Source: https://www.familybusinessplan.it/2018/04/04/il-fondo-patrimoniale/
Timestamp: 2020-06-06 17:15:42+00:00
Document Index: 83355401

Matched Legal Cases: ['art. 167', 'art. 167', 'art. 168', 'art.180', 'art. 169', 'art. 170', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171']

Il fondo patrimoniale è uno strumento idoneo alla tutela del patrimonio familiare. La condizione necessaria per la sua costituzione è il matrimonio ma, se costituito prima, diventerà efficace solo dopo la celebrazione delle nozze.
L’art. 167 c.c. specifica da chi può essere costituito il fondo e le rispettive modalità:
da un solo coniuge o da entrambi i coniugi per atto pubblico;
da un terzo per atto pubblico (il fondo si perfezionerà solo con l’accettazione, anche successiva con un ulteriore atto pubblico, da entrambi i coniugi);
da un terzo per testamento.
Affinché sia opponibile a terzi, però, è necessario che la sua costituzione sia annotata a margine dell’atto di matrimonio.
L’art. 167 c.c. individua anche i beni conferibili in un fondo patrimoniale:
beni mobili iscritti nei pubblici registri;
titoli di credito nominativi.
Una volta conferiti, salvo che non sia diversamente pattuito nell’atto costitutivo, i beni che formano il fondo sono di proprietà di entrambi i coniugi e i frutti che essi producono devono essere destinati all’esclusivo soddisfacimento dei bisogni di famiglia (art. 168 c.c.)
L’amministrazione del fondo, inoltre, segue le regole della comunione legale (art.180 c.c.), di conseguenza, tutti gli atti di ordinaria amministrazione possono essere svolti disgiuntamente dai coniugi, mentre tutti gli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione devono essere eseguiti congiuntamente. Il consenso di entrambi i coniugi è necessario, salvo che non sia diversamente stabilito nell’atto costitutivo, per alienare, ipotecare, dare in pegno i beni del fondo, e in presenza di figli minori occorre anche l’autorizzazione del giudice tutelare (art. 169 c.c.).
Il fondo patrimoniale, inoltre, svolge un ruolo fondamentale nei rapporti con i creditori dei coniugi. La costituzione del fondo genera la creazione di un patrimonio vincolato per il soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Per tale ragione i creditori insoddisfatti non possono aggredire i beni del fondo se erano a conoscenza che i debiti erano stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia (art. 170 c.c.).
Il nostro ordinamento definisce anche quali possono essere le cause dello scioglimento del fondo (art. 171 c.c.):
Al verificarsi di una di queste cause, ma in presenza di figli minori, il fondo non cessa immediatamente, ma perdura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio. In questa situazione il giudice, su istanza di chi abbia interesse, può definire delle norme per l’amministrazione del fondo (art. 171 c.c. comma 2) e può concedere ai figli, in base alle condizioni economiche della famiglia, in proprietà o in godimento parte dei beni del fondo (art. 171 c.c. comma 3). In mancanza di figli si scioglie la comunione legale (art. 171 c.c. comma 4).