Source: https://renatodisa.com/2014/03/25/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-21-marzo-2014-n-13391-il-delitto-di-resistenza-a-pubblico-ufficiale-previsto-dallart-337-cod-pen-puo-essere-integrato-oltre-che-da-comportamenti-espli/
Timestamp: 2018-03-20 09:53:39+00:00
Document Index: 86363900

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 21 marzo 2014, n. 13391. Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale previsto dall'art. 337 cod. pen. può essere integrato, oltre che da comportamenti esplicitamente minatori, (quali quelli specialmente evidenziati dal giudice di merito), anche da una condotta ingiuriosa nei confronti del soggetto passivo, quando essa, lungi dal rappresentare l'espressione di uno sfogo verbale fine a sé stesso, assuma modalità tali da rivelare la volontà di frapporre ostacoli, mediante la sequenza di espressioni ingiuriose, allo svolgimento dell'atto di ufficio - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 21 marzo 2014, n. 13391. Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale previsto dall’art. 337 cod. pen. può essere integrato, oltre che da comportamenti esplicitamente minatori, (quali quelli specialmente evidenziati dal giudice di merito), anche da una condotta ingiuriosa nei confronti del soggetto passivo, quando essa, lungi dal rappresentare l’espressione di uno sfogo verbale fine a sé stesso, assuma modalità tali da rivelare la volontà di frapporre ostacoli, mediante la sequenza di espressioni ingiuriose, allo svolgimento dell’atto di ufficio
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-03-25T13:23:03+00:00	25 marzo 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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