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Timestamp: 2018-01-16 19:11:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 645', 'art. 37', 'art. 391', 'art. 16', 'art. 353', 'art. 96', 'art. 322', 'art. 3', 'art. 377', 'art. 373', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 374', 'art. 270', 'sentenza ', 'art. 622', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1538']

Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: 2013
GIURISDIZIONE - SOCIETA' IN HOUSE - NOZIONE - AZIONE DI RESPONSABILITA' DEGLI ORGANI PER I DANNI AL PATRIMONIO DELLA SOCIETA' - CORTE DEI CONTI - GIURISDIZIONE - SUSSISTENZA
Testo Completo: Sentenza n. 26283 del 25 novembre 2013
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITA’ STRANIERE – SENTENZE PENALI ITALIANE – ESECUZIONE ALL’ESTERO – CONSENSO DEL CONDANNATO – REVOCABILITA’ – ANCHE DOPO LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI APPELLO – CONDIZIONI – FATTISPECIE
La Corte ha affermato che, in tema di esecuzione all’estero di una sentenza penale italiana di condanna a pena detentiva, il condannato può revocare il consenso al trasferimento anche dopo la deliberazione della Corte d’appello quando le circostanze di fatto rilevanti ai fini delle sue determinazioni si siano successivamente modificate. (Fattispecie in cui erano sopravvenuti provvedimenti giudiziari di rideterminazione della data di fine-pena implicanti un ravvicinatissimo tempo di cessazione del trattamento sanzionatorio).
Testo Completo: Sentenza n. 46205 del 15 ottobre 2013, depositata il 18 novembre 2013(Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore G. Conti)
PROCESSO CIVILE - PROCEDIMENTO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO - RIDUZIONE DEL TERMINE DI COSTITUZIONE EX ART. 645, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV. - APPLICABILITA' IN GRADO DI APPELLO - SUSSISTENZA
La Seconda Sezione Civile ha affermato che, nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, la riduzione del termine di costituzione, agli effetti dell’art. 645, secondo comma, cod. proc. civ., si applica anche in grado di appello.
Testo Completo: Sentenza n. 26252 del 22 novembre 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente L. Piccialli, Relatore G.A.Bursese)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - DEPOSITO DELLA SENTENZA - DATE DIVERSE DI DEPOSITO E DI PUBBLICAZIONE - RILEVANZA DELLA PRIMA - QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE - NON MANIFESTA INFONDATEZZA
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 26251 del 22 novembre 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore V. Mazzacane, Estensore A. Carrato)
PROVA TESTIMONIALE - INDICAZIONE SPECIFICA DELLE PERSONE DA INTERROGARE - NECESSITA' - LIMITI
Testo Completo: Sentenza n. 26058 del 20 novembre 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente U. Goldoni, Relatore F. Manna)
AVVISO DI ACCERTAMENTO – RICHIESTA AL CONTRIBUENTE DI CHIARIMENTI – MANCATO RISPETTO DEL TERMINE DI 60 GIORNI – NULLITÀ - OPERAZIONI ELUSIVE – ABUSO DEL DIRITTO – PREVALENZA – OMESSA PREVISIONE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.
La Sezione Tributaria ha sollevato d’ufficio la questione di legittimità costituzionalità, rispetto agli artt. 3 e 53 Cost., dell’art. 37-bis, comma 4, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ove tale norma, prevedendo la nullità dell’avviso di accertamento non preceduto, almeno 60 giorni prima, dalla richiesta di chiarimenti con lettera raccomandata al contribuente, non possa essere intesa come irrilevante, per tale comminatoria, a fronte di operazioni elusive compiute essenzialmente per il conseguimento di un vantaggio fiscale, secondo il prevalente criterio dell’abuso del diritto.
(Sezione Tributaria, Presidente A. Merone, Relatore E. Bruschetta)
ESTINZIONE PER CONDONO – DECRETO PRESIDENZIALE EX ART. 391 COD. PROC. CIV. – OMESSA RICHIESTA DI FISSAZIONE DELL’UDIENZA NEI DIECI GIORNI DALLA COMUNICAZIONE – NATURA DI TITOLO ESECUTIVO DEL DECRETO E DEL TERMINE – PORTATA - CONTRASTO DI GIURISPRUDENZA.
La Sezione Tributaria, con l’ordinanza in epigrafe, ha rimesso al Primo Presidente la questione dell’interpretazione dell’art. 391 cod.proc.civ., nella parte in cui prevede che il decreto presidenziale di estinzione del processo (nella specie, per condono ai sensi dell’art. 16, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289) ha efficacia di titolo esecutivo allorché nessuna delle parti chieda la fissazione dell’udienza nei dieci giorni dalla comunicazione, rinvenendo un contrasto di giurisprudenza in ordine alla latitudine della disposizione ed alla natura perentoria del termine, riferiti per un indirizzo solo alla parte del provvedimento contenente eventuale condanna alle spese.
Ordinanza Interlocutoria n. 25139 del 8 novembre 2013
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA' - DECRETO DI ESPROPRIAZIONE - AUTOMATICA PERDITA DELL'ANIMUS POSSIDENDI DA PARTE DEL PRECEDENTE PROPRIETARIO - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE
La Seconda Sezione Civile ha affermato che il decreto di espropriazione non comporta, di per sé, la perdita dell’animus possidendi sul bene da parte del precedente proprietario, il quale, pertanto, potrà legittimamente invocare il compimento in suo favore dell’usucapione, qualora l’espropriante non abbia poi proceduto all’immissione in possesso, né attuato il previsto intervento urbanistico.
Testo Completo: Sentenza del 14 novembre 2013 n. 25594(Sezione Seconda Civile, Presidente M. Oddo, Relatore A. Carrato)
REATI CONTRO LA P.A. – TURBATA LIBERTA’ DEL PROCEDIMENTO DI SCELTA DEL CONTRAENTE – EVENTO – PERICOLO PER LA CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA DI PREDISPOSIZIONE DEL BANDO – FATTISPECIE
La Corte ha affermato che, ai fini dell’integrazione del delitto di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, previsto dall’art. 353 bis cod. pen., è sufficiente che sia posta concretamente in pericolo la correttezza della procedura di predisposizione del bando, mentre non è necessario che il contenuto di questo sia modificato in modo tale da condizionare la scelta del contraente. (Fattispecie in cui un Sindaco aveva ordinato senza successo al funzionario competente di predisporre un bando di gara conforme ad una bozza frutto di collusioni con un imprenditore).
Testo Completo: Sentenza n. 44896 del 22 ottobre 2013 - depositata il 7 novembre 2013(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore T. Garribba)
DIRITTO ALLA RISERVATEZZA - DIRITTO ALL'OBLIO DI COMPONENTE DI BANDA TERRORISTICA - LIMITI
Testo Completo: Sentenza 26 giugno 2013, n. 16111
PARTE CIVILE – COSTITUZIONE – REVOCA – MANCATA PRESENTAZIONE DELLE CONCLUSIONI SCRITTE NELL’UDIENZA IN CUI VIENE FORMULATA E ACCOLTA RICHIESTA DI PATTEGGIAMENTO – PRESENTAZIONE DELLE CONCLUSIONI IN PRECEDENTE UDIENZA – REVOCA TACITA – ESCLUSIONE
La Corte ha affermato che non si verifica la revoca di costituzione di parte civile per effetto della mancata presentazione di conclusioni scritte nell’udienza in cui viene formulata ed accolta una richiesta di patteggiamento, se queste sono state rassegnate dalla medesima parte in una precedente udienza in cui diversa istanza di applicazione pena è stata rigettata, atteso il principio di immanenza della costituzione di parte civile.
Testo Completo: Sentenza n. 44906 del 30 ottobre 2013 - depositata il 7 novembre 2013(Sezione Sesta Penale, Presidente F. Serpico, Relatore E. Aprile)
IMPUGNAZIONI – SOGGETTI LEGITTIMATI – PUBBLICO MINISTERO – MAGISTRATO APPLICATO AD ALTRO UFFICIO DOPO LA PRESENTAZIONE DELLE CONCLUSIONI - LEGITTIMAZIONE
La Corte ha affermato che è legittimato a proporre impugnazione (nella specie, appello) anche il magistrato del pubblico ministero applicato ad ufficio di Procura diverso da quello istituito presso il giudice che ha pronunciato la sentenza, se ha presentato le conclusioni nel processo in epoca antecedente all’esecutività del provvedimento di applicazione.
Testo Completo: Sentenza n. 45203 del 22 ottobre 2013 - depositata l'8 novembre 2013(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore A. Petruzzellis)
La terza sezione civile della Corte di cassazione, riconosciuta la natura di evento di rilevanza pubblica, ai sensi dell’art. 96 della legge n. 633 del 1941, alla manifestazione del gay pride tenutasi a Roma nel giugno 2000, ha ravvisato la medesima natura anche nel momento precedente del raduno dei partecipanti in una stazione ferroviaria allo scopo di prendere il treno per recarsi nel luogo della manifestazione stessa, posto che nella nozione predetta deve rientrare non soltanto l’evento, assunto nella sua limitata dimensione spazio-temporale, ma anche quegli episodi, che al medesimo si ricolleghino in modo inequivocabile.
Testo Completo: Sentenza 24 ottobre 2013, n. 24110
(Sezione Terza Civile, Presidente G. M. Berruti, Relatore F. M. Cirillo)
DELITTI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE
– PROMESSA O OFFERTA DI DENARO A C.T. DEL P.M. – PUNIBILITA’ CON PENA MAGGIORE A QUELLA PREVISTA PER IL PERITO DEL GIUDICE DESTINATARIO DI ANALOGA OFFERTA O PROMESSA - DISPARITA’ DI TRATTAMENTO – QUESTIONE DI LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE – NON MANIFESTA INFONDATEZZA
Le Sezioni Unite hanno ritenuto la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 322, comma secondo, cod. pen. in riferimento all’art. 3 Cost. sotto il duplice profilo della disparità di trattamento di situazioni analoghe e di irragionevolezza, nella parte in cui per l’offerta o la promessa di denaro o altra utilità al consulente tecnico del pubblico ministero per il compimento di una falsa consulenza prevede una pena superiore a quella di cui all’art. 377, comma primo, in relazione all’art. 373 cod. pen.
Testo Completo: Ordinanza n. 43384 del 27 giugno 2013 - depositata il 23 ottobre 2013(Sezioni Unite Penali, Presidente G. Santacroce, Relatore V. Rotundo)
GIUDIZIO DI CASSAZIONE - NUOVO GIUDIZIO DI CASSAZIONE DOPO L'ANNULLAMENTO CON RINVIO - COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO
Le Sezioni Unite hanno stabilito che, qualora una sentenza pronunciata dal giudice di rinvio formi oggetto di un nuovo ricorso per cassazione, il collegio della Corte può essere composto anche con magistrati che hanno partecipato al precedente giudizio conclusosi con la sentenza di annullamento, in quanto ciò non determina alcuna compromissione dei requisiti di imparzialità e terzietà del giudice.
Testo Completo: Sentenza n. 24148 del 25 ottobre 2013
(Sezioni Unite Civili, Presidente L. A. Rovelli, Relatore Relatore M. Massera)
La Terza Sezione ha rimesso alle Sezioni Unite, come di massima di particolare importanza, la questione del momento di pendenza della lite, ai fini della decisione dell’eccezione di continenza (o litispendenza): se, in particolare, tale momento coincida con quello in cui l’atto di citazione viene consegnato all’ufficiale giudiziario, ovvero a quello in cui viene ricevuto dal destinatario.
Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 22454 del 1° ottobre 2013
(Terza Sezione civile, Presidente M. Finocchiaro, Relatore R. Frasca)
PROCURA ALLE LITI – DECESSO DELLA PARTE – PROSECUZIONE DEL GIUDIZIO CON IMPUGNAZIONE DA PARTE DEL DIFENSORE – INAMMISSIBILITÀ DELL’APPELLO PER DIFETTO DI PROCURA - SPESE DI LITE – CONDANNA DEL DIFENSORE IN PROPRIO – RIMESSIONE ALLE S.U.
La Prima Sezione civile – chiamata a stabilire se sia corretta la decisione di merito, la quale abbia condannato il difensore in proprio al pagamento delle spese di lite qualora egli, dopo il decesso della parte, abbia proposto impugnazione pur privo dei poteri, allorché gli eredi non si siano costituiti manifestando il proprio disinteresse – ha ritenuto non condivisibile la soluzione adottata al riguardo dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 10706 del 2006, secondo cui vanno condannati gli eredi e non il difensore, ed ha, quindi, nuovamente sottoposto la questione alle Sezioni Unite, a norma dell’art. 374, terzo comma, cod. proc. civ.
Ordinanza Interlocutoria n. 23890 del 22 ottobre 2013
(Sezione Prima Civile, Presidente G. Salmè, Relatore F. Forte)
CONTRATTO PRELIMINARE - IMMOBILE CARATTERIZZATO DA IRREGOLARITA' URBANISTICHE - CONSEGUENZE - NULLITA'
La Seconda Sezione Civile ha affermato che il contratto preliminare avente ad oggetto la vendita di un immobile irregolare dal punto di vista urbanistico è da considerare nullo per contrarietà alla legge, trattandosi di questione che non può trovare rimedio nella disciplina dell’inadempimento.
Testo Completo: Sentenza n. 23591 del 17 ottobre 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente R. M. Triola, Relatore I. Parziale)
DIFESA E DIFENSORI - DIRITTO DI AUTODIFESA DINANZI ALLA CORTE DI CASSAZIONE PENALE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE
La seconda sezione penale della Corte di cassazione ha ritenuto che, anche a seguito dell’entrata in vigore della l. 31 dicembre 2012, n. 247 (recante “Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense”), in sede penale l’autodifesa non possa ritenersi generalmente consentita, in difetto di una previsione di legge ad hoc (nel caso di specie, l’imputato era un soggetto abilitato all’esercizio della professione forense innanzi alle magistrature superiori).
Testo Completo: Sentenza n. 40715 del 2 ottobre 2013
(Sezione Seconda Penale, Presidente C. Petti, Relatore G. Diotallevi)
REATI CONTRO LA PERSONALITA' DELLO STATO - ASSOCIAZIONI SOVVERSIVE - ELEMENTI COSTITUTIVI - DEFINIZIONE DI "ORDINAMENTI ECONOMICI E SOCIALI"
La Quinta Sezione della Suprema Corte ha affermato che, sul piano interpretativo, gli “ordinamenti economici e sociali” cui fa riferimento l’art. 270 cod. pen. , non si esauriscono nelle istituzioni latamente intese ma si riferiscono ad ogni formazione sociale nella quale si esprima la personalità dell’uomo attraverso l’esercizio dei diritti inviolabili e delle libertà riconosciute e garantite dalla Costituzione. La Corte ha precisato, quindi, che ogni condotta violenta programmaticamente diretta a menomare tali libertà esprime sovversione del fondamentale ordinamento sociale dello Stato sanzionata dalla suddetta norma incriminatrice.
Testo Completo: Sentenza n. 40111 del 21 giugno 2013 - depositata il 27 settembre 2013 (Sezione Quinta Penale, Presidente G. Zecca – Relatore G. De Marzo)
IMPUGNAZIONI-PRESCRIZIONE RILEVATA DAL GIUDICE DI APPELLO-OMESSA MOTIVAZIONE AI FINI DELLE STATUIZIONI CIVILI- ANNULLAMENTO DELLA SENTENZA - RINVIO AL GIUDICE CIVILE.
Le Sezioni Unite, nel risolvere il contrasto in proposito insorto nella giurisprudenza di legittimità, hanno stabilito che quando il giudice di appello abbia dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato (o per intervenuta amnistia) senza motivare in ordine alla responsabilità dell'imputato ai fini delle statuizioni civili, a seguito dell'accoglimento del ricorso da quest'ultimo proposto, deve essere disposto l'annullamento della sentenza con rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello, ai sensi dell'art. 622 cod. proc. pen.
Sentenza n. 40109 udienza del 18 luglio 2013 - depositata il 27 settembre 2013
(Sezioni Unite Penali, Presidente G. Santacroce, Estensore G.Conti)
TRIBUTI - SOSTITUTO D'IMPOSTA - OMESSO VERSAMENTO DI RITENUTE CERTIFICATE - MOMENTO CONSUMATIVO - ESERCIZIO DI IMPOSTA 2004 - REATO - CONFIGURABILITA'
Le Sezioni Unite, a risoluzione di un contrasto, hanno affermato che il reato di omesso versamento di ritenute certificate (art. 10-bis del d.lgs n. 74 del 2000), entrato in vigore il 1° gennaio 2005, è applicabile anche alle omissioni dei versamenti delle ritenute alla fonte relative all’anno 2004, senza che ciò comporti violazione del principio di irretroattività della norma penale.
Testo Completo: Sentenza n. 37425 del 28 marzo 2013 - depositata il 12 settembre 2013(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Estensore A. Cortese)
TRIBUTI - OMESSO VERSAMENTO DI IVA - MOMENTO CONSUMATIVO - ESERCIZIO DI IMPOSTA 2005 - REATO - CONFIGURABILITA'
Le Sezioni Unite hanno affermato che il reato di omesso versamento di IVA (art. 10-ter del d.lgs n. 74 del 2000), entrato in vigore il 4 luglio 2006, è applicabile anche alle omissioni dei versamenti IVA relativi all’anno 2005, senza che ciò comporti violazione del principio di irretroattività della norma penale.
Testo Completo: Sentenza n. 37424 del 28 marzo 2013 - depositata il 12 settembre 2013(Sezioni Unite Penali, Presidente E. Lupo, Estensore A. Cortese)
VENDITA - VENDITA IMMOBILIARE A CORPO – RETTIFICA DEL PREZZO EX ART. 1538 COD. CIV. – CRITERI
In caso di vendita immobiliare a corpo nella quale lo scostamento tra misura indicata e misura reale sia rilevante ai sensi dell’art. 1538 cod. civ. (cioè, almeno un ventesimo), la revisione del prezzo deve seguire non il criterio del valore di mercato, né il criterio proporzionale “secco”, ma un criterio proporzionale “corretto”, adeguato alla volontà delle parti di vendere a corpo e non a misura.
Testo Completo: Sentenza n. 19890 del 29 agosto 2013
(Sezione Seconda Civile, Presidente M. Oddo, Estensore P. D’Ascola)