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Timestamp: 2018-05-23 15:03:17+00:00
Document Index: 172275392

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art.  2', 'art. 2', 'art.  20', 'art.  7', 'art. 2', 'art. 107', 'art. 2', 'art.  155', 'art. 106', 'art. 47', 'art.  2', 'art. 2', 'art.  20', 'art. 7', 'art. 1', 'art.  1', 'art.  2', 'art. 2', 'art.  7', 'art. 15', 'art. 1', 'art.  1', 'art. 3', 'art.  2', 'art. 15', 'art. 2']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 - Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) - (GU n. 109 del 12-5-2011 | Edilone.it
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 – Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l’ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) – (GU n. 109 del 12-5-2011
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 - Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l'ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) - (GU n. 109 del 12-5-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/05/2011
DECRETO 23 marzo 2011 , n. 69
Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale  31  maggio
1999,  n.  248,  volto  ad  incentivare  l’ammissione  delle  imprese
sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria  al  Fondo
di garanzia per le piccole e medie imprese  di  cui  all’articolo  2,
comma 100,  lettera  a),  della  legge  23  dicembre  1996,  n.  662.
Visto l’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge  23  dicembre
1996, n. 662, che prevede  la  costituzione  presso  il  Mediocredito
Centrale S.p.A. di un Fondo di garanzia allo scopo di assicurare  una
parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di  credito
a favore delle piccole e medie imprese;
Visto l’articolo 15 della legge 7 agosto  1997,  n.  266,  relativo
alla disciplina del predetto Fondo di garanzia e, in particolare,  il
comma 3, che prevede che i criteri e le modalita’ per la  concessione
della garanzia e per la gestione del Fondo siano regolati con decreto
del Ministro dell’industria,  del  commercio  e  dell’artigianato  di
concerto  con  il  Ministro  del  tesoro,  del   bilancio   e   della
Visto il decreto-legge 30 gennaio  1979,  n.  26,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  3   aprile   1979,   n.   95,   recante
«Provvedimenti  urgenti  per  l’amministrazione  straordinaria  delle
grandi imprese in crisi» e successive modifiche e integrazioni;
Visto l’articolo 1 della legge 18 giugno 1998, n. 192,  recante  la
disciplina  della  subfornitura  nelle  attivita’   produttive,   che
definisce il contratto di subfornitura;
dell’artigianato, e successive modificazioni, emanato di concerto con
il  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e   della   programmazione
economica, del 31 maggio 1999,  n.  248,  con  il  quale  sono  stati
definiti i criteri e le modalita’ per la concessione della garanzia e
per la gestione del Fondo di garanzia per le piccole e medie  imprese
di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a) della legge 23  dicembre
Visto il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, recante  «Nuova
disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in
stato di insolvenza, a norma dell’articolo 1 della  legge  30  luglio
1998, n. 274»;
Vista la definizione  di  piccola  e  media  impresa  di  cui  alla
Visto il decreto-legge 23 dicembre 2003, n.  347,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39,  recante  «Misure
urgenti per la ristrutturazione  industriale  di  grandi  imprese  in
stato di insolvenza»;
Visto il decreto del Ministero delle attivita’  produttive  del  18
aprile 2005, di adeguamento alla disciplina comunitaria  dei  criteri
di individuazione di piccole e medie imprese;
Visto il decreto del Ministro delle  attivita’  produttive  del  20
giugno 2005, adottato di concerto con il Ministro dell’innovazione  e
le tecnologie, riguardante la rideterminazione delle  caratteristiche
degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese
Visto il decreto del Ministro delle  attivita’  produttive  del  23
settembre 2005, e successive modifiche  e  integrazioni,  concernente
l’approvazione delle condizioni di ammissibilita’ e  disposizioni  di
carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera  a)
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del  25
marzo 2009, recante criteri, condizioni e modalita’  di  operativita’
della garanzia dello  Stato  di  ultima  istanza  in  relazione  agli
interventi del Fondo di garanzia di cui all’articolo  2,  comma  100,
Visto l’articolo 7-septies del decreto-legge 10 febbraio  2009,  n.
5, recante misure urgenti  a  sostegno  dei  settori  industriali  in
crisi, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33,
che prevede che gli interventi del Fondo di  garanzia  sopra  citato,
nelle more  della  concreta  operativita’  delle  previsioni  di  cui
all’articolo 1, comma 848, della legge 27 dicembre 2006,  n.  296,  e
successive  modificazioni,  possono   essere   estesi   alle   misure
occorrenti a garantire la rinegoziazione di debiti in essere  con  il
sistema bancario nonche’  il  regolare  assolvimento  degli  obblighi
tributari e contributivi da  parte  delle  piccole  e  medie  imprese
ammesse ad usufruire delle prestazioni del Fondo stesso;
Ritenuto  di  dare  attuazione  al  dettato  del  citato   articolo
7-septies del decreto-legge 10  febbraio  2009,  n.  5,  introducendo
nell’ambito della vigente disciplina del citato Fondo di garanzia, in
sede di prima applicazione, specifiche misure volte a  consentire  il
superamento delle difficolta’ di accesso al credito che incontrano, a
causa  dell’aggravamento  della  posizione  debitoria,   le   imprese
subfornitrici delle grandi imprese in  stato  di  insolvenza  ammesse
alla procedura di amministrazione straordinaria  di  cui  al  decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270, nonche’ alla procedura di  cui  al
decreto-legge 23 dicembre 2003 n. 347, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39;
Considerato che al fine di introdurre le  suddette  misure  occorre
modificare il vigente regolamento adottato con il citato decreto  del
31 maggio 1999, n. 248;
Udito il parere n. 4560/2010 del Consiglio di Stato, espresso dalla
sezione  consultiva  per  gli  atti  normativi  nell’adunanza  dell’8
effettuata con nota del 23 dicembre 2010;
1. Al regolamento adottato con decreto del Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 31 maggio 1999, n. 248, di  concerto
con il Ministro del  tesoro,  del  bilancio  e  della  programmazione
economica, recante criteri  e  modalita’  per  la  concessione  della
garanzia e per la gestione del Fondo di garanzia  per  le  piccole  e
medie imprese di cui all’articolo 2,  comma  100,  lettera  a)  della
legge 23 dicembre 1996, n. 662, dopo l’articolo 6-ter e’ aggiunto  il
«Art. 6-quater (Piccole  imprese  subfornitrici  delle  imprese  in
amministrazione straordinaria). – 1. Alle operazioni di finanziamento
riguardanti le piccole imprese subfornitrici definite al comma 2,  di
durata non inferiore a cinque anni, dirette alla rinegoziazione e  al
consolidamento dei debiti nei confronti del sistema bancario, nonche’
a fornire la liquidita’ necessaria per il regolare assolvimento degli
obblighi tributari e contributivi, si applicano le quote  percentuali
previste  all’articolo  2,  comma  2,  per  la  garanzia  diretta,  e
all’articolo 3, comma 2,  secondo  periodo,  per  la  controgaranzia,
nonche’ le disposizioni di cui  all’articolo  10,  comma  2,  per  le
2. Possono beneficiare  delle  condizioni  stabilite  dal  presente
articolo  le  piccole  imprese,  come   definite   dalla   disciplina
comunitaria richiamata all’articolo 1, comma 1, lettera g), che, alla
data di presentazione della richiesta di garanzia del Fondo, sono  in
rapporto di subfornitura, ai sensi dell’articolo  1  della  legge  18
giugno 1998, n. 192, con imprese committenti che siano state ammesse,
a partire dal 1°  luglio  2008,  alle  procedure  di  amministrazione
straordinaria di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270,  e
al  decreto-legge  23  dicembre  2003,  n.   347,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  18  febbraio  2004,  n.  39.  Le  imprese
beneficiarie devono aver  prodotto,  nell’esercizio  in  corso  e  in
ciascuno dei due esercizi precedenti la data di  presentazione  della
richiesta di garanzia, almeno il  50%  del  fatturato  nei  confronti
delle committenti medesime.
3. Ai fini della valutazione del merito  di  credito  dei  soggetti
beneficiari di cui al comma 2, si tiene conto dei dati relativi  agli
ultimi  quattro  bilanci  precedenti  la  data  di  richiesta   della
garanzia.  La  valutazione  dei  bilanci  dei  soggetti   beneficiari
relativi  all’anno  di  ammissione  delle  imprese  committenti  alle
procedure di cui al comma 2 e all’anno  precedente  viene  effettuata
sulla base di criteri adeguati alla specifica situazione dei soggetti
beneficiari medesimi. La  valutazione  deve  accertare  la  capacita’
delle imprese beneficiarie di  far  fronte  agli  impegni  finanziari
derivanti dalle operazioni per le quali e’ richiesto l’intervento del
Fondo, nonche’  l’idoneita’  dell’intervento  stesso  a  ripristinare
l’equilibrio economico-finanziario delle imprese. Per i casi  in  cui
l’ammissione  alle  citate  procedure   sia   intervenuta   in   data
antecedente  la  pubblicazione  del  presente  decreto,  i   suddetti
specifici criteri  sono  applicati  anche  agli  esercizi  successivi
l’ammissione medesima.
4. La richiesta di intervento del Fondo  e’  presentata  entro  sei
mesi dalla data di ammissione dell’impresa committente alle procedure
di cui al comma 2. In sede di prima applicazione, per i casi  in  cui
le imprese committenti siano state ammesse alle suddette procedure in
data antecedente la pubblicazione del presente decreto, la  richiesta
di garanzia e’ presentata entro  sei  mesi  dalla  medesima  data  di
pubblicazione.».
Registrato alla Corte dei conti il 22 aprile 2011
registro n. 2, foglio n. 79
– Il testo dell’art. 2, comma 100,  lettera  a),  della
della finanza pubblica), e’ il seguente:
«100. Nell’ambito delle risorse di  cui  al  comma  99,
escluse  quelle  derivanti  dalla  riprogrammazione   delle
risorse di cui ai commi 96 e 97, il CIPE puo’ destinare:
a) una somma fino ad un massimo di  400  miliardi  di
lire  per  il  finanziamento  di  un  fondo   di   garanzia
costituito presso il Mediocredito Centrale Spa  allo  scopo
di  assicurare  una  parziale  assicurazione   ai   crediti
concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e
medie imprese».
– Il testo dell’art. 15  della  legge  7  agosto  1997,
n.266, (Interventi urgenti per l’economia), e’ il seguente:
«Art.  15  (Razionalizzazione  dei  fondi  pubblici  di
garanzia). – 1. Al fondo di garanzia  di  cui  all’art.  2,
comma 100, lettera a), della legge  23  dicembre  1996,  n.
662, sono attribuite, a  integrazione  delle  risorse  gia’
destinate in attuazione dello stesso art. 2, le attivita’ e
le passivita’ del fondo di  garanzia  di  cui  all’art.  20
della  legge  12  agosto  1977,  n.   675,   e   successive
modificazioni, e del fondo di garanzia di  cui  all’art.  7
della  legge  10  ottobre  1975,  n.  517,   e   successive
modificazioni, nonche’ un importo pari  a  50  miliardi  di
lire a valere sulle risorse destinate a favore dei consorzi
e  cooperative  di  garanzia  collettiva  fidi   ai   sensi
dell’art. 2 del  decreto-legge  20  maggio  1993,  n.  149,
n. 237.
2. La garanzia del fondo di cui al comma 1 del presente
articolo   puo’   essere   concessa   alle   banche,   agli
intermediari finanziari iscritti  nell’elenco  speciale  di
cui all’art. 107 del decreto legislativo 1° settembre 1993,
n.  385,  e  successive  modificazioni,  e  alle   societa’
finanziarie  per  l’innovazione  e  lo  sviluppo   iscritte
all’albo di cui all’art. 2, comma 3, della legge 5  ottobre
1991, n. 317, a fronte di finanziamenti a piccole  e  medie
imprese,  ivi  compresa  la  locazione  finanziaria,  e  di
partecipazioni, temporanee  e  di  minoranza,  al  capitale
delle piccole e medie imprese. La  garanzia  del  fondo  e’
estesa a quella prestata dai fondi di garanzia gestiti  dai
consorzi di garanzia collettiva fidi di cui  all’art.  155,
comma 4, del citato decreto legislativo n. 385 del  1993  e
dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco generale
di cui all’art. 106 del medesimo decreto legislativo.
3. I criteri e le modalita’ per  la  concessione  della
garanzia e per la gestione del fondo nonche’  le  eventuali
riserve  di  fondi  a  favore  di  determinati  settori   o
tipologie di  operazioni  sono  regolati  con  decreto  del
Ministro dell’industria, del commercio e  dell’artigianato,
di concerto con il Ministro del tesoro,  da  emanare  entro
presente  legge.  Apposita  convenzione  verra’  stipulata,
presente  legge,  tra  il  Ministero  dell’industria,   del
commercio e dell’artigianato e il Mediocredito centrale, ai
sensi dell’art. 47, comma 2,  del  decreto  legislativo  1°
settembre 1993, n. 385 . La convenzione prevede un distinto
organo, competente a deliberare in materia, nel quale  sono
nominati anche un rappresentante delle  banche  e  uno  per
ciascuna delle  organizzazioni  rappresentative  a  livello
nazionale delle  piccole  e  medie  imprese  industriali  e
4. Un importo pari a 50  miliardi  di  lire,  a  valere
sulle risorse destinate a favore dei consorzi e cooperative
di garanzia  collettiva  fidi  ai  sensi  dell’art.  2  del
decreto-legge 20  maggio  1993,  n.  149,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  19  luglio  1993,  n.  237,  e’
destinato al fondo centrale di  garanzia  istituito  presso
l’Artigiancassa Spa dalla legge 14 ottobre 1964, n. 1068, e
successive modificazioni e integrazioni. All’art. 2,  comma
101, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, dopo le  parole:
«Ministro del  tesoro»,  sono  inserite  le  seguenti:  «di
concerto con il Ministro dell’industria,  del  commercio  e
5. Dalla data di entrata  in  vigore  del  decreto  del
emanato di concerto con il Ministro del tesoro, di  cui  al
comma 3, sono abrogati l’art.  20  della  legge  12  agosto
1977, n. 675, e l’art. 7 della legge 10  ottobre  1975,  n.
517, e loro successive modificazioni.».
– Il decreto-legge 30  gennaio  1979,  n.  26,  recante
«Provvedimenti urgenti per l’amministrazione  straordinaria
delle  grandi  imprese  in  crisi»,  e’  pubblicato   nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio
1979, n. 36 ed  e’  stato  convertito,  con  modificazioni,
nella legge 3 aprile 1979, n. 95, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 4 aprile  1979,  n.
– Il testo dell’art. 1 della legge 18 giugno  1998,  n.
192, recante «Disciplina della subfornitura nelle attivita’
produttive» e’ il seguente:
«Art.  1  (Definizione).  –  1.  Con  il  contratto  di
subfornitura un imprenditore si impegna  a  effettuare  per
conto di una impresa committente  lavorazioni  su  prodotti
semilavorati o su materie prime forniti  dalla  committente
medesima, o si impegna a  fornire  all’impresa  prodotti  o
servizi destinati  ad  essere  incorporati  o  comunque  ad
essere utilizzati nell’ambito dell’attivita’ economica  del
committente o nella produzione di  un  bene  complesso,  in
conformita’ a progetti  esecutivi,  conoscenze  tecniche  e
tecnologiche,  modelli  o  prototipi  forniti  dall’impresa
2. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma  1  i
contratti aventi ad oggetto la fornitura di materie  prime,
di servizi di pubblica utilita’ e di beni  strumentali  non
riconducibili ad attrezzature».
e dell’artigianato, emanato di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica,  del
31 maggio 1999, n.  248,  (Regolamento  recante  criteri  e
modalita’ per  la  concessione  della  garanzia  e  per  la
gestione del Fondo di  garanzia  per  le  piccole  e  medie
imprese)  e’  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana del 30 luglio 1999, n.177.
– Il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270,  (Nuova
disciplina dell’amministrazione straordinaria delle  grandi
imprese in stato di insolvenza, a norma dell’art.  1  della
legge n. 30 luglio  1998,  n.  274),  e’  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del  9  agosto
1999, n. 185.
–  La   raccomandazione   della   Commissione   europea
2003/361/CE del 6 maggio 2003,  relativa  alla  definizione
delle microimprese, piccole e medie imprese, e’  pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L124/36 del 20
– Il decreto-legge 23 dicembre 2003,  n.  347,  recante
«Misure urgenti  per  la  ristrutturazione  industriale  di
grandi imprese in stato di insolvenza» e’ pubblicato  nella
Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana   del   24
dicembre  2003,  n.  298  ed  e’  stato   convertito,   con
modificazioni,  nella  legge  18  febbraio  2004,  n.   39,
pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale   della   Repubblica
italiana del 20 febbraio 2004, n. 42.
del 18 aprile 2005 (Adeguamento alla disciplina comunitaria
dei criteri di individuazione di piccole e medie  imprese),
e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana del 12 ottobre 2005, n. 238.
– Il decreto del Ministro delle attivita’ produttive di
concerto con il Ministro dell’innovazione e  le  tecnologie
del  20  giugno  2005,  recante   «Rideterminazione   delle
caratteristiche degli interventi del Fondo di garanzia  per
le piccole e medie imprese», e’ pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 2 luglio  2005,  n.
del  23  settembre  2005,   recante   «Approvazione   delle
condizioni di ammissibilita’ e  disposizioni  di  carattere
generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia per le
piccole e medie imprese, di  cui  all’art.  2,  comma  100,
lettera a), della legge n. 23  dicembre  1996,  n.  662,  a
seguito di  rideterminazione  delle  caratteristiche  degli
interventi  del  Fondo  stesso,  ai   sensi   del   decreto
ministeriale 20 giugno 2005», e’ pubblicato nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 3 ottobre 2005,  n.
del 25 marzo 2009, recante «Criteri, condizioni e modalita’
di  operativita’  della  garanzia  dello  Stato  di  ultima
istanza in relazione agli interventi del Fondo di garanzia,
di cui all’art. 2, comma 100, lettera a),  della  legge  23
dicembre  1996,  n.  662»,  e’  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 30 aprile 2009,  n.
– Il testo dell’art.  7-septies  del  decreto-legge  10
febbraio 2009, n. 5, recante «Misure urgenti a sostegno dei
nel    settore    lattiero-caseario»,    convertito     con
modificazioni dalla legge 9  aprile  2009,  n.  33,  e’  il
«Art. 7-septies (Disposizioni in favore delle piccole e
medie imprese). – 1. Gli interventi del Fondo  di  garanzia
di cui all’ art. 15 della legge  7  agosto  1997,  n.  266,
nelle more della concreta operativita’ delle previsioni  di
cui all’ art. 1, comma 848, della legge 27  dicembre  2006,
n. 296, e successive modificazioni, possono  essere  estesi
alle misure occorrenti a  garantire  la  rinegoziazione  di
debiti  in  essere  con  il  sistema  bancario  nonche’  il
regolare   assolvimento   degli   obblighi   tributari    e
contributivi da parte delle piccole e medie imprese ammesse
ad usufruire delle prestazioni del citato Fondo».
– Il testo del comma 848 dell’art.  1  della  legge  27
(legge finanziaria 2007)», e’ il seguente:
«848. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico
adottato di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
finanze, sentita la Banca d’Italia, previa intesa  in  sede
di Conferenza permanente per i rapporti tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,  ai
sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 28  agosto  1997,
n. 281, entro due mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore
della presente legge  vengono  stabiliti  le  modalita’  di
funzionamento  del  Fondo  di  cui  al  comma  847,   anche
attraverso  l’affidamento  diretto  ad   enti   strumentali
all’amministrazione  ovvero  altri  soggetti  esterni,  con
eventuale onere a carico  delle  risorse  stanziate  per  i
singoli progetti, scelti nel  rispetto  delle  disposizioni
nazionali  e  comunitarie,  nonche’  i   criteri   per   la
realizzazione degli interventi di  cui  al  medesimo  comma
847, le priorita’ di intervento  e  le  condizioni  per  la
eventuale cessione a terzi degli impegni assunti  a  carico
dei fondi le cui rinvenienze confluiscono al Fondo  di  cui
al comma 847. Nel  caso  in  cui  si  adottino  misure  per
sostenere la creazione di  nuove  imprese  femminili  e  il
consolidamento  aziendale  di  piccole  e   medie   imprese
femminili, il decreto che fissa i criteri di intervento  e’
adottato dal Ministro dello sviluppo economico di  concerto
con il Ministro per i diritti e le pari opportunita’».
– Il decreto del Ministro delle  attivita’  produttive,
emanato di concerto con il Ministro dell’economia  e  delle
finanze, del 24 luglio 2002, n. 226,  recante  «Regolamento
recante modificazioni al  decreto  ministeriale  31  maggio
1999,  n.  248,  recante  criteri  e   modalita’   per   la
concessione della garanzia e per la gestione del Fondo  per
le piccole e medie imprese di cui all’art.  2,  comma  100,
lettera a), della legge n.  23  dicembre  1996,  n.  662  e
all’art. 15 della legge n.  7  agosto  1997,  n.  266»,  e’
italiana del 16 ottobre 2002, n. 243.
– Per il decreto del 31 maggio 1999, n. 248 emanato dal
di concerto con il Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e
della  programmazione  economica,si  vedano  le  note  alle
– Il testo dell’art. 2, comma  100,  lettera  a)  della
legge 23 dicembre 1996, n. 662,  e’  riportato  nelle  note
192, e’ riportato nelle note alle premesse.
– Per il decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270,  si
– Per il decreto-legge 23 dicembre  2003,  n.  347,  si
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 23 marzo 2011, n. 69 – Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, volto ad incentivare l’ammissione delle imprese sub-fornitrici di aziende in amministrazione straordinaria al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (11G0108) – (GU n. 109 del 12-5-2011 redazione redazione 2015-05-19T06:54:40+00:00