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On. ministro Maria Chiara Carozza, non dimentichi d’essere donna di scienza | Edscuola
On. ministro Maria Chiara Carozza, non dimentichi d’essere donna di scienza
mercoledì 1 Maggio 2013 Edscuola	2 commenti
La formazione scientifica del nuovo ministro dell’istruzione dovrebbe favorire la percezione e la rimozione di uno dei “bug” che sbarra all’istituzione la via al successo: un lessico specifico disarmonico rispetto al sistema di regole in cui la scuola è immersa.
L’indeterminatezza terminologica è l’infezione che ha snaturato, sterilizzandoli, i decreti delegati del 74, la qualità, l’autonomia delle istituzioni scolastiche ….
Emblematico e inquietante il fatto che i nuovi regolamenti di riordino del 2010 degli istituti tecnici e professionali presentino un glossario che, dichiaratamente, è frutto della trascrizione delle raccomandazioni del parlamento europeo; un dizionario che, per la specificità dei problemi comunitari, diverge da quello che si sarebbe ottenuto se i testi legislativi ne fossero stati l’architrave.
Si propone una piattaforma per la ricerca di un lessico condiviso.
L’art. 2 della legge 53/2003 stabilisce: le capacità e le competenze, generali e specifiche, sono la finalità del sistema educativo. Esse sono da approssimare “per mezzo di conoscenze e abilità”.
Le capacità sono processi che evolvono passando da uno stato allo stato successivo.
Uno stato rappresenta un’abilità se lo si ritiene elementare e non è ulteriormente scomposto.
Eccone alcune: far di conto, usare la tastiera del PC, usare il vocabolario, misurare, utilizzare regole ..
Il comma 1a dell’art. 2 della legge 53/2003 recita: ”E’ promosso l’apprendimento in tutto l’arco della vita e sono assicurate a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea”.
Riformulato: il sistema educativo è orientato all’apprendimento di tutti, apprendimento che consiste nello sviluppo sia delle capacità personali, sia delle corrispondenti competenze, comportamenti da determinare in funzione dell’ambiente di riferimento.
Le conoscenze e le abilità sono “lo strumento e l’occasione” per conseguire la finalità del sistema educativo.
L’apprendimento si sostanzia di comportamenti, comportamenti esibiti quando un compito è affrontato con successo.
Corollario: l’apprendimento non può essere insegnato: si acquisisce con l’esercizio!
CFR in rete “Percorso didattico sui numeri naturali e sistemi di numerazione”
Il comma 2 dell’art. 1 del DPR 295/99 recita “ l’autonomia si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti..”
Una scuola è autonoma se concepisce, sviluppa e monitorizza percorsi d’apprendimento
formativi, in quanto correlati al contesto socio-economico-culturale;
educativi, in quanto promuovono le capacità sottese alle istanze formative,
dell’istruzione, in quanto unitari e coordinati.
CFR in rete: “Autonomia, organizzazione, qualità: un trinomio inscindibile”
la stella polare del servizio scolastico [legge 53/2003];
entità astratte;
visibili in quanto si manifestano attraverso le competenze;
il punto di convergenza di tutti gli insegnamenti;
la sostanza della “Programmazione dell’azione educativa” [TU 297/94]
l’oggetto del monitoraggio del Collegio dei docenti [TU 297/94 art. 7 comma 2 lettera d)];
da stimolare e promuovere “attraverso conoscenze e abilità”
[lettera a) comma 1 art. 2 – legge 53/2003];
di intensità variabile in funzione della dimensione del compito
La formulazione di ipotesi
di lungo periodo per la loro promozione è l’oggetto del mandato conferito al Collegio dei docenti [“Cura la programmazione dell’azione educativa” – TU 297/94];
di medio periodo per la loro promozione è lo spazio vitale del Consiglio di classe [coordinamento didattico – TU 297/94].
Eccone alcune: analizzare, applicare, argomentare/giustificare, comunicare, comprendere, decidere-scegliere, generalizzare, interpretare, memorizzare, modellare, progettare, relativizzare, riconoscere, ristrutturare, sintetizzare, sistematizzare, trasferire, valutare …
CFR in rete “Un approccio scientifico alla riforma della scuola”
Le competenze sono :
i comportamenti che si esibiscono quando si affronta e si risolve un compito;
la sostanza dell’apprendimento;
generali se derivano dall’intreccio di capacità e di conoscenza;
specifiche se derivano dall’intreccio di abilità e di conoscenza.
Le competenze rendono visibili le capacità.
Corollario: le competenze non possono essere insegnato: si acquisiscono con l’esercizio!
CFR in rete: “Competenze: poche idee, ben confuse”
E’ superata la tradizionale concezione che faceva coincidere la conoscenza con quanto depositato nei sacri testi.
La vorticosa dinamicità del sapere e il suo evolversi per ristrutturazioni conducono alla valorizzazione dell’aspetto dinamico delle discipline.
La nuova immagine incasella gli argomenti disciplinari come fase conclusiva di un processo che inizia con la percezione e la definizione del problema a cui fa seguito l’applicazione dei metodi propri della disciplina.
In questa direzione muove la raccomandazione contenuta nel profilo professionale dello studente liceale del 2010 che indica come fondamentali e imprescindibili:
la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari.
CFR in rete: “La professionalità dei docenti: un campo inesplorato”
Il TU 297/94 conferisce al Consiglio di Istituto il mandato di deliberare i “criteri generali della programmazione educativa” e al Collegio dei docenti attribuisce la responsabilità di “programmare l’azione educativa”.
Il DPR 295/99 stabilisce che “Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola .. definiti dal consiglio di circolo o d’istituto”.
Ne discende che al Consiglio di Istituto sono assegnati i compiti di
disegnare il sistema organizzativo e il sistema informativo,
indicare le competenze generali, finalità del servizio scolastico;
al Collegio dei Docenti la responsabilità di
enucleare dalle competenze generali le corrispondenti capacità;
ipotizzare e monitorare i processi d’apprendimento [lettera d) comma 2 art. 7 – TU 297/94].
CFR in rete “Coraggio! Organizziamo le scuole”
“Quale voto MERITA il lavoro del ministro Profumo?”
Il verbo formare è da contestualizzare: l’umanità non possiede un “modello dell’uomo” condiviso.
La responsabilità di definire [per elencazione] la sostanza della formazione è attribuita al Consiglio di Istituto che “Elaborando e adottando gli indirizzi generali” [TU 297/94] precisa la finalità curricolare in termini di competenze generali.
La formazione specifica (disciplinare) è da armonizzare con quella generale, collegialmente individuata.
E’ la fase operativa del servizio scolastico: il docente progetta e gestisce in classe “occasioni d’apprendimento” per trasmettere una corretta immagine della propria disciplina e per sollecitare comportamenti funzionali alla promozione delle capacità che ha collegialmente individuato.
CFR in rete: “Libertà di insegnamento, ovvero, i bamboccioni”
La sequenza formazione .. educazione .. istruzione .. insegnamento scompone le problematiche scolastiche, raffinando.
L’istruzione è la fase in cui tutti i docenti che interagiscono con uno studente concordano le strategie d’intervento.
L’istruzione è responsabilità del Consiglio di classe che “realizza il coordinamento didattico e i rapporti interdisciplinari” [TU 2997/94]
E’ una modalità didattica, di problem-solving, ascendente, di
promozione di competenze, indipendente dall’ambiente in cui si pratica.
I regolamenti di riordino dei licei del 2010 sollecitano il suo “uso
costante per l’insegnamento delle discipline scientifiche”.
I regolamenti di riordino degli istituti tecnici del 2010 insistono su
“l’uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici, strumenti essenziali per far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento attesi.. Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell’apprendimento e alle esigenze degli studenti”…
CFR in rete “Lab. di matematica: Pitagora”
“Laboratorio di matematica: Archimede”
L’esplicitazione dei risultati attesi è il primo stadio dell’attività progettuale. Implica la soluzione di un’importante questione: quale ordine gerarchico lega i tre caratteri del sistema educativo di istruzione e di formazione?
La sequenza educativo-istruzione-formazione è tipica delle attività etiche, mirate a plasmare i giovani rispetto al modello d’uomo a cui si ispirano. L’insegnamento impartito nei seminari è funzionale a tale visione.
Il concatenamento istruzione-formazione-educazione, che ben si intaglia in situazioni statiche, conduce alla professionalizzazione, all’addestramento. L’insegnamento universitario risponde a tali esigenze.
La progressione formazione-educazione-istruzione poggia sul presupposto che l’individuo trovi la sua identità all’interno della società di cui è parte: l’insegnamento non ha più nel libro di testo il proprio riferimento: la conoscenza è strumentale rispetto alla promozione di capacità e di competenze, i nuovi traguardi dell’istituzione scolastica.
Il legislatore ha optato per l’ultima concatenazione.
Il conseguimento degli obiettivi programmati presuppone:
Il reperimento dei dati disponibili e dei dati necessari;
La formulazione di ipotesi;
L’individuazione di strategie;
L’applicazione e il conseguimento di risultati;
La gestione dell’errore, il feed-back;
CFR in rete: “Insegnare matematica dopo il riordino”
“Valutare la democraticità d’una scuola”
Le scelte ministeriali degli ultimi anni si sono mosse a livello di superficie, limitandosi agli aspetti strumentali. Le questioni culturali sono state delegate alle singole scuole che dovrebbero capitalizzare un pensiero di Giovanni Lariccia: “Capire l’informatica in forma concettualmente autonoma dai calcolatori non solo significa capire in modo più generale quello che potenzialmente qualsiasi calcolatore può fare, ma anche concepire modi di agire economici e razionali anche in ‘mondi possibili’ privi di calcolatori”.
Un approccio alle nuove tecnologie che condurrà a un orientamento didattico centrato sugli aspetti tecnico-operativi, non sulla progettualità che ruota intorno ai concetti di SISTEMA, MODELLO, PROCESSO.
CFR in rete: “Le olimpiadi di problem solving”
La legge 53/2003 ha sostituito il termine “scuola” con “SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE” per cui il servizio scolastico possiede i caratteri della
Finalizzazione;
Immersione nell’ambiente;
Complessità: l’adozione delle corrispondenti metodologie d’abbattimento.
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