Source: http://www.regione.piemonte.it/foreste/it/tutela/trasformazione.html
Timestamp: 2017-12-13 03:14:27+00:00
Document Index: 125460801

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 146', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 146', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

Sito ufficiale della Regione Piemonte Settore Foreste Trasformazione del bosco
Ultima modifica il Lunedì, 03 Aprile 2017
Che cos'è un bosco?
Per trasformazione del bosco in altra destinazione d'uso si intende qualsiasi intervento che comporti l'eliminazione della vegetazione esistente finalizzato a un'utilizzazione del suolo diversa da quella forestale (art. 19, comma 1 della l.r. 4/2009).
La trasformazione del bosco è vietata (art. 19, comma 2 della l.r. 4/2009), fatte salve le autorizzazioni rilasciate dalle amministrazioni competenti ai sensi dell'art. 146 del d.lgs. 42/2004 e dell’art. 1 della l.r. 45/1989, compatibilmente con la conservazione della biodiversità, con la stabilità dei terreni, con il regime delle acque, con la difesa dalle valanghe e dalla caduta dei massi, con la tutela del paesaggio, con l'azione frangivento e di igiene ambientale locale.
Sono a carico del soggetto che intende operare la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso la compensazione della superficie forestale trasformata (art. 19, comma 4 della l.r. 4/2009) e l’eventuale mitigazione degli impatti sul paesaggio (art. 146 del d.lgs. 42/2004).
Gli interventi di mitigazione sono integrativi e non sostitutivi degli interventi di compensazione (art. 19, comma 5 della l.r. 4/2009).
In boschi sottoposti al vincolo idrogeologico:
la compensazione della superficie forestale trasformata assolve anche alle finalità previste dall'art. 9 della l.r. 45/1989 e comprende gli oneri dovuti a tale titolo (art. 19, comma 4 bis della l.r. 4/2009);
l’entità della compensazione è ridotta nei casi in cui non è previsto l’obbligo di rimboschimento o di versamento del corrispettivo [art. 9, comma 4, lettere a), b), c), d) della l.r. 45/1989].
La compensazione (art. 19, comma 6 della l.r. 4/2009) può essere effettuata mediante la realizzazione di rimboschimenti con specie autoctone locali, con miglioramenti boschivi (compensazione fisica) o con versamento in denaro (compensazione monetaria).
La Giunta regionale con deliberazione n. 23-4637 del 6 febbraio 2017 ha fornito disposizioni sulle trasformazioni del bosco ad altra destinazione d’uso e stabilito criteri e modalità per la compensazione. Con tale provvedimento sono stati approvati:
il documento con le disposizioni sulle trasformazioni del bosco
l'Allegato A (calcolo economico della compensazione)
l'Allegato B (deposito cauzionale)
l'Allegato C (elaborati del progetto di compensazione)
Il soggetto che intende operare la trasformazione del bosco in altra destinazione d’uso (richiedente), almeno 15 giorni prima dell’avvio dei lavori di trasformazione, deve far pervenire un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000, al Settore regionale territorialmente competente in materia di foreste con cui dichiara:
di aver acquisito i pareri, le autorizzazioni, i nullaosta e gli atti di assenso comunque denominati previsti dalla normativa vigente, quali:
a. l’autorizzazione paesaggistica, comprensiva degli eventuali interventi di mitigazione degli impatti sul paesaggio;
b. l’autorizzazione idrogeologica, qualora il bosco ricada in area sottoposta a vincolo idrogeologico;
c. la valutazione d’incidenza, qualora il bosco ricada nei siti della rete Natura 2000;
d. nel caso di compensazioni fisiche della superficie forestale trasformata, l’accoglimento del progetto di intervento compensativo;
di aver versato il deposito cauzionale nel caso di compensazioni fisiche;
di aver provveduto al versamento del corrispettivo in denaro nel caso di compensazione monetaria.
Copia della ricevuta del versamento del deposito cauzionale (compensazione fisica) o del corrispettivo in denaro (compensazione monetaria) dev’essere allegata alla dichiarazione del richiedente.
L'autorizzazione paesaggistica è rilasciata:
dai Comuni per superfici boscate inferiori ai 30.000 m2 ;
dalla Regione (Settore Territorio e Paesaggio - C.so Bolzano, 44 - Torino tel. 011.4321378) per superfici superiori ai 30.000 m2.
L'autorizzazione in materia di vincolo idrogeologico compete a:
Regione per interventi che interessano superfici superiori a 5.000 m2 o volumi di scavo superiori a 2.500 m3;
Comuni per interventi che interessano superfici fino a 5.000 m2 o volumi di scavo fino a 2.500 m3.
Con D.D. n. 326 dell'8.02.2017 aggiornata con D.D. n. 946 del 3.04.2017 sono stati approvati:
il modello di autocertificazione e dichiarazione d'atto notorio;
le istruzioni alla compilazione.
La compensazione monetaria e fisica
La compensazione (art. 19, comma 6 della l.r. 4/2009) può essere:
monetaria;
Per il calcolo economico della compensazione (da applicare sia nel caso di compensazione fisica che nel caso di compensazione monetaria) si rimanda all’Allegato A , elaborato ai sensi dell’art. 19, comma 10 della l.r. 4/2009.
Per la definizione delle modalità tecniche e delle tempistiche della compensazione fisica (art. 19, comma 6 della l.r. 4/2009) si rimanda al paragrafo 3.3 del documento approvato con D.G.R. n. 23-4637 del 06.02.2017.
Per gli interventi di compensazione fisica il richiedente, a garanzia della loro corretta esecuzione, versa un deposito cauzionale (art. 19, comma 8 della l.r. 4/2009); per la quantificazione, il deposito e lo svincolo di tale cauzione (art. 19, comma 8 della l.r. 4/2009) si rimanda all’Allegato B .
Sono a cura di un tecnico forestale abilitato:
il calcolo economico della compensazione;
la progettazione e l’accertamento della corretta esecuzione degli interventi di compensazione fisica.
Le nuove disposizioni si applicano alle richieste di autorizzazione paesaggistica presentate dal 1° marzo 2017.
Per quelle presentate prima di tale data resta valida la disciplina delle compensazioni antecedente.