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Timestamp: 2019-12-06 01:04:49+00:00
Document Index: 36130783

Matched Legal Cases: ['art.120', 'art.120', 'art.952', 'art.120', 'art.120', 'art.44', 'art.17']

GIUSEPPE MAZZELLA: “UNA SOCIETA’ DI TRASFORMAZIONE URBANA PER I TRE COMUNI COLPITI DAL SISMA” – Teleischia
GIUSEPPE MAZZELLA: “UNA SOCIETA’ DI TRASFORMAZIONE URBANA PER I TRE COMUNI COLPITI DAL SISMA”
Posted on 11 febbraio 2019 by Redazione 1 commento
E’ stata presentata ai Comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 la proposta per una Società di Trasformazione Urbana Intercomunale a norma dell’ art.120 del Testo Unico degli Enti Locali per il recupero delle “ aree dismesse” e per incrementare l’ ulteriore sviluppo economico e sociale da parte dell’ agenzia stampa “ Il Continente” diretta dal giornalista Giuseppe Mazzella. In uno alla proposta è stata anche presentata una “ bozza” di delibera da far discutere ed approvare con i necessari emendamenti dai rispettivi consigli comunali. Allegata anche una copia del numero monografico dell’ agenzia stampa “ Il Continente” dal titolo di copertina “ Ricostruzione, la Parola non basta”.
La proposta è stata già inviata in forma telematica ai rispettivi Comuni a norma della legge 241/90 ma è stata riproposta in forma cartacea. Al Comune di Casamicciola al protocollo n.1753; a quello di Lacco Ameno al n.1603/E ed a quello di Forio al n. 4316.
“ Non avendo ricevuto risposta in forma telematica ci si prova con l’ antica forma scritta per vedere se si attuano gli statuti comunali e la legge 241/90 partendo dai nostri Comuni ma andremo anche alla Città Metropolitana ed alla Regione perché tutto è già scritto sul numero monografico de “ Il Continente” ha dichiarato il giornalista Giuseppe Mazzella, direttore responsabile dell’ agenzia stampa “ Il Continente” sorta all’ indomani del terremoto del 21 agosto 2017 per promuovere un “ Rinascimento” di Casamicciola e dell’ isola d’ Ischia.
il progetto preliminare è incentrato naturalmente sulla Ricostruzione di Casamicciola dopo il terremoto del 21 agosto 2017 – La Ricostruzione parte dalla Riviera con il recupero delle rovine del Pio Monte della Misericordia con un Piano attuativo ( PUA) di un Piano Urbanistico Comunale ( PUC) – Stimata una spesa pubblica di circa 300 milioni di euro in tre anni con fondi statali, regionali ed europei – Prevista una Società di Trasformazione Urbana per l’ “ agibilità giuridica” degli interventi ed una azione di “ Marketing Territoriale” per la ricerca di investitori con procedura di evidenza pubblica – Il PUC prevede altri 24 punti per la “ Grande Ricostruzione” – Alla STU potranno partecipare anche i Comuni di di Lacco Ameno e Forio e la Città metropolitana di Napoli
La Ricostruzione Possibile, dopo il terremoto del 21 agosto 2017, tredicesimo nella storia sismica dell’ isola d’ Ischia ( IX grado della Scala MCS nell’ area epicentrale dei quartieri La Rita-Pantane-Purgatorio e del VIII grado nell’ area a forte urbanizzazione di Piazza Majo) è incentrato sul recupero delle rovine del Pio Monte della Misericordia con i riferimenti di legge al testo unico degli enti locali ( art.120) ed al testo unico sull’ esproprio per pubblica utilità contenuto nel DPR 327/2001.
Il progetto preliminare redatto dall’ arch. Domenico De Siano su indicazione e scelte urbanistiche ed investimenti economici e sociali dello scrittore Gino Barbieri e del giornalista Giuseppe Mazzella autori, il primo del volume “ Sisma nell’ isola d’ Ischia-Tutta la Verità” ( Edizioni Ass.Cult.le C. Mennella – 2017) ed il secondo dell’ instant book “ i sei secondi che sconvolsero Ischia” ( Edizioni Il Continente 2017), prevede una destinazione polifunzionale della superficie coperta di circa 50mila Mc e dell’ area di circa 28mila mq2. La principale infrastuttura prevista è il nuovo Palazzo di Città, sede del Municipio e della Villa Comunale con il restauro conservativo della facciata esterna che si affaccia sul corso Luigi Manzi dell’ ex-complesso monumentale ( secolo XIX) realizzato nel 1895 su progetto dell’ ing.Giuseppe Florio “ il quale propose un organismo a padiglioni terranei in struttura metallica rivestita in muratura in linea con le prescrizioni edilizie varate dal governo per una località ad alto rischio sismico com’era Casamicciola” ( Ilia Delizia in “ Le Therme di Casamicciola” 1998).
Prevista un’area a verde pubblico attrezzato di circa 7mila Mq e la trasformazione delle fabbriche interne su un’area coperta di 24.480 Mc in 50 appartamenti come primo intervento di “delocalizzazione” considerando “ area indisponibile” per una urbanizzazione intensiva quella epicentrale ed adiacente del sisma del 21 agosto 2017 che si estende su circa 3 chilometri quadrati abitata da circa 2mila persone in circa 400 edifici colpiti dal sisma ed allo stato inagibili.
Previsti un’area di parcheggio con 157 posti auto a servizio dell’ abitato e delle strutture commerciali della Riviera di Casamicciola.
Contemplato anche un centro commerciale di 7.840 Mc ed un Auditorium di 2.250 Mc. Il progetto prevede anche il perfezionamento dell’ attuale darsena antistante il complesso con un porticciuolo turistico per circa 200 posti barca che si integra con il più ampio scalo commerciale e turistico attualmente in esercizio dove sono presenti tre concessionari di cui uno pubblico e due privati per circa 700 posti barca. NON è prevista la trasformazione delle fabbriche nemmeno parzialmente in una struttura ricettiva alberghiera perché si stima sufficiente, per quantità e qualità, la consistenza alberghiera attuale di Casamicciola di oltre 80 strutture per oltre 3mila posti-letto. Nella riqualificazione ambientale di tutta l’ area rimarrà soltanto l’ antico portale del 1604 come “ Monumento commemorativo” a testimonianza della continuità storica della presenza del Pio Monte della Misericordia a Casamicciola.
L’ ipotesi progettuale parte dalla corretta intuizione del Piano Regolatore dell’ ing. Lo Gatto del 1884 commissionato dal Ministro dei Lavori Pubblici, Francesco Genala, ed approvato direttamente dal Governo su parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dopo il terribile terremoto del 28 luglio 1883, XI grado della Scala MCS, che distrusse completamente l’ abitato esistente causando oltre 2mila morti.
Il Piano Lo Gatto trasferì completamente l’ abitato dall’area interna del Majo dove da secoli stanziava la popolazione alla Marina , con due Rioni baraccati, e a Perrone con un altro Rione. L’ ampia superficie di circa 4 Km2 fu scelta da Lo Gatto perché considerata area a mitigazione sismica e proprio alla Marina “ risorse” il complesso ricettivo-termale-ospedaliero dell’ Ente Morale Pio Monte della Misricordia di Napoli che aveva realizzato il suo primo “ stabilimento” nel 1604 nell’ area a mezza costa di Piazza dei Bagni del Gurgitello andato completamente distrutto dal terremoto del 1883. Il nuovo stabilimento alla Marina era collegato con un acquedotto di circa 500 metri con la sorgente del Gurgitello, la miracolosa acqua termale descritta da Julio Jaosolino del 1588 nel suo testo fondamentale “ Dei Rimedi Naturali che sono nell’ isola di Pitecusa hoggi detta Ischia”.
L’ “ opera dei bagni termo-minerali” – considerata una delle sette opere della Misericordia di “ curare gli infermi” – fu esercitata, come per Statuto, dall’ Ente filantropico napoletano fino al 1968. Dopo una gestione privatistica durata fino al 1973 il complesso fu chiuso. Dato in gestione nel 1984 con l’ istituto del “ diritto di superficie” a norma dell’ art.952 del Codice Civile per 50 anni con una “ proprietà temporanea” ,desueta nel Diritto italiano, dall’ Ente proprietario ad una società privata è stato oggetto di una enormità di contenziosi con il passaggio di almeno 4 società di capitali ( Nizzola, Circide, Aurora, Ischia Grandi Alberghi) . I contenziosi hanno determinato la totale distruzione del complesso oggi in completa rovina e senza custodia anche con un ulteriore contenzioso con il Comune di Casamicciola per una non corretta espropriazione delle aree verdi oggi comunque in “ comodato gratuito” alla Municipalità.
L’ Ente Pio Monte della Misericordia – un Ente Morale di Diritto Privato – con sede in Napoli alla Via Tribunali n.253 pare tornato nella “ piena proprietà” di tutto il suo patrimonio immobiliare probabilmente con la sola eccezione del fabbricato della sorgente del Gurgitello in Piazza dei Bagni. Distrutto l’ acquedotto di collegamento.
E’ assolutamente evidente che tutto il complesso immobiliare deve avere oggi una nuova “ missione storica” prendendo atto che oggi l’area è rudimentalmente “ mercato comunale per ambulanti”, “ parco gioco per bambini”, “ parcheggio per auto” in condizione di discutibile sicurezza mentre le fabbriche sono in completa rovina .Il porticiuolo sottostante è purtroppo una discarica a cielo aperto che offende l’ ambiente ed il paesaggio con un insopportabile degrado complessivo.
La riqualificazione della “ Riviera di Casamicciola e di Piazza dei Bagni del Gurgitello 1588” è l’ atto urgente ed indilazionabile per il “ Risorgimento” della più antica cittadina termale dell’ isola d’ Ischia che riconverte la sua economia puntando non solo esclusivamente sull’acqua termale ma anche sull’ acqua del mare: “ cittadella termale” a Piazza dei Bagni e “ cittadella portuale” alla Marina con lo slogan “ Casamicciola, dove l’ Acqua è Vita”.
Per la realizzazione della “ trasformazione urbana” i due promotori indicano l’ art.120 del Testo Unico degli Enti Locali e quello per gli espropri per pubblica utilità nonché la legge regionale urbanistica del 2004 che consente in deroga la modifica territoriale per l’ edilizia residenziale pubblica come saranno i 50 appartamenti. La STU – Società di Trasformazione Urbana – è costituita dal Comune anche con il concorso della Città Metropolitana di Napoli per la completa “ agibilità giuridica” di tutta l’ area oggi oggetto di contenziosi o abbandono. La STU non esclude – come prevede l’ art.120 del Testo Unico Enti Locali – la diretta partecipazione al capitale di rischio dell’ Ente Morale Pio Monte con il conferimento dei diritti di proprietà e la loro trasformazione in “ comproprietà” e la partecipazione delle maggiori Banche presenti sul territorio. LA STU non esclude anzi auspica – reso “ giuridicamente agibile l’ investimento” – una azione di “ Marketing Territoriale” per ricercare investitori italiani e stranieri nella piena trasparenza ed evidenza pubblica. LA STU è intercomunale con Lacco Ameno perché prevede l’ acquisizione dell’ ex-albergo La Pace ( 700 posti letto) chiuso dal 2003 per insediamenti residenziali.
E’ stata già presentato al Comune di Casamicciola fin dal 20 febbraio 2018 lo schema di delibera di indirizzo per avviare la costituzione della Società di Trasformazione Urbana” impegnando le Agenzie Pubbliche per lo Sviluppo – INVITALIA, CAMPANIA SVILUPPO, AGENZIA NAZIONALE PER LA COESIONE TERRITORIALE – con l’ istituzione di una “ Cabina di regia” fra enti pubblici anche alla luce della legge sulla ricostruzione approvata dal Parlamento il 18 novembre 2018 con un Commissario alla Ricostruzione.
L’ indirizzo per una STU è stato votato dalla maggioranza del Consiglio Comunale e con il voto favorevole anche di due consiglieri di minoranza nella seduta del 24 aprile 2018 nell’approvazione del DUP – Documento Unico di Programmazione. Il deliberato NON ha avuto attuazione.
Il recupero del complesso Pio Monte della Misericordia costituisce il CUORE della “ Trasformazione Urbana” e la riqualificazione del territorio per le quale i promotori presenteranno un ampio piano dettagliato in 24 punti che dovrà essere trasformato in un Piano Urbanistico Comunale perfettamente in linea con i vincoli paesaggistici vigenti del sovraordinato Piano Territoriale Paesistico del 1995 mentre le nuove opere pubbliche progettate e la nuova edilizia residenziale pubblica sono previste nel rispetto dell’ art.44 della legge urbanistica regionale n.16/2004 che afferma chiaramente che “ le limitazioni previste non si applicano nei confronti degli interventi volti alla realizzazione di edifici e strutture pubbliche, di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dei programmi per l’ edilizia residenziale pubblica o sovvenzionata, dei piani e degli interventi previsti dalla legge 14 maggio 1981 n.219 nonché nei confronti degli interventi o programmi integrati di intervento territoriale e dei programmi di recupero urbano approvati ai sensi della programmazione economica regionale e finanziati prevalentemente con risorse pubbliche o dell’ Unione Europea”.
La “ Grande Ricostruzione” proposta da Barbieri e Mazzella è quindi una straordinaria OPERA PUBBLICA finanziata da tutto il sistema di sostegno delle leggi statali, regionali e dei fondi europei del piano 2014-2020.
L’ articolata proposta contempla anche la costituzione di un apposito Ufficio per la Pianificazione Territoriale e la Programmazione Economica nell’ ambito della riorganizzazione degli uffici e dei servizi del Comune di Casamicciola con il sostegno degli uffici tecnici similari della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli.
Il Piano è triennale – legato annualmente al Documento Unico di Programmazione del Comune di Casamicciola licenziato dal Consiglio Comunale in uno con il Bilancio- e stima un impegno di spesa pubblica nel triennio di circa 300 milioni di euro.
“ L’ unità territoriale con Lacco Ameno e Forio – ha concluso il giornalista Giuseppe Mazzella- costringe ad una unificazione delle strategie di “ finanza di territorio” e di “ programmazione economica” proprio nel seno di un “ equilibrato sviluppo” che la legge sulla ricostruzione all’ art.17 impone al Commissario Straordinario e rappresenterebbe il promo forte segnale di Coesione Economica e Sociale dell’ isola d’ Ischia”.
Franco 11 febbraio 2019 20:41
Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere.. più che trasformazione urbana, ci vuole prima una “trasformazione mentale” (della mentalità arraffona) o non si andrà mai da nessuna parte!