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Timestamp: 2018-12-17 15:19:56+00:00
Document Index: 133828016

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 338', 'art.14', 'art.3', 'arte 2', 'art.14']

Nuovo Piano Nazionale di ripartizione frequenze - Note
Nelle bande di frequenze 0-150 kHz e 285-400 kHz possono operare sistemi di debole potenza di tipo induttivo.
Le frequenze 2,275 kHz e 457 kHz possono essere utilizzate da sistemi di debole potenza per la localizzazione delle vittime da valanga in accordo con la raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03.
3 (S5.53)
4 (S5.57)
5 (S5.60)
6 (S5.62)
7 (S5.64)
9 (S5.73)
Nella banda 283,5-325 kHz le stazioni di radiofaro del servizio di radionavigazione marittima possono trasmettere anche informazioni supplementari riguardanti la navigazione utilizzando tecniche a banda stretta, a condizione che la funzione primaria del radiofaro non venga degradata in modo significativo.
10 (S5.74)
11 (S5.76)
12 (S5.79)
14 (S5.81)
Le bande 490-495 kHz e 505-510 kHz sono soggette alle disposizioni contenute nell’Appendice S13 fino all'entrata in vigore della banda di guardia ridotta in accordo con la Risoluzione 210 (Mob-87) del Regolamento delle radiocomunicazioni.
15 (S5.82)
Nel servizio mobile marittimo la frequenza 490 kHz deve essere usata, a partire dalla data di entrata in vigore del Sistema Globale Marittimo di Soccorso e Sicurezza, esclusivamente per la trasmissione da parte delle stazioni costiere degli avvisi ai naviganti e meteorologici e per le informazioni urgenti alle navi per mezzo della telegrafia a stampa a banda stretta. Le condizioni per l'impiego della frequenza 490 kHz sono stabilite negli articoli S31 e S52 e nella Risoluzione 339 (CMR 95) del Regolamento delle radiocomunicazioni. Nell'impiego della banda 415-495 kHz per il servizio di radionavigazione aeronautica deve essere assicurata l'assenza di disturbi pregiudizievoli alla frequenza 490 kHz.
16 (S5.83)
17 (S5.84)
L'utilizzazione della frequenza 518 kHz è soggetta a particolari disposizioni contenute negli articoli S31 e S52 e nell’Appendice S13 (vedere Risoluzione 339) del Regolamento delle radiocomunicazioni.
18 (S5.103)
19 (S5.90)
20 (S5.104)
21 (S5.110)
Le frequenze 2.174,5 kHz, 4.177,5 kHz, 6.268 kHz, 8.376,5 kHz, 12.520 kHz e 16.695 kHz sono frequenze internazionali di soccorso per la telegrafia a stampa a banda stretta. Le condizioni per l'impiego di tali frequenze sono stabilite nell'articolo S31 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
22 (S5.108)
23 (S5.111)
24 (S5.109)
25 (S5.115)
26 (S5.116 )
27 (S5.120)
In caso di calamità naturali il Ministero delle comunicazioni può utilizzare le bande di frequenze attribuite al servizio di radioamatore a 3,5 MHz, 7,0 MHz, 10,1 MHz, 14,0 MHz, 18,068 MHz, 21,0 MHz, 24,89 MHz e 144 MHz per comunicazioni internazionali relative ad operazioni di soccorso.
28 (S5.127)
29 (S5.129)
30 (S5.130)
Le condizioni per l'utilizzazione delle frequenze portanti 4.125 kHz e 6.215 kHz sono stabilite negli articoli N38/S31, 60/S52, 37 e 38/Appendice S13 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
31 (S5.131)
32 (S5.132)
33 (S5.136)
34 (S5.134)
L'utilizzazione delle bande 5.900-5.950 kHz, 7.300-7.350 kHz, 9.400-9.500 kHz, 11.600-11.650 kHz, 12.050-12.100 kHz, 13.570-13.600 kHz, 13.800-13.870 kHz, 15.600-15.800 kHz, 17.480-17.550 kHz e 18.900-19.020 kHz da parte del servizio di radiodiffusione è limitata alle emissioni in modulazione di ampiezza a banda laterale unica ed è subordinata ad una procedura di pianificazione che deve essere stabilita da una competente Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni.
35 (S5.138)
Frequenze delle bande 6.765-6.795 kHz, 13.553-13576 kHz, 40,66-40,70 MHz, 402-405 MHz, 433,05-434,79 MHz, 868-870 MHz, 5725-5875 MHz, 24-24,25 GHz, 61-61,5 GHz, 122-123 GHz e 244-246 GHz possono essere usate per applicazioni di debole potenza in accordo con la raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03.
37 (S5.143)
38 (S5.145)
Le condizioni per l'utilizzazione delle frequenze portanti 8.291 kHz, 12.290 kHz e 16.420 kHz sono stabilite negli articoli N38/S31 e 60/S52 e nell'art. 38/Appendice S13 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
39 (S5.146)
40 (S5.147)
41 (S5.148)
42 (S5.149)
Nell'assegnare le frequenze alle stazioni degli altri servizi ai quali sono attribuite le bande seguenti: 13.360-13.410 kHz, 406,1-410,0 MHz, 1610,6-1613,8 MHz, 1.660-1.670 MHz, 22-22,50 GHz, 31,5-31,8 MHz, 42,5-43,5 GHz (ed in particolare nelle sottobande 42,77-42,87 GHz, 43,07-43,17 GHz e 43,37-43,47 GHz , ove vengono effettuate osservazioni di righe spettrali), 48,94-49,04 GHz, 71-74 GHz (ed in particolare nella sottobanda 72,77-72,91 GHz , ove vengono effettuate osservazioni di righe spettrali), 93,07-93,27 MHz, 97,88-98,08 GHz, 140,69-140,98 GHz, 144,68-144,98 GHz 145,45-145,75 GHz, 146,82-147,12 GHz e 261-275 GHz (ed in particolare nelle sottobande 265,64- 266,16 GHz, 267,34-267,86 GHz e 271,74-272,26 GHz, ove vengono effettuate osservazioni di righe spettrali), si deve cercare di adottare le misure praticamente possibili per evitare disturbi pregiudizievoli al servizio di radioastronomia. Le emissioni provenienti dallo spazio o dalle stazioni di aeromobile possono essere fonti di disturbi al servizio di radioastronomia.
43 (S5.150)
44 (S5.151)
45 (S5.155B)
La banda di frequenze 21.870-21.924 kHz è utilizzata dal servizio fisso per la trasmissione di disposizioni di servizio relative alla sicurezza del volo.
46 (S5.156A)
L'utilizzazione della banda di frequenze 23.200-23.350 kHz da parte del servizio fisso è limitata alla trasmissione di disposizioni di servizio relative alla sicurezza del volo.
47 (S5.157)
Frequenze della banda 26.190-26.510 kHz possono essere usate da apparati di debole potenza per la ricerca delle persone.
La banda di frequenze 26.870-27.410 kHz e le frequenze 72,080 MHz e 72,240 MHz sono anche utilizzate da apparecchi di debole potenza.
Le bande di frequenze 27,5-27,6 MHz, 29,8-29,9 MHz e 30,85-30,9625 MHz sono anche utilizzate da apparecchi di debole potenza, destinati ad essere utilizzati come radiocomandi ai sensi dell'art. 338 del Codice PT.
Frequenze della banda 40-41 MHz possono essere usate anche per apparati di debole potenza per la ricerca delle persone.
La banda di frequenze 41-43,6 MHz può essere utilizzata anche da radiomicrofoni.
Frequenze della banda 43,3-43,6 MHz possono essere usate anche per apparati di debole potenza.
Nelle bande di frequenze 52,5-68,0 MHz e 174-223 MHz possono venire rilasciate concessioni ad uso privato per servizio radiomobile, qualora nelle aree di interesse esistano le condizioni di utilizzabilità secondo i parametri previsti nelle pertinenti raccomandazioni della CEPT.
68,75 MHz e 169,8125 MHz da impiegare su tutto il territorio nazionale salvo la Valle d'Aosta; 71,50 MHz, 71,55 MHz da impiegare su tutto il territorio nazionale anche per il collegamento con elicottero;
64 (S5.181)
La banda 74,8-75,2 MHz è inoltre attribuita al servizio mobile con statuto secondario. Al fine di evitare disturbi pregiudizievoli alle stazioni di radionavigazione aeronautica, le stazioni del servizio mobile potranno operare solo dopo che la banda in questione non sia più utilizzata dal servizio di radionavigazione aeronautica.
65 (S5.180)
L'impiego del canale televisivo "C" (81-88 MHz) è limitato agli impianti esistenti nelle seguenti località: Torino e Stalettì. Tale utilizzazione dovrà cessare non appena saranno rese disponibili le frequenze per la copertura delle aree interessate.
68 (S5.190)
La banda di frequenze 87,5-88 MHz è inoltre attribuita al servizio mobile terrestre con statuto secondario.
69 (S5.197)
La banda 108-111,975 MHz è inoltre attribuita al servizio mobile con statuto secondario. Al fine di evitare disturbi pregiudizievoli alle stazioni di radionavigazione aeronautica, le stazioni del servizio mobile potranno operare solo dopo che la banda in questione non sia più utilizzata dal servizio di radionavigazione aeronautica.
70 (S5.200)
71 (S5.199)
72 (S5.208)
L'impiego della banda 137-138 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Il limite della densità di flusso di potenza prodotto dalla stazione spaziale indicato nell’Annesso 2 della Risoluzione 46/Annesso 1 dell’Appendice S5 si applica fino a quando non sarà rivisto da una competente Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni. Fino a tale data si applicano le disposizioni della Risoluzione 714 del Regolamento delle radiocomunicazioni .
73 (S5.209)
L'impiego delle bande 137-138 MHz, 148-149,9 MHz e 400,15-401 MHz da parte del servizio mobile via satellite e delle bande 149,9-150,05 MHz e 399,9-400,05 MHz da parte del servizio mobile terrestre via satellite è limitato a sistemi di satelliti non geostazionari.
74 (S5.208A)
75 (S5.219)
L'impiego della banda di frequenze 148-149,9 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Il servizio mobile via satellite non deve limitare lo sviluppo e l'impiego dei servizi fisso, mobile e di operazioni spaziali nella banda 148-149,9 MHz
76 (S5.218)
77 (S5.220)
L'impiego delle bande di frequenze 149,9-150,05 MHz e 399,9 - 400,05 MHz da parte del servizio mobile terrestre via satellite è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Il servizio mobile via satellite non deve limitare lo sviluppo e l'impiego del servizio di radionavigazione via satellite nelle bande 149,9-150,05 MHz e 399,9 - 400,05 MHz.
78 (S5.222)
79 (S5.223)
Le bande di frequenza 156-156,7625 MHz, 156,8375-165,5125 MHz, 167,2125-169,4 MHz, 169,8-170,1125 MHz e 171,8125-174 MHz vengono utilizzate anche per il servizio fisso limitatamente:
c) ai collegamenti tra punti fissi facenti parte di reti radiomobili.
Nelle bande di frequenze 156-156,7625 MHz, 156,8375-165,2 MHz, 165,2-165,5125 MHz, 167,2125-170,1125 MHz, 171,8125-174 MHz, 436-440 MHz, 440-443 MHz, 445-446 MHz, 446-450 MHz e 450-470 MHz vengono soddisfatte le esigenze in materia di protezione civile per un sistema di radiocomunicazione multiaccesso per le isole Eolie e per la zona Etnea, per il sistema di sorveglianza sismica e vulcanica in Sicilia orientale, denominato "Poseidon", e per l'integrazione delle reti di monitoraggio esistenti nello stesso territorio regionale. Tali sistemi devono essere realizzati utilizzando criteri tecnici e progettuali idonei a conseguire un'ottimale utilizzazione dello spettro.
82 (S5.227)
Nel servizio mobile marittimo ad onde metriche la frequenza 156,525 MHz è riservata esclusivamente alle comunicazioni di soccorso, sicurezza e chiamata che utilizzano la tecnica di chiamata selettiva numerica. Le condizioni per l’impiego di questa frequenza sono fissate negli articoli N38/S31 e 60/S52 e nell’articolo 38/Appendice S13 e nell’Appendice 18/S18 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
83 (S5.226)
La frequenza 156,8 MHz è la frequenza internazionale di soccorso, sicurezza e chiamata per il servizio mobile marittimo radiotelefonico ad onde metriche. Nell'assegnare frequenze nelle bande 156-156,7625 MHz, 156,8375-157,45 MHz, 160,6-160,975 MHz e 161,475-162,025 MHz deve essere accordata priorità alle utilizzazioni per il servizio mobile marittimo.
Le coppie di frequenze 169,075-173,675 MHz, 169,0875-173,6875 MHz, 169,3375-173,9375 MHz, 450,400-460,400 MHz, 450,700-460,700 MHz, 450,7375-460,7375 MHz, 455,100-465,100 MHz, 455,750-465,750 MHz e 459,275-469,275 MHz sono riservate sull'intero territorio nazionale per scopi di protezione civile.
La banda di frequenze 223-230 MHz (canale 12) è riservata all'introduzione del sistema di radiodiffusione sonora numerica (DAB) in accordo con gli Atti finali della riunione di pianificazione di Wiesbaden 1995.
88 (S5.256)
Nella banda 230-328,6 MHz la frequenza 243 MHz è riservata ad apparecchi e dispositivi da utilizzarsi a scopi di salvataggio.
89 (S5.254)
90 (S5.255)
Le bande 312 - 315 MHz (Terra-spazio) e 387 - 390 MHz (spazio-Terra) nel servizio mobile via satellite possono essere anche usate da sistemi di satelliti non geostazionari. Tale impiego è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nel n. S9.11A/Risoluzione 46 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
91 (S5.259)
La banda 328,6-335,4 MHz è inoltre attribuita al servizio mobile con statuto secondario. Al fine di evitare disturbi pregiudizievoli alle stazioni di radionavigazione aeronautica, le stazioni del servizio mobile potranno operare solo dopo che la banda in questione non sia più utilizzata dal servizio di radionavigazione aeronautica.
92 (S5.258)
Nel quadro dell'Accordo di Schenghen le bande di frequenze 380-385 MHz e 390-395 MHz possono essere utilizzate per sistemi armonizzati numerici del servizio mobile terrestre per servizi di polizia in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(96)01. Tali servizi non devono causare interferenze ai sistemi operanti in agilità di frequenza, né pretendere protezione dagli stessi.
94 (S5.261)
95 (S5.263)
96 (S5.264)
L'impiego della banda 400,15 - 401 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/nel n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Il limite di densità di flusso indicato nell’Annesso 2 alla Risoluzione 46/Annesso 1 all’Appendice S5 del Regolamento delle radiocomunicazioni si applica fino a quando non sarà rivisto da una competente Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni.
98 (S5.266)
99 (S5.267)
100 (S5.268)
L'impiego della banda 410-420 MHz da parte del servizio di ricerca spaziale è limitato a comunicazioni entro un raggio di 5 km da un veicolo spaziale orbitante abitato.
102 (S5.286)
La banda di frequenze 450-470 MHz viene utilizzata anche per il servizio fisso, limitatamente ai collegamenti tra punti fissi facenti parte di reti radiomobili.
Le bande di frequenze 452-455 MHz e 462-465 MHz sono riservate per l'introduzione di sistemi radiomobili numerici ad accesso multiplo (TETRA) in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(96)04.
106 (S5.289)
Nelle bande 460-470 MHz, 1.690-1.710 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio di esplorazione della Terra via satellite (spazio-Terra), che fruisce dello statuto di servizio secondario.
108 (S5.296)
La banda 470-854 MHz è anche attribuita al servizio mobile terrestre con statuto secondario per applicazioni in ausilio al servizio di radiodiffusione.
Le bande di frequenze 608-614 MHz, 2.655-2.690 MHz, 10,6-10,68 GHz, 14,47-14,5 GHz, 55,2-58,2 GHz, 150-151 GHz possono essere utilizzate per il servizio di radioastronomia alle condizioni e previo l'espletamento delle procedure indicate nella nota 53.
Fino al 31 dicembre 2000 la banda di frequenze 854 - 862 MHz è attribuita a parità di statuto anche al servizio di radiodiffusione. Le utilizzazioni del servizio di radiodiffusione sono limitate a quelle esistenti.
Le bande di frequenze 876-878 MHz e 921-923 MHz sono riservate a partire dal 1/1/2001, in accordo con la raccomandazione della CEPT T/R 25-09, per la realizzazione da parte delle Ferrovie dello Stato di una rete radiomobile cellulare numerica destinata esclusivamente al controllo automatico dei convogli ferroviari ivi incluse le connesse comunicazioni di servizio. La rete deve essere realizzata utilizzando i criteri tecnici e progettuali idonei a conseguire un'ottimale utilizzazione dello spettro nelle zone ad elevata densità di traffico.
Eventuali ulteriori necessità di frequenze che dovessero manifestarsi, per la stessa finalità, dopo l'anno 2005 potranno essere soddisfatte nelle bande 878-880 MHz e 923-925 MHz, previo accertamento del rispetto delle condizioni tecniche sopra riportate e con la cessazione contestuale delle preesistenti assegnazioni alle Ferrovie dello Stato di frequenze di diffusione in altre gamme di frequenze.
Qualora venga accertato che le esigenze delle Ferrovie dello Stato dopo l'anno 2005 non possono essere soddisfatte con le bande di frequenze 876-878 MHz e 921-923 MHz, le utilizzazioni del Ministero della Difesa relative alla rete radiomobile sopra citata potranno essere spostate nelle bande di frequenze 880-882 MHz e 925-927 MHz, limitatamente alle zone ove tali esigenze si sono manifestate.
Le bande di frequenze 890-915 MHz e 935-960 MHz sono le bande attribuite dalla direttiva 87/372 CEE del 25 giugno 1987 al sistema radiomobile pubblico numerico paneuropeo (GSM). A partire dal 1 marzo 1999 sono riservate in esclusiva al sistema GSM le bande di frequenze 892,1- 913,7 MHz e 937,1-958,7 MHz.
Le restanti porzioni di banda, attualmente utilizzate per il servizio radiomobile pubblico analogico e per i terminali senza filo di prima generazione, possono essere riservate in esclusiva al sistema GSM sulla base della domanda commerciale.
114 (S5.328)
La banda 960-1.215 MHz è riservata all'impiego ed allo sviluppo di aiuti elettronici alla navigazione aerea installati a bordo di aerei, nonché alla installazioni a terra che sono loro direttamente associate.
115 (S5.329)
L'utilizzazione della banda 1.215-1.260 MHz da parte del servizio di radionavigazione via satellite non deve provocare disturbi pregiudizievoli al servizio di radionavigazione autorizzato a titolo primario dal Regolamento delle radiocomunicazioni in alcuni Paesi della Regione 1.
116 (S5.333)
Nelle bande 1.215-1.300 MHz, 3.100-3.300 MHz, 5.250-5.350 MHz, 8.550-8.650 MHz, 9.500-9.800 MHz e 13,4-14,0 GHz le stazioni di radiolocalizzazione installate a bordo di veicoli spaziali possono essere anche utilizzate per i servizi di esplorazione della Terra via satellite e di ricerca spaziale con statuto di servizio secondario.
117 (S5.282)
118 (S5.337)
119 (S5.339)
Nelle bande 1.370-1.400 MHz, 2.640-2.655 MHz, 4.950-4.990 MHz e 15,20-15,35 GHz possono essre assegnate per usi civili frequenze per il servizio di esplorazione della Terra via satellite (passiva) e per il servizio di ricerca spaziale (passiva) che non hanno diritto di protezione da parte dei servizi previsti in tabella.
120 (S5.340)
Nelle bande di frequenze 1.400-1.427 MHz, 2.690-2.700 MHz, 10,68-10,7 GHz, 15,35-15,4 GHz, 23,6-24 GHz, 31,3-31,5 GHz, 51,4-54,25 GHz, 58,2-59 GHz, 64-65 GHz, 86-92 GHz, 105-116 GHz, 182-185 GHz e 217-231 GHz è vietato ogni tipo di emissione. Nella banda di frequenze 48,94-49,04 GHz sono vietate le emissioni da stazioni di aeromobile, mentre nella banda di frequenze 140,69-140,98 GHz sono vietate le emissioni da stazioni di aeromobile e da stazioni spaziali nella direzione spazio-Terra.
Nell’assegnare frequenze alle stazioni dei servizi operanti nelle bande adiacenti alle bande 1.400-1.427 MHz, 2.690-2.700 MHz, 10,68-10,7 GHz, 15,35-15,4 GHz, 23,6-24 GHz, 31,3-31,5 GHz, 51,4-55,2 GHz, 58,2-59 GHz, 64-65 GHz, 86-92 GHz, 105-116 GHz, 182-185 GHz e 217-231 GHz si deve cercare di adottare le misure praticamente possibili per proteggere le stazioni di radioastronomia.
122 (S5.345)
L'impiego della banda 1.452-1.492 MHz da parte dei servizi di radiodiffusione via satellite e di radiodiffusione è limitata alla radiodiffusione sonora numerica ed è soggetta alla disposizioni della Risoluzione 528 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
123 (S5.347)
Nella banda di frequenze 1.452-1.467,5 MHz è prevista l’introduzione del sistema di radiodiffusione sonora numerica (DAB) in accordo con gli Atti finali della riunione di pianificazione di Wiesbaden 1995 a partire dal 1 gennaio 2003. I collegamenti fissi operanti nelle zone interessate dallo sviluppo del servizio di radiodiffusione sonora numerica saranno riallocati nella restante parte della banda o in bande diverse.
125 (S5.351)
126 (S5.352)
L'impiego delle bande 1.525-1.530 MHz, 1.533-1.544 MHz, 1.626,5-1.631,5 MHz e 1.634,5-1.645,5 MHz da parte del servizio mobile terrestre via satellite è limitato alla trasmissione di dati a bassa velocità.
127 (S5.354)
L'impiego delle bande 1.525-1.559 MHz e 1.626,5-1.660,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite è soggetto all'applicazione delle procedure di coordinamento e notifica previste nella risoluzione n.46/nel numero S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni.
128 (S5.356) (S5.375)
129 (S5.358)
Nelle bande 1.545-1.555 MHz e 1.646,5-1.656,5 MHz sono consentiti, previa esplicita autorizzazione dell'autorità civile competente, collegamenti di corrispondenza pubblica con stazioni terrene di aeromobile. Tali comunicazioni debbono cessare immediatamente, se necessario, per consentire la trasmissione di messaggi con più elevato grado di priorità.
130 (S5.357)
131 (S5.360)
Nelle bande 1.555-1.559 MHz e 1.656,5-1.660,5 MHz l'autorità civile competente può autorizzare stazioni terrene di nave e di aeromobile a comunicare con stazioni spaziali del servizio mobile terrestre via satellite.
132 (S5.364)
L'utilizzazione della banda 1.610-1.626,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite (Terra-spazio) e del servizio di radiodeterminazione via satellite (Terra-spazio) è soggetta all'applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella Risoluzione 46/nel numero S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Una stazione terrena mobile operante in uno dei due servizi in questa banda non deve produrre una densità di potenza isotropa equivalente irradiata superiore a -15 dB(W/4 kHz) nella parte di banda usata dal sistema che opera in accordo con le disposizioni della nota 134 del presente piano, a meno che non venga diversamente concordato dalle Amministrazioni disturbate. Nella parte di banda ove tale sistema non è operante è consentito un valore di -3 dB(W/4 kHz). Stazioni del servizio mobile via satellite non debbono causare disturbi pregiudizievoli a stazioni del servizio di radionavigazione aeronautica, a stazioni che operano in accordo con le disposizioni della nota 134 del presente piano e stazioni del servizio fisso, né possono pretendere protezione dalle suddette stazioni. Nell’effettuare il coordinamento delle reti del servizio mobile via satellite deve essere adottata ogni iniziativa possibile volta ad assicurare la protezione delle stazioni esercite conformemente alle disposizioni della nota 134 del presente piano.
133 (S5.368)
134 (S5.366)
135 (S5.372)
137 (S5.367)
Nelle bande di frequenze 1.610–1.626,5 MHz e 5.000-5.150 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio mobile aeronautico via satellite (R) che gode dello statuto di servizio primario. Tali utilizzazioni sono soggette all’accordo da ottenersi con le procedure di cui all’art.14/n. S9.21 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
138 (S5.365)
L'utilizzazione della banda 1.613,8-1.626,5 MHz da parte del servizio mobile via satellite (spazio-Terra) è soggetta all'applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni.
139 (S5.376)
Nella banda 1.670-1.710 MHz, previo accordo con il Ministero della difesa, possono essere assegnate per usi civili frequenze per la trasmissione di informazioni da palloni aerostatici posti all'altezza massima di 40 km.
141 (S5.380)
Le bande di frequenze 1.740-1.785 MHz e 1.835-1.880 MHz sono le bande designate per il servizio radiomobile pubblico numerico cellulare GSM 1800 in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(95)03.
Dal 1 luglio 1999 sono utilizzabili su tutto il territorio nazionale le bande 1.755-1.785 MHz e 1.850-1.880 MHz.
Ulteriori attribuzioni di bande di frequenze, rispetto a quanto previsto nella presente nota vengono gestite secondo la procedura di cui all’art.3 del regolamento emanato con decreto ministeriale del 25 marzo 1998.
Nelle bande di frequenze 1.740–1.755 MHz e 1.835–1.850 MHz le utilizzazioni del Ministero della Difesa per i servizi fisso e mobile possono continuare ad operare fino al 31.12.2001. A partire dal 1.1.2002 le predette bande di frequenze sono destinate al servizio radiomobile pubblico numerico cellulare GSM 1800.
La banda di frequenze 1.880-1.900 MHz è riservata al sistema numerico evoluto di telecomunicazioni senza fili (DECT) in accordo con la direttiva CEE 91/287. Il sistema DECT ha priorità sugli altri servizi che utilizzano questa banda di frequenze e deve godere di protezione.
145 (S5.388)
Le bande di frequenze 1.885-2.025 MHz e 2.110-2.200 MHz sono destinate all'impiego su base mondiale al futuro sistema di telecomunicazioni mobili internazionali (IMT 2000).. Le bande di frequenze 1.900-1.980 MHz, 2010-2025 MHz e 2.110-2.170 MHz devono essere rese disponibili per il sistema IMT 2000, di cui fa parte il sistema UMTS, a partire dal 1 gennaio 2002 in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(97)07.
Fino al 31.12.2001, fatto salvo quanto previsto alla successiva nota 150, per i collegamenti relativi al pubblico servizio di radiodiffusione viene utilizzata la banda di frequenze 1.900-2.300 MHz per ponti radio televisivi, completi di fasci ausiliari, secondo lo schema di canalizzazione raccomandato dall'UIT-R. Sono ammessi quindi eventuali debordamenti nella banda di frequenze 1.885-1.900 MHz, previo coordinamento con il Ministero della difesa e a condizione che non arrechino interferenze, né pretendano protezione dal sistema DECT. Sono altresìammessi debordamenti nella banda 2.300-2.302,5 MHz. Previo coordinamento con l'autorità civile competente sono altresì ammessi debordamenti da parte di utilizzazioni del Ministero difesa nella banda 1.900-1.909,5 MHz. A partire dal 1.1.2002 le bande di frequenze riservate a tale tipo di utilizzazione sono 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz da impiegare secondo lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT nella raccomandazione T/R 13-01.
Frequenze della banda 1.900-2.300 MHz, fatto salvo quanto previsto alla successiva nota 150, possono essere usate fino al 31.12.2001 da altri utenti per collegamenti relativi al servizio di radiodiffusione privata compatibilmente con le esigenze del servizio pubblico di radiodiffusione. A partire dal 1.1.2002 le bande di frequenze riservate a tale tipo di utilizzazione sono 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz da impiegare secondo lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT nella raccomandazione T/R 13-01.
148 (S5.389A)
L'utilizzazione delle bande di frequenze 1.980-2.010 MHz e 2.170-2.200 MHz da parte del servizio mobile via satellite non deve iniziare prima del 1 gennaio 2000 ed è soggetta all'applicazione delle procedure di coordinamento e di notifica stabilite nella Risoluzione 46 ed alle disposizioni della Risoluzione 716 (WRC95) del Regolamento delle radiocomunicazioni.
Nelle bande di frequenze 2.025 - 2.040 MHz e 2.200 - 2.215 MHz le utilizzazioni del Ministero della difesa hanno inizio dal 1.1.2002. Fino a tale data possono continuare ad operare le utilizzazioni civili esistenti ed autorizzate.
152 (S5.392)
153 (S5.391)
Nell'assegnare frequenze al servizio mobile nelle bande 2.025-2.110 MHz e 2.200-2.290 MHz, si deve tenere conto di quanto previsto nella Risoluzione 211 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
Frequenze delle bande 2.040-2.110 MHz e 2.215-2.290 MHz possono essere assegnate alla Concessionaria del pubblico servizio di telecomunicazioni per realizzare collegamenti di connessione alla rete pubblica di telecomunicazioni esclusivamente in località rurali, ove il collegamento mediante supporti fisici sia di difficile realizzazione. Tali utilizzazioni debbono essere compatibili con le esigenze della concessionaria del servizio pubblico di radiodiffusione, debbono rispettare lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT e devono essere soggette a preventivo coordinamento.
Frequenze della banda 2.400-2.483,5 MHz possono essere usate per applicazioni di debole potenza in accordo con la raccomandazione ERC/REC 70-03 della CEPT.
Frequenze della banda 2.400-2.483,5 MHz possono essere impiegate per usi civili per reti locali per trasmissione dati a larga banda con tecniche a dispersione di spettro (R-LAN) in accordo con la raccomandazione della CEPT ERC/REC 70-03. Tali utilizzazioni non debbono causare interferenze ai collegamenti del servizio fisso, né possono pretendere protezione da tali collegamenti.
161 (S5.398)
162 (S5.402)
L'utilizzazione delle banda di frequenze 2.483,5-2.500 MHz da parte dei servizi mobile via satellite e di radiodeterminazione via satellite è soggetta all'applicazione delle procedura di coordinamento stabilite nella Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Nell’utilizzazione di questa banda debbono essere messi in atto tutti gli accorgimenti praticabili per evitare interferenze pregiudizievoli al servizio di radioastronomia, in particolare da quelle causate dalle emissioni di seconda armonica che potrebbero cadere nella banda 4.990-5.000 MHz attribuita su base mondiale al servizio di radioastronomia.
164 (S5.414)
L'attribuzione delle bande di frequenze 2.500-2.520 MHz (spazio-Terra) e 2.670-2690 MHz (Terra-spazio) al servizio mobile via satellite diverrà effettiva a partire dal 1 gennaio 2005 ed è soggetta all'applicazione delle procedura di coordinamento e di notifica stabilite nella Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Nella messa in servizio di sistemi mobili via satellite nella banda 2.670-2.690 MHz deve essere accordata protezione ai sistemi messi in servizio prima del 3 marzo 1992.
165 (S5.409)
I sistemi di ponti radio a diffusione troposferica possono operare solo nella banda di frequenze 2.550-2.690 MHz. In tale banda è vietato lo sviluppo di nuovi sistemi a diffusione troposferica e la loro utilizzazione deve cessare entro e non oltre il 1 gennaio 2000.
166 (S5.423)
167 (S5.425)
168 (S5.426)
Nelle bande di frequenze 2.900-3.100 MHz e 9.350-9.500 MHz può essere autorizzato l'impiego di radar a bordo del naviglio mercantile e da diporto. Tali utilizzazioni non hanno diritto di protezione da parte del Ministero della difesa.
170 (S5.427)
Nelle bande 2.900-3.100 MHz e 9.300-9.500 MHz, la risposta dei radar a risposta non deve poter essere confusa con quella dei radar beacons (racons) e non deve provocare disturbi a radar di nave o di aeromobile nel servizio di radionavigazione, tenendo tuttavia conto di quanto previsto al n. 347/S4.9 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
Nella banda 3.600 – 4.200 MHz sono assegnate frequenze per una rete di collegamenti in ponte radio per la telesorveglianza dei metanodotti e per una rete di collegamenti in ponti radio convoglianti segnali per l'automazione della rete nazionale di distribuzione dell'energia elettrica. Per le esigenze complessive di entrambe le reti sopraccitate viene reso disponibile un canale a radiofrequenza di larghezza pari a 30 MHz. Ulteriori assegnazioni possono essere effettuate nella banda dei 2.500 MHz in punti particolari delle due reti ove sia dimostrata l'impossibilità di utilizzazione dello stesso canale.
Nella parte rimanente della banda 3.600 – 4.200 MHz si provvederà ad assegnare tempestivamente frequenze per gli usi degli organismi di telecomunicazioni, con particolare riferimento agli scopi della compensazione richiesta a seguito degli spostamenti da attuare nella banda 1.710-2.300 MHz; nell’assegnare tali frequenze si terrà conto delle esigenze che possono essere soddisfatte con la restante risorsa nella banda dei 2000 MHz, con l’utilizzazione di tecniche di ottimizzazione, nonché con l’impiego di sistemi alternativi di trasmissione.
Nella banda 3.600-4.200 MHz le frequenze per il servizio fisso dovranno essere utilizzate rispettando lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT nella raccomandazione ERC/REC 12-08 (Annesso A - Parte 2).
178 (S5.438)
179 (S5.440)
Il servizio di frequenze campione e segnali orari via satellite può impiegare, ove ciò sia compatibile con le utilizzazioni previste in tabella, la frequenza 4.202 MHz per emissioni nel senso spazio-Terra e la frequenza 6.427 MHz per emissioni nel senso Terra-spazio. La massima larghezza di banda di tali emissioni non può superare ±2 MHz e la loro utilizzazione è soggetta all’accordo da ottenersi con le procedure previste nell’articolo 14/n. S9.21 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
180 (S5.441)
L'impiego delle bande 4.500-4.800 MHz, 6.725-7.025 MHz, 10,7-10,95 GHz, 11,2-11,45 GHz e 12,75-13,25 GHz da parte del servizio fisso via satellite deve essere in accordo con le disposizioni dell'Appendice 30B del Regolamento delle radiocomunicazioni. L'utilizzazione di frequenze della banda 4.500-4.800 MHz per il servizio fisso via satellite è soggetta al preventivo coordinamento con il Ministero della difesa.
181 (S5.444)
La banda di frequenze 5.000-5.150 MHz è designata per l'esercizio del sistema internazionale normalizzato per l'avvicinamento e l'atterraggio di precisione. Le esigenze di questo sistema sono prioritarie rispetto alle altre utilizzazioni in questa banda. L’impiego di questa banda di frequenze è disciplinato dal n. S5.444A e dalla Risoluzione 114 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
182 (S5.444A)
Nella banda di frequenze 5.091 - 5.150 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio fisso via satellite (Terra - spazio) che fruisce dello statuto di servizio primario. Questa attribuzione è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare secondo la risoluzione 46 (Rev.WRC-95)/del numero S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni.
- prima del 1.1.2010 l’utilizzazione della banda 5.091 - 5.150 MHz per i collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite deve essere conforme alle disposizioni della Risoluzione 114 (WRC-95) del Regolamento delle radiocomunicazioni;
- dopo il 1.1.2008 non devono essere effettuate nuove assegnazioni alle stazioni che assicurano i collegamenti di connessione per i sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite;
- dopo il 1.1..2010 l’attribuzione al servizio fisso via satellite è a titolo secondario rispetto al servizio di radionavigazione aeronautica.
183 (S5.446)
Frequenze della banda 5.150-5.250 MHz possono essere impiegate per usi civili per sistemi di trasmissione dati ad alta velocità all'interno di edifici (sistemi HIPERLAN) in accordo con la decisione ERC/DEC/(96)03 della CEPT. Nel loro esercizio tali sistemi non debbono causare interferenze alle utilizzazioni dei servizi previsti in tabella, né possono pretendere protezione da tali utilizzazioni.
185 (S5.447)
186 (S5.447A)
L’attribuzione al servizio fisso via satellite (Terra - spazio) è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare sulla base della Risoluzione 46/del numero S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni.
187 (S5.447B)
Nella banda di frequenze 5.150-5216 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio fisso via satellite (spazio - Terra) che fruisce dello statuto di servizio primario. Detta attribuzione è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento da effettuare sulla base della Risoluzione 46/del numero S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. La densità di flusso di potenza prodotta sulla superficie terrestre dalle stazioni spaziali del servizio fisso via satellite, funzionanti nella direzione spazio-Terra nella banda 5.150-5.216 MHz, non deve in alcun caso superare -164 dB(W/m2) in una banda qualsiasi larga 4 kHz per tutti gli angoli di arrivo.
188 (S5.447C)
L’utilizzazione di reti del servizio fisso via satellite nella banda 5.150-5.250 MHz, che funzionano sulla base delle note 186 e 187, è soggetta al preventivo coordinamento, da effettuare, su base di uguaglianza, conformemente alla risoluzione 46/al n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni, con le Amministrazioni responsabili delle reti di satelliti non geostazionari funzionanti sulla base della nota 183 e messe in servizio prima del 17 novembre 1995. Le reti via satellite funzionanti sulla base della nota 183 e messe in servizio dopo il 17 novembre 1995 non possono pretendere una protezione su piano di parità rispetto alle stazioni del servizio fisso via satellite esercite in accordo con le note 186 e 187 e non devono loro arrecare disturbi pregiudizievoli.
190 (S5.449)
191 (S5.452)
Nelle bande di frequenze 5.725-5.760 MHz e 5.770-5.850 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio fisso via satellite (Terra-spazio) previo coordinamento con il Ministero della difesa. Tali utilizzazioni non godono di protezione nei confronti delle utilizzazioni del servizio di radiolocalizzazione
Frequenze della banda 5.795-5.815 MHz possono essere usate con statuto secondario per sistemi telematici in ausilio ai trasporti in accordo con la decisione della CEPT ERC/DEC/(92)02.
Nella banda di frequenze 5.850-5.925 MHz possono operare, previo preventivo coordinamento con le utilizzazioni previste in tabella, ponti radio temporanei in ausilio alle riprese televisive esterne.
199 (S5.458)
200 (S5.458C)
201 (S5.458B)
L’attribuzione di frequenze al servizio fisso via satellite, nel senso spazio-Terra, nella banda 6.700-7.075 MHz è limitata ai collegamenti di connessione destinati ai sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è subordinata al coordinamento sulla base della risoluzione 46 (Rev. WRC-95)/del numero S9.11A del Regolamento della radiocomunicazioni. La suddetta utilizzazione non è sottoposta alle disposizioni del numero S22.2 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
202 (S5.458C)
203 (S5.460)
Nella banda 7.145-7.235 MHz possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio di ricerca spaziale (Terra-spazio) che fruisce dello statuto di servizio secondario. Tale utilizzazione è soggetta al preventivo accordo da ottenere con le procedure dell’Art.14/n. S9.21 del Regolamento delle radiocomunicazioni. L’impiego della banda 7.145-7.190 MHz è limitato allo spazio lontano, mentre nella banda 7.190-7235 MHz nessuna emissione deve essere effettuata verso lo spazio lontano.
204 (S5.461)
L'utilizzazione delle bande 7.250-7.375 MHz (spazio-Terra) e 7.900-8.025 MHz (Terra-spazio) da parte del servizio mobile via satellite è soggetta ad un accordo da ottenersi mediante la procedura stabilita nell'art.14/n. S9.21 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
207 (S5.462)
(S5.464)
Nella banda 8.025-8.400 MHz si applicano al servizio di esplorazione della Terra via satellite i limiti di densità di flusso di potenza prescritto all’art. S21, tabella S21.4 del Regolamento delle radiocomunicazioni. L'attribuzione di questa banda al servizio di esplorazione della Terra via satellite è soggetta all'accordo da ottenersi ai sensi dell'articolo 14/n. S9.21 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
208 (S5.465)
209 (S5.470)
210 (S5.472)
212 (S5.474)
213 (S5.476)
214 (S5.475)
Frequenze delle bande 9.500-9.975 MHz, 10,5-10,6 GHz, 13,4-14 GHz e 24,05-24,25 GHz possono essere destinate per apparecchi di debole potenza per il rilievo di movimenti ed allarme aventi le caratteristiche previste nella raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03. Tali utilizzazioni non godono di protezione nei confronti dei servizi previsti in tabella.
Nella banda 10,7-11,7 GHz le frequenze per il servizio fisso devono essere utilizzate rispettando lo schema di canalizzazione adottato dalla CEPT nella raccomandazione ERC/REC 12-06 (figura 2).
219 (S5.484)
Nella banda 11,7-12,5 GHz le utilizzazioni del servizio fisso sono limitate ai collegamenti per il trasporto dei segnali TV e per ponti radio temporanei per le riprese televisive in ausilio al servizio di radiodiffusione, mentre quelle del servizio mobile sono limitate ai collegamenti per riprese esterne televisive. Nella porzione di banda 12,1-12,5 GHz le utilizzazioni per il servizio pubblico godono di priorità rispetto alle analoghe utilizzazioni per il servizio privato di radiodiffusione. La canalizzazione del servizio fisso è quella prevista nell’Appendice 30 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
Nella banda 12,5-12,75 GHz le utilizzazioni del servizio fisso sono limitate a quelle esistenti e debbono cessare entro e non oltre il 1 gennaio 2001.
223 (S5.497)
225 (S5.502)
Nella banda 13,75-14 GHz, la potenza isotropa equivalente irradiata di ogni emissione di una stazione terrena nel servizio fisso via satellite deve essere almeno 68 dBW e non deve essere superiore a 85 dBW, con un diametro minimo di antenna di 4,5 m. Inoltre la suddetta potenza, mediata su un secondo, irradiata da una stazione del servizio di radiolocalizzazione o del servizio di radionavigazione in direzione dell'orbita geostazionaria dei satelliti, non deve essere superiore a 59 dBW.
226 (S5.503)
Nella banda di frequenze 13,75-14 GHz le stazioni spaziali geostazionarie del servizio di ricerca spaziale, per le quali siano state ricevute dall’Ufficio delle radiocomunicazioni dell'UIT prima del 31 gennaio 1992 le informazioni per la pubblicazione anticipata, debbono operare su base di uguaglianza con le stazioni del servizio fisso via satellite. Dopo tale data le nuove stazioni spaziali geostazionarie del servizio di ricerca spaziale opereranno su base secondaria. La densità di potenza isotropa equivalente irradiata delle emissioni provenienti da una qualunque stazione terrena del servizio fisso via satellite non deve superare 71 dBW in una qualunque banda di 6 MHz nella banda di frequenze 13,772-13,778 GHz fino a quando le stazioni geostazionarie del servizio di ricerca spaziale, per le quali le informazioni per la pubblicazione anticipata sono pervenute all’Ufficio delle radiocomunicazioni prima del 31 gennaio 1992, cessano di operare in questa banda. Possono essere impiegati sistemi per il controllo automatico della potenza per aumentare oltre il limite sopracitato la densità di potenza per compensare l’attenuazione da pioggia fino al limite per cui la densità di flusso in corrispondenza della stazione spaziale del servizio fisso via satellite non superi quello derivante dall’utilizzo di una potenza di 71 dBW su una banda qualsiasi di 6 MHz in condizioni di cielo chiaro.
227 (S5.503A)
Fino al 1 gennaio 2000 le stazioni del servizio fisso via satellite operanti nella banda 13,75-14 GHz non devono causare interferenze pregiudizievoli alle stazioni spaziali non geostazionarie dei servizi di ricerca spaziale e di esplorazione della Terra via satellite. Dopo questa data queste stazioni spaziali non geostazionarie opereranno su base secondaria rispetto al servizio fisso via satellite. Inoltre nel pianificare le stazioni terrene del servizio fisso via satellite da mettere in servizio tra il 1 gennaio 2000 e il 1 gennaio 2001 si deve tenere conto di quanto previsto nella raccomandazione UIT-R SA.1071 al fine di soddisfare le necessità dei radar spaziali per il rilievo delle precipitazioni, che operano nella banda 13,793-13,805 GHz.
228 (S5.504)
La banda di frequenze 14,25-14,5 GHz è utilizzata per collegamenti per il trasporto di segnali televisivi a sussidio della radiodiffusione privata. Tale utilizzazione gode di priorità rispetto alle stazioni terrene del servizio fisso via satellite, fatta eccezione di quelle di grosse dimensioni.
231 (S5.511A)
L’utilizzazione della banda di frequenze 15,4-15,7 GHz da parte del servizio fisso via satellite (s-T) è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è soggetta al preventivo coordinamento sulla bande della Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. La densità di flusso delle emissioni da parte di una stazione spaziale non geostazionaria non deve superare sulla superficie terrestre il limite di –146 dB(W/m2/MHz) nelle bande 15,4-15,45 GHz e 15,65-15,7 GHz e di -111 dB(W/m2/MHz) nella banda 15,45-15, 65 GHz, per tutti gli angoli di arrivo. Questi limiti sono relativi alla densità di flusso di potenza in condizioni di propagazione in spazio libero. Qualora nella banda 15,45-15,65 GHz vengano progettate emissioni la cui densità di flusso a terra superi il limite di –146 dB(W/m2/MHz) per tutti gli angoli di arrivo, occorre che venga effettuato il coordinamento con le amministrazioni interessate.
232 (S5.511B)
Le stazioni di aeromobile non debbono effettuare emissioni nella banda 15,45-15,65 GHz.
233 (S5.511C)
La banda 15,45-15,65 GHz è inoltre attribuita al servizio fisso via satellite (T-s) con statuto di servizio primario. Tale utilizzazione è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite ed è soggetta al preventivo coordinamento sulla bande della Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni. Fino al completamento degli studi citati nella Risoluzione 117 del Regolamento delle radiocomunicazioni le stazioni del servizio di radionavigazione aeronautica devono limitare la potenza media equivalente isotropica irradiata a 42 dBW e le stazioni del servizio fisso via satellite non devono provocare interferenze pregiudizievoli alle stazioni del servizio di radionavigazione aeronautica.
Nella banda 17,1-17,3 GHz possono operare sistemi HIPERLAN conformi a standardizzazione europea ed in accordo con la raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03. Tali utilizzazioni non debbono causare interferenze al servizio di radiolocalizzazione, né possono pretendere protezione da tale servizio.
235 (S5.516) (S5.520)
Nella banda di frequenze 17,3-18,4 GHz le utilizzazioni del servizio fisso via satellite (T-s) sono limitate ai collegamenti di connessione del servizio di radiodiffusione via satellite.
238 (S5.519)
239 (S5.522)
Nell'assegnare frequenze a stazioni del servizio fisso si deve tenere conto dei sensori passivi dei servizi di esplorazione della Terra via satellite e di ricerca spaziale, che operano nella banda 18,6-18,8 GHz. In questa banda deve inoltre essere limitata al minimo la potenza all'ingresso dell'antenna e la potenza isotropa equivalente irradiata per ridurre al minimo i rischi di interferenza ai citati sensori.
240 (S5.523)
Nell'assegnare frequenze della banda 18,6-18,8 GHz a stazioni del servizio fisso via satellite nella direzione spazio verso Terra deve essere limitata al minimo la densità di flusso di potenza sulla superficie terrestre onde ridurre il rischio di interferenza ai sensori passivi dei servizi di esplorazione della Terra via satellite e di ricerca spaziale.
241 (S5.523A)
L’utilizzazione delle bande di frequenze 18,8-19,3 GHz e 28,6-29,1 GHz da parte del servizio fisso via satellite deve essere in accordo con la Risoluzione 118 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
242 (S5.523B)
L’utilizzazione della banda di frequenze 19,3-19,6 GHz da parte del servizio fisso via satellite (T-s) è limitata ai collegamenti di connessione dei sistemi non geostazionari del servizio mobile via satellite. Tale utilizzazione è soggetta alle disposizioni della risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni, mentre non si applicano le disposizioni del n. S22.2 del medesimo regolamento.
243 (S5.523C)
L’utilizzazione delle bande di frequenze 19,3-19,7 GHz e 29,1-29,5 GHz da parte del servizio fisso via satellite deve essere in accordo con la Risoluzione 120 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
244 (S5.523D)
L’utilizzazione della banda di frequenze 19,3-19,6 GHz da parte dei sistemi geostazionari del servizio fisso via satellite (s-T) e da parte dei collegamenti di connessione dei sistemi di satelliti non geostazionari del servizio mobile via satellite è soggetta all’applicazione delle disposizioni della Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni mentre non si applicano le disposizioni del n. S22.2 del medesimo regolamento. L’utilizzazione di questa banda per altri sistemi non geostazionari del servizio fisso via satellite non è soggetta alle disposizioni della Risoluzione 46/n. S9.11A del Regolamento delle radiocomunicazioni, ma alle procedure degli articoli 11/S9 (eccetto il n. S9.11A) e 13/S11 ed alle disposizioni del n. S22.2.
245 (S5.525)
246 (S5.527)
Nelle bande di frequenze 20,1-20,2 GHz e 29,9-30 GHz non si applicano al servizio mobile via satellite le disposizioni del n. 953/S4.10 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
247 (S5.526)
248 (S5.528)
249 (S5.530)
L'attribuzione al servizio di radiodiffusione via satellite nella banda 21,4-22 GHz decorre dal 1 aprile 2007. L’utilizzazione di questa banda di frequenze dopo questa data e, su base provvisoria, prima di questa data è soggetta alla disposizioni della Risoluzione 525 del Regolamento delle radiocomunicazioni.
251 (S5.532)
Nelle bande di frequenze 22,6-23,0 GHz e 25,445-25,550 GHz le utilizzazioni per il servizio fisso sono limitate a collegamenti di tipo unidirezionale.
Nella banda 24,25-25,25 GHz le utilizzazioni del servizio di radionavigazione sono limitate a quelli esistenti e debbono cessare entro e non oltre il 1 giugno 2000. A partire da tale data la banda è attribuita al servizio fisso.
256 (S5.533)
257 (S5.536)
258 (S5.537)
259 (S5.539)
260 (S5.538)
261 (S5.543)
262 (S5.544)
263 (S5.548)
Nel progettare sistemi per i servizi intersatellite e di radionavigazione nella banda 32 - 33 GHz, e per il servizio di ricerca spaziale (spazio profondo) nella banda 31,8 - 32,3 GHz, debbono essere prese tutte le misure necessarie ad prevenire disturbi pregiudizievoli tra questi servizi, tenendo in considerazione gli aspetti di sicurezza connessi al servizio di radionavigazione (v. raccomandazione 707 del Regolamento delle radiocomunicazioni).
264 (S5.551)
Nella banda di frequenza 35,5-35,6 GHz possono operare radar installati a bordo di veicoli spaziali su base primaria.
La banda di frequenze 40,5-42,5 GHz è designata per i sistemi numerici punto multipunto per la fornitura di servizi multimediali, tra cui sono ricompresi quelli per la distribuzione di segnali video, in accordo con la decisione CEPT ERC/DEC/(99)15.
267 (S5.553)
Nelle bande 43,5-47 GHz, 66-71 GHz, 95-100 GHz, 134-142 GHz, 190-200 GHz e 252-265 GHz, le stazioni del servizio mobile terrestre possono operare a condizione di non provocare disturbi pregiudizievoli ai servizi di radiocomunicazioni spaziali, ai quali queste bande sono attribuite.
268 (S5.554)
Nelle bande 43,5-47 GHz, 66-71 GHz, 95-100 GHz, 134-142 GHz, 190-200 GHz e 252-265 GHz, sono autorizzati i collegamenti via satellite che connettono stazioni terrestri ubicate in punti determinati quando questi collegamenti funzionano nel quadro del servizio mobile via satellite o del servizio di radionavigazione via satellite.
269 (S5.552)
La banda 47,2-49,2 GHz è riservata ai collegamenti di connessione per il servizio di radiodiffusione via satellite operante nella banda 40,5-42,5 GHz.
271 (S5.149)
Le bande di frequenze 48,94-49,04 GHz, 93,07-93,27 GHz, 97,88-98,08 GHz, 140,69-140,98 GHz, 144,68-144,98 GHz, 145,45-145,75 GHz, 146,82-147,12 GHz, 250-251 GHz sono anche attribuite al servizio di radioastronomia con statuto di servizio primario.
272 (S5.558)
Nelle bande di frequenze 54,25-58,2 GHz, 59-59,2 GHz, 60,8-64 GHz, 116-134 GHz, 170-182 GHz e 185-190 GHz le stazioni del servizio mobile aeronautico possono operare a condizione di non provocare disturbi pregiudizievoli al servizio intersatellite.
274 (S5.559)
Nelle bande di frequenze 59-64 GHz e 126-134 GHz i radar a bordo di aeromobile nel servizio di radiolocalizzazione possono operare a condizione che non provochino disturbi al servizio intersatellite.
La banda di frequenze 63-64 GHz è destinata, in accordo con la decisione della CEPT ERC/DEC/(92)02, a sistemi mobili di collegamento veicolo-veicolo nel quadro del progetto DRIVE.
La banda 76-77 GHz è destinata, in accordo con la decisione della CEPT ERC/DEC/(92)02, a sistemi radar a bordo di veicoli previsti nel quadro del progetto DRIVE.
277 (S5.561)
Nella banda 84-86 GHz le stazioni dei servizi fisso, mobile e di radiodiffusione non debbono causare disturbi pregiudizievoli alle stazioni di radiodiffusione via satellite operanti secondo quanto previsto dalle decisioni della conferenza di pianificazione ed assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione via satellite.
278 (S5.565)
La banda di frequenze 275-400 GHz può essere usata per fini di sperimentazione e di sviluppo di servizi attivi o passivi. In questa banda si è riconosciuta l'importanza di effettuare misure su righe spettrali nei seguenti servizi passivi:
- servizio di radioastronomia: 278-280 GHz e 343-348 GHz;
- servizio di ricerca spaziale (passiva) e esplorazione della Terra via satellite (passiva): 275-277 GHz, 300-302 GHz, 324-326 GHz, 345-347 GHz, 363-365 GHz e 379-381 GHz.
Future ricerche in queste parti di spettro, ancora poco esplorate, potrebbero condurre all'identificazione di ulteriori righe spettrali e di bande del continuum che interessano i servizi passivi, pertanto questi servizi debbono beneficiare di misure atte a proteggerli da disturbi pregiudizievoli.