Source: https://renatodisa.com/2014/01/27/corte-di-cassazione-sezione-vi-ordinanza-24-gennaio-2014-n-1468-in-tema-investimento-da-parte-di-un-treno-dellauto-di-questultimo-nei-pressi-di-un-passaggio-a-livello-privo-di-c/
Timestamp: 2018-02-23 20:16:19+00:00
Document Index: 78427625

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 2051', 'art. 360']

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1468. In tema investimento da parte di un treno dell’auto di quest’ultimo nei pressi di un passaggio a livello privo di custodia. Nonostante la mancanza di segnalazioni, accertata la consapevolezza, che il titolare dell'autovettura, diversamente da quanto lui sosteneva, della presenza del passaggio a livello, con la conseguenza che, fermandosi con la propria auto nella zona dei binari, violava la elementare norma di diligenza che impone a chiunque di non effettuare soste o fermate in tale zona. La riconducibilità del fatto dannoso alla condotta dello stesso danneggiato, ha comportato di conseguenza il rigetto delle domande risarcitorie, sia sotto il profilo dell’art. 2043, sia sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva, atteso che il fatto del danneggiato integra gli estremi del caso fortuito di cui all’art. 2051 c.c. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1468. In tema investimento da parte di un treno dell’auto di quest’ultimo nei pressi di un passaggio a livello privo di custodia. Nonostante la mancanza di segnalazioni, accertata la consapevolezza, che il titolare dell’autovettura, diversamente da quanto lui sosteneva, della presenza del passaggio a livello, con la conseguenza che, fermandosi con la propria auto nella zona dei binari, violava la elementare norma di diligenza che impone a chiunque di non effettuare soste o fermate in tale zona. La riconducibilità del fatto dannoso alla condotta dello stesso danneggiato, ha comportato di conseguenza il rigetto delle domande risarcitorie, sia sotto il profilo dell’art. 2043, sia sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva, atteso che il fatto del danneggiato integra gli estremi del caso fortuito di cui all’art. 2051 c.c.
Home/Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1468. In tema investimento da parte di un treno dell’auto di quest’ultimo nei pressi di un passaggio a livello privo di custodia. Nonostante la mancanza di segnalazioni, accertata la consapevolezza, che il titolare dell’autovettura, diversamente da quanto lui sosteneva, della presenza del passaggio a livello, con la conseguenza che, fermandosi con la propria auto nella zona dei binari, violava la elementare norma di diligenza che impone a chiunque di non effettuare soste o fermate in tale zona. La riconducibilità del fatto dannoso alla condotta dello stesso danneggiato, ha comportato di conseguenza il rigetto delle domande risarcitorie, sia sotto il profilo dell’art. 2043, sia sotto il profilo della invocata responsabilità oggettiva, atteso che il fatto del danneggiato integra gli estremi del caso fortuito di cui all’art. 2051 c.c.
ordinanza 24 gennaio 2014, n. 1468
– Con il motivo di ricorso lamenta “violazione e falsa applicazione dell’art. 2051 c.c., in relazione all’art. 360 c. 1 n. 3 c.p.c., in ordine alla ritenuta idoneità e sufficienza della condotta del sig. A.A. ad interrompere il nesso eziologico tra la cosa in custodia e l’evento”. La Corte territoriale non avrebbe tenuto conto che l’odierno ricorrente avrebbe correttamente adempiuto i propri oneri probatori (di cui alla norma pretesa violata), rilevando il rapporto di custodia in capo alle
– Con il III motivo di ricorso lamenta omessa motivazione in relazione ad un fatto controverso e decisivo per il giudizio, in relazione all’art. 360 c. 1 n. 5 c.p.c., e violazione e falsa applicazione dell’art. 2051 c.c., in relazione all’art. 360 c. 1 n. 3 c.p.c., in ordine alla ritenuta irrilevanza dell’accertamento della catena protettiva del passaggio a livello de quo al momento del transito del veicolo del sign. A.A.”.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-01-27T13:49:49+00:00	27 gennaio 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti