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Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'art. 622', 'art. 26', 'art. 25', 'art. 326', 'art. 326', 'art. 15', 'art. 331', 'art. 361', 'art. 19', 'art. 200', 'art. 200', 'art. 200', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 253', 'art. 201', 'arte 2', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 73', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 13', 'arte 3', 'art. 39', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 33']

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Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni
PubblicatoRosaria Di mauro Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni"— Transcript della presentazione:
1 Segreto professionale, privacy e diritto di accesso alle informazioni
- Relatore Gianni Festi - 1
2 Il segreto professionale e il segreto d’ufficio
Parte 1 Il segreto professionale e il segreto d’ufficio Parte 2 Il diritto alla protezione dei dati personali e la tutela della privacy Parte 3 Il diritto di accesso alle informazioni La gestione dei flussi informativi Il rapporto tra esigenze di trasparenza e tutela della riservatezza 2
3 Il segreto professionale e il segreto d’ufficio
Parte 1 Il segreto professionale e il segreto d’ufficio 3
4 Segreto professionale – assistenti sociali
Obbligo del segreto professionale su quanto è conosciuto per ragione della professione esercitata Assistenti sociali (L. 119/2000) 4
5 Segreto professionale docenti - educatori
Obbligo del segreto professionale su quanto è conosciuto per ragione della professione esercitata Codice deontologico della professione 5
6 Che cos’è il segreto professionale?
Segreto concetto di relazione Accesso a conoscenza	Obbligo di non è selezionato	trasmetterne solo a determinate	conoscenza persone ad altre 6
Rivelazione di segreto professionale (art. 622 c.p.) Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte di un segreto lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da € 30 a € 516 7
è un delitto contro la libertà individuale è punibile a querela della persona offesa (entro 90 giorni da conoscenza che vi è stata rivelazione) tutela interessi economici, professionali e la riservatezza 8
Che cos’è giusta causa? la testimonianza quando è obbligatoria il rilascio di atti nell’esercizio del diritto di accesso l’obbligo di denuncia le ipotesi previste dall’art. 26 del codice deontologico (riferibili a scriminanti) 9
10 Obbligo del segreto d'ufficio
Non si può trasmettere a chi non ne abbia diritto informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse, ovvero notizie di cui si sia venuti a conoscenza a causa delle funzioni esercitate, al di fuori delle ipotesi e delle modalità previste dalle norme sul diritto di accesso Art. 15 D.P.R. 10 gennaio 1957 n. 3, come modificato da art. 25 L. n. 241/90 10
11 Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio (art. 326 c.p.)
Segreto d’ufficio Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio (art. 326 c.p.) Il pubblico ufficiale… che violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio… rivela notizie d’ufficio o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni… 11
12 Segreto d’ufficio “In tema di rivelazione e utilizzazione
di segreti d’ufficio, il contenuto dell’obbligo deve essere desunto dal nuovo testo dell’art. 15 D.P.R. n. 3/57 per cui il divieto di divulgazione non comprende soltanto le informazioni sottratte all’accesso perché segrete… ma anche, nell’ambito delle notizie accessibili, quelle informazioni che non possono essere date alle persone che non hanno il diritto di riceverle in quanto non titolari dei prescritti requisiti” Cassazione penale, sez. VI 24 giugno 1998 n. 7483 12
13 Segreto professionale – segreto d’ufficio
Cartella professionale	segreto professionale Cartella del professionista e che serve per condurre, analizzare e valutare il caso Cartella di servizio	segreto d’ufficio Contiene i dati e le informazioni organizzati per obiettivi del servizio, prodotti anche da più e diversi soggetti professionali che intervengono nei confronti della persona e agiscono con dati di carattere amministrativo per ottenere prestazioni dell’ente cui il servizio si colloca o relazionarsi con altri enti competenti 13
14 Obbligo di denuncia I pubblici ufficiali e gli incaricati
di un pubblico servizio che, nell'esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 331 c.p.p.) 14
15 Obbligo di denuncia Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'autorita’ giudiziaria o ad un'altra autorita’ che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni è punito con la multa da € 30 a € 516 (art. 361 c.p.) 15
16 Obbligo di denuncia “L'elemento soggettivo del reato di omissione di denuncia consiste nella consapevolezza e volontarietà dell'omissione della denuncia allorché si sia verificato il presupposto da cui deriva l'obbligo di informare l'autorità giudiziaria, ovvero la conoscenza, da parte del pubblico ufficiale, del fatto costituente reato a causa e nell'esercizio delle sue funzioni” Cassazione penale, sez. VI 3 febbraio 1999 n. 1407 16
17 Obbligo di denuncia “Il pubblico ufficiale non può dirsi vincolato all'obbligo del rapporto sino a quando non sia in grado di individuare gli elementi di un reato e di acquisire ogni altro elemento utile per la formazione del rapporto stesso” Cassazione penale, sez. I 10 maggio 1988 n. 5793 17
18 Segreto - Obbligo di denuncia
informazione all’utente dell’obbligo di denuncia quanto riferisce su fatti di reato non ha natura confidenziale (art. 19 reg. deontologico) in relazione è giusta causa al segreto professionale in relazione	è adempimento di dovere al segreto d’ufficio
19 Segreto professionale – Quale tutela?
Agli assistenti sociali si applicano le disposizioni di cui agli articoli 249 c.p.c. e 200 c.p.p. e si estendono le garanzie previste dall'articolo 103 c.p.p. per il difensore Art. 1 comma 2 L. 119/2001 19
20 Segreto professionale – Quale tutela?
In materia di giurisdizione penale “Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio… ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria” art. 200 c.p.p. 20
21 Segreto professionale – Quale tutela?
“Il giudice, se ha motivo di dubitare che la dichiarazione resa da tali persone per esimersi dal deporre sia infondata, provvede agli accertamenti necessari. Se risulta infondata, ordina che il testimone deponga” art. 200 c.p.p. 21
22 Segreto professionale – Quale tutela?
Diritto di non consegnare documentazione tutelata dal segreto professionale “Le persone indicate negli art. 200 e 201 c.p.p. devono consegnare immediatamente all'autorità giudiziaria, che ne faccia richiesta, gli atti e i documenti, anche in originale se così è ordinato, e ogni altra cosa esistente presso di esse per ragioni del loro ufficio, professione …, salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto inerente al loro ufficio o professione 22
23 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p.
Le ispezioni e le perquisizioni negli uffici sono consentite solo con limiti e procedure di garanzia: a) quando l’assistente sociale o altre persone che svolgono stabilmente attività nello stesso ufficio sono imputati, limitatamente ai fini dell'accertamento del reato loro attribuito; b) per rilevare tracce o altri effetti materiali del reato o per ricercare cose o persone specificamente predeterminate. Il sequestro di carte o documenti è consentito solo se costituiscono corpo del reato
24 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p.
E’ vietata l'intercettazione delle conversazioni o comunicazioni tra l’assistente sociale e le persone assistite … E’ vietato il sequestro e ogni forma di controllo della corrispondenza tra le persone assistite e l’assistente sociale, salvo che l'autorità giudiziaria abbia fondato motivo di ritenere che si tratti di corpo del reato…
25 Si estendono le garanzie ex art. 103 c.p.p.
Limiti a perquisizioni, ispezioni, acquisizioni, intercettazioni che non siano corpo del reato (art. 253 comma 2 c.p.p.) le cose sulle quali o mediante le quali il reato è stato commesso nonché le cose che ne costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo Es: cartella sociale. Strumento di lavoro non è sequestrabile se non è corpo di reato.
26 Segreto d’ufficio – Quale tutela?
Salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria, i pubblici ufficiali, i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio hanno l'obbligo di astenersi dal deporre su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio che devono rimanere segreti (art. 201 c.p.p.) 26
27 Parte 2 Il diritto alla protezione dei dati personali e la tutela della privacy 27
28 Il codice per la protezione dei dati personali
Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 28
29 Art. 1 Il diritto alla protezione dei dati personali
Il diritto alla protezione dei dati personali è riconosciuto a “chiunque” Il trattamento deve svolgersi nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, della dignità dell’interessato e della riservatezza diritto di libertà - diritto all’oblio diritto all’autodeterminazione informativa 29
30 Art. 4 - Le definizioni più importanti si riferiscono:
Ai dati Ai soggetti Alle azioni 30
31 Dato personale Dati identificativi Dati sensibili Dati giudiziari
I dati disciplinati dal Codice sono: Dato personale Dati identificativi Dati sensibili Dati giudiziari Dato anonimo Banca dati 31
32 è dato personale… Qualunque informazione relativa a persona fisica identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale. 32
33 è dato identificativo…
Dato personale che permette l’identificazione diretta dell’interessato 33
34 è dato anonimo… Il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile. 34
35 è dato sensibile il dato idoneo a rivelare
l’origine razziale ed etnica le convinzioni religiose filosofiche o di altro genere le opinioni politiche 35
36 4. l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, 5. i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale – dati ultrasensibili 36
37 il dato personale idoneo a rivelare i provvedimenti in materia di:
è dato giudiziario Casellario giudiziale Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato Carichi pendenti La qualità di imputato o indagato 37
38 I soggetti: 1. L’interessato: la persona
fisica cui si riferiscono i dati personali 2. Il Titolare: la persona fisica, giuridica, la P.A. e qualsiasi altro Ente, associazione cui competono le decisioni in ordine alla finalità, modalità del trattamento ed agli strumenti utilizzati compreso il profilo della sicurezza 38
39 4. Gli Incaricati: le persone fisiche autorizzate a compiere
3. Il Responsabile: La persona fisica, giuridica la P.A. e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento dei dati personali (interni – esterni) 4. Gli Incaricati: le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile (interni – esterni) 39
40 5. L’amministratore di sistema
E’ la persona designata a sovrintendere, gestire e manutentare le risorse del sistema informativo e del sistema di basi di dati Provvedimento a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personali di data 27 novembre 2008, “Misure e accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema” 40
41 Le azioni Trattamento Comunicazione Diffusione Blocco 41
42 Trattamento: qualunque operazione effettuata anche senza strumenti elettronici concernente:
43 la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca dati. 43
44 Comunicazione: il dare conoscenza dei dati a uno o più soggetti determinati diversi dall’interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione 44
45 Diffusione: dare conoscenza dei
dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione 45
46 Legittimazione al trattamento dei dati personali
Qualunque trattamento effettuato da soggetti pubblici è consentito solo per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e statutarie (art. 18) (presupposto di liceità e limite) 46
47 La legittimazione al trattamento dei dati sensibili (art. 20)
E’ consentito solo se autorizzato da espressa previsione di legge che specifichi: i tipi di dati che possono essere trattati le operazioni eseguibili le finalità di rilevante interesse pubblico 47
48 La legittimazione al trattamento di dati giudiziari
E’ consentito solo se autorizzato da espressa previsione di legge o Provvedimento del Garante (Autorizzazioni generali) che specifichi: I tipi di dati che possono essere trattati, Le operazioni eseguibili, Le finalità di rilevante interesse pubblico. 48
49 Trattamento di dati sensibili e giudiziari
Il Codice privacy e alcune leggi di settore individuano le finalità di rilevante interesse pubblico (art. 73). Per la legittimità del trattamento è necessario un atto regolamentare che individui e identifichi i tipi di dati trattati e i tipi di operazioni effettuate 49
50 Legittimazione al trattamento dei dati personali
Dati personali	NO CONSENSO sensibili e giudiziari Dati personali idonei	NO CONSENSO a rivelare lo stato di salute per prestazioni socio assistenziali SI CONSENSO per socio-sanitarie 50
51 I dati devono essere trattati in modo lecito e secondo correttezza,
Modalità del trattamento dei dati personali e requisiti (art ) I dati devono essere trattati in modo lecito e secondo correttezza, raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, esatti ed aggiornati, 51
52 Principio di proporzionalità e adeguatezza
pertinenti, completi, non eccedenti e indispensabili rispetto alle finalità ATTENZIONE Principio da osservare con scrupolo in ogni fase di trattamento: raccolta, formazione degli atti, conoscenza tra incaricati (art. 32 cod. deontologico), conservazione… 52
53 Trattamento di dati sensibili e giudiziari
Il trattamento deve essere conformato secondo modalità volte a prevenire violazioni dei diritti, della libertà e della dignità Rilevanza: misure tecniche, organizzative e logistiche ma soprattutto formazione e informazione 53
54 Trattamento di dati ultrasensibili
Sono conservati separatamente da altri dati personali, Sono cifrati o codificati anche se contenuti in elenchi, registri, banche dati non elettronici. 54
55 Art. 13 - Informativa L’interessato deve conoscere:
Le finalità e le modalità del trattamento La natura obbligatoria e le modalità del trattamento Le conseguenze di rifiuto a rispondere I soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o da cui possono essere conosciuti I diritti di cui all’art. 7 Gli estremi identificativi del titolare. 55
56 Art Informativa Egregio signore/gentile signora, la informiamo che: a) l’utilizzo dei dati personali che Le vengono richiesti e che Lei fornisce è indispensabile per: - ottenere le prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione di cui ha bisogno; ottenere i servizi sociali e sanitari di cui Lei ha bisogno; permettere, ove sia necessario, la tutela dell’ente. I Suoi dati vengono raccolti ed usati con l’ausilio di mezzi informatici (computer) o scritti su carta, comunque sempre in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza. 56
57 Art Informativa b) fornire i propri dati è obbligatorio per poter ricevere le prestazioni socio assistenziali e sanitarie; l’eventuale rifiuto a dare il consenso comporta l’impossibilità di ricevere le prestazioni; c) il rifiuto di fornire i dati personali che Le vengono richiesti (dati anagrafici, eventuale proposta medica, tessera sanitaria, tessera di esenzione, reddito, ove previsto) comporta, a seconda dei casi, l’impossibilità di ricevere le prestazioni assistenziali e sanitarie di cui ha bisogno; d) i dati relativi al Suo stato di salute non possono essere diffusi; gli stessi possono essere comunicati ad altri solo nei casi previsti dalla Legge e per le finalità descritte nel punto a)… 57
58 Omessa o inidonea informativa all’interessato
Art. 161 Sanziona il fatto di non fornire ai soggetti che conferiscono i propri dati l’informativa di cui all’art. 13 SANZIONE DA € a € La sanzione riguarda: Il responsabile se non ha adottato le misure organizzative, predisposto i moduli e dettato istruzioni agli incaricati, L’incaricato se non si è attenuto alle istruzioni. 58
59 Art. 15 – Danni cagionati per effetto del trattamento
Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento è tenuto al risarcimento ai sensi dell’art del Codice Civile. Potenzialmente tutti i casi di trattamento illegittimo Il danno non patrimoniale è risarcibile anche in caso di inosservanza delle disposizioni sulle modalità del trattamento. 59
60 Misure di sicurezza Sono disciplinate negli articoli:
Art. 31: Obblighi di sicurezza Art. 32: Particolari titolari Art. 33: Misure minime Art. 34: Trattamenti con strumenti elettronici Art. 35: Trattamenti senza l’ausilio di strumenti elettronici Art. 36: Adeguamento 60
61 Adozione di idonee e preventive misure di sicurezza
Custodia e controlli Adozione di idonee e preventive misure di sicurezza Rischi di distruzione e perdita, di accesso non autorizzato o non conforme. 61
62 Misure di sicurezza ILLECITO AMMINISTRATIVO
Art. 162 comma 2 bis In caso di trattamento di dati personali in violazione delle misure di sicurezza si applica la sanzione amministrativa, che è stabilita in un importo minimo di € ,00 e massimo di € ,00 62
63 Il diritto di accesso agli atti La gestione dei flussi informativi e
Parte 3 Il diritto di accesso agli atti La gestione dei flussi informativi e il rapporto tra esigenze di trasparenza e tutela della riservatezza 63
64 La conoscibilità dei dati personali
Accesso interno	profili di autorizzazione Comunicazione	per legge o regolamento Diffusione Accesso interessato 64
65 La gestione interna dei flussi informativi dei dati personali
Titolare dei dati Responsabili del trattamento Incaricati del trattamento Sistema di autorizzazione Profili di autorizzazione 65
66 La gestione delle attività in outsourcing
Titolare dei dati Responsabili esterni del trattamento Incaricati esterni del trattamento 66
67 La comunicazione dei dati personali
La comunicazione di dati da soggetto pubblico a soggetto pubblico è consentita se prevista da norma di legge o regolamento o quando comunque necessaria per lo svolgimento di funzioni istituzionali (previa comunicazione al Garante ex art. 39). 67
68 Comunicazione di dati personali
La comunicazione di dati da soggetto pubblico a soggetto privato e la diffusione sono ammesse unicamente se previste da norma di legge o regolamento 68
69 Il diritto di accesso alle informazioni e alla documentazione
Disciplina e applicazione 69
70 Il diritto di accesso informativo o conoscitivo
71 Ambito soggettivo – l’interessato
Nuovo art. 32 L.P. 23/1992: Soggetto privato che ha interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui è chiesto l’accesso 71
72 Ambito soggettivo – i controinteressati
Tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza 72
73 E’documento amministrativo
Ambito oggettivo E’documento amministrativo ogni rappresentazione su qualsiasi supporto del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica 73
74 atti esistenti: Ambito oggettivo
l’esercizio del diritto di accesso è consentito per la conoscenza di atti “fisicamente” esistenti – non può essere chiesta un’attività di elaborazione dei dati e dei documenti (Cons. Stato, sez. V, 6 aprile 1998, n. 438); (Cons. Stato, Sez. V, giugno 1998, n. 718); 74
75 atti esistenti art. 32 comma 4 L.P. 23/1992:
Ambito oggettivo atti esistenti art. 32 comma 4 L.P. 23/1992: “non sono accessibili le informazioni in possesso dell’Amministrazione che non abbiamo forma di documento amministrativo” 75
76 Accesso formale Procedimento richiesta scritta;
essenziale legittimazione richiedente e motivazione (devono essere specificate e, se richiesto, comprovate) deve essere indicato il documento che interessa (o notizie per individuarlo); (Cons. Stato, sez. IV, 17 giugno 1997, n. 649) 76
77 comunicazione ai controinteressati della della richiesta di accesso
Procedimento Obbligo di comunicazione ai controinteressati della della richiesta di accesso mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione 77
78 Procedimento Entro 10 giorni i controinteressati possono presentare
motivata opposizione 78
79 Termine di conclusione
Procedimento Termine di conclusione procedimento di accesso deve concludersi nel termine di 30 giorni, (o altro fissato da regolamento) decorrenti dal ricevimento della richiesta (data protocollazione in entrata); se la richiesta è irregolare o incompleta, è necessario comunicarlo immediatamente al richiedente, che è tenuto a perfezionarla entro 10 giorni 79
80 Termine di conclusione
Procedimento Termine di conclusione SILENZIO - DINIEGO Decorsi 30 giorni dalla domanda la stessa si intende rifiutata 80
81 Diritto di accesso e privacy
I presupposti, le modalità e i limiti per l’esercizio del diritto di accesso restano disciplinati dalla L.241/1990 (L.p. 23/1992), anche per ciò che concerne i dati sensibili e giudiziari (art. 59 D.Lgs. 196/2003) 81
82 Diritto di accesso e privacy
Dati sensibili e giudiziari: Le attività finalizzate al diritto di accesso si considerano di rilevante interesse pubblico (art. 59 D.Lgs. 196/2003) 82
83 Diritto di accesso e privacy
L’accesso a documenti contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso è di rango almeno pari ai diritti dell’interessato 83
84 Diritto di informazione dei giornalisti
Interesse pubblico dell’informazione; Essenzialità e pertinenza (art. 33 cod. deontologico) (artt. 136 e 137 D.Lgs. 196/2003) ( Codice di deontologia dei giornalisti relativo al trattamento dei dati personali) 84
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