Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz20021005.html
Timestamp: 2018-10-19 22:33:28+00:00
Document Index: 78116090

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 10']

All'esito di un procedimento di controllo, il Garante, dopo aver accertato l'installazione di un impianto di videosorveglianza a circuito chiuso senza che fosse stata previamente fornita adeguata informativa agli interessati, ha contestato al Consiglio nazionale delle ricerche la violazione dell'art. 10 della legge n. 675/1996, ammettendo l'ente al pagamento in misura ridotta della sanzione irrogata.
Prot. n. 12542/18789/30
Roma, 5 ottobre 2002
(Artt. 10 e 39, comma 2, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)
Rilevato che in data 11 gennaio 2002 è pervenuto un verbale di ricezione di esposto, presentato presso il Comando nucleo regionale polizia tributaria Lazio della Guardia di Finanza da una dipendente del Consiglio nazionale delle ricerche, la quale aveva lamentato la presenza di una telecamera a circuito chiuso presso la sede del medesimo ente;
Vista la nota del 29 gennaio 2002 con la quale il Dipartimento libertà pubbliche e sanità di questo Ufficio ha provveduto a richiedere al Consiglio nazionale delle ricerche i necessari elementi informativi utili alla valutazione di quanto competente per materia;
Vista la nota di risposta con cui l'Ente sopra citato ha fornito le precisazioni che seguono: a) l'impianto di videosorveglianza è di tipo a circuito chiuso dotato di una telecamera munita di obiettivo grandangolare idoneo a riprendere il passaggio di tutte le persone nell'area su cui la stessa insiste; b) le immagini non vengono registrate, neanche temporaneamente, e sono trasmesse ad un monitor presso il posto di guardia; c) la presenza della telecamera, peraltro di immediata visibilità, non era segnalata da alcuna informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996 al momento dell'invio della nota sopra citata;
Visti gli atti del procedimento redatti a cura del Dipartimento libertà pubbliche e sanità con nota interna prot. n. 10242 del 17 agosto 2002;
Rilevato che dai riscontri effettuati nell'ambito del procedimento emerge che il sistema installato è utilizzato per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese che è in atto, a prescindere dalla mancata conservazione delle immagini medesime;
Considerato che presso il Consiglio nazionale delle ricerche è risultato installato un sistema di videosorveglianza per il quale non è stata quindi preventivamente fornita una idonea informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996;
Riservata ogni valutazione sulla liceità e correttezza del trattamento dei dati;
Considerato che occorre pertanto contestare al Consiglio nazionale delle ricerche in relazione all'attività oggetto di procedimento, la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti all'informativa agli interessati, ai sensi dell'art. 39 della medesima legge;
Visto l'art. 39, comma 2, della legge n. 67571996 che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art. 10 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a millecinquecentoquarantanove/ 37 euro fino a novemiladuecentonovantasei/22 euro;
al Consiglio nazionale delle ricerche, in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996, la violazione delle disposizioni di cui all'art. 10 della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.
Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in tremilanovantotto/74 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto.