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Timestamp: 2019-05-25 21:33:16+00:00
Document Index: 20720932

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 624', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cons. Stato, Ad. Plen., 27 luglio 2016, n. 21 - Ratio Iuris
Cons. Stato, Ad. Plen., 27 luglio 2016, n. 21
Motivo di ricorso, argomentazione e ricorso per revocazione
1. Non costituisce motivo di revocazione per omessa pronuncia il fatto che il giudice, nell’esaminare la domanda di parte, non si sia espressamente pronunciato su tutte le argomentazioni poste dalla parte medesima a sostegno delle proprie conclusioni.
N. 00021/2016REG.PROV.COLL.
N. 00009/2016 REG.RIC.A.P.
Romeo Gestioni s.p.a. in persona del legale rappresentante, in proprio e quale mandataria del raggruppamento con Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010, rappresentata e difesa dagli avvocati Renato Ferola, Raffaele Ferola, Bianca Luisa Napolitano e Stefano Vinti, con domicilio eletto presso l’avvocato Raffaele Ferola in Roma, corso Vittorio Emanuele II n. 18;
Consip s.p.a. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall’avvocato Angelo Clarizia, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Principessa Clotilde n. 2;
Citelum s.a. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Bruno, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Savoia n. 31 Int.2;
Md Group sr.l., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall’avvocato Angela Ferrara, con domicilio eletto presso l’avvocato Giuseppe Placidi in Roma, via Cosseria n 2
Finworld s.p.a. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avvocati Annalisa Di Giovanni ed Eugenio Picozza, con domicilio eletto presso l’avvocato Eugenio Picozza in Roma, Via di San Basilio n. 61;
Campanale Giovanni & C. s.r.l. ed Elettro Servizi s.r.l. in persona dei rispettivi legali rappresentanti, non costituite in giudizio;
Conversion & Lighting s.r.l. in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall’avvocato Saverio Sticchi Damiani, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, piazza San Lorenzo in Lucina n. 26;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Consip s.p.a. e di Citelum s.a. e di Md Group s.r.l. e di Finworld s.p.a. e di Conversion & Lighting s.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 22 giugno 2016 il consigliere Manfredo Atzeni e uditi per le parti gli avvocati Ferola, Vinti, Bruno, Clarizia che richiede un eventuale dispositivo, Sticchi Damiani, e Angela Ferrara per se e per delega degli avvocati Di Giovanni e di Picozza.;
1. Con ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio, sede di Roma, rubricato al n. 2832/2015, Romeo Gestioni s.p.a. in persona del legale rappresentante, in proprio e quale mandataria del raggruppamento con Consorzio Stabile Romeo Facility Service 2010, impugnava il provvedimento prot. 671 del 13 gennaio 2015 con il quale Consip s.p.a. aveva disposto la sua esclusione dalla gara per l’affidamento del servizio luce e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni, lotti 5 e 6, nonché il silenzio diniego serbato sull’istanza di autotutela in data 20 gennaio 2015 e ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.
Con motivi aggiunti estendeva l’impugnazione alla nota prot. 3783 del 12 febbraio 2015 con cui Consip ha riscontrato l’istanza di autotutela, confermando l’esclusione della ricorrente.
Con ulteriori motivi aggiunti impugnava la nota 24 marzo 2015 prot. 8069 con cui Consip s.p.a., richiamato il provvedimento di esclusione prot. 671/2015 e le previsioni di cui ai paragrafi 2 e 4.1 del disciplinare di gara, ha escusso le fideiussioni presentate da Romeo Gestioni s.p.a. in sostituzione delle cauzioni provvisorie prescritte per i lotti 5 e 6 della gara de qua, di importo pari a € 1.200.000,00 per il lotto 5 e € 870.000,00 per il lotto 6.
La ricorrente riferiva di avere partecipato alla gara indetta da Consip s.p.a. con bando in data 19 dicembre 2012 per l’affidamento del servizio luce e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni, lotti 5 e 6, classificandosi al primo posto.
Al termine del procedimento di verifica della anomalia, con successive note del 30 ottobre 2014 e del 12 novembre 2014 Consip ha comunicato che a seguito di verifiche di ufficio sulle dichiarazioni sostitutive rese in gara erano emerse a carico di alcune consorziate esecutrici del mandante Consorzio Romeo Facility Services 2010 le seguenti irregolarità:
– per Elettro Servizi S.r.l., la dichiarazione del legale rappresentante Amoroso, attestante che “nei confronti dei soggetti di cui all’art. 38, comma i lettere b) e D. Lgs. 163/2006 e del preposto alla gestione tecnica di cui al D.M. 37/2008” non erano stati pronunciati provvedimenti penali definitivi, non era veritiera, in quanto era risultata una sentenza di applicazione della pena su richiesta emessa dal Tribunale Militare per “violazione delle norme sulla obiezione di coscienza” nei confronti del socio al 50% De Luca e una sentenza di applicazione della pena su richiesta di parte, emessa in data 3.8.1992, per il “reato di furto ex art. 624 c.p.” nei confronti del preposto alla gestione tecnica Gargiulo;
– per Campanale Giovanni S.r.l., il DURC rilasciato a Consip il 28.10.2014 per verifica della dichiarazione presentata in data 22.2.2013 era risultato negativo in relazione a “premi assicurativi per gli anni 2012-2013 per un importo di e 23.328,00” dovuti a INAIL e altro “insoluto da quantificare” per contributi INPS;
– per MD Group S.r.l., il DURC rilasciato a Consip il 27.10.2014 per verifica della dichiarazione presentata in data 14.2.2013 era risultato negativo per l’importo di € 600,00 in relazione a “diffide pagate dopo la data di verifica autodichiarazione ruoli dovuti e inad. Matricola collegata”.
Con provvedimento in data 13.01.2015 Consip, a seguito delle deduzioni difensive della Romeo Gestioni, disponeva l’esclusione del R.T.I. Romeo sul presupposto della irregolarità dei DURC, ritenendo che l’onere di invitare l’interessato alla regolarizzazione prima di emettere DURC negativo non si applicasse ai DURC rilasciati in sede di verifica delle autodichiarazioni;
quanto alla mancata dichiarazione della condanna per il reato di furto del 1992 del preposto alla gestione tecnica della Elettro Servizi S.r.l., ha ritenuto che le dichiarazioni “per quanto a propria conoscenza” valevano solo per gli esponenti sociali non più in carica.
Avverso gli atti in epigrafe Romeo Gestioni s.p.a. ha quindi proposto il suddetto ricorso deducendo i seguenti motivi:
Con nota prot. 3783 del 12.2.2015 Consip ha riscontrato l’istanza di annullamento in autotutela della esclusione dalla gara presentata dalla ricorrente.
Con nota 24 marzo 2015 prot. 8069 Consip s.p.a., dopo aver richiamato il provvedimento di esclusione prot. 671/2015 e le previsioni di cui ai paragrafi 2 e 4.1 del disciplinare di gara, ha escusso le fideiussioni presentate dalla ricorrente in sostituzione delle cauzioni provvisorie prescritte per i lotti 5 e 6 della gara de qua, di importo pari a € 1.200.000,00 per il lotto 5 e € 870.000,00 per il lotto 6.
2. Avverso la predetta sentenza Romeo Gestioni s.p.a. proponeva ricorso in appello a questo Consiglio di Stato, (rubricato al n. 7396/2015) contestando gli argomenti, presupposto della decisione, e chiedendo la sua riforma e l’accoglimento dell’impugnazione proposta in primo grado.
Avverso la stessa sentenza proponeva appello incidentale Consip s.p.a. chiedendo la sua riforma nella parte relativa all’escussione delle garanzie.
3. Con ricorso rubricato al n. 2707/2016 Romeo Gestioni s.p.a. chiede la revocazione della suddetta sentenza, sostenendo essere questa inficiata da errore di fatto, consistente nell’omessa considerazione di una censura dedotta in primo e in secondo grado, chiedendo quindi l’accoglimento dell’appello.
Si è costituita Consip s.p.a. chiedendo la declaratoria dell’inammissibilità ovvero il rigetto dell’appello.
Analoghe conclusioni sono state formulate da Citelum s.a. e da Conersione & Lighting.
M.D. Group s,r,l, e Finworld s.p.a. si sono costiuite in giudizio chiedendo l’accoglimento del ricorso.
Per metà compensa integralmente spese e onorari del giudizio fra le parti; per la restante parte, condanna la ricorrente in revocazione alla rifusione di spese e onorari del giudizio in favore di Consip s.p.a., Citelum S.A., Conversion & Lighting s.r.l., liquidandole in complessivi € 6.000,00 (seimila/00) oltre agli accessori di legge in favore di ciascuna delle suddette Società; spese integralmente compensate nei confronti delle intervenienti “ad adjuvandum” Md Group s.r.l. e Finworld s.p.a.
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