Source: https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/-/faq-dogane-accise
Timestamp: 2018-05-22 00:37:14+00:00
Document Index: 109736332

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 796', 'art. 214', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 32', 'art. 27', 'art. 41', 'art. 114', 'art.549', 'art. 497', 'art. 508']

Agenzia delle dogane e dei Monopoli - Faq: le risposte alle domande più frequenti sulla materia doganale - FAQ: le risposte alle domande più frequenti
Ti trovi in: Home - FAQ: le risposte alle domande più frequenti - Faq: le risposte alle domande più frequenti sulla materia doganale
Faq: le risposte alle domande più frequenti sulla materia doganale
A.E.O. Operatore Economico Autorizzato
Certificati P2 (Certificate for the export of pasta to the U.S.A.)
ICS - AIS (Import Control System - Automated Import System)
Informazioni Tariffarie Vincolanti (I.T.V.)
Intr@web
Intr@Web Off Line
Restituzioni all'esportazione (S.A.I.S.A. Servizio Autonomo Interventi Settore Agricolo)
Servizio telematico doganale (EDI): predisposizione dei documenti per l'invio telematico
Servizio telematico doganale (EDI): utilizzo del servizio
Servizio telematico doganale (EDI): controlli sulla corretta compilazione della casella 44 del DAU (ammissibilità)
Servizio telematico doganale (EDI): utilizzo dei Titoli AGRIM/AGREX – casella 44 del DAU
Servizio telematico doganale (EDI): corretta indicazione del Titolo AGRIM/AGREX
Telematizzazione delle Accise - DAA telematico
Telematizzazione delle Accise – settore Prodotti Energetici
Telematizzazione delle Accise – settore Alcoli
Transito – Destinatari autorizzati
Quesito – Soggetti che possono richiedere i certificati AEO:
Vorrei conoscere quali sono le tipologie di soggetti che possono richiedere la certificazione AEO.
Risposta: Possono presentare istanza per l'ottenimento di un Certificato AEO tutti gli operatori economici, residenti nella UE, che a diverso titolo compiono attività inerenti alle operazioni doganali.
A titolo esemplificativo, possono presentare l'istanza i produttori, gli importatori, gli esportatori e più in generale tutti i soggetti la cui attività è connessa all'applicazione della legislazione doganale.
La deroga al principio di residenza nel territorio UE si ha solo in caso di accordo di mutuo riconoscimento tra la Comunità ed il paese terzo o qualora l'istanza sia presentata da società aerea o marittima estera che disponga di ufficio locale o usufruisca delle semplificazioni di cui agli artt.324 sexies, 445 o 448 del Reg. (CEE) 2454/93.
Quesito – Presentazione istanza per certificazione AEO:
Vorrei sapere dove deve essere presentata l´istanza per richiedere la certificazione AEO.
Risposta: L´istanza deve essere presentata presso l´Ufficio delle Dogane competente per il luogo in cui l´operatore detiene la contabilità principale relativa alle operazioni svolte ed in cui è effettuata almeno parte delle operazioni oggetto del certificato AEO (lett. b art. 14 quinquies Reg. (CEE) 2454/93).
Quesito – Requisiti per ottenere la certificazione AEO:
Vorrei sapere quali sono i requisiti per ottenere la certificazione AEO.
Risposta: I requisiti richiesti dipendono dal tipo di certificato AEO richiesto (AEOC, AEOS o AEOF) e sono quelli elencati nell´articolo 5bis del Reg. (CEE) 2913/92 e dagli artt. da 14 octies a 14 duodecies del Reg. (CEE) 2454/93. Tali requisiti sono inoltre maggiormente dettagliati nelle Linee Guida emanate dalla Commissione Europea con il Doc. Taxud/1450/2006.
La normativa citata nonché ulteriori informazioni sono disponibili nel sito web dell´Agenzia delle dogane www.agenziadoganemonopoli.gov.it, sezione "click rapidi", link "AEO".
Altre FAQ sull´Operatore Economico Autorizzato - AEO
Quesito – Adempimenti per esportazione merce:
Dovrei effettuare un´esportazione di merce in un Paese che non fa parte dell´Unione Europea. Quale documentazione devo produrre?
Risposta: Sotto il profilo doganale,la normativa comunitaria in vigore non prevede per le operazioni di esportazione verso Paesi Terzi il pagamento di dazi o diritti doganali. Ovviamente nel Paese di destinazione, al momento dell´importazione, verranno applicate le norme ivi previste.
Per quanto concerne le formalità doganali all'esportazione, si fa presente che occorre vincolare i beni destinati ad uscire dal territorio comunitario allo specifico regime mediante presentazione della dichiarazione doganale di esportazione, le cui modalità di compilazione sono contenute nella circolare 45/D dell´11/12/2006 (reperibile sul sito web di questa Agenzia - www.agenziadoganemonopoli.gov.it - alla sezione "Norme doganali - Circolari – Anno"), accompagnata dai documenti commerciali e dalle eventuali licenze, autorizzazioni o titoli qualora obbligatoriamente richiesti per l´esportazione di quel tipo di merce.
Ciò posto, si precisa, a decorrere dal 1° luglio 2007, ha trovato applicazione, per i casi previsti dalla normativa comunitaria, il Sistema Comunitario di Controllo Automatizzato all'Esportazione (ECS). Tale sistema prevede che l'operatore presenti la dichiarazione doganale all'ufficio doganale di esportazione, il quale, una volta ricevuta detta dichiarazione ed autorizzato lo svincolo delle merci, consegna al dichiarante il Documento di Accompagnamento Esportazione (DAE), documento destinato a scortare la merce fino alla dogana di uscita.
Dal 1° luglio 2009 ha trovato applicazione la seconda fase ECS, che obbliga all'invio telematico della dichiarazione doganale nonché l'obbligo di indicare i dati richiesti in materia di sicurezza. Al riguardo si menziona la nota prot. 88970 del 30.06.2009 e successive interpretazioni, anch'essa reperibile sul sito web dell'Agenzia.
Sotto il profilo fiscale, l'operazione costituisce "una cessione all'esportazione" e non è imponibile ai fini IVA (articolo 8 del DPR n. 633/72).
Per qualsiasi informazione di natura operativa, si consiglia di rivolgersi al locale ufficio doganale.
Quesito – Adempimenti per il rilascio del visto uscire per esportazioni effettuate in A.E.S./E.C.S.:
A seguito dell´applicazione del Sistema Comunitario di Controllo Automatizzato all´Esportazione (AES), vorrei dei chiarimenti sul rilascio del visto uscire.
Risposta: Per le operazioni effettuate in AES, l'apposizione del visto uscire sulla copia 3 del DAU viene sostituita dal messaggio elettronico "risultati di uscita ", inviato dalla Dogana di uscita alla Dogana di esportazione, ai sensi degli art. 796 quater , quinquies e sexies del Reg. (CEE) 2454/94.
Si precisa che il dato di cui è in possesso l'Amministrazione doganale equivale alla prova di uscita dalla Comunità Europea ed è presente nel sistema informativo dell'Agenzia delle dogane (A.I.D.A.) consultabile dagli operatori economici tramite la digitazione dell'MRN (Mouvement Reference Number) nel sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), sezione "e-customs.it-AIDA", voce "AES", link "Notifica di esportazione del M.R.N. (Movement Reference Number)".
Si comunica, inoltre, che sul sito della Commissione Europea è possibile controllare l´MRN comunitario, ovvero, il mouvement reference number per il quale la dogana di uscita e la dogana di esportazione appartengono a due diversi Paesi Membri; il link della Commissione è raggiungibile dal nostro sito, sempre dalla sezione e-customs.it-AIDA / A.E.S., link "Tracciamento elettronico delle operazioni di esportazione tra Paesi comunitari".
Quesito – Richiesta duplicato dichiarazione doganale di esportazione:
Il nostro spedizioniere ci ha inviato per posta prioritaria l´originale della bolla doganale di esportazione ma noi non l´abbiamo mai ricevuta, per avere un duplicato come dobbiamo fare?
Risposta: Per le operazioni di esportazione effettuate prima del 1° luglio 2007, nonché per le operazioni svolte successivamente a detto termine ma escluse dall´ambito applicativo del nuovo Sistema Comunitario di Controllo Automatizzato all'Esportazione (ECS fase 1), si precisa che la richiesta del duplicato dell'esemplare n. 3 della dichiarazione doganale di esportazione deve essere effettuata all'ufficio doganale di esportazione, ossia alla dogana di partenza (che può coincidere con quella di uscita).
Per ulteriori informazioni, si consiglia di consultare le Circolari n. 75/D dell'11/12/02 e n. 10/D del 01/03/2004, pubblicate sul sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it) alla sezione "Norme doganali - Circolari - Anno".
Dal 1° luglio 2009 tutte le operazioni di esportazione sono gestite telematicamente per cui l'esemplare 3 cartaceo non esiste più.
Quesito – Spedizione pacco regalo:
Dovrei spedire alcune merci, come regalo e non per essere vendute, ad alcuni parenti residenti in un Paese che non fa parte dell´Unione Europea. Che dazi devo pagare? Devo pagare l´IVA o una imposta equivalente?
Risposta: Sotto il profilo doganale, la normativa comunitaria in vigore non prevede per le operazioni di esportazione verso Paesi Terzi il pagamento di dazi o diritti doganali. Ovviamente, nel Paese di destinazione al momento dell´importazione verranno applicate le norme previste dal Paese stesso al riguardo.
Nel caso in cui, per queste spedizioni, venga utilizzato il servizio fornito da corrieri internazionali o dall´Ente postale, sarà necessario compilare la relativa distinta di accompagnamento della spedizione.
Quesito – Esportazione temporanea per esposizione/vendita di merci ad una fiera:
Per inviare in un Paese che non fa parte dell´Unione Europea della merce per una fiera, quale procedura doganale e quali documenti sono necessari? Inoltre nel caso in cui la suddetta merce fosse venduta come dobbiamo comportarci?
Risposta: La merce in questione può essere temporaneamente esportata e successivamente reimportata senza pagamento dei relativi diritti doganali in applicazione dell'art. 214 del DPR n. 43 del 23 gennaio 1973 (T.U.L.D.). Al riguardo, si fa presente che il periodo massimo di permanenza all'estero per la suddetta merce è di cinque anni (Circolare n.7/148/IX del 21/01/1982).
Nel caso in cui il Paese di destinazione abbia aderito alla Convenzione ATA, si comunica che è, altresì, possibile ricorrere all'istituto dell'esportazione temporanea con emissione di un carnet ATA che accompagna la merce (rilasciato da Associazione abilitata per l'Italia dall'Unione Italiana delle Camere di Commercio), l'utilità dell'utilizzo di detto carnet, che deve individuare precisamente la merce, non è solo quella di consentire la semplificazione delle procedure doganali dei vari Paesi interessati, ma anche quella di consentire l'immediato appuramento al rientro della merce. Al riguardo, si precisa che il termine per la reimportazione della merce non può eccedere il termine di validità del carnet medesimo.
Nel caso di vendita all'estero della merce, in entrambe le ipotesi di esportazione temporanea, è necessario che l´operazione sia regolarizzata ai fini doganali con la presentazione della dichiarazione doganale d'esportazione definitiva.
Ad ogni buon fine, poiché si tratta di una questione prettamente operativa, si consiglia di prendere contatti con l'Ufficio delle dogane territorialmente competente. Al riguardo, si fa presente l'indirizzo ed i relativi riferimenti telefonici sono reperibili dal percorso "L'Agenzia => Tutto sull'Agenzia => Contatta l'Agenzia => Indirizzi e Organigramma periferico" del sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it).
Quesito – Quantitativo massimo di sigarette al seguito dei viaggiatori:
Sono un cittadino italiano e spesso faccio dei viaggi all'estero per lavoro. Volevo farvi la seguente domanda: qual è il limite massimo, in termini di numero di pezzi, di sigarette che posso importare in Italia dall'estero per uso esclusivamente personale? Il limite cambia per i viaggi tra Paesi della Comunità Europea e Paesi fuori dalla Comunità Europea?
Risposta: Un viaggiatore in arrivo da un Paese che non fa parte dell'Unione Europea, può portare con sé, in esenzione dei diritti doganali, sigarette per un quantitativo massimo di 200 pezzi (una stecca); mentre un viaggiatore che proviene da un Paese dell'Unione Europea può portare con sé sigarette per un quantitativo massimo di 800 pezzi (quattro stecche) ma per le provenienze da Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania, Romania, Ungheria, la limitazione è ridotta a 300 pezzi.
Quesito – Importazione di beni ereditati:
Dopo la morte di un mio parente, dovrei far entrare da un Paese che non fa parte dell'Unione Europea degli effetti personali. Vi prego di indicarmi come devo procedere.
Risposta: Per beni personali acquisiti per successione legale o testamentaria da una persona fisica residente nel territorio doganale dell'Unione Europea, è consentita l'importazione in franchigia dai diritti doganali (articoli da 17 a 20 del Regolamento CE 1186/2009 che dal 1° gennaio 2010 sostituisce il Regolamento CEE n.918/83).
rimangono comunque esclusi dalla franchigia i beni indicati nell'articolo 18 dello stesso Regolamento (ad esempio: prodotti alcolici, tabacchi e prodotti del tabacco, mezzi di trasporto a carattere commerciale, etc.);
l'importazione in franchigia potrà essere effettuata entro due anni dall'entrata in possesso dei beni.
Per ottenere l'autorizzazione all'ammissione in franchigia, l'interessato dovrà presentare all'Autorità Doganale dello Stato Membro di importazione, un documento rilasciato da un notaio o da un'altra Autorità competente del Paese Terzo, che attesti che i beni importati sono stati acquisiti per successione.
L'autorizzazione alla franchigia viene rilasciata, su richiesta dell'interessato, direttamente dall'ufficio doganale periferico competente per il luogo di arrivo delle merci.
Per avere ulteriori informazioni si possono consultare le Circolari n. 2/D del 03/02/2010 e n.22/D del 05/05/2004 – reperibili sul sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), nella sezione "Norme Doganali - Circolari - Anni 2010 e 2004".
Quesito – Trasferimento mobilia da un Paese extra UE:
Ho la necessità di trasferire dei mobili di mia proprietà da un Paese che non fa parte dell' Unione Europea. Quali sono gli adempimenti doganali richiesti in questi casi?
Risposta: Per beni personali importati da persone fisiche che trasferiscono la loro residenza normale da un Paese al di fuori dell'Unione Europea ad uno all'interno della Unione, è consentita l'importazione in franchigia dai diritti doganali (articoli da 3 a 10 del Regolamento CE 1186/2009 che dal 1° gennaio 2010 sostituisce il Regolamento CEE n.918/83 e art. 3 del DM n. 489 del 1997) ammesso che:
l'interessato trasferisca la sua residenza normale nel territorio della Comunità dopo averla avuta fuori dell'Unione da almeno dodici mesi consecutivi;
i beni personali importati siano stati utilizzati per un periodo di almeno sei mesi nel luogo di precedente residenza.
Per avere ulteriori informazioni al riguardo si possono consultare le Circolari n. 2/D del 03/02/2010 e n.22/D del 05/05/2004 – reperibili sul sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), nella sezione "Norme Doganali - Circolari - Anni 2010 e 2004".
Quesito – Regalo proveniente da Paese extra UE:
Un privato mi ha spedito da un Paese che non fa parte della Unione Europea, un oggetto in regalo ed ho avuto la sorpresa di dover pagare le spese doganali anche se sulla bolla di spedizione era stato espressamente indicato GIFT (regalo). Vorrei sapere come vengono calcolate in questo caso le spese doganali.
Risposta: Sotto il profilo doganale,la normativa in vigore prevede la franchigia dai diritti all'importazione quando:
la spedizione avviene da un privato ad un privato
sia priva di carattere commerciale
sia effettuata a titolo gratuito
non superi i 45 Euro per spedizione
(Regolamento CE 1186/2009 che dal 1° gennaio 2010 sostituisce il Regolamento CEE n.918/83, Decreto Ministeriale 5 dicembre 1997 n. 489 articoli da 7 a 9).
Nel caso in cui la spedizione non rientri in tale ambito, si fa presente che, in linea generale, all'atto dell'introduzione in Italia di merce con origine extra UE, si dovrà provvedere al pagamento:
Quesito – Beni al seguito:
Vorrei sapere, per un viaggiatore che rientra da un paese extra UE con dei beni al seguito, quale è l'importo in franchigia di cui può fruire senza pagare alcun dazio.
Risposta: La vigente normativa comunitaria e la relativa regolamentazione nazionale (art. 41 del Regolamento CE 1186/2009 che dal 1° gennaio 2010 sostituisce il Regolamento CEE n.918/83, Direttiva IVA n. 74/2007 del Consiglio, Decreto 6 marzo 2009 n. 32 e le Circolari n. 2/D del 03/02/2010, n. 14/D dell'11/06/2009 e n.43/D del 28/11/2008 – reperibili sul sito web di questa Agenzia "www.agenziadoganemonopoli.gov.it", nella sezione "Norme Doganali - Circolari - Anni 2010, 2009 e 2008") prevede l'esenzione dai dazi doganali, dall'IVA e dalle accise per le merci che i viaggiatori, provenienti da Paesi terzi, portano con sé nel proprio bagaglio personale, a condizione che si tratti di importazioni di natura non commerciale e che il valore delle stesse merci non superi complessivamente 300,00 € per viaggiatore. Detto importo è aumentato a 430,00 € nel caso di viaggiatori aerei e viaggiatori via mare (per viaggiatori aerei e viaggiatori via mare si intendono tutti i passeggeri che effettuano viaggi aerei o marittimi, fatta eccezione per l'aviazione privata da diporto o la navigazione privata da diporto).
Per i viaggiatori di età inferiore ai 15 anni, le soglie monetarie sopraindicate sono ridotte a 150,00 € per viaggiatore, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato.
Ai fini del calcolo delle soglie monetarie sopraindicate, si precisa che il valore delle singole merci non può essere frazionato.
Per i prodotti del tabacco, per l'alcol e le bevande alcoliche, sono invece previsti dei limiti quantitativi che potranno essere rilevati sul citato sito web di questa Agenzia, nella sezione "Consigli per il viaggiatore" alla voce "Carta doganale del viaggiatore".
Si precisa che se il valore del bene supera i limiti di franchigia il viaggiatore è tenuto al pagamento dei diritti doganali afferenti l'intero valore dello stesso.
Quesito – Calcolo oneri doganali su merce da importare:
Desidererei conoscere come fare per calcolare l´importo degli oneri doganali per merci acquistate fuori dalla Unione Europea ed importate in Italia.
Risposta: La base imponibile per l'applicazione dei dazi ad valorem (la quasi generalità dei dazi) è costituita dal valore della transazione, cioè dal prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci (normalmente il prezzo riportato in fattura), comprensivo delle spese di trasporto e assicurazione (articoli 29 e seguenti del Regolamento CEE n. 2913/92 eart. 32 dello stesso Regolamento CEE).
Invece la base imponibile su cui va calcolata l'IVA all'importazione è costituita dal valore doganale sopra descritto, al quale vanno sommati gli eventuali dazi e le spese di inoltro fino al luogo di destinazione all'interno del territorio della Comunità (articolo 69 del DPR n. 633/72).
Si evidenzia, tuttavia, che è necessario stabilire con precisione la tipologia della merce, anche da un punto di vista merceologico, sia per l´applicazione dell´esatto trattamento daziario e fiscale, sia per accertare l´eventuale necessità di licenze o l´esistenza di limitazioni all'importazione.
Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC)".
Quesito - Diritti doganali per acquisto strumento musicale da Paesi extra UE:
Dovendo acquistare uno strumento musicale proveniente da un Paese che non fa parte dell´Unione Europea, vorrei sapere a quali spese doganali vado incontro.
Risposta: In linea generale, al momento dell'introduzione in Italia di merce con origine extra UE,l'importatore dovrà provvedere al pagamento:
Si precisa, tuttavia, che è necessario stabilire con precisione la tipologia della merce, anche da un punto di vista merceologico, sia per l´applicazione dell´esatto trattamento daziario e fiscale, sia per accertare l´eventuale necessità di licenze o l´esistenza di limitazioni all'importazione;
Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC)" - sezione XVIII - capitolo 92, strumenti musicali.
Quesito – Diritti doganali per acquisto materiale informatico da Paesi extra Ue:
Dovendo acquistare del materiale informatico del tipo: Computer, Notebook (PC portatile), Stampante per PC, etc., proveniente da un Paese che non fa parte dell´Unione Europea, vorrei sapere a quali spesedoganali vado incontro.
Risposta: In linea generale, al momento dell'introduzione in Italia di merce con origine extra UE, l'importatore dovrà provvedere al pagamento:
Informazioni utili in proposito si possono acquisire consultando il sito web di questa Agenzia (www.agenziadoganemonopoli.gov.it), alla pagina "La Tariffa Doganale (TARIC)" - sezione XVI - capitolo 84, voce 8471.
Si precisa che il dazio forfettario non può essere applicato ai "Tabacchi e succedanei del tabacco lavorati", spediti oppure a seguito di viaggiatori, in quantità superiore ai limiti fissati rispettivamente nell'art. 27 o nell'art. 41 del Reg. (CEE) 1186/2009.
Quesito – Importazione temporanea per riesportazione dopo lavorazione:
Un mio cliente, che ha sede in un Paese che non fa parte dell´Unione Europea deve spedirmi della materia prima che restituirò dopo la lavorazione.
La materia prima quindi non ci verrà venduta ma solo consegnata per lavorazione.
Dopo la lavorazione invieremo i pezzi finiti fatturando unicamente il valore della lavorazione. Come è più opportuno procedere in dogana per evitare di pagare al momento della consegna gravosi diritti doganali?
Risposta: Nel caso descritto è possibile richiedere preventivamente alla dogana competente sul luogo dove viene effettuata la lavorazione, un´autorizzazione all´applicazione del regime doganale di " perfezionamento attivo". Questo regime consente di importare temporaneamente merci non comunitarie da sottoporre a lavorazione (o a riparazione)e riesportare i prodotti finiti fuori dal territorio della Comunità senza pagare i diritti doganali sulla materia prima importata temporaneamente. L´unica prestazione richiesta è il versamento di una garanzia pari all´importo dei diritti doganali che si sarebbero dovuti versare sulla materia prima importata. La garanzia viene restituita al momento della riesportazione dei prodotti cosiddetti "compensatori".
Il regime di perfezionamento attivo è disciplinato dall´art. 114 del Reg. (CEE) n. 2913/92, dagli art.549 e seguenti del Reg. (CEE) n. 2454/93 e dalla Circolare n. 55/D del 20/08/2002 (reperibile sul sito web di questa Agenzia "www.agenziadoganemonopoli.gov.it", nella sezione "Norme Doganali - Circolari - Anno 2002").
Per ottenere ogni ulteriore informazione sull´operazione descrittasi consiglia di rivolgersi all´ufficio doganale territorialmente competente.
Ho inviato in un Paese che non fa parte dell´Unione Europea un bene per una riparazione gratuita in garanzia. Una volta riparato, il bene mi è stato rinviato ma ho dovuto pagare i diritti doganali. Preciso che sullo stesso bene al momento dell´acquisto, un anno fa, erano già stati pagati gli oneri doganali e l´IVA. Posso chiedere un rimborso? A quale ufficio?
Risposta: L´esportazione temporanea fuori dal territorio doganale della Comunità di un bene comunitario da sottoporre a riparazione gratuita o ad altre operazioni prive di carattere commerciale, e la successiva reimportazione dello stesso bene in esenzione totale (o parziale) dei dazi, rientra nel cosiddetto regime doganale di "perfezionamento passivo", previsto dalla normativa comunitaria (art. 497 del Reg. (CEE) n. 2454/93). L´autorizzazione all´applicazione di questo regime, però, va richiesta alla dogana in via preventiva.
Tuttavia, poiché nello stesso Regolamento (all´art. 508) è prevista la possibilità, a determinate condizioni, di ottenere una autorizzazione retroattiva, si consiglia di rivolgersi all´Ufficio doganale più vicino (possibilmente quello in cui è stata effettuato l´operazione di esportazione) per ottenere notizie riguardo agli adempimenti necessari.
Quesito – Ritardo consegna pacchi postali:
Sono in attesa di un pacco postale speditomi da un Paese che non fa parte dell´Unione Europea. Vorrei avere informazioni utili al suo reperimento, o comunque indicazioni sull´Ufficio o organo a cui rivolgermi per avere notizie.
Risposta: Il servizio dei pacchi postali è gestito direttamente in regime di procedura domiciliata dalla Società Poste Italiane SPA. Per eventuali disguidi o ritardi nella consegna della merce occorre quindi rivolgersi ai gateway (Uffici di smistamento) postali.
La Società Poste Italiane SPA ha appositamente attivato un numero di call center (803160) a cui rivolgersi, potrà, altresì, acquisire ulteriori informazioni consultando la pagina web "Sdoganamento prodotti postali" pubblicata sul sito web della citata Società (www.poste.it/postali/dogane.shtml).
Quesito – Spese postali:
Risposta: La generica indicazione di "spese di sdoganamento" riportata sulle distinte che accompagnano le spedizioni postali, non si riferisce ai diritti doganali che gravano sui beni importati ma alle spese (Euro 5,50) riscosse da Poste Italiane SPA per il servizio di spedizione internazionale effettuato. Qualsiasi richiesta di chiarimenti in proposito va rivolta quindi alla Società Poste Italiane SPA.
Quesito - Quando usare il plugin del Desktop Dogane rilasciato dall'AGDM? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Il plugin rilasciato da AGDM è destinato ad utenti che vogliano interagire con il sistema doganale rapidamente, senza necessità di integrare nei propri sistemi informativi meccanismi di gestione delle richieste al servizio remoto e processi di elaborazione delle risposte. Il contenuto informativo che transita via web services è lo stesso sia che si usi il client RCP rilasciato da AGDM sia che si usi un client proprietario.
Quesito - Il plugin rilasciato dall'AGDM deve essere aggiornato? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Il plugin rilasciato da AGDM per i Destinatari Autorizzati è auto aggiornante, ogni volta che viene avviato contatta in maniera silente il server e in caso di aggiornamenti scarica ed installa automaticamente le novità nel prodotto.
Quesito - Quando installo per la prima volta il plugin dei Destinatari Autorizzati ottengo la seguente segnalazione di warning. Cosa devo rispondere? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: E' necessario premere ok per continuare l'installazione. I plugin rilasciati dall'AGDM sono firmati e vengono considerati software attendibile. Tuttavia nei casi in cui si è fatto uso di software open source di terze parti, è possibile ricevere questa segnalazione in quanto firmare tali librerie costituirebbe una violazione dei diritti. In ogni caso il repository da cui si scaricano i plugin è in sicurezza quindi tutto il software pubblicato può essere considerato non malizioso.
Quesito - In cosa consistono i messaggi di servizio che sono pubblicati nella sezione destinatari autorizzati del portale? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: I messaggi di servizio consentono di usufruire dei servizi di ricerca messi a disposizione del destinatario autorizzato (in seguito utente). Infatti il sistema doganale si aspetta di ricevere dall'utente un messaggio IE007 (Notifica di arrivo) e durante il dialogo telematico può aspettarsi uno o più messaggi IE044 (Segnalazioni sullo scarico). Alla ricezione di tali messaggi il sistema doganale rilascia un numero di protocollo. Tale identificativo del messaggio può essere utilizzato dall'utente per reperire la risposta del sistema doganale attraverso l'invocazione del servizio "Ricerca per protocollo". Compilando il campo MRN del tracciato enquiry.xsd si esegue una ricerca per identificativo del movimento, mentre compilando gli altri campi di ricerca si otterranno i risultati relativi.
Quesito - Dove trovo la documentazione per errori dovuti alla violazione di regole e condizioni comunitarie? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Tutta la documentazione tecnica relativa ai Destinatari Autorizzati è pubblicata nella sezione "Home – Dogane – L'operatore economico – Servizi online – Servizio Telematico Doganale - E.D.I. – Web service – Web service – Ambiente reale/prova – Destinatari Autorizzati" del sito Internet dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Quesito - A fronte dei miei messaggi inviati, quali sono i messaggi che mi aspetto di ricevere? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Dopo l'invio del messaggio di notifica di arrivo (IE007) e gli eventuali cambi di stato del movimento sulla lista dei movimenti del client, il sistema di back end può produrre:
IE008 (Rifiuto della notifica di arrivo) al cui interno è riportata la motivazione del rifiuto;
IE021 (Notifica di rifiuto della dichiarazione di transito) ;
IE043 (Permesso di scarico) al cui interno sono riportati i dati della dichiarazione di transito.
Dopo l'invio del messaggio di segnalazioni sullo scarico (IE044) e gli eventuali cambi di stato del movimento sulla lista dei movimenti del client, il sistema di back end può produrre:
IE058 (Rifiuto delle segnalazioni sullo scarico) al cui interno è riportata la motivazione del rifiuto;
IE025 (Notifica di rilascio della merce a destinazione) ;
IE043 (Permesso di scarico successivo) al cui interno è riportato solo il numero progressivo del permesso di scarico,
Quesito - Quando posso aspettarmi un IE100 (Richiesta presentazione documenti)? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Dal momento in cui il back end riceve la notifica di arrivo da parte del destinatario autorizzato, il funzionario doganale può emettere a sua discrezione la richiesta di presentare i documenti in dogana, fino a quando il movimento non conclude il suo ciclo di vita.
Quesito - I messaggi previsti dal protocollo di colloquio tra l'ufficio di destinazione ed il destinatario autorizzato possono essere inviati e ricevuti da un soggetto diverso dal destinatario autorizzato? (NCTS - Destinatari Autorizzati)
Risposta: Sì, possono essere inviati e ricevuti attraverso un fornitore di servizi a condizione che i messaggi siano firmati dal richiedente (destinatario autorizzato) o da un suo sottoscrittore. Per la descrizione dei profili utente in questione (fornitore di servizi, richiedente e sottoscrittore) si rimanda alla sezione "FAQ relative all'ADESIONE e all'ABILITAZIONE al Servizio Telematico Doganale" - "ADESIONE al SERVIZIO TELEMATICO: schema 'Utenti telematici: profili utente'".
Quesito – Valuta al seguito:
Risposta: Il trasporto al seguito di denaro contante o di valori assimilati è libero per importi complessivi inferiori a 10.000,00 euro. Oltre questo importo è necessario compilare una dichiarazione, da sottoscrivere e depositare esclusivamente presso gli uffici doganali al momento dell'entrata nello Stato o in uscita dallo stesso. Il modulo per la dichiarazione è disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Dogane www.agenziadoganemonopoli.gov.it – link "Consigli per il viaggiatore" e/o nella sezione Modulistica. La misura si applica a tutti i movimenti da e per Paesi extracomunitari e comunitari.
il sequestro amministrativo nel limite del 40% dell'importo eccedente il limite fissato;
l'applicazione di una sanzione amministrativa, fino al 40% dell'importo eccedente il limite fissato, con un minimo di 300,00 euro;
l'importo sequestrato, nell'eventuale misura eccedente le sanzioni applicate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, è restituito agli aventi diritto che ne facciano richiesta entro cinque anni dalla data del sequestro.
Nei casi previsti (infrazione non superiore a 250.000,00 euro e non fruizione del medesimo beneficio nei 365 giorni precedenti) il trasgressore può richiedere di essere ammesso all'estinzione della violazione, mediante pagamento immediato in misura ridotta di una somma pari al 5%, con un minimo di 200,00 euro, dell'importo eccedente il limite fissato, direttamente presso l'ufficio doganale. Il pagamento può avvenire entro 10 giorni dalla violazione a favore del ministero dell'Economia e delle Finanze. In caso di pagamento contestuale alla violazione non si procede al sequestro.
Quesito - Circolazione di un veicolo, con targa non comunitaria, sul territorio nazionale:
Vorrei sapere se un veicolo con targa di un Paese che non fa parte dell'Unione Europea può circolare sul territorio italiano. Gradirei conoscere la normativa al riguardo.
Risposta: Sotto il profilo doganale, il caso da Lei proposto è disciplinato dall'articolo n. 558 del Regolamento CEE n.2454/93 (come modificato dal Regolamento CE n. 993/01)che prevede, nell´ambito del cosiddetto regime di "ammissione temporanea", l´esonero totale dai dazi di importazione per un mezzo di trasporto che sia immatricolato fuori del territorio doganale della Comunità a nome di una persona stabilita fuori dello stesso territorio e da quest' ultima utilizzato.
Per qualsiasi ulteriore informazione al riguardo, si consiglia di rivolgersi all'ufficio doganale di ingresso nel territorio doganale comunitario.