Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-142-del-18122012.html
Timestamp: 2017-01-21 10:55:14+00:00
Document Index: 24001516

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2103', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art.2', 'art 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art 2', 'sentenza ']

2.9 - Decadenza dall' indennit�
2.10 - Anticipazione dell'indennit�
La legge 28 giugno 2012, n. 92 (da ora "legge di riforma�), recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita�, pubblicata nella G.U. n. 153 del 3/7/2012 supplemento ordinario n. 136, ha dettato nuove norme in materia di mercato del lavoro e di ammortizzatori sociali, in conformit� con l'art. 38, secondo comma, della Costituzione, il quale sancisce il diritto dei lavoratori a forme di tutela contro la disoccupazione.
In particolare l'art. 2, comma 1, della legge di riforma istituisce con decorrenza 1 gennaio 2013, due nuove indennit� mensili per il sostegno al reddito dei lavoratori subordinati che abbiano perduto involontariamente l'occupazione: l'indennit� di disoccupazione ASpi (v. infra par. 2) e indennit� di disoccupazione denominata mini-ASpI (v. infra par. 3).
A questo scopo, sempre a decorrere dal 1 gennaio 2013, la disposizione richiamata istituisce l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI) presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'art. 24 della Legge 9 marzo 1989 n. 88.
Sono destinatari tutti i lavoratori dipendenti, ivi compresi gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all'instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142 e successive modificazioni.
E' altres� destinatario della nuova prestazione il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato(sul punto vedi infra).
Con riferimento ai lavoratori con la qualifica di apprendisti, l'indennit� di disoccupazione sostituisce la precedente tutela di cui all'art. 19, comma 1, lettera c), del decreto legge 29 novembre 2008, n.185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e successive modificazioni e integrazioni, abrogato dall'art. 2, comma 55 della legge di riforma.
Con riferimento ai soci lavoratori di cooperativa, ai sensi dell'art. 2, comma 2 della legge di riforma, hanno diritto alla tutela in argomento anche i soci lavoratori delle cooperative di cui al D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602 e di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, sempreché abbiano instaurato, con la propria adesione o successivamente all'istaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142 e successive modificazioni.
Con riferimento al personale artistico, la tutela viene estesa per il combinato disposto dell'art. 2, commi 2 e 69, lett. c), della legge di riforma; la disposizione da ultimo richiamata ha previsto infatti, l'abrogazione dell'art. 40 del Regio Decreto legge 4 ottobre 1935, n. 1827 che aveva escluso questa categoria di lavoratori dall'obbligo assicurativo contro la disoccupazione involontaria e quindi dalla relativa tutela di sostegno al reddito. In questo senso deve, pertanto, essere ritenuto superato il contenuto interpretativo disposto dall'Istituto con la circolare 105 del 5 agosto 2011 e la circolare 22 del 13 febbraio 2012.
i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni;
gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa come modificata dalla stessa legge di riforma. Infatti per questi lavoratori ai sensi dell'art. 2, comma 3 della legge di riforma trovano esclusivamente applicazione le norme di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e successive modificazioni, all'articolo 25 della legge 8 agosto 1972, n. 457, all'articolo 7 della legge 16 febbraio 1977, n. 37, e all'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, e successive modificazioni.
Come stabilito dall'articolo 2, comma 1 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, lo stato di disoccupazione dev'essere comprovato dalla presentazione dell'interessato presso il servizio competente nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio del medesimo; l'interessato deve rendere una dichiarazione, che attesti l'eventuale attivit� lavorativa precedentemente svolta, nonché l'immediata disponibilit� allo svolgimento di attivit� lavorativa.
L'art. 4, comma 38, della legge di riforma prevede che questa dichiarazione possa essere resa dall'interessato anche direttamente all'INPS. Tale servizio sar� reso disponibile dall'Istituto ai servizi competenti per territorio tramite la banca dati telematica contenente i dati individuali dei beneficiari di ammortizzatori sociali, da predisporre entro il 30 giugno 2013. Nelle more dell'implementazione del sistema di trasmissione telematica di cui all'art. 4, comma 35 della legge di riforma, la dichiarazione di cui sopra deve essere resa secondo le modalit� vigenti anteriormente alla legge di riforma.
dallo spostamento del lavoratore da una sede ad un'altra, senza che sussistano le "comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive� previste dall'art. 2103 codice civile;
nell'ambito della procedura di conciliazione da tenersi presso la Direzione Territoriale del Lavoro secondo le modalit� previste all'art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 come sostituito dall'art. 1, comma 40, della legge di riforma. In questa ipotesi, infatti, qualora la conciliazione abbia un esito positivo e preveda una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, � riconosciuta espressamente al lavoratore la tutela del sostegno al reddito con l'erogazione della nuova indennit� di disoccupazione.
Si ricorda, infine, che, per le nuove tipologie di lavoratori assicurati, che non hanno precedente contribuzione contro la disoccupazione, poiché il nuovo contributo ASpI � dovuto a partire dal 1 gennaio 2013, solo da tale data iniziano a maturare l'anzianit� assicurativa e il requisito contributivo; l'eventuale e precedente contribuzione contro la disoccupazione, versata o dovuta, continua a produrre i suoi effetti ai fini dell'accertamento dei requisiti soggettivi per l'ammissione alla nuova indennit� di disoccupazione. A titolo esemplificativo un lavoratore appartenente alle nuove categorie, quale un socio dipendente dal 1 gennaio 2013 di una cooperativa, per il quale risultasse dovuto il contributo contro la disoccupazione derivante da precedenti rapporti di lavoro, pu� farlo valere per la verifica dei requisiti richiesti necessaria per ottenere una eventuale nuova tutela di disoccupazione.
La precedente contribuzione, versata o dovuta, contro la disoccupazione � considerata valida ai fini dell'indennit� di disoccupazione ASpI e della mini-ASpI.
i periodi di lavoro all'estero in paesi comunitari o convenzionati ove sia prevista la possibilit� di totalizzazione;
Si precisa che qualora il lavoratore abbia alternato periodi di lavoro nel settore agricolo e periodi di lavoro in settori non agricoli, i periodi sono cumulabili ai fini del conseguimento della indennit� di disoccupazione agricola o della indennit� di disoccupazione ASpI. L'erogazione di una o dell'altra indennit� di disoccupazione � determinata dall'Istituto mediante il criterio della prevalenza. A tal fine, per la verifica dell'entit� delle diverse contribuzioni, restano fermi i parametri di equivalenza gi� in precedenza adottati che prevedono sei contributi giornalieri agricoli per il riconoscimento di una settimana contributiva.
Diversamente, non sono considerati utili i periodi di lavoro all'estero in Stati con i quali l'Italia non abbia stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale.
Ai fini della determinazione del biennio per la verifica del requisito contributivo, l'eventuale presenza dei suddetti periodi, non considerati utili, deve essere neutralizzata, in quanto ininfluente, con conseguente ampliamento del biennio di riferimento.
Si precisa che ai fini di detto calcolo saranno considerate tutte le settimane, indipendentemente dal fatto che esse siano interamente o parzialmente retribuite (in uni-emens settimane di tipo "X� o "2�). La retribuzione delle settimane di tipo 2 sar� integrata, a cura della procedura DS Web, al valore pieno con l'utilizzo dell' informazione "Sett./Diff. Accredito� presente in uni-emens.
L'indennit� mensile � rapportata alla retribuzione media mensile, cos� determinata, ed � pari al 75 per cento nei casi in cui quest'ultima sia pari o inferiore per il 2013 all'importo di 1.180 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, intercorsa nell'anno precedente; nei casi in cui sia superiore al predetto importo, l'indennit� � pari al 75 per cento di 1.180 euro incrementata di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.
Nelle ipotesi di pagamento dell'indennit� relativa a frazione di mese, si precisa che il valore giornaliero dell'indennit� � determinato dividendo l'importo cos� ottenuto per il divisore 30.
All'indennit� non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 corrispondente all'aliquota contributiva prevista per gli apprendisti.
Si fa presente che ai sensi dell'art. 2, comma 27, della legge di riforma per quei lavoratori per i quali non trovavano applicazione i contributi di cui agli artt. 12, comma 6 e 28, comma 1 della legge 2 giugno 1975, n. 160, ed in particolare per i soci lavoratori delle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602, il trattamento dell'indennit� di disoccupazione ASpI sar� determinato, anno per anno, in funzione dell'aliquota effettiva di contribuzione fino al completo allineamento contributivo, che avverr�, in base alle previsioni legislative, nell'arco di 5 anni. A tal fine l'esatta misura sar� determinata annualmente con specifico decreto ministeriale. Si evidenzia che l'art. 2, comma 27, della legge di riforma ha previsto una disciplina di specie per l'ipotesi in cui il decreto annuale non venga adottato.
Le nuove norme prevedono un graduale aumento della durata della prestazione, collegata all'et� anagrafica del lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro, distribuito nell'arco dei prossimi tre anni.
per i lavoratori di et� inferiore ai cinquantacinque anni, l'indennit� viene corrisposta per un periodo massimo di dodici mesi, detratti i periodi di indennit� gi� eventualmente fruiti sia a titolo di indennit� di disoccupazione ASpI che mini-ASpI, nell'arco di un periodo precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro pari al periodo massimo teorico di spettanza della prestazione;
per i lavoratori di et� pari o superiore ai cinquantacinque anni, l'indennit� � corrisposta per un periodo massimo di diciotto mesi, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni, detratti i periodi di indennit� gi� eventualmente fruiti sia a titolo di indennit� di disoccupazione ASpI che mini-ASpI, nell'arco di un periodo precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro pari al periodo massimo teorico della prestazione.
La nuova norma richiama esplicitamente il termine di due mesi e pertanto si dovr� far riferimento per l'individuazione del termine di presentazione della domanda allo stesso giorno del secondo mese successivo, indipendentemente dal numero dei giorni presenti nel periodo (15 gennaio - 15 marzo; 2 luglio - 2 settembre).
dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, se la domanda viene presentata entro l'ottavo giorno;
dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda, nel caso in cui questa sia presentata successivamente all'ottavo giorno;
dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilit� allo svolgimento di attivit� lavorativa nel caso in cui questa non sia stata presentata all'INPS ma al centro per l'impiego e sia successiva alla presentazione della domanda di indennit�;
Si precisa che nel caso previsto invece alla lettera b) dello stesso punto la decorrenza della prestazione pu� essere anche precedente alla definizione del contenzioso giudiziario, ferma restando la necessit� della sua verifica all'esito della sentenza definitiva.
In caso di nuova occupazione del soggetto assicurato con contratto di lavoro subordinato, l'indennit� � sospesa d'ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie, fino ad un massimo di sei mesi. Per l'individuazione del periodo di sospensione si considera la durata di calendario del rapporto di lavoro, prescindendo da ogni riferimento alle giornate effettivamente lavorate. Al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore o pari a sei mesi l'indennit� riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui l'indennit� stessa era stata sospesa.
Si precisa che la sospensione e la ripresa della prestazione avvengono d'ufficio e che a tal fine, come gi� previsto per l'indennit� di mobilit�, � ininfluente l'eventuale cessazione anticipata per dimissioni del lavoratore.
Pertanto non � pi� obbligatorio l'utilizzo del modello DS56 bis per la comunicazione di una nuova occupazione che comunque sar� mantenuto per le altre comunicazioni utili e previste dalla nuova normativa.
Si precisa che la sospensione dell'indennit� e la sua ripresa avvengono anche nel caso di un lavoro a tempo determinato della durata massima di sei mesi intrapreso in uno stato estero, sia si tratti di Stati appartenenti all'UE sia si tratti di Stati extracomunitari.
La legge 28 giugno 2012, n. 92 ha stabilito che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attivit� lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo, con riferimento alla totalit� dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro (al netto dei contributi previdenziali) nel corso di un anno solare, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Fermo restando il limite complessivo di 5.000 euro nel corso di un anno solare, nei confronti dei committenti imprenditori commerciali o professionisti, le attivit� lavorative di cui trattasi possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro, anch'essi rivalutati annualmente. Si richiama comunque, sul lavoro accessorio, quanto chiarito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la circolare 18 del 2012.
L'articolo 46 bis della legge 7 agosto 2012, n. 134 ha poi previsto che per l'anno 2013, le prestazioni di lavoro accessorio possano essere rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali nel limite massimo di 3.000 euro (al netto dei contributi previdenziali) di corrispettivo per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. Ha previsto inoltre che l'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio.
La procedura provvede, qualora il reddito da lavoro autonomo sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, a ridurre il pagamento dell'indennit� di un importo pari all'80 per cento dei proventi preventivati, rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attivit� e la data di fine dell'indennit� o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente � conguagliata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi; nei casi di esenzione dall'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, � richiesta al beneficiario un'apposita autodichiarazione concernente i proventi ricavati dall'attivit� autonoma da presentare all'Istituto.
Qualora nel corso del periodo di godimento delle indennit� il lavoratore, per qualsiasi motivo, ritenesse di dover modificare il reddito dichiarato, dovr� presentare una nuova dichiarazione "a montante� cio� comprensiva del reddito precedentemente dichiarato e delle variazioni a maggiorazione o a diminuzione. In tal caso si proceder� a rideterminare, dalla data della nuova dichiarazione, l'importo della trattenuta sull'intero reddito diminuito delle quote gi� eventualmente recuperate.
2.9 � Decadenza dall'indennit�
Il beneficiario decade dall'indennit�, con effetto dal verificarsi dell'evento interruttivo, nei seguenti casi:
inizio di un'attivit� in forma autonoma senza che il lavoratore effettui la comunicazione di cui all'art.2, comma 17, della legge n. 92 del 2012;
Dal combinato disposto dall'art 2, comma 40 e comma 41, e dall'articolo 4, commi 41 e 42, della legge di riforma sono considerate ipotesi di decadenza anche:
Si precisa che la riforma ha espressamente abrogato l'art. 1 quinquies del decreto legge 5 ottobre 2004 n. 249, convertito con modificazioni dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, che disciplinava la decadenza dalle prestazioni a sostegno del reddito nel caso di rifiuto di unaofferta di un lavoro con inquadramento in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto a quello delle mansioni di provenienza.
L'interruzione si realizza dal momento in cui si verifica l'evento che la determina, con conseguente obbligo di restituire l'indennit� che eventualmente si sia continuato a percepire oltre la data del verificarsi dell'evento interruttivo.
Per la definizione delle eventuali richieste di anticipazione � necessario attendere il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di natura non regolamentare da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze che dovr� determinare limiti, condizioni e modalit� per l'attuazione delle disposizioni di cui all'art. 2, comma 19 della legge di riforma.
La mini-ASpI � la prestazione che sostituisce l'indennit� di disoccupazione ordinaria non agricola a requisiti ridotti ed � erogata per i nuovi eventi di disoccupazione che si verificano dal 1 gennaio 2013.
Infatti l'art. 2, comma 69, lett. b) della legge di riforma prevede, con la medesima decorrenza dell'avvio della nuova assicurazione (1 gennaio 2013), l'abrogazione dell'art. 7, comma 3, del decreto legge 21 marzo 1988, n. 86 convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n.160, norma che istituiva l'indennit� di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti in favore di tutti i lavoratori.
All'indennit� di disoccupazione mini-ASpI si applica la stessa disciplina dell'indennit� di disoccupazione ASpI (gi� fin qui illustrata) per quanto attiene a:
decadenza dall'indennit� (si specifica che per la mini-ASpI, nell'ipotesi della lettera b) del paragrafo 2.9, la durata del nuovo contratto di lavoro subordinato deve essere superiore a cinque giorni);
anticipazione dell'indennit�.
Si precisa che per il combinato disposto dell'articolo 2, commi 3 e 69, lettera b) con riferimento agli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato non trovano applicazione le disposizioni relative all'indennit� di disoccupazione mini-ASpI.
possano far valere almeno 13 settimane di contribuzione da attivit� lavorativa negli ultimi 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, per la quale siano stati versati o siano dovuti contributi per l'assicurazione obbligatoria. Ai fini del diritto sono valide tutte le settimane retribuite, purché per esse risulti, anno per anno, complessivamente erogata o dovuta una retribuzione non inferiore ai minimali settimanali (legge 638/1983 e legge 389/1989). La disposizione relativa alla retribuzione di riferimento non si applica ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, agli operai agricoli e agli apprendisti per i quali continuano a permanere le regole vigenti.
Si chiarisce che non � richiesto il requisito dell'anzianit� assicurativa.
Si precisa che la sospensione dell'indennit�, sempre nel periodo massimo di 5 giorni, e la sua ripresa avvengono anche nel caso di un lavoro a tempo determinato in uno stato estero, come gi� indicato al precedente punto 2.8.a in tema ASpI.
Si precisa che, in presenza di una domanda di indennit� di disoccupazione ASpI per la quale non risultino soddisfatti i requisiti per il diritto, a fronte di esplicita indicazione da parte del lavoratore richiedente da esprimersi secondo le modalit� riportate nella domanda telematica, saranno verificati, in alternativa, i presupposti per la concessione ed il pagamento dell'indennit� di disoccupazione mini-ASpI.
Si coglie l'occasione di rammentare che ai sensi dell'art 2, commi dal 58 al 62, della legge di riforma con la sentenza di condanna per i reati di associazione terroristica, attentato per finalit� terroristiche o di eversione, sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione, associazione di stampo mafioso, scambio elettorale, strage e delitti commessi per agevolare le associazione di stampo mafioso, il giudice dispone la sanzione accessoria della revoca di alcune prestazioni tra cui l'indennit� di disoccupazione.
Questi provvedimenti sono comunicati dall'Autorit� Giudiziaria entro 15 giorni dall'adozione dei medesimi agli enti previdenziali al fine della loro immediata esecuzione.
Per i periodi di fruizione dell'indennit� di disoccupazione ASpI e mini-ASpI sono riconosciuti d'ufficio i contributi figurativi pari alla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi due anni. Tali contributi sono utili ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici, esclusi i casi in cui sia previsto il computo della sola contribuzione effettivamente versata.
Resta confermato il diritto all'assegno per il nucleo familiare per le due indennit�.
online (tramite codice PIN rilasciato dall'istituto), utilizzando la procedura disponibile tra i "Servizi Online� del sito www.inps.it, seguendo il percorso: servizi online � per tipologia di utente � cittadino � ricorsi online;
tramite i patronati e gli intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti agli stessi.
Trova altres� conferma l'applicazione del regime decadenziale di un anno per la proposizione della vertenza giudiziaria avverso il provvedimento di concessione o diniego della prestazione che si ricorda decorre in alternativa:
Pertanto, l'Istituto, in qualit� di sostituto di imposta (Dlgs 2 settembre 1997, n. 314), operer� sulle somme erogate a titolo di indennit� ASpI e mini-ASpI le ritenute IRPEF rilasciando la prescritta documentazione fiscale (CUD).
L'Istituto, inoltre, provveder� qualora richiesto, a riconoscere le eventuali detrazioni fiscali e ad effettuare il conguaglio tra le ritenute operate e l'imposta dovuta sul reddito complessivo.
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