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Timestamp: 2020-05-26 00:04:51+00:00
Document Index: 103294951

Matched Legal Cases: ['art. 121', 'art. 121', 'art. 121', 'art. 119', 'art 121', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 119']

Capienza sì, capeinza no - EDILCLIMA
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Capienza sì, capeinza no
Agevolazioni previste, documentazione richiesta, ecc.
Messaggio da a_brettyou » gio mag 21, 2020 19:12
Sconto e cessione
Per il 110% il contribuente deve avere capienza fiscale.
Per tutto il resto (art. 121) non è necessaria
Iscritto il: mar nov 21, 2006 15:55
Re: Capienza sì, capeinza no
Messaggio da neni » ven mag 22, 2020 07:21
Io non ho trovato questa distinzione, mi sembrano tutti i casi accomunati nel meccanismo di cessione del credito, ovvero non è necessaria capienza fiscale.
Se serve avere capienza fiscale per fare il 110, si perde il senso della cessione del credito, ovvero venire incontro a chi non potrebbe detrarre la spesa da affrontare.
Sono curioso di capire quanto le banche pagheranno il 50% e il 65% in 10 anni.
Fraccaro nell'intervista ipotizzava che il 110% le banche lo pagassero 105%, a naso mi sembra un po' ottimistico,
Messaggio da a_brettyou » ven mag 22, 2020 08:28
neni ha scritto: ↑
ven mag 22, 2020 07:21
ovvero non è necessaria capienza fiscale.
119 comma 11: alllora a che serve il visto?
gattor4
Iscritto il: ven gen 22, 2016 16:43
Messaggio da gattor4 » ven mag 22, 2020 09:29
al comma 3 dell' art. 121 mi pare di capire che il credito d'imposta può essere utilizzato in caso di 'parziale' capienza rispetto all'entità della spesa sostenuta, quindi serve comunque il visto di conformità
sempre all'art. 121, il comma 1 afferma che gli interventi per cui è concessa la trasformazione in sconto e in credito cedibile, sono quelli del comma 2 art. 119, (quindi la riqualificazione globale -344- per esempio), anche se poi sotto (al comma 2 punto b) lo stesso art 121 elenca tutti gli interventi che ne possono usufruire, tra cui quelli di efficienza energetica di cui ai commi 1 e 2 art. 119, perciò ci sono tutti gli interventi energetici, e anche quelli di ristrutturazione edilizia, misure antisismiche, ecc
ST.SIM
Iscritto il: ven feb 24, 2017 10:50
Messaggio da ST.SIM » ven mag 22, 2020 09:57
Scusate ma non ho molto chiaro l'argomento dello sconto o della cessione del credito, prima cosa si intende sconto in fattura quando il contribuente paga i lavori già detratti della percentuale di detrazione rischiesta ?? invece per cessione del credito si intende quando il contribuente paga per intero il costo dell'intervento per poi cedere il credito di imposta (perchè incapiente) da detrarre alla ditta che ha eseguito i lavori ???
Inoltre se un contribuente ha capienza per il totale dell'importo da detrarre è a sua discrezione scegliere se detrarre lui l'importo oppure farsi fare lo sconto in fattura oppure cedere il credito ??? o se ho capienza totale sono obbligato a detrarlo io ???
Messaggi: 10238
Messaggio da girondone » ven mag 22, 2020 10:52
non serv capienza sconto e cessione nascono per incapienti e poi ora arriva a tutti
la congruità che devono dare commercialisti vedremo in cosa consiste
non lo ho ancora capito
Messaggio da a_brettyou » ven mag 22, 2020 16:13
Per le persone fisiche il visto attesta solo che l'imposta è giusta ovvero che non ci sono detrazioni alla razzo.
Se relativamente agli interventi dell'art. 119.1, per accedere a sconto e cessione (119.11) si richiede il visto
il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi di cui al presente articolo.
Non mi pare ci voglia molta fantasia per dedurre che per i suddetti interventi, per accedere a cessione e sconto ci vuole capienza.
Comuqnue vedremo entro 30 giorni dalla legge di conversione il provvedimento del direttore ADE.
Effeemmebike
Iscritto il: mar lug 17, 2007 15:07
Messaggio da Effeemmebike » ven mag 22, 2020 16:52
ven mag 22, 2020 16:13
Scusate ma basta leggere e comprendere l'italiano: "il contribuente richiede il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d'imposta per gli interventi di cui al presente articolo."
Bisogna che sia accertata la conformità degli interventi all'art. 119 perché quegli importi abbiano DIRITTO alla detrazione. Tale diritto poi potrà essere trasferito a chiunque (banca o impresa tramite lo sconto in fattura) che ovviamente lo acquisteranno solo se sanno di poterlo usare in compensazione, fermo restando che l'impresa (o la banca) potrà comunque cederlo in un secondo momento anche dopo averlo usato in parte.
I presupposti non sono riferiti alla capienza o meno del committente che esegue gli interventi, ma alla conformità degli interventi al decreto.
Come si può pensare che una qualunque persona fisica o giuridica possa garantire di avere la capienza fiscale per i prossimi 5 anni??? Capisco se la detrazione si potesse fare in un solo anno, ma chi ha la palla di vetro per sapere se sarà capiente fra 5 anni???
Certamente poi la persona fisica che prevede di avere un reddito certo per i prossimi 5 anni la cui capienza fiscale copra il 110% del costo sostenuto preferirà tenersi il diritto alla detrazione per "guadagnarci" quel 10 %..
Non mi sembra questione di fantasia... Forse Brettyou non hai molto ben chiaro il concetto di capienza fiscale...
Messaggio da marcoaroma » ven mag 22, 2020 17:23
La lettura troppo rigida dell'articolo potrebbe far pensare diversamente, ma lo sconto e la cessione credito potevano essere utilizzati già prima dagli incapienti.
Messaggio da a_brettyou » ven mag 22, 2020 18:16
Effeemmebike ha scritto: ↑
ven mag 22, 2020 16:52
Forse Brettyou non hai molto ben chiaro il concetto di capienza fiscale...
Premesso che il DIRITTO a detrarre per definizione sorge quando esiste un'imposta lorda (rigo RN5) che lo consente.
Qui si sta parlando di un credito d'imposta cedibile corrispondente alla detrazione. I termini sono importanti, quando si scrive nell'italiano che bontà tua mi insegni a comprendere, vero caro Bike fiscalista?
Comunque fratello Bike, quanto hai chiaro tu il mestiere che fanno i soggetti indicati dal DPR... ecc. quando appongono i visti secondo il D.lgs... ?
Come li vedi a controllare
la conformità degli interventi al decreto.
faranno stratigrafie per verificare le trasmittanze? Oppure si limiteranno a guardare che ci siano fatture, bonifici, asseverazioni o menate simili?
Queste ultime cose le fanno obbligatoriamente già ora su tutte le dichiarazioni. Se cappellano sono loro che devono rimborsare l'AdE. Perchè dedicargli tutto un comma del DL?
Infine se turba il futuro, basta che nel provevdimento attuativo, il direttore dell'ADE scriva i termini entro i quali dedurre (l'agenzia va matta per le deduzioni) la capienza degli anni futuri dalla capienza dell'ultima dichiarazione. Semplice, my dear Bike tributarista.
In conclusione, io mi prenderei un po' di tempo prima di dire a un cliente che si autodefinisce incapiente che può accedere al 110%.
Poi casomai, dopo che si leggeranno provvedimenti attuativi, gli direi di sì e mi farebbe piacere.
Ma anzitutto gli spiegherei nel dettaglio la mia intuizione che nessuno ha la palla vetro, che lui non può garantire per i prossimi 5 anni...
Giusto per ca**re il **** al mondo, giusto Bike?
Ultima modifica di a_brettyou il ven mag 22, 2020 21:34, modificato 2 volte in totale.
Messaggio da girondone » ven mag 22, 2020 21:33
se veramente lasciassero la cessione solo a chi ha capienza sarebbe il colmo dei colmi
la cessione è nata per gli incapienti
Messaggio da a_brettyou » ven mag 22, 2020 21:35
Tutto ciò che nasce è destinato a morire. Proprio tutto, purtroppo.
Con questo, nota che io all'inizio ho posto una domanda, non una certezza.
Anzi sono d'accordo con te che sarebbe come minimo una ennesima eccezione che complica le cose.
Messaggio da girondone » ven mag 22, 2020 22:04
si si no ho letto tutto bene
ma sicuramente noi , almeno io.. e cmq ho chiesto anche a dei commercialisti e le risposte sono state come sempre diverse, non sappiamo bene cosa sia il visto di confomrità
no credo sia della capienza ed ovviamente no è di cose tecniche tipo trasmittanza
ma di altri aspetti
Iscritto il: mar ago 23, 2011 17:08
Messaggio da Samuele C. » ven mag 22, 2020 23:26
Non ho idea a cosa serva questo visto di conformità, ma di certo ha poco senso che ci debba essere capienza del contribuente per poter cedere il credito. Se fai un cappotto e magari lo abbini anche alla sostituzione dell'impianto termico oppure degli infissi (che quindi prendono anch'essi l'aliquota del 110% di detrazione), è facile per il singolo contribuente spendere almeno 50/60 mila euro, se non più considerando tutto. Quindi dovrebbe pagare 10.000 euro di IRPEF all'anno come minimo (poi avrà pure altre detrazioni magari). Praticamente un lavoratore dipendente che prende sui 2500 euro al mese in busta paga... E abbiamo parlato di un intervento semplice, nulla di esagerato.
Messaggio da NoNickName » sab mag 23, 2020 07:59
Dato che la pletora degli aventi diritto per un intervento su un edificio residenziale (moglie non a carico e tutti gli altri individui elencati) è abbastanza numerosa, non credo che sarà difficile dividere, almeno surrettiziamente, l'importo da detrarre (e non da dedurre come vedo scritto sopra) in 2 o 3.
In ogni caso io condivido l'interpretazione, il 121 dice: "Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d'imposta cedibile".
Dato che per accedere allo sconto si deve avere un importo detraibile, e da sempre per avere la detrazione bisogna avere capienza... ergo.
Messaggio da neni » sab mag 23, 2020 08:44
Le parole dell'ideatore della norma, viceministro Fraccaro.
In cosa consiste esattamente la detrazione al 110%?
Il meccanismo alla base del Superbonus prevede la possibilità per i cittadini di effettuare a costo zero i lavori di efficientemente energetico e adeguamento antisismico. Potranno infatti ottenere una detrazione pari al 110% della somma spesa o cedere questo credito di imposta alle aziende che hanno effettuato i lavori ottenendo lo sconto totale in fattura. Le aziende, a loro volta, potranno cedere il credito di imposta a fornitori o istituti bancari ottenendo liquidità immediata. In questo modo si crea un meccanismo virtuoso a beneficio di tutti: i cittadini effettuano i lavori senza esborso economico, le aziende hanno un volume d’affari molto elevato, banche e fornitori ottengono il credito di imposta e aumentano Pil e occupazione.
Se la norma prevedesse la capienza fiscale, per non fare la figura del fesso dopo, un minimo di cenno avrebbe dovuto farlo.
Ammesso che serve la capienza fiscale, io faccio veramente fatica a capire come potersi districare in un condominio, si va in assemblea con la dichiarazione dei redditi e l'amministratore somma le capienze fiscali?
Si deliberano i lavori nel 2020 con certe condizioni di sconto in fattura, ma si eseguono nel 2021, si fa il ricalcolo delle capienze fiscali in base alla nuova dichiarazione dei redditi?
Chi ha il reddito alto può compensare l'anziano con la pensione minima all'interno dello stesso condominio?
Messaggio da gattor4 » sab mag 23, 2020 09:44
Da poco competente in materia fiscale, ad oggi interpreto così:
si deve innescare una 'catena' tra i soggetti coinvolti, quindi il cittadino committente (che sia capiente, incapiente o parzialmente capiente) decide di sistemare l'immobile con il meccanismo della cessione del credito (così non paga), l'impresa esegue i lavori acquisendo il credito d'imposta (se è capiente) trattenendo una percentuale per le spese (quindi da 110 scendiamo a 105), e se l'impresa cedrà a sua volta il credito (ad un istituto bancario capiente) il cittadino si accontenterà del 105-5= 100%...
Messaggio da girondone » sab mag 23, 2020 17:10
sab mag 23, 2020 07:59
basta sapere come funziona già oggi la cessione del credito
è fatta proprio apposta per chi no ha capienza
ed è stato chiarit che per es la può fare anche chi è nel forfettario
altrmienti no la avrebbero nemmeno fatta solo per chi potrebbe anche detrarre da solo
Messaggio da giotisi » sab mag 23, 2020 17:50
Ma chiedere a un commercialista, no?
Il mio mi ha detto... e riporto il SUO pensiero, non il mio, che il mio mestiere è un altro, che il 'visto di conformità contributiva' attesta solo ed esclusivamente che il cliente esiste per il fisco e non ha procedimenti pendenti.
Messaggio da NoNickName » sab mag 23, 2020 18:54
sab mag 23, 2020 17:10
Oggi chi ti sconta la tua detrazione non può monetizzarla.
E quindi magari è cambiato. No? Staremo a vedere.
Dipende da che tipo di contribuente è.
Messaggio da arkanoid » lun mag 25, 2020 09:02
Temo che mi servirà un corso intensivo di finanza applicata. In tutto questo, mentre prima il qualcuno cacciava almeno una parte del grano, che normalmente era tanto da coprire almeno le spese e metteva in detrazione o cedeva il credito all'impresa, adesso capienza o no, chi tira fuori il grano?
Finchè non avranno chiarito come le banche incamereranno il credito, sarà tutto fermo
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