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Timestamp: 2019-08-26 08:42:15+00:00
Document Index: 87963355

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 206', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16']

Ordonnance de l’OSAV du 13 septembre 2010 relative à des mesures de lutte contre l’anémie infectieuse équine chez les équidés provenant de Roumanie
Art. 1 Scopo, oggetto e campo d'applicazione
Art. 2 Divieto d'importazione
Art. 3 Provvedimenti dopo l'importazione
Art. 4 Riesportazione
Atti legislativi dell'Unione europea concernenti i provvedim...
Ordinanza dell'USAV concernente i provvedimenti di lotta contro l'anemia infettiva equina in equidi provenienti dalla Romania
del 13 settembre 2010 (Stato 1° luglio 2013)
visto l'articolo 24 capoverso 3 lettera a della legge del 1° luglio 19662 sulle epizoozie; visto l'articolo 33 capoverso 2 lettere a e c dell'ordinanza del 18 aprile 20073 concernente l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali,
1 La presente ordinanza mira a impedire la propagazione dell'anemia infettiva equina.
2 Essa disciplina l'importazione e la riesportazione di equidi e dei loro prodotti dalla Romania.
3 Essa non si applica agli equidi provenienti dalle aziende situate al di fuori della Romania che transitano senza interruzioni attraverso la Romania sulle principali strade o autostrade.
1 È vietata l'importazione dalla Romania degli animali e dei prodotti animali seguenti:
equidi addomesticati e selvatici;
sperma di animali della specie equina;
ovuli ed embrioni di animali della specie equina;
prodotti a base di sangue di equidi.
2 L'USAV può autorizzare l'importazione se l'importatore prova che sono rispettate le condizioni degli articoli 2-5 della decisione 2010/346/UE nella versione secondo l'allegato qui annesso.
3 Le rispettive domande devono essere inoltrate per scritto all'USAV almeno dieci giorni prima della data prevista d'importazione.
1 Dopo l'importazione gli equidi devono essere trasportati direttamente nell'azienda di destinazione.
2 Gli equidi da riproduzione e produzione devono essere isolati nell'azienda di destinazione per almeno 30 giorni sotto il controllo di un veterinario ufficiale. Essi devono essere tenuti a una distanza di almeno 200 metri da altri equidi o in condizioni protette contro il vettore.
3 Gli equidi da riproduzione e produzione devono essere sottoposti a un test di Coggins. Il test deve essere effettuato su un campione di sangue prelevato al più presto 28 giorni dopo l'inizio del periodo di isolamento. L'isolamento deve essere mantenuto fino all'ottenimento del risultato del test di Coggins. In caso di risultato positivo è applicabile la procedura prevista all'articolo 206 dell'ordinanza del 27 giugno 19951 sulle epizoozie.
4 I cavalli registrati conformemente all'articolo 2 lettera b della direttiva 90/427/CEE, nella versione secondo l'allegato qui annesso, che partecipano in Svizzera a manifestazioni internazionali di sport equestri sono esentati dalle esigenze di cui ai capoversi 2 e 3.
1 La riesportazione di equidi in uno Stato membro dell'Unione europea è permessa se:
sono trascorsi almeno 90 giorni dall'importazione; e
nei dieci giorni precedenti la loro riesportazione gli equidi sono stati sottoposti a un test di Coggins con risultato negativo.
2 La riesportazione deve essere notificata all'autorità veterinaria competente del Paese di destinazione, mediante TRACES, almeno 36 ore prima dell'ora di arrivo.
3 La partita deve essere accompagnata da un certificato zoosanitario conforme al modello riprodotto nell'allegato III della direttiva 2009/156/CE nella versione secondo l'allegato qui annesso.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° ottobre 2010
(art. 2 cpv. 2, 3 cpv. 4 e 4 cpv. 3)
Atti legislativi dell'Unione europea concernenti i provvedimenti di lotta contro l'anemia infettiva
Decisione 2010/346/UE della Commissione, del 18 giugno 2010, recante misure di protezione nei confronti dell'anemia infettiva equina in Romania, nella versione della GU L 155 del 22.6.2010, pag. 48.
Per quanto concerne il regolamento (CE) n. 504/2008 della Commissione, del 6 giugno 2008, recante attuazione delle direttive 90/426/CEE e 90/427/CEE del Consiglio per quanto riguarda i metodi di identificazione degli equidi, citato nella decisione 2010/346/UE, si applica la versione della GU L 149 del 7.6.2008, pag. 3.
Per quanto concerne il regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97, citato nella decisione 2010/346/UE, si applica la versione della GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1.
Per quanto concerne la direttiva 92/65/CEE del Consiglio, del 13 luglio 1992, che stabilisce norme sanitarie per gli scambi e le importazioni nella Comunità di animali, sperma, ovuli ed embrioni non soggetti, per quanto riguarda le condizioni di polizia sanitaria, alle normative comunitarie specifiche di cui all'allegato A, sezione I, della direttiva 90/425/CEE, citata nella decisione 2010/346/UE, si applica la versione della GU L 268 del 14.9.1992, pag. 54, modificata da ultimo dal regolamento (UE) n. 176/2010, GU L 52 del 3.3.2010, pag. 14.
Per quanto riguarda il regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano, citato nella decisione 2010/346/UE, si applica la versione della GU L 273 del 10.10.2002, pag. 1, modificata da ultimo dal regolamento (UE) n. 595/2010, GU L 173 dell'8.7.2010, pag. 1.
Direttiva 90/427/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equidi, GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55; modificata da ultimo dalla direttiva 2008/73/CE, GU L 219 del 14.8.2008, pag. 40.
Al posto della direttiva 90/426/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi da uno Stato membro a un altro e le importazioni di equidi in provenienza da paesi terzi, citata nella direttiva 90/427/CEE, si applica la direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi, nella versione della GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1.
Per quanto concerne la direttiva 88/661/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1988, relativa alle norme zootecniche applicabili agli animali riproduttori della specie suina, citata nella direttiva 90/427/CEE, si applica la versione della GU L 382 del 31.12.1988, pag. 36, modificata da ultimo dalla direttiva 2008/73/CE, GU L 219 del 14.8.2008, pag. 40.
Direttiva 2009/156/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle condizioni di polizia sanitaria che disciplinano i movimenti di equidi e le importazioni di equidi in provenienza dai paesi terzi, GU L 192 del 23.7.2010, pag. 1; modificata da ultimo dalla direttiva 2013/20/UE, GU L 158 del 10.6.2013, pag. 234.
Per quanto concerne la direttiva 90/427/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1990, relativa alle norme zootecniche e genealogiche che disciplinano gli scambi intracomunitari di equidi, citata nella direttiva 2009/156/CE, si applica la versione della GU L 224 del 18.8.1990, pag. 55; modificata da ultimo dalla direttiva 2008/73/CE, GU L 219 del 14.8.2008, pag. 40.
Per quanto concerne la direttiva 92/35/CEE del Consiglio, del 29 aprile 1992, che fissa le norme di controllo e le misure di lotta contro la peste equina, citata nella direttiva 2009/156/CE, si applica la versione della GU L 157 del 10.6.1992, pag. 19; modificata da ultimo dalla direttiva 2008/73/CE, GU L 219 del 14.8.2008, pag. 40.
Per quanto concerne la direttiva 64/432/CEE del Consiglio, del 26 giugno 1964, relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina, citata nella direttiva 2009/156/CE, si applica la versione della GU 121 del 29.7.1964, pag. 1977; modificata da ultimo dalla direttiva 2013/20/UE, GU L 158 del 10.6.2013, pag. 234.
Per quanto concerne il regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il regolamento (CE) n. 1255/97, citato nella direttiva 2009/156/CE, si applica la versione della GU L 3 del 5.1.2005, pag. 1.
Per quanto concerne il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare, citato nella direttiva 2009/156/CE, si applica la versione della GU L 31 dell'1.2.2002, pag. 1; modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 596/2009, GU L 188 del 18.7.2009, pag. 14.
1 Aggiornato dal n. I dell'O dell'USAV del 26 giu. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 2127).
RU 2010 4045
1 La designazione dell'unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RS 170.512.1), con effetto dal 1° gen. 2014. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.2 RS 916.403 RS 916.443.10
vom 13. September 2010 (Stand am 1. Juli 2013)
gestützt auf Artikel 24 Absatz 3 Buchstabe a des Tierseuchengesetzes vom 1. Juli 19662 und Artikel 33 Absatz 2 Buchstaben a und c der Verordnung vom 18. April 20073 über die Ein-, Durch- und Ausfuhr von Tieren und Tierprodukten,
Art. 1 Zweck, Gegenstand und Geltungsbereich
1 Mit dieser Verordnung soll eine Verschleppung der infektiösen Anämie von Equiden verhindert werden.
2 Die Verordnung regelt die Einfuhr und die Wiederausfuhr von Equiden und deren Produkten aus Rumänien.
3 Sie gilt nicht für Equiden, die aus Betrieben ausserhalb Rumäniens stammen und die durch Rumänien ohne Unterbrechung auf Hauptverkehrsstrassen oder Autobahnen durchgeführt werden.
Art. 2 Einfuhrverbot
1 Die Einfuhr folgender Tiere und Tierprodukte aus Rumänien ist verboten:
domestizierte und wildlebende Equiden;
Equidensperma;
Eizellen und Embryonen von Equiden;
Erzeugnisse aus Equidenblut.
2 Das BLV kann Einfuhren erlauben, wenn die Importeurin oder der Importeur nachweist, dass die Voraussetzungen der Artikel 2-5 des Beschlusses 2010/346/EU in der Fassung gemäss Anhang erfüllt sind.
3 Entsprechende Gesuche sind dem BLV mindestens zehn Tage vor der geplanten Einfuhr schriftlich einzureichen.
Art. 3 Massnahmen nach der Einfuhr
1 Equiden müssen nach der Einfuhr direkt in den Bestimmungsbetrieb verbracht werden.
2 Zucht- und Nutzequiden müssen im Bestimmungsbetrieb unter amtstierärztlicher Aufsicht mindestens 30 Tage isoliert gehalten werden. Die Tiere müssen in einem Abstand von mindestens 200 m zu anderen Equiden oder unter vektorgeschützten Bedingungen gehalten werden.
3 Zucht- und Nutzequiden müssen einem Coggins-Test unterzogen werden. Dieser muss an einer Blutprobe durchgeführt werden, die ab dem 28. Tag nach Beginn der Isolation entnommen wurde. Die Isolation dauert bis zum Vorliegen eines Resultats des Coggins-Tests fort. Bei einem positiven Befund wird nach Artikel 206 der Tierseuchenverordnung vom 27. Juni 19951 verfahren.
4 Pferde, die nach Artikel 2 Buchstabe b der Richtlinie 90/427/EWG in der Fassung gemäss Anhang registriert sind und in der Schweiz an internationalen Pferdesportveranstaltungen teilnehmen, sind von den Anforderungen nach den Absätzen 2 und 3 befreit.
Art. 4 Wiederausfuhr
1 Die Wiederausfuhr von Equiden in einen Mitgliedstaat der Europäischen Union ist gestattet, wenn:
seit der Einfuhr mindestens 90 Tage vergangen sind; und
in den letzten 10 Tagen vor der Wiederausfuhr ein Coggins-Test mit negativem Ergebnis durchgeführt worden ist.
2 Die Wiederausfuhr muss der zuständigen Veterinärbehörde des Bestimmungslandes mindestens 36 Stunden vor dem Ankunftszeitpunkt über TRACES gemeldet werden.
3 Die Sendung muss von einer Tiergesundheitsbescheinigung gemäss dem Muster in Anhang III der Richtlinie 2009/156/EG in der Fassung gemäss Anhang begleitet werden.
(Art. 2 Abs. 2, 3 Abs. 4 und 4 Abs. 3)
Erlasse der Europäischen Union betreffend Massnahmen zur Bekämpfung der infektiösen Anämie
Beschluss 2010/346/EU der Kommission vom 18. Juni 2010 über Massnahmen zum Schutz vor der infektiösen Anämie der Einhufer in Rumänien, in der Fassung gemäss ABl. L 155 vom 22.6.2010, S. 48
Für die im Beschluss 2010/346/EU angegebene Verordnung (EG) Nr. 504/2008 der Kommission vom 6. Juni 2008 zur Umsetzung der Richtlinien 90/426/EWG und 90/427/EWG des Rates in Bezug auf Methoden zur Identifizierung von Equiden gilt die Fassung gemäss ABl. L 149 vom 7.6.2008, S. 3
Für die im Beschluss 2010/346/EU angegebene Verordnung (EG) Nr. 1/2005 des Rates vom 22. Dezember 2004 über den Schutz von Tieren beim Transport und damit zusammenhängenden Vorgängen sowie zur Änderung der Richtlinien 64/432/EWG und 93/119/EG und der Verordnung (EG) Nr. 1255/97 gilt die Fassung gemäss ABl. L 3 vom 5.1.2005, S. 1
Für die im Beschluss 2010/346/EU angegebene Richtlinie 92/65/EWG des Rates vom 13. Juli 1992 über die tierseuchenrechtlichen Bedingungen für den Handel mit Tieren, Samen, Eizellen und Embryonen in der Gemeinschaft sowie für ihre Einfuhr in die Gemeinschaft, soweit sie diesbezüglich nicht den spezifischen Gemeinschaftsregelungen nach Anhang A Abschnitt I der Richtlinie 90/425/EWG unterliegen, gilt die Fassung gemäss ABl. L 268 vom 14.9.1992, S. 54; zuletzt geändert durch Verordnung (EU) Nr. 176/2010, ABl. L 52 vom 3.3.2010, S. 14
Für die im Beschluss 2010/346/EU angegebene Verordnung (EG) Nr. 1774/2002 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 3. Oktober 2002 mit Hygienevorschriften für nicht für den menschlichen Verzehr bestimmte tierische Nebenprodukte gilt die Fassung gemäss ABl. L 273 vom 10.10.2002, S. 1; zuletzt geändert durch Verordnung (EU) Nr. 595/2010, ABl. L 173 vom 8.7.2010, S. 1
Richtlinie 90/427/EWG des Rates vom 26. Juni 1990 zur Festlegung der tierzüchterischen und genealogischen Vorschriften für den innergemeinschaftlichen Handel mit Equiden, ABl. L 224 vom 18.8.1990, S. 55; zuletzt geändert durch Richtlinie 2008/73/EG, ABl. L 219 vom 14.8.2008, S. 40
Anstelle der in der Richtlinie 90/427/EWG angegebenen Richtlinie 90/426/EWG des Rates vom 26. Juni 1990 zur Festlegung der tierseuchenrechtlichen Vorschriften für das Verbringen von Equiden von einem Mitgliedstaat in einen anderen und für ihre Einfuhr aus Drittländern gilt die Richtlinie 2009/156/EG des Rates vom 30. November 2009 zur Festlegung der tierseuchenrechtlichen Vorschriften für das Verbringen von Equiden und für ihre Einfuhr aus Drittländern, in der Fassung gemäss ABl. L 192 vom 23.7.2010, S. 1
Für die in der Richtlinie 90/427/EWG angegebene Richtlinie 88/661/EWG über die tierzüchterischen Normen für Zuchtschweine gilt die Fassung gemäss ABl. L 382 vom 31.12.1988, S. 36; zuletzt geändert durch Richtlinie 2008/73/EG, ABl. L 219 vom 14.8.2008, S. 40
Richtlinie 2009/156/EG des Rates vom 30. November 2009 zur Festlegung der tierseuchenrechtlichen Vorschriften für das Verbringen von Equiden und für ihre Einfuhr aus Drittländern, ABl. L 192 vom 23.7.2010, S. 1; zuletzt geändert durch Richtlinie 2013/20/EU, ABl. L 158 vom 10.6.2013, S. 234
Für die in der Richtlinie 2009/156/EG angegebene Richtlinie 90/427/EWG des Rates vom 26. Juni 1990 zur Festlegung der tierzüchterischen und genealogischen Vorschriften für den innergemeinschaftlichen Handel mit Equiden gilt die Fassung gemäss ABl. L 224 vom 18.8.1990, S. 55; zuletzt geändert durch Richtlinie 2008/73/EG, ABl. L 219 vom 14.8.2008, S. 40
Für die in der Richtlinie 2009/156/EG angegebene Richtlinie 92/35/EWG des Rates vom 29. April 1992 zur Festlegung von Kontrollregeln und Massnahmen zur Bekämpfung der Pferdepest gilt die Fassung gemäss ABl. L 157 vom 10.6.1992, S. 19; zuletzt geändert durch Richtlinie 2008/73/EG, ABl. L 219 vom 14.8.2008, S. 40
Für die in der Richtlinie 2009/156/EG angegebene Richtlinie 64/432/EWG des Rates vom 26. Juni 1964 zur Regelung viehseuchenrechtlicher Fragen beim innergemeinschaftlichen Handelsverkehr mit Rindern und Schweinen gilt die Fassung gemäss ABl. 121 vom 29.7.1964, S. 1977; zuletzt geändert durch Richtlinie 2013/20/EU, ABl. L 158 vom 10.6.2013, S. 234
Für die in der Richtlinie 2009/156/EG angegebene Verordnung (EG) Nr. 1/2005 des Rates vom 22. Dezember 2004 über den Schutz von Tieren beim Transport und damit zusammenhängenden Vorgängen sowie zur Änderung der Richtlinien 64/432/EWG und 93/119/EG und der Verordnung (EG) Nr. 1255/97 gilt die Fassung gemäss ABl. L 3 vom 5.1.2005, S. 1
Für die in der Richtlinie 2009/156/EG angegebene Verordnung (EG) Nr. 178/2002 des Europäischen Parlaments und des Rates vom 28. Januar 2002 zur Festlegung der allgemeinen Grundsätze und Anforderungen des Lebensmittelrechts, zur Errichtung der Europäischen Behörde für Lebensmittelsicherheit und zur Festlegung von Verfahren zur Lebensmittelsicherheit gilt die Fassung gemäss ABl. L 31 vom 1.2.2002, S. 1; zuletzt geändert durch Verordnung (EG) Nr. 596/2009, ABl. L 188 vom 18.7.2009, S. 14
1 Bereinigt gemäss Ziff. I der V des BLV vom 26. Juni 2013, in Kraft seit 1. Juli 2013 (AS 2013 2127).
AS 2010 4045
1 Die Bezeichnung der Verwaltungseinheit wurde in Anwendung von Art. 16 Abs. 3 der Publikationsverordnung vom 17. Nov. 2004 (SR 170.512.1) auf den 1. Jan. 2014 angepasst. Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.2 SR 916.403 SR 916.443.10
du 13 septembre 2010 (Etat le 1er juillet 2013)
L'Officefédéral de la sécurité alimentaire et des affaires vétérinaires (OSAV)1,
vu l'art. 24, al. 3, let. a, de la loi du 1er juillet 1966 sur les épizooties2, vu l'art. 33, al. 2, let. a et c, de l'ordonnance du 18 avril 2007 concernant l'importation, le transit et l'exportation d'animaux et de produits animaux3,
1 La présente ordonnance vise à prévenir la propagation de l'anémie infectieuse équine.
2 Elle réglemente l'importation et la réexportation des équidés et de leurs produits expédiés de Roumanie.
3 Elle ne s'applique pas aux équidés provenant d'exploitations situées en dehors de la Roumanie et qui transitent sans interruption par la Roumanie via les grands axes routiers et les autoroutes.
Art. 2 Interdiction d'importer
1 Il est interdit d'importer en provenance de Roumanie les animaux et produits animaux suivants:
les équidés domestiqués et sauvages;
le sperme d'animaux de l'espèce équine;
les ovules et les embryons d'animaux de l'espèce équine;
les produits sanguins dérivés d'équidés.
2 L'OSAV peut autoriser l'importation si le requérant est en mesure de prouver que les conditions des art. 2 à 5 de la décision 2010/346/UE, dans la version selon l'annexe ci-jointe, sont remplies.
3 Le cas échéant, une demande écrite doit être adressée à l'OSAV au moins dix jours avant la date prévue de l'importation.
Art. 3 Mesures après l'importation
1 Les équidés importés doivent être acheminés directement vers leur exploitation de destination.
2 Les équidés d'élevage et de rente doivent être isolés durant au moins 30 jours sous surveillance vétérinaire officielle dans l'exploitation de destination. Ils doivent être détenus à une distance d'au moins 200 mètres de tous autres équidés ou dans des conditions de protection contre les vecteurs.
3 Les équidés d'élevage et de rente doivent être soumis à un test de Coggins. Ce test sera effectué sur un échantillon de sang prélevé au plus tôt 28 jours après la date de début de la période d'isolement. L'isolement doit être maintenu jusqu'à l'obtention du résultat du test de Coggins. En cas de résultat positif, la procédure prévue à l'art. 206 de l'ordonnance du 27 juin 1995 sur les épizooties1 est applicable.
4 Les chevaux enregistrés conformément à l'art. 2, let. b, de la directive 90/427/CEE, dans la version selon l'annexe ci-jointe, et participant à des manifestations de sport équestre internationales ayant lieu en Suisse ne sont pas soumis aux exigences des al. 2 et 3.
Art. 4 Réexportation
1 La réexportation d'équidés vers un Etat membre de l'Union européenne est permise si:
90 jours au moins se sont écoulés depuis l'importation; et
les chevaux ont subi dans les dix derniers jours qui ont précédé la date de leur réexportation un test de Coggins auquel ils ont réagi négativement.
2 La réexportation doit être notifiée à l'autorité vétérinaire compétente du pays de destination par TRACES au moins 36 heures avant l'heure d'arrivée.
3 Le lot doit être accompagné d'un certificat zoosanitaire conforme au modèle figurant à l'annexe III de la directive 2009/156/CE dans la version selon l'annexe ci-jointe.
(art. 2, al. 2, 3, al. 4 et 4, al. 3)
Actes de l'Union européenne relatifs aux mesures de lutte contre l'anémie infectieuse
Décision 2010/346/UE de la Commission du 18 juin 2010 relative à des mesures de protection concernant l'anémie infectieuse équine en Roumanie, dans la version du JO L 155 du 22.6.2010, p. 48.
Concernant le règlement (CE) no 504/2008 de la Commission du 6 juin 2008 portant application des directives 90/426/CEE et 90/427/CEE du Conseil en ce qui concerne les méthodes d'identification des équidés, cité dans la décision 2010/346/UE, la version faisant foi est celle du JO L 149 du 7.6.2008, p. 3.
Concernant le règlement (CE) no 1/2005 du Conseil du 22 décembre 2004 relatif à la protection des animaux pendant le transport et les opérations annexes et modifiant les directives 64/432/CEE et 93/119/CE et le règlement (CE) no 1255/97, cité dans la décision 2010/346/UE, la version faisant foi est celle du JO L 3 du 5.1.2005, p. 1.
Concernant la directive 92/65/CEE du Conseil, du 13 juillet 1992, définissant les conditions de police sanitaire régissant les échanges et les importations dans la Communauté d'animaux, de spermes, d'ovules et d'embryons non soumis, en ce qui concerne les conditions de police sanitaire, aux réglementations communautaires spécifiques visées à l'annexe A section I de la directive 90/425/CEE, citée dans la décision 2010/346/UE, la version faisant foi est celle du JO L 268 du 14.9.1992, p. 54, modifiée en dernier lieu par le règlement (UE) no 176/2010, JO L 52 du 3.3.2010, p. 14.
Concernant le règlement (CE) no 1774/2002 du Parlement européen et du Conseil du 3 octobre 2002 établissant des règles sanitaires applicables aux sous-produits animaux non destinés à la consommation humaine, cité dans la décision 2010/346/UE, la version faisant foi est celle du JO L 273 du 10.10.2002, p. 1, modifiée en dernier lieu par le règlement (UE) no 595/2010, JO L 173 du 8.7.2010, p. 1.
Directive 90/427/CEE du Conseil, du 26 juin 1990, relative aux conditions zootechniques et généalogiques régissant les échanges intracommunautaires d'équidés, JO L 224 du 18.8.1990, p. 55; modifiée en dernier lieu par la directive 2008/73/CE, JO L 219 du 14.8.2008, p. 40.
Au lieu de la directive 90/426/CEE du Conseil, du 26 juin 1990, relative aux conditions de police sanitaire régissant les mouvements d'équidés et les importations d'équidés en provenance des pays tiers, citée dans la directive 90/427/CEE, la directive faisant foi est la directive 2009/156/CE du Conseil du 30 novembre 2009 relative aux conditions de police sanitaire régissant les mouvements d'équidés et les importations d'équidés en provenance des pays tiers dans la version du JO L 192 du 23.7.2010, p. 1.
Concernant la directive 88/661/CEE du Conseil du 19 décembre 1988 relative aux normes zootechniques applicables aux animaux de l'espèce porcine reproducteurs, citée dans la directive 90/427/CEE, la version faisant foi est celle du JO L 382 du 31.12.1988, p. 36, modifiée en dernier lieu par la directive 2008/73/CE, JO L 219 du 14.8.2008, p. 40.
Directive 2009/156/CE du Conseil du 30 novembre 2009 relative aux conditions de police sanitaire régissant les mouvements d'équidés et les importations d'équidés en provenance des pays tiers, JO L 192 du 23.7.2010, p. 1; modifiée en dernier lieu par la directive 2013/20/UE, JO L 158 du 10.6.2013, p. 234.
Concernant la directive 90/427/CEE du Conseil, du 26 juin 1990, relative aux conditions zootechniques et généalogiques régissant les échanges intracommunautaires d'équidés, citée dans la directive 2009/156/CE, la version faisant foi est celle du JO L 224 du 18.8.1990, p. 55; modifiée en dernier lieu par la directive 2008/73/CE, JO L 219 du 14.8.2008, p. 40.
Concernant la directive 92/35/CEE du Conseil, du 29 avril 1992, établissant les règles de contrôle et les mesures de lutte contre la peste équine, citée dans la directive 2009/156/CE, la version faisant foi est celle du JO L 157 du 10.6.1992, p. 19; modifiée en dernier lieu par la directive 2008/73/CE, JO L 219 du 14.8.2008, p. 40.
Concernant la directive 64/432/CEE du Conseil, du 26 juin 1964, relative à des problèmes de police sanitaire en matière d'échanges intracommunautaires d'animaux des espèces bovine et porcine, citée dans la directive 2009/156/CE, la version faisant foi est celle du JO 121 du 29.7.1964, p. 1977; modifiée en dernier lieu par la directive 2013/20/UE, JO L 158 du 10.6.2013, p. 234.
Concernant le règlement (CE) no 1/2005 du Conseil du 22 décembre 2004 relatif à la protection des animaux pendant le transport et les opérations annexes et modifiant les directives 64/432/CEE et 93/119/CE et le règlement (CE) no 1255/97, cité dans la directive 2009/156/CE, la version faisant foi est celle du JO L 3 du 5.1.2005, p. 1.
Concernant le règlement (CE) no 178/2002 du Parlement européen et du Conseil du 28 janvier 2002 établissant les principes généraux et les prescriptions générales de la législation alimentaire, instituant l'Autorité européenne de sécurité des aliments et fixant des procédures relatives à la sécurité des denrées alimentaires, cité dans la directive 2009/156/CE, la version faisant foi est celle du JO L 31 du 1.2.2002, p. 1; modifiée en dernier lieu par le règlement (CE) no 596/2009, JO L 188 du 18.7.2009, p. 14.
1 Mise à jour selon le ch. I de l'O de l'OSAV du 26 juin 2013, en vigueur depuis le 1er juil. 2013 (RO 2013 2127).
RO 2010 4045
1 La désignation de l'unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2014 en application de l'art. 16 al. 3 de l'O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RO 2004 4937). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.2 RS 916.403 RS 916.443.10