Source: http://sauroavezza3.xoom.it/virgiliowizard/rheinland-pfalz-nordrhein-westfalen-saarland?SESScd2584a5b619c9b85021137ab5a41a91=742a421b88ce1346e357ce709d179614
Timestamp: 2018-02-18 05:25:54+00:00
Document Index: 149022839

Matched Legal Cases: ['§ 3', '§ 6', '§ 7', '§ 9', '§ 12', '§ 17', '§ 22', '§ 44', '§ 57', '§ 6', '§ 9', '§ 7', '§ 6', '§ 7', '§ 8', '§ 12', '§ 10', '§ 12', '§ 10', '§ 24', '§ 39', '§ 29', '§ 11', '§ 12', '§ 14', '§ 16', '§ 29', '§ 13', '§ 30', '§ 23', '§ 33', '§ 29', '§ 1', '§ 2', '§ 7', '§ 2', '§ 3', '§ 14', '§ 3', '§ 7', '§ 4', '§ 7', '§ 6', '§ 4', '§ 8', '§ 4', '§ 8', '§ 4', '§ 8', '§ 12', '§ 10', '§ 2', '§ 12', '§ 29', '§ 16', '§ 9', '§ 9', '§ 10', '§ 8', '§ 12', '§ 11', '§ 12', '§ 9', '§ 10', '§ 11', '§ 12', '§ 12', '§ 10', '§ 33', '§ 29', '§ 10', '§ 9', '§ 9', '§ 9', '§ 9', '§ 30', '§ 23', '§ 31', '§ 33', '§ 30', '§ 29', '§ 14', '§ 22', '§ 24', '§ 9', '§ 26', '§ 17', '§ 29', '§ 12', '§ 29', '§ 13', '§ 13', '§ 13', '§ 13', '§ 29', '§ 11', '§ 24', '§ 51', '§ 51', '§ 33', '§ 29', '§ 44', '§ 43', '§ 28', '§ 6', '§ 6', '§ 8', '§ 8', '§ 13', '§ 4', '§ 8', '§ 3', '§ 6', '§ 9', '§ 17', '§ 22', '§ 23', '§ 24', '§ 44', '§ 6', '§ 20', '§ 25', '§ 30', '§ 12', '§ 13', '§ 14', '§ 15', '§ 29', '§ 31', '§ 1', '§ 3', '§ 3', '§ 3', '§ 22', '§ 1', '§ 2', '§ 6', '§ 17', '§ 1', '§ 5', '§ 17', '§ 22', '§ 6', '§ 17', '§ 22', '§ 14', '§ 15', '§ 29', '§ 29', '§ 31', '§ 30', '§ 30', '§ 32', '§ 32', '§ 32', '§ 25', '§ 24', '§ 30', '§ 20', '§ 23', '§ 23', '§ 23', '§ 15', '§ 48', '§ 49', '§ 12', '§ 13', '§ 13', '§ 13', '§ 13', '§ 44', '§ 43', '§ 48', '§ 2', '§ 7', '§ 49', '§ 3', '§ 50', '§ 49', '§ 3', '§ 50', '§ 3', '§ 9', '§ 10', '§ 19', '§ 1', '§ 2', '§ 1', '§ 9', '§ 2', '§ 2', '§ 10', '§ 5', '§ 7', '§ 2', '§ 10', '§ 7', '§ 14', '§ 11', '§ 56', '§ 69', '§ 69']

RHEINLAND-PFALZ NORDRHEIN-WESTFALEN SAARLAND | WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS-VINI DEL MONDO CON INDICAZIONI GEOGRAFICHE-Sauro Avezza-
Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes RHEIN PFALZ
Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes NORDRHEIN WESTFALEN
Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes SAARLAND
VIGNETI DOCTOR UND GRABEN BERNKASTEL KUES
RHEINlLAND-PFALZ
ZONE VITICOLE COMUNITARIE A
Questi tre Lands sono legati fra di loro perché hanno in comune un “anbaugebiet”.
Nordrhein-Westfalen e Rheinland-Pfalz l’anbaugebiet “Mittelrhein”;
Saarland e Rheinland-Pfalz l’anbaugebiet “Mosel”.
Nordrhein-Westfalen è il land più a settentrione, confina a sud con il Rheinland-Pfalz, ad ovest con il Belgio e l’Olanda, a nord con il Land Nieder Sachsen ad est con il medesimo Land e l’Hessen.
La capitale è Düsseldorf, è composta da 5 distretti governativi (Regierungbezircke), da 31 Landkreise (circondari rurali) e da 23 Municipalità cittadine.
La sua importanza in ambito vitivinicolo è quasi nulla, troviamo vigneti, solo all’estremità sud, nel Kreis Siegburg, comune di Königswinter in circa 30 ettari.
Le tipologie di questo Land sono:
Landwein “Rhein”
Landwein “Rheinburger”
Anbaugebieten “Mittelrhein”
Saarland è un piccolo Land all’estremità occidentale della Germania, racchiuso a nord, est e sud dal Rheinland-Pfalz e confina ad ovest con la Francia, la capitale è Saarbrücken, è composta da sei Landkreise (circondari rurali).
Anche questo Land ha una modesta importanza vitivinicola, i suoi vigneti sono concentrati lungo la sponda destra della Mosella (appartengono all’anbaugebiet Mosel) nel bereich Moseltor, nel comune di Perl, all’estremità nord-occidentale (frontiera francese) del Land, in circa 140 ettari.
Landwein “Saarlandischer”
Anbaugebieten “Mosel”
Rheinland-Pfalz è il Land con la maggior estensione di vigneti di tutta la Germania; essi si trovano sia lungo i tre fiumi più importanti del Land: Rhein, Mosel e Nahe, sia lungo alcuni loro affluenti, sia sulle pendici collinari dell’Hunsruck tra l’anbaugebieten Mosel e Nahe, sia sui confini della Pfaslzerwald.
Questo Land confina a nord con il Nordrhein-Westfalen, ad est con l’Hessen e il Baden-Württemberg, a sud e sud-ovest con la Francia ad ovest con il Saarland, il Lussemburgo e il Belgio, la capitale è Magonza; il Land è suddiviso in tre distretti governativi (Regierungbezirke) 26 circondari rurali (Lankreise) e 12 municipalità cittadine.
«Landwein Rhein”
«Landwein der Mosel»
«Landwein der Saar»
“Landwein der Ruwer”
“Landwein Ahrtaler”
“Landwein Rheinburger”
“Landwein Nahegauer”
«Landwein Rheinischer»
«Landwein Pfälzer»
Anbaugebieten :
“Mittelrhein”
“Ahr”
“Rheinhessen”
“Pfalz”
Inoltre troviamo le uniche due “Qualitätswein Garantierten Ursprung” della Germania
“Ruwertal”
“Obermosel”
e l’unico appartenente alla nuova classificazione (simile a quelle ungheresi e austriache):
Districtus Controllatus (D.C.) “Pfalz”
Salendo dalla frontiera con l’Alsazia, i vigneti si estendono nei seguenti anbaugebieten:
“Pfalz (ex Rheinpfalz)”: partendo dal limite meridionale sulla frontiera franco-tedesca a Schweighofen, per passare Neustadt e raggiungere il limite settentrionale a Morsscheim e Monscheim, limite con l’anbaugebiet “Rheinhessen”.
I vigneti affiancano ad est il parco naturale “Pfalzerwald” tenendosi ad una certa distanza dalla riva sinistra del Reno.
“Rheinhessen”: i suoi vigneti hanno continuità con quelli più meridionali dello Pfalz, iniziano a Worms e Monsheim, allineandosi sulla riva sinistra del Reno per staccarsi nei dintorni di Mainz e riprendere poco oltre la curva verso ovest del fiume sino a Bingen con il limite occidentale sulla riva destra del fiume Nahe, sino a scendere a Bad Kreuznach sul limite con l’anbaugebiet Nahe, in un’ampia zona collinare a nord della Pfalzerwald.
“Nahe”: inizia a nord sulla sonda sinistra della Nahe e del Reno, scende a sud attraversando Bad Kreuznach tenendosi sulla sinistra del fiume (alcuni vigneti sono sul limite con l’anbaugebiet “Rheinessen” ad ovest della città, sul lato destro del fiume), per spandersi tra la riva destra della Nahe e sulle sponde del suo affluente Glan, sino al limite sud-orientale di Bahyerfeld Steckweiler poco più a sud di Alsenz; il limite sud-occidentale è rappresentato da Martinstein e Merxheim sulla riva sinistra della Nahe.
Il limite nord-ovest è rappresentato dalla linea tra Bingen sul Reno attraverso Genhein sino a Spabrücken per scendere più a sud sino a Bockenau sempre sulla sinistra della Nahe.
Zona collinare tra la Pfalzerwald a sud e i monti Hunsrück a nord-ovest.
“Mittelrhein”: tutto lungo le rive del Reno tra la divisione dei monti Hunsrück a sinistra e il Taunus a destra per salire sino a Königswinter nel Land Nordrhein-Westfalen.
I vigneti sono concentrati maggiormente a sud sulla riva sinistra del Reno nei pressi di Bacharach di fronte all’anbaugebiet “Rheingau” (sponda destra).
Scendendo il fiume i vigneti si fanno più radi e discontinui; una parte sulla sponda sinistra e una parte sulla sponda destra del Reno sino a Lanstein (destra), si riducono ulteriormente sempre sul lato destro del Reno di fronte a Koblenz e terminare poco oltre Linz sul confine del Land Rhein-Pfalz.
Riprendono nel Land Rhein-Westfalen sulla destra del Reno e sud-est di Bonn nel comune di Königswinter.
“Mosel (ex Mosel-Saar-Ruwer)”: i vigneti sono disposti lungo le sponde della Mosella che taglia in due, a sud l’Hunsrück a nord l’Orelfeld e l’Elfeld, su pendii collinari a volte molto ripidi, disposti lungo le sponde del fiume; inoltre si allargano anche nel ricoprire le sponde dei due affluenti di destra più importanti, il Ruwer e la Saar; nella sua parte più occidentale e sui due affluenti il terreno si fa più dolce e l’ambiente è più collinare con pendii meno accentuati.
Dopo aver attraversato Trier, termina la sua corsa nord-est, sud-ovest, prima alla frontiera lussenburghese, poi entra nel Land Saarland (sponda destra) per racchiudere alcune località (Nenning, Sehndorf e Perl).
“Ahr”: si trova a settentrione dei monti Elfel lungo le sponde del fiume omonimo, (sul confine nord del Land), partendo da Heimersheim (ad est) a pochi km dalla sua confluenza nel Reno, attraversa Bad Neuenahr-Ahrweiler e si conclude a Altenahr.
E’ un anbaugebiet tra i più piccoli di tutta la Germania ed è l’unico a produrre in maggioranza vini rossi.
L’inventario viticolo comunitario (dati UE 2005) prevede le seguenti estensioni:
Nordrhein-Westfalen: 19,09 ettari (0,018% del vigneto nazionale);
Rheinland-Pfalz: 64.141,00 ettari (62,59% del vigneto nazionale);
Saarland: 111,00 ettari (0,108% del vigneto nazionale).
Per ulteriori informazioni vedere a lato i tre Landesverordnung con le norme di produzione (per il Land Rheinland-Pfalz le norme sono quelle generali valide per tutti le regioni viticole del Land) e il verordnung del Ladwein “Rhein” il quale copre il territorio vitato dei tre Land, i restanti regolamenti sono disponibili nelle pagine specifiche di ogni “anbaugebiet”.
ZONA VITICOLA COMUNITARIA A
Questa regione viticola si trova all’estremità nord del Rheinland-Pfalz ed è distribuita lungo le sponde del fiume omonimo.
L’Ahr nasce nel gruppo dell’Eifel e con un percorso ovest-est parallelo alla parte terminale della Mosella, lungo appena 89 km, si immette sulla sinistra del Reno nei pressi di Kripp tra Remagen e Sinzig, pochi km a sud di Bonn, a valle di Koblenz.
La parte dedicata a vigneto è la medio bassa, racchiusa tra il comune di Ahrbrück, ad occidente e Ehlingen nel comune di Bad Neuenahr ad oriente, per un percorso di circa 25 km su circa poco più di 500 ettari suddivisi in 7 comuni.
La regione è suddivisa in Oberen e Unteren Region, la prima è la più selvaggia ed è racchiusa tra i comuni di Altenahr e Ahrbrücken sino a Marienthal, valle stretta, pendenze molto ripide, parecchi ettari incolti o dedicati ad altre colture e boschi; in questa parte i vitigni bianchi hanno una discreta presenza pur essendo sempre i rossi a dominare.
La seconda parte quella medio/bassa è racchiusa attorno il comune di Bad Neuenahr/Ahrweiler da Rech sino al Kepellenberg di Heimersheim dove la valle si fa più ampia i pendii più dolci e la vite lascia il campo a favore della coltivazione della frutta sin sulle rive del Reno; questa parte è dedicata quasi unicamente allo Spätburgunder e al Portugieser dove in alcuni Eizellagen arrivano ad occupare il 100% del terreno a disposizione.
Questo piccolo vigneto (è tra i quattro più piccoli della Germania) pur avendo una posizione geografica settentrionale è vocato alla produzione di vini rossi a base di Späpburgunder (Pinot noir), Frühburgunder, Blauer Portugieser con circa l’85,5% della produzione totale; i bianchi in minoranza (14,5%) sono nella maggior parte prodotti da Riesling e Rivaner (Müller Thurgau).
La sua posizione è favorita, oltre dalla protezione delle pendici dell’Hohe Eifeld, dal tipo di terreno ciottoloso composto da ardesia e dai muretti di pietra che formano le terrazze, i quali durante il giorno assorbono il calore dai raggi solari e lo distribuiscono durante le ore notturne con gran beneficio per la maturazione delle uve; ulteriore importanza è la voluta bassa resa per ettaro (da 72,00 a 85,00 hl/ha), decisa con la potatura, al fine di aumentare la qualità.
I vigneti sono disposti con orientamenti a sud, sud-ovest, approfittando delle molte variazioni del percorso del fiume. sulle pendici (lato destro) delle colline dell’Eifel, spesso molto ripide, tanto da costringere la coltivazione a terrazzamenti, mentre il lato sinistro del fiume le colline sono più dolci e le pendenze accettabili.
I numeri dell’Anbaugebiet “Ahr” sono:
1 Bereich “Waporzheim/Ahrtal”,
1 Großlage “Klosterberg”,
7 comuni (Gemeinden),
43 Einzellagen:
(vedi a lato): L = Land, B. = Bereich, Gr. = Großlage, Ge. = Gemeinde, O. = Ortsteil, E. = Einzellage.
Superfici vigneto (dati anbaugebiet Ahr 2006):
548 ettari (543 ettari 2009) complessivi di cui:
479 ettari uve rosse,
69 ettari uve bianche:
distribuite per vitigno:
Spätburgunder (Pinot noir): 337 ettari,
Portugueser (Blauer Portugieser): 48 ettari,
Frühburgunder (Pinot noir Précoce): 34 ettari,
Dornfelder : 20 ettari,
Regent : 19 ettari,
Domina : 9 ettari,
Dunkelfelder: 3 ettari,
Acolon: 2 ettari,
Cabernet Mitos: 1 ettaro,
Hegel: 1 ettaro,
Rotberger: 1 ettaro,
altri rossi: 3 ettari.
Riesling: 39 ettari,
Rivaner (Müller Thurgau): 14 ettari,
Weißburgunder: 7 ettari,
Grauburgunder: 3 ettari,
Kerner: 2 ettari,
Ortega: 1 ettaro,
altri bianchi: 2 ettari.
Dati 2009 sulla produzione: (Landwirschaftskammer Rheinland-Pfalz):
produzione totale 46.490 ettolitri (0,46% della produzione nazionale) di cui:
vini bianchi: 6.253 ettolitri (13,45%);
vini rossi: 33.008 ettolitri (71,00%);
vini rosati, Rötling, Weißherbst, Blanc de noir: 7.229 ettolitri (15,55%);
resa per ettaro: 84,80 hl/ha.
suddivisi per tipologia:
Tafelwein: 2.535 ettolitri;
Qualitätswein: 43.060 ettolitri;
Prädikatswein: 895 ettolitri;
dei vini Qualitätswein e Prädikatswein (37.000 hl certificati) si sono prodotti:
“Classic” 249 ettolitri;
“Hochgewächs” 12 ettolitri;
“Selection”: 20 ettolitri;
suddivisi per qualità:
Qualitätswein: 36.285 ettolitri;
Kabinett: 281 ettolitri;
Spätlese: 304 ettolitri;
Auslese: 182 ettolitri;
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein: nessuna produzione;
I vini certificati (QW e PW) 37.000 ettolitri sono così suddivisi:
vini bianchi: 4.000 ettolitri;
vini rossi: 28.000 ettolitri,
vini rosati, Rötling, Weißherbst, Blanc de Noir: 4.000 ettolitri
per il contenuto di zucchero:
trocken: 22.000 ettolitri;
halbtrocken: 12.000 ettolitri;
lieblich e süß: 4.000 ettolitri;
Descrizioni dei Einzellagen e località (comuni e/o frazioni), dati ahrwein.de 2006:
O. Heppingen e Heimersheim (Ge. Bad Neuenahr/Ahrweiler):
Einzellage: Kapellenberg,
22 ettari potenziali, 16 ettari vitati, esposizione ovest, sud-ovest, altimetria 100/150 m. s.l.m., terreno molto ripido; vitigni Spätburgunder 42%, Portugueser: 55, Frühburgunder 3%;
E. Landskrone:
23 ettari potenziali, 16 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 80/170 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 56%, Portugieser 29%, altri rossi 9%, Rivaner e Riesling 6%;
E. Burggarten:
21 ettari potenziali, 14 ettari vitati, esposizione sud-ovest sud-est, 85% terreno ripido con pendenze superiori al 30%, 15% inferiore al 30%, altimetria 80/200 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 71%, Portugieser 7%, Domina 7%, Riesling 7%, altri 8%.
E. Berg:
6 ettari potenziali totalmente vitati, esposizione sud sud-est, pendenza inferiore al 30%, altimetria 100/140 m. s.l.m., vitigni Spätburgunder 66%, Portigieser 17%, Domina 17%;
Ge. Bad-Neuenahr:
E. Sonnenberg:
47 ettari potenziali, 26 ettari vitati, esposizione ovest e in piccola parte est, 95% terreno ripido pendenza superiore al 30%, 5% pendenza inferiore al 30%, altimetria 100/150 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 65%, Portugieser 12%, Domina 8%, Frühburgunder 4%, Domina e Regent 3%, Riesling 4%, altri bianchi 4%;
E. Schieferlay:
24 ettari potenziali, 12 ettari vitati, esposizione ovest, est, terreno con pendenze superiori al 30%, altimetria 100/150 m s.l.m., vitigni: Spätburgunder 84%, Portugieser 8%, Dornfelder 8%;
E. Kirschtürmchen ( in parte nel Ge. Grafschaft, O. Karlweiler):
12 ettari potenziali, 9 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 120/160 m s.l.m., vitigni: Spätburgunder, Portugieser 22%, Domina 11%, altri rossi 8%, Riesling, Müller Thurgau, Kerner 3%;
O. Bachem (Ge. Bad Neuenahr/Ahrweiler):
E. Karlkopf:
19 ettari potenziali, 10 ettari vitati,, esposizione ovest, nord-ovest, altimetria 120/180 m s.l.m., terreno in maggioranza di media pendenza inferiore al 30%, vitigni Spätburgunder 30%, Frühburgunder 40%, Portugieser 10%, Domina e Dornfelder 10%, Rivaner 10%;
E. Sonnenschein:
29 ettari potenziali, 11 ettari vitati, esposizione ovest, sud-ovest, est, 70% terreno ripido con pendenze superiori al 30%, 20% inferiori al 30%, 10% inferiori o pari al 10%, altimetria 120/200 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 73%, Frühburgunder 9%, altri rossi 9%, Riesling 9%;
E. Steikaul:
48 ettari potenziali, 10 ettari vitati, esposizione sud-est, ovest, 75% terreno ripido con pendenze superiori al 30%, 25% inferiori al 30%, altimetria 110/160 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 70%, Dornfelder, Frühburgunder, Portugieser 20%, altri 10%.
O. Ahrweiler (Ge. Bad Neuenahr/Ahrweiler):
E. Daubhaus:
35 ettari potenziali, 13 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest, 80% terreno ripido con pendenze superiori al 30%, 20% con pendenze inferiori al 30%, altimetria 100/160m s.l.m., vitigni Spätburgunder 67%, Portugieser 30%, Dornfelder, Schwarzriesling 2%, Weißburgunder 1%;
E. Forstberg:
34 ettari potenziali, 11 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest, terreno con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/180 m. s.l.m., vitigni Spätburgunder 65%, Dornfelder 8%, Portugieser 27%;
E. Rosenthal:
50 ettari potenziali, 20 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/180 m. s.l.m., vitigni Spätburgunder 70%, Portugieser 15%, Frühburgunder 5%, Dornfelder 5%, Grauburgunder, Rovaner, Ortega, Riesling 5%;
E. Silberberg:
29 ettari potenziali, 13 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/180 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 77%, Portugieser 8%, Dornfelder 8%, altri rossi 7%;
E. Riegelfeld:
19 ettari potenziali, 5 ettari vitati, esposizione ovest, nord-ovest, 80% del terreno con pendenze superiori al 30%, 20% inferiori al 30%, altimetria 120/180 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 79%, Frühburgunder 19%, Portugieser, Dornfelder, Regent 2%;
E. Ursulinengarten:
24 ettari potenziali, 9 ettari vitati, esposizione ovest, 70% del terreno con pendenze superiori al 30%, 20% inferiori al 30%, 10% inferiori al 10%, altimetria 100/180 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 70%, Portugieser 10%, Riesling 10%, Rivaner 10%;
O. Walporzheim (Ge Bad Neuenahr/Arhweiler):
E. Himmelchen:
27 ettari potenziali, 10 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, 20% del terreno con media pendenza inferiore al 30%, 80% terreno quasi pianeggiante con pendenze inferiori al 10%, altimetria 110 m. s.l.m., vitigni Spätburgunder 90%, Dornfelder, Portugieser, Frühburgunder 5%, Rivaner e Riesling 5%;
E. Kräuterberg:
5 ettari potenziali, 3 ettari vitati, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, esposizione sud, sud-est, altimetria 110/180, vitigni Spätburgunder 90%, Portugieser 5%, Rivaner 5%;
E. Gärkammer:
0,60 ettari vitati, esposizione sud, terreno completamente terrazzato con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/180 m s.l.m., vitigno Spätburgunder al 100%;
E. Alte Lay:
5,50 ettari potenziali, 5 ettari vitati, esposizione sud, sud-est, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/180 m s.l.m. vitigni Spätburgunder 60%, Portugieser 20%, Domina 5%, Riesling 5%;
E. Pfaffenberg:
20 ettari potenziali, 18 ettari vitati, esposizione sud, sud-est, 70% del terreno, nella parte bassa, con pendenze superiori al 30%, nella parte più elevata (30%) pendenze inferiori al 30%; altimetria 180/260 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 28%, Frühburgunder 22%, Portugieser 17%, Dornfelder 11%, Regent 6%, Rivaner 11%, altri bianchi 5%;
E. Domlay:
9 ettari potenziali tutti vitati, esposizione sud, sud-est, 75% del terreno completamente terrazzato, 15% con pendenze inferiori al 30%, 10% quasi pianeggiante (la parte bassa), altimetria 120/250 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 65%, Dornfelder 10%, Frühburgunder 10%, Rivaner 10%, Riesling 5%;
O. Marienthal (Ge. Bad Neuenahr/Arhweiler):
E. Rosenberg:
12 ettari potenziali tutti vitati, esposizione sud, sud-est, 50% del terreno ripido con pendenze superiori al 30% il restante con pendenze inferiori al 30%, altimetria 200/250 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 8%, Portugieser 25%, Dornfelder 17%, Regent 5%, Rivaner 33%, Optima, Ortega, Regner, Würzer 5%;
E. Jesuitengarten:
12 ettari potenziali, 8 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, terreno ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 110/250 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 63%, Portugieser 25%, Domina e Dornfelder 2%, Kerner, Rivaner e Riesling 10%;
E. Trotzenberg:
8 ettari potenziali, 7 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest, terreno ripido con qualche terrazzamento e pendenze superiori al 30%, altimetria 120/200 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 43%, Dornfelder 15%, Portugieser 14%, Regent 14%, Riesling 14%;
E. Klostergarten (in parte nel Ge. Grafschaft O. Ringen):
10 ettari potenziali, 9 ettari vitati, esposizione sud-ovest, sud-est, terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, altimetria 115/240m s.l.m., vitigni: Spätburgunder 44%, Portugieser 22%, Domina 11%, Frühburgunder, Regent e Saint Laurent 3%, vitigni bianchi 20%;
E. Stiftsberg:
12 ettari potenziali, 6 ettari vitati, esposizione sud-est, ovest, 50% del terreno con pendenze superiori al 30% e 50% con pendenze inferiori al 30%, altimetria 150/240 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 50%, Portugieser 17%, Dornfelder 17%, vitigni bianchi 16%;
Ge. Dernau:
E. Hardtberg (parte sinistra):
30 ettari potenziali (compreso Rech), 22 ettari vitati, esposizione sud-est, ovest, 70% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, il resto con pendenze inferiori al 30%, altimetria 125/160 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 50%, Portugieser 14%, Frühburgunder 9%, Dornfelder 5%, Domina e Regent 3%, Rivaner 14%, Weißburgunder, Grauburgunder, Kerner 5%;
E. Pfarrwingert :
10 ettari potenziali, 9 ettari vitati, esposizione sud, 90% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30% il resto inferiori al 30%, altimetria 125/220 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 67%, Portugieser 11%, Dornfelder, Frühburgunder e Regent 11%, Riesling, Kerner, Rivaner e Optima 11%;
E. Schieferlay (compreso Mayschoß):
21 ettari potenziali, 20 ettari vitati, esposizione sud-ovest, est, 90% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30% (due grandi terrazze lo dividono), il resto con pendenze inferiori al 30%, altimetria 125/160 m. s.l.m., vitigni Spätburgunder 65%, Portugieser 15%, Dornfelder 5%, Domina, Frühburgunder e Regent 5%, vitigni bianchi 5%;
30 ettari potenziali, tutti vitati, esposizione sud-ovest, est, 20% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, 60% terreno quasi pianeggiante, il rimanente con pendenze inferiori al 30%, altimetria 125/220 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 83%, Portugieser 10%, Riesling 7%;
E. Goldkaul:
50 ettari potenziali, 18 ettari vitati, esposizione sud, est, 85% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, il resto 10% con pendenze inferiori al 30% e 5% pianeggiante, altimetria 125/160 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 67%, Portugieser 11%, Domina, Regent, Frühburgunder, e Dornfelder 5%, Riesling 11%, Rivaner 6%;
Ge. Rech:
E. Hardtberg:
30 ettari potenziali (compreso Dernau), 4 ettari vitati, esposizione ovest. Sud-ovest, 85% del terreno con pendenze superiori al 30%, il resto con pendenze inferiori al 30%, altimetria 130/220 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 40%, Riesling 40%, Rivaner e Kerner 20% (è il solo vigneto a maggioranza vitigni bianchi);
E. Blume:
24 ettari potenziali, 14 ettari vitati, esposizione ovest, 70% del terreno con pendenze inferiori al 10%, il resto con pendenze molto ripide o di media pendenza (20% e 10%), altimetria 130/170 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 64%, Portugieser 14%, Dornfelder 7%, Riesling 8% Rivaner 7%
E. Herrenberg:
27 ettari potenziali, 17 ettari vitati,, esposizione sud, est, 80% terreno molto ripido con pendenze superiori al 30% il resto inferiori al 30%, altimetria 130/160 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 47%, Portugieser 29%, Riesling 18%, altri vitigni 6%;
Ge Mayschoss:
E. Mönchberg:
71 ettari potenziali (è il vigneto più ampio), 44 ettari vitati, esposizione sud, sud-est, 75% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, il resto pendenze inferiori al 30%, altimetria 140/260, vitigni Spätburgunder 41%, Portugieser 5%, Domina, Dornfelder, Frühburgunder 6%, Riesling 36%, Rivaner 9%, Kerner 2%;
E. Schieferley:
vedi Ge. Dernau;
E. Burgberg:
47 ettari potenziali, 28 ettari vitati, 50% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, 40% con pendenze inferiori al 30% e la restante parte con pendenze inferiori al 10%, altimetria 140/250 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 61%, Dornfelder 7%, Frühburgunder, Portugieser, Regent 12%, Riesling 14%, Rivaner 4%, Kerner 4%;
22 ettari potenziali, nessun altro dato;
E. Laacherberg:
49 ettari potenziali, 9 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest, 70% del terreno molto ripido con pendenze superiori al 30%, 20% con pendenze inferiori al 30% e il restante 10% quasi in piano, altimetria 150/260 m s.l.m., vitigni: Spätburgunder 60%, Portugieser 7%, Riesling 21%, Rivaner 7%, altri vitigni 5%;
E. Lochmühlerlay:
10,50 ettari potenziali, nessun altro dato;
Ge. Altenahr:
O. Kreuzberg, O. Reimerzhoven, O. Pützfeld e Ge. Arhbrück:
E. Eck:
22 ettari potenziali, 7 ettari vitati, esposizione sud, sud-ovest secondo appezzamento, 60% del terreno con pendenze superiori al 30%, la restante parte, quella più alta, con pendenze inferiori al 30%, altimetria 150/60 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 70%, Riesling 28% altri vitigni 2%;
E. Übigberg:
32 ettari potenziali, 1 ettaro vitato (è il vigneto meno utilizzato e maggiormente frammentato), esposizione varia secondo posizione, prevalentemente sud, 80% del terreno molto ripido con pendenze superiori asl 30%, la restante parte con pendenze inferiori al 30%, altimetria 150/240 m s.l.m., vitigni Spätburgunder 80%, Portugieser e Dornfelder 15%, Riesling 5%.
Questo “Anbaugebiet” e tra i più piccoli della Germania ma il suo paesaggio è decisamente meraviglioso, (il tratto tra Bingen e Coblenza è tutelato dal 2002 dall’UNESCO); il fiume con il suo percorso, i villaggi disposti lungo le sue rive, i rilievi che lo seguono sui due lati, le rovine medioevali, castelli, torri, abbazie, isolotti e rupi (Loreley) disegnano un ambiente affascinante, il tutto completato da splendidi vigneti inseriti su terrazzamenti o sui pendii più dolci.
La superficie della regione viticola “Mittelrhein” si estende per circa 120 km, dalla curva del Reno a Bingen, all’inizio della “Gola” causata dai rilievi del Taunus a destra e dell’Unsrück a sinistra sino, salendo a nord, alle porte di Bonn.
I vigneti sono distribuiti quasi essenzialmente lungo le sue sponde, solo nei pressi di Bacharach (sinistra del fiume) si estendono con maggior larghezza inoltrandosi verso l’interno.
Partendo da Trechtingshausen poco più a nord di Bingen sul lato sinistro, si scende il fiume verso nord incontrando la zona che da Niederheimbach sino ad Obervesel attraversando Bacharach (antico nome del Bereich) forma la zona più intensamente vitata.
Dopo i vigneti si fanno più radi con qualche maggior presenza nei pressi di St.Goar e Boppard per terminare a Rhens poco prima di Koblenz.
Sulla destra la zona del Mittelrhein inizia più a valle, lasciando la prima parte all’Anbaugebiet “Rheingau” che si spinge ben oltre la curva del fiume sino a Lorchhausen, mentre il Mittelrhein inizia poco più a sud di Kaub, da dove con una buona continuità scende il Reno sino alla confluenza del Lahn a Lahnstein.
La maggior distribuzione lungo la riva destra del fiume è dovuta essenzialmente alla posizione sui versanti occidentali dei rilievi che lo affiancano; questi hanno più ore di sole, sono protetti ad est e nord-est dai venti più freddi e godono del riverbero pomeridiano della superficie del fiume (la sua larghezza in alcuni punti è superiore al chilometro) che protrae le ore di calore anche dopo il tramonto.
Salendo più a nord i vigneti sono sempre più ridotti e posizionati sulla sola sponda destra del Reno, ne troviamo nei sobborghi di Koblenz di fronte all’affluenza della Mosella, poi più a nord da Leutesdorf a Linz per terminare a Unkel al confine settentrionale del Rheiland-Pfalz.
I vigneti continuano sulla destra del fiume anche nel Land Nordrhein-Westfalen, per circa 30 ettari, distribuiti nel comune di Königswinter nelle località di Niederdollendorf, Oberdollendorf e Rhöndorf, nei sobborghi di Bonn a Dottendorf, (sulla sponda sinistra) vi è un piccolo vigneto (solo 1000 metri quadri).
I viticoltori del luogo danno la preferenza al Riesling (copre circa il 70% del vigneto totale) che oltre ad essere un vitigno nobile è di tardiva maturazione, quindi beneficia maggiormente dell’autunno soleggiato e del riverbero del fiume, sono altresì coltivati il Müller Thurgau e il Kerner tra i bianchi, mentre i vini rossi sono prodotti essenzialmente dallo Spät Blauerburgunder seguito dal Dornfelder.
Esiste il marchio “Loreley-Riesling” rilasciato dalla Landwirtschatskammer-Rheinland-Pfalz ai vini prodotti nel Bereich specifico a base Riesling, nella tipologia halbtrocken e nella categoria Qualitätswein, che abbia superato l’esame di controllo è ottenuto il “Amtliche Prüfungsnummer”
I numeri del Mittelrhein:
1 Anbaugebiet “Mittelrhein”,
1 Landwein “Rheinburgen”;
1 Bereich (Siebengebirge)
1 Großlage (Petersberg)
10 Einzellagen
1 Bereich (Lorelei ex Bacharach e Rheinburgengau)
10 Großlagen
107 Einzellagen
Per la distribuzione dei vari Lagen vedere a lato:
definizioni: L =Land, B = Bereich, Gr = Großlage, E = Einzellage, Ge= comune (Gemeinde), O = Orsteil (località, frazione. Borgo).
455 ettari di vigneti (29 Nordrhein-Westfalen, 426 Rheinland-Pfalz)
85% Steilagen (terreno ripido)
10% Hanglagen (terreno su pendii)
5% Flachlagen (terreno in piano)
La distribuzione dei vitigni è la seguente “dati 2009 Deutches Weininstitut DWI”:
Weißer Riesling (Riesling): 308 ettari, 67,70%;
Rivaner (Müller Thurgau): 29 ettari, 6,4%;
Kerner: 16 ettari, 3,5%;
Weißburgunder (Pinot blanc): 12 ettari 2,6%;
Scheurebe (Sämling 88) : 5 ettari, 1,1% ;
Bacchus : 2 ettari, 0,4% ;
Grüner Silvaner (Sylvaner, Silvaner): 2 ettari, 0,4%;
Chardonnay: 1 ettaro, 0,2%;
Enrenfelser: 1 ettaro, 0,2%;
Faberrebe: 1 ettaro, 0,2%;
Huxelrebe: 1 ettaro, 0,2%;
Optima: 1 ettaro, 0,2%;
Auxerrois: 0,5 ettaro, 0,1%
Elbling : 0,5 ettaro, 0,1% ;
Johanniter : 0,5 ettaro, 0,1% ;
Ortega: 0,5 ettaro, 0,1%;
Phoenix: 0,5 ettaro, 0,1%.
Totale bianchi: 380 ettari, 83,5%;
grigie, rosate:
Rülander (Grauburgunder, Pinot gris): 8 ettari, 1,8%;
Roter Traminer (Traminer, Gewürztraminer, Clevner): 1 ettaro, 0,2%;
totale grigie, rosate: 9 ettari, 2,0%;
Spätburgunder (Pinot noir): 39 ettari, 8,6%;
Dornfelder: 14 ettari, 3,1%;
Blauer Portugieser (Portugieser): 7 ettari 1,5%;
Regent : 4 ettari, 0,9% ;
Dunkelfelder: 1 ettaro, 0,2%;
Müllerrebe: (Schwarzriesling, Pinot Meunier): 1 ettaro, 0,2%;
Cabernet Sauvignon: 0,5 ettaro, 0,1%;
Deckrot : 0,5 ettaro, 0,1% ;
totale rossi: 66 ettari, 14,5%.
produzione totale 36.215 ettolitri (0,36% della produzione nazionale) di cui:
vini bianchi: 30.243 ettolitri (83,5%);
vini rossi: 3.944 ettolitri (10,9%);
vini rosati, Rötling, Weißherbst, Blanc de noir: 2,028 ettolitri (5,6%);
resa per ettaro: 82,00 hl/ha.
Tafelwein: 382 ettolitri;
Qualitätswein: 26.808 ettolitri;
Prädikatswein: 9.025 ettolitri;
dei vini Qualitätswein (26.808 hl) si sono prodotti:
“Classic” 897 ettolitri;
“Hochgewächs” 1.959 ettolitri;
“Selection”: 62 ettolitri;
Kabinett: 4.067 ettolitri;
Spätlese: 4.711 ettolitri;
Auslese: 223 ettolitri;
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein: 24 ettolitri;
suddivisi per il contenuto di zucchero:
trocken: 16.622 ettolitri;
halbtrocken: 11.185 ettolitri;
lieblich: 6.039 ettolitri;
süß: 2.469 ettolitri;
L’anbaugebiet “Mosel” (sino al 31/12/2012 si può usare ancora la vecchia dizione Mosel-Saar-Ruwer) è la quinta regione per estensione e produzione della Germania, la prima per volume di esportazioni.
Questo vigneto è il più antico di tutta la Germania; già nel 50 a.c. i romani conquistarono la regione e nel 17 a.c. fondarono Trier (Treviri), la città più vecchia della Germania, che fu anche la capitale dell’Impero Romano d’Occidente, e residenza dell’Imperatore Costantino il Grande.
Già all’epoca romana la zona venne dedicata alla coltivazione della vite, e i suoi vini venivano apprezzati ed esportati in tutto l’Impero. Con la caduta dello stesso la coltivazione è continuata grazie al Clero e abbazie, conventi, arcivescovati ecc. si occuparono della gestione di molti appezzamenti, oggi molti nomi di Einzellage ricordano quelle epoche, quindi è facilissimo imbattersi in nomi che evocano l’epoca romana o l’appartenenza alle proprietà della Chiesa (vedi elenco einzellagen a lato).
Molti sono i reperti o siti che ricordano quelle epoche, ville romane, cantine, tombe e residui di vasi vinari, il villaggio di Neumagen-Dhron, il più antico villaggio della viticoltura tedesca, ne è un chiaro esempio anche con la tomba a forma di nave romana adatta per il trasporto del vino (il fiume era ed è stato per lunghissimo tempo la via di trasporto più sicura e veloce per distribuire i vini prodotti in zona).
Anche l’epoca medioevale ha lasciato una grande quantità di castelli, palazzi, conventi, chiese e cattedrali con vaste ed artistiche cantine che testimoniano l’interesse per la viticoltura dedicata a quei tempi dalla Chiesa Cattolica.
I vigneti iniziano sulla frontiera franco-tedesca (lato destro della Mosella) nel comune di Perl in Saarland che in piccola parte (120 ettari circa) condivide questo Anbaugebiet con il Rheiland-Pfalz e, seguendo il fiume, che con un percorso tortuoso si fa largo tra pareti inizialmente dolci ma poi sempre più ripide di rilievi collinari e montuosi (Hunsrück) sino a raggiungere dopo 243 km la città di Koblenz e terminare la sua corsa nel Reno.
La regione è suddivisa in sei sottozone:
una nella Saarland, il settore “Moseltor” un piccolo vigneto situato nel comune di Perl e alcune sue frazioni sul confine franco-tedesco sino all’incrocio dei confini franco-tedesco-lussemburghese e contemporaneamente (per il lato tedesco) tra la Saarland e il Rheinland-Pfalz.
Il secondo l’Alta Mosella “Obermosel” che inizia al limite sud della frontiera lussemburgo-tedesca e scende il fiume sino alla confluenza nella Mosella del fiume Saar ad Wasserliesch, poco prima di Konz.
Il vigneto è concentrato quasi totalmente sul lato destro della Mosella, dirimpettaio di quello lussemburgese; solo a Langsur il fiume cessa di definire la frontiera e diventa tutto tedesco e ad Igel termina la sottozona Obermosel.
Il terzo settore “Saar” è disposto lungo le sponde del fiume omonimo che partendo dalla Francia “Sarre” dopo aver attraversato la Saarland e la sua capitale Saarbrücken, entra nel Palatinato ed inizia la zona vitata che da Kastel-Staadt su lato sinistro e Serrig su quello destro scende a Saarburg per finire la sua corsa di oltre 240 km nella Mosella a Konz.
Ruwer è la quarta zona, la più piccola, si tratta di un percorso di una decina di km. lungo il fiume omonimo che da Sommerau e Riveris scende tra pendii già discretamente ripidi sino a raggiungere la Mosella nei sobborghi settentrionali di Trier nella località Ruwer.
Il quinto tratto della vallata della Mosella è il “Mittelmosel”. Inizia subito dopo Ruwer (Trier) e con un percorso, il più tortuoso, sud-ovest, nord-est raggiunge Bridel poco prima di Zell.
E’ la zona più vitata di tutta la Mosella che occupa entrambe le rive disponendosi su esposizioni est, sud-est, sud-ovest e ovest secondo il variare del percorso che in alcuni tratti compie delle curve che raggiungono quasi i 360°, come se il fiume volesse ritornare su se stesso, i pendii si fanno sempre più ripidi e a ridosso del corso del fiume facendo un habitat ideale per la coltivazione della vite e ancora con fatiche accettabili.
La sesta ed ultima zona è “Untermosel” o “Terrassenmosel” inizia a Zell, si tratta del percorso finale del fiume tra rilievi con pendii tra i più ripidi di tutto il mondo (dedicati alla viticoltura), le pendenze si fanno molto impegnative, tutte quante o quasi oltre il 30%; lavorare nel vigneto è un’impresa ardua, nei secoli si sono costruiti una serie continua di terrazzamenti (di qui il suo nome) con sassi di ardesia e rocce di origine vulcanica, qualche parte di muretti risalgono all’epoca romana.
Si tratta di vera e propria viticoltura eroica, tutto il lavoro va fatto a mano, i muretti hanno bisogno di una continua manutenzione, il trasposto è solo possibile con l’aiuto di teleferiche appositamente costruite.
Rimane comunque la zona climaticamente più calda dove il Riesling raggiunge qualità di alto livello e grazie al riscaldamento dovuto al riverbero dei raggi solari fatto dal fiume sulle pietre dei muretti e il rilascio notturno di questi all’ambiente circostante, si crea un microclima idoneo alla lenta e tardiva maturazione delle uve, le quali possono essere vendemmiate anche all’inizio di Novembre, clima permettendo.
Al termine (oltre 550 km) la Mosella raggiunge il Reno e a Koblenz termina il suo percorso disseminato di vigne (Francia e Lussemburgo compresi).
La produzione viticola si concentra sui vini bianchi, circa il 92%, ma la qualità dei vini rossi è altrettanto qualitativamente importante.
Il vitigno dominante è il Riesling che occupa più del 60% dei vigneti con punte vicino al 90% nelle sottozone Saar e Ruwer, seguito dal Müller Thurgau (14,50%), mentre i due vitigni che si dividono la percentuale delle uve rosse sono il Blauburgunder e il Dornfelder.
Vitigno tipico della Mosella, concentrato quasi totalmente nell’Obermosel è l’Elbling che con i suoi 579 ettari occupa il 6,40% del vigneto totale, si tratta di un vitigno adatto alla produzione di Sekt (spumante) e di fatto ha una propria denominazione di origine (GU) proprio “Obermosel”.
I numeri di “Mosel”:
1 Anbaugebiet per i Qualitätswein e Prädikatswein (dal 01/01/2012 saranno menzioni tradizionali accompagnate o no dalla sigla G.U.)
6 Bereiche,
19 Großlagen,
526 Einzellagen.
(vedi a lato l’elenco e la loro posizione)
4 Landwein (dal 01/01/2012 GGA Geschützte Geografische Angabe)di cui tre nel Palatinato:
Landwein der Mosel,
Landwein der Saar,
Landwein der Ruwer;
Uno in Saarland :
Saarländischer Landwein;
2 G.U. (Geschützte Ursprungsbezeichung) del vecchio ordinamento viticolo tedesco per due sottozone:
Ruwertal;
2 menzioni tradizionali per i vini di qualità:
Moseltaler,
Riesling Hochgewächs;
Le superfici vitate della Mosella (dati 2008-msr.de) sono:
Bereich Zell/Mosel (Terrassenmosel): 1448 ettari e 1.098 viticoltori;
Bereich BernKastel (Mittelmosel): 5.844 ettari e 3.311 viticoltori;
Bereich Ruwer: 190 ettari e 69 viticoltori;
Bereich Saar: 723 ettari e 312 viticoltori;
Bereich Obermosel: 674 ettari e 301 viticoltori;
Bereich Moseltor: 112 ettari.
Totale Mosel: 8.879 ettari e 5.091 viticoltori (Palatinato), 112 ettari (Saarland); con 3.800 ettari di vigneti su terreni con pendenze superiori al 30%.
Suddivisi per vitigno:
Riesling: 5.356 ettari,
Müller Thurgau: 1.298 ettari,
Elbling: 579 ettari,
Kerner: 415 ettari,
Weißburgunder 240 ettari,
Bacchus: 87 ettari,
Grauerburgunder 79 ettari,
Blauerburgunder: 362 ettari,
Dornfelder: 343 ettari,
Regent: 61 ettari,
altri bianchi e rossi: 59 ettari.
La produzione vini DOP (dati 2009 Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz):
vini bianchi: 687.288 ettolitri,
vini rossi: 49.083 ettolitri,
altri vini (rosati, spumanti, frizzanti): 22.425 ettolitri,
Classic: 12.409 ettolitri,
Selection: 52 ettolitri,
Hochgewächs: 32.058 ettolitri.
Totale Mosel: 803.315 ettolitri.
Produzione globale vini della Mosella (dati 2008 DWI):
totale: 1.524.527 ettolitri,
vini da tavola: 150.787 ettolitri,
Landwein: 256.725 ettolitri,
vini di Qualitätswein e Prädikatswein: 1.137.005 ettolitri di cui:
748.000 ettolitri certificati:
vini bianchi: 680.000 ettolitri,
vini rossi: 49.000 ettolitri,
vini rosati ecc.: 19.000 ettolitri;
per contenuto zuccherino:
secchi: 151.000 ettolitri,
abboccati: 108.000 ettolitri,
amabili e dolci: 489.000 ettolitri;
Qualitätswein: 585.766 ettolitri,
Kabinett: 62.501 ettolitri,
Spätlese: 78.883 ettolitri,
Auslese: 19.693 ettolitri,
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein: 805 ettolitri.
La resa media per ettaro è stata di 103,00 ettolitri.
L’Anbaugebiet “Nahe” è modellato dal percorso del fiume omonimo; la sua sorgente è nelle colline della Saarland poco prima del limite con il Rheinland-Pfalz nei pressi di Nohfelden a 4 Km sud del lago di Bostalsee (comune di Nohfelden) che con un percorso (sud-ovest, nord-est) di circa 120 km. raggiunge il Reno a Bingen.
I vigneti occupano la parte settentrionale (ultimi 50 km. circa) delle rive del fiume a partire da Martinsheim dove poco oltre sulla riva sinistra a Monzingen seguono anche la riva sinistra dell’affluente Gaulsbach sino a Daubach; così anche sulla riva destra i vari affluenti che partono da Merxhein, sino a Kirchroth, a Meddersheim sino a Lauscheid e scendendo a Duchroth dove si immette il Glan, sino a Meisenheim, i vigneti si spingono verso sud sulle rive dei vari torrenti.
Dopo Duchroth i vigneti si fanno più fitti e continui, sempre sui due lati del fiume privilegiando le esposizioni più adatte (sud, sud-ovest) secondo il percorso del fiume sino a Bad Kreuznach dopo aver superato Schloßbökelheim; in questo tratto si trovano le massime espressioni di qualità dei Riesling con punte di vera eccellenza.
Le sponde del Nahe si fanno più ripide, i vigneti devono rubare il poco spazio disponibile come a Kupfergrube antica miniera di rame o come a Kastell; il fiume si fa sempre più tortuoso e a Bad Münster am Stein i vigneti si spingono sino a Steckweiler lungo le sponde del torrente Alsenz e a Niederhausen sulle sponde del torrente Appelbach.
A Bad Kreuznach le viti si interrompono sul lato destro del Nahe e si allargano notevolmente sulla sponda sinistra; qui le pendenze si fanno più dolci e si concentrano le aree più ampie di vigneti seguendo i percorsi degli affluenti di sinistra come Gräfenbach, Ellerbach e Guldenbach per arrivare a Bingerbrück sulla sponda sinistra del Reno dove finisce l’area delimitata.
Sulla sponda destra del Nahe dopo Bad Kreuznach da Gensingen a Bingen i vigneti appartengono all’Anbaugebiet “Rheinessen” che continuando, prima verso est e poi verso sud sino alla frontiera con l’Alsazia, formano l’aree più vasta e concentrata viticola della Germania (circa 50.000 ettari).
Il centro viticolo più importante è la cittadina di Bad Kreuznach, centro termale disposto sulla destra del Nahe ad una decina di km. dalla sponda del Reno, l’altro centro viticolo importante è Schloßbökelheim, più ad ovest di Bad Kreuznach sulla sponda sinistra.
Il vitigno dominante con oltre il 26% dei vigneti è il Riesling, seguito dal Rivaner (Müller Thurgau), mentre per i rossi il Dornfelder con l’11% precede il Blauer Burgunder con il 6%.
I vitigni bianchi sono in netta maggioranza, arrivano oltre il 74% del totale dei vigneti, mentre i rossi hanno circa il 26%.
La qualità dei Riesling è notevole con punte di eccellenza a In den Felsen e Königsfels a Schloßbökelheim, a Kupfergrube, Hermannshöhe, Klamm, Kertz, e Rosenheck a Niederhausen e sempre a scendere troviamo, Kafels, Dellchen e Kirschheck a Norheim, poi Bastei e Felseneck a Bad Münster am Stein e chiudere con Kahlenberg (sulla sinistra del torrente Ellerbach) Krötenpfuhl e Brückes a Bad Kreuznach, tutti sulla sinistra del Nahe.
I numeri di “Nahe”:
1 Anbaugebiet,
1 Bereich: Nahetal (recentemente creato con l’inserimento dei due prima esistenti: Kreuznach a valle e Schloß Bökelheim a monte),
6 Großlagen,
92 Gemeinden
328 Einzellagen.
(vedi a lato l’elenco con le loro posizioni).
1 Landwein (Nahegauer)
2 menzioni tradizionali:
Liebfraumilch (è un marchio)
Nell’Anbaugebiet “Nahe” con i vicini “Rheinessen e Pfalz” è possibile commercializzare con l’etichetta “Liebfraumilch o Liebfrauenmilch” un vino bianco a base Riesling, Kerner, Silvaner e Müller Thurgau )almeno il 70%), dal gusto abboccato (18,00 g/l zucchero), senza menzione del vitigno e solo come Qualitätswein, adatto all’esportazione sui mercati anglosassoni o scandinavi, dove il sapore morbido è preferito al secco.
La superficie totale è di 4.136 ettari suddivisa in:
3.077 ettari di vitigni bianchi il 74,40%,
1.059 ettari di vitigni rossi il 25,60%.
La superficie per singolo vitigno (dati Weinplus 2008):
Riesling: 1.087 ettari il 26,30%,
Rivaner (Müller Thurgau): 556 ettari il 13,40%,
Silvaner: (Grune Silvaner): 280 ettari il 6,80%,
Weißburgunder: 217 ettari il 5,30%,
Rülander (Grauburgunder): 210 ettari il 5,10%,
Kerner: 202 ettari il 4,90%,
Bacchus: 156 ettari il 3,80%,
Scheurebe (Sämling 88): 133 ettari il 3,20%,
Chardonnay: 38 ettari il 0,90%,
Faberrebe: 32 ettari il 0,80&,
Traminer (Roter Traminer , Clevner): 25 ettari il 0,60%,
Huxelrebe: 20 ettari il 0,50%,
Würzer: 18 ettari il 0,40%,
Ortega: 15 ettari il 0,40%,
Phoenix: 14 ettari il 0,35%,
Ehrenfelser: 13 ettari il 0,32%,
Morio Muskat: 11 ettari il 0,28%,
Optima: 10 ettari il 0,25%,
Siegerrebe: 7 ettari il 0,20%,
Sauvignon blanc: 6 ettari il 0,15%,
Auxerrois: 4 ettari il 0,10%,
Johanniter: 3 ettari il 0,075%,
Muskateller (Gelber Muskateller, Muscat blanc): 2 ettari 0,05%,
Reichensteiner: 2 ettari il 0,05%,
altri bianchi (Freisamer, Juwel, Kernling, Regner e Schönburger) 5 ettari il 0,125%.
Dornfelder: 460 ettari il 11,10%,
Spätburgunder: 248 ettari il 6,00%,
Blauer Portugieser: 116 ettari il 2,80%,
Regent: 101 ettari il 2,40%,
Dunkelfelder: 24 ettari il 0,60%,
St. Laurent: 18 ettari il 0,40%,
Frühburgunder: 17 ettari il 0,40%,
Merlot: 16 ettari il 0,40%,
Cabernet sauvignon: 15 ettari il 0,40%,
Domina: 11 ettari il 0,30%,
Schwarzriesling (Müllerrebe, Pinot Meunier): 8 ettari il 0,20%,
Acolon: 6 ettari il 0,20%,
Cabernet Dorsa: 6 ettari il 0,20%,
Kanzler: 4 ettari il 0,10%,
Cabernet Mitos: 4 ettari il 0,10%,
Rotberger: 2 ettari il 0,05%,
Dakapo: 1 ettaro il 0,025%
La produzione vinicola (vini certificati) dell’Anbaugebiet “Nahe” (dati 2009 Landwirtschaftskammer) è la seguente:
vini bianchi: 225.714 ettolitri,
vini rossi: 80.615 ettolitri,
altri (rosati, Weißerbst, Rotling e blanc de Noir): 13.967 ettolitri.
Per un totale di 320.296 ettolitri.
Classic: 5.296 ettolitri,
Selection: 97 ettolitri,
Hochgewächs: 1.279 ettolitri,
Liebfraumilch o Liebfrauenmilch: 64.606 ettolitri.
Suddivisi per classificazione:
Tafelwein/Landwein: 1.345 ettolitri,
Qualitäyswein: 238.119 ettolitri,
Prädikatswein: 80.832 ettolitri di cui:
Kabinett: 34.172 ettolitri,
Spätlese: 32.954 ettolitri,
Auslese: 12.341 ettolitri,
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese e Eiswein: 1.365 ettolitri.
La resa media è stata di 77,44 ettolitri/ettaro.
Questo Anbaugebiet del Land Rheinland-Pfalz con oltre 23.000 ettari è la seconda regione viticola della Germania dopo la vicina “Rheinhessen” (detiene quasi un quarto della superficie totale).
Essa è delimitata a nord: dal Rheinhessen con una linea che da Morschhein ad ovest procedendo verso sud-est arriva a Monsheim (circa 15 km) attraversando Bischheim, Stetten, Zell e Wachenheim (il centro più importante per la produzione di “Sekt”).
A sud la delimitazione è formata dalla frontiera franco-tedesca partendo a sud-ovest da Schweighofen sui bordi della Pfälzerwald fino a Kandel a nord-est (circa 20 km), non molto lontano dalla riva sinistra del Reno.
Ad ovest la delimitazione è formata per oltre 80 km. da nord a sud dal bordo della foresta “Pfälferwald” dei monti Haardt.
Ad est la delimitazione è formata dalla riva sinistra del Reno, anche se i vigneti sono ad una certa distanza dal fiume, (zona di pianura) disposti sulle colline precedenti i monti Haardt.
Questa regione viticola è suddivisa in due settori (Bereiche): a nord il Mittelhaardt Deutsche Weinstraße a sud dal Südliche Weinstraße.
La divisione tra i due Bereiche è data dalla città di Neustadt più o meno a metà strada della lunga striscia di vigneti.
Entrambi i settori presentano una forma a triangolo capovolto, a nord il Mittelhaardt ha la parte più ampia sul limite con il Rheinhessen e la punta a Neustadt; il Südliche Weinstraße ha la base nei sobborghi meridionali di Neustadt (da Neistadt a Geinsheim e la punta a Schweighofen sulla frontiera con l’Alsazia.
Questo vigneto è la continuazione naturale dei vigneti alsaziani e danno inizio ad una lunga fascia di territori vitati che dalla frontiera salgono a nord in modo quasi ininterrotto sino ai sobborghi di Bonn nella Nordrhein Westfalen formando la regione viticola più ampia di tutta la Germania (circa il 65%).
La zona vitata segue ininterrottamente da nord a sud il bordo orientale della Pfälzerwald sui Monti Haardt, rilievi di modesta altezza arrivando al massimo ai 700 m. s.l.m.; mentre la riva del Reno è essenzialmente pianeggiante attorno ai 100 m. s.l.m. e quasi mai interessata direttamente ai vigneti; solo in un piccolo tratto da Berghausen risalendo il fiume sino a Bellheim nel Großlage Trappenberg troviamo qualche terreno vitato.
Questo territorio è costituito da una sequenza di colline più alte di quelle del Rheinhessen ma quasi sempre con pendii non molto ripidi; solo 20 ettari di vigneto su 23.000 sono su terreni con pendenze superiori al 30%; sono concentrati nel Mittelhaardt a Bad Dürkhein, Zellertal e Ungstein, nel Südliche Weinstraße a Birkweiler e Leinsweiler.
E’ proprio in questi vigneti che troviamo le viti più vecchie (visto le difficoltà nei reimpianti) che danno un prodotto di alta qualità, a proposito dell’età delle viti a Rhodt unter Rietburg (Südliche Weintraße, Großlage Ordensgut) si trovano alcuni ceppi di Traminer vecchi di 350 anni.
Il clima in questa zona è tra i più caldi di tutto il Land Rheinland-Pfalz, i terreni di natura arenaria e vulcanica sono molto leggeri e sciolti e permettono alle radici delle viti di scendere facilmente in profondità al fine di approvvigionarsi della quantità di acqua necessaria, ciò determina una buona dose di sali minerali che danno alle uve e ai vini sapori caratteristici e tipici.
Nel “Pfalz” prevalgono i vitigni bianchi, circa il 61% contro il 39% dei rossi, nel quale il Riesling occupa la maggior parte dei terreni, coltivato in netta maggioranza nel settore (Bereich) Mittelhaardt, il quale risulta l’area più vasta coltivata a Riesling di tutta la Germania e quindi di tutto il mondo (oltre 5.000 ettari).
Le località di Forst, Bad Dürkheim (il comune tedesco con la maggior estensione di vigneti, 800 ettari circa), Wachenheim e Deidesheim sono al centro dell’area più rappresentativa a livello qualitativo del Riesling, dove il terreno di origine basaltica ricco di potassio da ai vini caratteristiche di finezza, struttura ed armonia decisamente levate; a Forst, le condizioni climatiche con l’aiuto della natura del terreno, si ottengono in genere le uve con un alto contenuto zuccherino.
Nel Bereich Südliche Weinstraße prevalgono invece altri vitigni, tra cui le varietà rosse, il Dornfelder è il più coltivato, ma ultimamente il St. Laurent sta lentamente crescendo (oggi poco più di 300 ettari) per la qualità del suo vino, elegante, strutturato, adatto a discreti invecchiamenti.
Questo territorio è diventato una palestra per esperimenti e inserimento di nuove varietà (Merlot, Cabernet Sauvignon), mentre per i bianchi il vitigno più diffuso è il Müller Thurgau, seguito dai Grauer e Weißer Burgunder, inoltre è la zona con il massimo della concentrazione di cooperative (circa 20).
Un marchio di rilievo dal punto di vista dell’innovazione dei gusti e tipologie di vino è il “D.C., Districtus Controllatus” seguito dal nome dell’Anbaugebiet “Pfalz”.
Questo marchio è rilasciato dopo il superamento di un esame chimico-fisico-organolettico da “Pfalz wein e. V.” per i vini che ottengono un punteggio minimo di tre su cinque e che abbiano le seguenti caratteristiche:
ottenuti dai vitigni bianchi Weißriesling, Weißburgunder e Grauburgunder; per i rossi Spätburgunder e Dornfelder;
le uve devono avere un peso mosto minimo di: Weißriesling e Dornfelder 75° Öschle, 80° Öschle per gli altri vitigni;
avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12% vol. (tollerato 11,75% vol.);
prodotto solamente nella tipologia “trocken);
portare l’anno della vendemmia: solo l’ultima per i vini bianchi e al massimo quella precedente per i vini rossi;
I vini che superano l’esame portano una capsula in stagnola color argento di 60 mm di altezza che ricopre il tappo a vite (richiesto) e parte del collo della bottiglie con il logo “DC” scritto in nero.
Anche questo Anbaugebiet, come i vicini Nahe e Rheinhessen, produce e commercializza vini bianchi tendenzialmente dolci (minimo 18,00 g/l di zucchero residuo) con il marchio “Liebframilche o Liebfrauenmilch”.
I numeri del Pfalz:
23.380 ettari,
2 Bereiche,
25 Großlagen,
144 Gemeinden,
325 Einzellagen,
5.500 viticoltori,
1520 vinificatori,
22 cooperative,
11 associazioni di produttori.
L’area viticola è così suddivisa (per varietà di viti):
dati Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz
Riesling: 5.458 ettari,
Müller Thurgau: 2.310 ettari,
Kerner: 1.134 ettari,
Grauburgunder: 1.054 ettari,
Weißburgunder: 862 ettari,
Silvaner: 844 ettari,
Chardonnay: 469 ettari,
Scheurebe: 416 ettari,
Traminer: 347 ettari,
Morio Muskat: 267 ettari,
Ortega: 216 ettari,
Huxelrebe: 189 ettari,
Bacchus: 147 ettari,
altri bianchi: 549 ettari,
totale bianchi: 14.262 ettari;
Dornfelder: 3.175 ettari,
Blauer Portugieser: 2.176 ettari,
Spätburgunder: 1.585 ettari,
Regent: 636 ettari,
Saint Laurent: 302 ettari,
Merlot: 216 ettari,
Schwarzriesling (Müllerrebe): 161 ettari,
Cabernet Sauvignon: 150 ettari,
Durkfelder: 149 ettari,
Acolon: 116 ettari,
altri rossi: 867 ettari,
totale rossi: 9.118 ettari,
totale Pfalz: 23.380 ettari.
La produzione (dati 2009 LWK RlP) è la seguente:
1.973.497 ettolitri in totale tra cui:
33.366 ettolitri di Classic,
183 ettolitri di Selection,
197 ettolitri di Hochgewächs,
81.481 ettolitri di Liebfraumilch;
97.172 ettolitri di Tafelwein,
1.545.240 ettolitri di Qualitätswein,
331.085 ettolitri di Prädikatswein di cui
Kabinett: 195.000 ettolitri,
Spätlese: 105.000 ettolitri,
Auslese: 26.000 ettolitri,
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese e Eiswein: 5.000 ettolitri;
suddivisi per sapore:
trocken: 908.000 ettolitri,
halbttrocken: 479.000 ettolitri,
lieblich e süß: 586.000 ettolitri;
suddivisi per colore:
vini bianchi: 1.035.000 ettolitri,
vini rossi: 712.000 ettolitri,
rosati ed altri: 226.000 ettolitri.
Elenco di alcune delle più importanti posizioni (Einzellagen) e la loro dimensione in ettari, disposti lungo la “Deutsche Weinstraße”:
(vedi elenco completo a destra)
Bereich Mittelhaardt Deutsche Weinstraße,
lato occidentale:
comune di Bockenheim:
Burgarten: 3,70 ettari, Goldgrube: 11,00 ettari, Hassmannsberg: 9,50 ettari, Heiligenkirche: 25,00 ettari, Klosterschaffnerei: 4,70 ettari, Schloßberg: 108,00 ettari, Sonnenberg: 145,00 ettari, Vogelsang: 116,00 ettari;
comune di Grünstadt, frazione di Asselheim:
Goldberg: 59,20 ettari, Schloß 17,00 ettari, St. Stephan: 76,50 ettari;
comune di Kirchheim:
Kreuz: 74,30 ettari, Geißkopf: 75,40 ettari, Römerstraße: 50,20 ettari, Steinacker: 57,40 ettari;
comune di Herxheim am Berg:
Kirchenstück: 51,00 ettari, Himmelreich: 26,00 ettari, Honigsack: 151,80 ettari;
comune di Kallstadt:
Kronenberg: 62,40 ettari, Steinacker: 159,80 ettari, Saumagen: 50,00 ettari, Annaberg: 5,30 ettari, Horn: 10,00 ettari, Kirchenstück: 20 ettari, Kreidkeller: 23,00 ettari, Kronenberg: 62,40 ettari, Nill 20,00 ettari;
comune di Ungstein:
Weilberg: 33,40 ettari, Herrenberg: 33,40 ettari, Nußriegel: 76,30 ettari, Bettelhaus: 72,60 ettari, Michelsberg: 3,30 ettari, Osterberg: 80,00 ettari;
comune di Bad Dürkheim:
Abtsfronhof: 3,30 ettari, Fronhof: 84,00 ettari, Fuchsmantel: 24,40 ettari, Michelsberg: 5,00 ettari, Spielberg: 16,00 ettari, Rittergarten: 15,75 ettari, Hochbenn: 52,30 ettari, Steinberg: 55,80 ettari, Nonnengarten: 299 ettari;
comune di Wachenheim:
Böhlig: 5,30 ettari, Belz: 1,00 ettari, Rechbächel: 3,10 ettari, Goldbächel: 4,30 ettari, Gerümpel: 12,80 ettari, Altenburg: 8,00 ettari, Königwingert: 155,00 ettari, Mandelgarten: 210,00 ettari, Odinstal: 3,50 ettari, Schloßberg: 16,00 ettari, Bischofsgarten: 105,00 ettari, Luginsland: 25,80 ettari, Fuchsmantel: 15,00 ettari;
comune di Forst:
Musenhang: 7,60 ettari, Pechstein: 17,00 ettari, Jesuitengarten: 6,80 ettari, Kirchenstück: 3,67 ettari, Freundstück: 3,70 ettari, Ungeheuer: 39,40 ettari, Elster: 7,60 ettari, Stift: 54,80 ettari, Bischofsgarten: 42,80 ettari;
comune di Deidesheim:
Herrgottsacker: 121,50 ettari, Maushöhle: 30,80 ettari, Kieselberg: 15,51 ettari, Kalkofen: 4,96 ettari, Grainhübel: 7,24 ettari, Hohenmorgen: 2,76 ettari, Leinhöhle: 17,89 ettari, Langenmorgen: 9,81 ettari, Paradiesgarten: 30,24 ettari, Letten: 122,90 ettari, Nonnenstück: 159,90 ettari;
comune di Königsbach:
Ölberg: 36,40 ettari, Idig: 19,20 ettari, Jesuitengarten: 17,10 ettari, Reiterpfad: 30,40 ettari;
comune di Gimmeldingen:
Biengarten: 20,50 ettari, Kapellenberg: 35,30 ettari, Mandelgarten: 33,20 ettari, Schlössel: 33,80 ettari;
comune di Haardt:
Mandelring: 38,00 ettari, Herzog: 32,80 ettari, Herrenletten: 153,00 ettari, Bürgergarten: 21,30 ettari;
comune di Neustadt an der Weinstraße:
Grain: 33,40 ettari, Erkenbrecht: 20,20 ettari, Mönchgarten: 33,10 ettari;
comune di Neustadt Hambach:
Kaiserstuhl: 31,50 ettari, Kirchberg: 21,40 ettari, Feuer: 81,80 ettari, Schloßberg: 128,00 ettari;
comune di Diedesfeld:
Ölgässel: 59,30 ettari, Johanniskirchel: 81,50 ettari, Paradies: 100,80 ettari, Berg: 175,00 ettari;
Bereich Mittelhaardt Deutsche Weinstraße
lato orientale:
comune di Kleinkarlbach:
Herrgottsacker: 7,60 ettari, Herrenberg: 23,10 ettari, Senn: 25,50 ettari, Frauenländchen: 92,80 ettari, Kieselberg: 36,80 ettari;
comune di Bissersheim:
Held: 53,70 ettari, Steig: 36,00 ettari, Orlenberg: 26,60 ettari, Goldberg: 44,60 ettari;
comune di Bobenheim am Berg:
Ohligpfad: 48,20 ettari, Kieselberg: 49,00 ettari;
comune di Dackenheim:
Mandelröth: 56,10 ettari, Kapellgarten: 3,00 ettari, Liebesbrunnen: 79,70 ettari;
comune di Weisenheim am Berg:
Mandelgarten: 103,60 ettari, Sonnenberg: 70,00 ettari, Vogelsang: 102,90 ettari;
comune di Freinsheim:
Goldberg: 110,00 ettari, Musikantenbuckel: 190,50 ettari, Oschelskopf: 85,60 ettari, Schwarzes Kreuz: 82,00 ettari;
comune di Erzpolzheim:
Kirschgartebn: 90,00 ettari, Kieselberg: 32,00 ettari;
comune di Ellerstadt:
Sonnenberg: 85,00 ettari, Dickkopp: 22,40 ettari, Bubeneck: 50,50 ettari, Kirchenstück: 21,50 ettari;
comune di Friedelsheim:
Kreuz: 42,20 ettari, Schloßgarten: 84,50 ettari, Bischofsgarten: 89,60 ettari, Rosengarten: 33,50 ettari, Gerümpel: 57,30 ettari;
comune di Niederkirchen:
Osterbrunnen: 43,70 ettari, Klostergarten: 76,60 ettari, Schloßberg: 84,80 ettari;
comune di Ruppertsberg:
Linsenbusch: 221,70 ettari, Hohenburg: 21,70 ettari, Gaisböhl: 7,60 ettari, Reiterpfad: 87,30 ettari, Spieß: 6,00 ettari, Nußbien: 75,20 ettari;
Bereich Südliche Weintraße:
comune di Kirrweiler:
Römerweg: 230 ettari, Mandelberg: 205,70 ettari, Oberschloß: 206,70 ettari;
comune di Altdorf:
Gottesacker: 65,00 ettari, Hochgericht: 70,30 ettari;
comune di Edesheim:
Forst: 87,50 ettari, Mandelhang: 78,80 ettari, Schloß: 4,30 ettari, Rosengarten: 349,50 ettari;
comune di Roschbach:
Simonsgarten: 40,00 ettari, Rosenkränzel: 96,80 ettari;
comune di Flemlingen:
Herrenbuckel: 49,80 ettari, Vogelsprung: 86,70 ettari, Zechpeter: 51,50 ettari;
comune di Walsheim:
Forstweg: 37,60 ettari, Silberberg: 41,70 ettari;
comune di Böchingen:
Rosenkranz: 207,40 ettari;
comune di Albersweiler:
Latt:100 ettari, Kirchberg: 40,00 ettari;
comune di Birkweiler:
Rosenberg: 30,50 ettari, Kastanienbusch: 79,00 ettari, Mandelberg: 30,30 ettari;
comune di Insheim:
Schäfergarten: 160,00 ettari;
comune di Dörrenbach:
Wonneberg: 132,30 ettari;
comune di St Martin:
Kirchberg: 60,00 ettari, Baron: 118,40 ettari, Zitadelle: 51,40 ettari;
comune di Maikammer:
Kapellenberg: 142,00 ettari, Kirchenstück: 64,60 ettari, Immengarten: 22,20 ettari, Heiligenberg: 161,90 ettari;
comune di Edenkoben:
Bergel: 81,50 ettari, Heiligkreuz: 93,70 ettari, Klostergarten: 3,60 ettari, Heidegarten: 77,90 ettari, Kirchberg: 3,60 ettari, Blücherhöhe: 2,20 ettari, Mühlberg: 2,30 ettari, Schwarzer Letten: 42,00 ettari, Kastaniengarten: 62,80 ettari;
comune di Weyher:
Michelsberg: 62,20 ettari, Heide: 22,50 ettari;
comune di Rhodt unter Rietburg:
Klosterpfad: 79,70 ettari, Schloßberg: 77,70 ettari, Rosengarten: 97,30 ettari;
comune di Hainfeld:
Letten: 50,60 ettari, Kapelle: 126,00 ettari, Kirchenstück: 27,50 ettari;
comune di Burrweiler:
Altenforst: 45,90 ettari, St. Annaberg: 6,30 ettari, Schäwer: 27,50 ettari, Schloßgarten: 77,00 ettari;
comune di Gleisweiler:
Hölle: 65,40 ettari;
comune di Frankweiler:
Kalkgrube: 101,20 ettari, Biengarten: 65,90 ettari;
comune di Siebeldingen:
Mönchspfad: 29,70 ettari, Im Sonnenschein:112,00 ettari, Rosenberg: 4,00 ettari;
comune di Ranschbach:
Seligmacher: 62,00 ettari;
comune di Leinsweiler:
Sonnenberg: 100,00 ettari;
comune di Klingen Münster:
Maria Magdalena: 164,00 ettari;
comune di Gleiszellen-Gleishorbach:
Kirchberg: 75,00 ettari, Frühmess: 64,40 ettari;
comune di Bad Bergzabern:
Altenberg: 35,00 ettari, Wonneberg: 25,00 ettari.
Questa regione viticola del Land Rheiland-Pfalz con i suoi oltre 26.000 ettari, è la più grande superficie viticola di tutta la Germania, essa è anche conosciuta come la “Terra delle 1.000 colline”.
Il suo nome non va confuso con il Land “Hessen” dirimpettaio oltre il Reno, esso deriva dalla famiglia nobile di Ludwig 1° Von Hessen, antico proprietario di questo territorio.
Geograficamente si trova racchiusa tra il fiume Reno che la circonda ad est e a nord con il “Ginocchio del Reno”, due ampie curve a 90°, la prima a Mainz da sud ad ovest, la seconda a Bingen da est a nord; ad occidente la delimitazione è formata in parte dalla sponda destra del Nahe per il tratto più settentrionale e nella sua parte meridionale i vigneti si affiancano a quelli dell’Anbaugebiet omonima (nei pressi di Bad Kreuznach) dove si confondono in parte con l’Anbaugebiet “Nahe” Galgenberg, Tilgesbrunnen e Rodenberg del comune di Bad Kreuznach con Sonnenberg e Galgenberg del comune di Hackenheim.
A sud la delimitazione è composta per una parte dall’inizio del Foresta del Palatinato con i rilievi del Haardt (sud-ovest) e con i vigneti dell’Anbaugebiet Pfalz da Offenheim a scendere sino ad Offstein, quindi vira ad est sino a Worms sulla sponda sinistra del Reno.
Amministrativamente fa parte dei Lankreise Mainz-Bingen, Alzey-Worms delle municipalità di Mainz e Worms e parte del Landkreis Bad Kreuznack.
E’ un territorio collinare (di qui il suo secondo nome) dalle altimetrie poco elevate (massimo 260 metri s.l.m., con una media di poco superiore ai 160 metri s.l.m.), i pendii sono dolci e i vigneti la fanno da padroni, pressoché tutta la zona è ricoperta da vigne formando un paesaggio continuo, splendido e riposante; solo la zona sud-ovest nella foresta del Palatinato lo spazio è coperta da boschi e prati; una zona ristretta della sponda del Reno tra Worms e Guntersblum, e tra Nackenheim e Mainz è pianeggiante e priva di vigneti.
Anche sul tratto della riva tra Mainz e Bingen i vigneti si allontanano dal fiume di un paio di km. lasciando libera la fascia rivierasca; per il resto è un solo vigneto a perdita d’occhio con rari spazi (quelli con esposizioni meno favorevoli) lasciati ad altre colture (seminativi, frutta, ortaggi).
Il RheinHessen è diviso in tre settori (Bereiche): Bingen, Nierstein e Wonnegau.
Bingen: si trova nella parte più settentrionale a pochi km. dalla riva sinistra de Reno partendo dalla riva destra del Nahe a Bingen sino a Heidensheim ad occidente di Mainz; si spinge lungo la riva destra del Nahe sino a Bad Kreuznach (evitandolo) per scendere ancora verso la “Pfalzerwald” ad Niederwiesen.
Nierstein: è sicuramente la zona più qualitativa, si trova a sud di Mainz (includendo i suoi sobborghi meridionali) scendendo sino a Mettenheim.
E’ la parte di vigneto più a ridosso della riva sinistra del Reno (da Nackenheim a Gunterrsblum); da Mettenheim entra all’interno verso occidente arrivando sino a Gau-Heppenheim e Gau-Odernheim per risalire verso nord ed arrivare a Ober-Olm e Klein Winternheim nei sobborghi sud-ovest di Mainz.
Wonnegau: è il Bereich più meridionale è a livello di notorietà più elevata (veder oltre il Liebfraumilch), confina a nord con il Nierstein, segue la sponda sinistra (ad una certa distanza) salendo da Eich sino alla città di Worms (qui troviamo il vigneto più vicino al Reno del Bereich, il Liebfrauenstift Kirchenstück (vedi ripresa satellitare).
A nord-ovest parte da Alzey per lambire la Pfalzerwald a Offenheim e salire sino a Wachenheim e chiudere ad est con la città di Worms.
Questo territorio ha un clima temperato favorito dal percorso del Reno, è tutelato a nord dai venti freddi settentrionali dai rilievi del Taunus (oltre il Reno), mentre ad sud-ovest i rilievi del Haardt con la foresta del Palatinato ripara dalle piogge eccessive e dall’umidità attirandole su se stessi, gli inverni sono abbastanza miti è le estati calde, l’autunno è sovente secco e caldo sino a Novembre inoltrato favorendo spesso la formazione della muffa nobile o permettendo vendemmie tardive (Spätlese) con un buon carico zuccherino.
La produzione viticola è abbondante (la resa per ettaro è attorno ai 100 hl/ha) con una netta maggioranza dei vini bianchi (68%) ma con una buona presenza (in aumento) dei vini rossi (32%), il Riesling lascia la prima posizione per estensione al Müller Thurgau e al Silvaner, mentre nei rossi domina il Dornfelder seguito dal Blauer Portugieser.
Il prodotto più tipico del Rheihessen è sicuramente il “Liebfraumilch o Liebfrauenmilch”, anticamente definiva il vino prodotto nei vigneti dominati dal campanile della Chiesa di “Nostra Signora” del Convento dei Cappuccini a Worms;
Poi la Secolarizzazione Napoleonica del 1808 i vigneti furono confiscati e il Borgomastro della città Peter Joseph Valckenberg li acquistò, continuando la produzione sempre con il nome di “Liebfraumilch” , ne rivalutò la qualità e ne diffuse la sua commercializzazione, tanto da diventare un simbolo internazionale, i suoi vini erano consumati dalla nobiltà e dai potenti del XIX° secolo, il suo prezzo era elevato ma lentamente, altri produttori della Rheinhessen prima e poi anche dei vicini Pfalz, Nahe e Rheingau iniziarono a commercializzare sotto lo stesso nome anche vini di modesta qualità.
La quantità di “Liebfraumilch “ sul mercato divenne rilevante a scapito della qualità e della vera origine geografica, tanto da costringere le autorità locali (1908) a cambiare il nome del vigneto originale di Worms, in “Liebfrauenstift Kirchenstück; oggi di proprietà di quattro viticoltori (Gutzen, Schembs, Spohr con la parte maggioritaria del vigneto di proprietà degli eredi di Valckenberg).
Il volume di “Liebfraumilch” prodotto ed esportato (i tedeschi non hanno mai fatto pazzie per questo vino) ha raggiunto in passato quasi la metà del totale (1980) dei vini esportati dalla Germania, i supermercati inglesi e scandinavi vendevano e vendono ancora oggi migliaia di bottiglie a prezzo stracciato, aumentando di conseguenza la sua produzione.
A seguito della sua diffusione le autorità tedesche hanno codificato l’uso della menzione “Liebfraumilch o Liebfrauenmilch” come un vino prodotto negli Anbaugebiete: Rheinhessen, Pfalz, Nahe e Rheingau, con una base del 70% di vitigni Weißriesling, Müller Thurgau, Silvaner e Kerner (oggi prevale il Müller Thurgau, mentre inizialmente la base era il Riesling), vietando la menzione del o dei vitigni utilizzati, nella categoria “Qualitätswein”, con un contenuto minimo di 18,00 g/l di zucchero residuo.
Altra specialità del Rheinhessen tutelata con un marchio specifico “RS” è il “Rheinhessen Silvaner”.
Il Silvaner è il secondo vitigno per estensione dell’Anbaugebiet Rheihessen, copre circa 3.000 ettari diventando la zona più coltivata di tutta la Germania dedicata a questo vitigno, quindi ne risulta una vera e propria caratteristica di questa regione.
I vini devono superare un test organolettico gestito da una commissione indipendente, raggiungere almeno i tre punti su cinque come valutazione, essere di tipo “trocken” della categoria “Qualitätswein”, avere un residuo zuccherino massimo equivalente al contenuto di acidità totale in g/l.
Altro marchio di qualità del Rheinhessen è il “Selection Rheinhessen”, da non confondersi con la tipologia “Selection, dedicata a tutti i vini della categoria “Prädikatswein” della Germania).
Questo marchio viene rilasciato dal 1992 ai vini del Rheinhessen che:
superano un esame chimico-fisico-organolettico specifico;
siano a base di Weißriesling, Silvaner, Weißburgunder, Gewürztraminer per i bianchi e Spätburgunder e Portugieser per i rossi;
abbiano un peso mosto naturale minimo di 90° Öschle (titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12,50% vol.);
provengano da ceppi che abbiano almeno 15 anni di età;
l’uva va vendemmiata solo manualmente;
la resa per ettaro non deve essere superiore a 55,00 hl/ha;
i vini rossi non possono essere esaminati prima di due anni di invecchiamento;
Infine l’ultima specialità enologica del Rheinhessen è il “Reinischer Federweiß”, un mosto parzialmente fermentato, di colore bianco lattiginoso, viene confezionato ancora sui lieviti, (in contenitori con chiusure non ermetiche), frizzante, con un titolo alcolometrico volumico svolto di almeno 4,00% vol., che aumenterà progressivamente (essendo in continua lenta fermentazione) sino a 10,00% vol., passando dal gusto dolce all’amabile sino al secco finale e diventando tranquillo.
Questo prodotto è classificabile come Landwein o come Tafelwein con rese differenti:
Landwein o Tafelwein con indicazione del vitigno e dell’annata di vendemmia: 125,00 hl/ha;
Tafelwein senza alcuna menzione di vitigno o vendemmia: 150,00 hl/ha;
Questo vino non è adatto al trasporto se non in ambiente refrigerato (in modo da bloccare la sua fermentazione, non è addizionato di anidride solforosa) quindi è di consumo locale in tempi molto stretti, pronto subito (di qui uno dei suoi nomi: Neuer) è consumabile entro la fine di Novembre, difficilmente oltre (in questo caso ha terminato la fermentazione ed ha raggiunto i 10,00% vol. ed è privo di anidride carbonica se non in tracce.
Esiste anche un “Reinischer Federroter o Roter”, tutto come sopra ma utilizzando vitigni rossi.
Questi vini si trovano in commercio anche con le seguenti menzioni: Sußer, Neuer, Bremser, Bitzler, Suser, Sauser, Neuer, Rauscher.
Dati 2009 Landwirtschaftskanner Rheinland-Pfalz:
Superficie vigneto: 26.488 ettari di cui 25.844 in produzione;
1 Anbaugebiet “Rheinhessen”,
1 Landwein “Reinischer Landwein”,
3 Bereiche,
24 Großlagen (recentemente solo 23, il “Gotteshilfe” è stato raggruppato con il “Pilgerpfad”),
136 comuni (di cui solo tre privi di vigneti),
443 Einzellagen (alcuni recentemente raggruppati sino ad essere 424),
3.219 viticoltori,
1.770 vinificatori,
con una produzione totale di 2.157,360 ettolitri di vino, di cui:
vini bianchi: 1.272.196 ettolitri,
vini rossi: 676.307 ettolitri,
altri vini (rosati spumanti Weißherbst, Rotling, etc): 206.857 ettolitri.
Tra questi troviamo anche:
Classic: 37.496 ettolitri,
Selection: 86 ettolitri,
Hochgewächs: 284 ettolitri,
Liebfraumilch: 247.218 ettolitri (quasi il 63% della produzione totale tra tutti e quattro gli Anbaugebiete).
Dati DWI 2008:
superficie vigneto: 25.669 ettari,
produzione totale: 2.865.276 ettolitri,
vini bianchi: 2.057.901,
vini rossi: 586.247 ettolitri,
altri: 221.128 ettolitri,
resa media 2008: 111,60 hl/ettaro,
Tafelwein e Landwein: 221.128 ettolitri,
Qualitätswein: 2.057.901 ettolitri,
Prädikatswein: 221.128 ettolitri;
vini certificati con PN (Prüfungsnummer per Qualitätswein e Prädikatswein) 2008:
Totale: 2.276.000 ettolitri,
vini bianchi: 1.554.000 ettolitri,
vini rossi: 544.000 ettolitri,
altri: 178.000 ettolitri;
per sapore:
vini trocken: 826.000 ettolitri,
vini halbtrocken: 358.000 ettolitri,
vini lieblich o suß: 1.097.000 ettolitri;
Qualitätswein: 1.916.838 ettolitri,
Kabinett: 69177 ettolitri,
Spätlese: 232.826 ettolitri,
Auslese: 39.569 ettolitri,
Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein: 17.431 ettolitri.
Superficie vigneto per varietà di vite (dati Rheinhessenwein.de):
Müller Thurgau: 4.278 ettari,
Silvaner: 2.987 ettari,
Riesling: 2.594 ettari,
Kerner: 1.281 ettari,
Grauburgunder: 1.153 ettari,
Scheurebe: 953 ettari,
Bacchus: 828 ettari,
Weißburgunder: 778 ettari,
Faberrebe: 533 ettari,
Huxelrebe: 431 ettari,
Chardonnay: 385 ettari,
Ortega: 368 ettari,
Morio Muskat: 221 ettari,
Traminer (Roter Traminer): 139 ettari,
Sauvignon blanc: 84 ettari,
Reichensteiner: 72 ettari,
Siegerrebe: 69 ettari,
Würzer: 45 ettari,
Optima: 36 ettari,
Heroldrebe: 34 ettari,
Ehrenfelser: 32 ettari,
Auxerrois: 22 ettari,
Kanzler: 20 ettari,
Domina: 20 ettari,
Johanniter: 17 ettari,
Juwel: 16 ettari,
Schönburger: 16 ettari,
Muskateller (Gelber Muskateller, Muscat blanc): 15 ettari,
altri bianchi 17 ettari;
Dornfelder: 3.480 ettari,
Blauer Portugieser: 1.738 ettari,
Spätburgunder: 1.351 ettari,
Regent: 799 ettari,
St. Laurent: 303 ettari,
Merlot: 141 ettari,
Cabernet Sauvignon: 85 ettari,
Frühburgunder: 84 ettari,
Schwarzriesling (Müllerrebe, Pinot Meunier): 81 ettari,
Dunkelfelder: 68 ettari,
Cabernet Mitos: 62 ettari,
Acolon: 55 ettari,
Cabernet Dorsa: 51 ettari,
Regner: 50 ettari,
Phoenix: 19 ettari,
Dakapo: 15 ettari,
Blaufränkisch (Blauer Limberger, Limberger): 11 ettari,
Trollinger: 7 ettari.
7821-4
Vom 18. Juli 1995*
<!--[if !supportLists]-->1. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 14.5.1996, (GVBl. S.227)
<!--[if !supportLists]-->2. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 21.11.1996, (GVBl. S.423)
<!--[if !supportLists]-->3. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 12.8.1997, (GVBl. S.319)
<!--[if !supportLists]-->4. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 14.8.1998, (GVBl. S.251)
<!--[if !supportLists]-->5. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 2.11.1998, (GVBl. S.359)
<!--[if !supportLists]-->6. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 22.8.2000, (GVBl. S.310)
<!--[if !supportLists]-->7. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 2.7.2002, (GVBl. S.322)
<!--[if !supportLists]-->8. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 30.10.2002, (GVBl. S.448)
<!--[if !supportLists]-->9. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 21.7.2003, (GVBl. S.216)
<!--[if !supportLists]-->10. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 20.09.2008, (GVBl. S.258)
<!--[if !supportLists]-->11. <!--[endif]-->geändert durch Verordnung vom 01.09.2009, (GVBl. S. 308)
des § 3 Abs. 4 , des § 6 Abs. 3 Satz 1 Nr. 2 , des § 7 Abs. 4 Nr. 1 , des § 9 Abs. 2 Satz 1 in Verbindung mit Abs. 3 , des § 12 Abs. 3 Nr. 3 bis 5 in Verbindung mit Abs. 4 und 5 , des § 17 Abs. 3 und 4 , des § 22 Abs. 2 Satz 1 , des § 44 Abs. 1 Satz 1 und des § 57 Abs. 4 des Weingesetzes vom 8. Juli 1994 (BGBl. I S. 1467),
des § 6 Abs. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 9 der Weinverordnung vom 9. Mai 1995 (BGBl. I S. 630), des § 7 Abs. 2 Nr. 4 des Weingesetzes in Verbindung mit § 6 Abs. 1 der Weinverordnung, des § 7 Abs. 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 8 Abs. 3 der Weinverordnung, des § 12 Abs. 1 Nr. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 10 Abs. 2 der Weinverordnung, des § 12 Abs. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 10 Abs. 3 Satz 1 der Weinverordnung und des § 24 Abs. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 39 Abs. 2 und 3 der Weinverordnung,
des § 29 Abs. 1 Satz 1 Nr. 1 des Weingesetzes in Verbindung mit § 11 Abs. 1 Satz 2 , § 12 Abs. 2 , § 14 Abs. 1 und § 16 Satz 1 der Wein-Überwachungsverordnung vom 9. Mai 1995 (BGBl. I S. 630 - 655 -), des § 29 Abs. 1 Satz 1 Nr. 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 13 Abs. 2 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung, des § 30 Satz 1 Nr. 2 des Weingesetzes in Verbindung mit § 23 Nr. 1 der Wein-Überwachungsverordnung und des § 33 Nr. 2 und 3 des Weingesetzes in Verbindung mit § 29 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung
jeweils in Verbindung mit § 1 der Landesverordnung zur Übertragung von Befugnissen und Ermächtigungen auf dem Gebiet des Weinrechts vom 18. Juli 1994 (GVBl. S. 330, BS 7821-2),
des § 2 Abs. 4 der Gemeindeordnung in der Fassung vom 31. Januar 1994 (GVBl. S. 153), geändert durch § 7 des Gesetzes vom 2. November 1993 (GVBl. S. 518), BS 2020-1, in Verbindung mit § 2 Nr. 1 der Landesverordnung zur Übertragung von Befugnissen und Ermächtigungen auf dem Gebiet des Weinrechts und
des § 3 Abs. 3 des Landesgesetzes über die Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz vom 28. Juli 1970 (GVBl. S. 309), geändert durch Gesetz vom 31. Oktober 1974 (GVBl. S. 464), BS 780-1,
wird, hinsichtlich der §§ 14 bis 17 und 19 Abs. 2 Nr. 1 und 2 mit Zustimmung des Ministeriums des Innern und für Sport und hinsichtlich der §§ 3 und 19 Abs. 2 Nr. 5 und 8 mit Zustimmung der Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz, verordnet:
(zu § 7 Abs. 4 Nr. 1 Weingesetz)
Zur Sicherung der Versorgung mit Rebenpflanzgut kann die zuständige Behörde die Ausübung eines Wiederbepflanzungsrechts zum Anbau von Mutterreben auf einer Fläche zulassen, für die die Voraussetzungen des § 4 der Weinverordnung nicht vorliegen.
(zu § 7 Abs. 2 Nr. 4 Weingesetz i.V.m. § 6 Abs. 1 Weinverordnung)
(1) Die Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz bildet für die bestimmten Anbaugebiete Sachverständigenausschüsse in der erforderlichen Anzahl.
(2) Ein Sachverständigenausschuss besteht aus mindestens drei Mitgliedern, die in der Begutachtung von Flächen für die Erzeugung von Qualitätswein b.A. oder Landwein besonders ausgebildete und erfahrene Personen sein müssen.
Sie treffen die nach § 4 der Weinverordnung notwendigen Feststellungen.
Die Bewertung der Anbaueignung einer Fläche für die Erzeugung von Qualitätswein b.A. oder Landwein erfolgt durch den Sachverständigenausschuss mit der Mehrheit der Stimmen seiner Mitglieder.
(3) Die Sachverständigenausschüsse geben sich eine Geschäftsordnung, die der Genehmigung der Landwirtschaftskammer Rheinland-Pfalz im Einvernehmen mit dem fachlich zuständigen Ministerium bedarf.
(zu § 8 c Abs. 2 Weingesetz)
(1) Versuchsanlagen zur Prüfung der Voraussetzungen für die Festlegung der zur Herstellung von Wein zugelassenen Rebsorten dürfen nur mit Genehmigung der zuständigen Stelle angelegt werden.
(2) Je Versuchsansteller soll nicht mehr als ein Anbaueignungsversuch mit der gleichen Rebsorte genehmigt werden. Abweichend von Satz 1 können in begründeten Fällen weitere Anbaueignungsversuche genehmigt werden, wenn sich die Versuchsbedingungen in mindestens einem Prüfmerkmal unterscheiden.
Je Anbaueignungsversuch beträgt die Versuchsfläche höchstens einen Hektar und sind mindestens 300 Rebstöcke der zu prüfenden Rebsorte anzupflanzen.
§ 4a [1]
(zu § 8 c Abs. 1 Weingesetz)
Für die Herstellung von Wein sind die in der Anlage 1 sowie die in der jeweils gültigen Liste zum Sortenregister des Bundessortenamts aufgeführten Rebsorten zugelassen.
[1] § 4a in Kraft mit Wirking vom März 2002.
(zu § 8a Abs. 4 Weingesetz)
Ein Wiederbepflanzungsrecht darf bis zum Ende des dreizehnten auf das Jahr der Rodung folgenden Weinjahres ausgeübt werden.
(zu § 12 Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 10 Abs. 3 Weinverordnung)
Die vorübergehend nicht zur Ertragsrebfläche gehörenden Rebflächen, die zulässigerweise mit Reben bestockt werden dürfen oder bestockt sind und von einem Bodenordnungsverfahren nach dem Flurbereinigungsgesetz in der Fassung vom 16. März 1976 (BGBl. I S. 546), zuletzt geändert durch Artikel 17 des Gesetzes vom 19. Dezember 2008 (BGBl. I S. 2794), erfasst sind, gelten während der Dauer des Verfahrens, längstens bis zum Ablauf des Weinwirtschaftsjahres, das der Besitzeinweisung oder dem Abschluss der Arbeiten zur Herstellung der wertgleichen Abfindung folgt, als Ertragsrebfläche im Sinne des § 2 Nr. 7 des Weingesetzes .
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 4 Weingesetz, § 29 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz i.V.m. § 16 Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Bei Winzergenossenschaften und nach dem Marktstrukturgesetz anerkannten Erzeugergemeinschaften gelten alle in einem einzigen Bereich gelegenen Rebflächen von Weinbaubetrieben, die ihre gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost abzuliefern haben, als ein Betrieb im Sinne der §§ 9 bis 11 und 12 Abs. 1 und 3 Satz 1 Nr. 2 und 3 des Weingesetzes.
(2) Die Erzeugerzusammenschlüsse nach Absatz 1 dürfen abweichend von § 9 Abs. 1 Satz 1 und § 10 Abs. 1 Satz 1 des Weingesetzes Übermengen zur jährlichen Selbstversorgung der Familien ihrer Mitglieder abgeben.
(3) Die Abgabe von Übermengen nach Absatz 2 ist nur an Mitglieder zulässig, die im laufenden Weinwirtschaftsjahr Weintrauben oder Traubenmost an den Erzeuger-zusammenschluss abgeliefert haben.
Dabei muss der abgegebene Wein auf Flaschen abgefüllt und mit einem Etikett versehen sein, auf dem nur das Erntejahr, der Abfüller und die Angaben "Wein aus Übermengen" sowie "Nur zur Selbstversorgung innerhalb der Familie; jede Weitergabe an andere ist unzulässig" enthalten sind. Bei der Abgabe von Traubensaft und Traubenmost gilt Satz 2 entsprechend.
Über die Abgabe von Übermengen nach Absatz 2 sind Einzelnachweise zu führen; dabei sind die von der zuständigen Stelle ausgegebenen Vordrucke zu verwenden. Nach Ablauf eines jeden Weinwirtschaftsjahres ist der zuständigen Stelle die Menge der nach Absatz 2 abgegebenen Übermengen in der Meldung nach § 8 Abs. 1 zum Stichtag 31. Juli anzugeben.
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 5 und Satz 2 Weingesetz )
Abweichend von § 11 Abs. 1 des Weingesetzes darf anstelle der Destillation der Wein gegen Erteilung eines Nachweises in einer Abwasseranlage als Energieträger verwertet werden, sofern die zu destillierende Menge Wein im Weinbaubetrieb 1000 Liter nicht übersteigt.
Der Nachweis wird der zuständigen Stelle durch Zuleitung des Begleitpapiers und einer Empfangsbestätigung des Betreibers der Abwasseranlage an die zuständige Stelle erbracht.
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 3 und Abs. 5 Weingesetz)
Abweichend von § 9 Abs. 1 Satz 1 , § 10 Abs. 1 Satz 1 und § 11 Abs. 1 Satz 1 des Weingesetzes dürfen Weinbaubetriebe, die die gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost an andere abgeben und nicht über eigene betriebliche Verarbeitungsmöglichkeiten für diese Erzeugnisse verfügen, Mengen, die den Gesamthektarertrag übersteigen, an andere abgeben.
Bei der Abgabe nach Satz 1 ist die Ertragsrebfläche, auf der die Weintrauben geerntet worden sind, dem abnehmenden Betrieb schriftlich mitzuteilen.
(zu § 12 Abs. 3 Satz 1 Nr. 5 Weingesetz, § 12 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz i.V.m. § 10 Abs. 2 Weinverordnung und § 33 Abs. 1 Nr. 2 und 3 Weingesetz i.V.m. § 29 Abs. 3 Wein-Überwachungsverordnung)
(1).Die Weinbaubetriebe melden der zuständigen Stelle den Bestand, die Destillation, die Verwertung als Energieträger in einer Abwasseranlage sowie den Schwund und den Eigenverbrauch der Erntemengen, die die Gesamthektarerträge übersteigen; in der Meldung sind auch die Übermengen anzugeben, die nach Maßgabe des § 10 Abs. 1 Satz 1 Nr. 4 des Weingesetzes an andere abgegeben wurden.
Für Erzeugnisse aus den bestimmten Anbaugebieten, in denen der Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes gesondert festgesetzt worden ist, ist die Qualitätsgruppe in der Meldung anzugeben.
(2) Die Meldung nach Absatz 1 ist jährlich zum Stichtag 31. Juli auf dem von der zuständigen Stelle ausgegebenen Formblatt abzugeben; sie muss spätestens am darauf folgenden 7. August bei der zuständigen Stelle eingegangen sein.
(3) Die in den bestimmten Anbaugebieten, in denen der Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes gesondert festgesetzt worden ist, vorzunehmende gesonderte Berechnung der Gesamthektarerträge erfolgt durch Multiplikation des Hektarertrages mit der jeder Qualitätsgruppe zugeordneten Ertragsrebfläche.
In den bestimmten Anbaugebieten nach Satz 1, in denen ein Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes auch für Grundwein festgesetzt worden ist, ist die gesonderte Berechnung der Gesamthektarerträge bis zum 15. Januar des auf die Ernte folgenden Jahres vorzunehmen.
In den bestimmten Anbaugebieten nach Satz 1, in denen ein Hektarertrag nach § 9 Abs. 1 Satz 2 Nr. 2 des Weingesetzes für Grundwein nicht festgesetzt worden ist, sind in der gesonderten Berechnung der Gesamthektarerträge auch die die Gesamthektarerträge übersteigenden Mengen einer Qualitätsgruppe zuzuordnen. Die zuständige Stelle teilt dem Weinbaubetrieb bis zum 30. November des Erntejahres die Berechnung des Gesamthektarertrags in der Qualitätsgruppe ,,Prädikatswein und Qualitätswein“ unter Berücksichtigung der Angaben in der Weinbaukartei nach der Verordnung EG) Nr. 436/2009 der Kommission vom 26. Mai 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der Weinbaukartei, der obligatorischen Meldungen und der Sammlung von Informationen zur Überwachung des Marktes, der Begleitdokumente für die Beförderung von Weinbauerzeugnissen und der Ein- und Ausgangsbücher im Weinsektor (ABl. EU Nr. L 128 S. 15) in der jeweils geltenden Fassung mit; diese Mitteilung gilt als gesonderte Berechnung im Sinne des Satzes 1, sofern nicht in einem Weinbaubetrieb ein Gesamthektarertrag für Landwein, Wein mit Rebsorten- oder Jahrgangsangabe, Wein ohne Rebsorten- und ohne Jahrgangsangabe oder für Grundwein berechnet und dies der zuständigen Stelle bis zum 15. Januar des auf die Ernte folgenden Jahres auf dem von dieser ausgegebenen Formblatt gemeldet wird oder der Weinbaubetrieb bis zu diesem Zeitpunkt eine von der Mitteilung abweichende Berechnung meldet.
(4) Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der Durchführung dieser Verordnung die Angaben aus
<!--[if !supportLists]-->1. <!--[endif]-->dem Antrag auf Erteilung der amtlichen Prüfungsnummer,
<!--[if !supportLists]-->2. <!--[endif]-->dem Begleitdokument nach der Verordnung ( EG) Nr. 436/2009 und
<!--[if !supportLists]-->3. <!--[endif]-->der Erntemeldung nach der Verordnung ( EG) Nr. 436/2009
(5) Die abgegebenen Meldungen werden in personenbezogener Form nur zu Zwecken der Durchführung dieser Verordnung, zum Zwecke der Weinkontrolle sowie zu statistischen Zwecken, soweit diese auf Rechtsvorschriften beruhen, verwendet.
(zu § 30 Nr. 2 Weingesetz i.V.m. § 23 Nr. 2 Wein-Überwachungsverordnung)
Soweit bei der Beförderung von nicht abgefülltem Traubenmost, nicht abgefülltem Tafelwein, nicht abgefüllten Erzeugnissen, die für die Herstellung von Schaumwein, Qualitätsschaumwein oder Qualitätsschaumwein b.A. bestimmt sind, oder nicht abgefülltem Qualitätswein b.A. sowie bei der Beförderung von geernteten Weintrauben ein Begleitpapier auszustellen ist, hat der zur Ausstellung des Begleitpapiers Verpflichtete unverzüglich eine Kopie des Begleitpapiers der für den Verladeort zuständigen Stelle zuzuleiten.
(zu § 31 Abs. 4 Nr. 3 und § 33 Abs. 1 Nr. 6 Weingesetz jeweils i.V.m. § 30 Abs. 2 und 3 Wein-Überwachungsverordnung )
(1) Die Weinerzeuger melden der zuständigen Stelle
1.den Besitz an konzentriertem Traubenmost oder rektifiziertem Traubenmostkonzentrat nach Anhang XV a Abschnitt D Nr. 4 Satz 2 der Verordnung (EG) Nr. 1234/2007 des Rates vom 22. Oktober 2007 über eine gemeinsame Organisation der Agrarmärkte und mit Sondervorschriften für bestimmte landwirtschaftliche Erzeugnisse (ABl. EU Nr. L 299 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung,
2.die Erhöhung des Alkoholgehaltes nach Artikel 12 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 der Kommission vom 10. Juli 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der Weinbauerzeugniskategorien, der önologischen Verfahren und der diesbezüglichen Einschränkungen (ABl. EU Nr. L 193 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung mindestens zwei Tage vor Beginn der Maßnahme,
3.die Säuerung oder die Entsäuerung nach Artikel 13 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 spätestens am zweiten Tag nach Durchführung der in einem Wirtschaftsjahr durchgeführten ersten Maßnahme für alle auf das betreffende Wirtschaftsjahr entfallenden Maßnahmen und
4.die Süßung nach Anhang I D Nr. 5 der Verordnung (EG) Nr. 606/2009 mindestens 48 Stunden vor dem Tag der Vornahme der Arbeiten zur Süßung.
(2) Es wird zugelassen, dass
1.die in Absatz 1 Nr. 2 genannte Meldung durch eine für den Zeitraum vom Beginn des Weinjahres bis zum folgenden 15. März geltende vorherige Meldung,
2.die in Absatz 1 Nr. 4 genannte Meldung durch eine für den Zeitraum des gesamten Weinjahres geltende vorherige Meldung erstattet wird.
(3) Die Meldungen nach Absatz 1 Nr. 1 und 3 sowie Absatz 2 sind jährlich zum Stichtag 1. August auf den von der zuständigen Stelle ausgegebenen Formblättern vorzunehmen; sie müssen spätestens am darauf folgenden 10. September bei der zuständigen Stelle eingegangen sein.
(4) Der Besitz an Saccharose sowie an konzentriertem Traubenmost oder rektifiziertem Traubenmostkonzentrat nach Absatz 1 Nr. 1 sowie die önologischen Verfahren nach Absatz 1 Nr. 2 bis 4 sind in den Ein- und Ausgangsbüchern nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 nachzuweisen. Soweit ein Begleitdokument nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 auszustellen ist, muss dieses einen Hinweis auf die önologischen Verfahren nach Absatz 1 Nr. 2 bis 4 enthalten.
(5) Die zuständige Stelle unterrichtet das Landesuntersuchungsamt zeitnah über den Inhalt der Meldungen.“
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 14 Abs. 1 Wein-Überwachungsverordnung)
Das Herbstbuch ist nach dem Muster der Anlage 2 zu führen.
(zu § 22 Abs. 3 Nr. 3 Weingesetz)
Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der jährlichen Kontrolle der Produktspezifikationen der Landweine die Angaben aus
1.der Erntemeldung nach Artikel 8 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009,
2.der Erzeugungsmeldung nach Artikel 9 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009,
3.der Bestandsmeldung nach Artikel 11 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 und
4.den Begleitdokumenten nach Titel III der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 zu verwenden.
(zu § 24 Abs. 5 Weingesetz)
(1) Die zuständige Stelle ist befugt, zum Zwecke der Durchführung des Zertifizierungs-, Genehmigungs- und Kontrollverfahrens für Weine mit der Angabe einer oder mehrerer Rebsorten oder der Angabe des Erntejahres nach Artikel 118 z Abs. 2 Buchst. a der Verordnung (EG) Nr. 1234/2007 die in § 9 a genannten Meldungen und Dokumente zu verwenden.
(2) Als anerkannte Erzeuger im Sinne von Artikel 63 Abs. 4 der Verordnung (EG) Nr. 607/2009 der Kommission vom 14. Juli 2009 mit Durchführungsbestimmungen zur Verordnung (EG) Nr. 479/2008 des Rates hinsichtlich der geschützten Ursprungsbezeichnungen und geografischen Angaben, der traditionellen Begriffe sowie der Kennzeichnung und Aufmachung bestimmter Weinbauerzeugnisse (ABl. EU Nr. L 193 S. 60) in der jeweils geltenden Fassung gelten Betriebe, denen eine Betriebsnummer nach § 26 Abs. 1 Satz 2 Nr. 1 der Weinverordnung zugeteilt wurde.
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 1 Weingesetz)
(1) Die Bewässerung von nicht im Ertrag stehenden Rebflächen sowie zum Frostschutz ist zulässig.
(2) Im Ertrag stehende Rebflächen können zur Steigerung der Qualität bis zum Eintritt der Traubenreife bewässert werden, wenn die Umweltbedingungen dies rechtfertigen. Die Umweltbedingungen rechtfertigen die Bewässerung, wenn der Entwicklungsstillstand der Reben durch Trockenheit droht. Vorschriften über sonstige öffentlich-rechtliche Genehmigungen oder Erlaubnisse bleiben unberührt.
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 12 Abs. 2 Wein-Überwachungsverordnung)
(1).Der Anwender von Buchführungsverfahren auf der Grundlage der automatisierten Datenverarbeitung ist verpflichtet, der zuständigen Stelle innerhalb eines Monats das Verfahren anzuzeigen. Der Anwender hat der zuständigen Stelle oder den von ihr beauftragten Personen die Prüfung des von ihm angewendeten Buchführungsverfahrens zu ermöglichen.
Er hat die erforderlichen Unterlagen bereitzuhalten und die notwendigen Auskünfte zu erteilen. Im begründeten Einzelfall kann die zuständige Stelle dem Anwender die Anwendung eines Buchführungsverfahrens untersagen oder von der Erfüllung weiterer Auflagen abhängig machen.
(2).Werden die Genehmigungsvoraussetzungen für Buchführungsverfahren auf der Grundlage der automatisierten Datenverarbeitung geändert oder weitere Auflagen gemacht, so sind die Maßnahmen, die zur Erfüllung der Genehmigungsvoraussetzungen oder der weiteren Auflagen notwendig sind, unverzüglich zu ergreifen.
Sind die geänderten Genehmigungsvoraussetzungen oder die weiteren Auflagen nach Ablauf von drei Monaten nicht erfüllt, so kann der Anwender verpflichtet werden, zusätzliche Aufzeichnungen zu machen.
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 3 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 13 Abs. 2 Satz 2 Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Die Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung umfasst die in § 13 Abs. 1 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung vorgeschriebenen Angaben in entsprechender Weise.
(2) Die verwendeten Systeme müssen über passwortkontrollierte Zugangsberechtigungen, mindestens zwei Validierungsebenen und die Funktionen zur Protokollierung von Datenänderungen (Audit-Trail-Funktionen) für alle Dateneinträge verfügen. Die Endvalidierung der Angaben nach § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 1 bis 4 der Wein-Überwachungsverordnung ersetzt Namen und Unterschrift im Sinne des § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 5 der Wein-Überwachungsverordnung .
(4) Eine Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung wird auf Antrag des Anwenders von der zuständigen Stelle genehmigt, wenn das Buchführungsverfahren die Anforderungen, die allgemein an eine Buchführung gestellt werden, und die Voraussetzungen nach den Absätzen 1 bis 3 erfüllt.
(zu § 29 Abs. 1 Nr. 1 und Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 11 Abs. 1 Satz 2 Wein-Überwachungsverordnung)
Soweit Erzeuger selbst erzeugten Traubenmost oder Wein abgeben, ohne dass eine der in Artikel 41 Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 genannten Behandlungen vorgenommen worden ist, gilt die Sammlung der Meldungen nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 als Buchführung.
(zu § 24 Abs. 2 Weingesetz i.V.m. § 51 Abs. 2 Weinverordnung)
Nach Maßgabe des § 51 Abs. 2 der Weinverordnung sind Qualitätsweine mit den Prädikaten Spätlese, Auslese, Beerenauslese, Trockenbeerenauslese und Eiswein von der Verpflichtung zur Etikettierung befreit, wenn
1.das Erzeugnis abgefüllt ist und nicht vor dem auf die Ernte der verwendeten Trauben folgenden 1. August an Letztverbraucher abgegeben wird und
2.bei der Abgabe ein Begleitdokument nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 ausgestellt wird.
(zu § 33 Abs. 1 Nr. 1 Weingesetz i.V.m. § 29 Abs. 3 Nr. 1 Wein-Überwachungsverordnung)
Vorgenommene Aufgaben, Rodungen, Wiederbepflanzungen und Neuanpflanzungen von Rebflächen sind der zuständigen Stelle bis zu dem auf die Aufgabe, Rodung, Wiederbepflanzung oder Neuanpflanzung folgenden 31. Mai zu melden.
(zu § 44 Abs. 1 Weingesetz)
Die von den Eigentümern oder Nutzungsberechtigten von Weinbergsflächen für den Weinfonds zu erhebende Abgabe nach § 43 Abs. 1 Nr. 1 des Weingesetzes wird von den Gemeinden zugleich mit der Grundsteuer erhoben und an den Weinfonds abgeführt. Die Gemeinden nehmen die Aufgabe als Auftragsangelegenheit wahr.
(1) Für die Erhebung der Abgabe ist die Gemeinde zuständig, in der der Abgabepflichtige seinen Betriebssitz hat.
(2) Hat oder nutzt ein Abgabepflichtiger keinen weinbaulichen Grundbesitz im Gebiet seiner Betriebssitzgemeinde oder hat er seinen Betriebssitz außerhalb des Landes, so ist für die Erhebung der Abgabe diejenige Gemeinde zuständig, in deren Gebiet der größte Teil seiner Weinbergsfläche liegt.
Die Abgabe wird jeweils für ein Kalenderjahr erhoben. Sie ist zu den für die Erhebungsgemeinde maßgebenden Grundsteuerterminen ( § 28 des Grundsteuergesetzes) fällig.
Die Gemeinden setzen die Abgabe nach Maßgabe der Weinbergsfläche in der Weinbaukartei nach der Verordnung (EG) Nr. 436/2009 fest. Auf die Festsetzung, Erhebung und Beitreibung der Abgabe finden die für die Festsetzung, Erhebung und Beitreibung der Grundsteuer geltenden Vorschriften entsprechende Anwendung.
1.entgegen § 6 Abs. 3 Satz 4 die vorgeschriebenen Einzelnachweise nicht, nicht richtig oder nicht vollständig führt oder
2.entgegen § 6 Abs. 3 Satz 5, § 8, § 8b oder § 13b eine vorgeschriebene Meldung nicht, nicht richtig, nicht vollständig oder nicht rechtzeitig abgibt.
(1) Diese Verordnung tritt am 1. September 1995 in Kraft.
Der Minister für Wirtschaft, Verkehr, Landwirtschaft und Weinbau
(zu § 4 a)
Verzeichnis der nach § 8 c Abs. 1 des Weingesetzes zur Herstellung von Wein zugelassenen Rebsorten
Acolon N, Albalonga B, Auxerrois B (Auxerrois blanc, Pinot Auxerrois), Bacchus B, Weißer Burgunder B (Weißburgunder, Pinot blanc, Pinot bianco), Cabernet Franc N, Cabernet Mitos N, Cabernet Sauvignon N, Chardonnay B, Dakapo N, Domina N, Dornfelder N, Dunkelfelder N, Ehrenfelser B, Roter Elbling R (Elbling), Weißer Elbling B (Elbling), Faberrebe B, Färbertraube N, Findling B, Freisamer B, Blauer Frühburgunder N (Frühburgunder, Pinot noir précoce, Pinot Madeleine), Gewürztraminer Rs (Roter Traminer), Roter Gutedel R (Gutedel, Chasselas), Weißer Gutedel B (Gutedel, Chasselas), Helfensteiner N, Helfensteiner N, Huxelrebe B, Johanniter B, Kanzler B, Kerner B, Kernling B, Blauer Limberger N (Lemberger, Blaufränkisch), Früher Malingre B (Malingre), Früher Roter Malvasier R (Malvasier, Malvoisie), Merlot N, Merzling B, Morio-Muskat B, Müllerrebe N (Schwarzriesling, Pinot meunier), Müller-Thurgau B (Rivaner), Gelber Muskateller B (Muskateller, Moscato, Muscat), Roter Muskateller R (Muskateller, Moscato, Muscat), Muskat-Ottonel B, Nobling B, Optima B, Ortega B, Palas N, Perle Rs, Phönix B, Blauer Portugieser N (Portugieser), Regent N, Regner B, Rieslaner B, Weißer Riesling B (Riesling, Rheinriesling, Riesling renano), Rondo N, Rotberger N, Ruländer G (Grauer Burgunder, Grauburgunder, Pinot gris, Pinot grigio), Saint Laurent N (Sankt Laurent, St. Laurent), Sauvignon blanc B, Scheurebe B, Schönburger Rs, Septimer B, Siegerrebe Rs, Grüner Silvaner B (Silvaner, Sylvaner), Blauer Spätburgunder N (Spätburgunder, Pinot noir, Pinot nero), Syrah N (Shiraz), Blauer Trollinger N (Trollinger), Grüner Veltliner B (Veltliner), Würzer B.
Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes
(DV WeinG NRW)
1. des § 3 Abs. 4, § 6 Abs. 3, § 9 Abs. 2, § 17 Abs. 3 und 4, § 22 Abs. 2, § 23 Abs. 4, § 24 Abs. 4 Nr. 1 und § 44 Abs. 1 des Weingesetzes vom 8.Juli 1994 (BGBl. I S. 1467), geändert durch Gesetz vom 9.Juni 1997 (BGBl. I S. 1346),
2. des § 6 Abs. 1, § 20 Abs. 2, § 25 Abs. 2 und § 30 Abs. 1 Buchstabe b) und Abs. 3 der Weinverordnung vom 9.Mai 1995 (BGBl. I S. 630), zuletzt geändert durch Verordnung vom 3.Juni 1997 (BGBl. I S. 1347),
3. des § 12 Abs. 2, § 13 Abs. 2 Satz 2, § 14 Abs. 1, § 15, § 29 Abs. 3 und § 31 der Wein-Überwachungsverordnung vom 9.Mai 1995 (BGBl. I S. 630, 655), geändert durch Verordnung vom 3.Juni 1997 (BGBl. I S. 1347, 1350),
jeweils in Verbindung mit § 1 der Verordnung zur Übertragung von Ermächtigungen zum Erlaß von Rechtsverordnungen nach dem Weingesetz vom 26.Mai 1992(GV. NRW. S.214)(Fn 2), wird verordnet:
(zu § 3 Abs. 4 des Weingesetzes)
(1).Für den im Lande Nordrhein-Westfalen gelegenen Teil des bestimmten Anbaugebietes Mittelrhein (§ 3 Abs. 1 Satz 1 Nr. 5 des Weingesetzes i. d. F. der Bekanntmachung vom 16. Mai 2001 (BGBl. I S. 985) in der jeweils geltenden Fassung) wird die Bezeichnung "Bereich Siebengebirge" festgelegt. Der Bereich umfaßt folgende
(2).Rebflächen:
Gemeinde: Stadt Königswinter;
Gemarkung: Oberdollendorf;
Lagenname: Rosenhügel (2,6 ha), Sülzenberg (3,0 ha), Laurentiusberg (2,30 ha);
Gemarkung Niederdollendorf:
Lagenname: Goldenfüßchen (2,60 ha), Longenburger Berg (3,50 ha); Heisterberg (1,70 ha).
Gemarkung: Königswinter;
Lagenname: Königswinter Drachenfels (6,50 ha);
Gemeinde: Stadt Honnef;
Gemarkung: Honnef (Rhöndorf);
Lagenname: Rhöndorfer (Drachenfels) (7,40 ha);
Gemeinde: Stadt Bonn;
Gemarkung: Dottendorf;
Lagenname: Rheinaue (0,10 ha).
(2) Als Großlage für mehrere in Absatz 1 Satz 2 genannte Einzellagen wird die Bezeichnung "Königswinterer Petersberg" zugelassen.
(zu § 3 Abs. 4 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)
Die Herstellung von Landwein von den in § 1 Abs. 1 Satz 2 aufgeführten Rebflächen wird zugelassen.
Er trägt die Bezeichnung "Rheinburgen-Landwein" (§ 2 Nr. 13 der Weinverordnung i. d. F. der Bekanntmachung vom 14. Mai 2001 (BGBl. I S. 1583) in der jeweils geltenden Fassung).
Wiederbepflanzungen, Beregnung
(zu § 6 Abs. 3 und § 17 Abs. 3 Nr. 1 des Weingesetzes)
(1) Wiederbepflanzungen dürfen auf geordneten in § 1 Abs. 1 Satz 2 aufgeführten Rebflächen nur mit Genehmigung der Direktorin/des Direktors der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragte/Landesbeauftragtem (Landesbeauftragte/Landesbeauftragter) vorgenommen werden.
(2) Die Beregnung von nicht im Ertrag stehenden Rebflächen sowie zum Frostschutz ist zulässig.
(3) Im Ertrag stehende Rebflächen mit skelettreichen oder flachgründigen Böden und einer Hangneigung von mindestens 30 von Hundert dürfen nach dem 1.August eines jeden Jahres mit Genehmigung der/des Landesbeauftragten beregnet werden, wenn die Umweltbedingungen dies erfordern. Zuvor ist der Sachverständigenausschuss (§ 5) anzuhören.
(zu § 17 Abs. 4 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)
Zur Herstellung von Qualitätswein eines bestimmten Anbaugebietes (Qualitätswein b.A.) sowie für "Rheinburgen-Landwein" sind die nachstehend aufgeführten Rebsorten fürden Regierungsbezirk Köln geeignet:
a)empfohlene Rebsorten:
Auxerrois B, Weißer Burgunder B, Ehrenfelser B, Faberrebe B, Blauer Frühburgunder N, Gewürztraminer Rs, Huxelrebe B, Kanzler B, Kerner B, Morio-Muskat B, Müller-Thurgau B, Perle Rs, Ruländer G, Grüner Silvaner B, Blauer Portugieser N, Rieslaner B, Weißer Riesling B, Rotberger N, Scheurebe B, Siegerrebe Rs, Blauer Spätburgunder N;
b) zugelassene Rebsorten:
Bacchus B, Domina N, Dornfelder, Dunkelfelder, Roter Elbling R, Weißer Elbling B, Freisamer B, Roter Gutedel R, Weißer Gutedel B, Helfensteiner N, Heroldrebe B, Blauer Limberger N, Malvasier B, Gelber Muskateller B, Muskat-Ottonel B, Optima B, Ortega B, Phönix B, Regent N, Reichensteiner B, Saint-Laurent N, Veltliner B, Würzer B.
(zu § 6 Abs. 1 der Weinverordnung)
Es wird ein Sachverständigenausschuss für Anbaufragen gebildet, der aus drei Mitgliedern besteht. Die Mitglieder beruft das für Verbraucherschutz zuständige Ministerium (Ministerium) auf Vorschlag der/des Landesbeauftragten für die Dauer von fünf Jahren. Abberufung aus wichtigem Grund ist zulässig.
(zu 3 9 Abs. 2 des Weingesetzes)
Der zulässige Hektarertrag für den Bereich Siebengebirge wird auf 105 Hektoliter Wein festgesetzt.
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 2 und § 22 Abs. 2 des Weingesetzes)
Als natürliche Mindestalkoholgehalte für Landwein, Qualitätswein, Qualitätswein mit Prädikat und Qualitätsschaumwein b.A. werden folgende Werte festgesetzt:
Landwein "Rheinburgen-Landwein": 5.90% vol., 50° Öschle;
– Rebsorte Riesling: 7,00% vol., 57° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 7,50% vol., 60° Öschle;
a).Kabinett:
– Rebsorte Riesling: 9,10% vol., 70° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 9,50% vol., 73° Öschle;
b). b) Spätlese:
– Rebsorte Riesling: 10,30% vol., 78° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 10,60% vol., 80° Öschle;
c). Auslese:
– Rebsorte Riesling: 11,40% vol., 85° Öschle;
– alle übrigen Rebsorten: 11,90% vol., 88° Öschle;
d).Beerenauslese:
alle Rebsorten: 15,30% vol., 110° Öschle;
e).Trockenbeerenauslese:
alle Rebsorten: 21,50% vol., 150° Öschle;
f)-Eiswein:
alle Rebsorten; 15,30% vol., 110° Öschle;
Qualitätsschaumwein b.A.:
– Rebsorten Riesling: 7,00% vol., 57° Öschle;
(zu § 14 Abs. 1 und § 15 der Wein-Überwachungsverordnung)
Der Weinbaubetriebe haben die Feststellungen in ein durchnummeriertes Herbstbuch nach dem Muster der Anlage einzutragen. Die Eintragungen im Herbstbuch sind fünf Jahre
aufzubewahren. Die Aufbewahrungsfrist beginnt mit Ablauf des Kalenderjahres, in dem die letzte Eintragung gemacht worden ist.
Ernte- und Erzeugungsmeldung (zu § 29 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung)
Die Meldung der Rebflächen des Betriebes, der Ertragsrebfläche, der Erntemenge nach Rebsorten und Herkunft sowie der vorgesehenen Differenzierung der Tafelweine, Qualitätsweine und Qualitätsweine mit Prädikat ist bis zum 2. Dezember der/dem Landesbeauftragten auf dem von diesem ausgegebenen Formblatt zu erstatten.
Dieser übersendet jeweils eine Kopie der Kreisordnungsbehörde sowie dem Landesamt für Datenverarbeitung und Statistik NRW.
Meldungen zur Mengenkontrolle
(zu § 29 Abs. 3 und § 31 der Wein-Überwachungsverordnung)
(1)Die Weinbaubetriebe melden der/dem Landesbeauftragten die Abgabe, die Verwendung und die Verwertung von Trauben, Traubenmost, teilweise gegorenem Traubenmost zum unmittelbaren menschlichen Verbrauch, Wein, Schaumwein und sonstigen Erzeugnissen, bei deren Herstellung zur Weinbereitung geeignete Erzeugnisse oder Wein verwendet worden sind, sowie den Schwund und den Eigenverbrauch. In der Meldung sind anzugeben:
1. das Datum der Abgabe, der Verwendung oder der Verwertung,
2. das Erntejahr,
3. die Art des Erzeugnisses,
4. die Menge des Erzeugnisses.
(2) Die Meldung nach Absatz 1 ist jährlich zum Stichtag 31.August abzugeben; sie muss spätestens am darauf folgenden 7.September bei der/dem Landesbeauftragten auf dem von diesem ausgegebenen Formblatt eingegangen sein.
(3) Abweichend von Absatz 2 gelten als Meldung im Sinne des Absatzes 1
1. für Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete der Antrag auf Erteilung der Amtlichen Prüfungsnummer,
2. für die übrigen Erzeugnisse, soweit sie nicht abgefüllt abgegeben werden, das Begleitpapier, soweit in ihm die Angaben nach Absatz 1 Satz 2 enthalten sind.
(4) Meldungen werden in personenbezogener Form nur zu Zwecken der Durchführung dieser Verordnung, zum Zwecke der Weinkontrolle sowie zu statistischen Zwecken, soweit diese auf Rechtsvorschriften beruhen, verwendet.
(5) Die Vorschriften der Absätze 1 bis 4 finden keine Anwendung in Weinwirtschaftsjahren, in denen keine Übermengen erzeugt wurden und/oder sich keine Rechtsbestände von Übermengen mehr aus früheren Jahren im Betrieb befanden.
Meldungen über önologische Verfahren (zu § 30 der Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Meldungen über önologische Verfahren gemäß § 30 Abs. 1 Nr. 1 bis 3 der Wein-Überwachungsverordnung i. d. F. der Bekanntmachung vom 14. Mai 2001 (BGBl I. S. 1624) in der jeweils geltenden Fassung über
1. die Erhöhung des Alkoholgehaltes,
2. die Entsäuerung und die Säuerung,
3. die Süßung,
4. den Besitz an Saccharose, konzentriertem Traubenmost und rektifiziertem Traubenmostkonzentrat, haben schriftlich gegenüber dem Chemischen Landes- und Staatlichen Veterinäruntersuchungsamt Münster zu erfolgen.
(2) Die Meldung über
1. die Erhöhung des Alkoholgehaltes erfolgt mindestens einen Werktag vor der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 25 Abs. 2 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000,
2. die Entsäuerung und Säuerung erfolgt spätestens am zweiten Tag nach der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 26 Abs. 2 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000,
3. die Süßung erfolgt mindestens 48 Stunden vor dem Tag der Durchführung der Maßnahme gemäß den Vorgaben des Artikels 31 Abs. 3 der Verordnung (EG) Nr. 1622/2000.
(3) Abweichend von Absatz 1 Nr. 4 kann die Meldung über den Besitz an Saccharose, konzentriertem Traubenmost und rektifiziertem Traubenmostkonzentrat gemäß Anhang V Abschnitt G Nummer 5 Satz 2 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 durch Eintragung in die Eingangs- und Verwendungsregister ersetzt werden.
(4) Abweichend von Absatz 2 kann die beabsichtigte Durchführung mehrerer Maßnahmen der dort genannten önologischen Verfahren durcheine vorherige Meldung für das folgende Weinwirtschaftsjahr erfolgen, sofern diese jeweils zum 7. September eines jeden Jahres dem Chemischen Landes- und Staatlichen Veterinäruntersuchungsamt Münster vorgelegt wird. Die Verfahrensweise nach Satz 1 ist nur zulässig, wenn die durchgeführten Maßnahmen sofort nach deren Ende und im Falle der Erhöhung des Alkoholgehaltes vor Beginn jeder Maßnahme in die Ein- und Ausgangsbücher eingetragen werden.
Classic, Selection (zu §§ 32a bis 32d der Weinverordnung)
(1) Für die Herstellung von Wein mit der Bezeichnung "Classic" nach Maßgabe des § 32a der Weinverordnung dürfen nur die folgenden Rebsorten verwendet werden:
Gewürztraminer’, ‚Kerner’, ‚Ruländer’, ‚Weißer Riesling’, ‚Scheurebe’, ‚Blauer Spätburgunder’, ‚Dornfelder’. Die Rebsorte ‚Ruländer’ darf nur mit den synonymen Rebsortenbezeichnungen ‚Grauer Burgunder’ oder ‚Grauburgunder’ angegeben werden.
(2) Für die Herstellung von Wein mit der Bezeichnung "Selection" nach Maßgabe des § 32b der Weinverordnung dürfen nur die folgenden Rebsorten verwendet werden:
Gewürztraminer’, ‚Kerner’, ‚Ruländer’, ‚Weißer Riesling’, ‚Scheurebe’, ‚Blauer Spätburgunder’, ‚Dornfelder’. Absatz 1 Satz 2 gilt entsprechend.
Prüfungskommission (zu § 25 Abs. 2 der Weinverordnung)
(1) Zur Durchführung der Prüfung von Qualitätsweinen, Qualitätsweinen b.A., Qualitätsweinen mit Prädikat, Qualitätsschaumweinen und Qualitätsperlweinen b.A. sowie zur Herabstufung dieser Weine wird eine Kommission bestellt, die aus sechs Mitgliedern sowie stellvertretenden Mitgliedern besteht.
(2) Zu Mitgliedern und stellvertretenden Mitgliedern der Prüfungskommission beruft das Ministerium Vertreterinnen und Vertreter des Weinbaus, des Weinhandels, der Verbraucher und der Weinkontrolle für die Dauer von fünf Jahren. Abberufung aus wichtigem Grund ist zulässig.
(3) Die Prüfungskommission gibt sich eine Geschäftsordnung, die der Genehmigung des Ministeriums bedarf.
(4) Die Geschäftsführung der Prüfungskommission obliegt der/dem Landesbeauftragten.
(zu § 24 Abs. 4 Nr. 1 des Weingesetzes und § 30 Abs. 1 Nr. 1 Buchstabe b) und Abs. 3 der Weinverordnung
(1) Die Landwirtschaftskammer wird als Träger von Weinprämierungen anerkannt. Ihr wird die Befugnis zur Verleihung folgender Auszeichnungen für Qualitätswein, Qualitätsweinen b.A., Qualitätswein mit Prädikat, Qualitätsschaumwein b.A. und Qualitätsperlwein b.A. erteilt, der bei der durchgeführten Sinnenprüfung mindestens die angegebene Qualitätszahl gemäß Anlage 6 der Weinverordnung erhalten hat:
1. Goldene Prämie (Qualitätszahl 4,50),
2. Silberne Prämie (Qualitätszahl 4,00),
3. Bronzene Prämie (Qualitätszahl 3,50).
(2) Eine Auszeichnung darf für eine Qualitätswein, Qualitätswein b.A., Qualitätsperlwein b.A. verliehen werden, wenn die zur Prüfung angestellte Partie mindestens folgende Menge umfaßt:
1. bei Qualitätswein 600 Liter,
2. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Kabinett 400 Liter,
3. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Spätlese 300 Liter,
4. bei Qualitätswein mit dem Prädikat Auslese 100 Liter,
5. bei Qualitätswein b.A. oder Qualitätsperlwein b.A. 300 Liter.
Herabstufung eines Weines (zu § 20 Abs. 2 der Weinverordnung)
Der Erzeuger hat die Herabstufung eines Weines unverzüglich der/dem Landesbeauftragten zu melden.
Einrichtung und Führung der Weinbergsrolle (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)
(1) Die in Nordrhein-Westfalen eingerichtete Weinbergsrolle (Lagenverzeichnis) wird vom Direktor der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragtem geführt.
(2) Die Weinbergsrolle besteht aus den Verzeichnissen der Lagen und des Bereichs, die als geographische Bezeichnung zur Abgabe der Herkunft des Weines und seiner Ausgangsstoffe aus dem Land Nordrhein-Westfalen verwendet werden dürfen.
Die Weinbergsrolle wird in Loseblattform geführt.
Für jede einzutragende Lage und den Bereich sind getrennte Karteiblätter anzulegen. Der Weinbergsrolle werden Karten beigefügt, in die die Lagen und der Bereich eingezeichnet sind.
(3) In die Weinbergsrolle sind die Grenzen der Lagen nach Katasterbezeichnungen (Gemarkung, Flur, Gewanne, Flurstück) einzutragen.
(4) Bei der/dem Landesbeauftragten ist ein Rebflächenverzeichnis eingerichtet. Die Weinbaubetriebe melden der/dem Landesbeauftragten Veränderungen von Eigentums- und Bewirtschaftungsverhältnissen.
Dieser schreibt das Rebflächenverzeichnis fort.
Antrag auf Eintragung in die Weinbergsrolle (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)
(1) Lagen werden nur auf Antrag in die Weinbergsrolle eingetragen. Der Antrag auf Eintragung einer Lage in die Weinbergsrolle ist bei der/dem Landesbeauftragten in dreifacher Ausfertigung einzureichen.
(2) Antragsberechtigt sind Eigentümer von Rebflächen und sonstige zur Nutzung von Rebflächen dinglich Berechtigte für diese Rebfläche.
(3) Der Antrag muß enthalten:
1. den zur Eintragung vorgesehenen Namen und die Angabe, ob es sich um einen herkömmlichen oder in das Flurkataster eingetragenen Namen handelt oder ob er sich an einen solchen Namen anlehnt; im letzteren Falle ist auch dieser Name anzugeben;
2. Angaben über die Gelände- und Bodenbeschaffenheit und die hauptsächlich angebauten Rebsorten.
(4) Jeder Antragsausfertigung ist eine Karte im Maßstab 1 : 2500 oder 1 : 5000 beizufügen, aus der die Grundstücke und Katasterbezeichnungen der Grundstücke, für die der Lagenname eingetragen werden soll, ersichtlich sind. Die Grenzen der Lage sind farbig nachzuziehen.
Eintragung in die Weinbergsrolle und Löschung (zu § 23 Abs. 4 des Weingesetzes)
(1).Die/der Landesbeauftragte prüft den Antrag auf die Antragsberechtigung nach § 15 Abs. 2 und auf die Einhaltung der gesetzlichen Bestimmungen. Bei Vorliegen der Voraussetzungen trägt er den Namen der Lage in die Weinbergsrolle ein und übernimmt eine Antragsausfertigung mit anlagen sowie sonstige Unterlagen, auf die sich die Eintragung gründet oder Bezug nimmt, zur Aufbewahrung.
Die/der Landesbeauftragte versieht die Anträge und Pläne mit einem Eintragungsvermerk und übersendet je eine Ausfertigung des Antrages mit Anlagen dem Antragsteller und dem Ministerium.
(2).Bei Anträgen auf Löschung gilt Absatz 1 sinngemäß.
(3) eine Eintragung in die Weinbergsrolle ist von Amts wegen zu löschen, sobald der/dem Landesbeauftragten bekannt wird, dass
a)die Voraussetzungen des § 48 oder § 49 Abs. 2 Satz 1 Nr. 3 oder 4 des Verwaltungsverfahrensgesetzes für das Land Nordrhein-Westfalen erfüllt sind oder
b)der Name der Lage zum letzten Mal für Trauben, Moste oder Weine verwendet wurde, die vor mehr als fünf Jahren in der Lage gewonnen wurden.
Buchführungsverfahren (zu § 12 Abs. 2 der Wein-Überwachungsverordnung)
Die Kreisordnungsbehörde kann auf Antrag genehmigen, dass die Ein- und Ausgangsbücher mit einem Buchführungsverfahren mittels automatisierter Datenverarbeitung geführt werden.
Änderungen des genehmigten Buchführungsverfahrens sind der Kreisordnungsbehörde unverzüglich anzuzeigen.
Analysenbuchführung (zu § 13 Abs. 2 Satz 2 der Wein-Überwachungsverordnung)
(1) Die Kreisordnungsbehörde kann auf Antrag nach Maßgabe der Absätze 2 und 3 genehmigen, daß die Analysenbuchführung auf der Grundlage automatisierter Datenverarbeitung durchgeführt wird.
(2) Die verwendeten Systeme müssen über passwortkontrollierte Zugangsberechtigungen sowie mindestens zwei Validierungsebenen und die Funktionen zur Protokollierung von Datenänderungen (Audit-Trail-Funktionen) für alle Dateneinträge verfügen. Die Endvalidierung der Angaben nach § 13 Abs. 1 Satz 2 Nrn. 1 bis 4 der Wein-Überwachungsverordnung ersetzt Namen und Unterschrift im Sinne des § 13 Abs. 1 Satz 2 Nr. 5 der Wein-Überwachungsverordnung.
(3) Die Datensicherung zur Gewährleistung der direkten Zugriffsmöglichkeit während der Aufbewahrungsfrist nach § 13 Abs. 3 der Wein-Überwachungsverordnung hat so zu erfolgen, daß eine Lesbarkeit, ordnungsgemäße Aufbewahrung und schnelle Zugriffsmöglichkeit gegeben sind.
(zu § 44 Abs. 1 des Weingesetzes)
Die von den Eigentümern oder Nutzungsberechtigten von Weinbergflächen für den Deutschen Weinfonds zu erhebende Abgabe nach § 43 Nr. 1 des Weingesetzes wird vom Direktor der Landwirtschaftskammer als Landesbeauftragten jeweils für ein Kalenderjahr erhoben und durch Abgabenbescheid festgesetzt.
(1) Nach § 48 Abs. 1 Nr. 2 des Weingesetzes wird bestraft, wer vorsätzlich entgegen § 2 oder § 7 Landwein herstellt.
(2) Nach § 49 Nr. 3 des Weingesetzes wird bestraft, wer vorsätzlich entgegen § 3 Abs. 3 Rebflächen beregnet.
(1) Ordnungswidrig im Sinne des § 50 Abs. 1 in Verbindung mit § 49 Nr. 3 des Weingesetzes handelt, wer fahrlässig entgegen § 3 Abs. 3 Rebflächen beregnet.
(2) Ordnungswidrig im Sinne des § 50 Abs. 2 Nr. 4 des Weingesetzes handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig
1. entgegen § 3 Wiederbepflanzungen vornimmt,
2. entgegen § 9, 10 Abs. 2 oder § 10 a eine vorgeschriebene Meldung nicht, nicht richtig, nicht vollständig oder nicht rechtzeitig abgibt oder
3. entgegen § 19 die fällige Abgabe nicht oder nicht rechtzeitig zahlt.
Diese Verordnung tritt am 1.September 1997 in Kraft. Das für Verbraucherschutz zuständige Ministerium berichtet der Landesregierung bis zum 31. Dezember 2011 über die Erfahrungen mit dieser Verordnung.
Die Ministerin für Umwelt, Raumordnung und Landwirtschaft des Landes Nordrhein-Westfalen
Wiederherstellung des Verordnungsranges
(Artikel 170 des Vierten Befristungsgesetzes vom 5.4.2005(GV. NRW. S. 332)
Die in diesem Gesetz erlassenen oder geänderten Rechtsverordnungen können aufgrund der jeweils einschlägigen Verordnungsermächtigungen durch Rechtsverordnung geändert werden.
7845-5
Zweite Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes
(2. DVO-Weingesetz)
Vom 7. Juli 1972
in der Fassung der Bekanntmachung vom 6. April 1983 (Amtsbl. S. 238),
zuletzt geändert durch das Gesetz vom 27. November 1996 (Amtsbl. S. 1313).
Fundstelle: Amtsblatt 1983, S. 238
1.geändert durch Verordnung vom 6. April 1983 (Amtsbl. S. 237)
2-geändert durch Verordnung vom 24. Februar 1994 (Amtsbl. S. 607) iVm der Anlage Nr. 389 zum Gesetz Nr. 1327 vom 26. Januar 1994 (Amtsbl. S. 509)
3.geändert durch Artikel 10 § 1 Abs. 2 des Gesetzes Nr. 1381 vom 27. November 1996 (Amtsbl. S. 1313)
Auf Grund der §§ 2 Abs. 3 und Abs. 5 , 10 Abs. 5 , 14 Abs. 5 , 56 Abs. 2 und 69 Abs. 2 Nr. 7 des Gesetzes über Wein, Likörwein, Schaumwein, weinhaltige Getränke und Branntwein aus Wein (Weingesetz) in der Fassung der Bekanntmachung vom 27. August 1982 (BGBl. I S. 1196) [1] und des § 1 Abs. 2 der Verordnung über Zuständigkeiten nach dem Weingesetz vom 6. Dezember 1982 (Amtsbl. S. 925) [2] verordnet der Minister für Wirtschaft [3], im Einvernehmen mit dem Minister für Frauen, Arbeit, Gesundheit und Soziales:
Das Gesetz ist überholt durch das Gesetz vom 8. Juli 1994 (BGBl. I S. 1467), zuletzt geändert durch Art. 4 des Gesetzes vom 1. September 2005 (BGBl. I S. 2618, ber. S. 3007). Außerdem sind die einschlägigen unmittelbar geltenden weinrechtlichen Vorschriften der EU zu beachten. Die Verordnung ist an all diese Vorschriften bisher nicht angepasst worden. Der Text dürfte daher in weiten Teilen überholt sein; vgl. nunmehr das Weingesetz in der Fassung der Bekanntmachung vom 16. Mai 2001 (BGBl I S. 985), zuletzt geändert durch geändert durch Gesetz vom 19. Januar 2009 (BGBl. I S. 63).
Verordnung aufgehoben und ersetzt durch die Verordnung vom 25. Januar 1991 (Amtsbl. S. 166), diese aufgehoben und ersetzt durch die Verordnung vom 7. November 1997 (Amtsbl. S. 1145), die ihrerseits durch Art. 3 Nr. 14 der Verordnung vom 15. Juli 2003 (Amtsbl. S. 2056) aufgehoben und durch Art. 1 § 9 Abs. 2 dieser Verordnung ersetzt wurde; vgl. BS-Nr. 780-2-7.
Nunmehr: Ministerium für Justiz, Arbeit, Gesundheit und Soziales gem. der Bekanntmachung der Geschäftsbereiche der obersten Landesbehörden (BS-Nr. 1101-5).
(Zu § 2 Abs. 3 Weingesetz)
(1).Zur Herstellung von Qualitätswein b.A. dürfen nur die nachfolgend aufgezählten Rebsorten verwendet werden:
als empfohlene Rebsorten:
Auxerrois, Weißer Burgunder, Gewürztraminer, Kerner, Müller-Thurgau, Weißer Riesling, Ruländer, Siegerrebe;
als zugelassene Rebsorten:
Roter Elbling, Weißer Elbling, Roter Gutedel, Weißer Gutedel, Morio-Muskat, Muskat-Ottonel, Perle, Grüner Silvaner.
(2). Für die Herstellung von Schaumwein werden empfohlen:
Roter Elbling, Weißer Elbling.
Zu § 2 Abs. 5 Weingesetz)
Zur Herstellung von Qualitätswein wird ab Ernte 1982 der zulässige Ertrag je Hektar Rebfläche
a) bei den Rebsorten Elbling, Müller-Thurgau, Morio-Muskat und Kerner auf 110 Hektoliter Traubenmost,
b) für alle anderen empfohlenen bzw. zugelassenen Sorten auf 96 Hektoliter Traubenmost festgesetzt.
Zu § 10 Abs. 5 Weingesetz
Lagen und Bereich
(1) Zur Angabe der Herkunftsbezeichnung des Weines werden:
als Lagen
bestimmte Rebflächen oder die Zusammenfassung solcher Rebflächen, oder
mehrere Lagen oder Rebflächen, die keiner Lage angehören, auf Antrag abgegrenzt, festgestellt, festgesetzt, mit Namen versehen und in die Weinbergsrolle eingetragen.
(2) Die Feststellung und Festsetzung von Lagen, ihrer Namen und des Bereichs sowie die Einrichtung und Führung der Weinbergsrolle obliegt dem Landkreis Merzig-Wadern.
Lageausschuss
§ 5(1) Der Landkreis Merzig-Wadern bildet einen Lageausschuss. Der Lageausschuss besteht aus dem Landrat als Vorsitzendem sowie aus den Mitgliedern der Leseausschüsse.
(2) Der Lageausschuss ist bei Bedarf einzuberufen. Der Ausschuss ist, wenn mehr als die Hälfte seiner Mitglieder anwesend ist, beschlussfähig. Über die Beschlüsse, die mit einfacher Stimmenmehrheit zu fassen sind, ist eine Niederschrift anzufertigen. Bei Stimmengleichheit gilt ein Antrag als abgelehnt.
Anträge auf Bildung, Benennung und Eintragung einer Lage sind durch die Eigentümer in dreifacher Fertigung spätestens 3 Monate nach Erlass der Verordnung (Ausschlussfrist) über den für sie zuständigen[4] Bürgermeister zur Weiterleitung an den Landkreis Merzig-Wadern zu stellen. Sofern für eine Rebfläche eine Lagebezeichnung im Flurkataster (Liegenschaftskataster) eingetragen ist oder sonst als herkömmliche Lage bezeichnet wird, kann der Eigentümer dieser Fläche diese schriftlich als Lagename zur Eintragung vorschlagen. Über den Antrag entscheidet der Lageausschuss.
[4] nach der Gebietsreform ist nur noch die Gemeinde Perl betroffen.
(1).Dem Antrag auf Eintragung einer Lage, der in dreifacher Ausfertigung zu stellen ist, muss eine Beschreibung beigefügt werden, die folgende Angaben enthält:
a).Größe der Lage mit Angabe der Grundstücke und Flurnummern. Diese Angaben müssen aus den zu erstellenden Karten 1:2.500 oder 1:5.000 ersichtlich sein.
b).Name der Lage und seine Herkömmlichkeit oder seine Bedeutung sowie Angaben über
die Gleichwertig- und die Gleichartigkeit der aus der Lage üblicherweise hergestellten Weine, insbesondereAngaben über Gelände- und Bodenbeschaffenheit, Rebsorten.
(2) .Zusätzliche Angaben sind zu machen für Lagen unter 5 ha. Aus diesen Angaben muss hervorgehen, dass die Bildung einer größeren Lage wegen der örtlichen Nutzungsverhältnisse oder der Besonderheit der auf der Fläche gewonnenen Weine nicht möglich ist.
Festlegung der Lagen und des Bereichs
(1) Die endgültige Festlegung der Lage und des Bereichs sowie ihrer Namen trifft der Landkreis Merzig-Wadern auf Grund des Beschlusses des Lageausschusses.
(2) Über die Zulassung einer Rebfläche unter 5 ha als Lage entscheidet auf Antrag des Lageausschusses der Minister für Wirtschaft [1] .
(3) Von der Eintragung ausgeschlossen ist die Verwendung von anstößigen oder irreführenden Namen.
(4) Die nach Absatz 1 getroffene Entscheidung ist den Antragstellern bekannt zu geben.
BGBl. I S. 1467). Außerdem sind die einschlägigen unmittelbar geltenden weinrechtlichen Vorschriften der EU zu beachten. Die Verordnung ist an all diese Vorschriften bi her nicht angepasst worden. Der Text dürfte daher
Begriff der Weinbergsrolle
(1).Die Weinbergsrolle besteht aus dem Verzeichnis der Lagen, des Bereichs sowie den für die einzelnen Lagen und den Bereich anzufertigenden Karteiblättern. Der Weinbergsrolle werden Karten beigefügt, in die die Lagen und der Bereich einzuzeichnen sind.
(2).In die Weinbergsrolle sind die Grenzen der Lagen und des Bereichs nach Katasterbezeichnungen (Gemarkungen, Flur, Gewanne, Flurstück) einzutragen. Die Anträge und Pläne sind mit einem Eintragungsvermerk zu versehen; je eine Ausfertigung erhält der Amtsvorsteher [5] und der Antragsteller in Verbindung mit § 7 Abs. 4 .
(3).Der Landkreis Merzig-Wadern gibt die Namen der Lagen und des Bereichs mit Abgrenzungen im Amtsblatt des Saarlandes bekannt.
(4).Der Landkreis Merzig-Wadern regelt die Art der Führung, die Form und die Aufbewahrung der Weinbergsrolle sowie die Einsichtnahme in dieselbe.
[5] Jetzt: Bürgermeister.
Änderung von Lagen und Bereich
(1).Nach dem In-Kraft-Treten dieser Verordnung ist Anträgen auf Änderung von Lagen und des Bereichs dann stattzugeben, wenn wesentliche Voraussetzungen zur Veränderung
a).der Rebfläche im Sinne der §§ 2 , 3 , 4 und 5 des Weinwirtschaftsgesetzes in der Fassung der Bekanntmachung vom 11. September 1980 (BGBl. I S. 1665) [6],
b).im Rebanbau durch Neuabgrenzung und Umbenennung erforderlich sind.
(2).Eintragungen und Löschungen sind von Amts wegen vorzunehmen, wenn
a).die Voraussetzungen nach § 10 Abs. 2 bis 4 des Weingesetzes nicht gegeben waren oder nicht mehr vorliegen,
b).infolge einer Flurbereinigung Änderungen eingetreten sind.
(3). Für die Mitteilung und Bekanntgabe einer Änderung, Eintragung oder Löschung gelten die §§ 7 Abs. 4 und 8 Abs. 3 entsprechend.
Zu § 14 Abs. 5 Weingesetz)
(1).Die Prüfung der Qualitätsweine b.A. und der Qualitätsweine mit Prädikat nach §§ 11 und 12 des Weingesetzes und die Herabstufung nach Artikel 16 Abs. 6 der Verordnung (EWG) Nr. 338/79 des Rates vom 5. Februar 1979 zur estlegung besonderer Vorschriften für Qualitätsweine bestimmter Anbaugebiete (Amtsblatt der Europäischen Gemeinschaften L 54 vom 5. März 1979, S. 48) [7] obliegen einer Prüfungskommission, die durch den Minister für Wirtschaft [3] gebildet wird.
(2).Die Prüfungskommission besteht aus:
1.drei Mitgliedern, die aus Kreisen der Erzeuger auf Vorschlag der Landwirtschaftskammer für das Saarland zu benennen sind,
2.einem Mitglied des Weinhandels,
3.einem Vertreter der Landwirtschaftskammer für das Saarland,
4.einem Vertreter des Chemischen Untersuchungsamtes für das Saarland [8],
5.dem mit der Durchführung der staatlichen Weinkontrolle Beauftragten.
(3).Für jedes Mitglied nach Absatz 2 Nr. 1 und 2 ist ein Stellvertreter zu benennen.
Die Berufung der Mitglieder nach Absatz 2 Nr. 1 und 2 sowie deren Stellvertreter erfolgt für drei Jahre, wobei eine Wiederberufung möglich ist. Aus wichtigen Gründen kann eine Berufung zurückgezogen werden.
(4).Die Gutachter sind verpflichtet, ihre Gutachtertätigkeit unparteiisch und nach bestem Wissen und Gewissen auszuüben.
(5).Die Prüfungskommission wählt aus ihrer Mitte den Vorsitzenden und den stellvertretenden Vorsitzenden. Die Prüfungskommission ist beschlussfähig, wenn mindestens 5 Mitglieder anwesend sind.
Die Beschlussfassung erfolgt mit einfacher Stimmenmehrheit. Bei Stimmengleichheit gilt der Antrag auf Zuteilung einer Prüfungsnummer als abgelehnt. Das übrige Verfahren wird durch die ,,Besonderen Erläuterungen zur Durchführung der amtlichen Qualitätsprüfung für Wein“, die durch die Landwirtschaftskammer für das Saarland mit Zustimmung des Ministers für Wirtschaft [3] zu erstellen sind, geregelt.
(6).Die von der Prüfungskommission erarbeiteten Vorschläge sind dem Minister für Arbeit, Gesundheit und Sozialordnung [3] als zuständiger Behörde zur Entscheidung vorzulegen.
Zu § 56 Abs. 2 Weingesetz)
(1).Die Herstellung von Tresterwein (Haustrunk in Erzeugerbetrieben) zur Selbstversorgung der Familie des Winzers ist gestattet.
(2).Die Herstellung von Haustrunk ist dem Landkreis Merzig-Wadern innerhalb einer Woche in doppelter Ausfertigung anzuzeigen, sofern die Menge 100 l im Jahr übersteigt.
(3).Die Behältnisse, in denen der Haustrunk hergestellt und aufbewahrt wird, sind deutlich mit der Aufschrift ,,Haustrunk“ zu kennzeichnen.
(4).Die erzeugten Mengen des hergestellten Haustrunks sind in der Weinbuchführung (Kellerbücher) zu vermerken.
(Zu § 69 Abs. 2 Nr. 7 Weingesetz)
Ordnungswidrig im Sinne des § 69 Abs. 2 Nr. 7 des Weingesetzes handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig Haustrunk in den Verkehr bringt, die Herstellung von Haustrunk nicht anzeigt, die Behältnisse für Haustrunk nicht kennzeichnet und den Haustrunk in der Weinbuchführung nicht vermerkt.
Mit der Sechsten Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes vom 20 Juli 1988 wurden im Saarland
als natürliche Mindestalkoholgehalte folgende Werte festgesetzt:
Bei den Rebsorten:
Riesling und Elbling: 51° Öschle, 6,10% vol.;
Müller-Thurgau: 58° Öschle, 7,20% vol.;
bei allen übrigen Rebsorten: 60° Öschle, 7,50% vol.
für Qualitätswein mit Prädikat gelten folgende Werte:
bei den Rebsorten Riesling und Elbling: 70° Öschle, 9,10% vol.;
bei allen übrigen Rebsorten: 73° Öschle, 9,50% vol.;
bei allen Rebsorten: 78° Öschle, 10,30% vol.;
bei allen Rebsorten: 86° Öschle, 11,60% vol.;
bei allen Rebsorten: 110° Öschle, 15,30% vol.;
bei allen Rebsorten: 150° Öschle, 21,50% vol.;
Bei Eiswein müssen die verwendeten Trauben bei der Lese und Kelterung gefroren sein; Eiswein muß mindestens dem im jeweiligen Anbaugebiet für Beerenauslesen festgelegten Mindestalkoholgehalt entsprechen.