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Timestamp: 2020-06-01 19:04:38+00:00
Document Index: 184955640

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 3', '§ 2', '§ 2', '§ 2', '§ 2', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 12']

Informativa 20/2020 -Detrazione IRPEF delle spese di frequenza delle Università non statali - Individuazione dei limiti di importo per il periodo d’imposta 2019 e chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 9 Aprile 2020 Circolare
Per effetto delle modifiche apportate dalla L. 28.12.2015 n. 208 (legge di stabilità 2016) all’art. 15 co. 1 lett. e) del TUIR, la detrazione IRPEF del 19% si applica in relazione alle spese per la fre­quen­za di corsi di istruzione universitaria presso:
in relazione al periodo d’imposta 2015 (modelli 730/2016 e UNICO PF 2016), con il DM 29.4.2016 n. 288;
in relazione al periodo d’imposta 2016 (modelli 730/2017 e REDDITI PF 2017), con il DM 23.12.2016 n. 993 (pubblicato sulla U. 7.3.2017 n. 55);
in relazione al periodo d’imposta 2017 (modelli 730/2018 e REDDITI PF 2018), con il DM 28.12.2017 (pubblicato sulla U. 17.3.2018 n. 64);
in relazione al periodo d’imposta 2018 (modelli 730/2019 e REDDITI PF 2019), con il DM 28.12.2018 n. 872 (pubblicato sulla U. 19.3.2019 n. 66);
in relazione al periodo d’imposta 2019 (modelli 730/2020 e REDDITI PF 2020), con il DM 19.12.2019 (pubblicato sulla U. 11.2.2020 n. 34).
Con le circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13 sono stati:
2 Ammontare massimo delle spese detraibili per il periodo d’im­posta 2019
Il suddetto DM 19.12.2019 ha individuato l’importo massimo detraibile al 19% ai fini IRPEF, in rela­zio­ne al periodo d’imposta 2019, delle spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la fre­quenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali:
In pratica, sono stati confermati gli importi previsti per i periodi d’imposta 2015 (DM 29.4.2016 n. 288), 2016 (DM 23.12.2016 n. 993), 2017 (DM 28.12.2017) e 2018 (DM 28.12.2018 n. 872).
L’importo massimo detraibile al 19% per il periodo d’imposta 2019 è quindi pari a quanto indicato nella seguente tabella:
Umanistico – Sociale 2.800,00 euro 2.300,00 euro 1.500,00 euro
Con riferimento agli studenti iscritti ai corsi di dottorato, di specializzazione e ai master universi­tari di primo e secondo livello, la spesa massima detraibile al 19%, prevista dal DM 19.12.2019, è pari a:
700,00 euro, per i corsi e i master aventi sede nelle suddette Regioni del Nord;
900,00 euro, per i corsi e i master aventi sede nelle suddette Regioni del Centro;
800,00 euro, per i corsi e i master aventi sede nelle suddette Regioni del Sud e delle Isole.
Anche in tali casi, sono stati confermati gli importi previsti per i periodi d’imposta 2015 (DM 29.4.2016 n. 288), 2016 (DM 23.12.2016 n. 993), 2017 (DM 28.12.2017) e 2018 (DM 28.12.2018 n. 872).
Come chiarito dalle circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13, i mede­simi limiti si applicano anche per le spese sostenute per la frequenza di corsi di per­fezio­na­men­to, anche se non espressamente menzionati dal decreto del MIUR.
Agli importi detraibili previsti dal DM 19.12.2019 deve essere sommato l’ammontare relativo alla tas­sa regionale per il diritto allo studio universitario, di cui all’art. 3 co. 20 – 23 della L. 28.12.95 n. 549.
Sanitaria L/SNT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanita­ria oste­tri­ca
Scientifico – Tecnologica L-13 Scienze biologiche
L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesag­gistica e ambientale
L-43 Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni cultu­rali
Umanistico – Sociale L-1 Beni culturali
segue L-24 Scienze e tecniche psicologiche
L-3 Discipline delle arti figurative, della musica, dello spet­­tacolo e della mo­da
L-DS Scienze della difesa e della sicurezza
Scientifico – Tecnologica LM-3 Architettura del paesaggio
segue LM-31 Ingegneria gestionale
LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le atti­vità motorie
LM-67 Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adat­tate
Umanistico – Sociale LM-1 Antropologia culturale ed etnologia
LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la coope­ra­zione inter­nazio­nale
segue LM-45 Musicologia e beni culturali
LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della for­ma­zio­ne con­tinua
LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pub­bli­cità
LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media educa­tion
LM-SC. GIUR Scienze giuridiche
LM-DS Scienze della difesa e della sicurezza
Scientifico – Tecnologica LMR/02 Conservazione e restauro dei beni culturali
LM-4 C.U. Architettura e ingegneria edile-architettura (quinquen­nale)
Umanistico – Sociale LM-85 bis Scienze della formazione primaria
Con la circ. 6.5.2016 n. 18 (§ 2.2), l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, in via generale, che le mo­di­fiche apportate dalla L. 208/2015 non riguardano l’ambito oggettivo di applicazione della detra­zione IRPEF del 19%, ma la modalità di determinazione dell’importo massimo di spesa ammesso alla detrazione per la frequenza di corsi universitari presso Università private, secondo quanto sta­bilito con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
In relazione al periodo d’imposta 2019, occorre quindi fare riferimento a quanto stabilito dal DM 19.12.2019 sopra esaminato.
Le circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13 hanno chiarito che il limite individuato dal decreto del MIUR include anche la spesa sostenuta per il test di ammissione.
Nel caso di sostenimento di più prove di ammissione in Università non statali situate in aree geo­grafiche diverse o di sostenimento di più prove di ammissione per corsi di laurea in Università non statali appartenenti a diverse aree tematiche, occorre distinguere a seconda che lo studente pro­ceda o meno ad iscriversi ad una delle facoltà o corso per cui ha sostenuto il test.
3.2 Corsi di studio tenuti in Regioni diverse da quella di sede legale dell’univer­sità
Per i corsi di studio tenuti presso sedi ubicate in Regioni diverse rispetto a quella in cui l’Università ha la sede legale, le circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13 hanno chiarito che, ai fini della detrazione, occorre fare riferimento all’area geo­grafica in cui si svolge il corso.
Nell’ipotesi in cui uno studente, nel medesimo periodo d’imposta, a causa di un cambiamento di facoltà di studi o di corso di studio, si trovasse nella situazione di sostenere le spese presso Uni­ver­sità site in aree geografiche diverse o per corsi appartenenti ad aree tematiche diverse, il limite di spesa detraibile sarà il più alto tra quelli applicabili previsti dal decreto del MIUR.
Nel caso in cui le spese siano sostenute per la frequenza di corsi istituiti sia presso Università sta­tali che Università non statali, le circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13 hanno chia­rito che:
la detrazione per le spese sostenute per la frequenza presso le Università statali può essere calcolata sull’intero importo;
le spese detraibili sostenute presso Università non statali devono invece essere ricondotte nei limiti previsti dal decreto del MIUR, con le modalità sopra descritte.
Ai fini della detrazione delle spese per la frequenza all’estero di corsi universitari, la circ. Agenzia delle Entrate 6.5.2016 n. 18 (§ 2.2) ha chiarito che occorre fare riferimento all’importo mas­simo sta­­bilito per:
Per le spese sostenute per la frequenza di corsi post laurea all’estero, ai fini della detrazione occorre, invece, fare riferimento all’importo massimo stabilito per la frequenza di corsi di istruzione post laurea nella zona geografica in cui lo studente ha il domicilio fiscale (circolari-guida dell’A­gen­zia delle Entrate 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13).
Ai fini della detrazione delle spese sostenute per i corsi di laurea svolti dalle Università tele­ma­ti­che, la circ. Agenzia delle Entrate 6.5.2016 n. 18 (§ 2.3) ha chiarito che tali spese, al pari di quel­le per la frequenza di altre Università non statali, possono essere detratte facendo riferimento:
Sono detraibili nella misura stabilita per i corsi di istruzione appartenenti all’area disciplinare “Uma­nistico – Sociale” le spese sostenute per la frequenza di corsi di:
laurea in teologia presso le Uni­versità Pontificie (circ. Agenzia delle Entrate 6.5.2016 n. 18, § 2.2);
laurea magistrale presso gli istituti superiori di scienze religiose (circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13).
Per quanto concerne la zona geografica di riferimento, l’Agenzia ritiene che, per motivi di semplifi­cazione, debba essere individuata nella Regione in cui si svolge il corso di studi, anche nel ca­so in cui il corso sia tenuto presso lo Stato Città del Vaticano.
In relazione alla frequenza di corsi di specializzazione in psicoterapia post universitaria, la detra­zio­ne spetta se gli stessi sono effettuati presso centri accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Uni­versità e della Ricerca (circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13).
Le circolari-guida dell’Agenzia delle Entrate 4.4.2017 n. 7, 27.4.2018 n. 7 e 31.5.2019 n. 13 hanno chiarito che nel limite di spesa indi­viduato dal decreto del MIUR è compresa anche l’imposta di bollo.
Per tale imposta, infatti, non è prevista esplicitamente la possibilità di sommare l’importo a quello già ricondotto nei suddetti limiti come, invece, disposto per la tassa regionale per il diritto allo stu­dio di cui al citato art. 3 della L. 549/95.
Le istru­zioni ai modelli 730/2020 e REDDITI PF 2020 precisano che non possono essere detratte le spese sostenute nel 2019 che nello stesso anno sono state rimborsate dal datore di lavoro in so­sti­tuzione delle retribuzioni premiali e indicate nella Certificazione Unica 2020 (punti da 701 a 706) con il codice 13.
Gli importi detraibili ai fini IRPEF delle spese relative alla frequenza delle Università non statali so­no aggiornati ogni anno, mediante decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ri­cer­ca.
Ai sensi dell’art. 15 co. 2 del TUIR, le spese in esame continuano ad essere detraibili anche se so­no sostenute nell’interesse dei familiari (es. figli), a con­dizione che siano fiscalmente a cari­co ai sen­si del precedente art. 12.