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Timestamp: 2020-05-31 10:54:41+00:00
Document Index: 85130512

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 360', 'art. 2', 'art. 360', 'art. 9']

Sentenza Cassazione Civile n. 13391 del 30/06/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13391 del 30/06/2016
Cassazione civile sez. trib., 30/06/2016, (ud. 06/04/2016, dep. 30/06/2016), n.13391
sul ricorso 26123/2010 proposto da:
G.F., in proprio e nq di erede di G.E.,
difende unitamente agli avvocati DE PIAZZI GIAMPAOLO, ANTONELLO
CONIGLIONE giusta delega a margine;
avverso la sentenza n. 45/2010 della COMM. TRIB. REG. del Veneto,
Il Comune di Treviso notificò a G.F. in proprio e quale erede di G.E. due avvisi di accertamento in relazione all’imposta ICI per gli anni 2001 e 2002 più altri due avvisi di rettifica per le annualità 2003 e 2004, in riferimento ad un terreno agricolo considerato invece edificabile, sebbene coltivato in proprio dallo stesso ricorrente.
Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto ha proposto ricorso per cassazione G.F. con nove motivi ed il Comune di Treviso ha resistito con controricorso depositando anche memoria e nota spese.
Con il quinto motivo di ricorso il ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1992, artt. 5 e 11ed L. n. 212 del 2000, art. 7, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, perchè il giudice di appello non ha rilevato la carenza di motivazione degli avvisi di accertamento, l’inosservanza dell’onere probatorio gravante sull’Ufficio nonchè la determinazione dei valori in modo avulso da parametri o criteri oggettivi di riferimento.
Con il settimo motivo di ricorso il ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, lett. B), in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto il Comune di Treviso ha assoggettato ad ICI come fossero edificabili terreni agricoli coltivati in proprio da G.F. e comunque costituenti un bene indiviso col figlio G.R..
Premesso che in tema di ICI, la riduzione d’imposta prevista per i terreni agricoli del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 9, ricorre in presenza dei requisiti della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale e della conduzione diretta dei terreni da parte del proprietario, la prevalenza dell’attività agricola con riferimento al coltivatore diretto quale condizione necessaria per godere delle agevolazioni è stata interpretata dalla giurisprudenza in modo diverso, o con riferimento alle ore lavorative dedicate o con riferimento alle conseguenza reddituali di tali attività. In materia tributaria la prevalenza non può che riguardare secondo questa Corte gli effetti reddituali dell’attività rispetto ad altre fonti di reddito, come si ricava da Cass. 2010/12565, anche se riguardante fattispecie parzialmente diversa (coltivatore diretto cancellato e in pensione). Pertanto, in riferimento a coloro che non traggono dal lavoro agricolo la loro fonte esclusiva di reddito come nel caso di specie in cui è pacifico che il contribuente lavora il fondo come coltivatore diretto, ma è proprietario di numerosi immobili condotti in locazione, il cui reddito complessivo è nettamente superiore a quello derivante dalla coltivazione del fondo, deve essere escluso il diritto a godere delle agevolazioni (vedi anche Ord. Corte Cost. 2003/336) secondo il criterio della fonte di reddito principale.
Non è rilevante, in senso contrario, il regime di comproprietà del terreno, attesa l’estensione di gran lunga maggiore in percentuale della proprietà del ricorrente (90%) che caratterizza l’intero fondo.