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Timestamp: 2019-03-26 12:33:55+00:00
Document Index: 155187030

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 16', 'art. 60', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 14', 'art. 49', 'art. 49']

Normativa Antiriciclaggio - Antiriciclaggio 2013
0.1 La normativa antiriciclaggio in Italia aggiornamento 2011 – 2012 – 2013
0.1.1 Quadro normativo
0.1.2 Gli adempimenti
0.1.3 Le istituzioni
0.1.4 Bibliografia
1 Nuovo limite ai pagamenti in contanti
La normativa antiriciclaggio in Italia aggiornamento 2011 – 2012 – 2013
Disposizioni attuative di Banca d’Italia in materia di antiriciclaggio del 10 marzo 2011
Legge 19 marzo 1990, n. 55, “Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale”, (GU n. 69 del 23-3-1990 ), entrata in vigore della legge: 7-4-1990. Testo su normattiva
Decreto legge 3 maggio 1991, n. 143, “Provvedimenti urgenti per limitare l’uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l’utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio”, (nota anche come: “legge antiriciclaggio 197 1991”) in GU n. 106 del 8-5-1991, entrata in vigore del decreto: 9/5/1991; le modifiche apportate in sede di conversione (artt. 1-13) entrano in vigore il 7/7/1991. Testo su normattiva
Legge 9 agosto 1993, n. 328, “Ratifica ed esecuzione della convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato, fatta a Strasburgo l’8 novembre 1990”,(GU n. 202 del 28-8-1993 – Suppl. Ordinario n.80), entrata in vigore della legge: 29-8-1993. Testo su normattiva
Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300”, in GU n. 140 del 19-6-2001, entrata in vigore del decreto: 4-7-2001. Testo su normattiva
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali” (GU n.174 del 29-7-2003 – Suppl. Ordinario n. 123) . Testo su normattiva
Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”, in GU n. 290 del 14-12-2007, Suppl. Ordinario n. 268, entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007. Testo su normattiva
Decreto Legislativo 25 settembre 2009, n. 151, “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, nonché della direttiva 2006/70/CE che reca misure di esecuzione”, entrata in vigore del decreto: 4 novembre 2001. Testo su normattiva
Provvedimento a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personale, 10 settembre 2009, (G.U. n. 267 del 16 novembre 2009), “Misure relative alle comunicazioni fra intermediari finanziari appartenenti al medesimo gruppo in materia di antiriciclaggio”. Testo sul sito del Garante privacy
Provvedimenti delle autorità di vigilanza
CONSOB, “Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo delle società di revisione”, 4 luglio 2011, entrata in vigore: 1/9/2011, testo disponibile in formato pdf sul sito di CONSOB
Banca d’Italia, “Disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’art. 7 comma 2 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, 10 marzo 2011, 11A04727, in GU n. 81 del 8-4-2011, entrata in vigore: 1/9/2011, testo disponibile in formato pdf sul sito di Banca d’Italia e in altri formati (epub, doc, odt, xhtml) sul sito www.compliancenet.it
ISVAP, “Schema di regolamento concernente disposizioni attuative circa l’organizzazione, Le procedure ed i controlli interni volti a prevenire l’utilizzo delle imprese di Assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, 15 febbraio 2011, documento in consultazione n. 42/2011, testo sul sito ISVAP in pdf
Istruzioni UIF
UIF: Istruzioni sui dati e le informazioni da inserire nelle segnalazioni di operazioni sospette (4 maggio 2011), testo disponibile in “Segnalazioni SoS“
Ministero dell’Interno, decreto 17 febbraio 2011, “Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l’individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di operatori non finanziari”, testo http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi… (html), allegato 1 (pdf http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/20… ) e allegato 2 (pdf http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/20… ), in GU Serie Generale n. 48 del 28 febbraio 2011.
Ministero della Giustizia, decreto del 16 aprile 2010, “Indici di anomalia per i professionisti”, testo pdf( http://www.airant.it/pdf/indici-anomalia-professionisti-16-4-2010.pdf ) e relativi allegati (pdf http://www.airant.it/pdf/allegati-indici-anomalia-16-4-2010.pdf )
Banca d’Italia, 24 agosto 2010, “Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari”, file pdf in “Provvedimento indicatori di Anomalia“
UIF: schemi rappresentativi di comportamenti anomali
17 gennaio 2011, Operatività connessa con le frodi nell’attività di leasing (pdf)
8 luglio 2010, Operatività connessa con l’abuso di finanziamenti pubblici (pdf)
15 Febbraio 2010, Operatività connessa con il rischio di frode sull’ IVA intracomunitaria (pdf)
5 febbraio 2010, Frodi informatiche (pdf
13 ottobre 2009, Conti dedicati (pdf)
24 settembre 2009, Imprese in crisi e usura (pdf)
Mario Draghi, governatore Banca d’Italia, “Le mafie a Milano e nel
Nord: aspetti sociali ed economici“,11 marzo 2011 in
“Intervento del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi“
Anna Maria Tarantola, Vice Direttore Generale della Banca d’Italia,
“La prevenzione del riciclaggio nel settore finanziario“, 10 maggio
“Testimonianza del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia A. M. Tarantola“
“Il contributo della Banca d’Italia nella lotta al riciclaggio“, 29
gennaio 2010, in
“Intervento del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia – Tarantola“
Giovanni Castaldi, direttore UIF, “Lotta al riciclaggio: bilanci, esperienze ed istruzioni operative.
“Il notariato incontra gli attori del sistema“, 10 giugno 2011 in
“L’individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette: obblighi giuridici e criticità“
“Le operazioni sospette di riciclaggio: un bilancio triennale“, 18
marzo 2011, in
“La Lotta al Denaro Sporco – Rimini 2011“
Gen. D. Giorgio Toschi, Comandante della Scuola di Polizia Tributaria
della Guardia di Finanza, “L’attività di contrasto al riciclaggio della
Guardia di Finanza“, presentazione in occasione del corso presso la
Scuola di Polizia Tributaria Lido di Ostia, 28 gennaio 2011, in
“Attuazione della Direttiva UE“
Banca d’Italia, “Quaderni di ricerca giuridica n. 60 – Lineamenti
della disciplina internazionale di prevenzione e contrasto del
riciclaggio e del finanziamento del terrorismo” in
“Quaderni Giuridici n.60“
Gruppo Egmont, video sull’antiriciclaggio ed il finanziamento del
terrorismo, in “Normativa Antiriciclaggio – Video Integrale“
Ranieri Razzante, presidente AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio
“Compliance Antiriciclaggio: le novità del 2016” in
“Senato: le principali novità del D.Lgs. n.231 antiriciclaggio (16 marzo 2017)“
“Segnalazioni di operazioni sospette e nuovi indici di anomalia“,
Rivista della Guardia di Finanza in
“Ranieri Razzante – Operazioni Sospette“
“L’archiviazione informatica dei dati – Il paper trail nella lotta
al riciclaggio“, pubblicato in GNOSIS n. 2/2010
“Paper Trail“
“Prevenzione versus repressione? Denaro sporco il grande business”
in GNOSIS n. 2/2008
“Prevenzione Vs Repressione”
versione in inglese: “Dirty money: the great business“
AziendaBanca: speciale antiriciclaggio (dicembre 2008) in
“Speciale Antiriciclaggio – 2008“
Giuseppe Borrelli, “Le tecniche di riciclaggio e di reimpiego dei
profitti illeciti. Profili sostanziali e processuali, con particolare
riguardo alle indagini finanziarie (modalità di accesso, rilevazione ed
acquisizione della documentazione)“
Patrizia Andreozzi, “Il terrorismo e gli aspetti economici
finanziari: il riciclaggio dei capitali illeciti tramite internet e
tutela giuridica nel diritto comunitario e internazionale delle
Infrastrutture Critiche” – “Scarica pdf“
Tesi di laurea in antiriciclaggio
“Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro“, Università di Pisa, Corso di Laurea Magistrale in Informatica per l’Economia e per l’Azienda (Business Informatics), tesi di Francesco Fontana, 11 febbraio 2011 in “Antiriciclaggio e Business Intelligence“
“Riciclaggio e antiriciclaggio, tra nuove forme economiche e modalità di controllo“, Università degli studi “la Sapienza”, facoltà di sociologia, cattedra di sociologia economica, tesi in sociologia con indirizzo organizzativo economico e del lavoro di Alessandra Paolella, 7 marzo 2011 in “Riciclaggio e Antiriciclaggio“
Nuovo limite ai pagamenti in contanti
Dal 13 agosto scorso per effetto della Manovra – Bis, il limite per effettuare i pagamenti in contanti è sceso da 5.000,00 euro a 2.500,00 euro. Stessa riduzione per assegni e libretti di deposito.
Il comma 4 dell’articolo 2 del decreto d’agosto, introduce importanti modifiche nell’ambito della normativasull’antiriciclaggio, in particolare sul divieto di effettuare pagamenti in contanti, oltre un determinato limite.Prima di tale modifica, il divieto di trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore (assegni liberi, obbligazioni,certificati di deposito, libretti di risparmio e altri titoli che non nascono nominativi) tra soggetti diversi scattava quandol’importo del trasferimento era complessivamente pari o superiore ai 5mila euro. Quindi ciò vuol dire che non si poteva effettuare un pagamento ad un negozio in contanti per una somma pari o superiore a 5.000 euro.
Nessun limite invece se il trasferimento avveniva per il tramite di banche o Poste, quali intermediari abilitati in base alla normativa. In pratica, era possibile per qualsiasi cittadino (anche straniero) utilizzare contante per pagare i propri acquisti o saldare in genere le proprie obbligazioni, liberamente, fino a 4.999,99 euro.
Dal 13 agosto scorso, invece, il limite passa a 2.500,00 euro, facendo attenzione, quindi, sia al limite dei pagamenti incontanti consentiti che diventa pari a euro 2.499,99, sia al limite dei pagamenti che devono essere obbligatoriamente tracciati, ossia da 2.500,00 euro compresi in su. In sostanza non è possibile effettuare trasferimenti di denarocontante per importi pari o superiori a 2.500,00 euro
.Il trasferimento è vietato anche quando è eseguito con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamentefrazionati. In altri termini, se i pagamenti fanno parte di una stessa operazione, ma vengono frazionati al fine di eluderela norma, l’importo delle rate non può essere superiore alla soglia di 2.500,00 euro.
Ricordiamo che i trasferimenti ultrasoglia sono assoggettati alle nuove sanzioni introdotte dal d.l. 31 maggio 2010 n. 78,convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che prevede da un lato delle sanzioni amministrativepercentuali fra un minimo dell’1% ad un massimo del 40% ma, soprattutto, un importo minimo pari a 3 mila euro.
Ne consegue che, sulla base delle nuove disposizioni, il pagamento di una fattura per 2.500 euro in contanti in unicasoluzione potrebbe comportare una sanzione più elevata dell’illecito pagamento realizzato. Va tuttavia ricordato, inmerito, che tali irregolarità potranno essere sanate attraverso oblazione (art. 16 legge 689/81 richiamata dall’art. 60 deld.lgs. 231/07) e che in questi casi non si applicherà la sanzione minima (in tal senso la nota del 5 agosto 2010 il Mef).
Ne deriva che in tale situazione la violazione relativa al pagamento di 2.500 euro in contanti potrebbe essere sanata conun esborso pari a 50 euro, ossia del 2%, pari al doppio del minimo.
NOVITÀ SU ASSEGNI E LIBRETTI DI DEPOSITO
Le nuove disposizioni riguardano anche gli assegni bancari e postali nonché quelli circolari.Con le nuove norme tutti gli assegni da 2.500,00 euro in su dovranno essere emessi con il nome e la ragione socialedel beneficiario e la clausola di intrasferibilità. L’immediato abbassamento della soglia, quindi, potrebbe rendereapplicabile sanzioni in relazione a quella prassi illecita della emissione di assegni bancari o postali ad incasso ritardato,c.d. assegni post datati. Tali procedure, infatti, se da un lato non configurano più illeciti penali (depenalizzazionerealizzata con il d.lgs. 507/99), realizzano sempre un’irregolarità amministrativa per evasione dell’imposta di bollo (dpr642/72).In merito ai libretti di deposito occorre segnalare alcune particolarità. Il loro saldo non potrà ora superare i 2.499,99 euro, laddove si voglia mantenere la forma “al portatore”. Se, come logico, un soggetto intende detenere somme pari osuperiori ai 2.500,00 euro, dovrà dare al libretto un nome, rendendo impossibile, quindi, a chiunque, di movimentarlo alsuo posto. I titolari di depositi dovranno però ricordarsi, e le banche e le poste dovranno darne comunicazione, che entroil prossimo 30 settembre dovranno estinguere i libretti con saldi superiori alla nuova soglia, oppure ridurne l’importo aldi sotto, se vorranno mantenerli al portatore.La sanzione per i libretti circolanti sopra soglia resta fissata dal 20 al 40% del saldo al momento della rilevazione.Quella per il trasferimento ad altri senza la notifica a banca o posta è compresa tra il 10 ed il 20 per cento.
EFFETTI IN CONTABILITÀ
Dal 13 agosto 2011, è necessario prestare attenzione all’utilizzo del conto “cassa” in contabilità.Infatti, dalla citata data non è possibile eseguire pagamenti in contanti di fornitori pari o superiori a 2.500,00 euro.Questo vale non solo per le imprese, ma anche per gli esercenti arti e professioni.
obbligo di segnalazione solo con «elementi concreti»
Il MEF ha chiarito che le operazioni di importo superiore alla nuova soglia dei 2.500 euro non violano automaticamente l’art. 49 del DLgs.
Con la circolare diramata lo scorso 4 novembre, il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene nuovamente in via interpretativa sulla disciplina antiriciclaggio di cui al DLgs. 231/2007. Oggetto del chiarimento, questa volta, è la recente modifica introdotta dal DL n. 138/2011 (convertito con modificazioni nella L. n. 148/2011), attraverso il quale è stata ridotta la soglia-limite per l’utilizzo del denaro contante, dei libretti e dei titoli al portatore di cui all’art. 49 del DLgs. 231/2007.
Per effetto di tale riduzione, finalizzata all’adeguamento alle disposizioni adottate in ambito comunitario in tema di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, l’importo di 2.500 euro (in luogo dei precedenti 5.000) è divenuto il nuovo spartiacque ai fini della tracciabilità delle operazioni di trasferimento di denaro tra soggetti diversi, poste in essere senza l’ausilio di intermediari finanziari. Sul punto, la circolare MEF precisa, in primo luogo, che l’intento del DL 138/2011 è stato esclusivamente quello di ridurre la soglia-limite ai fini delle transazioni in contanti e non di modificare l’assetto normativo vigente, che permane immutato.
Tale premessa pare strumentale al successivo chiarimento recato dalla circolare: le operazioni di prelievo e/o di versamento di contanti richieste da un cliente non configurano automaticamente una violazione dell’art. 49 e, di conseguenza, non fanno insorgere necessariamente l’obbligo di comunicazione di cui al successivo art. 51 del DLgs. 231/2007. La comunicazione, si legge nella circolare, è dovuta esclusivamente qualora, sulla scorta di “elementi concreti”, si ritenga violata la disposizione di cui all’art. 49. In tal caso, detti “elementi concreti” vanno correttamente indicati nella comunicazione stessa, al fine di consentire al MEF di valutare se sussistano o meno i presupposti per la conseguente contestazione. Vale la pena di ricordare che la ratio del divieto di cui all’art. 49 è quella di evitare i trasferimenti di denaro contante tra soggetti diversi, a meno che non si tratti di banche, istituti di moneta elettronica o Poste Italiane, quando il valore dell’importo trasferito è complessivamente pari o superiore a 2.500 euro. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiano “artificiosamente frazionati”.
L’art. 51 impone a tutti i destinatari del DLgs. 231/2007 che, in relazione ai loro compiti di servizio e nei limiti delle loro attribuzioni e attività, hanno notizia delle infrazioni alle disposizioni di cui all’articolo 49, di darne comunicazione entro trenta giorni al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la contestazione ai sensi dell’art. 14 della L. 689/1981.
Il chiarimento ministeriale parrebbe, dunque, volto ad evitare il proliferare di comunicazioni inerenti ad operazioni di prelievo e di versamento di denaro contante che, ancorché di importo superiore alla soglia-limite, non siano compiute in violazione dell’art. 49: per tali operazioni, infatti, non scatta alcun obbligo di effettuare la comunicazione al Ministero.
Tale comunicazione è invece obbligatoria qualora vi siano concreti elementi che inducano a ritenere violata la norma sopra citata.
Fornite alcune precisazioni anche sui libretti di deposito al portatore
La circolare contiene alcune precisazioni anche in merito ai libretti di deposito al portatore il cui saldo, ove superiore alla soglia di 2.500 euro, avrebbe dovuto essere ricondotto al nuovo importo entro il 30 settembre 2011, dovendosi, in alternativa, dar luogo all’estinzione del libretto. In merito, il MEF chiarisce che la segnalazione inerente alla mancata estinzione del libretto o mancata riduzione del saldo entro il predetto termine deve essere effettuata dall’intermediario non oltre trenta giorni dal momento in cui si ha notizia della violazione: tale momento è quello della presentazione del libretto presso la banca (o Poste Italiane).
Dunque, nessun obbligo ulteriore in capo all’intermediario, che non è tenuto ad accertare in altro modo l’esistenza di libretti al portatore irregolari. Ancora, il MEF precisa che è obbligatoria la segnalazione di tutti quei libretti al portatore con saldo pari o superiore a 5.000 euro che non siano stati regolarizzati entro il termine del 30 giugno 2011 e presentati per la regolarizzazione entro il 30 settembre 2011: la modifica all’art. 49, infatti, non equivale a una rimessione in termini per l’adempimento di tale obbligo. Infine, non vanno segnalati al MEF i libretti di deposito al portatore oggetto di procedura di ammortamento, essendo impossibile in tal caso ridurre il saldo al di sotto della soglia-limite, stante l’indisponibilità del libretto per effetto della procedura.