Source: https://www.diritto.it/a-norma-dell-articolo-84-del-decreto-legislativo-12-aprile-2006-n-163-s-m-i-in-quale-momento-della-procedura-di-gara-devono-essere-nominati-i-membri-della-commissione-in-caso-di-gara-da-aggiudica/
Timestamp: 2019-05-25 21:28:57+00:00
Document Index: 92639363

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 84', 'art. 21', 'art. 92', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 84']

A norma dell’articolo 84 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 s..m.i., in quale momento della procedura di gara devono essere nominati i membri della Commissione in caso di gara da aggiudicarsi con il metodo dell’offerta economicamente più vanta
Astraendo dalla materia degli appalti pubblici, cui inerisce il campo di applicazione dell’articolo 84 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 s..m.i , l’obbligo di nominare la commissione in data successiva alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte deve ritenersi espressione di un principio generale che travalica la materia delle gare a evidenza pubblica, per abbracciare l’intero ambito dei procedimenti concorsuali (ivi compresi, ad es., i concorsi per l’assunzione di personale alle dipendente della P.A.).
il Tar Veneto, Venezia, con la sentenza numero 3483 del 31 ottobre 2007 ci insegna che l’obbligo di nominare la commissione in data successiva alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte risponde:
< ad intuibili esigenze di buona amministrazione e imparzialità dell’attività della P.A. nel rispetto di una compiuta osservanza dell’obbligo di garantire parità di condizioni tra i concorrenti, onde evitare condizionamenti del comportamento dei soggetti aspiranti a partecipare, in funzione della composizione di una commissione precostituita. Costoro, invero, potrebbero indursi a presentare o non presentare domanda in considerazione di convenienze (vere o presunte) desunte dalla presenza di determinati soggetti in seno alla commissione ovvero, in ipotesi estrema, a tentare di influenzare componenti conosciuti della stessa.>
nella particolare fattispecie sottoposta all’adito giudice amministrativo quindi:
< Con riguardo al caso di specie va rilevato, peraltro, che la commissione era stata nominata, del tutto anormalmente, fin dalla delibera di indizione della gara.
In considerazione di quanto sopra, illegittimo si manifesta l’operato dell’Amministrazione, la quale è tenuta ad applicare alla gara di cui è causa l’art. 84 citato.>
(art. 21, legge n. 109/1994; art. 92, d.P.R. n. 554/1999)
(comma così modificato dall’art. 2, comma 1, lettera r), d.lgs. n. 113 del 2007)
7. Si applicano ai commissari le cause di astensione previste dall’articolo 51 codice di procedura civile.
(alinea così modificato dall’art. 1, comma 1, lettera l), d.lgs. n. 113 del 2007)
************ – Consigliere, relatore
sul ricorso n. 1864/2007, proposto da ALFA S.P.A., in persona del procuratore speciale e legale rappresentante pro tempore, in proprio ed in qualità di ********************* della costituenda A.T.I. con Energy Service S.r.l. e dalla ENERGY SERVICE S.R.L., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentate e difese dall’avv.to *****************, con elezione di domicilio presso il suo studio in Venezia, Piazzale Roma n. 464;
l’******** AZIENDA TERRITORIALE per l’EDILIZIA RESIDENZIALE della PROVINCIA di PADOVA, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv.to *********** con elezione di domicilio presso lo studio dell’avv.to *******************, in Venezia S. Croce 466/G,
BETA FACILITY MANAGEMENT S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti **********, *************** e *****************, con elezione di domicilio presso lo studio dell’ultimo in Venezia, ********** n. 5677;
della deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell’******** della Provincia di Padova del 21.12.2006 (n.1193-314), nella parte in cui nomina i componenti della Commissione di gara in relazione all’”appalto per il servizio di gestione e manutenzione degli impianti termici, inclusa la fornitura di combustibile, afferenti gli edifici di pertinenza dell’******** della Provincia di Padova, per il periodo 15.10.2007-14.10.2014, nonché di ogni atto annesso, connesso o presupposto (quali la delibera del C.d.A. dell’******** del 28.2.2007, nella parte riguardante la conferma e l’integrazione della commissione e i verbali di gara).
Visto il ricorso, notificato e depositato presso la Segreteria con i relativi allegati;
visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Provincia di Padova e di BETA Facility management s.p.a., depositati rispettivamente in data 23.10.2007 e 20.10.2007;
uditi all’udienza camerale del 24 ottobre 2007 (relatore il Consigliere ************), gli avvocati: ********* per la parte ricorrente, Testa per l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale della Provincia di Padova e B. per BETA Facility Management s.p.a.;
con il primo mezzo di impugnazione, la ricorrente ha censurato l’operato della P.A. resistente sotto il profilo della violazione delle disposizioni del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163 (codice dei contratti pubblici) che disciplinano la nomina e la composizione della commissione di gara (art. 84), in primis con riguardo alla data di nomina della stessa.
Al riguardo, si osserva che, astraendo dalla materia degli appalti pubblici, cui inerisce il campo di applicazione di detta norma (in relazione al quale la P.A. resistente ha sollevato ponderose eccezioni), l’obbligo di nominare la commissione in data successiva alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte deve ritenersi espressione di un principio generale che travalica la materia delle gare a evidenza pubblica, per abbracciare l’intero ambito dei procedimenti concorsuali (ivi compresi, ad es., i concorsi per l’assunzione di personale alle dipendente della P.A.).
Infatti, tale principio risponde ad intuibili esigenze di buona amministrazione e imparzialità dell’attività della P.A. nel rispetto di una compiuta osservanza dell’obbligo di garantire parità di condizioni tra i concorrenti, onde evitare condizionamenti del comportamento dei soggetti aspiranti a partecipare, in funzione della composizione di una commissione precostituita. Costoro, invero, potrebbero indursi a presentare o non presentare domanda in considerazione di convenienze (vere o presunte) desunte dalla presenza di determinati soggetti in seno alla commissione ovvero, in ipotesi estrema, a tentare di influenzare componenti conosciuti della stessa.
Con riguardo al caso di specie va rilevato, peraltro, che la commissione era stata nominata, del tutto anormalmente, fin dalla delibera di indizione della gara.
In considerazione di quanto sopra, illegittimo si manifesta l’operato dell’Amministrazione, la quale è tenuta ad applicare alla gara di cui è causa l’art. 84 citato.
La censura di cui sopra è fondata e assorbente di ogni altra.
In conclusione, il ricorso è fondato e va accolto e, per l’effetto, sono annullati gli atti impugnati
Si provvede sulle spese di giudizio come da dispositivo.
Il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, prima Sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie. Per l’effetto, sono annullati gli atti impugnati.
Condanna l’******** della Provincia di Padova alla rifusione delle spese di causa a favore della parte ricorrente, liquidandole in € 1.500,00 (millecinquecentoeuro/00), oltre i.v.a. e c.p.a..
Così deciso in Venezia, nella Camera di consiglio addì 24 ottobre 2007.
T.A.R. per il Veneto – I Sezione n.r.g. 1864/07