Source: https://studiolegalelambrate.it/2018/06/18/le-cause-di-nullita-della-donazione/
Timestamp: 2019-12-10 21:49:27+00:00
Document Index: 180011898

Matched Legal Cases: ['art. 533', 'art. 769', 'sentenza ', 'art. 788', 'art. 771', 'sentenza ']

LE CAUSE DI NULLITÀ DELLA DONAZIONE successione ereditaria
azione di petizione ereditaria ex art. 533 Cod. Civ., conto corrente cointestato, indagini de cuius, prelievi dal conto corrente del de cuius, successione legittima, successione legittima o “ab intestato”, successione testamentaria
La donazione è un negozio giuridico, frequentemente utilizzato nella realtà odierna, specialmente per trasferire a titolo gratuito un bene immobile in capo ai propri figli e/o ad altri congiunti.
Giuridicamente, la donazione è un contratto col quale, per spirito di liberalità (c.d. animus donandi), il donante arricchisce il donatario, disponendo a favore di quest’ultimo un suo diritto o assumendo verso lo stesso una obbligazione ex art. 769 Cod. Civ.
Gli elementi che caratterizzano la donazione sono: l’arricchimento, ossia l’incremento del patrimonio del donatario col relativo depauperamento di quello del donante; lo spirito di liberalità inteso come libera volontà di attribuire ad altri un vantaggio economico.
Bisogna, tuttavia, rispettare i requisiti di questo peculiare contratto per evitare di incorrere nella sanzione della nullità.
Quando la donazione è nulla?
In particolare, la donazione può essere nulla per:
– mancanza di uno degli elementi essenziali;
– causa illecita o oggetto illecito, impossibile o indeterminabile;
– contrastato con una norma imperativa.
In particolare, la donazione deve avere la forma dell’atto pubblico, alla presenza di due testimoni, altrimenti è nulla per mancanza di forma.
Recentemente, la Suprema Corte ha precisato, con sentenza n. 18725 del 27 luglio 2017, che il trasferimento di valori immobiliari a terzi, per il tramite di un’operazione bancaria, deve essere ricondotto alla fattispecie della donazione diretta (e non indiretta, come per lungo tempo la Giurisprudenza ha sostenuto) da effettuarsi, a pena di nullità, con la forma dell’atto pubblico.
Altro elemento che rende nulla la donazione è il motivo illecito, disciplinato dall’art. 788 Cod. Civ., nelle ipotesi in cui l’intento illecito risulti dall’atto, o comunque si possa desumere interpretando la volontà del donante risultante dall’atto, e sia stato il solo a determinare la liberalità del donante.
La donazione, inoltre, deve avere per oggetto tutti i beni esistenti in concreto del donante: le donazioni di beni futuri (ex art. 771 Cod. Civ.) e di beni altrui sono nulle.
Infatti, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 5068 del 2016, hanno avuto modo di precisare che la donazione di cosa in tutto o in parte altrui (quale la quota del bene indiviso di una massa ereditaria da parte del coerede) è nulla per mancanza di causa donandi, salvo che l’altruità del bene sia nota alle parti e risulti dal titolo.
In questi casi, dunque, la donazione è nulla e sarà sempre impugnabile da chiunque vi abbia interesse, senza decadenze.
Lo Studio Legale Lambrate, dopo un accurato esame del caso concreto, assiste i propri Clienti che vogliano far valere l’invalidità della donazione nell’ambito delle successioni ereditarie.