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Timestamp: 2020-03-29 06:50:49+00:00
Document Index: 38881906

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'arte 3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7']

Ministero dell'interno, lett. circ. 24 aprile 2008, prot. n. P515/4101 - Aggiornamento della modulistica di prevenzione incendi da allegare alla domanda di sopralluogo ai fini del rilascio del CPI
PROT. n° P515/4101 sott. 72/E.6
OGGETTO: Aggiornamento della modulistica di prevenzione incendi da allegare alla domanda di sopralluogo ai fini del rilascio del CPI.
Le innovazioni normative recentemente intervenute in alcuni settori della prevenzione incendi (in particolare in quello relativo alla resistenza al fuoco) e l’emanazione di provvedimenti che hanno importanti riflessi anche sulla sicurezza antincendio (si pensi al D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 inerente gli impianti) hanno indotto questa Direzione Centrale a rivedere i modelli di dichiarazioni e certificazioni da allegare alla domanda di sopralluogo ai fini dei rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Tale aggiornamento è stato condotto anche con l’intento di aderire alle richieste dì snellimento e semplificazione manifestate con sempre maggiore frequenza dal mondo imprenditoriale e professionale, pur garantendo, in ogni caso, la correttezza e la completezza degli atti documentali nel rispetto di quanto previsto dall’allegato II al D.M. 4 maggio 1998 che, ovviamente, resta il riferimento normativo al quale la modulistica deve conformarsi.
In allegato alla presente lettera circolare si trasmettono pertanto i modelli di seguito elencati che sostituiscono integralmente quelli emanati nel 2004, elaborati con il contributo delle Aree II, V, VI e VII di questa Direzione ed esaminati dal Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi, e nel contempo si forniscono le prime indicazioni utili ad un corretto utilizzo degli stessi.
- mod. CERT.REI-2008 – Certificazione di resistenza al fuoco di prodotti/elementi costruttivi in opera (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura);
- mod. DICH.PROD.-2008 – Dichiarazione inerente i prodotti impiegati ai fini della reazione e della resistenza al fuoco ed i dispositivi di apertura dette porte;
- mod. DICH.IMP.-2008 – Dichiarazione di corretta installazione e funzionamento dell’impianto (non ricadente nel campo di applicazione del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37);
- mod. CERT.IMP.-2008 – Certificazione di corretta installazione e funzionamento dell’impianto.
A) mod. CERT.REI-2008- Certificazione di resistenza al fuoco di prodotti/elementi costruttivi in opera.
Sono state raccolte in un unico modello le informazioni maggiormente significative contenute nei precedenti mod. CERT.REI.-2004 e mod. REL.REI.-2004.
È stata esplicitata la dichiarazione che la certificazione si basa sulle reali caratteristiche riscontrate in opera. In questo modo, poiché la certificazione si riferisce all’elemento così come è stato realizzato, viene meno l’esigenza di dover dichiarare successivamente che l’elemento costruito corrisponde a quello certificato: ne consegue che anche il mod. DICH.CORRISP.-2004 è stato eliminato.
Sono fornite indicazioni su come ricondurre elementi costruttivi affini ad un unico elemento tipo per il quale viene redatta la certificazione, in modo da contenere il numero degli elementi certificati a quelli che presentano differenze sostanziali.
Sono state eliminate le caselle identificative del metodo di valutazione utilizzato in quanto con il D.M. 16/2/2007 il professionista che redige la certificazione effettua liberamente le valutazioni con riferimento ai metodi previsti (sperimentale, analitico e tabellare) e nei limiti consentiti dai riferimenti tecnico-normativi presi a supporto, che dovranno essere espressamente citati.
È stato inserito un prospetto, svincolato da qualsiasi tipo di formato e dimensione, in cui il professionista deve riportare una sintetica ma esaustiva relazione della valutazione condotta. Tale relazione deve contenere gli elementi necessari per permettere al responsabile VV.F. dell’istruttoria tecnica l’espressione di un giudizio sulla completezza della valutazione effettuata.
Infine è stato previsto un prospetto nel quale il professionista elenca gli allegati, consegnati al titolare dell’attività, contenenti le ulteriori documentazioni tecniche necessarie per la valutazione effettuata e che dovranno essere rese disponibili qualora ritenuto necessario dal responsabile VV.F. dell’istruttoria tecnica.
B) mod. DICH. PROD. 2008– Dichiarazione inerente i prodotti impiegati ai fini della reazione e della resistenza al fuoco ed i dispositivi di apertura delle porte.
Le modifiche di aggiornamento al modello sono state introdotte sia per rispondere a nuove esigenze connesse alla commercializzazione di prodotti marcati CE, sia per uniformare la documentazione relativa ai prodotti che devono possedere caratteristiche di reazione al fuoco (omologati e non omologati) o di resistenza al fuoco (omologati e non omologati) nonché dei dispositivi di apertura delle porte.
Si evidenzia come il nuovo modello deve essere sottoscritto esclusivamente da un professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui alla legge n. 818/1984 e non più dagli installatori come previsto nella versione del 2004.
Il professionista redige la dichiarazione dopo aver, in successione:
- accertato che i prodotti impiegati in opera rispondono alle prestazioni richieste nel progetto approvato;
- preso visione delle informazioni e delle procedure fornite dal fornitore/produttore;
- verificato la corretta posa in opera degli stessi o direttamente o tramite l’acquisizione di dichiarazioni dì corretta posa redatte dagli installatori.
Le suddette funzioni possono essere espletate dal professionista nel corso delle varie fasi realizzative dell’opera in qualità di tecnico incaricato del Coordinamento o Direzione o Sorveglianza dei lavori, ovvero di assistente degli stessi; solo in assenza delle figure suddette, il professionista che redige la dichiarazione potrà essere un tecnico incaricato della verifica finale.
Per ciascun prodotto tipo è stato inserito un prospetto, svincolato da qualsiasi tipo di formato e dimensione, in cui il professionista deve fornire indicazioni identificative del prodotto, della sua collocazione nella planimetria allegata e della documentazione raccolta e consegnata al titolare dell’attività che dovrà essere resa disponibile qualora ritenuto necessario dal responsabile VV.F. dell’istruttoria tecnica.
La documentazione deve essere almeno la seguente:
a) Prodotti omologati: dichiarazione di conformità e dichiarazione di corretta posa;
b) Prodotti marcati CE: copia dell’etichettatura (o dichiarazione di conformità CE o certificazione di conformità CE redatte secondo le indicazioni riportate in allegato alla norma armonizzala di riferimento), documentazione di accompagnamento alla marcatura CE (riportante le caratteristiche prestazionali e le eventuali particolari condizioni per l’impiego del prodotto) e dichiarazione di corretta posa in opera;
c) Prodotti classificati per la reazione al fuoco non ricadenti nei casi a) e b): copia del certificato di prova ai sensi dell’art. 10 del D.M. 26/6/1984 e dichiarazione di corretta posa in opera;
d) Prodotti classificati per la resistenza al fuoco o che contribuiscono alla resistenza al fuoco di elementi strutturali non ricadenti nei casi a) e b): mod. CERT.REI.-2008 e dichiarazione di corretta posa in opera.
La suddetta documentazione a supporto è svincolata da qualsiasi formato prestabilito. I precedenti modelli DICH.RIV.PROT.-2004 e DICH.POSA IN OPERA-2004 non dovranno pertanto essere consegnati ai Comandi VV.F.; potranno tuttavia essere utilizzati dagli installatori a loro scelta per essere consegnati al titolare dell’attività.
C) mod. DICH.IMP.-2008/mod. CERT.IMP.-2008 - Dichiarazione/Certificazione di corretta installazione e funzionamento dell’impianto.
Per quanto attiene la documentazione prevista nella parte 3 dell’allegato II al D.M. 4 maggio 1998, relativa agli impianti, si fa presente che la recente emanazione del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, ha, tra l’altro, ampliato il campo di applicazione dell’ex legge 46/90 poiché il nuovo regolamento si applica a tutte le tipologie di “impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze”.
Al riguardo si informa che questa Direzione sta elaborando un apposito schema di decreto ministeriale relativo agli impianti di protezione antincendio installati all’interno di attività soggette al rilascio del CPI, ove verranno affrontati sia gli aspetti più prettamente tecnici che quelli documentali.
Ciò premesso si precisa che per gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendio elencati al punto 3.1, lettera a), dell’allegato II al D.M. 4 maggio 1998, che ricadono nel campo di applicazione del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37, la documentazione da allegare alla domanda di sopralluogo è unicamente la dichiarazione di conformità prevista dall’art. 7 del menzionato regolamento, redatta secondo i modelli riportati in allegato allo stesso decreto. Il progetto e gli allegati obbligatori sono tenuti a disposizione per eventuali controlli; limitatamente agli impianti di protezione antincendio (impianti dì estinzione degli incendi e di rilevazione e segnalazione d’incendio) lo schema di impianto realizzato e la relazione sintetica sui materiali e componenti impiegati, dovranno essere acquisiti solo qualora non siano già compresi nella documentazione allegata all’istanza di parere di conformità sul progetto di cui all’art. 2 del D.P.R. n. 37/1998, ovvero nel caso in cui siano state apportate modifiche significative in corso d’opera rispetto alla documentazione presentata.
Ai sensi dell’art. 7, comma 6, del D.M. n. 37/2008, per gli impianti eseguiti prima dell’entrata in vigore del suddetto decreto (27/03/2008), nel caso in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale documento è sostituito da una dichiarazione di rispondenza, resa, eventualmente sul modello CERT.IMP.-2008, da un professionista che oltre ad essere iscritto nell’elenco del Ministero dell’Interno di cui alla legge n. 818/84, sia in possesso dei requisiti previsti dallo stesso art. 7, comma 6, (iscrizione all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, aver esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione).
Nei casi residuali di impianti non disciplinati dal D.M. 37/2008 (p.e. impianti per l’evacuazione del fumo e del calore) dovrà essere predisposto e consegnato al competente Comando provinciale VV.F., il mod. DICH.IMP.-2008 nel caso sia stato redatto il progetto dell’impianto, ovvero il mod. CERT.IMP.-2008 in assenza di detto progetto.
Infine si chiarisce che sebbene il punto 3.3. dell’allegato II al D.M. 4 maggio 1998 prevede per gli impianti di utilizzazione, trasporto e distribuzione di fluidi infiammabili, combustibili o comburenti non ricadenti nel campo di applicazione del D.M. n. 37/2008, la presentazione del mod. DICH.IMP.-2008 corredato da uno specifico progetto e da eventuali allegati obbligatori, il mod. CERT.IMP.-2008 contempla la possibilità, per i casi residuali, di redigere la certificazione anche per detta tipologia di impianti.
Si evidenza che per non compromettere le finalità insite nella predisposizione della modulistica è necessario che la stessa sia in uso nella medesima versione in tutto il territorio nazionale Si invitano pertanto codesti Uffici ad adottare unicamente i modelli allegati, a non apportare modifiche agli stessi ed a verificare che l’utenza si attenga scrupolosamente all’utilizzo dei modelli ufficiali, cosi come aggiornati. Eventuali dubbi interpretativi o difficoltà di applicazione potranno essere rappresentati a questa Direzione che provvederà ad esaminarli organizzando, se del caso, incontri di approfondimento anche presso gli uffici periferici in esito ai quali potranno essere valutati eventuali correttivi che si rendessero necessari.
Si informa infine che i modelli saranno resi disponibili in formato scrivibile nell’apposita sezione dedicata alla modulistica presente nel portale www.vigilfuoco.it nonché, ad uso degli uffici territoriali del C.N.VV.F., nella rete intranet VV.F. nell’ambito del settore dedicato all’Area Prevenzione Incendi.