Source: http://urbanistica.comune.modena.it/peep/normeattuaz.htm
Timestamp: 2019-03-19 17:03:22+00:00
Document Index: 114865779

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 14', 'art.49', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14']

Art. 1 - Campo di applicazione ed oggetto delle presenti Norme
Art. 2 - Elementi costitutivi della Variante al Piano delle zone
da destinare all'edilizia economica popolare
Art. 3 - Funzioni degli elaborati costitutivi della Variante
Il Comune di Modena, dotato di Piano regolatore generale ha adottato il Piano delle zone da destinare all'edilizia economica popolare, ai sensi dell'art. 1 della Legge 18 aprile 1962, n° 167.
Le norme dei presenti articoli si applicano all'interno delle zone residenziali ripianificate nell'ambito della Variante al Piano delle zone da destinare all'edilizia economica popolare, si confermano le norme approvate con delibera n. 76 del 15 aprile 1993 per i comparti già attuati.
Gli elementi costitutivi della Variante al Piano delle zone da destinare ad insediamenti residenziali, di cui al successivo articolo, devono essere integrati, preliminarmente all'attuazione di ciascuna zona, dagli elementi prescritti dall'art. 14.4 delle Norme di attuazione del Piano regolatore generale in conformità al disposto dell'art.49, ultimo comma, della legge Regionale 7 dicembre 1978, n° 47.
Art. 2 - Elementi costitutivi della Variante delle zone da destinare all'edilizia economica popolare
Gli elementi costitutivi della Variante al Piano delle zone da destinare all'edilizia economica popolare all'atto della sua formazione sono i seguenti:
Localizzazione delle zone su planimetria di Piano Regolatore Generale, in scala 1:10.000 (tavv. A1, A2, A3, A4);
Estratto delle Norme di Zona Elementare del Piano Regolatore Generale, in scala 1:2.000 (elaborato A5);
Progetto in scala 1:1.000 (tavv. B: Zona 2, Zona 3, Zona 7, Zona 9, Zona 11, Zona 14, Zona 15; Zona 16, Zona 18, Zona 20, Zona 28, Zona 29, Zona 31, Zona 33, Zona 35, Zona 41, Zona 42, Zona 45, Zona 48, Zona 49, Zona 50, Zona 51, Zona 52, Zona 53, Zona 54, Zona 57, Zona 59, Zona 60, Zona 61, Zona 62, Zona 63);
Acquisizione in scala 1:1000 e 1:2000 (tavv. C, Zona 2, Zona 3, Zona 7, Zona 9, Zona 11, Zona 14, Zona 15; Zona 16, Zona 18, Zona 20, Zona 28, Zona 29, Zona 31, Zona 33, Zona 35, Zona 41, Zona 42, Zona 45, Zona 48, Zona 49, Zona 50, Zona 51, Zona 52, Zona 53, Zona 54, Zona 57, Zona 59, Zona 60, Zona 61, Zona 62, Zona 63);
Norme di Attuazione ed elenco delle proprietà catastali comprese nel Piano.
Relazione illustrativa e Previsione di Spesa.
Art. 3 - Funzioni degli elaborati costitutivi della Variante.
Prescrizioni urbanistiche: devono essere considerate vincolanti in sede di formazione dei progetti di specificazione di ciascuna zona P.E.E.P., previsti dall'art. 14.4.
Indirizzi di progettazione: possono essere modificati o specificati nell'ambito dei progetti di specificazione od esecutivi, formati per l'ottenimento delle concessioni edilizie o per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
La II° parte delle presenti Norme, dedicata alla Normativa delle zone, esprime i criteri e le modalita' di progettazione, esplicitando le indicazioni di carattere prescrittivo o di rilevanza urbanistica relativa a ciascuna zona.
Per ogni zona P.E.E.P. sono precisate:
la disciplina di zona
Le indicazioni cartografiche e le prescrizioni relative ad aree esterne alle zone della Variante al Piano delle zone da destinare all'edilizia economica e popolare hanno valore di inquadramento, in funzione della coordinata pianificazione delle aree pubbliche e private contermini.
In osservanza dell'art. 14.4 comma 3 delle Norme di Attuazione del Piano Regolatore, preliminarmente all'attuazione, la pianificazione di ciascuna zona dovrà essere specificata e sviluppata con contenuti ed elementi costitutivi identici a quelli richiesti dall'art. 14.2, per la formazione di Piani particolareggiati.
I progetti di ogni singola zona devono essere redatti in conformità alle prescrizioni ed indicazioni di cui alla Parte II delle presenti Norme: Norme di zona.
Le indicazioni progettuali dettate per ogni singola zona P.E.E.P. sono riferite anche alle parti marginali delle stesse, per meglio adeguarsi ai caratteri morfologici presenti nell'area in esame, al fine di impiegare in modo conveniente le diverse tipologie edilizie anche in funzione delle caratteristiche ambientali della zona P.E.E.P. e del suo intorno.
Lo scopo di questi contenuti è quello di definire modalità e indirizzi urbanistici capaci di orientare le progettazioni particolareggiate in rapporto al contesto urbanizzato, al fine di promuovere processi di qualificazione dell'immagine della città esistente e della nuova edificazione.
I contenuti prescrittivi e gli indirizzi di progettazione, sono più esplicitamente e graficamente definiti nelle singole schede di comparto allegate nella Parte II°, e riguardano sinteticamente i seguenti aspetti urbanistici:
l'ubicazione delle superfici fondiarie per residenza;
l'ubicazione delle aree da destinare a servizi pubblici;
La pianificazione dei nuovi insediamenti, in particolare per quelli ubicati in prossimità della Tangenziale e dei collegamenti previsti con essa, dovrà costituire un segno urbano e territoriale qualificante anche nell'ambito del programma di forestazione urbana, che si propone di riqualificare e valorizzare in termini ambientali le fasce di rispetto alle vie di comunicazione principali, La loro realizzazione è obbligatoria e non contribuisce al computo dello standard.
Il verde, all'interno delle aree, deve essere progettato in termini sia di conservazione/valorizzazione sia di reimpianto, attraverso l'analisi dello stato di fatto della vegetazione, con l'individuazione delle singole emergenze arboree (alberature, siepi, filari, sistemi di vite maritata,...), e la previsione di una sistemazione a verde prevalentemente con essenze autoctone.
Gli assi viari previsti all'interno delle zone devono essere di basso impatto urbano ed all'interno degli insediamenti più grandi devono essere previste zone a velocità limitata a 30 km/h, favorendo soluzioni che introducano il concetto di viabilità a "dimensione pedonale", con diminuzione della velocità di attraversamento.
Tali cartografie, già utilizzate come riferimento per l'espressione di un giudizio di compatibilità ambientale in sede di formazione del PRG, rappresentano anche un supporto all'orientamento dei processi valutativi da sviluppare in sede di attuazione delle previsioni PRG, a partire dai Piani di Zona.
I tematismi considerati nella scheda di valutazione sono:
prescritti della classificazione acustica e rumore ambientale
Per quanto non diversamente specificato dalle presenti Norme, è da applicarsi la disciplina disposta dal Piano regolatore vigente al momento dell'Adozione della Variante al Piano dell'edilizia economica e popolare.