Source: https://www.concorsiarchibo.eu/federalbuildingtorino/quesiti
Timestamp: 2019-02-20 07:09:37+00:00
Document Index: 111337449

Matched Legal Cases: ['§ 8', '§ 19', '§ 19', '§ 7', '§ 9', '§ 9', '§ 9', '§ 9', '§ 19', '§ 7', '§ 7', '§ 7', '§ 9', '§23', '§ 19']

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Buongiorno, in riferimento al punto 8.2 pag.9 "Capacità tecnica e professionale" del Disciplinare del concorso, in merito ai 2 servizi espletati nei 10 anni antecedenti si chiede se tale requisito è frazionabile all'interno del Raggruppamento Temporaneo, ad esempio Servizio 1 requisito posseduto da uno dei componenti dell'ATI e Servizio 2 posseduto da un altro componente. Inoltre si chiede se sono obbligatori 2 Servizi oppure se con 1 Servizio si raggiunge il requisito richiesto dello 0,40 non è necessario indicarne un altro. Grazie e cordiali saluti.
Si richiama il paragrafo § 8.2, secondo punto, del Disciplinare del concorso che stabilisce che “Per il raggiungimento del requisito possono concorrere al massimo due servizi, non frazionabili, per ciascun ID OPERE”.
Trattandosi di servizi “di punta”, volti a concorrere al raggiungimento, del requisito speciale non possono essere frazionati/suddivisi tra i membri del raggruppamento.
Buongiorno, una delucidazione in merito alla scala di rappresentazione delle piante. Voi richiedete la rappresentazione delle piante di tutti i livelli in scala 1:200 da inserire all’interno di una tavola formato A0. Abbiamo verificato che in una tavola A0 le piante in scala 1:200 lo spazio non è sufficiente per inserire le piante più parte del contesto ed eventuali schemi. È possibile ridurre la scala e portarla a 1:350 al fine di poter rappresentare la pianta nella sua complessità senza andare a tagliare parti necessarie alla corretta rappresentazione dell’elaborato?
Come indicato al § 19.4 del disciplinare del concorso, l'Offerta Tecnica dovrà contenere "n. 6 (sei) elaborati grafici in formato A0 [...], contenenti almeno:
• planimetria generale (livello coperture) in scala 1:1000 o 1:500. L'elaborato deve presentare lo stesso orientamento della planimetria di rilievo allegata e indicare: le sistemazioni esterne, gli accessi all'area oggetto di intervento e ai fabbricati, le distanze di rispetto dai confini o dagli edifici e tutti gli altri vincoli ritenuti significativi dal concorrente;
• piante di tutti i livelli (esclusa la copertura), interrati compresi, in scala 1:200 contenenti la numerazione di tutti gli spazi (tenant) come da linee guida del Concorso, le principali quote altimetriche, nonché per il livello terreno, anche la sistemazione esterna delle aree in immediata vicinanza;
• tutti i prospetti significativi e una o più sezioni trasversali e longitudinali che siano rappresentative del rapporto tra i pieni e i vuoti e dell'andamento degli edifici in scala 1:200;
• rappresentazioni tridimensionali e ogni altra informazione ritenuta utile, quali schemi, riferimenti ecc.;
• schema con l'individuazione dei lotti funzionali e funzionanti per le successive procedure di affidamento.".
Al fine di consentire un'adeguata lettura delle idee progettuali, dovranno essere rappresentate le piante di tutti i livelli, nella scala più grande consentita dai formati e dal numero di elaborati richiesti, ferma restando la necessità di rappresentare, almeno gli stralci più rappresentativi, in scala 1:200.
Buongiorno, nel bando di gara –secondo grado del concorso, al paragrafo 19.3 “Documentazione Amministrativa” si richiede il caricamento di una cartella zip contenete tutti i documenti elencati. Tali documenti, essendo per la maggior parte identici a quelli già caricati per la prima fase di concorso, dovranno essere datati nuovamente e firmati digitalmente, o sarà sufficiente caricare quelli già precedentemente inviati?
I documenti di cui al § 19.3 del disciplinare del concorso, anche qualora non modificati rispetto al primo grado del concorso, dovranno nuovamente essere datati e firmati digitalmente, al fine di garantire la loro contestualità, al secondo grado del concorso, da parte di tutti i concorrenti.
1. In relazione al gruppo omogeneo A si chiede se i front office dei tenants e1, e2, f debbano essere preferibilmente separati e con accessi indipendenti oppure comuni con un unico accesso? 2. In merito alla definizione del front office, sono previste esigenze specifiche? A titolo di esempio: sportelli ad uso URP, uffici per appuntamenti privati, stanze riunione, spazi di back office. 3. Ci deve essere relazione diretta tra i front office e gli uffici del tenant relativo? 4. Il controllo degli accessi dei dipendenti deve essere unico per esigenze gestionali oppure si possono prevedere più accessi dipendenti per i singoli gruppi omogenei? 5. I tenant che prevedono utenti occasionali o aperti al pubblico ma nessun front office hanno la necessità di avere spazi di accoglienza, a titolo di esempio: segreteria, sale di aspetto, sale riunioni per il pubblico? 6. Esistono standard di sicurezza legati alle esigenze funzionali dei singoli Tenants? Ad esempio: tornelli o controlli di sicurezza. 7. La costruzione in lotti funzionali deve corrispondere ai gruppi omogenei individuati? Nel caso quali sono i lotti da considerarsi più urgenti? 8. Nella “superficie lorda operativa” dei tenant viene ricompresa anche la quota parte delle superfici quali: servizi, distribuzione verticale, connettivo? 9. Non rientrando tra le definizioni standard previste nelle norme tecniche, si può avere una definizione univoca di “superficie lorda operativa”? In merito agli elaborati grafici: 10. Visto la dimensione del lotto e l’impossibilità di rappresentare in pianta tutta l’area di progetto, si chiede di poter realizzare elaborati a scala diversa da quella richiesta 1:200 ad esempio 1:250, 1:300 o libera. 11. Il cronoprogramma richiesto nell'elaborato “relazione” è relativo alle tempistiche di progettazione o di edificazione o entrambe? 12. Si possono rappresentare i piani interrati con una scala diversa da quella richiesta ad esempio 1:250, 1:300 o libera?
Come indicato al § 7.1 delle linee guida del concorso, "Da un punto di vista funzionale-distributivo, appare utile individuare aree omogenee di tenant affini e contigui tra loro. Tali aree non devono necessariamente comportare la realizzazione di corpi di fabbrica indipendenti, ma vogliono costituire una guida nella composizione urbana del complesso.". Non sono fornite prescrizioni relativamente all'opportunità di progettare front-office con accessi indipendenti oppure comuni.
Nei documenti di gara non sono previste indicazioni specifiche in merito, tuttavia si ricorda che, come indicato al § 9.2 delle linee guida del concorso, tra gli obiettivi specifici è riportato il concetto di flessibilità, specificando che "la proposta formulata dai concorrenti dev'essere in grado di risolvere:
- nella fase di vita del complesso edilizio, la possibilità di riorganizzazione funzionale e cambio di destinazione d'uso delle superfici terziarie.
Inoltre, in fase di progettazione, è richiesto ai concorrenti di prevedere la massima flessibilità tipologica, necessaria per affrontare adeguatamente gli inevitabili mutamenti organizzativi e funzionali che si verificano normalmente nel tempo e per far fronte alle differenti tipologie di utenza.".
Nei documenti di gara non sono previste indicazioni specifiche in merito, tuttavia si richiama il rispetto del § 9.1 delle linee guida del concorso, secondo il quale "Le proposte devono seguire le indicazioni contenute nel presente documento e devono, in particolare, rispondere al programma funzionale facente parte della documentazione di Concorso. Sono ammesse le tolleranze esplicitate per quanto riguarda l'articolazione dei parziali di superficie, fatto comunque salvo il vincolo della superficie complessiva, che non deve essere modificato." e si ricorda che, come indicato al § 9.2 delle linee guida del concorso, tra gli obiettivi specifici è riportato il concetto di flessibilità, specificando che "la proposta formulata dai concorrenti dev'essere in grado di risolvere:
Nei documenti di gara non sono previste indicazioni specifiche in merito, tuttavia si ricorda che, come indicato al § 9.2 delle linee guida del concorso, tra gli obiettivi specifici è riportato il concetto di smart-building, specificando che "L'edificio intelligente (o smart building) è un sistema dove le informazioni e le operazioni di gestione e utilizzo di tutti gli asset sono economicamente efficienti, sotto controllo, facilmente gestibili e offrono servizi ottimali. [...] È quindi richiesto ai concorrenti di sviluppare il Federal Building Torino con caratteristiche di:
- sicurezza attiva e passiva (controllo accessi, antintrusione, prevenzione incendi, prevenzione infortuni, allarmi tecnici);".
I lotti funzionali e funzionanti, richiamati al § 19.4 del disciplinare del concorso, non devono necessariamente coincidere con le singole "aree omogenee di tenant" di cui al § 7.1 delle linee guida del concorso (lettere A, B, C, D ed E). La scelta di individuazione dei lotti funzionali e funzionanti è demandata al concorrente, anche con riferimento alle successive fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori
In merito alla "superficie lorda operativa", si faccia riferimento alle indicazioni contenute al § 7.2 delle linee guida del concorso. Inoltre, in funzione delle indicazioni contenute al medesimo paragrafo, si evidenzia che servizi, distribuzioni verticali e connettivi sono da ricomprendere all'interno della superficie lorda complessiva di nuova edificazione pari a massimo 42.250 mq.
Si faccia riferimento alle indicazioni contenute al § 7.2 delle linee guida del concorso.
Come indicato al § 9.5 delle linee guida del concorso, "Oltre a quanto richiesto specificamente dal Codice è richiesto che i concorrenti, nell'ambito delle loro proposte, individuino i lotti funzionali e funzionanti per le successive procedure di affidamento dei servizi di progettazione e di esecuzione delle opere. [...] La suddivisione in lotti non deve comunque in nessun caso determinare una dilatazione dei tempi di attuazione, sia per la progettazione, sia per l'esecuzione delle opere.". Tale previsione è riportata quale oggetto del criterio di valutazione, da parte della Commissione giudicatrice, al §23.1, punto "E", del disciplinare del concorso, attestando lo scopo dell'Agenzia del Demanio di attuare l'intervento verificandone la sostenibilità delle tempistiche di attuazione. Pertanto, il cronoprogramma che dovrà essere illustrato all'interno della relazione tecnico-illustrativa di cui al § 19.4 del disciplinare del concorso dovrà riguardare le tempistiche generali dell'intervento, comprensivo di tutte le fasi che lo compongono, in relazione ai lotti summenzionati.
E' possibile rappresentare piante e prospetti in scala libera, fermo restando la leggibilità degli stessi e la rappresentazione delle indicazioni richieste sui vari tenant dall'articolo 19 del disciplinare di concorso?
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