Source: http://www.infoparking.it/Antincendio.htm
Timestamp: 2018-06-23 19:15:34+00:00
Document Index: 183356018

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'arto 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 14']

I Parcheggi e la Normativa Antincendio
DECRETO 1° FEBBRAIO 1986
Visto l'art. 1 della legge 13 maggio 1961, n. 469; Visto l'art. 2 della legge 26 luglio 1965, n. 966; Visto l'art. 2 della legge 18 luglio 1980, n. 406; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
NOTA GENERALE: il testo riportato è coordinato con le seguenti disposizioni
Lettera prot. 15620/4108 sott. 22 del 3 novembre 1986- (al Comando di Pavia) - Oggetto: "Autorimesse suddivise in boxes miste o isolate affacciantesi su spazio a cielo libero con numero di boxes e/o autoveicoli superiore a nove (punto 2.3 del D.M. 1.2.86 - Voce n. 92 del D.M. 16.2.82)".
Lettera Circolare prot. 1800/4108 sott. 22 del 1 febbraio 1988- Oggetto: "Autorimesse a box affacciantesi su spazio a cielo libero con un numero di box superiore a nove"
Lettera Circolare prot. n. P1563/4108 sott. 28 del 29 agosto 1995 Oggetto: "Decreto Ministeriale 1/2/1986 - Criteri per la concessione di deroghe in via generale ai punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2"
Lettera prot. P138/4108 sott. 28 del 25 marzo 1998 (al Comando di Bergamo) - Oggetto: "Criteri per la concessione di deroghe in via generale ai punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2 - richiesta di chiarimenti"
0. - DEFINIZIONI.
a. isolate Situate in edifici esclusivamente destinati a tale uso ed eventualmente adiacenti ad edifici destinati ad altri usi, strutturalmente e funzionalmente separati da questi;
b. miste Tutte le altre.
a. interrati Con il piano di parcamento a quota inferiore a quello di riferimento
b. fuori terra Con il piano di parcamento a quota non inferiore a quello di riferimento.
Sono parimenti considerate fuori terra, ai fini delle presenti norme, le autorimesse aventi piano di parcamento a quota inferiore a quello di riferimento, purché l'intradosso del solaio o il piano che determina l'altezza del locale sia a quota superiore a quella del piano di riferimento di almeno 0,6 m e purché le aperture di aerazione abbiano altezza non inferiore a 0,5 m.
a. aperte Autorimesse munite di aperture perimetrali su spazio a cielo libero che realizzano una percentuale di aerazione permanente non inferiore al 60% della superficie delle pareti stesse e comunque superiore al 15% della superficie in pianta.
b. chiuse Tutte le altre.
a. sorvegliate Quelle che sono provviste di sistemi automatici di controllo ai fini antincendi ovvero provviste di sistema di vigilanza continua almeno durante l'orario di apertura;
b. non sorvegliate Tutte le altre
? a. - a box;
b. - a spazio aperto.
1.2.0. Le presenti norme si applicano alle autorimesse ed alle attività indicate al precedente punto 1.0 di nuova istituzione o in caso di modifiche che comportino variazioni di classificazione e di superficie, in più o in meno, superiori al 20% della superficie in pianta o comunque eccedente i 180 m2.
Per le autorimesse esistenti o in corso di esecuzione possono essere applicate le disposizioni in vigore alla data del provvedimento amministrativo comunale di autorizzazione a costruire. É in facoltà del richiedente applicare le presenti norme anche per quelle esistenti.
2. - AUTORIMESSE AVENTI CAPACITÀ DI PARCAMENTO NON SUPERIORE A NOVE AUTOVEICOLINOTA 1.
NOTA 1 (LETTERA-CIRC. prot. n. 1800/4108 del 01/02/1988- Le disposizioni contenute nel punto 2 del D.M. 1 febbraio 1986 devono comunque essere osservate sotto la responsabilità dei titolari delle attività, fatta salva la possibilità dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di effettuare sopralluoghi di controllo come previsto all'art. 14 del D. P. R. 29 luglio 1982, n. 577.
? le strutture portanti orizzontali e verticali devono essere almeno del tipo R 60 e, se di separazione, almeno REI 60;
? le eventuali comunicazioni ammissibili con i locali a diversa destinazione, facenti parte dell'edificio nel quale sono inserite, devono essere protette con porte metalliche piene a chiusura automatica; sono comunque vietate le comunicazioni con i locali adibiti a deposito o uso di sostanze esplosive e/o infiammabili;
? la superficie di aerazione naturale complessiva deve essere non inferiore a 1/30 della superficie in pianta del locale;
? l'altezza del locale deve essere non inferiore a 2 metri;
? l'eventuale suddivisione interna in box deve essere realizzata con strutture almeno del tipo REI 30;
? ogni box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non inferiore a 1/100 di quella in pianta; l'aerazione può avvenire anche tramite aperture sulla corsia di manovra, eventualmente realizzate nel serramento di chiusura del box.
? le strutture verticali e orizzontali devono essere realizzate con materiali non combustibili;
? la superficie di aerazione naturale deve essere non inferiore a 1/30 della superficie in pianta;
? l'eventuale suddivisione interna in box deve essere realizzata con strutture realizzate con materiali non combustibili;
? ogni box deve avere aerazione con aperture permanenti in alto e in basso di superficie non inferiore a 1/100 di quella in pianta: l'aerazione può avvenire anche con aperture sulla corsia di manovra.
2.3. Autorimesse miste o isolate a box affacciantesi su spazio a cielo libero anche con numero di box superiore a nove NOTA 2.
NOTA 2 (LETTERA-CIRC. prot. n. 1800/4108 del 01/02/1988 Al punto 2 del D.M. 1 febbraio 1986 sono indicate le norme di sicurezza antincendi per le "Autorimesse aventi capacità di parcamento non superiore a nove autoveicoli"; tra queste, al punto 2.3, sono specificate le "autorimesse miste o isolate a box affacciantesi su spazio a cielo libero anche con numero di box superiore a nove". Dalle suddette disposizioni legislative si evince chiaramente che le autorimesse in oggetto, purché ciascun box abbia accesso diretto da spazio a cielo libero, come indicato al penultimo comma del punto 1.2.0 del D.M. 1 febbraio 1986 già citato, non rientrano nel punto 92 del D.M. 16 febbraio 1982. Le disposizioni contenute nel punto 2 del D.M. 1 febbraio 1986 devono comunque essere osservate sotto la responsabilità dei titolari delle attività, fatta salva la possibilità dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di effettuare sopralluoghi di controllo come previsto all'art. 14 del D. P. R. 29 luglio 1982, n. 577.
3. - AUTORIMESSE AVENTI CAPACITÀ DI PARCAMENTO SUPERIORE A NOVE AUTOVEICOLI
L'altezza dei piani non può essere inferiore NOTA 3 a 2,4 m con un minimo di 2 m sotto trave. Per gli autosilo è consentita un'altezza di 1,8 m.
NOTA 3 (Lettera-Circolare prot. P1563/4108 del 29 agosto 1995 - Allegato I) Per autorimesse private, sino a 40 autovetture, ed ubicate non oltre il 1° interrato, è consentito che l'altezza del piano sia inferiore a ml 2,40 con un minimo di ml 2,00, a condizione che:
3.4.1. Strutture dei locali. I locali destinati ad autorimessa devono essere realizzati con strutture non separanti non combustibili di tipo R 90.
Per le autorimesse di tipo isolato e gli autosilo le strutture orizzontali e verticali non di separazione possono essere non combustibili
3.6.1. Compartimentazione. Le autorimesse devono essere suddivise, di norma, per ogni piano, in compartimenti di superficie non eccedente quelle indicate nella seguente tabella:
Terra 7.500 5.000 10.000 7.500 - - - -
Primo 5.500 3.500 7.500 5.500 5.000 2.500 7.000 3.000
Secondo 5.500 3.500 7.500 5.500 3.500 2.000 5.500 2.500
Terzo 3.500 2.500 5.500 3.500 2.000 1.500 3.500 2.000
Quarto 3.500 2.500 5.500 3.500 1.500 - 2.500 1.500
Quinto 2.500 - 5.000 2.500 1.500 - 2.000 1.500
Sesto 2.500 - 5.000 - 1.500 - 2.000 1.500
Settimo 2.000 - 4.000 - - - - -
3.6.3. Le corsie di manovra devono consentire il facile movimento degli autoveicoli e devono avere ampiezza non inferiore NOTA 4 a 4,5 m e a 5 m nei tratti antistanti i box, o posti auto, ortogonali alla corsia.
NOTA 4 (Lettera-Circolare prot. P1563/4108 del 29 agosto 1995 - Allegato 1) Nel caso in cui le corsie di manovra risultino di larghezza inferiore al minimo prescritto, è ammesso che le corsie stesse, per tratti limitati, abbiano larghezza non inferiore a ml 3,00 a condizione che sia installata apposita segnaletica che evidenzi i restringimenti di corsia, integrata, in corrispondenza dei cambi di direzione delle corsie stesse, da idonei sistemi ottici (p.e. specchi parabolici).
3.7.0. Ingressi. Gli ingressi alle autorimesse devono essere ricavati su pareti attestate su vie, piazze pubbliche o private, o su spazi a cielo scoperto. Se l'accesso avviene tramite rampa, si considera ingresso l'apertura in corrispondenza dell'inizio della rampa coperta.
3.7.2. Rampe NOTA 5. Ogni compartimento deve essere servito NOTA 6 da almeno una coppia di rampe a senso unico di marcia di ampiezza ciascuna non inferiore a 3 m o da una rampa a doppio senso di marcia di ampiezza non inferiore a 4,5 m.
NOTA 5 (Lettera-Circolare prot. P1563/4108 del 29 agosto 1995 - Allegato I)
NOTA 6 (Lettera-Circolare prot. P1563/4108 del 29 agosto 1995 - Allegato I) AMPIEZZA DELLE RAMPE
3.8.0. Pendenza. I pavimenti devono avere pendenza sufficiente per il convogliamento in collettori delle acque e la loro raccolta in un dispositivo per la separazione di liquidi infiammabili dalle acque residue.
3.8.2. Spandimento di liquidi. Le soglie dei vani di comunicazione fra i compartimenti e con le rampe di accesso devono avere un livello lievemente superiore (3-4 cm) a quello dei pavimenti contigui per evitare spargimento di liquidi da un compartimento all'altro.
3.9.0. Ventilazione naturale. Le autorimesse devono essere munite di un sistema di aerazione naturale costituito da aperture ricavate nelle pareti e/o nei soffitti e disposte in modo da consentire un efficace ricambio dell'aria ambiente, nonché lo smaltimento del calore e dei fumi di un eventuale incendio.
3.9.1. Superficie di ventilazione. Le aperture di aerazione naturale devono avere una superficie non inferiore ad 1/25 della superficie in pianta del compartimento. Nei casi nei quali non è previsto l'impianto di ventilazione meccanica di cui al successivo punto, una frazione di tale superficie - non inferiore a 0,003 m2 per metro quadrato di pavimento - deve essere completamente priva di serramenti.
Il sistema di ventilazione deve essere indipendente per ogni piano. Per autorimesse sotterranee la ventilazione può avvenire tramite intercapedini e/o camini; se utilizzata la stessa intercapedine, per consentire l'indipendenza della ventilazione per piano si può ricorrere al sezionamento verticale o all'uso di canalizzazioni di tipo "shunt".
Per le autorimesse suddivise in box l'aerazione naturale deve essere realizzata per ciascun box. Tale aerazione può essere ottenuta con canalizzazioni verso l'esterno o con aperture anche sulla corsia di manovra prive di serramenti e di superficie non inferiore ad 1/100 di quella in pianta del box stesso.
3.9.2. Ventilazione meccanica. Il sistema di aerazione naturale deve essere integrato con un sistema di ventilazione meccanica nelle autorimesse sotterranee aventi numero di autoveicoli per ogni piano superiore a quello riportato nella seguente tabella.
SECONDO PIANO 100
TERZO PIANO 75
OLTRE IL TERZO PIANO 50
3.9.3. Ventilazione meccanica. Caratteristiche. La portata dell'impianto di ventilazione meccanica deve essere non inferiore a tre ricambi orari.
L'impianto di ventilazione meccanica può essere sostituito da camini indipendenti per ogni piano o di tipo a "shunt" aventi sezione non inferiore a 0,2 m2 per ogni 100 m2 di superficie.
a un solo indicatore rivela valori istantanei delle concentrazioni di CO superiore a 100 p.p.m;
b due indicatori simultaneamente rivelano valori istantanei delle concentrazioni di CO superiori a 50 p.p.m;
c uno o più indicatori rivelano valori delle concentrazioni di miscele infiammabili eccedenti il 20% del limite inferiore di infiammabilità.
3.10.0. Densità di affollamento. La densità di affollamento va calcolata in base alla ricettività massima: ai fini del calcolo, essa non dovrà comunque essere mai considerata inferiore ad una persona per ogni 10 m2 di superficie lorda di pavimento (0,1 persone/m2) per le autorimesse non sorvegliate e una persona per ogni 100 m2 di superficie lorda di pavimento (0,01 persone/m2) per le autorimesse sorvegliate.
3.10.2. Vie di uscita. Le autorimesse devono essere provviste di un sistema organizzato di vie di uscita per il deflusso rapido e ordinato degli occupanti verso l'esterno o in luogo sicuro in caso di incendio o di pericolo di altra natura.
3.10.3. Dimensionamento delle vie di uscita. Le vie di uscita devono essere dimensionate in funzione del massimo affollamento ipotizzabile sulla base di quanto specificato in 3.10.0. e 3.10.1. .
3.10.4. Larghezza delle vie di uscita. La larghezza delle vie di uscita deve essere multipla del modulo di uscita e non inferiore a due moduli (1,2 m). Nel caso di due o più uscite, è consentito che una uscita abbia larghezza inferiore a quella innanzi stabilita e comunque non inferiore a 0,6 m.
3.10.5. Ubicazione delle uscite. Le uscite sulla strada pubblica o in luogo sicuro devono essere ubicate in modo da essere raggiungibili con percorsi inferiori a 40 m o 50 se l'autorimessa è protetta da impianto di spegnimento automatico.
3.10.6. Numero delle uscite NOTA 7. Il numero delle uscite non deve essere (per ogni piano) inferiore a due. Tali uscite vanno poste in punti ragionevolmente contrapposti.
NOTA 7 Vedere anche nota all'art. 3.2.
3.10.7. Scale - Ascensori. Per le autorimesse situate in edifici aventi altezza antincendi maggiore di 32 m le scale e gli ascensori devono essere a prova di fumo, mentre per le autorimesse situate in edifici di altezza antincendi inferiore a 32 m sono ammesse scale ed ascensori di tipo protetto.
4. - IMPIANTI TECNOLOGICI.
? radiatori aerotermi alimentati ad acqua calda, surriscaldata o vapore;
? impianti ad aria calda: è ammesso il ricircolo dell'aria ambiente se l'autorimessa è destinata al ricovero di soli autoveicoli del tipo Diesel;
? generatori ad aria calda a scambio diretto, è ammessa l'installazione dei generatori all'interno dell'autorimessa se questa è destinata al ricovero di soli autoveicoli di tipo Diesel.
5. - IMPIANTI ELETTRICI.
1. inserimento automatico ed immediato non appena venga a mancare l'illuminazione normale
2. intensità di illuminazione necessaria allo svolgimento delle operazioni di sfollamento e comunque non inferiore a 5 lux.
6. - MEZZI ED IMPIANTI DI PROTEZIONE ED ESTINZIONE DEGLI INCENDI.
6.1.0. Caratteristiche. Nelle autorimesse fuori terra ed al primo interrato di capacità superiore a cinquanta autoveicoli deve essere installato come minimo un idrante ogni cinquanta autoveicoli o frazione.
6.1.1. Custodia degli idranti. La custodia deve essere installata in un punto ben visibile. Deve essere munita di sportello in vetro trasparente, deve avere larghezza ed altezza non inferiore rispettivamente a 0,35 m e 0,55 m ed una profondità che consenta di tenere, a sportello chiuso, manichette e lancia permanentemente collegate.
6.1.2. Tubazione flessibile e lance. La tubazione flessibile deve essere costituita da un tratto di tubo, di tipo approvato, di lunghezza che consenta di raggiungere col getto ogni punto dell'area protetta.
6.1.3. Tubazioni fisse. La rete idrica deve essere eseguita con tubi di ferro zincato o materiali equivalenti protetti contro il gelo e deve essere indipendente dalla rete dei servizi sanitari.
6.1.5. Alimentazione dell'impianto. L'impianto deve essere alimentato normalmente dall'acquedotto cittadino. Può essere alimentato anche da riserva idrica costituita da un serbatoio con apposito impianto di pompaggio idoneo a conferire in permanenza alla rete le caratteristiche idrauliche di cui al precedente punto. Tale soluzione dovrà essere sempre adottata qualora l'acquedotto cittadino non garantisca con continuità, nelle 24 ore, l'erogazione richiesta.
6.1.6. Collegamento dei mezzi dei vigili del fuoco. L'impianto deve essere tenuto costantemente sotto pressione e munito di attacco per il collegamento dei mezzi dei vigili del fuoco, da installarsi in un punto ben visibile e facilmente accessibile ai mezzi stessi.
6.1.7. Capacità della riserva idrica. La riserva idrica deve avere una capacità tale da assicurare il funzionamento dell'impianto per 30 minuti primi alle condizioni di portata e di pressione prescritte in precedenza.
7. - AUTORIMESSE SULLE TERRAZZE NOTA 8 E ALL'APERTO SU SUOLI PRIVATI.
NOTA 8 (Lettera prot. n. 15620/4108 del 03/11/1986)
Le autorimesse miste o isolate (a box affacciantesi su spazio a cielo libero) ed i parcheggi all'aperto o su terrazze non sono soggetti ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco. Le disposizioni contenute rispettivamente ai punti 2, 3 e 7 del D.M. 1 febbraio 1986 devono comunque essere osservate sotto la responsabilità dei titolari delle attività, fatta salva la possibilità dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di effettuare sopralluoghi di controllo come previsto all'art. 14 del D.P.R. 29 luglio 1982, n° 577.
7.2.0. Pendenze. Per le autorimesse ubicate sulle terrazze i pavimenti devono avere le caratteristiche di cui al punto 3.8.0. .
7.2.1. Pavimentazione. Per le autorimesse ubicate sulle terrazze la pavimentazione deve essere realizzata con materiali antisdrucciolevoli e impermeabili.
? a. officine di riparazione annesse;
b. stazione di lavaggio e lubrificazione;
c. uffici, guardianie, alloggio custode.
8.1.0. Officine di riparazione. Le officine di riparazione annesse con lavorazione a freddo possono essere situate all'interno dell'autorimessa, possibilmente in locali separati, con porte di comunicazione metalliche piene.
8.1.1. Stazione di lavaggio e lubrificazione. Le stazioni di lavaggio e lubrificazione possono essere situate all'interno delle autorimesse. I lubrificanti, in recipienti chiusi, per un quantitativo massimo di 2 m3, devono essere depositati in apposito locale, munito di porta metallica e soglia di accesso rialzata di 0,2 m.
8.1.2. Uffici - Guardiania - Alloggi custode. E' consentita l'ubicazione di uffici e guardianie all'interno delle autorimesse provvisti anche di accessi indipendenti da quelli delle autorimesse stesse. L'alloggio del custode dovrà essere completamente isolato dai locali dell'autorimessa, salvo eventualmente un collegamento tramite porta di tipo REI 60.
10. - NORME DI ESERCIZIO.
a. usare fiamme libere salvo quanto previsto in 8.1.0;
b. depositare sostanze infiammabili o combustibili, salvo quanto previsto in 8.1.0 e 8.1.1;
c. eseguire riparazioni o prove di motori, salvo quanto previsto in 8.1.0;
d. parcheggiare autoveicoli con perdite anormali di carburanti o lubrificanti.
11. - NORME TRANSITORIE.
12. - DEROGHE. NOTA 9, NOTA 10
Qualora per particolari ragioni di carattere tecnico o per speciali esigenze di servizio non fosse possibile adottare qualcuna delle prescrizioni prima indicate, il Ministero dell'interno NOTA 11 sentita la commissione consultiva per le sostanze esplosive ed infiammabili, si riserva la facoltà di concedere deroghe sempre che l'adozione di particolari accorgimenti tecnici possa conferire alle autorimesse un grado di sicurezza non inferiore a quello ottenibile con l'attuazione integrale delle presenti norme.
NOTA 9 Vedere note agli artt. 3.2, 3.6.3 e 3.7.2.
NOTA 10 (Lettera Isp. Reg.le Lombardia prot. n. 11679 VII 2/1 Q/0202 del 16 gennaio 1998, con la quale concorda il Ministero con nota P138/4108 sott. 28 del 25 marzo 1998): "I criteri per la concessione di deroghe in via generale ai punti 3.2, 3.6.3 e 3.7.2 del D.M. 01.02.1986, emanati con L.C. n. P1563/4108 del 29.08.1995, sono da applicarsi nei casi previsti dal punto 12 del citato D.M. 01.02.86, indipendentemente dalla preesistenza dell'autorimessa."
NOTA 11 Il procedimento di deroga è stato modificato dall'art. 6 del D.P.R. 12 gennaio 1998, n. 37 che si riporta di seguito:
"D.P.R. 37/98 - Art. 6 - Procedimento di deroga
2. Il comando esamina la domanda e, con proprio motivato parere, la trasmette entro trenta giorni dal ricevimento, all’ispettorato regionale dei vigili del fuoco. L’ispettore regionale, sentito il comitato tecnico regionale di prevenzione incendi di cui all’articolo 20(vedi punto · riportato più sotto) del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, si pronuncia entro sessanta giorni dalla ricezione, dandone contestuale comunicazione al comando ed al richiedente.
3. L’ispettore regionale dei vigili del fuoco trasmette ai competenti organi tecnici centrali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco i dati inerenti alle deroghe esaminate per la costituzione di una banca dati, da utilizzare per garantire i necessari indirizzi e l ’uniformità applicativa nei procedimenti di deroga."
· "D.P.R. 577/82 – Art. 20 (Comitato tecnico regionale o interregionale per la prevenzione incendi) Presso l’ufficio dell’ispettore regionale o interregionale è istituito, con decreto del Ministro dell’interno, un comitato tecnico regionale o interregionale per la prevenzione incendi, con il compito di esprimere pareri sui progetti delle installazioni o impianti concernenti le attività di cui all’art. 19 e designare esperti della commissione incaricata di effettuare gli accertamenti sopraluogo per gli insediamenti industriali e gli impianti di tipo complesso e a tecnologia avanzata di cui all’art. 14. Il comitato è composto dai seguenti membri: