Source: http://studiodugnani.it/a56_sicurezza-cantieri.html
Timestamp: 2019-05-26 21:00:22+00:00
Document Index: 178320171

Matched Legal Cases: ['art 100', 'art 90', 'art 90', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sicurezza cantieri - Studio Dugnani
Servizi » Sicurezza cantieri
Adempimenti relativi alla sicurezza cantieri
La sicurezza sui cantieri anche alla luce di quanto inserito nel nuovo testo unico sulla sicurezza di cui al DL 81/08 è una esigenza oltre che normativa anche di tipo etico. La decennale esperienza nell'organizzazione e gestione della sicurezza all'interno dei cantieri temporanei e mobili, permette di organizzare le varie fasi e redarre la documentazione in maniera opportuna e specifica per ogni cantiere.
Al fine di fare chiarazza sui ruoli e responsabilità delle figure sintetizziamo nel seguente schema, gli adempimenti OBBLIGATORI per i cantieri temporanei e mobili. Nella tabella vengono riepilogati i casi in cui è obbligatoria la notifica agli organi competenti, la nomina del coordinatore in fase di progettazione o esecuzione e la redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui all' art 100 del D.L.81/08
TABELLA APPLICAZIONE TITOLO IV
UOMINI GIORNO Permesso di costruire
Nomina Coordinatore Sicur. fase.Progettazione e redazione Piano Sicurezza e Coordinamenti
Nomina Coordinatore Sicur. fase.Esecuzione e redazione /aggiornamento Piano Sicurezza e Coordinamenti
1 Impresa
< 200 u/g
>=200 u/g
Più imprese
Il DL all'art 90 specifica anche i compiti della proprietà
VERIFICHE AD OPERA DEL COMMITTENTE O RESP. LAVORI art 90
In presenza di permesso di Costruire CCIAA DURC Dichiarazione organico medio Annuo Verifica tecnica preventiva Piano Operativo Sicurezza
SI ridotta
Ricordiamo infine che la nuova normativa ha aumentato le sanzioni amministrative anche se che in caso di incidente il procedimento è penale.
SANZIONI PRINCIPALI
SOGGETTO ADEMPIMENTI DURC
Committente o responsabile lavori o R.U.P
Mancata designazione Coord Sic. Progettazione
Ammenda da € 2.500 a €10.000
Mancata Valutazione Tecnica Preventiva come da allegato XVII
Ammenda da € 1.250 a €5.000
Mancata verifica,macato coordinamento,mancata verifica POS
Ammenda da € 3.000 a €12.000
Datore di lavoro, impresa affidataria o subappaltatrice Mancata redazione del POS, mancata adozione delle misure di cui all' allegato XIII mancata adozione del PSC Ammenda da € 3.000 a €12.000
Capocantiere Preposti Se non evidenzia le parti del ponteggio ammalorato Ammenda da € 500 a €2.000
GUIDA ALL’APPLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO n. 81/08 NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI.
(aggiornata al d.lgs. n. 106 del 2009 e , legge n. 88 del 2009)
Avendo partecipato alla stesura delle linee guida come responsabile dell'ordine architetti, ritengo utile riportarne i contenuti
Il testo di questo documento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della legge in vigore.
Visto il testo Unico Sicurezza D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008, entrato in vigore il 15 maggio 2008, che modifica i precedenti D.Lgs n. 494/96 e n. 528/99, concernenti le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei e mobili
Vista la raccolta delle linee guida per i cantieri temporanei e mobili elaborate nell’anno 2007 dall’ ASL MI 3, in collaborazione con le associazioni di professionisti tecnici del territorio
Vista la Legge 7 luglio 2009, n. 88 "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Counita' europee - Legge comunitaria 2008. (09G0100)" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2009
Visto il DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106. “Disposizioni integrative e correttive del decre- to legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.”
la A.S.L. della provincia di Monza e Brianza, nelle persone del Direttore del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Dr. Roberto Cecchetti e del Responsabile Vigilanza nei cantieri Dr. Tullio Quaianni, si è fatta promotrice di predisporre una guida al titolo IV capo I D.Lgs n. 81/2008: cantieri temporanei o mobili; chiedendo la partecipazione degli Ordini professionali e delle Associazioni di Professionisti tecnici della provincia di Monza e della Brianza.
Ordine Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Monza
Associazione Archingeo di professionisti tecnici di Carate Brianza
Associazione AP2000 Professionisti edilizia e territorio di Seregno
Associazione Professionisti Giussano Civitas.pro ambiente e territorio di Giussano
Circolo Interprofessionale Architetti Geometri Ingegneri di Cesano Maderno
Circolo Interprofessionale Architetti Geometri Ingegneri Periti edili Alta Brianza
Associazione Quadrifoglio 50 Architetti Monza e Brianza di Monza
La guida è stata redatta con lo scopo di suggerire le procedure di processo dell’attività del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione (CSP) e in fase di Esecuzione (CSE), con l’indicazione delle modalità operative per esercitare in modo efficace tale attività.
La procedura non sostituisce i contenuti della norma in vigore, ma può essere uno strumento operativo che orienta il Coordinatore all’ottemperare ai dispositivi normativi.
GUIDA ALLO SVOLGIMENTO DELLLE MANSIONI DEL CSP
GUIDA ALLO SVOLGIMENTO DELLLE MANSIONI DEL CSE
linee guida adeguamento macchine.pdf
linee guida DPI anticaduta.pdf
Linee guida giubbotti.pdf
Linee Guida Ispesl - attrezzature da lavoro.pdf
Linee guida Ispesl - funi.pdf
Linee guida Ispesl - istallazione impianti ascensori.pdf
Linee guida Ispesl - movimentazione carichi.pdf
Linee Guida Ispesl - protezione bordi.pdf
Linee guida Ispesl - rumore.pdf
Linee guida Ispesl - scale portatili.pdf
Linee guida Ispesl - sistemi di arresto cadute dall'_alto.pdf
Linee guida regione lombardia.pdf
Linee guida rumore vibrazioni.pdf
Sicurezza nei cantieri: il coordinatore è obbligatorio
Già nelle nostre linee guida davamo indicazione che anche se per effetto della legge n° 88/209 sembrava che manutenzioni e Dia NON fossero oggetto per effetto degli altri articoli del DL81 smi il CSE aperto il cantiere e costatata la necessità del PSC fermava tutto e redigeva il PSC
A ulteriore prova di quanto da noi sostenuto con Asl, Ordine Architetti Mb, Ordine Ingegneri Mb, CPT, Collegio Geometri Mb, Associazioni ecc, adesso abbimao anche conferma da una sentenza che vi riportiamo al fine di fugare gli ultimi dubbi.
Nessuna deroga, per nessuna condizione: in un cantiere è sempre obbligatoria la presenza di un coordinatore per la sicurezza, anche se ai lavori - e in fase progettuale - sono chiamate più imprese.
La Corte di giustizia dell'Unione europea ribadisce il proprio orientamento e, nel recente procedimento C-224/09 (la sentenza depositata è stata depositata il 7 ottobre scorso), stabilisce che "un coordinatore in materia di sicurezza e di salute deve essere sempre nominato per qualsiasi cantiere in cui sono presenti più imprese al momento della progettazione o, comunque, prima dell'esecuzione dei lavori, indipendentemente dalla circostanza che i lavori siano soggetti o meno a permesso di costruire ovvero che tale cantiere comporti o no rischi particolari".
L'intervento in merito era stato sollecitato dal Tribunale di Bolzano, che aveva sollevato la questione riguardante la conformità di alcune norme italiane - in particolare l'articolo 90 del Testo Unico (là dove si consente una deroga all'obbligo per il committente di nominare un coordinatore per la sicurezza, nonché nella parte in cui prevede l'obbligo di redigere un piano di sicurezza solo nel caso in cui, in un cantiere di lavori privati non soggetti a permesso di costruire, intervengano più imprese) - e quanto, invece, disposto dall'articolo 3 della Direttiva 92/57/Cee del 24 giugno 1992 (riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili).
I Giudici comunitari hanno confermato il proprio orientamento - già espresso nella sentenza 25 luglio 2008, causa C-504/06, Commissione/Italia -, evidenziando come la direttiva stabilisca senza possibilità di dubbio l'obbligo di nominare questa figura professionale anche in un cantiere in cui sono presenti più aziende e che tale obbligo non prevede alcun tipo di deroga. Per quanto riguarda l'ambito specifico relativo al piano di sicurezza e di salute, la direttiva autorizza gli Stati membri - solo a seguito di una consultazione delle parti sociali - a derogare all'obbligo di redigerlo soltanto nel caso in cui si tratti di lavori che comportano rischi particolari (quali quelli enumerati nella direttiva) o di lavori per i quali è richiesta una notifica preliminare.
» Indagini termografiche
» Consulenze e perizie
» Indagini microclima
» Indagini umidità
» Servizi informativi Gis