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Timestamp: 2020-08-04 00:45:54+00:00
Document Index: 3164169

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 69', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 208', 'art. 1', 'art. 63']

La raccolta | Page 21 | Dipartimento per gli affari interni e territoriali
POTERI DEL VICESINDACO IN CASO DI SOSPENSIONE DEL SINDACO, EX ART. 53, COMMA 2 DEL TUOEL - QUESITO
ESTENSIONE DEI POTERI SOSTITUTIVI - POSSIBILITA' DI INDIRE UNA SELEZIONE PER LA COPERTURA DI POSTI VACANTI IN PIANTA ORGANICA - PARERI DEL CONSIGLIO DI STATO N. 94/1996 E N. 501/2001 - L'ESIGENZA DI CONTINUITA' DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA DELL'ENTE LOCALE RICONOSCE AL VICESINDACO REGGENTE PIENEZZA DI POTERI -
Incompatibilità ex art. 63, comma 1, n. 2), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267
il ruolo di consigliere provinciale non è compatibile con la carica di presidente ed amministratore della società in parola. In tal senso, depongono sia le linee ermeneutiche fornite dalle citate pronunce giurisprudenziali sia la ratio della prospettata fattispecie d’incompatibilità, finalizzata ad evitare situazioni di conflitto tra l’interesse personale dell’amministratore e gli interessi pubblici facenti capo all’istituzione locale.
La valutazione della eventuale sussistenza di un’ipotesi d’incompatibilità è rimessa al consiglio provinciale.
In conformità al generale principio per cui ogni organo collegiale è competente a deliberare sulla regolarità dei titoli di appartenenza dei propri componenti, la verifica delle cause ostative all’espletamento del mandato è compiuta con la procedura prevista dall’art. 69 del decreto legislativo n. 267 del 2000, che garantisce il contraddittorio tra organo ed amministratore, assicurando a quest’ultimo l’esercizio del diritto di difesa e la possibilità di rimuovere entro un congruo termine la causa d’incompatibilità contestata (cfr. Corte di Cassazione, Sezione I, sentenza 10 luglio 2004, n. 12809; Id., sentenza 12 novembre 1999, n. 12529).
INCOMPATIBILITA' ART 63 TUOEL - CONSIGL. PROVINCIALE PRESIDENTE ED AMMINISTRATORE DI UNA SOCIETA' DI GESTIONE SERVIZIO IDRICO INTEGRATO SULLA BASE DI CONVENZIONE STIPULATA CONA ATO INDIVIDUATA DALLA LEGGE REGIONALE......
LO STATO DI CONSIGLIERE PROVINCIALE E' INCOMPATIBILE CON LA CARICA DI PRESIDENTE ED AMMINISTRATORE DI SOCIETA' DI GESTIONE SERVIZIO IDRICO........
ART 82 INDENNITA' FINE MANDATO SINDACO
L'INDENNITA' DI FINE MANDATO PER IL SINDACO PREVISTA ALLA FINE DELL'INCARICO AMM.VO VA COMMISURATA AD UNA INDENNITA' MENSILE PER CIASCUN ANNO DI MANDATO, INDENNITA' EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTA.
INDENNITA' PER AMMINISTRATORE POSTO IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA-
L'ART 82 TUOEL PREVEDE IL DIMEZZAMENTO DELLA INDENNITA' PER I DIPENDENTI CHE NON ABBIANO RICHIESTO DI ESSERE COLLOCATI IN ASPETTATIVA NON RETRIBUITA, NON POSSONO RICHEDERLA ALCUNE CATEGORIE QUALI: LAVORATORI AUTONOMI, DISOSCCUPATI, STUDENTI, PENSIONATI E ANCHE I LAVORATORI DIPENDENTI POSTI IN CASSA INTEGRAZIONE STARORDINARIA E SOSPESI DAL LAVORO PERTANTO PER TUTTA LA DURATA DI DETTA SITUAZIONE AVRANNO DIRITTO ALLA INDENNITA' DI FUNZIONE NELLA MISURA INTERA.
AL LAVORATORE DIPENDENTE SOSPESO DAL LAVORO E POSTO IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA SPETTA L'INDENNITA' NELLA MISURA INTERA.
AGLI AMMINISTRATORI LOCALI CHE NON POSSONO PORSI IN ASPETTATIVA QUALI: (LAVORATORI AUTONOMI,DISOCCUPATI,STUDENTI,PENSIONATI LAVORATORI POSTI IN CASSA INTERGAZIONE STRAORDINARIA) O LAVORATORI SOSPESI DAL LAVORO SPETTA L'INDENNITA' NELLA MISURA INTERA.
QUESITO SU EVENTUALE INCONPATIBILITA'TRA LA POSIZIONE DI SINDACO DI UN COMUNE FACENTE PARTE DI UNA UNIONE DI COMUNI, DIPENDENTE DELL'UNIONE MEDESIMA E COMPONENTE DEI RELATIVI ORGANI POLITICI.
SE IL DIPENDENTE DELL'UNIONE, DIVENTANDO SINDACO DI UNO DEI COMUNI ASSOCIATI, DOVESSE DIVENTARE ANCHE COMPONENTE DI UN ORGANO DI GOVERNO DELLA STESSA VERREBBE A TROVARSI NELLA SITUAZIONE DI INCOMPATIBILITA' DI CUI ART. 63, COMMA 1, N.7 TUOEL
INCOMPATIBILITAì CONSIGLIERE COMUNALE PER LITE PENDENTE. ESIMENTE DEL FATTO CONNESSO ALL'ESERCIZIO DEL MANDATO. QUESITO
SI RICHIAMA IL PARERE PUBBLICATO IN DATA 14 APRILE 2014 - PER MERO ERRORE DI DIGITAZIONE NELLA MASSIMA E' DA INTERNDERSI NON OPERA L'ESIMENTE.......................................................
INCOMPATIBILITA' CONSIGLIERE COMUNALE PER LITE PENDENTE - ESIMENTE DEL FATTO CONNESSO ALL'ESERCIZIO DEL MANDATO
OPERA L'ESIMENTE NELL'IPOTESI DI LITE PROMOSSA DA UN CONSIGLIERE COMUNALE NEI CONFRONTI DELL'ENTE PER RISARCIMENTO DANNI SUBITI IN CONSEGUENZA DI SINISTRO OCCORSO NEI LOCALI DELLA SEDE COMUNALE AL TERMINE DI SEDUTA ORGANO CONSILIARE.
Un Segretario Comunale ha chiesto di conoscere se al fine di rafforzare l’organico in vista della stagione estiva, il comune possa procedere all’assunzione stagionale di operatori di polizia municipale, finanziata con i proventi delle sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 208, comma 5, del D...
Si ritiene, pertanto, che, in mancanza del dato relativo all’anno 2009 sul quale calcolare il limite e/o l’eventuale superamento, e di quello relativo al triennio 2007-2009, possa farsi riferimento all’ultimo dato disponibile e quindi, nel caso di specie, al triennio 2010-2012. Tale dato costituirà, quindi, il riferimento storico sul quale computare la spesa negli esercizi successivi, a condizione che siano rispettati i vincoli finanziari ed assunzionali in materia di spesa per il personale previsti dalla normativa vigente.
Una Amministrazione con una incidenza di spesa di personale al di sotto del 35% della spesa corrente chiede di conoscere se nell’anno corrente può procedere all’assunzione di due vigili urbani tenuto conto che le relative procedure concorsuali avviate nel 2011 si sono concluse nel mese di febbraio...
Richiamando alcune pronunce della Corte dei Conti sugli effetti prenotativi delle assunzioni, se contenute nella programmazione triennale, ha chiesto se sia corretta la tesi sostenuta dal Responsabile dell’Ufficio di Ragioneria secondo la quale le assunzioni in questione possono effettuarsi solo a condizione che si verifichino almeno due cessazioni nell’anno, ex art. 1 comma 118 della legge 13.12.2010, n. 220. Si ritiene quindi che codesta Amministrazione nel corrente anno possa procedere all’assunzione di 1 sola unità di personale, a fronte di 1 cessazione nell’anno 2013.
ART. 86 D.LVO 267/2000 - VERSAMENTO CONTRIBUTI ASSISTENZIALI E PREVIDENZIALI.
NO AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ASSISTENZIALI - PREVIDENZIALI PER I LAVORATORI AUTONOMI CHE SEGUITANO AD ESERCITARE LA LIBERA PROFESSIONE.
INCOMPATIBILITA' PER SINDACO SOCIO DI UNA SOCIETA' PER AZIONI DICHIARATA FALLITA E DEBITRICE NEI CONFRONTI DELL'ENTE PER MANCATO PAGAMENTO DEI TRIBUTI COMUNALI.
NON SUSSISTE CAUSA DI INCOMPATIBILITA' IN QUANTO DEBITRICE DELL'ENTE E' UNA PERSONA GIURIDICA AUTONOMA E DISTINTA DAL SOCIO, CHE RIVESTE LA CARICA DI SINDACO.
Dimissioni assessore.
Disciplina dimissioni assessore. Come noto, non avendo il legislatore statale dettato una specifica disciplina in ordine alle modalità e l’operatività delle dimissioni dell’assessore, occorre far riferimento alle previsioni eventualmente recate dalle fonti di autonomia locale.
Mutamento compagine di governo dell’ente rispetto al risultato scaturito dalle elezioni amministrative.
“Larghe intese” locali. Mutamento compagine di governo dell’ente rispetto al risultato scaturito dalle elezioni amministrative.
Il principio generale del divieto di mandato imperativo sancito dall’articolo 67 della Costituzione, pacificamente applicabile ad ogni assemblea elettiva, assicura ad ogni consigliere l’esercizio del mandato ricevuto dagli elettori - pur conservando verso gli stessi la responsabilità politica - con assoluta libertà, ivi compresa quella di far venir meno l’appartenenza dell’eletto alla lista o alla coalizione di originaria appartenenza.
DISSESTO FINANZIARIO - MANCATO RENDICONTO E BILANCIO DI PREVISIONE - RICHIESTA PARERE ATTIVAZIONE INTERVENTI SOSTITUTIVI DEL PREFETTO.
L'INOSSERVANZA DEL TERMINE PER L'APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DI GESTIONE COMPORTA L'APPLICAZIONE DELLE MISURE SANZIONATORIE DI CUI ALL'ART. 227 DEL DECR LEGISL. 267/2000 CON IL RICORSO ALLA PROCEDURA DI CUI AL COMMA 2 DELL'ART 141 TUOEL, RELATIVA ALLA MANCATA APPROVAZIONE DEL BILANCIO.
Costituzione commissioni consiliari. Impossibilità di costituzione per dimissioni dei componenti.
Commissioni consiliari. Dimissioni di componenti. Le commissioni consiliari sono organi strumentali dei consigli ed, in quanto tali, costituiscono componenti interne dell’organo assembleare, prive di una competenza autonoma e distinta da quella ad esso attribuita. A fronte delI’ oggettiva impossibilità di insediare validamente la commissione a causa della indisponibilità manifestata dai consiglieri di minoranza, la situazione di fatto verificatasi è tale da giustificare, in ragione del principio della continuità amministrativa, il riespandersi della competenza piena del consiglio comunale in ordine all’adeguamento dello statuto e del Regolamento per il funzionamento del consiglio.
INCOMPATIBILITA' ASSESSORE ESTERNO AMMINISTRATORE UNICO SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA
Non sussiste la causa di incompatibilità ai sensi dell'art. 63 nei confronti del suddetto amministratore, considerato che lo stesso ha dichiarato di aver ceduto la sua quota di partecipazione al capitale sociale della predetta società e che nessun contratto di affidamento a titolo oneroso è stato finora sottoscritto tra il comune e la società stessa e non si configurano le disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico recate dal decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39.
ART 79 PERMESSI PER MANDATO ELETTIVO PER DIRIGENTE AMM.VO PRESIDIO OSPEDALIERO........
L'AMMINISTRATORE HA USUFRUITO DEI PERMESSI DI CUI AI COMMI 1 E 3 E PUO' USUFRUITE DI QUELLI PREVISTI AL COMMA 4 DELL'ART. 79TUOEL.- COME PREVISTO DALL'ART 80 I PERMESSI IN ARGOMENTO SONO RETRIBUITI DAL DATORE DI LAVORO PER LE ORE O GIORNATE DI EFFETTIVA ASSENZA DEL LAVORATORE DAL POSTO DI LAVORO.
QUESITO SU UNCOMPATIBILITA' PER CONSIGLIERE - SOCIO LIQUIDATORE DI UNA SRL DEBITRICE DELL'ENTE.
NON SUSSISTE CAUSA DI INCOMPATIBILITA' IN QUANTO DEBITRICE DELL'ENTE E' UNA PERSONA GIURIDICA AUTONOMA E DISTINTA DAL SOCIO LIQUIDATORE, CHE RIVESTE LA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE.