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Timestamp: 2019-07-17 14:36:45+00:00
Document Index: 170911052

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 2', 'sentenza ', 'arte 1']

PROPOSTA DI MODIFICA dell'art. 92 c.1 lett.e) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, concernente gli obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, modifica effettuata…
Aree vincolate a parcheggio, chiarimenti sul calcolo delle superfici.
14 Febbraio 2016 - by Arch. Stefania Baldi
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2236/2016, chiarisce in via definitiva che il rapporto tra la abitazione e la superficie destinata a parcheggio sia in misura non inferiore ad un mq. per ogni dieci mc. di costruzione.
La Corte di legittimità precisa anche che la nozione di costruzione, che è diversa da quella di volume o volumetria, suscettibile di margini di opinabilità, implica indefettibilmente il riferimento anche ai muri esterni, giacché non può concepirsi costruzione senza i muri perimetrali che la delimitano.
Si precisa che “la cubatura, in rapporto alla quale va determinata la superficie da destinare a parcheggi, è costituita dalla sola cubatura destinata ad abitazione, uffici o negozi, con esclusione perciò delle altre parti dell'edificio:
scantinati, servizi e cosiddetti "volumi tecnici".
La richiesta della controparte era invece quella di fare riferimento ai mq. al netto dei muri perimetrali, rivelandosi dunque più penalizzante.
La problematica era sorta per la volontà, da parte del costruttore di riservarsi la proprietà di alcune aree vincolate a parcheggio, per riservarsi la possibilità di rivenderle liberamente in seguito a terzi violando o meno la cd. “riserva d’uso” a favore dei proprietari del condominio.
La suprema Corte ricorda che il vincolo di destinazione è inderogabile, ma opera, in favore della indifferenziata comunità dei condòmini.
La Cassazione rammenta inoltre che la legge urbanistica - art. 41 sexies Legge 1150/42 - conteneva all'epoca la previsione in base alla quale "nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti (successivamente ex art. 2.1 legge n. 122 del 1989 – la c.d. Legge Tognoli: dieci) metri cubi di costruzione".
Dall’ANCE di Taranto giungono chiarimenti in merito alla sentenza della Corte di Cassazione n. 2236 del 4 febbraio 2016.
La Cassazione, aderendo ad un orientamento consolidato ha confermato che la libera commerciabilità della dei parcheggi rispetto alle unità immobiliari condominiali è sorta solo in conseguenza della legge n. 246/2005 che ha previsto il “nuovo” comma 2 dell’articolo 41-sexies Legge n. 1150/1942 la quale si applica solo per “il futuro” vale a dire per le nuove costruzioni non realizzate o per quelle per le quali, al momento della sua entrata in vigore, non erano ancora state stipulate le vendite delle singole unità immobiliari.
Quindi, dato che la sottrazione all’uso comune era avvenuta prima del 2005, va applicata la normativa precedente.
13 Gennaio 2016 - by ad-admin
Con la legge di stabilità n. 208 del 28 dicembre 2015, sono state prorogate al 31 dicembre 2016, le detrazioni fiscali del 65% per gli…
Approfondimento Normativo: Ponteggi e Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14/01/2008
11 Gennaio 2016 - by BLUMATICA Software
Anteriormente all’entrata in vigore delle NTC08, le verifiche dei ponteggi venivano effettuate con il metodo delle tensioni ammissibili e con riferimento alle norme CNR UNI 10011.
Per altezze superiori a 20 metri o in caso di difformità rispetto all’autorizzazione ministeriale, si doveva predisporre un progetto ed effettuare i calcoli secondo le istruzioni approvate nell’Autorizzazione Ministeriale.
““I ponteggi di altezza superiore a 20 metri e quelli per i quali nella relazione di calcolo non sono disponibili le specifiche configurazioni strutturali utilizzate con i relativi schemi di impiego, nonché le altre opere provvisionali, costituite da elementi metallici o non, oppure di notevole importanza e complessità in rapporto alle loro dimensioni ed ai sovraccarichi, devono essere eretti in base ad un progetto comprendente:
Il punto 2.4 delle NTC08 ha inoltre individuato, nella tipologia 1, le “Opere provvisorie-Opere provvisionali - Strutture in fase costruttiva”; per tali tipi di costruzione le verifiche sismiche possono omettersi quando le relative durate previste in progetto siano inferiori a 2 anni.
21 Marzo 2014 - by Antonietta arch. Salierno
Pubblicato in Gazzetta il decreto con le deroghe alle norme sui titoli edilizi e al Codice Appalti che velocizzeranno gli interventi di riqualificazione Con lo…
02 Marzo 2014 - by Antonietta arch. Salierno
Se è funzionale allo svolgimento dell'attività d'impresa, anche un impianto fotovoltaico è considerato spesa ammissibile ai sensi dell’agevolazione “Beni strumentali”, cosiddetta “Nuova Sabatini”. Questo è…
Aggiornato il quadro normativo CEI per i lavori su impianti elettrici.
08 Febbraio 2014 - by Redazione Infortec
È stata pubblicata a gennaio 2014 una nuova edizione revisionata della Norma CEI EN 50110-1.
La nuova edizione della norma contribuisce all'obiettivo di progredire verso un graduale allineamento in Europa dei livelli di sicurezza associati alle modalità operative di lavoro eseguito sugli, o nelle vicinanze di impianti elettrici, per creare un livello di sicurezza comune. La Norma sostituisce completamente la precedente CEI EN 50110-1:2005-02, che rimane applicabile fino al 1 febbraio 2015. La parte 1 della EN 50110 fornisce le prescrizioni minime valide per tutti i Paesi Membri del CENELEC ed alcuni Allegati informativi che riguardano la sicurezza del lavoro eseguito sugli impianti elettrici o nelle vicinanze.
Congiuntamente il CEI ha pubblicato la IV edizione della Norma CEI 11-27 che costituisce l'integrazione in ambito nazionale della Norma CEI EN 50110-1 per tener conto della legislazione nazionale applicabile. Essasostituisce completamente la Norma CEI 11-27-2005-02, che rimarrà applicabile fino al 1 febbraio 2015. La presente Norma fornisce le prescrizioni di sicurezza per attività sugli impianti elettrici, o effettuate nelle vicinanze, destinati alla produzione, alla trasmissione, alla trasformazione, alla distribuzione e all'utilizzazione dell'energia elettrica, fissi, mobili, permanenti o provvisori. Tali prescrizioni si applicano alle procedure di esercizio, di lavoro e di manutenzione.
Le nuove pubblicazioni CEI sono disponibili presso tutti i punti vendita CEI.