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Timestamp: 2020-08-10 08:17:37+00:00
Document Index: 3605901

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 48', 'art. 7', 'art. 55', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 55', 'art. 18', 'art. 55']

GrNet.it • Visita fiscale per malattia - Pagina 3
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Re: Visita fiscale per malattia
Inviato: lun set 25, 2017 11:52 am
Scusate per il 2 allegato, qui ritrasmesso.
Inviato: mar giu 04, 2019 6:16 pm
Pubb. C-14 pag. 127 ANNESSO D (nota 299).
Inviato: mer giu 05, 2019 10:14 am
Inviato: ven giu 07, 2019 10:02 am
Roma, 29-03-2018
Messaggio n. 1399
OGGETTO: Polo Unico per le visite fiscali. Riepilogo e aggiornamento delle disposizioni vigenti.
8. Visite mediche di controllo per i casi di infortunio sul lavoro e malattia professionale
Con il messaggio n. 3265 del 9 agosto 2017, in vista dell’entrata in vigore delle disposizioni inerenti al Polo Unico per le visite fiscali, di cui agli articoli 18 e 22 del D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, sono state fornite le prime indicazioni operative per l’attuazione delle norme, in attesa della pubblicazione dei decreti ivi previsti.
Successivamente, con i messaggi n. 3384/2017, n. 3685/2017, n. 4282/2017 e n. 137/2018, sono stati chiariti alcuni particolari aspetti al fine di consentire un progressivo efficientamento del flusso e fornire un supporto alle Strutture territoriali, anche in ottica di garantire omogenei comportamenti nella gestione delle nuove attività.
Da ultimo, a seguito dell’entrata in vigore, in data 13 gennaio 2018, del decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione n. 206 del 17 ottobre 2017, emanato ai sensi del citato articolo 18, sono state definite le modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché individuate le fasce orarie di reperibilità per i lavoratori pubblici.
- tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001). Per Regioni e Province si intendono anche le Regioni e Province a statuto speciale, compresa la Regione Siciliana; l’unica eccezione è costituita dalla Provincia autonoma di Trento e dagli enti e amministrazioni di pertinenza, che risultano esclusi sulla base della relativa normativa locale (cfr. art. 10, comma 10, della legge provinciale 2 agosto 2017, n. 9, che ha modificato la legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, con l’inserimento dell’art. 48-bis);
- i dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime previsto dal D.Lgs. n. 165/2001, ma rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 55-septies relativo alla certificazione telematica di malattia (art. 7, comma 1, del decreto legge n. 179/2012, convertito dalla legge n. 221/2012) ovvero il personale della carriera prefettizia e della carriera diplomatica, i magistrati di tutte le magistrature, ordinarie e speciali, gli avvocati e procuratori dello Stato, i docenti e i ricercatori universitari, il personale della carriera dirigenziale penitenziaria, il personale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
- i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute.
a) i dipendenti degli Organi costituzionali, degli enti pubblici economici, degli enti morali, delle aziende speciali;
) la Provincia autonoma di Trento e i relativi altri enti ad ordinamento provinciale che, come detto, sono oggetto di specifiche norme locali.
A copertura dei costi relativi all’attività del Polo Unico (per le visite datoriali e per quelle d’ufficio), l’articolo 22 del D.lgs. n. 75/2017 ha assegnato all'Inps l'importo di 35 milioni di euro per l'anno 2018 e 50 milioni di euro in ragione d’anno a decorrere dal 2019.
Per le finalità dell’attività in argomento è stata già comunicata l’istituzione del nuovo capitolo di spesa 3U1210044 (comprendente le due voci “01” - spese per visite mediche richieste dalle Pubbliche Amministrazioni - e “02” - spese per visite mediche disposte d’iniziativa dell’Istituto) ed è stata rappresentata alle Strutture territoriali la necessità di assicurare la corretta gestione dei flussi contabili mediante la regolare e tempestiva assunzione dell’impegno di spesa a fronte delle visite eseguite.
In particolare, la circolare dispone che, in caso di datore di lavoro pubblico, il modulo di richiesta delle credenziali debba essere compilato e sottoscritto dal legale rappresentante dell'ente.
Per semplificare le modalità di abilitazione sono stati predisposti due nuovi moduli per la richiesta da parte delle aziende private e degli enti pubblici, denominati SC65 e SC62 e allegati al messaggio n. 3685/2017. Il modello SC65 deve essere utilizzato per la richiesta di abilitazione del datore di lavoro, mentre il modello SC62 deve essere utilizzato per la richiesta di abilitazione presentata direttamente dal dipendente individuato per l’accesso al servizio. In tale ultimo caso, il modulo prevede sia la firma del dipendente che del datore di lavoro (legale rappresentante dell'ente o soggetto da questi delegato o soggetto incaricato) per autorizzazione.
• copia/e del/i documento/i di riconoscimento del/i sottoscrittore/i;
• copia dell’eventuale provvedimento di conferimento di delega o incarico da parte del legale rappresentate qualora l’autorizzazione non sia sottoscritta direttamente da quest’ultimo;
3. la Struttura territoriale, dopo aver provveduto all’attivazione del PIN, comunica all'ente richiedente, a mezzo PEC, la disponibilità dello stesso per il ritiro, che può essere effettuato da parte di un soggetto a ciò incaricato dal legale rappresentante e/o suo delegato come sopra previsto;
Nel caso in cui gli utenti da abilitare abbiano già il PIN (anche se da convertire in PIN dispositivo), per assegnare le abilitazioni richieste, ed eventualmente per convertire il PIN in dispositivo, è sufficiente l'invio tramite PEC dei predetti moduli, con la documentazione allegata, senza la necessità di ritiro del PIN presso la Struttura territoriale.
Le comunicazioni a mezzo PEC saranno accettate solo se provenienti dagli indirizzi PEC delle rispettive amministrazioni richiedenti.
Si fa presente, infine, che i chiarimenti relativi ai soggetti titolati a sottoscrivere le richieste di PIN e di abilitazioni, nonché alle modalità di trasmissione delle richieste e di ritiro dei PIN, sono validi anche per la richiesta di abilitazione delle PP.AA. ai servizi on line di visualizzazione degli attestati di malattia (cfr. la circolare n. 60 del 16 aprile 2010).
Si precisa che eventuali richieste avanzate in maniera impropria da parte dei datori di lavoro per le casistiche sopra richiamate - non trattandosi di malattia comune del lavoratore - comporteranno l’addebito delle spese sostenute per l’istruttoria eseguita e per l’eventuale accesso al domicilio del lavoratore da parte del medico fiscale incaricato.
A tal proposito, il D.Lgs. n. 75/2017 – apportando modifiche all’articolo 55-septies del D.Lgs. n. 165/2001 - fa espresso riferimento alla trattazione da parte dell’Inps dei dati contenuti nella certificazione telematica di malattia relativa ai lavoratori del settore pubblico (art. 55-septies, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001), nulla innovando in merito alla gestione della certificazione trasmessa in modalità cartacea, che rimane di competenza delle PP.AA. interessate.
- inviando un'email alla casella medicolegale.nomesede@inps.it;
I canali di comunicazione per le assenze temporanee sono quelli attualmente in uso anche per i casi in cui il lavoratore abbia necessità di cambiare domicilio in corso di prognosi (cfr. art. 6 del citato decreto n. 206/2017). In tali ipotesi, il dipendente pubblico è tenuto a comunicare preventivamente all'amministrazione presso cui presta servizio il nuovo indirizzo di reperibilità e la P.A., a sua volta, ne dà tempestiva comunicazione all’Inps.
Inviato: ven giu 07, 2019 7:50 pm
Scusate, ma nell'immediato cosa cambia per le visite fiscali in ambito Arma cc? È già partita la competenza del Polo Unico Inps anche per i CC o no?
Inviato: ven giu 07, 2019 8:54 pm
da Davide64
OGGETTO: Polo Unico per le visite fiscali. Visite mediche di controllo agli appartenenti alle Forze armate, ai Corpi armati dello Stato e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Con il messaggio n. 1399 del 29/03/2018 l’Istituto ha riepilogato le disposizioni di legge vigenti in materia di Polo Unico di medicina fiscale e le istruzioni operative diramate, comunicando la necessità di “approfondimenti e verifiche con il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ed i Ministeri vigilanti” in ordine all’esclusione dal campo di applicazione della normativa sul Polo Unico di medicina fiscale (artt. 18 e 22 del D.lgs n. 75/2017) del personale delle Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei Corpi armati dello Stato (Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Con il medesimo messaggio è stato chiarito che “in attesa delle indicazioni ministeriali […] per i dipendenti in questione è possibile disporre sin d’ora le visite mediche di controllo richieste dai datori di lavoro; tali visite continueranno a essere a questi ultimi fatturate e il relativo costo non potrà essere considerato a carico dei fondi specificamente assegnati all’Inps per la gestione del Polo Unico”. In data 25 marzo 2019 la Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che il personale delle Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei Corpi armati dello Stato
(Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è da considerare assoggettato alla normativa sul Polo Unico della medicina fiscale, pur riservando ad ulteriori approfondimenti la questione relativa all’esclusione di tale personale dall’obbligo della certificazione telematica di malattia. Tanto premesso, con il presente messaggio si forniscono le seguenti indicazioni operative.
Gli applicativi informatici sottostanti al Portale aziende on line - Richieste di visite mediche di controllo sono stati aggiornati, al fine di identificare automaticamente le amministrazioni in argomento quali datori di lavoro di dipendenti pubblici rientranti nel Polo Unico. In ogni caso, qualora un’amministrazione non venga riconosciuta automaticamente dall’applicativo on line, in fase di richiesta di visita medica di controllo la stessa avrà la possibilità di autodichiarare la qualità di datore di lavoro cui si applica la disciplina del Polo Unico. Le visite effettivamente eseguite, fatti salvi i controlli dell’Istituto sulle dichiarazioni rese dai datori di lavoro, non determineranno l’emissione di fattura elettronica ed i relativi oneri resteranno a carico dell’Inps, a valere sugli stanziamenti e finanziamenti previsti dalla normativa di riferimento (art. 22 del D.lgs n. 75/2017). Per quanto riguarda invece le visite mediche di controllo d’ufficio ordinate dall’Istituto nell’ambito del Polo Unico, si conferma che, allo stato, l’esclusione dall’obbligo di trasmissione telematica della certificazione della malattia per il personale in argomento (prevista dall’articolo 7, comma 2, del decreto-legge n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012), ne rende impraticabile la disposizione. Infatti, al di là dell’impossibilità tecnica di alimentare gli applicativi informatici di ausilio alla gestione delle visite mediche di controllo d’ufficio, la stessa normativa di riferimento prevede che “l'Istituto nazionale della previdenza sociale utilizza la medesima certificazione [telematica] per lo svolgimento delle attività di cui al successivo comma 3 [accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia] anche mediante la trattazione dei dati riferiti alla diagnosi” (comma 2 dell’art. 55-septies del D.lgs n. 165/2001, come modificato dall’art. 18 del D.lgs n. 75/2017). Inoltre, ai sensi del comma 1, ultimo periodo, del citato articolo 55-septies del D.lgs n. 165/2001, “i controlli sulla validità delle suddette certificazioni restano in capo alle singole amministrazioni pubbliche interessate”. Peraltro, già con il messaggio n. 1399/2018 l’Istituto ha chiarito che “la normativa vigente […] attribuisce solo alcune specifiche competenze all’Istituto, mentre permangono in capo alle Pubbliche Amministrazioni specifici poteri di verifica e valutazione” e che “eventuali certificati cartacei di malattia dei lavoratori pubblici non devono essere trasmessi all’Inps, ma unicamente al proprio datore di lavoro pubblico cui competono, per espressa previsione normativa (art. 55-septies, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001) i controlli circa la loro validità”. Pertanto, d’ora innanzi, per il personale dipendente appartenente ai ruoli delle Forze armate (Esercito, Marina militare, Aeronautica militare), dei Corpi armati dello Stato (Guardia di Finanza e Carabinieri, Polizia dello Stato, Polizia Penitenziaria) e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco i rispettivi datori di lavoro, in caso di assenze dal servizio per malattia, potranno richiedere visite mediche di controllo nell’ambito della normativa sul Polo Unico della medicina fiscale e senza oneri a loro carico. Si fa infine riserva, in attesa dell’esito degli approfondimenti con i Dicasteri coinvolti, di comunicazioni in ordine alla disposizione, per il medesimo personale, delle visite mediche di controllo d’ufficio.
Inviato: sab giu 08, 2019 12:10 pm
Insomma alla fine della circolare é scritto che i datori di lavoro possono richiedere la visita medica di controllo..., che peró é cosa diversa dalla visita fiscale! E in caso di infortunio sul lavoro?
Inviato: sab giu 08, 2019 1:56 pm
Da quello che ho capito, siamo stati equiparati agli altri lavoratori del Polo unico, unica differenza è che noi non siamo soggetti all'invio telematico del certificato all'INPS (con il quale la visita di controllo o fiscale partiva dall'INPS) ma dobbiamo inviarlo come sempre in semplice carta bianca al nostro Comando (che a sua volta chiederà all'INPS di intervenire).
Inoltre prima gli oneri erano a carico delle nostre amministrazioni, mentre adesso sono come per tutti a carico dell'INPS, motivo in più per il quale i nostri Com/ti ci invieranno (tramite INPS) le visite fiscali.
Per quanto riguarda orari, astensioni ed altro dobbiamo attenerci alle regole imposte dalla Legge Madia come per tutti i lavoratori del Polo Unico.
Le astensioni le conoscete bene:
- per patologie gravi che richiedono terapie salvavita
- per causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto
- per stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.
Inviato: sab giu 08, 2019 2:07 pm
Che volete che vi dica, siamo stati uniformati in tutto e per tutto ai lavoratori civili.......anzi peggio.
Pensate solo alla Pensione d'anzianità/anticipata, i civili fino al 2026 non avranno più nessun aumento sull'aspettativa di vita, quindi si fermeranno ai 42 anni e 10 mesi. Noi abbiamo avuto 5 mesi quest'anno altri (3 4 o 5) nel 2021, 2023, 2025 ect ect.
Insomma tra qualche anno i lavoratori civili raggiungeranno la Pensione prima dei lavoratori del comparto Sicurezza e Difesa.
E non pensate che noi siamo agevolati perchè abbiamo 5 anni di scivolo per via della maggiorazioni di servizio, anche i civili hanno vari abbuoni e anni figurativi per raggiungere i loro 42 anni.
Inviato: sab giu 08, 2019 2:15 pm
sab giu 08, 2019 12:10 pm
Se il tuo Com/te ti invia tramite INPS la visita di controllo, qualcuno verrà a fartela e quindi tu dovrai farti trovare nel tuo domicilio altrimenti scatta l'assenza. Come vedi visita di controllo o fiscale è poi la stessa cosa.
Inviato: sab giu 08, 2019 2:53 pm
Non inviando il Certificato Telematico all'INPS (per il momento), comporta che lo stesso ente non possa inviarci di sua iniziativa la Visita di controllo.
Quest'ultima la possono richiedere solo i nostri Com/ti, attivando l'INPS.
gli oneri delle visite di controllo o fiscali non sono a carico dei fondi stanziati all'INPS (per il momento), ma ancora a carico delle nostre amministrazioni.
Inviato: gio ago 08, 2019 10:38 am
Prot. N. M_D GMIL REG2019 0449109 - II Rep. - Visite fiscali in caso di assenze per malattia
STATO GIURIDICO - CIRCOLARE N. M_D GMIL REG2019 0449109 DEL 31 LUGLIO 2019
STATO GIURIDICO - ALLEGATO A (ELENCO INDIRIZZI)
Inviato: gio ago 08, 2019 11:13 am
da CanticoDeiMatti
Che stronz@ta.
Invalidità civile 67% esente da visite.
Io che ho tabella A 4^ Categoria massima (70% di invalidità) non sono esente dalle visite.
Inviato: ven ago 09, 2019 8:32 am
Hai ragione Cantico, È CONTRADDITTORIO assurdo! Chi ha creato la norma è ha conoscenza del significato di invalidità delle singole categorie dovute al servizio? O ci sono invalidità ( a prescondere da come sono accadite) di serie A e seie B e forse di serie C? Ma i sindacati dove sono/sono stati? Ti chiedo una informazione collega, io sono PS è ho una 5 categoria con riforma parziale e me la devo tenere in quanto nonostante è accertato un aggravamento con esami strumentali e visite mediche in vari ospedali in Cmo mi hanno detto che se passo in 4 cat per legge mi devono riformare! Ma tu sei in 4 cat ma ce l'hai già da tempo oppure mi vogliono solo "impaurire" costringendomi a non aggravare? Ti ringrazio collega mi faresti un grandissimo favore se mi rispondessi, anche perchè non trovo la direttiva diciamo "aggiornata" e non ce l'hanno nemmeno in Ufficio Pratiche Sanitarie ove ho chiesto boh...! Buona giornata.
Inviato: ven ago 09, 2019 10:57 am
Be queste sono ufficialmente le direttive che disciplinano la malattia dei militari per effetto del decreto 206/17- Madia.
Quindi più che controllori per la sicurezza e l ordine pubblico, siamo controllati. Tuttavia ce da dire che se un dipendente militare non sta bene ed ha possibilità, piuttosto che andare dal medico curante, va all infermeria competente e risolve il problema. NIENTE VISITA FISCALE.
Questo perché credo non sia giusto l esonero dalle visite fiscale solo a chi ha patologie riconosciute c.s. nelle prime 3 ctg o invalido al 67%, è chiaro non possono neanche muoversi. Per un miliare che è in malattia che vive da solo e non ha nessuno vicino come fa a non uscire in orari di attività di vita?
Ripeto che ha possibilità si reca all organo sanitario militare i cui documenti medici escludono la richiesta di visita fiscale da parte del "datore" di lavoro, ovvero da parte di chi il militare dipende gerarchicamente.