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Timestamp: 2019-11-18 10:57:45+00:00
Document Index: 70488161

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 43', 'art. 9', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 3']

Il 17 Novembre 2019 . Inserito in Comune di Meana
Il 31 Ottobre 2019 . Inserito in Comune di Meana
E' finalmente giunta in approvazione la valutazione per la quantificazione del canone di locazione dei locali “ex cinema parrocchiale”
di proprietà della Parrocchia di Santa Maria Assunta di Meana di Susa.
Il Comune di Meana, ha avuto in locazione i locali “ex cinema Parrocchiale”, utilizzandoli direttamente e in parte
attraverso alcune associazione esclusivamente come deposito di materiali e mezzi;
Il 22.12.2017 è scaduta la situazione locativa pregressa che faceva riferimento all’utilizzo ad esclusivo uso magazzino di una
unità diversamente classificata e delimitata catastalmente, situazione che la proprietà ha dovuto rivedere dietro pressione del Comune
tramite opportuna variazione catastale. Nel contempo il Comune sospendeva con decisione unilaterale il pagamento degll'affitto.
La variazione catastale avrebbe permesso la continuazione dell’utilizzo di tale immobile sia come deposito e sia per le attività di
associazioni comunali quali la scuola d’intaglio, l’A.I.B., la Protezione Civile.
In seguito all’aggiornamento/variazione della situazione catastale della suddetta unità immobiliare ubicata in Meana di Susa, Via Travot, 2
risultava necessaria la stipula del nuovo contratto di locazione.
Con deliberazione n. 66 del 13.12.2017 la G.C. prendeva atto della disponibilità della proprietà a procedere a tale variazione,
fatto salvo un aggiornamento del canone in virtù dell’unità diversamente classificata e delimitata catastalmente.
Nello stesso atto, si prendeva inoltre atto, delle more dell’aggiornamento catastale e della conseguente impossibilità di stipulare il nuovo contratto di locazione,
della disponibilità del Parroco, comprendendo l’impossibilità per l’ente di rimuovere tutto il materiale contenuto all’interno,
ad acconsentire il mantenimento del materiale ivi depositato, a fronte del solo rimborso del 80% delle spese dell’energia elettrica,
per tutto il periodo di vacanza contrattuale.
Con il suddetto atto l’amministrazione Comunale si impegnava, appena avvenuta la variazione catastale, ad effettuare tramite proprio Ufficio Tecnico
la valutazione tecnico economica relativa al canone di locazione e, previa approvazione, alla sua Trasmissione all'Agenzia del Demanio per il parere di congruità.
Vista la normativa vigente in ordine alla sottoscrizione e al rinnovo di contratti di locazione passiva.
Constatata l’indisponibilità di altri locali idonei sul territorio, sia di proprietà comunale che di altri locali demaniali;
Vista la circolare n. 2014/16155 emanata dall’Agenzia del Demanio in ordine alla richiesta di congruità del canone di locazione, la quale prevede per le locazioni
di nuova stipulazione, la discrezionalità delle amministrazioni pubbliche di rivolgersi all’ Agenzia stessa ai fini della congruità del canone;
Ritenuto, ai fini della massima trasparenza procedurale, di avvalersi di tale facoltà. Vista la valutazione tecnico-estimativa redatta dal Responsabile dell’Area
Tecnica in data 18/01/2019, La giunta comunale deliberava la proposta di procedere alla nuova fase locativa con un canone di euro 2.000,00 annui.
Mago Astolfo
Il 25 Ottobre 2019 . Inserito in Comune di Meana
ORDINANZA N.04/19 DEL 06.05.2019 IL SINDACO ORDINA
Visto il T.U.LL.SS. approvato con R.D. 27.7.1934, n. 1265;
Visto il Regolamento di Polizia Veterinaria approvato con DPR 08.02.1954, n. 320;
Vista la Legge 09.06.1964, n. 615 che dispone l'attuazione della bonifica sanitaria negli allevamenti dalla tubercolosi e dalla brucellosi, e le successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge 23.1.1968, n. 33 che modifica la Legge 09.06.1964, n. 615;
Vista la Legge 23.12.1978, n. 833 che istituisce il Servizio Sanitario Nazionale, e le successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.P.R. 31.3.1979 che attribuisce ai Comuni ed alle Comunità Montane le funzioni già esercitate dall'Ente Nazionale Protezione Animali di vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico;
Vista la Legge Regionale 26.10.1982, n. 30 “Riordino delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, di vigilanza sulle farmacie, polizia e servizi veterinari”;
Visto il Decreto Legislativo 18.08.2000 n. 267 “Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali”;
Vista la Legge Regionale 19.7.2004, n. 18 “Identificazione degli animali di affezione e banca dati informatizzata. Abrogazione della legge regionale 13.4.1992, n. 20 (Istituzione dell'anagrafe canina)”;
Vista la Direttiva dell'Assessorato Regionale alla Sanità n. 4 del 21.5.1992 che disciplina l’alpeggio del bestiame;
Visto il D.M. 2.7.1992, n. 453, concernente il piano nazionale per l’eradicazione della brucellosi negli allevamenti ovini e caprini;
Vista la Circolare Min. San: 11.1.1994, n.1 che reca norme relative allo spostamento degli animali per ragioni di pascolo, alpeggio, transumanza e pascolo vagante;
Visto il D.P.G.R. 16.3.1994, n. 1023, che emana norme di attuazione per le operazioni di risanamento degli allevamenti dalla tubercolosi bovina, dalla brucellosi bovina, ovina e caprina e dalla leucosi bovina enzootica;
Visto il D.M. 27.8.1994, n. 651 “Regolamento concernente il piano nazionale per l’eradicazione della brucellosi negli allevamenti bovini”;
Visto il D.M. 31.5.1995, n. 292 “Regolamento recante modificazioni al D.M. 2.7.1992, n. 453, concernente il piano nazionale per l’eradicazione della brucellosi negli allevamenti ovini e caprini; Visto il D.M. 2 febbraio 2016 “Piano Nazionale per la sorveglianza ed il controllo dell'anemia infettiva degli equidi;
Visto il D.P.G.R. 6.9.1995 n. 3716 “Registrazione sanitaria degli equini e profilassi dell'anemia infettiva”;
Visto il D.M. 15.12.1995, n. 592 “Regolamento concernente il piano nazionale per l’eradicazione della tubercolosi negli allevamenti bovini e bufalini”;
Visto il D.P.R. 30.4.1996, n. 317 “Regolamento recante norme per l'attuazione della Direttiva 92/102/CEE relativa all’identificazione e alla registrazione degli animali” e le successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.M. 2.5.1996, n. 358 “Regolamento concernente il piano nazionale per l’'eradicazione della Leucosi Bovina Enzootica negli allevamenti bovini e bufalini”;
Visto il D.M: 12.8.1997, n. 429 “Regolamento recante modifiche ai DD.MM. 453/92, 651/94 e 358/94”;
Visto il D.P.G.R. 10.9.1999, n. 63 “Eradicazione della Brucellosi bovina ed ovicaprina”;
Vista la Deliberazione di Giunta Regionale 22 maggio 2017, n. 27-5081 “Piano di controllo della Rinotracheite Bovina Infettiva (IBR) nel territorio della Regione Piemonte per gli anni 2017-2019. Revoca della D.G.R n. 46-8919 del 04.06.2008”;
Vista la Direttiva 1/2004/27.03 “Linee guida per il Piano regionale di eradicazione e controllo della rinotracheite infettiva bovina”;
Vista la nota della Regione Piemonte-Direzione Sanità Pubblica Prot. n.2191/27.003 del 14.02.2007 “Piano regionale IBR. Provvedimento per l’alpeggio 2007”;
Vista la nota della Regione Piemonte-Direzione Sanità Pubblica Prot. n.3742/27.003 del 15.03.2007 “Alpeggio intracomunale. Piano regionale IBR.”;
Vista nota prot. 7555 del 12.03.2013 della Regione Piemonte — Programma regionale volontario IBR; Visto il D.M. 25 novembre 2015 “Misure di prevenzione su base genetica per l’eradicazione della scrapie ovina classica, finalizzate all'incremento dell’allele di resistenza della proteina prionica (ARR) nell'intero patrimonio ovino nazionale” e la conseguente Determina Regionale 428 del 20 luglio 2016; Vista l’Ordinanza 25 giugno 2018, “Proroga dell'ordinanza 06 agosto 2013 e successive modificazioni” concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall'aggressione dei cani;
Vista la Legge Regionale n. 5 del 15 marzo 2001 “Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (Disposizioni normative per l'attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 'Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59').”;
Vista la Decisione di esecuzione (UE) 2016/168 della Commissione del 5.2.2016 “Dichiarazione di territorio ufficialmente indenne per tubercolosi bovina dell'intera Regione Piemonte”;
Vista l'ordinanza Ministeriale 28 maggio 2015 (Misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina, leucosi bovina enzootica) e le relative indicazioni regionali, di concerto con il D.M. 28 giugno 2016 “Modifica dell'allegato IV del D.P.R. 30 aprile 1996 n. 31;
Visto il Regolamento Comunale per l'esercizio del Pascolo nel territorio del Comune di Meana di Susa approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 04.11 del 31.03.2011;
Visto il Regolamento Comunale di Polizia Urbana e Rurale approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 07.14 del 09.04.2014;
Considerato che la tubercolosi e la brucellosi rappresentano le zoonosi di maggior rilievo sociale, incluse nell'allegato 1 della direttiva 92/17/CEE;
Vista la Disposizione Dirigenziale DGSAF 6478 del 10 marzo 2017 e s.m.i. “Febbre catarrale degli ovini (Blue tongue) — Misure di controllo ed eradicazione per contenere la diffusione del virus della Blue tongue sul territorio nazionale”;
AI fine di tutelare la sanità degli allevamenti bovini ed ovicaprini e la salute della popolazione residente e di quanti frequentano il territorio a scopo turistico;
Sentito il competente Servizio Veterinario — S.C. Sanità Animale dell'ASL T03;
Ritenuto di dovere adottare idoneo provvedimento al fine di salvaguardare da eventuali infezioni anche gli animali selvatici appartenenti al patrimonio faunistico;
Invitati i proprietari ad adottare, nel tragitto compiuto dagli animali per recarsi agli alpeggi e durante la successiva demonticazione, gli accorgimenti necessari ad evitare danni alle colture in atto ed alla fienagione;
Considerato che negli anni precedenti, in alcuni alpeggi di alta quota situati nel territorio dell'ASL TO3 si sono verificate situazioni di pericolo per i conduttori di mandrie e greggi nonché per gli stessi animali a causa di improvvisi peggioramenti delle condizioni atmosferiche:
e La monticazione, l’alpeggio ed il pascolo vagante del bestiame nel territorio comunale è consentito solo nel rispetto della normativa in vigore comunitaria, nazionale, regionale e di quanto previsto nei regolamenti comunali sulla movimentazione degli animali, oltre che delle disposizioni di seguito elencate;
e Evietata la monticazione e l’alpeggio a mandrie e greggi non scortate da Mod. n. 7 (ex art. 42 R.P.V. — D.P.R. 320/54) e che non siano state dichiarate Ufficialmente indenni da tubercolosi e brucellosi e Indenni da leucosi bovina enzootica; tutti gli animali devono essere identificati conformemente a quanto disposto dal D.P.R. 30.4.1996, n. 317 e successive integrazioni e modificazioni;
E vietato il pascolo vagante alle mandrie e greggi che non abbiano ricevuto, dal Servizio Veterinario territorialmente competente, il Nulla Osta per pascolo vagante con relativo Libretto (ex art. 43 R.P.V. — D.P.R. 320/54 e s.m.i.) e che non siano state dichiarate Ufficialmente indenni da brucellosi;
I proprietari / conduttori di mandrie o greggi, provenienti da territori di altri Comuni, ai quali sia stato assegnato il pascolo comunale ai sensi dell'art. 9 del Regolamento Comunale per l'esercizio del Pascolo, dovranno fare domanda almeno 15 giorni prima della partenza, a mezzo del Mod. 6 (ex art. 41 R.P.V. — D.P.R. 320/54) e comunicare la data di monticazione ed il luogo in cui intendono scaricare gli animali 48 ore prima dell'arrivo, a mezzo di Raccomandata AR, Telegramma o Fax. Se per qualsiasi motivo la data di monticazione ed il luogo di scarico degli animali dovessero essere variati, sarà compito del proprietario / conduttore darne tempestiva comunicazione al Comune e al Consorzio Forestale Alta Valle Susa, indicando data e luogo di arrivo degli animali, fatte salve le 48 ore di preavviso. Tali comunicazioni devono parimenti essere inviate al Servizio Veterinario — S.C. Sanità Animale dell'ASL TO3 ai seguenti indirizzi:
PINEROLO: Via Poirino, 9- 10064 Pinerolo (TO) - Tel 0121.235483 - fax. 0121.235424; POMARETTO: Via Maggiore Ribet, 2 — tel. 0121/233434 —- fax 0121/233459;
TORRE PELLICE: Via Matteo Gay, 19 — tel. 0121/235891 - fax 0121/235893; AVIGLIANA: Via Monte Pirchiriano, 5, — tel. 011/9764407 — fax 011/9764406;
SUSA: Piazza San Francesco, 4 — tel. 0122/621251 — fax 0122/621252.
All'atto della monticazione gli animali dovranno stazionare nel luogo indicato dal proprietario sulla comunicazione di monticazione, fino a quando le Autorità competenti non abbiano accertato la regolarità della stessa;
In caso di cattive condizioni atmosferiche, in particolare per nevicate improvvise, si dispone l'immediata demonticazione degli animali, a quote più basse per prevenire la possibilità di incidenti agli animali, nonché ai proprietari / conduttori dei medesimi;
I cani al seguito delle mandrie e delle greggi devono essere identificati mediante tatuaggio o microchip ai sensi della L.R. 19 luglio 2004, n. 18;
Tutti gli equini che fruiscono dei pascoli estivi di questo Comune devono essere in regola con gli obblighi di identificazione di cui all'art. 3 del Regolamento CE n. 504/2008 scortati da passaporto su cui, ai sensi del D.P.G.R. 06.09.1995 n. 3716, sia registrato l'esito negativo al Coggins test in corso di validità;
Gli animali delle varie specie devono essere regolarmente riportati sul Mod. n. 7 (ex art. 42 R.P.V. — D.P.R. 320/1954).
I proprietari / conduttori di mandrie o greggi, che abbiano intenzione di fruire degli alpeggi di questo Comune devono essere aderenti al Piano volontario per l’IBR ed essere stati sottoposti ai controlli previsti dal Piano. A tutela delle aziende che hanno già raggiunto una qualifica sanitaria, può essere consentito l'invio in alpeggio anche dei bovini che sono risultati sieropositivi e autorizzato il pascolo promiscuo purchè siano messe in atto tutte le misure di profilassi indiretta utili ad evitare la possibile infezione in alpeggio. I proprietari/conduttori di mandrie dovranno pertanto all'atto della richiesta del Mod. 7 presentare, all'ASL competente territorialmente, la dichiarazione di avvenuta vaccinazione (Mod. 12) almeno per i bovini risultati sieropositivi eseguita almeno da 15 gg. e da non più di 60 gg. sulla data prevista per la monticazione. In caso di reinfezione accertata, devono essere sottoposti a vaccinazione preventiva tutti gli animali della mandria.
Gli ovini di sesso maschile identificati con marca individuale che gli allevatori intendono portare in alpeggio devono essere precedentemente testati e genotipizzati; è vietata la monticazione ed il pascolo dei maschi suscettibili (montoni che non presentano alcun allele). Gli ovini maschi suscettibili non portatori dell’allele VRQ possono essere inviati in alpeggio alla sola condizione di essere precedentemente castrati.
Le movimentazioni di animali sensibili alla Bluetongue (bovini, ovini e caprini) diretti verso l'alpeggio, che avvengono utilizzando automezzi, possono essere effettuate alle seguenti condizioni:
il trasporto deve essere effettuato nelle ore diurne;
gli automezzi e gli animali devono essere sottoposti ad un trattamento rispettivamente con insetticida e insetto repellenti autorizzati;
I trattamenti con insetticidi e insetto repellenti devono essere attestati:
per gli animali, dal detentore dell'allevamento sul modello 4, riquadro A;
per gli automezzi , dal trasportatore prima di ogni carico di animali e deve essere dichiarato dal trasportatore nel modello 4, riquadro D;
I trasgressori alla presente ordinanza saranno puniti a norma di legge. Le mandrie e le greggi
trasferite senza le previste certificazioni sanitarie saranno rispedite nelle località di
provenienza sotto vincolo sanitario a spese dei proprietari/conduttori.
A norma dell'art. 3 comma 4 della Legge 7/8/1990 n.241, avverso la presente ordinanza in
applicazione della Legge 6/12/71 n.1034 (come modificata dalla Legge 21/07/00 n. 205),
chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere per incompetenza, per eccesso di potere, per
violazione di legge, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al TAR per il Piemonte.
Le Forze di Polizia ed i Servizi del Dipartimento di Prevenzione dell'ASL TO3 sono incaricate di
far osservare le disposizioni contenute nella presente Ordinanza.
Il 10 Ottobre 2019 . Inserito in Comune di Meana
A MEANA PARTONO MALE I RAPPORTI TRA SINDACO E MINORANZA.
La campagna elettorale breve ma intensa a Meana della lista della Democrazia Cristiana, ha creato non poche perplessità tra la classe politica uscente del paese.
Si era da subito capito che i rapporti tra il sindaco uscente (poi riconfermato) e i nuovi venuti sul panorama politico del paese, non sarebbero stati di pacifica e serena collaborazione nella gestione della casa pubblica.
Il buon risultato della lista sfidante ottenuto dalle urne, cozzava contro l'egemonia di chi è in comune da 25 anni.
Tant'è vero che al primo Consiglio Comunale, tenutosi il 14 giugno, a proclamazione avvenuta del rinnovato Sindaco per la terza volta, avveniva da parte dello stesso una "dichiarazione del Sindaco" in Consiglio Comunale, per lo meno discutibile e critica verso la parte politica della Democrazia Cristiana, che aveva avuto l'ardire di sfidarla nel suo feudo e con candidati non del posto.
In quell'ambito a richiesta formale avanzata dal capogruppo Usseglio, di poter effettuare riunioni preconsigliari dei capi gruppo, al fine di discutere e chiarire gli argomenti delle sedute, non veniva data risposta affermativa, rendendo così problematica ogni forma di dialogo tra le parti.