Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2008/09/
Timestamp: 2019-09-15 14:17:53+00:00
Document Index: 21075506

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.1', 'art.7', 'art.73', 'art 2', 'art.3', 'art.71', 'sentenza ', 'art.2', 'sentenza ', 'art. 18', 'art.1', 'art.4']

settembre | 2008 | Francesco Colaci's BLOG
Tuttavia, anche per l’argomento trattato ,il legislatore ha individuato situazioni a cui trova applicazione una disciplina i deroga rispetto alla norma di cui sopra .Infatti,il comma 2 bis , inserito nell’art.9 predetto dal comma 1180 dell’art.1 della legge n.296/ 06,stabilisce che le comunicazioni di assunzione possono effettuarsi non già in maniera preventiva, bensì “entro cinque giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro” nei casi “di urgenza connessa ad esigenze produttive “,fermo restando l’obbligo di effettuare entro il giorno antecedente ,mediante comunicazione con data certa di trasmissione,una p rima informativa al Servzio competente,limitata alla data di inizio della prestazione e alle generalità del lavoratore e del datore di lavoro.
A completare la valenza applicativa del comma 2 bis ha provveduto il Ministero del Lavoro con le note n.440 del 4.1.07 e n.4746 del 14.2.07,il cui testo integrale e’ consultabile sul sito www.lavoro.gov.it, che,nell’ambito delle precisazioni espresse, specficano che :
RISPOSTA A RICHIESTA DI CHIARIMENTI SU DECORRENZA ISCRIZIONE LISTA ED INDENNITA’ MOBILITA’
Per rispondere alla richiesta in questione,riguardante il caso di un lavoratore licenziato per riduzione collettiva di personale con corresponsione dell’indennità sostitutiva del preavviso,si fa riferimento soprattutto alla legge n.223/1991 .
Infatti si osserva che le disposizioni della suddetta riguardanti l’iscrizione nella lista di mobiltà , attribuendo tale incombenza , da effettuare a conclusione di un’articolata procedura ,ai Servizi per l’Impiego della Provincia territorialmente competente, di regola fanno coincidere la data di decorrenza della medesima con quella della risoluzione del rapporto di lavoro, che spetta al datore di lavoro precisare nella comunicazione dell’elenco dei dipendenti licenziati .
In merito alla decorrenza della indennità di mobilita’,occorre premettere che l’art.7 comma 12 della citata legge n.223/91prevede esplicitamente che la stessa” è regolata dalla normativa che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria ,in quanto applicabile” e di conseguenza necessita fare riferimento al RDL n.1827/1935 concernente il trattamento di disoccupazione involontaria ,il cui art.73 stabilisce che l’indennità di disoccupazione (e quindi anche quella di mobilità) è corrisposta direttamente dall’Inps a far data dall’ottavo giorno successivo a quello della cessazione del rapporto di lavoro, a condizione che la relativa domanda sia stata presentata entro i primi otto giorni,aggiungendo che, quando la richiesta risulta formulata dal nono al sessantottesimo giorno, l’indennità viene riconosciuta solo dal quinto giorno successivo alla domanda ,signif icando che interviene un differimento,ma non una riduzione della durata del trattamento previdenziale,da cui, invece , il lavoratore decade nell’ipotesi di r ichiesta presentata oltre il 68° giorno.
Infine, per quanto riguarda la fattispecie relativa al lavoratore licenziato e posto in mobilità con la corresponsione del trattamento sostitutivo del preavviso ,si fa presente che,sempre per previsione del la normativa sopra menzionata,si considera primo giorno indennizzabile l’ottavo successivo a quello di scadenza del periodo corrispondente all’indennità sostitutiva del preavviso, da ragguagliare a giornate .
PREDISPOSTE MODIFICHE LEGISLATIVE IN MATERIA DI LAVORO
Risultano in fase di approvazione da parte degli organi competenti alcuni provvedimeti legislativi che introducono modifiche ed integrazioni alle norme vigenti su argomenti che riguardano determinate situazioni lavorative.
In primo luogo ,si fa riferimento allo schema di decreto – legge su sicurezza e forze di polizia,di cui si richiamano gli articoli 3 e a 4 , contenenti rispettivamente dispo sizioni relative a misure per fronteggiare l’immigrazione clandestina ed a modifiche al dec.legge n. 112/08.
in merito , si precisa che l’art 2 dispone appositi stanziamenti finanziari per fronteggiare l’intensificarsi del fenomeno dell’immigrazione clandestina e per rea lizzare l’ampliamento ed il miglioramento della ricettività dei centri di identificazione ed espulsione mentre l’art.3,affrontando la questione della decurtazione delle indennità retributive per malattia riguardanti
le forze di sicurezza e difesa,inclusi i vigili dl fuoco, aggiunge nel testo dell’art.71 del dec.legge 112/08, convertito in legge 133/08 il comma 1 bis,secondo cui in caso di assenza per malattia il trattamento economico fondamentale è comprensivo degli emolumenti di carattere continuativo correlati alla specificità di status e d’impiego del predetto personale.
In secondo luogo ,si cita quanto previsto da uno dei disegni di legge di accompagnamento della manovra finanziaria estiva,che stabilisce l’abrogazione delle norme per la stabilizzazione dei precari dello Stato e degli Enti Locali, ad eccezione di quelli del Corpo dei vigili del fuoco,dei Carabinieri e della G uardia di Finanza ,prevedendo anzitutto il divieto di reiterazione delle collaborazioni che scadono se in contrasto con le previsione del D.leg.vo n.165/01, ( limitata durata degli incarichi collegati ad esigenze inderogabili),nonchè la risoluzione dei contratti privi di scadenza entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Inoltre stabilisce che ,previa autorizzazione governativa,le PP AA possono effettuare nel triennio 2009-2011 tramite concorsi assunzioni di personale ,riservando una quota del 40 per cento ai dipendenti non dirigenti in servizio al 1° ge nnaio 2007 con contratto a tempo determinato da almeno tre anni,anche non continuativi, ovvero che conseguono tale requisito per effetto di contratti stipulati anteriormente alla data del 20.9.06 o che siano in stato di servizio per almeno tre anni,anche non continuativi,nel quinquenniio anteriore al 1° gennaio 2007.
Infine,si sottolinea che il medesimo disegno di legge dedica atte nzione alla disciplina dei permessi usufruiti dai lavoratori per l’assistenza ai portatori di handicap ed alla certificazione delle malattie ,stabilendo che:-a) i permessi in questione spettano soltanto al coniuge ed ai parenti ed affini sino al secodo grado degli inabili,se conviventi oppure residenti entro 100 km dal luogo di residenza della persona assistita;-b) abilitato a rilasciare la certificato attestante la malattia a giusticazione dell’assenza del lavoro è ,oltre al il medico dipendente della stuttura sanitaria pubblica , quello convenzionato con il S S N.
APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI MODIFICHE ALLA DISCIPLINA LEGISLATIVA SU RICONGIUNGIMENTO ED ASILO STRANIERI
Nella riunione del 23 scorso,il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo di due nuovi decreti legislativi per apportare variazioni alla v igente disciplina legislativa su ricongiungimento familiare ed asilo politico degli stranieri.
Gli aspetti rilevanti del primo provvedimento approvato,che contiene modifiche ed integrazioni al dec.leg. vo n.5/ 07 , concernono :
– i soggetti per cui lo straniero può richiedere il ricongiungimento familiare( coniuge non legalmente separa to e di età non inferiore ai 18 anni,figli minori non coniugati,figli maggiorenni a carico totalmente invalidi,genitori a carico senza altri figli nel Paese d’origine ovvero ultrasessantacinquenni che non possono venire mantenuti come comprovato da relativa documentazione da altri figli per motivi di salute) ;
– l’obbligo di stipula con pagamento diretto del contributo assicurativo di apposita assicurazione sanitaria e d’ iscrizione del genitore ultrasessantacinquenne ricongiunto al servizio sanitario nazionale;
-aumento da 90 a 180 giorni del termine oltre il quale l’interessato potra’ ottenere il visto d’ingresso per ricongiungimento familiare dalle rappresntanze diplomatiche e c onsolari italiane,in mancanza di decisione da parte dello sportello unico immigrazione delle prefetture,senza tuttavia il formarsi del silenzio assenso ,poichè lo sportello unico potra comunque negare il nulla osta.
Nel secondo provvedimento approvato, che prevede variazioni alle disposizioni del dec.leg.vo n.25/08 sul riconosc imento e sulla revoca dello stato di rifugiato, anzitutto si stabilisce il diritto del richiedente l’asilo a stare in Italia nel tempo necessario alla decisione sulla propria domanda.Inoltre si afferma che:- l’obbligo di produzione della documentazione a corredo della domanda per lo stato di rifugiato è relativo soltanto a quella di cui l’interessato abbia la disponibilità;-la domanda per il riconoscimento di rifugiato può venire respinta anche nei casi in cui risulta che viene presentata unicamente allo scopo di impedire o ritardare l’esecuzione di un provvedimento di edspulsione o respingimento;-s’i ntroducono correttivi in ma teria di ricorsi giurisdizionali in materia.
Resta inteso che i provvedimeti cui sopra,completato l’iter previsto,saranno efficaci a seguito della loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
ISTRUZIONI AGENZIA ENTRATE PER RICORSI AVVERSO MAXISANZIONI PER LAVORO NERO DISPOSTE DA UFFICI FINANZIARI
Con la circolare n.56/E del 24.9.08 l’Agenzia delle Entrate-Direzione Centrale Normativa e Contenzioso- fornisce istruzioni operative in materia di ricorsi avverso le sanzioni degli Uffici finanziari relative a violazioni contestate fino all’11.8.2006,in quanto successivamente la competenza in materia risulta essere delle Direzioni Provinciali Lavoro.
Le istruzioni in parola si ricolle gano alla sentenza n.130/08 con cui la Corte Costituzionale ha rilevato l’incostituzionalità della disposizione contenuta nell’art.2 del dec.leg.vo n.546/92 per l’attribuzione alla giurisdizione tributaria delle controversie per sanzioni irrogate da strutture finanziarie,anche se conseguenti a violazioni di norme non aventi natura tributaria .
Si ritiene opportuno ricordare che la disciplina sull’argomento trattato ha registrato diversi interventi legislativi, , che hanno portato prima al dec .legge n.223/06( convertito in legge n.248/06) e poi alla legge 247/07,riguardanti rispettivamente la definizione del lavoratore in nero , la contestuale riformulazione della maxisanzione con l’attribuzione della competenza in merito alla strutture territoriali del Ministero del Lavoro e la competenza dell’ Agenzia dell’Entrate a sanzionare soltanto le violazioni constatate entro l’11 agosto 2006 .
Venendo al contenuto della circolare n.56/E , si ritiene di evidenziare i seguenti as petti essenziali e rilevanti della stessa :
-per quanto concerne il termine di notifica dei provvedimenti sanzionatori, ordinariamente fissato al 31 dicembre del quinto anno successivo a quelllo della violazione, viene precisato che entro il 31.12.2008 occorre notificare le violazioni del 2003,entro il 31.12.2009 quelle del 2004,entro il 31.12.2010 quelle del 2005,entro il 31,12.2011 quelle fino all’11.8.2006;
-in ordine al calcolo della sanzione,per cui si è passati dai criteri percentuali(dal 200 al 400 per cento del costo del lavoro) all’importo fisso (da 1500 a 12.000 euro) ,e’ da tener conto del principio del favor rei,applicando la sanzione meno onerosa,salvo che il provvedimento sanzionatorio sia definitivo;
– riguardo alla giurisdizione delle controversie sulle sanzioni irrogate dagli ufici finaziari ,che in particolare concernono le maxisanzioni sul lavoro nero,si prevede che le ste sse sono di competenza del tribunale del luogo in cui risulta commessa la violazione,in conformità alla sentenza della corte costituzionale n.130/08,che le ha sot tratte alle commissioni tributarie , resta ndo inoltre precisato non solo che il giudizio si instaura con il ricorso da proporre entro il termine di 30 giorni dalla notificazione del provvedimento ( 60 giorni per i residenti all’estero) , ma altresì che contro la decisione del tribunale è ammesso ricorso alla corte di appello ed infine che il predetto cambio di giurisdizione si applica anche per le controversi pendenti.
FINANZIATI DALLA REGIONE ABRUZZO I VOUCHER PER LA FORMAZIONE ESTERNA DEGLI APPRENDISTI
Con determinazione N/DL 7/410 del 18.09.08,la Direzione Politiche Attive del Lavoro dela Regione Abruzzo ha disposto in merito alle richieste aziendali di ammissione a finanziamento ed affidamento di voucher finalizzati alla formazione esterna degli apprendisti Anno 2006 programmati con DGR n.605 del 5.6.06.
La decisione regionale registra i seguenti dati :
-domande esaminate :n.240,di c ui n.211 accolte e n.29 non accolte
– ore di formazione esterna finanziate. n.120 annuali per ogni istanza accolta
-importo fi naziamento: euro 1080 per ogni istanza accolta
-n. aziende che hanno presentato domanda : 165
-n. lavoratori apprendisti interessati a domande accolte : 211
Infine si evidenza che la formazione esterna risulta svolta presso le sedi del Ciapi.
Per il testo integrale della deteminazione regionale suddetta e dei prospetti contenenti gli elenchi dei datori di lav oro interessati ,si rinvia al sito http://www. Regione
NOTA DI CHIARIMENTO DELLA REGIONE SUL VERBALE DI RIUNIONE CICAS DEL 5 AGOSTO 2008
Con nota n. 42258 del 18.9.08, il Dirigente del Servizio Politiche Strutturali dell’Occupazione Settore Lavoro della Regione Abruzzo ha ritenuto di fornire chiarimenti all’utenza ed alle istituzioni interessate all’argomento in merito al verbale della riunione del Cicas del 5 agosto scorso relativo agli ammortizzatori sociali in deroga .
Nello specifico ,in riferimento a punto 3 di pag 3 del predetto verbale, a fronte di corrispondenti perplessità manifestate siadai lavoratori in teressati,che dal personale delle strutture istituzionali chiamate ad operare , viene precisato che:
“…beneficiari della mobilità in deroga per 52 settimane risultano i lavorarori utilizzati in LSU presso Enti Pubblici ex Dec.Leg:vo 468/97 , per i quali è cessato o cesserà il trattamento di mobilità in godimento a norma della legge n.223/91,a far data dall’01.01.08, provenienti sia da aziende ubicate nella regione Abruzzo appartenenti ai settori tessile,abbigliamento,calzature,elettronico e telecomunicazioni ,metalmeccanico e legno,sia da aziende…appartenenti a settori produttivi diversi da quelli considerati dall’Accordo presso il MLPS e nel verbale CICAS del 14.09.06”.
SOTTOSCRITTO ACCORDO PER C. P. L. IMPERIAL 2 spa
Presso la sede della Regione di P escara il 18 scorso ,tra le rappresentaze istituzionali,aziendali e sindacali presenti ad apposita riunione,a conclusione di un prolungato e serrato confronto sul piano che s’intende realizzare per una confacente gestione delle difficoltà finanziarie,produttive e lavorative che di recente hanno portato all’ammissione de lla spa CPL Imperial 2 al concordato preventivo con cessione dei beni aziendali,è stato raggiunto e sottoscritto l’auspicato accordo , ritenuto capace disoddisfare le esigenze delle maestranze occupate presso le sedi di Pescara ,Lanciano,Mozzagrogna e San Giovanni Teani,nei cui confronti risultava avviata la procedura di riduzione collettiva di personale per 127 unità ri tenute esuberanti.
il verbale di accordo sottoscritto tra la parti ineressate, prevede che:
-la messa in mobilità sara’re alizzata esclusivamente per i dipendenti che entro un anno dall’8.8.08 dichiareranno disponibilità ad accettare volontariamente la risoluzione d el rapporto la vorativo;
– saranno attuate dagli organi della proceduara concorsuale iniziative tese a favorire la ricollocazione dei lavoratori risultanti esuberanti;
– in relazione al piano d’impresa con cui s’intende realizzare la gestione dell’esuberanza di personale, basandosi tra l’altro sulla ce ssione di strutture ed il paassaggio del personale ad altri operatori del comparto interessati e con cui sono stati avviati contatti confacenti,sarà attivata la richiesta agli organi competenti del Ministero del Lavoro della cigs con il sistema della rotazione, a norma della va ,che interesserà complessivamente un massimo di 206 unità ,di cui :133 della sede di Pescara, 27 della sede di Lanciano,31 della sede di Mozzagrogna, 4 della sede di S.Giovanni Teatino e 11 della sede di Avezzano ;
-saranno poste in essere iniziative idonee affinchè i 22 lavoratori della CP Logistica siano assorbiti nella CPL Imperial 2 spa nel rispetto delle condizioni normative poste del concordato preventivo e dagli organi della procedura.
INAIL CONFERMA ISTRUZIONI PER VIDIMAZIONE DOCUMENTAZIONE RELATIVA LIBRO UNICO LAVORO
L’Inail ha ritenuto di confermare con nota n.7357 del 19 scorso rimessa alle proprie struttur e territoriali le istruzioni impartite con la precedente nota del 10 .9.08, ossia che durante il perio do transitorio (dal 18.8.08 al 16.1.09) i datori di lavoro che adempiono agli obblighi di istituzione e tenuta dedl LUL attraverso la tenuta del libro paga,nelle due sezioni paga e presenze,possono continuare a tenere detto documento anche in forma manuale,nel rispetto delle n uove disposizioni intervenute con il dec.legge n.112708 ,convertito in legge N.133/08.
Di conseguenza, le sedi territoriali dell’I stituto dovranno continuare a vidimare per il periodo tran sitorio alle aziende richiedenti,comprese quelle di nuova istituzione,il libro paga suddetto tenuto in forma manuale .
RISPOSTA A QUESITO SUI TIROCINI FORMATIVI
E’ stato formulato quesito in materia di tirocini formativi disciplinati dall’art. 18 legge n.196/97 e dalD.M.n.142/98 teso a conoscere se anche ai datori di lavoro senza dipendenti in forza sia consentito attivare gli stessi.
Al suddeto quesito si ritiene di poter fornire risposta affermativa e questo, non solo con rifermento al generale favore verso tale tipologia di esperienza formativa ,che non di rado anticipa e favorisce la successiva costi tuzione tra gli stessi soggetti ospitanti e tirocinanti di rapporti di lavoro veri e propri,ma soprattutto in quanto tale eventualità non viene negata nè dalle fonti normative sopra citate, nè dalle istruzioni amministrative fornite in materia dai c ompetenti organi ministeriali.
Peraltro sembra il caso di aggiungere che l’art.1 comma 3 lett.a)del d m 142/98 ,trattando del numero di tirocinanti ospitabili dai datoridi lavoro ,mentre prevede un limite massimo di dipendenti da considerare (aziende con non più di cinque dipendenti) ,tace su un limite minimo.
Infine , sottolineando le finalita’ e gli scopi dei tirocini in questione , preme evidenziare che le une e gli altri trovano specifico conforto nell’art.4 del già citato d m 142/98, in cui si pone in particolare risalto, insieme alla funzione del tutor nominato dal soggetto promotore , il ruolo del responsabile aziendale dell’inserimento del tirocinante a cui fare rifermento,che ,in caso di mancanza di dipendenti,potrebbe sia coincidere con il datore di lavoro ospitante, che essere un soggetto esterno appositamente incaricato di svolgere tale incombenza , fermo restando che l’uno ovvero l’altro non potrà fare a meno di assicurare una sua presenza ( non tanto e non solo fisica) in azienda capace di favorire un valido inserimento del tirocinante.
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