Source: https://www.gbsoftware.it/legginotizia_DocWeb.asp?idnews=33189
Timestamp: 2020-08-04 23:04:06+00:00
Document Index: 51514552

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art.17', 'art. 2359', 'art. 2359', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17']

7.2.3.12 - Split Payment
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N° doc. 33.189
La Legge di Stabilità 2015 ha previsto, in materia di applicazione dell’Iva nelle operazioni effettuate con Enti Pubblici, che a partire dal 1 gennaio 2015 le forniture eseguite a favore della Pubblica Amministrazione dovranno avvenire con il sistema dello “Split Payment”.
Il meccanismo “Split Payment” consiste nell’addebito dell’Iva in fattura da parte del soggetto passivo che pone in essere l’operazione, ma con versamento dell’imposta a carico dell’acquirente o committente.
La lettera b) del co. 629 della Legge di Stabilità 2015 introduce il nuovo articolo 17 – ter nel D.P.R. 633/1972, rubricato “Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici”, il quale prevede per le cessioni di beni e prestazioni di servizi eseguite nei confronti della P.A., che agiscono nelle vesti pubbliche, che l'imposta sia versata in ogni caso dagli enti stessi secondo norma e termini fissati con decreto del Ministro dell'Economia.
Si applica alle operazioni fatturate dal 1° gennaio 2015 nei confronti:
degli Organi dello Stato (anche se aventi personalità giuridica);
degli Enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'art. 31 del T.U. di cui al D.Lgs n. 267/2000;
dalle ASL ed enti ospedalieri;
degli Enti pubblici di ricovero e cura con prevalente carattere scientifico;
Non si applica …
quando il cessionario o committente assume la veste di debitore dell'Iva, ad esempio operazioni sottoposte al regime dell'inversione contabile di cui agli artt. 17 e 74 del D.P.R. 633/72, acquisti intracomunitari;
nei compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo d’imposta sul reddito;
alle operazioni fatturate entro il 31.12.2014, comprese quelle in regime di esigibilità differita ai sensi dell’articolo 6, comma 5 del D.P.R. 633/72 fatturate nel 2014 con incasso successivo al 1° gennaio 2015.
DAL 1 Luglio 2017, con il D.L. 50 del 24 Aprile 2017, viene esteso ai professionisti nei rapporti con le PA, enti controllati e le società quotate.
Con l’introduzione del nuovo decreto, viene abrogato il comma 2 dell’articolo 17-ter del D.P.R. 633 del 1972, in base al quale non era applicabile il meccanismo dello “split payment” ai compensi per le prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte (es. redditi di lavoro autonomo). Quindi dal 1 Luglio 2017 anche i PROFESSIONISTI soggetti a ritenuta d’acconto sono assoggettati al meccanismo della scissione dei pagamenti e dovranno emettere fattura con Iva e riportare l’annotazione “Iva da versare a cura del cessionario ai sensi dell’art.17 – ter del D.P.R. 633/72 (Split Payment)”.
Inoltre non riceveranno più il pagamento dell’imposta, che verrà versata direttamente dalla PA all’Erario nel momento in cui si verifica l’esigibilità, quindi il netto da riscuotere delle parcelle sarà al netto dell’Iva indicata in fattura.
SPLIT PAYMENT 2017 ESTENSIONE AD ULTERIORI SOGGETTI
Il meccanismo dello split payment dal 1 Luglio 2017 si estende anche ai seguenti soggetti:
società controllate (ex art. 2359, comma 1, n. 1, C.C.), direttamente dalle Regioni, Province, città metropolitane, Comuni, unioni di Comuni;
società controllate direttamente o indirettamente (ex art. 2359, comma 1, n. 1, C.C.), dalle società di cui alle lettere a) e b), ancorché queste ultime rientrino fra le società di cui alla lettera d) ovvero fra i soggetti della P.A. già interessati dallo split payment;
In data 31 ottobre 2017, il Dipartimento delle Finanze del MEF ha provveduto alla ripubblicazione degli elenchi definitivi, validi per l’anno 2017, delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali o locali.
Gli elenchi definitivi per l’anno 2017 possono essere consultati all’interno del MEF al seguente indirizzo: http://www.finanze.it/opencms/it/fiscalita-nazionale/Manovra-di-Bilancio/Manovra-di-Bilancio-2017/Scissione-dei-pagamenti-d.l.-n.50_2017-3-Rettifica-elenchi-definitivi/
La modifica dell’articolo 17-ter del D.P.R. 633 del 1972 porta con sé semplificazioni e complicazioni:
sarà più semplice «riconoscere» i soggetti considerati “Pubblica Amministrazione” in relazione allo split payment, visto che vi rientreranno i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, della Legge 196/2009;
si dovrà avere cura d’intercettare le società controllate da determinati soggetti, oltre che quelle quotate, inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.
La gestione contabile delle operazioni
Per quanto riguarda la gestione contabile delle operazioni, il fornitore emetterà fattura con la rivalsa dell’Iva per le operazioni emesse dal 1° gennaio 2015, indicando che tale imposta non sarà mai incassata ai sensi dell’art.17-ter del D.P.R. 633/1972 (Split Payment); l’imposta indicata in fattura sarà regolarmente registrata in contabilità del cedente e stornata contestualmente alla registrazione della fattura.
In Contabilità GB dal 2015 per le imprese ordinarie e semplificate (regime contabile 1 e 2) è stato previsto:
l’inserimento di nuove Causali Iva;
la creazione della Fattura “base e quantità”;
la creazione di nuovi Conti per gestire l’Erario-IVA;
la registrazione in Prima nota;
la gestione della liquidazione Iva e del Giroconto Iva.
Dal 1 Luglio 2017, anche per i Professionisti (regime contabile 21 e 22) saranno disponibili e potrà essere generata la fattura cartacea ed elettronica con Split Payment.
INSERIMENTO CAUSALI IVA
Per chi ha la necessità di adottare il nuovo meccanismo “Split Payment”, sono state introdotte 3 nuove causali Iva con proprietà attiva “Split Payment” e percentuale di abbattimento in liquidazione nella sezione vendite al 100%:
SP04 – 4% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
SP05 – 5% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
SP10 – 10% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
SP22 – 22% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
da utilizzare in fase di:
creazione di una nuova fattura in gestione “Fatture Imprese e Professinisti”;
registrazione in Prima Nota di una Fatture di Vendita;
registrazione in Prima Nota di una Fatture di Acquisto;
CREAZIONE FATTURA DI VENDITA CON SPLIT PAYMENT
Le imprese che devono emettere fattura dall’1 Gennaio 2015 con il nuovo meccanismo “Split Payment”, possono procedere così nella gestione “Fatture”:
nella creazione della fattura, dal pulsante “Opzioni”, nella sezione “Opzioni stampa” inserire il check: “Per la tipologia dell’operazione effettuata includi nella stampa la descrizione prevista dalla legge ai fini dell’imposta”.
utilizzare le nuove causali Iva create da GBsoftware:
o SP04 – 4% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
o SP10 – 10% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
o SP22 – 22% Split Payment (art.17-ter DPR 633/72);
in automatico, in fattura viene riportato, sotto la riga del “Totale Fattura”, la riga del “Netto da Pagare”, cioè l’importo che l’ente verserà al fornitore.
Terminato l’inserimento della fattura, è necessario cliccare su “Salva”.
Da qui, cliccando su “Registra in Prima Nota”, si esegue l’esportazione in automatico della registrazione direttamente in Prima Nota.
La dicitura da riportare in fattura prevista per legge e il “Netto a pagare” sono riportati sia nella stampa cartacea sia nell’emissione della fattura elettronica.
In Fattura Elettronica, la dicitura è riportata nella sezione “Corpo”, sottosezione “Dati Beni e Servizi – Dati Riepilogo”, campo “Norma di Riferimento” e il “Netto a pagare” nella sezione “Dati Pagamento”, campo “Importo”.
Per i Professionisti, il metodo di inserimento della fattura è lo stesso e non si è dovuti neanche inserire un’ulteriore riga per il netto a pagare in quanto è già prevista nel modello. L’unica particolarità è che dal 1 luglio, in presenza di una causale soggetta a split payment, nel rigo “netto a pagare” viene detratto l’importo dell’Iva che spetterà all’ente versare.
INSERIMENTO CONTI ERARIO-IVA
La fattura con “Split Payment” deve essere registrata sul libro giornale. A tal proposito non si può utilizzare l’ordinario conto “45042 – Iva vendite” ma GBsoftware ha creato un nuovo conto specifico “45045 - Iva vendite ex art.17-ter DPR 633/72”.
Tale debito non confluirà nella liquidazione periodica dell’Iva, ma andrà a chiudere il cliente per pari importo, in modo da ridurre il credito verso l’ente pubblico all’importo che questo dovrà effettivamente pagare al fornitore.
Dal punto di vista finanziario, le imprese che lavorano in via prelevante con le P.A., non incassando più l’IVA, diventeranno creditori IVA e rientreranno tra i soggetti a cui spetta il Rimborso IVA.
Chi richiede il rimborso Iva sarà soggetto a presentare una adeguata documentazione delle operazioni che concorrono alla formazione del credito Iva. Quindi, è necessario che sin da subito queste operazioni siano contabilizzate separatamente al fine di poter fornire facilmente all’Agenzia i conteggi e i documenti.
Per avere un’adeguata documentazione, GBsoftware introduce un ulteriore conto, “45044 - Iva acquisti ex art.17-ter DPR 633/72”: questo verrà movimentato in automatico nella registrazione delle fatture di acquisto, all’utilizzo di una delle causali Iva con proprietà “Split Payment” (riepilogate nel punto 1).
REGISTRAZIONE FATTURA IN PRIMA NOTA
In prima nota la registrazione della fattura di vendita può essere eseguita in tre modalità:
dalla gestione “Fatture” (se presente la fattura) cliccando su “Registra in Prima Nota”;
da input in Prima Nota;
tramite la registrazione tipo nella sezione “Fatture Vendita – Vendita con Split Payment”.
La registrazione che viene creata, o che si deve eseguire, deve riportare i dati della fattura utilizzando:
causale contabile “FV – Fattura di Vendita n.”
totale registrazione = Totale fattura (no il netto a pagare)
causale iva con proprietà “Split Payment” (SP04;SP05;SP10;SP22)
La procedura, avendo inserito causali iva con proprietà “Split Payment”, nella sezione “Registrazione in contabilità” movimenta in automatico il conto erario 45045 - Iva vendite ex art.17-ter DPR 633/72 ed esegue lo storno dell’imposta verso l’ente pubblico.
Per differenziare gli acquisti soggetti allo “Split Payment” e avere un riepilogo dell’iva a credito da richiedere a rimborso, è possibile utilizzare in fase di registrazione le cauali iva con proprietà “Split Payment”. In automatico nella sezione “Registrazione in contabilità”, la procedura sostituisce il conto erario 45041 con 45044 - Iva acquisti ex art.17-ter DPR 633/72.
Puoi consultare la relativa registrazione tipo nella sezione “Fatture Acquisti – Acquisti con Split Payment”.
LIQUIDAZIONE E GIROCONTO IVA
In “Liquidazione” per le fatture di vendita soggette a “Split Payment” avviene l’abbattimento del debito al 100%, quindi la risultanza dell’Iva a debito del periodo sarà sempre a zero, invece per le fatture di acquisto scaturisce un credito per il totale dell’iva detraibile.
Salvando la liquidazione, è possibile eseguire il “Giroconto Iva” automatico dal periodo cliccando nel pulsante .
Accedendo, nel dettaglio degli acquisti è stata inserita la riga riguardante l’Iva detraibile “Split Payment” con il conto collegato “45044 - Iva acquisti ex art.17-ter DPR 633/72”.
Registrando il Giroconto in Prima Nota, il conto 45044 sarà chiuso e scaturirà il credito del periodo che sarà imputato al conto 45040 – Iva conto Erario.