Source: https://chiediloalalla.orizzontescuola.it/2014/09/14/quali-possibilita-di-richiedere-unaspettativa-per-svolgere-un-altro-lavoro/
Timestamp: 2018-06-23 01:02:02+00:00
Document Index: 181716359

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 60', 'art. 53', 'art. 508', 'art. 18']

Quali possibilità di richiedere un'aspettativa per svolgere un altro lavoro? | Chiedilo a Lalla - OrizzonteScuola
Andrea – sono un docente di ruolo della scuola secondaria di primo grado, ed ho terminato l’anno di prova lo scorso anno scolastico, mia moglie lavora come ricercatrice in Francia ed io vorrei trovare una soluzione per poterla raggiungere, almeno per un periodo, avendo la possibilità di lavorare (ad esempio la legge Signorello, se ho ben capito non mi permette nessun tipo di lavoro dipendente). Per quanto riguarda l’aspettativa per provare un’altra attività lavorativa, so che essa ha la durata di un anno scolastico, ma può essere richiesta una sola volta oppure anche per più anni scolastici consecutivi (rinnovando ogni volta la richiesta)? Vorrei quindi sapere se esiste una tipologia di aspettativa durante la quale posso svolgere un’ attività lavorativa. Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
LEGGE “SIGNORELLO”
“L’impiegato dello Stato, il cui coniuge – dipendente civile o militare della pubblica amministrazione – presti servizio all’estero, può chiedere di essere collocato in aspettativa qualora l’amministrazione non ritenga di poterlo destinare a prestare servizio nella stessa località in cui si trova il coniuge, o qualora non sussistano i presupposti per un suo trasferimento nella località in questione.
L’aspettativa, concessa sulla base dell’art. 1 della presente legge, può avere una durata corrispondente al periodo di tempo in cui permane la situazione che l’ha originata. Essa può essere revocata in qualunque momento per ragioni di servizio o in difetto di effettiva permanenza all’estero del dipendente in aspettativa. L’impiegato in aspettativa non ha diritto ad alcun assegno
Il tempo trascorso in aspettativa concessa ai sensi dell’art. 1 della presente legge non è computato ai fini della progressione di carriera, dell’attribuzione degli aumenti periodici di stipendio e del trattamento di quiescenza e previdenza. L’impiegato che cessa da tale posizione prende nel ruolo il posto di anzianità che gli spetta, dedotto il tempo passato in aspettativa.
Qualora l’aspettativa si protragga oltre un anno, l’amministrazione ha facoltà di utilizzare il posto corrispondente ai fini delle assunzioni. In tal caso, l’impiegato che cessa dall’aspettativa occupa – ove non vi siano vacanze disponibili – un posto in soprannumero da riassorbirsi al verificarsi della prima vacanza.”
Bisogna aggiungere che il dipendente che richiede un periodo di aspettativa non interrompe il rapporto di lavoro precedente (cioè quello di docente) ma lo “sospende”.
L’ARAN ha avuto modo di precisare che Il primo rapporto, infatti, con tutte le situazioni soggettive che vi sono connesse (ivi comprese le incompatibilità) sussiste ancora anche se in una fase di sospensione delle reciproche obbligazioni.
E che Nessuna norma contrattuale consente, (o potrebbe consentire) al dipendente di poter instaurare un secondo rapporto di lavoro o lo svolgimento comunque, di altra attività di lavoro autonomo, anche di natura libero professionale, durante la fruizione di periodi di aspettativa senza diritto alla retribuzione.
Ciò ovviamente non toglie che il dipendente possa comunque svolgere un’attività lavorativa se questa è comunque compatibile con l’attività di docenza.
In poche parole sei soggetto al regime delle incompatibilità che vincolano tutti i pubblici dipendenti stabilite dall’art. 60 del T.U. N.3/1957, dall’art. 53 del D.Lgs. n.165/2001 e, per tutti i docenti, dall’art. 508 del D.Lgs. 297/1994.
Dovrai quindi parlare di questo con il Dirigente.
L’ASPETTATIVA PER MOTIVI DI LAVORO O PER SUPERARE UN PERIODO DI PROVA
L’art. 18/3 del CCNL/2007 recita:
Si precisa che manca un esplicito chiarimento sul fatto se l’aspettativa possa o no essere richiesta per più anni successivi.
Il mio parere, che rimane tale, è che ciò non sia possibile in quanto la norma fa espressamente riferimento a “UN ANNO scolastico”.