Source: http://www.fattodiritto.it/pazienti-sui-corridoi-e-poliziotti-armati-in-corsia-allospedale-cardarelli-e-il-caos/
Timestamp: 2017-11-21 04:18:58+00:00
Document Index: 163710399

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14']

Pazienti sui corridoi e poliziotti armati in corsia. All’ospedale Cardarelli è il caos | Fatto & Diritto
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Pazienti sui corridoi e poliziotti armati in corsia. All’ospedale Cardarelli è il caos
Posted by Redazione Fatto&Diritto on 16 giugno 2012 in Inchieste | 45 Views | Leave a response
NAPOLI, 17 GIUGNO ’12 – E’ il caos nel reparto di prima ortopedia dell’ospedale Cardarelli di Napoli dove, oltre ai degenti costretti a trascorrere la convalescenza in barella, arrivano anche tre agenti della polizia penitenziaria con il mitra in spalla e la pistola nella fondina. Sono lì per la presenza di un detenuto che non ha trovato posto nel reparto carcerario di Palermo, dove mancano i posti letto. E così pazienti e familiari, detenuto e agenti con le armi bene in vista sono costretti a dividere il corridoio del reparto. Ovviamente la cosa crea qualche disagio a tutti ricoverati, alcuni dei quali sono molto anziani. Conscio del problema anche il direttore sanitario del Cardarelli, Franco Paradiso che ammette: “È chiaro che sarebbe stato meglio se si fosse trovata una stanza, ma con il problema delle barelle questo purtroppo non sempre è possibile” e ricorda che nella struttura è all’ordine del giorno ospitare detenuti, pazienti come tutti gli altri. Assenza di privacy e motivi di sicurezza sono invece le questioni affrontate dall’avvocato e vicepresidente dell’associazione Tutela diritti del Malato, Giovanni Celestino, che sottolinea come la presenza di detenuti in corsia complichi una situazione già critica: nonostante gli sforzi del personale si va a creare un problema di igiene, non c’è privacy e la sicurezza è minata; senza contare che le sale operatorie sono prive dell’adeguata manutenzione e che medici e infermieri sono costretti a turni di lavoro eccessivi. La situazione, secondo l’avvocato, potrebbe degenerare ben presto.
D: Quali sono i diritti del malato in ospedale? Esiste una sorta di “costituzione” che li racchiude?
R: Nel 2002 è stata presentata a Bruxelles la “Carta europea dei diritti del malato”, sottoscritta da organizzazioni civiche di 11 Paesi europei tra cui l’Italia; la Carta sintetizza in 14 articoli quanto previsto in numerose Dichiarazioni e Raccomandazioni internazionali ed in particolare nella prima parte richiama i “diritti fondamentali” della persona umana, indicati: a) dalla Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione Europea in cui si affermano i diritti cosiddetti “universali” che riguardano la persona umana in quanto tale, esplicitati nel diritto alla prevenzione sanitaria, nel diritto ad ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e dalle prassi nazionali, nella inviolabilità della dignità umana, nel diritto alla vita, nel diritto alla integrità, nel diritto alla sicurezza, nel diritto alla protezione dei dati personali, nel diritto alla non discriminazione, nel diritto alla diversità culturale, religiosa e linguistica, nei diritti dei bambini e degli anziani, nel diritto a condizioni di lavoro giuste ed eque, nel diritto alla sicurezza ed all’ assistenza sociale, nel diritto alla protezione dell’ ambiente, nel diritto alla protezione dei consumatori, nella libertà di movimento e di residenza; b) dalle Dichiarazioni, dalle Carte e dalle Raccomandazioni elaborate dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Consiglio d’ Europa.
Nella seconda parte la Carta europea elenca i 14 diritti dei pazienti: il diritto a servizi appropriati a prevenire le malattie (art. 1); il diritto di accesso ai servizi sanitari, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio (art. 2); il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano lo stato di salute e i servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutte le informazioni che la ricerca scientifica e l’ innovazione tecnologica rendono disponibili (art. 3); il diritto di accedere a tutte le informazioni che mettono la persona in grado di partecipare attivamente alle decisioni che la riguardano (art. 4); il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di adeguate informazioni (art. 5); il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale, incluse quelle che riguardano lo stato di salute e le possibili procedure diagnostiche o terapeutiche, così come alla privacy durante l’ attuazione di esami diagnostici, visite specialistiche e trattamenti medico-chirurgici (art. 6); il diritto a ricevere i necessari trattamenti in un periodo di tempo veloce e predeterminato (art. 7); il diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di precisi standard (art. 8); il diritto di accesso a servizi ed a trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza (art. 9); il diritto a procedure innovative, incluse quelle diagnostiche secondo gli standard internazionali ed indipendentemente da considerazioni economiche o finanziarie (art. 10); il diritto di evitare quanta più sofferenza possibile in ogni fase della malattia (art. 11); il diritto a programmi diagnostici o terapeutici quanto più possibile personalizzati (art. 12); il diritto di reclamare ogni qual volta abbia sofferto un danno e di ricevere una risposta (art. 13); il diritto, infine, di ricevere un sufficiente risarcimento in un tempo ragionevolmente breve ogni qual volta abbia sofferto 3un danno fisico, morale e psicologico causato da un’ attesa eccessiva e/o da un errore (art. 14).
D: Cosa sono i Tribunali per i diritti del Malato?
R: Il Tribunale per i Diritti del Malato è una iniziativa sorta nel 1980 per tutelare i diritti dei cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali e per contribuire a una più corretta organizzazione del servizio sanitario.Il Tribunale per i Diritti del Malato è composto da cittadini ma anche operatori del settori e professionisti che si impegnano a titolo volontario ed opera mediante le sue sezioni locali, presenti su tutto il territorio nazionale con lo scopo di fornire assistenza, consulenza ed aiuto a chi ha avuto o riscontra problemi con qualche struttura sanitaria e di farsi portavoce, anche a livello politico, delle esigenze di chi si trova a dover usufruire del servizio sanitario.
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