Source: http://legislazionetecnica.it/284936/prd/nota-illustrativa/piano-casa-regione-piemonte
Timestamp: 2019-02-16 13:10:51+00:00
Document Index: 16943883

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Piano casa Regione Piemonte | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR148
L. R. Piemonte 02/03/2011, n. 1
Modifiche alla L.R. 14 luglio 2009, n. 20 (Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica) e alla L.R. 6 agosto 1998, n. 21 (Norme per il recupero a fini abitativi di sottotetti).
La Regione Piemonte ha introdotto profonde modifiche alla propria legge sul Piano casa 20/2009, con l'obiettivo dichiarato di rilanciare gli investimenti nel settore delle costruzioni anche per mezzo di procedure meno restrittive rispetto a quelle precedentemente in vigore.
AMPLIAMENTO - Il nuovo testo consente ampliamenti in deroga sulle unità edilizie in edifici residenziali uni e bifamiliari legittimamente realizzati o che abbiano ottenuto il titolo abilitativo alla data del 31/07/2009, di entrata in vigore della citata L.R. 20/2009. Sono ora espressamente consentiti anche gli interventi di chiusura di loggiati e porticati in fabbricati con tipologia costruttiva a schiera.
All'esito degli interventi realizzati la volumetria complessiva data da quella esistente sommata all'ampliamento realizzato non può in ogni caso eccedere i 1.200 mc.
Per la realizzazione dei suddetti ampliamenti la legge richiede ora requisiti energetici allineati alle modifiche legislative nel frattempo intervenute, imponendone l'applicazione alla parte ampliata rispetto al fabbricato esistente ed ammettendo anche la costituzione di una nuova unità abitativa. In sintesi la porzione ampliata deve prevedere un involucro edilizio capace di rispettare le trasmittanze termiche fissate dalla lettera b), tabella 5, secondo livello, dell'Allegato 3 alla Delib.G.R. 46-11968/2009.
DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE - Sono inoltre consentiti interventi di demolizione e ricostruzione in deroga sulla base dei rigorosi requisiti energetici richiesti dall'applicazione del Protocollo Itaca, da eseguire su edifici legittimamente realizzati o che abbiano ottenuto il titolo abilitativo alla data del 31/07/2009, di entrata in vigore della L.R. 20/2009, a prevalente destinazione abitativa.
Per i suddetti interventi è consentito l'ampliamento con una premialità crescente in base al raggiungimento di determinati obiettivi di qualità ambientale ed energetica degli edifici:
25% della volumetria esistente qualora venga raggiunto almeno il valore 1,5 del sistema di valutazione “Protocollo Itaca Sintetico 2009 Regione Piemonte” e relativi aggiornamenti;
35% della volumetria esistente qualora venga raggiunto almeno il valore 2,5 del sistema di valutazione “Protocollo Itaca Sintetico 2009 Regione Piemonte” e relativi aggiornamenti.
SOTTOTETTI - È stato modificato l'art. 8 della L.R. 21/1998, il quale ha esteso al 31/12/2010 il termine entro il quale i sottotetti devono risultare legittimamente realizzati per poter essere recuperati ad utilizzo residenziale ai sensi della medesima legge (il precedente termine era il 31/12/2008).
LIMITAZIONI E VINCOLI - Rimane immutato il sistema delle limitazioni posto a tutela delle aree e degli immobili vincolati dal piano regolatore o dalle leggi nazionali, proprio a garanzia della scelta prioritaria di salvaguardare il patrimonio individuato da ciascun Comune.
A questo proposito va segnalato che i Comuni, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della nuova legge, e quindi entro il nuovo termine del 18/05/2011, potranno decidere se consentire quanto previsto dalle nuove norme, oppure impedirne l'applicazione sul proprio territorio con un'apposita deliberazione del Consiglio comunale. Ampliato infine il termine di validità delle disposizioni in esame: gli interventi possono essere realizzati a patto che i titoli abilitativi edilizi siano presentati entro il 31/12/2012, mentre il termine ultimo per la realizzazione dei lavori può anche superare detta data, sempre però entro il limite di validità dei rispettivi titoli edilizi.
La legge è intervenuta, con l'art. 42, comma 5, sull'ambito di applicazione del Piano Casa. La rettifica apportata interessa in modo particolare gli edifici aventi finalità ricettive, inizialmente equiparati dall’art. 7, comma 3 della legge regionale sul Piano Casa 20/2009 a quelli residenziali ai fini degli interventi di cui alla medesima legge. Con l'abrogazione dell'art. 7, comma 3, della citata L.R. 20/2009 viene ora meno l'equiparazione ai fini degli interventi per il Piano Casa tra gli edifici a destinazione residenziale e quelli a destinazione ricettiva, i quali potranno invece essere ricondotti nella categoria degli immobili a destinazione produttiva, per i quali sono invece ammissibili gli interventi di cui all’art. 7.
L’art. 7 prevede la possibilità di realizzare interventi, in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici vigenti o adottati, su fabbricati esistenti a destinazione artigianale o produttiva effettivamente utilizzati e legittimamente realizzati alla data del 31/07/2009.
Circ.P.G.R. Piemonte 21/09/2009, n. 4/PET
L.R. 14 luglio 2009, n. 20 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica".
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