Source: https://www.arcitrequanda.it/statuto
Timestamp: 2019-12-12 11:15:36+00:00
Document Index: 140485357

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 85', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 26', 'art 2382', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 30']

Statuto “CIRCOLO RESISTENTI ARCI TREQUANDA APS”
Definizioni e Finalità Articolo 1
È costituita l'Associazione di Promozione Sociale, ai sensi del Codice del Terzo Settore (D.Lgs 117/2017, di seguito indicato come CTS) e ss.mm.ii, e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, “CIRCOLO RESISTENTI ARCI TREQUANDA APS” (denominata Associazione nel presente testo) con sede legale nel comune di Trequanda (SI).
L'Associazione è un Ente del Terzo Settore (ETS) e centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e antifascista ed ha durata illimitata; non persegue finalità di lucro e non è pertanto consentita la distribuzione anche indiretta di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
c) il riconoscimento dei diritti culturali, la promozione dell'accesso universale alla conoscenza, al sapere, all'educazione, alla cultura, all'uso delle nuove tecnologie della comunicazione, la promozione dell'inclusione digitale (e-Inclusion)
h) l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate, alla corruzione e agli abusi di potere, anche attraverso l'uso sociale dei beni confiscati; l’affermazione della cultura democratica antifascista e dei valori della Resistenza, anche perpetuandone la memoria collettiva;
i) l'impegno per un movimento di cittadinanza mondiale, la costruzione di pratiche di solidarietà e cooperazione tra comunità, anche a livello internazionale; la costruzione di relazioni e reti a livello europeo e mondiale per l'affermazione della giustizia sociale e la globalizzazione dei diritti umani;
j) la promozione di attività educative e formative permanenti lungo l'arco della vita, informali, non formali, anche a carattere professionale;
k) la promozione di politiche finalizzate alla valorizzazione e messa a disposizione di luoghi e spazi che possano favorire l'autorganizzazione dei/delle cittadini/e, come parte integrante del diritto di associazione;
l) la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva, ai sensi della L. 220/2016, attraverso proiezioni, dibattiti, conferenze, corsi, pubblicazioni e iniziative di formazione del pubblico riferite particolarmente al mondo giovanile e alle istituzioni scolastiche;
m) la promozione del protagonismo delle nuove generazioni e dell'associazionismo giovanile;
n) la promozione e la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, attraverso il pieno riconoscimento della cittadinanza delle giovani generazioni, per dare sostegno alla loro soggettività positiva, finalizzata alla realizzazione di adeguati spazi di vita e all'attivazione di efficaci strumenti di partecipazione;
o) la promozione e la tutela dei diritti delle persone anziane, di percorsi finalizzati a sostenere l'invecchiamento attivo e la piena partecipazione delle persone anziane alla vita familiare, sociale, economica, lavorativa, salvaguardando percorsi di dignità e autonomia e contrastando ogni forma di emarginazione e di esclusione sociale; la tutela delle fragilità ed il sostegno alle relazioni intergenerazionali;
p) la promozione della cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, e di genere, della tutela delle diversità linguistiche, nonché della libertà di orientamento sessuale e dell'antiproibizionismo;
q) la promozione della laicità, quale fondamento dello stato di Diritto e principio di democrazia, difesa del pari diritto e riconoscimento della libertà di coscienza, rivendicando la separazione tra la sfera politica e quella religiosa e l'autonomia decisionale dello Stato nei confronti di ogni condizionamento ideologico, morale o religioso che ne potrebbe compromettere o limitare l'azione;
r) la promozione dei diritti e lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta contro ogni forma di disagio, esclusione, emarginazione, discriminazione, razzismo, xenofobia, omotransfobia, sessismo, intolleranza, violenza e censura;
s) la promozione di una società aperta e multiculturale, dove diversità e interculturalità siano una risorsa. La promozione del protagonismo e dell'autorganizzazione dei/delle migranti e delle minoranze;
t) il ripudio della guerra e l'impegno per l'affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione nonviolenta dei conflitti, l'azione politica per il disarmo, la riconversione industriale bellica e la riduzione delle spese militari;
u) l'impegno a favore della realizzazione di una società ecosostenibile, che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente, dell'ecosistema, dell'economia circolare e della giustizia climatica, l'architrave di una società e di un'economia sostenibile; la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e il sostegno alla formazione di una coscienza ambientale;
v) la promozione del turismo sociale e sostenibile e dei viaggi a valenza culturale e formativa come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone e dei territori in cui vivono, anche attraverso la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ostelli, case per ferie, campeggi e rifugi;
w) la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la lotta al precariato, alla discriminazione, ad ogni forma di sfruttamento, al caporalato e al traffico degli esseri umani, la promozione del diritto al lavoro, il sostegno e l'assistenza ai/alle lavoratori/trici e alla genitorialità, in particolare ai/alle giovani, alle donne, agli/alle immigrati/e, ai/alle precari/e e ai/alle pensionati/e, in armonia con le iniziative di accoglienza, assistenza, orientamento e sostegno già vive e operanti sul territorio; la promozione della cultura della salute e della sicurezza degli ambienti di lavoro e di vita;
x) la promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;
y) la promozione della più ampia partecipazione delle organizzazioni aderenti alla programmazione territoriale delle politiche sociali;
z) favorire il corretto mantenimento del benessere psico‐fisico nella sua totalità.
Articolo 3 I) L’Associazione persegue le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale di cui all'art. 2 mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del CTS:
-organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all'art. 5 CTS, attraverso la promozione di attività quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, presentazioni di libri, organizzazione di mostre di pittura e di fotografia, cicli di film e videoproiezioni; corsi-seminari e workshop sulle attività culturali ed espressioni artistiche varie, organizzazione di concerti e reading teatrali, convegni e seminari sul tema del volontariato socioculturale, organizzazione di momenti di approfondimento su tematiche di rilevanza sociale, attività ricreative e di socializzazione per anziani e giovani, giochi da tavolo, tombole; promozione e gestione di attività editoriali.
-organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale e religioso, attraverso, solo a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di viaggi e gite sociali.
-promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, attraverso la partecipazione alle manifestazioni e ai presìdi pacifisti, attraverso l’organizzazione di dibattiti e iniziative di raccolta di fondi a sostegno di associazioni e cooperative che sono impegnate nella gestione di beni e terreni confiscati alle mafie; partecipazione a presidi antifascisti, organizzazione di seminari e dibattiti sulla Costituzione, sulla Resistenza, sulle guerre e i conflitti nel mondo anche come causa delle migrazioni.
-promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui all'art. 5 del CTS, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; solo a titolo esemplificativo e non esaustivo, promozione di dibattiti sul tema della violenza di genere, sul razzismo, sull’omofobia, e su tutte le tematiche che riguardano i diritti umani, civili e politici; promozione di gruppi di acquisto solidale di prodotti del territorio con certificazione etica o prodotti del commercio equo e solidale e prodotti che derivano da coltivazione in terreni liberi dalle mafie.
- interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio; in particolare l’associazione si propone di organizzare trekking e passeggiate con guide ambientali al fine di promuovere la coesione sociale e la conoscenza approfondita del territorio; promozione di attività di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, sull’educazione ambientale, sull’educazione alimentare consapevole.
L'Associazione può inoltre svolgere attività di somministrazione ai/lle soci/e di alimenti e bevande come momento ricreativo e di socialità, complementare e strumentale all’attuazione degli scopi istituzionali e delle attività di interesse generale, come previsto dall'art. 85 comma 4 del CTS. II) L'Associazione può esercitare, ai sensi dell'Art. 6 del CTS, attività diverse da quelle di cui al presente articolo, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, come individuate dal Consiglio Direttivo, nonché raccolte fondi ai sensi dell’art. 7 del medesimo decreto.
L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai/lle propri/e associati/e. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'ente di cui il/la volontario/a è socio/a o tramite il quale svolge la propria attività volontaria. L’Associazione provvede ad istituire apposito registro ove iscrivere i/le volontari/e dell’Associazione che svolgono la loro attività in modo non occasionale.
I/le Soci/e Articolo 5
· riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione e concorrere all'elaborazione del programma;
· discutere ed approvare i rendiconti;
· eleggere ed essere eletti/e componenti degli organismi dirigenti, di garanzia e di controllo;
· esaminare i libri sociali, previa richiesta scritta al Consiglio Direttivo;
Hanno diritto di voto in Assemblea i/le soci/e che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno quindici giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea. I soci/ie che abbiano compiuto la maggiore età possono esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo. I soci minorenni potranno esercitare il diritto di elettorato attivo attraverso gli esercenti la loro responsabilità genitoriale.
· rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio degli organismi di garanzia dell’Associazione o, in mancanza, all'Assemblea dei soci;
• mancato pagamento della quota associativa annuale;
• rifiuto motivato del rinnovo della tessera sociale da parte del Consiglio Direttivo;
Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti, a seguito di sollecito di versamento anche collettivo, comporta la decadenza dell’associato senza necessità di alcuna formalità, salvo specifica annotazione sul libro dei soci.
• denigrazione dell'Associazione, dei suoi organi sociali, dei/lle suoi/e soci/e;
• l'attentare in qualunque modo al buon andamento della vita dell'Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
• l'arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all'Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito;
• l'arrecare danni morali o materiali ad altro/a socio/a ovvero a terzi in occasioni comunque connesse alla partecipazione alla vita associativa, ovvero adotti condotte che manifestino con evidenza incompatibilità con i valori sociali espressi all’art. 2 del presente statuto.
•beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione;
•eccedenze degli esercizi annuali;
•erogazioni liberali vincolate, donazioni, lasciti;
•fondo di riserva;
•partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi.
•quote annuali di adesione e tesseramento dei/delle soci/e;
•proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
•proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
•contributi pubblici e privati;
•erogazioni liberali;
•raccolte fondi;
•ogni altra entrata diversa non sopra specificata.
Gli organismi durano in carica 2 (due) anni ed i componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei soci, ed è composto da un minimo di 5 componenti eletti fra i/le soci/e. Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione previsto dall'art. 26 del CTS, dura in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
I componenti del Consiglio Direttivo non devono trovarsi in nessuna condizione di incompatibilità previste dall’art 2382 del codice civile
- il/la Tesoriere/a: tiene la cassa e cura gli aspetti di carattere economico
Il Consiglio può eleggere al suo interno un/una Vicepresidente, che coadiuva il Presidente e, in caso di assenza o impedimento di questi, ne assume le mansioni.
In caso di dimissioni, decesso o decadenza di Presidente, dell’eventuale Vicepresidente o Segretario è facoltà del Consiglio Direttivo eleggere un nuovo incaricato all’interno dei propri componenti in carica e, se necessario, provvedere alla reintegrazione di un componente del Consiglio secondo le norme stabilite all’articolo 28 dello statuto.
•convocare l'Assemblea dei soci;
•eseguire le delibere dell'Assemblea;
•formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;
•predisporre il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l'indicazione dei proventi e degli oneri dell'associazione, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e gestionale dell'associazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. Nei limiti previsti dall'art. 13 c. 2 CTS, il bilancio può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa.
•Predisporre l'eventuale bilancio sociale secondo le modalità e nei casi previsti dall'art. 14 del CTS;
•individuare le attività diverse di cui all'articolo 6 del CTS da svolgere in armonia con le finalità sociali e documentarne il carattere secondario e strumentale secondo quanto previsto dell'Art. 13 c. 6 CTS nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio;
•predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
•predisporre i regolamenti da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea;
•all’interno delle linee guida definite dall’Assemblea, deliberare sulle modalità di gestione del tesseramento;
•deliberare circa l'ammissione dei/lle soci/e, può delegare allo scopo uno/a o più Consiglieri/e;
•deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei/lle soci/e;
•sovrintendere all’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione e, all’interno delle linee guida espresse dall’Assemblea, adottare tutti i provvedimenti necessari a garantire il buon andamento dell’Associazione;
•stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
•curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell'Associazione o ad essa affidati a qualsiasi titolo;
•decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
•presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei/lle Consiglieri/e, o su convocazione del/la Presidente.
I) Il Collegio dei Sindaci revisori è un organismo di garanzia e di controllo ai sensi dell'art. 30 del CTS. Qualora si renda obbligatorio per Legge, verrà eletto il Collegio dei Sindaci revisori composto da un minimo di 1 a un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione.
•potrà incaricare della revisione legale dei conti il Collegio dei Sindaci revisori, qualora sia costituito da revisori legali iscritti nell'apposito registro;
•ovvero nominerà un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.