Source: https://it.scribd.com/document/139936635/CO-RE-CO-Veneto-Indicazioni-Stesura-DVR-STD-Agg-2013
Timestamp: 2019-10-14 10:21:51+00:00
Document Index: 99586992

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 229']

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Premessa Il Comitato Regionale di Coordinamento, ritenendo la valutazione dei rischi di cui allart. 28 del D.Lgs. n. 81/2008, presupposto essenziale e prioritario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in conformit alle proprie funzioni di programmazione e indirizzo delle attivit di prevenzione indicate dal DPCM 21 dicembre 2007, ha approvato la presente metodologia per la stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) che pu essere utilizzata direttamente dal Datore di Lavoro, in collaborazione con le figure aziendali indicate dall art. 29 del D.Lgs. n. 81/2008. Le presenti indicazioni, sono state elaborate nellambito della collaborazione tra istituzioni pubbliche con competenze nella materia della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e parti sociali, anche in ottemperanza a quanto raccomandato dalla Commissione consultiva permanente ex art. 6 del D.Lgs. n. 81/2008 allatto dellapprovazione delle procedure di cui al comma 8, lettera f) del richiamato art. 6 (La Commissione consultiva, a seguito dellapprovazione del documento, rileva che i soggetti pubblici competenti in materia , con il supporto dellINAIL, debbano essere sollecitati allelaborazione di strumenti di supporto che tengano conto dei profili di rischio e degli indici infortunistici dei settori ) e forniscono istruzioni operative per favorire una corretta valutazione dei rischi e la predisposizione o la eventuale revisione del DVR e sono conformi ai contenuti del D.M. 30 novembre 2012 Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi ai sensi dellart. 29 D.Lgs. n. 81/2008 . La metodologia proposta pu essere utilizzata dal datore di lavoro di ogni impresa, indipendentemente dalle dimensioni della stessa e dal settore/comparto di appartenenza. Il presente documento costituisce, altres, un modello di riferimento generale, non esaustivo di tutti i rischi, da adattare con flessibilit alla singola realt produttiva. Il modello di DVR comprende anche 14 liste di controllo di approfondimento di alcuni rischi/elementi di valutazione, per i quali il datore di lavoro che intende servirsene tenuto a considerare unicamente le parti presenti nella propria attivit, adattandone eventualmente i contenuti alle specifiche esigenze aziendali. Il Comitato Regionale di Coordinamento si impegna, tramite apposito gruppo di lavoro, ad aggiornare e integrare periodicamente le liste di controllo e a monitorare lapplicazione della metodologia al fine di adattarne i contenuti ai mutamenti della normativa in materia e alle specifiche esigenze emergenti dal territorio.
Si evidenzia in ogni caso che, in conformit al parere n. 7/2012 reso dalla Commissione per gli Interpelli ex art. 12 del D.Lgs. n. 81/2008, il datore di lavoro di una azienda fino a 10 lavoratori disporr delle procedure standardizzate quale strumento identificato dal Legislatore per la redazione del DVR in contesti lavorativi di limitate dimensioni senza che ci implichi che egli non possa dimostrare attraverso la predisposizione di un DVR per mezzo di procedure eventualmente non corrispondenti a quelle standardizzate di avere rispettato integralmente le disposizioni in materia di valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 del d.lgs. n. 81/2008. Resta inteso, del tutto conseguenzialmente, che qualora una azienda con meno di dieci lavoratori abbia gi un proprio DVR (in quanto ha deciso di non avvalersi della facolt di autocertificare la valutazione dei rischi ma di preparare comunque un DVR pur non essendovi obbligata) tale documento non dovr essere necessariamente rielaborato secondo le indicazioni delle procedure standardizzate, fermi restando i sopra richiamati obblighi di aggiornamento, legati alla natura dinamica del DVR. 1 - Introduzione Per tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro necessaria la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza (D. Lgs. n. 81/2008, art. 2). La valutazione dei rischi e la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi (di seguito d.v.r.) costituiscono obbligo non delegabile del datore di lavoro (di seguito d.d.l.) ed finalizzato a: a- individuare i rischi per la salute, che potrebbero causare infortuni e malattie professionali, presenti nella propria azienda, b- definire le modalit adeguate per eliminarli o gestirli (cio ridurli per quanto possibile), c- fornire a tutti i soggetti coinvolti i mezzi, gli strumenti, le informazioni, la formazione e laddestramento adeguati a tutelare la salute durante lattivit lavorativa. Le indicazioni di seguito riportate hanno la finalit di fornire semplici e chiare specifiche operative per la valutazione dei rischi (di seguito v.r.) e la stesura della documentazione conseguente, in conformit al D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e al D.M. 30/11/2012. 2 - Requisiti generali La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro correlato e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonch quelli connessi alle differenze di genere, allet (lavoratori minori e lavoratori con elevata anzianit lavorativa) alla provenienza da altri paesi, ed alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. CO.RE.CO VENETO Indicazioni stesura DVR STD_Agg. 2013.doc Pagina 4 di 24
I rischi da valutare sono quelli presenti nellambito dellorganizzazione in cui i lavoratori prestano la propria attivit (art. 2, comma 1, lett. q), D.Lgs. n. 81/2008). La scelta dei criteri di redazione del documento rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con obiettivi di SEMPLICIT, BREVIT E COMPRENSIBILIT, in modo da garantirne la completezza e lidoneit quale STRUMENTO OPERATIVO DI PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI AZIENDALI DI PREVENZIONE (art. 28, comma 2, lett. a), D.Lgs. n. 81/2008). 2.1 - Chi valuta i rischi, chi collabora e chi viene consultato Nella valutazione dei rischi e successiva elaborazione del d.v.r. il datore di lavoro si deve avvalere della collaborazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (di seguito r.s.p.p.) e del medico competente (di seguito m.c.), se nominato sulla base dei rischi presenti che prevedono la sorveglianza sanitaria. Il d.d.l. deve consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (di seguito r.l.s. o r.l.s.t.), qualora eletto o designato. 2.2 - Quando va redatto il DVR Nel caso in cui venga costituita una nuova impresa, il ddl deve effettuare immediatamente la valutazione dei rischi e deve elaborare il d.v.r. entro 90 giorni dalla data di inizio della propria attivit. Il documento deve essere firmato dal Datore di Lavoro e deve avere data certa (attestabile anche con firma del r.s.p.p., del r.l.s. o r.l.s.t., qualora eletto/designato e del medico competente, ove nominato). Il documento, che pu essere tenuto su supporto informatico, deve essere custodito presso lunit produttiva alla quale si riferisce la valutazione dei rischi e reso consultabile anche dai dirigenti, dai preposti e dal r.l.s.. 2.3 - Quando deve essere rielaborato il d.v.r. La valutazione dei rischi va rielaborata immediatamente nei seguenti casi: 1- modifica del ciclo produttivo o dellorganizzazione del lavoro, significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori; 2- evoluzione della tecnica della prevenzione o della protezione; 3- a seguito di infortuni significativi; 4- a seguito di necessit emergenti dalla sorveglianza sanitaria. Il d.v.r. deve essere aggiornato entro i 30 giorni successivi al verificarsi di uno dei casi sopra indicati. 3 Le indicazioni per la v.r. e la predisposizione del d.v.r. Le presenti indicazioni, conformi ai contenuti del d.m. . Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi ai sensi dellart. 29 D.Lgs. n. 81/2008, mettono a disposizione delle CO.RE.CO VENETO Indicazioni stesura DVR STD_Agg. 2013.doc Pagina 5 di 24
aziende, appartenenti ai diversi settori produttivi, una metodologia generale e semplificata per effettuare la v.r. ed elaborare e/o revisionare il d.v.r. La metodologia, descritta nel paragrafo 3.1 Contenuti del documento di valutazione dei rischi, in particolare: 1- individua gli elementi costitutivi minimi del d.v.r. (sezioni da 1 a 5); 2indica, per ciascuna sezione, gli elementi da descrivere e/o i contenuti della documentazione da produrre; Nel paragrafo 3.2 Modello di Documento di Valutazione dei rischi viene proposta, a titolo puramente esemplificativo e non vincolante, una traccia per la stesura del documento che si compone di modelli degli elaborati previsti allinterno di ciascuna sezione (scheda anagrafica azienda, dati identificativi, organig ramma, funzionigramma, descrizione dellattivit, valutazione dei rischi e programma delle misure di prevenzione e protezione da attuare). Nel paragrafo 3.3 Elenco dei rischi normati, riferimenti normativi e liste di controllo si elencano i rischi normati potenzialmente presenti nei luoghi di lavoro con i relativi riferimenti legislativi e si rinvia a specifiche liste di controllo allegate al presente documento che possono essere utilizzate per lindividuazione dei rischi e per la determinazione delle mi sure di prevenzione e protezione da attuare.
Sezione Titolo/contenuto della sezione 1.1 Anagrafica azienda e dati identificativi delle figure della prevenzione Descrizione dei contenuti della sezione Modello di DVR
La sezione descrive i dati identificativi dellazienda e riporta la data di Mod. 1- anagrafica azienda redazione e la firma del Datore di Lavoro. La data certa di redazione pu essere attestata anche con firma del r.s.p.p., del r.l.s. o r.l.s.t., Mod. 2 - dati identificativi qualora eletto/designato e del medico competente, ove nominato. delle figure della prevenzione La sezione riassume con uno schema grafico, le funzioni aziendali Mod. 3 - organigramma e per la sicurezza sul lavoro, con evidenza delle relative dipendenze funzionigramma della gerarchiche. Nello specifico, devono essere evidenziate le posizioni sicurezza nominative di: datore di lavoro e/o altri soggetti aventi specifiche e documentate deleghe in materia di sicurezza, dirigenti con le relative funzioni per la sicurezza, preposti, funzioni di staff (SPP, Medico competente, addetti alla gestione delle emergenze e addetti al primo soccorso) e RLS. Si riporta la descrizione del ciclo produttivo, delle attivit svolte e Mod. 4 - pianta degli ambienti di lavoro/reparti (interni ed esterni) utilizzati dal dellazienda personale dellazienda, allegando la pianta dellazienda con lay- out. Mod. 4 - descrizione attivit ed ambienti di lavoro Per ogni ambiente/reparto e necessario descrivere le relative fasi di lavoro/attivit, il numero e la mansione degli addetti rispetto alle quali condurre il processo di identificazione dei pericoli. E utile che tale sezione comprenda per ogni fase: - lelenco di impianti, macchine e attrezzature, oltre che - i materiali utilizzati (materie prime, semilavorati compresi sostanze e preparati pericolosi - prodotti finiti, rifiuti). Mod. 4 Tabella 1 -identificazione dei Pericoli. Valutazione dei Rischi, Programma degli interventi (colonne A-B-C-D)
Descrizione dei contenuti della singola sezione Si riporta per ciascun ambiente-reparto e per ogni fase-attivit di lavoro; - i rischi per la salute e la sicurezza presenti nell AMBIENTE DI LAVORO, nelle ATTREZZATURE di lavoro E MACCHINE UTILIZZATE, nelle SOSTANZE prodotte. ). Dovranno essere valutati i rischi, sia nelle normali situazioni di lavoro, sia nelle situazioni che si verificano in modo non continuativo (es. manutenzione, pulizia ecc.), oltre che in quelle anomale e di emergenza. Saranno indicati inoltre i documenti utilizzati o prodotti (certificazioni si conformit, eventuali misure strumentali ecc.) nel processo di valutazione. Per la valutazione dei rischi possono essere utilizzate le liste di controllo elencate nel paragrafo 3.3 ed allegate al presente documento quale guida per lautoverifica dei singoli aspetti che devono essere oggetto di attenzione nella valutazione dei principali rischi. In caso di assenza di un fattore di rischio la lista di controllo non va utilizzata, e deve esserne data evidenza nellapposita colonna del paragrafo 3.3 elenco dei rischi normati. Nellutilizzare le liste di controllo di cui agli allegati da 1 a 10 devono essere presI in considerazione unicamente i punti di attenzione che corrispondono a situazioni condizioni presenti allinterno dellazienda. Gli esiti della valutazione dei singoli rischi devono essere riportati nel dvr, eventualmente utilizzando la tabella 1 (sezioni 3 e 4). Saranno indicate le misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative, procedurali e comportamentali) gi attuate come ad esempio protezioni su macchine, DPI utilizzati, accertamenti sanitari, istruzioni operative ... La presente sezione riporta il dettaglio dellelenco del le mansioni presenti allinterno dellazienda ed associa a ciascuna mansione, i rischi correlati, i Dispositivi di Protezione Individuale (con dettaglio di tipologia e caratteristiche tecniche), e gli accertamenti sanitari da condurre in via preventiva / periodica, ove dovuti. Si specifica che alla presente sezione si dovr allegare (se necessario) il protocollo di sorveglianza sanitaria e deve contenere i risultati del monitoraggio biologico ai sensi dellart. 229, comma 3 del d.lgs. n. 81/2008 (rischio ch imico). Questa sezione deve essere compilata a seguito della valutazione dei rischi con il coinvolgimento del medico competente.
Modello di DVR Mod. 4 Tabella 1-identificazione dei Pericoli. Valutazione dei Rischi, Programma degli interventi ( colonna E)
Modello di DVR Mod. 4 Tabella1 identificazione dei Pericoli. Valutazione dei Rischi, Programma degli interventi (colonne G- H-I-L)
La sezione indica le azioni che il datore di lavoro intende attuare per assicurare e mantenere nel tempo i livelli di prevenzione in azienda in riferimento ai rischi individuati. Il piano conterr il programma per la realizzazione delle misure, comprensivo delle procedure per la loro attuazione e lidentificazione delle figure aziendali incaricate. Il programma quindi riporta in dettaglio: Programma 1) tempi di realizzazione, individuati attraverso una priorit di rischio; delle misure di 2) ruoli dellorganizzazione incaricati dellattuazione, individuati per nominativo o per prevenzione e ruolo ricoperto; protezione DA 3)modalit di realizzazione/procedure, individuate con una semplice e breve ATTUARE descrizione del come saranno realizzate; 4) previsione di una verifica della realizzazione delle misure programmate e delle persone incaricate ad effettuare la verifica. Nellindividuazione dei tempi di attuazione e delle priorit degli interventi il ddl deve prendere in considerazione lentit del rischio corrispondent e alla mancata attuazione di quelle misure.
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (Artt. 17,28,29 D.Lgs. n. 81/2008) ANAGRAFICA AZIENDA NOME : ............. Sede legale. Unit locale..
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