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Timestamp: 2018-08-18 05:10:45+00:00
Document Index: 182921650

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 58', 'art. 73', 'art 16']

Il personale docente ed ATA (ad eccezione dei Direttori dei Servizi Generali Amministrativi) con contratto di lavoro a tempo indeterminato può presentare entro mercoledì 15 marzo 2017 l'istanza intesa ad ottenere - a decorrere dal prossimo 1° settembre - la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o per il rientro da tempo parziale a tempo pieno.
Di seguito, la normativa e la modulistica per presentare la domanda di part-time anche al fine di svolgere un'altra esperienza lavorativa.
Informazioni e consulenze presso tutte le sedi territoriali Cisl Scuola.
Dal "link" e nel "file" allegato, il fac-simile di modello di domanda, completo degli allegati "A" (dichiarazione dell'anzianità di servizio) e "B" (dichiarazione degli eventuali titoli di precedenza). E' necessario verificare, in ogni caso, se l'Ambito Territoriale della propria provincia ha pubblicato specifici modelli, di solito allegati all'annuale apposita comunicazione inviata alle istituzioni scolastiche.
La domanda - da inoltrare all'Ambito Territoriale della provincia di appartenenza, tramite il Dirigente Scolastico - deve contenere:
le generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita);
il ruolo di appartenenza/classe di concorso/profilo professionale;
la sede di titolarità;
l'esplicita richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro;
la tipologia: orizzontale (con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi) ovvero verticale (con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese o di determinati periodi dell'anno) ovvero misto (con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due precedenti modalità); per il solo personale a.t.a., inoltre, la tipologia verticale deve essere realizzata in misura tale da rispettare la media della durata del lavoro settimanale prevista per il tempo parziale nell'arco temporale preso in considerazione (settimana, mese o anno);
la durata della prestazione lavorativa (per i docenti, di norma pari al 50% di quella a tempo pieno; per il personale ATA, non inferiore al 50% di quella a tempo pieno);
l'anzianità complessiva di ruolo e non di ruolo (come riconosciuta ai fini di carriera);
il possesso di eventuali titoli di precedenza.
Per la durata di almeno due anni il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale non può richiederne la trasformazione in rapporto a tempo pieno. Prima della scadenza del biennio, eventuali domande in tal senso possono essere accolte sulla base di motivate esigenze ed anche in relazione alla situazione organica complessiva.
Il personale docente a part-time deve adempiere (così come, di seguito, indicato) alle attività di carattere individuale e collegiale:
preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie (per intero);
collegio dei docenti, attività di verifica iniziale e finale, informazione periodiche alle famiglie (40 ore per intero);
svolgimento di scrutini ed esami, compresa la compilazione degli atti (per intero);
partecipazione ai consigli di classe, interclasse, intersezione (il "tetto" delle 40 ore deve essere rapportato in proporzione all'orario effettuato).
legge 28.12.1996, n. 662, art. 1 (commi da 56 a 65)
circolare 19.2.1997, n. 3, del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dl 28.3.1997 n. 79, art. 6 (convetito dalla legge 28.5.1997, n. 140)
O.M. n. 55 del 13.2.1998 (trasmessa dalla C.M. n. 62 del 18.2.1998) di integrazione della predetta O.M. 446/97
decreto legislativo n. 61 del 25.2.2000
CCNL 29.11.2007: art. 39 (personale docente) e art. 58 (personale ATA)
art. 73 del Dl n. 118/2008 e art 16 Legge n. 183/2010
PartTime_ModDom_27feb_17.pdf74 K
"Con l'approvazione in Consiglio dei ministri del Testo Unico del pubblico impiego si è conclusa una prima fase. Ora chiediamo alla ministra Madia di proseguire al più presto il confronto per completare quelle parti che abbiamo ritenuto insufficienti perché siamo convinti della scelta di puntare sulla contrattazione e su nuove relazioni sindacali. Era questo il cuore dell'accordo del 30 novembre su cui si era impegnato il Governo", così in una nota unitaria i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Martini, Maurizio Bernava e Antonio Foccillo.
"Per iniziare realmente la fase dei rinnovi dei contratti pubblici chiediamo al Governo di inviare immediatamente la direttiva all'Aran, come già annunciato dalla ministra Madia, in modo che si possano avviare le trattative per la definizione dei contratti di circa tre milioni di lavoratori pubblici".
"Condividiamo alcuni obiettivi come l'avvio del superamento del precariato, lo sblocco della contrattazione di secondo livello, l'inizio del riequilibrio fra legge e contratto ed una prima apertura sulle materie da devolvere alla contrattazione".
(ANSA, 23.2.2017)
News collegate: Modificare i decreti Madia sul lavoro pubblico e andare rapidamente al nuovo contratto - 02.03.2017 15:42
Graduatorie di istituto docenti: inserimento titolo di specializzazione e scelta delle sedi
Il MIUR ha pubblicato la nota 6792 del 16.2.2017 (a cui sono allegati modelli ed elenchi) con la quale l’amministrazione comunica l’apertura delle funzioni Polis: 1) per l'inserimento del titolo di specializzazione per il sostegno; 2) per la presentazione “on line” del mod. B ai fini della scelta delle sedi per l’inserimento nella quarta coda della seconda fascia delle graduatorie di istituto (cosiddetta "V finestra"); 3) per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei Licei musicali e coreutici. Le funzioni per l'acquisizione della scelta delle sedi (mod. B) sono aperte da oggi fino alle ore 14.00 dell’8 marzo 2017.
Presentazione “on line” del mod. B
La compilazione del mod. B riguarda gli aspiranti che hanno dichiarato con il modello A3, inviato entro il 3 febbraio 2017, di aver acquisito l’abilitazione entro il 1° febbraio 2017.
Sono esprimibili le sedi relative all'anno 2016/17.
Gli aspiranti che non sono iscritti nelle graduatorie, possono scegliere 20 scuole - con il limite di 10 per la scuola dell’infanzia e primaria, di cui massimo due circoli didattici (gli istituti comprensivi si considerano entro il limite di 10) - della provincia in cui è ubicato l'istituto a cui è stato trasmesso il mod. A3.
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola a cui è stato trasmesso il mod. A3.
Aspiranti che sono già inseriti nelle graduatorie di istituto
Fermo restando che le graduatorie costituite a decorrere dall’a.s. 2014/15 sono in scadenza, i docenti che già figurano nelle graduatorie di qualsiasi fascia per insegnamenti diversi possono inserire o cambiare una o più istituzioni scolastiche della provincia di iscrizione solo per gli insegnamenti per i quali hanno chiesto l'inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto (relativa alla “finestra” temporale di febbraio 2017).
Non è consentito cambiare le sedi ove risulti già impartito l'insegnamento per il quale si richiede l'inserimento nella fascia aggiuntiva.
L'aspirante che ha sostituito le sedi figurerà nella nuova istituzione prescelta solo nelle graduatorie relative agli insegnamenti per i quali ha chiesto l’inserimento nella quinta coda aggiuntiva della seconda fascia delle graduatorie di istituto con il mod. A3.
Nel fac-simile del mod. B allegato sono riportate, alla nota 8, le principali casistiche con le relative istruzioni, corrispondenti alle diverse possibili situazioni in cui i supplenti possono venirsi a trovare rispetto agli eventuali cambiamenti delle sedi.
Il mod. B dovrà essere indirizzato alla scuola capofila scelta precedentemente che potrà anche eventualmente essere sostituita, ma che resterà per tutto il triennio di validità delle graduatorie il referente per il trattamento della posizione dell’interessato.
Il sistema proporrà le scuole nelle cui graduatorie gli aspiranti risultano già inseriti che potranno essere confermate o cambiate con le scuole presenti al sistema nell'a.s. 2016/17.
Attenzione: non è tenuto a presentare il mod. B chi non cambia le scuole in cui è già inserito.
Per l’inserimento nelle code della seconda fascia relative ai nuovi insegnamenti dei licei musicali e coreutici è previsto un allegato specifico - mod. B1 - da compilare in formato cartaceo in aggiunta al mod. B.
I docenti aventi titolo all'inclusione nella quinta coda aggiuntiva delle graduatorie di istituto di seconda fascia (“finestra” temporale 1°.2.2017) che hanno espresso tra le preferenze i licei musicali per gli insegnamenti di cui all'all. E del dPR 89/2010, dovranno compilare anche il mod. B1 che dovrà essere spedito a mezzo raccomandata, PEC o consegnato a mano, sempre entro il termine del 8 marzo ad uno dei licei musicali e/o coreutici indicati nel mod. B trasmesso “on line” con Polis.
I supplenti già inseriti in terza fascia per gli stessi insegnamenti per i quali chiedono l’inserimento nella seconda fascia aggiuntiva, anche se intendono confermare i licei musicali precedentemente richiesti, è opportuno che presentino comunque il mod. B1 non essendo le operazioni relative automatizzate.
Non devono presentare il mod. B1 gli aspiranti già inseriti in seconda fascia ivi comprese le fasce aggiuntive.
Nota Miur 6792 del 16.2.2017
Modello A3 - richiesta di inserimento negli elenchi aggiuntivi alle graduatorie di 2ª fascia per gli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione o anche il titolo di specializzazione sul sostegno, secondo quanto disposto dal D.M. 3/6/2015, n. 326)
Modello A5 - domanda di inclusione negli elenchi aggiuntivi di sostegno, triennio 2014/2017
Modello B - Scelta delle istituzioni scolastiche (riservato agli aspiranti che hanno conseguito l’abilitazione secondo quanto disposto dal D.M. 3.6.2015, n. 326)
Modello B/1 - Richiesta graduatorie licei musicali e coreutici (riservato ai docenti di discipline musicali che hanno conseguito l’abilitazione dopo il 31.7.2014 e che hanno elencato nel modello B di scelta delle sedi anche i licei musicali e coreutici ai fini dell’inserimento nelle graduatorie dei nuovi insegnamenti previsti dal piano degli studi di cui alla Tabella E allegata al dPR 15.3.2010, n. 89)
Elenco istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento slovena
Elenco province che hanno derogato al limite dei due circoli didattici (Bari)
Si è svolto nella mattinata di oggi, 16 febbraio, un primo incontro di carattere interlocutorio al MIUR sulle graduatorie di istituto del personale docente per il triennio 2017/2020. L'Amministrazione ha comunicato che, stante la proroga di un anno di validità delle GaE, la prima fascia delle graduatorie di istituto resterà invariata nei punteggi e nelle sedi e si procederà esclusivamente all'aggiornamento della seconda e della terza fascia. Questo comporterà l'impossibilità di modificare le attuali scuole di inserimento da parte di quegli aspiranti che, attualmente inseriti nella prima fascia, chiederanno l'aggiornamento e/o il nuovo inserimento anche nella seconda e/o terza fascia.
L'Amministrazione, preso atto delle osservazioni dei sindacati, si è riservata di fornire ulteriori chiarimenti al riguardo alla ripresa del confronto, prevista per l'ultima settimana di febbraio.
Si svolge il 17 e 18 febbraio presso il Centro Studi Cisl a Firenze il terzo modulo del corso di formazione per quadri sindacali organizzato dalla segreteria nazionale Cisl Scuola in collaborazione con Irsef Irfed e l'Università degli Studi RomaTre. La storia del sindacato e della Cisl in particolare, lo stato e le prospettive delle relazioni sindacali in Italia e in Europa, il rapporto di lavoro nel pubblico impiego alla luce dell'accordo del 30 novembre 2016 e della riforma del Testo Unico in corso di elaborazione; questi i temi che vedranno impegnati i trentacinque corsisti, provenienti da tutte le regioni d'Italia, in unità di lavoro articolate in sessioni plenarie ed esercitazioni per gruppi ristretti.
Quello che si sta svolgendo è il secondo corso di formazione, dopo quello conclusosi sulle stesse tematiche nel dicembre scorso, che la Cisl Scuola ha voluto riproporre per soddisfare l'elevato numero di richieste di partecipazione. Rafforzare l'investimento in formazione è un obiettivo che la segreteria nazionale sta perseguendo con molta decisione anche in vista degli appuntamenti congressuali, per favorire quanto più possibile l'apporto di nuove energie e competenze negli organismi dell'organizzazione a tutti i livelli.
La CISL bandisce un concorso fotografico in occasione del XVIII congresso
In occasione del XVIII Congresso Confederale, che si svolgerà a Roma dal 28 giugno 2017 al 1 luglio 2017 presso il palazzo dei Congressi dell’EUR, è stato lanciato dalla Cisl un concorso fotografico rivolto soprattutto ai giovani lavoratori-delegati sul tema "Per la persona, per il lavoro" che premierà gli scatti più significativi sul percorso congressuale, le trasformazioni del mondo del lavoro ed i nuovi bisogni della società italiana.
Le fotografie dovranno essere inviate entro il 10 giugno 2017 all'indirizzo e con le modalità indicate nel regolamento del concorso.
Gissi: bene l’impegno sul reclutamento, ma si faccia di più
A questi docenti non si può lasciare, come unica prospettiva, il divieto di lavorare previsto dalla 107 dopo trentasei mesi di contratto a tempo determinato. Crediamo che qualche risposta possa e debba essere data anche con la delega sul reclutamento attualmente all’esame delle Camere, non limitandosi a ridisegnare percorsi e procedure concorsuali; ancorché riguardi solo la scuola secondaria, è chiaro che la questione non può rimanere circoscritta solo a quell’ambito, il problema tocca tutti gli ordini e gradi di scuola.
La stabilizzazione del lavoro è in realtà un obiettivo da assumere in termini generali, quindi le stesse ragioni devono valere per i tanti precari dell’area ATA, anch’essi sotto la spada di Damocle dei trentasei mesi previsti con la “Buona Scuola”, grazie alla quale le sanzioni per l’abuso di lavoro precario finiscono assurdamente per colpire il lavoratore anziché il datore di lavoro. Un’evidente anomalia, ma soprattutto una vergognosa ingiustizia che dev'essere assolutamente evitata.
Files: gissi_precari_21022017.pdf367 K
È proseguito nella giornata di mercoledì 15 febbraio il confronto al MIUR per la definizione in sede contrattuale delle regole che dovranno disciplinare il passaggio dei docenti da ambito a scuola. Le organizzazioni sindacali, unitariamente, hanno ribadito all'Amministrazione l’esigenza che il passaggio avvenga sulla base di procedure chiare, trasparenti e puntualmente dettagliate, al fine di garantirne oggettività e imparzialità di trattamento per tutti i docenti che otterranno, con il trasferimento, una titolarità su ambito.
Queste le richieste condivise e sostenute da tutte le sigle presenti al tavolo e su cui si è tuttora in attesa di conoscere il punto di vista dell’Amministrazione:
esplicita indicazione del ruolo da assegnare al Collegio dei Docenti nella definizione dei requisiti professionali richiesti in relazione al piano dell'offerta formativa
esclusione del colloquio dalle modalità con cui procedere per la valutazione delle candidature
riconoscimento di una precedenza, rispetto ai neo assunti con decorrenza 1° settembre 2017, per i docenti già di ruolo e che sono stati trasferiti su ambito
competenza dell'USR nell'assegnazione delle sedi in caso di "inerzia" o di mancato rispetto delle procedure
tempi distesi per docenti e Dirigenti scolatici coinvolti nelle procedure di attribuzione della sede
Il successivo incontro è già stato fissato per giovedì 23 febbraio.
(AGI) - Roma, 15 feb. - La riforma della 'Buona scuola' e' una legge che va migliorata per "definire quali siano gli obiettivi e anche che cosa significhi la qualità e la produttività della scuola". E soprattutto il Governo deve "ascoltare chi rappresenta competenze come i sindacati". Ne è convinta Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl, che ospite del Forum web di Agi, spiega: "Innanzitutto quella riforma non riconosce la collegialità della scuola: la scuola va bene se i ragazzi sono seguiti collegialmente. Un bel liceo classico dei Parioli ha le stesse condizioni di un istituto tecnico della periferia romana? E come giudichiamo quel lavoro rispetto agli esiti dei voti dei ragazzi o anche rispetto a altri criteri? Quella riforma non ha tenuto minimamente conto di questi aspetti".
Inoltre, prosegue nel suo ragionamento, "credo che il tema non sia la valutazione, ma definire insieme cosa significhino qualità e produttività. Credo più in una qualità complessiva dell'offerta formativa. Perché parliamo di un complesso di competenze che coinvolge i docenti ma che deve coinvolgere anche le famiglie e i ragazzi, sapendo che ci sono situazioni molto diverse, come è giusto riconoscere".
Il dialogo con il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli "ha già dato aspetti positivi: finalmente si sono definite insieme la questione della mobilità dei docenti. Dopo la 'buona scuola' abbiamo avuto una confusione nelle scuole come non mai. E questo non serve agli insegnanti né ai ragazzi e alle famiglie. Ascoltare chi rappresenta competenze come i sindacati della scuola quando si parla ad esempio di mobilità sarebbe servito a evitare tanti disguidi e ritardi".
(AGI) Gav 151605 FEB 17
Files: LAllargamentoCE_febbraio_2017.pdf560 K
Si è svolta oggi, 14 febbraio, l'audizione delle organizzazioni sindacali da parte della VII Commissione della Camera dei Deputati, impegnata nell'esame dei decreti attuativi delle deleghe previste dalla legge 107/2015. In precedenza, il giorno 2 febbraio, si era svolta analoga audizione presso la 7ª Commissione del Senato.
Maddalena Gissi ha illustrato i contenuti di una corposa "memoria", consegnata come di consueto ai componenti della Commissione, che riprende nella sostanza quella già rappresentata al Senato ma formulata in modo da rendere graficamente più evidente la corrispondenza delle osservazioni rispetto ai diversi punti dell'articolato.
In questo modo risulterebbe peraltro più agevole la formulazione di eventuali interventi emendativi del testo in esame.
Ribadito anche in questa occasione l'auspicio che l'esercizio delle deleghe consenta di attenuare quanto più possibile le tante criticità emerse nell'attuazione della legge 107.
Dal link è possibile accedere al video dell'audizione (interventi Cisl Scuola 0.0.45 e 1.30.35)
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