Source: http://www.mphlex.it/diritto-dautore/
Timestamp: 2017-06-23 08:35:17+00:00
Document Index: 178283328

Matched Legal Cases: ['art. 2575', 'art. 1', 'art 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 61', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 107']

Diritto d’autore e media | Studio legale Milano Monza Bergamo
Sei qui:HomeDiritto d’autore e media	Mettiti in contatto con noi
Con riferimento alla tutela delle opere dell’ingegno, prestiamo assistenza nella redazione e negoziazione di contratti di edizione e sfruttamento economico dei diritti d’autore.
Assistiamo gli artisti nei loro rapporti con la SIAE e nel deposito delle proprie opere.
Ci occupiamo inoltre della tutela del diritto dell’immagine nonché del software e delle banche dati.
DOMANDA: Qual è la legge di riferimento in Italia del diritto d’autore?
RISPOSTA: E’ la legge 22 aprile n. 1941 n. 633 con le successive modifiche.
D.: Quali sono le opere protette dal diritto d’autore?
R.: Oggetto del diritto d’autore sono, secondo l’art. 2575 del Codice Civile e l’art. 1 della legge sul diritto d’autore:
“le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze (questo riferimento manca però all’art 1 della legge sul diritto d’autore), alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione”.
Al secondo comma dell’art. 1 l.d.a. è stabilito: “sono altresì protetti i programmi per elaboratore… e le banche di dati”.
La legge sul diritto d’autore (L. 22 aprile 1941 n. 633) precisa poi all’art. 2:
10) Le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico. (2)
(1) Numero così modificato dal D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 95.
(2) Numero inserito dal D.Lgs. 2 febbraio 2001, n. 95.
D.: Come sorge il diritto d’autore? E’ necessario registrare e/o depositare l’opera per potersi dichiarare autore?
R.: Il diritto dell’autore vedere riconosciuta la paternità dell’opera sorge al momento della creazione della stessa e senza la necessità di registrazioni o depositi.
L’art. 6 della L.D.A. chiarisce che: “Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale”.
D.: Qual è la durata del diritto d’autore sull’opera creata?
R.: L’opera è coperta dal diritto d’autore sino a settant’anni dopo la morte dell’autore. Pertanto i diritti morali e patrimoniali si trasferiranno agli eredi.
D.: Quali sono i diritti che l’autore può vantare sulla propria opera?
R.: L’autore al momento della creazione dell’opera possiede i diritti morali e patrimoniali.
I primi sono regolamentati dagli artt. dal 20 al 24 della L.D.A. ed hanno lo scopo di proteggere la personalità dell’autore:
– il diritto di rivendicare la paternità dell’opera (art. 20) e, nel caso di opera anonima, di rivelarla (art. 21);
– il diritto di opporsi a deformazioni o modificazioni dell’opera e a ogni altro atto a danno dell’opera stessa, che possano essere di pregiudizio all’onore o alla reputazione dell’opera stessa (art. 20);
– secondo alcuni autori, il diritto di inedito e di determinare il momento e i limiti di pubblicazione (art. 24);
– il diritto di ritiro dell’opera dal commercio per gravi ragioni morali (artt. 142 e 143).
I secondi sono disciplinati dagli artt. dal 13 al 18 bis L.D.A.:
il diritto di riproduzione in più esemplari dell’opera (art. 13), ivi compreso il diritto di registrazione meccanica a mezzo apparecchi riproduttori di suoni o di voci (art. 61);
– il diritto di comunicazione al pubblico (art. 16);
– il diritto di modificazione (art. 18 ult. comma)
Ai sensi dell’art. 107 L.D.A. ”i diritti di utilizzazione spettanti agli autori delle opere dell’ingegno nonché i diritti connessi aventi carattere patrimoniale, possono essere acquistati, alienati o trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge”.
D.: Cosa indica il simbolo ©?
R.: L’apposizione del simbolo ©, non obbligatorio, seguita dall’anno, dal nome dell’autore o di chi ha i diritti di sfruttamento, può essere utile per evidenziare ai terzi la volontà di tutelare la propria creazione.
D.: E’ vero che il software è protetto dal diritto d’autore?
R.: Sì, il diritto d’autore tutela il codice sorgente e il materiale preparatorio purché rispetti i requisiti di originalità e carattere creativo previsto per le opere d’arte.
A livello europeo è stata riconosciuta inoltre la brevettabilità dei software quando collegati ad uno strumento tecnico e necessari per il funzionamento innovativo dello stesso.