Source: http://www2.consiglio.regione.abruzzo.it/affassweb/VIII_Legislatura/leggi/2006/v048_07r.asp
Timestamp: 2018-12-15 06:35:26+00:00
Document Index: 114889817

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 243', 'art. 1', 'art. 20', 'art 20', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2']

L.R. approvata con provv. n. 48/7 del 07/11/2006 - Relazione
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Disposizioni in materia di trasporti e viabilità
Relazione della 4a Commissione Consiliare permanente
la Giunta regionale, con deliberazione n. 1107/C del 9 ottobre 2006, ha proposto all'approvazione del Consiglio il provvedimento legislativo in oggetto. L'atto è corredato di un articolato e di una relazione illustrativa che espone analiticamente i singoli articoli del progetto, come di seguito indicato:
Art. 1 - Modifiche alla L.R. 22 dicembre 2005, n. 44
L'articolo propone la modifica dell'art. 2 della L.R. 22.12.2005, n. 44, recante "Disposizioni in materia di libera circolazione sul trasporto pubblico locale".
Considerato che il dispositivo legislativo si riferisce all'anno 2006 si è valutata l'opportunità di precisare che il contributo forfettario erogato dalla Regione Abruzzo, a valere sulle disponibilità finanziarie iscritte nell'ambito della UPB 06.01.003 Cap. 181565 dello stato di previsione della spesa del bilancio del corrente esercizio, debba intendersi riferito allo stato di previsione della spesa del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2006.
Art. 2 - Monitoraggio del trasporto pubblico locale e delle aziende concessionarie del servizio
L'articolo intende promuovere da parte della Direzione Trasporti e Mobilità, nell'ambito dell'attività di monitoraggio del trasporto pubblico locale e delle aziende concessionarie del servizio, la realizzazione di un'attività di indagine preordinata alla conoscenza della realtà regionale del trasporto pubblico locale con riguardo ai diversi aspetti che concernono il rapporto tra ente concedente e società concessionaria del servizio di trasporto.
L'indagine che per il carattere della sistematicità degli interventi contiene più di una novità rispetto alla consueta attività di vigilanza, persegue anche la finalità di raccolta di dati utili per monitorare il livello di attenzione delle aziende concessionarie in ordine allo svolgimento e alla regolarità, anche amministrativa, del trasporto pubblico.
L'iniziativa intende rispondere inoltre ai molteplici inviti formulati al riguardo dalla Sezione regionale della Corte dei Conti ed è finanziata dalla previsione di un apposito finanziamento.
Agli oneri di cui al presente articolo, valutati per l'esercizio finanziario 2006 in € 10.000,00, si provvede utilizzando lo stanziamento iscritto sul capitolo 151531, apportando, per motivi gestionali, le seguenti variazioni in termini di competenza e cassa del bilancio regionale:
a) U.P.B. 06.01.002 cap. 181460 di nuova istituzione denominato "Monitoraggio del trasporto pubblico locale e delle aziende concessionarie del servizio" in aumento € 10.000,00
b) U.P.B. 06.01.007 cap. 151531 denominato "Oneri conseguenti alla predisposizione del catasto regionale della circolazione relativa ai trasporti ed ai veicoli eccezionali - L.R. 06.11.1984, n. 71" in diminuzione € 10.000,00.
Art. 3 - Integrazioni alla L.R. 23 dicembre 1998, n. 153
Al fine di ottimizzare il trasporto dei lavoratori delle aziende di rilievo sul piano occupazionale, l'articolo consente alla Regione di destinare risorse per la realizzazione di progetti sperimentali che vedano la partecipazione, anche finanziaria, dei soggetti interessati a migliorare la fruibilità e il servizio di trasporto pubblico: in primo luogo gli enti locali titolari di T.P.L. ma anche i Consorzi stessi di sviluppo industriale.
La sperimentazione dovrà riguardare, infatti, progetti che migliorino l'accessibilità puntuale alla sede di lavoro in quei plessi industriali che raccolgano un numero di dipendenti superiore a 8.000 unità, oppure, qualora siano destinati a servire una singola azienda, un numero di dipendenti superiore a 3.500 unità.
Sarà per questo richiesta la partecipazione finanziaria dei soggetti pubblici o privati coinvolti. Il contributo regionale previsto fino al 50% non dovrà in ogni caso superare il limite massimo annuo di € 50.000,00.
Agli oneri derivanti dal presene articolo si provvede mediante le risorse annualmente iscritte nell'ambito della U.P.B. 06.01.002 cap. 181511 denominato "Interventi nel campo dei trasporti per spese correnti L.R. 9/9/1983, n. 62 e s.m.i".
Art. 4 - Integrazioni alla L.R. 9 agosto 1999, n. 59
L'articolo propone una modifica alla L.R. 9 agosto 1999, n. 59 con l'introduzione al secondo comma dell'art. 2 di due nuove disposizioni di cui alle lettere a bis) e d bis).
La prima novella è stata indotta al fine di garantire un margine di flessibilità all'applicazione della legge e in questo modo far fronte alle indifferibili esigenze di mobilità nell'ipotesi di situazioni di forza maggiore, come per esempio interruzioni di strade lungo il percorso di linee già assentite, a causa di lavori di sistemazioni o frane e smottamenti o di cambiamenti degli assetti urbanistici quali spostamenti di poli scolastici, nodi ferroviari ecc.
In queste situazioni, che possono anche comportare un superamento del tetto delle percorrenze chilometriche assentibili in base al testo vigente della legge, le ristrutturazioni si rendono necessarie per assicurare in ogni caso i servizi minimi essenziali di cui all'art. 13 della L.R. 152/1998.
La lettera d bis), al fine di creare le condizioni per migliorare il servizio di trasporto pubblico laddove ne ricorrano i presupposti e senza oneri per la Regione, consente ai concessionari di chiedere l'autorizzazione alla Giunta regionale al fine di intensificare, all'interno di linee già assentite, alcuni servizi. Si osserva al riguardo che la norma impone ai concessionari l'obbligo di rendicontazione separata di tali servizi rispetto a quelli svolti in quanto assentiti sulla base del tetto delle percorrenze globalmente ammesse a contributo regionale alla data del 1° gennaio 1998.
Art. 5 - Modifiche all'articolo 243 bis della L.R. 8 febbraio 2005, n. 6
L'articolo propone la modifica legislativa dell'art. 243 bis della L.R. 6/2005, come modificato dall'art. 1, comma 103, della L.R. 33/2005, al fine di regolamentare le modalità di concessione alle Province del contributo finanziario per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali, nonché per assegnare alla Direzione competente per materia tutte le conseguenti procedure amministrative.
Al riguardo non si ritiene necessario proporre all'attenzione della Conferenza permanente Regione-Enti Locali il presente articolo in quanto, giusto Protocollo d'intesa sottoscritto tra la Regione Abruzzo e le Province abruzzesi, approvato della Conferenza permanente Regione-Enti locali nella seduta del 13.11.2000 e dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1496 del 15.11.2000, le Province, quali unici soggetti proprietari delle arterie oggetto di contribuzioni, già esercitano le funzioni inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria, sia delle strade di interesse regionale, alle medesime attribuite in proprietà, che delle strade di interesse provinciale.
Il richiamato protocollo ha altresì stabilito i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie, che viene effettuata sulla base dell'estesa chilometrica affidata in gestione alle Province stesse.
Art. 6 - Interventi strategici di natura infrastrutturale nel settore della viabilità
La Regione Abruzzo per garantire il rispetto di priorità di interventi che concorrono in maniera sostanziale allo sviluppo economico e sociale della Regione ritiene strategicamente rilevante procedere alla realizzazione dei seguenti interventi di natura strutturale nel settore della viabilità.
Viabilità Alto Vastese
Considerata l'orografia dei luoghi, le caratteristiche geomorfologiche dei terreni e le sfavorevoli condizioni climatiche l'intervento si rende necessario per assicurare una manutenzione straordinaria e di adeguamento della sede stradale e per il ripristino di accettabili condizioni di sicurezza a beneficio dei numerosi cittadini, studenti e lavoratori che ogni giorno sono costretti a raggiungere i centri di servizi, i poli scolastici, i distretti industriali ed ospedalieri, ubicati nell'area costiera.
Particolarmente disagiate e pericolose sono quelle strade che collegano i paesi alla S.S. 650 "Fondo Valle Trigno", strada a scorrimento veloce verso Vasto e San Salvo, tristemente famosa per l'alta incidentalità cui è soggetta.
Detta situazione ha indotto i Comuni di Cupello, Fraine, Castelguidone e Celenza Sul Trigno a richiedere alla Regione Abruzzo un finanziamento per quegli interventi, non più procrastinabili, finalizzati all'adeguamento ed alla messa in sicurezza dei tratti stradali più rischiosi.
Analogamente il Comune di San Salvo ha chiesto un finanziamento per mettere in sicurezza alcuni tratti della viabilità a servizio dell'omonima zona industriale ed in particolare delle arterie stradali che collegano la zona industriale alla SS. 16 "Adriatica" ed all'Autoporto di San Salvo.
Il contributo è complessivamente pari ad € 1.300.000,00.
Viabilità Montesilvano e Pescara
Viale Aldo Moro, Corso Umberto e Via Verrotti, del Comune di Montesilvano (Pe), non consentono, da sole, di assolvere al traffico che quotidianamente attraversa il territorio comunale, specialmente nelle ore di punta, in maggior grado nel periodo estivo. È quindi necessario individuare nuove arterie che alleggeriscano il traffico di attraversamento nord-sud, possibilmente in una logica di potenziamento delle arterie esistenti.
Tale problematica trova una soluzione nella sistemazione, adeguamento e completamento di Via Saragat, fino all'innesto con Via Saffi.
In tal senso vi sono già indicazioni da parte dell'Amministrazione Comunale di Montesilvano che ne auspica da tempo la realizzazione, in linea con uno studio preliminare che prevede l'allargamento della carreggiata della strada in parola a 10 m, con marciapiedi su ambo i lati, larghi 2.5 m, per circa 2600 m, oltre alla realizzazione, ex novo, in prosecuzione della medesima arteria, di ulteriori tratti di strada, con analoghe caratteristiche, per una lunghezza di 750 m.
Il contributo è complessivamente pari ad € 2.200.000,00.
Realizzazione di una nuova arteria che renda disponibile un itinerario nord-sud nel Comune di Pescara alternativo alla riviera ed a Viale Bovio, che in tal modo sarebbero sottratti all'attuale volume di traffico, alquanto intenso.
Si creerebbero, altresì, le condizioni per una riqualificazione ambientale dell'area nord ed una mitigazione dell'accessibilità automobilistica nel passaggio dall'entroterra alla costa.
Il Comune di Pescara ha richiesto al riguardo un contributo straordinario da destinare alla realizzazione di una nuova strada di collegamento tra Via Caravaggio e Via Ferrari ubicata tra le pendici collinari e la linea ferroviaria.
Il contributo è complessivamente pari ad € 800.000,00.
Piana di Campo Felice-Altopiano delle Rocche
Realizzazione di un collegamento viario tra la Piana di Campo Felice, l'Altopiano delle Rocche (SS 5 bis Vestina Sirente e A 25) e la Valle Subequana, Protocollo d'Intesa Interistituzionale - II° Atto Aggiuntivo alla Intesa Generale tra il Governo e la Regione Abruzzo del 20/12/2002.
Il contributo è complessivamente pari ad € 6.500.000,00.
Sistemazione ad opera del Comune di Teramo di alcuni tratti di strada nell'ambito delle infrastrutture a servizio dell'Università per una migliore sicurezza delle stesse, in particolare nelle intersezioni tra strade e tratte di strade esistenti e già funzionanti, correlati al progetto "Infrastrutture, urbanizzazione e servizi di competenza del Comune di Teramo a servizio del complesso universitario-3° lotto-1° stralcio".
Il contributo, corrispondente al 1° stralcio del 3° lotto, è complessivamente pari ad € 1.400.000,00.
Agli oneri di cui al presente articolo, valutati per l'esercizio finanziario 2006 in € 12.200.000,00, si provvede mediante lo stanziamento iscritto sul capitolo 182351, apportando, per motivi gestionali, le seguenti variazioni in termini di competenza e cassa del bilancio regionale:
a) U.P.B. 06.02.002 cap. 182304 denominato "Interventi per grandi opere infrastrutturali" in aumento € 12.200.000,00;
b) U.P.B. 06.02.001 cap. 182351 denominato "Interventi nel campo dei trasporti per spese di investimento" in diminuzione € 12.200.000,00.
Art. 7 - Modifiche agli artt. 66, comma 2, lettera b), e 67, comma 2, lettera b), della L.R. 3 marzo 1999, n. 11
Il presente articolo si propone la modifica degli articoli 66, comma 2, lett. b), e 67, comma 2, lett. b), della L.R. 3 marzo 1999, n. 11, recante "Attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112: Individuazione delle funzioni amministrative che richiedono l'unitario esercizio a livello regionale e conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli enti locali ed alle autonomie funzionali".
La necessità delle modifiche risiede in un contrasto insorto tra la l'art. 20, comma 2, della L.R. 72/1998, recante "Organizzazione dell'esercizio delle funzioni amministrative a livello locale" e gli articoli 66, comma 2, lett. b), e 67, comma 2, lett. b), della L.R. 3 marzo 1999, n. 11.
Con l'art 20, della L.R. 72/1998, infatti, le funzioni relative alla classificazione e declassificazione delle strade, di cui all'art. 2 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i. (Nuovo Codice della Strada) comprendenti le strade regionali, provinciali, comunali e vicinali di uso pubblico, sono state attribuite alle Province.
La successiva L.R. 11/1999, senza un esplicito richiamo o abrogazione dell'art. 20 sopra citato, ha peraltro disposto:
- all'art. 66, comma 2, lett. b), che spetta alla Regione la declassificazione delle strade provinciali o tratti di esse;
- all'art. 67, comma 2, lett. b) il trasferimento alle Province dei compiti e delle funzioni relativi alla classificazione e declassificazione delle strade comunali e vicinali.
Nulla è stato pertanto affermato circa la classificazione e declassificazione delle strade regionali, che restando in forza della vigenza della L.R. 72/98 attribuita alle province, determina per le stesse un quadro di incertezza normativa con relativo aggravio di competenze.
L'articolo si propone quindi di ricondurre a coerenza le norme richiamate riservando alla Regione l'adozione dei provvedimenti di classificazione e declassificazione amministrativa delle strade regionali e trasferendo alle Province i compiti e le funzioni relativi all'adozione dei provvedimenti di classificazione e declassificazione delle strade provinciali, comunali e vicinali di uso pubblico.
Al riguardo non si ritiene necessario proporre all'attenzione della Conferenza permanente Regione-Enti Locali il presente articolo trattandosi di completamento di un processo di trasferimento di una funzione già prevista dalla L.R. 72/98 e sancita con apposito Protocollo d'intesa, sottoscritto tra la Regione Abruzzo e le Province abruzzesi, approvato dalla Conferenza permanente Regione-Enti locali nella seduta del 13.11.2000 e dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1496 del 15.11.2000.
In detto Protocollo, infatti, sono stati individuati e trasferiti alle Province i beni e le risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative per l'esercizio delle funzioni conferite ai sensi del D.Lgs. 112/1998 in materia di viabilità, ivi comprese le classificazioni.
Con il medesimo atto inoltre tutte le strade di interesse regionale sono state trasferite in proprietà al demanio delle Province competenti che sono tenute ad esercitarne la gestione, la vigilanza, la manutenzione, la progettazione e l'esecuzione degli interventi, essendo residuate alla Regione le sole funzioni di pianificazione, programmazione e coordinamento della rete stradale.
Sono state altresì concordate le modifiche da apportare alla L.R. 11/99 per far fronte al nuovo quadro venutosi a creare in materia di viabilità a seguito anche degli accordi raggiunti in sede di Conferenza Stato-Regione-Autonomie locali.
Si rappresenta inoltre che non è richiesto l'esame della Conferenza permanente Regione-Enti Locali in quanto per l'esercizio delle funzioni conferite alle Province, alle stesse non possono essere assegnate "risorse umane" in quanto la Regione ha già provveduto al trasferimento di apposite risorse finanziarie a titolo di compensazione delle risorse umane non trasferite dall'ANAS a seguito di conferimento di funzioni in materia di viabilità.
Alle Province non possono inoltre essere trasferite risorse finanziarie e strumentali ulteriori rispetto a quelle già trasferite o in corso di trasferimento, in attuazione del D.Lgs. 112/98, dei DD.P.C.M. attuativi e della L.R. 11/99.
Per quel che concerne le "risorse organizzative", la Direzione regionale Trasporti, Mobilità e Viabilità fornirà la collaborazione necessaria alle Province per il miglior espletamento delle classificazioni stradali.
Art. 8 - Modifica all'articolo 10 della L.R. 29 novembre 2002, n. 28
La Regione Abruzzo, per garantire il rispetto di priorità di interventi che concorrono in maniera sostanziale allo sviluppo economico e sociale della Regione, ritiene strategicamente rilevante procedere alla realizzazione degli interventi programmati relativi alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria dei lotti funzionali dei centri intermodali finora realizzati, nonché alla contribuzione della spesa per gli enti locali finalizzata alla attivazione di politiche volte al miglioramento della mobilità delle merci in ambito urbano.
A tal fine si procede alla sostituzione del comma 1 dell'art. 10 della L.R. 29 novembre 2002, n. 28 (Norme ed indirizzi sull'intermodalità regionale) disponendo che all'onere derivante dall'applicazione della legge, valutato per l'anno 2006 in € 500.000,00, si provvede utilizzando lo stanziamento iscritto sul capitolo 182351, apportando, per motivi gestionali, le seguenti variazioni in termini di competenza e cassa del bilancio regionale:
a) U.P.B. 06.02.002 cap. 182450 denominato "Interventi per la intermodalità regionale - L.R. 29.11.2002, n. 28" in aumento € 500.000,00
b) U.P.B. 06.02.001 cap. 182351 denominato "Interventi nel campo dei trasporti per spese di investimento" in diminuzione € 500.000,00.".
Art. 9 - Interventi nel campo dei trasporti per spese di investimento
La Regione Abruzzo, per garantire il rispetto di priorità di interventi che concorrono in maniera sostanziale allo sviluppo economico e sociale della Regione, ritiene strategicamente rilevante procedere alla realizzazione degli interventi programmati nel Masterplan aeroportuale, in particolare realizzando una serie di opere per il riordino di aree destinate al complesso delle attività aeroportuali e di quelle finalizzate ad attività complementari.
L'esigenza di un adeguamento funzionale delle infrastrutture, attualmente inadeguate e sotto dimensionate, è peraltro oggi maggiormente avvertita, sia in considerazione del trend di crescita registrato dell'Aeroporto d'Abruzzo negli ultimi anni in termini di voli e passeggeri, che in previsione del traffico nello scalo aereo in vista dei prossimi Giochi del Mediterraneo.
I finanziamenti saranno erogati direttamente in favore della S.A.G.A. S.p.A., in qualità di soggetto gestore dello scalo aeroportuale, conformemente alle previsioni della L.R. 12 dicembre 2003, n. 25.
Agli oneri derivanti dal presene articolo, valutati per l'esercizio finanziario 2006 in € 4.600.000,00, si provvede mediante le risorse iscritte nell'ambito della U.P.B. 06.02.001 cap. 182351 denominato "Interventi nel campo dei trasporti per spese di investimento".
Art. 10 - Interventi per la riqualificazione, il potenziamento e l'adeguamento dei sistemi di trasporto funiviario in Abruzzo
La Regione Abruzzo, considerato:
- che la diffusione della pratica dello sci, divenuto sport di massa, ha portato ad un rapidissimo, e fino a qualche decennio fa inaspettato, sviluppo del turismo montano sollevando nel contempo importanti implicazioni di carattere trasportistico, economico, sociale, culturale, ecologico, di programmazione dell'assetto territoriale, ecc.;
- che le stazioni turistiche invernali, svolgono funzioni catalizzatrici per reazioni di sviluppo economico, sociale e culturale nelle popolazioni direttamente interessate con ricaduta su intere regioni;
- che il territorio regionale abruzzese, per favorevoli caratteristiche ambientali, orografiche, climatiche e geografiche, è indubbiamente fra le regioni più titolate a svolgere un ruolo di primaria importanza nel campo del turismo, ed in particolare in quello del turismo invernale, riuscendo a coniugare felicemente, esempio unico nella realtà nazionale, il binomio mare-montagna, elemento al quale finora purtroppo non è stata assegnata la giusta valenza;
- che nella Regione sono operanti 19 stazioni turistiche invernali che hanno assunto risonanza nazionale ed internazionale (il comprensorio Roccaraso - Rivisondoli è attualmente classificato al 4° posto fra le stazioni invernali italiane e sarà sede di prova della coppa del mondo di sci);
- che è unanimemente riconosciuto come l'esistenza di tali stazioni determini l'inversione della tendenza allo svuotamento demografico dei territori montani ed un fiorire, o rifiorire, di attività non solo nel settore terziario, più direttamente interessato, ma anche in quelle del settore primario ed artigianale avviate ad un rapido declino;
- che queste stazioni possono esistere solo in presenza di idonei sistemi di trasporto pubblico che garantiscano la mobilità interna e di accesso;
- che i sistemi di trasporto che in assoluto realizzano al meglio le attese condizioni di mobilità pubblica sono quelli funiviari, per la loro adattabilità a morfologie del terreno non sempre facili, per la elevata capacità specifica di trasporto e per la capacità di indurre perturbazioni minime nel delicato ecosistema montano, non rapportabile a quelle derivanti da qualsiasi altro sistema di trasporto pubblico, anche per la loro caratteristica di poter essere rimossi praticamente senza tracce residue;
e ravvisata l'opportunità di regolamentare questo importante settore della vita regionale, al fine di determinarne uno sviluppo organico armonicamente inserito in un contesto di corretta gestione dell'ambiente,
ha individuato una serie di strumenti di programmazione e tutela (Piani Paesistici, Piano dei Bacini Sciistici, etc.) e, dapprima con la L.R. 27 aprile 1985, n. 67 "Interventi per la riqualificazione, il potenziamento e l'adeguamento degli impianti di risalita in Abruzzo", successivamente sostituita dalla L.R. 13 dicembre 2004, n. 44 "Interventi per la riqualificazione, il potenziamento e l'adeguamento dei sistemi di trasporto funiviario in Abruzzo", ha attivato canali di finanziamento a sostegno del settore.
L'applicazione della L.R. 44/2004 ha tuttavia mostrato aspetti che ne hanno limitato l'efficacia per quanto attiene gli interventi da attuarsi sugli impianti esistenti (potenziamenti, varianti costruttive ed adeguamenti tecnici occorrenti per l'effettuazione delle revisioni generali e speciali di cui al D.M. 23/1985, ecc.).
Infatti poiché le richieste di finanziamento ex L.R. 44/04 vengono soddisfatte:
- sulla base di una graduatoria delle istanze che, redatta secondo i criteri dettati dalla stessa L.R., colloca agli ultimi posti gli interventi sul parco impiantistico esistente, contemplati all'art. 2, c. 1, lett, F;
- compatibilmente con la dotazione finanziaria assegnata annualmente dalle leggi di bilancio, solitamente insufficiente a soddisfare l'insieme delle richieste ritenute ammissibili;
- gli interventi in questione hanno bassissime probabilità di attingere a contribuzione.
Al fine quindi di garantire comunque una disponibilità finanziaria anche per gli interventi di cui alla lettera F, il presente P.d.L.R. propone una modifica in alcuni articoli della attuale L.R. 44/04 che riserva ad essi una quota pari al 20% della dotazione finanziaria annuale della Legge; il rimanente 80% resta ovviamente destinato agli interventi di cui alle lettere A, B, C, D, E, G.
Vengono pertanto redatte due distinte graduatorie, una per gli interventi di cui alle lettere A, B, C, D, E, G cui è destinato l'80% delle risorse finanziarie disponibili, ed un'altra per gli interventi di "manutenzione" di cui alla lettera F cui è destinato il restante 20% delle risorse; resta inteso che i fondi eventualmente non utilizzati per le istanze di una graduatoria vengono trasferiti nell'altra graduatoria.
Viene inoltre introdotto il principio che, per assicurare il vincolo di destinazione, il beneficiario del contributo deve essere proprietario dell'impianto.
Si richiede infine anche per le società miste composte da privati ed Enti pubblici la produzione della deliberazione esecutiva con la quale si approva l'iniziativa, il relativo quadro di spesa con l'assunzione dell'impegno di spesa corrispondente al costo dell'impianto, individuato sulla base del quadro economico di spesa al netto del contributo regionale.
Art. 2 (Definizione degli interventi ammissibili a contribuzione):
vengono aggiunti due commi. Il primo ripartisce la risorsa finanziaria regionale disponibile per l'esercizio a riferimento, assegnando agli interventi di cui all'art. 2 della L.R. 44/2005: l'80% dell'importo disponibile a quelli ricompresi nelle lettere A, B, C, D, E e G; il restante 20% a quelli ricompresi nella lettera F. Il secondo comma stabilisce che i fondi non assegnati nella graduatoria redatta per le Tipologie A, B, C, D, E e G saranno trasferite alla Tipologia F e viceversa.
Art. 5 (Esame istanze, formazione graduatoria ed assegnazione contributi):
viene modificato ed integrato individuando l'iter istruttorio per l'esame delle domande e la redazione delle due graduatorie, una per gli interventi di cui alle lettere A, B, C, D, E, G e l'altra per la lettera F;
Art. 10 (Vincolo di destinazione):
viene aggiunto un comma che prevede che per assicurare il vincolo di destinazione, il beneficiario del contributo deve essere proprietario dell'impianto.
Allegato 'A', viene modificata la tipologia F in modo da allineare l'intervento a quanto previsto al comma 1, lettera f), dell'articolo 2.
Allegato "B", viene modificata la lettera g) del punto 1). Viene richiesta, oltre che per i concessionari pubblici, anche alle società miste composte da privati ed Enti pubblici la deliberazione esecutiva con la quale si approva l'iniziativa, il relativo quadro di spesa e viene assunto l'impegno di spesa corrispondente al costo dell'impianto, individuato sulla base del quadro economico di spesa al netto del contributo regionale.
L'articolo dichiara l'entrata in vigore.
La 1^ Commissione, nella seduta del 25.10.2006 ha espresso parere finanziario favorevole a maggioranza dei Consiglieri presenti.
La IV^ Commissione "Commercio - Industria - Turismo"
nella seduta straordinaria del 7 novembre 2006 ha esaminato il testo proposto dalla Giunta regionale con atto n. 1107/C del 9 ottobre 2006.
Dopo aver recepito, a modifica del testo proposto, i suggerimenti del Servizio legislativo ed altri avanzati dal Settore, nel corso della seduta, la Commissione ha espresso parere favorevole a maggioranza dei presenti.
Hanno votato a favore i consiglieri: Di Matteo + delega del cons. Di Stanislao, Boschetti, Cesarone, Pisegna, Di Paolo A., Macera, Tagliente, Tancredi, Di Bartolomeo, Di Paolo B.;
si sono astenuti i consiglieri: D'Alessandro, La Morgia, Castiglione, D'Orazio.
ha votato contro il consigliere Orlando.
Il provvedimento consente una razionalizzazione dei servizi di TPL, una maggiore funzionalità dell'assetto viario regionale, nonché la promozione di interventi nel campo del turismo invernale al fine di favorirne uno sviluppo organico in un contesto di corretta gestione dell'ambiente.
Pertanto si propone al Consiglio:
- di approvare l'unito testo del progetto di legge d'iniziativa della Giunta regionale, atto n. 1107/C del 9 ottobre 2006.