Source: http://legislazionetecnica.it/1372615/prd/pagina-informativa/le-norme-trasparenza-e-anticorruzione-ordini-e-collegi-professionali
Timestamp: 2018-07-22 18:23:30+00:00
Document Index: 135324605

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 47']

Le norme su trasparenza e anticorruzione per Ordini e Collegi professionali (sintesi, decorrenza, sanzioni) | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Con l’emanazione del D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97 - che in attuazione dell’art. 7 della legge di riforma della P.A. (L. 124/2015, cd. “legge Madia”) ha disposto la revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza ed in particolare la modifica del D. Leg.vo 33/2013 in tema di trasparenza e della L. 190/2012 in tema di prevenzione della corruzione - è stato definitivamente chiarito che il regime della trasparenza previsto per tutte le pubbliche amministrazioni si applica anche agli Ordini ed ai Collegi professionali “in quanto compatibile”.
Per maggiori dettagli in merito al D. Leg.vo 97/2016 ed alle novità dallo stesso introdotte si veda l’articolo Anticorruzione e trasparenza delle P.A.: sintesi D. Leg.vo 33/2013 e D. Leg.vo 97/2016.
A tali conclusioni era peraltro già pervenuta l’ANAC, che con la Delibera n. 145 pubblicata in data 21/10/2014, aveva ritenuto applicabili le disposizioni in oggetto anche agli Ordini e ai Collegi professionali. Le conclusioni raggiunte dall’ANAC erano poi state confermate dal TAR, si veda in proposito l’articolo Il TAR conferma lâapplicazione della normativa anticorruzione a Ordini e Collegi professionali.
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APPLICAZIONE DELLE NORME IN TEMA DI TRASPARENZA E ANTICORRUZIONE AD ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI
Allo stato attuale, l’art. 2-bis del D. Leg.vo 33/2013, introdotto dal menzionato D. Leg.vo 97/2016, stabilisce espressamente al comma 2 che “La medesima disciplina prevista per le pubbliche amministrazioni (…) si applica anche, in quanto compatibile: a) agli enti pubblici economici e agli ordini professionali (…)”.
Questo per quanto riguarda le norme sulla trasparenza, mentre per quanto riguarda l’applicazione ad Ordini e Collegi professionali della normativa in tema di prevenzione della corruzione recata dalla L. 190/2012, il comma 2-bis dell’art. 1 di quest’ultima - anch’esso aggiunto dal D. Leg.vo 97/2016 - dispone che “Il Piano nazionale anticorruzione (…) costituisce atto di indirizzo per le pubbliche amministrazioni (…) ai fini dell’adozione dei propri piani triennali di prevenzione della corruzione, e per gli altri soggetti di cui all’articolo 2-bis, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai fini dell’adozione di misure di prevenzione della corruzione (…)”. In pratica l’estensione dell’applicazione ai soggetti in argomento anche delle norme in materia di prevenzione della corruzione è disposta tramite un rinvio all’art. 2-bis, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013.
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PRINCIPALI OBBLIGHI A CARICO DI ORDINI E COLLEGI PROFESSIONALI
- predisporre il Piano triennale di prevenzione della corruzione (PTPC), ai sensi dell’art. 1, comma 8, della L. 190/2012 N1;
- predisporre il Codice di comportamento dei dipendenti, ai sensi dell’art. 54, comma 5, del D. Leg.vo 165/2001;
- nominare il Responsabile della prevenzione della corruzione;
- adempiere agli altri obblighi in materia di trasparenza imposti dal D. Leg.vo 33/2013 (tra i quali quello di collocare nella home page dei siti istituzionali un’apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, al cui interno pubblicare una serie di dati, informazioni e documenti);
- garantire l'esercizio del diritto di "accesso civico" ai sensi dell'art. 5 del D. Leg.vo 33/2013, ampiamente riformulato dal D. Leg.vo 97/2016;
- attenersi ai divieti in tema di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi di cui al D. Leg.vo 39/2013.
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A seguito delle modifiche normative sopra indicate, l’ANAC, con il Comunicato del Presidente in data 06/07/2016, ha reso noto che il termine ultimo per gli adempimenti per la trasparenza disposti dal D. Leg.vo 33/2013 nei confronti degli Ordini e Collegi - con particolare riferimento agli artt. 14 (obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali) e 22 (obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato) del D. Leg.vo 33/2013 - è da intendersi differito fino al 23/12/2016 N2.
Peraltro, nel medesimo Comunicato del 06/07/2016, l’ANAC precisa anche che “fino al 23 dicembre 2016, l’attività di vigilanza dell’ANAC avrà ad oggetto gli obblighi di trasparenza non modificati dal d.lgs. 97/2016, salvo riprendere, anche per gli altri, dopo detta data”.
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Per le sanzioni occorre fare riferimento in primo luogo alla Delibera ANAC 09/09/2014 (pubblicata sulla G.U. 07/10/2014, n. 233), la quale ha dato attuazione al disposto dell’art. 19, comma 5, del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014), ove si dispone che l’Autorità nazionale anticorruzione, salvo che il fatto costituisca reato, applica, nel rispetto delle norme previste dalla L. 689/1981, una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto obbligato ometta l’adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione o dei Codici di comportamento.
Quanto invece alla violazione degli obblighi di trasparenza, occorre fare riferimento al Provvedimento ANAC del 16/11/2016, recante “Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97”, che ha sostituito il precedente provvedimento del 15/07/2015. L’art. 47 del D. Leg.vo 33/2013 prevede sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10.000 euro per la violazione degli obblighi di comunicazione di cui agli artt. 14 e 22 del medesimo D. Leg.vo.
Il Provvedimento 16/11/2016 disciplina le fasi relative all’accertamento delle violazioni, all’avvio del procedimento sanzionatorio e alle possibili contestazioni.