Source: http://www.ristretti.it/areestudio/alternative/esterna/sospentoss.htm
Timestamp: 2018-01-18 00:04:38+00:00
Document Index: 52643482

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 90', 'art. 94', 'art. 73', 'art. 90', 'art. 90', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 90']

Sospensione pena tossicodipendenti
Sospensione dell’esecuzione pena per tossicodipendenti
(art. 90 D.P.R. 309/90)
Per i soggetti che erano tossicodipendenti al momento in cui hanno compiuto il reato è prevista la misura della sospensione della pena detentiva (art. 90 D.P.R. 390/90), che si differenzia dall’ipotesi dell’art. 94 perché il programma terapeutico deve essere in corso o già positivamente concluso. La concessione della misura è, comunque, facoltativa e non sono previsti interventi e controlli esterni.
pena detentiva non superiore a 4 anni, anche se congiunta a pena pecuniaria, per i reati commessi in stato di tossicodipendenza;
pena detentiva non superiore a 4 anni, per il reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti di lieve entità (art. 73, 5 comma, D.P.R. 309/90).
Il tribunale può sospendere l’esecuzione della pena per 5 anni, qualora accerti che il soggetto si è sottoposto o abbia in corso un programma terapeutico di riabilitazione. La concessione può avvenire una sola volta (art. 90 comma 4, D.P.R. 309/90), e non può avvenire se viene commesso un delitto non colposo tra il periodo di inizio del programma e la pronuncia di sospensione del tribunale (art. 90 comma 2 D.P.R. 309/90).
Mentre per l’affidamento in prova terapeutico (art. 94 D.P.R. 309/90) ha rilievo soltanto l’effettiva sussistenza, al momento della concessione della misura, dello stato di tossicodipendenza, a prescindere dal nesso tra tale stato e la commissione del reato, nella sospensione della pena, al contrario, ha rilievo il fatto che il soggetto abbia commesso il reato in stato di tossicodipendenza:
nel primo caso si pone l’accento, dunque, sulla incompatibilità tra lo stato di tossicodipendenza e la carcerazione;
nel secondo si considera la pericolosità del soggetto dovuta alla sua tossicodipendenza e si presuppone che, una volta disintossicato, questa venga meno.
Coerentemente con quest’impostazione, l’art. 94 vuole che l’attività di cura, programmata e concordata con le strutture sanitarie, debba essere in corso o essere intrapresa, mentre per l’art. 90 deve essere in corso, o essersi già conclusa positivamente.
La sospensione dell’esecuzione della pena è revocata di diritto:
quando il soggetto si sottrae al programma terapeutico senza giustificato motivo;
quando, nei 5 anni successivi al provvedimento di sospensione, commette un delitto non colposo per cui viene inflitta la pena della reclusione.
Se il condannato attua il programma terapeutico e, nei 5 anni successivi al provvedimento di sospensione dell’esecuzione, non commette un delitto non colposo punibile con la reclusione, la pena e ogni altro effetto penale si estinguono.