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Timestamp: 2016-10-28 02:58:43+00:00
Document Index: 9910880

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'sentenza ', 'art. 121', 'art. 124', 'art. 121', 'art. 136', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 136', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 97', 'art. 105', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 105', 'sentenza ', 'art. 121', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 121', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 136', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 108', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 66', 'art. 68']

2F_11/2007 (22.11.2007)
Il 20 novembre 2003 l'Ufficio delle procedure speciali della Divisione delle contribuzioni del Cantone Ticino ha notificato alla A.________SA, societ� con sede a Camorino, due decisioni, una per l'imposta cantonale e comunale e l'altra per l'imposta federale diretta, in cui ha chiesto complessivamente il pagamento di fr. 3'675'738.70 a titolo di recupero d'imposte e multe tributarie (di importi identici a quelli delle imposte sottratte). In sostanza, l'autorit� ha ritenuto che alla contribuente andavano imputati i guadagni derivanti dalla cessione di un brevetto concernente un pallone aerostatico luminoso, ideato dal suo azionista ed amministratore unico B.________. Tali ricavi sono stati valutati in oltre fr. 4'500'000.--.
Contro le suddette decisioni di tassazione, dopo aver presentato reclamo ed essersi aggravata dinanzi alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, la contribuente � insorta dinanzi al Tribunale federale mediante ricorso di diritto amministrativo (inc. n. 2A.204/2006). Con deliberazione in seduta, tenutasi il 22 giugno 2007, questa Corte ha respinto il ricorso, nella misura in cui era ammissibile, sia in riferimento all'imposta federale diretta, sia, trattando il gravame quale ricorso di diritto pubblico, laddove concerneva le imposte cantonali e comunali.
Non sono state chieste osservazioni alle autorit� inferiori, invitate comunque a produrre i relativi incarti.
Inoltrata dopo l'entrata in vigore, il 1� gennaio 2007, della legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110), la domanda di revisione va esaminata in funzione di questa nuova normativa (cfr. art. 132 cpv. 1 LTF). Considerato che la motivazione della sentenza � stata notificata il 24 agosto 2007, l'istanza, fondata sul preteso adempimento dei motivi di revisione indicati all'art. 121 lett. c e d LTF, risulta tempestiva (cfr. art. 124 cpv. 1 lett. b LTF).
2.1 Secondo l'art. 121 lett. d LTF, la revisione pu� essere domandata quando il Tribunale federale, per svista, non ha tenuto conto di fatti rilevanti che risultano dagli atti. La norma corrisponde all'art. 136 lett. d della pregressa legge sull'organizzazione giudiziaria, del 16 dicembre 1943 (OG) e va quindi interpretata in maniera analoga (sentenza 4F_1/2007 del 13 marzo 2007, consid. 6.1).
2.2 La nozione di svista presuppone che la Corte abbia omesso di prendere in considerazione un determinato documento versato agli atti oppure che l'abbia letto erroneamente, scostandosi per inavvertenza dal suo tenore esatto. L'inavvertenza implica un errore grossolano ed evidente e pu� sussistere sia quando un fatto o un documento vengono ignorati sia quando la loro portata viene travisata. Il concetto di svista non concerne per contro n� la valutazione delle prove, n� l'apprezzamento giuridico dei fatti. Non vi � dunque motivo di revisione quando il giudice non ritiene concludente un determinato elemento di prova o gli attribuisce una portata diversa da quella assegnatagli da una parte (DTF 122 II 17 consid. 3; 115 II 399 consid. 2a; Jean-Fran�ois Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi f�d�rale d'organisation judiciaire, vol. V, Berna 1992, n. 5.4 ad art. 136).
2.3 Affinch� si possa parlare di svista, occorre inoltre che il Tribunale federale fosse tenuto a prendere in considerazione il fatto importante su cui � fondata la domanda di revisione (DTF 115 II 399 consid. 2a; sentenza 5C.166/2004 del 4 ottobre 2004, consid. 2.1).
Nel caso specifico, in riferimento all'imposta federale diretta, il rimedio giuridico esperibile era il ricorso di diritto amministrativo ai sensi degli art. 97 segg. OG. In tale contesto, il Tribunale federale � di principio vincolato all'accertamento dei fatti a cui � pervenuta l'autorit� precedente, se questa ha natura giudiziaria, a meno che tali fatti risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure siano stati appurati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG). Come ricordato nella sentenza dedotta in revisione, l'accertamento di un fatto � manifestamente inesatto solo se � evidente ed inequivocabile (DTF 132 I 42 consid. 3.1), ci� che la parte ricorrente deve allegare in maniera circostanziata. Il Tribunale federale non ricerca infatti esso stesso se negli atti si trovano eventuali elementi suscettibili di far apparire errati gli accertamenti operati dall'istanza giudiziaria precedente (sentenza 2A.526/2006 del 6 marzo 2007, consid. 6.2).
Su questo punto, il giudizio contestato ha ripreso gli accertamenti dell'autorit� inferiore, secondo cui su una spesa complessiva di circa fr. 67'000.-- B.________ avrebbe pagato personalmente solo fr. 13'000.--, e ha considerato le critiche ricorsuali troppo generiche, oltre che tardive, per dimostrare la manifesta inesattezza ai sensi dell'art. 105 cpv. 2 OG (cfr. consid. 7.4 della sentenza). Il Tribunale federale ha in particolare rilevato che la ricorrente non aveva esposto i costi a suo avviso sostenuti e la quota parte da essa assunta, indicando con precisione i relativi documenti probatori. Proprio su questo aspetto la Corte ha inoltre ricordato che non era suo compito rivedere in maniera completa e dettagliata il fascicolo processuale, in assenza di censure puntuali e sostanziate (cfr. anche consid. 7.5 della sentenza).
Quand'anche i documenti a cui fa riferimento la domanda di revisione fossero gi� stati tutti agli atti ed avessero imposto conclusioni diverse da quelle ritenute, non � dunque in ragione di una svista che il Tribunale federale non ne ha, se del caso, tenuto conto e non si � scostato dai fatti accertati dall'istanza inferiore. Tale modo di procedere � infatti conseguente al carattere di principio vincolante delle constatazioni operate dalla Corte cantonale e alla carente motivazione del gravame, peraltro insufficiente anche per dimostrare l'arbitrio nell'ambito del ricorso di diritto pubblico. Nella domanda di revisione l'argomentazione sviluppata � pi� circostanziata, fornisce delle cifre ed indica delle presunte prove. Questo rimedio giuridico straordinario non pu� tuttavia servire per sanare precedenti errori processuali delle parti (Elisabeth Escher, Revision und Erl�uterung, in: Geiser/M�nch [a cura di], Prozessieren vor Bundesgericht, 2a ed., Basilea e Francoforte 1998, pag. 271 segg., in part. n. 8.17 a pag. 278). Sotto questo profilo non ricorrono dunque gli estremi per accogliere la domanda di revisione.
3.2 In un secondo punto, l'istante critica le considerazioni esposte dal Tribunale federale quanto alle tre fasi che ha conosciuto l'attivit� legata ai palloni luminosi (cfr. consid. 7.2 della sentenza). Non sarebbe infatti stato considerato che il suo coinvolgimento in questo settore derivava esclusivamente da una scelta di B.________ e dalla volont� di quest'ultimo di evitarle il fallimento.
Al riguardo, l'interessata contesta in realt� la valutazione delle prove operata dal Tribunale federale e vorrebbe genericamente rimettere in discussione, in maniera inammissibile, il giudizio gi� cresciuto in giudicato (cfr. Escher, op. cit., n. 8.1). Ad ogni modo, in tale sentenza � stato evidenziato il ruolo di controllo assoluto esercitato sulla societ� da parte di B.________ (cfr. consid. 7.1 della sentenza). � quindi ovvio che sia stato quest'ultimo ad aver avuto l'iniziativa, nella prima fase, di attribuire alla societ� la rappresentanza dei palloni della ditta francese e di coinvolgere la stessa, nella terza fase, nella commercializzazione del prodotto brevettato. Al di l� che non � dato di vedere in cosa consisterebbe la svista, le considerazioni addotte dall'istante non vertono pertanto su fatti rilevanti ai sensi dell'art. 121 lett. d LTF.
Sennonch� la reiezione del ricorso, laddove lo stesso risultava ammissibile, ha comportato la conferma integrale della sentenza cantonale e quindi delle decisioni di tassazione, comprese le multe fiscali irrogate. Di conseguenza, � infondato ritenere che il Tribunale federale non si sia pronunciato su una determinata conclusione ricorsuale. Certo, la motivazione della sentenza non contiene alcun riferimento particolare all'aspetto della multa. Per costante giurisprudenza, la motivazione di una richiesta non costituisce tuttavia una conclusione ai sensi dell'art. 121 lett. c LTF. L'omissione di prendere posizione o di rispondere con un'argomentazione specifica su determinate questioni di fatto o di diritto poste dalle conclusioni non giustifica quindi la revisione di una sentenza (sentenza 4F_1/2007 del 13 marzo 2007, consid. 5.1; Poudret/Sandoz-Monod, op. cit., n. 4 ad art. 136).
D'altronde tale omissione non � dovuta ad errori o inavvertenze, ma � ancora una volta conseguente alla condotta processuale dell'istante. Gi� nell'impugnativa in sede cantonale cos� come poi nell'atto ricorsuale interposto dinanzi al Tribunale federale, essa non ha infatti speso una sola parola per contestare la multa. Di conseguenza, anche ammesso che eventuali critiche al riguardo formulate per la prima volta dinanzi al Tribunale federale non comportassero un'inammissibile estensione dell'oggetto del litigio (DTF 133 II 35 consid. 2; consid. 2.3 della sentenza), l'autorit� adita poteva legittimamente esimersi dall'affrontare la questione. In effetti, nell'ambito di un ricorso di diritto amministrativo il Tribunale federale applica certo il diritto d'ufficio ed ha la possibilit� di accogliere o respingere un gravame anche per motivi diversi da quelli invocati (DTF 132 II 257 consid. 2.5; 131 II 361 consid. 2). Esso non � tuttavia tenuto a trattare, come un giudice di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che la fattispecie potrebbe porre, se queste non sono controverse ed un'eventuale irregolarit� non appare manifesta. Essenziale � infatti comunque la motivazione del ricorso che, per quanto le esigenze non siano rigorose, deve indicare su quali punti e perch� una decisione viene contestata (art. 108 cpv. 2 OG; DTF 131 II 470 consid. 1.3, 449 consid. 1.3; 130 I 312 consid. 1.3.1; cfr. anche, sul nuovo diritto, DTF 133 II 249 consid. 1.4.1). Il Tribunale federale si � pertanto attenuto a tale principio (cfr. consid. 8 della sentenza). All'istante non giova peraltro affermare che l'accoglimento delle censure sulla titolarit� del brevetto avrebbe provocato anche la decadenza delle multe. Secondo una regola elementare, essa doveva infatti addurre tutti gli argomenti suscettibili di comportare l'annullamento, almeno parziale, della decisione dell'autorit� cantonale di ultima istanza, anche quelli con valore subordinato o eventuale.
Infondata, la domanda di revisione deve quindi essere respinta. Le spese giudiziarie vanno poste a carico dell'istante, secondo soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). Non si assegnano ripetibili ad autorit� vincenti intervenute in causa nell'esercizio delle loro attribuzioni ufficiali (art. 68 cpv. 3 LTF), tanto pi� che alle stesse non sono state chieste osservazioni.
Comunicazione alla rappresentante dell'istante, alla Divisione delle contribuzioni e alla Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nonch� all'Amministrazione federale delle contribuzioni, Divisione principale imposta federale diretta, imposta preventiva, tasse di bollo.