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Timestamp: 2020-01-19 21:31:24+00:00
Document Index: 15893489

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 2105', 'art. 403', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 34', 'art. 58', 'art. 62', 'art. 80']

Edilizia - Cemento, fibrocemento, calce e gesso, P.M.I.: CCNL 14 marzo 1991
Data firma: 14 marzo 1991
C) Per tutti i settori
Aree regionali e/o interregionali di cui al punto 2), sezione A, del sistema di informazione su investimenti e occupazione
Settore fibro-cemento
Aree interregionali di cui al punto 2), sezione B, del sistema di informazione su investimenti e occupazione
1) Operai
2) Impiegati ed intermedi
A) Ferie, trattamento malattia o infortunio, preavviso dimissioni.
A) Ferie trattamento malattia o infortuni - preavviso dimissioni.
Art. 17 - 13ª mensilità o gratifica natalizia
Settore cemento e lavorazioni promiscue
Settore fibro-cemento calce e gesso
Dichiarazione a verbale da valere per le industrie della calce e del gesso
Art. 34 - Ambiente di lavoro e tutela della salute dei lavoratori
Allegato all'art. 34
Valori limite d'esposizione a sostanze inquinanti negli ambienti di lavoro e norme di comportamento per le lavorazioni in amianto-cemento.
Chiarimento a verbale da valere per le industrie della calce e del gesso
1) Lavoratori studenti
Art. 42 - Reclami e controversie Art. 43 - Relazioni aziendali e conflittualità
Art. 47/bis - Azioni positive per le pari opportunità
Erogazione annua preferiale - Importi a regime
Soggetti destinatari della parte prima della disciplina speciale
Art. 54 - Interruzioni di lavoro
Art. 55 - Riduzione di lavoro
Art. 58. - Lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno
Art. 59 - Lavoro a turno
Art. 75 - Visite d'inventario e di controllo
Soggetti destinatari della parte seconda della disciplina speciale
Soggetti destinatari della parte terza della disciplina speciale
Art. 98 - Mutamento mansioni
Prestazione mezzo di trasporto
In data 14 marzo 1991 in Roma tra l'Aniem e la Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil si è convenuto di rinnovare il CCNL per i lavoratori dipendenti delle aziende esercenti la produzione del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, nonché la produzione promiscua di cemento, calce e gesso, alle condizioni di seguito indicate.
L'Aniem - Associazione Nazionale Imprese Edili[…]; e con la partecipazione della Delegazione Industriale[…]; e con l'assistenza della Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria - Confapi, […] la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini aderente alla Confederazione Italiana Sindacato Lavoratori - Filca-Cisl […] la Federazione Nazionale Lavoratori Edili, Affini e del Legno – Feneal-Uil -aderente alla Uil[…] e la Federazione Italiana Lavoratori Legno Edilizia industria Affini ed estrattive - Fillea Costruzioni e Legno – aderente alla Cgil […]
1) Il presente contratto fissa l'ambito di contrattazione a livello aziendale, consentendo una maggiore aderenza della disciplina contrattuale a talune caratteristiche settoriali e di Azienda. […]
2) La contrattazione a livello aziendale verrà pertanto svolta solo per le materie per le quali nel presente contratto è prevista tale possibilità di regolamentazione nei limiti e secondo le procedure specifiche indicate.
Competenti per questo livello di contrattazione, in rappresentanza rispettivamente dei lavoratori e delle Aziende, saranno da un lato i Sindacati provinciali di categoria dei lavoratori e dall'altro l'Organizzazione sindacale territoriale industriale, salve le ipotesi previste per l'intervento delle Organizzazioni nazionali e salvo quant'altro previsto dal presente contratto per l'intervento del Consiglio di Fabbrica.
4) Nel quadro di quanto sopra convenuto, si è stipulato il presente contratto di lavoro da valere per i lavoratori dipendenti dalle Aziende che producono cemento, fibrocemento e materiali compositi a matrice cementizia, calce e suoi derivati (es.: premiscelati, malte, ecc.), gesso e relativi manufatti, nonché abbiano la produzione promiscua di cemento, calce e gesso.
Le parti, ferme restando l'autonomia e le prerogative imprenditoriali e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, convengono di attuare un sistema di informazioni per le materie e secondo le modalità di cui ai successivi punti.
Le parti, condividendo gli obiettivi indicati negli Accordi interconfederali, e ravvisando di comune interesse lo sviluppo di un sistema armonico di relazioni industriali, esprimono il loro intendimento di accrescere lo scambio di conoscenze sullo stato, gli andamenti e le prospettive dei settori del cemento, del fibrocemento, della calce e del gesso, attraverso i dati da esse forniti e quelli acquisiti da enti pubblici competenti e rilevarli, concernenti:
1. La realtà strutturale: l'andamento del mercato nazionale articolato per grandi aree territoriali omogenee; l'andamento delle importazioni e delle esportazioni; gli investimenti complessivi previsti, riguardanti significativi ampliamenti o trasformazione degli impianti esistenti, nuovi insediamenti industriali e le loro localizzazioni per grandi aree geografiche; l'andamento dell'occupazione complessiva, con specifico riferimento a quella giovanile e a quella femminile; l'evoluzione degli indirizzi di politica ambientale nascenti da specifiche norme comunitarie e nazionali; i problemi di inserimento dei lavoratori extracomunitari con riferimento alle norme di legge che li riguardano.
I dati sopra indicati saranno oggetto di valutazioni autonome delle parti stipulanti nel corso di apposito incontro a livello nazionale, che di norma avverrà annualmente o a richiesta di una delle parti in presenza di riconosciute obiettive necessità di carattere generale.
Nel corso di tale incontro l'Aniem illustrerà sia i problemi del l'approvvigionamento della materia prima con riferimento alle norme di legge in materia estrattiva e della loro applicazione in sede amministrativa sia le prospettive produttive dei settori rappresentati e indicherà le eventuali implicazioni degli investimenti previsti sull'occupazione e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
In occasione dello stesso incontro o in altro successivo, stabilito di comune accordo, sulla base dei dati raccolti le parti potranno ricercare valutazioni comuni su singoli temi oggetto dell'informativa e svolgere specifici approfondimenti.
2. Di norma annualmente, l'Aniem porterà a conoscenza delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori competenti, su richiesta delle stesse, in apposito incontro da svolgersi presso la sede dell'Associazione imprenditoriale, per le aree regionali ed interregionali indicate nell'allegato 1, l'andamento della produzione e del mercato, la occupazione complessiva in ciascuno dei settori, le previsioni degli investimenti riguardanti significativi ampliamenti e/o trasformazioni degli impianti esistenti e/o nuovi insediamenti industriali, illustrando le eventuali implicazioni degli investimenti predetti sull'occupazione, sulla qualificazione professionale, sulle prospettive produttive e sulle condizioni ambientali ed ecologiche, con specifico riferimento alle aree regionali ed interregionali interessate.
In tale occasione saranno fornite informazioni, riferite alle sopradette aree, in merito a situazioni di crisi, a eventuali processi di ristrutturazione e riconversione produttiva e ad implicazioni derivanti dall'attività produttiva da specifiche normative regionali con particolare riferimento alle norme in materia estrattiva e ai relativi riflessi sulle attività di cava. Saranno inoltre fornite informazioni su eventuali processi di mobilità.
Nelle regioni ove siano presenti soltanto una o più unità produttive appartenenti ad un'unica società l'informativa regionale sarà assorbita da quella prevista nei successivi punti 3) e 4).
3. Di norma annualmente i gruppi industriali dei settori rappresentati intendendo per gruppo aziende industriali di particolare importanza, operanti anche in più settori regolati dal presente contratto, articolate in più stabilimenti e sedi dislocati in varie aree del territorio nazionale nonché Aziende che a seguito di scorporo si costituiscono con più ragioni sociali diverse ovvero aziende che detengono la partecipazione di controllo al capitale sociale in altra azienda operante nei settori cui si applica il presente contratto forniranno alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori nazionali, su richiesta delle stesse, in apposito incontro da svolgersi presso la sede dell'Associazione imprenditoriale, informazioni previsionali circa i propri programmi di investimento che comportino diversificazioni produttive e/o significativi ampliamenti o modifiche strutturali degli impianti esistenti, eventuali nuovi insediamenti, loro localizzazione e modifiche degli ambienti di lavoro, nonché sulla distribuzione del personale ripartito per categoria (quadri, impiegati, intermedi, operai) e per sesso, sull'andamento complessivo del lavoro supplementare e straordinario e dei turni di lavoro, delle assenze dal lavoro e della CIG ordinaria e straordinaria.
I gruppi industriali dei settori rappresentanti forniranno altresì informazioni su sostanziali innovazioni tecnologiche, sui progetti e sulle iniziative tesi al risparmio energetico, sulle implicazioni derivanti l'attività produttiva da specifiche normative regionali riguardanti l'attività estrattiva: su iniziative formative, nonché sulle linee generali di significativi processi aziendali di riorganizzazione, di ristrutturazione e di riconversione produttiva.
Per questi ultimi oggetti la cadenza dell'informativa sarà quella obiettivamente richiesta da fatti specifici in tempi immediati e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori potranno esprimere le loro valutazioni per gli eventuali riflessi sull'occupazione e sulle condizioni di lavoro, fermo restando quanto previsto, per i casi di specie, dalla Legge n. 164/1975 e successive modificazioni ed integrazioni.
4. Di norma annualmente le direzioni delle Aziende significative intendendosi per tali quelle che, avendo notevole peso produttivo e rilevante incidenza nei settori in cui operano, occupino più di 80 dipendenti che non siano comprese tra quelle di cui al precedente punto 3), daranno, ove richieste, al Consiglio di Fabbrica nel corso di apposito incontro, con l'eventuale assistenza delle rispettive Associazioni sindacali, informazioni previsionali circa i propri programmi di investimento che comportino diversificazioni produttive e/o significativi ampliamenti e/o modifiche strutturali degli impianti esistenti e/o eventuali nuovi insediamenti, loro localizzazione e modifiche degli ambienti di lavoro, nonché sull'andamento complessivo del lavoro supplementare e straordinario, dei turni di lavoro, delle assenze dal lavoro e della CIG ordinaria e straordinaria.
Le direzioni delle Aziende daranno altresì informazioni su sostanziali innovazioni tecnologiche, sui progetti e sulle iniziative tese al risparmio energetico, sulle implicazioni derivanti all'attività produttiva da specifiche normative regionali con particolare riferimento alle norme in materia estrattiva e ai relativi riflessi sulle attività di cava nonché sulle linee generali di significativi processi di ristrutturazione e di riconversione produttiva. Per questi ultimi oggetti la cadenza dell'informativa sarà quella obiettivamente richiesta dai fatti specifici in tempi immediati e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori potranno esprimere le loro valutazioni per gli eventuali riflessi sull'occupazione e sulle condizioni di lavoro, fermo restando quanto previsto, per i casi di specie dalla Legge n. 164/1975 e successive modificazioni ed integrazioni.
1. La realtà strutturale dell'intero comparto e le prospettive produttive di ciascuno dei settori interessati, significativi processi di ristrutturazione e riconversione produttiva, le previsioni degli investimenti complessivi del settore riguardanti significativi ampliamenti e/o trasformazioni degli impianti esistenti e/o nuovi insediamenti industriali e loro localizzazioni per grandi aree geografiche, che comportino riflessi sull'occupazione, sulle prospettive produttive e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
I dati sopraindicati saranno oggetto di valutazione autonoma delle parti stipulanti nel corso di apposito incontro a livello nazionale che di norma avverrà annualmente o a richiesta di una delle parti in presenza di riconosciute obiettive necessità di carattere generale.
In occasione dello stesso incontro o in altro successivo, stabilito di comune accordo, sulla base dei dati raccolti le parti potranno ricercare valutazioni comuni su specifici temi oggetto dell'informativa.
2. Di norma annualmente, l'Aniem porterà a conoscenza delle competenti Organizzazioni sindacali dei lavoratori su richiesta delle stesse, in apposito incontro da tenersi presso la sede dell'Aniem, per le aree interregionali aventi notevole peso produttivo e significativa incidenza nell'ambito dei settori interessati e di cui all'allegato 2, le stesse informazioni di cui al precedente capoverso con specifico riferimento alle aree geografiche interessate.
Le Associazioni nazionali contraenti si incontreranno entro il 30 giugno 1992 per valutare, in vista dei negoziati per il rinnovo del premio di produzione, le compatibilità in relazione all'andamento dei settori cui il presente contratto si riferisce e al complessivo quadro economico nazionale.
Aree regionali e/o interregionali di cui al punto 2), sezione A, del sistema di informazione su investimenti e occupazione:
Tutte le regioni, fatto salvo quanto previsto all'ultima lettera del punto 2), sezione A.
Le parti si danno atto che la definizione per il settore del fibro-cemento delle aree di cui sopra tiene conto della dislocazione delle unità produttive esistenti. Ove tale situazione dovesse modificarsi, le parti si incontreranno per un riesame della materia.
Aree interregionali di cui al punto 2), sezione B, del sistema di informazione su investimenti e occupazione:
Comunque è fatto divieto di far lavorare di notte i giovani inferiori ai 18 anni e le donne di qualunque età, ferme restando le eccezioni di legge e le norme della legge 9-12-1977, n. 903.
É in facoltà dell'Azienda di far sottoporre il lavoratore a visita medica, secondo quanto disposto dall'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Appartengono a questo gruppo i lavoratori che, possedendo tutte le caratteristiche indicate nella declaratoria del Gruppo A nonché notevole esperienza acquisita a seguito di prolungato esercizio delle funzioni ed adeguata preparazione teorica, sono preposti, in Azienda di adeguate dimensioni, ad attività di coordinamento di più servizi o uffici o enti produttivi fondamentali dell'Azienda ai fini dello sviluppo e della realizzazione degli obiettivi aziendali o svolgono, in dette Aziende, attività di alta professionalità e importanza, per il perseguimento degli stessi fini.
Lavoratori di concetto con funzioni direttive o che, comunque, svolgono mansioni di particolare rilevanza e responsabilità con facoltà decisionale e di iniziativa nell'organizzazione del lavoro e per il buon andamento di determinate attività aziendali.
Sono in possesso di adeguata preparazione professionale e di approfondita e comprovata esperienza nel campo della propria attività.
Lavoratori che, alle dipendenze di appartenenti a gruppi di inquadramento superiore, svolgono mansioni richiedenti specifica e approfondita preparazione professionale e prolungata e comprovata esperienza di lavoro.
Appartengono a questa categoria lavoratori che in piena autonomia esecutiva nell'ambito della propria mansione, compiono, su impianti ed attrezzature di particolare complessità, operazioni di notevole delicatezza e difficoltà la cui esecuzione richiede approfondite conoscenze teoriche unitamente a prolungata e comprovata esperienza di lavoro.
Lavoratori preposti alla guida e al controllo di gruppi di lavoratori appartenenti a livelli inferiori di inquadramento che sono in possesso di adeguata competenza tecnico-pratica.
Appartengono a questa categoria i lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva nell'ambito della propria mansione, compiono, su impianti od attrezzature complessi, operazioni di notevole delicatezza e difficoltà, la cui esecuzione richiede rilevanti capacità tecniche-pratiche acquisite con adeguata conoscenza teorica e mediante esperienza di lavoro.
Lavoratori che compiono a regola d'arte lavori od operazioni delicati e complessi la cui esecuzione richiede specifiche conoscenze tecniche e comprovate capacità pratiche comunque acquisite.
A fronte di particolari esigenze programmatiche, in relazione alle necessità di una più economica utilizzazione degli impianti e dell'energia, l'Azienda potrà disporre prestazioni in più turni giornalieri o in nuovi turni di lavoro, nelle ore notturne e nelle giornate di sabato e di domenica. Le modalità di attuazione verranno esaminate con il C.d.F.
Per quanto attiene alla tutela fisica ed al trattamento economico delle lavoratrici in stato di gravidanza e puerperio, si fa esplicito riferimento alle norme contenute nella legge 26 agosto 1950, n. 860 e successive modifiche (legge 30 dicembre 1971, n. 1204, D.P.R. 25 novembre 1976, n. 1026, legge 9-12-1977, n. 903).
Art. 31 - Consiglio di Fabbrica(*)
*)Il presente articolo non è valido per i lavoratori aderenti alla Cisnal secondo quanto previsto dalla nota al punto 4) della Premessa al presente contratto.
3) Per l'espletamento dei propri compiti il Consiglio di Fabbrica può disporre di permessi retributivi per un monte/anno di 2 ore per ogni dipendente in forza presso l'unità produttiva al 1 gennaio di ciascun anno.
Tali permessi assorbono, fino a concorrenza, quelli spettanti ai dirigenti delle Rappresentanze sindacali o aziendali a norma dell'art. 23 della legge 20 maggio 1970, n. 300 e dell'art. 19 (Rappresentanza sindacale aziendale) - parte comune - del CCNL 2 dicembre 1969, nonché quelli sin ora concessi per consuetudine alla Commissione interna.
Del monte ore, di cui sopra, potranno essere ammessi a beneficiare anche i lavoratori non facenti parte del Consiglio di Fabbrica, ma chiamati ad affiancare la struttura esecutiva nell'ipotesi prevista al precedente punto 2).
In particolare, per quanto concerne la fornitura di mezzi previsti per la protezione fisica del lavoratore, l'approvvigionamento di acqua potabile negli stabilimenti, l'istituzione di bagni e docce, l'installazione di spogliatoi, si fa riferimento agli articoli 26, 36, 38 e 40 delle norme generali per l'igiene del lavoro, ex D.P.R. 19 marzo 1956 n. 303.
Il materiale sanitario in dotazione allo stabilimento sarà dato in consegna ad un elemento scelto fra quelli aventi maggiori attitudini, che all'occorrenza sarà incaricato di prestare il pronto soccorso. Al medesimo sarà fornito il testo delle istruzioni per l'uso del materiale sanitario.
Le parti convengono sulla necessità di evitare, correggere ed eliminare le condizioni ambientali nocive o insalubri e, a tal fine, per quanto riguarda i valori-limite dei fattori di nocività di origine chimica e biologica fanno riferimento a quanto previsto dall'art. 4, ultimo comma, e dall'art. 24, parag. 14, della legge 23-12-1978, n. 833 «Istituzione del servizio sanitario nazionale». Nelle more dell'attuazione di quanto disposto nei citati articoli, e quindi in attesa dell'emanazione del testo unico in materia di sicurezza del lavoro, le parti stesse convengono di far riferimento al documento allegato al presente articolo. Le parti stesse, in conformità ai criteri stabiliti dall'art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, riconoscendo ai lavoratori mediante loro rappresentanze il diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, la elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori, convengono quanto segue.
Potrà essere affidata ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle unità sanitarie locali di cui all'art. 14 della legge 23-12-1978, n. 833, o ad Istituti o Enti qualificati di diritto pubblico scelti di comune accordo tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica la rilevazione dei fattori di nocività e insalubrità.
Gli oneri per il complesso degli interventi degli Enti qualificati di diritto pubblico scelti di comune accordo tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica sono a carico dell'Azienda.
Ai fini dei controlli e delle iniziative di miglioramento di competenza delle RSA, ai sensi dell'art. 9 della Legge n. 300/1970 e della legge n. 833/1978, il C.d.F. presenzierà, con proprio rappresentante interno, alle rilevazioni di cui al 3° comma nonché alla trascrizione dei risultati nei registri dei dati ambientali e biostatistici.
In condizioni di normalità le rilevazioni avverranno di regola ad intervalli non superiori a 24 mesi dalle conclusioni della precedente rilevazione per le posizioni significative di lavoro verificate con il C.d.F. I risultati delle rilevazioni di cui sopra, unitamente ai dati di cui ai registri dei dati ambientali e biostatistici e degli infortuni, su richiesta del C.d.F., formeranno oggetto di esame congiunto nel corso di apposito incontro con la Direzione aziendale. Al suddetto incontro potranno prendere parte anche tecnici che hanno effettuato le rilevazioni.
I risultati delle rilevazioni ambientali - fermo restando quanto previsto dall'art. 2105 dei Codice Civile - saranno raccolti in un registro detto dei «Dati ambientali», istituito presso lo stabilimento, conservato dalla Direzione e a disposizione del Consiglio di Fabbrica per consultazione. Viene pure istituito un registro dei «Dati biostatistici» destinato a raccogliere le statistiche afferenti alle assenze, per reparti di lavoro, dovute ad infortunio, malattia o malattia professionale. Anche tale registro, così come il registro aziendale degli infortuni di cui all'art. 403 del D.P.R. 27 aprile 1955, numero 547, sarà conservato a cura della Direzione aziendale e resterà a disposizione del Consiglio di Fabbrica per consultazione.
In occasione dell'incontro di informativa di Gruppo a livello nazionale, le parti esamineranno i risultati degli accertamenti sanitari e ambientali svolti nelle diverse unità produttive anche al fine di valutare la possibilità di pervenire ad una armonizzazione dei criteri seguiti in detti accertamenti.
Le Aziende cureranno che nell'ambito delle unità produttive, ivi comprese le miniere e le cave, i lavoratori siano edotti dei rischi specifici cui sono esposti e siano informati con iniziative adeguate sulle norme di sicurezza e sul mezzi di protezione individuale da adottare ai sensi dei provvedimenti legislativi per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nonché delle D.P.R. 9 aprile 1959 n. 128 recante norme di polizia delle miniere delle cave.
In caso di innovazioni tecnologiche che comportino l'impiego di una nuova sostanza, le Aziende si atterranno alle acquisizioni scientifiche (tecnico-mediche) esistenti, dando preventiva informazione al C.d.F. dei mezzi e delle procedure di prevenzione da adottare in relazione al corretto impiego della sostanza stessa se essa comporta potenziali rischi.
Le Aziende, inoltre, forniranno notizie al Consiglio di Fabbrica sulle procedure per lo smaltimento dei rifiuti industriali di cui al D.P.R. 10 settembre 1985, n. 915.
I lavoratori saranno sottoposti alle visite mediche preventive e periodiche previste dalle leggi, nonché a quelle altre che si ritenessero obiettivamente necessarie a seguito dei risultati delle indagini sull'ambiente di lavoro effettuate secondo le procedure e modalità previste dai comma precedenti del presente articolo, che individuino oggettive situazioni di particolare nocività.
Degli eventuali accertamenti medici specifici, attuati a seguito dei risultati delle innovazioni ambientali, sarà data notizia al C.d.F. Gli accertamenti medico-radiografici saranno affidati ad Istituti o Enti qualificati di diritto pubblico e/o ad Istituti o medici specialisti abilitati, scelti di comune accordo tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica. Ove dette visite evidenziassero la necessità di accertamenti specialistici o radiografici, questi saranno effettuati a carico dei competenti Istituti assicurativi e previdenziali.
- visite di idoneità fisica effettuate da Enti pubblici o da Istituti specializzati di diritto pubblico a norma del terzo comma dell'art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300;
Le disposizioni contrattuali contenute nella presente regolamentazione sono da coordinare con le norme di legge disciplinati in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riferimento alle norme di attuazione della legge 23-12-1978, n. 833.
A fronte della richiesta delle Organizzazioni dei lavoratori di concedere permessi per la frequenza ad eventuali corsi sulla «Prevenzione degli infortuni e la tutela della salute nei luoghi di lavoro» da parte dei lavoratori delle unità produttive, le Aziende metteranno a disposizione del Consiglio di Fabbrica permessi retribuiti secondo le seguenti modalità:
a) 48 ore annue per un lavoratore negli stabilimenti produttivi aventi sino a 99 unità lavorative;
b) 88 ore annue da ripartire tra due lavoratori negli stabilimenti produttivi aventi da 100 a 200 unità lavorative;
c) 128 ore annue da ripartire tra tre lavoratori negli stabilimenti produttivi aventi oltre 200 unità lavorative.
I permessi di cui sopra, ove usufruiti, assorbono, sino a concorrenza, quanto già concesso in sede aziendale allo stesso titolo o ad altro titolo in eccedenza a quanto previsto dall'art. 27 del CCNL 31 maggio 1976.
La richiesta per poter usufruire dei permessi dovrà essere avanzata dalle Organizzazioni Sindacali alla direzione dello Stabilimento con almeno 14 giorni di anticipo, con l'indicazione dei nominativi.
Le parti stipulanti preso atto che per il lavoro, svolto su attrezzature munite di videoterminale è stata emanata la Direttiva CEE n. 270 del 29 maggio 1990, esprimono la loro attenzione sull'argomento impegnandosi a realizzare un incontro a livello nazionale per una verifica sulla applicazione della legge di ricezione nell'ordinamento nazionale della predetta Direttiva.
1) Le parti concordano di far riferimento in via transitoria e per tutte le sostanze inquinanti, eccettuato l'amianto, ai valori TLV (VLP) adottati dall'American Conference of Governmental Industrial Higienists per l'anno dichiarando altresì di accettare la traduzione del testo in lingua inglese effettuata a cura dell'Associazione Italiana degli Igienisti Industriali.
2) Per quanto riguarda l'amianto, in attesa dell'emanazione della normativa nazionale contro i rischi connessi con una esposizione all'amianto durante il lavoro, si adottano i seguenti valori limite:
a) concentrazione delle fibre di crisotilo nell'aria dei luoghi di lavoro:
- 0,80 fibre per cm3, misurata o calcolata rispetto a un periodo di riferimento di 8 ore;
b) concentrazione di crocidolite, amosite o qualunque altra forma di amianto diversa dal crisotilo, sia da sola che in combinazione nell'aria dei luoghi di lavoro:
- 0,30 fibre per cm3, misurata o calcolata rispetto a un periodo di riferimento di 8 ore;
c) concentrazione delle fibre di crisotilo in combinazione con altre forme di fibre di amianto nell'aria dei luoghi di lavoro:
- un valore proporzionale calcolato in base ai valori limite di cui alle lettere a) e b), tenuto conto della proposizione di crisotilo e di altre fibre nella miscela.
2.1 Al fine della determinazione dei TLV (VLP), per fibre si intendono tutte le particelle con un rapporto lunghezza/larghezza maggiore o uguale a 3, e che hanno una lunghezza maggiore di 5 micrometri ed una larghezza inferiore a 3 micrometri.
2.2 Si conviene inoltre sulla necessità di adottare un unico metodo di campionamento e conteggio delle fibre di amianto, ed a tal fine le parti concordano di adottare il metodo definito tra numero di esperti a livello internazionale e noto come "metodo del filtro a membrana" pubblicato dall'Asbestos International Association.
2.3 Per concorrere al miglioramento delle condizioni ambientali e allo scopo di dare attuazione alle norme di cui alla Direttiva CEE n. 477 del 19 settembre 1983 per le materie che rientrano nella sfera di disponibilità aziendale, le Aziende si impegnano ad attenersi alle seguenti norme di comportamento:
a) è vietato l'uso dell'amianto a spruzzo;
b) i processi lavorativi devono, in linea di massima essere concepiti in modo che non vi sia emissione di polvere di amianto nell'aria. Se ciò non è tecnicamente possibile, la polvere va captata il più vicino possibile al punto di emissione;
c) l'amianto allo stato grezzo dovrà essere conservato e trasportato in appositi imballaggi chiusi;
d) i lavoratori dovranno consumare eventuali pasti in zone particolari onde evitare rischio di contaminazione da polvere di amianto;
e) i lavoratori devono avere a disposizione adeguati indumenti di lavoro o protettivi:
e. 1) detti indumenti devono restare all'interno dell'impresa. Qualora l'impresa non provveda al loro lavaggio all'interno dell'impresa stessa, essi possono essere lavati in lavanderie esterne, attrezzate per questo tipo di operazioni, sempreché si provveda al loro trasporto in contenitori chiusi;
e. 2) gli indumenti di lavoro o protettivi vanno riposti in luogo separato da quello destinato agli abiti civili;
e. 3) l'equipaggiamento protettivo va custodito in locali a tale scopo destinati e va controllato e pulito dopo ogni utilizzazione. In caso di equipaggiamento difettoso, vanno adottate adeguate misure per ripararlo o sostituirlo prima di una nuova utilizzazione;
e. 4) i lavoratori devono disporre di impianti igienico-sanitari adeguati, comprendenti docce possibilmente all'interno di percorsi prestabiliti.
2.4 Le Aziende inoltre adotteranno comportamenti idonei affinché i lavoratori, nonché i loro rappresentanti nello stabilimento, ricevano adeguate informazioni su:
a) i rischi potenziali per la salute dovuti all'esposizione alla polvere di amianto;
Le OO.SS. prendono atto dei valori limite riportati dalla proposta di modifica della direttiva n. 477/1983 nell'art. 34 del presente contratto in via di anticipazione rispetto alle determinazioni che saranno assunte in sede legislative.
Tali comunicati dovranno riguardare materia di interesse sindacale e del lavoro. […]
Al fine di migliorare sempre più il clima delle relazioni sindacali in Azienda e di ridurre la conflittualità, è comune impegno delle parti, a che, in caso di controversie collettive, vengano esperiti tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse attraverso un esame congiunto tra Direzione aziendale e Consiglio di Fabbrica. In particolare, qualora la controversia abbia come oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali di legge, nonché l'informazione di cui alla 1ª parte del contratto, a richiesta di una delle parti aziendali, l'esame avverrà con l'intervento delle Organizzazioni stipulanti.
La presente parte si applica ai lavoratori la cui qualifica è identificata dalla 3ª declaratoria dei Gruppi C Super e C, dalla 2a declaratoria dei Gruppi D ed E e dalla declaratoria del Gruppo F.
Per quanto concerne la disciplina dell'apprendistato, si chiama la legge 19 gennaio 1955, n. 25, modificata con legge 8 luglio 1956, n. 706 e con legge 2 aprile 1968, n. 424.
Il lavoro eseguito di domenica a norma di legge, e/o nelle ore notturne comprese in regolari turni periodici, non gode delle corrispondenti percentuali di maggiorazione previste dall'art. 58 (lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno). Ai lavoratori che lavorano in detti turni periodici sarà applicata sulla retribuzione (minimo tabellare, eventuale superminimo, indennità di contingenza, eventuali aumenti periodici di anzianità e, per i cottimisti, la percentuale minima contrattuale di cottimo) una maggiorazione del:
- 35 per cento per le ore lavorate di notte;
- 5 per cento per le ore lavorate di giorno (sia nel caso di tre turni, sia nel caso di due turni);
- 35 per cento per le ore lavorate di giorno nella domenica.
Le suddette maggiorazioni assorbono fino a concorrenza trattamenti di miglior favore eventualmente riconosciuti a livello aziendale per lo stesso titolo.
Qualora il lavoratore turnista venga chiamato a lavorare nel suo giorno di riposo compensativo […] l'Azienda, prima dell'inizio del lavoro, dovrà comunicare al lavoratore il giorno assegnatogli per il riposo compensativo in sostituzione di quello non goduto per la suddetta chiamata al lavoro. Il giorno di riposo compensativo assegnato in sostituzione dovrà cadere nel corso della settimana successiva.
Nel caso di sostituzioni temporanee ed occasionali di lavoratori a turno con altri lavoratori, le prestazioni di questi ultimi saranno compensate con le maggiorazioni del lavoro a turno.
5) interventi eseguiti su ciminiere, ponti mobili, scale tipo Porta, in condizioni di particolare disagio 5,50%
6) interventi all'interno di vasche, elevatori, mulini cotto e crudo in presenza di melma, olio combustibile, ecc. 4,15%
14) interventi di sospensione in condizioni di particolare disagio ad altezza elevata su fronti di cava 6,85%
15) lavori di avanzamento in galleria, in cava o in miniera, per l'apertura di nuove bocche di scarico, quando sussistano condizioni di disagio per infiltrazioni, getti o stillicidio, o per condizioni di aereazioni per le quali siano prescritte dalla legge misure di correzione 5,50%
Le maggiorazioni di cui al presente articolo saranno computate nella retribuzione agli effetti della gratifica natalizia o 13ª mensilità, delle ferie e delle festività nazionali ed infrasettimanali nonché della riduzione di orario e delle festività soppresse, sulla base della maggiorazione media realizzata negli ultimi 12 mesi.
Le percentuali di maggiorazione di cui al presente articolo assorbono i compensi che a qualsiasi titolo vengono corrisposti, a livelli aziendali, per i suddetti lavori. Ove a livello aziendale, in vigenza di accordi aziendali precedenti il 6-7-1983 esistano eventuali percentuali di maggiorazione o indennità per causali ulteriori non diverse da quelle sopra menzionate, le parti si impegnano affinché la materia venga riesaminata a quel livello, nello spirito e alla luce dei criteri utilizzati a livello nazionale, per addivenire ad una razionalizzazione e ad una sistemazione della materia stessa.
Le maggiorazioni di cui al presente articolo saranno computate nella retribuzione agli effetti della gratifica natalizia o 13ª mensilità, delle ferie e delle festività nazionali ed infrasettimanali nonché della riduzione di lavoro e delle festività soppresse, sulla base della maggiorazione media realizzata negli ultimi 12 mesi.
Le percentuali di maggiorazione di cui al presente articolo assorbono i compensi che a qualsiasi titolo vengono corrisposti, a livello aziendale, per i suddetti lavori. Ove a livello aziendale, in virtù di accordi aziendali precedenti, esistano eventuali percentuali di maggiorazione o indennità per causali ulteriori e diverse da quelle sopra menzionate, le parti s'impegnano affinché la materia venga riesaminata a quel livello nello spirito e alla luce dei criteri utilizzati a livello nazionale per addivenire ad una razionalizzazione e ad una sistemazione della materia stessa.
A fronte di controllo ambientale nei reparti interessati che accerti un livello di TLV (VLP) nei limiti previsti al punto 2 dell' allegato all'articolo 34, non va corrisposta la percentuale di maggiorazione del 4,15% riferita alle seguenti lavorazioni del settore fibrocemento:
L'eventuale applicazione della predetta maggiorazione avverrà con le modalità di cui al 2 comma dell'art. 62.
Il lavoro eseguito di domenica a norma di legge, e/o nelle ore notturne comprese in regolari turni periodici, non gode delle corrispondenti percentuali di maggiorazione previste dall'art. 80 (lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno). Ai lavoratori che lavorano in detti turni periodici sarà applicata sulla retribuzione (minimo tabellare, eventuale superminimo, indennità di contingenza, eventuali aumenti periodici di anzianità e, per i cottimisti, percentuale minima contrattuale di cottimo) una maggiorazione del:
- 5 per cento per le ore lavorate di giorno (sia nel caso di tre turni sia nel caso di due turni);
- lire 1.900 per gli appartenenti alla 2° declaratoria del Gruppo B;
- lire 1.500 per gli appartenenti alla 2° declaratoria del Gruppo C.
f) riparazioni o cambi o di funi eseguiti su teleferiche o carriponte, sempre che detti lavori vengano eseguiti in condizioni di particolare disagio 4,15%
g) lavori di avanzamento in galleria, in cava o in miniera, per l'apertura di nuove bocche di scarico, quando sussistano condizioni di disagio per infiltrazioni, getti o stillicidio, o per condizioni di aereazioni per le quali siano prescritte dalla legge misure di correzione 4,80%
Le maggiorazioni di cui al presente punto saranno computate nella retribuzione agli effetti della gratifica natalizia o 13ª mensilità, delle ferie e delle festività nazionali ed infrasettimanali nonché della riduzione di orario e delle festività soppresse, sulla base della maggiorazione media realizzata negli ultimi 12 mesi.
Le percentuali di maggiorazione di cui al presente articolo assorbono i compensi che a qualsiasi titolo vengono corrisposti, a livello aziendale, per i suddetti lavori. Ove a livello aziendale, in virtù di accordi aziendali precedenti, esistano eventuali percentuali di maggiorazione o indennità per causali ulteriori e diverse da quelle sopra menzionate, le parti s'impegnano a che la materia venga riesaminata a quel livello nello spirito e alla luce dei criteri utilizzati a livello nazionale per addivenire ad una razionalizzazione e ad una sistemazione della materia stessa.
A fronte di controllo ambientale nei reparti interessati che accerti un livello di TLV (VLP) nei limiti previsti al punto 2.1 dell'allegato all'articolo 34, non va corrisposta la percentuale di maggiorazione del 3,45% riferita alle seguenti lavorazioni del settore fibro-cemento:
1) addetti al controllo della formazione delle miscele di amianto. L'eventuale applicazione della predetta maggiorazione avverrà con le modalità di cui al 1° comma.
Nel caso in cui il lavoratore infortunato non sia più in grado, a causa dei postumi invalidanti, di espletare le sue normali mansioni, l'Azienda esaminerà l'opportunità, tenendo anche conto della posizione e delle attitudini dell'interessato, di mantenerlo in servizio adibendolo a mansioni compatibili con le sue limitate capacità lavorative.
La presente parte si applica ai lavoratori la cui qualifica è identificata dalla declaratoria dei Gruppi A Super ed A e dalla 1ª a declaratoria dei Gruppi B, C Super, C, D ed E.
L. 1.500 per i lavoratori di Gruppo C.
Ai lavoratori tecnici di esercizio che debbono fare uso di speciali indumenti, indispensabilmente inerenti alla natura della loro prestazione, l'Azienda concederà un concorso all'acquisto in misura non inferiore al 50 per cento della spesa, in base ai prezzi correnti degli indumenti stessi. È in facoltà dell'Azienda di provvedere essa stessa all'acquisto e alla distribuzione di tali indumenti, alle condizioni di cui sopra.