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Timestamp: 2020-03-30 10:14:13+00:00
Document Index: 48653483

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 21', 'art 57', 'art 2', 'art. 6', 'art. 6']

Decreto direttoriale 10 febbraio 2020 del Direttore generale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico di approvazione graduatoria provvisoria ed elenco degli importi dei contributi pubblici da assegnare alle tv locali commerciali per il 2019 - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Decreto direttoriale 10 febbraio 2020 del Direttore generale della Dgscerp del Ministero dello Sviluppo economico di approvazione graduatoria provvisoria ed elenco degli importi dei contributi pubblici da assegnare alle tv locali commerciali per il 2019
Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica di Radiodiffusione e Postali
Divisione V – Emittenza radiotelevisiva. Contributi
VISTO l’articolo 1, commi 160-164 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016) ed in particolare l’articolo 1, comma 163 che stabilisce che “Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo di cui alla lettera b) del comma 160, da assegnare in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse, quali la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative.”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146 recante “Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 12 ottobre 2017, n. 239, d’ora in avanti indicato come “Regolamento”;
VISTA la legge 21 settembre 2018, n. 108 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91,recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative” che dopo l’articolo 4 inserisce il seguente: “Art. 4-bis. (Proroga di termini in materia di emittenti radiotelevisive locali). –1.All’articolo 4, comma 2, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017, n. 146, recante il regolamento, da intendersi qui integralmente riportato, concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali, in attuazione degli obiettivi di pubblico interesse di cui all’articolo 1, comma 163, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per l’assegnazione delle risorse del Fondo dicui all’articolo 1, comma 160, lettera b), della citata legge n. 208 del 2015, e successive modificazioni, destinate alle emittenti radiofoniche e televisive locali, al fine di estendere il regime transitorio anche all’anno 2019, dopo le parole: “alla data di presentazione della domanda” sono aggiunte le seguenti: “, mentre per le domande inerenti all’anno 2019 si prende in considerazione il numero medio di dipendenti occupati nell’esercizio precedente, fermo restando che il presente requisito dovrà essereposseduto anche all’atto della presentazione della domanda”;
VISTO il decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 10 novembre 2017, n. 263, con il quale sono state stabilite le modalità di presentazione delle domande per i contributi alle emittenti radiofoniche e televisive locali in attuazione di quanto previsto dall’articolo 5, comma 2, del suddetto decreto del Presidente della Repubblica n.146;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” per quanto dispone in materia di indirizzo politico-amministrativo del Ministro e di competenze e responsabilità dirigenziali;
VISTO l’art. 53, comma 16-ter, del citato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che vieta, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, prestazioni di attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione in cui il dipendente abbia esercitato poteri autoritativi o negoziali,tenuto conto delle indicazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione;
VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 recante ““Testo unico della radiotelevisione”;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 93 del 19 giugno 2019 ”Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico”, pubblicato in G. U. s.g. n. 195 del 21 agosto 2019 modificato con Decreto del Presidente del Consigliodei Ministri 12 dicembre 2019, in corso di registrazione;
VISTO il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 14 gennaio 2020 recante “Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale”;
VISTO l’articolo 2 del sopracitato Regolamento che definisce i seguenti criteri di ripartizione delle risorse presenti sulcapitolo di bilancio del Ministeroal sostegno finanziario all’emittenza radio e televisiva operante in ambito locale:
a) 85 per cento riservato ai contributi spettanti alle emittenti televisive, di cui il 5 per cento deve essere riservato ai contributi destinati alle emittenti televisive aventi carattere comunitario secondo quanto indicato nell’articolo 7;
b) 15 per cento riservato ai contributi spettanti alle emittenti radiofoniche, di cui il 25 per cento deve essere riservato ai contributi destinati alle emittenti radiofoniche aventi carattere comunitario secondo quanto indicato nell’articolo 7.
VISTO l’articolo 7 del Regolamento che cosi recita:
“1. L’ammontare annuo dello stanziamento destinato alle emittenti comunitarie, di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), è ripartito secondo i criteri e le aliquote sotto riportate:
a) in parti uguali tra tutti i soggetti beneficiari ammessi: 50 per cento
b) in proporzione al punteggio attribuito esclusivamente con riferimento al criterio riguardante dipendenti e giornalisti di cui all’articolo 6, comma 1, lettere a) e b): 50 per cento;
2. Nell’ambito dell’istruttoria per la predisposizione delle graduatorie di cui all’articolo 5, in separata sezione relativa alle emittenti comunitarie, il Ministero determina l’entità delle risorse risultanti dalla ripartizione di cui al comma 1, calcola la parte fissa del contributo dividendo l’importo di cui al comma 1, lettera a), tra tutti i soggetti beneficiari ammessi e attribuisce in maniera proporzionale al punteggio ottenuto da ciascuna emittente l’importo di cui al comma 1, lettera b).”
VISTO in particolare il comma 2 del suddetto articolo 6 che cosi recita:
“ 2. Nell’ambito dell’istruttoria per la predisposizione delle graduatorie di cui all’articolo 5, nella parte relativa alle emittenti televisive commerciali, sulla base del punteggio totale che ciascuna emittente consegue dalla somma dei punteggi relativi alle aree indicate nella tabella 1 e dalle maggiorazioni di punteggio di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo, il Ministero forma una graduatoria. Alle prime cento emittenti è destinato il 95 per cento delle risorse disponibili. Alle emittenti che si collocano dal centunesimo posto in poi è destinato il 5 per cento delle medesime risorse. Per queste ultime, si procede al riparto delle somme secondo il punteggio individuale conseguito per ciascuna delle tre aree indicate nella tabella 1, fermo restando che l’emittente collocatasi al centunesimo posto non può ottenere un contributo complessivo di importo più elevato di quella che si colloca al centesimo. Eventuali residui sono riassegnati alle prime cento emittenti in graduatoria, in misura proporzionale ai punteggi individuali relativamente alle tre aree indicate nella tabella 1. Alle emittenti radiofoniche commerciali il Ministero attribuisce le risorse in misura proporzionale al punteggio individuale conseguito per ciascuna delle tre aree indicate nella tabella 1.”
VISTA la legge 27 dicembre 2019, n. 160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”, pubblicato sul supplemento ordinario n. 45 della Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019;
VISTO il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2019 “Ripartizione in capitoli delle Unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022”, pubblicato sul supplemento ordinario n. 46 della Gazzetta Ufficiale -serie generale n. 305 del 31 dicembre 2019;
VISTO il Decreto Legislativo del 12 maggio 2016, n. 90 che all’articolo 2 comma 2 istituisce le azioni;
VISTO il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico dell’ 8gennaio 2020, con il quale, ai sensi dell’art. 21, comma 17, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, si è provveduto all’assegnazione delle disponibilità del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2020 ai titolari delle strutture di primo livello delMinistero medesimo;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 ottobre 2019 registrato dalla Corte dei Conti in data 26 novembre 2019 con n. 1029, con il quale al dott. Pietro Celi è stato conferito l’incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali del Ministero dello Sviluppo Economico;
VISTE le assegnazioni di competenza sul capitolo 3125 dello stato di previsione della spesa del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del centro di responsabilità -Servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e Postali, per l’erogazione dei contributi a favore dell’emittenza televisiva e radiofonica locale per l’anno 2019;
VISTA la nota prot. n. 750 del 23 gennaio 2020 del Presidente del Consiglio –Dipartimento per l’informazione e l’editoria che indica gli stanziamenti a copertura degli oneri relativi al credito di imposta d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali di cui all’art 57 bis, comma 3, del decreto legge 25 luglio 2017, n. 50 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
CONSIDERATO che le risorse complessivamente disponibili per le emittenti radiofoniche e televisive locali, al netto dell’accantonamento di cui all’art 2 comma 2 del DPR 146/2017 è pari a € 53.274.056,22;
RILEVATO che le risorse complessivamente disponibili sul capitolo 3125 da destinare alle emittenti televisive locali a carattere commerciale per le domande di contributo per l’annualità 2019 ammontano a 43.018.800,40;
VISTE le domande di contributo per l’annualità 2019ricevute dalla competente Divisione V attraverso la piattaforma telematica SICEM, ai sensi del già citato decreto ministeriale 20 ottobre 2017 entro il termine di presentazione del 28 febbraio 2019;
VISTI i commi 3, 4 e 5 dell’articolo 5 del Regolamento che cosi dispongono:
“3. Conclusa l’istruttoria, il Ministero pubblica sul proprio sito web le 4 graduatorie nazionali provvisorie dei soggetti ammessi al contributo, distintamente per le emittenti televisive e per quelle radiofoniche a carattere commerciale nonché separatamente per le emittenti televisive e per le emittenti radiofoniche a carattere comunitario, e l’indicazione degli importidei contributi spettanti.
4. Nelle graduatorie sono riportati, per le emittenti commerciali, i soggetti ammessi con l’indicazione del punteggio ottenuto relativamente a ciascuno dei criteri indicati all’articolo 6, nonché dell’eventuale riconoscimento delle maggiorazioni spettanti come previsto dall’articolo 6, commi 3 e 4, e, per le emittenti comunitarie, con l’indicazione del punteggio ottenuto relativamente ai soli criteri di cui all’articolo 6, comma 1, lettere a) e b), con l’indicazione del punteggio complessivo ottenuto.
5. Nei trenta giorni successivi alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, con le stesse modalità di presentazione della domanda di cui al comma 2, ogni emittente, inclusa o non inclusa nelle graduatorie, può presentare richiesta di rettifica del punteggio o di riammissione della domanda, fornendo tutti gli elementi necessari al riesame della pratica.”
VISTA la relazione istruttoria dalla quale emerge che, a seguito dell’esame delle 151 domande presentate dalle emittenti televisive acarattere commerciale (di cui 2 riguardano emittenti a carattere comunitario che hanno esercitato l’opzione di contributo per emittente a carattere commerciale), 14 sono risultate inammissibili per mancanza di titoli o requisiti e 137 quelle ammesse, di cui 3 con riserva, per le quali sono stati elaborati la graduatoria provvisoria, con l’indicazione del punteggio ottenuto relativamente ai criteri di valutazione di cui all’articolo 6 del Regolamento, e conseguentemente l’elenco degli importi dei contributi da assegnare a tutti i soggetti beneficiari; dalla relazione si rileva altresì che:
a) per n. 13 su 96 domande sono stati rettificati gli importi ammissibili per le spese in tecnologie innovative, di cui alla lettera c) del comma 1 dell’art. 6 del DPR n. 146, prevalentemente per problemi di non conformità e pertinenza di talune voci di spesa contenute nelle fatture presentate;
b) per n. 16 domande sono stati rettificati i punteggi relativi a dipendenti e giornalisti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 del suddetto articolo 6;
c)per n. 119 domande è stato elaborato da AUDITEL il punteggio di cui alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 6 del DPR sopracitato, per i marchi oggetto della domanda, per i quali sono stati rilevati nel biennio 2017-2018 (per alcuni solo parzialmente) i dati di ascolto e i contatti giornalieri. Per una domanda non è stato attribuito alcun punteggio a causa di utilizzo difforme del marchio autorizzato e per 14 domande, in base ai dati comunicati da Auditel, è stato variato il numero dei mesi di rilevamento degli ascolti.”
d) per 42 domande su 46 richieste è stata attribuita la maggiorazione del punteggio prevista per incremento occupazionale, di cui al comma 3 dell’art. 6 del Regolamento;
RAVVISATA pertanto, ai sensi del comma 3e 4 del suddetto articolo 5 del Regolamento, la necessità di approvare, e contestualmente di pubblicare sul sito del Ministero, la graduatoria provvisoria delle domande ammesse al contributo per l’anno 2019 e gli elenchi provvisori degli importi spettanti alle emittenti televisivea carattere commerciale,
1. Sono approvati la graduatoria provvisoria delle domande ammesse al contributo per l’anno 2019 delle emittenti televisive a carattere commerciale e l’elenco degli importi dei contributi spettanti ai relativi soggetti beneficiari, ai sensi dei commi 3 e 4 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146, come riportati negli allegati A e B;
1. I suddetti allegati A e B, anche a seguito di verifiche in corso e su ogni elemento oggetto di valutazione, saranno confermati con il successivo provvedimento di approvazione della graduatoria definitiva in base a quanto previsto dal comma 5 dell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 2017 n. 146;
2 La Divisione V “Emittenza Radiotelevisiva. Contributi” di questa Direzione Generale, incaricata dell’esecuzione del presente provvedimento, provvederà alla pubblicazione dei relativi atti sul SITO WEB del Ministero dello Sviluppo economico nella sezione COMUNICAZIONI/TELEVISIONI, dove saranno indicate modalità e data di scadenza dell’invio di eventuali motivate richieste di rettifica.
(Pietro Celi)
Allegato A) – graduatoria provvisoria
Allegato B) – elenco provvisorio degli importi dei contributi – Fascia A
Allegato B) – elenco provvisorio degli importi dei contributi – Fascia B