Source: https://www.funerali.org/cimiteri/sulla-fascia-di-rispetto-cimiteriale-52152.html
Timestamp: 2019-10-15 06:04:10+00:00
Document Index: 123340006

Matched Legal Cases: ['art. 338', 'art. 338', 'art. 338', 'art. 28', 'art. 33', 'art. 33']

Sulla fascia di rispetto cimiteriale. – funerali.org
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funerali.org Pubblicato il 25/09/2019 da Sereno Scolaro 30/09/2019
Sono sempre più numerose le pronunce, tanto dei T.A.R. quanto del Consiglio di Stato avtni ad oggetto la natura dei vincoli di inedificabilità che gravano sull’area extra cimiteriale soggetta al c.d. vincolo cimiteriale, posto dall’art. 338 T.U.LL.SS. Peraltro, quello che rileva non è tanto la numerosità delle pronunce in proposito, quanto, ormai, la loro uniformità, cioè il consolidamento di un indirizzo ermeneutico ben preciso, nel senso che la consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato (così come quella, di 1° grado, dei T.A.R., per effetto del richiamo a pronunce precedenti) ha affermato che:
A conferma del particolare rigore che presidia l’interpretazione dell’art. 338 cit. va ricordato che numerose sono le pronunce intervenute a individuare portata e limiti delle modifiche apportate all’art. 338 cit. dalla novella del 2002 (L. 1° agosto 2002, n. 166, art. 28), rispetto a richieste di privati. Infatti, è stato affermato che:
Naturalmente, dall’esistenza del vincolo che comporta l’inedificabilità dell’area di rispetto, deriva l’esclusione di ogni condono, ai sensi dell’art. 33, co. 1, lett. d) della l. n. 47 del 1985. La giurisprudenza è univoca in tal senso per i vincoli riconducibili alla suddetta disposizione, poiché, secondo i principi così enucleati dalla giurisprudenza, l’esistenza del vincolo cimiteriale nell’area nella quale fosse stato realizzato un manufatto abusivo, comportando l’inedificabilità assoluta, impedisce il rilascio della concessione in sanatoria ai sensi dell’art. 33, l. n. 47 del 1985, senza necessità di compiere valutazioni in ordine alla concreta compatibilità dell’opera con i valori tutelati dal vincolo.
Un tale consolidato indirizzo della giustizia amministrativa potrebbe – astrattamente – far sollevare la questione su quali possano essere i motivi di tale numerosità nei contenziosi, motivi spesso riconducibili ad interessi particolari (che possano anche essere “umanamente” capiti), ma che non sempre rispondono a principi di appropriatezza: in altre parole, “il gioco vale la candela” (per usare una formula tratta dal linguaggio comune) ?
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