Source: http://www.auriagroup.it/progettazione/dia-edilizia/
Timestamp: 2019-08-25 04:40:24+00:00
Document Index: 39358058

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art.22', 'art. 6', 'art. 10', 'art.3']

Progettazione interni – cia – dia – scia – cial Dia (Denuncia di Inizio Attività Edilizia) - Auria Group
Servizio Dia- A chi è rivolto
Auria Group si rivolge in primo luogo a privati, che sono in fase di Ristrutturazione del proprio immobile oppure di vendita e necessitano della regolarizzazione del titolo edilizio, ma anche alle agenzie e gli studi immobiliari che possono offrire un servizio completo ai propri Clienti. Ovviamente, la collaborazione saltuaria e/o costante con gli studi immobiliari consente la stipula di una convenzione agevolata con gli stessi.
Dia-In che cosa consiste
I servizi di pratiche edilizie (CILA, S.C.I.A, DIA ecc.) riescono a coprire qualunque richiesta del cliente in maniera altamente professionale e con l’impegno della maggiore velocità possibile.
La Denuncia di Inizio Attività (DIA) è una pratica amministrativa che, nel mondo dell’edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti.
Oggi la DIA. è uno strumento estremamente potente, che serve alla Pubblica Amministrazione (in larga parte, gli uffici Tecnici dei Comuni) per compiere il ruolo di Vigilanza sull’attività edilizia che si svolge sul proprio territorio. Con una DIA. oggi si può, addirittura, costruire nuovi edifici, qualora sia presente un Piano Particolareggiato.
Dia: Normativa di Riferimento
La DIA. è regolamentata, oggi, nel Testo Unico dell’Edilizia, racchiuso nel D.P.R. 380/2001 che, all’art. 22 e 23 ne descrive il potere e i limiti.
La denuncia di inizio attività in edilizia è un atto amministrativo, la cui disciplina è contenuta nel Testo unico dell’edilizia della Repubblica italiana (D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380) che ne descrive il potere e i limiti agli art. 22 e 23; è molto utilizzata per numerosi interventi edilizi, tra cui la ristrutturazione di appartamenti con modifica della distribuzione interna (rientrante nella manutenzione straordinaria).
Le origini della DIA risalgono al 1985 con la legge 47, famosa perchè introduceva il primo condono edilizio. La legge, all’articolo 26, individuava uno strumento normativo utile a coloro che avessero voluto realizzare opere interne grazie alla presentazione al comune di una relazione asseverata da un tecnico abilitato.
La DIA (Denuncia di Inizio Attività Edilizia) una volta inoltrata al’autorità comunale abilita l’esecuzione di un intervento edilizio in conformità agli strumenti di pianificazione urbanistica e alla normativa edilizia, igienico-sanitaria e di sicurezza.
La DIA è inoltrata al’autorità comunale almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori corredata da un progetto – redatto da un professionista abilitato all’esercizio della professione – che descriva compiutamente e dettagliatamente le opere che si intende eseguire e ne attesti la conformità urbanistico/edilizia e la rispondenza ai requisiti normativi tecnici igienico-sanitari e di sicurezza (ad esempio antisismici, acustici, di isolamento termico, eccetera), corredata dal nominativo dell’impresa esecutrice dei lavori. Qualora l’intervento interessi beni soggetti a particolari tutele (ambientali, architettoniche, artistiche, eccetera) il rilascio del permesso di costruire è vincolato alla preventiva autorizzazione da parte dell’Ente preposto.
La DIA deve essere inoltrata dai soggetti legittimati (proprietario, locatario, avente titolo) all’Autorità comunale completa dell’attestazione del titolo di legittimazione e degli elaborati progettuali redatti da un professionista abilitato all’esercizio della professione (ad esemio geometri, ingegneri, architetti) completi di relazione asseverata.
Dia- Quando è necessaria
La DIA ha anche il potere di sostituire il Permesso di Costruire se l’intervento è inserito in un piano particolareggiato. Questo accade se il comune ha provveduto ad approvare un progetto attuativo che individua con una sufficiente definizione le caratteristiche volumetriche e dimensionali dell’edificio da costruire.
La DIA deve essere prodotta quando si intendono eseguire interventi di Manutenzione Straordinaria, restauro e risanamento conservativo del proprio immobile o fabbricato, quali, per esempio:
– demolizione e/o ricostruzione tramezzi interni;
– eliminazione, costituzione e/o variazione vani porta interni;
– Ristrutturazione e/o realizzazione servizi igienico sanitari;
– Ristrutturazione solai.
Rientrano tra i lavori di manutenzione ordinaria, e quindi non soggetti a Denuncia di Inizio Attivita’, rifacimento pavimento, tinteggiatura, rifacimento impianto elettrico, sostituzione infissi.
La legge (art.22 D.P.R. 380/2001) specifica che con la DIA. si possono fare le opere non riconducibili ad attività edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001), o al Permesso di costruire (art. 10 D.P.R. 380/2001).
È pertanto richiesta la DIA per opere di, restauro conservativo, Ristrutturazione edilizia (così come definiti dall’art.3 del D.P.R. 380/2001).
Alternative alla Dia
Un’altra pratica edilizia presentabile in alcuni casi in alternativa alla DIA è la Segnalazione certificata di inizio delle attività alias S.C.I.A
Le differenze tra DIA e S.C.I.A non si limitano alle tempistiche.
La DIA è indispensabile quando l’opera è soggetta a vincoli dovuti a motivi paesaggistici e culturali, oppure si ha un cambiamento della volumetria o della sagoma della struttura.
Si può invece ricorrere alla S.C.I.A in alternativa alla DIA in presenza di lavori di restauro, messa in sicurezza dell’edificio e recupero della capacità strutturale, di lavori che prevedano l’accorpamento o la divisione di unità abitative, di lavori per la costruzione di parcheggi o per l’inserimento di nuove finestre.
Bisogna tenere presente che, nei casi sopra citati, si dovrà ricorrere comunque alla DIA nel caso in cui l’opera causi un cambiamento sostanziale della struttura dell’immobile.
Dia-Il servizio di Auria Group
Detto dunque in che cosa consiste una Denuncia di Inizio attività descriviamo ora il servizio di redazione della DIA
Auria Group dispone del necessario staff tecnico abilitato per la redazione di tutta la documentazione che compone una DIA e assiste il cliente in tutte le fasi del processo di redazione stesso.
I tecnici di Auria Group predisporrano gli elaborati grafici di progetto e una relazione tecnica, che asseveri la conformità delle opere che si vanno a realizzare alla strumentazione urbanistica locale, il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.
Il servizio è strutturato nelle seguenti fasi “ante “ e “post” operam.
– Sopralluogo per il rilievo delle informazioni fondamentali per la definizione degli interventi e la realizzazione delle planimetrie ( fase “ante)
– Redazione della documentazione da allegare alla DIA costituita da elaborati grafici come planimetrie ante, inter e post-operam), relazione tecnica asseverata, prospetto vincoli, documentazione catastale, estratti di mappa, stralcio di P.R.G.
– Presentazione della documentazione presso l’Ufficio Tecnico del Comune o Municipio di competenza.
Successivamente alla fine dei lavori Auria Group assiste il proprio cliente nella presentazione della fine lavori presso l’Ufficio Tecnico del Comune o Municipio di competenza e nella redazione della DOCFA per l’allineamento della planimetria catastale allo stato di fatto ( il termine DOCFA sta per procedura informatica di aggiornamento degli archivi catastali e per la compilazione e presentazione agli uffici tecnici erariali del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”. )