Source: http://www.aeranticorallo.it/Appoggio/testo-del-ccnl-tra-aeranti-corallo-e-fnsi-vigente-dall8-marzo-2017-al-31-dicembre-2018-coordinato-con-le-modifiche-intervenute-nellambito-dellaccordo-dell8-marzo-2017-di-proroga-con-modifiche-del-ccnl-27-gennaio-2010-nonche-coordinato-con-le-modi
Timestamp: 2018-06-23 04:16:56+00:00
Document Index: 76901347

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 34', 'art.1', 'art. 12', 'art.4', 'art. 29', 'art. 2103', 'art.31', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 24', 'art. 1', 'art.1', 'art.1', 'art.32', 'art.1', 'art.32', 'art.8', 'art.12', 'art.17', 'art.18', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 1', 'art.29', 'art.5', 'art. 15', 'art. 4', 'art.32']

Testo del Ccnl tra Aeranti-Corallo e Fnsi, vigente dall'8 marzo 2017 al 31 dicembre 2018 (coordinato con le modifiche intervenute nell'ambito dell'accordo dell'8 marzo 2017 di proroga con modifiche del Ccnl 27 gennaio 2010, nonché coordinato con le modifi | Appoggio | Aeranticorallo.it
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER LA REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO GIORNALISTICO NELLE IMPRESE DI RADIODIFFUSIONE SONORA E TELEVISIVA DI AMBITO LOCALE, NELLE IMPRESE FORNITRICI DI CONTENUTI INFORMATIVI OPERANTI IN AMBITO LOCALE CON TECNOLOGIA DIGITALE E/O OPERANTI ATTRAVERSO CANALI SATELLITARI IN CHIARO CHE NON RAPPRESENTINO RITRASMISSIONE DI EMITTENTI NAZIONALI, NEI GRUPPI DI EMITTENTI E NEI CONSORZI CHE EFFETTUANO TRASMISSIONI DI PROGRAMMI IN CONTEMPORANEA (SYNDICATIONS) E AGENZIE DI INFORMAZIONE RADIOFONICA E TELEVISIVA.
L'anno 2017, addì 8 del mese di marzo, in Roma,
Aeranti-Corallo rappresentata dal Coordinatore Marco Rossignoli e dal Componente dell'esecutivo Luigi Bardelli
Aeranti rappresentata dal Presidente, Marco Rossignoli, dal Segretario Generale, Fabrizio Berrini, dal Coordinatore della Giunta esecutiva, Elena Porta, nonché con l'intervento di Franco Allegretti, Giambattista Bianchi, Flavio Bighinati, Fioravante Cavarretta, Anacleto Comin, Giuseppe Di Masa, Luigi Ferretti, Enzo Galante, Mattia Mariani, Roberto Melis, Gianni Prandi, Sergio Serafini, Paolo Serretiello, Giovanni Tajani, Umberto Tersigni, assistiti dal Consulente del lavoro Stefano Lovascio
Associazione Corallo rappresentata dal Presidente, Luigi Bardelli, dal Direttore, Alessia Caricato, nonché con l'intervento di Massimo Porfiri, Paolo Ruffini, Francesco Mazzotta, Francesco Cavalli, Francesco De Strobel, Attilio Cibolini, Italo Lunghi, Claudio Cagnoni, Salvatore Giardina
la Federazione Nazionale della Stampa Italiana rappresentata dal Presidente Giuseppe Giulietti; dal Segretario Generale Raffaele Lorusso, capodelegazione; dal responsabile della Commissione contrattuale Daniela Scano, dai componenti la Giunta Esecutiva Guido Besana, Paolo Butturini, Ezio Cerasi, Enrico Cocciulillo, Alessandra Costante, Anna Del Freo, Giuseppe Di Pietro, Silvia Garbarino, Mattia Motta, Carlo Muscatello, Carlo Parisi, Daniela Stigliano, Giulio Todescan; e da Piergiorgio Severini e Linda Cittadini (Ancona), Benoit Girod (Aosta), Giuseppe Martellotta e Michele Frallonardo (Bari), Serena Bersani (Bologna), Stefan Wallisch e Daniele Benfanti (Bolzano), Celestino Tabasso e Fausto Spano (Cagliari), Giuseppe Di Pietro e Sergio Di Vincenzo (Campobasso), Sandro Bennucci e Chiara Brilli (Firenze), Alessandra Costante e Luca Di Francescantonio (Genova), Paolo Perucchini e Letizia Mosca (Milano), Claudio Silvestri e Nunzia Marciano (Napoli), Alberto Cicero (Palermo), Marta Cicci e Noemi Campanella (Perugia), Paolo Durante e Donato Fioriti (Pescara), Umberto Avallone e Alessandro Boccia (Potenza), Carlo Parisi (Reggio Calabria), Lazzaro Pappagallo e Alessandro Guarasci (Roma), Stefano Tallia e Gianluca Gobbi (Torino), Carlo Muscatello e Alessandro Martegani (Trieste), Monica Andolfatto e Tiziana Bolognani (Venezia), assistiti dal Direttore Giancarlo Tartaglia,
è stato stipulato il seguente contratto nazionale di lavoro che avrà validità dall' 8 marzo 2017 al 31 dicembre 2018.
Il presente CCNL regola il rapporto di lavoro tra le imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di ambito locale, nonché le imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro che non rappresentino ritrasmissione di emittenti nazionali; i gruppi di emittenti e i consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea (syndications); nonché le agenzie di informazione radiofonica e televisiva ed i lavoratori di cui all'art. 2 (di seguito denominati per brevità anche "tele-radiogiornalista/i" o "lavoratore/i") che prestano attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità, con vincolo di dipendenza e con gli obblighi di orario previsti dal successivo art.7.
Le parti prendono atto che la legge sull'ordinamento della professione giornalistica del 3 febbraio 1963 n. 69 garantisce l'autonomia professionale dei giornalisti e fissa i contenuti della loro deontologia professionale specificando che "è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede".
a) È tele-radiogiornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico colui che svolge attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità per la produzione e elaborazione autonoma di notizie e servizi in testo e/o audio-video. Nell'organizzazione del lavoro tale soggetto è impegnato ad utilizzare, nell'ambito della propria attività, tutti i mezzi tecnici ed informatici propri dell'informazione radiotelevisiva.
b) È tele-radiogiornalista con oltre 24 mesi di attività nel settore giornalistico colui che svolge la propria attività professionale nell'ambito della struttura informativa di una delle imprese di cui al precedente art. 1 – tale soggetto svolge attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità per la produzione e elaborazione autonoma di notizie e servizi in testo e/o audio-video; lo stesso soggetto nell'organizzazione del lavoro è impegnato ad utilizzare, nell'ambito della propria attività, tutti i mezzi tecnici ed informatici propri dell'informazione radiotelevisiva.
c) E' considerato coordinatore redazionale il tele-radiogiornalista al quale, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro redazionale ed in funzione della dimensione della struttura giornalistica aziendale, siano state eventualmente affidate, con apposita lettera di incarico, mansioni gerarchiche di coordinamento del lavoro redazionale. Per l'esercizio delle mansioni di coordinatore redazionale, spetterà al lavoratore un'indennità da concordarsi in sede aziendale e comunque non inferiore al 13% del minimo dello stipendio.
d) E' considerato vice-coordinatore redazionale il tele-radiogiornalista al quale, nell'ambito dell'organizzazione del lavoro redazionale ed in funzione della struttura giornalistica aziendale, siano state eventualmente affidate, con apposita lettera di incarico, le mansioni di coordinare il lavoro redazionale, in assenza del coordinatore e sulla base delle istruzioni dello stesso. Per l'esercizio delle mansioni di vice coordinatore redazionale spetterà al lavoratore un'indennità da concordarsi in sede aziendale e comunque non inferiore al 5% del minimo dello stipendio.
La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo per ventisei il compenso mensile mentre la retribuzione oraria si ottiene dividendo il relativo importo per sei. I minimi di stipendio sono indicati nella tabella di cui all'allegato A del presente contratto, tenendo conto della distinzione tra attività radiofonica ed attività televisiva.
2) L'indennità di vacanza contrattuale prevista dal verbale di accordo sindacale del 13.3.2013 cessa di essere corrisposta dal 1° maggio 2017.
La tabella dei nuovi minimi è riportata in allegato al presente contratto sotto la lettera "A".
3) Le parti, constatato che, ai sensi dell'art. 2 del contratto collettivo, il personale giornalistico è stato inquadrato in due categorie: il tele-radiogiornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico e il tele-radiogiornalista con più di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico, dopo aver preso atto che questa formulazione può ingenerare conflitti interpretativi anche in relazione al diverso status professionale degli interessati, hanno convenuto che la normativa debba essere interpretata correttamente come segue: a) relativamente ai giornalisti professionisti e ai praticanti l'anzianità per il computo dell'attività lavorativa nel settore giornalistico decorre dalla data di iscrizione all'Albo professionale nel registro dei praticanti; b) relativamente ai giornalisti pubblicisti nel computo dei 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico devono essere considerati esclusivamente i periodi per i quali l'interessato abbia svolto attività di lavoro giornalistico subordinato ai sensi di contratti collettivi di lavoro giornalistico, il tutto fermo restando quanto stabilito all'art. 34, 11° comma.
Le assunzioni a termine sono disciplinate dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
I teleradiogiornalisti assunti con contratto a termine non potranno complessivamente superare i seguenti limiti quantitativi rispetto agli assunti con contratto a tempo indeterminato in atto nell'azienda:
Nella lettera di assunzione dovranno essere indicate la qualifica e la retribuzione del tele-radiogiornalista.
Quando il rapporto sia divenuto definitivo, il servizio prestato durante il periodo di prova verrà computato a tutti gli effetti nella determinazione dell'anzianità di servizio.
Il periodo di prova non è rinnovabile in alcun caso, neppure per intervenuti mutamenti nella direzione o nella proprietà dell'azienda.
La nomina del direttore giornalistico di una testata dei soggetti di parte datoriale di cui al precedente art.1 è comunicata dall'azienda alla rappresentanza sindacale dei tele-radiogiornalisti, ove esistente, almeno 48 ore prima che il nuovo direttore assuma la carica. In caso di assenza della rappresentanza sindacale la comunicazione deve essere fatta ai tele-radiogiornalisti dipendenti dell'azienda e all'Associazione regionale di stampa territorialmente competente.
Le facoltà del direttore sono determinate da accordi da stipularsi tra azienda e direttore, tali, in ogni caso, da garantire l'autonomia dei tele-radiogiornalisti e da non risultare in contrasto con le norme sull'ordinamento sulla professione giornalistica e con quanto stabilito dal presente contratto.
Entro dieci giorni dal suo insediamento, il direttore illustra all'assemblea dei tele-radiogiornalisti dipendenti dell'azienda gli accordi di cui al comma precedente ed il programma politico-editoriale concordato con l'editore.
- Le ore di lavoro eccedenti le 36 ore di lavoro ordinario settimanale e fino alla 40a ora saranno, se lavorate, retribuite con la paga base oraria senza maggiorazioni.
In tale ultima circostanza al tele-radiogiornalista spetterà una giornata di riposo compensativo da godere in altro giorno della settimana ed il lavoro domenicale sarà compensato con le maggiorazioni previste nell'art. 12 lettere e) ed f).
c) le seguenti festività infrasettimanali: 1° gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 15 agosto, 1° novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre e la ricorrenza del Patrono della città in cui ha sede l'impresa.
Il tele-radiogiornalista che, nell'ambito del suo regime di orario, non lavora nelle festività di cui al punto b) e c) del presente articolo ha diritto:
I compensi per lavoro straordinario festivo e notturno risultanti dall'applicazione delle suddette maggiorazioni, devono intendersi già comprensivi dell'incidenza di detti compensi sugli istituti legali e contrattuali e sul TFR.
In ogni caso il tele-radiogiornalista non potrà assumere incarichi in contrasto con gli interessi morali e materiali dell'azienda alla quale appartiene. Fatti salvi questi interessi, il lavoratore potrà manifestare le proprie opinioni attraverso altri mezzi informativi a carattere culturale, religioso, politico o sindacale.
MODIFICHE, CESSIONE
E PUBBLICAZIONE DI ARTICOLI
Modifiche ed integrazioni sostanziali ad ogni servizio firmato devono essere apportate con il consenso dell'autore, sempre che sia reperibile; il servizio non dovrà comparire firmato nel caso in cui le modifiche siano apportate senza l'assenso del tele-radiogiornalista.
Il lavoro a tempo parziale è disciplinato dall'art.4 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
1) L'obbligo del pagamento del compenso è subordinato all'utilizzazione economica da parte della azienda del servizio originale del tele-radiogiornalista.
3) La maggiorazione di cui sopra non si applica ai gruppi di emittenti e consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea ai sensi dell'art. 29 del Decreto legislativo 31.7.2005 n.177 (cosiddette syndication) per la cessione di servizi alle altre emittenti delle syndication; la maggiorazione non si applica infine alle agenzie di informazione radiotelevisiva.
Ai tele-radiogiornalisti sarà corrisposta al 30 giugno un'indennità redazionale pari a €. 258,23.
Salvo patti contrari, il tele-radiogiornalista assunto per prestare servizio in un determinato comune non può essere trasferito di sede in un altro comune che si trovi ad una distanza superiore di 60 km dal luogo di assunzione, se non nel rispetto delle disposizioni dell'art. 2103 del C.C.
In caso di trasferimento effettuato a termini del presente CCNL, o comunque accettato dal tele-radiogiornalista, spetterà al medesimo il rimborso delle spese preventivamente concordate con l'azienda per sé, per le persone di famiglia, per la mobilia ed il bagaglio, oltre a un'indennità pari ad un mese e mezzo di retribuzione e 4 giorni di permesso retribuito.
Al tele-radiogiornalista, che ne faccia richiesta per giustificati motivi, potrà essere concesso, compatibilmente con le esigenze dell'azienda, un periodo di aspettativa non superiore a sei mesi senza retribuzione.
Ai lavoratori che fossero chiamati a funzioni pubbliche elettive o a ricoprire cariche sindacali nazionali, regionali o provinciali si applica l'art.31 della legge 20 maggio 1970 n. 300.
Ai tele-radiogiornalisti con anzianità aziendale superiore a cinque anni, saranno concessi in aggiunta alle ferie, permessi straordinari retribuiti per complessivi tre giorni lavorativi all'anno.
I permessi straordinari richiesti dai tele-radiogiornalisti e non goduti per esigenze aziendali potranno essere recuperati nell'anno successivo.
Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio le lavoratrici hanno diritto alla retribuzione intera, fatta deduzione di quanto percepiscono dall'INPGI o da altri istituti previdenziali per atti di previdenza ai quali l'azienda è tenuta per disposizione di legge. A particolare tutela della salute nella maternità, dall'inizio del periodo di gravidanza è diritto della lavoratrice (con relativa certificazione ginecologica secondo le norme di legge) di essere adibita ad adeguate mansioni prive di fonti di rischio tecniche.
In caso di permanente inidoneità fisica al lavoro constatata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, l'azienda potrà risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo al lavoratore il trattamento di liquidazione stabilito dal presente CCNL (TFR e trattamento sostitutivo del preavviso).
Il tele-radiogiornalista è tenuto a recapitare presso l'azienda entro il termine di tre giorni il certificato medico.
L'azienda ha diritto di far controllare, ai sensi dell'art. 5 della L. 25 maggio 1970 n. 300, l'idoneità al lavoro del tele-radiogiornalista da parte di enti pubblici o istituti specializzati di diritto pubblico.
In caso di risoluzione del rapporto costituito ai sensi del presente CCNL e non determinata per fatto o per colpa del tele-radiogiornalista così grave da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto, il lavoratore ha diritto ad un'indennità sostitutiva del preavviso nelle seguenti misure:
a) 2 mesi di retribuzione per il tele-radiogiornalista con oltre 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico;
b) 1 mese di retribuzione per il tele-radiogiornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico.
Il tele-radiogiornalista, tranne i casi previsti dall'art. 26, non potrà abbandonare l'azienda senza dare un preavviso di due mesi. L'inosservanza di tale disposizione darà diritto all'azienda di avere un'indennità equivalente all'importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è mancata la prestazione del lavoratore.
Le parti dichiarano di aver inteso convenire che, data la particolare natura del rapporto di lavoro giornalistico, in caso di recesso per "giustificato motivo" ai sensi della legge 15 luglio 1966, n. 604 da parte dell'azienda, è da escludersi, la possibilità di un periodo di preavviso lavorato per il lavoratore e che quindi, nel caso predetto, oltre al trattamento di fine rapporto di cui al paragrafo successivo, è dovuta, a totale tacitazione di ogni competenza per cessazione del rapporto, l'indennità sostitutiva del preavviso nella misura integrale ed inderogabile stabilita dal presente articolo, qualunque sia - superato l'eventuale periodo di prova - l'anzianità di servizio del tele-radiogiornalista.
In caso di risoluzione del rapporto, costituito ai sensi del presente CCNL, il tele-radiogiornalista ha diritto al trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 29 maggio 1982, n.297.
PASSAGGIO DI PROPRIETÀ DELL'AZIENDA
Nel caso di morte del tele-radiogiornalista l'azienda sarà tenuta a versare alla scadenza del normale periodo di paga al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado ed agli affini entro il secondo grado, un'indennità pari a quelle che sarebbero spettate al lavoratore in caso di licenziamento nel giorno della morte (trattamento di fine rapporto ed indennità di mancato preavviso).
Il tele-radiogiornalista che abbia raggiunto il 60° anno di età ed un'anzianità di servizio presso la stessa azienda di almeno sette anni, ha diritto di chiedere la risoluzione del rapporto con il pagamento delle indennità di licenziamento (trattamento di fine rapporto e indennità di mancato preavviso).
L'azienda può risolvere il rapporto di lavoro quando il lavoratore abbia raggiunto il requisito anagrafico per accedere al pensionamento per vecchiaia, oppure anche prima di tale limite quando abbia maturato il diritto alla pensione anticipata a norma di legge ed abbia conseguito complessivamente l'anzianità contributiva previdenziale prevista dal Regolamento Inpgi.
A) Requisito di età per l'accesso alla pensione di vecchiaia
Il diritto alla pensione di vecchiaia matura quando siano stati versati almeno 20 anni di contribuzione e risulti compiuta l'età riportata nella sottostante tabella:
ANNO ETA'
2019 (*) 66 anni e 7 mesi 66 anni e 7 mesi
(*) dal 2019 il requisito di età previsto per la pensione di vecchiaia sarà adeguato in base alle disposizioni di cui all'art. 24, comma 13, del decreto-legge 6/12/2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (speranza di vita).
B) Requisiti di accesso alla pensione d'anzianità
I nuovi requisiti richiesti sono: 62 anni di età anagrafica e una anzianità contributiva Inpgi pari a quella indicata nella tabella sottostante:
REQUISITI PENSIONI DI ANZIANITA'
Anno Anni di contribuzione Inpgi
Dal 2019 i requisiti di età e contributivi di cui sopra saranno adeguati alla variazione dell'aspettativa di vita.
Nelle aziende che occupano più di quattro tele-radiogiornalisti, per l'espletamento dei compiti di cui al presente articolo, la rappresentanza sindacale di tali tele-radiogiornalisti è composta con i seguenti criteri:
- un comitato di redazione composto da due lavoratori di cui all'art. 1 nelle imprese che occupino da dodici a venti tele-radiogiornalisti;
- un comitato di redazione composto da tre lavoratori di cui all'art.1 nelle imprese che occupino oltre venti tele-radiogiornalisti.
Nelle aziende che occupano meno di cinque tele-radiogiornalisti i compiti di cui ai precedenti punti b) e c) sono affidati, su richiesta del singolo tele-radiogiornalista, all'Associazione regionale di stampa competente per territorio, intendendosi per tale quella della sede operativa principale dell'emittente.
Il comitato o il fiduciario di redazione sono eletti dall'assemblea di redazione alla quale partecipano con diritto di voto sia i tele-radiogiornalisti con meno di 24 mesi di lavoro nel settore giornalistico, sia i tele-radiogiornalisti con più di 24 mesi di lavoro nel settore giornalistico.
Da tale limite sarà esclusa l'eventuale partecipazione, in qualità di delegato, al Congresso nazionale della FNSI solo per le aziende con un numero di lavoratori di cui all'art.1 superiore a quattro unità.
Eventuali controversie saranno portate all'esame congiunto - per una rapida soluzione - della commissione paritetica nazionale di cui al successivo art.32.
È dovere dell'editore informare della natura delle trasmissioni in convenzione, le rappresentanze sindacali o i tele-radiogiornalisti, ove tali rappresentanze non sussistano.
Le trasmissioni informative o le rubriche giornalistiche realizzate da esterni in regime di convenzione (escluse comunque quelle realizzate da agenzie di stampa e di informazione radiotelevisiva) vanno segnalate in modo chiaro come prodotti editoriali esterni precisando le generalità del committente.
COLLEGIO PER LE CONCILIAZIONI
Presso le imprese di cui all'art.1 possono essere assunti praticanti ai sensi della L. 69/63. I praticanti vengono inquadrati come tele-radiogiornalisti con meno di 24 mesi di attività nel settore.
L'assunzione di nuovi praticanti dovrà essere comunicata dall'azienda all'Associazione regionale di Stampa competente, al Consiglio regionale dell'Ordine, alla Casagit e alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art.32, con lettera raccomandata entro 10 giorni; entro lo stesso termine di 10 giorni dovrà essere comunicata l'eventuale cessazione del rapporto.
Il praticante è tenuto ad informare l'impresa dell'avvenuta modifica della sua posizione amministrativa presso l'Ordine professionale con particolare riferimento a retrodatazione di iscrizione, riconoscimento di periodi di praticantato non comunicati all'atto dell'assunzione ecc.
d) alla conservazione del posto per tre mesi nei casi di infortunio o malattia. Durante il primo mese avranno diritto all'intera retribuzione e per i successivi due mesi a metà della stessa;
e) in caso di dimissioni, il praticante non potrà abbandonare l'azienda senza dare il preavviso di un mese. L'inosservanza di tale disposizione darà diritto all'editore di avere un'indennità equivalente all'importo della retribuzione correlativa al periodo di preavviso per il quale è mancata la prestazione del praticante. Spetterà comunque al praticante il trattamento di fine rapporto di cui al precedente punto.
Il periodo di servizio prestato dal giornalista professionista nell'azienda, quale praticante, sarà computato agli effetti dell'indennità di licenziamento, dell'indennità redazionale, delle ferie e dei permessi straordinari.
Le parti, considerato che la comune volontà era quella di definire nel contratto collettivo due sole qualifiche, quella del teleradiogiornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico e quella del teleradiogiornalista con più di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico, e che ogni dipendente che svolge attività di natura giornalistica deve essere inquadrato nelle predette categorie, a prescindere dal suo status professionale, confermano che ai praticanti giornalisti assunti ai sensi del CCNL 3/10/2000, deve essere applicato nella sua integrità il trattamento economico del teleradiogiornalista con meno di 24 mesi di attività nel settore, che comprende, oltre ai minimi tabellari, anche le maggiorazioni per lavoro straordinario (art.8), le maggiorazioni per il lavoro domenicale, festivo e notturno (art.12), la 13a mensilità (art.17), l'indennità redazionale (art.18).
LEGITTIMI MOTIVI
DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO
Nel caso di cambiamento dell'indirizzo politico della testata, ovvero di utilizzazione dell'opera del tele-radiogiornalista tale da menomare la sua dignità professionale, questi potrà chiedere la risoluzione del rapporto di lavoro per fatto dell'editore e con conseguente diritto a percepire, oltre al trattamento di fine rapporto, anche l'indennità di mancato preavviso a titolo risarcitorio.
In considerazione del numero crescente di giornalisti il cui rapporto di lavoro è regolato dal presente contratto viene costituito un comitato paritetico di coordinamento tra Aeranti - Corallo, FNSI e INPGI, con il compito di monitorare l'andamento dell'occupazione di settore, la regolarità contributiva delle aziende e di esaminare le problematiche di natura previdenziale del settore che dovessero emergere nel corso della vigenza contrattuale.
Nel caso di infortunio sul lavoro o extra-professionale e nel caso di morte o di invalidità permanente per infarto del miocardio o ictus cerebrale non conseguente ad infortunio, tutti i giornalisti professionisti - o i loro aventi causa indicati nell'art. 4 del Regolamento di attuazione di cui al successivo art. 40, ai quali è applicato il presente contratto, e la cui retribuzione non sia inferiore a quella contrattuale di tele-radiogiornalista, nonché i praticanti hanno diritto al seguente trattamento:
c) per il caso di invalidità permanente parziale, un importo proporzionale all'indennità di cui alla lettera b), in base alla constatata riduzione della capacità lavorativa.
In sede aziendale potrà essere valutata l'opportunità di riconoscere ai tele-radiogiornalisti addetti ai servizi di cronaca e ai servizi sportivi, un'assicurazione integrativa a totale carico dell'azienda per i danni riportati in attività di servizio o per causa di servizio, anche in conseguenza di attentati, aggressioni, sommosse, scioperi, manifestazioni di piazza, atti teppistici.
Fatte salve le condizioni di miglior favore la polizza deve coprire i danni alle cose di proprietà dell'interessato (con un massimale non inferiore ai 2/3 del loro valore fino alla concorrenza di € 2065,83) e la sua eventuale invalidità temporanea con una indennità giornaliera fino a € 15,49.
A decorrere dal mese successivo alla data di iscrizione al Fondo i datori di lavoro verseranno al Fondo per ogni tele-radiogiornalista iscritto, assunto con contratto di lavoro subordinato, un contributo pari all'1% della retribuzione annua percepita dal lavoratore stesso. Il contributo a carico del lavoratore sarà pari allo 0,10% della retribuzione annua.
1) Eventuali variazioni della misura del contributo contrattuale, stabilite dalla FNSI d'intesa
con il Consiglio di Amministrazione della Casagit, dovranno comunque essere concordate con l'Aeranti-Corallo nonché con Aeranti e Associazione Corallo per i relativi adempimenti delle aziende. Contestualmente al contributo contrattuale, a carico del singolo teleradiogiornalista, ogni azienda provvederà, inoltre, a versare alla Casagit un contributo, a suo carico, pari all'1% della retribuzione imponibile per ogni teleradiogiornalista dipendente.
contrattuale che fossero concordate dall'Aeranti-Corallo, dall'Aeranti, dall'Associazione Corallo, dalla FNSI e dalla Casagit, saranno comunicate alle aziende almeno quattro mesi prima dell'entrata in vigore di tali nuove disposizioni.
coniuge titolare di reddito proprio superiore agli importi annui stabiliti periodicamente dalla Casagit, tratterranno sulla retribuzione dei giornalisti medesimi un contributo aggiuntivo mensile nella misura definita e comunicata alle aziende dalla Casagit.
Il contributo aggiuntivo sarà trasmesso dalle aziende direttamente alla Casagit, entro sedici giorni dalla scadenza del periodo di paga e cioè entro il 16 luglio e il 16 gennaio con le stesse modalità previste per la corresponsione del contributo contrattuale.
L'introduzione di nuovi sistemi tecnologici di produzione deve essere realizzata in condizioni ambientali e di lavoro idonee allo svolgimento dell'attività redazionale e deve essere preventivamente comunicata alla rappresentanza sindacale dei tele-radiogiornalisti, o in sua assenza, all'Associazione di Stampa territorialmente competente. L'introduzione di nuovi sistemi tecnologici di produzione dovrà prevedere un periodo di addestramento professionale per tutti i tele-radiogiornalisti interessati. Le spese per la formazione e l'addestramento saranno a carico dell'editore. Qualora l'addestramento si svolga al di fuori del normale orario di lavoro, ai tele-radiogiornalisti sarà riconosciuto il trattamento economico contrattuale per il lavoro straordinario.
L'utilizzo degli strumenti tecnologici dovrà comunque garantire la segretezza dei dati elaborati dal singolo tele-radiogiornalista ed eventualmente raccolti dal CED aziendale, nonché l'inviolabilità della posta elettronica individuale.
In considerazione che in caso di violazione di norme sulla protezione dei dati personali e sulla tutela dei diritti di autore e dei diritti connessi, sia l'azienda, sia ogni singolo tele-radiogiornalista possono essere sanzionati secondo le modalità di legge, l'azienda verificherà il rispetto delle norme stesse ponendo in essere tutte le procedure idonee e necessarie alla integrità del proprio sistema informativo previa adeguata informativa ai tele-radiogiornalisti e redazione di specifico regolamento in tema di utilizzo delle dotazioni software/hardware/ internet e posta elettronica, cui ogni tele-radiogiornalista dovrà attenersi.
Tutte le norme del presente contratto collettivo, ad eccezione degli istituti retributivi di cui alla precedente lettera A) troveranno immediata applicazione. Fermo restando quanto previsto alla precedente lettera A), tutti gli inquadramenti per i lavoratori in precedenza assunti ai sensi del CCNL Fnsi-Fieg verranno adeguati agli inquadramenti del presente CCNL. Al fine di dare esecuzione al presente articolo 44, le imprese di parte datoriale di cui all'art. 1 del presente contratto che occupino lavoratori ai quali viene applicato il contratto collettivo Fnsi-Fieg, a seguito dell'entrata in vigore del presente CCNL procederanno a redigere insieme a tali lavoratori un atto di ricognizione della posizione di ognuno degli stessi.
Il presente contratto ha validità dall' 8 marzo 2017 al 31 dicembre 2018.
QUALIFICHE Minimi di
(da luglio 2011) Minimi di
contingenza e dell'indennità
marzo 2013 Minimi di
(da maggio 2017) Minimi di
Tele-radiogiornalista TV con oltre 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico 1.887,25 1.915,55 1.965,55 2.015,55
Tele-radiogiornalista radio con oltre 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico 1.463,13 1.485,13 1.535,13 1.585,13
Tele-radiogiornalista con meno di 24 mesi di attività lavorativa nel settore giornalistico 1.301,06 1.320,58 1.370,58 1.420,58
PROTOCOLLO DI CONSULTAZIONE SINDACALE NEI CASI DI CESSAZIONE, RIORGANIZZAZIONE, RISTRUTTURAZIONE, STATO DI CRISI
2) Nei casi di crisi aziendale per i quali l'azienda intenda anche richiedere l'applicazione degli ammortizzatori sociali ai sensi delle norme di legge, l'azienda, salvo i casi di cessazione di attività, presenterà alla rappresentanza sindacale, di cui all'art.29, nonché tramite AERANTI-CORALLO alla FNSI, il piano di ristrutturazione/riorganizzazione che sarà finalizzato al risanamento economico, all'avvio di una gestione equilibrata ed a prospettive di consolidamento e sviluppo dell'iniziativa editoriale e preciserà le cause che determinano la contrazione lavorativa, l'entità e la durata prevedibili di tale contrazione ed il numero dei radiotelegiornalisti interessati. Il piano di ristrutturazione dovrà contenere indicazioni sul tipo di crisi aziendale con particolare riferimento all'andamento economico dell'azienda in base ai dati di bilancio approvati. La presentazione del piano costituisce adempimento all'onere di comunicazione previsto dall'art.5 (quarto comma) della legge n. 164 del 20 maggio 1975.
3) Su richiesta di una delle parti, l'azienda e la rappresentanza sindacale procederanno ad un esame congiunto della situazione per definire la nuova organizzazione del lavoro redazionale, in relazione alle sue esigenze qualitative e quantitative, e le necessità di organico ad essa conseguenti. Le parti potranno convenire sul coinvolgimento del Direttore in merito all'oggetto del presente punto o in relazione ai punti 5 e 8 del presente accordo.
5) Fermo restando quanto previsto al precedente punto 3, l'azienda procederà all'utilizzazione degli ammortizzatori sociali tenuto conto delle proprie esigenze e sentite le osservazioni della rappresentanza sindacale, nel rispetto dei criteri e delle esigenze individuate nelle nuove composizioni di organico, individuando i tele-radiogiornalisti interessati agli interventi degli ammortizzatori. Qualora non siano attivabili gli ammortizzatori sociali, in alternativa ai licenziamenti collettivi, le parti valuteranno la possibilità di una riduzione dell'orario di lavoro ai sensi e con le modalità di cui all'art. 15 del presente contratto e dell'art. 4 (sezione 1) e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
8) Nel periodo di applicazione degli ammortizzatori sociali l'azienda non può procedere ad assunzioni di radiotelegiornalisti; eventuali deroghe per le assunzioni - limitatamente ai casi di dimostrata necessità connessi con la funzionalità dei servizi redazionali o per acquisire specifici apporti professionali - devono essere precedute dalla consultazione con la rappresentanza sindacale sui motivi che le giustificano e comunicate alla Commissione paritetica nazionale di cui all'art.32 del contratto. Qualora l'azienda abbia fatto ricorso alla Cassa integrazione a zero ore, richiamerà in servizio, nei limiti delle esigenze produttive, i giornalisti sospesi in tutti i casi in cui si manifesti la necessità di reintegrare l'organico o di adeguarlo a nuove esigenze o alla realizzazione di iniziative di sviluppo.