Source: https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/gdpr-il-testo-del-decreto-italiano-in-gazzetta-ufficiale/
Timestamp: 2020-07-09 09:22:43+00:00
Document Index: 50795650

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ']

Gdpr, il testo del decreto italiano in Gazzetta Ufficiale | Agenda Digitale
Gdpr, il testo del decreto italiano in Gazzetta Ufficiale
Pubblichiamo qui il testo uscito oggi in Gazzetta Ufficiale, con entrata in vigore il 19 settembre 2018
Di seguito il testo del DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2018, n. 101 (detto del Gdpr)
(18G00129)
(GU n.205 del 4-9-2018)
in particolare l’articolo 13, che delega il Governo all’emanazione di
uno o piu’ decreti legislativi di adeguamento del quadro normativo
nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016;
Visto il Codice in materia di protezione dei dati personali di cui
al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla
autorita’ competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e
perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonche’ alla
del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con
Vista la direttiva 2002/58/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 12 luglio 2002, relativa al trattamento dei dati
personali e alla tutela della vita privata nel settore delle
personali, adottato nell’adunanza del 22 maggio 2018;
Ministri per gli affari europei e della giustizia, di concerto con i
Ministri per la pubblica amministrazione, degli affari esteri e della
cooperazione internazionale, dell’economia e delle finanze e dello
Modifiche al titolo e alle premesse
Al titolo del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dopo
le parole «dati personali» sono aggiunte le seguenti: «, recante
disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al
del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche
con riguardo al trattamento dei dati personali, nonche’ alla libera
Alle premesse del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
«Vista la legge 25 ottobre 2017, n. 163, recante delega al
Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di
altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea
2016-2017» e, in particolare, l’articolo 13, che delega il Governo
all’emanazione di uno o piu’ decreti legislativi di adeguamento del
quadro normativo nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE)
2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016;
Modifiche alla parte I del codice in materia di protezione dei dati
personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Modifiche alla parte I, titolo I, del decreto legislativo 30 giugno
Alla parte I, titolo I, del decreto legislativo 30 giugno 2003,
«Art. 1 (Oggetto) . – 1. Il trattamento dei dati personali avviene
secondo le norme del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 27 aprile 2016, di seguito «Regolamento», e del
presente codice, nel rispetto della dignita’ umana, dei diritti e
«Art. 2 (Finalita’). – 1. Il presente codice reca disposizioni per
l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del
«Art. 2-bis (Autorita’ di controllo). – 1. L’Autorita’ di controllo
di cui all’articolo 51 del regolamento e’ individuata nel Garante per
la protezione dei dati personali, di seguito «Garante», di cui
«Capo II (Principi) – Art. 2-ter (Base giuridica per il trattamento
di dati personali effettuato per l’esecuzione di un compito di
interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri). – 1.
La base giuridica prevista dall’articolo 6, paragrafo 3, lettera b),
del regolamento e’ costituita esclusivamente da una norma di legge o,
La comunicazione fra titolari che effettuano trattamenti di dati
di cui all’articolo 9 del Regolamento e di quelli relativi a condanne
penali e reati di cui all’articolo 10 del Regolamento, per
l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso
all’esercizio di pubblici poteri e’ ammessa se prevista ai sensi del
comma 1. In mancanza di tale norma, la comunicazione e’ ammessa
quando e’ comunque necessaria per lo svolgimento di compiti di
interesse pubblico e lo svolgimento di funzioni istituzionali e puo’
essere iniziata se e’ decorso il termine di quarantacinque giorni
dalla relativa comunicazione al Garante, senza che lo stesso abbia
adottato una diversa determinazione delle misure da adottarsi a
La diffusione e la comunicazione di dati personali, trattati per
per altre finalita’ sono ammesse unicamente se previste ai sensi del
a) “comunicazione”, il dare conoscenza dei dati personali a uno o
piu’ soggetti determinati diversi dall’interessato, dal
rappresentante del titolare nel territorio dell’Unione europea, dal
diretta del titolare o del responsabile, in qualunque forma, anche
mediante la loro messa a disposizione, consultazione o mediante
b) “diffusione”, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti
nell’osservanza del principio di rappresentativita’ e tenendo conto
delle raccomandazioni del Consiglio d’Europa sul trattamento dei dati
previsti dalle disposizioni di cui agli articoli 6, paragrafo 1,
lettere c) ed e), 9, paragrafo 4, e al capo IX del Regolamento, ne
l’esame di osservazioni di soggetti interessati e contribuisce a
Lo schema di regole deontologiche e’ sottoposto a consultazione
Conclusa la fase delle consultazioni, le regole deontologiche
sono approvate dal Garante ai sensi dell’articolo 154-bis, comma 1,
Il rispetto delle disposizioni contenute nelle regole
deontologiche di cui al comma 1 costituisce condizione essenziale per
Art. 2-quinquies (Consenso del minore in relazione ai servizi della
societa’ dell’informazione). – 1. In attuazione dell’articolo 8,
anni puo’ esprimere il consenso al trattamento dei propri dati
personali in relazione all’offerta diretta di servizi della societa’
dell’informazione. Con riguardo a tali servizi, il trattamento dei
dati personali del minore di eta’ inferiore a quattordici anni,
fondato sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento, e’
lecito a condizione che sia prestato da chi esercita la
In relazione all’offerta diretta ai minori dei servizi di cui al
accessibile e comprensibile dal minore, al fine di rendere
significativo il consenso prestato da quest’ultimo, le informazioni e
Art. 2-sexies (Trattamento di categorie particolari di dati
personali necessario per motivi di interesse pubblico rilevante). –
I trattamenti delle categorie particolari di dati personali di cui
all’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento, necessari per motivi di
interesse pubblico rilevante ai sensi del paragrafo 2, lettera g),
del medesimo articolo, sono ammessi qualora siano previsti dal
diritto dell’Unione europea ovvero, nell’ordinamento interno, da
disposizioni di legge o, nei casi previsti dalla legge, di
regolamento che specifichino i tipi di dati che possono essere
trattati, le operazioni eseguibili e il motivo di interesse pubblico
rilevante, nonche’ le misure appropriate e specifiche per tutelare i
Fermo quanto previsto dal comma 1, si considera rilevante
l’interesse pubblico relativo a trattamenti effettuati da soggetti
b) tenuta degli atti e dei registri dello stato civile, delle
italiani residenti all’estero, e delle liste elettorali, nonche’
d) tenuta dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e
f) elettorato attivo e passivo ed esercizio di altri diritti
riguardo alla redazione di verbali e resoconti dell’attivita’ di
assemblee rappresentative, commissioni e di altri organi collegiali o
g) esercizio del mandato degli organi rappresentativi, ivi
compresa la loro sospensione o il loro scioglimento, nonche’
l’accertamento delle cause di ineleggibilita’, incompatibilita’ o di
per esclusive finalita’ direttamente connesse all’espletamento di un
anche tramite i loro concessionari, delle disposizioni in materia
m) concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici
economici, agevolazioni, elargizioni, altri emolumenti e
della personalita’ giuridica di associazioni, fondazioni ed enti,
anche di culto, accertamento dei requisiti di onorabilita’ e di
professionalita’ per le nomine, per i profili di competenza del
soggetto pubblico, ad uffici anche di culto e a cariche direttive di
persone giuridiche, imprese e di istituzioni scolastiche non statali,
adesione a comitati d’onore e ammissione a cerimonie ed incontri
q) attivita’ sanzionatorie e di tutela in sede amministrativa o
s) attivita’ socio-assistenziali a tutela dei minori e soggetti
t) attivita’ amministrative e certificatorie correlate a quelle
di diagnosi, assistenza o terapia sanitaria o sociale, ivi incluse
quelle correlate ai trapianti d’organo e di tessuti nonche’ alle
u) compiti del servizio sanitario nazionale e dei soggetti
autorizzazione all’immissione in commercio e all’importazione di
della gravidanza, dipendenze, assistenza, integrazione sociale e
cc) trattamenti effettuati a fini di archiviazione nel pubblico
l’ordinamento e la comunicazione dei documenti detenuti negli archivi
di Stato negli archivi storici degli enti pubblici, o in archivi
per fini di ricerca scientifica, nonche’ per fini statistici da parte
lavoro di qualunque tipo, anche non retribuito o onorario, e di altre
obbligatorio, previdenza e assistenza, tutela delle minoranze e pari
opportunita’ nell’ambito dei rapporti di lavoro, adempimento degli
obblighi retributivi, fiscali e contabili, igiene e sicurezza del
lavoro o di sicurezza o salute della popolazione, accertamento della
Per i dati genetici, biometrici e relativi alla salute il
trattamento avviene comunque nel rispetto di quanto previsto
Art. 2-septies (Misure di garanzia per il trattamento dei dati
genetici, biometrici e relativi alla salute). – 1. In attuazione di
quanto previsto dall’articolo 9, paragrafo 4, del regolamento, i dati
genetici, biometrici e relativi alla salute, possono essere oggetto
di trattamento in presenza di una delle condizioni di cui al
paragrafo 2 del medesimo articolo ed in conformita’ alle misure di
garanzia disposte dal Garante, nel rispetto di quanto previsto dal
Il provvedimento che stabilisce le misure di garanzia di cui al
a) delle linee guida, delle raccomandazioni e delle migliori
prassi pubblicate dal Comitato europeo per la protezione dei dati e
b) dell’evoluzione scientifica e tecnologica nel settore oggetto
c) dell’interesse alla libera circolazione dei dati personali nel
Lo schema di provvedimento e’ sottoposto a consultazione
Le misure di garanzia sono adottate nel rispetto di quanto
c) modalita’ per la comunicazione diretta all’interessato delle
Le misure di garanzia sono adottate in relazione a ciascuna
categoria dei dati personali di cui al comma 1, avendo riguardo alle
specifiche finalita’ del trattamento e possono individuare, in
conformita’ a quanto previsto al comma 2, ulteriori condizioni sulla
base delle quali il trattamento di tali dati e’ consentito. In
particolare, le misure di garanzia individuano le misure di
sicurezza, ivi comprese quelle tecniche di cifratura e di
modalita’ per l’accesso selettivo ai dati e per rendere le
informazioni agli interessati, nonche’ le eventuali altre misure
Le misure di garanzia che riguardano i dati genetici e il
trattamento dei dati relativi alla salute per finalita’ di
prevenzione, diagnosi e cura nonche’ quelle di cui al comma 4,
lettere b), c) e d), sono adottate sentito il Ministro della salute
che, a tal fine, acquisisce il parere del Consiglio superiore di
sanita’. Limitatamente ai dati genetici, le misure di garanzia
possono individuare, in caso di particolare ed elevato livello di
rischio, il consenso come ulteriore misura di protezione dei diritti
dell’interessato, a norma dell’articolo 9, paragrafo 4, del
Nel rispetto dei principi in materia di protezione dei dati
personali, con riferimento agli obblighi di cui all’articolo 32 del
Regolamento, e’ ammesso l’utilizzo dei dati biometrici con riguardo
alle procedure di accesso fisico e logico ai dati da parte dei
soggetti autorizzati, nel rispetto delle misure di garanzia di cui al
Art. 2-octies (Principi relativi al trattamento di dati relativi a
condanne penali e reati). – 1. Fatto salvo quanto previsto dal
decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, il trattamento di dati
personali relativi a condanne penali e a reati o a connesse misure di
che non avviene sotto il controllo dell’autorita’ pubblica, e’
consentito, ai sensi dell’articolo 10 del medesimo regolamento, solo
se autorizzato da una norma di legge o, nei casi previsti dalla
legge, di regolamento, che prevedano garanzie appropriate per i
In mancanza delle predette disposizioni di legge o di
regolamento, i trattamenti dei dati di cui al comma 1 nonche’ le
garanzie di cui al medesimo comma sono individuati con decreto del
Ministro della giustizia, da adottarsi, ai sensi dell’articolo 17,
Fermo quanto previsto dai commi 1 e 2, il trattamento di dati
sicurezza e’ consentito se autorizzato da una norma di legge o, nei
casi previsti dalla legge, di regolamento, riguardanti, in
a) l’adempimento di obblighi e l’esercizio di diritti da parte
del titolare o dell’interessato in materia di diritto del lavoro o
comunque nell’ambito dei rapporti di lavoro, nei limiti stabiliti da
leggi, regolamenti e contratti collettivi, secondo quanto previsto
b) l’adempimento degli obblighi previsti da disposizioni di legge
o di regolamento in materia di mediazione finalizzata alla
requisiti soggettivi e presupposti interdittivi nei casi previsti
d) l’accertamento di responsabilita’ in relazione a sinistri o
l’accertamento e il contrasto di frodi o situazioni di concreto
rischio per il corretto esercizio dell’attivita’ assicurativa, nei
e) l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede
amministrativi, nei limiti di quanto previsto dalle leggi o dai
g) l’esecuzione di investigazioni o le ricerche o la raccolta di
informazioni per conto di terzi ai sensi dell’articolo 134 del testo
h) l’adempimento di obblighi previsti da disposizioni di legge in
materia di comunicazioni e informazioni antimafia o in materia di
prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme
di pericolosita’ sociale, nei casi previsti da leggi o da
i) l’accertamento del requisito di idoneita’ morale di coloro che
intendono partecipare a gare d’appalto, in adempimento di quanto
l) l’attuazione della disciplina in materia di attribuzione del
rating di legalita’ delle imprese ai sensi dell’articolo 5-ter del
m) l’adempimento degli obblighi previsti dalle normative vigenti
in materia di prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di
Nei casi in cui le disposizioni di cui al comma 3 non
individuano le garanzie appropriate per i diritti e le liberta’ degli
interessati, tali garanzie sono previste con il decreto di cui al
Quando il trattamento dei dati di cui al presente articolo
avviene sotto il controllo dell’autorita’ pubblica si applicano le
Con il decreto di cui al comma 2 e’ autorizzato il trattamento
dei dati di cui all’articolo 10 del Regolamento, effettuato in
il decreto di cui al comma 2 individua, le tipologie dei dati
anche in relazione all’aggiornamento e alla conservazione e prevede
le garanzie appropriate per i diritti e le liberta’ degli
interessati. Il decreto e’ adottato, limitatamente agli ambiti di cui
Art. 2-novies (Trattamenti disciplinati dalla Presidenza della
Repubblica, dalla Camera dei deputati, dal Senato della Repubblica e
dalla Corte costituzionale). – 1. Le disposizioni degli articoli
ordinamenti, ai trattamenti delle categorie di dati personali di cui
dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato della Repubblica, dalla
trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di
trattamento dei dati personali non possono essere utilizzati, salvo
Capo III (Disposizioni in materia di diritti
dell’interessato) – Art. 2-undecies (Limitazioni ai diritti
dell’interessato). – 1. I diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del
Regolamento non possono essere esercitati con richiesta al titolare
del trattamento ovvero con reclamo ai sensi dell’articolo 77 del
Regolamento qualora dall’esercizio di tali diritti possa derivare un
a) agli interessi tutelati in base alle disposizioni in materia
b) agli interessi tutelati in base alle disposizioni in materia
d) alle attivita’ svolte da un soggetto pubblico, diverso dagli
enti pubblici economici, in base ad espressa disposizione di legge,
al sistema dei pagamenti, al controllo degli intermediari e dei
mercati creditizi e finanziari, nonche’ alla tutela della loro
e) allo svolgimento delle investigazioni difensive o
f) alla riservatezza dell’identita’ del dipendente che segnala ai
sensi della legge 30 novembre 2017, n. 179, l’illecito di cui sia
Nei casi di cui al comma 1, lettera c), si applica quanto
previsto dai regolamenti parlamentari ovvero dalla legge o dalle
Nei casi di cui al comma 1, lettere a), b), d) e) ed f) i
diritti di cui al medesimo comma sono esercitati conformemente alle
disposizioni di legge o di regolamento che regolano il settore, che
devono almeno recare misure dirette a disciplinare gli ambiti di cui
all’articolo 23, paragrafo 2, del Regolamento. L’esercizio dei
medesimi diritti puo’, in ogni caso, essere ritardato, limitato o
escluso con comunicazione motivata e resa senza ritardo
all’interessato, a meno che la comunicazione possa compromettere la
finalita’ della limitazione, per il tempo e nei limiti in cui cio’
costituisca una misura necessaria e proporzionata, tenuto conto dei
diritti fondamentali e dei legittimi interessi dell’interessato, al
fine di salvaguardare gli interessi di cui al comma 1, lettere a),
b), d), e) ed f). In tali casi, i diritti dell’interessato possono
essere esercitati anche tramite il Garante con le modalita’ di cui
di aver eseguito tutte le verifiche necessarie o di aver svolto un
riesame, nonche’ del diritto dell’interessato di proporre ricorso
Art. 2-duodecies (Limitazioni per ragioni di giustizia). – 1. In
applicazione dell’articolo 23, paragrafo 1, lettera f), del
per ragioni di giustizia nell’ambito di procedimenti dinanzi agli
superiore della magistratura e agli altri organi di autogoverno delle
magistrature speciali o presso il Ministero della giustizia, i
diritti e gli obblighi di cui agli articoli da 12 a 22 e 34 del
Regolamento sono disciplinati nei limiti e con le modalita’ previste
dalle disposizioni di legge o di Regolamento che regolano tali
procedimenti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 23,
Fermo quanto previsto dal comma 1, l’esercizio dei diritti e
l’adempimento degli obblighi di cui agli articoli da 12 a 22 e 34 del
Regolamento possono, in ogni caso, essere ritardati, limitati o
esclusi, con comunicazione motivata e resa senza ritardo
finalita’ della limitazione, nella misura e per il tempo in cui cio’
diritti fondamentali e dei legittimi interessi dell’interessato, per
Si applica l’articolo 2-undecies, comma 3, terzo, quarto e
Ai fini del presente articolo si intendono effettuati per
ragioni di giustizia i trattamenti di dati personali correlati alla
effettuati in materia di trattamento giuridico ed economico del
delle attivita’ ispettive su uffici giudiziari. Le ragioni di
amministrativo-gestionale di personale, mezzi o strutture, quando non
e’ pregiudicata la segretezza di atti direttamente connessi alla
Art. 2-terdecies (Diritti riguardanti le persone decedute). – 1. I
diritti di cui agli articoli da 15 a 22 del Regolamento riferiti ai
in qualita’ di suo mandatario, o per ragioni familiari meritevoli di
L’esercizio dei diritti di cui al comma 1 non e’ ammesso nei
casi previsti dalla legge o quando, limitatamente all’offerta diretta
di servizi della societa’ dell’informazione, l’interessato lo ha
espressamente vietato con dichiarazione scritta presentata al
La volonta’ dell’interessato di vietare l’esercizio dei diritti
di cui al comma 1 deve risultare in modo non equivoco e deve essere
L’interessato ha in ogni momento il diritto di revocare o
In ogni caso, il divieto non puo’ produrre effetti
pregiudizievoli per l’esercizio da parte dei terzi dei diritti
patrimoniali che derivano dalla morte dell’interessato nonche’ del
Capo IV (Disposizioni relative al titolare del trattamento e al
responsabile del trattamento) – Art. 2-quaterdecies (Attribuzione di
funzioni e compiti a soggetti designati). – 1. Il titolare o il
responsabile del trattamento possono prevedere, sotto la propria
responsabilita’ e nell’ambito del proprio assetto organizzativo, che
specifici compiti e funzioni connessi al trattamento di dati
Il titolare o il responsabile del trattamento individuano le
modalita’ piu’ opportune per autorizzare al trattamento dei dati
Art. 2-quinquiesdecies (Trattamento che presenta rischi elevati per
l’esecuzione di un compito di interesse pubblico). – 1. Con riguardo
35 del Regolamento, il Garante puo’, sulla base di quanto disposto
dall’articolo 36, paragrafo 5, del medesimo Regolamento e con
misure e accorgimenti a garanzia dell’interessato, che il titolare
Art. 2-sexiesdecies (Responsabile della protezione dei dati per i
delle loro funzioni). – 1. Il responsabile della protezione dati e’
designato, a norma delle disposizioni di cui alla sezione 4 del capo
IV del Regolamento, anche in relazione ai trattamenti di dati
personali effettuati dalle autorita’ giudiziarie nell’esercizio delle
Art. 2-septiesdecies (Organismo nazionale di accreditamento). – 1.
L’organismo nazionale di accreditamento di cui all’articolo 43,
paragrafo 1, lettera b), del Regolamento e’ l’Ente unico nazionale di
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, fatto
salvo il potere del Garante di assumere direttamente, con
italiana e in caso di grave inadempimento dei suoi compiti da parte
dell’Ente unico nazionale di accreditamento, l’esercizio di tali
funzioni, anche con riferimento a una o piu’ categorie di
Modifiche alla parte II del codice in materia di protezione dei dati
personali di cui decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Modifiche alla rubrica e al titolo I della parte II,
La rubrica della parte II del decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196, e’ sostituita dalla seguente: «Disposizioni specifiche
per i trattamenti necessari per adempiere ad un obbligo legale o per
all’esercizio di pubblici poteri nonche’ disposizioni per i
Al titolo I della parte II, del decreto legislativo 30 giugno
«Titolo 0.I (Disposizioni sulla base giuridica) – Art. 45-bis
(Base giuridica). – 1. Le disposizioni contenute nella presente parte
sono stabilite in attuazione dell’articolo 6, paragrafo 2, nonche’
b) all’articolo 50, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«La violazione del divieto di cui al presente articolo e’ punita ai
1) al comma 1, le parole: «per finalita’ di informazione
giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti
2) al comma 6, le parole «dell’articolo 32 della legge 11
febbraio 1994, n. 109,» sono sostituite dalle seguenti:
«dell’articolo 209 del Codice dei contratti pubblici di cui al
Modifiche alla parte II, titolo III,
Alla parte II, titolo III, del decreto legislativo 30 giugno
dagli organismi di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto
2007, n. 124, sulla base dell’articolo 26 della predetta legge o di
altre disposizioni di legge o regolamento, ovvero relativi a dati
coperti da segreto di Stato ai sensi degli articoli 39 e seguenti
della medesima legge, si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 160, comma 4, nonche’, in quanto compatibili, le
disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 8, 15, 16, 18, 25, 37, 41, 42
Fermo restando quanto previsto dal comma 1, ai trattamenti
effettuati da soggetti pubblici per finalita’ di difesa o di
sicurezza dello Stato, in base ad espresse disposizioni di legge che
di cui al comma 1 del presente articolo, nonche’ quelle di cui agli
Con uno o piu’ regolamenti sono individuate le modalita’ di
sotto l’autorita’ diretta del titolare o del responsabile ai sensi
dell’articolo 2-quaterdecies, anche in relazione all’aggiornamento e
alla conservazione. I regolamenti, negli ambiti di cui al comma 1,
sono adottati ai sensi dell’articolo 43 della legge 3 agosto 2007, n.
124, e, negli ambiti di cui al comma 2, sono adottati con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 17,
Con uno o piu’ regolamenti adottati con decreto del Presidente
della Repubblica su proposta del Ministro della difesa, sono
disciplinate le misure attuative del presente decreto in materia di
esercizio delle funzioni di difesa e sicurezza nazionale da parte
Modifiche alla parte II, titolo IV,
Alla parte II, titolo IV, del decreto legislativo 30 giugno
sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 9 e 10 del
regolamento» e le parole «Le attivita’ finalizzate all’applicazione
3) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente: «1-bis. I
presupposti, le modalita’ e i limiti per l’esercizio del diritto di
accesso civico restano disciplinati dal decreto legislativo 14 marzo
all’orientamento sessuale). – 1. Quando il trattamento concerne dati
giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di
accesso ai documenti amministrativi, e’ di rango almeno pari ai
diritti dell’interessato, ovvero consiste in un diritto della
«1. Il Garante promuove, ai sensi dell’articolo 2-quater,
l’adozione di regole deontologiche per il trattamento dei dati
tenuti da soggetti pubblici, anche individuando i casi in cui deve
garanzie appropriate per l’associazione di dati provenienti da piu’
Agli effetti dell’applicazione del presente codice i dati
personali diversi da quelli di cui agli articoli 9 e 10 del
regolamento, che devono essere inseriti in un albo professionale in
a soggetti pubblici e privati o diffusi, ai sensi dell’articolo 2-ter
elettronica. Puo’ essere altresi’ menzionata l’esistenza di
provvedimenti che a qualsiasi titolo incidono sull’esercizio della
Modifiche alla parte II, titolo V,
Alla parte II, titolo V, del decreto legislativo 30 giugno 2003,
«Art. 75 (Specifiche condizioni in ambito sanitario). – 1. Il
trattamento dei dati personali effettuato per finalita’ di tutela
della salute e incolumita’ fisica dell’interessato o di terzi o della
collettivita’ deve essere effettuato ai sensi dell’articolo 9,
«Modalita’ particolari per informare l’interessato e per il
«Art. 77 (Modalita’ particolari). – 1. Le disposizioni del presente
titolo individuano modalita’ particolari utilizzabili dai soggetti di
a) per informare l’interessato ai sensi degli articoli 13 e 14
1) alla rubrica la parola «Informativa» e’ sostituita dalla
2) al comma 1, le parole «nell’articolo 13, comma 1» sono
3) al comma 2, le parole «L’informativa puo’ essere fornita»
sono sostituite dalle seguenti: «Le informazioni possono essere
fornite» e le parole «prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione»
sono sostituite dalle seguenti: «diagnosi, assistenza e terapia
4) il comma 3, e’ sostituito dal seguente: «3. Le informazioni
possono riguardare, altresi’, dati personali eventualmente raccolti
5) al comma 4, le parole «L’informativa» sono sostituite dalle
seguenti: «Le informazioni» e la parola «riguarda» e’ sostituita
6.1. le parole «L’informativa resa» sono sostituite dalle
6.2. la parola «evidenzia» e’ sostituita dalla seguente:
6.3. la lettera a) e’ sostituita dalla seguente: «a) per fini
fini dell’implementazione del fascicolo sanitario elettronico di cui
all’articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
c-ter) ai fini dei sistemi di sorveglianza e dei registri di cui
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «(Informazioni da
2) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. Le strutture
pubbliche e private, che erogano prestazioni sanitarie e
socio-sanitarie possono avvalersi delle modalita’ particolari di cui
erogate anche da distinti reparti ed unita’ della stessa struttura o
3) al comma 2, le parole «l’organismo e le strutture» sono
sostituite dalle seguenti: «la struttura o le sue articolazioni» e le
parole «informativa e il consenso» sono sostituite dalla seguente:
e 81» sono sostituite dalle seguenti: «particolari di cui
5) al comma 4, la parola «semplificate» e’ sostituita dalla
«Art. 80 (Informazioni da parte di altri soggetti). – 1. Nel
oltre a quanto previsto dall’articolo 79, possono avvalersi della
facolta’ di fornire un’unica informativa per una pluralita’ di
trattamenti di dati effettuati, a fini amministrativi e in tempi
diversi, rispetto a dati raccolti presso l’interessato e presso
diversi da quelli di cui al predetto articolo 79, operanti in ambito
Le informazioni di cui al comma 1 sono integrate con appositi e
idonei cartelli ed avvisi agevolmente visibili al pubblico, affissi e
diffusi anche nell’ambito di pubblicazioni istituzionali e mediante
reti di comunicazione elettronica, in particolare per quanto riguarda
attivita’ amministrative effettuate per motivi di interesse pubblico
1) al comma 1, le parole da «L’informativa» fino a
«intervenire» sono sostituite dalle seguenti: «Le informazioni di cui
2) al comma 2: le parole da «L’informativa» fino a
«intervenire» sono sostituite dalle seguenti: «Tali informazioni
possono altresi’ essere rese», e la lettera a) e’ sostituita dalla
seguente: «a) impossibilita’ fisica, incapacita’ di agire o
incapacita’ di intendere o di volere dell’interessato, quando non e’
possibile rendere le informazioni, nei casi previsti, a chi esercita
legalmente la rappresentanza, ovvero a un prossimo congiunto, a un
ai sensi dell’articolo 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219 o, in
loro assenza, al responsabile della struttura presso cui dimora
3) al comma 3, le parole da «L’informativa» fino a
preventiva del consenso» sono sostituite dalle seguenti: «dal loro
4) al comma 4, le parole «l’informativa e’ fornita» sono
sostituite dalle seguenti: «le informazioni sono fornite» e le parole
da «anche» fino a «necessario» sono sostituite dalle seguenti: «nel
«Art. 89-bis (Prescrizioni di medicinali). – 1. Per le prescrizioni
dell’interessato, si adottano cautele particolari in relazione a
quanto disposto dal Garante nelle misure di garanzia di cui
della prescrizione ovvero per finalita’ amministrative o per fini di
privati» sono sostituite dalle seguenti: «strutture, pubbliche e
sostituite dalle seguenti: «di esercitare», le parole «ai sensi
dell’articolo 26, comma 4, lettera c),» sono sostituite dalle
seguenti: «, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera f), del
Regolamento,» e le parole «e inviolabile» sono soppresse;
Modifiche alla parte II, titolo VI,
Alla parte II, titolo VI, del decreto legislativo 30 giugno
«Art. 96 (Trattamento di dati relativi a studenti). – 1. Al fine di
di istruzione, i centri di formazione professionale regionale, le
scuole private non paritarie nonche’ le istituzioni di alta
formazione artistica e coreutica e le universita’ statali o non
possono comunicare o diffondere, anche a privati e per via
telematica, dati relativi agli esiti formativi, intermedi e finali,
degli studenti e altri dati personali diversi da quelli di cui agli
articoli 9 e 10 del Regolamento, pertinenti in relazione alle
predette finalita’ e indicati nelle informazioni rese agli
interessati ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento. I dati possono
essere successivamente trattati esclusivamente per le predette
Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 2, comma 2, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, sulla
tutela del diritto dello studente alla riservatezza. Restano altresi’
degli esami mediante affissione nell’albo dell’istituto e di rilascio
Modifiche alla parte II, titolo VII,
Alla parte II, titolo VII, del decreto legislativo 30 giugno
a) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «(Trattamenti a fini
di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o
«Art. 97 (Ambito applicativo). – 1. Il presente titolo disciplina
nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini
«Art. 99 (Durata del trattamento). – 1. Il trattamento di dati
personali a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca
anche oltre il periodo di tempo necessario per conseguire i diversi
scopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o
A fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca
scientifica o storica o a fini statistici possono comunque essere
conservati o ceduti ad altro titolare i dati personali dei quali, per
qualsiasi causa, e’ cessato il trattamento nel rispetto di quanto
sono sostituite dalle seguenti: «rettifica, cancellazione,
limitazione e opposizione ai sensi degli articoli 16, 17, 18 e 21 del
3) dopo il comma 4, e’ aggiunto il seguente: «4-bis. I diritti
di cui al comma 2 si esercitano con le modalita’ previste dalle
«Trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o di
dalle seguenti: «a fini di archiviazione nel pubblico interesse o di
ricerca storica» e le parole «dell’articolo 11» sono sostituite dalle
1) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «(Regole
deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico
2) il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1. Il Garante
promuove, ai sensi dell’articolo 2-quater, la sottoscrizione di
regole deontologiche per i soggetti pubblici e privati, ivi comprese
al trattamento dei dati a fini di archiviazione nel pubblico
3.1 l’alinea e’ sostituito dal seguente: «2. Le regole
deontologiche di cui al comma 1 individuano garanzie adeguate per i
sostituite dalle seguenti: «a fini di archiviazione nel pubblico
«Art. 103 (Consultazione di documenti conservati in archivi). – 1.
La consultazione dei documenti conservati negli archivi di Stato, in
quelli storici degli enti pubblici e in archivi privati dichiarati di
interesse storico particolarmente importante e’ disciplinata dal
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e dalle relative regole
sono sostituite dalle seguenti: «a fini statistici o di ricerca
dalle seguenti: «fini statistici» e le parole «scopi scientifici»
sono sostituite dalle seguenti: «I fini statistici e di ricerca
scientifica», le parole «all’articolo 13» sono sostituite dalle
seguenti: «agli articoli 13 e 14 del regolamento» e le parole «, e
seguenti: «dalle regole deontologiche» e le parole «l’informativa
all’interessato puo’ essere data» sono sostituite dalle seguenti: «le
scientifica», le parole «l’informativa all’interessato non e’ dovuta»
sono sostituite dalle seguenti: «le informazioni all’interessato non
sono dovute» e le parole «dai codici» sono sostituite dalle seguenti:
di ricerca scientifica). – 1. Il Garante promuove, ai sensi
dell’articolo 2-quater, regole deontologiche per i soggetti pubblici
professionali, interessati al trattamento dei dati per fini
statistici o di ricerca scientifica, volte a individuare garanzie
Con le regole deontologiche di cui al comma 1, tenendo conto,
nazionale, di quanto gia’ previsto dal decreto legislativo 6
settembre 1989, n. 322, e, per altri soggetti, sulla base di analoghe
che i trattamenti, fuori dai casi previsti dal medesimo decreto
presupposti del trattamento e le connesse garanzie, anche in
riferimento alla durata della conservazione dei dati, alle
informazioni da rendere agli interessati relativamente ai dati
raccolti anche presso terzi, alla comunicazione e diffusione, ai
criteri selettivi da osservare per il trattamento di dati
per la modifica dei dati a seguito dell’esercizio dei diritti
dell’interessato, tenendo conto dei principi contenuti nelle
direttamente o indirettamente l’interessato, anche in relazione alle
e) modalita’ semplificate per la prestazione del consenso degli
21 del Regolamento possono essere limitati ai sensi dell’articolo 89,
dati e le istruzioni da impartire alle persone autorizzate al
trattamento dei dati personali sotto l’autorita’ diretta del titolare
di minimizzazione e delle misure tecniche e organizzative di cui
all’articolo 32 del Regolamento, anche in riferimento alle cautele
volte ad impedire l’accesso da parte di persone fisiche che non sono
autorizzate o designate e l’identificazione non autorizzata degli
interessati, all’interconnessione dei sistemi informativi anche
nell’ambito del Sistema statistico nazionale e all’interscambio di
dati per fini statistici o di ricerca scientifica da effettuarsi con
i) l’impegno al rispetto di regole deontologiche da parte delle
diretta del titolare o del responsabile del trattamento, che non sono
tenute in base alla legge al segreto d’ufficio o professionale, tali
– 1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 2-sexies e fuori
dei casi di particolari indagini a fini statistici o di ricerca
scientifica previste dalla legge, il consenso dell’interessato al
trattamento di dati di cui all’articolo 9 del Regolamento, quando e’
individuate dalle regole deontologiche di cui all’articolo 106 o
«Art. 108 (Sistema statistico nazionale). – 1. Il trattamento di
dati personali da parte di soggetti che fanno parte del Sistema
statistico nazionale, oltre a quanto previsto dalle regole
deontologiche di cui all’articolo 106, comma 2, resta inoltre
disciplinato dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, in
particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati di cui
nazionale, le informative all’interessato, l’esercizio dei relativi
diritti e i dati non tutelati dal segreto statistico ai sensi
dell’articolo 9, comma 4, del medesimo decreto legislativo n. 322 del
q) all’articolo 109, comma 1, le parole «della statistica,
sentito il Ministro» sono sostituite dalle seguenti: «di statistica,
«Art. 110 (Ricerca medica, biomedica ed epidemiologica). – 1. Il
consenso dell’interessato per il trattamento dei dati relativi alla
salute, a fini di ricerca scientifica in campo medico, biomedico o
epidemiologico, non e’ necessario quando la ricerca e’ effettuata in
base a disposizioni di legge o di regolamento o al diritto
dell’Unione europea in conformita’ all’articolo 9, paragrafo 2,
lettera j), del Regolamento, ivi incluso il caso in cui la ricerca
rientra in un programma di ricerca biomedica o sanitaria previsto ai
sensi dell’articolo 12-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
502, ed e’ condotta e resa pubblica una valutazione d’impatto ai
sensi degli articoli 35 e 36 del Regolamento. Il consenso non e’
gli interessati risulta impossibile o implica uno sforzo
sproporzionato, oppure rischia di rendere impossibile o di
pregiudicare gravemente il conseguimento delle finalita’ della
ricerca. In tali casi, il titolare del trattamento adotta misure
interessi dell’interessato, il programma di ricerca e’ oggetto di
motivato parere favorevole del competente comitato etico a livello
territoriale e deve essere sottoposto a preventiva consultazione del
In caso di esercizio dei diritti dell’interessato ai sensi
dell’articolo 16 del regolamento nei riguardi dei trattamenti di cui
al comma 1, la rettificazione e l’integrazione dei dati sono annotati
senza modificare questi ultimi, quando il risultato di tali
operazioni non produce effetti significativi sul risultato della
«Art. 110-bis (Trattamento ulteriore da parte di terzi dei dati
personali a fini di ricerca scientifica o a fini statistici). – 1. Il
compresi quelli dei trattamenti speciali di cui all’articolo 9 del
Regolamento, a fini di ricerca scientifica o a fini statistici da
risulta impossibile o implica uno sforzo sproporzionato, oppure
rischia di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il
conseguimento delle finalita’ della ricerca, a condizione che siano
adottate misure appropriate per tutelare i diritti, le liberta’ e i
legittimi interessi dell’interessato, in conformita’ all’articolo 89
del Regolamento, comprese forme preventive di minimizzazione e di
Il Garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di
autorizzazione entro quarantacinque giorni, decorsi i quali la
mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di
nell’ambito del trattamento ulteriore dei dati personali da parte di
Il trattamento ulteriore di dati personali da parte di terzi per
le finalita’ di cui al presente articolo puo’ essere autorizzato dal
Garante anche mediante provvedimenti generali, adottati d’ufficio e
anche in relazione a determinate categorie di titolari e di
trattamento e prescritte le misure necessarie per assicurare adeguate
garanzie a tutela degli interessati. I provvedimenti adottati a norma
del presente comma sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della
Non costituisce trattamento ulteriore da parte di terzi il
trattamento dei dati personali raccolti per l’attivita’ clinica, a
fini di ricerca, da parte degli Istituti di ricovero e cura a
strumentale dell’attivita’ di assistenza sanitaria svolta dai
predetti istituti rispetto alla ricerca, nell’osservanza di quanto
Modifiche alla parte II, titolo VIII,
Alla parte II, titolo VIII, del decreto legislativo 30 giugno
«Art. 111 (Regole deontologiche per trattamenti nell’ambito del
2-quater, l’adozione di regole deontologiche per i soggetti pubblici
nell’ambito del rapporto di lavoro per le finalita’ di cui
«Art. 111-bis (Informazioni in caso di ricezione di curriculum). –
Le informazioni di cui all’articolo 13 del Regolamento, nei casi
al fine della instaurazione di un rapporto di lavoro, vengono fornite
al momento del primo contatto utile, successivo all’invio del
6, paragrafo 1, lettera b), del Regolamento, il consenso al
trattamento dei dati personali presenti nei curricula non e’ dovuto.
f) all’articolo 113, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
«, nonche’ dall’articolo 10 del decreto legislativo 10 settembre
2) al comma 1, le parole «e del telelavoro» sono sostituite
i) all’articolo 116, comma 1, le parole «ai sensi dell’articolo
23» sono sostituite dalle seguenti: «dall’interessato medesimo».
Modifiche alla parte II, titolo IX,
Alla parte II, titolo IX, del decreto legislativo 30 giugno
a) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Altri trattamenti in
1) al comma 1, le parole «private e di interesse collettivo
2) al comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di
Modifiche alla parte II, titolo X,
Alla parte II, titolo X, del decreto legislativo 30 giugno 2003,
«1-bis. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente
a) «comunicazione elettronica», ogni informazione scambiata o
trasmessa tra un numero finito di soggetti tramite un servizio di
comunicazione elettronica accessibile al pubblico. Sono escluse le
elettronica, come parte di un servizio di radiodiffusione, salvo che
le stesse informazioni siano collegate ad uncontraente o utente
b) «chiamata», la connessione istituita da un servizio di
comunicazione elettronica accessibil e al pubblico che consente la
c) «reti di comunicazione elettronica», i sistemi di
trasmissione e, se del caso, le apparecchiature di commutazione o di
instradamento e altre risorse, inclusi gli elementi di rete non
attivi, che consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a
mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici, comprese
di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa Internet, le reti
utilizzate per la diffusione circolare dei programmi sonori e
nella misura in cui siano utilizzati per trasmettere i segnali, le
d) «rete pubblica di comunicazioni», una rete di comunicazione
elettronica utilizzata interamente o prevalentemente per fornire
servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico, che
supporta il trasferimento di informazioni tra i punti terminali di
e) «servizio di comunicazione elettronica», i servizi
consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di
segnali su reti di comunicazioni elettroniche, compresi i servizi di
per la diffusione circolare radiotelevisiva, nei limiti previsti
f) «contraente», qualunque persona fisica, persona giuridica,
ente o associazione parte di un contratto con un fornitore di servizi
di tali servizi, o comunque destinatario di tali servizi tramite
g) «utente», qualsiasi persona fisica che utilizza un servizio
di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, per motivi
h) «dati relativi al traffico», qualsiasi dato sottoposto a
trattamento ai fini della trasmissione di una comunicazione su una
i) «dati relativi all’ubicazione», ogni dato trattato in una
l) «servizio a valore aggiunto», il servizio che richiede il
trattamento dei dati relativi al traffico o dei dati relativi
all’ubicazione diversi dai dati relativi al traffico, oltre a quanto
e’ necessario per la trasmissione di una comunicazione o della
m) «posta elettronica», messaggi contenenti testi, voci, suoni
terminale ricevente, fino a che il ricevente non ne ha preso
b) all’articolo 122, comma 1, dopo la parola «con» e’ soppressa
la parola «le» e le parole «di cui all’articolo 13, comma 3» sono
1) al comma 4, le parole «l’informativa di cui all’articolo 13»
sono sostituite dalle seguenti: «le informazioni di cui agli articoli
2) al comma 5, le parole «ad incaricati del trattamento che
operano ai sensi dell’articolo 30» sono sostituite dalle seguenti: «a
autorizzate al trattamento e che operano» e le parole
«dell’incaricato» sono sostituite dalle seguenti: «della persona
d) all’articolo 125, comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Rimane in ogni caso fermo quanto previsto dall’articolo 2,
e) all’articolo 126, comma 4, le parole «ad incaricati del
trattamento che operano ai sensi dell’articolo 30,» sono sostituite
dalle seguenti: «a persone autorizzate al trattamento, ai sensi
dell’articolo 2-quaterdecies, che operano» e le parole
«Art. 129 (Elenchi dei contraenti). – 1. Il Garante individua con
proprio provvedimento, in cooperazione con l’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell’articolo 154, comma 4, e
in conformita’ alla normativa dell’Unione europea, le modalita’ di
inserimento e di successivo utilizzo dei dati personali relativi ai
contraenti negli elenchi cartacei o elettronici a disposizione del
Il provvedimento di cui al comma 1 individua idonee modalita’
per la manifestazione del consenso all’inclusione negli elenchi e,
rispettivamente, all’utilizzo dei dati per finalita’ di invio di
ricerche di mercato o di comunicazione commerciale nonche’ per le
finalita’ di cui all’articolo 21, paragrafo 2, del Regolamento, in
base al principio della massima semplificazione delle modalita’ di
inclusione negli elenchi a fini di mera ricerca del contraente per
comunicazioni interpersonali, e del consenso specifico ed espresso
qualora il trattamento esuli da tali fini, nonche’ in tema di
1) al comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Resta in ogni caso fermo quanto previsto dall’articolo 1, comma 14,
2) al comma 3, le parole «23 e 24» sono sostituite dalle
seguenti: «6 e 7 del Regolamento» e le parole «del presente articolo»
3) al comma 3-bis, le parole «all’articolo 129, comma 1,» sono
sostituite dalle seguenti: «al comma 1 del predetto articolo,» e le
parole «di cui all’articolo 7, comma 4, lettera b)» sono sostituite
dalle seguenti: «di invio di materiale pubblicitario o di vendita
4.1 alla lettera b), le parole «codice dei contratti pubblici
12 aprile 2006, n. 163» sono sostituite dalle seguenti «codice dei
contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n.
4.2 alla lettera f), le parole «di cui all’articolo 7, comma
4, lettera b)» sono sostituite dalle seguenti: «di invio di materiale
4.3 alla lettera g), le parole «23 e 24» sono sostituite
6) al comma 5, le parole «all’articolo 7» sono sostituite dalle
7) al comma 6, le parole «dell’articolo 143, comma 1, lettera
b)» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 58 del
1) al comma 3, secondo periodo, le parole «, ferme restando le
condizioni di cui all’articolo 8, comma 2, lettera f), per il
traffico entrante» sono soppresse ed e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «La richiesta di accesso diretto alle comunicazioni
telefoniche in entrata puo’ essere effettuata solo quando possa
delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n.
397; diversamente, i diritti di cui agli articoli da 12 a 22 del
Regolamento possono essere esercitati con le modalita’ di cui
2) al comma 5, le parole «ai sensi dell’articolo 17» sono
sostituite dalle seguenti: «dal Garante secondo le modalita’ di cui
all’articolo 2-quinquiesdecies» e le parole da «nonche’ a:» a «d)»
3) dopo il comma 5, e’ aggiunto il seguente: «5-bis. E’ fatta
salva la disciplina di cui all’articolo 24 della legge 20 novembre
«Art. 132-ter (Sicurezza del trattamento). – 1. Nel rispetto di
quanto disposto dall’articolo 32 del Regolamento, ai fornitori di
servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico si
Il fornitore di un servizio di comunicazione elettronica
accessibile al pubblico adotta, ai sensi dell’articolo 32 del
Regolamento, anche attraverso altri soggetti a cui sia affidata
l’erogazione del servizio, misure tecniche e organizzative adeguate
I soggetti che operano sulle reti di comunicazione elettronica
garantiscono che i dati personali siano accessibili soltanto al
Le misure di cui ai commi 2 e 3 garantiscono la protezione dei
dati relativi al traffico ed all’ubicazione e degli altri dati
Quando la sicurezza del servizio o dei dati personali richiede
anche l’adozione di misure che riguardano la rete, il fornitore del
servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico adotta
tali misure congiuntamente con il fornitore della rete pubblica di
comunicazioni. In caso di mancato accordo, su richiesta di uno dei
fornitori, la controversia e’ definita dall’Autorita’ per le garanzie
«Art. 132-quater (Informazioni sui rischi). – 1. Il fornitore di un
servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico informa
chiaro, idoneo e adeguato rispetto alla categoria e alla fascia di
con particolare attenzione in caso di minori di eta’, se sussiste un
particolare rischio di violazione della sicurezza della rete,
indicando, quando il rischio e’ al di fuori dell’ambito di
applicazione delle misure che il fornitore stesso e’ tenuto ad
adottare a norma dell’articolo 132-ter, commi 2, 3 e 5, tutti i
possibili rimedi e i relativi costi presumibili. Analoghe
informazioni sono rese al Garante e all’Autorita’ per le garanzie
Modifiche alla parte II, titolo XII,
Alla parte II, titolo XII, del decreto legislativo 30 giugno
1) all’alinea, dopo le parole «si applicano» sono inserite le
2) alla lettera c), la parola «temporaneo» e’ soppressa, dopo
la parola diffusione e’ inserita la parola «anche» e le parole
«nell’espressione artistica» sono sostituite dalle seguenti:
«Art. 137 (Disposizioni applicabili). – 1. Con riferimento a quanto
previsto dall’articolo 136, possono essere trattati i dati di cui
agli articoli 9 e 10 del Regolamento anche senza il consenso
dell’interessato, purche’ nel rispetto delle regole deontologiche di
Ai trattamenti indicati nell’articolo 136 non si applicano le
a) alle misure di garanzia di cui all’articolo 2-septies e ai
In caso di diffusione o di comunicazione dei dati per le
finalita’ di cui all’articolo 136 restano fermi i limiti del diritto
di cronaca a tutela dei diritti di cui all’articolo 1, paragrafo 2,
del Regolamento e all’articolo 1 del presente codice e, in
particolare, quello dell’essenzialita’ dell’informazione riguardo a
relativi a circostanze o fatti resi noti direttamente dagli
d) all’articolo 138, comma 1, le parole «dell’articolo 7, comma
2, lettera a)» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 15,
e) la rubrica del Capo II e’ sostituita dalla seguente: «Regole
deontologiche relative ad attivita’ giornalistiche e ad altre
«Art. 139 (Regole deontologiche relative ad attivita’
2-quater, l’adozione da parte del Consiglio nazionale dell’ordine dei
giornalisti di regole deontologiche relative al trattamento dei dati
di cui all’articolo 136, che prevedono misure ed accorgimenti a
garanzia degli interessati rapportate alla natura dei dati, in
particolare per quanto riguarda quelli relativi alla salute e alla
forme particolari per le informazioni di cui agli articoli 13 e 14
Le regole deontologiche o le modificazioni od integrazioni alle
stesse che non sono adottate dal Consiglio entro sei mesi dalla
proposta del Garante sono adottate in via sostitutiva dal Garante e
Le regole deontologiche e le disposizioni di modificazione ed
integrazione divengono efficaci quindici giorni dopo la loro
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ai
In caso di violazione delle prescrizioni contenute nelle regole
deontologiche, il Garante puo’ vietare il trattamento ai sensi
Il Garante, in cooperazione con il Consiglio nazionale
dell’ordine dei giornalisti, prescrive eventuali misure e
accorgimenti a garanzia degli interessati, che il Consiglio e’ tenuto
Modifiche alla parte III e agli allegati del codice in materia di
Modifiche alla parte III, titolo I,
Alla parte III, titolo I, del decreto legislativo 30 giugno
«Capo 0.I (Alternativita’ delle forme di tutela) – Art.140-bis
(Forme alternative di tutela). – 1. Qualora ritenga che i diritti di
cui gode sulla base della normativa in materia di protezione dei dati
personali siano stati violati, l’interessato puo’ proporre reclamo al
Il reclamo al Garante non puo’ essere proposto se, per il
medesimo oggetto e tra le stesse parti, e’ stata gia’ adita
La presentazione del reclamo al Garante rende improponibile
un’ulteriore domanda dinanzi all’autorita’ giudiziaria tra le stesse
10, comma 4, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
b) al capo I, le parole «Sezione I – Principi generali» sono
«Art. 141 (Reclamo al Garante). – 1. L’interessato puo’ rivolgersi
al Garante mediante reclamo ai sensi dell’articolo 77 del
d) dopo l’articolo 141, le parole «Sezione II – Tutela
«Art. 142 (Proposizione del reclamo). – 1. Il reclamo contiene
un’indicazione per quanto possibile dettagliata dei fatti e delle
Il reclamo e’ sottoscritto dall’interessato o, su mandato di
questo, da un ente del terzo settore soggetto alla disciplina del
decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, che sia attivo nel settore
della tutela dei diritti e delle liberta’ degli interessati, con
Il reclamo reca in allegato la documentazione utile ai fini
della sua valutazione e l’eventuale mandato, e indica un recapito per
l’invio di comunicazioni anche tramite posta elettronica, telefax o
Il Garante predispone un modello per il reclamo, da pubblicare
Il Garante disciplina con proprio regolamento il procedimento
relativo all’esame dei reclami, nonche’ modalita’ semplificate e
termini abbreviati per la trattazione di reclami che abbiano ad
«Art. 143 (Decisione del reclamo). – 1. Esaurita l’istruttoria
preliminare, se il reclamo non e’ manifestamente infondato e
sussistono i presupposti per adottare un provvedimento, il Garante,
anche prima della definizione del procedimento puo’ adottare i
provvedimenti di cui all’articolo 58 del Regolamento nel rispetto
I provvedimenti di cui al comma 1 sono pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana se i relativi destinatari non
Il Garante decide il reclamo entro nove mesi dalla data di
presentazione e, in ogni caso, entro tre mesi dalla predetta data
informa l’interessato sullo stato del procedimento. In presenza di
motivate esigenze istruttorie, che il Garante comunica
all’interessato, il reclamo e’ deciso entro dodici mesi. In caso di
attivazione del procedimento di cooperazione di cui all’articolo 60
del Regolamento, il termine rimane sospeso per la durata del predetto
Avverso la decisione e’ ammesso ricorso giurisdizionale ai sensi
«Art. 144 (Segnalazioni). – 1. Chiunque puo’ rivolgere una
segnalazione che il Garante puo’ valutare anche ai fini
dell’emanazione dei provvedimenti di cui all’articolo 58 del
I provvedimenti del Garante di cui all’articolo 58 del
h) all’articolo 152, il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1.
Tutte le controversie che riguardano le materie oggetto dei ricorsi
giurisdizionali di cui agli articoli 78 e 79 del Regolamento e quelli
comunque riguardanti l’applicazione della normativa in materia di
protezione dei dati personali, nonche’ il diritto al risarcimento del
danno ai sensi dell’articolo 82 del medesimo regolamento, sono
Modifiche alla parte III, titolo II,
Alla parte III, titolo II, del decreto legislativo 30 giugno
a) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Autorita’ di
«Art. 153 (Garante per la protezione dei dati personali). – 1. Il
Garante e’ composto dal Collegio, che ne costituisce il vertice, e
dall’Ufficio. Il Collegio e’ costituito da quattro componenti, eletti
due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica con
voto limitato. I componenti devono essere eletti tra coloro che
presentano la propria candidatura nell’ambito di una procedura di
selezione il cui avviso deve essere pubblicato nei siti internet
della Camera, del Senato e del Garante almeno sessanta giorni prima
della nomina. Le candidature devono pervenire almeno trenta giorni
prima della nomina e i curricula devono essere pubblicati negli
stessi siti internet. Le candidature possono essere avanzate da
esperienza nel settore della protezione dei dati personali, con
particolare riferimento alle discipline giuridiche o
I componenti eleggono nel loro ambito un presidente, il cui voto
prevale in caso di parita’. Eleggono altresi’ un vice presidente, che
assume le funzioni del presidente in caso di sua assenza o
L’incarico di presidente e quello di componente hanno durata
il presidente e i componenti non possono esercitare, a pena di
decadenza, alcuna attivita’ professionale o di consulenza, anche non
remunerata, ne’ essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o
I membri del Collegio devono mantenere il segreto, sia durante
sia successivamente alla cessazione dell’incarico, in merito alle
informazioni riservate cui hanno avuto accesso nell’esecuzione dei
All’atto dell’accettazione della nomina il presidente e i
universitari di ruolo, sono collocati in aspettativa senza assegni ai
sensi dell’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382. Il personale collocato fuori ruolo o in
Al presidente compete una indennita’ di funzione pari alla
retribuzione in godimento al primo Presidente della Corte di
economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle
finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti
statali. Ai componenti compete una indennita’ pari ai due terzi di
Alle dipendenze del Garante e’ posto l’Ufficio di cui
Il presidente, i componenti, il segretario generale e i
dipendenti si astengono dal trattare, per i due anni successivi alla
cessazione dell’incarico ovvero del servizio presso il Garante,
procedimenti dinanzi al Garante, ivi compresa la presentazione per
«Art. 154 (Compiti). – 1. Oltre a quanto previsto da specifiche
disposizioni e dalla Sezione II del Capo VI del regolamento, il
Garante, ai sensi dell’articolo 57, paragrafo 1, lettera v), del
a) controllare se i trattamenti sono effettuati nel rispetto
della disciplina applicabile, anche in caso di loro cessazione e con
b) trattare i reclami presentati ai sensi del regolamento, e
delle disposizioni del presente codice, anche individuando con
proprio regolamento modalita’ specifiche per la trattazione, nonche’
fissando annualmente le priorita’ delle questioni emergenti dai
reclami che potranno essere istruite nel corso dell’anno di
c) promuovere l’adozione di regole deontologiche, nei casi di cui
d’ufficio, dei quali viene a conoscenza nell’esercizio o a causa
e) trasmettere la relazione, predisposta annualmente ai sensi
dell’articolo 59 del Regolamento, al Parlamento e al Governo entro il
degli individui dando idonea attuazione al Regolamento e al presente
g) provvedere altresi’ all’espletamento dei compiti ad esso
attribuiti dal diritto dell’Unione europea o dello Stato e svolgere
Il Garante svolge altresi’, ai sensi del comma 1, la funzione di
a) dal Regolamento (CE) n. 1987/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 20 dicembre 2006, sull’istituzione, l’esercizio e
l’uso del sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS
II) e Decisione 2007/533/GAI del Consiglio, del 12 giugno 2007,
b) dal Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del
europea per la cooperazione nell’attivita’ di contrasto (Europol) e
c) dal Regolamento (UE) 2015/1525 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 9 settembre 2015, che modifica il Regolamento (CE) n.
amministrative degli Stati membri e alla collaborazione tra queste e
la Commissione per assicurare la corretta applicazione delle
d) dal Regolamento (CE) n. 603/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 26 giugno 2013, che istituisce l’Eurodac per il
confronto delle impronte digitali per l’efficace applicazione del
di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una
domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati
membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide e per le
di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto, e
un’agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga
e) dal Regolamento (CE) n. 767/2008 del Parlamento europeo e del
visti (VIS) e lo scambio di dati tra Stati membri sui visti per
soggiorni di breve durata (Regolamento VIS) e decisione n.
per la consultazione al sistema di informazione visti (VIS) da parte
delle autorita’ designate degli Stati membri e di Europol ai fini
della prevenzione, dell’individuazione e dell’investigazione di reati
f) dal Regolamento (CE) n. 1024/2012 del Parlamento europeo e del
amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato
il 28 gennaio 1981 e resa esecutiva con legge 21 febbraio 1989, n.
98, quale autorita’ designata ai fini della cooperazione tra Stati ai
Per quanto non previsto dal Regolamento e dal presente codice,
156, comma 3, le modalita’ specifiche dei procedimenti relativi
all’esercizio dei compiti e dei poteri ad esso attribuiti dal
Il Garante collabora con altre autorita’ amministrative
Fatti salvi i termini piu’ brevi previsti per legge, il parere
del Garante, anche nei casi di cui agli articoli 36, paragrafo 4, del
Regolamento, e’ reso nel termine di quarantacinque giorni dal
puo’ procedere indipendentemente dall’acquisizione del parere.
Quando, per esigenze istruttorie, non puo’ essere rispettato il
per una sola volta e il parere deve essere reso definitivamente entro
venti giorni dal ricevimento degli elementi istruttori da parte delle
Copia dei provvedimenti emessi dall’autorita’ giudiziaria in
relazione a quanto previsto dal presente codice o in materia di
criminalita’ informatica e’ trasmessa, a cura della cancelleria, al
Il Garante non e’ competente per il controllo dei trattamenti
effettuati dalle autorita’ giudiziarie nell’esercizio delle loro
«Art. 154-bis (Poteri). – 1. Oltre a quanto previsto da specifiche
disposizioni, dalla Sezione II del Capo VI del Regolamento e dal
presente codice, ai sensi dell’articolo 58, paragrafo 6, del
a) adottare linee guida di indirizzo riguardanti le misure
anche per singoli settori e in applicazione dei principi di cui
b) approvare le regole deontologiche di cui all’articolo 2-quater
Il Garante puo’ invitare rappresentanti di un’altra autorita’
amministrativa indipendente nazionale a partecipare alle proprie
amministrativa indipendente nazionale, prendendo parte alla
altresi’, la collaborazione di personale specializzato addetto ad
Il Garante pubblica i propri provvedimenti sulla base di quanto
previsto con atto di natura generale che disciplina anche la durata
di tale pubblicazione, la pubblicita’ nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul proprio sito internet istituzionale nonche’
In considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro,
2003/361/CE, il Garante per la protezione dei dati personali, nel
rispetto delle disposizioni del Regolamento e del presente Codice,
promuove, nelle linee guida adottate a norma del comma 1, lettera a),
modalita’ semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del
Articolo 154-ter (Potere di agire e rappresentanza in giudizio). –
Il Garante e’ legittimato ad agire in giudizio nei confronti del
Il Garante e’ rappresentato in giudizio dall’Avvocatura dello
Stato, ai sensi dell’articolo 1 del regio decreto 30 ottobre 1933, n.
Nei casi di conflitto di interesse, il Garante, sentito
l’Avvocato generale dello Stato, puo’ stare in giudizio tramite
propri funzionari iscritti nell’elenco speciale degli avvocati
«Art. 156 (Ruolo organico e personale). – 1. All’Ufficio del
Garante e’ preposto un segretario generale, nominato tra persone di
elevata e comprovata qualificazione professionale rispetto al ruolo e
universitari di ruolo in materie giuridiche ed economiche, nonche’ i
Il ruolo organico del personale dipendente e’ stabilito nel
limite di centosessantadue unita’. Al ruolo organico del Garante si
accede esclusivamente mediante concorso pubblico. Nei casi in cui sia
dell’azione amministrativa, nonche’ di favorire il reclutamento di
concorsuali di cui al secondo periodo, il Garante puo’ riservare una
quota non superiore al cinquanta per cento dei posti banditi al
personale di ruolo delle amministrazioni pubbliche che sia stato
assunto per concorso pubblico e abbia maturato un’esperienza almeno
triennale nel rispettivo ruolo organico. La disposizione di cui
all’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si
applica esclusivamente nell’ambito del personale di ruolo delle
autorita’ amministrative indipendenti di cui all’articolo 22, comma
1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
Con propri regolamenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della
a) l’organizzazione e il funzionamento dell’Ufficio anche ai fini
dello svolgimento dei compiti e dell’esercizio dei poteri di cui agli
articoli 154, 154-bis, 160, nonche’ all’articolo 57, paragrafo 1, del
del personale secondo i principi e le procedure di cui agli articoli
c) la ripartizione dell’organico tra le diverse aree e
criteri previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, e, per gli
incarichi dirigenziali, dagli articoli 19, comma 6, e 23-bis del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, tenuto conto delle
specifiche esigenze funzionali e organizzative. Nelle more della piu’
amministrative indipendenti, al personale e’ attribuito l’80 per
cento del trattamento economico del personale dell’Autorita’ per le
e) la gestione amministrativa e la contabilita’, anche in deroga
L’Ufficio puo’ avvalersi, per motivate esigenze, di dipendenti
dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche o di enti pubblici
collocati in posizione di fuori ruolo o equiparati nelle forme
previste dai rispettivi ordinamenti, ovvero in aspettativa ai sensi
dell’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382, in numero non superiore, complessivamente, a
dirigenziali, lasciando non coperto un corrispondente numero di posti
In aggiunta al personale di ruolo, l’Ufficio puo’ assumere
dipendenti con contratto a tempo determinato o avvalersi di
consulenti incaricati ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto
legislativo n. 165 del 2001, in misura comunque non superiore a venti
unita’ complessive. Resta in ogni caso fermo, per i contratti a tempo
determinato, il rispetto dell’articolo 36 del decreto legislativo n.
Il personale addetto all’Ufficio del Garante ed i consulenti
sono tenuti, sia durante che dopo il mandato, al segreto su cio’ di
Il personale dell’Ufficio del Garante addetto agli accertamenti
di cui all’articolo 158 e agli articoli 57, paragrafo 1, lettera h),
58, paragrafo 1, lettera b), e 62, del Regolamento riveste, nei
attribuzioni, la qualifica di ufficiale o agente di polizia
Le spese di funzionamento del Garante, in adempimento
all’articolo 52, paragrafo 4, del Regolamento, ivi comprese quelle
necessarie ad assicurare la sua partecipazione alle procedure di
adempimento dei suoi compiti e l’esercizio dei propri poteri, sono
poste a carico di un fondo stanziato a tale scopo nel bilancio dello
Stato e iscritto in apposita missione e programma di spesa del
Ministero dell’economia e delle finanze. Il rendiconto della gestione
finanziaria e’ soggetto al controllo della Corte dei conti. Il
Garante puo’ esigere dal titolare del trattamento il versamento di
– 1. Nell’ambito dei poteri di cui all’articolo 58 del Regolamento, e
per l’espletamento dei propri compiti, il Garante puo’ richiedere al
titolare, al responsabile, al rappresentante del titolare o del
e di esibire documenti anche con riferimento al contenuto di banche
«Art. 158 (Accertamenti). – 1. Il Garante puo’ disporre accessi a
banche di dati, archivi o altre ispezioni e verifiche nei luoghi ove
comunque utili al controllo del rispetto della disciplina in materia
I controlli di cui al comma 1, nonche’ quelli effettuati ai
dell’Ufficio, con la partecipazione, se del caso, di componenti o
Il Garante si avvale anche, ove necessario, della collaborazione
di altri organi dello Stato per lo svolgimento dei suoi compiti
Gli accertamenti di cui ai commi 1 e 2, se svolti in
un’abitazione o in un altro luogo di privata dimora o nelle relative
appartenenze, sono effettuati con l’assenso informato del titolare o
del responsabile, oppure previa autorizzazione del presidente del
tribunale competente per territorio in relazione al luogo
dell’accertamento, il quale provvede con decreto motivato senza
ritardo, al piu’ tardi entro tre giorni dal ricevimento della
Con le garanzie di cui al comma 4, gli accertamenti svolti nei
luoghi di cui al medesimo comma possono altresi’ riguardare reti di
all’acquisizione di dati e informazioni on-line. A tal fine, viene
redatto apposito verbale in contradditorio con le parti ove
1) al comma 1, le parole «ai sensi dell’articolo 156, comma 8»
sono sostituite dalle seguenti: «su cio’ di cui sono venuti a
conoscenza, nell’esercizio delle proprie funzioni, in ordine a
2) al comma 3, dopo le parole «o il responsabile» sono inserite
le seguenti: «o il rappresentante del titolare o del responsabile» e
le parole «agli incaricati» sono sostituite dalle seguenti: «alle
persone autorizzate al trattamento dei dati personali sotto
l’autorita’ diretta del titolare o del responsabile ai sensi
«Art. 160 (Particolari accertamenti). – 1. Per i trattamenti di
dati personali di cui all’articolo 58, gli accertamenti sono
Se il trattamento non risulta conforme alle norme del
Regolamento ovvero alle disposizioni di legge o di Regolamento, il
modificazioni ed integrazioni e ne verifica l’attuazione. Se
l’accertamento e’ stato richiesto dall’interessato, a quest’ultimo e’
fornito in ogni caso un riscontro circa il relativo esito, se cio’
non pregiudica azioni od operazioni a tutela dell’ordine e della
sicurezza pubblica o di prevenzione e repressione di reati o
Gli accertamenti non sono delegabili. Quando risulta necessario
puo’ farsi assistere da personale specializzato tenuto al segreto su
cio’ di cui sono venuti a conoscenza in ordine a notizie che devono
secondo modalita’ tali da assicurarne la segretezza e sono
conoscibili dal presidente e dai componenti del Garante e, se
necessario per lo svolgimento delle funzioni dell’organo, da un
numero delimitato di addetti all’Ufficio individuati dal Garante
Per gli accertamenti di cui al comma 3 relativi agli organismi
di informazione e di sicurezza e ai dati coperti da segreto di Stato
«Art. 160-bis (Validita’, efficacia e utilizzabilita’ nel
procedimento giudiziario di atti, documenti e provvedimenti basati
sul trattamento di dati personali non conforme a disposizioni di
legge o di Regolamento). – 1. La validita’, l’efficacia e
l’utilizzabilita’ nel procedimento giudiziario di atti, documenti e
provvedimenti basati sul trattamento di dati personali non conforme a
disposizioni di legge o di Regolamento restano disciplinate dalle
Modifiche alla parte III, titolo III,
Alla parte III, titolo III, del decreto legislativo 30 giugno
«Art. 166 (Criteri di applicazione delle sanzioni amministrative
e sanzionatori). – 1. Sono soggette alla sanzione amministrativa di
cui all’articolo 83, paragrafo 4, del Regolamento le violazioni delle
disposizioni di cui agli articoli 2-quinquies, comma 2,
2-quinquiesdecies, 92, comma 1, 93, comma 1, 123, comma 4, 128, 129,
comma 2, e 132-ter. Alla medesima sanzione amministrativa e’ soggetto
110, comma 1, primo periodo, ovvero non sottopone il programma di
ricerca a consultazione preventiva del Garante a norma del terzo
Sono soggette alla sanzione amministrativa di cui all’articolo
83, paragrafo 5, del Regolamento le violazioni delle disposizioni di
comma 7, 2-octies, 2-terdecies, commi 1, 2, 3 e 4, 52, commi 4 e 5,
75, 78, 79, 80, 82, 92, comma 2, 93, commi 2 e 3, 96, 99, 100, commi
1, 2 e 4, 101, 105 commi 1, 2 e 4, 110-bis, commi 2 e 3, 111,
111-bis, 116, comma 1, 120, comma 2, 122, 123, commi 1, 2, 3 e 5,
124, 125, 126, 130, commi da 1 a 5, 131, 132, 132-bis, comma 2,
132-quater, 157, nonche’ delle misure di garanzia, delle regole
deontologiche di cui rispettivamente agli articoli 2-septies e
Il Garante e’ l’organo competente ad adottare i provvedimenti
nonche’ ad irrogare le sanzioni di cui all’articolo 83 del medesimo
Il procedimento per l’adozione dei provvedimenti e delle
sanzioni indicati al comma 4 puo’ essere avviato, nei confronti sia
pubblici, a seguito di reclamo ai sensi dell’articolo 77 del
Regolamento o di attivita’ istruttoria d’iniziativa del Garante,
58, paragrafo 1, del Regolamento, nonche’ in relazione ad accessi,
L’Ufficio del Garante, quando ritiene che gli elementi acquisiti
nel corso delle attivita’ di cui al comma 5 configurino una o piu’
4, 5 e 6, del Regolamento, avvia il procedimento per l’adozione dei
provvedimenti e delle sanzioni di cui al comma 4 notificando al
nel rispetto delle garanzie previste dal Regolamento di cui al comma
10, salvo che la previa notifica della contestazione non risulti
incompatibile con la natura e le finalita’ del provvedimento da
Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui
al comma 6, il contravventore puo’ inviare al Garante scritti
difensivi o documenti e puo’ chiedere di essere sentito dalla
Nell’adozione dei provvedimenti sanzionatori nei casi di cui al
comma 4 si osservano, in quanto applicabili, gli articoli da 1 a 9,
da 18 a 22 e da 24 a 28 della legge 24 novembre 1981, n. 689; nei
accessoria della pubblicazione dell’ordinanza-ingiunzione, per intero
o per estratto, sul sito internet del Garante. I proventi delle
sanzioni, nella misura del cinquanta per cento del totale annuo, sono
riassegnati al fondo di cui all’articolo 156, comma 8, per essere
destinati alle specifiche attivita’ di sensibilizzazione e di
Entro il termine di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto
legislativo n. 150 del 2011 previsto per la proposizione del ricorso,
il trasgressore e gli obbligati in solido possono definire la
controversia adeguandosi alle prescrizioni del Garante, ove
impartite, e mediante il pagamento di un importo pari alla meta’
Nel rispetto dell’articolo 58, paragrafo 4, del Regolamento, con
proprio regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, il Garante definisce le modalita’ del
procedimento per l’adozione dei provvedimenti e delle sanzioni di cui
al comma 4 ed i relativi termini, in conformita’ ai principi della
piena conoscenza degli atti istruttori, del contraddittorio, della
verbalizzazione, nonche’ della distinzione tra funzioni istruttorie e
Le disposizioni relative a sanzioni amministrative previste dal
«Art. 167 (Trattamento illecito di dati). – 1. Salvo che il fatto
costituisca piu’ grave reato, chiunque, al fine di trarre per se’ o
per altri profitto ovvero di arrecare danno all’interessato, operando
in violazione di quanto disposto dagli articoli 123, 126 e 130 o dal
all’interessato, e’ punito con la reclusione da sei mesi a un anno e
Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, al
fine di trarre per se’ o per altri profitto ovvero di arrecare danno
all’interessato, procedendo al trattamento dei dati personali di cui
di cui agli articoli 2-sexies e 2-octies, o delle misure di garanzia
di cui all’articolo 2-septies ovvero operando in violazione delle
misure adottate ai sensi dell’articolo 2-quinquiesdecies arreca
nocumento all’interessato, e’ punito con la reclusione da uno a tre
Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, la pena di cui
al comma 2 si applica altresi’ a chiunque, al fine di trarre per se’
procedendo al trasferimento dei dati personali verso un paese terzo o
un’organizzazione internazionale al di fuori dei casi consentiti ai
Il Pubblico ministero, quando ha notizia dei reati di cui ai
Il Garante trasmette al pubblico ministero, con una relazione
di accertamento nel caso in cui emergano elementi che facciano
presumere la esistenza di un reato. La trasmissione degli atti al
pubblico ministero avviene al piu’ tardi al termine dell’attivita’ di
accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al presente
Quando per lo stesso fatto e’ stata applicata a norma del
una sanzione amministrativa pecuniaria dal Garante e questa e’ stata
«Art. 167-bis (Comunicazione e diffusione illecita di dati
personali oggetto di trattamento su larga scala). – 1. Salvo che il
fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque comunica o diffonde al
fine di trarre profitto per se’ o altri ovvero al fine di arrecare
danno, un archivio automatizzato o una parte sostanziale di esso
contenente dati personali oggetto di trattamento su larga scala, in
violazione degli articoli 2-ter, 2-sexies e 2-octies, e’ punito con
fine trarne profitto per se’ o altri ovvero di arrecare danno,
comunica o diffonde, senza consenso, un archivio automatizzato o una
parte sostanziale di esso contenente dati personali oggetto di
trattamento su larga scala, e’ punito con la reclusione da uno a sei
anni, quando il consenso dell’interessato e’ richiesto per le
Per i reati di cui ai commi 1 e 2, si applicano i commi 4, 5 e 6
«Art. 167-ter (Acquisizione fraudolenta di dati personali oggetto
piu’ grave reato, chiunque, al fine trarne profitto per se’ o altri
ovvero di arrecare danno, acquisisce con mezzi fraudolenti un
dati personali oggetto di trattamento su larga scala e’ punito con la
Per il reato di cui al comma 1 si applicano i commi 4, 5 e 6
«Art. 168 (Falsita’ nelle dichiarazioni al Garante e interruzione
– 1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, in un
procedimento o nel corso di accertamenti dinanzi al Garante, dichiara
Fuori dei casi di cui al comma 1, e’ punito con la reclusione
sino ad un anno chiunque intenzionalmente cagiona un’interruzione o
turba la regolarita’ di un procedimento dinanzi al Garante o degli
«Art. 170 (Inosservanza di provvedimenti del Garante). – 1.
Chiunque, essendovi tenuto, non osserva il provvedimento adottato dal
Garante ai sensi degli articoli 58, paragrafo 2, lettera f) del
Regolamento, dell’articolo 2-septies, comma 1, nonche’ i
provvedimenti generali di cui all’articolo 21, comma 1, del decreto
legislativo di attuazione dell’articolo 13 della legge 25 ottobre
«Art. 171 (Violazioni delle disposizioni in materia di controlli a
distanza e indagini sulle opinioni dei lavoratori). – 1. La
violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, comma 1, e 8
della legge 20 maggio 1970, n. 300, e’ punita con le sanzioni di cui
g) all’articolo 172, comma 1, dopo le parole «pubblicazione della
sentenza» sono aggiunte le seguenti: «, ai sensi dell’articolo 36,
L’allegato A e’ ridenominato: «Regole deontologiche».
1° settembre 2011, n. 150
L’articolo 10 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150,
«Art. 10 (Delle controversie in materia di applicazione delle
disposizioni in materia di protezione dei dati personali). – 1. Le
controversie previste dall’articolo 152 del decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, sono regolate dal rito del lavoro, ove non
Sono competenti, in via alternativa, il tribunale del luogo in
Il ricorso avverso i provvedimenti del Garante per la protezione
dei dati personali, ivi compresi quelli emessi a seguito di un
Decorso il termine previsto per la decisione del reclamo
dall’articolo 143, comma 3, del decreto legislativo n. 196 del 2003,
chi vi ha interesse puo’, entro trenta giorni dalla scadenza del
predetto termine, ricorrere al Tribunale competente ai sensi del
presente articolo. La disposizione di cui al primo periodo si applica
143, comma 3, del decreto legislativo n. 196 del 2003 senza che
L’interessato puo’ dare mandato a un ente del terzo settore
liberta’ degli interessati con riguardo alla protezione dei dati
personali, di esercitare per suo conto l’azione, ferme le
disposizioni in materia di patrocinio previste dal codice di
Il giudice fissa l’udienza di comparizione delle parti con
entro cui notificarlo alle altre parti e al Garante. Tra il giorno
della notificazione e l’udienza di comparizione intercorrono non meno
L’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato puo’ essere
Se alla prima udienza il ricorrente non compare senza addurre
della causa dal ruolo e dichiara l’estinzione del processo, ponendo a
Nei casi in cui non sia parte in giudizio, il Garante puo’
presentare osservazioni, da rendere per iscritto o in udienza, sulla
controversia in corso con riferimento ai profili relativi alla
protezione dei dati personali. Il giudice dispone che sia data
La sentenza che definisce il giudizio non e’ appellabile e puo’
prescrivere le misure necessarie anche in deroga al divieto di cui
all’articolo 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E), anche
in relazione all’eventuale atto del soggetto pubblico titolare o
Definizione agevolata delle violazioni in materia
In deroga all’articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689,
per i procedimenti sanzionatori riguardanti le violazioni di cui agli
articoli 161, 162, 162-bis, 162-ter, 163, 164, 164-bis, comma 2, del
Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e le violazioni delle misure di
cui all’articolo 33 e 162, comma 2-bis, del medesimo Codice, che,
alla data di applicazione del Regolamento, risultino non ancora
definiti con l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione, e’ ammesso il
pagamento in misura ridotta di un somma pari a due quinti del minimo
gia’ adottati, il pagamento potra’ essere effettuato entro novanta
Decorsi i termini previsti dal comma 1, l’atto con il quale sono
stati notificati gli estremi della violazione o l’atto di
contestazione immediata di cui all’articolo 14 della legge 24
di cui all’articolo 18 della predetta legge, senza obbligo di
ulteriore notificazione, sempre che il contravventore non produca
Nei casi di cui al comma 2, il contravventore e’ tenuto a
corrispondere gli importi indicati negli atti di cui al primo periodo
del predetto comma entro sessanta giorni dalla scadenza del termine
Entro il termine di cui al comma 3, il contravventore che non
Il Garante, esaminate tali memorie, dispone l’archiviazione degli
atti comunicandola all’organo che ha redatto il rapporto o, in
alternativa, adotta specifica ordinanza-ingiunzione con la quale
determina la somma dovuta per la violazione e ne ingiunge il
pagamento, insieme con le spese, all’autore della violazione ed alle
L’entrata in vigore del presente decreto determina
le somme dovute a norma del presente articolo, di cui all’art. 28
Entro il termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell’avviso di cui
motivata richiesta di trattazione dei reclami, delle segnalazioni e
delle richieste di verifica preliminare pervenuti entro la predetta
La richiesta di cui al comma 1 non riguarda i reclami e le
segnalazioni di cui si e’ gia’ esaurito l’esame o di cui il Garante
per la protezione dei dati personali ha gia’ esaminato nel corso del
2018 un motivato sollecito o una richiesta di trattazione, o per i
quali il Garante medesimo e’ a conoscenza, anche a seguito di propria
denuncia, che sui fatti oggetto di istanza e’ in corso un
Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del
provvede a dare notizia di quanto previsto dai commi 1 e 2 mediante
In caso di mancata presentazione di una richiesta di trattazione
ai sensi del comma 1, e salvo quanto previsto dal comma 2, i relativi
I ricorsi pervenuti al Garante per la protezione dei dati
personali e non definiti, neppure nelle forme del rigetto tacito,
alla data di applicazione del Regolamento (UE) 2016/679 sono trattati
Codici di deontologia e di buona condotta vigenti
Le disposizioni del codice di deontologia e di buona condotta di
cui agli allegati A.5 e A.7 del codice in materia di protezione dei
dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003,
a) entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto le associazioni e gli altri organismi rappresentanti le
categorie interessate sottopongano all’approvazione del Garante per
la protezione dei dati personali, a norma dell’articolo 40 del
Regolamento (UE) 2016/679, i codici di condotta elaborati a norma del
b) la procedura di approvazione si concluda entro sei mesi dalla
sottoposizione del codice di condotta all’esame del Garante per la
Il mancato rispetto di uno dei termini di cui al comma 1,
lettere a) e b) comporta la cessazione di efficacia delle
disposizioni del codice di deontologia di cui al primo periodo a
Le disposizioni contenute nei codici riportati negli allegati
A.1, A.2, A.3, A.4 e A.6 del codice in materia di protezione dei dati
a produrre effetti fino alla pubblicazione delle disposizioni ai
verifica la conformita’ al Regolamento (UE) 2016/679 delle
ridenominate regole deontologiche, sono pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana e, con decreto del Ministro della
giustizia, sono successivamente riportate nell’allegato A del codice
Il Garante per la protezione dei dati personali promuove la
revisione delle disposizioni dei codici di cui al comma 3 con le
modalita’ di cui all’articolo 2-quater del codice in materia di
protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196
Il Garante per la protezione dei dati personali, con
pubblica entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, individua le prescrizioni contenute nelle
autorizzazioni generali gia’ adottate, relative alle situazioni di
trattamento di cui agli articoli 6, paragrafo 1, lettere c) ed e), 9,
paragrafo 2, lettera b) e 4, nonche’ al Capo IX del regolamento (UE)
2016/679, che risultano compatibili con le disposizioni del medesimo
regolamento e del presente decreto e, ove occorra, provvede al loro
aggiornamento. Il provvedimento di cui al presente comma e’ adottato
Le autorizzazioni generali sottoposte a verifica a norma del
comma 1 che sono state ritenute incompatibili con le disposizioni del
Regolamento (UE) 2016/679 cessano di produrre effetti dal momento
Le autorizzazioni generali del Garante per la protezione dei
dati personali adottate prima della data di entrata in vigore del
presente decreto e relative a trattamenti diversi da quelli indicati
Sino all’adozione delle regole deontologiche e delle misure di
garanzia di cui agli articoli 2-quater e 2-septies del Codice in
legislativo 30 giugno 2003, n. 196 producono effetti, per la
Salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni delle
prescrizioni contenute nelle autorizzazioni generali di cui al
presente articolo e nel provvedimento generale di cui al comma 1 sono
soggette alla sanzione amministrativa di cui all’articolo 83,
Il presente decreto e le disposizioni dell’ordinamento nazionale
europea in materia di protezione dei dati personali e assicurano la
libera circolazione dei dati personali tra Stati membri ai sensi
A decorrere dal 25 maggio 2018 le espressioni «dati sensibili» e
«dati giudiziari» utilizzate ai sensi dell’articolo 4, comma 1,
lettere d) ed e), del codice in materia di protezione dei dati
personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, ovunque
particolari di dati di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE)
Sino all’adozione dei corrispondenti provvedimenti generali di
cui all’articolo 2-quinquiesdecies del codice in materia di
del 2003, i trattamenti di cui al medesimo articolo, gia’ in corso
alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono
proseguire qualora avvengano in base a espresse disposizioni di legge
o regolamento o atti amministrativi generali, ovvero nel caso in cui
siano stati sottoposti a verifica preliminare o autorizzazione del
A decorrere dal 25 maggio 2018, i provvedimenti del Garante per
la protezione dei dati personali continuano ad applicarsi, in quanto
compatibili con il suddetto regolamento e con le disposizioni del
A decorrere dal 25 maggio 2018, le disposizioni di cui ai commi
1022 e 1023 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 si
all’autorizzazione del cambiamento del nome o del cognome dei
minorenni. Con riferimento a tali trattamenti, il Garante per la
protezione dei dati personali puo’, nei limiti e con le modalita’ di
cui all’articolo 36 del Regolamento (UE) 2016/679, adottare
prescritti con i provvedimenti di cui al secondo periodo sono
esonerati dall’invio al Garante dell’informativa di cui al citato
se dovute a norma del terzo periodo, sono inviate entro sessanta
giorni dalla pubblicazione del provvedimento del Garante nella
Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i rinvii
alle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati
personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, abrogate
si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del
Regolamento (UE) 2016/679 e a quelle introdotte o modificate dal
All’articolo 1, comma 233, della legge 27 dicembre 2017, n. 205,
dopo le parole «le modalita’ di restituzione» sono inserite le
Il registro dei trattamenti di cui all’articolo 37, comma 4, del
legislativo n. 196 del 2003, cessa di essere alimentato a far data
dal 25 maggio 2018. Da tale data e fino al 31 dicembre 2019, il
nel suddetto articolo 37, comma 4, del decreto legislativo n. 196 del
Le disposizioni di legge o di regolamento che individuano il
tipo di dati trattabili e le operazioni eseguibili al fine di
autorizzare i trattamenti delle pubbliche amministrazioni per motivi
di interesse pubblico rilevante trovano applicazione anche per i
La disposizione di cui all’articolo 160, comma 4, del codice in
legislativo n. 196 del 2003, nella parte in cui ha riguardo ai dati
coperti da segreto di Stato, si applica fino alla data di entrata in
vigore della disciplina relativa alle modalita’ di opposizione al
Le disposizioni del codice in materia di protezione dei dati
personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, relative al
continuano a trovare applicazione, in quanto compatibili con il
misure di garanzia di cui all’articolo 2-septies del citato codice,
Sino alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro
della giustizia di cui all’articolo 2-octies, commi 2 e 6, del codice
legislativo n. 196 del 2003, da adottarsi entro diciotto mesi dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, il trattamento dei
dati di cui all’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 e’
consentito quando e’ effettuato in attuazione di protocolli di intesa
organizzata stipulati con il Ministero dell’interno o con le
Prefetture – UTG, previo parere del Garante per la protezione dei
dati personali, che specificano la tipologia dei dati trattati e
Per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore del
e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del
Regolamento (UE) 2016/679, della fase di prima applicazione delle
All’articolo 1 della legge 11 gennaio 2018, n. 5 sono apportate
a) al comma 9, le parole «di cui all’articolo 162, comma 2-bis»
sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 166, comma 2»;
b) al comma 10, le parole «di cui all’articolo 162, comma
2-quater» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo 166,
All’articolo 5-ter, comma 1, lettera c), del decreto
legislativo 14 marzo 2013, n. 33 le parole «di cui all’articolo 162,
comma 2-bis» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all’articolo
a) all’articolo 37, comma 2, alinea, del decreto legislativo 18
maggio 2018, n. 51, il riferimento all’articolo 154 del codice in
legislativo n. 196 del 2003, si intende effettuato agli articoli 154
b) all’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio
2018, n. 51, il riferimento agli articoli 142 e 143 del codice in
legislativo n. 196 del 2003 si intende effettuato agli articoli 141,
c) all’articolo 42 del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51,
dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, si
d) all’articolo 45 del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51,
il riferimento all’articolo 143, comma 1, lettera c), del codice in
legislativo n. 196 del 2003, si intende effettuato all’articolo 58,
Applicabilita’ delle sanzioni amministrative
Le disposizioni del presente decreto che, mediante abrogazione,
sostituiscono sanzioni penali con le sanzioni amministrative previste
commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto
stesso, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con
Se i procedimenti penali per i reati depenalizzati dal presente
decreto sono stati definiti, prima della sua entrata in vigore, con
sentenza di condanna o decreto irrevocabili, il giudice
dell’esecuzione revoca la sentenza o il decreto, dichiarando che il
delle disposizioni dell’articolo 667, comma 4, del codice di
Ai fatti commessi prima della data di entrata in vigore del
presente decreto non puo’ essere applicata una sanzione
amministrativa pecuniaria per un importo superiore al massimo della
pena originariamente prevista o inflitta per il reato, tenuto conto
del criterio di ragguaglio di cui all’articolo 135 del codice penale.
Nei casi previsti dall’articolo 24, comma 1, l’autorita’
giudiziaria, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del
amministrativa competente degli atti dei procedimenti penali relativi
ai reati trasformati in illeciti amministrativi, salvo che il reato
Se l’azione penale non e’ stata ancora esercitata, la
trasmissione degli atti e’ disposta direttamente dal pubblico
ministero che, in caso di procedimento gia’ iscritto, annota la
trasmissione nel registro delle notizie di reato. Se il reato risulta
estinto per qualsiasi causa, il pubblico ministero richiede
ed il decreto del giudice che la accoglie possono avere ad oggetto
Se l’azione penale e’ stata esercitata, il giudice pronuncia, ai
sensi dell’articolo 129 del codice di procedura penale, sentenza
inappellabile perche’ il fatto non e’ previsto dalla legge come
reato, disponendo la trasmissione degli atti a norma del comma 1.
Quando e’ stata pronunciata sentenza di condanna, il giudice
dell’impugnazione, nel dichiarare che il fatto non e’ previsto dalla
legge come reato, decide sull’impugnazione ai soli effetti delle
L’autorita’ amministrativa notifica gli estremi della violazione
agli interessati residenti nel territorio della Repubblica entro il
termine di novanta giorni e a quelli residenti all’estero entro il
Entro sessanta giorni dalla notificazione degli estremi della
violazione l’interessato e’ ammesso al pagamento in misura ridotta,
pari alla meta’ della sanzione irrogata, oltre alle spese del
procedimento. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di
Il pagamento determina l’estinzione del procedimento.
Agli oneri derivanti dall’articolo 18 del presente decreto, pari
ad € 600.000 per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, si provvede
all’articolo 1, comma 1025, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.
Dall’attuazione del presente decreto, ad esclusione
dell’articolo 18, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e
Sono abrogati i titoli, capi, sezioni, articoli e allegati del
2) gli articoli 161, 162, 162-bis, 162-ter, 163, 164,
3) gli articoli 173, 174, 175, commi 1 e 2, 176, 177, 178 e
La scuola nella tempesta del covid: il "pronto intervento" delle Equipe Formative Territoriali