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Timestamp: 2020-07-11 19:07:28+00:00
Document Index: 290279

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 59', 'art. 61', 'art. 70']

RS 817.042 Ordinanza del 27 maggio 2020 sull’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (OELDerr)
817.042 Ordinanza del 27 maggio 2020 sull’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari (OELDerr)
vista la legge federale del 20 giugno 20141 sulle derrate alimentari (LDerr),
Titolo 1: Oggetto, definizioni e campo d’applicazione
il controllo ufficiale delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso nonché altre attività ufficiali da parte delle autorità competenti in materia di derrate alimentari e oggetti d’uso in Svizzera;
il controllo ufficiale delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso al momento dell’importazione, del transito e dell’esportazione, inclusi i controlli approfonditi al momento dell’importazione e del transito di determinate derrate alimentari che presentano rischi particolari;
i metodi per campionature, diagnosi, analisi e prove;
la formazione del personale competente per l’attuazione della legislazione sulle derrate alimentari nonché gli attestati di capacità e i diplomi;
2 Non si applica qualora siano applicabili i seguenti atti normativi e le disposizioni emanate sulla base di essi:
partita: quantità di merce dello stesso tipo o della stessa classe o con la stessa descrizione per la quale vale lo stesso certificato sanitario o lo stesso documento di accompagnamento, trasportato con lo stesso mezzo di trasporto, proveniente dallo stesso luogo di origine e destinato alla stessa azienda di destinazione;
documento sanitario comune di entrata (DSCE): documento di cui agli articoli 56–58 del regolamento (UE) 2017/6251, utilizzato per notificare partite al posto di controllo frontaliero del servizio veterinario di confine e per indicare il risultato dei controlli e le misure del servizio veterinario di confine concernenti la partita accompagnata;
certificato sanitario: documento in formato cartaceo o elettronico che attesta la provenienza di una partita nonché l’ottemperanza ai requisiti legali in materia di derrate alimentari;
terzi ai sensi dell’articolo 60 capoverso 2 lettera d LDerr:
audit: esame sistematico volto a controllare se le attività e i risultati da esse derivanti sono conformi alle disposizioni e se le disposizioni sono adeguate per raggiungere gli obiettivi;
controllo ufficiale: attività svolte dalle autorità competenti o da terzi di cui all’articolo 55 LDerr, ai quali ai sensi della presente ordinanza siano stati trasferiti determinati compiti relativi ai controlli ufficiali, al fine di verificare:
se le aziende rispettano le disposizioni della legislazione sulle derrate alimentari, e
se le merci soddisfano i requisiti delle disposizioni della legislazione sulle derrate alimentari, anche ai fini del rilascio di una certificazione ufficiale o di un’attestazione ufficiale;
altre attività ufficiali: attività diverse dai controlli ufficiali, svolte dalle autorità competenti o da terzi ai quali sono state trasferite determinate altre attività ufficiali ai sensi dell’articolo 55 LDerr, ivi incluse le attività volte al rilascio di certificazioni ufficiali o attestazioni ufficiali;
territorio d’importazione: il territorio svizzero, incluse le enclavi doganali svizzere (Samnaun e Sampuoir) e le enclavi doganali estere (Principato del Liechtenstein e Büsingen);
importazione: trasferimento permanente o temporaneo di merci nel territorio d’importazione, eccetto il trasporto destinato al transito di cui all’articolo 6 lettera i della legge del 18 marzo 20056 sulle dogane (LD);
importatore: persona fisica o giuridica responsabile per l’importazione;
persona soggetta all’obbligo di dichiarazione: persona di cui all’articolo 26 LD;
Paese di origine: Paese da cui proviene originariamente la merce, in cui è cresciuta, è stata raccolta o prodotta o nel quale è stata effettuata l’ultima lavorazione sostanziale;
posto di controllo frontaliero: luogo con le relative strutture in cui sono effettuati i controlli;
crisi: situazione imprevedibile che presenta una minaccia di ampia portata reale o percepita, immediata o futura, in cui è compromessa la sicurezza delle derrate alimentari o sono constatati inganni di grande portata.
2 Fatte salve le definizioni divergenti nel diritto svizzero sulle derrate alimentari, i restanti termini della presente ordinanza, nonché delle ordinanze del Dipartimento federale dell’interno (DFI) o dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) fondate su di essa sono utilizzati in base alle definizioni contenute nel regolamento (UE) n. 2017/625.
1 Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l’applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali), GU L 95 del 7.4.2017, pag. 1, modificato da ultimo dal regolamento delegato (UE) 2019/2127, GU L 321 del 12.12.2019, pag. 111.
1 I controlli ufficiali sono svolti dalle autorità di esecuzione o da terzi da esse incaricati ai sensi dell’articolo 55 LDerr.
2 Sono basati sul rischio e devono essere eseguiti regolarmente e con una frequenza adeguata.
3 Gli intervalli di tempo tra i controlli di base delle aziende soggette all’obbligo di notifica e di autorizzazione sono disciplinati dall’articolo 7 dell’ordinanza del 27 maggio 20201 sul piano di controllo nazionale pluriennale della filiera agroalimentare e degli oggetti d’uso (OPCNP).
4 Le autorità di esecuzione garantiscono l’imparzialità, la qualità e la coerenza dei controlli a tutti i livelli.
5 Devono essere indipendenti dalle aziende che ispezionano o controllano. A esse si applicano i motivi di ricusazione di cui all’articolo 10 capoverso 1 della legge del 20 dicembre 19682 sulla procedura amministrativa.
1 I controlli ufficiali sono eseguiti tenendo conto dei seguenti criteri:
i rischi constatati connessi
alle derrate alimentari e agli oggetti d’uso,
alle attività o operazioni sotto il controllo di un soggetto responsabile per un’azienda,
al luogo in cui si svolgono le attività o le operazioni di cui l’azienda deve rispondere,
all’utilizzo di prodotti, processi, materiali o sostanze che possono avere conseguenze sulla sicurezza, sulla protezione dall’inganno e sull’assenza di rischi per la salute legati alle derrate alimentari;
tutte le informazioni indicanti che i consumatori sono fuorviati, in particolare relativamente a tipo, identità, qualità, composizione, quantità, scadenza, Paese di origine o luogo di produzione nonché metodo di produzione o fabbricazione della derrata alimentare;
i risultati di precedenti controlli ufficiali;
l’affidabilità e i risultati dei controlli autonomi effettuati dalle aziende o da terzi da queste incaricati, inclusi eventuali meccanismi privati di garanzia della qualità, per assicurare il rispetto della legislazione sulle derrate alimentari;
tutte le informazioni che potrebbero indicare una violazione della legislazione sulle derrate alimentari;
le dimensioni dell’azienda.
2 I controlli ufficiali sono effettuati senza preavviso, a meno che il preavviso sia sufficientemente motivato e necessario per l’esecuzione stessa del controllo.
3 Sono effettuati possibilmente in modo tale che gli oneri amministrativi e la compromissione dei processi aziendali per le aziende siano ridotti al minimo necessario per garantire l’efficacia dei controlli.
4 Le autorità competenti svolgono i controlli ufficiali sempre allo stesso modo, a meno che sia necessario adeguare i controlli alle condizioni specifiche, indipendentemente dal fatto che le merci interessate:
siano disponibili sul mercato svizzero e abbiano origine sul territorio nazionale oppure siano state importate;
debbano essere esportate dalla Svizzera; oppure
debbano essere importate in Svizzera o trasportate attraverso la Svizzera.
Art. 5 Notifica dell’importazione di merci
Se necessario per l’organizzazione dei controlli ufficiali, le autorità possono sollecitare le aziende importatrici a comunicare l’arrivo delle merci in questione.
Art. 6 Oggetti dei controlli ufficiali
Le autorità di esecuzione competenti possono eseguire i seguenti controlli ufficiali:
controllo di derrate alimentari e oggetti d’uso a tutti i livelli di produzione, lavorazione, distribuzione e utilizzo;
controlli di sostanze, materiali o altri oggetti che possano avere effetti sulle caratteristiche di derrate alimentari e oggetti d’uso, nonché verifica del rispetto dei requisiti a tutti i livelli di produzione, lavorazione, distribuzione e utilizzo;
controlli delle attività delle aziende, compresi i controlli degli immobili, delle attrezzature e dei mezzi di trasporto, dei locali e degli altri luoghi sotto il loro controllo e relative adiacenze, compreso il controllo della relativa documentazione.
Art. 7 Trasparenza dei controlli ufficiali
1 L’USAV provvede affinché, almeno una volta all’anno, siano messe a disposizione del pubblico, anche via Internet, le informazioni pertinenti sull’organizzazione e lo svolgimento dei controlli.
2 Per l’adempimento del mandato di cui al capoverso 1, le autorità di esecuzione forniscono all’USAV in particolare informazioni attuali su:
tipo, numero e risultato dei controlli ufficiali;
tipo e numero delle violazioni riscontrate;
tipo e numero dei casi in cui le autorità competenti hanno adottato misure ai sensi degli articoli 34–37 LDerr.
3 Le informazioni di cui al capoverso 2 possono essere pubblicate insieme al rapporto annuale ai sensi dell’articolo 20 dell’OPCNP1.
Art. 8 Utilizzo della procedura di controllo documentata
1 Le autorità di esecuzione svolgono i controlli ufficiali sulla base di procedure documentate.
2 Le procedure includono istruzioni per il personale incaricato dei controlli ufficiali e coprono i seguenti campi di verifica:
la descrizione degli obiettivi da raggiungere;
le procedure di campionatura, i metodi e le tecniche di controllo incluse le analisi, le prove e le diagnosi di laboratorio, la valutazione dei risultati e le decisioni che ne derivano;
3 Le autorità di esecuzione verificano i propri controlli. Se riscontrano carenze nelle procedure, le correggono o le aggiornano.
Art. 9 Registrazioni scritte sui controlli ufficiali
1 Le autorità di esecuzione producono registrazioni scritte per ogni controllo ufficiale. Tali registrazioni possono essere in formato cartaceo o elettronico.
2 Le registrazioni scritte contengono:
lo scopo del controllo ufficiale;
all’occorrenza le misure che la persona responsabile deve adottare.
3 Le autorità di esecuzione forniscono, su richiesta, una copia delle registrazioni scritte alle aziende sottoposte a controllo, a meno che:
sia stata emessa una certificazione o un’attestazione ufficiale; oppure
la disposizione di un’autorità investigativa o giudiziaria lo vieti.
4 Comunicano immediatamente alle aziende per scritto le violazioni constatate durante i controlli.
Art. 10 Controllo dei lotti
Se una derrata alimentare o un oggetto d’uso non sicuri fanno parte di un lotto, si deve partire dal presupposto che tutte le derrate alimentari o gli oggetti d’uso di questo lotto non siano a loro volta sicuri, a meno che da un controllo approfondito non risulti alcuna prova che dimostri che il resto del lotto non è sicuro.
Le autorità notificano immediatamente all’USAV le contestazioni e i casi che sono loro comunicati secondo l’articolo 84 dell’ordinanza del 16 dicembre 20161 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr) se:
le derrate alimentari o gli oggetti d’uso nocivi per la salute sono stati consegnati a un numero indeterminato di consumatori e la popolazione in numerosi Cantoni o all’estero è stata messa in pericolo o potrebbe esserlo; oppure
vi è un rischio per la salute.
Art. 12 Sorveglianza e coordinamento dell’esecuzione
2 Dopo aver sentito le autorità può emanare direttive sul coordinamento dell’esecuzione.
3 Se per un ambito più autorità sono incaricate dell’organizzazione o dell’esecuzione di controlli o altre attività ufficiali, tali autorità si coordinano tra loro.
Art. 13 Audit delle autorità competenti
1 Per garantire il rispetto dei loro obblighi ai sensi della presente ordinanza, le autorità competenti svolgono audit interni oppure predispongono lo svolgimento di un audit, e adottano le misure del caso tenendo conto dei risultati dell’audit.
2 Gli audit si svolgono in condizioni di trasparenza.
3 Sono sottoposti a una verifica indipendente.
Sezione 1: Metodi e tecniche per i controlli ufficiali
1 Metodi e tecniche per controlli ufficiali possono includere:
un’analisi dei controlli eseguiti dalle aziende e dei risultati ottenuti;
l’ispezione:
degli immobili, delle attrezzature, dei mezzi di trasporto, dei locali, degli altri luoghi sotto il controllo dell’azienda e delle adiacenze,
di merci, compresi prodotti semilavorati, materie prime, ingredienti, coadiuvanti tecnologici e altri prodotti utilizzati per la preparazione e la produzione di derrate alimentari e oggetti d’uso,
dei prodotti e procedimenti di pulizia e manutenzione,
della tracciabilità, della caratterizzazione, della presentazione, della pubblicità e del materiale di imballaggio pertinente compreso il materiale destinato a venire a contatto con alimenti (materiale a contatto con alimenti);
i controlli delle condizioni igieniche nei locali dell’azienda;
la valutazione dei requisiti e delle procedure connessi con l’obbligo di controllo autonomo ai sensi del capitolo 4 ODerr1, segnatamente delle procedure in materia di buone prassi di fabbricazione, di corrette prassi igieniche, di buone prassi agricole e delle procedure basate sui principi dell’analisi dei rischi e dei punti critici di controllo (principi HACCP2);
la verifica della corretta applicazione di linee guida settoriali, se un’azienda alimentare o una persona responsabile applica le procedure di cui all’articolo 80 ODerr, che si basano sui principi HACCP invece di fissare procedure proprie specifiche;
l’esame di documenti, dati sulla tracciabilità e altri dati che possano essere pertinenti per la valutazione della conformità alla normativa sulle derrate alimentari, compresi i documenti di accompagnamento degli alimenti e di qualsiasi sostanza o materiale che entra o esce da uno stabilimento;
le interviste con la direzione e con il loro personale;
la verifica delle misure rilevate dall’azienda e degli altri risultati di prove;
la campionatura, l’analisi, la diagnosi e le prove;
gli audit dell’azienda;
qualsiasi altra attività necessaria per rilevare violazioni.
2 I controlli ufficiali delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso possono anche comprendere una serie di controlli o di misurazioni pianificate per mantenere una visione d’insieme sullo stato di osservanza della legislazione sulle derrate alimentari.
2 Hazard analysis critical control points
Sezione 2: Accertamenti di focolai di malattie connessi a derrate alimentari, acqua per docce o piscine
Per focolaio di malattie connesso a derrate alimentari, acqua per docce o piscine si intende:
l’insorgere di una malattia o di un’infezione connessa con certezza o con molta probabilità con la stessa derrata alimentare, acqua per docce o piscine in almeno due casi nell’essere umano; o
una situazione in cui i casi di malattia determinati da derrate alimentari, acqua per docce o piscine constatati aumentino più del previsto.
1 Se constata un focolaio di malattie connesso a derrate alimentari, acqua per docce o piscine il chimico cantonale informa immediatamente il medico cantonale.
2 Se constata nei pazienti la presenza ripetuta di agenti patogeni che possono essere trasmessi attraverso derrate alimentari, acqua per docce o piscine, il medico cantonale informa immediatamente il chimico cantonale sulla relativa fattispecie. Gli accertamenti sulle persone in ambito medico sono svolti dal medico cantonale.
3 Il chimico cantonale esegue tutti gli accertamenti necessari per ripristinare la sicurezza delle derrate alimentari e dell’acqua per docce o piscine.
Sezione 3: Procedura di autorizzazione ed elenchi delle aziende notificate e autorizzate
Art. 17 Procedura di autorizzazione
1 L’autorità cantonale di esecuzione ispeziona l’azienda sul posto prima di prendere una decisione in merito all’autorizzazione. Rilascia l’autorizzazione se sono soddisfatti i requisiti determinanti della legislazione sulle derrate alimentari per l’attività interessata.
2 Se nell’ambito dell’ispezione constata lacune, può rilasciare l’autorizzazione a condizione che le lacune siano colmate entro sei mesi. Se ciò non avviene entro il termine stabilito, l’autorizzazione decade.
3 Se nell’ambito dei controlli ufficiali constata difetti gravi, l’autorità cantonale di esecuzione può sospendere o ritirare l’autorizzazione.
Art. 18 Assegnazione del numero di autorizzazione
Le autorità cantonali assegnano alle aziende con l’autorizzazione un numero di autorizzazione. L’assegnazione del numero avviene secondo le disposizioni dell’USAV.
Art. 19 Elenchi delle aziende notificate e autorizzate
1 Le autorità cantonali gestiscono gli elenchi delle aziende notificate secondo gli articoli 20 e 62 ODerr1 e delle aziende autorizzate secondo l’articolo 21 ODerr e li mantengono aggiornati.
2 Il numero assegnato a un’azienda autorizzata (numero di autorizzazione) può essere completato mediante codici che designano il tipo dei prodotti di origine animale.
3 Per le grandi aziende il numero di autorizzazione può essere completato mediante voci che designano unità aziendali o gruppi di unità aziendali che vendono o producono prodotti di origine animale.
4 L’autorità cantonale inserisce il numero di autorizzazione, compresi i codici e le voci di complemento, nel sistema d’informazione per i dati del servizio veterinario pubblico raccolti nell’ambito dell’esecuzione ai sensi all’ordinanza del 6 giugno 20142 concernente i sistemi d’informazione per il servizio veterinario pubblico.
Art. 20 Istruzioni per gli organismi di valutazione della conformità
2 Se necessario, possono ordinare all’organismo di valutazione della conformità di verificare un certificato di esame del tipo.
Art. 21 Comunicazione delle misure ordinate all’organismo di valutazione della conformità
Art. 22 Obbligo di notifica nei confronti dell’USAV
In caso di contestazione di giocattoli le autorità cantonali di esecuzione trasmettono all’USAV le seguenti informazioni:
il motivo per cui il giocattolo non soddisfa i requisiti di sicurezza e i pericoli che ne risultano;
Capitolo 3: Controlli al momento dell’importazione, del transito o dell’esportazione
Art. 23 Autorità di esecuzione
Art. 24 Controlli da effettuare
Art. 25 Notifica
Art. 26 Informazione
Art. 27 Esame della merce
1 Al momento dell’importazione l’AFD esamina a campione se la merce corrisponde ai requisiti della legislazione sulle derrate alimentari.
2 L’esame della merce deve avvenire in un luogo provvisto delle necessarie infrastrutture di controllo e in cui è possibile eseguire le analisi in maniera regolare, prelevare un numero di campioni adeguato alla gestione dei rischi e manipolare le derrate alimentari in maniera ineccepibile dal punto di vista igienico.
Art. 28 Campionatura
2 All’AFD, l’USAV può:
richiedere di eseguire una campionatura per determinate merci;
ordinare di recapitare i campioni di determinate merci a un laboratorio particolarmente adatto per l’esame.
3 In caso di delega dell’attività di controllo secondo l’articolo 23 capoverso 3, l’AFD invia i campioni all’autorità cantonale di esecuzione del Cantone di destinazione della merce.
4 Inoltre, la campionatura si basa sugli articoli 47–58.
Art. 29 Contestazioni
1 L’AFD o le autorità cantonali di esecuzione contestano le merci che non soddisfano i requisiti della legislazione svizzera sulle derrate alimentari e adottano le misure necessarie.
2 Comunicano per scritto il motivo della contestazione, il tipo di misure adottate e l’ammontare degli emolumenti secondo l’articolo 58 LDerr alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione secondo il diritto doganale.
1 L’AFD può adottare le seguenti misure:
obbligare la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione a mettere a disposizione dell’autorità cantonale di esecuzione le merci contestate o sottoposte a campionamento; a tale scopo la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione secondo il diritto doganale è tenuta a condurre le merci entro un termine determinato, senza modificarle, a sue spese e a suo rischio e pericolo, al proprio domicilio e in quel luogo tenerle a disposizione dell’autorità cantonale di esecuzione, senza modificarle;
tali merci non sono manifestatamente nocive per la salute;
vi è il sospetto fondato che le merci interessate non soddisfino le prescrizioni della legislazione svizzera sulle derrate alimentari, oppure
adottare su richiesta delle autorità cantonali di esecuzione altre misure secondo l’articolo 34 LDerr.
l’ammontare degli emolumenti secondo l’articolo 58 LDerr.
Art. 31 Mancanza di documenti di accompagnamento
2 Le partite che al momento dell’importazione sono prive dei documenti di accompagnamento necessari secondo l’articolo 86 capoverso 2 ODerr possono essere respinte alla frontiera secondo le disposizioni dell’articolo 30 capoverso 1 lettera c.
Art. 32 Divieto di importazione
L’AFD esegue i divieti di importazione emanati dall’USAV.
2 Gli articoli 27, 28 e 30 capoverso 1 lettere a e b e capoverso 2 si applicano per analogia al controllo al momento del transito.
Art. 34 Riconoscimento come azienda esportatrice e sorveglianza
Art. 35 Attestazioni ufficiali
le merci destinate all’esportazione sono idonee al consumo o all’uso;
l’azienda alimentare o di oggetti d’uso in questione sottostà al loro controllo.
2 Possono su richiesta subordinare il rilascio dell’attestazione secondo il capoverso 1 lettere a o b alla presentazione, da parte dell’azienda, dei seguenti documenti per le merci:
una perizia che prova la conformità o l’idoneità; oppure
un rapporto di analisi rilasciato da un organismo accreditato.
Art. 36 Controlli al momento dell’esportazione
2 Gli articoli 27, 28 e 30 capoversi 1 lettere a e b e capoverso 2 si applicano per analogia al controllo al momento dell’esportazione.
Capitolo 4: Controlli approfonditi al momento dell’importazione o del transito di determinate derrate alimentari
Art. 37 Controlli approfonditi
1 Al momento dell’importazione e del transito per via aerea ai posti di controllo frontalieri ai sensi dell’allegato 1, l’USAV esegue, per determinate derrate alimentari provenienti da determinati Paesi e per le derrate alimentari composte che contengono tali derrate alimentari, controlli approfonditi secondo le disposizioni e le condizioni degli allegati 2 e 3.
2 Decide sulla base della notifica preventiva con il DSCE, in base all’articolo 90 ODerr1, entro 24 ore se il controllo approfondito si limita a un controllo documentale ai sensi dell’articolo 38 capoverso 1 lettera a oppure se si debba procedere al controllo previsto all’articolo 38 capoverso 1 lettera b. La decisione è immediatamente comunicata al responsabile della partita.
3 Campioni commerciali, campioni di laboratorio, articoli da esposizione e spedizioni a fini scientifici non sono soggetti a controlli approfonditi, a condizione che il loro peso lordo sia inferiore a 30 kg.
4 In deroga all’articolo 58, i campioni prelevati durante i controlli approfonditi non sono rimborsati.
Art. 38 Entità
1 Sono considerati controlli approfonditi i seguenti controlli:
per tutte le partite: controllo documentale;
negli intervalli temporali stabiliti negli allegati 2 e 3 e in modo tale che il responsabile della partita non possa prevederlo:
controllo della corrispondenza fra i documenti e le merci (controlli d’identità), e
analisi della merce tra cui campionatura e analisi di laboratorio.
2 L’USAV incarica il responsabile della partita di predisporre le analisi secondo il capoverso 1 lettera b numero 2 presso un laboratorio accreditato ai sensi della norma «SN EN ISO/IEC 10725, 2018, Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura»1 in base al rischio e ai requisiti analitici di cui agli allegati 2 e 3.
3 I risultati delle analisi della merce devono essere resi disponibili alle autorità non appena possibile.
4 Al termine dei controlli l’USAV:
compila i pertinenti campi del DSCE;
fa una copia del DSCE firmato e timbrato;
informa l’autorità cantonale di esecuzione competente nel luogo di destinazione in merito al risultato del controllo.
5 Gli allegati 2 e 3 sono periodicamente aggiornati e pubblicati sul sito Internet dell’USAV.
1 La norma può essere consultata gratuitamente o ottenuta a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
Art. 39 Compiti dell’ufficio doganale
1 L’ufficio doganale controlla per le partite d’importazione se il controllo prescritto dall’USAV è stato effettuato e se gli emolumenti sono dichiarati correttamente.
2 Se stabilisce che il controllo prescritto non è stato effettuato, ne informa l’USAV e trattiene sulla base del diritto doganale le partite non ancora rilasciate.
Art. 40 Requisiti minimi dei posti di controllo frontalieri
2 I posti di controllo frontalieri degli aeroporti nazionali di Zurigo e Ginevra devono essere dotati di:
un numero sufficiente di collaboratori adeguatamente qualificati;
attrezzature adeguate per la campionatura ai fini dell’analisi.
2 Il DFI può stabilire ulteriori requisiti per i posti di controllo frontalieri.
Art. 41 Liberazione di una partita
Le partite possono essere rilasciate definitivamente dal punto di vista della legislazione sulle derrate alimentari soltanto quando tutti i controlli secondo gli articoli 37 e 38 sono stati eseguiti e le analisi della merce hanno fornito un risultato soddisfacente.
Art. 42 Trasporto successivo della spedizione prima che siano disponibili i risultati di un controllo approfondito.
1 L’USAV può autorizzare il trasporto successivo della spedizione dal punto di vista della legislazione sulle derrate alimentari prima che siano disponibili i risultati delle analisi della merce nell’ambito di un controllo approfondito. Se concede tale autorizzazione, l’USAV deve informare l’autorità di esecuzione nel luogo di destinazione e ottenerne il consenso.
2 Se una spedizione è trasportata prima che siano disponibili i risultati delle analisi della merce:
deve essere allegata a tal scopo una copia autenticata del DSCE originale; e
devono essere prese misure adeguate affinché la spedizione rimanga costantemente sotto la sorveglianza dell’USAV e non possa essere manipolata in modo non ammesso fintanto che i risultati delle analisi della merce non siano disponibili.
1 Per la decisione per disporre misure l’USAV riscuote un emolumento ai sensi dell’allegato 4.
2 Per le spese causate da partite importate senza la necessaria notificazione preventiva, è riscosso un emolumento supplementare ai sensi dell’allegato 4.
3 Per coprire i costi derivanti dal controllo delle partite che possono essere successivamente trasportate secondo l’articolo 42, le autorità cantonali di esecuzione riscuotono un emolumento dall’importatore.
Titolo 3: Campionatura e analisi, laboratori e laboratori di riferimento
Capitolo 1: Laboratori
Art. 44 Requisiti dei laboratori ufficiali
1 I Cantoni gestiscono o incaricano come ufficiali solo i laboratori che:
hanno le competenze tecniche, le attrezzature e l’infrastruttura necessarie per analizzare o testare campioni oppure per stilare diagnosi;
hanno un numero sufficiente di collaboratori adeguatamente qualificati, formati e con la necessaria esperienza;
garantiscono di poter assolvere imparzialmente ai compiti loro affidati in qualità di laboratori ufficiali e sono liberi da ogni conflitto di interessi relativo all’esercizio dei propri compiti in qualità di laboratori ufficiali;
sono in grado di fornire in tempi adeguati i risultati di analisi, prove o diagnosi su campioni prelevati nel corso di controlli ufficiali e di altre attività ufficiali; e
operano in base alla norma «SN EN ISO/IEC 17025: 2018, Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura»1 e sono riconosciuti dal Servizio di accreditamento svizzero ai sensi di questa stessa norma.
2 La portata dell’accreditamento di un laboratorio ufficiale secondo il capoverso 1 lettera e deve estendersi ai metodi per analisi, prove o diagnosi di laboratorio, utilizzati dal laboratorio per analisi, prove o diagnosi, se opera in qualità di laboratorio ufficiale. Può includere uno o più metodi o gruppi di metodi per analisi, prove o diagnosi di laboratorio.
3 L’accreditamento e la valutazione dei laboratori di prova si basano sull’ordinanza del 17 giugno 19962 sull’accreditamento e sulla designazione.
1 La norma può essere consultata gratuitamente o ottenuta a pagamento presso lʼAssociazione svizzera di normazione (SNV), Bürglistrasse 29, 8400 Winterthur; www.snv.ch.
Art. 45 Partecipazione a prove comparative interlaboratorio o prove valutative
Su richiesta del laboratorio nazionale di riferimento, i laboratori ufficiali e quelli incaricati di svolgere compiti ufficiali partecipano a prove comparative interlaboratorio o prove valutative organizzate per le analisi, le prove o le diagnosi che essi eseguono nelle loro funzioni di laboratori ufficiali.
Capitolo 2: Metodi per campionature, analisi, prove e diagnosi
1 I metodi obbligatori per campionature, analisi, prove e diagnosi del controllo ufficiale sono indicati nell’allegato 5.
2 In assenza di un metodo specifico, i laboratori ufficiali utilizzano nel quadro delle indagini ufficiali i metodi pertinenti pubblicati o adottati da organizzazioni riconosciute a livello internazionale come l’International Organization for Standardization (ISO)1 o il Codex Alimentarius2.
3 Nel caso in cui non esistano regole o protocolli idonei ai sensi del capoverso 2, utilizzano:
i metodi pertinenti sviluppati o raccomandati da laboratori di riferimento nazionali, che sono stati approvati da protocolli scientifici riconosciuti a livello internazionale;
i metodi pertinenti che sono stati sviluppati e approvati nell’ambito di studi di laboratorio interni o fra laboratori per la validazione dei metodi in conformità con protocolli scientifici riconosciuti a livello internazionale.
4 Se sono urgentemente necessari analisi, prove o diagnosi di laboratorio e non esistono metodi di cui ai capoversi 1-3, il laboratorio nazionale di riferimento interessato o qualsiasi laboratorio ufficiale può utilizzare altri metodi fino a quando non sia disponibile un metodo appropriato validato conformemente a protocolli scientifici riconosciuti a livello internazionale.
5 I metodi di analisi utilizzati per le analisi di laboratorio devono soddisfare, nei limiti del possibile, i requisiti di cui all’allegato 6.
1 HYPERLINK "http://www.iso.org"
2 www.fao.org/fao-who-codexalimentarius > Codex Texts > Codes of Practice > CXC 1-1969 General Principles of Food Hygiene, modificato da ultimo nel 2003 (disponibile solamente in inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese).
Capitolo 3: Esecuzione della campionatura
1 L’autorità di esecuzione competente preleva i campioni.
2 I campioni devono essere prelevati, manipolati e caratterizzati in modo tale da garantirne la validità giuridica, scientifica e analitica.
Art. 48 Tipologia dei campioni
derrate alimentari (inclusi prodotti intermedi, semilavorati e prodotti finiti);
prodotti di partenza come vegetali, sali minerali e acqua potabile,
prodotti utilizzati per la fabbricazione di prodotti di partenza secondo la lettera c;
oggetti d’uso, inclusi prodotti intermedi, semilavorati e prodotti finiti;
locali, strutture e installazioni quali veicoli, apparecchi e attrezzature;
2 La campionatura avviene prelevando una determinata quantità di una derrata alimentare, di un oggetto d’uso o di una sostanza importante per la produzione, la trasformazione e la distribuzione di derrate alimentari o oggetti d’uso; ne fanno parte anche le sostanze presenti nell’ambiente.
4 Dalla merce preimballata è prelevata un’unità di vendita a titolo di campione. Se essa non contiene la quantità necessaria all’analisi, si possono prelevare più unità. Il numero si basa sull’obiettivo dell’analisi.
5 La merce non preimballata sfusa o liquida è mescolata prima della campionatura. Se ciò non è possibile a causa della natura della merce, si prelevano campioni parziali in punti diversi. Il mescolamento e il prelievo di campioni parziali possono non aver luogo se non sono utili per l’analisi.
Art. 50 Piani di campionatura e procedure di campionatura singola
1 Le autorità di esecuzione possono prelevare un campione singolo o diversi campioni secondo un piano di campionatura, a meno che i metodi di cui all’allegato 5 non dispongano diversamente.
2 Per i lotti possono essere prelevati diversi campioni secondo un piano di campionatura, in particolare se:
vi è il sospetto che il lotto non soddisfi in tutto o in parte i requisiti della legislazione sulle derrate alimentari; o
Art. 51 Presenza e collaborazione del responsabile della merce
1 I campioni sono prelevati, nei limiti del possibile, in presenza del responsabile della merce.
2 Le autorità di esecuzione possono richiedere al responsabile o al suo rappresentante presente sul posto di fornire informazioni, giustificativi e documentazioni e vincolarlo a partecipare alla campionatura.
Art. 52 Imbottigliamento, imballaggio e caratterizzazione
1 Se non possono essere prelevati negli imballaggi originali non danneggiati, i campioni vanno imbottigliati o imballati in recipienti o materiali da imballaggio adeguati.
2 Ogni campione è caratterizzato subito dopo il suo prelievo in modo univoco.
Art. 53 Rapporto sulla campionatura
nome e indirizzo completi del responsabile della merce;
per le merci che si trovano in fase di trasporto: la designazione esatta e l’indirizzo del destinatario o dell’importatore;
4 Per la campionatura al momento dell’importazione, del transito o dell’esportazione, l’USAV può prevedere un rapporto sulla campionatura semplificato.
5 L’autorità di esecuzione e, se presente, il responsabile della merce firmano il rapporto sulla campionatura.
7 Il responsabile della merce conferma con la sua firma la correttezza del rapporto sulla campionatura. Se si rifiuta di firmare, l’autorità di esecuzione annota nel rapporto sulla campionatura il rifiuto e l’eventuale motivazione.
8 Se dopo l’analisi di campioni decide misure, l’autorità di esecuzione consegna al responsabile, assieme alla decisione, il rapporto sulla campionatura.
Art. 54 Sigillatura, piombatura e legatura
1 L’autorità di esecuzione sigilla o piomba i campioni se modifiche successive ai campioni non possono essere escluse in altro modo.
2 Se sono prelevati più campioni, la confezione collettiva, come una cassa o un cesto, può essere legata e sigillata oppure piombata.
Art. 55 Ricevuta
1 L’autorità di esecuzione rilascia al responsabile della merce una ricevuta per i campioni prelevati in cui sono designati i campioni e il loro valore. Quale ricevuta vale anche una copia del rapporto sulla campionatura.
2 Nell’ambito della campionatura in serie durante la fornitura di latte nel posto di raccolta è affissa una copia del rapporto collettivo in un punto ben visibile; tale affissione vale come ricevuta.
Art. 56 Invio al laboratorio
Art. 57 Informazione del laboratorio
Art. 58 Rimborso del valore del campione
1 Se un campione non è contestato, l’autorità di esecuzione deve, su richiesta del proprietario della merce, rimborsare il valore d’acquisto del campione.
Capitolo 4: Laboratori nazionali di riferimento
Art. 59 Designazione dei laboratori nazionali di riferimento ed elenco
1 L’USAV designa laboratori nazionali di riferimento per gli ambiti di cui all’allegato 7.
2 Può revocare a un laboratorio nazionale di riferimento in qualsiasi momento la sua funzione se non soddisfa più uno o più dei suoi compiti, requisiti o obblighi.
3 Pubblica su Internet l’elenco dei laboratori nazionali di riferimento1.
1 www.blv.admin.ch/blv/it/home.html > Alimenti e nutrizione > Basi legali ed esecutive > Mezzi ausiliari e basi esecutive > Analisi di derrate alimentari e oggetti d’uso > Elenco dei laboratori di riferimento in Svizzera
Art. 60 Requisiti dei laboratori nazionali di riferimento
soddisfare i criteri di cui all’articolo 44;
disporre di personale
sufficientemente qualificato e che abbia conseguito la formazione necessaria nelle procedure di diagnosi e di analisi applicate nel suo ambito di competenza,
garantire che il proprio personale mantenga la riservatezza su determinate operazioni, determinati risultati e determinate comunicazioni;
garantire che il proprio personale e quello assunto su base contrattuale conosca bene le norme e le procedure internazionali e che svolga il proprio lavoro tenendo conto degli sviluppi più aggiornati della ricerca su base nazionale, europea e internazionale;
essere imparziali e liberi da qualsiasi conflitto di interessi nell’esercizio delle loro funzioni in veste di laboratori nazionali di riferimento.
Art. 61 Compiti dei laboratori nazionali di riferimento
1 I laboratori nazionali di riferimento devono svolgere, nel loro ambito di competenza, i compiti di cui all’allegato 8.
4 L’USAV può adeguare le competenze e i compiti dei laboratori nazionali di riferimento.
Titolo 4: Formazione delle persone incaricate dei controlli ufficiali, attestati di capacità e diplomi
Sezione 1: Principi, finanziamento, condizioni per un’attività ufficiale
Art. 62 Principi
1 Il personale che esegue i controlli ufficiali deve essere adeguatamente formato nel proprio ambito di competenza, affinché possa svolgere i propri compiti con competenza ed eseguire i controlli ufficiali in modo coerente. Tiene costantemente aggiornate le proprie conoscenze all’interno del proprio ambito di competenza; la frequentazione dei corsi della Confederazione e dei Cantoni è obbligatoria.
2 Le autorità competenti sviluppano e attuano i programmi di formazione.
3 Soltanto le persone che dispongono di una delle formazioni menzionate nella presente ordinanza possono essere incaricate dei controlli ufficiali nel Cantone.
4 L’USAV e la Direzione generale delle dogane organizzano congiuntamente corsi destinati alle persone incaricate del controllo alla frontiera. Provvedono affinché il contenuto di questi corsi corrisponda allo stato più recente della tecnica e della scienza.
5 Le persone che controllano le aziende di sezionamento con un’autorizzazione di cui all’articolo 21 ODerr1, devono disporre di un attestato di capacità di veterinario ufficiale secondo l’ordinanza del 16 novembre 20112 concernente la formazione, il perfezionamento e l’aggiornamento delle persone impiegate nel settore veterinario pubblico.
Art. 63 Finanziamento
1 Confederazione e Cantoni sostengono autonomamente i costi per il proprio personale che partecipa alle formazioni e ai corsi.
2 I costi scoperti delle formazioni e dei corsi sono sostenuti per metà ciascuno da Confederazione e Cantoni.
3 La quota dei costi a carico dei singoli Cantoni è stabilita in base al numero di abitanti.
Art. 64 Condizione per un’attività ufficiale
Chi intende esercitare una delle seguenti funzioni deve disporre del diploma corrispondente:
assistente specializzato ufficiale;
analista ufficiale responsabile;
controllore delle derrate alimentari;
sostituto chimico cantonale;
chimico cantonale.
Sezione 2: Commissione di esame
1 È costituita una commissione di esame per il controllo ufficiale delle derrate alimentari (CE).
2 La CE è una commissione extraparlamentare ai sensi dell’ordinanza del 25 novembre 19981 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (OLOGA).
Art. 66 Compiti e competenze
1 La CE ha in particolare i compiti e le competenze seguenti:
assicura le possibilità di formazione per gli esami di diploma;
assiste l’USAV su richiesta, se il candidato soddisfa le condizioni condizioni per l’ammissione all’esame;
fissa gli obiettivi e i contenuti concernenti l’apprendimento delle materie di cui agli articoli 79 capoverso 2 e 89 capoverso 1;
prepara gli esami di cui agli articoli 80 e 90, fissa i compiti d’esame e conduce gli esami;
esercita la vigilanza sugli esami.
2 L’USAV può delegare le attività di cui al capoverso 1 lettere d ed e ad altri esperti.
Art. 67 Compiti dell’USAV
1 L’USAV assicura il servizio di segretariato per la CE.
2 Garantisce lo svolgimento uniforme degli esami.
3 Il rappresentante dell’USAV presiede la CE.
Capitolo 2: Attestato cantonale di capacità di assistente specializzato ufficiale
Chi intende ottenere l’attestato di capacità di assistente specializzato ufficiale deve:
superare l’esame per l’attestato di capacità.
Sezione 2: Formazione preliminare e formazione
Art. 69 Formazione preliminare
La formazione preliminare per diventare assistente specializzato ufficiale consiste in:
una formazione professionale di base conclusa; oppure
un diploma di fine studi.
1 La formazione di assistente specializzato ufficiale dura per ciascuna delle attività di cui all’allegato 9 almeno un mese. Si svolge presso un laboratorio cantonale sotto la direzione del chimico cantonale. È fatto salvo il capoverso 3.
2 La formazione include:
pratica e teoria sulla procedura amministrativa generale;
pratica e teoria per acquisire le conoscenze tecniche necessarie all’esercizio dell’attività di cui all’allegato 9; e
teoria nelle seguenti materie: campionatura, legislazione sulle derrate alimentari, principi dei sistemi di garanzia della qualità, elaborazione di rapporti di controllo nonché aspetti psicologici connessi all’esercizio delle ispezioni.
3 In aggiunta occorre concludere la formazione di cui all’articolo 79 capoverso 2 lettera a.
4 Gli emolumenti per la formazione sono disciplinati nell’allegato 4 numero 4.3.
Sezione 3: Esame e attestato di capacità
Art. 71 Portata e svolgimento dell’esame
1 L’esame per assistente specializzato ufficiale comprende:
un esame orale o scritto per verificare le conoscenze del candidato nell’ambito di attività prescelto; e
un esame pratico in questo ambito di attività.
2 L’esame è condotto dal chimico cantonale responsabile della formazione del candidato.
Art. 72 Iscrizione
Chi intende conseguire l’attestato di capacità presenta domanda scritta al chimico cantonale.
Art. 73 Risultato
1 Per ogni esame scritto o esame orale e pratico è assegnata una nota.
2 Le prestazioni sono valutate secondo la seguente scala delle note:
3 Sono ammessi i mezzi punti.
4 L’esame è superato se:
la media delle due note è almeno 4; e
5 Il chimico cantonale comunica per scritto al candidato il risultato sotto forma di decisione.
Art. 74 Ripetizione
Chi non ha superato l’esame può ripeterlo una volta.
Art. 75 Attestato di capacità
1 Una volta superato l’esame, il chimico cantonale rilascia l’attestato di capacità per l’ambito di attività per cui è stato superato l’esame.
2 Gli assistenti specializzati ufficiali sono autorizzati a esercitare ed emanare decisioni soltanto nell’ambito di attività per cui hanno superato l’esame.
Art. 76 Notifica all’USAV
Il chimico cantonale comunica all’USAV entro il 31 dicembre di ogni anno i nominativi delle persone che nell’anno in corso hanno conseguito l’attestato di capacità e il loro ambito di attività.
Capitolo 3 Diploma federale per il controllo ufficiale delle derrate alimentari
1 Il diploma federale per il controllo ufficiale delle derrate alimentari (DCA) è la condizione necessaria per esercitare l’attività di ispettore delle derrate alimentari, controllore delle derrate alimentari o analista ufficiale responsabile.
2 Chi intende ottenere il DCA deve:
Art. 78 Formazione preliminare
1 È considerata formazione preliminare:
l’assolvimento di una formazione di base con tre anni di esperienza di lavoro o una formazione professionale superiore; oppure
un diploma di fine studi in una delle materie di cui all’articolo 88 capoverso 1.
2 In casi eccezionali la prova della formazione preliminare può essere prodotta anche in altro modo. L’USAV decide in merito al riconoscimento su richiesta della CE.
1 La formazione per il DCA dura almeno tre mesi.
2 Include le seguenti materie:
fondamenti di diritto delle derrate alimentari;
microbiologia delle derrate alimentari, igiene delle derrate alimentari e delle aziende;
caratterizzazioni e pubblicità relative a derrate alimentari e oggetti d’uso;
valutazione del controllo autonomo, compresi la buona prassi di procedura e i principi HACCP secondo il Codex Alimentarius1;
ispezioni delle aziende, formazione del servizio esterno, campionatura ufficiale;
fondamenti di analitica.
3 La formazione è svolta dall’USAV e dai chimici cantonali.
4 L’iscrizione alla formazione va inviata all’USAV.
5 Gli emolumenti per la formazione sono disciplinati nell’allegato 9 numero 4.1.
1 www.fao.org/fao-who-codexalimentarius > Codex Texts > Codes of Practice > CXC 1-1969 General Principles of Food Hygiene, modificato da ultimo nel 2003 (disponibile solamente in inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese).
Sezione 3: Esame e diploma
Art. 80 Parte teorica
La parte teorica dell’esame di diploma riguarda le materie di cui all’articolo 79 capoverso 2 lettere a–f.
Art. 81 Parte pratica
1 La parte pratica dell’esame di diploma comprende le materie di cui all’articolo 79 capoverso 2 lettere e–g e dura almeno due ore.
2 Consiste nell’ispezione di un’azienda alimentare o che si occupa di oggetti d’uso e in una campionatura ufficiale.
3 È condotta dal chimico cantonale responsabile della formazione del candidato. Vanno seguite le eventuali istruzioni dell’USAV. Un esperto competente segue l’esame.
Art. 82 Iscrizione e ammissione
1 Il candidato all’esame di diploma presenta una domanda all’USAV.
il curriculum vitae con la descrizione della formazione e dell’esperienza professionale;
le comprove dell’assolvimento della formazione preliminare e della formazione.
3 Le comprove delle formazioni di cui all’articolo 79 capoverso 2 non devono risalire a più di 10 anni prima.
4 L’USAV decide sull’ammissione all’esame su richiesta della CE.
5 L’emolumento per l’esame è disciplinato nell’allegato 4 numero 3.1 e deve essere versato prima dell’esame.
Art. 83 Risultato
1 Per ogni materia d’esame di cui agli articoli 80 e 81 è assegnata una nota.
2 Il chimico cantonale comunica immediatamente al segretariato le singole note della parte pratica
3 In base alle note secondo il capoverso 1 è calcolata una media nella parte teorica e una nella parte pratica.
4 Le prestazioni sono valutate secondo la seguente scala delle note:
5 Sono ammessi i mezzi punti.
6 L’esame di diploma è superato se:
la media delle note nella parte teorica e quella delle note nella parte pratica è ciascuna di almeno 4,0; e
non è assegnata nessuna nota inferiore a 3,0.
7 L’USAV comunica al candidato il risultato sotto forma di decisione.
Art. 84 Comportamento sleale
1 Su richiesta della CE, l’USAV può escludere provvisoriamente o definitivamente i candidati che hanno ottenuto l’ammissione all’esame di diploma tramite dati falsi o incompleti oppure che durante l’esame di diploma hanno utilizzato mezzi non ammessi.
Art. 85 Ripetizione
1 Chi non ha superato la parte teorica o la parte pratica dell’esame di diploma può ripetere ciascuna parte una volta.
2 In caso di ripetizione, l’emolumento per l’esame deve essere nuovamente versato.
Art. 86 Diploma
Se l’esame di diploma è superato, la CE rilascia il diploma.
Capitolo 4: Diploma federale per il controllo ufficiale di livello dirigenziale delle derrate alimentari
1 Chi intende ottenere il diploma federale per il controllo ufficiale di livello dirigenziale delle derrate alimentari (DCDA) deve:
essere in possesso del DCA;
comprovare la formazione preliminare teorica;
aver assolto la formazione necessaria; e
2 L’attività di chimico cantonale presuppone:
il conseguimento del DCDA;
un diploma di master in una delle materie di cui all’articolo 88 capoverso 1 lettera a o un diploma di cui all’articolo 88 capoverso 1 lettera b.
3 L’attività di sostituto chimico cantonale presuppone il conseguimento del DCDA.
Art. 88 Formazione preliminare teorica
un diploma di bachelor in scienze naturali; oppure
3 In casi eccezionali la comprova della formazione preliminare teorica può essere prodotta anche con altri attestati di bachelor. L’USAV decide in merito al riconoscimento su richiesta della CE.
Art. 89 Formazione ed esperienza professionale richiesta
1 La formazione per il DCDA include le seguenti materie:
valutazione delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso;
analisi dei rischi nell’ambito delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso;
diritto applicabile in Svizzera e a livello internazionale nell’ambito delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso;
2 È eseguita dall’USAV e dai chimici cantonali.
3 L’iscrizione alla formazione deve essere inviata all’USAV.
4 Gli emolumenti per la formazione sono disciplinati nell’allegato 4 numero 4.2.
5 Il candidato deve comprovare almeno due anni di esperienza professionale:
presso un’autorità federale attiva nel campo delle derrate alimentari e degli oggetti d’uso; oppure
nell’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari.
6 In casi eccezionali la comprova della necessaria esperienza professionale può essere prodotta anche in altro modo. L’USAV decide in merito al riconoscimento su richiesta della CE.
Art. 90 Esame di diploma
1 L’esame di diploma è eseguito dalla CE. L’USAV può delegare l’esecuzione a un chimico cantonale. Vanno seguite le eventuali direttive dell’USAV. Un esperto competente assiste all’esame.
2 L’esame di diploma include almeno un compito su ognuno dei seguenti argomenti:
valutazione di una derrata alimentare sulla base del diritto alimentare;
valutazione di un oggetto d’uso sulla base del diritto alimentare;
caratterizzazione delle derrate alimentari o degli oggetti d’uso;
decisione di misure;
redazione di una denuncia penale.
Art. 91 Iscrizione e ammissione
le comprove dell’assolvimento del DCA, della formazione preliminare e della formazione.
3 Le comprove delle formazioni di cui all’articolo 89 capoverso 1 non devono risalire a più di 10 anni prima.
5 L’emolumento per l’esame è disciplinato nell’allegato 4 numero 3.2. Deve essere pagato prima dell’esame.
Art. 92 Risultato
1 Le materie d’esame di cui all’articolo 90 capoverso 2 lettere b-d sono valutate singolarmente con «superato/non superato».
2 L’esame di diploma di cui all’articolo 90 è valutato complessivamente con «superato/non superato».
3 L’esame di diploma è superato se risultano superati tutti gli ambiti d’esame secondo l’articolo 90 capoverso 2.
4 L’USAV comunica al candidato il risultato sotto forma di decisione.
Art. 93 Comportamento sleale e ripetizione
Per il comportamento sleale e la ripetizione si applicano gli articoli 84 e 85.
Art. 94 Diploma
Se l’esame di diploma è superato, l’USAV rilascia il diploma.
Art. 95 Chimico cantonale senza DCDA
1 Chi è nominato chimico o suo sostituto dal Cantone senza essere ancora in possesso del DCDA, deve:
disporre della formazione preliminare teorica secondo l’articolo 88 capoverso 1;
conseguire il DCDA al massimo entro due anni dall’assunzione della carica.
2 I chimici cantonali assunti secondo il capoverso 1 non hanno facoltà di dirigere alcuna formazione secondo gli articoli 70 e 77 prima di avere conseguito il diploma.
Titolo 5: Trattamento dei dati di esecuzione
Capitolo 1: Trattamento dei dati personali
Sezione 1: Tipo e forma del trattamento
Art. 96 Tipo di dati personali trattati
1 Le autorità federali, le autorità cantonali di esecuzione e i terzi secondo gli articoli 55 e 60 LDerr sono autorizzati a trattare i dati personali necessari per adempiere gli obiettivi posti in virtù della legislazione sulle derrate alimentari.
3 L’AFD tratta i dati personali necessari per il controllo dell’importazione, del transito e dell’esportazione di derrate alimentari e oggetti d’uso.
4 L’USAV tratta i dati personali necessari a svolgere i suoi compiti nell’ambito del coordinamento, dell’esecuzione, del rilascio di autorizzazioni, dell’analisi dei rischi e dell’informazione della popolazione, nonché a gestire situazioni di emergenza e crisi.
5 I terzi trattano i dati personali necessari all’esecuzione dei loro controlli, della loro attività di certificazione e dei compiti a loro delegati secondo l’articolo 55 LDerr.
Art. 97 Forma del trattamento
2 I dati personali sono resi anonimi, se questo non ostacola lo svolgimento dei compiti stabiliti dalla legislazione sulle derrate alimentari.
3 I dati relativi a procedimenti e sanzioni amministrativi o penali sono trattati in modo confidenziale, fatti salvi i casi in cui una base legale ne richieda la comunicazione.
Sezione 2: Scambio di dati
Art. 98 Disposizioni generali
1 Le autorità federali, le autorità cantonali di esecuzione e i terzi scambiano i dati personali nei casi espressamente previsti dagli articoli 99–103 e 106.
3 Il DFI può prevedere che i dati siano trattati in un sistema d’informazione predisposto dall’USAV e che siano trasmessi esclusivamente attraverso interfacce amministrate dall’USAV.
Art. 99 Scambio di dati fra i Cantoni
un prodotto non conforme alle esigenze della legislazione sulle derrate alimentari è stato immesso sul mercato per la prima volta da un’azienda in un altro Cantone; oppure
un’azienda in un altro Cantone non rispetta le esigenze della legislazione sulle derrate alimentari.
Art. 100 Scambio di dati fra la Confederazione e i Cantoni
1 L’USAV, l’AFD e le autorità cantonali di esecuzione scambiano dati personali:
per gestire situazioni di emergenza e crisi;
se indugiare costituisce un pericolo;
per coordinare l’esecuzione;
in relazione ai controlli approfonditi di cui agli articoli 37-43.
2 Allo scopo di attuare gli obiettivi prefissati dalla legge sulle derrate alimentari, le autorità cantonali di esecuzione comunicano all’Ufficio federale dell’agricoltura i casi di inganno riguardanti:
le designazioni protette dei prodotti agricoli e dei relativi prodotti trasformati di cui agli articoli 14–16a e 63 della legge del 29 aprile 19981 sull’agricoltura (LAgr);
la designazione protetta dei prodotti agricoli in virtù di un trattato internazionale concluso con la Svizzera;
e la dichiarazione dei prodotti ottenuti mediante metodi vietati in Svizzera di cui all’articolo 18 LAgr.
3 L’USAV disciplina i requisiti per i dati e per gli aspetti tecnici della trasmissione dei dati.
Art. 101 Scambio di dati all’interno della Confederazione
se constatano o hanno motivo di supporre che un prodotto non è conforme alle esigenze della legislazione sulle derrate alimentari;
se constatano o hanno motivo di supporre che un’azienda non rispetta le esigenze della legislazione sulle derrate alimentari;
nell’ambito dei controlli approfonditi di cui agli articoli 37-43.
Art. 102 Scambio di dati con terzi
Le autorità federali, le autorità cantonali di esecuzione e i terzi scambiano dati personali, se constatano o hanno motivo di supporre che:
un prodotto non è conforme alle esigenze della legislazione sulle derrate alimentari;
un’azienda non rispetta le esigenze della legislazione sulle derrate alimentari;
una delle designazioni o la dichiarazione seguenti non sono conformi alle esigenze delle relative ordinanze o del relativo trattato interazionale:
una designazione protetta dei prodotti agricoli e dei relativi prodotti trasformati secondo gli articoli 14–16a e 63 LAgr1,
una designazione relativa a prodotti agricoli, protetta in virtù di un trattato internazionale concluso con la Svizzera,
la dichiarazione dei prodotti ottenuti mediante metodi vietati in Svizzera di cui all’articolo 18 LAgr non sono conformi alle esigenze delle rispettive ordinanze o del rispettivo trattato internazionale.
Art. 103 Scambio internazionale di dati personali
1 L’USAV scambia dati personali con le autorità competenti di altri Paesi o con organizzazioni internazionali solo quando è necessario:
sulla base di un trattato internazionale;
se constata o ha motivo di supporre che un prodotto non è conforme alle esigenze della legislazione sulle derrate alimentari.
2 Per il trattamento dei dati personali scambiati può partecipare a sistemi d’informazione esteri o realizzare un proprio sistema di d’informazione.
3 Le autorità di esecuzione trasmettono all’USAV i dati necessari in una forma adeguata al sistema d’informazione.
Sezione 3: Conservazione, archiviazione e distruzione
1 Le autorità federali, le autorità cantonali di esecuzione e i terzi conservano i dati personali dopo la raccolta per almeno cinque anni.
2 I dati personali sono distrutti dopo dieci anni se non sono più necessari allo svolgimento dei compiti legali. In ogni caso sono distrutti o resi anonimi al massimo trenta anni dopo la loro raccolta.
Capitolo 2: Trattamento di dati allo scopo di un’analisi dei rischi
Art. 105 Tipo di dati trattati
dei controlli approfonditi;
che sono necessari per l’elaborazione del rapporto annuale sul piano di controllo nazionale;
che sono necessari per il rispetto delle esigenze dei trattati internazionali.
Art. 106 Scambio di dati
3 Il DFI può prevedere che i dati siano trattati esclusivamente in un sistema d’informazione predisposto dall’USAV e che siano trasmessi esclusivamente attraverso interfacce amministrate dall’USAV.
I dati resi anonimi, trattati allo scopo di un’analisi dei rischi, possono essere conservati per una durata illimitata.
Titolo 6: Emolumenti e altre disposizioni di esecuzione
Capitolo 1: Emolumenti
Sezione 1: Emolumenti delle autorità federali
1 Chi sollecita un controllo ufficiale, l’emissione di una decisione o una prestazione di un’autorità federale deve pagare un emolumento. Gli esborsi sono calcolati separatamente.
Gli emolumenti per controlli e prestazioni ufficiali nonché per controlli approfonditi sono calcolati secondo aliquote fisse oppure in base al tempo impiegato nei limiti delle tariffe secondo l’allegato 4.
Art. 110 Esborsi
Sono considerati esborsi i costi supplementari per i singoli controlli o le singole prestazioni. Oltre ai costi secondo l’articolo 6 capoverso 2 dell’ordinanza generale dellʼ8 settembre 20041 sugli emolumenti, si tratta segnatamente:
Art. 111 Riscossione
Sezione 2: Emolumenti dei Cantoni
Art. 112 Emolumenti per controlli ufficiali, prestazioni e controlli su richiesta
1 Fatto salvo l’articolo 113, i Cantoni riscuotono emolumenti per i controlli ufficiali che hanno dato adito a contestazioni.
2 Applicano emolumenti fino ai seguenti importi massimi:
3 Per calcolare un emolumento occorre tenere conto del tempo necessario, dell’apparecchiatura e del materiale utilizzati. La tariffa oraria è disciplinata dal diritto cantonale.
4 In caso di contestazioni di lieve entità si rinuncia alla riscossione dell’emolumento.
5 I Cantoni riscuotono emolumenti in ogni caso per il controllo ufficiale delle aziende di sezionamento che necessitano di un’autorizzazione secondo l’articolo 21 ODerr1. Questi emolumenti sono calcolati secondo il principio di cui al capoverso 3.
6 Per prestazioni e controlli particolari che sono eseguiti su richiesta e che richiedono tempi superiori rispetto alla normale attività di controllo gli emolumenti sono calcolati secondo il principio di cui al capoverso 3.
7 Gli esborsi per controlli ufficiali, prestazioni e controlli su richiesta possono essere fatturati separatamente.
Art. 113 Emolumenti per controlli approfonditi
I Cantoni riscuotono emolumenti per i controlli approfonditi in ogni caso. Gli emolumenti sono riscossi presso le aziende alimentari responsabili per le merci.
Capitolo 2: Autorizzazione di esami da parte delle autorità estere
L’USAV è l’autorità competente per il rilascio delle autorizzazioni alle autorità estere che intendono controllare aziende svizzere che esportano derrate alimentari o oggetti d’uso nel loro Paese.
Capitolo 3: Adeguamento degli allegati
1 L’USAV adegua gli allegati della presente ordinanza allo stato attuale della scienza e della tecnica, al diritto dei più importanti partner commerciali della Svizzera e sulla base dei flussi internazionali delle merci.
2 Per questi adeguamenti può stabilire disposizioni transitorie.
L’ordinanza del 16 dicembre 20161 sull’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari è abrogata.
1 [RU 2017 359, 2018 1251]
Art. 117 Modifica di altri atti normativi
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2020 2465.
1 Il diploma federale di chimico delle derrate alimentari è equiparato al DCDA, il diploma federale di ispettore delle derrate alimentari e il diploma federale di controllore delle derrate alimentari è equiparato al DCA.
2 Chi ha iniziato la formazione di chimico, ispettore delle derrate alimentari o controllore delle derrate alimentari prima del 1° luglio 2020 può continuarla e completarla secondo il diritto anteriore entro il 30 giugno 2021.
3 In casi eccezionali l’attività di ispettore delle derrate alimentari, di controllore delle derrate alimentari o di analista ufficiale responsabile può essere esercitata anche da persone che non sono in possesso di un DCA, a condizione che vi sia il consenso dell’USAV e siano soddisfatte le seguenti condizioni:
la persona raggiunge l’età ordinaria di pensionamento al più tardi il 30 giugno 2030;
la persona svolge almeno dal 1° luglio 2010 una professione legata all’esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari.
(Art. 37 cpv. 1)
Posti di controllo frontalieri per controlli ufficiali approfonditi
(Art. 37 cpv. 1, 38 cpv. 1 lett. b, 2 e 5)
Derrate alimentari non di origine animale provenienti da determinati Paesi che sono soggetti temporaneamente ai controlli ufficiali approfonditi secondo gli articoli 37-43
Tutte le derrate alimentari iscritte nell’allegato I del regolamento di esecuzione (UE) 2019/17931.
La campionatura e l’analisi si basano sull’allegato III del regolamento di esecuzione qualora allo stesso rimandi l’allegato I.
1 Regolamento di esecuzione (UE) 2019/1793 della Commissione, del 22 ottobre 2019, relativo all’incremento temporaneo dei controlli ufficiali e delle misure di emergenza che disciplinano l’ingresso nell’Unione di determinate merci provenienti da alcuni paesi terzi, e che attua i regolamenti (UE) 2017/625 e (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga i regolamenti (CE) n. 669/2009, (UE) 884/2014, (UE) 2015/175, (UE) 2017/186 e (UE) 2018/1660 della Commissione. GU L 277 del 29.10.2019, pag. 89.
Derrate alimentari di origine non animale provenienti da determinati Paesi, per la cui importazione a causa del rischio di contaminazione da micotossine, da residui di pesticidi o di contaminazione microbica valgono i controlli approfonditi con condizioni supplementari di cui agli articoli 37-43
Tutte le derrate alimentari iscritte nella tabella 1 dell’allegato II del regolamento di esecuzione (UE) 2019/17931, ad eccezione della gomma di guar proveniente dall’India.
Derrate alimentari composte secondo la tabella 2 dell’allegato II del regolamento di esecuzione, che a causa del rischio di contaminazione da micotossine sono elencate nella tabella 1 dell’allegato II e contengono una quantità superiore al 20 per cento della derrata alimentare interessata indicata nella tabella 1.
La campionatura e l’analisi si basano sull’allegato III del regolamento di esecuzione qualora allo stesso rimandi l’allegato II.
1 Cfr. la nota a piè di pagina relativa all’allegato II.
(art. 43 cpv. 1 e 2, 70 cpv. 4, 79 cpv. 5, 82 cpv. 5, 89 cpv. 4, 91 cpv. 5 e 109)
Decisioni per disporre misure: al massimo 200 franchi per decisione
Emolumento supplementare per spedizioni importate senza la necessaria notificazione preventiva: al massimo 200 franchi
Eventuale distruzione: al massimo 0,50 franchi al kg di peso lordo
Diploma federale per il controllo ufficiale delle derrate alimentari (DCA)
Diploma federale per il controllo ufficiale di livello dirigenziale delle derrate alimentari (DCDA)
Formazione per conseguire il diploma federale per il controllo ufficiale delle derrate alimentari (DCA)
Formazione per conseguire il diploma federale per il controllo ufficiale di livello dirigenziale delle derrate alimentari (DCDA)
Formazione di assistente specializzato ufficiale
5. Emolumenti in base all’onere
Gli emolumenti per controlli ufficiali e prestazioni per i quali i numeri 1–4 non prevedono alcuna aliquota o alcun quadro tariffario sono calcolati in base all’onere. La tariffa oraria non può superare i 300 franchi. Un onere inferiore a un’ora non è conteggiato.
6. Supplementi per prestazioni urgenti o al di fuori del normale orario di lavoro
Per prestazioni che, su richiesta, sono eseguite urgentemente o al di fuori del normale orario di lavoro possono essere riscossi supplementi sino al 50 per cento dell’emolumento ordinario.
(art. 46 cpv. 1 e 50 cpv. 1)
Metodi per le campionature ufficiali e le analisi, prove e diagnosi di laboratorio
Analita/i
Tutte le derrate alimentari
Ai sensi dell’allegato del regolamento (CE) n. 1882/2006 della Commissione del 19 dicembre 20061
Ai sensi degli allegati I e II del regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione del 23 febbraio 20062
Arsenico (inorganico), piombo, cadmio, mercurio e stagno (inorganico)
Ai sensi dell’allegato del regolamento (CE) n. 333/2007 della Commissione del 28 marzo 20073
3-Monocloro-1,2-propandiolo e glicidil esteri degli acidi grassi
Ai sensi dell’allegato del regolamento (CE) n. 333/2007 della Commissione del 28 marzo 2007
Ai sensi degli allegati I-IV del regolamento (UE) n. 2017/644 della Commissione del 5 aprile 20174
Ai sensi dell’allegato del regolamento (UE) n. 2015/705 della Commissione del 30 aprile 20155
Ai sensi dell’allegato I parte J del regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione del 23 febbraio 2006
Tossine microbiche ai sensi dell’allegato 9 OCont
Ai sensi dell’allegato III del regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 20056
Contaminanti vari
Come da Farmacopea europea (Ph. Eur.) 10a edizione, monografia novembre 20187
1 Regolamento (CE) n. 1882/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che stabilisce metodi di campionamento ed analisi per il controllo ufficiale del tenore di nitrati in alcuni prodotti alimentari, GU L 364 del 20.12.2006, pag. 25.
2 Regolamento (CE) n. 401/2006 della Commissione, del 23 febbraio 2006, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari, L 70 del 9.3.2006, pag. 12, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 519/2014, GU L 147 del 17.5.2014, pag. 29.
3 Regolamento (CE) n. 333/2007 della Commissione, del 28 marzo 2007, relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di piombo, cadmio, mercurio, stagno inorganico, 3-MCPD e benzo(a)pirene nei prodotti alimentari, GU L 88 del 29.03.2007, pag. 29, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n. 2016/582, GU L 101 del 16.04.2016, pag. 3.
4 Regolamento (UE) 2017/644 della Commissione, del 5 aprile 2017, che stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo dei livelli di diossine, PCB diossina-simili e PCB non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari e che abroga il regolamento (UE) n. 589/2014, GU L 92 del 06.04.2017, pag. 9.
5 Regolamento (UE) 2015/705 della Commissione, del 30 aprile 2015, che stabilisce i metodi di campionamento e i criteri di rendimento per i metodi di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di acido erucico negli alimenti e che abroga la direttiva 80/891/CEE della Commissione, GU L 113 del 1.5.2015, pag. 29.
6 Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione, del 5 dicembre 2005, recante modalità di attuazione relative a taluni prodotti di cui al regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e all’organizzazione di controlli ufficiali a norma dei regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004, deroga al regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio e modifica dei regolamenti (CE) n. 853/2004 e (CE) n. 854/2004, GU L 338 del 22.12.2005, pag. 27; modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2019/1139, GU L 180 del 4.7.2019, pag. 12.
7 Le versioni originali della Farmacopea europea sono pubblicate dal Consiglio d’Europa. La versione originale in francese può essere ordinata presso l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, Vendita pubblicazioni federali, 3003 Berna, www.bundespublikationen.admin.ch, alle condizioni previste dall’ordinanza del 19 nov. 2014 sugli emolumenti per le pubblicazioni. (OEm-Pub; RS 172.041.11). Fino alla pubblicazione della versione tedesca, bozze di singoli testi in lingua tedesca possono essere ottenute presso la Divisione farmacopea dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic).
(art. 46 cpv. 5)
Caratteristiche dei metodi di analisi
I metodi di analisi e i risultati di misurazione devono essere contrassegnati dalle seguenti caratteristiche:
accuratezza (esattezza e precisione);
applicabilità (matrice e intervallo di concentrazione);
I valori di precisione di cui al numero 1 lettera e sono ottenuti in seguito a una prova interlaboratorio condotta conformemente a un protocollo riconosciuto a livello internazionale (p.es. ISO 5725 «Accuratezza (esattezza e precisione) dei risultati e dei metodi di misurazione»)1 oppure, qualora si siano stabiliti criteri di efficienza per i metodi analitici, sono basati su prove di conformità ai criteri.
I valori di ripetibilità e riproducibilità di cui al numero 1 lettere f e g devono essere indicati in una forma riconosciuta a livello internazionale (es. intervalli di confidenza al 95% ai sensi della norma ISO 5725 «Accuratezza (esattezza e precisione) dei risultati e dei metodi di misurazione»).
I risultati della prova interlaboratorio sono pubblicati o messi liberamente a disposizione.
I metodi di analisi applicabili in modo unitario a diversi gruppi di prodotti sono da preferire a quelli applicabili soltanto a prodotti singoli.
Se i metodi di analisi possono essere validati soltanto all’interno di un unico laboratorio, essi devono essere validati sulla base di linee guida o protocolli scientifici accettati a livello internazionale.
Se sono stati stabiliti criteri di rendimento per i metodi di analisi, i metodi devono essere validati da test per constatare il rispetto di questi criteri.
I metodi di analisi introdotti nell’ambito della presente ordinanza devono essere formulati sulla base dello schema standard raccomandato dalla norma ISO.
(art. 59 cpv. 1)
Occorre designare laboratori di riferimento per i seguenti ambiti:
Laboratorio per l’analisi e il test delle zoonosi (salmonelle)
Laboratorio per il controllo delle biotossine marine nelle derrate alimentari
Laboratorio per i virus di origine alimentare
Laboratorio per l’Escherichia coli, compreso l’E. coli verotossigenico (VTEC)
Laboratorio per la resistenza antimicrobica nelle derrate alimentari
Laboratorio per gli organismi geneticamente modificati nelle derrate alimentari
Laboratorio per i materiali destinati a venire a contatto con le derrate alimentari
Laboratorio per i residui di pesticidi nelle derrate alimentari
Laboratorio per gli elementi chimici e i composti azotati nelle derrate alimentari
Laboratorio per le micotossine e le tossine vegetali nelle derrate alimentari
Laboratorio per i contaminanti da processo nelle derrate alimentari
Laboratorio per gli inquinanti organici persistenti (POP) nelle derrate alimentari
(art. 61 cpv. 1)
Collaborare con i laboratori di riferimento dell’Unione europea e partecipare a formazioni e prove comparative interlaboratorio organizzate da questi laboratori.
Coordinare le attività dei laboratori ufficiali con l’obiettivo di armonizzare e migliorare i metodi delle analisi, delle prove o delle diagnosi di laboratorio e il loro utilizzo.
Organizzare eventualmente prove comparative interlaboratorio o prove valutative fra laboratori ufficiali, adottare adeguate misure successive sulla base di queste prove e informare l’USAV sui risultati dei test e sulle misure successive.
Garantire la trasmissione all’USAV e ai laboratori ufficiali delle informazioni fornite dal laboratorio di riferimento dell’Unione europea.
Assistere l’USAV sul piano scientifico e tecnico all’interno del suo campo di attività nell’attuare il piano di controllo nazionale e i programmi coordinati di controllo adottati ai sensi dell’articolo 18 OPCNP1.
Validare eventualmente reagenti e lotti di reagenti, nonché gestire e aggiornare gli elenchi delle sostanze di riferimento e reagenti disponibili nonché dei produttori e fornitori di tali sostanze e reagenti.
Tenere riunioni per lo scambio di esperienze e, se necessario, corsi di formazione per il personale dei laboratori ufficiali.
Assistere l’USAV nella diagnosi di malattie e zoonosi trasmesse per via alimentare e in caso di partite non a norma analizzando agenti patogeni isolati per la conferma delle diagnosi, la caratterizzazione e la classificazione tassonomica.
(art. 70 cpv. 1 e 2 lett. b)
Compiti specifici degli assistenti specializzati ufficiali
Controllo di aziende che:
producono o distribuiscono materiali che vengono a contatto con la derrata alimentare;
producono o distribuiscono cosmetici;
producono o distribuiscono giocattoli;
effettuano tatuaggi, piercing o applicano make-up permanente.
Controllo dell’acqua per piscine e docce.