Source: https://www.comune.lecce.it/aree-tematiche/tasse/servizi-comunali/imu---imposta-municipale-unica/aliquote-imu-fissate-dal-comune--anno-2018
Timestamp: 2020-02-24 15:44:40+00:00
Document Index: 86495537

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9']

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Con Delibera n. 36 del 29.03.2018 il Consiglio Comunale ha approvato le seguenti aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria (IMU), per l’anno 2018:
Aliquota ordinaria:1,06 per cento;
Aliquota abitazione principale di categoria A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze nella misura massima, quest’ultime, di una sola unità per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7: 0,40 per cento, con detrazione di Euro 200,00 per abitazione principale.
1. Riduzioni e detrazioni. Fatto salvo quanto peraltro stabilito dall’art. 13 del D.L. n. 201/2011 e successive modifiche ed integrazioni, precisando che con questa stessa delibera non sono previsti aumenti dei tributi rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l’anno 2017, in ossequio a quanto previsto dall’art. 1, comma 26, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, così come modificato dall’art. 1, comma 37, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205; sono determinate le seguenti riduzioni per l’anno 2018:
abitazioni con categorie catastali diverse da A/1, A/8 o A/9 e relative pertinenze (una per categoria C/2,C/6 e C/7), di cui sono proprietari anziani o disabili residenti in istituti di ricovero legalmente autorizzati, purché gli stessi immobili non siano stati locati o concessi in uso gratuito: aliquota pari a quella per l’abitazione principale (0,40 per cento) con detrazione di Euro 200,00. La presente agevolazione opera a condizione che l’immobile risulti essere stato ultima residenza anagrafica per il soggetto richiedente e che lo stesso inoltri richiesta di agevolazione entro e non oltre il 16.12.2018 allegando la certificazione dell’istituto di ricovero;non è necessaria la presentazione dell’istanzanel caso in cui sia stata già prodotta per gli anni precedenti;
abitazioni con categoria catastale diverse da A/1, A/8 o A/9 e relative pertinenze (una per categoria C/2, C/6 e C/7), acquistate come prima e unica casa nel 2018 ove si iniziano in modo documentato i lavori (comunicazione inizio lavori) di manutenzione ordinaria e/o straordinaria non oltre un anno dopo l’acquisto e terminino i medesimi lavori entro TRE anni dall’inizio degli stessi: aliquota pari a quella per l’abitazione principale (0,40 per cento) con detrazione di Euro 200,00. In caso di mancato rispetto dei termini predetti ovvero nel caso in cuinon sia stata trasferita la residenza oltre che la dimora abituale, il soggetto richiedente decade dal beneficio con recupero da parte del Comune dell’IMU, per tutto il periodo precedente. La presente agevolazione opera a condizione che il soggetto interessato inoltri richiesta di agevolazione entro e non oltre il 16.12.2018;
seconda casa con categorie catastali diverse da A/1, A/8 o A/9 concessa in uso gratuito ad un parente entro il primo grado (genitori/figli), purché quest’ultimo sia ivi residente da almeno 1 anno alla data dell’1.1.2018 e che le utenze (acqua, luce, gas, telefono) siano intestate allo stesso parente o a un componente il suo nucleo familiare da almeno 1 anno alla data dell’1.1.2018. I contribuenti interessati dovranno presentare apposita domanda, allegando le relative utenze, entro il 16/12/2018: aliquota pari allo 0,76%. La domanda non dovrà essere presentata nel caso in cui sia stata già prodotta per gli anni precedenti;
immobili di proprietà di ONLUS, regolarmente riconosciute a condizione che gli stessi siano utilizzati a fini istituzionali dell’ente: base imponibile ridotta al 50%. A tal fine le associazioni interessate dovranno presentare al Comune, entro e non oltre il 16/12/2018, apposita domanda, allegando attestazione di iscrizione all’Anagrafe delle ONLUS, non è necessarionel caso in cui sia stata già prodotta per gli anni precedenti;
locali classificati nelle categorie catastali C/1, C/2 e C/3 sfitti per oltre 6 mesi nel corso dell’anno 2018, purché il proprietario (persona fisica o giuridica) abbia un reddito lordo fiscale, riferito all’anno 2017, non superiore al quintuplo della somma delle rendite catastali dei locali per i quali chiede la riduzione, rivalutate del 5%: aliquota pari allo 0,76%. A tal fine, i contribuenti interessati dovranno presentare al Comune, entro e non oltre il 16/12/2018, apposita domanda, allegando autodichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa all’immobile sfitto e ai redditi dichiarati per l’anno precedente;
immobili concessi in locazione, con contratti regolarmente registrati entro il 28/02/2018, classificati nelle categorie catastali C/1, C/3 e A/10 per i quali i proprietari rinegoziano, nell’anno 2018 ed entro il 30/06/2018, gli stessi contratti di locazione fissando una riduzione del canone locativo pari o superiore al 12%, con effetti dalla data di rinegoziazione e per la durata di almeno un triennio: aliquota pari allo 0,76% per la durata di tre anni. A tal fine, il proprietario dovrà presentare, entro e non oltre il 16/12/2018, apposita comunicazione di agevolazione, corredata dalla copia del contratto originario di fitto e del contratto rinegoziato nel 2018, regolarmente registrati. Nel caso in cui il contratto rinegoziato dovesse cessare prima della scadenza di tre anni, l’agevolazione sarà applicata per il periodo di efficacia del contratto rinegoziato;
locali classificati nelle categorie catastali C/1 e C/3, utilizzati dallo stesso proprietario, nello svolgimento della propria attività imprenditoriale in essere: aliquota pari allo 0,76%. Si precisa che: 1) l’agevolazione è estesa anche a quegli immobili le cui quote di proprietà sono intestate totalmente o parzialmente a parenti di primo grado, conviventi e che siano fiscalmente a carico dell’imprenditore richiedente; 2) sono da considerarsi oggetto di agevolazione anche gli immobili di imprenditori soci di S.n.c. e soci accomandatari di S.a.s.. A tal fine, i contribuenti interessati dovranno presentare al Comune, entro e non oltre il 16/12/2018, apposita domanda, allegando autodichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa alla proprietà dell’immobile, all’attività in esso svolta;
terreni agricoli incolti, ricadenti in area SIC: aliquota pari allo 0,76%. I proprietari interessati dovranno presentare entro il 16/12/2018 domanda di agevolazione corredata da autodichiarazione che attesti il mancato esercizio di qualsiasi attività, agricola e non, e identifichi con i riferimenti catastali le aree o porzioni ricadenti in suddette aree SIC; la domanda non dovrà essere presentata nel caso in cui sia stata già prodotta per gli anni precedenti;
immobili classificati nelle categorie catastali C/1 e C/3 nei quali si esercita la propria attività imprenditoriale o vengano locati per l’esercizio di attività imprenditoriale, con un canone di locazione non superiore a Euro 8 al mq, ricadenti nella fascia costiera, compresa tra la linea di battigia e i 2 Km all’interno in linea d’area: aliquota pari allo 0,46%. A tal fine, i contribuenti interessati dovranno presentare al Comune, entro e non oltre il 16/12/2018, apposita domanda, allegando autodichiarazione resa ai sensi del, inerente i dati catastali dell’immobile, l’ubicazione dello stesso entro la fascia come sopra delimitata, l’utilizzo dell’immobile di proprietà e l’attività in esso svolta, ovvero allegando copia del contratto di locazione con indicazione della metratura, dell’importo del canone di fitto e dell’attività svolta;
immobili di proprietà di società interamente partecipate dal Comune di Lecce e dalla Provincia di Lecce: aliquota pari allo 0,46% e azzeramento della quota Comune per gli immobili di categoria D, ad eccezione dei beni concessi in locazione.
Stabilendo che per poter usufruire dei benefici elencati al presente punto 2), è fatto obbligo di produrre la comunicazione e/o l’istanza di agevolazione, utilizzando il modello appositamente predisposto dagli Uffici competenti, entro e non oltre i termini fissati.
l’aliquota ridotta al 50%, prevista dalla legge, per i fabbricati inagibili a causa di degrado strutturale tale da pregiudicare l’agibilità, l’abitabilità e l’utilizzo, ovvero a causa di una fatiscenza non superabile con manutenzione ordinaria (non può costituire motivo di inagibilità o inabitabilità il mancato allacciamento alle reti o impianti come gas, energia elettrica, fognatura, ecc.), può essere applicata solo se, il cittadino contribuente presenti comunicazione corredata da una perizia dell’ufficio tecnico comunale, con spese a carico del proprietario, ovvero, in alternativa, una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
la base imponibile IMU è ridotta al 50% dalla Legge 28/12/2015 n. 208, art. 1, comma 10 lett. b, per le unità immobiliari, fatta eccezione le categoria catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui ilcomodante oltre l’immobile concesso in comodato possieda nelle stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione della suddetta riduzione il soggetto passivo attesta il possesso dei requisiti richiesti nel modello di dichiarazione IMU di cui all’art. 9, comma6, del D. Lgs. 14/03/2011 n. 23;
per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge 09/12/1998 n. 431, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75 per cento dalla Legge 28/12/2015 n. 208, art. 1, comma 53; ai fini dell’applicazione della suddetta riduzione il soggetto passivo attesta il possesso dei requisiti richiesti nel modello di dichiarazione IMU di cui all’art. 9, comma6, del D. Lgs. 14/03/2011 n. 23;
Delibera di consiglio comunale n. 36 del 29.03.2018