Source: https://www.securityecourtesy.it/newsletter-gobbi-partenrs/page/5/
Timestamp: 2019-07-21 21:57:34+00:00
Document Index: 39198302

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 617', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 617']

Al secondo comma sempre dello stesso art..
2 Luglio 2015 /da Securityecourtesy
https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2017/02/newsletterg-6.jpg 360 706 Securityecourtesy https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2019/06/SecurityCourtesy_nuovo-logo.png Securityecourtesy2015-07-02 14:38:332017-03-08 10:13:01Newsletter 6.2015 – I 3 motivi per non conservare i risultati delle indagini
Newsletter 5.2015 – Domande e risposte: Lavoro accessorio (Voucher)
Domanda: Può un’agenzia investigativa assumere un dipendente attraverso l’istituto del lavoro accessorio?
Risposta: Non è ammissibile, in linea di principio ed allo stato attuale della normativa, inquadrare il dipendente con il lavoro accessorio quando lo stesso sia adibito all’attività principale dell’azienda. È, al contrario, ammissibile qualora l’attività svolta dal lavoratore sia complementare alla principale (ad esempio la pubblicità, il marketing, lavori di edilizia, ecc..). In questi ultimi casi questa fattispecie risolve non pochi problemi.
Domanda: Cos’è il lavoro accessorio?
Risposta: È una particolare modalità di prestazione lavorativa la cui finalità è quella di regolamentare quelle prestazioni occasionali, definite appunto “accessorie”, che non sono riconducibili a contratti di lavoro subordinato in quanto svolte in modo saltuario, e di tutelare situazioni non regolamentate. Il termine accessorio, nella lingua italiana, è definito come qualcosa che si accompagna a ciò c..
24 Giugno 2015 /da Securityecourtesy
https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2017/02/newsletterg-7.jpg 360 706 Securityecourtesy https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2019/06/SecurityCourtesy_nuovo-logo.png Securityecourtesy2015-06-24 08:47:572017-03-08 10:13:01Newsletter 5.2015 – Domande e risposte: Lavoro accessorio (Voucher)
Newsletter 4.2015 – Domande e risposte
Domanda:è possibile filmare sul luogo di lavoro il lavoratore che commette dei reati in danno al Titolare dell’azienda?
Risposta: si è possibile, per l’investigatore privato munito di regolare licenza, farlo anche in maniera occulta in quanto ancorché l’art. 4 dello statuto dei lavoratori (L.300/1970) prevede che è vietato l’uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, la Suprema Corte di Cassazione afferma costantemente che i “controlli difensivi”, ovvero quelle riprese video volte alla salvaguardia dei diritti del Titolare dell’azienda, sono ammessi perché di pari rango rispetto al diritto del lavoratore.
Domanda: Mi è stato richiesto, da un grande supermercato, se posso prestare un servizio di antitaccheggio che fermi le persone alle casse in caso in cui si appropriano di merce dagli scaffali a seguito di accertamenti occulti da parte di collaboratori dell’agenzia. Posso accettare l’incarico?
Risposta: L..
11 Giugno 2015 /da Securityecourtesy
https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2017/02/newsletterg-8.jpg 360 706 Securityecourtesy https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2019/06/SecurityCourtesy_nuovo-logo.png Securityecourtesy2015-06-11 14:10:102017-03-08 10:13:01Newsletter 4.2015 – Domande e risposte
Newsletter 3.2015 – 3 motivi per cui intercettare occultamente una conversazione in auto non è reato
Una non recentissima sentenza della Corte di Cassazione (Cass. pen. Sez. V, (ud. 30-01-2008) 18-03-2008, n. 12042) affronta il problema legato alle microspie atte ad intercettare le comunicazioni tra presenti sull’autovettura.
La sentenza in oggetto riguarda 22 imputati appartenenti a varie agenzie di investigazioni i quali erano stati chiamati in giudizio per i reati di cui agli artt. 623 bis, art. 617 bis e art. 617 c.p., per l’installazione di apparati di intercettazione ambientale di conversazioni tra presenti poste su autovetture private.
La sentenza afferma che l’istallazione di dette apparecchiature e quindi la captazione delle comunicazioni avvenute all’interno di autovetture che si trovano sulla pubblica via, non comporta alcun reato, ergo, detta attività e lecita e gli imputati sono stati, pertanto, assolti per i seguenti tre motivi.
La Cassazione sostiene che “Agli “strumenti di comunicazione” si rapportano il titolo dell’art. 617 c.p. “Cognizione, interruzione o impediment..
30 Maggio 2015 /da Securityecourtesy
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15 Maggio 2015 /da Securityecourtesy
https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2017/02/newsletterg-10.jpg 360 706 Securityecourtesy https://www.securityecourtesy.it/wp-content/uploads/2019/06/SecurityCourtesy_nuovo-logo.png Securityecourtesy2015-05-15 13:27:532017-02-11 08:13:11Newsletter 2.2015 – Domande e risposte: Utilizzo del GPS e porto d’armi