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Timestamp: 2019-03-20 17:27:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 67', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 1117', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ']

Bruno Bianchi & Partners - Rassegna Stampa Maggio 2017
Il nuovo regolamento sulle autorizzazioni paesaggistiche (DPR 13 febbraio 2017 n. 31) ha individuato le opere che non necessitano del nulla osta e ampliato l’elenco di quelle per le quali è prevista una procedura semplificata. Tuttavia, fra autorizzazione paesaggistica e titolo abilitativo edilizio non c’è una corrispondenza assoluta: non è detto che un intervento che non richieda il nulla osta paesaggistico rientri fra le opere in edilizia libera.
Registri online per la PA trasparente
In arrivo la direttiva con le linee guida per gestire il contatore delle risposte alle richieste di accesso a seguito dell’entrata in vigore del Freedom of Information Act (FOIA).
Grandi Comuni in ordine sparso alla prova sul campo
A quattro mesi dal potenziamento dell’accesso civico, non tutti i grandi Comuni sono pronti a rispondere alle richieste di informazioni dei cittadini.
Esenti da IMU anche i terreni delle società con i requisiti IAP
La Corte di Cassazione (ordinanza 10 gennaio 2017 n. 375) precisa che i benefici in materia di IMU spettano anche alle società in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale: lo sconto non è limitato alle persone fisiche.
PPP con rischio nel contratto
Il correttivo del D. Lgs. 50/2016 ha esteso a tutto il partenariato pubblico-privato il sistema finora usato per il solo project financing: i privati possono formulare proposte per opere e servizi non compresi nella programmazione degli Enti. Se la PA entro 3 mesi valuta di pubblico interesse l’iniziativa, questa viene messa a gara e, se vince un altro operatore, il promotore può esercitare il diritto di prelazione adeguandosi al progetto del concorrente migliore.
Fabbisogni standard, trasferimenti bloccati in 2.500 Comuni
Quasi 2500 Comuni sono ancora in ritardo con le riposte ai questionari per aggiornare i fabbisogni standard, cioè le basi di calcolo di quel che dovrebbe essere il prezzo giusto delle funzioni fondamentali. Tale ritardo blocca le erogazioni di fondi a qualsiasi titolo agli enti locali non in regola.
Nella Conferenza Unificata odierna sarà sottoscritto l’accordo tra Governo, Regioni e Comuni in merito ai moduli standard da utilizzare per i diversi interventi di edilizia privata. L’adozione dei moduli unici ha una scadenza, fissata al 30 giugno 2017.
Si amplia il ventaglio delle forme societarie possibili: si potrà scegliere tra società di persone, società di capitali o società cooperative, mentre fino ad ora l’unica forma ammessa era la società in nome collettivo.
Sì al termine breve per i danni alla PA
La Corte Costituzionale, nella sentenza 04 maggio 2017 n. 94, conferma la necessità di chiedere in fretta i risarcimenti danni alla Pubblica Amministrazione: sebbene tra privati il risarcimento danni possa essere chiesto entro 5 anni, non è illogico lasciare al cittadino solo 120 giorni per iniziare una lite in materia di danni contro la PA.
Negli appalti salvi per un anno i vecchi progetti integrati
Finalmente il decreto correttivo della riforma degli appalti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n° 103 del 5 maggio). Il decreto conta 131 articoli e produce ben 441 modifiche al D. Lgs. 50/2016. Le novità diventeranno operative dal 20 maggio.
Con la sentenza 30 marzo 2017 n. 1484, il Consiglio di Stato ha definito una griglia di valutazioni interpretative per qualificare le tipologie delle difformità tra il costruito e l’autorizzato. A seconda della gravità di tale differenza, si ha: abuso totale; abuso sostanziale; abusi minori; difformità non rilevanti.
Il nulla osta segue la variante
La sentenza del Consiglio di Stato 30 marzo 2017 n. 1484 chiarisce altresì le differenze sostanziali e procedurali tra variazioni essenziali (art. 32 TUE) e varianti edilizie. La differenza concettuale si riflette sul profilo autorizzativo.
Niente demolizione per gli illeciti minori
In base al principio di legalità, la regola base dell’ordinamento italiano è che ogni difformità debba essere rimossa, ma nei casi di abusi minori l’ordinamento consente una sanatoria o l’applicazione di una sanzione amministrativa. In tema di demolizioni, è all’esame del Senato un disegno di legge che fissa le priorità per l’esecuzione degli abbattimenti: al primo posto vi sono gli immobili con un rilevante impatto ambientale, quelli situati su area demaniale o vincolate e quelli che possono rappresentare un pericolo.
Il permesso sull’edificio ceduto esclude plusvalenze tassabili
In base all’art. 67 del TUIR, non si configura la vendita di area edificabile neppure se sul terreno è stato richiesto il rilascio del permesso di costruire (CTR Lombardia, sentenza 90/67/2017): le future utilizzazioni del bene non vanno considerate nel qualificare l’oggetto della vendita.
Stop della Camera al decreto VIA
In Commissione Ambiente chieste varie modifiche al decreto che, recependo la direttiva UE 2014/52, rivede radicalmente la procedura di valutazione di impatto ambientale. Dopo che nel Codice Appalti è stato inserito il dibattito pubblico, adesso è importante che venga assicurata la partecipazione dei territori anche in sede di VIA.
Dal 20 maggio, con l’entrata in vigore del Correttivo al Codice Appalti, le amministrazioni potranno usare il massimo ribasso per assegnare gli appalti fino a 2 milioni di euro (soglia raddoppiata), ma solo per le stazioni appaltanti che sceglieranno di procedere con gare formali (escluse dunque le procedure negoziate a inviti).
Costi di sicurezza esclusi per le opere di tipo intellettuale
Il Consiglio di Stato (sentenza 8 maggio 2017 n. 2098) esclude che per le prestazioni di natura intellettuale a Pubbliche Amministrazioni negli appalti di servizi soggetti alla disciplina del D. Lgs. 50/2016 vi siano costi di sicurezza da indicare.
La Consulta rafforza le Regioni
La sentenza 251/2016 non dovrebbe essere ricordata solo per aver impedito l’adozione del decreto di riforma della dirigenza pubblica previsto dalla legge Madia 124/2015, ma anche per aver introdotto una sorta di “tricameralismo”, consolidando il ruolo della Conferenza Stato-Regioni. Il modo migliore per assicurare la leale collaborazione fra Stato e Regioni è il raggiungimento dell’intesa in Conferenza.
Aiuti per 32 milioni al restyling di B&B, alberghi e ristoranti
Pubblicato in Lombardia sul BURL il bando regionale “Turismo e attrattività”, che mette a disposizione fondi per la realizzazione di progetti di riqualificazione delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi.
Anche per l’agibilità basta la dichiarazione del tecnico
Con l’intesa Stato, Regioni, Enti Locali raggiunta in Conferenza Unificata sulla modulistica unica per le attività edilizie, va in archivio il certificato di agibilità e al suo posto arriva la segnalazione certificata di agibilità. Sempre in attuazione del D. Lgs. 222/2016, sono stati aggiornati i moduli unificati per la presentazione della SCIA. Ora le Regioni hanno tempo fino al 20 giugno per decidere se mantenere la modulistica così com’è, oppure se fare qualche aggiustamento; entro il 30 giugno i Comuni devono adeguare la modulistica attuale.
La legge sul lavoro autonomo delega, all’art. 5, il Governo ad ampliare competenze e mercato delle professioni ordinistiche, individuando atti delle amministrazioni pubbliche che possono essere rimessi anche alle professioni organizzate in Ordini.
La PA può guidare la svolta green del Paese
Il tema della XXVIII edizione del Forum PA è lo sviluppo sostenibile. Previsto l’intervento di diversi Ministri, a partire dal ministro Madia, che farà il punto sulla riforma della pubblica amministrazione.
Ai professionisti la promessa di nuove funzioni pubbliche
Gli schemi di decreto legislativo per affidare ai professionisti iscritti agli Ordini atti pubblici sono adottati su proposta del Ministro della PA, previa intesa in sede di Conferenza Unificata. I compiti delegati potrebbero tracciare un triangolo tra professionisti, clienti e PA.
Abusi edilizi, l’ordine per le demolizioni
Sono in arrivo le regole per le demolizioni degli abusi edilizi: il Senato ha approvato ieri il DDL As 580/B. Il Procuratore, nel decidere i criteri che i giudici dovranno seguire per ordinare le demolizioni a seguito di condanna per reati edilizi, dovrà considerare: immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o vincolata; immobili che costituiscono un pericolo per la pubblica (o privata) incolumità; immobili nella disponibilità di soggetti condannati per mafia. I giudici, a loro volta, dovranno mettere al primo posto gli immobili non ultimati e quelli non stabilmente abitati.
In Provincia torna in campo il voto diretto
Il Presidente della Bicamerale sulle questioni regionali chiede un check-up complessivo della Legge Delrio. In particolare, torna in discussione l’elezione diretta di Presidenti e Consiglieri delle Province: la vittoria del no al referendum non esclude il ritorno al voto diretto dei cittadini per scegliere gli amministratori provinciali.
Il terrazzo a tasca nel tetto è solo un’innovazione
La recente sentenza del Tribunale di Milano 7 aprile 2017 n. 4049 considera la realizzazione di un terrazzo sulla copertura del condominio (ad opera del proprietario del sottotetto, a proprio esclusivo beneficio) una semplice innovazione che dovrebbe essere autorizzata dall’assemblea, senza dunque escluderne a priori l’ammissibilità.
Costruzioni fantasma fra abusi edilizi ed eredità dimenticate
Almeno 700 mila edifici su 1,8 milioni sono “fantasma”. Molti sono i “proprietari inconsapevoli”; in questo caso, l’unica possibilità sarà, per i Comuni, abbattere le eventuali costruzioni abusive; se invece verrà scovato il proprietario, occorrerà verificare la liceità urbanistico-edilizia del fabbricato che rischia, in caso negativo, la demolizione.
Cassa forense, legittimo il contributo minimo
Il Tribunale di Roma (sentenza 4805 del 22 maggio 2017), giudicando infondato il ricorso contro l’art. 21 della legge di riforma dell’ordinamento della professione forense, ha concluso che il contributo minimo previsto dalla Cassa forense è legittimo e dovuto.
Lo smart working nella PA trova una regola di riferimento nella direttiva del dipartimento funzione pubblica approvata ieri in Conferenza Unificata Stato-Regioni, ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il documento invita le PA a definire uno spazio stabile in cui i dipendenti svolgeranno il lavoro agile.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale 24 febbraio 2017 n. 41 alle Regioni restano pochi margini di autonomia in merito alla derogabilità delle distanze legali tra edifici, almeno quando il titolo abilitativo è riferito ad edifici singoli. La Consulta ha infatti dichiarato illegittima la legge regionale (Veneto) che consentiva allo strumento urbanistico di derogare ai limiti di distanza tra edifici di cui al DM 1444/68 anche nell’ambito di interventi disciplinati puntualmente. Alla luce di tale lettura, la portata innovativa dell’art. 2-bisin materia di distanze viene sensibilmente svuotata.
Riflessi sul regolamento tipo
I limiti in materia di distanze vanno tenuti in considerazione anche per adeguare i regolamenti edilizi comunali allo schema di regolamento edilizio tipo (come eventualmente integrato dalla Regioni), approvato con l’intesa di ottobre 2016: non è infatti legittima l’adozione di norme contrastanti con quelle del DM 1444/68.
Gare, verifiche più ampie sui vertici dei concorrenti
Le stazioni appaltanti devono adeguare i documenti di gara e i contratti alle nuove disposizioni introdotte dal Decreto correttivo del Codice dei contratti, in vigore dal 20 maggio, nella disciplina delle procedure di gara e nelle regole sull’esecuzione degli appalti.
Mini affidamenti anche senza preventivi
Gli affidamenti diretti entro i 40 mila euro per lavori, servizi e forniture possono essere sintetizzati in un unico atto. Le modifiche apportate dal D. Lgs. 56/2017 consentono alle amministrazioni di semplificare la formalizzazione della scelta dell’affidatario ma richiedono l’esplicitazione del percorso seguito.
Professionisti eletti, tornano in campo le parcelle della PA
Con un emendamento approvato in Commissione Bilancio alla Camera, la legge di conversione cancella l’obbligo di gratuità del lavoro svolto come professionisti da Sindaci e Consiglieri Comunali, a patto che l’incarico non sia affidato dallo stesso Ente nel quale l’interessato ricopre la carica politica.
Androne e scala, spese a carico anche dei negozi
La Cassazione (sentenza 9986/2017) osserva che l’androne e le scale sono oggetto di proprietà comune secondo l’art. 1117 del Codice Civile, salvo che vi sia un titolo scritto che stabilisca diversamente. Essi sono beni che costituiscono elementi portanti dell’edificio, nonché tramite indispensabile per il godimento e la conservazione delle strutture di copertura.
Revoca in autotutela dell’appalto, al TAR la richiesta danni
L’annullamento in autotutela della procedura di affidamento di appalto fa scattare il diritto al risarcimento del danno in sede amministrativa (Corte di Cassazione, Sezioni Unite). Si tratta di un’area procedimentale dove sono in gioco interessi legittimi e diritti soggettivi in correlazione tra loro.
Onorari avvocato con dubbio sul rito
Con l’ordinanza interlocutoria 13272 del 25 maggio, la sesta sezione civile invoca l’intervento delle Sezioni Unite per stabilire se le liti sui compensi degli avvocati debbano essere trattate con il rito sommario anche quando riguardano l’esistenza stessa del diritto all’onorario o alla liquidazione delle spese e non solo il suo ammontare.
Cambi d’uso, caos dopo la Cassazione
La sentenza 6873 del 14 febbraio 2017 della Cassazione ha stabilito che il mutamento di destinazione d’uso di immobili, a prescindere dall’entità dei lavori edilizi, configura in ogni caso una ristrutturazione edilizia pesante e di conseguenza servirebbe il permesso di costruire. Il Parlamento allora interviene apportando (con un emendamento alla Manovrina) una modifica all’art. 3, comma 1, lettera c) del Testo Unico Edilizia, che ammette nel restauro e risanamento conservativo anche le modifiche di destinazione d’uso purché compatibili con le caratteristiche dell’edificio e ammesse dal PRG.
Il Ministro della PA ha firmato la versione definitiva del “libretto di istruzioni” (sotto forma di circolare) del FOIA. Non è ammesso il silenzio rifiuto: bisogna rispondere in 30 giorni e quando la richiesta è generica o incompleta bisogna dialogare con il cittadino per completarla. I no delle amministrazioni vanno motivati
Prescrizione breve nell’appalto
La Cassazione (sentenza 30 maggio 2017 n. 13510) stringe sul diritto al risarcimento per inadempimento imputabile alla PA: la messa in liquidazione volontaria della società che si è aggiudicata un appalto fa scattare il termine di 5 anni per chiedere i danni da inadempimento.