Source: http://romagnacamcom.ciseonweb.it/innovazione/documento/bando-voucher-digitali-i40-anno-2017.htm?ID_D=7526
Timestamp: 2018-07-19 09:18:34+00:00
Document Index: 171151363

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 67', 'art. 84', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 47']

Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini / Innovazione - SCADUTO - Bando voucher digitaleI4.0 anno 2017
SCADUTO - Bando voucher digitaleI4.0 anno 2017
Dotazione finanziaria, natura ed entità dell’agevolazione
Soggetti destinatari dei voucher
1. Il Ministero dello sviluppo economico ha avviato il “Piano Nazionale Industria 4.0 - Investimenti, produttività ed innovazione”, recentemente rinominato “Piano Nazionale Impresa 4.0” ad evidenziazione della pervasività del nuovo paradigma tecnologico e produttivo. Tale iniziativa introduce anche in Italia una strategia nazionale sul tema della quarta rivoluzione industriale che adotta, tra le sue linee guida, il principio della “neutralità tecnologica” e quello di “interventi di tipo orizzontale e non settoriale”.
2. La Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (da ora in avanti MPMI), di tutti i settori economici attraverso:
· la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
· l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
· il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0[1] implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai costituendi PID.
3. Nello specifico, con l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0 - Anno 2017” sono proposte due misure che rispondono ad altrettanti obiettivi specifici tra loro complementari:
· sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti in grado di mettere in luce i vantaggi ottenibili attraverso il nuovo paradigma tecnologico e produttivo;
· promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;
· per entrambe le misure lo scopo a lungo termine è anche quello di stimolare la domanda da parte delle imprese del territorio della Camera di commercio di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0.
[1] I termini “Industria 4.0”, “Impresa 4.0” o, abbreviato, “I4.0” utilizzati di seguito si riferiscono agli ambiti tecnologici di cui all’articolo 2, comma 3, Elenco 1, del presente Bando.
1. Con il presente Bando, si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:
- Misura A - Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie di cui al comma 3 del presente articolo, i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese, presentati secondo quanto specificato nella parte generale del presente Bando e nella “Scheda 1 - Misura A”;
- Misura B - Domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di cui al comma 3 del presente articolo, presentate da singole imprese secondo quanto specificato nella parte generale del presente Bando e nella “Scheda 2 - Misura B”.
2. Le disposizioni specifiche relative alle Misure A e B previste nella “Scheda 1 - Misura A” e nella “Scheda 2 - Misura B” formano parte integrante e sostanziale del presente Bando. Le previsioni della presente parte generale del Bando, dove non diversamente specificato, si intendono relative sia alla Misura A che B.
- Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:
· realtà aumentata e virtual reality
· Big Data e Analytics, Intelligenza Artificiale
- Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa” di cui alla “Scheda 1 - Misura A” e “Scheda 2 - Misura B” del presente Bando:
· sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
· georeferenziazione e GIS
· sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
· RFID, barcode, sistemi di tracking
· system integration applicata all’automazione dei processi
1. Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a € 300.000,00 interamente a carico della Camera di commercio e suddivise come da tabella seguente:
· Misura A, € 100.000,00
· Misura B, € 200.000,00
3. I voucher avranno un importo massimo:
· per la Misura A di € 10.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando, relativo al rating di legalità
· per la Misura B di € 10.000,00, oltre la premialità di cui al successivo art. 13 del presente Bando.
4. Gli importi di cui al comma precedente sono limitati alle seguenti percentuali dei costi ammissibili:
· nel caso della formazione il 60% dei costi ammissibili.
· nel caso dei servizi di consulenza in materia di innovazione il 50% dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione non superi € 200.000,00 per beneficiario nell’arco di tre anni.
5. I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600.
6. La Camera di commercio si riserva la facoltà di:
· riaprire i termini di scadenza in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili;
· effettuare compensazioni e spostamenti delle risorse da una misura all’altra.
1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014 della Commissione europea, aventi sede legale e/o unità locali - almeno al momento della liquidazione - nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio della Romagna, ed in regola con il pagamento del diritto annuale.
2. Le imprese beneficiarie devono essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese.
3. Le imprese beneficiarie devono avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 84 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159.
4. Le imprese beneficiarie non devono trovarsi in stato di difficoltà, ai sensi dell’art. 2 punto 18 del Regolamento 651/2014 della Commissione europea.
5. Le imprese beneficiarie devono avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni.
6. Ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135, le agevolazioni non potranno essere concesse ai soggetti[1] che al momento della liquidazione del voucher abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio della Romagna.
7. In relazione al requisito di cui al punto 1, nel caso delle imprese che non abbiano sede e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera al momento della domanda è sufficiente una dichiarazione, sottoscritta dal Legale rappresentante, nella quale esse si impegnano ad ottenere tale condizione prima della liquidazione del voucher.
8. I requisiti di cui ai punti da 2 a 5 devono essere posseduti dal momento della domanda fino a quello della liquidazione del voucher.
[1] Il campo di applicazione della norma esclude le imprese individuali, le fondazioni istituite con lo scopo di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’alta formazione tecnologica e gli enti e le associazioni operanti nel campo dei servizi socio-assistenziali e dei beni e attività culturali, dell’istruzione e della formazione, le associazioni di promozione sociale, gli enti di volontariato, le organizzazioni non governative, le cooperative sociali, le associazioni sportive dilettantistiche nonché le associazioni rappresentative, di coordinamento o di supporto degli enti territoriali e locali.
1. Per la Misura A, si segnala che i voucher sono unitari e concessi direttamente alla singola impresa, la quale deve tuttavia partecipare ad un progetto aggregato proposto da un unico proponente che indichi in domanda l’elenco delle imprese che saranno coinvolte, oltre a descrivere il progetto e definire il valore unitario del voucher come indicato all’art. 2 della “Scheda 1 - Misura A”.
2. Per la Misura B il destinatario del voucher è la singola impresa che ha presentato domanda di agevolazione.
3. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo/voucher alternativa tra la misure A e B: se si presenta una domanda per la misura A non può essere presentata un’ulteriore domanda per la B e viceversa. In caso di eventuale presentazione è tenuta in considerazione solo la prima domanda presentata in ordine cronologico.
4. Le imprese che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti possono essere ammesse a finanziamento solo per una domanda per misura. In caso di presentazione di più domande, è presa in considerazione e ammessa alla valutazione di merito soltanto la prima domanda presentata in ordine cronologico e le altre domande sono considerate irricevibili.
1. Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del presente Bando. Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda). Le spese per formazione sono ammissibili esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’art. 2, comma 3, Elenco 1, della parte generale del Bando e nel limite del 30% del totale della spesa prevista dall’impresa.
2. Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2 del presente Bando erogati dai fornitori descritti nella “Scheda Misura B”. Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’art. 2, comma 3, Elenco 1, della parte generale del Bando e nel limite del 50% del totale della spesa prevista dall’impresa.
3. Sono ammissibili solo i costi direttamente relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione previsti dal presente Bando, con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher.
4. I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:
· assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
· in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
· formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.
5. In fase di presentazione della domanda deve essere specificato, pena la non ammissibilità, il riferimento a quali ambiti tecnologici, tra quelli indicati all’art. 2, comma 3, Elenco 1 del presente Bando, si riferisce l’intervento ed il preventivo di spesa riportante la ragione sociale e partita IVA dei fornitori.
6. Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 180° giorno successivo alla data di approvazione della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.
7. Per essere ammessi al contributo i progetti devono superare un importo minimo di investimento specificato nelle rispettive “Scheda 1 - Misura A” e “Scheda 2 - Misura B”. Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento, che viene lasciato alle stime della singola impresa.
8. Il contributo viene concesso in misura fissa ed è erogato al raggiungimento dell’investimento minimo previsto sulla base delle spese effettivamente sostenute: le imprese assegnatarie dei contributi devono quindi dimostrare il pagamento delle spese presentando le fatture quietanziate. Nel caso in cui non si possa provare il pagamento con le fatture, possono essere presentati documenti contabili aventi forza probatoria equivalente.
9. Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero.
1. Le richieste di voucher devono essere presentate prima dell’avvio dell’attività oggetto dell’agevolazione. Per avvio dell’attività si intende l’inizio dell’attività formativa o del servizio di consulenza.
2. A pena di esclusione, le richieste di voucher devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere - Servizi e-gov, dalle ore 8:00 del 20/12/2017 alle ore 21:00 del 28/02/2018, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.
Sul sito camerale www.romagna.camcom.gov.it saranno fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica delle domande.
Le domande di contributo in cui il modulo base risulti firmato digitalmente da un soggetto diverso dal legale rappresentante dell’impresa sono considerate irricevibili e non verrà attivato l’esame dell’istanza.
3. A pena di esclusione, alla pratica telematica, relativa alla richiesta di voucher, dovrà essere allegata la seguente documentazione:
a) MODELLO BASE generato dal sistema, che dovrà essere firmato digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa;
b) ALLEGATI AL MODELLO BASE, che dovranno essere firmati digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa:
· Modulo di domanda, disponibile sul sito internet www.romagna.camcom.gov.it, compilato in ogni sua parte;
· per la Misura A, la documentazione prevista nella “Scheda 1 - Misura A”
· per la Misura B, la documentazione prevista nella “Scheda 2 - Misura B”.
4. I preventivi di spesa devono essere redatti in euro e in lingua italiana o accompagnati da una sintetica traduzione e intestati all’impresa richiedente e dagli stessi si devono evincere con chiarezza le singole voci di costo (i preventivi di spesa dovranno essere predisposti su propria carta intestata da soggetti regolarmente abilitati - non saranno ammessi auto preventivi).
5. Alla pratica telematica dovrà essere allegato il modello F23 relativo al versamento dell’imposta di bollo, come da facsimile disponibile sul sito internet www.romagna.camcom.gov.it, (salvo i casi di esenzione).
6. Nel caso delle imprese in possesso del rating di legalità che intendessero richiedere le premialità previste dal presente Bando dovrà essere allegato alla pratica telematica il modello di dichiarazione disponibile sul sito www.romagna.camcom.gov.it.
7. E’ obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, presso il quale l’impresa elegge domicilio ai fini della procedura e tramite cui verranno pertanto gestite tutte le comunicazioni successive all’invio della domanda. In caso di procura va, pertanto, indicato sul modulo di domanda il medesimo indirizzo PEC eletto come domicilio ai fini della procedura.
8. E’ ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher (la prima pervenuta in ordine cronologico).
9. La Camera di commercio è esonerata da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato ricevimento della domanda per disguidi tecnici.
1. Per la Misura A è prevista una procedura valutativa a graduatoria (di cui all’art. 5 comma 2 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo il punteggio assegnato al progetto. Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, l’ammissione al contributo/voucher è condizionata alla valutazione dei requisiti di ammissibilità tecnica del progetto presentato effettuata da un apposito Nucleo di valutazione che sarà nominato con successivo provvedimento del Segretario Generale della Camera di Commercio. I criteri di valutazione, di assegnazione del voucher e formazione della graduatoria sono descritti nella “Scheda 1 - Misura A”.
2. Per la Misura B è prevista una procedura a sportello valutativo (di cui all’art. 5 comma 3 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123) secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. Oltre al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale, è prevista una verifica da parte della Camera di commercio relativa all’attinenza della domanda con gli ambiti tecnologici di cui all’art. 2, comma 3 del presente Bando e dei fornitori dei servizi di cui alla “Scheda 2 - Misura B”. I criteri di valutazione, di assegnazione dei voucher e formazione della graduatoria sono descritti nella “Scheda 2 -Misura B”.
3. E’ facoltà dell’Ufficio competente richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di voucher.
4. Al termine della fase di valutazione verranno formate le seguenti graduatorie finali:
· per la Misura A, in ordine di punteggio dei progetti cui afferiscono le domande;
· per la Misura B, in ordine cronologico di presentazione delle domande.
I progetti saranno approvati in funzione della disponibilità di risorse relativa alla Misura rispetto alla quale sono state presentate tenendo conto anche delle premialità di cui all’art. 13 del presente Bando (rating di legalità).
5. Una volta completata l’istruttoria, il Dirigente competente approva i seguenti elenchi con propria Determinazione pubblicata sul sito della Camera di commercio:
· l’elenco delle domande ammesse e finanziabili per ciascuna Misura;
· l’elenco delle domande ammesse non finanziabili (che superano la soglia minima prevista da ciascuna misura per l’ammissione ma non finanziate per esaurimento delle risorse a disposizione);
· l’elenco delle domande non ammesse (per mancato superamento dell’istruttoria formale e/o tecnica).
Si precisa che la pubblicazione delle graduatorie può essere differenziata nel tempo in funzione della specifica Misura.
6. Le domande “ammesse non finanziabili per esaurimento delle risorse disponibili” possono essere successivamente finanziate, fatta salva la possibilità di cui all’art. 3, comma 6 del presente Bando, nel caso in cui entro massimo 90 giorni dalla data di approvazione della determinazione di concessione si liberino risorse in seguito a rinunce o approvazione di decadenze dal contributo concesso. Il tal caso, entro 30 giorni da questo termine, con provvedimento del dirigente competente è approvato lo scorrimento della graduatoria.
1. Nel rispetto dell’art. 5 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 modificato dal D.L. 24 marzo 2012, n. 29 e convertito, con modificazioni, dalla L. 18 maggio 2012, n. 62 e tenuto conto del D.M. 20 febbraio 2014, n. 57 (MEF-MiSE), viene stabilita una riserva del 3% delle risorse finanziarie relative a ciascuna Misura di cui all’art. 3, comma 1 del presente Bando a favore delle imprese in possesso del rating di legalità.
2. Nell'ambito di tale riserva, oltre al contributo di cui all’art. 3, comma 3, del presente Bando e tenuto conto del sistema di punteggi definito nella Delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 14 novembre 2012, n. 24075 e s.m.i., è riconosciuta, fino all’esaurimento della predetta riserva, una premialità di € 250,00 se l’impresa è in possesso, al momento della erogazione del contributo, di almeno il punteggio base (una “stelletta”) previsto dall’art. 3 della citata Delibera.
3. Per il riconoscimento di tali premialità fa fede l’ordine cronologico di presentazione delle domande relative a ciascuna Misura.
1. L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal precedente articolo 11 e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria, mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher. Sul sito internet camerale www.romagna.camcom.gov.it, sono fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica della rendicontazione. Il voucher non potrà essere erogato ad imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno. Alla rendicontazione dovrà essere allegata la seguente documentazione:
a) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 D.P.R. 445/2000 (disponibile sul sito internet www.romagna.camcom.gov.it, firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, in cui siano indicate le fatture e gli altri documenti di spesa riferiti alle attività e/o agli investimenti realizzati, con tutti i dati per la loro individuazione e con la quale si attesti la conformità all’originale delle copie dei medesimi documenti di spesa;
b) copia delle fatture e degli altri documenti di spesa di cui al paragrafo 1, debitamente quietanzati;
d) nel caso dell’attività formativa, dichiarazione di fine corso e copia dell’attestato di frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo.
f) nel caso di domande a valere sulla Misura B, il Piano di Innovazione Digitale dell’impresa firmato digitalmente dal Legale Rappresentante dell’impresa beneficiaria del voucher.
2. Tale documentazione dovrà essere inviata telematicamente entro e non oltre le ore 21:00 del 15/11/2018, pena la decadenza dal voucher. Sarà facoltà della Camera di commercio richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per un corretto esame della rendicontazione prodotta; la mancata presentazione di tali integrazioni, entro e non oltre il termine di 20 giorni dalla ricezione della relativa richiesta comporta la decadenza dal voucher. Non saranno erogati aiuti alle imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione europea che abbia dichiarato un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno.
E-Mail: promozione@romagna.camcom.it
Tel: 0541 363731-749 0543 713491
Le informazioni contenute in questa pagina non sono esaustive. Si invitano le imprese a consultare con attenzione il testo del bando per verificare le modalità di invio della pratica, i criteri di valutazione delle domande per la formazione della graduatoria e ogni ulteriore dettaglio.
bando completo per le MISURE A E B
modulo di domanda MISURA A
Misura A - MODULO •	Misura A - MODULO COMPILATO DAL RESPONSABILE TECNICO
Misura A - DiCHIARAZIONE POSSESSO REQUISITI DEL RESPONSABILE TECNICO
Misura B- MODULO
Misura A e B - MODELLO DICHIARAZIONE RATING LEGALITA'
Misura A e B - MODELLO F23
IMPOSTA DI BOLLO - CODICE TRIBUTO 456T
Sportello Telematico AGEF Linee guida
Linee guida per l’invio telematico della domande di contributo e relative rendicontazioni