Source: http://cjargne.it/Delibera%20Comune%20di%20Gemona%20Contro%20elettrodotto.htm
Timestamp: 2019-02-19 16:34:21+00:00
Document Index: 79308323

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 15', 'art.15', 'art. 1', 'art 53', 'art. 53', 'art 9', 'arti 2', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 15', 'e contrario']

Oggetto: LEGGE REGIONALE 43/1990. PROCEDURA DI VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN ELETTRODOTTO 132KV OSOPPO SELLA VAL DOLCE; PROPONENTE FANTONI S.P.A. - OSOPPO.
L’anno duemilaquattro il giorno dodici del mese di agosto alle ore 19.00, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno notificato ai singoli Consiglieri nelle forme e nei modi di legge, nella sala consiliare, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione Straord. d’urgenza.
Seduta Pubblica, di Prima convocazione. Risultano
MARINI GABRIELE P
SALVATORELLI VINCENZO P
COPE7ITI LUCIO P
D’ARONCO MAURO P
URBANI PAOLO A
POLANO CLAUDIO P
REVELANT RENATO P
COPETITITI PAOLO P
GOI DAVIS P
PATATLUIGINO P
FLOREANI FABIANO A
MARMAI STEFANO P
REVELANT ROBERTO P
SERAVALLI BRUNO P
IOB MARCO A
CASANI MORENO P
GUBIANI GIANFRANCESCO P
PATAT MARIOLINA P
LONDERO GIANPAOLO A
TISO GIUSEPPE A
GIAU GIUSEPPE P
Partecipa il Segretario Comunale Signor LANARI MARIA GIUDITTA
Constatato il numero legale degli intervenuti assume la presidenza il Sig. MARINI GABRIELE nella qualità di SINDACO ed espone gli oggetti inscritti all’ordine del giorno e su questi il Consiglio Comunale adotta la seguente deliberazione:
CITTA' DI GEMONA DEL FRIULI
Lì, 09.08.2004
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA SOTTOPORRE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE, AVENTE PER OGGETTO:
Legge Regionale 43/1990. Procedura di valutazione di impatto ambientale dell’elettrodotto 132 KV Osoppo — Sella di Val Dolce.
Proponente: Fantoni S.p.A:
Il Responsabile Ufficio Urbanistica
Seculin geom. Adriano
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA SOTTOPORRE ALL’ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE, AVENTE PER OGGETTO: LEGGE REGIONALE 43/1990. PROCEDURA DI VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE; PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE Dl UN ELETTRODOTTO 132KV OSOPPO SELLA VAL DOLCE; PROPONENTE FANTONI S.P.A. - OSOPPO -
- Visto lo studio di impatto ambientale relativo alla realizzazione di un nuovo elettrodotto da 132KV Passo Sella Dolce — stabilimento Ditta Fantoni Rivoli di Osoppo;
- Visto il verbale della Commissione Edilizia Integrata, dal quale risulta che la stessa, in data 04/03/2004 ha esaminato con esito favorevole il già citato progetto, esprimendo il parere di seguito riportato: Favorevole, con l’obbligo di allontanare ulteriormente le linee dal condominio prospiciente via San Daniele; per esempio spostando lievemente a Sud il traliccio previsto presso il passaggio della SS 463 sotto l’autostrada;
- Visto il decreto n. ALP 11/517/VIA/172 deI 09.04.2004 redatto dal Direttore del Servizio per la Valutazione dell'Impatto Ambientale, da cui si evince che il Comune di Gemona del Friuli è stato individuato quale autorità interessata alla valutazione d’impatto ambientale dell’elettrodotto sopraccitato, ai sensi dell’art. 13 della L. R. 43/1990;
- Constatato che il decreto ALP 11/517/VIA/172 deI 09.04.2004 è stato pubblicato sul B.U.R. n. 18 del 05/05/2004 e che entro il termine perentorio di 30 gg. dalla pubblicazione del provvedimento di cui all’art. 13, comma I della L. R. 43/90, i Consigli Comunali dei Comuni interessati si devono esprimere in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale;
- Vista la sospensione di 60 gg. proposta dal Direttore del Servizio Valutazione Impatto Ambientale prot. ALP 11-19824-VIA/172 del 17/05/2004 pervenuta in data 24.05.2004 prot. N. 15794 che precisava: «…non appena saranno pervenute le suddette integrazioni le stesse saranno sottoposte all’esame di rispettiva competenza degli Enti e delle Associazioni....»;
- Atteso che le citate integrazioni al progetto di realizzazione dell’elettrodotto sono pervenute in data 23.07.2004 n. 22191;
- Ritenuto che il termine di trenta giorni previsto dalla L.R.43/1990 art. 15, sia di conseguenza spostato al giorno 22.08.2004; per dar modo così alle Amministrazioni di esprimersi compiutamente anche in merito alle integrazioni presentate;
- Dato atto che successivamente alla pubblicazione del Decreto sul B.U.R. e precisamente dall’11 maggio 2004 e per 15 giorni consecutivi, il Comune di Gemona del Friuli ha messo a disposizione dei pubblico copia dello Studio di impatto Ambientale relativo all’intervento proposto;
- Considerato che nei termini indicati non sono pervenute opposizioni, osservazioni, istanze o pareti da parte di privati;
- Su proposta dell’Amministrazione Comunale di richiedere le seguenti prescrizioni:
a) impegno ad interrare la linea elettrica nella parte del tracciato che interessa il Comune di Gemona del Friuli, curando che la realizzazione sia effettuata in maniera tale da garantire la massima tutela possibile da campi elettromagnetici;
b) impegno a collaborare, in sede di progettazione esecutiva, con l’amministrazione al fine di risolvere eventuali problematiche;
c) impegno a smantellare e ripristinare i luoghi a carico della Fantoni S.p.A. proponente l’intervento in caso della dismissione o inutilizzo della linea;
d) impegno a mantenere il tracciato interrato il più possibile lontano dalle abitazioni ed il più prossimo possibile alla viabilità, in particolare autostrade.
- Con voto …
1) Di dare atto che i termini di 30 giorni previsto dalla L.R.43/1 990 art.15 è da ritenersi spostato al 22.08.2004;
2) Di prendere atto che nei termini previsti non sono pervenute opposizioni da parte di privati
3) Di esprimere pertanto, per quanto di competenza, il proprio parere favorevole subordinato al rispetto delle seguenti prescrizioni che di fatto verrebbero a tutelare sia l’ambiente che le persone quali:
4) Di incaricare il Sindaco di provvedere alla trasmissione del presente atto ad organi ed enti interessati nonché all’adozione degli atti di competenza,
5) Ed inoltre, constatata l’urgenza, con voti ………, delibera di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 1 — comma 19— della legge regionale n. 21/2003.
Attestazione del responsabile del provvedimento Amministrativo
Si attesta che la sopra estesa proposta di deliberazione è stata predisposta dal sottoscritto geom. Fornasiero Loris, in qualità di Istruttore Tecnico Ufficio Urbanistica, ai sensi della Legge 241/90, ne ha curato l’istruttoria assicurando la regolarità procedimentale;
Gemona del Friuli, 09.08.2004
Geom. Fornasiero Loris
Pareri ai sensi dell’art 53 della L. 08.06.1990, n. 142
In ordine alla regolarità tecnica della sopra estesa proposta di deliberazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 53 della Legge 142/90, il sottoscritto geom. Adriano Seculin, in qualità di Istruttore Direttivo VII^ Q.F. Ufficio Urbanistica, responsabile del procedimento, esprime parere: FAVOREVOLE.
Geom. Adriano Seculin
Consiglio Comunale del 12 agosto 2004
Legge Regionale 43/1990. Procedura di valutazione d’impatto ambientale; progetto per la realizzazione di un elettrodotto 132KV Osoppo — sella Vai dolce; proponente Fantoni S.p.a. - - Osoppo
In base alla L.R.43 /1990 Siamo chiamati a deliberare la valutazione di impatto ambientale dell’elettrodotto di 132.000 V proposto dalla Fantom S.p.a che va da Osoppo a Sella di Vai Dolce.
Oltre a quello che c’è in cartella, volevo darvi alcune informazioni su questo contesto, anche avendo partecipato a nome dell’Amministrazione di Cremona all’incontro di martedì scorso ad Amaro del comitato che si è creato:
1) Sembra sia una delle tante linee (a circuito chiuso) che sono in progetto o si stanno progettando in direzione Austria/Alpi; tutte con arrivi Somplago, Cartiere, Consorzi Industriali.
2) In previsione della liberalizzazione, come per la telefonia mobile una decina di anni fa, c’è la rincorsa a “impostare” il proprio mercato anche per l’energia.
3) In base alla normativa vigente la Regione ha il dominio delle linee con tensione inferiore a
150.000 volt e questa rientra tra quelle, anche se si parla comunque di 132 + 132; la Regione poi decide.
Questa linea tocca ambienti incontaminati come la Vai Aupa, Vai Dolce ed altri ancora e siccome è solamente la prima di una serie di linee che verranno proposte, oltre a deliberare nello specifico di questa linea, questa Amministrazione assieme ai gruppi consiliari inviterà la Regione a pianificare con un provvedimento ad hoc questa delicata ed importantissima questione.
Per questa delibera, per questa proposta di passaggio per il territorio di Gemona, possiamo riassumere in 4 punti la nostra posizione:
a) sottolineiamo l’assoluta contrarietà alla soluzione via aerea proposta in progetto sul nostro territorio comunale tra l’altro in prossimità di edificazioni residenziali,
b) chiediamo alla ditta la massima collaborazione, in fase di progettazione esecutiva, per risolvere assieme eventuali problematiche
c) chiediamo l’impegno a carico alla Fantoni di smantellare e ripristinare i luoghi intaccati nel caso di dismissione o inutilizzo della linea.
d) qualora si decidesse di interrare comunque nel nostro territorio, chiediamo di mantenersi il più lontano possibile dalle abitazioni ed ovviamente più in prossimità possibile alle strade esistenti.
Per quanto riguarda un ragionamento più ampio su questa importante tematica, inviteremo la Regione a bloccare in qualche modo questo nascere spontaneo delle linee di energia elettrica, a rivedere la pianificazione dell’intero comparto energetico cercando di utilizzare ed ottimizzare le infrastrutture esistenti; se proprio si dovessero realizzare altre infrastrutture, venga il più possibile conglobato in un unico impianto mitigando al massimo l’impatto ambientale soprattutto nell’Alto Friuli.
Per L’Amministrazione Comunale di Gemona
L’assessore all’Ambiente Davis Goi
INTERVENTO SERAVALLI
Sig. Sindaco e signori consiglieri, come dice il detto popolare la fretta non è mai buona consigliera,una convocazione a 48 ore dalla riunione di questa assemblea e a meno di 24 dalla riunione dei capigruppo,ci aveva fatto valutare solo parzialmente alcuni aspetti fondamentali della questione all’ordine del giorno infatti con il mio intervento dovrà rivedere le posizioni assunte anche se in modo informale durante la riunione dei capigruppo di ieri, in quanto a seguito della lettura,consegnatami in copia solo alla fine ditale incontro relativo alle integrazioni allo studio di fattibilità del progetto dell’elettrodottO e il parere negativo espresso dall‘azienda sanitaria n.3, parere che all’atto della convocazione non appariva nemmeno in cartella, la proposta di delibera va rivista in modo radicale. Pertanto le conclusioni a cui si era arrivati in tale incontro devono essere riviste alla luce delle considerazioni che farà successivamente.
E a proposito della fretta, sig. Sindaco, mi lasci esprimere tutte le nostre perplessità e contrarietà sul fatto che ha convocato,se pur con procedura d’urgenza, con sole 48 ore di preavviso questo consiglio comunale con un unico ordine del giorno,pur avendo a disposizione o la seduta della settimana scorsa, o altri 10 giorni per la scadenza prevista per il parere di competenza degli atti di cui stiamo discutendo. Devo far notare che la questione del parere al progetto è da tempo nota in quanto il documento integrativo pervenuto all’A. C. è datato 19 luglio, mentre la prima data utile per il parere previsto per legge era il 5 maggio scorso ,data di pubblicazione sul BUR del decreto che individuava i soggetti obbligati al parere stesso. Non si capisce dunque quali siano le reali motivazioni o del ritardo, o all’inverso della fretta, di portare al dibattito pubblico una questione nota da tempo;Si sottolinea il fatto poi, che il periodo di pieno ferragosto o ha portato notevoli disguidi ai consiglieri,che si stanno godendo le meritate ferie estive, anche perché come ricordato,non più di una settimana fa, eravamo qui discutere di altri punti, oppure la ovvia conseguenza di una defezione sui banchi di questo consesso che era facile prevedere.
Ciò dimostra che va onorato il regolamento comunale e che solo con l’attuazione di una gestione partecipata dei lavori del consiglio si può ovviare ai problemi e alle difficoltà sopra ricordate, quindi è necessario che il calendario delle riunioni vada concordato nella conferenza dei capigruppo.
Tutto ciò premesso, e che si auspica non succeda più, entriamo nell’argomento di questa riunione.
Come abbiamo letto e sentito dalla relazione il tema è estremamente importante e delicato per più ordini di motivi:
innanzi tutto riguarda le problematiche relative all’approvvigionamento e la disponibilità di energia del nostro Paese ed in particolare della nostra Regione, che coinvolge direttamente la più grossa realtà produttiva dell’Alto Friuli (l’ex zona ZIRO)
secondo, la mancata predisposizione di un piano energetico regionale che giace in bozza dalla primavera del 2003 e che nonostante le competenze che la recente legislazione nazionale e regionale abbia affidato compiti di regia e regolatore delle infrastrutture e la liberalizzazione dei gestori dell’energia elettrica allo stesso Ente Regionale,lascia un vuoto normativo in cui la libera iniziativa imprenditoriale, anche se lodevole,non viene coordinata in un sistema di rete regionale, con il rischio di sovrapposizioni di interventi con un forte impatto ambientale ed un aumento di costi che poi in un modo o nell’altro ricadono su tutta la realtà del territorio regionale;
le recenti crisi aziendali in Alto Friuli con relative dislocazioni in altri Paesi di importanti realtà produttive locali,non possono lasciarci indifferenti davanti ad una proposta di una delle maggiori e storiche realtà produttive Gemonesi, di un approvvigionamento di energia a più basso costo e con un livello di continuità di fornitura molto più alto dell’attuale, convinti che le realtà economiche e produttive del nostro territorio vadano salvaguardate e agevolate; ma questo deve essere visto in un’ottica di equilibrio tra sviluppo e compatibilità ambientale e in un’ottica di integrazione delle risorse e dei benefici che investano più soggetti diversamente interessati (CIPAF- Enti Locali- Regione) al fine da una parte di venire incontro alle esigenze della realtà produttiva dall’altra a salvaguardare il territorio e a proporre scelte strategiche che sia di beneficio e non di danno a tutta la comunità;
Da buon ultimo, ma non per importanza,le considerazioni che portano ad una preoccupante presa di posizione da parte del nostro gruppo è legata anche al problema montagna che ha tenuto e tiene banco tutt’ora ai vari livelli di decisioni politiche che con questo intervento ma soprattutto con la logica che sta dietro è cioè di una possibile proliferazione di ulteriori infrastrutture aree, rischierebbe ancora una volta di compromettere una vasta zona del territorio alpino e non, negando di fatto quelle caratteristiche tipiche della nostra realtà montana che possono permettere uno sviluppo agrituristico e l’utilizzo delle risorse e bellezze naturali che tutti auspichiamo, per il rilancio di tutta la montagna dell’alto Friuli.
Entrando nel merito dell’analisi del progetto ed in particolare nella parte integrativa pervenuta più di recente anche se il territorio del nostro comune è soltanto marginalmente toccato, e la proposta di delibera prevede una serie di prescrizioni tra cui quella determinante per il parere positivo che è il previsto interramento della linea; alla luce del documento tecnico di cui al paragrafo 7.1, in cui si esclude in modo assoluto la possibilità di dare atto a tale prescrizione, ci fa dire che in realtà la proposta della delibera di parere sulla valutazione di impatto ambientale, di fatto è incompatibile con tale studio in quanto subordinata proprio ad una modalità di realizzazione,che viene esclusa a priori dallo stesso richiedente.
Alla luce ditale considerazioni chiediamo che la delibera venga ritirata in attesa anche del parere dell’ARPA che sempre per motivi temporali non ha potuto portare il suo contributo tecnico e venga valutata invece la possibilità,che del resto lo stesso studio progettuale illustra nel paragrafo finale , scartandola più per motivi di ordine economico che strutturale ,di poter perseguire lo stessa finalità prevista dal progetto riutilizzando le linee esistenti oppure utilizzando percorsi strutturati ed ormai inutilizzati come il percorso dell’ex ferrovia pontebbana.
Questa soluzione se supportata da un appoggio dell’Ente Regione che metta intorno ad un tavolo i diversi soggetti interessati(aziende interessate, ex FF.SS. ENEL.CIPAF.Ecc) potrebbe essere affrontato in termini di una struttura che metta insieme interessi pubblici e privati attivando quel percorso di approvvigionamento elettrico che da sempre manca verso la vicina Carinzia, utilizzando e modificando al meglio la rete pur parziale preesistente.
Tale proposta che tutela da una parte le giuste aspettative dell’imprenditoria locale e dall’altra coinvolge in prima persona t’apparato regionale nella sua funzione prevista dalla legga 30 del 2002 di ente deputato alla disciplina le funzioni e l’organizzazione delle attività in materia di energia, realizza così quanto previsto all’art 9 riguardo le azioni a favore del sistema produttivo, accompagnato anche da quanto previsto all’arti 2 a promuovere progetti pilota promossi anche dai Consorzi di sviluppo industriale come il nostro CIPAF.
Quindi proponiamo come detto il ritiro della delibera in quanto in contraddizione netta con lo studio che accompagna la richiesta di parere ed invece proponiamo di votare l’ordine del giorno concordato riguardo alla soluzione alternativa ivi prevista ed il richiamo al ruolo fondamentale che la Regione deve avere in questa partita.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI GEMONA DEL FRIULI
VISTE le problematiche emerse in sede di esame del progetto dell’elettrodotto 132KV Osoppo Sella Vali Dolce, sottoposto dalla ditta Fantoni S.p.A. Rivoli di Osoppo;
DOPO aver attentamente esaminato gli elaborati progettuali e la documentazione allegata al progetto sopra indicato;
VALUTATE con estrema preoccupazione l’attuale richiesta e soprattutto le ventilate ulteriori richieste di approvvigionamento di energia elettrica da parte di altri soggetti;
LA REGIONE FRIULI - VENEZIA - GIULIA
a farsi carico urgentemente e in prima persona di produrre uno studio di fattibilità che garantendo il necessario approvvigionamento di energia elettrica alle industrie regionali, mitighi al massimo l’impatto ambientale nel rispetto della salute delle persone e dell’ambiente, e verifichi la possibilità di utilizzare a tale scopo le infrastrutture già esistenti in Regione e in particolare sul territorio dell’Alto Friuli.
AL SINDACO DEL COMUNE DI GEMONA DEL FRIULI
I sottoscritti consiglieri del Comune di Gemona del Friuli, eletti nelle liste di “Intesa per Gemona”
VISTO l’argomento posto all’O.d.G. nella seduta del Consiglio Comunale del 12 agosto 2004 (L.R n. 43/90. Procedura di valutazione di impatto ambientale delle ‘elettrodotto 132 Kv Osoppo-Seila di Val Dolce. Proponente: Fantoni S.p.A.) e la relativa proposta di deliberazione così come modificata in corso di seduta;
PRESA VISIONE della documentazione illustrativa del progetto, in particolare dell’integrazione al S.I.A.(Studio d’impatto ambientale) del luglio u.s. e del parere negativo espresso sullo stesso dall’A.S.S. n. 3 in data 3 agosto c.a.;
PRESO ATTO della dichiarata impossibilità dell’ARPA di formulare un parere a causa di tempi tecnici troppo esigui;
LAMENTATA l’assenza di un Piano Energetico Regionale;
LETTA l’ampia e dettagliata opposizione presentata al Servizio V. I. A. di Trieste in data 24 maggio c.a. dal Comitato per la Salvaguardia del territorio Alpino, con sede in Moggio Udinese;
CONFORTATI dagli artt. 8, 9 e 15 dello Statuto Comunale
sulla proposta all’O.d.G. con le seguenti motivazioni:
- l’ipotesi di una linea aerea è assolutamente inaccettabile e quella dell’interramento dei cavi è stata esclusa dallo stesso richiedente nel documento integrativo del S.I.A. (datato luglio 2004) al cap. 7.1, pp. 15- 16;
- il problema non può essere esaminato riduttivamente entro i confini comunali, ma deve essere affrontato di concerto con gli altri Comuni (con i quali, tra l’altro, questo Comune ha in atto articolati e proficui rapporti di collaborazione, co-gestione, ecc.);
- la costruzione di un elettrodotto di tale portata coinvolge direttamente o indirettamente l’intera comunità regionale ed in assenza di un Piano Energetico Regionale il Comune manca di un punto di riferimento univoco (la bozza non ha valore normativo);
- l’eventuale realizzazione del progetto in parola potrebbe creare, nella attuale vacanza legislativa, un precedente ed innescare una “corsa" all’approvvigionamento non regolamentato di energia prodotta all’estero da parte di altre aziende regionali (come recenti articoli giornalistici annunciano);
- lo Studio di Impatto Ambientale presentato dalla Fantoni S.p.A. non approfondisce adeguatamente la ricerca di possibili soluzioni alternative,
SINDACO: Invita il Segretario a procedere all’appello dei presenti, dall’appello risultano assenti o Urbani, Floreani, Iob, Londero e Tiso.
SINDACO: Innanzitutto volevo comunicare al C.C. che a causa di un disguido di carattere tecnico l’ufficio competente non ha presentato questa deliberazione in tempo per il C.C. del 4 agosto ultimo scorso. Ci rendiamo conto delle difficoltà esistenti nel convocare il Consiglio il 12 agosto ma questa scelta è giustificata dalle considerazioni in merito alla scadenza dei trenta giorni che, a nostro parere deve essere calcolata dalla data dell’arrivo della documentazione integrativa che era il 24 Luglio. Quindi davamo per certo che il tempo a disposizione per il C.C. e per il Comune fosse il 23 Agosto. La Regione, almeno in forma verbale, avrebbe considerato invece la data la data del 3 di Agosto in quanto la pubblicazione dell’avviso sul B.U.R. è avvenuta il 5 di Maggio cui si devono aggiungere 90 giorni. In ogni caso non è possibile il silenzio assenso e ritenendo che il ogni caso il C.C. debba esprimere un parere su questa importante struttura che, se anche marginalmente, attraversa il Comune di Gemona. Voglio precisare che si tratta di un attraversamento di cento, duecento metri in via San Daniele. Questo fa sì che il Comune di Gemona sia chiamato ad esprimersi per una valutazione di impatto ambientale. Nel corso della Conferenza dei Capigruppo ho spiegato i motivi dell’urgenza di questa deliberazione. Esiste la consapevolezza che la soluzione aerea vada scartata, abbiamo proposto un’eventuale valutazione dell’interramento della linea fatte salve tutte le salvaguardie possibili. Oltre a ciò i capigruppo hanno prodotto un ordine del giorno, che verrà letto in seguito, a riguardo della politica dell’energia nella nostra Regione, credo che questo sia il momento più adatto per discutere di quest’argomento. L’attuale tendenza alla liberalizzazione, infatti, permette a qualsiasi impresa privata di approvvigionarsi di energia senza considerare che tale approvvigionamento può essere causa di disastri ambientali. Invito allora la dottoressa …… dell’A.R.P.A. la quale, anche se l’A.R.P.A. non ha dato alcun parere su questa questione, Potrebbe fornire elementi tali da poter giudicare con maggiore attenzione.
RAPPRESENTANTE A.R.P.A.: io faccio parte della sezione di fisica quindi quello di cui mi occupo sono le radiazioni magnetica ed elettrica che sono radiazioni a bassa frequenza, la cui pericolosità non è di mia competenza in quanto concernono l’ambito sanitario; in ogni caso delle stesse non è dimostrata perfettamente la pericolosità. Esiste però una legge che stabilisce che non ci devono essere edifici all’interno dei tre micro tesla che devono essere calcolati in base alla distanza tra l’altezza dei sostegni rispetto a terra, alla portata di corrente dell’elettrodotto e altri parametri. Per una linea di 132 verosimilmente sono 20 metri, è ovvio che se poi li sotto si trovano dei terreni edificabili non lo possono più essere e quindi può cambiare anche la destinazione urbanistica di qualche terreno. Sia dei terreni ma anche dei luoghi con un tempo di permanenza superiore alle quattro ore quindi anche ad esempio giochi per l’infanzia. Questo deve essere tenuto presente. Prima sentivo parlare di interramento. Io non ho presente esattamente il percorso dell’elettrodotto nel Comune di Gemona ma l’interramento se è positivo dal punto di vista del paesaggio, per quanto riguarda l’esposizione abbiamo un picco sopra l’asse dove passano i cavi e poi a breve distanza ci sono valori di campo magnetico inferiori ai limiti di legge. Per i cavi aerei è diverso in quanto si ha una distribuzione spaziale del campo magnetico più ampia anche se si deve considerare che essendo più alti a terra arriva meno o anche nulla. C’è anche un’altra ambiguità di legge: la legge non dice a che altezza dobbiamo calcolare i tre micro tesla allora noi attorno ai cavi li abbiamo, man mano che ci allontaniamo dai cavi man mano decresce il campo. Nessuno dice come determinare la fascia di rispetto perché le linee guida del decreto che stabilisce questo valore non sono ancora state emanate quindi noi come A.r.p.a. siamo orientati a considerare il valore all’altezza in cui troviamo il valore massimo di campo e proiettarlo a terra. L’A.r.p.a. richiederebbe un’integrazione sia per la componente dell’inquinamento elettromagnetico che per altri aspetti che non riguardano il mio ambito, per poter valutare con più precisione gli effetti di questo elettrodotto sul territorio. L’A.r.p.a. ha anche richiesto di poter valutare passaggi alternativi o di utilizzare linee già esistenti.
SERAVALLI: se un cavo di quella potenza viene interrato a che profondità andrebbe posto per avere un effetto quasi nullo o pari a quello dell’ altezza in superficie?
RAPPRESENTANTE A.R.P.A.: dipende dalla disposizione dei cavi. L’effetto del campo elettrico è schermato delle strutture mentre l’effetto del campo magnetico lo è di meno. All’interno di un’abitazione non ho campo elettrico invece il campo magnetico è più difficile da schermare, poi ci sono accorgimenti di disposizione dei cavi più utili di altri.
SERAVALLI: da questo punto di vista mi pare che l’interramento crei più problemi di quello aereo.
RAPPRESENTANTE A.R.P.A.: dipende dalla zona, dal tipo di terreno ecc.. In un centro abitato ci sono gli scavi per tutti gli altri servizi, magari risulta più comodo. Inoltre sulle strade non c’è permanenza superiore alle 4 ore quindi se passa sotto una strada al limite potremmo essere tranquilli, se lo facciamo passare sopra le case bisogna valutare l’altezza delle case, l’altezza dei piloni; sono valutazioni da fare con i dati in mano.
MARMAJ: vorrei chiarimenti sugli eventuali problemi di natura termica che vengono citati nella relazione.
RAPPRESENTANTE A.R.P.A.: non ho informazioni di questo tipo. Lì parlano di surriscaldamento ma non posseggo informazioni in merito, non ho visto articoli che parlino di danni da presenza di elettrodotti.
GOI DAVIS: da lettura del proprio intervento All.A.
SERAVALLI: signor Sindaco e signori Consiglieri cerco di dare un contributo fattivo a proposito di tutti gli argomenti che siamo tenuti ad affrontare e ovviamente il tono sarà adeguato all’importanza dell’argomento. Allegato B.
SINDACO: ringrazio innanzitutto la dottoressa dell’A.R.P.A. per la sua presenza. Risponderò al Consigliere Seravalli dicendo che sono rammaricato del ritardo con cui è stato convocato questo Consiglio, ma non torno sul merito del disguido che l’ha provocato. Dico invece che nell’integrazione che ci è arrivata non il 19 luglio ma il 23 luglio la Fantoni avrebbe potuto dire che il palo sarebbe stato spostato ad Osoppo, cambiando radicalmente la proposta fatta, quindi portare in Consiglio la questione senza quest’integrazione sarebbe stato inutile o anzi dannoso. Questo è stato capito anche dagli altri Comuni che hanno deliberato successivamente all’integrazione. Respingo quindi la possibilità che si sarebbe potuto discuterne il 5 agosto. In secondo luogo è ovvio che la ditta Fantoni dichiari l’impossibilità ad interrare i cavi, perché costa il doppio; il nostro dovere civico è invece quello di escludere la soluzione aerea con la possibilità di valutare quella interrata, con l’eventualità che non ci riguardi. È invece da escludere un rinvio che lascerebbe il campo ad un silenzio-assenso improbabile. Dato che la Regione interpreta il 3 agosto come data limite noi teoricamente saremmo fuori, anche se la interpretassimo nella forma che si trova nella delibera e quindi un mese dopo questo, scadrebbe la settimana prossima; non credo che la soluzione potrebbe cambiare in una settimana. E certo che dobbiamo considerare il grave dissesto che queste linee stanno provocando nella zona montana, ma questo non è responsabilità del Comune di Gemona, né di quello di Osoppo o della Regione, si tratta invece di una legge di liberalizzazione scritta dal ministro Bersani che a cascata ha conseguenze su tutto il territorio. Questo è un periodo di cambiamento: le ferrovie, la sanità, l’energia, regna la confusione. Noi chiediamo che la Regione crei un piano energetico, che ci dia una certezza. In questo caso è doveroso per noi dare un parere, che se dato dopo il 23 agosto sarebbe nullo, il parere dell’A.r.p.a. sara successivo e se ne occuperà la Regione.
POLANO: credo che dopo la sua replica e l’ampia e approfondita presentazione dell’Assessore Goi, il problema sia abbastanza ben compreso da tutti i presenti. C’è un particolare che ieri in Conferenza dei Capigruppo forse non era emerso così chiaramente, ovvero sia quello di dover dare un parere inequivocabile e precedente a quello che era la richiesta regionale che noi subordinavamo invece a un discorso di interramento. Quindi la modifica di due commi della delibera mi pare diventi necessaria. Quindi, anche a nome del collega di “Proposta e impegno”, propongo che la delibera venga integrata nel senso di rigettare il progetto così come viene proposto, garantendo la disponibilità a valutare un’eventuale successivo piano che preveda l’interramento della linea. Do lettura dell’ordine del giorno che ieri all’unanimità i capigruppo hanno approvato. Come in allegato. L’intervento che il Consigliere Seravalli prima ha fatto sposa questa tesi. È evidente che questa problematica non può essere affrontato singolarmente ma c’è bisogno di qualcuno che metta intorno ad un tavolo tutti gli attori interessati al fine di trovare una soluzione al problema energetico che in regione è notevole. Anche noi siamo favorevoli ad invitare la Regione a provvedere a questo studio di fattibilità per mitigare al massimo l’impatto ambientale. Si pensi inoltre ad utilizzare strutture ed infrastrutture già esistenti; anche secondo noi ci sono soluzioni alternative e vanno attentamente valutate. Sottolineando che l’Amministrazione comunale si è fatta parte dirigente anche nei confronti del Comitato che è nato per contrastare questa operazione di trasporto dell’energia elettrica, partecipando anche con persone del territorio montano, che sono più direttamente interessate al problema, io propongo a nome di tutti i quattro capigruppo questo ordine del giorno, sebbene manchi la firma di Giampaolo Londero che in ogni caso si trova d’accordo con quanto abbiamo scritto.
SERVALLI: chiedo la lettura integrale della delibera al fine di comprendere meglio le modifiche.
SEGRETARIO COMUNALE: dà lettura della delibera fino al comma 3.
POLANO: dà lettura delle modifiche al comma 3, dichiarando di essere aperto a qualsiasi contributo. Come in allegato C.
SEGRETARIO COMUNALE: dà lettura dei commi da modificare.
D’ARONCO: io propongo la sospensione del C.C. affinché i Capigruppo abbiano la possibilità di modificare la delibera di modo che dica no a questo progetto e esprima la disponibilità ad esaminarne eventualmente altri. Noi esaminiamo oggi una richiesta della ditta Fantoni per un attraversamento del nostro territorio; mi risulta che ci siano dieci domande in regione per attraversamenti simili; in tutta Italia ci sono venti domande, dieci sono concentrate nella nostra regione, questa è una situazione decisamente pesante in quanto chi deve garantire l’energia alle abitazioni e all’industria è il G.R.T.N.. Il G.R.T.N. ha steso un piano di sviluppo nazionale che prevede proprio nella nostra zona degli interventi a breve e a medio termine. Gli interventi a breve termine che nella nostra regione sono gravissimi, comprendono tra gli altri un elettrodotto di interconnessione, 132 kw tra il Friuli e l’Austria. In questo caso il G.R.T.N. è sensibile al problema ambientale e dice che per aumentare la capacità di scambio tra Italia e Austria verrà realizzato un collegamento di 132 kw attraverso il valico del Brennero: a tal fine sarà utilizzato un elettrodotto in precedenza di proprietà dell’ENEL. Quindi siamo in presenza di un riutilizzo di una linea che esiste e questo è in netto contrasto con quanto dichiarato nell’integrazione dai tecnici della ditta Fantoni e cioè che non è possibile riutilizzare le linee che vanno da Udine a Camporosso e che sono delle Ferrovie. Nel programma a medio termine esiste un collegamento tra Italia ed Austria di 380 kw per il quale il G.R.T.N. dice: al fine di incrementare la capacità di interconnessione con l’Austria e aumentare la potenza in sicurezza alla frontiera per evitare il black out nord-orientale, verrà realizzata la nuova linea in doppia terna. Anche nel caso dell’autorizzazione richiestaci si tratta di una doppia terna a 130 kw. Anche nel piano a medio termine del G.R.T.N. viene tenuto nelle debita
considerazione il problema dell’impatto ambientale. Noi dobbiamo ricordare che in Val Canale esistono tre linee, una linea Tolmezzo-Tarvisio 132 kw, due linee delle Ferrovie dello Stato Udine­Camporosso 60 kw. Prima di pretendere le linee interrate dobbiamo pretendere che si tenga presente il riutilizzo di questi elettrodotti. Non devono pesare le posizioni che prende l’Austria perché il nostro territori va salvaguardato.
GIAU: chiedo se stiamo parlando di interramento o meno oppure del problema della proliferazione delle reti? Secondo me non è importante che l’elettrodotto sia aereo o interrato, quando necessita un progetto della Regione per coordinare tutte queste iniziative. Chiedo quindi quale sia l’oggetto della nostra discussione.
SINDACO: il parere con le modifiche che adesso concorderanno i Capigruppo riguarda questo progetto. La proposta è no all’aereo, eventualmente si vedrà altro. In secondo luogo diciamo che sarebbe bene che la Regione realizzasse un piano. Il C.C. viene sospeso alle 20.20.
Il C.C. riprende alle 20.30.
GOI: i tre capigruppo assieme al sottoscritto hanno definito due variazioni all’ordine del giorno: il punto uno è confermato come anche il punto due, il punto tre è così definito: “di esprimere parere contrario alla soluzione aerea proposta nel progetto in esame”. Prima del punto quattro viene inserito un altro punto che diviene il punto quattro “di rendersi disponibili ad analizzare altre eventuali soluzioni che comunque tutelino le persone e l’ambiente”. All’interno del punto tre vengono stralciate le sezioni a), b), c) e d). I precedenti punti quattro e cinque rimangono invariati pur essendo rinumerati cinque e sei.
SERAVALLI: signor Sindaco chiedo ancora cinque minuti di pazienza perché vista com’era la delibera precedentemente noi, come gruppo d’intesa, avevamo preparato un documento molto breve che vorrei leggere e quindi allegare agli atti. Naturalmente prendendo atto della riscrittura della delibera che passa da parere favorevole a parere contrario. Come in allegato D.
POLANO: preciso che noi in cartella non avevamo presentato una delibera di parere favorevole, bensì un parere sfavorevole alla linea aerea ed eventualmente favorevole a quella interrata. Detto questo i due gruppi di maggioranza “Per Gemona” e “Proposta e impegno” dichiarano di votare a favore sia della delibera così modificata, sia dell’ordine del giorno che la Conferenza dei capigruppo ha prodotto ieri.
[ESCONO PATAT LUIGINO E COPETTI LUCIO]
SINDACO: Pone ai voti la delibera integrata e corretta che viene approvata ALL’UNANIMITA’ con n. 1 astenuto (Giau).
PER LA VERBALIZZAZIONE DELLA DISCUSSIONE
Dott.ssa Maria Giuditta Lanari
VISTA la sopra esposta proposta di deliberazione;
DOPO ampia discussione (All.1);
DOPO la sospensione proposta dall’Assessore D ‘Aronco, ed accolta ad unanimità;
ESSENDO usciti Copetti Lucio e Patat Luigino;
AD UNANIMITA’ di voti espressi e riconosciuti nelle forme di legge con astenuto il consigliere Giau Giuseppe
- di dare atto che i termini di 30 giorni previsto dalla L.R.43/1990 art. 15 è da ritenersi spostato al 22.08.2004;
- di prendere atto che nei termini previsti non sono pervenute opposizioni da parte di privati;
- di esprimere pertanto per quanto di competenza il proprio parere contrario alla soluzione aerea proposta dal progetto in esame;
- di rendersi disponibili ad analizzare altre eventuali soluzioni che tutelino comunque le persone e l’ambiente;
- di incaricare il Sindaco di provvedere alla trasmissione del presente atto ad organi ed enti
interessati nonché all’adozione degli atti di competenza.