Source: https://mbconsulting.info/documenti/prospetto-tasse-2017
Timestamp: 2019-08-17 10:35:03+00:00
Document Index: 15690203

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 2645', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', '§ 6', 'art. 10', 'art. 10']

prospetto-tasse-2017 | documenti
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE IMPOSTE INDIRETTE PER I PIÙ FREQUENTI ATTI
A) VENDITE DI FABBRICATI DA PRIVATI:
1) Prima casa e/o relative pertinenze - vendita da privato
- Imposta di registro: 2 % (con il minimo di € 1.000)
2) Fabbricato abitativo o non abitativo, e/o sue pertinenze (diverso dalla prima casa), venduto da
B) VENDITE DI FABBRICATI DA IMPRESE COSTRUTTRICI *:
3) Fabbricato abitativo non di lusso - Prima casa e/o relative pertinenze - venduti da impresa
costruttrice * (entro cinque anni dall'ultimazione)
4) Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice * (entro
cinque anni dall'ultimazione)
5) Fabbricato abitativo non di lusso - Prima casa e/o relative pertinenze - venduti da impresa
costruttrice * (dopo cinque anni dall'ultimazione, se vi è opzione in atto per l'applicazione
6) Fabbricato abitativo non di lusso e/o sue pertinenze – venduti da impresa costruttrice * (dopo
cinque anni dall'ultimazione, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA)
7) Fabbricato abitativo o comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze – venduti
da impresa costruttrice * (dopo cinque anni, dall'ultimazione, senza esercizio di opzione IVA) (5)
- in presenza dei requisiti "prima casa", imposta di registro al 2% (con il minimo di € 1.000), ed
imposte ipotecarie e catastali nella misura fissa di € 50 ciascuna).
8) Fabbricati rurali ad uso abitativo, ceduti da impresa costruttrice * (entro cinque anni
dall'ultimazione, o anche dopo cinque anni se vi è opzione Iva)
- IVA: 4% (vedi nn. 3 e 5)
9) Fabbricato non abitativo e non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da
impresa costruttrice * (entro cinque anni dall'ultimazione)
- IVA: 10 % se fabbricato "Tupini" (1), o se cessione successiva a intervento di
recupero; 22% nei rimanenti casi
10) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice *
(entro cinque anni dall'ultimazione)
11) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice *
(dopo i cinque anni, se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA)
12) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa costruttrice *
(dopo cinque anni dall'ultimazione, in assenza di opzione in atto per l'applicazione dell'IVA) (5)
13) Prima casa e/o relative pertinenze - vendita da impresa non costruttrice * (5) (6)
14) Fabbricato abitativo, e comunque non strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti
da impresa non costruttrice * (5)
15) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice,
senza esercizio di opzione IVA * (5) (6)
16) Fabbricato strumentale per natura (3), e/o sue pertinenze, venduti da impresa non costruttrice,
se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA * (8)
17) Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzatore in sede di riscatto
(in esercizio dell’opzione di acquisto), senza esercizio di opzione IVA:
18) Fabbricato strumentale per natura ceduto da società di leasing all’utilizzatore in sede di riscatto
(in esercizio di opzione di acquisto), se vi è opzione in atto per l'applicazione dell'IVA (8):
D) VENDITE DI TERRENI:
22) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a coltivatore diretto ad
imprenditore agricolo professionale (senza agevolazioni piccola proprietà contadina):
23) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a soggetto diverso da
imprenditore agricolo professionale:
24) Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa con agevolazioni per la
piccola proprietà contadina:
E) ALTRI ATTI IMMOBILIARI:
- Imposta di registro: 9% sul valore degli immobili, 0,50% sul valore dei crediti, 3% sul valore
degli altri beni e diritti (con il minimo complessivo di € 1.000).
- Imposta di bollo: € 45 (9)
- Imposta di registro: 0,50% sul valore dei crediti, 3% sul valore degli altri beni e diritti (con il
minimo complessivo di € 200).
- Imposta di bollo: € 45
- Imposta di registro: 9%, o 12% se terreni agricoli (con il minimo di € 1.000).
- Imposta di bollo: € 156 (9)
- Imposta di registro: 4% (con il minimo di € 200).
- Imposta di bollo: € 300
(In caso di conferimento di fabbricati strumentali da chi agisce nell’esercizio di impresa, si applica il
regime fiscale dei trasferimenti di fabbricati).
- Imposta di registro: € 200 (10)
- Imposta di registro: € 200 (più, eventualmente, 0,50% sulla caparra e 3% sugli acconti).
- Imposta di bollo: € 155
- Imposta di registro: 1% (con il minimo di € 200).
- Imposta di registro: 9% (con il minimo di € 1.000), salva l’applicazione delle agevolazioni per
la prima casa (2%).
- Imposta catastale: € 50 (11)
- IVA: 4%, 10% o 22%, in relazione alla natura degli immobili
- Imposta catastale: € 400
- Imposta di registro: 9% – ovvero 12% in caso di terreno agricolo (con il minimo in ogni caso
di € 1.000)
- Tassa ipotecaria: esente 11
F) DONAZIONI E ALTRI ATTI A TITOLO GRATUITO:
35) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi
natura, a favore del coniuge o di parenti in linea retta:
- Imposta di donazione: 4 % (sul valore complessivo – al netto di eventuali oneri – eccedente,
per ciascun donatario, euro 1.000.000), con il minimo di € 200;
- Imposta ipotecaria: 2% (sul valore degli immobili), con il minimo di € 200 - oppure € 200 se
prima casa per almeno uno dei donatari
- Imposta catastale: 1% (sul valore degli immobili), con il minimo di € 200 - oppure € 200 se
36) Donazione (o patto di famiglia) o altro atto gratuito avente ad oggetto aziende o partecipazioni
sociali a favore dei discendenti o del coniuge, che si impegnano a proseguire l'attività
d'impresa o a detenere il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data della
- Imposta di donazione: esente
- Imposta ipotecaria: esente
- Imposta catastale: esente
37) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi
natura, a favore di fratelli e sorelle:
- Imposta di donazione: 6 % (sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario,
euro 100.000), con il minimo di € 200;
38) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi
natura, a favore di parenti fino al quarto grado e di affini in linea retta, nonché di affini in linea
collaterale fino al terzo grado (con esclusione del coniuge, dei parenti in linea retta, dei fratelli
e sorelle):
- Imposta di donazione: 6 %, con il minimo di € 200
prima casa per almeno uno dei donatari 12
- Imposta catastale: 1% (sul valore degli immobili), con il minimo di € 200 - oppure € 200 se prima
casa per almeno uno dei donatari
39) Donazione o altro atto gratuito avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi
natura, a favore di parenti oltre il quarto grado, e di affini in linea collaterale oltre il terzo grado,
nonché a favore di estranei:
- Imposta di donazione: 8 %, con il minimo di € 200
40) Donazione avente ad oggetto beni (mobili o immobili) e diritti di qualsiasi natura, a favore di
persone fisiche con handicap riconosciuto grave:
- Imposta di donazione: l'aliquota applicabile in base al rapporto di parentela, affinità o coniugio
(sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun donatario, euro
1.500.000), con il minimo di € 200
41) Donazione di terreni e fabbricati di qualsiasi tipo a favore di enti pubblici o altri enti previsti
dall'art. 3 del D. Lgs. n. 346/1990:
42) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi
tipo, a favore del coniuge o di parenti in linea retta:
- Imposta di donazione: 4 % (sul valore complessivo eccedente, per ciascun beneficiario, euro
1.000.000), con il minimo di € 200;
43) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi
tipo, a favore di fratelli e sorelle:
44) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi
tipo, a favore di parenti fino al quarto grado (diversi dal coniuge, dai parenti in linea retta, dai
fratelli e sorelle), di affini in linea retta, di affini in linea collaterale fino al terzo grado:
45) Atti costitutivi di vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.), compresi i trusts, su beni di qualsiasi
tipo, a favore di parenti oltre il quarto grado, di affini in linea collaterale oltre il terzo grado o di
* Per impresa costruttrice si intende quella che ha costruito il fabbricato - anche mediante imprese
appaltatrici - o ha eseguito sul fabbricato - anche a mezzo di imprese appaltatrici - interventi di
recupero (restauro conservativo, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, ex art. 3,
comma 1, lett. c), d) ed f) del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380). La tipologia di intervento edilizio può
essere ricavata mediante esame del permesso di costruire o concessione edilizia.
(1) Un fabbricato ha i requisiti di cui alla legge "Tupini" allorché:
- ha più del cinquanta per cento della superficie totale dei piani fuori terra destinati ad abitazioni;
- ha meno del venticinque per cento della superficie totale dei piani fuori terra destinati a negozi.
(2) Un terreno si considera edificabile, ai fini fiscali, quando la destinazione edificatoria sia prevista
dal piano regolatore generale (ancorché manchi lo strumento urbanistico attuativo). Nel caso di
adozione di un nuovo piano regolatore, nel conflitto tra le prescrizioni del piano previgente e di
quello adottato dal Comune (ma non ancora approvato dalla Regione), prevale il piano adottato.
(3) Per fabbricato "strumentale per natura" si intende il fabbricato che per le sue caratteristiche non
è suscettibile di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni (categorie catastali B, C, D, E ed
A/10).
(4) Secondo la Circ. Min. Finanze 11 luglio 1996 n. 182, può considerarsi "impresa che ha per
oggetto esclusivo o principale dell' attività esercitata la rivendita di fabbricati solo quella che, oltre
che per espressa previsione contenuta negli atti societari, svolga effettivamente, in modo esclusivo
o prevalente, operazioni di vendita di fabbricati precedentemente acquistati o costruiti".
(5) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 4 luglio 2006, l'importo
corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto; conseguentemente, l'imposta
proporzionale di registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo.
(6) Nel caso di acconti sul prezzo pagati e/o fatturati anteriormente al 26 luglio 2012, l'importo
corrispondente rimane soggetto ad imposta sul valore aggiunto nei casi in cui detta imposta
trovava applicazione secondo la disciplina anteriore; conseguentemente, l'imposta proporzionale di
registro trova applicazione unicamente in relazione al residuo prezzo.
(7) Anche in questa ipotesi è teoricamente applicabile il regime del reverse charge, se l’acquirente
è soggetto passivo Iva. Si tratta peraltro di fattispecie di difficile realizzazione, in quanto si
presuppone che un soggetto persona fisica (che agisce nell’esercizio di impresa, arte o
professione) acquisti un immobile avente destinazione abitativa (non, ovviamente, da destinare ad
abitazione principale, ma in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l’acquisto della “prima
(8) In questo caso si presuppone che sia sempre possibile – per l’impresa non costruttrice – optare
per l’applicazione dell’Iva sia prima che successivamente al decorso dei cinque anni
dall’ultimazione del fabbricato o dell’intervento di recupero; a differenza della disciplina dettata per
le imprese costruttrici, per le quali l’opzione è necessaria solo decorso il suddetto termine
(9) Tenendo conto dell’esenzione da imposta di bollo per gli atti immobiliari, prevista dall’art. 10 del
d. lgs. n. 23/2011, si è ritenuta applicabile unicamente l’imposta di bollo di euro 45, o di euro 156
(art. 1-bis.1, nn. 1 e 4, della tariffa allegata al d.p.r. n. 642/1972). Contrasterebbe, infatti, con la
previsione di esenzione di cui sopra l’applicazione dell’imposta di bollo di euro 300, prevista
dall’art. 1-bis, n. 2, della tariffa suddetta.
(10) L’imposta di registro è dovuta in misura fissa anche se l’azienda conferita comprende beni
immobili: Circ. Agenzia entrate 29 maggio 2013, n. 18/E, § 6.33.
(11) A norma dell’art. 10, comma 3, del d. lgs. n. 23/2011, “gli atti assoggettati all'imposta di cui ai
commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli
adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi
speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e
catastale nella misura fissa di euro cinquanta”. In deroga a quanto disposto dall’art. 10 del d. lgs. n.
347/1990, quindi, soggetto ad imposta catastale è “l’atto” e non “ciascuna voltura”: con la
conseguenza che anche alla permuta si applica un’unica imposta catastale nella misura di euro 50.