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Timestamp: 2017-04-27 20:36:44+00:00
Document Index: 24581840

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 9', 'e contrario', 'sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'sentenza ', 'e contrario']

TUTTI I PUP DA CANCELLARE | carteinregola
Piano urbano Parcheggi: è ora di cambiare
TUTTI I PUP DA CANCELLARE interventi Piano Urbano Parcheggi Oc 129/2008 scarica proposte Piano Parcheggi29 ottobre 2013 prima parte
scarica proposte Piano Parcheggi 2 PARTE CONVENZIONE
scaricaproposte Piano Parcheggi 3 PARTE REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO
Scarica Linee guida e metodologie di lavoro per le attività geologiche connesse alla progettazionee alla realizzazione di parcheggi nel comune di Roma a cura del Coordinamento dei Comitati NO PUP www.comitatinopup.it comitatinopup@gmail.com
Il cantiere del parcheggio interrato in Via Giulia-Largo Perosi
> vai alla mappa di Carteinregola con le bandierine viola dei Pup più controversi
Gli interventi di insostenibile impatto sull’ambiente, sul paesaggio, sulla mobilità, sui beni culturali
Via Giulia, Largo Perosi, Vicolo della Moretta (B1.1-001) 405* PA Espunzione con procedimento in autotutela in quanto sito archeologico: durante gli scavi “è stato individuato un quartiere composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, (…) è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo[i]” Anche se la Soprintendenza ha deciso di sospendere il parere sulla realizzazione del parcheggio fino alla conclusioni delle indagini e alla “presentazione di un progetto di musealizzazione dell’area archeologica”[ii], a nostro avviso, nessuna carenza di fondi può giustificare la scelta di incastrare un museo tra due piani di parcheggi. A metà febbraio 2013 si è appreso dell’esistenza di un progetto per edificare nell’area un complesso edilizio con un palazzo di 4 piani: la società titolare del previsto parcheggio ha infatti presentato un project financing per realizzare un albergo di lusso, decine di appartamenti tra i 45 e i 150 metri quadrati, un “urban center”da 1.900 metri quadrati con uno spazio convegni da 120 posti. Il tutto per finanziare la musealizzazione dell’importante sito archeologico, che sarebbe inglobato negli edifici e inserito sotto un piano di parcheggi. In seguito alle proteste di cittadini, dei comitati e di molti esponenti della cultura non solo romana, il Comune sta rivedendo il progetto, che continua a prevedere l’edificazione di cubature sull’intera area. Carteinregola, Residenti Città Storica e il neonato Coordinamento per la Tutela di Via Giulia chiedono che venga indetto un concorso di idee e che qualunque progetto venga portato avanti con la partecipazione della cittadinanza. (> vai alla pagina con le tappe della vicenda)
Parco Virgiliano/Nemorense (B1.4-013) 270* PA Espunzione con procedimento in autotutela in quanto all’interno di un parco ritenuto ope legis di interesse storico-artistico ai sensi del Dgls 42/2004. Realizzato alla fine degli anni Venti dal famoso architetto paesaggista Raffaele de Vico[iii] presenta filari di alberi di pregio ad alto fusto (pini, lecci, cipressi, tigli) secondo ordini arborei ben precisi. Il progetto del parcheggio interrato comporterebbe lo stravolgimento della superficie di tutta la zona nord-est del Parco in contrasto con l’art. 20 del codice dei Beni Culturali e con l’art. 9 della Costituzione[iv]. Nei parchi non si costruiscono parcheggi sotterranei: la parte dell’area che oggi ospita un manufatto dell’AMA e alcune strutture in disuso, deve essere riconvertita a verde e restituita al parco.
L’area AMA tra Via Crispi e Via Zucchelli
Area compresa tra Via F. Crispi e Via Zucchelli (B1.4-159 ) [Nell’OC 129/2008 sono indicati 85 posti auto da ricavare nell’area che attualmente è un deposito AMA, ma il progetto avanzato dalla società prevede 280 stalli auto suddivisi in 4 piani interrati[v]]. Espunzione in seguito al parere contrario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma[vi], a causa della presenza di una villa romana nel sottosuolo (di cui è già stato rinvenuto un “finissimo mosaico”) e di un albero monumentale censito nel PRG.
Traforo (B1.4-010) PA 800 Espunzione per il devastante impatto ambientale che un intervento che prevede lo scavo di un parcheggio da 800 posti auto sotto il colle del Quirinale avrebbe sulla città dal punto di vista ambientale e della mobilità (oltretutto si troverebbe in una zona a traffico limitato). Inoltre lo scavo potrebbe comportare la parziale distruzione del giardino di fianco al Quirinale.
Lungotevere Castello (B1.4-028) PA 400 Espunzione per il devastante impatto ambientale di un intervento che prevede lo scavo nell’area compresa tra il Palazzo di Giustizia e Castel Sant’ Angelo, di fronte al l’edificio storico dell’Associazione Nazionale dei Mutilati e invalidi di guerra. Il progetto iniziale – ancora presente sul sito della ditta – prevede anche cubature commerciali[vii]
Lungotevere Marzio (B1.4-134) PA 386 Espunzione con procedimento in autotutela per l’ impatto che l’intervento avrebbe sull’ambiente e soprattutto sulla mobilità durante il cantiere, trovandosi lungo una direttrice percorsa ogni giorno da migliaia di auto. In ogni caso l’intervento si è già dimostrato irrealizzabile se si rispettasse la distanza degli scavi imposta per garantire l’esistenza del filare dei platani del Lungotevere, secondo le prescrizioni del Dip. Ambiente e tutela del verde di Roma Capitale.
Largo dei Fiorentini (B1.4-037)PA84 Espunzione con procedimento in autotutela per l’ impatto ambientale e paesaggistico di un intervento per cui il Ministero per i Beni culturali aveva chiesto la sospensione dei lavori, in quanto riteneva l’opera ”incompatibile con lo stato dei luoghi per la loro valenza architettonica e per il gran pregio della chiesa di San Giovanni dei Fiorentini”. L’intervento ha ripreso recentemente il suo iter dopo una sentenza del TAR[viii] che ha giudicato tardivo e non sufficientemente motivato il provvedimento della Soprintendenza[ix] Nell’ angusto spazio a ridosso della Basilicadovrebbe essere installato un parcheggio meccanizzato, struttura di cui nella Capitale esistono parecchi precedenti fallimentari[x]
Piazza Indipendenza (B1.1-059) PA 267 (184 rotazionali 83 box pertinenziali) Espunzione con procedimento in autotutela a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature; inoltre, come più volte dichiarato dalla stessa Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, l’area è “ad alto rischio archeologico”[xi]
Via Stern (B1.4-054) PA 83 Espunzione[xii] per danno al paesaggio: le rampe di accesso eliminerebbero 6 lecci centenari e soprattutto deturperebbero una piazzetta di elevato pregio architettonico, nucleo storico del quartiere Flaminio, di cui il Comitato Stern e Cittadinanzattiva Flaminio chiedono da tempo la pedonalizzazione. L’intervento presenta anche notevoli problemi tecnici: infatti lo scavo è previsto a pochi metri da edifici ad elevato rischio statico, due dei quali hanno già subito interventi di consolidamento. Inoltre il parcheggio interrato ricade nella zona a rischio esondazione R3[xiii].
Tenuta della Chiavichetta (B1.4-026) PA 960 Espunzione di un intervento che prevede la realizzazione di quasi mille posti auto su due livelli interrati e un livello stradale (ma è stato avanzato contestualmente un progetto per costruire anche tre manufatti di tipo turistico-ricettivo e commerciale e una stazione di servizio) in un’area interessata da numerosi vincoli paesaggistici: Fascia di rispetto del Fosso della Breccia (Protezione di corsi delle acque pubbliche), Zona di interesse archeologico e Riserva Naturale Statale del Litorale Romano[xiv]. Inoltre non è chiara l’utilità pubblica di un intervento, su suolo privato[xv], che si avvale delle facilitazioni della Legge Tognoli finalizzate a “promuovere la realizzazione di parcheggi nelle città per rendere più fluida la viabilità” inserito fuori dal contesto urbano, con posti auto che rischiano di essere al servizio degli edificandi albergo e centro commerciale, piuttosto che di edifici di cui dovrebbero diventare pertinenza.
Via Micheli (intervento su suolo privato) (B1.4-138) PA 700* Espunzione in quanto su area archeologica in cui è accertata la presenza di una cisterna romana nel sottosuolo con relativi cunicoli, oltre a vegetazione protetta ( tra cui una quercia la cui circonferenza alla base è di circa 4 metri) Il parcheggio è un intervento su suolo privato, che prevede quindi la possibilità di edificare fuori terra fino all’8% della superficie totale del parcheggio: in questo caso potrebbe comportare la realizzazione di cubature edilizie sull’intera area [xvi].
Lungotevere Flaminio tra via Pietro da Cortona e via Luigi Canina[Intervento introdotto con OC 386 DEL 5 LUGLIO 2011] PA 140Espunzione per l’ impatto sulla mobilità durante il cantiere e per il rischio per le alberature del Lungotevere
Parrocchia S.S.Nome di Maria (intervento su suolo privato) (B1.1 -035 ) P.A.60. I lavori riguardano la costruzione di 60 box privati nel comprensorio di una parrocchia (con annessi B&B, centri sportivi e asilo, tutti a pagamento) in deroga alle “Misure di salvaguardia del Parco Regionale dell’Appia Antica” grazie ai poteri straordinari del Sindaco per l’emergenza traffico, ora decaduti, ma ancora vigenti all’inizio dell’iter del progetto. Poteri che hanno permesso di considerare anche questo un intervento, che insiste su un’area che lambisce il Parco, “di interesse pubblico” “in quanto indispensabile per affrontare l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nella città di Roma Capitale
P.zza Sabazio (B1.4-044) Il progetto prevede di realizzare un autosilo prefabbricato automatico con uno scavo di oltre 22 metri di profondità e di 25 metri di larghezza, in una piazzetta poco più ampia del diametro del parcheggio, per realizzare 84 posti auto distribuiti su sette piani sotterranei. Espunzione a causa delle stesse problematiche emerse da analoghi fallimentari precedenti 8 : 4 minuti di media per il ricovero/la restituzione delle autovetture con la prospettiva di code e ingorghi in uno spazio angusto in cui confluiscono 4 strade[xvii].
Parcheggio sostitutivo “P.le della Radio” (B1.4-001 521) PA 521 Per tale intervento, che nel progetto del proponente prevede in parte la rimozione e in parte la distruzione delle alberature dell’attuale giardino e la successiva realizzazione di un’arena per spettacoli all’aperto con vasca acquatica, si richiede la consultazione preventiva dei cittadini sull’intervento e l’avvio di un eventuale progetto partecipato per la sistemazione superficiale.
Piazza Mancini (B1.4-012) PA 202 L’intervento è stato collocato nell’area sottostante un parcheggio a raso, in una piazza che a oggi è un patchwork privo di identità, in cui sono casualmente ammassati: due parcheggi a raso, un giardinetto fortemente degradato, un gigantesco capolinea di mezzi pubblici, un asilo nido, un palazzo del ghiaccio, campi sportivi e palloni di ogni sorta, inframmezzati da aree in abbandono. E il Piano Regolatore prevede la costruzione di ulteriori edifici sul lato nord. Si richiede la sospensione di ogni genere di intervento urbanistico – Pup compreso – e l’avvio di una progettazione partecipata con i cittadini di tutto l’assetto e la destinazione della piazza.
Via di Poggio Catino (B1.4-056) PA 70 Espunzione del parcheggio che dovrebbe essere realizzato sotto il giardino di una scuola materna con eliminazione delle alberature e conseguente danneggiamento dell’area verde a disposizione dei bambini[xviii]
Ampliamento del parcheggio di Villa Borghese. Da tempo si continua a diffondere erroneamente l’idea che l’ampliamento preveda 2000 nuovi posti a rotazione per consentire la pedonalizzazione del Tridente, mentre in realtà i sono solo 200, che si aggiungerebbero ai 1800 già esistenti. Il Project Financing, presentato nel febbraio 2012 è a tutt’oggi incagliato a causa delle scarse prenotazioni dei box da scavare nell’area dell’ex Galoppatoio, sotto quello già esistente, che avrebbero dovuto garantire l’equilibrio economico di un’operazione che a nostro avviso ha ben poco a che fare con l’interesse pubblico.
Interventi che richiedono una verifica preliminare della fattibilità in sicurezza degli scavi sotto gli edifici e della compatibilità con la continuità delle attività mercatali[1]:
Mercato Trieste Via Chiana (B2.4-004) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 78 Dell’ intervento di ampliamento dell’autorimessa, come degli altri interventi che presuppongono lo scavo di un ulteriore piano sotto edifici in cemento armato degli anni ’50, non è ancora stata accertata la fattibilità senza rischi per le strutture sovrastanti. La stessa ditta che dovrebbe avere la concessione per la realizzazione di ulteriori 78 posti (a fronte dei 430 già esistenti) ha dichiarato[i] che “la struttura portante dell’attuale edificio non è stata progettata per ospitare né ulteriori piani interrati, né ulteriori piani sovrastanti e quindi si opererebbe con un costante pericolo di cedimenti o crolli…”[ii] INTERVENTI SOTTO MERCATI ESISTENTI
Mercato Metronio Via Magna Grecia (B1.4-021) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 67. In questo caso il Mercato Metronio e l’adiacente autorimessa è un’ opera del 1956 dell’Ing. Riccardo Morandi, segnalata dalla Carta della Qualità del Piano Regolatore di Roma come “opera di rilevante interesse architettonico,sulla quale si può intervenire solo per riqualificare la struttura esistente a fini conservativi”[iii]. Sul piano della fattibilità vale quanto segnalato per il Mercato Trieste, con l’aggravante che il mercato di Via Magna Grecia è costruito, come tutto il quartiere, sull’acqua. E che il cantiere comporterebbe un impatto insostenibile sulla mobilità[iv]
Mercato Pinciano Via Giovanni Antonelli (B2.4-005) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 60 Anche in questo caso è necessaria una attenta valutazione della fattibilità dello scavo e della sua opportunità, sotto un edificio incastonato nel cuore dei Parioli, con 250 posti auto in un’autorimessa in ottime condizioni. INTERVENTI SOTTO MERCATI ESISTENTI
Mercato Vittoria Via Montesanto (B1.2 -002) 122 PA, di cui 82 pertinenziali, 40 stalli a disposizione dei privati) i posti auto previsti da tale intervento, insieme a quelli previsti al Mercato dei Fiori, con l’Ordinanza n.442 del 28 giugno 2012 sono stati ricollocati per motivi tecnici nel Parcheggio Cornelia. Da chiarire in tale ordinanza la differenza tra quanto indicato nell’ordinanza sul numero di posti auto da ricollocare e la loro provenienza e il dispositivo finale[v] INTERVENTI SOTTO MERCATI ESISTENTI
Piazza dell’Unità (Mercato Prati) (B1.2-003) (ampliamento parcheggio sottostante) PA 380 Edificio storico del 1913 e quindi sottoposto alla tutela del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per i beni immobili di proprietà pubblica di interesse culturale
Piazza Alessandria (Mercato Nomentano) (B1.2-001) PA 250 Edificio storico del 1935[vi] e quindi sottoposto alla tutela del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per i beni immobili di proprietà pubblica di interesse culturale
Richiesta espunzione/ricollocazione a causa della prevista rimozione delle alberature (che ha suscitato nella maggior parte dei casi una forte contrarietà dei cittadini):
Via Enrico Fermi (B1.4-027 419) PA 419 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di 28 platani nello spartitraffico e numerose alberature lungo i marciapiedi, a fronte di numerosi parcheggi chiusi o sottoutilizzati nella zona. Il Comitato NO Pup Fermi il 14 marzo 2012 ha depositato una Delibera di iniziativa popolare di 6111 firme per chiedere l’annullamento dell’ordinanza comunale 342 che prevede la costruzione del parcheggio, ma a tutt’oggi non è stata inserita nei lavori dell’Assemblea Capitolina[vii]
Viale G. Agricola (B1.4-022 344) PA 344 Ricollocazione[viii] a causa della prevista rimozione di 63 platani di circa 50 anni. Una parte delle alberature è stata già distrutta 2 anni fa, poiché il concessionario non ha seguito le procedure prescritte per l’espianto[ix]. Il Comitato Salviamo Giulio Agricola ha raccolto 4300 firme contro un’opera che considera inutile[x] e pericolosa, perché in una zona a rischio sismico, con edifici che hanno manifestato criticità già durante per i lavori della metropolitana.
Viale Tito Labieno (P.F.) (B1.4-005) PA 468 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di numerose alberature nello spartitraffico e lungo i marciapiedi, anche in considerazione del fatto che nella zona esistono già numerosi parcheggi chiusi o sottoutilizzati. L’intervento è un project financing che prevede la realizzazione di 240 posti auto rotazionali in cambio della concessione per 228 box. Per questo il Comitato Viale Tito Labieno da tempo propone la collocazione del Pup all’ inizio di Viale Palmiro Togliatti, a ridosso della fermata Metro Subaugusta, come parcheggio di scambio utilizzabile anche in occasione della chiusura al traffico per inquinamento da polveri sottili[xi]
Corso Francia/ via di Vigna Stelluti (B1.1-105) PA 200 Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature
Piazza Meucci (B1.4124 117) Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e alla prevista rimozione di numerose alberature
Via dei Noci (B1.1-033) PA 63 Ricollocazione a causa della localizzazione sull’unica area verde della zona e alla prevista rimozione di numerose alberature pluridecennali[xii] CONVENZIONATO
Largo Somalia (B1.4-045) PA 148 Espunzione/ricollocazione a causa della localizzazione su giardino pubblico e ai rischi per le numerose alberature pluridecennali
Parcheggio via Leonardo da Vinci (B1.1-013) PA 84 Ricollocazione a causa della prevista rimozione di numerose alberature nello spartitraffico e stravolgimento della viabilità che verrebbe ridotta ad un’unica corsia, causando traffico e smog[xiii].
Via Gaurico (nuovo intervento introdotto con OC 454 del 29 ottobre 2012) La localizzazione è frutto della ricollocazione del Pup 452, previsto prima in via di Grotta Perfetta, poi in via Oslo-via Copenhagen, che una memoria di giunta del Municipio XII del 31/07/09 voleva inserire nell’area circoscritta da via Luca Gaurico-via dei Guastatori. Su quest’ultima si trova un giardino adiacente alla scuola elementare, da tempo curato da un’associazione di residenti. In tre anni di battaglia i cittadini sono riusciti a far spostare il progetto sull’area sterrata dell’adiacente via Gaurico, ma il timore per la possibile distruzione di uno dei pochi angoli verdi della zona non viene meno, anche perché secondo il Comitato Il Giardino delle Streghe – Via dei Guastatori l’agenzia che si occupa della vendita dei box fornisce particelle catastali relative al progetto che vanno ben oltre l’area individuata.
Richiesta espunzione/ricollocazione per la manifesta contrarietà dei cittadini, a causa dei rischi per gli edifici e a fronte dell’ inutilità dell’opera: P.zza Verbano/San Saturnino 298 14 B1.1-067 L’Associazione Artù richiede l’espunzione del parcheggio a causa del potenziale pericolo alla stabilità degli edifici circostanti per la presenza di falde acquifere a 9 metri di profondità e dalla distanza troppo ravvicinata dello scavo dagli edifici (2 metri dai palazzi di via Topino, con fondamenta antiche e svasate, oltre alla palese inutilità sociale del parcheggio.
L’Associazione fa presnete che le prospezioni geologiche effettuate nel novembre 2009, non hanno tenuto conto della nuova normativa entrata in vigore nel maggio 2009, relativa alle modalità di effettuazione delle stesse, ai contenuti della ricerca, alla presenza delle cavità, alla qualificazione delle aziende incaricate.
Le proposte dei cittadini di confrontarsi su tutte queste evidenti criticità sono state ignorate dal Comune che ha invece deliberato l’intervento con atto di Giunta del 13 marzo 2013, costringendo i cittadini a ricorrere al Tar per l’annullamento di tale delibera nel luglio 2013. DELIBERATO
Via di Santa Costanza (B1.4-015) PA 316 Il Comitato Santa Costanza chiede la ricollocazione causa del pericolo per la staticità dei palazzi e per le conseguenze sulla mobilità durante il cantiere per la chiusura di una strada di intensa percorrenza, a fornte dell’inutilità dell’intervento, anche considerando che è imminente l’apertura a pochi metri di distanza il parcheggio di scambio di P.zza Annibaliano (283* posti auto previsti)
V.le B. Buozzi (B1.4-048) PA 188 In seguito Il Comitato Viale Bruno Buozzi segnala le mancate verifiche preliminari sui numerosi edifici interessati e le caratteristiche stesse del progetto, che determinano rischi per la stabilità e la sicurezza degli edifici, a fronte di una domanda di sosta evidentemente sovrastimata (come dimostrano altri interventi nel quartiere), chiedendo l’espunzione/ricollocazione del progetto o la riduzione dell’intervento nei limiti di ragionevolezza, anche in considerazione delle mutate condizioni del mercato immobiliare. PROSSIMO PDC
Largo di Vigna Stelluti ( B1.4-133 ) PA 140 Espunzione o ricollocazione a causa della presenza di importanti sottoservizi, le cui procedure di spostamento sono state gestite finora con scarsa trasparenza, tanto da spingere alcuni residenti e commercianti della zona promuovere un ricorso al TAR, che ha concesso una sospensiva, in quanto gli interventi di spostamento dei sottoservizi, propedeutico alla realizzazione del parcheggio, potranno essere effettuati solo dopo che concessionario avrà ottenuto il permesso a costruire. L’udienza definitiva è fissata per il 23.01.13
Piazza Asti B1.4-106 PA 172 Espunzione/ricollocazione per motivi tecnici: la piazza è attraversata in diagonale da un collettore fognario con sezione ovoidale di m. 2,20 x 3,30 a una profondità di ca. 8 metri; c’è inoltre un’altra fognatura alla profondità di 5 metri più altre condotte idriche e vari sottoservizi[xiv]
Via Parenzo (B1.4-042) 84 PA Espunzione/ricollocazione per i rischi generati dalla presenza di due falde acquifere (una a 9 metri e l’altra a 18 metri) e dalla distanza troppo ravvicinata del previsto scavo dalle fondamenta degli edifici primi anni ’40[xv]. Palese inutilità sociale del parcheggio (il numero dei posti auto eliminati in superficie, in base al progetto, sono praticamente uguali a quelli previsti dal Pup)
Viale delle Milizie – Via della Giuliana (B1.1-097) PA 288 [xvi]Richiesta ricollocazione a causa dei problemi della mobilità durante il cantiere e della inutilità di un intervento a pochi metri di distanza dal parcheggio multipiano sotto il mercato Trionfale e a dal previsto parcheggio di Piazzale Clodio CONVENZIONATO
Via Marco Fulvio Nobiliore ( B1.4 -023) PA 270 Richiesta ricollocazione di un intervento fortemente avversato dai cittadini, che nel 2008, con una petizione firmata da 550 residenti, hanno chiesto la realizzazione del parcheggio a raso sulla vicina via Papiria, nell’area del Parco archeologico di Centocelle, peraltro già previsto dal Piano particolareggiato del Parco.
Si richiede inoltre l’espunzione/ricollocazione per i seguenti interventi fortemente avversati dai cittadini e dai comitati locali: Largo Vercelli (B1.4 -156) 120 P.A. [i lavori sono iniziati prima dell’estate]
Via Val D’Ala (B1.4-017 ) PA 150 , Largo Valtournanche (B1.4-073) PA 173 Via dei Prati Fiscali (B1.1 -003) PA 97; questi tre interventi si trovano in un’area che recentemente (14 novembre 2012) è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale da via del Prati Fiscali da largo Valtournache a via Salaria per il rischio esondazione del’Aniene[xvii]
Viale XXI Aprile (B1.1-073) PA 220
V.le Partenope, 2 (B1.4-088) PA 121
P.zza Tuscolo/Via Soana B1.4-099 PA 209
Interventi con prolungata occupazione di suolo pubblico senza avanzamento dei lavori:
Piazza Ponte Umberto I (B1.4-036) – PA 84 Espunzione o ricollocazione di altro intervento su area del cantiere inspiegabilmente fermo da anni. CONVENZIONATO
Via Imera (B1.1-057) P. A. 107 Da più di un anno nel cantiere è tutto fermo, ad eccezione di quello che si definisce un “traffico di smobilitazione”. La strada è dimezzata, la recinzione a ridosso del palazzo è diventata una latrina a cielo aperto. A pochi metri, in Via Albalonga, la strada è stata da poco ripristinata, dopo essere stata occupata per quasi due anni da un cantiere fantasma, che ha costretto il Comune, dopo aver dichiarato la decadenza della Convenzione, a pagare il ripristino dei luoghi.
Campo Testaccio (265 P.A.) Concessione revocata per inadempienze del concessionario (che ha presentato ricorso al TAR) il glorioso campo di calcio della Roma versa da anni in condizioni di assoluto degrado
Interventi di cui è stata assicurata ma mai formalizzata l’espunzione dal PUP :
Via Cesena (B1.4-108) PA 221 (Espunzione annunciata dall’assessore Marchi e successivamente confermata dall’assessore Aurigemma, dopo che il Comitato San Giovanni ha raccolto 4000 firme in 20 giorni). L’area, di proprietà demaniale, dopo l’approvazione di un emendamento in sede di Assemblea Capitolina nel marzo scorso, è diventata oggetto di permuta con il Comune di Roma, con l’obiettivo di trasformarla nel giardino pubblico che cittadini chiedono da 25 anni , dato che è l’unica non costruita in una zona densamente popolata con pochissimi spazi verdi. il trasferimento dal demanio al patrimonio comunale è però fermo all’avvocatura, non sarà possibile intervenire fino ad acquisizione ultimata per progettare il giardino. Il parcheggio, non è stato espunto dal piano parcheggi;
Piazza Stefano Jacini (B1.1-055) PA 82 (Espunzione annunciata pubblicamente dall’assessore Marchi e successivamente confermata dall’assessore Aurigemma, che hanno ritenuto che mancassero i presupposti minimi per della pubblica utilità dell’intervento[xviii]). Grazie al Comitato di Piazza Jacini è stato dimostrato che i dati del progetto relativi alle pertinenze della piazza rispetto alle aree da cantierizzare erano inesatti. Inoltre uno scavo di così limitate dimensioni non apporterebbe un incremento di posti rotazionali pubblici, e distruggerebbe molte alberature della piazza, frettolosamente catalogate come ammalate e pericolanti, che a tutt’oggi godono di ottima salute.
Interventi terminati per cui si richiede la copertura assicurativa decennale postuma per i fabbricati limitrofi
Mercato Testaccio (tra Via Volta, Via Ghiberti e Via Zabaglia) (B1.4-035): ricollocazione dei 22 posti auto soppressi, adeguamento della copertura assicurativa fino al collaudo e assicurazione postuma decennale per i fabbricati limitrofi (immediata messa in sicurezza dello scavo che, dalla sospensione dei lavori, è ancora aperto, mettendo a rischio il fabbricato di Via Volta 62, le cui fondamenta sono a filo dello scavo)
P.zza Gentile da Fabriano (B1.1-017 ) parcheggio ultimato – si richiede assicurazione decennale postuma per fabbricati limitrofi
Area compresa tra Via Pavia – Via Como – Via Agrigento 287 B1.4-016 Il parcheggio è terminato da tempo, mentre la superficie – un’area destinata a strutture sportive su cui sorgeva lo storico circolo del tennis – giace da anni nel degrado e ha perso le oltre 100 alberature esistenti a seguito di abbattimento, senza la prevista sostituzione di rinnovamento. Chiediamo la risistemazione immediata di tutta l’area affinchè il centro sportivo possa venire restituito al più presto al Comune e ai cittadini, nel rispetto delle convenzioni e delle normative vigenti e dell’interesse pubblico.
In particolare il Comitato Centro Sportivo di Via Como richiede che l’Amministrazione Comunale approvi formalmente il progetto presentato dalla ditta concessionaria del parcheggio nel 2007, reperisca conseguentemente la differenza necessaria per la copertura finanziaria per la realizzazione del progetto del 2007 (490.487,30 euro), [xix] imponga alla ditta di realizzarlo nel rispetto delle convenzioni vigenti, ivi inclusa la piantumazione delle alberature secondo la previsione di progetto. Ove invece, a dispetto del credito della ditta di euro 929.229,82 per oneri concessori non versati, venisse deciso di dare in concessione l’area e il costruendo centro sportivo per un certo numero di anni a fronte della realizzazione degli impianti previsti dalla sistemazione superficiale, si richiede che venga bandita una gara pubblica aperta[xx]
Parcheggi interrati previsti in area a rischio esondazione al Flaminio.
In seguito all’approvazione, nel 2006, del PAI – Piano di Assetto Idrogeologico[xxi] il Flaminio, insieme a un’area sul lato destro di Ponte Milvio, è stato inserito nella classe di rischio R3, cioè l’unica area urbana a serio rischio esondazione, in cui, secondo diversi pareri rilasciati dall’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e dall’ARDIS, Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, “non devono in ogni caso essere previsti livelli interrati”[xxii] ,“anche se adibiti ad impianti” ; in particolare, rispetto al progetto di parcheggio interrato in Piazza Mancini, l’ABT ha dichiarato che l’area “potrà essere messa in sicurezza e conseguentemente deperimetrata una volta realizzate le necessarie opere sulle arginature nell’area di Ponte Milvio”. Recentemente sono terminati i lavori per l’innalzamento di un muretto di sponda lato del Flaminio, tuttavia sia l’Autorità di Bacino del Fiume Tevere sia l’ARDIS, nella conferenza dei servizi per Piazza Manila del settembre scorso, hanno ricordato il perdurare della catalogazione di tutta l’area del Flaminio a rischio R3 e l’impossibilità di agibilità (ABFT) o di espressione del parere (ARDIS) fino alla deperimetrazione dell’area a rischio, dopo il collaudo del muretto di sponda (il cui esito però non è scontato): chiediamo che i progetti dei 7 Parcheggi interrati previsti nella zona a rischio R3 vengano in ogni caso sospesi fino al collaudo e alla relativa deperimetrazione dell’area a rischio[xxiii]
Piazza Manila (B1.1-062) PA 100 il progetto prevede di sottrarre una corsia ad una strada a grande scorrimento sempre congestionata come Viale Tiziano per farne l’accesso alla rampa del garage, e chiudere con la medesima rampa l’unico lato pedonale accessibile al giardinetto (e di fronte c’è una scuola materna, elementare e media), motivi per cui il Dip. Urbanistica si è espresso negativamente.Esistono anche nuemerose alberature di pregio che verrebbero abbattute o rimosse, PARCHEGGI IN FASE ISTRUTTORIA
[1] L’attuale procedura di approvazione dei progetti – compresi quelli sotto edifici esistenti – prevede di verificare la fattibilità tecnica degli interventi solo dopo la stipula della convenzione e la successiva consegna del progetto esecutivo. In poche parole prima si firma il contratto per scavare un piano interrato sotto un edificio storico, poi si verifica se lo scavo è fattibile senza far crollare l’edificio…
[i] (Pup Via Giulia) Da repubblica.it: Stop alla costruzione del parcheggio sotto via Giulia le scuderie di Augusto Durante gli scavi torna alla luce lo “stabulum” utilizzato dalle fazioni bianca (Albata), rossa, (Russata), azzurra, (Veneta) e verde (Prasina). Gli archeologi: l’area va protetta roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/05/news/stop_alla_costruzione_del_parcheggio_sotto_via_giulia_le_scuderie_di_augusto-22708919/
[ii] (Pup Via Giulia) Testo tratto dal sito della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma – settembre 2011 “…E’ stato individuato un quartiere composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, di impianto monumentale con imponenti sostruzioni con archi di travertino tamponati in opera reticolata, è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo”. Si tratta di un edificio di notevoli dimensioni organizzato in una serie di muri paralleli con resti delle basi dei pilastri in travertino che scandivano le navate entro le quali trovavano alloggio i cavalli disposti in file parallele. Ai fini del completamento delle indagini archeologiche preventive, acquisito il parere favorevole della Direzione Generale per le Antichità, la Soprintendenza in data 03 agosto 2011, ha assentito all’indispensabile realizzazione delle opere di sicurezza lungo i margini del cantiere. Solo a completamento di questa ulteriore fase di indagini e su presentazione di un adeguato progetto di musealizzazione dell’area archeologica, la Soprintendenza potrà rilasciare il proprio parere di competenza per la realizzazione del P.U.P.” http://archeoroma.beniculturali.it/attivita/scavi/scavo-largo-perosi-giulia/diario-scavo-archeologico/settembre-2011
[iii] (Pup Parco Virgilano/Nemorense) Raffaele de Vico è autore, fra l’altro, di molti altri parchi e giardini romani fra i quali: Parco del Colle Oppio (1926-32), Villa Sciarra (1930), Giardino degli Aranci all’Aventino (1931), Giardino zoologico di Roma (1933), Villa Paganini (1934), Parchi e giardini all’E42, oggi EUR, (1939-40)
[iv] (Pup Parco Virgilano/Nemorense) Secondo il Comitato Quellicheilparco l’impatto sul patrimonio vegetazionale causato dallo scavo per il parcheggio sarebbe molto più rilevante della stima degli alberi da rimuovere effettuata dalla ditta proponente, considerando che l’area di ingombro del cantiere, viste le pendenze del terreno, non potrà limitarsi alla perimetrazione riportata in progetto. Infatti, poiché lo sviluppo delle radici degli alberi avviene soprattutto in orizzontale, sarebbero tranciate anche le radici di alberi molto più distanti. Inoltre a pochi metri dall’area di scavo si trovano reperti archeologici indicati nella Carta di Qualità del PRG (presenze archeologiche e beni architettonici) citate anche nei pareri della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma Capitale. Il progetto ha, infine, trovato la generale contrarietà da parte dei residenti: il Comitato Quellicheil parco l’11 luglio 2012 ha consegnato 3400 firme al gabinetto del Sindaco e presentato un Esposto alla Procura della Repubblica il 7 agosto 2012, il 25 giugno 2012 una denuncia alla Commissione Europea per violazione della normativa sugli appalti. Il 26 giugno il II Municipio ha approvato più mozioni contrarie al parcheggio
[v] (Via F. Crispi e Via Zucchelli) L’area è stata recentemente inclusa in un fondo immobiliare delle proprietà che l’AMA ha intenzione di cedere.
[vi] (Via F. Crispi e Via Zucchelli) Dalla nota della Soprintendenza del 28 ottobre 2010 “L’area… è di grande sensibilità archeologica e caratterizzata nel sottosuolo da numerose strutture, diversamente orientate, sicuramente relative a insediamenti connessi con la Via Salaria Vetus” “… l’area è stata negli ultimi 25 anni oggetto della presentazione di piani di recupero via via modificati, ma [questa Soprintendenza] già il 26/6/1985[vi] esprimeva parere contrario alla creazione di piani interrati, a seguito del progetto presentato dal Comune, per interferenza con le quote archeologiche” [Analoghi pareri contrari venivano espressi dopo i sondaggi del 1997 per un progetto dell’AMA, poi nel 1998 e nel 2005. Nel 2006 vengono iniziati degli scavi che portano alla luce] “al di sotto dell’edificio esistente …parti di una domus repubblicana, con resti di finissimi mosaici policromi”. Le indagini venivano successivamente interrotte su disposizione della Direzione Lavori dell’AMA ed il cantiere è rimasto fermo a tutt’oggi”. [Tuttavia per la Soprintendenza]“…Appare del tutto improponibile la proposta di un parcheggio interrato multipiano e di conseguenza questo Istituto esprime parere contrario alla realizzazione del progetto presentato [il parcheggio interrato]”
[vii] ( Lungotevere Castello) alla pagina: http://www.camedilizia.it/project.php?idc=4
I posti auto previsti, inizialmente 609, disposti su tre piani, sono stati ridotti a circa 400 nel giugno 2011. Secondo il Piano Urbano Parcheggi del 2008 la CAM srl avrebbe dovuto costruire un megaparcheggio di tre piani interrati per 600 posti auto, di cui 400 pertinenziali e 200 a rotazione nell’area tra il Palazzaccio e Castel Sant’Angelo, fino ai platani del Lungotevere. II progetto iniziale della società proponente prevede nel primo e nel secondo piano anche un’ampia metratura per quelle che vengono definite “attrezzature pubbliche e commerciali”, la cui pubblica utilità, in una zona altamente urbanizzata, è tutta da dimostrare. Si può immaginare che l’attuale ridimensionamento di 200 posti auto (OC 379 del 9 giugno 2011) sia la conseguenza dell’abolizione di un piano interrato, probabilmente suggerita dalle stesse motivazioni tecniche che avevano sconsigliato la realizzazione del sottopasso di Castel Sant’Angelo qualche tempo fa. In questo caso si può anche immaginare che la superficie dello scavo sarà più o meno la stessa del progetto iniziale, non si sa se con cubature commerciali, e che i platani che orlano il lungo Tevere rischino di essere interessati dallo scavo. Inoltre il piazzale, architettonicamente studiato negli anni trenta per rapportarsi con i volumi del Palazzo di Giustizia e del Castello affacciato sul Tevere, incastonato in uno degli spazi più belli della Roma antica, ne uscirà devastato. E il Palazzo di Giustizia, che ha già manifestato criticità fin dalla sua edificazione, si troverà con un altro scavo a pochi metri dalle sue fondamenta, e a pochi metri dallo scavo del megaparcheggio sotterraneo di 3 piani appena terminato sul lato di Piazza Cavour
[viii] Pup Largo dei Fiorentini) La sentenza è del 20 luglio 2012
[ix] (Pup Largo dei Fiorentini) da Repubblica.it del 21 luglio 2012 Arriva anche il via libera del Tar sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo di largo dei Fiorentini http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/07/21/il-tar-dice-si-al-parcheggio-di.140il.html
[x] Esempi di parcheggi meccanizzati fallimentari a Roma: Via Guidobaldo dal Monte, parcheggio chiuso da anni, Parcheggio Cornelia, mai aperto e recentemente riconvertito in parcheggio con rampe, Piazza Ponte Umberto I, cantiere fermo da anni…
[xi] (Piazza Indipendenza) Nella nota prot. 33563 del 20 ottobre 2010 la Sopritendenza ritiene di “dover sconsigliare l’opera, in considerazione dell’alto rischio archeologico dell’area, come più volte sottolineato”, e che “si renderà necessario effettuare una serie di indagini preliminari” “laddove la committenza intenda comunque perseguire nella realizzazione le parcheggio interrato”. E poiché la Committenza evidentemente ha ritenuto di portare avanti ugualmente il progetto, nel luglio 2011 si è tenuta la conferenza dei servizi, e la Direzione per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, acquisite le note delle Soprintendenza per i Beni architettonici e per i Beni Archeologici di Roma, esprime parer favorevole condizionato all’esito dei saggi archeologici. Rispetto allo spostamento delle alberature, il 2 dicembre 2011 un ufficio del Dip. X dichiara che tale spostamento “possa avere effetti pregiudizievoli”, mentre il 27 gennaio 2012 un altro ufficio sempre le Dip.X , pur rimandando alla precedente nota del 2 dicembre, esprime un “parere di massima favorevole alla soluzione proposta”, segnalando però che “date le particolari componenti storico/paesaggistiche dei luoghi che ricadono in area vincolata” ritiene “necessario acquisire i relativi N.O. alla realizzazione delle opere”.
[xii] (Pup Via Stern) Contro l’intervento è già state approvata una mozione del Municipio II (il 1 giugno 2012, che chiede la sospensione di tutti i Pup nel Municipio). Il Comitato Stern nel 2011 ha raccolto circa 600 firme
[xiii] Vedi più oltre relativo punto parcheggi in zona a rischio esondazione
[xiv] (Pup Tenuta della Chiavichetta) Nota della Regione Lazio, Area urbanistica e beni Paesaggistici del Comune di Roma e progetti speciali (prot. 45171 del 30 novembre 2010) vincoli del PTPR che assoggetta l’area anche alla disciplina del “Paesaggio Naturale Agrario” (che non consente realizzazione di cubatura non residenziale ma solo interventi di adeguamento della rete viaria esistente) e “Reti infrastrutture e servizi” (> vedi il progetto sul sito della ditta http://www.camedilizia.it/project.php?idc=6 )
[xv] (Pup Tenuta della Chiavichetta) Non è chiaro neanche perché l’OC 129 del 2008 inserisce l’intervento nella sezione “C”, insieme agli interventi su suolo pubblico, e non nella sezione “D”, interventi su suolo privato
[xvi]. I cittadini contrari al parcheggio hanno fondato il Comitato Via Micheli
[xvii] (Piazza Sabazio)Attualmente la Commissione Alta Vigilanza sta esaminando il progetto esecutivo, anche se, a quanto comunicato dall’assessore Aurigemma – allora delegato ai parcheggi – nel novembre 2011, il Pup dovrebbe essere sospeso per la presenza di una grossa fognatura difficile da rilocare nella piazza. La società concessionaria, dopo aver mantenuto chiusa l’area di cantiere per 2 anni senza effettuare i lavori, l’ha liberata nella primavera del 2012.
[xviii] Via di Poggio Catino : un parcheggio interrato con le griglie di aerazione da cui fuoriescono gli scappamenti delle auto ci smebra sia poco compatibile con un’area frequentata da bambini piccolissimi
[i] (Mercato Trieste)In un protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2012 dalla ditta CAM srl con gli operatori del Mercato Trieste
[ii] Recentemente alcuni cittadini del quartiere hanno dato vita al Comitato “SalviamoilmercatoTrieste”
[iii] (Mercato Metronio)Il 5 marzo 2012 l’ ’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia e DOCOMOMO Italia onlus hanno lanciato un appello in difesa del Mercato Metronio al Ministro per i Beni e Attività Culturali, al Sindaco e alle varie Soprintendenze (http://www.architettiroma.it/notizie/14168.aspx)
[iv] (Mercato Metronio) Secondo il Comitato Porta Asinaria, l’apertura del cantiere comporterebbe, oltre all’interruzione delle attività commerciali del mercato e dei negozi, la riduzione della carreggiata di via Magna Grecia, continuazione della tangenziale est, con altissima densità di traffico, contemporaneamente al cantiere Metro C di via La Spezia e alla chiusura di viale Ipponio per la costruenda stazione Ambaradan; la riduzione della carreggiata di via Veio e la chiusura di via Amiterno, rendendo impossibile la mobilità dei residenti per molti anni. Inoltre l’aumento di appena 67 posti auto ci sembra produrre vantaggi risibili, considerando che nell’area sono già esistenti molti parcheggi a pagamento (e box privati), oltre ai 250 posti del mercato stesso, in via Veio (2), via Faleria, via Britannia, via Marruvio
[v] (Mercato dei Fiori Mercato Vittoria) Infatti nell’OC 129 del 27 novembre 2008 i posti auto da realizzare sotto i mercati erano rispettivamente 300 per il Mercato Vittoria e 450 per il mercato dei Fiori. Nella prima parte dell’OC 442 del giugno 2012 invece si parla di ricollocare in tutto 450 posti auto, di cui 140 da un altro intervento, Mercato Belsito, 178 posti dal Mercato Vittoria e 132 dal Mercato Trionfale. E nel dispositivo finale si parla solo di “450 posti auto…inizialmente previsti al mercato Trionfale”. Peraltro una nota della ditta proponente del 26 settembre 2012 all’ufficio Programmazione della sosta, dichiara che “massimo e imtmutato è l’interesse …a finalizzare l’iniziativa “Mercato dei Fiori”, in funzione della quale ha peralro destinato da tempo ingenti mezzi e risorse””
[vi] (Mercato Piazza Alessandria) Il mercato coperto è opera del 1935 di Elena Luzzatto Valentini, quando la piazza si chiamava ancora Piazza Principe di Napoli per il Governatorato di Roma
[vii] (Pup Via Fermi)Il 1 dicembre 2011 l’Assemblea Capitolina aveva approvato un ordine del giorno con la richiesta di stralcio del Pup Fermi dal Piano Urbano Parcheggi che non ha avuto alcun seguito, anzi, l’intervento è stato riconfermato dal Sindaco il 3 aprile 2012 nella conferenza stampa su i parcheggi che sarebbero stati avviati entro la fine della consiliatura
[viii] (Pup Viale Giulio Agricola) Contro l’intervento sono già state approvate due mozioni del Municipio X (il 4 novembre 2011 e il 1 giugno 2012, chiedendo la sospensione di tutti i Pup nel Municipio) e una mozione dell’Assemblea Capitolina (15 novembre 2012)
[ix] (Pup Viale Giulio Agricola) ci risulta che il Comune abbia richiesto alla ditta un risarcimento di 100.000,00 euro per il danneggiamento delle alberature
[x] (Pup Viale Giulio Agricola) Secondo il Comitato Salviamo Giulio Agricola il Pup sottrarrebbe più del 50% dei posti regolari in superficie per realizzare box auto privati e posti a rotazione con tariffe superiori al doppio di quelle comunali
[xi] (Pup Viale Tito Labieno): il viale è la prima strada chiusa al traffico all’interno dell’”anello verde”
[xii] (Pup Via dei Noci )Il Comitato NO PUP Via dei Noci lancerà a breve una raccolta firme contro l’intervento
[xiii] (Pup Viale Leonardo da Vinci) Contro il Pup di Viale Leonardo da Vinci si battono ben due comitati, il Comitato Leoanrdo da Vinci e gli Indignati NO PUP
[xiv] (Pup Piazza Asti) lo stesso concessionario ha chiesto per ben due volte la ricollocazione dell’intervento altrove, sia per problemi di spostamento dei sottoservizi, sia per il timore di “forti rimostranze” da parte dei residenti a causa della eccessiva vicinanza ai fabbricati delle rampe di accesso del garage
[xv] (Pup Via Parenzo) IL Comitato Via Parenzo, Via Tarvisio, Via Bolzano e vie Limitrofe segnala che lo scavo sii troverebbe a 2 metri di distanza dai palazzi di Via Parenzo e anche meno dai locali dell’ edificio dell’ Università LUISS
[xvi] (Pup Via della Giuliana) L’intervento prevedeva 85 PA, poi aumentati a 288 con OCN. 379 del 9/6/2011 in compensazione della riduzione dei posti auto previsti nel Pup di Lungotevere Castello.
[xvii] Dalle agenzie del 14 novembre 2012 “Esondato anche l’Aniene. Anche l’Aniene ha esondato questa mattina a Roma allagando le zone limitrofe al fiume nell’area in cui si incontra con il Tevere. Lo rendono noto i vigili del fuoco che stanno monitorando la situazione con squadre di terra ed un elicottero”.
[xviii] (Pup piazza Jacini)Anche il consiglio municipale del XX Municipio con risoluzione n.33 del 30 aprile 2009 ha espresso all’unanimità parere assolutamente contrario
[xix] (Pup di Via Como)Il progetto di sistemazione del 2007 è allegato alle ordinanze e convenzioni 2007 e 2009
[xx] Pup di Via Como) Si richiede inoltre che l’eventuale prezzo di offerta della ditta concessionaria del parcheggio venga, ai fini della comparazione con le altre offerte , aumentato dell’importo di 929.229,82 degli oneri concessori non versati.
[xxi] Piano assetto Idrogeologico approvato con D.P.C.M. del 10 Novembre 2006 e pubblicato nella G.U. n. 33 del 9 Febbraio 2007
[xxii] la citazione è tratta dai pareri negativi sulla realizzazione di locali interrati a proposito del progetto di un Museo della Scienza, che doveva sorgere in un’area adiacente al MAXXI: quello dell’Ardis, del 21 dicembre 2007 (prot.n.12698), e quello dell’ABT, del 7 gennaio 2008 (prot. 43/sg2731)
[xxiii] Anche l’Autorità di bacino, in una nota del 13 gennaio 2011, a proposito del parcheggio di Via Stern, ribadisce la “ non ammissibilità di volumetrie interrate in aree definite a rischio ideologico R3/R4” che “perdurerà sino a quando nelle aree a rischio esondazione non venga ridotto il livello di rischio a seguito della realizzazione e del collaudo di adeguate opere di messa in sicurezza idraulica”.