Source: https://www.aeranti.it/delibera-30-settembre-2013-dellautorita-per-le-garanzie-nelle-comunicazioni-recante-qdisposizioni-di-attuazione-della-disciplina-in-materia-di-comunicazione-politica-e-di-parita-di-accesso-ai-mezzi-di/
Timestamp: 2020-06-02 23:34:57+00:00
Document Index: 18898860

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7']

Delibera 30 settembre 2013 dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Provincia di Trento e dei consigli delle Province di Trento e Bolzano fissate per il giorno 27 ottobre 2013. (Delibera n. 524/13/CONS). " - Aeranti
Home » Normativa » Normativa in materia di trasmissioni di propaganda elettorale » Delibera 30 settembre 2013 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Provincia di Trento e dei consigli delle Province di Trento e Bolzano fissate per il giorno 27 ottobre 2013. (Delibera n. 524/13/CONS). “
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni del Presidente della Provincia di Trento e dei consigli delle Province di Trento e Bolzano fissate per il giorno 27 ottobre 2013. (Delibera n. 524/13/CONS).
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 232 del 3 ottobre 2013)
Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante “Disposizioni per la parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica”, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313 e dalla legge 23 novembre 2012, n. 215;
Disposizioni in materia di pari opportunita’ nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni” ed, in particolare, l’art. 4, che nel modificare l’art. 1 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, aggiunge il comma 2-bis relativamente alla promozione della pari opportunita’ tra donne e uomini nell’ambito delle trasmissioni per la comunicazione politica;
Vista la delibera n. 22/06/CSP del 1° febbraio 2006, recante “Disposizioni applicative delle norme e dei principi vigenti in materia di comunicazione politica e parita’ di accesso ai mezzi di informazione nei periodi non elettorali”;
Vista la legge della Provincia di Trento 5 marzo 2003, n. 2, recante “Norme per l’elezione del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia”, e successive modificazioni, in particolare, la legge provinciale 20 marzo 2013, n. 3, recante “Modificazioni dell’art. 8 della legge elettorale provinciale, in materia di composizione della Giunta provinciale”;
Vista la legge della Provincia di Bolzano 14 maggio 2003, n. 4, recante “Norme per l’elezione del Consiglio provinciale di Bolzano” e successive modifiche;
Vista la legge della Provincia di Bolzano 8 maggio 2013, n. 5, recante “Disposizioni sull’elezione del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno 2013 e sulla composizione e formazione della Giunta provinciale” ed, in particolare, le disposizioni sulla rappresentanza di genere;
Visto il decreto del Presidente della Provincia autonoma di Trento n. 117 del 26 luglio 2013 con il quale sono stati convocati per il giorno 27 ottobre 2013 i comizi per l’elezione del Consiglio provinciale e del Presidente della Provincia di Trento;
Visto il decreto del Presidente della Provincia autonoma di Bolzano n. 127/2.1 del 16 maggio 2013 con il quale sono stati convocati per il giorno 27 ottobre 2013 i comizi per l’elezione del Consiglio provinciale di Bolzano;
Vista la delibera approvata dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nella seduta del 24 settembre 2013, recante “Disposizioni in materia di comunicazione politica, messaggi autogestiti e informazione della societa’ concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo per le consultazioni elettorali previste nelle Province autonome di Trento e Bolzano per il 27 ottobre 2013 e nella Regione Basilicata per il 17 e 18 novembre 2013”;
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313 e dalla legge 23 novembre 2012, n. 215, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo, si riferiscono alle consultazioni per le elezioni del Presidente della Provincia di Trento e dei Consigli delle Province di Trento e Bolzano, fissate per il giorno 27 ottobre 2013. Tali disposizioni si applicano nei confronti delle emittenti locali che esercitano l’attivita’ di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica negli ambiti territoriali provinciali interessati dalle consultazioni.
4. Le disposizioni di cui al presente provvedimento cessano di avere efficacia alla mezzanotte del giorno di votazione relativo alle consultazioni di cui al comma 1.
5. Nel periodo disciplinato dal presente provvedimento, resta fermo per le emittenti nazionali private l’obbligo del rispetto dei principi generali in materia di informazione e di tutela del pluralismo, come enunciati negli artt. 3 e 7 del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, nella legge 22 febbraio 2000, n. 28 e nei relativi provvedimenti attuativi dell’Autorita’. In particolare, i programmi di approfondimento informativo, qualora in essi assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politico-elettorali attinenti alle consultazioni oggetto del presente provvedimento, sono tenuti a garantire la piu’ ampia ed equilibrata presenza ai diversi soggetti politici come individuati al comma 2 del successivo articolo 2.
1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che le emittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura della campagna elettorale devono consentire una effettiva parita’ di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio
delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di trasmissioni purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto.
a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nel Consiglio provinciale di Trento e nel Consiglio provinciale di Bolzano da rinnovare;
Il tempo disponibile e’ ripartito per il 50 per cento in proporzione alla consistenza dei rispettivi gruppi e per il restante 50 per cento in modo paritario.
a) nei confronti delle liste o delle coalizioni di liste collegate alla carica di Presidente della Provincia di Trento;
b) nei confronti delle forze politiche che presentano liste di candidati per l’elezione del Consiglio provinciale di Trento e del Consiglio provinciale di Bolzano.
Il tempo disponibile e’ ripartito in parti uguali tra i soggetti di cui alle lettere a) e b).
4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 24:00 e dalle emittenti radiofoniche locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo, in modo da garantire l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento tra i soggetti politici nell’ambito di ciascun periodo di due settimane di programmazione. I calendari delle predette trasmissioni sono comunicati almeno sette giorni prima, anche a mezzo fax, ai Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e di Bolzano che ne informano l’Autorita’. Le eventuali variazioni dei predetti calendari sono tempestivamente comunicate ai predetti organi, che ne informano l’Autorita’. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
6. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese nel giorno in cui si svolgono le votazioni e nel giorno immediatamente precedente.
c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne’ essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18:00-19:59;
seconda fascia 12:00-14:59; terza fascia 21:00-23:59; quarta fascia 7:00-8:59;
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EP resi disponibili sul sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it;
b) inviano, anche a mezzo telefax, ai Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e di Bolzano, che ne informano l’Autorita’, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione apportata successivamente al documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EP resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’.
2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti di cui al comma 1 e ai Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e di Bolzano, che ne informano l’Autorita’, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature nel territorio provinciale. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/EP resi disponibili sul sito web dell’Autorita’.
1. Alle emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi autogestiti a titolo gratuito e’ riconosciuto un rimborso da parte della Stato nei limiti e secondo le modalita’ previste dal comma 5 dell’art. 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28. I Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e di Bolzano provvedono a porre in essere tutte le attivita’, anche istruttorie, finalizzate al rimborso informandone l’Autorita’ nel rispetto dei criteri fissati dal citato comma 5.
1. La collocazione dei messaggi all’interno dei singoli contenitori previsti per il primo giorno avviene con sorteggio unico nella sede dei Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e di Bolzano nella cui area di competenza ha sede o domicilio eletto l’emittente che trasmettera’ i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso. I Comitati procedono sollecitamente al sorteggio nei giorni immediatamente successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature.
2. La collocazione nei contenitori dei giorni successivi viene determinata, sempre alla presenza di un funzionario dei Comitati di cui al comma 1, secondo un criterio di rotazione a scalare di un posto all’interno di ciascun contenitore, in modo da rispettare il criterio di parita’ di presenze all’interno delle singole fasce.
2. Per l’accesso agli spazi relativi ai messaggi politici di cui al 1 comma 1 le emittenti radiofoniche e televisive locali devono assicurare condizioni economiche uniformi a tutti i soggetti politici.
1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalita’ dei programmi trasmessi nel periodo della campagna elettorale per i tre mesi successivi alla conclusione della stessa e, comunque, a conservare, sino alla conclusione dell’eventuale procedimento, le registrazioni dei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione di disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o del presente provvedimento.
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente provvedimento, gli editori di quotidiani e periodici a diffusione locale che intendano diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’art. 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione al pubblico. Ove in ragione della periodicita’ della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potra’ avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione.
Compiti del Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento e del
1. I Comitati provinciali per le comunicazioni di Trento e Bolzano assolvono, nell’ambito territoriale di rispettiva competenza, oltre alle attivita’ gia’ precisate nelle norme che precedono, i seguenti compiti:
1. Le violazioni delle disposizioni della legge 22 febbraio 2000, n. 28, e del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonche’ di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e di quelle dettate con il presente provvedimento sono perseguite d’ufficio dall’Autorita’ al fine dell’adozione dei provvedimenti previsti dagli artt. 10 e
11-quinquies della medesima legge. Ciascun soggetto politico interessato puo’ comunque denunciare tali violazioni entro il termine perentorio di dieci giorni dal fatto.
3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo telefax, all’Autorita’, all’emittente privata o all’editore cui la violazione e’ imputata, al competente Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento o di Bolzano, al gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorita’ o dalla denuncia entro le successive dodici ore.
8. I procedimenti riguardanti le emittenti radiofoniche e televisive locali sono istruiti sommariamente dal competente Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento o di Bolzano che formula le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 10.
17. L’Autorita’, nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relative allo svolgimento delle campagne elettorali disciplinate dal presente provvedimento, da parte di imprese che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera s), del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e che fanno capo al titolare di cariche di governo e ai soggetti di cui all’art. 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi, procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
La presente delibera entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed e’ resa disponibile nel sito web della stessa Autorita’ all’indirizzo www.agcom.it.