Source: https://www.edmstp.com/conversione-decreto-crescita/
Timestamp: 2019-12-10 20:53:00+00:00
Document Index: 73802057

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 1']

Il Decreto Crescita diventa Legge: cosa è variato? - EDMSTP
Il Decreto Crescita diventa Legge: durante l’iter di conversione sono state confermate alcune disposizioni ed introdotte alcune novità per imprese, professionisti e famiglie.
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29.06.2019 la L. 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019 (c.d. Decreto crescita), la quale, oltre a confermare norme già in vigore, introduce una serie di disposizioni che incidono in misura importante su alcuni aspetti fiscali. Scopriamo le principali.
È confermata la reintroduzione del c.d. “maxi ammortamento”, ossia la possibilità, a favore delle imprese e di lavoratori autonomi che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi dal 01/04/2019 al 31/12/2019 (30/06/2020 a condizione che entro il 31/12/2019 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione), di incrementare il relativo costo del 30% al fine di determinare le quote di ammortamento/canoni di leasing.
Il Decreto introduce una limitazione prevedendo che la maggiorazione del costo non è applicabile sulla parte di investimenti complessivi superiore a € 2,5 milioni.
Sono esclusi dall’agevolazione TUTTI gli automezzi sia a deducibilità limitata che utilizzati esclusivamente per lo svolgimento dell’attività.
Con la soppressione dell’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 3 del DLgs 23/2011 di fatto si può considerare soppresso l’obbligo di comunicare la proroga/risoluzione dei contratti per i quali è stata esercitata l’opzione per la cedolare secca.
SEMPLIFICAZIONI CONTROLLI FORMALI
In sede di conversione è stato introdotto il comma 3-bis all’art. 36-ter, DPR n. 600/73, in base al quale l’Ufficio non può chiedere al contribuente, in sede di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, documenti relativi a informazioni disponibili nell’Anagrafe Tributaria o a dati trasmessi da terzi in ottemperanza a obblighi dichiarativi/certificativi/comunicativi, a meno che la richiesta riguardi:
Le richieste di dati già in possesso dell’Amministrazione sono inefficaci.
TERMINE INVIO TELEMATICO MOD. REDDITO/IRAP
In sede di conversione, con la modifica dei commi 1 e 2 dell’art. 2, DPR n. 322/98, è previsto lo slittamento dal 30/09 al 30/11 del termine per l’invio telematico del mod. REDDITI/IRAP. Così, per il 2019, considerato che il 30/11 cade di sabato, l’invio va effettuato entro il 02/12/2019.
In sede di conversione è stata disposta la proroga al 30/09/2019 dei versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni REDDITI/IRAP/IVA i cui termini scadono dal 30.6 al 30.09.2019 a favore dei soggetti esercenti attività per le quali sono stati approvati i nuovi ISA.
La proroga si estende anche ai soggetti che partecipano, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116, TUIR, a società/associazioni/imprese “interessate” dagli ISA, ossia a:
collaboratori dell’impresa familiare / coniuge dell’azienda coniugale;
soci di società di persone;
soci di associazioni professionali;
soci di società di capitali trasparenti.
In sede di conversione è stato introdotto l’art. 13-bis al D.Lgs. n. 472/97 che riconosce il c.d. “ravvedimento parziale”, ossia la possibilità da parte del contribuente di avvalersi del ravvedimento anche in caso di versamento frazionato, purché nel rispetto dei termini previsti dall’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/97.
È confermata la modifica del comma 69 dell’art. 1, Legge n. 190/2014 che prevede per i contribuenti forfetari che si avvalgono di dipendenti e collaboratori l’obbligo di operare le ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24, DPR n. 600/73.
I “nuovi” sostituti d’imposta devono trattenere in 3 rate di pari importo l’ammontare delle ritenute sulle retribuzioni già corrisposte a partire dal mese di agosto (terzo mese successivo a quello di entrata in vigore del Decreto) e versarlo entro i termini di cui all’art. 8, DPR n. 602/73 (16 del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta).
È confermata la modifica del comma 21 dell’art. 1, Finanziaria 2019, che prevede l’estensione dell’obbligo di operare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente/assimilati di cui ai citati artt. 23 e 24 anche agli imprenditori individuali/lavoratori autonomi che applicheranno la c.d. “flat tax”, ossia che:
nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi/percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000, ragguagliati ad anno;
dal 2020 applicano al reddito d’impresa/lavoro autonomo determinato nei modi ordinari l’imposta sostitutiva dell’IRPEF e relative addizionali e dell’IRAP pari al 20%.
È confermata l’applicazione, fino al 31.12.2021, dell’imposta di registro/ipotecaria/catastale in misura fissa pari a € 200 ai trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione/ristrutturazione immobiliare che
entro i successivi 10 anni, provvedono alla demolizione / ricostruzione degli stessi, in chiave antisismica e con il conseguimento della classe energetica NZEB, A o B, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi.
In sede di conversione è stato modificato il comma 1057 dell’art. 1, Finanziaria 2019 che prevede, per il 2019, un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto (IVA esclusa) fino ad un massimo di € 3.000 per i soggetti che acquistano motoveicoli elettrici/ibridi nuovi di fabbrica con la contestuale rottamazione del vecchio motoveicolo “inquinante”.
È confermata l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino regolati dal DM 24.12.93.
In sede di conversione con la modifica dell’art. 21, DPR n. 633/72, a decorrere dall’1.7.2019, la fattura va emessa entro 12 giorni (anziché 10) dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6, DPR n. 633/72.
COMUNICAZIONI DATI LIQUIDAZIONE PERIODICHE IVA
In sede di conversione è stato modificato il comma 1 dell’art. 21-bis, DL n. 78/2010, prevedendo che l’invio delle liquidazioni IVA periodiche, va effettuato entro la fine del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.
Infine, è previsto che la comunicazione relativa al quarto trimestre, può alternativamente essere effettuata con la dichiarazione IVA annuale (da presentare, in tal caso, entro febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta).
Sono confermati gli ordinari termini di versamento dell’imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate.
In sede di conversione, con la modifica del comma 6-ter dell’art. 2, D.Lgs. n. 127/2015, è previsto l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro 12 giorni dall’operazione ex art. 6, DPR n. 633/72.
Tale modifica non riguarda:
A partire dal prossimo 1° gennaio 2020 gli esportatori abituali non avranno più l’obbligo di consegnare al proprio fornitore la dichiarazione d’intento e la copia della ricevuta telematica di trasmissione della stessa all’Agenzia delle entrate, fermo restando l’obbligo di porre in essere tali adempimenti. Sul punto, posto quindi che resterà fermo l’obbligo di eseguire il riscontro telematico dell’avvenuta presentazione, risulta del tutto evidente che il fornitore dovrà essere “avvisato” da parte dell’esportatore dell’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento all’Amministrazione Finanziaria.
In caso di omesso riscontro per via telematica dell’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale, dal 2020 è prevista l’applicazione della sanzione proporzionale (quindi non più in misura fissa).
“ABBUONO” IMBALLAGGI RESTITUITI
In sede di conversione è stato previsto, in materia di rifiuti e imballaggi, che l’impresa venditrice della merce può riconoscere un abbuono all’impresa acquirente in misura pari al 25% del prezzo dell’imballaggio contenente la merce stessa ed esposto nella fattura, a valere sul prezzo degli acquisti successivi.
L’abbuono è riconosciuto alla resa dell’imballaggio stesso da effettuare entro un mese dall’acquisto.
è riconosciuto un credito d’imposta pari al doppio degli abbuoni riconosciuti all’impresa acquirente, anche se non utilizzati da quest’ultima.
Il predetto credito d’imposta spetta fino ad un massimo di € 10.000 annui per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di € 10 milioni per il 2020.
In particolare, tale credito d’imposta:
va indicato nel mod. REDDITI relativo al periodo d’imposta in cui è riconosciuto;
può essere utilizzato esclusivamente in compensazione nel mod. F24, tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline), anche per importi superiori a € 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007, a decorrere dall’1.1 del periodo d’imposta successivo a quello in cui il credito è riconosciuto;
non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.
Le disposizioni attuative sono demandate ad uno specifico DM.