Source: https://www.avvocato.it/chiusura-agevolata-liti-cartelle-pagamento/
Timestamp: 2018-09-23 17:40:01+00:00
Document Index: 74787384

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 39', 'art. 16', 'art. 17']

La chiusura agevolata di liti aventi ad oggetto cartelle di pagamento
09 Mag La chiusura agevolata di liti aventi ad oggetto cartelle di pagamento
Posted at 10:34h in Articoli di diritto, Fisco e tributi, News	by	Avv. Maria Leo
1. L’esame coordinato delle norme in materia: l’art. 39, comma 12, del d.l. n. 98/2011; l’art. 16 della legge n. 289/2002 e l’ art. 17, comma 3, del D.Lgs. n. 472/1997.
Occorre dunque riferirsi all’art. 16 della legge n. 289/2002 al quale l’art. 39 cit. rimanda. Ebbene, l’art. 16 cit., al comma 3, dà una definizione di lite pendente intendendo per tale “quella in cui è parte [l’Agenzia delle Entrate] avente ad oggetto avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione, per i quali [al 1° maggio 2011], è stato proposto l’atto introduttivo del giudizio, nonché quella per la quale l’atto introduttivo sia stato dichiarato inammissibile con pronuncia non passata in giudicato”.
Ora, per quanto concerne gli “altri atti di imposizione”, la circolare n. 48 del 2011 dell’Agenzia delle entrate ha statuito che «non sono definibili l’avviso di liquidazione e il ruolo in considerazione della natura di tali atti non riconducibili nella categoria degli atti impositivi in quanto finalizzati alla riscossione dei tributi e degli accessori». Invece, ha soggiunto la stessa Amministrazione, «si deroga a tale principio qualora uno dei predetti atti assolve anche alla funzione di atto di accertamento, oltre che di riscossione».
Al riguardo, una questione che è emersa nella pratica concerne la definibilità delle liti aventi ad oggetto cartelle di pagamento con le quali l’Ufficio impositore richiede il pagamento delle sanzioni per omesso e/o tradivo versamento di imposte.
Per quanto concerne la natura giuridica di tale cartella, non vi è dubbio che si tratti di un provvedimento di irrogazione delle sanzioni.
Infatti, secondo l’art. 17, comma 3, del D.Lgs. n. 472/1997, “Possono essere irrogate mediante iscrizione a ruolo, senza previa contestazione, le sanzioni per omesso o ritardato pagamento dei tributi, ancorché risultante da liquidazioni eseguite ai sensi degli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, concernente disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, e ai sensi degli articoli 54-bis e 60, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, recante istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto”.
Sebbene cambi la forma (in luogo di un atto di contestazione vi è una cartella), non cambia certo la sostanza: trattasi, infatti, in entrambi i casi, di provvedimento di irrogazione delle sanzioni.
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cartelle pagamento, imposta, lite, omesso versamento, sanzioni