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Timestamp: 2020-07-10 02:39:09+00:00
Document Index: 162645598

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 39', 'art. 55', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 40', 'art. 1852', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 31', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 249']

Definizioni economiche | Valutazione Azienda in 24 ore
Definizioni economiche CERDEF
Voci da A ad E
È l’acronimo di asset-backed securities, sostanzialmente una delle tecniche in uso per realizzare l’operazione di cartolarizzazione. Rappresentano i titoli di debito emessi per far fronte all’acquisto degli asset da cartolarizzare.
( Settimio Desideri, Rivista S.S.E.F., “Contratti di liquidità” e ordinamento tributario, n. 8/9.)
L’attività di accertamento è ormai finalizzata non tanto all’acquisizione del gettito e quindi alla determinazione o costituzione dell’obbligazione tributaria, quanto al controllo del comportamento dei contribuenti e all’applicazione di eventuali sanzioni.
(A. Fantozzi, Corso di Diritto Tributario, UTET, Torino, 2003, pag. 164)
Accertamento in base ai parametri e agli studi di settore – IVA
Sino all’approvazione degli studi di settore, l’art. 3, commi 181 e seguenti, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 ha previsto, relativamente agli accertamenti relativi al periodo 1995, che gli accertamenti analitici di cui all’art. 39, primo comma, lett. d) del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 siano effettuati in base a parametri, elaborati dal Ministero delle Finanze e da approvarsi con D.P.C.M., sulla base dei quali vengono determinati i ricavi, i compensi ed il volume di affari fondatamente attribuibili al contribuente, in relazione alle caratteristiche ed alle condizioni di esercizio della specifica attività svolta.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 891)
Accertamento induttivo – IVA
Accanto alla rettifica analitica – che costituisce la regola in materia di determinazione dell’imponibile – il D.P.R. n. 633 all’art. 55 prevede, con carattere di eccezionalità, che l’Ufficio possa procedere ad accertamento induttivo (in modo globale o sintetico), e cioè possa determinare l’ammontare imponibile complessivo in cifra unica e l’aliquota applicabile “sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a conoscenza dell’Ufficio”.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 911)
Le imposte indirette sulla produzione o sui consumi delle merci nazionali e le corrispondente sovrimposte di confine delle merci di importazione, vengono denominate, in base alla terminologia comunitaria, accise.
(Memento pratico IPSOA, Francis Lefebvre, 2003 pag. 885)
Per gli acquisti intracomunitari – quali definiti dall’art. 38 del 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla legge n. 427 del 1993 – l’art. 39 del medesimo provvedimento dispone, con effetto dal 1° gennaio 1993, che essi si considerano effettuati: a) al momento della consegna dei beni nel territorio dello Stato al cessionario nel luogo di destinazione nel territorio stesso. b) Oppure, nel caso di trasporto con mezzi del cessionario, nel momento di arrivo nel luogo di destinazione nel territorio stesso.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 144)
Acquisti intracomunitari di beni (I.V.A.)
La relativa disciplina è contenuta nell’art. 40, commi 1 e 2, del citato (DPR 633/1972, n.d.r.), - in coerenza con il principio secondo cui gli acquisti intracomunitari di beni sono di regola soggetti ad imposta nel luogo di destinazione – secondo la quale tali acquisti sono effettuati nel territorio dello Stato in quanto abbiano per oggetto beni originari di altro Stato membro o ivi immessi in libera pratica.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 126)
Il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300 e il successivo D.M. 28 dicembre 2000 hanno previsto e attuato il trasferimento delle funzioni originariamente di competenza dei dipartimenti ministeriali a favore delle Agenzie fiscali. Queste sono costituite nella forma di ente pubblico non economico, dotato di autonomia regolamentare, amministrativa, contabile, patrimoniale e finanziaria, nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze svolge una mera funzione di vigilanza e di controllo.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 1)
Se il presupposto di un tributo si verifica nei confronti di un determinato soggetto ma la legge dispone che il tributo sia dovuto in misura ridotta, diciamo di essere in presenza di una agevolazione di carattere soggettivo.
(G. Giuliani, Diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Milano)
Aliquota ordinaria – IVA
L’aliquota ordinaria dell’imposta – con decorrenza dal 1° ottobre 1997 – è fissata nella misura del 20% della base imponibile dell’operazione.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 291)
Aliquota progressiva
È progressiva quando muta più che proporzionalmente al crescere della base imponibile.
(A. Fantozzi, Corso di diritto tributario, UTET, Torino, Pag. 90)
Aliquota proporzionale
E’ proporzionale quando rimane costante al variare della base imponibile: è quanto avviene per la maggioranza delle imposte sia dirette che indirette in cui l’aliquota è fissata in misura percentuale.
La legge ha accolto il principio di alternatività tra IVA ed imposta di registro, per cui gli atti che in teoria potrebbero rientrare nell’ambito di applicazione di entrambe le imposte devono di fatto scontarne una sola.
L’amministrazione straordinaria è, come la liquidazione coatta amministrativa, una procedura essenzialmente rimessa all’autorità amministrativa ed al pari della liquidazione coatta (e del fallimento) è diretta a soddisfare i creditori dell’imprenditore insolvente e ad eliminare quest’ultimo dal mercato (la finalità liquidativa dell’amministrazione straordinaria è stata ribadita dalla Corte Cost., 22 maggio 1987, n. 187).
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, pag. 436)
Svolge una rilevante funzione di raccolta ed elaborazione di dati inerenti alla posizione fiscale dei contribuenti, inquadrabile nella potestà di indirizzo. Il relativo sistema di raccolta su scala nazionale è affidato ad apparecchiature elettroniche e si basa sull’attribuzione a tutti i contribuenti di un particolare “codice fiscale”, che deve essere obbligatoriamente indicato in dichiarazioni, atti ed istanze fiscalmente rilevanti, puntualmente identificati dalla legge.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 332)
Contratto regolato dagli artt. 1846 e seguenti c.c. come un contratto di prestito monetario a breve termine, con scadenza determinata, garantito da un pegno di merci, di valori mobiliari o di crediti, costituito dall’azienda affidata a favore dell’istituto di credito finanziatore.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 153.)
Si tratta dell’apertura di credito in conto corrente caratterizzata dalla circostanza che l’operazione bancaria specifica è regolata in conto corrente, come esplicitamente previsto dall’art. 1852 c.c. A Tale conto fa in genere capo anche il regolamento di tutti gli altri rapporti che l’azienda correntista intrattiene con la banca.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 143.)
Appello incidentale (Contenzioso tributario)
La parte che è risultata soccombente in primo grado avendo interesse ad impugnare, è legittimata a proporre l’appello avverso la sentenza, Tuttavia, può accadere che la sentenza abbia avuto più soccombenti e che essi abbiano parimenti intenzione di impugnare il provvedimento di primo grado.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 18)
Somma algebrica tra attività e debiti del defunto, riferita alla data di apertura della successione, cioè alla morte.
(R. Lupi, Diritto tributario, Parte speciale, IV edizione, Giuffrè editore, Milano, Pag. 418)
Indica una categoria più ampia della categoria “beni giuridici”, in quanto ricomprende in essa oltre i beni anche utilità che sono nella disponibilità economica dell’operatore economico.
(Settimio Desideri, Rivista S.S.E.F., “Contratti di liquidità” e ordinamento tributario, n. 8/9.)
Assegnazione del ricorso (Contenzioso tributario)
L’art. 26 del D.Lgs. n. 546 del 1992 stabilisce che il presidente della Commissione tributaria assegna il ricorso ad una delle sezioni.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 22)
Assistenza tecnica (Contenzioso tributario)
Ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 546/1992, l’assistenza tecnica delle parti, è obbligatoria solo per le parti diverse dall’Ufficio del Ministero (oggi dell’Agenzia) e dell’ente locale. Tale obbligo opera, quindi, per le sole parti private e i concessionari del servizio di riscossione. Gli Uffici dell’Agenzia possono essere assistiti, oltre che dai propri funzionari, anche dall’Avvocatura dello Stato. In entrambi i casi sono fissate le regole per la determinazione delle spese in caso di condanna alle stesse in capo al ricorrente.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 55)
Assistenza tecnica gratuita - Processo tributario
Il principio dell’assistenza tecnica obbligatoria nei giudizi davanti alle commissioni tributarie ha comportato la necessità di assicurare un sistema di assistenza tecnica gratuita per i non abbienti disponendo al contempo l’istituzione, presso ogni commissione tributaria, di una apposita commissione per l’assistenza tecnica gratuita la quale si pronuncia in unico grado sulle domande di ammissione presentate.
(T. Baglione, S. Meschini, M. Miccinesi, Il nuovo processo tributario, Giuffrè editore, pag. 129 - 130)
Assistenza tecnico-professionale – Processo tributario
L’art. 12 DLG 31/12/1992 n. 546 dispone che, in via di principio, le parti, diverse dall’ufficio o dall’ente locale, debbono stare in giudizio con l’assistenza di un difensore tecnico abilitato.
(T. Baglione, S. Meschini, M. Miccinesi, Il nuovo processo tributario, Giuffrè editore, pag. 119)
Atti impugnabili (Contenzioso tributario)
Il processo tributario, ha la struttura del processo “da ricorso” iin quanto l’attore può proporre la domanda solo nelle forme dell’impugnazione. Al fine di garantire questa struttura, l’art. 19 del D.Lgs. n. 546/92, espressamente individua gli atti impugnabili, ossia: a) l’avviso di accertamento del tributo; b) l’avviso di liquidazione del tributo; c) il provvedimento che irroga le sanzioni; d) il ruolo e la cartella di pagamento; e) l’avviso di mora; f) gli atti relativi alle operazioni catastali indicati nell’art. 2, terzo comma; g) il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti; h) il diniego o la revoca di agevolazioni o il rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari; i) ogni altro atto per il quale la legge prevede l’autonoma impugnabilità davanti alle commissioni tributarie.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 29)
In base al Testo Unico l’attività bancaria è definita come quella costituita dalla raccolta del risparmio tra il pubblico e dall’esercizio del credito. Essa ha carattere d’impresa e può essere esercitata solo dalle banche. Queste ultime esercitano, oltre all’attività bancaria suddetta, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina di ciascuna, nonché attività connesse o strumentali.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 24.)
Attività ispettiva della Banca d’Italia
Esiste presso la banca centrale uno speciale corpo di ispettori che, su ordine del Governatore, si recano presso le banche del sistema sia in via ordinaria sia in via straordinaria. In via ordinaria le banche italiane sono ispezionate grosso modo ogni decennio. In via straordinaria esse sono invece ispezionate quando si verificano fatti particolarmente preoccupanti o quando la vigilanza informativa mette in evidenza situazioni che è bene approfondire.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 34.)
Atto di accertamento
La legge considera l’atto di accertamento alla stregua di un vero e proprio provvedimento amministrativo, che deve essere adeguatamente motivato ed alla cui emanazione è correlata l’inefficacia dell’originaria rettifica (artt. 7 e 12, 4° comma, D.Lgs n. 218).
(A. Turchi, I poteri delle parti nel processo tributario, G. Giappichelli editore, Torino, pag. 131)
Autorizzazione ad appellare(Contenzioso tributario)
In tema di appello il secondo comma dell’art. 52 del D.Lgs. 546/92, precisa, che l’Amministrazione, per proporre appello principale, deve essere previamente autorizzata: in particolare è richiesta l’autorizzazione del responsabile del servizio del contenzioso della competente direzione regionale per gli uffici periferici del Dipartimento delle Entrate e quella del responsabile del servizio del contenzioso della competente direzione compartimentale del territorio per gli uffici del territorio.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 50)
Autorità creditizie
Ai sensi del Testo Unico, sono tre e precisamente il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, il Ministero del Tesoro e la Banca d’Italia.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 31.)
L’Amministrazione finanziaria ha il potere di annullare d’ufficio i propri atti viziati per illegittimità e infondatezza; che a ciò osta soltanto il sopravvivere del “giudicato”, non invece la pendenza del giudizio o la non impugnabilità dell’atto; che il relativo provvedimento deve essere motivato e comunicato al contribuente.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 376)
E’ l’eventuale valore che la società esprime come insieme coordinato di beni e di capacità professionali, capace di essere presente su un mercato e di entrare in nuovi mercati; si pensi ad esempio al grande valore, non suscettibile di essere espresso in bilancio, di una rete di vendita “introdotta” presso una categoria di dettaglianti , di una rete di concessioni amministrative per la prestazione di alcuni servizi (si pensi alle frequenze televisive, alle rotte aeree o alle telecomunicazioni). Ecco perché è del tutto normale che aziende (o partecipazioni di controllo in società) vengano acquistate e vendute per somme che sono un multiplo del valore di bilancio.
(F. Crovato, R. Lupi, Il reddito d’impresa, Il Sole 24 ore, Argomenti Tributari, pag. 66)
Avviso di trattazione (Contenzioso tributario)
La procedura prevista dall’art. 31 del D.Lgs. 546 del 1992 conclude la preparazione all’udienza da parte dell’organo giudiziario, per riattivare le parti in attesa della vera e propria fase di trattazione. Secondo questa norma, la segreteria dà comunicazione, alle parti costituite, della data di trattazione almeno trenta giorni liberi prima.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 53)
Azioni bancarie (ordinarie, privilegiate, di risparmio)
Si tratta di titoli che possono essere emessi indifferentemente dalle banche costituite in società per azioni e da quelle che hanno scelto la forma cooperativa. Esse assegnano tutti i normali diritti patrimoniali degli azionisti, cioè il diritto al dividendo, il diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società e il diritto di opzione in caso di aumento di capitale. Esse assegnano anche dei diritti collaterali ed essenzialmente quello di voto nelle assemblee ordinarie e in quelle straordinarie.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 110.)
Backwardation (riporto con deporto)
Operazione di borsa con cui un ribassista ottiene di prorogare la consegna di titoli venduti a termine (allorché l’atteso calo della quotazione al di sotto del prezzo convenuto non si è verificato) dietro il pagamento di un ammontare anch’esso denominato rispettivamente backwardation e deporto.
Francesco Cesari, Dizionario di economia e finanza, Utet, Torino, 1988, pp. 18 – 19
Oltre a formulare proposte per le deliberazioni di competenza del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, esercita le funzioni di vigilanza sul settore bancario e sulle singole banche che lo compongono. Essa emana regolamenti, impartisce istruzioni e adotta provvedimenti di carattere particolare.
È costituita dalla grandezza che misura la capacità contributiva manifestata dal presupposto ovvero l’oggetto del tributo: di regola essa è espressa in denaro.
(A. Fantozzi, Corso di diritto tributario, UTET, Torino, Pag. 89)
Beni d’impresa
L’identificazione dei beni d’impresa avviene in base agli artt. 77 e 95, TUIR che utilizzano i criteri seguenti: a) sono automaticamente “relativi all’impresa” tutti i beni appartenenti a società commerciali. b) Per le imprese individuali, la massa dei beni “relativi all’impresa” si distingue dal resto del beni “personali” dell’imprenditore. I beni relativi all’impresa individuale si distinguono da “patrimonio privato” dell’imprenditore secondo criteri basati in parte sulla natura del bene ed in parte sulla volontà dell’imprenditore; le materie prime, le merci e i beni strumentali diversi dagli immobili si considerano comunque relativi all’impresa, indipendentemente dalla volontà dell’imprenditore. Gli immobili dell’imprenditore individuale, persino se direttamente utilizzati per l’esercizio dell’impresa, possono essere esclusi da tale regime semplicemente non indicandoli nell’inventario. L’imprenditore può comunque optare per l’inclusione di tali beni tra quelli relativi all’impresa, indicandoli con questa qualifica nell’inventario.
(F. Crovato, R. Lupi, Il reddito d’impresa, Il Sole 24 ore, Argomenti Tributari, pag. 61)
Il decreto 87 stabilisce la struttura obbligatoria del bilancio bancario, precisando quali sono i documenti che lo compongono: lo stato patrimoniale, il conto economico, la nota integrativa e la relazione degli amministratori sulla gestione. Di tali documenti le norme stabiliscono inoltre la forma, vale a dire il modo con cui i valori vengono presentati al lettore.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 367.)
La legge 13 gennaio 1994, n. 43, recante la disciplina delle cambiali finanziarie, definite come titoli di credito all’ordine emessi in serie ed aventi una scadenza non inferiore a 3 mesi e non superiore a 12 mesi dalla data di emissione. In base alla legge citata le cambiali finanziarie sono equiparate alle cambiali ordinarie, ma sono girabili esclusivamente con la clausola senza garanzia. Esse devono recare l’indicazione di cambiali finanziarie e devono anche contenere indicazione di tutti i proventi in qualunque forma pattuiti.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 189.)
.….. disponibilità dei mezzi necessari a far fronte al prelievo, ossia attitudine alla contribuzione.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 153)
Attitudine giuridico-economica alla contribuzione.
(S. Baldissarre, Diritto tributario, II edizione, Giuffrè editore)
Consentono al portatore l’effettuazione di acquisti presso negozi convenzionati senza l’esborso di moneta legale o l’utilizzo di altri mezzi di pagamento, come gli assegni bancari o circolari.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 200.)
Sono in realtà delle carte che consentono di accedere ad appositi terminali self-service dislocati sia dentro sia fuori degli sportelli bancari e di eseguire alcune operazioni bancarie elementari, come il prelevamento di moneta legale, il trasferimento di fondi da un conto all’altro, la verifica del saldo del conto intestato al portatore della carta e al quale quest’ultima è collegata, oppure l’esame delle ultime operazioni transitate su tale conto.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 199.)
E’ una vera e propria forma di prestito, che consiste nell’accreditare sul conto corrente del cedente l’importo nominale degli effetti e delle ricevute nel momento stesso in cui vengono presentate per l’incasso anche se con valuta al dopo incasso.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 152.)
Il catasto terreni ne contiene la descrizione topografica, con l’indicazione della loro appartenenza e del reddito medio annuo da ciascuno di essi ritraibile. Ai fini della formazione del catasto vengono effettuate sia operazioni geometrico-topografiche, sia operazioni economiche o di stima tendenti ad attribuire al terreno un reddito medio-ordinario, basato sulla produzione agricola da esso ritraibile a seconda del genere di coltivazione su di esso praticata.
(R. Lupi, Diritto tributario, Parte speciale, IV edizione, Giuffrè editore, Pag. 66)
più precisamente definita come Servizio per la centralizzazione dei rischi bancari istituita nel 1962 dal CICR e affidata d’allora alla Banca d’Italia, obbliga storicamente tutte le banche a comunicare a quest’ultima i credidi accordati nonché i relativi utilizzi e impegna la Banca d’Italia a segnalare alle banche per ogni nominativo per il quale abbiano comunicato la concessione di fido, la situazione riassuntiva dei crediti censiti al nome dello stesso, con l’indicazione per ciascuna categoria di crediti dell’importo globale accordato e di quello utilizzato senza indicazione del nome delle banche concedenti.
Da un punto di vista economico tale forma di raccolta può essere assimilata ai depositi a risparmio, nel senso che essa è destinata ad accogliere somme durevolmente sottratte al consumo e non può essere utilizzata, quindi, per soddisfare altri tipi di esigenze del depositante.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 80.)
Cessione di beni immobili (I.V.A.)
Il momento di effettuazione dell’operazione imponibile è rappresentato dalla stipulazione del contratto traslativo della proprietà o costitutivo o traslativo del diritto reale limitato.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 131)
Cessione di beni mobili (I.V.A.)
La legge considera effettuata la cessione imponibile al momento della consegna o spedizione dei mobili stessi, rimanendo, quindi, irrilevante il momento della stipula del contratto, che può avvenire in forma verbale od anche scritta.
….. tale termine ……… serve a denotare lo strumento di diffusione e propagazione di disposizioni: a) promananti da un organo della pubblica amministrazione ed indirizzate ad una serie di altri organi normalmente della stessa branca e periferici, nell’ambito di un rapporto di supremazia gerarchica; b) emesse dall’ente o autorità titolare di un potere di controllo, di indirizzo, di direttiva o di coordinamento nei confronti degli enti e degli uffici che a tale potere soggiacciono; c) poste in essere da un determinato organo o soggetto nell’esercizio del potere di autoregolamentazione al medesimo spettante o riconosciuto.
(P. Russo, Manuale di diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Pag. 97)
Il Comitato dei creditori, disciplinato dagli artt. 40 e 41, l. fall., è l’organo consultivo del Tribunale e del giudice delegato e deve essere nominato con provvedimento di quest’ultimo entro dieci giorni dal decreto che, ai sensi dell’art. 97, l. fall., rende esecutivo lo stato passivo, salvo che non si renda necessario costituirlo in via provvisoria anche prima di detto termine.
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, pag .46)
Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio
Ha l’alta vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio ed è attualmente composto dal Ministro del Tesoro, che presiede, dal Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica, dal Ministro del Commercio con l’Estero, dal Ministro per il Coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dal Ministro delle Finanze, dal Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato, dal Ministro dei Lavori Pubblici e dal Ministro per le Politiche Comunitarie. Alle sue sedute partecipa il Governatore della Banca d’Italia.
La figura del commissario ad acta si inserisce nel quadro del giudizio di ottemperanza, promosso conseguentemente al mancato adempimento spontaneo dell’ente impositore, e rappresenta lo strumento attuativo dell’organo giurisdizionale (Commissione tributaria) finalizzato a garantire, alla parte che vi abbia interesse, l’esecuzione forzata della sentenza a lei favorevole.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 74)
Giudice di secondo grado è la Commissione regionale nella cui circoscrizione ha sede la Commissione tributaria provinciale che ha emanato la pronuncia che si intende impugnare e tale competenza è funzionale ed inderogabile.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 5)
Competenza del Tribunale fallimentare
L’art. 24, L. fall. statuisce una competenza funzionale, esclusiva ed inderogabile del Tribunale fallimentare estesa a tutte le azioni che derivano dal fallimento, qualunque ne sia il valore, anche se relative a rapporti di lavoro, eccetto le azioni reali immobiliari. In pratica, la competenza del Tribunale che ha dichiarato il fallimento, in deroga alle regole comuni della competenza territoriale, è estesa a tutte le azioni che corrispondono, come mezzo di tutela giurisdizionale, a diritti sorti solo in forza della procedura.
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, pag. 34)
Costituisce lo strumento giuridico con il quale il legislatore ha inteso offrire al debitore fallito ed ai crediti l’opportunità di pervenire, mediante un accordo tra di loro, alla chiusura del fallimento non a seguito della liquidazione dell’attivo e del successivo decreto di chiusura, bensì attraverso un diverso procedimento, scisso in una serie di fasi successive, distinto dal processo fallimentare e ad esso alternativo, attraverso il quale è possibile giungere all’eliminazione dell’insolvenza, rispettando la par condicio creditorum.
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, pag 309)
E’ un provvedimento legislativo diretto a stabilire la non applicabilità delle misure sanzionatorie per le trasgressioni agli obblighi fiscali in presenza di determinate condizioni (c.d. condoni tributari o fiscali).
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 94)
Conferimento dell'incarico - Processo tributario
L’incarico deve essere conferito con atto pubblico o scrittura privata autenticata: documenti che devono comunque essere prodotti in giudizio e non semplicemente richiamati nel ricorso. In queste ipotesi la procura può essere sia speciale, per un singolo giudizio, sia generale, ovverosia riferita a tutte le reali e/o potenziali liti tributarie.
(G. Bellagamba, Il contenzioso tributario dopo il Decreto Legge 16 maggio 1996, n. 259, Torino, 1996, pag. 83)
Il D.Lgs. n. 545/92 ha previsto l’introduzione di un organo di autogoverno dei membri delle commissioni tributarie.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, pag. 97)
Per essere ammessi alla contabilità semplificata occorre essere imprese individuali o società di persone con ricavi inferiori a 309.874 euro se l’oggetto dell’impresa è la prestazione di servizi oppure a 516.456 negli altri casi. Le società di capitali e gli “enti commerciali” restano perciò esclusi dal regime in esame, concesso invece – nei suddetti limiti di ricavi – agli enti “non commerciali” per le eventuali attività commerciali “collaterali”. Ove i contribuenti teoricamente ammessi a tale regime non intendano accettarlo potranno optare per il sistema ordinario di determinazione del reddito d’impresa, assoggettandosi a tutti gli adempimenti contabili connessi.
(F. Crovato, R. Lupi, Il reddito d’impresa, Il Sole 24 ore, Argomenti Tributari, pag. 10).
Contenuto del ricorso (Contenzioso tributario)
Il processo tributario si instaura con ricorso alla commissione tributaria provinciale territorialmente competente. L’art. 18 del D.Lgs. n. 546/92 disciplina il contenuto dell’atto che può essere distinto in un contenuto “essenziale”, in quanto la sua omissione determina l’inammissibilità del ricorso, ed in un contenuto “eventuale”.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 271).
Controdeduzioni (Contenzioso tributario)
Consistono nelle argomentazioni difensive della parte resistente: pertanto il loro contenuto tende a contrastare la tesi del ricorrente sulla base di motivazioni di fatto e di diritto, supportate dal materiale probatorio presentato in giudizio.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 104)
E’ l’istituzione comunitaria che ha la funzione di assicurare l’interpretazione uniforme del diritto comunitario. Essa si occupa di controllare la legalità degli atti delle istituzioni dell’Unione e di garantire il rispetto e l’applicazione uniforme del diritto comunitario da parte dei singoli Stati membri.
(L. Carpentieri, R. Lupi, D. Stevanato, Il diritto tributario nei rapporti internazionali, Il Sole 24 ore, prima edizione, maggio 2003, pag. 52)
I costi concettualmente deducibili, ai fini della determinazione del reddito, sono esclusivamente quelli attinenti alla attività da cui il reddito stesso deriva, e non a consumi o investimenti privati dell’imprenditore o di terzi.
(F. Crovato, R. Lupi, Il reddito d’impresa, Il Sole 24 ore, Argomenti Tributari, pag. 89)
Esercita una funzione pubblica nell’interesse della giustizia per le finalità proprie della procedura di cui è organo, in posizione comunque diversificata tanto da quella del fallito quanto da quella dei creditori.
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, pag. 40)
Essi rientrano nell’ambito delle attività di intermediazione e di consulenza mobiliare svolta dalle banche.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 82.)
Deficit pendine (spesa in disavanzo)
Manovra di politica fiscale diretta a stimolare l’attività economica attraverso una domanda aggiuntiva creata con un eccesso della spesa pubblica sulle entrate tributarie, specie se questo è finanziato con il ricorso a mezzi monetari.
Francesco Cesari, Dizionario di economia e finanza, Utet, 1988, p. 78
Non sono previste norme restrittive in merito all’ammontare dei singoli versamenti. Non esistono neppure condizioni particolari riguardanti il massimo importo che può raggiungere il totale dei versamenti effettuati sul conto, cosicché il deposito massimo su ciascun libretto è libero.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 79.)
Sono depositi per i quali il cliente si impegna a non eseguire operazioni di prelevamento prima di un termine convenuto.
Detrazione d’imposta
Dall’imposta che colpisce il reddito complessivo si deducono:
1) una somma, definita “quota esente”, che è volta ad assicurare al soggetto la non tassazione della porzione di reddito corrispondente al così detto “minimo vitale” ;
2) altre somme, di importo variabile, per il coniuge a carico non legalmente ed effettivamente separato, e per i figli.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 223)
Detrazioni – IVA
Nel sistema dell’iva viene in considerazione – ai fini della determinazione dell’imposta dovuta dal soggetto passivo e da versare all’erario – l’attività economica svolta dallo stesso soggetto durante l’anno solare precedente: vanno invero, considerati, da un lato, l’ammontare dell’imposta relativa a tutte le operazioni effettuate (e addebitata all’acquirente o committente) nel periodo annuale e, d’altro lato, l’entità dell’imposta pagata dallo stesso soggetto o al medesimo addebitata nello stesso periodo di tempo (e quindi detraibile e in effetti detratta), in relazione ai beni o servizi importati o acquistati nell’esercizio della attività di impresa, arte o professione. La differenza tra la prima e la seconda cifra costituisce l’importo che il soggetto è tenuto a corrispondere alla Stato: l’imposta viene quindi determinata (salvo che per particolari settori economici) con il procedimento di detrazione “imposta da imposta”, anziché con il sistema di detrazione della “base dalla base”, il quale, - essendo l’iva applicata con aliquote diverse – avrebbe potuto comportare effetti distorsivi.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 416)
….. è lo strumento ordinario per mezzo del quale il contribuente porta a conoscenza dell’amministrazione finanziaria i redditi dell’anno.
(Memento pratico IPSOA, Francis Lefebvre, 2003 pag. 67)
Difesa ed assistenza tecnica (Contenzioso tributario)
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 116)
Dilazioni del pagamento
La legge consente talora all’ufficio di concedere, in base alla sua valutazione – ispirata, questa volta, a discrezionalità amministrativa – dilazioni di pagamento. Così l’art. 19 del D.P.R. 602 del 1973 prevede, per le somme iscritte a ruolo, la facoltà discrezionale dell’amministrazione finanziaria di concedere rateazioni (produttive di interessi ex art. 21) o sospensioni della riscossione nella ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà del contribuente. Il beneficio viene pregiudicato dall’omesso pagamento della prima rata o di due rate consecutive.
(A. Fantozzi, Corso di Diritto Tributario, UTET, Torino, 2003, pag. 272)
E’ costituito dagli atti giuridici adottati dagli organi comunitari, nei limiti delle competenze e con gli effetti sanciti dal Trattato e, in particolare dall’art. 249 del Trattato, il quale prevede che “per l’assolvimento dei loro compiti e delle condizioni contemplate da presente trattato, il Parlamento europeo congiuntamente con il Consiglio, il Consiglio e la Commissione….. adottano regolamenti e direttive, prendono decisioni e formulano raccomandazioni o pareri”.
(L. Carpentieri, R. Lupi, D. Stevanato, Il diritto tributario nei rapporti internazionali, Il Sole 24 ore, prima edizione, maggio 2003, pag. 25)
Diritto comunitario primario
Direttamente elaborato dagli Stati membri, è contenuto nel Trattato istitutivo della Comunità economica europea, firmato a Roma il 25 marzo 1957 e nei Trattati che lo hanno successivamente rivisto e modificato: l’Atto unico europeo del 1986, il Trattato di Maastricht (o Trattato sull’Unione Europea) stipulato in data 7 febbraio 1992 e ratificato con legge 3 novembre 1992, n. 454 e, infine, il Trattato di Amsterdam, stipulato il 2 ottobre 1997 e ratificato con legge 16 giugno 1998 n. 209.
(L. Carpentieri, R. Lupi, D. Stevanato, Il diritto tributario nei rapporti internazionali, Il Sole 24 ore, prima edizione, maggio 2003, pag. 24)
Diritto comunitario tributario
Comprende sia le norme e i principi contenuti nel Trattato istitutivo della Comunità europea che regolano l’attività tributaria della Comunità, sia le norme e i principi comunitari di carattere tributario destinati a incidere, direttamente o indirettamente, sugli ordinamenti degli Stati membri, anche attraverso un’attività di armonizzazione delle rispettive legislazioni.
…… complesso di norme che regolano la raccolta, la gestione e l’erogazione di mezzi finanziari pubblici.
(A. Fantozzi, Corso di diritto tributario, UTET, Torino, 2003, Pag. 3)
Lo studio delle norme giuridiche che disciplinano le entrate dello Stato e degli altri enti pubblici, l’amministrazione del denaro raccolto e le modalità giuridiche delle spese……
(G. A. Micheli, Corso di diritto tributario, VIII edizione, UTET, Torino, pagg. 36)
Diritto internazionale tributario
Accordi tra Stati che si preoccupano di comporre, a livello internazionale, i conflitti tra le potestà normative nazionali.
(L. Carpentieri, R. Lupi, D. Stevanato, Il diritto tributario nei rapporti internazionali, Il Sole 24 ore, prima edizione, maggio 2003, pag. 19)
….. il complesso di norme e di principi che presiedono all’istituzione e all’attuazione del tributo.
(A. Fantozzi, Corso di diritto tributario, UTET, Torino, 2003, Pag. 4)
….. complesso di norme che regolano l’imposizione e la riscossione dei tributi, e quindi recanti la disciplina del rapporto che si instaura tra il soggetto attivo (l’ente impositore) ed il soggetto passivo (il contribuente).
(P. Russo, Manuale di diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Pag. 2)
…… complesso delle norme che disciplinano l’attività dello Stato e degli Enti pubblici diretta a procurarsi, in forza del potere di supremazia loro attribuito dalla legge, i mezzi finanziari occorrenti per il raggiungimento delle loro finalità.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 7)
Domanda giudiziale (Contenzioso tributario)
La domanda consiste nell’atto con cui la parte, affermando l’esistenza di un diritto, dichiara la volontà che questo sia attuato nei confronti dell’altra parte ed invoca, a questo scopo, l’autorità dell’organo giurisdizionale. La domanda indica, quindi, in stretto collegamento con l’azione, l’intenzione di far valere un diritto verso l’altra parte, attivando la tutela giurisdizionale.
(P. Boria, G. Fransoni, Dizionario del contenzioso tributario, Il Sole 24 Ore, Milano, 2003, pag. 122)
Le persone fisiche hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritti.
….. persone fisiche non residenti, e ciò tanto gli italiani (anche se non iscritti presso l’anagrafe di un comune italiano, ma che hanno in Italia il centro dei loro interessi e degli affari), quanto gli stranieri, il domicilio fiscale è stabilito nel comune in cui si è prodotto il reddito o, se il reddito si è prodotto in più comuni, nel comune in cui si è prodotto il reddito più elevato. I cittadini italiani, però, che risiedono all’estero in forza di un rapporto di servizio con la pubblica amministrazione, hanno il domicilio nel comune di ultima residenza nello Stato.
….. soggetti diversi dalle persone fisiche hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa. In mancanza anche di quest’ultima, i soggetti hanno il proprio domicilio fiscale nel comune dove è stabilita una sede secondaria(qualunque sia la denominazione), o una stabile organizzazione ………….. in mancanza di ogni altro punto di riferimento, il domicilio è nel comune in cui i soggetti esercitano prevalentemente la loro attività.
(G. A. Micheli, Corso di diritto tributario, VIII edizione, UTET pagg. 158, 159)
Doppia imposizione internazionale
Si ha doppia imposizione internazionale quando una situazione di fatto economicamente rilevante determina la nascita in capo ad un medesimo soggetto di due obbligazioni tributarie, in relazione ad imposte dello stesso tipo previste dalla legislazione di due paesi diversi.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 115)
Il reddito del residente prodotto fuori del nostro ordinamento può trovarsi ad essere contemporaneamente colpito dall’IRPEF e dall’imposta che lo Stato estero applica sui redditi ubicati nel suo territorio.
(P. Russo, Manuale di diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Pag. 562)
….. si verifica essenzialmente ma non esclusivamente in ordine ai tributi sul reddito e comunque in presenza di aliquote progressive: ciò in quanto la progressività determina un aggravio del prelievo a motivo dell’inserimento dell’imponibile negli scaglioni più elevati, dovuto al lievitare del medesimo ancorché in via soltanto nominale e non reale, per effetto appunto della svalutazione monetaria.
(P. Russo, Manuale di diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Pag. 59)
Nell’ambito di una imposta progressiva il gonfiamento nominalistico del reddito dovuto all’incidenza dell’inflazione, ma al quale non corrisponde un reale incremento di capacità contributiva, si traduce in un aumento effettivo del prelievo fiscale.
(G. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Parte generale, II edizione, CEDAM, Pag. 266)
Effetti patrimoniali (Fallimento)
Il fallimento determina, a carico del fallito, effetti di carattere patrimoniale, che lo privano della gestione e disponibilità dei propri beni e della capacità processuale, così come disposto dagli artt. 42 – 47. l. fall..
(U. Apice, Lineamenti di diritto fallimentare, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, pag. 49)
Efficienza paretiana
Un’allocazione è Pareto-efficiente se non esiste alcuna altra allocazione tale che il livello di soddisfazione di tutti sia almeno altrettanto grande, e quello di taluno sia maggiore che nella prima. Se una situazione non è Pareto-efficiente, ciò significa che esiste un modo per aumentare la soddisfazione di qualcuno senza ridurre quella di qualcun altro.
(Hal R. Varian, Microeconomia, Cafoscarina, II ed. 1990, p. 14)
….. si suole parlare di elusione tributaria allorquando gli interessati, allo scopo principale o addirittura esclusivo di conseguire un vantaggio fiscale, si risolvono a porre in essere un atto che altrimenti non avrebbero compiuto: oppure, sempre allo stesso fine, raggiungono un determinato assetto dei loro rapporti economici adoperando strumenti giuridici inconsueti, ossia diversi da quelli all’uopo normalmente e generalmente utilizzati.
(P. Russo, Manuale di diritto tributario, III edizione, Giuffrè editore, Pag. 94)
Il Testo Unico prevede che per le banche l’emissione di obbligazioni non convertibili o convertibili in titoli di altre società sia deliberata dall’organo amministrativo, cioè di norma dal consiglio d’amministrazione delle banche. Rimangono invece soggette alle norme del codice civile le emissioni di obbligazioni bancarie convertibili in azioni proprie.
( Roberto Ruozi, Economia e gestione della banca, EGEA, anno 1997, pag. 97.)
Equilibrio in strategie dominanti
Si ha se in un gioco vi è una strategia dominante per ciascun giocatore.
Hal R. Varian, Microeconomia, Cafoscarina, II ed. 1990, p. 442.
Si definisce questo equilibrio come una combinazione di strategie tale che per ciascun giocatore la strategia assegnata è quella che massimizza il suo payoff date le strategie assegnate agli altri giocatori. Quindi in un equilibrio di Nash non conviene a nessun giocatore abbandonare unilateralmente la strategia adottata.
Robert H. Frank, Microeconomia, McGraw-Hill, II ed. 1998, p. 477.
Esenzioni ed esclusioni
Entrambe queste categorie , …………….. , sono fatte rientrare da una parte della dottrina tra le agevolazioni tributarie e dunque tra le norme destinate a realizzare scopi di politica fiscale attraverso l’alleggerimento degli obblighi (sostanziali o formali) in capo al contribuente.
(A. Fantozzi, Corso di diritto tributario, UTET, Torino, 2003, Pag. 91)
Voci da F a P
Esercizio di arti e professioni (I.V.A.)
Per esercizio di arti e professioni si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di qualsiasi attività di lavoro autonomo, intellettuale o non.
(G. Mandò, D. Mandò, Manuale dell’imposta sul valore aggiunto, ventitreesima edizione, 2004, IPSOA, Milano, pag. 102)
Per “fattura” si intende il documento il quale – anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili – è destinato a identificare i soggetti e l’oggetto della operazione effettuata, con la indicazione degli elementi essenziali necessari della stessa rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta valore aggiunto. Di regola, per ciascuna operazione deve essere emessa la relativa fattura, da compilare, in formato cartaceo ovvero in forma elettronica, secondo la disciplina contenuta nell’