Source: http://allarmescientology.it/rapporto/index.htm
Timestamp: 2017-05-24 11:40:12+00:00
Document Index: 104928246

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art.\n603', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza - una breve recensione preliminare
del Dipartimento di Pubblica Sicurezza
Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia, Febbraio 1998.
Indagine inviata il 29 Aprile 1998 dal Ministro degli Interni alla Commissione per gli Affari Costituzionali della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano.
Presentazione a cura di Allarme Scientology
Il 29 Aprile 1998, dopo circa due anni
di indagine, il Ministro degli Interni Giorgio Napolitano ha inviato
alla Commissione per gli Affari Costituzionali della Camera dei Deputati
del Parlamento Italiano un voluminoso rapporto redatto dal Dipartimento
di Pubblica Sicurezza. Il Rapporto è è stato inviato
anche a membri del Parlamento e alla Stampa. La notizia è stata diffusa con
enfasi sulle prime pagine dei quotidiani italiani.
Il Rapporto consta di poco più di 100 pagine, e include:
1) Una introduzione di 20 pagine con:
a) Radici del fenomeno e preoccupazioni sociali corrispondenti;
b) Terminologia e tipologia;
c) Possibili pericoli e connessioni criminali;
d) Numero degli affiliati.
2) Descrizione di 34 "nuovi movimenti religiosi" e 36 "nuovi movimenti magici" nelle rimanenti 80 pagine.
L'oggetto del Rapporto concerne un eventuale
pericolo costituito dai nuovi movimenti religiosi in occasione delle Festività
Sante per l'anno 2000, quando la Chiesa Cattolica celebrerà il suo
Giubileo. Sarà anche la fine del millennio, di conseguenza
il Ministro degli Interni è preoccupato per problemi di ordine pubblico
e sicurezza nazionale, nell'eventualità di incorrere in episodi
di terrorismo e manifestazioni di fanatismo religioso.
Il Rapporto elenca 137 gruppi operanti, di cui 76 religiosi (con circa 78.500 membri) e 61 magici (4.600 membri circa). La maggior parte innocui, alcuni controversi. Secondo i relatori, i culti più preoccupanti sono le cosiddette psico-sette, 15 gruppi per un totale di 8.500 aderenti. Tra questi, Scientology (a cui sono dedicate 10 pagine, il 10% dell'intero rapporto) rappresenta per i relatori l'organizzazione più insidiosa.
Secondo il Rapporto, le psico-sette sono capaci di provocare
una «completa destrutturazione mentale negli adepti, conducendoli
spesso alla follia e alla rovina economica», ed è principalmente su di loro che si accentrano accuse di «indebito arricchimento ai danni degli affiliati». I possibili problemi di rilevanza penale connessi a questa tipologia di gruppi sono:
Lavaggio del cervello e Controllo Mentale.
Celare sotto la facciata della religione «pratiche immorali e attività illegali».
Predicare dottrine a tal punto "irrazionali" da poter condurre i membri ad attività pericolose per la sicurezza nazionale.
Piani di sovversione politica.
Tutto questo perché le psico-sette:
«utilizzano meccanismi subliminali di fascinazione e il cosiddetto ”lavaggio del cervello” o altri metodi atti a limitare la libertà di autodeterminazione
del singolo» «Nella fase di proselitismo
e in quella di indottrinamento usano sistemi scientifici studiati per aggirare
le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad atteggiamenti
acritici e obbedienza cieca»
Del Rapporto vengono pubblicate le sezioni introduttive - di interesse generale - e tralasciate le molteplici schede che trattano singoli movimenti, ad eccettzione di quella relativa a Scientology. Si è scelto altresì di non riportare le foto e i disegni che arricchiscono il testo originale perché di scarso rilievo, mentre sono state mantenute conforme all'originale le enfasi in corsivo e neretto, e corretti alcuni refusi. Infine, va sottolineato come il linguaggio semplice e scorrevole, renda il documento di buon pregio divulgativo. Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza:
Una recensione a cura della dott.sa Raffaella di Marzio, G.R.I.S. Roma
Grafici riassuntivi delle stime numeriche contenute nel Rapporto
Traduzione in inglese della scheda relativa a Scientology e testo originale
Un fenomeno in crescita, di G. Ferrari, segretario generale del G.R.I.S.
1. Le radici del fenomeno e l'allarme sociale
Distinzioni terminologiche e classificazioni
3. Pericoli e possibili implicazioni penali nell'attività di alcuni movimenti 10
4. Il problema delle stime numeriche 15
I - NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI
Gruppi orientalisti fondati da "guru" italiani
per lo sviluppo del potenziale
Scientology - Dianetica
II - NUOVI MOVIMENTI MAGICI
iniziatici, fraternità universali, ordini pitagorici
NEOPAGANESIMO E NEW AGE 84
SATANISMO E LUCIFERISMO 96
DIREZIONE CENTRALE POLIZIA DI PREVENZIONE
SETTE RELIGIOSE E NUOVI MOVIMENTI MAGICI IN ITALIA
Negli ultimi decenni, in tutto il mondo
occidentale si è assistito al proliferare di piccoli gruppi o vere
e proprie comunità organizzate ispirate a forme di religiosità
nuove, esotiche e comunque alternative rispetto alle confessioni tradizionali,
oppure a dottrine di tipo magico.
Molte sono state le spiegazioni formulate
al riguardo da sociologi, psicologi ed antropologi: la diffusa aspirazione
a stabilire un contatto con la realtà trascendente più diretto
e genuino di quello consentito nelle grandi chiese, ritenute, per molti
aspetti, eccessivamente gerarchiche e burocratizzate; il tentativo di
recupero della dimensione misteriosa dell'esistenza, inesplorata dalla
scienza moderna; la continua ricerca di valori assoluti, in opposizione
al relativismo imposto dalla continua trasformazione dei sistemi sociali.
Anche in Italia, nazione poco avvezza per
tradizione storica al pluralismo religioso, risultano essersi moltiplicate,
con imprevedibile rapidità, forme associative, più o meno
strutturate, dedite a culti di vario tipo o asseritamente depositarie di
conoscenze segrete e verità universali.
La loro integrazione si è quasi
sempre realizzata senza particolari traumi; anzi, è progressivamente
cresciuto il numero delle persone che, pur continuando a professare la
fede cattolica, hanno aderito ad alcune credenze particolarmente suggestive
e costituenti l'humus culturale comune a quasi tutte queste formazioni
(la reincarnazione, la presenza latente, in ogni essere umano, di facoltà
medianiche o parapsicologiche, l'efficacia di alcuni rimedi terapeutici
"naturali", la veridicità delle previsioni astrologiche, la possibilità
di propiziare o scongiurare attraverso determinate pratiche, eventi desiderati
o temuti).
Tuttavia, soprattutto in tempi più
recenti, non sono mancate reazioni di rigetto; e una parte della pubblica
opinione nazionale, dalla
- 1 - curiosità iniziale, si è
talvolta attestata su posizioni che vanno dalla prudente diffidenza all'insofferenza
In primo luogo, non si è ancora
attenuata l'eco di alcuni atti riconducibili ad espressioni di cieco fanatismo
e follia distruttiva, come gli agghiaccianti suicidi di massa compiuti
dagli adepti di alcune congregazioni1 e lo sciagurato
attentato perpetrato a Tokyo dai seguaci della setta Aum Shinrikio2.
Contemporaneamente, l'informazione mediatica
ha sempre più spesso richiamato l'attenzione sui pericoli insiti
nell'espansione di alcune compagini settarie, accusate di plagiare subdolamente
i propri affiliati e di perseguire finalità illecite.
Di conseguenza, soprattutto in vista dell'anno
giubiliare, si è ormai diffuso il timore che singoli o gruppi incontrollati,
in preda a qualche sacro delirio ed attribuendo un particolare significato
simbolico allo scadere del secondo millennio, possano rendersi responsabili
di atti cruenti o comunque di gravi devianze.
A fronte del crescente allarme sociale,
si è quindi ravvisata la necessità di esaminare il fenomeno
e verificare la correlata esistenza di un concreto pericolo per l'ordine
e la sicurezza o di eventuali altri aspetti d'interesse ai fini di polizia.
Infatti, se in base al dettato costituzionale
"tutte le confessioni religiose sono libere di fronte alla legge"
(art. 8), è necessario che i rispettivi statuti "non contrastino
con l'ordinamento giuridico"; e inoltre, se "tutti hanno diritto
di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma,
individuale o associata, di farne propaganda e di
1) Per citare i più recenti:
- il rogo della fattoria
sede della setta dei "davidiani" (dal nome del fondatore David Koresh),
sita a Waco (Texas), in cui si lasciarono morire 84 fedeli del "profeta"
dopo aver resistito 51 giorni all'assedio della polizia federale (19 aprile 1993);
- il suicidio/omicidio di
64 iniziati del Tempio del Sole di Luc Jouret (i primi 48 morti il 5 dicembre
1994 in Svizzera ed altri 16 il 23 dicembre 1995 sulle Alpi francesi);
- il suicidio, all'interno
di una villa di S. Diego (California), di 39 appartenenti alla setta tecnologica-esoterica
Heaven's Gate (detta anche Higher Source), intenzionati a liberarsi dei
propri "involucri materiali" per consentire ai rispettivi "corpi astrali",
destinati all'immortalità, di essere ospitati a bordo di un'astronave
celata nella coda della cometa Hale Bopp (27 marzo 1997).
Ma risalendo indietro nel
tempo l'elenco degli episodi analoghi è molto più lungo,
fino ad arrivare al primo e forse più sconvolgente della serie:
l'autoavvelenamento dei 911 membri del Tempio del Popolo del "reverendo"
Jim Jones (avvenuto in Guyana il 19 novembre 1978).
2) Si rammentano i fatti: il 20 maggio 1995 alcuni affiliati all'organizzazione,
su ordine del loro leader Shoho Asahara liberarono nei sotterranei della
metropolitana che attraversa la capitale nipponica alcune dosi di gas nervino
"Sari". Il tragico bilancio del gesto fu di 11 morti ed oltre 3000 intossicati.
- 2 - esercitarne in privato o in pubblico
il culto" (art. 19), è pur sempre imprescindibile che "non
si tratti di riti contrari al buon costume".
Questo Ufficio ha pertanto avviato un ampio
monitoraggio sul variegato panorama delle sette italiane, avvalendosi della
collaborazione delle dipendenti strutture periferiche, i cui rilevamenti
costituiscono la base del presente studio, finalizzato a discernere i fondamenti
storici ed i presupposti dogmatici delle dottrine propugnate dalle varie
congregazioni, per capire se nel messaggio trasmesso, nei fini perseguiti
e nei metodi adoperati, si ravvisino aspetti antigiuridici o antisociali.
L'impresa, però, si presenta assai
ardua: bisogna districarsi in mezzo ad una nebulosa di formazioni, sia
strettamente "localizzate" che di respiro internazionale, sia uniche ed
originali che mere filiazioni o emanazioni di grandi movimenti, caratterizzate
in genere da un'estrema fluidità e dalla tendenza a fondere e confondere
insegnamenti della dottrina cristiana, principi estratti dai sistemi filosofico-religiosi
orientali, nozioni elementari di psicologia transpersonale, elementi di
esoterismo, occultismo e spiritismo e, soprattutto, fantasiose elaborazioni
concettuali (cui, magari, si pretende di attribuire un fondamento di scientificità).
Per orientarsi appare quindi indispensabile
definire in via preliminare alcuni concetti fondamentali e fissare una
terminologia convenzionale.
Nel linguaggio comune è abitudine
piuttosto ricorrente denominare in maniera indifferenziata (e spesso impropria)
"sette religiose ed esoteriche" tutte quelle aggregazioni di ordine
relativamente recente, ispirate alla predicazione di un capo spirituale
o a dottrine di tipo iniziatico, i cui principi appaiono diversi da quelli
delle confessioni religiose tradizionali (Cristianesimo, Ebraismo, Islamismo,
Buddismo, Induismo, Confucianesimo) e dei grandi sistemi filosofici occidentali.
Ed in effetti il termine setta, derivato
dalla stessa radice del verbo latino sector (rafforzativo di sequor
= seguire), originariamente indicava l'insieme dei "seguaci" di un maestro
di vita o di una data scuola di pensiero (sectae, ad esempio, erano
quella degli Aristotelici, degli Stoici e degli Scettici).
- 3 - Successivamente, però, prevalse
l'etimologia che lo ricollegava al verbo secare (tagliare, staccare),
e quindi cominciò ad essere utilizzato per indicare le congreghe
di natura ereticale, distaccatesi, appunto, da una chiesa madre (come,
in ambito cristiano, le sette degli Albigesi, dei Catari e dei Valdesi),
assumendo una valenza sostanzialmente negativa.
E' per questo che, ad oggi, gli studiosi
della materia preferiscono adoperare le espressioni "nuovi movimenti
religiosi" e "nuovi movimenti magici".
- delimitare i concetti di religione e magia
- determinare in che cosa risieda il carattere
di "novità" delle fenomenologie in argomento.
Secondo un'idea abbastanza diffusa, e recepita
anche nel diritto ecclesiastico, per religione deve intendersi la fede
in un Essere perfetto e sovrannaturale che voglia il bene degli uomini.
Una simile formulazione, ispirata alle
concezioni monoteiste giudaico-cristiano-islamiche, oltre ad essere smentita
dalla più recente giurisprudenza3, non appare
condivisibile nel merito, in quanto contrastante con la natura indiscutibilmente
religiosa di alcune credenze che non presuppongono l'esistenza di un Essere
Supremo (es. Buddismo, Scintoismo).
In realtà il legislatore italiano
non ha mai dato un precisa definizione di religione, in quanto, stante
la complessità e polivalenza della nozione, elaborare una formula
precostruita avrebbe potuto pregiudicare l'ampia libertà assicurata
in materia di culto dalla Costituzione; nella quale, non a caso, il sostantivo
"religione" non compare mai, essendosi adoperate in sua vece le espressioni
"confessione religiosa" (art. 8) e "professione di fede" (art. 19).
Per individuare quali strutture sociali
siano giuridicamente qualificabili come confessioni religiose (questione
rilevante anche ai fini della loro ammissione a particolari benefici ed
esenzioni di carattere fiscale), l'unico criterio attualmente disponibile
è quello fornito dal giudice costituzionale nella sentenza n. 195
del 19.4.1993, laddove si esplicita che la natura di confessione religiosa
può essere desunta dai seguenti indici:
- la sussistenza di un'intesa con lo Stato ex art. 8 Costituzione;
- i "precedenti riconoscimenti pubblici";
- l'autoqualificazione espressa nello statuto;
3) Cassazione,
sez. VI, sentenza n. 1329 dell'8.10.1997 pronunciata nell'ambito del procedimento in atto contro aderenti alla Chiesa di Scientology. - 4 - - la "comune considerazione".
Dal punto di vista sociologico, invece,
il concetto di religione può essere esplicitato come "relazione
esistente tra l'uomo ed il sacro, inteso come realtà trascendente
che supera il mondo fisico".
La religione, in pratica, intende fornire
risposte ultime ai quesiti esistenziali dell'Uomo, mettendolo in contatto
con la dimensione sovrannaturale.
Neanche tale formulazione, però,
appare del tutto esaustiva; è stato acutamente evidenziato che la
religione presuppone qualcosa di più che vaghe linee di tendenza,
ed in particolare richiede anche una struttura stabile, una gerarchia ed
un rituale che consenta e controlli la ripetizione delle stesse esperienze.
Ed è proprio sul diverso livello
organizzativo che si fonda la distinzione, elaborata da alcuni sociologi
anglosassoni, tra:
- client cults, costituiti dall'insieme
di coloro che hanno contatti diretti, sia pure occasionali, con soggetti
che offrono, gratuitamente o a pagamento, "prestazioni" di un certo tipo
(guaritori, maghi, indovini, medium, consulenti spirituali);
- audience cults, formati dall'uditorio
che circonda alcuni personaggi dotati di una cerca notorietà, che
comunicano le loro idee in maniera impersonale attraverso libri, conferenze
e trasmissioni televisive;
- cult movements, ovvero i movimenti religiosi veri e propri.
Per quanto attiene i caratteri sostanziali
che differenziano i "nuovi movimenti religiosi" (o sette religiose in senso
"tecnico") da quelli tradizionali, una corrente minoritaria di pensiero,
pretende d'individuarli nel "proselitismo aggressivo" e nella forte intolleranza
verso il credo altrui; ma, a ben vedere, questi aspetti possono rinvenirsi
anche in alcune religioni tradizionali o nelle rispettive correnti scismatiche
ed integraliste.
Secondo altri, invece, in tali compagini
risulta prevalente l'aspetto carismatico; nascono intorno agli insegnamenti
di un leader, s'infoltiscono con il crescere della sua personale notorietà
e si sciolgono alla sua morte.
Se questo è vero (quasi, ma non
sempre) per alcuni piccoli gruppi profetico-messianici, in molti altri
casi anche dopo la scomparsa del fondatore il movimento sopravvive e magari
Meglio argomentata appare la tesi che,
basandosi su un'analisi storica, preliminarmente distingue tra:
2) movimenti di derivazione cristiana - 5 - 3) movimenti d'ispirazione orientale.
Il primo gruppo è formato dai "movimenti
per lo sviluppo del potenziale" (self-improvement), detti anche
"psicosette" o "autoreligioni", spesso basati su pretesi fondamenti scientifici,
che promettono ai partecipanti purificazioni, illuminazioni, incrementi
Sono queste, peraltro, le "sette" che
appaiono degne di maggiore attenzione, in quanto principalmente su di esse
si accentrano le accuse di "destrutturazione mentale" e d'indebito arricchimento
ai danni degli affiliati.
La loro "novità" attiene proprio
la data recente della rispettiva comparsa; si sono infatti formati tutti
nell'ultimo trentennio.
Diversamente accade nell'ambito dei movimenti
"di derivazione cristiana", ove, assumendo l'epoca della Riforma come cesura
nella storia della cristianità, fra i numerosi "non conformisti
cristiani" si considerano "nuovi" quelli che intendono andare oltre le
stesse posizioni dei padri del Protestantesimo (Lutero e Calvino) proprie
delle chiese evangeliche riformate, ritenute ancora troppo vicine all'ortodossia
In tali contesti, si badi bene, la "parentela"
con il Cristianesimo è spesso assai lontana e si limita alla condivisione
di alcune tematiche veterotestamentarie, mentre cambiano completamente
le concezioni teologiche, le visioni escatologiche, i precetti e le liturgie,
tanto che si parla anche di "sette cristiane".
1. movimenti "apocalittico-millenaristi",
convinti dell'imminenza della fine del mondo ( profetizzata nell'Apocalisse,
ovvero la rivelazione dell'apostolo Giovanni), prima della quale,
però, Cristo tornerà sulla terra ed instaurerà, insieme
con tutti i giusti (vivi o risorti nella circostanza) un regno destinato
a durare per un periodo di mille anni (cd. "Millennio felice"). Una simile
prospettiva accomuna avventisti4 e restituzionisti5;
4) La corrente
avventista ha origine dalla predicazione del pastore William Miller, il
quale, in base a complessi calcoli numerologici (asseritamente fondati
su un'attenta lettura della Bibbia) aveva previsto la seconda venuta di
Cristo per l'anno 1884. Trascorsa la data fatidica senza che nulla accadesse,
il movimento si frazionò in una serie di gruppi, che assunsero ciascuno
una posizione diversa rispetto all'insuccesso del 1844, alcuni ammettendo
che il calcolo era stato sbagliato e proponendo nuovi termini temporali,
altri sostenendo che nel giorno previsto erano effettivamente accaduti
eventi prodromici all'Avvento, ma invisibili agli occhi umani, altri ancora
semplicemente evitando l'argomento. Oltre che su questa tematica, gli avventisti
si divisero anche su tre problematiche molto sentite nel mondo protestante:
chiamati perché si propongono di "restituire" la fede cristiana,
considerata ormai affievolita, alla purezza ed al fervore delle origini.
A differenza dei movimenti di revival (Pietisti, Metodisti, Pentecostali),
che pure predicano il "risveglio" spirituale, ma tendono a rimanere nell'ambito
della religione di appartenenza, i restituzionisti realizzano una rottura
con l'ordine religioso costituito, in virtù di una nuova rivelazione
divina che colma il vuoto creatosi nei secoli tra i tempi apostolici (terminati
con un'apostasia della verità) e quello presente, permettendo la
chiamata di nuovi apostoli che restaurano il sacerdozio e la Chiesa nella
sua interezza. Quelli presenti in Italia sono: la Chiesa Mormone (Chiesa
di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi giorni), la Chiesa Apostolica,
la Chiesa Neo-Apostolica), e la Chiesa del Regno di Dio.
- 6 - 2. gruppi Antipapisti6 e Scismatici7;
Quelli riportati nei primi due punti non
evidenziano elementi d'interesse ai fini del presente studio, sebbene siano
spesso oggetto di critiche per la forte avversione dimostrata nei confronti
delle chiese cristiane maggioritarie8, l'intensa e spesso
talvolta invadente opera missionaria (il famoso "porta a porta"), il pervicace
rigetto di numerose regole e convenzioni, che ne accentua il distacco dal
restante corpo - il condizionalismo
(o immortalità condizionata) secondo cui dopo la morte l'anima
entra in uno stato di sonno da cui si risveglia solo al giudizio finale,
all'esito del quale l'immortalità è riservata solo alle anime
dei giusti;
- il sabatismo secondo
cui il giorno del Signore è il sabato e non la domenica;
- la teoria del Nome Sacro,
secondo cui l'Essere Supremo ha un nome proprio che deve essere
usato in luogo della generica parola "Dio".
Dalle diverse soluzioni adottate
in merito, sorsero i movimenti avventisti attuali, rappresentati nel nostro
paese da: Chiesa Cristiana Avventista, Chiesa Cristiana Avventista del
Settimo Giorno, Chiesa di Dio Universale, Testimoni di Geova.
quelle aggregazioni (invero assai sparute) storicamente originate da sacerdoti
ordinati o membri di ordini monastici minori, che ad un certo punto hanno
dichiarato vacante la sede papale di Roma e si sono attribuiti il ponteficato.
Casi del genere si sono verificati in Francia, Canada e Spagna. In Italia,
nel bresciano, vi è la Chiesa del Magnificat (o Chiesa degli
Apostoli dell'Amore Infinito), ispirata agli insegnamenti di Clemente
XV, al secolo Michel Collin, sacerdote francese autoproclamatosi Papa nel
tratta del movimento riferito a monsignor Marcel Lefebvre, vescovo francese
sospeso a divinis già dal 1976 per le ripetute critiche espresse
alla gerarchia cattolica, e successivamente promotore di una serie di iniziative
in aperto contrasto con la Chiesa di Roma (tra cui alcune arbitrarie ordinazioni
di sacerdoti) riconosciute come vero e proprio "scisma" da Giovanni Paolo
II nel 1988. Le motivazioni della separazione risiedono non solo e non
tanto nella pretesa dei lefebvriani di conservare la liturgia di San Pio
X (la famosa "messa in latino"), ma soprattutto nel rifiuto delle tesi
concordatarie del Concilio Vaticano II. In Italia la comunità lefebvriana
è denominata Fraternità Sacerdotale di San Pio X.
8) Gli
Avventisti del Settimo Giorno, in particolare, accusano Cattolici e Protestanti
di aver sostituito il "Suggello di Dio", ovvero il sabato quale giorno
da dedicarsi al Signore, con il "Marchio della Bestia", ovvero la domenica.
- 7 - sociale9, ed alcune caratteristiche
piuttosto singolari della loro dottrina e ritualità10.
A quelli citati nei punti 3, 4 e 5, invece,
si ritiene opportuno riservare un approfondimento, atteso che i vaneggiamenti
di alcuni profeti-messia destano ragionevoli perplessità, mentre
su alcuni gruppi (in particolare il paraguayano Popolo di Dio) circolano
notizie alquanto preoccupanti.
In dettaglio si tratteranno anche alcune
"false chiese".
Per quanto attiene, infine, i culti d'ispirazione
orientale, che pure rappresentano una parte assai consistente del fenomeno
settario nel suo insieme, la questione appare più complessa, potendosi
individuare tre tipologie:
1. movimenti creati da occidentali suggestionati
dalla cultura orientale11;
2. movimenti considerati giù nuovi
nel paese in cui sono sorti ed importati in Occidente da maestri orientali
intenzionati a proporre messaggi tipici della propria tradizione (in proposito
si parla anche di "missioni" indiane o giapponesi)12;
3. gruppi orientalisti fondati da "guru" italiani.
I primi due tipi, che pur appaiono connotati
da dottrine e pratiche rituali spesso molto distanti dalle confessioni
di origine (basti pensare al buddismo della Soka Gakkai, basato sul Sutra
di Loto, che la massima autorità buddista sulla terra, il Dalai
Lama, non riconosce) ed alcuni dei quali, in certi paesi, sono stati perseguiti
penalmente (Ananda Marga,
9) Tipico
il caso dei Testimoni di Geova, che rifiutano di prestare il servizio militare,
si astengono da ogni attività politica, ogni momento ludico ed ogni
coinvolgimento mondano, e non consentono donazioni di sangue anche tra
esempio i Mormoni ritengono che Dio abbia un "corpo di carne ed ossa" e
che risieda sul pianeta "Kobol"; inoltre praticano il "battesimo dei defunti"
per garantire la salvazione anche ai propri antenati più lontani,
individuati attraverso lunghe e minuziose ricerche anagrafiche.
11 Sorti
da una fusione, tra principi della religiosità indiana e nozioni
della tradizione esoterica ed occultista ottocentesca, sono: la Teosofia,
l'Antroposofia di Rudof Steiner ed il movimento di Alice Bailey. A tali
movimenti, in Italia, s'ispirano rispettivamente: la Società
Teosofica, la Società Antroposofica, gli organismi Centro di ricerche
Urusvati e Associazione dei Triangoli e della Buona volontà Mondiale.
12 Derivati
per effetto dell'ampia diffusione, soprattutto in Europa e nel Nordamerica,
di scuole e ritiri (ashram) tenuti da maestri emigrati dall'Oriente
(principalmente induisti e buddisti). Tra i culti orientali diffusi nella
nostra penisola si annoverano: Ananda Marga, Baha'i, Self Realization
Fellowship, ISKON (Hare Krisna), Meditazione Trascendentale, Missione della
Luce Divina, Sahaja Yoga, Sant Bani Ashram, Seguaci di Osho Rainesh (Arancioni),
Sri Chinmoy, Subud, Sri Sathia Sai Baba, Bal Ashram, Dzog-Chen, Soka Gakkai,
Sukio Mahikari.
- 8 - Arancioni di Raineesh), in Italia non hanno
mai dato adito a rilievi di sorta; esuleranno, quindi, dalla nostra analisi.
Saranno invece oggetto di esame i gruppi
orientalisti nostrani, in cui facilmente possono "mimetizzarsi", ribattezzandosi
con nomi esotici e accreditandosi come "guru", personaggi ambigui o con
intenzioni truffaldine. Dalla religione, intesa come esperienza
del sacro ricercata per se stessa (ierofonia), va tenuta distinta
la magia, come esperienza di potere (cretofania) destinata a migliorare
la condizione di chi la pratica.
Di conseguenza i cosiddetti "movimenti
magici", pur apparendo sociologicamente simili a quelli "religiosi", appaiono
caratterizzati dal significato diverso e quasi strumentale attribuito al
rapporto con la dimensione trascendente.
In pratica, assumendo come punto di partenza
l'inesplicabile, perseguono un'elevazione spirituale o più
concretamente il potere di travalicare i limiti imposti all'uomo dalle
leggi fisiche, mediante:
- il graduale apprendimento di un sapere
antico, tramandato all'interno di segrete confraternite e riservato a pochi
iniziati, che contempla formule per influenzare l'ordine degli eventi (esoterismo,
occultismo, magia iniziatica e cerimoniale, satanismo);
- la comunicazione con entità non
divine, ma comunque sovrumane (spiritismo e culti ufologici);
- il contatto diretto con le forze occulte
e con le energie vitali della natura, che consentirebbe di ritrovarsi "in
armonia con l'Universo" (neopaganesimo e New Age).
L'aggettivo "nuovi" riferito a questi gruppi
assume un valore meramente "cronologico", come già per i movimenti
"di sviluppo del potenziale", identificando quelli che sono diventati visibili
nella loro forma presente a partire dalla seconda guerra mondiale.
In conclusione è bene ribadire che
tutte le terminologie e classificazioni finora esposte non vanno mai intese
in senso assoluto, bensì come riferimenti di massima per orientarsi
nel panorama sterminato e sempre mutevole di quello che gli studiosi chiamano
il cultic milieu, ovvero il mondo delle sette.
In questo settore, infatti, non esistono
linee di demarcazione nette; e sono frequenti i casi in cui l'esperienza
religiosa e quella magica (secondo i significati sopra attribuiti alle
parole "religione" e "magia") sono congiunte o sovrapposte, rappresentando
diversi aspetti di una stessa concezione della vita.
- PERICOLI E POSSIBILI IMPLICAZIONI PENALI NELL'ATTIVITA' DI ALCUNI MOVIMENTI
Indipendentemente da ogni possibile considerazione
sulla fondatezza delle molteplici accuse rivolte alle sette nel loro complesso,
ai fini di polizia interessa verificare, osservando l'operato dei singoli
gruppi, la rilevanza penale e la conseguente perseguibilità di particolari
pratiche, nonché l'atteggiamento d'indifferenza o di rifiuto rispetto
ai principi su cui si fonda la convivenza civile, che può manifestarsi
negli aspetti di seguito analizzati:
1) L'utilizzo, allo scopo di reclutare
nuovi seguaci e mantenere quelli già "caduti nella rete", di meccanismi
subliminali di fascinazione e del cosiddetto "lavaggio del cervello" (brainwashing)
o altri consimili metodi atti a limitare la libertà di autodeterminazione
E' un dato ormai acquisito, sulla scorta delle
testimonianze prestate da molti fuoriusciti, ma anche di accertamenti condotti
da organi di polizia giudiziaria, che taluni movimenti (specialmente le
"psicosette"), sia nella fase di proselitismo che in quella d'indottrinamento
degli adepti, ricorrano a sistemi scientificamente studiati per aggirare
le difese psichiche delle persone irretite, inducendole ad un atteggiamento
acritico e all'obbedienza cieca13. 13) Questo
risultato si otterrebbe imponendo un percorso articolato in tre tappe:
Allontanamento dalla comunità
sociale e dal contesto familiare, per indurre la perdita di ogni altro
punto di riferimento;
Senso di superiorità,
per spezzare tutti i rapporti precedenti
Bomba di affettuosità
("love bomb"), per rinsaldare il senso di appartenenza al gruppo
Rimozione della privacy, per
impedire l'esame personale
Obbligo del conferimento al
gruppo di tutti i propri averi, per indurre dipendenza finanziaria.
Rigetto sistematico ed aprioristico dei vecchi valori
Sottoposizione a letture di
Incoraggiamento all'obbedienza
cieca, al senso gerarchico ed all'aproblematicità
a codici di vestiario, per accentuare l'idea della diversità da
Senso del mistero, della partecipazione
ad un disegno insondabile
Uso di preghiere o formule ripetitive,
che riducono il senso critico
Attività fisica prolungata,
impegno mentale continuo e privazione del sonno, accompagnati da un'alimentazione
poco equilibrata per creare uno stato di affaticamento (che inibisca la
ribellione) e di reattività agli stress emozionali
Deresponsabilizzazione, per
scoraggiare iniziative personali
Pressione psicologica costante
da parte degli altri membri, per evitare improvvisi ripensamenti
Induzione di senso di colpa
e paura di punizione in caso di dubbi e pensieri negativi
Abitudine ad usare un linguaggio
criptico, per rendere più difficile la comunicazione con l'esterno
- 10 - Occorre però rammentare che nel
nostro codice penale, nonostante de iure condendo si discuta sull'opportunità
d'introdurre la fattispecie "aggressione alla libertà psichica",
non è più previsto il reato di plagio14.
Pertanto, quest'opera di "condizionamento
mentale", quand'anche rivolta a soggetti caratterialmente deboli ed influenzabili,
ma "capaci" in senso giuridico, potrebbe non essere perseguibile in termini
di legge ove non si dimostri il ricorso a tecniche ipnotiche e suggestive,
a somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti, a minaccia o altra
2) L'interesse, più che all'arricchimento
spirituale degli adepti, a quello materiale dei capi carismatici (spesso
soggetti truffaldini o mossi da intenti meramente speculativi), che si
realizza attraverso l'esazione di contributi, condotta con metodiche aggressive,
e la vendita di merci (libri, oggetti di culto, talismani) e servizi vari
(in genere sedute psicoterapeutiche e "corsi di perfezionamento").
Ben diversa è l'ipotesi che la stessa
natura religiosa del gruppo sia un mero pretesto per introitare denaro,
usufruendo di esenzioni fiscali; infatti, se pur lo svolgimento di un'attività
organizzata, sistematica e "aggressiva" di raccolta fondi, nonché
la vendita di beni e servizi, non pregiudicano da sé il riconoscimento
del carattere di confessione religiosa, come peraltro sostenuto dalla Corte
di Cassazione a proposito della Chiesa di Scientology15,
in molti casi appaiono l'unica vera finalità del gruppo, la cui
professione di fede sarebbe perciò strumentale a realizzare un utile,
abusando della credulità altrui.
In tale eventualità ricorrono senz'altro
gli estremi per condurre, d'ufficio, mirati accertamenti di polizia giudiziaria
e tributaria.
Tuttavia, le manovre truffaldine di alcuni
sedicenti "guru" (non di rado pregiudicati per vari reati, specialmente
contro il patrimonio), anche quando incontrovertibilmente accertate, risultano
in concreto difficilmente sanzionabili, soprattutto per mancanza di condizioni
di procedibilità; è poco frequente, purtroppo, che i rispettivi
"devoti" si
14) L'art.
603 del codice penale, che lo contemplava (chiunque sottopone una persona
al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione...)
è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza della
Corte Costituzionale del 9/4/1981 n. 96.
15) Cassazione,
sez. VI, sentenza n. 1329 dell'8.10.1997 pronunciata nell'ambito del procedimento in atto contro aderenti alla Chiesa di Scientology.
- 11 - convincano di essere stati raggirati e
si decidano a sporgere formale querela.
3) Il celare, dietro un'apparenza
talora rispettabile e al di là dei fini dichiarati, comportamenti
immorali o condotte illecite.
Circa la discussa immoralità di alcuni
gruppi, all'interno dei quali vige una diversa gerarchia di valori etici
e conseguentemente anche una certa promiscuità e disinvoltura (se
non sfrenatezza) nelle pratiche sessuali, è di tutta evidenza come
si tratti di scelte e comportamenti che attengono esclusivamente la vita
privata degli interessati (purché, ovviamente, avvengano in luogo
privato e non coinvolgano persone non consenzienti, incapaci o minori).
Se invece risulta che un determinato gruppo
di persone accomunate da una medesima professione di fede è dedito
a traffici delittuosi, nessun limite si pone nel configurare i reati comuni
previsti dal codice penale, ivi compresi quelli di tipo associativo; nel
diritto italiano, infatti, non risulta codificato quello che i giuristi
anglosassoni chiamano "cult crime model", vale a dire il prototipo
del delitto rituale, per cui i crimini connessi a manifestazioni di
culto sono trattati come reati comuni a tutti gli effetti, fatte salve
le valutazioni morali riferite al movente.
Sotto questo profilo, bisogna rivelare
che attualmente in Italia non risultano formalmente contestati delitti
di sorta a nessun movimento religioso o magico.
Alcune iniziative giudiziarie a carico
di compagini sataniste16 si sono concluse con l'assoluzione
di tutti gli imputati, mentre altre sono ancora in corso di definizione17.
Anche l'ultima e più volte citata
sentenza pronunciata dalla Cassazione nel procedimento (non ancora concluso)
che vede coinvolta la Chiesa di Scientology, accusata
di costituire una vera e propria "associazione per delinquere", è
decisamente favorevole alla setta.
E' altresì vero, però, che
in un recente passato non sono mancati, anche nel nostro paese, esempi
di come alcune comunità religiose o parareligiose possano costituire
la copertura di attività
16) In
particolare il processo ai famigerati "Bambini di Satana Luciferiani",
che tanto scalpore ha suscitato per le accuse di pedofilia mosse al "sommo
sacerdote" Marco Dimitri.
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa ha aperto un procedimento
a carico di ignoti (n. 1165/97) per accertare le cause del suicidio (avvenuto
il 5 luglio 1997) del giovane Pannuzzo Paolo, che sembra fosse affiliato
ad una setta satanica locale.
- 12 - illecite: basti pensare alla clamorosa
vicenda di "Mamma Ebe"18 o a quella, meno nota e per
certi versi ancora non del tutto chiarita, dell'inquietante "Gruppo del
Rosario"19.
4) La propugnazione di dottrine
connotate da elementi fortemente irrazionali, che potrebbero obnubilare
gli adepti e spingerli a comportamenti devianti e pericolosi per la sicurezza
Per quanto riguarda la presunta minaccia rappresentata
da alcune compagini, le maggiori preoccupazioni sembrano comunemente rivolte,
oltre che alle congreghe sataniste, a quelle caratterizzate da due opposti
modelli di atteggiamento:
- una frenesia d'innovazione e trasformazione
dell'ordine sociale, ritenuta necessaria per la sopravvivenza e l'elevazione
spirituale del genere umano;
- il convincimento dell'inellutabilità
di una palingenesi universale.
Orbene, i movimenti di questo tipo, stante
il respiro ecumenico del progetto perseguito ("migliorare il mondo" o,
più esattamente, conformarlo alla propria utopia) tendono a coinvolgere
più gente possibile ed a guadagnare consenso in ogni ambiente; difficilmente,
quindi, si renderebbero protagonisti di atti che arrechino loro una fama
sinistra o quantomeno una pubblicità negativa.
Uno scrupolo analogo non è invece
presente in quei movimenti i cui affiliati, ritenendosi gli eletti o comunque
gli unici degni di
18) Al secolo
Ebe Giorgini, santona e fondatrice dell'ordine religioso "Pia Unione
di Gesù misericordioso" (mai riconosciuto dalla Chiesa), che aveva
la sua "casa madre" a San Baronto (PT) e gestiva una quindicina di istituti
in tutta Italia. Fu arrestata nell'aprile del 1984 ed in seguito condannata
per i delitti di: associazione per delinquere, truffa, sequestro di persona,
abbandono dei malati ed esercizio abusivo della professione medica.
19) Fondato
alla fine degli anni '70 a San Pietro d'Amantea (CS) in una masseria trasformata
in una specie di convento dal santone Antonio Naccarato e, dopo la sua
morte, guidato dalla nipote Lidia, era composto da un gruppo di persone
che pregavano ed invocavano la resurrezione del fondatore, effettuando
ogni giorni riti propiziatori ed una processione fino ad una grotta ove
si soffermavano a meditare.
Sembrava solo un fenomeno
di fanatica superstizione; ma, quando il 28 maggio 1988 la polizia, su
segnalazione di un uomo che si era presentato al pronto soccorso locale
ferito da un'arma da fuoco, fece irruzione nella masseria, ove la santona
ed altri 35 adepti erano intenti a celebrare un rito, trovò uno
stanzino un uomo incaprettato e ucciso a colpi di pistola ed in altre stanze
un vero e proprio arsenale (pistole, fucili, migliaia di cartucce), nonché
quasi un miliardo di lire tra contanti, assegni circolari e depositi bancari
e soprattutto una foto del piccolo Marco Fiora, rapito a Torino, dove,
come si è scoperto in seguito, la setta contava altri 800 seguaci.
Dell'omicidio del giovane
trovato nello sgabuzzino si autoaccusò uno dei membri del gruppo,
ma il mistero non è mai stato risolto.
- 13 - "salvarsi", tendono a radicalizzare la
propria separazione da tutti gli altri, per evitare "contaminazioni"; in
questo caso è proprio il pervicace distacco dal restante corpo sociale
e la "fuga" dalla dimensione ordinaria dell'esistenza che li rende disinteressati
a proiezioni esterne, ivi comprese conflittualità di sorta.
Da costoro ci si possono aspettare, con
maggiore probabilità, gesti anticonservativi.
Certo, specialmente nella prospettiva del
Giubileo, non può escludersi in via ipotetica l'eventualità
che qualche esaltato, inserito in una formazione dell'uno o dell'altro
tipo e cosciente che nella circostanza l'Italia assurgerà a palcoscenico
e megafono internazionale, decida di commettere un atto eclatante per lanciare
un "messaggio" all'intera umanità; ma si tratta di un'incognita
che in ricorrenze di tale rilievo è sempre presente, considerando
che di mitomani e sconsiderati ne esistono anche, ed in percentuale non
minore, all'esterno dei movimenti religiosi.
Anche da parte dei satanisti sembrano improbabili
iniziative che possano renderli individuabili, considerato che il loro
interesse primario è piuttosto rimanere nell'ombra e nell'anonimato,
onde preparare indisturbati l'avvento dell'Anticristo, ritenuto da taluni
5) Il perseguimento di obiettivi
diversi da quelli dichiarati, se non addirittura di piani eversivi o destabilizzanti
dissimulati dal "pretesto religioso".
Particolare attenzione va riservata all'ipotesi
che il fine reale di alcuni movimenti sia condurre gradualmente la società
ad un nuovo assetto non solo spirituale, ma anche politico.
Ovviamente un disegno così ambizioso,
per apparire realisticamente perseguibile, necessita di una struttura organizzativa
efficiente e ben distribuita sul territorio, di consistenti finanziamenti,
e, preferibilmente, di accrediti o "aderenze" presso ambienti influenti.
Al momento, nessuno dei movimenti presenti
in Italia sembra possedere tutti e tre questi requisiti; nemmeno laChiesa
di Scientology, che pure in ambito internazionale ha raggiunto una ramificazione
ragguardevole, tanto che in alcuni paesi (soprattutto la Germania) è
considerata una seria minaccia per le istituzioni democratiche.
Bisogna tener conto, però, che molte
delle nuove sette importate dall'estero hanno assunto una fisionomia affatto
diversa da quella della patria di origine; ad esempio Ananda Marga, che
da noi appare come uno
- 14 - dei tanti movimenti induisti basata sui
principi dello yoga e del vegetarianesimo, in India è stata equiparata
ad un'organizzazione terroristica (auspicando un governo mondiale retto
dal fondatore); mentre la Soka Gakkai italiana appare molto distante (anzi,
sembra sia stata addirittura "scomunicata") dalla "casa madre" giapponese.
Di conseguenza, non può ragionevolmente
escludersi che, in un prossimo futuro, alcuni gruppi possano differenziare
la loro attività: ed in particolare che quelli maggiormente ambiziosi
e "politicizzati" si risolvano ad esperire strategie ritenute "più
incisive" per ampliare la propria sfera d'influenza, oppure che qualche
leader carismatico (avvezzo ad esercitare un potere incontrastato e "totalitario"
nei confronti dei suoi fedeli, disciplinandone tutti gli aspetti della
vita sociale ed individuale), decida imprevedibilmente di tentare soluzioni
"forti" per imporre anche ad altri la propria "verità".
Per questo appare importante seguire attentamente
l'evolversi del fenomeno, verificando per ciascun movimento sia la consistenza
numerica raggiunta, sia la coerenza dell'attività effettivamente
svolta alla dottrina apertamente professata ed ai fini dichiarati.
A tal fine il presente studio è
stato corredato da una descrizione di alcuni gruppi attivi sul territorio
nazionale, scelti tra quelli che appaiono di maggior interesse in quanto
già diffusi in altri paesi, oppure operanti solo in Italia, ma dotati
di un numero rilevante di aderenti e magari di più sedi in diverse
province, o ancora di dimensioni modeste e confini angusti, ma espressivi
di una più ampia corrente o sintomatici di una generale tendenza.
- IL PROBLEMA DELLE STIME NUMERICHE
Fornire dati esatti sulle dimensioni del
fenomeno, quantificando le "sette" del tipo in esame presenti in Italia
e specificando per ognuna la consistenza degli aderenti, è alquanto
difficile, stante l'eterogeneità delle fonti da cui è possibile
attingere informazioni, rappresentate dai movimenti stessi, dai loro fuoriusciti,
dai mezzi di comunicazione di massa e dagli studiosi della materia.
Le cifre cambiano anche a seconda che ci
si limiti a prendere in considerazione i soli movimenti con una certa diffusione
e popolarità sul piano nazionale ed internazionale e con un seguito
rilevante, oppure s'includano nel computo anche le formazioni, sia pur
consistenti, di carattere esclusivamente localistico, nonché i piccoli
gruppi con poche decine di affiliati.
- 15 - Ovviamente tutte le ricerche e le indagini
conoscitive, per quanto seriamente ed approfonditamente condotte, non possono
dar conto dei fenomeni associativi "clandestini" o comunque privi di visibilità
all'esterno della ristretta cerchia degli affiliati, che si riuniscono solo in private abitazioni, astenendosi da ogni forma di pubblicità e proselitismo.
Ancora più problematica è
la stima delle persone effettivamente coinvolte.
Innanzitutto, anche sotto questo aspetto
le proporzioni mutano in base al criterio adoperato per determinare l'ambito
Ad esempio, in seguito ad alcuni rilevamenti
effettuati dall'ISPES sul panorama italiano delle credenze nel paranormale,
nell'occultismo, nell'esoterismo e nel satanismo20, è
emerso che in Italia operano attivamente e si riconoscono in associazioni,
sindacati e gruppi ben settantamila maghi, astrologhi, chiaroveggenti e
guaritori, i cui "utenti" sarebbero addirittura milioni; ma tale censimento
ricomprende tutti quelli che precedentemente sono stati definiti client
cults, non limitandosi ai cult movements veri e propri.
Un'altra complicazione è poi rappresentata
dalla circostanza che nei nuovi movimenti sia religiosi che magici esistono
vari gradi di adesione: accanto ai vari "profeti", "ministri di culto",
"maestri", e "grandi iniziati", vi sono i "membri attivi" (che seguono
e finanziano tutte le iniziative del gruppo), coloro che ne condividono
intimamente la dottrina, ma non vi aderiscono formalmente, ed infine i
semplici simpatizzanti o curiosi.
E' quindi intuibile che, per avere un'idea
di quanti siano i seguaci di un determinato gruppo, non è sufficiente
nemmeno constatare direttamente la frequentazione della relativa sede (ove
esistente), ma bisogna giocoforza interpellarne i rappresentanti e portavoce,
che, nella maggior parte dei casi, tendono a riferire cifre esagerate.
Anche la consultazione degli elenchi o
"indirizzari" degli affiliati, quando previsti e sempreché resi
disponibili, può risultare fuorviante.
Infatti, molti movimenti, specialmente
tra quelli definiti "per lo sviluppo del potenziale" o "psicosette", organizzano
brevi seminari e corsi d'introduzione alle discipline insegnate, attraendo
un certo numero di curiosi, con cui successivamente non avranno più
alcun contatto; eppure queste persone rimangono in qualche modo "registrate"
agli atti del movimento stesso ed incluse nelle statistiche volta per volta
fornite dai responsabili per dimostrarne la crescita.
tratta di sondaggi demoscopici diretti dall'antropologa Cecilia Gatto Trocchi
e compendiati nelle raccolte "I soldi del Diavolo" (marzo 1989) e "Notizie
dal Mistero" (febbraio 1990).
- 16 - Paradigmatico, a riguardo,
è il caso di Scientology, che dichiara oltre 27000 adepti, numero
decisamente abnorme e verosimilmente raggiunto calcolando tutti coloro
che, almeno una volta, si sono sottoposti al famoso "test di misurazione
della personalità" gratuitamente offerto, anche per corrispondenza,
al fine d'incentivare l'ingresso nell'organizzazione.
In ogni caso, qualunque statistica esprime
la situazione corrispondente al momento in cui è stata compiuta,
senza rendere il senso del continuo ed elevato turnover delle persone
coinvolte, che, invece, si presenta come un elemento caratterizzante delle
aggregazioni esaminate.
Fatte salve queste premesse, ed attenendosi
ai criteri di classificazione indicati nei paragrafi precedenti, si può
tracciare un quadro d'insieme che renda in maniera approssimativa le dimensioni
del fenomeno, secondo quanto emerso dai rilevamenti compiuti dalle Questure
Movimenti occidentali con tendenze orientaleggianti
Culti orientali importati in Occidente
Sette satanico-luciferine
Movimenti neopagani e New Age
I dati sopra forniti, da interpretarsi,
ovviamente, tenendo in debito conto la prospettata difficoltà di
un censimento esaustivo, possono essere altresì compendiati nei
seguenti grafici, che illustrano anche la distribuzione delle singole componenti
- 17 - NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI
Sette satanico-luciferino
- 18 - Rapporto del Dipartimento di Pubblica Sicurezza: Prima Parte