Source: https://www.confetra.com/it/archivio/doc_html/Circolari_2001/circ183.htm
Timestamp: 2020-02-20 19:49:55+00:00
Document Index: 165340569

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art.62', 'art. 8', 'art. 104', 'art. 10', 'art. 104', 'art. 1', 'art. 6']

Circolare 183/2001
Roma, 18 dicembre 2001
Circolare n.183/2001
Oggetto: Autotrasporto – Divieti di circolazione anno 2002 – Decreto Ministro Infrastrutture e Trasporti 5.12.2001.
Con il decreto indicato in oggetto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, è stato approvato il calendario dei divieti di circolazione dei mezzi pesanti (massa complessiva superiore a 7,5 ton) fuori dai centri abitati per l’anno 2002.
In linea col protocollo d’intesa siglato tra Governo e associazioni dell’autotrasporto lo scorso novembre, il calendario 2002 non prevede giornate di divieto ulteriori rispetto a quest’anno. In particolare la circolazione sarà vietata:
· tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 8,00 alle 22,00 (dalle 7,00 alle 24,00 nel periodo da maggio a settembre);
· i sabati dei mesi estivi dalle 7,00 alle 24,00 (dal 29 giugno al 7 settembre);
· i ponti festivi e di esodo (Pasqua, festa dei lavoratori, ultimo week-end di luglio e primo week-end dopo Ferragosto).
· sono stati esclusi dai divieti i veicoli e i complessi veicolari adibiti ai servizi postali in virtù di licenze e autorizzazioni postali di cui al decreto legislativo n.261/99;
· è stato generalizzato l’esonero dai divieti per i veicoli che trasportano merci deperibili (frutta e ortaggi, carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi destinati alla macellazione, latticini e derivati del latte freschi, sementi vive); pertanto quei trasporti non sono più assoggettati alla preventiva autorizzazione prefettizia;
· per i veicoli che svolgono servizi intermodali con l’estero attraverso l’interporto di Trento i divieti di circolazione termineranno 4 ore prima, al pari di quanto già avveniva con gli altri interporti e terminal di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Novara, Verona Quadrante Europa, Torino -Orbassano, Rivalta Scrivia, Parma-Fontevivo, Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano Smistamento);
· per i veicoli provenienti dall’estero, dalla Sardegna e dalla Sicilia, o ivi diretti, l’orario di inizio e di temine di tutti i divieti risulta rispettivamente posticipato e anticipato di quattro ore (la deroga non riguarda i veicoli traghettati tra la Sicilia e la Calabria).
Come per il passato i divieti non si applicano ai trattori isolati quando viaggiano senza il semirimorchio, in quanto non eccedenti il limite di 7,5 tonnellate di massa complessiva. Sono esclusi dai divieti i veicoli che trasportano latte o sono diretti a caricarlo, i veicoli per il trasporto di derrate alimentari deperibili in regime ATP di massa complessiva non superiore a 14 tonnellate; sono altresì esonerati dai divieti i mezzi adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari.
Per i trasporti eccezionali sono stati previsti ulteriori divieti di circolazione, peraltro meno estesi rispetto al passato; in particolare nel periodo dal 21 giugno all’8 settembre compresi, la circolazione sarà interdetta dalle 16,00 alle 24,00 di ogni venerdì e dalle 7,00 del sabato fino alle 24,00 della domenica successiva; dall’1 al 16 giugno e dal 14 al 22 settembre compresi, la circolazione sarà interdetta dalle 16,00 del sabato fino alle 24,00 della domenica.
I veicoli adibiti al trasporto di esplosivi, indipendentemente dalla loro massa complessiva, dovranno comunque rispettare i divieti previsti per i mezzi pesanti; inoltre nel periodo dall’1 giugno al 22 settembre non potranno circolare dalle ore 18,00 di ogni venerdì fino alle ore 24,00 della domenica successiva.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.164/2000
Prot. 7536
f) dalle ore 8, 00 alle ore 22,00 del 1° aprile;
i) dalle ore 7,00 alle ore 24,00 del 20 maggio, limitatamente alle province frontaliere alpine, escluso Trieste e Gorizia, per i veicoli diretti all'estero;
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore, il limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in cui quest' ultimo non sia atto al carico, coincide con la tara dello stesso.
l. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l'origine del viaggio, l'orario di inizio dei divieto è posticipato di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all'estero e in Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l'orario di termine dei divieto è anticipato di ore due.
3. Tale anticipazione è estesa e ore quattro per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino­-Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara e Parma Fontevivo) e ai terminals intermodali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate, tramite gli stessi, all'estero. Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la destinazione delle merci.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale, purché muniti di idonea documentazione attestante rispettivamente l'origine o la destinazione del viaggio, l'orario di inizio e termine dei divieto è rispettivamente posticipato e anticipato di ore quattro. Al fine di favorire l'intermodalità del trasporto, le stesse deroghe orarie sono accordate ai veicoli che circolano in Sicilia, provenienti o diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale che si avvalgono di traghettamento, ad eccezione di quello proveniente o diretto alla Calabria, purché muniti di idonea documentazione attestante rispettivamente l'origine e la destinazione del viaggio.
5. Ai fini dell’applicazione dei precedenti commi, i veicoli provenienti dagli Stati esteri, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, o diretti negli stessi, sono assimilati ai veicoli provenienti o diretti all'interno del territorio nazionale.
l. Il divieto di cui all’art. 1 non trova applicazione per i veicoli e per i complessi di veicoli, di seguito elencati, anche se circolano scarichi:
adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di emergenza, o che trasportano materiali ed attrezzi a tal fine accorrenti (Vigili del fuoco, Protezione civile, etc.;
militari, per comprovate necessità di servizio, e delle forze di polizia;
utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade per motivi urgenti di servizio;
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura “Servizio Nettezza Urbana” nonché quelli che, per conto delle amministrazioni comunali, effettuano il servizio “smaltimento rifiuti”, purché muniti di apposita documentazione rilasciata dall'amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Posta Italiane s.p.a., purché contrassegnati con l'emblema “PT” o con l'emblema “Poste Italiane”, nonché quelli di supporto, purché muniti di apposita documentazione rilasciata dall'Amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera, nonché quelli adibiti ai servizi postati, ai sensi del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in virtù di licenze e autorizzazioni rilasciate del Ministero delle comunicazioni;
h) adibiti al trasporto esclusivamente di animati destinati a gareggiare in manifestazioni agonistiche autorizzate, da effettuarsi od effettuato nelle quarantotto ore;
m 3) latte, escluso quello a lunga conservazione, o di liquidi alimentari, purché, in quest'ultimo caso, gli stessi trasportino latte o siano diretti al caricamento dello stesso. Detti veicoli devono essere muniti di cartelli indicatori dì colore verde delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “d” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro;
2. Il divieto di cui all'art. 1 non trova applicazione altresì per i veicoli che trasportano prodotti deperibili, quali frutta e ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall'estero, latticini freschi, derivati del latte freschi è sementi vive. Detti veicoli devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle dimensioni dì 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “d” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
l. Dal divieto di cui all'art. 1 sono esclusi, purché muniti di autorizzazione prefettizia:
a) i veicoli adibiti al trasporto di prodotti, diversi da quelli di cui all'art. 3, comma 2, che, per la loro intrinseca natura o per fattori climatici e stagionali, sono soggetti ad un rapido deperimento e che pertanto necessitano di un tempestivo trasferimento dai luoghi di produzione a quelli di deposito o vendita;
2. I veicoli di cui ai punti a) e c) del comma 1 autorizzati alla circolazione in deroga devono altresì essere muniti di cartelli indicatori di colore verde, delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettere “a” minuscola di altezza ‑ari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
l. Per i veicoli dì cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4, le richieste di autorizzazione e circolare in deroga devono essere inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, di norma alla Prefettura della provincia di partenza, la quale, accertata la reale rispondenza di quanto richiesto ai requisiti di cui al punto a) del comma 1 dell'art. 4, ove non sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
a) l'arco temporale di validità, non superiore a quattro mesi;
c) le località di partenza e di arrivo, nonché i percorsi consentiti in base alle situazioni di traffico. Se l'autorizzazione investe solo l'ambito di una provincia può essere indicata l'area territoriale ove è consentita la circolazione, specificando le eventuali strade sulle quali permanga il divieto;
e) la specifica che il provvedimento autorizzativo è valido solo per il trasporto dei prodotti indicati nella richiesta e che sul veicolo devono essere fissati cartelli indicatori con le caratteristiche e le modalità già specificate all'art. 4, comma 2.
2. Per i veicoli e complessi di veicoli di cui al punto b) del comma 1 dell'art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, alla Prefettura della provincia interessata la quale rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
3. Per le autorizzazioni di cui al punto a) del comma 1 dell'art. 4, nel caso in cui sia comprovata la continuità dell'esigenza di effettuare, da parte dello stesso soggetto, più viaggi in regime di deroga e la costanza della tipologia dei prodotti trasportati, è ammessa la facoltà, da parte della Prefettura, di rinnovare, anche più di una volta ed in ogni caso non oltre il termine dell'anno solare, l'autorizzazione concessa, mediante l'apposizione di un visto di convalida, a seguito di richiesta inoltrato da parte del soggetto interessato.
l. Per i veicoli di cui al punto c) del comma 1 dell'art. 4, le richieste di autorizzazione e circolare in deroga devono essere inoltrato, in tempo utile, di norma alla Prefettura della provincia di partenza, la quale, valutate le necessità e le urgenze prospettate, in relazione alle condizioni locali e generali della circolazione, può rilasciare il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
le località di partenza e di arrivo, nonché il percorso consentito in base alle situazioni di traffico;
e) la specifica che il provvedimento autorizzativo è valido solo per il trasporto di quanto richiesto e che sul veicolo devono essere fissati cartelli indicatori, con le caratteristiche e le modalità già specificato all'art. 4, comma 2.
2. Per le autorizzazioni di cui all'art. 4, comma 1, punto c), limitatamente ai veicoli utilizzati per lo svolgimento di fiere e mercati ed ai veicoli adibiti al trasporto di attrezzature per spettacoli, nel caso in cui sussista, da parte dello stesso soggetto, l'esigenza di effettuare più viaggi in regime di deroga per la stessa tipologia dei prodotti trasportati, le Prefetture, ove non sussistono motivazioni contrarie, rilasciano un'unica autorizzazione di validità temporale non superiore a quattro mesi, sulla quale possono essere diversificate, per ogni giornata in cui è ammessa la circolazione in deroga, la targa dei veicoli autorizzati, il percorso consentito, le eventuali prescrizioni.
l. L’autorizzazione alla circolazione in deroga, di cui all'art. 4, può essere rilasciata anche dalla Prefettura nel cui territorio di competenza ha sede la Ditta che esegue il trasporto o che è comunque interessata all'esecuzione del trasporto. In tal caso la Prefettura nel cui territorio di competenza ha inizio il viaggio che viene effettuato in regime di deroga deve fornire il proprio preventivo benestare.
2. Per i veicoli provenienti dall'estero, la domanda di autorizzazione alla circolazione può essere presentata alla Prefettura della provincia di confine, dove ha inizio il viaggio in territorio italiano, anche dal committente o dal destinatario delle merci o da una agenzia di servizi e ciò delegata dagli interessati. In tali casi, per la concessione delle autorizzazioni i signori Prefetti dovranno tenere conto, in particolare, oltre che dei comprovati motivi di urgenza e indifferibilità del trasporto, anche della distanza della località di arrivo, del tipo di percorso e della situazione dei servizi presso le località di confine.
3. Analogamente, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, i signori Prefetti dovranno tener conto, nel rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 4, comma 1, lettore a) e c), anche delle difficoltà derivanti dalla specifica posizione geografica della Sicilia e in particolare dei tempi necessari per le operazioni di traghettamento
l. Per i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali il calendario dei divieti di circolazione di cui all'art. 1, è integrato con i seguenti ulteriori periodi: dal 21 giugno all’ 8 settembre compresi, dalle ore 16.00 alle ore 24.00 di ogni venerdì e dalle ore 7.00 del sabato alle ore 24.00 della domenica successiva; dall'1 al 16 giugno e dal 14 al 22 settembre compresi, dalle ore 16.00 di ogni sabato alle ore 24.00 della domenica successiva. Tali integrazioni non si applicano per i veicoli eccezionali “mezzi d'opera” che circolano nei limiti di massa complessiva a pieno carico entro i limiti legali di massa intendendo per tali quelli fissati dall'art.62 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
l. Il calendario di cui all'art. l, così come integrato dall'art. 8, non si applica per i veicoli eccezionali e per i complessi di veicoli eccezionali:
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura "Servizio Nettezza Urbana” nonché quelli che per conto delle amministrazioni comunali effettuano il servizio smaltimento rifiuti purché muniti di apposito documentazione rilasciata dal l'amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle comunicazioni o alle Poste Italiane s.p.a., purché contrassegnati con l'emblema “PT” o con l'emblema “Poste Italiane” nonché quelli di supporto, purché muniti di apposita documentazione rilasciata dall'Amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera; nonché quelli adibiti ai servizi postali, ai sensi dei decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in virtù di licenze e autorizzazioni rilasciate dal Ministero delle comunicazioni;
g) adibiti al trasporto di carburanti é combustibili liquidi o gassosi destinati all’attribuzione e consumo;
h) macchine agricole, eccezionali ai sensi dell'art. 104, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, che circolano su strade non comprese nella rete stradale di interesse nazionale di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.46 l.
Per i veicoli eccezionali o adibiti e trasporti eccezionali, le Prefetture possono dare autorizzazioni alla circolazione, fermo restando l'assenso degli enti proprietari e concessionari delle strade interessato al transito, esclusivamente per esigenze motivate, documentate, gravi ed indifferibili, secondo le stesse modalità già fissate agli artt. 5, 6 e 7.
2. Il suddetto assenso può essere richiesto dagli interessati e rilasciato dagli enti proprietari e concessionari delle strade contestualmente all'autorizzazione alla circolazione rilasciata ai sensi dell'art. 10 o dell’art. 104 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
l. Il trasporto delle merci pericolose comprese nella classe 1 della classifica di cui all'articolo 168, comma 1, del decreto legislativo 30 aprite 1992, n. 285, e successive modificazioni, è vietato comunque, indipendentemente dalla massa complessiva massima del veicolo, oltreché nei giorni di calendario indicati all'art. 1, dal 1° giugno al 22 settembre compresi, dalle ore 18.00 di ogni venerdì alle ore 24.00 della domenica successiva.
1. Le autorizzazioni prefettizie alla circolazione sono estendibili ai veicoli che circolano scarichi, unicamente nel caso in cui tale circostanza si verifichi nell'ambito di un ciclo lavorativo che comprenda la fase del trasporto e che deve ripetersi nel corso della stessa giornata lavorativa; ai veicoli e temperatura controllata che effettuano il viaggio di ritorno a vuoto e che sono stati autorizzati ad eseguire il viaggio di andata per il trasporto di prodotti deperibili.
l. Le Prefetture attueranno, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, le direttive contenute nel presente decreto e provvederanno a darne conoscenza alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonché ad ogni altro ente od associazione interessati.
f.to IL MINISTRO Pietro Lunardi