Source: https://ilprocessotelematico.webnode.it/news/le-notifiche-degli-avvocati-a-mezzo-pec-dopo-il-dm-48-2013/
Timestamp: 2018-06-18 22:35:30+00:00
Document Index: 184385081

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 83', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 83', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 18', 'art.18']

Le notifiche degli avvocati a mezzo PEC dopo il DM 48/2013 - NEWS 25.5.13: inseriti due esempi di relata di notifica. :: IL PROCESSO TELEMATICO
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Le notifiche degli avvocati a mezzo PEC dopo il DM 48/2013 - NEWS 25.5.13: inseriti due esempi di relata di notifica.
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2) fare richiesta al proprio Consiglio dell’Ordine al fine di ottenere l’autorizzazione per effettuare le notifiche ai sensi della legge 21 gennaio 1994 n. 53; tale autorizzazione potrà essere concessa esclusivamente agli avvocati che non abbiano procedimenti disciplinari pendenti e che non abbiano riportato la sanzione disciplinare della sospensione dall'esercizio professionale o altra più grave sanzione e dovrà essere prontamente revocata in caso di irrogazione delle dette sanzioni ovvero, anche indipendentemente dall'applicazione di sanzioni disciplinari, in tutti i casi in cui il Consiglio dell'Ordine, anche in via cautelare, ritenga motivatamente inopportuna la prosecuzione dell'esercizio delle facoltà previste dalla legge 21 gennaio 1994 n. 53 (art. 7 L. 21 gennaio 1994 n. 53).
6.1) la RELATA DI NOTIFICAZIONE (creata con word, open office ecc. e trasformata, senza scansione, direttamente in PDF e firmata digitalmente) nella quale dovranno essere inseriti i seguenti dati:
I) una volta ultimata, la relata di notificazione, prima di essere allegata alla PEC, deve essere "firmata" con FIRMA DIGITALE.
a) l’atto firmato digitalmente dall’avvocato (creato precedentemente con word e direttamente trasformato in file PDF) (sul punto cfr. nota 1 in calce).
Ricordo che non esistono, per l'avvocato notificatore, le stesse limitazioni territoriali relative agli Ufficiali Giudiziari: la notifica di una citazione avanti il Tribunale di Teramo, da eseguirsi nei confronti di un destinatario residente a Caltanissetta, ben può essere eseguita da un avvocato con studio in Bari.
Quando invece non esiste un fascicolo telematico non è possibile procedere al deposito con modalità telematiche dell’atto notificato a norma dell’art. 3 bis L. 53/94, l'art. 9 comma 1 bis della L. 53/94, introdotto dalla Legge 228/2012, dispone che “… l'avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformita' ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82".
L’art. 10 della L. 53/94 prevede che agli atti notificati è apposta, al momento dell'esibizione o del deposito nella relativa procedura, apposita marca, il cui modello e importo sono stabiliti con decreto del Ministro della Giustizia; a tal proposito ricordo che ad oggi è vigente l’art. 2 del DM 27 maggio 1994 il quale prevede che i diritti di notifica siano pari ad Euro 2,58 per le notifiche fino due destinatari, Euro 7,75 per le notifiche da tre a sei destinatari ed Euro 12,40 per le notifiche aventi più di sei destinatari.
In caso di violazioni della disposizione di cui all’art. 10 L. 53/94 si applicano le sanzioni previste per l'imposta di bollo, con le stesse modalità e procedure, in quanto applicabili.
Ritengo doveroso ed opportuno ricordare, da ultimo, che l’avvocato che compila la relazione o le attestazioni di cui agli articoli 3, 3-bis e 9 o le annotazioni di cui all’articolo 5 della L. 53/94, è considerato pubblico ufficiale ad ogni effetto e che il compimento di irregolarità o abusi nell'esercizio delle facoltà previste dalla legge 53/94 costituisce grave illecito disciplinare, indipendentemente dalla responsabilità prevista da altre norme (art. 6 L. 53/94).
Teramo 18 maggio 2013
FAC SIMILE RELATA DI NOTIFICA DI ATTO DI CITAZIONE
Io sottoscritto Avvocato ________________________, con studio in _______________ alla Via ________________ CF. _______________________ P.IVA ________________________ nella mia qualità di difensore e domiciliatario del Sig. ____________________, res. in __________________, alla Via __________________ C.F. _________________, giusta procura alle liti che si allega ai sensi dell'art. 83 comma 3 c.p.c., autorizzato alle notifiche ex L. 21 gennaio 1994 n. 53 e succ. mod. giusta autorizzazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di ________________________ del __________________ ho
ad ogni effetto di legge copia informatica da me firmata digitalmente dell’atto di citazione prodotto a favore del Sig. ____________________, C.F.:________________________ e contro ______________________, nell’instaurando giudizio civile dinanzi al Tribunale di _________________, di cui attesto la conformità all’originale cartaceo ai sensi dell’art. 22 del decreto legislativo del 07 marzo 2005 n. 82, nonché procura alle liti a me rilasciata dal Sig. _______________ originariamente su foglio separato dal quale ho estratto copia informatica per immagine, sottoscritta digitalmente, in conformità di quanto previsto dall’art. 18 n. 5 del DM 44/2011 così come modificato dal DM 48/2013 a:
1) ALFABETAGAMMA SPA, con sede in ___________________ alla Via ____________________, CF: _______________________, P.IVA: _____________________ trasmettendone copia informatica a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo (INSERIRE INDIRIZZO PEC DEL DESTINATARIO) estratto dal registro PEC delle imprese tenuto dal registro delle imprese.
1) atto di citazione (sottoscritto digitalmente)
2) procura alle liti (sottoscritta digitalmente)
Avv. (NOME E COGNOME AVVOCATO)
FAC SIMILE RELATA DI NOTIFICA DI ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO
Io sottoscritto Avvocato ________________________, con studio in _______________ alla Via ________________ CF. _______________________ P.IVA ________________________ nella mia qualità di difensore e domiciliatario del Sig. ____________________, res. in ______________________, alla Via _______________________ C.F. _________________, giusta procura alle liti che si allega ai sensi dell'art. 83 comma 3 c.p.c., autorizzato alle notifiche ex L. 21 gennaio 1994 n. 53 e succ. mod. giusta autorizzazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di ________________________ del __________________ ho
ad ogni effetto di legge copia informatica da me firmata digitalmente dell’atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo n. ________ emesso dal Tribunale di ________________ notificato il ______________ al Sig. _________________ proposto dinanzi al Tribunale di ____________________, a favore del Sig. ___________________ C.F.:____________________________ di cui attesto la conformità all’originale cartaceo ai sensi dell’art. 22 del decreto legislativo del 07 marzo 2005 n. 82, nonché procura alle liti a me rilasciata dal Sig. _______________ originariamente su foglio separato dal quale ho estratto copia informatica per immagine, sottoscritta digitalmente, in conformità di quanto previsto dall’art. 18 n. 5 del DM 44/2011 così come modificato dal DM 48/2013 a:
1) Avvocato _________________, residente in _________________ alla Via ____________________, CF: _______________________, quale procuratore domiciliatario della ALFABETAGAMMA SPA, nella persona del legale rappresentante pro-tempore trasmettendone copia informatica a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo (INSERIRE INDIRIZZO PEC DELL’AVVOCATO DESTINATARIO) estratto dal REGINDE, registro generale degli indirizzi elettronici gestito dal Ministero della Giustizia.
1) atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo (sottoscritto digitalmente)
La nuova normativa non prevede più, espressamente, che l'atto da notificare sia sottoscritto digitalmente prevedendo, invece, che l'avvocato possa procedere alla notifica allegando l'atto nel formato PDF avendo cura di firmare digitalmente la relata di notifica. Il comma 1 dell'art. 18 precisa però che anche le scansioni da notificare devono essere redatte nei formati consentiti dalle specifiche tecniche del processo telematico le quali prevedono che l'atto del processo sia, tra l'altro, in formato PDF con firma digitale p7m. Pertanto si potrebbe sostenere che la firma digitale del documento informatico contenente la scansione, eliminata dal comma 4 dell'art.18, riviva attraverso il comma 1 (così come, a mio avviso giustamente, sostenuto dal collega Giorgio Rognetta).
Per tale motivo e per eccesso di scrupolo, suggerisco di firmare digitalmente anche l'atto da notificare e di allegare, eventualmente, alla PEC anche il medesimo atto in formato PDF non sottoscritto digitalmente.
Teramo 29 maggio 2013