Source: https://www.asaps.it/67334-_controlli_della_velocita_con_utilizzo_dei_misuratori_di_girolamo_simonato*.html
Timestamp: 2019-09-20 02:13:21+00:00
Document Index: 29213921

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'sentenza ', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 142']

CONTROLLI DELLA VELOCITÀ CON UTILIZZO DEI MISURATORI di Girolamo Simonato* .. - Asaps.it Il Portale della Sicurezza Stradale
News di Giurisprudenza 25/06/2019
Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno. Questo è quello che esplicitamente detta il codice della strada, in particolare all’art. 142.
Uno degli strumenti utilizzati dagli appartenenti alle Forze di Polizia è il tele laser.
Lo si può presentare come un misuratore di velocità similare all’autovelox, con delle evoluzioni che consentono la misurazione ad una distanza importante.
L’impiego di questo strumento, per la rilevazione della velocità, si concretizza tramite l’invio di due impulsi a raggi infrarossi sulla parte anteriore del veicoli in arrivo verso la postazione di controllo.
È noto che lo stesso ha una “gittata” per la rilevazione di circa 600 metri, da aggiungere che la casa costruttrice negli ultimi anni ha perfezionato la funzionalità attraverso lo scatto di fotogrammi e videoriprese del veicolo sanzionato.
La sua conformazione è molto pratica, sia per l’utilizzo lungo le strada di grande percorrenza come pure quelle di centro abitato.
Come per tutte le postazioni di controllo, anche in questo caso, si deve preventivamente installare l’apposita segnaletica stradale, ma soprattutto, verificare la taratura della strumentazione.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 113/2015, nella quale i giudici di Piazza Cavour hanno accolto la declaratoria di illegittimità costituzionale dell’art. 45 d.lgs. 285/92, comma VI, in quanto contrastante con il principio di cui all’art. 3 della Costituzione, evidenziando che a sostegno della propria tesi, il ricorrente richiama l’ordinanza n. 17766/2014 con cui la Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 45 C.d.S., in relazione all'art. 3 Cost., nella misura in cui non prevede che le apparecchiature che rilevano la violazione dei limiti di velocità debbano essere sottoposte a periodiche verifiche.
Ne deriva che, nel caso di specie, la taratura dell'apparecchiatura risultava necessaria e che solo a condizione che vi sia espressa indicazione nel verbale dell'avvenuto adempimento il rilevamento può presumersi affidabile, con conseguente onere dell'opponente di contestare la cattiva fabbricazione, installazione e/o funzionamento del dispositivo. La causa va pertanto rinviata al giudice d'appello, il quale dovrà accertare se fossero state effettuate le verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
Da non dimenticare il concetto di visibilità, il quale prevede che la presenza della polizia stradale, deve conformarsi con le normative comportamentali di cui all’art. 142 del Codice della Strada, anche se per il presidio, non era richiesta la “chiara visibilità” dell’apparecchio ovvero degli agenti.