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Timestamp: 2017-01-21 13:15:25+00:00
Document Index: 51638900

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 88', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 88', 'art. 1', 'art. 12', 'art.\n102']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 72 del 18.04.2007
Istanza di interpello - N. 103) della Tabella A, Parte III, allegata al
Con istanza d'interpello, concernente l'esatta applicazione del n.
103) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
La società "ALFA S.p.A." (di seguito "la
Società") ha ricevuto da
parte dei consorzi di bonifica e di irrigazione una richiesta tendente ad ottenere l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% sulle forniture di energia
elettrica per il funzionamento degli impianti irrigui, di sollevamento e di
scolo delle acque utilizzati da tali soggetti, così come attualmente
prevede il n. 103) della Tabella A, parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre
In merito la parte evidenzia che l'art. 1, comma 42 della legge 23
dicembre 2005, n. 266, che ha modificato il citato n. 103), ha previsto che la fruizione dell'aliquota IVA in esame
è subordinata alla preventiva
approvazione da parte della Commissione Europea, ai sensi dell'art. 88, par.
3, del Trattato UE.
Ai fini dell'applicazione della predetta aliquota IVA ridotta, la
Società chiede quale sia lo stato di attuazione di tale procedura di richiesta di autorizzazione e, se in assenza di quest'ultima, possa comunque
applicarsi l'agevolazione IVA in esame; ciò in conformità di quanto
disposto dall'art. 1 della Direttiva 2006/18/CE del 14 febbraio 2006, che
prevede per gli Stati membri la possibilità di adottare - previa
informazione della Commissione Europea - un'aliquota ridotta sulle
forniture, tra le altre, di elettricità, purché non sussistano rischi di
distorsione di concorrenza; "se la Commissione non si pronuncia nei tre mesi
successivi al ricevimento dell'informazione, si considera che non esiste
alcun rischio di distorsione della concorrenza".
La Società ritiene che in assenza, sia di una espressa approvazione
della Commissione Europea all'applicazione della suddetta aliquota IVA, sia
di un'indicazione formale in materia da parte dell'Agenzia delle entrate,
alle forniture di energia elettrica per il funzionamento degli impianti
bonifica e di irrigazione, possa applicarsi l'imposta in esame nella misura
Il n. 103) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, a seguito delle modifiche apportate dall'art. 1, comma 42 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, prevede, tra l'altro, che sia
assoggettata ad IVA, nella misura del 10%, la fornitura di "energia
scolo delle acque, utilizzati dai consorzi di bonifica e di irrigazione".
La norma da ultimo citata ha comunque subordinato l'applicazione di
tale aliquota IVA ridotta alla preventiva approvazione da parte della Commissione Europea, ai sensi dell'art. 88, par. 3, del Trattato UE.
Al riguardo è stato chiesto un parere al Ministero dell'Economia e
delle Finanze, Dipartimento per le Politiche Fiscali il quale ha evidenziato
che la Commissione Europea non si è ancora pronunciata sull'autorizzazione
alla fruizione di tale misura fiscale agevolata, stanti i rischi di
distorsione concorrenziale che potrebbero verificarsi nei confronti di
coloro che operano nel medesimo settore, ma con forma giuridica diversa da
quella consortile.
Da tale documento emerge, infatti, che la Direzione Generale,
Fiscalità e Unione Doganale della Commissione Europea, ha chiesto ulteriori
informazioni al Governo al fine di valutare il rischio di distorsione di
concorrenza, sopra menzionato. "La risposta a tale richiesta - vertente in realtà su questioni attinenti il settore di
attività dei Consorzi di
bonifica beneficiari della misura e rimessa alle informazioni che
perverranno dal succitato Ministero per le Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali -
è in corso di definizione, anche a seguito di
un recente incontro interservizi avvenuto a Bruxelles, per l'auspicata
soluzione di ogni dubbio sulla concessione dell'agevolazione in parola da
parte dell'Esecutivo comunitario".
La possibile presenza di rischi di distorsione concorrenziale,
discendenti dalla previsione della predetta misura IVA agevolata nei
confronti solo di alcuni operatori commerciali, rende inapplicabile il
disposto di cui all'art. 1 della citata Direttiva 2006/18/CE (che ha
modificato l'art. 12, par. 3, lettera b), successivamente trasfuso nell'art.
102 della nuova Direttiva 112/2006/CE sull'IVA); tale norma, infatti,
consente di fruire delle misure fiscali agevolate eventualmente adottate dai
Paesi membri nei settori preventivamente individuati, quando
l'autorizzazione dell'organismo comunitario non perviene entro il termine di
tre mesi, nella sola eventualità che non siano presenti rischi di
distorsione concorrenziale.
Ciò posto, allo stato attuale, considerati i rischi di distorsione
concorrenziale del settore e l'assenza dell'autorizzazione da parte della
Commissione Europea, alle forniture di "energia elettrica per il
funzionamento degli impianti irrigui, di sollevamento e di scolo delle
acque, utilizzati dai consorzi di bonifica e di irrigazione" deve essere
applicata l'aliquota IVA ordinaria fissata nella misura del 20%.
La risposta di cui alla presente nota viene trasmessa per conoscenza
anche alla Direzione Regionale .....
- Serra San Bruno, 21 ore fa	AteneoWeb s.r.l.