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Timestamp: 2018-04-22 13:23:45+00:00
Document Index: 12316039

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 48', 'art.21', 'art. 49', 'art 125', 'art. 134', 'art. 134', 'art 18', 'art. 48', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 57', 'art. 21']

COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE - PDF
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1 CODICE ENTE COMUNE DI BRISSAGO VALTRAVAGLIA PROVINCIA DI VARESE Via Bernardino Luini n. 6; C.A.P ; TEL.: FAX: PEC: VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ATTO N. 36 del OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2014 AI SENSI DELL'ART. 48 DEL D.LGS. 11/04/2006 N L'anno duemilatredici il giorno dodici del mese di ottobre alle ore 12:00 nella sala delle adunanze, presso il Palazzo municipale di Brissago-Valtravaglia, previa osservanza delle formalità prescritte dalla Legge e dal vigente Statuto comunale, si è riunita,sotto la presidenza del Sindaco, Rag. Giuseppa Giordano, la Giunta Comunale, composta dai Signori: GIUSEPPA GIORDANO SINDACO P MAURIZIO BADIALI VICESINDACO P SCAPPOLI MANUEL ASSESSORE A ne risultano presenti n. 2 e assenti n. 1. Partecipa alla seduta con funzioni consultive, referenti e di assistenza il Segretario Comunale, Avv. Maria Grazia Loffredo, che provvede, ai sensi dell art. 97, comma 4, lett. a) del D.Lgs. n. 267/2000, alla redazione del presente verbale. Il Sindaco, Rag.Giuseppa Giordano, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta Comunale a trattare l oggetto sopra indicato.
2 ATTO N. 36 del OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2014 AI SENSI DELL'ART. 48 DEL D.LGS. 11/04/2066 N LA GIUNTA COMUNALE RITENUTA la propria competenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 42 e 48 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, avente ad oggetto Testo Unico delle leggi sull Ordinamento degli enti locali. CONSIDERATO che la legge n.125 del 10 aprile 1991 prevede l attuazione di una serie di Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro; VISTA la direttiva 2006/54/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 riguardante l attuazione del principio delle Pari Opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego; VISTO l art. 48 del D.L.vo 11 aprile 2006 n. 198 Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna che prevede l obbligo per le Amministrazioni pubbliche di predisporre piani triennali di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne; VISTA la Direttiva 23 maggio 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica, con la quale si sottolinea la necessità che le iniziative di promozione delle Pari Opportunità nella Pubbliche Amministrazioni siano oggetto di pianificazione; VISTO l art.21 della legge 183/2010; VISTO che, in ottemperanza a quanto previsto nel citato D.L.vo 198/2006, il Piano Triennale delle Azioni Positive predisposto da questo comune sarà inviato alla Consigliera di Parità della Provincia di Varese e che ne verrà data informativa alle OO.SS.; VALUTATA la necessità di approvare il Piano delle Azioni Positive per il triennio che allegato sub lettera A al presente atto ne forma parte integrante e sostanziale; AQUISITO il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, espresso ai sensi dell art. 49 del D.Lgs 18/8/00 n 267;
3 Con voti unanimi favorevoli, resi per alzata di mano; DELIBERA 1. di approvare il Piano Triennale delle Azioni Positive , ai sensi del D.Lgs. 198/2006, allegato al presente atto, sub lettera A, facente parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. di trasmettere per opportuna conoscenza, copia del Piano allegato al seguente atto alla Consigliera di parità della Provincia di Varese; 3. di trasmettere altresì apposita informativa alle OOSS ed al RSU; 4. di dare atto che non si procede alla comunicazione ai Capigruppo Consiliari del presente atto deliberativo ai sensi dell art 125 d.lgs 267/2000 in considerazione del fatto che presso questa Amministrazione Comunale non si è proceduto alla nomina dei Capigruppo consiliari, essendo stata presentata una sola lista in occasione delle ultime elezioni amministrative del 6/7 luglio SUCCESSIVAMENTE la Giunta Comunale, attesa l urgenza di provvedere in merito, previa distinta e separata votazione favorevole ed unanime, dichiara la presente Deliberazione immediatamente eseguibili ai sensi dell art. 134, comma 4, del D. Lgs. 18/08/2000, n. 267.
4 PARERE DI REGOLARITA TECNICA (ART.49,comma 1,D.Lgs , n.267) La Sottoscritta Giuseppa Giordano, responsabile dell Area Personale, sulla presente proposta di deliberazione ad oggetto: APPROVAZIONE PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2013/2014 AI SENSI DELL'ART. 48 DEL D.LGS. 11/04/2066 N. 198 esprime PARERE FAVOREVOLE di regolarità tecnica. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Rag. Giuseppa Giordano Brissago-Valtravaglia, 10 ottobre 2013
5 Letto confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to Rag.Giuseppa Giordano IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dr.ssa Maria Grazia Loffredo CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ Certifico io sottoscritto Segretario Comunale, che la presente Deliberazione proprio perché dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000 è divenuta esecutiva il 12/10/2013. Dalla Residenza Municipale, lì IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dr.ssa Maria Grazia Loffredo CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Reg. Aff. n del Copia della presente deliberazione è stata affissa all Albo Pretorio Comunale on line il giorno 17/10/2013 e vi rimarrà pubblicata fino al 01/11/2013 per quindici giorni consecutivi. Dalla Residenza Municipale, lì IL MESSO NOTIFICATORE F.to Sig.ra Serena Ippoliti Ai sensi dell art 18 del DPR 445/2000 io sottoscritto attesto che la presente copia è conforme all originale della deliberazione depositata presso la segreteria dell ente. Dalla Residenza Municipale, lì IL FUNZIONARIO INCARICATO Allegato A alla deliberazione G.C. N. 36 DEL 12/10/2013
6 PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013/2015 RELAZIONE INTRODUTTIVA: L art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006 prevede che i Comuni predispongano piani triennali di azioni positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Detti piani devono, inoltre, prevedere azioni che favoriscano il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche. Punti indiscutibili della Direttiva emanata dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni Tecnologiche e dal Ministero per i diritti e le Pari Opportunità, firmata in data 23 maggio 2007 sono il perseguimento delle pari opportunità nella gestione delle risorse umane, il rispetto e la valorizzazione delle differenze, considerate come fattore di qualità. L art. 19 del CCNL stabilisce: Al fine di attivare misure e meccanismi tesi a consentire una reale parità nell ambito delle più ampie previsioni dell art. 2, comma 6 della Legge 125/1991 e degli artt. 7, comma 1 e 61 del D.Lgs. 29/93, saranno definiti, con la contrattazione decentrata integrativa, interventi che si concretizzino in azioni positive a favore delle lavoratrici. Partendo dal presupposto che le discriminazioni possono manifestarsi in tutti i momenti della vita lavorativa e possono annidarsi nelle stesse regole che disciplinano l organizzazione del lavoro e la gestione dei rapporti, si ritiene importante che la valutazione dell effetto discriminatorio di una regola o di un criterio venga valutato a monte, ovvero prima che la regola o il criterio abbiano potuto produrre una discriminazione. Il Piano di azioni positive si propone di favorire il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove esiste un divario fra generi e di promuovere l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate. Le azioni positive sono imperniate sulla regola espressa dell uguaglianza sostanziale, regola che si basa sulla rilevanza delle differenze esistenti fra le persone di sesso diverso. Realizzare pari opportunità fra uomini e donne nel lavoro, quindi, significa eliminare le conseguenze sfavorevoli che derivano dall esistenza di differenze. SITUAZIONE ATTUALE La situazione attuale del personale dipendente in servizio, a tempo determinato ed indeterminato, presenta il seguente quadro di raffronto tra la situazione di uomini e donne lavoratrici: DIPENDENTI n. 5 di cui: DONNE N.4 UOMINI N. 1 Oltre al Segretario Comunale, donna.
7 I dipendenti suddivisi per Area: Area UOMINI DONNE TOTALE Servizio Finanziario Servizio Anagrafe Servizio di Polizia Locale Servizio Tecnico e Manutenzioni TOTALE Due dipendenti donne sono nominate responsabili di area Il responsabile dell ufficio tecnico è supportato da un professionista esterno di sesso maschile. Si dà atto che non occorre favorire il riequilibrio della presenza femminile, ai sensi dell art. 48, comma 1, del D.Lgs. 198/2006. SCHEMA MONITORAGGIO DISAGGREGATO PER GENERE E ORARIO DI LAVORO DELLA COMPOSIZIONE DEL PERSONALE: Segretaraio Comunale Uomini Donne Totale Categoria D Uomini Donne Totale Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time Categoria C Uomini Donne Totale Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time Categoria B Uomini Donne Totale Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time Categoria A Uomini Donne Totale Posti di ruolo a tempo pieno Posti di ruolo a part-time OBIETTIVI Gli obiettivi che l Amministrazione comunale si propone di perseguire nell arco del triennio sono: Promuovere il ruolo e le attività del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni; Garantire il rispetto delle pari opportunità nelle procedure di reclutamento del personale; Promuovere la presenza femminile negli organismi collegiali;
8 Promuovere le pari opportunità in materia di formazione, di aggiornamento e di qualificazione professionale, considerando anche la posizione delle donne lavoratrici stesse in seno alla famiglia; Facilitare l utilizzo di forme di flessibilità orarie finalizzate al superamento di specifiche situazioni di disagio; Promuovere la comunicazione e la diffusione delle informazioni sui temi delle pari opportunità; Partecipare alle iniziative europee. AZIONI POSITIVE L Amministrazione comunale, al fine di raggiungere gli obiettivi sopraindicati, individua le seguenti azioni positive da attivare, ricordando che sarà costituito il CUG, Comitato Unico di Garanzia, con la presenza di una donna (Presidente): 1) Progetti di formazione (anche di più enti insieme) per i CUG; 2) Individuazione di un referente istituzionale interno che tenga i rapporti con il CUG e ne faciliti le attività all interno dell Ente; 3) Assicurare, nelle commissioni di concorso e di selezione, la presenza di almeno un terzo dei componenti di ciascun genere; 4) Redazione di bandi di concorso/selezione in cui sia richiamato espressamente il rispetto della normativa in tema di pari opportunità; 5) Nei casi in cui siano previsti specifici requisiti fisici per l accesso a particolari professioni, stabilire requisiti di accesso ai concorsi/selezioni che siano rispettosi e non discriminatori delle naturali differenze di genere; 6) In sede di richieste di designazioni inoltrate dal Comune ad Enti esterni ai fini della nomina di Commissioni, Comitati ed altri organismi collegiali previsti da norme statutarie e regolamentari interne del Comune, richiamare l osservanza delle norme in tema di pari opportunità con invito a tener conto dell equa presenza di entrambi i generi nelle proposte di nomina; 7) In occasione di modifiche dello Statuto e di regolamenti comunali, prevederne l adeguamento alla normativa in materia di pari opportunità; 8) Incrementare la partecipazione del personale di sesso femminile ai corsi/seminari di formazione e di aggiornamento, anche attraverso una preventiva analisi di particolari esigenze riferite al ruolo tradizionalmente svolto dalle donne lavoratrici in seno alla famiglia, in modo da trovare soluzioni operative atte a conciliare le esigenze di cui sopra con quelle formative/professionali; 9) Favorire il reinserimento lavorativo del personale che rientra dal congedo di maternità o dal congedo di paternità o da congedo parentale o da assenza prolungata dovuta ad esigenze familiari sia attraverso l affiancamento da parte del responsabile del servizio o di chi ha sostituito la persona assente, sia attraverso la predisposizione di apposite iniziative formative per colmare le eventuali lacune; 10) In presenza di particolari esigenze dovute a documentata necessità di assistenza e cura nei confronti dei disabili, anziani, minori e su richiesta del personale interessato potranno essere definite in accordo con le organizzazioni sindacali forme di flessibilità orarie per periodi di tempo limitati; 11) Facilitare la trasformazione del contratto di lavoro da full-time a part-time, su richiesta del dipendente interessato ed eventuale reversibilità dell orario part-time in full-time, compatibilmente con le esigenze organizzative dei pubblici servizi e con i vincoli di spesa della finanza pubblica; 12) Applicazione della previsione di cui al comma 1 dell art. 48 del D.Lgs , n. 198, secondo cui in occasione tanto di assunzioni che di promozioni, a fronte di analoga qualificazione professionale tra candidati di sesso diverso, l eventuale scelta del candidato maschile è accompagnata da un esplicita ed adeguata motivazione ; 13) Istituzione nel sito Web del Comune di apposita sezione informativa sulla normativa e sulle iniziative in tema di pari opportunità;
9 14) Al fine di mantenere un aggiornamento costante sull evoluzione della politica della UE nelle pari opportunità e di avvalersi dei fondi stanziati dalla UE a questi scopi, si prevede di promuovere collaborazioni con altri enti per la formulazione di proposte di progetti da presentare alla UE in applicazione delle decisioni del Consiglio Europeo in materia. RISULTATI ATTESI Ecco, in sintesi, i risultati attesi: - maggiore partecipazione della componente femminile alla vita della Pubblica Amministrazione; - integrazione con altri progetti della pubblica amministrazione con effetto moltiplicatore. DURATA Il presente Piano ha validità triennale, ai sensi dell art. 48 del D.Lgs. 198/2006. In attesa della nomina del Comitato Unico di Garanzia di cui all art. 57 del d. lgs. 165/2001, come modificato dall art. 21 della legge 183/2010, il piano diviene esecutivo decorsi 20 giorni dalla trasmissione alle R.S.U. ed alle organizzazioni sindacali di categoria. Il Piano potrà essere successivamente integrato sulla base delle proposte formulate dall istituendo Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità. Il Piano è pubblicato all Albo Pretorio dell Ente, sul sito ed in luoghi accessibili a tutti i dipendenti. Nel periodo di vigenza saranno raccolti pareri, consigli, osservazioni, suggerimenti e le possibili soluzioni ai problemi incontrati da parte del personale dipendente in modo da poter procedere, alla scadenza, ad un aggiornamento adeguato.