Source: http://www.prontoprofessionista.it/articoli/4844/comparto-scuola-anzianit%E0-di-servizio/
Timestamp: 2018-04-24 10:34:41+00:00
Document Index: 104475919

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 77', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 51', 'art. 70', 'art. 53', 'art. 66', 'art. 66', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 63', 'art. 71', 'art. 50', 'art. 27', 'art. 53', 'art. 82', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 48', 'art. 142', 'art. 53', 'art. 146', 'art. 53', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 53', 'sentenza ']

Comparto scuola: anzianità di servizio - avv. Mariagrazia Caruso
- trattamento fondamentale: a) stipendio tabellare, comprensivo della retribuzione individuale di anzianità e dell’indennità di funzione; b) indennità integrativa speciale.
- trattamento accessorio: c) fondo per il miglioramento dell’offerta formativa di cui all’art. 71; d) compenso per la qualità della prestazione di cui all’art. 77; e) indennità di direzione per i capi d’istituto di cui all’art. 75; f) indennità di amministrazione di cui all’art. 76 per il personale con le qualifiche I e II individuate dall’art. 51, comma 2;g) altre indennità previste dal presente contratto e da specifiche disposizioni di legge;h) ore eccedenti di cui all’art. 70".
Il contratto contiene un espresso richiamo all’art. 53 della legge 312/1980, ma lo stesso, contenuto nel comma 7 dell’art. 66, è limitato ai soli insegnanti di religione, per i quali è prevista la perdurante vigenza della norma, così come integrata dal d.p.r. 399/1988 (art. 66 - Attribuzione del nuovo trattamento economico al personale in servizio al 31.12.1995 - comma 7: Per gli insegnanti di religione restano in vigore le norme di cui all’art. 53 della legge n. 312 del 1980, modificate e integrate dal D.P.R. 399 del 1988, art. 3. commi 6 e 7).
È utile osservare che nel CCNL per il personale a tempo indeterminato, sparisce ogni riferimento agli scatti biennali di anzianità, giacché nell’art. 63 lo stipendio tabellare viene indicato come comprensivo "della retribuzione individuale di anzianità" (e nell’allegato A all’art. 71 del d.lgs. 165/2001 al punto VI lett. h risulta espressamente indicato fra le norme abrogate l’art. 50 della legge 312/1980 che riconosceva ai docenti di ruolo gli scatti biennali) e l’art. 27 prevede un sistema di sviluppo professionale incentrato sulla differenziazione del trattamento economico per posizioni stipendiali, che si conseguono in forza del regolare svolgimento, nel tempo, delle funzioni e della partecipazione alle attività di formazione ed aggiornamento.
Non rileva, pertanto, che l’art. 53 della legge 312/1980 non sia stato inserito fra le disposizioni espressamente disapplicate dal 1 comma dell’art. 82, giacché la disposizione prevede anche, al secondo comma, una norma di chiusura (Le disposizioni non indicate nel precedente comma 1 rimangono in vigore ad eccezione di quelle comunque contrarie o incompatibili con il presente contratto), escludendo la ultrattività delle discipline contrarie o incompatibili con quelle dettate dalle parti collettive.
In sintesi, dunque, il CCNL 1994/1997 ha affermato la perdurante vigenza del solo 6 comma dell’art. 53, relativo ai docenti di religione, e non poteva essere diversamente giacché, come si è detto, le restanti parti della disposizione erano finalizzate a dettare la disciplina del rapporto con la categoria degli assunti non di ruolo a tempo indeterminato, soppressa dalle leggi 392/1981 e 270/1982, con le quali era stato previsto che le vacanze di organico sarebbero state coperte unicamente con supplenze annuali conferite dal Provveditore agli Studi, non ricomprese nella previsione del richiamato art. 53.
3.5 - A conclusioni non dissimili si perviene esaminando il contenuto dei contratti collettivi successivi.
Anche il C.C.N.L. 1998/2001, che non contiene alcun richiamo espresso all’art. 53 della legge 312/1980, stabilisce all’art. 48 che "le norme legislative, amministrative o contrattuali non esplicitamente abrogate o disapplicate dal presente CCNL, restano in vigore in quanto compatibili", sicché, sulla base della disposizione di salvaguardia, solo il comma 6 ha continuato a spiegare effetti, essendo per il resto la normativa inapplicabile alle diverse categorie di personale e, comunque, non compatibile con la struttura della retribuzione, così come disciplinata dal contratto.
3.6 - Nessuna significativa modificazione è stata apportata dal C.C.N.L. 24 luglio 2003 per il quadriennio 2002/2005 che ha ribadito la struttura della retribuzione fondata sulle posizioni stipendiali e, all’art. 142, ha richiamato fra le norme non disapplicate l’art. 53 della legge n. 312 del 1980, ma solo limitatamente ai docenti di religione, come reso evidente dall’inciso posto tra parentesi al punto 5 della lettera f.
Detto inciso è, poi, scomparso nell’art. 146 del C.C.N.L. 29 novembre 2007 per il quadriennio 2006/2009, che nuovamente ha inserito tra le norme non disapplicate l’art. 53, questa volta, però, richiamato nella sua interezza.
3.7 - Infine sulla progressione economica del personale a tempo indeterminato del comparto scuola, legata alla anzianità di servizio, le parti collettive sono nuovamente intervenute con il CCNL 4 agosto 2011, finalizzato a garantire la sostenibilità economica e finanziaria del piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA stabilito, per il triennio 2011/2013, dall’art. 9, comma 17 del d.l. n. 70 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011 n. 106.
È evidente la assoluta incompatibilità fra detto sistema e scatti biennali, che finirebbero per assicurare all’assunto a tempo determinato un trattamento economico di miglior favore rispetto a quello riservato al personale della scuola definitivamente immesso nei ruoli, trattamento che non può certo trovare giustificazione nella clausola 4 dell’Accordo quadro.
3.8 - La sentenza impugnata, pur interpretando correttamente la direttiva 99/70/CE quanto al principio di non discriminazione, ha confermato la decisione di prime cure che aveva accolto la domanda volta ad ottenere un trattamento economico "non inferiore a quanto previsto dall’art. 53 della legge n. 312/80".
La stessa, pertanto, deve essere cassata con rinvio alla Corte di Appello di Torino, in diversa composizione, che procederà ad un nuovo esame della questione controversa, attenendosi al principio di diritto di seguito enunciato: "La clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai CCNL succedutisi nel tempo. Vanno, conseguentemente, disapplicate le disposizioni dei richiamati CCNL che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato. L’art. 53 della legge n. 312 dell’11 luglio 1980, che prevedeva scatti biennali di anzianità per il personale non di ruolo, non è applicabile ai contratti a tempo determinato del personale del comparto scuola ed è stato richiamato, ex artt. 69, comma 1, e 71 d.lgs. n. 165 del 2001, dal CCNL 4.8.1995 e dai contratti successivi, per affermarne la perdurante vigenza limitatamente ai soli insegnanti di religione".
La Corte accoglie il secondo motivo di ricorso e rigetta il primo. Cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese alla Corte di Appello di Torino, in diversa composizione.
articolo del 10/11/2016 alle 09:40