Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=pubblico+impiego&nP=4
Timestamp: 2019-07-19 00:09:23+00:00
Document Index: 106285980

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ']

pubblico impiego | 03 Settembre 2018
Viene meno la fiducia, legittima la revoca del segretario comunale
Illogico, secondo i Giudici, parlare di “sanzione espulsiva”. Respinto perciò il ricorso avanzato da un ex segretario di un Comune lombardo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - L, ordinanza n. 21506/18; depositata il 31 agosto)
pubblico impiego | 28 Agosto 2018
Solo la retribuzione fissa rientra nel trattamento economico effettivo
La l. n. 549/1995 mirava a garantire, in capo ai dipendenti dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato interessati da procedure di ricollocazione, il tendenziale mantenimento del livello reddituale precedente, per la determinazione del quale deve tuttavia aversi a riferimento ai soli elementi retributivi fissi e continuativi.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 21187/18; depositata il 27 agosto)
pubblico impiego | 23 Agosto 2018
Supplente negli istituti tecnici per 10 anni: riconosciuto il risarcimento del MIUR
Condannato il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca a pagare, a titolo risarcitorio all’insegnante supplente, una somma pari alle mensilità non corrisposte nei periodi di interruzione del rapporto di lavoro dalla data del primo contratto fino all’immissione in ruolo.
(TAR Lombardia, sez. Brescia, sez. I, sentenza n. 810/18; depositata il 21 agosto)
pubblico impiego | 21 Agosto 2018
Il diritto del dipendente al ripristino del rapporto di lavoro in caso di assoluzione nel procedimento penale
Il dipendente pubblico che voglia far valere il ripristino del rapporto di lavoro, ex art. 3, comma 57, l. n. 350/2003, deve dimostrare il vincolo di consequenzialità tra la richiesta di anticipato collocamento in quiescenza e l’instaurazione del procedimento penale a suo carico.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 20735/18; depositata il 14 agosto)
pubblico impiego | 23 Luglio 2018
Concorso INPS, assegno ad personam non concesso all’avvocato vincitore proveniente da altro Istituto
L’assegno ad personam, in materia di pubblico impiego privatizzato, si riferisce solamente ai casi di passaggio di carriera da parte dei dipendenti statali, compresa l’ipotesi dell’accesso mediante concorso, mentre non è applicabile alle altre categorie di dipendenti pubblici.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, ordinanza n. 19437/18; depositata il 20 luglio)
pubblico impiego | 26 Giugno 2018
Riserva di nazionalità illegittima per il direttore del museo di Mantova
L’ordinamento comunitario non ammette alcuna riserva generica di nazionalità nell’accesso ad incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione. «L’art. 1, comma 1, d.P.C.M. 174/1994 e l’art. 2, comma 1, d.P.R. 487/1994, laddove impediscono in assoluto ai cittadini di altri Stati membri dell’UE di assumere i posti dei livelli dirigenziali delle amministrazioni dello Stato e laddove non consentono una verifica in concreto circa la sussistenza o meno del prevalente esercizio di funzioni autoritative in relazione alla singola posizione dirigenziale, risultano in contrasto con il paragrafo 2 dell’art. 45 del TFUE e non possono trovare conseguentemente applicazione».
(Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza n. 9/18; depositata il 25 giugno)
pubblico impiego | 14 Giugno 2018
Il ruolo della motivazione nella risoluzione unilaterale del contratto nel pubblico impiego
La facoltà riconosciuta alle pubbliche amministrazioni di procedere alla risoluzione unilaterale dei contratti dei propri dipendenti non è condizionata solo alla sussistenza in capo all’impiegato pubblico del requisito dell’anzianità contributiva, ma necessita anche di adeguata motivazione in ordine alla presenza di ragioni organizzative, da individuarsi preventivamente.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 15526/18; depositata il 13 giugno)
pubblico impiego | 10 Maggio 2018
Il discrimine tra responsabilità dirigenziale e disciplinare del dirigente pubblico
In virtù dell’art. 21, comma 1, d.lgs. n. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche - Responsabilità dirigenziale), la responsabilità dirigenziale si distingue da quella disciplinare caratterizzandosi per il mancato raggiungimento di obiettivi predeterminati.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 11161/18; depositata il 9 maggio)
pubblico impiego | 20 Aprile 2018
Trova applicazione anche nel rapporto di pubblico impiego privatizzato, in ragione del rinvio operato dall’art. 2, comma 2, d.lgs. n. 165/2001, il principio secondo il quale la nozione di insubordinazione non può essere limitata al rifiuto di adempimento delle disposizioni dei superiori, ma implica necessariamente anche qualsiasi altro comportamento atto a pregiudicare l’esecuzione ed il corretto svolgimento di dette disposizioni nel quadro dell’organizzazione datoriale.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 9736/18, depositata il 19 aprile)
pubblico impiego | 04 Aprile 2018
Il dipendente assegnato alle mansioni proprie di una posizione organizzativa ha diritto al trattamento economico per l’attività di fatto svolta
Qualora il dipendente venga assegnato alle mansioni proprie di una posizione organizzativa, questi ha il diritto di percepire l’intero trattamento economico per le mansioni di fatto espletate, non essendo condizione ostativa al riconoscimento di tale diritto «la mancanza o l’illegittimità del provvedimento formale di attribuzione».
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 8141/18; depositata il 3 aprile)