Source: http://www.veglieonline.it/scheda.asp?id=146
Timestamp: 2019-04-21 17:12:39+00:00
Document Index: 14569889

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 35']

La seduta del 16 gennaio è stata aperta alle ore 16,30 ed è stata chiusa alle ore 20,30.
Sono intervenuti quattro consiglieri di minoranza e il Sindaco.
1) Lettura ed approvazione verbali seduta del 27.11.2007
Verbali approvati.
2) Art. 166 del D.Lgs n. 267/2000. Prelevamenti dal fondo di riserva. Comunicazione.
Mera comunicazione, senza dibattito.
3) Realizzazione di un’area mercatale in zona PEEP a Veglie (Delibera CIPE 35/2005). Approvazione progetto ai sensi della L.R. n. 13/01.
La delibera è stata ritirata, con 19 voti a favore del ritiro e il solo voto contrario di Cascione, perché sprovvista dell’avviso dell’avvio del procedimento ai proprietari da espropriare, da inviare venti giorni prima dell’approvazione della delibera di adozione del progetto. In commissione consiliare era stato detto che l’avviso era stato inviato, ma in realtà ciò non era vero.
Il provvedimento riguarda un’importante finanziamento di un milione e cento mila euro per la realizzazione di un’area mercatale in zona Madonna dei Greci. Finanziamento chiesto per Veglie dall’Unione dei Comuni Union3 nel 2004.
4) Controdeduzioni alle osservazioni pervenute nel periodo di pubblicazione della deliberazione del piano di lottizzazione comparto C1-12 del P.R.G. vigente.
L’argomento riguarda la lottizzazione della zona che è alle spalle della Chiesa di Sant’Antonio. E’ una zona agricola estesa per circa 14 ettari che un piano di lottizzazione privata trasforma in edificatoria. Ad agosto 2007 il Consiglio Comunale aveva adottato il Piano di lottizzazione presentato dal proprietario che detiene il 68 % dell’area. Prima della approvazione definitiva, 14 cittadini hanno fatto notare, tra l’altro, che il piano inglobava 8-10 mila mq in più di zona agricola non previsti dal Piano Regolatore Generale e hanno presentato opposizione al Piano. Nonostante il parere di un legale, chiesto dalla stessa Amministrazione, che ha valutato l’osservazione “inesatta” (riguardo all’entità della zona erroneamente compresa nel comparto) ma non sbagliata e nonostante la relazione tecnica dell’Ufficio avesse confermato che uno sforamento del piano c’era stato ma era solo (!) o di 4400 o di 2200 mq, la maggioranza ha respinto le osservazioni dei cittadini. Il risultato della votazione, però, è stato clamoroso: solo 9 consiglieri della maggioranza hanno respinto le osservazioni, 3 consiglieri della maggioranza si sono astenuti, due consiglieri della maggioranza sono risultati assenti per questa delibera ma non per la seduta consiliare. Per la minoranza quattro consiglieri hanno votato a favore delle osservazioni, uno si è astenuto e due sono risultati assenti.
Prima della discussione la minoranza ha presentato una questione pregiudiziale, perché l’argomento così come presentato nella bozza di delibera non doveva essere trattato. I motivi possono essere letti nella allegata pregiudiziale. E’ stata respinta con 11 voti contrari della maggioranza.
5) Interpellanza prot. n. 15231 del 06.12.2007 avente ad oggetto “Soldi in più a personale di Categoria “D” titolare di posizione organizzativa” - Risposta.
I dirigenti, oltre a percepire lo stipendio, percepiscono anche l’indennità di posizione e l’indennità di risultato, che assorbono e comprendono ogni trattamento accessorio (partecipazione a commissioni di gara, progetti…ecc.). Invece accade che per la partecipazione a gare, come presidenti o commissari, percepiscono compensi extra. L’interpellanza chiedeva di sapere quanti fossero questi compensi, a vario titolo, e a chi fossero stati concessi.
La risposta del Sindaco, molto ampia e arzigogolata per giustificare la concessione di compensi extra ai dirigenti, è stata molto insoddisfacente.
6) Interpellanza prot. n. 148 del 04.01.2008 avente ad oggetto “Uffici con dirigenti precari, tenuti sotto scacco con contratto semestrale.” - Risposta.
Risposta: i contratti semestrali con alcuni dirigenti sono concordati e voluti dagli stessi. Il concorso per ufficio tecnico, dopo tre anni, inizia a partire…Molto insoddisfacente.
7) Interrogazione prot. n. 409 del 10.01.2008 avente ad oggetto “Rifiuti solidi urbani e percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Veglie” - Risposta.
Nel 2006 a Veglie la differenziata ha raggiunto la percentuale del 10,5%. Nel 2007 è scesa al 7,48%. E il Comune dorme. Dovrebbe essere, per norma, al 35% e nel 2010 dovrà essere al 55%. Ma Fai e Albano sembrano leggere: 0,35% e lo 0,55%…Dalla Campania un saluto al Sindaco e all’assessore “verde” del Comune di Veglie.
8) Interpellanza prot. n. 472 del 11.01.2008 avente ad oggetto “Manifesti – locandine per l’inaugurazione della nuova biblioteca comunale stampati due volte. Perché?” - Risposta.
Risposta del sindaco al perché della ristampa delle locandine: “Per errore dell’orario dell’inaugurazione. La manifestazione era stata prevista alle 16,30 ma poi è stata spostata alla 17,30”. Voleva dire: “Per eliminare dalla locandina i nomi dei due ex sindaci invitati dall’assessore e non graditi dal Sindaco”. Ha avuto il coraggio di essere se stesso. Risposta pietosa! Intanto la biblioteca, come previsto, funziona come un ufficio…E a chi serve?
9) Esame mozione protocollo n. 14961 del 28.11.2007 avente ad oggetto “Realizzazione di media struttura di vendita M2 – Negozi di vicinato e residenze in Via Leverano”.
Rinviata per stanchezza della quasi totalità dei consiglieri di maggioranza.
Oggetto: questione pregiudiziale al quarto punto all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio Comunale avente per oggetto: “Controdeduzioni alle osservazioni pervenute nel periodo di pubblicazione della deliberazione del piano di lottizzazione comparto C1-12 del P.R.G. vigente” – art. 19 Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
pongono questione pregiudiziale al quarto punto all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio Comunale avente per oggetto: “Controdeduzioni alle osservazioni pervenute nel periodo di pubblicazione della deliberazione del piano di lottizzazione comparto C1-12 del P.R.G. vigente”,
per i seguenti motivi così espressi in sintesi:
1. lo stesso proprietario ha presentato due piani di lottizzazione del Comparto C1-12, a firma di due tecnici diversi, con parametri e standars molto differenti l’uno dall’altro.
Il primo P.d.L. è stato presentato il 13.1.2004, prot. 522, a firma di un ingegnere. Dagli atti risultano, fra gli altri, i seguenti documenti: integrazioni al P.d.L. del 21.1.2004 e del 30.6.2004; lettera, a firma del proprietario, di richiesta di incontro con l’Amministrazione del 16 giugno 2005, prot. n. 6726. Non risulta agli atti la nota riportata sul registo-protocollo dell’Ufficio Urbanistica del 3 agosto 2006, prot. R.g. n. 8864 e Reg. int. Urb. n. 776, con la dizione “Malfatti – Comparto C1-12”. Non risulta altro documento da cui si possa evincere la chiusura del procedimento (per diniego o altro…). Siccome tutto il fascicolo risulta non ritirato, tenuto conto della data della nota del 3 agosto 2006 (subito dopo la approvazione della L.R. n.22 del 16 luglio 2006), si può dedurre che il procedimento amministrativo per quel P.d.L. è ancora in piedi.
Il secondo P.d.L. per lo stesso comparto C1-12, è stato presentato dallo stesso proprietario in data 02.04.2007, acquisito al protocollo n. 5079, a firma di un’architetta.
I due P.d.L. sono molto difformi tra loro.
2. L’amministrazione non sa ancora quali procedure seguire per l’approvazione del P.d.L., se quelle previste dalla L.R. 56/80 o quelle previste dalla L.R. 20/01.
Il Segretario Comunale, nella delibera di C.C. n. 71 del 24/10/2007, ha affermato: “Il riferimento normativo della 56/80 è riferimento improprio, ma la legge oggi vigente ai fini della adozione e approvazione dei piani di lottizzo è la legge 20 se non c’è il 100% dei proprietari”.
Il dirigente dell’Ufficio Urbanistica firmatario del parere di regolarità tecnica della bozza di delibera insiste ancora nel seguire le procedure della L.R. n. 56/80.
3. Il parere dell’avvocato Giuseppe Mormandi, richiesto con nota sindacale prot. n. 15948 del 27/12/2007, pervenuto in data 31/12/2007, non affronta direttamente il punto sub 2) (anche se è oggetto della quinta osservazione presentata da 14 cittadini) ma alla pagina 13 conclude: “In ogni caso si invita l’Amministrazione a tener presente l’art. 21 della l.r. n. 56/19980 e gli artt. 19, 20 e 27, cui si fa espresso e integrale rinvio in questa sede, al fine di conformare l’attività in concreto da adottare alla luce di quanto stabilito e previsto in tale normativa”.
Pur non condividendo questa affermazione, se si esaminano gli atti sin qui prodotti dall’Amministrazione per l’adozione e approvazione del secondo P.d.L. e in particolare questa bozza di delibera, si rileva che non si sta rispettando l’art. 21 della L.R. 56/80 in quanto:
- in questa fase del procedimento non è compito del Consiglio Comunale controdedurre alle osservazioni dei cittadini. Il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi sulle osservazioni solo in sede di approvazione definitiva: “contestualmente alla approvazione, il Consiglio comunale decide sulle opposizioni e osservazioni presentate” (art. 21 L.R. 56/80). Per questo non è possibile deliberare i punti 5, 6, 7, 8, 9 del dispositivo di bozza;
- la trasmissione “del predetto piano alla Regione Puglia per l’acquisizione del parere paesaggistico ai sensi dell’art. 5.03 comma 1 delle N.T.A. del PUTT/p della Regione Puglia” non richiede il parere del Consiglio Comunale. Per questo è inutile il punto 10 del dispositivo;
- i punti 2, 3 e 4 del deliberato di bozza non corrispondono a quanto richiesto dal parere dell’avvocato Mormandi (pag. 10: “apposita relazione da parte degli uffici competenti”, che dovrebbe essere libera da influenze contingenti e di parte, che dovrebbe riguardare tutti i comparti che sono nelle medesime condizioni e problematiche del comparto C1-12, per la soluzione delle quali le competenze ultime sono degli organi politici e non di un tecnico) in quanto la relazione tecnica a firma dell’ing. Strafella, prot. n. 15956, del 28.12.2007, è una “presa d’atto” (punto 2) ed una giustificazione di fatto (davvero incredibile!), a posteriori, di un progetto di lottizzazione di iniziativa privata. Riconosce, solo dopo le osservazioni dei cittadini, che il progettista ha effettuato “uno scostamento della lunghezza del lato nord in progetto nella misura di metri otto o di metri quattro o di metri due” e, al fine di “rispettare e attualizzare l’interesse pubblico” (!), chiede che sia l’amministrazione a procedere alla puntualizzazione delle predette tavole del PRG vigente (punto 3) alle esigenze del privato e non viceversa. Il punto 4 del deliberato, inoltre, stabilisce di “assumere il rilievo topografico strumentale di precisione per come viene riportato nel progetto”, con la motivazione che i carichi urbanistici del Pdl sono inferiori a quelli numerici della Tavola 4 del PRG, ma affida, sempre alla libera iniziativa del privato, la definizione del Pdl. Non fa niente se in questo caso, in modo chiaramente discordante, il rilievo topografico strumentale di precisione del privato agli inizi del 2007 dava una certa misura e ad agosto del 2007 ne dava un’altra del tutto diversa… Chiedete al C.C. di assume il rilievo topografico strumentale del secondo Pdl o quello del primo Pdl presentato dallo stesso proponente?
4. Per quanto riguarda la “completezza istruttoria” invocata dall’avvocato Mormandi, risulta, invece, una evidente violazione dell’art. 21 della L.R. 56/80 in quanto “il parere obbligatorio del dirigente dell’Ufficio Tecnico” non è stato mai “corredato della scheda di controllo di cui al successivo art. 35 della presente legge”; le cinque opposizioni-osservazioni presentate dai cittadini in data 3.10.2007 , inoltre, non sono “munite del parere della C.U.C.”.
5. Infine, anche da una lettura attenta della relazione dell’Ufficio del 28.12.2007 e del parere dell’avvocato Mormandi, emerge che il P.d.L. in esame continua a non essere conforme al P.R.G. vigente.
che il suddetto punto all’ordine sia ritirato e adeguato alla normativa vigente.
Veglie 16 gennaio 2008
Aprile - Greco - Stefanizzi
Greco - Oppos.