Source: http://www.assoelicotteri.it/codice-etico-confindustria.html
Timestamp: 2020-07-05 15:35:50+00:00
Document Index: 11295472

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.43', 'art. 314', 'art. 317', 'art. 319', 'art. 319', 'art. 321', 'art. 349', 'art. 368', 'art. 380', 'art. 386', 'art. 437', 'art. 440', 'art. 499', 'art. 513', 'art. 628', 'art. 630', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 270', 'art. 279', 'art. 280', 'art. 283', 'art. 284', 'art. 285', 'art. 286', 'art. 287', 'art. 288', 'art 289', 'art. 289', 'art. 303', 'art. 305', 'art. 306', 'art 416', 'art. 416', 'art. 74', 'sentenza ']

Codice Etico Confindustria - Associazione Elicotteristica Italiana
Codice dei Valori [ ] 132 kB
04 PREMESSA
05 CARTADEIVALORIEDEIPRINCIPI
07 CARTA DEGLI IMPEGNI DI CONFINDUSTRIA (NEICONFRONTIDEGLISTAKEHOLDER)
09 CODICEDICONDOTTA
12 DIRETTIVADIAPPLICAZIONEDELCODICEETICO
15 DELIBERA PER LA TUTELA DELLA TRASPARENZA NELLEASSOCIAZIONITERRITORIALIDELMEZZOGIORNO
CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI DI CONFINDUSTRIA PREMESSA
Normativa del sistema / pag. 5 di 16
Le imprese sono, per definizione, il luogo dell’innovazione e il fattore trainante della ricchezza, non solo materiale, ma anche culturale e civile, di un Paese. Confindustria, come principale organizzazione rappresentativa delle imprese nazionali, ha, dunque, un ruolo cruciale. Confindustria agisce e svolge la propria attività nell’interesse primario delle imprese associate. Inoltre, nella propria azione a supporto delle imprese, assicura pari dignità, ascolto e dialogo, trasparenza e coinvolgimento, apprezzamento, riconoscimento, rispetto e sintesi degli interessi.
Confindustria ritiene il capitale naturale, ossia le risorse ambientali e i servizi forniti dagli ecosistemi, asset fondamentale per un equilibrato sviluppo delle imprese e dei territori. L’eco- efficienza e la green economy sono fattori di successo e competitività nel confronto in atto sui mercati internazionali; le imprese, attraverso un’attenta e innovativa gestione, possono non solo ridurre i propri impatti, ma avere anche un effetto rigenerativo sull’ambiente. Confindustria promuove, quindi, prassi manageriali avanzate, in modo da favorire prevenzione, riciclo e recupero delle risorse e una consapevole tutela e valorizzazione degli ecosistemi.
Normativa del sistema / pag. 7 di 16
− di operare nell’esclusivo interesse dell’Associazione, rispettandone le direttive, evitando comportamenti che possano lederne l’unità e tutelandone il profilo, la funzionalità e il
decoro. Ciò implica che si debba contribuire al dibattito associativo, garantendo una efficace risoluzione delle questioni all’interno del sistema confederale
I dipendenti, nello svolgimento delle loro mansioni, a prescindere dalla posizione, dalla natura
del rapporto lavorativo o dall’inquadramento contrattuale, si impegnano a:
DIRETTIVA DI APPLICAZIONE DEL CODICE ETICO
La Giunta, nell’esercizio delle sue attribuzioni previste dall’art. 27, lett. g) dello statuto, allo specifico scopo di salvaguardare l’immagine dell’imprenditoria rappresentata,
 l’Organizzazione imprenditoriale, quale componente attiva della società, intende contribuire alla crescita del Paese non solo in termini di produzione di ricchezza, ma anche, e soprattutto, in una dimensione di costante miglioramento qualitativo della vita collettiva, attraverso comportamenti propri dell’imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo
 detto contributo può realizzarsi solo con l’impegno e la partecipazione di tutte le componenti del sistema della rappresentanza e di tutti gli imprenditori facenti parte di esso
premesso, in coerenza a tali principi, che
 Confindustria si è dotata di un Codice etico, approvato dall’Assemblea straordinaria del 19 giugno 1991
 ogni componente è, quindi, tenuta ad adottare il Codice etico e ad ispirare ad esso i propri comportamenti e le proprie modalità organizzative, impegnando alla sua osservanza tutti gli associati
 ogni componente è tenuta ad istituire il Collegio dei Probiviri con attribuzioni analoghe e raccordate a quelle dei Probiviri di Confindustria
 e, conseguentemente, in aderenza a tali impegni tutto il Sistema deve attuare e rispettare modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, eticità, sviluppando azioni coerenti
 ogni associato deve tener conto, in ogni suo comportamento professionale ed associativo, delle ricadute sull’intera imprenditoria rappresentata
approva la seguente Direttiva di applicazione
I Probiviri di Confindustria, in forza dell’art. 43, comma V, dello statuto, hanno il potere di disporre la decadenza delle cariche del Sistema confederale per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
I Probiviri debbono comunque disporre la decadenza dalla carica ricoperta e/o dall’incarico rivestito in caso di sentenza di condanna di secondo grado, confermativa di provvedimento di primo grado o di sentenza definitiva di condanna a seguito di procedimento speciale per comportamenti concretizzanti le ipotesi di reato di cui ad apposita specifica formulata da questa stessa Giunta, gravemente contrastanti con le caratteristiche di qualificazione del sistema della rappresentanza, in quanto
 volti ad ostacolare il libero e corretto svolgersi dell’azione della Pubblica Amministrazione e dell’Autorità Giudiziaria
 contrari all’ordinato svolgersi delle dinamiche economiche e della libera concorrenza nonché ai principi di tutela del patrimonio
 consistenti nella costituzione e/o partecipazione ad organizzazioni di tipo malavitoso o aventi lo scopo di eversione dell’ordine democratico.
Per le ipotesi di reato predette, i Probiviri qualora acquisiscano, in qualunque modo, notizia dell’esercizio dell’azione penale da parte del Pubblico Ministero, tenendo conto di tutte le circostanze soggettive e/o oggettive, debbono effettuare una valutazione dei fatti, ai fini della compatibilità di questi con la permanenza nella carica ricoperta e/o nell’incarico rivestito.
IProbiviri,inforzadell’art.43,commaV,dellostatuto,devonoprendereinesamequalsiasi richiesta venga loro proposta da:
 Presidente confederale
 Consiglio direttivo
 Giunta
 Associazioni confederate che dispongano di almeno il 15% dei voti totali spettanti al
complesso degli associati.
IProbiviriconfederalisonolegittimatiadintervenireinviasurrogatoriaqualorasiamancata l’iniziativa e/o la pronuncia dei Probiviri della componente interessata.
In ciascuno dei casi di reato di seguito elencati, i Probiviri debbono disporre la decadenza dalla carica ricoperta e/o dall’incarico rivestito ovvero dichiarare la non sussistenza dei presupposti per tale dichiarazione entro 90 giorni dalla data di ricevimento della notizia ovvero della richiesta.
I comportamenti richiesti sono dovuti e le procedure previste diventano operative a partire dalla data di approvazione della presente delibera.
 Peculato (art. 314 c.p.)
 Concussione (art. 317 c.p.)
 Corruzione
 corruzione (propria del pubblico ufficiale), limitatamente all’ipotesi aggravata (art. 319 bis c.p.)
 corruzione in atti giudiziari (art. 319 ter c.p.)
 pena per il corruttore, limitatamente alla corruzione propria di pubblico ufficiale
aggravata (art. 321 c.p.)
 Violazione dei sigilli commessa dal custode (art. 349, II comma c.p.)
 Calunnia, limitatamente alle fattispecie di cui ai commi II e III (art. 368 c.p.)
 Falsa informazione al Pubblico Ministero ed alla Polizia giudiziaria, falsa testimonianza, falsa
perizia o interpretazione, frode processuale (artt. 371 bis, 372, 373 e 374 c.p.),
limitatamente al caso di applicazione di circostanze aggravanti
 Patrocinio o consulenza infedele, limitatamente alla fattispecie di cui al comma III (art. 380
 Procurata evasione, limitatamente alla fattispecie di cui al comma II (art. 386 c.p.)
Reati contro l’ordine economico, la concorrenza, la proprietà ed il possesso
DELITTI CONTRO L’INCOLUMITA’ PUBBLICA
 Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, limitatamente alla
fattispecie di cui al comma II (art. 437 c.p.)
 Adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari (art. 440 c.p.)
DELITTICONTROL’ECONOMIAPUBBLICA,L’INDUSTRIAEILCOMMERCIO
 Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di
produzione (art. 499 c.p.)
 Illecita concorrenza con minaccia o violenza, limitatamente alla fattispecie di cui al
comma II (art. 513 c.p)
C. DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO
 Rapina (art. 628 c.p.)
 Estorsione (at. 629 c.p.)
 Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione (art. 630 c.p.)
 Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
 Impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.) D. REATI FALLIMENTARI PREVISTI E PUNITI DAL R.D. 267/1942
 Bancarotta fraudolenta (artt. 216 e 223 c.p.)
Reati di partecipazione, collaborazione, favoreggiamento di organizzazioni
di tipo malavitoso o aventi lo scopo di eversione dell’ordine democratico
 Associazioni sovversive ad esclusione della fattispecie della semplice partecipazione di cui al comma III (art. 270 c.p.)
 Associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico (art. 279/bis c.p.)
 Attentato per finalità terroristiche o di eversione (art. 280 c.p.)
 Attentato contro la costituzione dello Stato (art. 283 c.p.)
 Insurrezione armata contro i poteri dello Stato (art. 284 c.p.)
 Devastazione, saccheggio e strage (art. 285 c.p.)
 Guerra civile (art. 286 c.p.)
 Usurpazione di potere politico o di comando militare (art. 287 c.p.)
 Arruolamento o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato (art. 288 c.p.)
 Attentato contro organi costituzionali e contro assemblee regionali, limitatamente alla
fattispecie di cui al comma I (art 289 c.p.)
 Sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione con la sola esclusione della
fattispecie di cui al comma IV a meno che non si sia verificata la morte (art. 289 bis c.p.)
 Pubblica istigazione e apologia (art. 303 c.p.)
 Cospirazione politica mediante associazione, ad esclusione della fattispecie della semplice
partecipazione di cui al comma II (art. 305 c.p.)
 Banda armata: formazione e partecipazione (art. 306 c.p.)
 Associazione per delinquere ad esclusione della fattispecie della semplice partecipazione di
cui al comma II (art 416 c.p.)
 Associazione di tipo mafioso (art. 416 bis c.p.)
 Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74
D.P.R. n. 309/1990)
Approvata dalla Giunta confederale il 10 settembre 1992
- costituisce patrimonio storico dell’Organizzazione confederale una decisa azione di contrasto ad ogni tentativo di infiltrazione delle attività malavitose nelle normali dinamiche economico-produttive
- in questa direzione nel 1991 Confindustria e tutte le organizzazioni del sistema si sono dotate di un Codice etico, quale strumento di autoregolamentazione, per garantire l’integrità dei comportamenti associativi degli imprenditori a tutti i livelli di responsabilità, come associati e come titolari di cariche interne ed incarichi di rilevanza esterna
- nel 1992 la Giunta ha adottato una delibera di attuazione, ad ulteriore rafforzamento delle previsioni del Codice etico, sancendo la decadenza dalle cariche per coloro che fossero dichiarati responsabili, con sentenza di secondo grado, di reati particolarmente lesivi dell’immagine imprenditoriale, tra i quali sono compresi quelli legati alla partecipazione ad attività malavitose
- nel settembre del 2007 Confindustria Sicilia ha assunto una specifica delibera ad integrazione del Codice etico per impegnare gli associati a denunciare direttamente o con l’assistenza del sistema ogni episodio di attività direttamente o indirettamente illegale di cui fossero soggetti passivi, prevedendo l’applicazione di sanzioni in caso di violazione di tale condotta
- continuano le iniziative assunte dalle organizzazioni del Mezzogiorno per contrastare i fenomeni estorsivi con campagne di comunicazione e accordi con le istituzioni come quelle della Confindustria Campania, Calabria e dell’Associazione di Napoli
- Confindustria condivide le valutazione emerse nella Commissione Mezzogiorno che evidenziano che è sulla sfida del rafforzamento delle condizioni di libertà economica che si giocano le possibilità di sviluppo del Mezzogiorno.
Ed è su questo fronte che gli imprenditori possono giocare un ruolo fondamentale, essendo acquisito che per un efficace contrasto alle frequenti aggressioni che la criminalità organizzata porta alle attività imprenditoriali non è sufficiente, infatti, il solo l’intervento delle istituzioni.
Occorre, anche una decisa presa di coscienza della complessità e gravità del fenomeno da parte del mondo delle imprese e in particolare delle Associazioni territoriali del Mezzogiorno che aderiscono a Confindustria, cui spetta il compito di porre in essere iniziative idonee ad affiancare l’impegno preminente delle istituzioni
- la Commissione Mezzogiorno, dopo ampia discussione, ha ritenuto necessario approvare, il 13 gennaio 2010, la delibera che sottopone alla Giunta per uniformare le politiche e le iniziative del sistema nel campo della legalità in tutte le regioni del Mezzogiorno, individuando dei modelli comportamentali cui ogni associato deve attenersi
- Confindustria ritiene fondamentale rinnovare il proprio impegno e quello delle sue componenti maggiormente coinvolte per contrastare la malavita organizzata e i suoi tentativi di aggredire e penetrare nel sistema economico produttivo sano
- costituiscono comportamenti dovuti, per gli associati alle organizzazioni del Mezzogiorno, la denuncia all’Autorità giudiziaria o la comunicazione all’Associazione di riferimento di aver subito un’estorsione o altro delitto che, direttamente o indirettamente, abbiano limitato la loro attività economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili ad organizzazioni criminali
- eventuali condotte omissive saranno considerate comportamenti non in linea con i principi della Confindustria, con la conseguenza che i Probiviri per le funzioni disciplinari ed interpretative di ogni organizzazione dovranno valutarli ed eventualmente procedere all’applicazione delle sanzioni statutariamente previste
- i Probiviri per le funzioni disciplinari ed interpretative di ogni organizzazione del Mezzogiorno, alla luce di quanto sopra stabilito, sono chiamati a svolgere una continua attività di controllo sulla condotta dei soci e possono proporre - d’intesa con i Probiviri confederali incaricati di analoghe funzioni - agli organi competenti dell’Associazione, in casi specifici, le seguenti sanzioni:
confisca,conprovvedimentodefinitivo,deibenidiproprietàdell’imprenditore
- le imprese del Mezzogiorno all’atto della richiesta di ammissione nel sistema associativo, nel presentare tutta la documentazione già prevista, dovranno sottoscrivere un modulo per autorizzare l'Associazione, attraverso i Probiviri per le funzioni disciplinari ed interpretative, ad effettuare verifiche e controlli sul mantenimento dei requisiti oggettivi e morali dell’impresa e dei suoi legali rappresentanti. A tale scopo le Associazioni potranno stipulare specifici Protocolli con Enti istituzionali ed Autorità amministrative per favorire la comunicazione di informazioni tra le stesse e la Confindustria.
- le Associazioni del Mezzogiorno sono obbligate a costituirsi parte civile nei processi che vedano le imprese associate parte lesa o imputata
- le stesse organizzazioni, insieme a Confindustria, si impegnano a prevedere strumenti e forme di comunicazione interna per rendere edotte le imprese associate dei contenuti della suddetta delibera
- le precedenti disposizioni sono immediatamente applicabili e vincolanti per tutte le Associazioni territoriali del Mezzogiorno, integrando automaticamente le rispettive normative di riferimento.
Approvata dalla Giunta confederale del 28 gennaio 2010