Source: http://www.slideshare.net/RedazioneForumpa/il-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale-cronogramma
Timestamp: 2016-06-28 13:42:53+00:00
Document Index: 18066602

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 54', 'art. 57', 'art. 58', 'art. 5', 'art. 64', 'art. 5', 'art. 60', 'art. 51', 'art. 6', 'art. 58', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art 23', 'art 41', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 50', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 57', 'art. 65', 'art. 67']

Il NuovoCodice dell’Amministrazione Digitale Decreto legislativo n. 235/2010 Roma, 25 gennaio 2011
Indice1. Il nuovo CAD da oggi in vigore2. Principi ispiratori3. L’e‐Gov diventa un diritto4. Nuovi diritti per cittadini e imprese5. Nuovi doveri e opportunità per le pubbliche amministrazioni6.6 Gli strumenti7. Gli obblighi delle pubbliche amministrazioni: cronoprogramma8. Le attività del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione l innovazione A. Adempimenti previsti dal nuovo CAD e attività correlate B. Piano di comunicazione CAD • Struttura del Piano di comunicazione CAD • Attività di comunicazione per utenti non specializzati • Attività di comunicazione per utenti specializzati 2
1. Il nuovo CAD da oggi in vigore 1. Il nuovo CAD da oggi in vigoreOggi entra in vigore il nuovo CAD, il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto legislativon. 235/2010)Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio 2011, n. 6, il nuovo CAD rappresenta ilsecondo pilastro su cui si basa il processo di rinnovamento della pubblica amministrazioneavviato con l’approvazione del Decreto legislativo n. 150/2009 (c.d. riforma Brunetta) che haintrodotto nella PA principi di meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazionei d ll i i i i i i li à bili idei dirigentiIl nuovo CAD rinnova il quadro normativo in materia di amministrazione digitale definito nel q g2005 con il Decreto legislativo n. 82, aggiornando le regole di riferimento rispetto a unpanorama tecnologico in evoluzioneLa norma non rappresenta un ‘big bang’ con cui si dà inizio a un nuovo mondo ma dà bang’, mondo,forma e effettività a quell’universo di principi e regole che hanno segnato il percorso ditrasformazione, di rinnovamento e di rottura in atto da qualche anno nella PA e nell’interoPaese 3
2. Principi ispiratori 2. Principi ispiratoriIl Codice si basa su due principi: Effettività della riforma: si introducono misure premiali e sanzionatorie favorendo, da una parte, le amministrazioni virtuose (anche con la possibilità di quantificare e riutilizzare i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali) e sanzionando, dall’altra, p g g g ) , , le amministrazioni inadempienti Incentivi all’innovazione della PA: dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall’informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno dei risparmi che potranno utilizzare per il finanziamento di progetti di innovazione e p per l’incentivazione del personale in essi coinvolto p 4
3. L’e‐Gov diventa un dirittoIl CAD stabilisce le regole per la digitalizzazione della pubblica amministrazioneEsso sancisce nuovi d diritti per cittadini e imprese, nonché nuove opportunità e nuovi d hé àdoveri per le PAI cittadini e le imprese dispongono da oggi di mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per p p g gg p , p pcomunicare con le pubbliche amministrazioniIl Decreto legislativo è immediatamente efficace e avvia un processo che consente diavere una PA moderna, di it l e sburocratizzata d digitale b ti tIn coerenza con il Piano e‐Gov, l’orizzonte temporale dell’intervento è il 2012. Neiprossimi 18 mesi, famiglie e imprese potranno colloquiare attraverso computer eInternet con tutte le amministrazioni locali e centrali 5
4. Nuovi diritti per cittadini e imprese 4. Nuovi diritti per cittadini e impreseCittadini e imprese hanno diritto di usare le tecnologie informatiche per tutti irapporti con (art. 3): pp ( ) amministrazioni pubbliche g gestori di servizi pubblici pPA e gestori di pubblici servizi non possono più pretendere che i cittadini debbanorecarsi fisicamente agli sportelli per: presentare documenti cartacei firmare istanze fornire o richiedere chiarimenti 6
5. Nuovi doveri e opportunità per le PA 5. Nuovi doveri e opportunità per le PATutte le PA dovranno disporre di un canale digitale sicuro (nella maggior parte deicasi costituito d ll PEC) certificato e con piena validità giuridica che permetterà a i i i dalla PEC), ifi i lidi à i idi h àcittadini e imprese di dialogare dal proprio computer con gli uffici pubbliciI risparmi ottenuti dalle PA attraverso l’innovazione tecnologica e organizzativa p g gsaranno utilizzati per: incentivare il personale coinvolto (d. lgs. n. 150/2009) finanziare nuovi progetti innovativi 7
6. Gli strumenti 6. Gli strumentia. Regolazione di carattere generale: validità dei documenti informatici, conservazione, PECb. Front‐office • Trasparenza, siti pubblici e modulistica • Comunicazioni da e per la PA • Identificazione: accesso alla rete e ai servizi, firma digitale, Carta d’identità , g , elettronica e Carta nazionale dei servizi • Pagamento elettronicoc. Back‐office • Protocollo e tracciabilità • Sicurezza e continuità operativa • Open data 8
6. Gli strumenti: 6. Gli strumenti: a. Regolazione di carattere generale a. Regolazione di carattere generale1. Validità dei documenti indipendente dal supporto (artt. 20‐23 quater) il nuovo CAD introduce un sistema di contrassegno generato elettronicamente e stampato direttamente dal cittadino dal proprio computer per sancire la conformità dei documenti cartacei a quelli digitali2. Validità dei documenti informatici (artt. 22, 23, 23‐bis, 23‐ter.) il nuovo CAD fornisce indicazioni sulla validità delle copie informatiche di documenti con riferimento preciso circa le diverse possibilità (copia digitale del documento cartaceo, duplicazione digitale, ecc.) 9
6. Gli strumenti: a. Regolazione di carattere generale a. Regolazione di carattere generale3. Conservazione digitale dei documenti (artt. 43‐44 bis) è prevista la gestione della conservazione dei documenti e del relativo processo da parte di un Responsabile della conservazione che si può avvalere di soggetti pubblici o privati che offrono idonee garanzie. Ogni responsabile della conservazione d d dei documenti negli uffici pubblici può certificare il processo d l ff bbl ò f l di digitalizzazione e di conservazione servendosi (se vuole) di Conservatori accreditati la norma introduce la figura dei Conservatori accreditati, soggetti che ottengono da DigitPA il riconoscimento del possesso dei requisiti di sicurezza e affidabilità per effettuare il processo e la conservazione dei documenti p p informatici 10
6. Gli strumenti: a. Regolazione di carattere generale a. Regolazione di carattere generale4. Posta elettronica certificata (artt. 6 e 65) la PEC diventa il mezzo più veloce, sicuro e valido per comunicare con le PA i cittadini possono utilizzare la PEC anche come strumento di identificazione, evitando l’uso della firma digitale. La stessa validità è estesa alla trasmissioni effettuate tramite PEC che rispettano i requisiti tecnici vengono limitati i casi in cui è richiesta la sottoscrizione mediante firma digitale e sono previsti strumenti di firma più semplici, senza pregiudizio di g p p p , p g sicurezza e attendibilità le istanze possono essere trasmesse da tutte le caselle di posta elettronica certificata rilasciate previa id tifi i tifi t il i t i identificazione d l tit l del titolare tramite PEC potranno essere effettuate anche le diffide necessarie per avviare una class action 11
6. Gli strumenti: b. Front b. b. Front office5. Siti pubblici e trasparenza (art. 54) il Codice arricchisce il contenuto dei siti istituzionali delle amministrazioni, prevedendo che sugli stessi siano pubblicati, in modo integrale, anche tutti i bandi di concorso la norma obbliga le PPAA ad aggiornare i dati e le notizie che per legge devono essere pubblicati sul proprio sito istituzionale. Anche tale aspetto viene considerato ai fini della valutazione dei dirigenti6. Customer satisfaction dei cittadini su Internet (artt. 54 e 63) le PPAA sono tenute ad adottare strumenti idonei alla rilevazione immediata, immediata continua e sicura del giudizio dei propri “clienti” sui servizi on clienti line 12
6. Gli strumenti: b. Front b. b. Front office7. Moduli on line (art. 57) le PPAA hanno l’obbligo di pubblicare on line: l’elenco dei documenti richiesti per procedimento moduli e formulari validi, e non possono richiedere l’uso di moduli o formulari che non siano stati pubblicati sul web la mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili8. Trasmissione delle informazioni via web (art. 58) le PPAA non possono richiedere informazioni di cui già dispongono. Per evitare che il cittadino d bb f i più volte gli stessi d i l amministrazioni titolari h i di debba fornire iù l li i dati, le i i i i i l i di banche dati predisporranno apposite convenzioni aperte per assicurare l’accessibilità delle informazioni in proprio possesso da parte delle altre amministrazioni i it i i 13
6. Gli strumenti: b. Front b. b. Front office9. Comunicazioni tra imprese e amministrazioni (art. 5 bis) p ( ) la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti (anche a fini statistici) tra imprese e PA (e viceversa) avviene solo utilizzando tecnologie ICT10. Accesso ai servizi in rete (artt. 64 e 65) per l’accesso ai servizi erogati in rete dalle PPAA è possibile utilizzare strumenti l accesso diversi dalla carta d’identità elettronica e dalla carta nazionale dei servizi, previa individuazione del soggetto che ne richiede il servizio 14
6. Gli strumenti: b. Front b. b Front office11. Firme (artt. 1, comma 1, lett. q‐bis, e 28, comma 3‐bis) si introduce il concetto di firma elettronica avanzata con cui è possibile sottoscrivere un documento i f d t informatico con piena validità l l ti i lidità legale si liberalizza il mercato delle firme digitali, prevedendo che le informazioni relative al titolare e ai limiti d’uso siano contenute in un separato certificato elettronico e rese d uso disponibili anche in rete12. Carta di identità elettronica e Carta nazionale dei servizi (art. 64) ( ) Carte di identità elettronica e Carte nazionale dei servizi valgono ai fini dellidentificazione elettronica 15
6. Gli strumenti: b. Front b. b. Front office13. Pagamenti elettronici (art. 5) il nuovo CAD introduce alcuni strumenti (carte di credito, di debito o prepagate e ogni altro strumento di pagamento elettronico disponibile) per consentire alle PA di riscuotere i pagamenti. Inoltre, permette loro di avvalersi di soggetti anche privati per la riscossione p g ,p gg p p 16
6. Gli strumenti: c. Back office c. Back office14. Protocollo informatico, fascicolo elettronico e tracciabilità (artt. 40‐bis e 41) è previsto che ogni comunicazione inviata tramite PEC tra le PPAA e tra queste e i cittadini o le imprese sia protocollata in via informatica l’amministrazione titolare del procedimento raccoglierà gli atti, i documenti e i dati del procedimento medesimo in un fascicolo elettronico, dotato di un apposito identificativo15. Basi dati di interesse nazionale (art. 60) Il nuovo Codice indica le basi dati di interesse nazionale: repertorio nazionale dei dati territoriali indice nazionale delle anagrafi banca d nazionale d contratti pubblici d cui all’articolo b dati l dei bbl di ll’ l casellario giudiziale registro delle imprese g p archivi automatizzati in materia di immigrazione e di asilo 17
6. Gli strumenti: c. Back office c Back office16. Sicurezza digitale (art. 51) Il Codice contiene disposizioni importanti sia sulla continuità operativa, sia sul disaster recovery Le PPAA dovranno predisporre appositi piani di emergenza recovery. idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire i servizi e il ritorno alla normale operatività17. Open d data ( (artt. 52 e 68) ) Il nuovo CAD mette in primo piano la responsabilità delle PPAA nell’aggiornare, divulgare e permettere la valorizzazione dei dati pubblici secondo principi di g p p p p open government. I dati pubblici saranno fruibili e riutilizzabili per la promozione di progetti di elaborazione e diffusione dei dati anche attraverso finanza di progetto p g 18
7. Gli obblighi delle PPAA: cronoprogramma7. Gli obblighi delle PPAA: 7. Gli obblighi delle PPAA: cronoprogramma • le PPAA utilizzeranno la PEC o altre soluzioni tecnologiche equivalenti per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di Entro consegna ai soggetti che preventivamente hanno dichiarato il 3 mesi proprio indirizzo elettronico • le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile Entro dell’attività ICT 4 mesi • le PPAA centrali pubblicheranno sui propri siti istituzionali i bandi di Entro E t concorso 6 mesi 19
7. Gli obblighi delle PPAA: cronoprogramma7. Gli obblighi delle PPAA: 7. Gli obblighi delle PPAA: cronoprogramma • saranno emanate regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e, soprattutto, a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA • le PPAA non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari Entro che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali 12 mesi • il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla PA. Sarà p p onere delle amministrazioni (in possesso dei dati) assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre PA richiedenti • le PPAA predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle , , Entro operazioni indispensabili a fornire i servizi e il ritorno alla normale operatività 15 mesi 20
8. Le attività del Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione per la pubblica amministrazione e l’innovazioneA partire da oggi l’agenda delle attività da intraprendere si basasulla programmazione di una serie di azioni articolate su due azioni,livelli paralleli, che riguardano:A. Gli adempimenti previstiB. Il Piano di comunicazione (disseminazione dei contenuti e la formazione) ) 21
A. Gli adempimenti previsti Scadenza Attività Obiettivo Rif. CADRegole tecniche g Predisposizione regole tecniche P di ii l t i h Disponibilità indirizzi PEC per le PA Di ibilità i di i i PEC l PA art. 6 comma 1bis t 6 1bi entro 3 mesi Linee guida Realizzare la circolarità dei dati presenti Redazione delle linee guida art. 58, comma 2 e 3 entro 3 mesi nelle diverse amministrazioniDecreto entro 6 Decreto entro 6 Formazione gruppo di lavoro con Formazione gruppo di lavoro con Pagamenti elettronici verso la PA l l art. 5 comma 2 mesi stakeholder per preparazione bozza decreti Formazione gruppo di lavoro con Decreto entro 6 Comunicazioni informatiche tra imprese stakeholder per preparazione art. 5bis comma 2 mesi e amministrazioni pubbliche bozza decreti bozza decreti art. 20, comma 1, 3 e 5bis; art. 21 comma 1bis Costituzione gruppo di lavoro con e 2, art. 22 comma 2 e 3, Regole tecniche Utilizzo dei documenti informatici stakeholder per preparazione per preparazione art. 23 comma 1, 23bis art 23 comma 1 23bis entro 12 mesi (dematerializzazione) bozza regole tecniche comma 1 e 2, 23ter comma 3, 4 e 5, art 41 2bis Costituzione gruppo di lavoro con Regole tecniche Utilizzo della firma elettronica avanzata stakeholder per preparazione art. 20 comma 3 entro 12 mesi (semplificazione delle firme) bozza regole tecnicheDecreto entro Decreto entro Possibilità di firmare con certificato che Possibilità di firmare con certificato che Predisposizione bozza decreto art. 28 comma 3bis 12 mesi attesta i poteri di firma 22
A. Gli adempimenti previsti Scadenza Attività Obiettivo Rif. CADRegole tecniche Regole tecniche Predisposizione bozza regole tecniche Integrazione tra PEC e protocollo art. 40bis comma 1 entro 12 mesiRegole tecniche Costituzione gruppo di lavoro con stakeholder Realizzazione di poli di conservazione art. 43, comma 1 e 2 entro 12 mesi per preparazione bozza regole tecnicheDefinizione piani D fi i i i i Aggiornamento delle linee guida per la A i t d ll li id l Piani di Disaster Recovery art. 50bis entro 15 mesi formulazione dei piani Attuazione del CAD nel piano delle Scadenza non Linee guida per lattuazione del CAD, Corsi performance e nella misurazione e art. 12 comma 1bis e 1 ter definita formativi valutazione della performance Scadenza non Estensione delle funzioni del CERT‐SPC, linee Indirizzo, coordinamento e monitoraggio art. 17 comma 1 ter, 51 definita guida per la sicurezza della sicurezza informatica comma 1bis Utilizzo contrassegno elettronico per Scadenza non assicurare la provenienza e la conformità p Predisposizione linee guida P di ii li id art. 20 comma 5 t 20 5 definita all’originale delle stampe di documenti informatici Scadenza non Stesura delle linee guida per laccreditamento e Accreditamento volontario dei soggetti che art. 44bis definita la vigilanza effettuano servizi di conservazione Scadenza non Scadenza non Realizzare e gestire lindice Indice della Amministrazioni pubbliche art. 57bis comma 2 definita Scadenza non Individuazione della soluzione tecnica, Convergenza tra PEC e CECPAC art. 65 comma 1 lett. Cbis definita aggiornamento delle linee guida Scadenza non Pubblicazione delle linee guida sulla modalità di Favorire lutilizzi di programmi informatici art. 67 comma 2bis e 68 definita comunicazione delle informazioni a DigitPA modulari e riusabili comma 2bis 23
B. Piano di comunicazione CAD 24
B. Struttura del Piano di comunicazione CADIl Piano di comunicazione prevede un’attività generale comune per tutte le categorieindividuate: Indirizzo di posta elettronica dedicato: informacad@lineaamica.gov.it Numero verde: 803001 Sezione dedicata al CAD sul sito: www.innovazionepa.gov.it Sezione dedicata al CAD sul sito: www.formez.it Sezione dedicata al CAD sul sito: www.digitpa.gov.it Avvio del nuovo portale di Linea Amica Manuale informativo Sito web dedicato Avvio monitoraggi e rapporti periodici implementazione CAD ForumPA 2011 (convegni, seminari, workshop, ecc.) Convegno sullo stato di attuazione del CAD Inoltre, per ogni categoria di utenza è previsto uno specifico programma di azioni di seguitodescritto 25
B. Attività di comunicazione per utenti non specializzati Attività Avvio assistenza dedicata Linea Amica Realizzazione video esplicativi Realizzazione unità didattiche Avvio del programma “Non è mai troppo presto” Attività Avvio dell’assistenza dedicata Linea Amica Incontri con associazioni di categorie con associazioni di categorie Avvio tavolo di lavoro digitalizzazione per le imprese 26
B. Attività di comunicazione per utenti specializzati Attività Atti ità Ciclo di seminari per regione Tavoli di lavoro con rappresentanza ICT in house per un confronto su regole pp p g tecniche e individuazione delle priorità di sviluppo degli interventi Attività Incontri con associazioni di categoria Incontri sul territorio con amministrazioni e realtà produttive innovati Tavolo di confronto sulle regole tecniche T l di f ll l i h Attività Avvio assistenza dedicata di Linea Amica Avvio ciclo di incontri con gli ordini professionali Avvio programma “Non è mai troppo presto” 27
B. Attività di comunicazione per utenti specializzati Attività Invio via mail prima comunicazione (Lettera Ministro e opuscolo) Avvio assistenza dedicata di Linea Amica Avvio assistenza dedicata di Linea Amica Rubrica dedicata al CAD sulla newsletter settimanale di Forumpa Incontri mensili con il Club della PA digitale Attività di formazione e qualificazione assistenza tecnica 28
B. Attività di comunicazione per utenti specializzati Attività Incontri con i Responsabili Sistemi Informativi PAC Assistenza dedicata di Linea Amica Riunioni Commissione SPC – focus PA centrale Riunioni Commissione SPC focus PA centrale Incontri con il Club della PA digitale Attività di formazione e qualificazione assistenza tecnica Attività Assistenza dedicata di Linea Amica Realizzazioni di webinar Incontri con rappresentanti ANCI e UPI Riunioni Commissione SPC focus PA locale Riunioni Commissione SPC – focus PA locale Incontri con il Club della PA digitale Incontro sul territorio Avvio tavoli regionali Attività di formazione e qualificazione assistenza tecnica 29
Presidenza del Consiglio dei ministriMinistro per la pubblica amministrazione e linnovazione Corso Vittorio Emanuele, 116 , 00186 ‐ Roma http://www.innovazionepa.gov.it