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Timestamp: 2017-10-20 14:10:29+00:00
Document Index: 80993536

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 73', 'art. 44', 'art. 6', 'art.16', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 6', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 87', 'art. 74', 'art. 73', 'art. 44', 'art. 73', 'art74', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 45', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 9']

Regolamento unico sul potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3643
In attuazione dell’art. 8, comma 4, del Codice dei contratti pubblici di cui al D. Leg.vo 163/2006 - ora sostituito dal D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50 -, secondo il quale l’Autorità disciplina con regolamento l’esercizio del potere sanzionatorio ad essa attribuito, è stato emanato il Provvedimento 26/02/2014 recante “Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio di cui all’articolo 8, comma 4, del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 08/04/2014, in vigore dal 09/04/2014.
Il Provvedimento risponde all’esigenza di racchiudere in un unico corpus normativo le disposizioni concernenti l’esercizio da parte dell’Autorità del potere sanzionatorio, precedentemente contenute in diversi provvedimenti che vengono conseguentemente abrogati. Il provvedimento disciplina altresì la durata della pubblicazione nel Casellario dell’annotazione e le modalità di inserimento delle annotazioni relative a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.
La Delib. ANAC 10/02/2016, n. 115, ha abrogato l’Allegato 1 al Regolamento unico rubricato “Metodo di calcolo per l’applicazione delle sanzioni ex art. 73, D.P.R. 207/2010” e riformulato l’art. 44 del medesimo Regolamento.
La Delib. ANAC 13/09/2017, n. 949, ha modificato l’art. 6 del Regolamento unico, introducendo la facoltà per il soggetto responsabile della violazione, nei casi in cui non ricorra in astratto l’ipotesi per l’applicazione di misure interdittive dalla partecipazione alle gare, di aderire al pagamento in misura ridotta previsto dall’art.16 della Legge 689/81.
Procedimenti sanzionatori per omesse o false comunicazioni all’Autorità - Sono contemplati i seguenti procedimenti:
procedimento sanzionatorio nei confronti dei soggetti che abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dall’Autorità ovvero che abbiano fornito informazioni o esibito documenti non veritieri;
procedimento sanzionatorio nei confronti delle stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatori che abbiano rifiutato od omesso, senza giustificato motivo, di adempiere agli obblighi informativi ovvero che abbiano fornito informazioni o esibito documenti non veritieri;
procedimento sanzionatorio per violazione da parte delle imprese dell’obbligo di informazione;
procedimento sanzionatorio per mancata risposta alle richieste, afferenti la qualificazione, formulate dall’Autorità;
procedimento sanzionatorio su segnalazione delle SOA;
segnalazione dell’Autorità alla SOA per produzione di informazioni e documenti non veritieri in materia di qualificazione.
Procedimenti sanzionatori in materia di comprova dei requisiti di qualificazione e nei confronti delle SOA - Sono contemplati i seguenti procedimenti:
procedimento sanzionatorio in materia di comprova, da parte degli operatori economici, del possesso dei requisiti generali o speciali di qualificazione;
procedimento sanzionatorio nei confronti degli operatori economici che abbiano reso false dichiarazioni o presentato falsa documentazione alle SOA ai fini dell’ottenimento dell’attestazione di qualificazione;
procedimento sanzionatorio nei confronti delle SOA;
procedimento sanzionatorio nei confronti delle SOA.
Applicazione delle sanzioni (Determ. 3/2011) - La Determinazione 06/04/2011, n. 3 reca chiarimenti in merito all'applicazione delle sanzioni alle imprese previste dall'art. 74 del D.P.R. 207/2010, Regolamento di attuazione del vecchio Codice dei Contratti (D. Leg.vo 163/2006). Tale art. 74 - tuttora in vigore - prevede le sanzioni, pecuniarie ed interdittive, che l'Autorità può comminare in conseguenza della violazione dell'obbligo di informazione da parte delle imprese.
Sanzioni comminate dall'Autorità - Il comma 1 dell'art. 74 succitato prevede l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'art. 6, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006, nel caso di mancata risposta da parte dell'impresa alle richieste dell'Autorità entro 30 giorni.
A tal riguardo, nella Determ. 3/2011 viene precisato che sono equiparate alla mancata risposta nel senso anzidetto le seguenti condotte:
risposta incompleta, ossia la risposta priva di almeno uno degli elementi essenziali oggetto della richiesta;
risposta tardiva, cioè la risposta, seppur completa ed esaustiva, inviata oltre il termine previsto.
Il comma 2 del medesimo art. 74 prevede la sospensione per 1 anno dell'attestazione nel caso siano trascorsi inutilmente ulteriori 60 giorni dalla scadenza dei 30 giorni previsti al comma 1. Qualora l'impresa continui ad essere inadempiente allo scadere del periodo di sospensione di 1 anno, è disposta la decadenza dell'attestazione.
In proposito viene specificato che:
il termine di 60 giorni decorre dalla scadenza dei 30 giorni dalla ricezione della richiesta dell'Autorità;
il termine di 1 anno decorre dalla ricezione della comunicazione dell'adozione del provvedimento di sospensione.
Il comma 6 dell'art. 74 prevede la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 6, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006 nelle ipotesi di mancata comunicazione all'Osservatorio, entro 30 giorni, delle variazioni relative ai requisiti di ordine generale di cui all'art. 78, nonché delle variazioni della direzione tecnica di cui all'art. 87, comma 6.
Sanzioni comminate a seguito di segnalazione delle SOA - Ai sensi del comma 4 dell'art. 74, l'Autorità avvia la procedura prevista ai commi 1 e 2 del medesimo articolo anche nei casi in cui l'impresa non adempia alle richieste delle SOA finalizzate alla verifica della veridicità e della sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e delle documentazioni inerenti i requisiti di ordine generale e speciale, presentate per il rilascio dell'attestazione, nonché all'accertamento del permanere del possesso dei requisiti di ordine generale.
Anche in questo caso, nella Determ. 3/2011 viene precisato che alla mancata risposta sono equiparate le risposte tardive e quelle incomplete.
1000 euro, nel caso in cui la violazione contempli la produzione di dichiarazioni e/o documentazione non veritiere.
Modifica del Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorità mediante abrogazione espressa dell'Allegato 1 rubricato "Metodo di calcolo per l’applicazione delle sanzioni ex art. 73 dpr n. 207/2010" e conseguente riformulazione dell’art. 44 del citato Regolamento.
Il provvedimento abroga l'Allegato 1 del Regolamento di cui al Provvedimento dell'AVCP 26/02/2014, recante "Metodo di calcolo per l'applicazione delle sanzioni ex art. 73, D.P.R. n. 207/2010", e dispone la riformulazione dei criteri di determinazione delle sanzioni, al fine di consentirne la graduazione in relazione al caso specifico.
Com. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 12/05/2014
Indicazioni sulle comunicazioni di cui all’articolo 74, comma 6, del D.P.R. n. 207/2010, recante: «Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE"».
A decorrere dal 20/05/2014 le imprese sono tenute ad effettuare le comunicazioni delle variazioni di cui agli artt. 8, comma 5 e 87, comma 6 del D.P.R. 207/2010 (variazione dei requisiti di ordine generale e variazione della Direzione Tecnica) esclusivamente attraverso la compilazione e l’invio del modulo telematico, mediante accesso all’indirizzo http://art74.avcp.it/ Conseguentemente dalla medesima data perde di efficacia la precedente modalità di comunicazione mediante modulo cartaceo allegato alla Determinazione dell'AVCP 3/2011.
Regolamento in materia di procedimento ex art. 40, comma 9-quater del decreto legislativo n. 163/2006 per l'accertamento della responsabilita' delle imprese che presentano falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo del dolo o della colpa grave.
Si tratta del Regolamento in materia di procedimento ex art. 40, comma 9-quater del D. Leg.vo 163/2006 per l’accertamento della responsabilità delle imprese che presentano falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo del dolo o della colpa grave.
Il citato comma 9-quater dell'art. 40, del D. Leg.vo 163/2006 è stato introdotto dalla L. 106/2011 di conversione del D.L. 70/2011, ed ha posto a carico delle Società Organismo di Attestazione (SOA) l’onere di accertare la presentazione di documentazione o dichiarazioni false da parte delle imprese per la successiva segnalazione all’Autorità.
Il Regolamento in commento disciplina dunque il procedimento per l’accertamento della responsabilità soggettiva delle imprese che presentano falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini della qualificazione sotto il profilo del dolo o della colpa grave, in considerazione della rilevanza o della gravità dei fatti contestati, nonché per l’esercizio del potere sanzionatorio a carico delle medesime imprese da parte dell’Autorità, ai sensi dell’art. 6, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006.
Il Regolamento entra in vigore il 22/07/2011, giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 168 del 21/07/2011.
Determ. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 06/04/2011, n. 3
Il provvedimento reca chiarimenti in merito all'applicazione delle sanzioni alle imprese previste dall'art. 74 del D.P.R. 207/2010, Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti (D. Leg.vo 163/2006).
L'art. 74 del Regolamento prevede le sanzioni, pecuniarie ed interdittive, che l'Autorità di Vigilanza può comminare in conseguenza della violazione dell'obbligo di informazione da parte delle imprese.
A seguito della pubblicazione (G.U. 20/05/2014, n. 115) del Comunicato dell'AVCP 12/05/2014, va considerato superato l'Allegato 1 alla presente Determinazione, contenente il modulo cartaceo per la comuniczione delle variazioni ai sensi dell'art. 74, comma 6, del D.P.R. 207/2010.
Regolam. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 15/03/2011
Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, limitatamente alle sanzioni nei confronti delle SOA di cui all’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 5 ottobre 2010.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 07/10/2010
Modifica all'articolo 7 del Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio.
L'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha adottato modifiche al Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio di cui alla Deliberazione 02/03/2010.
E' stato in particolare sostituito l'art. 7 del predetto regolamento, al fine di consentire agli uffici competenti per materia di disporre l'archiviazione anche in seguito all'avvio del procedimento sanzionatorio, ove ne ricorrano i presupposti, e cioé nei casi in cui sia verificata la non sussistenza del presupposto per la comminazione della sanzione o dell'annotazione.
Provv. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 02/03/2010
Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture di cui all’articolo 8, comma 4, del D.Lgs 163/2006.
L'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture ha emanato il regolamento che ne disciplina l'esercizio del potere sanzionatorio, in attuazione dell'art. 8, comma 4, del D. Leg.vo 163/2006.
Il regolamento dell'Autorità disciplina l'esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorità nel rispetto dei principi della tempestiva comunicazione dell'apertura dell'istruttoria, della contestazione degli addebiti, del termine a difesa, del contraddittorio, della motivazione, proporzionalità e adeguatezza della sanzione, della comunicazione tempestiva con forme idonee ad assicurare la data certa della piena conoscenza del provvedimento, del rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle norme vigenti.
Rimandando per ulteriori dettagli al testo del documento,si segnala che per la conclusione del procedimento sanzionatorio l’Autorità fissa un termine non superiore a 180 giorni, decorrenti dalla notifica dell’avvio del procedimento, termine che può restare sospeso, in caso di necessità di ulteriori acquisizioni documentali e/o richieste di audizione formulate dalle parti o disposte dall’Autorità, per un massimo di ulteriori 120 giorni.
A conclusione del procedimento dovrà essere emanato il provvedimento finale, adeguatamente motivato, che dovrà indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione del Consiglio, in relazione alle risultanze dell’istruttoria e dell’eventuale audizione, nonché il termine di pagamento della sanzione. La deliberazione, inoltre, dovrà indicare il termine e l’Amministrazione a cui è possibile ricorrere.
Per la determinazione dell’importo della sanzione e della durata dell’eventuale sospensione dalle gare, il Consiglio avrà di regola a riferimento i parametri contenuti nell’art. 6, comma 8, del citato D. Leg.vo 163/2006 e nella L. 689/1991, meglio specificati nell'art. 9 del provvedimento in esame.
Requisiti di ordine generale per l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 nonché per gli affidamenti di subappalti. Profili interpretativi ed applicativi.
L'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici fornisce importanti indicazioni per una corretta interpretazione della normativa che regola i requisiti per la partecipazione alle gare pubbliche, alla luce del rinnovato assetto normativo introdotto dal Codice dei Contratti, D. Leg.vo 163/2006, e recependo il contenuto dell'art. 45 della Direttiva UE 2004/18/CE.
Con questo provvedimento, l'Autorità risponde all'esigenza di rivisitare la materia delle cosiddette «cause di esclusione dalle gare», di cui all'art. 38 del Codice dei Contratti, in considerazione delle recenti e continue modifiche legislative e delle incertezze interpretative che ne derivano.
Di particolare importanza le indicazioni sulla «falsa dichiarazione in gara», le cui norme prevedono una sanzione interdittiva di un anno per le imprese che non dichiarano il vero sul possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica. In caso di falsa dichiarazione da parte delle imprese la sanzione scatta a seguito dell'annotazione sul casellario informatico dell'Autorità. Tuttavia, tenuto conto delle rilevanti conseguenze derivanti dall'annotazione, l'Autorità ha previsto un contraddittorio preventivo all'annotazione stessa, in linea con i principi comunitari ed in particolare con il principio di proporzionalità, e nel rispetto dei principi di legalità, del contraddittorio e del giusto procedimento.
La determinazione è stata oggetto di una consultazione preventiva online e di una audizione presso il Consiglio dell'Autorità con le categorie e le amministrazioni interessate, ai sensi dell'art. 8 del Codice dei Contratti, al fine di raccogliere e valutare eventuali osservazioni.
Chiarimenti dell’Autorità di Vigilanza sulle sanzioni alle SOA
L’Autorità fornisce chiarimenti in merito all’applicazione delle sanzioni alle SOA previste dal nuovo Regolamento dei Contratti Pubblici di cui al D.P.R. 05/10/2010, n. 207, in vista dell’entrata in vigore del 08/06/2011.
Potere sanzionatorio Autorità di vigilanza: modifiche al regolamento
Consentita l'archiviazione già nella fase istruttoria se non sussistono i presupposti per comminare sanzioni.
DOSSIER: Le acquisizioni pubbliche di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori e prezzi di riferimento
Il Dossier riassume in forma schematica e tabellare le nuove disposizioni in merito alle acquisizioni pubbliche di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori ed ai prezzi di riferimento, introdotte dall’art. 9 del D.L. 66/2014 dopo la sua conversione in legge. Viene poi dato conto della proroga di termini disposta in prima battuta dal D.L. 90/2014, e successivamente dal D.L. “Milleproroghe” 192/2014 (conv. L. 11/2015). Si rende altresì disponibile in allegato una utile tabella - elaborata dall’Istituto ITACA - che reca delinea una scheda di sintesi relativa al nuovo assetto delle competenze in materia di affidamento di appalti pubblici. Nel Dossier si rende infine consultabile anche tutta la normativa di riferimento. AGGIORNAMENTO FEBBRAIO/MARZO 2016 - D.P.C.M. 24/12/2015 (G.U. 09/02/2016) che individua le categorie di beni e servizi e le relative soglie di obbligatorietà, per l'acquisto delle quali le amministrazioni statali, centrali e periferiche, devono ricorrere a Consip S.p.A. o ad altri soggetti aggregatori. Conseguente Comunicato ANAC in merito all’aggiornamento delle modalità operative per il rilascio del CIG.
Firenze 14/11/2017