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Timestamp: 2020-08-10 09:29:45+00:00
Document Index: 185022739

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 30439 del 21/11/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30439 del 21/11/2019
Cassazione civile sez. VI, 21/11/2019, (ud. 10/10/2019, dep. 21/11/2019), n.30439
sul ricorso 36267-2018 proposto da:
P.P., A.P., B.L., C.W.,
G.A., L.M.G., P.R. E O.P.,
rappresentati e difesi dall’Avvocato ALUNNI MARCO e dall’Avvocato
ABBATE FERDINANDO EMILIO, presso il cui studio in Roma, via
Golametto 4, elettivamente domiciliano, per procura speciale a
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, rappresentato e difeso ex lege
dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso il cui uffici in Roma,
via dei Portoghesi 12, domicilia per legge
D’APPELLO DI ROMA, depositata il 20/11/2018;
partecipata del 10/10/2019 dal Consigliere DONGIACOMO GIUSEPPE.
Sostituto Procuratore Generale, TASSONI KATE, la quale ha concluso
che la corte di appello di Roma, con decreto depositato il 20/11/2018 (emesso all’esito di opposizione avanzata ai sensi della L. n. 89 del 2001, art. 5-ter), aveva dichiarato la sua incompetenza a provvedere su un ricorso proposto per l’ottenimento dell’equa riparazione relativo ad un giudizio presupposto – anch’esso diretto a conseguire l’equo indennizzo per l’eccessiva durata di altro procedimento -. introdotto nel 2004 dinanzi alla stessa Corte di appello di Roma ed, a seguito di dichiarazione di incompetenza della stessa, svoltosi dinanzi alla Corte di appello di Perugia e dalla medesima definito con decreto dell’11/1/2016.
che, avverso il suddetto provvedimento di incompetenza adottato dalla Corte capitolina, P.P., A.P., B.L., C.W., G.A., L.M.G., P.R. e O.P. hanno proposto, con ricorso ritualmente notificato il 6/12/2018, regolamento di competenza ai sensi dell’art. 42 c.p.c. riferito ad un unico motivo, con il quale hanno dedotto la violazione e falsa applicazione della L. n. 89 del 2001, art. 3, con riferimento agli artt. 38 e 50 c.p.c., sul presupposto che, nel caso di specie, poichè il giudizio presupposto era stato incardinato dinanzi alla corte di appello di Roma, quest’ultima non avrebbe potuto dichiarare la sua incompetenza;
ritenuto che il formulato ricorso risulta basato su argomenti giuridici riferiti al pregresso testo della L. n. 89 del 2001, art. 3, comma 1, sulla scorta del quale, in effetti, la competenza avrebbe dovuto radicarsi presso la corte di appello in cui aveva avuto inizio il cd. processo presupposto, con riguardo al previsto criterio di collegamento stabilito dall’art. 11 c.p.p., laddove, nella fattispecie, trova applicazione “ratione temporis” (poichè il ricorso per equa riparazione è stato depositato il 10/7/2017) il nuovo disposto dello stesso comma 1 dell’art. 3, come modificato dalla L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 777, lett. g), in vigore dal 1/1/2016;