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Timestamp: 2020-08-11 12:49:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 145', 'art. 140', 'art. 143', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 354']

Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16978 - pubb. 29/03/2017
Revoca del fallimento per vizio di notifica del ricorso e rimessione al primo giudice per la rinnovazione degli atti nulli
Cassazione civile, sez. VI, 14 Marzo 2017, n. 6622. Est. Maria Acierno.
Fallimento – Dichiarazione – Procedimento – Notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza – Notifica all’ente ex art. 140 c.p.c. – Nullità
Fallimento – Dichiarazione – Procedimento – Revoca – Rinnovazione – Rimessione della causa al primo giudice – Rinnovazione degli atti nulli
In base alla nuova disciplina, dunque, il vano esperimento delle forme di notificazione previste nell'art. 145 c.p.c., commi 1 e 2, consente bensì l'utilizzazione delle forme previste dagli artt. 140 e 143 c.p.c., per la notificazione alle persone giuridiche. Ciò, tuttavia, con la doppia precisazione che: 1) la notifica è fatta alla persona fisica che rappresenta l'ente, e non già all'ente in forma impersonale (cfr. Cass. ord. 13 settembre 2011 n. 18762), e 2) le due strade sono alternative, dovendosi seguire quella prevista dall'art. 140, se il recapito della predetta persona fisica è noto, ma sul luogo non si rinvengono persone alle quali consegnare il plico, e quella prevista dall'art. 143, nel caso d'irreperibilità della persona fisica medesima. I medesimi principi erano stati già affermati nella sentenza n. 18762 del 2012 con la quale era stata estesa anche alla notificazione presso la sede dell'ente della notificazione a mezzo posta ma si era ribadito che le forme di notificazione ex artt. 140 e 143 c.p.c., "sono riservate esclusivamente alla notifica al legale rappresentante". (principi omologhi si ritrovano anche nella sentenza n. 22957 del 2012). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
In ogni ipotesi di revoca del fallimento che non precluda la rinnovazione della dichiarazione medesima (nella specie, per violazione del principio del contraddittorio in ragione dell'omessa notificazione della istanza di fallimento al debitore), il giudice del reclamo, ai sensi dell'art. 354 c.p.c., deve rimettere la causa al primo giudice che, rinnovati gli atti nulli, provvede nuovamente al riguardo". Pertanto all'accoglimento del primo motivo segue il rinvio al giudice di primo grado. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)