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Timestamp: 2017-06-28 22:04:41+00:00
Document Index: 173423143

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 10', 'art. 38', 'art. 348', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2']

Professione Veterinaria, Anno 2006, Nr 34 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
342006SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALEORGANO DI INFORMAZIONEDELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALEA.N.M.V.I.Brevi
IVA sulle prestazioni veterinarie e sul
pet food. L’ANMVI ha fissato un incontro con il Sottosegretario all’Economia Paolo Cento per valutare azioni fiscali di sostegno alle cure veterinarie e per incentivare il possesso di
animali da compagnia.BERSANI
Si terrà il 10 ottobre l’atteso incontro
interministeriale Salute-Sviluppo per
discutere della Legge Bersani e dei
suoi risvolti sulla professione medico
veterinaria. L’incontro era stato sollecitato dall’ANMVI per chiarire le ripercussioni delle nuove regole dei servizi professionali sulle prestazioni veterinarie.REGIONI
“Darò certezze sulle possibilità di
spesa, ma certe Regioni devono essere richiamate all’ordine”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute
Gian Paolo Patta che ha richiamato le
istituzioni locali a ridurre gli sprechi.MEDICI VETERINARI ITALIANIAnno 3, numero 34 dal 2 all’8 ottobre 2006Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003
E.V. srl - CremonaContro l’obbligo contributivoONAOSI:
Il Giudice del Lavoro di Parma è il primo
a chiamare in causa la Consulta: dubbi
di costituzionalitàA PAG. 3FITOSANITARI
Il Sottosegretario alla Salute Gian
Paolo Patta ha presentato alla stampa il “Rapporto sui residui dei prodotti fitosanitari negli alimenti di origine
vegetale per l’anno 2005”. Il Ministero lavorerà per portare le irregolarità
sotto l’1% entro tre anni. Il Rapporto
è scaricabile al sito minsterosalute.itBRUCELLOSI 1
Difformità rispetto ai controlli veterinari sono state riscontrate in alcuni
allevamenti campani. L’esame del
DNA ha dimostrato irregolarità nei
campionamenti per gli accertamenti
analitici della brucellosi. I competenti uffici dell’assessorato alla Sanità hanno esposto denuncia alla
Procura della Repubblica e vietata
la commercializzazione del latte. Sequestro cautelativo degli allevamenti incriminati.BRUCELLOSI 2
La Regione Campania e l’Istituto zooprofilattico di Portici insieme per
combattere la brucellosi bufalina in
Campania, attraverso l’intensificazione dei controlli a tutela della salute
dei consumatori. La collaborazione
nasce da un progetto pilota finanziato dall’assessorato regionale alla Sanità, con l’obiettivo di individuare in
tutto il territorio regionale la presenza
di capi di bestiame bufalini affetti da
questa patologia.MADE IN ITALY
Federalimentare e Ismea hanno presentato il Rapporto Il Made in Italy alimentare alla prova della concorrenza. Per il Ministro De Castro “l’estero
è un obbligo per il settore alimentare”. Per Federalimentare il settore è
“una Ferrari che procede al ritmo di
un’utilitaria”. Il Rapporto integrale è
pubblicato da @nmvi Oggi.L’Antitrust aspetta le modifiche al Codice
i è svolta il 28 settembre l’audizione della FNOVI presso l’Autorità
Garante della Concorrenza. Oggetto del procedimento la nota
contestazione in merito alle limitazioni della concorrenza contenute nel
codice deontologico, relative, in particolare, alla pubblicità ed all’inderogabilità delle tariffe minime. Nel corso dell’audizione il Presidente Gaetano Penocchio ha garantito la volontà della FNOVI di dar conto delle novità legislative intervenute in questo ultimo periodo; è infatti in fase di elaborazione il nuovo Codice Deontologico dei medici veterinari. In questa
fase ricognitiva la Federazione vuole fare propri quei principi che si sono
affermati a livello nazionale e comunitario e dell’Autorità antitrust. Dopo
un’ampia dissertazione dei legali, l’audizione si è conclusa con l’impegno
della FNOVI di presentare entro 15 giorni impegni che diano conto delle
modifiche che interverranno sulle norme deontologiche oggetto dell’istruttoria.
Il procedimento del Garante della Concorrenza era stato avviato a maggio dopo la segnalazione di una Collega oggetto di procedimento disciplinare per violazione del minimo tariffario. L’audizione ha tenuto conto
delle novità introdotte dalla Legge Bersani anche in materia di contenzioso con l’Antitrust, che ha dato la possibilità ai soggetti su cui grava un’istruttoria di far venire meno i profili anticoncorrenziali contestati entro tre
mesi dalla notifica dell’apertura del procedimento. La FNOVI e l’Ordine di
Torino - anch’esso coinvolto nell’istruttoria - “confidano di poter addivenire in tempi brevi, ed in modo soddisfacente, alla definizione dell’indagine
così avviata.
Il Codice Deontologico Veterinario dovrà essere adeguato alla Legge
Bersani entro il 1 gennaio 2007 “anche con l’adozione di misure a garanzia della qualità delle prestazioni professionali”. Si tratta di un adempimento che la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari ha già avviato, sulla base di un progetto di revisione e modernizzazione della deontologia pre-esistente alla Legge Bersani. Quest’ultima complica tuttavia i lavori in corso: “Il decreto era e resta inadeguato e difficilmente applicabile
per le professioni della salute” - ha commentato il Presidente della FNOVI. Indicazioni sul periodo transitorio che ci separa dal 31 dicembre 2006
sono già state fornite dalla Federazione.“Va da sè - ha precisato Penocchio - che l’abolizione dei divieti non rende automaticamente consentite
tutte le fattispecie non regolamentate dalla normativa speciale; anzi servirà una nuova regolamentazione specifica- che concretizzi le modalità di
esplicitazione delle stesse”.SAUTOVALUTAZIONE?
"Scoprire una mancanza nella competenza teorica o in quella della pratica clinica motiva un professionista
a darsi da fare per colmare la lacuna.
Quando la mancanza è messa in evidenza attraverso un momento di autovalutazione sembra che abbia un
impatto ancora maggiore rispetto ad
un'osservazione fatta da qualcun altro".
Questa è la convinzione di Daniel
Duffy e Eric Holmboe dell'American
Board of International Medicine.
L'autoesame, realizzato utilizzando
accurati strumenti di valutazione, assume un ruolo di primo piano per lavorare sullo sviluppo continuo della
propria professionalità e competenza, poiché permette di scoprire il gap
tra conoscenza e performance e di
trovare le motivazioni per migliorare.
Una inefficace verifica del proprio
operato, delle proprie lacune ed errori può portare i medici a perdere la
motivazione necessaria a modificare
le proprie convinzioni, ad aggiornarsi
o a cambiare metodo.
Il dato assume una certa rilevanza
quando ad una erronea verifica delle
proprie capacità corrisponde una so-vrastima delle proprie competenze.
Questo accade perché molti degli
strumenti di verifica puntano a porre
il medico davanti ad una situazione
ipotetica ed a chiedergli la procedura corretta piuttosto che valutarne l'operato. È molto diverso però sapere
cosa bisognerebbe fare rispetto a fare correttamente la cosa giusta:
spesso emerge un gap tra conoscenza teorica e performance.
Pensate a quante volte ci può essere
capitato di non rispettare le procedure corrette, che conosciamo benissimo perché le abbiamo apprese ad
un corso, ad un congresso o aggiornandoci sulle ultime pubblicazioni,
soltanto per fretta, per troppa sicurezza o perché costretti a confrontarci con la concorrenza.
Quando l'ANMVI difende fortemente
la necessità di un tariffario minimo
non è quindi, come teme Bersani,
per una strenua difesa corporativa
ma perché siamo convinti che una
concorrenza basata sul prezzo non
può garantire il livello qualitativo delle prestazioni e quindi, di conseguenza, la salute ed il benessere dell'animale.
■Assemblea Generale della Dirigenza ANMVI
indetta per sabato 14 ottobre l’Assemblea Generale della Dirigenza ANMVI. A Cremona, i dirigenti nazionali e regionali e i
collaboratori dell’Associazione esamineranno attualità e prospettive dell’attività dell’ANMVI. L’Assemblea si confronterà anche su temi in programma al Congresso Nazionale ANMVI di domenica 15 ottobre dedicato alla Riforma del Codice Deontologico Veterinario.Èwww.vet.journal.itvet.journal - aggiornamento scientifico permanente on-line3laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ATTUALITÀProcedono i ricorsi di farmacisti e medici veterinariIl contributo ONAOSI è costituzionale?
Il Giudice del Lavoro di Parma accoglie il dubbio e lo rinvia alla Corte Costituzionale. È la prima volta che
si dà ragione ai sanitari ricorrenti. Scotti (ANMVI): bene, ma è una mezza vittoria
entre i sanitari di tutta Italia stanno ricevendo in questi giorni le cartelle per il pagamento del
contributo Onaosi, cominciano a
registrarsi i primi esiti favorevoli
dei molti ricorsi avanzati alla magistratura contro l’obbligatorietà
della contribuzione scaturita dalla
legge 289/02 (Finanziaria 2003).
In prima linea stanno i medici veterinari e i farmacisti, da subito
contrari all’estensione della contribuzione anche ai liberi professionisti. Dopo le prime bocciature
(il Tribunale di Velletri dà torto ai
farmacisti nel giugno del 2005 e
quello di Bologna ai veterinari nel
dicembre successivo), il Giudice
del Lavoro di Parma ha finalmente accolto la questione di legittimità costituzionale e ha disposto
l’immediata trasmissione degli atti
del procedimento alla Corte Costituzionale. I ricorrenti, a Parma,
sono tutti farmacisti. “La Fondazione deve prendere atto -ha dichiarato il Presidente dell’ANMVI
Carlo Scotti- che le proteste dei
veterinari e dei farmacisti, le uniche due categorie contestatarie,
non sono campate per aria ma si
basano su motivazioni che possono trovare fondamento giuridicocostituzionale”. I fronti aperti sono
numerosi, le uniche sedi competenti però sono quelle dei tribunali
provinciali dei Giudici del Lavoro
(non i tribunali amministrativiTAR).
Il 27 settembre i legali dell’ANMVI
si sono presentati all’udienza del
Giudice del Lavoro di Milano a sostegno dei ricorsi di alcuni Colleghi. Il magistrato ha proposto la
conciliazione delle parti, ma - sul
rifiuto dell’Avv. Maria Teresa Semeraro, ha fissato una nuova
udienza al 9 febbraio 2007. “Si
deve andare avanti- ha detto
Scotti- il Tribunale di Milano non
ha liquidato in una sola udienza i
nostri ricorsi, ma intende vederci
chiaro e il mandato dell’ANMVI ai
suoi legali non ammette conciliazioni. Dopo le prime sconfitte, alcuni farmacisti che avevano presentato analoghi ricorsi li hanno ritirati, rinunciando al giudizio. Noi
non lo faremo. A maggior ragione
il risultato di Parma sarà utile alla
nostra causa, anche se -precisa
Scotti- noi non contestiamo tanto
le modalità regolamentari di applicazione dell’obbligo, ma l’obbligo
in sé e per sé”. Quella dei farmacisti, perciò, a parere del Presidente dell’ANMVI, è “una mezza
vittoria, perché in parte la Fondazione ha già corretto le modalità
di determinazione del contributo
stabilendo fasce di reddito scaglionate e i relativi importi sono
già stati approvati dai Ministeri vigilanti per il quinquennio 20052010”.MDiverse contestazioni
I farmacisti contestano le norme
che consentono alla Fondazione
Onaosi di riscuotere i contributi
obbligatori dei professionisti sanitari nella misura stabilita dal consiglio di amministrazione della stessa fondazione, che ne fissa misura e modalità di versamento con
proprio regolamento soggetto all’approvazione dei ministeri vigilanti. Secondo l’ordinanza dei Giudici di Parma la questione sollevata appare “rilevante e non manifestamente infondata” e la norma
contenuta nell’art. 52, comma 23,
della citata legge 289/02 presenta
profili di illegittimità, in relazione
agli articoli 3 e 23 della Costituzione, nella parte in cui omette di stabilire la misura e/o i criteri specifici
di determinazione della misura e
delle modalità del contributo obbligatorio. Un’omissione che finisce per tradursi in una determinazione del contributo dovuto da tutti i contribuenti sul parametro
esclusivo dell’età anagrafica, prescindendo del tutto da ogni riferimento al reddito degli stessi. “Così operando” scrive il giudice “la
stessa entità del contributo grava
su tutti indistintamente gli obbligati indipendentemente dal loro singolo reddito”.
I legali dell’ANMVI, invece, si appellano, oltre che all’articolo 3
della Costituzione, anche agli articoli 18 e 38. L’assistenza privata
per la nostra Carta costituzionale,
infatti, deve essere “libera”. La
presenza del legale dell’ANMVI,
alla prima udienza di Milano, si
lega ad una reimpostazione delle
strategie del ricorso, dopo la
bocciatura del tribunale di Bologna che il 13 dicembre 2005 ha
negato i presupposti di incostituzionalità dell’obbligo contributivo.
Il Presidente dell’ANMVI Carlo
Scotti ribadisce: “nessuna pregiudiziale contro la Fondazione,
ma quella Finanziaria è stata un
colpo di mano inaccettabile per
la nostra Categoria. E anche se
l’ONAOSI è stata parificata agli
enti di assistenza e previdenza tanto da far parte dell’ADEPP - va
rimarcato che la ragion d’essere
della Fondazione non sono tanto i
pensionati, quali tutti auspicabilmente diverremo, bensì gli orfani.
L’equivalenza con gli enti previdenziali non regge”.
I veterinari ricorrenti, difesi dai legali dell’ANMVI, contestano l’imposto ampliamento della categoria dei soggetti obbligati; secondo
i ricorrenti, infatti, “l’evidente ed
unico scopo è quello di finanziare
in modo surrettizio (essendo
escluso il finanziamento a carico
dell’erario) la Fondazione privata
Onaosi”. Dai bilanci degli anni
2000, 2001, 2002 e 2003, prodotti
in giudizio, emerge un costante at-tivo, per cui la Fondazione non appariva bisognosa di finanziamento. Analoghe ragioni verranno sostenute davanti al Giudice del Lavoro di Perugia.
Le posizioni dell’ANMVI divergono
da quelle dei farmacisti anche per
l’atteggiamento nei confronti dei
versamenti dovuti. L’ANMVI non
ha mai incoraggiato ad evadere il
contributo. I farmacisti, tempo addietro, hanno individualmente inoltrato alla Fondazione ONAOSI varie “diffide” tese a respingere il richiamo della quota contributiva.
L’azione non ha alcuna efficacia,
anzi i contribuenti che non hanno
aderito spontaneamente all’invito
bonario di pagamento vengono
ora iscritti a ruolo ai sensi del
D.Lgs 26 febbraio 1999, n. 146. I
ricorsi, infatti, non sospendono
l’efficacia e l’esecutività dell’obbligo di pagamento. I legali dell’ANMVI hanno invece raccomandato di regolare il contributo
(l’hanno pagato anche i veterinari
ricorrenti), suggerendo di inviarecon il pagamento- una nota che ricorda alla Fondazione che il dissenso permane fino all’esito delle
Lo spirito dell’iniziativa proposta
dai legali dell’ANMVI è di impedire
l’equazione versamento uguale
assenso e di ricordare che in caso
di esito favorevole della causa
giudiziaria in corso si procederà
alla richiesta di rimborso di
somme richieste incostituzionalmente. Pertanto l’avvocato Semeraro ha suggerito una nota del
tenore che segue: Io sottoscritto,
dott..., medico veterinario regolarmente iscritto all’ordine di...,
dichiaro di aver effettuato il pagamento del contributo dovuto per
l’anno 2005, con espressa riserva
di ripetizione delle somme all’esito
del ricorso promosso contro la
Fondazione ONAOSI, pendente
avanti il tribunale del lavoro di Milano.
In questi giorni, i contribuenti veterinari stanno ricevendo il richiamo della quota dovuta alla Fondazione, comprensivi (nel caso)
di sollecito delle quote dovute e
non versate negli anni passati.
L’ANMVI ribadisce che -fermo restando l’azione giudiziaria- il
contributo è un obbligo fiscale a
tutti gli effetti e deve essere versato. Il contributo è inoltre deducibile dal reddito complessivo
del contribuente considerata la
sua obbligatorietà e la sua natura assistenziale [art. 10, comma
1, lett. e), del Tuir]. Una rivalsa
delle somme versate potrà essere valutata solo a seguito di una
pronuncia favorevole della Corte
Costituzionale. Per intanto, la
somma va versata. E detratta dalLa Costituzione “violata”
Secondo i medici veterinari
(artt. 3, 18, 38)Secondo i farmacisti
(artt. 3, 23)Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti
alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il
lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono
proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Art. 38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle
disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo
articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L’assistenza privata è libera.reddito. (Circolare n.17/2006 dell’Agenzia delle Entrate)
Le quote 2005-2010
In data 27 maggio 2005 i ministeri
vigilanti, Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali e il Ministero
hanno approvato, in via definitiva,
le quote contributive 2005-2010.
Per i contribuenti con meno di 5
(cinque) anni complessivi di iscrizione al rispettivo ordine professionale: € 12,00; per i contribuenti
che, a prescindere dall’età, anagrafica e dall’anzianità di iscrizione all’ordine professionale frequentino un corso di prima specializzazione in discipline sanitarie
soggetto a borsa di studio (che
obblighino un rapporto esclusivo e
non permettano quindi di esercitare altra attività al di fuori della specializzazione): € 12,00; per i contribuenti che, a prescindere dall’età, anagrafica e dall’anzianità di
iscrizione all’ordine professionale,
abbiano un reddito imponibile
complessivo annuo inferiore a €
14.000,00 (quattordicimila/00) (che ricomprende pertanto anche
gli invalidi fisici e psichici con tale
reddito): € 12,00; per i contribuenti aventi un’età inferiore ai 33 anni
e un reddito imponibile pro-capite
annuo inferiore a € 28.000,00
(ventottomila/00): € 36,00; per i
contribuenti aventi un’età inferiore
ai 33 anni e un reddito imponibile
pro-capite annuo superiore a €
28.000,00 (ventottomila/00): €
120,00; per i contribuenti aventi
un’età superiore ai 33 anni e inferiore ai 67 anni, aventi un reddito
imponibile pro-capite annuo inferiore a € 28.000,00 (ventottomila/00): € 72,00; per i contribuenti
aventi un’età superiore ai 33 anni einferiore ai 67 anni, aventi un reddito imponibile pro-capite annuo
superiore a € 28.000,00 (ventottomila/00): € 120,00; per i contribuenti aventi un’età superiore ai
67 anni, o, in alternativa, un contributo una tantum di € 60,00 (sessanta/00), salvo che non abbiano
regolarmente versato contributi all’Onaosi per 30 (trenta) anni, nel
qual caso sono esentati da obblighi contributivi, senza perdita del
relativo status: € 12,00. Gli importi
saranno automaticamente rivalutati nella misura dell’indice annuale
FOI (fonte ISTAT), ai soli fini dell’adeguamento all’inflazione.
ISTAT nel 2007
Relativamente all’aggiornamento
ISTAT della quota Contributiva anno 2006, il Consiglio di Amministrazione ha deciso che “si darà
ISTAT a partire dal 2007 cumulando l’incremento del1-1,7% relativo
all’anno 2005 con la variazione
percentuale che sarà determinata
per l’anno 2006”.
Un primo aggiustamento ai criteri
di determinazione del contributo si
è avuto attraverso l’individuazione
di scaglioni di reddito. Un ulteriore
perfezionamento, a parere dell’ANMVI, dovrebbe tener conto del
reddito professionale e non di
quello complessivo nel quale potrebbero essere incluse proprietà
familiari e beni patrimoniali che
nulla hanno a che vedere con lo
status di sanitari iscritti all’Ordine.
Inoltre, sarebbe altrettanto opportuna la cancellazione dallo stato di
contribuente di uno dei coniugi,
quando entrambi fossero medici
■4laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
OSSERVATORIO FARMACONota del Ministero della Salute alla FOFIa cura di Aldo VezzoniNon giustificabile il farmacista che
non detiene oppiacei
l Ministero della Salute, con
una nota del 12 settembre
2006, ha segnalato difficoltà
nell’approvvigionamento di farmaci analgesici oppiacei non immediatamente reperibili nelle farmacie, ha richiamato la Federazione degli Ordini dei Farmacisti
ad una maggiore sensibilità verso tale grave problematica e ha
invitato ad acquisire e detenere
regolarmente presso le farmacie
i medicinali analgesici oppiacei.
In particolare, il Ministero segnala che pervengono frequente-Imente allo stesso Ministero lamentele di pazienti che hanno
difficoltà ad ottenere analgesici
oppiacei regolarmente prescritti
che risultano non immediatamente reperibili nelle farmacie se non
su ordinazione. Lo stesso Ministero ritiene comprensibile ma
non giustificabile l’atteggiamento
di quei farmacisti che, per timore
di avere problemi, preferiscono
non detenere oppiacei, poiché
tale prassi arreca notevole disagio e pregiudizio ai pazienti che
non possono ottenere in tempiSpeciale Compliance
al prossimo numero di Professione Veterinaria, per quattro edizioni, dedicheremo spazio alla compliance, con articoli e trattazioni di spessore internazionale. La compliance è il rispetto del trattamento prescritto dal medico al paziente; in medicina veterinaria esso
assume un particolare rilievo anche alla luce
delle peculiarità del paziente-animale. Una delle principali cause del fallimento del trattamento
con farmaci veterinari è lo scarso rispetto del
trattamento prescritto: somministrazioni mancate, eccessive o del tutto
assenti. Con l’aiuto di alcuni esperti veterinari internazionali cercheremo di approfondire il problema e di suggerire soluzioni. Gli articoli saranno pubblicati sui numeri 35, 36, 37 e 38 di Professione Veterinaria.DGruppo di lavoro FVE - UEVP
sul farmaco veterinario
reoccupazione per il crescente fenomeno dei farmaci veterinari on line è stata espressa dal Gruppo di lavoro congiunto
FVE-UEVP nel corso della prima riunione di Parigi, il 20 settembre scorso.
Il Gruppo ritiene indispensabile tenere sotto controllo la vendita e la distribuzione di farmaci veterinari via Internet, resi disponibili in assenza di
una adeguata visita del paziente animale e dell’osservazione delle sue
condizioni di vita. Presso la sede SNVEL (Syndicat National des Vétérinaires d’Exercice Libéral) della Capitale francese, il chairman Christophe
Buhot, ha dato il via ai lavori del ricostituito gruppo di lavoro del quale sono entrati a far parte tre nuovi membri: Leonor Meisel (Portogallo) Martin
Brügger (Svizzera) e Olli Soininen (Finlandia). Al primo punto dei lavori
del Gruppo figura la legislazione europea sul farmaco veterinario ed in
particolare l’atteso Regolamento che dovrebbe elencare le sostanze essenziali per il trattamento degli equidi. A questo riguardo, il Gruppo ha
auspicato l’adozione del Regolamento il 10 ottobre da parte del Comitato
veterinario permanente europeo. La stessa data dovrebbe impegnare il
Comitato nella valutazione di una Decisione della Commissione Europea
per stabilire i criteri di deroga alla prescrizione veterinaria di farmaci veterinari destinati ad animali produttori di alimenti. (fonte: fve)Pbrevi i farmaci necessari.
Il Ministero ha invitato pertanto
anche gli Ordini a sollecitare gli
iscritti ad una maggiore sensibilità verso tale grave problematica
e ad acquisire e detenere regolarmente presso le farmacie i medicinali analgesici oppiacei. A tal
proposito, la FOFI ha richiamato
l’attenzione sull’obbligo per le
farmacie di essere provviste dei
medicinali di cui alla tabella n. 2
FU, nei quantitativi ritenuti sufficienti al regolare espletamento
del loro servizio e nelle forme e
nei dosaggi rispondenti alle abituali esigenze terapeutiche, nonché sull’obbligo per i farmacisti
(stabilito dall’art. 38 del RD n.
1706/1938) di procurare nel più
breve tempo possibile i medicinali di cui non siano eventualmente provvisti. Inoltre e più specificamente, la Federazione ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le farmacie siano
sempre fornite, e sempre in
quantità sufficiente, di tutti i medicinali analgesici oppiacei utilizzati nella terapia del dolore di cui
all’allegato III-bis del DPR
309/1990, indicati nella tabella n.
2 della Farmacopea Ufficiale, e
quindi, in particolare, di buprenorfina, codeina, metadone e
È stato infine rammentato che, in
base a quanto previsto dagli articoli 1 e 4 del Codice Deontologico, il farmacista deve sempre tener presenti i diritti del malato, il rispetto della vita ed essere attento
e sensibile alle necessità sociali e
sanitarie che possono manifestarsi nell’espletamento della sua professione, ricordando sempre che
la sua professione è costantemente finalizzata alla tutela dello
stato di salute. Inoltre, in base all’articolo 16 dello stesso Codice, il
titolare o direttore della farmacia
deve curare che l’esercizio sia organizzato in modo adeguato al
ruolo che la farmacia svolge in
quanto presidio socio-sanitario e
centro di servizi sanitari. (fonte:
farmacia33)
■Quale ricettario devo usare?
Sono laureata da circa un anno e in questi giorno ho ricevuto un’offerta di lavoro. I colleghi che mi hanno contattata hanno aperto un
nuovo ambulatorio dove lavorerei per alcune ore alla settimana.
Devo utilizzare il ricettario dell’ambulatorio o il mio? e se dovessi
usare il ricettario dell’ambulatorio, devo usare il mio timbro?
(Risponde Giorgio Neri, Consulente ANMVI) Ciò che importa è che dalle ricette sia inequivocabilmente identificabile che le redige. Pertanto
l’intestazione potrà riportare la denominazione dell’ambulatorio più gli
estremi identificativi della collega, oppure la sola denominazione dell’ambulatorio a patto che dal timbro e dalla firma sia inequivocabilmente possibile risalire alla collega. Non sarà invece possibile utilizzare ricettari con, in intestazione, il nominativo di un collega diverso da quello
che firma e timbra la ricetta. Il timbro, infine, dovrà sempre riportare il
nominativo del veterinario redattore.SERVIZI DI AUTONOLEGGIO EUROPCAR ITALIA SPA
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ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI5laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
L’INTERVISTARiconoscimento internazionaleMedicina interna, un altro successo italiano in Europa
Michele Borgarelli, diplomato ECVIM-CA (Cardiology), alla Vice Presidenza del College
un diplomato europeo ad un qualsiasi College, ma è considerato
requisito preferenziale. Dopo di
che si può fare domanda di accesso ad un Residency e per
questo il sito web del College offre tutte le informazioni del caso.
Ci si rivolge al direttore del residency prescelto fra quelli disponibili, la cui durata è di tre anni. Dopo i primi due anni, si può chiedere di sostenere un primo esame
generale comune a tutte le specialità ECVIM e l’anno successivo
di sostenere l’esame della propria
Michele Borgarelli, nella foto a destra con Gino D'Agnolo, è presidente
della SICARV. Entrambi i colleghi sono docenti all'Itinerario di cardiologia
presso il Centro Studi SCIVAC di Palazzo Trecchi.
ichele Borgarelli, diplomato ECVIM-CA
dal 1999, è stato eletto
Vice Presidente dello European
College of Veterinary Internal Medicine. La nomina risale al 16°
congresso ECVIM (Amsterdam
14-16 settembre) ed è un nuovo
prestigioso riconoscimento internazionale per la medicina veterinaria italiana, questa volta in medicina interna. Alla vice-presidenza del College, una carica che
durerà dal gennaio 2007 al gennaio del 2009, aveva concorso
anche un altro candidato. Per Michele Borgarelli il passo verso la
presidenza ECVIM può dirsi breve: allo scadere del mandato direttivo, è prevista infatti una votazione di prassi che, nella sostanza, ha sempre confermato il passaggio del Vice alla Presidenza
del Board. La carica assunta ad
Amsterdam è così preludio di una
responsabilità direttiva destinata
a crescere.MDottor Borgarelli, che tipo di impegno comporta la carica di Vice Presidenza ECVIM?
Ovviamente, la partecipazione alle riunioni dei Board che si riuni-scono due volte all’anno in vari
Paesi d’Europa. Il prossimo si
terrà probabilmente a febbraio nel
2007 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino. Il compito
del Board è principalmente quello
di revisionare tutti gli anni il regolamento di funzionamento del College che deve essere continuamente aggiornato al fine di mantenerlo aggiornato sia con le richieste che provengono dall’esperienza dei diplomati, sia con
quelle che arrivano dall’European
Board of Specialization.
Qual è il percorso per il conseguimento del diploma?
Il percorso complessivo è di quattro anni. Prima di accedere al residency program vero e proprio,
bisogna maturare un anno di internship presso qualsiasi struttura
veterinaria che però consenta una
adeguata rotazione nelle diverse
branche della medicina veterinaria per piccoli animali incluse la
chirurgia e la medicina d’urgenza.
Di solito questo si verifica in una
struttura con le caratteristiche di
“clinica”, dove l’attività è diversificata. Non è necessario che l’internship si svolga sotto la guida diQuali sono le specialità ECVIM
e quali residency vengono proposti?
L’ECVIM comprende, oltre alla
medicina interna, altre due specialità: cardiologia e oncologia.
Quest’ultima è stata approvata
l’anno scorso. Ci sono 11 programmi di residency in cardiologia approvati e uno solo, il primo,
per l’oncologia. Fra i residency
approvati in cardiologia due si
svolgono in Italia, uno fa capo alla
Facoltà di Torino e l’altro alla Clinica Veterinaria Gran Sasso del Dr.
Claudio Bussadori. I residency
programs di medicina interna sono i più numerosi. Voglio aggiungere che il College non è una
struttura “antagonista” alle università, anche perché i residency
programmes si svolgono soprattutto nelle facoltà.
Ci sono differenze di accesso
fra i College europei e quelli
Sì. Per fare l’esame di specialità il
college europeo richiede almeno
2 pubblicazioni su riviste indicizzate, oppure su riviste “peer-reviewed”, cioè qualificate per candidarsi all’indicizzazione. Invece
in America non sono richiesti i
due lavori originali. In ogni caso,
si sta lavorando per rendere l’accesso al college europeo e a
quello americano più simile. Si
può fare finalmente tutto questo in
Europa senza andare negli Stati
Un solo College per tutta la vita?
Non si può conseguire il diploma
di due college differenti. Si consegue solo un titolo europeo, perché
il 60% dell’attività professionale
deve essere dedicato ad una sola
specializzazione. E questa attività
prevalente va dimostrata presso
lo European Board for Veterinary
Specialisation (EBVS) che è l’organismo che sovrintende a tutti i
college. Il mio 60% di attività prevalente è in cardiologia, sia attraverso attività clinica, che ricerca e
aggiornamento. C’è comunque
un sistema di credenziali per dimostrare l’attività prevalente fatto
di pubblicazioni, partecipazioni
ad attività congressuali (sia comedocente che partecipante) ed anche collaborazione alle attività del
College (ad esempio la preparazione degli esami).
Oggi il titolo è pubblicizzabile
presso il pubblico. Come va valorizzato?
È pubblicizzabile, ma non è riconosciuto dallo Stato italiano. Certamente sarebbe auspicabile che
anche in Italia il titolo possa avere
valore legale. All’estero il diploma
europeo inizia ad essere un titolo
richiesto, sia dalle Università sia
dalle cliniche private al fine di garantire un’attività specialistica
Una fotografia della medicina
veterinaria interna oggi nel panorama dell’aggiornamento:
nella graduatoria della domanda di aggiornamento dove si
colloca?
La medicina interna degli animali
da compagnia, analogamente a
quanto accaduto per le altre specialità in veterinaria, ha fatto progressi enormi che richiedono
sempre maggiori competenze e
specializzazioni e i college sono
nati per dare una risposta a questa richiesta di preparazione e
renderla omogenea in tutti i paesi
della UE e in futuro anche verso
gli Stati Uniti. Per contro c’era anche la necessità di avere degli organismi che controllassero la
qualità del livello di istruzione
specialistica. La medicina interna
copre una vastissima gamma di
problemi medici e quindi richiede
un continuo aggiornamento. È
prevedibile che in futuro la necessità di specializzarsi ulteriormente
potrebbe far nascere altre sottospecializzazioni all’interno del
College come la nefrologia e la
gastroenterologia, sebbene questo al momento non sia previsto.
Qual è il contributo della veteri-di Sabina PizzamiglioUn College con
l legame dell’ECVIM - European College of Veterinary
Internal Medicine - con l’Italia è
a dir poco storico, se si pensa
che il fondatore fu il Collega
Claudio Bussadori, senza contare che i membri italiani, Colleghi
apprezzati su scala internazionale, sono numerosi: oltre a Bussadori e allo stesso Borgarelli:
George Lubas, Aldo L. Romagnoli, Roberto Santilli, Giuseppe Zanetti, Eric Zini. Al momento ci sono circa 190 diplomati ECVIM fra le specialità di
cardiologia e medicina interna;
nessuno ancora in oncologia: il
primo esame sarà fra due anni.
L’attuale Presidente ECVIM è Michael Herrtage, di Cambridge
(UK). In Europa ci sono circa
1.500 specialisti diplomati a un
College in 21 discipline diverse.
http://www.ecvim-ca.org/Dips.htm#bInaria italiana al panorama europeo?
Il contributo è stato quello del Dr.
Claudio Bussadori che è stato
uno dei membri fondatori dell’ECVIM ed è stato uno dei principali artefici della nascita della
specialità della cardiologia. Poi
c’è stato quello del dr. Roberto
Santilli eletto nel Board. Vorrei
sottolineare che quest’anno al
congresso di Amsterdam la presenza italiana è stata massiccia
sia nel programma principale,
con le relazioni del Dr. Santilli e
del Prof. Re, sia nelle sezioni dedicate ai research abstracts che
rappresentano il momento forse
più caratterizzante del congresso ECVIM, in quanto consentono
di confrontare i risultati dei lavori
di ricerca dei diversi gruppi non
solo europei, ma negli ultimi anni
anche americani.
■6laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ATTUALITÀVeterinaria non convenzionalea cura di A. Brancalion,
C. De Benedictis, F. LongoMNC, audizione al Ministero della Salutel 27 Settembre 2006 si è
svolto a Roma presso il Ministero della Salute l’incontro tra la delegazione del Comitato permanente di Consenso e
Coordinamento per le Medicine
Non Convenzionali con la Senatrice Dott.ssa Monica Bettoni-Brandani, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute Livia
Turco. All’audizione per l’UMNCV
ha presenziato la Dott.ssa CarlaIDe Benedictis, delegata per il
Nel suo intervento ha spiegato alla senatrice che l’UNMCV nasce
dall’incontro di diverse professionalità operanti nel contesto delle
MNC in veterinaria che hanno
sentito la necessità di colmare
quei vuoti istituzionali necessari a
garantire la tutela professionale
e quella dell’utenza. L’importanza
che oggi riveste nel settore veterinario è tale da aver contribuito in
modo determinante alla legittimazione deontologica dell’applicazione pratica delle MNC in medicina veterinaria, analogamente a
quanto precedentemente occorso
in medicina umana con il promulgamento dell’atto medico.
L’importanza delle MNC in veterinaria è stata poi sottolineata
dal recepimento delle direttive CE
che stabiliscono il ricorso elettivoalle Medicine non Convenzionali
per gli animali adibiti all’allevamento biologico dove il veterinario esperto in MNC è l’unico in
grado di effettuare una diagnosi e
una terapia appropriata usando
farmaci che non residuano nelle
carni e nel latte e che sono ecocompatibili. Ha fatto un breve accenno agli allevamenti tradizionali
intensivi ponendo l’accento sull’eccessiva medicalizzazione addirittura preventiva degli animali,
con una spesa eccessiva che si
riduce dell’80% usando farmaci
omeopatici e il rischio che molecole di farmaci tradizionali persistano nelle carni con grave rischio per la salute pubblica. Ha
enfatizzato anche l’importanza
dell’uso delle medicine non convenzionali nei piccoli animali che
rivestono una grande importanza
nel campo veterinario, anche perpatologie gravi.
L’applicazione delle MNC in veterinaria riveste anche un importanza etica per la cura di animali come i cavalli impiegati nelle pratiche sportive dell’uomo con implicazioni quali il doping e la medicalizzazione finalizzata allo sfruttamento animale in relazione all’emergente tematica del Benessere
Ha sottolineato che gli obiettivi
ECM 2007 comprendano anche
eventi formativi in MNC che trovano un completamento e un potenziamento in tutti gli argomenti
trattati dai programmi ECM.
Questo è reso possibile in quanto la FNOVI ha deliberato che le
MNC sono a tutti gli effetti “attoDelegati UMNCVmedico veterinario” e dunque di
pertinenza solo del veterinario.
Ha anche auspicato una regolamentazione a breve termine del
settore in cui vengano usati criteri che alzino il livello delle competenze nel campo di “esperto
in MNCV”, proprio per l’importanza che il veterinario riveste
per la salute pubblica.
L’UMNCV si pone come interlocutore privilegiato con le istituzioni
proprio per il suo alto grado di
competenze, pluralità al suo interno e per gli obiettivi comuni che
persegue. All’UMNCV aderisce la
Società Italiana di Medicina Veterinaria Non Convenzionale (SIMVeNCo), società specialistica di
riferimento SCIVAC.
■Nuovo Commissario
all’UNIREa commissione di esperti,
chiamata a luglio dal ministro Paolo De Castro a
riferire sullo stato delle attività
dell’Unire (Unione nazionale per
l’incremento delle razze equine),
ha consegnato nelle mani del
Ministro la propria relazione. “Attendevamo con impazienza il lavoro della Commissione da noi
incaricata a luglio- ha dichiarato
il Ministro per le Politiche Agricole Paolo De Castro in un’intervista al quotidiano ippico “Lo
Sportsman”- Una volta verificatolo abbiamo riscontrato grossi
problemi all’interno del comparto ippico per cui abbiamo deciso di nominare un commissario
nella figura di Guido Melzi D’eril
(foto), un ippico, serio e riconosciuto anche dallo stesso mondo
dove si troverà ad operare” Il Ministro ha poi aggiunto:
“L’Unire ha diversi problemi d’ordine gestionale da risolvere. Non
è compito nostro analizzare l’operato delle singole persone che
è stato dettagliatamente analizzato dalla commissione la quale
riferirà nei prossimi giorni alle
autorità competenti”.
Alla luce delle risultanze esposte, il ministro De Castro ha deciso di avviare la procedura per
la nomina di un nuovo commissario straordinario dell’Ente, il
quale, presa conoscenza dei
contenuti della relazione, abbia
il compito di formulare entro il
termine di sei mesi proposte perLun riordino normativo e gestionale dell’Ente. Il ministro De Castro
ha proposto quale commissario
straordinario dell’Unire Guido
Melzi d’Eril. Il Conte Guido Melzi
D’Eril, 66 anni (nato il 28 febbraio del 1940), non è un nome
nuovo dell’ippica italiana, avendo già ricoperto l’incarico di
commissario UNIRE. A proposito
della situazione gestionale dell’Unire, il ministro per le Politiche
Agricole Paolo De Castro chiede
chiarezza e si dichiara “disponibile a fornire ogni risposta in merito all’indagine dal lui disposta
già all’inizio dell’estate”. Queste
dichiarazioni del ministro - si legge sul sito del Ministero- vogliono anche dare una risposta alle
preoccupazioni espresse dai senatori Francesco e Augusto
Massa (l’Ulivo), Natale Ripamonti (Verdi) e da Antonello Falomi
“La situazione dell’ippica italiana è difficile, ma possiamo farcela”. Così si è espresso il Commissario Straordinario “in fieri”
dell’Unire Guido Melzi D’Eril. È
chiaro che l’Unire dovrà collaborare con i Ministeri competenti
per cercare di trovare tutte le soluzioni possibili per uscire dalla
difficile congiuntura economica.” Difficile dire se sarà più difficile risolvere i problemi di natura tecnica o quelli economici.
Per il commissario designato, intervistato da Agipronews, “tutti e
due sono pressanti; per quel
che concerne i problemi economici, forse quelli più pressanti e
vitali, ci vorrà una certa attenzione anche da parte delle istituzioni”. Sul piano tecnico “la prima
cosa da fare è senza dubbio
quella di ovviare alla totale mancanza di professionalità che ha
caratterizzato l’ente in questo ultimo periodo”.
■7laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ANMVI INFORMAAnche Mancuso e Viola firmano la petizione
nche i Colleghi parlamentari
(AN) e Rodolfo Viola (Margherita) hanno firmato la petizione al Presidente
per chiedere di fermare la proliferazione di sedi universitarie e riformare
il sistema universitario nazionale.
La petizione è promossa dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani - ANMVI.
Plaudendo alle dichiarazioni del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano che
considera la proliferazione delle
sedi universitarie un fenomeno
“preoccupante” e “da verificare attentamente”- l’ANMVI raccoglie firme da inoltrare Capo dello StatoAaffinché siano ristabiliti i diritti costituzionali allo studio e al lavoro.
“La Costituzione Italiana - si legge
nella petizione - garantisce, infatti,
tanto il diritto alla “formazione” e alla “elevazione professionale”
quanto il “diritto al lavoro”, ma l’attuale panorama accademico nazionale - caratterizzato da gravi
anomalie e distorsioni - non si presta a garantire un’adeguata offerta
formativa e concreti sbocchi occupazionali ai laureati in medicina veterinaria”. Le cause individuate
dall’ANMVI sono da ricondurre a:
1. proliferazione dei corsi di laurea in medicina veterinaria (n.14
corsi di laurea attivati, al di sopra
della media europea)
2. esubero di laureati in medicina
veterinaria (+17,9% negli ultimi 5
3. programmazione del numero di
posti a medicina veterinaria errata
in eccesso (n. 1415 posti per l’a/a
2005/2006 non corrispondono al
reale fabbisogno di mercato)4. carenze nell’orientamento agli
studi universitari -(ben 4626 candidati ai test di ammissione a medicina veterinaria per l’a.a.
5. diffusa inosservanza negli Atenei degli standard didattici indicati dalla UE (solo 3 facoltà su 14
hanno conseguito il riconoscimento EAEVE)
6. anacronismi nella definizione
delle materie di insegnamento accademico
7. moltiplicazione di corsi di laurea “breve” (n. 48) per profili professionali fittizi
8. contrazione degli spazi occupazionali nel settore medico-veterinario
9. insufficiente domanda sociale
di prestazioni medico - veterinarie
10. scarsa considerazione pubblica delle competenze medico - veterinarie
11. Inadeguata competitività della
professione veterinaria su scala
europea.L’appello, al quale possono aderire medici veterinari (e non), recita: “A Lei, Signor Presidente, garante della Costituzione del nostro
Paese, chiediamo di intervenire
presso il Governo italiano ed in
particolare presso il Ministero dell’Università e della Ricerca affinché si corregga questa situazionedi gravissima distorsione dell’offerta formativa accademica e del
mercato occupazionale, promuovendo le condizioni che rendano
effettivo l’esercizio dei diritti costituzionali alla formazione e al lavoro e rimuovendo tutti gli ostacoli
attualmente esistenti.”
Petizione al sito: www.anmvi.it ■Fondo Sanitario A.N.M.V.I.
A.N.M.V.I.Rimborsati 2 milioni e 300 mila euro
al 2001 ad oggi, il Fondo Sanitario A.N.M.V.I ha rimborsato 2
milioni e 300 mila euro per spese sanitarie sostenute da oltre
1.000 nuclei familiari. A breve, il Fondo richiamerà le quote per il rinnovo annuale delle coperture. I medici veterinari interessati ad aderire per
la prima volta possono contattare in ogni momento la segreteria via
mail:fondosanitario@anmvi.it La convenienza e la remuneratività del
Fondo Sanitario ANMVI sono evidenti: esso offre quattro piani di coperture sanitarie altamente convenienti in favore del medico veterinario e
dei suoi familiari, non chiede indagini anamnestiche e non pone limiti
né di età né di composizione del nucleo familiare. La copertura vale
per tutto il nucleo familiare dell’iscritto intendendo il coniuge (o il convivente) ed i figli conviventi. È possibile anche inserire i genitori purché
siano conviventi come da stato di famiglia. L’adesione può essere graduale: ogni anno è possibile modificare il piano di copertura scegliendo un’opzione superiore. La quota versata al Fondo non è fiscalmente
detraibile, ma continuano ad essere presentabili in detrazione - ancorché rimborsate dal Fondo - le spese sanitarie detraibili ai sensi della vigente normativa fiscale.DI quattro piani di copertura
PIANO DI COPERTURAPRESTAZIONI (sintesi)OPZIONE MINIMA “L”GRANDI INTERVENTI CHIRURGICIQUOTA*
115 €OPZIONE INTERMEDIA “Y”RICOVERI, PARTO, PROTESI ORTOPEDICHE350 €OPZIONE MEDIA “O”RICOVERI, PARTO, VISITE, EXTRAOSPEDALIERE,
PROTESI ORTOPEDICHE940 €OPZIONE MASSIMA “P”RICOVERI, PARTO, VISITE, EXTRAOSPEDALIERE,
PROTESI ORTOPEDICHE, CURE DENTARIE1460 €Quote rateizzabili senza interessi
Qualunque sia l’opzione sottoscritta il Fondo riconosce la facoltà di versare la quota con rateizzazioni, senza interessi, in 6 o 12 mesi. Al beneficio della rateizzazione si accede attraverso la Carta di Credito ANMVI-VISA, uno strumento finanziario che offre servizi vantaggiosi ai medici veterinari, semplice da richiedere e da utilizzare. A titolo esemplificativo, un sottoscrittore di opzione minima che decidesse di rateizzare il
versamento della quota, verserebbe 9,8 euro al mese.
Rete di strutture sanitarie convenzionate
Dal 2006, il Fondo offre la possibilità di usufruire delle garanzie di ricovero - con o senza intervento chirurgico - senza l’applicazione di franchigie o scoperti, a coloro che ricorreranno all’assistenza diretta, ovvero alla Rete convenzionata di Assidim Assistenza. Si tratta di una Rete
di strutture sanitarie convenzionate che sostengono direttamente le
spese sanitarie del Socio senza che questi debba attivare alcuna procedura di rimborso e senza l’applicazione di franchigie o scoperti. L’elenco delle strutture convenzionate è consultabile e scaricabile al sito
http://www.anmvi.it/fondo/condizioni_2006.html.
I Soci del Fondo Sanitario ANMVI possono controllare l’andamento delle
proprie richieste di rimborso attraverso il sito www.assidim.it, dove una
semplice procedura di registrazione consente di acquisire una utenza
ad accesso riservato, protetto da password individuale, e di monitorare
le varie fasi della liquidazione, dalla presentazione della domanda di
rimborso fino all’accredito sul proprio conto corrente. La modulistica e la
procedura di presentazione delle richieste di rimborsi è disponibile on-line al sito http://www.anmvi.it/fondo/pdf/richiesta_rimborso.pdf.A.N.M.V.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANIIl nuovo Codice
Decreto Legislativo 6 aprile 2006, n. 193Relatrice: Dottoressa Gaetana FERRI
Direttore Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario Ministero della Salute
Martedì 7 novembre 2006 - Palazzo Trecchi, Cremona
In collaborazione con FNOVI
Segreteria Organizzativa: 0372/40.35.37 (41) (36) info@anmvi.it8laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ANMVI INFORMA“Igienista dentale” lavora a domicilioAbuso di professione, “dentista da cani”
segnalata alla Procura
stata segnalata alla Procura della Repubblica di
Firenze l’attività svolta
da Susanna Romolini, diplomata
igienista dentale per animali a
Los Angeles, pubblicizzata dall’Informatore di settembre, edito
da Unicoop Firenze.
Il Presidente dell’ANMVI, Carlo
Scotti ha anche scritto al direttore della testata, Antonio Comerci, ritenendo i contenuti dell’articolo “Dentista da cani” “gravemente lesivi della professione
medico-veterinaria e del paziente animale”. L’attività della signora Susanna Romolini - che siÈdefinisce “igienista dentale” esibendo un titolo non riconosciuto
dal vigente ordinamento - “si
configura come esercizio abusivo della professione veterinaria,
in violazione del Codice Penale
(art. 348 c.p.)”. “Inoltre - prosegue Scotti -, le modalità della
pratica, per come descritte nell’articolo (mancanza di anestesia o sedazione), si prestano ad
integrare gli estremi di maltrattamento animale, reato anch’esso
contemplato dal vigente Codice
Penale (L. 189/2004).”
La signora Romolini, che non risulta iscritta negli elenchi degliordini veterinari della Toscana,
dichiara: “normalmente in uno
studio veterinario si procede all’anestesia totale dell’animale,
ma io, per i rischi che questo
potrebbe comportare, effettuo
la pulizia senza alcuna anestesia”.
Al giornale, il Presidente dell’ANMVI ha chiesto di “pubblicare una rettifica idonea a ristabilire la correttezza delle informazioni rivolte al pubblico- precisando ai lettori che ogni attività
di carattere medico-sanitario sul
paziente animale non può che
essere eseguita da un medico
veterinario regolarmente iscritto
all’Ordine professionale”.
L’ANMVI ha informato anche la
Presidenza della Federazione degli Ordini della Toscana, la FNOVI
e il Ministero della Salute.
■Entro l’anno
ManualeA firma del Collega Carlo Pizzirani, EVsrl pubblicherà per
ANMVI il sesto manuale pratico
dedicato agli adempimenti normativi in struttura veterinaria. La
pubblicazione sarà dedicata all’Antincendio e all’applicazione
delle norme previste dal DM 10
marzo 1998. Grazie alla collaborazione di Hill’s Pet Nutrition
anche questo manuale sarà inviato gratuitamente a tutti i soci
delle Associazioni Federate
ANMVI, in allegato a Professione Veterinaria.
Per informazioni sugli altri manuali pratici dell’ANMVI:
0372/40.35.07L’On. Mantini al Congresso
Nazionale ANMVI
l Responsabile delle Professioni per la
Margherita, On. Pierlugi Mantini, interverrà al Congresso Nazionale dell’ANMVI del
15 ottobre (v. programma sulle pagine di questo n. della rivista e www.anmvi.it) “Per ragioni economiche - dichiara -, per rispettare le
direttive europee e le indicazioni dell’Antitrust, la riforma è imprescindibile. L’obiettivo non
è abolire gli Ordini professionali, ma rinnovarli profondamente”.
Mantini è primo firmatario di una proposta di
legge per il riordino giuridico della materia. Mantini, in prima linea in
Parlamento dove la riforma delle professioni è indicata fra le priorità
in calendario, sarà presente al Congresso Nazionale dell’ANMVI del
15 ottobre prossimo per presentare la sua proposta di legge. Esponente di maggioranza, vicino alle ragioni del Ministro Bersani, Mantini
ha anche una lunga esperienza sulla materia professionale avendo
collaborato nella scorsa Legislatura alla stesura delle cosiddette Bozze-Vietti. Questa estate, nel corso di un incontro con i vertici dell’ANMVI, Mantini si è detto possibilista sui correttivi chiesti dai veterinari alla Legge Bersani in sede di riordino giuridico delle professioni.
In occasione del Congresso Nazionale del 15 ottobre, a Cremona,
l’Associazione consegnerà ai politici invitati le proprie osservazioni
sulla riforma degli Ordini.IlaPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006★★★★
★9EUROPAInvito agli stati membriEFSA: condividere le valutazioni nazionali
sul rischio - lingua blu
’Autorità europea per la
sicurezza alimentare (EFSA) ha invitato gli Statimembri a collaborare nella raccolta dei dati scientifici e nell’analisi
della febbre catarrale degli ovini.
La febbre catarrale degli ovini è
una malattia virale non contagiosa,
trasmessa da alcune specie di insetti. Essa colpisce gli animali, è
presente nell’Europa meridionale
ed è stata attualmente riscontrata
nell’Europa centrale. Secondo ilLPiù
l 29 settembre diversi membri del foro consultivo dell’EFSA hanno firmato una “dichiarazione d’intenti” confermando il loro impegno a potenziare la collaborazione scientifica e lo scambio d’informazioni
sulla valutazione del rischio nell’Unione europea (UE). I membri
del foro consultivo continueranno ad avvalersi delle reti scientifiche e dei sistemi di collaborazione già in atto, utilizzando
tutti gli strumenti giuridici, amministrativi e finanziari a disposizione per rafforzare la collaborazione nel settore della valutazione del rischio in tutta l’UE.
L’EFSA collaborerà con i membri ed il comitato scientifico al fine di elaborare una strategia ed
una tabella di marcia per la collaborazione scientifica, che il foro consultivo adotterà entro la fine del 2006. Tale strategia sarà
un punto di riferimento chiave
nell’attuazione della priorità
principale individuata dal consiglio di amministrazione dell’EFSA lo scorso 30 giugno al fine di
orientare il futuro sviluppo dell’EFSA a seguito della valutazione dell’Autorità e della sua attività nel 2005. Catherine Geslain-Lanéelle, direttore esecutivo dell’EFSA, si congratula in
questi termini per tale iniziativa:
“Sono lieta del fatto che diversi
membri del foro consultivo abbiano aderito all’impegno di affrontare questa nuova sfida.
Uno degli obiettivi fondamentali
dell’istituzione dell’EFSA consisteva nel rendere più coerente
la valutazione del rischio nell’UE. L’EFSA vuole fornire il migliore supporto scientifico al
momento giusto e nel modo più
appropriato; per far questo è
necessario raccogliere e potenziare in modo efficace a livello
europeo le nostre risorse collettive e la nostra competenza professionale nel campo della valutazione e della comunicazione del rischio”.IBTV, il Ministero della Salute
chiede aggiornamenti settimanali
all’ultima circolare ministeriale sull’arrivo della Blue Tongue
nel Nord Europa, la Direzione Generale della Sanità animale e
del farmaco veterinario ha diramato tre note agli assessorati regionali
per coordinare la trasmissione dei flussi informativi. In data 15 settembre, la direttrice generale Gaetana Ferri ha fornito agli assessorati regionali i criteri di invio dei dati che devono figurare sulla scheda SBT05
di accompagnamento dei campioni del piano di sorveglianza per la
blue tongue. Successivamente, in data 21 settembre, gli Assessorati
sono stati raggiunti dalla richiesta di “agevolare le operazioni di rintraccio dei bovini provenienti dalle zone di restrizione del nord Europa” e
quindi di “trasmettere le necessarie informazioni epidemiologiche alla
scrivente Direzione almeno con cadenza settimanale”. Tutto questo,
“dopo aver preso contatti con gli uffici UVAC e confrontato i dati con
quelli contenuti nel file elaborato dalla BDN contenente le matricole, la
provenienza e la destinazione dei singoli capi”. Il Centro di referenza
per la blue tongue presso l’IZS dell’Abruzzo e del Molise provvederà a
pubblicare on line i dati trasmessi al fine di avere un continuo aggiornamento dell’evoluzione della situazione epidemiologica e dell’attività di
rintraccio effettuata. Con nota separata, datata anch’essa 21 settembre, Gaetana Ferri ha inoltre comunicato che da novembre fino a nuova
comunicazione, “saranno considerati territori epidemiologicamente
sconosciuti le province che, nell’ambito del piano di sorveglianza nazionale, abbiano svolto una attività inferiore al 50% dell’attività prevista
nel periodo in esame”. (fonte: izs.it)DPalazzo Ducale a Parma inaugurato sede dell'EFSA il 21 giugno 2005.
gruppo di esperti scientifici sulla
salute ed il benessere degli animali (gruppo AHAW), l’Unione europea (UE) trarrà il miglior beneficio
da un approccio integrato ed
esaustivo a questa malattia, poiché è improbabile che i singoli approcci nazionali siano sufficienti.
Spesso non è chiaro quale sia il
percorso attraverso cui simili malattie sono introdotte nell’UE; per l’identificazione dell’origine è necessario un approccio pluridisciplinare, dalla tracciatura degli animali
vivi all’abbinamento di conoscenze più sofisticate sulla biologia dei
virus e dei vettori.
Coordinamento a cura di EFSA
L’EFSA ha chiesto agli Stati membri, in particolare ai Paesi colpiti
dalla malattia, di fornire ogni informazione disponibile e di condividere le valutazioni nazionali del rischio. L’EFSA raccoglierà e coordinerà tali informazioni sviluppando una rete di collaborazione tra
gli esperti degli Stati membri dell’UE e le agenzie nazionali coinvolte nella valutazione del rischiosulla salute animale. L’EFSA poi
unificherà tutte le informazioni
scientifiche europee ed internazionali sulla malattia. Sulla base
della disponibilità e della fondatezza dei dati scientifici, l’EFSA inviterà gli esperti degli Stati membri a scambiare pareri in merito ai
dati disponibili con il gruppo di lavoro sulla febbre catarrale degli
ovini del gruppo AHAW e a sviluppare consulenza scientifica sul
contenimento della febbre catarrale degli ovini in Europa. L’EFSA
lavorerà anche a stretto contatto
con la Commissione europea, con
il laboratorio comunitario di riferimento per la virosi epizootica ovina e con ogni altro laboratorio
mondiale di riferimento.
Secondo il gruppo AHAW dell’EFSA, al fine di sviluppare un parere
scientifico efficace e fornire un
supporto tecnico alla Commissione europea ed agli Stati membri,
- armonizzare i sistemi di raccolta
dei dati epidemiologici e le procedure di campionamento;
- sviluppare un metodo per il rapi-do scambio e condivisione di
informazioni tra Stati membri;
- esaminare con attenzione l’origine dell’introduzione della febbre
catarrale degli ovini sierotipo 8
Il comportamento dei vettori
Per quanto concerne l’introduzione della febbre catarrale degli
ovini nell’UE, il gruppo AHAW ritiene che sia importante comprendere meglio le condizioni associate alla diffusione ed alla possibile persistenza della malattiaed il ruolo delle specie vettori diverse dalla Culicoides imicola
coinvolte nella diffusione dell’infezione. Sarà anche necessario
analizzare dove e come i vettori
appartenenti alla specie dei Culicoides, quali i moscerini, agiscono in varie regioni dell’UE e nei
dintorni. Una nota scientifica sulla
febbre catarrale degli ovini redatta dal gruppo AHAW è disponibile
sul sito Internet dell’EFSA al seguente indirizzo:
http://www.efsa.europa.eu/it/sci
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MosbyListino € 154,00
Scontato € 131,0011laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ATTUALITÀUn dono alla natura
uarant’anni fa il WWF
iniziò la lunga marcia in
difesa della natura…
sono stati anni di grande impegno, anni anche difficili, ma che ci
hanno portato molte soddisfazioni. Oggi il WWF Italia compie 40
anni. E possiamo dire che se non
ci fosse stato il WWF la natura in
Italia e nel mondo sarebbe stata
un po’ meno protetta. Tutto ciò
che la nostra Associazione ha
realizzato è stato possibile grazie
al sostegno di centinaia di migliaia di persone che hanno creduto del nostro sogno di costruire
un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.
Molte persone hanno anche scelto di scrivere per sempre il proprio
nome nella memoria delle generazioni future decidendo di donare i
propri beni al WWF.
Ogni anno realizziamo 2000 progetti di tutela ambientale in 96
paesi del mondo, e in tutta Italia
proteggiamo 33.000 ettari di natura con le 130 Oasi WWF, dalle Alpi
del Lagorai alla costa occidentale
della Sicilia. Alcune di queste sono proprio il frutto di una scelta
generosa da parte di chi è sensibile alle tematiche ambientali. Ad
esempio l’Oasi del bosco di Vanzago, in provincia di Milano, è il regalo di una persona che ha scelto
di lasciare in eredità al WWF 143
ettari di natura che oggi ospitano123 specie di uccelli, molte specie
arboree dell’antico ambiente padano e numerosi esemplari di capriolo, simbolo dell’Oasi. Ci sono
poi i nostri Centri di Recupero Animali Selvatici ed Esotici, 12 in tutta
Italia, che oggi si possono avvalere della professionalità dei veterinari grazie all’accordo firmato il 22
febbraio 2006 con l’ANMVI. Questi Centri hanno l’obiettivo di recuperare gli animali feriti dai bracconieri o sequestrati al commercio illegale di animali esotici per poi,
ove possibile, restituirli alla natura.
Questi i nostri “primi” quarant’anni: ma la strada da percorrere è
ancora lunga e da fare c’è ancora
Un modo per sostenerci è quello di ospitare nel vostro studio
veterinario il materiale informativo a disposizione di chi voglia
fare “un dono alla natura”.
Infatti, già molti amici degli animali hanno destinato al WWF, dopo la
loro morte, dei lasciti anche importanti, con la sicurezza che essi
saranno utilizzati per la tutela delle creature che essi hanno amato.
Noi abbiamo un sogno: un mondo
in cui non ci sia più bisogno di
noi, un mondo in cui un falco pellegrino possa volare libero e dove
le tigri non siano più nel mirino di
bracconieri senza scrupoli. Un
mondo migliore. Per tutti.
E non solo per noi uomini.
■PER RICHIEDERE IL MATERIALE INFORMATIVO “UN DONO ALLA NATURA” VI INVITIAMO A CONTATTARE MARILENA ALBANESE AL NUMERO 06.84497399 OPPURE MANDARE UNA MAIL A m.albanese@wwf.it.
La spedizione è totalmente a carico del WWF Italia.
Sono pubblicate al sito www.anmvi,it le
Linee Guida per la Gestione Sanitaria dei Centri di Recupero Animali
Selvatici ed Esotici CRAS(E) e la cura e la riabilitazione di animali selvatici
rinvenuti in difficoltà.
Le linee guida sono a cura di: Rosario Fico (med. vet. ANMVI), Massimiliano
Rocco (Responsabile Ufficio Traffic del WWF Italia),
Claudio Peccati (med. vet. ANMVI)
e Marco Aloisi (med. vet. WWF Italia)
Il documento è stato presentato al Ministero della Salute il 2 marzo
2006. Gli addetti ai lavori, che hanno potuto visionare in anteprima il
documento, ne hanno apprezzato i contenuti e le due associazioni
hanno dato la propria disponibilità affinché possa rappresentare un
riferimento per l’Unità di Crisi Ministeriale e per le Regioni nella definizione di protocolli ufficiali. Questo documento è il frutto di molti mesi di studi, condotti alla luce di impegni pubblicamente assunti da ANMVI e WWF. La condivisione d’intenti formalizzata dal Presidente del WWF Fulco Pratesi e dall’allora
Presidente dell’ANMVI, attuale Presidente Senior Paolo Bossi, si è quindi tradotta
nell’avvio di un progetto per la realizzazione di linee guida per la gestione sanitaria dei centri di recupero della fauna selvatica ed esotica. Il documento è un manuale ampio ed esaustivo che contiene, secondo le esigenze emerse, le finalità,
gli strumenti e i requisiti minimi, in termini di strutture, personale, competenze e
attrezzature, necessarie a certificare un CRAS(E) come un centro erogatore di un
servizio di elevata qualità nel campo del recupero, cura e riabilitazione di animali selvatici o esotici rinvenuti in difficoltà.di Fulco Pratesi
Presidente WWF Italia12laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
RUBRICA FISCALEVittoria del “popolo della Partita IVA”F24 on line: obbligo rinviato al 2007
’obbligo per i titolari di
partita Iva di effettuare dal
1° ottobre 2006 i versamenti fiscali e previdenziali esclusivamente per via telematica salta
al 1 gennaio 2007. I 5,5 milioni di
titolari di partita Iva hanno ottenuto per vie parlamentari che il Governo concedesse la proroga. Il
sottosegretario all’Economia, Mario Lettieri ha accettato - per i
contribuenti la cui attività, per natura e dimensioni, non è immediatamente adeguabile ai fini del pagamento online - lo slittamento del
termine. Il Governo, commenta
Lettieri, “intende agevolare solo i
piccoli contribuenti Iva, non le
grandi società che sono più organizzate”. (Sono invece esclusi
dalla proroga i soggetti passivi ai
fini dell’imposta sul reddito dellesocietà Ires per i quali c’è già comunque un fronte parlamentare
disposto a dar soddisfazione anche a loro). Il “metodo Visco”,
una delle novità introdotte dal Decreto Bersani convertito in Legge
per la lotta all’evasione fiscale,
era stato contestato in Parlamento
da esponenti di maggioranza e
opposizione. Sul piede di guerra
stavano anche gli intermediari:
commercialisti, consulenti del lavoro, ragionieri e tributaristi.
L’Agenzia delle Entrate si era già
adoperata per fornire ai contribuenti i chiarimenti necessari, con
una serie di domande e risposte, e
precisando le modalità con cui tutti
i titolari di partita Iva erano (saranno) tenuti al versamento unitario
delle imposte e dei contributi in via
telematica: A) direttamente, dopoVisco: gli studi di settore
li Studi di settore non vanno bene per le
professioni e dovranno essere sostituiti
con qualcosa di alternativo che dovrà essere trovato. Con questa dichiarazione il Viceministro all’economia, Vincenzo Visco (foto), incontrandosi
con i vertici delle professioni contabili, ha ammesso quindi quanto da tempo tutto il mondo professionale sta sostenendo: gli studi di settore non sono applicabili alle attività professionali. “Per i professionisti, ha aggiunto
Visco, non vanno bene perché non sono in grado di rappresentare efficacemente il volume dei loro compensi”.
Il sistema con il quale dovranno essere sostituiti sarà valutato in collaborazione con il mondo professionale contabile. Che gli Studi di settore
non funzionassero per il campo professionale era già stato evidenziato
in varie occasioni al punto che durante l’ultima tornata di revisione gran
parte delle professioni era riuscita ad ottenere un anno di monitoraggio
dell’applicazione degli strumenti evidenziando vari aspetti di inapplicabilità o difficoltà di gestione. (Italia Oggi, 28 settembre 2006)GSASdi LUCARELLI M. & C.Apparecchiature
Assistenza tecnicaVIA ISONZO, 8 - 20095 CUSANO MIL. (MI) - Telefono: 02.66401060 - Fax: 02.66400884essersi muniti di codice pin e di
password, utilizzando il modello
F24 on-line (sito Internet) B) tramite
gli intermediari abilitati, che devono utilizzare il modello F24 cumulativo (Entratel) C) mediante l’home
banking (Cbi - Corporate BankingInterbancario), utilizzando il modello F24. Il 21 settembre, l’Agenzia
dava inoltre notizia della sottoscrizione di una convenzione tra l’Amministrazione fiscale e Poste Italiane spa: anche i contribuenti titolari
di conto corrente BancoPosta po-tranno effettuare i versamenti fiscali, contributivi e previdenziali mediante il modello F24 on-line, collegandosi in via telematica con l’Agenzia delle Entrate direttamente
(Fisconline) o attraverso gli intermediari abilitati (Entratel).
■Rimborso IVA sull’auto: un esempio
anno presentate entro il 15 dicembre le istanze di rimborso dell’IVA pagata sull’acquisto di autovetture o motocicli per l’attività di lavoro autonomo e delle relative riparazioni e manutenzioni (v.
Professione Veterinaria n.33/2006). Il Vice Ministro alle Finanze Vincenzo Visco commenta così l’obbligo al
rimborso stabilito dalla Corte di Giustizia Europea: “Da anni era chiara la necessità di intervenire per ovviare a
questo problema concordando una soluzione adeguata con l’Unione europea. Le ripercussioni finanziarie della sentenza della Corte di Giustizia europea sulla detraibilità dell’Iva relativa alle autovetture aziendali saranno
di pesante entità e non eludibili. Sarà dunque inevitabile, perché non si creino scompensi ulteriori nell’equilibrio della finanza pubblica, individuare misure compensative
equivalenti”. In attesa del modello di rimborso a cura dell’Agenzia delle entrate ecco un caso
possibile nell’esemplificazione a
cura del Sole 24 Ore.VIl caso del professionista
Professionista che ha acquistato
nel 2003 una vettura del costo di
30.000 euro (Iva compresa), sostenendo poi, in ciascun anno,
costi per carburante per 2.520
euro (Iva compresa). L’utilizzo del
mezzo per lo svolgimento dell’attività è quantificabile nella misura
del 60% (N.b.: nei conteggi si è
ipotizzata un’aliquota marginale
Irpef del 39% comprensiva di addizionale, la soggettività Irap del
professionista e la debenza di un
importo di contributi alla Cassa
professionale nella misura del
10%; si è omessa la considerazione dell’effetto di deducubilità
dei contributi versati)13laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
ANMVI REGIONEANMVI Basilicata a ConvegnoLe nuove frontiere
della veterinaria
i è svolto a Matera lo
scorso 23 settembre,
l’incontro organizzato
dal consiglio regionale ANMVI Basilicata con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Matera sul tema “Le nuove frontiere della veterinaria”. “L’incontro - ha spiegato il Segretario
ANMVI Basilicata, Felice Lisanti - è
stata l’occasione per sottolineare,
alla presenza del Presidente Nazionale ANMVI, Dott. Carlo Scotti e
del Presidente della FNOVI, Dott.
Gaetano Penocchio, l’importanza
ed il ruolo del medico veterinario
nella prevenzione e nella tutela
della salute del consumatore alla
luce dei recenti avvenimenti”. La
veterinaria, per le sue numerose
competenze e professionalità, è
chiamata a giocare un ruolo importante per l’intero sistema agrozootecnico della regione nei prossimi anni. L’autoconsapevolezza
dell’intero mondo veterinario deve
essere sorretta dalle Istituzioni e
da quanti promuovono i programmi e le politiche di sviluppo del
settore. In questo scenario, occor-re che vi sia un dialogo tra le diverse forze operanti sul territorio, tra i
rispettivi attori in scienza con l’obiettivo ultimo di giungere ad una
compartecipazione sulle tematiche in essere, secondo i canoni di
una democrazia partecipata. Sono
questi gli obiettivi che il convegno
si è posto all’attenzione della classe veterinaria, del mondo politico
e dei funzionari regionali. “Nel corso del dibattito, moderato dal Pre-side della Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli - “Federico II” Prof. Franco Roperto, - ha aggiunto Lisanti - rappresentanti delle
Istituzioni e delle Forze politiche
della Regione hanno ribadito come la medicina veterinaria, forte di
questa sua presenza sul territorio,
abbia il diritto di essere protagonista e parte attiva nei tavoli che affrontano le tematiche del settore
zootecnico”.
■Sterilizzazione gatte a Cesena
ANMVI Emilia Romagna chiede un incontro alla ASL
n seguito a numerose sollecitazioni da parte di colleghi
operanti nel territorio di
Cesena, ANMVI Emilia Romagna
si è rivolta all’ASL di Cesena, con
la richiesta di concordare in tempi
brevi un incontro. Lo scopo è di
sottoporre ai servizi veterinari la
questione della possibile nascita
di una struttura ambulatoriale pubblica per la sterilizzazione di gatte
delle colonie presenti nel territorio.
Con una lettera a firma del Presidente ANMVI Emilia - Marco Gariboldi e del Coordinatore ANMVI
per il Nord Est - Giuliano Lazzarini,
inviata lo scorso 27 settembre (perIin collaborazione conA.N.M.V.I.conoscenza anche al Presidente
dell’Ordine di Forlì e Cesena Paola Massi, all’Assessore regionale politiche per la salute, Giovanni Bissoni e al Responsabile
del Servizio Veterinario Igiene e
Alimenti della Regione Emilia Romagna, Gabriele Squintani), ANMVI Emilia ha espresso alcune considerazioni. “La nascita di una
struttura pubblica - si legge nella
nota - può non bastare a soddisfare gli obiettivi di garanzia della salvaguardia della salute pubblica né
la situazione socio economica ne
consiglia la messa in cantiere. È
importante inoltre sottolineare co-me un’unica realtà ambulatoriale
pubblica, sarebbe di scarso aiuto
a tutti gli operatori che accudiscono le colonie feline, perché questi
dovrebbero far confluire in un’unica struttura tutti i soggetti da sterilizzare, mentre oggi possono usufruire di tante strutture private ben
ripartite sul territorio”. “Riteniamo
infatti - conclude la nota - che una
politica di incentivazione delle
finalizzate allo scopo della riduzione delle nascite possa meglio ottemperare alla finalità e meglio inquadrarsi all’interno dei capitoli di
spesa delle AA.SS.LL.”
■RELATORE
Giorgio Neri, medico veterinario di Novara
Giorgio Neri esercita la professione nel settore degli animali da compagnia. Svolge attività di consulenza per
ANMVI su varie normative professionali: privacy, rifiuti sanitari e farmaco veterinario. È autore di manuali editi da
EVsrl per ANMVI inerenti la protezione e il trattamento dei dati personali e sulla gestione dei rifiuti in struttura veterinaria.
Dal 2003 svolge attività di docenza a seminari e congressi nazionali e
regionali organizzati dall’ANMVI o con la collaborazione di questa.
È componente del Gruppo di Lavoro dell’ANMVI sulla 626.
V.le Giovanni XXIII, 10 - L’Aquila
wwww.ducadegliabruzzi.com
Ordine dei Medici di Veterinari della Provincia dell’Aquila
tel. 338/71.27.154 - info@mediciveterinariaq.it
www.mediciveterinariaq.it14laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
INFO REGIONICampania, linee guida per l’igiene dei mangimi
a Giunta regionale della
Campania ha adottato le
linee guida per l’applicazione del Regolamento (CE) n.
183/2005 del Parlamento Europeo
e del Consiglio del 12 gennaio
2005 (Requisiti per l’igiene dei
mangimi). Il Reg. CE 183/2005
unitamente ai reg. 178/2002 e
882/2004, disciplina l’intera filiera
della produzione, del controllo,
della distribuzione e della somministrazione dei mangimi, in mododa garantire la sicurezza dell’intero ciclo produttivo. In particolare,
il regolamento stabilisce i requisiti
per l’igiene dei mangimi, fissa le
condizioni di tracciabilità e rintracciabilità, quelli per la registrazione ed il riconoscimento degli
operatori che preparano, detengono e commercializzano alimenti
per animali. Con questa norma gli
operatori divengono direttamente
responsabili della sicurezza dei
mangimi mediante l’attuazione diprocedure basate sull’analisi dei
rischi e sul controllo dei punti critici (HACCP), attraverso l’applicazione di buone pratiche igieniche
e mediante l’utilizzo esclusivo di
mangimi provenienti da stabilimenti registrati/riconosciuti. Il regolamento si applica alle attività
del settore dei mangimi ed in tutte
le fasi a partire dalla produzione
primaria. Il regolamento invece
non si applica alle attività di: 1)
produzione domestica privata deimangimi per gli animali destinati
alla produzione di alimenti per il
consumo domestico privato e per
gli animali non allevati per la produzione di alimenti; 2) somministrazione di mangimi ad animali
destinati alla produzione di alimenti per uso domestico privato,
per le attività di cui all’art. 1 paragrafo 2 lettera c), del Regolamento CE n. 852/2004 (fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti
primari dal produttore al consu-matore finale o a dettaglianti locali che forniscono direttamente il
consumatore finale), agli animali
allevati per non essere destinati
alla produzione di alimenti; 3) fornitura diretta di piccole quantità
della produzione primaria di mangimi, a livello locale dal produttore ad aziende agricole locali per il
consumo in loco; 4) vendita al
dettaglio di mangimi per animali
da compagnia. Il Regolamento
prevede che tutti gli operatori del
Settore dei mangimi siano registrati o riconosciuti. Tra gli operatori del settore rientrano anche gli
allevatori che somministrano
mangimi ai propri animali, sia che
essi li producano meno. La giunta
regionale ha ritenuto necessario
recepire le linee guida ministeriale per consentire alle autorità sanitarie competenti, agli organi di
controllo e agli operatori del settore una lettura conforme alle indicazioni centrali, onde evitare disparità di comportamenti che potrebbero ripercuotersi su una corretta ed uniforme applicazione del
Regolamento (CE) 183/2005 sul
territorio regionale. Le linee guida
adottate dalla Regione Campania
sono pubblicate sul Bollettino Ufficiale n.44 del 25 settembre
■ABRUZZOChieti, iniziativa
ell’ambito delle iniziative
per la prevenzione al
randagismo, al fine di promuovere un corretto rapporto uomoanimale e di migliorare le condizioni di vita degli animali, il comune abruzzese di San Vito
Chietino ha stabilito di dare un
contributo di trecentocinquanta
euro a chi decide di adottare un
cane. L’invito è rivolto a tutti i cittadini residenti nel comune di
San Vito Chietino o in uno dei
comuni membri dell’unione dei
comuni “Città del Frentania e
Costa dei Trabocchi” a richiedere in affidamento definitivo
uno o più cani di proprietà del
comune di San Vito Chietino ricoverati presso il canile rifugio
di Fallo (Chieti). Il contributo
sarà erogato in due rate: la prima corrisposta al momento dell’adozione, dell’importo di 100
euro; i restanti 250 dopo un anno, soprattutto dopo che l’organo competente avrà valutato e
verificato lo stato di salute e di
benessere dell’animale. Il canile-rifugio di Fallo è aperto al
pubblico il mercoledì e il giovedì dalle 10.30 alle 12.30 per
effettuare la scelta del cane e riceverlo in adozione, su autorizzazione del veterinario preposto
al servizio. L’avviso pubblico è
disponibile on line al sito del comune <www.comune.sanvitochietino.ch.it>.N15laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
INFO REGIONISicilia, dopo il palio di BelpassoInterrogazione parlamentare di Mancuso per limitare
o eliminare l’utilizzazione di animali nei palii
’onorevole
Affari Sociali ai ministri dell’interno e della salute per sapere quali
provvedimenti intenda adottare il
Governo per evitare che in futuro
possano ancora verificarsi gravi
episodi di maltrattamento animale - come quelli verificatisi a settembre nel Comune siciliano di
Belpasso - e se il Governo intenda adottare provvedimenti miranti
a limitare, se non ad eliminare,
l’utilizzazione di animali (cavalli,
asini, maiali, ecc.) nei palii di tutta Italia. Nel mese di agosto 2006
i Deputati Azzolini, Bonelli, Cassola, Mancuso ed i Senatori Bo-LLAZIOBonus a chi
opo l’inasprimento delle
pene per quanti abbandonano il proprio animale, arriva la proposta di un ‘bonus
dog’. Si tratta di un incentivo
economico a non disfarsi del
proprio amico a quattro zampe
che sarà presentata alla Camera dei deputati da Giampiero
Catone, capogruppo vicario
della democrazia cristiana. “Il
provvedimento - spiega Catone
- prevede la deduzione fiscale
di 250 euro dalla denuncia dei
redditi per quanti affidano, ad
esempio nel periodo estivo che
è quello più a rischio, i propri
cani in una struttura autorizzata,
che garantisca la massima cura
dell’animale’’. L’iniziativa nasce
dai dati diffusi sull’abbandono
dei cani, circa 150mila ogni anno, di cui circa 40mila nel periodo estivo. Il che significa un abbandono ogni 3 minuti, 20 ogni
ora, nonostante le pene pecuniarie (da mille a diecimila euro)
e restrittive (fino ad un anno
d’arresto), per chi compie questo reato. Se poi si fanno i conti
con i numeri del randagismo,
secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia su una popolazione di cani di oltre 7 milioni i
randagi sono oltre 650mila,
mentre sono almeno un milione
gli animali tra canili e rifugi. “Nonostante le soluzioni messe in
campo per impedire questi
scellerati abbandoni - conclude
Catone - sono tanti, dall’anagrafe canina ai microchip, spero
che questo provvedimento possa essere un efficace strumento
per evitare l’abbandono degli
amici a quattro zampe’’. (Fonte:
ANSA)Dnadonna e Donati avevano già
chiesto la sospensione del Palio
di Belpasso al Prefetto di Catania;
il mondo dell’ippica e dei palii,
specie in Sicilia, è inquinato da
infiltrazioni mafiose che lucrano
con importanti giri di scommesse;
“la dissennata corsa ai cavalli siè tenuta sabato 23 settembre - afferma Mancuso e si è svolta sulle
strade asfaltate della cittadina siciliana, prive di qualunque protezione per tutelare la sicurezza dei
cavalli e, nonostante si sapesse
della pericolosità del percorso, il
Sindaco ed il Prefetto non hannoadottato alcun provvedimento”.
Un cavallo di nome Nobel Rebel
“ha finito la folle corsa fracassandosi il cranio contro un’auto parcheggiata, mentre alcune persone sono rimaste ferite ed il cavallo è rimasto ad agonizzare per alcuni minuti davanti a centinaia dipersone. “Si è consumata l’ennesima gratuita cattiveria nei confronti di un animale inerme - conclude il parlamentare veterinario
e si è turbato profondamente il
sentimento animalista e zoofilo
della gran parte della pubblica
opinione”.
■16laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
LA RASSEGNA DI VET-JOURNALGestazione delle pecore: essenziali alcuni retrovirus endogenidi Maria Grazia MonzeglioIl retrovirus enJSRV regola la crescita e la differenziazione placentare
er la gravidanza della pecora è necessario l’intervento di retrovirus ospiti
naturali dell’animale. Lo suggerisce uno studio pubblicato sul numero di settembre dei Proceedings of the National Academy of
Sciences (PNAS). Lo studio rivela
che una classe di retrovirus endogeni, i retrovirus endogeni corre-Plati allo Jaagsiekte sheep retrovirus (enJSRV), hanno un ruolo critico durante le prime fasi di gestazione, quando la placenta inizia a
svilupparsi. I retrovirus hanno la
capacità unica di inserire in modo
permanente il loro patrimonio genetico nel DNA delle cellule ospiti. Nel corso dell’evoluzione dei
mammiferi alcuni retrovirus hannoinfettato la linea geminale dell’ospite, così da essere ereditati dalla progenie. Questi retrovirus, noti
come retrovirus endogeni, sono
presenti nel genoma di tutti i
mammiferi, umani inclusi. Secondo alcuni ricercatori, questi retrovirus endogeni costituirebbero
buona parte del cosiddetto DNA
“spazzatura”. Spiega ThomasSpencer, uno dei coordinatori della ricerca: “I retrovirus endogeni
sono normalmente innocui e
spesso presentano mutazioni che
impediscono loro di sviluppare infezioni.” Anzi, alcuni di essi forniscono una protezione da alcune
infezioni e altri sono coinvolti nei
meccanismi di riproduzione. Nel
caso delle pecore, per esempio, il
corrispondente retrovirus esogeno (Jaagsiekte sheep retrovirus)
provoca il tumore polmonare nella
pecora (fu proprio questo virus a
provocare la morte di Dolly, la prima pecora clonata). Per dimostrare il coinvolgimento del retrovirus
enJSRV nella gestazione ovina, i
ricercatori ne hanno bloccato l’espressione con opportuni nucleotidi antisenso: ciò ha determinato
un ridotto sviluppo della placenta
e il mancato sviluppo di alcuni tipi
L’embrione non riusciva quindi a
impiantarsi nell’utero interrompendo la gravidanza. “L’enJSRV deriva
da un’antica infezione in piccoli ruminanti nel corso della loro evoluzione, ma si trattò di un’infezione
benefica per l’ospite, che venne
così selezionata nel corso dell’evoluzione; ossia gli esemplari con
enJSRV erano avvantaggiati rispetto a quelli privi del retrovirus, tanto
che enJSRV è diventato parte integrante del genoma della pecora,
che addirittura non può più farne a
meno” ha osservato Massimo Palmarini, anch’egli coordinatore dello
studio. “Le nostre ricerche - ha
concluso Spencer - suggeriscono
che i retrovirus endogeni abbiano
influito sull’evoluzione della placenta nei mammiferi e che siano così
divenuti indispensabili per la gravidanza.”
■Gatti
Negli USA, in vendita gattini
divergenza genetica naturale
del gene per Feld d1
l primo gatto ipoallergenico
è in vendita negli Stati Uniti.
Un’azienda di biotecnologie
americana comunica di aver allevato gatti con questa caratteristica alterando selettivamente la
proteina Feld d1 che scatena le
reazioni allergiche nell’uomo. I
gatti non sarebbero frutto di modificazioni genetiche ma dell’allevamento selettivo di soggetti
portatori di una versione differente della glicoproteina Feld d1,
l’allergene contenuto nella saliva, nel mantello e nella cute indicato come principale responsabile delle allergie umane ai felini.
Gli autori spiegano che si tratta
di una naturale divergenza genetica posseduta da un gatto su
50.000, che determina la produzione di una proteina Feld d1
con struttura alterata e non allergenica per l’uomo.I17laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
LEGGI IN GAZZETTAEncefalopatie spongiformi trasmissibiliNuovi contributi dell’UE ai programmi di eradicazione e di sorveglianza
pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale dell’Unione Europea del 23 settembre,
la decisione del 20 settembre della commissione che modifica le
2005/723/CE
2005/873/ CE relative al contributo finanziario della comunità ai
programmi di eradicazione e di
sorveglianza di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili
(EST) negli stati membri per il
2006. Con la presente decisione,
cambiano quindi gli importi massimi che la comunità europea haÈLEGGI IN GAZZETTA
L 258, 21 settembre 2006
Decisione della Commissione,
del 19 settembre 2006, relativo
all’aiuto finanziario della Comunità per l’anno 2006 ai laboratori
comunitari di riferimento per la
brucellosi e l’afta epizootica.
del 15 settembre 2006, che modifica la decisione 2005/393/CE
per quanto concerne le zone
soggette a restrizioni per la febbre catarrale [notificata con il
numero C(2006) 4132] (1)
L 252, 15 settembre 2006
del 13 settembre 2006, per la
concessione di un’approvazione
temporanea dei sistemi di identificazione e di registrazione degli animali delle specie ovina e
caprina nel Regno Unito conformemente al regolamento (CE)
n. 21/2004 del Consiglio [notificata con il numero C(2006)
4086]ANNUNCI
ricercare e pubblicare
• Per prossima apertura di
struttura veterinaria zona Sempione prov. Milano, cercasi medico veterinario con esperienza
per collaborazione in società.
347/40.71.594
• Vendo attività ambulatorio veterinario attrezzato completo di
radiologico in Santa Marinella
(Roma). Contattare Dr. MERLI
Tel: 0766510308 oppure
3383193709.
E-mail: marinamerli@tin.it
CONCORSI PER LE
DIRIGENZE DEL SSN
N° 1 posto per Dirigente Veterinario presso ASL Azienda Sanitaria Locale di Cremona.
Scadenza: 19 ottobre 2006.
Tel. 0372 497.565deciso di concedere agli stati della UE. È sostituito l’allegato III della decisione 2005/723/CE che
elenca per ciascuno stato membro l’aliquota e l’importo del contributo finanziario e sono modificati i paragrafi 2 e 3 dell’articolo
11 - capo XI della decisione
2005/873/CE. I programmi di sorveglianza delle TSE presentati daBelgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Grecia,
Spagna, Francia, Irlanda, Italia,
Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi
Bassi, Austria, Polonia, Portogallo,
Slovenia, Slovacchia, Finlandia,
Svezia e Regno Unito sono approvati fino al 31 dicembre 2006. Il
contributo finanziario della Comu-nità è fissato al 100% delle spese
sostenute da ciascuno Stato
membro. Per l’Italia l’importo assegnato è di € 9.045.000 rispetto ai
7.345.000 € stabiliti in precedenza. Il contributo finanziario (art. 2 comma 3) è destinato ai test eseguiti sino ad un importo massimo
di: a) 7 € per test, per i test effettuati sui bovini di cui all’allegato IIIdel regolamento CE n.999/2001;
b) 30 € per test, per i test effettuati
sugli ovini e sui caprini di cui all’allegato III del reg. CE n. 999/2001;
145 € per test, per i test molecolari preliminari di diagnosi sugli ovini
e sui caprini, effettuati conformemente all’allegato X, capitolo C,
punto 3.2, lettera c) i), del regolamento CE n. 999/2001.
■18laPROFESSIONE VETERINARIA 34/2006
Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventiSEMINARIO SCIVAC7-8
ott.INCONTRO SIARMUV7-8
ott.INCONTRO SIMVENCO
Attenzione: Evento annullato.7-8
ott.INCONTRO SIVE
Attenzione: Date evento modificate.7
ott.INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC VENETO
IN COLLABORAZIONE CON ORDINE MEDICI VETERINARI
DELLA PROVINCIA DI VENEZIA8
ott.INCONTRO REGIONALE SCIVAC BASILICATA8
ott.INCONTRO REGIONALE SCIVAC MOLISE8
ott.ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC12-14
ott.SEMINARIO SIVE13
ott.SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE
CON IZS PALERMO E AIVEMP14-15
ott.INCONTRO SVIDI15
ott.INCONTRO REGIONALE SCIVAC LAZIO15
ott.CONGRESSO NAZIONALE ANMVI15
ott.ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC18-21
ott.ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC18-20
ott.CONVEGNO SIVAL IN COLLABORAZIONE CON SIVAR20
ott.INCONTRO SIDEV21
ott.INCONTRO SIDEV22
ott.GIORNATA DI APPROFONDIMENTO SCIVAC22
ott.CORSO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON HILL’S23-25
ott.ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC25-28
ott.SEMINARIO NAZIONALE SIVAR IN COLLABORAZIONE
CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI CREMONA
ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC / SIVAE26
ott.26-28
ott.CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC
IN COLLABORAZIONE CON AVULP E SIGEDV27-29
ott.INCONTRO SIRE27
ott.ITINERARIO DIDATTICO SIVE27-28
ott.SEMINARIO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON SIVAR27
ott.NEOPLASIE EMOPOIETICHE, LINFOIDI E NON LINFOIDI: QUALCOSA DI VECCHIO, QUALCOSA DI
NUOVO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per informazioni: Paola
I FANS: PRESENTE, PASSATO E FUTURO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39
MTC E OMEOPATIA: RISULTATI CLINICI E PERCORSI COMPLEMENTARI - Centro Studi - Palazzo
Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni
- Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it
MACROREGIONE NORD ORIENTALE: ODONTOSTOMATOLOGIA, NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE
DEL CAVALLO - Sede da definire - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
“PRIMO NON NUOCERE: APPROCCIO ALLA TERAPIA D’URGENZA NEGLI ANIMALI ESOTICI DA COMPAGNIA” Sala Consiliare del Comune di Marcon (VE) - Piazza Municipio 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per
DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE DELLE GHIANDOLE SALIVARI, DELL’ARTICOLAZIONE TEMPOROMANDIBOLARE E
DELLE PIÙ COMUNI AFFEZIONI ODONTOSTOMATOLOGICHE - Ostello Femminile Le Monacelle, Matera - Via Riscatto, 9/10 - ECM: 4 Crediti
- Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itAGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE DEL CANE E DEL GATTO: DALLA CHIRURGIA D’URGENZA ALLA CHIRURGIA
PROSTATICA - Isernia - Parco Tecnologico Neuromed - Loc. Camerelle - ECM: 3 Crediti - Per informazioni:
Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itDERMATOLOGIA: II PARTE: APPROCCIO DIAGNOSTICO AI PROBLEMI DERMATOLOGICI - Centro
Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 21 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
ENDOCRINOLOGIA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni:
Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
AGGIORNAMENTI SULLA LEISHMANIOSI: DALL’APPROCCIO DIAGNOSTICO AI PROTOCOLLI
TERAPEUTICI - Astoria Palace Hotel, Palermo - Via Monte Pellegrino, 62 - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
IL PERCORSO NELLA PRODUZIONE DI IMMAGINI DI QUALITÀ: ARGOMENTI DI TECNICA RADIOGRAFICA, DALLA RADIOLOGIA CONVENZIONALE AL DIGITALE, ECOGRAFIA DOPPLER E MOLTO ALTRO…. NELLA PRATICA VETERINARIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.itAPPROCCIO CLINICO PATOLOGICO ALLE NEOPLASIE DEL SISTEMA ENDOCRINO DEL CANE E DEL GATTO - Pomezia - Hotel Selene - VIA PONTINA KM 30 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itLA RIFORMA DEL CODICE DEONTOLOGICO VETERINARIO - DALLA LEGGE BERSANI ALLA
RIFORMA DELLE PROFESSIONI INTELLETTUALI - Centro Studi Palazzo Trecchi, Cremona - Per
informazioni: Sabina Pizzamiglio - Segreteria ANMVI - Tel. +39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.it
ORTOPEDIA: III PARTE - OSTEOSINTESI INTERNA AO-BASE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via
Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC
2° IT. NEUROLOGIA VETERINARIA: II PARTE - LE DIAGNOSI DIFFERENZIALI - Centro Studi SCIVAC,
Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 17 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
IL CONIGLIO NELLA RICERCA BIOMEDICA - Centro Studi Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria SIVAL - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: info@
sivalnet.it
LE REAZIONI AVVERSE AL CIBO: IL PUNTO DI VISTA DEL NUTRIZIONISTA, DEL GASTROENTEROLOGO E
DEL DERMATOLOGO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni:
Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.itAGGIORNAMENTI SULLA DERMATITE ATOPICA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4
Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372
FISIOTERAPIA - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: IV PARTE - DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DELL’APPARATO RESPIRATORIO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
“FEBBRE Q: UNA ZOONOSI DIMENTICATA” - “LE DIARREE NEONATALI DEL VITELLO: DIAGNOSI IN CAMPO E DI LABORATORIO E LORO TRATTAMENTO” - CremonaFiere Spa, Cremona - Piazza Zelioli Lanzini, 1 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni:
Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.itANIMALI ESOTICI: II PARTE - MEDICINA E CHIRURGIA DEL FURETTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it
54° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC - GASTROENTEROLOGIA - Centro Congressi Quattrotorri,
Perugia - Via Corcianese, 260/A - ECM: 11 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria
SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
MANAGEMENT DELLO STALLONE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 3
Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
RIPRODUZIONE EQUINA: II PARTE - MANAGEMENT DELLO STALLONE - Centro Studi - Palazzo
Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 12 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria
SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
TRASPORTO ANIMALE: SI SALE IN 1° CLASSE? - Cremona Fiere - Piazza Zelioli Lanzini, 1 - ECM:
Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 E-mail: segreteria@aivemp.itPROFESSIONE
Chiuso in stampa il 2 ottobre 2006CORSO SCIVAC
Attenzione: Evento annullato.28-29
ott.CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA DERMATOLOGICA - Roma - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.itSOLUZIONILe immunoglobuline sono presenti nel
colostro in quantità significative per:
48 oreQUIZ 2
Corso SIVAR Le Patologie del
vitello, Gariga di Podenzano
(PC), 2004
Risposta corretta:b)Quale è lo strumento epidemiologico previsto dalla
attuale normativa, che viene utilizzato per la
definizione dei bisogni non dichiarati in sanità
pubblica veterinaria?
Relazione sullo stato sanitario della popolazioneIndagini epidemiologiche di routineIndagini a campione sulla popolazione bersaglio14 giorniQUIZ 1
Seminario AIVEMP
Epidemiologia dei servizi,
Lipari 2004
Risposta corretta: a)4 giorniAll pages:13456789101112131415161718InfoSaveLikeShareDownloadMoreProfessione Veterinaria, Anno 2006, Nr 34 Published on Jul 18, 2012 Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settoreevsrlFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore