Source: https://www.mangiatebene.it/letichettatura-degli-alimenti-parte-ix-le-principali-sanzioni/
Timestamp: 2020-05-30 07:26:36+00:00
Document Index: 128491439

Matched Legal Cases: ['art. 515', 'art 517', 'art.8', 'art.4', 'art.9', 'art.10', 'art 5', 'art.9', 'art. 19', 'art. 9', 'art.12', 'art.17', 'art.17', 'art 18', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 21', 'art.21', 'art.22', 'art.23', 'art.24', 'art. 24', 'art. 24', 'art.26', 'art.28', 'art.21', 'art.19', 'art. 9']

L’etichettatura degli alimenti PARTE IX: le principali sanzioni. | MANGIATEBENE.IT | Il gusto di informarsi
HomeAggiornamenti NormativiL’etichettatura degli alimenti PARTE IX: le principali sanzioni.
Nei precedenti articoli abbiamo considerato il vasto tema dell’etichettatura riferendoci direttamente alle norme e identificando le principali responsabilità in capo all’Operatore del Settore Alimentare (OSA).
Completiamo la panoramica sulle informazioni sugli alimenti con la parte relativa alle sanzioni, che possono essere molto pesanti per l’OSA.
La norma principale di riferimento è il Decreto Legislativo 231 del 2017, che ha provveduto a definire in modo molto preciso e dettagliato tutte le sanzioni che derivano dal mancato o parziale ottemperamento delle prescrizioni contenute del Regolamento UE 1169/2011 e norme correlate.
Sebbene le sanzioni del DLGS 231 siano di tipo amministrativo, viene sempre fatta salva l’ipotesi di reato penale, che può quindi essere oggetto di provvedimenti specifici ai sensi dell’art. 515, frode nell’esercizio del commercio (reclusione fino a due anni o con la multa fino a 2.065 euro), 516 alimenti non genuini (reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 1.032) , 517 prodotti con segni mendaci (reclusione fino a 2 anni o multa fino a 20.000 euro) o art 517 bis, circostanze aggravanti, che possono portare alla sospensione o revoca della licenza.
Pertanto, nell’elencazione delle sanzioni che segue, va sempre ricordata la premessa “salvo che il fatto costituisca reato”.
Le sanzioni che vengono previste nel decreto legge sono molto variabili per importo, in funzione della tipologia delle violazioni, della loro gravità e della loro reiterazione.
Il testo è molto articolato e prevede una vasta casistica. Faremo riferimento alle parti che hanno una relazione con gli argomenti già trattati nei nostri precedenti articoli, consigliandoti di reperire il testo originale per una visione completa ( per il testo ecco il link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/2/8/18G00023/sg
Procediamo quindi elencando gli articoli del DLGS 231 e citando gli approfondimenti che abbiamo già effettuato nei precedenti articoli sul Regolamento UE 1169, richiamandone le relative sanzioni.
DLGS 231 – Titolo II – DISPOSIZIONI SANZIONATORIE PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL REGOLAMENTO UE 1169/2011
Art. 3 -Violazione delle pratiche leali di informazione di cui all’articolo 7 del regolamento UE 1169.
Trovi gli approfondimenti sulle pratiche leali nel nostro articolo dedicato Parte II La violazione delle pratiche leali.
Questa violazione prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 24.000 euro
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Art. 4 – Violazione degli obblighi informativi da parte degli operatori del settore alimentare di cui all’articolo 8 del regolamento UE 1169.
Per approfondimenti sul tema responsabilità, rimandiamo al nostro articolo PARTE I – RESPONSABILITA’ (art.8 Reg UE 1169):
Le sanzioni previste variano, in relazione alla tipologia di violazione, come espresso nei vari paragrafi dell’art.4:
Violazione prevista al par.1 – Nel caso in cui l’ OSA fornisce alimenti di cui conosce o presume la non conformità alla normativa in materia di informazioni sugli alimenti : sanzione da 500 euro a 4.000 euro.
Violazione prevista al par.2 – Nel caso in cui l’ OSA modifica le informazioni che accompagnano un alimento: sanzione da 2.000 euro a 16.000 euro.
Violazione prevista al par.3 – Nel caso in cui l’ OSA non assicura che le informazioni sugli alimenti non preimballati siano trasmesse all’operatore del settore alimentare che riceve tali prodotti: sanzione da 1.000 euro a 8.000 euro.
Violazione prevista al par.4 – Nel caso in cui l’ OSA viola le disposizioni relative alla fornitura delle
indicazioni obbligatorie: sanzione da 1.000 euro a 8.000 euro.
Art. 5 – Violazione degli obblighi relativi all’apposizione delle indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9, paragrafo 1, all’articolo 10, paragrafo 1, e all’allegato III del regolamento UE 1169.
Ne abbiamo parlato nel nostro articolo PARTE III -INDICAZIONI OBBLIGATORIE (art.9 e art.10 Reg UE 1169)
Le sanzioni previste nei paragrafi dell’art 5 sono le seguenti:
Par. 1 – Violazione Reg. UE 1169, art.9,par.1,lett.C): mancata apposizione delle indicazioni obbligatorie per le sostanze che possono provocare allergie o intolleranze: sanzioni da 5.000 euro a 40.000 euro. (NB: la sanzione può non essere applicata nel caso l’’ OSA abbia applicato l’art. 19 del regolamento (UE) n. 178/2002 – ritiro dal mercato prodotto non conforme -PRIMA dell’accertamento).
Par.2 e 3 – Violazione per la mancata apposizione delle altre informazioni previste nell’art. 9 e 10 ed all. III: da 3.000 euro a 24.000 euro (ad.es. denominazione, elenco ingredienti, ecc.)
Art. 6 – Violazione degli obblighi relativi alle modalità di espressione, posizionamento e presentazione delle indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9, paragrafi 2 e 3, e agli articoli 12 e 13 e all’allegato IV del regolamento UE 1169 –
Ne abbiamo parlato nella PARTE IV -PRESENTAZIONE INDICAZIONI OBBLIGATORIE (art.12 Reg UE 1169)
Nel caso di mancata osservanza sulle modalità di espressione, posizionamento e presentazione delle indicazioni obbligatorie: sanzione da 1.000 euro a 8.000 euro.
Art. 7 -Violazione delle disposizioni relative alla vendita a distanza di cui all’articolo 14 del regolamento.
Ne abbiamo parlato nel nostro articolo PARTE VI.- Vendita a distanza
La violazione delle disposizioni relative alla vendita a distanza (per es. mancanza di descrizione nella scheda di vendita del prodotto delle informazioni obbligatorie, come. ingredienti, informazioni nutrizionali, conservazione e modalità d’uso), prevede una sanzione da 2.000 euro a 16.000 euro.
L’elenco delle sanzioni è molto articolato in virtù della tipologia di violazione.
Art. 8 –Violazioni in materia di denominazione dell’alimento di cui all’articolo 17, all’articolo 18, paragrafo 2, e all’allegato VI del regolamento UE 1169:
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE I – DENOMINAZIONE (art.17 Reg UE 1169)
par.1 – violazione delle disposizioni sulla denominazione dell’alimento: da 2.000 euro a 16.000 euro,
par.2 – la violazione è ridotta in caso di errori o di omissioni formali da 500 a 4.000 euro.
par.3 – la violazione delle norme di cui al par.2 e 3 dell’art.17 del reg UE 1169, relative alla commercializzazione negli stati Ue con denominazioni usate nello stato di produzione che non consentono una corretta informazione atta a riconoscere il prodotto: sanzioni da 500 euro a 4.000 euro.
Par. 6 – la violazione delle disposizioni di cui all’ ALLEGATO VI –DENOMINAZIONE DEGLI ALIMENTI E INDICAZIONI SPECIFICHE CHE LA ACCOMPAGNANO: sanzione da 1.000 a 8.000 euro.
Le medesime sanzioni si applicano per chi viola le disposizioni dell’art 18 del reg.Ue 1169– Elenco Ingredienti, par. 2 che sono designati con la loro denominazione specifica, conformemente alle regole previste all’articolo 17 e all’allegato VI.
Art. 9 – Violazioni in materia di elenco degli ingredienti di cui all’articolo18 reg. UE 1169, paragrafi 1 e 3, ed all’allegato VII del regolamento UE 1169.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE IV – elenco degli ingredienti (art. 18 Reg UE 1169)
par.1 – fatte salve le deroghe previste dal Reg UE negli art. 19 (Omissione dell’elenco degli ingredienti) e 20 (Omissione dei costituenti di un prodotto alimentare dall’elenco degli ingredienti), le violazioni relative a quanto previsto dall’Art. 18 Reg UE 1169 (Elenco degli ingredienti) prevede una sanzione da 2.000 a 16.000 euro.
Par.2 – in caso di violazioni per errori o omissioni formali la sanzione viene ridotta da 500 a 4.000 euro.
Par.3 – la violazione delle disposizioni relative all’indicazione e designazione degli ingredienti di cui all’allegato VII Reg Ue 1169 (INDICAZIONE E DESIGNAZIONE DEGLI INGREDIENTI-Parte A — DISPOSIZIONI PARTICOLARI RELATIVE ALL’INDICAZIONE DEGLI INGREDIENTI IN ORDINE DECRESCENTE DI PESO e PARTE B — INGREDIENTI DESIGNATI CON LA DENOMINAZIONE DI UNA CATEGORIA PIUTTOSTO CHE CON UNA DENOMINAZIONE SPECIFICA) prevede una sanzione da 1.000 a 8.000 euro.
Art. 10 -Violazioni in materia di requisiti nell’indicazione degli allergeni di cui all’articolo 21 e all’allegato II del regolamento UE 1169.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE V – allergeni (art. 21 Reg UE 1169)
Par 1. La violazione delle disposizioni sull’etichettatura di alcune sostanze o prodotti che possono
provocare allergie o intolleranze (vedi art.21 e all. II del Reg UE 1169) prevede una sanzione da 2.000 a 16.000 euro.
Art. 11 – Violazioni in materia di indicazione quantitativa degli ingredienti, di cui all’articolo 22 e all’allegato VIII del regolamento e in materia di indicazione della quantità netta, di cui all’articolo
23 e all’allegato IX del regolamento UE 1169.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE IV – Indicazione quantitativa degli ingredienti (art.22 Reg UE 1169) PARTE V – Quantità netta (art.23 Reg UE 1169)
Par.1 – per le violazioni relative alla indicazione quantitativa degli ingredienti o alla quantità netta le sanzioni previste sono da 1.000 a 8.000.
Art. 12 – Violazioni in materia di termine minimo di conservazione, data di
scadenza e data di congelamento di cui all’articolo 24 e all’allegato X del regolamento UE 1169
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE V – TMC e data di scadenza (art.24 Reg UE 1169)
par.1 le violazioni sull’indicazione del termine minimo di conservazione TMC (art. 24 par.1 e all. X Reg. UE 1169), prevedono sanzioni da 1.000 a 8.000 euro.
Par.2 le violazioni sull’indicazione della data di scadenza e data di congelamento (art. 24 par.2 e 3 e all. X Reg. UE 1169), prevedono sanzioni da 2.000 a 16.000 euro.
Par.3 le violazioni per la vendita oltre la data di scadenza, prevedono sanzioni da 5.000 a 40.000 euro.
Art. 13 – Violazioni in materia di indicazione del paese di origine o luogo di provenienza di cui all’articolo 26, e relativi atti di esecuzione, ed all’allegato XI del regolamento UE 1169
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE VII Pese d’origine – (art.26 Reg UE 1169)
Par.1 e 2 – le violazione delle disposizioni relative a contenuti e modalità dell’indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza prevede sanzioni da 2.000 a 16.000 euro, ridotte in caso di errori o omissioni formali da 500 a 4.000 euro.
Art. 14 –Violazioni in materia di titolo alcolometrico di cui all’articolo 28 ed all’allegato XII del regolamento UE 1169
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE V – Titolo Alcolometrio – (art.28 Reg UE 1169)
Par 1. La violazione delle disposizioni relative comporta una sanzione da 500 euro a 4.000 euro.
Passiamo quindi alle sanzioni che riguardano la normativa nazionale
DLGS 231 – Capo II – Violazioni delle disposizioni nazionali
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE III Informazioni obbligatorie – (art.21 DGLS 231/2017)
Art. 21 – Violazioni in materia di diciture o marche che consentono di identificare la partita alla quale appartiene una derrata alimentare di cui all’articolo 17 del presente decreto.
Par.1 e 2 – la violazione per omissione del lotto o partita, prevede una sanzione da 3.000 a 24.000 euro, ridotta nel caso di espressioni con modalità differenti da quelle previste con importi da 1.000 a 4.000 euro.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo PARTE VI – Art. 19 –Vendita di prodotti non preimballati – (art.19 DGLS 231/2017)
Par. 1 – l’ OSA che viola l’ obbligo di fornire le indicazioni obbligatorie per i prodotti non preimballati è soggetto alla sanzione da 1.000 a 8.000 euro.
Par.2 e 3 – L’ OSA che omette l’indicazione delle sostanze che possono provocare allergie o intolleranza ai sensi dell’art. 9 lettera c) del Reg UE 1169, è soggetto alla sanzione da 3.000 a 24.000 euro, ridotta da 1.000 a 8.000 euro nel caso di indicazioni difformi da quelle stabilite, e da 500 a 4.000 euro nel caso di errori o omissioni formali.
Par.4 – L’OSA che omette di fornire le informazioni obbligatorie nelle fai precedenti la vendita al consumatore o alle collettività è punito con una sanzione da 500 a 4.000 euro.
Abbiamo concluso quanto ci premeva indicarti per aiutarti ad una gestione consapevole delle tue informazioni sugli alimenti.
Sappiamo che non è semplice comprendere e tener presenti tutti i requisiti per una corretta etichettatura.
Per questo abbiamo previsto il nostro servizio Check Up Etichetta che puoi utilizzare con un semplice click:
Ti aspettiamo per aiutarti nelle tue scelte!