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Timestamp: 2019-07-16 04:45:59+00:00
Document Index: 84544540

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 29', 'art. 76', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 133', 'art. 77', 'art. 80', 'art. 59', 'art. 77', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 105', 'art. 80', 'art. 90', 'art. 1', 'art. 89', 'art. 12', 'art. 92', 'art. 217', 'art. 148', 'art. 148', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 36', 'art. 89']

I LAVORI PUBBLICI, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO “SBLOCCA CANTIERI” E DEL DECRETO "CRESCITA": LE PROCEDURE, LA QUALIFICAZIONE, IL SUBAPPALTO – IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI» E I SETTORI «SPECIALI» - www.APPALTIeCONCESSIONI.eu
I LAVORI PUBBLICI, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO “SBLOCCA CANTIERI” E DEL DECRETO "CRESCITA": LE PROCEDURE, LA QUALIFICAZIONE, IL SUBAPPALTO – IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI» E I SETTORI «SPECIALI»
Torino, 18 settembre 2019; Mestre, 6 novembre; Roma, 4 dicembre. Sconto superiore al 10% per iscrizione anticipata, effettuata entro il: 19 agosto per Torino; 7 ottobre per Mestre; 4 novembre per Roma (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Ulteriore e concorrente sconto per iscrizione multiple (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Anche presso l’Ente (in house), previa informale richiesta di preventivo di spesa.
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda l’affidamento degli appalti nel settore dei lavori pubblici. Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Illustrate le novità dello “sblocca cantieri, più di metà della giornata sarà dedicata, anche per i «settori speciali», a esaminare in dettaglio la tematica classica – ma sempre caratterizzata da contrasti giurisprudenziali – della qualificazione, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto, con riguardo anche al settore dei beni culturali.
Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume, questo e quest’altro), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
2) manuale sulla qualificazione in gara degli operatori economici;
3) D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12, dinamicamente aggiornato al codice dei contratti e al d.M. 10 novembre 2016, n. 248, con puntuale analisi infra-testo;
4) testo aggiornato dell’allegato A al d.P.R. 207/2010;
5) quadro sinottico di tutte le categorie: OG e OS; OS che sono SIOS e OS che non lo sono; OS che non sono SIOS, a qualificazione obbligatoria e non obbligatoria;
6) d.M. del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, 22 agosto 2017, n. 154, con puntuale analisi infra-testo.
- La possibilità di avviare le procedure di affidamento della progettazione e/o dell’esecuzione dei lavori, nelle more dell’erogazione delle risorse purché assegnate con provvedimento legislativo o amministrativo.
- I lavori di manutenzione sulla base del progetto definitivo, con l’eccezione per la «straordinaria» “forte”.
- L’abrogazione del rito c.d. “super accelerato”: la riscrittura dell’art. 29 del codice e l’inserimento di un comma 2-bis nell’art. 76.
- L’obbligo di computare il valore complessivo stimato della totalità dei lotti.
- Lavori sotto soglia comunitaria: il ritorno dell’«affidamento diretto» per importo da EUR 40.000 fino a sotto EUR 150.000; l’abrogazione della L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 912 e la specifica disciplina transitoria di cui al convertito D.L. 18 aprile 2019, n. 32, art. 1, comma 25; la disciplina speciale di cui al convertito D.L. n. 113/2018, art. 2, comma 2; l’affidamento per importo da EUR 150.000 fino a sotto EUR 350.000; l'applicazione del principio di rotazione in relazione alla categoria a base di gara; l’obbligo, da EUR 1.00.000 fino a tutto il sottosoglia, di adottare una formale procedura ad evidenza pubblica. La procedura negoziata per «la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico», di cui al D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58 (G.U. 29 giugno 2019, n. 151).
- La procedura con c.d. “inversione documentale” applicabile in via provvisoria per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazion come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'applicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario.
- MEPA: la competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice; la competenza alla verifica dei requisiti economici e tecnici; l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema.
- Affidamenti sotto soglia: rinvio al regolamento e linee-guida n. 4 provvisoriamente «in vigore», sia pure con carattere non vincolante (sic).
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: la liberalizzazione della scelta, dopo la conversione in legge del D.L. n. 32/2019; l’obbligo condizionato, in caso di prezzo più basso, di adottare l’«esclusione automatica».
- Centrale di committenza: la possibilità per il «comune non capoluogo» di non farvi ricorso fino al 31 dicembre 2020.
- Gli archeologi fra i progettisti.
- Appalto integrato: l’art. 59, comma 1, quarto periodo, sospeso fino al 31.12.2020 e la ratio dell’irrilevanza del difetto di coordinamento normativo; la non innovativa disciplina sulla qualificazione del progettista e la continuazione nell’equivoco del «progettista raggruppato»; il pagamento diretto del progettista.
- Albo-ANAC dei commissari: sospeso l’art. 77, comma 3, del codice, fino al 31.12.2020.
- Art. 80: ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, del riferimento alla terna di subappaltatori in seno ai commi 1 e 5 e correlativa sospensione della norma stessa; le altre rilevanti modifiche.
- Lavori la disciplina transitoria in tema di qualificazione, fino all’adozione del regolamento; sistema unico di qualificazione: le modifiche immediate e quelle demandate al regolamento; la disciplina transitoria in materia di «strutture, impianti e opere speciali».
- Il silenzio-assenso documentale.
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per importo di valore comunitario.
- Rapporto qualità/prezzo: il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del tetto massimo del 30% per il peso dell’offerta economica.
- Principio di invarianza della soglia: ripristinato, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, il contenuto antecedente al D.L. stesso non ancora convertito.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione ragionata della lett. d) del comma 2 dell’art. 97; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; la delegificazione, a eventuale decreto del MIT, della possibilità di rideterminazione della soglia di anomalia, con il prezzo più basso; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di prezzo più basso; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto; il caso in cui, adottata l’«esclusione automatica», i ribassi ammessi siano in numero inferiore a dieci, ma pari o superiore a cinque.
- Subappalto: la sospensione dell’invariato comma 2 dell’art. 105 e la questione se il subappalto stesso sia comunque ammesso fino al 40% del totale d’appalto, ovvero se sia concessa flessibilità di scelta alla stazione appaltante nell’an e nel quantum; il ripristino, in sede di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura; il ripristino della versione del comma 4, lett. b) e d), precedente all’entrata in vigore del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, non ancora convertito; la sospensione del non più abrogato obbligo di indicazione della terna di subappaltatori e delle correlative «verifiche in sede di gara, di cui all’art. 80».
- Disposizioni transitorie e di coordinamento: lavori di manutenzione; la disciplina transitoria fino all’adozione del «regolamento».
- Il «Fondo salva-opere» di cui al D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58: non riguarda le gare aggiudicate dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Province, anche autonome, dalle Regioni.
PARTE II: LA QUALIFICAZIONE
- La ricognizione delle fonti vigenti.
- Il subappalto qualificatorio nel sistema “classico” dei lavori pubblici e quello meramente esecutivo.
- La qualificazione per l’appalto di valore inferiore a EUR 150.000: l’insussistenza della nozione giuridico-formale di categoria; la necessità di dimostrare l’avvenuta esecuzione di «lavori analoghi»; la rilevanza delle lavorazioni impiantistiche. La questione se, per i lavori eseguiti, occorra far riferimento all’ultimo quinquennio o all’ultimo decennio.
- La regola dell’attestazione-SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la qualificazione economico-tecnica.
- La categoria «prevalente»: la sua eventuale subappaltabilità per il 100% dell’importo; la classifica minima da possedersi; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS.
- La «categoria scorporabile»: la vexata quaestio sulla necessità di attestazione-SOA per la scorporabile (non SIOS) singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000 (il caso-limite di un appalto del valore di EUR 1.350.000; che cosa veramente prescrive l’art. 90 del d.P.R. 207/2010; la giurisprudenza); la consequenziale qualificazione economico-tecnica del subappaltatore.
- La «categoria scorporabile»: rileva come tale quella di importo superiore a EUR 150.000, anche se pari o inferiore al 10% del totale d’appalto? La risposta del giudice amministrativo.
- La categoria «scorporabile» che appartiene alle «categorie di cui all’articolo 89, comma 11»: il legislatore del “correttivo” ha creato una tertia species di scorporabile oppure ha rafforzato il principio che in prevalente sono ricomprese tutte le lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000?
- L’incidenza del mancato possesso di qualificazione in «scorporabile» rispetto alla qualificazione in «prevalente».
- Le lavorazioni impiantistiche e l’inidoneità dell’attestazione-SOA a garantire l’esecuzione a norma delle medesime.
- Le SIOS scorporabili: la fonte dalla quale si desume la qualificazione obbligatoria; il divieto di avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30% dell’importo della SIOS stessa, attraverso un esempio pratico significativo; la questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile del 40% del totale d’appalto, al di là di quanto prevede il d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo (un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema); la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000; la questione critica se la SIOS, singolarmente inferiore al 10% del totale d’appalto, ma superiore a EUR 150.000, rientri nel campo di applicazione dell’art. 89, comma 11, del codice (divieto di avvalimento e subappalto al massimo per il 30%).
- La scorporabile “classica” a qualificazione non obbligatoria: la possibile interpretazione semplificata sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore (a prescindere da quanto prevede il D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12).
- La SIOS singolarmente pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000, per chi segua la tesi che il legislatore del “correttivo” abbia creato una tertia species di scorporabile: i profili dell’avvalimento e della quota di subappaltabilità.
- I «criteri ambientali minimi per l'affidamento di (…) lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» e l’impatto sul principio che l’attestazione-SOA è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione della qualificazione: i nove punti “meramente inseribili” ovvero “proprio da inserire” nella disciplina di gara” a pena di violazione di legge?
- Lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: le lavorazioni impiantistiche; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.
- La qualificazione per importo: pari o superiore a EUR 20 milioni; superiore a EUR 100 milioni.
- Il beneficio “del quinto” in ordine alla classifica posseduta, in caso di: operatore economico concorrente singolarmente; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come capogruppo in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento (o figura assimilabile) “verticale”.
- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione e il problema del soccorso istruttorio chiuso in modo tranciante dalla “plenaria”.
- Il raggruppamento “misto”: il problema (ovvero l’equivoco) della maggioritarietà di qualificazione e quello di chi debba essere la futura mandataria per la funzione di rappresentanza.
- L’OG 11: le condizioni di legittimazione della sua previsione in bando sono ancora vigenti?
- La verifica triennale dell’attestazione-SOA e il rinnovo quinquennale.
- La qualificazione economico-tecnica per i consorzi.
PARTE III: I BENI CULTURALI
- L’individuazione dell’acronimo categoriale nell’art. 148, comma 1, del codice. La regola del divieto di affidamento congiunto. La rilevanza delle lavorazioni da indicarsi nella disciplina di affidamento, «indipendentemente dall’incidenza percentuale». La possibile deroga, in ipotesi di contratto misto, al principio della prevalenza funzionale (art. 148, comma 3, del codice).
- Il problema della qualificazione, per i consorzi diversi da quelli ordinari, della designata all’esecuzione.
- I lavori di importo inferiore a EUR 150.000 nell’art. 12 del decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: il problema della disciplina applicabile per le lavorazioni corrispondenti all’OG 2; la ricostruzione analitica della complessa disciplina integrale da applicarsi.
PARTE IV: ALTRI ASPETTI E «SETTORI SPECIALI»
- Il quadro riepilogativo della disciplina del codice applicabile ai «settori speciali».
- L’art. 14, comma 1, del codice: gli «appalti aggiudicati (…) per scopi diversi dal perseguimento delle attività di cui agli articoli da 115 a 121».
- L'affidamento dei lavori a scomputo, dopo il parere del Consiglio di Stato sulla bozza di linee-guida dell'ANAC.
- L’art. 36, comma 8, per i «settori speciali».
- L’avvalimento: l’art. 89, comma 2, per i «settori speciali».
- La garanzia provvisoria e quella definitiva nei «settori speciali».
- Le tre procedure ad evidenza pubblica nei «settori speciali».
- La normativa sui lavori in esclusiva alle cooperative forestali, alla luce del nuovo codice.
Torino, 18 settembre 2019 (mercoledì), con location presso Best Western Plus Hotel Genova, via Paolo Sacchi, 14/b (all’uscita dalla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova).
Mestre, 6 novembre (mercoledì), con location presso l’Hotel Bologna, via Piave, 214 (all’uscita dalla stazione ferroviaria di Mestre Centrale).
Roma, 4 dicembre (mercoledì), con location presso Albergo Nord Nuova Roma, via G. Amendola, 3 (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini).
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.