Source: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Faq/Spesa-per-le-opere-pubbliche/COSA/
Timestamp: 2017-11-22 09:15:00+00:00
Document Index: 154403448

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.1', 'art. 102', 'art. 16', 'art 3', 'art. 17', 'art. 3']

COSA (dati, definizioni, CUP, CIG) - FAQ - Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e delle Finanze
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COSA (dati, definizioni, CUP, CIG) - FAQ
È il Codice Unico di Progetto, il codice identificativo di ciascun progetto d'investimento pubblico: nasce, in genere, dall'atto amministrativo che stabilisce la realizzazione del progetto stesso. Consiste in una stringa alfanumerica di 15 caratteri associata, in maniera biunivoca, al corredo informativo di ogni progetto. Il CUP è necessario alla realizzazione del Sistema di Monitoraggio Investimenti Pubblici (MIP).
Quali sono i dati oggetto di invio?
I dati oggetto di invio sono quelli definiti dall’articolo 2 (“contenuto informativo”) del DM 26/02/2013, riportati nell’apposito Allegato A e dettagliati nella “Guida tecnica al monitoraggio completo e semplificato” (aggiornate come da data riportata) alla pagina Modalità di trasmissione dei dati"
Che cosa si intende per “opera pubblica”?
Ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del d.lgs. 163/2006 (codice degli Appalti) per “opera pubblica” si intende sia il risultato di un insieme di lavori edilizi o di genio civile, sia quelle di presidio e difesa ambientale e di ingegneria naturalistica di manutenzione straordinaria. Nei “lavori” si comprendono le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro, manutenzione, di opere.
Si devono inviare i dati delle opere pubbliche di manutenzione ordinaria?
No, l’obbligo di trasmissione dati per le opere di manutenzione ordinaria non sussiste.
Che cosa è il CIG?
È il Codice Identificativo di Gara, il codice collegato al contributo versato dalla stazione appaltante e dagli operatori economici, per ogni gara d'appalto, all'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, ora Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
Sono oggetto di monitoraggio le opere che godono di un contributo statale e le opere che sono finanziate con le risorse di Regione/Provincia/Comune/altri enti locali o tutte le opere pubbliche a prescindere dalla tipologia di finanziamento?
A partire dal 23 giugno 2017 sono oggetto di monitoraggio tutte le opere pubbliche a prescindere dalla fonte di finanziamento: vale a dire sia le opere pubbliche finanziate direttamente o indirettamente con risorse pubbliche (intendendo per pubbliche anche le risorse proprie di Regioni/Province/Comuni/ altri enti locali) sia quelle finanziate tramite altre fonti di finanziamento.
L’articolo 40 del decreto legislativo n.97/2016, infatti, modificando l’articolo 1 del decreto legislativo n.229/2011, ha esteso gli obblighi di monitoraggio e delineato un ambito soggettivo di applicazione più ampio, comprendendo oltre alle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n.196 anche gli ulteriori soggetti di cui all’articolo 2 bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33, che realizzano opere pubbliche.
Per ulteriori indicazioni si vedano le note nell’area Comunicazioni.
Ai sensi del d.lgs. 229/2011 si devono inviare alla BDAP i dati che sono già stati inviati ad altre banche dati?
Il d.lgs. 229/2011 si basa sul presupposto di non appesantire le amministrazioni richiedendo nuovi dati rispetto a quelli già previsti.
Vale dunque il principio dell’ “UNIVOCITA’ DELL’INVIO” per cui l’invio dei dati ad amministrazioni centrali o banche dati di settore è valido anche per l’invio alla Banca dati delle Pubbliche Amministrazioni, qualora in tale invio siano contemplati i dati di cui all’allegato A (art. 6 del d.lgs. 229/2011).
E’ cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle amministrazioni centrali che gestiscono banche dati settoriali rendere operativa tale previsione e assicurare il necessario scambio delle informazioni.
Il principio dell’univocità dell’invio è assicurato in questa fase con alcune/i banche dati/sistemi informativi e in presenza di alcune informazioni “chiave”: per i dettagli si rimanda alla pagina “UNIVOCITA’ DELL’INVIO”.
Per quali opere pubbliche Il CUP è obbligatorio?
Il CUP è obbligatorio:
1. per i progetti di investimento pubblico, finanziati con risorse provenienti da bilanci di enti pubblici (amministrazioni centrali, regionali, locali, altri enti pubblici) o di società partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale pubblico, destinate al finanziamento o al cofinanziamento di lavori pubblici e all’agevolazione di servizi e attività produttive e finalizzate alla promozione delle politiche di sviluppo;
2. tutte le tipologie progettuali ammissibili al cofinanziamento dei fondi strutturali o ricomprese negli strumenti di programmazione negoziata;
3. i progetti di investimento pubblico realizzati ricorrendo a operazioni di finanza di progetto
I principali riferimenti normativi sono consultabili al link “Normativa”
Cosa si intende per opere “in corso di progettazione o realizzazione alla data del 21 febbraio 2012”?
Si intendono quelle opere pubbliche che a tale data risultano:
in corso sia dal punto di vista amministrativo/contabile che di cantiere;
con iter amministrativo/contabile in corso e con cantiere chiuso.
Conseguentemente - ai sensi dell’art.1 comma 3 del DM 26/02/2013 - non costituiscono oggetto di rilevazione le opere pubbliche chiuse alla data del 21 febbraio 2012, sia amministrativamente/contabilmente che per la parte di cantiere.
Quando si definisce chiusa un’opera pubblica?
Un’opera pubblica si definisce chiusa se è terminato il suo iter amministrativo/contabile, vale a dire siano stati incassati tutti i finanziamenti e siano stati effettuati tutti i pagamenti. Occorre quindi che preliminarmente sia stato chiuso il cantiere e quindi si disponga di un CERTIFICATO DI COLLAUDO o CERTIFICATO DI ESECUZIONE e del relativo ATTO FORMALE DI APPROVAZIONE (art. 102 del Dlgs n. 50/2016).
Nel caso di opere appaltate da una Centrale di Committenza e per le quali pertanto sia stato staccato, per lo stesso contratto, sia un CIG Padre che un CIG derivato, a quale dei due livelli è realizzato il concatenamento con CUP, ovvero a quale CIG dovrà essere collegato per l’opera ai fini del monitoraggio?
Il concatenamento con il CUP è a livello di CIG padre e di tutti i CIG derivati.
Cosa si intende per “Impegni giuridicamente vincolanti”?
In generale si fa riferimento alla stipula della convenzione/contratto tra l’Amministrazione Aggiudicatrice/soggetto interessato beneficiario e l’impresa/Ente che esegue il progetto. Per questa e altre definizioni si rimanda all’allegato A al DM 26/02/2013.
Cosa significa “Inserimento di un nuovo progetto”? Si intende l’inserimento dei dati relativi all’opera pubblica corrispondente al CUP?
Cosa vuol dire “Estremi del provvedimento”? E’ il provvedimento di aggiudicazione?
Si rimanda alla definizione contenuta nell’allegato A del DM 26/02/2013:
Estremi del provvedimento che assegna al progetto le risorse stanziate (descrittivo) se di fonte Regionale, Provinciale o Comunale. Se la tipologia di finanziamento è Regionale, Provinciale, Comunale o Altro Soggetto Pubblico occorre indicare gli estremi del provvedimento che assegna al progetto le risorse stanziate dalla norma.
Il campo deve essere valorizzato con la descrizione del provvedimento (es. DGR che assegnano fondi regionali, deliberazioni degli organi di governo delle province e comuni che assegnano fondi tratti dai propri bilanci).
Cosa significa “Tipo norma”? A quale norma si fa riferimento?
E’ la norma dalla quale deriva lo stanziamento del finanziamento.
Per “Data pagamento”, tenuto conto delle varie fasi in cui si articola la procedura di spesa, a quale si fa riferimento? Si fa riferimento alla data del provvedimento di liquidazione? A quella dell’emissione del mandato di pagamento? A quella del pagamento da parte del tesoriere?
(…) l’atto di pagamento (mandato o atti equivalenti ) del beneficiario.
In particolare, per le OOPP sono le disposizioni di pagamento a valere su risorse impegnate emesse dall’Attuatore del progetto (mandati emessi dalle Ragionerie) e recuperabili attraverso il SIOPE nel caso in cui il mandato riporti il CUP.
Cosa si intende per “Recupero”?
“Recupero” riguarda i fondi europei e quindi per le opere oggetto di questo monitoraggio non deve essere utilizzato.
Nel “Quadro economico-economie” cosa significano le voci “Spesa prevista/spesa effettiva”? A cosa fanno riferimento le “voci di spesa”? Per “economie” cosa si intende?
Ci si riferisce, alle singole voci di spesa previste dall’art. 16 dal Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, (DPR 5 ottobre 2010 n. 207).
L'opera è terminata (sia dal punto di vista amministrativo che contabile) in data antecedente al 21/02/2012, ma si è provveduto a chiudere il CUP successivamente, mediante accesso all'apposita piattaforma cup.web.tesoro.it.
E’ comunque oggetto di monitoraggio?
L’ opera non è oggetto di monitoraggio, dato che l’iter amministrativo/contabile si è concluso prima del 21/02/2012 (si veda la relativa FAQ http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Faq/Spesa-per-le-opere-pubbliche/COSA/) e si è sanata la situazione del CUP chiudendolo.
Il termine massimo per regolarizzare le opere nel sistema CUP-DIPE (tramite la chiusura del CUP) è il 31 ottobre 2014.
Il “Realizzatore del progetto” è da intendere l’impresa esecutrice dei lavori o l’Ente/soggetto pubblico che sovrintende l’esecuzione e realizzazione del progetto?
Realizzatore del progetto = soggetto che realizza il progetto. In particolare per le opere pubbliche (dlgs n. 163/2006, art 3, comma 8) si intende la ditta titolare del/dei contratto/i d'appalto, mentre per studi, indagini e progettazioni relative ad opere pubbliche la Società di servizi che esegue lo studio l’indagine e la progettazione, nonché i liberi professionisti, singoli o associati, che possono eseguire lo studio l’indagine e la progettazione medesimi.
Il mio Ente si trova in difficoltà a effettuare il monitoraggio per la scadenza prevista, in quanto molte opere sono chiuse da tempo come cantiere e già funzionanti, ma ancora aperte dal punto di vista contabile a causa di residui su cifre molto basse.
Sulla base delle indicazioni fornite tali opere sono oggetto di monitoraggio.
Poiché in alcuni casi si tratta di progetti molto antichi è difficile reperire la documentazione e dunque non è facile inserire i dati a sistema.
E’ possibile ovviare a tale situazione ?
Si fa presente che è possibile comunicare un set informativo ridotto per le seguenti tipologie di opere:
opere già collaudate, ma non ancora chiuse finanziariamente al 21/02/2012;
opere per le quali l’importo dei lavori (valore a.1 del quadro economico) non è superiore a 100.000 euro;
opere di urbanizzazione a scomputo di oneri.
Per maggiori dettagli consultare il comunicato Monitoraggio MOP semplificato e le Specifiche tecniche che illustrano il contenuto informativo minimo e le relative regole tecniche per il caricamento massivo delle informazioni.
Il meccanismo dello split payment si applica anche alle fatture relative ai lavori pubblici?
Sì, secondo quanto emerge dalla lettura della circolare n.1/E del 2015 dell’Agenzia delle Entrate.
La circolare, infatti, chiarisce che per “per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato” di cui all'art. 17-ter del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 sulle quali si applica il meccanismo della scissione dei pagamenti, si intendono le cessioni di beni e alle prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR n. 633 del 1972 effettuate, nel territorio dello Stato, nei confronti di pubbliche amministrazioni.
Più dettagliatamente, l’art. 3 stabilisce che “costituiscono prestazioni di servizi le prestazioni verso corrispettivo dipendenti da contratti d’opera, di appalto, trasporto, mandato, spedizione, agenzia, mediazione, deposito e in genere da obbligazioni di fare, non fare e di permettere quale ne sia la forma”.
Per quanto sopra esposto, si ritiene che il meccanismo dello split payment si applichi anche alle fatture relative ai lavori pubblici.
Cosa si intende per “Indicatore CORE”, “Valore programmato iniziale” e “Valore programmato aggiornato”?
Per INDICATORE CORE, s’intende il set minimo comune da utilizzare perché il sistema di monitoraggio sia in grado di fornire informazioni sui progressi delle opere e quindi sono importanti per individuare lo stato di avanzamento delle stesse e gli obiettivi raggiunti.
Con riferimento alla SEZIONE FISICA 2.3, l’indicatore CORE di realizzazione fisica deve essere desunto dalla tabella di contesto C5 in relazione all’opera oggetto del finanziamento.
Il VALORE PROGRAMMATO INIZIALE è il valore previsionale associato ad un indicatore di realizzazione (fisico, occupazionale, di programma), vale a dire la quantificazione ex-ante o target che ci si aspetta di realizzare.
Il VALORE PROGRAMMATO AGGIORNATO è il nuovo valore del target fisico del progetto che può essere inserito qualora questo venga rivisto in seguito ad adattamenti o varianti apportate al progetto in un momento successivo al consolidamento del Valore Programmato Iniziale.
Che importo si deve inserire nello “Stato Avanzamento Lavori”?
Nel campo “Importo SAL” va riportato l’importo al netto dell’IVA dello stato di avanzamento dei lavori cui ci si riferisce, inteso come l’importo progressivo (riferito, quindi, a tutte le lavorazioni e somministrazioni eseguite cumulativamente a quella data), espresso al netto dell’eventuale ribasso offerto dall’appaltatore e aumentato degli oneri di sicurezza (se presenti).
Gli importi vanno inseriti al netto o lordo IVA (Imposta sul Valore Aggiunto - I.V.A.) ?
Sulla gestione dell’IVA si ricorda che:
nella SEZIONE FINANZIARIA, gli importi vanno indicati comprensivi o meno dell’IVA in coerenza con il finanziamento:
se il finanziamento copre l’iva (e pertanto va indicato al lordo), gli importi di impegni e pagamenti (e gli altri importi di interesse) sono da indicarsi al lordo,
nel caso opposto va indicato tutto al netto
nota: nel ‘quadro economico’ si deve dare eventualmente all’IVA evidenza separata impostando nel campo 'voce di spesa' la selezione "b.12 - per I.V.A., eventuali altre imposte e contributi dovuti per legge" ed il relativo valore
nella SEZIONE PROCEDURALE (relativa allo stato avanzamento lavori) gli importi vanno indicati al netto dell' IVA
nella MODALITA’ PROCEDURALE DI AGGIUDICAZIONE gli importi vanno indicati al netto dell' IVA.
Come si gestisce la perizia di variante e suppletiva (P.V.S.)?
Attualmente alla perizia di variante e suppletiva (P.V.S) va gestita nella ‘Sezione Finanziaria’ nei seguenti modi:
nel ‘Quadro economico’ al campo ‘importo’ => occorre riportare l’importo comprensivo della perizia di variante
nel ‘Finanziamento del Progetto’ al campo ‘note criticità finanziarie’ => risulta utile riportare le informazioni sulla perizia di variante.
Che valori devo inserire nel “Piano dei costi” della Sezione finanziaria?
Che cosa si intende con anno di riferimento nel "Piano dei Costi"?
In caso di opera già conclusa, è l'anno di ultimazione dei lavori?
Nel caso in cui l'opera sia terminata entro il 2014, le informazioni sull'opera si riferiscono solamente all'anno di chiusura 'di cantiere' dell'opera riportando l'importo realizzato e non l’importo da realizzare.
Nel caso in cui l'opera sia terminata dopo il 2014, occorre inserire le informazioni per ciascun anno facendo riferimento alle seguenti specifiche: nel “Piano dei costi” l’importo delle voci di spesa specificate per l’anno di riferimento si distingue in:
importo realizzato: corrisponde, per l’anno di riferimento, alle obbligazioni esigibili da terzi nei confronti del titolare dell’opera o della stazione appaltante (per esempio le fatture emesse dal realizzatore del progetto o i provvedimenti di indennizzo per esproprio adottati dall’amministrazione).
importo da realizzare: corrisponde, per l’anno di riferimento, alla somma finanziata ma non ancora esigibile da terzi. La voce “Importo da realizzare” può assumere valore positivo solo per l’anno in corso e per gli anni a seguire. Per gli anni passati non è previsto che possano esservi ulteriori somme da realizzare, e pertanto è necessario valorizzare unicamente l’importo realizzato.
Che s’intende per progetto complesso?
Il progetto complesso consente di gestire nel dettaglio le opere pubbliche che sono ripartite per tratte o lotti funzionali consentendo l’inserimento per ogni tratta/lotto dei valori specifici dei dati finanziari, procedurali e fisici. Selezionando il progetto complesso si attiva il Codice Locale Progetto (CLP) mediante il quale si passa dall’analisi dell’intera opera pubblica all’analisi delle singole tratte/lotti. Il CLP è un codice scelto dall’utente o proposto dal sistema.
È necessario decidere sin dall’inizio la gestione di un’opera pubblica (come progetto complesso o semplice): infatti, una volta avviata la compilazione dei dati, non è possibile cambiare il tipo di gestione (progetto complesso -> progetto semplice e viceversa).
Che importi devo inserire nel “Finanziamento” della Sezione finanziaria?
Nel ‘Finanziamento del progetto’: gli importi da riportare corrispondono a tutti finanziamenti stanziati o approvati a qualunque titolo per l’opera (anche in assenza del vaglio della corte dei conti o della sottoscrizione del contratto di programma laddove previsto)
Che valori devo inserire nei “Pagamenti” della Sezione finanziaria?
L’importo dei pagamenti può assumere solo valore positivo; per gli importi a recupero è prevista la valorizzazione del campo “Tipologia di pagamento” con il codice R (Recupero). Inoltre gli Enti che utilizzano SIOPE possono avere i dati relativi ai pagamenti automaticamente valorizzati sul monitoraggio BDAP, indicando il CUP in apposito campo del mandato di pagamento e avendo cura che il tesoriere – nel caso di mandato cartaceo - inserisca correttamente il codice del CUP.
Che valori devo inserire nel “Quadro economico” della Sezione finanziaria?
Per ogni opera monitorata occorre inserire sia il quadro economico previsto (es. importi non depurati dal ribasso d'asta) che il quadro economico effettivo (es. importi depurati dal ribasso d'asta, o quello rideterminato in seguito a modifiche dello stesso, come ad esempio le varianti in corso d’opera). Il ribasso d'asta inoltre andrà registrato nella relativa tabella presente nella sezione finanziaria riportando anche il CIG di riferimento.
Che valori devo inserire nell’ “Economie” della Sezione finanziaria?
La tabella “Economie” è destinata a monitorare il verificarsi di economie nella realizzazione del progetto, indicando l'anno in cui l’economia si è verificata.
Tale minore spesa, verificatasi rispetto a quanto preventivato, comporta la necessità di riassegnare parzialmente gli importi finanziari inizialmente attribuiti.
Come devo regolarmi con le opere del mio Ente concluse prima del 21/02/2012, sia come cantiere che come iter amministrativo/contabile?
Riguardo al monitoraggio delle opere concluse i casi possibili sono tre:
CUP chiusi sul sistema CUP entro il 31/10/2014.
Non sono oggetto del monitoraggio e a breve saranno escluse automaticamente dall'elenco delle opere da monitorare.
CUP chiusi sul sistema CUP dopo il 31/10/2014.
A breve sarà possibile escluderli dal monitoraggio attraverso l’apposita funzione raggiungibile sia per chi invia tramite l’applicativo web (TP MOP) che tramite il caricamento massivo (BATCH MOP) al percorso BDAP/MOP - Monitoraggio opere pubbliche/Esclusione CUP dal Monitoraggio.
CUP che non sono stati chiusi.
Occorre procedere subito alla loro chiusura sul sistema CUP, dopodiché rientreranno nel caso 2.
Il mio Ente ha ricevuto una mail dal MEF/RGS che riporta la percentuale di adempienza al monitoraggio. Qual è il suo significato?
E’ il rapporto percentuale tra numero di CUP di opere pubbliche trasmessi alla BDAP e numero di CUP oggetto di monitoraggio opere pubbliche di cui l’Ente è titolare nel sistema CUP.
Il report della BDAP “Opere Pubbliche – Quadro Analitico degli Invii Sintesi” riporta l’elenco dei CUP di cui risultate titolari.
Il denominatore del rapporto comprende anche opere i cui CUP risultano chiusi e per tale ragione il valore della percentuale può risultare inferiore rispetto alle opere realmente “attive”.
Si veda la FAQ 34 per comprendere e risolvere tale questione.
Perché se seleziono un CUP del mio Ente, nell’applicativo TP-MOP, vedo alcune tabelle e campi del monitoraggio non abilitati e quindi non compilabili (es. "Impegni Giuridicamente Vincolanti", "Ribasso d'asta", "Iter Procedure di Aggiudicazione")?
Perché per il CUP selezionato, in fase di avvio del monitoraggio tramite l’applicativo TP-MOP, nella schermata ‘Selezione CUP di lavorazione’ si è cliccato ‘SI’ alla voce ‘Tracciato semplificato’, scegliendo di monitorare tale CUP tramite un set informativo ridotto che non prevede la compilazione di alcune informazioni (tabelle e/o campi).
Le tipologie di opere che possono essere monitorate tramite il ‘monitoraggio semplificato’ sono indicate nella FAQ 22 nell’area COSA (dati, definizioni, CUP, CIG).
Nel ‘monitoraggio semplificato’ non sono abilitate, e quindi non devono essere compilate, le seguenti tabelle:
Sezione Anagrafica - Progetti - Geo-Localizzazione;
Sezione Finanziaria – Economie;
Sezione Finanziaria - Ribassi D’Asta;
Sezione Finanziaria - Impegni Giuridicamente Vincolanti;
Sezione Procedurale - Revoche e Rinunce;
Sezione Procedurale - Iter Procedure di Aggiudicazione.
Inoltre per le seguenti tabelle, occorre compilare un numero minore di campi:
Sezione Finanziaria - Pagamenti;
Sezione Fisica – Indicatori;
Sezione Procedurale - Iter Procedurale del progetto.
Per ulteriori dettagli consultare il comunicato Monitoraggio MOP semplificato.
Sono un Soggetto ricompreso nel monitoraggio opere pubbliche in seguito all’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione del DLgs. 229/2011, come devo regolarmi per le opere concluse prima del 01/01/2016, sia come cantiere che come iter amministrativo/contabile?
CUP chiusi sul sistema CUP entro il 30/09/2017.
CUP chiusi sul sistema CUP dopo il 30/09/2017.