Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150335
Timestamp: 2019-10-24 05:48:00+00:00
Document Index: 14797926

Matched Legal Cases: ['in fine', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

Resoconto della seduta n.335 del 13/12/2018
Seduta n.335 del 13/12/2018
CCCXXXV Seduta
La seduta è aperta alle ore 10 e 52.
FORMA DANIELA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 4 dicembre 2018 (331), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Anna Maria Busia, Pier Mario Manca e Gian Filippo Sechi hanno chiesto congedo per la seduta antimeridiana del 13 dicembre 2018.
Passiamo all'esame dell'articolo 7 a cui sono stati presentati degli emendamenti.
1. Ai fini di quanto esposto dall'articolo 62, comma 1, della legge regionale n. 31 del 1998, l'ammontare massimo delle risorse da destinare alla contrattazione collettiva, relative al triennio 2019-2021, relativa al personale dell'Amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali, è determinato complessivamente in euro 26.415.000, di cui euro 4.456.000 per l'anno 2019, euro 8.911.000 per l'anno 2020 ed euro 13.048.000 per l'anno 2021 e a regime (missione 01 - programma 10 - titolo 1 - capitolo SC01.0216).
2. Gli enti soggetti all'applicazione della legge regionale n. 31 del 1998 i cui oneri di funzionamento gravano su risorse proprie, quantificano le risorse da destinare alla contrattazione collettiva attenendosi ai criteri ed ai parametri, anche metodologici, utilizzati per il personale di cui al comma 1.
3. Per le finalità di cui all'articolo 51, comma 1, della legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna), l'ammontare massimo delle risorse da destinare alla contrattazione collettiva integrativa per il triennio 2019-2021 del personale dell'Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell'ambiente della Sardegna (FoReSTAS) è determinato complessivamente in euro 3.421.000, di cui 578.000 per l'anno 2019, euro 1.154.000 per l'anno 2020 e euro 1.689.000 per l'anno 2021 e a regime (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC04.1919).
4. Al comma 2 dell'articolo 51 della legge regionale n. 8 del 2016, le parole "dell'Assessorato regionale competente in materia di bilancio" sono sostituite con le seguenti: "dell'Assessorato competente in materia di personale".
5. Nel comma 69 dell'articolo 5 della legge regionale n. 40 del 2018 è in fine aggiunto il seguente periodo: "e nel corrispondente elenco dei bilanci degli anni successivi".
6. Il comma 11 dell'articolo 34 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di Consorzi di bonifica) è così sostituito:
"11. I consorzi di bonifica, nell'ambito delle risorse disponibili nei propri bilanci, prevedono l'assunzione nelle proprie dotazioni organiche, per almeno otto mesi di ciascun anno, del personale che ha prestato a favore dei consorzi attività lavorativa con contratti a tempo determinato per almeno 390 giornate lavorative al 30 settembre 2018, comprese le giornate incluse nei contratti già definiti e in essere alla data di approvazione della presente legge, Il personale di cui al presente comma può essere utilizzato mediante convenzione con altri enti, anche in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2, in attività di manutenzione del territorio e tutela ambientale. I posti vacanti nelle dotazioni organiche dei consorzi di bonifica derivanti dalla cessazione, a qualsiasi titolo, di rapporti di lavoro a tempo indeterminato del personale operaio sono coperti mediante la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di lavoro a tempo determinato. Costituisce titolo prioritario l'anzianità di servizio.".)
PRESIDENTE. Comunico che gli emendamenti numero 159, 74, 86, 601, 91, 100, 271, 267, 512, 527, 555 e 511 sono inammissibili.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Presidente, parere negativo sull'emendamento soppressivo totale numero 429. Il parere è contrario sugli emendamenti soppressivi parziali numero 430, 431, 432, 433, 434 e 435. Sui sostitutivi parziali: 255 parere contrario, 546 parere favorevole, 87 invito al ritiro, 273 parere contrario, per il 2 c'è un invito al ritiro, 199 parere contrario, 254 parere contrario, 521 parere favorevole, è stato presentato un emendamento all'emendamento 613 con parere favorevole, 172 invito al ritiro, 198 parere contrario, 82 invito al ritiro, 253 parere contrario, 19 parere favorevole, 601 inammissibile, 137 parere favorevole, 91 inammissibile, 271, parere contrario, 263 parere contrario, 527 inammissibile, 543 parere favorevole.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, io credo che la materia del personale sia strettamente legata anche al discorso dei sistemi informativi e quando non funzionano creano delle discrasie, ed è un eufemismo, in tutto il sistema regionale. Tra l'altro voglio proprio rilevare che anche la Corte dei Conti, sempre per quanto riguarda il SISaR per la materia sanitaria, dice che ci sono rilevanti problematiche con riguardo all'implementazione e gestione del sistema informativo sanitario, appunto il SISaR, nel suo complesso e con specifico riguardo anche al sistema direzionale che avrebbe dovuto essere lo strumento principale per controllare e governare i procedimenti di spesa. Io ancora sul SISaR ho da dire, Presidente, che andiamo proprio controcorrente, un sistema che non funziona noi lo implementiamo con una gara e addirittura da tantissimi anni sappiamo tutte le difficoltà e il malfunzionamento, adesso però il 21 novembre la Regione bandisce un'altra gara, una procedura ristretta informatizzata per l'affidamento dei servizi di gestione, manutenzione e reingegnerizzazione dell'architettura del sistema informativo sanitario integrato regionale, il SISaR, per un valore stimato di 30.125.000 euro e non è ammessa la suddivisione in lotti, i servizi di gestione e manutenzione difficilmente potrebbero essere erogati da un fornitore diverso da quello che si è aggiudicato il SISAR e infatti tutte le varie estensioni del SISAR negli anni sono state affidate con procedura diretta, procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara sempre allo stesso fornitore aggiudicatario. Il buonsenso invece, visto che non funziona, avrebbe dovuto portare a bandire una gara differente per la sola reingegnerizzazione dell'architettura del sistema informatico sanitario integrato regionale, l'attuale gara, e lo dico a voce alta, avvantaggia lo stesso e unico fornitore e non tiene conto delle raccomandazioni della Corte dei conti che denuncia sempre la presenza di vincoli che hanno obbligato negli anni il ricorso a numerosi affidamenti diretti. Ecco, io mi chiedo: ma di quale personale vogliamo parlare? Di quale efficienza vogliamo continuare a parlare? Quando non siamo in grado di mettere mano in un settore nevralgico che dovrebbe garantire invece attraverso l'innovazione e l'informatizzazione i risultati migliori per governare una sanità che è allo sbando. Io mi auguro che questa gara abbia anche altre attenzioni in modo tale che le denunce fatte in quest'Aula possano veramente trovare un significato altrove, perché non si può continuare con questo sistema di inefficienza, favorire sempre le solite persone. Funzionasse, funzionasse! E invece no, siamo l'ultima Regione in Italia ancora, checché l'assessore Arru possa dire e ieri un ulteriore danno a chi ci aiuta ad abbattere le liste d'attesa, quella sanità privata che veramente è operosa, la stiamo mettendo in difficoltà, ma anche su questo avremo modo ancora di confrontarci, colleghi. Mi chiedo poi di quale personale volete parlare, avete perso l'unica occasione, è da cinque anni che vi abbiamo chiesto di rivedere l'organizzazione della Regione e invece no, avete continuato a penalizzare attraverso le stabilizzazioni, per carità in alcuni casi benedette, ma non di certo avete trovato un sistema di miglioramento, di formazione e di valorizzazione del personale della Regione, di certo degli enti. Abbiamo dovuto fare azioni spot, ricordo tra tutte quella dell'ente Foreste, poi agenzia, giusto perché siamo arrivati in finale di legislatura forse vi siete ravveduti e avete fatto l'unica mossa decente che poteva riguardare davvero la risistemazione della nostra struttura organizzativa. Niente.
Abbiamo del personale formato, laureato che continua però a stare nelle categorie B e C, quindi io non credo che con questi emendamenti potremo davvero migliorare un sistema che purtroppo ha bisogno di ben altre attività. La struttura della Regione è obsoleta, un'organizzazione che neanche lo voglio ricordare di quanti anni è, voi avete pensato solamente a sistemare ciò che vi faceva più comodo e forse è anche il caso che non inizi ad elencare tutto.
TEDDE MARCO (FI). E' evidente che quando si discute del personale della Regione viene richiamato alla mente il personale di tutto il sistema e non soltanto degli Assessorati, tutto il sistema regionale e quindi dell'ATS, ma viene richiamato ovviamente anche il personale di Forestas, il personale che non è appartenente al sistema Regione ma è strettamente interdipendente e connesso con le funzioni della Regione e allora penso ai dipendenti e ai collaboratori dell'AIAS, che comunque rischiano il posto di lavoro, piaccia o non piaccia all'assessore Arru e penso ai dipendenti del Policlinico sassarese, 200 lavoratori che stanno rischiando il posto di lavoro. Ecco, il nostro pensiero va a tutto il personale, quando discutiamo dell'articolo 8 noi vogliamo parlare di tutto il personale che in qualche modo collabora nella prestazione di servizi ai cittadini sardi, vogliamo parlare e vogliamo pensare a tutte le famiglie di questi lavoratori che comunque vivono una situazione molto, ma molto difficile. E per partire dall'ATS non possiamo non ricordare il caos totale, ma caos caos caos totale nelle stabilizzazioni, nell'ATS e nell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari che sono le fattispecie che io conosco meglio. Nell'ATS non si riesce a stabilizzare gli amministrativi, non si riesce a fare un passo avanti nonostante ci sia un'intesa nella quale erano ricompresi anche gli amministrativi e ancora nell'ATS ci sono delle categorie di medici che sono completamente sottoutilizzati e faccio riferimento agli anestesisti. Già c'è una penuria di anestesisti, negli ospedali di Alghero, nel Marino e nel Civile ci sono tredici anestesisti che vengono sottoutilizzati, al Marino vengono mandati soltanto uno o due anestesisti durante le ore diurne che non consentono ovviamente di fare la chirurgia protesica, l'ospedale Marino di Alghero ha perso tutte le caratteristiche che lo connotavano come una struttura di eccellenza, non si fa più la chirurgia protesica. E ancora, per il sottoutilizzo degli anestesisti negli ospedali di Alghero e quindi nel Marino e nel Civile non vengono più effettuati interventi sui bambini fino a 6 anni, una cosa assurda, i bambini fino a 6 anni debbono andar via da Alghero, tredici anestesisti ad Alghero, 14 a Sassari,a Sassari ce n'è uno in più eppure fanno un numero esponenzialmente maggiore di interventi, c'è qualcosa che non quadra, i conti non tornano a meno che qualcuno non voglia completamente svuotare la sanità algherese.
A meno che qualcuno non voglia completamente depotenziare la sanità algherese e quindi sotto utilizzo, cattivo utilizzo, incapacità di andare avanti nelle procedure amministrative e di stabilizzazione e ancora forestali, Forestas, un trattamento del personale fino a qualche giorno fa completamente sperequante, un trattamento del personale che noi abbiamo denunciato più volte oltre ai sindacati che ovviamente hanno fatto le loro battaglie sociali, finalmente è stato posto rimedio, è stata fatta giustizia a questa sperequazione in tema di contrattualizzazione. Ma quanti anni sono passati, quanti anni sono passati? E ancora, dicevo poc'anzi del Policlinico, al Policlinico abbiamo 200 collaboratori a rischio, a serio rischio, a serio rischio e checché ne dica anche la Regione ha una forte dose di responsabilità perché noi non dimentichiamo che cosa raccontò, che cosa annunciò l'assessore Arru allorché dopo un incontro col prefetto fece un comunicato stampa infarcito di etere nel quale era scritto che i problemi erano risolti, che il personale poteva stare tranquillo, che i pazienti erano a cavallo. Ebbene dopo due giorni il direttore generale dell'Assessorato ha revocato l'accreditamento al Policlinico, questa era la tranquillità che infondeva l'assessore Arru. E ancora, vorrei ricordare i concorsi sonoramente bocciati dal TAR Sardegna, bandi di concorso firmati dall'Assessore in barba a qualsiasi suddivisione dei poteri che arriva dalla Bassanini, caro collega Solinas, il TAR ha dovuto schiaffeggiare in modo sonoro l'Assessore e che ha messo in campo poteri da dirigente, un fallimento totale, avete completamente fallito anche nella gestione del personale, e non avete neanche la capacità di disegnare un orizzonte differente, più moderno, più attuale, più produttivo…
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 429. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Ritiro gli emendamenti numero 430, 431, 432, 433, 434, 435.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 255. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 546.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, allora intanto io voterò contro questo emendamento, anche perché quando si parla di personale, come ha detto appena adesso il mio collega Tedde, bisogna avere un occhio volto all'equità e non a creare continuamente delle disparità. E mi chiedo anche, Assessore Paci, come può l'Assessore della Sanità accettare, o pensare che le liste d'attesa si possano abbattere cercando di fare in orario di servizio la parte dello screening, bloccando il turnover, mi chiedo davvero sulla base di quali principi, quali pulsanti pensa di calcare per ottenere il risultato, perché fa una politica che è contro ogni logica. Ancora, mi chiedo, anche in Regione, se l'assessorato al personale adesso ha la principale mission, quella di occuparsi dei migranti in tutta la Sardegna, ma non vi pare che ci possano essere anche delle tematiche più specifiche che possono davvero interessare la maggior parte della nostra popolazione della regione? Ma veramente, io credo che si stia perdendo di vista quale deve essere l'obiettivo del sistema Regione. E quando dico sistema Regione, dico che tutto il comparto della sanità non può essere messo da parte, si stanno mortificando medici, personale infermieristico, personale sanitario, la parte del personale amministrativo, e io dico vi prego, per quel poco che vi rimane ancora, andate a sentire chi opera e chi lavora tutti i giorni nella sanità. Comunque il mio voto è contrario.
TOCCO EDOARDO (FI). Presidente, come ieri è stato detto più volte da me e da qualche altro collega, io credo che in quest'ultima finanziaria non si sia neanche osservato nulla di quelle che sono le risorse umane della Regione, cioè di quelle che compongono l'operatività tutti i giorni dalla Regione sarda. La mia collega, Alessandra, prima parlava ovviamente di tutto il personale relativo alla sanità, e non meno di qualche giorno fa c'è stato l'ennesimo sopruso nei confronti di alcuni capi struttura, primari che dir si voglia, direttori di strutture, da parte del manager Moirano, che con una delibera così spuntata dal nulla sostiene che bisogna fare una selezione per alcuni direttori di struttura, gente che ha vinto il concorso e che lavora da 30-35 anni, forse qualcuno in più, all'interno delle strutture, oggi questo non va più bene, oggi è necessario ovviamente riselezionare questo personale, perché probabilmente dopo trent'anni è diventato obsoleto, forse non ha più le competenze di quelle che aveva negli anni precedenti. Allora, io dico, vogliamo ancora all'ultimo stadio di questa legislatura cercare di trovare una soluzione che sia almeno logica, cosciente, nei confronti di tante persone? C'è una mobilitazione continua del personale, non più di qualche giorno fa FORESTAS, ARAS, il personale dell'AIAS, cioè io dico allora, se c'è una logica in questa finanziaria relativa al personale, quantomeno abbozzatela, fateci vedere qualcosa, perché qui proprio veramente non c'è nulla, è solo un dramma, o è solo il contentino per qualcuno all'ultimo giorno dell'anno per fine legislatura.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, diciamo che tra le tante astruserie e stranezze di questa finanziaria l'emendamento 546 è forse una delle cose positive, quindi incomincio dichiarando il mio voto favorevole, anche perché un emendamento simile è stato presentato dal Gruppo di Fratelli d'Italia, e mira a porre fine a una situazione d'iniquità che si è generata in questi anni all'interno dei Consorzi di bonifica, e in particolare mira a sanare una situazione che ha visto tante persone in una condizione di precarietà per quasi trent'anni, che non hanno una certezza sul proprio futuro e che con questo emendamento invece si permette di inquadrare. Persone che hanno garantito la piena operatività dei Consorzi, persone fra l'altro che anche recentemente hanno rischiato di vedersi sorpassate da strane determine e delibere che venivano fatte dal Commissario. Quindi in questo modo, approvando questo emendamento, l'Aula penso che per una volta possa fare qualcosa di estremamente giusto e di corretto, che possa adottare una soluzione di equità, e che possa dare una speranza per il futuro a tanti lavoratori che hanno reso grandi i vari consorzi di bonifica.
CHERCHI OSCAR (FI). Presidente, l'emendamento numero 546 è un emendamento che attendono da tempo tanti lavoratori del Consorzio di bonifica. Personalmente contattato dopo le dichiarazioni dell'Assessore dell'agricoltura, nella Commissione competente, aveva lasciato intendere che ci sarebbe stata comunque una procedura per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato dei Consorzi di bonifica. Voterò a favore di questo emendamento perché ritengo che sia finalmente arrivato il momento di dare giustizia, eravamo anni che tentavamo di superare il problema del precariato, eravamo anni che tentavamo di risolvere l'aspetto del dei lavoratori, degli operai assunti a tempo determinato nei Consorzi di bonifica, avevamo trovato nella scorsa legislatura una forma per aumentare, allungare i tempi di assunzione, da 6 fino ad 8 mesi, permettendo così almeno di ottenere quindi la cosiddetta disoccupazione, e quindi avere almeno i 12 mesi coperti per gli stessi lavoratori. L'unico dubbio, assessore, è l'aspetto degli oneri, cioè cosiddetta copertura finanziaria. Nel testo inserite che gli oneri derivanti dall'attivazione della presente disposizione trovano copertura nei finanziamenti della Regione stanziati annualmente per l'assunzione del personale avventizio, il problema è che se si dovesse utilizzare questa quota di risorsa assegnata per il personale avventizio significherebbe, nell'assunzione a tempo indeterminato, una riduzione comunque di personale di quello che non potrebbe rientrare nella parte a tempo indeterminato legato comunque al numero dei posti vacanti all'interno dei Consorzi stessi. Quindi credo che su questo, se è possibile capire se la copertura finanziaria può essere modificata, o perlomeno che gli avventizi che rimarranno avventizi avranno comunque la possibilità di lavorare quegli otto mesi e di avere comunque la certezza della copertura finanziaria.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Sì, ringrazio la Giunta per in qualche modo aver voluto fare un emendamento di sintesi che accoglie anche tantissimi emendamenti che sono stati presentati in quest'Aula e che riguardano il problema degli avventizi e quindi dei Consorzi di bonifica, ci riusciamo in questa manovra finanziaria, è un risultato importante, perché come riconoscono anche i colleghi della minoranza si dà finalmente dignità al lavoro che questi lavoratori hanno garantito in maniera precisa, puntuale, con grande professionalità, in questi anni all'interno dei consorzi di bonifica. Consorzi di bonifica che questa maggioranza ha voluto in qualche modo riformare strutturalmente anche per quanto riguarda le attività che vanno prima di tutto incontro a quello che è un controllo e una sicurezza del territorio. Un risultato quindi importante sia per la struttura per i Consorzi ma anche per questi lavoratori. Per cui ritengo che il voto favorevole che mi sembra di capire che l'intera Aula vuole assegnare a questo emendamento presentato dalla Giunta e concordato con la quinta e la seconda Commissione possa in qualche modo andare incontro alle esigenze emerse in questi anni ma soprattutto al riconoscimento di questi lavoratori che hanno assicurato le funzioni in primo luogo.
SOLINAS ANTONIO (PD). Grazie Presidente, intanto per annunciare il ritiro dell'emendamento numero 87 che è successivo, perché credo che l'emendamento numero 546 che propone la Giunta sia la soluzione migliore per il personale dei Consorzi. L'emendamento è diviso in due parti, riprende comunque quello che è già previsto nella legge regionale numero 6 del 2006 sui Consorzi di bonifica e sul problema delle spese del personale si sta cercando di modificare la quota fissa che l'Amministrazione regionale trasferiva o trasferisce ancora sul numero del personale avventizio che ha portato questa norma a far sì che i Consorzi non avessero nessun interesse ad applicare la legge regionale numero 6 sui Consorzi di bonifica che prevedeva e prevede che ogni due dipendenti che vanno in pensione possa essere stabilizzato uno. Questa norma ha anche ulteriore scopo che è quello di ridurre, non solo di stabilizzare gli avventisti, ma anche quello di evitare di continuare a produrre personale precario. Perché i Consorzi di bonifica quando hanno necessità di assumere personale si rivolgono agli Uffici di collocamento e continua a girare la ruota stabilizzando a otto mesi hanno meno necessità di personale, quindi meno lavoratori precari. Quindi il mio voto sarà naturalmente favorevole.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì non volevo confondermi ma per l'occasione credo che fosse interessato anche l'Assessore all'agricoltura, o mi sbaglio onorevoli colleghi? Perché l'Assessore all'agricoltura è colui il quale rappresenta il dominus nei confronti dei Consorzi di bonifica. Io capisco può essere inteso come personale tout-court ma è un'altra cosa, è un'altra cosa. Prima considerazione; seconda considerazione io so e capisco che c'è molta gente che si vuole affrettare ad andare fuori a farsi la campagna elettorale, perché non è corretto però che qui non si faccia il proprio dovere e che si facciano cose bene e nell'interesse di tutti. Allora io dirò subito che come Riformatori siamo d'accordo sulle assunzioni, perché credo che vadano comunque sia stabilizzati molti, ma se avessimo sentito un attimino l'Assessore all'agricoltura, il Presidente della Commissione capisco che ha molto da dire e deve sostenere abbondantemente qualcuno nel suo territorio, però, Presidente, se non si può parlare, non si può parlare! E grazie a Dio riesco anche a farmi sentire. Allora io volevo capire se hanno fatto tutto quello che era doveroso fare, parlo dei Consorzi, non del personale, spesso utilizzato male e tenuto anche fuori da quelle che sono le organizzazioni degli stessi consorzi. Se hanno fatto male i Consorzi o bene durante le alluvioni e se non hanno colpevolizzato le stesse strutture per non aver fatto tutto quello che era doveroso fare. L'ultima che ne ha parlato qui è il sindaco di Arborea qualche giorno fa durante la riunione congiunta col CAL. Allora io avrei voluto sentire l'Assessore all'agricoltura l'avrei voluto sentire e vorrò sentirlo anche peraltro, ma è ora di finirla di spezzettare il mondo. La politica è una e la politica regionale deve essere una e proiettata per il futuro il resto è fuffa. Perché questa è l'imbecillità di un'Assemblea che non sa dominare se stessa, né inquadrare quello che è la prospettiva del futuro del popolo sardo.
GIANNI LAMPIS (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, del tema degli avventizi e dei lavoratori precari si è recentemente occupato anche la Commissione agricoltura. E in quell'occasione abbiamo avuto modo di prendere atto di questa situazione di disagio che queste professionalità che nel tempo si sono, appunto, contraddistinte per senso del dovere, senso di sacrificio e abnegazione questa difficoltà che avevano da lavorare per alcuni mesi dell'anno e in altri no. In quell'occasione ho ribadito che la prospettiva della stabilizzazione non avrebbe creato per il sistema pubblico in generale nessun aumento di spesa, per il semplice motivo che queste persone giustamente nei mesi in cui non lavorano beneficiano della disoccupazione, quindi noi oggi stiamo andando nella prospettiva in cui alla disoccupazione potremmo forse sostituire uno stipendio dignitoso che possa consentire a queste famiglie di poter arrivare alla quarta settimana del mese. Vi è di più, occorre inserire questo ragionamento, che mi pare che oggi l'Aula stia facendo, quasi in maniera unanime, nell'ottica della funzionalità dell'efficienza e dell'efficacia di quello che deve essere il ruolo dei Consorzi di bonifica. I recenti eventi alluvionali hanno dimostrato che il personale serve non solo in alcune stagioni o in alcuni periodi dell'anno ma serve in tutti i 12 mesi. C'è la necessità di manutenzionare quelle che sono le proprietà e i canali di scolo del consorzio, anche per consentire agli stessi imprenditori agricoli consorziati di accedere ai propri fondi, cosa che oggi troppo spesso non avviene. Quindi in quest'ottica noi riteniamo che il superamento del precariato e la procedura che ci potrebbe portare alla stabilizzazione di questo personale è un obiettivo comune, un obiettivo unanime. Naturalmente questo emendamento noi lo condividiamo, soprattutto perché abbiamo evitato forse come Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia che solo alcune persone potevano ambire alla stabilizzazione, con una determina commissariale così come abbiamo visto, ma quella stessa determina commissariale poi è stata annullata dal Commissario del Consorzio di Bonifica ancora in carica. Quindi ci fa piacere che sia stata annullata, perché non ci possono essere corsie preferenziali per alcuni e invece disastri per altri. Tutti devono avere le medesime opportunità di poter lavorare, di poter portare lo stipendio a casa. Il voto di Fratelli d'Italia sarà favorevole.
RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Grazie Presidente, colleghi e colleghe, stamattina con questo emendamento della Giunta numero 546 stiamo rendendo giustizia, prima di tutto ad un ente così importante, quando parlo di ente parlo di tutti quegli enti che a livello regionale svolgono questa funzione importantissima, ma stiamo cercando di riconoscere l'importanza strategica per il mondo agricolo che oggi rivestono i Consorzi. È bene ricordare per chi eventualmente si fosse distratto che i Consorzi di bonifica sono al servizio dell'agricoltura, sono uno strumento per poter svolgere meglio il ruolo all'interno delle aziende agricole. Ma vanno anche oltre perché dal nome "di bonifica" significa che hanno la protezione idraulica dei nostri territori, svolgono quel ruolo che in alcuni casi è stato delle province, che in alcuni casi è stato dei comuni, che in altri casi solo teorici sono stati a carico dell'Assessorato ai lavori pubblici anziché dell'Assessorato dell'agricoltura. Quindi oggi con questo emendamento noi stiamo cercando di rendere giustizia, anche se in realtà noi avremmo voluto un emendamento che non si limitasse solo agli ultimi cinque anni, ma un emendamento che andasse a coprire un periodo storico dall'entrata in vigore della legge numero 6 del 2008 ad almeno il 30 settembre del 2018 o addirittura alla data dell'approvazione della presente legge. Questo per consentire a tutti quelli che in questi ultimi cinque anni, e sottolineo questi ultimi cinque anni, magari per motivi economici e di questi enti, perché magari non sono stati finanziati a dovere, non hanno potuto svolgere nessun tipo di attività in questi enti, e magari mancano ancora dieci giornate per raggiungere l'obiettivo delle 390 giornate lavorative.
Presidente, se l'Aula mi consente, io vorrei integrare questo emendamento con un emendamento orale, modificando "ultimi cinque anni" con "30 settembre 2018". Chiedo all'Aula se è d'accordo.
PRESIDENTE. Chiedo all'Aula se è d'accordo ad accogliere l'emendamento orale.
PACI RAFFAELE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Non voglio veramente dire un no a priori, però ci abbiamo lavorato due mesi, scusate, su questo emendamento, lo sapete, siamo sull'orlo della legittimità, gli Uffici hanno lavorato col Presidente della Commissione, non vorrei che toccare anche una sola virgola poi creasse problemi. Quindi, davvero, non mi sento di dare parere favorevole, ma con queste motivazioni, così su due piedi non me la sento.
SOLINAS ANTONIO (PD). Io chiederei al collega Rubiu di ritirare la proposta di emendamento orale, se vede l'emendamento che io ho annunciato poco fa, il ritiro era previsto al 30 di settembre del 2018. Ma ho fatto una verifica, stiamo parlando di 390 giornate negli ultimi cinque anni, è una norma che ricalca quella prevista nella legge numero 6 del 2006, evitiamo di creare possibilità da parte del Governo nazionale di creare problemi sulla norma. O lo ritira, altrimenti siamo contrari all'emendamento orale.
RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Siamo tutti persone di buonsenso, quindi io ritiro l'emendamento orale. Peraltro, poi, i colleghi non me ne vogliano, faccio una battuta, lo riproporremo fra due mesi eventualmente perché è chiaro che la motivazione è essenzialmente questa, negli ultimi cinque anni moltissimi lavoratori non sono stati chiamati a lavoro, e quindi qui c'è un'ingiustizia per chi negli ultimi cinque anni è rimasto a casa e magari a oggi ha 350 giornate lavorative maturate e non può beneficiare di questa legge. Ci rifaremo fra due mesi, grazie.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Intervengo solo per dire che ho dimenticato nell'intervento una proposta di emendamento orale. Alla lettera a), la dove dice "secondo l'ordine di priorità da determinarsi con i criteri che verranno stabiliti con apposita deliberazione della Giunta regionale", chiedo se l'Aula è d'accordo di aggiungere "valorizzando comunque l'anzianità di servizio".
PRESIDENTE. Chiedo all'Aula se è d'accordo per accogliere questo emendamento orale.
Quindi c'è un parere contrario all'accoglimento dell'emendamento orale.
Metto allora in votazione l'emendamento numero 546, con parere favorevole della Commissione, con votazione elettronica.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 546.
Quindi, l'emendamento numero 87 è ritirato.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Mi sono accorto che è stato dichiarato inammissibile l'emendamento numero 511. L'emendamento numero 511 trattava il tema delle graduatorie ancora vigenti nel sistema Regione, e per le stesse motivazioni che hanno portato l'Aula ieri ad esprimersi in merito alle graduatorie del sistema sanitario, io credo che ci sia la necessità, anche in questo caso, di consentire lo svolgimento della discussione. Di fatto, la connessione con i temi finanziari mi sembra evidente, è una graduatoria valida, dichiararla in conformità con le norme statali, perché adesso è ancora più concreta la possibilità che a livello statale vengano considerate valide le graduatorie in vigore al 31.12.2018, diciamo che gli effetti sul bilancio regionale mi sembrano evidenti. Quindi, in questo caso, credo che debba essere assicurata una parità di trattamento a chi è in graduatoria.
PRESIDENTE. L'emendamento è già assorbito in quello che è passato perché parla anche degli altri enti e agenzie, quindi è assorbito da quell'emendamento. È stato emendato con altri enti e agenzie, quindi comprende anche questo.
Passiamo all'emendamento numero 2. C'è un invito al ritiro. Ritirato.
Emendamento numero 199, parere contrario della Commissione.
CHERCHI OSCAR (FI). In premessa, chiedo alla Giunta se è possibile conoscere le finalità dello stanziamento di 580.000 euro dell'emendamento che verrà poi dopo, esattamente il 521 della Giunta regionale, che è stato accolto, quindi con parere favorevole, a pagina 370. Ho necessità di capire se questo stanziamento, Assessore, è finalizzato a migliorare l'inquadramento del personale del Corpo forestale.
PRESIDENTE. Quando ci arriviamo…
CHERCHI OSCAR (FI). No, ma eventualmente devo ritirare, solo per questa ragione sto facendo questa considerazione, Presidente. E in questo caso la somma indicata conferma che questo… mi fermo un attimo, Presidente… cioè che sia esclusivamente a quello, Presidente.
PACI RAFFAELE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. È l'adeguamento dei premi per gli avvocati della nostra area legale in seguito a sentenza.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 199, parere contrario della Commissione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 254.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 254.
Metto in votazione l'emendamento all'emendamento 521, il numero 613. Parere favorevole della Giunta.
Ha domandato di parlare il consigliere Gaetano Ledda. Ne ha facoltà.
LEDDA GAETANO (PSd'Az-La Base). Chiedo il voto segreto per l'emendamento all'emendamento numero 613.
PRESIDENTE. Allora si procede con votazione segreta. Emendamento all'emendamento 521, l'emendamento è il 613.
PRESIDENTE. Indico la votazione a scrutinio segreto, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 613.
Metto in votazione l'emendamento numero 521. Chi lo approva alzi la mano.
Sull'emendamento numero 172 c'è un invito al ritiro. Onorevole Lai?
PRESIDENTE. Emendamento numero 198, parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Chiedo la votazione nominale.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 198.
Onorevole Perra, per l'emendamento numero 82 c'è un invito al ritiro.
PERRA RAIMONDO (Cristiano Popolari Socialisti). Questo emendamento si è reso necessario e riguarda le progressioni orizzontali dei dipendenti del sistema Regione. Voglio significare che su 2293 dipendenti che hanno avuto il passaggio, che sono autorizzati al passaggio progressivo, soltanto 183 sono stati esclusi di tutti coloro che avevano il requisito al 31.12.2017. Ora, la penalizzazione riguarda esclusivamente 164 dipendenti, e io credo che sia una discriminazione considerare questi dipendenti fuori dalle progressioni orizzontali, questo emendamento vuole correggere questa disparità, questo grave trattamento discriminatorio subito da questi 164 dipendenti. Io mi rimetto alla volontà dell'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Zedda. Ne ha facoltà.
ZEDDA PAOLO (SDP). In riferimento all'emendamento 159, di cui sono primo firmatario e che riguarda quel 4 per cento di personale del sistema Regione che è stato escluso dalle progressioni 2018 e per il quale noi chiediamo il riconoscimento almeno degli effetti giuridici, chiedo se è possibile rivedere il giudizio, perché è stato dichiarato inammissibile perché è una norma che tratta di personale, però è stata approvata precedentemente la norma sui Consorzi di bonifica che conclamatamente tratta di personale. In questo caso l'emendamento non comporta alcun onere di spesa ed è una norma di giustizia che rende merito a una piccola parte del personale della Regione che è stata esclusa, almeno per quanto riguarda gli effetti giuridici di cui avrebbero dovuto essere usufruttuari.
PRESIDENTE. La sua è inammissibile perché va a intervenire sul personale, mentre invece quell'altra sul Consorzio di bonifica modificava una norma approvata in Commissione, e quindi era ammissibile per questo.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per sottoscrivere il ragionamento portato dal collega Perra, e portare dinanzi all'Aula anche la riflessione che la prima Commissione ha fatto, in particolare riguardo agli effetti del sistema delle progressioni così approvato sul Corpo forestale e di vigilanza ambientale, dove i pochissimi esclusi, rispetto alla grande massa di idonei che faranno la progressione nel 2018, sono quelli che nelle stazioni del Corpo hanno più responsabilità, e per il semplice fatto di essere in una categoria composta anche da laureati, e quindi dovendo fare una progressione più onerosa rispetto ai colleghi, vengono in questa occasione penalizzati. Io credo che, una volta arrivati al 94 per cento di progressione nel 2018, sia un atto di giustizia consentire a tutti i dipendenti del sistema Regione idonei alla progressione il poter appunto progredire professionalmente all'interno della propria categoria in condizioni di equità. In questo caso tanto nel corpo quanto nell'Amministrazione regionale a essere penalizzati sono quei dipendenti che, i D2 nell'Amministrazione regionale e i commissari nel Corpo, sono in possesso dei titoli di studio che potrebbero anche mettere a disposizione dell'amministrazione. Per cui, si è partiti da livelli molto più bassi, noi ragionavamo, all'inizio della riflessione sulle progressioni, di un livello di omogeneità attorno all'80 per cento, si è arrivati al 94 per cento con grandi sacrifici, a questo punto spicca l'assenza di chi invece potrebbe essere più utile all'Amministrazione, per cui anche per questi motivi io avrei considerato sufficiente l'approvazione dell'emendamento proposto dal collega Zedda, di cui sono secondo firmatario, e vista l'inammissibilità di quell'emendamento, che semplicemente avrebbe garantito nel 2019 la possibilità di conteggiare gli effetti per gli idonei nel 2018 a decorrere dall'anno precedente, a questo punto se il collega Perra si vuole rimettere all'Aula, io sarò tra i votanti di quell'emendamento.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 82. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 19. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 137. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 263. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 543. Chi lo approva alzi la mano.
Disposizioni in materia di pubblica istruzione, cultura, sport e spettacolo
1. Al fine di consentire lo svolgimento di visite didattiche a Nuoro presso il Museo Deleddiano, casa natale della scrittrice Grazia Deledda, è autorizzata, a valere sulle risorse recate nella missione 04 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC02.5025, la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2019 2020 e 2021 a favore delle scuole pubbliche secondarie di primo e di secondo grado aventi sede nel territorio della Regione.
2. Per l'implementazione del Sistema informativo Anagrafe regionale edilizia scolastica (ARES) e per le relative attività di manutenzione, gestione, formazione e supporto agli utenti è autorizzata la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 (missione 04 - programma 03 - titolo 2 - capitolo SC02.5025).
3. È autorizzata, per l'anno 2019, per le finalità di cui all'articolo 5, comma 75, della legge regionale n. 40 del 2018, l'ulteriore spesa di euro 200.000 per l'espletamento e la gestione dei corsi (missione 04 - programma 04 - titolo 1).
4. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 1.000.000, da liquidare in favore delle Fondazioni ITS della Regione, per la sperimentazione di progetti occupazionali innovativi legati al Piano Industria 4.0, da svolgere nei territori maggiormente svantaggiati, attraverso il rilascio di diplomi di istruzione tecnica superiore legate al Sistema nautico, logistica e trasporti. A tal fine le imprese interessate che operano nel settore assicurano, mediante la stipula di accordi con le fondazioni medesime, l'occupazione stabile di diplomati ITS (missione 04 - programma 05 - titolo 1).
5. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 30.000 in favore dell'Associazione tra gli ex parlamentari, sezione sarda, per l'organizzazione del convegno "Presente e futuro della scuola in Sardegna tra criticità e prospettive" (missione 04 - programma 06 - titolo 1).
6. È autorizzata la spesa di euro 1.700.000 per l'anno 2019 ed euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per la concessione di borse di studio in favore di studenti frequentanti le scuole pubbliche primarie, secondarie di primo e secondo grado appartenenti a famiglie svantaggiate, in complementarietà con i benefici concessi dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca per le medesime finalità (missione 04 - programma 07 - titolo 1 - capitolo SC02.0071).
7. È autorizzata, nell'anno 2019, la concessione di un contributo straordinario di euro 100.000 alla Vice Provincia sarda dell'Ordine della Mercede per i danni causati dai fulmini che, nel mese di settembre 2018, si sono abbattuti sull'intero complesso del Santuario di N.S. di Bonaria e per la messa in sicurezza del sito contro le scariche atmosferiche con la sistemazione di un adeguato impianto di protezione LPS esterno ed interno e relativi SPD, secondo le norme CEI (Comitato elettronico italiano) in materia di normativa tecnica (missione 05 - programma 01 - titolo 1).
8. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 500.000 quale contributo a favore del Comune di Cabras per la valorizzazione e ampliamento del sito archeologico di Mont'e Prama" (missione 05 - programma 01 - titolo 2).
9. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 20.000 in favore dell'Istituto sardo per la storia dell'antifascismo nella Sardegna Centrale (ISTASAC) e di euro 20.000 in favore dell'Istituto sardo per la Storia dell'antifascismo e della società contemporanea (ISSASCO) per lo svolgimento delle attività istituzionali (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0023).
10. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 9, della legge regionale n. 1 del 2018 è autorizzata per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 la spesa di:
b) euro 7.900.000 per i progetti per le biblioteche e gli archivi storici (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
11. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 25.000 in favore del Comune di Asuni e di euro 25.000 in favore del Comune di Tresnuraghes, sedi di musei già dedicati alla conservazione e diffusione della conoscenza della cultura e dei valori identitari degli emigrati sardi storici (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
12. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 in favore del Comune di San Nicolò Gerrei per lo svolgimento del progetto "Stiddius de oru" (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
13. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 in favore dell'Associazione culturale e di promozione del territorio OSA, con sede a Sassari, per la realizzazione del progetto "La ricerca della qualità di vita in Sardegna" (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
14. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 30.000 per la Rete sarda dei musei e dei luoghi delle statue menhir, con capofila il Comune di Allai e in particolare per la realizzazione della mostra "Dialogo tra uomini di pietra" in programma a Matera, nel 2019, in occasione degli eventi per la Capitale europea della cultura (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
15. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 250.000 a sostegno dell'esercizio cinematografico sardo per la promozione e distribuzione in sala di prodotti audiovisivi realizzati in Sardegna o attinenti al patrimonio culturale identitario o che coinvolgono talenti creativi o professionalità sarde (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
16. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 1.000.000, a favore della Fondazione Film Commission al fine garantire la fase di start up del progetto Nuova Animazione in Sardegna (NAS). L'importo si intende quale cofinanziamento regionale dei programmi FSE e POR FESR (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
17. Al fine di favorire lo sviluppo delle attività artistiche collegate alla musica e a facilitarne le ricadute economiche anche mediante il potenzia mento di percorsi formativi altamente specializzati all'interno dei reparti di Regia-Montaggio-Suono-Composizione di musica per films, è autorizzata la spesa di euro 500.000 per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 a favore della Fondazione Film Commission Sardegna. Il piano di interventi, da programmare nel quadro della programmazione unitaria, garantisce la coerenza con le attività connesse all'accordo di Rifunzionalizzazione del Parco della Musica e il coinvolgimento di soggetti altamente qualificati nelle discipline del suono e musica nel cinema (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
18. Per le finalità di cui all'articolo 8, comma 12, della legge regionale n. 1 del 2018, a partire dal 2019, è autorizzata a favore della Società umanitaria di Carbonia, la spesa complessiva di euro 200.000 così ripartita (missione 05 - programma 02 - titolo 1 e titolo 2):
a) euro 50.000 per investimenti sul capitolo SC08.7214;
b) euro 150.000 sul capitolo SC08.6960, di cui euro 40.000 per la realizzazione di uno specifico programma di attività ed eventi relativi alle quattro giudicesse sarde ed alla realizzazione della figura della donna in Sardegna;
c) euro 10.000 per finanziare le attività in collaborazione con la "Casa del Cinema" di Iglesias.
19. Per il sostegno e la promozione delle attività teatrali è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 50.000 per l'anno 2019, in favore dell'Associazione mutua di soccorso e previdenza di Carloforte, per le spese di funzionamento del Cineteatro di Carloforte (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC05.0903).
20. Per la realizzazione di attività e iniziative riguardanti la commemorazione e la rievocazione di particolari e significativi eventi storici che hanno coinvolto la Sardegna, secondo gli indirizzi impartiti dall'Assessorato competente in materia di cultura è autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore del Comitato sardo grandi eventi (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
21. È autorizzata per l'anno 2019 la spesa di euro 30.000 a favore della Associazione culturale "Iscandula" per la realizzazione della manifestazione "Expo della musica sarda", con lo scopo di esplorare il complesso mondo della musica originaria sarda coinvolgendo non solo i musicisti, ma anche gli artigiani costruttori, gli artisti delle varie arti che si ispirano ai suoni della musica sarda, gli editori e gli organizzatori di eventi (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
22. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 20.000 a favore dell'ANPI (Associazione nazionale partigiani d'Italia), sezione di La Maddalena: per la realizzazione di un monumento evocativo della resistenza locale opposta ai nazifascisti nel periodo bellico (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
23. A decorrere dall'anno 2019, una quota pari a euro 30.000 annui dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 23, comma 7 della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4 (Disposizioni varie in materia di entrate, riqualificazione della spesa, politiche sociali e di sviluppo) è destinata alla concessione di un contributo a favore della città metropolitana di Cagliari per le attività del Centro regionale di documentazione biblioteche ragazzi (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
24. È autorizzata, per l'anno 2019, per la realizzazione del progetto di lettura multimediale di cui all'articolo 8, comma 16, della legge regionale n. 1 del 2018, l'ulteriore spesa di euro 50.000 (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0023).
25. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 200.000 in favore del Teatro di Sardegna di Cagliari, riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Teatro di rilevante interesse culturale (TRIC) ai sensi del decreto ministeriale 27 luglio 2017, per la realizzazione delle attività di istituto (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
26. Al fine di garantire ed assicurare il funzionamento ed interventi di gestione e promozione del Museo nazionale del Carbone è autorizzata a favore del Centro italiano cultura del Carbone di Carbonia, la spesa complessiva di euro 85.000 per l'anno 2019 (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
27. Per le finalità istituzionali proprie dell'Associazione Archeo Foto Sardegna è autorizzato il trasferimento, per l'anno 2019, di euro 30.000, finalizzati alla gestione del Museo di Allai ed alla promozione dei beni archeologici e delle immagini presenti (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
28. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore dell'Associazione culturale no profit "L'Ogliastra" quale contributo straordinario per lo svolgimento delle attività d'istituto (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
29. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 in favore dell'Associazione, senza scopo di lucro Coro a Tenores "Cultura popolare di Neoneli" quale contributo per la realizzazione del progetto multimediale editoriale e culturale "Lussu, un omine, una vida" (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
30. Nel comma 9 dell'articolo 8 della legge regionale n. 5 del 2017 le parole "euro 800.000" sono sostituite dalle seguenti: "euro 900.000" (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6955).
31. A decorrere dall'anno 2019, il contributo di cui all'articolo 28, comma 1, lettera g) della legge regionale n. 2 del 2007, e successive modifiche ed integrazioni, è attribuito all'Istituto superiore di Scienze religiose Sassari-Tempio-Ampurias Euromediterraneo, costituito in seguito alla fusione dei due Istituti superiori di Scienze religiose" (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0341).
32. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore dell'associazione culturale "Ballu Tundu" per la realizzazione del Museo degli strumenti e della musica della Sardegna (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
33. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 30.000 a favore del Comune di Ozieri per la realizzazione della manifestazione "Premio di poesia città di Ozieri" (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
34. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 40.000 a favore dell'Associazione culturale folcloristica "Ittiri Cannedu" di Ittiri per la organizzazione del 34° festival internazionale "Ittiri Folk Festa" e premio "Zenìas" prevista dal 18 al 24 giugno 2019 (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
35. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 da trasferire alla Fondazione Andrea Parodi per le finalità istituzionali proprie della Fondazione (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6928).
36. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore dell'associazione Sardegna Corsica per il perseguimento dei propri compiti istituzionali (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
37. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 250.000 a favore della Fondazione "Accademia Casa di popoli, culture e religioni. Fondazione Nuovo umanesimo dell'incontro", per il raggiungimento dei propri scopi sociali (missione 05 - programma 02 - titolo 1).
38. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 75.000 a favore del Comune di Ploaghe al fine di consentire la realizzazione del Museo multimediale-virtuale sulla figura del Canonico Giovanni Spano all'interno dell'edificio dell'ex Convento dei Frati cappuccini di Ploaghe (missione 05 - programma 02 - titolo 2).
39. Per l'anno 2019 una quota pari a euro 50.000 dei finanziamenti concessi per l'organizzazione di manifestazioni sportive ad alto tasso tecnico promozionale è destinata alla concessione di un contributo straordinario a favore dell'Associazione sportiva dilettantistica Accademia d'armi Athos per l'organizzazione nella città di Cagliari della manifestazione: 16° edizione dei Campionati del Mediterraneo cat. Minimes, cadetti e giovani di scherma (missione 06 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC05.0849).
40. Per l'organizzazione nel territorio regionale dei "Campionati del Mediterraneo di scherma 2019" in programma nella città di Cagliari, è autorizzata la spesa di euro 50.000 per la concessione di un contributo straordinario per la manifestazione (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
41. Una quota pari a euro 95.000 delle risorse iscritte per l'anno 2019 nella missione 06 - programma 01 - titolo 1 è destinata alla concessione di un contributo straordinario a favore del Comitato regionale Sardegna del Centro sportivo educativo nazionale (CSEN) per la realizzazione del progetto "Liberi con lo sport" consistente in un corso di formazione rivolto ad almeno dieci detenuti di ciascuna delle case circondariali di Sassari, Nuoro e Cagliari e finalizzato al conseguimento della qualifica di Operatore per l'insegnamento dell'attività motoria/del diploma nazionale CSEN di istruttore di body building e fitness, nonché nell'attività motoria per gli altri detenuti sotto la guida di istruttori qualificati, compresa la fornitura dell'abbigliamento sportivo, dell'attrezzatura tecnica e del materiale didattico necessari a tal fine (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
42. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comitato regionale FIGC Sardegna per l'organizzazione nel territorio regionale delle finali di Coppa Italia 2019 di beach soccer (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
43. Al fine di garantire un adeguato sostegno finanziario per la partecipazione ai campionati regionali delle società affiliate, relativi alla stagione sportive 2018 o 2018-2019, è autorizzata per l'anno 2019 la spesa di euro 3.300.000 a favore dei Comitati regionali delle federazioni sportive riconosciute dal CONI o dal Centro italiano paralimpico (CIP), che abbiano, nell'anno 2018, almeno 5.000 tesserati alle associazioni o alle società sportive affiliate a ciascuna federazione e regolarmente iscritte all'albo regionale di cui all'articolo 9 della legge regionale 17 maggio 1999, n. 17 (Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna). La somma di cui al precedente periodo è ripartita in proporzione al numero dei tesserati delle singole federazioni. Le federazioni sono tenute a destinare per le attività di formazione una quota pari al 15 per cento del contributo assegnato. Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente in materia di sport, sono stabiliti ulteriori criteri e contributi (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
44. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 15.000 a favore del Comune di Carloforte per la realizzazione di un progetto per la promozione di percorsi di trekking nel proprio territorio, volto alla realizzazione e all'allestimento di software promozionali e applicativi finalizzati alla valorizzazione, all'ottimizzazione e alla messa a sistema dei percorsi e delle aree sportive attrezzate in area urbana e rurale (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
45. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 100.000 in favore del Comitato italiano Paralimpico della Sardegna per la realizzazione del progetto "AGITAMUS" finalizzato alla promozione negli istituti scolastici della conoscenza dell'attività sportiva nelle persone con disabilità (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
46. È autorizzato, per l'anno 2019, un contributo straordinario di euro 30.000 in favore dell'ASD Handball Athletic club Nuoro destinato alla copertura delle spese relative alla promozione, valorizzazione e sviluppo della disciplina sportiva Pallamano per la stagione sportiva 2018/2019 (missione 06 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC05.0851).
47. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 120.000 per la concessione di un contributo straordinario a favore del Comitato regionale FIPAV della Sardegna per l'organizzazione, nel territorio regionale, di un torneo internazionale di pallavolo maschile (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
48. Per le finalità istituzionali proprie dell'AD Polisportiva Sarroch è autorizzato il trasferimento all'Associazione in parola, per l'anno 2019, di euro 20.000, finalizzati all'attività inerente i play off del campionato nazionale di A2 di Pallavolo (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
49. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore della fede razione Tiro con l'arco (FITARCO), Comitato Regione Sardegna, per l'organizzazione della manifestazione di rilevante interesse sportivo e turistico "La coppa Italia delle Regioni" in programma nel mese di luglio 2019 a Cagliari (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
50. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 70.000 in favore dell'Associazione culturale "S'Animu" quale contributo straordinario al fine di consentire la realizzazione dell'evento Brazilian Jiu Jitsu (BJJ) Summer week (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
51. È autorizzato, per l'anno 2019, un contributo straordinario di euro 30.000 in favore delle Associazioni sportive sociali italiane (ASI), comitato regionale della Sardegna, al fine di sostenerne l'attività di promozione (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
52. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000 in favore del Motoclub Motor School Oristano ASD per la prova del campionato "Internazionali d'Italia di Motocross" (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
53. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 300.000 in favore degli enti locali e delle società sportive che svolgono attività sociali nell'ambito degli sport acquatici quale contributo per l'abbattimento dei costi dell'acqua (missione 06 - programma 01 - titolo 1).
54. Al fine di far fronte ai gravi danni causati dagli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nel mese di ottobre 2018, è autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 30.000 in favore dell'Associazione sportiva dilettantistica Circolo nautico Porto Palma, titolare della concessione demaniale marittima n. 3 del 17 luglio 2015, disposta con determina n. 1576 del 17 luglio 2015, per il ripristino dell'uso del Porticciolo di Porto Palma nel Comune di Arbus e della strada di accesso (missione 06 - programma 01 - titolo 2).
55. In attuazione dell'articolo 2 del protocollo d'intesa tra la Regione autonoma della Sardegna e la Conferenza episcopale sarda del 22 settembre 2016, nell'ambito delle politiche sociali della Regione, con particolare riferimento a quelle in favore dei giovani al fine di creare centri di aggregazione e di formazione sociale di contrasto alle devianze giovanili, nel riconoscere in tal senso l'importante ruolo degli oratori, è autorizzata la spesa complessiva di euro 5.400.000 in ragione di euro 1.000.000 per l'anno 2019 e di euro 2.200.000 per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per la concessione di contributi alle diocesi, per la realizzazione di oratori interparrocchiali gestiti dalle stesse diocesi. Ogni struttura oratoriale è destinata a servire non meno di tre parrocchie ubicate nell'ambito dello stesso comune e deve essere realizzata all'interno del perimetro del centro urbano. Il contributo è concesso nella misura del 90 per cento della spesa ritenuta ammissibile e comunque nella misura massima di euro 1.350.000. La spesa è orientata alla realizzazione del complesso oratoriale nel suo insieme: struttura muraria e i relativi spazi di pertinenza per le attività da svolgersi all'aperto; non rientra nel finanziamento l'acquisizione delle aree su cui realizzare il complesso oratoriale. Gli importi di competenza regionale sono trasferiti alle diocesi ammesse al finanziamento per stato di avanzamento dei lavori, nella misura percentuale del finanziamento assegnato; compatibilmente con la sufficiente disponibilità finanziaria sussistente nel bilancio, il saldo è corrisposto nell'annualità di fine dei lavori ancorché realizzati prima della scadenza del triennio. Entro quindici giorni dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta dell'Assessorato di cui all'articolo 5 del predetto protocollo d'intesa, sono emanate apposite direttive di attuazione del programma; il progetto esecutivo deve essere presentato da parte delle diocesi entro il termine di quindici giorni successivi alla data di pubblicazione delle direttive di attuazione (missione 06 - programma 01 - titolo 2).
56. Le risorse iscritte nel bilancio 2019-2021 ai sensi della legge regionale 5 agosto 2015, n. 21 (Realizzazione di campagne pubblicitarie degli attrattori e dei prodotti della Sardegna) sono destinate per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 alla stipula di un contratto triennale con le società sportive professionistiche Cagliari calcio e Dinamo Sassari finalizzato alla realizzazione e veicolazione di campagne pubblicitarie degli attrattori ambientali, culturali e turistici e dei prodotti artigianali ed enogastronomici della Sardegna (missione 07 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC06.0457).
57. È autorizzato, per l'anno 2019, un contributo straordinario di euro 160.000 in favore dell'Istituto superiore regionale etnografico (ISRE), di cui euro 50.000 destinati alla realizzazione di un corso di fotografia artistica, euro 110.000 all'organizzazione a Nuoro del primo "Festival internazionale della fotografia intitolato a Marianne Sin-Pfaeltzer e Claudio Gualà (missione 05 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC03.0001) ed euro 25.000 a favore del Comune di Nuoro per la realizzazione del progetto di riqualificazione urbana ideato dalla APS "Tela Urbana" (missione 08 - programma 01 - titolo 1).
58. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 500.000 a favore della Fondazione del Cammino minerario di Santa Barbara di Iglesias (missione 08 - programma 02 - titolo 2 - capitolo SC09.6906).
59. Al fine di agevolare il percorso partecipativo e di inclusione sociale delle persone affette da disabilità intellettiva, relazionale, x-fragile, autismo, patologie ad esso correlate o altre sindromi rare, è autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 150.000 in favore dell'Associazione polisportiva Olimpia Onlus (missione 12 - programma 02- titolo 1).
60. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 70.000 in favore dell'Associazione di promozione sociale Promo Eventi, al fine di organizzare il primo concorso internazionale del vino vermentino (missione 16 - programma 01- titolo 2).
61. È istituito il Premio Luigi Crespellani, avvocato e politico sardo, per l'individuazione e il riconoscimento pubblico degli enti locali sardi che si sono particolarmente distinti per la capacità di innovazione organizzativa nella gestione delle funzioni associate con evidenti risultati positivi nei confronti dei cittadini. L'Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica predispone le modalità di partecipazione e di aggiudicazione del premio, previa deliberazione della Giunta regionale e intesa in sede di Conferenza permanente Regione enti locali. Per tali finalità è autorizzata, per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, la spesa di euro 100.000 (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
62. Dopo la lettera u) del comma 1 dell'articolo 21 della legge regionale 20 settembre 2006, n. 14 (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura), è inserita la seguente:
"u bis) il funzionamento dei centri e delle istituzioni bibliografiche private di cui al comma 1 dell'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348 del 1979.".
La lettera g) del comma 2 dell'articolo 21 è abrogata.
63. Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale n. 17 del 1999, è inserita la seguente:
"c bis) il Presidente del Comitato italiano paralimpico, o un suo delegato;".)
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 173, 141, 529, 58, 146, 584, 585, 586 sono inammissibili.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Ritiro gli emendamenti numero 437, 438, 439, 440, 441, 442, 443, 444, 445, 446, 447, 448, 449, 450, 451, 452, 453, 454, 455, 456, 457, 371, 458, 459, 460, 461, 462, 463, 464, 465, 466, 467, 468, 469, 470, 471, 472, 473, 474, 475, 476, 477, 478, 479, 480, 481, 482, 483, 484, 485, 486, 487, 488, 489, 490, 491, 492, 493, 494, 495, 496, 497, 498.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è favorevole sugli emendamenti numero 85, 13, 12, 614, 93, 523, 571, 174. Per l'emendamento numero 70 c'è un invito al ritiro, 79 c'è un parere favorevole, sul 178 c'è un invito al ritiro e c'è un parere contrario anche all'aggiuntivo 593, sull'8 c'è un parere favorevole e un parere favorevole anche sul 611 emendamento all'emendamento, 45 c'è invito al ritiro, 47 c'è un invito al ritiro, 552 c'è un parere favorevole, 525 parere favorevole, 173 c'è un invito al ritiro, 522 parere favorevole e parere favorevole anche per il 522, per il 615 e per il 616. Per l'11 c'è un parere favorevole, per il 50 c'è un parere favorevole, per il 566 c'è un parere favorevole, per il 3 c'è un parere favorevole, per il 55 c'è un invito al ritiro, per il 62 c'è un invito al ritiro, per 169 c'è un invito al ritiro, per il 25 c'è un invito al ritiro, per il 528 c'è un parere favorevole, per il 257 c'è un parere contrario, per il 63 c'è un invito al ritiro, per il 64 c'è un invito al ritiro, per il 66 c'è un invito al ritiro, per il 65 c'è un invito al ritiro, per il 68 c'è un parere favorevole con la sola copertura di 25.000 euro, ma interverrò al momento. Il 141 è inammissibile, il 138 c'è un invito al ritiro, il 135 c'è un parere favorevole, il 21 c'è un parere favorevole e parere favorevole anche all'emendamento all'emendamento 610, 177 parere favorevole, 30 c'è un parere favorevole e c'è un parere favorevole anche al 602, il 31 parere favorevole, il 27 parere favorevole, il 121 parere contrario, il 196 parere contrario, il 256 parere favorevole mentre il 429 è dichiarato inammissibile, il 4 parere contrario, il 35 c'è un invito al ritiro, 58 inammissibile, l'88 un invito al ritiro, l'89 c'è un invito al ritiro, il 90 c'è un parere favorevole, il 106 è contrario, il 107 parere contrario, 108 parere contrario, 111 parere contrario, 145 c'è un invito al ritiro, il 146 c'è un invito al ritiro, 157 c'è un parere favorevole, 162 c'è un parere favorevole, 164 c'è un parere favorevole e c'è il parere favorevole anche all'emendamento all'emendamento 608, il 182 c'è un invito al ritiro, il 183 parere favorevole, il 185 invito al ritiro, 191 invito al ritiro, 208 ha il parere favorevole anche sul 591 emendamento all'emendamento parere favorevole, 211 c'è un parere contrario, 212 c'è un parere favorevole, il 215 ha un parere contrario, 216 parere contrario e inammissibili i tre emendamenti all'emendamento 584, 585 e 586. 218 parere contrario, 219 parere contrario, 288 parere favorevole. 513 invito al ritiro, 574 un invito al ritiro, il 105 parere contrario, il 109 parere contrario.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per segnalare, in apertura di discussione dell'articolo 8, lo faccio adesso e non al termine della discussione solo per riservarci lo spazio e l'opportunità di intervenire con un emendamento orale, che nella tabella approvata all'articolo 4, quella che riassumeva le opere, cioè diversi emendamenti contenenti opere, è stato inserita la sintesi degli emendamenti presentati riguardante il teatro delle saline ed è stata assegnata la cifra al Comune di Cagliari che però nulla ha a che fare con un teatro di proprietà della Regione assegnato a un concessionario. L'unico modo per risolvere i problemi segnalati tra l'altro dai colleghi di quattro Gruppi diversi era quello contenuto nel testo di alcuni emendamenti, per cui forse potrebbe essere necessario integrare la tabella specificando che non si tratta di somme da destinare a un ente locale, ma sono somme da destinare al concessionario affinché in convenzione o utilizzando qualche altro sistema compatibile con le norme, porti avanti i lavori nel 2018 e nel 2019. Quindi io lo segnalo, poi magari in una delle pause d'Aula lavoriamo anche con i colleghi e con la Presidenza.
TOCCO EDOARDO (FI). Bene, a dire il vero qualcosa di diverso c'è nel segmento della pubblica istruzione, sport e cultura, c'è qualcosa di diverso, qualcosa che sicuramente è cambiato, non dico che sia spettacolare perché spettacolare non è, ma è una cosa di cui le ho fatto presente più volte e glielo faccio presente anche in quest'Aula, è il poco collegamento, la poca concertazione che c'è con il Provveditorato agli studi. Nel senso che non ho visto una grande propensione da parte di quei signori lì di piazza Galilei nei confronti della Regione ed esattamente nei confronti dell'Assessorato, anche perché non c'è stata una grande risposta ovviamente che parte da voi e arriva a lui o viceversa per tutto il personale che ovviamente è nel comparto scolastico. Ci sono state diverse lamentele, ci sono state alcune mobilitazioni che sono dovute ovviamente anche probabilmente a una mancata concertazione forse a un tavolo che non è mai stato unito in quest'ultimo anno soprattutto, però effettivamente dobbiamo anche dire che alcune cose ad onor del vero sono state risolte. Qualcosa che invece è relativo alla cultura, vedo che ci sono dei provvedimenti mirati a determinate, non dico persone, a determinate associazioni, parlo di musei e probabilmente c'è una disparità nei confronti di alcuni da alcuni che ovviamente non sono stati riconosciuti come tali. Potrei elencarne tantissimi, ma chiaramente sarebbe fuori luogo elencarli tutti perché ci metterei molto più tempo. Lo sport, Assessore, lei sa molto, come tanti colleghi sanno quanto mi è caro questo argomento, argomento che io più volte anche in Commissione ho avuto modo di parlare con lei, con i colleghi della Commissione stessa di quello che è il futuro delle società sportive. Io credo che la Regione, l'Istituzione Regione debba stare vicino di più alle società sportive perché è da lì che parte il mondo del futuro, dai ragazzi, dai giovani, lo sport è sempre un veicolo di movimento positivo e molto spesso la Regione questo non l'ha fatto. Parlo per esempio di molte società che non sono state, non dico accontentate, ma non sono state tenute in considerazione più di quanto sarebbe dovuto essere. Parlo di tutti gli sport, parlo ancora e glielo continuo a dire Assessore, di quel famoso problema legato agli anticipi, legato alla famosa garanzia della Regione nei confronti di molte società, ancora oggi stanno portando delle fideiussioni, delle fideiussioni che hanno dei costi, hanno dei sacrifici, lei sa bene di cosa parlo benché le devo dire, ad onor del vero, che ovviamente è stato anche più volte tempestivo e solerte nel dare qualche risposta. Però ripeto, c'è sempre un distacco, c'è sempre quel distacco che crea la solita lamentela, che crea la solita diffidenza delle società sportive nei confronti di mamma Regione. Questo non deve esistere, questo non deve esistere in un momento come questo, fine legislatura di una Giunta che ha cercato di risolvere tante emergenze, di tappare tanti buchi soprattutto la famigerata sanità, io credo che la Regione oggi in questo provvedimento avrebbe potuto cogliere l'occasione per risolvere quel famoso problema atavico per le società sportive, Assessore, io credo che avreste fatto, mi creda, una gran bella figura e avreste lasciato un biglietto da visitaper lo sport sardo.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Pubblica istruzione, cultura, sport e spettacolo, credo che siano argomenti da non sottovalutare per cui io voglio certamente dire qualcosa in quest'Aula anche se mi rendo conto che probabilmente disturbo però stiamo parlando di una finanziaria, stiamo parlando di azioni e di soldi dei sardi.
Quindi io credo che valga la pena fare alcune considerazioni, intanto dico da subito che per come è stata ingessata inizialmente questa finanziaria abbiamo potuto dare un contributo solo durante i lavori della Commissione e in quest'Aula, certo è che purtroppo abbiamo dovuto seguire un metodo che è quello delle mancette, comunque degli interventi spot, degli interventi che oramai sono stati presenti anche in passato nelle vostre leggi di bilancio, però credo che un po' con il lavoro e le attenzioni di tutti abbiamo provato ad intervenire in questi settori della nostra società molto importanti. Diceva prima l'onorevole Tocco, sullo sport Assessore, io capisco l'ho detto dall'inizio, noi abbiamo una Regione ingessata, completamente burocratizzata, non siamo riusciti a superare alcuni limiti per cui anche addirittura con le leggi che abbiamo provato a fare in passato, magari imponendo un'anticipazione dell'80 per cento ma non perché ci faceva piacere mettere dei vincoli o creare problemi alle strutture come ci è stato detto ieri, no, perché se le società sportive non le supportiamo in quel determinato periodo non riescono a programmare, sono sempre in affanno, non sono delle società, hanno difficoltà a garantire delle fideiussioni, sono rette dai genitori, sono rette da dirigenti che sono animati da pura passione, se non si conoscono le realtà probabilmente è ovvio che anche le leggi risulta difficile applicarle. Non solo, credo anche che per quanto riguarda invece altri settori e mi riferisco in particolare a quello delle grandi manifestazioni, da quest'Aula sono venuti degli stimoli importanti perché abbiamo avuto una visione di voler trattare tutto l'insieme sotto il profilo turistico, sportivo, culturale, quindi credo che le modifiche che sono state apportate non possano che certamente migliorare questa legge. Però non è così, non deve avvenire con una legge, deve avvenire con un chiaro riferimento amministrativo in modo tale che tutti in generale possano usufruire delle varie opportunità. Dico ancora che sul sistema dello spettacolo, Assessore, stendiamo un velo pietoso, anche qui stiamo quasi arrivando a metterli tutti d'accordo perché io vedo compagnie che si fanno la guerra le une con le altre, Film Commission che la fa da padrona e quindi sinceramente credo che anche su questo lei si sta accomunando un po' troppo ad Arru sul discorso di metterli tutti d'accordo in negativo. Valeva la pena di cambiare, non abbiamo avuto la possibilità, non avete voluto modificare la legge sullo spettacolo perché anche lì bastavano alcuni accorgimenti per ampliare la platea e non invece guardare sempre con occhi di attenzione gli amici degli amici. E io non sono una che non vuole ammettere quando le cose sono fatte bene e mi riferisco in particolare alle ultime attenzioni che abbiamo dato al grande cinema, alle proiezioni che abbiamo dato al grande cinema, alle proiezioni che abbiamo avuto in Sardegna, sia quelle andate sulla tv, che per quanto riguarda il cinema, ma ce ne dovrebbero essere molte di più se noi crediamo nella nostra terra, nella nostra identità, nel nostro valore dello spettacolo, dello stesso cinema. Ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto davvero che si potesse avere un'industria del cinema, e io personalmente ho provato anche con un emendamento che dopo vedremo, anche ad avvicinare diversamente, a vedere diversamente anche il teatro, mi riferisco al Teatro Lirico che grazie a questo Consiglio, e lo sottolineo, non alla Giunta, grazie a questo Consiglio in questi anni è riuscito a restare tra i teatri più importanti del nostro Paese, e in questo abbiamo fatto una battaglia tutti insieme. Ecco il Teatro Lirico per quanto mi riguarda deve crescere, deve diventare ancora di più l'industria soft che tutti dobbiamo portare come fiore all'occhiello, perché significa sviluppo, significa nuova occupazione, significa coinvolgimento di tutto il territorio. Ho proposto un emendamento che certamente sarà bocciato, che vuole introdurre un'idea itinerante dell'opera destinata soprattutto in particolare alle donne di Sardegna che si sono contraddistinte, un metodo originale per provare…
DERIU ROBERTO (PD). Presidente, so che è difficile farsi ascoltare in questo momento su un tema generale, perché tutti siamo attenti invece ai dettagli degli emendamenti, però è una parte importante della nostra finanziaria, come è una parte importante della nostra politica l'argomento che trattiamo. Sulla università è stato fatto tanto, è stato fatto anche con la collaborazione dell'opposizione, su iniziativa della maggioranza, con un sostegno da parte della Giunta che non ha riguardato solo l'aspetto finanziario, ma anche una discussione che abbiamo svolto con l'assessore Dessena, che essendo il mio migliore allievo, anche se ha superato il maestro, si è dimostrato in questo caso capace di far fronte alle aspettative che dal mondo dell'università venivano, dal mondo degli studenti e anche delle famiglie. Sulla pubblica istruzione è gigantesco il lavoro svolto, purtroppo ci siamo potuti impegnare solo sul fronte per adesso strutturale, ma che aveva bisogno di una maggiore spinta da parte del Governo, e su questo il Presidente della Regione si è impegnato in prima persona con dei grandi risultati. Da parte del Consiglio io lamento, da parte nostra, faccio un mea culpa, non siamo riusciti a intervenire dal punto di vista legislativo sulla istruzione, sulla scuola propriamente detta, nonostante molte idee, io cito quelle dell'onorevole Moriconi che secondo me sono una elaborazione molto avanzata oggi disponibile nel panorama politico e istituzionale, ma che non sono non si sono trasformate in legge forse anche per la enorme complessità di questa materia. Sono provvedimenti che devono essere immaginati per il futuro. Sullo sport non posso che biasimare coloro che hanno ostacolato il varo di una legge complessiva. Forse a qualcuno conviene mantenere il Settore diviso in mille piccoli interventi fatti, quelli sì, agli amici degli amici. Una legge organica dello sport, proposte giacciono nella Commissione in questo caso "incompetente", forse perché troppo assorbita quella Commissione dalla materia sanitaria, incapace di volgersi con la dovuta attenzione anche a un ambito sociale così rilevante come quello dello sport, connesso con la salute, ma evidentemente dotato di una sufficiente autonomia per essere considerato in modo separato. Vero biasimo per coloro che hanno bloccato questa legge, questa è una delle grandi carenze di questa legislatura, non può essere riservata la responsabilità a una Giunta che invece da questo punto di vista si è sempre mostrata sensibile, sono forze all'interno del Consiglio, in questo caso nemmeno rappresentative di quel mondo, perché invece il consiglio generale del Coni e tutte le federazioni hanno sostenuto la volontà di una riforma, all'interno di questo Consiglio ci sono degli elementi, o direbbe Salvini dei fenomeni, che sono riusciti a bloccare questa iniziativa. Penso che per la prossima volta, perché poiché tutti intendiamo essere presenti alla all'apertura della prossima legislatura, ricominceremo anche da qui, per adesso ci rimane in questa finanziaria da consacrare da un punto di vista delle risorse un sistema che forse non è per tutti soddisfacente, anzi che in molti critichiamo dal punto di vista proprio dell'architettura, ma che stiamo facendo lo sforzo di sostenere, e questo c'è da dire grazie a un risanamento finanziario operato nel corso della legislatura che ci consente di arrivare a essere presenti nell'investimento sul futuro e sulla cultura.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Presidente, prendo spunto dall'intervento intervento del collega del collega Deriu per fare alcune riflessioni e considerazioni in ambito dello sport, così come condivido le osservazioni della collega Zedda sul fatto che ci sono delle procedure di carattere burocratico che creano tutta una serie di problemi e di disagi ai beneficiari dei contributi. Così come diceva ieri l'assessore Paci, spesso c'è la volontà anche di carattere politico, però ci sono dei meccanismi tecnici, burocratici e amministrativi che fanno sì che non si possano erogare i contributi nei tempi previsti. Allo stesso modo sono d'accordo col collega Deriu, quando al di là del tipo di proposte di legge di riforma che sono state presentate, anche noi siamo presentatori di una proposta di riforma di legge sullo sullo sport che non ha visto la luce, così come la proposta del collega Deriu, io ritengo che questo Consiglio regionale abbia perso una grossa opportunità, perché al di là di quelli che sono i meriti di chi l'ha presentata e soprattutto il contenuto, noi non possiamo assolutamente prescindere dal fatto che abbiamo una legge in materia di sport del 99, che allora era un'ottima legge e tuttora ha un impianto solido che regge e che comunque ha la sua valenza e importanza, però ovviamente non è contestualizzata, nel corso degli anni ci sono state delle evoluzioni e quindi non siamo al passo con i tempi. Io comunque, e anche perché sarà una delle ultime occasioni che mi sarà consentito, voglio riconoscere, e non per piaggeria, anche perché non ve n'è motivo, riconoscere all'assessore Dessena che da quando lui è in carica c'è stata una inversione di tendenza per quanto riguarda l'Assessorato allo Sport, e soprattutto una maggiore sensibilità e una maggiore capacità di ascolto rispetto a questo mondo. Io dico a tutti i colleghi che la 17, sino a qualche anno fa, negli ultimi dieci anni, siamo passati da circa 18 milioni di euro, all'ultima finanziaria a 8 milioni e 2 di euro. Io penso che questo drastico ridimensionamento economico finanziario nel mondo dello sport sia talmente evidente e palese che mi auguro che la prossima consiliatura, all'inizio del mandato, possa rivedere questo piano e soprattutto riportare le risorse finanziarie nelle poste, nell'importanza che questo mondo merita, che paradossalmente l'Italia è uno Stato nel quale non esiste un Ministero dello Sport, e questo la dice lunga sulla nostro approccio culturale al mondo dello sport, ma lo sport è un regolatore sociale, lo sport è vita, come dice l'onorevole Gaia, e forse un po' tutti, chi c'è adesso ma soprattutto chi verrà nella prossima consiliatura, dovrà avere la capacità e la determinazione di mettere maggiore attenzione a questo mondo straordinario, grazie.
COCCO DANIELE (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, io oltre a ringraziare lei per avermi dato la parola voglio ringraziare l'assessore Dessena ce ne fossero persone che lavorano in maniera indefessa come lui e che si sono messe a disposizione di tutti e di tutti i consiglieri che andavano regolarmente da lui a proporre soluzioni e credo che questa richiesta di proposte di soluzioni abbiano avuto anche conferme con traduzione in atti concreti di quelle che erano e che sono le mille criticità che stanno intorno al mondo dello sport e, aggiungo io, dell'istruzione e della cultura. Ma credo che sia sotto gli occhi di tutti e siano sotto gli occhi di tutti i risultati straordinari raggiunti in questi in questi ultimi anni. Dicono bene gli amici dell'opposizione da febbraio loro credo che continueranno a darci una mano a proseguire nell'opera nell'ottima attività che finora abbiamo svolto. Perché avremmo bisogno anche di voi credo davvero, assessore Dessena, che non io ma chi è fuori di qui la debba ringraziare perché è stato fatto moltissimo, questo ce lo riconoscono le famiglie degli studenti, gli studenti, quei ragazzi che sino ad ora avevano difficoltà anche a spostarsi per raggiungere i luoghi della loro istruzione. Ma credo che sia inutile fare un'elencazione, una mera elencazione dei risultati ottenuti, io credo che ogni tanto occorra e bisogna dare il merito a chi ce l'ha e credo che lei insieme alla sua Giunta e a tutta la Giunta di meriti ne abbia di importanti.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 85. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 13. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 614. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 12. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 523. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 571. Chi lo approva alzi la mano.
Aggiunta la firma all'emendamento numero 571 dell'onorevole Zedda.
Passiamo all'emendamento numero 174 con il parere favorevole della Commissione.
TEDDE MARCO (FI). Solo per chiedere di poter aggiungere la mia firma e per sottolineare che questi emendamenti e questi stanziamenti sono obiettivamente finalizzati a far crescere il movimento natatorio nella fattispecie ma far crescere lo sport in generale. Mentre invece purtroppo in questa finanziaria e soprattutto in questo articolo 8 debbo necessariamente notare che c'è tutta una serie di emendamenti, definiamoli settoriali, per non definirli mancette, emendamenti che vengono dati ad associazioni sì meritorie che magari però emendamenti, finanziamenti, risorse che vengono dati ad associazione meritorie che però avrebbero avuto necessità secondo me di procedure concorrenziali per l'affidamento di queste risorse. Perché non si può assolutamente privilegiare la società X piuttosto che la società Y senza che alla base ci siano delle motivazioni. Quando le risorse vengono affidate alle federazioni ci siamo. È evidente che c'è un metro obiettivo che viene utilizzato per dare le risorse e per far crescere il movimento sportivo. Ma quando vengono individuate, additate delle associazioni o società sportive o altri enti che dir si voglia non va assolutamente bene, perché accontentiamo, accontentate anzi nella fattispecie una società sportiva ma ne scontentate 5000 e non va bene.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Sul 174 la copertura: Missione 4 Programma 1, capitolo SC 02.0051.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 174 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 70. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 79. Chi lo approva alzi la mano.
Comunico che la consigliera Anna Maria Busia è rientrata dal congedo.
L'emendamento numero 178 è ritirato, decade il numero 593.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Se decade decadono anche gli emendamenti all'emendamento? Ma io volevo discuterlo non è possibile? Proprio no sì del 178, deve decidere Lai.
PRESIDENTE. Lai l'ha ritirato quindi l'emendamento non c'è più.
Emendamento numero 8 e emendamento aggiuntivo 611 parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 611. Chi lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 45 e 47 sono ritirati dalla consigliera Forma.
Emendamento numero 552. C'è un emendamento orale della Giunta.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Mi scuso innanzitutto con i Consiglieri non abbiamo avuto il tempo materiale per presentare nei tempi questo emendamento, l'abbiamo fatto distribuire e quindi si può presentare solo come emendamento orale e siamo arrivati diciamo tardi, però per intervenire su un tema importante che destina alle Università della Sardegna delle risorse per svolgere i corsi di specializzazione per le attività di sostegno dei soggetti disabili. L'assessore Dessena, che si è occupato di presentarlo, vi può dare poi tutte le informazioni, quindi chiedo, scusandomi di nuovo con l'Aula, se può essere accettato.
CHERCHI OSCAR (FI). Non sono d'accordo.
PRESIDENTE. Onorevole Cherchi non è d'accordo sull'emendamento, quindi l'emendamento orale non è…
PINNA ROSSELLA (PD). Io intervengo per chiedere al collega Cherchi di ripensare alla sua… alla sua… collega Cherchi, intervengo… è veramente un grave danno quello che stiamo… è un grave danno comunque quello che si sta facendo in questo momento nei confronti della scuola sarda e nei confronti dei futuri insegnanti di sostegno. Veramente la ritengo una cosa gravissima.
PRESIDENTE. Va bene l'emendamento non è ammesso.
Metto in votazione l'emendamento numero 552. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 525. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 173, invito al ritiro onorevole Lai.
È inammissibile l'emendamento numero 173.
Emendamento numero 522. Sono stati presentati gli emendamenti aggiuntivi numero 615 e 616.
Metto in votazione l'emendamento numero 615. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 616. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 522. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 11, pagina 470, parere favorevole della Commissione. Chi è favorevole? Con votazione elettronica.
Emendamento numero 50, parere favorevole della Commissione. Chi è favorevole? Il Consiglio approva.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). No, Presidente, ancora il voto elettronico.
PRESIDENTE. Chiedo scusa, allora annullo la votazione, metto in votazione con voto elettronico l'emendamento numero 50, parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 566, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 566.
Metto in votazione l'emendamento numero 3, parere favorevole della Commissione.
Emendamento numero 55, c'è un invito al ritiro.
CHERCHI AUGUSTO (Partito dei Sardi). Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato.
Emendamento numero 62, c'è un invito al ritiro.
MANCA PIERMARIO (Partito dei Sardi). Ritirato.
Emendamento numero 169, c'è un invito al ritiro.
Emendamento numero 25, c'è un invito al ritiro.
Emendamento numero 528, parere favorevole della Commissione.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Chiedo scusa, sul "257" c'è stato un errore, c'è il parere favorevole.
PRESIDENTE. Allora, sull'emendamento numero 257 parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Metto in votazione l'emendamento numero 257.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 257.
Emendamento numero 63. Onorevole Unali, c'è un invito al ritiro.
UNALI ALESSANDRO (Partito dei Sardi). Ritirato.
Emendamento numero 64. Onorevole Unali, c'è un invito al ritiro.
Emendamento numero 66. Onorevole Unali, c'è un invito al ritiro.
Emendamento numero 65. Onorevole Unali, c'è un invito al ritiro.
Emendamento numero 68, la copertura era di 25.000 euro, parere favorevole della Commissione. Anche il capitolo è diverso.
Emendamento numero 138, c'è un invito al ritiro.
COCCO DANIELE (SDP). Per informare, ma è già informato, l'Assessore che purtroppo ci sono moltissimi atleti con disabilità che, pur facendo parte di alcune società, mi riferisco ad esempio a chi fa tennis, partecipano a gare chiaramente individuali, e in questo caso non hanno la possibilità di avere nessun ristoro rispetto alle spese che sostengono per andare fuori dall'Italia. Solinas è molto interessato al problema. Quando parliamo di certi argomenti credo che dovremmo stare tutti attenti. Dicevo che, purtroppo, quando vanno fuori dall'Italia o fuori dalla Sardegna, che è la stessa cosa alla fine, non hanno la possibilità di vedere ristorate le loro spese. Quindi, assessore Dessena, io credo che dovremmo fare qualcosa perché si possa intervenire rispetto a queste situazioni. È ritirato l'emendamento.
Metto in votazione l'emendamento numero 135, parere favorevole della Commissione.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Per apporre anche la mia firma a questo emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Fasolino.
Metto in votazione l'emendamento 21 a cui è stato presentato un emendamento aggiuntivo, il numero 610, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 610.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 177.
All'emendamento numero 30 è stato presentato un emendamento aggiuntivo, il numero 602. Parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 30, parere favorevole della Commissione.
CARTA ANGELO (Gruppo Misto). Per capire questo; qui stiamo prevedendo la concessione di contributi a associazioni che hanno in concessione gratuita da almeno vent'anni, ma mi chiedo, se per caso un Comune ha affidato l'impianto sportivo e l'associazione pagasse un piccolissimo canone, perché nel caso sarebbe piccolissimo, verrebbe esclusa da questo contributo? Dall'aiuto che stiamo prevedendo in questo emendamento? È una domanda.
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Oltre a quello che ha detto il collega Carta, perché da oltre vent'anni? Cioè, qual è lo scopo?
COCCO PIETRO (PD). La questione è questa, proprio perché possa essere efficace l'emendamento fino in fondo, trovare il modo, siccome credo che dal punto di vista della gratuità delle strutture pubbliche nessun ente pubblico possa più affidare gratuitamente a nessuno le strutture, per cui un piccolo canone comunque credo che vada versato, in un modo o nell'altro, per cui capire come rendere operativo questo emendamento senza incorrere in rischi. Gratuito va bene, ma ci sono delle cose che gratuitamente magari non lo prendono, valutiamo.
RUGGERI LUIGI (PD) Presidente, credo che questo emendamento sia stato poi corretto in fase di… ci sia un emendamento rettificato rispetto a quello che c'è nel fascio grande, in ogni caso il senso dell'emendamento era sul fatto che degli impianti costruiti da privati su aree di concessione pubblica stanno per tornare alla proprietà pubblica, perché le concessioni possono durare al massimo trent'anni, quindi questi impianti costruiti dal privato rischiano di non avere manutenzione nei pochi anni di vita residua in capo al concessionario, questa norma serve per quegli impianti costruiti su aree pubbliche dal privato, che stanno per tornare di proprietà del Comune dal concessionario, abbiano quel minimo di manutenzione che permetta al Comune di riceverli in efficienza.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Luigi Crisponi. Ne ha facoltà.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sì, è la dimostrazione di come un emendamento mal organizzato, mal scritto possa creare ancora una volta figli e figliastri. Faccio un esempio banalissimo. Onorevole Ruggeri, non è il problema che si debba mettere nelle condizioni di rientrare al Comune correttamente, si deve mettere in condizioni perché venga fruito sui rispettivi territori, e questa è la cosa centrale, e quindi che possa essere quotidianamente fruito dai giovani che vogliono praticare le attività sportive. In questo faccio l'esempio del Comune di Nuoro, che non è proprietario di un campo sportivo, ma è un campo sportivo che è di proprietà dei giovani che vanno a giocarvi, e in questo campo non si può giocare, ed è il campo di proprietà dell'amministrazione penitenziaria, quindi è in capo la proprietà al carcere, in quel campo c'è la possibilità di una integrazione straordinaria fra giovani che vogliono praticare lo sport e detenuti, e mi pare che quello sia un sistema di inclusione straordinario. Allora, un emendamento specifico che è stato presentato in questa sede è stato tranquillamente e sonoramente bocciato, allora faccio appello a chi ha presentato questo emendamento, perché con un emendamento orale possa aggiungere anche che è data possibilità anche al Comune di Nuoro di ricevere dei fondi per sistemare specificatamente il campo in capo all'amministrazione penitenziaria. Mi pare che con 200 mila euro si possano accontentare più soggetti, non vedo per quale motivo solo perché ci sono dei campi che debbono ritornare in capo all'Amministrazione comunale non si pensi a quelli che invece devono essere fruiti quotidianamente.
COCCO PIETRO (PD). Per chiedere di spostare questo emendamento alla fine dell'articolo 8, per non chiedere la sospensione adesso, per proseguire i lavori, lo vediamo più nel dettaglio, perché stanno verificando perché pare che ci fosse anche un emendamento all'emendamento, non lo so.
PRESIDENTE. Se l'Aula è d'accordo allora spostiamo questo emendamento. Chiedo se l'Aula è d'accordo a spostare l'emendamento alla fine.
COCCO PIETRO (PD). Interviene Ruggeri e spiega la cosa.
RUGGERI LUIGI (PD). Io ricordo al banco della Presidenza era stata depositata una correzione di questo emendamento che non è quindi quello che è allegato al fascio, ma c'è un emendamento successivo che corregge e specifica che stiamo parlando degli impianti sportivi costruiti dai concessionari su aree comunali date gratuitamente e c'è una specifica che supera quel problema della … dell'impianto dato in concessione, perché sono le aree date in concessione e gli impianti vengono costruiti sopra dal concessionario. Il concessionario ha un obbligo poi di dare quell'impianto a termine della scadenza della concessione al Comune concedente, chiaramente quando si trova il soggetto che ha costruito con una concessione che sta per scadere probabilmente non effettua quei lavori di manutenzione che sarebbero necessari. Invito il dottor Cocco a registrare quell'emendamento che è stato distribuito ieri che diceva "nuovo" e parlava dell'emendamento numero 30 che era stato consegnato nei termini dal collega Tendas. C'era un emendamento nuovo numero 30.
PRESIDENTE. Spostiamo l'emendamento numero 30 alla fine così verifichiamo anche questa cosa. Adesso è venuto fuori un emendamento sostitutivo che è nuovo, che non risultava agli atti, che però è stato distribuito ieri.
Procediamo, questo lo discutiamo alla fine.
Metto in votazione l'emendamento numero 27.
FORMA DANIELA (PD). Presidente, la Sardegna è terra di centenari, terra del buon cibo, dei migliori prodotti dell'agroalimentare, è anche terra di cavalli. Allora noi con questo emendamento abbiamo una duplice finalità. La prima è quella di rafforzare il grande impegno e l'attenzione che la Regione Sardegna riserva al comparto dell'ippica, un impegno che è già scritto nero su bianco in bilancio perché abbiamo una previsione di 1 milione e 300 euro nel triennio, quindi per un totale di 3 milioni e 9 che noi stiamo riservando al comparto dell'ippica. Poi lo facciamo anche con questo emendamento nel quale vogliamo rafforzare questa nostra presenza nel settore con la realizzazione di un evento ippico internazionale da tenersi nell'ippodromo di Chilivani. Perché questo evento? Prima di tutto perché leghiamo l'evento ippico alla valorizzazione, alla promozione turistica del nostro territorio e con questo evento noi vogliamo realizzare una grande giornata di festa dell'ippica, richiamando da noi all'ippodromo di Chilivani i più grandi fantini sardi che rendono onore alla nostra terra sia a livello nazionale che a livello internazionale. Io vorrei ricordare i nostri migliori fantini che vorremmo richiamare per questo grande evento, abbiamo Branca e Vargiu che operano nei nostri ipprodromi nazionali, ma abbiamo anche Atzeni e Dettori che ci rendono onore in Gran Bretagna, come pure Mirco Demuro in Giappone e Christian Demuro in Francia. Con questa iniziativa noi vogliamo rendere onore ai nostri fantini che operano negli ippodromi di tutto il mondo e allo stesso tempo vogliamo valorizzare le loro figure richiamando alle nostre attrattive, al nostro territorio per finalità turistiche.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 27.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 121.
Metto in votazione l'emendamento numero 196.
Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
TOCCO EDOARDO (FI). Contraria la Commissione? Questo è un emendamento che ha lo scopo di dare una mano, aiutare quelle associazioni sportive dilettantistiche che non sono mai contemplate, sono migliaia in Sardegna, in ogni paese ce ne sono diverse, con bambini, giovani, che fanno tanti sacrifici per poter portare avanti l'attività sportiva. Tutto qua. Era semplicemente per poter dare una mano a queste associazioni in tutta la Sardegna ovviamente, non ce n'è nessuna nello specifico.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per fare una precisazione, in risposta anche alle giuste annotazioni che poneva il collega Tocco. C'è un emendamento che abbiamo approvato che prevede 3 milioni, non 1 milione, 3 milioni per tutto lo sport dilettantistico.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Nel condividere pienamente lo spirito del collega Tocco, che spesso ci siamo trovati assieme per fare delle battaglie in materia di sport, però come diceva il presidente Sabatini, al comma 43 dell'articolo 8 sono state posti 3 milioni e 300 mila euro che per la prima volta sono dei danari che vanno proprio nella direzione in cui dice il collega Tocco e cioè le società dilettantistiche e soprattutto andiamo a intervenire sulla massa, diverse federazioni, quindi da questo punto di vista, siccome mi dispiace bocciare un emendamento di cui condivido pienamente lo spirito, volevo argomentare il motivo per il quale direi che sarebbe opportuno anche, e invito il collega Tocca, al ritiro, visto che abbiamo già provveduto.
PRESIDENTE. Onorevole Tocco, c'è un invito al ritiro.
TOCCO EDOARDO (FI). Non lo ritiro.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 196.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 256.
Emendamento numero 4. Dichiaro aperta la votazione. Annullo la votazione.
USULA EMILIO (Gruppo Misto). Ho visto già l'intenzione dell'aula, ma ho visto anche emendamenti ben caratterizzati proprio per fondazioni, per piccoli enti, per punti di ricerca. Io voglio ricordare all'Aula che la Fondazione Giuseppe Dessì nasce su iniziativa della Regione e del Comune di Villacidro nel 1989, viene istituita con legge regionale nel 1989 la Fondazione Giuseppe Dessì. Da allora ha goduto sempre di contributi sino al 2009 quando i contributi si sono fermati a 190.000 euro, da allora, dal 2009 i contributi sono cristallizzati a questa cifra.
Voglio ricordare a tutti che l'attività della Fondazione Giuseppe Dessì è importante nel panorama culturale, regionale e non solo regionale, realizza ogni anno il premio letterario sardo più importante nonché uno dei premi letterari più autorevoli in ambito nazionale. La Fondazione Dessì negli ultimi anni ha acquisito anche il Mulino Cadoni e la casa Pinna, malgrado queste acquisizioni ha mantenuto e porta avanti un'azione meritoria in tutto il panorama culturale sardo e non solo e a questo punto si chiede semplicemente una aggiunta di finanziamento di 20.000 euro, neanche l'indicizzazione ISTAT o meglio con l'indicizzazione ISTAT avremmo avuto un finanziamento maggiore. Si negano questi 20.000 euro a una azione meritoria e a una attività meritoria di una fondazione che promuove anche l'intero territorio di quella zona villacidrese e guspinese.
Date una giustificazione del perché si deve votare contro, naturalmente chiedo il voto elettronico.
LAMPIS GIANNI (Fratelli d'Italia - Sardegna). Per aggiungere la mia firma a questo emendamento e per far mie anche le considerazioni del collega Usula.
PRESIDENTE. E' accolta la firma.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Solo per far presente che le acquisizioni fatte dalla Fondazione Giuseppe Dessì sono state fatte grazie ai finanziamenti che in questa legislatura sono stati dati alla Fondazione Dessì, e oltre ai fondi per l'acquisizione del nuovo patrimonio dove la Fondazione poi ha sede, è stato dato per tre anni consecutivi un trasferimento per il funzionamento appunto della Fondazione. Ad altre fondazioni quest'anno abbiamo pensato di dare risposte e quindi questo emendamento ha il mio parere contrario per un motivo preciso perché ci sono quest'anno da attenzionare altre fondazioni che negli anni precedenti non hanno avuto finanziamenti.
PINNA ROSSELLA (PD). Sono stata preceduta nelle argomentazioni dal presidente Sabatini, aggiungo e rafforzo il concetto che è di questo tipo senza nulla togliere, anzi aggiungendo meriti più di quanti non ne abbia riconosciuto il collega Usula alla Fondazione Dessì e al lavoro meritorio che essa svolge nel campo culturale e nel campo anche turistico per le evidenti ricadute che l'attività della Fondazione ha sul territorio. Io rafforzo il concetto che è stato già espresso dal collega Sabatini dicendo che i 350.000 euro per l'acquisizione della casa Pinna sono stati concessi lo scorso anno 2017 alla Fondazione Dessì e grazie a questi appunto è stato possibile per la Fondazione acquisire un importante pezzo di patrimonio culturale che va ad aggiungersi al patrimonio immobiliare e non solo della Fondazione.
LEDDA GAETANO (PSd'Az - La Base). Mi scusi Presidente, se era possibile apporre la firma di tutto il Gruppo sull'emendamento Forma numero 27.
PRESIDENTE. E' acquisita la firma sull'emendamento.
Onorevole Comandini, c'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 35.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). E' ritirato in quanto è stato già accolto da un precedente emendamento.
Emendamento numero 88, c'è un invito al ritiro. Passiamo all'emendamento numero 90.
SOLINAS ANTONIO (PD). L'emendamento è ritirato, però io vorrei sottoporre all'attenzione della Giunta e in particolar modo dell'Assessore della pubblica istruzione, ritiro sia l'88 sia l'89, che sono due musei importanti e credo che nella programmazione annuale regionale siano da tenere in considerazione. Ricordo anche all'Assessore che nei finanziamenti del 2018 c'era stato l'impegno di finanziare il museo di Pau e poi non si è riusciti per problemi finanziari, però credo che questi due musei meritino un minimo di attenzione da parte dell'Amministrazione regionale e quindi do fiducia all'Assessore e ritiro i due emendamenti, 88 e 89.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 106.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 107.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 108.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 111.
Passiamo all'emendamento numero 145, su cui c'è un invito al ritiro.
CACCIOTTO RAIMONDO (PD). Presidente, dichiaro la disponibilità a ritirare l'emendamento, non prima di aver condiviso una breve riflessione legata alla necessità comunque di sostenere finanziariamente, in maniera adeguata, le aree protette della Regione Sardegna. I parchi naturali sono dei volani per l'economia, dei volani per il turismo, dei volani anche dal punto di vista dell'attrazione museale ed è per questo anche che era inserito in quest'articolo l'emendamento. E per questi motivi ritengo che la Regione li debba dotare di risorse che non siano solo sufficienti per l'ordinaria amministrazione per la loro sopravvivenza, ma anche di risorse necessarie per programmare adeguatamente il loro futuro. Questo era lo spirito dell'emendamento. L'emendamento è ritirato.
TEDDE MARCO (FI). Lo facciamo nostro.
PRESIDENTE. Fatto proprio dall'onorevole Tedde.
Chiedo il parere della Commissione? Parere contrario.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 145.
Passiamo all'emendamento numero 146. Onorevole Cacciotto, c'è un invito al ritiro? Ritirato l'emendamento numero 146.
Ha domandato di parlare il consigliere Alfonso Marras. Ne ha facoltà.
MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi). Presidente, per fare nostro questo emendamento.
Allora, non ha copertura questo emendamento. Mi dicono che non ha copertura, quindi non è ammissibile.
Passiamo all'emendamento numero 157.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 157.
Passiamo all'emendamento numero 162.
RUBIU GIANLUIGI (Fratelli d'Italia). Presidente, per chiedere di poter apporre la firma sull'emendamento numero 162.
PRESIDENTE. Aggiunta la firma sull'emendamento numero 162.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 162.
Passiamo all'emendamento numero 164, a cui è stato presentato un emendamento aggiuntivo, l'emendamento numero 608.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 608.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 164.
Eliminiamo il voto elettronico.
Emendamento numero 182, c'è un invito al ritiro, onorevole Comandini? Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 183. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 185, c'è un invito al ritiro.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Per proporre un emendamento orale sostitutivo che non ha nessun impegno di spesa e che prevede che le risorse eccedenti derivanti dall'applicazione dell'articolo 22 della legge regionale numero 17 siano destinati a favore dell'articolo 28 della medesima legge, se la Giunta è d'accordo.
PRESIDENTE. La Giunta è d'accordo, chiedo se ci sono osservazioni da parte dell'accoglimento di questo emendamento orale? Non accolto l'emendamento orale. Ritirato l'emendamento.
Emendamento numero 191 a pagina 515, un invito al ritiro onorevole Comandini, ritirato.
Emendamento numero 208 con emendamento aggiuntivo numero 591 parere favorevole sull'emendamento aggiuntivo numero 591.
Metto in votazione l'emendamento numero 591 modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 208. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 211 parere contrario. Numero 591 è per 60.000 euro l'emendamento, 60.000 euro. Ritirato l'emendamento numero 211.
Metto in votazione l'emendamento numero 212. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 215 parere contrario della Commissione, è ritirato.
Emendamento numero 216, parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io poi posso anche ritirarlo, però volevo chiedere all'Assessore, assessore Dessena, se per quanto riguarda le emittenti radiofoniche ci sono stati dei problemi, perché non siamo riusciti a trasferire i fondi nell'annualità precedente che avevamo comunque stanziati in finanziaria. Volevo chiederle se poi è stato trovato magari anche al collega Sabatini se siamo riusciti poi ad intervenire su quei fondi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
DESSENA GIUSEPPE, Assessore tecnico della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Sì sì siamo riusciti con la variazione di bilancio, perché nella…
PRESIDENTE. Grazie, ritirato l'emendamento numero 216.
Metto in votazione l'emendamento numero 218. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 219 è ritirato.
Emendamento numero 258, parere contrario della Commissione, ritirato.
Emendamento numero 288, parere favorevole della Commissione.
PINNA ROSSELLA (PD). Per apporre la mia firma a questo emendamento.
PRESIDENTE. È aggiunta la firma dell'onorevole Pinna, anche quella dell'onorevole Collu.
Metto in votazione l'emendamento numero 288. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 513, c'è un invito al ritiro, onorevole Agus.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 513. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 574, c'è un invito al ritiro, ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 105. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 109. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Avevamo l'emendamento numero 30; l'emendamento numero 30 in realtà c'è stato un disguido è stato sostituito con un emendamento che adesso leggo che dovrebbe essere però già distribuito a tutti. Quindi avete tutti… è stato presentato in sostituzione poi per un disguido degli Uffici non è stato sostituito materialmente, però era prima… sì sì sì assolutamente in regola.
SOLINAS ANTONIO (PD). Devo proporre un emendamento orale quando finiamo sul numero 30.
PRESIDENTE. Dopo allora. Quindi allora metto in votazione l'emendamento numero 30.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Stiamo parlando del famigerato emendamento del quale abbiamo chiesto unitamente ai colleghi il rinvio, però se è presentato così non vedo nessun riferimento alla materia per la quale abbiamo fatto rinviare l'emendamento che era quella della possibilità, collega Sabatini, di aggiungere espressamente un finanziamento specifico per il campo che riguarda l'amministrazione penitenziaria di Nuoro e quindi dando appunto un finanziamento all'Amministrazione di Nuoro se qui non c'è non capisco perché lo portiamo nello stesso identico modo. Mi rivolgo all'Assessore anche…
PRESIDENTE. Allora l'emendamento su Nuoro non c'è.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Sì allora abbiamo detto che avremmo chiesto che venisse, è sul 30. No non è su Nuoro è sul campo. Allora non voglio ripetermi su quello che è stato detto prima. Ho fatto notare che così come era congegnato questo emendamento era esclusivo e non inclusivo e in modo particolare mi permettevo di richiamare il fatto che non fosse stato ammesso un finanziamento specifico che veniva richiesto per un campo di calcio dove detenuti incontrano la socialità e la libertà in un momento di sport ed è un campo sportivo uguale a quelli che vengono qui richiamati, cioè in condizioni indecenti all'Amministrazione…
PRESIDENTE. Il problema non è la condizione, il problema è che questi sono campi che son stati realizzati su aree comunali dai privati…
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). …è esattamente la stessa cosa…
PRESIDENTE. Realizzati dai privati e che dopo vent'anni scade la concessione.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). È esattamente la stessa cosa cioè il terreno è di proprietà del Comune è concessa all'amministrazione penitenziaria che non lo può più assistere.
PRESIDENTE. E allora rientra.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Scusate da Assessore al bilancio, il tema di questo campo di Nuoro dato all'Amministrazione penitenziaria mi era stato fatto presente anche da altri, mi pare che ci vogliano 25.000 euro. L'Assessorato del bilancio è in grado di metterli, se riteniamo in aula che sia un tema che ha bisogno di avere una risposta. Se è un campo sportivo che serve per finalità sociali, onorevole Cherchi, noi non ci tiriamo indietro anche sugli emendamenti orali, se si tratta di risolvere qualche problema. Quindi, per quanto mi riguarda, se c'è un emendamento orale per sistemare questa faccenda, la copertura la posso garantire.
COCCO PIETRO (PD). Al di là delle questioni di cui stiamo discutendo, Nuoro, carcere, eccetera, che va bene se si vuole fare un emendamento aggiuntivo rispetto a questo, se ci sono le risorse, ma questo emendamento da modificare non c'entra nulla, cioè se è un emendamento aggiuntivo che si aggrega a questo e siamo d'accordo, va bene, un emendamento orale aggiuntivo. Questo, di fatto, è un emendamento specifico che abbiamo visto, e così come era stato presentato è stato chiarito l'equivoco, un errore puramente materiale, non c'era l'emendamento che doveva essere presentato, ed è stato presentato un altro che non era quello corretto. In questo caso, si tratta semplicemente di aree che sono state date ai privati per realizzare strutture, aree pubbliche, comunali, date ai privati per realizzare strutture sportive, le quali aree e strutture sportive sono date in concessione ai privati per trent'anni. Queste concessioni date per trent'anni, evidentemente, quando stanno per scadere, le società che le gestiscono non hanno interesse alcuno a fare la manutenzione, a custodirle, a tenerle in piedi. Per cui, verranno consegnate alla pubblica amministrazione, e quindi alla collettività, in una maniera totalmente inagibile. Quindi, l'intento di questo emendamento, l'obiettivo di questo emendamento è quello di dare la possibilità di riqualificare quelle strutture realizzate da più di vent'anni, questa è la ragione dei vent'anni, in quelle aree che hanno concessioni per trent'anni pubbliche che ritornano al pubblico, e prima di farle ritornare al pubblico siano messe in condizioni di agibilità. Quindi, si sta dando di fatto denaro agli enti pubblici perché queste strutture possano essere tenute nella giusta e dovuta adeguatezza.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io credo che in quest'aula tanti hanno trovato il coraggio anche di presentare le mancette. Non riesco a capire perché in questo caso dobbiamo far finta di niente e pensare che sia una legge generale ed equa. Qui, quando noi diciamo vent'anni, non ci sono società o concessionari diversi da quelli… io credo che l'onorevole Ruggeri avrebbe fatto meglio a dire chi sono i destinatari di questo emendamento in maniera palese, avendo il coraggio in quest'aula, come abbiamo fatto per tante altre cose, di dire l'esatta verità. Perché, cari colleghi, esiste un capitolo di bilancio destinato all'impiantistica sportiva, a Cagliari i contratti con i concessionari non hanno vent'anni di continuità, come non ce li hanno in nessun'altra città della Sardegna o comune di cui si voglia trattare. Io il coraggio lo avrei apprezzato, la lealtà, la correttezza, non che con una norma ci dovete prendere in giro. Insomma, abbiamo studiato, sapete, e facciamo sport anche noi da tanti anni, e conosciamo la realtà in tutta la Sardegna, e abbiamo delle società sportive che hanno dei campi che sono stati anche sequestrati in danno addirittura delle istituzioni o di parrocchie, e non ci siamo mai permessi. Quindi, io credo, Presidente, che qui o si dice l'esatta verità o state facendo veramente un abuso in scacco a tutti gli altri, perché le esigenze erano tante, e possiamo discutere e parlare di mancette, e lo facciamo, ma poi ne capiamo l'esigenza, perché la Giunta in questi anni probabilmente non è intervenuta. È dovuto intervenire il Consiglio, che conosce la realtà territoriale della nostra Regione, ma non così, così io non ci sto.
COCCO DANIELE (SDP). Voglio uscire un po' dal fascio. Sul campo di Nuoro, ne abbiamo parlato in Commissione, ne abbiamo parlato anche con i colleghi, noi abbiamo grande sensibilità rispetto a queste cose. Siccome quel campo è un luogo di integrazione, credo che abbiamo il dovere, ringrazio l'assessore Paci che ci ha dato la disponibilità per fare un emendamento orale per almeno 30.000 euro. Se non trovassimo le risorse, io proporrei nell'emendamento orale di prendere i soldi dall'emendamento di 200.000 euro che è stato presentato per Quartu, sembrerebbe. Comunque, credo che questo su emendamento indietro non possiamo tornare, altrimenti ci quotiamo tutti e lo facciamo a prescindere.
DESINI ROBERTO (Partito dei Sardi). Sorrido perché il Capogruppo dice: "Un intervento distensivo". Assolutamente, però non posso non condividere e sposare pienamente quanto ha detto la collega Zedda, perché qui siamo al paradosso, siamo quasi in dirittura d'arrivo della finanziaria, oltre 8 miliardi di euro di finanziaria…
(Interruzionedel consigliere Pietro Cocco)
(Segue DESINI.) Uno dei problemi che avete voi del PD è che siete convinti di essere i padroni della verità, ma non è così, non siete migliori, non siete migliori, avete questa presunzione e la storia vi ha dato torto, la storia vi ha dato torto. Io faccio un intervento, Presidente, se mi consente di farlo. Guarda, Pietro, che sono molto più sportivo di te, tranquillo. Detto questo, però, stavo dicendo che in questa finanziaria si è passato di tutto e di più, 8 miliardi di euro di finanziaria, adesso per un emendamento io ritengo che sia più corretto e più onesto intellettualmente presentare un emendamento con nome e cognome del destinatario piuttosto che cercare di convincerci di prenderci in giro, e qualcuno è convinto di essere più intelligente e più bravo, ma qui non ci sono né più intelligenti né più bravi. Allora, per quanto mi riguarda, la mia onestà intellettuale mi impone di non condividere questi tipi di percorso, per essere molto chiari, e quindi se si ha il coraggio e soprattutto la schiettezza di presentare un emendamento con nome, cognome e destinatario, io lo voto, ma così no.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). C'è un altro Consiglio regionale aperto sulla mia destra, parallelo.
Io vorrei provare a concludere questa vicenda con la presentazione dell'emendamento orale, se è possibile, se l'assessore Paci, che ha dato il suo consenso anche nell'individuare la somma che mi pare, grazie anche agli interventi dei vari colleghi, essere arrivata a 30.000 euro. Allora, io semplicemente chiedo che, dopo la somma di 200.000, si includa l'emendamento orale che dice: "è stanziata inoltre la somma di euro 30.000 a favore del Comune di Nuoro per uno specifico intervento nel campo di calcio di Badu 'e Carros di proprietà dell'amministrazione penitenziaria". Se siamo d'accordo…
PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni all'emendamento orale.
TENDAS GIANMARIO (PD). Per dire che da parte nostra nulla osta, anche come segnale di massima apertura, e con l'obiettivo anche di venire incontro alle esigenze che sono state manifestate poc'anzi anche dal collega Crisponi. Per cui, siamo favorevoli, lo dico se non altro perché è primo firmatario, che l'emendamento orale venga approvato e si approvi con l'emendamento orale.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Anche noi proponiamo allora un emendamento orale. Dopo: "in concessione gratuita" nell'emendamento dell'onorevole Ruggeri, togliamo "da almeno vent'anni", da almeno vent'anni, da cassare.
PRESIDENTE. Allora, chiedo se sono accolti gli emendamenti orali, il primo, quello che riguarda la concessione di 30 mila euro a favore del Comune di Nuoro, se ci sono osservazioni… quindi quello è accolto. Dopodiché chiedo se c'è l'accoglimento dell'emendamento orale che elimina da "almeno vent'anni" dal testo…
COCCO PIETRO (PD). No, su questo no, quindi l'emendamento è il testo dell'emendamento più: "È stanziata inoltre la quota di 30 mila euro a favore del Comune di Nuoro per l'intervento" eccetera eccetera.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 30 modificato.
SOLINAS ANTONIO (PD). Grazie, Presidente. Volevo chiedere la disponibilità dell'Aula, se l'Aula è d'accordo, prima di passare all'articolo successivo vorrei presentare un emendamento orale che ho distribuito ai Capigruppo, perché non avevo molte copie, ed è relativo a un trasferimento di somme da un comma all'altro, relativo all'ARS, all'Azienda regionale trasporti, per le spese sostenute per lo smaltimento delle traversine, linee inquinate nelle infrastrutture ferroviarie. C'è stata una dimenticanza, è per legarlo all'articolo 8, non è per farlo stasera. Presidente, lo facciamo in apertura di Consiglio stasera?
PRESIDENTE. Scusate, è assolutamente inammissibile questa cosa qui, è un emendamento successivo all'approvazione degli emendamenti quindi non è ammissibile.
Il Consiglio è convocato questo pomeriggio alle ore 16.
La seduta è tolta alle ore 13 e 42.
Disegno di legge: “Legge di stabilità 2019” (557/A) (Continuazione della discussione dell’articolato)