Source: http://naturagiuridica.com/gestione-dei-rifiuti.php?p=19
Timestamp: 2018-02-22 02:38:42+00:00
Document Index: 167370440

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 27', 'art. 311', 'art. 7', 'art. 256', 'art. 2043', 'art. 635', 'art. 192', 'art. 192', 'art. 192']

Competenze della provincia e ruolo del Comune in materia di autorizzazione alla realizzazione di un centro di raccolta e demolizione di VFU
L’espressa previsione di una competenza decisoria in capo alla Provincia, sul rilascio dell’autorizzazione, accompagnata dalla previsione di una Conferenza di servizi per raccogliere i pareri degli altri Enti interessati, spiega effetti sulle competenze amministrative: l’art. 17 della LR n.11/1995 (e a livello nazionale dell’art. 27 del D.Lgs. n.22/1997), infatti, impone l’indizione di una Conferenza di servizi, “dove tutti gli Enti interessati dovevano essere convocati, ma espressamente affida alla Provincia la decisione finale sull’autorizzazione dell’impianto, sia pure all’esito della conferenza stessa”. La Conferenza di servizi costituisce un momento di valutazione comparativa, il cui espletamento non è rigidamente formalizzato e le cui conclusioni sono soltanto uno degli elementi che la Regione deve valutare. I Comuni non hanno alcuna esclusiva...
Traffico illecito di rifiuti e danno risarcibile - Cassazione, n.19437/12
La gestione dei rifiuti e le altre condotte previste come illecito devono concretizzarsi in più operazioni ed intervenire attraverso allestimento di mezzi e attività continuative organizzate; entrambi gli aspetti, inoltre, devono configurarsi cumulativamente. Nel concorso in attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, basta anche lo svolgimento abusivo di una pluralità di operazioni di gestione degli stessi al fine di conseguire un "profitto ingiusto". Le associazioni ambientaliste sono legittimate a costituirsi parte civile quando perseguano un interesse non caratterizzato da un mero collegamento con quello pubblico, bensì concretizzatosi in una realtà storica di cui il sodalizio ha fatto il proprio scopo. L'art. 311 del D.Lgs. n. 152/2006 riserva allo Stato, ed in particolare al Ministro dell'ambiente, il potere di agire, anche esercitando l'azione civile in sede penale...
Caratterizzazione e messa in sicurezza di aree inquinate da amianto
In caso di ritrovamento di amianto, è legittima l’ordinanza del Sindaco con la quale si dispone la caratterizzazione e la messa in sicurezza di aree inquinate da amianto, anche se la stessa non è stata preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento. Infatti l’Amministrazione con tale procedimento intende porre rimedio ad una situazione di grave pericolo per la salute, che ha imposto di omettere la comunicazione di avvio del procedimento, così come consentito dal primo comma dell’art. 7 della legge n° 241 del 1990.
Ordinari criteri e principi generali in materia di risarcimento dei danni
Il danno subito dal privato quale conseguenza delle violazioni in materia di disciplina dei rifiuti (in specie violazione dell’art. 256 del D. Lgs n. 152/2006) è risarcibile secondo gli ordinari criteri ed i principi generali in materia di danni (art. 2043 c.c. e 185 c.p.): pertanto, ha nulla rileva la declaratoria di improcedibilità dell'azione penale per il reato di cui all'art. 635 c.p.. In materia di smaltimento di rifiuti l'affidamento dei rifiuti a terzi per tale operazione comporta per il soggetto che li conferisce puntuali obblighi di accertamento, con la conseguente culpa in eligendo o in vigilando per le operazioni eseguite dal soggetto al quale i rifiuti sono stati conferiti.
Abbandono di rifiuti: duplice accertamento nel caso in cui l’autore della violazione non sia identificato
L’art. 192, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006 stabilisce che “fatta salva l'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 255 e 256, chiunque viola i divieti di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 192, è tenuto a procedere alla rimozione, all'avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi [...]. Qualora l’autore materiale della violazione non sia identificato, al fine di individuare il soggetto obbligato alla rimozione dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi, è necessario procedere al duplice accertamento della titolarità dell’area e dell’imputabilità della violazione per dolo o colpa al proprietario o a colui che risulta titolare di diritti reali o personali di godimento sulla stessa. La responsabilità per colpa di cui all’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006 si ravvisa tutte le volte in cui vi sia un comportamento negligente (da verificare caso per caso) da parte del...
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