Source: https://aquariusconsulting.it/tag/requisiti-acustici-passivi-edifici
Timestamp: 2019-01-22 18:45:32+00:00
Document Index: 44736235

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 7', 'arte 14', 'arte 1', 'arte 2']

Il provvedimento della legge è il DPCM 5/12/97 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”.
Questo decreto, in relazione alle diverse tipologie edilizie, stabilisce le caratteristiche acustiche in opera degli elementi strutturali dell’edificio e degli impianti tecnologici di servizio dell’edificio stesso.
L’apice significa apparente, cioè comprensivo della trasmissione laterale che riduce il valore R teorico della stessa parete (senza trasmissione laterale), cioè R’ ≤ R.
Ad esempio un muro di mattoni pieni testato in laboratorio presenta Rw = 50 dB, ma in opera tra due locali presenta il valore apparente (cioè reale) R’w = 48 dB.
La riduzione, cioè il peggioramento di 2 dB (= 50 – 48) è causato dalla trasmissione del rumore attraverso le pareti laterali al muro di mattoni pieni in esame.
Il pedice “nT” significa normalizzato rispetto al tempo di riverberazione T, per tener conto dell’effetto acustico dell’arredo che è estraneo al requisito dell’isolamento della facciata.
In pratica un locale arredato con molti materiali fonoassorbenti (tappeti, tende, poltrone, ecc.) aumenta il valore dell’isolamento misurato.
Inversamente lo stesso locale svuotato dal mobilio riduce l’isolamento D2m,w che si misura, quando invece il valore “normalizzato” è D2m,nT,w ≥ D2m,w.
Ma l’isolamento del muro è lo stesso nei due casi (perché il muro non è cambiato) e con la “normalizzazione” si depura la misurazione dell’isolamento dal diverso effetto dell’assorbimento (o del tempo di riverberazione).
Il pedice “n” significa normalizzato rispetto all’assorbimento acustico (diverso dal tempo di riverberazione T), per tener conto dell’effetto acustico dell’arredo che è estraneo al requisito del rumore di calpestio della soletta.
Infatti il locale, a seconda del mobilio se molto fonoassorbente oppure scarso e riflettente, darà un valore misurato L’w diverso nei due casi, che occorre quindi “normalizzare”, cioè riferire a un assorbimento acustico standard.
L’apice significa apparente, cioè comprensivo della trasmissione laterale che in pratica aumenta il valore L teorico della stessa soletta (senza trasmissione laterale), cioè L’ ≥ L.
Ad esempio una soletta testata in laboratorio presenta Ln,w = 63 dB, ma in opera tra due locali sovrapposti presenta il valore apparente (cioè reale) L’n,w = 65 dB.
L’aumento, cioè il peggioramento, di 2 dB (= 65 – 63) è causato dalla trasmissione attraverso le pareti laterali alla soletta in esame.
Si precisa che i limiti di R’w e D2m,nT,w sono limiti minimi (al di sotto dei quali l’isolamento non va bene), mentre i limiti di L’n,w, LASmax e LAeq sono limiti massimi (al di sopra dei quali non va bene).
Cioè 50 e 40 sono limiti minimi e 63, 35 e 25 sono limiti massimi.
- 25 dBA stando al primo chiarimento ministeriale del 1999
- 35 dBA stando al secondo chiarimento del 2004
- 25 dBA stando al terzo chiarimento del 2010
In Lombardia l’ARPA ha effettuato un intervento nel 2010 indicando in 25 dBA il limite per gli impianti a funzionamento continuo.
Nel caso di ristrutturazioni secondo la circolare del Ministero dell’Ambiente il DPCM 5/12/97 va applicato anche per ristrutturazione parziale di: impianti tecnologici, delle partizioni orizzontali e verticali degli edifici e del rifacimento della facciata esterna (verniciatura esclusa).
il rumore degli impianti: a funzionamento continuo [impianti di riscaldamento, impianti di aerazione, impianti di condizionamento] (Lspanclass=”pedice”>Aeq) e a funzionamento discontinuo [ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria] (Lspan class=”pedice”>ASmax).
- Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
- Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
- Parte 3: Isolamento acustico contro il rumore proveniente dall’esterno per via aerea.
- Parte 4: Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea tra ambienti; (R’w)
- Parte 5: Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate; (D2mnTw)
- Parte 7: Misurazioni in opera dell’isolamento dal rumore di calpestio di solai; (L’nw)
- Parte 14: Linee guida per situazioni particolari in opera
- Parte 1: Isolamento di rumori aerei; (Calcolo Indici di valutazione)
- Parte 2: Isolamento di rumore di calpestio. (Calcolo Indici di valutazione).
Collaudo Requisiti Acustici Passivi degli Edifici