Source: https://divorzio.ch/contributo/rtid-ii-2017/
Timestamp: 2020-01-26 09:21:29+00:00
Document Index: 42770705

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'in casu', 'art. 70', 'art. 404', 'art. 454', 'art. 50', 'in casu']

RTiD II 2017 – divorzio.ch
Posted on 09/12/2017 12/07/2018 by Alberto
Sequestro penale conservativo di beni trasferiti a terze persone – contestazione della nullità di un atto, nel caso di una convenzione matrimoniale
Possono essere posti sotto sequestro conservativo solo i beni della persona condannata al pagamento di un risarcimento compensatorio; nei confronti di terzi non tenuti a un tale risarcimento, il sequestro conservativo non è ammissibile. Tuttavia, è possibile porre sotto sequestro ai sensi dell’art. 71 cpv. 3 CP i beni di un terzo qualora, sulla base del cosiddetto principio della trasparenza, il terzo e l’interessato siano sotto il profilo economico la stessa persona oppure qualora, malgrado le apparenze, l’interessato si riveli nei fatti essere il vero beneficiario dei valori ceduti a un uomo di paglia in virtù di un contratto simulato.
Non sussistendo in casu motivi di nullità della convenzione matrimoniale, risulta arbitraria la conclusione dei giudici cantonali secondo cui i beni intestati all’insorgente siano in realtà di pertinenza del marito: mantenendo il sequestro conservativo sui beni della ricorrente, la CARP ha quindi violato gli art. 70 seg. CP.
TF 6.3.2017 N. 6B_966/2014
Domanda di esecuzione diretta contro l’autorità regionale di protezione del minore e del­l’adulto – irricevibilità
Il compenso adeguato e le spese del curatore sono in linea di massima a carico del patrimonio del pupillo (art. 404 cpv. 1 CC). Quando anticipati dall’autorità regionale di protezione e non recuperati dall’interes­sato o da chi è tenuto al suo sostentamento, tali costi sono a carico del comune di domicilio della persona interessata. È dunque irricevibile la domanda d’esecuzione volta all’incasso del compenso e delle spese del curatore ove sia diretta contro l’autorità regionale di protezione, che non ha personalità giuridica. La responsabilità per atti od omissioni nell’ambito di una misura di protezione degli adulti incombe in prima linea allo Stato (art. 454 cpv. 3 CC) e non alle autorità regionali di protezione, con facoltà di regresso sugli agenti degli organi di protezione (art. 50 LPMA).
CEF 12.12.2016 N. 15.2016.113
Mediazione obbligatoria decisa dall’Autorità di protezione – distinzione tra mediatore e terapeuta
L’Autorità di protezione nell’ambito delle misure di protezione del figlio può ingiungere ai genitori di tentare una mediazione. In tal caso rientra nelle competenze dell’Autorità di protezione di indirizzare le parti verso un certo mediatore (che dispone di tutte le qualifiche del caso), di fissare delle condizioni quadro e di porre i necessari obiettivi.
Il mediatore è un facilitatore della comunicazione che, con l’ausilio di tecniche particolari, aiuta le parti a ristabilire la comunicazione, ad ascoltare e capire i bisogni e gli interessi reciproci degli interessati e a trovare da sole una soluzione costruttiva, equa e duratura; il mediatore, inoltre, non offre soluzioni, ma aiuta e assiste gli interessati a trovare la soluzione tagliata su misura per loro. Il mediatore non mette in atto una terapia.
Nel caso è stata respinta la richiesta della madre di nominare quale mediatore lo psicoterapeuta che già si occupa dei bambini.
CDP 6.2.2017 N. 9.2016.217
Filiazione – esercizio delle relazioni personali in un ambiente «neutro»
Luogo in cui deve svolgersi il diritto di visita nel caso di rapporti conflittuali fra i genitori.
I CCA 29.12.2016 N. 11.2015.17
Protezione dell’unione coniugale – fabbisogno minimo di un coniuge – costi dell’auto­mobile
Criteri per determinare, a un sommario esame, i costi dell’automobile riconosciuti, in casu, nel fabbisogno minimo di un coniuge.
I CCA 20.2.2017 N. 11.2015.114
Mantenimento di un coniuge in caso di separazione – fabbisogno minimo «allargato»
È possibile, se le condizioni economiche delle parti consentono qualche margine, aggiungere, al minimo vitale del diritto esecutivo, altre spese se correlate a quanto è necessario per il sostentamento del coniuge.
I CCA 7.4.2017 N. 11.2015.72
Contributi di mantenimento di un coniuge in caso di separazione – convenzione prematrimoniale
Liceità ed effetti di un accordo prematrimoniale.
I CCA 27.4.2017 N. 11.2015.26
Responsabilità solidale dei coniugi – riscossione – prescrizione del credito – rilascio di ACB nei confronti del marito – decadenza responsabilità solidale della moglie
La responsabilità solidale dei coniugi per i debiti d’imposta viene meno dal momento del rilascio di un attestato di carenza beni (ACB) nei confronti di uno di essi. Nella fattispecie, oltre dieci anni dopo aver ottenuto degli ACB al termine di procedure esecutive promosse nei confronti del marito, l’autorità fiscale cantonale ha chiesto alla moglie il pagamento delle imposte, intraprendendo una ripartizione del debito d’imposta fra i coniugi. Gli ACB emessi nei confronti del marito non fanno tuttavia decorrere un termine di venti anni anche nei confronti della moglie, nei cui confronti non è mai stata avviata una procedura esecutiva. Il diritto di riscossione nei suoi confronti è pertanto prescritto.
CDT 9.2.2017 N. 80.2016.61/62
← 41c	Art. 92 cpv. 1 n. 3, 93 LEF; 248, 930 seg. CC
2t	Art. 12, 186 cpv. 1, 194 LT; 13, 113 cpv. 1, 121 LIFD →