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Timestamp: 2020-04-03 05:25:28+00:00
Document Index: 183557150

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art. 615', 'art. 55', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ']

Andrea, Autore a Avvocati del lavoro Milano Monza -DirittiLavoro - Pagina 9 di 16
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Licenziamento per motivo oggettivo: obbligo di repechage e ripartizione della prova Con la recente sentenza n. 9467 del 10 maggio 2016 la Suprema Corte di cassazione ritorna sul tema del licenziamento per motivo oggettivo e sull’obbligo per il datore di lavoro di valutare la possibilità di collocare il lavoratore, prima del licenziamento, in altra mansione, in linea con l’inquadramento ovvero anche in un inquadramento inferiore, purchè le mansioni inferiori siano omogenee rispetto al bagaglio professionale di provenienza del lavoratore. Il caso...
Unioni civili ed effetti su lavoro e previdenza
Elenchiamo i principali effetti su lavoro e previdenza derivanti dal riconoscimento da parte del legislatore delle coppie di fatto. 1. in caso di morte del dipendente, le indennità indicate agli articoli 2118 e 2120 del codice civile (ovvero competenze e spettanze di fine rapporto) devono corrispondersi al convivente; 2. in materia di TFR la legge richiama espressamente l'art. 12 bis della L. 89/70 sul divorzio, cosa che comporta il diritto di uno dei due partner titolare dell'assegno di mantenimento, a percepire il...
L’accesso abusivo del datore di lavoro all’e-mail del dipendente protetta da password è un reato
L'accesso abusivo all'altrui casella di posta elettronica configura il reato di cui all'art. 615 ter cod. pen. essendo detta casella uno "spazio di memoria", ossia una porzione della complessa apparecchiatura - fisica e astratta - destinata alla memorizzazione delle informazioni, protetto mediante apposizione di una password in modo tale da rivelare la chiara volontà dell'utente di farne uno spazio a sé riservato, e nella disponibilità del suo titolare, identificato da un account registrato presso un provider del servizio. Articolo estratto da...
Licenziamento illegittimo se l’azienda non prova la condotta dolosa addebitata al lavoratore
La vicenda muove dal giudizio di impugnativa del licenziamento promosso da un lavoratore, capo reparto di una grossa catena distributrice, che era stato licenziato per giusta causa dal proprio datore di lavoro in quanto sorpreso in possesso di beni aziendali risultati non pagati. Il lavoratore aveva affermato la mancanza di intenzionalità della propria condotta. Sia il Giudice di primo grado sia la Corte d'Appello accoglievano le ragioni del lavoratore. Secondo i Giudici del merito, l'istruttoria aveva escluso il dolo del lavoratore...
La nuova procedura per rassegnare le dimissioni
La nuova procedura per rassegnare le dimissioni articolo estratto da Guida al Lavoro, n. 3/16 La nuova procedura dovrà essere seguita da tutti i lavoratori dipendenti che vorranno rassegnare le dimissioni a decorrere dal 12 marzo 2016. La procedura dettata dal decreto sarà obbligatoria, ai fini dell'efficacia dell'atto, anche a fronte di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro mentre non sarà necessaria a fronte di: 1) dimissione della madre o del padre lavoratore ai sensi dell'art. 55, co. 4, D.Lgs. 151/20011 in quanto...
Nozione di mobbing
Costituisce mobbing la condotta del datore di lavoro, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell'ambiente di lavoro, che si risolva, sul piano oggettivo, in sistematici e reiterati abusi, idonei a configurare il cosiddetto terrorismo psicologico, e si caratterizzi, sul piano soggettivo, con la coscienza ed intenzione del datore di lavoro di arrecare danni - di vario tipo ed entità - al dipendente medesimo. Cass. Sez. Lav. 8 gennaio 2016, n. 158 - Pres. Macioce; Rel. D'Antonio; P.M....
Collaborazioni coordinate e continuative nelle associazioni sportive
L'articolo 2 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, comma 1, dispone che, a far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro. Il comma 2 precisa che tale disposizione non riguarda le collaborazioni rese a fini istituzionali in favore...
ASDI, ulteriori 6 mesi di trattamento di disoccupazione al termine della NASPI
ASDI, definiti i criteri in attesa della circolare Inps articolo estratto da guida al lavoro, n. 4/16, di GIANNI BOCCHIERI Per poter beneficiare dell'ASDI, il lavoratore che ha percepito la Naspi per tutta la sua durata deve risultare ancora disoccupato e componente di un nucleo familiare, in cui sia presente almeno un minore di 18 anni o abbiano un'età pari o superiore a 55 anni e non abbiano maturato i requisiti per la pensione, o abbiano un indicatore ISEE pari o...
Distacco dei lavoratori nei gruppi di imprese
Distacco dei lavoratori nei gruppi di imprese: l'interesse è "presunto" come nei contratti di rete articolo di GIAMPIERO FALASCA estratto da guida al lavoro n. 5/16 Con risposta a interpello n. 1 del 20 gennaio 2016 il Ministero del lavoro fornisce, su sollecitazione di Confindustria, alcuni importanti chiarimenti in merito all'interpretazione del distacco all'interno dei gruppi di imprese, elaborando un'interpretazione che - se fosse confermata dalla giurisprudenza - consentirebbe di gestire in maniera molto flessibile il personale all'interno delle società che...
Uso improprio della mail aziendale e licenziamento
Uso improprio della mail aziendale e licenziamento Articolo di PIETRO GREMIGNI estratto da Guida al Lavoro n. 45/15 Consulente aziendale La sentenza della Corte di Cassazione n. 22353 del 2 novembre 2015 è stata ripresa dalla Fondazione dei Consulenti del lavoro con uno specifico parere del 2 novembre 2015. Vediamo allora di fare il punto di questa problematica sempre più all'ordine del giorno nelle realtà aziendali, visto l'incremento dell'utilizzo della mail sia come strumento di lavoro che come mezzo di comunicazione personale da...