Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7118
Timestamp: 2018-08-18 02:24:53+00:00
Document Index: 11690346

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 36', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 35']

DELIBERA N. 37 DEL 17 gennaio 2018
OGGETTO: Istanza congiunta di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Comune di Ferrara/Mara Bignardi – Procedura negoziata per l’affidamento del servizio controllo qualità delle mense scolastiche di competenza dell’amministrazione comunale – Importo a base di gara: euro 49.600,00 - S.A.: Comune di Ferrara
PREC 348/17/S
VISTA l’istanza acquisita al protocollo n. 120762 del 25 ottobre 2017, con cui il Comune di Ferrara e la dott.ssa Mara Bignardi hanno congiuntamente chiesto all’Autorità di valutare se l’offerta economica presentata dalla dott.ssa Bignardi nella gara per l’affidamento del servizio in epigrafe per la durata di 24 mesi possa ritenersi affetta da un mero errore materiale riconoscibile ictu oculi e, in quanto tale, non determini l’esclusione dell’operatore economico dalla gara;
VISTO quanto rappresentato dalla stazione appaltante riguardo l’attività della Commissione che ha riscontrato un’anomalia nell’offerta economica della dott.ssa Bignardi ammontante a 49.000,00 euro, atteso che lo schema di offerta economica allegato alla lettera d’invito precisava che l’operatore economico avrebbe dovuto indicare il corrispettivo annuale, stimato nella stessa lettera d’invito in 24.800,00 euro, e ha ritenuto opportuno effettuare un approfondimento prima di procedere all’aggiudicazione provvisoria della gara;
VISTO quanto rappresentato dalla dott.ssa Bignardi circa l’evidenza dell’errore materiale in cui è incorsa, dovendosi intendere il corrispettivo riportato nell’offerta economica riferito all’intera durata contrattuale, cioè 24 mesi, e su come tale errore sia stato indotto dall’indicazione fuorviante contenuta nella lettera d’invito che, nel paragrafo relativo ai criteri di aggiudicazione, precisava: «Verrà assegnato il punteggio max all’offerta del concorrente che ha presentato minor prezzo sull’importo a base di gara riferito all’intero periodo contrattuale, cioè 24 mesi»;
VISTO quanto rappresentato dall’operatore economico controinteressato Multiline S.r.l. con nota acquisita al prot. n. 139267 del 27 dicembre 2017, nella quale è stato evidenziato che, poiché la dott.ssa Bignardi è stata affidataria del servizio per almeno 10 anni, la stazione appaltante avrebbe dovuto applicare l’art. 36, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 che prevede il rispetto del principio di rotazione nell’affidamento della gare sotto soglia. L’operatore economico ha altresì sostenuto come la fattispecie in esame non possa integrare un errore materiale sanabile dovuto a inesperienza e disattenzione e come la presunta riconduzione dell’offerta all’intero periodo contrattuale, cioè 24 mesi, sia priva di fondamento in quanto nel capitolato di gara è previsto il rinnovo dell’appalto agli stessi patti e condizioni, anno per anno, nei tre anni successivi, motivo per il quale era stato richiesto di presentare un’offerta su base annuale;
CONSIDERATO che, fermo restando il principio secondo cui il soccorso istruttorio non può essere utilizzato per supplire a carenze dell’offerta, sicché non può essere consentita al concorrente la possibilità di completare l’offerta successivamente al termine finale stabilito dal bando, secondo pacifica giurisprudenza «le offerte, intese come atto negoziale, devono essere interpretate al fine di ricercare l’effettiva volontà dell’impresa partecipante alla gara, superandone le eventuali ambiguità, a condizione di giungere ad esiti certi circa la portata dell’impegno negoziale assunto (ex multis, Cons. Stato, Sez. V, 27 aprile 2015, n. 2082; Sez. III, 22 ottobre 2014, n. 5196); tale attività interpretativa può, quindi, consistere anche nell’individuazione e nella rettifica di eventuali errori di scritturazione e di calcolo, ma sempre a condizione che alla rettifica si possa pervenire con ragionevole certezza, e, comunque, senza attingere a fonti di conoscenza estranee all’offerta medesima o a dichiarazioni integrative o rettificative dell’offerente (Cons. Stato, Sez. III, 28 maggio 2014, n. 1487)» (TAR Lazio 4 maggio 2016, n. 5060);
VISTO che, nel caso in esame, la lettera d’invito alla procedura comparativa prevede che: «L’importo annuo presunto per la gestione del servizio è pari a Euro 24.800,00» (par. 1 – Oggetto e importo dell’affidamento), «Il contratto relativo al presente appalto ha la durata di mesi 24 dalla data dell’affidamento» (par. 2 – Durata dell’appalto), «Verrà assegnato il punteggio max all’offerta del concorrente che ha presentato minor prezzo sull’importo a base di gara riferito all’intero periodo contrattuale, cioè 24 mesi» (par. 5 – Criteri di aggiudicazione); l’Allegato B Foglio condizioni prevede che: «(…) l’affidamento del servizio potrà essere rinnovato, conforme al progetto di base presentato, al soggetto aggiudicatario agli stessi patti e condizioni, anno per anno nei tre anni successivi alla stipulazione del contratto iniziale. Ricorrendo i suddetti presupposti (…) l’affidamento del servizio avverrà di anno in anno» (art. 4 – Durata dell’affidamento); l’Allegato “Scheda offerta economica” prevede che l’operatore economico assuma l’impegno all’esecuzione del servizio «dietro pagamento del seguente corrispettivo annuale»;
CONSIDERATO che la documentazione di gara è contraddittoria perché da un lato stima il valore presunto del servizio per un anno, anche al fine di eventuali rinnovi, dall’altro prevede che il punteggio massimo per l’offerta economica venga assegnato al concorrente che ha presentato il minor prezzo rispetto all’importo a base di gara riferito all’intero periodo contrattuale di 24 mesi e, infine, nel modello di offerta economica richiede agli operatori economici concorrenti di indicare il valore annuo dell’importo offerto senza fare riferimento al prezzo complessivo dell’appalto su base biennale;
CONSIDERATO che, in tale contesto, anche alla stregua di recente giurisprudenza in tal senso (TAR Milano sez. IV, 18 settembre 2017 n. 1825), può ritenersi che la difformità tra la lettera di invito e il modello di offerta economica abbia verosimilmente tratto in errore la dott.ssa Bignardi che ha indicato nella propria offerta il prezzo complessivo relativo al biennio di durata contrattuale e non al singolo anno;
RITENUTO che tale errore sia qualificabile come mero errore materiale, percepibile ictu oculi, e cheil valore annuale dell’offerta è immediatamente calcolabile tramite una semplice divisione dell’importo complessivo offerto per i due anni di durata prevista del contratto, senza per questo modificare il contenuto dell’offerta ma rapportandola a ciascun anno di durata dell’appalto, ricostruendo in tal modo la volontà dell’operatore economico;
RITENUTO che tale svista materiale non incide sul contenuto essenziale dell’offerta e sulla sua completezza e non integra dunque una causa di esclusione;
CONSIDERATO altresì che gli effetti di quanto sin qui ritenuto restano condizionati al fatto che la partecipazione alla gara della dott.ssa Bignardi, qualora affidataria uscente del medesimo servizio, sia avvenuta nel rispetto del principio di rotazione di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 50/2016 che, secondo le Linee Guida n. 4 recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” e la più recente giurisprudenza del Consiglio di Stato (sez. VI 31 agosto 2017 n. 4125 e sez. sez. V 13 dicembre 2017 n. 5854), determina che l’invito all’affidatario uscente a partecipare alla procedura per l’affidamento di un servizio di valore inferiore alla soglia di cui all’art. 35 d.lgs. n. 50/2016 ha carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento;
l’indicazione nell’offerta del prezzo complessivo relativo al biennio di durata contrattuale e non al singolo anno è un mero errore materiale, percepibile ictu oculi, che non incide sul contenuto essenziale dell’offerta e sulla sua completezza;
l’invito del gestore uscente alla procedura per l’affidamento di un servizio di valore inferiore alla soglia di cui all’art. 35 d. lgs n. 50/2016 ha carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato.