Source: http://www.intertraders.eu/notizie_mondo/195/eBay-dopo-la-condanna-in-Francia-la-replica-della-societ%C3%A0-Scetticismo-tra-gli-ebayers.html
Timestamp: 2019-12-08 13:38:45+00:00
Document Index: 140922901

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eBay, dopo la condanna in Francia la replica della società. Scetticismo tra gli ebayers.
Lacrime di coccodrillo, per gli ebayers sarebbero solo lacrime di coccodrillo quelle che eBay starebbe versando nelle ultime ore con il comunicato diffuso a livello planetario sui vari portali d'aste nazionali.
L'annuncio, che riportiamo integralmente a seguire, è stato pubblicato a seguito della pesante sentenza pronunciata in Francia nei giorni scorsi contro il colosso delle aste on line (che dovrà pagare circa 40 milioni di euro alla multinazionale francese LVMH - Louis Vuitton Moët Hennessy S.A.) per aver permesso consapevolmente la vendita su eBay di profumi, capi, borse e accessori di abbigliamento contraffatti.
nei giorni scorsi avrai sicuramente letto sui giornali o in Internet della sentenza di un tribunale francese nell’ambito di un procedimento nei confronti di eBay.
Pur riconoscendo l’importanza di combattere la contraffazione, non siamo d’accordo con l’applicazione eccessivamente ampia di politiche commerciali restrittive del commercio di oggetti autentici, a spese della libertà di scelta dei consumatori, e che minacciano l’attività dei nostri venditori onesti e la possibilità dei nostri acquirenti di fare buoni affari sul sito.
L’implementazione di eccessive restrizioni alla vendita o rivendita di oggetti da parte dei produttori costituiscono una pratica anti-concorrenziale, che genera pesanti limitazioni per tutta la Community di acquirenti e venditori. Questo è riconosciuto dai legislatori dell’Unione Europea, che stanno cercando di creare regole migliori per le vendite online in modo tale da promuovere l’e-commerce in Europa. Il nostro supporto va ad un mercato libero e onesto, che porti dei benefici a tutti gli utenti.
Continueremo la nostra lotta alla contraffazione, ma non possiamo accettare tentativi antistorici di danneggiare consumatori e venditori ponendo ingiuste limitazioni alla loro libertà di commerciare su Internet nel rispetto delle leggi. Continueremo a combattere per difendere la possibilità di fare affari attraverso l’e-commerce. Abbiamo presentato ricorso in appello contro la sentenza francese."
Un comunicato che suona come una vera e propria autodifesa da parte del portale d'aste: se da un lato, infatti, evidenzia la volontà di eBay di combattere la contraffazione sui propri portali nel mondo (come da sempre la società dichiara di fare), dall'altro non accetta il divieto -contenuto nella sentenza francese- di limitare la vendita sul sito d'aste anche dei prodotti autentici dei marchi appartenenti al gruppo LVMH. Secondo i responsabili di eBay, infatti, tale decisione circoscriverebbe la vendita dei prodotti griffati del gruppo LVMH (tra cui Christian Dior, Kenzo, Givenchy, Guerlain etc.) ai soli circuiti autorizzati dalla multinazionale di moda francese, limitando gravemente la libera concorrenza tra i rivenditori e la libertà di scelta (e di fare affari) per i consumatori.
Interessati a conoscere le reazioni della community all'annuncio in questione (pubblicato sui vari portali della società ora a firma Douglas S. McCallum, vicepresidente di eBay in Europa, ora a firma di David Pride vicepresidente e responsabile per la sicurezza di eBay negli USA) abbiamo sondato alcuni dei "punti di ritrovo" degli ebayers nel mondo, partendo dal forum di eBay.it dove una discussione intitolata "EBAY E IL PIANTO DEL COCCODRILLO IN BACHECA DEL 3/07/08" è accompagnata dall'ilarità e dal sarcasmo di alcuni utenti e dalla diffidenza di altri, che ritengono il comunicato e le buone intenzioni manifestate dalla società -in particolare la volontà di proporre appello contro la sentenza- come una semplice strumentalizzazione finalizzata ai propri interessi.
Anche su uno dei principali newsgroup italiani dedicati a eBay sono già comparsi i primi messaggi dedicati all'argomento e anche in questo caso scetticismo e sarcasmo la fanno da padrone; un utente in particolare si chiede se, dopo i buoni propositi mostrati nel comunicato, eBay non diventerà una ONLUS.
Sul forum francese di eBay, invece, largo spazio è dedicato alla sentenza e ai suoi possibili risvolti (economici e giudiziari), mentre, sul forum di eBay.com, alle lamentele di un utente che dice -con riferimento al comunicato postsentenza di eBay- di aver segnalato varie volte vanamente la vendita di merce taroccata sul sito d'aste, un utente replica che d'ora in poi le segnalazioni andranno fatte direttamente ai titolari dei marchi contraffatti. Alla luce della sentenza, infatti, hanno loro il "potere" per farle rimuovere.