Source: https://enasc.it/2020/03/25/baby-sitting-e-congedo-parentale-15-gg-bonus-per-servizi-di-assistenza-e-sorveglianza-dei-minori/
Timestamp: 2020-08-07 12:12:26+00:00
Document Index: 107181292

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art.23', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 23', 'sentenza ']

Baby Sitting e Congedo Parentale 15 gg. - Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori - Patronato ENASC
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Baby Sitting e Congedo Parentale 15 gg. – Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori
Per far fronte alla grave epidemia derivante dal contagio COVID-19, con il D.L. 17 marzo 2020, n. 18, sono state varate una serie di misure per il potenziamento del S.S.N. e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica.
L’INPS , con circolare n. 44 del 24/03/2020 , ha fornito le istruzioni operative per la richiesta del bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori di cui agli articoli 23 e 25 del D.L. 17 marzo 2020 n.18 , pubblicato nella G.U. del 17 marzo 2020, n. 70.
Qui di seguito si riportano i punti salienti della predetta circolare
Requisiti del richiedente il beneficio: Le misure trovano applicazione, limitatamente all’anno 2020 e con effetto retroattivo a decorrere dal 5 marzo, data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ad opera del D.P.C.M. del 4 marzo 2020.
L’articolo 23, c. 8, del D.L. n.18/2020 introduce una agevolazione alternativa al congedo parentale dei 15 giorni remunerati al 50%, destinata a sostenere le famiglie che scelgano di avvalersi, a far data dall’entrata in vigore della presente disposizione, per i periodi di sospensione delle attività educative e di istruzione, di un bonus per i servizi di assistenza e sorveglianza dei minori fino a 12 anni.
Il bonus di cui al comma 8, sotto forma di bonus per servizi di baby-sitting, è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS; al comma 9, infatti, l’articolo 23 prevede che tale agevolazione possa essere riconosciuta anche agli iscritti a casse non gestite dall’INPS (quali, ad esempio, le casse professionali), subordinatamente alla comunicazione, da parte delle rispettive casse previdenziali, del numero dei beneficiari.
Ai sensi dell’articolo 25 del D.L. in esame sono estese ai dipendenti del settore pubblico le medesime agevolazioni, legate all’emergenza COVID-19, disposte dal decreto in favore delle famiglie del settore privato di cui al citato articolo 23 dello stesso decreto.
Per quanto concerne il bonus per i servizi di baby-sitting per i lavoratori pubblici, ai sensi dell’art. 25, c. 3, la platea dei soggetti potenziali beneficiari della misura comprende i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Sulla base delle domande che saranno pervenute in ordine cronologico, l’INPS procederà a monitorare le domande comunicando l’accoglimento dell’istanza fino all’esaurimento dei fondi complessivamente stanziati e destinati alla misura agevolativa.
Misura del bonus per servizi di baby-sitting per nucleo familiare e verifica del limite d’età del minore: Per quanto concerne la misura del bonus per sevizi di baby-sitting di cui agli articoli 23 e 25 del decreto-legge, con riferimento alla platea dei soggetti lavoratori dipendenti, iscritti alla Gestione separata e per gli autonomi, il bonus spetta nel limite massimo complessivo di 600 euro da utilizzare per le prestazioni effettuate nel periodo.
Nel caso, invece, dei soggetti lavoratori dipendenti di cui all’articolo 25 comma 3 ( lavoratori dipendenti del settore sanitario , pubblico e privato accreditato , appartenenti alla categoria dei medici , degli infermieri , dei tecnici di laboratorio biomedico , dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari ) , il bonus è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1.000 euro.
Il beneficio per servizi di baby-sitting, previsto al c. 8 dell’art.23 e al c.3 dell’art. 25 del medesimo decreto, compete in linea generale ai “genitori” del minore. Pertanto, nel caso in cui i genitori non facciano parte dello stesso nucleo il beneficio dovrà essere richiesto e riconosciuto a favore del genitore convivente con il minore.
Per consentire all’INPS di effettuare le verifiche finalizzate ad evitare doppi pagamenti, il genitore richiedente nella domanda dovrà autodichiarare la presenza/assenza dell’altro genitore, ovvero di essere genitore unico e la convivenza con il minore.
Relativamente al limite di età del minore (entro i 12 anni), lo stesso verrà considerato alla data del 5 marzo 2020.Ne consegue che il beneficio per i servizi di baby sitting competerà ai genitori di minori che alla data del 5 marzo non avevano già compiuto i 12 anni.
Si rappresenta inoltre che, per effetto di quanto stabilito al c. 5 dell’art. 23 del decreto citato, ai fini dell’accesso al bonus per servizi di baby-sitting, il limite d’età fissato in 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. La disposizione richiamata in seno all’articolo 23 vale per tutti i potenziali richiedenti il bonus nel comparto privato e in quello pubblico (ai sensi dell’articolo 25 del decreto-legge).
Inoltre tale beneficio compete anche ai genitori affidataria (c. 7, dell’art. 23). Tale ampliamento deve intendersi riferito ai casi di adozione, nazionale e internazionale, per i quali l’ingresso del minore in famiglia sia verificato alla data del 5 marzo 2020, sia ai casi di affidamento preadottivo con sentenza o provvedimento del giudice. La documentazione utile all’Istituto per la verifica dei suddetti dati inerenti agli affidi dovrà essere allegata al modello di domanda per la prestazione e trasmessa all’INPS a cura del richiedente.
Erogazione del bonus mediante Libretto Famiglia : Per poter fruire del bonus, tramite il Libretto Famiglia il genitore beneficiario (definito utilizzatore) e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito www.inps.it.
In particolare, è necessario che il prestatore compili correttamente i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni avendo particolare cura nell’indicazione dell’IBAN sul quale effettuare il versamento; l’Istituto, in merito, declina ogni responsabilità della mancata erogazione per indicazione di Iban errato.
Il genitore beneficiario dovrà procedere alla appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (sms, indirizzo mail o PEC).
L’appropriazione del bonus consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concesso, nonché la possibilità di utilizzo per il pagamento delle prestazioni lavorative, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento (tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS).
In conformità alle regole dettate per la fruizione dei servizi legati al Libretto Famiglia, si ricorda che le prestazioni vengono remunerate con titoli di valore pari a 10 euro l’ora (o suoi multipli), fino ad un massimo rispettivamente di 600/1.000 euro, a seconda della categoria di appartenenza del genitore richiedente il bonus.
Tenuto conto della ratio dell’istituto introdotto dagli articoli 23 e 25 del D.L. n. 18/2020, volto ad offrire sostegno alle famiglie per la grave emergenza generata dal virus Covid-19 si rappresenta che il prestatore di lavoro occasionale remunerato con il Libretto Famiglia potrà anche essere lo stesso soggetto con il quale l’utilizzatore abbia già in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato. In tal caso, l’utilizzatore potrà avvalersi del bonus per la remunerazione delle ore aggiuntive svolte dal medesimo lavoratore già assunto con mansioni di lavoro domestico e per l’assistenza e sorveglianza dei minori.
Il monitoraggio della spesa per i servizi di baby-sitting compete all’INPS, il quale, verificato il superamento dei limiti di spesa, continuerà a ricevere le domande con riserva di ammissione e solo nel caso di ulteriori risorse disponibili procederà all’accoglimento e al pagamento con la modalità di erogazione del Libretto di famiglia.
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