Source: http://www.pr.camcom.it/portale/registro-imprese-e-albi/attivita-regolamentate/imprese-di-pulizia-fasce-di-classificazione
Timestamp: 2019-12-11 11:51:41+00:00
Document Index: 78954936

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 25', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19']

Imprese di pulizia - fasce di classificazione — Camera di Commercio di Parma
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pubblicato il 09/03/2010 16:30, ultima modifica 26/08/2019 17:16
ATTENZIONE: La segnalazione certificata di inizio/modifica/cessazione di attività di PULIZIE deve essere presentata allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune competente (SUAP), che la trasmette al Registro delle Imprese per i controlli di competenza
La Legge n. 122 del 30 luglio 2010 ha riformulato l'art. 19 della legge n. 241/1990 introducendo la SCIA - Segnalazione Certificata Inizio Attività.
Le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione sono soggette ad una SCIA che va presentata all'ufficio SUAP competente per territorio, che inoltrera' la documentazione al Registro Imprese della Camera di Commercio per i controlli di competenza.
La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) dovrà, (v., anche, l'art. 25, c. 3 del decreto legislativo n. 59 del 2010), essere presentata contestualmente alla Comunicazione unica e determinerà l'iscrizione dell'impresa nel registro delle imprese entro il termine previsto dall'articolo 11, c. 8, del D.P.R. n. 581 del 1995.
Requisiti per lo svolgimento dell'attività
Le attività possono essere esercitate solo dalle imprese che possiedono determinati requisiti morali, economico-finanziari e tecnico-organizzativi.
Per poter partecipare agli appalti pubblici regolati dalla normativa comunitaria è inoltre necessario iscrivere l'impresa in una delle fasce di classificazione per volume di affari previste dalla legge n. 82/1994.
A seguito del D.L. 31/01/2007 n. 7, convertito in legge n. 40 del 02/04/2007 l’esercizio delle attività di pulizia e disinfezione non è subordinato al possesso dei requisiti tecnico-professionali dall’art. 2 comma 3 del D.M. 7/7/97 n. 274, pertanto per tali attività non è necessario nominare un responsabile tecnico.
Lo svolgimento delle attività di derattizzazione, disinfestazione e sanificazione rimane invece subordinato al possesso di tutti i requisiti previsti dal D.M. 7/7/97 n. 274.
Requisiti morali (richiesti al titolare dell'impresa individuale, ai soci o agli amministratori per le società)
non avere subito sentenza penale definitiva di condanna o non avere in corso procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte o dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione
non avere subito o avere in corso procedura fallimentare
non essere attualmente o essere stati sottoposti a misure di sicurezza o di prevenzione (leggi 27.12.1956 n.1423, 10.2.1962 n. 57, 31.5.1965 n. 575 e 13.9.1982 n. 646), e successive modificazioni, o non avere in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso
non avere pronunciata a proprio carico sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all'articolo 513-bis del codice penale
non avere accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa
Requisiti economico-finanziari (richiesti all'impresa)
Regolare iscrizione all'INPS e all'INAIL di tutti gli addetti dell'impresa
Esistenza di almeno un conto corrente bancario
Requisiti tecnico-organizzativi (richiesti al responsabile tecnico solo per esercizio di attività di derattizzazione, disinfestazione e sanificazione)
Il responsabile tecnico dell'impresa che intende esercitare l'attività di derattizzazione, disinfestazione e sanificazione, deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli:
diploma di scuola secondaria superiore conseguito in una materia attinente l'attività
attestato di qualifica professionale attinente l'attività che si intende svolgere
assolvimento dell'obbligo scolastico assieme ad un periodo di lavoro di almeno tre anni in un'azienda del settore (come titolare/amministratore, socio partecipante, collaboratore familiare, dipendente qualificato).
Si riportano, a titolo esemplificativo, un elenco di titoli di studio che possono essere ritenuti idonei per il conseguimento dell’abilitazione all’esercizio dell’attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (N.B. I TITOLI NON CONTEMPLATI IN QUESTO ELENCO DEVONO ESSERE SEMPRE PREVENTIVAMENTE VALUTATI DALL’UFFICIO PREPOSTO)
LAUREA: in chimica, in medicina, in farmacia, in biologia, in veterinaria, in ecologia in ingegneria chimica.
DIPLOMA: Perito chimico, Perito in chimica industriale, Agrotecnico, Geometra (in quanto hanno nel programma tre anni di chimica), Ragioniere e perito merceologo, Liceo classico e liceo scientifico (in quanto hanno nel programma due anni di chimica), Perito per l’industria tintoria.
Può essere nominato responsabile tecnico:
il legale rappresentante di una società
il socio di una Snc anche non amministratore
un collaboratore familiare.
Per tali ragioni a far tempo dal 23/04/2018 il Registro Imprese – REA non accetterà per la denuncia di inizio /modifica/ cessazione delle attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione la modulistica camerale.
Le imprese individuali e le società artigiane e non artigiane devono presentare la segnalazione certificata di inizio attività il giorno stesso di inizio dell'attività, unitamente ai modelli I1, I2, S5 o UL alla Camera di commercio nella cui circoscrizione è ubicata la sede legale, utilizzando l'apposita modulistica.
Si precisa che l'inizio della suddetta attività deve essere contestuale all'invio della pratica all'ufficio ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e succ.modif..
L’impresa che ha le caratteristiche per l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane, una volta presentata al Registro delle Imprese la segnalazione certificata di inizio attività per il riconoscimento dei requisiti, dovrà poi presentare all' Albo provinciale per l’artigianato specifica domanda di iscrizione.
L'amministrazione ha 60 giorni di tempo per procedere alla verifica della segnalazione e delle dichiarazioni e certificazioni poste a suo corredo e, in caso di verificata assenza dei requisiti e dei presupposti di legge, per inibire la prosecuzione dell'attività, salva la regolarizzazione della stessa entro un termine fissato dall'amministrazione medesima.
N.B. l'Ufficio notifica all'impresa un formale provvedimento di rifiuto, totale o parziale, solo nel caso in cui non si riscontri il possesso dei requisiti richiesti dalle leggi interessate.
Trascorsi almeno due anni dall'inizio dell'attività le imprese di pulizia, regolarmente iscritte al Registro Imprese o all'Albo Imprese Artigiane, possono essere ammesse a partecipare, secondo la normativa comunitaria, alle procedure di affidamento dei servizi (appalti pubblici).
A tal fine devono presentare domanda di iscrizione, in una delle seguenti fasce di classificazione per volume d’affari al netto dell’IVA:
fascia l) oltre € 8.263.310,00
L’impresa viene classificata in base al volume di affari, al netto dell’IVA, realizzato mediamente nell’ultimo triennio, o nel minor periodo di attività, comunque non inferiore a due anni. La fascia di classificazione da richiedere è quella immediatamente superiore a quella comprendente il predetto importo medio.
Nel caso di iscrizione nella prima fascia l’importo medio deve essere di almeno 30.987,41 euro.