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Timestamp: 2018-06-20 12:57:21+00:00
Document Index: 2422993

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 117', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 61', 'art.\xa0 9', 'art.\n149', 'art. 61', 'art. 3']

Servizio idrico integrato: le misure anti-morosità
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L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico a questo scopo disciplina dalla modalità e tempistiche di lettura e autovettura dei contatori fino alle procedure per la disalimentazione degli utenti morosi
Varate le misure anti-morosità nell'ambito del servizio idrico integrato con la pubblicazione del decreto del presidente del consiglio dei ministri 29 agosto 2016 sulla Gazzetta Ufficiale del 14 ottobre 2016, n. 241.
In particolare, l'art. 2 dispone che l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico a questo scopo disciplini:
g) le procedure di messa in mora dell'utente e di recupero del credito, assicurando una congrua tempistica per il rientro della morosità;
Definiti anche le utenze morose non disalimentabili e i casi per i quali può essere prevista la sospensione del servizio.
Di seguito il testo del decreto del presidente del consiglio dei ministri 29 agosto 2016 disponibile anche in pdf alla fine della pagina.
Disposizioni in materia di contenimento della morosita' nel  servizio
idrico integrato. (16A07390)
in Gazzetta Ufficiale del 14 ottobre 2016, n. 241
Visto l'art. 117, comma 2, lettere e) e s), della Costituzione;
Vista la legge 14 novembre 1995, n.  481,  recante  «Norme  per  la
concorrenza  la  regolazione  dei  servizi  di   pubblica   utilita'.
Istituzione dell'Autorita' di regolazione  dei  servizi  di  pubblica
utilita'»;
Visto il decreto legislativo 28 agosto 1997,  n.  281,  recante  la
definizione  e  l'ampliamento  delle  attribuzioni  della  Conferenza
autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per  le  materie  ed  i
compiti di interesse comune delle regioni, delle province autonome  e
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del  consiglio  del  23
ottobre 2000/60/CE, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria
in materia di acque, cosi' come modificata dalla direttiva 2008/32/CE
dell'11 marzo 2008 del Parlamento europeo e del consiglio;
Visto l'art. 21, comma 19, del decreto-legge 6  dicembre  2011,  n.
214, recante «Disposizioni urgenti per la crescita,  l'equita'  e  il
consolidamento dei conti pubblici»;
Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  20
luglio 2012, recante l'individuazione delle  funzioni  dell'Autorita'
per l'energia elettrica, il gas e il sistema  idrico  attinenti  alla
regolazione e al controllo dei servizi idrici, ai sensi dell'art. 21,
comma 19, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,  con
Vista  la  legge  28  dicembre  2015,  n.   221   (c.d.   collegato
ambientale),  recante  «Disposizioni  in   materia   ambientale   per
promuovere misure di green economy e  per  il  contenimento  dell'uso
eccessivo di risorse naturali»;
Visto in particolare l'art. 61, comma 1, della citata legge n.  221
del 2015, che stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge, su proposta del Ministro  dell'ambiente  e  della
tutela del territorio e del mare, di concerto con il  Ministro  dello
sviluppo economico, previa intesa in sede  di  Conferenza  unificata,
siano individuati i principi e i criteri per  il  contenimento  della
morosita' degli utenti del servizio idrico integrato assicurando  che
sia  salvaguardata,  tenuto   conto   dell'equilibrio   economico   e
finanziario  dei  gestori,  la  copertura  dei  costi  efficienti  di
esercizio e investimento e garantendo il quantitativo  minimo  vitale
di acqua necessario al soddisfacimento dei  bisogni  fondamentali  di
fornitura per gli utenti morosi;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4  marzo
1996, recante «Disposizioni in materia di risorse idriche»;
aprile  1999,  recante  «Schema  generale  di  riferimento   per   la
predisposizione della carta del servizio idrico integrato»;
Rilevato  altresi'  che,  ai  sensi  dell'art.  9  della  direttiva
2000/60/CE e degli articoli 119  e  154  del  decreto  legislativo  3
aprile 2006, n. 152, e' necessario garantire la tutela della  risorsa
attraverso politiche dei  prezzi  che  incentivino  l'uso  efficiente
della stessa tenendo conto del principio della  copertura  dei  costi
efficienti di gestione e di investimento, compresi i costi ambientali
e della risorsa secondo il principio «chi inquina paga»;
Considerato che il servizio idrico integrato e', ai sensi dell'art.
149-bis, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  un
servizio a rete di rilevanza economica  i  cui  costi  efficienti  di
gestione e di investimento,  compresi  i  costi  ambientali  e  della
risorsa, devono essere coperti dalla  relativa  tariffa  al  fine  di
garantire l'equilibrio economico  finanziario  della  gestione  e  la
sostenibilita' per tutti gli utenti;
Considerato che il fenomeno della  morosita'  nel  servizio  idrico
integrato costituisce un fattore di grave criticita'  della  gestione
in quanto pregiudica l'equilibrio economico finanziario della  stessa
mettendo a rischio la qualita' e  l'erogazione  del  servizio  e  che
pertanto  si  rende  necessario  adottare  misure   contenitive   del
Considerato che  l'interruzione  della  somministrazione  di  acqua
all'utente moroso deve tener conto di  molteplici  fattori  di  varia
natura, da quelli alimentari, igienico sanitari  e  di  tutela  della
salute e delle tipologie di utenze, a quelli di tutela della  risorsa
fino alla necessita' di copertura dei costi del servizio  a  garanzia
dell'equilibrio economico finanziario della gestione;
Considerato che il quantitativo minimo di acqua  vitale  necessario
al  soddisfacimento  dei  bisogni  essenziali  alimentari,   igienico
sanitari e di tutela della  salute  e'  stabilito  in  50  litri  per
abitante al giorno, tenendo conto che l'Organizzazione mondiale della
sanita' ha fissato tale quantitativo minimo  vitale  in  40  litri  a
persona al  giorno  nel  documento  della  Division  for  sustainable
development «Rio 2012 issue briefs-water»;
Considerato  che,  al  fine  di  garantire   l'accesso   universale
all'acqua, e' importante sostenere le utenze disagiate con  strumenti
tariffari idonei in grado anche di garantire  il  principio  del  chi
inquina paga, il principio della  copertura  dei  costi  al  fine  di
tutelare la sostenibilita' economico finanziaria della  gestione  del
servizio e la sostenibilita' per le altre utenze del servizio;
Considerato che  l'articolazione  tariffaria  per  l'uso  domestico
prevede tariffe crescenti per scaglioni di consumo, tenendo conto  di
una tariffa agevolata per il quantitativo  minimo  vitale  e  per  le
utenze  domestiche  con  documentato  stato  economico  disagiato  la
gratuita' del quantitativo minimo vitale;
Considerato che alle utenze in  documentate  condizioni  economiche
disagiate il quantitativo minimo vitale deve essere  garantito  anche
in caso di morosita';
Considerato che, ai  fini  del  contenimento  della  morosita',  il
quantitativo  minimo  vitale  non  puo'  essere  esteso  alle  utenze
domestiche non in condizioni economiche disagiate in quanto  verrebbe
meno l'effetto  incentivante  della  politica  tariffaria  a  un  uso
razionale   della   risorsa   e   i   costi   conseguenti   sarebbero
eccessivamente onerosi e finirebbero per  gravare  sulla  generalita'
degli utenti virtuosi ed anche sugli utenti in condizioni  economiche
Considerato che la politica tariffaria deve essere volta, oltre che
al  conseguimento  di  un  razionale  utilizzo  della   risorsa,   ad
assicurare, ai sensi dell'art. 61 della legge n. 221  del  2006,  che
esercizio e di investimento e  il  quantitativo  minimo  agli  utenti
morosi non disalimentabili, ovvero con  documentato  stato  economico
disagiato, attraverso meccanismi endotariffari;
Vista la nota dell'Autorita' per l'energia elettrica, il gas  e  il
sistema idrico n. 19060 del 4 luglio 2016;
Acquisita l'intesa della Conferenza Unificata resa nella seduta del
21 luglio 2016, n. 95/CU;
Sulla proposta  del  Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del
definisce le  direttive  per  il  contenimento  della  morosita'  nel
settore  del  servizio  idrico  integrato  sulla   base   di   quanto
disciplinato  dal  presente  decreto  nel   rispetto   dei   principi
dell'uguaglianza,   della   parita'   di   trattamento,   della   non
discriminazione, della trasparenza, del  rispetto  del  principio  di
reciprocita'  negli  obblighi  contrattuali,   della   tutela   delle
tipologie di utenza, della sostenibilita' economico finanziaria della
tariffa e della copertura dei costi efficienti del servizio  e  degli
investimenti e dei costi ambientali e della risorsa.
2. Sulla base dei principi  di  cui  al  comma  1  l'Autorita'  per
l'energia elettrica,  il  gas  e  il  sistema  idrico  disciplina  le
condizioni contrattuali che devono essere previste per la regolazione
del rapporto fra gestore e utente improntate ai principi della  buona
fede, della correttezza e diligenza nell'ambito dell'esecuzione delle
reciproche obbligazioni.
3. Sono fatte salve le competenze delle Regioni a Statuto  speciale
e delle Province autonome di Trento e Bolzano,  che  provvedono  alle
finalita' del presente decreto in conformita' ai rispettivi Statuti e
alle relative norme di attuazione.
Misure per il contenimento della morosita'
ai fini del contenimento della morosita'  nel  settore  del  servizio
idrico integrato nel rispetto dei diritti dell'utente e tenuto  conto
dell'equilibrio  economico  finanziario  della  gestione,  disciplina
a) le modalita' e le tempistiche di  lettura  e  autolettura  dei
b) le modalita' di ammodernamento dei  sistemi  di  misura  e  di
lettura dei consumi;
c) la periodicita' e le modalita' di fatturazione;
d) le procedure di pagamento anche con definizione  di  piani  di
rateizzazione per importi determinati;
e) le modalita' di gestione dei reclami;
f) le modalita' di gestione delle controversie;
g) le procedure di messa in mora dell'utente e  di  recupero  del
credito, assicurando una congrua  tempistica  per  il  rientro  della
1. In nessun caso e' applicata la disalimentazione del servizio a:
a) gli utenti domestici residenti che versano  in  condizioni  di
documentato stato  di  disagio  economico-sociale,  come  individuati
dall'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico in
coerenza con gli altri settori dalla stessa regolati, ai quali e'  in
ogni caso garantito il quantitativo minimo vitale  pari  a  50  litri
abitante giorno;
b)  le  utenze  relative  ad  attivita'  di  servizio   pubblico,
individuate dall'Autorita' per  l'energia  elettrica,  il  gas  e  il
sistema idrico  in  coerenza  con  gli  altri  settori  dalla  stessa
2. Fatto salvo quanto  previsto  dai  commi  1  e  2  del  presente
articolo,  a  tutti  gli  utenti  domestici  residenti  e'  garantito
l'accesso al quantitativo minino vitale  a  tariffa  agevolata.  Sono
altresi' previste adeguate forme di  comunicazione  all'utenza  e  di
rateizzazione anche  in  caso  di  morosita'  al  fine  di  garantire
l'accesso  al  quantitativo  minino   vitale   e   di   salvaguardare
l'equilibrio economico e finanziario del gestore e la  copertura  dei
costi  efficienti  di  esercizio  e  di  investimento  e  dei   costi
ambientali e della risorsa.
Morosita' e fornitura del servizio
nel definire le direttive per il  contenimento  della  morosita'  nel
settore del servizio idrico integrato prevede  a  tutela  dell'utente
che la sospensione del servizio sia applicata:
a) per le utenze domestiche residenti morose, diverse  da  quelle
previste all'art. 3, comma 1,  soltanto  successivamente  al  mancato
pagamento di  fatture  che  complessivamente  siano  superiori  a  un
importo pari al corrispettivo annuo dovuto relativo al  volume  della
fascia agevolata, come determinata dall'AEEGSI;
b) per tutte le utenze morose, solo successivamente alla regolare
messa in mora degli utenti da parte del gestore e all'escussione  del
deposito cauzionale, ove versato, nei  casi  in  cui  lo  stesso  non
consenta la copertura integrale del debito.
2. L'Autorita' per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico,
al fine di attuare quanto previsto al comma 1, stabilisce:
documentato stato di disagio economico-sociale:
b) le utenze relative  ad  attivita'  di  servizio  pubblico  non
disalimentabili;
c) gli obblighi di comunicazione all'utenza da parte del  gestore
prima di procedere alla sospensione del servizio;
d) le forme di rateizzazione che il gestore dovra'  adottare  per
la definizione di piani di rientro in caso di morosita';
e)  le  modalita'  di  riattivazione  del  servizio  in  caso  di
f) le modalita' di reintegro da parte  dell'utente  del  deposito
cauzionale escusso dal gestore, privilegiando forme di  rateizzazione
con addebito in fattura.
dovra' prevedere, analizzare  e  verificare  all'interno  del  metodo
tariffario, i costi connessi alla morosita' nel settore del  servizio
idrico integrato introducendo modalita' di gestione degli  stessi  al
fine di  tener  conto  dell'equilibrio  economico  finanziario  della
gestione e della copertura dei costi efficienti  di  esercizio  e  di
investimento e dei costi ambientali e della risorsa.