Source: http://www.fiscocsen.it/archivio_articoli.php?sezione=circolari-e-approfondimenti&area=2
Timestamp: 2017-12-16 15:00:03+00:00
Document Index: 57889515

Matched Legal Cases: ['art 86', 'art 80', 'art.12', 'art. 6', 'art. 117', 'art 20', 'art 21', 'art 148', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 25']

L' IVA NEL CODICE DEL TERZO SETTORE
Il Codice del Terzo Settore – D.Lgs 117/2017 – richiama la disciplina Iva principalmente ai commi 7-8-9-10-11-12-13 e 14 dell’art 86, disposizione riguardante un regime fiscale di favore, alternativo e più favorevole sia a quello ordinario che a quanto previsto, per la generalità degli ETS, dall’art 80 del prefato decreto, applicabile a quelle Organizzazioni di Volontariato (OdV) o Associazion...
RIFORMA DEL TERZO SETTORE: QUESTA SCONOSCIUTA.......
La Redazione FiscoCsen, con l’apporto dei propri Professionisti accreditati, ha rielaborato, traendolo da autorevoli fonti e da Convegni (Associazioni e Sport - la tribuna del Terzo Settore -, Fiscal Focus, Italia Oggi - Guida alla riforma del Terzo Settore -, Lavori del Convegno S.T.A.R.S. S.r.l., Bologna, 25/09/2017, relatore avvocato Guido Martinelli, Lavori del Convegno Comitato...
L'impatto dei compensi sportivi sulle detrazioni per carichi di famiglia, sull'ISEE, e sull'Indennità di disoccupazione.
Compensi sportivi e detrazioni per carichi di famiglia. Il secondo comma dell’art.12 del Tuir stabilisce che le detrazioni per carichi di famiglia spettano a condizione che le persone alle quali si riferiscono possiedano un reddito complessivo, computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonch&eac...
LE NUOVE PRESTAZIONI OCCASIONALI (PRESTO)
LAVORO OCCASIONALE - LIBRETTO DI FAMIGLIA – PRESTO (CONTRATTO PRESTAZIONE OCCASIONALE) Per prestazioni di lavoro occasionale si intendono quelle che prevedono un compenso annuo per singolo percettore di max € 2.500,00 e di durata non superiore a ore 280 annue. Ciascun utilizzatore non può erogare importi che complessivamente superino i 5.000,00 euro annui e ciascun prestatore, con ri...
I due registri delle Sportive
Il nuovo codice del terzo settore prevede l’istituzione di un registro unico nazionale che si compone delle seguenti sezioni: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, altri enti del terzo settore. Viene, infine, previsto che nessun ente può essere...
Alla luce della riforma del Terzo Settore, quale futuro si prospetta per la galassia delle associazioni culturali che svolgono un ruolo cruciale per il tessuto sociale del nostro paese?.
In Italia esiste una galassia di associazioni che svolge un ruolo cruciale sia sul fronte della produzione culturale che su quello dalla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale. Si tratta di gruppi formati prevalentemente da giovani appassionati che sono riusciti a trasformare il loro amore per la cultura in progetti di recupero di siti culturali abbandonati,...
La riforma (monca) del Terzo settore
Volentieri pubblichiamo un articolo del Dott. Marco D'Isanto (*) pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno sabato 27 maggio dal titolo "La riforma (monca) del Terzo settore" A Napoli e nel Mezzogiorno possiamo ancora sperare che quel fenomeno spontaneo, che negli ultimi anni ha rivitalizzato parte del patrimonio culturale, continui ad avere cittadinanza? La domanda si pone in relazione all’approvazione...
Le attività commerciali connesse: davvero la legge 398/1991 non si appica a tutte le attività commerciali?
1. Il Problema Non crediamo di peccare di eccessiva semplificazione se diciamo che, “da sempre” i sodalizi (sportivi e non) che hanno optato per la determinazione delle imposte relative all’attività commerciale svolte a latere dell’attività istituzionale (o de-commercializzata) ai sensi della L. 398/1991 hanno usufruito dell’agevolazione per TUTTE le attività commerciali esercitate, entro il limite del ...
IL PIANO TRIENNALE PER LO SPORT VENETO
LA REGIONE VENETO ADOTTA IL PIANO TRIENNALE DELLO SPORT Le strategie di intervento a sostegno delle politiche di sviluppo dello Sport regionale Il Consiglio regionale, con deliberazione n.7 del 9 febbraio 2017 (pubblicata nel BUR Veneto n. 25 del 7 marzo 2017) ha approvato il piano pluriennale per lo sport veneto per il triennio 2016-2018, in adempimento all’art. 6, comma 1 ...
Il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato delle associazioni e fondazioni: le modifiche introdotte dalla Regione Veneto
Premessa La Regione del Veneto, così come le altre Regioni italiane, costituisce il soggetto istituzionalmente deputato dalla Costituzione (art. 117 del Titolo V) al riconoscimento della personalità giuridica in capo alle Associazioni, Fondazioni ed alle altre Istituzioni di diritto privato che operano nei settori la cui competenza normativa è attribuita alla Regione, sempre ai sen...
Contabilità separata - Problematiche per i soggetti in 398
PREMESSA IMPOSTE SUI REDDITI Enti non commerciali che svolgono esclusivamente attività istituzionale. Unico riferimento è l'art 20 del Codice Civile il quale predispone l'obbligo, in capo agli amministratori, di convocare l'assemblea per l'approvazione del bilancio. Pur non essendo previste specifiche regole contabili e di rendicontazione, a fini prudenziali e a sostegno dei principi di trasparenza e democraticità della struttura, si ...
Nuovo Spesometro 2017 per le S.S.D. in regime 398/91: cosa fare?
Sino al periodo d'imposta 2016 Ai sensi dell'art 21 del D.L 78/2010 i soggetti che si avvalgono del regime di favore ex Legge 398/91, seppur esentati dalla registrazione delle fatture passive, sono obbligati a comunicare, oltre che per le operazioni attive, anche gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi direttamente correlati all'attività commerciale svolta. La trasmissione dei dati inerenti l'esercizio 2016 dovrà avvenire entr...
Delibere CONI del 20/12/2016 e 14/2/2017
L’Avvocato Guido Martinelli, nei Convegni sullo Sport Dilettantistico cui è invitato, ama spesso iniziare la propria relazione mostrando una slide alla quale, afferma, di essere particolarmente affezionato: la struttura dello sport in Italia. E’ da qui, forse, che dobbiamo partire per cercare di capire i recenti provvedimenti del CONI (delibere del 20/12/2016 e 14/2/2017) e le pres...
Considerazioni sulla bozza di decreto sul servizio civile universale
A cura di Guido Martinelli, Avvocato, Bologna e Paolo Rendina, Avvocato, Torino, Consulente FiscoCsen Quello sul servizio civile universale è il primo (e speriamo che non rimanga l’unico) dei decreti figli della Legge 106/2016 (delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale), che sta per essere approvato ...
Delibera CONI 1566/2016: "se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi"
ASOIF, AIOWF, ARISF, IWGA, SPORT-ACCORD: paniere (mare magnum) cui la Giunta CONI attinge per proporre un elenco ragionato delle discipline sportive la cui pratica è da ritenersi idonea per l'iscrizione al Registro Nazionale, assieme a quelle autonomamente previste dalle singole FSN e DSA; il resto sarà out, salvo integrazioni, tentativo in corso da parte degli EPS. Il Consiglio Nazionale approva: è sen...
Lo sport ha bisogno di nuove agevolazioni?
Luca Lotti, Ministro dello Sport, ha, nei giorni scorsi, dettato alcune delle linee guida che caratterizzeranno il suo mandato, riforma tra cui potrebbero spiccare, tra l'altro, i nuovi sgravi fiscali probabilmente inerenti ai compensi erogati in ambito sportivo dilettantistico. E' bene ricordare che, per tale tipologia, la normativa vigente prevede la seguente modalità di tassazione: i primi 7.500,00 € ...
Sport e Lavoro: siamo certi che le cose siano più chiare ?
Ho volutamente lasciato passare del tempo prima di scrivere qualche riflessione sulla Circolare nr. 1 del 1/12/2016, a firma Paolo Pennesi, capo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, sulle attività di vigilanza in materia lavoristica nelle ASD e SSD, da cui è partito l'impulso che ha poi indotto il CONI a redigere la tavola sinottica delle discipline sportive riconosciute ai fini del requisito sportivo dilettan...
Fondi Europei e Terzo Settore
intervento di Simone Boschi al convegno su I FONDI EUROPEI E IL RUOLO DEL COMMERCIALISTA organizzato dalla AIPE – Associazione Italiana Progettisti Europei. Sala Aldo Moro – Camera dei Deputati – Piazza di Montecitorio Roma, 24 Novembre 2016 Il fenomeno dell'affermazione e del riconoscimento di un'economia sociale in Italia sta crescendo a ritmi esponenziali, tanto che lo stesso Governo ha ritenuto non più rinviabile l&#...
La responsabilità civile di chi opera in nome e per conto delle A.S.D.
La questione della responsabilità civile di chi opera in nome e per conto delle associazioni sportive dilettantistiche è una questione da sempre aperta visti anche gli elevati numeri del movimento associazionistico sportivo nazionale. Dedicarsi a questo tipo di associazioni, visto che le stesse non hanno scopo di lucro, rappresenta una sorta di “volontariato sportivo” che sebbene fondam...
Dalla ASD alla SSD: evoluzione o ripiego? – Seconda parte
L’associato è colui che l’associazione accoglie (previa istruttoria della sua domanda di ammissione) a far parte del sodalizio senza particolari requisiti o formalità: è interesse dell’associazione allargare la base associativa poiché significa che i fini istituzionali vengono estesi e divulgati trovando condivisione; nel momento dell’accoglimento, l’associato diviene titolare dei diritti e doveri previsti...
La qualifica di associato e di tesserato nelle A.S.D.
L’acquisto della qualifica di associato può essere simultaneo alla costituzione dell’associazione, ma può essere altresì successivo ad essa; ed è proprio questa modalità di adesioni successive o, dal punto di vista dell’associazione, di successiva ammissione di altri associati, che il contratto di associazione si colloca nella vasta categoria dei contratti aperti. La caratteristica fondamentale dell’e...
Un’Associazione Sportiva Dilettantistica, successivamente ad un controllo fiscale, si vede recapitare un avviso di accertamento: cosa fare?
La Redazione di FiscoCsen, cui collaboro, mi ha chiesto di scrivere un articolo dal taglio pratico su cosa fare dopo che ad una Associazione Sportiva è stato notificato un avviso di accertamento dall’Agenzia delle Entrate. Provenendo dall’Amministrazione Finanziaria (Ministero delle Finanze – Direzione Centrale Accertamento), ho colto la sfida e cioè evitare di scrivere un articolo incent...
Dalla A.S.D. alla S.S.D.: evoluzione o ripiego? – Prima parte
Esistono contesti in cui l'esercizio sportivo dilettantistico richiede un'organizzazione gestionale e degli investimenti economici tali da determinare la necessità di superare il tradizionale modello associativo (l'associazione è infatti normalmente gestita secondo i principi di “condivisione” e “autoconsumo”, non sempre - e comunque non necessariamente - rintracciabili nel modello societario). In tali ambiti è spesso individuabile un investi...
La rendicontazione delle risorse finanziarie
PREMESSA Affinché le associazioni/società sportive dilettantistiche possano avvalersi della decomercializzazione dei cosiddetti corrispettivi specifici di cui al comma 3 dell’art 148 del TUIR, il successivo comma 8 del medesimo articolo impone, tra l’altro, a tutti i sodalizi, di inserire nei propri statuti l’obbligo di redigere annualmente un rendiconto economico finanziario, documento c...
False comunicazioni agli associati
Quando il diritto penale societario entra in associazione Come molti di voi sapranno il mondo dell’associazionismo si regge su molteplici pilastri. Alcuni di essi si occupano della gestione fiscale e contabile del sodalizio (vedi normativa tributaria in generale ed art. 148 Tuir e Art 90 in particolare), altri indicano i presupposti di base dei sodalizi (carta Costituzione e...
Recesso ed esclusione di un associato
Prima di affrontare le tematiche di questo articolo, accenno brevemente come può nascere il vincolo associativo e quali siano le regole generali. Il rapporto associativo nasce o dalla partecipazione all’atto costitutivo dell’associazione (tali partecipanti divengono i soci fondatori) o dall’adesione successiva ad un ente già costituito. La posizione di associato è una situazione giuridica co...
Modalità di determinazione del limite dei 250.000 Euro
Introduzione Ai fini dell’applicazione del regime forfetario di cui alla Legge 398/91 è necessaria, in capo ai soggetti beneficiari, la contemporanea sussistenza di determinati requisiti soggettivi (forma giuridica di associazione o società sportiva, svolgimento di attività dilettantistica riconosciuta dal CONI, affiliazione a Federazioni sportive nazionali o ad Enti di promozione s...
Il ruolo della consulenza agli enti sportivi dilettantistici: il passaggio dall’ottica del vincolo a quella dell’opportunità - Seconda parte
IL ‘PROGETTO NASSA’ 1. Premessa e cenni metodologici L’obiettivo è quello di fornire, partendo da una visuale di osservazione differente di un fenomeno conosciuto (quello della gestione di un’ASD), un’ipotesi di schema gestionale innovativo, da un lato, al management sportivo chiamato ad operare scelte quotidiane e rischiose e, dall’altro, ai Colleghi che affiancano questi dirigenti nelle loro scelte. ...
Tracciabilità movimentazioni finanziarie. Favor rei sì o no?
Perplessità dopo una recente sentenza della Cassazione D.Lgs 472/1997 art. 3 – Principio di legalità Nessuno può essere assoggettato a sanzioni se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della violazione. Salvo diversa previsione di legge, nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazion...
La Responsabilità Civile dei Presidenti di una A.S.D.
La responsabilità delle ASD Come per qualsiasi altro soggetto giuridico, anche la vita di un’associazione sportiva dilettantistica è composta di innumerevoli rapporti con terzi e, costantemente, contrae con questi una quantità di contratti che sono fonte di obbligazioni di varia natura. Trattandosi di una forma associativa, si po...
Tracciabilità delle movimentazioni finanziarie e favor rei
NORMATIVA DI RIFERIMENTO Legge 133/1999 art. 25 comma 5 – decorrenza 1° gennaio 2000 “i pagamenti a favore di società, enti e associazioni sportive dilettantistiche di cui al presente articolo e i versamenti da questi effettuati sono eseguiti, se di importo superiore a lire 1.000.000 (€ 516,46), tramite conti correnti bancari o postali a loro intestati ovvero secondo modalità idonee a consentire all...
Le diverse tipologie di contributi pubblici erogati alle associazioni sportive dilettantistiche
I contributi erogati dagli enti pubblici, oltre a rappresentare una fondamentale fonte di approvvigionamento per i sodalizi sportivi, sono oggetto di un differente trattamento fiscale a seconda che si tratti di: Contributi a fondo perduto per lo svolgimento di attività istituzionale; Contributi corrispettivi; Contributi a fondo perduto per l’esercizio di attività commerciali...
Avviso di accertamento emesso in assenza di processo verbale di constatazione nei controlli da invito
Illegittimità dell’accertamento e violazione del principio del contraddittorio e del diritto di difesa del contribuente (artt. 24 e 97 Cost.) Si tratta di un caso concreto che si verifica non di rado: un’Associazione Sportiva Dilettantistica, dopo aver consegnato, su invito dell’Ufficio, la documentazione contabile, per un anno di imposta, si è vista notificare l’avviso di accertamento. L’avviso ...
Chiarimenti dell’INPS sul lavoro accessorio
Nel Messaggio n. 8628 del 2 febbraio 2016, l’INPS è intervenuto per chiarire cosa si debba intendere con l’espressione di “imprenditore commerciale”, specificando alcune categorie di soggetti committenti che non rientrano in tale definizione. Nello specifico, l’INPS, riprendendo la Circolare del Ministero del Lavoro n. 18/2012, ha precisato che “l’espressione imprenditori risulta comprensiva di tutte ...
Il ruolo della consulenza agli enti sportivi dilettantistici: il passaggio dall’ottica del vincolo a quella dell’opportunità - Prima parte
PARTE I LE PREMESSE 1. Qual è l’obiettivo? L’obiettivo è quello di uniformare, a livello nazionale, le conoscenze e la proposizione di soluzioni ed interpretazioni, in modo da rendere omogenea l’assistenza istituzionale che i Colleghi potranno fornire sia ai propri Clienti, sia nei confronti dei Comitati territoriali del C.S.E.N. Ma, aggiungerei, anche nei rapporti con gli Organ...
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