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Timestamp: 2020-04-01 13:14:16+00:00
Document Index: 133389909

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 25', 'art. 82', 'art. 125', 'art. 366', 'art 125']

Art 125 cpc | Codice di procedura civile | Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte. | Lexscr...
Art. 125 c.p.c. Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte.
Salvo che la legge disponga altrimenti, la citazione, il ricorso, la comparsa, il controricorso, il precetto debbono indicare l'Ufficio giudiziario, le parti, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni o la istanza, e, tanto nell'originale quanto nelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa sta in giudizio personalmente, oppure dal difensore che indica il proprio codice fiscale. Il difensore deve altresì indicare il proprio numero di fax. La procura al difensore dell'attore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell'atto, purché anteriormente alla costituzione della parte rappresentata. La disposizione del comma precedente non si applica quando la legge richiede che la citazione sia sottoscritta dal difensore munito di mandato speciale.
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Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 08 feb 2013, n. 3042
Anche in tema di elezioni del Consiglio dell'Ordine degli avvocati, benché il relativo procedimento non contempli la complessità e l'organizzazione tipiche delle elezioni politiche ed amministrative, la Corte di cassazione, innanzi alla quale sia impugnata la proclamazione degli eletti, può procedere all'esame diretto degli atti, sempre che il ricorrente non si limiti a prospettare le proprie ragioni in termini tali da sostanziarsi nella postulazione di un rinnovo dello scrutinio, ma delimiti l'ambito di indagine entro cui il giudice dovrà operare.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 20 giu 2012, n. 10143
L'art. 82 del r.d. 22 gennaio 1934, n. 37 - secondo cui gli avvocati, i quali esercitano il proprio ufficio in un giudizio che si svolge fuori della circoscrizione del tribunale al quale sono assegnati, devono, all'atto della costituzione nel giudizio stesso, eleggere domicilio nel luogo dove ha sede l'autorità giudiziaria presso la quale il giudizio è in corso, intendendosi, in caso di mancato adempimento di detto onere, lo stesso eletto presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria adita - trova applicazione in ogni caso di esercizio dell'attività forense fuori del circondario di assegnazione dell'avvocato, come derivante dall'iscrizione al relativo ordine professionale, e, quindi, anche nel caso in cui il giudizio sia in corso innanzi alla corte d'appello e l'avvocato risulti essere iscritto all'ordine di un tribunale diverso da quello nella cui circoscrizione ricade la sede della corte d'appello, ancorché appartenente allo stesso distretto di quest'ultima. Tuttavia, a partire dalla data di entrata in vigore delle modifiche degli artt. 125 e 366 cod. proc. civ., apportate dall'art. 25 della legge 12 novembre 2011, n. 183, esigenze di coerenza sistematica e d'interpretazione costituzionalmente orientata inducono a ritenere che, nel mutato contesto normativo, la domiciliazione "ex lege" presso la cancelleria dell'autorità giudiziaria, innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi dell'art. 82 del r.d. n. 37 del 1934, consegue soltanto ove il difensore, non adempiendo all'obbligo prescritto dall'art. 125 cod. proc. civ. per gli atti di parte e dall'art. 366 cod. proc. civ. specificamente per il giudizio di cassazione, non abbia indicato l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine.
Art. 660 c.p.c.
Art. 683 c.p.c.
Art. 702-bis c.p.c.
Art. 802 c.p.c.
Art. 13 R.D. 499/1929
Art. 23 R.D. 499/1929
Art. 170 disp. att. c.p.c.
Art. 184 disp. att. c.p.c.
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