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Timestamp: 2019-02-22 05:06:36+00:00
Document Index: 141037678

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 53', 'art. 83', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 304', 'art. 53', 'art. 83', 'art. 48']

Parere n. 14 del 26 gennaio 2011
PREC 181/10/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006, presentata dall’impresa Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe – Lavori di riqualificazione pozzi, fontane e abbeveratoi – Importo a base d’asta € 114.424,95 – S.A.: Comune di Gioia Sannitica.
In data 7 luglio 2010 è pervenuta l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale l’impresa Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe ha chiesto una pronuncia di questa Autorità in ordine alla legittimità di alcune clausole del bando di gara per l’affidamento dei lavori in oggetto predisposto dal Comune di Gioia Sannitica.
Al riguardo, l’istante ha rappresentato, in primo luogo, che alla lettera L) del disciplinare di gara è stato chiesto ai concorrenti, a pena di esclusione, di produrre, unitamente all’offerta, una copia conforme della certificazione rilasciata dall’Ispettorato del Lavoro e dalla ASL territorialmente competenti (con riferimento alla sede legale dell’impresa partecipante alla gara) recante l’avvenuta comunicazione del nominativo della persona designata come responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno oppure esterno all’impresa, come previsto dall’art. 8 del D.Lgs. n. 626/1994. Tale richiesta – ad avviso dell’istante – è illegittima in quanto il D.Lgs. n. 626/1994 è stato abrogato dal D.Lgs. n. 81/2008, il quale non richiede più dette comunicazioni e, quindi, il certificato non può essere rilasciato dagli enti competenti e l’impresa non può presentarlo in sede di gara. Pertanto, in sostanza la lex specialis imporrebbe alla Commissione di gara di escludere illegittimamente le imprese non in possesso della certificazione indicata.
Inoltre, l’impresa istante ha contestato il punto 2) del bando di gara, contenente indicazioni sul tipo di procedura di gara (“procedura aperta ai sensi dell’art. 53, comma 1 e 2 lett. a) del D.Lgs. n. 163 del 12.04.2006 e s.m.i.”) e sul criterio di aggiudicazione prescelto (“offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 D.Lgs. n. 163/2006”), in ordine al quale ha lamentato un vizio di forma, che troverebbe fondamento – a detta dell’istante – nel fatto che “In presenza della L.R. n. 3/2007 andava applicato l’art. 48, commi 2, 3, 8 e 9 della stessa legge”, contenente la disciplina delle Commissioni aggiudicatrici.
A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, il Comune di Gioia Sannitica, con nota del 12 agosto 2010, ha riferito che, in ordine ai rilievi mossi dall’impresa Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe, odierna istante, aveva comunicato all’impresa medesima i chiarimenti necessari, osservando, in particolare, che il richiamo al D.Lgs. n. 626/1994 era legato ad un mancato aggiornamento della modulistica e che, comunque, nel disciplinare di gara si è fatto riferimento al citato decreto legislativo ed alle successive modificazioni e integrazioni, sicché, la stazione appaltante avrebbe tenuto conto delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 81/2008, qualora diverse da quelle di cui alla normativa del 1994.
Al contraddittorio documentale ha partecipato, con nota del 14 agosto 2010, anche la controinteressata impresa Termotetti Costruzioni S.r.l., la quale ha contestato le censure avanzate dall’istante, rappresentando di essersi aggiudicata la gara, mentre la Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe, odierna istante, non aveva neanche chiesto di parteciparvi, limitandosi a formulare i rilievi sopra evidenziati.
Ai fini della definizione della questione oggetto della controversia in esame, in ordine al primo profilo di illegittimità contestato – riportato nella narrativa in fatto – si deve, preliminarmente, osservare che il disciplinare di gara, in relazione alla busta A), ha stabilito, tra l’altro, alla lettera L), l’obbligo degli operatori economici interessati alla procedura di produrre un’autocertificazione recante l’attestazione di aver nominato: il responsabile (da indicare a pena di esclusione) del servizio di prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro, ai sensi degli artt. 8 e 10 del D.Lgs. n. 626/1994 e s.m.i. e dell’art. 2 del d.m. n. 16/1997 e s.m.i.; il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sui luoghi di lavoro (da indicare a pena di esclusione) di cui all’art. 22 del D.Lgs. n. 626/1994 e s.m.i. e all’art. 2 del d.m. n. 16/1997 e s.m.i.; il medico competente (da indicare a pena di esclusione) in possesso dei requisiti di cui agli artt. 3 e 55 del D.Lgs. n. 277/1991 e s.m.i..
Come correttamente rilevato dall’istante, il D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626 (emanato in attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE, 2003/18/CE e 2004/40/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro) è stato abrogato dall'art. 304, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (emanato in attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro - pubblicato nella Gazz. Uff. 30 aprile 2008, n. 101, S.O.), con i limiti e la decorrenza ivi previsti.
Tuttavia, con nota prot. n. 5174 del 2 luglio 2010, indirizzata alla Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe, il Comune di Gioia Sannitica ha comunicato all’istante – a fronte dei rilievi dalla stessa rappresentati all’Amministrazione comunale con nota del 29 maggio 2010 – che avrebbe tenuto conto della nuova normativa intervenuta nel 2008, posto che il disciplinare di gara richiamava non soltanto il D.Lgs. n. 626/1994, ma anche le successive modificazioni e integrazioni. Malgrado ciò, la Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe ha deciso di non partecipare alla procedura.
In considerazione di quanto sopra, il rilievo dell’istante in ordine alla legittimità della lettera L) del disciplinare di gara risulta infondato, perché il richiamo ivi espressamente contenuto al D.Lgs. n. 626/1994, per stessa ammissione della stazione appaltante, non avrebbe impedito alla Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe di presentare un’offerta corredata da dichiarazioni in linea con quanto stabilito dal D.Lgs. n. 81/2008.
Quanto all’ulteriore contestazione, concernente il punto 2 del bando di gara, si evidenzia che lo stesso si limita a fornire indicazioni sul tipo di procedura di gara e sul criterio di aggiudicazione prescelto, stabilendo testualmente quanto segue: “Procedura di gara: procedura aperta ai sensi dell’art. 53, comma 1 e 2 lett. a) del D.Lgs. n. 163 del 12.04.2006 e s.m.i. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 D.Lgs. n. 163/2006”. Nessun espresso riferimento è fatto nella suddetta clausola della lex specialis alla disciplina applicata alle modalità di nomina della Commissione giudicatrice, per cui appare inconferente la censura mossa dall’Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe in ordine alla sussistenza di un vizio di forma del bando di gara, motivata con la mancata applicazione dell’art. 48 della L.R. n. 3/2007 sulle Commissioni giudicatrici.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che le doglianze dell’impresa Artigiana Costruzioni di Norelli geom. Giuseppe in merito alla lettera L) del disciplinare di gara e al punto 2 del bando di gara siano infondate.