Source: http://demaniocivico.blogspot.be/2015/
Timestamp: 2017-11-21 04:17:02+00:00
Document Index: 163868628

Matched Legal Cases: ['art. 1176', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1176', 'art. 1418', 'art. 1345', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 20']

Coordinamento Regionale per la Basilicata della Consulta Nazionale della Proprietà Collettiva: 2015
NOTAI RESPONSABILI PER MANCATO RILIEVO DI USI CIVICI: CONDANNATI AL RISARCIMENTO DANNI
Il Notaio che si occupa della redazione di un contratto traslativo avente ad oggetto un immobile gravato da usi civici (inalienabile per incommerciabilità del bene), è tenuto a risarcire il danno cagionato alle parti per effetto di tale condotta, avendo agito con negligenza o imprudenza, in violazione del dovere di diligenza professionale previsto dall’art. 1176, comma 2, Codice Civile (Tribunale di Avezzano, sentenza del 30/04/2015).
La diligenza professionale del notaio non può limitarsi ad un riscontro presso il Registro degli usi civici (Commissariato agli Usi Civici), ma deve estendersi – oltre alle evidenze catastali – all'indagine presso la competente PA (Uffici Regionali) delle procedure amministrative di verifica, concluse o pendenti, delle quali dovrà notiziare le parti in epoca anteriore alla stipula del contratto (Tribunale di Avezzano, sentenza del 30/04/2015).
Ormai sono diverse le Sentenze che condannano i notai al risarcimento dei danni:
- Sentenza del 06/03/2014: il Tribunale di Napoli ha condannato il Notaio al risarcimento dei danni pari ad € 116.861,63 oltre agli interessi legali e alle spese processuali di € 4.800,00, in quanto il Notaio che stipula su un immobile gravato da usi civici è tenuto a risarcire il danno, avendo agito con negligenza o imprudenza per omessa consultazione dell’ufficio usi civici della Regione;
- Sentenza del 16/07/2014: il Tribunale di Napoli ha condannato il Notaio rogante al risarcimento di € 117.427,06 oltre interessi legali, nonché al pagamento delle spese processuali di € 6.220,24, in quanto il Notaio che non rileva, per negligenza, la presenza di usi civici su un immobile, è responsabile ex art. 1176 c.c., secondo comma;
- Sentenza del 16/10/2014: il Tribunale di Napoli ha condannato il Notaio negligente al pagamento della somma complessiva di € 74.632,00 a titolo di risarcimento danni, oltre interessi legali nonché alla refusione delle spese di giudizio liquidate in euro 7.500,00, in quanto il notaio è tenuto a compiere le attività necessarie per il conseguimento del risultato voluto dalle parti con la stipulazione del contratto, tra cui effettuare le visure catastali ed ipotecarie nonché la consultazione dell’Ufficio Usi Civici, onde individuare esattamente il bene e verificarne la libertà.
E' il caso di rammentare che l'atto in violazione delle norme della Legge n.1766 del 1927 sugli usi civici sia nullo per impossibilità dell'oggetto, ciò per l'incommerciabilità del terreno soggetto ad uso civico; un atto del genere è nullo insanabilmente in tutti i casi, senza possibilità di sanatoria. Volendo trovare un punto di riferimento normativo nel Codice Civile, può affermarsi che la norma applicabile sia l'art. 1418, 2° comma del Codice Civile, per il quale produce nullità del contratto la mancanza nell'oggetto di uno dei requisiti previsti dall'art. 1345, vale a dire il requisito della possibilità giuridica (si muove sulla base della predetta considerazione di carattere dogmatico DI SALVO, Forme di sanatoria delle occupazioni dei terreni del demanio civico, in Nuovo dir. agr., 1990, pag. 119).
Convegno su "STORIA E FUTURO DELLE ASSOCIAZIONI AGRARIE (USI CIVICI)"
La Comunanza Agraria di Cancellara, nel comune di Foligno (Pg), con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Foligno, invita al convegno sul tema "Storia e futuro delle associazioni agrarie (usi civici)", che si terrà sabato 19 settembre 2015, ad ore 9.30, a Palazzo Candiotti, via Gramsci, 2 di Foligno.
Convegno: "Le Regole nel Trentino dall'antico regime alla realtà moderna" e FESTA DEL VICINO
La Regola Feudale di Predazzo (Tn) invita alla conferenza del prof. Mauro Nequirito sul tema: "Le Regole nel Trentino dall'antico regime alla realtà moderna" che si terrà ad ore 17,00 di sabato 12 settembre p.v. presso il Maso Coste di Predazzo.
Domenica 13/09/2015 seguirà la FESTA DEL VICINO:
Riunione COMITATO DIRETTIVO - Roma 10/07/2015
Venerdi 10/07/2015 alle ore 10.30 si riunisce il Comitato Direttivo della Consulta Naz. della Proprietà Collettiva presso la sala quadrata del Palazzo della Cooperazione in Via Torino n. 146 a Roma.
Questi i punti all'ordine del giorno della riunione:
1) Comunicazioni dei componenti della Consulta sulla situazione della proprietà collettiva nelle rispettive regioni di riferimento
2) Proposta di legge sui dominii collettivi – stato di avanzamento del DDL 968
3) Ipotesi di collaborazione con Confcooperative – approvazione del protocollo d'intenti ed analisi bozza accordo quadro del progetto del servizio assistenza fiscale nazionale
4) Rapporti con centro studi Trento – richiesta spostamento sede consulta
5) Esenzione IMU – problematiche ancora aperte
6) Situazione economico/finanziaria della Consulta
Atti e foto del Convegno Usi Civici di Potenza 23/01/2015
Atti del Convegno "Usi Civici" (programma e relatori) svoltosi il 23/01/2015 a Potenza:
- Relazione del Prof. Gianfranco Liberati (Università degli Studi di Bari): le terre di collettivo godimento nell'esperienza del Mezzogiorno d'Italia;
- Relazione del Prof. Pietro Nervi (Università degli Studi di Trento): la nuova stagione degli assetti fondiari collettivi in un sistema evolutivo economia/ambiente;
- Intervento video del Dott. Michele ORICCHIO – Procuratore generale Corte dei Conti.
Info sul Convegno: http://www.demaniocivico.blogspot.it/2015/01/venerdi-23-gennaio-2015-dalle-ore-830.html
Miglioramenti alla LR 57/2000 - partito il Gruppo di lavoro: inviate emendamenti/proposte di modifica
Dando seguito all'invito formale rivolto a conclusione dei lavori del convegno su "Usi Civici e proprietà collettive nella Regione Basilicata" del 02/07/2014 (foto), anche il Coordinamento della Basilicata (della Consulta Naz. della Proprietà Collettiva) è stato invitato, con nota del 17/03/2015, a partecipare al Gruppo di lavoro che, in raccordo con l'Ufficio legislativo regionale, valuti un testo modificativo/migliorativo della LR vigente in materia di Usi Civici (LR 57/2000).
Con successiva Delibera di Giunta Regionale n. 199/2015 è stata ampliata la composizione del Gruppo di lavoro già costituito con la precedente Delibera di Giunta Regionale n. 1147/2014.
Il primo incontro del Gruppo di lavoro si è tenuto il 31/03/2015 presso gli Uffici regionali, ponendo quale data di conclusione delle attività il 30/04 p.v.
Entro il prossimo 08/04 tutti i soggetti individuati quali membri del GDL faranno pervenire le proposte di modifica che intendono apportare alla LR 57/2000, distinte per singolo articolo. Il prossimo 10/04 si terrà il nuovo incontro del GDL per iniziare l'esame condiviso delle proposte di modifica e verrà stilato il calendario dei prossimi incontri.
Reputando questo passaggio molto importante, si invitano i professionisti, gli amministratori, i tecnici comunali ed anche gli utenti ad inviare, entro il 07/04 p.v. all'email demaniocivico@gmail.com, eventuali emendamenti (con allegata piccola relazione esplicativa per comprendere la ratio legis della proposta) che il Coordinamento si farà carico di presentare, dopo un lavoro di sintesi delle proposte ricevute, al tavolo di lavoro.
La REGIONE CAMPANIA detta le LINEE GUIDA per la REGOLAMENTAZIONE degli USI CIVICI
Il 03/02/2015, l'assessore all'Agricoltura ha tenuto una conferenza stampa in cui ha illustrato tali linee guida.
Qui il resoconto completo: http://www.regioni.it/dalleregioni/2015/02/03/usi-civici-le-linee-guida-per-la-regolamentazione-387601/
Questo il documento distribuito nel corso dei lavori:
La figura giuridica degli “usi civici” nascein epoca alto medioevale e ha visto una sua organica regolamentazione ai primi del Novecento, quando nacque l'esigenza di consentire ad alcuni soggetti privati di usufruire in piena proprietà di beni spesso demaniali e che erano per l'appunto gravati da tali oneri. Discende da una tipologia di diritti tendente a garantire la sopravvivenza o il benessere di una specifica popolazione, sfruttando in modo produttivo aree circoscritte, in tempi in cui il feudatario (su mandato dell'imperatore, re o papa) possedeva non solo le terre, ma anche uomini, cose e animali. L'uso civico nasce come diritto feudale, caratterizzato dall'utilizzo che una determinata collettività locale può fare di determinate aree e si inquadra nell'ottica di un'economia di sussistenza: con l'uso civico dilegnatico, ad esempio, i membri di una determinata comunità godevano del diritto di raccogliere legna in un particolare bosco, considerato proprietà collettiva. Con quello di pascolatico era previsto il pascolo delle greggi e delle mandrie. In modo analogo funzionavano gli altri usi civici di fungatico (per la raccolta dei funghi) ed erbatico (che permetteva agli allevatori di una determinata collettività di portare alpascolo i propri animali in una determinata zona).
In Italia la mancanza di una disciplina organica in materia indirizzò il legislatore nel 1927 a decretare che tutti gli usi civici esistenti in quel momento avrebbero dovuto essere rivendicati e regolarizzati, dando la possibilità ai soggetti di affrancarli e quindi di trasformare il possesso delle terre di demanio civico o la proprietà gravata da uso civico in piena proprietà assoluta ed esclusiva, istituendo un apposito magistrato, il commissariato agli usi civici, con lo scopo principale di liquidare tali usi, nonché col potere di regolare amministrativamente gli usi non liquidati (interessanti terre comunali, frazionali o di altri enti, ovvero su superfici acquee). La titolarità dei diritti di uso civico spetta alla popolazione ma anche ai comuni e alle associazioni agrarie.
Il corpus legislativo di riferimento è costituito, principalmente:
dalle precedenti leggi di eversione della feudalità (Legge 01/09/1806, RD 08/06/1807, RD 03/12/1808, Legge 12/12/1816, RD 06/12/1852, RD 03/07/1861, Ministeriale 19/09/1861 ed altre) , da cui discesero i cosiddetti terreni "quotizzati";
dalla successiva Legge dello Stato 16/06/1927, n. 1766 e dal relativo Regolamento di attuazione RD 26/02/1928, n. 332, da cui discesero i cosiddetti terreni "legittimati";
da successive norme - sia nazionali che regionali - in materia di usi civici.
Una normativa risalente al Regio Decreto 332/1928 dispone l’obbligo per i Comuni di emanare un regolamento per l'esercizio degli usi civici (tale regolamentazione deve essere adeguata alla L.R. 11/1981)
Una sentenza del 2006 della Corte dei Conti – Sezione regionale di Controllo per la Campania sottolinea i seguenti aspetti:
- i Comuni devono agire per la riscossione dei canoni trattandosi di terreni pubblici, le inadempienze determinano infatti danno erariale. Non è possibile rivendicare l'istituto della usucapione;
- l’enfiteusi, che prevede l’affidamento a un privato di un suolo a scopi agricoli e il relativo miglioramento, non è a titolo gratuito;
- i Comuni sono quindi invitati alla verifica dei terreni in enfiteusi e alla relativa riscossione dei canoni
- i Comuni sono infine invitati a stabilire la sussistenza dei criteri di alienazione.
Mediante "l'affranco" viene riconosciuta la possibilità di acquisire la proprietà del terreno mediante il pagamento di 15 annualità di canone.
3. I RISULTATI DEL LAVORO CONGIUNTO TRA REGIONE CAMPANIA, ANCI CAMPANIA E ORGANIZZAZIONI PROFESSIONALI AGRICOLE
Verificate le problematiche che quasi tutti i Comuni della Regione Campania hanno riscontrato nell’interpretazione di tali procedure si è istituito a maggio 2014 un tavolo tecnico tra Anci Campania, Regione Campania, Coldiretti, Confagricoltura e Cia.
È stato anzitutto appurato che la stragrande maggioranza dei Comuni non è a conoscenza dell’esistenza stessa della normativa né che sul proprio territorio esistano o meno terreni gravati da "uso civico". I Comuni possono verificare la sussistenza di tali condizioni attraverso il commissariato degli usi civici.
Per poter riscuotere i canoni o "l'affranco" i Comuni sono obbligati a redigere ed approvare uno specifico regolamento comunale. Solo successivamente i Comuni possono richiedere agli occupanti i canoni pregressi (fino a 5 annualità pregresse) o riservare agli stessi la possibilità di procedere all'affranco.
Dopo diversi incontri tecnici si è proceduto a stilare un regolamento - tipo condiviso dai vari rappresentanti e finalizzato a fornire ai Comuni le linee guida per una regolamentazione omogenea in materia di usi civici.
Questi in sintesi i punti principali delle linee guida:
- Quantizzazione del canone: le linee guida elaborate a seguito dei tavoli di confronto stabiliscono che il canone non può rispondere meramente a criteri di mercato bensì debba tenere presente diversi fattori tra cui l’impegno dei coltivatori al miglioramento dei suoli ma anche l’obbligo, stabilito per legge, dei Comuni alla riscossione dei canoni;
- I canoni presentano elementi riduttivi che arrivano a quasi il 50% in meno di quello che sarebbe il valore fondiario medio.
Dal tavolo è emersa anche la proposta di apportare modifiche della Legge Regionale sugli usi civici. Gli elementi di discussione hanno infatti riguardato terreni "legittimati" ai sensi della Legge Nazionale del 1927 (tali suoli hanno seguito uno specifico iter di identificazione da parte di un commissario e su di essi sono stati pagati i relativi diritti). In caso contrario, molti terreni gravati da uso civico sono occupati abusivamente ed è soprattutto per questa categoria di soggetti che risulta determinante una specifica e nuova regolamentazione normativa attraverso una modifica della L.R. 11/81.
Sala Consilina 14/02/2015: Convegno "Agricoltura & Ambiente"
Sabato 14 Febbraio 2015, dalle ore 18.00, presso l'Aula Magna delle scuole elementari, Via Giacomo Matteotti - Sala Consilina (Sa), si terrà il convegno/incontro con gli agricoltori sul tema "Agricoltura & Ambiente".
Si discuterà anche di gestione in democrazia diretta (tramite le ASBUC) dei demani civici comunali, anche tramite la nascita e lo sviluppo di cooperative agricole, previste per giunta dalla stella Legge Regionale della Campania sui demani civici n. 11/1981 (in particolar modo gli artt. 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 14) che favorisce le forme cooperative di gestione delle terre produttive agricole sulla base di piani e programmi: è prevista anche la partecipazione del comune, il quale conferisce alle cooperative le terre di cui è titolare, e di enti pubblici, come la regione e la comunità montana, in quanto apportatori di capitali o altre forme di finanziamento.
Per i 158 Comuni della provincia di Salerno, ad esempio, in ben 145 troviamo demani civici comunali: su una superficie totale di 491.700 ettari (Provincia di Salerno), gli usi civici insistono per 122.089 ettari, cioè il 24,83% (da pag. 31 a pag. 42 dell'elenco "Usi Civici in Campania").
I terreni civici possono essere concessi, oltre che ai cittadini naturali residenti anche ad associazioni di naturali provvisti di requisiti di professionalità (coltivatori, mezzadri, affittuari, contadini, braccianti, pastori, giovani naturali interessati allo sviluppo dell’agricoltura, anche alla luce dei programmi europei), costituiti in imprese cooperative legalmente riconosciute o aziende, basate su rigorosi criteri economici ed ambientali, secondo quanto previsto nella Legge 1766/1927, nella Legge Regionale della Campania 11/1981, e nella Legge Regionale della Campania n. 11/1996.
L’Amministrazione Comunale diventa socio dell’impresa cooperativa, con una quota non inferiore al 51%, conferendo come sua quota capitale le terre di uso civico ritenute idonee, con l’obbligo di rinvestire nell’azienda o in opere di miglioramento della zona, la quota di utili e mezzi ad essa spettante.
Il consiglio di amministrazione dell’azienda cooperativa è composto dai rappresentanti dei vari enti territoriali e pubblici coinvolti nel progetto di impresa e dai naturali residenti, con la quota di massimo il 49%.
Le modalità di raccolta e di esercizio degli usi civici da parte dell’impresa cooperativa sono determinati annualmente dall’Amministrazione comunale.
Maggiori info su www.facebook.com/events/846736778717521/
Convegno Usi Civici (Potenza 23/01/2015), Oricchio (Corte dei Conti)
Potenza 23/01/2015: Convegno su "REGOLAMENTARE L'USO DEL DEMANIO CIVICO", intervento del dott. Michele Oricchio, Procuratore generale della Corte dei Conti:
Usi Civici Calabria: prorogato il procedimento semplificato con LR 7/2015
Con la nuova Legge Regionale della Calabria del 23 gennaio 2015, n. 7, modificando l'art. 27 della LR 18/2007, è stato prorogato al 31/12/2015 il termine ultimo per il procedimento semplificato circa le liquidazioni (art. 17), le legittimazioni (art. 19) e le affrancazioni (art. 20).
Qui il testo coordinato della Legge regionale 21 agosto 2007, n. 18.
Qui la legislazione in materia di usi civici della Regione Calabria.
Il Codice degli Usi Civici 2015
Testo consigliato: IL CODICE DEGLI USI CIVICI - Gennaio 2015 - Guida normativa e raccolta giurisprudenziale
ISBN 978-88-6907-074-7 - RACCOLTA - CDX13 - FORMATO PDF - 480 pagine in formato A4
La nuova edizione, molto ampliata e integrata rispetto all'edizione 2014, si propone come una raccolta dei più importanti provvedimenti di rango normativo ed attuativo in materia di USI CIVICI. Tutti i testi sono presentati in versione vigente e coordinata che ne assicura la corretta lettura nel contesto delle numerose modifiche intervenute nel tempo, mediante una rigorosa annotazione redazionale. Il compendio di giurisprudenza a corredo del corpus normativo completa efficacemente la panoramica giuridica della materia, rendendo la presente opera indispensabile agli operatori del settore.
http://www.exeo.it/codice-usi-civici-2015/
Potenza - 23/01/2015: Convegno Usi Civici
Venerdì 23 gennaio 2015, dalle ore 8,30 alle ore 13,00, presso la Sala INGUSCIO della Regione Basilicata in Via V. Verrastro - POTENZA, si terrà il Convegno Informativo: “REGOLAMENTARE L’USO DEL DEMANIO CIVICO”.
Il Convegno si propone di valorizzare la preparazione professionale dei tecnici degli enti locali e dei professionisti in genere che, a vario titolo, operano sul territorio regionale nell’ambito della gestione del patrimonio civico ed è finalizzato al chiarimento delle possibilità di utilizzo del “Demanio Civico”.
Per la partecipazione è previsto il pagamento dell’importo di € 15,00 (euro quindici/00) a titolo di rimborso spese a favore di UNITEL. Il relativo versamento dovrà essere effettuato direttamente presso la sede del Convegno.
Per partecipare e consentire la preparazione del relativo attestato, è necessario inviare entro e non oltre il 19/01/2015 una mail di conferma all’indirizzo di posta elettronica basilicata@unitel.it indicando: cognome, nome, Ente/Albo e un recapito telefonico.
ore 8,30 - REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
ore 9,15 - APERTURA DEI LAVORI:
Ing. Rosario FAMULARO - Presidente Sezione UNITEL di Basilicata
Dott. Domenico PISANI - Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Potenza
Avv. Enzo SARLI - Presidente Ordine degli Avvocati della Provincia di Potenza
Ing. Egidio COMODO - Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza
Geom. Faustino CAMMAROTA - Presidente Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati della Provincia di Potenza
Dott. Giovanni OLIVA - Direttore Generale Dipartimento Politiche Agricole e Forestali - Regione Basilicata
Dr. Michele OTTATI - Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata
ore 10,00 - Prof. Gianfranco LIBERATI - Università degli Studi di Bari
Usi Civici e demani collettivi - Inquadramento storico e normativo
ore 10,30 – Avv. Fernanda CARIATI - Regione Basilicata
Ipotesi di modifica alla L.R. 57/2000
ore 11,30 - Prof. Pietro NERVI – Universita’ degli Studi di Trento-
La gestione dei demani collettvi
Legittimazione, Affrancazione ed alienazione degli Usi Civici - metodi di stima
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