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Timestamp: 2018-12-16 01:37:36+00:00
Document Index: 79685203

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.7', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 1']

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1 -"o'!iaé'.- ififfi$: "t,p! --sil*= UNIVERSITA'DEGLI STUDI DI SASSARI Settore Coordinamento Strutture Dipartimentali e Regolamentazione lv,<+ Decreto'iri''det o6 los) Î,o ls Prot. n. l1 o 58 Anno 2015 Titolo Classe Fascicolo il D.M. 3 novembre 1999, n.509 "Regolarnento recante norme concernenti I'Autonomia didattica degli atenei" che prevede all'art.3, comma 8 e all'art.7, comma 4, che le Università possano attivare, disciplinandoli nei regolamenti didattici di ateneo, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente, successivi al conseguimento della laurea o della laurea specialistica, alla conclusione dei quali sono rilasciati master universitari di primo e di secondo livello; il D.M.22 ottobre 2004, n. 270 "Modifiche al regolamento recante norme concementi I'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n' 509"; lo Statuto dell'università degli Studi di Sassari, emanato con Decreto Rettorale n del 7 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzella Ufficiale n. 298 del 23 dicembre Supplemento Ordinario n. 275 e successive modificazioni; il Regolamento Didattico di Ateneo dell'università degli Studi di Sassari ed in pafticolare l'art. 13, comma 7, che prevede che l'istituzione dei master, gli obiettivi formativi e le modalità di accesso e di conseguimento del titolo sono disciplinati dalle norme di legge e statutari e da apposito regolamento di Ateneo; CONSIDERATO che le modifiche e le integrazioni proposte al Regolamento dei corsi per Master universitari rispondono alla necessità di adeguamento dello stesso alla normativa vigente, allo Statuto di Ateneo ed alle esigenze procedurali evidenziate dall'ufficio Alta Formazione; CONSIDERATO che le modifiche e le integrazioni proposte al Regolamento entrano in vigore il quindicesimo giomo successivo all'emanazione del presente Decreto Rettorale; VISTE le delibere del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione rispettivamente in data 25 e 26 febbraío 2015; DECRETA di approvare le modifiche apportate al regolamento dei corsi per Master Universitario nella formulazione del testo di seguito riportato: (
2 Regolamento dei corsi per Master Universitario Art. 1 Definizioni t. L'Università degli studi di Sassari promuove corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanent e riconente a conclusione dei quali è rilasciato il titolo di "Master universitario", secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 8, e dall'arl. 7, comma 4, D.M. 3 novembre 1999, n. 509, o "regolamento recante norme concernenti I'autonomia didattica degli atenei", e ai sensi dell'articolo l3 del Regolamento didattico di Ateneo. 2. La denominazione "Master universitario" si applica esclusivamente ai corsi istituiti e organizzati ai sensi delle disposizioni che seguono. 3. I corsi per Master universitario possono essere di primo livello, successivi al conseguimento della laurea, o di secondo livello, successivi al conseguimento della laurea specialistica/magistrale. I corsi per Master universitario sono istituiti ed attivati in relazione a specifiche esigenze di formazione, anche su indicazione di enti o soggetti esterni all'ateneo, pubblici o privatì 4. I corsi per Master uniu"..itu.io sono corsi di studio a numero programmato. ll numero minimo e il numero massimo di posti disponibili per ciascun corso sono stabiliti nei singoli bandi. Resta fermo che il Master può essere attivato purché sia assicurata, con le quote di iscrizione e/o attraverso finanziamenti estemi. la cooertura dei costi del corso. Art.2 Istituzione e attivazione l. L'istituzione e l'attivazione di un corso per Master universitario sono deliberate dal senato accademico e dal consiglio di amministrazione, sulla base dì una delibera del dipartimento - o di ciascuno dei dipaftimenti - promotori. 2. Il testo è inviato in tempo utile per I'acquisizione dei pareri ai sensi dell'aft. 25, comma 2, lett. h), dello statuto di ateneo, al consiglio degli studenti e al nucleo di valutazione affinché formulino eventuali osservazioni entro e non oltre la data fissata per l'adunanza. 3. La proposta illustra gli obiettivi e le funzioni del corso per Master universitario, anche precisandone gli sbocchi occupazionali, ed è accompagnata dal piano finanziario e dal regolamento, comprendente l'ordinamento didattico del corso ed i componenti del collegio dei docenti. Nel caso di Master internazionali e di titolo congiunto saranno, altresì, indicate le specifiche relative al rilascio del titolo (pergamena). 4. L'ateneo può istituire, in base ad accordi di cooperazione interuniversitaria nazionale o intemazionale, corsi interuniversitari per Master universitario. I corsi interuniversitari per Master universitario sono regolati dalle convenzioni tra gli atenei interessati. 5. I corsi per Master universitario possono essere istituiti e attivati dall'ateneo anche in collaborazione con enti estemi, pubblici o privati, alla condizione che il Master rispetti i requisiti fissati dall'art. 1, comma I, del presente regolamento. 4ft.3 Docenti l. L'organizzazione e il coordinamento di ciascun corso per Master universitario sono affidati al collegio dei docenti. Il collegio dei docenti è composto da non meno di cinque membri, di cui almeno tre docenti di ruolo dell'ateneo. Il collegio può essere integrato da esperli
3 estemi. I componenti sono designati dagli organi collegiali delle strutture proponenti. Nell'ambito della prima adunanza del collegio dei docenti, si procede all'elezione del direttore del Master, tra i docenti di ruolo dell'ateneo afferenti al collegio medesimo. 2. Prima dell'inizio dei corsi, il collegio dei docenti propone al dipartimento o ai dipadimenti interessati I'impegno didattico dei docenti di ruolo dell'ateneo all'intemo del Master, acquisendone I'auforizzazione. In ogni caso, l'impegno didattico nel Master non può, nei docenti di ruolo dell'ateneo, sostituire l'impegno didattico nei corsi di laurea e laurea specialistica e magistrale, conformemente all'art. 6 della Legge n e all'art. 36 del regolamento didattico di ateneo. 3. Il corpo docente può comprendere docenti di ruolo di altre università italiane o estere e una componente di esperti estemi, al fine di assicurare il collegamento con il mondo del lavoro e delle imprese e I'aggiornamento professionale. Il corpo docente viene designato dal collegio dei docenti. {rt.4 Durata dei corsi 1. I corsi per Master universitario di primo e secondo livello hanno durata non inleriore ad un anno. Art. 5 Requisiti di accesso e di ammissione t. Per accedere ai corsi per Master universitario di primo livello è necessario avere conseguito un titolo universitario di durata almeno triennale, salvi i titoli normativamentequipollenti. Per accedere ai corsi per Master universitario di secondo livello è necessario avere conseguito una laurea specialistica/magistrale o una laurea appafienente agli ordinamenti didattici antecedenti DD.MM. nn e 270/2004. I titoli di ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del bando. 2. I titoli di studio conseguiti al['estero devono essere valutati dal collegio dei docenti, o dalla commissione se a ciò delegata dal collegio all'atto della nomina, che li potrà riconoscere equiparabili ai soli fini della selezione ed eventuale ammissione previo superamento delle prove previste nel bando. 3. Non è consentita la contemporanea iscrizione ad un corso per Master universitario e ad altri corsi di studio universitari che comportano il rilascio di titoli accademici. 4. Ai fìni dell'ammissione è prevista una selezione da effettuarsi secondo le modalità indicate nei singoli bandi. Nei bandi per I'ammissione ai corsi per Master universitario dovranno essere indicati, altresì, gli obiettivi del corso di studio, I'articolazione didattica, il numero minimo e massimo dei posti disponibili e i requisiti di accesso, l'importo delle tasse e dei contributi, la copertura assicurativa RC e inforluni. 5. La commissione incaricata degli esami di ammissione, designata dal collegio dei docenti del Master, è nominata dal Rettore con proprio decreto. 6. Ai candidati/corsisti portatori di handicap si applica, in tema di requisiti di ammissione, la specifica normativa vigente in materia.
4 All. 6 Attività formative L Le attività didattiche formative nei corsi per Master universitario devono essere erogate per non meno di 500 ore, salvo diverse e specifiche convenzioni. Le attività lormative devono essere distribuite proporzionalmente alla durata del corso. La frequenza alle attività formative è obbligatoria; sono consentite assenze giustificate nei limiti stabiliti dai singoli regolamenti. 2. Alle attività formative di stage deve essere riservato un numero di crediti non inferiore a 10. Per lo stage è obbligatoria la frequenza di almeno l'80% delle ore previste, salvo diverse e specifiche convenzioni. Art. 7 Conseguimento del titolo 1. Per conseguire il Master universitario lo studente deve acquisire il totale dei crediti previsti dall'ordinamento del Master. I crediti vengono acquisiti attraverso la frequenza delle attività formative di cui all'art. 6, il superamento delle verifiche relative agli insegnamenti dell'offerta formativa, la cui valutazione è espressa in trentesimi, e della prova finale, la cui valutazione è espressa in sessantesimi, come previsto dall'ordinamento del Master. 2. Nel caso di comprovati e gravi motivi il corsista può essere ammesso a sostenere la prova finale in data successiv a quella prevista, entro e non oltre sei mesi dalla conclusione del corso, impregiudicato il conseguimento del titolo nei termini da parte degli altri corsisti. l 2. Art.8 Attività di docenza e di collaborazione Le attività di docenza nei corsi per Master, qualora aggiuntive rispetto al monte ore annuo obbligatorio previsto per le attività di insegnamento dei docenti, possono essere oggetto di compenso. Nel caso di soggetti estemi, il rapporto è regolato tramite contratto. Al personale tecnico-amministrativo in servizio presso l'ateneo che collabori allo svolgimento di un corso per master può essere riconosciuta una competenzaccessoria. Art. 9 Gestione organizzativa e amministrativo-contabile 1. La gestione organízzativa e amministrativo-contabile del corso per Master universitario è di competenza di un solo dipartimento anche quando i dipartimenti proponenti siano più di uno. z. Il corso per Master universitario deve comunque disporre di allrezzature, personale, spazi e strutture dedicati per tutta la durata dell'organizzazione dello svolgimento dei corsi. 1. Art. 10 Gestione delle carriere degli studenti La gestione delle cariere degli studenti del corso per Master universitario, dall'iscrizione al rilascio del titolo, è attribuita agli uffici competenti dell'ateneo.
5 Art. 11 Finanziamenti 1. La copertura ftnanziaria delle attività dei corsi per Master universitario è assicurata dai contributi dei frequentanti e/o da erogazioni a ciò specificamente destinate da enti e soggetti estemi. Ai sensi dell'ar1. 27 del Regolamento studenti contenuto nel r.d. n. 1269/1938, in nessun caso è ammessa la ripetizione dei contributi e delle tasse già versati. 2. il Dipartimento si riserva di sospendere I'istituzione o I'attivazione del Master per eventuali sopraggiuntesigenze di equilibrio finanziario, owero là dove venissero meno [e condizioni di equilibrio finanziario inizialmente presenti, alla condizione che il bando non sia ancora stato pubblicato. {rt. 12 Valutazione dei risultati 1. Per tutti i corsi per Master universitario è prevista una valutazione dei risultati. Entro sei mesi dalla conclusione del corso il collegio dei docenti presenta al senato accademico, al consiglio di amministrazione e al nucleo di valutazione una relazione, predisposta dal collegio dei docenti del Master e approvata dal consiglio del dipartimento, o dei dipartimenti, interessati, sull'attività svolta e sui risultati conseguiti. La mancata presentazione della relazione entro i termini stabiliti, comporta la sospensione dell'attivazione del corso per Master universitario per I'anno successivo. 2. Fermo restando quanto stabilito nel comma precedente, la valutazione negativa da pafe del senato accademic o del consiglio di amministrazione non consente I'attivazione del corso per Master universitario per l'anno successivo. l. Art. 13 Norme finali Restano salve le norme speciali imposte da apposite convenzioni tra gli atenei interessati e/o tra questi ed enti promoîori o finanziatori, nel rispetto comunque delle disposizioni normative richiamate nell'art. 1, comma 1, del presente regolamento; Il Rettore (Prof. Massímo Carpinelli) 1,; lja l\/r\- I
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO INDICE PARTE I TITOLO I - Strutture didattiche e corsi di studio Art. 1 - Strutture didattiche Art. 2 - Commissioni paritetiche Art. 3 - Corsi di studio Art. 4 - Titoli