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Timestamp: 2016-02-14 22:59:10+00:00
Document Index: 35583653

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 28', 'art. 54', 'art. 4', 'art. 54', 'art. 1']

Dimissioni volontarie: indennità di disoccupazione per il primo anno di vita del bambino | Il Professionista Risolve
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Dimissioni volontarie: indennità di disoccupazione per il primo anno di vita del bambino
In risposta ad un dubbio nutrito dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il Ministero del Lavoro ha chiarito che, nel caso in cui il genitore lavoratore presenti delle dimissioni volontarie, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, questo potrà beneficiare dell’indennità di disoccupazione, fino al compimento dell’anno di età del bambino, vale a dire per tutto il periodo in cui il mantenimento del posto di lavoro è garantito dalla Legge.
Analizziamo più nello specifico la richiesta da cui è scaturita la precisazione del Ministero del Lavoro.
L’Ordine dei Consulenti del Lavoro domanda:
Più precisamente, alla stregua delle ultime modifiche apportare dalla Riforma Fornero circa la convalida delle dimissioni presentate dal genitore nel primo triennio di vita del piccolo, l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, aveva portato alla luce un dubbio ossia:
“se il genitore lavoratore si dimette volontariamente, può comunque usufruire dell’indennità di disoccupazione?”
Il Ministero del Lavoro risponde:
Nell’intento di fornire una risposta quanto più possibile dettagliata, il Ministero del Lavoro ricorda innanzi tutto l’arco temporale in cui vige per il datore di lavoro il divieto di licenziamento della madre lavoratrice.
Tale divieto, posto a tutela delle lavoratrici madri, vige dall’inizio della gestazione e permane per tutto il periodo di gravidanza e nel post partum, fino al compimento dei 12 mesi di età dei bambino. Durante tale periodo inoltre, la dipendente non può essere nemmeno sospesa dall’attività lavorativa o posta in mobilità in seguito ad un licenziamento collettivo. Le uniche due ipotesi fatte salve sono rispettivamente:
-il caso in cui sia sospeso l’intero processo produttivo del reparto in cui lavora la dipendente;
-il caso di cessazione dell’attività aziendale.
Dimissioni nel periodo protetto. Indennità solo per un anno
Dopo questa analitica premessa dunque, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entra nel vivo del problema e precisa che tanto la madre quanto il padre lavoratore possono beneficiare dell’indennità di disoccupazione prevista nei casi di licenziamento, a patto che abbiano presentato al datore di lavoro regolare comunicazione di disoccupazione o che siano stati licenziati entro i primi 12 mesi di vita del piccolo.
Alla luce della risposta fornita quindi, si può affermare che le novità apportate dalla Riforma Fornero non hanno sostanzialmente modificato il periodo in cui si può beneficiare delle indennità di disoccupazione.
Prevedendo un arco temporale pari ai tre anni successivi alla nascita del bambino per poter convalidare la risoluzione consensuale del rapporto e delle dimissioni, infatti, il Legislatore ha semplicemente voluto riservarsi la certezza che il rapporto che sta per cessare sia effettivamente risolto per volontà della lavoratrice e non per costrizione da parte del datore di lavoro.
Garanzia quindi che non influisce in alcun modo sul riconoscimento dell’indennità di disoccupazione; indennità di cui il lavoratore potrà beneficiare fino al compimento di un anno di età del figlio.
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113 Commenti a “Dimissioni volontarie: indennità di disoccupazione per il primo anno di vita del bambino”
daniela Scrive:	5 marzo 2013 alle 12:55 questo vale anche per un contratto a progetto?
franci Scrive:	5 marzo 2013 alle 13:13 IO SONO RIMASTA A CASA FINO AL COMPIMENTO DEI 14 MESI DI MIO FIGLIO USUFRUENDO PRIMA DELLA MATERNITA’ OBBLIGATORIA, POI DI QUELLA FACOLTATVIA ED INFINE DI VARI MESI DI ASPETTATIVA SENZA STIPENDIO…EMOTIVAMENTE E’ MOLTO PESANTE PER ME LASCIARE MIO FIGLIO LA MATTINA E RIVEDERLO LA SERA E SENTIRE CHE LUI CHIAMA MAMMA LA TATA MA CHE POSSO FARCI???? OGGI SI PUO’ MAI RINUNCIARE AD UNO STIPENDIO ?? PER ORA DEVO FARE SACRIFICI SPERANDO UN DOMANI DI ESSERE NELLE CONDIZIONI DI CHIEDERE UN PART-TIME..PER ORA NON E’ IL MOMENTO Camilla Scrive:	5 marzo 2013 alle 13:46 Buonasera,
qualcuno sa dirmi se in riferimento ai contratti a progetto c’è da parte del datore di lavoro l’obbligo di non licenziare o interrompere il rapporto fino al 3° anno di vita del bambino?
Nel mio caso il rapporto si è chiuso in seguito alla nascita del bambino avvenuta a Gennaio 2013 in quanto il contratto aveva durata fino a Dicembre 2012 ma era stato sospeso per la maternità obbligatoria circa un mese prima.
Redazione Scrive:	6 marzo 2013 alle 14:34 RISPOSTA A CAMILLA
A decorrere dal 7 novembre del 2007, anche le lavoratrici iscritte alla Gestione
Separata dell’Inps hanno l’obbligo di astenersi dall’attività durante
gli stessi periodi previsti per le lavoratrici dipendenti.
L’astensione obbligatoria dal lavoro non è prevista, invece, per le lavoratrici
autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone e mezzadre,
imprenditrici agricole professionali) assicurate alle relative gestioni
Inps; tali lavoratrici, inoltre, non hanno diritto all’interdizione anticipata/
posticipata del congedo di maternità.
ATTENZIONE: Per le collaboratrici coordinate e continuative, nonostante la
legge 388/2000 preveda la tutela della maternità nelle stesse forme e
modalità previste per le lavoratrici dipendenti, l’Inps ha stabilito che non
sussista l’obbligo di astensione dal lavoro nei 2 mesi precedenti e nei 3
mesi successivi al parto; inoltre, non sono ipotizzabili indennità per
“interdizione anticipata”.
Per le collaboratrici a progetto, il decreto attuativo 276/03 stabilisce la
sospensione dal lavoro, con proroga del contratto, per 180 giorni.
Marco Lovato, Consulente del lavoro
Tel. 045569621 – Fax. 045564578
marco@studiolovato.net – http://www.studiolovato.net
http://www.professionisti.it/cerca/lovato/italia
Manuela Scrive:	13 marzo 2013 alle 23:06 Buona sera!
La mia bambina è nata a febbraio 2012 e il mio datore di lavoro mi ha lasciata a casa a settembre 2012 allo scadere del contratto a tempo determinato.
Avrebbe dovuto tenermi fino a febbraio 2013, ovvero al compimento dell’anno della bambina?
Redazione Scrive:	14 marzo 2013 alle 10:10 Il comportamento del Suo ex datore di lavoro è stato corretto. Il contratto a tempo determinato scade comunque alla data prevista.
Dott. Claudio Zaninotto
Tel. 0382801035 – Fax. 0382801046
garlasco@zanvil.it – http://www.studiozaninottoevillani.com	http://www.professionisti.it/cerca/zaninotto/italia
laura Scrive:	14 marzo 2013 alle 16:22 Buongiorno, vorrei essere sicura di aver capito correttamente. Ho un bimbo di 3 mesi ed usufruisco della maternità facoltativa fino al 28 agosto cioè i 9 mesi del bimbo. Il mio posto di lavoro si trova distante. la mia domanda è: se mi licenzio il 29 agosto 2013 ho diritto all’indennità di disoccupazione per i 3 mesi successivi , cioè al compimento dell’anno e poi basta. giusto? grazie mille
Redazione Scrive:	15 marzo 2013 alle 09:49 Risposta a Laura:
Sì, mi pare proprio che abbia capito giusto.
Posto che il diritto all’indennità spetta in caso di disoccupazione involontaria, vi sono delle eccezioni. Una di queste è la tutela della maternità sino all’anno di vita del bambino.
Dott. Claudio Zaninotto Via Roma, 35
veronica Scrive:	22 marzo 2013 alle 19:15 Buonasera.
Dal 4 marzo sono in maternità facoltativa, essendo mia figlia nata il 4 dicembre 2012. Sono una lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato…il punto è che il mio datore di lavoro non mi paga da dicembre 2012, evitando di rispondere al telefono o chiudendosi in bagno per nascondersi (sono veramente senza parole!); quindi, oltre all’indennità di maternità, non sto percependo neppure gli assegni al nucleo familiare. L’impiegata Inps della mia città mi ha detto un paio di mesi fa che, se mi dimettessi, non avrei diritto nè a indennità di disoccupazione, nè ad assegni familiari…ma leggendo sopra, mi pare di capire che non sia così! Ora, visto che comunque i soldi non arrivano, avrei intenzione di dimettermi in ogni caso e affidare il “recupero” degli arretrati ad un sindacato, ma sapere che non rimarrei senza entrate (visto che, sicuramente, gli arretrati non arriveranno subito) mi lascerebbe un po’ più serena.
Agnese Scrive:	23 marzo 2013 alle 08:06 Salve, avrei bisogno di un chiarimento. La mia maternità facoltativa scade il 16 Aprile. Oggi ho parlato con i miei datori di lavoro che mi hanno detto chiaramente che al compimento dell’anno del bambino sarebbero obbligati, per brusco calo di lavoro, a licenziarmi. Mi hanno fatto presente però che nel caso io dia le dimissioni, percepirei 8 mesi di disoccupazione del mio orario pieno. Ma funziona ancora cosi, o la legge Fornero ha portato dei cambiamenti? Che diritti abbiamo fino ai 3 anni del bambino? Invece nel caso io voglia rientrare, avrei un orario ridotto ( da 40 a 12), quindi a Luglio mi si spetterebbe una disoccupazione molto minore. Mi permetto di chiedere un consiglio, che scelta è meglio fare. Grazie mille per la disponibilità.
Redazione Scrive:	25 marzo 2013 alle 09:51 RISPOSTA A VERONICA:
la Corte Costituzionale ha stabilito nel lontano 2002, che le dimissioni per giusta causa non sono riconducibili alla libera scelta del lavoratore, provocando uno stato di disoccupazione involontaria. Di conseguenza vige il diritto all’indennità ordinaria di disoccupazione, agricola e non agricola, oggi assorbiti dagli istituti dell’ASpI e mini ASpI.
L’Inps ha chiarito che si considerano “per giusta causa” le dimissioni determinate dai seguenti eventi:
– mancato pagamento della retribuzione;
– aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro;
– demansionamento (salvo le ipotesi di accordo sindacale per evitare la perdita del lavoro);
– mobbing;
– comportamento ingiurioso posto in essere dal superiore gerarchico nei confronti del dipendente.
Lei ha quindi diritto all’indennità, considerando inoltre che il datore di lavoro sta trattenendo somme erogate da terzi.
Dott.ssa Donatella Chiomento, Consulente del Lavoro
via Cavalli, 30
Tel. 0114332231 – Fax. 0114474888
info@studiochiomento.it – http://www.studiochiomento.it	http://www.professionisti.it/cerca/chiomento/italia
Redazione Scrive:	25 marzo 2013 alle 10:51 RISPOSTA AD AGNESE:
Con gli elementi a disposizione è difficile dare una risposta organica.
E’ il caso, però, di chiarire che l’indennità di disoccupazione, o la nuova ASpI, viene erogata in caso di disoccupazione involontaria, quindi non nella fattispecie delle dimissioni volontarie come prospettato. Dimissioni, tra l’altro, che dovrebbero essere frutto della volontà della lavoratrice e confermate presso le autorità competenti.
Il passaggio da tempo pieno a part-time è cosa lecita purché frutto della concorde volontà delle parti, e non di una sola.
Per quanto riguarda il prospettato licenziamento dopo lo scadere dell’anno di età del bambino, motivato dal brusco calo di lavoro, è un comportamento lecito e, purtroppo, comprensibile dati i tempi che corrono, ma dovrà essere dimostrato.
Difficile dare un consiglio. Accade talvolta che la miglior scelta … sia quella di non scegliere.
Studio Associato Dott. C. Zaninotto & Rag. M. Villani
Angela Scrive:	26 marzo 2013 alle 22:22 Ho un contratto a tempo indeterminato e attualmente mi trovo in congedo parentale. Mia figlia il 10/04/2013 farà un anno per consegnare le dimissioni volontarie: qual’è la procedura?
Devo dare un preavviso al datore di lavoro? Come faccio a sapere di quando?
Redazione Scrive:	27 marzo 2013 alle 15:50 RISPOSTA AD ANGELA:
La procedura è semplice. E’ sufficiente che Lei comunichi su un comune foglio di carta, meglio se scritto di suo pugno, la Sua volontà di cessare il rapporto di lavoro in una certa data.
In seguito, come previsto dalla legge, il datore di lavoro Le chiederà di confermare le sue dimissioni.
Per quanto riguarda il preavviso, questo va dato, ma la sua durata dipende dal CCNL applicato e questa la può chiedere al Suo datore di lavoro.
Tenga conto del fatto che il Suo datore di lavoro potrebbe anche dispensarla, totalmente o parzialmente, dal prestare attività lavorativa durante il periodo di preavviso.
garlasco@zanvil.it – http://www.studiozaninottoevillani.com
http://www.professionisti.it/cerca/zaninotto/italia
Redazione Scrive:	8 aprile 2013 alle 15:26 La procedura è semplice. E’ sufficiente che Lei comunichi su un comune foglio di carta, meglio se scritto di suo pugno, la Sua volontà di cessare il rapporto di lavoro in una certa data. In seguito, come previsto dalla legge, il datore di lavoro Le chiederà di confermare le sue dimissioni. Per quanto riguarda il preavviso, questo va dato, ma la sua durata dipende dal CCNL applicato e questa la può chiedere al Suo datore di lavoro. Tenga conto del fatto che il Suo datore di lavoro potrebbe anche dispensarla, totalmente o parzialmente, dal prestare attività lavorativa durante il periodo di preavviso.
Dott. Claudio Zaninotto, Studio Zaninotto e Villani
Antonio Scrive:	8 aprile 2013 alle 20:04 Salve Dottore, io e la mia compagna aspettiamo una bambina che nascerà a luglio 2013, lavoriamo a Bologna ma io sono siciliano e lei campana.
Dato il periodo finanziario poco promettente, abbiamo deciso che a luglio andremo a vivere da me in sicilia lasciando il lavoro a bologna che non ci permette più di vivere.
Se noi diamo le dimissioni alle nostre rispettive aziende per giusta causa, vista la nascita della bambina,possiamo usufruire dell’indennità di disoccupazione?
Redazione Scrive:	9 aprile 2013 alle 11:44 Risposta:
Innanzitutto le dimissioni per i motivi detti non integrano una “giusta causa”. Si tratta di normali dimissioni. Conseguentemente, non spetta l’indennità di disoccupazione.
tania filippi Scrive:	27 aprile 2013 alle 16:45 Salve vorrei porre una domanda, mio marito è stato operaio presso una ditta di cartongesso per 5 anni, parte del tempo è stato a nero, altri pochissimi mesi è stato assunto come borsista, infine da ottobre a marzo assunto a tempo inditerminato, a fine lavoro il datore di lavoro lo ha costretto a licenziarsi facendogli firmare le dimissioni, naturalemente ora è dissocupato, è coperto da legge 407 quali agevolazioni ci sono per lui? fiscalmente l’ho a carico io.saluto
Ilaria Scrive:	3 maggio 2013 alle 12:45 Buongiorno, ho un dubbio su cui devo avere spiegazioni sono in maternità facoltativa dal 21/12/2012 perciò ho effettuato per ora 5 dei 6 mesi che prevede la maternità facoltativa questi 5 mesi scadranno il 22/05/2013, visto che il mio bimbo compirà 12 mesi il 27/07/2013 sono dipendente con contratto a tempo indeterminato ho saputo che il mio datore di lavoro sta effettuando i colloqui per rimpiazzarmi!!
Ora ho letto che una madre ha facoltà di dimettersi entrò il primo anno di età del bambino ha anche diritto alla disoccupazione… Questo è vero?
Se il 22/5/2013 presentassi le mie dimissioni senza usufruire dell’ultimo mese di maternità facoltativa e presentassi richiesta di indennità di disoccupazione la otterrei oppure no?
Le chiedo di farmi sapere a cosa vado incontro e quali sono le mie alternative.
laura Scrive:	28 maggio 2013 alle 08:45 Buongiorno,
avrei due quesiti da fare:
1) aspetto un bambino da un mese e presto dovrò andare in interdizione, ho delle mensilità scoperte antecedenti all’interdizione perché la mia azienda è in crisi, se dovessi dimettermi per giusta causa dopo essere andata in interdizione cosa mi paga l’inps l’interdizione fino al 7° mese, poi la maternità fino al 3° mese di vita del bambino e poi 8 mesi di disoccupazione giusto?
2) la mia amica percepisce la disoccupazione da 15 gg, ha scoperto di essere incinta, l’inps cosa gli copre? solo la maternità dal 7° mese di gravidanza al 3° mese di vita del bambino bloccando momentaneamente la disoccupazione? e se non dovesse stare bene potrebbe richiedere l’interdizione all’inps sospendendo la disoccupazione?
Nell’attesa di un suo cortese riscontro le auguro una buona giornata.
Andrea Scrive:	6 settembre 2013 alle 10:26 Buongiorno,
viene menzionata anche la possibilità che sia il padre lavoratore a dare dimissioni volontarie, mantenendo il diritto all’indennità di disoccupazione. Vi sono regole specifiche? Mia moglie è lavoratrice dipendente presso la PA.
mery Scrive:	8 settembre 2013 alle 20:13 Salve
sono una quasi mamma, dato che ad ottobre nascerà la mia bimba.
In primis sono una lavoratrice con contratto indeterminato, categoria cameriera di sala in una pizzeria. A causa di alcuni rischi i salute sono in gravidanza a rischio praticamente dal 2 mese di gravidanza. Purtroppo i miei datori di lavoro non sono stati felici di questa cosa e mi hanno chiesto di licenziarmi, promettendomi che poi una volta che sarebbe nata la bimba, dopo qualche mese sarei potuta ritornare (?). Io non ho voluto farlo e da li è cominciato il finimondo (da parte loro), causandomi non pochi disagi a livello emotivo.
Attualmente mi pagano lo stipendio, ma sono convinta che quando dovrò ritornare (credo a gennaio) praticamente mi faranno patire le pene dell’inferno sul lavoro. Questa cosa mi mette ansia e sinceramente vorrei licenziarmi, ma nel caso, quali diritti ho? Potrò avere la disoccupazione? Potrei chiedere di scendere ad un accordo tra le parti se per legge non posso licenziarmi? Vi chiedo un parere, grazie!
Laura Scrive:	9 settembre 2013 alle 20:12 Salve, sono Laura la mia bimba ha quasi due mesi e sto pensando visto che ho gia’ un’altra bimba di 3 anni di dimettermi.
E’ vero che appena inizia la facoltativa se mi dimetto avrei diritto alla disoccupazione?
Quale sarebbe l’importo percepito in percentuale? Qualcuno sa indicarmi la procedura?
Mi hanno detto che devo andare al Ministero del Lavoro, e’ vero?
Sarà sicuro che fino all’anno d’eta’ percepiro questa indennita’?
Non posso permettermi di restare senza stipendio.
Ho un altro quesito, nel periodo dimissionario va lavorato?
Giosi Scrive:	12 settembre 2013 alle 14:07 Buongiorno, ho un’attivitá artigianale attualmente sospesa perché sono impossibilitata a lavorare per problemi di salute e la mia collaboratrice a tempo indeterminato é in maternitá a rischio.
Come puó immaginare il negozio chiuso da quasi 4 mesi mi ha rovinato non poco e cedere é difficile, in piú con una dipendente in maternitá.
Devo chiudere per forza l’attivitá per licenziarla?
O rientra nel caso di sospensione dell’intero reparto produttivo?
daniele Scrive:	13 settembre 2013 alle 14:30 Ho presentato domanda di disoccupazione (miniaspi) il 1/8/2013. Attualmente non so se la potro’ ricevere.
Ipotizzando di sì, in data 9/9/2013 ho ricevuto un contratto di assunzione fino al 31/12/2013, pero’ ho lavorato solo 1 giorno motivo: ritengo il lavoro non adatto a me visto che ero in un macello dove ammazzano tacchini.
Allora ho deciso di lasciare questo lavoro, ma mi è stato detto che devo fare le dimissioni volontarie.
Queste dimissioni volontarie mi faranno sospendere o annullare l’eventuale DISOCCUPAZIONE miniaspi che ho richiesto il 1/8/2013?
francesca Scrive:	16 settembre 2013 alle 21:00 Buonasera,
il mio bimbo ha compiuto a Luglio 2012 1 anno…non rientrai al lavoro (presi 1 mese di aspettativa) dopo varie vicissitudini, pressioni mentali e quant’altro, a settembre 2012 mi licenziai “volontariamente”. Ovviamente senza poter aver alcun sussidio poiché per l1 mese non ne avevo più diritto. La mia domanda è: sono disoccupata e iscritta alle liste di collocamento da oltre 6 mesi, purtroppo non ho trovato nulla… Ho diritto ad un assegno di disoccupazione, un contributo per il mio bimbo… Dopo quasi 8 anni di lavoro a tempo indeterminato mi sono dovuta licenziare….e questo mio licenziamento “volontario” pregiudica qualsiasi aiuto economico?! Il mio compagno è un lavoratore autonomo e non può avere nemmeno gli assegni famigliari, nonostante il reddito modesto! Grazie.
Marco Scrive:	26 settembre 2013 alle 16:27 Salve la mia compagna è stata assunta nell’aprile del 2012 ed ha partorito il 25 agosto 2012.
Dopo aver fatto la maternità obbligatoria ha richiesto la facoltativa fino al 3 agosto 2013.
Dopodichè si è messa in permesso non retribuito finora.
Il suo titolare le dice che non c’è abbastanza lavoro per farla rientrare, ma non ha ancora 2 anni di contribuzione per ottenere l’indennità di disoccupazione. Qualcuno le ha suggerito di mettersi in malattia per 7 mesi fino ai 2 anni compiuti.
Direi che è un idea malsana da tutti i punti di vista, tra l’altro abbiamo altri 2 figli ed una malattia è soggetta ad orari e restrizioni dai risvolti poco ortodossi per non dire illegali. Esiste la possibilità di avere qualche indennità aspi o miniaspi?
E’ da gennaio che il suo datore non le versa nemmeno gli assegni familiari.
Anto Scrive:	3 ottobre 2013 alle 15:49 Buongiorno,
sono un lavoratore padre, ho presentato dimissioni dall’azienda per la quale lavoravo prima e sono stato assunto in un’altra azienda. Ho due figli che hanno meno di un anno e non ho fruito di congedo di paternità.
E’ vero che non devo dare preavviso, ovvero che il datore di lavoro non può trattenersi da quello che mi spetta alla cessazione del rapporto, l’equivalente della paga relativa al mancato preavviso?
Ho sentito pareri contrastanti in merito.
Redazione Scrive:	8 ottobre 2013 alle 14:48 RISPOSTA AD ANTO DEL DOTT. GIANLUCA ANSELMI
Ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001, le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine del congedo di maternità, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. La norma, pertanto, in generale trova applicazione solo per le lavoratrici e non per i lavoratori. In caso di fruizione del congedo di paternità, il divieto di licenziamento trova però applicazione anche al padre lavoratore per la durata del congedo stesso e si estende fino al compimento di un anno di età del bambino.
Si ricorda a tal proposito che il congedo di paternità spetta, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua, al padre lavoratore dipendente subordinatamente al verificarsi di una delle condizioni di cui all’art. 28, D.Lgs. n. 151/2001 (decesso o grave infermità della madre, abbandono, affidamento esclusivo), nonché in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che vi rinunci anche solo parzialmente (INPS circ. n. 16/2008).
Allo stesso modo, in caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento (es. indennità di disoccupazione), solo se abbia presentato la richiesta di dimissioni o sia stata licenziata entro il compimento di un anno di età del figlio (ML interpello n. 6/2013; INPS circ. n. 128/2000).
La disposizione trova applicazione anche al padre lavoratore che ha fruito del congedo di paternità e nel caso di adozione e di affidamento, entro un anno dall’ingresso del minore nel nucleo familiare. Naturalmente nel caso di dimissioni in esame la lavoratrice o il lavoratore non sono tenuti al rispetto del preavviso contrattuale.
Pertanto, tutti i suddetti diritti possono essere acquisiti solo nel momento in cui lei abbia usufruito del congedo di paternità, in sostituzione della madre”
Dott. Gianluca Anselmi, Consulente del lavoro
Tel. 0236630232 – Fax. 0236630240 http://www.professionisti.it/cerca/anselmi/italia
Elisa Scrive:	11 ottobre 2013 alle 10:30 Buongiorno, dal 6 ottobre 2012 ho avuto un contratto a tempo indeterminato fino al 3 ottobre 2013, data in cui ho presentato le dimissioni volontarie. Dalla data del 2 ottobre mi trovo in astensione obbligatoria (8 mesi di gravidanza).
In data 5 ottobre ho firmato un nuovo contratto della durata determinata di un solo mese.
Allo scadere di quest’ultimo e recente contratto presenterò domanda di disoccupazione, che so bene partirà dopo l’astensione obbligatoria (ovvero dopo i 3 mesi dalla nascita della bimba). A seguire, ovvero dal 4 mese e fino ad un anno di età della bimba, godrò dunque della disoccupazione? Devo fare riferimento all’ASPI trovandomi in condizione di maternità, o il calcolo sarà fatto con miniAspi, poichè avrei in totale solo 13 mesi di contribuzione? Ringrazio anticipatamente.
marianna Scrive:	28 ottobre 2013 alle 10:26 Salve, vorrei dei chiarimenti riguardo alla domanda di disoccupazione a una neo mamma.
Lavoro da circa 5 anni in un negozio di abbigliamento, e sono in maternità obbligatOria da Giugno e avrà termine a novembre. Al mio rientro ( novembre) vorrei dare le dimissioni perché la mia bambina e piccola e anche perché l’allatto al seno, non avendo dei orario per questa causa e anche perche non ho nessuno che ppuò tenerla fino al mio rientro dato che il lavoro mi tiene tutto il giorno fuori.
Quindi posso fare la domanda di disoccupazione?
mario Scrive:	30 ottobre 2013 alle 12:06 Buongiorno,
vorrei sapere se padre lavoratore a tempo indeterminato con un bimbo di 9 mesi, dando le dimissioni volontarie mi spetterebbe la disoccupazione. Se si in base a che legge e articolo?
anna Scrive:	1 novembre 2013 alle 17:44 Buonasera,
sono mamma di 2 bimbi (30 mesi uno e 9 l’altra) ho un contratto a tempo indeterminato ma su turni, ingestibile con due figli, il mio compagno fa i turni pure lui. Quando 3 anni fa ero in gravidanza il ginecologo mi ha messo in gravidanza a rischio e da allora non sono ancora rientrata al lavoro, nel frattempo i miei colleghi sono stati licenziati e poi riassunti da un gestore x poter avere meno di 15 dipendenti, mentre io sono ancora con l’azienda del marchio di 1400 dipendenti.
Io mi sto chiedendo se licenziandomi entro il 21 gennaio quindi quando mia figlia compirà 1anno se avrò diritto alla disoccupazione o no e in più se non mi licenziassi ma rientrassi al lavoro (attualmente sono in ferie fino al 4 gennaio) mi possono licenziare se ancora non ha 1 anno mia figlia? Dato che x tornare al lavoro dovrei fare questo passaggio. MariAnto Scrive:	9 novembre 2013 alle 12:38 Buongiorno,
mia figlia è nata il 12 maggio 2013, ho usufruito dei 3 mesi di maternità obbligatoria dopo il parto, e ora sono in quella facoltativa al 30%, fino al 30 novembre. Da quello che ho capito se io mi dimettessi dal 1 dicembre 2013 potrei usufruire dell’indennità di disocc. sino al compimento del 1° anno di vita di mia figlia, quindi 12 maggio 2014, oppure potrei dimettermi ad es. anche un mese prima del compimento di 1 anno di mia figlia e potrei avere l’indennità di disoccupazione per successivi 6 o 8 mesi? Sono andata ad informarmi presso i sindacati e loro mi hanno detto questa cosa, ma poi leggendo su internet ne capisco una diversa.
GIOVANNA Scrive:	14 novembre 2013 alle 15:23 Buonasera, sono una lavoratrice dipendente a tempo indeterminato,ho rassegnato le mie dimissioni volontarie perchè dopo aver accordatomi un part-time, il datore di lavoro ha influito negativamente sulla mia persona a livello psicologico (non ha completamente accettato la mia richiesta ed ogni occasione era buona per umiliarmi ) e inoltre ha ridotto il mio livello di inquadramento lavorativo. Ho presentato le mie dimissioni e convalidate in data 29/10/2013. L’ultimo giorno di preavviso sarà il 28/11/2013. Ma nel frattempo sono rimasta incinta. Quali indennità, se mi spettano, potrei chiedere?
carola Scrive:	18 novembre 2013 alle 15:35 Salve ho dato dimissioni volontarie dopo 3 mesi dalla nascita della mia bimba, dovevo andare a lavorare in altra azienda ma alla fine non mi hanno assunta. Essendomi licenziata con convalida per passaggio altra azienda visto che la mia bimba ha 4 mesi posso chiedere l’indennità di disoccupazione?
ELISA Scrive:	25 novembre 2013 alle 13:46 Buongiorno nei prossimi giorni dovrò dare le dimissioni per giusta causa, ho terminato maternità obbligatoria e facoltativa, la mia bambina compirà l’anno il 11/01/2014 sono al corrente che se do le dimissioni entro il compimento dell’anno potrò percepire 1 anno di disoccupazione a c.a. € 800 è vero? Devo aggiungerlo nella lettera di dimissioni? Se si come posso esporlo?
marianna Scrive:	26 novembre 2013 alle 16:23 Buonasera,
Sono una lavoratrice a tempo indeterminato. Attualmente sono in congedo parentale e il 15 gennaio finiscono i 6 mesi del congedo. Ho un bimbo di quasi 8 mesi e vorrei sapere se rassegno le dimissioni ho diritto alla disoccupazione? Devo presentare un preavviso o posso dimettermi quando termina il congedo? Se ho capito bene entro un anno di vita di mio figlio posso percepire la disoccupazione? Quindi mi spetterebbero 4 mesi? Purtroppo mi sono trasferita in un’altra città x il lavoro di mio marito e non sono riuscita ad ottenere il trasferimento.
Grazie x la disponibilità.
Redazione Scrive:	27 novembre 2013 alle 15:37 Come noto, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001, le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine del congedo di maternità, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Durante il periodo nel quale opera il divieto di licenziamento, la lavoratrice o il lavoratore non possono essere sospesi dal lavoro, salvo il caso che sia sospesa l’attività dell’azienda o del reparto cui essa è addetta, sempreché il reparto stesso abbia autonomia funzionale
L’art. 4, comma 16, della L. n. 92/2012, prevede la convalida del servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio della risoluzione consensuale del rapporto o della richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dalle comunicazioni di cui all’art. 54, comma 9, del T.U. A detta convalida è sospensivamente condizionata l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro.
In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dalle disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento (es. indennità di disoccupazione/Aspi), solo se abbia presentato la richiesta di dimissioni o sia stata licenziata entro il compimento di un anno di età del figlio.
La lavoratrice, entro l’anno di vita del bambino, nel caso di dimissioni non è tenuta a rispettare il preavviso contrattuale. Sarà, anzi il datore di lavoro a dover pagare la relativa indennità sostitutiva, poiché in tali casi la lavoratrice gode di un trattamento equivalente a quello di cui avrebbe goduto in caso di licenziamento.
Per ciò che riguarda l’Aspi, la durata massima legale, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2013 e fino al 31 dicembre 2015, viene disciplinata nei seguenti termini:
– per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2013: 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni, 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni;
– per le prestazioni relative agli eventi intercorsi nel 2014: 8 mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a 50 anni, 12 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 50 anni e inferiore a 55 anni, 14 mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a 55 anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi 2 anni;
Per poter godere della indennità, naturalmente, oltre alla perdita involontaria dell’occupazione, i requisiti di sono i seguenti:
– stato di disoccupazione ai sensi dell’art. 1, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 181/2000;
– due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione
Dottor Gianluca Anselmi, Consulente del lavoro
Tel. 0236630232 – Fax. 0236630240
http://www.professionisti.it/cerca/anselmi/italia
Antonio Scrive:	4 dicembre 2013 alle 10:30 Buongiorno,
in questi mesi sto’ prendendo la disoccupazione ordinaria
ma a meta’ dicembre ricomincio con lavoro a tempo determinato(dic-marzo)
Se non mi trovassi bene e dopo solo pochi giorni decido di dimettermi avrei
diritto alla disoccupazione ordinaria?
carlo Scrive:	8 gennaio 2014 alle 09:43 Salve, avrei una domanda, ho un contratto a progetto, se do le dimissioni per giusta causa potrei usufruire o far richiesta per ricevere il sussidio di disoccupazione una tantum?
Roberta Venezia Scrive:	10 gennaio 2014 alle 17:32 Ciao a tutti spero qualcuno mi sappia rispondere ho terminato la maternita facoltativa al 4 ottobre 2013 poi mi sono consumata. Giorni di ferie la mia bimba ha compiuto l anno al 24 dicembre purtroppo ho avuto 2 disgrazie in quel periodo e in seguito a quelle non ho avuto la cognizione di giorni che passavano e no ho presentato licenziamento prima dell anno della bimba ora sono in aspettativa nn pagata se mi licenzio ora non ho diritto alla disoccupazione giusto ? Se qualcuno può aiutarmi mi dice qualcosa ve ne sarei grata
Romina Scrive:	14 gennaio 2014 alle 15:41 Buonasera
il 20 maggio inizierà la mia maternita obbligatoria. E’ mia intenzione prendere anche la facoltativa
pertanto dovrei rientrare il 20 Marzo 2014. Se presento le dimissioni volontarie durante la maternita facoltativa e prima del compimento del 1 anno di eta del bambino, mi spetta quindi l’indennita di disoccupazione?ho capito bene? per quanto tempo e per quali importi? grazie
Candida Scrive:	15 gennaio 2014 alle 23:06 Salve, chiedo un chiarimento: ho due bambini piccoli tra poco rientro a lavoro dalla maternità ma sono costretta a licenziarmi probabilmente; il mio datore di lavoro non può licenziarmi prima del compimento di un anno del bambino giusto??
Ma se mi licenzio io prendo la disoccupazione fino al compimento di un anno del bambino?? Ho capito bene??
Susanna Scrive:	22 gennaio 2014 alle 16:35 Buonasera, sto presentando dimissioni volontarie prima del compimento di un anno del mio bambino (fine gennaio 2014). Ho diritto alla disoccupazione? Se si per quanti mesi? Grazie.
Stefania Scrive:	24 gennaio 2014 alle 16:15 Buonasera,
il mio bimbo è nato in aprile 2013 ho deciso di licenziarmi e sono passata all’ispettorato del lavoro ho dichiarato che mi licenziavo per mia scelta dopo di che ho fatto una raccomandata all’azienda con dentro le mie dimissioni e il foglio dell’ispettorato.
Sono già passati 20 giorni e l’azienda nn mi ha telefonato ne mandato lettere ne mail…. (io ho ricevuto il tagliandino di ritorno della racc) io dovevo tornare al lavoro lunedi 27 …
La mia domanda è… dovevo andare in ufficio a farmele firmare da loro?? o va bene così?
patrizia Scrive:	27 gennaio 2014 alle 13:24 alla fine della maternità obbligatoria la mia dipendente si è dimessa per andare a lavorare, dopo pochissimo tempo, da un altra parte. Mi richiede l’indennità di preavviso (molto alta, per il nostro settore sono 4 mesi) Perchè devo essere io a pagare? Mi sono opposta per quest’ingiustizia, c’è qualche sentanza contraria che mi può aiutare?
Annamaria Scrive:	28 gennaio 2014 alle 18:42 Salve, io ho un lavoro a tempo indeterminato e la mia situazione è la seguente: ho una bambina di 4 mesi, l’azienda per cui lavoro è in crisi e stanno per vendere l’attività. Attualmente sono in ferie (ne ho dovuto usufruire per scelta del mio datore) mi è stato chiesto di dimettersi volontariamente in quanto l’azienda verrà venduta e l’acquirente non vuole dipendenti e se non mi licenzio no intende comprare. Ora visto che ho un ottimo contratto e tre figli, come posso aappellarmi? Ok mi spetta la disoccupazione ma dopo di questa so che sarà dura trovare un altro lavoro
Susanna Scrive:	3 febbraio 2014 alle 16:33 Per tutte le interessate: se vi dimettete volontariamente prima del compimento di un anno di età del vostro bimbo avete diritto alla disoccupazione per otto mesi (mi sembra 80 % dello stipendio) anche se avete usufruito di tutta la maternità anche la facoltativa. Le dimissioni devono essere convalidate da un ispettore del lavoro negli uffici competenti. Ho delegato un CAF per la presentazione della pratica all’ INPS. Vi farò sapere l esito.
moks Scrive:	3 febbraio 2014 alle 22:42 Salve io ho un bambino appena nato…ho data le dimissioni un 3 giorni fa …volevo chiedere se anche il padre in questo casa ha diritto alla Indennità di disoccupazione.
Palmira Scrive:	17 febbraio 2014 alle 12:00 ho contratto a tempo indeterminato…
la mia bambina ha 15 mesi…è vero che se mi licenzio ho diritto alla disoccupazione perchè adesso può essere fatta fino ai 3 anni della bambina (prima era fino all’anno)?
Susanna Scrive:	18 marzo 2014 alle 09:09 Per chi ha letto ieri post precedenti volevo far sapere che la disoccupazione aspi e’ stata ottenuta.
Leonie Scrive:	20 marzo 2014 alle 19:44 @Susanna
Grazie mille per il tuo feedback.
stefania Scrive:	21 marzo 2014 alle 00:35 Buonasera, scrivo per porre alcune domande.sono una madre lavoratrice full time a tempo indeterminato.ho due figlie di 3 anni e mzzo e due anni e faccio un lavoro a turni, sabati, festivi e domenicaa inclusi. Sono rientrata dalla 2′ maternita da un anno, è stato un anno di prova per capire se ne valesse la pena omeno.durante questo anno ho chiesto part time….l avessi mai fatto…mi stanno mettendo dei turni per cui non vedo le mie figlie sino alle 24, che torno a casa.sto pensando di licenziarmi, ma non so come posso fare.quali sono i miei diritti e quant altro.potete consigliarmi.?
Spero un una vostra risposta,
Lisa Scrive:	24 marzo 2014 alle 11:01 Buongiorno, io dal 24 marzo al 24 maggio sono in maternità obbligatoria per i due mesi prima del parto… Ora il mio problema è che l’azienda è in cassa in deroga e oltre questo a me ancora non hanno dato lo stipendio di dicembre e la tredicesima… Sono certa che il mio datore di lavoro non mi pagherà mai la maternità ( dato che il mio datore di lavoro mi ha già detto che lui tanto non me la versa)ma l’inps dice che non è un problema loro perché spetta a lui anticiparla. Ora io mi domando cosa devo fare? Se lui non mi paga questi due mesi quando richiederò i tre mesi dopo il parto l’inps me li pagherà direttamente visto il mancato pagamento dei primi due dal datore di lavoro? I mesi di maternità che lui non mi paga più lo stipendio di dicembre e la tredicesima valgono per licenziamento per giusta causa? Sono disperata…. È da novembre che non prendo soldi, la cassa in deroga chissà quando arriverà e ora anche questo problema con la maternità… Non ne posso più …
Redazione Scrive:	24 marzo 2014 alle 12:03 La contrattazione collettiva nazionale può prevedere la possibilità per il lavoratore di eliminare o modificare le clausole elastiche e flessibili del proprio contratto. Inoltre, in determinati casi il lavoratore ha diritto, senza necessaria previsione della contrattazione collettiva, di revocare il consenso già manifestato ad una clausola elastica: se il lavoratore soffre di patologie oncologiche o se ne sono affetti il coniuge, i figli o i genitori; se convive con figli sotto i 13 anni o con familiari portatori di handicap; se è uno studente. Pertanto, nel caso specifico, la Signora, madre di due figlie: una di di 3 anni e mezzo e l’altra due anni, non dovrebbe valutare l’opzione di licenziarsi anzi, ha diritto ad eliminare le clausole elastiche e flessibili, anche qualora in precedenza abbia manifestato il proprio consenso ad entrambe o ad una delle due, per sostenere orari di lavoro più in linea con le esigenze di accudimento delle proprie figlie.
Dottor Fabio Ferrara, Commercialista
via Cibrario, 74
Tel. 0115533322
http://www.professionisti.it/cerca/ferrara/italia
Alessandra Scrive:	30 marzo 2014 alle 07:46 Buongiorno, ho presentato domanda di disoccupazione il 20 febbraio 2014 e mi è stata accettata la aspi, il 27 marzo ho firmato un contratto part time per sei mesi con periodo di prova di 40 giorni, purtroppo non avendo auto e chiudendo l attività alle dieci di sono non ci sono mezzi pubblici per ritornare a casa che dista dal lavoro un ora e mezzo al l’andata ed un ora e mezzo al ritorno questo e il mio terzo giorno di lavoro, se comunico al l’azienda di non poter andare più a lavoro perdo la disoccupazione? Grazie
daniela Scrive:	5 aprile 2014 alle 15:51 buongiorno. il mio bambino compira’ un anno il 1 luglio 2014. se voglio licenziarmi il 27 giugno, devo andare all’ispettorato del lavoro proprio il 27 o piosso farlo anche qualche giorno prima e poi scrivere sulla lettera di dimissioni che mi licenzio dal 27 giugno? e poi dopo devo andare al centro x l’impiego e all’inps? grazie
chiara Scrive:	5 aprile 2014 alle 18:11 Buongiorno,
sono una lavoratrice madre figlio nato a novembre 2013. Mi sono licenziata per nuova opportunità di lavoro. La nuova occupazione prevede un periodo di prova che svolgo durante il primo l’anno di vita del bambino. Essendo prova il rapporto di lavoro puo essere interrotto de entrambe le parti senza preavviso. è corretto?
Se è corretto che io posso essere lasciata a casa e quindi non posso godere del diritto a mantenere il posto di lavoro , tale diritto puo essere esercitato dal padre lavoratore dipendente?
Redazione Scrive:	9 aprile 2014 alle 11:23 “Buongiorno,
Durante il periodo di prova, le parti possono risolvere il contratto senza darne preavviso. La prova effettuata sino al momento del recesso, però, deve essere adeguata al verificare le capacità e le opportunità recipoche e non per altri motivi.
La lavoratrice non può essere licenziata dalla data di inizio della gravidanza sino al compimento di un anno di età del bambino.
Tale divieto non si applica in caso di licenziamento per giusta causa, per cessazione dell’attività dell’azienda, per scadenza del contratto a termine o appunto, durante il periodo di prova. Il diritto alla conservazione del posto però è personale e non cedibile, quindi nel suo caso non può essere ceduto al padre lavoratore.”
http://www.professionisti.it/cerca/chiomento/italia
Francesca Scrive:	10 aprile 2014 alle 16:48 Buongiorno,
sono in attesa del mio primo figlio che dovrebbe nascere tra circa un mese,
in merito all’articolo vorrei un chiarimento: se io mi licenziassi subito dopo i primi tre mesi di maternità obbligatoria avrei diritto a percepire la disoccupazione fino a maggio 2015? (sono un’impiegata a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato). Se lo facessi invece dopo aver usufruito anche della maternità facoltativa potrei comunque usufruire della disoccupazione fino a maggio 2015?
E’ comunque da rispettare il periodo di preavviso da comunicare al datore di lavoro?
chiara Scrive:	14 aprile 2014 alle 15:34 Buongiorno,
la ringrazio molto della risposta. opinione personale essendoci la parità tra uomo e donna se la madre non puo usufruire di tale tutela dovrebbe poterne usufruire il padre dato che di fatto io ho cambiato lavoro per inconciliabilità delle condizioni del lavoro precedente con lo status famigliare.
avrei un’altra domanda: se mio marito usufruisse dei congedi parentali, potrebbe essere licenziato durante tale periodo di congedo?
Cristina Scrive:	22 aprile 2014 alle 21:24 Buona sera,
Sono in maternità facoltativa fino al 23 maggio 2014 poi dovrei usare un po’ di ferie fino a giugno. L’azienda ha già dato a tutti i dipendenti lettera di preavviso di licenziamento dal 1 aprile al 30 maggio 2014. A me è stata data solo per informazione visto che fino all’anno del bambino, 11 luglio non mi possono licenziarmi. L’azienda verrà messa in liquidazione e quindi fisicamente non chiuderà il 31 maggio. I miei colleghi al 1 giugno possono già chiedere la disoccupazione ma io cosa devo fare? Cosa mi conviene? Io faccio contabilità’ e sono l’ultima che vorrebbero lasciare a casa ma vorrei sapere cosa e’ meglio per me!
Lorena Scrive:	1 maggio 2014 alle 21:23 Buonasera, il 31/1 scorso e’ nata la mia bimba e con il giorno 30/4 mi è scaduta la maternità obbligatoria. La ditta per cui lavoravo non risulta più aperta, o meglio, per gli enti e’ aperta ma fisicamente non c’è più nessuno. Il sindacato mi ha consigliato, visto che dal mese di gennaio non ho percepito più stipendio, di recarmi al dpl per effettuare il licenziamento per poter procedere con la richiesta della disoccupazione , e’ corretta la procedura ???
Redazione Scrive:	5 maggio 2014 alle 13:48 La signora può recarsi alla direzione territoriale del lavoro e convalidare dimissioni per giusta causa (mancato pagamento degli stipendi) da inoltrare successivamente al datore di lavoro, promuovendo contestualmente istanza per mancato pagamento. L’impugnativa permetterà alla Signora di procedere alla richiesta della disoccupazione (ASPI) a seguito appunto di dimissioni per giusta causa.
Dottor Fabio Ardau, Consulente del lavoro
via Eusebio Chini, 51
http://www.professionisti.it/cerca/ardau/italia
Antonio Scrive:	12 maggio 2014 alle 15:33 Buongiorno vorrei sapere se posso andare in disoccupazione, ho lavorato presso una ditta per ben cinque anni, poi mi sono licenziato, per essere assunto presso altra ditta e sul contratto c’era scritta prova di sessanta giorni, dopo trenta giorni il datore di lavoro mi ha licenziato senza farmi finire la prova, ora vorrei sapere se nel frattempo che cerco un nuovo lavoro posso andare in disoccupazione
Loredana Scrive:	14 maggio 2014 alle 09:37 Buongiorno, vorrei chiedere un informazione;
Ho usufruito della maternità per il periodo consentito dall’inps … Essendo una lavoratrice presso una cooperativa a contratto a tempo indeterminato. Ma il mio datore di lavoro mi ha fatto firmare un figlio (cessaZione rapporto di lavoro) dove c’è scritto che io davo le dimissioni.il punto e’questo:ho firmato prima ancora che la bambina compisse 1 anno di vita.
Ho diritto all’aspi?adesso anche avendo firmato io le mie dimissioni?.ora la bambina ha compiuto 1 anno .grazie anticipatamente!
Loredana Scrive:	15 maggio 2014 alle 18:55 Loredana Scrive:
14 maggio 2014 alle 09:37
Buongiorno, vorrei chiedere un informazione;
Rosanna Scrive:	16 maggio 2014 alle 10:55 Buongiorno,
ho bisogno gentilmente di sapere come funziona l’iter burocratico per la presentazione di dimissioni volontarie entro il primo annno di età del bimbo. Sono assunta con contratto a tempo indeterminato presso un’azienda di Roma.
Mia figlia è nata a settembre 2013, fino a giugno sono in maternità facoltativa. Io mi sono trasferita per motivi di famiglia e per ricongiungermi a mio marito in un’altra città ragion per cui vorrei presentare le dimissioni volontarie.
A questo puno ecco le mie perplessità:
1- l’azienda mi applica il mancato preavviso? Questo mi dice l’azienda….
2- leggendo mi pare che sia il contrario ovvero che l’azienda mi paghi i 4 mesi dopo giugno (4 mesi sarebbe il mio preavviso secondo il CCNL)
3- va presentata prima la domanda di dimissioni all’azienda e solo dopo andare all’ispettorato o viceversa
4- l’ispettorato di competenza è quello di Roma (dove c’è l’azienda) o quello di Milano (dove risiedo con la mia piccola)
spero di ricevere una risposta perchè leggendo trovo notizie discordanti…
Saluti Rosanna
3483368710
monica Scrive:	16 maggio 2014 alle 18:04 URGENTE! Salve, avrei bisogno di un chiarimento:
di recente (poco più di un mese) sono stata assunta come dipendente a tempo indeterminato full-time con requisiti legge 407, ora mi trovo in interdizione anticipata (gravidanza a rischio), posso dare le dimissioni volontarie avendo diritto alla disoccupazione e/o alla maternità ? quali sono i requisiti, dato che prima dell’assunzione mi trovavo in mobilità in deroga? sarà l’inps a pagare? e per quale periodo?grazie anticipatamente!
Tiziana Scrive:	17 maggio 2014 alle 10:37 Buongiorno ringrazio anticipatamente per la risposta, vorrei avere conferma della possibilita di fruire della indegnita’ di disoccupazione presentanto le dimissioni volontarie al mio datore di lavoro non appena concluso il periodo di maternita’ obbligatorio, se non ho capito male dovrei presentare le dimissioni farle convalidare all ‘ ispettorato del lavoro e fare richiesta online all’ inps per il pagamento diretto entro i 12 mesi dalla nascita della bambina, vorrei inoltre conoscere la durata del sussidio e se quantificato l importo, se quest’ ultimo e’ direttamente proporzionato al reddito attualmente percepito e se fa cumulo con il reditto familiare.
Luisa Scrive:	17 maggio 2014 alle 14:09 Io sono rientrata al lavoro dopo la maternità. Il mio bambino ora ha 11 mesi e mi hanno fatto firmare la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, ma ho scoperto solo dopo che questo è reversibile e a me non sta bene. Se mi licenzio entro 1 anno del bambino anche se ho ottenuto il part-time (che è una delle domande che fanno all’ispettorato del lavoro per la convalida delle dimissioni), ho diritto all’aspi? Non vado più dai sindacati. Sti idioti la prima volta che sono andata hanno chiamato in azienda dicendo che mi volevo licenziare e mi hanno creato una marea di rogne!
Modestina Scrive:	28 maggio 2014 alle 11:56 Salve, avrei URGENTE bisogno del vostro aiuto!
Ho un bimbo che ha compiuto ieri 1 anno (27/05/2014).
Cercherò di essere il più chiara e breve possibile: a Pasqua di quest’anno ho comunicato a voce (e più precisamente telefonicamente) che avrei dato le mie dimissioni volontarie allo scadere del periodo di aspettativa non retribuita (ho infatti usufruito del congedo parentale fino al 27/02/2014 e dal 28/02/2014 di ferie e poi aspettativa fino al compimento di un anno di età del bambino).
Premetto che da accordi intercorsi con la mia azienda non avrei dovuto lavorare il periodo di preavviso e che non mi avrebbero trattenuto alcuna indennità.
Ora il problema è che dal 26/05 che ho presentato le mie dimissioni è la terza volta che mi chiedono di cambiare la data! Prima chiedendomi di datarla 28/05 con la dicitura interna alla lettera che le mie dimissioni hanno effetto immediato e quindi da considerarsi come ultimo giorno di rapporto contrattuale il 28/05, oggi chiedendomi di datarla 27/05 con dicitura che specifica sempre come ultimo giorno di rapporto contrattuale il 28/05.
Mi dicono che loro dovranno pagarmi un’indennità e che in questo modo io potrò usufruire dell’ASPI.
Potreste cortesemente rispondermi il prima possibile e aiutarmi a capire come mi devo muovere?
Nicoletta Scrive:	3 giugno 2014 alle 16:48 Buon pomeriggio,
la mia bambina compira’ 1 anno il 30 giugno 2014, vorrei dare le dimissioni sia per stipendi non pagati che per discussioni con la mia titolare. Sono stata dai sindacati e mi hanno detto che posso dare le dimissioni e ottenere la disoccupazione per 8 mesi se mi licenzio entro l’anno della bambina,è corretto?c’è una legge/decreto che posso leggere?Non vorrei ritrovarmi poi senza entrate.
Mi hanno detto anche che posso licenziarmi per giusta causa se mi mancano piu’ di due stipendi.
Sia nel primo che nel secondo caso mi hanno detto di non dover dare alcun preavviso, mi confermate quanto detto?
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra risposta porgo cordiali saluti
Cristiana Scrive:	23 giugno 2014 alle 16:11 buonasera, volevo chiedere informazioni: a dicembre 2013 ho dovuto chiudere la mia attività dopo 23 anni perchè non riuscivo più ad andare avanti, ora sono disoccupata da 6 mesi, iscritta al ufficio del lavoro e a molti altri uffici interinali, ho 51 anni e non riesco ad andare avanti, ho forse diritto ad un’indennità di disoccupazione?
giada Scrive:	18 luglio 2014 alle 14:47 Salve,
io sono in maternità anticipata fino alla nascita del bimbo. Il mio contratto di lavoro scade il 25 luglio,poi farò domanda di disoccupazione e da quel che ho capito fino al compimento del 3° mese del bimbo sarò in maternità obbligatoria. Posso rinunciare alla maternità e farla fare al mio compagno? Il.bimbo nel caso si potesse deve avere la residenza con il padre?
Stefania Scrive:	23 luglio 2014 alle 08:00 Buongiorno ho un bimbo nato il 4 novembre 2013 dal momento che non possono darmi un part-time sarò “costretta” a licenziarmi! La maternità facoltativa scade l 11 agosto ma ho ancora parecchie ferie da fare!volevo fare la domanda per la disoccupazione entro quando è a chi mi devo rivolgere?grazie!attualmente ho un contratto a tempo indeterminato!!!!
Redazione Scrive:	23 luglio 2014 alle 10:36 Per poter usufruire dell’indennità di disoccupazione ASPI è necessario trovarsi in uno stato di disoccupazione involontaria ed aver accumulato nel biennio che precede lo stato di disoccupato almeno due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione. Pertanto non possono richiederla i lavoratori dimissionari se non nei casi per giusta causa e nei periodi di tutela della maternità (periodo maternità obbligatoria + facoltativa sino al compimento di un anno di vita del bambino), E’ utile ricordare che è l’unico caso di dimissioni in cui il datore di lavoro è obbligato a pagare anche il mancato preavviso oltre al tfr e alle competenze di fine rapporto. La domanda viene inoltrata esclusivamente per via telematica attraverso il sito istituzionale dell’INPS. L’indennità spetta a partire dall’8vo giorno successivo alla data di cessazione. La domanda, a pena di decadenza, dev’essere presentata entro due mesi dalla data di spettanza del trattamento.
via Eusebio Chini 51
Tel. 0683902559 – Fax. 1786083396
fabioardau@studioardau.com
sito web: http://www.studioardau.com http://www.professionisti.it/info/consulenti-del-lavoro/roma/roma/239311/studio-ardau
francesca Scrive:	29 luglio 2014 alle 07:07 Cosa significa esattamente??? In parole piu semplici????
aver accumulato nel biennio che precede lo stato di disoccupato almeno due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione.
ermanno Scrive:	31 luglio 2014 alle 08:51 Buongiorno,
Io attualmente ho un contratto a tempo indeterminato, fino al 12/08 sono in malattia. Ho chiesto inoltre il congedo parentale che parte dal 13/08 per un periodo di 6 mesi. Se decidessi di dimettermi,avendo un bimbo di 9 mesi, avrei diritto all’ASPI? Se si posso usufruire di tutti gli 8 mesi?
Marianna Scrive:	6 ottobre 2014 alle 18:11 Buonasera,
Nel marzo 2010 ho “dato”le dimissioni presso l’azienda in cui lavoravo ed oltre la mia liquidazione ho percepito due anni di mobilità. La mia domanda ė: era possibile fare ciò nonostante la mia bambina aveva appena tre mesi?
michela Scrive:	13 ottobre 2014 alle 14:25 BUON GIORNO .ho un contratto a tempo indeterminato e voglio dare le mie dimissioni per accudire le mie figlie la piccola da 2 anni la grande 5 anni, ho dirito alla disoccupatione DOPO 8 ANI DI CONTRIBUTI? grazie
monica Scrive:	15 ottobre 2014 alle 15:29 Salve, questo è il mio quesito. Sono insegnante comunale a tempo determinato. Ho iniziato il mio rapporto di lavoro il 22 settembre, e oggi ho scoperto di essere incinta. Il ginecologo mi ha consigliato assoluto riposo, se dovessi richiedere la gravidanza a rischio il mio stipendio quale sarà? Quello dell’ unica settimana di lavoro effettuata a settembre? Ho letto che la retribuzione prende in esame la paga del mese precedente.
Afrodite Scrive:	18 ottobre 2014 alle 03:28 Buona sera. Ho partorito il 16-03-14 e, dopo 8 anni di carriera, a settembre ho dato le dimissioni alla vecchia azienda perché in procinto di chiudere e perché ho trovato un nuovo lavoro che sembrava più gratificante e meno stressante. Sembrava! Sono assolutamente insoddisfatta di questa mia scelta e me ne pento quotidianamente, sopratutto perché toglie troppo tempo alla mia vita da madre (praticamente mi è stato chiesto di non godere delle ore di allattamento che mi spettavano e quindi di fare il tempo pieno). Ora mia figlia ha 7 mesi, se mi licenzio quanto preavviso devo dare? A quanto ammonta l’assegno di disoccupazione?
Ana Scrive:	4 novembre 2014 alle 15:59 Salve, sono lavoratrice con un contratto indeterminato presso una cooperativa. Vorrei licenziarmi per assistere mio figlio di solo 21 mesi, ho qualche diritto?
sara Scrive:	16 novembre 2014 alle 09:30 Salve ho una bimba di 9 mesi oggi mi scade l aspettativa di maternità e mi prendo due mesi di ferie….a lavoro no mi pagano da otto mesi quindi stavo riflettendo se non tornare ed il commercialista mi ha consigliato di dare le dimissioni entro un anno di vita della bambina cosi mi spetterebbero 8/10 mesi di disoccupazione. ..ora xo qst articolo mi ha fatto venire dei dubbi. Non ho capito se non spetta più dopo il primo anno…grazie mille
Natalia Scrive:	17 novembre 2014 alle 13:56 Salve,
La mia situazione è questa: il mio figlio è nato il 19/01/2014. Ho usufruito della maternità obbligatoria, poi delle ferie, poi della maternità facoltativa che mi finisce il 01.01.2015. Quindi il 02.01.2015, quando il mio figlio non avrà ancora compiuto un anno, dovrei rientrare al lavoro.
Sono una dipendente con il contratto a tempo indeterminato, ho chiesto all’azienda il periodo dell’aspettativa non retribuita dal 02.01.2015 al 02.10.2015, il quale mi è stato negato.
Per i motivi personali non voglio mandare il bambino al nido, però non ho nessuno, a cui posso affidare la cura del mio figlio durante la mia assenza ( nel caso lavorassi anche part-time). Tutto ciò mi conduce a licenziarmi.
Come posso farlo per avere diritto all’indennità di disoccupazione? Posso dare le mie dimissioni a causa dimansionamento, visto che inizialmente ero assunta come una venditrice del negozio, poi, poco prima di gravidanza, mi avevano spostato nell’altro negozio come un assistente di un venditore, avevo firmato un foglio che specificava che era una cosa temporanea fino al agosto 2013, dopodiché però già stavo in gravidanza a rischio, quindi in astensione di lavoro e non avevo firmato più niente, nessuna proroga, etc. Però adesso durante la conversazione con il datore di lavoro, mi è stato detto che devo rientrare come l’assistente. Questo fatto in realtà non mi sta bene, quindi possono essere le dimissioni per giusta causa, appunto che mi hanno cambiato il ruolo?
Devo dare il preavviso o è sempre in vigore la norma che visto il bambino non ha ancora compiuto un anno, posso dare le dimissioni anche senza preavviso, però sempre per poter andare in disoccupazione?
Invece, se mi licenzio normalmente, non ho un diritto all’indennità di disoccupazione? Oppure ce l’ho, ma solo fino al 19.01.2015, quando mio figlio compierà un anno, giusto?
Qual’e’ la soluzione migliore per me? Quale la giusta causa per dare le dimissioni con un bambino piccolo?
Grazie mille in anticipo per il vostro aiuto!
Ile Scrive:	17 novembre 2014 alle 16:43 Salve, avrei bisogno di un consiglio per un caso di Dimissioni di lavoratrice in attesa.
Lavoravo per un azienda con contratto a tempo determinato di un anno (inizio ott 2012 – fine ott 2013)
A fine gennaio 2013 presento le dimissioni , e scopro solo dopo, che essendo già in gravidanza le mie dimissioni non erano valide. Contatto il datore di lavoro, anche tramite legali, per comunicare lo stato di gravidanza ed impugnare le dimissioni non valide secondo legge. il datore di lavoro non ha mai risposto. Partorisco il 3 Agosto 2013, a settembre 2013 presento domanda all’INPS per la maternità. L’INPS risponde rifiutando la mia domanda perchè fuori termine i contributi versati dal datore di lavoro sono fermi a gennaio. (data delle dimissioni NON valide)
Faccio il ricorso all’INPS (per acquisire il diritto alla maternità ed alla disoccupazione)tramite i CAF , e tutti dicono che è un mio diritto la maternità e mi verrà erogata appena l’azienda si metterà in regola con i contributi. Non arriva nessuna risposta e soprattutto nessun accredito.
Faccio una denuncia all’ispettorato del lavoro competente per territorio. Ancora nessuna risposta. Adesso vorrei capire una cosa , le mie dimissioni non sono mai state convalidate c/o l’ispettorato del lavoro, quindi non sono valide. E se non sono valide , il datore di lavoro non dovrebbe mettersi in regola con i contributi e così l’INPS potrebbe dare seguito alla mia richiesta di maternità ? ed erogarmi quanto mi spetta (maternità e disoccupazione) ? Qualcuno può aiutarmi?
Redazione Scrive:	18 novembre 2014 alle 14:54 “Sarebbe necessario che il datore di lavoro annulli la comunicazione di cessazione inoltrata presso i centri per l’impiego e continui ad inviare i flussi contributivi uniemens presso l’inps.
Se il datore di lavoro non risponde all’amichevole richiesta di intervento prima di adire ad un giudice le consiglio di recarsi alla direzione territoriale del lavoro e denunciare l’accaduto in modo da poter convocare le parti in un tentativo di conciliazione. L’ eventuale mancata presentazione del datore di lavoro farà scattare l’ispezione. Gli ispettori una volta appurata la nullità delle dimissioni ravviseranno i presupposti per gli interventi rettificativi.
Dott. Fabio Ardau, Consulente del lavoro
i recapiti al link
Damiano Scrive:	25 novembre 2014 alle 14:23 Buongiorno,io lavoro presso la azienda dal 2004 a tempo indeterminato,solo che negli ultimi anni si è impossibilitati di lavorare serenamente,perché vogliono sapere ogni cosa,anche quante volte vado in bagno,se ho un permesso vogliono una carta scritta,se commetto qualche errore mi inviano migliaia di raccomandate,io mi giustificò elororifiutano sempre,poi mi è nato un bambino e ha 3mesi,lo stipendio si è abbassato e con questo lavoro,non riesco più fare nulla,posso richiedere la disoccupazione se mi licenzio per trovare un lavoro più redditizio?
Sere Scrive:	25 novembre 2014 alle 21:21 Buona sera, avrei bisogno anche io di un consiglio.
Il mio secondo figlio e’ nato da poco , ho un contratto a tempo indeterminato di otto ore – da gennaio 2014 mi è’ stato concesso di fare sei ore ( part time 75% ), questa concessione viene rinnovata però ogni sei mesi , con poco preavviso, ora c’è l’ho fino a dicembre 2014 .
Nel caso in cui presentassi dimissioni entro l’anno del bambino, dovrei dare periodo di preavviso? O potrei ricevere disoccupazione? La “giusta causa” di licenziamento può essere il fatto di non riuscire a gestire i propri figli perché padre fuori per lavoro tutto il giorno fino a tardi e nonni non disponibili ? O devono essere altre le “giuste cause”? Grazie mille
Francesca Scrive:	1 dicembre 2014 alle 06:31 Buongiorno mi chiamo Francesca
lavora da 8 anni in un’agenzia immobiliare e l’hanno scorso sono rimasta incinta, a lavoro sembravano averla presa bene, ho lavorato fino all’ottavo mese. Il 19/01/2014 è nato il mio bimbo e sarei dovuta rientrare al 20/5/2014 a lavoro siccome avevo delle ferie arretrate ho posticipato il rientro a luglio. Ripensando che sarei rientrata solo per il mese di luglio e poi ad agosto sarei stata a casa in ferie contatto il mio datore di lavoro dicendo che sarei rientrata direttamente a settembre, ma al telefono il mio datore di lavoro mi dice guarda la situazione non è bella perché il 30/9/2014 chiudiamo quindi dimettiti così prendi la disoccupazione ed intanto ti godi tuo figlio.
Io sono andata in depressione infatti il medico mi dice che nello stato in cui sono devo stare a riposo infatti a settembre invece di rientrare a lavoro sono in malattia. Arriva il 30/9/14 e la società x cui lavoro nn chiude! Ho capito che era un gioco sporco! Faccio i miei cari controlli mensili ed il medico conferma la mia depressione fino ad oggi, quindi continuo ad essere in malattia. Nel frattempo la società per cui lavoro ha assunto la persona che avevano preso come sostituzione maternità, al compimento dell’anno di mio figlio nel caso volessero licenziarmi è impugnabile il loro licenziamento? Qualche giorno fa ho scoperto di aspettare un altro bimbo come mi devo comportare? Possono licenziarmi?
catherine Scrive:	9 dicembre 2014 alle 19:03 Salve mi chiamo catherine io ho fatto le dimisione e avevo un contratto indeterminato e ho una bimba di 2 anni volevo sapere se mi aspetta la indennieta di dissocupazione grazie
florin Scrive:	16 dicembre 2014 alle 19:26 salve o un bambino di 9 mesi sono licenziato volutariamente poso chedere disucopazzione a inps
elizabeth Scrive:	18 dicembre 2014 alle 07:29 salve…ho un problema…adesso sono in maternità praticamente la sto finendo. PERO non ho ricevuto niente per mancanza di contributo. ho un contratto a progetto.scade fine di queste anno 2014.prima di andare in maternità (luglio)la azienda ha fatto una conciliazione con le altri lavoratore.per chiudere il rapporto y essere assunto con una nuova AZIENDA chi hanno firmato y adesso sono dipendente con contratto determinato…loro a luglio me hanno detto chi quando rientri me facevano il contratto con questa nuova azienda (CONTRATTO DETERMINATO)…la mia domanda e…loro me possono licenziarmi?stando in maternità? aiutatemi!!!
giovanna Scrive:	12 gennaio 2015 alle 13:01 Salve! Chiedo un chiarimento anch’io…ho partorito il 23 ottobre 2014 il 23 gennaio mi scade la maternità obbligatoria e ho già fatto richiesta x la maternità facoltativa (che scade il 22 luglio) il mio intento sarebbe poi licenziarmi avendo un’altra bimba di 2 anni e mezzo e lavorando distante da casa. Sono commessa in un negozio con contratto a tempo indeterminato…avanzo parecchie ore di permesso e giorni di ferie…il datore di lavoro ha l’obbligo di farmele consumare? Altra domanda l’indennità di disoccupazione la percepirei solo fino al 23 ottobre? Perché all’inps del mio paese mi hanno detto che la percepirei x 7 mesi dallo scadere della maternità facoltativa. Mi è stato anche detto che se mi licenzio entro l’anno del bambino posso farlo senza preavviso dall’oggi al domani…lo confermate?! Grazie…
Mariangela Scrive:	16 gennaio 2015 alle 11:47 Buongiorno,
Vi presento la mia situazione: fino alla nascita di mio figlio ero un’impiegata amministrativa a tempo indeterminato, settore commercio, con contratto part-time da 5 ore giornaliere x 5 gg. settimana, ma ne lavoravo regolarmente 8 (la differenza è sempre stata retribuita cash); dopo la nascita di mio figlio, avvenuta il 9/4/2014 e dopo aver usufruito del congedo stabilito dalla legge, il mio capo mi ha costretta alla ferie. A settembre ritornata al lavoro il suddetto mi ha prima demansionata (facendomi pulire gli scaffali, mobili, ecc.) e dopo 2 gg. di lavoro mi ha invitata a rimanere a casa dicendomi testualmente: “da domani rimani pure a casa e non preoccuparti che lo stipendio te lo pago per intero e tutti i restanti giorni non te li calcolo come ferie”. Era il 5 settembre 2014. Ho chiesto le ragioni di tale decisione e mi è stato detto che la società a breve sarebbe stata chiusa. Nel frattempo non mi pagava gli stipendi dal mese di aprile. A fine settembre ricevo una raccomandata nella quale mi inviatano a recarmi nella nuova sede della società a Milano e che se non mi fossi presentata entro 5 gg. dal ricevimento della raccomandata il contratto sarebbe stato risolto. In conseguenza a questo suo “garbato” modo di fare, mi sono avvalsa dell’istituto del congedo parentale a far data 1/10/2014 fino al 29/03/2015. La situazione dei pagamenti è rimasta uguale, per cui devo ricevere gli stipendi da maggio 2014 in poi (nonostante le mie continue telefonate). La mia domanda è: scaduto il periodo di congedo parentale e compiendo mio figlio il primo anno il 9/4/2014, posso entro tale data rassegnare le mie dimissioni e percepire la disoccupazione? oppure aspetto che siano loro a farlo per percepirla? E come posso recuperare gli stipendi arretrati? E soprattutto come può lo stato danneggiare il soggetto di cui sopra alla cui categoria ne appartengono sicuramente tanti? Geazie
Mariangela Scrive:	16 gennaio 2015 alle 11:49 in aggiunta comunico che abito in provincia di Bari e che oltre agli stipendi si rifiutano di consegnarmi le buste paga.
Patrizia Scrive:	20 gennaio 2015 alle 17:10 Salve, ho un bimbo di 14 mesi. La mia azienda di cui sono l’unica dipendente è in difficoltà economiche e l’attività ha subito un blocco ed è da novembre che non percepisco lo stipendio .
Il titolare mi vuole licenziare perchè per come sta andando l’attività non ho mansioni da svolgere, ma il consulente del lavoro dice che fino al compimento dei tre anni del mio bimbo non mi possono licenziare e sono io che devo dimettermi .
Io sono d’accordo per il licenziamento perchè così almeno prenderei l’indennità Aspi. ma il consulente dice che non è corretto licenziarmi e lui potrebbe rispondere di questo licenziamento in caso di ispezioni e quindi il mio titolare si dovrebbe assumere la responsabilità di pagare eventuali multe comminate anche al consulente del lavoro.
Io da quel che leggo su internet ma anche qui il divieto di licenziamento è solo fino al 1° anno di vita del bimbo, o il fatto che io sia d’accordo sul licenziamento è da intendersi una risoluzione consensuale e quindi non mi spetta l’Aspi???
Ho urgenza di avere una risposta perche il licenziamento per ora è sospeso per questi dubbi e intanto io non percepisco stipendio.
Maria Scrive:	25 gennaio 2015 alle 15:12 Sono una mamma da 11 messoci sono socio lavoratore di una cooperativa. Da 2 mesi ho finito la maternità facoltativa, ma non mi hanno richiamata a lavoro . Sono a casa senza stipendio e nell’impossibilita di chiedere la disoccupazione visto che la cooperativa mi ha detto che fino all’anno del bambino non possono licenziarmi…..
Che cosa devo fare? Che ingiustizia sto subendo ?
Magari ditemi solo a che Ente posso rivolgermi per sapere cosa fare!
Lisa Scrive:	26 gennaio 2015 alle 11:20 Buongiorno,
Mia figlia è nata l’11/11/2014 e io sono in maternità obbligatoria fino al 19/02/2015. Mi è stato comunicato che al 31/03/2015 l’azienda chiuderà.
A questo punto mi chiedo è il caso che io dia le dimissioni volontarie? O aspettare il licenziamento per chiusura sfruttando le ferie arretrate? Cosa mi conviene di più?
susanna Scrive:	5 febbraio 2015 alle 13:50 Salve, ho un bambino che il 16 giugno 2016 compie un anno, ho usufruito dapprima della maternità obbligatoria poi la facoltativa ed ora vorrei licenziarmi per giustificato motivo entro l’anno di vita del bimbo. Ho quindi diritto alla disoccupazione ma solo fino alla data del primo anno di mio figlio o per tutti gli 8/10 mesi successivi alla presentazione della domanda?
Mi sono rivolta ad un sindacato e lui mi ha detto che ne ho diritto per tutti i 10 mesi come tutte le altre disoccupazioni , ma ora che leggo questo forum sinceramente ho un dubbio e vorrei schiarirmi le idee prima di presentare al datore la domanda di licenziamento.
joyce Scrive:	5 febbraio 2015 alle 19:05 sono in maternita facoltativa. E mi sono fata la lettera d dimisione presentando al mio azienda mi ha detto poi d andare al isptrato di lavoro . A roma Andando li e presentare ala gurdia la mia lettere mi hanno detto di tornare al azienda per far timbrare la lettera prima di portarlo li . Ma poi sono andata ala mia azienda non vole firmare perche mi addto che loro che devi convalidare la mia lettera che per la legge e dimisioni volontaria e poi ho bimbo sotto 1 anno. Nessuno di due vole accetare la mia lettera come posso fare. Posso chiamare carrabeniere aiuto aiuto grazie
barbara Scrive:	11 marzo 2015 alle 20:55 buonasera….ho dato le dimissioni perchè ho trovato un altro lavoro,il mio ex datore di lavoro mi ha chiesto di andare all ufficio di collocamento,ma nn basta la lettera di dimissioni visto che sono gia a lavoro??grazie
giulia Scrive:	13 marzo 2015 alle 20:47 Buonasera ho bisogno di un chiarimento..
Sono stata assunta luglio 2011 contratto di commercio indeterminato..
Da gennaio a giugno 2013 sono stata in infortunio e poi malattia.. Poi sono rimasta incinta e sono dovuta andare in maternità anticipata per lavoro non idoneo..da gennaio a maggio 2014 sono stata in maternità obbligatoria, giugno e luglio in ferie (che ancora non mi sono state pagate ) e da agosto sono stata in facoltativa fino al 27 gennaio2015 ( anche qui nessun pagamento ma c’è la denuncia all’inps) dopodiché ho dato le dimissioni, ho fatto la domanda di disoccupazione e l’inps mi ha mandato due raccomandate, una che non è stata accolta aspi perché ci sono 47 settimane anziché 52
e l’altra che è stata accolta la mini aspi e potrà essere corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione nei 12 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro, salvo il verificarsi di uno degli eventi sotto indicati.
La durata della prestazione potrebbe, inoltre, subire variazioni qualore Lei abbia già percepito, nei 12 mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro, altri periodi di indennità di disoccupazione ASpI o Mini-ASpI.
L’indennità è stata calcolata sulla media mensile delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali da Lei percepite nei due anni precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Detta media mensile è pari ad € 1831,59.
La mia domanda è come mai non è stata accolta l’aspi? Non vengono calcolati la maternità anticipata obbligatoria e facoltativa? Cosa viene calcolato? come viene calcolata la mini aspi sia di mesi che in soldi? contano anche lo stipendio della facoltativa o a stipendio pieno?e quanti mesi? A chi dovrei rivolgermi per avere delle risposte. Mi scuso per tutto questo tapiro, Grazie
francesca Scrive:	21 marzo 2015 alle 13:18 Buongiorno,
io sono mamma di una bimba di quasi 9 mesi, nata il 22/06/2014. Ero dipendente di una ditta di pulizie dove ero l’unica impiegata amministrativa a tempo determinato con contratto fino al 04/07/2015. Rientrata dalla maternità obbligatoria a settembre il mio datore di lavoro mi ha detto di restare in ferie tranquillamente e poi a novembre sono stata convocata e mi è stata data la lettera di licenziamento per crisi aziendale. Avevo un contratto dal 04/11/2013 ma appena incinta sono stata messa sotto ispettorato per gravidanza a rischio. Dopo il licenziamento, in data 27/11/2013 sono andata ad un patronato per chiedere l’aspi ma ieri ho ricevuto la risposta dell’inps che mi negava sia aspi che la mini aspi per mancanza delle settimane contributive necessarie. Ora mi chiedo com’è possibile questa cosa? Io stavo in maternità e seppur figurativi i contributi c’erano. E poi l’inps non dovrebbe tutelarmi fino al primo anno di mia figlia? Come posso fare? Grazie
barbara Scrive:	31 marzo 2015 alle 22:48 Ah scusate dimenticavo, sempre in caso di licenziamento volontatario di mio marito che attualmente è lavoratore dipendente, nel primo anno di vita del bambino, è vero che non occorre il periodo di preavviso ?
alessia Scrive:	2 aprile 2015 alle 10:43 buon pomeriggio a tutti….. mi chiamo alessia ho partorito ad ottobre e sono stata in maternita obbligatoria fino a fine gennaio….sarei dovuta rientrare a lavoro ma il mio datore di lavoro mi a messo in ferie forzate fino al 30 marzo….una volta tornata a lavoro mi anno presentato un foglio da firmare con le mie dimissioni………sostenendo che la vecchia societa sta chiudendo …..e per riassumermi con la nuova dsono io a dover dare le dimissioni……mi aiutate a capire coime devo comportarmi?? perche se io mi licenzio e poi nn mi rifanno in contratto non posso nemmeno prendere la disoccupazione perche sono stata io a licenziarmi e non loro….come devo comportarmi??? grazie mille
Nancy Scrive:	12 maggio 2015 alle 14:08 Salve, sto cercando informazioni corrette
sono una dipendente da oltre 5 anni presso un piccolo negozio a tempo INDETERMINATO
ho partorito il 17-6-2014
in data odierna ho dato le dimissioni volontarie per assistere mia figlia.
volevo sapere se ho diritto alla disoccupazione calcolando che mia figli a oggi ha 11mesi e nel caso per quanti mesi mi spetta?
Redazione Scrive:	14 maggio 2015 alle 16:42 Le dimissioni della lavoratrice madre durante il periodo di divieto di licenziamento (dall’inizio della gravidanza sin al compimento del primo anno di vita del bambino) danno diritto alla disoccupazione ordinaria (ASPI).
La richiesta di dimissioni va controfirmata alla Direzione Territoriale del Lavoro. La nuova Aspi per il 2015 prevede una durata di 10 mesi. Questo periodo è più ampio per gli over 50.
Fabio Ardau, Consulente del lavoro
Tel. 0683902559
anonimo Scrive:	14 maggio 2015 alle 19:09 salve,vorrei delle informazioni per quanto riguarda le dimissioni in regime di mobilità.
facendola breve io precedentemente sono stato per 3 mesi in mobilità dopodichè sono stato assunto da un altra ditta con un contratto a tempo determinato per 1 anno.successivamente non trovandomi bene ho firmato le dimissioni con come causa “motivi personali” .Quindi vorrei sapere se la mobilità precedentemente sospesa si riallaccia oppure no…
giusy Scrive:	9 giugno 2015 alle 13:33 buon giorno mio figlio ha 8 mesi lavoro da 14 anni a tempo indeterminato ,e purtroppo mi ritrovo che mia madre non può tenermi per un paio di mesi il bimbo per cui volevo sapere, se sono ancora in tempo per usufruire di questo licenziamento e per quanto tempo di disoccupazione mi spetta grazie
VERONICA Scrive:	15 giugno 2015 alle 17:08 Buongiorno, ho un bimbo che il 4 giugno ha compiuto un anno. il mio datore di lavoro il 23/05/2015 mi ha costretto a fare un part-time di tre ore al giorno con decorrenza 8 giugno. o così o mi lasciava a casa. Ora scopro di essere di nuovo incinta. posso rivalermi sul fatto che ho firmato e non sapevo di essere di nuovo incinta? grazie