Source: https://www.propit.it/threads/prelazione.17660/
Timestamp: 2018-03-23 18:27:52+00:00
Document Index: 118206436

Matched Legal Cases: ['art. 732', 'art. 732', 'art. 732', 'art. 732', 'art. 732', 'art 732', 'art. 1103']

Prelazione | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da Matteo Ven, 6 Febbraio 2012.
Matteo Ven Membro Attivo
Mia madre e i suoi due fratelli sono comproprietari di un immobile in parti uguali.
Un terzo estraneo si è proposto per l’acquisto della quota di mia madre.
Dato che i fratelli di mia madre hanno il diritto di prelazione, vorrei sapere se mia madre dovesse vendere la sua quota ad uno dei fratelli dovrebbe esercitare il ribasso del 15% rispetto alla proposta dell’acquirente estraneo?
Matteo Ven.
Matteo Ven, 6 Febbraio 2012
Per Legge la prelazione sugli immobili non esiste, per cui se non avete stipulato un contratto tra di voi non c'è nessun obbligo ne sconto da fare, se invece c'è l'accordo dovete rispettarlo.
condobip, 6 Febbraio 2012
attualmente c'è un accordo verbale fra mia madre (venditore di quota) e i suoi fratelli (acquirenti)
La comproprietà nasce da una successione o da un acquisto congiunto?
Matteo Ven ha scritto: ↑
i fratelli di mia madre hanno il diritto di prelazione
Se i fratelli di tua mamma hanno la prelazione non hanno diritto a sconti. :daccordo:
maidealista, 6 Febbraio 2012
A salves e alberto bianchi piace questo messaggio.
la proprietà è acquisita da una successione
Matteo Ven, 7 Febbraio 2012
Come scritto da maidealista i fratelli di tua made non hanno diritto di sconto ma solo della prelazione che si esercita notificandogli agli stessi il prezzo pattuito per la compravendita sta a loro poi dare una risposta entro due mesi dalla notifica, art. 732 C.C
salves, 8 Febbraio 2012
Sono d'accordo, però è necessario vedere se i fratelli hanno stipulato un contratto di prelazione, ovvero essere preferiti a parità di offerta, altrimenti il proprietario può vendere tranquillamente al miglior offerente e/o a chi lui preferisce.
è necessario vedere se i fratelli hanno stipulato un contratto di prelazione,
L’art. 732 c.c. prevede, nel caso in cui uno o più coeredi intendano cedere la propria quota ad un “estraneo”, il diritto di prelazione degli altri coeredi a parità di condizioni. Non solo, lo stesso articolo, prevede anche il diritto di riscatto (il cosiddetto retratto successorio) della quota nei confronti dell’estraneo, qualora l’alienante (il coerede che cede la quota all’estraneo) non abbia rispettato il suddetto diritto di prelazione.
A tal proposito, il coerede, prima di alienare o comunque impegnarsi ad alienare la propria quota ad altri, è tenuto a notificare agli altri eredi la proposta di acquisto fattagli dall’estraneo.
Per “estraneo” si intende “chi non sia legato da parentela con i coeredi del de cuius, ma anche chi non partecipa all’eredità di cui fa parte la quota ceduta”, a prescindere dall’appartenenza alla famiglia del defunto (Cass. civ., sez. II, 28 gennaio 2000, n. 981).
maidealista, 8 Febbraio 2012
L’art. 732 c.c. prevede, .....
Infatti è vero hai ragione;
Se i coeredi che intendono esercitare il diritto di riscatto sono più, la quota è assegnata a tutti in parti uguali
Ma solo se sono coeredi, non comproprietari come in questo caso, quì per il momento non c'è nessun de cuius e non c'è eredità, ma solo la madre che vuol cedere la propria parte
Sono d'accordo, però è necessario vedere se i fratelli hanno stipulato un contratto di prelazione, ovvero essere preferiti a parità di offerta, altrimenti il proprietario può vendere tranquillamente al miglior offerente e/o a chi lui preferisce
Forse ti riferisci in caso di accquisto può esserci tale contratto ma in caso di successione vige quanto prevede l'art. 732 del c.c., se poi i comproprietari non hanno volontà di acquisire la quota per diritto di prelazione a loro spettante sono decisioni loro.
Forse ti riferisci in caso di accquisto può esserci tale contratto ma in caso di successione vige quanto prevede l'art. 732 del c.c. ....
Infatti, ma non è questo il caso di successione di cui all'art 732 cc, la mamma sembra vuol cedere ad altri ed è viva e vegeta, e immagino che voglia rimanere a lungo così ..... (glielo auguro di cuore), perciò vale l'art. 1103 cc della comunione;
cc Art. 1103. Disposizione della quota.
Il fatto è non che la mamma sia viva e vegeta ma che la proprieta è pervenuta cosi come si trova per le rispettive quote da una successione e quindi c'è il principio dei coeredi, e non da rogito notarile di compravendita in comproprietà.
Ok, comunque dovrà comunicare la quota ai coeredi e loro avranno 2 mesi di tempo per decidere, ma senza sconti
Un fratello di mia madre ha deciso di rilevare le quote. Abbiamo stabilito un prezzo ed eravamo tutti d'accordo.Successivamente il fratello che dovrebbe rilevare le quote (ad un prezzo "Familiare", più basso rispetto ad una vendita ad estranei) propone che ,presentandosi dei lavori da fare, vorrebbe decurtare le somme dal prezzo stabilito. Non credo che questo si possa fare. I lavori di ristrutturazione dovrebbero spettare a lui, chiedo consiglio. Grazie
Matteo Ven, 27 Febbraio 2012
Scusa, ma il terzo ha chiesto lo stesso sconto per ristrutturare l'alloggio ? Per me il prezzo tiene conto dello stato di fatto, pertanto è una vostra "facoltà" (atto liberale) accettare o meno, perchè legalmernte non gli spetta.
alberto bianchi, 27 Febbraio 2012
Il fratello di mia madre oltre al prezzo scontato di vendita ( a cui non avrebbe avuto diritto) vorrebbe un ulteriore sconto su delle opere di ristrutturazione, praticamente vorrebbe acquistare l'immobile ad un prezzo irrisorio.
Sempre a proposito di prelazione
Vorrei leggere il vostro parre sull'esatto termine a disposizione di chi haun diritto di prelazione.
FattO: 5 fratelli ereditano nel lontano 1996 un intero caseggiato come proprietà indivisa e resta rale fino a ottobre 2010.
Nel 2010 si procede alla divisione, ricavandone 5 unità autonome ( per modo di dire, per chiudere litigi vari di lunga data).
Il notaio inserisce nel rogito la seguente clausola:
- i condividendi convengono reciproco diritto di prelazione in caso di vendita dei cespiti oggetto del presente atto. A tal uopo il condividente che intendesse trasferire per atto tra vivi a titolo oneroso uno o più cespiti oggrtto del presente atto dovrà fare esercitare all'altro condividente il diritto di prelazione mediante comunicazione da effettuarsi per raccomandata postale con ricevuta di ritorno , contenentel'indicazione delle modalità del trasferimento. Il diritto di prelazione dovrà essere esercitato entro trenta (30) giorni dal ricevimento dell'atto.
Ora si è verificato il caso di proposta di acquisto da parte di un terzo e uno dei condividenti vuole assolutamente sbarazzarsi dell'unità, abitando a 800 km di distanza.
Altra domanda: è necessario inviare agli aventi il diritto di prelazione anche copia dell'offerta fatta dal terzo promissore acquirente ? O è sufficiente comunicare l'importo e le modalità di pagamento ?
Per me non gli spetta e può vendere tranquillamente ad un "terzo".
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