Source: http://www.imprendendo.it/primop.asp?articolo=68
Timestamp: 2020-01-23 02:13:16+00:00
Document Index: 151958512

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 11', 'art.30', 'art. 3', 'art.11', 'art. 30', 'art.65', 'art. 185', 'sentenza ', 'art. 1', '§ 7', 'art.26', 'art.30', 'art.32', 'art.34', '§ 6', 'art.18']

DIRETTIVE BANDI OFFERTA TURISTICO-ALBERGHIERA DEL PO FESR 2007-2013
Fesr 2007/2013, direttive alberghi
DIRETTIVE PER LA DEFINIZIONE DEI BANDI PER L’ATTUAZIONE DELLA LINEA D’INTERVENTO OFFERTA TURISTICO-ALBERGHIERA DEL PO FESR 2007-2013.
La linea d'intervento del FESR prevede “Azioni per l’attivazione, la riqualificazione e l’ampliamento dell’offerta ricettiva locale e delle correlate attività di completamento, da realizzarsi nelle aree a vocazione turistica, mediante riconversione e/o riqualificazione del patrimonio immobiliare già esistente, con particolare riferimento ad edifici storici e di pregio siti nei centri storici, nei borghi marinari, ed agli edifici della tradizione rurale, garantendone le condizioni di accessibilità alla pubblica fruizione ed in relazione alla capacità dei territori di sopportare il carico antropico derivante dai predetti insediamenti produttivi e con processi produttivi rispettosi dell’ambiente (ctg. nn° 6, 9, 57)”
I soggetti che possono richiedere e beneficiare delle agevolazioni sono le piccole e medie imprese, così come definite dal Regolamento CE n°800 del 06.08.2008, che operano positivamente da almeno un triennio, che realizzano gli investimenti in Sicilia nelle aree di copertura geografica indicate, che gestiscono o intendano intraprendere la gestione delle attività ricettive di cui all'art. 3 della L.R. 06.04.1996, n°27, all'art. 11 della L.R. del 20.08.1996, n°38 e all’art.30 della L.R. del 10.12.2001, n°21.
-Attività ricettive alberghiere ed extralberghiere;
-Attività di ristorazione correlate ad una attività ricettiva esistente;
-Attività sportive correlate ad una attività ricettiva esistente;
-Attività inerenti il benessere fisico della persona correlate ad una attività ricettiva esistente.
-Attività inerenti la congressualità correlate ad una attività ricettiva esistente.
Le attività succitate devono essere realizzate mediante utilizzo del patrimonio immobiliare già esistente con particolare riferimento ad edifici storici e di pregio siti nei centri storici, nei borghi marinari, ed agli edifici della tradizione rurale.
Le attività ricettive alberghiere sono quelle definite dall’art. 3 della L.R. del 06.04.1996, n°27, dall’art.11 della L.R. del 20.08.1996, n°38 e dall’art. 30 della L.R. del 10.12.2001, n°21, di seguito specificamente elencate:
-motels;
-residenze turistico alberghiere;
-campeggi;
-villaggi turistici;
-esercizi di affittacamere;
-case ed appartamenti per vacanze;
-case per ferie,
-ostelli per la gioventù,
-rifugi alpini;
-aziende turistico residenziali;
-turismo rurale.
Il settore è quello turistico – alberghiero ed in riferimento alle attività economiche della filiera del turismo individuate si precisano le seguenti tipologie di attività ammissibili:
-Attivazione di nuova attività ricettiva;
-Ampliamento di attività ricettiva esistente;
-Riqualificazione di attività ricettiva esistente;
-Riattivazione di attività ricettiva esistente;
-Attivazione di nuove attività di completamento correlate ad una struttura ricettiva esistente
-Ampliamento di esistenti attività di completamento correlate ad una struttura ricettiva esistente
-Riqualificazione di esistenti attività di completamento correlate ad una struttura ricettiva esistente
1)“attivazione” il programma che, attraverso la rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare esistente realizza una nuova struttura produttiva;
2)attraverso nuova occupazione e utilizzo di nuovi fattori produttivi, realizza una nuova unità locale;
3)“ampliamento” il programma che, attraverso un incremento dell’occupazione e degli altri fattori produttivi, sia volto ad accrescere la potenzialità delle strutture esistenti;
4)“riqualificazione” il programma volto al miglioramento, sotto l’aspetto qualitativo, della struttura ricettiva esistente con l’incremento della valutazione della classificazione;
5)“riattivazione” il programma volto al ri-utilizzo di una struttura esistente inattiva.
-Il Dirigente Generale del Dipartimento Turismo predisporrà apposita circolare esplicativa e bando per la linea d’intervento 3.3.1.4, esaurite le procedure di cui all’art.65 comma 1 della L.R. n°9/2009.
-La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata dai titolari delle imprese turistiche entro il termine perentorio di giorni 120 dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
-La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente presso gli uffici indicati nel bando.
-La domanda và corredata da una scheda tecnica, da un businnes plan e dalla documentazione espressamente indicata nella predetta circolare.
-La valutazione delle domande sarà affidata ad un soggetto esterno per l'attività d'istruttoria, di valutazione e di gestione dei progetti d'investimento, selezionato ai sensi del comma 5 dell’art. 185 della L.R. del 23.12.2000 n°32.
-L’Assessorato nominerà infine, attingendo dall’apposito albo, un verificatore – collaudatore (esterno all’Amministrazione) per ciascuno dei programmi di investimento.
Potranno partecipare esclusivamente le piccole e medie imprese così come definite da Regolamento CE n°800 del 06.08.2008, e che;
-siano già iscritte nei relativi registri delle imprese e costituite sotto forma di società regolari;
-abbiano restituito integralmente le eventuali somme dovute per i procedimenti di revoca di agevolazione di qualsiasi natura precedentemente concesse dalla Regione Siciliana per i quali, alla medesima data, siano inutilmente decorsi i termini per le opposizioni ovvero sia stata pronunciata sentenza definitiva;
-non rientrino tra le imprese in difficoltà, così come definito dall’art. 1 § 7 del Regolamento CE n°800 del 06.08.2008 e dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
-dimostrino di possedere adeguate risorse economiche al fine di garantire la quota di investimento non coperta dal contributo.
Requisito dell’intervento in patrimonio immobiliare esistente
Requisito dell’ubicazione territoriale
Gli interventi di attivazione, ampliamento e riqualificazione delle attività ricettive, realizzati esclusivamente attraverso interventi di riconversione e riqualificazione edilizia del patrimonio immobiliare già esistente, dovranno essere ubicati nel territorio della Sicilia.
I programmi ammessi saranno esclusivamente quelli corredati da un progetto tecnico definitivo contenente i seguenti elaborati:
-Relazione descrittiva redatta in conformità dell’art.26 del DPR n°554/1999
-Elaborati grafici redatti in conformità dell’art.30 del DPR n°554/1999
-Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici redatto in conformità dell’art.32 del DPR n°554/1999;
-Computo metrico estimativo redatto in conformità dell’art.34 del DPR n°554/1999;
-Quadro economico. Al fine di una verifica della rispondenza gli importi risultanti da quadro economico dovranno rifluire negli appositi punti dell’allegato tecnico del businnes plan.
Il progetto tecnico dovrà possedere, alla data di presentazione dell’istanza di partecipazione al bando, tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell’intervento edilizio (concessione, autorizzazione) ai sensi della normativa urbanistica ed edilizia vigente rilasciate dagli Enti territoriali competenti (Comuni, Province, Genio civile, Soprintendenze, Forestale).
Requisito del rapporto esistente o potenziale tra l’intervento e la fruizione di attrattori turistici e culturali
L’impresa dovrà consegnare una apposita analisi espressa in termini qualitativi e quantitativi che illustri il potenziale incremento dei flussi turistici a seguito dell’investimento in relazione agli attrattori turistico-culturali esistenti nell’ambito territoriale circostante e con particolare riferimento alle presenze turistiche ipotizzate negli otto mesi non estivi.
A ogni criterio dovrà essere attribuito un punteggio valutativo compatibile con l’intervento proposto.
I punteggi correlati alle priorità saranno esplicitati in sede di circolare e si riferiranno alle seguenti voci:
-Interventi in edifici storici e di pregio siti nei centri storici, nei borghi marinari, e interventi in edifici della tradizione rurale;
-Localizzazione dell’intervento in:
a)aree ad elevata potenzialità turistica in presenza di attrattori archeologici e/o monumentali, rilevati dal “Piano paesistico” approvato con D.A. n°6080 del 21.05.99;
b)comune facente parte dei “Parchi regionali” o “Riserve Naturali Orientate o Integrali”;
c)comune sede di portualità turistica di cui al § 6.2.5. del “Piano Strategico per lo sviluppo della nautica da diporto in Sicilia” approvato con D.A. n°69 del 26.05.06.
d)borghi marinari e rurali;
e)centri storici;
f)sistemi turistici maturi (rapporto tra il numero di posti letto operativi nel comune ed il numero di abitanti residenti con un indice di maturità corrispondente ad almeno 20 pl ogni 100 abitanti);
-tipologia dell’intervento in relazione all’ubicazione, privilegiando le strutture di più alto livello e qualità nei sistemi turistici maturi e le strutture ricettive di livello più basso o di tipologia diversa rispetto agli alberghi nella aree ad elevata potenzialità turistica e nei borghi rurali;
-criteri di efficienza amministrativa: solidità del crono – programma e qualità del Piano gestionale;
-interventi mirati all'accessibilità e fruizione da parte di soggetti diversamente abili;
-utilizzo di beni confiscati alla malavita organizzata.
-esperienza specifica dei soggetti proponenti;
-interventi proposti da imprese a prevalente partecipazione femminile/giovanile;
-capacità di realizzare un sensibile incremento di flussi turistici nell’area di riferimento in un’ottica di destagionalizzazione e/o di diversificazione;
-criteri di impatto sociale ed economico: occupazione diretta e indotta, stima degli investimenti privati attivati;
-grado di correlazione dell’intervento con i progetti integrati che insistono sulla medesima area
criteri di efficienza amministrativa: solidità del crono-programma e qualità del Piano gestionale;
-capacità del progetto di creare/potenziare nuove aggregazioni di filiere per la fruizione-valorizzazione del prodotto turistico;
-grado di integrazione con altri interventi/progetti riguardanti il sostegno dello sviluppo turistico e la valorizzazione del patrimonio culturale anche a valere su altri Programmi (POR FSE, FEASR FEP, POIN Attrattori culturali, ecc.) o con quelli realizzati nel precedente periodo di programmazione;
-introduzione e la diffusione di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
-Soggetti e/o imprese o sistemi d’imprese che posseggano o abbiano avviato la procedura per l’adesione a sistemi di gestione ambientale (-EMAS) e/o per l’etichettatura ambientale di prodotto (Ecolabel, Dichiarazione Ambientale di Prodotto)
-Interventi che prevedono l’introduzione di Eco-innovazioni di processo e di prodotto per il contenimento delle pressioni ambientali e per la riduzione del consumo delle risorse non rinnovabili (risparmio idrico ed energetico, riduzione emissioni in atmosfera e della produzione e pericolosità dei rifiuti, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, riutilizzo delle acque reflue;
-Interventi che utilizzano criteri di edilizia ecosostenibile.
Il contributo massimo concedibile per ogni progetto è pari a otto milioni di euro (anche in presenza di progetti il cui valore superi i 16 milioni di euro.
Il Dirigente Generale del Dipartimento Turismo predisporrà apposito bando con procedura valutativa a graduatoria e relativa circolare esplicativa per la linea d’intervento 3.3.1.4 contenente tutte le modalità di partecipazione, di istruttoria e di formazione della graduatoria, nonché le ulteriori circostanze che danno luogo a revoca o annullamento in autotutela, rispetto a quelle indicate ai commi 5 e 6 dell’art.18 della legge regionale 9/2009. Con apposita procedura ad evidenza pubblica si procederà all'individuazione del soggetto esterno per la valutazione delle domande.
La dotazione finanziaria disponibile per l’attuazione del regime di aiuto di cui al presente bando è di € 125.057.130,10 (pari al 70% di € 178.653.043 quali risorse deliberate dalla Giunta Regionale con atto n° 83/09 )
Fonte: www.lipari.biz
Data notizia: 31/10/2009