Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/bancario/31-1/in+genere
Timestamp: 2019-02-17 03:19:54+00:00
Document Index: 77957955

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'art. 1125', 'art. 20', 'art.1227', 'art. 1227', 'art. 1717']

Natura dell’indicatore sintetico di costo (ISC) e applicazione della nullità ex art. 117, comma 6, TUB. Mutuo fondiario – Indicatore sintetico di costo – ISC – Natura – Nullità clausole del contatto – Art. 117, comma 6 e 7 TUB – Pubblicità tassi.
ISC è un mero indicatore del costo effettivo del finanziamento, imposto e previsto ai soli fini informativi. Per tale ragione, in caso di differenza tra l’ISC pattuito in contratto e l’Isc in concreto applicato, non trova applicazione la previsione dell’art. 117, comma 6, secondo parte, TUB. Questa, infatti, prevede la nullità delle clausole contrattuali che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli per il cliente di quelle pubblicizzate. ISC non essendo un elemento della pattuizione ma un mero indice della stessa non può essere ricompreso né tra i tassi, né tra i prezzi, né tra le condizioni. La nullità delle clausole contrattuali è prevista dal legislatore per il solo caso del credito al consumo, nell’ambito della cui disciplina l’art. 1125 bis, comma 6, TUB espressamente prevede che, ove il TAEG non sia stato determinato correttamente, le clausole che impongono al consumatore costi aggiuntivi (rispetto a quelli effettivamente coimputati nell’ISC) sono da considerarsi nulle. (Domenico Iodice) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 14/11/2018. Segue...
Esportazione di valuta verso paesi extracomunitari e obblighi di diligenza degli intermediari a garanzia della liceità delle operazioni e prevenzione del riciclaggio. Contratti di borsa - Intermediari abilitati - Obblighi di verifica delle operazioni in valuta - Art. 20 d.P.R.n. 148 del 1988 - Ambito applicativo - Fondamento.
Gli intermediari abilitati all’esportazione di valuta verso paesi extracomunitari sono tenuti alla verifica della regolarità delle operazioni con l’estero, valutarie e in cambi, prevista dall’art. 20 del d.P.R. n. 148 del 1988 che, avendo finalità di identificazione degli obblighi di diligenza degli intermediari a garanzia della liceità delle operazioni e a scopo di prevenzione del riciclaggio, non è derogato dal d.m. del Ministero del commercio estero in data 27.4.1990 avente la diversa finalità di facilitazione valutaria. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15/09/2017. Segue...
Responsabilità imputabile alla banca negoziatrice dell’assegno. Assegni – Illecita negoziazione del titolo – Concorso di colpa del creditore ex art.1227 c.c. – Responsabilità della banca negoziatrice – Insussistenza.
Nessuna responsabilità è imputabile alla banca negoziatrice dell’assegno nell’ipotesi in cui il comportamento illecito dell’agente, che ha agito per anni come rappresentante della compagnia assicuratrice senza averne i relativi poteri, non è mai stato oggetto di contestazione da parte della compagnia stessa, posto che detta condotta integra senza dubbio un comportamento colposo del creditore che ha concorso ex art. 1227 c.c. in modo determinante a provocare il danno lamentato nel presente giudizio. (Nicola Scopsi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18/01/2017. Segue...
Contratto di sconto bancario e forma scritta ad substantiam. Contratto di sconto bancario - Forma scritta - Necessità .
Non può più darsi seguito all’orientamento della Suprema Corte secondo il quale “il contratto di sconto non richiede la forma scritta né ad substantiam né ad probationem”, in quanto lo stesso costituisce operazione bancaria a tutti gli effetti e come tale non sfugge alla regola formale imposta dagli articoli 117 e 127 TUB. (Francesco Lupia) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 16/01/2017. Segue...
Contratto di convenzionamento e utilizzabilità di pagamenti a distanza. Carta di credito – Contratto di convenzionamento – Utilizzabilità pagamenti a distanza – Clausola contrattuale – Assenza – Utilizzo comunque di fatto di pagamenti a distanza.
Ove non sia espressamente previsto nel contratto di convenzionamento l’utilizzo a distanza dei pagamenti a mezzo carte di credito, a nulla vale che il sistema abbia, nei fatti della realtà, comunque consentito tale forma di operatività. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16/04/2015. Segue...
Conto corrente bancario, addebiti illegittimi ed onere della prova. Contratto di conto corrente bancario - Somme illegittimamente addebitate sul c.c. - Onere della prova in relazione al cattivo utilizzo dei mezzi di pagamento sussiste in capo all'operatore bancario .
Il D.Lgs 11/2010, nella ripartizione dell'onere della prova tra intermediario e cliente, ha inteso dettare una disciplina favorevole agli utenti, ponendo a carico dell'operatore bancario l'onere probatorio in ordine alle responsabilità dell'utente circa il cattivo utilizzo dei mezzi di pagamento. (Roberto Di Gregorio) (riproduzione riservata) Giudice di Pace Bergamo, 26/05/2014. Segue...
Utilizzo non autorizzato di c/c on line. Sistemi avanzati di protezione e «responsabilità» della banca. Utilizzo di c/c on line da parte di terzi non autorizzati – Sistema di protezione rafforzata – Non comporta automaticamente la sussistenza di una colpa grave del cliente – Fattispecie concreta. .
In caso di utilizzo non autorizzato di conto corrente on line, l’adozione da parte della banca di un sistema di protezione rafforzato (di autenticazione a due fattori, cioè) non comporta alcuna presunzione assoluta circa la sussistenza di una colpa grave del cliente. Occorre, invece, guardare alla fattisepcie concreta. Nella specie, il cliente ha dichiarato di non avere mai ceduto, o prestato, la carta ad altri, né tanto meno i codici segreti; ha dichiarato, soprattutto, di essere stata contattato proprio dal servizio antifrodi dell’intermediario, per sapere se aveva autorizzato le operazioni di ricarica di carte prepagate a favore di terzi, che il giorno successivo avrebbe constatato essere state effettivamente addebitate sul suo conto. A rafforzare ancor più il convincimento nel senso della «responsabilità» della banca sta la circostanza che, se il cliente dichiara di essersi attivata con immediatezza nell’operare la contestazione, la banca ha dichiarato a sua volta di avere perduto la documentazione che riguardava la pratica. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 27/03/2013. Segue...
Occorre un vero contratto scritto per la carta revolving. Contratti bancari – Forma scritta ad substantiam – Generico riferimento in precedente contratto – Insufficienza..
Alla carenza della forma scritta del contratto, richiesta ad substantiam, non può in alcun modo sopperire il generico riferimento a un precedente contratto di finanziamento personale, contenente una mera previsione della possibilità di rilasciare al cliente una carta di credito revolving. (Aldo Angelo Dolmetta, Ugo Minneci, Ugo Malvagna) (riproduzione riservata) ABF Milano, 27/03/2013. Segue...
Rapporto tra banca mandante e banca mandataria nella riscossione di un credito del cliente. Mandato – All’incasso – Utilizzo, da parte del mandatario, di intermediario terzo quale banca di appoggio – Riscossione del credito da parte della banca di appoggio – Criticità nel riaccredito da banca di appoggio al mandatario – Inopponibilità al mandante. .
La banca di appoggio, utilizzata dalla banca mandataria per riscuotere un credito del cliente mandante, agisce quale sostituta del mandatario ex art. 1717 c.c. Avvenuta la riscossione del credito, ogni successivo problema intervenga nella fase di passaggio della somma dalla banca di appoggio a quella mandataria, perciò, resta inopponibile al mandante. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata)
Nella specie, la banca mandataria aveva contestato l’avvenuto pagamento da parte del debitore, sia nel senso materiale del fatto, sia nel senso che nulla le era stato comunicato in proposito dalla banca di appoggio (nei fatti, il pagamento risultava per certo dalle carte della banca di appoggio). ABF Napoli, 29/03/2011. Segue...
Mandato alla banca per l'esecuzione di pagamenti all'Agenzia delle entrate e obbligo di pronto avviso di mancata esecuzione. Responsabilità della banca – Mandato, accettato dalla banca, di provvedere a pagamenti a favore dell’Agenzia delle Entrate – Presentazione, da parte del cliente, di modulo incompleto – Dovere della banca mandataria di dare pronto avviso della mancata esecuzione – Liquidazione equitativa del danno..
La banca, che accetta il mandato del cliente di provvedere a pagamenti in favore dell’Agenzia delle Entrate, deve poi dare pronto avviso della mancata esecuzione, se il cliente le sottopone un modulo incompleto. In mancanza, la stessa risponde dei danni, con liquidazione di carattere equitativo. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 26/01/2011. Segue...
Servizio «al dopo incasso» e definitività degli accrediti. Servizio di pagamento e/o incasso - Servizio di incasso cambiali «al dopo incasso» - Differenza dal servizio di incasso «salvo buon fine» - Accredito di somme da parte della banca - Significato. .
A differenza del servizio di incasso «salvo buon fine», in cui la banca si obbliga ad accreditare degli importi con riserva di successiva verifica dell’effettivo incasso dei titoli, in quello «al dopo incasso» gli accrediti per sé presuppongono il fatto effettivo dell’avvenuto incasso. In quest’ultima ipotesi, pertanto, il cliente ben può ritenere che gli intervenuti accrediti da parte della banca siano a «titolo definitivo». (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Roma, 10/01/2011. Segue...
Operazioni di versamento di prelievo in automatico ed opponibilità al titolare delle risultanze informatiche delle registrazioni. Conto corrente – Utilizzabile anche mediante ATM multifunzionale – Versamento a mezzo sportello automatico – Mancato rilascio della ricevuta – Mancato annotamento in conto – Onere della prova – Risultanze informatiche della banca..
Le operazioni di versamento e di prelievo in automatico, documentate dalle risultanze informatiche delle registrazioni effettuate automaticamente dalle apparecchiature presso le quali sono state eseguite le operazioni stesse, sono da ritenersi opponibili al titolare della carta, qualora dal giornale di fondo non risulti alcuna anomalia e la prima quadratura di cassa eseguita sull’ATM non evidenzi alcuna eccedenza. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò – Daniela Maddalone) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 15/11/2010. Segue...