Source: http://pagranaglione.it/17-pa-granaglione/chi-siamo
Timestamp: 2020-02-27 10:31:14+00:00
Document Index: 76747528

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.5', 'art.19', 'art.11', 'art.11', 'art.11']

In seguito al risultato delle elezioni del 26-1-2019 il nuovo organico della Pubblica
Assistenza e Protezione Civile Granaglione per il triennio 2019 2021 è così composto:
EVANGELISTI GALIANO Presidente resp. Protezione Civile
ZUCCHINI TIZIANA vice presidente
VALDISERRI UMBERTO Tesoriere
LENZI STEFANO segretario- resp. mezzi
NANNI MAURA resp. attività recreative
ULIANI ALESSANDRO resp. manifestazioni
CATTANI CRISTINA resp. formazione
PAVONI LUCIANO resp. Servizi
VIVARELLI REMO
VITALI MARCO presidente
GAGGIOLI DANILO
TALINI GIANCARLO presidente
MARCIARI FRANCESCO
E' costituita con sede c/o il Comune di Granaglione, in Località Molino del Pallone via Roma n01 Provincia Bologna un'Associazione di Pubblica Assistenza denominata "Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione".
La Pubblica Assistenza Protezione Civile Granaglione è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività. Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS) alla quale aderisce, nonchè quelli previsti dalla legge dell'll agosto 1991 n.266.
La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione è aconfessionale e apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.
La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell'affermazione dei valori della solidarietà popolare. Pertanto i suoi fini sono:
c) contribuire all'affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;
f) collaborare, anche attraverso l'esperienza gestionale alla crescita culturale dei singoli e della collettività;
h) collaborare con enti pubblici e privati e con le altre Associazioni di volontariato per il pagamento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto.
e) nell'organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell'ambiente;
g) nell'organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con progetti dell'A.N.P.AS.
1) promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed a/alla programmazione del loro soddisfacimento
2) organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto primo
3) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi
4) organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, handicappati e comunque in condizioni anche temporanee di difficoltà
5) organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente statuto anche mediante pubblicazioni periodiche
6) organizzare i servizi di mutualità
La Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione fonda la propria attività sull'impegno volontario e gratuito dei propri aderenti.
Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo, ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge dell'11 agosto 1991 n.266, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte.
Possono essere soci della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria età che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall'Assemblea.
Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre agli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti. Tutti i soci di età inferiore ai diciotto anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.
b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione
Non possono essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione, coloro che intrattengono con essa rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma e che, abbiano con la stessa rapporti di contenuto patrimoniale.
Perdono la qualità di socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art.10. Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l'associazione. Perdono la qualità di socio per morosità coloro che, entro il termine fissato dall'assemblea non hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall'Assemblea stessa.
L'esercizio finanziario della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione comincia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.Le entrate della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione sono costituite:
a) dalle quota degli aderenti;
e) da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all'art.5 della Legge 11 agosto 1991 n.266, pervengano all'Associazione per essere piegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all'attuazione di progetti;
f) da entrate derivanti dall'assunzione di mutui o fidi da Istituti Bancari o altri Enti.
Il patrimonio della Pubblica Assistenza e Protezione Civile Granaglione è costituito:
L'Assemblea dei Soci si riunisce di norma una volta all'anno entro il 31 marzo per l'approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci regolarmente iscritti da non meno di tre mesi. Deve essere comunque convocata anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull'attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo e del volontariato.
Delle riunioni dell'Assemblea deve essere redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa, verbale da trascrivere in apposito, libro verbali dell'Assemblea. Le riunioni dell'Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno degli aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione deve trascorrere un intervallo di almeno un'ora.
L'assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratta di elezioni alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.
Risultano approvate quelle deliberazioni che accolgono la maggioranza relativa dei consensi. Nel caso di modifiche allo Statuto Sociale risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.
Qualora non sussistessero le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate quelle proposte che ottengono il consenso di almeno i quattro quinti dei presenti, qualunque ne sia il numero.
Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la parità dei consensi queste si intendono respinte. Nelle elezioni delle cariche sociali qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età.
L'Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente dell'Associazione con avviso da affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può disporre l'Associazione.
L'avviso di convocazione che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora della riunione stabiliti per la prima e la seconda convocazione, è diffuso almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione. Partecipano all'Assemblea i soci in regola con il versamento delle quote associative e che siano iscritti da almeno tre mesi.
Le riunioni dell'Assemblea dei Soci possono anche divenire pubbliche qualora all'ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E' tuttavia facoltà del Presidente dell'Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.
In apertura dei propri lavori, l'Assemblea elegge un Presidente ed un segretario. Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.
a) approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31/12 dell'anno precedente e quello preventivo;
c) approvare e modificare l'ammontare delle quote associative e determinare il termine ultimo per il loro versamento;
d) approvare le linee programmatiche dell'Associazione;
e) approvare e modificare i regolamenti di funzionamento dei servizi
dell'Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f) approvare e modificare il regolamento generale dell'Associazione uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
g) eleggere il Consiglio Direttivo scegliendo i componenti tra gli aderenti all'Associazione;
h) eleggere il Collegio dei Sindaci Revisori;
l) approvare le modifiche allo Statuto;
m) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di n.5 ad un massimo di 15 componenti. Spetta all'Assemblea determinare il numero prima di procedere all'elezione. Il Consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
L'avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti all'ordine del giorno, l'ora, la data ed il luogo della riunione, deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali della sede sociale.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del segretario e sotto la responsabilità del Presidente da trascrivere in apposito libro, verbali del Consiglio Direttivo.
a) predisporre le proposte da presentare all'Assemblea per gli adempimenti di cui al precedente art.19;
c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell'Associazione;
f) adottare i provvedimenti di cui al precedente articolo 11;
g) assumere il personale dipendente o stabilire forma di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l'elezione da parte dell'Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente che sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il Segretario ed un Tesoriere.
Il Presidente se autorizzato, può delegare in parte o interamente i propri poteri al Vicepresidente o ad un altro componente del Consiglio stesso .
I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolamento generale dell’Associazione
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell'Assemblea il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'Associazione. Verifica altresì il Bilancio consuntivo predisposto dal Consiglio Direttivo ed esprime il parere su quello preventivo redigendo una relazione da presentare all'Assemblea dei soci.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettive e da due supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili.
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell'Assemblea, il Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.
Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile, delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi relativi alla dichiarazione di decadenza per morosità, per decadenza e per esclusione come già riportato al precedente art.11.
Delibera altresì sulle controversie fra soci e Consiglio Direttivo e tra singoli componenti del Consiglio e Consiglio stesso. Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell'Associazione.
Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determinata, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l'ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che questa sua esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica da parte dell'assemblea alla sua prima riunione.
La decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.
Nel caso di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell'Associazione provvede immediatamente alla convocazione dell'Assemblea per la rielezione degli organi medesimi.
Il Socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente art.11 lettera b)e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive. Contro i provvedimenti di cui al precedente comma, il socio può ricorrere entro un mese dalla notifica.
I provvedimenti di cui all'art.11 lettera b)e c), sono esecutivi dal momento della notifica.
Qualora per decisione dell'Assemblea vengono istituite una o più Sezioni, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano informati ai criteri partecipativi di questo statuto.
E'comunque incompatibile l'appartenenza al Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con l'Associazione. Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate.
In caso di scioglimento il patrimonio dell'Associazione sarà affidato all'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze ANPAS)che lo destinerà ad iniziative analoghe e rispondenti alla legge 11 agosto 1991 n.266 da organizzare sul territorio in cui l'Associazione stessa è ubicata.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti da esso derivanti o quanto stabiliscono le leggi dello Stato in materia ed in particolare la legge 11 agosto 1991 n. 266.
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