Source: https://www.federarchitetti.it/news/approvata-lautorizzazione-paesaggistica-per-gli-interventi-di-lieve-entita/
Timestamp: 2020-07-10 16:47:53+00:00
Document Index: 4790732

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 148', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 167']

APPROVATA L'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER GLI INTERVENTI DI LIEVE ENTITA' - FederArchitetti
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Dunque nel caso di interventi in aree soggette a tutela paesaggistica sussiste l’obbligo di sottoporre all’ente competente (delegato dalla regione, generalmente i comuni) i progetti delle opere da eseguire affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l’autorizzazione.L’interlocutore del soggetto proponente in materia di paesaggio è pertanto il comune, a cui fa capo il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
L’autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui all’articolo 167, commi 4 e 5, l’autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi. L’autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduto il quale l’esecuzione dei lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione (art. 146, c. 4 così come modificato DL 70/2011). Qualora i lavori siano iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell’autorizzazione, possono essere conclusi entro e non oltre l’anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo (art. 146, c. 4 così come modificato dalla Legge 112/2013). Il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest’ultimo non sia dipeso da circostanze imputabili all’interessato (art. 146, c. 4 così come modificato dalla Legge 106/2014).
L’Amministrazione competente (generalmente i comuni), riceve la domanda di autorizzazione e il progetto delle opere, svolge le verifiche e gli accertamenti ritenuti necessari acquisendo il parere della locale commissione per la qualità architettonica e il paesaggio (art. 148).
Il DPR 139/2010 ha individuato una serie di interventi di lieve entità (art. 1, c. 1, allegato I a cui si rimanda per l’elenco completo) per i quali è prevista una procedura di autorizzazione paesaggistica semplificata, sempre che comportino un’alterazione dei luoghi o dell’aspetto esteriore degli edifici.
L’Amministrazione competente (generalmente i comuni), riceve la domanda di autorizzazione (vedi sezione modulistica) e il progetto delle opere, svolge le verifiche e gli accertamenti ritenuti necessari e in caso di valutazione positiva inoltra l’istanza alla Soprintendenza competente entro 30 giorni. Quest’ultima esprime il proprio parere entro 25 giorni dalla ricezione dell’istanza.
A fronte di parere favorevole del Soprintendente, l’Amministrazione competente adotta il provvedimento in conformità al parere della Soprintendenza – che può contenere prescrizioni – e rilascia l’autorizzazione paesaggistica entro 5 giorni.
L’autorizzazione diventa immediatamente efficace.
In caso di parere negativo da parte della Soprintendenza, quest’ultima comunica agli interessati il preavviso di provvedimento negativo ai sensi dell’art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e smi.
La DOCUMENTAZIONE necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti è stata individuata dal DPCM 12/12/2005 (autorizzazione ordinaria) e dal DPR 139/2010(autorizzazione semplificata), a cui si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.
L’amministrazione competentericeve la domanda di autorizzazione
L’amministrazione effettua i dovuti controlli e in caso di valutazione positiva inoltra l’istanza alla soprintendenza competente entro 10 giorni (40 giorniin caso di richieste di integrazioni)
Quest’ultima esprime il proprio parere entro 20 giornidalla ricezione dell’istanza
Dopo 10 giornidalla ricezione per via telematica del parere favorevole del soprintendente, l’amministrazione competente adotta il provvedimento e rilascia l’autorizzazione paesaggistica, che diventa immediatamente efficace
a) per i lavori, realizzati in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati; b) per l’impiego di materiali in difformità dall’autorizzazione paesaggistica;
A tal proposito è utile sottolineare come la circolare 33 del 26 giugno 2009 del Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali abbia chiarito itermini indicati dall’art. 167, c. 4, lettera a), secondo cui:
INTERVENTI PER I QUALI NON E’ RICHIESTA L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
c) il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste indicati dall’articolo 142, c. 1, lett. g), purché previsti ed autorizzati in base alla normativa in materia.
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