Source: https://www.docsity.com/it/schemi-di-diritto-privato-pietro-perlingieri-1/9397/
Timestamp: 2017-05-25 07:01:08+00:00
Document Index: 42106768

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art.1', 'art. 48', 'art. 49', 'sentenza ', 'art.56', 'art. 58', 'sentenza ', 'art.2', 'art.147', 'art.315', 'art. 330', 'art.374', 'art.375', 'art.374', 'art. 378', 'art.343', 'art. 390', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 427', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.427', 'art.38', 'art.41', 'art.38', 'art.41', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 27', 'art.29', 'art. 16', 'art.15', 'art.2043', 'art. 36', 'art. 5', 'art.5', 'art. 593', 'art. 2087', 'art. 32', 'art.32']

Documenti Schemi riassuntivi Schemi riassuntivi Scienze politiche Schemi riassuntivi Diritto Privato IGUANA0625 ottobre 2010Schemi di diritto privato Pietro Perlingieri, Schemi riassuntivi di Diritto Privato. Università di BariUniversità di BariDiritto Privato,Scienze politichePDF (5 MB)154 pagine50Numero di download1000+Numero di visite96%su 59 votiNumero di voti36Numero di commentiDescrizionediritto privatoAggiungi ai preferitiCommentaSegnala il documento80puntiPunti download necessari per scaricarequesto documentoScarica il documentoAnteprima3 pagine / 154Questa è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 154 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 154 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 154 totaliScarica il documentoQuesta è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 154 totaliScarica il documentoCarica altriCerca nell'estratto del documentoPERSONA FISICA
Essere umano vivente, considerato dal diritto nella sua individualità e nei rapporti con gli
Principio generale dell’intero ordinamento giuridico, è definita come idoneità di un soggetto
ad essere titolare di situazioni giuridiche soggettive, di diritti e di doveri.
capacità giuridica generale: attitudine astratta e generica estesa a tutti gli uomini;
capacità giuridica speciale: incidenza della capacità generale sulla concreta possibile
titolarità delle singole situazioni.
Capacità giuridica e soggettività : dominante l’opinione che le identifica reciprocamente
(la capacità giuridica è collegata all’uomo ex art. 1 c.c., la soggettività è propria di ogni
uomo in quanto tale ex art. 2 Cost)..
teoria organica: l’uomo persona fisica diventa persona nel senso di soggetto di diritto
con il riconoscimento da parte dell’ordinamento. La capacità giuridica è espressione di tale
riconoscimento ed è il presupposto per l’acquisto dei diritti e degli obblighi giuridici.
teoria atomistica: la persona è un complesso di diritti e di doveri e non rileva
nell’ordinamento in quanto tale, ma rileva soltanto il suo singolo comportamento
disciplinato dalle norme giuridiche. La capacità giuridica, così come la soggettività, non
sono qualità intrinseche dell’uomo in quanto tale, ma sono espressione della rilevanza del
singolo comportamento umano.
Capacità giuridica e personalità: la personalità esprime l’aspetto dinamico della persona
garantito nel suo pieno e libero svolgimento ed è concreta attuazione dei valori dei quali il
soggetto, giuridicamente capace, è portatore
Acquisto della
La capacità giuridica si acquista con la nascita (si richiede che l’individuo nasca vivo).
Si parla di cd. anticipazione della capacità giuridica o anche di acquisto condizionato
(all’evento della nascita) e con efficacia retroattiva, in relazione al nascituro concepito o non
concepito e con riferimento ai diritti allo stesso attribuiti da talune norme subordinatamente
all’evento della nascita.
Con la morte naturale si ha l’estinzione della persona fisica e la cessazione della sua capacità
Particolare rilevanza assume l’ipotesi della commorienza (morte simultanea di due o più
Fonti normative Art. 2 Cost. ; art.1 c.c.Residenza, domicilio e dimora
Domicilio Luogo in cui intenzionalmente (elemento intenzionale) la persona stabilisce
(elemento materiale) il centro principale dei propri affari.
Necessarie l’abitualità e la stabilità, intesa come certezza e riconoscibilità del
domicilio indipendentemente da un atto formale di destinazione.
Residenza Luogo in cui la persona intenzionalmente (elemento intenzionale) stabilisce
(elemento materiale) la propria abitazione e le proprie relazioni di natura personale,
familiare e sociale.
Dimora Luogo in cui la persona si trova temporaneamente e occasionalmente.
Riferimenti normativi Artt. 43 ss. c.c.
Scomparsa Allontanamento della persona dall’ultimo suo domicilio o residenza con mancanza
Riferimento normativo 
art. 48 ss. c.c.
nomina del curatore dello scomparso, effettuata dal
Tribunale su istanza degli interessati o dei presunti successori legittimi o del p.m.,
finalizzata alla conservazione del patrimonio.
Assenza Incertezza sull’esistenza dello scomparso protratta da oltre due anni dal giorno
dell’ultima notizia.
art. 49 ss. c.c.
sentenza pronunciata dal Tribunale, su istanza dei
presunti eredi legittimi o di chi crede di vantare dei diritti sui beni dello scomparso
a seguito della sua morte, dichiarativa di assenza, con immissione nel possesso
temporaneo dei beni (previa cauzione o garanzia) di coloro che, in caso di morte
dell’assente, sarebbero suoi eredi testamentari o legittimi. Possibilità per i
possessori temporanei di compimento degli atti di ordinaria amministrazione sui
beni dell’assente. Inesigibilità temporanea dei crediti (tranne quelli alimentari).
In caso di ritorno dell’assente o di raggiunta prova della sua esistenza in vita, i
possessori dei suoi beni sono tenuti alla restituzione in suo favore (art.56 c.c.)
Scomparsa di un soggetto dall’ultimo suo domicilio o residenza per un periodo di
art. 58 ss. c.c.
sentenza pronunciata dal Tribunale, su istanza delle
stesse persone legittimate a richiedere la dichiarazione di assenza, dichiarativa di
morte presunta, con possibilità per coloro che sono stati temporaneamente immessi
nel possesso dei beni, di disporne liberamente. Le obbligazioni alimentari si
estinguono. Il coniuge del presunto morto può contrarre nuovo matrimonio ( tale
matrimonio sarà però annullabile, qualora il presunto morto ritorni o ne sia
accertata l’esistenza in vita, su richiesta degli interessati o del p.m., fatti salvi gli
effetti civili).
In caso di ritorno del presunto morto o di raggiunta prova della sua esistenza in
vita, egli ha diritto alla restituzione dei beni nello stato in cui si trovano o al
conseguimento del prezzo per quelli alienati, salvo gli effetti della buona fede dei
terzi, eredi e legatari.Capacità di agire
Definizione La capacità di agire indica l’aspetto dinamico del soggetto ed è definita
come l’idoneità della persona a svolgere l’attività giuridica che riguarda la
sfera dei suoi interessi, ad esercitare diritti e ad assumere obblighi, a
manifestare volontà che siano idonee a modificare la propria situazione
Si parla della relatività della capacità di agire in relazione sia ai presupposti
che concorrono a formarla, sia agli scopi della sua concreta limitazione o
esclusione, sia alla possibilità di una sua misurazione in termini
quantitativi..
Acquisto della capacità di
La capacità di agire cd. generale si acquista con il compimento della
maggiore età (18 anni).
Le capacità di agire cd. speciali previste da singole norme di legge in
relazione a singoli atti o rapporti, si acquistano prima della maggiore età (es.
capacità in materia di lavoro).
Riferimenti normativi Art. 2 Cost.; art.2 c.c
Minore età (causa di incapacità legale di agire)
Premessa: la tesi tradizionale che configura nella minore età un’ipotesi di incapacità di agire generale va
criticata nel momento in cui non consente al minore di realizzare la propria personalità attraverso
l’esercizio dei diritti e delle attività fondamentali. Sarebbe allora preferibile parlare di cd. capacità di
discernimento, cioè della concreta capacità o meno del minore, in relazione al singolo atto da compiersi e
alle sue condizioni soggettive, di assumere una decisione con adeguata consapevolezza.
Dalla impostazione tradizionale dell’incapacità di agire del minore quale soggetto astrattamente
incapace e inidoneo alla cura dei propri interessi, deriva la concezione della potestà genitoriale
quale rapporto giuridico diritto soggettivo dei genitori– soggezione del minore, con il dovere di
quest’ultimo di lasciarsi educare.
 Natura (diritto soggettivo: unico limite divieto di abuso nell’esercizio del diritto con pregiudizio più o meno grave
per il minore).
 Contenuto (doveri – poteri che consistono nell’educazione, istruzione, custodia, correzione, mantenimento,
rappresentanza nelle attività di natura patrimoniale e personale).
 Rapporto tra potestà e diritti di libertà del minore (cd. elasticità della potestà, nel senso di non concepire lo
stesso rigore nell’esercizio della potestà e nell’imposizione delle scelte e delle decisioni adottate durante le diverse
età del minore nel rispetto dei diritti fondamentali dello stesso  dal diritto di controllo al diritto di direttiva).
 Riferimenti normativi (art.147 ss. cc.; art.315 ss. c.c.; art. 330 ss. c.c.)
Un diverso orientamento considera il minore come soggetto di diritto e non come oggetto della
potestà e gli riconosce, qualora abbia in concreto la cd. capacità di discernimento, il potere di
effettuare in piena autonomia le scelte di natura esistenziale che concernono la sua persona.
Tutela e curatela (complesso di poteri-doveri attribuiti ad un soggetto per la cura e la
realizzazione di interessi di altri soggetti).
Tutela del minore.
 Presupposti: il tutore è nominato nell’ipotesi in cui la potestà dei genitori manchi o non possa essere esercitata.
 Responsabilità del tutore: il tutore opera sotto il controllo e la vigilanza dell’autorità giudiziaria, pur avendo una
sufficiente autonomia di iniziativa e di decisione. Vi sono infatti atti che non possono essere posti in essere senza
l’autorizzazione del giudice tutelare (art.374 c.c.), atti per i quali è necessaria l’autorizzazione del tribunale (art.375
c.c.) e atti per i quali nessuna autorizzazione è richiesta (art.374 c.c.).
 Contenuto della funzione tutelare (cura della persona del minore, rappresentanza negli atti civili, amministrazione
 Divieto di acquisti (art. 378 c.c.).
 Riferimenti normativi (art.343 ss. c.c.)
Curatela del minore emancipato.
 Presupposti: il curatore è nominato in presenza di un minore emancipato, cioè di un minore ultrasedicenne che
contrae matrimonio prima della maggiore età e al quale è riconosciuta una capacità di agire limitata al compimento
degli atti di ordinaria amministrazione.
 Contenuto della curatela : il curatore nominato non ha poteri di amministrazione, di rappresentanza e di cura del
minore che agisce personalmente, ma con l’assistenza del curatore che valuta la rispondenza dell’atto all’interesse
del minore stesso. Il curatore deve prestare il suo assenso per gli atti di straordinaria amministrazione che il minore
ponga in essere previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
 Riferimenti normativi (art. 390 ss c.c.)
Infermità mentale (causa di incapacità legale di agire)
Infermità mentale  alterazione abituale e durevole delle facoltà mentali tale da dar luogo ad un’incapacità
totale di provvedere ai propri interessi. Il soggetto totalmente infermo di mente è inidoneo ad essere parte di
rapporti giuridicamente rilevanti , sicchè esiste il pericolo concreto ed attuale di atti pregiudizievoli al suo
Conseguenza dell’infermità:
sentenza di interdizione il soggetto che si trova nelle condizioni suddette, può essere interdetto dal
tribunale competente, previo esame dell’interdicendo, con sentenza che
impedisce l’acquisto della capacità di agire se avviene nell’ultimo anno
della minore età e che estingue la capacità di agire se è pronunziata dopo il
raggiungimento della maggiore età.
Conseguenza della sentenza:
nomina del tutore il tutore nominato a salvaguardia degli interessi dell’interdetto, si occupa
della cura della persona dell’interdetto, della rappresentanza negli atti civili e
della amministrazione dei beni.
gli atti compiuti dall’interdetto senza la rappresentanza del tutore sono
annullabili (art. 427 c.c.) su istanza del tutore, dell’interdetto (dopo la
revoca della sentenza), nonchè dai suoi eredi e aventi causa.
Riferimenti normativi  artt.414 ss c.c.Infermità mentale (causa di limitazione della capacità di agire)
debolezza delle facoltà mentali, pervertimenti dell’intelletto, della volontà e del
sentimento non tanto gravi da rendere necessaria l’interdizione, ma sufficienti a generare un pericolo attuale
di pregiudizio per il patrimonio del soggetto.
eccessiva larghezza nello spendere e nel regalare, abitudine a spendere in modo smisurato o
disordinato, incapacità di valutare il pregiudizio che deriva dallo sperpero delle proprie sostanze.
Il soggetto affetto dalle predette patologie manifesta una debolezza abituale delle facoltà mentali con
pericolo attuale di pregiudizio per il proprio patrimonio.
Conseguenza di tale infermità o della prodigalità:
sentenza di inabilitazione il soggetto che si trova nelle condizioni suddette, può essere inabilitato
con sentenza dal tribunale competente, previo esame dell’inabilitando. Ha
una capacità di agire limitata al compimento dei soli atti di ordinaria
nomina del curatore il curatore nominato a salvaguardia degli interessi dell’inabilitato, ha il
compito di assistere l’inabilitato stesso per il compimento degli atti di
straordinaria amministrazione.
gli atti di straordinaria amministrazione compiuti dall’inabilitato senza
assistenza del curatore e autorizzazione giudiziale sono annullabili (art.427
c.c.) su istanza dell’inabilitato con l’assistenza del curatore, nonché dei
suoi eredi e aventi causa.
artt.414 ss c.c.
Incapacità di intendere e di volere (incapacità naturale)
Definizione Concreta ed effettiva inidoneità della persona ad intendere e volere l’atto da
realizzare che può derivare non solo da un’alterazione patologica della
psiche, ma anche da una situazione che turbi la sfera affettiva ed
emozionale dell’individuo, privandolo, sia pur temporaneamente, della
capacità naturale e della volontà cosciente.
Conseguenze Annullabilità degli atti e dei contratti compiuti dall’incapace naturale.
se si tratta di atti unilaterali è necessario ai fini dell’annullamento fornire
la prova del grave pregiudizio derivato nel caso concreto all’incapace;
se si tratta di contratti ai fini dell’annullamento va dimostrata la mala
fede dell’altro contraente
Riferimenti normativi Art. 428 c.c.PERSONE GIURIDICHE
Organizzazioni costituite da individui e beni alle quali l’ordinamento giuridico riconosce la
qualità di soggetti di diritto con capacità giuridica ( possibilità di essere titolari di situazioni
soggettive) e capacità di agire (possibilità di esercitare diritti e doveri attraverso le persone
fisiche – organi – che ne fanno parte).
Natura Teoria della finzione
l’ordinamento crea soggetti artificiali, enti distinti
dagli individui singoli, per esigenze di commercio giuridico.
l’ordinamento prende atto dell’esistenza di taluni enti
e/o organismi nella vita sociale ai quali attribuisce poi soggettività.
Classificazioni Sul piano strutturale:
 enti a struttura associativa ( associazioni);
 enti a struttura istituzionale (fondazioni).
Sul piano degli interessi perseguiti:
 enti pubblici (interessi generali);
 enti privati (interessi particolari).
Sul piano della finalità:
 enti privati con finalità lucrative o miste (società);
 enti privati con finalità ideali (associazioni, fondazioni, comitati).
Sul piano dell’autonomia patrimoniale:
 enti con autonomia patrimoniale ( separazione del patrimonio dell’ente
da quello di coloro che ne fanno parte ). Se tale separazione dei
patrimoni è netta e l’ente ottiene la personalità giuridica, si parla di
autonomia patrimoniale perfetta e in tal caso per le obbligazioni assunte
in nome dell’ente risponde esclusivamente il patrimonio dell’ente, non
attaccabile dai creditori personali dei componenti dell’ente stesso;
 enti con autonomia patrimoniale imperfetta (separazione relativa dei
patrimoni, mancanza del riconoscimento – cd. enti non riconosciuti -).
In tal caso è prevista una responsabilità dei componenti dell’ente anche
per le obbligazioni assunte dall’ente stesso (v. art.38 c.c. per le
associazioni non riconosciute e art.41 c.c. per i comitati)
Sul piano dell’acquisto della personalità giuridica e dell’autonomia
patrimoniale perfetta:
 acquisto automatico con iscrizione nel registro delle imprese (sistema
normativo  società di capitali);
 acquisto con decreto di riconoscimento del Presidente del Consiglio dei
Ministri o ministeriale, su domanda degli interessati e sulla base
dell’atto costitutivo e dello statuto, previa valutazione dell’attualità
sociale dello scopo dell’ente e della consistenza del patrimonio (sistema
concessorio  associazioni e fondazioni).
N.B: l’autonomia patrimoniale perfetta diventa opponibile ai terzi soltanto
con l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso il
Tribunale in ogni Provincia.
Riferimenti normativi Artt.2, 3, 18, 19, 39, 49 Cost.; artt. 11 ss. c.c.Associazioni non riconosciute
Definizione e scopo Organizzazione stabile di persone che, avvalendosi di un certo patrimonio,
persegue uno scopo non lucrativo
L’associazione si costituisce con un atto costitutivo (negozio associativo aperto
all’adesione di altre parti).
Le regole per i rapporti tra gli associati e con i terzi, nonché per
l’amministrazione dell’ente, sono contenute nello statuto.
L’associazione che non ottiene il riconoscimento è definita associazione non
riconosciuta.(es. partiti, sindacati): in tal caso si applicheranno le stesse norme
dettate per le associazioni riconosciute con esclusione solo di quelle che
presuppongono il riconoscimento.
L’associazione non riconosciuta ha un’autonomia patrimoniale imperfetta. Ne
i creditori dell’associato non hanno diritti sul patrimonio dell’ente;
delle obbligazioni dell’ente rispondono anche personalmente e solidalmente
coloro che hanno agito in nome e per conto dell’ente (art.38 c.c.), a meno che il
creditore non sia uno degli associati.
Elementi dell’ente  Organi di amministrazione, gestione e rappresentanza: assemblea e
amministratori. Questi ultimi agiscono all’esterno in nome e per conto
dell’ente quali mandatari e rispondono del loro operato nei confronti
dell’associazione a titolo di responsabilità contrattuale e solidalmente.
L’associazione non riconosciuta ha un proprio patrimonio, cioè un fondo
comune, costituito dai contributi degli associati e dai beni con tali contributi
acquistati, nonché da tutti i diritti patrimoniali dei quali l’ente è titolare. Prima
dell’estinzione dell’ente, gli associati non possono chiedere la divisione del
fondo comune, né ripetere i contributi versati.
Riferimenti normativi Artt. 36, 37, 38 ss. c.c., ma v., in quanto compatibili, le norme previste per le
L. 11.08.1991 n.266
struttura, funzione, requisiti per l’iscrizione negli
appositi registri.
Definizione e scopo Organizzazione di persone che si accordano per effettuare una raccolta di fondi
mediante pubblica sottoscrizione per perseguire un fine di interesse generale.
Il comitato si costituisce con accordo anche verbale. Le regole per
l’amministrazione e la gestione dell’ente sono dettate nell’accordo costitutivo dai
Elementi dell’ente  Organi di amministrazione, gestione e rappresentanza:
i promotori, che prendono l’iniziativa di costituire il comitato;
gli organizzatori, che svolgono la funzione di amministratori;
i sottoscrittori, che promettono le oblazioni.
 Sul patrimonio del comitato (che ha un patrimonio distinto in quanto
soggetto di diritto) insiste un vincolo di destinazione, sicchè non può essere
in alcun modo devoluto per un scopo diverso da quello pattuito e manifestato
agli oblatori. Se non ha ottenuto il riconoscimento (ma si dibatte
sull’ammissibilità di un comitato riconosciuto), il comitato ha un’autonomia
patrimoniale imperfetta, per cui:
i creditori dei partecipanti non hanno diritti sul
patrimonio dell’ente;
delle obbligazioni dell’ente rispondono
personalmente e solidalmente tutti i componenti
del comitato (art.41 c.c.).
Riferimenti normativi Artt. 39,40,41,42 c.c.Associazioni riconosciute.
Associazioni di fatto che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento (e quindi la personalità giuridica e
l’autonomia patrimoniale perfetta).
sistema concessorio:
 Requisiti (artt. 14 e 16 c.c.  atto pubblico, nonché indicazione, nell’atto
costitutivo e nello statuto, della denominazione dell’ente, dello scopo, del
patrimonio, della sede, delle condizioni di ammissione degli associati e dei
diritti e degli obblighi degli stessi). Valutazione del rispetto delle norme di
legge inderogabili, della meritevolezza dello scopo, dell’adeguatezza del
 Conseguenze (modificazione del regime giuridico dell’ente con acquisto
dell’autonomia patrimoniale perfetta).
Registrazione L’iscrizione dell’associazione riconosciuta nel registro delle persone giuridiche
istituito presso il Tribunale di ciascuna Provincia, ha la funzione di pubblicità
dichiarativa, cioè di opponibilità ai terzi di tutte le vicende che concernono
l’ente, nonché di tutte le limitazioni del potere rappresentativo degli
amministratori..
Organi dell’ente  Assemblea  convocata dagli amministratori almeno una volta all’anno per
l’approvazione del bilancio o comunque se ne è fatta richiesta motivata da
almeno un decimo degli associati, l’assemblea è l’organo che riunisce gli
associati. Ha le competenze individuate nell’atto costitutivo e nello statuto
ed indicate negli artt. 20,21 e 22 c.c. Le stesse norme individuano altresì le
ipotesi in cui è necessaria una deliberazione con maggioranza qualificata
(modifica dell’atto costitutivo o dello statuto; scioglimento dell’associazione
e devoluzione del patrimonio). Di norma, infatti, l’assemblea delibera a
maggioranza di voti con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto a
partecipare (in prima convocazione) o qualunque sia il numero degli
intervenuti (in seconda convocazione).
 Amministratori  organo di gestione dell’ente, sono eletti dall’assemblea e
operano secondo le competenze e le funzioni attribuite con lo statuto. Sono
responsabili verso i terzi per la violazione degli obblighi connessi alla loro
funzione e verso l’ente secondo le disposizioni sul mandato.
Fanno parte dell’associazione anche gli associati. Costoro non possono
trasmettere la loro qualità nemmeno mortis causa. La possibilità di recedere
dall’associazione è regolata dall’art. 24 c.c.
Le deliberazioni contrarie alla legge, all’atto costitutivo o allo statuto possono
essere annullate dall’autorità giudiziaria su istanza degli organi dell’ente, di
qualunque associato o del pubblico ministero (art. 23 1° comma c.c.), ma senza
pregiudizio dei diritti acquistati dai terzi in buona fede in base ad atti compiuti in
esecuzione delle delibere stesse (art. 23 2° comma c.c.). L’impugnazione della
deliberazione non ne sospende l’esecutività, salvo che non venga disposta per
gravi motivi dall’autorità giudiziaria (art. 23 3° comma c.c.).
Sono inesistenti le delibere adottate da un’assemblea inesistente o non
regolarmente costituita.
L’invalidità del singolo voto non comporta l’invalidità della delibera salvo la
prova di resistenza (se si tratta cioè di un voto decisivo per la formazione della
Estinzione dell’ente Fasi
 Deliberazione di scioglimento dell’ente o dichiarazione di estinzione dello
stesso da parte dell’autorità amministrativa per una delle cause previste dalla
legge (v. art. 27 c.c.); Liquidazione: gli amministratori non possono compiere nuove operazioni (v.
art.29 c.c.), ma solo porre in essere atti di ordinaria gestione per la
conservazione del patrimonio. La fase è gestita dai commissari liquidatori
sotto il controllo del presidente del tribunale;
 Cancellazione dal registro delle persone giuridiche;
 Devoluzione dei beni residui in conformità all’atto costitutivo e allo statuto
o, in mancanza, secondo la delibera assembleare di scioglimento o, in
mancanza, attribuzione ad enti che perseguono scopi analoghi.
Riferimenti normativi Artt. 14 ss c.c.; artt. 11 ss disp. att. c.c.
Definizione e scopo Organizzazione stabile creata per la gestione di un patrimonio destinato al
perseguimento di uno scopo di pubblica utilità individuato dal fondatore.
La fondazione si costituisce con un atto costitutivo, denominato negozio di
fondazione, che deve rivestire la forma dell’atto pubblico. Può essere costituita
anche mediante testamento. Le regole per l’amministrazione dell’ente e per la
gestione del patrimonio sono contenute nello statuto. Trova in tal caso
applicazione l’art. 16 c.c..
Secondo l’opinione tradizionale occorre distinguere il negozio di fondazione
(non patrimoniale), dal negozio di dotazione (patrimoniale) per il trasferimento
L’atto di fondazione può essere revocato nei casi e nelle forme previsti
dall’art.15 c.c.
Per la fondazione il riconoscimento ha valore costitutivo: con tale atto, infatti, la
fondazione diventa soggetto di diritto e acquista la personalità giuridica
Elementi dell’ente  Organi di amministrazione, gestione e rappresentanza: fondatore e
amministratori. L’autorità amministrativa esercita un’attività continua di
controllo e vigilanza, con possibilità di annullamento delle delibere contrarie
a norme imperative, all’atto di fondazione, all’ordine pubblico e al buon
costume (v. artt. 25 e 26 c.c.)
 Fondo di dotazione da parte del fondatore autonomia patrimoniale
perfetta per la fondazione che, con sistema concessorio ha ottenuto il
Riferimenti normativi Artt. 15 ss. c.c. ma vedi, in quanto compatibili, anche le norme dettate in materia
di associazioni riconosciute in tema di registrazione, di estinzione e liquidazione,
di devoluzione dei beni residui.SITUAZIONI ESISTENZIALI
Situazioni giuridiche (rilevanti per l’ordinamento giuridico) di natura non patrimoniale (non
suscettibili di essere valutate secondo una stima economica)
Nozione Situazioni giuridiche soggettive esistenziali proprie di ogni uomo in quanto tale.
Caratteristica: la persona è allo stesso tempo soggetto titolare della situazione giuridica
e punto di riferimento oggettivo della tutela offerta dall’ordinamento.
Natura giuridica Diritti assoluti opponibili erga omnes (all’intera comunità di consociati), inalienabili,
irrinunziabili e imprescrittibili
Costituzione, codice civile (artt.5-10, art.2043), codice penale, leggi speciali e
complementari in materia ( interruzione di gravidanza, diritto d’autore, riforma del
diritto internazionale privato).
Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo – Onu – 1948.
Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali – Roma – 1950 (ratificata con L.848/55).
Patti dell’Onu sui diritti civili e politici e sui diritti economici, sociali e culturali – New
York – 1966 (ratificati con L.881/77).
Trattato di Helsinki
Fondamento Teoria atomistica
rilevano i soli diritti della personalità espressamente previsti e
disciplinati dall’ordinamento giuridico mentre le nuove situazioni soggettive sono
tutelabili soltanto con interpretazione estensiva o analogica delle norme esistenti.
esiste un unico diritto della personalità di contenuto vago che
riassume tutti gli altri diritti senza identificarsi con la loro somma.
Se unica è la persona, quindi unico è il bene protetto, si può in realtà individuare un
fondamento unitario dei diritti della personalità (artt.2 e 3 Cost.), anche se poi
molteplici e diversamente identificabili e tutelabili sono le possibili manifestazioni
Spettanza Discussa la possibilità di ritenere titolari dei diritti della personalità: - il nascituro, il
defunto, i familiari del defunto, lo straniero
Forme di tutela Tutela preventiva (obblighi di contenuto positivo a carico di chi è tenuto a tutelare e a
promuovere la personalità del soggetto titolare e obblighi di contenuto negativo a
carico dello stesso soggetto titolare (autolimitazioni) a tutela di altri diritti personali e
del valore della dignità umana); azione inibitoria (azione diretta a far cessare o a non
far iniziare il comportamento antigiuridico del danneggiante).
Tutela successiva alla lesione (risarcimento del danno in forma specifica (over
possibile) o in forma generica per equivalente).Singoli diritti della personalità
Diritto alla ed all’integrità psicofisica
Il bene “vita” è tutelato non come bene inteso in senso naturalistico (esistenza biologica), ma
in senso normativo ex art. 36 C. come pretesa ad una vita libera e dignitosa.
Contenuto Rispetto della vita umana (diritto alla vita) e divieto di disporre del proprio
corpo in modo tale da cagionare una diminuzione permanente della propria
integrità fisica (diritto all’integrità psicofisica – art. 5 c.c.). La lesione della
propria integrità, tuttavia, anche permanente, è consentita entro i limiti fissati
dalle leggi speciali in materia (ad es. per i trapianti), a fini terapeutici o a
favore di un altro soggetto, in nome del principio di solidarietà costituzionale.
Riferimenti normativi Art. 36 Cost.; art.5 c.c..; L.22.5.1978 n.194 (interruzione di gravidanza); artt.
575 ss c.p.
Tutela La tutela del diritto alla vita e del diritto all’integrità psicofisica è attuata
mediante obblighi di contenuto positivo (dovere di soccorso penale – art. 593
c.p. - e civile – art. 2087 c.c.) e obblighi di contenuto negativo (divieto di atti
di disposizione del proprio corpo).
Il bene “salute” è tutelato non in sé per sé quale bene autonomo o in senso negativo quale
assenza di patologie, ma in senso positivo quale condizione di equilibrio psico-fisico sanitario,
sociale ed ambientale, cioè quale stato di benessere generale del soggetto.
Contenuto Diritto al sano e libero sviluppo della persona e alla realizzazione della sua
libertà e dignità.
Riferimenti normativi Artt. 2, 3 e 32 Cost.
L’art. 32 Cost. individua il diritto alla salute come situazione soggettiva
complessa individuale azionabile e tutelabile dinanzi al giudice.
Tutela Il diritto alla salute è tutelato con la previsione di obblighi di contenuto
negativo che realizzano allo stesso tempo la tutela della dignità e della libertà
della persona (è esclusa la possibilità di interventi sanitari obbligatori o
coattivi in contrasto con i valori della persona costituzionalmente garantiti –
art.32 C.) e con obblighi di contenuto positivo (assistenza sanitaria
Nuova forma di tutela è offerta dal risarcimento del danno cd.“biologico”.
vitacommenti (36)lion2013interessanti, grazie
lioiMooolto buono!gienneli vedo fatti benestefanofenggrazie tantoiennarubene bene!!!12345Questa è solo un'anteprima3 pagine mostrate su 154 totaliScarica il documentoAppunti correlatiSchemi - Diritto Privato - Decadenza - PerlingieriSchemi di diritto privato Pietro PerlingieriSchemi diritto privatoI rapporti giuridici e le loro vicende - Schemi diritto privato - Fran...schemi diritto privato IIDiritto privato. PIETRO TRIMARCHICarica altriCondividiIntegra questo contenuto sul tuo sito<iframe src="https://www.docsity.com/it/docs/embed-player/schemi-di-diritto-privato-pietro-perlingieri-1/" width="383px" height="550px"></iframe>dello stesso utenteSchemi di diritto privato Pietro Perlingiericonforti_Amministrativo_finale[1]Materie similiDiritto4291Diritto Privato Comparato1136Diritto Privato della Comunità45Diritto Privato I1223Diritto Privato II561Diritto Privato Romano247Giurisprudenza2524Istituzioni Di Diritto Privato825Istituzioni Di Diritto Privato I225Istituzioni Di Diritto Privato II130 Il ProgettoIl TeamContattiDocumentiDomandeTutorsBlog StoreCookie PolicyTermini d'utilizzoPrivacy Made with love in Rome and Turin