Source: https://www.legaleconsulenza.it/fisco-e-tasse/669-benefit-non-imponibili-per-i-dipendenti.html
Timestamp: 2019-04-22 06:23:58+00:00
Document Index: 2185133

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51']

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L'azienda per la quale lavoro, vorrebbe riconoscere a fine a noi dipendenti un bonus. Anziché elargire il bonus con somme di denaro, stanno valutando soluzioni "in natura" (pagare rette scolastiche ai figli, acquistare beni, ecc.). Vorrei sapere quali soluzioni ci sono (incentivi, benefit, ecc.).
Naturalmente il tutto deve essere detraibile per l'azienda e non formare reddito per il dipendente. Inoltre c'è un importo massimo? I bonus variano da EUR 3.000,00 a EUR 7.000,00 lordi.
Attendo vostre informazioni. Grazie e saluti.
Le norme di riferimento della presente consulenza sono
-l'articolo 51 del testo unico imposte dirette (DPR 22 dicembre 1986, n. 917) che indica quali benefit non sono imponibili per i dipendenti.
-L'articolo 95 del medesimo testo unico (DPR 22 dicembre 1986, n. 917) che fondamentalmente rinvia all'articolo 100.
Art. 95. Spese per prestazioni di lavoro 1. Le spese per prestazioni di lavoro dipendente deducibili nella determinazione del reddito comprendono anche quelle sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità a favore dei lavoratori, salvo il disposto dell'articolo 100, comma 1.
-l'articolo 100 del medesimo testo unico.
Vorrei che avessi tali norme aggiornate al 2015, “a vista”, per comprendere la mia consulenza.
TUIR –Testo Unico delle Imposte sui Redditi Gennaio 2015
Premesso che la norma fondamentale è la seguente:
Art. 51, c. 1, Tuir (DPR 917/1986) Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta anche sotto forma di erogazioni liberali in relazione al rapporto di lavoro.
… e che per i benefit si applica generalmente il terzo comma:
Art. 51, c. 3, Tuir: determinazione in denaro dei valori Il valore normale dei generi in natura prodotti dall'azienda (datore di lavoro) e ceduti ai dipendenti è determinato in misura pari al prezzo mediamente praticato nella stessa azienda nelle cessioni ai grossisti.
VI SONO TUTTAVIA DEI BENEFIT CHE NON CONCORRONO A FORMARE L'IMPONIBILE DEL DIPENDENTE E SONO PREVISTI SEMPRE DALL'ARTICOLO 51. NE ELENCO SOLTANTO ALCUNI I PIU' INTERESSANTI.
-Non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d'imposta, a euro 258,23. Se il valore dei beni o servizi è complessivamente superiore a euro 258,23, l'intero valore costituisce reddito.
-contributi previdenziali e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal lavoratore in ottemperanza a disposizioni di legge (art. 51, c. 2, lett. a, prima parte)
-somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, o in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi (art. 51, c.2, lett. c, prima parte)
-prestazioni di servizi di trasporto collettivo alla generalità o a categorie di dipendenti, anche se affidate a terzi, compresi gli esercenti servizi pubblici (art. 51, c.2, lett. d)
-indennità e compensi, percepiti a carico di terzi per incarichi svolti in quanto dipendenti del datore di lavoro, che per legge devono essere riversati allo Stato, o per contratto devono essere riversati al datore di lavoro (art. 51, c. 2, lett. e)
-indennità, gettoni di presenza e compensi per esercizio di pubbliche funzioni quando per legge devono essere riversati allo Stato (art. 51, c. 2, lett. e)
-utilizzazione, da parte dei dipendenti e dei familiari a loro carico, delle opere o dei servizi, utilizzati dalla generalità o da categorie di dipendenti, volontariamente pagati dal datore di lavoro per specifiche finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto (art. 51, c. 2, lett. f)
-somme erogate dal datore di lavoro alla generalità o a categorie di dipendenti per frequenza di asili nido e colonie climatiche da parte dei familiari a carico dei dipendenti (art. 51, c. 2, lett. f-bis) -somme erogate dal datore di lavoro alla generalità o a categorie di dipendenti per borse di studio a favore dei familiari a carico dei dipendenti (art. 51, c. 2, lett. F-bis)
-erogazioni effettuate dal datore di lavoro in conformità a contratti collettivi o ad accordi e regolamenti aziendali a fronte di spese mediche e di assistenza sanitaria specifica sostenute dai soggetti invalidi indicati nell'art. 3 della legge 104/1992 (art. 51, c. 2, lett. h)
Per non dimenticare le prestazioni sostitutive del pasto:
-buoni pasto: imponibili per la parte che eccede l'importo di euro 5,29 al giorno (art. 51, c.2, lett. c, seconda parte)
-indennità sostitutiva di mensa: imponibile per la parte che eccede l'importo di euro 5,29 al giorno se corrisposta ad addetti a cantieri edili, a strutture a carattere temporaneo o a unità produttive ubicate in zone ove manchino strutture o servizi di ristorazione (art. 51, c.2, lett. c, seconda parte). Negli altri casi è completamente imponibile
Il servizio mensa invece è completamente non imponibile.
Adesso analizziamo l'articolo 100 per capire quali benefit oltre ad essere non imponibili per il dipendente sono deducibili per il datore di lavoro al pari delle altre spese per lavoro dipendente.
Art. 100. Oneri di utilità sociale
Pagare la retta scolastica ai figli? E' deducibile per il datore di lavoro per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell'ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi.
Il tetto massimo è parametrato al totale delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.
Poiché le tipologie di benefit sono diverse, magari dopo che avrai dato una veloce lettura delle norme di riferimento, sarò a tua disposizione per tutti i chiarimenti – approfondimenti del caso.
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