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Timestamp: 2019-01-23 10:13:58+00:00
Document Index: 6174640

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 46', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana - sez. giurisdizionale, 5/11/2018 n. 701
Sulla portata applicativa del soccorso istruttorio di cui all'art. 83, c. 9 del d.lgs. n. 50/2016,.
L'art. 83 ("Criteri di selezione e soccorso istruttorio") del d.lgs. n. 50/2016 è di latitudine tale da far rientrare nell'ambito operativo del relativo istituto, ben al di là delle mere operazioni di formale completamento o chiarimento cui aveva riguardo l'art. 46, d.lgs. n. 163 del 2006, le carenze di "qualsiasi elemento formale della domanda, ossia la mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità, quand'anche di tipo "essenziale", purché non involgente l'offerta economica o tecnica in sé considerata. Nel caso di specie, l'applicazione del soccorso istruttorio a favore della ricorrente, lungi dal poter risultare lesiva della par condicio tra i due concorrenti indicati, vale semmai proprio a consentire il sostanziale rispetto di tale valore, rimediando alla distorsione fondatamente denunciata dalla ricorrente stessa, tenuto conto che il bando era stato pubblicato nel mese di agosto, e che sui concorrenti gravavano corposi oneri documentali.
1 Il Comune di Messina indiceva una gara mediante procedura ristretta per l’appalto di lavori e servizi inerenti ai propri compiti istituzionali relativi alla gestione dei cimiteri comunali.
2 Da qui il ricorso al T.A.R. per la Sicilia – Sezione di Catania avviato a notifica il 2 novembre 2017 dalla ditta Mondello Letterio, agente in proprio oltre che quale capogruppo dell’anzidetta A.T.I., avverso la determina n. 219 del 2 ottobre 2017 di aggiudicazione dell’appalto.
3 All’esito del giudizio di primo grado il Tribunale adìto con la sentenza n. 384/2018 in epigrafe respingeva il gravame, reputato infondato.
4 Seguiva avverso tale sentenza la proposizione del presente appello da parte della soccombente, che riproponeva le proprie doglianze e sottoponeva a critica gli argomenti con cui il Tribunale le aveva disattese.
5 Osserva preliminarmente il Collegio che la circostanza, emersa all’udienza, che i lavori attinenti all’appalto sarebbero nelle more stati già conclusi non fa venir meno l’interesse della parte ricorrente a vedere scrutinate le proprie contestazioni di legittimità, non fosse altro che in funzione di una sua successiva ed eventuale domanda risarcitoria.
6a Sempre in via preliminare, si rileva che con la sentenza oggetto di appello la prima delle causali di esclusione opposte alla ricorrente (quella concernente la prescritta dichiarazione del numero di estumulazioni effettuate nell’ultimo triennio) è stata giudicata inconsistente, avendo il T.A.R. ritenuto “integrato (n.d.r.: da parte dell’A.T.I.) il possesso del requisito di cui alla lettera q) dell’avviso pubblico”.
6b Il primo Giudice è pervenuto, però, a una conclusione opposta rispetto alla diversa ragione di esclusione concernente la lacunosità della dichiarazione resa dall’impresa ausiliaria Explorer informatica relativamente ai propri pregressi principali servizi afferenti la categoria AP03 (causale sub c) del precedente paragr. 1).
7 La causale di esclusione riportata in narrativa al punto c) verte, come è già emerso, sulle carenze della dichiarazione resa dall’ausiliaria dell’A.T.I. ricorrente (la s.r.l. Explorer informatica) in ordine ai principali servizi espletati afferenti alla categoria AP03.
7a Ora, non v’è possibilità di dubbio sul fatto che la lex specialis per la partecipazione alla procedura esigesse, tra l’altro, la produzione di un “elenco dei principali servizi nel settore oggetto della gara di cui alla categoria AP.03 prestati negli ultimi tre anni (2016-2015-2014) di importo non inferiore ad euro 250.000,00” (avviso pubblico, pag. 4, lett. s)).
7b Ciò premesso, se ci si sofferma sull’elenco clienti prodotto dall’ausiliaria s.r.l. Explorer informatica per far constare i propri pregressi principali servizi di assistenza informatica e consulenza tecnica, ci si avvede con immediatezza che l’elenco risultava effettivamente manchevole sotto l’aspetto dell’omessa indicazione -pur prescritta- de “gli importi ed il periodo delle attività svolte di consulenza nel settore delle tecnologie informatiche”.
7c Dove le doglianze di parte ricorrente meritano, invece, scrutinio favorevole è sotto il profilo della mancata applicazione all’A.T.I. dell’istituto del soccorso istruttorio. E questo non solo rispetto alle lacune testuali dell’appena menzionata dichiarazione dell’ausiliaria, ma, più ampiamente, anche per le omissioni documentali a base di entrambe le causali di esclusione che rimangono oggetto di controversia (punti b) e c) del superiore paragr. 1).
- che l’avviso pubblico in discorso era stato pubblicato unicamente nell’albo pretorio comunale e soltanto in data 3 agosto 2017, ossia all’inizio delle ferie estive, e aveva imposto per la presentazione delle domande, e documentazione di corredo, il termine del successivo 4 settembre;
- che alla detta scadenza erano pervenute all’Amministrazione solo due domande, ossia quella di essa ricorrente e quella della futura aggiudicataria, che però stava già eseguendo una commessa analoga proprio per lo stesso Comune;
- che la controinteressata, avendo eseguito i richiesti servizi pregressi presso la stessa Stazione appaltante, non aveva concretamente risentito dell’onere di acquisire nel solo mese di agosto tutti i singoli certificati originali occorrenti a supporto della dichiarazione di partecipazione;
- che, per contro, l’A.T.I. ricorrente non era stata materialmente in grado, data la tempistica all’uopo assegnata, di reperire tutta la documentazione necessaria a dimostrare il proprio possesso dei requisiti;
- che la complessiva azione della Stazione appaltante era, pertanto, in proposito censurabile per violazione dei principi di non discriminazione e parità di trattamento, in quanto le condizioni di partecipazione esposte avevano oggettivamente quanto distorsivamente favorito la ditta uscente.
7d Dinanzi al singolare contesto illustrato, il Collegio ritiene quindi di dover convenire con la ricorrente che nella fattispecie s’imponeva l’esigenza di applicare in suo favore il soccorso istruttorio previsto dalla legge.
7e Va da sé, infine, che solo una più precisa cognizione di fonte documentale delle caratteristiche dei pregressi servizi imputabili all’A.T.I. potrebbe permettere di valutare – in primis, da parte dell’Amministrazione- la loro spendibilità o meno, anche sub specie di servizi equivalenti a quelli prescritti, ai fini della procedura in esame: onde su tale terreno non potrebbe certo avventurarsi già in questa sede il Consiglio, ancor prima della stessa Stazione appaltante.
8a L’accoglimento, nei limiti esposti, del primo motivo di gravame esime il Collegio dal vaglio del secondo mezzo, di valenza espressamente subordinata, teso a far valere una presunta illegittimità integrale della complessiva procedura contrattuale seguita dal Comune di Messina (la sentenza in epigrafe va pertanto riformata anche nella parte in cui reiettiva dello stesso mezzo).
8b L’esito favorevole dell’impugnativa sotto il profilo da ultimo scrutinato impone, dunque, l’annullamento dell’esclusione dalla gara della ricorrente e della susseguente aggiudicazione dell’appalto alla controinteressata.
8c La Stazione appaltante, per le ragioni esposte, dovrà applicare in favore della ricorrente l’istituto del soccorso istruttorio, rimettendola in termini a norma di legge ai fini delle dichiarazioni integrative e produzioni documentali che la medesima ha a suo tempo omesso.
8d Le spese del doppio grado possono essere equitativamente compensate tra le parti in causa, stante l’esito sostanzialmente interlocutorio registrato dal giudizio.