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Timestamp: 2020-01-28 02:07:20+00:00
Document Index: 149883580

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.8', 'sentenza ', 'art.\n04']

APF | Avvocati per le persone e le famiglie | Filiazione | Adozione
Solo la prova della pregressa coesione familiare può impedire lo stato di adottabilità
15 GENNAIO 2020 IL CASO. Il Tribunale dei minorenni di Brescia, con sentenza n.103 del 2016, dichiarava lo stato di adottabilità della minore Ja.Sa. La Corte d’Appello di Brescia, nel 2017, rigettava gli appelli proposti dai genitori della minore, confermando la sentenza impugnata e rilevando che, in base agli elementi acquisiti, non vi era coesione familiare e solidità di rapporti tra la minore e i suoi genitori, da un lato, e tra la zia paterna e suo marito, dall’altro, pure essendosi dichiarati disponibili questi ultimi a richiedere in adozione o in affidamento la minore stessa.
05 DICEMBRE 2019 IL CASO. La Corte d’Appello di Firenze, con sentenza n. 213/2013, accoglieva l’impugnazione proposta nei confronti della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense da un avvocato che aveva adottato due bambini e la cui domanda di condanna della Cassa al pagamento dell’indennità di maternità in sostituzione della madre era stata rigettata in primo grado.
02 LUGLIO 2019 IL CASO. I genitori di un minore proponevano appello avverso la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Firenze con la quale era stato dichiarato lo stato di adottabilità del figlio, sulla base delle valutazioni emerse dalla consulenza tecnica d’ufficio e riguardanti la disabilità di entrambi i genitori, portatori di handicap.
01 LUGLIO 2019 IL CASO. Il Tribunale per i Minorenni di Brescia dichiarava l’adottabilità di un minore, disponendo la sospensione della responsabilità genitoriale e l’interruzione di ogni rapporto con genitori e parenti.
21 NOVEMBRE 2018 IL CASO. Tizia, “premesso di aver abbandonato la figlia in giovane età subito dopo il parto e che la stessa sarebbe stata presumibilmente affidata in adozione, volendo … conoscerne l’identità”, aveva formulato istanza di accesso agli atti all’Azienda Sanitaria dove aveva partorito ed all’Ufficio anagrafe dell’omonimo Comune.
27 SETTEMBRE 2018 IL CASO. Con decreto 10 marzo 2016 il Tribunale di Cassino, su ricorso della M., regolamentava l’affidamento, la residenza, le modalità di frequentazione ed il mantenimento del minore W., nato da una relazione di fatto tra la ricorrente ed il G.
Adozione dei minori: la Cassazione esclude l’affidamento ai nonni quando non vi è un rapporto significativo e preesistente
10 MAGGIO 2018 IL CASO. La Corte d’Appello di Roma, con sentenza n.1175/2017 depositata in data 21.2.2017, confermava, previo accertamento del persistere delle condizioni di abbandono morale e materiale in cui si trovavano due minori, la sentenza del Tribunale per i Minorenni di Roma che ne aveva dichiarato l’adottabilità.
22 MARZO 2018 Con una sentenza depositata il 7.12.2017 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, chiamata a pronunciarsi in merito alla violazione dell’art.8 della Convenzione, ha condannato lo Stato Italiano a pagare ai ricorrenti, due cittadini italiani, nonni di tre minori, la somma di € 8.
22 FEBBRAIO 2018 Con sentenza 3594, depositata il 14 febbraio 2018, la Corte di Cassazione dovrebbe aver posto la parola fine alla tormentata vicenda giudiziaria dei due anziani coniugi torinesi ai quali nel 2010 il Tribunale per i Minorenni aveva sottratto la loro bambina di un mese.
06 FEBBRAIO 2018 Con decreto del 6 maggio 2014 il Tribunale per i minorenni di Trento, in attuazione della Convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili della sottrazione dei minori ha ordinato l’immediato rimpatrio negli USA di un bambino, figlio di una coppia coniugata costituita da madre italiana e padre statunitense, residente negli USA, che la madre aveva trattenuto in Italia al termine di una vacanza presso i nonni materni contro la volontà del padre.
05 FEBBRAIO 2018 Ha il significato di una vera e propria svolta giurisprudenziale l’ordinanza con la quale il Giudice istruttore del Tribunale di Roma, il 23 dicembre 2017, ha disposto d’ufficio una “misura coercitiva indiretta” ex art.
04 DICEMBRE 2017 Tempi duri per i figli maggiorenni, i quali non possono più pretendere di essere mantenuti ad oltranza dai genitori. Infatti, per Cass. civ. n. 13354/2017 il figlio maggiorenne dev’essere considerato autosufficiente se svolge una regolare attività lavorativa, pur con contratto a termine e guadagni contenuti (non già, invece, laddove costui sia titolare di un contratto di apprendistato).