Source: https://immigrazione.it/giurisprudenza/argomento/15
Timestamp: 2020-08-09 05:09:34+00:00
Document Index: 58602360

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1048', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 35']

Immigrazione (in generale) (Pagina 1 di 9) - Giurisprudenza - Immigrazione.it
Risultati della ricerca per: “Immigrazione (in generale)”
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15/7/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Il finanziamento di attività di supporto tecnico e formativo delle autorità libiche (v. decreto del direttore generale della DG per gli italiani all'estero e le politiche migratorie del MAECI n. 4110/47 del 28 agosto 2017) non contrasta con le finalità istitutive del c.d. “Fondo per l’Africa” (art. 1, co. 621, della l. n. 232/2016). Infatti, occorre distinguere la finalità (legittima) dell’intervento finanziato – volto a rafforzare l’assistenza tecnica alle autorità libiche per contrastare il traffico di migranti nel Mediterraneo – e le eventuali conseguenze in punto di viol...
Consiglio di Stato, sez. IV, 15 luglio 2020, n. 4569
12/2/2020 - Italiana - Amministrativo - Consiglio di Stato
Le operazioni di ricerca e salvataggio (SAR) di migranti in mare, di esclusiva competenza delle Capitanerie di Porto, corpo specialistico della Marina militare, rientrano nell’alveo degli atti di “programmazione, pianificazione, condotta e analisi di attività operative- esercitazioni NATO e nazionali” (art. 1048, co. 1, lett. q, d.P.R. n. 90/2010) potendo svolgersi del tutto casualmente e solo eventualmente nel corso di attività in senso stretto militari, nazionali e internazionali, dalle quali non possono pertanto considerarsi separabili. Ne consegue che il rifiuto all’accesso civic...
Consiglio di Stato, sez. V, 12 febbraio 2020, 1121
14/8/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Sono integrati i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare di sospensione del provvedimento del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con cui è stato disposto il divieto di ingresso, transito e sosta della nave soccorritrice “nel mare territoriale nazionale”. Quanto al fumus, la stessa amministrazione intimata, nelle premesse del provvedimento impugnato, riconosce la situazione di evidente difficoltà del natante soccorso in area SAR libica che definisce in “distress”, con riferimento al...
TAR Lazio, sez. I-ter, 14 agosto 2019, n. 05479
1/8/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
In ragione dell’importanza e della frequenza delle operazioni di salvataggio dei migranti in mare (SAR), nonché della natura dei diritti fondamentali in gioco, dette operazioni non possono risultare escluse dall’attuazione del principio di trasparenza, come concepito e disciplinato dalla normativa vigente. È pertanto ordinata all’Amministrazione l’ostensione delle informazioni inerenti alle predette operazioni, potendosi procedere, se del caso, all’oscuramento dei dati di cui non è consentita la divulgazione (art. 5 bis del d.lgs. n. 33/2013) e dovendosi rigettare la tesi di una g...
TAR Lazio, sez. III, sentenza 1 agosto 2019, n. 10202
23/7/2019 - Italiana - Amministrativo - TAR
Il titolare di protezione umanitaria che abbia fornito due alias, con diverse date di nascita, e per il quale i rilievi fotodattiloscopici non possono dire in ordine alle esatte generalità della persona, non può pretendere il rilascio del titolo di viaggio nel quale l’Autorità deve attestare proprio le generalità del possessore di cui non ha conoscenza.TAR Lazio, sez. I ter, 23 luglio 2019, n. 9862(n. 341/342) Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio(Sezione Prima Ter)ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale xxx del 2011, proposto dal sig. ...
TAR Lazio, sez. I ter, 23 luglio 2019, n. 09862
25/6/2019 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di non imporre al Governo italiano il provvedimento provvisorio richiesto dai ricorrenti nel caso Rackete e altri c. Italia (domanda n. 32969/19) per consentire il loro sbarco in Italia dalla nave Sea-Watch 3 poiché tali misure si applicano solo quando esiste un rischio imminente di irreparabilità del danno, circostanza questa non verificata. La Corte, al tempo stesso, ha chiesto alle autorità italiane di continuare a fornire tutta l'assistenza necessaria alle persone a bordo di Sea-Watch 3 che si trovano in una situazione vulnerabile a causa...
Corte europea dei diritti dell’uomo, 25 giugno 2019
Non è legittimo il diniego del rinnovo del titolo di viaggio del rifugiato politico nel caso di mancato ottemperamento del debito di giustizia, dovendosi considerare che per il rifugiato politico vige lo statuto particolare dell’art. 24 del d.lgs. n. 251/07, a norma del quale il rifiuto è ammesso in presenza di gravissimi motivi attinenti la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico. Pare evidente che l’esigenza di assicurare l’effettività della pena (nel caso di specie, peraltro, pecuniaria) per un comune reato, non possa rientrare fra i “gravissimi motivi attinenti la sicurezza na...
TAR Toscana, sez. II, 9 gennaio 2019, n. 00034
18/12/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Le violenze subite nel suo Paese di origine dal richiedente da parte delle forze di polizia, le quali invece dovrebbe tutelare la protezione di chi la invoca, integrano i presupposti per il rilascio del permesso di soggiorno previsto dall’art. 5, co. 6, d.lgs. n. 286/98, in quanto esse stesse determinano la vulnerabilità richiesta dal legislatore ai fini del rilascio di detta protezione.Corte di cassazione, sez. VI, ord. 18 dicembre 2018, n. 32671(n. 327) ORDINANZA sul ricorso 17187-2017 proposto da: MINISTERO DELL'INTERNO - C.F. 80014130928, in persona del Ministro pro tempore, elettivamen...
Corte di cassazione, sez. VI, ord. 18 dicembre 2018, n. 32671
11/12/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Ai sensi dell'art. 35-bis del d.lgs. n. 25/08, per una legittima decisione in tema di ricorsi avverso il diniego di riconoscimento della protezione internazionale emesso dalla Commissione territoriale, il giudice adito deve obbligatoriamente fissare l'udienza di comparizione delle parti qualora non sia disponibile la videoregistrazione dell'audizione del richiedente dinanzi la Commissione competente. Invero, posta la natura non partecipata del rito camerale previsto dagli artt. 737 c.p.c. e ss. ed ex lege, regolanti il procedimento in materia di riconoscimento della protezione internazionale, ...
Corte di cassazione, sez. I, sent. 11 dicembre 2018, n. 32029