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Timestamp: 2019-03-26 05:04:26+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 3', 'art.12', 'art.14', 'art.18', 'art.3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

IL CONTRIBUTO UNIFICATO NEL PROCESSO CIVILE E AMMINISTRATIVO
(TABELLE IN CORSO DI AGGIORNAMENTO SECONDO LE ULTIME NORMATIVE INTEVENUTE)
Il contributo unificato di iscrizione a ruolo è dovuto per ciascun grado di giudizio sia nel processo civile (compresa la procedura concorsuale e di volontaria giurisdizione) e sia nel processo amministrativo.
Sono esenti dal pagamento del contributo unificato:
i processi già esenti (secondo previsione legislativa e senza limiti di competenza o di valore) dall'imposta di bollo o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura
il processo di rettificazione di stato civile
il processo in materia tavolare
il processo esecutivo per consegna e rilascio (di cui all'art.3 Legge 89/2001)
il processo (anche esecutivo, di opposizione e cautelare) in materia di assegni per il mantenimento della prole e quello riguardante la stessa
i processi di cui al libro IV titolo II capi I, II, III, IV, V del codice di procedura civile, relativi a:
disposizioni relative ai minori, agli interdetti e agli inabilitati;
procedimenti di cui all'art. 3 della L. 24 marzo 2001, n. 89 (Legge Pinto)
il processo esecutivo mobiliare di valore inferiore a euro 2.500,00 (non più dal giorno 01.01.2010)
il processo cautelare attivato in corso di causa (non più dal giorno 01.01.2010)
il processo di regolamento di competenza (non più dal giorno 01.01.2010)
il processo di regolamento di giurisdizione (non più dal giorno 01.01.2010)
l'azione civile nel processo penale quando è limitata a richiedere la sola condanna generica del responsabile
La ragione della esenzione deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni dell'atto giudiziario introduttivo.
Il contributo unificato è prenotato a debito nei confronti di :
della pubblica amministrazione ammessa da norme di legge alla prenotazione a debito di altre imposte e spese a suo carico
della parte ammessa al gratuito patrocinio
della parte obbligata al risarcimento del danno (nei casi di cui all'art.12 comma 2: cioè dell'azione civile svolta dal danneggiato nel processo penale contro il reo)
Ai sensi dell'art.14 del D.Lgs.115/2002 il contributo unificato deve essere contestualmente pagato :
dalla parte che per prima si costituisce in giudizio
dalla parte che deposita il ricorso introduttivo,
dalla parte che fa istanza per l'assegnazione o la vendita dei beni pignorati (nei processi esecutivi di espropriazione forzata)
Come viene individuato l'ammontare del contributo unificato da versare ?
L'ammontare del contributo unificato vienne individuato dal valore della causa / procedura attivata.
Il valore del processo è determinato secondo le regole del codice di procedura civile e risulta dalla sommatoria delle domande esposte nelle conclusioni del primo atto introduttivo senza tenere conto degli interessi (di legge o moratori) richiesti
Il valore della causa e l'ammontare del contributo unificato che si dovrà versare all'erario deve risultare da apposita dichiarazione contenuta nelle conclusioni dell'atto introduttivo.
La parte che richieda la prenotazione a debito del contributo unificato deve ugualmente dichiararlo con apposita annotazione contenuta nelle conclusioni dell'atto introduttivo.
Cosa succede in caso di modifiche del valore della domanda giudiziale e/o di introduzione di domande giudiziali nuove da parte delle altre parti in causa ?
La parte che :
modifica la propria domanda giudiziale
propone domanda riconvenzionale
formula chiamata in causa
svolge intervento autonomo
al quale consegue l'aumento del valore della causa è tenuta a darne espressa dichiarazione nelle proprie conclusioni e ad integrare il contributo unificato già versato.
Esistono controlli in merito?
Ovviamente sia la dichiarazione resa nelle conclusioni dell'atto introduttivo sia l'ammontare del contributo unificato effettivamente versato sono controllati dai funzionari dello Stato i quali attivano le procedure di recupero forzoso delle somme dovute all'erario in ipotesi di omesso o insufficiente versamento del contributo unificato.
L'imposta di bollo è dovuta nel processo penale e nei processi in cui si è versato il contributo unificato?
Ai sensi dell'art.18 del D.Lgs.115/2002 l'imposta di bollo non si applica :
ai provvedimenti del processo penale
agli atti ed ai provvedimenti del processo civile (compresa la procedura concorsuale e la volontaria giurisizione) soggetti al contributo unificato
agli atti ed ai provvedimenti del processo amministrativo soggetti al contributo unificato
alle copie autentiche (comprese quelle esecutive) degli atti e dei provvedimenti purchè richieste dalle parti processuali (NB : sono atti e provvedimenti processuali tutti gli atti processuali inclusi quelli antecedenti, necessari o funzionali)
La disciplina sull'imposta di bollo è invariata :
per le istanze e dommande presentarte da terzi sotto qualsiasi forma
per gli atti non giurisdizionali compiuti dagli uffici (compreso il rilascio di certificati) sempre che non siano atti antecedenti, necessari o funzionali ai processi
FACSIMILE DICHIARAZIONE C.U.
ARTICOLO 13 DEL T.U. DELLE SPESE DI GIUSTIZIA - D.P.R. N. 115/2002
IMPORTI AGGIORNATI CON LA LEGGE N.122 DEL 30.07.2010
DI “CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI,
DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, RECANTE
MISURE URGENTI IN MATERIA DI STABILIZZAZIONE
FINANZIARIA E DI COMPETITIVITÀ ECONOMICA"
IN G.U. N. 176 DEL 30-07-2010 - SUPPL. ORDINARIO N.174
(ART.48 BIS - COMMA SECONDO)
(In vigore dal 31 luglio 2010 per ciascun grado del giudizio)
ESENZIONI DAL CONTRIBUTO UNIFICATO
i processi già esenti dall'imposta di bollo o da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura :
il processo di rettificazione di stato civile € 0,00
il processo in materia tavolare € 0,00
il processo esecutivo per consegna e rilascio (di cui all'art.3 Legge 89/2001) € 0,00
il processo (anche esecutivo, di opposizione e cautelare)
in materia di assegni per il mantenimento della prole e quello riguardante la stessa € 0,00
i processi di cui al libro IV titolo II capi I, II, III, IV, V del codice di procedura civile, relativi a :
separazione personale dei coniugi e provvedimenti di revisione;
i procedimenti di cui all'art. 3 della L. 24 marzo 2001, n. 89 (Legge Pinto) € 0,00
quando è limitata a richiedere la sola condanna generica del responsabile € 0,00
Insinuazione tempestiva al passivo del fallimento
Procedimenti in materia di lavoro e previdenza sociale
(ad eccezione del ricorso per cassazione dal 01.01.11)
Riassunzione del procedimento interrotto, sospeso, cancellato
Divorzio dei Coniugi o scioglimento del matrimonio
Ordini di protezione contro gli abusi familiari coniugi
Iscrizione dei giornali e periodici nel registro della stampa
Procedimenti di responsabilità dei magistrati
Procedimenti relativi all'affrancazione di fondi enfiteutici
Esecuzione delle sentenze ed ordinanze emesse in giudizi di
lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria € 0,00
Esecuzione delle sentenze o provvedimenti di divorzio, separazione o
per cause di alimenti per figli naturali € 0,00
Esecuzione in materia di assegni per il mantenimento della prole o riguardante la stessa prole
PROCESSI CIVILI ORDINARI :
fino ad € 1.100,00
Superiore a € 1.100,00
fino ad € 5.200,00
il medesimo importo è previsto per :
processi speciali di cui al libro IV titolo II capo VI c.p.c.
superiore ad € 5.200,00
fino ad € 26.000,00
processi contenziosi di valore indeterminabile di competenza esclusiva del g.d.p.
superiore ad € 26.000,00
fino ad € 52.000,00
superiore ad € 52.000,00
fino ad € 260.000,00
ricorsi proposti davanti ai TAR (tribunali amministrativi regionali) e al Consiglio di Stato
superiore ad € 260.000,00
fino ad € 520.000,00
il medesimo importo è previsto :
qualora manchi la dichiarazione di valore della causa
PROCESSI CIVILI PARTICOLARI
CON CONTRIBUTO DIMEZZATO RISPETTO ALLO SCAGLIONE DI RIFERIMENTO
Procedimenti Speciali nel libro IV, titolo I cpc (procedimenti sommari)
procedimenti cautelari ante causam e in corso di causa
giudizio di intimazione per finita locazione
nuovo procedimento sommario 702 bis cpc
fino ad € 1.100,00 € 16,50
B Superiore a € 1.100,00 fino ad € 5.200,00 € 38,50
C superiore ad € 5.200,00 fino ad € 26.000,00 € 93,50
superiore ad € 26.000,00 fino ad € 52.000,00 € 187,00
E superiore ad € 52.000,00 fino ad € 260.000,00 € 275,00
F superiore ad € 260.000,00 fino ad € 520.000,00 € 440,00
G superiore ad € 520.000,00
PROCEDIMENTI CON PAGAMENTO DI CONTRIBUTO FISSO
Procedimenti speciali di cui agli artt.737 - 742 cpc
Procedimenti di reclamo avverso i provvedimenti cautelari emessi in corso di causa
Passaggio nel merito per locazioni
PROCESSI CIVILI IN CORTE DI CASSAZIONE :
Contributo unificato a seconda del valore - oltre a
Processi di esecuzione mobiliare di importo inferiore a € 2.500,00 € 30,00
Processi di esecuzione mobiliare di importo superiore a € 2.500,00 € 110,00
Altri processi esecutivi (tranne processi esecutivi per consegna e rilascio esenti da contributo)
Processi di esecuzione degli obblighi di fare o non fare
Processi di esecuzione immobiliare: € 220,00
PROCESSI DI OPPOSIZIONE ALL'ESECUZIONE , AGLI ATTI ESECUTIVI, DEI TERZI
1 Opposizione agli atti esecutivi
contributo secondo scaglione valore
Opposizione dei terzi all'esecuzione
Procedure fallimentari (per tutta la procedura)
Insinuazione tempestiva al passivo fallimentare
Insinuazione tardiva al passivo fallimentare
In base al valore del credito per cui si procede
opposizione alla sentenza di fallimento
opposizione allo stato passivo (vedi valore credito vantato)
RICORSI AMMINISTRATIVI :
Processi Amministrativi Ordinari
Ricorsi previsti dall'art. 25 della L. n.241/1990 avverso il diniego di accesso alle informazionidi cui al D.Lgs. 19 agosto 2005, n.195, di attuazione della Dir.2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale € 0,00
Ricorsi avverso il silenzio dell’amministrazione, previsti dall’art. 21bis della L. 1034/1971; € 250,00
Ricorsi in tema di accesso agli atti, previsti dall’art. 25, comma 5 della L. 241/1990; € 250,00
Ricorsi aventi ad oggetto il diritto di cittadinanza, di residenza, di soggiorno e ingresso nel territorio dello Stato; € 250,00
Ricorsi di esecuzione della sentenza o di ottemperanza del giudicato; € 250,00
Ricorsi previsti dall’art. 23-bis, comma 1 della L. 1034/1971
Ricorsi previsti da altre disposizioni che richiamano l’art. 23-bis della L. 1034/1971 € 1.000,00
Ricorsi previsti dall'art. 23-bis della L.1034/1971 in materia di affidamento di lavori, € 2.000,00
Ricorsi previsti dall'art. 23-bis della L.1034/1971 in materia di servizi e forniture, nonché di provvedimenti delle Autorità.
ATTIVITÀ CONCILIATIVE IN SEDE NON CONTENZIOSA
di valore inferiore a € 1.033,00
contributo unificato € 33,00 NON dovuta marca diritti € 8,00
di valore superiore a € 1.033,00
contributo unificato secondo tabella valore dovuta marca diritti € 8,00
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AGGIORNAMENTO 25.05.2012
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