Source: http://www.confederdia.it/2018/01/27/ccnl-dirigenti-19-ottobre-2017/
Timestamp: 2020-05-30 20:17:45+00:00
Document Index: 185817289

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 24', 'art. 2', 'art.23', 'art. 8', 'art. 8']

CCNL Dirigenti 19 ottobre 2017 | Confederdia
CCNL Dirigenti 19 ottobre 2017
(1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2020)
Il giorno 19 ottobre 2017, presso la sede della Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana in Roma, Corso Vittorio Emanuele II, 101
la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL’AGRICOLTURA ITALIANA,
della FEDERAZIONE NAZIONALE PROPRIETARI CONDUTTORI IN ECONOMIA,
della FEDERAZIONE NAZIONALE AFFITTUARI CONDUTTORI IN ECONOMIA,
di UNAITALIA,
la FEDERAZIONE NAZIONALE DEI DIRIGENTI DELL’AGRICOLTURA (DIR-AGRI), aderente alla CONFEDERDIA, con l’assistenza della CONFEDERAZIONE ITALIANA DIRIGENTI QUADRI ED IMPIEGATI DELL’AGRICOLTURA (CONFEDERDIA),
l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DIRIGENTI DI AZIENDE AGRICOLE facente parte della Federazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità dell’Agricoltura e dell’Ambiente, aderente alla CONFEDERAZIONE ITALIANA DIRIGENTI E ALTE PROFESSIONALITA’ (C.I.D.A.),
sulla base del Verbale di Accordo del 19 ottobre 2017 si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dirigenti dell’Agricoltura.
Il dirigente può essere assunto in qualun¬que periodo dell’anno e, salvo che sia diversamente stabilito tra le parti, l’assunzione si intende a tempo indeterminato.
a) rapporto continuativo tra i due contraenti;
b) attività riferita al complesso della gestione aziendale o a parte di essa con struttura e funzioni autonome;
d) remunerazione periodica.
a) di assumere incarichi incompatibili con le funzioni da esso esplicate nell’azienda;
b) di svolgere, anche se non retribuita, attività contrastante o comunque in concorrenza con gli interessi dell’azienda da cui dipende.
con decorrenza 1° novembre 2017 di € 115,00[1];
Pertanto, il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti in forza alla data di rinnovo sarà pari a € 4.250,00 con decorrenza 1° novembre 2017[2].
[1] L’aumento di cui alla lettera a) incide sullo stipendio base mensile fissato nell’art. 8 del precedente CCNL 8/07/2013 come integrato dall’accordo biennale del 4/11/2015.
[2] A decorrere dal 1° luglio 2019 lo stipendio base mensile spettante ai dirigenti è pari a € 4.380,00 in virtù dell’accordo di rinnovo del biennio economico del 22/05/2019 (Allegato n. 5)
2) dal 4° al 90° giorno di assenza, l’indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA nella misura dell’80% della retribuzione giornaliera; l’indennità è determinata in ragione di un ventiseiesimo della retribuzione del mese in cui si è verificato l’evento, con l’esclusione degli eventuali emolumenti corrisposti a titolo di straordinario e l’aggiunta dei ratei delle mensilità aggiuntive nonché da ogni aumento derivante dall’applicazione della contrattazione collettiva;
4) dalla data di cessazione del diritto alla conservazione del posto fino alla data di guarigione clinica accertata ai fini del riconoscimento dell’invalidità permanente, l’indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA nella misura dell’80% della retribuzione giornaliera, così come previsto al punto 2).
1) assicurazione contro gli infortuni professionali ed extraprofessionali;
2) trattamento di previdenza (rischio morte e quota risparmio);
3) accantonamento del trattamento di fine rapporto.
a) mesi 5 di preavviso se il dirigente ha un’anzianità di mansioni non superiore ai 2 anni;
b) un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità con un massimo di altri 7 mesi di preavviso.
1) per anzianità di servizio in categoria impiegatizia inferiore a 10 anni:
a) 5 mesi di preavviso se il dirigente ha un’anzianità di mansione non superiore ai 2 anni;
b) un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità con un massimo di altri 7 mesi di preavviso;
2) per anzianità di servizio in categoria impiegatizia di 10 anni ed oltre:
a) 7 mesi di preavviso se il dirigente ha un’anzianità di mansione non superiore ad 1 anno;
b) un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità nella stessa mansione, con un massimo di altri 5 mesi di preavviso.
Ai dirigenti i quali si trovino nelle condizioni qui di seguito precisate, sempre che non abbiano goduto presso altre aziende delle concessioni che con il presente articolo sono disposte, anzianità[4] , agli effetti della
maturazione degli aumenti periodici di anzianità , del preavviso e di quanto previsto dal 3° comma dell’art. 24, deve essere maggiorata convenzionalmente nella misura che per ciascun caso qui di seguito si precisa:
1) decorati al valore dell’Ordine Militare, feriti di guerra, promossi per meriti di guerra: sei mesi;
2) mutilati e invalidi di guerra: un anno;
3) ex combattenti con anzianità di servizio presso un’azienda inferiore a tre anni se hanno prestato servizio in zona operazione: sei mesi;
4) ex combattenti con anzianità di servizio nell’azienda, superiore a tre anni e non superiore a sei: i due terzi del servizio prestato in zona di operazione e, comunque, un periodo non inferiore ai sei mesi;
5) ex combattenti con anzianità di servizio nell’azienda superiore a sei anni: tutto il servizio prestato in zona di operazione e, comunque, un periodo non inferiore a sei mesi.
Le spese relative al Collegio saranno ripartite al 50% tra le Organizzazioni costituenti il Collegio stesso.
a) il Collegio di Conciliazione e arbitrato ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti della Legge 11 agosto 1973, n. 533;
b) nel caso in cui il tentativo di conciliazione abbia esito positivo, l’accordo intervenuto non è impugnabile e ciò in base agli artt. 411, terzo comma, del codice di procedura civile e 2113, quarto comma, del codice civile, come modificati dagli artt. 1 e 6 della cit. Legge 11 agosto 1973, n. 533.
a) imputabili ad interventi di qualsiasi natura che l’assicurato pratichi direttamente o faccia praticare da altri su se stesso, anche se incruenti e se relativi alla normale cura della persona, salve le conseguenze di operazioni chirurgiche, cure e accertamenti medici resi necessari da infortunio indennizzabile;
b) conseguenti ad azione suicida;
c) imputabili ad infermità mentali;
d) derivanti da delitti tentati o compiuti dagli assicurati, da stato di ubriachezza, da assunzione di sostanze stupefacenti o allucinogeni non a scopo terapeutico, ovvero da ogni altro comportamento doloso dell’assicurato o anche gravemente colposo quando si tratti degli infortuni previsti al secondo comma dell’art. 2;
e) imputabili a partecipazione a risse, salvo il caso di accertata legittima difesa;
f) derivanti da uso di mezzi subacquei e aerei non attinente all’attività professionale dell’assicurato, da pratica di speleologia e di sport agonistici non aventi carattere meramente ricreativo e, in ogni caso, dalla pratica dei seguenti sport: salto dal trampolino con gli sci, bob, rugby, football americano, pugilato, atletica pesante, lotta in tutte le sue forme, alpinismo con scalata di rocce o ghiacciai, immersione con autorespiratore e paracadutismo o altre attività sportive o ricreative che presentino un analogo grado di pericolosità;
g) determinati da rischi di guerra, insurrezioni, alluvioni, eruzioni vulcaniche e movimenti tellurici, inondazioni, mareggiate, valanghe e slavine e da trasmutazioni del nucleo dell’atomo, radiazioni provocate dall’accelerazione artificiale di particelle atomiche, contaminazioni radioattive.
a) indennità giornaliera per invalidità assoluta temporanea;
b) indennità per invalidità permanente assoluta o parziale;
c) indennità per il caso di morte;
d) in caso di infortunio sul lavoro, un contributo per l’applicazione di apparecchi protesici, e per indispensabili cure fisioterapiche nella misura stabilita annualmente dalla Commissione, di cui al successivo art.23;
e) indennità di ricovero.
a) 80% della retribuzione giornaliera, determinata in ragione di un ventiseiesimo della retribuzione del mese in cui si è verificato l’evento, con l’esclusione degli emolumenti corrisposti a titolo di straordinario e l’aggiunta dei ratei delle mensilità aggiuntive nonché di ogni aumento automatico derivante dall’applicazione della contrattazione collettiva per il periodo che intercorre tra il quarto ed il novantesimo giorno di assenza dal lavoro;
b) 100% della retribuzione, di cui alla precedente lettera a), per il periodo che intercorre tra il novantunesimo giorno di assenza dal lavoro e la data di cessazione del diritto alla conservazione del posto, a norma di legge, regolamento o contratto collettivo ovvero, nel caso in cui il diritto alla conservazione del posto non risulti disciplinato, per un periodo massimo di 24 mesi;
c) 80% della retribuzione giornaliera, di cui alla precedente lettera a), ma con l’ulteriore esclusione degli aumenti automatici innanzi precisati, dalla data di cessazione del diritto alla conservazione del posto fino alla data della guarigione clinica accertata ai fini del riconoscimento dell’invalidità permanente.
 quattro volte la retribuzione annuale, se il grado di invalidità è compreso tra il 5% ed il 15%;
 sei volte la retribuzione annuale, se il grado dell’invalidità è compreso tra il 16% e il 30%;
 otto volte la retribuzione annuale, se il grado dell’invalidità è compreso tra il 31% e il 60%;
 dieci volte la retribuzione annuale, se il grado dell’invalidità è compreso tra il 61% e l’80%;
 dodici volte la retribuzione annuale, se il grado dell’invalidità è compreso tra l’81% ed il 100%.
Art. 12. Percentuali di incremento delle indennità
 fino al compimento del 30° anno di età del 40%;
 dal 31° anno fino al compimento del 35° anno di età del 30%;
 dal 36° anno fino al compimento del 40° anno di età del 25%;
 dal 41° anno fino al compimento del 45° anno di età del 20%;
 dal 46° anno fino al compimento del 50° anno di età del 15%.
a) se il defunto lascia figli legittimi o legittimati, adottivi, affiliati naturali riconosciuti ed affidati – viventi a carico – di età inferiore a 21 anni, oppure di qualsiasi età se permanentemente inabili a proficuo lavoro, l’indennità è fra essi ripartita in parti uguali;
b) se il defunto non lascia figli o equiparati nelle condizioni di cui alla lettera a), ma genitori, legittimi o naturali od adottivi – viventi a carico – l’indennità è fra essi ripartita in parti uguali;
c) se il defunto non lascia figli o equiparati, né genitori o equiparati, nelle condizioni indicate alle lettere a) e b), ma fratelli o sorelle – viventi a carico minori di anni 21, oppure di qualsiasi età se permanentemente inabili a proficuo lavoro, l’indennità è fra essi ripartita in parti uguali;
d) qualora sia sopravvivente il coniuge, anche se separato legalmente, purché non gli sia addebitabile in tutto o in parte la separazione ai sensi della legge 19 maggio 1975, n. 151 esso ha diritto:
1) al 40% dell’indennità se concorre con i figli o equiparati di cui alla lettera a), mentre il restante 60% è assegnato ai discendenti;
2) al 50% dell’indennità, se concorre con i genitori o equiparati di cui alla lettera b), mentre l’altra metà è assegnata agli ascendenti;
3) al 60% dell’indennità, se concorre con i fratelli o sorelle di cui alla lettera c), mentre il restante 40% è assegnato ai collaterali;
4) qualora non esistano né figli, né genitori, né fratelli o sorelle né persone equiparate nelle condizioni indicate alle lettere a), b) e c) l’indennità è per intero devoluta al coniuge superstite.
In caso di infortunio professionale il datore di lavoro dovrà, altresì, trasmettere copia autentica della denuncia di infortunio inoltrata all’autorità giudiziaria competente. Ove in conseguenza dell’infortunio si rendano necessari il ricovero ospedaliero od accertamenti diagnostici od esami di laboratorio o cure medico-chirurgiche ambulatoriali o terapie fisiche, deve essere comunicato all’Ente il luogo di cura nel quale è stato effettuato il ricovero o l’ambulatorio cui sono state richieste le altre prestazioni.
a) eventuali spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
b) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile;
c) estinzione anche parziale, del mutuo eventualmente contratto con la Fondazione al fine dell’acquisto o della costruzione della 1a casa di abitazione.
a) data di inizio e di cessazione del rapporto di impiego;
b) qualifica del dipendente e mansioni svolte in concreto;
c) luogo di nascita, codice fiscale ed indirizzo del dipendente.
a) i contributi destinati ad alimentarlo;
b) gli interessi, accreditati alla chiusura di ogni esercizio finanziario determinati in rapporto alla giacenza media annuale del Fondo ad un tasso di interesse pari a quello medio realizzato nel medesimo esercizio dall’investimento dei beni patrimoniali;
c) le somme incassate per sanzioni civili e proventi vari di pertinenza.
d) Ogni tre anni è compilato il bilancio tecnico del Fondo tuttavia è in facoltà del Consiglio di Amministrazione dell’Ente disporre la compilazione in via anticipata, su motivata proposta formulata dal Direttore Generale, ai sensi dell’art. 8 dello Statuto.
L’anno 2019 il giorno 22 del mese di maggio, in Roma presso la sede della Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (Confagricoltura) – Corso Vittorio Emanuele II, n. 101
 Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (Confagricoltura)
 Federazione Italiana dei Dirigenti Agricoli (Dir-Agri), aderente alla Confederdia,
 Associazione Nazionale Dirigenti Aziende Agricole, aderente alla C.I.D.A.,
si è convenuto di rinnovare il biennio economico del CCNL per i Dirigenti dell’agricoltura del 19 ottobre 2017.
Lo stipendio base mensile è aumentato, per il biennio 2019-2020, del seguente importo:
con decorrenza 1° luglio 2019 di € 130,00[5]
Pertanto, il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti in forza alla data di rinnovo sarà pari a € 4.380,00 con decorrenza 1° luglio 2019.
Le parti – in attuazione dell’impegno assunto in occasione dell’ultimo rinnovo del CCNL per i dirigenti del 19 ottobre 2017 – convengono di disciplinare il contributo di assistenza contrattuale per la categoria dei dirigenti con separato accordo da sottoscriversi entro il 1° luglio 2019.
[5] L’aumento incide sullo stipendio base mensile fissato nell’art. 8 del precedente CCNL 19 ottobre 2017.