Source: https://www.exeo.it/free/differenze-tra-annullamento-e-decadenza-vincolo-espropriativo
Timestamp: 2019-06-27 00:48:01+00:00
Document Index: 121437483

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art.4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2']

Alla decadenza del vincolo espropriativo per inutile decorso del quinquennio di efficacia, le aree divengono prive di disciplina urbanistica, salvo quanto previsto dall’art.4 L.10/1977 (c.d. zone bianche). Nel caso, invece, in cui sia accertata l’illegittimità del vincolo e ne intervenga l’annullamento, la destinazione delle aree riprende ad essere quella antecedente l’apposizione del vincolo stesso.
Qualora, a causa del venir meno dei vincoli preordinati all'esproprio (nel caso di specie per effetto del loro annullamento in sede giurisdizionale), un terreno sia rimasto privo di regolamentazione, il proprietario può presentare un'istanza volta ad ottenere l'attribuzione di una nuova destinazione urbanistica ed il Comune, in forza del principio sancito in linea generale dall'art. 2 della l. n. 241/1990, è tenuto ad esaminarla anche nel caso in cui non sia suscettibile di accoglimento, congruamente motivando tale decisione.
Non è equiparabile la compromissione che subisce il diritto di proprietà a fronte della reiterazione di vincoli preordinati all'esproprio rispetto alla situazione in cui versa un'area sulla quale insistono vincoli ormai decaduti e divenuta, quindi, cd. zona bianca e che, a differenza dell'ipotesi di reiterazione dei vincoli nel tempo, non lascia il proprietario sprovvisto di mezzi effettivi di tutela: il mezzo di tutela esiste ed è il rimedio volto ad eliminare la situazione d'i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ulla destinazione urbanistica del terreno che, come tale, è tollerata dal nostro ordinamento solo in via del tutto provvisoria, con la disciplina dettata dalla norma dell'art. 9, d.p.r. n. 380/2001.
Va escluso che alla decadenza del vincolo d'inedificabilità possa rivivere la disciplina urbanistica previgente, per il semplice motivo che l'esistenza del vincolo, pur divenuto inefficace, non può essere negata ab origine, ma di esso va ritenuta la legittima operatività per il quinquennio successivo alla sua imposizione. La decadenza prevista dalla legge al fine di salvaguardare il diritto dominicale da compressioni tendenzialmente definitive, non può essere assimilata ad un annullamento, che operando ex tunc farebbe rivivere diritti e situazioni ormai superate.
Dall'annullamento di vincoli configurati quali aventi natura espropriativa non nasce un diritto ad edificare, ma un obbligo per l'amministrazione di provvedere alla riclassificazione urbanistica dell'area secondo le proprie di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... scelte pianificatorie; ne consegue che è infondata la pretesa diretta ad ottenere la quantificazione del danno come se l'area in questione fosse suscettibile di attività edificatoria.
In ipotesi di annullamento, lo strumento urbanistico deve ritenersi tamquam non esset, e quindi inefficace ab origine; detta caducazione comporta la reviviscenza e/o la persistente operatività della regolamentazione urbanistica preesistente, a differenza di quanto sarebbe avvenuto in caso di scadenza o decadenza dei vincoli urbanistici di inedificabilità, in cui in attesa di una nuova disciplina, l'area rimasta non disciplinata rimane soggetta alla previsione normativa di cui alla L. 28 gennaio 1977, n. 10, art. 4, u.c..
Per unanime ed assolutamente consolidato orientamento del giudice amministrativo, la decadenza del vincolo ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vo per decorso del quinquennio di efficacia non equivale ad annullamento della previsione di piano in vigore e dunque le aree divengono prive di disciplina urbanistica, salvo quanto previsto dall'art.4 ult. comma della legge n.10/1977 (ora art. 9 del T.U. n. 380/2001; c.d. zone bianche), fino all'adozione da parte del Comune, di nuove, specifiche prescrizioni.
Nel caso in cui sia accertata l'illegittimità del vincolo preordinato all'esproprio ed intervenga l'annullamento dello stesso, non trattandosi di mera decadenza per decorso del quinquennio, la destinazione delle aree in precedenza ad esso assoggettate riprende ad essere quella antecedente l'apposizione del vincolo, senza necessità da parte dell'amministrazione di intervenire nuovamente in ordine alla destinazione urbanistica da imprimere alle medesime.
L'annullamento, da parte del Giudice amministrativo, della tipizzazione urbanistica imposta ad un'area da parte dello strumento urbanistico determina una situazione sostanzialmente analoga a quella della sopravvenuta decadenza ex art. 9, 2° comma t.u. 8 giugno 2001, n. 327 del vincolo espropriativo imposto dalla strumentazione urbanistica, con il conseguenziale obbligo di procedere all'attribuzione di una nuova... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne urbanistica all'area.
Nel caso di annullamento, con effetto ex tunc, di una prescrizione urbanistica, non si determina un vuoto nella disciplina dell'area interessata, situazione che, viceversa, caratterizza una "zona bianca", posto che riprende vigore la disciplina precedente, proprio in virtù dell'effetto retroattivo dell'annullamento, per cui si verifica il fenomeno della reviviscenza.
La scadenza del vincolo d'inedificabilità, intervenuta per il decorso del quinquennio in applicazione della L. 19 novembre 1968, n. 1187, art. 2, non comporta la reviviscenza della precedente disciplina urbanistica; la decadenza, prevista dalla legge al fine di salvaguardare il diritto dominicale da compressioni prive di limiti temporali, non può infatti essere considerata alla stregua di un annullamento operante, in linea di principio, con effetto retroattivo, con la c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...che il vincolo decaduto non può essere negato sin dall'origine, attesa la sua legittima operatività nel quinquennio successivo alla sua imposizione.
La decadenza prevista dalla legge dei vincoli d'inedificabilità al fine di salvaguardare il diritto dominicale da compressioni tendenzialmente definitive, non può essere assimilata ad un annullamento, che operando ex tunc, farebbe rivivere diritti e situazioni ormai superate.
Il regime delle «zone bianche» opera non soltanto nell'ipotesi in cui le previsioni vincolistiche degli strumenti di pianificazione primaria siano decadute "ex lege" per decorso del tempo, ma anche nei casi in cui le stesse siano state annullate a mezzo di pronuncia del giudice amministrativo.
Non sussiste l'obbligo di provvedere in relazione a fattispecie diversa dalla decadenza per decorrenza del termine quinquennale dei vincoli espropriativi, come in ipotesi di annullamento del Piano PEEP, che lascia intaccata la disciplina prevista da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...olatore vigente.