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Timestamp: 2019-11-13 13:07:44+00:00
Document Index: 11822604

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 19', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 57', 'art. 14', 'art. 45', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 44', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 10', 'art. 20']

Università - P.A.: CCNL 16 ottobre 2008
Data firma: 16 ottobre 2008
Comparti: Università, P.A.
Art. 1 - Obiettivo, campo di applicazione e durata del presente CCNL
Art. 2 - Decorrenza, tempi e procedure di applicazione del contratto
Art. 5 - Tempi e procedure per la stipula o il rinnovo del CCI
Art. 17 - Trattenute per scioperi brevi
Art. 18 - Sistema di valutazione dei dipendenti in distacco o aspettativa per motivi sindacali
Art. 19 - Contratto individuale di lavoro
Art. 20- Periodo di prova
Art. 21- Rapporto di lavoro a tempo parziale
Art. 22 -Assunzioni a tempo determinato
Art. 23 - Telelavoro
Art. 32 - Congedi per motivi di famiglia, di studio e di formazione
Art. 33 - Congedi per motivi di servizio all’estero del coniuge.
Art. 34 - Permessi brevi
Art. 35- Assenze per malattia
Art. 36 - Altre assenze
Art. 37 - Aspettativa per dottorato di ricerca o borsa di studio
Art. 38 - Norme comuni sulle aspettative
Art. 39 - Infortuni sul lavoro e malattie dovute a causa di servizio
Art. 40 - Tutela dei dipendenti in particolari condizioni psico-fisiche
Titolo IV - Estinzione del rapporto di lavoro
Art. 41 - Cause di cessazione del rapporto di lavoro
Art. 42 - Obblighi delle parti
Art. 43 - Recesso con preavviso
Art. 44 - Obblighi del dipendente
Art. 45 - Sanzioni e procedure disciplinari
Art. 47 - Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale
Art. 48 - Sospensione cautelare in caso di procedimento penale
Art. 49 - Sospensione cautelare in corso di procedimento disciplinare
Art. 50 - Codice di condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro
Art. 51 - Comitato paritetico sul fenomeno del mobbing
Art. 52 - Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Art. 53 - Osservatorio nazionale paritetico della sicurezza
Art. 54 - Formazione professionale
Art. 55 - Ente bilaterale per la formazione
Art. 56 - Reperibilità
Art. 58 - Semplificazione amministrativa e tutela della privacy
Art. 59 - Patrocinio legale del dipendente per fatti commessi nell’espletamento dei compiti di ufficio Art. 60 - Mense e servizi sociali
Art. 61 - Copertura assicurativa
Art. 62 - Valutazione dell’anzianità di servizio
Art. 63 - Arbitrato e conciliazione
Titolo VII - Disposizioni particolari
Art.64 - Personale che opera presso le AOU
Art.65 - Progressioni orizzontali e verticali
Art.66 - Aziende ospedaliere integrate con l’Università
Art.67 - Docenti incaricati esterni
Art.68 - Collaboratori esperti linguistici
Art.69 - Assistenti ex ISEF
Art.70 - Sequenza contrattuale
Titolo VIII - Personale inquadrato nella categoria EP
Art.71 - Categoria EP
Art.72 - Orario di lavoro
Art.73 - Formazione e aggiornamento
Art.74 - Attività di ricerca e di studio
Art.75 - Conferimento e revoca di incarichi al personale della categoria EP
Art.76 - Retribuzione di posizione e di risultato
Titolo IX - Sistema di classificazione del personale
Art.77 - Obiettivi
Art.78 - Il sistema di classificazione del personale
Art.79 - Progressione economica all’interno della categoria
Art.80 - Progressione verticale nel sistema di classificazione
Art.81 - Sistema di valutazione
Art.82 - Criteri di selezione ai fini della progressione economica interna alla categoria
Art.83 - Struttura della retribuzione
Art.84 - Incrementi tabellari ed effetti dei nuovi stipendi
Art.85 - Indennità di Ateneo
Art.86 - Lavoro straordinario
Art.87 - Fondo per le progressioni economiche e per la produttività collettiva individuale
Art.88 - Utilizzo del Fondo per le progressioni economiche e per la produttività
Art.89 - Collegamento tra produttività e incentivi
Art.90 - Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato del personale EP
Art.91 - Indennità di responsabilità
Art.92 - Indennità di rischio da radiazioni
Art.93 - Normativa vigente e disapplicazioni
Art.94 - Previdenza complementare
• Art. 1 Definizione
• Art. 2 Principi
• Art. 3 Procedure da adottare in caso di molestie sessuali
• Art. 4 Procedura informale intervento della consigliera/del consigliere
• Art. 5 Denuncia formale
• Art. 6 Attività di sensibilizzazione
•Art. 1 Disposizioni di carattere generale
•Art. 2 Principi
•Art. 3 Regali e altre utilità
•Art. 4 Partecipazione ad associazioni e altre organizzazioni
•Art. 5 Trasparenza negli interessi finanziari
•Art. 6 Obbligo di astensione
•Art. 7 Attività collaterali
•Art. 8 Imparzialità
•Art. 9 Comportamento nella vita sociale
•Art. 10 Comportamento in servizio
•Art. 11 Rapporti con il pubblico
•Art. 12 Contratti
l’Aran […] ed i rappresentanti delle seguenti Confederazioni e Organizzazioni sindacali:
Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Rdb Cub
Flc-Cgil, Cisl Università, Uil-Pa, Fed. Naz. Confsal Snals Univ-Cisapuni, Csa di Cisal Università (Cisal Università, Cisas Università, Confail-Failel-Unsiau, Confill Università-Cusal, Tecstat Usppi), Rdb/Pi
Al termine della riunione le parti hanno sottoscritto l’allegato CCNL relativo al personale del comparto Università per il quadriennio normativo 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007.
Il presente CCNL contiene l'accordo per il quadriennio normativo 2006-2009 e le disposizioni di carattere economico per il biennio 2006-2007. Esso riordina e presenta in modo sistematico ed unitario anche tutte le disposizioni di fonte negoziale riferibili a contratti, accordi o interpretazioni autentiche fin qui intervenuti tra l'Aran e le Organizzazioni sindacali di comparto. Tuttavia, dette norme non sempre sono citate esplicitamente nel presente contratto o perché assorbite o perché superate da disposizioni successive.
Sono qui riunificati i seguenti testi contrattuali:
- CCNL quadriennio 1994-1997 e I biennio economico 1994-1995, firmato il 21 maggio 1996;
- CCNL II biennio economico 1996-1997, firmato il 5 settembre 1996;
- CCNL quadriennio 1998-2001 e I biennio economico 1998-1999, firmato il 9 agosto 2000;
- CCNL II biennio economico 2000-2001, firmato il 13 maggio 2003;
- CCNL quadriennio 2002-2005 e I biennio economico 2002-2003, firmato il 27 gennaio 2005;
- CCNL II biennio economico 2004-2005, firmato il 28 marzo 2006;
- interpretazione autentica degli artt. 59, comma 1, e 56 del CCNL 1998-2001, firmata il 13 gennaio 2005;
- interpretazione autentica dell'art. 63, del CCNL 9 agosto 2000, firmata il 15 novembre 2006;
- interpretazione autentica dell'art. 74, del CCNL 9 agosto 2000, firmata il 22 maggio 2003;
- interpretazione autentica dell'art. 74, comma 4, del CCNL 9 agosto 2000, firmata il 22 maggio 2003;
- accordo successivo relativo all'art. 19 del CCNL 1994-1997, firmato il 23 aprile 1997;
- accordo successivo relativo all'art. 51 del CCNL 1998-2001, firmato il 9 ottobre 2001.
I predetti contratti e accordi sono entrati in vigore il giorno della firma, salvo particolari decorrenze indicate da singoli articoli e cessano di avere ogni efficacia dal giorno della firma definitiva del presente CCNL 2006/2009, fatte salve la validità e l'efficacia dei connessi contratti integrativi.
Sotto la titolazione di ciascun articolo sono riportate, tra parentesi, le precedenti fonti negoziali da cui discende la disposizione contrattuale.
Nel presente testo contrattuale sono stati aggiornati tutti i riferimenti al D.Lgs. n. 29/1993, contenuti in precedenti accordi contrattuali, ai corrispondenti articoli del D.Lgs. n. 165/2001.
Art. 1 Obiettivo, campo di applicazione e durata del presente CCNL
(Art. 1 del CCNL 9 agosto 2000)
2. Il presente CCNL si applica a tutto il personale con rapporto a tempo sia indeterminato sia determinato, esclusi i dirigenti, appartenente al Comparto delle università e delle altre istituzioni, compreso il personale delle Aziende ospedaliere universitarie, di seguito tutte definite "Amministrazioni" nel testo del presente CCNL, di cui all'articolo 12 del CCNQ per la definizione dei comparti di contrattazione, sottoscritto l'11 giugno 2007.
3. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 2006-31 dicembre 2009 per la parte normativa, ed è valido dal 1 gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2007 per la parte economica.
(Art. 3 del CCNL 9 agosto 2000)
- contrattazione collettiva integrativa, tra i soggetti e sulle materie, i tempi e le modalità indicate dal presente contratto;
(Art. 4 del CCNL 9 agosto 2000)
1. Le Amministrazioni attivano, ai sensi degli artt. 40 e 40-bis del D.Lgs. n. 165/2001, autonomi livelli di contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dei vincoli indicati dalle richiamate disposizioni legislative, nonché dal successivo art. 48 del medesimo decreto legislativo.
d) i criteri generali per la corresponsione dei compensi, con riguardo alle condizioni di lavoro disagiate ovvero comportanti esposizioni a rischio, nonché a prestazioni finanziate da apposite disposizioni di legge;
e) le linee di indirizzo e la programmazione generale per i programmi annuali e pluriennali delle attività di formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale, anche in relazione con quanto previsto dall'art. 54 del presente CCNL;
5. In ogni azienda ospedaliera, comunque denominata, di tipo a) di cui all'art. 2, comma 2, del D.Lgs. n. 517/1999 esistente presso le università, si svolge la contrattazione integrativa sulle stesse materie previste dal presente articolo. Le delegazioni trattanti sono quelle previste dal successivo art. 9. Nelle aziende ospedaliere, comunque denominate, di tipo b) di cui all'art. 2, comma 2 del medesimo D.Lgs. n. 517/1999, la delegazione sindacale, per il personale del Comparto università, è quella di cui al successivo art. 9. Potranno essere previste, attraverso accordi di reciprocità tra i medesimi soggetti di cui al successivo art. 9 e quelli previsti nel Comparto sanità, norme di raccordo per quanto attiene la composizione di parte pubblica e sindacale.
(Art. 6 del CCNL 9 agosto 2000)
k) comunicazioni effettuate ai sensi dell'art. 57, comma 1;
o) modalità di attuazione delle misure di cui all'art. 14, comma 3;
p) informazione su qualsiasi tipo di emolumento erogato al personale, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001.
b) misure in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, in relazione a quanto previsto in particolare dal D.Lgs. n. 81/2008.
e) distribuzione complessiva delle risorse per la produttività e il miglioramento dei servizi, ai sensi degli articoli 87 e 88;
f) funzionamento dei servizi sociali.
g) materie oggetto di informazione preventiva;
h) stato di attuazione dei contratti integrativi;
i) nominativi del personale utilizzato in attività e progetti retribuito con finanziamenti provenienti dalle medesime attività e progetti o con risorse della contrattazione integrativa.
(Art. 7 del CCNL 9 agosto 2000)
1. Ciascuno dei soggetti sindacali di cui all'art. 9, ricevuta l'informazione, può attivare, mediante richiesta scritta, la concertazione. In particolare, la concertazione si effettua sui criteri generali per la disciplina nelle seguenti materie:
e) modalità di attuazione delle misure di cui all'art. 14, comma 3.
4. Per l'approfondimento di specifiche problematiche, in particolare concernenti l'organizzazione del lavoro, l'ambiente, l'igiene e sicurezza del lavoro, i servizi sociali, l'applicazione della legge n. 104/1992 e n. 4/2004 possono essere costituite, a richiesta dei soggetti sindacali di cui all'art. 9, in relazione alle dimensioni delle Amministrazioni e senza oneri aggiuntivi per le stesse, commissioni bilaterali ovvero osservatori con il compito di raccogliere dati relativi alle predette materie - che le amministrazioni sono tenute a fornire - e di formulare proposte in ordine ai medesimi temi. In particolare, una commissione paritetica fra Amministrazione e OO.SS. firmatarie del presente CCNL si occuperà che venga garantita la realizzazione di ambienti esterni ed interni degli Atenei, delle opere e accorgimenti da mettere in atto, anche di tipo organizzativo e gestionale, per adeguare i luoghi di lavoro alle esigenze specifiche del lavoratore con disabilità e consentirgli di svolgere le relative attività in condizioni di comfort e sicurezza.
5. Saranno inoltre effettuati incontri semestrali tra la CRUI e le OO.SS. firmatarie del presente CCNL al fine di individuare orientamenti omogenei nell'applicazione del CCNL
6. La composizione degli Organismi previsti nel precedente comma 4, che non hanno funzioni negoziali, è di norma paritetica e deve comprendere una rappresentanza femminile adeguata.
(Art. 8 CCNL 9 agosto 2000 e art. 4 CCNL 27 gennaio 2005)
1. La consultazione si svolge sulle materie per le quali è prevista da disposizioni legislative, in particolare dall'articolo 6 del D.Lgs. n. 165/2001 o da norme contrattuali. In tali casi, l'Amministrazione acquisisce il parere preventivo dei soggetti sindacali di cui all'art. 9, senza particolari formalità e con modalità tali da facilitarne l'espressione. Le amministrazioni stesse registreranno formalmente date delle consultazioni e soggetti sindacali consultati.
2. La consultazione si svolge in particolare sulle materie attinenti la prevenzione e la sicurezza sul posto di lavoro, con il rappresentante per tali materie, anche al fine di assicurare l'attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008.
a) utilizzo delle forme di lavoro flessibile previste dall'art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001;
b) programmazione triennale del fabbisogno di personale tecnico-amministrativo, fabbisogni quantitativi e/o qualitativi derivanti dalla costituzione di nuove strutture;
(Art. 9 CCNL 9 agosto 2000 e art. 2 CCNL 27 gennaio 2005)
1. La delegazione trattante di parte pubblica, in sede integrativa, è costituita dal titolare del potere di rappresentanza o da un suo delegato. Per le istituzioni universitarie la delegazione trattante è costituita dal Rettore o un suo delegato e dal Direttore amministrativo o un suo delegato, ed è eventualmente integrata da ulteriori soggetti ove previsto dagli ordinamenti.
- dai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali territoriali di comparto firmatarie del presente CCNL
3. Le Amministrazioni possono avvalersi, nella contrattazione collettiva integrativa, dell'assistenza dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran).
4. Nelle Aziende di cui all'art. 12 del CCNQ 11 giugno 2007 la delegazione di parte pubblica è costituita dal titolare del potere di rappresentanza dell'Azienda o da un suo delegato e dal Rettore o da un suo delegato.
(Art. 13 del CCNL 9 agosto 2000 e art. 9 del CCNL 28 marzo 2006)
7. L'Amministrazione garantisce alle OO.SS., alle R.S.U. e ai RLS l'accesso alla rete telematica per lo svolgimento dell'attività sindacale e di competenza.
(Art. 20 CCNL 9 agosto 2000)
2. La contrattazione integrativa disciplina gli aspetti strettamente legati alle specifiche esigenze della Amministrazione e dei lavoratori interessati e in particolare le materie di cui all'art. 3, comma 5, dell'accordo quadro sopraccitato.
Art. 24 Mansioni del lavoratore
(Art. 24 CCNL 9 agosto 2000 e art. 16 del CCNL 13 maggio 2003)
1. Il presente articolo integra la disciplina delle mansioni previste dall'art. 52, commi 2, 3 e 4, del D.Lgs. n. 165/2001, per la parte demandata alla contrattazione.
2. […]. Lo spostamento a mansioni incluse nella stessa categoria non equivalenti nel senso sopra indicato può avvenire solo se l'Amministrazione si fa carico dei necessari interventi formativi e con il consenso del lavoratore. […]
(Art. 25 del CCNL 9 agosto 2000 e artt. 7 e 12 CCNL 27 gennaio 2005)
3. Le tipologie dell'orario di lavoro, nel rispetto della programmazione dei servizi e delle attività formulate dall'Amministrazione, sono improntate ai seguenti criteri di flessibilità, che possono anche coesistere:
e) priorità nell'impiego flessibile, purché compatibile con l'organizzazione degli uffici e del lavoro, a favore dei dipendenti in situazione di svantaggio personale, sociale e familiare e dei dipendenti impegnati in attività di volontariato ai sensi della normativa vigente;
4. L'adattamento delle tipologie dell'orario di cui al comma 3 alle esigenze di organizzazione e funzionamento dei servizi è oggetto di contrattazione integrativa.
8. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, in difetto di disciplina collettiva integrativa che preveda un intervallo a qualsivoglia titolo attribuito, al lavoratore deve essere concessa una pausa, anche sul posto di lavoro, tra l'inizio e la fine di ogni periodo giornaliero di lavoro, di durata non inferiore a dieci minuti e la cui collocazione deve tener conto delle esigenze tecniche del processo lavorativo, come previsto dal D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66.
(Art. 8 CCNL 27 gennaio 2005)
- a cura e a spese del datore di lavoro a visita medica preventiva allo scopo di constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno cui sono adibiti;
- ad accertamenti periodici almeno ogni due anni per controllare il loro stato di salute;
- ad accertamenti in caso di evidenti condizioni di salute incompatibili con il lavoro notturno.
4. É vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
9. Nelle Aziende di cui agli artt. 64 e 66 del presente CCNL, l'articolazione dell'orario notturno, in relazione alla specificità del settore, potrà essere diversamente regolamentato attraverso la contrattazione integrativa.
(Art. 29 CCNL 9 agosto 2000)
(Art. 7 CCNL 13 maggio 2003 e art. 10, lett. C) CCNL 28 marzo 2006)
1. Al personale dipendente si applicano le vigenti disposizioni in materia di tutela della maternità contenute nel D.Lgs. n. 151/2001, e le norme di cui alla legge 8 marzo 2000, n. 53 per la parte di miglior favore ivi prevista e non richiamata nel D.Lgs. n. 151/2001.
10. In caso di parto plurimo i periodi di riposo di cui all'art. 39 del D.Lgs. n. 151/2001 sono raddoppiati e le ore aggiuntive, rispetto a quelle previste dal comma 1 dello stesso art. 39, possono essere utilizzate anche dal padre.
Art. 35 Assenze per malattia
(Art. 34 CCNL 9 agosto 2000)
5. Qualora si accerti invece che il dipendente può essere impiegato in mansioni di altra area della stessa categoria o in mansioni di categoria immediatamente inferiore, l'Amministrazione provvede alla mobilità, a richiesta del dipendente. Nel caso in cui il mantenimento in servizio abbia luogo per mansioni di una categoria immediatamente inferiore, al dipendente spetta la retribuzione attinente a detta categoria, integrata da un assegno "ad personam" pari alla differenza di retribuzione, non riassorbibile dai futuri miglioramenti.
Art. 44 Obblighi del dipendente
(Art. 43 CCNL 27 gennaio 2005)
3. […] il dipendente deve in particolare:
Art. 46 Codice disciplinare
(Art. 45 CCNL 27 gennaio 2005)
i) sistematici e reiterati atti o comportamenti aggressivi, ostili e denigratori che assumano forme di violenza morale o di persecuzione psicologica nei confronti di un altro dipendente.
7. Le mancanze non espressamente previste nei commi da 2 a 6 sono comunque sanzionate secondo i criteri di cui al comma 1, facendosi riferimento, quanto all'individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui all'art. 44 del presente CCNL, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commi precedenti.
Art. 50 Codice di condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro
(Art. 49 CCNL 27 gennaio 2005)
1. L'Amministrazione dà applicazione, con proprio atto, al codice di condotta relativo ai provvedimenti da assumere nella lotta contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, come previsto dalla raccomandazione della Commissione europea del 27 novembre 1991, n. 92/131/CEE, allegata a titolo esemplificativo al n. 1 del presente contratto per fornire linee-guida uniformi in materia. Dell'atto così adottato l'Amministrazione dà informazione preventiva alle OO.SS. di cui all'art. 9 del presente CCNL
Art. 51 Comitato paritetico sul fenomeno del "mobbing"
(Art. 20 CCNL 27 gennaio 2005)
1. Per "mobbing" si intende una forma di violenza morale o psichica nell'ambito del contesto lavorativo, attuato dal datore di lavoro o da dipendenti nei confronti di altro personale. Esso è caratterizzato da una serie di atti, atteggiamenti o comportamenti diversi e ripetuti nel tempo in modo sistematico ed abituale, aventi connotazioni aggressive, denigratorie o vessatorie tali da comportare un'afflizione lavorativa idonea a compromettere la salute e/o la professionalità e la dignità del dipendente sul luogo di lavoro, fino all'ipotesi di escluderlo dallo stesso contesto di lavoro.
2. In relazione al comma 1, le parti, anche con riferimento alla risoluzione del Parlamento europeo del 20 settembre 2001, riconoscono la necessità di avviare adeguate ed opportune iniziative al fine di contrastare l'evenienza di tali comportamenti; viene pertanto istituito, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente contratto, uno specifico Comitato paritetico, presso ciascuna Amministrazione con i seguenti compiti:
c) proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione delle situazioni che possano favorire l'insorgere del "mobbing";
3. Le proposte formulate dai Comitati sono presentate alle Amministrazioni per i connessi provvedimenti, tra i quali rientrano, in particolare, la costituzione e il funzionamento di sportelli di ascolto nell'ambito delle strutture esistenti, l'istituzione della figura del consigliere/consigliera di fiducia, nonché la definizione dei codici di condotta, sentite le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL
5. I Comitati di cui al comma 3 sono costituiti da un componente designato da ciascuna delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL e da un pari numero di rappresentanti dell'Amministrazione. Il presidente del Comitato viene designato, la prima volta, dai rappresentanti dell'Amministrazione ed il vicepresidente dai componenti di parte sindacale, garantendo l'alternanza per le successive designazioni. Per ogni componente effettivo è previsto un componente supplente. Ferma rimanendo la composizione paritetica dei Comitati, di essi fa parte anche un rappresentante del Comitato per le pari opportunità, appositamente designato da quest'ultimo e senza diritto di voto, allo scopo di garantire il raccordo tra le attività dei due Organismi.
Art. 52 Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
(Art. 21 CCNL 27 gennaio 2005)
1. La figura, le funzioni, le attribuzioni e le prerogative del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sono quelle complessivamente individuate e disciplinate dagli artt. 47 e segg. del D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008.
Art. 53 Osservatorio nazionale paritetico della sicurezza
(Art. 22 CCNL 27 gennaio 2005)
1. In applicazione dell'art. 51 del D.Lgs. n. 81/2008 e al fine di stabilizzare i rapporti partecipativi in materia di igiene e sicurezza le parti si impegnano ad attivare, presso la CRUI e senza oneri aggiuntivi di spesa, un Osservatorio nazionale paritetico con il compito di monitorare lo stato di applicazione della normativa e di avanzare proposte agli Organi competenti, nonché esplicare attività di raccordo con i soggetti istituzionali a livello nazionale operanti in materia di salute e sicurezza.
Art. 54 Formazione professionale
(Art. 45 CCNL 9 agosto 2000)
1. La formazione professionale continua del personale costituisce uno strumento fondamentale per la crescita del personale e per l'innalzamento del livello qualitativo dei servizi prestati dalle Amministrazioni; queste, in coerenza con gli obiettivi e gli impegni anche di carattere finanziario delineati dall'intesa Governo-Sindacati del 6 aprile 2007 per un'azione pubblica a sostegno della conoscenza, mettono fattivamente a disposizione, anche nel quadro di iniziative nazionali promosse dalla CRUI, le proprie risorse formative, nel limite dell'1% del monte salari di ciascun anno, allo scopo di promuovere e valorizzare la preparazione e l'aggiornamento del personale.
3. La formazione del personale di nuova assunzione si svolge mediante corsi teorico-pratici, di intensità e durata rapportate alle mansioni da svolgere, in base a specifici programmi definiti dalle singole Amministrazioni.
5. La frequenza ai corsi obbligatori e facoltativi, organizzati direttamente dalle amministrazioni, anche in consorzio o sotto la loro vigilanza, nel rispetto dei criteri e delle modalità indicate nel precedente comma, purché prevedano modalità di verifica finale, dà luogo a crediti formativi, validi in tutto il comparto, valutabili ai fini dei passaggi dei dipendenti all'interno delle categorie da una posizione economica all'altra e della progressione verticale.
Art. 55 Ente bilaterale per la formazione
(Art. 24 CCNL 27 gennaio 2005)
1. Le parti convengono che possa essere istituito un Ente bilaterale, tra la CRUI medesima, espressione del Comitato di settore del comparto, e le OO.SS. firmatarie del CCNL, che persegua l'obiettivo di programmare qualificate e certificate iniziative di formazione nazionale per il personale del comparto.
2. L'Ente di cui al comma 1 dovrà tendenzialmente assumere un ruolo di monitoraggio, indirizzo e di accreditamento per le politiche di formazione degli Atenei, anche al fine di realizzare forme di coordinamento delle iniziative relative alla formazione volte al contenimento e alla razionalizzazione dei costi.
3. La costituzione ed il funzionamento dell'Ente di cui al comma 1 non può comportare alcun onere aggiuntivo.
Art. 56 Reperibilità
(Art. 27 CCNL 27 gennaio 2005)
2. L'istituto della reperibilità o pronta disponibilità è previsto esclusivamente per i settori di attività per i quali è necessario assicurare la continuità dei servizi, compresi quelli previsti dall'applicazione del D.Lgs. n. 81/2008. Esso si espleta durante le ore o le giornate eccedenti l'orario ordinario di lavoro soltanto per essenziali ed indifferibili necessità di servizio che non possono essere coperte attraverso l'adozione di altre forme di articolazione dell'orario. La durata massima del periodo di reperibilità è di 12 ore.
3. In caso di chiamata in servizio, durante il periodo di reperibilità o pronta disponibilità, la prestazione di lavoro non può essere superiore a sei ore.
Art. 61 Copertura assicurativa
(Art. 15 CCNL 13 maggio 2003)
1. Le Amministrazioni, in attuazione del D.P.R. n. 319/1990, sono tenute a stipulare apposita polizza assicurativa in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi, in occasione di missioni o per adempimenti di servizio fuori dell'ufficio, del proprio mezzo di trasporto, limitatamente al tempo strettamente necessario per l'esecuzione delle prestazioni di servizio.
2. La polizza di cui al comma 1 è rivolta alla copertura dei rischi, non compresi nell'assicurazione obbligatoria di terzi, di danneggiamento al mezzo di trasporto di proprietà del dipendente, nonché di lesioni o decesso del dipendente medesimo e delle persone di cui sia stata autorizzato il trasporto.
3. Le polizze di assicurazione relative ai mezzi di trasporto di proprietà dell'amministrazione saranno in ogni caso integrate con la copertura, nei limiti e con le modalità di cui ai commi 1 e 2, dei rischi di lesione o decesso del dipendente addetto alla guida e delle persone di cui sia stato autorizzato il trasporto.
Art. 72 Orario di lavoro
(Art. 34 CCNL 27 gennaio 2005 e art. 10, lett. G), del CCNL 28 marzo 2006)
1. Nell'ambito dell'assetto organizzativo delle Amministrazioni, il personale inquadrato nella categoria EP assicura la propria presenza in servizio e organizza il proprio tempo di lavoro correlandoli in modo flessibile, anche rispetto alla durata della presenza giornaliera, alle esigenze della struttura, all'espletamento dell'incarico affidatogli e ai programmi da realizzare.
4. L'eventuale superamento del monte ore trimestrale di cui al comma 2, sarà recuperato nel trimestre successivo.
Art. 92 Indennità di rischio da radiazioni
(Art. 50 CCNL 9 agosto 2000)
1. L'indennità di rischio da radiazioni resta disciplinata dall'art. 20 del D.P.R. n. 319/1990.
Art. 3 Procedure da adottare in caso di molestie sessuali
Art. 4 Procedura informale intervento della consigliera/del consigliere
Art. 5 Denuncia formale
Art. 6 Attività di sensibilizzazione