Source: http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/tipologie-di-contenuto-C-6/interpelli-C-114/interpello-le-visite-preventive-alla-ripresa-del-rapporto-di-lavoro-AR-13366/
Timestamp: 2016-10-27 08:51:34+00:00
Document Index: 52195083

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 58', 'art. 18']

Interpello: le visite preventive alla ripresa del rapporto di lavoro
22 novembre 2013 - Cat: Interpelli
Quando un lavoratore, dopo un breve periodo di cessazione del rapporto di lavoro, viene riassunto per mansioni uguali, necessita una nuova visita preventiva? La risposta al quesito della Commissione per gli interpelli.
Roma, 22 Nov – La Commissione
per gli interpelli -
prevista dall’articolo 12 comma 2 del Testo Unico in materia di salute e
sicurezza nel lavoro – è intervenuta altre volte, ad esempio con l’ Interpello n. 1/2013, per fare chiarezza sul tema della visita medica preventiva.
La visita medica preventiva è compresa nella sorveglianza sanitaria effettuata dal medico competente e normata
dal D.Lgs. 81/2008 (art. 41), cioè l’insieme degli atti medici finalizzati alla
tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione al luogo
di lavoro, ai fattori di rischio e alle modalità di svolgimento dell’attività
Sorveglianza sanitaria che comprende diverse tipologie di visite e
tra queste la visita medica preventiva per stabilire se le condizioni di salute
del lavoratore gli permettono di essere esposto ai rischi correlati alla sua
mansione e al luogo di lavoro. E ricordiamo che con il D.Lgs. 106/2009, il cosiddetto
“ decreto correttivo”, nel D.Lgs. 81/2008 è stata introdotta la
possibilità di visite preventive in fase preassuntiva, prima cioè che si siano
concluse le pratiche burocratiche dell’assunzione.
Quando un lavoratore, dopo un
breve periodo di cessazione del rapporto di lavoro, viene riassunto per
mansioni uguali, necessita una nuova visita preventiva?
Per rispondere a questa domanda interviene
l’Interpello n. 8/2013 del 24 ottobre
2013 con cui la Commissione per gli interpelli risponde ad un quesito del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei
Consulenti del Lavoro, su
proposta del Consiglio provinciale di Palermo.
Presentiamo nel dettaglio il quesito.
dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro ha inoltrato istanza
di interpello per conoscere il parere della Commissione in merito alla corretta
interpretazione dell'art. 41, comma 2, del D.Lgs. 81/2008. In particolare si chiede di
sapere “se la previsione di visita medica
preventiva di cui all'art. 41, comma 2, lett. a), del decreto debba ritenersi
dovere operare ogni qualvolta il datore di lavoro provvede ad effettuare
l'assunzione del lavoratore o se nel caso in cui vi siano assunzioni dello
stesso lavoratore successive ad una interruzione del rapporto di lavoro, per
mansioni uguali o sostanzialmente collegate allo stesso rischio, per il quale
sia trascorso un termine breve e comunque entro la periodicità prevista dal
medico competente per la visita successiva non necessita una nuova visita
preventiva."
Software e applicazioni - Mediscopio GD500Software che permette di gestire visite e controlli periodici dei lavoratori A questo proposito la Commissione
fa presente che la sorveglianza sanitaria, disciplinata
dall'art. 41 del D.Lgs. n. 81/2008, è “effettuata dal medico competente nei
casi previsti dalla normativa vigente. In particolare l'art. 41, comma 2, lett.
a), del D.Lgs. n. 81/2008 prevede una visita
medica preventiva con l'obiettivo di “constatare
l'assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore é destinato al fine
di valutare la sua idoneità alla mansione specifica”.
E il successivo comma prevede una
"visita medica periodica
per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di
idoneità alla mansione specifica" la cui periodicità, "qualora non prevista dalla relativa
normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno".
fornisce le seguenti indicazioni
La Commissione “ritiene che, nel
caso di assunzioni successive, qualora il lavoratore sia impiegato in mansioni
che lo espongono allo stesso rischio nel corso del periodo di validità della
visita preventiva o della visita periodica di cui all'art. 41, comma 2, lett.
b), del D.Lgs. n. 81/2008 e comunque per un periodo non superiore ad un anno, il datore di lavoro non è tenuto ad
effettuare una nuova visita preventiva, in quanto la situazione sanitaria
del lavoratore risulta conosciuta dal medico
per gli interpelli - Interpello n. 8/2013 con risposta del 24 ottobre 2013 al
Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro - Prot.
37/0018671/MA007.A001 - Art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed
integrazioni - risposta al quesito relativo alla visita medica preventiva in
caso di riassunzione del lavoratore dopo breve periodo di cessazione del
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Spero che la commissione rivaluti la visita medica preventiva al rientro dopo assenza per motivi di salute che tra l'altro è già considerata a richiesta del datore di lavoro se si superano i 60 giorni di assenza consecutiva. Oppure permettetemi un pizzico di ironia, fra poco sarà superfluo effettuare la sorveglianza sanitaria e quindi la prevenzione della salute dei lavoratori.Rispondi Autore: Gabriele Brion25/11/2013 (10:19:40)Sig. Licitra, devo contraddirla. La visita al rientro da assenza superiore a 60 gg. per motivi di salute è un obbligo a carico del Medico Competente ai sensi del D.Lgs.81/08, artt. 41, comma 2, lett. e-ter) e 25, comma 1, lett. b), quest'ultimo sanzionato penalmente in base all'art. 58, comma 1, lett. b). Comunque, è sanzionabile penalmente anche il Datore di Lavoro sulla base dell'art. 18, comma 1, lett. g) in quanto deve richiedere al medico il rispetto della normativa. Bisogna stare attenti perché in materia di sorveglianza sanitaria ci sono parecchie irregolarità.
Buon lavoro!Rispondi Autore: Gabriele Brion25/11/2013 (10:25:02)Dimenticavo: comunque il discorso del sig. Licitra è sensato. Il lavoratore potrebbe aver lavorato per pochi mesi presso un altro Datore di Lavoro (magari anche in nero) esponendosi, ad esempio, a picchi di rumore intensi e riportare danni uditivi.
Buon lavoro!Rispondi Autore: Edda Morandini06/01/2014 (14:37:52)Ma se si è stati depressi causa l ambiente di lavoro. ..perché farlo rientrare nello stesso ambito e poi valutati dal medico del lavoro....non si può chidere un permesso o ferie e fare così la visita...