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Timestamp: 2016-10-25 21:04:27+00:00
Document Index: 10414146

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 95 del 23.04.2003
Istanza di interpello - JZ S.p.a- Articolo 48,
comma 7 del TUIR
interpello del 12 dicembre 2002, inoltrata ai sensi dell'articolo 11 della legge
27 luglio 2000, n. 212 e indirizzata a
questa Direzione centrale, la JZ S.p.a, nella persona del suo legale
rappresentante, Sig. ..., ha chiesto un parere in merito all'esatta applicazione
dell'articolo 48, comma 7, del
TUIR, concernente: "indennità di trasferimento, di prima sistemazione ed
equipollenti".
L'istante intende assumere un certo numero di
dipendenti e rimborsare loro le spese di viaggio e di trasporto eventualmente
sostenute dagli stessi, in dipendenza della fissazione della sede di
Chiede, pertanto, di conoscere se:
- le indennità di cui all'art. 48, comma 7, del TUIR spettino anche
nel caso in cui un dipendente neoassunto "si trasferisca nel comune ove è
ubicata la prima sede di lavoro o in comuni limitrofi";
- il termine "rimborso" possa
essere inteso anche nel senso di "pagamento diretto delle spese di viaggio
e di trasporto delle cose da parte del datore di lavoro".
L'istante ritiene che, dato che l'art. 48 è una "disposizione che si
rivolge in primis al contribuente" e dato che le disposizioni in esso
contenute "devono essere interpretate in relazione al soggetto a cui esse
sono direttamente rivolte", si verificherebbe il trasferimento non solo
nell'ipotesi di cambiamento della sede all'interno dell'originario rapporto di
lavoro, ma anche a seguito di cessazione del precedente rapporto di lavoro, e
della successiva stipulazione di un altro contratto di lavoro, con un altro
datore di lavoro, comportante la prestazione dell'attività lavorativa in una
sede ubicata in un luogo diverso rispetto alla prima.
Inoltre, dato che, come chiarito con risoluzione n. 82
del 14 maggio 1999, si applica la disposizione di cui all'art. 48, comma 7, al caso di trasferimento
dalla sede di lavoro al luogo di residenza o domicilio in dipendenza del
collocamento a riposo, la stessa disposizione deve trovare applicazione nel caso
di trasferimento dal luogo di residenza a quello ove è ubicata la prima sede di
Relativamente al termine "rimborso", inoltre,
ritiene che sia indifferente che le spese siano sostenute dal dipendente e poi
rimborsate dal datore di lavoro, oppure, che il datore di lavoro sostenga
direttamente tali spese, considerato che "ciò attiene solo ad un mero
aspetto finanziario che non rileva sotto il profilo reddituale".
L'art. 48,
comma 7, del TUIR disciplina il trattamento da riservare alle indennità di
trasferimento, di prima sistemazione ed equipollenti.
La previsione di un regime apposito per le indennità
di trasferimento e di prima sistemazione si è resa necessaria, come chiarito
dalla relazione di accompagnamento al decreto legislativo n. 314 del 1997, al fine di tenere conto
delle reali esigenze dei lavoratori trasferiti.
Infatti, il lavoratore dipendente è tenuto, tra
l'altro, a svolgere la propria prestazione di lavoro nel luogo stabilito dal
datore di lavoro, che è generalmente indicato nella lettera o contratto di
assunzione. Nel momento in cui tale luogo viene ad essere modificato, si
crea, per il lavoratore, una situazione di disagio che l'indennità di cui al
comma 7, dell'art. 48 del TUIR
mira a remunerare.
In particolare, il comma 7 in esame prevede che:
"le indennità di trasferimento, di prima sistemazione ed equipollenti non
concorrono a formare il reddito, limitatamente ai primi 365 giorni di
corresponsione in relazione allo stesso trasferimento, nella misura del 50 per
cento del loro ammontare per un importo complessivo annuo non superiore a euro
1.549,37 per i trasferimenti all'interno del territorio nazionale e euro
4.648,11 per quelli fuori dal territorio nazionale o a destinazione in
Inoltre, la norma stabilisce che non concorrono a
formare il reddito "le spese di viaggio, anche per i familiari fiscalmente
a carico ai sensi dell'articolo 12
del TUIR, le spese di trasporto delle cose, le spese e oneri sostenuti dal
dipendente in qualità di conduttore, per recesso del contratto di locazione in
dipendenza dell'avvenuto trasferimento della sede di lavoro, se rimborsate dal
datore di lavoro ed analiticamente documentate".
La circolare n. 326 del 23 dicembre 1997 ha
sottolineato che la disposizione in esame non subordina il trattamento di favore
previsto per tali indennità a circostanze particolari che originano il
trasferimento della sede di lavoro, né al trasferimento della residenza
Pertanto, la disposizione si rende applicabile anche se
il trasferimento avviene a richiesta del dipendente oppure in seguito ad una
assegnazione del dipendente ad una sede diversa da quella originaria in
relazione al trasferimento in altro comune del datore di lavoro stesso ovvero di
parte dei propri uffici.
Ciò premesso, risulta evidente che le "indennità
di trasferimento" vengono corrisposte ai soli lavoratori che vengano
trasferiti, a prescindere dalle modalità, in una sede di lavoro diversa da
quella individuata contrattualmente, e che devono, pertanto, sostenere delle
spese o, comunque, affrontare dei disagi in conseguenza del mutamento di
destinazione della sede di lavoro stessa.
Il legislatore, tra l'altro, non lascia adito a dubbi
interpretativi dato che nella seconda parte del comma 7 dell'art. 48 del TUIR, utilizza l'espressione
"trasferimento della sede di lavoro" e non quella più generica di
"trasferimento".
La terminologia utilizzata dalla norma porta a ritenere
che condizione essenziale perché possa tornare applicabile il trattamento
fiscale agevolato è che lo spostamento non transitorio della sede di lavoro
intervenga in un momento successivo all'instaurazione del rapporto di lavoro.
Non è possibile ritenere, d'altro canto, che il
rimborso delle spese sostenute da un lavoratore neoassunto che debba trasferirsi
a causa della fissazione della sede di lavoro in una città diversa da quella in
cui risiede costituisca un'ipotesi di "indennità di prima
sistemazione" suscettibile di trattamento fiscale agevolato.
Le indennità di prima sistemazione agevolabili,
infatti, costituiscono una forma di rimborso delle spese che il dipendente
trasferito deve sostenere per la sistemazione in località diversa da quella ove
precedentemente prestava servizio (cfr. risoluzione n. 527 del 28 luglio
L'esistenza di un rapporto di lavoro già instaurato,
nel momento in cui interviene il trasferimento, rimane condizione essenziale del
trattamento agevolato.
Non è, inoltre, condivisibile la tesi dell'istante
secondo cui, considerato che l'art. 48,
comma 7, si applica nel caso di trasferimento di residenza intervenuto dopo la
collocazione a riposo lo stesso dovrebbe tornare applicabile anche nel caso dei
neoassunti che si trasferiscono dal luogo di residenza a quello in cui è
localizzata la sede di lavoro.
Infatti, nell'ipotesi di trasferimento connesso al
collocamento a riposo, lo spostamento avviene a partire dal luogo in cui si
Tutto ciò premesso questa Agenzia non ritiene sia
possibile applicare la disposizione di cui all'art. 48, comma 7, del TUIR ai
lavoratori neoassunti.
Relativamente alla seconda questione prospettata, si
esprime l'avviso che essa risulti sostanzialmente superata in virtù della
soluzione data al primo quesito.
Infatti, il non assoggettamento dei rimborsi delle
spese di viaggio e di trasporto delle cose sostenute dal lavoratore in occasione
del trasferimento è possibile solo laddove il trasferimento stesso presenti i
caratteri che consentono l'applicazione della prima parte dell'art. 48, comma 7, del TUIR, concernente il
trattamento delle indennità di trasferimento, prima sistemazione ed
La risposta di cui alla presente risoluzione viene resa
dalla scrivente ai sensi dell'articolo 2, comma 2 del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.
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