Source: http://urp.ufficigiudiziarigenova.it/comefare.aspx?cfp_id_scheda=1750
Timestamp: 2020-05-25 19:39:57+00:00
Document Index: 51273653

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 1', 'sentenza ', 'art.4', 'art. 3', 'art. 10']

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- alla cancelleria del G.I.P., se il procedimento è nella fase delle indagini preliminari
L’istanza non può essere presentata direttamente in udienza (vedi art. 93 T.U. come modificato dal D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito in legge dall'art. 1, comma 1, L. 24 luglio 2008, n. 125).
E’ un istituto che permette alla persona non abbiente di ottenere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato nell’ambito di un procedimento penale (o penale militare)
per i condannati con sentenza definitiva per i reati di associazione mafiosa, e connessi al traffico di tabacchi e agli stupefacenti (novità introdotta dal pacchetto sicurezza - legge 125/2008)
artt. 74 – 114 Testo Unico Spese Giustizia D.P.R. 30/05/02 n.115
I cittadini italiani, gli stranieri e gli apolidi residenti nello stato, non abbienti, cioè titolari di reddito imponibile non superiore a € 11.493,82
Può essere proposta inoltre da chi (offeso dal reato - danneggiato) intenda esercitare azione civile per risarcimento del danno e restituzioni derivanti da reato (quando le ragioni non risultino manifestamente infondate).
Per gli stranieri non residenti nello Stato la giurisprudenza ha chiarito che il beneficio spetta anche agli stranieri comunitari ed extracomunitari anche se irregolarmente presenti sul territorio dello Stato; gli stessi possono indicare in luogo del numero di codice fiscale i dati di cui all’art.4 del DPR 605/1973, ovvero nome e cognome, luogo e data di nascita sesso e domicilio fiscale ( cfr ordinanza Corte Costituzionale 15.5.2004 n.144, Cass Pen Sez IV 10.3.2003 n. 2684).
Inoltre la persona offesa dai reati di cui agli articoli 609 -bis , 609 -quater e 609 -octies del codice penale (vittime dei reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e violenza sessuale di gruppo) può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dalla legge.
Il reddito IMPONIBILE dell’interessato non deve superare € . 11.493,82 (tetto così modificato con DM Giustizia 16.01.2018 GU N 49 del 28-2-2018, ante elevato con DM 7/05/2015 G.U. n.186 del 12/08/2015 con decorrenza 27/08/2015 , ante DM 1/04/2014 - G.U. n. 169 del 23/07/2014 con decorrenza 7/08/2014 e modificabile ogni due anni dal Ministro della Giustizia ) [ Ante 11.528,41 - ante 11.369,24 - ante euro 10.766,33 - ante euro 10.628,16]
Attenzione: il reddito imponibile non è il reddito ISEE
Se l’interessato convive con il coniuge o altri familiari, il reddito, ai fini della concessione del beneficio, è costituito dalla somma dei redditi di tutti i componenti la famiglia. In questo caso il limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi.
Aggiornamento 15/11/2010: il reddito imponibile ai fini dell’Irpef è quello definito dall’art. 3 del TUIR come reddito complessivo del soggetto, formato da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’art. 10 TUIR
Vedi Risoluzione Agenzia Entrate 15/E 28/01/2008 e Risoluzione Agenzia Entrate 159/E del 15/06/2009
DEROGHE AL REDDITO
La vittima dei reati di maltrattamenti ai danni di familiari o conviventi e di stalking è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito (il gratuito patrocinio a prescindere dal reddito è previsto anche per le vittime di mutilazioni genitali femminili) Vedi Legge 16/10/2013 n.119.
La persona offesa dai reati di cui agli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies (violenza sessuale) del codice penale può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito.
STRANIERI CERTIFICAZIONE CONSOLARE
Con domanda (v. modulistica) in carta semplice che deve essere:
depositata dall’interessato, dal difensore o trasmessa a mezzo raccomandata A/R alla cancelleria del magistrato davanti al quale pende il processo.
l’impegno a comunicare le eventuali variazioni di reddito rilevanti ai fini dell’ammissione al beneficio (termini: trenta giorni dopo la scadenza del termine di un anno a partire dal deposito della domanda di ammissione o dalla precedente comunicazione di variazione del reddito)
Se il richiedente è straniero (extracomunitario), per i redditi prodotti all’estero, la domanda deve essere accompagnata da una certificazione dell’autorità consolare competente che attesti la verità di quanto dichiarato nella domanda. (se l’autorità consolare competente dichiari (con proprio provvedimento scritto) di non essere in grado di attestare la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino, quest’ultimo sostituisce tale certificazione consolare con una autocertificazione)
La falsità o le omissioni nell’autocertificazione, nelle dichiarazioni, nelle indicazioni o nelle comunicazioni contenute o allegate alla domanda sono punite con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da € 309,87 a € 1.549,37; la pena è aumentata se da questi fatti consegue l’ottenimento od il mantenimento del beneficio; la condanna comporta la decadenza dal beneficio con effetto retroattivo ed il recupero delle somme corrisposte dallo Stato a carico del responsabile.
Difesa da parte di un difensore di fiducia che l’interessato sceglie tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello stato tenuti presso i consigli dell’ordine e, nei casi previsti dalla legge, la possibilità di nominare un consulente tecnico e un investigatore privato autorizzato. Il difensore e il consulente ricevono un compenso anticipato dall’erario, che viene liquidato dal Gip anche se l’azione penale non viene esercitata.
- Gratuità delle copie degli atti processuali necessari per la difesa;
- Anticipazione da parte dell’Erario di:
onorari e spese dovuti al difensore, indennità e spese dei consulenti tecnici di parte, investigatori privati autorizzati, ausiliari del magistrato;
indennità dovute ai testi;
indennità e spese di viaggio spettanti ai magistrati e agli ufficiali giudiziari;
indennità, diritti e spese di notifica dovute agli ufficiali giudiziari;
indennità di custodia;
spese per la legale pubblicità dei provvedimenti giudiziari.
Il giudice competente, entro 10 giorni da quando è stata presentata la domanda o da quando è pervenuta, verifica l’ammissibilità della domanda e decide sulla stessa in uno dei seguenti modi:
accogliere l’istanza, ammettendo l’interessato al beneficio, se in base all’autocertificazione ricorrono le condizioni di reddito previste;
respingere l’istanza, se ha fondati motivi per ritenere che l’interessato non si trovi nelle condizioni economiche dichiarate, tenuto conto del tenore di vita, delle condizioni personali e familiari e delle attività economiche svolte, e delle risultanze del casellario giudiziale (novità introdotta dal decreto sicurezza) (prima di provvedere può trasmettere la domanda e l’autocertificazione alla Guardia di Finanza per le opportune verifiche, ma anche in questo caso deve provvedere sull’istanza del termine di dieci giorni).
Sulla domanda il giudice decide con decreto motivato che viene depositato nella cancelleria e del deposito viene dato avviso all’interessato.
Se risulta che il beneficio è stato erroneamente concesso chiede la revoca del beneficio.
se l’interessato non comunica le variazioni dei limiti di reddito;
se il reddito risulta variato così da escludere l’ammissione;
su richiesta dell’ufficio finanziario, presentata entro 5 anni dalla definizione del processo, se mancavano le condizioni di reddito. (Il provvedimento è impugnabile solo in Cassazione, senza effetto sospensivo).
In base alla Nota del Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia del 6/05/03, i ricorsi avverso i provvedimenti di rigetto delle istanze sono assoggettati al pagamento del contributo unificato nella misura di € 98,00 (oltre a € 27,00 di diritti forfetizzati per la notifica)
Nel caso di revoca del beneficio si recupera quanto è stato anticipato.