Source: https://www.exeo.it/Articoli/4797/ricorso-avverso-provvedimento-finale-procedimenti.aspx
Timestamp: 2020-02-18 07:01:15+00:00
Document Index: 102797272

Matched Legal Cases: ['art. 245', 'art. 21', 'art. 134', 'art. 615', 'art. 22', 'art. 615', 'art. 615', 'art. 30']

Ricorso avverso il provvedimento finale dei procedimenti
Sintesi: Il ricorso avverso il provvedimento finale del procedimento di bonifica dei siti inquinati non deve necessariamente essere notificato alla Regione, che nel corso della procedura è chiamata ad esprimere un mero parere che non ha autonoma valenza esoprocedimentale.
Estratto: «d) è infondata l’eccezione di inammissibilità del ricorso di primo grado sollevata sotto il profilo della omessa notifica alla regione Lazio, perché, come già precisato, l’impugnativa è rivolta a contrastare, nella sostanza, gli effetti discendenti dall’approvazione di provvedimenti comunali e non il parere regionale che non ha autonoma rilevanza esoprocedimentale (cfr. sul punto Con... _OMISSIS_ ... 28 giugno 2010, n. 964);e) è infondato il mezzo con cui si nega la violazione dell’obbligo sancito dagli artt. 7 e 8 della l. n. 241 del 1990, perché, nel particolare caso di specie, il Mazzella riveste una particolare posizione di fatto che lo rende destinatario degli effetti dei provvedimenti impugnati; inoltre, dal tenore testuale e dalla ratio della norma sancita dall’art. 245 d.lgs. n. 152 del 2006 emerge che il proprietario delle aree inquinate inserite nel programma di bonifica (o comunque altro soggetto interessato), può promuovere il programma di bonifica ovvero intervenire volontariamente nella fase della realizzazione degli interventi di bonifica a carico del soggetto responsabile; il che significa che esso assume una posizione qualificata rispetto al... _OMISSIS_ ...io del potere disciplinato dagli artt. 242 e ss. d.lgs. n. 152 cit.;f) è infondato il mezzo con cui si contesta la mancata applicazione dell’art. 21 octies, co. 2, della l. n. 241 del 1990, attesa la natura vincolata del provvedimento impugnato, perché, come esattamente rilevato dal T.a.r., il contenuto del provvedimento che dispone le misure di bonifica è ampiamente discrezionale in considerazione dell’ampiezza delle soluzioni tecniche che possono essere in concreto prescelte ed in vista delle quali può rivelarsi utile l’apporto collaborativo del privato;g) è infondato il mezzo con cui si deduce l’inammissibilità della censura di eccesso di potere per difetto di motivazione ed istruttoria, sotto il profilo che attingerebbe il merito delle valutazioni... _OMISSIS_ ...ezionali affidate in via esclusiva all’amministrazione procedente; nel caso di specie il T.a.r. non ha esercitato la giurisdizione estesa al merito al di fuori dei casi eccezionali previsti dall’art. 134 c.p.a.; come risulta per tabulas dalla documentazione versata nel fascicolo d’ufficio (relazione tecnica dell’I.S.P.R.A. del 3 settembre 2010, nota della Regione Lazio in data 2 agosto 2010, nota dell’A.R.P.A. Lazio in data 1 luglio 2007, nota della Provincia di Latina in data 16 luglio 2010), il comune di Ponza ha condotto una istruttoria carente, incompleta, contraddittoria autorizzando misure di bonifica che si rivelano, ad un riscontro estrinseco, abnormi.»
... _OMISSIS_ ...: L'impugnazione della cartella esattoriale emessa per il recupero di spese sostenute per la rimozione d'ufficio, il deposito e la custodia di impianti pubblicitari non autorizzati secondo le modalità del procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione, ai sensi della legge 689/1981, anziché con il rito dell'opposizione all'esecuzione, ex art. 615 c.p.c., non è, di per sé, causa di inammissibilità della domanda stessa, né di invalidità assoluta del giudizio, essendo il giudice tenuto, anche d'ufficio, a disporre la conversione del rito e a fissare un termine per l'eventuale integrazione dell'atto introduttivo.
Estratto: «1. Con l'unico motivo di ricorso, si deduce che le somme richieste con la cartella impugnata hanno natura sanzionatoria, in quanto... _OMISSIS_ ...a sanzione principale costituita dalla rimozione degli impianti non autorizzati; inoltre, che la cartella medesima è impugnabile direttamente ex L. n. 689 del 1981, art. 22, non essendo stata preceduta - contrariamente a quanto affermato dal giudice a quo - da verbale o invito al pagamento; infine, che, in ogni caso, in applicazione del principio generale di conservazione degli atti giuridici, il ricorso ben poteva e doveva essere considerato dal tribunale come atto di opposizione ex art. 615 c.p.c..Il ricorso è fondato sotto quest'ultimo profilo.Costituisce, infatti, principio consolidato quello in virtù del quale la proposizione di una domanda secondo le modalità del procedimento di opposizione ad ordinanza ingiunzione, ai sensi della L. n. 689 del 1981, anziché con il rit... _OMISSIS_ ...one all'esecuzione, ex art. 615 c.p.c., non è, di per sé, causa di inammissibilità della domanda stessa, né di invalidità assoluta del giudizio, essendo il giudice tenuto, anche d'ufficio, a disporre la conversione del rito e a fissare un termine per l'eventuale integrazione dell'atto introduttivo (Cass. n. 16471 del 2011; cfr. già Cass. n. 5279 del 2002 e n. 18201 del 2006).»
Sintesi: Il certificato di destinazione urbanistica non costituisce un atto autonomamente impugnabile: pertanto, gli eventuali errori in esso contenuti potranno essere corretti dalla stessa P.A., su istanza del privato, oppure quest'ultimo potrà impugnare davanti al giudice amministrativo gli eventuali su... _OMISSIS_ ...dimenti concretamente lesivi, adottati in base all'erroneo certificato di destinazione urbanistica.
Estratto: «Il ricorso va dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del GA..La Sezione ha avuto recentemente modo di affermare (cfr. Sez. I , 21 dicembre 2011 n. 1779) che il certificato di destinazione urbanistica, di cui ai commi 2° e seguenti dell'art. 30 del D.Lgs. 380/2001, Testo Unico dell'Edilizia, si configura- secondo l'indirizzo giurisprudenziale prevalente - come una certificazione redatta da un pubblico ufficiale, avente natura ed effetti meramente dichiarativi e non costitutivi di posizioni giuridiche, le quali discendono invece da altri provvedimenti, che hanno a loro volta determinato la situazione giuridica acclarata dal cert... _OMISSIS_ ... Pertanto, il certificato, in quanto privo di efficacia provvedimentale, non ha alcuna concreta lesività, il che rende impossibile la sua autonoma impugnazione. Gli eventuali errori contenuti in esso potranno essere corretti dalla stessa Amministrazione, su istanza del privato, oppure quest'ultimo potrà impugnare davanti al giudice amministrativo gli eventuali successivi provvedimenti concretamente lesivi, adottati in base all'erroneo certificato di destinazione urbanistica.Nel caso all’esame, si domanda il risarcimento del danno derivante dall’erronea indicazione resa nel certificato sicché la fattispecie è del tutto identica a quella sulla quale si sono pronunciate, con l’ ordinanza 23 settembre 2010 n. 20072, le SS.UU. della Cassazione civile. In detta o... _OMISSIS_ ...ilevato che “Parte ricorrente si duole della (incontroversa) erroneità del certificato di destinazione urbanistica, erroneità che ne aveva indotto una falsa rappresentazione della realtà (la legittimità di un intervento edilizio relativo all'intera area in questione) cui era conseguita la decisione di acquistare il terreno - decisione che non sarebbe mai stata adottata se fossero stata fedelmente e correttamente riportate, nella certificazione de qua, le reali ...
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