Source: http://www.agraria.org/vini/disciplinareasti.htm
Timestamp: 2020-01-27 22:25:57+00:00
Document Index: 90043387

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3']

Vini Italiani DOCG: Disciplinare di produzione Asti Spumante e Moscato d'Asti DOCG
Asti Spumante - Moscato d'Asti DOCG - Disciplinare di produzione
Disciplinare di produzione - Asti Spumante DOCG - Moscato d'Asti DOCG
- in provincia di Alessandria:
l'intero territorio dei comuni di Acqui Terme, Alice Bel Colle, Bistagno, Cassine, Grognardo, Ricaldone, Strevi, Terzo e Visone.
- in provincia di Asti:
l'intero territorio dei comuni di Bubbio, Calamandrana, Calosso, Canelli, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castel Boglione, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castel Rocchero, Cessole, Coazzolo, Costigliole d'Asti, Fontanile, Incisa Scapaccino, Loazzolo, Maranzana, Mombaruzzo, Monastero Bormida, Montabone, Nizza Monferrato, Quaranti, San Marzano Oliveto, Moasca, Sessame, Vesime, Rocchetta Palafea e San Giorgio Scarampi;
- in provincia di Cuneo:
l'intero territorio dei comuni di Camo, Castiglione Tinella, Cossano Belbo, Mango, Neive, Neviglie, Rocchetta Belbo, Serralunga d'Alba, S. Stefano Belbo, S. Vittoria d'Alba, Treiso, Trezzo Tinella, Castino, Perletto e le frazioni di Como e San Rocco Senodelvio del comune di Alba.
1. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita di cui all'art. 2 devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
2. Sono pertanto da considerare idonei, ai fini dell’iscrizione all’albo di cui all’art. 10 della legge n. 164/1992, unicamente i vigneti ubicati su dossi collinari soleggiati, preferibilmente calcarei, o calcareo- argillosi, con l'esclusione dei vigneti impiantati su terreni di fondo valle o pianeggianti, leggeri od umidi.
10. Tuttavia nelle annate con condizioni climatiche sfavorevoli saranno considerate idonee anche le uve che assicurino al vino “Moscato d'Asti” un titolo alcolometrico volumico minimo naturale del 9,5%.
La Regione Piemonte è delegata ad accertare la sussistenza per le zone delimitate all'art. 3, delle condizioni di annata climatica sfavorevole e ad autorizzare, entro il 15 settembre di ogni annata considerata tale, quanto disposto dal precedente comma.
3. La resa massima di uva in vino per la produzione dei vini a denominazione d’origine controllata e garantita di cui all'art. 1 non deve essere superiore a 75%.
5. L'aumento del titolo alcolometrico volumico minimo naturale del mosto o vino destinato alla produzione del vino a denominazione di origine controllata e garantita“Moscato d'Asti”, deve essere ottenuto esclusivamente mediante aggiunta di mosto concentrato di uve moscato bianco prodotto in Piemonte, o di mosto concentrato rettificato.
9. E' in facoltà del Ministro per il coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di consentire che le suddette operazioni di preparazione siano effettuate in stabilimenti situati nel territorio della provincia di Milano o del restante territorio di quella di Torino, a condizione che in detti stabilimenti le ditte interessate producano da almeno 10 anni prima della entrata in vigore del D.P.R. 12 luglio 1963, n.930, “Asti Spumante” e “Moscato d’Asti”.
10. E' vietata per i vini a D.O.C.G. di cui all'art. 1 la gassificazione artificiale, parziale o totale, e per la loro conservazione è vietata l'aggiunta di qualsiasi antifermentativo anche se tali pratiche sono consentite a titolo generale dalle vigenti norme comunitarie e nazionali.
11. E' consentito che il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Moscato d'Asti”, rivendicato come tale al momento della denuncia annuale di produzione, possa essere destinato entro il 30 giugno successivo alla vendemmia alla elaborazione della denominazione di origine controllata e garantita “Asti spumante”, qualora corrisponda alle caratteristiche previste dal presente disciplinare. E' vietata l'operazione inversa.
(CARATTERISTICHE VINI AL CONSUMO)
1. Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Moscato d'Asti” all'atto dell'immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
E' in facoltà del Ministero per le Risorse Agricole, Alimentari e Forestali, su richiesta specifica del Consorzio volontario di Tutela o del Consiglio Interprofessionale di cui agli articoli 19 e 20 della legge N° 164/92 e qualora ciò sia richiesto da esigenze mercantili di Paesi esteri, consentire lievi varianti ai parametri di cui ai commi precedenti.
1. Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita “Asti” o “Asti spumante” e “Moscato d’Asti” è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi superiore, riserva, extra, fine, selezionato, gran e similari.
2. Nella designazione della denominazione di origine controllata e garantita “Asti spumante” o “Asti” è altresì vietato l'uso di indicazioni geografiche che facciano riferimento a comuni, frazioni, zone, sottozone e vigne comprese nella zona di produzione di cui all'art. 3.
4. E’ inoltre consentito, nella designazione dei vini d.o.c.g. “Asti” o “Asti spumante” e“Moscato d’Asti” l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l'acquirente.
5. Le indicazioni tendenti a specificare l'attività agricola dell'imbottigliatore quali“viticoltore”, “tenuta”, “fattoria”, “podere”, “cascina” ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni CEE e nazionali in materia.
6. E’ consentita l'indicazione dell'annata di produzione delle uve, purché veritiera e documentabile.
4. Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Moscato d'Asti”, deve essere immesso al consumo nelle bottiglie corrispondenti ai tipi previsti dalle norme nazionali e comunitarie e chiuso con tappo in sughero marchiato indelebilmente“Moscato d'Asti”. E’ vietato per tale tipologia l'uso del tappo a fungo e della gabbietta.
6. Inoltre, su richiesta delle ditte interessate, a scopo promozionale, può essere consentito, con specifica autorizzazione del Ministero per il Coordinamento delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, l'utilizzo della capacità di litri 6.
(PENALITA’)