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Timestamp: 2020-02-20 11:42:13+00:00
Document Index: 146525797

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 112', 'art. 4', 'art. 50', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 70', 'art. 43', 'art. 68', 'art. 80', 'art. 130', 'art. 43', 'art. 406', 'art. 73', 'art. 403', 'art. 86', 'art. 4', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 86', 'art. 43', 'art. 73', 'art. 43', 'art. 86', 'art. 139', 'art. 13', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 71', 'art. 43', 'art. 73', 'art. 4', 'art. 65', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 76', 'art. 65', 'art. 67']

Pubblicato Venerdì, 09 Aprile 2010 17:05 | Scritto da Super User | | | Visite: 2419
Il Regolamento sulla privacy descrive in apposite schede come vengono trattati i dati sensibili riguardanti persone che entrano in relazione con l’ente
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Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari della comunità montana Agno-Chiampo
Il presente Regolamento in attuazione del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, identifica i tipi di dati sensibili e giudiziari e le operazioni eseguibili da parte della comunità montana nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali.
In attuazione delle disposizioni di cui agli artt. 20, comma 2, e 21, comma 2, del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, le schede che formano parte integrante del presente Regolamento, contraddistinte dai numeri da 1 a 19 , identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari per cui è consentito il relativo trattamento, nonché le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalità di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi ed espressamente elencate nel d.lg. n. 196/2003 (artt. 59, 60, 62-73, 86, 95, 98 e 112).
I dati sensibili e giudiziari individuati dal presente regolamento sono trattati previa verifica della loro pertinenza, completezza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, specie nel caso in cui la raccolta non avvenga presso l’interessato.
I raffronti e le interconnessioni con altre informazioni sensibili e giudiziarie detenute dalla comunità montana sono consentite soltanto previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli casi ed indicazione scritta dei motivi che ne giustificano l’effettuazione.
Le predette operazioni, se effettuate utilizzando banche di dati di diversi titolari del trattamento, nonché la diffusione di dati sensibili e giudiziari, sono ammesse esclusivamente previa verifica della loro stretta indispensabilità nei singoli casi e nel rispetto dei limiti e con le modalità stabiliti dalle disposizioni legislative che le prevedono (art. 22 del d.lg. n. 196/2003).
Al fine di una maggiore semplificazione e leggibilità del presente regolamento, le disposizioni di legge, citate nella parte descrittiva delle “fonti normative” delle schede, si intendono come recanti le successive modifiche e integrazioni.
INDICE DEI TRATTAMENTI:
N° scheda Denominazione del trattamento
1 Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso la comunità montana
2 Attività relativa al riconoscimento di benefici connessi all’invalidità civile e all’invalidità derivante da cause di servizio, nonché al riconoscimento di inabilità a svolgere attività lavorativa
3 Attività relativa all’assistenza domiciliare
4 Attività relativa all’assistenza scolastica ai portatori di handicap o con disagio psico-sociale
5 Attività ricreative per la promozione del benessere della persona e della comunità, per il sostegno dei progetti di vita delle persone e delle famiglie e per la rimozione del disagio sociale
6 Attività relativa all’integrazione sociale ed all’istruzione del portatore di handicap e di altri soggetti che versano in condizioni di disagio sociale (centro diurno, centro socio educativo, ludoteca, ecc.)
7 Attività di sostegno delle persone bisognose o non autosufficienti in materia di servizio pubblico di trasporto
8 Attività relativa alla prevenzione ed al sostegno alle persone tossicodipendenti ed alle loro famiglie tramite centri di ascolto (per sostegno) e centri documentali (per prevenzione)
9 Attività relativa alla gestione degli asili nido e dei servizi per l’infanzia e delle scuole materne
10 Gestione delle biblioteche e dei centri di documentazione
11 Attività relativa all’infortunistica stradale
12 Gestione delle procedure sanzionatorie
13 Attività di polizia annonaria, commerciale ed amministrativa
14 Attività di vigilanza edilizia, in materia di ambiente e di sanità, nonché di polizia mortuaria
15 Attività relativa al rilascio di permessi per invalidi
16 Attività relativa alla consulenza giuridica, al patrocinio ed alla difesa in giudizio dell’amministrazione, nonché alla consulenza e copertura assicurativa in caso di responsabilità civile verso terzi dell’amministrazione
17 Gestione delle attività relative all’incontro domanda/offerta di lavoro, comprese quelle relative alla formazione professionale
18 Gestione dei dati relativi agli organi istituzionali dell’ente
19 Attività politica, di indirizzo e di controllo, sindacato ispettivo e documentazione dell’attività istituzionale degli organi delle comunità montane
Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso la comunità montana
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato)
Codice civile (artt. 2094-2134); d.P.R. 30.06.1965, n. 1124; l.20.05.1970, n. 300; l. 7.02.1990, n. 19; d.lg. 19.09.1994, n. 626; l. 12.03.1999, n. 68; legge 8.03.2000, n. 53; d.lg. 18.08.2000, n. 267; d.lg. 30.03.2001 n. 165; d.lg. 26.03.2001, n. 151; l.6.03.2001, n. 64; d.P.R. 28.12.2000, n. 445; d.lg. 15.08.1991, n. 277; l. 14.04.1982, n. 164; CCNL; Contratto collettivo decentrato di ogni singolo ente; Regolamenti della comunità montana
Instaurazione e gestione dei rapporti di lavoro dipendente di qualunque tipo, anche a tempo parziale o temporaneo, e di altre forme di impiego che non comportano la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato (art. 112, d.lg. n. 196/2003)
Origine: razziale, etnica
Convinzioni: religiose, filosofiche, d’altro genere, politiche, sindacali
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso, relativi ai familiari del dipendente
Vita sessuale: soltanto in caso di eventuale rettificazione di attribuzione di sesso]
Dati di carattere giudiziario (art. 4, comma 1, lett. e), d.lg. n. 196/2003)
Operazioni eseguite: Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta: presso gli interessati, presso terzi
Elaborazione: in forma cartacea, con modalità informatizzate
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: interconnessioni e raffronti, comunicazioni (come di seguito individuate)
Interconnessione e raffronti di dati con altri soggetti pubblici o privati: amministrazioni certificanti ai sensi del d.P.R. n.445/2000
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità:
a) organizzazioni sindacali ai fini della gestione dei permessi e delle trattenute sindacali relativamente ai dipendenti che hanno rilasciato delega;
b) enti assistenziali, previdenziali e assicurativi e autorità locali di pubblica sicurezza a fini assistenziali e previdenziali, nonché per rilevazione di eventuali patologie o infortuni sul lavoro;
c) Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione alla rilevazione annuale dei permessi per cariche sindacali e funzioni pubbliche elettive (art. 50, comma 3, d.lg. n. 165/2001);
d) uffici competenti per il collocamento mirato, relativamente ai dati anagrafici degli assunti appartenenti alle “categorie protette”;
e) strutture sanitarie competenti per le visite fiscali (art. 5, l. n. 300/1970 e CCNL);
f) enti di appartenenza dei lavoratori comandati in entrata (per definire il trattamento retributivo del dipendente);
g) Ministero economia e finanze nel caso in cui l’ente svolga funzioni di centro assistenza fiscale (ai sensi dell’art. 17 del d.m. 31.05.1999, n. 164 e nel rispetto dell’art. 12-bis del d.P.R. 29.09.1973, n. 600);
h) ISPELS (ex art. 70 d.lg. n. 626/1994)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo
Il trattamento concerne tutti i dati relativi all’instaurazione ed alla gestione del rapporto di lavoro, avviato a qualunque titolo (compreso quelli a tempo determinato, part-time e di consulenza) nell’ente ovvero in aziende o istituzioni collegati o vigilati, a partire dai procedimenti concorsuali o da altre procedure di selezione.
I dati sono oggetto di trattamento presso le competenti strutture della comunità montana per quanto riguarda la gestione dell’orario di servizio, le certificazioni di malattie ed altri giustificativi delle assenze; vengono inoltre effettuati trattamenti a fini statistici e di controllo di gestione.
I dati sulle convinzioni religiose possono venire in considerazione, laddove il trattamento sia indispensabile per la concessione di permessi per festività oggetto di specifica richiesta dell’interessato motivata per ragioni di appartenenza a determinate confessioni religiose;
quelli sulle opinioni filosofiche o d’altro genere possono venire in evidenza dalla documentazione connessa allo svolgimento del servizio di leva come obiettore di coscienza;
le informazioni sulla vita sessuale possono desumersi unicamente in caso di rettificazione di attribuzione di sesso;
infine, alcune particolari scelte per il servizio di mensa, rispondenti a particolari dettami religiosi, potrebbero fare emergere le convinzioni religiose dell’interessato in relazione al contesto in cui sono trattate o al tipo di trattamento effettuato.
Possono essere raccolti anche dati sulla salute relativi ai familiari del dipendente ai fini della concessione di benefici nei soli casi previsti dalla legge. I dati pervengono su iniziativa dei dipendenti e/o previa richiesta da parte della comunità montana e vengono trattati ai fini dell’applicazione dei vari istituti contrattuali disciplinati dalla legge (gestione giuridica, economica, previdenziale, pensionistica, attività di aggiornamento e formazione).
Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Attività relativa al riconoscimento di benefici connessi all’invalidità civile e all’invalidità derivante da cause di servizio, nonché al riconoscimento di inabilità a svolgere attività lavorativa
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D.P.R. 30.06.1965, n. 1124; l. 24.05.1970, n. 336; l. 5.02.1992, n. 104; l. 12.03.1999, n. 68; d.P.R. 29.10.2001, n. 461; l. 8.08.1995, n. 335; l. 8.03.1968, n. 152; legge regionale; regolamento della comunità montana in materia di organizzazione del personale
Concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, agevolazioni, elargizioni, emolumenti (art. 68 d.lg. n. 196/2003)
Tipi di dati trattati: stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso
Interconnessione e raffronti di dati con altri soggetti pubblici o privati: amministrazioni certificanti ai sensi del d.P.R. n. 445/2000
a) INAIL (per verificare la liquidazione in caso di equo indennizzo ai sensi del D.P.R. n.1124/1965);
b) Comitato di verifica per le cause di servizio e Commissione medica territorialmente competente (per conseguire il parere definitivo di riconoscimento della causa di servizio ai sensi del d.P.R. n. 461/2001);
c) Inpdap (in caso di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ai fini dell’erogazione del relativo trattamento di pensione e del riconoscimento del diritto alla pensione privilegiata ai sensi della l. n. 335/1995 e della l. n. 152/1968).
I dati vengono acquisiti dall’interessato e da terzi previa richiesta dell’interessato (in particolare dalla Commissione medico ospedaliera territorialmente competente per l’accertamento delle condizioni di idoneità al servizio e dal Comitato di verifica per le cause di servizio in caso di richiesta di riconoscimento di invalidità dipendente da causa di servizio e/o equo indennizzo). In caso di richiesta di pensione privilegiata, i dati vengono trasmessi all’Inpdap per l’erogazione del trattamento pensionistico. Uguale trasmissione si ha nell’ipotesi di richiesta di riconoscimento alla contribuzione figurativa di cui all’art. 80, l. n. 388/2000. Esperita l’istruttoria, la determinazione dirigenziale relativa al riconoscimento dell’invalidità viene comunicata all’INPS o alle regioni (per gli accertamenti connessi alla liquidazione ai sensi dell’art. 130 d.lg. n. 112/1998). Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Attività relativa all’assistenza domiciliare
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D.lg. 3.05.2000, n. 130; l. 8.11.2000, n. 328; codice civile (art. 406); d.lg. 31.03.98, n. 109; regolamenti della comunità montana
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento:
Interventi di carattere socio-assistenziale, anche di rilievo sanitario, in favore di soggetti bisognosi o non autosufficienti o incapaci, ivi compresi i servizi di assistenza economica o domiciliare, di telesoccorso, accompagnamento e trasporto (art. 73, comma 1, lett. b), d.lg. n. 196/2003)
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso, relativi ai familiari dell’interessato
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: comunicazioni (come di seguito individuate)
a) ASL, Aziende ospedaliere e regioni (per comunicare l’evoluzione della situazione, i controlli e le verifiche periodiche, il monitoraggio dell’attività);
b) cooperative sociali e ad altri enti (cui vengono affidate le attività di assistenza)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo:
I dati vengono forniti direttamente dagli interessati, i quali presentano apposita domanda alla comunità montana ovvero da terzi (Polizia municipale e Forze di polizia; INPS, ASL, azienda ospedaliera, IPAB, medici di base; scuola dell’infanzia e istituti di istruzione). La comunità montana comunica le informazioni alle ASL, alle Aziende ospedaliere, nonché alle cooperative sociali ed ad altri enti che effettuano i singoli interventi di sostegno e assistenza; la comunicazione alle regioni avviene nei limiti e con le garanzie previste dal d.lg. n. 196/2003, nei soli casi specifici in cui sia indispensabile trattare dati personali, e di natura sensibile, a particolari fini di monitoraggio da parte degli enti regionali. I dati vengono trasmessi anche all’Autorità giudiziaria per l’eventuale adozione un provvedimento di interdizione, di inabilitazione o la nomina di un amministratore di sostegno.
Attività relativa all’assistenza scolastica ai portatori di handicap o con disagio psico-sociale
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) Codice civile (art. 403); d.P.R. 24.07.1977, n. 616; l. 5.02.1992, n. 104; l. 8.11.2000, n. 328
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento: Integrazione sociale ed istruzione del portatore di handicap (art. 86, comma 1, lett. c), d.lg. n. 196/2003)
Dati di carattere giudiziario (art. 4, comma 1, lett. e), d.lg. n.196/2003)
a) istituti scolastici, enti convenzionati (per l’erogazione dei servizi);
b) centro servizi regionali (per lo scambio delle informazioni a fini di monitoraggio e rendicontazione)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo: I dati vengono forniti dall’interessato o da terzi (ASL, scuole dell’infanzia e istituti di istruzione). Le informazioni necessarie sono comunicate agli enti convenzionati che effettuano l’intervento ed agli istituti scolastici, nonché alle regioni a fini di rendicontazione e monitoraggio dell’attività; sono, inoltre, comunicati alla ASL competente per il riconoscimento del grado di invalidità.
Attività ricreative per la promozione del benessere della persona e della comunità, per il sostegno dei progetti di vita delle persone e delle famiglie e per la rimozione del disagio sociale
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) L. 8.11.2000, n. 328; l. 6.03.1998, n. 40; leggi regionali e Piano triennale servizi sociali regionali
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Attività ricreative per la promozione del benessere della persona e della comunità, per il sostegno dei progetti di vita delle persone e delle famiglie e per la rimozione del disagio sociale; promozione della cultura e dello sport; iniziative di vigilanza e di sostegno in riferimento al soggiorno dei nomadi (art. 73, comma 1, lett. f) del d.lg. n. 196/2003)
Convinzioni: religiose
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: enti, imprese o associazioni convenzionati, cooperative sociali, associazioni ed organismi di volontariato, ASL, aziende di trasporto locale (per l’erogazione dei servizi previsti)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo I dati vengono forniti dall’interessato, che presenta un’apposita istanza per la fruizione dei servizi corredata dalla necessaria documentazione sanitaria. Questi vengono comunicati all’ente, alle imprese ovvero alle associazioni convenzionate, alle cooperative sociali, agli organismi di volontariato ed alle ASL che provvedono all’erogazione del servizio. Per quanto concerne le attività in favore dei nomadi, i dati vengono forniti direttamente dall’interessato o segnalati dalla Questura; le informazioni necessarie vengono comunicate alle associazioni del terzo settore che effettuano gli interventi.
Attività relativa all’integrazione sociale ed all’istruzione del portatore di handicap e di altri soggetti che versano in condizioni di disagio sociale (centro diurno, centro socio educativo, ludoteca, ecc.)
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) L. 28.08.1997, n. 285; l. 8.11.2000, n. 328; l. 5.02.1992, n. 104; leggi regionali Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Interventi di sostegno psico-sociale e di formazione in favore di giovani o altri soggetti che versano in condizioni di disagio sociale, economico o familiare (art. 73, comma 1, lett. a), d. lg. n. 196/2003); integrazione sociale e istruzione del portatore di handicap (art. 86, comma 1, lett. c), d. lg. n. 196/2003)
Trattamento “ordinario” dei dati
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: interconnessioni e raffronti; comunicazioni (come di seguito individuate)
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: enti, imprese o associazioni in convenzione, istituti scolastici (per attuare le misure necessarie a garantire l’inserimento del soggetto bisognoso e l’erogazione del servizio)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo I dati vengono forniti dall’interessato, che presenta un’apposita istanza per la fruizione dei servizi, corredata dalla necessaria documentazione anche sanitaria. Le informazioni vengono quindi comunicate all’ente, all’ impresa o all’associazione che provvede all’erogazione del servizio, nonché agli istituti scolastici per l’integrazione sociale, l’istruzione e l’erogazione del servizio in favore del soggetto portatore di handicap. Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Attività di sostegno delle persone bisognose o non autosufficienti in materia di servizio pubblico di trasporto
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) L. 5.02.1992, n. 104; l. 8.11.2000, n. 328; leggi regionali
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Interventi anche di rilievo sanitario in favore di soggetti bisognosi o non autosufficienti o incapaci, ivi compresi i servizi di assistenza economica o domiciliare, di telesoccorso, accompagnamento e trasporto (art. 73, comma 1, lett. b), d.lg. n. 196/2003)
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: enti, imprese o associazioni convenzionati che gestiscono il servizio di trasporto (per garantire l’erogazione del servizio)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo I dati vengono forniti dall’interessato, ovvero dai suoi tutori o dai suoi curatori, i quali presentano un’apposita istanza corredata dalla necessaria documentazione sanitaria. Alcune informazioni possono essere acquisite anche dalla ASL in quanto le comunità montane, d’intesa con le aziende unità sanitarie locali, possono predisporre su richiesta dell’interessato, un progetto individuale di integrazione e sostegno sociale. I dati vengono comunicati all’ente, all’impresa o all’associazione che effettua il servizio di trasporto. Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.
Attività relativa alla prevenzione ed al sostegno alle persone tossicodipendenti ed alle loro famiglie tramite centri di ascolto (per sostegno) e centri documentali (per prevenzione)
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D.P.R. 9.10.1990, n. 309 (artt. 3 e ss.); l. 8.11.2000, n. 328
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di tossicodipendenza (art. 86, comma 1, lett. b), d.lg. n. 196/2003)
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse , terapie in
corso, anamnesi familiare
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: ASL (poiché gli interventi delle comunità montane devono essere concertati con le predette strutture sanitarie) Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo Nel quadro della rilevazione dello stato della persona interessata, può, in casi specifici, risultare indispensabile trattare dati sulla salute diversi da quelli strettamente correlati alla condizione di tossicodipendente, a fini di tutela di alcune connesse condizioni di salute dell’interessato o di terzi e in conformità alla legge. Le informazioni, raccolte sia presso l’interessato, sia presso ASL e soggetti privati operanti nel settore del sostegno sociale (comunità terapeutiche), vengono gestite dai servizi sociali; è prevista unicamente la comunicazione alle ASL per concertare gli interventi.
Attività relativa alla gestione degli asili nido e dei servizi per l’infanzia e delle scuole materne
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) L. 6.12.1971, n. 1044; d.lg. 31.03.1998, n. 112 (art. 139); l.5.02.1992, n. 104 (art. 13)
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Gestione di asili nido e delle scuole per l’infanzia (art. 73, comma 2, lett. a), d.lg. n. 196/2003)
Convinzioni: religiose, filosofiche, d’altro genere
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: gestori esterni delle mense e società di trasporto (per garantire l’erogazione del servizio)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo I dati sensibili degli alunni, relativi alle specifiche situazioni patologiche del minore, possono essere comunicati direttamente dalla famiglia. Inoltre, alcune particolari scelte per il servizio di mensa, rispondenti a particolari dettami religiosi, potrebbero fare emergere le convinzioni religiose dell’interessato e dei familiari del minore in relazione al contesto in cui sono trattate o al tipo di trattamento effettuato. Infine, il dato sull’origine etnica si potrebbe desumere dalla particolare nazionalità dell’interessato. Le informazioni raccolte possono essere comunicate sia ad eventuali gestori esterni del servizio mense, che provvedono all’erogazione del servizio, sia a società che effettuano il servizio di trasporto scolastico.
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D.lg. 31.03.1998, n. 112; d.P.R. 24.07.1977, n. 616; d.lg. 22.01.2004, n. 42
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento Attività di promozione della cultura (art. 73, comma 2, lett. c), d.lg. n. 196/2003)
Stato di salute: patologie attuali
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo Alcuni dati sulle condizioni di salute possono essere acquisiti in relazione ai singoli servizi offerti all’utente (es. assistenza per il superamento di barriere architettoniche ovvero utilizzo di particolari supporti); altri dati sensibili sono trattati in relazione alle informazioni ricavabili dalle richieste relative ai singoli volumi, ai film ovvero ai documenti presi in visione o in prestito. Ulteriori dati sensibili potrebbero essere acquisiti a seguito di colloqui volti ad accertare le esigenze di studio dei richiedenti, nei soli casi in cui il loro trattamento, anche temporaneo, sia realmente indispensabile per usufruire di sale riservate per le quali è previsto l’accesso limitato.
Scheda n. 16
Attività relative alla consulenza giuridica, al patrocinio, alla difesa in giudizio dell’amministrazione, nonché alla consulenza e copertura assicurativa in caso di responsabilità civile verso terzi dell’amministrazione
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato): Codice civile; Codice penale; Codice di procedura civile; Codice di procedura penale; leggi sulla giustizia amministrativa (fra le altre: R.D. 17.08.1907, n. 642; R.D. 26.06.1924, n. 1054; R.D. 12.07.1934, n. 1214; l. 6.12.1971, n. 1034; l. 14.11.1994, n. 19; d.lg. 18.08.2000, n. 267; d.lg. 30.03.2001, n. 165; d.P.R. 29.10.2001, n. 461)
Finalità volte a fare valere il diritto di difesa in sede amministrativa o giudiziaria (art. 71, d.lg. n. 196/2003)
a) Autorità giudiziaria, avvocati e consulenti tecnici incaricati dall’Autorità giudiziaria, Enti previdenziali (Inail, Inps, Inpdap), enti di patronato, sindacati, incaricati di indagini difensive proprie e altrui, società di riscossione tributi/sanzioni, consulenti della controparte (per le finalità di corrispondenza sia in fase pregiudiziale, sia in corso di causa, per la gestione dei sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi);
b) società assicuratrici (per la valutazione e la copertura economica degli indennizzi per la responsabilità civile verso terzi);
c) struttura sanitaria e Comitato di verifica per le cause di servizio (per la relativa trattazione amministrativa ai sensi del d.P.R. n. 461/2001);
d) amministrazioni coinvolte nel caso in cui venga presentato il ricorso straordinario al Capo dello Stato (per la relativa trattazione, ai sensi della legge n. 1199/1971)
Vengono effettuate la raccolta, la consultazione e l’elaborazione dei dati nell’ambito di pareri resi all’Amministrazione, di scritti difensivi prodotti in giudizio, così come nell’ambito delle richieste di indennizzo e/o danni inerenti la responsabilità civile verso terzi dell’amministrazione. Vengono effettuati eventuali raffronti ed interconnessioni con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000. Gli stessi possono essere comunicati agli uffici competenti per la relativa trattazione amministrativa, all’Autorità giudiziaria (che può anche comunicarli all’ente), al professionista per un’eventuale attribuzione di incarico; agli Enti previdenziali (Inail, Inps, Inpdap), agli enti di patronato ed ai sindacati (incaricati di indagini difensive proprie e altrui); alle società di riscossione tributi/sanzioni, nonché al consulente della controparte e al consulente nominato dall’Autorità giudiziaria (per le finalità di corrispondenza sia in fase pregiudiziale, sia in corso di causa, nonché per la gestione dei sinistri causati direttamente o indirettamente a terzi). I dati riguardano ogni fattispecie che possa dare luogo ad un contenzioso.
Scheda n. 17
Gestione delle attività relative all’incontro domanda/offerta di lavoro, comprese quelle relative alla formazione professionale
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato)L. 8.11.1991, n. 381; l. 24.06.1997, n. 196; d.lg. 23.12.1997, n. 469; l. 12.03.1999, n. 68; l. 17.05.1999, n. 144; l. 20.02.2003, n. 30; d.lg. 10.09.2003, n. 276; d.lg. 31.03.1998, n. 112; d.lg. 21.04.2000, n. 181; d.lg. 15.04.2005, n. 76; d.lg. 25.07.1998, n. 286; leggi regionali
Supporto al collocamento e all’avviamento al lavoro, in particolare a cura di centri di iniziativa locale per l’occupazione e di sportelli-lavoro (art. 73, comma 2, lett. i), d.lg. n. 196/2003)
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse
Dati di carattere giudiziario (art. 4 comma 1, lett. e), d.lg. 196/2003)
Interconnessione e raffronti di dati con altri soggetti pubblici o privati: provincia per il coordinamento degli sportelli anagrafe del lavoro e degli sportelli decentrati (ai sensi del d.lg. 467/1999), nonché regione ed operatori pubblici e privati accreditati o autorizzati nell’ambito della Borsa continua nazionale del lavoro (ai sensi del d.lg. n. 276/2003) limitatamente alle informazioni indispensabili all’instaurazione di un rapporto di lavoro.
Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: Centri di formazione professionale, associazioni e cooperative terzo settore, aziende per inserimento al lavoro o alla formazione (limitatamente alle informazioni indispensabili all’instaurazione del rapporto di lavoro)
Il trattamento concerne tutti i dati utili ad inserire gli utenti in un percorso di orientamento/formazione all’occupazione; i dati possono essere altresì utilizzati per la predisposizione di corsi di formazione, tirocini o colloqui di orientamento. I dati pervengono dagli interessati ovvero sono raccolti su sua richiesta da terzi. Possono essere effettuati interconnessioni con la provincia, la regione e gli operatori pubblici e privati ai fini dell’attuazione della disciplina in materia di collocamento e mercato del lavoro. I dati, inoltre, vengono comunicati a centri di formazione professionale, associazioni e cooperative del terzo settore ed aziende che gestiscono programmi di inserimento al lavoro o di formazione ai fini dell’attuazione della disciplina in materia di formazione professionale.
Scheda n. 18
Gestione dei dati relativi agli organi istituzionali dell’ente
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato) D.lg. 18.08.2000, n. 267
Applicazione della disciplina in materia di esercizio del mandato degli organi rappresentativi (art. 65, commi 1, lett. a), d.lg. n. 196/2003)
Convinzioni: religiose, d’altro genere, politiche, sindacali
Stato di salute: patologie attuali, terapie in corso
Vita sessuale [soltanto in caso di eventuale rettificazione di attribuzione di sesso]
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: comunicazione, diffusione (come di seguito individuate)
a) Ministero economia e finanze nel caso in cui l’ente svolga funzioni di centro assistenza fiscale (ai sensi dell’art. 17 del d.m. 31.05.1999, n. 164 e nel rispetto dell’art. 12-bis del d.P.R. 29.09.1973, n. 600);
b) Ministero dell’Interno per l’anagrafe degli amministratori locali (ex art. 76 d.lg. n. 267/2000)
Diffusione: anagrafe degli amministratori locali (d.lg. n. 267/2000)
Oltre alle informazioni di carattere politico, sindacale, religioso e di altro genere, la comunità montana tratta i dati sanitari degli organi istituzionali al fine di verificare la loro partecipazione alle attività dell’ente. I dati vengono diffusi nei casi previsti dalla normativa in vigore (pubblicità dell’anagrafe degli amministratori locali ai sensi del citato d.lg. n. 267/2000). Le informazioni sulla vita sessuale possono desumersi unicamente in caso di rettificazione di attribuzione di sesso.
Scheda n. 19
Attività politica, di indirizzo e di controllo, sindacato ispettivo e documentazione dell’attività istituzionale degli organi delle comunità montane
Fonte normativa (indicare, se possibile, le fonti normative sull’attività istituzionale cui il trattamento è collegato)D.lg. 18.08.2000, n. 267; statuto e regolamento della comunità montana
Attività di controllo, di indirizzo politico e di sindacato ispettivo e documentazione dell’attività istituzionale di organi pubblici (art. 65, commi 1, lett. b), e 4; art. 67, comma 1, lett. b), d.lg. n. 196/2003)
Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: comunicazione e diffusione (come di seguito individuate)
amministrazioni interessate o coinvolte nelle questioni oggetto dell’attività politica, di controllo e di sindacato ispettivo
Diffusione: limitatamente ai dati indispensabili ad assicurare la pubblicità dei lavori del consiglio della comunità montana presso l’albo pretorio del comune ove ha sede la comunità montana (d.lg. n. 267/2000)
Nell’ambito delle proprie prerogative, i consiglieri della comunità montana possono formulare atti sia di indirizzo politico, sia di sindacato ispettivo, secondo le modalità stabilite dallo statuto e dal regolamento interno della comunità montana. Le predette attività possono comportare il trattamento di dati sensibili e giudiziari riguardanti le persone cui si riferiscono i citati atti. Queste informazioni, eccetto quelle idonee a rivelare lo stato di salute, possono inoltre essere diffuse ai sensi del d.lg. n. 267/200 per assicurare il rispetto del principio di pubblicità dell’attività istituzionale (artt. 22, comma 8, 68, comma 3, e 65, comma 5, d.lg. n. 196/2003).