Source: http://www.atclatina1.it/2020/03/27/proroga-delle-scadenze-previste-dalla-l-r-n-17-del-2-maggio-1995-norme-per-la-tutela-della-fauna-selvatica-e-la-gestione-programmata-dellesercizio-venatorio-e-dalla-dgr-n/
Timestamp: 2020-06-02 05:38:30+00:00
Document Index: 37544499

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14']

Proroga delle scadenze previste dalla L.R. n. 17 del 2 maggio 1995 “Norme per la tutela della fauna selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio” e dalla DGR n. 942 del 29/12/2017 recante: “Legge regionale 2 maggio 1995, n. 17 art. 32, comma 6. Disciplina dell’istituzione e del funzionamento delle aziendefaunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie”. – ATC Latina1
News e Comunicazioni 27 Marzo 2020 27 Marzo 2020
LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell’Assessore all’Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Ambiente e Risorse Naturali; VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante disposizioni concernenti la “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modifiche e integrazioni; VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche e integrazioni; VISTA la Legge regionale del 2 maggio 1995, n. 17 recante “Norme per la tutela della fauna selvatica e la gestione programmata dell’esercizio venatorio” che all’art. 20, comma 6 prevede: “Il tesserino regionale deve essere restituito al comune, tramite il quale è stato rilasciato, entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno allo scopo di consentire la raccolta dei dati relativi all’annata venatoria di riferimento”; VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 29/12/2017, n. 942 recante: “Legge regionale 2 maggio 1995, n. 17 art. 32, comma 6. Disciplina dell’istituzione e del funzionamento delle aziende faunistico-venatorie e agri-turistico-venatorie” ed in particolare: – l’art. 15 (Stima delle consistenze faunistiche) che dispone a carico del titolare della concessione dell’Azienda-faunistico-venatoria di presentare, entro il 31 marzo, all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio la relazione sulla stima della consistenza faunistica dell’Azienda; – l’art. 14 (Piano annuale di assestamento e di prelievo) che dispone a carico del titolare della concessione dell’Azienda-faunistico-venatoria di presentare all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio, entro il 30 aprile, il piano annuale di assestamento e di prelievo, ed a carico della Direzione competente in materia di adottare un provvedimento di approvazione o di diniego entro 60 giorni; VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 7/5/2018, n. 211 con la quale è stato conferito l’incarico di Direttore della Direzione Regionale Agricoltura e sviluppo rurale, Caccia e Pesca, al Dott. Mauro Lasagna; VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 concernente “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”; CONSIDERATO che, per effetto di quanto stabilito dal DPCM dell’11 marzo 2020, a causa della riduzione degli accessi agli uffici pubblici e della circolazione stradale, i cacciatori e le AziendePagina 2 / 3 faunistico-venatorie potrebbero non essere in grado di rispettare gli obblighi temporali stabiliti dalla L.R. n. 17 del 2 maggio 1995 e dalla DGR n. 942 del 29/12/2017; VISTO il Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”; CONSIDERATO che ai sensi della L. R. 17/95, art. 47 comma 2, la mancata o tardiva riconsegna del tesserino venatorio comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria; RITENUTO necessario, al fine di tutelare l’interesse dei cittadini a non subire pregiudizi dalla grave situazione epidemiologica esistente: – consentire la riconsegna del tesserino venatorio fino alla data del 01 giugno 2020; – prorogare al 15 maggio 2020 il termine previsto dall’art. 15 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio della relazione sulla stima della consistenza faunistica dell’Azienda da parte del titolare della concessione dell’Azienda-faunistico-venatoria; – prorogare al 15 giugno 2020 il termine previsto dall’art. 14 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione da parte del titolare della concessione dell’Aziendafaunistico-venatoria all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio del piano annuale di assestamento e di prelievo, fermo restando il termine di 60 giorni dalla presentazione del suddetto piano per l’adozione del provvedimento di approvazione o di diniego da parte della Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca; ATTESO che il presente atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale; DELIBERA per le motivazioni indicate in premessa che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento: – di consentire la riconsegna del tesserino venatorio fino alla data del 01 giugno 2020; – di prorogare al 15 maggio 2020 il termine previsto dall’art. 15 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio della relazione sulla stima della consistenza faunistica dell’Azienda da parte del titolare della concessione dell’Azienda-faunistico-venatoria; – di prorogare al 15 giugno 2020 il termine previsto dall’art. 14 della DGR n. 942 del 29/12/2017 per la presentazione da parte del titolare della concessione dell’Aziendafaunistico-venatoria all’Area Decentrata Agricoltura competente per territorio del piano annuale di assestamento e di prelievo, fermo restando il termine di 60 giorni dalla presentazione del suddetto piano per l’adozione del provvedimento di approvazione o di diniego da parte della Direzione Regionale Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Caccia e Pesca. La presente deliberazione è pubblicata sul BURL e sul sito istituzionale della Regione Lazio.
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