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Timestamp: 2020-01-24 14:30:03+00:00
Document Index: 61747689

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2']

Consiglio Regionale del Molise - Deliberazione n° 122 in data 01/10/2018
Seduta del 1 ottobre 2018 Deliberazione n° 122 ex verbale n. 17/2018
Sicurezza delle strutture scolastiche molisane (ogg. n. 126). Dibattito. Ordine del giorno ad oggetto "Sicurezza edilizia scolastica e organizzazione della rete scolastica" (ogg. n. 153). Approvazione
L'anno 2018, il giorno 1 del mese di ottobre, si è riunito il Consiglio Regionale presso la sede di Via IV Novembre n° 87 in Campobasso, a seguito di convocazione n° 9334 del 18/09/2018 .
ATTESO	che la seduta odierna è stata convocata, dietro richiesta di sei consiglieri regionali, per dibattere sulle problematiche afferenti alla sicurezza delle strutture scolastiche molisane ;
UDITO il Presidente, che introduce la trattazione dell'argomento;
UDITO	l'intervento del consigliere Greco, che, nell'illustrare le finalità della richiesta di convocazione dell'odierna seduta, deposita un atto di indirizzo, a firma propria e dei consiglieri Manzo, De Chirico, Primiani e Fontana, ad oggetto "Sicurezza edilizia scolastica e organizzazione della rete scolastica";
UDITO	l'intervento del consigliere Matteo;
UDITO	l'intervento svolto dal consigliere Fanelli, che conclude presentando una Mozione, a firma propria e del consigliere Facciolla, ad oggetto "Adesione alla Task Force Edilizia Scolastica (TFES) promossa dall'Agenzia per la coesione territoriale e programmazione economico-finanziaria: maggiori risorse per l'edilizia scolastica";
UDITI	gli interventi dei consiglieri, Calenda, Primiani, Facciolla, Cefaratti, Romagnuolo Aida, Iorio, Di Lucente, Scarabeo e De Chirico;
[Alle ore 14:15 il Presidente aggiorna la seduta alle ore 15:30. Alle ore 16:25 il Presidente riapre la seduta]
UDITI	gli interventi dei consiglieri Fontana, Manzo, Greco;
UDITO	l'intervento dell'assessore Niro;
UDITO il Presidente della Giunta regionale che chiude il dibattito.
[Alle ore 18:02 il Presidente aggiorna la seduta alle ore 18:15 per consentire lo studio degli atti di indirizzo presentati. Alle ore 19:29 il Presidente riapre la seduta]
UDITO	il Presidente che comunica la presentazione di un Ordine del Giorno, a firma dei consiglieri Greco, De Chirico, Primiani, Fontana, Manzo, Pallante, Romagnuolo Aida, Fanelli, Facciolla, Micone, Matteo, Tedeschi, Iorio, Scarabeo, Romagnuolo Nicola E., Di Lucente, Calenda, D'Egidio, ad oggetto "Sicurezza edilizia scolastica e organizzazione della rete scolastica", che unifica e sostituisce i due atti di indirizzo in precedenza depositati;
UDITI	gli interventi svolti in sede di dichiarazione di voto dai consiglieri Greco, Fanelli e Di Lucente, che si esprimono tutti in termini favorevoli all'approvazione dell'Ordine del Giorno;
UDITO	il Presidente della Giunta regionale, che nel preannunciare il suo voto favorevole, chiede una integrazione al dispositivo dell'Ordine del Giorno;
UDITO	il Presidente, che precisa il passaggio del testo in cui si inserisce l'integrazione richiesta dal Presidente della Giunta regionale;
di approvare l'Ordine del Giorno ad oggetto "Sicurezza edilizia scolastica e organizzazione della rete scolastica" nel seguente testo:
La sicurezza degli edifici scolastici, di ogni ordine e grado, rappresenta un obiettivo da perseguire con assoluta priorità. Altrettanta importanza risulta avere un monitoraggio continuo dello stato delle scuole, in modo da poter programmare con perentorietà gli interventi da effettuare, parametrati sulla base delle reali esigenze territoriali specificamente indicate nei piani di dimensionamento scolastico.
I dati nazionali non sono affatto confortanti e ci raccontano un Paese nel quale le strutture sono per il 40% senza collaudo statico e meno del 50% possiede il certificato di agibilità e/o quello di prevenzione degli incendi.
Riteniamo pertanto essere parimenti meritevole di tutela il diritto dei genitori e degli alunni di avere piena conoscenza dello stato dei luoghi adibiti alla formazione scolastica, mediante la continua divulgazione dei dati relativi alle certificazioni degli stessi.
La ripartizione delle competenze, che, nella specifica materia dell'edilizia scolastica, è frutto di evoluzione normativa e giurisprudenziale, in quanto la Corte costituzionale ha chiarito che nella relativa disciplina "si intersecano più materie, quali il governo del territorio, l'energia e la protezione civile, tutte rientranti nella competenza concorrente» (sentenze 62/2013, 284/2016 e, da ultimo, 71/2018).
La L. 23/1996 recante "Norme in materia di edilizia scolastica" all'art. 3 che, in riferimento alla realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, ha stabilito che provvedono i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e le province, per quelli da destinare a sede di scuole di istruzione secondaria di secondo grado.
E in particolare l'articolo 7 che istituisce e prevede che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca "realizzi e curi l'aggiornamento, nell'ambito del proprio sistema informativo e con la collaborazione degli enti locali interessati, di un'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico" e che prevede, altresì, che l'Anagrafe sia articolata per regioni e costituisca lo strumento conoscitivo fondamentale ai fini dei diversi livelli di programmazione degli interventi nel settore.
Il decreto ministeriale 16 giugno 1999 che, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 23 del 1996, approva lo schema generale del progetto dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, ad oggetto: "Realizzazione della nuova anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica e attivazione di un sistema telematico per l'aggiornamento costante e continuo dei dati da parte di Istituzioni scolastiche, uffici periferici del Ministero della pubblica istruzione, Comuni, Province e Regioni".
Le Regioni, nell'ambito della propria azione di programmazione, rivestono sempre più un ruolo fondamentale al fine di garantire una adeguata e celere azione di monitoraggio e conseguenti interventi.
Il Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 3 gennaio 2018 recante: "Programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020."
La D.G.R. 364 del 30.07.2018 con la quale si è approvato il Piano Triennale 2018 - 2020 a seguito dell'avviso adottato con D.G.R. n. 232 del 24 maggio 2018. Nella suddetta deliberazione è riportato l'elenco delle proposte ammissibili, delle proposte non ammissibili e la relativa graduatoria.
Strumento importante per il monitoraggio e la programmazione è costituito dall'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica (SNAES). Questa è diretta a: "monitorare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico al fine di costituire uno strumento conoscitivo fondamentale da porre come base nei diversi livelli di programmazione di settore. Nella anagrafe nazionale confluiscono tutti i dati delle anagrafi regionali edilizia scolastica (ARES), con l'obiettivo di avere non solo una reale attendibilità sul patrimonio dell'edilizia scolastica presente nelle singole Regioni ma soprattutto di poter definire le emergenze e le necessità che si manifestano su tutto il patrimonio di edilizia scolastica."
Il 23 novembre 2017 è stato raggiunto l'accordo in Conferenza unificata sullo schema di decreto interministeriale (MEF-MIUR-MIT) relativo alla predisposizione della programmazione triennale 2018-2020.
E', conseguentemente, intervenuto il DL 3 gennaio 2018, il cui art. 2 ha stabilito che le regioni dovevano trasmettere al MIUR, entro il 2 agosto 2018 (120 giorni dalla data di pubblicazione del DL), i piani regionali redatti sulla base delle richieste degli enti locali. Il MIUR deve trasmettere i piani al MIT ed inserirli in un'unica programmazione nazionale (da attuare nei limiti delle risorse finanziarie disponibili), da predisporre entro 60 giorni dall'avvenuta trasmissione dei piani da parte delle regioni (dunque, entro il 2 ottobre 2018).
Da ultimo, nella seduta del 6 settembre 2018, le Parti in Conferenza unificata hanno concordato un Accordo quadro che definisce i criteri di riparto su base regionale delle risorse destinate all'edilizia scolastica nel triennio di riferimento della programmazione nazionale 2018-2020 e che prevede, inoltre, una semplificazione delle procedure in materia di edilizia scolastica, nonché l'impegno a garantire la maggiore trasparenza e fruibilità dei dati contenuti nell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica.
Tale semplificazione prevede tra l'altro che le risorse gestite dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel triennio di riferimento della programmazione 2018-2020 vengano erogate agli enti locali direttamente o tramite l'istituto della delegazione di pagamento e che le Regioni, anche avvalendosi delle task force regionali presso l'Agenzia per la coesione territoriale e di rappresentanti degli enti locali, individuano le priorità e le tempistiche tra gli interventi necessari, dandone comunicazione agli enti locali interessati e, in particolare, possono avvalersi delle Task Force citate per l'implementazione dei dati nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica.
Le Parti in Conferenza Unificata peraltro hanno concordato sulla scheda contenente il cronoprogramma delle successive fasi di attuazione dell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica che ne consentono una maggiore fruibilità, trasparenza e completezza e riconosciuto alla Struttura tecnica dell'Osservatorio dell'edilizia scolastica, di cui all'articolo 6 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, il coordinamento e il monitoraggio delle azioni e degli impegni previsti nonchè l'eventuale aggiornamento del cronoprogramma.
La D.G.R. n. 350 del 28 Luglio 2014 con la quale è stata avviata la procedura per la realizzazione dell'Anagrafe Scolastica demandando al competente Servizio Istruzione e Formazione dell'Area III l'adozione dei provvedimenti consequenziali.
La delibera n. 251 del 17 Dicembre 2013 con la quale il Consiglio regionale ha approvato il piano di dimensionamento della rete di Istituzioni scolastiche per gli anni 2014-2016.
La DGR 384 del 6 agosto 2018 con la quale la Giunta regionale detta le Linee guida per l'organizzazione della rete scolastica della Regione Molise per il triennio 2019-2020, 2020-2021, 2021-2022 prevedendo l'assegnazione del termine ultimo per l'invio da parte della Amministrazioni provinciali dei Piani afferenti alla programmazione del dimensionamento della rete scolastica e dell'offerta formativa alla data del 1 ottobre 2018.
La necessità di dover procedere speditamente verso una rapida programmazione di messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici sulla base di un nuovo piano di dimensionamento scolastico, parametrato sulle reali esigenze formative degli alunni.
La necessità di completare e aggiornare l'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica, per tutti quei territori che ancora non provvedono all'inserimento dei dati, sui quali pertanto risulta impossibile condurre una azione di programmazione degli interventi.
Dal completamento dell'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica l'intera comunità molisana potrà trarre notevoli benefici. Risulta quanto mai opportuno giungere ad un immediato completamento della raccolta dati sul territorio, prevedendo delle forme di assistenza ai comuni che non hanno capacità tecnica organizzativa per far fronte a tale incombenza.
Gli interventi da eseguire in futuro e quelli in itinere possono rappresentare, oltre ad un notevole passo in avanti per la tutela della sicurezza degli alunni molisani, anche una straordinaria occasione di lavoro per progettisti e imprese.
La Regione Molise può favorire processi virtuosi nell'ambito dell'assegnazione delle risorse disponibili, presenti e future, prevedendo nella redazione dei piani l'adozione di misure da parte degli enti attuatori quali i concorsi di idee, per progettare le migliori scuole possibili per il futuro, tenendo presenti parametri del progetto scuole innovative e, se possibile, migliorandone i contenuti.
per quanto concerne l'articolo 117 della Costituzione, dove l'edilizia scolastica non è menzionata, la Corte costituzionale ha chiarito che nella relativa disciplina «si intersecano più materie, quali il "governo del territorio", "l'energia" e la "protezione civile", tutte rientranti nella competenza concorrente» (sentenze 62/2013, 284/2016 e, da ultimo, 71/2018);
con riferimento alla realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, la L. 23/1996 (art. 3) ha stabilito che provvedono i comuni, per quelli da destinare a sede di scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e le province, per quelli da destinare a sede di scuole di istruzione secondaria di secondo grado;
sulla base di quanto disposto dalla L. 107/2015 (art. 1, co. 159, ultimo periodo), il DM 366/2015 ha istituito, dal 2016, per il 22 novembre di ogni anno, la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole;
la programmazione triennale nazionale degli interventi di edilizia scolastica che è stata introdotta nell'ordinamento con il decreto interministeriale 23 gennaio 2015 (MEF-MIUR-MIT), emanato al fine di dare attuazione all'art. 10 del D.L. 104/2013 (L. 128/2013), che ha autorizzato le regioni, per interventi di edilizia scolastica, a stipulare mutui, fra gli altri, con la Banca europea per gli investimenti (BEI);
la programmazione nazionale per il triennio 2015-2017 che è stata predisposta con DM 29 maggio 2015, n. 322, ed è stata aggiornata, per il 2016, con DM 14 ottobre 2016, n. 790, e, per il 2017, con DM 13 marzo 2018, n. 216.
che il 23 novembre 2017 è stato raggiunto l'accordo in Conferenza unificata sullo schema di decreto interministeriale (MEF-MIUR-MIT) relativo alla predisposizione della programmazione triennale 2018-2020. E', conseguentemente, intervenuto il D.I. 3 gennaio 2018, il cui art. 2 ha stabilito che le regioni dovevano trasmettere al MIUR, entro il 2 agosto 2018 (120 giorni dalla data di pubblicazione del D.I.) i piani regionali redatti sulla base delle richieste degli enti locali (gli aggiornamenti per il 2019 e il 2020 dovranno pervenire entro termini che saranno definiti con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca). Il MIUR deve trasmettere i piani al MIT ed inserirli in un'unica programmazione nazionale (da attuare nei limiti delle risorse finanziarie disponibili), da predisporre entro 60 giorni dall'avvenuta trasmissione dei piani da parte delle regioni;
che, nel 2014, l'Agenzia per la coesione territoriale ha avviato un'attività di presidio ed affiancamento agli enti locali beneficiari di risorse destinate all'edilizia scolastica ed ha a tal fine istituto una specifica Task Force Edilizia Scolastica (TFES) con il compito di accelerare l'attuazione degli interventi e garantire il pieno utilizzo delle risorse assegnate a tre regioni dell'Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania e Sicilia), successivamente esteso a Basilicata, Lazio, Lombardia e Puglia;
che l'Accordo quadro raggiunto in sede di Conferenza unificata il 6 settembre 2018 ha previsto che le Parti, per le attività di cui allo stesso Accordo e, in particolare, per l'implementazione dei dati dell'edilizia scolastica, possono avvalersi della Task Force istituita presso l'Agenzia per la coesione territoriale;
della DGR 232/2018 con cui la Giunta ha approvato il "Nuovo piano triennale di edilizia scolastica 2018-2020" e i singoli piani annuali attuativi, in cui si prevedono tre ordini di priorità:
-	Adeguamento sismico degli edifici scolastici;
-	Interventi finalizzati all'ottenimento del certificato di agibilità delle strutture;
-	Popolazione studentesca allocata nell'immobile oggetto di intervento;
-	che la registrazione degli edifici nell'ARES e nello SNAES risulta di fondamentale importanza per l'ottenimento dei finanziamenti statali e/o comunque destinati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici;
-	che gli Enti Locali, Comuni e Province, devono far fronte alla continua carenza di risorse economiche e di personale, sia di natura tecnica che amministrativa, che non permette il regolare espletamento delle diverse procedure riguardanti l'implementazione dei dati e dei fabbisogni circa l'edilizia scolastica.
Per quanto sopra espresso e richiamato,
al Presidente della Regione Molise Dott. Donato Toma e alla Giunta di:
-	sollecitare nuovamente gli enti locali a completare l'inserimento dei dati e il completamento dell'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica e chiedere l'adesione alla Task Force Edilizia Scolastica (TFES), promossa dall'Agenzia di coesione territoriale, al fine di affiancare gli enti locali beneficiari di risorse destinate all'edilizia scolastica per accelerare l'attuazione degli interventi e garantire il pieno utilizzo delle risorse assegnate. In particolare, per favorire il sistematico aggiornamento dati in ciascun portale dell'Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica (ARES) e la conseguente corretta implementazione del Sistema Nazionale dell'Anagrafe Edilizia Scolastica (SNAES);
-	presentare una proposta di legge-quadro per la programmazione e riqualificazione dell'edilizia scolastica;
-	pubblicare in formato aperto sul sito istituzionale i dati relativi agli edifici scolastici, divisi per comuni e facilmente consultabili dai cittadini, anche se sono in fase di aggiornamento;
-	considerare quale criterio premiante l'utilizzo di strumenti come il concorso di idee nell'ambito della progettazione degli interventi da realizzare, anche a seguito della D.G.R. 364 del 30.07.2018, al fine di raggiungere il massimo livello di efficienza dei progetti redatti, in pieno rispetto del codice degli appalti pubblici;
-	valutare in sede di Consiglio Regionale e nelle relative commissioni gli atti di pianificazione generale (ad esempio i criteri) riguardanti le scuole;
-	destinare maggiori finanziamenti regionali per l'edilizia scolastica e per le strutture sportive a servizio, a valere sulle risorse dell'FSC in corso di riprogrammazione (cfr. ultime sentenze della Corte Costituzionale) e aggiungendo quelle a libera destinazione della regione;
-	chiedere ulteriori risorse a valere sul fondo di riparto nazionale del piano triennale dell'edilizia scolastica, in particolare per le scuole dei comuni colpiti dal sisma del 14 e 16 agosto 2018, in aggiunta a quelle su cui è già stato registrato un impegno politico formale;
-	accelerare i pagamenti alle imprese impegnate nei lavori di edilizia scolastica".