Source: http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/montagnaincantata.htm
Timestamp: 2019-02-19 11:08:44+00:00
Document Index: 143248643

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 1']

La montagna incantata dei professori
13 LUGLIO 2007 – Tra non molto daremo la notizia circa gli esiti dell’udienza odierna del Consiglio di Stato sul Superporcellum di montagna. Intanto registriamo che la suddetta porcellata si è meritata, nelle ultime ore, le ultime ore di gloria, grazie al rinnovato impegno del Tar del Lazio nel dare al doppio punteggio di montagna il valore di un superservizio. Secondo taluni sedicenti professori, il provvedimento del Tar annulla addirittura l’ordinanza del Consiglio di Stato: forse in nostra assenza è stato emanato un altro porcellum capace di ribaltare l’ordine giudiziario con i rispettivi gradi di giudizio e le relative competenze. Forse il Mastellum è riuscito a inserire questa novità nel suo progetto all’esame del Parlamemento, chissà. Se così fosse ne daremmo al più presto notizia. Di seguito il testo dell’ordinanza del Tar. Nel frattempo pubblichiamo la lettera che ci ha scritto la professoressa Loredana Casale in merito al dibattito sull’utilità dei sindacati per i precari della scuola sfruttati dallo Stato. Prima però esprimiamo la nostra solidarietà a Pietro Ricca cui Emilio Fede, il grande giornalista di Mediaset, ha fatto chiudere il sito dopo una querela.
13 LUGLIO 2007 - AGGIORNAMENTO ore 23.59 - Secondo notizie, che tuttavia non abbiamo potuto ancora verificare, il Consiglio di Stato ha dato ragione al Ministero della pubblica Istruzione e ai docenti che si erano opposti all’orientamento del Tar del Lazio che aveva riabilitato, peraltro a più riprese, il doppio punteggio di montagna, già ritenuto incostituzionale per gravissima violazione dei principi di uguaglianza e di buon andamento della pubblica Amministrazione. La nostra fonte è tuttavia attendibile per cui possiamo fin d’ora dare per quasi certissima la conferma di quanto il Consiglio di Stato aveva sancito – anch’esso a più riprese – nei giorni scorsi. Erano in molti ad avere sperato in un ripensamento da parte dell’organo giurisdizionale amministrativo di secondo grado ,che però non v’è stato. Da sottolineare che a difendere la bontà del doppio punteggio di montagna, il Superporcellum, erano rimasti solo il Tar del Lazio e lo Snals, oltre ai docenti montanari (non tutti, per la verità), mentre vari Tar, il Tribunale ordinario di Agrigento, la Corte Costituzionale, il Consiglio di Stato e – pare – anche l’Onu e la Nato, si sono espressi nel modo opposto.
Grazie a tutti. A presto, Piero.
Le scrivo dopo aver letto il suo articolo “Serve davvero il sindacato ai docenti sfruttati?” Sono precaria da 15 anni; ho fatto di tutto (concorsi, master, carceri, 150 km al giorno per 10 ore...) Finalmente sono 2. Quest'anno, prima dei movimenti 8 cattedre,dopo 3, tra passaggi di ruolo e di cattedra! Riaprono le graduatorie...1 trasferito da Potenza che mi si piazza davanti, 5 riservisti ai quali vanno sempre il 50% dei posti, due master da 1400 euro non riconosciuti, 2 immissioni in ruolo complessivi e la convinzione che non passerò mai di ruolo. Strappo la tessera del sindacato e getto la spugna. Scusa lo sfogo
Loredana Casale
Registro Generale: 4993/2007
GIULIO AMADIO Cons.
nella Camera di Consiglio del 09 Luglio 2007
Visto il ricorso 4993/2007 proposto da:
MICELI AVV. WALTER
GANCI AVV. FABIO
STILE AVV. LUCIO
MIN PUBBLICA ISTRUZIONE - DIP ISTRUZIONE DIR GEN PERS SCUOLA
- integrazione e aggiornamento delle graduatorie permanenti per il personale docente ed educativo – valutazione titoli per il servizio prestato nelle scuole di montagna;
- di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso;
Nominato relatore il Consigliere Massimo Luciano CALVERI e uditi alla Camera di Consiglio del 9 luglio 2007 gli avvocati come da verbale;
Avuto riguardo al contenuto precettivo dei commi 605, lett. c), e 607 dell’art. 1 della legge n. 296/2006 che fanno salvi rispettivamente la valutazione in misura doppia dei servizi prestati anteriormente alla predetta data (id est: 1 settembre 2007), nonché le valutazioni dei titoli conseguiti anteriormente e già riconosciuti nelle graduatorie permanenti relative al biennio 2005/2006-2006/2007;
Considerato di non poter aderire all’assunto secondo cui la sentenza della Corte costituzionale n. 11/2007 avrebbe superato quanto stabilito dalle predette disposizioni;
Considerato, in particolare, che queste ultime, con riferimento alla normativa successivamente caducata a seguito dello scrutinio di costituzionalità, dettano una disciplina transitoria, sostanzialmente mirata a salvaguardare, in ossequio al principio di legalità e di certezza dei rapporti e delle situazioni giuridiche, l’affidamento che i docenti hanno riposto in una legge vigente al momento della scelta di insegnare in comuni disagiati; Considerato pertanto che le precitate norme della legge finanziaria, in quanto anteriori alla sentenza della Corte cost. n. 11/2007, sono esclusivamente dirette alla stabilizzazione dei rapporti pregressi e non concretano alcuna elusione di giudicato costituzionale;Considerato che un siffatto intento non deborda dall’ambito di disponibilità della legge ordinaria, trovando anzi fondamento nei valori, pur sempre immanenti all’ordinamento costituzionale, di legalità, di certezza delle situazioni giuridiche, nonché di ragionevole affidamento del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione;
Considerato d’altra parte che la portata delle pronunce d'incostituzionalità non può essere estesa oltre i limiti risultanti dal dispositivo della sentenza della Corte costituzionale (Cass. civ., sez. lav, 23 novembre 1988, n. 5892), e che l'ordinamento non conosce la possibilità di declaratorie di incostituzionalità "implicite", necessitando pur sempre un’espressa "estensione" consequenziale, ex art. 27 l. n. 87 del 1953, estensione della quale non vi è comunque traccia nella precitata decisione della Corte n. 11 del 2007;
Considerato conclusivamente, alla stregua di quanto precede e con particolare attenzione alla ratio che anima i commi 605, lettera c) e 607 dell’art. 1 della legge n. 296/2006, che le disposizioni quivi contenute non possono ritenersi automaticamente travolte dalla pronuncia della Corte costituzionale;
Così deciso in Roma, 9 luglio 2007
Il Presidente: Saverio Corasaniti _______________________