Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/25/siste/00000084.htm
Timestamp: 2017-10-17 11:14:01+00:00
Document Index: 88500329

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 61', 'art. 14']

Bollettino Ufficiale n. 25 del 25 / 06 / 2009
D.G.R. 22 Giugno 2009, n. 16-11632
Edilizia residenziale pubblica. "Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012" approvato con D.C.R. n. 93-43238 del 20.12.2006. Programmazione del secondo biennio d'intervento.
A relazione dell'Assessore Conti:
- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, articolo 60, conferisce alle Regioni ed agli enti locali le funzioni amministrative non espressamente mantenute in capo allo Stato e, in particolare, quelle relative alla determinazione delle linee d'intervento e degli obiettivi nel settore, alla programmazione delle risorse finanziarie destinate al settore, alla gestione ed all'attuazione degli interventi nonché alla definizione delle modalità di incentivazione ed alla determinazione delle tipologie d'intervento;
- la legge regionale 26 aprile 2000, n. 44, di attuazione del d.lgs. 112/1998, all'articolo 89 attribuisce alla Regione, in materia di edilizia residenziale pubblica, le funzioni amministrative relative alla determinazione delle linee d'intervento e degli obiettivi di settore, attraverso il programma regionale per l'edilizia residenziale, nonché la predisposizione dei relativi piani e programmi di intervento;
- la legge 8 febbraio 2001, n. 21 (Misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l'offerta di alloggi in locazione), in particolare l'articolo 6, consente alle Regioni di riprogrammare i fondi di edilizia residenziale sovvenzionata ed agevolata, già attribuiti alle Regioni stesse, anche in difformità agli obiettivi fissati dalle delibere del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE);
- lo Statuto della Regione Piemonte, articolo 10, riconosce e promuove il diritto all'abitazione;
- il Consiglio regionale con deliberazione n. 93-43238 del 20 dicembre 2006 ha approvato il "Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012", ai sensi dell'articolo 89 della l.r. 44/2000 (di seguito denominato in breve Programma casa) ed ha stabilito che:
a) il programma sia attuato in tre bienni attraverso piani e programmi specifici di intervento;
b) la programmazione biennale sia approvata dalla Giunta regionale, previa informazione alla competente Commissione consiliare;
c) i criteri ed i tempi per la realizzazione degli interventi, per l'individuazione dei soggetti attuatori e per l'attribuzione dei contributi siano stabiliti dai piani e programmi biennali;
d) i soggetti beneficiari dei contributi siano individuati, per l'edilizia sovvenzionata, a seguito di presentazione di domanda e, per le altre misure, attraverso la partecipazione a specifici bandi;
e) la Giunta regionale possa apportare modifiche al programma rese necessarie dall'attuazione o derivanti da variazioni delle condizioni di accesso al credito o in relazione all'approvazione, da parte dello Stato o del Consiglio regionale stesso, di leggi o atti di programmazione generale;
f) le eventuali risorse statali messe a disposizione della programmazione regionale di settore siano destinate all'attuazione del programma;
g) annualmente venga dato conto alla Commissione consiliare competente per materia dello stato di attuazione del programma;
- il fabbisogno finanziario necessario per la realizzazione del Programma casa è stato stimato in complessivi 748.850.000,00 euro di cui 306.900.000,00 euro per il primo biennio, 256.075.000,00 euro per il secondo biennio e 185.875.000,00 euro per il terzo biennio;
- la Giunta regionale con deliberazione n. 10-5298 del 19 febbraio 2007 ha approvato la programmazione del primo biennio articolandola in diverse linee di azione e prevedendo il finanziamento di diverse tipologie di intervento: edilizia sovvenzionata, edilizia agevolata, edilizia agevolata sperimentale, programma giovani, programma anziani, studi di fattibilità, sostegno alle agenzie sociali per la locazione, fondi di garanzia per i giovani e per l'edilizia convenzionata autofinanziata;
- i modelli di domanda per l'edilizia sovvenzionata e sovvenzionata anziani ed i bandi di concorso per tutte le altre tipologie di intervento sono stati approvati con determinazioni dirigenziali in data 7 e 9 marzo 2007;
- le graduatorie per l'assegnazione dei finanziamenti, al termine dell'istruttoria comunale e regionale, sono state assunte con determinazioni dirigenziali suddivise per misura e per ambito territoriale il 19, 20 e 21 settembre 2007, mentre le determinazioni relative all'accertamento delle economie e alla loro riassegnazione sono state assunte in data 22, 23, 24 e 26 ottobre 2007; le determinazioni predette sono state tutte pubblicate, per facilità di lettura e per una divulgazione coordinata degli esiti del primo biennio, sul Bollettino Ufficiale del 31 ottobre 2007 (suppl. n. 1 e suppl. n. 2);
- tutte le risorse disponibili per il primo biennio ammontanti a 306.900.000,00 euro sono state utilizzate ed hanno permesso di finanziare 5.444 alloggi a fronte dei 4.200 alloggi previsti, 23 studi di fattibilità per la riqualificazione di aree degradate e 18 agenzie sociali per la locazione;
- con note prot. n. 329 del 16 aprile 2008 e prot. n. 357 del 4 maggio 2009 sono state trasmesse alla II Commissione consiliare le relazioni sullo stato di attuazione del primo biennio aggiornate rispettivamente al 31 dicembre 2007 e al 31 dicembre 2008;
- con deliberazione n. 22-9904 del 27 ottobre 2008 la programmazione del secondo biennio è stata posticipata al primo semestre 2009 in relazione all'esigenza di tener conto delle iniziative statali in via di definizione sul Piano Casa nazionale (art. 11 decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) ed alle necessità, manifestate anche dagli operatori, di conciliare i tempi ancora necessari per la conclusione delle attività progettuali in corso per il primo biennio con la previsione di nuovi interventi;
- la legge regionale 30 dicembre 2008, n. 35 (Legge finanziaria per l'anno 2009), prevede:
a) all'articolo 11, che le risorse finanziarie derivanti dagli accordi di programma sottoscritti in data 26 ottobre 2000 e 19 aprile 2001 con il Ministero dei lavori pubblici in materia di edilizia residenziale pubblica siano programmate e utilizzate per finanziare gli interventi previsti dalla programmazione regionale in materia, secondo le finalità, i criteri e le modalità stabilite dalla programmazione del secondo biennio del "Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012",
b) all'articolo 12, che i fondi di garanzia e le relative dotazioni finanziarie previsti dal primo biennio del Programma casa (fondo di garanzia programma giovani e fondo di garanzia per gli interventi autofinanziati realizzati all'interno di più ampi interventi di edilizia agevolata) confluiscano in un unico fondo regionale a sostegno della prima abitazione; il fondo regionale opera a favore di cittadini che, mediante l'accensione di mutuo, acquistano, recuperano, realizzano o conseguono l'assegnazione della prima casa;
- l'articolo 4 del disegno di legge 599 presentato dalla Giunta regionale in data 23 febbraio 2009, attualmente all'esame del Consiglio regionale, dispone l'autorizzazione alla costituzione o alla adesione a fondi immobiliari, compresi i fondi immobiliari ex articolo 11 del citato d.l. 112/2008, allo scopo di ridurre il disagio abitativo di cittadini e nuclei familiari svantaggiati attraverso la realizzazione di alloggi sociali; per tale finalità la norma prevede di destinare un importo pari a 2,5 milioni di euro da reperire tra le risorse destinate al secondo biennio del Programma casa;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 2-9099 del 7 luglio 2008 è stato approvato il Piano regionale per la prevenzione della violenza contro le donne e per il sostegno alle vittime relativo all'anno 2008; il Piano prevede, tra l'altro, che nel secondo biennio del Programma casa ai comuni beneficiari dei finanziamenti per la costituzione delle agenzie sociali per la locazione siano fornite indicazioni dirette a privilegiare le vittime di violenza nella stipula di contratti di affitto a canone concordato ai sensi dell'art. 3, comma 2, della legge 431/1998;
- con deliberazione della Giunta regionale n. 10-11465 del 25 maggio 2009 è stato approvato il sistema di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici residenziali denominato "Protocollo ITACA Sintetico 2009 Regione Piemonte" da applicarsi, tra l'altro, a tutti gli interventi di edilizia sociale del Programma casa, demandando alla delibera di programmazione del secondo biennio l'indicazione del valore minimo che ogni tipologia d'intervento deve raggiungere;
- il protocollo d'intesa sottoscritto in data 29 gennaio 2009 tra la Regione Piemonte e il Comando Regionale Militare Nord prevede l'impegno ad attribuire in via sperimentale nel secondo e terzo biennio del Programma casa un punteggio preferenziale a favore degli interventi di edilizia agevolata proposti da cooperative delle Forze Armate al fine di favorire l'inserimento e l'integrazione delle comunità militari con quelle civili; successivamente con nota prot. 25096 dell'8 giugno 2009 la Regione Militare Nord ha richiesto di valutare la fattibilità, già per il secondo biennio, di aggiungere al punteggio preferenziale una riserva specifica di fondi da destinare alle cooperative militari ed ha segnalato quali ambiti preferenziali per la localizzazione degli interventi le province di Torino, Cuneo, Novara e Vercelli;
- la Giunta regionale, in coerenza con il mandato assegnato dal Consiglio regionale sulla possibilità di apportare modifiche al programma, con deliberazione n. 27-7346 del 5 novembre 2007 ha approvato le Linee guida per il social housing in Piemonte ad integrazione del Programma casa, prevedendo, tra l'altro una fase di sperimentazione funzionale alla definizione della metodologia da adottarsi per la selezione degli interventi a regime, con particolare riferimento agli aspetti socio-economici;
- con successiva DGR n. 55-9151 del 7 luglio 2008 sono stati approvati, in coerenza con le indicazioni contenute nella DGR n. 27-7346 avanti citata, le caratteristiche degli interventi, i criteri e le procedure per l'individuazione dei casi pilota di social housing;
- con determinazione dirigenziale n. 274 del 18 luglio 2008 sono stati approvati l'Avviso pubblico e la relativa modulistica per la presentazione delle Manifestazioni di interesse per la sperimentazione di interventi di social housing tramite casi pilota ed è stata impegnata la somma di euro 2.239.460,75 sul capitolo n. 236996 del bilancio di previsione per l'anno 2008 (imp. n. 2882/08) quale anticipo per l'acquisizione dell'area o dell'immobile, qualora previsto, e la progettazione degli interventi;
- i casi pilota ammessi a finanziamento, selezionati dall'apposita Commissione regionale di valutazione, sono stati individuati con determinazioni n. 1 del 7 gennaio 2009 e n. 129 del 6 aprile 2009: I contributi concessi ammontano complessivamente a € 12.907.042,00 e consentono la realizzazione di 112 alloggi e 17 residenze collettive. Per ciascun intervento ammesso a finanziamento sono stati assegnati i contributi per l'acquisizione delle aree o degli immobili e la progettazione degli interventi per un totale di 1.936.056,30 euro, a valere sul capitolo n. 236996. I contributi per la realizzazione degli interventi, complessivamente pari a 10.970.985,70 euro, saranno assegnati a conclusione della progettazione; trattandosi di una linea integrativa del Programma casa con incremento del numero di alloggi in locazione destinati alle categorie sociali più deboli, tale importo può trovare copertura attraverso le risorse destinate al secondo biennio del Programma casa;
- con decreto ministeriale del 26 marzo 2008 è stato attivato un programma innovativo in ambito urbano denominato "Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile" finalizzato a incrementare la disponibilità di alloggi da offrire in locazione a canone sostenibile nonché a migliorare l'equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri caratterizzati da condizioni di forte disagio abitativo;
- il citato decreto prevede obbligatoriamente il cofinanziamento regionale nella misura del 30 per cento delle risorse statali attribuite a ciascuna regione;
- la Giunta regionale con deliberazione n. 23-8940 del 9 giugno 2008 ha dichiarato la disponibilità a cofinanziare il Programma nella misura stabilita dall'art. 4 del decreto, per un importo pari ad € 7.307.920,94 corrispondente al 30 per cento delle risorse statali pari a € 24.359.736,48;
- il bando di gara per la realizzazione del Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile è stato approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 24 - 9188 del 14 luglio 2008, pubblicata sul supplemento al n. 42 del BUR del 16 ottobre 2008;
- entro il 14 aprile 2009, data di scadenza del bando, sono pervenuti alla Regione undici programmi la cui selezione per l'ammissione a finanziamento sarà svolta da un'apposita Commissione formata da rappresentanti regionali, ministeriali e dell'Anci, attualmente in corso di nomina da parte del Ministero competente;
- gli interventi di edilizia residenziale previsti dal bando sono sia di agevolata sia di sovvenzionata e comportano un incremento del numero di alloggi da concedere in locazione permanente. Il programma si configura pertanto come misura a completamento delle linee di azione delineate con il Programma casa e i fondi per il cofinanziamento regionale degli interventi possono quindi essere attinti dalle risorse destinate al secondo biennio;
Rilevato che dal monitoraggio sull'attuazione del primo biennio nonché dall'evoluzione normativa nel frattempo intervenuta, dai sopra citati impegni assunti dalla Regione e dalle osservazioni formulate dagli enti attuatori, sono emerse le seguenti valutazioni per la programmazione del secondo biennio:
a) per l'edilizia sovvenzionata, constatato che nel primo biennio sono state realizzate economie in alcuni ambiti provinciali, derivanti soprattutto dalla difficoltà a reperire aree o immobili da parte degli operatori, e considerata l'esigenza di soluzioni in tempi rapidi e le richieste espresse dai Comuni e dalle Agenzie territoriali per la casa (ATC), si ritiene opportuno ampliare la possibilità di acquistare alloggi già prevista nella programmazione 2007-2008. Oltre all'acquisto di unità abitative già realizzate ed immediatamente assegnabili si può prevedere la possibilità di acquistare alloggi in corso di costruzione che abbiano un avanzamento lavori almeno pari al 30 per cento. Si ritiene utile estendere tale possibilità anche agli interventi di edilizia agevolata e agevolata sperimentale;
b) per il programma manutenzione e adeguamento funzionale e tecnologico del patrimonio di edilizia sovvenzionata la modalità di assegnazione dei contributi prevista nel primo biennio ha di fatto determinato uno scarso utilizzo dei fondi disponibili ed una ricaduta territoriale disomogenea. Le esigenze segnalate da alcuni operatori sullo stato di conservazione del patrimonio suggeriscono, tuttavia, l'opportunità di confermare le somme previste dalla programmazione approvata dal Consiglio regionale per tale finalità introducendo, contemporaneamente, le seguenti modalità di utilizzo:
b.1)	i fondi disponibili pari a 15 milioni di euro saranno riparti per ambito provinciale utilizzando le medesime percentuali previste per le altre misure;
b.2)	ciascun operatore potrà presentare domanda di contributo per manutenzione straordinaria e adeguamento energetico, funzionale e tecnologico del patrimonio di edilizia sovvenzionata di proprietà o in gestione; per ciascun ambito le somme eventualmente non attribuite per tale finalità saranno destinate agli altri interventi di edilizia sovvenzionata;
c) per l'edilizia agevolata in considerazione della richiesta del Comando Militare Nord sopra richiamata, parzialmente evolutiva del protocollo d'intesa già sottoscritto, si prevede che l'obiettivo sotteso all'accordo del 29 gennaio 2009 venga perseguito attraverso la modalità della riserva alloggi. Sulla base delle indicazioni fornite in merito alla localizzazione del fabbisogno e in coerenza con gli obiettivi e le modalità attuative previste dal Programma casa si può stabilire per gli interventi di edilizia agevolata una riserva pari a sei alloggi per l'ambito territoriale di Cuneo, di Novara e di Vercelli ed una riserva pari a dodici alloggi per l'ambito di Torino area metropolitana e di Torino resto della Provincia, per un totale complessivo di quarantadue alloggi. Per ciascun ambito le somme eventualmente non attribuite per tale finalità saranno destinate agli interventi di edilizia agevolata presentati dagli altri operatori;
d) per quanto riguarda il programma destinato agli anziani si ritiene opportuno ricomprendere tale possibilità all'interno dei bandi destinati all'edilizia sovvenzionata e all'edilizia agevolata, senza ricorrere a bandi specifici, prevedendo l'incremento delle superfici destinate agli spazi comuni al fine di consentire la realizzazione di interventi caratterizzati da adeguati supporti sociali ed assistenziali (pubblici, privati, del terzo settore e del volontariato);
e) per il programma giovani, considerato che le domande presentate con il primo biennio utilmente inserite in graduatoria e non finanziate per carenza di risorse sono ad oggi 2294 e preso atto che i fondi disponibili secondo la programmazione assunta dal Consiglio regionale consentirebbero di finanziare circa 350 domande, si ritiene più funzionale non predisporre un nuovo bando, ma utilizzare le risorse del secondo biennio per ammettere a contributo le domande inserite nella graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n. 36 del 24 ottobre 2007 nel limite delle somme disponibili. L'obiettivo previsto dal Programma casa di sostegno ai percorsi di autonomia abitativa dei giovani potrà essere perseguito anche attraverso il sostegno nella ricerca di alloggi in affitto a canone concordato tramite le agenzie sociali per la locazione;
f) per quanto attiene alle misure introdotte in via sperimentale nel primo biennio gli esiti ottenuti, come di seguito sinteticamente esposti, supportano l'opportunità di confermare, con alcuni adeguamenti, tali misure così da dare continuità alle azioni avviate e consolidare l'obiettivo del Programma casa di una tutela multidirezionale a sostegno dei diversificati bisogni abitativi espressi dalla comunità; in particolare:
f.1)	edilizia agevolata sperimentale:
le richieste presentate sono state complessivamente superiori alle risorse disponibili anche se con una ricaduta territoriale disomogenea; nel secondo biennio si ritiene di confermare l'obbligo di inserimento in più ampi interventi di edilizia agevolata e autofinanziata al fine di sostenere il mix sociale. Pertanto il numero di alloggi per intervento dovrà essere almeno pari al 30 per cento e non potrà superare il 60 per cento degli alloggi complessivamente ammessi a finanziamento;
f.2)	sostegno alle agenzie sociali per la locazione:
le richieste presentate nel primo biennio sono state superiori alle risorse previste; attraverso l'utilizzo delle economie si è dato corso al finanziamento di tutte le domande; il contributo concesso è stato destinato alla costituzione di n. 15 nuove agenzie ed al consolidamento e sviluppo di 3 agenzie esistenti; alla fine del 2008 risultavano sottoscritti circa 700 contratti a canone concordato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 431/1998; nel secondo biennio si ritiene di confermare, in via prioritaria, l'obiettivo di costituire una agenzia per ciascun capoluogo di provincia e quello di sostenere la costituzione o lo sviluppo di agenzie di livello sovracomunale. Ciò in quanto le agenzie di livello sovracomunale abbinano la possibilità di realizzare economie di scala al vantaggio di disporre di un più ampio bacino territoriale per incrociare domanda e offerta di alloggi a canone concordato; per tali agenzie la soglia minima di popolazione è riferita al solo Comune capofila;
f.3)	fondo di garanzia per gli interventi autofinanziati realizzati all'interno di più ampi interventi di edilizia agevolata:
le domande presentate e l'andamento registrato nel biennio consentono di ritenere sufficienti le somme già stanziate per il primo biennio anche per il secondo biennio e per le altre finalità previste dall'articolo 12 della l.r. 35/2008;
g) l'esperienza positiva fatta con i casi pilota di social housing suggerisce l'opportunità di confermare il sostegno di questa tipologia di interventi attraverso il loro inserimento negli studi di fattibilità. Questa modalità operativa consentirà di finanziare nel terzo biennio gli interventi di social housing individuati negli studi di fattibilità, proseguendo contemporaneamente nella sperimentazione avviata con i casi pilota.
Tutto ciò premesso, considerato e rilevato, occorre ora procedere alla programmazione del secondo biennio del Programma casa (2009-2010) aggiornando i dati relativi al fabbisogno abitativo, alle stime dei costi di intervento e stabilendo criteri, tempi e modalità di intervento.
Per quanto riguarda il fabbisogno abitativo e la ripartizione delle risorse occorre aggiornare la tabella approvata dal Consiglio regionale utilizzando per la popolazione residente gli ultimi dati disponibili (31 dicembre 2007) e sostituendo il fabbisogno rilevato con l'indagine campionaria del gennaio 2006 con i dati del disagio abitativo (DAB) in possesso degli uffici regionali. Sulla base del fabbisogno abitativo aggiornato possono essere calcolate le percentuali di riparto delle risorse tra gli ambiti provinciali; i risultati sono sintetizzati nella tabella "Ripartizione territoriale" allegata sotto la lettera A alla presente deliberazione;
Per quanto riguarda i contributi concedibili per alloggio si è proceduto ad aggiornare i parametri utilizzati nel primo biennio sulla base della variazione dell'indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale registrata nel periodo intercorrente tra la precedente programmazione e l'attuale; in particolare:
a) il costo medio totale, per un alloggio di 75 metri quadrati di superficie commerciale, passa da un valore di 120.000,00 euro a un valore di 135.000,00;
b) il contributo massimo concedibile per alloggio può conseguentemente essere aggiornato come segue:
b.1)	120.000,00 euro in conto capitale per gli interventi di edilizia sovvenzionata;
b.2)	80.000,00 euro in conto capitale per gli interventi di edilizia agevolata sperimentale;
b.3)	55.000,00 euro in conto capitale per gli interventi di edilizia agevolata ovvero, 20.000,00 euro in conto capitale più un contributo integrativo in conto interessi ai sensi della legge regionale 17 maggio 1976, n. 28, per un importo massimo di mutuo pari a 70.000,00 euro per alloggio qualora l'intervento sia realizzato da Comuni, ATC o cooperative edilizie a proprietà indivisa e loro consorzi;
c) per gli interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica a tali importi occorre aggiungere un contributo integrativo pari a 5.000,00 euro per alloggio a riconoscimento dei maggiori costi derivanti dall'obbligo di raggiungimento almeno del valore 2 secondo la scala di valutazione del "Protocollo Itaca sintetico 2009 Regione Piemonte" ovvero almeno del valore 1 per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di alloggi in corso di costruzione. Il contributo può essere elevato a 10.000,00 euro per alloggio qualora venga raggiunto almeno il valore 2,5 per gli interventi di nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione urbanistica ovvero almeno il valore 1,5 per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di alloggi in corso di costruzione;
d) per quanto riguarda l'acquisto di alloggi destinati all'edilizia sovvenzionata, immediatamente assegnabili il contributo concedibile, calcolato sulla base dei massimali di costo vigenti per l'acquisizione di immobili, è incrementato di 5.000,00 euro qualora l'edificio presenti un valore di sostenibilità ambientale pari almeno al valore 1 secondo la scala di valutazione del "Protocollo Itaca sintetico 2009 Regione Piemonte".
Sulla base degli aggiornamenti dei costi sopra richiamati e tenuto conto del fabbisogno finanziario derivante dai programmi e dagli impegni in precedenza citati, risulta possibile procedere alla ripartizione delle risorse disponibili previste dalla programmazione consiliare e stimare il numero di alloggi realizzabili per ciascun ambito e per ciascuna misura mantenendo sostanzialmente la proporzione prevista dal Programma casa tra le diverse misure d'intervento. Gli esiti della ripartizione sono riportati nell'allegato B alla presente deliberazione. Per quanto riguarda le risorse finanziarie per far fronte ai mutui stipulati ai sensi della L.R. 28/1976 risultano, al momento, sufficienti le risorse accantonate con il primo biennio.
In sintesi si stima di poter realizzare con il secondo biennio 2.651 alloggi ai quali vanno aggiunti gli alloggi relativi ai casi pilota di housing sociale e quelli compresi nei programmi di riqualificazione urbana, per un totale circa di 400 alloggi. Complessivamente gli alloggi realizzabili con il secondo biennio saranno pertanto 3.051 a fronte della previsione di 3.300 alloggi formulata dal Consiglio regionale. Occorre rilevare che sommando gli alloggi previsti nel secondo biennio con quelli finanziati nel primo biennio, pur tenendo conto delle riduzioni finora intervenute e degli anticipi per le progettazioni, verrà superata comunque la soglia dei 7.500 alloggi prevista dal Programma casa.
I criteri di ammissibilità, di priorità, di premialità e di precedenza a parità di punteggio per la selezione degli interventi da finanziare nonché i tempi e le modalità per l'attuazione degli interventi e per l'erogazione dei contributi sono indicati nell'allegato C alla presente deliberazione.
I bandi di concorso per ciascuna misura di intervento ed i modelli di domanda per l'edilizia sovvenzionata saranno approvati con determinazione dirigenziale.
Ai sensi della legge regionale 26.4.2000, n. 44, attuativa del d.lgs. 112/1998, ai Comuni sono delegate le funzioni relative alla raccolta e istruttoria delle domande di contributo presentate dai diversi operatori: Comuni medesimi, ATC, cooperative edilizie e loro consorzi, imprese edilizie e loro consorzi.
informata la II Commissione consiliare permanente nella seduta del 17 giugno 2009,
a)	di approvare, per le motivazioni espresse in premessa che si intendono qui integralmente richiamate, la programmazione del secondo biennio d'intervento del "Programma casa: 10.000 alloggi entro il 2012" assunto dal Consiglio regionale con deliberazione n. 93 - 43238 del 20 dicembre 2006;
b)	di stabilire per il programma giovani di non predisporre un nuovo bando e di utilizzare le risorse disponibili per finanziare ulteriori 350 domande inserite nella graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n. 36 del 24 ottobre 2007;
c)	di approvare l'allegato A "Ripartizione territoriale" relativo all'aggiornamento del fabbisogno abitativo e alla conseguente ripartizione territoriale delle risorse;
d)	di approvare l'allegato B "Ripartizione finanziamenti e previsione alloggi a livello provinciale" e di destinare come di seguito indicato le risorse disponibili, pari a euro 256.075.000,00, previste per il secondo biennio dalla DCR 93 - 43238 del 20 dicembre 2006:
-	per la realizzazione dei casi pilota di social housing di cui alla DGR n. 55-9151 del 7 luglio 2008: euro 10.970.985,70;
-	per il cofinanziamento regionale programma di riqualificazione urbana a canone sostenibile di cui al decreto ministeriale: euro 7.307.920,94;
-	per l'accantonamento relativo ai Fondi immobiliari di cui al disegno di legge regionale n. 599 presentato in data 23 febbraio 2009: euro 2,500.000,00;
-	l'importo residuo pari a euro 235.296.093,00, è suddiviso tra:
1)	misure a riparto regionale (programma giovani, studi di fattibilità, agenzie sociali per la locazione): euro 10.375.000,00
2)	misure a riparto provinciale (edilizia sovvenzionata, edilizia agevolata sperimentale, edilizia agevolata): euro 224.921.093,00
e)	di stabilire in esecuzione dell'accordo sottoscritto in data 29 gennaio 2009 con il Comando Militare Nord una riserva pari a sei alloggi per l'ambito territoriale di Cuneo, di Novara e di Vercelli ed una riserva pari a dodici alloggi per l'ambito di Torino area metropolitana e di Torino resto della Provincia, per un totale complessivo di quarantadue alloggi;
f)	di approvare l'allegato C "Criteri, i tempi e le modalità d'intervento per il secondo biennio" del Programma casa.
Gli allegati A, B, e C fanno parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.
La presente deliberazione e gli allegati A, B e C saranno integralmente pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto Regionale e dell'art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.