Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/cgdeliberations/2019-05-07-000000-s-ff-2019-1089-modifiche-ed-integrazioni-al-regolamento-sullordinamento-degli-uffici-e-dei-servizi-introduzione-disciplina-delle-progressioni-verticali-di-cui-allart22-comma-15-del-dlgs752017/
Timestamp: 2019-07-20 05:57:45+00:00
Document Index: 137780350

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 4', 'art.91', 'art. 22', 'art.22', 'art. 89', 'art.22', 'art. 92', 'art.24', 'art.52', 'art. 22', 'art.22', 'art. 93', 'art.22', 'art.141', 'art. 89', 'art. 22']

Open municipio - Dettaglio Modifiche ed integrazioni al Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi. Introduzione “Disciplina delle progressioni verticali”
Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-FF/2019/1089 del 07 maggio 2019
OGGETTO:	MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO  SULL’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI:  INTRODUZIONE DISCIPLINA DELLE PROGRESSIONI VERTICALI DI CUI ALL’ART.22, COMMA 15 DEL D.LGS.75/2017
- gli articoli 24 del D.lgs. n. 150/2009 e 52, comma 1-bis, del  D.lgs.  n. 165/2001, prevedendo che le progressioni fra categorie avvengano mediante concorso pubblico, salva la possibilità, per gli Enti, di destinare al personale interno, in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno, una riserva di posti non superiore al 50% di quelli messi a concorso hanno  reso inapplicabili, a partire dal 1° gennaio 2010, sia le progressioni verticali previste dall’art.4 comma 1 CCNL 31.03.1999,  sia i concorsi interamente riservati per professionalità acquisibili esclusivamente all’interno dell’ente, previsti dal comma 2 del medesimo art. 4 e dall’art.91, comma 3 d.lgs. 267/2000;
- con l'entrata in vigore dell'art. 22, comma 15, del D.lgs n. 75/2017 è stata  nuovamente prevista la possibilità di attivare procedure selettive per la progressione tra le categorie, riservate al personale di ruolo, seppur per il solo triennio 2018/2020, come avveniva nel regime normativo antecedente il D.Lgs. 150/2009, con lo scopo di valorizzare e premiare le professionalità interne dei dipendenti della P.A., pur imponendo diversi vincoli oggettivi, finanziari e soggettivi (titolo di studio richisto  per l'accesso dall'esterno, tetto del 20% dei posti previsti dal Piano dei Fabbisogni per ciascuna categoria, erosione capacità assunzionale, riduzione posti destinabili al personale interno);
- in particolare l’art.22, comma 15 del D.Lgs. n.75/2017 stabilisce che: Per il triennio 2018-2020, le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate non può superare il 20 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria. In ogni caso, l'attivazione di dette procedure selettive riservate determina, in relazione al numero di posti individuati, la corrispondente riduzione della percentuale di riserva di posti destinata al personale interno, utilizzabile da ogni amministrazione ai fini delle progressioni tra le aree di cui all'. Tali procedure selettive prevedono prove volte ad accertare la capacità dei candidati di utilizzare e applicare nozioni teoriche per la soluzione di problemi specifici e casi concreti. La valutazione positiva conseguita dal dipendente per almeno tre anni, l'attività' svolta e i risultati conseguiti, nonché l'eventuale superamento di precedenti procedure selettive, costituiscono titoli rilevanti ai fini dell'attribuzione dei posti riservati per l'accesso all'area superiore.
- nel piano triennale del Fabbisogno di personale 2018 – 2020  approvato con DGM n. 162 del 31/07/2018 e nei piani del Fabbisogno approvati successivamente è stata prevista la copertura di alcuni posti  attraverso l’istituto delle  progressioni verticali nei limiti e nei termini dettati dalla normativa sopra citata e, per tale ragione, si reputa opportuno dotarsi di uno strumento regolamentare per la disciplina delle selezioni interne da svolgersi alla luce della nuova normativa per la copertura dei posti previsti nel Piano triennale del Fabbisogno di personale da coprirsi mediante progressione verticale;
VISTA la proposta di disciplina regolamentare e di modifica delle disposizioni del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi  relative all’istituto delle progressioni  verticali previste dal sistema disciplinatorio previgente, elaborata dalla Dirigente dell’Area Risorse Umane e Finanziarie e presentata dal Segretario Generale;
DATO ATTO che si ritiene di accogliere tale proposta;
PRECISATO che si apporteranno, al fine di attuare la suddetta proposta, le seguenti modifiche ed integrazioni al Regolamento:
A. MODIFICHE ED INTEGRAZIONI concernenti il capitolo IV RECLUTAMENTO, SELEZIONI, PROGRESSIONI, paragrafi I Principi comuni, modalità selettive,  Principi Generali, Organizzazione e II Avviso di selezione, di seguito specificate:
- modifiche dell’ art. 89, Modalità selettive (Paragrafo I): modifica comma 1, lett.b);
abrogazione comma 1, lett.) c e lett. d)
Art. 89 - Modalità selettive
1. Nell’ambito della programmazione annuale e triennale dei fabbisogni di personale, l’Amministrazione Comunale provvede alla copertura dei posti disponibili tramite le seguenti modalità:
a) procedure selettive esterne, gestite anche in forma associata con enti del comparto Regioni - Autonomie locali, previa stipula di apposita convenzione;
b) procedure selettive interne per progressione verticale, finalizzate al passaggio dei dipendenti alla categoria immediatamente superiore, nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che non siano stati destinati all’accesso dall’esterno;
c) procedure selettive interne per progressione infracategoriale, volte alla copertura dei posti vacanti relativi a particolari profili professionali delle categorie B e D (posizioni iniziali B3 e D3 del vigente sistema di classificazione del personale dipendente).
d) procedure selettive interne per progressione riservata, intese alla copertura dei posti vacanti dei profili caratterizzati da una professionalità acquisibile esclusivamente all’interno dell’Amministrazione;
c) rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori.
b) procedure selettive interne per progressione verticale che possono essere attivate, ai sensi dell’art.22, comma 15 D.Lgs.75/2017 nel triennio 2018 – 2020;
- modifica dell’art. 92  Procedure selettive verticali e interne, Paragrafo II:  :sostituzione rubrica e testo
Art. 92 - Procedure selettive verticali e interne
1. Le procedure selettive verticali e interne sono attivate, nelle ipotesi indicate alle lettere b),c) e d) dell’Art. 96 del presente regolamento.
2. Nelle procedure selettive interne, fermi restando i requisiti generali previsti per l’accesso all’impiego dal vigente ordinamento dell’ente, sono individuati, ai sensi delle successive disposizioni, i requisiti speciali d’accesso, determinati in funzione del profilo funzionale e della categoria professionale di ascrizione del posto interessato alla procedura selettiva. Essi devono essere posseduti, a pena di esclusione dal processo selettivo stesso, alla data di scadenza del termine stabilito, nel relativo avviso di selezione, per la produzione della domanda di ammissione.
Art. 92 - Progressioni di carriera
1. Alle progressioni di carriera del personale dipendente dell’Ente si procede ai sensi dell’art.24 del D.lgs.27/10/2009 n.150 e dell’art.52 commi 1 bis del D.Lgs.30/03/2001 n.165;
2. Al fine di valorizzare le professionalità interne, nel triennio 2018/2020, possono essere attivate, ai sensi dell’art. 22 comma 15, del D. Lgs. n.75 del 25/05/2017, procedure selettive per l’accesso a posti ascritti alla categoria superiore a quella di appartenenza, riservate interamente al personale a tempo indeterminato;
3. I posti e i profili professionali messi a selezione interna vengono definiti in sede di programmazione triennale del fabbisogno del personale, limitatamente ad una percentuale non superiore al 20 per cento dei posti previsti nel  piano dei fabbisogni  per ciascuna categoria;
4. La procedura di selezione interna per  progressione verticale,  di cui al commi 2 e 3 del presente articolo, è regolamentata dalla Disciplina delle Progressioni verticali di cui all’art.22, comma 15 del D.Lgs.75/2017 (Allegato E) del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi)
- abrogazione dell’art. 93 Requisiti per l’accesso alle procedure selettive interne e modalità selettive, Paragrafo II
Testo Vigente: (abrogato)
(Art. 93 - Requisiti per l’accesso alle procedure selettive interne e modalità selettive)
1. Alle procedure selettive di cui all’Art. 98, comma 1, lettera b), sono ammessi i dipendenti ascritti alla categoria professionale immediatamente inferiore a quella di destinazione in possesso:
a. del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno alla categoria di destinazione. Si prescinde, in tal caso, dal possesso di specifici requisiti di anzianità di servizio, comunque maturata;
b. del titolo di studio immediatamente inferiore a quello richiesto per l’accesso dall’esterno, con un’anzianità di servizio di almeno due anni maturata, presso questa Amministrazione, in posizioni riconducibili alla categoria professionale immediatamente inferiore.
2. Alle procedure selettive di cui all’Art. 96, comma 1, lettera c), sono ammessi i dipendenti ascritti alla categoria professionale immediatamente inferiore a quella di destinazione e i dipendenti ascritti alla stessa categoria di destinazione, nelle posizioni B1 – B4 e D1 – D3, in possesso:
3. Alle procedure selettive di cui all’Art. 96, comma 1, lettera d), sono ammessi i dipendenti in possesso dei seguenti requisiti:
a. del titolo di studio richiesto per l’accesso dall’esterno alla categoria di destinazione con una anzianità di servizio di almeno due anni maturata, presso questa Amministrazione, nel profilo professionale propedeutico alla posizione da ricoprire.
b. del titolo di studio immediatamente inferiore a quello richiesto per l’accesso dall’esterno, con un’anzianità di servizio di almeno quattro anni maturata, presso  questa Amministrazione, nel profilo professionale propedeutico alla posizione da ricoprire
4. L’Amministrazione comunale ha la facoltà,  salvo che non ricorrano le condizioni di cui al comma 5, di introdurre ulteriori deroghe al titolo di studio richiesto per l’accesso dall’interno. In questo caso è richiesto il possesso di una anzianità di servizio di almeno quattro anni, maturata presso questa Amministrazione in posizioni riconducibili alla categoria professionale immediatamente inferiore, per le ipotesi di cui all’Art. 96, comma 1, lettere b) e c), e di almeno sei anni, maturata presso questa Amministrazione nel profilo professionale propedeutico alla posizione da ricoprire, per le ipotesi di cui al predetto articolo, comma 1, lettera d).
5. Le deroghe al possesso del titolo di studio ordinariamente richiesto per l’accesso dall’esterno, di cui ai precedenti commi 1, 2, 3  non operano, comunque, nelle ipotesi in cui il possesso del titolo di studio risulti di rilevante opportunità, determinante o necessario  all’esercizio delle attribuzioni relative la posizione da ricoprire.
6. Le procedure selettive di cui al presente regolamento possono essere precedute da idonei momenti formativi.
7. Le procedure selettive interne devono prevedere le seguenti tipologie di prove, distinte per categoria professionale:
a. per l’accesso alle categorie B e C: una prova pratico-attitudinale. La prova si intende superata qualora il candidato abbia riportato complessivamente una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Al fine della formazione della graduatoria è, altresì, valutata l’anzianità di servizio fino al limite di attribuzione di ulteriori 20 punti sulla base di criteri definiti nell’avviso di selezione, e il possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno attinente fino al limite di attribuzione di ulteriori 10 punti sulla base di criteri definiti nell’avviso di selezione;
b. per l’accesso alla categoria D: è valutata attraverso l’esperimento di due distinte prove, di cui una scritta ed una orale, a contenuto teorico e/o pratico. Conseguono l’idoneità i candidati che abbiano riportato, in ciascuna delle prove a contenuto teorico e/o pratico, una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Al fine della formazione della graduatoria sono, altresì, valutate l’anzianità di servizio (nel limite di ulteriori 10 punti) e il curriculum professionale (nel limite di ulteriori 10 punti) del candidato, il possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno attinente o non attinente (nel limite di ulteriori 10 punti) secondo criteri definiti nell’avviso di selezione).
B) INTEGRAZIONI concernenti l’introduzione dell’Allegato E) del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi: Disciplina delle Progressioni verticali di cui all’art.22, comma 15 del D.Lgs.75/2017, che si allega al presente atto quale sua parte integrante e sostanziale (Allegato 1);
VISTO l’art.141, comma 2 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, che prevede la competenza del Segretario Generale in merito alla formulazione delle proposte di modifica/integrazione del presente Regolamento;
1°) - APPORTARE al Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi  le  modifiche  ed integrazioni descritte in premessa e di seguito riportate:
- MODIFICHE ED INTEGRAZIONI concernenti il capitolo IV RECLUTAMENTO, SELEZIONI, PROGRESSIONI, paragrafi I Principi comuni, modalità selettive,  Principi Generali, Organizzazione e II Avviso di selezione, di seguito specificate:
- modifiche dell’ art. 89, Modalità selettive (Paragrafo I): modifica comma 1, lett.b); a brogazione comma 1, lett.) c e lett. d)
a) procedure selettive esterne, gestite anche in forma associata con enti del comparto Regioni -   Autonomie locali, previa stipula di apposita convenzione;
c) procedure selettive interne per progressione infracategoriale, volte alla copertura dei posti vacanti relativi a particolari profili professionali delle categorie B e D (posizioni iniziali B3 e D3 del vigente sistema di classificazione del personale dipendente);
b. del titolo di studio immediatamente inferiore a quello richiesto per   l’accesso    dall’esterno, con un’anzianità di servizio di almeno due anni maturata, presso questa Amministrazione, in posizioni riconducibili alla categoria professionale immediatamente inferiore.
b. per l’accesso alla categoria D: è valutata attraverso l’esperimento di due distinte prove, di cui una scritta ed una orale, a contenuto teorico e/o pratico. Conseguono l’idoneità i candidati che abbiano riportato, in ciascuna delle prove a contenuto teorico e/o pratico, una votazione di almeno 21/30 o equivalente. Al fine della formazione della graduatoria sono, altresì, valutate l’anzianità di servizio (nel limite di ulteriori 10 punti) e il curriculum professionale (nel limite di ulteriori 10 punti) del candidato, il possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno attinente o non attinente (nel limite di ulteriori 10 punti) secondo criteri definiti nell’avviso di selezione);
2°) - APPROVARE quale parte integrante e sostanziale del presente atto la Disciplina delle progressiniverticali di cui all’art. 22, comma 15 del D. Lgs. 75/2017 (Allegato 1) che va a formare l’Allegato E) al Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi;
3°) - RIAPPROVARE il Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi, così come risultante dalla modifiche descritte al precedente punto 1°);
4°) - INCARICARE il Dirigente dell’Ufficio Risorse Umane di apportare alla vigente stesura del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi le modifiche ed integrazioni approvate con il presente atto;
07-05-2019 - L'atto MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI: INTRODUZIONE “DISCIPLINA DELLE PROGRESSIONI VERTICALI DI CUI ALL’ART.22, COMMA 15 DEL D.LGS.75/2017” è stato approvato
07-05-2019 - L'atto MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI: INTRODUZIONE “DISCIPLINA DELLE PROGRESSIONI VERTICALI DI CUI ALL’ART.22, COMMA 15 DEL D.LGS.75/2017” è stato presentato