Source: http://www.studiomaggesi.it/Leggi/Crediti_Formativi_Avvocati.htm
Timestamp: 2013-05-23 01:02:15+00:00
Document Index: 164965301

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7']

REGOLAMENTO CREDITI FORMATIVI AVVOCATI CNF 2008
Domiciliazioni Diritto Civile Diritto Penale
:: REGOLAMENTO CREDITI FORMATIVI AVVOCATI :: CNF 1 Gennaio 2008
Regolamento Crediti Formativi Avvocati - CNF 1 Gennaio 2008 ::
CNF Il Regolamento per i crediti formativi degli avvocati dall'1 gennaio 2008
. . . . . . Consiglio Nazionale Forense Seduta del 13 luglio 2007 Regolamento per la formazione professionale continua
Il Consiglio Nazionale Forense Considerato
- che a se medesimo e ai Consigli dell'ordine degli avvocati � affidato il compito di tutelare l'interesse pubblico al corretto esercizio della professione e quello di garantire
la competenza e la professionalit� dei propri iscritti, nell'interesse della collettivit�; - che, in particolare, al Consiglio nazionale forense � attribuito dalla legge il potere d� determinare i principi ed i precetti della deontologia professionale, che la giurisprudenza delle sezioni unite della Corte di cassazione
considera norme giuridiche; - che il Codice deontologico forense all'art.12, impone
all'avvocato il dovere di competenza prevedendo, fra l'altro, che "l'avvocato non deve accettare incarichi
che sappia di non potere svolgere con adeguata competenza" e che "l'accettazione di un determinato
incarico professionale fa presumere la competenza
a svolgere quell'incarico"; - che l'art. 13 del Codice deontologico forense dispone:
"E' dovere dell'avvocato curare costantemente la propria preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori nei quali svolga l'attivit�";
- che l'obbligo formativo � assolto, tra l'altro, con
"lo studio individuale e la partecipazione a iniziative
culturali in campo giuridico e forense", rispettando "i regolamenti del Consiglio nazionale forense e del Consiglio
dell'ordine di appartenenza concernenti gli obblighi e i programmi formativi"; - che, oltre che in ambito deontologico, il possesso di un adeguato bagaglio di conoscenze e di sapere, anche a carattere specialistico, da aggiornare ed arricchire periodicamente si apprezza in prospettiva comunitaria, mentre l'importanza e la rilevanza costituzionale dell'attivit�
professionale forense ne impone un esercizio consapevole e socialmente responsabile, quale mezzo di attuazione dell'ordinamento per i fini della giustizia; - che la continuit� nella formazione e la costanza nell'aggiornamento assicurano pi� elevata qualit� della
prestazione professionale e adeguato contatto con iL diritto vivente, soprattutto in presenza di un sistema normativo complesso e di una produzione giurisprudenziale sempre pi� numerosa e sofisticata; - che l'intensit� e la qualit� specifica della formazione e dell'aggiornamento variano in rapporto al settore di esercizio dell'attivit�, a seconda che si tratti di attivit� generalista, prevalente o specialistica; - che il regolamento di cui infra ha riguardo all'aggiornamento
per l'attivit� generalista e prevalente, mentre � rinviato a diverso regolamento da adottare in prosieguo la disciplina
dell'aggiornamento per l'attivit� specialistica; - che, sino all'adozione di quest'ultimo, anche per gli esercenti attivit� "specialistica" ai sensi delle vigenti disposizioni di legge valgono gli obblighi e le modalit� di espletamento dell'aggiornamento previsti per gli esercenti attivit� generalista e prevalente; ha approvato il seguente Regolamento per la formazione professionale continua
1. L'avvocato iscritto all'albo ed il praticante abilitato al patrocinio, dopo il conseguimento del certificato di compiuta
pratica hanno l'obbligo di mantenere e aggiornare la propria preparazione professionale. 2. A tal fine, essi hanno il dovere di partecipare alle attivit� d� formazione professionale continua disciplinate
dal presente regolamento, secondo le modal�t� ivi indicate.
3. L'adempimento di tale dovere, con riferimento agli ambiti
in cui si comunica di esercitare l'attivit� professionale prevalente, �, altres�, condizione per la spendita deontologicamente corretta, ai sensi dell'art. 17 bis del codice deontologico forense, dell'indicazione
dell'attivit� prevalente in qualsiasi comunicazione diretta al singolo o alla collettivit�. 4. Con l'espressione formazione professionale continua si intende ogni attivit� di accrescimento ed approfondimento
delle conoscenze e delle competenze professionali, nonch�
il loro aggiornamento med�ante la partecipazione ad iniziative culturali in campo giuridico e forense. Articolo 2 Durata e contenuto dell'obbligo 1. L'obbligo di formazione decorre dal 1� gennaio dell'anno
solare successivo a quello di iscrizione all'albo o di rilascio del certificato di compiuta pratica, con facolt� dell'iteressato di chiedere ed ottenere il riconoscimento di crediti formativi maturati su base non obbligatoria, ma in conformit� alle previsioni del presente regolamento, nel periodo intercorrente fra la data d'iscrizione all'albo o del rilascio del certificato di compiuta pratica e l'inizio dell'obbligo formativo. L'anno formativo co�ncide con quello solare. 2. Il periodo di valutazione della formazione continua ha durata triennale. L'unit� di misura della formazione continua � il credito formativo. 3. Ogni iscritto deve conseguire nel triennio almeno n. 90 crediti formativi, che sono attribuiti secondo i criteri
indicati nei successivi artt. 3 e 4, di cui almeno n. 20 crediti formativi debbono essere conseguiti in ogni singolo anno formativo. 4. Ogni iscritto sceglie liberamente gli eventi e le attivit� formative da svolgere, in relazione ai settori di attivit� professionale esercitata, nell'ambito di quelle indicate ai successivi articoli 3 e 4, ma almeno n. 15 crediti formativi nel triennio devono derivare da attivit� ed eventi formativi aventi ad oggetto l'ordinamento
professionale e previdenziale e la deontologia. 5. L'iscritto che, dando con qualunque modalit� consentita informazione a terzi,intenda fornire le indicazioni di cui al precedente articolo 1, comma 3, dovr� aver conseguito, nel periodo di valutazione che precede l'informazione, non meno di 30 crediti formativi nell'ambito di esercizio dell'attivit� professionale che intende indicare. Articolo 3 Eventi formativi 1. Integra assolvimento degli obblighi di formazione professionale continua la partecipazione effettiva e adeguatamente documentata
agli eventi di seguito indicati:
a) corsi di aggiornamento e masters, seminari, convegni, giornate
di studio e tavole rotonde, anche se eseguiti con modalit� telematiche, purch� sia possibile il controllo della partecipazione; b) commissioni di studio, gruppi di lavoro o commissioni
consiliari, istituiti dal Consiglio nazionale forense e dai Consigli dell'ordine, o da organismi nazionali ed internazionali della categoria professionale; c) altri eventi specificamente individuati dal Consiglio nazionale forense e dai Consigli dell'ordine. 2. La partecipazione agli eventi formativi sopra indicati attribuisce n. 1 credito formativo per ogni ogni ora di partecipazione, con il limite massimo di n.24 crediti per la partecipazione ad ogni singolo evento formativo. 3. La partecipazione agli eventi di cui alle lettere a) e b) rileva ai fini dell'adempimento del dovere di formazione continua, a condizione che essi siano promossi
od organizzati dal Consiglio nazionale forense o dai singoli Consigli dell'ordine territoriali, o, se organizzati da associazioni
forensi, altri enti, istituzioniod organismi pubblici o privati, sempre che siano stati preventivamente accreditati,anche sulla base di programmi a durata semestrale o annuale, dal Consiglio nazionale forense o dai singoli Consigli dell'ordine territoriali, a seconda della rispettiva competenza. A tal fine: - appartiene alla competenza del Consiglio nazionale forense l'accreditamento di eventi da svolgersi all'estero, che siano organizzati da organismi stranieri, o vvero -a richiesta dei soggetti organizzatori- quelli che prevedono la ripetizione di identici programmi
in pi� circondari o distretti; - appartiene alla competenza dei singoli Consigli dell'ordine territoriali l'accreditamento di ogni altro evento,
in ragione del suo luogo di svolgimento.
4. L'accreditamento viene concesso valutando la tipologia
e la qualit� dell'evento formativo, nonch� gli argomenti trattat�. A tal fine gli enti ed associazioni che intendono ottenere l'accreditamento preventivo di eventi formativi da loro organizzati devono presentare al Consiglio dell'ordine
locale ovvero al Consiglio nazionale forense, secondo
la rispettiva competenza, una relazione dettagliata con tutte le indicazioni necessarie a consentire la piena valutazione dell'evento anche in relazione alla sua rispondenza alle finalit� del presente regolamento. A tal fine il Consiglio dell'ordine o il Consiglio nazionale
forense richiedono, ove necessario, informazioni o
documentazione e si pronunciano sulla domanda di accreditamento con decisione motivata entro quindici
giorni dalla data di deposito della domanda o delle informazioni e della documentazione richiesta. In caso di silenzio protratto oltre il quindicesimo giorno l'accreditamento si intende concesso.
Il Consiglio dell'ordine competente o il Consiglio nazionale forense potranno accreditare anche eventi non programmati, a richiesta dell'interessato e con decisione motivata da
assumere entro il termine di quindici giorni dalla richiesta;
in caso di mancata risposta entro il termine indicato,
l'accreditamento si intender� concesso. I1 Consiglio nazionale forense pu� stipulare con la Cassa Nazionale di previdenza e assistenza forense e con le Associazioni forensi riconosciute maggiormente
rappresentative sul piano nazionale dal Congresso
nazionale forense specifici protocolli, applicabili anche
in sede locale, allo scopo di semplificare ed accelerare le procedure di accreditamento degli eventi programmati e di quelli ulteriori. 5. Ciascun Consiglio dell'ordine d� immediata notizia
al Consiglio nazionale forense di tutti gli eventi formativi
da esso medesimo organizzati o altrimenti accreditati. Il Consiglio nazionale forense ne cura la pubbl�cazione nel suo sito Internet per consentire la loro pi� vasta diffusione e conoscenza anche al fine di permettere la partecipazione a detti eventi di iscritti in albi e registri tenuti da altri Consigli. Articolo 4 Attivit� formative 1. Integra assolvimento degli obblighi di formazione professionale cotinua anche lo svolgimento delle attivit� di seguito indicate:
a) relazioni o lezioni negli eventi formativi di cui alle
lettere a) e b) dell'art. 3, ovvero nelle scuole forensi o nelle scuole di specializzazione per le professioni legali; b) pubblicazioni in materia giuridica su riviste specializzate a diffusione o di rilevanza nazionale, anche on line, ovvero pubblicazioni di libri, saggi, monografie o trattati, anche come opere collettanee, su argomenti giuridici; c) contratti di insegnamento in materie giuridiche stipulati con istituti universitari ed enti equiparati; d) partecipazione alle commissioni per gli esami di Stato
di avvocato, per tutta la durata dell'esame;
e) il compimento di altre attivit� di studio ed aggiornamento
svolte in autonomia nell'ambito della propria organizzazione
professionale, che siano state preventivamente autorizzate e riconosciute come tali dal Consiglio nazionale forense o dai Consigli dell'ordine competenti. 2. Il Consiglio dell'ordine attribuisce i crediti formativi
per le attivit� sopra indicate, tenuto conto della natura della attivit� svolta e dell'impegno dalla stessa richiesto, con il limite massimo di n. 12 crediti per le attivit� di cui alla
lettera a), di n. 12 crediti per le attivit� di cui alla lettera b),
di n. 24 crediti per le attivit� di cui alla lettera c), di n. 24 crediti per le attivit� di cui alla lettera d) e di n. 12 crediti annuali per le attivit� di cui alla lettera e). Articolo 5 Esoneri 1. Sono esonerati dagli obblighi formativi, relativamente alle materie di insegnamento, ma fermo l'obbligo di aggiornamento
in materia deontologica, previdenziale e di ordinamento professionale, i docenti universitari di prima e seconda fascia, nonch� i ricercatori con incarico di insegnamento.
2. Il Consiglio dell'ordine, su domanda dell'interessato, pu� esonerare, anche parzialmente determinandone contenuto e modalit�, l'iscritto dallo svolgimento dell'attivit� formativa, nei casi di: - gravidanza, parto, adempimento da parte dell'uomo o della donna
di doveri collegati alla paternit� o alla maternit� in presenza di figli minori; - grave malattia o infortunio od altre condizioni personali; - interruzione per un periodo non inferiore a sei mesi dell'attivit� professionale o trasferimento di questa all'estero; - altre ipotesi indicate dal Consiglio nazionale forense.
Il Consiglio dell'ordine puo altres� dispensare dall'obbligo formativo, in tutto o in parte l'iscritto che ne faccia domanda e che abbia superato i 40 anni di iscrizione all'albo, tenendo conto, con decisione motivata, del settore di attivit�, della quantit� e qualit� della sua attivit� professionale e di ogni altro elemento utile alla valutazione della domanda. 3. L'esonero dovuto ad impedimento pu� essere accordato limitatamente al periodo di durata dell'impedimento. 4. All'esonero consegue la riduzione dei crediti formativi da
acquisire nel corso del triennio, proporzionalmente alla durata dell'esonero, al suo contenuto ed alle sue modalit�, se parziale. Articolo 6 Adempimenti degli iscritti e inosservanza dell'obbligo formativo
1. Ciascun iscritto deve depositare al Consiglio dell'ordine al quale � iscritto una sintetica relazione che certifica
il percorso formativo seguito nell'anno precedente,
indicando gli eventi formativi seguiti, anche mediante autocertificazione. 2. Costituiscono illecito disciplinare il mancato adempimento dell'obbligo formativo e la mancata o infedele certificazione del percorso formativo seguito. 3. La sanzione e' commisurata alla gravit� della violazione. Articolo 7 Attivit� del Consiglio dell'ordine
1. Ciascun Consiglio dell'ordine d� attuazione alle attivit� di formazione professionale e vigila sull'effettivo adempimento
dell'obbligo formativo da parte degli iscritti nei modi e con i
mezzi ritenuti piu' opportuni, regolando le modalit� del rilascio degli attestati di partecipazione agli eventi formativi organizzati dallo stesso Consiglio. 2. In particolare, i Consigli dell'ordine, entro il 31 ottobre di ogni anno predispongono, anche di concerto tra loro, un piano dell'offerta formativa che intendono proporre nel corso dell'anno successivo,
indicando i crediti formativi attribuiti per la partecipazione a ciascun
evento. Nel programma annuale devono essere previsti eventi
formativi aventi ad oggetto la materia deontologica, previdenziale
e l'ordinamento professionale.
3. I Consigli dell'ordine realizzano il programma, anche di concerto con altri Consigli dell'ordine o nell'ambito delle Unioni distrettuali, ove
costituite. Possono realizzarlo anche in collaborazione con Associazioni forensi, o con altri enti che non abbiano fini di lucro, avvalendosi, se lo
ritengano opportuno, di apposito ente da essi costituito, partecipato
e comunque controllato. Essi favoriscono la formazione gratuita
in misura tale da consentire a ciascun iscritto l'adempimento dell'obbligo
formativo, realizzando eventi formativi non onerosi, allo scopo determinando la contribuzione richiesta ai partecipanti col limite
massimo del solo recupero delle spese vive sostenute. A tal fine utilizzeranno risorse proprie o quelle ottenibili da sovvenzioni o contribuzioni erogate da enti finanziatori pubblici o privati. I Consigli potranno inoltre organizzare attivit� formative,
unitamente a soggetti, anche se operanti con finalit� di lucro, sempre che nessuna utilit�, diretta o indiretta, ad essi ne derivi, ulteriore rispetto a quella consistente nell'esonero dalle spese di organizzazione degli eventi. 4. Entro il 31 ottobre di ogni anno, i Consigli dell'ordine sono tenuti
a comunicare al Consiglio nazionale forense una relazione che
illustri il piano dell'offerta formativa dell'anno solare successivo,
ne evidenzi i costi per i partecipanti, segnali i soggetti attuatori e indichi i criteri e le finalit� cui il Consiglio si � attenuto nella predisposizione del programma stesso. Se la programmazione sia avvenuta di concerto fra i Consigli, essi potranno inviare un'unica relazione. 5. I Consigli dell'ordine, anche in collaborazione con altri Consigli, con
associazioni forensi, enti od istituzioni ed altri soggetti, potranno organizzare nel corso dell'anno eventi formativi ulteriori, rispetto a quelli gi� programmati, attribuendo i crediti secondo i criteri di cui al precedente art. 3 e dandone comunicazione al Consiglio nazionale forense. Articolo 8 Controlli del Consiglio dell'ordine
1. Il Consiglio dell'ordine verifica l'effettivo adempimento dell'obbligo formativo da parte degli iscritti, attribuendo agli eventi e alle attivit� formative documentate i crediti formativi secondo i criteri indicati dagli art. 3 e 4. 2. Ai fini della verifica, il Consiglio dell'ordine deve svolgere attivit� di
controllo, anche a campione, ed allo scopo puo chiedere all'iscritto ed ai soggetti che hanno organizzato gli eventi
formativi chiarimenti e documentazione integrativa. 3. Ove i chiarimenti non siano forniti e la documentazione
integrativa richiesta non sia depositata entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, il Consiglio non attribuisce crediti formativi per gli eventi e le attivit� che non risultino adeguatamente documentate. 4. Per lo svolgimento di tali attivit�, il Consiglio dell'ordine pu� avvalersi di apposita commissione, costituita anche da soggetti esterni al Consiglio. In questo caso, il parere espresso dalla commissione � obbligatorio, ma pu� essere disatteso dal Consiglio con deliberazione motivata. Articolo 9 Attribuzioni del Consiglio nazionale forense
1. I1 Consiglio nazionale forense: a) promuove ed indirizza lo svolgimento della formazione professionale continua, individuandone i nuovi settori di sviluppo. b) valuta le relazioni trasmesse dai Consigli dell'ordine a norma del precedente art. 7, anche costituendo apposite Commissioni aperte alla partecipazione di soggetti esterni al Consiglio nazionale forense, esprimendo il proprio parere sull'adeguatezza dei piani dell'offerta formativa organizzati dai Consigli dell'ordine, eventualmente indicando le modifiche che vi debbano essere apportate, con l'obiettivo di assicurare l'effettivit� e l'uniformit� della formazione continua. In mancanza di espressione del parete entro il termine di trenta
giorni dalla presentazione delle relazioni, il programma formativo si intende approvato . In caso di parere negativo, il Consiglio dell'ordine � tenuto, nei
trenta giorni successivi, a trasmettere un nuovo programma formativo,
che tenga conto delle indicazioni e dei rilievi formulati dal Consiglio
nazionale forense. 2. Esso inoltre, anche tramite la Fondazione Scuola Superiore dell'Avvocatura, la Fondazione dell'avvocatura Italiana e la
Fondazione per l'Informatica e l'Innovazione Forense: a) favorisce l'ampliamento dell'offerta formativa, anche organizzando direttamente eventi formativi, se del caso
in collaborazione con il C.S.M.;
b) assiste i Consigli dell'ordine nella predisposizione e nell'attuazione
dei programmi formativi e vigila sull'adempimento da parte dei Consigli
delle incombenze ad essi affidate. Articolo 10 Norme di attuazione I1 Consiglio nazionale forense si riserva di emanare le norme di attuazione e coordinamento che si rendessero necessarie in sede
di applicazione del presente regolamento. Articolo 11 Entrata in vigore e disciplina transitoria
1. I1 presente regolamento entra in vigore dal 1� settembre 2007. 2. Il primo periodo di valutazione della
formazione continua decorre dal l� gennaio 2008. 3. Nel primo triennio di valutazione a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento, i crediti formativi da conseguire sono ridotti a venti per chi abbia compiuto entro il 1� settembre 2007 od abbia a compiere entro il 1� settembre 2008 il quarantesimo anno d'iscrizione all'albo ed a cinquanta per ogni altro iscritto, col minimo di 9 crediti per il primo anno formativo, di 12 per il secondo e di 18 per il terzo,
dei quali �n materia di ordinamento forense, previdenza e deontologia almeno 6 crediti nel triennio formativo. 4. L'articolo 1, comma 3 del presente regolamento si applica a partire dal 1� settembre 2008. 5. Per il primo triennio di valutazione l'iscritto che, dando con qualunque modalit� consentita informazione a terzi, intenda fornire le indicazioni di cui all'articolo 1, comma 3, dovr� aver conseguito nei 12 mesi precedenti l'informazione non meno di 10 crediti formativi nell'ambito di esercizio dell'attivit� professionale che intende indicare. .