Source: https://www.ciomar.it/bonus-asilo-nido/
Timestamp: 2020-01-28 14:33:21+00:00
Document Index: 173611327

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 7', 'art.5', 'art 4', 'art. 4']

﻿ Bonus asilo nido – Ciomar
A partire dal 19/11/2018 è stata integrata, nell’ambito dell’applicazione “Inps mobile”, una nuova funzionalità che consente di procedere all’allegazione della documentazione di spesa necessaria alla fruizione del “Bonus asilo nido per le agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati” (art.3 DPCM) mediante dispositivo mobile/tablet, allegando i dati acquisiti tramite una semplice fotografia dell’attestazione di pagamento.
All’atto della domanda il richiedente dovrà, pertanto, indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre di ciascun anno, per le quali intende ottenere il beneficio. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà, dunque, di allegare documentazione per mensilità rispetto alle quali non si è prenotato il budget e pertanto non potrà essere dato luogo al pagamento.
E’ disponibile la consultazione delle “Comunicazioni al cittadino” inviate dalla sede di competenza, al cittadino per il tramite di SMS e PEC. L’accesso è disponibile dalla sezione “Consultazione Domande” alla colonna “Comunicazioni al cittadino”. Nella stessa sezione è altresì disponibile la “Legenda Stati domanda” che spiega le fasi di lavorazione delle domande.
Nella sezione “Consultazione Pagamenti” è disponibile la “Legenda Stati Pagamenti” che spiega le fasi di lavorazione dei pagamenti.
A partire dal 02/03/2018 sarà rilasciata sul portale del cittadino una nuova funzionalità che permetterà di integrare le domande già presentate di Bonus asilo nido per l’anno 2017.
La nuova funzionalità permetterà di allegare la documentazione di spesa relativa ai mesi di “settembre”, “ottobre”, “novembre” e “dicembre” 2017, anche al richiedente che abbia omesso di indicare le relative mensilità in domanda.
Il cittadino potrà inserire le mensilità “aggiuntive” utilizzando l’area riservata nel menù “Allegati Domande”.
Dopo aver selezionato la domanda da integrare e la tipologia di documento da inserire (es: Fattura), compariranno, oltre a tutti i mesi già richiesti in domanda, i mesi ( “settembre”, “ottobre”, “novembre” e “dicembre” ) non inseriti all’atto della domanda (in rosso), dando così la possibilità di allegare la relativa documentazione di spesa.
A questo punto la documentazione allegata, appositamente evidenziata, sarà resa disponibile alla sede per la fase istruttoria.
Si fa presente che, per inserire le mensilità aggiuntive con riferimento a domande che risultino già in stato “respinte”, sarà necessario precedentemente inviare una motivata richiesta di variazione tramite la funzione “allega nuovo documento su respinta”, presente nel menù “invio richiesta di variazione”. Una volta ripristinatosi lo stato “da istruire” , il richiedente potrà procedere ad allegare la documentazione relativa ai mesi non indicati in domanda con le modalità sopra descritte.
Si sottolinea che il termine ultimo per allegare la documentazione relativa a domande di Bonus asilo nido per l’anno 2017 è il 31 marzo 2018.
Scheda Informativa: Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione), di cui all’articolo 1, comma 355 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cd. Bonus Asilo Nido)
di un contributo, fino a un importo massimo di 1500 euro, che può essere corrisposto per far fronte a due distinte situazioni:
a beneficio di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette relative alla frequenza in asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto bonus asilo nido) Art. 3 DPCM 17 febbraio 2017;
a beneficio di bambini nati o adottati dal 1 gennaio 2016, di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare per l’intero anno solare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione) Art.4 DPCM 17 febbraio 2017.
Al genitore di minori nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 che ha sostenuto il pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato. Al genitore convivente di minori nati/adottati dal 1 gennaio 2016, con età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare per l’intero anno gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, attestate da pediatra di libera scelta.
Il richiedente deve inoltre possedere i seguenti requisiti:
cittadinanza italiana o comunitaria: i cittadini in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparati ai cittadini italiani per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 252007;
per i cittadini non comunitari è necessario il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016).
Per il Bonus asilo nido (art. 3 DPCM 17 febbraio 2017)
Nel caso in cui si intenda accedere al bonus in oggetto il richiedente dovrà pertanto evidenziare in domanda se l’asilo nido frequentato dal minore sia pubblico o privato autorizzato e indicare, in tal caso, oltre alla denominazione e al codice fiscale della struttura, anche gli estremi del provvedimento autorizzativo. Il richiedente dovrà inoltre indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019. Ciò permetterà di accantonare gli importi relativi ai mesi prenotati. Il sistema di acquisizione della documentazione non permetterà pertanto di allegare documentazione per mensilità rispetto alle quali non si è prenotato il budget. Nel caso in cui si intenda richiedere il bonus per mesi ulteriori rispetto a quelli già prenotati, anche se in riferimento allo stesso minore, sarà necessario presentare una nuova domanda, anch’essa sottoposta alla verifica della capienza del budget stanziato. Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento almeno della retta relativa al primo mese di frequenza per cui si richiede il beneficio oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione ovvero l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.
Conclusa la fase di allegazione contestuale e compilate tutte le informazioni richieste, la domanda potrà essere “protocollata” ai fini dell’impegno del budget richiesto. Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1 aprile dell’anno successivo. In ogni caso il rimborso avverrà solo a seguito di allegazione di ricevuta di pagamento. La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, anche tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga. Nel caso in cui una delle suddette ricevute sia relativa al pagamento di più mesi di frequenza, il file dovrà essere allegato rispetto ogni mese a cui si riferisce. (Esempio: al fine di ricevere il contributo per tutti i mesi compresi nell’intervallo, gennaio – marzo, l’eventuale fattura cumulativa andrà allegata con riferimento ad ogni mensilità).
Per il contributo previsto per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione (Art.4 DPCM 17 febbraio 2017) Il premio verrà erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente di un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. Nell’ambito di tale fattispecie l’Istituto erogherà il bonus in un’unica soluzione, direttamente al genitore richiedente che sia convivente con il minore.
La domanda può essere presentata dal 28 Gennaio 2019 h.10.00 fino ad esaurimento del budget previsto dal decreto ministeriale in oggetto e comunque non oltre le h. 24 del 31 dicembre 2019, esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); per l’Art. 3 è previsto supporto e acquisizione contestuale della domanda, per Art. 4 solo supporto. Tale soluzione prevede comunque che il richiedente sia in possesso di PIN dispositivo rilasciato dall’INPS.
Enti di Patronato -attraverso i servizi offerti dagli stessi (per domande patrocinate si auspica che preventivamente sia stata verificata la presenza dei CF, genitore richiedente e minore, nell’archivio anagrafico unico dell’INPS).
Nel caso in cui è prevista la presenza di legale rappresentante, il PIN (SPID o CNS) del richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi del richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati dello stesso.
Nella domanda il richiedente dovrà prioritariamente indicare a quale dei due benefici intende accedere. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Il Bonus richiesto potrà essere erogato nel limite di spesa indicato all’art. 7 del DPCM 17 febbraio 2017 (che per il 2019 è pari a euro 300 milioni di euro) secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda.
Nel caso in cui verrà raggiunto – anche in via prospettica – il suddetto limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande (art.5 D.P.C.M.).
è opportuno evidenziare infine che in sede di presentazione della domanda è necessario avere a disposizione i seguenti dati:
1. Al momento della domanda:
Per i richiedenti il beneficio di cui all’art 4: è obbligatorio allegare al momento della domanda “l’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta” che attesti che il minore è impossibilitato a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche il richiedente, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del DPCM 17 febbraio 2017
2.Successivamente alla presentazione della domanda:
Dovrà essere caricata tramite apposita sezione “Allegati Domande”, entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 gennaio 2020, la documentazione di spesa relativa ai mesi successivi al primo. Per i soli frequentanti asili nido pubblici che emettano i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre oltre tale data, la documentazione di spesa potrà essere allegata improrogabilmente entro e non oltre il 1 aprile 2020. Gli allegati dovranno avere una dimensione massima di 1 MB e avere i formati PDF, jpeg, jpg, jpe, png, tiff, bmp, gif
Le domande presentate ed acquisite nei sistemi gestionali INPS vengono sottoposte ad istruttoria svolta dalle Strutture INPS territorialmente competenti. A conclusione della presentazione della domanda verrà data visione di un riepilogo dei dati immessi all’atto del salvataggio il sistema produrrà un numero di protocollo come notifica di operazione avvenuta. A seguire, la domanda sarà presa in gestione dalla sede competente, che viene resa nota all’utente durante le fasi di presentazione. L’utente potrà prendere visione dello stato in cui versa la domanda tramite la funzionalità “Consultazione Domanda” compresa la fase dello stato dei singoli pagamenti.
Le modalità di pagamento previste sono: bonifico domiciliato presso ufficio postale; accredito su c/c bancario; accredito su c/c postale; libretto postale; carta prepagata con IBAN. Per tutti i pagamenti diversi da bonifico domiciliato presso ufficio postale, è richiesto il codice Iban. In caso di richiesta di accreditamento su coordinate IBAN, è necessario, se non è stato già presentato all’INPS in occasione di precedenti domande, allegare il modello SR163 (disponibile sul sito www.inps.it) attraverso la specifica funzionalità dei servizi online del sito www.inps.it.