Source: http://entilocali.forumattivo.it/t22416-ordinanza-ripristino-stato-dei-luoghi
Timestamp: 2018-05-22 02:28:33+00:00
Document Index: 81860246

Matched Legal Cases: ['art. 192', 'art. 192', 'art. 192', 'art. 3', 'art. 192', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 14']

tributimaranoticino il Gio 4 Apr 2013 - 7:12
mi trovo ad affrontare il seguente problema e avrei bisogno di un consiglio.
Su un terreno di proprietà privata, sito in zona boschiva, sono stati rinvenuti dei rifiuti abbandonati: è intervenuta la polizia locale che con verbale ha accertato gli autori della violazione (sono stai rinvenuti dei documenti riportanti nomi e indirizzi) e ha irrogato la sanzione amministrativa.
Ora il sindaco dovrebbe emettere ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi ai sensi dell'art. 192 del Dlgs 152/2006: l'articolo dice chiaramente che la rimozione dei rifiuti è a carico degli autori della violazione, in solido con il proprietario del terreno, al quale tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa.
Approfondendo l'argomento ho scoperto che, a seguiito di ricorsi al TAR contro ordinanze sindacali di questo tipo, sono state emesse numerose sentenze che danno ragione al proprietario del terreno, in quanto il Comune deve dimostrare la negligenza del proprietario stesso, nel non aver evitato l'abbandono.
A questo punto mi chiedo se sia possibile emettere ordinanza esclusivamente a carico degli autori della violazione, in quanto non è possibile, nel caso specifico, per il comune dimostrare la negligenza nella custodia del terreno.
E inotre il proprietario, avvisato informalmente del fatto, ha già detto che se verrà emessa ordinanza a suo carico sicuramente ricorrerà e vorrei evitare se ciò fosse possibile.
Paolo Gros il Gio 4 Apr 2013 - 7:17
...sono stai rinvenuti dei documenti riportanti nomi e indirizzi... se io trovo nei rifiuti una tua lettera e la dipserdo in un prato verrai sanzionato tu ? prova a rispondere.
d'altro canto infatti ...il Comune deve dimostrare la negligenza del proprietario stesso, nel non aver evitato l'abbandono...
e' possibile emettere ordinanza esclusivamente a carico degli autori della violazione i quali , se non hanno ricorso avverso l'accertamento dei vigili ( che non aveva i presupposti per essere emesso9 sicuramente accetteranno supinamente anche questo.
Re: Ordinanza ripristino stato dei luoghi
tributimaranoticino il Gio 4 Apr 2013 - 7:50
Paolo Gros ha scritto: ...sono stai rinvenuti dei documenti riportanti nomi e indirizzi... se io trovo nei rifiuti una tua lettera e la dipserdo in un prato verrai sanzionato tu ? prova a rispondere.
effettivamente è assurdo e ingiusto, ma se trovo un mucchio di rifiuti con dentro delle lettere, posso solo risalire al destinatario di tali lettere e immaginare che lui ha buttato quei rifiuti; spetta poi a lui dimostrare il contrario...
il dubbio nasceva dal fatto che tali presunti autori potrebbero non fare nulla e allora entrerebbe in gioco il proprietario del terreno... l'obiettivo è quello di ripristinare lo stato dei luoghi senza che il comune spenda un soldo. infatti anche l'art. 192 dice che il comune può effetteuare la rimozione rivalendosi sugli autori, o no?
il sindaco vorrebbe prima emettere l'ordinanza nei confronti dei presunti autori della violazione, comunicando formalmente al proprietario l'accaduto; poi eventualmente si contatterà il proprietario.
Paolo Gros il Gio 4 Apr 2013 - 23:29
al proprietario del fondo nulla puo' essere contestato
TAR afferma la violazione dell’art. 192 del D.L.vo n. 152/2006 (Testo Unico ambientale) in relazione all’art. 3 della L. n. 241/1990. Infatti, il proprietario, o comunque il titolare in uso di fatto del terreno, non può essere chiamato a rispondere della fattispecie di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sulla propria area se non viene individuato a suo carico l’elemento soggettivo del dolo o della colpa.
La giurisprudenza, in sede applicativa del Codice Ambientale (ed in precedenza del Codice Rochi) ha rilevato che: << Il dovere di diligenza, che fa capo al titolare del fondo, non può arrivare al punto di richiedere una costante vigilanza, da esercitarsi giorno e notte, per impedire ad estranei di invadere l’area e di abbandonarvi rifiuti. La richiesta di un impegno di tale entità travalicherebbe oltremodo gli ordinari canoni della diligenza media (o del buon padre di famiglia) che è alla base della nozione di colpa, quando questa è indicata in modo generico, come nella specie, senza ulteriori specificazioni >>.
(Sezione Quinta) 26.07.2012, n. 3635)
Si proceda quindi a carico dei presunti trafressori ed in caso di inadempienza procede il comune con recupero delle spese nelle forme civili ( ricorso per decreto ingiuntivo etc )
tributimaranoticino il Ven 5 Apr 2013 - 6:51
consiglierò al sindaco di procedere in questo modo
francodan il Ven 5 Apr 2013 - 7:35
intanto il proprietario può essere esente da colpa se l'area era recintata....in mancanza potrebbe essere chiamato a rispondere
secondo,il sindaco non è competente ...essendo ordinanza ordinaria di resp del servizio....
in ogni caso va fatto avvio del procediemnto
tributimaranoticino il Ven 5 Apr 2013 - 9:15
francodan ha scritto: intanto il proprietario può essere esente da colpa se l'area era recintata....in mancanza potrebbe essere chiamato a rispondere
ma come non è competente il sindaco?
l'art. 192 del 152/2006 dice chiaramente al comma 3:
francodan il Ven 5 Apr 2013 - 11:10
alcuni tar la vedono diversamente (altri invece ritengono competente il sindaco ) quindi buona fortuna nella scelta della soluzione
Il Tribunale Amministrativo Regionale Campania con la sentenza in esame, T.A.R. Campania – Napoli, Sez. V, sentenza 9.6.2009 n. 3159, nell’annullare un provvedimento di rimozione dei rifiuti abbandonati su suolo di proprietà dei ricorrenti, afferma, uniformandosi a costante giurisprudenza (TAR Campania I Sez. 19 marzo 2004 n. 3042, TAR Toscana 12 maggio 2003 n. 1548, Cons. Stato, IV Sez. 20 gennaio 2003 n. 168), che “in caso di riversamento di rifiuti su un sito da parte di terzi ignoti, il proprietario o comunque il titolare in uso di fatto del terreno non può essere chiamato a rispondere della fattispecie di abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sulla propria area se non viene individuato a suo carico l' elemento soggettivo del dolo o della colpa”.
Il Collegio, inoltre, ricorda che la giurisprudenza più recente ritiene che, ai sensi dell'art. 107 comma 5 T.U. 3 18 agosto 2000, n. 267, rientra nella competenza del dirigente, e non del Sindaco, l'adozione dell'ordinanza di rimozione di rifiuti rivolta al proprietario di un'area sulla quale gli stessi sono stati abbandonati (T.A.R. Basilicata 23 maggio 2007 n. 457).
TAR SARDEGNA, Sez. II - 4 novembre 2009, n. 1598
RIFIUTI - Ordinanza di rimozione - Competenza - Dirigenti - Art. 14, c. 3 d.lgs. n. 22/97 - Art. 152 d.lgs. n. 152/2006. La disposizione di cui all’art. 14, comma 3°, del D.Lgs 5 febbraio 1997 n. 22 affida al Sindaco il potere di ordinare la rimozione dei rifiuti abbandonati, ma, in virtù del principio sulla separazione tra funzioni di indirizzo politico e funzioni gestionali, di cui all’art. 107 del T. U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, la norma va ora letta alla luce del nuovo principio per il quale spetta ai dirigenti tutta l’attività di gestione, tra cui è ricompresa quella sulla rimozione dei rifiuti abbandonati . Lza soluzione non cambia neppure dopo l’adozione del D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152, il cui articolo 192, comma 3°, ultima parte, riproduce, con identica formulazione, la disposizione di cui all’art. 14, come 3°, ultimo periodo. Pres. Panunzio, Est. Scano - A. s.p.a e altro (avv. Allori) c. Comune di Ploaghe (n.c.) - TAR SARDEGNA, Cagliari, Sez. II - 4 novembre 2009, n. 1598