Source: http://antiriciclaggiostar.it/Articoli.aspx?idarticolo=20
Timestamp: 2018-05-21 13:08:47+00:00
Document Index: 138868054

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 42', 'art. 17', 'art. 41', 'art. 14', 'art. 66', 'art.1', 'art. 49', 'art. 1']

Normativa Antiriciclaggio n° 231/2007
Obblighi per i soggetti che esercitano attività finanziaria e altri soggetti (231/2007)
In attesa delle disposizioni attuative, che verranno emanate entro 18 mesi dal 29 dicembre 2007, ecco le disposizioni antiriciclaggio e relativi chiarimenti contenuti nel D.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14/12/2007, n. 290, Serie generale, Supplemento numero 268 - che attua la terza direttiva antiriciclaggio 2005/60/CE.
I soggetti che nel precedente decreto 56/2004 e nel D.M 143 del 2006 venivano indicati come "operatori non finanziari" sono oggi i seguenti:
soggetti che esercitano attività soggette a licenze o autorizzazioni, etc. di cui all'art. 10, comma 2, lett. e;
altri soggetti esercenti attività finanziaria di cui all'art. 11, comma 3;
altri soggetti di cui all'art. 14
La seguente tabella elenca le attività professionali incluse:
Articolo 10, comma 2, lett. e - attività soggette a licenze, autorizzazioni, etc.
commercio, comprese l'esportazione e l'importazione di oro per finalità industriali o di investimento
fabbricazione, mediazione e commercio comprese l'esportazione e l'importazione di oggetti preziosi
fabbricazione di oggetti preziosi da parte di imprese artigiane
esercizio di case d'asta o gallerie d'arte
Articolo 11 comma 3 - altri soggetti esercenti attività finanziaria
Articolo 14 - altri soggetti
custodia e trasporto di denaro contante e di titoli o valori con o senza l'impiego di guardie particolari giurate
offerta, attraverso la rete internet e altre reti telematiche o di telecomunicazione di giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro
Gli adempimenti e gli obblighi previsti
Gli obblighi dei soggetti coinvolti sono ora i seguenti:
Obbligo di segnalazione di operazioni sospette (artt. 10 comma 2 e 41)
adeguata verifica della clientela (art. 15)
registrazione (mediante comunicazione delle informazioni relative al cliente all'intermediario mandante - art. 11, comma 5)
segnalazione di operazioni sospette (mediante trasmissione della segnalazione al titolare dell'attività o al legale rappresentante o ad un suo delegato, dell'intermediario di riferimento - art. 42, comma 3)
agenzia d'affari in mediazione immobiliare
adeguata verifica della clientela (art. 17)
registrazione (artt. 37 e 39)
segnalazione di operazioni sospette (art. 41)
Cosa significano tali adempimenti? Ecco cosa bisogna fare in pratica
Adeguata verifica della clientela e registrazione delle operazioni nell'Archivio
In determinati casi trovano applicazione obblighi semplificati o rafforzati.
Gli obblighi di registrazione hanno ad oggetto i dati identificativi del cliente e generalità dei delegati ad operare per conto del cliente e vanno adempiuti entro 30 giorni dalla conclusione della prestazione.
Per i soggetti indicati all'art. 14, fino a quando non verranno emanati i provvedimenti previsti dall'art. 66 comma 2 del d.lgs. 231/2007, gli obblighi di registrazione continuano ad essere assolti con le modalità attualmente in vigore.
I soggetti indicati devono inviare alla UIF, senza ritardo, una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
L'omessa segnalazione è punita, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, con una sanzione pecuniaria che va dall'1 al 40% del valore dell'operazione.
Comunicazione delle infrazioni al divieto di trasferimento di contante o titoli al portatore oltre i 12.500 euro
L'art.1 c.1 della L.197/91 stabilisce il divieto di trasferire denaro contante o titoli al portatore tra soggetti diversi per importi complessivamente superiori a 12.500 euro.
I destinatari della normativa antiriciclaggio devono comunicare le infrazioni al divieto, di cui sono a conoscenza, al Ministero delle Finanze/alle Direzioni Provinciali dei Servizi Vari competenti entro 30 giorni dalla conoscenza del fatto.
L'omessa segnalazione è punita, con una sanzione amministrativa dal 3 al 30% dell'importo dell'operazione.
Il 30 aprile 2008 è entrato in vigore l'art. 49 del d.lgs. 231/2007 che abbassa la soglia sopra citata a 5.000 euro. Con la medesima decorrenza è abrogato l'art. 1 della L. 197/91.
I soggetti indicati hanno l'obbligo di adottare adeguate misure di formazione dei loro dipendenti e collaboratori al fine della corretta applicazione delle disposizioni antiriciclaggio.
08/06/2008 vai a fonte