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Timestamp: 2020-08-15 07:51:34+00:00
Document Index: 35965404

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 413', 'art. 619', 'sentenza ', 'art. 617', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1219', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 156', 'sentenza ']

esecuzione forzata | 18 Aprile 2018
“Progetto esecuzioni”: la Cassazione accelera sui ricorsi più rilevanti
La Terza Sezione Civile della Suprema Corte ha recentemente avviato una specifica iniziativa, denominata “Progetto esecuzioni”, che mira all’individuazione delle controversie che presentano particolare rilevanza nomofilattica nella materia dell’esecuzione forzata e che verranno assegnate ad un apposito Collegio specializzato per la sollecita fissazione dell’udienza di discussione e l’espressa enunciazione dei relativi principi di diritto.
esecuzione forzata | 05 Aprile 2018
Il “nuovo” comma 1 dell’art. 26-bis c.p.c. impone di individuare una sola competenza
L’art. 26-bis, comma 1, c.p.c., quando allude alla disciplina di leggi speciali come idonea a stabilire il foro dell’esecuzione forzata per espropriazione di crediti in danno delle Pubbliche Amministrazioni di cui al comma 5 dell’art. 413 c.p.c., attribuisce alla regola desumibile dalla legge speciale il valore di regola esclusiva rispetto a quella fissata dallo stesso comma 1 con riferimento al luogo in cui il terzo debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 8172/18; depositata il 4 aprile)
esecuzione forzata | 16 Febbraio 2018
Nel procedimento di opposizione di terzo all’esecuzione deve sempre essere prevalente l’accertamento del diritto reale fatto valere
Proposta opposizione di terzo all’esecuzione ai sensi dell’art. 619 c.p.c. sulla base dell’assunto dell’esistenza in capo al terzo di un diritto (prevalente ed incompatibile con il pignoramento) di piena proprietà sul bene pignorato, i limiti dell’oggetto della domanda impediscono che essa possa essere accolta sulla base del rilievo d’ufficio da parte del Giudice dell’opposizione, a prescindere dall’opponibilità al creditore pignorante del dedotto diritto di proprietà.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 3700/18; depositata il 15 febbraio)
esecuzione forzata | 14 Febbraio 2018
Comunicazione incompleta del provvedimento da opporre: il termine per l’opposizione decorre comunque
Ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi di cui all’art. 617 c.p.c., quand’anche la comunicazione del provvedimento del giudice dell’esecuzione sia avvenuta in imperfetta ottemperanza al disposto del capoverso dell’art. 45 disp. att. c.p.c., come nel caso in cui essa sia stata non integrale, la relativa nullità è suscettibile di sanatoria per raggiungimento dello scopo, anche ai fini del decorso del termine per la proposizione dell’opposizione agli atti esecutivi, ove l’oggetto della comunicazione sia sufficiente a fondare in capo al destinatario una conoscenza di fatto della circostanza che è venuto a giuridica esistenza un provvedimento del giudice dell’esecuzione potenzialmente pregiudizievole.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 3430/18; depositata il 13 febbraio)
esecuzione forzata | 12 Febbraio 2018
In tema di simulazione assoluta, la Corte ricorda che l’intento simulatorio può inserirsi anche nella fase di negoziazione del titolo, ovvero «in quel negozio di rilascio costituente la risultante di un accordo che attua il collegamento tra il sottostante rapporto fondamentale (giustificativo dell’attribuzione patrimoniale che il vincolo cambiario intende realizzare) ed il rapporto cartolare nascente dall’emissione del titolo».
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 3256/148; depositata il 9 febbraio)
esecuzione forzata | 24 Gennaio 2018
“Consultazioni con il cliente" e "corrispondenza informativa", precetto e sentenza definitiva
Le voci "Consultazioni con il cliente" e "corrispondenza informativa", ai sensi del d.m. 127/2004, sono ripetibili a precetto anche in caso di sentenza definitiva. Ove la domanda sia anche solo parzialmente accolta, l'attore non può essere condannato al pagamento anche parziale delle spese.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 1572/18; depositata il 23 gennaio)
esecuzione forzata | 18 Gennaio 2018
Il padre si oppone all’esecuzione immobiliare disposta dalla figlia per ottenere gli arretrati dovuti per il suo mantenimento. A seguito dell’inerzia dell’opponente, la figlia creditrice decide di citarlo in giudizio ma commette un errore. Iscrizione a ruolo tardiva dell’atto di citazione equivale a improcedibilità insanabile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 1058/18; depositata il 17 gennaio)
esecuzione forzata | 16 Novembre 2017
Quale che sia la sede in cui si discuta dell’opponibilità o meno al creditore procedente del vincolo eccepito dal terzo pignorato, è però certo che gli interessi di mora – ai sensi dell’art. 1219, secondo comma, n. 2, cod. civ. – non possono essere richiesti direttamente al giudice dell’esecuzione al momento dell’emissione dell’ordinanza di assegnazione, poiché il loro riconoscimento implica un accertamento di merito sulla sussistenza dei presupposti della responsabilità del dichiarante (il terzo pignorato) che non può svolgersi in sede esecutiva
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 26962/17; depositata il 15 novembre)
esecuzione forzata | 24 Ottobre 2017
Inesistenza dell'atto presupposto e giurisdizione per le opposizioni a precetto
In materia di esecuzione forzata tributaria vi è la giurisdizione del Giudice tributario per le opposizioni a precetto che si afferma viziato per la mancata o invalida notifica della cartella di pagamento o degli altri atti presupposti. In tal caso, precetto e atto presupposto mai notificato dovranno essere impugnati unitamente innanzi al giudice tributario.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 24965/17; depositata il 23 ottobre)
esecuzione forzata | 17 Ottobre 2017
La conoscenza del precetto deve avvenire prima del pignoramento
Il vizio della notifica del precetto è sanato, in virtù di proposizione dell'opposizione all'esecuzione, solo se è provato che la conoscenza del precetto è avvenuta in tempo utile per consentire all'intimato di evitare il pignoramento. Se, viceversa, la conoscenza del precetto avviene dopo il pignoramento, non è data al debitore la possibilità di prevenire il pignoramento, dunque non può dirsi verificato lo scopo dell'atto che, ex art. 156 c.p.c., sana la nullità della notifica dell'atto medesimo.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 24291/17; depositata il 16 ottobre)