Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1419
Timestamp: 2018-10-19 04:57:12+00:00
Document Index: 181391023

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2740', 'art. 28', 'art. 2744', 'art. 2744', 'art. 2744', 'art. 1419']

I. La nullità parziale di un contratto o la nullità di singole clausole importa la nullità dell'intero contratto, se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte del suo contenuto che è colpita dalla nullità.
II. La nullità di singole clausole non importa la nullità del contratto, quando le clausole nulle sono sostituite di diritto da norme imperative.
Contratti di garanzia – Fideiussione – Clausole anticoncorrenziali – Modello ABI – Censura di Banca d’Italia – Contrarietà alla normativa antitrust – Nullità – Limiti.
La delibera di un condominio che disciplini il godimento di un'area esterna alle mura perimetrali dell'edificio, assegnando direttamente i posti macchina sulla stessa insistenti ai condomini, è nulla, qualora la detta area sia rimasta di proprietà del costruttore del fabbricato e gli acquirenti degli immobili, illegittimamente privati del diritto all'uso dell'area pertinente a parcheggio, non abbiano agito per accertare giudizialmente la nullità dei negozi da loro stipulati, nella parte in cui era stata omessa tale inderogabile destinazione, con conseguente loro integrazione "ope legis". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 30 Marzo 2018, n. 8014. Segue...
Trust – Trust c.d. autodichiarato (sham trust) – Violazione dell’art. 2 L. 364/89 – Nullità.
Il trust autodichiarato (o sham trust), il cui tratto distintivo è integrato dalla riunione del settlor, del trustee e del beneficiario nella medesima persona, travalica i limiti di ammissibilità configurati dall'art. 2 L. 364/89.
Presupposto coessenziale alla natura dell'istituto del trust è che il disponente perda la disponibilità di quanto conferitovi, al di là di determinati poteri che possano competergli in base alle norme costitutive. Tale condizione è ineludibile al punto che, ove risulti che la perdita del controllo dei beni da parte del disponente sia solo apparente, il trust è nullo e non produce l'effetto segregativo che gli è proprio.
L'art. 2740 c.c. - norma derogabile solo dalla legge, non già dalla volontà delle parti - recante il regime della responsabilità patrimoniale del debitore in caso di inadempimento e, dunque, coessenziale alla protezione dei creditori in caso di insolvibilità del debitore, assoggettando alla garanzia patrimoniale generica tutti i beni presenti e futuri di quest'ultimo, coesiste con l'istituto del trust sempre che il negozio istitutivo, combinando gli effetti reali della segregazione con la peculiare finalità impressa all'atto traslativo, non rechi compresenti gli elementi strutturali della preordinata sottrazione dei beni vincolati alla garanzia patrimoniale generica, sì da risultare obiettivamente asservito alla funzione esclusiva di vanificare l'aggressione dei creditori istituendo un'artificiosa apparenza di spoliazione del patrimonio, che rimane di contro saldamente sotto il controllo del debitore.
Incorre nella violazione dell'art. 28, comma 1°, l. 89/13 il notaio rogante il trust autodichiarato, di talché il giudice, nel dichiararne la nullità, è tenuto a disporre la trasmissione degli atti al competente Consiglio Notarile. (Matteo Tassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 12 Aprile 2016. Segue...
Mutuo ipotecario - Rilascio di procura a vendere - Divieto di patto commissorio - Violazione - Sussistenza.
Mutuo ipotecario - Rilascio di procura a vendere - Violazione del divieto di patto commissorio - Rilascio della procura a terzi rispetto al mutuante - Previsione di alienazione a terzi rispetto al mutuante - Rilascio della procura da parte di soggetti terzi rispetto al debitore - Irrilevanza - Violazione anche indiretta del divieto - Nullità.
Mutuo ipotecario - Rilascio di procura a vendere - Violazione del divieto di patto commissorio - Delibera della Banca mutuante prevedente la condizione del rilascio delle procure - Estensione della nullità al contratto di mutuo..
Una volta avvenuta l'erogazione di una somma a mutuo, ai fini della sussistenza della denunciata violazione del divieto di patto commissorio occorre accertare se sia o meno configurabile un nesso teleologico tra il negozio di mutuo e la vendita di beni del debitore. Ove pertanto sussistano elementi che consentono di ravvisare l'esistenza di un collegamento negoziale tra il contratto di mutuo ed il rilascio da parte del mutuatario di procure irrevocabili a vendere nell'interesse della Banca mutuante, ciò consente di individuare la causa dei negozi posti in essere nello scopo di garanzia, funzionale ad assicurare al creditore l'acquisto dei beni immobili costituenti la garanzia del credito, anche in via preventiva ed antecedente rispetto all'inadempimento del debitore principale. Il tutto concreta una violazione del divieto previsto dall'art. 2744 c.c., risultando appunto violata la funzione di "scambio" tipica del contratto di compravendita. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata)
Non valgono a scongiurare la nullità tipizzata dall'art. 2744 c.c. le argomentazioni per cui: le procure a vendere erano state rilasciate ad un soggetto terzo rispetto alla Banca mutuante; il bene doveva essere alienato a terzi e non trasferito immediatamente in proprietà alla Banca mutuante; gli immobili oggetto della procura appartenevano (in parte) a soggetti diversi dal debitore. Infatti, per quanto affermato dalla costante giurisprudenza di legittimità, con la nullità di cui all'art. 2744 c.c. si è inteso sanzionare ogni operazione negoziale funzionale direttamente o indirettamente a realizzare lo scopo vietato dalla legge. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata)
Alla nullità delle procure a vendere rilasciate in violazione del divieto del patto commissorio segue altresì l'invalidità del contratto di mutuo ipotecario fondiario, là dove deliberato dall'Istituto di credito alla condizione dell'avvenuto rilascio delle procure a vendere. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata) Tribunale Faenza, 13 Agosto 2013. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratto quadro non adeguato alla nuova normativa – Nullità – Principio di conservazione del contratto ex art. 1419 cod. civ. – Sostituzione di diritto delle clausole nulle – Applicabilità..
I lavoratori hanno diritto alla retribuzione dell'attività lavorativa prestata ed al rimborso delle spese sostenute, per la pulizia degli indumenti di protezione, forniti dal datore di lavoro, risultando affetta da nullità parziale, per contrasto con norme imperative (artt.377 e 379 del d.P.R. n. 547 del 1955, fino alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 626 del 1994 ed a norma degli artt. 40, comma 1 e 43, commi 3 e 4) la clausola, in senso contrario, del contratto collettivo che, sostituita di diritto dalle stesse norme inderogabili, concorre a conformare i contratti individuali di lavoro, sui quali si fondano i diritti alla retribuzione ed al rimborso spese dei lavoratori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 26 Giugno 2007, n. 14712. Segue...