Source: http://archiviodirettore.blogspot.com/2010/08/sicurezza-sul-lavoro-sanzioni-carico.html
Timestamp: 2018-02-18 21:54:57+00:00
Document Index: 122800956

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 24', 'art.21', 'sentenza ', 'art.3']

L'archivio del Direttore (a r.): Sicurezza sul lavoro - Sanzioni - A carico della p.a. - Illegittimità - Responsabilità amministrativa
Sicurezza sul lavoro - Sanzioni - A carico della p.a. - Illegittimità - Responsabilità amministrativa
C. Conti, Sicilia, sentenza 12 luglio 2010, n. 1574
Le violazioni delle disposizioni in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro sono comportamenti assistiti da sanzione penale, ai sensi degli artt.89 e ss. del d. lgs. n. 626/94.
- all'art. 21 che, entro e non oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione,
l'organo di vigilanza verifica se la violazione è stata eliminata secondo le modalità ed i termini indicati nella prescrizione; in caso positivo, l'organo di vigilanza ammette a pagare in sede amministrativa, nel termine di trenta giorni, una somma pari ad un quarto del massimo dell'ammenda stabilita, comunicando al Pubblico ministero, entro 120 giorni dalla scadenza del termine fissato nella prescrizione, l'adempimento nonché l'eventuale pagamento della somma ovvero il mancato adempimento alla prescrizione;
E' del tutto evidente, dal testo riferito, che la responsabilità per le omissioni del tipo sanzionate nella normativa richiamata - assistite da sanzioni penali - hanno carattere del tutto personale, in riferimento all'art. 27 della Costituzione, così che anche il pagamento dell'ammenda in misura ridotta, accompagnata dall'adempimento della prescrizione impartita dall'organo di vigilanza, idonea ad estinguere la contravvenzione (art. 24 d. lgs. n.758/94), ha del pari carattere del tutto personale, predisposta come essa è ad evitare la sanzione penale edittalmente prevista.
D’altronde, la natura amministrativa e non penale della sanzione di cui all’art.21 del d.lgs. n.758/94, non potrebbe in nessun caso escluderne il carattere di personalità, posto che tale principio, sia pure a livello di legislazione primaria e non costituzionale, è previsto anche per le sanzioni amministrative (cfr. il Capo I, Sezione I della legge n.689/81 e in particolare, le disposizioni recate dagli articoli da 1 a 3).
Più estesamente, il principio della personalità delle sanzioni amministrative è stato ribadito dalla Corte costituzionale nella sentenza n.340/2001, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.3, comma 3, legge della Provincia autonoma di Bolzano approvata nella seduta del 3.2.2000, nella parte in cui prevedeva la diretta assunzione da parte degli enti pubblici delle sanzioni amministrative afferenti al proprio personale.
In relazione alle sanzioni comminate ai sensi del richiamato d.lgs. n.758/94, è, peraltro, uniforme la giurisprudenza di questa Corte nel riconoscere la sussistenza della responsabilità amministrativa, laddove il pagamento della sanzione sia stato imputato all’amministrazione di appartenenza (cfr., ex
plurimis, Sezione Calabria n.950/2008; Sezione Sicilia, n.1829/08).
Pubblicato da Mirko Trape' a 15:04