Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-181-del-27122005.html
Timestamp: 2016-12-04 22:32:16+00:00
Document Index: 81513489

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 3']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 181 del 27.12.2005
Disciplina delle spese di notifica dei
preavvisi di fermo amministrativo
Con la nota indicata a
margine codesta associazione ha chiesto alla scrivente un "pronunciamento
chiarificatore" in merito alla possibilità o meno, per le società
concessionarie del servizio nazionale della riscossione, di addebitare al
soggetto iscritto a ruolo (e, in ipotesi di inesigibilità, all'ente creditore)
le spese di notifica dei c.d. "preavvisi di fermo amministrativo", da
emettere in conformità alla nota n. 57413 del 9 aprile 2003 di questa Agenzia.
Secondo codesta associazione, le predette società
concessionarie potrebbero legittimamente effettuare tale addebito, in quanto:
- ai sensi della citata nota del 9 aprile
2003, il preavviso di cui sopra assume, in caso di inadempimento del debitore,
il valore di comunicazione di iscrizione del fermo, a decorrere dal ventesimo
giorno successivo alla data della stessa;
- l'art. 4, comma 3, del regolamento
approvato con il decreto ministeriale 7 settembre 1998, n. 503, stabilisce che
le spese di notifica della predetta comunicazione di fermo sono a carico del
contribuente in caso di riscossione e dell'ente creditore in caso di
inesigibilità;
- l'art. 3, comma 41 del decreto legge 30
settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, avrebbe "espressamente
richiamato" le "vigenti disposizioni del DM n. 503 del 1998".
In proposito, si evidenzia che, rispetto al momento
dell'entrata in vigore del citato DM n. 503/1998, la disciplina dei rimborsi
delle spese sostenute dai concessionari nello svolgimento dell'attività di
riscossione coattiva è stata completamente modificata a seguito dell'entrata in
vigore dell'art. 17, comma 6, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, ai
sensi del quale il riconoscimento agli stessi concessionari del diritto al
rimborso di tali spese spetta sulla base della tabella approvata con apposito
Pertanto - come già chiarito da questa Agenzia con la
risoluzione n. 1 del 3 gennaio 2005 - il legislatore è espressamente
intervenuto in materia e ha previsto che le aziende concessionarie hanno diritto
ad ottenere unicamente la restituzione delle specifiche tipologie di spesa
contemplate in sede di attuazione del citato art. 17, comma 6, del d.lgs. n.
112/1999, che, dunque, costituisce - salvo diversa successiva previsione
normativa - la fonte esclusiva del diritto in parola nell'ambito del rapporto di
concessione del servizio nazionale della riscossione.
L'attuazione di tale norma di legge è avvenuta con il
decreto del Direttore Generale del Dipartimento delle Entrate del Ministero
delle Finanze del 21 novembre 2000, cui sono allegate due tabelle (A e B), la
prima delle quali stabilisce, tra l'altro, che al concessionario è riconosciuto
in via forfetaria un rimborso spese di circa 31 euro per l'iscrizione del fermo
Ne deriva che, dopo la data di entrata in vigore del
decreto dirigenziale 21 novembre 2000, tale rimborso forfetario ha sostituito ed
assorbito il rimborso precedentemente spettante al concessionario per
l'attività di notifica della comunicazione di fermo amministrativo.
Tale ricostruzione, del resto, trova un'inequivocabile
conferma nell'art. 7 dello stesso DD 21 novembre 2000, ai sensi del quale, per
il rimborso delle spese relative alle procedure di riscossione coattiva compiute
successivamente alla predetta data, si applicano le suddette tabelle A e B.
Né, peraltro, indicazioni di senso contrario possono
in alcun modo desumersi dalla norma interpretativa recata in materia di fermo
amministrativo dall'art. 3, comma 41, del decreto legge n. 203 del 2005, che nulla dispone
relativamente alle spese di notifica in parola e che si limita a chiarire che le
società concessionarie possono eseguire il fermo nel rispetto delle
disposizioni del DM n. 503 del 1998 riguardanti le modalità di iscrizione e
cancellazione del fermo e gli effetti dello stesso.
Alla luce di quanto precede, le aziende concessionarie
devono astenersi dal porre a carico, sia dei debitori che degli enti creditori,
le spese di notifica dei preavvisi di fermo amministrativo.
Codesta associazione è invitata a diffondere con
urgenza la presente risoluzione alle aziende concessionarie del servizio
nazionale della riscossione.
- Palermo, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.