Source: https://www.dirittiregionali.it/2012/07/25/l-r-liguria-n-162012-interventi-a-sostegno-della-scuola-digitale/
Timestamp: 2019-03-24 21:11:11+00:00
Document Index: 35535056

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5']

[L.R. Liguria n. 16/2012] Interventi a sostegno della scuola digitale - Diritti Regionali
/ Archivio (2011-2015) / [L.R. Liguria n. 16/2012] Interventi a sostegno della scuola digitale
La Regione Liguria ha avviato, con la legge regionale n. 16 del 2012, un percorso virtuoso per la progressiva informatizzazione della scuola e l’innovazione digitale da parte degli enti locali, attuando le finalità statutarie (art. 2, c. 2, lett. l)) di porre la persona al centro delle politiche educative, dell’istruzione e della formazione, garantendo la piena realizzazione della libertà individuale e dell’integrazione sociale, nonché il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (cfr. art. 1, c. 1 l.r. Liguria n. 18/2009).
Il perseguimento di tale finalità viene assicurato attraverso il sostegno della Regione alla diffusione di supporti tecnologici, promuovendo l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione di massa e la diffusione di supporti digitali al libro di testo elettronico.
Il monitoraggio ed il supporto alle iniziative adottate in attuazione della legge verrà operato attraverso la condivisione delle esperienze attraverso il portale “Giovaniliguria” per la diffusione delle migliori pratiche già in atto nelle scuole liguri e per la pubblicizzazione delle ricerche e degli studi di settore più significativi, nonché un apposito “Comitato di pilotaggio sulla diffusione delle tecniche digitali nei processi educativi” al quale sono attribuite funzioni consultive e propositive nei confronti della Giunta regionale in ordine alle azioni da intraprendere per consentire l’attuazione delle finalità della legge in commento.
Sennonché pare che la legge in questione costituisca il primo passo per un più ampio ed articolato intervento per la re-ingegnerizzazione dei processi digitali della Regione e la formazione consapevole dei c.d. “nativi digitali”, attraverso l’alfabetizzazione informatica.
Le Province ed i Comuni vengono infatti chiamati ad adeguare «le strutture edilizie, le infrastrutture e le attrezzature scolastiche alle esigenze dell’innovazione tecnologica in atto in vista dell’estensione territoriale della connettività a banda larga» (art. 3, c. 1, lett. c)), sviluppando quelle infrastrutture di rete e quell’attenzione alla connettività che sono spesso deficitarie nel Nostro Paese.
Per altro verso, le azioni digitali proposte sono tese alla «riduzione dello svantaggio e […] l’inclusione di alunni portatori di diversi stili di apprendimento, portatori di handicap, ospedalizzati, stranieri o economicamente svantaggiati» (art. 3, c. 1, lett. b)), consentendo l’abbattimento delle barriere culturali, sociali ed economiche, favorendo l’integrazione tra i nuovi cittadini insegnando loro un linguaggio comune aperto al confronto.
Tali ambiziosi obiettivi vengono perseguiti attraverso il puntuale riferimento ad attrezzature e software aperti, nonché percorsi formativi specifici.
Sotto il primo profilo, si operano riferimenti tanto alle «lavagne interattive multimediali (LIM)» quanto ad «altri supporti tecnologici equivalenti, valorizzando la produzione di contenuti e software a matrice libera e non proprietaria» (art. 3, c. 1, lett. e)) e viene promossa «la messa a disposizione di materiale didattico e software a matrice libera e non proprietaria» attraverso la piattaforma “e-learning” del portale “Giovaniliguria” (art. 4). Tale scelta, apparentemente poco significativa, se adeguatamente sfruttata dalle Amministrazioni coinvolte, potrà consentire il ricorso a strumentazioni e sistemi dai costi contenuti ma di elevata qualità e funzionalità, con un conseguente risparmio di risorse economiche che potranno essere reinvestite all’interno della struttura (es. nell’acquisto di ausili per i disabili da interfacciare ai computer stessi).
Grande attenzione viene poi rivolta alla formazione dei giovani cittadini digitali, la cui sicurezza è obiettivo prioritario della Regione tanto da dedicarvi un’apposita disciplina (art. 5, rubricato appunto “Sicurezza”) connessa alla formazione di una coscienza circa l’identità in rete – analizzata come aspetto sociale della sicurezza – cui si affiancano azioni di contrasto alla criminalità informatica (circolazione e uso di contenuti illegali da parte degli allievi e degli operatori, mancato rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dei dati personali e della riservatezza), al fine di «rafforzare la fiducia degli utenti e delle famiglie nell’uso degli strumenti digitali».
Il salto dalla scuola al futuro della Regione diviene estremamente breve: i giovani cittadini, così formati all’utilizzo di tecnologie libere, al rispetto della legalità ed all’utilizzo della Rete, potranno interfacciarsi con il mondo dello studio e del lavoro con atteggiamento aperto e scevro da condizionamenti imposti dall’adozione di applicativi e sistemi di natura proprietaria che, in quanto non accessibili, limitano la curiosità e, per i loro costi, incentivano l’adozione di comportamenti illegali.
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