Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/2016-numero-2/
Timestamp: 2019-02-15 19:15:15+00:00
Document Index: 56606261

Matched Legal Cases: ['art. 2437', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 809', 'art. 2379', 'art. 2377', 'sentenza ', 'art. 2437']

Salvatore Satta e gli anni bui dell’insegnamento a Padova: una proposta di lettura (CATERINA MONTAGNANI)
(*) Testo, arricchito di note e della “Sattiana” postilla, dell’intervento al Convegno Salvatore Satta. L’impegno civile di una vita. Attualità dell’opera giuridica, Nuoro, 12 dicembre 2015.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 283
Diritto commerciale comparato (DIEGO CORAPI)
1. Il diritto commerciale come categoria storica. – 2. Le caratteristiche del diritto commerciale: a) novità e originalità; b) universalità. – 3. Cultura del diritto commerciale e comparazione. – 4. Il metodo “factual” – “problem solving” della comparazione nel diritto commerciale. Differenza con la comparazione nel diritto civile. Limiti dei paradigmi della EAL. – 5. Comparazione e carattere universale del diritto commerciale. – 6. Comparazione e diritto uniforme dell’Unione Europea. – 7. Comparazione e diritto del commercio internazionale. ---- (*) Questo saggio dedicato agli Studi in onore di Michael Joachim Bonell, trae la sua origine in una relazione presentata al Convegno svoltosi alla Università Roma Sapienza il 10 luglio 2015 su “L’insegnamento del diritto comparato alla Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza”.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 167
Il ‘‘mediatore atipico’’ negli itinerari giurisprudenziali. (GIUSEPPE BENEDETTI)
– 1. Il tema. – 2. La questione della contrattualità. – 3. L’accordo sulla provvigione. – 4. La cosiddetta mediazione atipica. – 5. Sulla critica al dogma della neutralità e il mediatore-mandatario. – 6. Mediazione atipica nella prassi giurisprudenziale. – 7. Il patto di esclusiva. – 8. Ancora su neutralità ed estraneità all’affare. – 9. Struttura della mediazione. Rilevanza ermeneutica di due “per”. – 10. Diritto alla provvigione e conclusione dell’affare. – 11. Diritto alla provvigione e vizi dell’affare.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 183
Azioni proprie e clausole limitative della circolazione delle partecipazioni (STELLA RICHTER jr MARIO)
1. Le questioni. – 2. Le funzioni della prelazione. – 3. Alienazione di azioni proprie e prelazione. – 4. Acquisto di azioni proprie e prelazione. – 5. Prelazione esercitata dalla società azionista di se stessa. – 6. Azioni proprie e clausola di gradimento. – 7. Conclusioni. ---- (*) Lo studio è dedicato ad Antonio Piras
Concordati senza consenso: la posizione dei creditori privi di voto (GIUSEPPE TERRANOVA)
Evoluzione dell’istituto. – 1. Superamento della crisi con accordi a carico di terzi? – 2. Principio di maggioranza e teorie patrimonialistiche dell’obbligazione. – 3. Dal patrimonio all’attività. – 4. La soluzione processuale dei conflitti. – 5. L’evoluzione dei concordati sotto il profilo funzionale. – 6. L’apporto “cognitivo” del consenso dei creditori. – I conflitti d’interessi. – 7. Il problema. – 8. Opposizioni di merito e “contestazione” della convenienza nel concordato per classi. – 9. I conflitti d’interessi dopo l’ultimo intervento legislativo. – 10. La posizione dei soci-finanziatori. – 11. I conflitti d’interessi negli accordi di ristrutturazione. – I creditori privi di voto. – 12. I creditori privilegiati prima della riforma. – 13. Il loro trattamento dopo le novelle del 2007/2015. – 14. La dilazione nel pagamento: i dati giurisprudenziali e normativi. – 15. Concordati per classi e cram down. – 16. Un riesame della giurisprudenza della suprema Corte. – 17. Sintesi dei risultati ottenuti. – 18. Il trattamento dei creditori postergati: diritti patrimoniali e diritti di voto. – Conclusioni. – 19. Il concordato tra liberazione del debitore e soddisfacimento dei creditori.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 195
Recesso da s.p.a. e invalidità della deliberazione assembleare che lo giustifica (LUCIA FOLLADORI)
1. Impostazione del problema. – 2. Spunti normativi rilevanti ai fini della determinazione del momento di efficacia del recesso. – 3. Efficacia del recesso e definitivo conseguimento del diritto alla liquidazione della partecipazione. – 4. Impossibilità di equiparare la caducazione della deliberazione assembleare invalida alla revoca ex art. 2437-bis, comma 3, c.c. – 5. Efficacia (precaria) della delibera viziata ed effetti della sentenza che accoglie l’impugnativa di delibere assembleari. – 6. Effetti della sentenza che pronuncia l’invalidità della delibera e riflessi sul tema indagato.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 259
Liberalità non donative, contratto a favore di terzo ed expressio causae successiva (LUCIA BOZZI)
1. La “categoria” delle liberalità. Liberalità e gratuità. – 2. Contratto a favore di terzo e liberalità non donativa. L’applicabilità dell’art. 809 c.c. – 3. Liberalità non donative e prestazioni di facere: limiti sistematici e spunti problematici. – 4. Contratto “muto” ed expressio causae successiva – 5. La dichiarazione dell’autore della liberalità e la dichiarazione del beneficiario della liberalità. Inidoneità degli artt. 1988, 2720 e 2730 c.c. ad esplicitare la natura liberale di un precedente atto. – 6. L’efficacia preclusiva del negozio di accertamento e la sua idoneità ai fini della esplicitazione della liberalità. – 7. L’accertamento del carattere liberale dell’attribuzione a favore del terzo: necessaria bilateralità o sufficiente unilateralità?
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 305
La tutela delle minoranze tra tutela indennitaria e rimedi demolitori (ROBERTO SACCHI)
1. L’arretramento della tutela di carattere reale nella riforma del 2003. – 2. La distinzione tra delibere invalide ex art. 2379 c.c. per illiceità dell’oggetto e delibere invalide ex art. 2377 c.c. per non conformità alla legge. – 3. Gli effetti della sentenza che pronunzia l’invalidità della delibera. – 4. Dalla tutela di carattere obbligatorio contro gli abusi di minoranza alla tutela di carattere obbligatorio contro gli abusi di maggioranza. – 5. Tutela di carattere obbligatorio, canalizzazione del risarcimento verso il patrimonio sociale e gruppi. (*) Questo lavoro riproduce, con alcune modifiche e l’aggiunta delle note, il testo di una relazione presentata al Convegno su La tutela delle minoranze nel diritto della società di capitali dopo la riforma, tenuto a Pisa il 24 ottobre 2014 in onore di Alberto Mazzoni ed è a lui dedicato.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 231
La morte del socio e la clausola di continuazione automatica (DONATOMARCO PIRRO)
Società. Società di persone. Società in accomandita semplice. Morte dell’accomandatario. Clausola di continuazione automatica con gli eredi. Ammissibilità. Limiti. Cassazione.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 299
Prelazione statutaria e “forma” del contratto di trasferimento della quota di società a responsabilità limitata (LORENZA FURGIUELE)
Società. Società di capitali. Società a responsabilità limitata. Trasferimento delle quote sociali. Clausola di prelazione. Effetti. Redazione dell’atto di trasferimento a mezzo di documento informatico. Autenticazione notarile delle sottoscrizioni. Sussistenza. Deposito presso il registro delle imprese. Legittimazione del professionista abilitato. Sussistenza.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 333
Profili della pubblicità legale delle imprese (l’apporto di Antonio Pavone La Rosa) (CARLO IBBA)
1. Una passione comune. – 2. La bibliografia di Antonio Pavone La Rosa in tema di pubblicità legale delle imprese. – 3. Classificazioni dell’efficacia della pubblicità. – 4. L’efficacia dichiarativa. – 5. L’efficacia costitutiva. Efficacia totalmente o parzialmente costitutiva. – 6. Efficacia costitutiva, normativa, integrativa. – 7. L’efficacia costitutiva ai fini del decorso di un termine. – 8. segue: efficacia dell’iscrizione e fallimento del socio cessato o non più illimitatamente responsabile. – 9. Efficacia costitutiva e cancellazione d’ufficio dell’iscrizione. – 10. Conclusione. --- (*) Relazione presentata, con il titolo Il registro delle imprese, al Convegno “In ricordo di Antonio Pavone La Rosa” organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania (Catania, 23 ottobre 2015).
Profili del contratto nell’investimento finanziario (ANDREA TUCCI)
1. Diritto speciale e diritto comune nella disciplina dei servizi di investimento. – 2. Il contratto fra intermediario e cliente. – 3. Limitazioni dell’autonomia privata e protezione dei clienti. – 4. Profili applicativi: contratto e strumenti finanziari derivati. – 4.1. Servizi di investimento e “scommesse razionali”. – 5. Obiettivi di investimento e motivi dei contraenti. ---- (*) Destinato agli Scritti in memoria di Michele Costantino.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 347
Sul recedente dalla società per azioni (MASSELLA DUCCI TERI B)
1. Introduzione e premessa metodologica. – 2.1. La cessazione dello status socii: la tesi che identifica la cessazione dello status socii con il momento in cui la società riceve la dichiarazione di recesso (critica). – 2.2. segue: la tesi che identifica la cessazione dello status socii con il compimento del procedimento di liquidazione della quota (critica). – 2.3. segue: la tesi che identifica la cessazione dello status socii con la scadenza del termine di novanta giorni di cui all’art. 2437-bis, comma 3, cod. civ. (critica). -2.4. segue: la cessazione dello status socii. – 3. La posizione del socio recedente tra l’esercizio del recesso e la liquidazione della partecipazione: impostazione e necessità di un approccio analitico. – 3.1. segue: diritto agli utili. – 3.2. segue: diritto di opzione. – 3.3. segue: diritto di voto e di intervento in assemblea. – 3.4. segue: impugnazione delle delibere assembleari e consiliari. – 3.5. segue: denunzia al collegio sindacale e al tribunale.
Annata 2016 •et; Fascicolo 2 •et; Pagina 191
Costo 95 crediti