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Timestamp: 2020-06-02 19:09:10+00:00
Document Index: 109233630

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 390', 'art. 152', 'art. 42']

Sentenza Cassazione Civile n. 2653 del 03/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2653 del 03/02/2011
Cassazione civile sez. lav., 03/02/2011, (ud. 28/10/2010, dep. 03/02/2011), n.2653
D.V.A. (OMISSIS), elettivamente domiciliata
in ROMA, VIA APPIA NUOVA 251, presso lo studio dell’avvocato SARACINO
MARIA, rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONUCCI FERNANDO,
difende unitamente all’avvocato FABBI RAFFAELA, giusta procura
avverso la sentenza n. 4965/2008 della CORTE D’APPELLO di BARI del
27/11/08, depositata il 02/12/2008;
Nella controversia promossa da D.V.A. nei confronti dell’INAIL, per il riconoscimento del diritto alla rendita per l’epatite C contratta, per punture di aghi infetti, durante l’attivita’ lavorativa espletata quale infermiera presso l’Ospedale di (OMISSIS), la Corte di appello di Bari, giudice di rinvio a seguito della pronuncia rescindente di questa Corte n. 22 del 3 gennaio 2005, ha rigettato la domanda con sentenza depositata il 2 dicembre 2008.
Il giudice di rinvio ha rilevato, prestando adesione al parere del consulente tecnico di ufficio, che l’epatite aveva provocato un danno funzionale di modesta entita’, comportante un’inabilita’ permanente “ben al di sotto del limite minimo indennizzabile”.
Per la cassazione della sentenza l’assicurata ha proposto ricorso basato su due motivi.
Disposta la trattazione del ricorso in camera di consiglio, la D. V. ha depositato atto di rinuncia al ricorso.
Osserva il Collegio che l’atto di rinuncia qui depositato non e’ idoneo a determinare l’estinzione del processo poiche’, a norma dell’art. 390 c.p.c., u.c., esso doveva essere notificato alla parte costituita o comunicato agli avvocati della stessa.
Tuttavia, anche in difetto di tali requisiti, l’atto e’ indicativo del venir meno dell’interesse al ricorso e determina comunque l’inammissibilita’ dell’impugnazione proposta, per sopravvenuta carenza di interesse (cfr. Cass., sez. un., n. 3876 del 2010).
Sebbene soccombente, la D.V. resta esonerata dal pagamento delle spese del presente giudizio, a norma dell’art. 152 disp. att. cod. proc. civ., nel testo anteriore a quello di cui al D.L. 30 settembre 2003, n. 269, art. 42, comma 11, convertito nella L. 24 novembre 2003, n. 326, modifica qui non applicabile ratione temporis.