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Timestamp: 2019-11-20 16:05:40+00:00
Document Index: 54206715

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 32']

Struttura e contenuto del modello
L'obbligo di presentazione della Comunicazione è stato istituito per i soggetti passivi IVA dal decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193.
Nel presente modello il contribuente deve indicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell'imposta. La Comunicazione è presentata anche nell'ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito.
In caso di determinazione separata dell'imposta in presenza di più attività, i soggetti passivi presentano una sola Comunicazione riepilogativa per ciascun periodo.
Il modello di Comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La Comunicazione relativa al secondo trimestre è presentata entro il 16 settembre e quella relativa all'ultimo trimestre è presentata entro l'ultimo giorno del mese di febbraio.
Per correggere eventuali errori od omissioni è possibile presentare una nuova Comunicazione, sostitutiva della precedente, prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA. Successivamente, la correzione deve avvenire direttamente nella dichiarazione annuale. Se sono presentate più Comunicazioni riferite al medesimo periodo, l'ultima sostituisce le precedenti.
Il modello è costituito da un frontespizio con i dati generali dell'azienda e dal quadro VP contenente il dettaglio dei valori. Per ciascuna liquidazione periodica deve essere compilato un distinto modulo della Comunicazione. Pertanto, i contribuenti mensili compileranno 3 moduli VP per ogni liquidazione mentre i trimestrali compileranno un unico modulo.
All'interno del modulo VP il quadro 'Liquidazione dell'imposta' è quello che riporta i dati di dettaglio della liquidazione. All'interno di questo quadro troviamo i seguenti righi:
VP2 Totale operazioni attive: riporta l'ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell'IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell'IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione, ad esclusione di quelle esenti effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti di cui all'art. 36-bis (vanno, invece, indicate le operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell'art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l'obbligo di fatturazione e registrazione). Si evidenzia, inoltre, che nel presente rigo devono essere comprese anche le operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies per le quali è obbligatoria l'emissione della fattura in base alle disposizioni contenute nell'art. 21, comma 6-bis. Nel rigo deve essere compreso anche l'imponibile relativo alle operazioni attive per le quali l'imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario.
VP3 Totale operazioni passive: riporta l'ammontare complessivo degli acquisti all'interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, al netto dell'IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti. Nel rigo vanno compresi, altresì, gli acquisti ad esigibilità differita, nonché quelli con IVA indetraibile. L'imposta relativa a particolari tipologie di operazioni per le quali la stessa, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti intracomunitari, art. 17, commi 2, 5, 6 e 7 e art. 17-ter se la relativa imposta ha partecipato alla liquidazione periodica), deve essere compresa, quale IVA esigibile, nel rigo VP4 e, quale IVA detratta, nel rigo VP5
VP4 IVA esigibile: riporta l'ammontare dell'IVA a debito, relativa alle operazioni effettuate nel periodo di riferimento, per le quali si è verificata l'esigibilità, ovvero relativa ad operazioni effettuate in precedenza per le quali l'imposta è diventata esigibile nello stesso periodo, annotate nel registro delle fatture emesse ovvero dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione.
VP5 IVA detratta: riporta l'ammontare dell'IVA relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione per il periodo di riferimento. Nel rigo va indicata, altresì, l'imposta relativa agli acquisti effettuati dai soggetti che si avvalgono del regime dell'IVA per cassa di cui all'art. 32-bis del decreto-legge n. 83 del 2012, registrati in precedenti periodi, per i quali si è verificato il diritto alla detrazione. Il relativo imponibile non va, invece, riportato nel rigo VP3 in quanto già indicato nella Comunicazione del periodo di registrazione degli acquisti.
VP6 IVA dovuta o a credito: indicare nella colonna 1 l'ammontare della differenza tra i righi VP4 e VP5 nel caso in cui tale differenza sia positiva. In caso contrario, riportare in colonna 2 il valore assoluto della predetta differenza.
VP7 Debito periodo precedente non superiore 25,82 euro: indicare l'eventuale importo a debito non versato nel periodo precedente in quanto non superiore a 25,82 euro.
VP8 Credito periodo precedente: indicare l'ammontare dell'IVA a credito computata in detrazione, risultante dalla liquidazione precedente dello stesso anno solare (senza considerare i crediti chiesti a rimborso o in compensazione mediante presentazione del modello IVA TR).
VP9 Credito anno precedente: indicare l'ammontare del credito IVA compensabile, ai sensi del D.Lgs. n. 241/1997, che viene portato in detrazione nella liquidazione del periodo, risultante dalla dichiarazione annuale dell'anno precedente, al netto della quota già portata in detrazione nelle liquidazioni dei periodi precedenti dello stesso anno solare. Nella particolare ipotesi in cui il contribuente intenda estromettere dalla contabilità IVA (per la compensazione tramite modello F24) una parte o l'intero ammontare del credito IVA compensabile risultante dalla dichiarazione dell'anno precedente, già precedentemente indicato nel rigo VP9 e non ancora utilizzato, deve compilare il rigo VP9 della presente Comunicazione riportando l'importo del credito da estromettere preceduto dal segno meno.
VP10 Versamenti auto UE: ammontare complessivo dei versamenti relativi all'imposta dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario.
VP11 Crediti d'imposta: ammontare dei particolari crediti d'imposta utilizzati nel periodo di riferimento a scomputo del versamento, esclusi quelli la cui compensazione avviene direttamente nel modello F24.
VP12 Interessi dovuti per liquidazioni trimestrali: ammontare degli interessi dovuti relativamente alla liquidazione del trimestre.
VP13 Acconto dovuto: ammontare dell'acconto dovuto, anche se non effettivamente versato.Qualora l'ammontare dell'acconto risulti inferiore a euro 103,29, il versamento non deve essere effettuato e pertanto nel rigo non va indicato alcun importo. La casella metodo deve essere compilata indicando il codice relativo al metodo utilizzato per la determinazione dell'acconto (1 storico, 2 previsionale, 3 analitico - effettivo, 4 soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, eccetera).
VP14 IVA da versare o a credito: indicare in colonna 1 l'importo dell'IVA da versare (anche se non versata in quanto non superiore a 25,82 euro) pari al risultato della seguente formula, se positivo: (VP6, col. 1 + VP7 + VP12) - (VP6, col. 2 + VP8 + VP9 + VP10 + VP11 + VP13, col. 2). In colonna 2 indicare l'importo dell'IVA a credito pari al risultato della seguente formula, se positivo: (VP6, col. 2 + VP8 + VP9 + VP10 + VP11 + VP13, col. 2) - (VP6, col. 1 + VP7 + VP12).