Source: https://synvision.it/servizi/prontuario-cina-online/
Timestamp: 2019-05-24 18:56:24+00:00
Document Index: 70926713

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.38', 'art.95', 'art.179', 'art. 182', 'art.38', 'art.24', 'art.38', 'art. 24', 'art. 24', 'art.38', 'art.24', 'art. 24', 'art 33']

CINA ONLINE: PRONTUARIO D'IMPRESA | Synvision
SERVIZI CINA ONLINE: PRONTUARIO D'IMPRESA
Con questa breve guida, redatta sotto forma di appunti, abbiamo voluto fare noi il primo passo verso le aziende che desiderano affacciarsi al mondo della Cina e sviluppare nuove opportunità di lavoro. Spesso le difficoltà nell’affrontare un percorso di apertura e internazionalizzazione derivano dal fatto di “non sapere di non sapere”.
E’ nostro compito assistere le imprese italiane in questo viaggio, riteniamo quindi indispensabile condividere quante più conoscenze possibile per poter affrontare i problemi su delle basi comuni e un linguaggio condiviso, al fine di elaborare una soluzione nel modo più rapido ed efficiente possibile.
Il contenuto di questo prontuario, per quanto estremamente semplificato e schematizzato, vuole essere un’anteprima di cosa significhi “andare in Cina”. Non può e non deve sostituire il parere degli esperti e dei professionisti delle materie trattate, ma può essere un buono spunto di riflessione e cibo per la mente per gli imprenditori che lo troveranno utile.
Pensando di fare cosa gradita, invitiamo i gentili lettori a chiederci ulteriori approfondimenti su aspetti che ritenessero interessanti, contribuendo alla crescita di questa guida sulla Cina online che speriamo possa esservi d’aiuto.
CAP 1. Costituire una società in Cina
Panoramica sulle forme societarie previste
Per gli investitori stranieri sono previste diverse forme d’investimento, denominate comunemente Foreing Invested Enterprises (FIEs). Nello specifico possono essere:
Società di diritto cinese (公司)
Società a intero capitale straniero (WFOE o 外商独资企业)
Foreign Invested Commercial Enterprise (FICE o 外商投资企业)
Equity Joint Venture (EJV o 合资企业)
Cooperative Joint Venture (CJV o 合作企业)
Società per azioni a intero capitale straniero (FICL外商投资股份有限公司)
Holding (控股公司)
Sedi regionali (地区总部)
Filiali (分公司)
La maggior parte dei casi sono regolati dalla Company Law (中华人民共和国公司法).
Per le società di diritto cinese sono previste due forme principali:
La Limited Liability Company (LLC o 有限责任公司) è assimilabile alla nostra Srl, il capitale sociale minimo richiesto è di 30.000 RMB, o in caso di socio unico 100.000 RMB.
La Company Limited by Shares (CLS o 股份有限公司) è simile alle nostre società per azioni Spa, il capitale sociale minimo richiesto è di 5 Mln di RMB.
Queste regole generali per le società di diritto cinese si applicano anche alle società di diritto cinese ad intero capitale straniero o WHOFE (外商独资企业).
Anche definita con l’abbreviazione WHOFE, questa tipologia di imprese è regolata da:
Law of the People’s Republic of China on Foreign-funded Enterprises (中华人民共和国外资企业法)
Wholly Foreign-owned Enterprise Law Implementing Rules (中华人民共和国外资企业法实施细则)
In via sussidiaria, queste leggi sono integrate dalla:
Company Law (中华人民共和国公司法)
I vantaggi di una WHOFE possono essere così riassunti:
Possono svolgere direttamente attività produttive e/o commerciali sul territorio cinese;
Emettere fattura, realizzare profitti;
Convertire la valuta dei profitti ricevuti;
Rimpatrio dei dividendi ritualmente tassati;
Protezione intellettuale del Know-how;
Facoltà di assumere personale (direttamente o tramite agenzia).
La legge cinese richiede all’investitore straniero che il capitale sociale minimo registrato sia proporzionato all’investimento totale previsto.
Per investimento totale s’intende:
investimenti necessari a raggiungere la scala di produzione + quote di capitale + debito previsto per gli investimenti.
INVESTIMENTO TOTALE CAPITALE REGISTRATO
<3mln USD Almeno 7/10
3~10mln USD Almeno 1/2
<4,2mln USD Non inferiore a 2,1mln USD
10~30mln USD Almeno 2/5
<12,5mln USD Non inferiore a 5mln USD
>30mln USD Almeno 1/3
>36mln USD Non inferiore a 12mln USD
Procedura di Costituzione LLC
REGISTRAZIONE PRELIMINARE DELLA RAGIONE SOCIALE:
La domanda viene presentata all’Amministrazione per l’Industria e il Commercio (AIC o 工商局 ).
I tempi di elaborazione sono di 5 giorni.
L’AIC emette un certificato di validità di 6 mesi per perfezionare la procedura di costituzione.
APPROVAZIONE DA PARTE DEL MOFCOM:
Invio documentazione tradotta e legalizzata al MOFCOM.
Verifica e approvazione dello scopo sociale, verifica sede legale, referenze bancarie, ecc.
La lettera di approvazione (外商投资企业批准证书) viene inviata all’AIC.
Registrazione conto provvisorio presso il State Administration Foreign Exchange (SAFE) o 国家外汇管理局.
I tempi di elaborazione sono 3-9 mesi.
REGISTRAZIONE DEFINITIVA PRESSO L’AIC:
Domanda di costituzione della FIE presso l’AIC, il quale rilascerà la Business License.
Richiesta del codice di registrazione della società con il quale si viene identificati dall’amministrazione fiscale, doganale e uffici del lavoro.
Registrazione presso il SAFE per apertura conto bancario e rimesse.
Registrazione presso Ufficio delle Imposte.
Registrazione Timbri societari.
Registrazione licenze Import/Export.
La ragione sociale e lo scopo sociale di una società in Cina sono particolarmente vincolanti.
Le ragioni sociali contenenti le diciture 国际 （international），全国 (national)，中华（China），中国 (China)，国家 (National), devono essere approvate dal Consiglio Di Stato.
L’oggetto sociale deve essere scritto in maniera molto dettagliata, poi esaminato ed approvato dalle autorità competenti.
La sede legale e il reale centro amministrativo della società devono corrispondere all’indirizzo indicato sulla business license altrimenti si rischia di incorrere in una multa fino a 30.000 RMB o, in caso di violazione reiterata, la cancellazione della business license.
Richiesta di pre-approvazione della ragione sociale
La documentazione necessaria alla richiesta di pre-approvazione della ragione sociale presso il MOFCOM è la seguente:
Richiesta di costituzione;
Statuto societario;
Passaporto (investitore come persona fisica) o certificato di iscrizione al registro delle imprese (investitore come persona giuridica)
Lettera di referenza bancaria redatto dalla banca nel paese di provenienza dell’investitore;
Lettera di nomina del legale rappresentante e del/dei manager della società;
Documenti di identità dei soggetti di cui al punto f;
Certificazione di impatto ambientale;
Documenti relativi all’immobile della sede della società: contratto di acquisto o locazione;
Copia del libretto di proprietà dell’immobile;
Altra documentazione che può essere richiesta a seconda dei casi dalle autorità cinesi.
Una volta ottenuta la pre-approvazione da parte del MOFCOM, dovrà essere prodotta ulteriore documentazione per finalizzare la registrazione presso il registro imprese dell’AIC:
Certificato di approvazione da parte del MOFCOM;
Lettera di referenza bancaria;
Contratto di locazione o certificato di proprietà immobiliare;
I prestiti verso la società in valuta diversa dal RENMINBI, devono essere depositati sul FOREIGN DEBT ACCOUNT, se provenienti da diversi istituti bancari verranno depositati su CONTI SEPARATI presso il SAFE.
Dopo la sottoscrizione dell’accordo sul prestito, il SAFE emette il FOREIGN DEBT REGISTRATION CERTIFICATE (FDRC), necessario alla richiesta di apertura dei conti FOREIGN DEBT ACCOUNT.
Qualsiasi incasso o pagamento superiore a 2000 USD deve essere dichiarato al SAFE.
E’ importante avere sufficiente capitale sociale per un FIE. Nel caso in cui la somma dei prestiti esteri superi il valore del capitale sociale registrato, è obbligatorio provvedere ad un aumento di capitale e alla modifica dell’investimento totale previsto.
Registrazione Operatore Import/Export
La qualifica di OPERATORE DEL COMMERCIO ESTERO (对外贸易经营者备案登记) è condizione necessaria per operazioni di import/export.
La procedura di registrazione avviene presso il MOFCOM e puo’ essere iniziata con una procedura online:
http://egov.mofcom.gov.cn/changjing/wms/dwmyjyz/registration1.html
Una volta ottenuta la qualifica, la FIE può procedere alla richiesta di licenze speciali.
CAP 2. Prassi per l'Import/Export
I CONTROLLI SULLE IMPORTAZIONI
Secondo la legge sul commercio estero, emendata da ultimo nell’aprile 2004, i beni importati nel territorio cinese sono suddivisi in tre categorie:
IMPORTAZIONI VIETATE
IMPORTAZIONI SOGGETTE A LIMITAZIONE CON IL SISTEMA DELLE LICENZE O QUOTE
IMPORTAZIONI LIBERE
Il Ministero del Commercio regola le suddette categorie implementando ed aggiornando la lista dei prodotti e le rispettive limitazioni all’importazione pubblicando i rispettivi “Cataloghi”. I cataloghi sono liberamente consultabili sul sito del Ministero del Commercio, dotato di apposito software per il calcolo dei dazi: http://wmsw.mofcom.gov.cn/wmsw/
Sono rilasciate dal Ministero del Commercio e sono di due categorie:
LICENZA GENERALE APERTA
A queste licenze vengono inoltre collegate altre licenze che definiscono la quantità di beni che è possibile importare dal singolo importatore, queste sono:
QUANTITA’ CONTINGENTATE
IMPORTAZIONE LIBERA
N.B. Anche per i beni che ricadono nella categoria delle importazioni libere è richiesta all’importatore una licenza di importazione da richiedere secondo procedure standard, anche on-line, prima di sdoganare la merce.
L’IMPORTATORE CINESE
Prima di stipulare un contratto di vendita o affidare la propria merce a un importatore cinese, è bene verificare che anche questo possieda tutti i requisiti previsti dalla legge. Nello specifico deve possedere:
CUSTOM REGISTRATION NUMBER (in vigore dal 1 Gennaio 2011)
Con particolare riferimento all’importazione di tecnologie, sulla base del “Rules of the PRC on the administration of Technology Imports and Exports” in vigore dal 2002, si distinguono tre categorie:
TECNOLOGIA A TRASFERIMENTO LIBERO O INCENTIVATO
TECNOLOGIA SOTTOPOSTA A RESTRIZIONI
TECNOLOGIA D’IMPORTAZIONE VIETATA
Esistono tre tipi principali di dazio:
VAT – Value Added Tax: la tassa sul valore aggiunto è uguale a quella applicata ai beni una volta commercializzati nel mercato interno. La VAT deve essere pagata il giorno in cui avviene lo sdoganamento della merce e immessa nel territorio nazionale. Tuttavia la VAT pagata in fase d’importazione può essere dedotta quando i beni vengono venduti sul mercato interno.
CT – Consumption Tax: I beni soggetti alla Consumption Tax comprendono in genere articoli di lusso, prodotti derivati da risorse non rinnovabili, o prodotti ad alto consumo energetico. La tassa sul consumo può essere imposta sul valore o sulla quantità di beni. La tassa sul consumo deve essere pagata entro 15 giorni dalla data di emissione del “Import CT Bill of Payment” da parte della Dogana.
Oneri doganali: gli oneri doganali vengono calcolati anch’essi in base al valore o alla quantità di merce. Le tariffe, in continuo aggiornamento, vengono pubblicate annualmente sul «Tariff Implementation Plan» rilasciato dal Consiglio di Stato.
In merito a questa specifica tipologia di dazio, possiamo distinguere diverse categorie:
Oneri MFN – Most Favored Nation
Sono gli oneri maggiormente applicati, hanno una tariffazione piu’ bassa rispetto a quella prevista per i Paesi non-MFN. Viene applicata ai beni:
importati da Paesi facenti parte del WTO;
beni la cui origine si ha in Paesi o territori che hanno concluso accordi bilaterali con la Cina e contengono clausole di nazione piu’ favorita;
beni la cui origine è cinese.
Oneri Convenzionali
Sono applicati alle merci provenienti da Paesi che hanno aderito a specifici accordi commerciali regionali con tariffe agevolate per gli Stati membri.
Oneri speciali preferenziali
Vengono applicati a beni che hanno origine in Paesi o territori con i quali sono stati firmati accordi bilaterali contenenti clausole per oneri speciali preferenziali. Sono generalmente piu’ bassi rispetto agli oneri MFN e convenzionali.
Oneri su una quota – Tariff rate quota duty rates
Secondo questo schema, oneri ridotti vengono applicati a quelle merci importate entro un certo quantitativo. Ad esempio, nel 2013 le importazioni di grano entro i quantitativi stabiliti godevano di una tassazione all’1%, sostanzialmente inferiore alla tassazione MFN del 65%, e di quella generale dell’80%.
Sono applicati alle merci provenienti da paesi o territori non coperti da nessun accordo o di origine sconosciuta.
Oneri temporanei
Per incrementare le importazioni, la Cina applica temporaneamente tariffe piu’ basse delle MFN su determinate tipologie di prodotti.
Rientrano in questa categorie oneri molto costosi, adottatti come misura di salvaguardia, anti-dumping o anti-sussidi (contro quelle merci rese virtualmente competitive grazie a un sistema di sussidi). Questo tipo di misure possono anche essere adottate contro quei Paesi che infrangono accordi commerciali precedentemente stipulati con la Cina.
CLASSI DOGANALI
Le classi doganali utilizzate in Cina sono quelle internazionali del sistema armonizzato (harmonized commodity description and coding system).
Il sistema armonizzato è strutturato in 21 sezioni merceologiche,
99 capitoli, a loro volta suddivisi in voci e sottovoci.
La voce doganale è un codice numerico di 6 cifre che serve ad identificare in modo univoco e condiviso uno specifico prodotto.
CALCOLO DEL DAZIO
Il dazio è calcolato sull’importo CIF delle merci importate o sull’importo FOB per quelle in esportazione. (cfr. Artt. 18-28 Regulations of the People’s Republic of China on Import and Export Duties, in vigore dal 1 Gennaio 2004)
E’ possibile importare particolari categorie di merci (per esposizione) in esenzione doganale per un periodo massimo di sei mesi, trascorso il quale i dazi devono essere pagati o le merci ri-esportate ( importazione temporanea).
SISTEMA DI CERTIFICAZIONE CCC
Dal 2003 la Cina ha istituito il sistema di certificazione CCC (China Compulsory Certification): un marchio obbligatorio relativo alla sicurezza e alla qualità dei prodotti venduti sul mercato cinese.
Per poter importare e commercializzare determinate tipologie di prodotti in Cina è necessario ottenere preventivamente la certificazione e il marchio CCC. La mancanza di certificazione ha come conseguenza il sequestro delle merci in dogana in Cina. La lista dei prodotti che devono ottenere la certificazione CCC è pubblicata e costantemente aggiornata sul sito della China Certification and Accreditation Administration.
FOCUS. Certificazione AEO e China's AEO Programme
AEO. AUTHORIZED ECONOMIC OPERATOR
L’attuale evoluzione della normativa comunitaria degli Operatori Economici Autorizzati – AEO può rappresentare per le imprese che importano ed esportano abitualmente un’interessante per la riduzione dei costi e dei tempi delle procedure doganali e della complessiva catena produttiva e distributiva.
Lo status AEO si inserisce in un più ampio processo di armonizzazione del commercio internazionale delle merci tra i diversi paesi aderenti al WCO ( World Customs Organization).
38-41 CDU , REG. CE 952/2013; (domanda e autorizzazione,concessione dello status,delega di potere conferimento di competenze)
23-30 RD, REG. CE 2446/2015 ; (vantaggi risultanti dalla qualifica di AEO )
24-35 RE REG.CE 2447/2015 ; (requisiti e condizioni )
5 RDT REG. CE 341/2016 ; (Formulario per la domanda)
Un AEO è definito, ai sensi dell’art.5 punto 5 del cdu, come un operatore economico valutato affidabile. Può essere tale una persona fisica o giuridica residente nell’unione che, nel quadro delle sue attività, interviene in attività contemplate dalla normativa doganale. La normativa è rivolta a tutti gli operatori economici indipendentemente dalle loro dimensioni.
Il programma AEO è aperto a tutti gli attori della catena di approvvigionamento, mira a rafforzarla ed ad agevolare il commercio legittimo. Tale status può essere concesso a qualsiasi operatore che soddisfi i requisiti comuni.
Non ha carattere obbligatorio.
Lo status AEO è riconosciuto in tutti gli stati membri (art.38 cdu par.4 )
TIPOLOGIE DI AEO
AEO Semplificazioni Doganali –AEO C
AEO Sicurezz – AEO S
AEO FULL – Semplificazioni Doganali / Sicurezza
AEO –SEMPLIFICAZIONI DOGANALI (AEOC)
I criteri per la concessione di un aeoc sono :
Assenza di violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di reati gravi in relazione all’attività economica del richiedente riferibile al triennio precedente;
Dimostrazione di un alto livello di controllo sulle proprie operazioni e sul flusso delle merci, mediante un sistema di gestione delle scritture commerciali e, se del caso, relative ai trasporti che consenta adeguati controlli doganali;
Solvibilità finanziaria per non essere oggetto di procedura fallimentare, nei tre anni precedenti, aver sempre ottemperato ai propri obblighi finanziari per il pagamento di dazi doganali e di qualsiasi altro diritto imposta o tassa in relazione all’importazione o esportazione di merci,
Sufficiente capacità economica comprovata da una situazione finanziaria sana;
Possesso standard pratici di competenza o qualifiche professionali direttamente connessi all’attività svolta.
L’ operatore economico che ottiene un AEOC è fortemente agevolato nel rilascio delle varie semplificazioni e autorizzazioni previste in cui i criteri e condizioni per previsti sono considerate o necessari o già coperti o equivalenti, ed esempio:
Garanzia globale e/o con importo ridotto o con esenzione (art.95 CDU);
Sdoganamento centralizzato (art.179 CDU);
Iscrizione nelle scritture del dichiarante con esonero di presentazione delle merci (art. 182 CDU);
Trattamento più favorevole rispetto agli altri operatori per quanto riguarda i controlli fisici e documentali con minori controlli (art.38 par.6 CDU e art.24 par.1 RE );
Notifica preventiva in caso di selezione per i controlli doganali (art.38 par.6 e art. 24 par.3 RE);
Trattamento prioritario rispetto agli altri operatori in caso di selezione per essere sottoposto a controllo (art. 24 par.4 RE );
Possibilità di chiedere che i controlli si svolgano in un luogo diverso da quello in cui le merci devono essere presentate in dogana;
AEO- SICUREZZA ( AEOS)
Lo status di aeos è previsto per gli operatori economici stabiliti nell’unione che intendano beneficiare di particolari agevolazioni nei controlli doganali relativi alla sicurezza quando le merci entrano nel territorio doganale dell’unione o ne escono.
Per ottenere la certificazione AEOS, oltre ai criteri già previsti per la AEOC, sono richieste le seguenti caratteristiche:
Standard di sicurezza adeguati;
L’operatore riconosciuto AEOS ha diritto a :
Agevolazioni relative alla dichiarazioni pre-partenza;
Trattamento più favorevole rispetto agli altri operatori per quanto riguarda i controlli fisici e documentali con minore percentuale di questi (art.38 par.6 cdu e art.24 par. 1 Re );
Trattamento prioritario rispetto agli altri operatori in caso di selezione al controllo (art. 24 Par.4 re );
AEO FULL – SEMPLIFICAZIONI DOGANALI/SICUREZZA
I due tipi di autorizzazione, AEOC e AEOS, sono cumulabili, l’art 33 del reg. di esecuzione stabilisce che “quando un richiedente ha diritto ad ottenere sia una autorizzazione aeoc che un’autorizzazione AEOS, l’autorità doganale competente a prendere la decisione rilascia un’autorizzazione combinata”, nella pratica viene rilasciato un numero di autorizzazione unico che attualmente ha la struttura del codice del Paese seguito dalle lettere AEOF e dal numero di autorizzazione nazionale.
STANDARD PER LA CERTIFICAZIONE AEOC
Per la concessione dello status di AEOC una condizione fondamentale è quella relativa al possesso di standard pratici di competenza o di qualifiche professionali direttamente connesse all’attività del richiedente riferibili al responsabile dei servizi doganali.
Le qualifiche professionali possono derivare da:
Possesso di esperienza pratica comprovata di almeno tre anni;
Rispetto di una norma di qualità adottata da un organismo internazionale;
Una formazione riguardante la legislazione doganale ;
STANDARD PER CERTIFICAZIONE AEOS
Un AEO autorizzato per la sicurezza deve soddisfare adeguati standard, che si considerano rispettati se il richiedente dimostra di disporre di misure idonee a garantire la sicurezza della catena internazionale di approvvigionamento anche per quanto riguarda l’integrità fisica delle persone e i controlli degli accessi, i processi logistici e le manipolazioni di specifici tipi di merci, il personale e l’individuazione di partner commerciali. (Art. 39 lett. E del CDU)
Art 28 del reg.2447/2015 specifica ulteriormente i criteri e gli standard di sicurezza, questi si considerano adeguati solo se tutte le condizioni dell’Art.28 s/c elencate dalla lettera a) alla lettera h) possono essere verificate dalle autorità doganali e sono da questa considerate soddisfatte.
I BENEFICI PER GLI OPERATORI AEO
Riduzione dei controlli a seconda dei profili di rischio:
Riduzione controlli a posteriori:
Revisioni di accertamento
Iva Plafond
Soluzioni informatiche per il mutuo riconoscimento della certificazione AEO con altri paesi extra-UE facenti parte del programma (USA, GIAPPONE).
BENEFICI PER GLI IMPORTATORI
Una riduzione dei controlli e maggiore fluidità della catena logistica con la conseguenza indiretta di poter pianificare con maggiore certezza i tempi di approvvigionamento dall’estero che corrisponde ad una riduzione dei costi associati ai tempi di sdoganamento e alle verifiche doganali.
BENEFICI PER GLI ESPORTATORI
Ad un numero crescente di accordi di mutuo riconoscimento della certificazione AEO consegue la possibilità di beneficiare della riduzione dei controlli anche oltreconfine garantendo una consegna più rapida al cliente.
Miglioramento dell’immagine del soggetto certificato; un operatore AEO non è affidabile solo per l’amministrazione doganale, ma anche nella percezione che hanno di lui i partner commerciali.
BENEFICI PER GLI OPERATORI LOGISTICI
Migliore immagine commerciale;
Possibilità di non interrompere la catena degli operatori certificati;
Nel caso in cui i committenti siano operatori certificati pretenderanno la certificazione dei fornitori di servizi logistici in modo da ottimizzare i vantaggi della certificazione;
EFFETTI NEGATIVI PER MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE AEO
Effetto negativo sul BRAND, sul rapporto con le autorità doganali e sul rapporto con i consumatori ed i fornitori;
Effetto negativo nella catena di approvvigionamento – aumento dei tempi di consegna- aumento dei costi indiretti come ad es. spese di immagazzinamento;
Sostenimento di costi per penali contrattuali da ritardate consegne, aumenti di costi per verifiche fisiche nei luoghi di arrivo delle merci;
PUBBLICITA’ DELLO STATUS AEO
A partire dalla data di validità, che corrisponde al quinto giorno successivo all’adozione della decisione, all’Operatore Economico Autorizzato saranno applicati i benefici concessi relativi alla tipologia conseguita ed inoltre :
Il nome della società ed il relativo identificativo AEO vengono pubblicati nella Banca dati AEO (sito della Commissione Europea) al link;
La Commissione Europea comunica l’identificativo AEO attribuito nei programmi di mutuo riconoscimento (per AEOS e AEOF);
Viene inviato il logo AEO (marchio copyright Commissione UE), che potrà essere esibito a titolo della autorizzazione ottenuta;
PERCHÈ FARSI AUTORIZZARE
L’autorizzazione AEO è una garanzia nei confronti di partners\clienti\fornitori, in particolare nei rapporti internazionali;
L’autorizzazione AEO è un modo di lavorare semplificato, oggi e sempre di più nel futuro, con le dogane, ma, più in generale, con la pubblica amministrazione di cui L’Autorità Doganale , con il nuovo CDU è divenuta elemento centrale e coordinatore;
ACCORDI DI MUTO RICONOSCIMENTO – MRA
US Customs Trade Partnership Against Terrorism (C-TPAT)
Jordan’s Golden List
Singapore’s Trade Partnership
Malaysia’s Customs Golden Client
New Zeland’s Secure Export Scheme (SES)
Japan’s AEO Programme
China’s AEO Programme
Korea’s AEO Programme
L’accordo di mutuo riconoscimento (MRA) è entrato in vigore il 3 Novembre 2015. La decisione riconosce la compatibilità fra i programmi di partnership commerciale dell’Unione Europea (AEO) con quelli della Repubblica Popolare Cinese (IMECM).
L’accordo di mutuo riconoscimento obbliga le parti contraenti a trattare in maniera quanto più paritaria possibile gli operatori facenti parte dei reciproci programmi doganali.
Attraverso il collegamento dei vari programmi di cooperazione commerciale si vuole creare una struttura sicura e sostenibile per la facilitazione del commercio globale.
Gli operatori cinesi che potranno beneficiare della decisione sono i possessori della certificazione ACE (Advanced Certified Enterprise)
Gli operatori europei che trarranno vantaggio dalla decisione sono i possessori di certificazioni AEOC/AEOS che hanno dato il consenso allo scambio di informazioni con paesi terzi.
I dati che verranno automaticamente scambiati fra l’Unione Europea e la Cina sugli operatori AEO/ACE:
nome dell’operatore AEO;
indirizzo dell’operatore AEO ;
lo status dell’operatore AEO;
le date di validazione e autorizzazione;
sospensioni e revoche;
Il numero unico di autorizzazione (es. num. EORI o AEO);
altri dettagli stabilite reciprocamente dai sistemi doganali con tutte le garanzie opportunamente applicabili.
I BENEFICI IN CINA PER GLI OPERATORI AEO
L’accordo di mutuo riconoscimento prevede agevolazioni per gli operatori AEO in merito alla clearence doganale sia in fase di importazione che di esportazione. Queste agevolazioni possono essere ottenute se durante la compilazione del form digitale di dichiarazione doganale viene indicato nella colonna apposita il numero EU AEO code (basato sul numero EORI). E’ per questo importante informare il proprio importatore cinese del possesso di questo requisito.
CAP 3. Il Sistema Bancario
LE POLICY BANK
Direttamente controllate dalla Banca Centrale, danno attuazione ai piani di politica industriale e piani economici nazionali con appositi strumenti finanziari:
China Development Bank （国家开发银行）
Export-Import Bank of China （中国进出口银行）
Agriculture Development Bank of China （中国农业发展银行）
Sono le quattro banche commerciali possedute interamente dallo Stato:
The Bank of China (BOC)
Agriculture Bank of China (ABC)
Oltre le grandi quattro, ci sono altre banche possedute da società statali o quotate in borsa, tra queste:
Bank of Communications, China Merchants Bank, China Everbright Bank, CITIC Industrial Bank
E‘ possibile di usufruire anche dei servizi offerti da filiali di banche straniere ammesse ad operare nel sistema bancario cinese. Fra i servizi offerti:
Garanzie in RMB o valuta straniera
Bid Bond, Performance Bond, ecc.
L/C in valuta straniera
Conto deposito in RMB o valuta straniera
Gli uffici di rappresentanza non possono fornire servizi bancari o effettuare attività creditizia, ma solo attività di consulenza agli investimenti.
Banca Filiale Ufficio di Rappresentanza
Unicredit Shanghai Pechino
BNL (Paribas) Shanghai (Desk)
BPER Shanghai (SINTESI 2000)
Banca Popolare di Sondrio Shanghai
Intesa San Paolo Shanghai Pechino
MPS Shanghai Pechino
Banca Pop. Di Vicenza Shanghai
Banco Popolare Shanghai
UBI Banca Shanghai
IL RENMINBI
La moneta cinese è il renminbi (RMB/CNY), la cui unità monetaria è lo Yuan, suddiviso a sua volta in Jiao e Fen.
I principi di utilizzo del renminbi sono:
Non circolazione all’estero
Libera convertibilità del RMB per le partite correnti
Restrizioni per le operazioni in conto capitale
Tutte le attività di investimento e d’interscambio con l’estero sono regolate da:
People’s Bank of China (PBOC), China Banking Regulatory Commission (CBRC) e dalla State administration of Foreign Exchange (SAFE).
CIRCOLAZIONE DELLA MONETA
Nel territorio cinese è vietatà la circolazione di valuta estera, nessuna operazione in valuta estera può essere condotta nelle transazioni commerciali all’interno del Paese se non espressamente prevista ed approvata dallo Stato. (Decreto del Consiglio di Stato N.532 Art. 8 )
Il Renminbi è un’unità di conto a uso interno e non ancora mezzo di pagamento internazionale e moneta di riserva.
Fino al 21 Luglio 2005 la Cina ha adottato un regime di cambio fisso con il dollaro pari a 8,28 yuan per dollaro. Oggi il regime dei cambi rimane controllato e determinato in base alla fluttuazione di alcune divise tra cui l’Euro e il Dollaro.
Il SAFE (State Administration of Foreign Exchange) controlla i flussi di moneta locale ed estera, in entrata e in uscita.
Il SAFE controlla tutte le operazioni di esportazione (ricezione moneta dall’estero), che di importazione (pagamenti in moneta straniera).
E’ richiesta preventiva autorizzazione del SAFE per:
Operazioni correnti;
Pagamenti in conto capitale da soggetti stranieri in Cina;
Pagamenti in conto capitale da soggetti cinesi all’estero;
APERTURA CONTI BANCARI IN CINA
Esistono cinque tipologie di conto bancario:
Capital Account: conto della società sul quale far affluire il capitale degli investitori.
Basic Account (in renminbi): conto ordinario destinato alle operazioni commerciali e pagamenti.
Foreign Exchange Settlement Account (in valuta estera): per le transazioni commerciali in FCY (foreign currency).
RMB Temporary account: di solito usato per affrontare spese preliminari alla costituzione di una società.
Foreign exchange temporary account: (in valuta estera) utilizzato da soggetti stranieri per operazioni sul capitale (costituzione o aumento capitale). Per l’apertura è necessaria l’autorizzazione del SAFE.
CHI PUO’ APRIRE UN CONTO
Persone Fisiche: persone non residenti in Cina possono aprire un conto in valuta cinese ed estera presso una banca cinese esibendo il passaporto e ulteriore documentazione se richiesto dalle autorità.
Società Estere: le società (ad eccezione di HK, Macao, Taiwan escluse) non aventi sede in Cina possono aprire conti temporanei in RMB.
FIE: Un’azienda che intende far circolare valuta estera sul proprio conto (Foreign Exchange Account), deve ottenere preventivamente il FERC (Foreign Exchange Regulatory Certificate) dal SAFE. Nella richiesta va specificato:
Scopo dell’operazione;
Tipologia di prodotti;
Capitalizzazioni e beni della FIE;
Prova di esistenza legale della FIE.
Le società cinesi possono ricevere prestiti in moneta straniera da società straniere o individui. Il prestito deve essere approvato e registrato presso il SAFE.
La società di diritto cinese può effettuare prestiti all’estero, sono necessari controlli e autorizzazioni:
Il beneficiario deve essere una società partecipata dal mutuante cinese.
Il prestito deve essere inferiore al 30% del valore della partecipazione e al di sotto del limite stabilito dal SAFE.
Deve essere approvato dal SAFE.
Deve avvenire tramite conto bancario apposito.
Sono approvati da tre autorità:
Ministero del commercio (MOFCOM)
NDRC (National Development And Reform Commission)
SAFE (State Administration of Foreign Exchange)
RIMPATRIO DEI CAPITALI MATURATI IN CINA
Le aziende senza stabilimenti o centri fissi d’attività in Cina sono soggette a trattenuta del 10% sul reddito lordo da interessi, canoni, royalties e altri redditi originati in Cina.
CAP 4. Il Rapporto con i Lavoratori Dipendenti
In Cina il lavoro è disciplinato a livello nazionale da:
Legge sul lavoro – 1 Gennaio 1995（中国人民共和国劳动法）
Legge sul contratto di lavoro – 1 Gennaio 2008（中国人民共和国劳动合同法）
Oltre alla disciplina nazionale, le legislazioni locali impongono ulteriori obblighi a carico del datore di lavoro.
TIPOLOGIE DEI CONTRATTI DI LAVORO
Viene stipulato nelle seguenti condizioni:
In accordo con il lavoratore;
Dopo 10 anni di servizio;
Dopo due rinnovi consecutivi del contratto a tempo determinato;
Nel caso in cui il datore, dopo un anno dall’inizio del rapporto di lavoro, non abbia formalizzato con il dipendente il contratto in forma scritta.
Nel contratto viene indicato il termine del periodo di assunzione.
Può essere stipulato solo in accordo con il lavoratore.
Anche questo contratto deve essere stipulato in accordo con il lavoratore e indica il periodo d’impiego nonchè la realizzazione di un obiettivo lavorativo.
Tutti i contratti devono essere redatti in forma scritta e in lingua cinese entro un mese dall’inizio del rapporto di lavoro.
Un rapporto di lavoro ha inizio dalla data in cui il datore inizia a impiegare il lavoratore.
INDENNITA’ PREVIDENZIALI
Il datore di lavoro ha l’obbligo di versare contributi a vari fondi di assicurazione sociale, anche definite come le CINQUE INDENNITA’ , alle quali si aggiunge il fondo per l’acquisto di un’abitazione (五险一金).
Il calcolo dei contributi viene effetuato in base al reddito. La tassa sul reddito (PERSONAL INCOME TAX o 个人所得税) è sia di responsabilità del datore che del lavoratore la cui aliquota è cosi calcolata:
TASSA SUL REDDITO PERSONALE (2016)
FASCIA REDDITO MENSILE LORDO (RMB/mese) NETTO IMPONIBILE (RMB/mese) ALIQUOTA (%) DEDUZIONE RAPIDA (RMB)
1 RML ≤ 1.500 RMN ≤ 1.500 3 0
2 1.500 < RML ≤ 4.500 1.455 < RMN ≤ 4.155 10 105
3 4.500 < RML ≤ 9.000 4.155 < RMN ≤ 7.755 20 555
4 9.000 < RML ≤ 35.000 7.755 < RMN ≤ 27.255 25 1,005
5 35.000 < RML ≤ 55.000 27.255 < RMN ≤ 41.255 30 2,775
6 55.000 < RML ≤ 80.000 41.255 < RMN ≤ 57.505 35 5,505
7 RML > 80.000 RMN > 57.505 45 13,505
ALIQUOTE CONTRIBUTI MUNICIPALITA’ DI TIANJIN 2016
Per dare un esempio di come legislazione e fiscalità possa variare a livello locale, riportiamo un esempio riferito alla Municipalità di Tianjin.
TIPOLOGIA DIPENDENTE AZIENDA
Pensione 8% 20%
Sussidio di disoccupazione 2% 10%
Assistenza medica 1% 1%
Infortunio sul lavoro / 1%
Maternità / 0.8%
Fondo per l’alloggio* 11% 11%
* Le aziende che rispondono ai requisiti previsti possono fare richiesta di innalzamento o abbassamento delle soglie fino a un massimo del 15% o a un minimo del 5%.
ORARIO DI LAVORO E STRAORDINARI
Esistono due tipi di regimi:
8h/ giorno, non piu’ di 40h/sett.
Almeno 1 giorno di riposo settimanale.
Deve essere approvato dal governo.
Senza il permesso dal dipartimento del lavoro, i contratti a regime irregolare sono illegali.
Le ore di straordinario che possono essere somministrate hanno le seguenti limitazioni:
In casi straordinari – non più di tre ore al giorno
In qualsiasi caso – mai più di 36 ore al mese
INDENNIZZO ORE DI STRAORDINARIO
L’indennizzo per le ore di straordinario viene calcolato in base alla formula:
TASSO APPLICABILE (%) X STIPENDIO GIORNALIERO (RMB) X N. ORE (h)
Lo stipendio giornaliero si calcola nel modo seguente: STIPENDIO MENSILE/21,75
I tassi d’indennizzo applicabili sono diversi a seconda del giorno in cui si svolge il lavoro straordinario:
Stipendio giornaliero
N. Giorni Feriali (LUN-VEN)
N. Fine settimana (SAB-DOM)
N. Festività
In Cina la rappresentanza dei lavoratori è affidata ad un unico sindacato denominato ALL CHINA FEDERATION OF TRADE UNIONS（中华全国总工会）. L’attività del sindacato è regolata dalla Legge Sindacale (中华人民共和国工会法) del 3 Aprile 1992, da ultimo modificata il 27 Ottobre del 2001.
Il sindacato è organizzato in sedi territoriali e organi centrali.
Tutte le Aziende con piu’ di 25 dipendenti devono istituire una propria rappresentanza sindacale o affiliarsi ad una rappresentanza se con un numero di dipendenti inferiore.
Supervisione e supporto della firma dei contratti di lavoro e contratti collettivi.
Protegge i diritti dei dipendenti e svolge una funzione di controllo sull’operato dell’azienda.
Può intraprendere azioni legali contro l’azienda che non coopera con le sue direttive.
Le aziende corrispondono al sindacato il 2% del totale lordo degli stipendi annui dei dipendenti.
Avviene in quattro modi:
MUTUO CONSENSO – Avviene con il comune accordo tra le parti. Il datore è tenuto a darne comunicazione all’ufficio del lavoro entro una settimana dal termine del rapporto.
DIMISSIONI – Recesso con preavviso: sono previsti 30 giorni di preavviso. 3 giorni se durante il periodo di prova. Ad nutum: nel caso il datore sia inadempiente, modifichi il contratto, usi la violenza.
LICENZIAMENTO – Avviene per gravi violazioni del regolamento aziendale, grave negligenza, inadeguatezza, condanna penale del lavoratore.
SCIOGLIMENTO AUTOMATICO – avviene per decorso dei termini, per fallimento del datore o per l’avvenuto ritiro della Business license dell’azienda.
Secondo l’ articolo 40 della Labor Law il datore può risolvere il contratto di lavoro con almeno 30 giorni di preavviso (o immediatamente, corrispondendo un mese di stipendio al lavoratore) se:
Il lavoratore si ammala o si infortuna per cause non correlate alle mansioni e dopo il recupero non può riprendere l’attività precedente o qualsiasi altra attività.
Incapacità di svolgere il lavoro;
Difficoltà nella continuazione del rapporto e mancato accordo sulla modifica del contenuto del contratto di lavoro.
In caso di mancato accordo, le parti possono richiedere l’intervento di un comitato di mediazione interno composto da i tre rappresentanti dei lavoratori, dei datori e del sindacato. Il parere della commissione non è vincolante.
Se la fase di conciliazione fallisce, si può richiedere l’avvio della procedura arbitrale. La commissione arbitrale è costituita da rappresentanti del Ministero del Lavoro o di altre autorità del lavoro e sindacali. La parte offesa puo’ richiedere l’arbitrato entro 1 anno dalla violazione del suo diritto. E’ prevista la contumacia nel caso in cui la parte non si presenti in udienza.
La decisione arbitrale può essere appellata in tribunale entro 15 giorni dalla notifica. Il tribunale è inoltre responsabile per l’esecuzione coattiva delle decisioni dei collegi arbitrali o dei tribunali.