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Timestamp: 2019-01-21 10:01:52+00:00
Document Index: 2132228

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 30', 'sentenza ']

COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali - PDF
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1 COMUNE DI IGLESIAS Assessorato alle Politiche Sociali SCHEMA DI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE DI IGLESIAS, ENTI AUTORIZZATI E TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI, IN MATERIA DI ADOZIONE NAZIONALE ED INTERNAZIONALE PREMESSO CHE: nell ottica di un potenziamento della rete dei servizi, della efficacia degli interventi, nonché della sinergia tra rete formale ed informale al servizio della cittadinanza e con riferimento sia all adozione nazionale che a quella internazionale, il presente protocollo trova giustificazione alla luce di quanto previsto dalla Legge 476/98 di ratifica della Convenzione dell Aja e dalla successiva Legge 149/2001; per quanto concerne specificamente gli aspetti relativi all adozione internazionale, il protocollo impegna i seguenti soggetti: il Comune di Iglesias, attraverso l équipe per le adozioni, in osservanza del Codice Deontologico dei rispettivi Ordini Professionali, gli Enti Autorizzati per l Adozione Internazionale e il Tribunale per i Minorenni di Cagliari. il nuovo modello organizzativo ed operativo, proposto con il presente Protocollo, presuppone la costruzione di rapporti di intervento definiti tra i diversi soggetti coinvolti. Il modello integrato scaturisce dalla necessità di dare risposte innovative sul versante organizzativo, qualitativamente omogenee, per tutelare il bambino adottabile, garantire a tutte le coppie un valido percorso informativo, formativo e valutativo, offrire le migliori possibilità di integrazione del nuovo nucleo adottivo al suo interno e nell ambiente, attraverso azioni di sostegno; degli organismi impegnati, il Protocollo definisce l operatività individuale, gli snodi di comunicazione, di scambio e di collaborazione per ciascuna fase del percorso adottivo. A tal fine il Comune di Iglesias opera nell ambito della famiglia per il sostegno alla genitorialità; gli Enti Autorizzati garantiscono la loro presenza professionale sul territorio della Regione; il Tribunale per i Minorenni garantisce la tempestiva comunicazione dei provvedimenti adottati e il proprio contributo di competenza giuridica nei percorsi informativi e formativi Tutto ciò premesso e considerato e con l intesa che tutto quanto precede ne formi parte integrante e sostanziale COMUNE DI IGLESIAS E IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CAGLIARI E GLI ENTI AUTORIZZATI SOTTOSCRITTORI DEL PRESENTE PROTOCOLLO CONVENGONO QUANTO SEGUE 1
2 CAPO I - SOGGETTI ART. 1 Comune di Iglesias Garantisce la formazione continua specialistica degli operatori delle equipe che operano nell ambito della famiglia per il sostegno alla genitorialità responsabile. Promuove, coordina e provvede al monitoraggio dello sviluppo del sistema della rete di servizi integrati per l adozione anche attraverso la realizzazione di attività di aggiornamento e formazione permanente degli operatori, la produzione di materiale informativo alle coppie interessate all adozione, in collaborazione con i soggetti firmatari del presente protocollo, ed ogni altra iniziativa ritenuta opportuna. Promuove la costituzione di un tavolo tecnico di monitoraggio dell attuazione del presente protocollo composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari. Il monitoraggio potrà anche essere diretto a monitorare le difficoltà incontrate dai genitori adottivi e dai minori adottati. Il monitoraggio sarà anche diretto a verificare le difficoltà incontrate dai genitori adottivi e dai minori adottati. Promuove la diffusione del materiale informativo sulle adozioni nazionali ed internazionali e sulle forme di solidarietà e sussidiarietà alternative alle adozioni, e si impegna a rendere disponibile ogni informazione utile (date, sedi, contenuti etc.) relativa alle iniziative in materia di adozione nazionale ed internazionale dai soggetti firmatari del presente protocollo. ART. 2 - Il Tribunale per i Minorenni Partecipa con un proprio rappresentante al tavolo tecnico di monitoraggio del presente protocollo per le adozioni nazionali e internazionali e collabora all elaborazione degli strumenti informativi, rendendo disponibili le proprie competenze e le informazioni di cui dispone. ART. 3 - Gli Enti Autorizzati Gli Enti Autorizzati alle pratiche per le Adozioni Internazionali ai sensi dell art. 39 lettera c della L. 476/98, sono autorizzati dalla Commissione Adozioni Internazionali secondo quanto disposto dalle linee guida. Svolgono le seguenti attività: a) informazione e formazione delle coppie sulle tematiche specifiche dell adozione internazionale; b) accompagnamento e sostegno delle coppie durante i tempi dell attesa; c) accompagnamento delle coppie sia in Italia che all estero fino all ingresso del minore in Italia; d) sostegno psico-sociale al nuovo nucleo familiare per la migliore integrazione del minore nel contesto familiare e sociale; e) raccolta di tutte le informazioni relative al vissuto del minore e al suo stato di salute nel modo più completo possibile, al fine di favorire l immediata presa in carico da parte del pediatra o del medico scelto dalla famiglia, che di norma si avvale del Protocollo regionale per l accoglienza e la tutela sanitaria dei bambini adottati all estero. Collaborano con i il Tribunale ed il Comune di Iglesias. Partecipano con un proprio rappresentante al tavolo tecnico di monitoraggio del presente protocollo per le adozioni nazionali e internazionali. Gli Enti Autorizzati il Tribunale ed il Comune di Iglesias collaborano tra loro con incontri periodici di confronto e di aggiornamento. Gli Enti Autorizzati firmatari del presente protocollo si impegnano a fornire gratuitamente alle coppie informazioni sulle tematiche dell adozione internazionale e sulle procedure, indipendentemente dalla circostanza che i richiedenti abbiano già o non abbiano ancora ottenuto il decreto di idoneità. Si impegnano altresì a partecipare a periodici incontri di confronto e di aggiornamento con il Comune e con il Tribunale per i Minorenni. Concordandone le modalità e i contenuti, gli Enti Autorizzati possono partecipare, anche a titolo gratuito, alle attività informative organizzate dal Comune con le coppie che sono orientate ad adottare all estero, anche precedentemente alla richiesta di idoneità o dell ottenimento del relativo Decreto. 2
3 Al fine di una maggiore conoscenza e trasparenza dell iter adottivo, gli Enti autorizzati firmatari del presente protocollo mettono a disposizione del Comune anche tutte le informazioni richieste relative ai costi per l espletamento delle procedure di adozione, in Italia e all estero. CAPO II PROCEDIMENTO ADOTTIVO ART. 4 PROTOCOLLO OPERATIVO PER LE ADOZIONI NAZIONALI Le fasi del procedimento regolato dal presente protocollo sono le seguenti: A- DALLA DISPONIBILITA AD ADOTTARE ALL INCARICO AL COMUNE TERRITORIALMENTE COMPETENTE La fase inizia con l intenzione dei coniugi di adottare e termina con l incarico al comune da parte del Tribunale per i Minorenni di acquisire gli elementi conoscitivi della coppia. La coppia, che intende acquisire informazioni sulle procedure per l adozione nazionale, può rivolgersi al comune o al Tribunale minorenni. Il Comune fornisce informazioni sul procedimento adottivo. Raccoglie la disponibilità dei coniugi ad iniziare l iter adottivo, prenota su richiesta della coppia un incontro presso l ente. Il Comune organizza in favore delle coppie incontri informativi e orientativi di gruppo e rilascia l attestato di partecipazione necessario ai fini della presentazione della domanda al Tribunale per i Minorenni. I coniugi che decidono di proseguire presentano domanda di adozione nazionale al Tribunale per i Minorenni il quale, verificata la sussistenza dei requisiti di legge di cui all art. 6 L. 184/83 e succ. mod., richiede agli organismi competenti le indagini previste per la relazione psico-sociale. B- DALLA RELAZIONE Del comune ALL INSERIMENTO DEL FASCICOLO DELLA COPPIA\FAMIGLIA NELL ELENCO DELLE RISORSE DISPONIBILI ALL ADOZIONE NAZIONALE La fase inizia con l incarico ricevuto dal Comune da parte del Tribunale per i Minorenni a raccogliere gli elementi conoscitivi della coppia/famiglia e termina con l inserimento del fascicolo nell elenco delle risorse disponibili all adozione nazionale. Il Comune comunica ai coniugi di aver ricevuto il mandato a svolgere le indagini previste e li informa sulle successive attività. Organizza e segue il percorso formativo e conoscitivo dei coniugi, predispone la relazione psico-sociale e nell incontro conclusivo restituisce alla coppia gli elementi conoscitivi che verranno trasmessi al Tribunale per i Minorenni. Provvede, infine, all invio del fascicolo della coppia al Tribunale per i Minorenni, secondo le modalità richieste dal Tribunale stesso. C- LA FASE DELL ATTESA E la fase in cui i coniugi che hanno presentato disponibilità per l adozione nazionale restano in attesa di un eventuale proposta di abbinamento da parte del Tribunale per i Minorenni. Il Comune può attivare percorsi di sostegno ai coniugi interessati che sono in attesa di una eventuale proposta di abbinamento. D-DALL ABBINAMENTO ALLA SENTENZA DEFINITIVA DI ADOZIONE La fase inizia con la proposta, da parte del Tribunale per i Minorenni, di abbinamento del minore/i alla coppia/famiglia e l emissione del relativo dispositivo (autorizzazione ai primi contatti, collocamento provvisorio, affidamento pre adottivo). Termina con la sentenza di adozione. Il Comune, su mandato del Tribunale per i Minorenni, vigila sull inserimento del minore/i nel nuovo nucleo familiare e nel contesto sociale. Redige periodiche relazioni di èquipe utilizzando gli strumenti professionali, che invia al Tribunale per i Minorenni nei termini previsti. 3
4 E- LA FASE DEL POST ADOZIONE E la fase successiva a quella dell emissione della sentenza di adozione. Il Comune. attiva interventi di sostegno alle famiglie nella fase post adottiva se richiesti o se ritenuti necessari, in particolare per i minori in età scolare, sensibilizzando se opportuno anche il corpo insegnante ai fini della loro integrazione. ART. 5 PROTOCOLLO OPERATIVO PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI Le fasi del procedimento regolato dal presente protocollo sono le seguenti: A- DALLA DISPONIBILITA AD ADOTTARE ALL INCARICO AL COMUNE La fase inizia con l intenzione dei coniugi ad adottare e termina con l incarico al Comune del Tribunale per i Minorenni, ad acquisire gli elementi conoscitivi della coppia. La coppia, che intende acquisire informazioni sulle procedure per l adozione internazionale, può rivolgersi al Comune, agli Enti autorizzati, al Tribunale. Il Comune, fornisce informazioni sul procedimento adottivo, sui soggetti che intervengono nel procedimento, sugli eventi di interesse inerenti il procedimento adottivo. Raccoglie la disponibilità dei coniugi ad iniziare l iter adottivo, prenota un incontro su richiesta della coppia presso gli Enti Autorizzati. L Ente Autorizzato organizza in favore delle coppie incontri informativi e orientativi di gruppo e rilascia l attestato di partecipazione necessario ai fini della presentazione della domanda al Tribunale per i Minorenni. I coniugi che decidono di proseguire, presentano dichiarazione di disponibilità all adozione internazionale al Tribunale per i Minorenni, il quale, verificata la sussistenza dei requisiti di legge di cui all art. 6 L. 184/83 e succ. mod., richiede al Comune le indagini previste e la relazione psicosociale. B- DALL ACQUISIZIONE DEGLI ELEMENTI VALUTATIVI AL CONFERIMENTO DELL INCARICO ALL ENTE AUTORIZZATO La fase inizia con l incarico ricevuto dal Comune da parte del Tribunale per i Minorenni a svolgere le adeguate indagini e gli opportuni approfondimenti (di cui all art. 4 L. 184/83 e succ. mod. e all art. 30 c. 2 L. 476/98) e termina con l accettazione dell incarico da parte dell Ente Autorizzato. Il Comune comunica alla coppia di aver ricevuto richiesta dal Tribunale di svolgere una dettagliata relazione circa la loro dichiarazione di disponibilità all adozione e fornisce informazioni sulle successive attività. Il Comune organizza e segue il percorso formativo e conoscitivo dei coniugi, predispone la relazione psico-sociale e restituisce nell incontro conclusivo gli elementi conoscitivi che verranno trasmessi al Tribunale per i Minorenni con apposita relazione. Il Comune provvede all invio del fascicolo della coppia al Tribunale per i Minorenni, secondo le modalità previste dal Tribunale stesso. I coniugi acquisite tutte le informazioni utili alla scelta conferiscono ad un Ente Autorizzato l incarico a curare le procedure per l Adozione Internazionale e ne danno comunicazione al Tribunale per i Minorenni. L Ente Autorizzato comunica l avvenuto conferimento dell incarico al Tribunale per i Minorenni, alla CAI. C- LA FASE DELL ATTESA 4
5 E la fase in cui i coniugi, conferito l incarico ad un ente, sono in attesa di una proposta di abbinamento da parte dell Ente Autorizzato. Il Comune e l Ente Autorizzato possono attivare percorsi di sostegno rivolti ai coniugi che sono in attesa di una proposta di abbinamento. D- DALL ABBINAMENTO DELLA COPPIA AL/AI MINORE/I ALLA SENTENZA DEFINITIVA DI ADOZIONE E la fase che intercorre tra l abbinamento e la sentenza definitiva di adozione o il recepimento di quella disposta dallo Stato straniero non firmatario della Convenzione Aja. L Ente Autorizzato, trasmette alla competente Autorità dello Stato straniero la documentazione relativa alla coppia, che rimane in attesa della proposta di abbinamento, all esito della quale le trasferisce tutti i documenti relativi al/i minore/i di cui è in possesso. I coniugi, nel caso decidano di accettare l abbinamento proposto dall Ente Autorizzato, danno all Ente formale consenso. L Ente Autorizzato, comunica alla C.A.I. ed alle Autorità straniere l abbinamento realizzato e trasferisce al Tribunale per i Minorenni copia degli atti e della documentazione relativa al minore. L Ente Autorizzato comunica al Comune l abbinamento, assiste la coppia per tutte le attività da svolgere all estero, vigila sul rientro in Italia dei genitori adottivi e del minore, dandone comunicazione a Comune. L Ente Autorizzato informa la famiglia in merito al successivo iter amministrativo, all offerta di servizi di carattere sanitario e sociale disponibili sul territorio e rilascia tutta la documentazione necessaria alla famiglia ai fini lavorativi e fiscali. Il Comune vigila sull andamento dell affidamento pre adottivo nel caso in cui l adozione sia stata pronunciata da uno Stato non firmatario della Convenzione Aja. A tale scopo effettua colloqui e visite domiciliari, e redige periodiche relazioni a firma di entrambi gli operatori e le invia al Tribunale per i Minorenni nei termini previsti. E- LA FASE DEL POST ADOZIONE E la fase che inizia con l ingresso del /i minore/i in Italia. La famiglia, al rientro in Italia, può rivolgersi ai servizi pubblici territoriali che offrono sostegno alla genitorialità responsabile e percorsi di salute protetti per i minori adottati nonché agli Enti Autorizzati e alle Associazioni di Familiari. L Ente Autorizzato, o su delega dello stesso il Comune, redige le relazioni periodiche per il Paese d origine del minore, previste dalla normativa dello Stato estero avvalendosi. L Ente Autorizzato e il Comune attivano forme di sostegno per la famiglia rientrata in Italia. Il Comune promuove in sinergia con i pediatri di libera scelta, i pediatri ospedalieri, i medici di base tutte le attività di prevenzione e cura di carattere sanitario. CAPO III DISPOSIZIONI GENERALI ART. 6 - Entrata in vigore, durata e termine del Protocollo I firmatari del presente protocollo si impegnano a favorire in tutti i modi l attuazione e a renderlo pienamente operativo entro e non oltre sei mesi dalla data di sottoscrizione. La durata del presente Protocollo è di 3 anni (tre) con decorrenza dalla data della sottoscrizione e resta aperto per l adesione dei soggetti interessati. Le parti concordano, nel rispetto del principio di leale collaborazione interistituzionale, di definire amichevolmente qualsiasi controversia che potesse nascere dal presente protocollo. 5
6 Qualora, a giudizio delle parti, l oggetto del Protocollo fosse ritenuto superato o si ritenessero più opportune altre forme di collaborazione, il presente protocollo può essere rivisto e aggiornato per concorde volontà dei soggetti anche prima della scadenza. Letto, confermato e sottoscritto Enti Comune. Tribunale.. 6
7 ALLEGATO 1 MODELLO OPERATIVO ADOZIONI NAZIONALI Corsi di informazione ed orientamento Obiettivi approfondire le tematiche inerenti l adozione permettere alla coppia di avviare una serena e critica autovalutazione, anche prima della presentazione di una domanda di adozione nazionale o della dichiarazione di disponibilità all adozione internazionale orientare la scelta tra i due percorsi adottivi (A.D.N. e A.D.I.) Contenuti aspetti giuridici e procedurali dell adozione valore della sussidiarietà e delle altre forme di solidarietà nei confronti dei minori in difficoltà dati quantitativi e qualitativi del fenomeno adottivo problematiche psicologiche connesse all abbandono, con riguardo alla doppia perdita (famiglia d origine e paese) da parte del minore straniero genitorialità biologica ed adottiva aspetti motivazionali della scelta adottiva gli Enti Autorizzati Metodologia incontri di gruppo, con modalità esperienziale eventuale partecipazione degli Enti Autorizzati Tempi, modalità e strumenti incontri, per un totale minimo di sei ore e un massimo di dieci ore alla conclusione degli incontri, IL COMUNE rilascia l attestato di partecipazione e informa le coppie circa l opportunità di approfondire le tematiche specifiche dell AD.I. presso gli Enti Autorizzati che hanno sottoscritto il presente protocollo. Tale scelta non costituisce obbligo a conferire incarico al medesimo Ente alle coppie motivate a scegliere l'adozione internazionale gli Enti Autorizzati offrono gratuitamente incontri informativi anche prima che il Tribunale emetta il decreto di idoneità. Successivamente propongono iniziative di approfondimento notiziando le modalità ritenute opportune e informando sui costi approvati dalla C.A.I. al momento della concessione dell'autorizzazione a operare nei Paesi stranieri, salvo eventuali aggiustamenti 7
8 Indagine Psicologica e sociale Obiettivi acquisire gli elementi relativi alla coppia/famiglia che ha presentato la domanda di adozione, ai sensi della L.184/83 e successive modifiche, su mandato del T.M. redigere per il T.M. la relazione completa degli elementi valutativi sulla coppia e sulla famiglia anche in riferimento ai figli eventualmente già presenti, entro i quattro mesi successivi alla presentazione della domanda di adozione. La data di riferimento è quella di arrivo della comunicazione al servizio Contenuti anamnesi familiare, analisi del quadro di personalità dei singoli, con particolare attenzione al grado di maturità, di consapevolezza, di responsabilità, alla condizione di benessere/realizzazione individuale o di frustrazione/bisogno di compensazione analisi della relazione di coppia, del grado di flessibilità e funzionalità analisi dei livelli di individuazione e di differenziazione dei coniugi dalle rispettive famiglie di origine indagine sullo stile di vita e sulla dimensione familiare e sociale della coppia analisi delle motivazioni coscienti ed inconsce all adozione e della loro congruità rispetto all esercizio della funzione genitoriale elaborazione della eventuale mancata genitorialità biologica analisi delle risorse della coppia per rispondere alle esigenze di uno o più minori, di diversa nazionalità, di adolescenti e di minori con esigenze speciali valutazione della compatibilità della scelta adottiva con la presenza di figli nel nucleo familiare esplorazione dei vissuti di eventuali aspetti sanitari emergenti della coppia in relazione allo svolgimento di adeguate funzioni genitoriali Metodologia Lavoro integrato tra assistente sociale e psicologo: primo colloquio con la coppia per la presa in carico e la formulazione del contratto ; esplicitazione della duplice funzione maieutico/valutativa e della finalità del percorso colloqui individuali con l assistente sociale e con lo psicologo colloqui di coppia con l assistente sociale e con lo psicologo ascolto ed osservazione dei figli, se presenti, in relazione alla scelta adottiva visita domiciliare eventuali approfondimenti colloquio finale di restituzione alla coppia eventuali approfondimenti richiesti dal Tribunale per i Minorenni, soprattutto in presenza di figli, o motivati dall equipe stessa eventuali interventi di sostegno psicoterapeutico, da affidare ad altri operatori, in presenza di bisogni particolari emersi nell ambito del percorso valutativo. In tale circostanza quest ultimo viene sospeso, previa comunicazione al Tribunale per i Minorenni redazione preferibilmente congiunta della relazione finale, in ottemperanza a quanto previsto dai rispettivi Codici Deontologici Tempi, modalità e strumenti l espletamento delle attività previste nelle sedi richiede un impegno di almeno 12 ore per ciascun operatore, fatti salvo i tempi necessari per l espletamento di eventuali approfondimenti promozione di opportunità di approfondimento (testimonianza di coppie adottive, etc.) anche utilizzando modalità operative innovative 8
9 Sostegno al Nucleo Adottivo Obiettivi sostenere il nuovo nucleo in tutte le fasi del percorso favorire l integrazione del minore nel contesto familiare, scolastico e sociale valutare l andamento del percorso adottivo e l inserimento del bambino nel nuovo nucleo familiare e della famiglia nel tessuto sociale Contenuti osservazione dello stile di attaccamento stabilito tra il minore e le figure genitoriali valutazione della qualità delle relazioni e del grado di accettazione e di riconoscimento del figlio quale persona distinta approfondimento delle reali difficoltà dichiarate dalla famiglia interventi presso le scuole, per garantire il buon inserimento scolastico del minore, anche con programmi personalizzati secondo l età attivazione di tutti gli interventi specialistici ritenuti necessari anche di natura sanitaria Metodologia lavoro in rete con altri operatori del territorio coinvolti nella presa in carico del minore eventuali gruppi di incontro e confronto tra le coppie osservazioni delle interazioni familiari e osservazioni di gioco, colloqui e visite domiciliari a cura dello psicologo e dell assistente sociale Tempi, modalità e strumenti le attività di sostegno dovranno essere per tempi, modalità e strumenti, adeguate alle specifiche necessità, fatte salve le attività già previste dalla vigente normativa nella fase di affidamento pre adottivo (relazione semestrale e visita domiciliare) 9
10 ALLEGATO 2 MODELLO OPERATIVO ADOZIONI INTERNAZIONALI Corsi di informazione ed orientamento Obiettivi approfondire le tematiche inerenti l adozione permettere alla coppia di avviare una serena e critica autovalutazione, anche prima della presentazione di una domanda di adozione nazionale o della dichiarazione di disponibilità all adozione internazionale orientare la scelta tra i due percorsi adottivi (AD.N. e AD.I.) Contenuti aspetti giuridici e procedurali dell adozione valore della sussidiarietà e delle altre forme di solidarietà nei confronti dei minori in difficoltà dati quantitativi e qualitativi del fenomeno adottivo problematiche psicologiche connesse all abbandono, con riguardo alla doppia perdita (famiglia d origine e paese) da parte del minore straniero genitorialità biologica ed adottiva aspetti motivazionali della scelta adottiva gli Enti Autorizzati le Associazioni Familiari Metodologia incontri di gruppo, con confronto di esperienze eventuale partecipazione degli Enti Autorizzati e delle Associazioni familiari Tempi, modalità e strumenti incontri, per un totale minimo di sei ore e un massimo di dieci ore gli incontri avverranno nelle sedi del.. alla conclusione degli incontri, IL COMUNE rilascia l attestato di partecipazione e informerà le coppie, circa l opportunità di approfondire le tematiche specifiche dell AD.I. presso gli Enti Autorizzati che hanno sottoscritto il presente protocollo. Tale scelta non costituisce obbligo a conferire incarico al medesimo Ente alle coppie motivate a scegliere l'adozione internazionale, gli Enti Autorizzati offrono gratuitamente incontri informativi anche prima che il Tribunale emetta il decreto di idoneità. Successivamente propongono iniziative di approfondimento notiziando le modalità ritenute opportune e informando sui costi approvati dalla C.A.I. al momento della concessione dell'autorizzazione ad operare nei Paesi stranieri, salvo eventuali aggiustamenti 10
11 Indagine Psicologica e sociale Obiettivi acquisire gli elementi relativi alla coppia/famiglia che ha presentato la dichiarazione di disponibilità all adozione internazionale, ai sensi della L.184/83 e successive modifiche, su mandato del T.M. redigere la relazione completa degli elementi valutativi sulla coppia e sulla famiglia anche in riferimento ai figli eventualmente già presenti, entro i quattro mesi successivi dalla presentazione della domanda di adozione. La data di riferimento è quella di arrivo della comunicazione al servizio Contenuti anamnesi familiare, analisi del quadro di personalità del singolo genitore, con particolare attenzione al grado di maturità, di consapevolezza, di responsabilità, alla condizione di benessere/realizzazione individuale o di frustrazione/bisogno di compensazione analisi della relazione di coppia, del grado di flessibilità e funzionalità analisi dei livelli di individuazione e di differenziazione dei coniugi dalle rispettive famiglie di origine indagine sullo stile di vita e sulla dimensione familiare e sociale della coppia analisi delle motivazioni coscienti ed inconsce all adozione e della loro congruità rispetto all esercizio della funzione genitoriale elaborazione della eventuale mancata genitorialità biologica analisi delle risorse della coppia per rispondere alle esigenze di uno o più minori, di diversa nazionalità, di adolescenti e di minori con esigenze speciali valutazione della compatibilità della scelta adottiva con la presenza di figli nel nucleo familiare esplorazione dei vissuti di eventuali aspetti sanitari emergenti della coppia in relazione allo svolgimento di adeguate funzioni genitoriali Metodologia Lavoro integrato tra assistente sociale e psicologo: primo colloquio con la coppia per la presa in carico e la formulazione del contratto ; esplicitazione della duplice funzione maieutico/valutativa e della finalità del percorso colloqui individuali con l assistente sociale e con lo psicologo colloqui di coppia con l assistente sociale e con lo psicologo ascolto ed osservazione dei figli, se presenti, in relazione alla scelta adottiva visita domiciliare eventuali approfondimenti colloquio finale di restituzione alla coppia eventuali approfondimenti richiesti dal Tribunale per i Minorenni eventuali interventi di sostegno psicoterapeutico, da affidare ad altri operatori, in presenza di bisogni particolari emersi nell ambito del percorso valutativo. In tale circostanza quest ultimo viene sospeso, previa comunicazione al Tribunale per i Minorenni redazione preferibilmente congiunta della relazione finale, in ottemperanza a quanto previsto dai rispettivi Codici deontologici Tempi, modalità e strumenti l espletamento delle attività previste nelle sedi richiede un impegno di almeno 12 ore per ciascun operatore, fatti salvo i tempi necessari per l espletamento di eventuali approfondimenti promozione di opportunità di approfondimento (testimonianza di coppie adottive, etc.) anche utilizzando modalità operative innovative 11
12 Sostegno al Nucleo Adottivo Obiettivi sostenere il nuovo nucleo in tutte le fasi del percorso favorire l integrazione del minore nel contesto familiare, scolastico e sociale valutare l andamento del percorso adottivo e l inserimento del bambino nel nuovo nucleo familiare e della famiglia nel tessuto sociale Contenuti osservazione dello stile di attaccamento stabilito tra il minore e le figure genitoriali valutazione della qualità delle relazioni e del grado di accettazione e di riconoscimento del figlio quale persona distinta approfondimento delle reali difficoltà dichiarate dalla famiglia interventi presso le scuole, per garantire il buon inserimento scolastico del minore, anche con programmi personalizzati secondo l età attivazione di tutti gli interventi specialistici ritenuti necessari anche di natura sanitaria Metodologia lavoro in rete con altri operatori del territorio coinvolti nella presa in carico del minore eventuali gruppi di incontro e confronto tra le coppie osservazioni delle interazioni familiari e osservazioni di gioco, colloqui e visite domiciliari a cura dello psicologo e dell assistente sociale Tempi, modalità e strumenti le attività di sostegno dovranno essere per tempi, modalità e strumenti, adeguate alle specifiche necessità, fatte salve le attività già previste dalla vigente normativa nella fase di affidamento pre adottivo (relazione semestrale e visita domiciliare) 12