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Timestamp: 2017-11-20 11:36:03+00:00
Document Index: 108322881

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 12', 'art. 34', 'art. 146', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 114', 'art. 19', 'art. 155', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 140', 'art. 79', 'art. 30', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 17']

1 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2013
[A] La normativa introdotta con il DPR n. 160/2010, avente valore organizzativo e di impulso delle attività amministrative preordinate all’apertura di imprese ed attività di iniziativa imprenditoriale, non modifica l’assetto d’interessi del procedimento precedentemente posto in essere rispetto alla sua entrata in vigore. [B] La finalità di cui all'art. 13 l. n. 64 del 1974, deve ritenersi adeguatamente perseguita anche nei casi in cui il parere delle sezioni a competenza statale dell'ufficio del genio civile sugli strumenti urbanistici generali e particolareggiati, prima della delibera di adozione, nonché sulle lottizzazioni convenzionate e loro varianti ai fini della verifica della compatibilità delle rispettive previsioni con le condizioni geomorfologiche del territorio, sia intervenuto in corso di procedimento, prima della sua conclusione ed approvazione
2 T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2013
[A] L’esecuzione forzata ai sensi del libro terzo del codice di procedura civile e il giudizio di ottemperanza, tendenti alla coattiva attuazione del medesimo titolo, ben possono coesistere ed essere esperiti cumulativamente dal creditore. [B] Sulla sorte degli giudizio di ottemperanza laddove dinanzi al giudice ordinario sia stata presentata opposizione. [C] Sulla giurisdizione competente a decidere sulle determinazioni assunte con delibera di Giunta comunale nella fase esecutiva di un’opera pubblica realizzata in project financing (Firenze Mobilità)
3 T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2013
4 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2013
5 T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2013
6 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2013
La natura “pubblica” dei diritti di uso civico comporta, in linea generale, l’applicazione dei principi di derivazione comunitaria, di concorrenza, parità di trattamento, trasparenza, non discriminazione, e proporzionalità, i quali non solo si applicano direttamente nel nostro ordinamento, ma debbono informare il comportamento della P.A., anche quando, come nel caso di concessioni di diritti su beni pubblici, non vi è una specifica norma che preveda la procedura dell'evidenza pubblica
7 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2013
Sul soppalco realizzato a m 2,90 dal sottostante piano di calpestio, laddove l’altezza complessiva del vano sia pari a m. 5,80
8 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2013
[A] Anche la normativa regionale va coordinata con quella nazionale prevista all’art. 12 del citato d.lgs. 387/2003 che assoggetta al regime semplificato solo gli impianti FER aventi capacità di generazione inferiore alla soglia indicata alla Tabella A. [B] Sul procedimento di realizzazione delle “serre fotovoltaiche”
9 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013
Il codice, pur negando la sussistenza di una pregiudizialità di rito, ha mostrato di apprezzare, sul versante sostanziale, la rilevanza eziologica dell'omessa impugnazione come fatto valutabile al fine di escludere la risarcibilità dei danni che, secondo un giudizio causale di tipo ipotetico, sarebbero stati presumibilmente evitati in caso di tempestiva reazione processuale nei confronti del provvedimento potenzialmente dannoso
10 Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013
[A] Sulla sussistenza o meno dell’onere di immediata impugnazione dei pareri vincolanti negativi. [B] In presenza di una variante di concessione edilizia originaria e recante modifiche di non rilevante consistenza, è inammissibile il ricorso avverso la concessione in variante in mancanza di tempestiva impugnativa della originaria concessione. [C] Sulla norma dello strumento urbanistico secondo la quale, in una certa zona di piano, l'altezza massima degli edifici di nuova costruzione non può superare la media dell'altezza di quelli preesistenti circostanti
11 T.A.R. Basilicata, Sezione I, giugno 2013
La possibilità di sostituire la demolizione con la sanzione pecuniaria (disciplinato dall’art. 34, comma 2, DPR n. 380/2001) può essere effettuato soltanto in un secondo momento, cioè quando il soggetto privato non ha ottemperato spontaneamente alla demolizione e l’organo competente emana l’ordine di esecuzione in danno
12 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2013
13 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2013
La pronuncia di assoluzione del giudice penale, ancorché passata in giudicato, è inidonea a spiegare effetti vincolanti nel giudizio amministrativo
14 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, giugno 2013
15 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2013
Sull’impugnazione del preavviso di parere vincolante negativo, ex. artt. 10 bis l. 241 del 1990, sull’istanza di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 del D.lgs 42 del 2004
16 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013
Sulla necessità o meno del parere della commissione edilizia in sede di esame dell'istanza di conformità ex art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001
17 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, giugno 2013
Il cosiddetto “mini–condono” paesaggistico di cui alla citata legge n. 308/2004 ha effetti solo in ambito penale, estinguendo il reato ambientale, mentre non esplica effetti per quanto riguarda l'applicabilità del condono e delle sanzioni amministrative
18 T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2013
19 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2013
Sul carattere meramente dichiarativo della sanzione della gratuita acquisizione al patrimonio comunale conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione
20 Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013
Sull’ordinanza di demolizione rivolta avverso la trasformazione di una soffitta in appartamento risalente ad oltre 39 anni fa
21 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2013
Su carattere meramente dichiarativo della sanzione della gratuita acquisizione al patrimonio comunale conseguente all’inottemperanza all’ordine di demolizione
22 T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2013
23 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2013
Ai fini dell'installazione di parchi eolici privati sul territorio comunale gli enti locali non possono imporre alcun onere di carattere economico a carico del titolare dell'impianto, mentre lo Stato e le regioni possono prevedere misure compensative esclusivamente di carattere ambientale e territoriale
24 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, giugno 2013
25 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, giugno 2013
26 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2013
27 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, giugno 2013
La Corte costituzionale, con sentenza n. 302/2010, ha escluso che l'articolo uno comma 251 della legge 296/2006 abbia leso l'affidamento dei cittadini nella sicurezza dei rapporti giuridici, in quanto l'intervento del legislatore, pur incidendo sui rapporti in corso, non è stato né improvviso ed imprevedibile, né ingiustificato rispetto allo scopo perseguito di assicurare maggiori entrate all'erario
28 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, giugno 2013
Sulla differenza tra interventi di ristrutturazione e ricostruzione
29 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2013
Sull’art. 114, comma 4, lettera e) del codice del processo amministrativo riguardo all’istituto dell’astreinte e sui limiti al suo utilizzo da parte del giudice rispetto all’applicazione che invece ne viene fatta dal giudice ordinario secondo quanto previsto dal c.p.c.
30 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2013
[A] La domanda di accertamento di conformità – nelle more della maturazione del termine di sessanta giorni per la formazione del silenzio-diniego – determina la sospensione del solo procedimento sanzionatorio edilizio (sia amministrativo, sia penale), ma non anche degli autonomi e paralleli procedimenti sanzionatori posti a tutela di interessi differenziati di settore. [B] Il vincolo ambientale di parco nazionale prevale rispetto al regime urbanistico-edilizio dei suoli
31 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2013
32 T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2013
Va osservato che l’art. 19 del DPR n. 380/2001, non disciplina il contributo di costruzione in ragione della destinazione urbanistica della zona (A, B, C o D), ma in relazione all’effettiva destinazione d’uso della costruzione o dell’impianto
33 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, giugno 2013
È consolidato in giurisprudenza l’orientamento, secondo il quale il 16 settembre è compreso nel novero dei giorni concessi dal termine, atteso che lo stesso non segna l'inizio del termine, ma quello del suo decorso, il quale non include il “dies a quo”, in applicazione del principio fissato dall'art. 155, comma 1, c.p.c.
34 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2013
E’ illegittimo il provvedimento amministrativo nel quale non si dia conto delle motivazioni in risposta alle argomentate osservazioni proposte dal privato a seguito dell'avviso dato ai sensi dell’art. 10 bis della legge n. 241 del 1990, limitandosi l'amministrazione ad affermare in modo apodittico e con formula di mero stile che non emergono nuovi elementi tali da far volgere la decisione in senso favorevole, richiedendo la norma di dare espressamente conto delle ragioni che hanno portato a disattendere le controdeduzioni formulate
35 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2013
La precarietà di un'opera edilizia non va valutata sul dato costruttivo, ma sul dato funzionale, per cui una astratta amovibilità accompagnata da un utilizzo prolungato nel tempo e una finalità non temporanea, rende l’opera non precaria e quindi necessitante di un titolo edilizio
36 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, giugno 2013
Sul diniego di accesso alla documentazione relativa agli accertamenti eseguiti nei confronti di altri soggetti
37 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II bis, giugno 2013
Sui casi in cui una volta decaduto il piano attuativo per il decorso del termine decennale l’Amministrazione può sempre rilasciare il permesso di costruire
38 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2013
La realizzazione di una spiaggia libera attrezzata implica necessariamente la sottrazione di un certo tratto di arenile alla libera ed incondizionata fruizione da parte di tutti i soggetti che intendono esercitare la balneazione nel sito
39 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2013
Sul posizionamento di blocchi di cemento non ancorati al suolo, collocati senza esecuzione di lavori, in maniera provvisoria
40 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, giugno 2013
Sulla realizzazione di due serre “multi tunnel” in zona soggetta a vincolo paesaggistico
41 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, giugno 2013
42 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2013
Sugli effetti dell’istanza di sanatoria riguardo al precedente ordine di demolizione
43 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, Sezione giugno 2013
Sull’obbligo a provvedere da parte del Comune sulla segnalazione qualificata di abusi edilizi
44 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione III, giugno 2013
Il parere favorevole espresso dall’ente adottante circa le osservazioni presentate dai privati dopo l’adozione del piano regolatore (o relativa variante) non costituisce un vincolo per l’ente approvante
45 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2013
Sulla compatibilità o meno con la zona agricola di un impianto di frantumazione di sfridi edilizi e stoccaggio di inerti
46 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, giugno 2013
I provvedimenti amministrativi devono essere interpretati secondo le ordinarie regole ermeneutiche contrattuali, con particolare riferimento al criterio della buona fede
47 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, giugno 2013
La presentazione di una domanda di accertamento di conformità in epoca successiva all’adozione dell’ordinanza di demolizione (o, comunque, del provvedimento di irrogazione di altre sanzioni per abusi edilizi), produce la conseguenza di far venir meno gli effetti dell’atto sanzionatorio
48 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2013
Per ravvisare il vizio di violazione o elusione del giudicato non è sufficiente che la nuova attività posta in essere dall'amministrazione dopo la formazione del giudicato alteri l'assetto degli interessi definito dalla pronuncia passata in giudicato
49 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, giugno 2013
Le illegittimità in favore di altri non possono essere invocate per pretendere l’adozione di ulteriori atti illegittimi
50 T.A.R. Molise, Sezione I, giugno 2013
51 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2013
[A] Sulla mancata impugnazione nei termini del silenzio rigetto, formatosi sull'istanza di accertamento di conformità ex art. 36, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, e sull’efficacia preclusiva o meno nei confronti dell'impugnazione del sopravvenuto diniego espresso. [B] In presenza di una istanza ex art. 36 del DPR 380/01, sussiste l’obbligo del Comune di condurre tale accertamento anche laddove, decorsi i termini di legge, si sia formato un provvedimento di diniego tacito sull’istanza, poiché dovendo ad esso seguire il rinnovo dell’esercizio dei poteri repressivi e sanzionatori, la compatibilità o meno del manufatto con le previsioni dello strumento urbanistico si riproporrà al momento dell’ emanazione del nuovo ordine di demolizione
52 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, giugno 2013
53 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, giugno 2013
Sulla possibilità o meno che le osservazioni del privato ex. art. 10-bis possano del tutto essere omesse nel corpo della motivazione
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, giugno 2013
Sul carattere stringente del combinato disposto di cui agli artt. 132 e 133 della legge regionale n. 1 del 2005, in base al quale si assiste nel caso in esame a una variazione essenziale rispetto al titolo edilizio conseguito, evenienza che impone la demolizione integrale
56 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, giugno 2013
57 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, giugno 2013
58 Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013
[A] I proprietari di immobili in zone confinanti o limitrofe con quelle interessate da un permesso di costruzione sono sempre legittimati ad impugnare i titoli edilizi. [B] Se l'art. 31 comma 9 L. 17 agosto 1942 n. 1150 (come modificato dall'art. 10 L. 6 agosto 1967 n. 765) non ha introdotto un'azione popolare, nondimeno ha riconosciuto una posizione qualificata e differenziata in favore dei proprietari di immobili siti nella zona in cui la costruzione è ubicata e a coloro che si trovano in una situazione di “stabile collegamento” con la zona stessa. [C] La valutazione dell’incidenza dei nuovi insediamenti sugli standard urbanistici, in caso di variante al P.R.G., deve essere complessivamente riferita all’intero territorio comunale
59 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2013
Sull’interesse dei proprietari confinanti o comunque dei vicini a censurare il mutamento della disciplina urbanistica impresso all'area contermine o comunque vicina
60 Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013
61 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2013
63 T.A.R. Molise, Sezione I, giugno 2013
L’art. 5 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, per quanto riguarda gli impianti a biomassa, prende in considerazione le modifiche relative al combustibile rinnovabile utilizzato e richiede, in caso di modificazione del combustibile, il rilascio di una nuova autorizzazione unica
64 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013
65 C.G.A.R.S., giugno 2013
In tema di impugnazione di concessione edilizia rilasciata per la costruzione di un nuovo edificio, la qualifica giuridica di pro-prietario di un bene immobile confinante deve di per sé ritenersi idonea a creare la legittimazione e l’interesse al ricorso, non occorrendo anche la verifica della concreta lesione di un qualsiasi altro interesse di rilevanza giuridica
66 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2013
67 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2013
Non può essere ritenuta identica e sovrapponibile la funzione esercitata dall’autorità preposta alla tutela del vincolo in occasione dell’esame di un piano urbanistico con quella svolta nell’esprimere il parere sulla richiesta di autorizzazione paesaggistica
68 Patrizio Giannone. Autorizzazione Unica in sanatoria nei impianti FER
L’istituto della sanatoria disciplinata dall’art. 36 del D.P.R. 380/2001 e la sua estensibilità all’Autorizzazione Unica alla realizzazione ed all’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica mediante utilizzo di fonti energetiche rinnovabili di cui all’art. 12, comma 3 del D.Lgs. 387/2003
69 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, maggio 2013
[A] Il titolare di un esercizio commerciale è legittimato ad impugnare il titolo edilizio relativo ad un immobile ove è ubicata una ditta concorrente. [B] Per gli organi destinatari sono vincolanti solo le circolari legittime, potendo peraltro essere disapplicate qualora siano contra legem. [C] Sull’art. 5, commi da 9 a 14, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 ( c.d. “decreto sviluppo”) che ha introdotto delle misure premiali nel settore dell’edilizia al dichiarato fine di “incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, nonché di promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate”
70 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013
Sul riparto di giurisdizione riguardo alla c.d. “retrocessione totale” e alla “retrocessione parziale”
71 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2013
[A] Ai fini del riparto di competenza tra Stato e Regioni la disciplina del condono esula dall’urbanistica, anzi si può dire rispetto a questa antitetica perché legittima situazioni che confliggono con la scienza urbanistica, intesa come ordinato sviluppo dell’antropizzazione del territorio. [B] Le regioni possono ricomprendere nei piani paesistici beni ulteriori rispetto a quelli tutelati dalle norme statali? [C] I piani paesistici regionali possono prevedere una tutela dei beni in essi ricompresi ulteriore rispetto a quella assicurata dalle norme statali? [D] La osservanza delle norme di tutela, ulteriore rispetto a quella contemplata dalle norme statali, da quali organi deve essere assicurata?
72 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
[A] L’obbligo di procedere alla nuova pianificazione non sorge, neppure dietro diffida del privato, ove le norme tecniche di attuazione disciplinino espressamente le conseguenze dell’inefficacia dei vincoli, assegnando alle aree interessate una specifica destinazione urbanistica. [B] Sul recente riguardo alla evoluzione della scienza urbanistica, di cui si coglie l’eco nella giurisprudenza che riconosce, nel presupposto della necessità di non consentire la totale consumazione del suolo nazionale, la possibilità che gli strumenti urbanistici non siano sostenuti dalle tradizionali linee guida di espansione demografica o edilizia ma, al contrario, da linee guida esclusivamente rivolte al recupero ed alla razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente
73 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Sul dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, regolarmente convocate alla conferenza di servizi
74 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013
Sulla convalida quale istituto del diritto amministrativo facente parte del più ampio genus dei procedimenti di autotutela
75 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013
76 T.A.R. Molise, Sezione I, maggio 2013
77 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
I rapporti fra sezione centrale e sezione distaccata del medesimo T.A.R. non vanno annoverati fra le questioni di competenza territoriale inderogabile
78 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013
[A] Sull’elemento che contraddistingue la ristrutturazione dalla nuova edificazione. [B] Con la modifica introdotta dal D.Lgs. 301/2002 la nozione di ristrutturazione è stata ulteriormente estesa, al fine di conservare una logica normativa è necessaria una interpretazione rigorosa e restrittiva del mantenimento della sagoma precedente
79 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013
Sul provvedimento espresso emanato dall’Amministrazione dopo la proposizione del ricorso giurisdizionale avverso il silenzio rifiuto
80 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, maggio 2013
81 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, maggio 2013
Sul potere della Soprintendenza di prescrivere misure di tutela della cornice architettonica, di far inserire nei piani regolatori appositi perimetri di tutela monumentale, di fissare direttamente tali perimetri in assenza di piano regolatore e di dettare precetti equipollenti alle prescrizioni dello strumento urbanistico
82 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013
L’annullamento d’ufficio dei provvedimenti che comportano un illegittimo esborso di pubblico denaro non richiede una specifica valutazione sulla sussistenza e prevalenza dell'interesse pubblico, essendo questo in re ipsa
83 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, maggio 2013
Sui limiti alle valutazioni di incompatibilità di insediamenti commerciali in zona industriale
84 T.A.R. Campania Napoli, maggio 2013
Sull’individuazione di un’area ulteriore da acquisire al patrimonio del Comune in seguito all’inadempimento all’ordinanza di demolizione
85 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2013
86 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013
L’art. 5, c. 9, d.l. n. 70/2011, con una disposizione di carattere eccezionale, ammette la realizzazione di interventi di demolizione e ricostruzione con “modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti”
87 T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2013
88 T.A.R. Molise, Sezione I, maggio 2013
L'autorizzazione regolante i procedimenti di assenso relativi alle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, non può prescindere dalla valutazione della compatibilità con il vincolo paesaggistico, storico o architettonico coinvolto
89 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2013
Sulla previsione di indennizzo, che deve necessariamente accompagnare la (motivata) decisione comunale di rinnovare nel tempo i vincoli urbanistici di tipo espropriativo, e sulla possibilità o meno di adottare forme alternative di compensazione
90 Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013
I piani che disciplinano, sul piano urbanistico, l‘jus aedificandi dei proprietari dei suoli interessati devono essere immediatamente impugnati nel termine decadenziale che decorre dalla pubblicazione
91 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013
Le sanzioni edilizie hanno natura ripristinatoria e non sono ascrivibili al genus delle pene afflittive cui propriamente si attaglia il divieto di retroattività
92 T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2013
La presentazione dell’istanza di accertamento di conformità determina un arresto dell’efficacia della misura ripristinatoria, nel senso che questa è soltanto sospesa, determinandosi uno stato di temporanea quiescenza dell’atto
93 T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2013
Sulla funzione del piano strutturale ai sensi dell’art. 53 della L.R. Toscana n. 1 del 2005
94 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Allorché l'Amministrazione mostri di ricomprendere, tra le aree oggetto di acquisizione, anche una porzione ulteriore rispetto a quella coincidente con l'area di sedime sulla quale poggia il bene oggetto di abuso, tale individuazione deve essere adeguatamente giustificata
95 T.R.G.A. Trento, maggio 2013
[A] Secondo la Corte di Giustizia la disciplina dei giochi d'azzardo rientra nei settori in cui sussistono tra gli Stati membri divergenze considerevoli di ordine morale, religioso e culturale. Conseguentemente, si è ribadito che le restrizioni alle predette attività di gioco possono essere introdotte se giustificate da ragioni imperative di interesse generale, quali la tutela dei consumatori e la prevenzione della frode e dell'incitamento dei cittadini ad una spesa eccessiva legata al gioco medesimo. [B] Sulla legge provinciale che introduce norme finalizzate alla restrizione dell’impiego del gioco in delimitate aree per “tutelare determinate categorie di persone maggiormente vulnerabili e per prevenire la dipendenza dal gioco”. [C] Sulla fenomeno sociale della ludopatia in crescente e preoccupante aumento. [D] Sul D.L. 13.9.2012, n. 158 (c.d. “decreto Balduzzi”), convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della L. 8.11.2012, n. 189
96 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Il provvedimento con il quale viene disposta l’acquisizione gratuita - costituendo titolo per l’immissione in possesso e per la trascrizione nei registri immobiliari - può essere adottato senza la specifica indicazione dell’ulteriore area “necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive”
97 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
[A] Se l’edificio o le attrezzature sono stati consegnati o completati successivamente all`entrata in vigore del DM 236 del 1989 e sono dotati di area parcheggio o di posti auto essi dovranno rispettarne le prescrizioni al punto 8.2.3, che richiede un posto auto riservato gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili nella misura di 1 ogni 50 o frazione di 50. [B] Sull’irrilevanza del fatto che sia stato riservato un posto auto all’aperto, dal momento che va data preferenza ad un posto auto dotato di copertura. [C] Il D.M. 263/89 non parla di parcheggi privati ma richiede di prevedere posti riservati ai veicoli al servizio di persone disabili, che potranno essere residenti o visitatori e quindi potranno variare
98 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2013
[A] Sui termini di impugnazione dell’atto di carattere generale avente natura regolamentare in materia di stazioni mobili radio base. [B] Deve ritenersi onere del Comune attivarsi per individuare i siti idonei alla installazione degli impianti di telecomunicazione
99 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2013
Il PUTTp della Puglia, nella parte in cui disciplina beni non tutelati per legge o beni non sottoposti ad uno specifico vincolo non produce gli effetti del piano paesistico
100 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, maggio 2013
Sugli elementi che distinguono una variante essenziale (parificata ad un nuovo titolo edilizio) da una mera variante
101 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
102 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2013
103 Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2013
Sulla competenza professionale dei geometri in materia di progettazione e direzione dei lavori di opere edili circoscritta alle costruzioni in cemento armato con destinazione agricola
104 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Sulla possibilità o meno che la realizzazione delle stazioni radio base debba rispettare i limiti dalle strade previsti per le ordinarie costruzioni edilizie
105 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Sull’ordinanza di demolizione corredata della formula “saranno applicate le ulteriori sanzioni e provvedimenti di legge”, non essendo specificato se il Comune abbia voluto fare riferimento all’acquisizione ovvero alla demolizione d’ufficio
106 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2013
Sull’ordinanza di demolizione delle c.d. case mobili
107 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Sul momento nel quale deve essere effettuata la denuncia della verifica sismica al competente Ufficio del Genio Civile, relativa nella fattispecie all'installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in zona sismica
108 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
[A] Anche ai sensi dell’art. 140 della L.R. toscana n. 1 del 2005, ai fini della qualificazione delle opere oggetto dell’istanza di sanatoria, deve essere effettuata una valutazione unitaria. [B] Sulle sanzioni applicabili alla ristrutturazione edilizia senza titolo di cui all’art. 79, 2° comma, lettera d), della L.R. toscana n. 1/2005
109 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2013
110 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013
111 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013
Le antenne per stazioni radio base sono compatibili con tutte le destinazioni urbanistiche (residenziale, verde, agricola)
112 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, maggio 2013
Sulla relazione economica e finanziaria, richiesta dall'art. 30 della legge n. 1150/1942
113 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
114 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Quater, maggio 2013
115 T.A.R. Liguria, Sezione II, maggio 2013
Sulla giurisdizione competente laddove gli atti impugnati di cui si tratta contengano un sicuro contenuto sanzionatorio riguardo alla pubblicità abusiva, ma anche l’esercizio del potere di diffida a cessare una condotta che si assume antigiuridica
116 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2013
Sul ruolo da attribuire, nella progettazione, all’intervento del geometra laureato
117 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
A decorrere dal 14 maggio 2011 (giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto-legge n. 70 del 2011: cfr. l’art. 12 del decreto-legge cit. in tema di “entrata in vigore”) sono sottoposti a tutela de iure soltanto i beni immobili che siano stati edificati da almeno 70 anni
118 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2013
119 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2013
120 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
Sulla c.d. “doppia conformità” e sull’istanza di sanatoria ai sensi della l.r. toscana
121 T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013
122 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2013
Sull’irretroattività delle determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali, le nuove tariffe e le modalità di calcolo per gli oneri di urbanizzazione
123 Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2013
Sui presupposti che devono sussistere per ravvisare la gratuità degli interventi in zona agricola, ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. a) della l. n. 10 del 1977 (oggi art. 17, co. 3, lett. a), t.u. edilizia)
124 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, maggio 2013
Il principio di autonomia delle due tipologie di violazioni (edilizia e paesaggistica) deve essere inteso nel senso che l’intervenuta sanatoria dell’abuso edilizio non fa ex se venir meno la potestà sanzionatoria per la diversa violazione paesaggistica, ma non anche che la stessa non abbia alcuna incidenza sulla permanenza della violazione
125 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, maggio 2013
Sul rilascio del permesso di costruire in sanatoria in difetto della cd. doppia conformità
126 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2013
In assenza di piano regolatore generale, si può intendere per “centro abitato”, qualunque raggruppamento edilizio facente parte o no del nucleo urbano, anche se esso non raggiunga la consistenza di frazione o borgata, dotato di opere di urbanizzazione primaria e secondaria
127 T.A.R. Liguria, Sezione I, maggio 2013
128 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2013
Sul ricorso promosso avverso l’atto di approvazione di una variante al piano regolatore non notificato anche alla Regione