Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz201211295.html
Timestamp: 2018-02-18 20:12:17+00:00
Document Index: 67491020

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 13', 'art. 164', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 154', 'art. 154', 'art.162', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 167', 'art. 11', 'art. 161', 'art.162', 'art. 164', 'art. 161', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 27', 'art. 152']

Provvedimento del 29 novembre 2012
Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Eco Education s.r.l.
Registro dei provvedimenti n. 372 del 29 novembre 2012
PRESOATTO che, con provvedimento inibitorio e prescrittivo adottato il 26 febbraio2009, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) e d) del Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice), l'Autorità haconcluso il procedimento amministrativo a seguito della segnalazione presentatadal sig. Ferdinando Dall'Acqua nei confronti di Eco Education s.r.l. (diseguito "società"), con sede legale in Bolzano, via Giotto n. 4,disponendo, tra l'altro, il divieto di trattare illecitamente i dati personalitramite l'utilizzo del telefax per l'invio di comunicazioni promozionali senzache risulti la prova documentata di aver acquisito il consenso preventivo,specifico e informato degli interessati;
CONSIDERATOche, successivamente, in data 18 settembre 2009, l'Autorità ha ricevuto, semprenei confronti della medesima società, una segnalazione da Traslochi Express,che si à lamentata della ricezione di una comunicazione indesiderata di naturacommerciale presso la propria utenza telefax;
CONSIDERATO,altresì, che, a fronte della predetta segnalazione, l'Ufficio, con le note n.22346/U del 13 ottobre 2009 e n. 2447/U del 3 febbraio 2010, ha chiesto allasocietà ogni informazione utile alla valutazione del caso e, in particolare, afar conoscere quando la società ha provveduto a fornire l'informativa agliinteressati e con quali modalità ha ottenuto il consenso al trattamento deidati;
RILEVATOche la società, fornendo riscontro con una nota pervenuta in data 22 aprile2010, ha dichiarato che il fax promozionale "(Š) à stato erroneamenteinviato (a Traslochi Express) da parte nostra, causa un errore nelladigitazione del numero (Š)" e, quindi, senza aver reso l'informativa aisensi dell'art. 13 ed acquisito il consenso di cui agli artt. 23 e 130 delCodice;
VISTOil verbale n. 14094/65653 dell'11 giugno 2010 con cui sono state contestatealla predetta società le violazioni amministrative previste dagli artt. 161,162, comma 2-bis e 162, comma 2-ter del Codice, in relazione agli artt. 13, 23,130 e 154, comma 1 lett. c) e d), applicando i minimi edittali, ai sensidell'art. 164-bis del Codice, in misura pari ai due quinti e informandola dellafacoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;
ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al predetto verbale di contestazione,dal quale non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;
VISTIgli scritti difensivi inviati ai sensi dell'art. 18 della legge 689/1981 il 3agosto 2010, il 1 settembre 2010 e il 3 settembre 2010, con i quali la societàha ribadito che "l'invio di materiale promozionale alla società TraslochiExpress à stato dovuto esclusivamente ad un errore nella digitazione del numerodi fax" comunicando di aver provveduto "ad inserire il numero inoggetto nella Š black list". In conseguenza di quanto affermato, la societàha chiesto l'annullamento della sanzione ovvero la diminuzione dell'importo;
RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee ad escludere laresponsabilità della società in relazione agli illeciti accertati. Infatti,l'art. 3, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689, esclude laresponsabilità dell'agente per errore sul fatto solo quando l'errore non siadeterminato da sua colpa, circostanza che, nel caso di specie, non risultaessere in alcun modo dimostrata dalla società. Al contrario, à necessariotenere in considerazione il fatto che già in data 26 febbraio 2009 la società èstata destinataria di un provvedimento prescrittivo e inibitorio del Garante adottato, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) ed) del Codice, a seguito di una segnalazione avente ad oggetto, anche in quelcaso, la ricezione di fax indesiderati di natura promozionale;
RILEVATO,invece, che la violazione dell'art. 154, comma 1, lett. c) e d) sanzionata dall'art.162, comma 2-ter, del Codice deve essere archiviata in quanto l'inosservanzadel provvedimento del 26 febbraio 2009 afferente alla mancata acquisizione delconsenso preventivo, specifico e informato necessario per l'invio dicomunicazioni promozionali via fax deve ritenersi assorbita dall'applicazionedell'art. 162, comma 2-bis;
CONSIDERATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali inviolazione degli artt. 13, 23 e 130 del Codice;
VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, nella formulazione antecedente allamodifica introdotta con la legge n. 20 novembre 2009, n. 166, che punisce laviolazione delle disposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le qualiquelle di cui agli artt. 23 e 130 del medesimo Codice, con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da ventimila euro a centoventimilaeuro;
RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 delCodice nella misura di euro 6.000,00 (seimila) e per la violazione dell'art.162, comma 2-bis del Codice nella misura di euro 20.000,00 euro (ventimila);
RILEVATO,altresì, che le violazioni commesse risultano comprovate con riferimento adun'unica comunicazione commerciale tramite telefax, così come già rilevato nelverbale di contestazione, e che pertanto sono idonee a configurare uno dei casidi minore gravità previsto dall'art. 164-bis, comma 1, del Codice, ragione perla quale gli importi delle sanzioni di cui al punto precedente possono essereapplicati in misura pari ai due quinti, per cui la violazione dell'art. 161 àsanzionata nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) e la violazionedell'art. 162, comma 2-bis, nella misura di euro 8.000,00 (ottomila),ammontando complessivamente in euro 10.400,00 (diecimilaquattrocento);
RELATOREdott.ssa Augusta Iannini;
l'archiviazionedel procedimento amministrativo sanzionatorio con riferimento alla violazioneamministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-ter, del Codice;
aEco Education s.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, consede legale in Bolzano, via Giotto n.4, di pagare la somma di euro 10.400,00(diecimilaquattrocento) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per leviolazioni previste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis, del Codice;
allamedesima di pagare la somma di euro 10.400,00 (diecimilaquattrocento) secondole modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione delpresente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a normadell'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro iltermine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, inoriginale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.
Siprecisa che avverso il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 152 delCodice, può essere proposta opposizione davanti al tribunale ordinario delluogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine di trenta giornidalla notificazione del presente provvedimento.