Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-28160-del-31-10-2019
Timestamp: 2020-06-06 21:54:28+00:00
Document Index: 1390413

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 337']

Sentenza Cassazione Civile n. 28160 del 31/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 28160 del 31/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 31/10/2019, (ud. 11/07/2019, dep. 31/10/2019), n.28160
sul ricorso 24402-2018 proposto da:
R.A., R.C.R., in qualità di eredi della
sig.ra E.C., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
GREGORIO VII, 150, presso lo studio dell’avvocato ARCANGELO BRUNO,
rappresentati e difesi dall’avvocato CARLO FUMAROLA;
avverso la sentenza n. 131/24/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata dell’11/07/2019 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre sulla base di tre motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stato effettuato “un riclassamento generalizzato di tutte le unità immobiliari comprese nelle richiamate microzone, attribuendo a ciascuna di esse una classe superiore, ferma restando la categoria catastale”. In particolare la C.T.R. ha ritenuto l’avviso di accertamento carente di motivazione, in quanto la motivazione va valutata necessariamente in relazione ai singoli atti di classamento e nella fattispecie si appalesa generica, in violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7 “da risultare meramente apparente e quindi inesistente” poichè “non si dà conto in modo specifico della sussistenza dei presupposti per dar corso alla revisione generalizzata del classamento per tutti gli immobili compresi nelle microzone interessate”.
che, col terzo motivo, si deduce violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, e del D.P.R. n. 1142 del 1949, art. 61, nonchè della L. n. 212 del 2000, art. 7, avendo la C.T.R. mancato di considerare che la norma in questione sarebbe volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni, garantendo l’equità fiscale tra i cittadini all’interno di uno stesso Comune e, dunque, avrebbe consentito una revisione generalizzata dei classamenti degli immobili di proprietà.
La sentenza impugnata è stata pubblicata il 17 gennaio 2018, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Cass. Sez. 6-5. n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione.
In ragione del consolidarsi della giurisprudenza, le spese vanno compensate