Source: http://www.cmtaroceno.pr.it/page.asp?IDCategoria=3219&IDSezione=21993
Timestamp: 2014-04-23 11:46:29+00:00
Document Index: 42496753

Matched Legal Cases: ['art. 2135', 'art. 48', 'art 31', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 12']

Comunità montana Valli del Taro e del Ceno | Servizi | Agevolazioni e certificazioni
Agevolazioni e certificazioni
Piccole opere di riassetto idrogeologico
AllegatiArrotondamento di propriet� montanaPermesso di costruireRequisito professionalit� e correttivi tempoTabella richiesta manodopera aziendaleDomanda IAP persona fisicaDomanda IAP societ�Domanda coltivatore diretto ti trovi in: Agricoltura » Agevolazioni e certificazioni
Nel settore agricolo le figure professionali sono ricondotte essenzialmente a tre tipologie, per le quali sono previste, a seconda delle leggi e dei diversi programmi di finanziamento, agevolazioni, sgravi fiscali e contributi diversi: - IMPRENDITORE AGRICOLO (IA) L’art. 2135 del Codice Civile stabilisce: "è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall'allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l'utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell'azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge."- COLTIVATORE DIRETTO (CD) La legge 2 giugno 1961, all’art. 48, enuncia una definizione di coltivatore diretto che verrà ripresa anche dall’art 31 della legge 26 maggio 1965, n. 590 “Disposizioni per lo sviluppo della proprietà coltivatrice": "sono definiti coltivatori diretti coloro che direttamente ed abitualmente si dedicano alla coltivazione dei fondi ed all'allevamento ed al governo del bestiame, semprechè la complessiva forza lavorativa del nucleo familiare non sia inferiore ad un terzo di quella occorrente per la normale necessità della coltivazione del fondo e per l'allevamento ed il governo del bestiame."- IMPRENDITORE AGRICOLTORE PROFESSIONALE (IAP) Il Decreto Legislativo n. 99 del 29 marzo 2004, così come modificato dal Decreto Legislativo n. 101 del 27 maggio 2005, stabilisce che: "è imprenditore agricolo professionale colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell´art. 5 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 7 maggio 1999, dedichi alle attività agricole di cui all´articolo 2135 del Codice Civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro. Nelle zone svantaggiate di cui all’art. 17 del Reg. Ce 1257/99, i requisiti sopra indicati sono ridotti al 25%. Si considera lo status di imprenditore operante in zone svantaggiate quando si verificano entrambe le seguenti condizioni: 1) il centro aziendale ricade all’interno dell’area svantaggiata; 2) almeno il 50% della SAU aziendale è inserita all’interno dell’area svantaggiata. Il D. Lgs. n. 101/2005 chiarisce inoltre che lo IAP persona fisica deve iscriversi nella gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura (introduzione dell’art. 5 bis nel D. Lgs. 99/2004). La nuova figura professionale (IAP) sostituisce l’Imprenditore Agricolo a Titolo Principale come definito dall’art. 12 della Legge 9 maggio 1975, n. 153, abrogato proprio con il D.Lgs. 99/2004. La Regione Emilia Romagna, con lo scopo di creare una comune cornice di applicazione della normativa a livello regionale, ha reso note le indicazioni operative per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale, ed inoltre, con delibera di Giunta n. 752 del 29 maggio 2006, è stato peraltro stabilito in tre anni il termine entro cui il richiedente la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale deve risultare in possesso dei requisiti previsti dalla norma in argomento. Alla nuova qualifica professionale sono riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. Le Province e le Comunità Montane sono competenti a ricevere le richieste ad accertare i requisiti per il riconoscimento delle qualifiche secondo le finalità delle normative relative alle agevolazioni. Scheda pratica per "Agevolazioni e certificazioni"
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Marted� e Gioved�
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