Source: http://www.cislmedici.tn.it/giovani-medici/
Timestamp: 2020-02-18 12:28:24+00:00
Document Index: 33379399

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 9', 'art. 27', 'art 37', 'art. 18', 'art. 30', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 18', 'art.23', 'art. 37', 'art. 59']

Giovani medici | Federazione Regionale Cisl Medici del TrentinoFederazione Regionale Cisl Medici del Trentino
Dal 2017 è possibile effettuare tirocini formativi in ospedale, grazie anche all’idea che il nostro Segretario nonchè Coordinatore della Commissione ordinistica ha a suo tempo ipotizzato in Consiglio ordinistico e in seguito posta ll’attenzione dell’Assessore Zeni.
elenco-laureati-per-tirocini-formativi-in-ospedale
I giudici amministrativi hanno dichiarato che c’è una discriminazione inaccettabile tra aspiranti medici di medicina generale e aspiranti specializzandi ospedalieri. Questi ultimi si vedono accettare la domanda per il test d’ingresso anche se non hanno ancora fatto l’esame di stato; devono attestarne l’abilitazione solo all’ingresso nella scuola di specialità. I futuri formandi di Mmg invece devono, secondo il bando provinciale, possedere abilitazione e iscrizione all’albo al momento di fare domanda. È avvenuto così sia in Veneto, Basilicata, Molise, Lazio, che studenti laureati a gennaio 2016 e in attesa del test d’ammissione al triennio di medicina generale di settembre, avendo l’esame di abilitazione a luglio e dovendo presentare la domanda ancor prima, a primavera, non abbiano potuto né fare il test né iscriversi. Il Tar Lazio, in conseguenza a ciò, ha deliberato con sentenza 5994 del 19 maggio scorso quanto sopra esposto in premessa.I giudici amministrativi hanno dato ragione agli aspiranti medici di medicna generale anche su un altro punto: gli studenti comunitari provenienti da altri paesi e là abilitati possono presentare l’abilitazione in Italia al momento del test. E finiscono per avvantaggiarsi nelle graduatorie, laddove bandi e decreto ministero Salute prevedono che a pari punteggio sia preferito chi ha una minore anzianità di laurea (art. 9, comma 2 DM del 2006) il che comporta che il laureato nelle sessioni di gennaio-marzo 2016, non abilitato in tempo, si vedrà sopravanzato in graduatoria per la formazione del 2017 dal laureato nelle sessioni di ottobre-dicembre 2016. Così,invece, gli abilitati di luglio possono partecipare al concorso a settembre 2017
In merito alla sentenza, riteniamo, qualora qualcuno dei formandi iscritti alla cisl medici avesse piacere,che chi conclude il triennio a novembre-dicembre dovrebbe poter già entrare in graduatoria a gennaio dell’anno dopo, in Provincia di Trento.Ci costituiremmo quindi al fianco dei nostri iscritti anche in questa battaglia.
Molti dei giovani e coloro che non entrano alla scuola di formazione in medicina generale,sostituiscono colleghi medici di medicina generale e ci chiedono come debbono comportarsi per il compenso alle loro supplenze
L’ACN prevede per il medico titolare dell’attività di assistenza primaria un compenso forfettario annuo LORDO di Euro 40,05 per paziente che diventano quindi Euro 0,10 paziente/giorno LORDO
Il medico, al giorno concordato dall’emissione della fattura. Può essere lo stesso giorno, la fine del mese o dell’anno. Dipende da come vi accorderete.
Chi emette fattura?
I sostituti, usando l’apposito modello recante la dicitura “Fatture sanitarie”.Ricordatevi di apporre nel timbro personale oltre alle vostre generalità anche la partita iva e il codice fiscale
L’onorario si calcola orario?
No, il prezzo della prestazione si calcola a giorni e deve tenere conto dell’attività ambulatoriale, domiciliare integrativa (ADI) e programmata (ADP), delle PiP e della presenza o meno di apparecchiature nella sede oltre che della distanza della stessa dal vostro domicilio. Tutte queste opzioni si contrattano con il medico sostituito nel rispetto dei rapporti di libera professione.
Secondo l’ACN il medico sostituto percepisce l’onorario al 70%. Quindi:
40,05 al 70% = 28 Euro/paziente/anno che diviso 365 giorni diventano 0,076 Euro/paziente/giorno lordi
Tale cifra subisce un ulteriore variazione in relazione al mese di lavoro:
Giugno, Luglio, Agosto, Settembre -20%
Aprile, Maggio, Ottobre, Novembre invariato
Dicembre, Gennaio, Febbraio, Marzo (con oneri a carico del titolare) +20%
Fatto anche questo calcolo dovete moltiplicare il risultato per il tipo di medico che andate a sostituire:
Medico con meno di 1.000 pazienti, medico tra 1.001 e 1.499, medico con 1.500 pazienti (detto massimalista).
Per ogni caso moltiplicate la quota paziente/giorno ed avrete l’onorario, lordo, da percepire per il solo ambulatoriale.
Nel caso di un medico con 1.500 pazienti, nel mese di Aprile:
1.500*0,076 = 114 Euro /(iva) = 90 Euro al netto d’imposta.
A questa cifra dovete aggiungere le ADI e ADP. In genere si calcola 15/20 Euro a visita.Molti medici titolari, però,preferiscono aumentare la quota giornaliera e tralasciare il pagamento delle adi e adp e ppip.Questo deve essere ben precisato quando vi accordate con il libero professionista che vi chiede la sostituzione.
Come calcolare i prefestivi?
Ilprefestivo un medico di medicina generale lavora dalle 8.00 alle 10.00.
Il compenso sarà contrattato col medico sostituito e comunque non meno del 30% dell’onorario feriale.
Il sostituto deve emettere fattura intestata al medico titolare con indicazione della dicitura
“Sostituzione di medico di medicina generale in giorni non consecutivi.”,
nonché della cifra lorda di competenza dalla quale dovrà essere detratta la ritenuta d’acconto IRPEF nella misura del 20%, se avete scelto il regime agevolato dovrete lasciare il lordo e scrivere
“compenso non soggetto a ritenuta d’acconto poiché in regime d’imposta sostitutiva art. 27 legge 98/2011”.
Se l’importo supera 77,47 Euro dovrà essere applicata la marca da bollo di 1,81 Euro.
Infine, in ogni rapporto libero professionale che si rispetti vige la regola del buon senso. Se fate 3 ore di ambulatorio, vedete 40 pazienti e vi pagano 40 Euro, è il caso di parlare col titolare ed arrivare ad un nuovo accordo. In nessun caso dovete svendere la vostra professione.
La regolazione del rapporti economici tra medico titolare di convenzione e sostituto è normato dall’art 37 dell’Accordo in vigore e dall’allegato C
1. Il medico titolare di scelte che si trovi nell’impossibilità di prestare la propria opera, fermo restando l’obbligo di farsi sostituire fin dall’inizio, deve comunicare alla competente Azienda entro il quarto giorno dall’inizio della sostituzione, il nominativo del collega che lo sostituisce quando la sostituzione si protragga per più di tre giorni consecutivi. Il medico sostituito comunica, in uno con la dichiarazione di assenza dal servizio, la motivazione della stessa tra quelle previste dall’art. 18 del presente Accordo.
4. Il medico sostituto assume direttamente e formalmente, all’atto dell’incarico di sostituzione da parte del medico sostituito, le responsabilità professionali inerenti tutte le attività previste dal presente Accordo. Il medico sostituto deve inoltre dichiaratamente garantire l’attività assistenziale secondo le modalità organizzative, disponibilità strutturale, standard assistenziale e orario di apertura dello studio, del medico sostituito.
8. Alla sostituzione del medico sospeso dall’incarico per effetto di provvedimento di cui all’art. 30 provvede la Azienda con le modalità di cui al comma 15.
10. L’attività di sostituzione, a qualsiasi titolo svolta, non comporta l’iscrizione del medico nell’elenco, anche se determina l’assunzione di tutti gli obblighi professionali previsti dal presente Accordo, dagli accordi Regionali e da quelli Aziendali.
13. Le Aziende per i primi 30 giorni di sostituzione continuativa corrispondono i compensi al medico sostituito che provvede secondo quanto previsto al comma 14; dal 31° giorno corrispondono i compensi direttamente al medico che effettua la sostituzione, purché abbia i requisiti per l’iscrizione nella graduatoria regionale e secondo il trattamento economico previsto dal successivo comma 14.
15. Il medico che non riesca ad assicurare la propria sostituzione, deve tempestivamente informarne la Azienda, la quale provvede a designare il sostituto prioritariamente tra i medici inseriti nella graduatoria di cui all’art. 15, e secondo l’ordine della stessa, interpellando prioritariamente i medici residenti nell’ambito di iscrizione del medico sostituito. In tale caso i compensi spettano fin dal primo giorno della sostituzione al medico sostituto, salvo quanto previsto dall’art. 30, comma 19.
16. Tranne che per i motivi di cui all’art. 18, commi 1, 2, 3 e 4, del presente Accordo e per mandato parlamentare, amministrativo, ordinistico, sindacale, per sostituzione superiore a 6 mesi nell’anno, anche non continuativi, l’Azienda sentito il Comitato di cui all’art.23, si esprime sulla prosecuzione della sostituzione stessa e può esaminare il caso ai fini anche dell’eventuale risoluzione del rapporto convenzionale.
18. In caso di decesso del medico convenzionato, l’Azienda provvede alla nomina del sostituto. Qualora il medico fosse già sostituito, il sostituto già incaricato al momento del decesso può proseguire l’attività nei confronti degli assistiti in carico al medico deceduto per non più di 30 giorni, conservando il trattamento di cui beneficiava durante la sostituzione.
1. Fermi restando gli obblighi a carico delle Aziende stabiliti dall’art. 37, i rapporti economici tra medico sostituto e quello già sostituito, chiunque tra i due percepisca i compensi della Azienda, sono regolati tenendo conto dell’uso delle strutture e degli strumenti professionali di proprietà del medico sostituito, della indisponibilità delle condizioni di carriera del medico sostituito e della maggiore o minore morbilità legata alla stagione. Non è consentito al sostituto acquisire scelte del medico sostituito durante la sostituzione.
2. L’onorario spettante al medico sostituto è calcolato, sulla base di quanto previsto dal precedente comma 1, nella misura del 70% del compenso di cui alla lettera A, comma 1 dell’articolo 59 del presente Accordo. Al medico sostituito viene corrisposta la restante parte dei compensi mensili dovuti.
4. Ai medici sostituti spettano i compensi previsti dall’art. 59, lett. C, comma 1 e 2 per le relative prestazioni eseguite nel corso della sostituzione.
d) avere preso atto dell’assetto organizzativo dell’attività dello studio medico e di impegnarsi a curarne il puntuale svolgimento