Source: http://www.vasroma.it/con-argomentazioni-giuridicamente-insostenibili-lassessore-marta-leonori-ritiene-di-poter-consentire-linstallazione-delle-paline-con-orologio-nel-centro-storico-di-roma/
Timestamp: 2019-07-19 15:18:24+00:00
Document Index: 12354852

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 35', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 5']

Con argomentazioni giuridicamente insostenibili l’Assessore Marta Leonori ritiene di poter consentire l’installazione delle paline con orologio nel centro storico di Roma – V.A.S. Circolo Territoriale di Roma
– l’Assemblea Capitolina il 30 luglio 2014 ha approvato (come risulta dal verbale stenografico della seduta ) l’emendamento n. 5 del Movimento 5 Stelle che va ad integrare l’articolo 15 della Normativa Tecnica di Attuazione allegata alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014 e del quale non c’è traccia nell’articolo stesso e non sembra essere stato assemblato;
– al momento della presentazione dell’emendamento n. 5 non era a conoscenza delle Controdeduzioni della Giunta Capitolina in ordine alla proposta n. 59 approvate il 25 giugno 2014 ed ha quindi proposto la serie di integrazioni al testo dell’art. 15 della Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP così come licenziata con Decisione della Giunta capitolina n. 35 del 30 aprile 2014;
– il testo integrato del 2° comma così come approvato avrebbe dovuto essere il seguente:
– Nella Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP allegata alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 49 del 30 luglio 2014 l’ultimo comma dell’art. 15 recita: “Gli impianti di pubblica utilità rispettano il dimensionamento dei formati ammessi dal Regolamento”;
– Gli emendamenti presentati dalla Lista Alfio Marchini n. 437 e n. 934, entrambi approvati il 30 luglio 2014, hanno introdotto rispettivamente all’art. 35 della Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP ed all’art. 20 del Regolamento di Pubblicità i due soli formati da mt. 1,20 x 1,80 e da mt. 3,20 x 2,40 “CONSENTITI ESCLUSIVAMENTE PER IMPIANTI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ”;
– Ne deriva che l’ultimo comma in questione dovrebbe essere cancellato, in quanto superato dai due formati europei introdotti all’art. 20 del regolamento e rispettati all’art. 35 della Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP.
– sia dalle disposizioni del Regolamento che da quelle della Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP deriva che da un lato il tipo 2.B inteso come Palina SPQR con orologio – formato 100 x 70 non può essere consentito nella sottozona B1, anche perché del tutto inesistente, ma che dall’altro lato, se inteso come errore, essendo il tipo classificato come 2.B – Palina con orologio – formato 100 x 70 esclusivamente di proprietà privata, potrebbe portare a consentire nella sottozona B1 le paline con orologio non di proprietà pubblica in modo comunque forzato e ad ogni modo non consentito;
– a seguito di quanto previsto dall’art. 37 ci sono due possibili ipotesi da valutare:
– “Cartello SPQR 300 x 200” (classificato come tipologia 1.A) e privato “Cartello da 300 x 200” (classificato invece come tipologia 3.A);
– “Cartello per pubbliche affissioni 140 x 200” (classificato come tipologia 1.B) e privato “Cartello da 140 x 200” (classificato invece sempre come tipologia 3.A).
3 – Il cons. Enrico Stefàno ha fatto inoltre presente che:
– Fra le integrazioni c’è l’aggiunta dell’art. 5 bis relativo alle “Norme particolari in materia di pubblicità a messaggio variabile”, che dispone che l’impianto “Può essere luminoso per luce diretta o per luce indiretta nel rispetto dei formati di cui al Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari”;
– L’integrazione è stata introdotta con le Controdeduzioni della Giunta Capitolina in ordine alla proposta di deliberazione n. 61, in accoglimento dei pareri espressi dai Consigli del I e XV Municipio: alle controdeduzioni, benché approvate fin dal 25 giugno 2014, non ha fatto seguito una corrispondente integrazione nella Normativa Tecnica di Attuazione del PRIP che se non altro stabilisse nelle schede tecniche relative agli impianti quali debbano essere i formati di quelli su cui è possibile effettuare anche pubblicità a messaggio variabile;
– A tale lacuna la Giunta Capitolina può trovare rimedio nei criteri che dovrà dettare per la redazione dei Piani di Localizzazione.
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