Source: https://www.deannasaccani.it/2018/06/15/circolare-31-aggiornamento-maggio-2018/
Timestamp: 2019-08-23 08:52:35+00:00
Document Index: 117485835

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 6', 'art. 38', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 2963', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 7']

Circolare #31 – Aggiornamento maggio 2018 | Deanna Saccani
AI MODELLI DEGLI
SEMPLIFICATA · L’Agenzia delle Entrate ha approvato le modifiche alla modulistica degli studi di settore per il periodo d’imposta 2017 per le imprese in contabilità semplificata.
· Nello specifico, sono state modificate le istruzioni ai modelli, precisando che ai fini dell’applicazione degli studi di settore, i contribuenti che applicano il regime di contabilità semplificata devono indicare i dati contabili sulla base delle regole fiscali stabilite dall’art. 66 del Tuir. In sostanza, dovrà essere assicurata la corrispondenza fra quanto indicato nel quadro G della dichiarazione dei redditi e quanto affluisce nel quadro F degli studi di settore.
· Tuttavia, per i semplificati, è necessario indicare oltre ai dati delle rimanenze iniziali, che già affluiscono nelle determinazioni del reddito imponibile, anche quelli delle rimanenze finali. Sarà poi il software Gerico che, riconoscendo l’impresa in contabilità semplificata, provvederà a sommare le rimanenze finali fra i componenti positivi che affluiscono al rigo F28.
· Nel rigo F41 occorrerà indicare se nel periodo d’imposta il soggetto ha optato per la tenuta dei registri Iva senza la separata indicazione degli incassi e pagamenti, analogamente a quanto espresso nel quadro VO26 del modello di dichiarazione Iva.
2018 TARDIVA
E OMESSA · In caso di mancato invio della dichiarazione annuale Iva 2018 per l’anno 2017, entro la scadenza ordinaria del 30.04.2018, è comunque possibile trasmetterla in ritardo. L’invio effettuato entro 90 giorni dalla scadenza, ossia entro il 29.07.2018 (che slitta a lunedì 30.07), costituisce una dichiarazione tardiva. Diversamente, ossia se l’invio avviene dopo il 30.07.2018, la dichiarazione si considera omessa. Per la dichiarazione tardiva si applica la sanzione fissa di € 250 ridotta a 1/10, cioè € 25, con ravvedimento operoso. In caso di omissione viene applicata la sanzione dal 120% al 240% delle imposte dovute.
ABILITAZIONE AL CANALE DI TRASMISSIONE DELLA FATTURA ELETTRONICA · Al fine di utilizzare la fattura elettronica i contribuenti dovranno prima abilitarsi al canale di trasmissione e scegliere tra la posta elettronica certificata, un canale web fruibile attraverso il servizio “Fatture e corrispettivi”, il servizio SdiCoop (un sistema di cooperazione amministrativa) e il sistema SdiFtp (un servizio di trasmissione dati tra terminali interconnessi). In riferimento al canale scelto, i contribuenti dovranno seguire la specifica procedura di collegamento o di accreditamento.
· Una degli interrogativi più frequenti riguarda la richiesta del codice identificativo Sdi. Al riguardo, occorre tenere presente che questo riguarda i servizi SdiCoop e SdiFtp, per i quali è necessario un vero e proprio accreditamento al sistema. Se è attivato l’accreditamento SdiCoop ovvero SdiFtp, la ricezione delle fatture elettroniche avverrà su canali dedicati; diversamente, il contribuente dovrà disporre di una Pec da comunicare al fornitore. Coloro che non intendono comunicare la Pec ai fornitori possono utilizzare la funzionalità web “Registrazione delle modalità prescelte per la ricezione delle fatture”, accessibile dal servizio “fatture e corrispettivi”.
· Per i piccoli contribuenti è stata predisposta una procedura semplificata attraverso il servizio “Fatture e corrispettivi”, che permette di creare e inviare le fatture direttamente da web seguendo una procedura predefinita.
ELETTRONICA · L’Agenzia delle Entrate ha definito le regole tecniche e le procedure necessarie per l’emissione della fattura elettronica, il cui obbligo scatta dal 1.07.2018 nei settori di carburanti e subappalti pubblici, per essere generalizzato dal 1.01.2019.
· Il documento prevede l’obbligo di emissione nel formato previsto per la fattura elettronica verso la pubblica Amministrazione (Xml) e di effettuare la trasmissione anche avvalendosi di intermediari, solo mediante il sistema di interscambio (Sdi) gestito dall’Agenzia stessa.
DEI PAESI CHE SCAMBIANO DATI FISCALI CON L’ITALIA · Mef e Agenzia delle Entrate, con il decreto ministeriale 26.04.2018, pubblicato in G.U., hanno aggiornato l’elenco dei Paesi che partecipano allo scambio fiscale di informazioni con l’Italia.
· In particolare, gli Stati che collaborano con l’Italia sono saliti a 101 con l’ingresso di Albania, Turchia, Bahamas, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Nigeria e Azerbaijan.
DI MORA · Il provvedimento 10.05.2018 del direttore dell’Agenzia delle Entrate ha ridotto gli interessi di mora, per chi paga in ritardo le cartelle di pagamento, dal 3,50% al 3,01%. La nuova misura ha effetto dal 15.05.2018.
PART-TIME E IRAP · Secondo la recente giurisprudenza della Cassazione la presenza di 2 collaboratori part-time non determina la sussistenza del presupposto per assoggettare l’attività all’Irap.
“ECOBONUS” · L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i contribuenti possono cedere il credito d’imposta cd. “Ecobonus” sia ai fornitori che hanno effettuato l’intervento sia ad altri soggetti privati, tra i quali rientrano gli organismi associativi, inclusi consorzi e società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo.
· Allo stesso modo la cessione dell’Ecobonus può avvenire nei confronti delle Energy Service Companies (le cosiddette “Esco”, ovvero società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico, accettando un rischio finanziario) e delle Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico.
· È inoltre confermato il divieto di cessione diretta a società finanziarie, fatta eccezione per i casi in cui il contribuente cedente sia un soggetto no
· tax area, unico caso nel quale la legge ammette l’eventuale cessione a banche e intermediari finanziari.
RETTIFICHE DELLE
PRECOMPILATA · In tema di dichiarazione dei redditi precompilata è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 27.04.2018, che integra le regole per la compilazione agevolata delle spese sanitarie e veterinarie. Il cittadino, previa attivazione delle funzionalità della precompilata, potrà interagire con il sistema della tessera sanitaria per consultare e rettificare i dati, e i relativi rimborsi, delle spese sanitarie (anche per familiari a carico) e delle spese veterinarie. In ogni momento il contribuente può ripristinare i dati iniziali. Infine, si precisa che se si acquistano medicinali in orario di chiusura della farmacia, l’importo addebitato dal farmacista, relativo al servizio notturno, è detraibile unitamente al costo del farmaco.
PER ERRORE · L’Inps ha fornito indicazioni sulla procedura di recupero del trattamento di fine rapporto indebitamente versato all’Inps. Tuttavia, l’istituto di previdenza non ha ancora completato le procedure amministrative per accertare l’insussistenza dei requisiti per il versamento del Tfr al Fondo di tesoreria.
· Le aziende che intendono sbloccare il Tfr e che risultano regolari dal punto di vista contributivo devono effettuare i seguenti adempimenti:
– revoca del codice 1R per le aziende non tenute al versamento e sostituzione con il codice 7W “Azienda con meno di 50 addetti in cui sono occupati lavoratori per i quali è presente il contributo di finanziamento del Fondo di tesoreria”;
– attribuzione automatica del codice 7W per le aziende da sempre prive del codice 1R;
– comunicazione all’Inps della richiesta di liquidazione del Tfr dei dipendenti per i quali l’istituto è tenuto a erogare il trattamento versato al Fondo.
FLUORURATI,
ENTRO IL 31.05 · Entro il 31.05.2018 dovrà essere compilata e inviata all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, attraverso il portale Sinanet, la dichiarazione Fgas. Tale comunicazione dovrà essere inoltrata da parte di proprietari o società esterne (se il proprietario ha delegato l’effettivo controllo dell’apparecchiatura o del sistema) di apparecchiature e sistemi fissi di refrigerazione, condizionamento, pompe di calore e impianti fissi antincendio con una carica circolante di minimo 3 kg di gas fluorurati a effetto serra.
· In caso di mancato adempimento sarà irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra € 1.000 e € 10.000.
PER LE IMPRESE · Il Garante per la privacy ha messo a disposizione un software gratuito per la valutazione di impatto sulla protezione dei dati, necessaria nel caso si preveda l’uso di nuove tecnologie. Il software si scarica gratuitamente, ma offre solo un primo orientamento focalizzato sugli elementi principali della procedura di valutazione. Di conseguenza, il software non può costituire un modello al quale fare riferimento in ogni situazione di trattamento, ma deve essere integrato in ragione delle tipologie di trattamento esaminate.
INTERVENTI IN EDILIZIA LIBERA · Il D.M. Infrastrutture 2.03.2018, in vigore dal 22.05.2018, indica 58 opere minori che si possono realizzare senza la richiesta di particolari permessi edilizi, purché nel rispetto dell’art. 6 D.P.R. 380/2001 (Testo Unico Edilizia) cioè delle prescrizioni urbanistiche comunali, di tutte le normative di settore (antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie, rischio idrogeologico, tutela dei Beni culturali e del paesaggio, ecc.). Per esempio, nel caso di lavori di tinteggiatura della facciata, l’autorizzazione non è necessaria, ma è obbligatorio rispettare il piano del colore.
· Non sono mai ammessi interventi in edilizia libera su immobili di interesse storico artistico.
· Per i beni paesaggistici è in vigore un elenco di 31 interventi ammissibili in edilizia libera, secondo il quale sono sempre ammesse:
– le opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici;
– le opere esterne, purché eseguite nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e dei materiali esistenti.
Attualmente l’obbligo della fatturazione elettronica riguarda le operazioni nei confronti degli enti pubblici e le operazioni con viaggiatori privati extra-Ue ex art. 38-quater D.P.R. 633/1972, queste ultime dal 1.09.2018 (tax free shopping). L’obbligo di generale utilizzo della fattura elettronica decorre dal 1.01.2019; è anticipato al 1.07.2018 in relazione alle fatture emesse per le cessioni di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori e per le prestazioni rese da subfornitori e subappaltatori nell’ambito di contratti pubblici (salvo proroghe).
Intento palese dell’Amministrazione Finanziaria è quello di estendere l’obbligo della fatturazione elettronica a tutte le operazioni di scambio beni e servizi tra soggetti Iva e anche tra soggetti Iva e privati al fine ultimo di contrasto all’evasione. La fattura elettronica deve contenere le informazioni richieste dalla Direttiva 2006/112/CE e i requisiti previsti dall’art. 21, c. 3 D.P.R. 633/1972; deve osservare le modalità di emissione, trasmissione e ricevimento previste dal D.M. 3.04.2013, n. 55. L’archiviazione documentale prevede la corretta gestione documentale del documento elettronico e il riversamento dei dati informatici dello stesso in un sistema di conservazione che ne assicuri l’autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità e reperibilità per il periodo prescritto dalle norme in materia.
INTERESSATI · Soggetti passivi residenti Iva.
· Soggetti non residenti identificati ai fini Iva in Italia.
· Consumatori finali. · Professionisti, lavoratori autonomi, ditte individuali.
· Società di persone.
· Società di capitali.
· Privati.
ESCLUSI Sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica i contribuenti che applicano regimi Iva particolari.
L’obbligo permane per le operazioni verso la pubblica Amministrazione (Telefisco 2018).
· Contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità.
· Contribuenti che applicano il regime forfetario.
ELETTRONICA · La fattura deve essere predisposta nel formato elettronico e trasmessa elettronicamente.
· Il soggetto passivo assicura l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione.
Tavola Tipologie di fattura
Tipologie Descrizione
elettronica · Documento che:
– nasce nel formato elettronico;
– rispecchia i requisiti di integrità di contenuto, autenticità dell’origine e leggibilità;
– per il quale vi è l’accettazione del destinatario.
cartacea · Documento analogico (in genere emesso su supporto cartaceo).
· Documento che nasce in formato elettronico ma privo dei requisiti di integrità di contenuto, autenticità e leggibilità (fattura in formato pdf o word non firmato elettronicamente).
elettronicamente · Documento che fin dalla sua prima origine assume un formato elettronico.
· Si tratta di un documento informatico emesso in qualunque formato con modalità che ne garantiscono l’integrità di contenuto, l’autenticità e leggibilità ma per il quale, a differenza della fattura elettronica, non vi è l’accettazione del destinatario.
La fattura, se emessa in formato elettronico, si qualifica come fattura elettronica per l’emittente, restando invece cartacea per il ricevente.
Calcolo del diritto annuale C.C.I.A.A. 2018
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato la riduzione, per l’anno 2018, del 50% del diritto annuale previsto dalla L. 90/2014, che può comunque essere maggiorato dalle Camere di Commercio. Il calcolo e il pagamento del diritto può essere eseguito tramite il sito “http://dirittoannuale.camcom.it”. Dal 2016 è disponibile il sito http://dirittoannuale.camcom.it per il calcolo del diritto dovuto per tutte le camere di commercio e per il pagamento on line tramite i servizi di “pagoPA”.
per il 2018 Gli importi complessivi così determinati dovranno essere ridotti del 50% e successivamente arrotondati.
La legge di Stabilità 2018 ha fornito un’interpretazione autentica, ai sensi dello Statuto del Contribuente, dell’art. 7, c. 1, lett. b) L. 488/1999, che prevede l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% per le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31, c. 1, lett. a), b), c) e d) L. 5.08.1978, n. 457 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Con il successivo D.M. 29.12.1999 sono stati, poi, individuati i beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni, ai quali si applica l’aliquota ridotta del 10% fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni.
NORMATIVA Le prestazioni di servizi aventi a oggetto interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria fruiscono dell’aliquota agevolata del 10% se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa privata. · Alla suddetta regola fanno eccezione i “beni significativi” la cui individuazione è effettuata tassativamente dal D.M. 29.12.1999.
· Su tali beni, l’aliquota Iva del 10% si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione, considerato al netto del valore dei predetti beni.
· Sul residuo si applica l’aliquota ordinaria del 22%.
· L’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10%:
– riguarda “le prestazioni di servizi complessivamente intese”;
– si estende, in linea generale, anche alle materie prime, semilavorati, materiali di consumo utilizzati per eseguire i lavori (oltre, ovviamente, alla cd. “manodopera”), dovendo tuttavia escludere i componenti e le parti staccate.
Tali beni confluiscono nel valore della prestazione e non è necessaria una loro distinta indicazione in fattura.
SIGNIFICATIVI Con la norma di interpretazione autentica è stato chiarito che l’individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio e delle parti staccate si effettua in base all’autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale.
· Come valore dei predetti beni deve essere assunto:
– quello risultante dall’accordo contrattuale stipulato dalle parti contraenti;
– tenendo conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi e, dunque, sia delle materie prime che della manodopera impiegata per la produzione degli stessi;
– comunque, non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni stessi.
DI UN INFISSO Autonomia
funzionale · Costituiscono parte integrante dell’infisso stesso.
· Non devono essere ricomprese nel valore del bene significativo.
· Il loro valore confluisce in quello del bene significativo (e non nel valore della prestazione).
FATTURA · La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve indicare:
· Sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino al 1.01.2018.
· Non si fa luogo al rimborso dell’Iva applicata sulle operazioni effettuate.
DESTINATARI · Committenti degli interventi di recupero del patrimonio edilizio.
· Imprese che forniscono le relative prestazioni di servizi e, conseguentemente, emettono fattura in relazione alle stesse.
DECORRENZA Dal 2018.
Clausola di non trasferibilità negli assegni
Il D. Lgs. 231/2007 ha previsto la sanzionabilità dell’uso di assegni oltre una determinata soglia (al momento pari a 1.000 euro) privi della clausola di non trasferibilità. Dall’entrata in vigore del D. Lgs. 90/2017 le sanzioni previste sono comprese tra € 3.000,00 e € 50.000,00 per il trasferimento di assegni privi della clausola di non trasferibilità e dell’indicazione del beneficiario, salva l’applicabilità dell’istituto dell’oblazione per importi non eccedenti
€ 250.000,00. Tuttavia, vista la mancanza di proporzionalità di tale sanzione, è in corso la valutazione di una possibile modifica del regime sanzionatorio.
Principali adempimenti mese di giugno 2018
7 giugno Inail Bando Isi 2017 – A partire dal 7.06.2018 le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista dal bando Isi 2017, salvato definitivamente la propria domanda e che soddisfano i requisiti per il rilascio del codice identificativo, potranno accedere alla procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca.
16 giugno Imposte
Iva Liquidazione e versamento – Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito..
ai soci Imposta sostitutiva – Termine di versamento della 2ª rata, pari al 40% dell’imposta sostitutiva dovuta, a seguito dell’operazione di assegnazione/cessione agevolata di beni ai soci effettuata entro il 30.09.2017 (art. 1, cc. 115-120 L. 208/2015).
strumentale Imposta sostitutiva – Termine di versamento della 2ª rata (pari al 40%) dell’imposta sostitutiva dovuta a seguito dell’operazione di estromissione di immobili strumentali per l’imprenditore individuale effettuata entro il 31.05.2017 (art. 1, cc. 115-121 L. 208/2015).
Imu Versamento – Termine ultimo per provvedere al versamento della 1ª o unica rata dell’Imu complessivamente dovuta per il 2018, mediante il modello F24.
Tasi Versamento – Entro il 16.06 deve essere effettuato il versamento della 1ª o unica rata della Tasi 2018.
18 giugno Ragionieri
commercialisti Contributi – Termine di versamento della 3a rata dei contributi minimi e di maternità per il 2018.
20 giugno Imposte dirette Dichiarazione precompilata – Ultimo giorno utile per annullare il Mod. 730 precompilato già inviato.
25 giugno Iva Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente. A partire dalle operazioni effettuate nel 2018, sono aboliti i modelli Intrastat trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi, e i modelli mensili hanno esclusivamente valenza statistica. Sono stati modificati, inoltre, i limiti per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi acquisti con periodicità mensile, che passano da € 50.000 a € 200.000 trimestrali per gli acquisti di beni e da € 50.000 a € 100.000 trimestrali per gli acquisti di servizi (Provv. Ag. Entrate 25.09.2017, n. 190499).
29 giugno Imposte
dirette Mod. 730 – Il Caf o professionista abilitato rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22.06.2018. Trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte e il risultato finale delle stesse, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22.06.2018.
Bilancio Approvazione – Per le società di capitali con esercizio chiuso al 31.12.2017 scade il 180° giorno del maggior termine di approvazione del bilancio in presenza di particolari esigenze relative a struttura e oggetto della società.
30 giugno Imposte
dirette Redditi 2018 – Termine per effettuare il versamento del saldo 2017 e/o del 1° acconto 2018 delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) o della 1ª rata delle stesse in caso di rateizzazione, senza l’applicazione della maggiorazione.
all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sugli immobili situati all’estero (IVIE), a qualsiasi uso destinati, a titolo di saldo 2017 e 1° acconto 2018, senza maggiorazione (art. 19, cc. 13-17 D.L. 201/2011).
all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), a titolo di saldo 2017 e 1° acconto 2018, senza maggiorazione (art. 19, cc. 18-22 D.L. 201/2011).
fiscali in caso
(segue) Riallineamento
e terreni Adempimenti – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva per i contribuenti che hanno aderito alla rivalutazione delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2018. Entro tale termine deve essere redatta e giurata anche la perizia di stima (art. 1, cc. 997, 998 L. 205/2017).
5 per mille Dichiarazione sostitutiva – Termine di invio, a pena di decadenza, della dichiarazione sostitutiva attestante la persistenza dei requisiti ai fini dell’iscrizione negli elenchi dei beneficiari del 5 per mille 2018 per enti del volontariato e associazioni sportive dilettantistiche, iscritti dal 2018.
Canone Rai Dichiarazione sostitutiva – La dichiarazione sostitutiva, ai fini dell’esonero dal versamento del canone RAI, presentata dal 1.02.2018 ed entro il 30.06.2018 ha effetto per il canone dovuto per il secondo semestre solare del 2018 (Provv. Ag. Entrate 21.04.2016).
Riscossione Rottamazione cartelle – Termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica l’ammontare delle somme dovute.
Nota1 Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.). L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo. I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9 D.P.R. 322/1998). Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L. 13.05.2011, n. 70].