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Timestamp: 2019-09-20 14:51:54+00:00
Document Index: 80166

Matched Legal Cases: ['art. 190', 'art. 77', 'art. 176', 'art. 176', 'art. 176', 'art. 77', 'art. 105', 'DTF ', 'art. 18', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 4']

4A_376/2008 - 2008-12-05 - Schiedsgerichtsbarkeit - arbitrato internazionale, competenza, interpretazione di un patto d'arbitrato, estensione del patto d'arbitrato a terzi
Nell'ambito della giurisdizione arbitrale internazionale, il ricorso in materia civile contro lodi arbitrali è proponibile alle condizioni di cui agli art. 190 -192 LDIP (art. 77 cpv. 1 LTF).
A norma dell'art. 176 cpv. 1 LDIP le disposizioni del dodicesimo capitolo della LDIP (art. 176 -194 LDIP), dedicato all'arbitrato internazionale, sono applicabili quando la sede del Tribunale arbitrale si trova in Svizzera e - cumulativamente - quando, al momento della stipulazione del patto di arbitrato, almeno una parte non era domiciliata né dimorava abitualmente in Svizzera. Inoltre, l'applicazione di queste norme non deve essere stata esclusa in forma scritta dalle parti, con contestuale pattuizione dell'applicazione esclusiva delle disposizioni cantonali in materia di arbitrato (art. 176 cpv. 2 LDIP).
2.2 La procedura di ricorso è retta dall'articolo 77 LTF, che al secondo capoverso esclude esplicitamente l'applicabilità degli articoli 48 cpv. 3 , 93 cpv. 1 lettera b, 95-98, 103 cpv. 2 , 105 cpv. 2 , 106 cpv. 1 e 107 cpv. 2 LTF (nella misura in cui permette al Tribunale federale di giudicare esso stesso nel merito).
Non può rettificarlo o completarlo d'ufficio, nemmeno nel caso in cui questo sia stato svolto in violazione del diritto o in modo manifestamente inesatto (cfr. art. 77 cpv. 2 , che esclude l'applicazione dell'art. 105 cpv. 2 LTF).
Il termine "internazionale" - osserva il ricorrente - è un semplice aggettivo, che nella definizione della volontà ipotetica delle parti non può essere ritenuto più importante dell'indicazione geografica Zurigo, che "per la sua determinatezza diviene più significativa, percettibile e condivisa che non un rinvio alla CCI di Parigi, del tutto inatteso e sorprendente perché inespresso". Il ricorrente rammenta che la giurisprudenza citata nel lodo a sostegno di quest'ultima eventualità riguardava clausole nelle quali una sola località era stata aggiunta all'istituzione di una Camera di Commercio Internazionale, dove tale località andava intesa come sede dell'arbitrato. In concreto, invece, la sede dell'arbitrato si situa indiscutibilmente a Lugano. Ammettere, in questo caso, la competenza della CCI significa vanificare la chiara indicazione di Zurigo, che manifestamente non stava a indicare la sede dell'arbitrato bensì l'autorità incaricata di amministrare l'arbitrato. In questo senso - secondo il ricorrente - ha già deciso anche il Tribunale federale, che nella DTF 129 III 675 (consid. 2.4 pag. 682) ha stabilito che clausole nelle quali viene designato un tribunale inesistente a Zurigo rinviano alla Camera di Commercio di questa
Il contenuto di un contratto viene determinato in primo luogo mediante l'interpretazione soggettiva, ovvero ricercando la vera e concorde volontà dei contraenti, anziché stare alla denominazione o alle parole inesatte adoperate, per errore o allo scopo di nascondere la vera natura del contratto (art. 18 cpv. 1 CO). Qualora - come nella fattispecie in rassegna - non esistano accertamenti di fatto sulla reale concordanza della volontà delle parti o se il giudice constata che una parte non ha compreso la volontà dell'altra, la loro (presunta) volontà viene determinata interpretando le loro dichiarazioni secondo il principio dell'affidamento (cosiddetta interpretazione oggettiva), ovvero secondo il senso che ogni contraente poteva e doveva ragionevolmente attribuire alle dichiarazioni di volontà dell'altro nella situazione concreta (DTF 133 III 675 consid. 3.3 pag. 681 seg). A questo scopo non vanno considerati solamente il testo e il contesto delle dichiarazioni, bensì anche le circostanze che hanno preceduto o accompagnato la stipulazione del contratto, non invece il comportamento assunto successivamente dalle parti (DTF 133 III 61 consid. 2.2.1 pag. 67). Giovi infine rammentare che il principio dell'affidamento permette d'imputare
a una parte il senso oggettivo della sua dichiarazione o del suo comportamento, anche se questo non corrisponde alla sua intima volontà (DTF 133 III 61 consid. 2.2.1 pag. 67, 675 consid. 3.3 pag. 681).
Egli ha inoltre ricordato che l'arbitrato è un processo privato che si fonda sul consenso espresso delle parti nella clausola arbitrale. L'intervento di terzi in un procedimento arbitrale pendente non può quindi, in linea di principio, avvenire senza il consenso di tutte le parti interessate; il Regolamento CCI, perlomeno, non contempla una simile possibilità. In altre parole, a meno che le parti e i terzi di cui si chiede il coinvolgimento non vi consentano spontaneamente, un procedimento arbitrale retto dal Regolamento CCI non può essere esteso e la richiesta in tal senso formulata dal convenuto qui ricorrente deve pertanto essere disattesa. L'unica possibilità di ottenere la partecipazione dei citati terzi al procedimento attuale - ha proseguito l'arbitro - è quella di avviare contro di loro un procedimento arbitrale secondo il Regolamento CCI e di chiedere successivamente alla Corte d'arbitrato della CCI di riunire i due procedimenti in applicazione dell'art. 4, 6° comma del Regolamento CCI. A titolo abbondanziale, l'arbitro ha "preannunciato" l'esito negativo di una simile richiesta, per il motivo che le parti dei due contratti (Employment Contract e Sales Contract) sono diverse. Egli ha tuttavia chiaramente specificato di
non essere in nessun caso competente a decidere tale questione, di esclusiva competenza della Corte d'arbitrato della CCI.
Decisione : 4A_376/2008
Data : 05. Dezember 2008
Pubblicato : 30. März 2009
Ramo giuridico : Schiedsgerichtsbarkeit
Regesto : arbitrato internazionale, competenza, interpretazione di un patto d'arbitrato, estensione del patto d'arbitrato a terzi
questio • ricorrente • tribunale federale • tribunale arbitrale • camera di commercio internazionale • internazionale • camera di commercio • convenuto • menzione • italia • ricorso in materia civile • principio dell'affidamento • ripartizione dei compiti • decisione • posta a • compratore • esaminatore • forma scritta • giurisdizione arbitrale • parte contraente
117-II-94 • 127-III-279 • 128-III-50 • 129-III-675 • 129-III-727 • 130-III-66 • 130-III-755 • 133-III-462 • 133-III-61 • 133-III-638 • 133-III-675 • 134-III-186 • 134-III-379 • 134-III-565
LDIP: 176, 178, 186, 190, 192, 194
LTF: 29, 42, 48, 66, 74, 76, 77, 91, 93, 100, 103, 105, 106, 107, 191, 192