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Document Index: 127095971

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 88', 'art. 87', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9']

Sicurezzaonline.it - Info-crono-archivio - 28 Settembre 2009
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TESINA DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI
IL 15-5-05 un tragico evento scuote i paesi della bassa Valcamonica e dell'alto lago d'Iseo.
Nei pressi di Pisogne (Brescia) un incendio improvviso quanto violento, infatti, si è sviluppato nella ditta Palini Vernici. Un morto e tre feriti, di cui due gravi, è il tragico bilancio dell'incidente e, da subito, alle popolazioni del luogo è stato dato l'ordine di sbarrare porte e finestre e di non uscire di casa. Secondo la ricostruzione era in corso l'operazione di spostamento di una cisterna contenente acetone.
Gli operai stavano trasportando,tramite l’utilizzo di un muletto,un fustone contenente circa 800 l di acetone;all’improvviso pare che il rubinetto del fustone sia saltato e che il liquido altamente infiammabile abbia iniziato a fuoriuscire, riversandosi a terra e formando una pozza. L’addetto alla guida del muletto ha quindi inserito la retromarcia per allontanarsi il prima possibile dal capannone lasciando sul pavimento la pozza ed una scia di acetone. Poi tutto d’un tratto l’acetone ha preso fuoco,forse a causa del calore prodotto dal motore del muletto o forse per una scintilla provocata dai freni del muletto stesso o ancora causata dal contatto tra l’asfalto e le forche del muletto. Il fuoco ha quindi seguito la scia d'acetone rimasta a terra ed ha raggiunto la pozza che si era formata all'inizio. Qui vi si trovava un operaio, investito in pieno dall’incendio, che è stato carbonizzato dal calore. Gli altri feriti sono stati solo marginalmente colpiti dalle fiamme. Il fumo si alza altissimo in pochi secondi. I vigili del fuoco hanno dapprima cercato di spegnere il fuoco mediante l’utilizzo di acqua e poi, con l’ausilio di schiume, di impedire la fuoriuscita di altro fumo; alle 13e50,dopo circa tre ore, l’incendio è stato domato. Nel frattempo i tecnici dell'Arpa dai primi controlli hanno escluso il rischio che le esalazioni potessero risultare tossiche per gli abitanti. Il sindaco invitò comunque a tenere le finestre chiuse a scopo precauzionale. In ogni caso, più persone hanno avvertito forte bruciore alla gola e si sono rivolti al vicino ospedale. Successivamente i vigili del fuoco hanno provveduto alla pulizia dei pozzetti e a posizionare salsicciotti su un vicino canale: tutto per evitare che il solvente e altri prodotti chimici potessero raggiungere l'Oglio e, attraverso di esso, il lago d'Iseo. continua >>
All’ISS la presentazione del rapporto WHO "Handbook on Indoor Radon: A Public Health Perspective" ISS 21-09-2009
L’Istituto Superiore di Sanità organizza la presentazione del
Rapporto WHO Handbook on Indoor Radon: A Public Health Perspective. Nella presentazione verranno illustrati i principali contenuti del rapporto che è stato elaborato nell’ambito del progetto del WHO "International Radon Project", a cui hanno partecipato oltre 100 esperti di 35 Paesi di diversi continenti.
Il Rapporto si basa sui più recenti risultati di studi epidemiologici sugli effetti sanitari dell’esposizione al radon nelle abitazioni, ed in particolare sull’analisi complessiva di 13 studi condotti in Europa, 7 nel Nord-America e 2 in Cina. Tali studi hanno messo in evidenza:
a) un incremento di rischio di tumore polmonare statisticamente significativo anche per esposizioni relativamente basse
b) una forte sinergia tra gli effetti del radon e quelli del fumo di sigaretta.
Il Rapporto vuole essere di supporto per un netto miglioramento delle politiche sanitarie dei vari Paesi in tema di protezione dai rischi connessi all’esposizione al radon. Il Rapporto affronta i principali aspetti della problemi connessi all’esposizione al radon nelle abitazioni: 1) la valutazione degli effetti sanitari del radon
2) la misurazione della concentrazione di radon
3) gli interventi di prevenzione e di mitigazione per ridurre la concentrazione di radon 4) la valutazione del rapporto efficacia/costo delle diverse strategie di intervento 5) strategie di comunicazione dei rischi connessi all’esposizione al radon 6) i programmi nazionali radon.
Per ognuno di questi aspetti si prevedono raccomandazioni basate, oltre che sulle risultanze epidemiologiche, sull’esperienza complessiva maturata nei 35 Paesi che hanno contribuito con i loro esperti a realizzare il Rapporto. Fonte: ISS
28/09/2009 L’apprendistato professionalizzante
Sommario: 1. Premessa: come cambia l’apprendistato professionalizzante. – 2. Le modifiche introdotte dal decreto legge n. 112/2008 alla luce dei successivi chiarimenti ministeriali. – 3. In particolare, il “doppio canale” della formazione.
1. Premessa: come cambia l’apprendistato professionalizzante.
Il Libro Bianco sul futuro del modello sociale, approvato il 6-5-2009 dal Consiglio dei Ministri, è tornato a parlare anche di apprendistato, rinfocolando, così, il dibattito, in realtà mai sopito, circa le potenzialità e i limiti di una forma contrattuale su cui il legislatore ha puntato, in maniera rinnovata a partire dal 2003, per garantire ai giovani un valido strumento d’ingresso nel mercato del lavoro attraverso il binomio lavoro-formazione. Rinviando a quanto già altrove specificato (link al contributo su L’Apprendistato) per quel che riguarda le principali caratteristiche delle tre nuove tipologie di apprendistato in vigore, in questa sede l’attenzione sarà rivolta, in particolare, all’apprendistato professionalizzante, disciplinato dall’articolo 49 del decreto legislativo (d’ora in avanti, D.lgs.) n. 276/2003. continua >>
Fonte: Giuffre' Editore - Il Diritto di tutti
Art. 4 quater del Decreto Legge 1-7-2009, n 78, convertito con modifiche dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, “Misure per la semplificazione in materia di contratti pubblici”
2. conseguentemente, qualora l`offerta appaia anormalmente bassa, la presentazione delle giustificazioni e` richiesta dalla stazione appaltante direttamente in fase di gara (art. 87, comma 1);3. in particolare, la richiesta delle giustificazioni, relative all`intero importo a base di gara, e` formulata per iscritto dall`amministrazione, che deve assegnare al concorrente un termine non inferiore a 15 giorni per la presentazione delle stesse, da effettuarsi anch`essa per iscritto (art. 88, comma1);
8. lo stesso procedimento, con le modifiche evidenziate, trova applicazione anche con riferimento alle procedure di gara di importo inferiore alla soglia comunitaria, tranne l`ipotesi di gare di importo inferiore o pari ad 1 milione di euro per le quali il bando abbia previsto l`esclusione automatica, nel qual caso evidentemente non puo` trovare applicazione la richiesta delle giustificazioni, di cui al novellato art. 87,comma 1; 9. infine, si chiarisce, sul piano della disciplina transitoria, che il nuovo procedimento della verifica di anomalia deve trovare applicazione per le procedure i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (e cioe` il 5 agosto 2009); nel caso di procedure per le quali non sia prevista la pubblicazione di un bando o avviso, tale disciplina deve essere applicata a quelle procedure per le quali, alla data di entrata in vigore della legge di conversione, non siano ancora state inviate le lettere di invito a presentare offerta. In merito alla disciplina sopra esaminata, si ritiene opportuna la scelta di semplificare la verifica dell`anomalia, mediante l`eliminazione dell`obbligo di allegare le giustificazioni sin dalla fase dell`offerta. Infatti, la previsione ora eliminata costituiva per le imprese concorrenti un onere eccessivo, considerato che la possibilita` di incorrere nella verifica di anomalia era puramente eventuale. Con la nuova normativa, invece, la richiesta delle giustificazioni sara` rivolta esclusivamente alle imprese la cui offerta sia sospettata di essere anomala.
Fonte ANCE n.1160
Scarica articolo-4-dl-78-2009.pdf Fonte: ANCE Agrigento
SICUREZZA SUL LAVORO - ASL DI BRESCIA - DENUNCIA INSTALLAZIONI DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ELETTRICHE - CIRCOLARE 31-8-09
Si comunica che l’Asl di Brescia - Dipartimento di prevenzione medica ha diramato, con circolare dell’ U.O. Sicurezza del Lavoro e Impiantistica del 31 agosto 2009, la modulistica con cui effettuare le denunce ai sensi della normativa vigente in tema di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e impianti in luoghi con pericolo di esplosione.
Di seguito si pubblica il testo della circolare in parola i cui allegati sono disponibili anche sul sito del Collegio in calce alla presente. ASL Brescia
Dipartimento di prevenzione medica - U.O. Sicurezza del lavoro e impiantistica Brescia, 31/8/2009
Prot. 0124068 Oggetto: Applicazione ai sensi del D.Lgs. 81/08 e D.P.R. 22-10-2001 n. 462 in materia di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e impianti in luoghi con pericolo di esplosione. Si evidenzia ai sensi del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, che il “datore di lavoro” è “soggetto obbligato” alla effettuazione:
- delle denunce di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e impianti in luoghi con pericolo di esplosione;
- delle verifiche periodiche degli impianti di cui al punto precedente.
Modulistica con cui effettuare le denunce ai sensi della normativa vigente in tema di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e impianti in luoghi con pericolo di esplosione. -
Informativa sull'applicazione del DPR 462/01
Modulo di richiesta di verifica periodica, ai sensi del D.P.R. 22 ottobre 2001 n. 462
Modulo di trasmissione della Dichiarazione di Conformità
DI LAVORO - D.LGS. N. 66/2003 - SUPERaMENTO LIMITE ORE STRAORDINARIE - QUANTIFICAZIONE DELLE SANZIONI - MINISTERO DEL LAVORO - INTERPELLO N. 56/2009 Il Ministero del Lavoro, con nota del 10-7-2009, in risposta ad un interpello formulato dalla Confindustria sull’esatta interpretazione della norma contenuta nell’art. 18bis, comma 6 del D.Lgs. n. 66/2003 in materia di orario di lavoro, ha precisato quanto segue.
In mancanza di una particolare previsione da parte della contrattazione collettiva, nel caso di superamento delle 250 ore di orario straordinario, ex art. 5 comma 3 del D.Lgs. n. 66/2003, l’ammontare della sanzione prevista deve essere irrogato una sola volta e non anche moltiplicato per il numero dei lavoratori.
La norma in questione prevede, infatti, un regime sanzionatorio che varia da un minimo di 25 euro ad un massimo di 154 euro, nel caso in cui il superamento del tetto delle 250 ore abbia interessato fino a cinque lavoratori e, da 154 euro a 1.032 euro, nel caso in cui ad essere coinvolti siano stati più di cinque lavoratori.
Ha precisato, infatti, il Ministero che, ogniqualvolta il legislatore abbia voluto precisare che l’irrogazione delle sanzioni fosse riferita ad ogni singolo lavoratore, l’ha fatto espressamente.
D.LGS. N. 66/2003 - RIPOSO SETTIMANALE IN UN GIORNO DIVERSO DALLA DOMENICA - MINISTERO DEL LAVORO - INTERPELLO N. 60/2009 Il Ministro del Lavoro, con l’allegata nota del 10 luglio scorso, in risposta ad un interpello formulato in materia di riposo settimanale, ha precisato che non sembrano sussistere particolari ostacoli alla derogabilità del principio della coincidenza del riposo settimanale con la domenica (art. 9 del D.lgs. 66/2003). Ha aggiunto il dicastero che ovviamente l’eventuale deroga a tale coincidenza non deve contrastare con il principio della periodicità del riposo stesso, previsto dalla norma, ogni sei giorni di lavoro e da calcolarsi come media in un periodo non superiore a 14 giorni, così come previsto dall’art. 9 del D.LGS. n. 66/2003, da ultimo modificato. Il Ministero ha infine precisato la differenza che sussiste tra tale principio e quello
relativo al diritto di astensione dalla prestazione lavorativa nei giorni previsti come festivi, la cui
rinunciabilità è rimessa esclusivamente all’accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro, anche in sede di contrattazione collettiva. Per il settore edile si ricorda che la possibilità di lavorare la domenica deve essere valutata anche tenendo conto di quanto previsto della normativa comunale ed in particolare dal Regolamento di Polizia Urbana.
In vigore il D.lgs. 9/4/2008 n. 81, documenti obbligatori da presentare in relazione all’impresa esecutrice (modifiche apportate dal D.Lgs. n. 106/09 - con decorrenza 20.8.2009)
(documento Acrobat .PDF - 20 kbyte)Fonte: Comune di Udine
Il passaggio dall’appalto alla concessione: dalla decisione Eurostat 11/02/2004 al Value for Money Assessment
Pubblichiamo di seguito gli atti del seminario tenutosi presso la sede dell'Ordine l'11-3-2009.
Fonte: Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma 28/09/2009
Corso di Trasporto delle Merci e Logistica - Segnaliamo dall'Universita' di Roma il Corso di Trsporto delle Merci e Logistica
Fonte: Universita' la Sapienza - Roma
Comportamento di un CSE con ditta sconosciuta
PSC non accettabile
Carrello elevatore: Segnalatore acustico Si o No
A Guide to Combustible Dusts - In industry, dust is generated as a by-product of several processes that include material conveying, crushing and screening, sanding, and trimming of excess material. The creation of dust does not necessarily pose a safety and health risk. However, where combustible dust is produced and allowed to accumulate, it can lead to catastrophic consequences. In recent years, combustible dust explosions have resulted in the loss of life, multiple injuries and substantial property damage. In May 2002, an explosion at Rouse Polymerics International, a rubber fabricating plant in Vicksburg, Miss., injured 11 employees, five of whom later died of severe burns. The explosion occurred with the ignition of an accumulation of a highly combustible rubber. continua >>Fonte: NCDOL
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