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Timestamp: 2018-07-19 17:29:36+00:00
Document Index: 105592406

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 215', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1']

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by Paola Allegri in Normativa, NT-Professione 0 commenti
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Decreto del 2 marzo 2018 – Glossario elenco non esaustivo principali opere edilizie realizzabili in regime di attivita’ edilizia libera IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI di concerto con IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante «Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (testo A)» e successive modificazioni e, in particolare, l’art. 6; Visto il decreto legislativo 22 febbraio 2006, n. 128, recante «Riordino della disciplina relativa all’installazione e all’esercizio degli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL, nonche’ all’esercizio dell’attivita’ di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma dell’art. 1, comma 52, della legge 23 agosto 2004, n. 239» e, in particolare, l’art. 17; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 2006, n.204, recante «Regolamento di riordino del Consiglio superiore dei lavori pubblici» e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008,n. 212, recante «Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 72, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell’art. 2 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135» e successive modificazioni; Vista la legge 7 agosto 2015, n. 124, recante «Deleghe al Governoin materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche» e, in particolare, l’art. 5; Visto l’art. 215 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice dei contratti pubblici» e successive modificazioni; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126, recante «Attuazione della delega in materia di Segnalazione certificata di inizio attivita’ (SCIA), a norma dell’art. 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124»; Visto il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. […]
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MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI – DECRETO MINISTERIALE 2 agosto 1969
MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI – DECRETO MINISTERIALE 2 agosto 1969 Caratteristiche delle abitazioni di lusso. (1304Q002) (GU Serie Generale n.218 del 27-08-1969) IL MINISTRO PER I LAVORI PUBBLICI Visto l’art. 13 della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni ed integrazioni; Visto il decreto-legge 11 dicembre 1967, n. 1150, convertito nella legge 7 febbraio 1968, n. 26, che reca provvedimenti per la proroga dei termini per l’applicazione tributaria in materia di edilizia; Ritenuto che ai sensi dell’art. 6, comma secondo, del citato decreto-legge 11 dicembre 1967, n. 1150, nel testo modificato in sede di conversione nella legge 7 febbraio 1968, n. 26, occorre fissare nuove caratteristiche per la classifica delle abitazioni di lusso tenendo conto, in particolare, del costo della costruzione e del rapporto tra tale costo ed il costo dell’area; Visto il voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici reso nell’adunanza del 18 ottobre 1968; Sentito il Ministero delle finanze che ha fatto conoscere il proprio parere con le lettere n. 1093 e n. 1807 rispettivamente del 16 giugno e del 4 luglio 1969; A termine delle vigenti disposizioni; Decreta: Ai sensi e per gli effetti della legge 2 luglio 1949, numero 408, e successive modificazioni ed integrazioni, della legge 2 febbraio 1960, n. 35, e successive modificazioni ed integrazioni, del decreto-legge 11 dicembre 1967, numero 1150, convertito nella legge 7 febbraio 1968, n. 26 sono considerate abitazioni di lusso: Art. 1. Le abitazioni realizzate su aree destinate dagli strumenti urbanistici, adottati od approvati, a «ville», «parco privato» ovvero a costruzioni qualificate dai predetti strumenti come «di lusso». Art. 2. Le abitazioni realizzate su aree per le quali gli strumenti urbanistici, adottati od approvati, prevedono una destinazione con tipologia edilizia di case unifamiliari e con la specifica prescrizione di lotti non inferiori a 3000 mq., escluse le zone agricole, anche se in esse siano consentite costruzioni residenziali. Art. 3. Le abitazioni facenti parte di fabbricati che abbiano cubatura superiore a 2000 mc. e siano realizzati su lotti nei quali la cubatura edificata risulti inferiore a 25 mc. v.p.p. per ogni 100 mq. di superficie asservita ai fabbricati. Art. 4. Le abitazioni unifamiliari dotate di piscina di almeno 80 mq. di superficie o campi da tennis con sottofondo drenato di superficie non inferiore a 650 mq. Art. 5. Le case composte di uno […]
CORTE DI CASSAZIONE Sent.2010 del 26 gennaio 2018
CORTE DI CASSAZIONE Sent.2010 del 26 gennaio 2018 Civile Sent. Sez. 5 Num. 2010 Anno 2018 Presidente: CHINDEMI DOMENICO Relatore: CASTORINA ROSARIA MARIA Data pubblicazione: 26/01/2018 SENTENZA sul ricorso 2554-2013 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende; – ricorrente contro XXXX, XXXX, eelettivamente domiciliato in ROMA VIA FRANCESCO SIACCI 38, presso lo studio dell’avvocato GIORGIA PASSACANTILLI, rappresentato e difeso dall’avvocato MARIO MARTELLI giusta delega a margine; – controricorrenti avverso la sentenza n. 92/2011 della COMM.TRIB.REG. di BOLOGNA, depositata il 02/12/2011; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 10/01/2018 dal Consigliere Dott. ROSARIA MARIA CASTORINA; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. FEDERICO SORRENTINO che ha concluso per l’accoglimento del ricorso; udito per il controricorrente l’Avvocato BONFIGLIO per delega dell’Avvocato MARTELLI che ha chiesto il rigetto. Fatti di causa Con l’impugnata sentenza n. 92/16/11, depositata il 2.12.2011 la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna accoglieva l’appello del contribuente **** ****, emessa nel contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate e riformava la decisione n. 10/06/08 del 15.1.2008 della Commissione Tributaria Provinciale di Bologna che aveva respinto il ricorso proposto dal ridetto contribuente avverso l’avviso di liquidazione n. 20021V002999000 con il quale, revocata l’agevolazione fiscale cosiddetta “prima casa”, di cui all’art. 1, comma 3, Parte I, Tariffa allegata al D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, relativamente all’acquisto per rogito 30.7.2002 di un’abitazione ubicata in Bologna, veniva recuperata a tassazione l’ordinaria imposta di registro, recuperato un credito di imposta scontato in sede di registrazione e irrogate sanzioni. La CTR riteneva che erroneamente l’Ufficio avesse definito l’abitazione come di “lusso” ai sensi del D.M. 2 agosto 1969, art. 6, con la conseguente revoca del beneficio in parola; ciò, perché l’abitazione risultava di “superficie utile complessiva” inferiore a mq. 240, non potendosi computare in essa né il vano seminterrato, né il sottotetto, locali tutti privi dei requisiti previsti dal Regolamento edilizio per l’abitabilità. Contro la sentenza della CTR, l’Agenzia delle Entrate proponeva ricorso per cassazione notificato in data 22.2.2013 affidato a due motivi. **** **** resisteva con controricorso illustrato con memoria. Motivi della decisione 1.Col primo motivo di ricorso, la sentenza veniva censurata ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, deducendosi, in rubrica, “violazione e/o falsa applicazione dell’art. 1, col e nota II bis, Tariffa, Parte I, […]
by Paola Allegri in NT-Professione 0 commenti tags: Normativa, SCIA, silenzio assenso
DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222 – SCIA segnalazione certificata di inizio attivita’ o di silenzio assenso
DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222 – SCIA segnalazione certificata di inizio attivita’ o di silenzio assenso IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recantede lega al Governo per la precisa individuazione dei procedimenti oggetto di segnalazione certificata di inizio attivita’ o di silenzio assenso, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990,n. 241, nonche’ di quelli per i quali e’ necessaria l’autorizzazione espressa e di quelli per i quali e’ sufficiente una comunicazione preventiva; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2016, n. 126, recante attuazione della delega in materia di segnalazione certificata di inizio attivita’ (SCIA), a norma dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi; Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, recante approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza; Visto il regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, recante approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n.773, delle leggi di pubblica sicurezza; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, recante testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A); Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 15 giugno 2016; Vista l’intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella riunione del 29 settembre 2016; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Commissione speciale nell’adunanza del 21 luglio 2016; Acquisito il parere della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 novembre 2016; Sulla proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’interno in relazione alle autorizzazioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Oggetto 1. Il presente decreto, in attuazione della delega di cui all’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e anche sulla base dei principi del diritto dell’Unione europea relativi all’accesso alle attivita’ di […]