Source: https://www.retefamigliesolidali.it/la-nostra-rete/affido/30-affido/approfondimenti/7-misure-di-sostegno.html
Timestamp: 2018-08-16 09:39:53+00:00
Document Index: 176467778

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 348', 'art. 3', 'art. 5']

La legge nazionale prevede misure di sostegno ed aiuto economico in favore della famiglia affidataria, che possono comprendere anche un rimborso spese a favore della stessa. Tale rimborso è previsto per interventi di cura e di particolare rilevanza per il progetto di affidamento.
I minori in affidamento sono assicurati dall'Ente Locale per incidenti e danni provocati e subiti nel corso dell'affidamento.
La legge sul "Diritto del minore ad una famiglia" (legge 149/01, art. 38, comma 2) sancisce che sono applicabili agli affidatari le detrazioni d'imposta per carichi di famiglia, purchè l'affidato risulti a carico (art. 12, DPR n. 917/86) e ciò sia comprovato da un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria.
La nuova legislazione per il sostegno alla maternità e alla paternità (legge 8/3/2000, n. 53; D Lgs n. 151 del 2001) e la legge sul "Diritto del minore ad una famiglia" (legge 149/01) stabiliscono che i genitori adottivi o affidatari – con affidamento pre-adottivo o temporaneo – hanno gli stessi diritti in materia di congedo di maternità o di paternità, di congedi parentali, di congedi per la malattia del figlio/a, di congedi per riposi giornalieri. Hanno le stesse tutele e le stesse opportunità.
Per il congedo di maternità: fino al 6° anno di vita ( e cioè fino al giorno, compreso, del 6° compleanno), nei primi 3 mesi dall'ingresso.
Per il congedo di paternità: alle stesse condizioni del congedo di maternità e, quindi, quando la madre abbia rinunciato a fruire o si deceduta o la bambina/o sia stata affidata/o invia esclusiva al padre.
Per il congedo parentale: fino a 8 anni di vita, alle medesime condizioni e con le stesse modalità previste per i genitori naturali e, quindi, in qualsiasi momento rispetto alla data dell'ingresso nel nucleo familiare; nell'età compresa tra i 6 e i 12 anni, il diritto si può esercitare nei primi tre anni dall'ingresso del minore nel nucleo familiare. Però si ritiene che tra i 6 e gli 8 anni, sia possibile chiedere il congedo sulla base della prima o della seconda regola, a scelta del genitore.
Secondo la normativa vigente (legge 149/01, art. 5, comma 1) l'affidatario in relazione ai rapporti con le autorità sanitarie esercita i poteri connessi con la potestà parentale.
Gli affidatari partecipano all'elezione degli organi collegiali (art. 19.2deg. comma del DPR n. 416/74). Il Codice Civile, art. 348, riguardo al rinnovo degli organi collegiali della scuola, stabilisce che questa spetta "a entrambi i genitori e a coloro che ne fanno legalmente le veci, intendendosi come tali le sole persone fisiche alle quali siano attribuiti, con provvedimento dell'autorità giudiziaria, poteri tutelari".
La richiesta per ottenere il documento (carta d'identità o passaporto) per potersi recare all'estero con un minore in affidamento deve essere firmato dai genitori naturali o dal tutore (legge 1185/67 art. 3). In assenza del consenso dei genitori il Giudice Tutelare può autorizzare l'espatrio.
Per le gite scolastiche l'autorizzazione deve essere firmata da chi esercita la potestà parentale o dal tutore. L'attuale legge (149/01, art. 5 comma1) attribuisce all'affidatario l'esercizio dei poteri connessi con la potestà parentale.