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Timestamp: 2019-04-20 11:14:54+00:00
Document Index: 25710666

Matched Legal Cases: ['§1', '§1', '§2', '§1', '§1', '§2', '§1', '§2', '§2']

Parrocchia San Nicola di Bari – Gallina (RC) » Confermazione
Il sacramento della Confermazione si amministra il Sabato della festa di San Nicola di Bari.
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IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE (Cann. 879)
CAPITOLO I – LA CELEBRAZIONE DELLA CONFERMAZIONE (Cann. 880 – 881)
Can. 880 – §1. Il sacramento della confermazione viene conferito mediante l’unzione del crisma sulla fronte, unzione che si fa con l’imposizione della mano e con le parole prescritte nei libri liturgici approvati.
Can. 881 – È conveniente che il sacramento della confermazione venga celebrato in chiesa e durante la Messa; tuttavia per una giusta e ragionevole causa può essere celebrato fuori della Messa e in qualsiasi luogo degno.
CAPITOLO II – IL MINISTRO DELLA CONFERMAZIONE (Cann. 882 – 888)
Can. 882 – Ministro ordinario della confermazione è il Vescovo; conferisce validamente questo sacramento anche il presbitero provvisto di questa facoltà in forza del diritto universale o per speciale concessione della competente autorità.
Can. 883 – Per il diritto stesso hanno facoltà di amministrare la confermazione: 1) entro i confini della propria circoscrizione, coloro che sono equiparati dal diritto al Vescovo diocesano; 2) relativamente alla persona di cui si tratta, il presbitero, che, in forza dell’ufficio o del mandato del Vescovo diocesano, battezza uno fuori dell’infanzia o ammette uno già battezzato nella piena comunione della Chiesa cattolica; 3) in riferimento a coloro che si trovano in pericolo di morte, il parroco, anzi ogni presbitero.
Can. 884 – §1. Il Vescovo diocesano amministri personalmente la confermazione o provveda che sia amministrata da un altro Vescovo; qualora lo richiedesse una necessità, può concedere la facoltà di amministrarlo a uno o più sacerdoti determinati.
§2. Per una causa grave il Vescovo e similmente il presbitero che possiede la facoltà di confermare in forza del diritto o per speciale concessione della competente autorità, possono, in singoli casi, associarsi dei presbiteri, perché anch’essi amministrino il sacramento.
Can. 885 – §1. Il Vescovo diocesano è tenuto all’obbligo di curare che il sacramento della confermazione sia conferito ai sudditi che lo richiedono nel dovuto modo e ragionevolmente.
Can. 886 – §1. Il Vescovo nella sua diocesi amministra legittimamente il sacramento della confermazione anche ai fedeli non sudditi, a meno che non si opponga una espressa proibizione del loro Ordinario proprio.
§2. Per amministrare lecitamente la confermazione in un’altra diocesi, il Vescovo, a meno che non si tratti dei suoi sudditi, deve avere la licenza almeno ragionevolmente presunta del Vescovo diocesano.
Can. 887 – Il presbitero che gode della facoltà di amministrare la confermazione, conferisce lecitamente questo sacramento anche agli estranei, entro il territorio per lui designato, a meno che non si opponga il divieto del loro Ordinario proprio; fuori del proprio territorio non lo conferisce validamente a nessuno, salvo il disposto del ⇒ can. 883, n. 3.
Can. 888 – Entro il territorio nel quale validamente conferiscono la confermazione, i ministri la possono amministrare anche nei luoghi esenti.
CAPITOLO III – I CONFERMANDI (Cann. 889 – 891)
Can. 889 – §1. È capace di ricevere la confermazione ogni battezzato e il solo battezzato, che non l’ha ancora ricevuta.
§2. Fuori del pericolo di morte per ricevere lecitamente la confermazione si richiede, se il fedele ha l’uso di ragione, che sia adeguatamente preparato, ben disposto e sia in grado di rinnovare le promesse battesimali.
Can. 890 – I fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento; i genitori e i pastori d’anime, soprattutto i parroci, provvedano affinché i fedeli siano bene istruiti per riceverlo e vi accedano a tempo opportuno.
Can. 891 – Il sacramento della confermazione venga conferito ai fedeli all’incirca all’età della discrezione, a meno che la Conferenza Episcopale non abbia determinata un’altra età o non vi sia il pericolo di morte o, a giudizio del ministro, non suggerisca diversamente una grave causa.
CAPITOLO IV – I PADRINI (Cann. 892 – 893)
CAPITOLO V – PROVA E ANNOTAZIONE DELL’AVVENUTA CONFERMAZIONE (Cann. 894 – 896)
Can. 894 – Per provare l’avvenuta confermazione si osservi quanto disposto nel ⇒ can. 876.
Can. 895 – I nomi dei cresimati, fatta menzione del ministro, dei genitori e dei padrini, del luogo e del giorno del conferimento della confermazione, siano trascritti nel libro dei cresimati della curia diocesana, o, se lo avrà stabilito la Conferenza Episcopale o il Vescovo diocesano, nel libro da conservarsi nell’archivio parrocchiale; il parroco deve informare dell’avvenuta confermazione il parroco del luogo del battesimo, affinché l’annotazione sia fatta nel libro dei battezzati, a norma del ⇒ can. 535, §2.
Can. 896 – Se il parroco del luogo non fu presente, il ministro personalmente o per mezzo di altri lo informi quanto prima dell’avvenuta confermazione.