Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1999/ottobre/asgi-ottobre.html
Timestamp: 2018-11-21 04:42:57+00:00
Document Index: 106771312

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'e contrario']

-	Il Tribunale Civile di Roma riconosce il diritto d'asilo costituzionale a Abdullah
-	Ripreso alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati l'iter del disegno di legge in materia di asilo politico e di protezione temporanea. L'ACNUR e gli organismi non governativi elaborano un documento con puntuali e sostanziali richieste di emendamento.
-	Varata la direttiva sulla programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro
-	dei cittadini extracomunitari per l'anno 1999.
-	Entrate in vigore le disposizioni per la concessione degli assegni familiari e dell'assegno per maternità. Discriminati i nuclei familiari misti, quelli composti da stranieri e le donne straniere che vengono esclusi dall'applicazione delle nuove misure assistenziali. I possibili rimedi giudiziari a tale discriminazione.
-	Consegnata al Governo italiano la relazione della Commissione per le politiche di integrazione contenente le proposte di modifica della legislazione sull'acquisto della cittadinanza italiana.
- La "legge Bassanini" ed il riordino delle competenze in materia di immigrazione.
-	Entrato in vigore l'accordo tra il governo italiano e quello della Repubblica di Macedonia sulla mutua promozione e protezione degli investimenti, firmato a Skopje il 26.02.1997. Ratificati e resi esecutivi gli accordi sulla protezione degli investimenti tra Italia e Uzbekistan e Uganda, firmati rispettivamente a Taskent il 17.09.1997 e a Roma il 12.12.1997. La possibilità dell'acquisto di immobili ad uso abitativo da parte di immigrati stranieri.
-	Entrato in vigore il Trattato tra Italia e Perù sul trasferimento di persone condannate e di minori in trattamento speciale.
-	Entrata in vigore la Carta sociale europea, firmata a Strasburgo il 3 maggio 1996.
-	"Diritto, Immigrazione e Cittadinanza". Uscito il secondo numero della rivista promossa
-	Entrato in vigore il 1° maggio scorso il Trattato di Amsterdam sull'Unione Europea. Le prospettive delle politiche europee in materia di immigrazione e asilo in occasione del Vertice europeo straordinario di Tampere (Finlandia) del 15-16 ottobre. I documenti propositivi di organismi italiani ed europei.
1.	Il Tribunale Civile di Roma riconosce il diritto di asilo costituzionale a Abdullah Ocalan.
Senza sottovalutare l'importanza della pronuncia del tribunale romano per il diretto interessato, quale anche mezzo di pressione nei confronti delle autorità turche per impedire la conferma della sua condanna a morte pronunciata in primo grado, la sentenza trascende certamente il caso in questione. Non può sfuggire il fatto che si tratta del primo caso di un pronunciamento giudiziario volto a dichiarare il riconoscimento del diritto costituzionale di asilo politico, rimasto tuttora inattuato.
2.	Una circolare del Ministero dell'Interno stabilisce la cessazione dell'applicazione della protezione temporanea ai nuovi arrivi dalla Repubblica Federale di Jugoslavia. Prese di posizione critiche dell'associazionismo. Un primo bilancio dell'applicazione del decreto sulla protezione temporanea.
Con una circolare telegrafica datata 5 agosto 1999, Il Ministero dell'Interno ha disposto la cessazione dell'applicazione delle misure di protezione temporanea per i nuovi arrivati dal territorio della Repubblica Federale di Jugoslavia.
La decisione del Ministero dell'Interno ha suscitato critiche da parte delle associazioni di tutela dei diritti dei richiedenti asilo. L'ASGI e l'ICS hanno sollevato perplessità sul fatto che la revoca dell'applicazione delle misure di protezione temporanea venga disposta per il tramite di una circolare amministrativa, e cioè di una fonte di diritto gerarchicamente inferiore al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che aveva introdotto tali misure. Le suddette organizzazioni inoltre paventano il rischio che la revoca delle misure di protezione temporanea possa essere arbitrariamente ed erroneamente interpretata dagli organi locali di polizia come un segno di infondatezza delle istanze di protezione provenienti da questi nuovi gruppi di profughi e possa di conseguenza condurre all'applicazione degli accordi di riammissione tra Italia e Repubblica Federale di Jugoslavia, ovvero all'emanazione di provvedimenti espulsivi. Ciò costituirebbe un'aperta violazione del principio di "non refoulment", in considerazione del rischio che questi profughi vengano sottoposti a violenze e persecuzioni successivamente al rientro nei luoghi di origine. La precaria situazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali degli appartenenti all minoranze etniche in Kosovo, ed in particolare di quelle serba e rom, vittime di atti quotidiani di uccisione sommaria, rapimento, intimidazione e limitazioni nella libertà di circolazione e nell'accesso ai mezzi di sostentamento, è confermata da due recenti rapporti dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, diffusi rispettivamente il 26 luglio ed il 15 settembre scorsi ("Preliminary and Second assessment of the Situation of Ethnic Minorities in Kosovo". I testi possono essere richiesti alla delegazione italiana dell'ACNUR (e-mail: itaro@unhcr.ch).
3.	Ripreso alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati l'iter del disegno di legge in materia di asilo e protezione temporanea. L'ACNUR e gli organismi non governativi elaborano un documento con puntuali e sostanziali richieste di emendamento.
4.	Nominata la nuova presidenza del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR).
5.	Nuove disposizioni in materia di ingresso e soggiorno di cittadini somali in Italia.
6.	Varata la direttiva sulla programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro dei cittadini extracomunitari per l'anno 1999.
In attesa del varo del regolamento di attuazione della legge sull'immigrazione, una direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dd. 4 agosto 1999 (G.U. n. 209 dd. 06.09.1999) ha previsto un tetto massimo di 58.000 nuovi ingressi in Italia per motivi di lavoro di cittadini non appartenenti all'Unione Europea per l'anno 1999.
La quota è comprensiva degli ingressi già previsti ed in parte già effettuati sulla base delle circolari del Ministero del Lavoro nn. 23 e 27 che avevano indicato una quota massima di 13.700 ingressi in Italia nel corso del 1999 per motivi di lavoro stagionale, ripartiti per regioni, nonché una quota riservata di 4.000 ingressi per cittadini albanesi (anche tra quelli rimpatriati nel corso del 1997), marocchini e tunisini. La direttiva del 6 agosto specifica che una quota di 3.500 permessi di soggiorno sarà riservata agli stranieri non comunitari per l'esercizio di attività di lavoro autonomo, ivi compreso lo svolgimento di attività professionali. Per la concreta implementazione della direttiva nella parte concernente gli ingressi per motivi di lavoro autonomo e di esercizio di attività professionali, si dovrà peraltro attendere l'emanazione del regolamento di attuazione.
La mancata emanazione del regolamento di attuazione della legge sull'immigrazione, nuovamente al vaglio della Corte dei Conti, rende inoltre ancora inattuabili le modalità di programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro attraverso i meccanismi, pur previsti dalla legge, della sponsorizzazione e del rilascio del visto per motivi di ricerca di lavoro, sulla base del criterio di anzianità di iscrizione in apposite liste che dovrebbero essere istituite presso le rappresentanze consolari e diplomatiche italiane all'estero. L'unico strumento attualmente attuabile per la concreta applicazione della direttiva in materia di ingressi di immigrati per motivi di lavoro resta dunque la chiamata nominativa da parte di un datore di lavoro.
Parimenti, in assenza del regolamento di attuazione, non può a tutt'oggi trovare attuazione la possibilità di conversione del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio in quello per motivi di lavoro, prevista dall'art. 6 c.1 del TU in materia di immigrazione (D.lgs. n.286/98).
7.	La Corte Costituzionale giudica conforme alla Costituzione l'espulsione come "sanzione sostitutiva" alla detenzione disposta dal giudice anche contro la volontà dell'interessato, prevista dalla legge sull'immigrazione.
8.	In vigore le nuove disposizioni correttive alla legge sull'immigrazione in materia di
Una circolare del Ministero del Lavoro, di cui ha dato notizia "Il Sole-24 ore" (edizione del 1 agosto) specifica invece l'impossibilità di stipulare contratti di lavoro per gli stranieri in attesa di regolarizzazione ed in possesso del solo cedolino di richiesta di permesso di soggiorno.
9. Circolare del Ministero dell'Interno sulle modalità e possibilità di regolarizzazione ai sensi del DPCM dd. 16.10.1998 per gli stranieri pregiudicati ed in stato di detenzione.
10.	Iscrizione degli studenti extra-comunitari alle Università italiane. Le disposizioni per l'A.A. 1999-2000.
Per quanto riguarda la possibilità per gli studenti stranieri di svolgere attività lavorativa, la circolare del Ministero del Lavoro n. 112 del 24.08.1998, anticipando i contenuti del regolamento di attuazione del testo unico sull'immigrazione, in attesa di definitiva approvazione, ha stabilito la possibilità di autorizzare tali attività per un periodo non superiore a 20 ore settimanali (part-time).
11. Un progetto di assistenza al rimpatrio volontario di cittadini albanesi e delle Repubbliche della ex-Jugoslavia.
12.	Entrate in vigore le disposizioni per la concessione degli assegni familiari e dell'assegno di maternità. Discriminati i nuclei familiari misti, quelli composti da stranieri e le donne straniere che vengono esclusi dall'applicazione delle nuove misure assistenziali. I possibili rimedi giudiziari a tale discriminazione.
Per quanto attiene, infine, ai cittadini extracomunitari in generale, residenti regolarmente nel nostro Paese, la discriminazione operata nei loro confronti dalle disposizioni in materia di assegno familiare e per maternità appare illegittima alla luce dell'art. 41 del Testo unico n. 286/98 in materia di immigrazione e condizione giuridica dello straniero extracomunitario, che prevede "l'equiparazione ai cittadini italiani ai fini della fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale". Avendo il legislatore conferito alle disposizioni contenute nel TU il carattere di norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica (art. 1 c.4 D.lgs. n. 286/98), non si vede come possa trovare giustificazione e legittimità la deroga sostanziale al sopraccennato principio di parità di trattamento in materia di assistenza sociale introdotta dalla sopraccennata disposizione contenuta nella legge finanziaria 1998/99, anche se successiva temporalmente al TU. Vale la pena citare, inoltre, come la Corte Costituzionale abbia già avuto modo di esprimersi in merito alla portata estensiva del principio di parità di trattamento con i cittadini italiani per i cittadini extracomunitari regolarmente residenti, nella sentenza n. 454/98 : "Una volta che i lavoratori extracomunitari siano autorizzati al lavoro subordinato stabile in Italia, godendo di un permesso di soggiorno rilasciato a tale scopo o di altro titolo che consenta di accedere al lavoro subordinato nel nostro Paese, e siano posti a tal fine in condizioni di parità con i cittadini italiani, e così siano iscritti o possano iscriversi nelle ordinarie liste di collocamento(), essi godono di tutti i diritti riconosciuti ai lavoratori italiani".
13.	Consegnata al Governo italiano la relazione della Commissione per le politiche di integrazione contenente le proposte di modifica della legislazione sull'acquisto della cittadinanza italiana.
14.	Una storica sentenza della Corte di Cassazione estende il principio della risarcibilità del danno subito dal cittadino in relazione ad atti della Pubblica Amministrazione che abbiano leso "interessi legittimi". Le possibili applicazioni nel campo della tutela degli immigrati.
15.	Il CNEL mette sotto accusa Governo e Regioni per le inadempienze e i ritardi nell'applicazione della legge sull'immigrazione rispetto alle politiche di integrazione degli
16.	Quali possibilità per l'autocertificazione da parte dei cittadini extracomunitari in base alle
circolari dei Ministeri dell'Interno, di Grazia e Giustizia e dei Trasporti e della
Navigazione, applicative delle norme in materia di semplificazione amministrativa ?
17. La Corte Costituzionale riconosce il diritto dei cittadini extracomunitari invalidi civili
18.	Fissati i termini per il procedimento di riconoscimento dei titoli di studio extracomunitari
ai fini dello svolgimento delle professioni sanitarie.
19.	Introdotta l'assicurazione obbligatoria al Servizio Sanitario Nazionale per i cittadini
dell'Unione Europea residenti in Italia.
20. La "legge Bassanini" ed il riordino delle competenze statali in materia di immigrazione.
Si può altresì ritenere che la materia dellimmigrazione si possa considerare implicitamente mantenuta anche tra quelle attribuite al Ministero degli Affari Esteri sotto la voce (impropria) della "emigrazione" (art. 12, comma 1, D. Lgs. n. 300/1999) e tale conclusione può ritenersi scontata sia sulla base della vigente legislazione in materia di immigrazione che attribuisce al Ministero le competenze in materia di rilascio dei visti di ingresso, sia sulla base del recentissimo regolamento (emanato con D.P.R. 11 maggio 1999, n. 267) recante norme per lindividuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, nonché delle relative funzioni, dellAmministrazione centrale del Ministero degli Affari Esteri, il quale espressamente istituisce una direzione generale per gli italiani allestero e le politiche migratorie, che ha tra i suoi compiti quello di provvedere agli affari consolari e di trattare "le questioni concernenti gli stranieri in Italia".
Per il resto nulla si può dire neppure circa le competenze in materia di immigrazione nellambito del nuovo ordinamento dellamministrazione periferica, nella quale sono conservate le Questure e le Prefetture sono trasformate in Uffici territoriali del governo che, pur se inseriti nel Ministero dellInterno, dipenderanno funzionalmente da ogni ministero ed eserciteranno tutte le competenze statali residue a livello periferico, escluse quelle delle amministrazioni della Pubblica Istruzione (sono soppressi i provveditorati agli studi e istituiti gli uffici scolastici regionali). Lordinamento concreto dellUfficio territoriale del governo è infatti lasciato ad un successivo regolamento governativo. E dunque aperta alla possibilità (futura ed incerta) che ben si possano ordinare in modo strutturalmente omogeneo in tali uffici tutti i compiti e funzioni statali in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza, mentre il mantenimento delle figura distinta delle questure rende più improbabile che di tali compiti e funzioni del nuovo Ufficio territoriale del governo possano far parte anche quelli in materia di rilascio, rinnovo, revoca e conversione dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno che la legge oggi affida al Questore.
21.	Ratificati e resi esecutivi gli accordi di adesione dei Governi di Svezia, Danimarca e
Finlandia agli Accordi di Schengen, nonché l'accordo di cooperazione tra gli Stati parte
degli Accordi di Schengen e la Repubblica di Islanda ed il Regno di Norvegia per la
soppressione dei controlli alle persone alle frontiere comuni.
22.	Ratificato e reso esecutivo l'accordo tra Italia e Argentina sul riconoscimento dei titoli di
23.	Ratificate e rese esecutive le Convenzioni con la Slovenia e la Croazia in materia di
24.	Entrato in vigore l'accordo tra il governo italiano e quello della Repubblica di Macedonia
sulla mutua promozione e protezione degli investimenti, firmato a Skopje il 26.02.1997.
Ratificati e resi esecutivi gli accordi sulla protezione degli investimenti tra Italia e
Uzbekistan e Uganda, firmati rispettivamente a Taskent il 17.09.1997 e a Roma il
12.12.1997. La problematica dell'acquisto di immobili ad uso abitativo da parte di
Per quanto concerne gli aspetti specificatamente legati agli interessi dei cittadini extracomunitari residenti in Italia, tali accordi hanno perso molta della loro importanza con l'entrata in vigore della legge organica in materia di immigrazione che ha disposto l'abrogazione della verifica della condizione di reciprocità per quanto attiene l'esercizio dei diritti civili da parte del cittadino extracomunitario regolarmente residente (tra cui va ricompreso l'esercizio dell'attività di lavoro autonomo e l'acquisto di immobili), salvo nei casi espressamente previsti dalla legge medesima e dalle convenzioni internazionali (art. 2.2 TU n. 286/98) Cosi' come ha riconosciuto lo stesso Ministero degli Affari Esteri, con circolare del 11 giugno 1998, la disposizione contenuta nell'art. 2 c. 2 del D.L.vo n. 286/98 consente al cittadino extracomunitario regolarmente residente in Italia di svolgere attività di lavoro autonomo, di costituire società di capitali e di investire e parteciparvi, senza essere sottoposto alla verifica della condizione di reciprocità. Maggiori difficoltà sono registrate invece nella prassi per l'affermazione del medesimo principio di esenzione dalla condizione di reciprocità per l'acquisto di beni immobili (ad uso innanzitutto abitativo) da parte del cittadino extracomunitario residente in Italia. All'assenza di una chiara presa di posizione sull'argomento da parte dei Ministeri degli Esteri e dell'Interno, ha peraltro fatto riscontro l'iniziativa del Ministero di Grazia e Giustizia - Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, che con parere del 15.01.1999, ha rilevato che "sembra che, per quanto riguarda i diritti in materia civile, con l'entrata in vigore della legge n. 40 del 1998, l'art. 16, primo comma, delle preleggi, non sia più applicabile allo straniero regolarmente soggiornante, munito cioè di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno". Già in precedenza non erano mancate iniziative locali volte a far applicare correttamente le nuove disposizioni introdotte dalla legislazione nazionale sull'immigrazione. Così, il Collegio notarile di Brescia, con delibera del 29 ottobre 1998 aveva ritenuto "non essere contrario alla legge e quindi non costituire violazione della Legge Notarile ricevere atti, i quali abbiano oggetto l'acquisto da parte di cittadini di Paesi extracomunitari di beni immobili in Italia, e l'eventuale relativo finanziamento degli stessi, prescindendo dalla condizione di reciprocità, alle seguenti condizioni: a) che i cittadini extracomunitari abbiano un regolare permesso di soggiorno e siano residenti in Italia; b) che siano iscritti nelle liste di collocamento o esercitino una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo; c) che l'acquisto degli immobili abbia per oggetto la prima casa di abitazione, con caratteristiche non di lusso, secondo quanto previsto dall'attuale normativa fiscale agevolativa in tema di acquisto della prima casa" (entrambi i documenti sono pubblicati sul secondo numero della rivista dell'ASGI e di Magistratura Democratica "Diritto, Immigrazione e Cittadinanza", edita da Franco Angeli di Milano).
25.	Entrato in vigore il trattato bilaterale tra Italia e Perù sul trasferimento di persone
condannate e di minori in trattamento speciale.
26.	Entrata in vigore la Carta sociale europea, riveduta con annesso, firmata a Strasburgo il 3
27.	Ratificato e reso esecutivo l'accordo tra il governo italiano e le Nazioni Unite per l'esecuzione delle sentenze del Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia, firmato a L'Aja il 6 febbraio 1997.
28.	Sospesa ufficialmente nei confronti della Bosnia Erzegovina l'efficacia dell'accordo tra la
"Diritto, Immigrazione e Cittadinanza": Uscito il secondo numero della rivista promossa da Magistratura Democratica e dall'ASGI dedicata ai temi dell'immigrazione e dell'asilo.
E' uscito nelle librerie agli inizi di ottobre il secondo numero della rivista "Diritto, Immigrazione e Cittadinanza", promossa da Magistratura Democratica e dall'ASGI ed edita da Franco Angeli di Milano. Da segnalare su questo numero le analisi sulla costituzionalità delle deleghe legislative previste dalla legge sull'immigrazione (P. Bonetti), sull'(in)ammissibilità del referendum leghista abrogativo della legge sull'immigrazione (A. Caputo), sulle prospettive della cittadinanza europea (B. Nascimbene), sui provvedimenti in materia di protezione temporanea dei rifugiati dalla Repubblica Federale di Jugoslavia (W. Citti), nonché un commento sulla giurisprudenza inglese in materia di riconoscimento delle status di rifugiato a favore delle donne maltrattate in famiglia nei paesi di provenienza (O. Casagrande). Il volume contiene inoltre una raccolta della più significativa giurisprudenza finora maturata in materia di espulsioni, minori stranieri, ricongiungimento familiare, ecc. dopo l'entrata in vigore della legge n. 40/98, commentata da esperti dell'ASGI e di MD.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.francoangeli.it oppure contattare l'editore, scrivendo a Franco Angeli srl - viale Monza 106, 20127 Milano, fax 02 2895762, oppure la direzione della rivista, c/o l'avv. Nazarena Zorzella, tel. 051/236747, e-mail: ri12653@iperbole.bologna.it
Entrato in vigore lo scorso 1° maggio il Trattato di Amsterdam sull'Unione Europa. Le prospettive delle politiche europee in materia di migrazione e asilo in occasione del Vertice europeo straordinario di Tampere (Finlandia) del 15-16 Ottobre. I documenti propositivi di organismi italiani ed europei.
La Commissione Europea e tre gruppi di lavoro stanno lavorando alacremente per definire un quadro programmatico delle politiche in materia di libera circolazione, sicurezza e giustizia, ivi compresi i settori dell'immigrazione e dell'asilo, per la realizzazione degli obiettivi fissati dal Trattato di Amsterdam nel prossimo quinquennio. Tale programma verrà varato e approvato dal Consiglio Europeo straordinario di Tampere in Finlandia del 15-16 ottobre. In vista del vertice di Tampere, diverse organizzazioni italiane ed europee hanno stilato documenti e proposte inviate ai rispettivi governi. Tra questi, va segnalato il documento elaborato dal Gruppo di riflessione religiosa che sottolinea l'esigenza che "l'Europa punti ad una armonizzazione di "alto profilo" delle politiche e delle procedure in vigore nei settori dell'immigrazione e dell'asilo", adottando, nel campo dell'asilo, "un'ottica che privilegi la tutela dei diritti fondamentali della persona non subordinata a criteri di convenienza e di opportunità socio-economica", mentre nel campo dell'immigrazione viene auspicata "la definizione di vie di immigrazione legale effettivamente percorribili" quale alternativa all'immigrazione clandestina. Il testo del documento può essere richiesto al Servizio Migranti e Rifugiati della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (E-mail: sm.evangeliche@agora.it ). Sul processo di comunitarizzazione delle politiche in materia di immigrazione e asilo, si è soffermato pure un gruppo di accademici europei, coordinati dall'Università di Amsterdam, denominatosi AGIT (Accademic Group on Immigration-Tampere) che ha steso un lungo ed articolato documento propositivo, che può essere richiesto alla segreteria dell'ASGI (tel. fax. 040/382651, e-mail: ledaz@tin.it ).
Bollettino news aggiornato alla data del 15 ottobre 1999 e curato da Walter Citti, della segreteria dell'ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (tel. fax.040/382651).