Source: http://www.edscuola.eu/wordpress/?page_id=856&amp;share=linkedin
Timestamp: 2020-07-04 08:31:32+00:00
Document Index: 119772481

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 27', 'art. 77', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69']

07 1997 | Edscuola
Adempimenti preordinati all’avvio dell’a.s. 1997/98
Linee attuative del Protocollo d’intesa MPI – CONI: Progetto ”Sport a Scuola”
Con questa circolare il MPI prevede la realizzazione di un ‘Piano annuale MPI – CONI’ teso alla costruzione di un percorso educativo le cui finalità vanno dal ‘confronto sportivo’ alla ‘lotta alla dispersione scolastica’.
Intesa MPI Dirclassica – S.F.I.- Società Filosofica Italiana – Corso di formazione in didattica della filosofia sul tema “I filosofi antichi nei classici del ‘900”
Il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, così come previsto dal comma 3 dell’art. 18 della Legge 15 marzo 1997 n. 59, ha trasmesso una relazione alle Camere sulle ”Linee per il riordino del sistema nazionale della ricerca scientifica e tecnologica”.
La RAI ed il MPI hanno siglato una convenzione triennale, nel quadro del progetto RaiSAT3 (vedi Educazione&Scuola del 19 maggio us), per la realizzazione di programmi multimediali e per l’aggiornamento che prevede la diffusione degli stessi attraverso radio, televisione ed Internet.
avviso MLPS n. 10/97 – Interventi per la formazione degli italiani residenti nei Paesi dell’Unione europea – Modalità e termini per la presentazione dei progetti (POM 940026/I/1) – Annualità 1998
30 luglio 1997 La ”Riforma” del Biennio Superiore
”Ipotesi di sperimentazione da attuare nei primi due anni di scuola secondaria superiore” è il titolo del documento, (redatto congiuntamente dalle Direzioni Generali dell’Istruzione Classica, Scientifica e Magistrale, dell’Istruzione Professionale e dell’Istruzione Tecnica, e dall’Ispettorato per l’Istruzione Artistica) con il quale il MPI introduce a livello sperimentale la ”Riforma” nel biennio di 150 scuole italiane.
L’ ”Ipotesi”, sottoposta al CNPI (in data 22.07.97) ed alle OOSS, prevede un quadro orario di 30 ore per l’istruzione classica-scientifica-magistrale, 33 ore per l’istruzione tecnica e 34 ore per l’istruzione professionale e per l’istruzione artistica, articolato in tre aree:
Area di Equivalenza (relativa a circa i due terzi dell’orario e sostanzialmente comune tra i diversi ordini di studio);
Area dell’Integrazione (a disposizione degli OOCC per la realizzazione di autonomi progetti di istituto);
È inoltre prevista una ”quota di variabilità” nella consistenza oraria degli insegnamenti, gestita dalle singole scuole, che elimina gli attuali rigidi assetti curricolari.
Il progetto proposto dalla DirClassica fa esplicito riferimento, per programmi ed obiettivi, ai lavori della ”Commissione Brocca”, al ”Programma di sviluppo delle nuove tecnologie” ed alle indicazioni della ”Commissione dei Saggi” e prevede quattro diversi indirizzi:
La Direzione Professionale ha presentato il ”Progetto 2002” che riprende alcuni dei temi e degli obiettivi del ”Progetto ’92” in un quadro orario ridotto da 40 a 34 ore in media la settimana.
L’Istruzione Tecnica propone una sperimentazione articolata in cinque settori fondamentali (nei quali dovrebbero convergere le molteplici specializzazioni attualmente definite dall’ordinamento):
Il progetto proposto dall’Ispettorato per l’Istruzione Artistica prevede, per quanto attiene all’area di indirizzo, lo studio di:
Metodologie progettuali e di arte applicata (Istituti d’arte)
Direzione Generale dell’Istruzione Classica, Scientifica e Magistrale;
Direzione Generale dell’Istruzione Professionale;
Direzione Generale dell’Istruzione Tecnica;
Ispettorato per l’Istruzione Artistica.
Criteri e modalità per l’erogazione di contributi finanziari a carico dello Stato per gli archivi privati di notevole interesse storico, nonché per gli archivi appartenenti ad enti ecclesiastici e ad istituti od associazioni di culto
Trasmissione del D.I. n. 424 del 4/7/1997 concernente la programmazione delle assunzioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato per l’ a.sc. 1997/98 del personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle scuole e istituti di ogni ordine e grado.
Protocollo di intesa sull’applicazione dell’art. 27, quarto comma e dell’art. 77 del CCNL del comparto scuola
La nuova maturità ritornerà al centro del dibattito della Camera nel prossimo settembre e non potrà essere applicata prima dell’as 1998-99.
allo stanziamento di 845 miliardi per l’istituzione di un ”fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi” che permetterà
l’avvio dell’autonomia scolastica anche attraverso interventi perequativi,
l’introduzione nelle scuole medie della seconda lingua straniera,
ordinanza n. 455 – circolare n. 456 del 29 luglio 1997
Educazione in età adulta – istruzione e formazione
Nel discorso pronunciato da Prodi, relativo alla prima fase del confronto sulla riforma dello stato sociale, è prevista la realizzazione di un piano straordinario a favore della formazione che permetterà l’attivazione di corsi di formazione post-secondaria per il tramite delle Regioni, la diffusione, nelle scuole e nelle università, delle tecnologie multimediali, la realizzazione di interventi contro la dispersione scolastica, per il diritto allo studio, per l’educazione permanente e per l’edilizia.
Disposizioni integrative e correttive della legge 31 dicembre 1996, n. 675, in materia di notificazione dei trattamenti di dati personali, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera f), della legge 31 dicembre 1996, n. 676
La riforma della maturità affronta l’esame degli emendamenti proposti, ridottisi a 200 dai 331 iniziali.
Fondo integrativo da ripartire tra le Regioni per la concessione di borse di studio e prestiti d’onore
È stato firmato un DPCM che attribuisce alle Regioni 80 miliardi che serviranno a finanziare ventimila nuove borse di studio (ottantamila con quelle già erogate per l’AA 1997-98) ed a permettere, sulla base delle nuove norme varate il 18 luglio us dal CdM, 120 mila esoneri totali da tasse e contributi universitari.
Contratto Collettivo Decentrato, concernente i criteri e le modalità per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive dei docenti impegnati negli Interventi Didattici ed Educativi Integrativi di cui all’art. 2 del DL 28.06.95, n. 253, covertito, con modificazioni, nella Legge 08.08.95, n. 352
La Confindustria, la Conferenza dei Rettori Universitari e l’Associazione Nazionale Presidi hanno firmato un ‘protocollo d’intesa per la formazione’ necessaria all’attribuzione della qualifica di dirigenti agli oltre 11.000 capi di istituto attualmente in servizio (lettera d, comma 16, articolo 21 della Legge 15 marzo 1997 n. 59).
I corsi, che avranno uno sviluppo triennale, saranno a forte contenuto pratico mirando prevalentemente all’acquisizione, da parte dei presidi, delle procedure e degli strumenti atti a risolvere i problemi concreti della gestione autonoma di un istituto.
O.M. n.446, del 22 luglio – disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola
Con la circolare 23 luglio 1997 n. 449 il MPI trasmette l’ordinanza 22 luglio 1997 n. 446 recante ”disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola”.
Di tale possibilità, oltre al personale che si trovi in situazione di incompatibilità (commi 56-65, art. 1, legge 662/1996), potranno avvalersi tutti coloro che presentino apposita domanda entro il 23 agosto 1997, fatta eccezione per il personale direttivo, per i responsabili amministrativi e per ”gli insegnanti, assistenti, accompagnatori al pianoforte, pianisti accompagnatori dei conservatori di musica, delle accademie nazionali di danza e d’arte drammatica, nonché delle accademie di belle arti”.
Ottava Direttiva 97/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 luglio 1997 concernente le disposizioni relative all’ora legale (in GUE 1 agosto 1997, n. L 206)
Regolamento recante norme in materia di accessi all’istruzione universitaria e di connesse attività di orientamento
Il Decreto del MURST 21 luglio 1997, n. 245 prevede novità di grande rilievo per la scuola e l’università.
Preiscrizione: a partire dall’a.s. 1998/99, già entro il novembre dell’ultimo anno della scuola superiore, gli studenti dovranno effettuare una preiscrizione all’università indicando una specifica area di interesse;
”Mediateca 2000” è il progetto che coinvolge i ministeri dei Beni Culturali, del Lavoro, della Pubblica Istruzione, del Bilancio e del Lavoro, RAI, CNEL, STET ed Enti Locali.
Con tale progetto il Governo intende collegare in rete per il 2000 ben duemila biblioteche di tutta l’Italia (con particolare attenzione per il mezzogiorno), trasformandole gradatamente in ‘mediateche’, veri e propri centri di aggregazione dove sarà possibile consultare libri ed archivi, e navigare su Internet.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge ”Disposizioni per il diritto allo studio e per l’espansione, la diversificazione e l’integrazione dell’offerta formativa nel sistema pubblico dell’istruzione e della formazione”, relativo alla parità.
Requisiti dell’offerta formativa;
Interventi per il diritto allo studio, l’istruzione e la formazione degli adulti.
Prosegue il dibattito aperto sulla parità nell’Aula Consulenze del settore FORUM.
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in attuazione dell’articolo 20, comma 8, della Legge 59/97, un nuovo regolamento relativo al pagamento dei contributi universitari.
Esso prevede una tassa di iscrizione di importo fisso, pari a 286.000 lire, rivalutabile sulla base dell’inflazione programmata, alla quale andrà aggiunto un contributo di importo variabile stabilito tramite un apposito ‘redditometro’ definito con il Minisetro delle Finanze. Il totale delle tasse di iscrizione e dei contributi non potrà inoltre superare il 20% del finanziamento ordinario annuale dello Stato alle università.
Rimangono ancora aperti i temi ‘caldi’ del reclutamento dei docenti, arenatosi dopo l’approvazione al Senato, e della riforma dell’università che dovrebbe investire l’orientamento, la mobiltà studentesca e l’autonomia.
Il comma 4 dell’art. 1 sottolinea che ”(…) le domande di dimissioni anticipate, non accolte in quanto non rientranti nel contingente di cui al comma 2, hanno effetto dall’inizio dell’anno scolastico o dell’anno accademico 1998-99”.
Con la circolare 15 luglio 1997 n. 434 viene trasmesso il decreto interministeriale 10 marzo 1997 che prevede l’abolizione di Istituti e Scuole Magistrali a partire dall’a.s. 1998/99, come previsto dall’art. 3, comma 8, della legge n. 341/1990.
A partire da tale data, ed in attesa della formulazione da parte del MPI di una ”nuova tipologia di istituto secondario” (art. 3 del D.I. 10 marzo 1997), funzioneranno solo le sperimentazioni quinquennali che non potranno però rilasciare titoli con valore abilitante.
Nel Consiglio dei Ministri dell’11 luglio si è dibattuto ancora sul testo del DdL sulla parità che dovrebbe arrivare ad un’approvazione definitiva nella seduta del 18 luglio pv.
Fonti ministeriali sottolineano che i testi sinora presentati sono solo delle ”bozze di transizione” da cui si partirà per la stesura del testo definitivo.
Il MPI, dopo aver emanato l’OM 19.04.97 n.262, rettificata dall’OM 27.05.97, ed avendo acquisite le disposizioni comunicate dai Sovrintendenti Regionali, ha reso noto il Calendario Scolastico per l’anno 1997-98.
Cominciano a circolare le prime indiscrezioni sul ddl relativo alla ”Parità”. Esso consta di 4 articoli:
L’art. 1 sancisce ”il valore e carattere di servizio pubblico delle iniziative di istruzione e formazione promosse da enti privati che corrispondono agli ordinamenti generali dell’istruzione e della formazione e sono coerenti con la domanda formativa.”
L’art. 2 determina gli obblighi per le scuole non statali relativi ai locali, alle attrezzature, all’accoglienza dei portatori di handicap ed all’idonea qualificazione professionale dei docenti.
L’art. 3, ai commi 2 e 4, stabilisce, rispettivamente, i finanziamenti (non inferiori al 35% del costo medio di un alunno in una scuola statale) e le detrazioni fiscali per le famiglie (non superiori al milione per figlio).
Il MPI fa inoltre sapere che dal 1992 al 1997 è stato revocato il riconoscimento legale a 40 scuole non statali (8 nell’ultimo anno), mentre sono state realizzate 281 ispezioni, è stata sospesa cautelativamente la possibilità di fare esami in 10 istituti secondari privati e per altri 8 il procedimento è in corso.
Programma di sviluppo delle tecnologie didattiche 1997-2000: Organizzazione dell’aggiornamento e dell’assistenza, collaborazione fra scuole
07 luglio 1997 Istruzione Professionale: la riforma si chiama ”Progetto 2002”
di Antonio Pacifico (preside IPSSCTP ”R. Gorjux” Bari)
L’iniziativa, condotta in oltre 50 Istituti, è limitata – in questa fase – al biennio di avvio degli attuali percorsi formativi che corrisponderà al Biennio di orientamento mirato (fine ciclo obbligatorio) della proposta Berlinguer.
area disciplinare, definita, di equivalenza con insegnamenti comuni all’intera struttura secondaria (Lingua Italiana, Storia, Lingua Straniera, Scienze della Terra, Matematica, Diritto, Ed. Fisica, IRC o attività alternativa), della durata di 21 ore settimanali (banda di oscillazione 20-23 ore);
area di approfondimento e di integrazione (ore 4) che guarda, per un verso, al riequilibrio socio-culturale e al recupero dei “debiti” scolastici, e per altro, alla conoscenza del territorio circostante e del mondo del lavoro (rapporti con aziende, fenomeni di interelazione formazione-produzione, “cultura del lavoro”, opportunità di lavoro);
fascia di autonomia dell’Istituto, per particolari progetti educativi ed altre iniziative;
introduzione di una nuova disciplina, chiamata “Tecnologie della informazione e della comunicazione”;
rilevanza didattica dell’Orientamento, inteso, come supportato processo di crescita dello studente, per l’autovalutazione;
Il progetto mantiene l’assetto dei corsi di Nuovo Orientamento (ex Progetto 92), introdotti negli anni scorsi (1992), in quanto si ritiene che la ventata di innovazione che ha interessato gli Istituti Professionali nell’ultimo quinquennio presenti caratteri dell’impianto e logiche metodologiche abbastanza congrue con la proposta di Riordino dei cicli.
Progetto 2002 – Biennio: Ipotesi
Progetto 2002 – Biennio: Modelli
Programmazione delle assunzioni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato per l’ a.sc. 1997/98 del personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle scuole e istituti di ogni ordine e grado
All’odg del Consiglio dei Ministri l’illustrazione, da parte del MPI, dello schema di disegno di legge sulla parità scolastica che prevede, in proporzione al numero degli alunni, finanziameneti sino al 35% e sgravi fiscali.
La Consulta ha precisato che la sentenza n.211/1997, fatta salva l’impossibilità di una eliminazione retroattiva di una prestazione già conseguita, prevede, in linea con la precedente sentenza n.417/1996, la possibilità ”per il legislatore, nell’esercizio del suo potere discrezionale, a salvaguardia dell’equilibrio di bilancio, di modificare la disciplina pensionistica fino al punto di ridurre il quantum del trattamento previsto”.
a dare concreta attuazione alla riforma dell’Amministrazione scolastica già approvata dal Parlamento;
a predisporre finanziamenti per l’aggiornamento, per la modifica dello status giuridico-economico del personale docente e per un piano pluriennale di sviluppo che determini la fine dei ”tagli indiscriminati” nella scuola.
01 luglio 1997 Accordo ARAN – OOSS
il personale docente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato non sarà obbligato a fruire delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno scolastico e, di conseguenza, avrà diritto al pagamento sostitutivo delle stesse al momento della cessazione del rapporto;
il personale docente non è tenuto ad alcun recupero nel caso in cui, per inderogabili problemi non di natura didattica, l’amministrazione abbia deciso la riduzione dell’ora di lezione;
nello stipendio saranno comprese anche le indennità di funzioni superiori e di reggenza previste dall’art. 69 del CCNL scuola.