Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5671:trasporti-marittimi-ipotesi-di-accordo-11-giugno-2003&catid=53&Itemid=139
Timestamp: 2019-06-20 13:37:15+00:00
Document Index: 16195017

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 45', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 10', 'art. 45', 'art. 102', 'art. 1']

Trasporti - Marittimi: Ipotesi di accordo, 11 giugno 2003
Parti: Confitarma, Assorimorchiatori, Fedarlinea e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Indennità di navigazione
Contratto aliscafi
Allievi Ufficiali - Allievi Sottufficiali - Allievi Comuni
Contributo a carico dei lavoratori marittimi ed amministrativi per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro
Tabella 1 (importi in euro)
Tabella 2 - (importi in euro)
Naviglio maggiore - navi superiori a 3.000 tsl - lungo corso e gran cabotaggio
Naviglio maggiore - Navi superiori a 3.000 tsl - (importi in euro)
Naviglio minore navi da 151 tsl a 3.000 tsl o 4.000 tsc - (importi in euro)
CCNL per i capitani di lungo corso al comando e capitani di macchina alla direzione di macchina di navi dell'armamento libero e delle società del gruppo Tirrenia non in regolamento organico
CCNL Comandanti e Direttori di macchina su navi superiori a 3.000 tsl Rinnovo della parte normativa del CCNL rimorchiatori
Art. 2 - Tabelle di armamento
Art. 27 - Termine e modalità di corresponsione delle paghe e altre competenze dei marittimi
Art. 37 bis - Periodo di conservazione del posto
Art. 38 - Cancellare l'articolo "Assistenza sanitaria ai familiari".
Ipotesi di accordo di rinnovo per l’imbarco degli equipaggi delle navi da crociera
Il giorno 11 giugno 2003 in Roma, presso la sede della Confitarma si sono incontrate la Confitarma […], l'Assorimorchiatori […] e la Fedarlinea […] con le Segreterie Nazionali della Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti […]
e con la partecipazione di una rappresentanza delle strutture sindacali territoriali e alla presenza di una vasta rappresentanza di delegati aziendali.
Le parti, nell'ambito di quanto previsto dal Protocollo interconfederale del 23 luglio 1993, hanno rinnovato i contratti collettivi nazionali del settore marittimo, sia per quanto concerne gli aspetti normativi che economici.
La parte economica scadrà il 31 dicembre 2004 e quella normativa il 31 dicembre 2006.
Si allegano le tabelle aggiornate delle nuove indennità di navigazione a valere dal 1° luglio 2003.
Art. 5, rubricato Tabelle di armamento, aggiungere:
Allo scopo specifico ed esclusivo di tener conto dell'impegno richiesto dalle esigenze della navigazione marittima nonché dei disagi causati dalle particolari caratteristiche del mezzo e del servizio reso, a decorrere dal 1° luglio 2004 l'indennità di navigazione è fissata nelle seguenti misure per ciascuna ora ordinaria di presenza a bordo prevista dall'art. 9:
Nelle aziende in cui i turni di lavoro siano organizzati in modo tale da aversi un numero di giorni di riposo pari a quelli di presenza a bordo la quota oraria di indennità di navigazione sarà la seguente:
- la formazione di ufficiali italiani è obiettivo comune delle parti firmatarie;
- i contributi per l'imbarco di detti allievi sono cessati con il 31/12/2001;
- le richieste di finanziamento avanzate dalle parti non hanno trovato per ora accoglimento;
- la formazione degli Allievi sottufficiali e comuni rientra tra gli interessi prioritari delle aziende armatoriali;
- tenuto altresì conto dell'esigenza di avviare percorsi formativi finalizzati alle qualifiche Allievi ufficiali, Allievi sottufficiali e Allievi comuni;
a. le aziende armatoriali interessate all'imbarco di dette figure professionali incontreranno a livello nazionale le organizzazioni sindacali per definire i percorsi formativi;
Le parti, nello spirito di quanto già previsto nel "Protocollo di intesa sulle politiche attive del lavoro marittimo e sulla formazione professionale", convengono sulla necessità di ricercare tutte le opportunità che le normative europee, nazionali e regionali possono offrire per lo sviluppo di attività formative per i marittimi italiani.
La formazione professionale è resa sempre più impellente dal processo di internazionalizzazione della flotta nazionale.
In tale prospettiva le aziende dell'armamento privato e pubblico aderiranno ai Fondi paritetici per la formazione, costituiti in applicazione della L. n. 38/2000.
I programmi di formazione, che dovranno ottenere l'approvazione da parte degli Organi statutari dei rispettivi fondi, saranno indirizzati ai marittimi e potranno riguardare materie quali: la sicurezza della navigazione, la prevenzione e la tutela della salute, lo studio della lingua inglese, ecc.
Per le aziende dell'armamento privato, le parti convengono di utilizzare una parte delle risorse finanziarie del Fondo nazionale marittimi, per organizzare i corsi di formazione di base ("basic training") previsti dalla Convenzione STCW '95, per coloro che intendono iniziare la carriera nel settore marittimi.
Tale iniziativa, che dovrà vedere coinvolte le Organizzazioni sindacali, avrà lo scopo di agevolare i giovani diplomati e non, che avrebbero difficoltà nel finanziarsi i corsi di base, senza i quali non possono essere imbarcati.
In ragione di quanto sopra si rende necessaria la modifica dello Statuto e del regolamento del Fondo nazionale marittimi, per consentire al Fondo stesso di destinare alla formazione di base una parte delle proprie risorse finanziarie, che sono costituite dai versamenti delle aziende dell'armamento privato.
Rischio cisterna e trasporto esplosivi - Mediterraneo (1) Rischio cisterna e trasporto esplosivi - Extra Mediterraneo (1) Navigazione estera dopo il 60° giorno di navigazione Rischio guerra Rischio epidemico
(1) Per le navi cisterna e non cisterna adibite al trasporto di materie dichiarate infiammabili che raggiungono almeno il 26% del tonnellaggio, le indennità verranno riconosciute nella misura del 75%.
Gli importi sopra indicati resteranno invariati per la durata del CCNL
Cisterna materie infiammabili - Mediterraneo (1) Cisterna materie infiammabili - Extra Mediterraneo (1) Permanenza all'estero dopo il 60° giorno di navigazione Rischio
guerra Rischio epidemico
(1) Per le navi cisterna e non cisterna adibite al trasporto di materie dichiarate infiammabili che raggiungono almeno il 25% del tonnellaggio, le indennità verranno riconosciute nella misura del 28%.
Rinnovo della parte normativa del CCNL rimorchiatori
Art. 2 Tabelle di armamento
Sostituire le parole "non può essere inferiore a quattro persone" con le parole "sarà di quattro persone".
Comma 3 cancellare il testo precedente ed inserire il seguente testo:
"3. La composizione numerica degli equipaggi dei rimorchiatori ad elevata manovrabilità con comando centralizzato ed automatizzato con propulsori azimutali o voith che forniscono il cavo di rimorchio alle navi a mezzo di idoneo verricello, o laddove una tabella a tre sia stata già concordata ed applicata a livello locale, sarà di tre persone con le seguenti qualifiche:
Nei porti in cui, al momento della stipula del presente contratto, il servizio viene reso, con i rimorchiatori di cui sopra, da quattro persone di equipaggio, la eventuale riduzione a tre sarà realizzata previa intesa a livello aziendale. In tali casi l'autorità marittima potrà disporre l'integrazione delle tabelle, come sopra determinate, in presenza di condizioni meteo-marine avverse o per l'effettuazione di particolari servizi. Per rimorchiatori di nuova acquisizione la tabella di armamento sarà definita tra le parti a livello aziendale. Qualora non si raggiunga in sede locale un accordo sulla composizione numerica della tabella di armamento, sarà convocata la Commissione di cui al successivo art. 45-bis.".
Art. 7 Infrazioni disciplinari e sanzioni
"1. Eventuali infrazioni del personale, e in particolare quelle ai doveri di cui all'art. 6, e inadempimenti alle obbligazioni derivanti dal contratto di lavoro individuale, saranno punite in proporzione alla loro gravità in base al seguente codice disciplinare.
La recidiva in infrazioni per cui è previsto il provvedimento di sospensione, non prescritto, dà facoltà all'azienda di comminare al lavoratore il provvedimento di cui alla lettera successiva.
Inserire alla fine del comma le parole "fatto salvo quanto previsto nel comma 4. La sospensione del lavoro per la consumazione del pasto non dovrà comportare una riduzione della resa annua di 2.080 ore e dovrà essere concordata a livello aziendale.".
Comma 4 modificare come segue:
"4. Nell'ipotesi di servizio a turni articolato nell'ambito delle 2.080 ore annue con una media di 173 ore mensili, l'orario giornaliero di lavoro può superare le 8 ore senza che da ciò derivi il diritto a compenso per lavoro straordinario.
Qualora nella turnistica siano comprese ore di lavoro straordinario si potrà, solo con pattuizioni aziendali, compensarle con un periodo di riposo retribuito della stessa durata da godere entro 30 giorni.
Le prestazioni di lavoro straordinario, in turnistiche che si sviluppino in cicli temporali diversi da sette giorni, dovranno essere calcolate sulla base della seguente proporzione, riferita alla turnistica effettuata: 40: 7 = x: gg turnistica [1] (vedi esempi sotto riportati).".
Comma 5 modificare come segue:
"5. Il compenso per lavoro straordinario verrà comunque corrisposto dalla 41 a ora per turni articolati su cicli di sette giorni. Per cicli di diversa durata trova applicazione quanto disposto al comma 4.
Il compenso per lavoro straordinario verrà comunque corrisposto quando deriva da scivolamenti dell'orario rispetto a quello previsto dalla turnistica aziendale.".
Comma 6 cancellare le seguenti parole:
"A decorrere dal 31 maggio 1985.".
È aggiunto un comma 9 (già contenuto nell'art. 45):
"Il personale sarà tenuto a prestare la propria opera per iniziare il servizio di rimorchio fino al termine dell'orario stabilito dai turni e, nei casi previsti dal successivo ultimo comma dell'art. 10, finché non sia sostituito.".
È aggiunto un comma 10:
"Ferma restando la durata dell'orario normale contrattuale di lavoro di cui al comma 1, a decorrere dal 1° gennaio 2004 sarà riconosciuta una riduzione dell'orario di lavoro pari a 8 ore annue.".
Art. 10 Lavoro straordinario
Al termine del comma 3 aggiungere le seguenti parole:
"... nei porti in cui il normale turno operativo portuale nell'arco diurno viene svolto con tre o meno di tre rimorchiatori. In tutti gli altri porti tale limite mensile sarà di 50 ore.".
Aggiungere un comma 5:
"Fatti salvi i trattamenti di miglior favore già previsti nei contratti aziendali, le ore di straordinario saranno retribuite in ragione di un quarto (1/4) dell'intera ora qualora la prestazione non ecceda i quindici minuti, o in ragione di due quarti (2/4) qualora la prestazione non ecceda i trenta minuti. Se la prestazione ecceda i 30 minuti verrà retribuita l'intera ora di straordinario.".
È aggiunto un ultimo comma (già contenuto nell'art. 45):
"Nel caso di più turni, per prestazioni che richiedono continuità di presenza, il lavoratore del turno cessante potrà lasciare il posto di lavoro solo quando sarà sostituito, fermo restando che la sostituzione dovrà avvenire entro un termine massimo di 2 ore dalla cessazione del turno.".
Le crescenti esigenze di efficienza del servizio, di raggiungimento della massima produttività nell'operatività portuale, di dare tempestiva risposta alle richieste dell'utenza, comportano la necessità di compiere con le OO.SS. un approfondimento, entro i prossimi due anni, sull'organizzazione del servizio stesso, con particolare riguardo alla possibilità di distinguere i tempi di attesa rispetto ai tempi di lavoro effettivamente trascorsi a bordo.
Art. 20 bis Indennità di navigazione nazionale
"1. Le parti, preso atto che finora il contratto collettivo nazionale non prevedeva un compenso per il disagio derivante dallo svolgimento del lavoro a bordo delle unità adibite al servizio di rimorchio e che quel disagio si è acuito anche in considerazione dei nuovi assetti normativi contenuti nel presente accordo (in particolare di quelli in materia di tabelle di armamento e di flessibilità dell'orario di lavoro), convengono di istituire una indennità di navigazione, detta nazionale per distinguerla da quella eventualmente prevista dalla contrattazione integrativa.
2. Gli importi dell'indennità di navigazione nazionale, come risulta dal comma seguente, sono differenziati in relazione al porto nel quale i lavoratori svolgono la loro attività, per tener conto delle diverse turnistiche adottate in vista delle specifiche esigenze scaturenti dalle diverse dimensioni delle realtà portuali e, quindi, il loro importo è determinato in funzione del numero dei rimorchiatori previsti nel regolamento del servizio rilasciato ai sensi dell'art. 102, codice della navigazione.
Art. 45 Contrattazione integrativa
Comma 2 modificare come segue:
"La contrattazione integrativa aziendale dovrà avere per oggetto:
d) l'applicazione delle norme sull'organizzazione del lavoro secondo quanto previsto nel comma successivo.".
Inserire un nuovo comma 2-bis:
"Premesso che è diritto dell'azienda determinare le modalità con le quali il servizio deve essere reso, le parti si incontreranno in sede locale per esaminare la proposta aziendale di eventuale modifica dell'organizzazione del lavoro, che deve avere motivate ragioni in risposta alle esigenze del traffico. Qualora le stesse non riuscissero a raggiungere un accordo entro 5 giorni, la materia sarà deferita, in sede nazionale, all'esame di una apposita Commissione paritetica composta dai rappresentanti nazionali delle rispettive Organizzazioni di parte entro i sette giorni successivi. Qualora neppure tale Organo paritetico riuscisse a raggiungere un accordo, le parti sono libere di agire nel rispetto delle reciproche autonomie.".
Sostituire la parola "verranno" con le parole "potranno essere".
Art. 45 bis Commissione paritetica nazionale
"3. I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali di cui al 1° comma saranno i responsabili nazionali, i quali potranno essere coadiuvati dalle rispettive RSA ovvero RSU".
Aggiungere un comma 4:
"4. La Commissione paritetica potrà essere convocata da ciascuna delle due parti tramite lettera raccomandata contenente la data di convocazione proposta e la motivazione della stessa. La Commissione, così convocata, dovrà riunirsi entro il termine massimo di quindici giorni dalla data di ricezione della convocazione.".
al settore dei rimorchiatori è applicata la legge 28 gennaio 1994, n. 84 (e successive modificazioni e integrazioni) e in particolare in base all'articolo 14 della legge n. 84/94 (come modificato dall'art. 1 della legge 30 giugno 2000, n. 186) i servizi di rimorchio sono considerati servizi di interesse generale atti a garantire nei porti la sicurezza della navigazione e dell'approdo, per cui l'Autorità Marittima e Portuale hanno competenza per l'organizzazione e la disciplina del servizio,