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Timestamp: 2020-01-25 05:56:51+00:00
Document Index: 16734767

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115', 'art. 360', 'art. 2222', 'art. 360', 'art. 2094', 'art. 360']

Lavoro precario: Cassazione civile sez. lavoro Sent., 01 agosto 2008, n. 21031
Testo cortesemente inviato dagli avvocati:
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14.12.2010 - pag. 76031
Il Tribunale di Genova, con sentenza non definitiva in data 29.11.2000, resa nel giudizio vertente tra la Alfa 2000 srl e M.G.F. nei confronti dell'Inps, affermo', con riferimento alle omissioni contributive accertate con verbale ispettivo del 29.10.1993, che fra la predetta Societa' e i lavoratori A.M., B.M., F.D. e V.G. erano intercorsi tanti brevi rapporti di lavoro subordinato per quante erano state le giornate nelle quali gli stessi avevano prestato la loro attivita'; con successiva sentenza il Tribunale provvide alla quantificazione delle somme dovute.
La Corte d'Appello di Genova, con sentenza del 5.11 - 6.12.2004, respinse l'appello proposto dalla Alfa 2000 srl e da M.G.F., ritenendo, per quanto qui ancora rileva, la natura subordinata dei rapporti di lavoro suddetti.
Avverso tale sentenza della Corte territoriale la Alfa 2000 srl, in liquidazione, e M.G.F. hanno proposto ricorso per cassazione, fondato su tre motivi. L'Inps ha depositato procura partecipando alla discussione.
1. Con il primo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione di norme di diritto in riferimento all'artt. 2094 c.c. e art. 115 c.p.c., nonche' omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, dolendosi che la Corte territoriale non abbia fornito adeguata motivazione, indicando i fatti da cui aveva tratto il convincimento dell'inserimento dei lavoratori nell'organizzazione aziendale e della sussistenza dei vincoli gerarchici e disciplinari indispensabili per ritenere la natura subordinata dei rapporti di lavoro de quibus.
Con il secondo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione di norme di diritto in riferimento all'art. 2222 c.c., nonche' omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, dolendosi che la Corte territoriale non abbia valutato con motivazione congrua la configurabilita' dei rapporti de quibus come contratti d'opera.
Con il terzo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione di norme di diritto in riferimento all'art. 2094 c.c. ed ai criteri generali e astratti in materia di lavoro subordinato, nonche' omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5, dolendosi che la Corte territoriale abbia sottovalutato la sussistenza di una chiara volonta' delle parti nella scelta della regolamentazione dei rapporti giuridici intercorsi. I tre motivi, siccome fra loro strettamente connessi, vanno esaminati congiuntamente.
- attivita' lavorativa consistita nello scaricare i camion e nel coadiuvare il magazziniere secondo le disposizioni da quest'ultimo impartite, nonche', per l' A., anche nello smistamento delle bolle o nella guida di furgoni, e, per il F., anche nella pulizia del piazzale;
- applicazione della ritenuta d'acconto sui compensi corrisposti.
Sulla base di questi accertamenti fattuali il Giudice a quo ha ritenuto che:
3. Secondo il consolidato e condiviso orientamento interpretativo di questa Corte, ogni attivita' umana economicamente rilevante puo' essere oggetto sia di rapporto di lavoro subordinato sia di rapporto di lavoro autonomo, a seconda delle modalita' del suo svolgimento;
l'elemento tipico che contraddistingue il primo dei suddetti tipi di rapporto e' costituito dalla subordinazione, intesa quale disponibilita' del prestatore nei confronti del datore di lavoro con assoggettamento alle direttive da questo impartite circa le modalita' di esecuzione dell'attivita' lavorativa, mentre altri elementi, come l'osservanza di un orario, l'assenza di rischio economico, la forma di retribuzione e la stessa collaborazione, possono avere, invece, valore indicativo, ma mai determinante; l'esistenza del suddetto vincolo va concretamente apprezzata dal giudice di merito con riguardo alla specificita' dell'incarico conferito al lavoratore e al modo della sua attuazione, fermo restando che, in sede di legittimita', e' censurabile soltanto la determinazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre costituisce accertamento di fatto, come tale incensurabile in tale sede se sorretto da motivazione adeguata e immune da vizi logici e giuridici, la valutazione delle risultanze processuali che hanno indotto il giudice di merito ad includere il rapporto controverso nell'uno o nell'altro schema contrattuale (cfr., ex plurimis, Cass., n. 4036/2000; 20669/2004; 7966/2006).
Cosi' deciso in Roma, il 12 giugno 2008.
Tags: Precariato Lavoro Subordinazione
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