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Timestamp: 2019-07-16 10:40:10+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 40', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 97', 'art. 97', 'sentenza ']

appalti pubblici | PRO-Q
Quando l'obbligo normativo si trasforma in punto di forza
Articolo 40 del Nuovo Codice degli Appalti Pubblici: chi non ne ha sentito parlare? Il 18 ottobre sancisce, per tutte le Pubbliche Amministrazioni, il passaggio all’informatizzazione degli acquisti e alla digitalizzazione delle procedure. L’art. 40 del D.lgs. 50/2016 è il recepimento della Direttiva Europea 2014/24 che ha come obiettivo la promozione di trasparenza e tracciabilità nella gestione degli acquisti.
Proprio in questo periodo la maggior parte degli enti pubblici ha iniziato la fase di transizione per passare dalla gestione cartacea a quella digitale. Alcune PA hanno già avuto modo di utilizzare PRO-Q come nuovo sistema di gestione degli acquisti telematici.Tra queste troviamo ad esempio STP di Terra D’Otranto, società pugliese che si occupa di gestire il trasporto pubblico extraurbano della provincia di Lecce e sulle direttrici per Taranto e Brindisi, che da ottobre 2018 ha iniziato a usare la nostra piattaforma di e-Procurement PRO-Q.
La società aveva la necessità di dotarsi di una piattaforma velocemente implementabile che gli permettesse di adempiere all’obbligo normativo e che portasse dei miglioramenti concreti ai processi aziendali.
PRO-Q è stata la risposta a tutte le loro esigenze: i tempi di implementazione sono inferiori ai 6 giorni lavorativi, l’integrazione con ANAC è automatizzata e CIG e SmartCIG sono acquisiti direttamente dalla piattaforma. Il sistema provvede inoltre all’auto compilazione del Documento di Gara Unico Europeo, riducendo gli oneri amministrativi e burocratici.
Risultato? STP di Terra D’Otranto è riuscita a indire la prima gara telematica proprio a ottobre, il mese stesso di acquisizione della soluzione, velocizzando la fase di valutazione delle gare e garantendo la trasparenza richiesta alle Pubbliche Amministrazioni in merito alle attività di e-Procurement.
In un’ottica di industria 4.0 e di informatizzazione dei processi STP di Terra D’Otranto è l’esempio perfetto per testimoniare gli effettivi vantaggi che derivano da una gestione telematica degli acquisti, che vanno ben oltre il semplice adeguamento al Nuovo Codice degli Appalti Pubblici. Si inseriscono infatti in una visione più grande che prevede un maggiore controllo sulle procedure e un risparmio totale stimato per la Pubblica Amministrazione pari a circa 6 miliardi di euro.
Vuoi cambiare anche tu la gestione degli acquisti nella tua azienda? Scrivici a info@pro-q.it o contattaci allo 041 2525811.
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Webinar gratuito: scopri il nuovo quadro normativo del Procurement
Il 18 ottobre si avvicina: questa è la data limite prevista per la digitalizzazione degli acquisti di tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane.
L’obbligo è sancito dalla Direttiva 2014/24/EU e recepito in Italia con l’art. 40 del D.lgs. 50/2016: “A decorrere dal 18 ottobre 2018, le comunicazioni e gli scambi di informazioni nell'ambito delle procedure di cui al presente codice svolte dalle stazioni appaltanti sono eseguiti utilizzando mezzi di comunicazione elettronici.”
Proprio per questo abbiamo deciso di organizzare un webinar gratuito a cura di Roberto Spagnolo, PRO-Q Product Manager e in collaborazione con il nostro partner Dedagroup. Ti aspettiamo il 18 ottobre alle ore 11 per scoprire insieme le novità introdotte dalla normativa a partire dal dettato normativo degli artt. 40 e 44 del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
Rassegna degli articoli del D.Lgs. 50/2016 in tema di procedure telematiche;
Le comunicazioni: segretezza ed integrità;
Possibili deroghe all'obbligo;
e-Procurement: potenzialità e punti di attenzione;
Obbligo normativo: una buona occasione;
Wrap Up e Q&A.
Clicca qui per iscriverti subito al webinar! Su richiesta verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione.
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Questione di interpretazione: soglia di anomalia e taglio delle ali
Qual l’interpretazione corretta dell’art. 97, comma 2, lett. b) per il calcolo della soglia di anomalia negli appalti pubblici? L’Adunanza Plenaria del 30 agosto 2018 ha finalmente fatto definitivamente chiarezza sul metodo del così detto “taglio delle ali”.
Il calcolo della soglia di anomalia prevede la determinazione della media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse alla procedura di gara. È poi necessario determinare lo scarto aritmetico medio dei ribassi percentuali che superino la predetta media e, per concludere, sommare il secondo risultato al primo.
L’art. 97 del Codice degli Appalti permette l’applicazione del “taglio delle ali”: dal calcolo della soglia vengono escluse le offerte collocate ai margini estremi. L’obiettivo di questo metodo, che più di qualcuno ha detto essere poco chiaro e molto macchinoso, è quello di porre fine al fenomeno delle offerte che nascono con il solo scopo di condizionare le medie.
Ma perché tanta confusione sul giusto metodo di applicazione del taglio delle ali? L’art. 97 non specificava chiaramente se le offerte escluse in prima battuta dovessero essere incluse o meno nelle successive operazioni di calcolo.
A gennaio 2018 Rock and Silver Srl ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro Anas SpA per l’esclusione da una gara in seguito all’applicazione del metodo del taglio delle ali sul calcolo della soglia di anomalia.
L’art. 97 del Codice prevede l’applicazione del meccanismo secondo il quale la “media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del venti per cento rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso arrotondato all’unità superiore, tenuto conto che se la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è pari ovvero uguale a zero la media resta invariata; qualora invece la prima cifra dopo la virgola, della somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi è dispari, la media viene decrementata percentualmente di un valore pari a tale cifra”.
L’utilizzo del termine “ammesse/ammessi”, legato prima alle offerte e poi ai concorrenti, ha dato luogo a diverse interpretazioni giuridiche contrastanti tra di loro. Nello specifico non era chiaro se all’interno dei “concorrenti ammessi” fossero incluse tutte le “offerte ammesse” alla procedura di gara prima del taglio delle ali o solo quelle successive all’applicazione del metodo.
Proprio per questo con l’ordinanza collegiale n. 3472/2018 la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha rimesso la questione all’Adunanza Plenaria.
L’Adunanza Plenaria, nella sentenza del 30 agosto 2018 che potete leggere qui, si è pronunciata a favore dell’orientamento associativo secondo il quale “non emergono valide ragioni per cui, una volta eliminate alcune offerte dal criterio di calcolo, le stesse possano successivamente rientrare a farne parte”.
Ne consegue che la somma dei ribassi offerti dai concorrenti ammessi deve essere effettuata con riferimento alla platea dei concorrenti ammessi, ma al netto del taglio delle ali. Anas SpA ha quindi agito conformemente al Codice degli Appalti ed è stato così estinto il ricorso mosso da parte di Rock and River Srl.
La controversia ha quindi posto fine a una questione dibattuta da diverso tempo tra le figure coinvolte nelle procedure di gara, ed ha chiarito, in maniera definitiva, i limiti del calcolo della soglia di anomalia tramite taglio delle ali.
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