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Timestamp: 2020-08-07 19:00:37+00:00
Document Index: 85272441

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 268']

22/05/2015 - Lavoratore adibito a mansioni diverse: in assenza di dequalificazione, non c'e' mobbing
Non vi è mobbing, se il datore di lavoro adibisce il dipendente a mansioni diverse a quelle per le quali è stato assunto, se le stesse non sono “dequalificanti”. Lo ha affermato la sezione lavoro della Corte di Cassazione, con sentenza n. 27239/2014, respingendo il ricorso di una lavoratrice contro il licenziamento disposto da un’impresa alberghiera. La S.C. condivide il ragionamento seguito dal Giudice di secondo gradoaffermando che il potere del datore di lavoro “di organizzare la propria attività e, pertanto, di mutare le mansioni di un dipendente” (cd. ius...
22/05/2015 - DEBITI CONDOMINIALI Responsabile il venditore o l'acquirente?
Se i debiti si riferiscono all'anno in corso del trasferimento dell'immobile o a quello precedente, si potrà agire sia contro il venditore che contro l’acquirente dell'immobile.Qualora, invece, i debiti sono anteriori a tale periodo il condominio potrà agire solo nei confronti del venditore. In caso contrario si configurerà il difetto di legittimazione passiva (a tal fine, cfr. art. 63 disp. att. c.c. - Cass. sent. n. 702/15)
22/05/2015 - Cassazione: onere della prova e caso fortuito nella responsabilita' da cose in custodia
La Suprema Corte (Cass. civile, sezione terza, sentenza n. 295/2015), in tema di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 cod. civ., ha statuito che “la responsabilità per i danni in custodia ha carattere oggettivo”. Ciò significa che “perché tale responsabilità possa configurarsi in concreto è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa stessa e il danno arrecato - funzione della norma, pertanto, è quella di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa stessa”. La responsabilità del custode...
30/12/2014 - Intercettazioni - Diritto di accesso alle registrazioni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 48649/14, ha chiarito alcuni importanti aspetti in materia di intercettazioni - più in particolare, si è espressa in materia del diritto di accesso, da parte della difesa, alle registrazioni, con conseguente obbligo del Pubblico ministero di consentirlo. La Suprema Corte, infatti, ha statuito che “la richiesta del difensore volta ad accedere, prima del loro deposito ai sensi del comma 4 dell’art. 268 cod. proc. pen., alle registrazioni di conversazioni o comunicazioni intercettate e sommariamente trascritte dalla polizia giudiziaria nei c.d. brogliacci di...
30/12/2014 - Danno biologico terminale
In caso di incidente stradale con esiti mortali, il danno biologico terminale può essere escluso dal Giudice se l’evento morte è avvenuto in un lasso di tempo molto breve. Tale forma di danno è rappresentato dall’insieme delle sofferenze interiori che la vittima ha subito nel lasso di tempo intercorso tra il fatto e la morte - a tal fine, è necessario che la sofferenza risulti prolungata, tale da rappresentare di fatto una lesione al bene vita. L’accertamento di tale circostanza è rimessa al Giudice, così come la liquidazione dello stesso...