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Timestamp: 2019-08-21 20:23:22+00:00
Document Index: 43281348

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 29']

Conoscere il Consorzio | Consorzio di Bonifica Delta del Po
Si premette che l’attuale assetto della bonifica del Veneto trae origine dal provvedimento del Consiglio regionale del 21 dicembre 1977 n 488, che, in applicazione al disposto dell’art. 1 della legge regionale 13 gennaio 1976, n. 3, ha soppresso i Consorzi allora esistenti. Con lo stesso provvedimento, il Consiglio regionale ha ridelimitato n. 20 comprensori di bonifica, assegnandoli ad altrettanti nuovi Consorzi, “aventi caratteristiche e dimensioni idonee per l’assolvimento dei servizi di bonifica”.
Il Consorzio di Bonifica Delta Po Adige, Ente di diritto pubblico ai sensi dell’art. 59 del R.D. 13 febbraio 1933 n 215 e dell’art. 2 della Legge Regionale 13 gennaio 1976 n. 3 e successive modificazioni e integrazioni, é stato istituito a seguito della suddetta riforma, con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1228 del 7 marzo 1978, nel comprensorio n. 7, denominato Pianura del Delta Po e delle foci Adige – Brenta, compreso fra il fiume Brenta a nord, il Po di Goro a sud, il Po di Venezia, il Po di Levante, il Po di Brondolo ed il canale di Valle ad ovest, il mare Adriatico ad est.
Esso è in gran parte formato dai territori dei soppressi Enti di bonifica, unitamente a zone non soggette precedentemente ad alcuna giurisdizione di bonifica, e precisamente:
· Consorzio di Bonifica Delta Po (Isole di Ariano, Donzella e Camerini)
· Gestione Esav (Bonifica Ca’ Venier)
· Consorzio di Bonifica Padana Polesana (parte: territorio di Porto Viro)
· Consorzio di Bonifica Basso Polesine (parte: territorio di Rosolina)
· Consorzio di Bonifica Adige Bacchiglione (parte: territorio di S.Anna di Chioggia)
· Territori di Pila, Ca’ Zuliani, (Porto Tolle), Ca’Pasta – Ca’Pisani, Scanarello (Porto Viro), Fossone, Rosolina Mare e Isola di Albarella (Rosolina), non rientranti in precedenza nei perimetri di bonifica.
· Territorio delle valli da pesca rientrante nei comuni di Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle.
Il Consorzio di Bonifica Delta Po Adige ha sede in Taglio di Po (RO), giusta delibera consigliare n.124/C/5816 del 02.11.1992 approvata dalla Giunta Regionale del Veneto con delibera n.5554 del 07.12.1993, ed esplica, ai fini economici e sociali, le funzioni e i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali e regionali, nell’ambito della complessiva opera di programmazione, incidente sul territorio e sugli insediamenti umani ivi stabiliti.
Il comprensorio del Consorzio, originariamente di ha 53.599, è stato ridelimitato con deliberazione del Consiglio Regionale del 16 luglio 1999 n. 54 ed ha attualmente una superficie territoriale complessiva di ha 62.780, ricadente nelle seguenti Province e Comuni:
COMUNE SUPERFICIE TERRITORIALE
Ariano nel Polesine 7.282 Ha
Loreo (parte)
24.275 Ha
12.769 Ha
7.303 Ha
7.107 Ha
Chioggia (parte)
2.462 Ha
TOTALE 62.780 Ha
Della suddetta superficie, 45.656 ha sono terreni bonificati e litoranei (spiagge e incolti), 8.403 ha di valli da pesca e 9.081 ha costituenti le lagune di Caleri, Barbamarco, Scardovari, Vallona, Canarin e gli ambiti lagunari del Basson, Burcio e l’Isola Batteria (Fig.1).
Il Consorzio di bonifica Delta del Po è stato costituito con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1408 del 19.05.2009 in attuazione all’art. 3 della L.R. 8 maggio 2009 n. 12 ed è operativo dal 27.01.2010.
Il Consorzio Delta del Po ha sede a Taglio di Po.
A Sud e Sud-Ovest il confine risale il corso del fiume Po di Goro, dalla foce fino all’incile di S.Maria in Punta (Ariano Polesine). Segue, quindi, il corso discendente del Po di Venezia, dall’incile di S.Maria in Punta in destra idraulica, fino alla biconca di Volta Grimana, in sinistra idraulica.
Ad Ovest, dalla biconca di Volta Grimana, il confine segue il corso del Po di Levante e del Po di Brondolo, attraversa il fiume Adige, prosegue lungo il canale navigabile di Valle fino alla conca sul fiume Brenta.
A Nord, dalla conca del canale di Valle, il confine segue il corso del fiume Brenta fino alla foce.
A Nord-Est, Est e Sud-Est: il confine con il mare Adriatico segue la linea di costa, dalla foce del fiume Brenta fino alla foce del Po di Goro.
CARATTERISTICHE FISICHE DEL COMPRENSORIO
Il territorio è caratterizzato da una situazione idraulica particolarissima, da un delicato equilibrio terra-acqua che è governato da opere di bonifica e mantenuto dalle strutture di difesa dai fiumi e dal mare.
Caratteristiche fisiche del comprensorio Il territorio è caratterizzato da una situazione idraulica particolarissima, da un delicato equilibrio terra-acqua che é governato da opere di bonifica e mantenuto dalle strutture di difesa dai fiumi e dal mare.
E’ un insieme di isole: veri e propri “polders” divisi dal Po e dai suoi rami deltizi, dal Canal Bianco – Po di Levante, dall’Adige, delimitati dal Po di Brondolo – Canale di Valle a ponente, dal Brenta a settentrione e dal Po di Goro a mezzogiorno e dal mare Adriatico a levante, a tergo del quale rivelano una forte presenza le valli da pesca che s’innestano quale parte integrante nella realtà fisico idraulica comprensoriale.
Nel senso nord – sud, all’incirca sul tracciato della SS Romea, esiste un ampio cordone dunoso di natura sabbiosa, un tempo protezione del retroterra dall’azione del mare, in più punti demolito e spianato e sul quale si é sviluppata negli ultimi decenni un’orticoltura specializzata di grande valenza economica e sociale.
Alle spalle della fascia dunosa troviamo le “terre vecchie”, bonificate nei secoli addietro dalle colmate e dalle alluvioni fluviali, caratterizzate da terreni a prevalente natura argillosa, con frequenti zone di torba, derivante dalla vegetazione palustre sepolta da secoli sotto strati d’argilla e/o di sabbia.
La parte orientale del comprensorio presenta terreni sia con caratteristiche argillose sia, soprattutto, di medio impasto, derivanti dalle alluvioni degli ultimi tre secoli. La loro formazione è, infatti, successiva al Taglio di Porto Viro (anno 1604).
I terreni situati in prossimità delle foci dei fiumi Adige e Brenta (Comuni di Rosolina e Chioggia) coincidono anch’essi, così come quelli ricordati latistanti la strada Romea, con le antiche formazioni dunose e sono pertanto di natura sabbioso-leggera.
Data la notevole diversità di tessitura da zona a zona, i terreni hanno permeabilità alquanto diversa, con falda freatica frequentemente variabile e correlata alle escursioni dei livelli idrici dei fiumi che attraversano il comprensorio. In situazioni ottimali é su valori dell’ordine di 1,00 – 1,20 m sotto il piano campagna nei terreni rivieraschi, di 1,30 – 1,50 m nelle zone più interne, di 0,80 – 0,60 m nelle zone più depresse, peraltro di limitata estensione, con qualche difficoltà di smaltimento delle acque in occasione d’eventi meteorici critici.
Il clima del comprensorio consorziale é continentale nella parte occidentale, con piovosità media annua di 700 – 750 mm, più temperato nella parte orientale con piovosità media annua di 600 – 650 mm.
Sotto l’aspetto altimetrico, il comprensorio consorziale soggiace quasi interamente al medio mare di due, tre metri, con punte, in alcune zone, di quattro metri.
Particolare caratteristica del territorio è l’elemento paesaggistico – naturalistico: le valli da pesca, le pinete sul lungomare (a Rosolina), lungo la SS Romea (a Rivà di Ariano, a Donada di Porto Viro, il Bosco Nordio di S. Anna di Chioggia ecc.) e tutto l’ambiente naturale delle foci dei fiumi, e in particolare ai lembi estremi del Delta del Po, occupati da lagune, sacche, buse, bonelli, scanni e, in genere, da fosse palustri che si protendono sul mare.
Tali elementi paesaggistici costituiscono un habitat unico, risultante dall’opera costruttrice del fiume e dalle frequenti azioni antropiche e che, facendo parte integrante e qualificante delle caratteristiche fisiche del comprensorio consorziale, hanno profondamente inciso nella vita e nei costumi delle popolazioni residenti.
I compiti istituzionali del Consorzio, ente pubblico economico ai sensi dell’art. 3 della L.R. 8 maggio 2009 n. 12 sono quelli sanciti dalla vigente legislazione regionale ed in particolare dallo Statuto consorziale approvato dall’Assemblea del Consorzio con deliberazione n.16/A/149 in data 29.06.2010.
Il Consorzio di Bonifica Delta del Po, per caratteristiche geomorfologiche del tutto particolari, ha come compito fondamentale l’attività di bonifica idraulica mentre l’attività irrigua, che peraltro interessa pressoché l’intero comprensorio, è particolarmente intensa ed impegnativa in alcune realtà comprensoriali dove si pratica l’orticoltura: S.Anna di Chioggia, Rosolina, Donada (Porto Viro), Taglio di Po, Piano di Rivà (Ariano) e nelle zone dove si coltivano le risaie.
Oltre che alla fondamentale attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche in gestione, notevole impegno viene dedicato alla progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche in concessione dello Stato e della Regione, delle opere di bonifica obbligatorie di competenza privata.
Secondo le necessità emergenti viene inoltre provveduto sia alla esecuzione di interventi di somma urgenza richiesti soprattutto dal crollo di manufatti e dal franamento pericoloso di sponde, in genere a seguito di eventi atmosferici eccezionali sia al controllo degli inquinamenti nei corsi d’acqua, così come viene prestata collaborazione alle Autorità competenti nelle azioni di disinquinamento.
Oltre a queste azioni “tradizionali”, tenuto conto della particolarità del territorio, il Consorzio, su apposita concessione regionale, ha realizzato interventi ambientali come la vivificazione delle lagune deltizie (affidata dalla Regione Veneto al consorzio dall’art. 29 della L. n. 7/1999) il ripristino dell’Oasi di Ca’Mello, opere irriguo-ambientali come le barriere antisale sul Po di Gnocca, sul Po di Tolle e sull’Adige, il ripristino delle opere idrauliche danneggiate dagli effetti della subsidenza ed altri riguardanti interventi urgenti ed indifferibili sulla rete idraulica consortile, nonché opere storico-culturali come il Museo della Bonifica di Ca’Vendramin ed il recupero di fabbricati di archeologia industriale quali le ex idrovore di Chiavichetta, Ca’ Giustinian, Chiavica Emissaria ed i fabbricati annessi all’idrovora Sadocca in Comune di Porto Viro.
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