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Timestamp: 2018-07-18 12:22:57+00:00
Document Index: 110183707

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 408', 'art. 684', 'art. 34', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 318', 'art. 182', 'art. 100', 'art. 182', 'sentenza ', 'sentenza ']

Processo Penale e Giustizia - parti private e persona offesa
Perseguibilità a querela - disciplina transitoria - casi di applicabilità
Intervenute sulla disciplina transitoria in materia di perseguibilità a querela , le Sezioni Unite hanno chiarito che, in presenza di un ricorso inammissibile, non deve essere fornito alla persona offesa l'avviso di cui all'art. 12, comma 2, d.lgs. 36/2018 per l'eventuale esercizio del diritto di querela. Inoltre durante i novanta giorni decorrenti dall'avviso dato alla persona offesa non opera la sospensione del termine di prescrizione.
Sezioni Unite, 21 luglio 2016, n. 31668
Mancata comparizione del querelante in dibattimento - remissione tacita della querela- configurabilità - sussistenza
Le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno affermato il principio di diritto, secondo cui integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale (nella specie davanti al Giudice di pace) del querelante previamente ed espressamente avvertito dal giudice che l'eventuale sua assenza sarà interpretata come fatto incompatibile con la volontà di persistere nella querela.
Sezioni Unite, 16 marzo 2016, n. 10959
Archiviazione - richiesta del pubblico ministero - obbligo di avviso alla persona offesa nei procedimenti per reati commessi con violenza alla persona - artt. 570 e 612 bis c.p. - inclusione
La disposizione dell'art. 408, comma 3-bis,cod. proc. pen., che stabilisce l'obbligo di dare avviso alla persona offesa della richiesta di archiviazione con riferimento ai delitti commessi con 'violenza alla persona' si riferisce anche ai reati di atti persecutori e di maltrattamenti, previsti rispettivamente dagli articoli 612-bis e 572 cod. pen., perché l'espressione ' violenza alla persona' deve essere intesa alla luce del concetto di violenza di genere, quale risulta dalle pertinenti disposizioni di diritto internazionale recepite e di diritto comunitario.
Sezioni Unite Civili, 25 febbraio 2016, n. 3727
Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale non coperti dal segreto- monoffensività della condotta- autonoma pretesa risarcitoria- esclusione
Il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale non coperti dal segreto, di cui all'art. 684, commi 2 e 3, c.p., ha natura monoffensiva, tutelando solo l'amministrazione della giustizia e non anche la reputazione e la riservatezza del soggetto sottoposto a procedimento penale, sicché la sua sola violazione non legittima una autonoma pretesa risarcitoria, fermo l'apprezzamento della marginalità della riproduzione alla luce del principio della irrisarcibilità del danno non patrimoniale di lieve entità.
Sezioni Unite, 27 ottobre 2015, n. 43264
Persona offesa- mancata comparizione- procedimenti innanzi al giudice di pace- particolare tenuità del fatto
Le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno affermato che, nel procedimento davanti al giudice di pace, dopo l'esercizio dell'azione penale, Ia mancata comparazione in udienza della persona offesa, ritualmente citata ancorche irreperibile, non è di per sè di ostacolo alla dichiarazione di particolare tenuità del fatto, in quanto l'opposizione prevista come condizione ostativa dall'art. 34 comma 3 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, deve essere necessariamente espressa e non puo essere desunta da atti o comportamenti che non abbiano il carattere di una formale ed inequivoca manifestazione di volontà in tal senso.
Sezioni Unite, 31 luglio 2015, n. 33864
Interesse della parte civile - impugnazione - sentenza dichiarativa dell'estinzione del reato - reati di competenza del giudice di pace- sussistenza -esclusione
In tema di reati di competenza del giudice di pace, le Sezioni Unite hanno affermato che non sussiste l'interesse per la parte civile ad impugnare, anche ai soli effetti civili, la sentenza dichiarativa dell'estinzione del reato per condotte riparatorie emessa ai sensi dell'art. 35 del d. lgs. n. 274 del 2000, in quanto tale pronuncia non riveste autorità di giudicato nel giudizio civile per le restituzioni o per il risarcimento del danno e non produce, pertanto, alcun effetto pregiudizievole nei confronti della parte civile medesima.
Sezioni Unite, 20 novembre 2014, n. 47999
Legittimazione della parte civile - insussistenza - impugnazioni - misure cautelari reali - sequestro conservativo - ordinanza del Tribunale del riesame di annullamento- ricorso per Cassazione
In tema di misure cautelari reali, le Sezione Unite della Suprema Corte hanno affermato il principio per il quale "la parte civile non è legittimata a ricorrere per cassazione contro il provvedimento che abbia annullato o revocato, in sede di riesame, l'ordinanza di sequestro conservativo disposto a favore della stessa parte civile"; nel risolvere il contrasto insorto sulla questione, il supremo collegio ha altresì escluso che la parte civile, non avendovi interesse, sia da annoverare fra i soggetti che, ai sensi dell'art. 318 cod. proc. pen., sono legittimati a proporre richiesta di riesame contro il provvedimento che ha disposto il sequestro conservativo.
Sezioni Unite, 17 novembre 2014, n. 47239
Terzi interessati - misure di prevenzione- impugnazioni- ricorso proposto dal difensore non munito di procura speciale- ammissibilità- esclusione- concessione del termine di cui all'art. 182 co 2 c.p.c.- esclusione
Le Sezioni Unite hanno stabilito che la mancanza di procura speciale, ai sensi dell'art. 100 cod. proc. pen., delle parti private diverse dall'imputato non può essere sanata, previa concessione di un termine da parte del giudice, ai sensi dell'art. 182, comma secondo cod. proc. civ., ma comporta l'inammissibilità dell'impugnazione.
Sezioni Unite, 8 Febbraio 2013, n. 6509
Legittimazione dell parte civile- impugnazioni- sentenza di proscioglimento- requisiti
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato che l'impugnazione di una parte civile, nei confronti di una sentenza di proscioglimento che non abbia accolto le sue conclusioni, è ammissibile anche se non contiene l'espressa indicazione che l'atto è proposto ai soli effetti civili.