Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-203-del-28102003.html
Timestamp: 2017-01-16 21:54:01+00:00
Document Index: 40473064

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art.12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 203 del 28.10.2003
Domande di rimborso o di discarico per inesigibilità e definizione agevolata dei carichi ruolo pregressi
Codesta Direzione Regionale ha portato all�'attenzione della scrivente la questione relativa alle conseguenze, sulla domanda di discarico per inesigibilità presentata ai sensi del DPR 28 gennaio 1988, n. 43, dell�'adesione alla definizione agevolata di cui all�'art. 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, del debitore iscritto nel ruolo oggetto della domanda stessa.
In particolare, è stato chiesto se, a seguito del pagamento effettuato dal debitore ai sensi del citato art. 12, i competenti uffici locali debbano o meno procedere nell�'esame della domanda di rimborso o di discarico e, in tale seconda ipotesi, se e in quale misura, in caso di rigetto della domanda, il concessionario del servizio nazionale della riscossione sia tenuto al versamento all�'ente creditore della somma iscritta a ruolo e non riscossa.
Al riguardo, si osserva che la circostanza che il debitore abbia scelto di aderire alla definizione agevolata e abbia, quindi, proceduto al versamento di quanto stabilito
dall�'art.12 della legge n. 289/2002, non può ritenersi ostativa allo svolgimento dell�'esame della domanda di discarico da parte degli uffici competenti; ciò, in quanto la citata disposizione di legge prevede il versamento del solo 25% della somma iscritta a ruolo, con conseguente mancato introito del restante 75%, in relazione al quale occorre verificare se lo stesso derivi da inadempimenti del concessionario nell�'esercizio dell�'attività di riscossione coattiva.
Pertanto, si ritiene che, anche qualora vi sia un�'adesione del debitore alla definizione dei carichi di ruolo pregressi, il competente ufficio debba, comunque, provvedere al controllo della domanda di discarico presentata dal concessionario, in quanto l�'art. 12 della legge n. 289/2002 ha previsto esclusivamente una forma di definizione agevolata a beneficio del debitore iscritto a ruolo e non ha in alcun modo introdotto una sanatoria a favore del concessionario.
In proposito, tra l�'altro, il pagamento spontaneo, sia pure parziale, da parte del debitore introduce quanto meno un indizio del fatto che il concessionario possa aver violato le prescrizioni relative agli oneri che era tenuto a rispettare per avere diritto al riconoscimento dell�' inesigibilità.
Ciò, fermo restando, naturalmente, che l�'esercizio, da parte del contribuente, della facoltà di cui al citato art. 12 determina una riduzione dell�'importo che il concessionario deve versare in caso di reiezione della domanda di discarico per inesigibilità.
Alla luce di quanto precede, qualora l�'esame della domanda di rimborso o di discarico si concluda con un provvedimento di rigetto, sorgerà in capo al concessionario l�'obbligo di versare all�'ente creditore la differenza tra la somma dovuta per effetto del diniego e quanto pagato dal debitore ai sensi dell�'art. 12 della legge n. 289/2002.
Analoghe considerazioni sulla responsabilità del concessionario devono, ovviamente, ritenersi valide per le fattispecie in cui il debitore abbia aderito alla definizione agevolata di cui all�'art. 12 della legge n. 289/2002 per quote comprese in domande di rimborso, anziché di discarico.
- Arcore, 8 ore fa	AteneoWeb s.r.l.