Source: http://vallebona.info/richieste-di-indirizzi-e-certificati-di-persone-iscritte-nellanagrafe-della-popolazione
Timestamp: 2020-02-25 15:17:51+00:00
Document Index: 70750997

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.46', 'art.30', 'art. 9', 'art. 4', 'art.13']

Richieste di indirizzi e certificati di persone iscritte nell'Anagrafe della popolazione | Comune di Vallebona
Per l'invio all'estero è comunque necessario il pagamento del costo dell'affrancatura.
Casi particolariCertificati anagrafici di persone emigrate
Certificati anagrafici con indicato il luogo di emigrazione richiesti da privati, possono essere rilasciati solamente a studi legali per notifica di atti giudiziari, come disposto dal ministero dell’interno con circolare n.11/2003 del Ministero dell'Interno. Inoltre i certificati relativi a persone emigrate o cancellate possono essere richiesti sulla base di quanto previsto dalla normativa sull'accesso degli atti amministrativi (artt.22 e segg. della L. n.241/1990).
Come disposto dall'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.24/E del 18 aprile 2016, i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali ad uso notifica atti giudiziari, sono esenti dall'imposta di bollo sulla base di quanto previsto dall'art.18 del d.P.R. n.115/2002. Tali certificati sono comunque soggetti al pagamento dei diritti di segreteria (euro 0,26). Se i certificati vengono richiesti con invio tramite strumento informatico (email, PEC, fax), sono esenti anche dal diritto di segreteria di euro 0,26.
Il datore di lavoro per l’iscrizione del dipendente all’INPS (il cosiddetto “uso lavoro”) o per il pagamento dei cosiddetti ASSEGNI FAMIGLIARI da parte degli istituti di previdenza sociale, richiede di conoscere la residenza o lo stato di famiglia dei propri dipendenti. Tali istituti non possono, per legge (d.P.R. n.445/2000), richiedere certificati anagrafici ai cittadini, ma debbono accettare l’AUTOCERTIFICAZIONE da essi compilata (che non comporta alcun costo). Certificati anagrafici richiesti dal datore di lavoro sono soggetti al pagamento dell'imposta di bollo.
Nella dichiarazione di successione il contribuente attesta con autocertificazione i fatti, stati e qualità personali in conformità a quanto stabilito dall'art.46 del d.P.R. n.445/2000, e non è possibile allegare alla dichiarazione di successione i documenti previsti dall'art.30 del d.Lgs. n.346/1990. Nei confronti di privati, certificati ed autentiche sono soggetti al pagamento dell'imposta, ai sensi del combinato disposto degli artt.1 e 4 , tab.A, del d.P.R. n.642/1972 (Agenzia delle entrate, Direzione regionale del Piemonte, n.27085/06 del 8.06.2006; Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa del 29/03/2010, nonché, sul rilascio del Certificato di Destinazione Urbanistica, l’Agenzia delle Entrate di Trento del 14/03/2013 prot.906-23298/2013).
Certificati per uso anticipo di fondo pensioneIl fine dei fondi, come Cometa, Fonchim, Concreto, Arco, ecc., è di assicurare una copertura pensionistica complementare ai lavoratori dei vari settori per integrare quella offerta dal sistema previdenziale obbligatorio. I fondi sono istituiti sulla base di accordi tra le organizzazioni sindacali e quelle imprenditoriali di specifici settori e sono alimentati dal trattamento di fine rapporto che il lavoratore matura ed eventualmente da contributi del datore di lavoro e del lavoratore stesso La disciplina delle forme pensionistiche complementari, di cui al d. Lgs. n.124/1993, comporta l’esercizio di una facoltà, quale l’adesione al sistema previdenziale integrativo, e non un obbligo, come richiesto invece dall’art. 9 della Tabella all. B al DPR 642/72 per godere dell’esenzione dall’imposta di bollo. Ne consegue che nella fattispecie indicata nel quesito trova applicazione l’art. 4 della Tariffa all. A, parte prima, al richiamato DPR 642/72. Certificati ad uso curatela di inabilitati, amministratori di sostegno, adozione, filiazione, affidamento, assistenza dei minoriPer tali documenti è prevista un'esenzione dall'imposta di bollo ai sendsi dell'art.13, tab.B, del d.P.R. 642/1972, ma è necessario fare una distinzione: mentre per i documenti destinati ai procedimenti di adozione, filiazione, affidamento, assistenza dei minori, è sufficiente dichiarare l'uso per ottenere l'esenzione dall'imposta, per i procedimenti di curatela di inabilitati, amministratori di sostegno, è necessario che il richiedente rivesta la qualità di parte processuale (circolare del Ministero della Giustizia del 1/02/2007, prot.14803), ovvero che il procedimento per il riconoscimento del tutore o dell'amministratore di sostegno in sede giudiziaria sia già iniziato. Sono esenti anche gli atti successivi all'adozione del provvedimento da parte del magistrato.
Modulo Richiesta Certificati Anagrafe e Stato Civile 642.08 KB