Source: https://www.emiliaromagna.cia.it/anticipazioni-legge-di-bilancio-2020/
Timestamp: 2020-04-10 09:35:16+00:00
Document Index: 173786507

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 1']

Anticipazioni Legge di Bilancio 2020 - CIA Emilia Romagna
Anticipazioni Legge di Bilancio 2020
Scritto il 27 Novembre 2019 . Pubblicato in Notiziario invisibile.
È recentemente approdato al Senato il disegno di legge della c.d. “Legge di bilancio 2020” contenente una serie di interessanti novità di natura fiscale, in vigore generalmente dal 2020. L’iter parlamentare della Legge si concluderà, come di consueto, entro la fine di dicembre.
Le misure sotto indicate potranno subire variazioni durante l’iter parlamentare.
STERILIZZAZIONE AUMENTI ALIQUOTE
È previsto anche per il 2020 il mantenimento dell’aliquota IVA ridotta del 10% e dell’aliquota IVA ordinaria del 22%.
ESENZIONE IRPEF COLTIVATORI DIRETTI / IAP
È estesa anche al 2020 l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali / agrari dei coltivatori diretti / imprenditori agricoli professionali. Per il 2021 la tassazione ai fini IRPEF dei predetti redditi è fissata nella misura del 50%.
ESONERO CONTRIBUTIVO COLTIVATORI DIRETTI / IAP
È previsto, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l’esonero (per un periodo massimo di 24 mesi) dal versamento del 100% dell’accredito contributivo IVS a favore dei coltivatori diretti / IAP:
di età inferiore a 40 anni;
iscritti nella previdenza agricola dall’1.1 al 31.12.2020.
Sono introdotte una serie di modifiche al regime forfetario per i soggetti che dichiarano reddito di impresa che restringono la platea dei soggetti interessati all’adozione dello stesso dal 2020.
In particolare le modifiche riguardano le condizioni di accesso / mantenimento del regime, con la conseguenza che molti soggetti forfetari nel 2019 dovranno “ritornare” dal 2020 al regime ordinario.
In sintesi è previsto:
il mantenimento del limite di ricavi / compensi conseguiti nell’anno precedente pari a € 65.000;
la reintroduzione del limite (ora pari a € 000) relativo alle spese per lavoro (fino al 2018 fissato a € 5.000).
Sono confermate le incompatibilità introdotte dalla Finanziaria 2019 per i collaboratori familiari, per i soci di società di persone e di srl, nonché per i coloro i quali operano prevalentemente nei confronti di committenti ex datori di lavoro nel biennio precedente.
È nuovamente operante l’esclusione dal regime forfetario per coloro i quali possiedono redditi da lavoro dipendente e assimilati eccedenti € 30.000.
Sono pertanto penalizzati i dipendenti e i pensionati con redditi superiori al predetto limite i quali dal 2020 sono obbligati ad applicare il regime ordinario.
È confermato che la limitazione non opera per i soggetti che hanno cessato il rapporto di lavoro; tuttavia si rammenta che, il soggetto che cessa il rapporto di lavoro, non può adottare il regime forfetario qualora operi prevalentemente nei confronti dell’ex datore di lavoro.
È incentivato l’utilizzo della fattura elettronica prevedendo la riduzione di un anno del termine di decadenza dall’attività di accertamento ex art. 43, DPR n. 600/73.
È infine espressamente prevista la rilevanza del reddito forfetario per il riconoscimento / determinazione delle deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura tributaria.
Viene prorogato dal 31.12.2019 al 31.12.2020 il termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica di cui all’art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 e relative modifiche / implementazioni apportate nel corso del tempo, per poter fruire della detrazione del 65% – 50%.
Si rammenta che per gli interventi sulle parti comuni condominiali di riqualificazione energetica nonché per quelli finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica il citato art. 14 prevede già il riconoscimento delle relative detrazioni per le spese sostenute fino al 31.12.2021 .
Viene prorogato dal 31.12.2019 al 31.12.2020 il termine entro il quale devono essere sostenute le spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter fruire della detrazione del 50%, sull’importo massimo di € 96.000, di cui all’art. 16-bis, TUIR.
Si rammenta che per gli interventi di adozione di misure antisismiche di cui alla lett. i) del comma 1 del citato art. 16-bis su edifici ubicati nelle zone a rischio sismico 1, 2 e 3, compresi quelli di demolizione e ricostruzione di interi edifici con riduzione del rischio sismico effettuati dall’impresa che li cede entro 18 mesi dalla fine dei lavori, l’art. 16 in esame prevede già il riconoscimento della relativa detrazione (c.d. “sisma bonus”) per le spese sostenute fino al 31.12.2021 .
Modificando il comma 2 dell’art. 16, DL n. 63/2013 è confermato anche per il 2020 il c.d. “bonus
mobili”.
In particolare, la detrazione IRPEF del 50% sulla spesa massima di € 10.000 può essere fruita da parte dei soggetti che nel 2020 sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio:
iniziati a decorrere dall’1.1.2019;
per i quali si fruisce della relativa detrazione.
“BONUS FACCIATE”
Con l’introduzione del nuovo comma 1.1 all’art. 16, DL n. 63/2013 è prevista la detrazione IRPEF pari al 90% per le spese sostenute (senza limiti) nel 2020 relative agli interventi edilizi, ivi inclusa la manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero / restauro della facciata degli edifici. La misura riguarda le persone fisiche e non gli enti e società.
RIMODULAZIONE ONERI DETRAIBILI IN BASE AL REDDITO
Viene prevista la rimodulazione della detrazione per oneri (19%) in base al reddito del contribuente, assunto al netto del reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, come segue:
intero importo qualora il reddito complessivo non sia superiore a € 120.000;
per la parte corrispondente al rapporto tra € 240.000, diminuito del reddito complessivo e € 120.000, qualora il reddito complessivo sia superiore a € 120.000.
La detrazione compete per l’intero importo per le seguenti spese:
interessi passivi prestiti / mutui agrari (nel limite dei redditi dei terreni);
interessi passivi mutui ipotecari per l’acquisto / costruzione dell’abitazione principale;
spese sanitarie sostenute per patologie che danno diritto all’esenzione della partecipazione alla spesa sanitaria.
OBBLIGO TRACCIABILITÀ DELLE DETRAZIONI IRPEF PER ONERI
La detrazione IRPEF del 19% degli oneri di cui all’art. 15, TUIR è riconosciuta soltanto se la spese è sostenuta mediante versamento bancario / postale / altri sistemi di pagamento tracciabili.
La disposizione non è applicabile alla detrazione spettante per l’acquisto di medicinali / dispositivi medici nonché per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche / private accreditate al SSN.
Prorogata ancora una volta la possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:
– terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
– partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto;
alla data dell’1.1.2020, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.
È fissato al 30.6.2020 il termine entro il quale provvedere:
alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;
al versamento dell’imposta sostitutiva.
L’imposta sostitutiva risulta ora fissata nelle seguenti misure:
11% (invariata) per le partecipazioni qualificate;
11% (in precedenza 10%) per le partecipazioni non qualificate;
11% (in precedenza 10%) per i terreni.
ESENZIONE CANONE RAI ANZIANI A BASSO REDDITO
A decorrere dal 2020 l’esenzione dal pagamento del canone RAI è applicabile ai soggetti:
di età pari / superiore a 75 anni;
con reddito non superiore a € 8.000 (compreso quello del coniuge);
non conviventi con soggetti titolari di reddito proprio (ad eccezione di colf / badanti / collaboratori domestici).
PROROGA MAXI / IPER AMMORTAMENTO
MAXI AMMORTAMENTO BENI MATERIALI
È disposta la proroga del maxi ammortamento, ossia della possibilità, a favore delle imprese / lavoratori autonomi che dichiarano redditi di impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, di incrementare il relativo costo del 30% al fine di determinare le quote di ammortamento / canoni di leasing.
In particolare l’agevolazione è prorogata fino al:
– 31.12.2020;
– 30.6.2021 a condizione che entro il 31.12.2020 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in
misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
È confermata l’esclusione dall’agevolazione per i veicoli a deducibilità limitata (autovetture) anche se strumentali all’attività.
Si ricorda che il maxi ammortamento:
specifici beni ricompresi nei gruppi V (industrie manifatturiere alimentari), XVII (industrie dell’energia, gas e acqua) e XVIII (industrie dei trasporti e telecomunicazioni);
è irrilevante ai fini dell’applicazione degli ISA .
IPER AMMORTAMENTO E MAXI AMMORTAMENTO BENI IMMATERIALI
È disposta la proroga dell’iper ammortamento, ossia della possibilità, a favore delle sole imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale, individuati dalla Tabella A allegata alla Finanziaria 2017, di incrementare il relativo costo di acquisizione.
In particolare l’agevolazione è riconosciuta anche per gli investimenti effettuati:
entro il 31.12.2020;
entro il 31.12.2021 a condizione che entro il 31.12.2020 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
È riproposto anche per il 2020 il “bonus cultura” a favore dei residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2020, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale.
IMPOSTA SOSTITUTIVA PLUSVALENZE CESSIONE IMMOBILI
In caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati / costruiti da non più di 5 anni e di terreni edificabili l’art. 1, comma 496, Finanziaria 2006, prevede la possibilità di optare ai fini della tassazione della plusvalenza realizzata (su richiesta del cedente resa al notaio), per l’applicazione di un’imposta sostituiva, in luogo della tassazione ordinaria.
La predetta imposta sostitutiva, riscossa dal notaio, è ora aumentata dal 20% al 26%.