Source: http://www.101professionisti.it/guida/onlus/approfondimenti/esenzione-irap-per-le-onlus-627.aspx
Timestamp: 2017-09-21 12:03:19+00:00
Document Index: 39307994

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 16', 'art.16', 'sentenza ', 'art. 1', 'art.119', 'art.119', 'art.117', 'sentenza ', 'art.16', 'art.2', 'art.1', 'art. 21']

101professionisti.it > Onlus > Approfondimenti > Esenzione Irap per le Onlus
La finanziaria 2008 ha introdotto importanti novità relative all'IRAP. La Legge 244/2007 ha, infatti, rinnovato la normativa modificando le aliquote, la base imponibile, la dichiarazione e fornendo alle regioni la possibilità di prevedere agevolazioni speciali nei loro regolamenti.
In relazione a quest’ultimo aspetto, la finanziaria pone fine ai dubbi precedentemente sorti sulla questione di incostituzionalità dei regolamenti regionali che prevedono esenzioni dell’Irap a favore delle Onlus. Analizziamo quanto fissato nella precedente normativa (D. Lgs. 446/97 e D. Lgs. 460/97) e quanto espresso a riguardo dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 296 del 22 settembre 2003) e dalla legge 350/2003 (finanziaria 2004). Decreto Istitutivo dell’IRAP (D. Lgs. 446/97) Tutti gli enti non commerciali risultano soggetti passivi dell’Imposta Regionale sulle attività produttive (art. 3, comma 1, lettera e) del DLgs 446/97). Tuttavia, per alcune categorie di enti non commerciali e in particolare per le Onlus molte regioni hanno ridotto le aliquote o le hanno esentate dal pagamento, in conformità a quanto disposto dall’art. 21 del D. Lgs 460/97. La Regione Lombardia, ad esempio, esenta le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale dal pagamento del tributo (art. 1 c 7 e 8 L. R. 18/12/01 n.27), mentre la Liguria riduce al 3% l’aliquota Irap per le Onlus (art. 3, c 3 e 4, L. R. 7/05/2002 n.20) e al 3.25% per le APS (art. 2 L. R. 02/04/04 n.7). Il comma 3 dell’art. 16 del Decreto Legislativo 446/97 del disciplina: ”… le regioni hanno facoltà di variare l'aliquota di cui al comma 1 fino ad un massimo di un punto percentuale. La variazione può essere differenziata per settori di attività e per categorie di soggetti passivi”. Decreto Istitutivo delle Onlus (D. Lgs. 460/97) L’articolo 21 del D.Lgs. 460/97 c. 1, come chiarito nella circolare n.168/E del 26 giugno 1998, invece attribuisce “alle Province, ai Comuni, alle Regioni il potere di deliberare in favore delle Onlus riduzioni o esenzioni dal pagamento dei tributi di pertinenza degli enti stessi e dei connessi adempimenti”. In virtù di tale disposizione, molte regioni hanno previsto nei loro regolamenti esenzioni e riduzioni (oltre un punto percentuale dell’aliquota) a favore delle ONLUS. Tuttavia, secondo la tesi giurisprudenziale il superamento dei limiti di cui all’art.16 del D.Lgs. 446/97 ha determinato un eccesso di competenza tributaria da parte delle regioni, destando delle perplessità sulla costituzionalità dei loro regolamenti. Sentenza della Corte Costituzionale n. 296 del 22 settembre 2003 A riguardo la Corte Costituzionale si è espressa con la sentenza n. 296 del 22 settembre 2003, sancendo l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, e 4 della legge regionale del Piemonte 5 agosto 2002, n.20, che all’art. 1 prevedeva l’esonero per l’Agenzia per lo svolgimento dei giochi olimpici “dal versamento dell’imposta regionale sulle attività produttive e dagli obblighi contabili inerenti tale imposta, quali la presentazione periodiche delle dichiarazioni”. La Corte Costituzionale considerava il comportamento della Regione Piemonte in contrasto con quanto disposto dall’art.119, comma 2 della Costituzione in quanto: “la potestà legislativa concorrente della regione a statuto ordinario in materia tributaria deve essere esercitata nel rispetto e con l’osservanza dei principi fondamentali risultanti dalla legislazione statale”. La Corte Costituzionale ha precisato che l’Irap è stata istituita da una legge statale ovvero dal decreto legislativo 446/97; la competenza in merito, pertanto, spetta allo Stato mentre alle regioni a statuto ordinario è riservata solo una competenza di carattere attuativo. In virtù di ciò, l’Irap non può essere considerato un tributo proprio delle regioni (di cui all’art.119 comma 2 della Costituzione) ma un tributo statale di cui all’art.117, comma 2, lettera e) della Costituzione. Pertanto le regioni potranno variare un tributo istituito con legge statale solo nei limiti da essa definiti. La Finanziaria 2004 ( Legge 350/2003) A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, il Governo ha preso provvedimenti, concedendo alle regioni a statuto ordinario di poter eccedere i limiti di cui all’art.16 del D. Lgs. 446/97 solo fino al 1 gennaio 2007. A partire da tale data, tutte le regioni avranno l’obbligo di uniformarsi, non potendo variare l’aliquota se non nel limite di un punto percentuale. (art.2, legge 350/2003). Tutto ciò ha suscitato molte preoccupazioni soprattutto per le Onlus che a seguito di tale disposizione avrebbero dovuto versare il tributo. La Finanziaria 2008 (legge 244/2007) La legge 244/2007 è quindi intervenuta in favore delle Onlus, consentendo a queste ultime di mantenere l’esenzione dal tributo. Essa, infatti, con i commi 43-45, art.1 ha chiarito che a decorrere dal 1 gennaio 2009, l’imposta regionale sull’attività produttive sarà istituita con legge regionale. In altri termini l’Irap sarà considerato un tributo regionale e non statale e alle regioni sarà attribuito il potere di legiferare in merito. Esse potranno, pur rispettando i limiti disposti dalla legislazione statale, modificare le aliquote e introdurre deduzioni e agevolazioni speciali. Alla luce di ciò, le regioni, avvalendosi delle disposizioni statali contenute nel D. Lgs 460/97 art. 21, potranno pertanto esentare le Onlus dal pagamento dell’Irap senza che ciò contrasti con le norme costituzionali. AGEVOLAZIONI PREVISTE DAGLI ENTI LOCALI Si presenta di seguito uno specchio riassuntivo della situazione delle agevolazioni previste per i soggetti operanti nel terzo settore da parte degli enti locali. ABRUZZO (L. R. 7/03): La Regione Abruzzo non ha disposto variazioni alle aliquote per l'anno d'imposta 2005. Rimangono quindi in vigore per il 2006 le agevolazioni previste con precedenti leggi regionali a favore dei seguenti soggetti: - i soggetti passivi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b) e c), del Dlgs 446/97 (società di capitali, enti commerciali, società di persone e persone fisiche esercenti attività commerciali o arti e professioni), che abbiano iniziato l'attività a decorrere dal 1° gennaio 2004. L'aliquota è ridotta al 3,25 per cento per i primi due periodi d'imposta ma risulta, di fatto, elevata a 4,25 per cento per effetto del comma 174 della legge 30/12/2004 n. 311, e del comma 1-bis del decreto legge n. 206 del 7 giugno 2006 - i soggetti passivi di cui all'articolo 3, comma 1 del DLgs 446/97 (enti non commerciali) considerati ONLUS ai sensi dell'articolo 10 del DLgs 460/97 e le cooperative sociali di cui alla legge 381/91(10). L'aliquota è ridotta al 3,25 per cento. Anche tale aliquota subisce l'incremento di un punto percentuale per effetto delle disposizioni sopra indicate. L'aliquota applicabile risulterà pari al 4,25 per cento - i soggetti passivi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), del Dlgs n. 446/97 (società di capitali, enti commerciali, società in nome collettivo e in accomandita semplice, e persone fisiche esercenti attività commerciali), limitatamente al valore della produzione netta prodotto nel territorio dei comuni montani individuati dalla legge regionale n. 92/1994. Anche per questi soggetti l'aliquota è ridotta al 3,25 per cento, ma l'incremento di aliquota di un punto percentuale comporta l'applicazione di una aliquota Irap pari al 4,25 per cento - le farmacie rurali sussidiate. L'aliquota è ridotta al 2,75 per cento, elevata al 3,75 per cento per i motivi anzidetti. BASILICATA (Art.29 comma 1 e 3 L. R. n.10/02) La Regione Basilicata non ha disposto variazioni. Rimangono quindi in vigore le agevolazioni (aliquota del 3,25 per cento) previste, con la precedente legge n. 10/2002, per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e), del Dlgs 446/97, considerati ONLUS ai sensi dell'articolo 10 del DLgs 460/97, e per le cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91(5). CALABRIA
Nessuna previsione agevolativa CAMPANIA
Nessuna previsione agevolativa LA REGIONE EMILIA ROMAGNA Non ha disposto alcuna variazione alle aliquote Irap per l'anno d'imposta 2006 per cui rimangono in vigore le agevolazioni già specificate nelle istruzioni al modello dello scorso anno: - a favore delle organizzazioni non governative riconosciute ai sensi della legge n. 49/87, è prevista una riduzione dell'1 per cento dell'aliquota (dal 4,25 al 3,25 per cento) - per gli enti non commerciali considerati Onlus e per le cooperative sociali di cui alla legge 381/91, l'aliquota applicabile è del 3,50 per cento. FRIULI VENEZIA GIULIA (Art. 2 bis L. R. 3/02) La stessa legge regionale n. 2 del 2006 ha previsto, al comma 6, una esenzione a favore delle aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp), succedute alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. Rimane inoltre applicabile l'agevolazione a favore delle nuove imprese artigiane che si iscrivono all'Albo delle imprese artigiane (Aia). Tale agevolazione consiste in una riduzione dell'aliquota, rispetto a quella base ordinaria del 4,25 per cento, nelle seguenti misure: - 1 per cento (aliquota quindi al 3,25 per cento) per le nuove imprese insediate nelle zone classificate montane ai sensi della legge 991/52 ("Provvedimenti in favore dei territori montani") - 0,8 per cento (aliquota quindi al 3,45 per cento) per le nuove imprese insediate nelle altre aree del territorio regionale. Sono altresì applicabili l'esenzione Irap per le cooperative sociali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge regionale n. 7/92, che una norma interpretativa contenuta nell'articolo 1 della legge regionale n. 1/2005 ha esteso anche a quelle di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a)(1), e l'esenzione per le ONLUS. LAZIO (L. R. n.34/01): La Regione Lazio non ha previsto modifiche alle aliquote Irap per l'anno d'imposta. Rimangono pertanto in vigore le disposizioni previste dalla legge n. 34/2001, che stabiliscono agevolazioni a favore dei seguenti settori e soggetti passivi: - i settori della agricoltura, caccia, pesca e silvicoltura. L'aliquota è ridotta allo 0,9 per cento dalla disposizione regionale, ma risulta elevata a 1,9 per cento per effetto del comma 174 della legge n. 311/2004 e del comma 1-bis del decreto legge n. 206 del 7 giugno 2006 - i settori contraddistinti dai codici Istat specificati nel secondo gruppo della tabella A(11) allegata alla legge. L'aliquota Irap, ridotta al 3,75 per cento dalla disposizione regionale, risulta incrementata di un punto percentuale fino al 4,75 per cento per effetto delle disposizioni sopra citate - il settore turistico e quello dei trasporti aerei, per attenuare le conseguenze economiche degli attentati in Usa. Anche in questo caso, l'aliquota è ridotta di mezzo punto percentuale (3,75 per cento) ma incrementata al 4,75 per cento per effetto delle disposizioni sopra citate - le cooperative sociali costituite ai sensi della legge 381/91(12) e operanti nei settori dell'assistenza sociale residenziale (codice Istat 85.31) e non residenziale (codice Istat 85.32). L'aliquota è stabilita nella misura del 3,75 per cento e per effetto della maggiorazione di un punto percentuale viene elevata al 4,75 per cento - le imprese di nuova costituzione in possesso dei requisiti di ammissibilità ai benefici previsti dalla normativa nazionale e regionale per l'incentivazione dell'imprenditoria giovanile, femminile e delle fasce deboli sul mercato del lavoro. L'aliquota è del 3,25 per cento limitatamente ai primi tre anni di attività. Anche tale aliquota subisce l'incremento di un punto percentuale per effetto delle disposizioni sopra indicate. L'aliquota applicabile risulterà pari al 4,25 per cento - le imprese per le quali sia stato dichiarato lo stato di crisi aziendale ai sensi della legge 223/91. L'aliquota è del 3,25 per cento se esse ricadono nelle categorie economiche del secondo gruppo della tabella A(13), e del 3,75 per cento se ricadono nelle categorie economiche del terzo gruppo della tabella A(14). Le aliquote sono incrementate, rispettivamente, al 4,25 per cento e al 4,75 per cento sempre per effetto della maggiorazione di un punto percentuale. LIGURIA (Art. 3 commi 3 e 4 L. R. 20/02) La Regione Liguria ha previsto, con l'articolo 1 della legge regionale n. 17 del 28 novembre 2005, a decorrere dal periodo d'imposta 2006, una maggiorazione di aliquota Irap a carico dei soggetti di cui agli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446 (banche e altri enti e società finanziarie e imprese di assicurazioni). L'aliquota è elevata al 5,25 per cento. Con l'articolo 5 della legge regionale n. 2 del 24 gennaio 2006, è stata invece introdotta una agevolazione a favore di cooperative sociali e loro consorzi, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) della legge 8 novembre 1991 n. 381 (disciplina delle cooperative sociali)(4), iscritte all'albo regionale di cui alla legge regionale 1° giugno 1993 n. 23 (norme di attuazione per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale). L'aliquota Irap è determinata nella misura del 3,25 per cento. Oltre a quest'ultima, sono applicabili all'anno d'imposta 2006 anche altre agevolazioni previste da precedenti leggi regionali. Si tratta delle agevolazioni a favore dei seguenti soggetti: le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 383/2000(5), iscritte al registro nazionale previsto dall'articolo 7, comma 3, della legge medesima. L'aliquota è fissata al 3,25 per cento gli organismi di volontariato di cui alla legge 266/91(6) e le cooperative sociali e loro consorzi, di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), della legge 381/91(7), iscritti nell'apposito registro-albo regionale. Per questi soggetti, l'aliquota è stata fissata al 3 per cento. LOMBARDIA (Art. 1 comma 7 L.R. 27/01)
La Regione Lombardia ha previsto l'esenzione per le ONLUS. MARCHE (L. R. 35/2001) La Regione Marche, con legge n. 2 del 10 febbraio 2006, ha introdotto, a decorrere dall'anno di imposta 2006, un'agevolazione a favore dei soggetti che svolgono attività di preparazione e concia del cuoio (attività contrassegnata dal codice Istat 19.10.0). L'agevolazione consiste in una riduzione dell'aliquota Irap al 4,50 per cento rispetto all'aliquota maggiorata del 5,15 per cento (fissata per tutti i soggetti passivi con la legge regionale n. 35/2001). Con la precedente legge n. 24 del 11 ottobre 2005, è stata introdotta un'agevolazione consistente in una riduzione di aliquota al 4,50 per cento rispetto a quella maggiorata del 5,15 per cento. L'aliquota ridotta al 4,50 per cento riguarda i soggetti passivi operanti nei settori dell'industria, dell'artigianato e del commercio (codici alfabetici Istat della classificazione delle attività economiche per le sezioni C, D, E, F e G) e in particolare si applica: - alle imprese che esportano all'estero almeno il 50 per cento del fatturato dell'ultimo anno - alle imprese rientranti nella definizione dell'Unione europea di piccole e medie imprese che, nel corso del periodo d'imposta a partire dal 2005, abbiano alternativamente realizzato una delle seguenti condizioni: o assunto nuovo personale a tempo indeterminato, da utilizzare presso la sede o impianto ubicato nel territorio regionale nel campo dell'innovazione tecnologica e della ricerca, in possesso del titolo di laurea specialistica appartenente a determinate classi(4) o ottenuto una delle seguenti certificazioni o registrazioni secondo la normativa vigente in materia di sistemi di gestione etica, di qualità aziendale e ambientale: Etica SA 8000, Iso 9001, Iso 14001, Emas o registrato almeno un brevetto internazionale, europeo o nazionale per invenzione industriale, modello di utilità o modello ornamentale o realizzato, nell'ambito della conduzione aziendale, il ricambio generazionale, con i seguenti requisiti: iscrizione al registro delle imprese da almeno cinque anni; il titolare cedente deve aver compiuto 60 anni, mentre il titolare entrante deve avere un'età massima di 40 anni. Per le società di persone, il suddetto limite di età del cedente deve intendersi quale media dell'età dei soci; per le società di capitali, va riferito al presidente del consiglio di amministrazione o all'amministratore. Per l'anno d'imposta 2006 sono in vigore anche altre agevolazioni che riguardano: - le cooperative sociali di cui alla legge n. 381/91(5). L'aliquota è del 3,25 per cento per le cooperative di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), del 2,25 per cento per le cooperative di cui alla lettera b) - i soggetti operanti nei settori della fabbricazione di calzature, articoli da viaggio, borse, articoli da correggiaio e selleria(6). L'aliquota è ridotta al 4,50 per cento. MOLISE