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Timestamp: 2019-07-18 22:15:57+00:00
Document Index: 132279045

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'sentenza ', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 34', 'sentenza ', 'art. 22']

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Bonus mamma 2017: dal 4 maggio la presentazione delle domande
Bonus mamme domani: ecco come presentare la domanda.
La legge di Bilancio 2017 ha riconosciuto, a decorrere dal primo gennaio 2017, un beneficio (Bonus mamma domani) di €800 alla nascita o all’adozione di un minore.
Il premio è corrisposto dall’INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.
È possibile presentare la domanda attraverso il Patronato INCA. Clicca QUI per trovare la sede più vicina nella provincia di Pesaro e Urbino.
Quali sono i requisiti per accedere al beneficio? Clicca QUI per tutte le informazioni.
Per accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la gestante dovrà corredare la domanda con una delle seguenti modalità:
 presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del D.P.R. 445/2000);
 indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
 indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
 il richiedente che opta per l’accredito su un conto con IBAN, è tenuto a presentare anche il modello SR163.
Esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.
Viene inoltre specificato dall’Inps che è consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.
Nel caso di domanda presentata dopo il parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, o in caso di parto plurimo, di tutti i nati in quanto il beneficio è riconosciuto per ogni minore nato.
Le suddette indicazioni si applicano anche in caso di adozioni o affidamento preadottivo di minori.
Inoltre, per gli eventi di adozione o affidamento preadottivo, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario inserire nella domanda gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che li detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).
Le cittadine extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno, possono autocertificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).
L’Inps provvederà alla corresponsione del beneficio nella modalità richiesta dal richiedente alla presentazione della domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).
Il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente. In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto.
Il richiedente che opta per l’accredito su un conto con IBAN, è tenuto a presentare anche il modello SR163, ad esclusione di coloro che abbiano già presentato un modello SR163 all’Inps, con lo stesso codice IBAN, in precedenti richieste di prestazioni a sostegno del reddito.
Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda sarà consultabile sul sito dell’INPS.
Il 28 aprile 2017 è stata pubblicata la circolare n. 78 dell’INPS esplicita le modalità di presentazione della domanda. Di seguito riportiamo il testo integrale della circolare.
-compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
–nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
–adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
–affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.
Con riferimento allo stesso minore, dovrà essere presentata un’unica domanda.
Se è stata già presentata la domanda in relazione all’evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all’evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.
4. esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni. E’ inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.
Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione. In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari si
richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n.47/2012, par. 2. In particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).
La domanda deve essere presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione. Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.
Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria svolta dalle Strutture INPS territorialmente competenti. Pertanto le Strutture territoriali dell’INPS avranno a disposizione una procedura in ambiente Intranet per la gestione di tutte le domande pervenute per l’esame della documentazione, l’istruttoria e la definizione della stessa.
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