Source: https://www.nierene.org/it/l-associazione/statuto/
Timestamp: 2019-02-24 00:04:04+00:00
Document Index: 69456306

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 21']

Statuto - NIERENE
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ALTOATESINA NEFROPATICI
DENOMINAZIONE – DURATA – OGGETTO SOCIALE
ART. 1)	E’ costituita l’Associazione di volontariato, ai sensi della legge 11 agosto 1991 n. 266, denominata “ASSOCIAZIONE ALTOATESINA NEFROPATICI – ONLUS – SÜDTIROLER NIERENKRANKENVEREIN”.
ART. 2)	L’Associazione ha sede legale in Bolzano, ed ha durata a tempo indeterminato.
ART. 3)	L’Associazione non ha fini di lucro ed è indipendente da partiti e sindacati. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 4)	L’Associazione persegue esclusivamente fini di solidarietà e di impegno sociale.
L’Associazione, che ispira le sue attività ai contenuti della solidarietà umana, si pone come scopo istituzionale primario quello di portare a soluzione i problemi medici e sociali inerenti le nefropatie sensibilizzando gli organismi politici, sanitari e l’opinione pubblica nei confronti dei nefropatici, attraverso:
informazione sulle situazioni e sui problemi della prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie renali anche a mezzo stampa con diffusione di periodici e di materiale editoriale;
organizzando conferenze, incontri, convegni o intervenendo in essi;
adottando tutte le iniziative che di volta in volta si riterranno più consone a risolvere i problemi più urgenti e di maggiore importanza come ad es. il potenziamento dei trapianti renali.
L’associazione nel perseguire scopi di solidarietà avrà cura
di tutelare i diritti civili e di prestare assistenza ai nefropatici in problemi giuridici, sociali e morali nei rapporti con le autorità;
di stabilire un clima di collaborazione con i centri dialisi della provincia e con i centri trapianti nazionali ed esteri;
di dare sostegno agli associati in casi di particolare gravità sociale ed in situazioni difficili, compatibilmente con la disponibilità economica.
di prestare ogni altra iniziativa consona alla realizzazione degli scopi statutari
Il tutto avvalendosi dell’opera di collaboratori e soci volontari. L’attività istituzionale potrà essere divisa per aree tematiche. Alle aree tematiche potranno essere eventualmente assegnate persone esperte elette dal Consiglio Direttivo.
ART. 5)	Possono far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, persone fisiche o giuridiche, enti ed associazioni, che intendono impegnarsi personalmente, volontariamente e gratuitamente per il raggiungimento esclusivo dei fini di solidarietà sociale previsti dal presente Statuto. I minorenni possono aderire all’associazione previa autorizzazione del genitore esercente la patria potestà.
ART. 6)	L’attività del socio-volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al socio-volontario possono essere soltanto rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
La qualità di socio-volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
I soci che prestano attività di volontariato hanno diritto ad una copertura assicurativa, i cui oneri rimangono a totale carico dell’Associazione, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
ART. 7)	Per essere ammessi a socio è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione all’Associazione con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
indicare nome e cognome, o denominazione per le persone giuridiche, luogo e data di nascita, luogo di residenza; eventuale condizione di nefropatia
E’ compito del Consiglio Direttivo dell’Associazione deliberare, entro trenta giorni, su tale domanda dando comunicazione motivata della eventuale mancata ammissione..
In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, al Collegio arbitrale che delibererà a maggioranza dei componenti. La decisione motivata a carattere definitivo.
ART. 8)	Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo art. 11. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
I soci hanno diritto a ricevere, all’atto dell’ammissione, la tessera sociale di validità un anno, di usufruire di tutte le strutture, dei servizi, delle attività.
ART. 9)	I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione ed al versamento di eventuali quote suppletive stabilite dal Consiglio Direttivo, ed all’osservanza dello Statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.
ART. 10)	I soci onorari non corrispondono all’Associazione la quota d’iscrizione sebbene possano contribuire mediante liberalità, possono inoltre partecipare all’attività di cui all’art. 4 del presente Statuto.
ART. 11)	La qualifica di socio si perde per sopravvenuto decesso, per dimissioni, per espulsione o radiazione.
Le espulsioni o radiazioni possono avvenire a causa dei seguenti motivi:
b)	quando ci si renda morosi del pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo;
c)	quando, in qualunque modo, si arrechino danni morali o materiali all’Associazione.
Ai soci non può essere attribuito alcun dividendo né altra utilità in natura in caso di liquidazione dell’Associazione.
ART. 12)	Gli organi dell’Associazione sono:
e) Collegio Arbitrale
ART. 13)	L’Assemblea sovrana dei soci, composta da tutti gli associati, può essere ordinaria o straordinaria. I soci persone giuridiche partecipano alle Assemblee attraverso una persona a ciò delegata con delega scritta del legale rappresentante.
ART. 14)	L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, una volta all’anno.
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale ad eccezione delle decisioni inerenti lo scioglimento dell’Associazione, le modifiche statutarie e le questioni urgenti e/o di particolare rilevanza patrimoniale – di competenza dell’assemblea straordinaria.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
ART. 15)	L’Assemblea Straordinaria, presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante, è convocata ogni qualvolta ne facciano motivata richiesta almeno 1/10 degli associati ovvero la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, per deliberare in merito a:
proposte di scioglimento dell’associazione;
questioni urgenti e/o di particolare rilevanza patrimoniale poste all’ordine del giorno.
L’Assemblea Straordinaria, nel caso di proposte di scioglimento dell’Associazione, è regolarmente costituita con la presenza di almeno ¾ dei soci.
Nelle altre ipotesi, l’assemblea straordinaria è validamente costituita:
in prima convocazione, con la presenza di almeno i ¾ dei soci;
In tutti i casi si delibera validamente quando sia raggiunto il “quorum” favorevole dei ¾ dei votanti.
ART. 16)	È previsto il voto per delega; ogni socio non può rappresentare, dietro apposita delega, più di tre soci.
ART. 17)	Le votazioni, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Ciascun socio ha diritto ad un voto.
ART. 18)	Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre persone fino ad una massimo di sette, eletti dall’Assemblea fra i soci; il Consiglio Direttivo resta in carica per tre anni, ed i suoi membri sono rieleggibili.
Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.
ART. 19)	Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. L’assenza ingiustificata consecutiva a tre riunioni comporta la decadenza dalla carica.
ART. 20)	Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione e l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazione alcuna.
amministra i fondi dell’Associazione per la stretta attuazione degli scopi statutari e dei programmi dell’associazione;
procede alla eventuale nomina dei procuratori speciali per uno o più determinati atti, indicando i rispettivi poteri;
ART. 21)	Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione nonché la legale rappresentanza della firma sociale. Egli presiede e convoca l’Assemblea Ordinaria e il Consiglio Direttivo; sovrintende alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione; tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili, ed il registro degli associati. Per tali incombenze potrà avvalersi anche dell’ausilio di collaboratori esterni all’Associazione.
a)	Revisori dei conti, organo composto da due membri, dovrà, almeno una volta ogni sei mesi, effettuare un controllo di cassa dei conti e stendere una relazione sulla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione da presentare all’Assemblea Generale insieme al bilancio annuale.
b)	Il Collegio arbitrale, composto da tre membri, delibera in ordine al comportamento dei soci che si ritenga lesivo degli interessi dell’Associazione su richiesta del Presidente o del Consiglio Direttivo, sentito l’interessato.
ART. 22)	Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
d) dalle entrate provenienti da convenzioni con enti locali, ai sensi dell’art. 7 della legge n. 266/91.
e) dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
f) da tutti gli altri proventi, anche provenienti da attività di natura commerciale e/o produttive marginali, eventualmente conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto delle finalità istituzionali;
g) da eventuali eredità ricevute o acquisite nell’esercizio dell’attività sociale.
ART. 23)	Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione, e le quote straordinarie, rappresentano unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell’Associazione.
ART. 24)	Il rendiconto economico finanziario annuale comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea dei soci per la sua approvazione entro il trenta aprile dell’anno successivo.
Il rendiconto economico finanziario, si conformerà alle indicazioni ed allo schema predisposto dalla Provincia Autonoma di Bolzano per le associazioni di volontariato iscritte nell’apposito registro.
ART. 25)	Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci secondo le modalità previste dall’art. 15 del presente statuto.
ART. 26)	In caso di scioglimento, il Consiglio Direttivo provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni di volontariato aventi finalità analoghe od identiche ai fini istituzionali dell’Associazione, come previsto dall’art. 5 comma 4 della legge quadro sul volontariato n. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 27)	Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge 11 agosto 1991 n. 266, al D. L.vo n. 460/97 ed alla legislazione provinciale sul volontariato L.P. 1 luglio 1993, n. 11.
PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (*)
1. Al fine dell’adempimento dei fini associativi definiti nello statuto, i dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, email, condizione di dializzato/trapiantato/sostenitore, IBAN bancario) dei soci dell’associazione vengono trattati nel rispetto delle disposizioni del Regolamento generale europeo sulla protezione dei dati (GDPR 679/2016).
2. Qualora sussistano i presupposti descritti nelle relative disposizioni, ogni socio ha in particolare i seguenti diritti:
il diritto di accesso ai sensi dell’art. 15 GDPR
il diritto di rettifica ai sensi dell’art. 16 GDPR
il diritto alla cancellazione – “ diritto all’oblio” – ai sensi dell’art. 17 GDPR
il diritto di limitazione di trattamento ai sensi dell’art. 18 GDPR
il diritto alla portabilità dei dati ai sensi dell’art. 20 GDPR e
il diritto di opposizione ai sensi dell’art. 21 GDPR
3. Agli organi dell’associazione, a tutti i collaboratori volontari o alle persone in altro modo attive per l’associazione è vietato trattare o comunicare i dati personali per finalità diverse dai fini assiociativi. È altrettanto vietato renderli accessibili a terzi o utilizzarli in altro modo. L’obbligo di riservatezza è in vigore non solo durante il periodo nel quale la persona interessata opera all’interno dell’associazione, ma anche successivamente, senza limiti di tempo.
(*) In virtù dell’entrata in vigore definitiva del GDPR 679/2016, l’Associazione per legge è obbligata a modificare il proprio statuto apportando le regole principali sulla protezione dei dati, senza che venga chiesta l’approvazione da parte dei soci.
Bolzano, 26 maggio 2018