Source: http://docplayer.it/2003525-Infrastrutture-ferroviarie.html
Timestamp: 2018-04-20 03:12:04+00:00
Document Index: 20353822

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.18', 'art. 13', 'art.1', 'art.1', 'art. 33', 'art.16', 'art. 13', 'art. 81', 'art.1']

Infrastrutture ferroviarie - PDF
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1 881 e i relativi impegni di spesa sono revocati, e le somme riassegnate a interventi di sicurezza stradale relativi allo sviluppo e alla messa in sicurezza di itinerari ciclabili e pedonali, a ll asse viario Terni-Rieti e al miglioramento dei sistema di raccolta dati di incidentalità stradale. n i Disegno di legge per la riforma del Codice della strada H I II Governo ha approvato a luglio un disegno di legge recante delega al Governo per la 5 riforma del Codice della strada (A.C.1588). Attualmente è all esame di un Comitato ristretto della Commissione Trasporti della Camera. 5 Lo schema di disegno di legge si prefigge di intervenire sul codice della strada vigente per razionalizzare la regolazione. Il codice dovrà comprendere solo alcune disposizioni generali e, con riferimento ai conducenti, le prescrizioni comportamentali e le relative sanzioni. Saranno disciplinati con lo strumento più snello del regolamento, o dell atto amministrativo, e resteranno fuori dal nuovo codice, tutte le materie di carattere tecnico, soggette a frequenti aggiornamenti a seguito delle norme europee, in modo da poter intervenire sulle stesse in modo più celere. I principali interventi riguardano: la revisione della disciplina sanzionatoria, con espressa previsione di specifiche misure di premialità in relazione a comportamenti virtuosi; la previsione, che accoglie la richiesta dall Associazione Vittime della Strada, di un coordinamento tra procedimento amministrativo e procedimento penale, al fine di evitare che le misure amministrative cautelari di sospensione della patente di guida perdano efficacia prima della definizione del procedimento penale; inasprimento delle sanzioni per comportamenti ritenuti particolarmente pericolosi per la sicurezza stradale e nei confronti dei recidivi; semplificazione burocratica nella presentazione dei ricorsi; l adozione di misure di tutela dell utenza debole, anche con riguardo a sistemi di maggiore visibilità notturna per i ciclisti; disposizioni riguardanti la circolazione dei veicoli sulla rete stradale ed autostradale in presenza di condizioni atmosferiche particolarmente proibitive; espressa previsione di una moderna segnaletica per strade più sicure e la creazione di infrastrutture ed arredi finalizzati anche alla sicurezza degli utilizzatori a due ruote; introduzione di disposizioni atte a favorire l istallazione e la diffusione di sistemi telematici applicati ai trasporti ai fini della sicurezza della circolazione e in un ottica di semplificazione delle procedure di accertamento delle violazioni. Infrastrutture ferroviarie La Società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha programmato investimenti per un totale di 13,5 miliardi in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, finalizzati a rendere più efficienti e veloci le linee esistenti, aumentandone la capacità e riducendo i tempi di viaggio. La principale novità è il ricorso ai Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS) con i quali Governo, Regioni, FS e RFI s impegnano a realizzare delle opere infrastrutturali, coordinando risorse, responsabilità e interventi. L aspetto innovativo dei CIS è il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori e la previsione di sanzioni per chi non rispetta le scadenze. RFI aveva già avviato un programma d interventi nelle Regioni meridionali grazie ai finanziamenti del Piano Operativo Nazionale Tali lavori sono già in parte completati o lo saranno entro il 2015, lim ite massimo concesso dalle norme che regolano l accesso a queste risorse.
2 882 La Legge di Stabilità per il ha autorizzato la spesa di 50 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016 al fine di completare, entro il 30 settembre 2014, il progetto definitivo da presentare al CIPE della tratta Cancello-Frasso Telesino, d ell alta velocità Napoli-Bari. Per alcune tra tte delle linee ferroviarie alta velocità Brescia-Padova, Milano Venezia e Napoli-Bari, il CIPE può approvare i progetti preliminari delle opere anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa nonché i relativi progetti definitivi, a condizione che sussistano disponibilità finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10 per cento del costo complessivo delle opere. A tal fine è autorizzata la spesa di 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al Il CIPE ha attribuito a Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) risorse per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria nazionale. Il CIPE ha, inoltre, ridotto i finanziamenti del secondo lotto costruttivo del Terzo Valico Ferroviario Genova-Milano da a 860 milioni, al fine di destinare la differenza (240 milioni) alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete ferroviaria (si veda box di focus sugli interventi del CIPE). Per l avvio immediato d interventi di adeguamento del tracciato e la velocizzazione dell asse ferroviario Bologna-Lecce è autorizzata la spesa di 50 milioni per il 2014 e di 150 milioni per ciascuno degli anni 2015 e Nelle more dell approvazione del Contratto di Programma-parte investimenti , sottoscritto con RFI, è autorizzata la contrattualizzazione di tali interventi755. Infine, per assicurare la continuità dei lavori di manutenzione straordinaria della rete ferroviaria, inseriti nel contratto di servizio , la Legge di Stabilità ha autorizzato la spesa di 500 milioni per l anno Monitoraggio finanziario delle grandi opere pubbliche Al sistema di Monitoraggio finanziario delle Grandi Opere pubbliche (MGO) è stato assegnato il Premio Innovazione ICT nella PA. Il progetto è stato elaborato dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per la programmazione per il coordinamento della politica economica (DIPE), ai sensi del codice degli appalti. Il progetto è basato sulla collaborazione tra pubblico e privato per prevenire e contrastare le infiltrazioni criminali nella realizzazione delle infrastrutture strategiche e, in più generale, nelle opere di maggiore interesse nazionale. La Commissione europea ha considerato tale progetto quale possibile modello di riferimento anche per gli altri Paesi comunitari e l ha cofinanziato in sede di selezione dei progetti di maggior spessore finalizzati alla prevenzione e al contrasto al crimine. 753 L. 147/2013, art.1 co L. 147/2013, art.1 co L. 147/2013, art.1 co II contratto di servizio è stato approvato dal CIPE con finanziamenti pari a 4,58 miliardi da utilizzare per la manutenzione straordinaria, ordinaria e la sicurezza della rete. 757 L. 147/2013, art.1 co.73.
3 883 Si tratta di un modello di monitoraggio dei flussi finanziari che intercorrono lungo la filiera delle imprese che partecipano alla realizzazione delle grandi opere e, in genere, degli interventi pubblici più rilevanti, progettato a partire dal 2009, che consente un tracciamento costante e un controllo di tu tti i pagamenti effettuati dalle imprese presenti in una filiera grazie anche alla rete telematica CBI, che riunisce oltre 600 banche e Poste italiane in un unica struttura tecnologica. In una prima fase della progettazione, il monitoraggio finanziario è stato applicato ai conti correnti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nella realizzazione di un segmento della tratta T5 - linea C della metropolitana di Roma. La sperimentazione della procedura è stata poi estesa alla realizzazione della Variante di Cannitello e successivamente al Grande Progetto Pompei. In sintesi, il sistema di monitoraggio finanziario prevede che tu tti gli operatori economici coinvolti nei lavori, a legislazione invariata, quindi senza oneri aggiuntivi rispetto alla vigente normativa, dedichino a ll opera un conto corrente (bancario o postale) su cui far confluire versamenti e pagamenti attinenti a ll opera; i pagamenti devono essere realizzati con bonifico elettronico SEPA, contrassegnato anche dal CUP (Codice Unico del Progetto) dell opera e da specifiche causali, per consentire i relativi riscontri. I flussi di rendicontazione e l esito dei bonifici effettuati sui conti correnti di tu tti gli attori coinvolti sono raccolti giornalmente tramite la rete interbancaria CBI e veicolati verso la banca dati del DIPE. La banca dati è interrogabile dagli enti interessati e consente di evidenziare tutte le situazioni potenzialmente anomale, per semplificare e rendere più veloci i relativi controlli. Con la Legge di Stabilità per il 2014, 200 mila euro l anno dal 2014 sono destinati ai sistemi di monitoraggio dell attuazione delle opere pubbliche, in aggiunta alle risorse già esistenti Monitoraggio degli Investimenti Pubblici O II Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP) è il più importante sistema di monitoraggio della spesa pubblica avviato in Italia. Il Sistema MIP è stato istituito presso il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) al fine di migliorare la conoscenza sullo stato di attuazione dei progetti d investimento, finanziati anche indirettamente con risorse pubbliche, e sugli effetti delle decisioni assunte. II MIP è caratterizzato dalle finalità di: disporre di informazioni tempestive sull avanzamento procedurale, fisico e finanziario dei progetti di investimento pubblico (quali, ad esempio, opere pubbliche, agevolazioni imprenditoriali, interventi di formazione, investimenti nel settore della ricerca); contenere il più possibile i costi dei sistemi di monitoraggio dei progetti d investimento pubblico e ridurre le possibilità di errore; semplificare l attività amministrativa. Il CIPE presenta al Parlamento una Relazione semestrale che sintetizza le attività svolte per 10 sviluppo del Sistema MIP e per la gestione delle banche dati CUP e sui risultati conseguiti nen ambito di tali attività Sistema, attualmente in fase di progettazione, opera tram ite due diverse funzioni (raccolta 758 L. 147/2013, art.1 co.100. Le risorse precedenti erano previste dalla L.296/
4 884 ed elaborazione dati; reportistica) e si distingue dagli altri sistemi di monitoraggio operanti sul territorio perché è caratterizzato da specifiche finalità: i) rendere Individuabili e riconoscibili i singoli progetti d investimento pubblico grazie all uso del Codice Unico di Progetto (CUP), divenuto l unità di rilevazione comune ai vari sistemi di monitoraggio; ii) rendere disponibili le informazioni, in modo automatico, trasparente e tempestivo, a tutti I sistemi informatici interessati; iii) razionalizzare la raccolta dei dati necessari per il monitoraggio dei suddetti progetti, facendo in modo che non sia necessaria l immissione degli stessi dati più volte. I dati per il monitoraggio den avanzamento finanziario dei progetti d investimento pubblico sono resi disponibili al MIP dal Sistema Informativo sulle Operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE). Attualmente si è conclusa la prima fase di progettazione del MIP per il settore dei Lavori pubblici ed è stata avviata la stessa attività per il settore Incentivi, Formazione e Ricerca. II Codice Unico di Progetto (CUP) è un codice identificativo la cui richiesta è obbligatoria per ogni progetto d investimento pubblico. Tale codice accompagna ciascun progetto dal momento che ne viene decisa formalmente l attuazione, da parte del Soggetto responsabile, fino alla sua conclusione e rimane nella banca dati CUP anche dopo la chiusura del progetto. Ilcorredo informativo comprende essenzialmente la descrizione del progetto e l individuazione delle sue caratteristiche salienti. Le informazioni raccolte confluiscono in due banche dati interne al Sistema CUP: i) Anagrafe progetti, che contiene, per ciascun progetto d investimento pubblico, il CUP e il relativo corredo informativo; ii) Anagrafe soggetti, che contiene, per ciascun soggetto responsabile, i dati relativi ad ogni utente registrato al Sistema CUP. Piano città Il tavolo di lavoro organizzato presso il MIT sul Piano per le Città ha l obiettivo di definire e avviare gli interventi operativi che favoriscano il rilancio e la valorizzazione delle aree urbane760. Le aree urbane degradate vanno rigenerate dal punto di vista infrastrutturale, ma vanno anche stimolate le attività imprenditoriali e artigianali, le occasioni di lavoro, le attività formative, la riqualificazione energetica. Il fine è coordinare i soggetti partecipanti al tavolo per avere una visione strategica d insieme di quegli strumenti, fondi, incentivi e programmi che in parte sono già operativi. Dopo la selezione delle proposte di riqualificazione urbana (i progetti ricevuti sono stati 457), il Piano città è entrato nella sua fase operativa con il concreto e immediato avvio dei cantieri e dei lavori. Sono stati, infatti, firm ati i primi tre Contratti di Valorizzazione Urbana per le città di L Aquila, Potenza e Lecce, con i quali sono individuati, nel dettaglio, gli interventi da realizzare e l impegno tecnico-finanziario per la loro esecuzione. Nel breve termine le 3 città potranno ottenere i fondi e provvedere alle gare per l assegnazione degli appalti necessari per dare corso al processo di rigenerazione e riqualificazione urbana. 760 Del tavolo fanno parte i vertici della Conferenza delle Regioni, dell Anci, dell Ance, della Federcostruzioni, della Confedilizia, e i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell istruzione, Università e Ricerca, della Coesione Territoriale, della Cassa Depositi e Prestiti e dell Agenzia del Demanio.
5 885 I finanziamenti destinati al Piano città (per un totale di 318 milioni) saranno in grado di movimentare complessivamente 4,4 miliardi d investimenti nelle aree urbane, relativi sia a fondi pubblici sia a investimenti privati. Per l anno 2014 sono stanziati 150 milioni761 per la realizzazione del primo Programma Campanili, concernente interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, ivi compresi gli interventi relativi a ll adozione di misure antisismiche, ovvero di realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche (NGN e w i-fi). Sono possibili anche interventi di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio. I finanziamenti sono diretti ai Comuni e alle unioni di Comuni con popolazione inferiore a abitanti. Il contributo richiesto per singolo progetto deve essere compreso tra 500 mila e 1 milione di euro e ogni Comune può presentare un solo progetto. I Comuni interessati, o le unioni di Comuni in caso di realtà molto piccole, hanno inviato al sito dell ANCI i progetti di infrastrutture con le relative richieste di contributo pubblico. Il Ministro delle Infrastrutture ha firmato il decreto con la graduatoria dei Comuni ammessi a finanziamento per il primo Programma 6000 campanili. Con il Fondo di 100 milioni stanziato nel Decreto Fare sono stati finanziati 115 progetti. Un secondo decreto approverà la graduatoria dei circa 60 Comuni finanziati con gli ulteriori 50 milioni assegnati dalla Legge di Stabilità762. La modalità operativa del Fondo prevede la stipula di singole convenzioni tra i Comuni finanziati e il MIT. Al Programma Campanili sono state destinate anche risorse non spese dei Fondi strutturali europei per le regioni del Sud. Queste nuove dotazioni sono utilizzabili per i progetti presentati dai Comuni delle regioni del Mezzogiorno (per approfondimenti si rinvia al paragrafo II.8 della seconda parte, relativo ai Fondi Strutturali Europei). Con decreto direttoriale del MIUR sono stati assegnati 655,5 milioni di euro (di cui 170 milioni di contributo alla spesa e 485,5 milioni per il credito agevolato) per interventi e per lo sviluppo di Città intelligenti su tutto il territorio nazionale. Le risorse sono indirizzate a progetti che riguardano: sicurezza del territorio, invecchiamento della società, tecnologie welfare e inclusione, domotica, giustizia, scuola, waste management, tecnologie del mare, salute, trasporti e mobilità terrestre, logistica ultimo miglio, Smart Grids, architettura sostenibile e materiali, beni culturali, gestione risorse idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government. Una quota della dotazione finanziaria, pari a 25 milioni, è stanziata per i Progetti di innovazione sociale presentati da giovani di età non superiore ai 30 anni. 761 Di cui 100 milioni a valere sul Fondo per la continuità dei cantieri nel 2013 (art.18 del D.L.69/2013) e 50 milioni rifinanziati con la Legge di Stabilità per il 2014 (L. 147/2013, tabella E). 762 Rifinanziamento con L. 147/2013: tabella E per il 2014.
6 A G E N D A D I G I T A L E I T A L I A N A Ai fini dell attuazione dell Agenda Digitale, è stata istituita nel 2012 una Cabina di regia, della quale nel corso del 2013 è stata semplificata la governance, affidandone la guida direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, che la presiede763. Nell ambito della Cabina di regia è istituito un Tavolo permanente per l innovazione e l agenda digitale italiana, con funzioni consultive. Il Tavolo è presieduto da un Commissario del Governo ed è composto da esperti in innovazione tecnologica, esponenti delle imprese e delle università. Il Commissario è posto a capo di una struttura di missione per l attuazione d e ll Agenda Digitale, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La Cabina di regia presenta annualmente al Parlamento un quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati e del loro stato di avanzamento nonché delle risorse disponibili. A tal fine si avvale del supporto tecnico dell Agenzia per l Italia Digitale (AglD), istituita nel 2012, preposta alla realizzazione degli obiettivi dell Agenda digitale italiana, in coerenza con gli indirizzi elaborati dalla Cabina di regia e con [ Agenda Digitale Europea. L AglD è pienamente operativa. Lo Statuto764 indica che l Agenzia è sottoposta al Presidente del Consiglio dei Ministri e persegue la massima diffusione delle tecnologie a ll interno della Pubblica Amministrazione, al servizio di imprese e cittadini. Spettano a ll AglD l emanazione di linee guida, di regolamenti e Standard, nonché l individuazione delle priorità di intervento e la stipula di accordi strategici. Il Direttore Generale dell AglD viene nominato direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri tram ite procedura ad evidenza pubblica. Digitalizzazione e Cloud Computing nelle Pubbliche Amministrazioni L AglD ha pubblicato a fine maggio 2013 le Raccomandazioni e proposte sull utilizzo del cloud computing nella Pubblica Amministrazione. Il documento è stato sottoposto a una consultazione pubblica, terminata il 30 giugno 2013, sulla cui base è stata proposta la versione 2.0 del documento, che costituisce un supporto concreto alla definizione di politiche e contratti di esternalizzazione della gestione ICT delle Pubbliche Amministrazioni. Il documento definisce le modalità di erogazione di servizi cloud (laas, PaaS, SaaS) per la PA, i modelli di deployment, criteri e standard per l interoperabilità delle soluzioni, requisiti nonfunzionali e specifiche trasversali ai servizi e per classi di servizio. 763 D.L. 69/2013, art. 13. La cabina di regia è composta, inoltre, dai Ministri dello Sviluppo Economico, deu Economia e delle Finanze, della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione, dell istruzione, Università e Ricerca, della Salute, della Coesione Territoriale. Ne fanno parte, inoltre, un Presidente di Regione e un sindaco designati dalla Conferenza Unificata. La cabina di regia è integrata dai Ministri interessati alla trattazione di specifiche questioni. 7M Pubblicato in Gazzetta Ufficiale a febbraio 2014.
7 887 M II Cloud Computing O II cloud com puting è un modello flessibile ed economico di realizzazione e gestione dei sistemi informativi, reso possibile dall accesso on line a risorse informatiche condivise, per ottenere migliori livelli di efficienza. In tale quadro, al fine di razionalizzare le spese e riorientare settori non ancora coperti da informatizzazione, rientra il riuso di programmi informatici o parti di essi, cioè la possibilità per una Pubblica Amministrazione di riutilizzare gratuitamente programmi informatici o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un altra amministrazione, adattandoli alle proprie esigenze. L utilizzazione di questo paradigma da parte della Pubblica Amministrazione è il G-Cloud. L Agenzia partecipa sia ai gruppi che contribuiscono a sviluppare gli standard a livello europeo nel settore, sia ai progetti di ricerca, quale ad esempio il Cloud fo r Europe, nell ambito del 7 Programma Quadro. Coco Cloud - Confidential an d Com pliant Clouds -il nuovo progetto triennale di ricerca finanziato dalla Commissione Europea neh'ambito del 7 Programma Quadro - consentirà di condividere in maniera sicura dati nel cloud, garantendo al tempo stesso la privacy. I principali risultati saranno valutati attraverso tre progetti pilota sviluppati nei domini della sanità, della Pubblica Amministrazione e dell uso in ambito aziendale di dispositivi mobili. Il progetto costerà circa 4,7 milioni, di cui 2,8 milioni finanziati dalla Commissione Europea. AglD, che partecipa al Consorzio Coco Cloud, svolgerà un ruolo importante per la definizione e implementazione di uno dei tre progetti pilota, relativo alle convenzioni tra Pubbliche Amministrazioni. AglD contribuirà, inoltre, alla definizione dei requisiti e dem archltettura complessiva e aw ierà le opportune attività per recepire i risultati del progetto nelle linee guida di futura emanazione relativamente al cloud com puting nel settore pubblico e nello specifico ambito del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). L AglD e CONSIP hanno firmato, nel marzo del 2013, una convenzione per sviluppare un azione comune e mettere in atto interventi mirati a ll innovazione nella Pubblica Amministrazione, in coerenza con gli obiettivi dell Agenda Digitale Europea. La convenzione avrà una durata di quattro anni, rinnovabile. L Agenzia scriverà le regole tecniche e i requisiti, mentre la CONSIP sarà garante di trasparenza nel definire e svolgere le procedure di gara. A fronte di una spesa diretta per ICT della PA di 26 miliardi in cinque anni, nei prossimi due anni, CONSIP ha in programma gare progettate insieme a ll AglD per l acquisto di beni e servizi ICT per un valore di 10 miliardi, che contribuiranno in maniera sostanziale allo sviluppo dell Agenda Digitale Italiana e a rendere più efficiente la spesa per ICT della PA. CONSIP, che collabora con l AglD fin dalla sua istituzione, ha già attivato una serie di iniziative in materia, quali la pubblicazione del bando per l istituzione del Sistema Dinamico d Acquisto della Pubblica Amministrazione (Sdapa) per la fornitura di prodotti e servizi ICT per la PA, il primo in Italia. Le categorie merceologiche coperte dal bando ICT sono molteplici, per un valore presunto di 150 milioni per un periodo di tre anni. La collaborazione con CONSIP consentirà di superare le criticità presenti dal punto di vista sia della spesa che delle soluzioni possibili. Per quanto riguarda la spesa, finora l incontro tra domanda e offerta non è sempre stato caratterizzato da un dialogo efficace ed efficiente, sono state effettuate troppe gare al prezzo più basso, con basi d asta poco realistiche. Infine, vi è una distonia tra spesa ICT teorica ed effettiva, in quanto almeno il 20 per cento dei budget non si traduce in impegni definitivi, soprattutto per gare bloccate/rallentate per ricorsi e difficoltà di governo dei progetti. Riguardo alle soluzioni, le criticità riguardano soprattutto la sottoutilizzazione delle risorse elaborative distribuite nei data center; la
8 888 frammentazione delle applicazioni e la dispersione delle informazioni, con un enorme patrimonio informativo spesso separato in banche dati di diverse piattaforme appartenenti a più enti, con complessità e inefficienza nella gestione. Due decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri attuano alcune disposizioni del Codice deiramministrazione digitale, in materia di protocollazione e conservazione dei documenti informatici. I decreti forniscono un supporto alla digitalizzazione deiramministrazione pubblica che, pur adottando da tempo gli strumenti informatici, non ha ancora adeguato i suoi processi a modelli in grado di sfruttare in pieno le potenzialità dei nuovi mezzi. I decreti aggiornano le regole tecniche vigenti sul protocollo informatico e la conservazione dei documenti elettronici. In particolare, le regole tecniche per il protocollo informatico vengono adeguate al nuovo contesto normativo, che prevede la trasmissione dei documenti, non solo mediante l utilizzo della posta elettronica, ma anche attraverso la PEC o in cooperazione applicativa basata sul Sistema Pubblico di Connettività e sul Sistema Pubblico di Cooperazione. È stato inoltre introdotto il concetto di sistema di conservazione, che assicura la conservazione a norma dei documenti elettronici e la disponibilità dei fascicoli informatici, stabilendo le regole, le procedure, le tecnologie e i modelli organizzativi da adottare per la gestione di tali processi. La Legge di Stabilità per il 2014 ha stabilito che il Ministro delle Infrastrutture adotti un regolamento per la formazione di un unico archivio telematico delle informazioni sui veicoli, riguardante i dati concernenti la proprietà e le caratteristiche tecniche dei veicoli. Tali dati sono attualmente inseriti nel Pubblico Registro Automobilistico e nell archivio nazionale dei veicoli (Motorizzazione)765. Accessibilità della PA e sicurezza Il Ministero dell istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR), ha emanato a marzo 2013 il decreto che aggiorna i requisiti per l accessibilità dei siti web delle PA. Il decreto recepisce le indicazioni dell Unione Europea in tema di accessibilità delle informazioni e dei servizi erogati dai siti delle Pubbliche Amministrazioni a tu tti i cittadini, indipendentemente dalla disabilità. A giugno 2013, l Italia ha aderito a ll Open data Charter del G8 impegnandosi a realizzare una serie di attività relative ai dati aperti. Il primo impegno previsto è la pubblicazione di un Piano d Azione nazionale, in cui i Paesi del G8 indichino come intendono attuare la promozione dei dati aperti nel proprio contesto nazionale. Il primo Piano d Azione italiano è stato, quindi, redatto al fine di introdurre gli impegni delle amministrazioni coinvolte in materia. Il Piano d Azione è stato elaborato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, in cooperazione con l AglD e con la collaborazione di alcune Pubbliche 765 L. 147/2013, art.1 co.427.
9 889 Amministrazioni ed Enti766. Il Piano d Azione G8, presentato il 31 ottobre 2013, è stato sottoposto a consultazione pubblica. La Legge di Stabilità per il 2014 ha stanziato 30 milioni per il 2014 e 70 milioni a ll anno dal 2015 al 2020 per la predisposizione da parte del Ministero dell Interno di un programma straordinario di interventi per il completamento del sistema digitale radiomobile standard tra i corpi di Polizia (Te.T.Ra.)767. tf) La Carta dei Dati Aperti del G8 0 Per una maggiore trasparenza anche per le Pubbliche Amministrazioni, nell ambito del G8 2 del 17 e 18 giugno , è nata la Carta dei Dati Aperti del G8 (Open Data C harter), un documento condiviso e concordato dagli 8 Paesi, e attraverso il quale questi ultimi si impegnano ad adottare politiche di apertura del patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni in logica open data. La Carta dei Dati Aperti del G8 definisce alcuni principi di base per guidare i Governi neh apertura dei propri dati, tra cui: i) open by default; ii) quantità e qualità dei dati aperti; iii) accessibilità per tutti; iv) rilascio dei dati per migliorare la governance; v) rilascio dei dati per promuovere l innovazione. Ai cinque principi appena elencati seguono impegni precisi e dettagliati che riguardano: i tempi di attuazione; la quantità e qualità dei dati; i formati e le metodologie comuni da adottare; la valorizzazione delle best p ractice; la promozione dei dati presso cittadini, imprese e società civile. Per rimarcare il loro impegno concreto nell adozione della Carta dei dati aperti, gli 8 grandi Paesi si sono impegnati a rendere disponibili e rintracciabili, a partire da giugno , i d ataset di rilevanza nazionale nei settori delle statistiche e delle mappe nazionali, dei risultati elettorali nazionali (Ministero deh Interno) e dei bilanci nazionali (Ragioneria Generale dello Stato), nonché a migliorarne l accessibilità entro dicembre Per l'individuazione di questi d ataset il G8 ha guardato all esperienza dell Open D ata Census, avviata dall Open Knowledge Foundation nell'aprile del A settembre 2013, l AglD ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri 1 risultati del censimento dei Centri Elaborazione Dati (CED) della Pubblica Amministrazione e le linee guida per la loro razionalizzazione e consolidamento768, dopo averle sottoposte a consultazione pubblica. Parallelamente, l AGID ha aperto un tavolo di confronto degli operatori di mercato interessati al tema e ha elaborato il Piano triennale ora in fase di concertazione con le Amministrazioni Pubbliche interessate. In base al Decreto Fare 769, nell ambito del Piano triennale devono essere individuati i livelli minimi dei requisiti di sicurezza, di capacità elaborativa e di risparmio energetico, in coerenza con le linee guida, nonché le modalità di consolidamento e razionalizzazione, anche ricorrendo a ll utilizzo di CED di imprese pubbliche e private o di enti locali o di soggetti partecipati da enti locali. L AglD ha adottato le Linee guida nazionali per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, attuando così le disposizioni del Codice 766 Ministero dell interno, Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento per gli Affari Giuridici della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per la coesione territoriale, Agenzia delle Entrate, Istat, ISPRA, Regioni. FormezPA ha contribuito alla stesura del documento. 767 L. 147/2013, art.1 co Come disposto dall art. 33-septies del D.L. 179/ D.L. 69/2013 cvt. L.98/2013
10 890 deiramministrazione Digitale (CAD). Le linee guida indirizzano le Pubbliche Amministrazioni verso un processo di produzione e rilascio dei dati pubblici standardizzato e interoperabile su scala nazionale. Propongono, tra l altro, schemi operativi e organizzativi, identificano standard tecnici e best practice di riferimento e suggeriscono aspetti di costo da tenere in considerazione. Le Linee guida hanno valenza per il secondo semestre del 2013 e saranno aggiornate a ll inizio del 2014, in linea con quanto previsto dalla norma di riferimento. L apertura dei sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni alla collaborazione, utilizzando canali differenziati e con la fornitura di servizi sempre più integrati e di valore, implica che i sistemi informativi delle PA rappresentano una risorsa critica da proteggere contro crimini informatici. Al riguardo, a luglio 2013 sono state pubblicate le strategie e le azioni dell Agenzia per l Italia Digitale concernenti la sicurezza informatica delle Pubbliche Amministrazioni. Sarà responsabilità deu Amministrazione garantire l accesso alle risorse informative pubbliche solamente ai soggetti legittim ati a tutelare la privacy, in un quadro di collaborazioni a livello nazionale e internazionale. La sicurezza per l accesso alle banche dati pubbliche è stata rafforzata prevedendo che gli aderenti al servizio possano inviare a ll ente gestore della banca dati una richiesta di verifica dei dati contenuti nelle comunicazioni delle persone fisiche770. Tale richiesta ha lo scopo di valutare i dati comunicati e di accertare l identità in rete delle parti contraenti. Dovranno, inoltre, essere emanate le linee guida771 per l accreditamento di fornitori e per soluzioni e piattaforme tecnologiche per le aste on line e per il mercato elettronico, da utilizzare per gli acquisti di beni e servizi delle tecnologie della comunicazione e dell informazione. L accreditamento dovrà indicare, tra l altro, gli elementi minimi di sicurezza informatica e di tracciabilità dei processi. Le Pubbliche Amministrazioni potranno utilizzare solo le piattaforme accreditate. Gli operatori accreditati sono inseriti nell elenco dei fornitori qualificati del sistema pubblico di connettività. Il Presidente della Commissione di coordinamento del sistema pubblico di connettività è il Commissario di Governo per l attuazione d e ll Agenda Digitale. È stata effettuata a dicembre 2013 la seconda esercitazione nazionale di sicurezza informatica, denominata Cybit 2013, con l obiettivo di valutare l efficacia dello scambio di informazioni tra Istituzioni pubbliche nazionali e con il settore privato772. Durante l esercitazione è stato simulato un attacco cibernetico contro imprese del settore energetico e le Pubbliche Istituzioni, al fine di tracciare l ambito di azione delle Istituzioni in relazione al quadro normativo recentemente adottato, e a valorizzare i meccanismi di interazione e cooperazione fra gli attori in gioco per assicurare una risposta coordinata ed efficace. //u D.L. 69/2013, art.16-bis. 771 Entro 180 giorni dalla conversione del D.L. 69/2013, con decreto del Ministero delle Infrastrutture di concerto con il Ministero per lo Sviluppo Economico, sentita l Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici, secondo l art. 13-bis del D.L. 69/ Sulla base dell architettura delineata per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale nel DPCM 24 gennaio 2013.
11 891 M Electronic Simple European Networked Services (e-sens) O Nell ambito del Programma Com petltiveness and Innovation Fram ew ork è stato varato il progetto europeo Electronic Sim ple European N etw orked Services (E-SENS). E-SENS mira a definire e implementare I mattoni relativi a identità digitali, documenti elettronici, semantica, firma digitale ed e-delivery necessari alla costruzione dell infrastruttura europea distribuita di servizi transfrontalieri. Gli obiettivi del progetto rientrano nelle azioni previste dal secondo e dal settimo pilone dell Agenda Digitale Europea che impegnano gli Stati Membri. I principali risultati potranno essere utilizzati a supporto dell innovazione nelle Pubbliche Amministrazioni e per lo sviluppo del quadro nazionale di interoperabilità del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). Le Linee guida per la marcatura dei documenti normativi secondo gli standard Normeinrete, elaborate dall AglD, rappresentano un valido strumento per assicurare l omogeneità dei linguaggi delle banche dati normative pubbliche attraverso la descrizione di tecniche, metodi e strumenti per l adozione e la corretta applicazione degli standard nazionali per la rappresentazione e l identificazione in formato elettronico dei testi normativi. Nell ambito del Codice deu Amministrazione Digitale, si pone particolare attenzione alla disponibilità dei dati delle Pubbliche Amministrazioni e alle modalità da seguire per rendere tali dati fruibili a tutte le Amministrazioni interessate. Sono pertanto messi a disposizione delle Amministrazioni stesse, dei cittadini, delle imprese e dei professionisti, strumenti che consentono di governare e tracciare i flussi documentali digitali che attraversano una o più amministrazioni. tf> O La tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica L Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha adottato il regolamento per la tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica, dopo consultazione dei soggetti interessati e in collaborazione con la Commissione Europea. Il Regolamento è entrato in vigore il 3 1 marzo L intervento dell Agcom si fonda sulla convinzione che la lotta alla pirateria non possa limitarsi all opera di contrasto, ma debba essere accompagnata da una serie di azioni positive volte a creare una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti. Il regolamento mira, pertanto, a promuovere lo sviluppo deltofferta legale di opere digitali e l educazione alla corretta fruizione delle stesse, e regola le procedure volte an accertamento e alla cessazione delle violazioni del diritto d autore e dei diritti connessi. L Autorità tutela i diritti di libertà nell uso dei mezzi di comunicazione elettronica, nonché il diritto di iniziativa economica e il suo esercizio in regime di concorrenza nel settore delle comunicazioni elettroniche, nel rispetto delle garanzie di cui alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali e alla Carta dei diritti fondamentali deh Unione Europea.. Il provvedimento assegna carattere prioritario alla lotta contro le violazioni massive e non riguarda gli utenti finali che fruiscono di opere digitali in modalità dow nloading o stream ing, nemmeno le applicazioni e i programmi per elaboratore attraverso i quali si realizza la condivisione diretta tra utenti finali di opere digitali attraverso reti di comunicazione elettronica, per cui non incide in alcun modo sulla libertà della rete. Il procedimento rispetta in pieno il principio del contraddittorio. Per avviarlo, è richiesta la presentazione di un istanza da parte del titolare del diritto. Pertanto, l Autorità non agirà d ufficio, il che esclude che i provider siano chiamati a svolgere un attività di monitoraggio della rete.
12 892 Assegnazione di domini generici di primo livello e diritti dei consumatori Nel quadro della protezione dei d iritti di proprietà intellettuale, assume particolare rilievo l avvio della procedura di assegnazione, come domini di primo livello gtlds (generic Top Level Domains), di centinaia di termini generici, fra cui anche.wine,.vin,.food (anche in ideogrammi),.pizza,.coffee,.organic,.car,.music,.movie,.book, ecc., da parte di ICANN (Internet Corporation fo r Assigned Names and Numbers), ente privato di d iritto californiano. Il Governo italiano ha manifestato la propria contrarietà a tali assegnazioni nelle sessioni 2013 del Comitato consultivo del Board di ICANN. Si ritiene, infatti, che sia strategico per il sistema economico e produttivo nazionale e, al suo interno, per il settore di qualità agroalimentare con particolare riferimento alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche. Allo stesso tempo, rappresenta una seria minaccia per i consumatori europei e per i loro d iritti nel settore agroalimentare, con normative a livello europeo773 e nazionale774 che stabiliscono alti standard. Da qui la necessità di un intervento statale che vigili allo scopo di contenere il fenomeno. Il Governo italiano intende preservare i d iritti di proprietà intellettuale acquisiti; bloccare la procedura di assegnazione dei nuovi domini generici di primo livello; ripensare la governance di internet, con la definizione di regole condivise a livello internazionale, prima di assumere qualunque decisione su potenziali e future assegnazioni. Pagamenti elettronici della PA Con il parere favorevole della Banca d Italia si è conclusa l attività di predisposizione delle Linee guida sui pagamenti elettronici (disciplinati dall articolo 5 del Codice deu Amministrazione Digitale). La pubblicazione delle Linee guida completa il quadro normativo di riferimento per consentire alle Pubbliche Amministrazioni di ottemperare a ll obbligo di mettere a disposizione della propria utenza strumenti e applicazioni per eseguire pagamenti elettronici a favore della PA (art. 81 del Codice deu Amministrazione Digitale). In tal modo, cittadini e imprese potranno scegliere il prestatore di servizi di pagamento, unitamente al canale e allo strumento per eseguire l operazione. jg E-payment O Nell ambito delle attività dell Agenda Digitale rivolte all e-government ( Pagamenti e fatturazione elettronica verso la PA') regolata dalle Linee guida per l effettuazione dei pagamenti elettronici a favore delle Pubbliche Amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi, si inquadra l accordo di collaborazione firmato ad agosto dall AglD e dal Consorzio CBI per mettere in comunicazione la Pubblica Amministrazione - centrale e locale - con il settore bancario. Il Sistema dei pagamenti della PA consente di completare quanto fin qui costruito - in collaborazione con Ragioneria Generale dello Stato, Corte dei Conti e Banca d Italia - presso le amministrazioni centrali attraverso la SEPA (Area Unica dei Pagamenti in Euro) e, con il 773 Reg. (UE) 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. 774 D.Lgs. 206/2005.
13 893 contributo del sistema bancario, presso le istituzioni locali e scolastiche attraverso la realizzazione dell Ordinativo Informatico Locale (OIL). Tutto ciò crea le basi per l adeguamento delle procedure dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni alle regole SEPA entro la data finale di chiusura dei sistemi nazionali, gennaio , che fissa l obbligo per i Paesi membri di dismettere i servizi domestici di bonifico e addebito diretto e di migrare ai rispettivi schemi Paneurope. La SEPA rappresenta un opportunità per tutti i soggetti coinvolti: entro il 1 febbraio le barriere fra i Paesi partecipanti al progetto verranno eliminate, per creare un mercato integrato dei pagamenti fra 3 3 Paesi e per oltre milioni di cittadini che avranno a disposizione bonifici e addebiti diretti armonizzati. Cittadini e imprese potranno pagare le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi in modalità multicanale, dal PC di casa tramite il proprio home banking o in mobilità. Secondo quanto previsto dall Accordo, il Consorzio CBI metterà a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni la piattaforma tecnologica del Nodo CBI. Si tratta di un infrastruttura di ultima generazione nata nel per consentire alla Pubblica Amministrazione Centrale di accedere alla rete di corporate banking interbancario razionalizzando e semplificando il colloquio telematico con tutti gli istituti finanziari. A novembre 2013 tre Regioni italiane - Liguria, Veneto e Lombardia - avevano formalizzato l accordo di adesione con l AglD per consentire a cittadini, professionisti e imprese di effettuare in modalità elettronica e multicanale i pagamenti delle somme dovute alla Pubblica Amministrazione. Fatturazione elettronica Il D.M. 55/2013, entrato in vigore il 6 giugno 2013, ha introdotto l obbligo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra Pubblica Amministrazione e fornitori, in un ottica di miglioramento dell efficienza della PA, maggiore trasparenza, monitoraggio e rendicontazione della spesa pubblica. Dal punto di vista operativo il decreto dispone che le Amministrazioni identifichino gli uffici per la ricezione delle fatture elettroniche attraverso l indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) che assegna a ll ufficio competente il codice identificativo univoco necessario in fase di trasmissione e ricezione della fattura elettronica. A completamento di questo percorso, la Ragioneria Generale dello Stato ha emanato, a novembre 2013, il Regolamento che avvia il percorso di adeguamento delle PA all utilizzo della fatturazione elettronica. Da giugno 2014 i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale potranno accettare solo fatture in forma elettronica, con possibilità di adesione anticipata a tale sistema di pagamento. L obbligo di fatturazione elettronica si applica, invece, dal 6 giugno 2015 per tutte le altre Amministrazioni centrali. Anche per le Amministrazioni locali l obbligo di fatturazione elettronica decorrerà dal 6 giugno 2015, data concordata nell ambito della Conferenza Unificata e che sarà formalizzata in un decreto ministeriale di prossima emanazione. Nell ambito delle iniziative del Governo finalizzate a migliorare i tempi di pagamento dei debiti commerciali da parte delle Pubbliche Amministrazioni, il Ministero deu Economia e delle Finanze ha reso disponibile da febbraio 2014 il servizio di supporto alla fatturazione elettronica per tutte le piccole e medie imprese abilitate al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (Mepa). Si tratta di un contributo a ll adozione della fatturazione elettronica. Il nuovo
14 894 servizio, nell ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti sul portale è totalmente gratuito e fornisce il supporto operativo alle PMI per l assolvimento degli obblighi di legge in tema di fatturazione elettronica: le piccole e medie imprese fornitrici della PA centrale potranno generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche nel formato previsto dal Sistema di interscambio775. Il servizio s inserisce nel quadro di una più ampia azione orientata alla digitalizzazione di tutte le fasi di esecuzione degli appalti pubblici. La platea dei potenziali utilizzatori del servizio è molto vasta considerato che il Mepa, nel 2013, è stato utilizzato da oltre pubblici funzionari che hanno sviluppato, con più di fornitori della PA, un volume di acquisti di oltre 900 milioni, concludendo on line più di contratti. Le altre azioni intraprese per la digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni L AglD e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC) hanno avviato una collaborazione per favorire la digitalizzazione dell azione amministrativa. Si inserisce in tale contesto T'Accordo di collaborazione per la conservazione dei documenti informatici delle Pubbliche Amministrazioni, il primo accordo siglato dall AglD, il MIBAC e l Archivio Centrale dello Stato, per realizzare la rete nazionale dei poli conservativi e costituire l archivio nazionale della Pubblica Amministrazione italiana per la conservazione e l accesso dei documenti amministrativi informatici. L accordo sottoscritto mira a definire gli aspetti peculiari che riguardano la corretta conservazione di documenti digitali prodotti dalla Pubblica Amministrazione e dagli Enti pubblici attraverso: i) l analisi e lo studio delle soluzioni metodologiche, organizzative e tecniche innovative esistenti o in corso di realizzazione; ii) la definizione di un modello nazionale di riferimento per la realizzazione di Poli conservativi, distribuiti anche a livello territoriale; Hi) il supporto e la consulenza alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti pubblici nella realizzazione dei Poli conservativi; iv) la formazione di professionalità adeguate. La collaborazione prevede il coinvolgimento di altre Amministrazioni, Enti pubblici e di ricerca che possano contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, favorendo in tal modo la partecipazione e la diffusione delle buone pratiche. In tale ambito si colloca la Convenzione operativa per la definizione di un modello nazionale di riferimento per la realizzazione di poli conservativi sottoscritta tra l AglD, l Archivio Centrale dello Stato e l istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN), attraverso il Polo Archivistico Regionale. La struttura di missione per l attuazione dell Agenda digitale e il MIBAC hanno promosso un accordo tra Expo2015 ed ENIT che intende dare il via a una serie di 775 Ai sensi del D.M. 55/2013. La Circolare esplicativa 1/2014 del Dipartimento delle Finanze e del Dipartimento della Funzione Pubblica fornisce le indicazioni necessarie per il corretto adempimento dell obbligo di fa t turazione elettronica e risponde ai numerosi quesiti posti sia dalle Pubbliche Amministrazioni, sia dai fornitori di queste ultime. In particolare, le indicazioni operative riguardano il termine per il caricamento delle anagrafiche degli uffici adibiti alla ricezione delle fatture elettroniche nell indice delle Pubbliche Amministrazioni, l emissione della fattura elettronica, il divieto di pagamento in assenza di fattura elettronica e il trattamento dei casi in cui risulti impossibile, per ragioni tecniche, il recapito della fattura elettronica au amministrazione.
15 895 azioni concrete per digitalizzare l industria turistica. ENIT svilupperà il primo registro digitale dell offerta turistica e ha concordato con Expo di aderire allo standard dei servizi digitali di Expo2015. Il registro è uno strumento di competitività che offrirà agli operatori turistici, anche più piccoli, la possibilità di pubblicare una descrizione dell offerta con i riferimenti ai siti web proprietari, un catalogo virtuale dinamico e personalizzabile, realizzato secondo gli standard digitali internazionali. Questo consentirà loro di essere presenti sul mercato on line, beneficiare della sua continua crescita e rafforzarsi nel rapporto con i grandi intermediari. Il turismo diventa così uno dei primi settori a beneficiare del nuovo approccio strategico del Governo in materia di agenda digitale, essendo anche il comparto che più di ogni altro si è trasformato negli ultimi anni grazie alla diffusione di internet e oggi rappresenta il 46 per cento dell e-commerce, la voce più rilevante in assoluto, per un valore che viene stimato solo in Italia superiore ai 5 miliardi annui. L AglD e l Associazione nazionale Trasporti (ASSTRA) hanno istituito un tavolo tecnico sulla bigliettazione elettronica al quale partecipano anche i rappresentanti delle Aziende di trasporto pubblico locale. Oggetto dei lavori è la redazione di linee guida per l interoperabilità a livello nazionale fra i diversi sistemi di bigliettazione elettronica e si avvarrà degli approfondimenti avviati dalla Commissione tecnica sulla bigliettazione elettronica, in tema d innovazione nei sistemi di trasporto. L obiettivo è permettere ai cittadini di utilizzare i diversi mezzi di trasporto pubblico della propria città e inoltre, recandosi in un altro Comune, fare uso dei mezzi delle reti di trasporto appartenenti a diversi operatori continuando a usare sempre e unicamente lo stesso supporto (come per esempio una smartcard) per i propri contratti di viaggio. In uno scenario di piena interoperabilità la previsione è di poter utilizzare un unico biglietto nazionale di trasporto pubblico. Un attenzione particolare è dedicata al tema della sicurezza e delle misure anti-contraffazione dei tito li di viaggio e a ll esame dei principali strumenti di pagamento in mobilità tramite dispositivi di telecomunicazione. La Legge di Stabilità per il 2014 ha inoltre stabilito che i sistemi di pagamento elettronico dei biglietti potranno essere utilizzati anche per il parcheggio, il bike sharing e l accesso alle zone a traffico lim itato776. M Monitoraggio sullo stato di attuazione del Codice deh Amministrazione Digitale O L introduzione e l implementazione del Nuovo Codice deh Amministrazione Digitale (CAD) ha innovato e semplificato in modo significativo le modalità di comunicazione tra scuole e famiglie e quella delle Università Italiane. Sono numerosi i vantaggi derivanti dall uso delle ICT, anche per Amministrazioni Centrali, Regioni, Comuni, comparti Sanità e Giustizia. È quanto emerge da un monitoraggio sullo stato di attuazione del CAD che ha coinvolto Amministrazioni. La rilevazione è stata effettuata da Formez PA e dal Dipartimento per la Digitalizzazione e l innovazione Tecnologica. Il 9 8 per cento delle scuole censite ha un proprio sito web, che utilizza prevalentemente per la comunicazione con l utenza. L 8 8 per cento usa la Posta Elettronica Certificata. Il per cento degli Atenei ha un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. L 8 2 per cento degli Atenei ha adottato la procedura di verbalizzazione elettronica degli esami e nel 9 8 per 776 L. 147/2013, art.1 co.98.
16 896 cento dei casi viene utilizzato un sistema che permette al docente di accedere direttamente online al procedimento. Il 6 9 per cento dei docenti ha attivato la firma elettronica digitale per la verbalizzazione degli esami. Il 9 4 per cento degli Atenei ha segnalato effetti positivi derivanti dall applicazione del Nuovo CAD, relativamente a competenze del personale, migliore qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, semplificazione dell'iter dei procedimenti. Oltre l 8 5 per cento delle Pubbliche Amministrazioni centrali ha evidenziato un sensibile miglioramento neh ottimizzazione di iter e durata procedimenti. L 8 0 per cento di Regioni ed Enti Locali ha ottenuto vantaggi in termini di qualità dei servizi ori line offerti ai cittadini, gestione finanziaria e quantità di informazioni per gli uffici. Il Cnel e la Corte dei Conti, alla presenza dell Agenzia per l Italia Digitale, hanno siglato un Accordo di collaborazione volto a ll attuazione degli obiettivi di razionalizzazione dei sistemi informatici delle Pubbliche Amministrazioni e al consolidamento delle infrastrutture IT, indicati dall Agenda Digitale. Il Cnel e la Corte dei Conti sono le prime due istituzioni italiane a mettere a fattor comune le proprie esigenze tecnologiche, aprendo una strada importante nell ambito della cooperazione tecnologica interistituzionale, che condurrà a risparmi per la finanza pubblica. Con questo Accordo le due istituzioni intendono condividere le rispettive esperienze nella gestione delle infrastrutture IT e avviare un azione congiunta finalizzata alla razionalizzazione dei costi di gestione e a ll ottimizzazione delle risorse IT, intervenendo sulle strutture di erogazione dei servizi IT, in particolare sul numero dei data center pubblici italiani (ritenuto eccessivo nella comparazione internazionale), nonché sul livello di sicurezza attuato nell elaborazione dei dati. Strumenti di identificazione elettronica degli individui e Documento Digitale Unificato (DDU) O Per favorire la diffusione di servizi in rete e agevolare l accesso agli stessi da parte di cittadini e imprese, l Agenzia per l Italia Digitale istituirà il sistema pubblico per la gestione dell identità digitale di cittadini e imprese (Spid). Tramite questo sistema, i cittadini e le imprese potranno accreditarsi in rete e richiedere direttamente tutti i servizi erogati in modalità virtuale dalle PA. Tale sistema verrà realizzato con le risorse già stanziate a legislazione vigente per l Agenzia per l Italia Digitale. L Agenzia per l Italia Digitale ha emanato le Linee guida per il contrassegno generato elettronicamente, che può sostituire a tutti gli effetti di legge la firma autografa in un ottica di progressiva dematerializzazione dell intero sistema di gestione documentale. La Circolare definisce le modalità tecniche di generazione, apposizione e verifica del contrassegno, il quale risponde inoltre a specifiche esigenze non informatizzabili o a particolari contesti in cui i documenti cartacei, almeno per un periodo transitorio, dovranno coesistere con i documenti informatici. Le soluzioni proposte forniscono diverse alternative che possono essere adottate dalle Pubbliche Amministrazioni in relazione alle tipologie di documento trattato. Dal punto di vista tecnologico, il contrassegno costituisce uno strumento mediante il quale è possibile effettuare la verifica della corrispondenza della copia analogica al documento originale, contrastando in tale modo i fenomeni di contraffazione. Tale tecnologia è inoltre una valida risposta nei casi in cui il cittadino richieda a un amministrazione un proprio certificato da utilizzare nei rapporti tra privati. Il Decreto Sviluppo 2.0 (D.L / ) ha introdotto il documento digitale unificato (DDU), in sostituzione sia della Carta d identità sia della Tessera sanitaria. Al fine di completare questa importante innovazione, il Governo ha predisposto la relativa bozza di regolamento che ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, del Garante per la