Source: https://www.slideshare.net/Lex_Alimentaria/indicazioni-sulla-salute-una-introduzione-giuridica
Timestamp: 2017-06-24 09:09:44+00:00
Document Index: 17208192

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 5', 'e contrario', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 6']

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Presentazione dell'avv. Daniele Pisanello (Lex Alimentaria Studio legale) sul tema delle indicazioni nutrizionali e sulla salute apposte sui prodotti alimentari, tenutasi in Milano il 31 maggio 2012. ...
Indicazioni nutrizionali e sulla salute.Stato dell’arte.Seminario dell’avv. Daniele Pisanello Milano, 31 maggio 2012 www.lexalimentaria.eu www.lexalimentraia.eu 2.
Profilo del relatoreDaniele Pisanello – Titolare di LEX ALIMENTARIA STUDIOLEGALE, Bologna e Lecce, (www.lexalimentaria.eu) Docente per EIPA (European Institute of Public Administration, Luxembourg), Docente presso Università di Bari (fac. di Giurisprudenza e di veterinaria) e di Napoli (Fac. Tecnologie Alimentari) nel campo della legislazione alimentare Professore a contratto e responsabile didattico del Master di I livello in Diritto Alimentare dell’Univ. di Torino, Fac. di Giurisprudenza (‘06-’07) Autore della monografia “Guida alla Legislazione alimentare - L’applicazione pratica, il controllo ufficiale, l’audit, le responsabilità, le sanzioni, l’etichettatura, la pubblicità” di Daniele Pisanello (a cura di), Claudio Biglia, Carlo Maria Pellicano, edizioni EPC Libri, 2010 Autore per ItaliaOggi/AgricolturaOggi, Alimenti e Bevande e EU Food Law 2 Avv. Daniele Pisanello 3.
Le proprietà salutifere: disciplina UE e nazionale Art. 2 - Finalità delletichettatura dei prodotti alimentari 1. Letichettatura e le relative modalità di realizzazione sonoDirettiva (CE) n. 2000/13 destinate ad assicurare la corretta e trasparente informazione del consumatore. Esse devono essere effettuate in modo da: a) non indurre in errore lacquirente sulle caratteristiche delLa direttiva prodotto alimentare e precisamente sulla natura, sulla2000/13/CE impone(va) un identità, sulla qualità, sulla composizione, sulla quantità,divieto generale di attribuire ai sulla conservazione, sullorigine o la provenienza, sulprodotti alimentari proprietà modo di fabbricazione o di ottenimento del prodottomedicamentose stesso; b) non attribuire al prodotto alimentare effetti o proprietà cheindipendentemente dal loro non possiede;carattere ingannevole o c) non suggerire che il prodotto alimentare possiedemeno. caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedono caratteristiche identiche; d) non attribuire al prodotto alimentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire una malattia umana nè D.Lgs. n. 109/1992 accennare a tali proprietà, fatte salve le disposizioni comunitarie relative alle acque minerali ed ai prodotti alimentari destinati ad unalimentazione particolare. D.Lgs. n. 206/2005 2. I divieti e le limitazioni di cui al comma 1 valgono anche per la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari. (Codice del consumo) La violazione di questa disposizione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 3.000 a € 18.000 3 Avv. Daniele Pisanello 4.
(segue) Art. 21.1 – Pratica commerciale ingannevoleDirettiva (CE) n. 2000/13 E considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazioneLa direttiva complessiva, induce o e idonea ad indurre in errore il2000/13/CE impone(va) un consumatore medio riguardo ad uno o piu dei seguentidivieto generale di attribuire ai elementi e, in ogni caso, lo induce o e idonea a indurlo adprodotti alimentari proprietà assumere una decisione di natura commerciale che nonmedicamentose avrebbe altrimenti preso:indipendentemente dal loro a) lesistenza o la natura del prodotto;carattere ingannevole o b) le caratteristiche principali del prodotto, quali la suameno. disponibilita, i vantaggi, i rischi, lesecuzione, la composizione, gli accessori, lassistenza post-vendita al consumatore e il trattamento dei reclami, il metodo e la data di fabbricazione o della prestazione, la consegna, lidoneita allo scopo, gli usi, la quantita, la descrizione, lorigine D.Lgs. n. 109/1992 geografica o commerciale o i risultati che si possono attendere dal suo uso, o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove e controlli effettuati sul prodotto; D.Lgs. n. 206/2005 (omissis) (Codice del consumo) La violazione di questa disposizione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da € 5.000 a € 500.000 4 Avv. Daniele Pisanello 5.
(segue)Direttiva (CE) n. 2000/13La direttiva2000/13/CE impone(va) un Art. 21.3 –divieto generale di attribuire ai E considerata scorretta la pratica commerciale che,prodotti alimentari proprietà riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo lamedicamentose salute e la sicurezza dei consumatori, omette di darneindipendentemente dal loro notizia in modo da indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza.carattere ingannevole omeno. Art. 21.4 – E considerata, altresi, scorretta la pratica commerciale che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, puo, anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza. D.Lgs. n. 109/1992 La violazione di questa disposizione è punita con la sanzione amministrativa D.Lgs. n. 206/2005 pecuniaria da € 50.000 a € 500.000 (Codice del consumo) 5 Avv. Daniele Pisanello 6.
(segue)Direttiva (CE) n. 2000/13 Reg. n.1924/2006 Reg.n. 1169/2011 La direttiva “linserimento volontario 2000/13/CE impone(va) un di dichiarazioni divieto generale di attribuire ai nutrizionali relative alle prodotti alimentari proprietà proprietà salutari degli medicamentose alimenti nelle etichette indipendentemente dal loro dovrebbe essere carattere ingannevole o conforme a quanto meno. stabilito nel regolamento (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del D.Lgs. n. 109/1992 Consiglio, del 20 dicembre 2006, relativo alle dichiarazioni nutrizionali e D.Lgs. n. 206/2005 sulla salute fornite sui (Codice del consumo) prodotti alimentari” 6 Avv. Daniele Pisanello 7.
Il c.d. Regolamento CE n. 1924/2006 7 Avv. Daniele Pisanello 8.
Campo di applicazione della disciplina UE sui claimsSi applica alle indicazioni nutrizionali e sulla salute figuranti in comunicazionicommerciali, sia nelletichettatura sia nella presentazione o nella pubblicità deiprodotti alimentari forniti al consumatore finale.Il regolamento si applica anche ai prodotti alimentari destinati a ristoranti,ospedali, scuole, mense e servizi analoghi di ristorazione di collettivitàIl regolamento, come modificato nel 2008, non sembra distinguere tra prodottipreconfezionati, sfusi, pre-incartati: Tuttavia si prevede che “Nel caso di alimenti non preconfezionati (compresi i prodotti freschi, quali frutta, verdura o pane) destinati alla vendita al consumatore finale o a servizi di ristorazione di collettività e nel caso di alimenti confezionati sul luogo di vendita su richiesta dell’acquirente o preconfezionati ai fini della vendita immediata, l’articolo 7 e l’articolo 10, paragrafo 2, lettere a) e b), non si applicano….” Quindi il regolamento si dovrebbe applicare anche ai prodotti destinati alla ristorazione collettiva e ai pre-incartati, sebbene con alcune lievi deroghe 8 Avv. Daniele Pisanello 9.
Campo di applicazione della disciplina UE sui claims (2)Il regolamento si applica cumulativamente alle disposizioni comunitarieseguenti: a) direttiva 89/398/CEE e direttive adottate in materia di prodotti alimentari destinati ad unalimentazione particolare; b) direttiva 80/777/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1980, in materia di ravvicinamento della legislazione degli Stati membri sullutilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali; c) direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano; d) direttiva 2002/46/CE sugli integratori alimentari 9 Avv. Daniele Pisanello 10.
Che cos’è una “indicazione” ai sensi del reg. n. 1924/2006?«indicazione»: qualunque messaggio o rappresentazione nonobbligatorio in base alla legislazione comunitaria o nazionale,comprese le rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche inqualsiasi forma, che affermi, suggerisca o sottintenda che unalimento abbia particolari caratteristiche; Per questo, le indicazioni sui prodotti contenenti fitosteroli, fitostanoli e i loro esteri, obbligatorie in base al Reg. n. 608/2004, NON sono indicazione ai sensi del regolamento n. 1924/2006 Forme: • Etichetta • Dispenser • Materiale pubblicitario • Pagine web • Informazioni tramite QR code 10 Avv. Daniele Pisanello 11.
Che cos’è un’indicazione nutrizionale?«indicazione nutrizionale»: qualunque indicazione cheaffermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbiaparticolari proprietà nutrizionali benefiche, dovute: a) allenergia (valore calorico) e/o b) alle sostanze nutritive o di altro tipo 11 Avv. Daniele Pisanello 12.
Che cos’è un’indicazione sulla salute? «indicazioni sulla salute»: qualunque indicazione che affermi, suggerisca o sottintenda lesistenza di un rapporto tra una categoria di alimenti, un alimento o uno dei suoi componenti e la salute;Indicazioni basate su Indicazioni sulla Indicazioni sullaprove scientifiche salute basate su riduzione dei rischi digeneralmente prove scientifiche malattia (art. 14)accettate e ben recenti e/o checomprese dal includono unaconsumatore medio richiesta direlative a protezione di dati Indicazioni sullo• sviluppo e funzioni riservati (art. 13.5, sviluppo e la salutedell’organismo; art. 18) dei bambini (art. 14)•Funzioni psicologichee comportamentali• Weigh management(art. 13.1) 12 Avv. Daniele Pisanello 13.
Caratteri generali della disciplina sulle indicazioni nutrizionali e sulla saluteIl reg. n. 1924/2006 ha avuto il merito (o il demerito, a secondadei punti di vista) di aver cristallizzato le condizioni di legittimitàdell’uso di indicazioni nutrizionali e sulla salute: Un numero chiuso, anche se in progressivo ampliamento; Requisiti prefissati: • Generali (per tutte le indicazioni) • Specifici • per le indicazioni nutrizionali • per le indicazioni sulla salute 13 Avv. Daniele Pisanello 14.
Requisiti generali Reg. 1169/2011Fatte salve le direttive 2000/13/CE e 84/450/CEE, limpiego delleindicazioni nutrizionali e sulla salute non può: essere falso, ambiguo o fuorviante; dare adito a dubbi sulla sicurezza e/o sulladeguatezza nutrizionale di altri alimenti; incoraggiare o tollerare il consumo eccessivo di un elemento; • Caso “grassi e nornale assorbimento di vitamine liposolubili” (ID 679) • Caso “sodio e normale funzione muscolare” (ID 359) affermare, suggerire o sottintendere che una dieta equilibrata e varia non possa in generale fornire quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive; fare riferimento a cambiamenti delle funzioni corporee che potrebbero suscitare o sfruttare timori nel consumatore, sia mediante il testo scritto sia mediante rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche. 14 Avv. Daniele Pisanello 15.
Requisiti generali (2)(profili nutrizionali)dati scientifici comunemente accettati quanto all’effettonutrizionale dichiarato o anche solo sottointeso;Presenza/assenza della sostanza nutritiva o di altro tipo inquantità significativa e in forma bio-disponibile;attendibilità di un consumo ragionevolmente significativo;comprensione della formulazione della dicitura da partedel “consumatore medio” (art. 5.2 reg. n. 1924/2006) -permettere al consumatore medio di comprendere gli effettibenefici secondo la formulazione dell’indicazione 15 Avv. Daniele Pisanello 16.
Requisiti generali (3)L’utilizzo di claims nutrizionali o sulla salute comporta l’obbligodell’etichettatura nutrizionale, ai sensi della direttiva 90/496/CEE(recepita in Italia con d.lgs. 77/1993 n. 77), oggi “dichiarazionenutrizionale” (Reg. 1169/2011). Claim nutrizionale su energia, proteine, carboidrati e grassi (“a ridotto contenuto calorico”) ► Etichettatura nutrizionale con valore energetico, quantità di proteine, carboidrati e grassi (cd. Big 4). Claim nutrizionale su zuccheri, grassi saturi, fibre, sodio (“ricco di fibre”) ► Etichettatura nutrizionale con valore energetico, quantità di proteine, carboidrati, zuccheri, grassi, acidi grassi saturi, fibre alimentari e sodio(cd. Big 8). Claim sulla salute (“ricco di calcio il calcio, contribuisce a rafforzare le ossa”) ► etichettatura nutrizionale a 8 elementi e ► indicazione nello stesso campo visivo della sostanza non presente nel Big8 (es. vitamine, minerali). 16 Avv. Daniele Pisanello 17.
Indicazioni nutrizionali: requisiti specificiSi possono impiegare solo quelle previste nell’allegato e conformi allecondizioni di uso prescritte Avv. Daniele Pisanello 18.
Le indicazioni nutrizionali previste 18 Avv. Daniele Pisanello 19.
Requisiti specifici per le indicazioni nutrizionaliSi possono impiegare solo quelle previste nell’allegato e conformi allecondizioni di uso prescritte Espressioni equipollenti (“per il consumatore”) sono ammesse; • Esempio: l’impiego dell’indicazione “arricchito con vitamina” • In questo caso è lo stesso legislatore, al considerando 21 del Reg. n. 1924/2006, ha stabilito l’equipollenza: “le indicazioni relative allaggiunta di vitamine e minerali quali «con …», «reintegrato …», «aggiunto …» o «arricchito …» dovrebbero essere soggette alle condizioni fissate per lindicazione «fonte di …»”. 19 Avv. Daniele Pisanello 20.
Indicazioni nutrizionali comparativeL’indicazione di una differenza nella quantità di una sostanza nutritiva e/o nelvalore energetico dà luogo a una indicazione nutrizionale comparativa Anche in questo caso, vale il principio di tassatività, cioè l’indicazione (comparativa) deve essere inclusa nell’allegato. • A TASSO ACCRESCIUTO/ RIDOTTO • A RIDOTTO CONTENUTO ENERGETICO • LEGGERO o LIGHT La Commissione aveva proposto di ampliare lo spettro delle indicazioni comparative (anche intra-brand) con un sensibile abbassamento dei requisiti tecnici - proposta • “ORA CONTIENE X% IN MENO DI ….” riferimento a energia, grassi, grassi saturi, sale/sodio e/o zucchero • bocciata dal Parlamento europeo 20 Avv. Daniele Pisanello 21.
Indicazioni nutrizionali comparative (2)Art. 9 Reg. n. 1924/2006 prevede:• L’applicabilità – comunque - della direttiva 84/450/CEE;• confronto “soltanto tra alimenti della stessa categoria” per quantità omogenee; • Cosa si intende per “categoria di alimenti”? La Commissione ha proposto alcuni parametri (consigliati): • fare riferimento al contenuto nutrizionale omogeneo • occasioni di consumo (beni succedanei) • Es. sarebbe contrario all’art. 9 comparare caratteristiche nutrizionali del latte con quelle del burro; • Confronto della composizione dellalimento in questione con una gamma di alimenti della stessa categoria, privi di una composizione che consenta loro di recare unindicazione, compresi alimenti di altre marche. La comparazione deve essere significativa per il consumatore: • Es. non è ammissibile “a tasso ridotto di grassi” sul pane perché ciò non ha pregio dal punto di vista nutrizionale; • Indicazione della differenza quantitativa del nutriente o del valore energetico, in percentuale o in termini assoluti. 21 Avv. Daniele Pisanello 22.
Indicazioni sulla salute: condizioni specificheEssere espressamente autorizzate, cioè inserite nel registroLe indicazioni sulla salute sono consentite solo sesulletichettatura o, in mancanza di etichettatura, nellapresentazione e nella pubblicità sono comprese le seguentiinformazioni: a) una dicitura relativa allimportanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano; b) la quantità dellalimento e le modalità di consumo necessarie per ottenere leffetto benefico indicato; c) se del caso, una dicitura rivolta alle persone che dovrebbero evitare di consumare lalimento, e d) (eventualmente) unappropriata avvertenza per i prodotti che potrebbero presentare un rischio per la salute se consumati in quantità eccessive. 22 Avv. Daniele Pisanello 23.
Indicazioni sulla salute: condizioni specifiche (2)Non sono consentite le seguenti indicazioni sulla salute: a) indicazioni che suggeriscono che la salute potrebbe risultare compromessa dal mancato consumo dellalimento; b) indicazioni che fanno riferimento alla percentuale o allentità della perdita di peso; c) indicazioni che fanno riferimento al parere di un singolo medico o altro operatore sanitario e altre associazioni non contemplate dallarticolo 11. 23 Avv. Daniele Pisanello 24.
Chi controlla il rispetto dei requisiti?L’Italia non ha adottato atti interni di attuazione specifica(salvo qualche circolare del Ministero della salute) La conseguenza è che, nei fatti, l’autorità attiva nella repressione degli illeciti (penalmente non rilevanti) in questa materia è l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, AGCM; In realtà anche le autorità competenti ex D.lgs. 109/1992 potrebbero contestare in base all’art. 2, D.lgs. 109/1992 ipotesi di illeggitmo uso di indicazioni nutrizionali e sulla salute, ma manca la formazione. 24 Avv. Daniele Pisanello 25.
Il controllo di conformità da parte della AGCML’esame di conformità, svolto sulle indicazioni salutistiche (ma anchenutrizionali) dalla AGCM, si articola su tre livelli: I. verifica se il claim è autorizzato (per gli health claims) o previsto dall’allegato (per i nutrition claims) I. verifica se sono rispettate le condizioni generali e specifiche previste dal regolamento n. 1924/2006 I. verifica del corretto utilizzo della indicazione: la conformità della pratica commerciale (etichetta, pubblicità etc) rispetto alla Direttiva sulle pratiche commerciali scorrette (Codice del Consumo): in particolare si tratta di verificare se sussistono omissioni o altre ipotesi di potenziale inganno del consumatore; • ad esempio una enfasi sulle prestazioni dell’alimento o omissioni sui rischi connessi al suo consumo.L’AGCM non svolge una valutazione scientifica, neppure di secondolivello. 25 Avv. Daniele Pisanello 26.
I) Autorizzazione del claim – casistica AGCMAlixir: claim “rallenta l’invecchiamento cellulare” su prodottoIuvenis e sulla relativa propaganda;Mila Benessere attivo al the verde: claim “rallental’invecchiamento cellulare, neutralizza i radicali liberi,ringiovanisci”Danacol: “riduce il colesterolo in 3 settimane” nonostante lapresenza degli steroliPastariso Scotti Attiva: claim “i beta-glucani aiutano aridurre il colesterolo” mentre l’EFSA aveva riconosciuto lafondatezza del claim “contribute to mantain normal bloodconcentration of cholesterol” 26 Avv. Daniele Pisanello 27.
II) Rispetto delle condizioni di legge – casistica AGCMQuantità significativa: l’art. 5 lett d) Reg. 1924/06 esige che “la sostanza nutritiva o di altro tipo rispetto alla quale è fornita lindicazione sia contenuta nel prodotto finale in una quantità significativa (ovvero assente in modo adeguato) per produrre leffetto nutrizionale o fisiologico indicato, sulla base di prove scientifiche generalmente accettate” Pasta Riso Scotti/Pasta Colavita: la porzione di pasta (normalmente/ragionevolmente) consumata assicurava un apporto di 0,75 g di betaglucani invece dei 3 g richiesti per l’effetto di riduzione del colesterolo; 27 Avv. Daniele Pisanello 28.
II) Rispetto delle condizioni di legge – casistica AGCM (segue)Riferimento alla importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile divita sano (art. 3 c) and 10, par 2, a), Reg. n. 1924/2006)Alixir/ProActiv: comparazione illecita con alimenti “ordinari” in modo dasottolinearne la limitata efficacia (Alixir: 600 g di aglio, 200 g di cipolla, 4 tazzedi the; ProAvctiv: 8kg di arance, o 42 kg di pomodori, o 5 kg di broccoli o 12 kgdi carote, 1 litro e mezzo di olio d’oliva, 15kg di mele o 14 kg di banane ecc.);Tali riferimenti sono illeciti per le modalità con le quali sono stati inseriti nellacomunicazione al consumatore (sito/filmato ecc.); l’ingannevolezza ai sensidell’articolo 21, comma 1, lettera b), del Codice del Consumo, è duplice: In primo luogo, in quanto idonei a suggerire l’inadeguatezza (o la non sufficienza) di una modifica delle abitudini alimentari che si sostanzi nell’assunzione di maggiori quantità di frutta e verdura – che è invece ritenuta in ambito scientifico la principale e necessaria azione per contrastare livelli elevati di colesterolo - e, in secondo luogo, in quanto volte a svilire l’importanza di una dieta ricca di tali alimenti, minimizzando appunto la rilevanza dei prodotti vegetali rispetto al prodotto con cui viene effettuato il confronto. 28 Avv. Daniele Pisanello 29.
II) Rispetto delle condizioni di legge – casistica AGCM (segue)L’art. 12 reg. n. 1924/2006 vieta (lett. c) indicazioni che fannoriferimento al parere di un singolo medico/ operatore sanitario ealtre associazioni diverse da quelle nazionali. Proactiv/Danacol: uso del logo di una associazione medica in modo da sottolineare la credibilità del messaggio (art. 12 of Reg. Claims) • Infatti, operando tale correlazione, si induce il consumatore a credere che siano i medici stessi a suggerire sempre l’inserimento nella dieta del prodotto al fine di ridurre il colesterolo e limitare il rischio cardiovascolare. Peraltro anche lo stesso Regolamento n. 1924/06 all’articolo 12 vieta espressamente l’apposizione di indicazioni che fanno riferimento al parere di un singolo medico o a sue associazioni. 29 Avv. Daniele Pisanello 30.
III) Corretto uso delle indicazioniIl terzo vaglio di conformità, come detto, riguarda la correttezza dellaindicazione, intesa come pratica commerciale ai sensi del Coidce delConsumo. Alixir: a) si proponeva un programma alimentare in relazione ai prodotti Alixir (peraltro non corretto dal punto di vista nutrizionale); b) “il segreto di vivere al meglio – vivi più a lungo”, fraseggio idoneo ad attribuire una efficacia non posseduta al prodotto; Danacol: a) il tema della colesterolemia è presentato in modo semplicistico e superficiale e, soprattutto, omissivo: • “In tutte le comunicazioni pubblicitarie non vi sono indicazioni che consentano al consumatore di comprendere in quale situazione e quale tipologie di persone possono trovare giovamento ricorrendo al consumo del prodotto e in che misura lo stesso prodotto può avere effetto”. Proactiv: assenza di condizioni e dosi di impiego; rinvio lacunoso a studi scientifici menzionati; 30 Avv. Daniele Pisanello 31.
Il caso Colussi (1/3) La presentazione della linea di prodotti “soia – senza colesterolo”// “Soia 0,001% di colesterolo” (pratica A); la presentazione di una diversa linea di prodotti “senza colesterolo - con ingredienti contenenti steroli vegetali” (pratica B). 31 Avv. Daniele Pisanello 32.
Il caso Colussi (2/3) Pratica A: Il claim “Soia senza colesterolo”, al pari di quello, del tutto simile, “Soia 0,001% di colesterolo” risulta ingannevole in merito alle caratteristiche del prodotto e ai risultati che si possono attendere dal suo consumo, ai sensi degli articoli 21, comma 1, lettera b), e 22, commi 1 e 2, del Codice del Consumo. Il colesterolo appartiene alla categoria dei grassi ma i prodotti contestati non rispettano le condizioni previste per tale categoria dall’allegato del reg. n. 1924/2006; L’AGCM riafferma ed applica il principio della “non ingannevolezza in concreto” secondo quanto stabilito dagli artt. 3 (a) reg. n. 1924/2006 e della fondatezza scientifica (art. 5 reg. n. 1924/2006 e art. 6 Reg. n. 178/2002); • Nel caso di specie, secondo i dati scientifici, lo scarso tenore di colesterolo alimentare nei prodotti non ha rilievo ai fini della lotta alla colesterolemia; L’ingannevolezza delle diciture risiedeva nella valenza salutistica; sebbene non si trattasse di un claim salutistico, non essendovi un diretto rapporto fra alimento (rectius uno dei suoi componenti) e la salute, per l’AGCM è stato sufficiente il richiamo dei consumatori sul problema della colesterolemia per l’applicazione dei requisiti di cui al reg. n. 1924/2006. 32 Avv. Daniele Pisanello 33.
Il caso Colussi (3/3) Pratica B: il claim “senza colesterolo” e “con ingredienti contenenti steroli vegetali” nonché alcune affermazioni sempre contenute sulla confezione e sul sito internet volte a descrivere gli effetti benefici derivanti dal consumo del prodotto per il controllo della colesterolemia, quali: “[gli steroli vegetali] associati ad un’alimentazione varia ed equilibrata e ad una regolare attività fisica, svolgono un’azione di controllo nell’assorbimento del “colesterolo cattivo” da parte dell’organismo, favorendo una buona efficienza psico-fisica” sono stati giudicati ugualmente in violazione degli articoli 21, comma 1, lettera b) e 22, commi 1 e 2, del Codice del Consumo. 33 Avv. Daniele Pisanello 34.
Il caso Galbusera Analoghe conclusioni (ingannevolezza ai sensi degli artt. 21, comma 1, lettera b), e 22, commi 1 e 2, del Codice del Consumo sono raggiunte dall’AGCM relativamente a presentazione del prodotto col claim “0,001% di colesterolo” presentazione dei prodotti “Col Cuore” attraverso il claim “aiutano a controllare il colesterolo” (“ridurre”, nella presentazione dei prodotti in essere fino al 2010) collegato alla presenza di betaglucani nel prodotto 34 Avv. Daniele Pisanello 35.
Sulla Pratica A:Il colesterolo appartiene alla categoria deigrassi ma i prodotti contestati non rispettano lecondizioni previste per tale categoriadall’allegato del reg. n. 1924/2006: osservainfatti l’AGCM che “Nel caso di specie iprodotti, tranne uno, non potrebberofregiarsi delle indicazioni elencatenell’Allegato “senza grassi/grassi saturi” e“a basso contenuto di grassi/grassisaturi”, avendo un tenore di grassi totali edi grassi saturi superiore alle sogliepreviste.Motivazioni simili al caso Colussi 35 Avv. Daniele Pisanello 36.
Pratica B:Risulta ingannevole in merito alle caratteristichedel prodotto ed ai risultati che si possonoattendere dal suo consumo, ai sensi degli articoli21, comma 1, lettera b), e 22, commi 1 e 2, delCodice del Consumo, anche la presentazione deiprodotti “Col Cuore” attraverso il claim “aiutano acontrollare il colesterolo” collegato alla presenzadi betaglucani;A questo specifico riguardo l’AGCM ha svolto undeciso richiamo dei pareri dell’EFSA sull’effettodel consumo di betaglucani sulla colesterolemia,accettando il dato per il quale l’effetto si produce aseguito di un consumo di di almeno 3 grammi algiorno.Nel caso di specie risulta pertanto non veritiera lavantata efficacia salutistica del prodotto, dalmomento che il suo consumo, nella normaleporzione indicata sulla confezione (4 frollini o 5cracker), apporta 0,75-0,76 grammi dibetaglucani, ovvero una quantità nettamenteinferiore a quella di 3 grammi, necessaria per ilconseguimento dell’effetto salutistico. 36 Avv. Daniele Pisanello 37.
Grazie dell’attenzione www.lexalimentaria.euSediLecce Bologna,via Principe Umberto 2, 73057 Taviano via D’Azeglio 27, 40123 Bologna (BO), ItalyTel.: (+39) 3495849718 Tel.: +39 0516486188email: info@lexalimentaria.eu email: info@lexalimentaria.eu 37 Avv. Daniele Pisanello 38.
La lettera dell’AGCM 38 Avv. Daniele Pisanello Recommended
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