Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-479-del-17122008.html
Timestamp: 2016-12-05 00:38:40+00:00
Document Index: 86955126

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registro su sentenza emessa nel giudizio di opposizione allo stato passivo -
articolo 8, comma 1, lettera c) della Tariffa, parte prima, del TUR
dell'articolo 8, comma 1, lettera c) della Tariffa, parte prima del Testo
Unico dell'imposta di registro, approvato con DPR 26 aprile 1986, n. 131
(TUR), è stato esposto il seguente
La ALFA Banca spa, in nome e per conto della BETA s.p.a., in merito
alla registrazione di una sentenza emessa nel giudizio di opposizione allo stato passivo di un fallimento, rappresenta quanto segue:
- la "BETA s.p.a" ha concesso ad una società un credito
garantito da ipoteca volontaria e da fideiussione rilasciata dai
soci, rientrante nella tipologia dei crediti a medio e lungo
termine prevista dal DPR 29 settembre 1973, n. 601;
- a seguito di fallimento della società mutuataria, la "BETA
s.p.a" si è insinuata al passivo ipotecario del fallimento; il
Giudice Delegato, però, ha ammesso al passivo fallimentare il credito per un importo ridotto rispetto a quello richiesto e in
via chirografaria piuttosto che privilegiata;
- la "BETA s.p.a", con ricorso in opposizione allo stato passivo
ex articolo 98 del Regio Decreto del 16 marzo 1942, n. 267 (cd.
legge fallimentare), ha impugnato il provvedimento del Giudice
Delegato, ottenendo dal Tribunale una sentenza con cui è stato
ammesso il credito per l'intera somma richiesta e in via privilegiata ipotecaria;
- l'Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate ha tassato la
sentenza emessa nel giudizio di opposizione, liquidando
l'imposta di registro in misura proporzionale ai sensi
dell'articolo 8, comma 1, lettera c) della Tariffa, parte prima,
del TUR che prevede l'applicazione dell'aliquota dell'1% agli
atti dell'autorità giudiziaria "...di accertamento di diritti a
contenuto patrimoniale", calcolata sull'importo del credito
L'istante chiede quale debba essere il corretto trattamento
tributario, ai fini dell'imposta di registro, del caso in esame, anche in
considerazione delle agevolazioni fiscali previste dal DPR 29 settembre
1973, n. 601 relative all'applicazione dell'imposta sostitutiva ai
L'istante ritiene che la sentenza emessa nel giudizio di opposizione
allo stato passivo del fallimento debba essere assoggettata all'imposta di registro nella misura fissa,
poiché vertente su un credito derivante da
contratto di mutuo fondiario che prevede le agevolazioni fiscali di cui
all'articolo 15 del DPR 601 del 1973, citato.
E', inoltre, dell'avviso che il provvedimento non integri un
accertamento di diritto a contenuto patrimoniale se non per il limitato importo degli interessi, ovvero della differenza tra il credito ammesso con
sentenza del Tribunale e quello già riconosciuto dal Giudice Delegato,
avendo prodotto, semplicemente, una diversa collocazione, con privilegio
ipotecario anziché in chirografo, del credito stesso.
Preliminarmente si rileva che l'istanza in esame è
inammissibile in
quanto finalizzata a chiedere alla scrivente una valutazione in ordine alla liquidazione dell'imposta di registro effettuata dal competente Ufficio
locale dell'Agenzia delle Entrate, di cui all'avviso allegato dall'istante
alla propria richiesta di interpello.
L'intervento della scrivente, pertanto, rileverebbe quale controllo ex
post dell'operato dell'Ufficio, attività, quest'ultima, che esula dalla
natura meramente interpretativa dell'interpello di cui all'articolo 11 della
legge 212 del 2000.
Peraltro, in riferimento al caso prospettato non ricorrono obiettive
condizioni di incertezza sulla interpretazione di una disposizione normativa di natura tributaria, in quanto la scrivente si
è espressa da ultimo con la
risoluzione 21 aprile 2008, n. 168/E, consultabile sul sito internet
all'indirizzo www.agenziaentrate.it.
Tuttavia, si esprime di seguito un parere che non produce gli effetti
secondo le modalità illustrate con la circolare 18 maggio 2000, n. 99/E.
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 15 e 17 del DPR 29
settembre 1973, n. 601, le operazioni di credito a medio e lungo termine, in
presenza di determinati requisiti, sono assoggettate al pagamento di
un'imposta sostitutiva.
In particolare, l'articolo 15 dispone l'esenzione dall'imposta di
registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecarie e catastali e
dalle tasse sulle concessioni governative delle operazioni relative ai
finanziamenti a medio e lungo termine e di tutti i provvedimenti e le formalità inerenti alle operazioni medesime.
In deroga a tale disposizione gli atti giudiziari relativi alle stesse
operazioni sono soggetti al regime ordinario (art. 15, secondo comma).
Pertanto, gli atti giudiziari non fruiscono dell'esonero dai tributi
Ne consegue, con riferimento al caso in esame, che la sentenza emessa
nel giudizio di opposizione allo stato passivo è esclusa dall'applicazione
dell'imposta sostitutiva. Pertanto, detta sentenza è soggetta
all'applicazione dell'imposta di registro nei modi ordinari (v. in tal senso
anche la risoluzione n. 168/E del 21 aprile 2008).
In conclusione va rilevato che la sentenza emessa nel giudizio di
opposizione allo stato passivo è assoggettata all'obbligo di registrazione
in termine fisso, e l'imposta di registro è dovuta in misura proporzionale
ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera c) della Tariffa, parte prima,
del TUR, il quale prevede l'applicazione dell'aliquota dell'1 per cento agli
atti dell'autorità giudiziaria "...di accertamento di diritti a contenuto patrimoniale...".
La base imponibile per la tassazione della sentenza del Tribunale
è rappresentata dell'intero credito ammesso allo stato passivo del fallimento.