Source: https://www.giurisprudenzapenale.com/2019/03/08/caso-sallusti-contro-italia-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-condanna-litalia-per-violazione-dellart-10-liberta-di-espressione/
Timestamp: 2020-06-03 19:13:43+00:00
Document Index: 26590069

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 87', 'art. 135']

Caso Sallusti contro Italia: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo condanna l'Italia per violazione dell'art. 10 (libertà di espressione) - Giurisprudenza penale
ARTICOLI DA STRASBURGO
Caso Sallusti contro Italia: la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna l’Italia per violazione dell’art. 10 (libertà di espressione)
8 Marzo 2019 9 Marzo 2019 Redazione Giurisprudenza Penale
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, 7 marzo 2019
Sallusti c. Italia, ric. 22350/13
Segnaliamo il deposito della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo nella causa Sallusti contro Italia.
I giudici di Strasburgo, nel riconoscere che la condotta per cui era stato condannato il giornalista (ossia, la pubblicazione di due articoli sul quotidiano Libero nel 2007) poteva integrare gli estremi della diffamazione, hanno tuttavia ritenuto «manifestamente sproporzionata» nel caso concreto la sanzione detentiva inflitta al ricorrente dalla Corte di Appello di Milano (1 anno e 2 mesi di reclusione ed euro 5.000 di multa), con conseguente condanna dell’Italia per violazione dell’art. 10 della CEDU (Libertà di espressione).
Si legge, in particolare, nella decisione che «the criminal sanction imposed on the applicant was manifestly disproportionate in its nature and severity to the legitimate aim invoked. The Court concludes that the domestic courts in the instant case went beyond what would have amounted to a “necessary” restriction on the applicant’s freedom of expression. The interference was thus not “necessary in a democratic society”. Accordingly, there has been a violation of Article 10 of the Convention».
Ricordiamo anche che, nel 2012, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione, ha concesso a Sallusti la commutazione della pena detentiva ancora da espiare nella corrispondente pena pecuniaria (quantificata, ex art. 135 c.p., in 15.532 euro), tenendo conto – si legge nel comunicato stampa di accompagnamento al Decreto – anche «degli orientamenti critici avanzati in sede europea, in particolare dal Consiglio d’Europa, rispetto al ricorso a pene detentive nei confronti di giornalisti».
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