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Timestamp: 2019-04-23 16:21:03+00:00
Document Index: 99601687

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 90', 'art. 165', 'art. 90', 'art. 296', 'art. 392', 'art. 165', 'art. 401', 'art. 439', 'art. 591', 'art. 1837', 'art. 2580', 'art. 108', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 609', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 20']

Legge 08-03-1975, n. 39
(G.U. 10-03-1975, n. 67, Serie Generale)
Art. 1 - L'art. 2 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Art. 2 - (Maggiore età. Capacità di agire). - La maggiore età Ë fissata al compimento del diciottesimo anno. Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un'età diversa.
Sono salve le leggi speciali che stabiliscono un'età inferiore in materia di capacità a prestare il proprio lavoro. In tal caso il minore Ë abilitato all'esercizio dei diritti e delle azioni che dipendono dal contratto di lavoro".
Art. 2 - L'art. 3 del codice civile Ë abrogato.
Art. 3 - Il secondo comma dell'art. 90 del codice civile Ë abrogato.
Art. 4 - L'art. 165 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Il minore capace di contrarre matrimonio Ë pure capace di prestare il consenso per tutte le stipulazioni e le donazioni che possono farsi nel relativo contratto, le quali sono valide se egli Ë stato assistito dal genitore esercente la patria potestà, dal tutore o dal curatore speciale nominato a norma dell'ultimo comma dell'art. 90".
Art. 5 - Il secondo comma dell'art. 296 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Se l'adottando non ha compiuto la maggiore età il consenso Ë dato dal suo legale rappresentante".
Art. 6 - Gli articoli 391, 398 e 399 del codice civile sono abrogati.
Art. 7- L'art. 392 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Art. 392. - (Curatore dell'emancipato). - Curatore del minore sposato con persona maggiore di età Ë il coniuge.
Se entrambi i coniugi sono minori di età, il giudice tutelare puÚ nominare un unico curatore, scelto preferibilmente fra i genitori.
Se interviene l'annullamento per una causa diversa dall'età, o lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio o la separazione personale, il giudice tutelare nomina curatore uno dei genitori, se idoneo all'ufficio, o, in mancanza, altra persona. Nel caso in cui il minore contrae successivamente matrimonio, il curatore lo assiste altresÏ negli atti previsti nell'art. 165".
Art. 8 - Il primo comma dell'art. 401 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Art. 401. - (Limiti di applicazione delle norme). - Le disposizioni del presente titolo si applicano anche ai minori che sono figli di genitori non conosciuti, ovvero figli naturali riconosciuti dalla sola madre che si trovi nell'impossibilità di provvedere al loro allevamento".
Art. 9 - Il secondo comma dell'art. 439 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Possono comprendere anche le spese per l'educazione e l'istruzione se si tratta di minore".
Art. 10 - Il secondo comma dell'art. 591 del codice civile Ë sostituito dal seguente:
"Sono incapaci di testare:
3) quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento".
Art. 11 - L'art. 1837 del codice civile Ë abrogato.
Art. 12 - Il secondo comma dell'art. 2580 del codice civile Ë abrogato.
Art. 13 - L'art. 108 della legge 22 aprile 1941, n. 633, Ë sostituito dal seguente:
"L'autore che abbia compiuto sedici anni di età ha la capacità di compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da lui create e di esercitare le azioni che ne derivano".
Art. 14 - L'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, Ë sostituito dal seguente:
"Sono elettori tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e non si trovino in alcuna delle condizioni previste dagli articoli 2 e 3".
Art. 15 - Il primo comma dell'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, Ë sostituito dal seguente:
"L'aggiornamento delle liste elettorali si effettua a mezzo di due revisioni semestrali, secondo le modalità e nei termini previsti dal presente titolo, con l'iscrizione di coloro che hanno compiuto o compiano il diciottesimo anno di età, rispettivamente, dal 15 gennaio al 30 giugno e dal 18 luglio al 31 dicembre di ciascun anno e si trovino nelle condizioni di cui all'art. 4".
Art. 16 - Il primo comma dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, Ë sostituito dal seguente:
"Il sindaco, in base ai registri dello stato civile e dell'anagrafe e sulla scorta dello schedario elettorale, provvede:
a) entro il mese di febbraio, alla compilazione di un elenco in ordine alfabetico, distinto per uomini e donne, di coloro che, trovandosi iscritti nel registro della popolazione stabile del comune alla data del 15 febbraio, compiranno il diciottesimo anno di età dal 15 luglio al 31 dicembre o che lo avessero già compiuto ed abbiano, a qualsiasi titolo, diritto di essere iscritti nelle liste elettorali;
b) entro il mese di agosto, alla compilazione di un elenco in ordine alfabetico, distinto per uomini e donne, di coloro che, trovandosi iscritti nel registro della popolazione stabile del comune alla data del 15 agosto, compiranno il diciottesimo anno di età dal 15 gennaio al 30 giugno dell'anno successivo o che lo avessero già compiuto ed abbiano, a qualsiasi titolo, diritto ad essere iscritti nelle liste elettorali".
Art. 17 - L'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, Ë sostituito dal seguente:
"L'autorità provinciale di pubblica sicurezza trasmette ai comuni, rispettivamente entro il 20 marzo e il 20 settembre, l'elenco dei cittadini che si trovino sottoposti alle misure di prevenzione previste dall'art. 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e che abbiano compiuto o compiano il diciottesimo anno di età entro il semestre successivo".
Art. 18 - Il primo comma dell'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, Ë sostituito dal seguente:
"Entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali, la commissione elettorale comunale compila un elenco in triplice copia dei cittadini che, pur essendo compresi nelle liste elettorali, non avranno compiuto, nel primo giorno fissato per le elezioni, il diciottesimo anno di età".
Art. 19 - Il primo comma dell'art. 4 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, Ë sostituito dal seguente:
"Sono elettori i cittadini iscritti nelle liste elettorali compilate a termini delle disposizioni contenute nel testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e revisione delle liste elettorali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno dell'elezione".
Art. 20 - Ai fini della prima applicazione degli articoli 14, 15, 16, 17, 18 e 19 della presente legge, l'iscrizione nelle liste elettorali dei cittadini che abbiano compiuto o compiranno il diciottesimo anno di età entro il 31 dicembre 1975 viene effettuata a mezzo di una revisione straordinaria con le modalità e nei termini indicati dalle disposizioni che seguono:
1) il sindaco, in base ai registri dello stato civile e dell'anagrafe e sulla scorta dello schedario elettorale, provvede entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla compilazione di un elenco in ordine alfabetico, distinto per uomini e donne, di coloro che, trovandosi iscritti nel registro della popolazione stabile del comune alla predetta data, abbiano compiuto o compiranno il diciottesimo anno di età entro il 31 dicembre 1975;
2) entro i termini stabiliti al precedente punto 1) il sindaco trasmette, per ogni singolo nominativo, un estratto dell'elenco ivi previsto agli uffici dei casellari giudiziali competenti. Gli uffici dei casellari, entro i successivi 20 giorni, restituiscono ai comuni gli estratti suddetti, previa apposizione dell'annotazione "Nulla" per ciascun nominativo nei cui confronti non sussista alcuna iscrizione per reati che comportino la perdita della capacità elettorale, e della trascrizione, per gli altri nominativi, delle iscrizioni esistenti, osservato il disposto di cui all'art. 609 del codice di procedura penale. Entro lo stesso termine, l'autorità provinciale di pubblica sicurezza trasmette ai comuni l'elenco dei cittadini che si trovino sottoposti alle misure di prevenzione stabilite dall'art. 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e che abbiano compiuto o compiranno il diciottesimo anno di età entro il 31 dicembre 1975;
3) entro i successivi 7 giorni la commissione elettorale comunale procede alla formazione, in ordine alfabetico, di un elenco in duplice copia, distinto per uomini e donne, con il quale, sulla scorta dell'elenco di cui al precedente punto 1), propone l'iscrizione di coloro i quali risultino in possesso dei requisiti per ottenere l'iscrizione nelle liste elettorali, ai sensi dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, apponendo, accanto a ciascun nominativo, un'annotazione indicante il titolo ed i documenti per i quali l'iscrizione Ë proposta. Entro il medesimo termine la commissione elettorale comunale, dopo aver compiuto gli adempimenti anzidetti, provvede, con deliberazione, all'assegnazione degli iscritti alle singole sezioni;
4) entro il giorno successivo il sindaco invita, con manifesto da affiggersi all'albo comunale ed in altri luoghi pubblici, chiunque intenda proporre ricorsi contro le decisioni della commissione elettorale comunale adottate ai sensi del precedente punto 3), a presentarli entro i successivi 4 giorni con le modalità dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223. Durante questo periodo devono rimanere depositati nell'ufficio comunale un esemplare dell'elenco firmato dal presidente della commissione elettorale comunale e dal segretario, insieme con i titoli ed i documenti relativi a ciascun nominativo, nonchË una copia della deliberazione di cui all'ultima parte del precedente punto 3);
5) a coloro che non siano stati inclusi nell'elenco di cui al precedente punto 3) per essere incorsi in una delle incapacità previste dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, il sindaco notifica per iscritto la decisione della commissione elettorale comunale, indicandone i motivi, non oltre due giorni dalla pubblicazione dell'elenco;
6) il sindaco, entro i 2 giorni successivi alla pubblicazione dei manifesti di cui al punto 4) trasmette al presidente della commissione elettorale mandamentale:
a) un esemplare dell'elenco corredato di tutti i documenti relativi e copia conforme dei verbali delle operazioni e delle deliberazioni della commissione elettorale comunale, di cui al precedente punto 3);
b) i ricorsi presentati a norma del precedente punto 4);
7) entro i successivi 6 giorni la commissione elettorale mandamentale, compiute le operazioni di cui all'art. 29 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, deve provvedere all'approvazione dell'elenco e della deliberazione di cui al precedente punto 3) ed alle relative iscrizioni da effettuarsi nelle liste generali e sezionali depositate presso la commissione stessa. Nel medesimo termine la commissione restituisce al comune l'elenco insieme con tutti i documenti e comunica le proprie decisioni in ordine alla deliberazione relativa all'assegnazione degli iscritti alle singole sezioni ed ai ricorsi presentati. Il segretario comunale ne invia immediatamente ricevuta al presidente della commissione;
8) nei 5 giorni successivi la commissione elettorale comunale, con l'assistenza del segretario, apporta, in conformità alle decisioni della commissione elettorale mandamentale, le conseguenti iscrizioni alle liste generali e sezionali;
9) entro i successivi 3 giorni, gli atti della revisione devono rimanere depositati nella segreteria comunale e le decisioni della commissione elettorale mandamentale sono, a cura del sindaco, notificate, con le modalità di cui all'ultimo comma dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, ai cittadini la cui proposta di iscrizione non sia stata accolta;
10) i termini di cui all'art. 20, terzo e quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, sono ridotti a due giorni; il termine di cui al comma quinto del precitato articolo Ë ridotto a giorni 15.
Art. 21 - In occasione delle consultazioni popolari che si svolgeranno nell'anno 1975 il personale dei comuni, delle prefetture, del Ministero dell'interno, addetto a servizi elettorali, nonchË quello dipendente dal Ministero di grazia e giustizia addetto al casellario giudiziale, puÚ essere autorizzato dalle rispettive amministrazioni, anche in deroga alle vigenti disposizioni, ad effettuare lavoro straordinario sino ad un massimo individuale di ottanta ore mensili, per il periodo intercorrente dalla data di entrata in vigore della presente legge al trentesimo giorno successivo al giorno delle consultazioni stesse.
Art. 22 - Alle spese per la retribuzione delle prestazioni straordinarie del personale delle prefetture, del Ministero dell'interno e del Ministero di grazia e giustizia in occasione delle consultazioni popolari del 1975, sarà provveduto con trasferimento dal capitolo 6853 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro.
Il Ministro per il tesoro Ë autorizzato ad apportare al bilancio le occorrenti variazioni.
Art. 23 - I diritti previdenziali, assistenziali o pensionistici riconosciuti da particolari disposizioni non sono modificati dalla presente legge. Fino a che non sia specificamente provveduto in materia, le norme vigenti che, sancendo diritti previdenziali, assistenziali e pensionistici, ne limitino la durata alla minore età della persona cui sono collegati o ne prevedano la cessazione con il conseguimento della maggiore età della medesima, restano operanti sino al compimento del ventunesimo anno di età del soggetto.
Art. 24 - Nelle situazioni giuridiche sorte anteriormente all'entrata in vigore della presente legge, quando per atto a titolo oneroso o gratuito, ovvero in base a disposizioni legislative debbono essere effettuate prestazioni continuative o periodiche sino alla maggiore età dell'avente diritto, il termine finale deve essere riferito al compimento del ventunesimo anno del beneficiario.
Art. 25 - Quando le leggi anteriori prevedono che un termine decorre dal compimento della maggiore età, tale termine inizia a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge se a tale data il soggetto ha già compiuto il diciottesimo anno di età.
Restano immutate le disposizioni anteriori se, a causa del compimento della maggiore età anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, Ë già iniziato il decorso del termine indicato nel comma precedente.
Art. 26 - La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.