Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=11469:agroindustriale-alimentaristi-granarolo-accordo-di-rinnovo-8-luglio-2014&catid=175&Itemid=139
Timestamp: 2019-04-21 12:42:22+00:00
Document Index: 80928561

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 63', 'art. 30']

Agroindustriale - Alimentaristi, Granarolo: Accordo di rinnovo, 8 luglio 2014
Parti: Granarolo, Zeroquattro e Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Coordinamento RSU
1. Coordinamento di gruppo
2. Livello decentrato: società, stabilimento e/o area organizzativa
Processo di armonizzazione dell'accordo integrativo vigente presso lo stabilimento di Usmate Velate
Decorrenza e durata, campo di applicazione Clausola di salvaguardia
-Affissione e diffusione di stampa e comunicati
-Agibilità sindacali
L’organizzazione e gli orari di lavoro
Applicabilità di agevolazioni contributive e fiscali previste dalla normativa
Dichiarazione di conformità ai sensi dell'art. 3, dpcm gennaio 2013
Addì, 08 luglio 2014 in Bologna, tra Granarolo spa e Zeroquattro srl […] e le Segreterie Nazionali delle OO.SS. Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil […], con la partecipazione delle Segreterie Regionali e Territoriali di Fai, Flai e Uila e del Coordinamento Nazionale delle RSU del Gruppo Granarolo; si è raggiunto il seguente Accordo per il rinnovo dell’Accordo aziendale del Gruppo Granarolo
Le parti assumono il Protocollo di relazioni industriali del 3 ottobre 2005, come integrato con accordo del 20 settembre 2011, aggiornato come segue, come parte integrante del presente accordo, confermandone pienamente la validità quale sistema di regole condivise per i diritti d'informazione ed il confronto sindacale nell'ambito del gruppo Granarolo
Si ribadisce in particolare l’articolazione delle forme di rappresentanza che vede il livello nazionale affidato al Coordinamento di Gruppo ed il livello di sito/area assegnato alle RSU ed alle OO.SS territoriali, secondo le rispettive competenze negoziali e le agibilità sindacali definite.
Si ribadisce che per un avanzato livello di Relazioni Industriali, è necessari che esse consentano un confronto preventivo sulle scelte strategiche dell'intero gruppo, società ed aziende controllate da Granarolo spa a fronte di indirizzi assunti dal vertice aziendale e comunque prima che le stesse divengano operative. Le fasi di confronto, analisi, esame congiunto dovranno essere pertanto attivate tempestivamente, fin dall'insorgere dei cambiamenti ed in fase progettuale e dovranno essere improntate alla risoluzione dei problemi attraverso il coinvolgimento consapevole e responsabile delle parti ed attraverso uno scambio bi-direzionale delle conoscenze e di eventuali proposte di soluzione. Vengono pertanto confermati i soggetti e le titolarità della contrattazione e vengono riprecisate le materie, le sedi ed i soggetti delle relazioni sindacali secondo quanto segue:
I componenti del coordinamento sindacale di Gruppo, nominati dalle OO.SS. stipulanti il presente accordo, saranno individuati tra i membri delle RSU dei siti Granarolo di Bologna, Soliera, Pasturago, Anzio e Gioia Del Colle nel numero massimo di 20 componenti, i cui nominativi saranno comunicati congiuntamente da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil entro 60 giorni dalla firma del presente accordo. A partire dal 1° gennaio 2015, si aggiungeranno 3 componenti membri della RSU del sito di Usmate Velate. Analoga delegazione della RSU di Usmate Velate parteciperà nel corso del 2014 agli incontri del coordinamento sindacale del Gruppo relativamente agli incontri informativi di sistema. A detti incontri saranno altresì invitati a partecipare rappresentanti della RSU o delle RSA di Casearia Podda srl nonché di eventuali altre società successivamente acquisite. Resta confermato che del coordinamento sindacale di Gruppo farà parte una rappresentanza del coordinamento sindacale di Zeroquattro srl secondo quanto stabilito dallo specifico protocollo.
• Marketing. Ricerca & Sviluppo: politiche di innovazione di prodotto e di processo;
• Andamento della performance del gruppo: fatturato; marginalità; livello di competitività; posizionamento di mercato, sia per quanto riguarda l'approvvigionamento delle Materie Prime che del Prodotto Finito, con particolare attenzione allo scenario internazionale;
• piani e progetti sull'ambiente e sicurezza;
La gestione degli aspetti sopra citati potrà essere demandata dal coordinamento al livello decentrato, qualora se ne ravvisasse la necessità in ragione di particolari complessità e specificità; le Segreterie Nazionali ed il Coordinamento, in tal caso, effettueranno un adeguato monitoraggio al fine di garantire le necessarie coerenze con le dinamiche e le politiche sindacali di gruppo.
Le parti concordano che oltre ai due consolidati incontri annuali tra Azienda e Coordinamento RSU potrà essere attivato a iniziativa di una di esse ulteriori momenti di incontro ed interlocuzione di verifica dell'attuazione del presente accordo o volti ad approfondire aspetti specifici delle condizioni di competitività e dei mercati in cui opera il Gruppo Granarolo. Il materiale informativo predisposto dall'Azienda, fatte salve informazioni di carattere riservato rispetto al suo posizionamento competitivo nonché ai progetti strategici di sviluppo e di innovazione, sarà messo a disposizione delle Segreterie Nazionali in anticipo rispetto alla data dell'incontro.
Tale livello eserciterà il confronto e la negoziazione, sia sui temi di prospettiva delle realtà locali, sia come strumento puntuale e rapido in grado di intervenire e- di fornire risposte alle problematiche che insorgono nelle singole unità produttive; in particolare le tematiche oggetto delle relazioni sindacali a questo livello sonai riferite a:
c) Nella eventualità che l'azienda ipotizzi, per determinate attività, la possibilità di attuare progetti di terziarizzazione/esternalizzazione, fermo restando quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e aziendali, dovrà, attuarsi un confronto preventivo, e cioè a monte delle fasi esecutive d realizzative, sui progetti medesimi. Per permettere una reale, partecipazione preventiva, le parti definiranno congiuntamente i tempi e le modalità operative ed organizzative (Comitati Bilaterali, Commissioni, dati e informazioni necessarie, etc.) per la definizione e la realizzazione di un programma "ad hoc" di confronto anche sulla base delle caratteristiche specifiche del progetto.
Le Parti, verificato l'investimento in formazione effettuato nell'ultimo triennio e la particolare rilevanza della formazione relativa a qualità, sicurezza del lavoro e ambiente nell'anno 2013 (66% delle oltre 26.000 ore di formazione effettuate nel nell'anno) concordano sul fatto che la politica di assicurazione della qualità, dovrà essere supportata anche per il futuro da un adeguato, costante investimento in formazione verso tutti gli operatori.
Fermo restando quanto previsto dalla disciplina di cui all'art. 4 del CCNL Industria Alimentare e all'art. 10 CCNL per i dipendenti da aziende cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici e lavorazioni prodotti alimentari, le parti concordano nel garantire la massima trasparenza sia nei rapporti di appalto e di terziarizzazione che nell'intera filiera, a partire dalla materia prima fino alla fase di distribuzione, anche con riferimento alle variazioni delle condizioni di appalto.
L'azienda, coerentemente con la politica di qualità perseguita, esigerà da parte dei fornitori di servizi il pieno rispetto di tutte le norme legislative e contrattuali nei confronti degli addetti che opereranno presso le unità produttive dell'azienda, impegnandosi a garantire che le attività appaltate non vengano di norma subappaltate. Fatta eccezione per i rapporti tra le Società del Gruppo ed i soci delle medesime, la clausola di subappaltabilità, eventualmente prevista in via eccezionale, dovrà contenere l'espressa indicazione della possibile ditta subappaltante, l'assoggettamento di quest'ultima al medesimo livello di controlli esercitato verso l'appaltatore e comunque l'obbligo di preventiva autorizzazione da parte dall'appaltatore.
A livello locale, le strutture sindacali e le RSU dovranno verificare il rispetto, da parte dei relativi soggetti responsabili, dei diritti dei lavoratori delle aziende terze, con particolare attenzione ai diritti sindacali, retribuzioni contrattuali di riferimento, regolarità contributiva, orario settimanale, riposi, condizioni di lavoro, sicurezza, in particolare la sicurezza passiva, facendone oggetto di confronto in appositi incontri semestrali con le rispettive direzioni aziendali. Per una efficace possibilità di verifica di tali diritti le strutture sindacali e le RSU hanno facoltà di richiedere all'azienda informazioni in ordine alle correlate condizioni di appalto e di eventuale subappaltabilità nonché alle attività di controllo da parte dell'azienda contrattualmente definite, fermo restando che dette informazioni di natura contrattuale hanno carattere riservato e dovranno essere trattate come tali dalla parte sindacale richiedente.
• sia nella eventualità che l'azienda ipotizzi la possibilità di attuare progetti di terziarizzazione/esternalizzazione
• che nell'ipotesi di internalizzazione di attività appaltate, su tali progetti dovrà attuarsi con le strutture sindacali e la RSU di sito un confronto preventivo, ovvero a monte delle fasi esecutive e realizzative, definendone congiuntamente i tempi e le modalità operative e organizzative (Comitati tecnici Bilaterali, Commissioni, dati e informazioni necessarie, etc.) in relazione alle specifiche caratteristiche del progetto e all'esame delle sue ricadute.
Le parti, riconfermando quanto previsto dall'Accordo 22 marzo 2007 e 20 settembre 2011 in materia di formazione dei lavoratori, si impegnano ad attivare entro 60 giorni dalla firma del presente accordo l'apposita commissione tecnica bilaterale in rappresentanza del coordinamento nazionale per individuare congiuntamente i fabbisogni formativi, definire i relativi progetti formativi, individuare e promuovere le opportunità di accesso alla formazione finanziata con l'obiettivo di formulare piani formativi aderenti alle reali esigenze professionali. Ciò costituirà oggetto di informazione al Coordinamento RSU Granarolo.
Ribadendo la necessità di registrare puntualmente le attività formativa svolte da ciascun dipendente, convengono sia messo a disposizione periodicamente e/o a richiesta dell'interessato il documento di riepilogo dell'attività svolta attestato dall'Azienda sulla base del sistema informativo di gestione del personale implementato come da impegni assunti nell'accordo 20 settembre 2011.
Fermo restando quanto sopra, concordato nell'accordo 20 settembre 2011, di cui le parti rinnovano l'impegno alla piena attuazione, a partire dall'inizio del mese successivo alla firma del presente accordo:
• i permessi retribuiti previsti dall'art. 40-bis lettera A CCNL Industria Alimentare a favore del genitore lavoratore o lavoratrice (art. 63 lettera A CCNL per i dipendenti da aziende cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici e lavorazione prodotti alimentari) per le patologie di particolare gravità riguardanti il figlio individuate dal CCNL sono incrementati da 2 a 3 giorni complessivi nell'anno;
• il periodo di astensione facoltativa per congedo parentale, spettante a richiesta del genitore lavoratore o lavoratrice, potrà essere goduto, nei limiti massimi di legge e di CCNL e secondo le modalità ivi definite, anche frazionato a settimane o singole giornate intere di lavoro.
Le parti si impegnano a verificare a livello di sito l'esistenza delle condizioni e modalità per poter richiedere la stipula di convenzioni con asili nido che consentano l'ingresso con una agevolazione economica ai figli dei propri dipendenti.
- l'elenco dei rischi contenuto nel DVR dovrà essere oggetto di esame e valutazione congiunta e condivisa durante la stesura dello stesso. L'esame, anche in relazione alle indagini stress-lavoro correlato richieste dalla vigente normativa coinvolgerà le condizioni di organizzazione del lavoro nel suo complesso; le modalità di indagine - già avviate in alcuni siti in ottemperanza alle disposizioni di legge - l'esame dei risultati e le misure di intervento costituiranno oggetto di consultazione e confronto con gli RLS, per i quali saranno previsti interventi di informazione e formazione, integrabili anche su loro richiesta. Le parti si danno reciprocamente atto della necessità di cointeressare gli RLS nel sistema di informazione e sensibilizzazione in materia di sicurezza.
- In ciascun sito verrà svolto periodicamente, di norma nell'ambito della riunione annuale sulla Sicurezza, uno specifico approfondimento congiunto Azienda-RLS sullo stato delle denunce di malattia professionale e degli interventi da porre in atto per rimuoverne le cause.
- sarà inoltre effettuato con cadenza annuale un sopralluogo congiunto Azienda-RLS degli ambienti di lavoro mirato alla valutazione del rispetto delle norme di sicurezza e dei DPI. Tale verifica sarà effettuata con l'ausilio di un apposito questionario da compilarsi durante la stessa e i cui esiti costituiranno oggetto di esame in sede di Coordinamento RSU Granarolo.
È impegno comune delle parti assumere l'"opzione zero infortuni" quale obiettivo in materia di sicurezza del lavoro, riconoscendo altresì che tale obiettivo sostanzierà in politiche e programmi di intervento volti a incrementare progressivamente la sicurezza del lavoro i cui esiti costituiranno oggetto di monitoraggio congiunto fra le parti.
In tale ambito l'Azienda ha provveduto ad implementare il sistema OHSAS 18001 multi sito di gestione della sicurezza nonché è impegnata ad adottare ulteriori nuove metodiche per diffondere la sicurezza del lavoro. L'andamento di tale certificazione costituisce materia di informazione-formazione verso gli RLS e gli stessi saranno consultati in occasione degli audit effettuati dagli enti di certificazione.
Le parti, nel darsi reciprocamente atto che le marcate differenziazioni, sia di carattere tecnologico/impiantistico, di prodotto, sia di mercato, presenti nei diversi siti produttivi, non permettono di individuare una unica soluzione organizzativa per l'organizzazione del lavoro di stabilimento che possa essere estesa a tutte le realtà del Gruppo, confermano l'indirizzo di demandare a livello decentrato, così come previsto nel capitolo sulle Relazioni Industriali del presente accordo, la ricerca e la definizione dell'organizzazione del Lavoro più idonea e la conseguente definizione degli orari di lavoro, tale da contemperare al meglio il raggiungimento degli obiettivi aziendali, le specificità del sistema di approvvigionamento della materia prima ed esigenze dei lavoratori.
In coerenza con quanto condiviso nel capitolo su qualità e sicurezza alimentare e in quello sulla politica industriale, gli interventi organizzativi dovranno essere rivolti a migliorare i processi lavorativi in funzione dei requisiti di freschezza dei prodotti, delle evoluzioni della normativa in tema di produzioni alimentari, della ottimizzazione dei costi industriali necessaria a mantenere la competitività anche sul prezzo, degli adattamenti continui richiesti nel rapporto con la grande distribuzione e, in particolare dalle fluttuazioni dei volumi produttivi conseguenti alle politiche di promozionalità indispensabili per competere nei nuovi scenari di mercato. Tali esigenze di flessibilità produttiva dovranno costituire oggetto di periodico preventivo confronto congiunto con le rappresentanze sindacali di sito per individuare regole e modalità condivise di gestione.
Tenuto conto della necessità di conseguire le finalità di cui sopra, nel novero delle soluzioni organizzative saranno prioritariamente perseguite quelle che permettano di realizzare condizioni di equilibrio tra tempo di lavoro e tempo libero che incidano positivamente sulla qualità della vita, tenendo conto delle condizioni ambientali peculiari in cui le diverse realtà locali sono inserite e delle specificità di genere. Sotto questo profilo, la contrattazione decentrata dovrà esprimere particolare attenzione e priorità verso quegli interventi che, mediante una diversa organizzazione del tempo di lavoro, propongano un miglior equilibrio tra responsabilità familiari e professionali, configurabili come azioni positive sul terreno della parità donna-uomo.
• che le parti riconoscono con riferimento a qualsiasi problematica attinente l'organizzazione del lavoro, in conformità agli assunti complessivi della contrattazione integrativa di Gruppo, un requisito di centralità alla salvaguardia dei livelli di professionalità esistenti ed al costante sviluppo delle opportunità di crescita individuale e collettiva dei lavoratori, fondato sulla imprescindibile correlazione tra valore delle competenze e capacità competitiva dell'azienda.
Ciò premesso, con riferimento all'organizzazione di lavoro, nel confermare l'applicabilità degli strumenti previsti dai contratti collettivi (capitolo VII CCNL Industria Alimentare 27/10/2012, artt. 27 e seguenti CCNL per i dipendenti da aziende cooperative di trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici e lavorazione prodotti alimentari 5/12/2012) in ordine alla distribuzione dell'orario di lavoro, al ricorso a prestazioni straordinarie, alla flessibilità degli orari, nel rispetto dell'orario settimanale contrattuale nell'arco temporale annuale, si potranno determinare soluzioni organizzative a livello di singola unità produttiva che consentano - rispetto a quanto di prassi o già regolato da accordi di sito - tempestive modalità di attivazione di organizzazioni del lavoro flessibili di reparto/area produttiva, funzionali, attraverso un adeguamento giornaliero e/o settimanale del periodo di apertura delle linee, a cogliere le opportunità di vendita offerte dal mercato.
Tali adeguamenti vanno verificati congiuntamente con le rappresentanze sindacali di sito in ordine alle motivazioni di mercato-produttive della richiesta aziendale e con esse concordati periodo e organizzazione del lavoro da attivarsi. Tra le motivazioni di mercato-produttive si annoverano, in particolare, le produzioni con caratteristiche di elevata stagionalità, collegate a politiche promozionali o di specifici investimenti in advertising o verso il trade o correlate al lancio di nuovi prodotti.
Con le rappresentanze sindacali di sito saranno altresì concordate le articolazioni organizzative, ordinarie e/o straordinarie, ovvero riferite a condizioni non ricorrenti, correlate all'adeguamento delle politiche di approvvigionamento della materia prima di cui al capitolo "politica industriale".
Nell'ambito dell'organizzazione del lavoro di sito, congiuntamente agli obiettivi di salvaguardare e sviluppare i livelli occupazionali e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, è impegno delle parti, valutare, promuovere e sperimentare, attraverso il confronto con le rappresentanze sindacali di sito, l'ottimizzazione produttiva anche mediante forme di flessibilità di impiego interna di sito nelle aree di fabbisogno; le modalità attuative oggetto di confronto dovranno essere concordate con le rappresentanze sindacali di sito per salvaguardare e accrescere il patrimonio di professionalità acquisita dai lavoratori e riconoscere le opportunità di valorizzazione professionale connaturate alla polivalenza di impiego.
La ricerca di processi di lavoro più efficaci e la valorizzazione professionale del lavoratore costituiranno altresì il presupposto per la valutazione e la sperimentazione, previo accordo con le rappresentanze sindacali di sito, di organizzazioni del lavoro caratterizzate da una diversa e/o maggiore polifunzionalità degli operatori.
Fatte salve diverse previsioni del CCIML di carattere migliorativo per i lavoratori, convenendo nel riconoscere alla stabilità occupazionale ed all'esperienza di lavoro il carattere di fattore attivo della produttività, l'azienda si impegna ad esaminare prioritariamente per la proposta di assunzione la professionalità acquisita da lavoratori somministrati che abbiano già collaborato in corrispondenti mansioni per un periodo di almeno 3 mesi nei 12 pregressi in termini di:
Come da vigente normativa al personale somministrato sarà assicurato l'inquadramento contrattuale corrispondente alla professionalità richiesta per le mansioni cui è adibito e, a decorrere dall'inizio del mese successivo alla firma del presente accordo, beneficerà del trattamento del servizio di mensa previsto per i dipendenti di sito.
Le parti, richiamando l'accordo 20 settembre 2011, confermano l'opportunità di avviare, entro 90 giorni dalla firma del presente accordo, un confronto congiunto tra azienda e rappresentanze sindacali di sito per l'armonizzazione a 39 ore dell'orario di lavoro settimanale degli impiegati e quadri non direttamente interessati alle attività di produzione.
Ferma restando l'applicazione dell'accordo siglato in data 31 luglio 2012 fino alla scadenza del 31 dicembre 2014, nell'ambito di un percorso di progressiva inclusione dello Stabilimento di Usmate Velate nell'integrativo Granarolo, Azienda e rappresentanze sindacali di sito avvieranno le trattative per il rinnovo dell'integrativo di sito da valere per il biennio 2015-2016 almeno 30 giorni prima dalla sua scadenza, dandosi reciproco affidamento che l'accordo relativo al biennio 2015-2016:
• regolare la materia del Salario Variabile […]
Successivamente all'accordo 2015-2016 di cui sopra al personale dello stabilimento di Usmate sarà esteso l'integrativo Granarolo; […]
Esso trova applicazione:
• a Granarolo Spa, ad eccezione dei dipendenti acquisiti a seguito dell'affitto/acquisizione del ramo d'azienda "attività produttive Lat Bri Latticini Brianza spa" in Granarolo spa alla firma del presente accordo, verso i quali trova applicazione esclusivamente quanto previsto nel paragrafo "1. Coordinamento di Gruppo" e nel paragrafo dedicato che precede;
• a Casearia Podda srl e ad eventuali altre società acquisite successivamente alla data del 24 aprile 2014 per quanto previsto nel paragrafo "1. Coordinamento di Gruppo";
• a Zeroquattro srl per quanto espressamente in esso richiamato e per le norme di cui allo specifico protocollo integrativo.
Il contesto di riferimento nel quale opera Zeroquattro vede riflesse le dinamiche dell’andamento del mercato di Granarolo evidenziando il costante e progressivo impatto negativo sui volumi movimentati costituenti il principale fattore di equilibrio economico a seguito del quale l’Azienda ha intrapreso azioni di efficientamento e di riorganizzazione delle proprie strutture.
Anche il canale di mercato del Normal Trade nel quale Zeroquattro opera in maniera diretta fa rilevare l’impoverimento della numerica dei punti di vendita oltre ad un diverso mix di quantità di prodotto in consegna sulla tentata vendita che incide ulteriormente sulla marginalità della zona.
Ad oggi Zeroquattro, per quanto principalmente integrata nelle politiche di vendita del Gruppo Granarolo, ha intrapreso un progetto di sviluppo commerciale, che partendo dai servizi di distribuzione dei clienti terzi vuole diventare una realtà commerciale e distributiva leader nel settore dei prodotti freschi.
Nell’evidenza che il presente rinnovo avviene nel contesto di un quadro societario che vede la separazione delle attività logistiche da quelle commerciali, con l’annunciata operazione di scissione proporzionale societaria, Zeroquattro conferma la piena appartenenza al sistema di relazioni industriali così come ispirato e declinato nell’Accordo Integrativo del Gruppo Granarolo, andando con il presente documento ad aggiornare il Protocollo del 20/09/2011, nei singoli indirizzi e capitoli specifici, come segue:
Le parti confermano la centralità del Coordinamento Sindacale Nazionale, quale organismo di riferimento sia per la parte di informativa che per quella negoziale nel il reciproco riconoscimento delle forme di rappresentanza del:
1) Coordinamento Sindacale Zeroquattro
Le Parti, definiranno la composizione e le modalità di partecipazione alle sopra indicate forme di rappresentanza entro 90 giorni dagli effetti dell’annunciata operazione di scissione societaria.
Le rappresentanze sindacali di singolo insediamento e/o territoriali si intendono regolate dalle disposizioni del CCNL, dagli accordi confederali in essere e dal Testo Unico sulla rappresentanza e all’Accordo Flai-Fai-Uila.
Gli ambiti negoziali e le procedure sono quelle riconosciute a livello generale dall’integrativo di Gruppo Granarolo.
A livello società, è prevista l’informazione e il relativo confronto in merito a:
Le rappresentanze sindacali esercitano l’azione negoziale a livello-società, con coordinamento delle Segreterie Nazionali Fai-Flai-Uila.
A livello territoriale o di singolo insediamento, è prevista l’informazione ed il relativo confronto relativamente a misure, progetti o interventi di natura integrativa, specifica o in deroga rispetto a quella aziendale in ordine a:
Le rappresentanze sindacali esercitano l’azione negoziale a livello territoriale o di sito, con ed il coordinamento delle strutture sindacali territoriali Fai-Flai-Uila.
-Assemblee:
La convocazione dell’Assemblea dei lavoratori dovrà avvenire per iscritto con almeno 3 giorni lavorativi di preavviso con indicazione dell’ordine del giorno.
Le RSU/RSA promotrici dell’Assemblea comunicheranno pariteticamente alla Direzione l’ora e i locali in cui vorrebbero tenere l’Assemblea, precisando le categorie del personale da riunire.
Nel caso in cui i locali richiesti per l’Assemblea non dovessero risultare disponibili, l’Azienda comunicherà alla RSU/RSA, la sede alternativa.
L’azienda presso le sedi in cui risultano costituite le RSU/RSA metterà a disposizione delle stesse spazi per l’affissione di pubblicazioni, testi e comunicati inerenti materie di interesse sindacale e del lavoro. Le anzidette comunicazioni dovranno essere firmate dai componenti delle RSU/RSA o dalle Organizzazioni sindacali stipulanti.
Ai rappresentanti delle RSU/RSA l’azienda metterà a disposizione un indirizzo di posta elettronica aziendale.
Alle RSU / RSA di Zeroquattro sono riconosciute le medesime agibilità sindacali riconosciute alle rappresentanze di sito dall’integrativo del Gruppo Granarolo.
Trovano applicazione le disposizioni dell’integrativo del Gruppo Granarolo
Trovano applicazione le disposizioni dell’integrativo del Gruppo Granarolo.
La struttura operativa della Società è articolata nelle funzioni di Logistica, Distribuzione, Ambiente e Qualità, Controllo e Risorse Umane. La Società capogruppo Granarolo Spa assicura i servizi di presidio delle funzioni Amministrazione, Finanza e Sistemi Informativi.
L’orario di lavoro per tutto il personale dipendente non facente riferimento al Protocollo VV.PP è di 39h settimanali contrattuali realizzato attraverso i riposi individuali di cui all’art. 30 del CCNL Industria Alimentare.
L’orario settimanale è ripartito sulla base delle specifiche esigenze tecnico-produttive ed organizzative aziendali con le seguenti possibili articolazioni:
a) Su 5 giorni dal Lunedì al Sabato, con 1 gg riposo a scorrimento nella settimana
b) Su 5 giorni dal Lunedì al Venerdì
Le parti convengono di assegnare ad uno specifico tavolo tecnico delle articolazioni settimanali dell’orario di lavoro.
Per il personale dipendente Addetto alle Consegne e alla tentata Vendita ai quali si applica il Protocollo VV.PP l’orario settimanale contrattuale è di 40h, suddiviso su sei giorni lavorativi dal lunedì al sabato,
L’azienda si impegna a fornire su base semestrale un’informazione di dettaglio relativa all’organizzazione distributiva ed ai relativi carichi di lavoro, i quali potranno essere oggetto di confronto fra le Parti, anche a livello di sito.