Source: https://www.ateneoweb.com/approfondimenti-fiscali/il-credito-al-consumo-finanziamenti-carte-revolving-etc-le-regole.html
Timestamp: 2019-05-19 21:39:21+00:00
Document Index: 115277824

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art.1559', 'art.1677', 'art.64', 'art.125', 'art. 64', 'art. 67']

I prestiti personali, ovvero forme di finanziamento che possono o meno essere finalizzate ad uno specifico scopo (si va dai prestiti per gli studenti, a quelli per la cui richiesta non deve essere data alcuna giustificazione), con versamento dell'importo finanziato direttamente al richiedente e per le quali vi e' una scadenza fissa e un numero prestabilito di rate. Talvolta viene data la possibilita' di variare la rata, sospenderla o spostarla, e si possono trovare prestiti dove non e' richiesto il pagamento delle spese di istruttoria. Fa fede ovviamente il contratto.
I prestiti finalizzati (crediti collegati), ovvero i finanziamenti collegati ad un contratto di acquisto di un bene di consumo (auto, elettrodomestici, etc.) o di un servizio (corsi vari, palestra, vacanze, etc). In questo caso la finanziaria, spesso convenzionata col venditore, paga direttamente quest'ultimo. Le rate sono prestabilite e la loro flessibilita' dipende, come per i prestiti personali, esclusivamente dal contratto.
Le aperture di credito rotativo (revolving), spesso appoggiate ad una carta magnetica (detta appunto "carta revolving"), tramite le quali si ottiene un fido che puo' variare a richiesta -come per il numero ed importo delle rate- e che viene "ricostruito" man mano che si effettuano i rimborsi.
Le operazioni di cessione del quinto dello stipendio. Si tratta di prestiti personali riservati ai dipendenti (pubblici e privati) con delega di pagamento di una quota dello stipendio di massimo un quinto. Essi normalmente prevedono che il richiedente conferisca delega irrevocabile al proprio datore di lavoro a trattenere dallo stipendio l'importo corrispondente alla rata del prestito che la banca -o la finanziaria- ha concesso. Le rate vengono quindi pagate direttamente dal datore di lavoro, con trattenuta sulla busta paga. Non sono rare le convenzioni tra banche -o finanziarie- e grandi aziende o aziende pubbliche. La legge 80/2005, all.art.13 bis, ha esteso la possibilita' di usufruire di tali forme di prestito anche ai pensionati pubblici e privati, per periodi non superiori ai 10 anni e garantiti da un'assicurazione sulla vita.
i finanziamenti -di qualsiasi natura- di importo inferiore ai 200 euro o superiore ai 75.000 euro;
i contratti di somministrazione disciplinati dal codice civile art.1559 e segg. (prestazioni periodiche o continuative, come i contratti di fornitura di servizi -gas, energia elettrica, etc.- o di uso di beni);
i contratti di appalto disciplinati dal codice civile art.1677;
i finanziamenti rimborsabili in un'unica soluzione entro tre mesi dall'utilizzo delle somme, con il solo eventuale addebito di oneri diversi dagli interessi (commissioni, spese, etc.) di importo non significativo;
i finanziamenti destinati all'acquisto o alla conservazione di un diritto di proprieta' su un terreno o su un immobile edificato o progettato (mutui);
i finanziamenti garantiti da ipoteca su beni immobili con durata superiore a 5 anni (mutui ipotecari) e quelli garantiti da pegno su un bene mobile, se il loro importo non eccede il valore del bene;
i finanziamenti aventi per oggetto strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi di investimento, titoli, etc.), concessi da banche o imprese di investimento, con partecipazione del finanziatore all'operazione;
i finanziamenti concessi in base ad accordi raggiunti davanti all'autorita' giudiziaria o altra autorita';
dilazioni di pagamento di debiti preesistenti concesse gratuitamente dal finanziatore;
i contratti di locazione, a condizione che in essi sia prevista l'espressa clausola che in nessun momento la proprieta' della cosa locata possa trasferirsi -con o senza corrispettivo- al locatario
i contratti di "microcredito" (finanziamenti a persone fisiche o societa' per avvio od esercizio di attivita' di lavoro autonomo o di microimpresa, di ammontare fino a 25.000 senza garanzie reali) o altre forme di credito riservate ad un pubblico ristretto per finalita' di interesse generale, che NON prevedano pagamento di interessi o prevedano tassi inferiori a quelli prevalenti di mercato
i contratti di credito sotto forma di sconfinamento del conto corrente (con particolare distinzione di quelli che si protraggono per oltre un mese).
Ricordiamo che per valutare se i tassi del finanziamento rientrano nelle soglie previste dalle norme anti-usura, il TAEG puo' essere confrontato con i tassi soglia fissati trimestralmente dalla Banca d'Italia e diversificati per tipo di finanziamento (i cosiddetti TAG). Si veda in proposito lo specchietto contenuto in questa scheda.
Quando una banca o finanziaria rifiuta la concessione di credito dopo la consultazione di una banca dati (centrale rischi) deve informare il cliente immediatamente e gratuitamente del rifiuto e dei dati della centrale rischi consultata. Per contro. la banca o finanziaria che segnala in termini negativi il nome di un soggetto ad una centrale rischi (nei casi previsti dalla legge, ovvero per mancato o ritardato pagamento delle rate) deve informare preventivamente il soggetto interessato.
Se l'intento e' quello di recedere dall'acquisto e' bene sapere che si puo' procedere solo in caso di acquisti fatti a distanza o fuori dai locali commerciali del venditore inviando la raccomandata a/r, entro 10 giorni lavorativi, direttamente al venditore (codice del consumo art.64). Se a tale contratto di acquisto e' collegato un finanziamento quest'ultimo subira' identica sorte, in modo automatico
- contratto di finanziamento collegato ad acquisto (*) sottoscritti entrambi a distanza o fuori dai locali commerciali del venditore: si puo' recedere da entrambi inviando il recesso al venditore entro 10 gg oppure si puo' recedere solo dal contratto di finanziamento inviando il recesso al finanziatore entro 14 gg.
Riferimento normativo: Dal 19/9/2010 si applica il nuovo art.125-ter del TUB (d.lgs.385/93) introdotto dal D.lgs.141/2010 e il Codice del consumo (d.lgs.206/05) art. 64 (per i contratti di acquisto) e art. 67 comma 6 come modificato da d.lgs.141/2010. Non sono piu' applicabili gli artt.67 duodecies e 67 ter decies del Codice del Consumo (d.lgs. 206/2005) facenti parte della disciplina della "Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori", che rimane comunque applicabile per altri aspetti (formazione precontrattuale, regole di sottoscrizione, etc.).
Il d.lgs. 64/2011 ha recentemente istituito un sistema di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo, intese specificatamente come furti di identita'.
L'archivio sara' alimentato da segnalazioni delle stesse banche e finanziarie e di chiunque sospetti di essere stato vittima di un furto di identita'. Le verifiche potranno avvenire in vari modi, tra cui il confronto con dati gia' detenuti da organismi pubblici e privati. Tutti i particolari sul funzionamento dell'archivio verranno messi a punto da un decreto del Ministero dell'economia che sara' emanato entro sei mesi dall'entrata in vigore del D.lgs. (quindi entro la fine del 2011). Tale provvedimento attuativo terra' conto, ovviamente, delle disposizioni che il Garante della Privacy dettera' in merito al sistema.
- D.lgs.64/2011 istituzione di un sistema pubblico di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi nel settore del credito al consumo, con specifico riferimento al furto d'identita'.