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Timestamp: 2018-03-21 05:37:09+00:00
Document Index: 33037937

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2']

Circ. Int. n. 54 Scuola Primaria di Basiano Masate, 29 gennaio 2014 Scuola Primaria di Masate. Loro Sedi - PDF
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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO BASIANO Masate (MI) Via Monte Grappa, 16 Tel fax Circ. Int. n. 54 Scuola Primaria di Basiano Masate, 29 gennaio 2014 Scuola Primaria di Masate Ai docenti della Scuola Primaria Loro Sedi Oggetto: Strumenti di valutazione - Scuola Primaria A seguito della verifica effettuata in relazione alla compilazione del Giornale dell insegnante, si ritiene opportuno chiarire l uso degli strumenti di valutazione previsti dalla normativa vigente (allegato n. 1), nel quadro delle disposizioni deliberate dal Collegio dei docenti (allegato n. 2) e disposte dal Dirigente. PROGETTAZIONE ANNUALE DI CLASSE SCOPO: creare un collegamento tra il curricolo d istituto e la classe nella sua specificità. FORMA: le tabelle (4 in un anno) saranno inserite in Agenda dopo il curricolo d Istituto relativo alla classe, che sarà consegnato ad ogni team. COMPILAZIONE: a cura del team entro l assemblea di classe di ottobre; i contenuti disciplinari, da elencare in forma molto sintetica (uno, due, tre al massimo) possono essere slegati dall esperienza multidisciplinare. ESPERIENZE MULTI/PLURIDISCIPLINARI: potrebbero riguardare un evento di classe, un uscita, un percorso interdisciplinare e coinvolgere due o più discipline, ma non necessariamente tutte. La compilazione avverrà ogni volta che si realizza un percorso particolarmente significativo che ha bisogno di tale progettazione, anche in corso d anno. Tale modalità è stata concordata nel Collegio della scuola primaria il GIORNALE DELL INSEGNANTE: La documentazione richiesta è correlata alla progettazione inserita in Agenda.
2 Ogni insegnante per ciascuna delle discipline è tenuto, come negli scorsi anni, a una fase di progettazione ed una di verifica. Progettazione: per ogni disciplina definizione degli obiettivi specifici, dei contenuti specifici, delle attività e della metodologia applicata. Valutazioni disciplinari: devono essere scritte a penna nello spazio apposito del Giornale le valutazioni di prove scritte, orali e pratiche, tenendo conto della delibera del Collegio che ne ha fissato i criteri. (in effettuazione. allegato) Per ogni prova occorre indicare la data di Gli altri spazi proposti dal Registro in questa sezione devono essere utilizzati per fornire informazioni sugli obiettivi delle prove o sugli ambiti a cui si riferiscono, usando all occorrenza una simbologia chiara e comprensibile a tutti. Al termine del quadrimestre, in calce alle valutazioni quadrimestrali di ogni disciplina occorre scrivere la data di scrutinio e firmare. Verifica: descrizione del percorso effettivamente realizzato, registrazione dei risultati ottenuti (anche con qualche dato numerico), riferimenti specifici in caso di alunni dva, dsa, bes. Tempi di progettazione e verifica: Ogni bimestre italiano e matematica. Ogni quadrimestre tutte le altre discipline, in considerazione del loro monteorario ridotto. Osservazioni sistematiche: da effettuare in itinere o entro la fine di ogni quadrimestre. Relazione di fine anno: come gli scorsi anni, alla fine dell anno ogni docente predisporrà una relazione finale di classe (con il modello che sarà consegnato a suo tempo); la relazione è personale e dovrà essere compilata da ogni docente, compresi gli specialisti di inglese e i docenti di sostegno. Gli insegnanti responsabili di un ambito in più classi devono prepararne una per classe. Ogni documento prodotto deve essere datato e firmato. Tutti i documenti allegati devono essere raccolti e fissati in modo stabile nel Giornale dell insegnante. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Marisabella Brambilla)
3 Ordinanza Ministeriale 2 agosto 1993, n. 236 Allegato n. 1 Art. 1.- Criteri ed obiettivi Valutazione degli alunni della scuola elementare (art. 11 della legge 5 giugno 1990, n. 148) 1. La valutazione degli alunni si colloca nell'assetto culturale, educativo ed organizzativo della scuola elementare delineato dai programmi e dagli ordinamenti vigenti e si fonda su criteri di corresponsabilità, coerenza e trasparenza. 2. Essa si esplica in rapporto funzionale e dinamico con l'attività di programmazione e assume carattere promozionale, formativo, orientativo in quanto concorre ad adeguare il percorso didattico alle esigenze degli alunni. 3. La valutazione scolastica ha la funzione di: a) rilevare sistematicamente lo sviluppo negli alunni dei quadri di conoscenza e delle abilità fondamentali prescritti dai programmi didattici, prestando attenzione alla qualità dei processi attivati e dei progressi riscontrabili nella formazione della personalità di ogni alunno; b) documentare e comunicare ai soggetti interessati quanto la scuola fa per lo sviluppo e l'educazione degli alunni medesimi; c) contribuire a promuovere la continuità del processo educativo nella scuola per la formazione di base. Art. 2.- Modalità e strumenti 1. L'attività di valutazione degli alunni si esplica attraverso un percorso che muove dalla conoscenza dell'alunno, considera gli apprendimenti conseguiti, si conclude con la valutazione complessiva. 2. I docenti pertanto procedono: - alla raccolta sistematica e continua di informazioni sugli alunni; - alla documentazione dell'attività didattica; - all'accertamento dei risultati in relazione agli obiettivi e ai contenuti prescritti dai programmi e definiti nella programmazione didattica; - alla formulazione collegiale delle valutazioni periodiche complessive; - alla comunicazione delle valutazioni ai soggetti interessati (alunni, famiglie, scuola media); - alla certificazione degli esiti conseguiti dagli alunni. 3. Nell'esercizio di tale attività i docenti utilizzano un complesso di strumenti, tra loro correlati, così costituito: a) Agenda della programmazione e organizzazione didattica; b) Giornale dell'insegnante; c) Registro di classe; d) Documento di valutazione. 4. Gli strumenti di cui al terzo comma del presente articolo sostituiscono la scheda di valutazione ed il registro di classe previsti dal D.M. 7 settembre L'Agenda della programmazione e organizzazione didattica, il Giornale dell'insegnante ed il Registro di classe dovranno essere redatti secondo le indicazioni contenute negli artt. 3, 4 e 5 della presente ordinanza.
4 6. Il modello di documento di valutazione è quello allegato alla presente ordinanza. 7. Per l'attestato della frequenza e del giudizio finale resta vigente il modello previsto dal citato D.M. 7 settembre Art. 3.- Agenda della programmazione e organizzazione didattica 1. L'Agenda della programmazione e organizzazione didattica documenta, sul piano educativo, didattico e organizzativo, l'attività delle classi. Essa è frutto di elaborazione collegiale, di competenza di tutti gli insegnanti che operano stabilmente nelle classi e partecipano alla programmazione didattica. 2. L'Agenda documenta: - la programmazione educativa del collegio dei docenti (art. 5 della legge n. 148/1990); - i piani di attività (art. 8 e art. 9, comma 2, della legge 5 giugno 1990, n. 148) e degli interventi (legge 5 febbraio 1992, n. 104); - la programmazione didattica annuale (art. 5, legge 5 giugno 1990, n. 148) e la sua regolazione periodica (art. 9 della legge 5 giugno 1990, n. 148) elaborate collegialmente dai docenti; - gli orari di attività delle classi; - le annotazioni specifiche in itinere sugli alunni e la verbalizzazione della valutazione dei singoli alunni in casi particolari e rilevanti; - quant'altro i docenti riterranno opportuno documentare collegialmente. Art. 4.- Giornale dell'insegnante 1. Il Giornale dell'insegnante documenta l'attività programmatoria, didattica e valutativa di ciascun docente. 2. Ogni insegnante è tenuto a riportare nel Giornale le osservazioni, raccolte in maniera sistematica e continuativa, sugli apprendimenti e sulla disponibilità ad apprendere degli alunni in ordine agli aspetti essenziali delle diverse discipline. Il complesso delle osservazioni sistematiche costituirà lo strumento privilegiato per la continua regolazione della programmazione. 3. Nel Giornale trovano quindi spazio: - la programmazione dell'attività didattica di competenza del docente ed i relativi adeguamenti; - le osservazioni sui processi di apprendimento degli alunni e le notizie relative agli interventi individualizzati; - l'orario di attività del docente nelle classi; - quant'altro ogni docente riterrà opportuno documentare. Art. 5.- Registro di classe 1. Il Registro di classe documenta gli aspetti amministrativi della vita di ciascuna classe. 2. La compilazione dei dati anagrafici degli alunni è di competenza dell'ufficio di segreteria della direzione didattica. 3. I docenti contitolari sono responsabili della tenuta e dell'aggiornamento del Registro.
5 4. Il Registro di classe riporta: - elenco e dati anagrafici degli alunni, presenze e assenze; - nominativi dei docenti che operano nella classe, ambiti disciplinari o discipline loro assegnati; - orario delle attività didattiche; - verbali degli scrutini e degli esami, dati statistici riassuntivi. Art. 6.- Documento di valutazione 1. Il documento di valutazione concerne il processo formativo dei singoli alunni ed ha funzione regolativa, comunicativa, certificativa. 2. Esso si compone di tre quadri tra loro correlati, riguardanti: - il primo, la conoscenza dell'alunno; - il secondo, la rilevazione degli apprendimenti conseguiti in rapporto agli interventi didattici, unitamente all'interesse e all'impegno manifestati dall'alunno per ciascuno dei campi disciplinari; - il terzo, la valutazione complessiva dei processi formativi, cioè i progressi nell'alfabetizzazione culturale e nello sviluppo personale e sociale dell'alunno. 3. La compilazione del documento di valutazione è di competenza dei docenti impegnati nell'attività educativa nelle classi; il frontespizio è compilato a cura dell'ufficio di segreteria della direzione didattica. 4. Il documento di valutazione viene inserito di anno in anno nel fascicolo dell'alunno previsto dal D.M. 16 novembre 1992 applicativo dell'art. 2 della legge 5 giugno 1990, n. 148, come contributo a realizzare la continuità del processo educativo nella scuola dell'obbligo. Art. 7.- Tempi 1. La valutazione degli alunni è attività che si esplica nel corso dell'intero anno scolastico. 2. La raccolta sistematica e continua di informazioni sugli alunni, l'accertamento dei risultati e gli adeguamenti della programmazione sono documentati via via sul Giornale dell'insegnante e sull'agenda della programmazione e organizzazione didattica. 3. La valutazione degli alunni elaborata collegialmente mediante sintesi valutative iniziali, in itinere e finali, viene registrata nel documento di valutazione. 4. L'atto valutativo formale ha scansione quadrimestrale. In risposta all'esigenza di regolazione continua dell'attività didattica va effettuata anche un'ulteriore rilevazione bimestrale degli apprendimenti.
6 Omissis Stralcio del Verbale del Collegio dei Docenti del giorno 8 ottobre Accordi per l applicazione decreto 1 settembre 2008 Delibera n. 12/08-09 Valutazione comportamento Il DS, comunica che, su disposizione dell art. 2 del D.lgs n. 137 del , la Scuola Secondaria è tenuta a valutare il comportamento degli alunni attraverso una votazione decimale. Valutazione periodica e finale Il DS illustra le proposte desunte dai verbali dei Consigli d Interclasse della scuola Primaria e Secondaria, come riportate nel documento allegato. Allegato n. 7 Ribadisce il carattere formativo della valutazione e la necessità di concordare non solo la scala di valore decimale, ma soprattutto il significato attribuito a ciascuna valore relativamente all acquisizione delle competenze. Sottolinea inoltre l importanza di utilizzare un giudizio esplicativo accanto alla valutazione numerica, ma di evitare la valutazione discorsiva nelle prove di verifica, per evitare incomprensioni. Richiama l attenzione dei docenti sull espressione di voti estremamente negativi (1-2-3) perché potrebbero essere difficilmente recuperati. Ricorda infine di informare le famiglie, riguardo i criteri di valutazione adottati, nelle prossime assemblee di classe. Il D.S., in attesa di ulteriori precisazioni ministeriali, propone al Collegio di orientare la propria azione valutativa secondo i seguenti criteri: - scala numerica da 4 a 10 Scuola Primaria - scala numerica da 2 a 10 Scuola Secondaria - le valutazioni (Scuola Primaria) e 1 (Scuola Secondaria), in quanto previste dalla normativa vigente sono legittime, ma da riservarsi solo nei casi estremamente negativi, dove lo studente dimostra chiara opposizione e rifiuto ad eseguire la prova proposta. - nessun segno accanto ai numeri (+ -) - possibilità di mezzo punto (ad esclusione del giudizio sul documento di valutazione quadrimestrale) - completamento, se necessario, con un giudizio esplicativo Campi di applicazione: prove di verifica, prove pratiche, esercizi significativi, prove orali Giudizio discorsivo: esercitazioni collettive, compiti (Scuola Primaria) Il Collegio, - preso atto dei criteri di valutazione disciplinare proposti dai docenti della Scuola Primaria e Secondaria; - sentiti gli interventi dei docenti; delibera all unanimità di utilizzare per la valutazione intermedia e finale i criteri di valutazione sopra citati. Omissis Allegato n. 2