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Timestamp: 2019-10-18 01:10:10+00:00
Document Index: 180008659

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 42', 'art. 42']

Gas tossici: quadro normativo - Certifico Srl
ID 4408 | 02 Agosto 2017 | Visite: 18480 | Legislazione Chemicals Permalink: https://www.certifico.com/id/4408
- R.D. 09.01.1927, n. 147 e successive modificazioni;
- Decreto 31 luglio 2012;
Nella notizia seguente viene illustrato, nelle parti principali, il R.D. 09.01.1927, n. 147 e successive modificazioni, che è, ancora oggi, la norma di riferimento per l'impegno dei gas tossici, in sintesi sono previsti determinati gli obblighi per:
- l'autorizzazione ad utilizzare i gas tossici, ovvero a custodirli e conservarli in magazzini o depositi;
- la licenza a trasportare i gas tossici;
- l'abilitazione, all'impiego dei gas tossici;
- la licenza, volta per volta, ad utilizzare gas tossici in luogo abitato e nell'ambito del demanio marittimo o in aperta campagna;
- il riconoscimento delle scuole per gli aspiranti al certificato di idoneità
Regio Decreto n. 147 del 9 gennaio 1927
Approvazione del regolamento speciale per l'impiego dei gas tossici (1) (2)
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 marzo 1927, n. 49.
(2) Il regolamento demandava all'amministrazione dell'interno, centrale (Ministero) o periferico (Prefetto) compiti riguardanti la sanità pubblica e la pubblica sicurezza.
Successivamente, furono trasferiti all'Alto commissariato per l'igiene e la sanità pubblica (A.C.I.S., costituito con D.Lgt. 12 luglio 1945, n. 417) tutti i compiti spettanti al Ministero dell'interno in materia sanitaria, ferme restando le competenze dei progetti, a livello provinciale. Il D.P.R. 10 giugno 1955, n. 854 ha decentrato i compiti spettanti all'ACIS, trasferendoli al Prefetto (vedi note agli artt. 5-24 del regolamento).
La L. 13 marzo 1958, n. 296, istitutiva del Ministero della sanità, ha all'art. 6, commi 3 e 4, così disposto: «Art. 6 (omissis). Spetta pure al Prefetto, sentito il medico provinciale, l'emanazione di provvedimenti contingibili ed urgenti per ragioni di sanità pubblica ai sensi dell'art. 20 del testo unico della legge comunale e provinciale 3 marzo 1934, n. 383 e successive modificazioni. Tutte le altre attribuzioni del progetto in materia di sanità pubblica sono devolute al medico provinciale ed al veterinario provinciale secondo le competenze dei rispettivi uffici». Nulla peraltro la legge ha disposto circa la competenza in quelle materie che, come i gas tossici, attengono sia alla sanità che alla sicurezza pubblica.
Punti significativi del Regolamento 147/1927
TITOLO I (Delle autorizzazioni)
Gas tossico (Art 1 Definizioni)
È considerato “gas tossico”:
Elenco gas tossici (Art. 2 Elenco dei gas tossici riconosciuti)
L'elenco dei gas tossici di cui all'articolo precedente che sono riconosciuti ufficialmente all'andata in vigore del presente regolamento.
I gas tossici non contemplati nell'elenco di cui al precedente comma non possono essere utilizzati, ovvero essere immessi, custoditi e conservati, o trasportati, prima che, su domanda dell'interessato e sentita la commissione tecnica permanente di cui all'art. 24, sia emanato apposito decreto del Ministero dell'interno che li riconosca.
Il prospetto allegato è stato sostituito dal D.M. 6 febbraio 1935
Definizione dell'impiego di gas tossico (Art. 3)
Per impiego di gas tossici, ai fini del citato articolo 57 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, si intendono così la loro utilizzazione a qualsiasi scopo, salve le eccezioni di cui al titolo III, cap. I, come la loro custodia e conservazione a qualsiasi scopo in magazzini o depositi, comunque costituiti, ed il loro trasporto.
Provvedimenti dell'autorità relativamente all'impiego di gas tossici (Art. 4)
Nell'allegato prospetto sono indicati i gas tossici per il cui impiego sono necessarie l'autorizzazione ovvero la licenza prescritte negli artt. 5, 10 e 23; e le quantità che per ognuno di essi è consentito tenere in custodia e conservare in magazzini o depositi, senza autorizzazione, o trasportare senza licenza.
Autorità che rilascia l'autorizzazione (Art. 5)
Domanda di autorizzazione (Art. 6)
Per ottenere l'autorizzazione di cui all'articolo precedente occorre presentare domanda al prefetto della Provincia nella cui circoscrizione è il Comune ove l'industria del richiedente avrà sede.
Decreto ministeriale di autorizzazione a utilizzare gas tossici (Art. 8)
Autorizzazione per impianti fissi (Art. 9)
Quando la domanda riguarda opere per impianti fissi destinati all'impiego di gas tossici, allo stato di progetto, il prefetto può subordinare l'autorizzazione alle successive constatazioni sui lavori.
Il decreto deve, in tal caso, stabilire i termini entro i quali debbono compiersi i lavori.
I termini stessi possono essere prorogati, sempre con determinata prefissione di tempo per casi di forza maggiore o per altre ragioni indipendenti dalla volontà del concessionario.
Trascorsi i termini, l'autorizzazione è revocata nelle forme stabilite dall'art. 22
Autorità che concedono l'autorizzazione (Art. 10)
La facoltà di concedere l'autorizzazione a custodire e conservare a qualsiasi scopo, uno o più gas tossici in magazzini o depositi è demandata al prefetto, il quale provvede con decreto, sentita la Commissione di cui all'art. 24.
Domanda di autorizzazione al prefetto (Art 11)
Decreto prefettizio di autorizzazione a custodire e conservare gas tossici in magazzini o depositi (Art. 12)
Vincolo dell'autorizzazione alla presenza di direttori tecnici (Art. 15)
È in facoltà del prefetto, e rispettivamente del Ministero dell'interno, quando per la importanza del magazzino o deposito ne sia riconosciuta la necessità ai fini della sicurezza ed incolumità pubblica, di prescrivere che la direzione tecnica dei servizi inerenti alla custodia e conservazione e trasporto del gas tossico, per il quale è fatta domanda di autorizzazione, giusta l'art. 10, sia affidata ad un dottore in chimica o in chimica e farmacia o in chimica industriale ovvero a un laureato in ingegneria chimica.
Magazzini e depositi annessi a stabilimenti industriali (Art. 16)
Quando si tratta di magazzini o depositi annessi a stabilimenti industriali od officine per le esclusive necessità delle loro lavorazioni, i provvedimenti artt. 12 e 14 vengono adottati sentiti, rispettivamente, dal prefetto o dal Ministero dell'interno, il competente ispettorato dell'industria e lavoro ovvero il Ministero dell'economia nazionale.
Licenza per il trasporto di gas tossici (Art. 23)
Commissione tecnica permanente (Art. 24)
Della Commissione fanno parte il medico provinciale, l'ingegnere capo del Genio civile, il questore, l'esperto in chimica membro del Consiglio provinciale di sanità ed il comandante del Corpo dei vigili del fuoco della Provincia
Patente di abilitazione alle operazioni relative all'impiego di gas tossici (Art. 26)
Revisione delle patenti di abilitazione (Art. 35)
Con decreto del Ministero dell'interno sono ordinate, a periodi non maggiori di cinque anni, revisioni parziali o generali delle patenti di abilitazione per l'impiego dei gas tossici
TITOLO II (Dell'impiego di gas tossici)
Utilizzazione di gas tossici in luogo abitato (Art. 40 e 41)
Ogni qualvolta il titolare dell'autorizzazione intende utilizzare in luogo abitato un gas tossico, ne fa domanda all'autorità di pubblica sicurezza del circondario:
L'utilizzazione dei gas tossici in luogo abitato, ovvero nell'ambito dei porti e del demanio pubblico marittimo, ovvero a bordo di navi è consentita solo dall'alba al tramonto, e le operazioni relative devono essere regolate per modo che, al tramonto, sia permessa la rioccupazione dei locali nei quali è stato utilizzato il gas tossico e degli altri ad essi adiacenti, senza che sia possibile alcun danno alle persone.
Impiego di personale non abilitato (Art. 44)
Condizioni per l'utilizzazione del gas tossico (Art. 45)
1) Se i locali nei quali deve essere eseguita l'operazione, quelli immediatamente adiacenti, quelli sottostanti e quelli sovrastanti, nonché gli altri per i quali ne viene fatta la prescrizione dalla competente autorità, non sono stati evacuati da colui o coloro che li occupano; e se gli utenti dei locali adiacenti a quelli nei quali viene utilizzato il gas tossico e per i quali non sia stata riconosciuta necessaria l'evacuazione, non sono stati formalmente diffidati a norma dell'art. 40.
2) Se nei locali nei quali viene eseguita l'operazione non siasi provveduto a chiudere, in modo che siano impedite fughe del gas tossico, le porte; le finestre; le altre aperture di qualsiasi genere; le fessure e i crepacci, nei muri e fra i muri, bei pavimenti, nelle pareti, nei solai, nelle cappe di camino; nonché lo sbocco interno delle canne di aereazione o di ventilazione, quelle per il riscaldamento ad aria, per il passaggio dei tubi da riscaldamento, dei tubi da acqua, da gas, delle condutture elettriche, e simili.
3) Se non siasi provveduto alla estinzione del fuoco nei focolai e se i rubinetti delle prese di acqua o di gas non sono stati chiusi.
4) Se non sono state allontanate, dai locali nei quali viene utilizzato il gas tossico, le bevande e le sostanze alimentari di consumo immediato che non siano contenute in recipienti ben chiusi, e non siano stati rimossi i depositi di carbone in essi esistenti.
5) Se non sono stati apposti ad una conveniente distanza dai locali nei quali viene utilizzato il gas tossico e sulle porte esterne dei locali stessi, ed in ogni altro punto nel quale sia richiesto dall'autorità competente, uno o più cartelli, fissati solidamente, recanti in caratteri tipografici maiuscoli, dell'altezza di almeno centimetri dieci, la scritta: «È proibito l'ingresso - pericolo di morte», accompagnata da simboli che rappresentano il pericolo di morte.
Il direttore tecnico ha l'obbligo di accertarsi che le prescrizioni sono state adempiute.
Di tale adempimento deve esser fatta menzione nel prescritto «foglio delle operazioni»
Obblighi del titolare della licenza e del direttore tecnico (Art. 46)
È fatto obbligo al titolare della licenza, di cui all'art. 42, e al direttore tecnico, sotto la loro personale e diretta responsabilità:
g) Di tenere nota, nel «foglio delle operazioni», delle varie operazioni effettuate durante l'utilizzazione del gas tossico e di restituire, ad operazioni ultimate, detto foglio all'autorità di cui alla lettera f) precedente
Esercizio di impianti fissi (Art. 53)
Quando il gas tossico viene utilizzato negli impianti fissi indicati negli artt. 6 e 9, non viene richiesto, per ogni singola utilizzazione, il rilascio della licenza di cui all'art. 42.
Condizioni di sicurezza per i magazzini e depositi (Art. 54)
c) A tutti coloro che esercitano l'industria della fabbricazione ovvero della manipolazione di gas tossici di attuare nei locali di lavoro tutti i provvedimenti necessari per la sicurezza ed incolumità degli operai
Consegna e vendita di gas tossici (Art. 55)
I gas tossici, per la cui custodia e conservazione è prescritta l'autorizzazione, non possono essere rimessi o consegnati che:
- o alle pubbliche autorità;
- o a persone a loro volta autorizzate a custodirli e conservarli o trasportarli
- o, finalmente, a persone munite di certificato dell'autorità locale di pubblica sicurezza, che autorizza a fare l'acquisto e determina la quantità che può essere acquistata.
Certificato per acquisto di gas tossici (Art. 56)
Registri di vendita (Art. 57)
Condizioni di sicurezza per i trasporti (Art. 59)
È negli obblighi del mittente di dichiarare esattamente la natura della sostanza da trasportarsi, in modo che il vettore sia messo a completa conoscenza dell'entità del pericolo che la merce consegnatagli può presentare, e possa applicare nel trasporto le misure precauzionali del caso.
In tale dichiarazione il mittente deve attenersi alla nomenclatura seguita nello stesso allegato. L'invio dei gas tossici non può effettuarsi a mezzo postale (campione senza valore, pacco postale).
Certifico Srl - IT | 2017
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