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Timestamp: 2018-10-20 10:32:10+00:00
Document Index: 98000706

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 61', 'art. 117', 'art. 119', 'art. 92', 'art. 119', 'art. 61']

Home Articoli INCENTIVI Sugli incentivi alla progettazione degli uffici tecnici interni alle stazioni appaltanti alla luce della Legge 113/2008.
Lunedì 01 Settembre 2008 15:46
(a cura dell’Avv. Dover Scalera)
Dalla lettura coordinata dei commi 8 e 17 dell’art. 61 della legge n. 133/2008, si evince che la misura di contenimento della spesa pubblica, costituita dall’obbligo di versare in apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato, l’1,5% della percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del d. lgs. n. 163/2006 non si applica agli enti territoriali e agli enti, di competenza regionale o delle province autonome di Trento e di Bolzano, del Servizio sanitario nazionale.
In particolare, il citato comma 17. individua l’ambito di operatività soggettiva della misure di contenimento della spesa pubblica contemplate nel predetto art. 61, con la previsione per cui “Le somme provenienti dalle riduzioni di spesa e le maggiori entrate di cui al presente articolo, con esclusione di quelle di cui ai commi 14 e 16, sono versate annualmente dagli enti e dalle amministrazioni dotati di autonomia finanziaria ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato.”
Invero, il comma 3 dell’art. 117 della Cost. dispone che “Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: ...........(omissis); armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; ......(omissis). Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.”
Ed ancora, l’art. 119 della Cost. per il quale “I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio. .....(omissis)...”.
Dal tenore del comma 15, sembrerebbe, dunque, che solo le disposizioni di cui ai commi 1,2, 5 e 6 non si applicano in via diretta agli enti territoriali, con la conseguente applicabilità diretta delle disposizioni di cui ai commi non menzionati - ivi incluso il comma 8 - disciplinante la riduzione dell’incentivo alla progettazione ex art. 92 del Dlgs 163/06.
In questo contesto di poca chiarezza, una lettura testuale dell’articolo 61, porterebbe ad interpretare il successivo comma 17 nella accezione più restrittiva di considerare applicabile agli Enti territoriali la riduzione dal 2 allo 0,5% della percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del d. lgs. n. 163/2006, con la sola esenzione per gli stessi dal versare le maggiori entrate derivanti da tale misura ad apposito capitolo del bilancio dello Stato, proprio in virtù della autonomia finanziaria di cui sono dotati in virtù dell’art. 119 della Costituzione.
Una siffatta lettura della norma porrebbe in linea con il quadro di riparto di competenze sancito dalla Costituzione e ribadito dalle più recenti pronunce della Corte costituzionale, oltre che con la finalità dichiarata al comma 2 dello dell’art. 61 - anche se per un contesto diverso - di “ valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni”.
Avv. Dover SCALERA - consulente legale UNITEL