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Timestamp: 2020-08-12 13:22:26+00:00
Document Index: 23510256

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 11980 del 10/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11980 del 10/06/2016
Cassazione civile sez. lav., 10/06/2016, (ud. 17/03/2016, dep. 10/06/2016), n.11980
sul ricorso 19854/2013 proposto da:
P.F., C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato
RAFFAELE MARIO VAVALA’, rappresentato e difeso dall’avvocato
MICHELE COSTANZO, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 235/2013 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
depositata il 28/02/2013 R.G.N. 2338/2010;
udito l’Avvocato COSTANZO MICHELE;
CELENTANO Carmelo, e ha concluso per inammissibilità in subordine
1.- Con sentenza del 28 febbraio 2013 la Corte di Appello di Milano ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva accolto l’opposizione proposta da Alleanza Assicurazioni Spa avverso il precetto notificatole in data 24 luglio 2007 da P.F., sulla base di una sentenza della Corte di Appello di Catania del 26 aprile 2007.
Per quanto qui interessa, la Corte milanese, interpretando il titolo esecutivo giudiziale posto a fondamento del precetto, ha ritenuto, concordemente con il primo giudice, che la quantificazione delle mensilità poste a base della condanna della società al pagamento delle retribuzioni dalla data del licenziamento sino a quella della sentenza di primo grado fosse da considerarsi parametrata ad Euro 1.645,00, che era l’importo di ciascuna mensilità con cui era stata quantificata la somma sia del risarcimento pari a 5 mensilità che all’indennità sostitutiva della reintegrazione pari a 15 mensilità;
negava quindi il diritto di procedere ad esecuzione forzata del P. per le maggiori somme richieste che tenevano conto di un più alto ammontare della retribuzione globale di fatto nonchè della tredicesima, quattordicesima mensilità e relativi accessori.
2.- Per la cassazione di tale sentenza P.F. ha proposto ricorso affidato a due motivi. Non ha svolto attività difensiva Assicurazioni Generali Spa (già Alleanza Assicurazioni Spa).
3.- Stante l’assenza di attività difensiva della società intimata, occorre preliminarmente verificare la ritualità della notificazione del ricorso per cassazione.
Orbene, non risulta agli atti che il ricorso sia stato notificato in quanto allegato in calce al medesimo, di seguito ad una relata di notifica priva di riferimenti circa la data e gli estremi della raccomandata, vi è solo una “attestazione” dell’ufficiale giudiziario della Corte di Appello di Roma secondo cui “dai cronologici informatici in uso presso questo Ufficio risulta iscritta la richiesta di notifica di un atto in materia di lavoro con i sopra riprodotti estremi in corso di lavorazione”.
Mancando dunque la prova dell’avvenuta notifica a mezzo posta ed in assenza di attività difensiva da parte dell’intimata, il ricorso per cassazione è inammissibile (cfr. Cass. SS.UU. n. 627 del 2008).
Nulla per le spese in difetto di attività difensiva dell’intimata società.
Poichè il ricorso risulta nella specie proposto in data successiva al 30 gennaio 2013 occorre dare atto della sussistenza dei presupposti di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, come modificato dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17.