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Timestamp: 2020-02-22 01:22:36+00:00
Document Index: 81833033

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 35']

INPS - Circolare 25 luglio 2019, n. 106 - Facoltà di riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dei commi da 1 a 5 dell’articolo 20. Diverso criterio di calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di studio universitario da valutare nel sistema contributivo introdotto dal comma 6 dell’articolo 20. Disposizioni in materia di fondi di solidarietà bilaterali di cui all’articolo 22, comma 3 - Studio Cerbone
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INPS – Circolare 25 luglio 2019, n. 106
SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono indicazioni per l’applicazione della disciplina del nuovo istituto del riscatto di periodi non coperti da contribuzione e del diverso criterio di calcolo dell’onere di riscatto dei periodi di studio universitari da valutare nel sistema contributivo. Si illustra altresì la facoltà per i fondi di solidarietà di provvedere al versamento della contribuzione correlata a periodi utili per il diritto a pensione, riscattabili o ricongiungibili e precedenti all’accesso ai fondi di solidarietà.
Nell’esporre di seguito il contenuto e la portata delle anzidette modifiche, si ripropone l’integrale disciplina degli istituti in esame. Per l’effetto, la citata circolare n. 36/2019 deve quindi intendersi sostituita dalla presente.
Riscatto dei periodi non coperti da contribuzione ai sensi dell’articolo 20, commi da 1 a 5, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26
È richiesto, inoltre, che l’interessato non sia titolare di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. Potranno quindi beneficiare del riscatto in argomento i soli lavoratori privi di anzianità contributiva alla predetta data, che si iscrivano a forme pensionistiche obbligatorie a decorrere dal 1° gennaio 1996. A tal fine, si avrà riguardo a qualsiasi tipologia di contribuzione (obbligatoria, figurativa, da riscatto) accreditata anteriormente alla predetta data del 1° gennaio 1996 in qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria (comprese le Casse per i liberi professionisti) o acquisita nel regime previdenziale dell’Unione europea o nei singoli regimi previdenziali dei vari Stati membri o Paesi convenzionati. Ai sensi del comma 2 dell’articolo 20 in esame, l’eventuale acquisizione di anzianità assicurativa anteriore al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato, con restituzione dell’onere al soggetto che lo ha versato senza riconoscimento di maggiorazioni a titolo di interessi. Ulteriore condizione per l’accesso alla facoltà in esame è che il beneficiario non sia già titolare di un trattamento pensionistico diretto, in qualsiasi gestione pensionistica obbligatoria.
La legge di conversione n. 26/2019 ha sostituito le parole: “tra la data del primo e quella” con le seguenti: “tra l’anno del primo e quello”. Per effetto della modifica, e con riferimento alle domande di riscatto presentate a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, il periodo da riscatto deve essere compreso tra l’anno del primo e quello dell’ultimo contributo accreditato (obbligatorio, figurativo, da riscatto) nelle forme assicurative citate dalla disposizione in esame.
Non è richiesto che il primo e l’ultimo contributo, da prendere a riferimento per collocare il periodo da riscattare, siano versati o accreditati nella stessa gestione in cui si intenda esercitare la facoltà di riscatto. Pertanto, qualora l’interessato, all’atto della presentazione della domanda, risulti titolare di posizione assicurativa in più regimi previdenziali innanzi richiamati, la facoltà potrà essere esercitata in uno qualsiasi di essi, sempreché risultino soddisfatti gli ulteriori requisiti di legge[2].
Infine, sono riscattabili soltanto i periodi “non soggetti a obbligo contributivo”. Ne consegue che la facoltà di riscatto non potrà essere esercitata per recuperare periodi di svolgimento di attività lavorativa con obbligo del versamento contributivo. Tale preclusione opera necessariamente e logicamente anche nei casi in cui l’obbligo contributivo si sia già prescritto.
Pertanto, per recuperare periodi di lavoro con obbligo contributivo potranno essere attivati gli istituti già previsti nelle singole gestioni previdenziali, quali la regolarizzazione contributiva o, in caso di maturazione della prescrizione dei contributi, la costituzione di rendita vitalizia ai sensi dell’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338.
Senza la predetta adesione, la relativa domanda è irricevibile.
Nel caso di presentazione della domanda da parte del datore di lavoro, dei parenti e affini entro il secondo grado, in attesa dell’implementazione della procedura per l’invio telematico, le domande devono essere presentate utilizzando il modulo allegato alla presente circolare (Allegato n. 2). Tale modulo è comunque reperibile sul sito istituzionale al seguente percorso:
Alla data del saldo dell’onere, si provvede all’accredito del periodo riscattato e ai relativi effetti.
In caso di interruzione del versamento dell’onere sarà comunque riconosciuto l’accredito di un periodo contributivo di durata corrispondente all’importo versato.
PAR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
ARR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
COR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
CMR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
ENS22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
ENP22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contr ibuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
FPU22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
FPX22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
FTR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
GFR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
VLR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
INS22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
INR22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
INT22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
INU22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26;
INV22184 – Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione, ai sensi dell’’art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge 28 marzo 2019, n. 26.
Resta in particolare confermato che le modalità di calcolo dell’onere di riscatto dei corsi universitari di studi di cui al citato comma 5-quater del D.lgs n. 184/1997 si applicano soltanto ai periodi del corso di studi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione. In questa ipotesi, l’onere dei periodi di riscatto che si collochino nel sistema di calcolo contributivo è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
B.2) livello minimo imponibile annuo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, ai sensi del comma 5-quater dell’articolo 2 del D.lgs n. 184/1997.
Nulla cambia per i soggetti “inoccupati” il cui onere di riscatto sarà quantificato in base al comma 5-bis del più volte citato articolo 2 del D.lgs n. 184/1997. Per quanto riguarda l’efficacia del periodo di riscatto, il comma 5-ter dell’articolo 2 del D.lgs n. 184/1997 stabilisce che “in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i periodi riscattati ai sensi dei commi da 5 a 5-bis sono utili ai fini del raggiungimento del diritto a pensione”. Il predetto comma 5-ter non è stato adeguato dal D.L. n. 4/2019 e dalla relativa legge di conversione, al fine di ricomprendere nella deroga anche i periodi riscattati ai sensi del comma 5-quater. Tuttavia, il citato comma 5-quater ha previsto unicamente dei diversi parametri di calcolo dell’onere rispetto a quelli previsti dal comma 5 (minimale per gli artigiani e commercianti al posto della retribuzione imponibile degli ultimi dodici mesi, aliquota di computo anziché quella di finanziamento), parametri che peraltro sono gli stessi di quelli utilizzati dal comma 5-bis, ricompreso nella deroga. Considerato che la ratio dell’intervento disposto dal D.L. n. 4/2019 è quella di rendere più sostenibile, e quindi più accessibile, il riscatto in argomento e non di modificare la funzione e gli effetti tipici dell’istituto, si deve pertanto concludere che i periodi riscattati ai sensi del comma 5-quater abbiano la stessa valenza ai fini pensionistici di quelli riscattati ai sensi dei commida 5 a 5-bis del medesimo articolo 2 del D.lgs n. 184/1997.
L’articolo 22, comma 3, del D.L. n. 4/2019 ha previsto che i fondi di solidarietà, di cui al D.lgs 14 settembre 2015, n. 148, provvedano al versamento degli oneri correlati a periodi, utili per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia, riscattabili o ricongiungibili precedenti all’accesso ai fondi di solidarietà medesimi. La legge di conversione n. 26/2019 non ha apportato modifiche al predetto comma 3 dell’articolo 22.
Il comma 6-bis dell’articolo 20, introdotto dalla legge di conversione n. 26/2019, ha previsto che il Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è incrementato di 1,3 milioni di euro per l’anno 2024, di 17,6 milioni di euro per l’anno 2025, di 31,8 milioni di euro per l’anno 2026, di 26,9 milioni di euro per l’anno 2027 e di 22 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2028.
In base al comma 6-ter del medesimo articolo 20 “agli oneri derivanti dal comma 5, valutati in 8 milioni di euro per l’anno 2019, in 16,1 milioni di euro per l’anno 2020, in 24,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e in 8,5 milioni di euro per l’anno 2024, e dal comma 6-bis, pari a 1,3 milioni di euro per l’anno 2024, a 17,6 milioni di euro per l’anno 2025, a 31,8 milioni di euro per l’anno 2026, a 26,9 milioni di euro per l’anno 2027 e a 22 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2028, si provvede: a) quanto a 8 milioni di euro per l’anno 2019, a 15,3 milioni di euro per l’anno 2020, a 22 milioni di euro per l’anno 2021, a 19,6 milioni di euro per l’anno 2022 e a 17,1 milioni di euro per l’anno 2023, mediante riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
b) quanto a 0,8 milioni di euro per l’anno 2020, a 2,4 milioni di euro per l’anno 2021, a 4,8 milioni di euro per l’anno 2022, a 7,3 milioni di euro per l’anno 2023, a 9,8 milioni di euro per l’anno 2024, a 17,6 milioni di euro per l’anno 2025, a 31,8 milioni di euro per l’anno 2026, a 26,9 milioni di euro per l’anno 2027 e a 22 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2028, mediante utilizzo delle maggiori entrate derivanti dal comma 5″.
– nel caso in cui l’istanza di riscatto sia presentata in qualità di superstite per incrementare la posizione assicurativa del de cuius ed ottenere la liquidazione della pensione indiretta, le condizioni prescritte per l’accesso al riscatto in esame devono essere verificate in relazione alla situazione del de cuius.
[2] A titolo esemplificativo: soggetto con prima iscrizione nella Gestione separata per i parasubordinati da 09/1998 fino al 31/12/2000 e successivamente iscrizione nel FPLD a decorrere dall’1/03/2012 fino alla data odierna in via continuativa. L’interessato potrà riscattare, nel limite massimo di cinque anni, il periodo scoperto di contribuzione compreso tra l’1/01/1998 e il 31/08/1998 e tra l’1/01/2001 e il 28/02/2012 e potrà esercitare la facoltà sia nella Gestione separata che nel FPLD.
Art. 20 D.L 28 gennaio 2019, n. 4
Codice conto ARR22184
Denominazione completa Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione – art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge n. 26 del 28 marzo 2019.
Denominazione abbreviata VAL. RISC. – ART.20C.1-5.D.L.4/2019,L.26/2019
Codice conto CMR22184
Denominazione completa Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione – art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge n. 26 del 28 marzo 2019
Codice conto COR22184
Codice conto ENP22184
Codice conto ENS22184
Denominazione completa Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione – art. 20, commi da 1 da 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge n. 26 del 28 marzo 2019.
Codice conto FPR22184
Denominazione completa Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione – art. 20, commi da 1 da 5 del decreto legge n.4, del 29/01/2019, convertito in legge n. 26 del 28 marzo 2019
Codice conto FPU22184
Codice conto FPX22184
Denominazione abbreviata VAL. RISC. -ART.20C.1-5.D.L.4/2019,L.26/2019
Codice conto FTR22184
Denominazione abbreviata VAL.RISC. ART.20C.1-5.D.L.4/2019,L.26/2019
Codice conto GFR22184
Denominazione abbreviata VAL.RISC. – ART.20C.1-5.D.L.4/2019,L.26/2019
Codice conto INR22184
Codice conto INS22184
Codice conto INT22184
Codice conto INU22184
Denominazione completa Valori di riscatto diversi di periodi non coperti da contribuzione – art. 20, commi da 1 a 5 del decreto legge n.4, del 29/01/201, convertito in legge n. 26 del 28 marzo 2019
Codice conto INV22184
Codice conto PAR22184
Codice conto VLR22184
INPS – Messaggio 13 marzo 2019, n. 1039 – Procedura “NPIGPA”: istituzione nuovi tipi pratica per la trattazione delle domande di riscatto del periodo di congedo per la formazione (art. 5, comma 5, della legge n. 53/2000) e di riscatto ad integrazione della retribuzione figurativa convenzionale attribuita ai periodi di congedo parentale (art. 3 della legge n. 53/2000 e art. 35, comma 2, del D.lgs n. 151/2001). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
Allegato 6 circolare INPS n. 131 del 2013 – VARIAZIONI AL PIANO DEI CONTI