Source: http://95.110.157.84/gazzettaufficiale.biz/atti/2013/20130117/13A04284.htm
Timestamp: 2018-02-25 11:18:02+00:00
Document Index: 147498403

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 31', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 29', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 65', 'art. 1']

Gazzetta n. 117 del 21 maggio 2013 - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Gazzetta n. 117 del 21 maggio 2013 (vai al sommario)
Visti gli articoli da 19 a 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Â«Misure urgenti per la crescita del PaeseÂ», convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, con cui e' stato soppresso DigitPA, le cui funzioni sono state attribuite all'Agenzia per l'Italia digitale;
Acquisito il parere tecnico di DigitPA di cui al decreto legislativo 1Â° dicembre 2009, n. 177 e successive modificazioni;
o) dispositivi sicuri per la generazione della firma digitale: mezzi sui quali il firmatario puo' conservare un controllo esclusivo la cui conformita' e' accertata ai sensi dell'art. 13;
a) indicare al soggetto che custodisce il dispositivo le procedure operative, gestionali e le misure di sicurezza fisica e logica che tale soggetto e' obbligato ad applicare;
c) redigere i verbali dell'attivita' di verifica di cui alla lettera b) che potranno essere richiesti in copia dall'Agenzia ai fini dell'attivita' di cui all'art. 31 del Codice;
b) chiavi di certificazione, utilizzabili per la generazione e verifica delle firme apposte o associate ai certificati qualificati, per la sottoscrizione delle informazioni sullo stato di validita' dei certificati, per la sottoscrizione dei certificati relativi a chiavi di marcatura temporale;
d) chiavi dedicate alla sottoscrizione delle informazioni sullo stato di validita' dei certificati;
elettronica qualificata o digitale
d) salvo quanto previsto dai commi 3 e 4, mantiene in modo esclusivo la conoscenza o la disponibilita' di almeno uno dei dati per la creazione della firma elettronica qualificata o digitale;
1. La certificazione di sicurezza dei dispositivi sicuri per la creazione di una firma elettronica qualificata, anche remota o automatica, prevista dall'art. 35 del Codice e' effettuata secondo criteri non inferiori a quelli previsti:
a) dal livello EAL 4+ della norma ISO/IEC 15408, in conformita' ai profili di protezione indicati nella decisione della Commissione europea 14 luglio 2003 e successive modificazioni;
b) dal livello EAL 4+ della norma ISO/IEC 15408, in conformita' ai profili di protezione o traguardi di sicurezza giudicati adeguati ai sensi dell'art. 35, commi 5 e 6 del Codice e successive modificazioni.
a) presentare, almeno sinteticamente, lo stato di aggiornamento delle informazioni di validita' dei certificati di certificazione presenti nell'elenco pubblico;
b) visualizzare le informazioni presenti nel certificato qualificato, in attuazione di quanto stabilito nell'art. 28, comma 3, del Codice, nonche' le estensioni obbligatorie nel certificato qualificato (qcStatements), indicate nei provvedimenti di cui all'art. 4, comma 2;
e) visualizzare chiaramente l'esito della verifica dello stato dei certificati qualificati e di eventuali certificati di attributo secondo le modalita' indicate nei provvedimenti di cui all'art. 4, comma 2;
g) consentire di salvare il risultato dell'operazione di verifica su un documento informatico
a) dal livello EAL 4+ della norma ISO/IEC 15408 in conformita' ai profili di protezione indicati nella decisione della Commissione europea 14 luglio 2003 e successive modificazioni;
b) dal livello di certificazione e in conformita' ai profili di protezione o traguardi di sicurezza giudicati adeguati dagli organismi di cui all'art. 11, comma 1, lettera b) della Direttiva europea 1999/93/EU.
1. Fermo restando quanto previsto dall'art. 32 del Codice, all'atto dell'emissione del certificato qualificato, il certificatore:
a) accerta l'autenticita' della richiesta;
4. Le informazioni e le qualifiche di cui all'art. 28, comma 3, lettera a) del Codice, codificate secondo le modalita' indicate dai provvedimenti di cui all'art. 4, comma 2, del presente decreto, sono inserite dal certificatore su richiesta del titolare:
a) nel certificato qualificato senza l'indicazione dell'organizzazione di appartenenza. A tal fine, il titolare del certificato fornisce al certificatore una dichiarazione sostitutiva ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
b) ovvero, nel certificato di attributo o nel certificato qualificato con l'indicazione dell'organizzazione di appartenenza. A tal fine, il titolare del certificato richiede all'organizzazione di appartenenza una autorizzazione all'emissione del certificato, qualificato o di attributo che consegna al certificatore. L'organizzazione, che ha l'obbligo di fornire tale autorizzazione, assume l'impegno di richiedere al certificatore la revoca del certificato qualificato qualora venga a conoscenza della variazione delle informazioni o delle qualifiche contenute nello stesso. Il titolare, nel richiedere l'autorizzazione, ha l'obbligo di comunicare all'organizzazione di appartenenza il certificatore cui intende rivolgersi.
1. La revoca del certificato relativo ad una coppia di chiavi di certificazione e' consentita solo nei seguenti casi:
s) descrizione della procedura di cui all'art. 8, comma 3, ponendo in rilievo le modalita' di conservazione e protezione dei supporti contenenti le chiavi esportate;
t) misure di sicurezza per la protezione dei dispositivi di firma remota, ivi comprese le modalita' di custodia;
u) limitatamente a quanto previsto all'art. 11, comma 3, modalita' con cui e' assicurato il controllo esclusivo delle chiavi private custodite sui dispositivi di firma remota;
v) le misure procedurali e tecniche applicate per la distruzione dei dispositivi HSM e delle chiavi che contengono incaso di guasto del dispositivo HSM che non consente l'applicazione delle funzionalita' di sicurezza certificate implementate dai dispositivi medesimi.
r) modalita' operative per l'utilizzo del sistema di verifica delle firme di cui all'art. 14, comma 1;
s) modalita' operative per la generazione della firma elettronica qualificata e della firma digitale.
1. Il certificatore accreditato genera un certificato per ciascuna delle chiavi di firma utilizzate dall'Agenzia per la sottoscrizione dell'elenco pubblico dei certificatori, lo pubblica nel proprio registro dei certificati e lo rende accessibile per via telematica al fine di verificare la validita' delle chiavi utilizzate dall'Agenzia. Tali informazioni sono utilizzate, da chi le consulta, solo per le finalita' consentite dalla legge.
4. I certificatori accreditati, al fine di ottenere e mantenere il riconoscimento di cui all'art. 29, comma 1 del Codice, svolgono la propria attivita' in conformita' con quanto previsto dai provvedimenti emanati dall'Agenzia ai sensi dell'art. 4, comma 2. Fino all'emanazione di tali provvedimenti continua ad applicarsi la deliberazione CNIPA 21 maggio 2009, n. 45, recante regole per il riconoscimento e la verifica del documento informatico e successive modificazioni.
d) indirizzi internet ove il certificatore pubblica in lingua italiana e lingua inglese informazioni inerenti all'attivita' svolta;
5. Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e' dato avviso:
b) del valore dei codici identificativi del certificato relativo alle chiavi utilizzate per la sottoscrizione dell'elenco pubblico, generati attraverso gli algoritmi di cui all'art. 4;
c) sottoscrivere elettronicamente la struttura di dati di cui alla lettera b).
b) coloro che, quale oggetto dell'attivita' di impresa, realizzano soluzioni di firma elettronica avanzata a favore dei soggetti di cui alla lettera a).
d) la possibilita' di verificare che il documento informatico sottoscritto non abbia subito modifiche dopo l'apposizione della firma;
e) la possibilita' per il firmatario di ottenere evidenza di quanto sottoscritto;
f) l'individuazione del soggetto di cui all'art. 55, comma 2, lettera a);
b) conservare per almeno venti anni copia del documento di riconoscimento e la dichiarazione di cui alla lettera a) ed ogni altra informazione atta a dimostrare l'ottemperanza a quanto previsto all'art. 56, comma 1, garantendone la disponibilita', integrita', leggibilita' e autenticita';
d) rendere note le modalita' con cui effettuare la richiesta di cui al punto c), pubblicandole anche sul proprio sito internet;
Affidabilita' delle soluzioni di firma elettronica avanzata
1. L'invio tramite posta elettronica certificata di cui all'art. 65, comma 1, lettera c-bis) del Codice, effettuato richiedendo la ricevuta completa di cui all'art. 1, comma 1, lettera i) del decreto 2 novembre 2005 recante Â«Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificataÂ» sostituisce, nei confronti della pubblica amministrazione, la firma elettronica avanzata ai sensi delle presenti regole tecniche.
1. Il presente decreto sostituisce il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 2009, recante Â«Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici.Â», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 giugno 2009, n. 129.
Il Ministro delegato per la pubblica amministrazione
Registrato alla Corte dei conti il 30 aprile 2013 Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 3, foglio n. 376