Source: https://foroeuropeo.it/codice-procedura-civile-2/677-del-procedimento-davanti-al-tribunale-163-310/4165-222-interpello-della-parte-che-ha-prodotto-la-scrittura
Timestamp: 2019-05-22 06:40:48+00:00
Document Index: 131238572

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 4', '§ 5', 'art. 221', 'sentenza ', 'art_221', 'art_222', 'art_2727', 'art. 355', 'art. 222', 'art. 11', 'art. 222', 'art. 222', 'art. 222']

222.(Interpello della parte che ha prodotto la scrittura) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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222.(Interpello della parte che ha prodotto la scrittura)
Codice di procedura civile Libro secondo: DEL PROCESSO DI COGNIZIONE Titolo I: DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL TRIBUNALE Capo II: DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA Sezione I: DEI POTERI DEL GIUDICE ISTRUTTORE IN GENERALE Sezione II: DELLA TRATTAZIONE DELLA CAUSA Sezione III: DELL'ISTRUZIONE PROBATORIA § 1: DELLA NOMINA E DELLE INDAGINI DEL CONSULENTE TECNICO § 2: DELL'ASSUNZIONE DEI MEZZI DI PROVA IN GENERALE § 3: DELL'ESIBIZIONE DELLE PROVE § 4: DEL RICONOSCIMENTO E DELLA VERIFICAZIONE DELLA SCRITTURA PRIVATA § 5: DELLA QUERELA DI FALSO 222. (Interpello della parte che ha prodotto la scrittura)
Art. 222. (Interpello della parte che ha prodotto la scrittura)
Prova civile - falso civile - querela di falso – contenuto - Obbligo di indicazione degli elementi e delle prove della falsità - Estremi - Presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie in tema di produzione di consulenza tecnica di parte. Ai fini della valida proposizione della querela di falso, l'obbligo di indicazione degli elementi e delle prove della falsità previsto dall'art. 221 c.p.c. può essere assolto con qualsiasi tipo di prova che sia idonea all'accertamento del falso e, quindi, anche a mezzo di presunzioni. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto inidonei a dimostrare la falsità della sottoscrizione di una quietanza di integrale soddisfacimento di un credito risarcitorio il deposito di una consulenza tecnica di parte, la sottoscrizione, da parte della querelante, del verbale di udienza, la dichiarazione di disponibilità della stessa al saggio grafico, nonché la macroscopica inferiorità della somma riportata nella quietanza rispetto a quella oggetto della domanda risarcitoria e a quella indicata in una bozza di transazione sottoscritta dalla medesima querelante). Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Sentenza n. 4720 del 19/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_221, Cod_Proc_Civ_art_222, Cod_Civ_art_2727...
Querela di falso in appello - Comunicazione al P.M. dell'avvenuta proposizione - Esclusione - Fondamento. Proposta querela di falso in appello, la corte, nel provvedere ai sensi dell'art. 355 c.p.c., non è tenuta a comunicare alcunché al P.M., il cui intervento nel giudizio di falso è necessario nella fase relativa all'accertamento del falso medesimo, ma non anche in quella preliminare, in cui si decide dell'ammissibilità dell'azione e della rilevanza del documento, giacché soltanto con l'effettiva promozione di accertamenti della falsificazione denunciata si coinvolge il generale interesse all'intangibilità della pubblica fede dell'atto, che l'organo requirente è chiamato a tutelare. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 22979 del 02/10/2017 ...
Prova civile - falso civile - interpello della parte – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23700 del 06/11/2014
Querela di falso proposta avverso il mandato a margine del ricorso per cassazione - Mancata comparizione della parte all'udienza di discussione - Rilevanza - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso. Qualora sia proposta querela di falso incidentale avverso la sottoscrizione apposta sul mandato a margine del ricorso in cassazione, la mancata comparizione del ricorrente alla pubblica udienza di discussione - nel corso della quale sarebbe stato necessario rivolgere l'interpello ai sensi dell'art. 222 cod. proc. civ. - esclude l'inequivoca manifestazione della volontà di avvalersi del mandato conferito, dovendo, pertanto, considerarsi la procura speciale alle liti come mai rilasciata, con conseguente inammissibilità del ricorso. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 23700 del 06/11/2014 ...
Prova orale affidata ad un magistrato in tirocinio mirato - Sottoscrizione del verbale, in presenza delle parti, da parte del magistrato titolare del procedimento - Sufficienza - Condizioni - Fondamento - Fattispecie. In tema di querela di falso, ove l'assunzione delle prove orali sia affidata ad un magistrato in tirocinio mirato ed il giudice affidatario, titolare del procedimento, sottoscriva il relativo processo verbale in presenza delle parti, deve ritenersi implicitamente eseguito il controllo circa il fatto che la redazione ed il contenuto di tale processo verbale siano conformi all'indirizzo impartito dal magistrato affidatario, ai sensi dell'art. 11, comma 4, del d.P.R. 17 luglio 1998 e, pertanto, l'attività istruttoria debba essere attribuita allo stesso, restando, quindi, irrilevante accertare se questi sia stato presente durante tutto il corso dell'assunzione della prova, requisito di validità dell'atto non richiesto dalla norma in modo assoluto. (Fattispecie in cui è stato escluso il falso nel verbale d'udienza, allorchè la contestazione non si riferiva alla sottoscrizione del giudice titolare e né al contenuto delle dichiarazioni dei testi, ma alla presenza del giudice predetto durante l'assunzione della prova). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012 ...
Giudizio di ammissibilità e rilevanza - Vincolatività per il giudice della querela - Esclusione - Fondamento - Portata. In tema di querela di falso, il giudizio di ammissibilità e rilevanza non è riservato alla fase della sua proposizione, in quanto l'ordinanza che autorizza la presentazione non è suscettibile di passare in giudicato e, pertanto, non vincola il giudice della querela che, se non è obbligato a esaminare nuovamente la rilevanza, è tenuto a controllare che: a) che sulla genuinità del documento sia insorta contestazione; b) sia stato fatto uso del documento; c) il documento stesso sia idoneo a costituire prova contro l'istante. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 6793 del 04/05/2012 ...
Prova civile - falso civile - interpello della parte – Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20233 del 03/10/2011
Querela incidentale - Giudizio principale davanti al giudice amministrativo - Interpello ex art. 222 cod. proc. civ. - Necessità - Esclusione - Fondamento. Nel procedimento di querela di falso incidentale ad un giudizio davanti al giudice amministrativo, il giudice ordinario non può disporre l'interpello, ai sensi dell'art. 222 cod. proc. civ. e per conoscere se la parte che ha prodotto il documento intenda valersene, atteso che tale disposizione non è interna al procedimento di accertamento del falso ma costituisce un adempimento di verifica preliminare di rilevanza rimesso al giudice della causa principale, nella specie, tuttavia, ad esso non tenuto per l'inapplicabilità della citata norma al giudizio amministrativo, nel quale la materia è disciplinata puntualmente dagli artt. 41 e 42 del r.d. 17 agosto 1907, n. 642. Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 20233 del 03/10/2011 ...
Prova civile - falso civile - querela di falso - Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.12130 del 03/06/2011
Funzione - Proposizione in via principale - Preliminare vaglio della rilevanza del documento - Necessità - Esclusione - Accertamenti necessari. Il giudizio di querela di falso, tanto in via principale che incidentale, si connota quale processo a contenuto oggettivo con prevalente funzione di protezione dell'interesse pubblico all'eliminazione di documenti falsi dalla circolazione giuridica. Ove, peraltro, la querela di falso sia proposta in via principale, il giudice non è tenuto al preliminare vaglio, al fine della valutazione dell'ammissibilità della domanda, della rilevanza del documento, come richiede invece l'art. 222 cod. proc. civ., per il caso di querela incidentale, dopo avere prescritto l'interpello della controparte, ma deve, ai soli fini del riscontro della fondatezza o non della querela, controllare che sulla genuinità del documento sia insorta contestazione, che di esso sia stato fatto uso, anche al di fuori di un determinato processo e che, per il suo contenuto, esso sia suscettibile di costituire mezzo di prova contro l'istante, mentre non ha rilievo l'ammissione della falsità da parte del soggetto nei cui confronti la querela è stata proposta. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n.12130 del 03/06/2011 ...