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Timestamp: 2019-08-21 14:55:07+00:00
Document Index: 85595653

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 21', 'art. 38', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 31']

Mercoledì 11/09/2013 L'ufficiale dell'anagrafe del Comune non può autenticare firme su atti di natura negoziale – Intervento della Corte di Cassazione
Non potendosi ricavare dal sistema normativo vigente un potere dell'incaricato comunale di autenticare la firma degli atti negoziali, è nulla la procura speciale alle liti conferita con una scrittura privata con firma autenticata dall'ufficiale dell'anagrafe del Comune.
Secondo la Suprema Corte infatti vi è "un sistema normativo nel quale il potere di autenticazione del dipendente addetto dell'ufficio comunale non è generalizzato, ma è di volta in volta individuato dal legislatore".
Nella sentenza viene ricordato che il T.U. in materia di documentazione amministrativa (D.P.R. n. 445/2000), finalizzato alla semplificazione delle procedure: da un lato, non ha previsto l'autentica di firma per le istanze presentate alla Pubblica Amministrazione o ai Gestori di pubblici servizi (art. 21, comma 1 e art. 38, comma 3); dall'altro, ha previsto l'autenticazione, anche da parte del «dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco», per le istanze presentate agli organi della Pubblica Amministrazione o ai Gestori di pubblici servizi al fine della riscossione da parte di terzi di benefici economici, nonché per le istanze presentate a soggetti diversi (art. art. 21, comma 2)".
Inoltre, prosegue la sentenza, non mancano nella legislazione statale casi in cui è specificamente conferita, al dipendente addetto dell'ufficio comunale, il potere di autenticazione di determinati atti (viene citato, a titolo esemplificativo, l'art. 14 della L. n. 53 del 1990, in materia elettorale e l'art. 31 della L. n. 184 del 1983, in materia di adozione).