Source: https://comune.nizza.asti.it/it/page/imu-imposta-municipale-sugli-immobili
Timestamp: 2019-02-23 16:31:57+00:00
Document Index: 181711940

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 59', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 4']

IMU - Imposta Municipale sugli Immobili - Comune di Nizza Monferrato
IMU - Imposta Municipale sugli Immobili
Ultima modifica 4 luglio 2017
I.M.U. - IMPOSTA MUNICIPALE sugli IMMOBILI (D.L. 201/2011 convertito in L. 22 DICEMBRE 2011 N. 214 Art. 13)
Entro il 16 dicembre dovrà essere versato il saldo dell'IMU anno 2017. Le aliquote sono rimaste invariate rispetto al 2016.
Novità IMU in merito alla concessione in comodato gratuito di immobili introdotta dalla legge di stabilità 2016 –
All’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole da: «, nonché l’unità immobiliare» fino a: «non superiore a 15.000 euro annui» sono soppresse;
b) al comma 3, prima della lettera a) è inserita la seguente:
« 0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 »
Il comma 10 interviene sull’art. 13 del dl 201 del 2011, in materia di IMU.
Con la lettera a) viene eliminata la possibilità per i Comuni di assimilare all’abitazione principale l’abitazione concessa in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado (figli, genitori), oggetto della norma successiva.
Con la lettera b) viene introdotta (lett. 0a) la riduzione del 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari - fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 – concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (genitore/figlio) che le utilizzino come propria abitazione di residenza, sulla base dei seguenti requisiti:
- il comodante deve risiedere nello stesso Comune;
- il comodante non deve possedere altri immobili in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza. (nello stesso Comune), non classificata in A/1, A/8 o A/9;
Il possesso dei requisiti per godere della riduzione della base imponibile dovrà essere attestato mediante l’ordinaria
Con deliberazione del Consiglio comunale n. 12 del 22/07/2015 per l'anno 2015 sono state confermate le tariffe in vigore per l’anno 2014.
Per l’anno 2014 l’IMU non è dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze e per i fabbricati rurali strumentali, così come disposto dalla L. 147/2013.
Per i terreni posseduti da agricoltori il moltiplicatore è 75. Rimane invariato il moltiplicatore per i terreni posseduti da non agricoltori pari a 135.
Rimangono invariate, rispetto all'anno 2013, le aliquote e le modalità di pagamento.
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 10 luglio 2014 - Approvazione del Regolamento IMU - TASI
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 10 luglio 2014 - Approvazione Aliquote IMU
Termine di scadenza versamento della prima rata è il 17 giugno 2013. L'intero importo dell'imposta, ad eccezione degli immobili classificati categoria D, è di spettanza del Comune.
Termini di versamento della rata a saldo 2013 (da non applicarsi al versamento a titolo di mini IMU)
L’art. 1, comma 728, della legge 147/2013, dispone che «non sono applicati sanzioni e interessi nel caso di insufficiente versamento dellaseconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, dovuta per l'anno 2013, qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata, relativa alla medesima imposta, dovuta per l'anno 2014».
La legge 28 ottobre 2013 dispone l’abolizione del pagamento della prima rata per le seguenti categorie di immobili:
- abitazioni principali e relative pertinenze esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8 e A9
- terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all'art. 13 comma 4, 5 e 8 del D.L. 6/12/2011 convertito in legge 22/12/2011 n. 214 e succ. mod.
- unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari nonché alloggi regolarmente assegnati da istituti autonomi per le case popolari.
Con decreto legge n.133/2013 si prevede la completa abolizione della 2 rata dell’IMU, nell’ipotesi che l’Ente abbia adottato le aliquote basi per le succitate fattispecie di immobili, ad eccezione dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali strumentali, posseduti e condotti da soggetti che non siano coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Per tale categorie di soggetti è dovuta per intero la sola seconda rata IMU.
Il termine di scadenza della seconda rata è il 16 dicembre 2013.
Per quanto riguarda i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola saranno forniti ulteriori chiarimenti in merito all’eventuale pagamento della cosiddetta Mini IMU, la cui scadenza è fissata il 24 gennaio 2014.
IMU dovuta da imprese costruttrici. Per chiarimenti vedasi la risoluzione n. 11/DF dell'11/12/2013.
E' a disposizione dei contribuenti un programma di calcolo dell'IMU e di stampa del relativo modello F24 (quest'ultima possibilità solamente per gli immobili collocati nel territorio di questa città) direttamente da questa home page, seguendo il seguente collegamento http://www.studiok.it/comuni/nizzamonferrato/etri/calcolo_ici_intro.php.
Per effettuare il calcolo è necessario disporre dei dati catastali.
E' inoltre possibile, seguendo le istruzioni, verificare se i dati in possesso sono aggiornati tramite un collegamento ai dati dell'Agenzia del Territorio.
E' il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, siti nel territorio del Comune.
Sono i proprietari degli immobili soggetti all'imposta e i titolati dei diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato e anche se non vi hanno sede legale o amministrativa o non vi esercitano attività.
Per fabbricato si intende l'unità immobiliare iscritta, o che deve essere iscritta, nel catasto edilizio urbano cui sia attribuita o attribuibile un'autonoma rendita catastale.
L'area fabbricabile è definita come quella utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi, ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione. Per le aree fabbricabili, la base imponibile è il valore di mercato al 1° gennaio di ogni anno.
Per abitazione principale si intende l’immobile,iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Detrazione consentita euro 200/00.
E' possibile aggregarvi, al massimo, una pertinenza per ciascuna categoria catastale C2, C6 e C7.
La base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. Agli effetti dell'applicazione della riduzione alla metà della base imponibile, i comuni possono disciplinare le caratteristiche di fatiscenza sopravvenuta del fabbricato, non superabile con interventi di manutenzione;
Dal 2012 cessa l’assimilazione delle case date in uso gratuito che fino al 2011 sono state considerate assimilate all’abitazione principale.
“Si segnala l’abrogazione delle disposizioni dell’art. 59, lettere d) ed e) del decreto legislativo 446/97, che consentivano ai comuni di assimilare a essa le unità concesse in uso gratuito a parenti.
Medesima aliquota comune per i fabbricati rurali che diventano assoggettati all’imposta. Per le abitazioni rurali già iscritte nel catasto dei fabbricati, e quindi dotate di rendita catastale, si applicano le stesse regole previste per l'abitazione principale, la seconda casa o la casa affittata.
FABBRICATI RURALI SENZA RENDITA
Per le abitazioni rurali che al 18 giugno 2012 saranno ancora mappate nel catasto dei terreni, e quindi prive di una rendita catastale autonoma, la base imponibile sarà calcolata prendendo come riferimento la rendita di unità immobiliari simili. L'IMU sarà considerata a titolo di acconto e il conguaglio sarà fatto al momento dell'attribuzione della rendita catastale. L'abitazione dovrà essere iscritta al catasto fabbricati con l'attribuzione di rendita entro il 30 novembre 2012.
La base imponibile è determinata prendendo come riferimento il reddito dominicale maggiorato del 25% cui si applica il moltiplicatore 110 per quelli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti. L’imposta è dovuta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:
b) del 50 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;
c) del 25 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000 »;
Per i terreni posseduti da altri soggetti la base imponibile è determinata prendendo come riferimento il reddito dominicale maggiorato del 25% cui si applica il moltiplicatore 135.
La presentazione della dichiarazione IMU è richiesta quando si vuol far valere il diritto ad ottenere l’abitazione principale; viceversa ad escluderla. Il modello di dichiarazione IMU va utilizzato anche in tutti i casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta non siano acquisibili dal Comune tramite la consultazione della banca dati catastale. Esempio in presenza di più immobili in categoria C2, C6 e C7 è da comunicare quale è considerata pertinenza (oltre ai normali requisiti). Va presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi e vale anche per gli anni successivi.
L’IMU è dovuta per ciascun anno solare, proporzionalmente ai mesi di possesso. La frazione superiore a 14 giorni vale come un mese intero. Il versamento dell’imposta è previsto in due soluzioni: acconto o unica soluzione. Per l'anno 2012 dal 1° al 18 giugno; saldo tra il 1° e il 17 dicembre.
Per l'abitazione principale e per le relative pertinenze per l'anno 2012, l'imposta dovuta è versata in tre rate di cui la prima e la seconda in misura ciascuna pari ad un terzo dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione previste dal presente articolo, da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre; la terza rata è versata, entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulle precedenti rate; in alternativa, per il medesimo anno 2012, la stessa imposta può essere versata in due rate di cui la prima, entro il 18 giugno, in misura pari al 50 per cento dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione previste dal presente articolo e la seconda, entro il 16 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata
L’imposta municipale funzionerà come l’ICI si calcolerà sulle rendite catastali aggiornate del 5% e moltiplicate per determinati coefficienti, chiamati moltiplicatori. Su questa, poi, si applica l’aliquota d’imposta.
Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
Per l’abitazione principale e relative pertinenze è prevista un'aliquota base del 4 per mille, che il Comune può aumentare o diminuire al massimo del 2 per mille.
Per gli altri immobili è prevista un’aliquota base del 7,6 mille che il Comune può aumentare o diminuire del 3 per mille.
Per i fabbricati rurali ad uso strumentale è prevista un’aliquota base del 2 (due) per mille che il Comune può ridurre a 1 (uno) per mille.
Il gettito derivante dalla abitazione principale e relative pertinenze e dai fabbricati rurali ad uso strumentale affluisce interamente al bilancio del Comune.
Il gettito ad aliquota base derivante dagli altri immobili è di competenza del 50% del Comune e del 50% dello Stato. Nel caso il Comune decida di aumentare l’aliquota base, la differenza in più di gettito affluisce interamente al bilancio comunale, mentre in caso di riduzione di aliquota allo Stato spetta comunque il 50% calcolato sull’aliquota base.
Aliquote per il 2013.
Con deliberazione n. 16 del consiglio comunale del 22/7/2013 sono state stabilite le seguenti aliquote:
Aliquota ordinaria: 9,60 per mille
Aliquota abitazione principale con detrazione 200,00 euro: 4,0 per mille
Aliquota immobili categoria catastale D5: 10,60 per mille
Immobili rurali strumentali: 2,0 per mille
Immobili concessi in comodato d’uso gratuito da genitori a figlio o viceversa (max. n.1 unità): 7,6 per mille
Immobili non locati il cui proprietario ha acquisito la residenza in casa di riposo: 4,0 per mille
e detrazione 200,00
Versamento dell’IMU
Il pagamento dell'imposta, in deroga all'art. 52 del D.L.vo del 15/12/97 b. 446 è effettuato secondo le disposzioni di cui all'art. 17 del D.L.vo del 9 luglio 1997 n. 241 con le modalità stabilite dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate, "il versamento si effettua esclusivamente con il modello F24".
Nel caso di erroneo versamento di somme al Comune e/o allo Stato si rimanda alle istruzioni contenute nella risoluzione ministeriale n. 2/DF del 13/12/2012
Inoltre, con risoluzione n. 33/E del 21/05/2013 sono stati istituiti i seguenti codici tributo:
- 3925 - Imposta Municipale Propria per immobili calssificati nel gruppo D-Stato
- 3930 - Imposta Municipale Propria per immobili calssificati nel gruppo D-Incremento Comune
In caso di ritardato pagamento nei successivi 30 giorni, si applica una sanzione del 3% dell’imposta dovuta, oltre gli interessi del 2,5% su base annua. Tuttavia in caso di pagamento nei primi 15 giorni successivi alla scadenza si applica una sanzione del 0,2% per ogni giorno di ritardo. Esempio: imposta dovuta € 10.000,00. La sanzione per ogni giorno di ritardo è di € 20,00. Pagando con 10 giorni di ritardo la sanzione è di € 200,00, in caso di ritardo di 14 giorni la sanzione è di € 280,00. Dal 15 a 30 giorni la sanzione è di € 300,00, ovviamente in tutti i casi oltre gli interessi. Per ritardi superiori a 30 giorni e fino ad un anno dalla scadenza quindi fino al 17 dicembre 2013 la sanzione è del 3,75%.
N.B. Nel caso il Comune accerti il mancato versamento prima dell’effettuazione del ravvedimento operoso la sanzione è del 30% dell’imposta non versata.
SEPARAZIONE O DIVORZIO DEI CONIUGI
Il comma 12-quinques dell'art. 4 del D.L. n. 16/2012 stabilisce che ai soli fini dell'applicazione dell'IMU l'assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Pertanto l'assegnazione dell'ex casa coniugale fa sorgere in ogni caso un diritto di abitazione nei confronti del coniuge assegnatario della stessa e quindi riconosce la soggettività passiva in via esclusiva quindi solo all'ex coniuge in quanto soggetto passivo spettano le detrazioni previste per l'abitazione principale e le relative pertinenze, con la detrazione prevista per l'abitazione principale.
MODELLO PER LA DICHIARAZIONE
Sono stati resi disponibili sul sito internet del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il decreto ministeriale di approvazione del modello e delle istruzioni, il modello di dichiarazione e delle istruzioni per la relativa compilazione elaborati dal Dipartimento delle finanze. La dichiarazione per l'anno 2012 deve essere presentata entro il 4 febbraio 2013.
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 38/2012 che approva il regolamento
Per tutti i chiarimenti del caso si rinvia alla circolare n.3 del 18 maggio 2012 diramata dal Ministero dell'Economia
Delibera Consiglio 17-2014
Allegato 188.00 KB formato pdf
DElibera Consiglio 20-2017
Deliberazione n 38-2012
Allegato 180.00 KB formato pdf
Risoluzione 35 e 12_4_2012
Risoluzione DF 11-2013 IMU
Allegato 686.00 KB formato pdf