Source: http://slideplayer.it/slide/605815/
Timestamp: 2017-06-29 16:04:58+00:00
Document Index: 179726468

Matched Legal Cases: ['art. 15', '§ 2', '§ 2', '§ 4', 'art. 45', 'art. 49', 'art. 28', 'art. 118']

La mobilità dei lavoratori nell’U.E. - ppt scaricare
PubblicatoFilippo Cattaneo
Presentazione sul tema: "La mobilità dei lavoratori nell’U.E."— Transcript della presentazione:
La mobilità dei lavoratori nell’U.E.Libertà economiche e diritti sociali
Normativa di riferimentoArt. 45 TFUE: La libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione è assicurata Reg. 1612/68/CE Dir. 2004/38/CE sul diritto di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’U.E. e dei loro familiari Art. 49 TFUE: Libertà di stabilimento Art. 56 TFUE: Libertà di prestazione di servizi Direttiva CE n. 96/71 sul distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionale Dir. 2006/123/CE sul mercato interno dei servizi
Normativa di riferimentoArtt. 45, 49, 56 TFUE: Nessi con l’art. 15, § 2, della Carta di Nizza: Ogni cittadino dell’Unione ha la libertà di cercare un lavoro, di lavorare, di stabilirsi o di prestare servizi in qualunque Stato membro
Dir. 2004/38/CE Diritto di soggiorno sino a 3 mesi: occorre il solo status di cittadino dell’Unione Diritto di soggiorno oltre i 3 mesi: spetta a chi riveste la qualifica di lavoratore subordinato o autonomo (ma anche a chi può dimostrare di “essere alla ricerca di un lavoro e di avere buone possibilità di trovarlo”) Diritto di soggiorno permanente: 5 anni di presenza legale e continuativa nello Stato ospitante
Principio della parità di trattamento tra lavoratori nazionali e stranieriArt. 45, § 2, TFUE: abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità, tra i lavoratori degli Stati membri, per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro Art. 45, § 4: deroga relativa agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni Il caso della normativa italiana che consentiva assunzioni a termine di lettori universitari in deroga alla disciplina generale delle assunzioni a tempo determinato (sent. CGCE 1989, 91, 93)
Il caso Bosman (CGCE ) È stata riconosciuta contraria all’art. 45 TFUE una misura (il pagamento di un’indennità di trasferimento per il passaggio da una società calcistica ad un’altra) capace di intralciare la libera circolazione
3 fattispecie di distacco:La normativa sul “distacco” dei lavoratori nell’ambito del mercato dei servizi Dir. 96/71/CE: 3 fattispecie di distacco: Quella dell’impresa che distacchi per conto proprio e sotto la propria direzione, nel territorio di uno Stato membro, nell’ambito di un contratto concluso tra l’impresa che lo invia e il destinatario della prestazione di servizi che opera in tale Stato membro, purché durante il periodo di distacco esista un rapporto di lavoro tra il lavoratore e l’impresa che lo invia Distacco di un lavoratore in un’impresa del gruppo (gruppi transnazionali) Distacco da parte di un’impresa di lavoro temporaneo presso un’impresa utilizzatrice avente sede in altro Stato membro
(funzione di argine al dumping sociale)La normativa sul “distacco” dei lavoratori nell’ambito del mercato dei servizi Dir. 96/71/CE: Il rispetto degli standard minimi di tutela previsti dalla normativa dello Stato ospitante Art Dir. 96/71/CE (funzione di argine al dumping sociale)
Caso Commissione c/Lussemburgo- Una legge del Granducato del Lussemburgo del 2002, attuativa della Direttiva 96/71, stabilisce che costituiscono “disposizioni imperative di ordine pubblico nazionale” e, in quanto tali, valgono per TUTTI i lavoratori che esercitano un’attività nel territorio del Granducato, INCLUSI QUELLI DISTACCATI, tutte le previsioni (legislative, regolamentari, amministrative, contrattuali erga omnes) riguardanti un’ampia serie di materie del rapporto di lavoro - La commissione ha presentato ricorso alla CGCE chiedendo che essa accertasse che il Granducato del Lussemburgo avesse trasposto in modo inesatto gli artt e 3.10 della Dir. 96/71
Sent. Viking Punti 43, 44, 45: richiamo alle Carte europee dei diritti che riconoscono lo sciopero come diritto sociale fondamentale - In quanto tale , esso fa parte integrante dei principi generali del diritto comunitario Punto 55: Non è esclusa dall’ambito di applicazione dell’art. 49 TFUE un’azione collettiva intrapresa da un sindacato (…) al fine di indurre un’impresa a sottoscrivere un contratto collettivo il cui contenuto sia tale da dissuaderla dall’avvalersi della libertà di stabilimento (azioni come questa costituiscono, cioè, “restrizioni”) La libertà degli armatori di immatricolare le loro navi in uno Stato diverso da quello di cui sono cittadini rientra nella libertà di stabilimento Giurisprudenza della CGCE ripresa dalla sentenza: punti 75 e 77 ( lettura )
Sent. Viking Conclusione: Posto che le azioni collettive di sciopero costituiscono restrizioni , esse possono, in linea di principio, essere giustificate da una ragione imperativa di interesse generale come la tutela dei lavoratori, purché sia accertato che le stesse sono idonee a garantire la realizzazione del legittimo obiettivo perseguito e non vadano al di là di ciò che è necessario per conseguire tale obiettivo La Corte rimanda al giudice nazionale del rinvio tale valutazione (test di proporzionalità)
Previdenza complementare aziendaleC.G.U.E Il caso: Previdenza complementare aziendale Attribuzione diretta di contratti, senza gara d’appalto a livello dell’U.E., ad organismi assicurativi individuati tramite contratto collettivo (del comparto dei comuni) Violazione, da parte della Germania, della normativa europea sulle procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori, di forniture e di servizi (Dir. 92/50/CE; Dir. 2004/18/CE)?
C.G.U.E Il contratto collettivo stipulato nella fattispecie risponde ad una finalità sociale ed è espressione del diritto di negoziazione collettiva riconosciuto dall’art. 28 della Carta di Nizza. Tuttavia: la natura di diritto fondamentale del diritto di negoziazione collettiva e la finalità sociale del TV-EUmw/VKA intesa nella sua globalità non possono, in quanto tali, comportare l’automatico esonero delle amministrazioni e aziende comunali datrici di lavoro dal rispetto degli obblighi imposti dalle direttive 92/50 e 2004/18, le quali danno attuazione alla libertà di stabilimento ed alla libera prestazione dei servizi nel settore degli appalti pubblici.
C.G.U.E
C.G.U.E L’esercizio del diritto fondamentale di negoziazione collettiva deve dunque essere contemperato con gli obblighi scaturenti dalle libertà tutelate dal Trattato FUE – che, nella fattispecie, le direttive 92/50 e 2004/18 mirano ad attuare – e deve essere conforme al principio di proporzionalità.
Scaricare ppt "La mobilità dei lavoratori nell’U.E."
Art. 137 (ex art. 118) TCE 1.	Per conseguire gli obiettivi previsti all'articolo 136, la Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti. Sul progetto