Source: http://www.penalecontemporaneo.it/d/4718-la-corte-costituzionale-elimina-le-speciali-misure-di-prevenzione-per-i-consumatori-di-sostanze-stu
Timestamp: 2017-01-22 14:06:30+00:00
Document Index: 69789755

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 75']

DPC | La Corte costituzionale elimina le speciali misure di prevenzione per ...
Home > La Corte costituzionale elimina le speciali misure di prevenzione per ... « Indietro Share CORRELATI
1 ago ‘15 |
Francesco Viganò, Le Sezioni Unite risolvono un contrasto... dottrinale sugli effetti della sentenza n. 32/2014 in materia di stupefacenti
30 lug ‘15Ancora sulle ricadute della sentenza n. 32/2014 in materia di stupefacenti: depositata l'attesa sentenza delle Sezioni Unite su patteggiamento e pena 'illegale' 29 giu ‘15 |
Luisa Romano, Torna all'esame della Corte costituzionale l'art. 73, quinto comma t.u. stupefacenti
29 mag ‘15Stupefacenti: le Sezioni Unite sul trattamento sanzionatorio del reato continuato per fatti aventi ad oggetto droghe sia pesanti che leggere dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 32 del 2014
Eleonora Maresca, L'uso personale di stupefacenti e le aporie del sistema penale
11 dic ‘14Stupefacenti: rimessa alle Sezioni Unite una questione sulla legittimità della pena applicata dal giudice prima della sentenza n. 32/2014 in relazione all'aumento per la continuazione
4 dic ‘14Stupefacenti e Corte cost. n. 32/2014: la Cassazione si pronuncia sulla rideterminazione della pena (nel giudizio di cognizione) in caso di patteggiamento 22 lug ‘14Un nuovo provvedimento in materia di rideterminazione in executivis della pena divenuta illegittima per effetto della dichiarazione di incostituzionalità della disciplina sugli stupefacenti
1 apr ‘14Dalla Cassazione un piccolo vademecum per il giudice di fronte al rompicapo creato dal d.l. 146/2013 e dalla sent. n. 32/2014 in materia di stupefacenti
13 mar ‘14La relazione dell'Ufficio del Massimario della Cassazione sulle possibili ricadute della sentenza n. 32/2014 della Corte costituzionali in materia di stupefacenti
26 feb ‘14Depositata la sentenza della Corte costituzionale sulla disciplina Fini-Giovanardi in materia di stupefacenti
12 feb ‘14Dichiarate illegittime le norme della Fini-Giovanardi: il sistema sanzionatorio in materia di stupefacenti torna alla distinzione tra droghe leggere e pesanti
Corte cost., sent. 20 aprile 2016 (dep. 6 maggio 2016), n. 94, Pres. Grossi, Rel. Cartabia
Con la sentenza n. 94 del 6 maggio 2016 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 4-quater del decreto-legge n. 272 del 2005 (Misure urgenti per garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali, nonché la funzionalità dell'Amministrazione dell'interno. Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi e modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309), come convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 21 febbraio 2006, n. 49.
La norma dichiarata illegittima, che era stata inserita nel provvedimento d'urgenza del Governo mediante la legge di conversione, aveva avuto la sola funzione di introdurre nel Testo unico in materia di stupefacenti, cioè il d.P.R. n. 309 del 1990, un art. 75-bis, mediante il quale erano state previste misure di prevenzione relativamente a soggetti autori delle condotte di cui al comma 1 del precedente art. 75, cioè, in sostanza, a coloro che detengono o movimentano droga per farne "uso personale". In particolare, e com'è noto, occorreva che si trattasse di soggetti già condannati, anche non definitivamente, per reati contro la persona, contro il patrimonio o per quelli previsti dalle disposizioni dello stesso Testo unico o dalle norme sulla circolazione stradale, o comunque sanzionati per violazioni della disciplina sugli stupefacenti o già destinatari di misura di prevenzione o di sicurezza. A queste condizioni, poteva essere applicata, per un massimo di due o quattro anni, una ulteriore misure di restrizione della liberta, secondo l'elenco contenuto nel comma 1 dello stesso art. 75-bis.
Ebbene, la disciplina è stata travolta dalla dichiarazione di illegittimità della norma che l'aveva introdotta, e con essa è stata eliminata la norma penale sostanziale che puniva con l'arresto da tre a diciotto mesi il contravventore agli obblighi imposti come le misure appena richiamate (comma 6 del più volte citato art. 75-bis).
La decisione della Corte trova il proprio antecedente nell'ormai celeberrima sentenza n. 32 del 2014, che già aveva dichiarato illegittime altre disposizioni (artt. 4-bis e 4-vicies ter) introdotte in sede di conversione del decreto-legge n. 272 del 2005, per eterogeneità delle medesime rispetto al contenuto, alla finalità e alla ratio complessiva dell'originario decreto-legge. Le considerazioni sviluppate in quella sentenza sono state riproposte per la disposizione di cui all'art. 4-quater. Se ancora può identificarsi una continuità tra l'obiettivo governativo del recupero dei tossicodipendenti e la disposizione introdotta con la legge n. 49 del 2016 quale art. 4 del decreto (disposizione il cui scopo era quello di impedire l'interruzione del programma terapeutico per determinate categorie di recidivi), la previsione di misure prevenzionali e punitive è risultata nuovamente estranea alla ratio indicata.
Di qui, secondo la sequenza avviata di recente con la sentenza n. 22 del 2012, la valutazione della Corte circa il contrasto della normativa censurata con il secondo comma dell'art. 77 Cost., e la conseguente integrale dichiarazione di illegittimità dell'art. 4-quater del decreto-legge n. 272 del 2005 e, dunque, dell'art. 75-bis del d.P.R. n. 309 del 1990. (G.L.) Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.