Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/autorita-nazionale-anticorruzione-provvedimento-16-novembre-2016-gazzetta-ufficiale-n-284-del-5-dicembre-2016-regolamento-in-materia-di-esercizio-del-potere-sanzionatorio-ai-sensi-dell-articolo-47-del-decreto-legislativo-14-marzo-2013-n-33-come-modificato-dal-decreto-legislativo-25-maggio-2016-n-97/ZWRpc19ibHQ=/NDA4NDk=.html
Timestamp: 2020-05-31 20:34:17+00:00
Document Index: 96327301

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 5', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 48', 'art. 149']

PROVVEDIMENTO 16 novembre 2016.
a) Autorità, l'Autorità nazionale anticorruzione;
b) Presidente, il Presidente dell'Autorità;
c) Consiglio, il Consiglio dell'Autorità;
d) Ufficio, l'Ufficio competente dell'istruttoria relativa al procedimento sanzionatorio per le violazioni sanzionabili ai sensi dell'art. 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (4);
e) responsabile del procedimento, il dirigente responsabile dell'Ufficio, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 5;
f) Amministrazioni ed Enti interessati, i soggetti compresi nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33;
g) responsabile per la trasparenza, il soggetto individuato da ciascuna Amministrazione ai sensi dell'art. 43 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ovvero il responsabile della prevenzione corruzione, individuato in conformità all'art. 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, come modificato dal decreto legislativo, 25 maggio 2016, n. 97 (5);
h) OIV l'Organismo indipendente di valutazione di cui all'art. 14 del 25 maggio 2016, n. 97;
i) responsabile della violazione, il responsabile del comportamento sanzionato ai sensi dell'art. 47 del decreto legislativo n. 14 marzo 2013, n. 33 o dell'art. 19 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175 (6).
(4) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2013, pag. 1215.
(5) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2016, pag. 2925; I.L.P. 2016, pag. 1485.
(6) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2016, pag. 3113.
2. Il responsabile del procedimento assicura il legittimo, adeguato, completo e tempestivo svolgimento dell'istruttoria, garantendo il contraddittorio e l'effettività del diritto di difesa dei soggetto/i obbligato/i destinatario/i della comunicazione di avvio del procedimento.
1. L'Ufficio, qualora nello svolgimento dei compiti di vigilanza sul rispetto degli obblighi di pubblicazione, anche avvalendosi dell'attività della Guardia di finanza, d'ufficio o su segnalazione di parte, rilevi l'esistenza di fattispecie sanzionabili, chiede al responsabile della trasparenza dell'amministrazione o dell'ente interessato di fornire, nel termine di 30 giorni, le motivazioni del mancato adempimento e, nel caso di mancata comunicazione da parte dei soggetti obbligati, di trasmettere i dati identificativi completi del soggetto inadempiente. La richiesta è, altresì, inviata all'OIV o all'Organismo con funzioni analoghe dell'Amministrazione o dell'ente interessato, affinchè lo stesso attesti, ai sensi dell'art. 14, lettera g) del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, lo stato di pubblicazione dei dati riferiti alle fattispecie sanzionabili, con atto in data successiva alla richiesta dell'Ufficio.
e contestazione della violazione
a) la contestazione della violazione, con l'indicazione delle disposizioni violate, delle relative norme sanzionatorie e delle sanzioni comminabili all'esito del procedimento, nonchè la menzione della possibilità di effettuare, entro 60 giorni, il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 68, indicandone le modalità;
1. Le comunicazioni e le notificazioni nei procedimenti disciplinati dal presente regolamento sono effettuate presso la casella di posta elettronica certificata (PEC), ai sensi dell'art. 48 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante "Il Codice dell'amministrazione digitale" e in coerenza con quanto previsto dal Codice di procedura civile in merito al riconoscimento della validità della notifica a mezzo PEC (art. 149-bis del Codice di procedura civile).
1. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si applicano i princìpi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.