Source: https://www.consul-tec.it/it/news/regolamento-privacy-2016679-adeguamento-nazionale-d.lgs-10-agosto-2018_219.html
Timestamp: 2019-04-22 16:59:03+00:00
Document Index: 130733639

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 168', 'art. 170', 'art. 171']

REGOLAMENTO PRIVACY 2016/679: adeguamento nazionale D.Lgs 10 agosto 2018
Possibile clemenza nel periodo di transizione, ma introdotti anche nuovi reati penali
In data 04 settembre 2018 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 205) il nuovo D.Lgs 10 agosto 2018 n. 101 che mira ad armonizzare il Codice della Privacy al nuovo regolamento, anziché abrogarlo completamente.
La data di entrata in vigore, come indicato dalla Gazzetta Ufficiale, è il 19/09/2018. Si consiglia di prendere visione del decreto per approfondire le singole modifiche che i tanti articoli hanno introdotto (la maggior parte riguardano singole abrogazioni).
Si intende comunque portare all’attenzione una modifica riguardante l’applicazione delle sanzioni. L’art. 22 comma 13, infatti, stabilisce che “per i primi otto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Garante per la protezione dei dati personale tiene conto, ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie”.
Secondo l’interpretazione più accreditata, ciò starebbe a significare che il Garante sarà più “clemente” nell’erogare eventuali sanzioni tenendo conto di molteplici fattori, tanto che viene confermata la possibilità di ridurre a due quinti del minimo edittale le sanzioni derivanti da comportamenti non leciti verificatisi prima del 25 maggio 2018 (art. 18).
Contemporaneamente, tuttavia, il decreto attuativo introduce nuove fattispecie di reati penali (art. 15, comma 10): il trattamento illecito di dati (art. 167, D.lgs. 2003/196), comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala (art. 167 bis, D.lgs. 2003/196), l’acquisizione fraudolenta di dati personali oggetto di trattamento su larga scala (art. 167 ter, D.lgs. 2003/196), la falsità nelle dichiarazioni al Garante (art. 168, D.lgs. 2003/196), i quali si aggiungono ai già presenti reati di inosservanza di provvedimenti del Garante (art. 170, D.lgs. 2003/196) e violazioni delle disposizioni in materia di controllo a distanza e indagini sulle opinioni dei lavoratori (art. 171, D.lgs. 2003/196). Ciò comporta la necessità di un attento adeguamento alla nuova normativa.
> ADEGUAMENTO NELLA GESTIONE DELLA PRIVACY
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Privacy sicurezza GDPR 2016/679 trattamento dati personali