Source: https://www.informaimpresa.it/item/approvate-le-norme-tecniche-di-prevenzione-incendi
Timestamp: 2019-11-19 12:56:58+00:00
Document Index: 99502827

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 23']

Con il decreto del Ministero dell’interno del 03/08/2015 sono state approvate le norme tecniche di prevenzione incendi ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 08/03/2006, n. 139. Esse sono fondate su presupposti tecnico-scientifici generali in relazione alle situazioni di rischio tipiche da prevenire e specificano:
Le norme tecniche del decreto 03/08/2015 (riportato nel file allegato) possono essere applicate alla progettazione, alla realizzazione e all’esercizio delle attività riportate nella tabella di seguito riportata. Sono estratte dall’allegato I del DPR 01/08/2011, n. 151, che riporta l’elenco delle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi.
N. progressivo elenco delle attività soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi
Officine e laboratori con saldatura e taglio dei metalli utilizzanti gas infiammabili e/o comburenti, con oltre 5 addetti alla mansione specifica di saldatura o taglio
Officine o laboratori per la verniciatura con vernici infiammabili e/o combustibili con oltre 5 addetti
Depositi di carta, cartoni e prodotti cartotecnici, archivi di materiale cartaceo, biblioteche, depositi per la cernita della carta usata, di stracci di cascami e di fibre tessili per l'industria della carta, con quantitativi in massa superiori a 5.000 kg
Stabilimenti per la produzione di arredi, di abbigliamento, della lavorazione della pelle e calzaturifici, con oltre 25 addetti
Laboratori per la realizzazione di attrezzerie e scenografie, compresi i relativi depositi, di superficie complessiva superiore a 200 m²
depositi e/o rivendite di cavi elettrici isolati con quantitativi in massa superiori a 10.000 kg
attività comportanti lavorazioni a caldo di metalli, con oltre 5 addetti, ad esclusione dei laboratori artigiani di oreficeria ed argenteria fino a 25 addetti
- veicoli a motore, rimorchi per autoveicoli e carrozzerie, di superficie coperta superiore a 300 m²;
- materiale rotabile ferroviario, tramviario e di aeromobili, di superficie coperta superiore a 1.000 m²;
Stabilimenti per la produzione, depositi di sapone, di candele e di altri oggetti di cera e di paraffina, di acidi grassi, di glicerina grezza quando non sia prodotta per idrolisi, di glicerina raffinata e distillata ed altri prodotti affini, con oltre 500 kg di prodotto in lavorazione e/o deposito
… locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili di superficie superiore a 500 m²; depositi di mezzi rotabili (treni, tram ecc.) di superficie coperta superiore a 1.000 m²
Viene precisato che le norme tecniche riportate nell’allegato I del decreto 03/08/2015, possono essere applicate alle attività di nuova realizzazione ovvero a quelle esistenti alla data del 17/11/2015 in vigore del decreto stesso. In caso di interventi di ristrutturazione parziale ovvero di ampliamento ad attività esistenti alla data del 17/11/2015 in vigore del decreto, le medesime norme tecniche si possono applicare a condizione che le misure di sicurezza antincendio esistenti nella restante parte di attività, non interessata all’intervento, siano compatibili con gli interventi di ristrutturazione parziale o di ampliamento da realizzare. Per gli interventi di ristrutturazione parziale ovvero di ampliamento su parti di attività esistenti alla data del 17/11/2015 in vigore del decreto non rientranti nei casi citati, le norme tecniche si applicano all’intera attività.
Le norme tecniche riportate nel decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015 possono essere applicate in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi di cui ai decreti del Ministero dell’interno elencati, ovvero ai vigenti criteri tecnici:
e) decreto del 15 settembre 2005 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi»;
h) decreto del 20 dicembre 2012 recante «Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi».
Ai fini dell’applicazione delle norme tecniche di cui all’allegato 1 del decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015, restano comunque valide:
a) le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’interno 7 agosto 2012 relativamente alla documentazione tecnica da allegare alle istanze di cui decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151. La medesima documentazione tecnica deve includere le informazioni indicate nelle norme tecniche di cui al decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015;
Per le attività riportate nella tabella sopra riportata, in possesso del certificato di prevenzione incendi ovvero in regola con gli obblighi previsti agli articoli 3, 4 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, il decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015 non comporta adempimenti.
Impiego di prodotti antincendo
Nel decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015 sono state date indicazioni anche per l’impiego dei prodotti antincendio da utilizzare per le attività riportate nella tabella sopra riportata. Tali prodotti devono essere:
L’impiego dei prodotti per uso antincendio è consentito se gli stessi sono utilizzati conformemente all’uso previsto, sono rispondenti alle prestazioni richieste dal presente decreto e se:
c) qualora non contemplati nelle lettere a) e b) , sono legittimamente commercializzati in uno degli Stati della Unione europea o in Turchia in virtù di specifici accordi internazionali stipulati con l’Unione europea, ovvero legalmente fabbricati in uno degli Stati firmatari dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’accordo sullo spazio economico europeo (SEE), per l’impiego nelle stesse condizioni che permettono di garantire un livello di protezione, ai fini della sicurezza dall’incendio, equivalente a quello previsto nelle norme tecniche allegate al decreto del Ministero dell’interno 03/08/2015.
Decreto legislativo 08/03/2006, n. 139 - Art. 15 - Norme tecniche e procedurali di prevenzione incendi
1. Le norme tecniche di prevenzione incendi sono adottate con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri interessati, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi. Esse sono fondate su presupposti tecnico-scientifici generali in relazione alle situazioni di rischio tipiche da prevenire e specificano:
Decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007 – Art. 3 - Domanda di parere di conformità sul progetto
1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 1 del decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, la documentazione tecnica prevista dall’allegato I - lettera A - al medesimo decreto deve essere integrata con quanto stabilito nell’allegato al presente decreto, ivi compreso il documento contenente il programma per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza antincendio.
2. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco valuta l’opportunità di acquisire il parere del Comitato tecnico regionale, ai sensi dell’art. 16, comma 3, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
3. Per tenere conto del maggiore impegno professionale richiesto per la valutazione delle scelte progettuali nonché della rilevante complessità correlata all’esame dei progetti redatti secondo l’approccio ingegneristico, la durata del servizio, al fine di determinare l’importo del corrispettivo dovuto, è ottenuta moltiplicando il numero di ore stabilito nell’allegato VI al decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, per un fattore pari a due.
Decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007 – Art. 4 – Domanda di deroga
1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 5 del decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, la documentazione tecnica prevista dall’allegato I al medesimo decreto deve essere integrata da una valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla mancata osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo, determinate utilizzando le metodologie dell’approccio ingegneristico, ivi compreso il documento contenente il programma per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza antincendio.
2. In conformità a quanto stabilito dall’art. 7, comma 2, del decreto del Ministro dell’interno 4 maggio 1998, la durata del servizio al fine di determinare l’importo del corrispettivo dovuto, è calcolata sulla base di quella prevista per il parere di conformità del progetto - determinata a norma del precedente art. 3, comma 3 - maggiorata del cinquanta per cento.
Decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007 – Art. 6 – Sistema di gestione della sicurezza antincendio
1. La progettazione antincendio eseguita mediante l’approccio ingegneristico comporta la necessità di elaborare un documento contenente il programma per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza antincendio (di seguito denominato SGSA) tenuto conto che le scelte e le ipotesi poste a base del progetto costituiscono vincoli e limitazioni imprescindibili per l’esercizio dell’attività.
2. L’attuazione del sistema di gestione della sicurezza antincendio è soggetta a verifiche periodiche da parte del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
3. La prima verifica del SGSA avviene in concomitanza con il sopralluogo finalizzato al rilascio del certificato di prevenzione incendi di cui all’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37. Le verifiche successive hanno cadenza pari alla validità del certificato di prevenzione incendi e, in ogni caso, non superiore a sei anni.
4. La verifica del SGSA rientra tra i servizi a pagamento di cui all’art. 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. L’importo da corrispondere per la verifica del SGSA è uguale a quello dovuto per il sopralluogo; tale importo va pertanto sommato a quello previsto per il sopralluogo finalizzato al rilascio del certificato di prevenzione incendi o a quello previsto per il rinnovo del certificato medesimo.
5. Qualora l’esito della verifica del SGSA rilevi la mancanza dei requisiti previsti, il Comando provinciale dei vigili del fuoco sospende la validità del certificato di prevenzione incendi e provvede a darne comunicazione all’interessato, al sindaco, al prefetto e alle altre autorità competenti ai fini dei provvedimenti da adottare nei rispettivi ambiti.
Decreto del Presidente della Repubblica 11/08/2011, n. 151 - Art. 3 – Valutazione dei progetti
Decreto del Presidente della Repubblica 11/08/2011, n. 151 - Art. 4 – Controlli di prevenzione incendi
Decreto del Presidente della Repubblica 11/08/2011, n. 151 - Art. 7 – Deroghe
Decreto del Ministero dell’interno 07/08/2012 - Art. 11 - Disposizioni finali e abrogazioni
1. Con decreto del Direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, e' stabilita la modulistica di presentazione delle istanze, delle segnalazioni e delle dichiarazioni, prevista nel presente decreto. Con successivi decreti del Direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, sentito il Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, potrà essere modificata o integrata la medesima modulistica per esigenze di aggiornamento di natura tecnica.
2. Il decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 1998 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 1998, recante «disposizioni relative alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per l'avvio di procedimenti di prevenzione incendi, nonché all'uniformità dei connessi servizi resi dai Comandi provinciali dei vigili del fuoco» e' abrogato, fatto salvo quanto previsto al comma 3.
3. Fino all'adozione del decreto di cui all'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, continuano ad applicarsi i commi 2 e 3 dell'articolo 7 e la tabella di cui all'Allegato 6 del decreto del Ministro dell'interno 4 maggio 1998, al fine di determinare l'importo dei corrispettivi dovuti.
4. Il presente decreto entra in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Decreto del Ministero dellinterno 3 agosto 2015. Norme tecniche di prevenzione incendi.pdf
DPR 11 agosto 2011 n. 151 - regolamento semplificazione prevenzione incendi-7.pdf
prevenzione incendi - Allegato I al DPR 151 - 2011.pdf
Data inserimento: 26.08.15
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Notizia n.: 2162