Source: https://it.scribd.com/document/390825513/163-Giornata-Della-Memoria
Timestamp: 2019-12-06 17:56:01+00:00
Document Index: 175208352

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3']

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Liceo delle Scienze Umane –Liceo Musicale
SalvaSalva 163-Giornata Della Memoria per dopo
Untermenschen ) . Invito tutti i docenti ad attivarsi perché la giornata non passi sotto silenzio, ricordandovi che, oltre a quanto certamente ognuno di voi potrà fare, anche, ma non solo, in relazione ai propri ambiti di insegnamento, la documentaristica cinematografica offre molto materiale utile allo scopo (cito, a titolo esemplificativo, Il viaggio di Leo, Prigioniero del paradiso, Gli ultimi giorni, Assisi del silenzio, A Yiddish world remembered, Viaggio nella fabbrica dello sterminio, Binario 21). Al contempo vi chiedo però di fare ricorso in modo attento e ponderato, soprattutto con i più giovani, alle immagini che documentano l’ORRORE di quei fatti. Pur consapevole infatti del forte impatto emotivo, per certi aspetti funzionale a capire la reale portata di quegli eventi, è grande il rischio che la retorica e la cerimonialità possa isolare quegli eventi nella storia, rendendoli distanti e pertanto quasi “scollegati” alle realtà odierna. E’ bene invece che quella lezione venga tenuta viva elaborando micro -percorsi storici che aiutino i nostri ragazzi a capire come occorra rimanere perennemente vigili affinché nuove intolleranze non finiscano per produrre discriminazioni e segregazioni in grado di radicarsi nel senso comune come appartenenti alla dimensione della normalità. Educare alla Cittadinanza, in fin dei conti, non significa che questo: vigilare affinché regole e diritti tutelino tutti in egual modo, indipendentemente da tutto (ricordiamo l’art.3 della nostra Costituzione: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”). Vi ricordo, infine, l’apertura della 10^ Edizione della Rassegna Lezioni - Concerto che quest’ anno, collocandosi volutamente proprio nella Giornata della Memoria, propone l’incontro con Roberto Matatia, autore del libro “I vicini scomodi” ( http://www.ebraismoedintorni.it/cultura/libri/20140220/i-vicini-scomodi-roberto-matatia.html ). Alleghiamo, per chi lo desiderasse, il Dossier pubblicato in occasione del 60° della liberazione dei deportati nel campo di Auschwitz, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, con l’importante contributo di Marcello Pezzetti (Lo sterminio degli ebrei - Indicazioni per gli insegnanti, in Le storie estreme del Novecento. Il problema dei genocidi e il totalitarismo, Atti del seminario minis teriale residenziale per docenti di storia, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Varese, 2001 ) P RIMA VENNERO PER GLI EBREI " Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa." Martin Niemoeller (Pastore Evangelico deportato a Dachau) Il Dirigente Scolastico Luciano Mastrorocco Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs 39/1993 " id="pdf-obj-0-2" src="pdf-obj-0-2.jpg">
Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Paolina Secco Suardo”
Liceo delle Scienze Umane –Liceo Musicale
Circ. n° 163/2017 Bergamo, 18 Luglio 2017
Untermenschen ) . Invito tutti i docenti ad attivarsi perché la giornata non passi sotto silenzio, ricordandovi che, oltre a quanto certamente ognuno di voi potrà fare, anche, ma non solo, in relazione ai propri ambiti di insegnamento, la documentaristica cinematografica offre molto materiale utile allo scopo (cito, a titolo esemplificativo, Il viaggio di Leo, Prigioniero del paradiso, Gli ultimi giorni, Assisi del silenzio, A Yiddish world remembered, Viaggio nella fabbrica dello sterminio, Binario 21). Al contempo vi chiedo però di fare ricorso in modo attento e ponderato, soprattutto con i più giovani, alle immagini che documentano l’ORRORE di quei fatti. Pur consapevole infatti del forte impatto emotivo, per certi aspetti funzionale a capire la reale portata di quegli eventi, è grande il rischio che la retorica e la cerimonialità possa isolare quegli eventi nella storia, rendendoli distanti e pertanto quasi “scollegati” alle realtà odierna. E’ bene invece che quella lezione venga tenuta viva elaborando micro -percorsi storici che aiutino i nostri ragazzi a capire come occorra rimanere perennemente vigili affinché nuove intolleranze non finiscano per produrre discriminazioni e segregazioni in grado di radicarsi nel senso comune come appartenenti alla dimensione della normalità. Educare alla Cittadinanza, in fin dei conti, non significa che questo: vigilare affinché regole e diritti tutelino tutti in egual modo, indipendentemente da tutto (ricordiamo l’art.3 della nostra Costituzione: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”). Vi ricordo, infine, l’apertura della 10^ Edizione della Rassegna Lezioni - Concerto che quest’ anno, collocandosi volutamente proprio nella Giornata della Memoria, propone l’incontro con Roberto Matatia, autore del libro “I vicini scomodi” ( http://www.ebraismoedintorni.it/cultura/libri/20140220/i-vicini-scomodi-roberto-matatia.html ). Alleghiamo, per chi lo desiderasse, il Dossier pubblicato in occasione del 60° della liberazione dei deportati nel campo di Auschwitz, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, con l’importante contributo di Marcello Pezzetti (Lo sterminio degli ebrei - Indicazioni per gli insegnanti, in Le storie estreme del Novecento. Il problema dei genocidi e il totalitarismo, Atti del seminario minis teriale residenziale per docenti di storia, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Varese, 2001 ) P RIMA VENNERO PER GLI EBREI " Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa." Martin Niemoeller (Pastore Evangelico deportato a Dachau) Il Dirigente Scolastico Luciano Mastrorocco Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs 39/1993 " id="pdf-obj-0-16" src="pdf-obj-0-16.jpg">
In data 27 Gennaio, la nostra scuola esporrà le bandiere a mezz’asta,
così come in ogni scuola del Paese, per ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante la II Guerra Mondiale.
L’Olocausto, o Shoah, è bene ricordarlo, sebbene finalizzato
principalmente allo sterminio dei milioni di ebrei che vivevano in Europa Orientale prima della guerra, colpì in modo sistematico i gruppi etnici Rom e Sinti , comunisti, omosessuali, disabili, massoni, malati di mente, Pentecostali (classificati come malati di mente), Testimoni di Geova, russi, polacchi ed altre popolazioni slave (detti nel complesso Untermenschen). Invito tutti i docenti ad attivarsi perché la giornata non passi sotto silenzio, ricordandovi che, oltre a quanto certamente ognuno di voi
potrà fare, anche, ma non solo, in relazione ai propri ambiti di insegnamento, la documentaristica cinematografica offre molto materiale utile allo scopo (cito, a titolo esemplificativo, Il viaggio di Leo, Prigioniero del paradiso, Gli ultimi giorni, Assisi del silenzio, A Yiddish world remembered, Viaggio nella fabbrica dello sterminio, Binario 21). Al contempo vi chiedo però di fare ricorso in modo attento e ponderato, soprattutto con i più giovani, alle immagini
che documentano l’ORRORE di quei fatti. Pur consapevole infatti del forte impatto emotivo, per certi aspetti
funzionale a capire la reale portata di quegli eventi, è grande il rischio che la retorica e la cerimonialità possa isolare
quegli eventi nella storia, rendendoli distanti e pertanto quasi “scollegati” alle realtà odierna. E’ bene invece che quella lezione venga tenuta viva elaborando micro-percorsi storici che aiutino i nostri ragazzi a capire come occorra rimanere perennemente vigili affinché nuove intolleranze non finiscano per produrre discriminazioni e segregazioni in grado di radicarsi nel senso comune come appartenenti alla dimensione della normalità. Educare alla Cittadinanza, in fin dei conti, non significa che questo: vigilare affinché regole e diritti tutelino
tutti in egual modo, indipendentemente da tutto (ricordiamo l’art.3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”).
Vi ricordo, infine, l’apertura della 10^ Edizione della Rassegna Lezioni-Concerto che quest’anno, collocandosi volutamente proprio nella Giornata della Memoria, propone l’incontro con Roberto Matatia, autore del libro “I vicini scomodi” ( http://www.ebraismoedintorni.it/cultura/libri/20140220/i-vicini-scomodi-roberto-matatia.html ).
Alleghiamo, per chi lo desiderasse, il Dossier pubblicato in occasione del 60° della liberazione dei deportati nel campo di Auschwitz, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, con l’importante contributo di Marcello Pezzetti (Lo sterminio degli ebrei - Indicazioni per gli insegnanti, in Le storie estreme del Novecento. Il problema dei genocidi e il totalitarismo, Atti del seminario ministeriale residenziale per docenti di storia, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Varese,
Untermenschen ) . Invito tutti i docenti ad attivarsi perché la giornata non passi sotto silenzio, ricordandovi che, oltre a quanto certamente ognuno di voi potrà fare, anche, ma non solo, in relazione ai propri ambiti di insegnamento, la documentaristica cinematografica offre molto materiale utile allo scopo (cito, a titolo esemplificativo, Il viaggio di Leo, Prigioniero del paradiso, Gli ultimi giorni, Assisi del silenzio, A Yiddish world remembered, Viaggio nella fabbrica dello sterminio, Binario 21). Al contempo vi chiedo però di fare ricorso in modo attento e ponderato, soprattutto con i più giovani, alle immagini che documentano l’ORRORE di quei fatti. Pur consapevole infatti del forte impatto emotivo, per certi aspetti funzionale a capire la reale portata di quegli eventi, è grande il rischio che la retorica e la cerimonialità possa isolare quegli eventi nella storia, rendendoli distanti e pertanto quasi “scollegati” alle realtà odierna. E’ bene invece che quella lezione venga tenuta viva elaborando micro -percorsi storici che aiutino i nostri ragazzi a capire come occorra rimanere perennemente vigili affinché nuove intolleranze non finiscano per produrre discriminazioni e segregazioni in grado di radicarsi nel senso comune come appartenenti alla dimensione della normalità. Educare alla Cittadinanza, in fin dei conti, non significa che questo: vigilare affinché regole e diritti tutelino tutti in egual modo, indipendentemente da tutto (ricordiamo l’art.3 della nostra Costituzione: “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”). Vi ricordo, infine, l’apertura della 10^ Edizione della Rassegna Lezioni - Concerto che quest’ anno, collocandosi volutamente proprio nella Giornata della Memoria, propone l’incontro con Roberto Matatia, autore del libro “I vicini scomodi” ( http://www.ebraismoedintorni.it/cultura/libri/20140220/i-vicini-scomodi-roberto-matatia.html ). Alleghiamo, per chi lo desiderasse, il Dossier pubblicato in occasione del 60° della liberazione dei deportati nel campo di Auschwitz, a cura della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, con l’importante contributo di Marcello Pezzetti (Lo sterminio degli ebrei - Indicazioni per gli insegnanti, in Le storie estreme del Novecento. Il problema dei genocidi e il totalitarismo, Atti del seminario minis teriale residenziale per docenti di storia, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Varese, 2001 ) P RIMA VENNERO PER GLI EBREI " Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista. Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa." Martin Niemoeller (Pastore Evangelico deportato a Dachau) Il Dirigente Scolastico Luciano Mastrorocco Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs 39/1993 " id="pdf-obj-0-61" src="pdf-obj-0-61.jpg">
" Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa."
ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.Lgs 39/1993
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