Source: http://docplayer.it/4373102-Documento-sul-regime-fiscale-di-prevedi.html
Timestamp: 2019-01-24 11:46:33+00:00
Document Index: 141282259

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI - PDF
Download "DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI"
1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DI PREVEDI Fondo Pensione Complementare per i Lavoratori delle Imprese Industriali ed Artigiane Edili ed Affini Aggiornato alla legge n. 190 del 23 dicembre 2014 ( legge di stabilità 2015 ) e alla conseguente circolare interpretativa dell Agenzia delle Entrate del 13 febbraio 2015
2 INDICE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DEL FONDO PENSIONE...3 PREMESSE...3 1) IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE CONTRIBUZIONI VERSATE AL FONDO IN VIGORE DAL 1 GENNAIO ) Limite di deducibilità dal reddito del lavoratore in vigore dal 1 gennaio ) La deducibilità del TFR dal reddito di impresa in vigore dal 1 gennaio ) Il versamento al fondo pensione del TFR pregresso...4 2) IL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE DELLE CONTRIBUZIONI VERSATE AL FONDO DAL 1 GENNAIO LA FISCALITÀ DELLE PRESTAZIONI EROGATE DAL FONDO ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata dal 1 gennaio ) La prestazione pensionistica complementare ) Il riscatto della posizione individuale ) Le anticipazioni della posizione individuale (quota maturata dal 01/01/2007) ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata prima del 1 gennaio ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata tra il 1 gennaio 2001 e il 31 dicembre ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata fino al 31 dicembre TFR maturato prima dell adesione al Fondo Pensione e conferito a quest ultimo...9 4) LA FISCALITÀ DEI RENDIMENTI PRODOTTI DAL FONDO PENSIONE
3 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DEL FONDO PENSIONE Redatto alla luce del D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005 Aggiornato alla legge n. 190 del 23 dicembre 2014 e alla conseguente circolare interpretativa dell Agenzia delle Entrate del 13 febbraio 2015 Premesse Il D.Lgs n. 252 del 5 dicembre 2005, entrato in vigore in data 1 gennaio 2007, ha rinnovato il regime fiscale delle forme pensionistiche complementari, sia per quanto riguarda il profilo delle contribuzioni versate a tali forme, sia per quanto riguarda il profilo delle prestazioni erogate dalle stesse. E importante evidenziare che tale regime si applica alle contribuzioni versate alle forme pensionistiche complementari a partire dal 1 gennaio 2007 e alla quota parte delle prestazioni erogate dalle stesse forme riconducibile alla posizione previdenziale maturata dal 1 gennaio 2007 (la quota parte delle prestazioni relativa alla quota di posizione previdenziale maturata prima di tale data è soggetta alla disciplina fiscale previgente come spiegato nel seguito del presente documento). La legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (c.d. legge di stabilità 2015) ha inoltre introdotto alcune variazioni alla misura e ai criteri di tassazione dei rendimenti prodotti dalle forme pensionistiche complementari. L art. 1 comma 621 di tale legge ha infatti disposto l incremento dall 11% (11,5% per l esercizio 2014) al 20% dell aliquota di tassazione sul risultato della gestione finanziaria maturato nel corso dell anno dalle forme pensionistiche complementari. La circolare dell Agenzia delle Entrate n. 2/E del 13 febbraio 2015 ha quindi fornito una serie di chiarimenti in materia, dai quali si desume chiaramente come la tassazione applicata sui rendimenti delle forme pensionistiche complementari risulti comunque più bassa di quella generalmente applicata agli altri investimenti di natura finanziaria. L art. 1 comma 622 della citata legge n. 190 del 2014 prevede, infatti, l abbattimento della tassazione sul rendimento derivante dall investimento in titoli pubblici e in altri titoli agli stessi equiparati, il quale (rendimento) è imponibile solo per il 62,5% del totale maturato nell anno: in tal modo la tassazione finale applicata ai rendimenti di questi titoli non sarà pari al 20% ma al 12,5%. Tale agevolazione si applica ai proventi derivanti dai titoli emessi dall Italia e dagli enti pubblici e territoriali italiani, da enti e organismi sovranazionali riconosciuti in Italia, nonché dagli Stati esteri ed enti territoriali esteri rientranti nella cosiddetta white list, cioè nell elenco dei Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni con l Italia, il quale viene periodicamente aggiornato (si vedano in proposito anche le circolari dell Agenzia delle Entrate n.ro 11/E del 28/03/2012 e n. 19/E del 27/06/2014). Le nuove regole sulla tassazione dei rendimenti delle forme pensionistiche complementari introdotte dalla legge di stabilità 2015 trovano applicazione retroattiva a partire dall esercizio 2014, ferma restando la tassazione più vantaggiosa già applicata sui rendimenti delle liquidazioni effettuate nel L imposta sul rendimento del Fondo Pensione è prelevata direttamente dal patrimonio investito. I rendimenti che trovi indicati nei documenti di PREVEDI sono quindi già al netto di questo onere. Si riportano di seguito i dettagli della disciplina fiscale vigente dopo l introduzione del D.Lgs 252/05. 3
4 1) Il trattamento fiscale delle contribuzioni versate al fondo in vigore dal 1 gennaio ) Limite di deducibilità dal reddito del lavoratore in vigore dal 1 gennaio 2007 a) I contributi versati a PREVEDI dal lavoratore e dal datore di lavoro, siano essi volontari o dovuti in base a contratti e accordi collettivi, sono deducibili, ai sensi dell articolo 10 del TUIR, dal reddito complessivo del lavoratore per un importo non superiore ad euro 5.164,57. Ai fini del computo del predetto limite di euro 5.164,57 si tiene conto anche delle quote eventualmente accantonate dal datore di lavoro ai fondi di previdenza di cui all articolo 105, comma 1, del citato TUIR 2 nonché di quelle eventualmente versate dal lavoratore a favore di familiari a proprio carico, ove previsto. b) I contributi versati a PREVEDI dal lavoratore e dal datore di lavoro che non abbiano fruito della sopra citata deduzione (compresi quelli eccedenti il limite di deducibilità di 5.164,57) e che non siano stati dedotti in sede di dichiarazione dei redditi, devono essere comunicati dal lavoratore a PREVEDI entro il 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento, ovvero alla diversa data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica o in cui viene esercitato il riscatto della posizione individuale (se antecedente al 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo). c) Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1 gennaio 2007, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione al fondo, il limite di deducibilità di cui alla precedente lettera a) si intende aumentato e ed è pari al minore tra i seguenti due importi: 5.164, , ,57 + (25.822,85 n), dove n è uguale alla somma dei contributi a carico del lavoratore e del datore di lavoro versati al fondo nei primi 5 anni di partecipazione al fondo stesso. 1.2) La deducibilità del TFR dal reddito di impresa in vigore dal 1 gennaio 2007 Dal reddito d impresa è deducibile un importo pari al quattro per cento dell ammontare del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari; per le imprese con meno di 50 addetti tale importo è elevato al sei per cento. 1.3) Il versamento al fondo pensione del TFR pregresso Il D. Lgs. 252/2005 ha previsto, all art. 23 comma 7 bis, la possibilità di devolvere al fondo pensione il TFR maturato in azienda prima dell iscrizione al fondo stesso. Tale previsione è stata rafforzata dalla legge 244/07 (Legge Finanziaria 2008) e dalle successive Circolari dell Agenzia delle Entrate, 70/E/2007 e 1/E/2008. In particolare, è stato specificato che il versamento al fondo pensione delle quote di TFR pregresso avviene in neutralità d imposta (cioè senza applicazione di imposta) in base all art. 19, comma 4 del Tuir, secondo il quale non si considerano anticipazioni le somme e i valori destinati alle forme pensionistiche complementari. Il conferimento al fondo pensione del TFR pregresso avviene per effetto di un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro, che si può formalizzare tramite l apposito modulo disponibile sul sito internet all interno della sezione modulistica. E opportuno infine sottolineare che il conferimento 1 Le disposizioni riportate si riferiscono alle contribuzioni versate al fondo dal 1 gennaio 2007; per quelle versate in data precedente si applica il trattamento fiscale previgente all entrata in vigore del D.Lgs n. 252 del 5 dicembre Si tratta dei fondi per le indennità di fine rapporto e/o fondi di previdenza del personale dipendente istituiti ai sensi dell articolo 2117 del codice civile intitolato Fondi speciali per la previdenza e l`assistenza - se costituiti in conti individuali dei singoli dipendenti. 4
5 del TFR pregresso non comporta una modifica della data di adesione al fondo pensione. Ad esempio, la decisione di un lavoratore assunto da un impresa il 01/01/2007 e iscritto a Prevedi dal 01/01/2010, di conferire al fondo pensione tutto il TFR pregresso maturato tra il 01/01/2007 e il 31/12/2009, non modificherà la data di adesione al fondo pensione (che rimane 01/01/2010). 2) Il trattamento previdenziale delle contribuzioni versate al fondo dal 1 gennaio 2007 a) Tutte le quote ed elementi retributivi destinati a PREVEDI a carico del lavoratore sono soggetti alla contribuzione previdenziale ordinaria prevista dal regime obbligatorio di appartenenza del lavoratore stesso. b) Le contribuzioni o somme destinate a PREVEDI a carico del datore di lavoro, diverse dal TFR, sono soggette al contributo di solidarietà previsto nella misura del 10 per cento dall articolo 9-bis del decreto legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n c) Il datore di lavoro è inoltre esonerato dal versamento del contributo al fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto, previsto dall articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297, nella stessa percentuale di TFR maturando conferito alle forme pensionistiche complementari (ivi compreso PREVEDI). 5
6 3. La fiscalità delle prestazioni erogate dal Fondo 3.1) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata dal 1 gennaio ) La prestazione pensionistica complementare 3 (quota maturata dal 01/01/2007) a) Le prestazioni pensionistiche complementari erogate da PREVEDI in forma di capitale 4 sono imponibili per il loro ammontare complessivo al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta 5. b) Le prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma di rendita sono imponibili per il loro ammontare complessivo al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta 6 e a quelli di cui alla lettera g-quinquies) del comma 1 dell articolo 44 del TUIR 7, se determinabili. c) Sulla parte imponibile delle prestazioni pensionistiche erogate da PREVEDI in forma di capitale o di rendita, è operata una ritenuta a titolo d imposta con l aliquota del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Il rendimento finanziario applicato alla rendita durante la fase di erogazione della stessa è soggetto ad imposta sostitutiva con aliquota pari al 26% a decorrere dal 1 luglio ) Il riscatto della posizione individuale 9 (quota maturata dal 01/01/2007) Il trattamento fiscale delle somme erogate da PREVEDI a titolo di riscatto della posizione individuale differisce a seconda dei presupposti del riscatto. a) Trattamento fiscale più favorevole: ritenuta a titolo di imposta con aliquota del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Tale ritenuta viene applicata sulle somme erogate a titolo di riscatto, al netto della parte corrispondente ai redditi 3 Per le condizioni richieste ai fini dell erogazione della prestazione pensionistica complementare da parte di PREVEDI si veda la parte III dello Statuto del fondo e la Nota informativa al paragrafo Le prestazioni pensionistiche. 4 Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate in forma di capitale fino ad un massimo del 50 per cento del montante finale accumulato, e, per la parte residua, in rendita. Nel computo dell importo complessivo erogabile in capitale sono detratte le somme erogate a titolo di anticipazione per le quali non si sia provveduto al reintegro. Nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale sia inferiore al 50 per cento dell assegno sociale di cui all articolo 3, commi 6 e 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l intera prestazione pensionistica può essere erogata in forma di capitale (per ulteriori informazioni si veda la parte III dello Statuto del fondo e la Nota informativa al paragrafo Le prestazioni pensionistiche). 5 Tipicamente si tratta dei contributi a carico azienda e a carico lavoratore eventualmente non dedotti nella fase di accumulo (cioè nella fase di versamento delle contribuzioni, che precede quella di erogazione delle prestazioni) e comunicati al Fondo secondo la procedura di cui al precedente punto 1.1) lett. b), e dei rendimenti prodotti dal Fondo tramite la gestione finanziaria dei contributi versati sulla posizione individuale durante la citata fase di accumulo. 6 Vedi precedente nota 5. 7 Si tratta dei rendimenti maturati sulle prestazioni pensionistiche complementari erogate dal fondo pensione in forma periodica, detta rendita, durante la fase di erogazione della stessa. 8 L aliquota di tassazione di tale rendimento è pari al 12,5% per la parte maturata fino al 31 dicembre 2011 e al 20% per la parte maturata dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno L aumento dell aliquota dal 12,5% al 20% era stato stabilito con D.Legge n. 138 del 13 agosto 2011; l aumento dell aliquota dal 20% al 26% è stato stabilito con l art. 3 comma 1 della legge n.ro 89 del 23 giugno 2014, che ha convertito il D.Legge n. 66 del 24 aprile 2014 recante Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. 9 Il riscatto della posizione individuale può essere esercitato solo al venir meno dei requisiti di partecipazione a PREVEDI. Si veda in proposito la parte III dello Statuto e la Nota informativa al paragrafo Il riscatto della posizione maturata. 6
7 già assoggettati ad imposta e a quelli di cui alla lettera g-quinquies) del comma 1 dell articolo 44 del TUIR 10, nelle seguenti ipotesi: - riscatto parziale (50% della posizione individuale) esercitato a seguito di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, ovvero a seguito di mobilità o cassa integrazione guadagni; - riscatto totale della posizione individuale esercitato a seguito di invalidità permanente che comporti la riduzione delle capacità di lavoro a meno di un terzo o a seguito di cessazione dell attività lavorativa che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. - riscatto totale della posizione individuale esercitato, in caso di decesso dell iscritto, da parte degli eredi o dei diversi beneficiari dallo stesso designati. b) Trattamento fiscale meno favorevole: ritenuta a titolo di imposta con aliquota del 23 per cento applicata sulle somme erogate a titolo di riscatto 11 nella misura del 50%, 75%, 95% (riscatto parziale) o 100% (riscatto totale), per tutte le ipotesi diverse da quelle indicate nella precedente lettera a) ) Le anticipazioni della posizione individuale 12 (quota maturata dal 01/01/2007) Il trattamento fiscale delle somme erogate da PREVEDI a titolo di anticipazione della posizione individuale differisce a seconda dei presupposti dell anticipazione. a) Trattamento fiscale più favorevole: ritenuta a titolo d imposta con l aliquota del 15 per cento ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. Tale ritenuta viene applicata sulle somme erogate a titolo di anticipazione della posizione, al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta, quando l anticipazione sia richiesta per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche (l anticipazione non potrà comunque superare il 75% della posizione individuale). b) Trattamento fiscale meno favorevole: ritenuta a titolo di imposta con aliquota del 23 per cento applicata sulle somme erogate a titolo di anticipazione della posizione, al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta, quando l anticipazione sia richiesta per i seguenti motivi: - decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 75 per cento della posizione individuale, per l acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile; - decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 75 per cento della posizione individuale, per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione di cui alle lettere a), b), c), e d) del comma 1 dell articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, relativamente alla prima casa di abitazione, documentati come previsto dalla normativa stabilita ai sensi dell articolo 1, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449; - decorsi otto anni di iscrizione a forme pensionistiche complementari, per un importo non superiore al 30 per cento della posizione individuale, per ulteriori esigenze dell iscritto. Le anticipazioni possono essere reintegrate dall aderente in qualsiasi momento, anche mediante contribuzioni annuali eccedenti il limite di 5.164,57 euro. Sulle somme eccedenti tale limite, corrispondenti alle anticipazioni reintegrate, è riconosciuto al contribuente un credito d imposta pari alla quota dell imposta pagata al momento 10 Vedi la precedente nota Al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta e a quelli di cui alla lettera g-quinquies) del comma 1 dell articolo 44 del TUIR, su cui si veda la precedente nota Per le condizioni richieste ai fini dell erogazione dell anticipazione della posizione individuale da parte di PREVEDI si veda la parte III dello Statuto del fondo, la Nota informativa al paragrafo Le anticipazioni e il Documento sulle anticipazioni, disponibili nella sezione documentazione del sito internet 7
8 dell anticipazione proporzionalmente riferibile all importo reintegrato. A norma dell art. 11 comma 4 del DL n. 174 G.U. 10 ottobre 2012, sulle somme erogate, a titolo di anticipazione ai sensi dell articolo 11 comma 7 lettere b) e c) del DLgs. 252/05, ad aderenti residenti, alla data degli eventi sismici del maggio 2012, nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia, Rovigo è applicata la medesima tassazione prevista per le anticipazioni per spese sanitarie di cui alla precedente lettera a). La deroga ha durata triennale e si applica quindi alle domande pervenute al Fondo nel periodo intercorrente fra il 22 maggio 2012 e il 21 maggio ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata prima del 1 gennaio ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata tra il 1 gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006 Prestazioni pensionistiche erogate sotto forma di rendita: la parte di prestazione periodica derivante dalla conversione in rendita della quota di posizione individuale costituita dai contributi dedotti in fase di contribuzione e dal TFR è tassata con l aliquota Irpef comunicata dal Casellario Centrale delle pensioni INPS. La parte di rendita relativa alla quota di posizione individuale costituita dai contributi non dedotti e dai rendimenti già tassati durante la fase di contribuzione al Fondo, è invece esente da imposta. Il rendimento finanziario applicato alla rendita durante la fase di erogazione della stessa è soggetto ad imposta sostitutiva con aliquota pari al 26% a decorrere dal 1 luglio Tale rendimento finanziario non è quindi soggetto alla tassazione progressiva con aliquota Irpef del Casellario Centrale sopra citata. Prestazioni pensionistiche erogate sotto forma di capitale: sono assoggettate a tassazione separata (quindi senza conguaglio in dichiarazione dei redditi). Se l importo liquidato in forma di capitale è inferiore ad un terzo dell intera posizione maturata al momento del pensionamento, l aliquota di tassazione separata si applica limitatamente alla quota parte corrispondente ai contributi dedotti nella fase di contribuzione ed alle quote TFR. Lo stesso tipo di tassazione si applica anche nell ipotesi in cui l importo annuo della prestazione pensionistica spettante in forma di rendita sia inferiore al 50% dell assegno sociale di cui all art. 3, commi 6 e 7 della legge 335/1995. Al contrario, se l importo liquidato in capitale è superiore ad un terzo dell intera posizione maturata, l aliquota di tassazione separata si applica non solo alla quota parte relativa ai contributi dedotti ed alle quote di TFR ma anche su quella corrispondente ai rendimenti finanziari. La tassazione separata avviene con applicazione dell aliquota determinata sulla base dei criteri previsti al comma 1 dell articolo 19 del D.P.R. 917/86. La parte imponibile della prestazione in capitale è divisa per il numero degli anni o frazione di anno di effettiva contribuzione al fondo ed è moltiplicata per dodici, al fine di individuare il reddito di riferimento, sul quale è calcolata l'aliquota media di tassazione. Detta aliquota è quindi applicata alla parte imponibile del capitale determinandosi in tal modo la tassazione sulle somme erogate dal fondo pensione. Riscatto totale: nel caso in cui la cessazione dei requisiti di partecipazione al Fondo sia frutto della volontà del lavoratore o del datore di lavoro (dimissioni, licenziamento, risoluzione consensuale), si applica la tassazione ordinaria (quindi con successivo conguaglio in dichiarazione dei redditi) sulla parte relativa ai contributi dedotti nella fase di contribuzione e al TFR. Nel caso in cui, invece, la cessazione dei requisiti di partecipazione al Fondo sia indipendente dalla volontà del lavoratore e del datore di 13 L aliquota di tassazione di tale rendimento è pari al 12,5% per la parte maturata fino al 31 dicembre 2011 e al 20% per la parte maturata dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno L aumento dell aliquota dal 12,5% al 20% era stato stabilito con D.Legge n. 138 del 13 agosto 2011; l aumento dell aliquota dal 20% al 26% è stato stabilito con l art. 3 comma 1 della legge n.ro 89 del 23 giugno 2014, che ha convertito il D.Legge n. 66 del 24 aprile 2014 recante Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. 8
9 lavoro (decesso, fallimento aziendale, pensionamento, ecc.), si applica la tassazione separata (quindi senza conguaglio in dichiarazione dei redditi) sulla parte relativa ai contributi dedotti nella fase di contribuzione e al TFR. Riscatto parziale: si applica la tassazione separata (quindi senza conguaglio in dichiarazione dei redditi) sulla parte relativa ai contributi dedotti nella fase di contribuzione e al TFR. Anticipazioni: sono assoggettate a tassazione separata rispetto agli altri redditi del lavoratore, includendo però nel reddito imponibile anche i rendimenti finanziari conseguiti. La tassazione separata per i casi sopra indicati avviene con applicazione dell aliquota determinata sulla base dei criteri previsti al comma 1 dell articolo 19 del D.P.R. 917/86. La parte imponibile della prestazione in capitale è divisa per il numero degli anni o frazione di anno di effettiva contribuzione al fondo ed è moltiplicata per dodici, al fine di individuare il reddito di riferimento, sul quale è calcolata l'aliquota media di tassazione. Detta aliquota è quindi applicata alla parte imponibile del capitale determinandosi in tal modo la tassazione sulle somme erogate dal fondo pensione ) Erogazioni relative alla quota parte di posizione individuale maturata fino al 31 dicembre 2000 Su tutte le erogazioni diverse dalla rendita (anticipazioni, riscatti, prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale), si continua ad applicare la disciplina di cui all art. 17 bis del Tuir e successive modifiche e integrazioni, con tassazione separata (quindi senza conguaglio in dichiarazione dei redditi). La tassazione separata avviene con applicazione dell aliquota determinata sulla base dei criteri previsti al comma 1 dell articolo 19 del D.P.R. 917/86. La parte imponibile della prestazione in capitale è divisa per il numero degli anni o frazione di anno di effettiva contribuzione al fondo ed è moltiplicata per dodici, al fine di individuare il reddito di riferimento, sul quale è calcolata l'aliquota media di tassazione. Detta aliquota è quindi applicata alla parte imponibile del capitale determinandosi in tal modo la tassazione sulle somme erogate dal fondo pensione. Le rendite relative alla parte di posizione individuale maturata entro il 31/12/2000 sono considerati redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e tassate nella misura dell 87,5% sulla base dell aliquota Irpef comunicata dal Casellario Centrale delle pensione INPS, comprendendo nella base imponibile anche i rendimenti maturati successivamente all avvio dell erogazione della rendita, per la parte maturata fino al 31/12/2000. L aliquota di tassazione del rendimento maturato durante l erogazione della rendita è inoltre pari al 12,5% per la parte maturata dal 1 gennaio 2001 al 31 dicembre 2011, al 20% per la parte maturata dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno 2014 e al 26% per la parte maturata dal 1 luglio TFR maturato prima dell adesione al Fondo Pensione e conferito a quest ultimo Nel caso in cui sia stato conferito al fondo pensione il TFR pregresso (cioè il TFR maturato prima dell adesione al fondo stesso: vedi precedente par. 1.3), questo contribuisce ad alimentare la posizione previdenziale in base al periodo di effettiva maturazione e subirà il corrispondente trattamento fiscale. Ad esempio, se viene conferito a Prevedi il TFR maturato tra il 1 gennaio 1999 e il 15 marzo 2007, al momento della erogazione della prestazione esso verrà diviso in tre parti (quella maturata fino al 31/12/2000, quella maturata tra 1 gennaio 2001 e il 31 dicembre 2006 e quella maturata dal 1 gennaio 2007 in poi), che verranno tassate sulla base dei diversi regimi fiscali vigenti con riferimento a ciascuno di tali periodi, come rappresentati nei paragrafi precedenti. 14 L aumento dell aliquota dal 12,5% al 20% era stato stabilito con D.Legge n. 138 del 13 agosto 2011; l aumento dell aliquota dal 20% al 26% è stato stabilito con l art. 3 comma 1 della legge n.ro 89 del 23 giugno 2014, che ha convertito il D.Legge n. 66 del 24 aprile 2014 recante Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale. 9
10 4) La fiscalità dei rendimenti prodotti dal Fondo Pensione a) PREVEDI è soggetto ad un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, che si applica sul rendimento netto prodotto dal fondo in ciascun periodo d'imposta. La legge n. 190 del 23 dicembre 2014 (c.d. legge di stabilità 2015) ha introdotto alcune variazioni alla misura e ai criteri di tassazione dei rendimenti prodotti dalle forme pensionistiche complementari, chiarite dalla Circolare dell Agenzia delle Entrate 2/E del 13 febbraio L art. 1 comma 621 di tale legge ha infatti disposto l incremento dall 11% (11,5% per l esercizio 2014) al 20% dell aliquota di tassazione sul risultato della gestione finanziaria maturato nel corso dell anno dalle forme pensionistiche complementari. La circolare dell Agenzia delle Entrate n. 2/E del 13 febbraio 2015 ha quindi fornito una serie di chiarimenti in materia, dai quali si desume chiaramente come la tassazione applicata sui rendimenti delle forme pensionistiche complementari risulti comunque più bassa di quella generalmente applicata agli altri investimenti di natura finanziaria. L art. 1 comma 622 della citata legge n. 190 del 2014 prevede, infatti, l abbattimento della tassazione sul rendimento derivante dall investimento in titoli pubblici e in altri titoli agli stessi equiparati, il quale (rendimento) è imponibile solo per il 62,5% del totale maturato nell anno: in tal modo la tassazione finale applicata ai rendimenti di questi titoli non sarà pari al 20% ma al 12,5%. Tale agevolazione si applica ai proventi derivanti dai titoli emessi dall Italia e dagli enti pubblici e territoriali italiani, da enti e organismi sovranazionali riconosciuti in Italia, nonché dagli Stati esteri ed enti territoriali esteri rientranti nella cosiddetta white list, cioè nell elenco dei Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni con l Italia, il quale viene periodicamente aggiornato (si vedano in proposito anche le circolari dell Agenzia delle Entrate n.ro 11/E del 28/03/2012 e n. 19/E del 27/06/2014). Le nuove regole sulla tassazione dei rendimenti delle forme pensionistiche complementari introdotte dalla legge di stabilità 2015 trovano applicazione retroattiva a partire dall esercizio 2014, ferma restando la tassazione più vantaggiosa già applicata sui rendimenti delle liquidazioni effettuate nel L imposta sul rendimento del Fondo Pensione è prelevata direttamente dal patrimonio investito: i rendimenti che indicati nei documenti di PREVEDI sono quindi già al netto di questo onere. b) Il rendimento di cui alla precedente lettera a) si determina tramite la seguente somma albegrica: + Patrimonio netto del fondo a fine anno (al lordo dell imposta sostitutiva di cui alla precedente lett. a) + Riscatti e prestazioni previdenziali erogati dal fondo nel corso dell anno + Trasferimenti di posizioni previdenziali in uscita dal fondo erogate nel corso dell anno - Contribuzioni affluite al fondo nel corso dell anno - Trasferimenti di posizioni previdenziali in entrata sul fondo pensione - Redditi già tassati e/o redditi esenti - Patrimonio netto del fondo a inizio anno Il valore del patrimonio netto del fondo all'inizio e alla fine di ciascun anno e' desunto da un apposito prospetto di composizione del patrimonio, redatto dal fondo medesimo. c) Le ritenute operate sui redditi di capitale percepiti da PREVEDI sono a titolo d'imposta. Non si applicano le ritenute previste dal comma 2 dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sugli interessi e altri proventi dei conti correnti bancari e postali, nonché la ritenuta prevista, nella misura del 12,50 per cento, dal comma 3-bis dell'articolo 26 del predetto decreto legislativo n. 600 del 1973 e dal comma 1 dell'articolo 10-ter della legge 23 marzo 1983, n. 77. d) I redditi di capitale che non concorrono a formare il risultato della gestione del fondo e sui quali non e' stata applicata la ritenuta a titolo d'imposta o l'imposta sostitutiva sono soggetti ad imposta sostitutiva delle imposte sui redditi con la stessa aliquota della ritenuta o dell'imposta sostitutiva. 10
11 e) Entro i termini ordinari previsti per la dichiarazione dei redditi e con le stesse modalità previste per la presentazione di quest ultima, il fondo pensione deve presentare una dichiarazione relativa all'imposta sostitutiva. f) L eventuale risultato negativo maturato nel periodo d'imposta, risultante dalla relativa dichiarazione prodotta dal fondo, è computato in diminuzione del risultato della gestione dei periodi d'imposta successivi, per l'intero importo che trova in essi capienza e senza alcun limite temporale, oppure può essere utilizzato in tutto o in parte dal Fondo in diminuzione del risultato di gestione di altre linee di investimento da esso gestite a partire dal medesimo periodo d imposta in cui è maturato il risultato negativo. g) Nel caso in cui, all atto dell eventuale scioglimento di PREVEDI, il risultato della gestione dovesse risultare negativo, il fondo rilascerebbe agli iscritti che intendessero trasferire la propria posizione ad altra forma pensionistica, un apposita certificazione attestante l importo che tale forma potrebbe portare in diminuzione del risultato netto maturato nei periodi d imposta successivi. h) L imposta sostitutiva di cui alla lettera a) è versata da PREVEDI entro il 16 febbraio di ciascun anno. 11