Source: https://www.scribd.com/document/58682911/Sunti-Processuale-Civile
Timestamp: 2017-11-19 08:01:07+00:00
Document Index: 29527111

Matched Legal Cases: ['art.113', 'art.113', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 24', 'art.2697', 'art.117', 'art. 115', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 171', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 185', 'sentenza ', 'art 318']

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LA FUNZIONE GIURISPRUDENZALE
TIPOLOGIE giurisdizione ordinaria giurisdizione speciale volontaria civile costituzionale penale amministrativa
contenzios
Ex art.113 c.p.c. il giudice può decidere secondo equità
• equità integrativa (richiamata da una norma di diritto sostanziale per
disciplinare particolari aspetti di una controversia, non previsti da altre norme) attribuisce espressamente al giudice la possibilità di decidere secondo equità)
• integrità sostitutiva (richiamata da una norma di diritto sostanziale che
2° co. dell’art.113 c.p.c. recita che “il giudice di pace decide secondo equità le cause il cui valore non ecceda i 1.100 €
PRESUPPOSTI E CONDIZIONI PER L’AZIONE CIVILE
presupposti processuali esistenza del processo • Validità: competenza capacità processuale; • procedibilità. e condizioni dell’azione interesse ad agire legittimazione ad agire possibilità giuridica
ELEMENTI DELL’AZIONE CIVILE
CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLA COMPETENZA
• soggetti (attore e convenuto; • oggetto (o petitum: petitum
immediato o petitum mediato); • titolo (o causa petendi) RAPPORTI TRA LE AZIONI
VALORE:in base al valore
economico della pretesa avanzata o quanto richiesto dall’attore nella domanda introduttiva di lite (deductum). Quella del G. di Pace per cause di valore non superiore a € 2.582,28 e per i giudizi afferenti risarcimento danni prodotti dalla circolazione stradale per le cause il cui valore non superi € 15493,71; il Trib. è competente per tutte le cause che non sono di competenza di altro organo e, comunque, per tutte le cause il cui valore è indeterminabile.
MATERIA:in
base alla natura o al tipo di diritto su cui si controverte; è prevalente rispetto a quella per valore. Alcune competenze per materia sono espressamente specificate dal c.p.c.
• litispendenza vengono promosse due
azioni identiche (stessi soggetti, oggetto e titolo) innanzi a giudici diversi; • continenza vengono promosse due azioni con soggetti e titolo identici, ma con oggetto parzialmente diverso; • connessione vengono promosse azioni differenti, ma con almeno un elemento, sogg. od ogg., in comune (stessi soggetti oppure stesso oggetto o titolo).
si basa sul rapporto tra territorio e giudice, è volta alla distribuzione delle controversie tra più giudici dello stesso tipo dislocati nelle diverse circoscrizioni territoriali ed è, di norma derogabile su convenzione delle parti (tale accordo deve riferirsi ad uno o più affari determinati e risultare da atto scritto).
Il foro generale è quello innanzi al quale si può essere convenuti per qualsiasi controversia, mentre il foro speciale, prevalente rispetto a quello generale, è quello dinanzi al quale si può essere convenuti solo per determinate controversie.
D’ufficio (anche definito “conflitto di competenza”. 3° “Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise.). MODIFICAZIONE DELLA COMPETENZA PER RAGIONI REGOLAMENTO DI COMPETENZA • Co. 1° “L’incompetenza per materia. ai sensi dell’art. 3° sancisce che nei casi previsti dai suddetti artt.Co. oltre a disciplinare sulla competenza. dall’eccezione del convenuto o dal rilievo del giudice.p. salva l’applicazione del rito speciale quando una di tali cause rientri tra quelle indicate negli artt.c. 39 c. originaria. C.. Il regolamento d’ufficio viene. nel caso in cui la causa connessa venga proposta successivamente a quella principale. Il regolamento di competenza su istanza di parte può. Presuppone l’esistenza di una sentenza con la quale un giudice si sia pronunciato sulla propria competenza.c. dal 31 al 36 c.c.d. ex 39 c.p. (controversie di lavoro o in materia di previdenza e assistenza obbligatorie).Gli artt. 1° se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi. è competente il giudice adito per primo.c. invece. quella per valore e quella per territorio nei casi previsti nell’art.p. conterrà i provvedimenti indispensabili per la prosecuzione del giudizio innanzi al giudice indicato come competente. dal 31 al 36 c. . 2° incompetenza per territorio derogabile e recita “L’incompetenza per territorio. o successiva.p. fissando un termine perentorio entro il quale le parti dovranno riassumere la causa dinanzi al primo giudice.c.28. è eccepita a pena di decadenza nella comparsa di risposta. il giudice di quest’ultima dichiarerà con sentenza la continenza.p. • facoltativo (art. mentre l’art. L’eccezione si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente”. quando la causa connessa sia proposta in contemporanea alla causa principale. fuori dai casi previsti dall’art. L’istanza di regolamento di competenza viene promossa innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso dalla parte. richiesto con ordinanza del giudice a mezzo della quale viene disposta la remissione del fascicolo alla Corte di Cassazione. co.Su istanza di parte.p. co.) quando la sentenza emessa abbia deciso solo sulla competenza e non sul merito della causa. . • Continenza di cause. 40 c. vale a dire senza istruttoria.p. Ex art.Co. • Connessione di cause. a meno che l’eccezione del convenuto o il rilievo del giudice richiedano l’assunzione di sommarie informazioni. disciplinano i vari casi di connessione. co. quando sia reso necessario. • Litispendenza di cause. 38 c. 2 . non oltre la prima udienza di trattazione”. le cause cumulativamente proposte o successivamente riunite dovranno essere trattate con rito ordinario. 2° stabilisce che se il giudice preventivamente adito è competente anche per la causa promossa successivamente. ai soli fini della competenza. Si definisce con sentenza in camera di consiglio che. 409 e 442 c.p.43 c. in tal caso il giudice adito successivamente dichiarerà con sentenza la litispendenza disponendo con ordinanza la cancellazione dal ruolo della causa.42 c. in tal caso il giudice che si ritiene incompetente può chiedere d’ufficio il regolamento di competenza.28 sono rilevate.p. . anche d’ufficio.c.LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE RILEVABILITÀ DELL’INCOMPETENZA GIURISDIZIONALE art. in base a quello che risulta dagli atti e.c.c.c. assunte sommarie informazioni”.p. Quando sorge un conflitto o un contrasto tra due o più giudici in ordine alla competenza: .c. a sua volta.) quando la sentenza che ha pronunciato sulla competenza ha deciso anche sul merito. essere: • necessario (art. Si verifica quando due giudici sostengono ciascuno la competenza dell’altro o di altro diverso giudice.45 c.
ove con le prime intende quelle lasciate al prudente apprezzamento del giudice mentre con le seconde definisce quelle alle quali il giudice è vincolato (es. senza bisogno di prova. “il giudice deve decidere su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa”. consente al giudice il libero interrogatorio delle parti il quale ha rilievo istruttorio. 115. Art. salvo che la legge disponga diversamente”.”.M.c. l’art. 24 Cost. LA REGOLA DI GIUDIZIO FONDATA SULL’ONERE DELLA PROVA: art. prevede che “il giudice deve seguire le norme di diritto.c. (extrapetizione quando il giudice attribuisce un diritto o un bene diverso da quello richiesto).PRINCIPI DEL PROCESSO CIVILE PRINCIPIO DELLA DOMANDA (ART.101 c. 3 . il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove proposte dalle parti o dal P.c. di garantire la certezza del diritto e di permettere alle parti di predisporre un’adeguata difesa dei propri diritti soggettivi.113 co. rifacendosi al principio di legalità sancito dalla Cost. Il legislatore ha operato una differenziazione tra prove libere e legali. dice che il giudice non può emettere alcun provvedimento “se la parte contro la quale è stata proposta la domanda non è stata regolarmente citata e non è comparsa”.c. dich.118 c. inevitabilmente.p. salvo che la legge gli attribuisca il potere di decidere secondo equità”. 113 CPC) : L’art.. comportare un danno alla parte che non vi ha provveduto. In particolare: l’art. l’art.2697 c. 1° c. di fallimento di un soggetto). l’art.117 c.c. 99 CPC) : art. 115 CPC): “salvo i casi previsti dalla legge. 112 c. 2° conferisce al giudice il potere di porre a fondamento della sua decisione. 101 CPC) : Attiene alla problematica della tecnica processuale. tranne che per alcuni casi in cui il procedimento può essere avviato d’ufficio (es. CPC) : art. (ultrapetizione quando il giudice attribuisce un bene o una tutela maggiore ovvero minore a quella richiesta: provvedimento contrario alla legge (viziato) e conseguentemente impugnabile.p.99 c. PRINCIPIO DELLA CORRISPONDENZA TRA IL CHIESTO E IL PRONUNCIATO (ART. PRINCIPIO DELLA DISPONIBILITÀ DELLE PROVE (ART. co.c.c. spetta alla parte allegare i fatti storici o giuridici (principio della domanda) ed acquisire le prove a sostegno degli stessi (principio del dispositivo) ed il mancato esercizio di tale potere dovrà. In sostanza. I fatti di cui sopra possono essere: fatti costitutivi (alla base dell’avvio della domanda e devono essere provati dall’attore che richiede il provvedimento) e fatti estintivi (devono essere provati dal convenuto che. le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza. 116 CPC): “il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento.c. Tale tutela si estrinseca attraverso la presentazione della domanda al giudice competente (art. il giudice ha il dovere di decidere sulla causa quando la parte ne abbia fatto richiesta.61 c. confessione giudiziale e giuramento decisorio). PRINCIPIO DELL’APPLICAZIONE DEL DIRITTO E IL GIUDIZIO DI EQUITÀ (ART. IL PRINCIPIO DELLA LIBERA VALUTAZIONE DELLE PROVE (ART. PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO (ART. stabilisce che “chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento”.p. attribuisce al giudice la possibilità di disporre la consulenza tecnica che ha un peso rilevante sul giudizio finale.p. la parte determina il contenuto della domanda. nell’allegare i fatti estintivi. il quale stabilisce che “tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi”.p. intende paralizzare la pretesa della controparte). modificati o impeditivi. concede la possibilità al giudice di ordinare l’ispezione di cose o persone.p..).p. La necessità di vincolare il giudice a norme predeterminate nasce dall’esigenza di tutelare l’uguaglianza tra le persone.
decide di norma come monocratico.c. quando interviene. in camera di consiglio. lo Stato può rivalersi entro un anno. RESPONSABILITA’ DEL GIUDICE POTERI DEL GIUDICE .nelle cause che egli stesso potrebbe proporre.poteri di direzione e governonegliprocesso. Ai giudici vengono riconosciuti.c. salvo che per quelle di MINISTERO separazione personale dei coniugi. 4 . nelle cause ha omologazione del delle parti in giudizio. • Tribunale a composizione monocratica. di Pace: funzione conciliativa e contenziosa di primo grado. esercita l’azione civile di casi stabiliti sentenze emesse dal g. nei casi in cui è obbligatoria l’astensione del giudice. INDIPENDENZA DEL GIUDICE IMPARZIALITA’ DEL GIUDICE a.p.nelle cause riguardanti lo stato e la capacità delle persone. proporre a mezzo ricorso la ricusazione del giudice o di un giudice facente parete dell’organo collegiale. prendere conclusioni nei limiti delle domande proposte dalle parti. svolgendosi solo in caso di ammissibilità della domanda.del altri casi previsti dalla legge . al quale ordina la comunicazione degli atti. proporre impugnazione contro le sentenze relative a cause matrimoniali. oppure il collegio se è ricusato un membro del Tribunale o della Corte. 70. poteri ordinatori ed istruttori. . se la ricusazione viene rigettata. e degli estranei che partecipano all’amministrazione giustizia. i conflitti di competenza. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del CSM.la prima. nelle cause di opposizione. del PM presso di esse. ma li esercita nell’esclusivo interesse pubbblico. in sensi dell’art. . impugnazione. • Corte Cassazione (5/7 Giudici). comprese quelle di separazione personale dei coniugi.i Magistrati sono inamovibili.potere decisorio. Regola. sentite le parti. . altresì. L’art. il PM può. pena la rilevabilità di pace. potere conciliativo. .M. prevede solo il danno patrimoniale. 71 c. revocazione ed in quelle conseguenti a dichiarazioni tardive di credito e alle altre legislazioni speciali disciplinanti la liquidazione coatta.la seconda.Il Tribunale: decide.) ad attivare l’intervento del PM. d’ufficio: . di Pace. I magistrati si distinguono fra loro solo per diversità di funzioni.in ogni altra causa in cui ravvisi il pubblico interesse. 69 c. vagliata dal Tribunale. produrre PUBBLICO prove. ricusazione: le parti del giudizio possono. nel caso il ricusato è un giudice di pace. . La decisione è adottata con ordinanza non impugnabile. altresì. d. c. • Corte d’Appello (3 Giudici). In alcuni casi è il giudice (ai sensi dell’art. svolge funzioni neiappello per le dalla legge”. composizione collegiale nei procedimenti in camera di consiglio. inoltre. vero e proprio giudizio di cognizione. Nel caso in cui un giudice viene condannato. nella cause devolute alle sezioni specializzate. MONOCRATICO: • G.la Magistratura è un organo autonomo ed indipendente da ogni altro potere. .diniego di giustizia Il procedimento avverso il giudice si compone di due fasi: .per le cause innanzi alla Corte di Cassazione. inoltre. Può. i seguenti poteri: . In alcuni casi delibera in camera di consiglio. il “P. Il risarcimento. con limiti di materia e valore.nelle cause attribuzione. . . Il giudice è sottoposto alle: responsabilità disciplinari (inosservanza dei suoi doveri ed in caso di condotta che comprometta il prestigio dell’ordine giudiziario) e norme penali (quando compie reati ad es. preventivo. in cui è ritualmente ammessa la presenza del magistrato. astensione: obbligatori o facoltativa.M..p.Tribunale:unico giudice togato. secondo la nuova normativa. fallimentare e del conc.G.i giudici sono soggetti soltanto alla legge: b. . la parte che l’ha proposta è condannata al pagamento di una pena .IL GIUDICE E IL PUBBLICO MINISTERO GIUDICE COMPOSIZIO NE COLLEGIALE: • Tribunale (3 Giudici). fatta eccezione nelle cause in cui è obbligatorio l’intervento del P.la legge assicura l’indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali. in cui si valuta l’ammissibilità della domanda. Il Ministro della Giustizia ha facoltà di promuovere l’azione disciplinare. prevede i seguenti casi in cui è obbligatorio l’intervento del PM. invece. Tranne che per le cause innanzi alla Suprema Corte.. corruzione). giurisdizione ematrimoniali.Corte d’Appello: funzioni di appello per le sentenze emesse in primo grado.provvedimenti o atti commessi con dolo o colpa grave.Corte di Cassazione: assicura e garantisce l’osservanza e l’uniforme interpretazione delle norme di legge. Competente a decidere è il Presidente del Tribunale. Ai di i medesimi poteri conc.
esegue la notificazione degli atti ed esegue tutte le altre incombenze che la legge gli attribuisce. i chiarimenti che il giudice eventualmente richiede. quindi. PARTI E DIFENSORI PARTE La “parte” è chi compie gli atti del processo. --Può essere ricusato dalle parti.. alla formazione del fascicolo di ufficio e alla conservazione di quelli delle parti. ne subisce gli effetti ed è. stendere la scrittura e apposizione della sua sottoscrizione dopo quella del giudice. destinatario dei provvedimenti del giudice. a volte. provvede all’esecuzione dei suoi ordini. Custode: E’ la persona alla quale viene affidata la conservazione e. può. assistere il giudice in tutti gli atti dei quali deve essere formato processo verbale. con ordinanza non impugnabile. provvedere alla sostituzione del custode. il consulente che incorre in colpa grave è punito con l’arresto e con l’ammenda fino a 10. in udienza e in camera di consiglio. l’amministrazione dei beni pignorati o sequestrati. alle comunicazioni e alla notificazioni prescritte dalla legge o dal giudice. . Ufficiale Giudiziario: compiti di carattere esecutivo. iscritti nell’albo dei consulenti.-Ricevuto l’incarico.329 euro. stabilito dal giudice con decreto. Il giudice. . 5 . il consulente compie le indagini e gli accertamenti commissionati e fornisce. Sulla ricusazione decide il giudice che lo ha nominato -In caso di responsabilità penali. Per l’attività svolta ha diritto ad un compenso. documentare le attività proprie e quelle degli organi giudiziari e delle parti. Egli può assistere il giudice in udienza. Il custode che non esegue l’incarico assunto può essere condannato dal giudice al pagamento di una pena pecuniaria (non superiore a 10 euro). rilasciare copie ed estratti autentici dei documenti prodotti. ovvero soggetto attivo o passivo del procedimento. Il giudice può farsi assistere da uno o più consulenti di particolare competenze tecnica. d’ufficio o su istanza di parte. in ogni momento. E’ responsabile civilmente di quanto svolto nell’esercizio delle proprie funzioni. E’ sia colui che propone la domanda (attore) che colui contro il quale la domanda è proposta (convenuto). all’iscrizione delle cause a ruolo. ORGANI AUSILIARI DEL GIUDICE Cancelliere: collaboratore principale del giudice ha compiti prettamente amministrativi e burocratici: . Consulente tecnico: competenze tecniche. Ha la medesima responsabilità civile del Cancelliere. .
regolamenta i poteri del difensore (c. alla persona giuridica o all’associazione non riconosciuta un curatore speciale che li rappresenta o assiste finché subentri colui al quale spetta la rappresentanza o l’assistenza.Per poter beneficiare di tale istituto normativo. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. litisconsorzio passivo se vi sono più convenuti e litisconsorzio misto se vi sono più attori e più convenuti. facoltativo (proprio e improprio). Il giudice provvede alla nomina con decreto e ne dà comunicazione anche al PM. quale titolare del diritto fatto valere dal sostituto.:Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritto e interessi legittimi.46 euro o quando espressamente autorizzati con decreto dell’A. dall’altro ha una logica di non contraddittorietà di giudicati. A differenza del normale istituto di rappresentanza.723. La sentenza. Anche il difetto di legittimità processuale è rilevabile in ogni stato e grado del procedimento. Il difensore. e gli atti eventualmente compiuti sono dichiarati nulli. per assistere la parte in giudizio.84 euro. -Recentemente rivisitato dal D. pertanto. Art. per chiarire e svolgere.-L’istanza di gratuito patrocinio va presentata al consiglio dell’ordine degli avvocati (che entro 10 gg. assistite o autorizzate secondo le norme che regolano la loro capacità. quando si riferisce a più controversie.p. le sue osservazioni sui risultati delle indagini tecniche. il difensore revocato o rinunciante deve continuare a compiere l’attività di difesa e assistenza. non viene imposta dal legislatore ma è frutto della volontà delle parti.CAPACITA’ PROCESSUALE capacità di stare in giudizio compiendo gli atti processuali in nome proprio o per conto di terzi. separazione d cause. LITISCONSORZIO INTERVENTO 6 . Essa è valida solo se il potere rappresentativo viene manifestato attraverso la dichiarazione del rappresentante di agire in nome e per conto del rappresentato (contemplatio domini). può compiere e ricevere. La rappresentanza volontaria. 24 Cost. in attesa della sostituzione. L’at. che agisce in nome proprio. ha lo scopo di garantire condizioni di eguaglianza nella tutela giurisdizionale dei propri diritti e interessi. L’istanza per la nomina del curatore va presentata dinanzi al giudice di pace o al presidente dell’ufficio giudiziario davanti al quale si intende proporre la causa. La costituzione delle parti può essere sempre sanata.-Il consulente. E’ l’istituto che consente alle persone meno abbienti di adire in modo gratuito la giustizia o di difendersi dalla pretese di terzi. La sostituzione processuale. nella fase processuale. partecipa all’udienza e alla camera di consiglio ogni volta che vi interviene il consulente del giudice. Le persone che non hanno libero esercizio dei diritti non possono stare in giudizio se non rappresentate. tutti gli atti del processo che la legge non riserva espressamente all’assistito. risponde ad una logica di economia di giudizi. consta di due soggetti. ius postulandi). L’istituto del litisconsorzio ha una duplice finalità.d. I difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con lealtà e correttezza. la procura conferita ad un difensore.R. 115/2002. il richiedente non deve avere un reddito superiore ai 9. Egli. e vi sono ragioni d’urgenza. Il sostituto processuale è a tutti gli effetti una parte del giudizio pur non essendo titolare dell’interesse per il quale agisce. In taluni casi la designazione del difensore viene disposta direttamente dalla legge (ad es. deve essere munito di “procura”. e il sostituito. con apposita autorizzazione. Viene definito litisconsorzio attivo se vi sono più attori. nel caso di giudizio non ancora iniziato. successivo. Si verifica quando in un processo vi sono più parti. si parla di litisconsorzio unitario (si pone a metà strada tra quello obbligatorio e quello facoltativo) quando l’identità del petitum e della causa petendi esige uno svolgimento unitario del procedimento.P. può incaricare un consulente tecnico di parte. necessario. nell’intereresse della parte assistita. gli atti compiuti dal soggetto che agisce in nome e per conto di altri ma senza potere rappresentativo (falsus procurator) non producono alcun effetto. oltre ad assistere alle operazioni del consulente del giudice. Nel caso in cui manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l’assistenza. In gran parte dei casi l’intervento del difensore è imposto dal legislatore. al termine del processo. per risolvere o chiarire aspetti di natura non giuridica ma prettamente tecnici e specialistici. indipendentemente dal grado e dallo stato del procedimento.G. 84 c.. a quello del luogo ove ha sede il magistrato competente a conoscere del merito.ne dello Stato è difesa dall’Avvocatura dello Stato). Essa può essere generale (ad lites).c. per legge l’Amm. L’organo giudicante è tenuto ad informare le autorità che esercitano il potere disciplinare. Il litisconsorzio può essere: originario. Da una parte. DIFENSORE PATROCINIO GRATUITO A SPESE DELLO STATO CONSULENTE TECNICO DI PARTE La legge prevede che il giudice. pur essendo sempre revocabile e rinunciabile. può essere nominato all’incapace. oppure speciale (ad litem) quando è riferita ad una singola lite. Infine. qualora il difensore venga meno a tale responsabilità. (a seconda della natura ed entità della causa). Infine. Davanti al Giudice di Pace. le parti possono stare in giudizio senza il difensore nelle cause il cui valore non eccede 516. e quando vi è conflitto di interessi col rappresentante. il sostituto. oppure. non può trovare operatività qualora non avvenga la sostituzione del difensore. Il litisconsorzio termina prima della fine del processo per: estromissione. Inoltre. produrrà effetti solo per il sostituito. Verifica la regolarità dell’istanza) del luogo ove ha sede il magistrato davanti al quale pende il processo.
L’intervento volontario (dall’iniziativa spontanea del terzo) può essere: principale (colui che interviene afferma l’esistenza di un diritto proprio). a giorni o ore si escludono il giorno e l’ora iniziali. termine ordinatorio (quando il suo decorso non comporta alcuna decadenza). PRECLUSIONI Le preclusioni hanno la funzione di coordinazione degli atti.” Il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto. --L’art. nessuna rilevanza viene riconosciuta al soggetto che persegue determinati effetti. Il D. indipendentemente dalla finalità soggettiva di colui che lo pone in essere. adesivo dipendente (o semplicemente adesivo) (il terzo si limita ad appoggiare un interesse di una delle parti). --Il giudice può ricorrere all’interprete o al traduttore. ATTI PROCESSUALI coscienza e volontà di porli in essere. il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto. essa comporta la perdita del potere di compiere un determinato atto processuale. è diversa ed autonoma e determina un oggettivo ampl. termine perentorio (quando il suo decorso comporta la decadenza del potere di compiere l’atto. del process.“in un processo già iniziato subentra una parte diversa da quella originaria (trattasi di litisconsorzio successivo).d. la parte promuove una domanda che. o. 123 del 13/01/2001 disciplina la possibilità di redigere atti processuali come documenti informatici che dovranno essere sottoscritti con la c. Se il trasferimento a titolo particolare avviene a causa di morte. sia essa intervenuta o chiamata successivamente.-Per gli atti processuali si parla di pubblicità tra le parti e pubblicità di fronte a terzi. La rilevanza della causa di un atto è praticamente minima stante l’imposizione della forma vincolata per la quasi totalità degli atti. e a forma libera. ATTI PROCESSUALI scopo dell’atto. L’intervento coatto (un terzo subentra successivamente in un giudizio per effetto della citazione esperita da una delle parti originarie del processo). lo scopo di colui che opera la chiamata in causa è quello di ottenere che la sentenza sia efficace anche contro il 3°. di una delle parti. chiamata in garanzia. in tal caso vi è la necessità di controllare l’idoneità dell’atto al raggiungimento dello scopo. 7 . ESTROMISSIONE SUCCESSIONE ATTI PROCESSUALI FORMA Forma dell’atto : formacontenuto e forme predeterminate da atti. Si verifica con l’uscita dal processo. può far venire meno l’oggetto della causa.--Il successore subentra dopo un eventuale interruzione ed attraverso un’apposita ed autonoma iniziativa della parte interessata alla prosecuzione. termini giudiziari. termini dilatori (momento prima del quale non è possibile compiere un atto). “la parte viene meno per morte o per altra causa.R. adesivo autonomo (o litisconsortile) (il terzo fa valere il suo diritto solo in confronto di una delle parti.d.128) per ragioni di Sicurezza dello Stato.I termini processuali subiscono una sospensione che va dal 1° agosto al 15 settembre (non è applicabile ad atti caratterizzati da particolare rilevanza ed urgenza). --Gli atti orali verranno verbalizzati col processo verbale dell’udienz. la morte della parte o l’estinzione della persona giuridica danno luogo alla successione universale. sia essa originaria al procedimento. DECADENZE La decadenza si verifica per il mancato compimento degli atti nell’ambito temporale previsto dalla legge o dal giudice. termini acceleratori (momento entro il quale un atto deve essere compiuto). CAUSA VOLONTA’ TERMINI Termini legali. L’intervento coatto per ordine del giudice (il giudice ordina l’intervento quando ritiene opportuno che il processo si svolga in confronto di un terzo al quale la causa è comune). ancora si ha allorquando per il compimento dell’atto non sia stata rispettata la sequenza prevista dalla legge.--In alcuni casi la morte di una delle parti. Nel subentrare. Il verificarsi di una preclusione determina la perdita o la c.P. Sono previste quando un determinato atto è incompatibile con un atto già compiuto oppure quando l’atto non può essere compiuto poiché il soggetto ha già esercitato la relativa facoltà. ordine pubblico e buon costume . In entrambi i casi. in quanto questi sono predeterminati dalla legge. Difatti gli atti processuali possono essere a forma vincolata nel qual caso la validità dell’atto è data semplicemente dalla rispondenza dello stesso al modello imposto dal legislatore. Sono previste le seguenti forme di estromissione:estromissione del garantito e estromissione dell’obbligo.to dell’ogg. Ordinatorietà dei termini: nel senso che senza alcuna specifica previsione normativa un termine non può considerarsi perentorio. Si distingue in due tipologie: intervento coatto su istanza di parte in senso proprio. 155 disciplina il computo dei termini. ossia la finalità predeterminata dalla legge che l’atto intende raggiungere. Spesso. Forma il fascicolo informatico l’insieme degli atti processuali. successione a titolo particolare nel diritto controverso: se nel corso del processo si trasferisce il diritto controverso per atto tra vivi a titolo particolare. disposta dal giudice. --E’ prescritto l’uso della lingua Italiana. però. non sono prorogabili o abbreviati). per le pretese o la rivalsa in caso di soccombenza. firma digitale da chi presiede l’udienza e dal cancelliere. esso è consultabile per via telematica o attraverso videoterminali situati nelle cancellerie. consumazione della facoltà processuale. pur connessa a quella principale. il processo prosegue tra le parti originarie. --Il giudice può disporre lo svolgimento dell’udienza a porte chiuse (art.
dichiarate non impugnabili ex lege. le ricerche effettuate e le notizie reperite.-c'è distinzione tra atti del P. La mancata indicazione della parte che richiede la notifica comporta la nullità della stessa. per le quali è previsto uno specifico mezzo di reclamo. L’art.-devono indicare quale contenuto minimo l'ufficio giudiziario.M.le ordinanze pronunciate sull'accordo delle parti in materia della quale queste possono disporne. e delle parti.-Importante è la sottoscrizione tant'è che si ha la nullità insanabile in caso di difetto assoluto di sottoscrizione dell'originale.p. DEL PM non differiscono di molto da quelli di parte perchè anche il P. di accoglimento e di rigetto.ATTI PROCESSUALI TIPICI DI PARTE Gli atti di parte possono essere introduttivi del giudizio o successivi all'inizio della causa. Salvo che la legge disponga diversamente il decreto NON E' MOTIVATO.c.-la sentenza del giudice collegiale è sottoscritta soltanto dal presidente e dal giudice estensore. messi del giudice di pace. l'oggetto le ragioni della domanda e le conclusioni o la istanza e devono essere sempre sottoscritti tanto negli originali quanto nelle copie da notificare. La stessa nullità non può essere invocata se l’atto ha raggiunto lo scopo e la stessa non può essere rilevata d’ufficio ma bensì su istanza di parte. bisogna precisare che le notificazione 8 .--La comunicazione è l'atto a mezzo del quale il cancelliere nei casi previsti dalla legge o dal giudice porta a conoscenza delle parti e degli altri soggetti processuali. fatti rilevanti per il processo. Far conoscere un atto all’interessato. Gli atti possono avere anche forma orale. le parti. Deve contenere: l'indicazione del giudice che l'ha pronunciata delle parti e dei loro difensori. La sentenza si suddivide:1. si identifica in una vera e propria parte processuale volta alla tutela ed alla difesa di pubblici interessi. definitive e non definitive. le conclusioni del P. Stabilisce che la notifica è nulla se non sono state osservate le disposizioni circa la persona a cui è stata consegnata la copia o vi è incertezza assoluta sulla persona a cui è fatta e sulla data. ove viene indicata sinteticamente la decisione le motivazioni. La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano e reca l'intestazione della Repubblica Italiana.M. sono modificabili e revocabili da parte dell'autorità giudicante che le ha emesse. il dispositivo.2.3. Giudiziarie.M. Giudiziario attraverso il quale si porta a conoscenza di un destinatario un atto che viene consegnato in copia conforme all’originale.) DEL GIUDICE vengono definiti come provvedimenti e si dividono in: sentenza (che ha contenuto decisorio). domande introduttive o atti di mero impulso) e atti del P. aiutanti uff.-Acquista esistenza giuridica con la sua pubblicazione. DEL CANCELLIERE Verbale d'udienza che costituisce la documentazione scritta degli atti e attività svolti in modo orale o dinanzi all'autorità giudiziaria. Nel caso in cui la notifica non vada a buon fine sulla relata devono essere indicati i motivi. ci sono però tre casi di irrevocabilità:. viene redatto sotto la direzione del giudice direttamente dal cancelliere. La consegna al destinatario può avvenire direttamente nelle mani dello stesso o per posta raccomandata oppure a mezzo UFFICIALE GIUDIZIARIO ovvero con una notificazione.M. Infine. 160 c. Anche il decreto assolve alla funzione ordinatoria del processo a differenza della sentenza e ordinanza il decreto non necessita di motivazione e di regola può essere emesso senza contraddittorio delle parti. comunque motivate non possono mai pregiudicare la decisione della causa. richieste ecc. la data della deliberazione e la sottoscrizione del giudice.--Il processo verbale deve essere sottoscritto dal cancelliere e dal giudice e fa fede fino a querela di parte. agente (es. LE NOTIFICAZIONI Atto proprio dell’uff.--Le O. ordinanza e decreto (che hanno contenuto ordinatorio).Q.-E’ effettuata da: ufficiale giudiziario. è succintamente motivata. di merito e di rito. Avviene a mezzo di biglietto di cancelleria in carta non bollata.M. presuppone il loro contraddittorio e di regola viene emessa dal giudice istruttore (a volte anche dal collegio).--E’ composta dal: dispositivo introdotto dalla sigla P. attestando tale consegna formalmente.-L'ordinanza assolve alla funzione ordinatoria del processo ed è emanata dal Giudice durante il processo per regolare lo svolgimento e per risolvere eventuali questioni procedurali insorte dalle parti. interveniente (pareri. la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e diritto della decisione. pertanto queste indicazioni riportate valgono come prova fino a querela di falso.
Questa forma di notifica non è ammessa nei procedimenti davanti al giudice di pace. Infine l’art. L’art. i professionisti sono tenuti a registrare il proprio indirizzo e-mail nell’albo di appartenenza e gli ordini professioni devono comunicare tali indirizzi elettronici al Ministero della Giustizia.c. 146 c. 140 c. La stessa non può essere effettuata ove è chiesto dal domiciliata rio. : la notificazione a persone giuridiche ed essa si esegue mediante consegna di una copia dell’atto al rappresentante o persona incaricata ma con l’introduzione della legge 263\2005 prevede che la notifica può essere effettuata anche alla persona fisica che rappresenta l’ente. : qualora il destinatario abbia eletto domicilio presso una persona o ufficio la notificazione degli atti deve essere effettuata nel luogo indicato nell’elezione. giudiziario deposita copia dell’atto con la relazione e documenti giustificativi dell’attività svolta nella cancelleria del giudice. Al portiere dove si trova l’abitazione/l’ufficio/l’azienda e ove manchi il portiere ad un vicino di casa che deve accettarla di riceverla. le notificazione possono essere effettuate anche a mezzo del servizio postale ed in questi casi l’uff. alla notificazione mediante pubblici proclami.c.M. dovrà dare notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione tramite raccomandata. giudiziario può consegnare copia dell’atto ad una persona di famiglia o addetta alla casa.c. : la notifica quando non è effettuata nelle mani proprie deve essere eseguita nel comune di residenza del destinatario ricercando lo stesso presso la casa di abitazione/ufficio o dove esercita l’industria e il commercio.p.p. 144 c. L’art. se è morto .c. giudiziario dovrà depositare copia alla casa del comune dove la notificazione va eseguita esponendo un avviso dell’avvenuto deposito in una busta chiusa e sigillata presso la porta dell’abitazione/ufficio/azienda del destinatario dandone notizia tramite racc. il capo ufficio giudiziario può autorizzare su istanza della persona interessata e sentito il P.c.p. 141 c.M. La notifica si intende definita quando l’uff. 143 c.M. : la notificazione a militari in attività di servizio si ha quando non è eseguita nelle proprie mani può essere effettuata mediante consegna di una copia al P. GIUDIZIARIO L’uff.p. all’ufficio o all’azienda purchè non minore di 14 anni o palesemente incapace. A/R. Pertanto. La comunicazione è un atto mediante il quale si trasmette la notizia dell’esistenza di un atto mentre la notificazione si producono gli effetti giuridici fondamentali per la prosecuzione del processo 9 . che provvede alla trasmissione presso il Ministero degli Affari esteri.L. Se il destinatario non viene reperito l’uff. quando è sconosciuto il comune di residenza la notifica si effettua presso il comune di dimora o presso il comune di domicilio ed in questi casi la notifica si perfeziona al momento della consegna. mediante consegna di copia nelle mani della persona o capo ufficio in qualità di domiciliatario è la stessa equivale alla notifica a mani proprie.p. MODIFICHE IN TEMA DI COMUNICAZIONI E NOTIFICAZIONI APPORTATE DAL D.LE NOTIFICAZIONI DELL’UFF. : nel caso di notificazione a persona di residenza. né dimorante.p. giudiziario consegna copia dell’atto al P.c.c. Ove la notificazione ordinaria risulta estremamente difficile per l’alto numero dei destinatari . 145 c. 139 c.c. L’art.p.M. L’art.p. che ne curerà l’invio al Comandante del corpo al quale il militare appartiene ALTRE FORME DI NOTIFICAZIONI Laddove non vi è espresso divieto dalla legge. La notifica si intende eseguita quando l’uff. 142 c. giudiziario esegue la notifica mediante il deposito di copia dell’atto alla casa comunale dell’ultima residenza e se questa è sconosciuta nel luogo di nascita del destinatario e se anche quest’ultima è sconosciuta l’uff. :la notificazione a persona non residente. L’art. e la notifica si intende eseguita trascorsi 20 giorni dal compimento delle predette operazioni. giudiziario ne da atto sulla relata e la notifica si considera avvenuta. In questo caso la notifica è efficace nei confronti del destinatario dopo 20 giorni dal compimento delle predette operazioni. ne domiciliata nella Repubblica Italiana può essere effettuata all’estero pertanto in questo caso l’atto deve essere notificato mediante spedizione al destinatario con raccomandata e mediante consegna di una copia al P. Art. giudiziario deve compilare la relata di notifica sia sull’originale che sulla copia da inviare. 112\2008 le comunicazioni e le notificazioni al consulente sono effettuate per via telematica all’indirizzo di posta elettronica comunicato. domicilio e dimora sconosciuti l’uff. giudiziario consegna il plico mentre il destinatario nel momento in cui ha preso conoscenza dell’atto. citando postale mediante il quale spedisce copia al destinatario con raccomandata A/R. L’art. giudiziario effettua la notifica consegnando copia dell’atto nelle mani proprie del destinatario e la stessa va eseguita presso l’abitazione di quest’ultimo e se lo stesso rifiuta la consegna l’uff. : le notificazioni alle amministrazioni dello stato e in questo caso si seguono delle leggi speciali che prevedono la notificazioni presso gli uffici dell’Avvocatura dello Stato. irreperibilità o rifiuto di ricevere copia: l’uff. trasferito o è cessato l’ufficio. Se il destinatario della notifica vive a bordo di una nave mercantile l’atto può essere consegnato al capitano.
che sono indipendenti. il giudice. Elementi :soggetti → le parti.3) la determinazione della cosa oggetto della domanda. Fase introduttiva: rappresentata dalla domanda della parte. se tale invito viene accettato dal convenuto. comma terzo. tranne casi in cui è previsto un organo FASE INTRODUTTIVA DEL PROCESSO DI COGNIZIONE INNANZI AL TRIBUNALE Il processo inizia con la domanda giudiziale. Se attore o convenuto è una persona giuridica. fissa all'attore un termine perentorio per rinnovare la citazione o.).6) il nome e il cognome del procuratore e l'indicazione della procura. (Rilevabilità e sanatoria della nullità):Non può pronunciarsi la nullità senza istanza di parte. e a comparire. Restano ferme le decadenze maturate e salvi i diritti quesiti anteriormente alla rinnovazione o alla integrazione. un'associazione non riconosciuta o un Comitato. il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e il processo si estingue a norma dell'articolo 307. pone le spese della rinnovazione a carico del responsabile e. l'invito al convenuto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'articolo 166. Fase istruttoria: divisa in fase di trattazione e fase probatoria. il cognome. con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la rappresentanza in giudizio. 164 (Nullità della citazione) La citazione è nulla se è omesso o risulta assolutamente incerto alcuno dei requisiti --Se il convenuto non si costituisce in giudizio.Soltanto la parte nel cui interesse è stabilito un requisito può opporre la nullità dell'atto per la mancanza del requisito stesso. se la nullità non è comminata dalla legge. c. anche se viziati. NULLITA’ DELL’ATTO DI CITAZIONE Art. in mancanza della quale gli atti del procedimento.2) il nome. se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.7) l'indicazione del giorno dell'udienza di comparizione. n. all'uff. ne dispone d'ufficio la rinnovazione entro un termine perentorio. Fase istruttoria e decisoria sono quelle più rilevanti nel procedimento → di competenza di un giudice monocratico. Legge 80/2005: ha introdotto la possibilità dell’attore di indicare nell’atto di citazione un invito al convenuto di notificare la comparsa in risposta (primo atto difensivo). per integrare la domanda. 156 (Rilevanza della nullità):Non può essere pronunciata la nullità per inosservanza di forme di alcun atto del processo. b. b. se la legge non dispone che sia pronunciata d'ufficio. sono sempre validi. la citazione deve contenere la denominazione o la ditta. il giudice. -Può tuttavia essere pronunciata quando l'atto manca dei requisiti formali indispensabili per il raggiungimento dello scopo. Nullità: quando il vizio presente in un atto è così grave da renderlo inidoneo al raggiungimento del suo scopo. 162 (Pronuncia sulla nullità):Il giudice che pronuncia la nullità deve disporre. ovvero di dieci giorniprima in caso di abbreviazione dei termini. col provvedimento col quale la pronuncia. se il convenuto si è costituito. il petitum → l’oggetto della domanda. il nome. l’atto comunque può produrre altri effetti.L’INVALIDITA’ DEGLI ATTI PROCESSUALI PROCESSO DI COGNIZIONE FASE INTRODUTTIVA Art. 157 c.la causa petendi → il motivo per cui la domanda è avanzata Citazione: atto scritto doppiamente recettizio in quanto si rivolge sia al ed il giudice → anche funzione duplice: con chiamata in giudizio di un soggetto (vacatio in ius) e con la tutela giurisdizionale mediante cognizione (editio actions). Irregolarità: nel caso di sussistenza di un vizio lieve nell’atto PROCEDIMENTO INNANZI AL TRIBUNALE VIZI DEGLI ATTI PROCESSUALI Processo di cognizione: insieme di attività a mezzo delle quali si accertano condizioni e presupposti di fatto e di diritto. In base alla tipologia di vizi presenti in un atto si può fare una distinzione tra: a. Il giudice. con le relative conclusioni. il giudizio su accordo di tutte le parti può proseguire secondo il rito societario (rito speciale) Legge 263/2005: applicabile a tutti i procedimenti a partire dal 01. ha ampliato i termini a comparire :90 giorni per gli atti da notificare in Italia-150 giorni per gli atti da notificare all’esterno Notifica della citazione: sottoscritta dalla parte viene consegnata all’uff. a seguito della quale il processo é a tutti gli effetti pendente → produce effetti giuridici processuali e sostanziali:  effetti giuridici processuali → (es litispendenza – determinazione degli elementi oggettivi della domanda – fissazione del momento in cui si determina l’esistenza dei presupposti processuali. Per configurarsi deve essere oggetto di pronuncia di un giudice (con efficacia ex tunc). La citazione è altresì nulla se è omesso o risulta assolutamente incerto il requisito stabilito nel numero 3) dell'articolo 163 ovvero se manca l'esposizione dei fatti di cui al numero 4) dello stesso articolo. la rinnovazione degli atti ai quali la nullità si estende.p. 4) l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda. Inesistenza: atto manchevole degli elementi essenziali. dinanzi al giudice designato ai sensi dell'articolo 168-bis. La nullità degli atti processuali: inidoneità dell’atto viziato a produrre i suoi effetti. per addivenire all’accoglimento o rigetto della domanda.5) l'indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l'attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione. non importa quelli precedenti o successivi. 2.-Se la nullità degli atti del processo è imputabile al cancelliere. con la sentenza che decide la causa può condannare quest'ultimo al risarcimento dei danni causati dalla nullità a norma dell'art. ma deve farlo nella prima istanza o difesa successiva all'atto o alla notizia di esso.-L'atto di citazione deve contenere:1) l'indicazione del tribunale davanti al quale la domanda è proposta. Art. Art. nell'udienza indicata. con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all'articolo 167. Quindi la nullità di un atto processuale viene determinata dalla mancanza di un determinato requisito che l’ordinamento reputa necessario ed indispensabile : vizio. il cognome. rilevata la nullità della citazione. del giudice ecc. e la residenza dell'attore. la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono. quali la capacità delle parti.2006. Processo tipo è quello innanzi al Tribunale (normativa afferente tale processo poi integrata ed adattata per lo svolgimento dei giudizi innanzi al giudice di pace e quelli di appello) → consta di tre fasi principali: a. 163 (Contenuto della citazione):La domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa. quando sia possibile. qualora questa sia stata già rilasciata.03. Fase decisoria: emissione sentenza da parte autorità giudicante.c. giudiziario che provvede alla notifica. su istanza di parte.-La nullità non può mai essere pronunciata. → Se un vizio presente in un atto impedisce il prodursi di un determinato effetto. Se la rinnovazione non viene eseguita. c. La costituzione del convenuto sana i vizi della citazione e restano salvi gli effetti sostanziali e processuali di cui al secondo comma. giudiziario o al difensore. rilevata la nullità ai sensi del comma precedente. 60.  Nullità relativa: se la nullità dell’atto è eccepita dalla parte → sanabile  Nullità assoluta: se rilevata d’ufficio dal giudice → insanabile Limitazione dell’estensione della nullità: la nullità di un atto o di una parte dell’atto. La nullità non può essere opposta dalla parte che vi ha dato causa.  effetti sostanziali della domanda (es: interruzione della prescrizione impedimento della decadenza – costituzione in 10 . Art. né da quella che vi ha rinunciato anche tacitamente.
c.p. o dieci giorni prima nel caso di abbreviazione di termini a norma del secondo comma dell'art. entro dieci giorni dalla notificazione della citazione al convenuto. Nei tribunali divisi in più sezioni.c.p. o personalmente nei casi previsti dalla legge.. con decreto posto in calce alla nota di iscrizione a ruolo. dispone. Il momento della costituzione delle parti in giudizio assume importanza anche per le notificazioni e le comunicazioni che. che in essa questi deve: a) proporre tutte le sue difese e prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento delle proprie richieste. Per portare il prefato atto a conoscenza del giudice così come chiaramente statuito dall'art. i processi verbali di udienza. la comparizione delle parti é rimandata di ufficio all'udienza immediatamente successiva.c.LEZIONE IX “FASE INTRODUTTIVA E FASE ISTRUTTORIA DEL PROCESSO DI COGNIZIONE” 1 La costituzione in giudizio L'atto di citazione é un atto doppiamente recettizio in quanto destinato sia al convenuto che al giudice. c) formulare le conclusioni. il cui importo si determina sul valore della causa. i provvedimenti del giudice. il cd. gli atti di istruzione e la copia del dispositivo delle sentenze. b) indicare i mezzi di prova di cui intende valersi e i documenti che offre in comunicazione. statuendo nell'art. o se questi non si é costituito.p. nel caso in cui la parte sia costituita personalmente le stesse si faranno nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto. Obblighi diversi incombono sul convenuto per la sua costituzione in giudizio. o mediante notifica o mediante scambio documentato con il visto del procuratore. di fatto. Una volta formato il fascicolo di ufficio. copia dell'atto di citazione delle comparse o delle memorie su carta non bollata e. ovvero entro cinque giorni nel caso di abbreviazione di termini a norma del secondo comma dell'art. ex D.c. il cancelliere forma il fascicolo d'ufficio nel quale inserisce la suindicata nota.p. 163 bis.p. 115. almeno venti giorni prima dell'udienza di comparizione fissata nell'atto di citazione. con la copia della citazione notificata. L'iscrizione avviene in ordine cronologico seguendo una numerazione progressiva. “L'attore. che il convenuto deve costituirsi a mezzo del procuratore. valore che deve essere dichiarato dalla parte nelle conclusioni del proprio atto. 167 c. per singoli atti. 165 c. designa il giudice istruttore dinanzi al quale le parti dovranno comparire. 163 bis c. d) proporre. sia omologo e contrapposto all'atto di citazione. depositando in cancelleria il proprio fascicolo contenente la comparsa di cui all'art. all'atto della costituzione del convenuto su presentazione della nota di iscrizione a ruolo. Qualora nel giorno fissato per la comparizione il giudice istruttore non tiene udienza. successivamente. le eventuali domande riconvenzionali e le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio. Particolarmente importante è il potere di differimento della prima udienza. 12 . Il giudice può autorizzare. deve dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel comune ove ha sede il tribunale”. Qualora l'attore non ottempera a tale formalità. 30/05/2002 n. saranno effettuate presso il procuratoredifensore costituito. deve costituirsi in giudizio a mezzo del procuratore. al pagamento di un contributo. contributo unificato.p. la chiamata in causa di un terzo con contestuale richiesta di spostamento della prima udienza di comparizione. la procura e i documenti che offre in comunicazione. l'art.P. fissa al convenuto un termine perentorio per integrarla. eventuali irregolarità relative alla costituzione in giudizio possono essere sollevate dalla controparte o di ufficio dal giudice solo nella prima udienza.R. con l'assegnazione a ciascuna causa di un numero di ruolo. 167 c. il cancelliere lo presenta al presidente del tribunale che. Qualora risulta omesso o assolutamente incerto l'oggetto o il titolo della domanda riconvenzionale. a meno che non decida egli stesso di istruire la causa. Le comparse e le memorie consentite dal giudice si comunicano mediante deposito in cancelleria. e il presidente della sezione provvederà a designare il giudice istruttore. Contemporaneamente. e) chiedere. Se si costituisce personalmente.c. 168 bis quinto comma c.c. il giudice rilevata la nullità. Con la notificazione l'attore porta a conoscenza del convenuto la citazione. Il nostro legislatore individua anche il contenuto della comparsa di risposta del convenuto. La parte che per prima si costituisce in giudizio é tenuta. o personalmente nei casi consentiti dalla legge. che determina il passaggio del convenuto da semplice “parte” del processo a “parte attiva” del processo. Ben si comprende come l'atto di costituzione. la procura e i documenti offerti in comunicazione. o venti giorni prima dell'udienza fissata a norma dell'art. depositando in cancelleria la nota d'iscrizione a ruolo e il proprio fascicolo contenente l'originale della citazione. il cancelliere ha l'obbligo di non ricevere la costituzione. 166 c.. a pena di decadenza. che lo scambio o la comunicazione di cui sopra avvenga anche a mezzo telefax o posta elettronica. a pena di decadenza. per non più di quarantacinque giorni. Altro momento processuale rilevante é l'iscrizione della causa nel ruolo generale eseguita dal cancelliere all'atto della costituzione dell'attore. il presidente assegna la causa ad una di esse.
Entro questo termine il processo può essere riattivato da una delle parti che vi ha interesse.istruzione probatoria.p. In merito al potere di istruzione della causa. Per quel che concerne la direzione del procedimento. Si giunge. sta di fatto che la parte che dimostra di essere incorsa in una decadenza per causa ad essa non imputabile. 188 c. Il giudizio. ove occorre. . Tra i suddetti poteri rientrano anche la cd. ma si compie semplicemente un passo verso la fine del processo.). preparatorio. In entrambi i casi. statuisce espressamente che “Il giudice istruttore esercita tutti i poteri intesi al più sollecito e leale svolgimento del procedimento. la cui attività porta la causa ad essere matura per la decisione. vero organo propulsore e coordinatore del processo di cognizione. che sulle domande e sulle eccezioni delle parti il giudice istruttore. e un secondo. thema decidendum.trattazione della causa. Tale fase si articola in tre sottofasi. convenuto e giudice. Conseguenze diverse si hanno in caso di mancata costituzione di entrambe le parti o di tardiva costituzione delle stesse. dà in udienza i provvedimenti opportuni o può riservarsi di pronunciarli entro cinque giorni successivi. l'art. entra in uno stato di quiescenza che dura un anno. cd. con la statuizione contenuta nell'art. può chiedere al giudice di essere rimessa nei termini. comparsa in riassunzione. che pur avendo i caratteri di una nuova citazione non introduce un nuovo giudizio ma che fa riprendere il procedimento quiescente. in cui si ha il passaggio alla fase di decisione del processo. La designazione del giudice istruttore é operante per tutto lo svolgimento del giudizio. un primo.c. in cui il giudice istruttore verifica la regolarità della costituzione delle parti. ove vengo raccolte tutte le prove necessarie alle decisione. di trattazione vera e propria (o trattazione in senso stretto). mediante l'acquisizione degli elementi di fatto e il controllo e l'analisi degli aspetti giuridici rilevanti. alla seconda fase. rimette le parti al collegio per la decisione.). si distinguono ulteriori due momenti. decorrente dalla data di scadenza del termine per la costituzione del convenuto o dalla data del provvedimento di cancellazione della causa dal ruolo. laddove dimostri che la nullità della citazione o della notificazione gli ha impedito di avere conoscenza dell'instaurazione del processo o che la sua costituzione sia stata resa impossibile per causa a lui non imputabile. Tale facoltà viene riconosciuta per consentire al giudice istruttore di organizzare il proprio ruolo in modo tale da poter giungere alla fase preliminare del processo con una piena conoscenza degli atti di causa e del cd. la causa non é iscritta a ruolo e pertanto si avvia all'estinzione. il cui mancato rispetto da entrambe le parti determinerà l'estinzione immediata della causa. Egli fissa le udienze successive e i termini entro i quali le parti debbono compiere gli atti processuali”. 3 La fase istruttoria del processo di cognizione Avvenuta la costituzione delle parti o di una parte sia ha per conclusa la fase introduttiva del processo di cognizione.c. soltanto in caso di assoluto impedimento o di gravi esigenze di servizio può essere sostituito con decreto del presidente (ex art.p. così.p. ove si individuano e si discutono le questioni che si reputano rilevanti. Egualmente. La parte che non si costituisce neanche alla prima udienza é dichiarata contumace con ordinanza del giudice istruttore. rimessione in termine di una parte o del contumace. a cui non é seguita la costituzione dell'altra parte. . 2 Mancata o ritardata costituzione delle parti La parte che non si è costituita nei termini. anche il contumace che si costituisce in giudizio può chiedere al giudice di essere ammesso al compimento di attività ormai a lui precluse. Su tali richieste il giudice valutati fatti e. ex art. Protagonista principale della fase istruttoria é sicuramente il giudice istruttore. il legislatore dispone. I provvedimenti con i quali il 13 . estinzione che si avrà anche in caso di mancata riassunzione della causa nel summenzionato termine di un anno. invero. In tal caso si avranno nuovi termini per la costituzione.. sentite le loro ragioni. Se vi é stata iscrizione a ruolo della causa con costituzione tardiva della parte.c. In base all'art. nella quale si svolgono tutte quelle attività volte a rendere la causa matura per la decisione. il giudice istruttore provvede all'assunzione dei mezzi di prova e. 186 c. vieppiù. 174 c. 168 bis comma 5° c.p.p. non si ha un'immediata estinzione della causa. quella dell'istruzione della causa. neanche tardivamente. 175 comma 1 e 2 c. Resta inteso che il giudice istruttore é un organo autonomo titolare di poteri e attribuzioni riconosciutegli direttamente dalla legge. nella quale si é avuto il contatto giuridico tra attore.c. sempre che l'altra parte si sia costituita nel proprio termine e abbia iscritto ritualmente la causa a ruolo. precisamente: . con la notificazione all'altra parte di un atto. in cui le parti svolgono e precisano le rispettive domande e eccezioni. In tale fase. valutate le prove provvede con ordinanza. può farlo fino alla prima udienza.p.rimessione o riserva in decisione. Al giudice istruttore si riconoscono essenzialmente due categorie di poteri: il potere di direzione del procedimento e il potere di istruzione della causa.c.riconosciuto al giudice istruttore già designato per esigenza del suo ruolo (ex art. 171 c. tuttavia. terminata l'istruzione.c. il giudice designato terrà la prima udienza soltanto per ordinare la cancellazione della causa dal ruolo. se nessuna della parti si é costituita.
Tale ordinanza pronunciata in udienza in presenza dell'interessato e previa contestazione dell'addebito.p. Al giudice istruttore. così come disposto ad esempio dall'art. 186 bis c. d) il potere di emettere provvedimenti anticipatori di condanna. il modo di prestarla. ex art. 186 ter c.c. ove si statuisce che il giudice nel provvedimento con il quale impone una cauzione. e il termine entro il quale la prestazione deve avvenire. deve indicare l'oggetto di essa.p.c.p.c. b) il potere di porre una cauzione a carico di una parte. 14 . “istanza di ingiunzione”. c) il potere di autorizzare provvedimenti cautelari in corso di causa. vengono riconosciuti anche altri poteri tra i quali è opportuno ricordare: a) il potere di pronunciare con ordinanza le condanne a pene pecuniarie. non é impugnabile. ex art.p. 119 c.giudice istruttore assolve alle proprie funzioni e consente lo svolgimento e l'istruzione della causa assumono la forma dell'ordinanza.. Le ordinanze di condanna di cui sopra costituiscono titolo esecutivo. 179 c. comunque. “ordinanza di pagamento di somme non contestate” o dall'art.c.
tuttavia. infatti. con ordinanza non impugnabile. Se nessuna delle parti comparisce alla nuova udienza.p. in alcuni casi. così come colui che eccepisce l’insussistenza e l’inefficacia di tali fatti deve provarne il fondamento. può consentirle di consultare note o appunti (riferimenti a nomi. comma 3° prevede che il giudice fissa una nuova udienza se deve procedere al tentativo di conciliazione. autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato.c. ma il giudice. deve porre a fondamento della sua decisione le prove proposte dalle parti o dal pubblico ministero. salvo i casi previsti dalla legge. Nel nostro ordinamento due sono le tipologie di documenti di particolare rilievo: .p. senza servirsi di scritti preparati. così come previsto dal succ.c. cifre o particolari circostanze).p.c.p. pertanto. riguarda le verifiche che il giudice istruttore deve compiere al fine di accertare eventuali difetti di rappresentanza o di autorizzazione. ma sottoscritto dalla parte o dalle parti. 2. dispone la cancellazione della causa dal ruolo”.181 c.. L’ISTRUZIONE PROBATORIA. quando le parti si sono conciliate. L’atto pubblico fa piena prova. previa valutazione della sua ammissibilità e rilevanza. la parte che intende valersene deve chiederne la verificazione. introduce il principio dispositivo delle prove ovvero che “il giudice. colui che vuole far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento. senza bisogno di prova. art.c. LA TRATTAZIONE DELLA CAUSA. Esistono differenti tipologie di prove che possono essere assunte nel corso del processo: a) i DOCUMENTI rappresentano una delle prove più rilevanti che le parti possono fornire al giudice il quale ne esaminerà il contenuto e la provenienza.) ha accorpato la prima udienza di comparizione con l’udienza di trattazione della causa che è orale e della quale si redige processo verbale. Non sono oggetto di prova le norme di diritto. laddove sia stata disconosciuta una scrittura. LE PROVE. oggetto della prova tutti i fatti e le circostanze dedotte dalle parti del giudizio a fondamento delle loro domande ed eccezioni. cioè ottenuta a mezzo di interrogatorio formale. riconoscimento (art. Il tentativo di conciliazione può essere rinnovato in qualunque momento dell’istruzione e. c) l’INTERROGATORIO FORMALE è il mezzo di prova con il quale si tende a provocare la confessione della parte. su espressa delega del giudice istruttore ed il Collegio laddove lo stesso giudice istruttore ne ravvisi la necessità. La parte interrogata deve rispondere personalmente.p. la confessione può essere spontanea quando è contenuta in un atto processuale sottoscritto dalla parte o provocata.. ad eccezione delle domande su cui le parti concordano o che il giudice ritiene utili.p.la scrittura privata è il documento non proveniente da un pubblico uff. . L’istruzione probatoria è tesa alla raccolta delle prove necessarie per la decisione di tutte le questioni rilevate e discusse in sede di trattazione. b) la CONFESSIONE è la dichiarazione che una parte fa sulla verità di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all’altra parte. 185 c. Il momento dell’assunzione delle prove è determinante per l’esito del processo. Anche la scrittura privata fa piena prova.214 c. proponendo i mezzi di prova che ritiene utili e producendo o indicando le scritture che possono servire da comparazione).c. Il legislatore ha altresì disciplinato i casi di disconoscimento (art. il giudice. il giuramento può essere deferito su di un fatto proprio della parte (giuramento de veritate) oppure sulla conoscenza che la parte ha di un fatto altrui (giuramento de notitia). 3.180 c.LEZIONE X 1. compiute dalle parti e dal giudice istruttore. Gli organi competenti all’assunzione della prova sono il giudice istruttore della causa.c. E’ esclusa da questa fase l’istruzione probatoria che è invece volta all’acquisizione delle prove. Per trattazione della causa si intende tutta quella serie di attività del processo.216 c.c.p. nella forma solenne prevista dalla legge. con le richieste formalità. si forma processo verbale della convenzione conclusa. L’art. da un notaio o da altro pubblico uff. Le prove documentali vengono messe a disposizione del giudice mediante la produzione dei documenti ovvero l’inserimento degli stessi nel fascicolo processuale. La nuova normativa in materia (art.p. L’art.c. d) il GIURAMENTO è la dichiarazione con cui una parte asserisce come vero un fatto.p. I fatti oggetto di prova devono essere fatti rilevanti ai fini della decisione della causa.182 c. il giudice fissa un’udienza successiva.115 c.) e di verificazione della scrittura privata (art.c. Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli. iniziando dalla prima udienza di comparizione sino alla rimessione della causa per la decisione.l’atto pubblico è il documento redatto. Il giudice può. porre a fondamento della decisione le nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza”. fino a querela di falso.). il giudice del luogo in cui la prova va assunta.215 c. disciplina la comparizione delle parti: “Se nessuna delle parti comparisce nella prima udienza.183 c. il fatto notorio e le massime di esperienza. L’assunzione della prova viene disposta con ordinanza. il giuramento può essere 15 . fino a querela di falso. Costituiscono. L’art. L’art.
Se nessuna delle parti comparisce alla nuova udienza.p.112 DEL 25. comma 1°. Al riguardo.c. in vigore dal 2008. in caso di mancata comparizione delle parti alla seconda udienza.decisorio (quando una parte deferisce all’altra per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa) o suppletorio (quando viene deferito d’ufficio ad una delle parti al fine di decidere la causa).c. con il principale obiettivo di sgravare il contenzioso civile anche attraverso la riduzione dei tempi del processo fin dal suo inizio.133 DEL 06.p. rispetto alla precedente disciplina. di fondamentale importanza è stata la modifica dell’art. 4.181 c. il giudice fissa un’udienza successiva. comma 1° riguardante la comparizione delle parti nella prima udienza (per comparizione si intende l’effettiva presenza delle parti alla prima udienza).2008. g) la CONSULENZA TECNICA che non può considerarsi come un vero mezzo di prova. è assolutamente preclusa la possibilità di riassunzione del processo. D. L’art. e) la PROVA PER TESTIMONI (o prova testimoniale) è la narrazione di un fatto compiuta dinanzi al giudice da un soggetto che non è parte del processo ed è estraneo agli interessi in contesa. emendato dalla suddetta legge. il giudice.181 c. La prova per testimoni è ammessa con ordinanza del giudice che può ridurre la lista dei testimoni da escutere o eliminare i testimoni che non possono essere sentiti per legge.L. dispone la cancellazione della causa dal ruolo e dichiara la cancellazione del processo”. ART. recita infatti “Se nessuna delle parti comparisce nella prima udienza. 16 . La norma in titolo.08. Ne consegue che. N. in pratica. ha apportato numerose modifiche al diritto processuale civile. la consulenza tecnica va ad integrare l’attività del giudice come organo decisorio.06.2008 CONVERTITO IN LEGGE N. 50. con ordinanza non impugnabile. f) l’ISPEZIONE è l’attività del giudice diretta a esaminare una cosa o un luogo per acquisire piena conoscenza delle sue caratteristiche. è tesa a fornire al giudice il supporto di cognizioni tecniche e specifiche non in suo possesso.
n. e precisamente: 1) nelle cause nelle quali è obbligatorio l'intervento del pubblico ministero. la sentenza deve essere depositata entro il termine perentorio di 60 gg.). definendo il giudizio. IL PROCEDIMENTO DI COGNIZIONE INNANZI AL GIUDICE DI PACE 17 . Il successivo art. su istanza di parte. se riconosce che per esse soltanto non sia necessaria un'ulteriore istruzione. 287 c. Il collegio è formato da tre membri il Presidente e altri due giudici tra cui uno di questi è il giudice istruttore della causa.c. Tuttavia il collegio. 335 del 10. 281 quater.11. 3) nelle cause devolute alle sezioni specializzate. al contrario se il giudice monocratico rilevi che durante una causa la decisione non è di sua competenza rimette il tutto al collegio che provvederà ai sensi degli artt. se ciò è richiesto da una sola delle parti il giudice con decreto da notificare fissa l’udienza nella quale le parti devono comparire. recita: quando è già accertata la sussistenza di un diritto. Con il d. il collegio. 277 c. 2) nelle cause di opposizione. Una volta rimessa al collegio. ma è ancora controversa la quantità della prestazione dovuta. 190 c. può altresì condannare il debitore al pagamento di una provvisionale. può limitare la decisione ad alcune domande. precisamente l’articolo recita: le sentenze contro le quali non sia stato proposto appello e le ordinanze non revocabili possono essere corrette. il 278 c. Fin qui si è analizzato il processo decisorio innanzi al collegio ora verrà analizzato quello in composizione monocratica. Molto importante è l’art. disponendo con ordinanza che il processo prosegua per la liquidazione. revocazione e in quelle conseguenti a dichiarazioni tardive di crediti di cui al regio decreto 16 marzo 1942. 6) nelle cause di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima. 2.c. 267. 187. LA FASE DECISORIA L’ultima delle tre fase in cui è strutturato il processo di cognizione è la fase decisoria. 117.c. 517/1998 si sono disciplinati i rapporti tra giudice monocratico e collegio. che non è altro l’emissione della sentenza da parte del giudice.c. se tutte le parti sono concorde nel richiederlo.p. risolvendo eventuali problematiche relative all’attribuzione delle controversie. n. qiunquies e sexies c. e ordinanze.188. che recita: il collegio nel deliberare sul merito deve decidere tutte le domande proposte e le relative eccezioni.p. Lgs.2004 si è pronunciata. Nel leggere il primo comma del summenzionato art. l’attività decisoria è sempre svolta in composizione monocratica. l’ultimo a votare è il presidente che inoltre scrive e sottoscrive il dispositivo. Dopo tale termini la causa viene ridiscussa e successivamente il collegio provvede alla deliberazione in camera di consiglio. delle associazioni in partecipazione e dei consorzi. i direttori generali e i liquidatori delle società. La fase decisoria termina con la sentenza. salvo che sia altrimenti disposto. 50 bis c.p. in cancelleria mentre le memorie di replica entro i venti giorni successivi (art. In riferimento a quest’articolo la Corte Costituzionale con n. qualora egli sia incorso in omissioni o in errori materiali o di calcolo.c. Quando la discussione è affidata alla composizione monocratica i tempi di deposito della sentenza sono ridotti infatti mentre in composizione collegiale il deposito deve avvenire entro sessanta giorni il monocratico entro trenta giorni deve depositare la sentenza.p. si evince che la pronuncia sul merito dovrebbe essere unica e tale da definire il giudizio mentre il secondo comma è solo un’eccezione. Quando il collegio definisce il giudizio. in cui il tribunale giudica in composizione collegiale. dichiarando incostituzionale le parole “contro le quali non sia stato proposto appello”. nonché nelle cause di responsabilità da chiunque promosse contro gli organi amministrativi e di controllo.p. Un passaggio molto importante è il deposito della sentenza in cancelleria in quanto da tale data decorre il termine per proporre un’eventuale impugnazione. disciplina i casi di correzione delle sentenze e delle ordinanze. 7) nelle cause di cui alla legge 13 aprile 1988. impugnazione. L’art. anche quando il giudice istruttore gli ha rimesso la causa a norma dell'articolo 187.189 c. con la stessa sentenza e sempre su istanza di parte. delle mutue assicuratrici e società cooperative. Pertanto se durante una causa il collegio rilevi che la decisione debba essere presa dal monocratico rimette il tutto al giudice monocratico che provvederà ai sensi dell’art.LEZIONE XI LA FASE DECISORIA E IL PROCESSO DI COGNIZIONE 1. In tal caso il collegio. trascorso il quale la sentenza passa in giudicato diventando definitiva. 4) nelle cause di omologazione del concordato fallimentare e del concordato preventivo. nei limiti della quantità per cui ritiene già raggiunta la prova. e se la loro sollecita definizione è di interesse apprezzabile per la parte che ne ha fatto istanza.p.p. La decisione viene presa a maggioranza di voti.c. può limitarsi a pronunciare con sentenza la condanna generica alla prestazione. su ricorso di parte.c. pronuncia sentenze mentre quando ciò non avviene emette dei provvedimenti che possono essere autonomi o dipendenti. 5) nelle cause di impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea e del consiglio di amministrazione. Il giudice è tenuto alla correzione. il quale provvede alla remissione della causa al collegio per la decisione. primo comma. Quest’ultima fase ad eccezione delle cause individuate dall’art. alla presenza dei soli giudici che hanno partecipato alla discussione. esaminando quest’articolo si può concludere dicendo che i provvedimenti che il collegio può emettere sono: sentenze definitive e non. dallo stesso giudice che le ha pronunciate. e alle altre leggi speciali disciplinanti la liquidazione coatta amministrativa.
deve contenere. la comparizione e’ d’ufficio rimandata all’udienza immediatamente successiva.Per snellire il carico di lavoro dei giudici togati e per le controversie di minore importanza. ridotti alla meta’. Se la citazione indica un giorno nel quale il giudice di pace non tiene udienza. Nella prima udienza il giudice di pace ascolta le parti liberamente tentando la conciliazione se ciò avviene redige processo verbale a norma dell’art 185 altrimenti invita le parti a produrre documenti a richiedere mezzi di prova da assumere. Il giudice di pace è un giudice ordinario onorario a cui sono assegnate funzioni contenziose e conciliative. che disciplina il contenuto della domanda recita: La domanda.468/99 ha istituito il giudice di pace. il legislatore con la Legge 374/1991 integrata e modificata con la Legge n. comunque proposta. Se le controversie rientrano nella competenza del giudice di pace il verbale di conciliazione ha valore di titolo esecutivo contrariamente ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio.p. l’esposizione dei fatti e l’indicazione dell’oggetto Tra il giorno della notificazione di cui all’articolo 316 e quello della comparizione devono intercorrere termini liberi non minori di quelli previsti dall’articolo 163-bis.46 o se autorizzate dal giudice stesso.c.c. difese e a precisare definitivamente i fatti. 18 . le parti possono comparire anche senza il patrocinio di un difensore limitatamente a quelle non superiori a euro 516.d. al c. 322c. Una volta che il giudice valuta il tutto ed è pronto per la decisione invita le parti a precisare le conclusioni e a discutere la causa entro i successivi quindici giorni dall’udienza il giudice deposita la sentenza in cancelleria.p. L’art 318 c. attività conciliativa extragiudiziale così come stabilito dall’art. oltre l’indicazione del giudice e delle parti. Un compito attribuito dal legislatore al giudice di pace è quello delle controversie civili. Anche per il giudice di pace i giudizi iniziano con la citazione a comparire a udienza fissa.
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