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L’Istruzione … in distruzione!
19 maggio 2018 Redazione
Si leggeva in questi giorni accadere una mobilitazione nazionale … – Cit. ANSA del 23 aprile 2018 – “Scuola: 100 maestre sarde a rischio. Sciopero della fame per continuare a lavorare a scuola. Comincerà il 28 aprile e coinvolgerà anche una rappresentanza di maestre e maestri sardi, che dopo anni di insegnamento hanno perso l’abilitazione per insegnare.
Un titolo che serviva per stare o in cattedra o nelle graduatorie ad esaurimento (Gae) che garantiscono la pole position per le supplenze. Tutto andato in fumo in seguito alla sentenza della plenaria del Consiglio di Stato. L’ultima speranza è poi svanita con il parere dell’Avvocatura di Stato.
Ha ribadito le ragioni del Consiglio di Stato – spiega all’ANSA Silvia Mureddu, una delle rappresentanti del comitato di docenti da mesi in trincea – Ci hanno tenuto quattro mesi in balia di questa decisione per vedere poi confermato il pronunciamento della plenaria. Ora non abbiamo più altre possibilità: la scelta dello sciopero della fame fa capire quanto sia pesante la nostra situazione.
In Sardegna il declassamento dalle Gae alla seconda fascia riguarderà circa mille insegnanti della scuola primaria con il diploma conseguito prima del 2001-2002, molti di loro nel frattempo hanno conseguito la laurea. Cento, secondo i dati forniti dal comitato, saranno licenziati dopo aver coltivato l’illusione del posto fisso a scuola. Una vicenda che aveva portato in classe, in attesa del giudizio finale dello scorso dicembre, in tutta Italia 55mila docenti ormai convinti di avercela fatta.
Adesso invece, tutti fuori. E ora? Il Governo in carica dice che deve occuparsene quello futuro e noi siamo stanchi di questo rimpallo di responsabilità … in tutta Italia scioperano i docenti per protesta contro quella che definiscono la vergognosa sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali. Tante le manifestazioni: a Roma davanti al ministero dell’Istruzione; a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali … Abbiamo chiesto all’Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee, ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli intervista da Sky Tg 24 a proposito dello sciopero dei maestri delle primarie e delle scuole dell’infanzia. La vicenda è complessa e riguarda nello specifico il diritto dei diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (Gae).
ROMA – Siamo insegnanti non burattini, la maestra non si tocca, riaprire le Gae. Sono in centinaia davanti al ministero dell’Istruzione a Roma i docenti, tante le giovani donne, che protestano contro la vergognosa sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali … No ai licenziamenti di massa, chiedono le maestre, preoccupate di una possibile fine del loro contratto: abilitate quando serve, licenziate quando conviene, ribadiscono a più voci. – A Milano oltre 500 insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia, manifestano per lo sciopero contro la sentenza del Consiglio di Stato che esclude i diplomati alle magistrali dalle Graduatorie Ad Esaurimento (Gae). Gli insegnanti, arrivati in Via Polesine davanti all’Ufficio Scolastico Regionale, al grido di assunzione, provengono da diverse province della Lombardia, come Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, e molti altri stanno arrivando, assicurano gli insegnanti. Tra gli slogan presenti sugli striscioni anche ‘Precariato crimine di Stato’ e Nessun docente di meno … – A Torino alcune scuole sono rimaste chiuse a causa della protesta, mentre molti dirigenti scolastici hanno ridotto gli orari in alcune classi e sospeso le lezioni in altre con grandi disagi per le famiglie … GENOVA – Sono circa 300 tra maestri e familiari degli alunni i manifestanti che protestano contro l’ultima sentenza del Consiglio di Stato che toglie il titolo all’insegnamento per i diplomati alle scuole Magistrali prima del 2001-2002 …”
Cosa sta accadendo alla scuola oramai da troppe legislature? Il diritto al lavoro ed il diritto allo studio vengono lesi, puntualmente si assiste ad una politica incoerente contraddittoria ed irresponsabile che modifica un assetto organizzativo che necessita invece di stabilità. Poiché nella stabilità le stesse famiglie e la comunità guadagnano benessere sociale. Non si comprende il perché i nostri governanti non guardino l’ istruzione come primo obiettivo di una politica a favore della crescita del patrimonio umano che sono i nostri futuri cittadini italiani: una domanda urgente da “urlare” fino al Cuore dei nostri governanti divenuti ormai sordi ai bisogni educativi e formativi dei nostri piccoli e giovani studenti.
Una sordità psichica che può essere “guarita “solo risvegliando una politica basata sui Valori Umani di Verità Rettitudine Pace Amore e Non Violenza al fine di recuperare una visione dell Uomo nel totale rispetto del Suo progetto di vita di cui l’ Istruzione e’ lo strumento di orientamento che accompagna le famiglie nel Loro impegno costante e amorevole verso i loro figli.
Attualmente, le università organizzano delle convocazioni soltanto per assegnare lauree ma non impartiscono i valori umani che sono importanti per condurre una vita felice.
Un mondo della scuola che deve ritrovare L Obiettivo del Suo mandato istituzionale di fronte alle famiglie e alla comunità. Solo così gli insegnanti possono ritrovare la serenità di occuparsi con amore e professionalità ai loro piccoli e giovani studenti. I lavoratori insegnanti sono la Testa della nostra società . A loro viene affidato un compito delicato e moralmente impegnativo a cui tutto il Paese politicamente deve partecipare come garante del suo migliore funzionamento, perché noi de IL LOTO crediamo fermamente che l’ISTRUZIONE è il primo obiettivo di una politica basata sui Valori Umani necessaria alla crescita dei futuri cittadini e della classe dirigente.
Tutti vogliono essere felici, lavorare meno e guadagnare di più, dare poco e ottenere molto; nessuno sperimenta l’altra via, quella di desiderare meno e dare di più. Ogni “voglio” è una catena che intralcia il “progresso”.
“… lo scopo della cultura e dell’istruzione non serve solo a trovare un impiego e far carriera politica o a migliorare le condizioni materiali. Il suo scopo è far vivere una vita nella felicità, nella moralità, nella rettitudine e nel donarsi agli altri e far crescere la società con dei sani valori e principi. Ma se all’interno di questo sistema educativo e scolastico i nostri ragazzi perdono l’onore, la serenità, la pace e smarriscono i valori umani, allora ci chiediamo a cosa serve questo tipo di istruzione, a cosa serve recarsi in una scuola dove il sistema è obsoleto e privo di valori umani…?”
Dr. Sheila FERRI
Il Movimento Politico IL LOTO
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