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Timestamp: 2018-07-19 17:41:30+00:00
Document Index: 154281159

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4']

GURS Parte I n. 13 del 2008 Supp. Ordinario n.2
SUPPLEMENTO ORDINARIO n.2 PALERMO - VENERDÌ 21 MARZO 2008 - N. 13
Programma triennale di edilizia scolastica 2007-2009 - Piano annualità 2007 (Legge 11 gennaio 1996, n. 23) e Piano revoche e riassegnazioni.
L'obiettivo della legge 11 gennaio 1996, n. 23 - Norme per l'edilizia scolastica - è quello di assicurare alle strutture scolastiche "uno sviluppo qualitativo ed una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, economiche e sociali".
La legge 11 gennaio 1996, n. 23, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 9 gennaio 1996, prevede all'art. 4 l'attivazione di opere di edilizia scolastica da realizzarsi, mediante piani annuali nell'ambito di una programmazione triennale effettuata dalla Regione territorialmente competente.
Per l'attivazione dei piani di edilizia scolastica di cui all'art. 4 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, il comma 625 della legge finanziaria n. 296 del 27 dicembre 2006 ha autorizzato la spesa complessiva di 50 milioni di euro per l'anno 2007 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
Con il decreto 16 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 26 luglio 2007, il Ministero ha determinato i criteri di ripartizione delle somme a livello nazionale e dettato gli indirizzi diretti ad assicurare il coordinamento degli interventi regionali ai fini della programmazione scolastica nazionale.
Posto che la predetta norma finanziaria ha individuato la tipologia degli interventi da privilegiare che devono essere finalizzati alla messa in sicurezza e all'adeguamento a norma degli edifici scolastici, il Ministero, per assicurare il coordinamento degli interventi nell'ambito della programmazione scolastica nazionale ha stabilito, altresì, che nella scelta degli interventi le regioni dovevano tenere conto oltre che della percentuale dell'ente locale alla spesa per i lavori anche della celerità di esecuzione degli stessi, con particolare riguardo alla sussistenza della progettazione esecutiva.
Alla Regione Sicilia per l'anno 2007 sono stati attribuiti E 5.474.932,00.
Pertanto, tenuto conto che nella stesura del piano annuale le predette somme sono state compartecipate in parti uguali dagli enti locali e dalla Regione, il piano annuale 2007 è stato predisposto per un importo complessivo di E 16.424.796,00.
Questo Assessorato, in attuazione della predetta legge n. 23/96 ed in previsione della formulazione del nuovo piano triennale 2007-2009 e del piano annuale 2007, ha provveduto ad un nuovo censimento delle carenze qualitative e quantitative nel settore dell'edilizia scolastica, emanando la circolare n. 16 del 17 luglio 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 3 agosto 2007, con la quale ha impartito ai comuni ed alle province regionali le opportune disposizioni per le richieste di inserimento nei programmi.
Ai sensi della vigente normativa in materia di LL.PP. sono state incluse nel programma triennale 2007-2009, tutte le richieste che gli enti hanno fatto pervenire purché incluse nel loro programma triennale delle OO.PP. e riguardanti la messa in sicurezza e l'adeguamento a norme degli edifici scolastici.
Il piano triennale, privo dell'intera copertura finanziaria, è stato predisposto quale contenitore delle richieste degli enti locali, che hanno dichiarato di possedere progetti esecutivi, definitivi e preliminari, e dal quale prelevare, per gli anni 2007-2008 e 2009 secondo le somme assegnate, gli interventi compatibili con gli indirizzi scelti dal Ministero.
I piani sono stati redatti per provincia con l'elencazione degli enti in ordine alfabetico, la tipologia delle opere da realizzare e l'istituzione scolastica interessata, l'indicazione dell'inclusione nei relativi programmi triennali e annuali degli enti, l'importo complessivo dei progetti, il livello di progettazione delle opere, la percentuale di compartecipazione alla spesa da parte dell'ente locale, della Regione e dello Stato.
Sulla base delle indicazioni e proposte fornite dall'Ufficio scolastico regionale e dagli Uffici scolastici provinciali all'uopo convocati giorno 1 ottobre 2007, è stata adottata una prima ripartizione delle somme destinando i 2/3 dello stanziamento alla scuola del I ciclo dell'istruzione (materna, elementare e media) ed il rimanente terzo alla scuola secondaria superiore (II ciclo dell'istruzione).
Successivamente, al fine di non penalizzare le province più piccole, ciascuna delle quote dello stanziamento come prima determinata è stata distribuita a ciascuna provincia regionale ripartendo una quota pari al 50% calcolata sulla base della popolazione scolastica e la restante quota del 50% equamente tra i nove territori provinciali.
Nella scelta degli interventi, per l'attivazione delle opere relative alle annualità, data l'esiguità dello stanziamento, è stato tenuto conto del livello di progettazione degli interventi, privilegiando quelli assistiti da progettazione esecutiva ed in qualche provincia anche della progettazione definitiva.
Nella prima fase di elaborazione dei piani si è proceduto anche a confrontare le richieste di intervento del nuovo piano triennale con i dati già disponibili e i programmi precedentemente finanziati dal dipartimento.
Tra gli enti, possibili beneficiari dei finanziamenti sono stati individuati gli interventi, secondo gli ordini di priorità richiesti da ciascun ente e il grado di progettazione delle opere con riguardo anche all'importo necessario per la realizzazione e alla percentuale di compartecipazione dell'ente locale alla spesa per i lavori in misura non inferiore ad 1/3 del costo complessivo, al fine di attivare il maggior numero possibile di interventi.
Nella stesura del piano sono state comunque rispettate tutte le condizioni e i presupposti normativi, di cui all'art. 8 del D.M. 16 luglio 2007, per l'attribuzione dei finanziamenti statali.
Inoltre, in esecuzione della legge n. 340/97, art. 1, comma 8, questo Assessorato ha apportato rettifiche e revoche di alcuni interventi inseriti nei precedenti piani di edilizia scolastica relativi alle annualità 2000, 2001 e 2003, formulati ai sensi della legge n. 23/96, ed ha provveduto alla contestuale riassegnazione dei fondi formulando il piano delle revoche e riassegnazioni.
I piani sono stati approvati dalla Giunta regionale con deliberazione n. 406 del 18 ottobre 2007 e il Ministero della P.I. in data 20 dicembre 2007 ne ha preso atto nel contesto del "Patto per la sicurezza", sottoscritto con l'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la P.I.
Ai fini dell'attivazione dei finanziamenti inclusi nell'annualità 2007, gli enti interessati dovranno, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 23/96 entro il termine di 180 giorni dalla data di pubblicazione del piano nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, trasmettere a questo Assessorato il progetto esecutivo dell'intervento, munito di visti e pareri di legge, in conformità alle leggi regionali n. 7/02 e n. 7/03 nel testo coordinato con la legge n. 109/94 e successive modifiche ed integrazioni, corredato degli atti di approvazione in linea tecnica ed amministrativa.
Atteso che l'importo complessivo del progetto è compartecipato dall'ente obbligato, la delibera di approvazione dello stesso dovrà contenere il formale impegno di spesa a carico del proprio bilancio.
La presentazione della documentazione completa, entro i suddetti termini, permetterà l'emissione del decreto di presa d'atto di approvazione progetto, che consentirà all'ente di avviare le procedure per l'appalto dei lavori.
Si fa presente che alla scadenza del predetto termine di 180 giorni, questo Assessorato, ai sensi dell'art. 4, comma 9, della legge n. 23/96, senza ulteriore avviso, richiederà la nomina di commissari ad acta, presso gli enti, per l'espletamento degli adempimenti di cui sopra.
(2008.10.717)048