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Timestamp: 2020-01-29 21:53:22+00:00
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reati sessuali | 05 Ottobre 2016
La valutazione della testimonianza della vittima di reati di natura sessuale: architrave del caso d’accusa
La Cassazione ribadisce i criteri per valutare la testimonianza della persona offesa, chiarendo il confine tra travisamento e rivalutazione della prova.
(Corte di Cassazione, Sezione III Penale, sentenza n. 41467/16; depositata il 4 ottobre)
reati sessuali | 01 Settembre 2016
Val di più la dichiarazione della persona offesa, in caso di violenza
Risulta attenuato l’obbligo di riscontro del dichiarato, in ragione delle modalità della condotta. La soluzione risulta coerente con il doppio binario tracciato per l’incidente probatorio ex art. 392, comma 1-bis, c.p.p., quando si procede per reati sessuali.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 35874/16; depositata il 31 agosto)
reati sessuali | 30 Agosto 2016
Lecca sul viso la persona offesa e giustifica l’azione con il ‘fine di ingiuria’: la Cassazione non condivide
Per decifrare il significato di "atto sessuale" è necessario fare riferimento sia ad un criterio oggettivistico-anatomico e sia ad un criterio oggettivistico-contestuale, che tenga conto, cioè, del contesto di azione in maniera che, dalle modalità della condotta nel suo complesso, si accerti se vi sia stata o meno una indebita compromissione della libera determinazione della sfera sessuale altrui
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 35591/16; depositata il 29 agosto)
reati sessuali | 15 Luglio 2016
Corruzione di minorenne vs atti osceni
La fattispecie di cui all'art. 609-quinquies c.p. è caratterizzata da dolo specifico e si ritiene integrata ove gli atti sessuali siano posti in essere in modo tale da determinare il coinvolgimento emotivo della persona offesa.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 29983/16; depositata il 14 luglio)
reati sessuali | 21 Giugno 2016
Investigazioni difensive: serve lo stesso titolo necessario per la difesa in giudizio
Per svolgere l’attività di investigazioni difensive e, in particolare, chiedere alle persone informate dei fatti dichiarazioni scritte oppure per documentare con le specialità modalità tali informazioni, è necessario che il difensore sia soggetto munito di abilitazione al patrocinio davanti alla giurisdizione competente per il reato per cui si procede; qualora vi sia nominato un sostituto del difensore, la stessa abilitazione deve appartenere anche al sostituto.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 25431/16; depositata il 20 giugno)
reati sessuali | 15 Settembre 2015
Testimonianza della persona offesa: i riscontri esterni servono, se…
In tema di violenza sessuale, le regole dettate dall'art. 192, comma 3, c.p.p. non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa, le quali possono essere legittimamente poste da sole a fondamento dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell'attendibilità intrinseca del suo racconto, che peraltro deve in tal caso essere più penetrante e rigoroso rispetto a quello cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 36900/15; depositata il 14 settembre)
reati sessuali | 15 Luglio 2015
Abusi su minori: la valutazione della testimonianza della persona offesa deve essere completa
La valutazione della testimonianza del minore, quale persona offesa, deve essere svolta alla luce delle indicazioni che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha elaborato proprio in riferimento agli abusi sessuali che hanno come vittime bambini. In questi casi è necessario che l’esame della credibilità sia onnicomprensivo.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 30352/15; depositata il 14 luglio)
reati sessuali | 14 Luglio 2015
La Cassazione ribadisce l'impossibilità di configurare il concorso tra pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico
I giudici di legittimità analizzano una serie di delitti, di natura sessuale, compiuti in danno di minorenni, divenuti oggetto negli anni – per il grave allarme sociale che generano e, non di meno, la severità delle sanzioni irrogate – di un corposo filone giurisprudenziale.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 29883/15; depositata il 13 luglio)
reati sessuali | 25 Giugno 2015
Drink sexy poker con le minorenni, non si sfugge alla violenza sessuale
Ogni modalità, anche subdola e capziosa, integra il reato di violenza sessuale di gruppo, se più sono i partecipi. Ancora dubbi sulla rubricabilità del “concorso morale” del partecipe ai sensi dell’art. 609 octies c.p. o ai sensi del meno grave concorso alla violenza sessuale semplice ex artt. 609 bis e 110 c.p..
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 26498/15; depositata il 24 giugno)
reati sessuali | 16 Giugno 2015
“Strusciamento” forzato ai danni della dipendente: non è una semplice molestia
La contravvenzione prevista dall’art. 660 c.p. (molestie sessuali) è configurabile solo in presenza di espressioni verbali a sfondo sessuale o di atti di corteggiamento, invasivi ed insistiti, diversi dall’abuso sessuale.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 24895/15; depositata il 15 giugno)