Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/186-bis/R*186-bis-54
Timestamp: 2019-11-13 04:32:42+00:00
Document Index: 130322157

Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 186', 'art. 110', 'art. 186', 'art. 161', 'art. 186', 'art. 110', 'art. 110']

Continuità aziendale – Appalti pubblici – Concordato prenotativo – Interpretazione dell’art. 110 cod. appalti e dell’art. 186-bis l.f.
Nell’ambito del nuovo testo dell’art. 110 cod. app. il legislatore ha esplicitamente individuato un chiaro equilibrio degli interessi coinvolti, facendo in modo che il concordato preventivo in continuità non sia inconciliabile con l’esecuzione degli appalti pubblici, né con la partecipazione alle procedure di aggiudicazione. Tale precisa scelta di campo in favore della continuità aziendale avvalora la tesi secondo cui tale scelta, che si ribadisce è di ordine generale, comprende chiaramente anche la fase prenotativa.
Infatti, l’art. 186 bis comma IV, l.fall., che si riferisce evidentemente anche al ricorso ex art. 161 commi VI e ss l.fall., autorizza la partecipazione alle gare “Successivamente al deposito del ricorso”. In tal senso, al testo dell’art. 186 bis che comprende anche le imprese in concordato prenotativo, va attribuita portata integrativa rispetto all’art. 110 cod. app., che di per sé concerne solo il concordato nella fase successiva all’ammissione. Per effetto di tale integrazione la possibilità di partecipare alle procedure di gara è estesa anche ai casi di concordato prenotativo, previa autorizzazione del Tribunale.
Lo scopo delle norme in discorso è di impedire che la presentazione del concordato in bianco da parte dell’impresa in crisi conduca fatalmente, attraverso il blocco degli appalti pubblici, al fallimento, alla disgregazione del valore e alla perdita occupazionale.
La prosecuzione dei contratti in corso, infatti, costituisce principio generale e punto nevralgico del concordato preventivo (anche prenotativo) e ciò vale ancora di più per i casi di continuità aziendale, nei quali la sopravvivenza dell’impresa necessita della possibilità di continuare ad operare sul mercato e quindi di partecipare alle nuove gare d’appalto.
L’indicazione dell’art. 110 cod. app. relativa alle imprese ammesse alla procedura va, pertanto, intesa quale mera disattenzione lessicale nell’interferenza della normativa sugli appalti con il settore della normativa concorsuale caratterizzata da frequenti norme lacunose o contrastanti, conclusione, questa, confortata dal contenuto della bozza delle linee guida ANAC pubblicata sul relativo sito internet, che con chiarezza esprime la piena possibilità della società in concordato prenotativo di partecipare alle gare d’appalto.
L’autorizzazione del Tribunale potrà - essere concessa sussistendone le condizioni previste dalla legge previa verifica che la società stia effettivamente predisponendo un concordato di continuità aziendale e che sussistano i presupposti finanziari ed operativi necessari perché l’impresa possa portare a termine l’appalto al fine di non pregiudicare né gli interessi pubblici e degli altri partecipanti alla procedura di gara, né gli interessi dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 07 Dicembre 2018. Segue...