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Timestamp: 2018-10-21 14:24:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 148', 'art. 7', 'art. 148', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 12']

Nuovo Regolamento del Club - giugno 2012
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A seguito dei lavori condotti dalla speciale Commissione nominata dal Consiglio Direttivo, di seguito presentiamo il testo integrale della nuova versione del Regolamento del Club approvata dall'Assemblea il 18/06/2012
Regolamento del Rotary Club di BERGAMO OVEST
5. Anno: l'anno rotariano che inizia il 1º luglio.
L'organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito dal presidente, dal presidente entrante, dall'ultimo past president, dal segretario, dal tesoriere, dal prefetto e da cinque consiglieri eletti ai sensi dell'art. 3.2 del presente regolamento.
Per le decisioni del consiglio direttivo in caso di parità di voti il voto del presidente avrà valore doppio.
Alle riunioni del consiglio direttivo verrà invitato a partecipare, con funzioni consultive, il socio del Club che ricopra, o abbia ricoperto in passato, la carica di governatore distrettuale.
1. Nel corso di una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l'elezione di cui al seguente punto 2, il presidente della riunione invita i soci del Club a designare i candidati a segretario, a tesoriere, a prefetto e a consigliere per l'anno rotariano che avrà inizio il 1° Luglio dell'anno immediatamente successivo a quello dell'elezione. Allo scopo una commissione composta da tre membri (presidente in carica, ultimo past president, presidente entrante) avrà il compito di sollecitare e vagliare le candidature, nonché di proporre i candidati. Ogni socio, peraltro, potrà proporre altra o altre candidature in ogni momento.
2. Nella riunione per l'elezione dei dirigenti, verranno dichiarati eletti vicepresidente, segretario, tesoriere e prefetto i soci che avranno ricevuto il maggior numero di voti in relazione alle rispettive cariche.
Verranno altresì dichiarati eletti consiglieri i cinque soci che avranno ricevuto il maggior numero di voti in relazione a tale carica.
In caso di votazioni ex equo prevarrà l'anzianità anagrafica del socio.
3. Nella stessa riunione di cui al punto 1 che precede, il presidente della riunione invita i soci del Club a indicare candidature per la carica di presidente che assumerà le funzioni il 1° Luglio del secondo anno successivo alla sua elezione (presidente designato). Allo scopo la stessa commissione prevista dal punto 1 che precede avrà il compito di sollecitare e vagliare le candidature e di proporre il nome di un candidato. Ogni socio, peraltro, potrà proporre altra o altre candidature in ogni momento.
4. Nella riunione per l'elezione dei dirigenti verrà dichiarato eletto presidente designato il socio che avrà ricevuto il maggior numero di voti. In caso di votazione ex equo prevarrà l'anzianità anagrafica del socio. Il presidente così eletto entrerà a far parte del consiglio direttivo in qualità di presidente entrante nell'anno rotariano che inizierà il 1° luglio dell'anno immediatamente successivo a quella della sua elezione.
5. Non sono in ogni caso ammesse votazioni per delega.
6. Se verranno a mancare per qualsiasi motivo il presidente entrante, il presidente designato, il segretario, il tesoriere, il prefetto, si dovrà procedere ad una nuova elezione suppletiva con gli stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 che precedono.
Se verranno a mancare uno o più consiglieri in carica, il consiglio direttivo dovrà provvedere alla sostituzione, richiamando il primo, o i primi, dei non eletti, ove possibile. In caso di impossibilità, per la sostituzione del consigliere o dei consiglieri venuti a mancare si procederà a nuove elezioni con gli stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2 e 5 che precedono.
Se verranno a mancare uno o più consiglieri del consiglio entrante, per la sostituzione si procederà a nuove elezioni con gli stessi adempimenti di cui ai punti 1, 2 e 5 che precedono.
4. Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l'albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l'inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all'ultima riunione del mese; certificare e trasmettere al RI l'importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
5. Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell'incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
1. Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 31 dicembre di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l'anno successivo.
2. Le 4 riunioni mensili del club si tengono il lunedì alle ore 20.00.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club, in conformità con quanto stabilito all'articolo 8, par. 3 e 4 dello statuto tipo), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all'articolo 8, par. 1 e 2 dello statuto tipo del club.
4. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono il 1° lunedì di ogni mese. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
1. Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione di € 1.550,00.
2. La quota sociale annua di € 1.450,00 è pagabile in due rate semestrali, il 1° luglio e il 1° gennaio. Una parte di tale quota va in favore dell'abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d'azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l'ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
• Compagine dei soci Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l'ammissione al club e la conservazione dell'effettivo.
• Relazioni pubbliche del club Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club, compresa la stesura e la diffusione del bollettino.
• Amministrazione del club Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
• Progetti Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
• Fondazione Rotary Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
• Commissione Alfabetizzazione A favore dell'integrazione dei migranti e problemi legati all'analfabetismo di ritorno.
• Commissione Nuove Generazioni Si occupa delle problematiche emergenti delle nuove generazioni
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l'approvazione.
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d'interesse pubblico e dell'azione internazionale. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d'azione che deve essere stabilito all'inizio dell'anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell'inizio dell'anno, come sopra indicato.
1. Prima dell'inizio di ogni anno fiscale, il consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l'anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l'amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
3. Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti autorizzati muniti di delega.
4. Una volta l'anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un'accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata (auditing interno).
5. Entro giorni 120 (centoventi) dalla chiusura dell'anno finanziario (1° luglio-30 giugno), è convocato il Consiglio direttivo per la approvazione del relativo rendiconto consuntivo, che viene depositato agli atti ufficiali del Club e posto a disposizione di ogni Socio.
6. I dirigenti che siano incaricati o controllino i fondi del club devono prestare cauzione, qualora lo richieda il consiglio; le spese relative all'operazione sono a carico del club.
7. L'anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno, e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in due (2) semestri che vanno rispettivamente dal 1° luglio al 31 dicembre e dal 1° gennaio al 30 giugno. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti
alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di ogni anno, in base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.
4. Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall'ammissione, dopodichè viene invitato a firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perchè siano comunicati al club.
5. Se entro sette (7) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario).
Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
6. Dopo l'ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il presidente o il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.
Apertura. Presentazione degli ospiti. Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane. Eventuali relazioni delle commissioni. Eventuali argomenti non esauriti. Nuovi argomenti. Relazione o presentazione in programma. Chiusura.
Articolo 16 Disposizioni fiscali
Le disposizioni fiscali di cui al presente articolo integrano il vigente statuto del Rotary Club di Bergamo Ovest (approvato in base allo schema tipo del RI) ai fini dell'espresso adeguamento alle disposizioni dettate dall'art. 148 del D.P.R. 22/12/1986 n.ro 917 (di seguito il "TUIR") e dall'art. 7, comma 4, del D.P.R. 26/10/1972 n.ro 633 (di seguito "la disciplina IVA"). Ai sensi dell'art. 148 del TUIR e dell'art. 7, comma 4, della disciplina IVA, l'Associazione Rotary Club di Bergamo Ovest (di seguito "Associazione" e/o "Ente") è espressamente soggetta ai seguenti obblighi, prescrizioni e divieti:
a) è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonche' fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b) è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'Ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalita' analoghe o ai fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
c) il vigente statuto dell'Associazione (art. 6 "Compagine dei Soci", art. 7 "Classificazioni professionali", art. 8 "Assiduità", art. 11 "Durata dell'affiliazione", art. 18 "Emendamenti"), ed il presente e vigente Regolamento (art. 2 "Consiglio direttivo", art. 3 "Elezione dei Consiglieri e dei Dirigenti", art. 5 "Riunioni", art. 6 "Quote sociali", art. 7 "Sistema di votazione" ed art. 16 "Emendamenti") prevedono già:
c.1) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalita' associative volte a garantire l'effettivita' del rapporto medesimo, escludono espressamente la temporaneita' della partecipazione alla vita associativa e prevedono per gli associati o partecipanti maggiori d'eta' il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione;
c.2) la eleggibilita' libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all'articolo 2532, comma 2, del codice civile, la sovranita' dell'assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicita' delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
c.3) la intrasmissibilita' della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilita' della stessa.
d) è posto l'obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni dell'art. 12 "Finanze" del presente Regolamento.
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell'emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI.
Bergamo 18/06/2012
Il Presidente: Alberto Barzanò /Il Segretario: Emilio Civardi