Source: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2005/245/7.htm
Timestamp: 2018-12-12 05:33:32+00:00
Document Index: 28053833

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 8']

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 4 ottobre 2005 Modifica del decreto 28 maggio 2003, concernente: «Condizioni per il
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 28 maggio 2003
recante «Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per
la fornitura al pubblico dell'accesso Radio LAN alla rete ed ai
servizi di telecomunicazioni» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
126 del 3 giugno 2003;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 «Codice delle
comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
Visto l'esito delle audizioni svolte in data 26 e 28 ottobre 2004
alle quali hanno partecipato le associazioni di Internet provider, i
costruttori, gli operatori di rete fissa, gli operatori di rete
mobile, gli operatori del wireless local loop, le associazioni di
utenti; nonche' la consultazione pubblica 25 giugno 2005 indetta ai
sensi dell'art. 11 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
Viste le risultanze delle sperimentazioni di applicazioni Radio LAN
autorizzate negli ambiti territoriali esclusi dal decreto
ministeriale 28 maggio 2003;
modificazioni, in legge 31 luglio 2005, n. 155;
Visto il decreto interministeriale 16 agosto 2005, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2005;
Considerata l'opportunita' di estendere l'ambito geografico di
applicazione del sistema definito dall'art. 2, comma 1, del citato
decreto ministeriale 28 maggio 2003;
1. All'art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 28 maggio 2003
citato nelle premesse, sono soppresse le parole da «in locali
aperti», fino alla fine del comma; dopo «ai servizi di
telecomunicazioni» si aggiungono le parole «in modalita' fissa e
nomadica».
2. All'art. 6, comma 1, lettera b) del medesimo decreto le parole
«la sicurezza delle operazioni di rete,» sono sostituite da «la
sicurezza della rete contro l'accesso non autorizzato conformemente
alla normativa in materia,»; dopo «protezione dei dati» si aggiungono
le parole «ed in particolare le prestazioni ai fini di giustizia sin
dall'inizio dell'attivita»; sono soppresse inoltre le parole
«l'interconnessione tra reti Radio LAN e' ammessa esclusivamente
attraverso reti pubbliche di telecomunicazioni;» e «limitatamente
all'ambito geografico locale definito all'art. 2, comma 1 e»; sono
sostituite le parole «alla medesima radio LAN» con «al medesimo
operatore nonche' ad operatori distinti a condizione che, in
quest'ultimo caso, trattandosi di interconnessione tra reti, si
rispettino tutte le regole in materia ed in particolare le esigenze
ai fini di giustizia».
3. All'art. 6, comma 1, lettera f) del medesimo decreto dopo «dalle
medesime utilizzazioni» si aggiungono le parole «in particolare
secondo quanto previsto dalle raccomandazioni CEPT ERC/REC 70/03 e
1. In relazione a quanto disposto dalla delibera dell'Autorita' per
le garanzie nelle comunicazioni 183/03/CONS, i soggetti autorizzati
all'offerta al pubblico, attraverso reti ed applicazioni Radio LAN
nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, di reti e servizi di
comunicazione elettronica, ai sensi dell'art. 3 del decreto
ministeriale del 28 maggio 2003, come modificato dal presente decreto
acconsentono in maniera non discriminatoria ad ogni ragionevole
richiesta di accesso indipendentemente dalla tecnologia utilizzata,
ai sensi del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259.
2. I titolari di diritti concessori o di esclusiva, a qualsiasi
titolo, che operano in locali aperti al pubblico o in aree confinate
a frequentazione pubblica, quali a titolo esemplificativo aeroporti,
stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali, devono
consentire alla piu' ampia pluralita' di soggetti l'istallazione e
l'esercizio di infrastrutture Radio LAN a condizioni eque,
trasparenti e non discriminatorie, indipendentemente dalla tecnologia
utilizzata, e senza alcuna limitazione che non sia oggettivamente
dovuta ad insuperabili ragioni legate alla sicurezza delle reti o
all'esercizio di servizi di pubblica utilita' che siano state
accertate da parte del Ministero delle comunicazioni. Eventuali
dinieghi motivatamente opposti a richieste di istallazione ed
esercizio dovranno essere comunicati, al Ministero delle
comunicazioni - Direzione generale per i servizi di comunicazione
elettronica e di radiodiffusione.
1. Le imprese gia' autorizzate all'esercizio sperimentale del
servizio negli ambiti consentiti dal presente provvedimento, cessano
la sperimentazione di cui in premessa entro sessanta giorni
1. Si applicano ai titoli abilitativi di cui al decreto
ministeriale 28 maggio 2003, secondo quanto gia' disposto dall'art. 8
comma 2 dello stesso, le definizioni e le disposizioni del decreto
legislativo 1° agosto 2003, n. 259 citato nelle premesse.