Source: http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_672603_dobbiamo_attrezzarci_per_e_fatture_e_privacy_ma_tutto_questo_serve.aspx
Timestamp: 2018-05-28 03:03:57+00:00
Document Index: 137020272

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 640', 'art. 55', 'art. 55']

Eutekne.info - Dobbiamo attrezzarci per e-fatture e privacy, ma tutto questo serve davvero?
Per il calcolo delle differenze retributive vanno detratte le somme effettivamente corrisposte
On line gli elenchi definitivi del cinque per mille 2018
In Gazzetta due decreti sui crediti d’imposta per il settore del cinema
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Lunedì, 28 maggio 2018 - Aggiornato alle 6.00
Il software del commercialista consente la fattura elettronica
Comunicazione dati fatture per il primo trimestre 2018 al bivio
Imprese minori, le rimanenze restano in dichiarazione
Per la fattura elettronica scartata e reinviata entro cinque giorni niente sanzioni
Nuovi adempimenti privacy anche per gli studi legali
Via libera all’applicazione dei parametri per le imprese minori secondo il criterio di cassa
Dobbiamo attrezzarci per e-fatture e privacy, ma tutto questo serve davvero?
secondo la mia casa di software, in tema di fatturazione elettronica le aziende italiane sono composte al 94% da “W.E.C.”, terribile acronimo che sta per Word, Excel, Carta: insomma, siamo ancora alla macchina da scrivere!
Secondo la stampa specializzata e la pubblicità che passa sulle reti nazionali, sono pronte 30.000.000 di dichiarazioni precompilate, che poi, ben che vada, saranno utilizzate dal 10% degli aventi diritto: più o meno così lo scorso anno.
In base ai dati ISTAT, l’uso di internet è appannaggio di poco più del 50% della popolazione italiana, vuoi per scelta, vuoi per possibilità, conoscenza, accessibilità (quasi ultimi in Europa).
Stando alle attuali normative in tema di protezione della privacy, tra breve in vigore, tutti gli “obbligati” dovranno uniformarsi al nuovo regolamento europeo, ai nuovi adempimenti.
Per la stampa specializzata, e anche per molti addetti ai lavori, tutto quanto sopra sarà una buona “opportunità” in termini di lavoro, particolarmente per “gli intermediari”, in massima parte noi professionisti.
È stato pubblicato il provvedimento per le regole di attuazione della fatturazione elettronica, e qui ce la caviamo con una decina di pagine; un poco più ostico l’allegato tecnico da 259 pagine, ma che c’importa, lo leggeranno alla casa di software.
È quasi pronto il decreto che dovrebbe raccogliere gli spunti della Commissione Finocchiaro in tema di privacy, ma chissà se vedrà mai la luce, visto il momento politico.
Pregevole il lavoro del nostro Consiglio nazionale in materia!
Ma... Mi vengono in mente un paio di riflessioni.
Per caso non c’è un piccolissimo scollamento tra chi fa le leggi e chi le deve osservare? Siamo veramente sicuri che tali accelerazioni legislative possano essere sopportate dagli “obbligati”?
Se la mia casa di software ha ragione, e non ho motivo di dubitarne, circa 4.000.000 di imprese, piccole e micro in gran parte, dovrebbero essere attrezzate per il 1° luglio 2018 a ricevere, almeno, le fatture elettroniche dei carburanti e, successivamente, a compilarle, spedirle, archiviarle per fine anno.
Ma se tali imprese non sono ad oggi attrezzate, sia in termini tecnici che di conoscenze o di mentalità, basteranno i decreti a cambiare la situazione sul campo?
Potremo intervenire noi commercialisti, ma al di là dell’opportunità, ne avremo la capacità? Ne avremo compiutamente il tempo? I bilanci, le dichiarazioni, le contabilità, le liquidazioni periodiche, gli spesometri e qualcos’altro da fare c’è sempre... Si potrebbe pensare che, dopo, tanto, le fatture sono tutte sullo SDI, e quindi il nostro lavoro potrebbe essere modificato radicalmente!
Certo, ci sarebbe da attrezzarsi anche per la privacy, in modo da proteggere i dati dei nostri assistiti, delle loro fatture, dei loro redditi, dei loro orientamenti “sensibili”, sempre che tutto il nostro lavoro non sia vanificato dai profili social con le loro foto e i loro filmati. Già, ma così noi cosa dovremmo proteggere?
Tutto questo serve veramente?
Se io penso alla fatturazione elettronica, e poi al fatto che gli evasori “per definizione” le fatture non le emettono, qualche dubbio mi assale.
Se io penso che per proteggere la privacy di un mio assistito dovrò mettere in atto adempimenti esagerati, con multe sproporzionate, e poi sui social troverò facilmente tutto quanto io avrò costosamente protetto e altro, beh, qualche dubbio mi assale.
La prenderò con... filosofia: “Solo gli imbecilli non hanno dubbi”; “Ne sei sicuro?”; “Non ho alcun dubbio!” (De Crescenzo).
Stefano Pietretti
I super-ammortamenti complicano il ricalcolo degli acconti
/ Pamela ALBERTI e Luca FORNERO
All’approssimarsi del termine per il versamento del primo acconto IRPEF/IRES 2018, occorre, come di consueto, “fare i conti” con le disposizioni che ...
Prezzo 58,00
Monitoraggio degli acconti per il rinvio dell’IRI nel modello REDDITI PF 2018
I soci o gli imprenditori che hanno adottato il previsionale sono tenuti a darne evidenza nel rigo RS148
/ Massimo NEGRO e Simone SUMA
Nonostante l’applicazione del regime dell’imposta sul reddito d’impresa (c.d. IRI) sia stata rinviata di un anno dalla L. 205/2017, i soggetti che, nell’ottica di adottare le disposizioni di cui all’...
IVA in eccesso da recuperare nelle liquidazioni periodiche
Con il provvedimento n. 62214/2018 è stato aggiornato il modello per effettuare la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA. Uno degli aspetti che ancora non è stato definito, stando alla ...
28 maggio 2018 / Emanuele GRECO e Simonetta LA GRUTTA
Democraticità dell’associazione indispensabile per la qualifica «ETS»
La democraticità fra soci è alla base della possibilità di concreta iscrizione delle associazioni nel Registro unico del Terzo settore. Il principio, codificato per la prima volta in ambito ...
28 maggio 2018 / Luciano DE ANGELIS
Protezione dati anche nel trattamento per il perseguimento di reati
Con il DLgs. 51/2018 è stata data attuazione alle disposizioni della direttiva Ue 27 aprile 2016 n. 680 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alla protezione delle persone fisiche con ...
28 maggio 2018 / Roberta VITALE
Fallibile la start up innovativa che ha perso i requisiti di legge
L’art. 31 comma 1 del DL 179/2012 stabilisce che la start up innovativa non è soggetta alle procedure concorsuali regolamentate dal RD 267/1942 (concordato preventivo e fallimento), ma soltanto agli ...
28 maggio 2018 / Michele BANA
IMU in base al prezzo di acquisto fino al trasferimento del volume edificabile
La base imponibile ICI e IMU di un terreno destinato alla localizzazione di un volume utile edificabile già di proprietà dell’acquirente è data dal corrispettivo di acquisto di tale terreno, e non dal maggior valore derivante dall’edificabilità dell’area, qualora non sia ancora stata stipulata con il Comune la convenzione prevista dal regolamento urbanistico edilizio (RUE) che permette l’effettivo trasferimento della capacità edificatoria su tale terreno. Lo ha deciso la C.T. Prov. di Reggio ...
28 maggio 2018 / Alessandro BORGOGLIO
Non sempre improcedibile il ricorso senza mediazione
Nell’ambito del contenzioso sviluppatosi intorno al reclamo-mediazione (che riguarda le casistiche ex art. 17-bis del DLgs. n. 546/92 e oggi coinvolge liti fiscali aventi un valore inferiore a cinquantamila euro), deve registrarsi un’affermazione nuova nel panorama giurisprudenziale di merito, rilasciata dalla C.T. Prov. Treviso n. 173/1/18, intesa a disconoscere l’improcedibilità del ricorso, pur prevista dal comma 2 della citata norma nei casi in cui la parte ricorrente instaura il contenzioso...
28 maggio 2018 / Antonino RUSSO
I sindaci non discutono il progetto di bilancio con i soci
Nel periodo di tempo che intercorre tra la trasmissione del progetto di bilancio ai sindaci e il relativo deposito presso la sede della società, i soci non sono legittimati a conoscerlo. Si tratta di un termine posto a favore dei sindaci, per il corretto svolgimento del proprio incarico, che si può ritenere rinunciabile, a condizione che la relazione di loro competenza sia depositata tempestivamente. Il termine di 15 giorni precedenti l’assemblea chiamata all’approvazione del bilancio – “...
28 maggio 2018 / Maurizio MEOLI
Occorre superare in concreto il periodo di comporto per il licenziamento
Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 12568/2018, hanno fatto il punto sul licenziamento per superamento del periodo di comporto, partendo da una fattispecie non infrequente, che può verificarsi quando il datore di lavoro ha troppa fretta di licenziare il dipendente in malattia. Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, l’8 luglio del 2004 un istituto di credito licenziava un proprio dipendente, una volta ricevuto un certificato medico la cui scadenza andava oltre il periodo massimo di comporto...
28 maggio 2018 / Luca NEGRINI
L’interesse dell’amministratore e dell’ente all’illecito possono coincidere
La Suprema Corte, nella sentenza n. 295/2018, tratta approfonditamente il problema della responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche in relazione a reati, nel caso di specie truffe nei confronti di un istituto bancario dirette all’ottenimento di finanziamenti, commessi da un amministratore unico e presidente di una spa. I riferimenti normativi di interesse, oltre l’art. 640-bis c.p. (che disciplina il reato di truffa aggravata), sono gli artt. 5, 6 e 24 del DLgs. 231/2001. ...
28 maggio 2018 / Enrico TARDY
Rinnovato il CCNL dei lavoratori delle imprese contoterziste
Il 10 maggio è stato siglato il rinnovo del contratto nazionale per i circa 20 mila lavoratori delle imprese contoterziste. Il nuovo contratto, di durata triennale, presenta diverse novità. La prima è un diverso nome: il contratto è diventato quello dei lavoratori delle imprese agromeccaniche in ragione dell’applicazione sia alle imprese esercenti lavorazioni meccanico agricole e affini del settore industriale e artigianale, sia alle imprese che effettuano, ad esempio, lavori e servizi di ...
28 maggio 2018 / Mariafrancesca SANTOLI
Nonostante l’applicazione del regime dell’imposta sul reddito d’impresa (c.d. IRI) sia stata rinviata di un anno dalla L. 205/2017, i soggetti che, nell’ottica di adottare le disposizioni di cui all’art. 55-bis del TUIR, non hanno corrisposto gli acconti IRPEF 2017 (o lo hanno fatto in misura insufficiente) sono tenuti ad alcuni adempimenti nel modello REDDITI PF 2018. È opportuno ricordare che l’art. 55-bis del TUIR non disciplina gli obblighi di determinazione e di versamento degli acconti, tanto per la società (snc o sas) quanto per i soci (o per l’imprenditore individuale), per i quali ...
/ Enrico TARDY
/ Mariafrancesca SANTOLI