Source: https://sicurezza626.blogspot.it/2010/07/
Timestamp: 2017-09-21 21:19:33+00:00
Document Index: 19030968

Matched Legal Cases: ['art. 256', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 256', 'art. 258', 'art. 6', 'art. 47']

Sicurezza d lgs 81 2008: luglio 2010
migliorare le prestazioni organizzative aziendali
Come è possibile migliorare le prestazioni organizzative aziendali e allo stesso tempo creare ambienti di lavoro più sani e più sicuri ?
Una nuova relazione e un nuovo bollettino forniscono informazioni su come integrare salute e sicurezza nella gestione d’impresa generale, compresa un’analisi della letteratura, una panoramica sulle politiche ed esempi di buone pratiche.
Leggi la relazione (Inglese)
Bollettino (in 22 lingue)
Sanzioni RAEE
raee, Sanzioni RAEE
* con la pena dell'arresto da 3 mesi a 1 anno e con l'ammenda da 2.600 € a 26.000 € se si tratta di rifiuti non pericolosi
* con la pena dell'arresto da 6 mesi a 2 anni e con l'ammenda da 2.600 € a 26.000 € se si tratta di rifiuti pericolosi
Nota: disposizioni previste dalla normativa generale sui rifiuti (art. 256 del d.lgs 152/2006)
Cdc Raee, Anci e organizzazioni del Commercio
Pubblicato da Lilino Albanese | 11:37
Anci e organizzazioni del Commercio, raee
Cdc Raee, Anci e organizzazioni del Commercio hanno sottoscritto un accordo di programma per individuare le modalità operative di gestione dei Raee da parte di distributori e dei centri di raccolta a seguito dell'entrata in vigore dell'obbligo del ritiro "uno contro uno".
Dal 18 Giugno è entrato in vigore l’obbligo del c.d. ritiro “uno contro uno” previsto dall'art. 6, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 151/2005, e attuato dal D.M. 65/2010, che dispone che i distributori assicurino il ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica ed elettronica usata al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata ad un nucleo domestico con schedario di carico e scarico e documento di trasporto.
Le linee guida concordate a Roma nel protocollo d'intesa hanno l’obiettivo di facilitare, attraverso modalità e condizioni operative chiare e semplici, il conferimento dei Raee da parte dei distributori presso i centri di raccolta comunali prevedendo un accesso distinto in “piccoli” e “grandi” conferitori (conferimenti giornalieri superiori a quattro pezzi e 200 kg).
In sintesi, gli elementi più rilevanti definiti dal Protocollo sono:
1) I distributori verranno distinti in base al quantitativo di Raee conferiti al singolo centro di raccolta in un unico conferimento giornaliero
2) I Comuni o i Soggetti da essi delegati alla gestione dei centri di raccolta comunali dovranno iscriversi al portale del Centro di Coordinamento Raee (www.cdcraee.it) e indicare se sono disponibili ad accogliere i Raee provenienti dai distributori presenti sul loro territorio (opzione A) o se sono anche disponibili ad accogliere i Raee da distributori situati fuori dal Comune di conferimento (opzione B)
3) I distributori collegandosi al portale www.cdcraee.it potranno individuare quali Centri di raccolta comunali siano disponibili a ricevere i Raee
Per la piena operatività del Protocollo d’intesa si prevede che saranno necessarie alcune settimane per consentire al Centro di Coordinamento Raee di raccogliere tutti i dati da inserire nel portale web.
Ohsas 18001 procedure per la gestione dei lavoratori
Pubblicato da Lilino Albanese | 10:45
OHSAS 18001, procedure per la gestione dei lavoratori
Consorzio Infotel propone una raccolta di tutto ciò che attiene la redazione del " MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI " tramite procedure e modelli gestionali ed operativi, che seguono il datore di lavoro e il RSGSL nella compilazione dei passaggi fondamentali per tutto ciò che attiene:
· Politica di Salute e Sicurezza;
· Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli;
· Risorse, ruoli, responsabilità, deleghe e autorità;
· Comunicazione, partecipazione e consultazione;
· Documentazione del sistema;
· Misura e monitoraggio della prestazione;
· Valutazione della conformità;
· Indagine incidenti/infortuni, azioni correttive, non conformità;
· Audit interno;
· Riesame della Direzione.
· PROCEDURE GESTIONALI DI SICUREZZA n. 10;
· PROCEDURE OPERATIVE DI SICUREZZA n. 8;
· MODELLI GESTIONALI DI SICUREZZA n. 24;
· MODELLI OPERATIVI DI SICUREZZA n. 29;
· Manuale Fac simile;
· Schema Documento Valutazione Rischi;
· Schema Piano di Emergenza ed Evacuazione.
Consorzio Infotel , Grazie all'accordo di partnership stipulato con AJA registrar ITALIA, noto Ente di Certificazione a livello internazionale offre la possibilità di svolgere l'iter per l'ottenimento della Certificazione OHSAS18001 e di tutte le altre certificazioni più importanti. Richiedici informazioni per usufruire dei vantaggi riservati.
Per la Gestione della Sicurezza e per la valutazione dei rischi, Consorzio Infotel propone il Sistema informatico SICURWEB.
Pubblicato da Lilino Albanese | 13:56
Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, raee
E’ stato pubblicato oggi il rapporto di Legambiente Comuni Ricicloni speciale classifica delle amministrazioni comunali più virtuose nella raccolta differenziata e nel riciclo. Comuni da record, verrebbe da dire, visto che sono state 1488 le amministrazioni comunali a rientrare nella speciale classifica stilata dall’associazione ambientalista.
Ad occupare il gradino più alto del podio dei comuni che hanno saputo gestire con successo la raccolta e il trattamento dei rifiuti è stato Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno. A livello regionale, invece, sono stati più che incoraggianti i risultati del Veneto – prima nella classifica con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale dei comuni – seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2%, dalla Lombardia con il 28,8% e dal Piemonte con il 23,9%. Meno bene, invece è andata in alcune regioni meridionali come la Sicilia, nuovamente alle prese con l’emergenza rifiuti.
Nonostante dati poco lusinghieri di alcune regioni, le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo anche al Centro Sud. La Sardegna si conferma leader tra le regioni emergenti sulla raccolta differenziata per aver raggiunto a fine 2009 una percentuale regionale del 35% (nel 2002 era al 3%). In Campania sono 84 i comuni da cui prendere esempio in materia di differenziata, con Salerno in testa, e 7 comuni rappresentano la Sicilia. Spiccano poi le esperienze dei 37 comuni sardi, dei 9 comuni del Lazio, dei 4 calabresi, dei 2 della Basilicata e, per la prima volta nella storia di Comuni ricicloni, di uno della Puglia (Monteparano, provincia di Taranto). Incoraggianti anche i dati che riguardano i tassi di raccolta differenziata: secondo il rapporto di Legambiente sono 12 milioni gli italiani che hanno differenziato oltre il 50% della spazzatura. Ma le buone pratiche non si fermano solo alla raccolta differenziata: “La nuova frontiera è rappresentata anche dalla prevenzione – ha sottolineato Andrea Poggio, vice direttore Nazionale di Legambiente – Sono già 150 i comuni che hanno emesso un'ordinanza per vietare la distribuzione di sacchetti di plastica. A questi, si aggiungeranno prossimamente altre 250 località che hanno manifestato l’intenzione di metterli al bando”.
RAEE applicazione delle normativa
Pubblicato da Lilino Albanese | 13:52
applicazione delle normativa, raee
News helpconsumatori.it
Parametri climatici che caratterizzano un ambiente di lavoro
Pubblicato da Lilino Albanese | 10:39
ambiente di lavoro, parametri climatici che caratterizzano
Il MICROCLIMA è il complesso dei parametri climatici che caratterizzano un ambiente di lavoro e condizionano il benessere termico dei lavoratori
condizione mentale di soddisfazione nei confronti dell’ambiente termico L’insoddisfazione può essere causata dal disagio per il caldo o per il freddo che prova il corpo nel suo complesso (UNI EN ISO 7730)
1.3.1.2. avere aperture sufficienti per un rapido ricambio d'aria
1.9.1.1. Nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far si che tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente ottenuta preferenzialmente con aperture naturali e quando ciò non sia possibile, con impianti di areazione
1.9.2.5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l'ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione
1.9.3.1 Nei locali chiusi di lavoro delle aziende industriali nei quali l'aria è soggetta ad inumidirsi notevolmente per ragioni di lavoro, si deve evitare, per quanto è possibile, la formazione della nebbia, mantenendo la temperatura e l'umidità nei limiti minimi compatibili con le esigenze tecniche
Microclima PDF
Pubblicato da Lilino Albanese | 10:26
D.Lgs. 81/2008, mciroclima
I riferimenti legislativi fondamentali per la valutazione degli ambienti termici moderati sono indicati nell’allegato IV del D.Lgs. 81/2008
Questi contengono una serie di disposizioni qualitative con riferimenti a molte quantità (temperatura, umidità, velocità dell’aria, attività, soleggiamento), ma nessun indicatore semplice sulla base del quale formulare un giudizio di qualità, né alcun criterio quantitativo di accettabilità.
La normativa tecnica al contrario, propone una metodologia per la valutazione del confort microclimatico basata su quantità dette indicatori (o indici) sintetici di qualità (o di rischio), che condensano in un numero minimo di valori numerici tutta l’informazione necessaril’informazione necessaria alla formulazione di un giudizio di accettabilità o inaccettabilità di un ambiente termico.
Riguardo agli aspetti normativi si indica che i riferimenti legislativi fondamentali per la valutazione degli ambienti termici moderati sono indicati nell’allegato IV del Decreto legislativo 81/2008: questi “contengono una serie di disposizioni qualitative con riferimenti a molte quantità (temperatura, umidità, velocità dell’aria, attività, soleggiamento), ma nessun indicatore semplice sulla base del quale formulare un giudizio di qualità, né alcun criterio quantitativo di accettabilità”.
Al contrario la normativa tecnica “propone una metodologia per la valutazione del confort microclimatico basata su quantità dette indicatori (o indici) sintetici di qualità (o di rischio), che condensano in un numero minimo di valori numerici tutta l’informazione necessaria alla formulazione di un giudizio di accettabilità o inaccettabilità di un ambiente termico”:
- indici sintetici di confort globale;
- indici di disconfort.
Pubblicato da Lilino Albanese | 12:34
applicazione WEB software, raee
BidONEtoONE è un Software che ha lo scopo di assistere i distributori nell'assolvere all'obbligo di ritiro unoVSuno imposto sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) dal D.lgs 151/05. Tutte le operazione sono gestite tramite Wizard (Passo Passo) e la stampa viene gestita senza l'ausilio di MS Office.
Tramite il wizard e' possibile effettuare la procedura di consegna del RAEE al banco , inserendo pochi dati indispensabili. La procedura prevede la consegna con prenotazione e la stampa del cedolino.
Tramite il wizard e' possibile effettuare la procedura di consegna del RAEE con il ritiro a domicilio. Inserendo i dati del trasportatore e il prodotto da rottamare, si puo' decidere di trasportare al luogo di Raggruppamento o al centro di raccolta . La gestione documentale dello scarico dei RAEE e del trasporto degli stessi viene effettuata in via automatica dal Sw.
Tramite il wizard e' possibile effettuare la procedura di trasporto RAEE. La gestione documentale del trasporto degli stessi viene effettuata in via automatica dal Sw
La Gestione schede Carico/Scarico evidenzia i prodotti Raee con la possibilità di Ristampare le schede e fare ricerche mirate sui prodotti.
DDT di ritiro a domicilio , DDT dal negozio al centro di riciclo.
Visualizzazione e Gestione dei Cedolini di Prenotazione
Archivio Tipologia Prodotti completamente modificabili e con la possibilità di inserire nuovi prodotti. La gestione tiene conto del codice CER , Codice di Raggruppamento , Tipologia.
Stampa DDT del RAEE. Creazione dei documenti in uscita direttamente nei formati .RTF, .PDF. HTML ed altri senza necessità di acquisto di software di altre case produttrici.
Scopri di più - RAEE
Pubblicato da Lilino Albanese | 12:27
decreto legge n. 78 del 31 05 2010
APPROVATO IN SENATO IL TESTO DELLA LEGGE DI CONVERSIONE DELLA MANOVRA ECONOMICA. CONFERMATA LA SOPPRESSIONE DELL'ISPESL E DELL'IPSEMA ED IL LORO ACCORPAMENTO CON L'INAIL. ESTESO ANCHE ALLE ATTIVITÀ PRIVATE LO SLITTAMENTO AL 31/12/2010 DELL'OBBLIGO DELLA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO GIÀ APPROVATO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
Il decreto legge n. 78 del 31/5/2010 pubblicato sulla G. U. del 31/5/2010 e contenente le misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica è in via di approvazione al Parlamento. Al Senato il 15/7/2010 con il voto di fiducia è stato approvato il testo definitivo contenente numerosi emendamenti inseriti nel testo originale del decreto legge. E' stata confermata la soppressione dell'ISPESL e dell'IPSEMA ed il loro accorpamento all'INAIL. E' stata altresì esteso alle attività private lo slittamento al 1°/1/2011 dell'entrata in vigore dell'obbligo della valutazione del rischio stress lavoro correlato previsto dal D. Lgs. 9/4/2008 n. 81 e s.m.i. già deliberato per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni.
Di seguito si riporta l'art. 7 comma 1 del decreto legge così come confermato e con il quale era stato stabilita la soppressione dell'Ispesl e dell'Ipsema:
"Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e il coordinamento stabile delle attività delle attività previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ottimizzando le risorse ed evitando duplicazioni di attività, l’IPSEMA e l’ISPESL sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’INAIL, sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute; l’INAIL succede in tutti i rapporti attivi e passivi.”
nonché l'art. 8 comma 12 dello stesso decreto legge sulla "Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche" così come modificato con l'emendamento e nel quale in rosso sono state evidenziate le integrazioni:
"Al fine di adottare le opportune misure organizzative, nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche di cui all'at. 1, comma 2 del Decreto Legislativo n. 165 del 2001 e dei datori di lavoro del settore privato, il termine di applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 28 e 29 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, è differito al 31 dicembre 2010 e quello di cui all'articolo 3, comma 2, primo periodo, del medesimo decreto legislativo è differito di 12 mesi.".
Con l'emendamento approvato è stata inserita un'altra proroga che riguarda il Testo Unico di cui al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. ed in particolare l'articolo 3 sul campo di applicazione. E' previsto infatti lo slittamento di ulteriori dodici mesi, rispetto ai ventiquattro mesi già concessi e fino al 15/5/2011, del termine di cui al comma 2 primo periodo per l'emanazione dei decreti necessari per applicare il Testo Unico medesimo tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell'alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all’estero di cui all’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale e così come per gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali.
Il testo della legge di conversione del decreto legge sarà trasmesso per l'approvazione, che dovrà avvenire entro il 30/7/2010, alla Camera dei Deputati ove si prevede ancora il ricorso al voto di fiducia.
Modalità di fruizione della CIGO nel settore dell'edilizia
cigo, L. n. 427/1975
La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 26 del 5 luglio 2010, ha risposto ad un quesito dell'ANCE, FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL, in merito alle modalità di fruizione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria nel settore dell’edilizia e affini. Più in particolare gli interpellanti chiedono se sia possibile effettuare periodi di proroga a zero ore, secondo la normativa attualmente vigente per l’industria ex art. 6 della L. n. 164/1975 “che, peraltro, prevede la procedura di consultazione sindacale ai sensi dell'art. 5 della medesima legge”.
"...L’art. 1, comma 1, della L. n. 427/1975, recante norme in materia di garanzia del salario e di disoccupazione speciale in favore dei lavoratori dell’edilizia e affini, stabilisce espressamente che l’integrazione salariale è corrisposta fino ad un massimo di tre mesi continuativi “prorogabili eccezionalmente, nei soli casi di riduzione dell’orario di lavoro, per periodi trimestrali fino ad un massimo di complessivo di 12 mesi”.
Al riguardo sembra corretto ritenere rientranti nel criterio di calcolo de quo anche le ipotesi di sospensione legate ad eventi metereologici, che in edilizia sono peraltro maggiormente ricorrenti; ciò sia perché una diversa soluzione non sembrerebbe in effetti sorretta da alcuna giustificazione normativa, sia per ragioni di uniformità dell’azione amministrativa alla quale deve pertanto potersi garantire l’utilizzo di un’unica tipologia di “contatore” delle settimane di Cassa Integrazione.".
Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche RAEE
Pubblicato da Lilino Albanese | 12:15
aee, Gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, raee
Con la nuova disposizione sarà messo in atto il cosiddetto ritiro gratuito di "uno contro uno" delle apparecchiature usate e sarà assicurato dai distributori di AEE al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura destinata ai nuclei domestici. I distributori (e tra questi anche coloro che effettuano le televendite o le vendite elettroniche) dovranno adempiere all’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro attraverso avvisi facilmente leggibili
A quasi cinque anni di distanza dall'entrata in vigore del D.Lgs. 151/2005, che impone ai commercianti di elettrodomestici e di apparecchi elettrici ed elettronici di ritirare gratuitamente il vecchio prodotto quando vendono il nuovo, è stato finalmente sciolto il nodo dello snellimento degli adempimenti amministrativi.
Sulla G.U. n. 102 del 4 maggio 2010 è pubblicato il D.M. 8 marzo 2010, n. 65:
Il decreto è entrato in vigore il 19 maggio 2010.
Le aziende hanno tempo 30 giorni per gli adempimenti richiesti e il meccanismo dell'uno contro uno sarà pienamente operativo dal 18 giugno 2010. Cosa significa? Tutte le aziende che vendono, forniscono, installano o riparano apparecchiature elettriche ed elettroniche, saranno tenute, obbligatoriamente, a ritirare le apparecchiature obsolete in sostituzione di quanto fornito al cliente. Gli oneri relativi allo smaltimento sono a carico del fornitore.
Il D.M. 65/2010 adempie al disposto di cui all'art. 6, c. 1, lett. b), del D.Lgs. 151/2005, che prevede l'obbligo, per i distributori di AEE, di assicurare a partire dal prossimo 18 giugno 2010 - il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura ad un nucleo domestico, provvedendo al trasporto dei RAEE presso i centri di raccolta comunali organizzati dai produttori, e alla previsione di cui al c. 1-bis, secondo il quale con decreto del Ministro dell'ambiente sono individuate, nel rispetto delle norme comunitarie e anche in deroga alle disposizioni della parte IV del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei RAEE ritirati da parte dei distributori.
Il D.M. 65/2010 è suddiviso in 3 capi (capo I – modalità semplificate per la gestione dei RAEE domestici; capo II – modalità semplificate per la gestione dei RAEE professionali; capo III - disposizioni finali), consta di 11 articoli e di 3 allegati (all. I - schedario di carico e scarico dei RAEE conferiti ai distributori, installatori, gestori dei centri di assistenza tecnica; all. II - documento semplificato di trasporto dei RAEE; all. III - documento attestante la provenienza domestica dei RAEE consegnati dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta).
Il provvedimento considera il ritiro dei RAEE da parte del distributore come una "fase della raccolta" e lo definisce come "raggruppamento dei RAEE", stabilendo che la possibilità di effettuare il raggruppamento sia condizionata alla preventiva iscrizione a una nuova sezione dell'Albo gestori ambientali.
Il "raggruppamento" può avvenire nel negozio o in "altro luogo" (anche di terzi) risultante dalla comunicazione all'Albo gestori ambientali; l'asportazione dei rifiuti deve essere almeno mensile e, comunque, quando si raggiungono le 3,5 tonnellate.
Il provvedimento definisce, inoltre, i requisiti dei locali e le modalità di stoccaggio e prescrive la separazione dei RAEE pericolosi da quelli non pericolosi.
Per il commerciante, il raggruppamento dei RAEE dismessi dagli utilizzatori non comporta la tenuta del registro di carico e scarico, perché questo adempimento viene sostituito da uno schedario contenente i dati anagrafici dei clienti.
Il raggruppamento e il trasporto dei RAEE potranno essere effettuati anche dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica.
Si evidenzia in particolare la necessità di iscriversi all'Albo dei gestori ambientali per tutte le aziende coinvolte. Si rammenta, infine, che sotto il profilo sanzionatorio l'art. 10 dispone che i soggetti che effettuano attività di raccolta e trasporto dei RAEE in violazione delle disposizioni di cui al D.M. 65/2010 sono sottoposti alle sanzioni di cui all'art. 256 (relativamente all'attività di raccolta e trasporto non autorizzata) e all'art. 258 (relativamente alla violazione degli obblighi di tenuta dei registri e dei formulari) del D.Lgs. 152/2006 ed s.m.i..
La disposizione, inoltre, prevede anche un nuovo documento per il trasporto di RAEE, che sostituirà il formulario in fase di trasporto del rifiuto. Il documento di trasporto dovrà essere predisposto in tre copie, non richiederà preventiva vidimazione e dovrà essere conservato per tre anni. Questo documento consente al trasportatore terzo di adempiere all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico.
Il D.M. 65/2010, stabilisce che il trasporto di RAEE effettuato da soggetti diversi dai distributori, ma da questi ultimi incaricati, possa avvenire a seguito d'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali secondo una nuova procedura semplificata e che i trasportatori di RAEE conto terzi possano adempiere all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la conservazione quinquennale degli specifici documenti di trasporto.
Sebbene il D.Lgs. 151/2005, non preveda per i distributori nessun obbligo di ritiro dei RAEE professionali (l'obbligo esiste per i produttori), la nuova norma introduce la possibilità che i distributori di AEE vengano «formalmente incaricati dai produttori di provvedere al ritiro».
Le nuove disposizioni si configurano come norme speciali che disciplinano compiutamente la gestione di una particolare tipologia di rifiuti e, per questo motivo, non saranno sostituite dalle nuove modalità telematiche di documentazione previste dal SISTRI
RAEE Comunicato del Ministero dell'Ambiente del 6 maggio 2010
Pubblicato da Lilino Albanese | 12:09
Dal 18 giugno gli acquirenti di elettrodomestici e materiale elettrico ed elettronico (dalla tv al phon, dal frigo al forno, dal telefonino al computer) potranno consegnare gratuitamente le loro apparecchiature usate o non più funzionanti al negozio in cui effettuano il nuovo acquisto. In pratica sarà possibile uno scambio "uno contro uno" con i negozianti, che si assumeranno l'onere del corretto smaltimento dei vecchi elettrodomestici senza costi aggiuntivi per i cittadini.
Infatti con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio scorso del decreto ministeriale 8 marzo 2010, n. 65, è stato disciplinato il conferimento gratuito ai rivenditori nel caso di acquisto di una nuova apparecchiatura equivalente.
Con il provvedimento è stato compiuto un ulteriore passo verso il pieno recepimento della normativa comunitaria e nazionale in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Il decreto entrerà in vigore il 19 maggio prossimo, e diventerà operativo 30 giorni dopo, cioè il 18 giugno. Per lo svolgimento di tali attività è prevista, un'iscrizione semplificata all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. Inoltre al fine di garantire l'applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale delle disposizioni del decreto, è prevista a breve l'emanazione di un'apposita Delibera dell'Albo nazionale che definirà la modulistica per l'iscrizione.
(Gu 4 maggio 2010 n. 102)
Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee), nonchè dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature
ll Ministro dello sviluppo economico e
Visto il decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, recante "Attuazione delle direttive 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche nonchè allo smaltimento dei rifiuti", e successive modifiche;
Visto in particolare l'articolo 6, comma 1, lettera b), del predetto decreto legislativo n. 151 del 2005, che prevede l'obbligo, per i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee), di assicurare il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura ad un nucleo domestico, provvedendo al trasporto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) presso i centri di raccolta comunali organizzati dai produttori, nonchè il comma 1-bis, che prevede che con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e del lavoro della salute e delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata, siano individuate nel rispetto delle norme comunitarie e anche in deroga alle disposizioni della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, specifiche modalità semplificate per la raccolta e il trasporto dei Raee ritirati da parte dei distributori;
Ritenuto altresì di individuare modalità semplificate per la gestione dei Raee provenienti dai nuclei domestici da parte degli installatori e dei gestori di centri di assistenza di Aee, al fine di incentivarne il conferimento presso i centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo n. 151 del 2005;
Ritenuto infine di prevedere modalità semplificate per la gestione dei Raee professionali da parte dei distributori, nonché degli installatori e dei gestori di centri di assistenza che agiscano in nome dei produttori di Aee professionali, al fine di agevolare l'organizzazione di adeguati sistemi di raccolta separata di tali rifiuti ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del citato decreto n. 151 del 2005;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dell'8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 aprile 2008, n. 99, recante "Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall'articolo 183, comma 1, lettera cc) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modifiche" come modificato ed integrato dal decreto ministeriale del 13 maggio 2009, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 18 luglio 2009, n.165;
Sentito il parere della Conferenza unificata Stato Regioni, città e autonomie locali, espresso nella seduta del 26 marzo 2008;
Modalità semplificate per la gestione dei Raee domestici
1. I distributori di cui all'articolo 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151, al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica, in appresso Aee, destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita. I distributori, compresi coloro che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili.
2. Rientra nella fase della raccolta, così come definita dall'articolo 183, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il raggruppamento dei Raee finalizzato al loro trasporto presso i centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n.151, effettuato dai distributori presso i locali del proprio punto vendita o presso altro luogo risultante dalla comunicazione di cui all'articolo 3 del presente decreto, nel rispetto delle seguenti condizioni:
c) il raggruppamento dei Raee è effettuato presso il punto di vendita del distributore o presso altro luogo risultante dalla comunicazione di cui all'articolo 3, in luogo idoneo, non accessibile a terzi e pavimentato. I Raee sono protetti dalle acque meteoriche e dall'azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche mobili e raggruppati avendo cura di tenere separati i rifiuti pericolosi, nel rispetto della disposizione di cui all'articolo 187, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. È necessario garantire l'integrità delle apparecchiature, adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento delle stesse e la fuoriuscita di sostanze pericolose.
3. I distributori che effettuano il raggruppamento di cui al comma 2 adempiono all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico mediante la compilazione, all'atto del ritiro di cui al comma 1, di uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello di cui all'allegati I, dal quale risultino il nominativo e l'indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso.
Tale schedario, integrato con i documenti di trasporto di cui all'articolo 2, comma 2, è conservato per tre anni dalla data dell'ultima registrazione.
a) il tragitto dal domicilio del consumatore presso il quale viene effettuato il ritiro al centro di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005 o al luogo ove è effettuato il raggruppamento di cui all'articolo 1 del presente decreto;
c) il tragitto dal luogo ove è effettuato il raggruppamento di cui all'articolo 1 del presente decreto al centro di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005;
2. Il trasporto di cui al comma 1, lettere a) e c), è accompagnato da un documento di trasporto conforme al modello di cui all'allegato II, numerato e redatto in tre esemplari. Il documento di trasporto è compilato, datato e firmato dal distributore o dal trasportatore che agisce in suo nome. Il trasportatore, se diverso dal distributore, provvede a restituire al distributore una copia del documento di trasporto sottoscritta dall'addetto del centro di raccolta destinatario dei Raee, trattenendo per sè un'altra copia, anch'essa sottoscritta dal medesimo addetto del centro di raccolta e adempie all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico conservando per tre anni le copie dei documenti di trasporto relativi ai trasporti effettuati. Il distributore conserva la copia del documento di trasporto insieme allo schedario di cui all'articolo 1, comma 3. La terza copia del documento di trasporto rimane al centro di raccolta destinatario dei Raee.
3. Il trasporto di cui al comma 1, lettera b), è accompagnato da copia fotostatica, firmata dal distributore, delle pagine dello schedario di cui all'articolo 1, comma 3, relative ai rifiuti trasportati, compilate con la data e l'ora di inizio del trasporto dal punto di vendita al luogo di raggruppamento. Dette copie fotostatiche sono conservate a cura del distributore presso il luogo di raggruppamento sino al trasporto dei rifiuti cui si riferiscono presso il centro di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005.
Iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali per le attività di raccolta e trasporto dei Raee domestici
1. Le attività di raccolta e trasporto dei Raee domestici di cui agli articoli 1 e 2 sono effettuate previa iscrizione in un'apposita sezione dell'Albo nazionale gestori ambientali di cui all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
3. Ai fini dell'iscrizione per le attività di trasporto di cui all'articolo 2 i terzi che agiscono in nome dei distributori presentano alla sezione regionale o provinciale dell'Albo territorialmente competente una comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilità, ai sensi dell'articolo 21 della legge n. 241 del 1990:
4. La sezione regionale dell'Albo rilascia il relativo provvedimento entro i trenta giorni successivi alla presentazione della comunicazione di cui ai commi 2 e 3. Per tali iscrizioni non è richiesta la prestazione delle garanzie finanziarie di cui al comma 7 dell'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.
L'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni ed è subordinata alla corresponsione di un diritto annuale di iscrizione pari a 50 euro, rideterminabile ai sensi dell'articolo 21 del decreto del Ministro dell'Ambiente 28 aprile 1998, n. 406. L'impresa è tenuta a comunicare ogni variazione intervenuta successivamente all'iscrizione.
2. La provenienza domestica dei Raee conferiti dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 151 del 2005 è attestata da un documento di autocertificazione redatto ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445 e sottoscritto dall'installatore o dal gestore del centro di assistenza. Tale documento è redatto in conformità al modello di cui all'allegati III ed è consegnato all'addetto del centro di raccolta, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore.
Modalità semplificate per la gestione dei Raee professionali
1. Le disposizioni di cui al precedente articolo 1, commi 2 e 3, si applicano anche ai distributori di Aee professionali formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro dei Raee definiti come professionali dal decreto legislativo n. 151 del 2005, nell'ambito dell'organizzazione di un sistema di raccolta di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 151 del 2005.
1. La realizzazione e la gestione di centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e c) del decreto legislativo n. 151 del 2005, si svolge con le modalità previste dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dell'8 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 aprile 2008, n. 99 e successive modifiche ed integrazioni.
Esonero dalla comunicazione di cui all'articolo 189, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 — Mud
Schedario di carico e scarico dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di cui al decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151, conferiti ai distributori, agli installatori e ai gestori dei centri di assistenza tecnica delle stesse apparecchiature
Conferimento di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, di cui al Dlgs 25 luglio 2005, n.151, ai distributori, agli installatori e ai gestori dei centri di assistenza tecnica delle stesse apparecchiature.
DISTRIBUTORE/INSTALLATORE/GESTORE CENTRO ASSISTENZA
TECNICA:______________________________________________________________
Codice Fiscale _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
Eventuale luogo di raggruppamento diverso dal punto vendita (solo per i distributori)
TIPOLOGIA DI RAEE GESTITI DOMESTICI PROFESSIONALI
Iscrizione all’Albo dei gestori ambientali, Sezione di …….……………..……n. ……………
Descrizione per tipologie di cui all’allegato IB del decreto legislativo n. 151 del
2005__________________________________ _______________________
Codice Elenco rifiuti _ _ _ _ _ _
Conferito da:
Data e ora di trasporto dal punto vendita al luogo di raggruppamento (da compilarsi solo dai distributori in caso di raggruppamento effettuato in luogo diverso dal punto di vendita):
data__________________ora:_________
Num:___________ del __________
Estremi del documento di trasporto al’impianto autorizzato (per i Raee professionali):
NUMERO________del_________
TIPOLOGIA DEI RAEE: DOMESTICI PROFESSIONALI ____________________________________________________________________
DISTRIBUTORE/INSTALLATORE/GESTORE CENTRO ASSISTENZA TECNICA:
Cod. Fisc. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _
TRASPORTATORE DEL RIFIUTO: ___________________________________________
Targa automezzo:
UTENTE CHE CONFERISCE IL RIFIUTO (da compilarsi solo nel caso di ritiro dal domicilio dell’utente)
DESTINATARIO: _____________________________________________
Responsabile del centro di raccolta (per i Raee
domestici)_______________________________________________
Responsabile dell’impianto autorizzato di destinazione (per i Raee
professionali)_______________________________________________
Annotazioni:_________________________________________________________
Descrizione(1)_________________________________________________
Codice Elenco rifiuti_____________________________________________
Quantità(numero pezzi):
Descrizione(2)_________________________________________________
Descrizione(3)_________________________________________________
Descrizione(4)_________________________________________________
Descrizione(5)_________________________________________________
Descrizione(6)_________________________________________________
FIRMA DELL'UTENTE PRESSO IL CUI DOMICILIO È EFFETTUATO IL RITIRO
FIRMA DEL DISTRIBUTORE/INSTALLATORE/GESTORE CENTRO ASSISTENZA TECNICA
FIRMA DEL TRASPORTATORE
Documento attestante la provenienza domestica dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche consegnati dagli installatori e dai gestori dei centri di assistenza tecnica ai centri di raccolta di cui all’art. 6, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151
(art. 47 Dpr n. 445/2000)
Il sottoscritto _____________________, installatore/gestore di centro di assistenza tecnica di apparecchiature elettriche ed elettroniche con sede in______________________________, partita Iva______________________, consapevole che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali vigenti in materia, dichiara che :
il giorno____________________
presso l’abitazione del Sig _________________________________________
ubicata in_________________________________ a_________________________
in occasione dello svolgimento della propria attività di istallazione/manutenzione/assistenza ha prelevato l'apparecchiatura elettrica ed elettronica fuori uso, accompagnata dal documento di Trasporto n__________ del _________
FIRMA DELL'INSTALLATORE/ GESTORE DEL CENTRO DI ASSISTENZA TECNICA
Il sottoscritto _____________________, installatore/gestore di centro di assistenza tecnica di apparecchiature elettriche ed elettroniche con sede in______________________________, partita Iva______________________, consapevole che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali vigenti in materia, dichiara che le apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso di cui al documento di Trasporto n__________ del _________ sono state conferite in occasione dello svolgimento della propria attività di istallazione/manutenzione/assistenza presso il proprio esercizio da clientela costituita esclusivamente da nuclei domestici
Pubblicato da Lilino Albanese | 23:14
D.M. 8 marzo 2010, n. 65, raee
Il D.M. 8 marzo 2010, n. 65 introduce - a partire dal 18 giugno 2010 - un regime di gestione semplificato per i RAEE ritirati dai distributori, dai centri di assistenza tecnica e dagli installatori, ponendo le basi per il completamento del sistema di raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici e per l'incremento delle quantità raccolte, riutilizzate e recuperate. Il nuovo testo si compone di 11 articoli e 3 allegati.
bidONEtoONE
è il software che consente di gestire lo schedario di carico e scarico (Allegato I), il documento semplificato di trasporto (Allegato II).
Il software si caratterizza per la facilità d'uso, la rapidità di compilazione e di stampa dei documenti richiesti dalla normativa.
Il software ha già precaricato l'archivio con i codici rifiuti. Tale archivio è aperto e l'utente può così aggiornarlo in maniera autonoma.
Il software permette di compilare in modo guidato e corretto lo schedario di carico e scarico ad ogni ritiro nel punto vendita e di gestirne le movimentazioni successive. Permette inoltre di gestire l’emissione dei documenti di trasporto RAEE sia per il trasferimento dai luoghi di raggruppamento, sia per il ritiro al domicilio dei clienti.
Sistri Decreto di proroga
Pubblicato da Lilino Albanese | 23:55
Decreto di proroga, sistri
Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato sulla G.U. n. n. 161 del 13-07-2010 il DECRETO 9 luglio 2010 "Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009.
Operativita' del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti - SISTRI
1. I termini di cui agli articoli 1, commi 1 e 4, e 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 relativi all'operativita' del SISTRI, sono prorogati al 1° ottobre 2010.
2. Il termine, previsto nell'Allegato IA del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, punto 5. «Procedura di ritiro», per il completamento della distribuzione dei dispositivi USB e l'installazione delle black box e' prorogato al 12 settembre 2010.
3. Il termine di trenta giorni previsto all'Allegato IB del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, punto 1. «Individuazione delle officine autorizzate all'installazione delle black box», per la presentazione delle domande di autorizzazione all'installazione delle black box da parte delle imprese in possesso dei requisiti previsti nel citato Allegato IB del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, che espletano l'attivita' di autoriparazione nel settore elettrauto, e'
soppresso. I corsi di formazione avranno luogo nelle date indicate sul Portale SISTRI, in numero di due per ciascun anno solare a decorrere dal 2011. Per l'anno 2010, fatta salva la validita' del corso di formazione gia' tenuto alla data di entrata in vigore del presente decreto, ha luogo un ulteriore corso di formazione. Le modalita' di presentazione delle domande di autorizzazione all'installazione delle black box e la procedura per il rilascio delle autorizzazioni predette sono regolate dalle norme contenute nel medesimo Allegato IB del decreto ministeriale 17 dicembre 2009.
Ohsas 18001 procedure per la gestione dei lavorato...
Parametri climatici che caratterizzano un ambiente...
Modalità di fruizione della CIGO nel settore dell'...
RAEE Comunicato del Ministero dell'Ambiente del 6 ...
31 dicembre 2010 termine di decorrenza per gli obb...
Emendamento Senato n. 8.67 al Decreto legge n. 78/...
Proroga valutazione dei rischi stress lavoro corre...
Procedure e Modelli Ohsas 18001
La valutazione e la gestione dello stress lavoro-c...
Manutenzione attrezzature, macchinari e ambiente d...
Rischio vibrazioni entra in vigore il 6 luglio 201...