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Timestamp: 2019-06-26 12:58:28+00:00
Document Index: 172864556

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 33', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 2']

Chimici - Industria chimica: CCNL, 25 luglio 1958
Data firma: 25 luglio 1958
Validità: 16.07.1958 - 15.07.1961
Parti: Associazione Nazionale dell’industria Chimica-Confindustria, Intersind e Filc-Cgil, Federchimici-Cisl, Uilc-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Chimici-Cisnal
Art. 35. - Trattamento in caso di malattia ed infortunio.
Art. 39. - Permessi di entrata e uscita.
Art. 42. - Visita di inventario e controllo.
Art. 46. - Preavviso di licenziamento e dimissioni.
Tabelle minimi salariali operai
Art. 39. -, Indennità in caso di dimissioni.
Art. 5. Restituzione documenti di lavoro.
Art. 26. - Piccole aziende.
Note esplicative al contratto collettivo nazionale di lavoro 16-7-1958 da valere per i dipendenti delle aziende chimiche e chimico-farmaceutiche
A Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati dell’industria, 5 agosto 1937 - Art. 25
B Contratto collettivo per il regolamento di previdenza per gli impiegati dell’industria, 31 luglio 1938
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti alla industria chimica, 25 luglio 1958
Tra l’Associazione Nazionale dell’industria Chimica [...], con la partecipazione di una Delegazione industriale [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], la Delegazione Centrale Sindacale Interaziendale - Intersind [...], con la partecipazione di una Delegazione di Rappresentanti delle Aziende a partecipazione statale [...] e la Federazione Italiana dei Lavoratori Chimici (Filc) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...], l’Organizzazione Sindacale tra i Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...], con la partecipazione di una Delegazione di Lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uilc) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...]
Tra l’Associazione Nazionale dell’industria Chimica [...], con la partecipazione di una Delegazione Industriale [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], la Delegazione Centrale Sindacale Interaziendale - Intersind [...], con la partecipazione di una Delegazione di Rappresentanti delle Aziende a partecipazione statale [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici - Cisnal [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori - Cisnal [...]
si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro da valere per i dipendenti delle Aziende associate alla anzidetta Associazione Nazionale degli Industriali e di quelle rappresentate dall’Intersind.
Le organizzazioni stipulanti riconoscono la necessità di dare impulso all’istruzione professionale quale mezzo essenziale per affinare la capacità tecniche delle maestranze, onde migliorare ed aumentare il loro rendimento.
A tutti i lavoratori assunti successivamente alla stipulazione della presente regolamentazione, eccezione fatta per quelli assunti a tempo determinato ó per un periodo inferiore ai sei mesi, le aziende forniranno gratuitamente in uso un abito da lavoro all’atto della conferma del servizio.
L’azienda rinnoverà di anno in anno ai lavoratori gli abiti di lavoro, sostenendo in proprio la relativa spesa con facoltà di chiedere la restituzione dell’abito usato.
A titolo indicativo rientrano nel trattamento di cui sopra i lavoratori addetti alla produzione o manipolazione di sostanze corrosive o caustiche quali ad esempio acidi, alcali caustici, ipocloriti, ecc. o nocive quali ad esempio sali di piombo, di mercurio, di arsenico, di anilina, sostanze vescicatorie, ecc., oppure i lavoratori il cui vestiario sia soggetto ad usura per contatto o per proiezione di sostanze ad elevata temperatura, come avviene ad esempio per gli addetti ai forni a coke, a carburo/a pirite, ai forni di raffinazione zolfo o per fusione metalli, ecc., oppure come avviene per i saldatori, oppure i lavoratori che siano addetti al carico e scarico a spalla.
Ai lavoratori che esplicano continuativamente la loro attività in condizioni del tutto particolari od in esposizione alle intemperie dovranno essere singolarmente forniti quegli indumenti speciali che saranno più appropriati alle specifiche condizioni di lavoro.
Ai lavoratori addetti a lavori particolarmente imbrattanti, l’azienda deve assicurare la possibilità del ricambio dell’abito durante il lavoro.
Nell’eventualità che l’orario di lavoro dovesse essere portato, per disposizione normativa o contrattuale, a 40 ore settimanali (a 42 per i lavoratori addetti a turni regolari periodici), le parti, in mancanza di una opportuna disposizione generale, s’incontreranno per determinare le eventuali maggiorazioni da stabilire per le ore intercorrenti fino alle 48 settimanali.
Nei turni regolari periodici il lavoratore del turno smontante non può abbandonare il lavoro senza prima avere avuto la sostituzione dal lavoratore di turno montante, ferma restando la competenza delle maggiorazioni stabilite dall’art. 16 per il lavoro straordinario.
Per i lavoratori addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia, le norme della presente regolamentazione (normative ed economiche) si intendono sostituite da quelle speciali riportate nei comma successivi limitatamente però alle particolari disposizioni in essi contemplate.
Ter gli addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia l’orario normale di lavoro non può superare le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali, salvo le eccezioni previste dai vigenti accordi interconfederali in materia.
Gruppo A (operai specializzati). - Vi appartengono: autisti meccanici con patente di terzo grado e con mansioni relative, motoscafi- sti, conduttori patentati ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo grado di specializzazione.
Gruppo B (opera qualificati). - Vi appartengono: infermieri, autisti non meccanici per servizio fuori stabilimento, guardie diurne, addetti permanentemente ai servizi antincendi, portieri principali ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo grado di qualificazione.
Gruppo C (manovali specializzati). - Vi appartengono: portieri in genere, addetti alla guardia dei fiumi, dei canali e delle opere idrauliche, uscieri ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che non richiedano specifiche capacità ma solamente attitudini e conoscenze conseguibili con breve tirocinio.
Gruppo D (manovali comuni). - Vi appartengono: cavallanti, carrettieri, stallieri-, inservienti, custodi e addetti a servizi igienici, a spogliatoi, a refettori, a deposito biciclette, ecc.
Per i guardiani notturni (Gruppo B), fermo quanto al precedente comma, in considerazione della particolare caratteristica del lavoro dei guardiani che prestano servizio esclusivamente di notte, viene riconosciuta una maggiore paga di lire 100 giornaliere per i vari orari (8, 9, 10 ore).
a) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934, numero 370 e tabella integrativa I, II e III approvata con decreto ministeriale 22 giugno 1935;
d) attività elle non possono essere sospese, per ragioni tecniche, per più di un giorno alla settimana;
2) è vietato adibire i minori di 16 anni al sollevamento dei pesi su carriole o carretti a braccia a due ruote, quando questi lavori si svolgano in condizioni di particolare disagio e pericolo;
Sempre in particolare si richiamano le disposizioni per cui la azienda è tenuta ad esporre, nello stabilimento, una tabella indicante ì limiti di trasporto e di sollevamento pesi a cui possono essere sottoposti i minori, nonché da concedere ai minori e alle donne di qualsiasi età che devono osservare un orario di lavoro superiore a 6 ma non superiore ad 8 ore, un riposo intermedio di almeno mezz’ora e di un’ora quando l’orario di lavoro superi le 8 ore.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 10, ossia oltre le otto ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, e oltre le ore dieci giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 13 sul recupero delle ore perdute e dall’art. 14 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo o straordinario festivo.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26-4-1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli) dovrà essere retribuita, ma in tal caso resta assorbita la maggiorazione prevista per i turni diurni dal punto 4° del presente articolo.
Nel corso di ogni anno feriale il lavoratore ha diritto ad ira periodo di riposo (ferie), con decorrenza della retribuzione giornaliera di fatto percepita in servizio, secondo i termini sottoindicati:
- giorni 16 (pari a 128 ore) per gli aventi anzianità di servizio oltre i 15 e fino ai 20 anni compiuti;
- giorni 18 (pari a 144 ore) per gli aventi anzianità di servizio oltre i 20 anni compiuti.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie od in caso di giustificato impedimento il godimento delle ferie deve essere compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolate nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione (Indennità di contingenza compresa).
La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali ed il rispetto delle relative norme di legge e di quelle a tal fine emanate dagli organi competenti costituiscono un preciso dovere della azienda e dei lavoratori.
3) è tenuta a dotare i lavoratori di mezzi di difesa necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura, possono riuscire nocivi alla salute del lavoratore nell’esercizio delle sue mansioni. Tali mezzi protettivi di uso personale, come: zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc., sono forniti a cura e carico dell’azienda, sono assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e devono essere mantenuti in stato di efficienza;
I lavoratori, trattenuti oltre il normale orario per prestare la loro opera di assistenza o soccorso nel caso di infortunio di altri lavoratori, devono essere retribuiti per il tempo trascorso a tal fine nello stabilimento.
All’atto della presentazione del certificato di gravidanza, al termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, l’azienda deve provvedere a spostare le lavoratrici alle quali siano corrisposte le indennità stabilite dall’accordo per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose, ad altre lavorazioni che non siano quelle previste dal predetto accordo, mantenendo peraltro alla lavoratrice, ma limitatamente al periodo antecedente al parto, l’indennità da essa percepita ai sensi dell’accordo stesso.
e) che costruisca entro le officine dell’azienda oggetti per proprio uso, con lieve danno per l’azienda stessa;
In tale provvedimento incorre il lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina od alla diligenza del lavoro. In via esemplificativa ricadono sotto questo provvedimento le seguenti infrazioni:
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto d) dell’art. 44 sempreché l’infrazione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
i) trascuranza nell’adempimento degli obblighi contrattuali e di regolamento interno, quando siano stati già comminati i provvedimenti disciplinari di cui all’art. 44.
Alla parte comune sono destinate le norme relative ai seguenti istituti di carattere e sindacale:
Quando la natura del lavoro sia tale che, pur non potendo dar luogo al riconoscimento della qualifica di impiegato, comporti tuttavia per il lavoratore l’esplicazione di. mansioni di particolare rilievo rispetto a quelle attribuite agli operai a norma delle declaratorie delle classificazioni operaie, si applicherà il trattamento speciale previsto dalla presente regolamentazione.
Salve le esclusioni sotto indicate, nel pomeriggio del sabato il lavoro deve terminare non oltre le ore 14 ed è consentito che le ore per tal modo mancanti al compimento dell’orario settimanale dì lavoro siano recuperate nei precedenti giorni della settimana, in aggiunta all’orario normale e senza dar luogo ad alcun compenso.
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose è quello previsto nella Sezione B - parte comune - del presente contratto.
giorni 15 per gli aventi anzianità di servizio da 1 a 5 anni compiuti;
giorni 20 per gli aventi anzianità oltre i 5 e fino a 10 anni compiuti;
giorni 25 per gli aventi anzianità oltre i 10 e fino ai 20 anni compiuti;
giorni 30 per gli aventi anzianità oltre i 20 anni compiuti.
Non è ammessa la rinuncia o la non concessione delle ferie ed in caso di giustificato impedimento il godimento delle ferie deve essere; compensato con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, da calcolare nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione.
Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio, si fa riferimento alla legge 26-8-1950, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive modifiche.
L’impiegato di nuova assunzione può essere sottoposto a visita medica da parte del sanitario di fiducia dell'azienda.
Per gli impiegati, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non si è inteso ' introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. 15 marzo 1923, n. 605, il quale esclude dalla limitazione dell’orario impiegati con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto e ai sensi dell’art. 3 n. 2 del R.D. 10 settembre 1923, n. 1955 (Regolamento per l’applicazione del R.D.L. sopracitato) si conferma che è da considerare personale direttivo - escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro - «quello preposto alla Direzione tecnica od amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente generiche funzioni direttive e con la qualifica di prima categoria.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 9 o comunque oltre le ore 8 giornaliere o le 48 settimanali per gli impiegati a regime di orario normale, ed oltre le 10 giornaliere
o le 60 settimanali per gli impiegati compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 9 per gli impiegati la cui prestazione è connessa con il lavoro di stabilimento.
È considerato .lavoro notturno quello effettuato in un periodo di 9 ore da stabilirsi fra le ore 20 e le ore 8 del mattino.
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose, è quello previsto nella sezione B della Parte Comune del presente Contratto.
- giorni 15 per gli aventi anzianità di servizio fino a 2 anni.
- giorni 20 per gli aventi anzianità di servizio fino a 10 anni.
- giorni 25 per gli aventi anzianità di servizio fino a 18 anni.
- giorni 30 per gli aventi anzianità di servizio oltre i 18 anni.
Tuttavia l’impiegata, all’atto della presentazione del certificato medico di gravidanza, potrà optare tra il trattamento di legge o quello consistente nella conservazione del posto per un periodo di mesi otto, di cui i primi quattro con la corresponsione della intera retribuzione ed i successivi due con la corresponsione della metà della retribuzione.
All’atto della presentazione del certificato di gravidanza, al termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, l’azienda deve provvedere a spostare la lavoratrice alla quale siano corrisposte le indennità stabilite dalle norme per le lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose ad altre lavorazioni che non siano quelle previste dalle predette norme, mantenendo peraltro alla lavoratrice, ma limitatamente al periodo antecedente al parto, la indennità da essa percepita ai sensi delle norme stesse.
L’azienda avrà cura di mettere in grado gli impiegati di conoscere oltre ai propri superiori diretti, quelli con i quali possono avere rapporti nella esplicazione delle loro mansioni.
2) dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni assegnategli: osservando le disposizioni della presente regolamentazione nonché le disposizioni impartite dai superiori;
а) che non si presenti al lavoro come previsto dall’art. 33, abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
In tale provvedimento incorre l’impiegato che commetta gravi infrazioni alla disciplina ed alla diligenza nel lavoro. In via esemplificativa ricadono sotto questi provvedimento le seguenti infrazioni:
In tale provvedimento incorre l’impiegato che provochi all’azienda grave nocumento morale e materiale, che compia azioni delittuose m connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
- Trattenute per risarcimento di danni';
Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le disposizioni ministeriali per la somministrazione del latte, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare pericolo o nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive, pericolose o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie della industria chimica, e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività, pericolosità o particolare gravosità ambientale di lavoro.
1) lavoratori esposti all’azione di sostanze ad elevato grado di tossicità, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione, tecnica ed igienica prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne gravi intossicazioni (acute, subacute e croniche);
3) lavoratori esposti all’azione di sostanze a tossicità di grado minore o di sostanze meno irritanti, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne temporanee intossicazioni' o lesioni irritative della pelle, degli occhi, o delle mucose, nonché lavoratori operanti normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Casi eccezionali di concorso di più elementi sfavorevoli, sia di nocività e di pericolosità, possono essere esaminati al fine di spostare al grado superiore la misura dell'indennità.
Le indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto, a partire dal 16 luglio 1958 sono le seguenti:
2° Gruppo 13,55 orarie
8° Gruppo 9,70 orarie
1) Addetti a lavorazioni esplosive di massima e constatata pericolosità. A tale gruppo sono da assegnare, ad esempio, le seguenti lavorazioni: produzione e manipolazione di miscele innescanti, nitrazione e stabilizzazione, nitroglicerina, produzione fulminato di mercurio, impasto o petrinaggio dinamite.
2) Addetti a lavorazioni esplosive di media pericolosità. A tale gruppo sono da assegnare, ad esempio, le seguenti lavorazioni: nitrazione e stabilizzazione tritolo, pentrite, T. 4, produzione polveri nere, produzione gallette e successiva laminazione e trafila di polveri senza fumo; lavorazione dinamite successiva al petrinaggio, fabbricazione cariche compresse alla pressa idraulica.
3) Addetti a lavorazioni esplosive che presentano un basso grado di pericolosità, sia per la qualità che per la quantità dei prodotti trattati. A tale gruppo sono da assegnare ad esempio, le seguenti
lavorazioni: caricamento cartucce e proiettili da guerra, nitrazione cotone e cellulosa, imballo polveri finite, manipolazione esplosivi in quantitativi modesti e suddivisi.
3° Gruppo 9,70 orarie
Le indennità di cui agli articoli 9 e 11 verranno corrisposte per le ore intere di effettiva prestazione del lavoratore nelle particolari condizioni sopra considerate ed opereranno agli effetti contrattuali nei solo limiti previsti dal successivo art. 17.
Le suddette indennità non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore. Esse saranno aggiornate di sei mesi in sei mesi al 1° gennaio ed al 1° luglio, nella misura percentuale in cui sarà variato nel semestre precedente il minimo per il manovale comune, aumentato dell’indennità di contingenza, da calcolarsi sulla media delle variazioni intervenute nello stesso periodo per le città di Torino, Milano, Terni e Foggia.
L’indennità di cui agli articoli 9 e 11 deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, ecc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che dà diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque l’indennità deve essere corrisposta solo per le ore di effettiva permanenza nel reparto.
Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici, anche collettivi, sia già stato tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro, oggetto del presente allegato le parti o le organizzazioni interessate concorderanno l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni del presente allegato effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
In relazione al precedente art. 12, è stabilito quanto segue:
а) Ferie. - Per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti continuativamente da almeno tre mesi alle lavorazioni di cui al presente allegato, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
c) Gratifica natalizia o tredicesima mensilità. - Agli effetti di tali istituti l’indennità competente a norma del presente allegato sarà calcolata nella retribuzione ragguagliandola però alla durata effettiva
delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nell’anno o nel minor periodo di servizio prestato, nelle lavorazioni di cui trattasi.
Per quanto concerne gli operai; le aziende hanno facoltà di liquidare la quota di gratifica afferente alla indennità in parola o per ciascun periodo di paga mediante addizionale dell’8 per cento sull’indennità corrisposta per il periodo stesso, o mensilmente, od a .periodi più lunghi o a fine d’anno.
d) Indennità di licenziamento. - Per il lavoratore addetto normalmente alle lavorazioni di cui al precedente articolo, la relativa indennità sarà calcolata nell’indennità di licenziamento ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nelle lavorazioni di cui si tratta negli ultimi 12 mesi o nel minor periodo di servizio prestato.
e) Per i lavoratori fruenti da almeno tre mesi dell’indennità del 1° gruppo di cui all’art. 9, i quali siano trasferiti a reparti di lavorazioni meno nocive o non nocive, l’indennità stessa sarà mantenuta nella misura prevista per il 1° Gruppo durante le prime 4 settimane di permanenza nella nuova destinazione.
Per i lavoratori ausiliari di cui all’art. 14 (operanti saltuariamente negli ambienti nocivi) le indennità da computarsi per ogni anno di ferie e di festività infrasettimanali e nazionali, s'intendono ragguagliate alla durata media di presenza calcolata ai sensi del predetto articolo.
L’eventuale regolamento interno, da attuarsi con i modi previsti dall’art. 2, n. 3 del vigente accordo interconfederale sulle Commissioni Interne deve essere esposto in luogo chiaramente visibile.
Il presente contratto annulla e sostituisce, dalla data della sua applicazione, i contratti collettivi nazionali e provinciali integrativi
preesistenti, per le categorie di lavoratori cui si riferiscono le regolamentazioni del contratto stesso.
Per quanto concerne gli accordi interconfederali, gli altri accordi provinciali e gli accordi aziendali si intendono superate e sostituite (salvi facendo i casi di esplicito richiamo) le norme afferenti agli istituti disciplinati dalla corrispondente regolamentazione del presente contratto le cui disposizioni - nell’ambito di ciascuno degli istituti stessi - sono correlative ed inscindibili fra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.
Peraltro per quanto concerne i predetti altri accordi provinciali ed accordi aziendali, le parti interessate si consulteranno per proporre poi alle rispettive competenti Organizzazioni sindacali periferiche l’accordo per la opzione - in relazione a singoli istituti - fra le norme di cui alla corrispondente regolamentazione del presente contratto e quelle degli accordi in questione regolanti i singoli istituti stessi.
Per le piccole aziende industriali che occupano non più dì otto lavoratori si conviene che, attraverso accordi da stipularsi fra le competenti Organizzazioni Sindacali Provinciali si potrà addivenire a temperamenti che valgano a limitare l’onere di qualche istituto contrattuale.