Source: http://www.prefettura.it/cremona/contenuti/Informazioni-51990.htm
Timestamp: 2020-05-28 14:30:07+00:00
Document Index: 79680159

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 91', 'art. 83', 'art. 176', 'art. 84', 'art. 67', 'art. 83', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 100', 'art. 176', 'art. 80', 'art. 90', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 97', 'art. 85']

Informazioni - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Cremona
Con l'entrata in vigore delle disposizioni del libro II del D. Lgs. 159/2011, inerenti alla documentazione antimafia, i soggetti di cui all'art. 97 comma 1 acquisiscono d'ufficio , tramite la Banca dati nazionale unica, la documentazione antimafia (comunicazioni ed informazioni).
Non saranno istruite le istanze che perverranno dai soggetti privati (persone fisiche o giuridiche).
Informazioni antimafia ex art. 91 D. Lgs. n.159/2011 e ss.mm.ii.
Con l'entrata in vigore delle disposizioni del libro II del D. Lgs. n. 159/2011, inerenti alla documentazione antimafia, i soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2 (pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e Aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art. 176 del D. Lgs. N. 163/2006) acquisiscono d'ufficio, tramite le Prefetture, la documentazione antimafia (comunicazioni ed informazioni).
L' Informazione antimafia (art. 84, comma 3 del D.L.gs 159/2011) attesta, oltre a quanto già previsto per la comunicazione antimafia (sussistenza o meno delle cause di decadenza, sospensione o divieto di cui all'art. 67 del D. Lgs. 159/2011) anche la sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate.
Casi in cui va richiesta l'informazione antimafia
I soggetti di cui all'art. 83, commi 1 e 2 del D. Lgs. 159/2011, devono acquisire le informazioni del Prefetto relative a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle società o imprese interessate, prima di stipulare, approvare o autorizzare contratti, subcontratti, o prima di rilasciare o consentire concessioni o erogazioni, qualora il valore sia:
in materia di opere, lavori pubblici e pubbliche forniture: pari o superiore a quello determinato dalla legge in attuazione delle direttive comunitarie. In particolare, dal 1° gennaio 2020 sono entrati in vigore i Regolamenti Comunitari 1827-1828-1829-1830, che stabiliscono nuove soglie per le varie tipologie di appalto (importi IVA inclusa):
Appalti nei settori ordinari (art. 35 dlgs. n. 50/2016)
b) euro 139.000 per gli appalti pubblici di forniture per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorita' governative centrali indicate nell'allegato III; se gli appalti pubblici di forniture sono aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti i prodotti menzionati nell'allegato VIII;
c) euro 214.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali; tale soglia si applica anche agli appalti pubblici di forniture aggiudicati dalle autorita' governative centrali che operano nel settore della difesa, allorche' tali appalti concernono prodotti non menzionati nell'allegato VIII;
Inoltre per gli appalti di lavori e di servizi sovvenzionati, ai sensi dell'art. 1, comma 2 del DLgs. n. 50/2016, le disposizioni del predetto codice degli appalti si applicano, altresì, all'aggiudicazione dei seguenti contratti:
a) appalti di lavori, di importo superiore ad 1 milione di euro, sovvenzionati direttamente in misura superiore al 50 per cento da amministrazioni aggiudicatrici, nel caso in cui tali appalti comportino una delle seguenti attivita': 1) lavori di genio civile di cui all' allegato I; 2) lavori di edilizia relativi a ospedali, impianti sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici e universitari e edifici destinati a funzioni pubbliche;
b) appalti di servizi di importo superiore alle soglie di cui all'articolo 35 sovvenzionati direttamente in misura superiore al 50 per cento da amministrazioni aggiudicatrici, allorche' tali appalti siano connessi a un appalto di lavori di cui alla lettera a)
Appalti nei settori straordinari (art. 35 DLgs. n. 50/2016)
Nei settori speciali, le soglie di rilevanza comunitaria sono:
3. per le autorizzazioni di subcontratti, cessioni o cottimi concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici o la prestazione di servizi o forniture pubbliche: superiore a € 150.000,00;
4.per le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali si applica la direttiva 2004/17/CE (come modificata dal Regolamento UE n. 1251/2011):
Opere e lavori pubblici di importo pari o superiore a € 5.186.000.00;
Forniture e servizi: di importo pari o superiore a € 414.000,00.
L' informazione antimafia va sempre richiesta, qualunque sia l'importo del contratto, subcontratto, finanziamento o erogazione, nell' ipotesi prevista dall'art. 100 del D. Lgs. 159/2011.
Casi in cui non va richiesta l' informazione antimafia
per i rapporti tra soggetti pubblici, pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti e Aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico, le società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico, concessionari di opere pubbliche o di servizi pubblici, contraenti generali di cui all'art. 176 del Dlgs. N. 163/2006;
per la verifica dei requisiti di partecipazione alle gare pubbliche previsti dall'art. 80, comma del D. Lgs. n. 50/2016.
Competenza al rilascio della informazione antimafia (art. 90 del D. Lgs. 159/2011)
L' informazione antimafia è rilasciata:
dal Prefetto della provincia in cui le persone fisiche, le imprese, le associazioni o i consorzi risiedono o hanno la sede legale ovvero dal prefetto della provincia in cui e' stabilita una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato per le società' di cui all'articolo 2508 del codice civile;
dal Prefetto della provincia in cui i soggetti richiedenti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2 D. Lgs. 159/2011, hanno sede per le società' costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato.
V alidità delle informazioni antimafia (art. 86 del D. Lgs. 159/2011)
Le informazioni antimafia hanno una validità di 12 mesi dalla data dell'acquisizione, salvo che non siano intercorse modificazioni dell'assetto societario (art. 86, co. 3 D. Lgs. 159/2011). I legali rappresentanti degli organismi societari, entro 30 giorni dall'intervenuta modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, hanno l'obbligo di trasmettere al Prefetto che ha rilasciato l'informazione copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione dei soggetti destinatari di verifiche antimafia. La violazione di tale obbligo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 86, comma 4 del D. Lgs. 159/2011.
I soggetti che acquisiscono l'informazione di data non anteriore a dodici mesi adottano il provvedimento richiesto e gli atti conseguenti o esecutivi, compresi i pagamenti, anche se sono perfezionati o eseguiti successivamente alla scadenza di validità della comunicazione.
Modalità di presentazione delle istanze mediante la banca dati nazionale
Per l'inserimento dei dati suddetti nella Banca dati nazionale, i soggetti elencati dall'art. 97 comma 1 del DL.gs 159/2011 dovranno acquisire:
la dichiarazione sostitutiva d'iscrizione alla C.C.I.A.A. contenente tutti i componenti di cui all'art. 85 del D. Lgs. 159/2011, nonché il numero del codice fiscale e della partita IVA dell'impresa stessa;
Come da allegati in calce
Modello 1. Richiesta informazioni antimafia
Modello 3. Schema controlli antimafia
Ultima modifica il 07/05/2020 alle 10:42