Source: http://www.rivarolocanavese.it/uffici/tributi/34
Timestamp: 2017-11-22 14:54:48+00:00
Document Index: 177520800

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 193', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Comune di Rivarolo Canavese: ufficio Tributi
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Titolare: rag. Domenico Farina
IMPOSTA DI PUBBLICITA' E PUBBLICHE AFFISSIONI - REGOLAMENTO - TARIFFE
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' E PER L'EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI
Tariffe pubblicità e pubbliche affissioni anno 2017
IMU - DICHIARAZIONE / ISTRUZIONI
IMU - IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - REGOLAMENTO - ALIQUOTE
L'art. 1, comma 639, della L. 147/2013 istituisce a decorrere dal 01/01/2014, l’Imposta Unica Comunale, composta dall’Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n. 214, dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dal Tributo per i servizi indivisibili (TASI).
REGOLAMENTO IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2012
REGOLAMENTO IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2014
REGOLAMENTO IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2015
REGOLAMENTO IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA ANNO 2016
IMU - RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE
Su richiesta del contribuente, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, può essere concessa, dal funzionario responsabile dell’entrata, la ripartizione del pagamento delle somme dovute, anche a titolo di sanzioni ed interessi, secondo un piano rateale predisposto dall’Ufficio e firmato per accettazione dal contribuente, che si impegna a versare le somme dovute secondo le indicazioni contenute nel suddetto piano, esibendo le ricevute dei singoli versamenti non appena effettuati. La dilazione di pagamento può arrivare ad un massimo di ventiquattro rate, secondo lo schema seguente, da comprovarsi preventivamente da parte del debitore con la produzione della relativa documentazione reddituale: • per debiti inferiori al 5% del reddito lordo familiare dell’anno precedente a quello nel corso del quale è stata notificata la richiesta di pagamento: massimo sei rate mensili; • per debiti superiori al 5% ed inferiori o uguali al 10% del reddito lordo familiare dell’anno precedente a quello nel corso del quale è stata notificata la richiesta di pagamento: massimo dodici rate mensili; • per debiti superiori al 10% del reddito lordo familiare dell’anno precedente a quello nel corso del quale è stata notificata la richiesta di pagamento: massimo ventiquattro rate mensili. In caso di presentazione di documentazione reddituale non veritiera, ovvero di mancato pagamento anche di due rate, anche non consecutive, nei termini indicati senza che sia stata fornita adeguata motivazione, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione ed al Comune è attribuita la facoltà di esigere il versamento immediato dell’intero importo non ancora pagato in un’unica soluzione. Se l’importo oggetto di rateazione è superiore ad € 8.000,00, l’ufficio può richiedere, in casi di dubbia esigibilità, la costituzione di un deposito cauzionale, sotto forma di polizza fidejussoria o bancaria, rilasciati da primaria azienda di credito o di assicurazione, sulle somme in scadenza dopo la prima rata, che copra l’importo totale dovuto, comprensivo di sanzioni ed interessi, ed avente termine un anno dopo la scadenza dell’ultima rata. La fideiussione deve contenere clausola di pagamento entro trenta giorni a semplice richiesta del Comune, con l’esclusione del beneficio della preventiva escussione, e deve essere consegnata contestualmente alla sottoscrizione del provvedimento di rateizzazione. In caso di impossibilità per il contribuente di ottenere il rilascio di garanzia a copertura della rateizzazione, la decisione in ordine alla possibilità di accordare comunque la dilazione di pagamento deve essere assunta dalla Giunta comunale, con apposito provvedimento, in cui vengano giustificate le ragioni dell’accoglimento dell’istanza avanzata dal debitore.
MODELLO RICHIESTA RATEIZZAZIONE IMU
MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454662 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 •	spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) •	Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
Le richieste di rimborso debbono essere presentate, a pena di decadenza, con apposita istanza debitamente documentata entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
Fatte salve eventuali norme speciali contenute nei singoli regolamenti d’imposta, in caso di rimborso per importi versati per errore del contribuente e risultati non dovuti, si applica esclusivamente il tasso d’interesse legale, con decorrenza dalla data di esecuzione del versamento indebito, sino alla data del rimborso ovvero fino alla data in cui venga richiesta la compensazione del maggiore importo versato.
I rimborsi d’ufficio non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a € 12,00 per anno.
Modello di richiesta rimborso IMU
SPORTELLO CATASTALE DECENTRATO LIGHT
Responsabile del procedimento: rag. Domenico Farina (capo ripartizione)
Termine conclusione dei procedimenti a carico dell'Ufficio Tributi: 1 giorno
Dal 12 Maggio 2009 presso il Settore Tributi, è attivo lo sportello catastale decentrato.
CHE COS’E’ LO SPORTELLO CATASTALE DECENTRATO LIGHT
Il Comune di Rivarolo Canavese ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Agenzia del Territorio di Torino per l’apertura di un “sportello catastale decentrato light” presso i locali del Comune - Settore Tributi al fine di agevolare i cittadini rivarolesi e dei comuni limitrofi nella puntuale conoscenza e verifica degli immobili di cui sono proprietari.
Il servizio di sportello catastale decentrato consiste nel rilascio di visure catastali desumibili dalla consultazione della banca dati meccanizzata dell’Agenzia del Territorio su tutto il territorio nazionale
CHE COSA SI PUO’ OTTENERE ALLO SPORTELLO
Si possono ottenere visure catastali e certificazioni catastali gratuite desumibili dalla consultazione della banca dati meccanizzata dell’Agenzia del Territorio:
Visura attuale per immobile
Per il servizio fornito sono stati stabiliti i seguenti diritti comunali:
€ 3,00 per visure e estratti di mappa relativi ad immobili siti in Rivarolo Canavese;
€ 5,00 per visure e estratti di mappa relativi ad immobili siti nella Provincia di Torino;
€ 8,00 per visure e estratti di mappa relativi ad immobili fuori provincia su tutto il territorio nazionale;
CHE COSA NON SI PUO’ OTTENERE ALLO SPORTELLO
Non si possono ottenere:
rilascio copie di planimetrie informatizzate delle unità immobiliari
copia da base informativa di monografie
elenco coordinate di punti fiduciali
Non si può inoltre: - presentare le domande di voltura per l’aggiornamento delle intestazioni catastali- presentare le denunce catastali Docfa
Per queste pratiche è necessario rivolgersi all’Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio che si trova a Torino Via Guicciardini n. 11
Per ottenere le visure catastali o gli estratti di mappa è necessario compilare un modulo e accompagnare la richiesta con un documento di identità.
Qualora il richiedente non sia il proprietario degli immobili oggetto di visura è necessaria la presentazione di una delega con copia del documento d'identità del proprietario.
TARI - RICHIESTA RATEIZZAZIONE
Modello richiesta rateizzazione TARI
MODALITA' DI PRESENTAZIONE • allo Sportello Settore tributi tel. 0124-454626 - Via Ivrea n. 60 (accesso pedonale dal civico 64) 10086 Rivarolo Canavese (TO) Orari: lunedì-martedì-venerdì ore 9.00-12.30 mercoledì 9.00-12.30 e 14.30-17.30 •	spedizione postale con RACCOMANDATA A/R Via Ivrea n. 60 - 10086 Rivarolo Canavese (TO) •	Ai seguenti indirizzi di posta elettronica: posta certificata all'indirizzo: rivarolo_tributi@pec.it comune.ufficiotributi@rivarolocanavese.it
TARI - RICHIESTA RIMBORSO
Il rimborso di tributo o di altra entrata versata e risultata non dovuta è disposto dal responsabile del servizio, su richiesta del contribuente/utente o d’ufficio, se direttamente riscontrato. Le richieste di rimborso debbono essere presentate, a pena di decadenza, con apposita istanza debitamente documentata entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso delle somme indebitamente versate potrà essere disposto, fatti salvi eventuali diversi termini previsti dalle norme istitutive delle singole entrate, per un periodo massimo di cinque anni precedenti a quello in cui è stata presentata la relativa domanda ovvero è stato adottato d’ufficio il provvedimento di rimborso, o comunque per le annualità ancora soggette ad accertamento, ove per legge sia previsto un termine superiore per lo svolgimento di tale attività. L’Amministrazione comunale dovrà evadere le suddette richieste emettendo un provvedimento di accoglimento o di rigetto entro il termine di 180 giorni decorrenti dal momento della presentazione dell’istanza da parte del contribuente. La richiesta di rimborso deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla documentazione dell’avvenuto pagamento. Fatte salve eventuali norme speciali contenute nei singoli regolamenti d’imposta, in caso di rimborso per importi versati per errore del contribuente e risultati non dovuti, si applica esclusivamente il tasso d’interesse legale, con decorrenza dalla data di esecuzione del versamento indebito, sino alla data del rimborso ovvero fino alla data in cui venga richiesta la compensazione del maggiore importo versato. I rimborsi d’ufficio non vengono disposti qualora le somme da riconoscere siano inferiori o uguali a € 12,00 per anno.
Modello richiesta di rimborso TARI Domestico
Modello richiesta di rimborso TARI non domestico
TARI - RIFIUTI ASSIMILATI - RICHIESTA RIDUZIONE
RIDUZIONE PER RIFIUTI ASSIMILATI AGLI URBANI AVVIATI AL RICICLO
1. Ai sensi dell’art. 1, comma 649 L. 147/2013, al fine di incentivare le operazioni di riciclo dei rifiuti assimilati agli urbani, i produttori che vi hanno proceduto possono accedere ad una riduzione annua, rapportata al periodo di effettiva occupazione dei locali (in caso di occupazione in corso d’anno), della parte variabile della tariffa.
2. La riduzione del comma precedente viene calcolata in base al rapporto tra il quantitativo di rifiuti assimilati agli urbani effettivamente avviati al riciclo nel corso dell’anno solare ed i quantitativi massimi di rifiuti assimilabili agli urbani per ciascuna categoria di attività, come individuati nell’allegato 5 - criteri quantitativi - del presente regolamento, riferiti sempre al medesimo anno.
3. Nel caso si verifichi, per le utenze non domestiche, la produzione di rifiuti solidi assimilati agli urbani e non conferiti al servizio pubblico, potranno essere applicate solo nel caso in cui i rifiuti avviati al riciclo e non conferiti al servizio pubblico siano destinati in modo effettivo e oggettivo al riciclo, le seguenti riduzioni:
a) 15 % à nel caso di riciclo dal 15% al 25% del totale dei rifiuti prodotti;
b) 30 % à riciclo di oltre il 25% e fino al 50% del totale dei rifiuti prodotti;
c) 50 % à riciclo di oltre il 50% e fino al 75% del totale dei rifiuti prodotti;
d) 70 % à riciclo di oltre il 75% del totale dei rifiuti prodotti.
4. Al fine della concessione e del calcolo della riduzione per rifiuti assimilati agli urbani avviati al riciclo, i titolari delle utenze non domestiche sono tenuti a presentare la rispettiva istanza entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno successivo attestante, tra l’altro, la quantità di rifiuti effettivamente avviati al riciclo nel corso dell’anno solare precedente.
5. A tale dichiarazione dovranno altresì allegare copia di tutti i formulari di trasporto correttamente redatti, di cui all’art. 193 del D.Lgs 152/2006, relativi ai rifiuti recuperati per il riciclo, o adeguata documentazione comprovante il tipo di rifiuto avviato al riciclo con rispettivo codice CER, la quantità dei rifiuti assimilati in conformità alle normative vigenti e la rispettiva data di ritiro. E’ facoltà del Comune, comunque, richiedere ai predetti soggetti copia del modello unico di denuncia (MUD) per l’anno di riferimento o altra documentazione equivalente. Qualora si dovessero rilevare delle difformità tra quanto dichiarato e quanto risultante nel MUD/altra documentazione, tali da comportare una minore riduzione spettante, si provvederà a recuperare la quota di riduzione indebitamente applicata. Per il calcolo dell’incentivo si considera come quantitativo massimo di rifiuti assimilabili agli urbani il risultato della moltiplicazione tra la superficie assoggettata al tributo ed i coefficiente di cui all’allegato 5 del Regolamento vigente, - criteri quantitativi - per ogni categoria di appartenenza.
6. La determinazione a consuntivo delle riduzioni spettanti, comportano lo sgravio o il rimborso dell'eccedenza dell'importo versato con riferimento alla annualità cui si riferisce l'attività di riciclo.
Modello di richiesta riduzione TARI per produzione rifiuti assimilati
TARI - RIFIUTI SPECIALI NON ASSIMILABILI AGLI URBANI - RICHIESTA ESENZIONE
% di abbattimento della superficie
Officine di riparazione autoveicoli, elettrauto, carrozzerie, motorettifiche
Laboratori di analisi mediche, fisioterapiche e poliambulatori
Lavaggi autoveicoli
6. La riduzione o esenzione di cui ai commi precedenti viene riconosciuta su richiesta presentata con denuncia su apposito modello allegando idonea documentazione comprovante l'ordinaria produzione dei predetti rifiuti ed il loro trattamento in conformità alle disposizioni vigenti (a titolo di esempio contratti di smaltimento, copie formulari di trasporto dei rifiuti speciali) entro il 31 di gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento di produzione dei rifiuti.
7. Nel caso in cui non venga prodotta la documentazione necessaria entro il termine di cui sopra, l'Ufficio è legittimato a non applicare nessuna riduzione e/o esenzione.
8. Nel caso in cui la formazione del ruolo è antecedente ai termini sopra indicati l’Ente provvederà ad applicare il tributo sull’intera superficie salvo poi procedere a sgravio e/o rimborso esclusivamente dopo la presentazione della domanda.
9. L’ente, si riserva la facoltà di effettuare sopralluoghi per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese.
Modello dichiarazione produzione rifiuti speciali non assimilati
Modello dichiarazione produzione rifiuti speciali non assimilati macelleria/pescheria
Modello di richiesta rimborso TASI
TASI - RICHIESTA RATEIZZAZIONE
Modello di richiesta rateizzazione TASI
TASI - TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI - REGOLAMENTO - ALIQUOTE
L’art. 1, comma 639, della L. 147/2013 istituisce a decorrere dal 01/01/2014, l’Imposta Unica Comunale, composta dall’Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n. 214, dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dal Tributo per i servizi indivisibili (TASI).
REGOLAMENTO TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI ANNO 2014
REGOLAMENTO TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI ANNO 2015
REGOLAMENTO TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI ANNO 2016
TASSA RACCOLTA RIFIUTI - REGOLAMENTI - TARIFFE
L’art. 1, comma 639, della L. 147/2013 istituisce a decorrere dal 01/01/2014, l’Imposta Unica Comunale, composta dall’Imposta Municipale Propria (IMU) di cui all’art. 13 del D.L. 06/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla L. 22/12/2011, n. 214, dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) e dal Tributo per i servizi indivisibili (TASI)
TIA - REGOLAMENTO 2012
TIA - TARIFFE 2012
TARES - REGOLAMENTO 2013
TARI-REGOLAMENTO 2014
TARI-TARIFFE 2014
TARI-REGOLAMENTO 2015
TARI-TARIFFE 2015
TARI - TARIFFE 2016
TARI - TARIFFE 2017
TASSA RIFIUTI - RICHIESTA ESENZIONE - dichiarazione sostitutiva atto notorio
Richiesta esenzione immobili - Domestico
Richiesta esenzione immobili - Non domestico
Richiesta esenzione immobili attività agonistico-sportiva
TASSA RIFIUTI - UTENZE DOMESTICHE - modello iscrizione, variazione, cessazione
Modello denuncia iscrizione/variazione DOMESTICO
Modello denuncia cessazione DOMESTICO
TASSA RIFIUTI - UTENZE NON DOMESTICHE - modello iscrizione, variazione, cessazione
Modello denuncia iscrizione/variazione NON DOMESTICO
Modello denuncia cessazione NON DOMESTICO
TASSA RIFIUTI- richiesta sopralluogo
TASSA RIFIUTI-UTENZA NON DOMESTICA: richiesta sopralluogo
TASSA RIFIUTI-PERSONA FISICA: richiesta sopralluogo
TRIBUTI COMUNALI - REGOLAMENTI
Regolamenti vigenti nell'anno 2017
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI TASI
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI TARI
Tributi, uffici:
Addizionale Comunale IRPEFSportello CatastaleIMU - TASI - ICIT.I.A. - TARES - TARITributi