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Timestamp: 2019-10-17 06:03:00+00:00
Document Index: 43018861

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3']

L'INFORMALAVORO: [Nuovo articolo] LEGGE N.92/2012: DISCIPLINA TUTELE IN COSTANZA RAPPORTO DI LAVORO
[Nuovo articolo] LEGGE N.92/2012: DISCIPLINA TUTELE IN COSTANZA RAPPORTO DI LAVORO
LEGGE N.92/2012: DISCIPLINA TUTELE IN COSTANZA RAPPORTO DI LAVORO
Il titolo sopra segnato corrisponde a quello dell'art.3 della legge n.92/2012 , composto da 49 commi ,in cui vengono regolamentati gli interventi previdenziali a sostegno di dipendenti dei datori di lavoratori appartenenti a specifici settori produttivi,che , per difficolta' produtive causate dalla crisi dell'economia e dei mercati , si trovino a doverli disimpegnare ,rinunciando in tutto o in parte alle prestazioni degli stessi per periodi di medio-lungo termine.
Come si vedra',le disposizioni che di seguito saranno esaminate riguardano rispettivamente:
1) l' estensione del trattamento di cigs e relativi obblighi contributive a daterminate imprese;
2)la costituzione fondi di solidarieta' bilaterali per settori non coperti da normativa per l' integrazione salariale
3)l' adeguamento ,per settori in cui operano consolidati sistemi di bilateralita( ad esempio :artigianato) ,fonti istitutive fondi bilaterali ,onde assicurare ai lavoratori una tutela previdenziale in caso di sospensione o riduzione attivitaì' lavorativa
4)il riconosciscimento indennita' ai lavoratori di imprese ed agenzie portuali
5) l'attribuzione indennita' ai lavoratori sospesi per crisi aziendali ovvero occupazionali
6)la costituzione del Fondo di solidarieta' residuale
7) l'adeguamento disciplina Fondi solidarieta'
8.Abrogazionme e modificazione disposizioni legislsative
9.Adeguamento disciplina Fondo solidarieta' mutui acquisto prima casa
Premesso quanto sopra ,si procede ad evidenziare ,per ciascuno degli elencati argomenti ,gli aspetti significativi e rilevanti,così come previsti dalle corrispondenti disposizioni dell'art.3 della legge n.92/12.
1.ESTENSIONE DEFINITIVA TRATTAMENTO STRAORDINARIO INTEGRAZIONE SALARIALE A SPECIFICHE IMPRESE
Si ritiene confacente ricordare che allo stato attuale della normativa , la cigs spetta agli operai, impiegati, quadri, soci e non soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori poligrafici e giornalisti, dipendenti da:
Su tale argomento,il comma 1 dell'art.3 prevede l'aggiunta all'articolo 12 della legge 23 luglio 1991, n. 223, dopo il comma 3 ,del comma 3 bis ,il cui testo pertanto sara' così formato,sottolineando che la parter 'aggiunta risulta evidenziata in grassetto :
In virtù della citata integrazione della disciplina legislativa , le imprese di cui alle lettere da a) ad e) ,a far data dall'1.1.2013 , saranno destinatarie, non piu 'in maniera sperimentale e transitoria ,ma definita e stabile dell'intervento della cigs e dei relativi obblighi contributivi ,superando quanto la normativa vigente prevede sino al 31.12.2012, in base a cui gli interventi della cigs nelle predette imprese sono autorizzati annualmente.
2.INDENNITA' A FAVORE LAVORATORI IMPRESE ED AGENZIE PORTUALI
Quanto esposto significa che dall'1.1.2013 si prevede un ammortizzatore sociale in favoire di alcuni lavoratori del settore portuale e viene esteso l'obbligo a carico dei datori di lavoro il contributo dello 0,90 %
3.COSTITUZIONE FONDI SOLIDARIETA' BILATERALI
L'argomento trova regolamentazione nei commi da 4 a 16 dell'art.3 in esame ,che stabiliscono quanto segue
4.ADEGUAMENTO FONTI ISTITUTIVE FONDI BILATERALI GIA' ESISTENTI
5.INDENNITA' LAVORATORI SOSPESI PER CRISI AZIENDALI OVVERO OCCUPAZIONALI
Di tale indennita' si occupano i commi 10 e 17 dell'art.3 , dai quali risulta stabilito che:
In via sperimentale per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 l'Aspi , ) è riconosciuta ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali ,che siano in possesso di almeno due anni di assicurazione ed un anno di contribuzione nel biennio precedente l'inizio della sospensione ,ma la stessa viene subordinata ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del 20 per cento dell'indennità stessa a carico dei fondi bilaterali operanti alla data d'entrata in vigore della legge n.92-12 ovvero a carico dei fondi di solidarietà di cui al comma 4 dell'art.3 della legge in esame
La durata massima del trattamento non può superare novanta giornate da computare in un biennio mobile. Il trattamento è riconosciuto nel limite delle risorse non superiore a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015;
Le disposizioni relative all'attribuzione dell'indennita' in questione non trovano applicazione nei confronti dei lavoratori dipendenti da aziende cui si applicano i trattamenti di integrazione salariale, nonché di lavoratori a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parziale verticale.
6.FONDO SOLIDARIETA' RESIDUALE
La previsione circa detto Fondo è stabilita dal comma 19, secondo cui :
Per i settori, tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali comunque superiori ai quindici dipendenti, non coperti dalla normativa in materia di integrazione salariale, per i quali non siano stipulati, entro il 31 marzo 2013, accordi collettivi volti all'attivazione di un fondo di cui al comma 4, ovvero ai sensi del comma 14, è istituito, con decreto non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, un fondo di solidarietà residuale, cui contribuiscono i datori di lavoro dei settori identificati.
Il fondo di solidarietà residuale finanziato con i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori dei settori coperti, secondo quanto definito dai commi 22, 23, 24 e 25, garantisce la prestazione di cui al comma 31, per una durata non superiore a un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile, in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa previste dalla normativa in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria.
Alla gestione del fondo di solidarietà residuale provvede un comitato amministratore e composto da esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nonché da due funzionari, con qualifica di dirigente, in rappresentanza, rispettivamente, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell'economia e delle finanze. Le funzioni di membro del comitato sono incompatibili con quelle connesse a cariche nell'ambito delle organizzazioni sindacali. La partecipazione al comitato è gratuita e non dà diritto ad alcun compenso né ad alcun rimborso spese.
I decreti del ministro del lavoro determinano le aliquote di contribuzione ordinaria, ripartita tra datori di lavoro e lavoratori nella misura, rispettivamente, di due terzi e di un terzo, in maniera tale da garantire la precostituzione di risorse continuative adeguate sia per l'avvio dell'attività sia per la situazione a regime, da verificare anche sulla base dei bilanci di previsione
Qualora sia prevista la prestazione di un assegno ordinario pari all'integrazione salariale ,interviene , a carico del datore di lavoro che ricorra alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, un contributo addizionale, calcolato in rapporto alle retribuzioni perse, nella misura prevista dai decreti del ministro del lavoro e comunque non inferiore all'1,5 per cento.
Per la prestazione straordinaria di cui al comma 32, lettera b),sotto eviodenziata è dovuto, da parte del datore di lavoro, un contributo straordinario di importo corrispondente al fabbisogno di copertura degli assegni straordinari erogabili e della contribuzione correlata.
Ai contributi di finanziamento di cui sopra si applicano le disposizioni vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria, ad eccezione di quelle relative agli sgravi contributivi
I Fondi bilaterali costituiti per i settori non coperti dalla normativa in materia d'integrazione salariale ,assicurano almeno la prestazione di un assegno ordinario di importo pari all'integrazione salariale, di durata non superiore a un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile, in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di cassa integrazione ordinaria o straordinaria.
Inoltre,possono erogare le seguenti tipologie di prestazioni:
Nei casi di prestazioni ordinaria , i fondi bilaterali costituiti per i settori non coperti dalla normativa in materia d'integrazione salariale e quelli di solidarieta' resiuduale provvedono inoltre a versare la contribuzione correlata alla prestazione alla gestione di iscrizione del lavoratore interessato. La contribuzione dovuta è computata in base a quanto previsto dall'articolo 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183,in cui è stabilito che:" Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro, e' pari all'importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l'evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi."
Si aggiunge che la contribuzione correlata di cui sopra può altresì essere prevista, dai decreti istitutivi, in relazione alle prestazioni . In tal caso, il fondo bilaterale provvede a versare la contribuzione correlata alla prestazione alla gestione di iscrizione del lavoratore interessato.
Alla gestione di ciascun fondo bilaterale istituito provvede un comitato amministratore con i seguenti compiti:
Il comitato amministratore è composto da esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori stipulanti l'accordo o il contratto collettivo, in numero complessivamente non superiore a dieci, nonché da due funzionari, con qualifica di dirigente, in rappresentanza, rispettivamente, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell'economia e delle finanze. Le funzioni di membro del comitato sono incompatibili con quelle connesse a cariche nell'ambito delle organizzazioni sindacali. Ai componenti del comitato non spetta alcun emolumento, indennità o rimborso spese.
Il presidente del comitato amministratore è eletto dal comitato stesso tra i propri membri
L'esecuzione delle decisioni adottate dal comitato amministratore può essere sospesa, ove si evidenzino profili di illegittimità, da parte del direttore generale dell'INPS. Il provvedimento di sospensione deve essere adottato nel termine di cinque giorni ed essere sottoposto, con l'indicazione della norma che si ritiene violata, al presidente dell'INPS nell'ambito delle funzioni di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, e successive modificazioni; entro tre mesi, il presidente stabilisce se dare ulteriore corso alla decisione o se annullarla. Trascorso tale termine la decisione diviene esecutiva.
7-ADEGUAMENTO DISCIPLINA FONDI DI SOLIDARIETA'
. Si premette che ai sensi dell'articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, risultano istitutiti alcuni Fondi c così detti di solidarieta' ,con lo scopo di fronteggiare la ristrutturazione di enti pubblici e aziende private erogatori di servizi dipubblica utilità, affinché i soggetti esclusi dal sistema degli ammortizzatori sociali possano accedere a "misure per il perseguimento delle politiche attive di sostegno del reddito e dell'occupazione". Il fondo di solidarietà eroga in via straordinaria gli assegni straordinari per il sostegno del reddito. Gli assegni straordinari di sostegno al reddito sono prestazioni temporanee (hanno un inizio-decorrenza e una fine-scadenza) finalizzate alla pensione e non sono a carico del sistema previdenziale obbligatorio.
Si ricordano i seguenti Fondi di solidarieta': Credito e Credito Cooperativo Esattoriali , Monopoli di Stato ePoste Italiane
Il comma 42 dell'art.3 in esame prevede chela disciplina del Fondi solidarieta' costituioti per fronteggiare situazioni di crisi di enti ed aziende pubblici e privati erogatori di servizi di pubblica utilita', nonche' delle categorie e settori di impresa sprovvisti del sistema di ammortizzatori sociali esistenti, va adeguata alle norme dalla presente legge con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi, da stipulare tra le organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale entro il 30 giugno 2013,mentre quello successivo dispone che l'entrata in vigore dei decreti di cui al comma 42 determina l'abrogazione del decreto ministeriale recante il regolamento del relativo fondo.
Il comma 44 ,invece ,afferma che la disciplina del fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo, di cui all'articolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, è adeguata alle norme previste dalla presente legge con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, stipulati entro il 30 giugno 2013 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale ,la disciplina del Fondo di cui all'articolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, nel quale risulta previsto quanto segue:
1. E' istituito, presso l'INPS, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo, avente la finalita' di favorire il mutamento ovvero il rinnovamento delle professionalita' ovvero di realizzare politiche attive di sostegno del reddito e dell'occupazione dei lavoratori del settore, mediante: a) finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale anche in concorso con gli appositi fondi nazionali, territoriali, regionali o comunitari;
b) erogazione di specifici trattamenti a favore dei lavoratori interessati da riduzioni dell'orario di lavoro, ivi compresi i contratti di solidarieta' di cui al citato decreto-legge n. 148 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993, da sospensioni temporanee dell'attivita' lavorativa o da processi di mobilita' secondo modalita' da concordare tra azienda ed organizzazioni sindacali.
3. I criteri e le modalita' di gestione del fondo, le cui prestazioni sono erogate nei limiti delle risorse derivanti dall'attuazione del comma 2, sono definiti dagli operatori del settore del trasporto aereo con le organizzazioni sindacali nazionali e di categoria comparativamente piu' rappresentative.
Infine ,in base al comma 45 ,stabilisce che la disciplina del Fondo per personale ferrovie dello stato, di cui all'articolo 59, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è adeguata alle norme previste dalla presente legge con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, stipulati entro il 30 giugno 2013 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore del trasporto ferroviario, pure la disciplina del fondo di cui all'articolo 59, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, secondo cui,al favorire la riorganizzazione ed il risanamento della Società Ferrovie dello Stato Spa in considerazione del processo di ristrutturazione e sviluppo del sistema di trasporto ferroviario, con accordo collettivo da stipulare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge con le organizzazioni sindacali di categoria, è istituito un fondo a gestione bilaterale con le finalità di cui all'articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662"
8.ABROGAZIONE DISPOSIZIONI
9.MODIFICHE ALLA DISCIPLINA FONDO SOLIDARIETA' MUTUI ACQUISTO PRIMA CASA
«476-bis. La sospensione di cui al comma 476 si applica anche ai mutui: a) oggetto di operazioni di emissione di obbligazioni bancarie garantite ovvero di cartolarizzazione ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130;
b) erogati per portabilità tramite surroga ai sensi dell'articolo 120-quater del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, che costituiscono mutui di nuova erogazione alla data di perfezionamento dell'operazione di surroga; c) che hanno già fruito di altre misure di sospensione purché tali misure non determinino complessivamente una sospensione dell'ammortamento superiore a diciotto mesi»;
«477. La sospensione prevista dal comma 476 non può essere richiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche: a) ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell'atto di precetto, o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
b) fruizione di agevolazioni pubbliche; c) per i quali sia stata stipulata un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui al comma 479, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso»;
«479. L'ammissione al beneficio di cui al comma 476 è subordinata esclusivamente all'accadimento di almeno uno dei seguenti eventi, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e verificatisi nei tre anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio: a) cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
b) cessazione dei rapporti di lavoro di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa; c) morte o riconoscimento di handicap grave, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento».
francescocolaci | luglio 17, 2012 at 9:06 pm | Categorie: Uncategorized | URL: http://wp.me/piuf7-53M
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