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Timestamp: 2018-05-28 08:26:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 52', 'art 26', 'art 52', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 52', 'art. 15', 'art. 52', 'art. 37', 'art.26', 'art.26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art.26', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 26', 'art. 6']

POLICY PER LA GESTIONE E LA RILEVAZIONE DEGLI INCENTIVI - PDF
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1 POLICY PER LA GESTIONE E LA RILEVAZIONE DEGLI INCENTIVI PROCESSO FINANZA BANCA DELL ALTA MURGIA CREDITO COOPERATIVO Documento adottato con delibera del C.d.A. n. 278 del 13/06/2013 Ultimo aggiornamento con delibera del C.d.A. n. 278 del 13/06/2013
2 INDICE PREMESSA... 3 LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE E LA GESTIONE DEGLI INCENTIVI... 4 FASE I - ASSEGNAZIONE DEI RUOLI E DELLE RESPONSABILITÁ... 5 FASE II - ANALISI RIFERIMENTI NORMATIVI SUGLI INCENTIVI... 5 FASE III - MAPPATURA DEGLI INCENTIVI FASE IV SCELTE OPERATIVE E DI BUSINESS EFFETTUATE DALLA BANCA. 13 FASE V - MONITORAGGIO
3 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive è la Direttiva n. 39 approvata dal Parlamento Europeo nel 2004 (di seguito MiFID ) che, dal 1 novembre 2007, ha introdotto nei mercati dell Unione Europea le nuove regole per la negoziazione degli strumenti finanziari. Tale Direttiva ha preso spunto dalle mancanze insite nelle normative preesistenti (basate sulla Direttiva n. 93/22/CE, Investment Service Directive ISD) e si è resa necessaria al fine di introdurre un sistema di regole in grado di sostenere le innovazioni e l evoluzione dei mercati senza ostacolare il perseguimento degli obiettivi di tutela dell investitore, di tutela dell integrità del mercato e di promozione di mercati trasparenti ed efficienti. Tra le principali novità è prevista una regolamentazione molto più articolata in tema di incentivi (dal termine inglese inducement) rispetto alla disciplina contenuta nella precedente versione del Regolamento Intermediari. Si definiscono incentivi tutte le tipologie di pagamenti ricevuti/ effettuati dagli intermediari a fronte della prestazione dei servizi di investimento e accessori. A seconda del tipo di incentivo vengono, inoltre, previste regole diverse. In primo luogo, vi è la tipologia degli incentivi legittimi in sé, riconducibili alle seguenti sottocategorie 1 : le commissioni pagate dai clienti agli intermediari per il servizio di investimento/accessorio da questi prestato (items provided by the client); ulteriori commissioni e spese pagate dai clienti agli intermediari, necessarie per la prestazione del servizio al cliente (proper fee), quali ad esempio costi di custodia, commissioni di regolamento, prelievi obbligatori (imposte), spese legali. La MiFID considera, poi, anche altre tipologie di incentivi legittimi. Essi sono, tuttavia, sottoposti a condizione, dovendo soddisfare specifici requisiti (incentivi soggetti al test di legittimità). Caratteristica di tali commissioni è che sono pagate agli (dagli) intermediari da (ad) altri soggetti, non riconducibili né a pagamenti eseguiti da terzi per conto dei clienti, né a pagamenti che possono essere ricompresi tra le proper fee. Per risultare legittimi occorre, pertanto, che gli intermediari: rendano noti ai clienti, preliminarmente alla sottoscrizione del contratto, gli incentivi che caratterizzano il servizio di investimento prestato, esplicitandone l esistenza, la natura e l importo (ovvero il metodo di calcolo); assicurino che detti pagamenti siano volti ad accrescere la qualità del servizio reso e non ostacolino l adempimento da parte dell impresa del dovere di servire al meglio gli interessi dei clienti. In conformità alle disposizioni dell art. 15, comma 2, lett. c) del Regolamento Congiunto Banca d Italia- Consob, secondo le quali gli intermediari adottano, applicano e mantengono procedure di controllo di conformità e di linea che garantiscano il rispetto a tutti i livelli dell intermediario, delle disposizioni 1 Tipologie di incentivi riconducibili rispettivamente alle lettere a) e c) dell art. 52, c.1, del Nuovo Regolamento Intermediari 3
4 adottate per la prestazione dei servizi, ivi comprese quelle relative alla corresponsione e alla percezione degli incentivi, l obiettivo del presente documento consiste nel formalizzare le linee guida attraverso cui la BCC dell Alta Murgia S.C. (di seguito la Banca ) rileva e gestisce gli incentivi pagati/ percepiti nel corso della prestazione dei servizi di investimento e/o accessori. Il presente documento, in particolare, è stato strutturato prevedendo: l individuazione delle macro fasi che investono il processo di rilevazione e gestione degli incentivi, dall attribuzione delle responsabilità dei soggetti coinvolti all attività di revisione e monitoraggio del processo stesso; la descrizione delle attività principali relative a ciascuna fase del macro processo di cui al punto precedente. LINEE GUIDA PER LA RILEVAZIONE E LA GESTIONE DEGLI INCENTIVI Nel presente capitolo viene descritto l approccio metodologico utilizzato dalla Banca per l analisi dei pagamenti caratterizzanti i servizi di investimento erogati alla clientela, tenendo opportunamente conto delle recentissime evoluzioni subite dalla normativa comunitaria. La metodologia adottata per l analisi delle commissioni/ competenze/ pagamenti non monetari potenzialmente impattati dalle disposizioni sugli incentivi è stata strutturata nel modo seguente: Fig.1 Processo per la rilevazione e gestione degli incentivi Fase I Assegnazione dei ruoli e delle responsabilità Fase II Analisi riferimenti normativi sugli incentivi Fase III Mappatura degli incentivi Fase IV Scelte operative e di business Fase V Monitoraggio Individuazione delle Funzioni e dei soggetti responsabili per la rilevazione e gestione degli incentivi Attribuzione delle responsabilità Analisi dei criteri di identificazione dei compensi/ commissioni/ prestazioni non monetarie pagate/ ricevute dalla Banca che rilevano ai fini di incentivi Analisi delle fattispecie esemplificate dal CESR Rilevazione delle tipologie di commissioni per servizio di investimento/accessorio e riconduzione delle stesse alle lett.a, lett.b e lett.c dell art. 52 comma 1del Regolamento Intermediari Effettuazione Test di ammissibilità per le fattispecie appartenenti alla lett.b Riconduzione degli incentivi rilevati alle categorie ammesse / vietate secondo le esemplificazioni CESR Analisi singole fattispecie di commissioni critiche Individuazione delle possibili misure di gestione Scelte operative e di business effettuate dalla Banca Definizione del nuovo assetto commissionale Informativa alla clientela Aggiornamento/ revisione della contrattualistica Monitoraggio continuo delle commissioni/ compensi/ pagamenti non monetari percepiti/ pagati al fine di essere MiFID compliant 4
5 FASE I - ASSEGNAZIONE DEI RUOLI E DELLE RESPONSABILITÁ La Banca, al fine di garantire l adempimento degli obblighi di correttezza e trasparenza nei confronti della clientela, ha individuato le funzioni coinvolte nel processo di identificazione e gestione degli incentivi caratterizzanti i servizi di investimento e accessori prestati. In particolare, è stata attribuita all Area Commerciale, congiuntamente con la Direzione Generale, la responsabilità di definire l assetto commissionale applicabile a ciascun servizio, nel rispetto delle linee guida disposte dalla Banca. In tale ambito le funzioni interessate dovranno avvalersi del supporto offerto dalla funzione di Compliance (funzione ricondotta nell ambito dell Ufficio controllo rischi), al fine di assicurarne nel continuo la conformità rispetto alle disposizioni regolamentari. La Funzione di Compliance assume una rilevanza centrale anche con riferimento al monitoraggio delle regole e dei processi aziendali adottati, controllando e valutando periodicamente l adeguatezza delle procedure e delle misure adottate per la corretta prestazione dei servizi di investimento e accessori. Spetterà, infatti, a quest ultima il compito di verificare lo stato di aggiornamento del processo di rilevazione delle commissioni percepite/pagate dalla Banca, proponendo, ove necessario, le modifiche organizzative e procedurali volte ad assicurare un adeguata mitigazione del rischio di non conformità identificato. FASE II - ANALISI RIFERIMENTI NORMATIVI SUGLI INCENTIVI La disciplina MiFID sugli incentivi è principalmente costituita dall art. 26 della Direttiva 2006/73/CE (di seguito D2 ), dalle misure di livello 3 emanate in argomento dal CESR 2 (in particolare, Inducements under MiFID Recommendations del 29 maggio 2007) e dalle norme trasposte nell ordinamento nazionale tramite il Regolamento Intermediari (artt. 52 e 73, quest ultimo riferendosi in modo specifico al servizio di gestione collettiva) e il Regolamento congiunto Banca d Italia - Consob (art. 15). Le disposizioni normative sugli incentivi si sostanziano in una generale preclusione circa la possibilità di ricevere (o offrire) pagamenti o altri benefici connessi alla prestazione dei servizi di investimento e/o accessori, ad eccezione di tre ipotesi espressamente menzionate dalla normativa, enumerate nelle lettere a), b) e c), comma 1, art. 52, del Regolamento Intermediari (di seguito RI ). Nel dettaglio, tale articolo recita testualmente: gli intermediari non possono, in relazione alla prestazione di un servizio di investimento o accessorio ad un cliente, versare o percepire compensi o commissioni oppure fornire o ricevere prestazioni non monetarie ad eccezione di: a) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati o forniti a o da un cliente o da chi agisca per conto di questi; b) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati o forniti a o da un terzo o da chi agisca per conto di questi qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: l esistenza, la natura e l importo di compensi, commissioni o prestazioni, o, qualora l importo non possa essere accertato, il metodo di calcolo di tale importo, sono comunicati 2 Comitato delle Autorità Europee di Vigilanza per il coordinamento dell attività di vigilanza e di applicazione delle regole comunitarie. 5
6 chiaramente al cliente, in modo completo, accurato e comprensibile, prima della prestazione del servizio di investimento o accessorio; il pagamento di compensi o commissioni o la fornitura di prestazioni non monetarie è volta ad accrescere la qualità del servizio fornito al cliente e non deve ostacolare l adempimento da parte dell intermediario dell obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente; c) compensi adeguati che rendano possibile la prestazione dei servizi o siano necessari a tal fine, come ad esempio i costi di custodia, le commissioni di regolamento e cambio, i prelievi obbligatori o le spese legali, e che, per loro natura, non possano entrare in conflitto con il dovere dell impresa di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi dei suoi clienti. Fig.2 Requisiti di ammissibilità degli incentivi Competenze, commissioni o prestazioni non monetarie pagate o ricevute in relazione alla prestazione di un servizio di investimento o accessorio (INCENTIVI) Art. 52, comma 1 R.I. -lett. a) - Da/a un CLIENTE (o da una persona per conto del cliente) -lett.b) - Da/a un TERZO (o da una persona per conto di un terzo) -lett. c) - Altre competenze pagate o ricevute (proper fee) SEMPRE AMMESSE Tali commissioni risultano sempre legittime in quanto costituiscono la remunerazione diretta del servizio reso al cliente TEST DI AMMISSIBILITA I requisiti di legittimità sono volti a garantire che le commissioni: accrescono la qualità del servizio fornito al cliente non ostacolano l obbligo della banca di servire al meglio gli interessi del cliente Siano comunicati chiaramente al cliente, in modo completo accurato e comprensibile, prima della prestazione del servizio (disclosure) TEST DI AMMISSIBILITA I requisiti di legittimità sono volti a garantire che le commissioni: rendono possibile o sono necessarie per la prestazione del servizio non possono entrare in conflitto con il dovere dell impresa di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi del cliente Sulla base delle precisazioni fornite dal CESR, le disposizioni dell art 26 della D2, e del corrispondente art 52 del RI, non si riferiscono ai pagamenti effettuati all interno delle imprese di investimento (come ad esempio i programmi di bonus interni), sebbene questi possano rilevare ai fini del regime del conflitto di interessi di cui all art. 21 della D2 (e del corrispondente art. 24 del Regolamento congiunto). Inoltre, tali disposizioni normative non si applicano alle regalie e alle forme di ospitalità di modico valore. 6
7 Con riferimento ai soggetti rilevanti (ivi inclusi, quindi, gli agenti collegati /promotori finanziari) che agiscono per conto dell'intermediario in relazione alla prestazione di servizi di investimento e accessori, l'inquadramento di eventuali incentivi da questi percepiti, pagati dalla Banca stessa, segue le medesime considerazioni sopra svolte in tema di bonus interni, non rientrando, quindi, nel campo di applicazione dell'art. 52 del RI. Relativamente alle disposizioni normative volte a disciplinare l organizzazione interna delle imprese di investimento, il Regolamento congiunto Banca d Italia - Consob, all art. 15, prevede che tali soggetti adottino, applichino e mantengano adeguate procedure di controllo di conformità e di linea che garantiscano il rispetto a tutti i livelli dell intermediario, delle disposizioni adottate per la prestazione di servizi, ivi comprese le disposizioni relative alla corresponsione e alla percezione di incentivi. A tal proposito, con particolare riguardo all informativa da fornire alla clientela in ottemperanza a quanto disposto dall art. 52, del RI, gli intermediari finanziari possono decidere di comunicare i termini essenziali degli accordi conclusi in materia di compensi, commissioni o prestazioni non monetarie, in forma sintetica, comunicando ulteriori dettagli su richiesta del cliente. Le Banche dovranno definire, pertanto, preventivamente all erogazione di ciascun servizio di investimento, i seguenti aspetti: - la modalità più corretta per effettuare tale informativa preventiva alla clientela. A riguardo, secondo quanto disposto dall art. 37 del RI, nei nuovi contratti predisposti dovranno essere indicate le remunerazioni spettanti all impresa di investimento o i criteri oggettivi adottati per la loro determinazione, specificando inoltre le relative modalità di percezione e, ove non diversamente comunicati, gli incentivi ricevuti in conformità all articolo 52 del RI; - le informazioni da rendere note ai clienti. La disciplina sugli incentivi si applica alle imprese di investimento indipendentemente dal ruolo da esse ricoperto nel flusso di pagamento degli incentivi. A tale riguardo, la Raccomandazione n. 6 lett.c del CESR precisa che quando più entità sono coinvolte nel canale di distribuzione, ogni impresa che presta un servizio di investimento o accessorio deve fornire l informativa in oggetto al cliente. Ove, pertanto, entrambi i soggetti (colui che paga e colui che riceve l incentivo) sono destinatari della MiFID, entrambi debbono effettuare l informativa. In conclusione, particolare menzione meritano le fattispecie esemplificative elaborate dal CESR. Tali fattispecie, costituite da 12 esempi predisposti al fine di mostrare l applicazione delle Raccomandazioni fornite 3, illustrano a fronte di differenti tipologie di servizi di investimento le commissioni ammesse, quelle vietate e le commissioni che, per essere considerate legittime, richiedono una dimostrazione dell accrescimento della qualità del servizio reso, nonché l adozione di determinate misure di gestione. Come precisato dal CESR, gli esempi elaborati hanno una finalità meramente illustrativa, e pertanto, ciascuna situazione andrà valutata sulla base di specifiche caratteristiche e circostanze. Di seguito sono riportate le esemplificazioni elaborate dal CESR: Esempio I Servizio di consulenza L intermediario e il cliente stabiliscono una commissione di 100 l ora per l erogazione del servizio di consulenza in materia di investimenti. L intermediario eroga il servizio di consulenza ed emette una 3 Inducements under MiFID Recommendations, CESR., cap.3-29 maggio
8 fattura per 10 ore di lavoro di e 200 aggiuntive per la prestazione del servizio. Il cliente paga la fattura direttamente oppure tramite un terzo per suo conto. Pertanto, così come previsto dall art.26 (a) della D2 non è richiesta alcuna verifica di ammissibilità poiché la commissione è legittima di per sé (fattispecie lett.a). Esempio II Gestione di portafogli L intermediario riceve dal cliente una commissione percentuale fissa rispetto agli assets gestiti, più le spese accessorie (ad es.: pagamento delle commissioni caricate dal broker). Pagamento ammesso in quanto effettuato dal cliente o da un terzo per suo conto. Pertanto, così come previsto dall art.26 (a) della D2 non è richiesta alcuna verifica di ammissibilità poiché la commissione è legittima di per sé (fattispecie lett.a). Esempio III Raccolta ordini Il cliente concorda con l intermediario il pagamento di una commissione per un servizio da questi erogato. Il cliente, a fronte del servizio finanziario o accessorio ricevuto potrebbe decidere di delegare il pagamento di tale commissione ad un soggetto diverso dandone le specifiche istruzioni. In questo caso, tale soggetto non è da intendersi come terza parte ma va considerato come mero esecutore di un pagamento per conto del cliente. Pertanto, così come previsto dall art.26 (a) della D2 non è richiesta alcuna verifica di ammissibilità poiché la commissione è legittima di per sé (fattispecie lett.a). Esempio IV Gestione di portafogli Il cliente paga al gestore commissioni per il servizio di gestione di portafogli. Il gestore acquista strumenti finanziari per il suo cliente da un broker. Il broker retrocede al gestore una percentuale delle commissioni di negoziazione al raggiungimento di un determinato volume. È improbabile che il rimborso al gestore di portafoglio sia permesso poiché non sembra ci sia un miglioramento del servizio per il cliente; e in aggiunta, l incentivo potrebbe ostacolare il dovere dell impresa di servire al meglio gli interessi del cliente. Tale commissione risulta quindi di difficile dimostrabilità stando ai requisiti richiesti dall art. 26 (b). Un alternativa per l impresa consiste nel retrocedere il rimborso al cliente (fattispecie lett.b). Esempio V Gestione di portafogli Il cliente paga al gestore commissioni per il servizio di gestione di portafogli. Il gestore acquista strumenti finanziari per il suo cliente da un provider. Quest ultimo retrocede al gestore una quota parte delle commissioni caricate sul prodotto pagato dal cliente. Affinché siano ammessi, il gestore dovrebbe dimostrare la conformità della commissione a tutti i requisiti dell art. 26 (b), ma risulta di difficile dimostrabilità, poiché la commissione può verosimilmente impedire all impresa di adempiere all obbligo di agire nel miglior interesse del cliente. Alternativamente il gestore dovrebbe retrocedere la commissione al cliente (fattispecie lett.b). Esempio VI Ampliamento della gamma dei servizi offerti L intermediario A, a seguito della richiesta da parte di un suo cliente di un operazione su uno strumento da questi non trattato, presenta il cliente a un altro intermediario B, il quale retrocede ad A parte della commissione pagata dal cliente e propria del servizio. Tale commissione può essere considerata volta ad accrescere la qualità del servizio al cliente, occorre però adempiere agli altri requisiti dell art. 26 (b) (fattispecie lett.b). 8
9 Esempio VII Servizio di consulenza o assistenza generica L intermediario percepisce una commissione dalla società di gestione degli strumenti finanziari che ha consigliato al cliente. Tale commissione è consentita, purché la consulenza o l assistenza generica fornita al cliente non sia distorta dalla ricezione della commissione e siano rispettate le condizioni di cui all art. 26 (b). L impresa dovrebbe dimostrare che tale commissione non sia in contrasto con l obbligo di agire nell interesse del cliente (fattispecie lett.b). Esempio VIII Servizio di consulenza o assistenza generica L intermediario, in aggiunta alla commissione prevista nell esempio precedente, percepisce un bonus one-off se le vendite di un certo prodotto raggiungono un livello accordato con la società di gestione degli strumenti finanziari che ha consigliato al cliente. In tale situazione, occorre notare che a mano a mano che le vendite di tale prodotto si avvicinano al livello accordato esiste la possibilità che la consulenza sia distorta a favore di quel particolare prodotto. Tale commissione risulta quindi di difficile dimostrabilità poiché risulta dubbio che siano soddisfatti i requisiti dell art. 26 (b) (fattispecie lett.b). Esempio IX Collocamento L intermediario, che non sta svolgendo alcun servizio di consulenza o assistenza generica, ha stipulato un accordo di distribuzione/collocamento con un provider o emittente in cambio di commissioni. Poiché il provider/emittente, senza il pagamento di tale commissione, non fornirebbe questi servizi di investimento, si può considerare il pagamento come volto ad accrescere la qualità del servizio al cliente. Deve essere verificato che l incentivo non distorca l obbligo dell intermediario di comportarsi correttamente con il cliente, persistendo l obbligo di agire nell interesse del cliente (fattispecie lett. b). Esempio X Consulenza alle imprese in materia di struttura del capitale L intermediario fornisce il servizio di consulenza alle imprese in materia di struttura del capitale (Cfr. Allegato I, Sez. B, punto 3 della MiFID) e provvede per proprio conto al pagamento delle spese tipiche di questa attività, come le spese legali. Essendo il pagamento una proper fee e rientra nelle fattispecie di cui alla lettera c), tale commissione risulta essere ammissibile (fattispecie lett.c). Esempio XI Soft-commission (formazione del personale) Commissioni fornite dal provider degli strumenti finanziari all intermediario sotto forma di formazione del personale. Si tratta quindi di un benefit non monetario e che con maggiore probabilità rientra nella fattispecie della lettera b). L'accrescimento della qualità del servizio reso potrebbe essere dimostrato nel caso in cui la formazione sia effettuata con riferimento al servizio prestato al cliente. Tuttavia, la formazione fornita in una località esotica potrebbe impattare sui doveri dell impresa di agire nel migliore interesse del cliente e quindi non essere ammessa. Esempio XII Soft-commission (attrezzature per l ufficio) Il broker fornisce gratuitamente ad un intermediario attrezzature per l ufficio (software e hardware). Si tratta quindi di un benefit non monetario, che con maggiore probabilità rientra nella fattispecie della lettera b). Tale commissione è consentita, purché si dimostri che la fornitura sia effettuata con riferimento al servizio prestato al cliente e siano rispettate le condizioni di cui all art. 26 (b). 9
10 FASE III - MAPPATURA DEGLI INCENTIVI La Banca ha predisposto la mappatura degli incentivi con l obiettivo di individuare, a fronte dei servizi di investimento erogati, le tipologie di commissioni percepite/pagate e ricondurre tali commissioni alle corrispondenti fattispecie previste dalla MiFID. In particolare, nello svolgimento della attività di identificazione degli incentivi, la Banca ha utilizzato i seguenti driver di analisi: la fattispecie MiFID (art.26 D2 comma 1 lett. a, lett.b, lett.c) 4 il servizio di investimento/accessorio a fronte del quale la commissione viene pagata; la tipologia e la descrizione della commissione; l informazione se la commissione è ricevuta o pagata dalla Banca; i soggetti coinvolti nell operazione; le informazioni relative al test di ammissibilità e le indicazioni circa le modalità con le quali valutare la legittimità degli incentivi; le potenziali misure di gestione relative agli incentivi; Nello svolgimento dell attività di mappatura, la Banca, ha focalizzato la propria analisi sugli incentivi di cui alla lettera b), al fine di testarne l ammissibilità e di individuare le possibili misure di gestione con riferimento alle commissioni considerate critiche. 4 Fattispecie riportate nell art. 52 del Regolamento Intermediari 10
11 Fig.3 Flusso logico per la classificazione degli incentivi I servizi di investimento/accessori considerati dalla Banca nel proprio perimetro di analisi sono i seguenti: 1 Ricezione e trasmissione di ordini; 2 Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente; 3 Servizio di consulenza in materia di investimenti; Test di ammissibilità e individuazione possibili misure di gestione La Banca al fine di garantire il rispetto dell obbligo di non percepire e/o pagare commissioni che non siano consentite dalla normativa, ha predisposto appropriate disposizioni organizzative per presidiare la corretta e costante individuazione e gestione degli incentivi. 11
12 Tali disposizioni sono volte a garantire che le funzioni aziendali incaricate, preventivamente alla prestazione di ciascun servizio, valutino opportunamente l assetto commissionale adottato, esaminando attentamente i seguenti elementi: la natura delle eventuali competenze da ricevere o da pagare; i criteri di calcolo; le modalità di pagamento; le circostanze a fronte delle quali vanno corrisposte; la correlazione rispetto a servizi di investimento e/o accessori prestati al cliente. In presenza di incentivi pagati o ricevuti da soggetti terzi, viene fornita alla clientela una dimostrazione della relativa legittimità, sulla base della verifica del rispetto di determinate condizioni espressamente indicate dalla normativa. In particolare, tale valutazione consiste nell accertare, prima di procedere con la prestazione dei servizi di investimento/accessori, che il pagamento delle suddette competenze accresca effettivamente la qualità del servizio reso al cliente e non ostacoli l obbligo della Banca di servire al meglio gli interessi dello stesso. Nell analisi delle suddette condizioni di ammissibilità, la Banca ha preventivamente individuato la tipologia di servizio reso al cliente e le specifiche obbligazioni, contrattuali e non contrattuali, collegate al servizio medesimo. Successivamente, al fine di attestare l accrescimento della qualità del servizio prestato, la Banca ha tenuto opportunamente conto della presenza di almeno uno dei seguenti elementi: la presenza di un ampio range di strumenti finanziari messi a disposizione della clientela, anche con riferimento a prodotti della stessa tipologia ma aventi caratteristiche differenti; l aumento delle competenze e conoscenze del personale di cui la Banca si avvale per la prestazione dei servizi, mediante la predisposizione di appositi corsi di formazione; la prestazione di attività di supporto e assistenza alla clientela sia in fase pre-contrattuale, sia nelle fasi successive; l abbinamento del servizio di consulenza, il quale implica necessariamente un attenta ed approfondita analisi delle caratteristiche della clientela, al fine di valutare correttamente l adeguatezza del servizio di investimento prestato/dello strumento finanziario offerto. Con l obiettivo di adempiere all obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente, la Banca ha provveduto all adozione di misure organizzative ed operative complementari, finalizzate alla corretta gestione di potenziali conflittualità. In particolare, la mitigazione del rischio di arrecare pregiudizio agli interessi della clientela ha comportato: la definizione di linee guida alle quali attenersi nella strutturazione del piano commissionale connesso alla distribuzione di determinati strumenti finanziari. In particolare, sono stati definiti: - i criteri e i relativi processi di controllo sugli accordi commerciali stipulati con gli emittenti di strumenti finanziari; - procedure efficaci per garantire il rispetto delle policy in materia di incentivi da parte delle funzioni incaricate, in fase di definizione degli accordi commerciali e in fase di strutturazione/individuazione dei prodotti; 12
13 la formalizzazione di procedure operative finalizzate all osservanza delle regole di comportamento che siano neutrali rispetto alla eventuale percezione di incentivi; la definizione di politiche di gestione dei conflitti di interessi in grado di mitigare i possibili effetti negativi per il cliente derivanti dalla percezione di incentivi. Con riferimento alle fattispecie di incentivi che in ottica di legittimità vengono considerate particolarmente critiche, laddove non è stato possibile dimostrare l effettivo miglioramento della qualità del servizio reso e di non impedimento ai doveri di agire nel migliore interesse del cliente 5, la Banca ha ritenuto opportuno adottare misure alternative di gestione volte a garantire l eliminazione delle fattispecie di incentivi non diversamente gestibili e la definizione di un nuovo assetto commissionale. Infine, nel rispetto del principio della massima trasparenza possibile nei confronti della clientela, la Banca si impegna a garantire un adeguato livello di disclosure su tutte le commissioni caratterizzanti i servizi di investimento/accessori prestati. Per un maggiore dettaglio circa le modalità adottate per garantire ai clienti tale informativa, si rinvia al capitolo IV Scelte operative e di business effettuate dalla Banca. FASE IV SCELTE OPERATIVE E DI BUSINESS EFFETTUATE DALLA BANCA Il presente capitolo si compone delle scelte operate dalla Banca con riferimento alle misure di gestione adottate al fine di garantire il rispetto dell obbligo di (non) percepire e/o pagare commissioni (non) conformi alla normativa. In particolare, la Banca conformemente a quanto previsto dalla normativa, garantisce la massima trasparenza possibile nei rapporti con gli investitori, fornendo adeguata disclosure sulle commissioni esistenti, indipendentemente dal ruolo ricoperto nel flusso di pagamento delle stesse. In particolare, per ciascuna fattispecie di incentivi rilevata, la Banca ha analizzato la sussistenza delle relative condizioni di ammissibilità attraverso un processo continuativo di monitoraggio volto a dimostrare sia l accrescimento della qualità del servizio reso che il rispetto dell obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente. Relativamente all accrescimento della qualità del servizio reso, come più analiticamente dettagliato nell Allegato Mappatura degli incentivi, è stata verificata per ciascuna fattispecie l effettiva sussistenza di tale condizione che si è ritenuta rispettata laddove la Banca dimostri fattivamente l intenzione di voler accompagnare, all erogazione del servizio di investimento, prestazioni di natura consulenziale a titolo gratuito, sia attraverso attività di supporto/consulenza fornite alla clientela nella fase iniziale (es. scelta di un più ampio set di prodotti disponibili sul mercato, confronto dell operazione sottostante rispetto a soluzioni di investimento riferite ad altri servizi o attività di investimento cui la Banca risulta autorizzata, e valutazione dell adeguatezza dell operazione proposta), sia mediante una attività di assistenza continuativa espletata nei confronti del cliente in una fase successiva a quelle della specifica operazione che genera un incentivo per la fornitura del servizio (es. l assistenza post vendita effettuata mediante analisi della rendicontazione e commento delle performance del prodotto collocato). 5 Circostanza che potrebbe verificarsi sia in presenza di servizi di investimento ad alto valore aggiunto (quali ad esempio la gestione di portafogli), sia in relazione a servizi a basso valore aggiunto per il cliente (quale l execution only). 13
14 Per quanto attiene, invece, all obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente, la Banca ha avviato una definizione puntuale delle misure organizzative ed operative necessarie alla mitigazione del rischio di arrecare danno agli interessi della clientela. A tale proposito si richiamano i seguenti provvedimenti: valutazione e monitoraggio costante degli accordi commerciali che intercorrono fra la Banca e i soggetti emittenti strumenti e prodotti finanziari ed assicurativi che corrispondono gli incentivi rilevati; formalizzazione di procedure operative finalizzate al rispetto delle regole di comportamento; adozione di rigorosi parametri tecnico finanziari (neutrali rispetto alle retrocessioni di commissioni) per supportare le indicazioni personalizzate nell ambito del servizio di consulenza. Ciò posto, laddove le valutazioni e le verifiche poste in essere dalla Banca evidenziassero il mancato rispetto delle condizioni anzi esposte, necessarie ad attestare la legittimità delle fattispecie di incentivi rilevate, al fine di dirimere il rischio di pregiudizio per i clienti, la Banca intende provvedere alla eliminazione di tali fattispecie di incentivi, procedendo al riaccredito nei confronti del soggetto terzo che le ha corrisposte alla Banca. INFORMATIVA ALLA CLIENTELA La Banca rende noto, attraverso un documento di informativa alla clientela (All. B), da allegare al contratto per la prestazione dei servizi di investimento, dell esistenza, la natura e l importo, o il metodo di calcolo utilizzato, degli incentivi connessi alla prestazione dei servizi di investimento/accessori. FASE V - MONITORAGGIO La Banca, al fine di garantire l efficace gestione degli incentivi, ha previsto lo svolgimento di un attività di monitoraggio nel continuo, volta a verificare la legittimità delle commissioni attraverso il presidio sistematico del processo di rilevazione e gestione delle stesse. In particolare, ogniqualvolta verrà strutturato un nuovo servizio/prodotto, le funzioni responsabili della definizione e della gestione dell assetto commissionale dovranno verificare il rispetto delle indicazioni contenute nel presente documento. Le modifiche apportate di volta in volta all assetto commissionale, in corrispondenza dei diversi servizi di investimento, verranno prontamente comunicate al cliente, affinché questi possa prendere consapevolmente le proprie scelte di investimento. 14
15 ALLEGATI A. Mappatura degli incentivi B. Informativa sintetica degli incentivi percepiti dalla Banca 15
16 Allegato A Test di ammissibilità Fattispecie (art. 52 Reg. Interm.) Servizio di investimento / Attività di intermediazione Tipologia di commissione Descrizione commissione Importo/ Metodo di calcolo Ricevuta Pagata (R/P) Altri soggetti coinvolti Accrescimento della qualità del servizio e interesse per il cliente lett. a 1.1 Ricezione e trasmissione di ordini PRESTAZIONE SERVIZIO DI INVESTIMENTO Commissione in relazione alla prestazione del servizio di ricezione e trasmissione ordini di compravendita di strumenti finanziari La Banca applica al cliente commissioni in misura percentuale sull importo negoziato variabili in funzione del tipo di strumento finanziario negoziato. Per maggiori dettagli si rimanda all'informativa precontrattuale. R CLIENTE Il test di ammissibilità non è richiesto poiché la commissione in oggetto risulta legittima in quanto costituisce la remunerazione diretta del servizio reso al cliente (essendo evidente la connessione tra il pagamento da parte del cliente e l'erogazione del servizio). Il pagamento viene effettuato dal cliente o da una persona per conto del cliente (in qualità di mero esecutore del pagamento) lett. a 2.1 Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente PRESTAZIONE SERVIZIO DI INVESTIMENTO (INGRESSO O COLLOCAMENTO) Commissione in relazione alla prestazione del servizio di Collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente Per maggiori dettagli si rimanda all'informativa precontrattuale. R CLIENTE cfr. lett.a.1.1 lett. a 3.1 Consulenza in materia di investimenti PRESTAZIONE SERVIZIO DI INVESTIMENTO Commissione non prevista. - R CLIENTE cfr. lett.a.1.1 lett. a 4.1 Distribuzione di prodotti finanziari PRESTAZIONE ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE Commissione in relazione alla distribuzione di prodotti finanziari Per maggiori dettagli si rimanda all'informativa precontrattuale. R CLIENTE cfr. lett.a.1.1
17 lett. b 1.1 Distribuzione di gestioni patrimoniali di terzi INGRESSO Commissione pagata dal cliente all'atto della sottoscrizione e retrocessa dal gestore al distributore, per il servizio reso (in quanto introduce il cliente al gestore) La Banca riceve la retrocessione delle commissioni di ingresso in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa R Aureo Gestioni Sgrpa BCC Risparmio & Previdenza SGRpA L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il cliente, altrimenti, non potrebbe operare in quello specifico strumento finanziario La dimostrazione dell'obbligo della Banca di servire al meglio gli interessi del cliente è fornita dal rispetto della Politica sui conflitti di interesse lett. b 1.2 Distribuzione di gestioni patrimoniali di terzi GESTIONE (O MANAGEMENT) Commissione pagata dal cliente al gestore quale remunerazione del servizio di gestione e retrocessa al distributore La Banca riceve la retrocessione, delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R Aureo Gestioni Sgrpa BCC Risparmio & Previdenza SGRpA L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il distributore: assiste il cliente anche successivamente alla vendita assiste il cliente mediante la contestuale prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti cfr. lett. b.1.1 lett. b 2.1 Distribuzione di prodotti finanziari assicurativi (polizze unit/index linked e di capitalizzazione) SOTTOSCRIZIONE (O DI INTERMEDIAZIONE) Commissione pagata dal gestore al distributore quale remunerazione per aver introdotto il nuovo cliente La Banca riceve dalla Compagnia di Assicurazione corrispettivi a titolo di provvigioni di acquisizione, in una misura percentuale variabile a seconda del tipo di prodotto, fino ad un massimo del 100% della commissione pagata dal cliente R BCC Vita S.p.A. L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrata in quanto costituisce la remunerazione per la distribuzione del prodotto cfr. lett. b
18 lett. b 2.2 Distribuzione di prodotti finanziari assicurativi (polizze unit/index linked e di capitalizzazione) GESTIONE (O MANAGEMENT) Quota parte della commissione connessa alla gestione del prodotto, pagata dal cliente alla Compagnia di Assicurazione e da questa retrocessa al distributore La Banca riceve dalla Compagnia di assicurazione corrispettivi, a titolo di provvigioni di mantenimento, in misura percentuale variabile a seconda del tipo di prodotto, fino ad un massimo del 100% della commissione pagata dal cliente. R BCC Vita S.p.A. L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il distributore: assiste il cliente anche successivamente alla vendita assiste il cliente mediante la contestuale prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti cfr. lett. b.1.1 lett. B 3.1 Collocamento di OICR INGRESSO Commissione pagata dal cliente all'atto della sottoscrizione e retrocessa dal gestore al distributore, per il servizio reso (in quanto introduce il cliente al gestore) La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di sottoscrizione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R Aureo Gestioni Sgrpa BCC Risparmio & Previdenza SGRpA L accrescimento della qualità del servizio è dimostrato nel caso in cui la formazione sia effettuata con riferimento al servizio prestato al cliente. cfr. lett. b.1.1 lett. B 3.2 Collocamento di OICR GESTIONE (O MANAGEMENT) Quota parte della commissione di gestione riconosciuta al gestore e da questi retrocessa al distributore La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R Aureo Gestioni Sgrpa BCC Risparmio & Previdenza SGRpA L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il collocatore: assiste il cliente anche successivamente alla vendita assiste il cliente mediante la contestuale prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti cfr. lett. b
19 lett. B 4.1 Collocamento di altri titoli ONE OFF Commissione pagata dall'emittente ovvero dal capofila del collocamento al collocatore quale remunerazione per aver introdotto il nuovo cliente La Banca riceve per il servizio reso la retrocessione di una commissione di collocamento in misura percentuale variabile sul controvalore dei titoli assegnati, secondo modalità definite dall'ente emittente e comunicate al cliente su sua richiesta stante l'impossibilità di definirle a priori. R EMITTENTE o Capofila del collocamento L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il cliente, altrimenti, non potrebbe operare in quello specifico strumento finanziario cfr. lett. b.1.1 lett. B 3.1 Collocamento di OICR INGRESSO Commissione pagata dal cliente all'atto della sottoscrizione e retrocessa dal gestore al distributore, per il servizio reso (in quanto introduce il cliente al gestore) La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di sottoscrizione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R NEAM S.A. Nord Est Asset Management S.A. L accrescimento della qualità del servizio è dimostrato nel caso in cui la formazione sia effettuata con riferimento al servizio prestato al cliente. cfr. lett. b.1.1 lett. B 3.2 Collocamento di OICR GESTIONE (O MANAGEMENT) Quota parte della commissione di gestione riconosciuta al gestore e da questi retrocessa al distributore La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R NEAM S.A. Nord Est Asset Management S.A. L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il collocatore: assiste il cliente anche successivamente alla vendita assiste il cliente mediante la contestuale prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti cfr. lett. b
20 lett. B 3.1 Collocamento di OICR INGRESSO Commissione pagata dal cliente all'atto della sottoscrizione e retrocessa dal gestore al distributore, per il servizio reso (in quanto introduce il cliente al gestore) La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di sottoscrizione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R Aima SGRpA. L accrescimento della qualità del servizio è dimostrato nel caso in cui la formazione sia effettuata con riferimento al servizio prestato al cliente. cfr. lett. b.1.1 lett. B 3.2 Collocamento di OICR GESTIONE (O MANAGEMENT) Quota parte della commissione di gestione riconosciuta al gestore e da questi retrocessa al distributore La Banca riceve dalla Società di gestione la retrocessione delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa. R Anima SGRpA L'accrescimento della qualità del servizio è dimostrato dal fatto che il collocatore: assiste il cliente anche successivamente alla vendita assiste il cliente mediante la contestuale prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti cfr. lett. b
21 lett. c 1.1 Servizio accessorio necessario alla prestazione di un servizio di investimento CUSTODIA, REGOLAMENTO, LIQUIDAZIONE, COMPENSAZIONE DI TITOLI Commissioni per spese di custodia, regolamento, liquidazione, compensazione relative al servizio titoli svolto per conto della società emittente La Banca, per i servizi forniti dal proprio intermediario subdepositario (Iccrea Banca), paga commissioni variabili definite sulla base di apposite tabelle commissionali P ICCREA BANCA La commissione/pagamento in oggetto è strettamente e necessariamente connessa alla prestazione del servizio al cliente La BCC-CR è in grado di dimostrare che: - non potrebbe effettuare il servizio di investimento se non pagasse la commissione in oggetto - la commissione in oggetto non può entrare in conflitto con il dovere della banca di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi del cliente lett. c 2.1 Servizio accessorio necessario alla prestazione di un servizio di investimento CUSTODIA/AMMINISTRAZIONE Commissioni per la custodia e amministrazione di strumenti finanziari La Banca riceve dal cliente per il servizio reso una commissione sulla scorta di quanto indicato dall informativa precontrattuale R CLIENTE cfr. lett.c.1.1 lett. c 3.1 Servizio accessorio necessario alla prestazione di un servizio di investimento OPERAZIONI SUL CAPITALE Commissioni ricevute per conto degli enti emittenti relative alle operazioni sul capitale, diritti fissi relativi ai dividendi, alle assemblee, alle operazioni sul capitale ed ad altre operazioni Le commissioni reclamate dalla controparte ammontano a euro 2 per ogni operazione. P ICCREA BANCA cfr. lett.c.1.1 lett. c 4.1 Servizio accessorio necessario alla prestazione di un servizio di investimento IMPOSTE - Imposta di bollo - Imposta sul risultato maturato di gestione La Banca versa le imposte definite per legge P ERARIO cfr. lett.c
22 Allegato B INFORMATIVA SINTETICA DEGLI INCENTIVI PERCEPITI DALLA BANCA INFORMATIVA SUGLI INCENTIVI La Banca, in relazione alla prestazione dei servizi di investimento, nel rispetto della normativa di legge e regolamentare applicabile, potrebbe percepire da un soggetto diverso dal Cliente compensi, commissioni o prestazioni non monetarie diverse da quelle che rendono possibile la prestazione del servizio di investimento. La Banca si è dotata di regole al fine di garantire che i predetti compensi, commissioni o prestazioni non monetarie siano volti ad accrescere la qualità del servizio di investimento reso al Cliente e non siano di ostacolo al dovere di servire al meglio l interesse del Cliente. L esistenza, la natura e l importo dei compensi, commissioni o prestazioni o, qualora l importo non sia accertato, il metodo di calcolo di tale importo sono comunicati al Cliente in via generale mediante la presente Sintesi della Policy sugli Incentivi consegnata al cliente prima della prestazione del servizio di investimento o accessorio, la Banca, su richiesta del cliente, fornisce, in occasione della definizione dell operazione, ulteriori dettagli in ordine agli accordi commerciali conclusi con gli emittenti. Le disposizioni in materia di incentivi sono disciplinate dall art. 26 della Direttiva 2006/73/CE, dal CESR The Committee of European Securities Regulators (Inducements under MiFID - Recommendations, May 2007) nonché dall art. 6 del Testo Unico della Finanza e dagli artt. 52 e 73 del Regolamento Consob n /07 in materia di Intermediari ed è finalizzata a garantire che le imprese di investimento: operino in modo equo, professionale ed onesto, adempiano alle regole imposte per le diverse fattispecie di remunerazioni ricevute e/o corrisposte in relazione alla prestazione dei servizi resi ai clienti. Il regime degli incentivi si applica: - a tutte le tipologie di pagamenti ricevuti/effettuati dalle imprese di investimento in relazione alla prestazione dei servizi di investimento e/o accessori; - a tutti gli strumenti finanziari; - a tutte le imprese disciplinate dalla MiFID; - ai soggetti rilevanti che agiscono per l intermediario in relazione alla prestazione di servizi di investimento e accessori, ove si percepiscano incentivi corrisposti da terzi. Il regime degli incentivi non si applica: - ai pagamenti effettuati all interno delle imprese di investimento (es. programmi di bonus interni); - alle regalie e alle forme di ospitalità quantificabili in un valore non significativo e comunque slegate dal raggiungimento di volumi di intermediazione. Tipologie di Incentivi In base alle tipologie di Incentivi identificate nell articolo 26 della Direttiva 2006/73/CE, alle indicazioni diffuse dal CESR e all analisi effettuata dalla Banca sulle principali tipologie di incentivi dalla stessa percepiti in relazione ai servizi prestati nei confronti della clientela, la Banca percepisce compensi o commissioni oppure riceve prestazioni non monetarie esclusivamente nelle seguenti ipotesi:
23 a) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati da un cliente o da chi agisca per conto di questi; b) compensi, commissioni o prestazioni non monetarie pagati da un terzo o da chi agisca per conto di questi, qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni: - l esistenza, la natura e l importo di compensi, commissioni o prestazioni, o, qualora l importo non possa essere accertato, il metodo di calcolo di tale importo, sono comunicati chiaramente al cliente in modo completo, accurato e comprensibile, prima della prestazione del servizio di investimento o accessorio; - il pagamento di compensi o commissioni o la fornitura di prestazioni non monetarie è volta ad accrescere la qualità del servizio fornito al cliente e non deve ostacolare l adempimento da parte della Banca dell obbligo di servire al meglio gli interessi del cliente; c) compensi adeguati che rendano possibile la prestazione dei servizi o siano necessari a tal fine (ad es.: i costi di custodia, le commissioni di regolamento e cambio, i prelevamenti obbligatori o le spese legali) e che, per loro natura, non possano entrare in conflitto con il dovere della Banca di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti. La Banca, relativamente a quanto indicato al precedente punto b), ha identificato le seguenti tipologie di incentivi percepiti nella prestazione dei servizi di investimento: - nel collocamento di quote e/o azioni emesse da Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, la Banca riceve dalle Società di gestione, quale remunerazione per il servizio stesso: o la retrocessione delle commissioni di sottoscrizione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa; o la retrocessione delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione e della specifica tipologia di investimento, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa; - nello svolgimento del servizio di distribuzione di Gestioni Patrimoniali, la Banca riceve dalle Società di gestione, quale remunerazione per il servizio stesso: o o la retrocessione delle commissioni di ingresso in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa; la retrocessione, delle commissioni di gestione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le varie Società di gestione, fino ad un massimo del 100% della commissione stessa; - nel collocamento di Prodotti Assicurativi a contenuto finanziario, la Banca riceve dalle società emittenti di detti prodotti, quale remunerazione per il servizio di collocamento: o la retrocessione delle commissioni di sottoscrizione in misura percentuale variabile, in funzione degli accordi con le Società di assicurazione, da un minimo dello 0%, ad un massimo del 100% della commissione pagata dal cliente o la retrocessione in misura percentuale variabile delle commissioni di gestione e commissioni per spese di gestione amministrativa in funzione degli accordi con le Società di assicurazione, da un minimo dello 0%, ad un massimo del 100% della commissione pagata dal cliente; 23