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Timestamp: 2014-03-13 11:55:10+00:00
Document Index: 31624004

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 9', '§5', '§1', '§3', '§1', '§2', 'art. 6', '§ 3', 'art. 5', '§ 2', '§ 2', 'art. 6', '§ 3', 'art. 6', '§ 3', 'art. 6', '§ 3', '§3']

EUR-Lex - 32006R0884 - IT
Regolamento (CE) n. 884/2006 della Commissione, del 21 giugno 2006 , recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio in ordine al finanziamento da parte del Fondo europeo di garanzia agricola (FEAGA) degli interventi sotto forma di ammasso pubblico e alla contabilizzazione delle operazioni di ammasso pubblico da parte degli organismi pagatori degli Stati membri
GU L 171 del 23.6.2006, pagg. 35–89 (ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, NL, PL, PT, SK, SL, FI, SV)
GU L 326M del 10.12.2010, pagg. 70–124 (MT)
edizione speciale in lingua bulgare: capitolo 03 tomo 72 pag. 239 - 293
edizione speciale in lingua romena: capitolo 03 tomo 72 pag. 239 - 293
HR.ES capitolo 03 tomo 001 pag. 145 - 199
di entrata in vigore: 30/06/2006; entrata in vigore data della pubblicazione + 7 vedi art. 15
di entrata in vigore: 01/10/2006; inizio applicazione vedi art. 15
fondo europeo agricolo di garanzia, informazione e verifiche
31988R0411 abrogazione 31989R1643 abrogazione 31989R2734 abrogazione 31990R3492 abrogazione 31990R3597 abrogazione 31991R0147 abrogazione 31996R2148 abrogazione Modificato da:
modificato da 32007R0721 modifica allegato 4 dal 29/06/2007
modificato da 32007R0721 modifica allegato 6 dal 29/06/2007
modificato da 32009R0720 modifica allegato 1 dal 10/08/2009
modificato da 32009R0720 modifica allegato 10 dal 01/10/2009
modificato da 32009R0720 modifica allegato 22 fino al 01/10/2009
modificato da 32009R0720 modifica allegato 4 dal 10/08/2009
modificato da 32009R0720 modifica allegato 6 dal 01/10/2009
modificato da 32009R0720 modifica allegato 7 dal 01/10/2009
modificato da 32011R0157 aggiunta articolo 4.1 C)BIS dal 25/02/2011
visto il regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, relativo alle norme generali per il finanziamento degli interventi da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia [1], in particolare l’articolo 9,
visto il regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune [2], in particolare l’articolo 42,
(1) Al finanziamento delle misure di intervento destinate a regolarizzare i mercati agricoli, a norma dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 1290/2005, provvede la Comunità alle condizioni previste dalla normativa agricola settoriale. Per le misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico, a norma dell’articolo 4 del regolamento (CEE) n. 1883/78 l’importo che deve essere finanziato dalla Comunità è determinato dai conti annuali stabiliti dagli organismi pagatori. Tale regolamento ha anche fissato le regole e le condizioni relative a tali conti. È opportuno prevedere le corrispondenti modalità di applicazione in seguito all’istituzione, con il regolamento (CE) n. 1290/2005, del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) che sostituisce la sezione "garanzia" del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG).
(2) A norma dell’articolo 10 regolamento (CE) n. 1290/2005 le misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico possono essere finanziate soltanto se le relative spese sono state eseguite dagli organismi pagatori designati dagli Stati membri. Fatta eccezione per il pagamento degli aiuti comunitari, l’esecuzione dei compiti relativi alla gestione e al controllo delle misure di intervento può essere delegata, a norma dell’articolo 6, paragrafo 1, secondo comma del medesimo regolamento. È necessario che tali compiti possano essere eseguiti per il tramite di vari organismi pagatori. È altresì opportuno disporre che la gestione di determinate misure di ammasso pubblico possa essere affidata a terzi, enti pubblici o privati, sotto la responsabilità dell’organismo pagatore. Di conseguenza è opportuno definire l’ambito della responsabilità degli organismi pagatori a questo riguardo, precisare i loro obblighi e stabilire secondo quali condizioni e quali regole sia possibile affidare a terzi, pubblici o privati, la gestione di determinate misure di ammasso pubblico. In quest’ultimo caso è altresì opportuno imporre che gli enti interessati agiscano sulla scorta di contratti che tengono conto degli obblighi e dei principi generali stabiliti dal presente regolamento.
(3) Le spese relative alle misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico possono essere di varia natura. È quindi necessario precisare, per ogni categoria di operazioni, quali siano le spese ammesse a beneficiare del finanziamento comunitario e in particolare le condizioni di detto finanziamento, fissando i requisiti di ammissibilità e le relative modalità di calcolo. In tale contesto occorre, in particolare, precisare in quali casi tali spese debbano essere prese in considerazione in base agli elementi effettivamente constatati dagli organismi pagatori oppure in base a importi forfettari stabiliti dalla Commissione.
(4) Per permettere agli Stati membri che non appartengono alla zona euro di consolidare le loro spese in moneta nazionale e in euro in maniera armonizzata, è necessario prevedere le modalità di registrazione delle operazioni relative all’ammasso pubblico nei libri contabili e stabilire il tasso di cambio applicabile.
(5) Per determinare l’importo del finanziamento comunitario delle spese di ammasso pubblico, tenendo conto della natura molto variegata delle misure e dell’assenza di fatti generatori omogenei, è opportuno stabilire un fatto generatore unico basato sui conti stabiliti e tenuti dagli organismi pagatori, nei quali sono iscritti, rispettivamente al passivo ed all’attivo, i vari elementi che compongono le spese e gli introiti constatati dai medesimi organismi.
(6) A norma dell’articolo 6 del regolamento (CE) n. 883/2006 del 21 giugno 2006 recante modalità d’applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio, per quanto riguarda la tenuta dei conti degli organismi pagatori, le dichiarazioni delle spese e delle entrate e le condizioni di rimborso delle spese nell’ambito del FEAGA e del FEASR [3], per ottenere il pagamento delle spese di ammasso pubblico gli organismi pagatori sono tenuti a inserire nella dichiarazione delle spese i valori e gli importi registrati nella contabilità nel corso del mese successivo al mese a cui si riferiscono le operazioni di ammasso pubblico. Per permettere il corretto svolgimento di questa procedura è opportuno stabilire le modalità di comunicazione alla Commissione delle informazioni necessarie per il calcolo delle spese.
(7) La contabilità delle scorte pubbliche detenute nell’ambito dell’intervento deve permettere non solo di stabilire l’importo del finanziamento comunitario, ma anche di conoscere la reale situazione delle scorte di prodotti in regime di intervento. È opportuno prevedere a tal fine che gli organismi pagatori tengano una contabilità di magazzino distinta dai conti finanziari, comprensiva degli elementi necessari per il controllo delle scorte e la gestione del finanziamento delle spese e delle entrate generate dalle misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico.
(8) Gli organismi pagatori hanno l’obbligo di contabilizzare gli elementi relativi ai quantitativi, ai valori e a determinate medie. Sarebbe tuttavia opportuno, in funzione delle circostanze, non prendere in considerazione alcune operazioni o spese, oppure tenerne conto in base a norme specifiche. Per evitare disparità di trattamento e garantire la tutela degli interessi finanziari della Comunità occorre precisare i suddetti casi e circostanze e le relative modalità di contabilizzazione.
(9) La data di registrazione nella contabilità delle varie voci di spesa e di entrata inerenti alle misure di intervento sotto forma di ammasso pubblico dipende dalla natura delle operazioni e può essere stabilita nell’ambito della normativa agricola settoriale pertinente. Appare opportuno prevedere una norma generale secondo cui la contabilizzazione di tali voci si effettua alla data in cui ha luogo l’operazione materiale che scaturisce dalla misura di intervento e i casi particolari da prendere in considerazione.
(10) Nell’ambito della loro responsabilità generale è necessario che gli organismi pagatori procedano regolarmente e periodicamente al controllo delle scorte dei prodotti in regime d’intervento. Per garantire l’applicazione uniforme di tale obbligo da parte di tutti gli organismi pagatori è opportuno stabilire la periodicità e i principi generali applicabili ai controlli e agli inventari.
(11) Il valore attribuito alle operazioni relative all’ammasso pubblico dipende dalla natura delle operazioni stesse e può essere stabilito nell’ambito della normativa agricola settoriale pertinente. È pertanto opportuno stabilire una norma generale secondo cui il valore degli acquisti e delle vendite è uguale alla somma dei pagamenti o degli incassi, eseguiti o da eseguire, relativi alle operazioni materiali e definire le regole specifiche o i casi particolari da prendere in considerazione.
(12) È opportuno stabilire la forma e il contenuto dei documenti che è necessario comunicare nell’ambito delle misure relative all’ammasso pubblico di prodotti all’intervento, nonché le condizioni e le modalità di trasmissione e di conservazione di tali documenti da parte degli Stati membri. Per ragioni di coerenza con le norme fissate in altri settori che beneficiano del finanziamento della politica agricola comune, è necessario che le comunicazioni e gli scambi di informazioni previsti dal presente regolamento siano effettuati alle condizioni e secondo le modalità definite all’articolo 18 del regolamento n. 883/2006.
(13) Le misure previste dal presente regolamento sostituiscono le disposizioni dei regolamenti (CEE) n. 411/88 della Commissione, del 12 febbraio 1988, che stabilisce il metodo ed il tasso d’interesse da utilizzare per il calcolo delle spese di finanziamento degli interventi costituiti da acquisti, magazzinaggio e vendita [4], (CEE) n. 1643/89 della Commissione, del 12 giugno 1989, che definisce gli importi forfettari destinati al finanziamento delle operazioni materiali inerenti all’ammasso pubblico dei prodotti agricoli [5], (CEE) n. 2734/89 della Commissione, dell’ 8 settembre 1989, che determina gli elementi da prendere in considerazione per calcolare le spese derivanti dell’applicazione dell’articolo 37, paragrafo 2 del regolamento (CEE) n. 822/87 del Consiglio, che devono essere finanziate dal FEAOG, sezione garanzia [6], (CEE) n. 3492/90 del Consiglio, del 27 novembre 1990, che determina gli elementi da prendere in considerazione nei conti annuali per il finanziamento, da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione "Garanzia", delle misure di intervento di magazzinaggio pubblico [7], (CEE) n. 3597/90 della Commissione, del 12 dicembre 1990, relativo alle norme contabili per misure d’intervento implicanti l’acquisto, il magazzinaggio e la vendita di prodotti agricoli da parte degli organismi d’intervento [8], (CEE) n. 147/91 della Commissione, del 22 gennaio 1991, che definisce e fissa i limiti di tolleranza per le perdite quantitative di prodotti agricoli giacenti all’intervento pubblico [9] e (CE) n. 2148/96 della Commissione dell’ 8 novembre 1996 che stabilisce le norme di valutazione e di controllo dei quantitativi di prodotti agricoli in regime d’intervento pubblico [10].
(14) È opportuno pertanto abrogare i regolamenti CEE) n. 411/88, (CEE) n. 1643/89, (CEE) n. 2734/89, (CEE) n. 3492/90, (CEE) n. 3597/90, (CEE) n. 147/91 e (CE) n. 2148/96.
(15) Le misure previste nel presente regolamento sono conformi al parere del comitato dei Fondi agricoli,
Essi hanno la facoltà di delegare le proprie competenze ad organismi di intervento rispondenti alle condizioni previste per il riconoscimento all’allegato I, punto 1.C) del regolamento (CE) n. 885/2006 o di intervenire per il tramite di altri organismi pagatori [11].
a) affidare la gestione di alcune misure di ammasso pubblico a persone fisiche o giuridiche che provvedono all’ammasso dei prodotti agricoli di intervento, di seguito denominati "enti assuntori". In tal caso la gestione avviene obbligatoriamente nell’ambito di contratti di ammasso, in base agli obblighi e ai principi generali definite nell’allegato II,
b) incaricare persone fisiche o giuridiche dell’assolvimento di alcuni compiti specifici previsti dalla normativa settoriale.
a) tenere una contabilità di magazzino e finanziaria per ogni prodotto oggetto di una misura di intervento di ammasso pubblico, con riferimento alle operazioni che realizzano nel periodo compreso tra il 1o ottobre di un dato anno e il 30 settembre dell’anno successivo, periodo detto "esercizio contabile";
b) tenere aggiornato un elenco degli enti assuntori con cui hanno stipulato un contratto di ammasso pubblico. Tale elenco contiene gli elementi tecnici che consentono di determinare con precisione tutti i luoghi di magazzinaggio, le rispettive capacità, il numero di capannoni, di celle frigorifere e di sili, le piante e gli schemi;
c) tenere a disposizione della Commissione i contratti tipo utilizzati per l’ammasso pubblico, le regole definite per la presa in consegna dei prodotti, l’ammasso e l’uscita dei prodotti dai magazzini degli assuntori, nonché le regole applicabili alla responsabilità di questi ultimi;
d) tenere una contabilità di magazzino centralizzata e informatizzata, che fa riferimento a tutti i siti di magazzinaggio, a tutti i prodotti, con le rispettive quantità e qualità, e che precisa per ciascun prodotto il peso, se del caso netto e lordo, oppure il volume;
e) effettuare sotto la propria responsabilità tutte le operazioni relative all’immagazzinamento, alla conservazione, al trasporto o ai trasferimenti dei prodotti di intervento in conformità delle normative comunitarie e nazionali, fatta salva la responsabilità degli acquirenti, degli altri organismi pagatori che intervengono nell’ambito di un’operazione o delle persone a tal fine delegate;
f) effettuare durante tutto l’anno, a intervalli irregolari e senza preavviso, i controlli sui luoghi di magazzinaggio dei prodotti di intervento. Tali controlli sono effettuati a intervalli regolari e senza preavviso. È tuttavia ammesso un preavviso di durata limitata allo stretto necessario, senza compromettere la finalità del controllo. Il preavviso non può di regola oltrepassare le 24 ore, salvo in casi debitamente giustificati;
g) effettuare un inventario annuo alle condizioni stabilite all’articolo 8.
a) la buona conservazione dei prodotti oggetto di misure di intervento comunitarie. Essi controllano almeno una volta all’anno la qualità dei prodotti immagazzinati,
b) l’integrità delle scorte d’intervento.
a) dei casi in cui la proroga del periodo di ammasso di un prodotto può provocarne il deterioramento,
b) delle perdite quantitative o del deterioramento di un prodotto a causa di calamità naturali.
a) per le situazioni di cui alla lettera a), secondo la procedura di cui all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003 del Consiglio [12] oppure, secondo la procedura prevista all’articolo corrispondente degli altri regolamenti relativi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli;
b) per le situazioni di cui alla lettera b), secondo la procedura di cui all’articolo 41, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio.
a) a richiesta della Commissione, i documenti e le informazioni di cui al paragrafo 7 e le disposizioni amministrative nazionali complementari adottate ai fini dell’applicazione e della gestione delle misure di intervento;
b) secondo la periodicità prevista all’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2006 le informazioni relative all’ammasso pubblico in base ai modelli riportati nell’allegato III del presente regolamento.
a) le spese finanziarie relative alle risorse mobilizzate dagli Stati membri per l’acquisto dei prodotti, secondo le modalità di calcolo definite nell’allegato IV
b) le spese per le operazioni materiali connesse all’acquisto, alla vendita o a qualsiasi altro tipo di cessione di prodotti (entrata all’ammasso pubblico, permanenza e uscita dei prodotti dall’ammasso pubblico), elencate all’allegato V, in base ad importi forfettari uniformi per la Comunità, calcolati secondo le modalità definite nell’allegato VI
c) le spese per le operazioni materiali non necessariamente connesse all’acquisto, alla vendita o a qualsiasi altro tipo di cessione di prodotti, in base ad importi forfettari o non forfettari secondo le disposizioni stabilite dalla Commissione nell’ambito della normativa agricola settoriale per i rispettivi prodotti e nell’allegato VII
d) il deprezzamento dei prodotti agricoli in giacenza, secondo le modalità di calcolo definite nell’allegato VIII;
e) le differenze (ricavi e perdite) tra il valore contabile e il prezzo di smercio dei prodotti o differenze risultanti da altri fattori.
2. Per gli Stati membri che non appartengono alla zona euro, fatti salvi le norme e i fatti generatori specifici previsti negli allegati del presente regolamento o dalla normativa agricola, in particolare dall’articolo 3, paragrafo 1, e dall’articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2006 della Commissione [13], le spese di cui al paragrafo 1, lettere b) e c), del presente articolo, calcolate in base ad importi fissati in euro, e le spese o le entrate in moneta nazionale realizzate in virtù del presente regolamento, sono convertite in moneta nazionale o in euro, secondo i casi, in base all’ultimo tasso di cambio fissato dalla Banca centrale europea anteriormente all’esercizio contabile nel corso del quale le operazioni sono registrate nella contabilità dell’organismo pagatore. Il medesimo tasso di cambio si applica anche alle contabilizzazioni relative ai vari casi specifici di cui all’articolo 7, paragrafo 1, del presente regolamento.
a) le quantità di prodotti constatate in entrata e in uscita dalle scorte, con o senza movimento fisico;
b) le quantità utilizzate ai fini della distribuzione gratuita agli indigenti, in virtù del regolamento (CEE) n. 3730/87 del Consiglio [14], e contabilizzate a norma dell’articolo 5 del regolamento (CE) n. 3149/92 della Commissione [15], distinguendo quelle trasferite in un altro Stato membro;
c) le quantità oggetto di prelievo di campioni, con indicazione distinta dei prelievi eseguiti dagli acquirenti;
d) le quantità che non è più possibile imballare nuovamente dopo un esame visivo compiuto nel quadro dell’inventario annuale o all’atto di un controllo dopo la presa in consegna all’intervento e che sono vendute mediante trattativa privata;
e) le quantità mancanti per cause identificabili o non identificabili, comprese quelle corrispondenti alle tolleranze ammesse;
f) le quantità deteriorate;
g) le quantità in eccesso;
h) le quantità mancanti che superano i limiti di tolleranza;
i) le quantità entrate in magazzino che risultano non soddisfare i requisiti previsti, la cui presa in consegna è pertanto rifiutata;
j) le quantità nette in giacenza alla fine di ogni mese o alla fine dell’esercizio contabile, che sono riportate al mese o all’esercizio contabile successivo.
a) il valore delle quantità di cui al paragrafo 1, lettera a), del presente articolo, indicando separatamente il valore delle quantità acquistate e delle quantità vendute;
b) il valore contabile delle quantità utilizzate o imputate al regime di distribuzione gratuita di cui al paragrafo 1, lettera b), del presente articolo;
c) le spese finanziarie, di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera a);
d) le spese relative alle operazioni materiali di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c);
e) gli importi derivanti dai deprezzamenti di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera d);
f) gli importi riscossi o recuperati presso i venditori, gli acquirenti e gli enti assuntori diversi da quelli di cui all’articolo 11, paragrafo 2;
g) l’importo ottenuto dalle vendite mediante trattativa privata realizzate dopo l’inventario annuale o dopo i controlli successivi alla presa in consegna dei prodotti nelle scorte di intervento;
h) le perdite e i ricavi sulle uscite di prodotti, tenendo conto dei deprezzamenti di cui alla lettera e) del presente paragrafo;
i) gli altri elementi di credito o di debito, in particolare quelli corrispondenti ai quantitativi a cui si riferisce il disposto al paragrafo 1, lettere da c) a g) del presente articolo;
j) il valore contabile medio, per tonnellata o per ettolitro a seconda dei casi.
a) le spese di uscita, relative a quantitativi mancanti o deteriorati constatati secondo le regole di cui agli allegati X e XII, sono contabilizzate solo limitatamente alle quantità effettivamente vendute e uscite dai magazzini,
b) le quantità risultate mancanti in occasione di un trasferimento tra Stati membri non sono considerate entrate in magazzino nello Stato membro di destinazione e non beneficiano di spese forfettarie di entrata,
c) in caso di trasporto o di trasferimento, le spese di entrata e le spese di uscita fissate forfettariamente sono contabilizzate qualora, secondo la normativa comunitaria, non siano considerate parte integrante delle spese di trasporto,
d) fatte salve disposizioni particolari della normativa comunitaria, non sono contabilizzati nei libri contabili del FEAGA eventuali importi provenienti dalla vendita di prodotti deteriorati, né eventuali altri importi riscossi in questo contesto,
e) le quantità in eccesso eventualmente constatate sono contabilizzate in negativo nella situazione e nei movimenti delle scorte tra i quantitativi mancanti. Tali quantità entrano nella determinazione dei quantitativi che superano il limite di tolleranza,
f) i campioni diversi da quelli prelevati dagli acquirenti sono contabilizzati a norma dell’allegato XII, punto 2, lettera a).
a) la data alla quale acquista efficacia il contratto di magazzinaggio di cui all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1262/2001 della Commissione [16], per quanto riguarda lo zucchero bianco e lo zucchero greggio, per i quantitativi presi in consegna sulla scorta di un contratto di magazzinaggio concluso, prima del trasferimento delle scorte, tra l’offerente e l’organismo pagatore,
b) il giorno dell’incasso, per gli importi riscossi o recuperati, a norma dell’articolo 5, paragrafo 2, lettere f) e g),
c) la data del pagamento effettivo delle spese relative alle operazioni materiali se tali spese non sono coperte da importi forfettari.
a) la data della presa in consegna dei prodotti da parte dell’organismo pagatore, a norma del regolamento relativo all’organizzazione comune dei mercati del prodotto di cui trattasi, per i quantitativi che entrano all’ammasso pubblico senza cambiamento di luogo di ammasso,
b) la data di constatazione dei fatti per i quantitativi mancanti o deteriorati e per i quantitativi in eccesso,
c) il giorno dell’uscita effettiva dei prodotti dal magazzino, per le vendite mediante trattativa privata di prodotti che restano in magazzino e che non è più possibile imballare nuovamente dopo un esame visivo compiuto nel quadro dell’inventario annuale o all’atto di un controllo dopo la presa in consegna all’intervento,
d) la fine dell’esercizio contabile per le eventuali perdite che superano il limite di tolleranza.
a) dall’allegato IX è per i prodotti della distillazione (alcole misto),
b) dall’allegato X per i quantitativi mancanti,
c) dall’allegato XII per i prodotti deteriorati o distrutti,
d) dall’allegato XIII per i prodotti entrati in magazzino, di cui è stata rifiutata la presa in consegna.
a) l’ultimo tasso di cambio stabilito dalla Banca centrale europea prima dell’esercizio contabile 2007 per la conversione in moneta nazionale:
- degli importi forfettari relativi alle spese di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettere b) e c), del presente regolamento,
- del valore dei quantitativi mancanti che superano i limiti di tolleranza, di conservazione e di trasformazione, di cui all’allegato X, lettera a), del presente regolamento,
- del valore dei quantitativi deteriorati o distrutti in seguito a sinistri, di cui all’allegato XII, punto 2, lettera a), del presente regolamento,
- del valore dei campioni diversi da quelli prelevati dagli acquirenti, di cui all’articolo 6, paragrafo 2, lettera f), del presente regolamento,
- degli importi forfettari relativi ai quantitativi di cui è rifiutata la presa in consegna, di cui all’allegato XIII, punto 1, lettere a) e b), del presente regolamento;
b) l’ultimo tasso di cambio stabilito dalla Banca centrale europea prima del primo giorno di ogni trimestre dell’esercizio contabile 2007, iniziando dal 1o ottobre 2006, per la conversione in moneta nazionale:
- del valore dei quantitativi mancanti in seguito a furto o altre cause identificabili, di cui all’allegato X, lettera a), del presente regolamento,
- del valore dei quantitativi mancanti in seguito al trasferimento o al trasporto, di cui all’allegato X, lettera c), del presente regolamento,
- del valore dei quantitativi deteriorati o distrutti in seguito a cattive condizioni di conservazione, di cui all’allegato XII, punto 2, lettera c), del presente regolamento;
c) l’ultimo tasso di cambio stabilito dalla Banca centrale europea prima dell’esercizio contabile 2008, per la conversione in euro del valore dei quantitativi netti che saranno riportati dall’esercizio contabile 2007 all’esercizio 2008, previa detrazione del secondo deprezzamento alla fine dell’esercizio 2007.
[1] GU L 216 del 5.8.1978, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 695/2005 (GU L 114 del 4.5.2005, pag. 1).
[2] GU L 209 dell’11.8.2005, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 320/2006 (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 42).
[3] Cfr. la pagina 1 della presente Gazzetta ufficiale.
[4] GU L 40 del 13.2.1988, pag. 25. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 956/2005 (GU L 164 del 24.6.2005, pag. 8).
[5] GU L 162 del 13.6.1989, pag. 12. Regolamento modificato dal regolamento (CEE) n. 269/91 (GU L 28 del 2.2.1991, pag. 22).
[6] GU L 263 del 9.9.1989, pag. 16.
[7] GU L 337 del 4.12.1990, pag. 3.
[8] GU L 350 del 14.12.1990, pag. 43. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1392/97 (GU L 190 del 19.7.1997, pag. 22).
[9] GU L 17 del 23.1.1991, pag. 9. Regolamento modificato dal regolamento (CEE) n. 652/92 (GU L 70 del 17.3.1992, pag. 5).
[10] GU L 288 del 9.11.1996, pag. 6. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 808/1999 (GU L 102 del 17.4.1999, pag. 70).
[11] Cfr. la pagina 90 della presente Gazzetta ufficiale.
[12] GU L 270 del 21.10.2003, pag. 78.
[13] GU L 349 del 24.12.1998, pag. 36.
[14] GU L 352 del 15.12.1987, pag. 1.
[15] GU L 313 del 30.10.1992, pag. 50.
[16] GU L 178 del 30.6.2001, pag. 48.
ALLEGATO I OBBLIGHI A CARICO DEGLI ORGANISMI PAGATORI E PROCEDURE DI ISPEZIONE MATERIALE, in applicazione dell’articolo 2, paragrafo 3
ALLEGATO II OBBLIGHI E PRINCIPI GENERALI IN MATERIA DI RESPONSABILITÀ DEGLI ENTI ASSUNTORI CHE DEVONO ESSERE INSERITI NEI CONTRATTI DI AMMASSO STIPULATI TRA UN ORGANISMO PAGATORE E UN ENTE ASSUNTORE, in applicazione dell’articolo 2, paragrafo 2
ALLEGATO III INFORMAZIONI CHE GLI STATI MEMBRI SONO TENUTI A COMUNICARE, in applicazione dell’articolo 10, paragrafo 2, mediante il sistema informatico di cui all’articolo 12 (Tabelle e-FAUDIT)
ALLEGATO IV CALCOLO DELLE SPESE FINANZIARIE, in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a) + APPENDICE con i tassi di interesse di riferimento
ALLEGATO V OPERAZIONI MATERIALI COPERTE DAGLI IMPORTI FORFETTARI, di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
ALLEGATO VI IMPORTI FORFETTARI PER LA COMUNITÀ, in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
ALLEGATO VII ELEMENTI SPECIFICI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LE SPESE E LE ENTRATE RELATIVE A TALUNI PRODOTTI
ALLEGATO VIII DEPREZZAMENTO DEI PRODOTTI IN GIACENZA, in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera d)
ALLEGATO IX VALORE DELLE SCORTE DEI PRODOTTI DELLA DISTILLAZIONE (ALCOLE MISTO)
ALLEGATO X VALORE DEI QUANTITATIVI MANCANTI
ALLEGATO XI LIMITI DI TOLLERANZA
ALLEGATO XII VALORE DEI QUANTITATIVI DETERIORATI O DISTRUTTI
ALLEGATO XIII NORME CONTABILI APPLICABILI AI PRODOTTI ENTRATI IN MAGAZZINO DI CUI È STATA RIFIUTATA LA PRESA IN CONSEGNA
ALLEGATO XIV MODELLO DI DICHIARAZIONE MENSILE DEGLI ENTI ASSUNTORI ALL’ORGANISMO PAGATORE
ALLEGATO XV MODELLO DI DICHIARAZIONE ANNUALE DEGLI ENTI ASSUNTORI ALL’ORGANISMO PAGATORE
ALLEGATO XVI TAVOLA DI CONCORDANZA
- la procedura di raccolta delle informazioni relative all’ammasso pubblico;
- la conformità dei dati contabili in possesso dell’ente assuntore con quelli trasmessi all’organismo pagatore;
- la presenza fisica in magazzino dei quantitativi menzionati nelle registrazioni contabili dell’ente assuntore e costituenti la base dell’ultimo resoconto mensile da questi trasmesso, valutata a vista o, in caso di dubbio o contestazione, mediante pesatura o misurazione;
- la qualità sana e mercantile dei prodotti immagazzinati.
a) designazione dell’ente assuntore, l’indirizzo del magazzino visitato e la designazione delle partite controllate;
b) data e ora dell’inizio e della fine delle operazioni di controllo;
c) indicazione del luogo in cui il controllo viene effettuato e descrizione delle condizioni di magazzinaggio, di imballaggio e di accessibilità;
d) generalità complete delle persone che procedono al controllo, loro qualifica professionale e descrizione del mandato;
e) azioni di controllo effettuate e modalità di misurazione volumetrica applicate (in particolare metodi di misurazione, calcoli effettuati e risultati intermedi e finali ottenuti, conclusioni);
f) per ciascuna partita o qualità in giacenza nel magazzino, il quantitativo indicato nei registri dell’organismo pagatore, quello indicato nei registri del magazzino e le eventuali discrepanze rilevate tra i due registri;
g) per ciascuna partita o qualità sottoposta a ispezione materiale, le informazioni di cui alla lettera f), nonché il quantitativo accertato in loco e le eventuali discrepanze; il numero della partita o della qualità, le palette, i cartoni, i sili, le cisterne o gli altri recipienti, la qualità, il peso (se del caso, netto e lordo) o il volume;
h) dichiarazioni del titolare del magazzino in caso di discrepanze o divergenze;
i) luogo, data e firma dell’estensore del verbale, nonché dell’ente assuntore o del suo rappresentante;
j) eventuale espletamento di un controllo più esteso in caso di anomalia, precisando la percentuale dei quantitativi immagazzinati sottoposta a tale controllo, le divergenze constatate e le spiegazioni fornite.
- i controlli effettuati, distinguendo tra essi le ispezioni materiali (controlli d’inventario);
- i quantitativi verificati;
- le anomalie constatate e le ragioni di tali anomalie rispetto ai resoconti mensili e annuali.
- identificazione dei numeri di controllo delle partite e dei cartoni sulla base delle ricevute d’acquisto o d’entrata;
- pesatura delle palette (1 su 10) e dei cartoni (1 per paletta);
- verifica visiva del contenuto di un cartone (una paletta su cinque);
- stato dell’imballaggio.
- identificazione dei numeri di controllo delle partite e dei sacchi in base alle ricevute d’acquisto o di entrata;
- pesatura delle palette (1 su 10) e dei sacchi (1 su 10);
- verifica visiva del contenuto di un sacco (una paletta su cinque)
a) Selezione delle celle o dei locali da controllare, corrispondente ad almeno il 5 % del quantitativo totale di cereali e riso in giacenza per conto dell’intervento pubblico.
b) Ispezione materiale:
- verifica della presenza di cereali o di riso nelle celle o magazzini selezionati;
- identificazione dei cereali o del riso,
- controllo delle condizioni di magazzinaggio e verifica della qualità dei prodotti immagazzinati alle condizioni previste all’articolo 10, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 824/2000 della Commissione [1] per quanto concerne i cereali e all’articolo 11 del regolamento (CE) n. 708/1998 della Commissione [2] per quanto concerne specificamente il riso,
- raffronto del luogo di magazzinaggio e dell’identità dei cereali o del riso con i dati della contabilità di magazzino del deposito;
- valutazione dei quantitativi immagazzinati secondo un metodo preventivamente riconosciuto dall’organismo pagatore e la cui descrizione deve essere conservata presso la sede del medesimo.
c) In ciascuno dei luoghi di magazzinaggio devono essere a disposizione una pianta del magazzino e il documento di metraggio per ciascun silo o cella di magazzinaggio.
Prodotto | Ente assuntore: Magazzino, silo: Numero di cella: | Data: |
Partita: | Quantità secondo la contabilità: |
Numero di camera: | Volume in base al registro m3 (A) | Volume libero constatato m3 (B) | Volume dei cereali giacenti m3 (A – B) | Peso specifico constatato kg/hl = 100 | Peso dei cereali o del riso |
| Camera n. | Camera n. | Camera n. |
Superficie occupata: … | … m2 | … m3 | … m2 | … m3 | … m2 | … m3 |
Altezza: … | … m | … m | … m |
Rettifiche: … | | … m3 | | … m3 | | … m3 |
Peso specifico: … | … kg/hl | … kg/hl | … kg/hl |
Peso totale: … | … tonnellate | … tonnellate | … tonnellate |
| Totale (B): |
| Peso totale in magazzino: |
| Differenza rispetto al peso contabile: |
| In %: |
…, il … | |
| Controllore dell’organismo pagatore: |
(Timbro e firma) |
- identificazione delle cisterne in base al loro numero e al tipo di alcole contenuto;
- verifica dell’identità delle cisterne e del loro contenuto raffrontando i dati della contabilità di magazzino del deposito con i dati che figurano nei libri dell’organismo pagatore;
- verifica organolettica della presenza di alcole, del tipo di alcole e del quantitativo presente nelle cisterne;
- esame delle condizioni di magazzinaggio mediante verifica visiva di altre cisterne.
- l’identificazione delle partite e delle palette e la verifica del numero di cartoni;
- la verifica del peso del 10 % delle palette o dei contenitori;
- la verifica del peso del 10 % dei cartoni di ciascuna paletta pesata;
- la verifica visiva del contenuto dei cartoni e dello stato di imballaggio nei cartoni.
VI. Zucchero alla Rinfusa [3]
a) Selezione dei sili, delle celle o delle camere da controllare, corrispondente almeno al 5 % del quantitativo totale di zucchero alla rinfusa in giacenza per conto dell’intervento pubblico.
- verifica della presenza dello zucchero alla rinfusa nei sili, nelle celle o nelle camere selezionati,
- raffronto tra i dati contabili dell’ente assuntore e quelli dell’organismo pagatore,
- identificazione dello zucchero alla rinfusa,
- controllo delle condizioni di magazzinaggio e raffronto del luogo di magazzinaggio e dell’identità dello zucchero alla rinfusa con i dati della contabilità dell’ente assuntore;
- valutazione dei quantitativi immagazzinati secondo un metodo preventivamente riconosciuto dall’organismo pagatore e la cui descrizione dettagliata deve essere conservata presso la sede del medesimo.
c) In ciascuno dei luoghi di magazzinaggio devono essere a disposizione una pianta del magazzino e il documento di metraggio per ciascun silo o camera di magazzinaggio;
a) Qualora le procedure di inventario sopra descritte al punto 1 non siano applicabili, l’organismo pagatore procede all’apposizione di sigilli ufficiali di piombo su tutti i punti di accesso o di uscita dal silo/luogo di magazzinaggio. L’organismo pagatore ispeziona mensilmente l’integrità dei sigilli per assicurarsi che restino intatti. Le ispezioni formano oggetto di un rapporto dettagliato; l’accesso alle scorte è ammesso esclusivamente alla presenza di un ispettore dell’organismo pagatore.
b) Deve essere effettuata almeno una volta l’anno anche un’ispezione per verificare le condizioni di magazzinaggio e la buona conservazione dei prodotti.
VII. Zucchero Confezionato [4]
a) Selezione di partite corrispondenti almeno al 5 % del quantitativo totale di zucchero giacente all’intervento pubblico. La selezione delle partite da controllare è effettuata prima della visita del luogo di magazzinaggio in base ai dati disponibili nella contabilità di magazzino dell’organismo pagatore, ma non è comunicata all’ente assuntore.
b) Verifica in loco della presenza delle partite selezionate e della loro composizione:
- identificazione dei numeri di controllo delle partite e dei sacchi in base alle bolle d’acquisto o di entrata;
- pesatura delle palette (1 su 20) e dei sacchi (1 per paletta);
- verifica visiva del contenuto di un sacco (un sacco su dieci palette).
Per quanto riguarda lo zucchero condizionato in sacchi "grandi":
- pesatura di un sacco su 20,
- verifica visiva del contenuto di un sacco grande su 20.
c) Descrizione, nel verbale di inventario, delle partite sottoposte ad ispezione fisica e dei difetti constatati.
a) Qualora le procedure di inventario sopra descritte al punto 1 non siano applicabili, l’organismo pagatore procede all’apposizione di sigilli ufficiali di piombo su tutti i punti di accesso o di uscita dal luogo di magazzinaggio. L’organismo pagatore ispeziona mensilmente l’integrità dei sigilli per assicurarsi che restino intatti. Le ispezioni formano oggetto di un rapporto dettagliato. L’accesso alle scorte è ammesso esclusivamente alla presenza di un ispettore dell’organismo pagatore.
[1] GU L 100 del 20.4.2000, pag. 31. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1068/2005 (GU L 174 del 7.7.2005, pag. 65).
[2] GU L 98 del 31.3.1998, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1107/2004 (GU L 211 del 12.6.2004, pag. 14).
[3] L’inventario sarà realizzato sulle scorte oggetto di un contratto di magazzinaggio.
[4] L’inventario sarà realizzato sulle scorte oggetto di un contratto di magazzinaggio.
a. I documenti relativi all’entrata, alla permanenza e all’uscita dei prodotti, che servono da base alla stesura dei conti annuali, devono essere in possesso dell’ente assuntore e contenere quantomeno i dati seguenti:
- luogo di magazzinaggio (con indicazione, se del caso, della cella o cisterna),
- quantitativo riportato dal mese precedente,
- entrata e uscita di ciascuna partita,
- scorte al termine del periodo considerato.
b. I documenti relativi all’entrata, alla permanenza e all’uscita dei prodotti sono comunicati dall’ente assuntore all’organismo pagatore almeno una volta al mese sulla base di un riepilogo mensile dei quantitativi in giacenza e devono pervenire all’organismo pagatore anteriormente al giorno 10 del mese successivo a quello a cui si riferiscono.
c. Un modello di riepilogo mensile dei quantitativi immagazzinati è riportato nell’allegato XIV e messo a disposizione degli enti assuntori da parte degli organismi pagatori in formato elettronico.
a. Un resoconto annuale sullo stato delle scorte è redatto dall’ente assuntore sulla base dei riepiloghi mensili di cui al punto 1 ed è trasmesso all’organismo pagatore al più tardi il 15 ottobre successivo alla chiusura dell’esercizio contabile.
b. Il resoconto annuale sullo stato delle scorte contiene un riepilogo dei quantitativi immagazzinati, suddiviso per prodotto e per luogo di magazzinaggio e recante, per ciascun prodotto, i quantitativi in giacenza, i numeri delle partite (eccettuati i cereali), l’anno di inizio del magazzinaggio (escluso l’alcole) e chiarimenti circa le eventuali anomalie riscontrate.
c. Un modello del riepilogo annuale dei quantitativi immagazzinati è riportato nell’allegato XV e messo a disposizione degli enti assuntori da parte degli organismi pagatori in formato elettronico.
- la tenuta di una contabilità informatizzata delle scorte d’intervento,
- la messa a disposizione diretta e immediata di un inventario permanente,
- la messa a disposizione in qualsiasi momento dell’insieme dei documenti relativi all’entrata, alla permanenza e all’uscita dei prodotti immagazzinati nonché di tutti i documenti contabili e dei verbali redatti in applicazione del presente regolamento e detenuti dall’ente assuntore,
- l’accesso permanente a tali documenti da parte del personale dell’organismo pagatore e della Commissione e di tutte le persone da essi debitamente autorizzate.
TABELLE PER L'APPLICAZIONE INFORMATICA E-FAUDIT [1]
1 Calcolo mensile e annuale di perdite su vendite e deprezzamento
2 Differenze di prezzo e altri elementi
3 Calcolo delle spese tecniche
4 Calcolo delle spese finanziarie.
8 Situazione e movimenti dell’ammasso pubblico
9 Calcolo del valore delle perdite superiori alle perdite ammesse durante le operazioni di disossamento (carne bovina)
13 Rimborso delle spese sostenute a seguito del rifiuto della merce (Spese tecniche) – R. (CE) N°…./2006 (Allegato XIII 1a e 1b)
14 Rimborso delle spese sostenute a seguito del rifiuto della merce (Spese finanziarie) – R. (CE) N°…./2006 (Allegato XIII 1c e art. 9§5)
28 Giustificazione dei trasferimenti da altri Stati membri
52 Tabella riassuntiva per la determinazione degli importi mensili da contabilizzare
53 Informazioni dettagliate relative agli smerci
54 Determinazione mensile delle perdite dovute alla fornitura di derrate alimentari destinate agli indigenti nella Comunità (R. (CEE) N° 3730/87) (esclusa la carne bovina)
55 Carne bovina - Determinazione mensile delle perdite dovute alla fornitura di derrate alimentari destinate agli indigenti nella Comunità (R. (CEE) N° 3730/87)
56 Determinazione mensile delle perdite dovute alla fornitura gratuita di derrate alimentari
99 Determinazione del valore da riportare all'inizio dell'esercizio contabile
Stato membro | Esercizio contabile | Con massima tolleranza | |
Prodotto | OPERAZIONI DA | A | senza massima tolleranza | |
Euro — Tonnellate |
N. della linea | Metodo di calcolo o riferimenti ad altre tabelle | Descrizione | Quantitativi (t o hl) | Importo unitario | Valore |
Colonna | a | b | c | d | e |
001 | T99/010 e 050 | Quantitativi riportati dall’esercizio precedente al valore contabile medio di riporto | 0,000 | — | 0,00 |
002 | — | Deprezzamento straordinario Voce di bilancio: | — | — | 0,00 |
003 | =001e-002e | Valore totale dei quantitativi in giacenza all’inizio dell’esercizio | — | — | 0,00 |
004 | — | Quantitativi e valore degli acquisti durante il periodo | — | — | — |
005 | =004e × coefficiente | Deprezzamento all’acquisto (Allegato VIII §1) | — | — | 0,00 |
006 | T28/910 | Quantitativi ricevuti a seguito di trasferimenti, fino alla fine del mese precedente | 0,000 | — | — |
008 | T28/910 | Valore da contabilizzare a seguito dei trasferimenti | — | — | 0,00 |
009 | =001c + 004c + 006c | Quantitativi riportati, acquistati o trasferiti | 0,000 | — | — |
010 | =003e + 004e – 005e + 008e | Valore contabile totale | — | — | 0,00 |
011 | =010e/009c | Valore contabile medio | — | 0,00 | — |
020 | T53/997 | Quantitativi usciti alla fine del … (comprese perdite non identificabili) | 0,000 | — | — |
021 | T53/999 | Entrate relative ai quantitativi smaltiti alla fine del … (comprese le perdite non identificabili) | — | — | 0,00 |
025 | = 009c - 020c | Quantitativi alla fine del … | 0,000 | — | — |
031 | =011d periodo 12 | Valore contabile medio dell’ultimo periodo da riportare al prossimo esercizio | — | 0,00 | — |
034 | =025c × 031d | Valore teorico dei quantitativi da riportare | — | — | 0,00 |
050 | — | Deprezzamento complementare (Allegato VIII §3 e 4) Voce di bilancio: | — | — | 0,00 |
Numero di linea | Metodo di calcolo o riferimenti ad altre tabelle | Descrizione | Quantità (Tonn. o El.) | Prezzo unitario | Tasso | Coefficiente o % | Valori |
Colonna | a | b | c | d | e | f | g |
001 | Tab. 001 - Linea 9 | Quantitativi riportati, acquistati o trasferiti | 0,000 | — | — | — | — |
002 | Tab. 001 – Linea 10 | Valore dei quantitativi riportati, acquistati o trasferiti | — | — | — | — | 0,00 |
003 | — | Altri elementi di debito | — | — | — | — | — |
004 | — | TOTALE DEBITO | — | — | — | — | 0,00 |
005 | T 53 – Linea 993 | Quantitativi smaltiti e loro valore compresi i sinistri e le perdite identificabili | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
006 | = 1c – 5c – 9c | Perdite non attribuibili a cause identificabili | 0,000 | — | — | — | — |
007 | = 1c × % limite | Limite di tolleranza: con limite di tolleranza | 0,000 | — | — | 0,050 | — |
008 | = 6c – 7c | Quantitativi che superano il limite e il loro valore | 0,000 | 0,000 | 1,000000 | 1,050 | 0,00 |
009 | Tab. 001 – Linee 025 e 034 | Quantitativi da riportare e loro valore | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
010 | — | Importi riscossi e cauzioni incamerate | — | — | — | — | — |
011 | Tab. 016, 017 | Rimborso spese e penalità | — | — | — | — | — |
012 | Tab. 028 – Linea 990 | Valore quantitativi ricevuti a seguito trasferimenti | — | — | — | — | 0,00 |
013 | Tab. 053 o 007 - Linea 998 | Perdite constatate all’atto di transferimento verso altri Stati membri | — | — | — | — | 0,00 |
014 | Tab. 009 - Linea 600 | Superamento limite di tolleranza trasformazione | — | — | — | — | 0,00 |
015 | — | Altri elementi di credito | — | — | — | — | — |
016 | — | TOTALE CREDITO | — | — | — | — | 0,00 |
017 | = 4g - 16g | SALDO DEBITO/CREDITO | — | — | — | — | 0,00 |
N. di linea | Descrizione | Da (gg/mm/aaaa) | A (gg/mm/aaaa) | Quantitativi (in t. o hl.) | Importi unitari in EURO | Tasso | Valore |
A.Spese forfetarie
010 | Spese di entrata con movimento fisico (T08/c+h) | — | — | — | — | — | — |
030 | Spese di entrata senza movimento fisico (T08/d) | — | — | — | — | — | — |
050 | Spese di uscita con movimento fisico (T08/e) | — | — | — | — | — | — |
070 | Spese di uscita senza movimento fisico (T08/f) | — | — | — | — | — | — |
090 | Costi di magazzinaggio | — | — | — | — | — | — |
130 | Spese di dentatura o colorazione (unicamente maggiorazione) | — | — | — | — | — | — |
160 | Spese per etichettatura e marcatura (unicamente maggiorazione) | — | — | — | — | — | — |
180 | Spese di uscita e ricollocamento in magazzino | — | — | — | — | — | — |
500 | Spese forfettarie di trasporto | — | — | — | — | — | — |
560 | Rimborso spese tecniche quantitativi rifiutati (T13/100)×(-1) | — | — | — | — | — | 0,00 |
B.Spese non forfetarie
600.1 | Spese effettive di trasporto primario all’acquisto – positivo | — | — | — | — | — | — |
600.2 | Spese effettive di trasporto primario all’acquisto – negativo | — | — | — | — | — | — |
601.1 | Spese di trasporto – Esportazione - positivo | — | — | — | — | — | — |
601.2 | Spese di trasporto – Esportazione - negativo | — | — | — | — | — | — |
602.1 | Spese di trasporto – Trasferimento S.M. - positivo | — | — | — | — | — | — |
602.2 | Spese di trasporto – trasferimenti verso S.M. – valori negativi | — | — | — | — | — | — |
603.1 | Spese di trasporto dopo l’intervento – valori positivi | — | — | — | — | — | — |
603.2 | Spese di trasporto dopo l’intervento – valori negativi | — | — | — | — | — | — |
610.1 | Spese di trasformazione – valori positivi | — | — | — | — | — | — |
610.2 | Spese di trasformazione – valori negativi | — | — | — | — | — | — |
620.1 | Altre spese – valori positivi | — | — | — | — | — | — |
620.2 | Altre spese – valori negativi | — | — | — | — | — | — |
999 | TOTALE SPESE TECNICHE | — | — | — | — | — | 0,00 |
Numero di linea | Periodo | Somma delle scorte all’inizio di ogni mese | Somma delle scorte alla fine di ogni mese (2) | Scorta media | Acquisti del periodo | Riduzione termini di pagamento | Scorta media negativa precedente | Scorta media per calcolo | Valore contabile medio | Tasso % | Costi finanziari |
da (mm/aaaa) | a (mm/aaaa) |
Colonna | a1 | a2 | b | c | d | e | f | g | h | i | i1 | j |
100 | TOTALE PARZIALE SPESE DI FINANZIAMENTO | 0,00 |
105 | Detrazione dovuta a rifiuti (linea 050, tab. 014) | 0,00 |
110 | Detrazione dovuta ai ritardi di ritiro dopo il pagamento dei quantitativi venduti [Allegato IV (III) §1] | 0,00 |
120 | Maggiorazione dovuta ai ritardi di pagamento dopo il ritiro per quantitativi venduti [Allegato IV (III) §2] | 0,00 |
130 | TOTALE SPESE DI FINANZIAMENTO | 0,00 |
Tonnellate |
N. di linea | Mese Anno (mm/aaaa) | Scorte all’inizio di ogni mese | QUANTITATIVI ENTRANTI | QUANTITATIVI USCITI | Trasferimenti per periodo (Quantitativi ricevuti) | Scorte alla fine di ogni mese compresi i trasferimenti | Scorte alla fine di ogni mese senza trasferimenti |
Entrate con movimento fisico | Entrate senza movimento fisico | Uscite con movimento fisico + campioni | Uscite senza movimento fisico | Quantitativi mancanti (perdite identificabili o no, furti, sinistri, ecc.) + uscite dopo il termine per cereali (fino a ottobre ’91) e riso |
Colonna | a | b | c | d | e | f | g | h | i = b+c+ d-e-f-g+h | j = b+c+d-e-f-g |
99 | Totale | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 | 0,000 |
Numero di linea | Periodi | Quantitativi sottoposti a disossamento o a trasformazione (peso reale) [2] | Quantitativi prodotti (peso reale) [2] | Coefficiente di % | Prezzo d’intervento | Tasso | Importo da accreditare al FEAOG |
100 | Quantitativi sottoposti a trasformazione alla fine dell’esercizio e trasformati durante questo esercizio | — | — | — | — | — | — |
200 | Quantitativi sottoposti a trasformazione e trasformati durante questo esercizio | — | — | — | — | — | — |
300 | Totale quantitativi sottoposti a trasformazione e dei quantitativi = 100 + 200 | 0,000 | 0,000 | — | — | — | — |
400 | Rendimento minimo prescritto = 300 col. (b)*{1-400 col.(d)} | — | 0,000 | 1,00 | — | — | — |
500 | Perdite eccedenti il rendimento minimale =300 - 400 | — | 0,000 | — | — | — | — |
600 | Importo da accreditare al FEAOG = T009/500/c (se negativo)× T009/600/e × T009/600/f | — | — | 1,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
700 | Quantitativi ancora in corso di trasformazione alla fine dell’esercizio (per carni bovine disossate) | — | — | — | — | — | — |
A.SPESE PER QUANTITATIVI IN ENTRATAI E IN USCITA
N. della linea | Mese/anno dell’uscita (mm/aaaa) | Tonnellate rifiutate | Codici 1 o 2 o 3 o 4 [3] | Somme di importi forfettari validi nel mese di uscita | Tasso applicabile agli importi forfettari | Valore |
Colonna | a | b | c | d | e | f = b×d×e |
050 | — | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
B.SPESE DI MAGAZZINAGGIO
N. della linea | Mese/anno dell’uscita (mm/aaaa) | Numero di mese di magazzinaggio | Tonnellate rifiutate | Somme di importi forfettari validi nel mese di uscita | Tasso applicabile agli importi forfettari | Valore |
099 | — | — | 0,000 | — | — | 0,00 |
100 TOTALE | (=> T03/560) | 0,00 |
1.SPESE DI FINANZIAMENTO
N. della linea | Mese e anno dell’uscita (mm/aaaa) | Tonnellate rifiutate | Numero di mesi di magazzinaggio | Numero di mesi dal termine minimo di pagamento all’entr. | Numero di mesi da prendere in considerazione per il calcolo | Valore contabile medio di riporto | Tasso delle spese di finanziamento (%) | Valore |
Colonna | a | b | c | d | e+c-d | f | g | h+b*e*f*(g/12) |
050 | 0,000 | (=> T04/105) | 0,00 |
2.VALORE DEGLI ACQUISTI (Senza deprezzamento all’acquisto)
N. della linea | Tonnellate rifiutate | Valore d’acquisto/t. | Valore totale |
200 Totale parziale | 0,000 | (=> T53/950) | 0,00 |
N. della linea | Mese e anno | Paese d’origine | Regolamento (CE) | Quantitativi ricevuti alla fine del periodo | Prezzo | Tasso di conversione | Valore |
— | TRASFERIM. DELL’ULTIMO MESE DELL’ESERCIZIO PRECEDENTE |
— | TRASFERIMENTI DELL’ESERCIZIO IN CORSO |
— | TRASFERIMENTI DEL PERIODO IN CORSO |
910 Totale senza il periodo in corso | — | — | (=> T01/006) | 0,00 | — | (=> T01/008) | 0,00 |
990 Totale senza 001 | — | — | (=> T02/012) | 0,00 | — | (=> T52/040) | 0,00 |
Linea n. | DESCRIZIONE | Spese tecniche | Spese finanziarie | Altre spese | Deprezzamento all’acquisto |
020 | Rettifica art. 6 § 3 – decisione del | 0 | 0 | 0 | 0 |
030 | Spese per operazioni materiali dal … al … | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
052 | Valore dei quantitativi ricevuti mediante trasferimento o distribuzione gratuita (T54,55/390f) | — | — | — | — |
053 | Valore negativo dei quantitativi riportati (T99/065) | — | — | 0,00 | — |
400 | Totale da contabilizzare fino al … | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
410 | Importi contabilizzati alla fine del mese precedente | | | | |
420 | Importi da contabilizzare in … | 0,00 | 0,00 | 0,00 | 0,00 |
N. di linea | Descrizione | Data (mm/aaaa) | R. | Paese d’origine | Paese di destinazione | Quantitativi (t/hl) | Coefficiente | Prezzo d’intervento | Tasso | Valore. |
Colunna | a | b | c | d | e | f | g | h | i | j = f×g×h×i |
001.001 | Smaltimenti a condizioni normali | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
201.001 | Misure speciali | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
400 | Aiuto alimentare | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
500 | Campioni prelevati agli aggiudicatari | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
501.001 | Campioni (altri) | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
502 | Vendite a trattativa privata nell’ambito dell’inventario (art. 5 § 2g e 7 § 2c) | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
851 | Distribuzione gratuita | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
860 | Riassuntivo azione d’urgenza | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
900.001 | Deterioramento della qualità del prodotto dovuto alle condizioni di magazzinaggio | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
910.001 | Deterioramento della qualità del prodotto dovuto all’eccessiva durata del magazzinaggio | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
920.001 | Calamità naturali | — | — | — | — | — | — | — | — | — |
930.001 | Perdite identificabili | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
940.001 | Sinistri | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
950 | Rifiuto a seguito controlli di qualità (T14/200) | — | — | — | — | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
991.001 | Trasferimenti verso altri Stati membri er distribuzione gratuita | — | — | — | — | — | 0 | 0 | — | 0,00 |
992.001 | Trasferimenti ad altri Stati membri Altri trasferimenti | — | — | — | — | — | 0 | 0 | — | 0,00 |
993 | Totale parziale rubriche da 001 a 992 T02/005c, e | — | — | — | — | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
996.001 | Perdite non identificabili costatate | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
997 | Totale parziale rubriche 993 + 996 (nella colonna quantitativi) | — | — | — | — | 0,000 | — | — | — | — |
998.001 | Perdite su trasferimenti (distribuzione gratuita o tra Stati membri) T02/013 | — | — | — | — | — | 0,00 | 0,00 | 1,000000 | 0,00 |
999 | TOTALE (esclusivamente valore) – T01/021e | — | — | — | — | — | — | — | — | 0,00 |
Da scorte proprie: | Pianificazione dell’esercizio: |
Linea n. | Descrizione | Data | Quantitativi smaltiti (tonnellate) | Prezzo d’intervento | Tasso di cambio | Valore dei quantitativi smaltiti |
Colonna | a | b | c | d | e | f = c×d×e |
002 | — Rettifiche art. 6 § 3 – decisione del | — | — | — | — | — |
300 | Totale (030): | — | — | — | — | 0,00 |
310 | Altri elementi di debito (positivo) | — | — | — | — | — |
320 | Altri elementi di credito (negativo – inserire il segno –) | — | — | — | — | — |
330 | Cauzioni incamerate | — | — | — | — | — |
390 | Totale (300 + 310 + 320 + 330): | — | — | — | — | 0,00 |
400 | Totale dei quantitativi smaltiti e importo da contabilizzare fino al … (001 + 002 + 390): | — | — | — | — | 0,00 |
410 | Importo contabilizzato fino alla fine del mese precedente (…) | — | — | — | — | 0,00 |
420 | (400 - 410) Importi da contabilizzare in … | — | — | — | — | 0,00 |
Linea n. | Descrizione | Data | Quantitativi smaltiti (tonnellate) | Coefficiente | Prezzo di intervento | Tasso | Valore dei quantitativi smaltiti |
Colonna | a | b | c | d | e | f | g = c×d×e×f |
002 | - Rettifiche art. 6 § 3 – decisione del | — | — | — | — | — | — |
030.010 | Quarti anteriori | — | — | — | — | — | — |
030.020 | Quarti posteriori | — | — | — | — | — | — |
300 | Totale (030): | — | 0,000 | — | — | — | 0,00 |
Linea n. | Descrizione | Data dal/al | Quantitativi smaltiti (tonnellate) | Prezzo di intervento | Tasso di cambio | Valore dei quantitativi smaltiti |
Colonna | a | b | c | d | e | f |
400 | Totale dei quantitativi smaltiti e importi da contabilizzare fino al … (001 + 002 + 390): | — | 0,000 | — | — | 0,00 |
410 | Importi contabilizzati fino alla fine del mese precedente (…) | — | — | — | — | 0,00 |
Destinazione: | Regolamento: |
Linea n. | Descrizione | Data | Quantitativi smaltiti (tonnellate) | Prezzo di intervento | Tasso | Valore dei quantitativi smaltiti |
Colonna | a | b | c | d | e | f = 2×d×e |
2 | - Rettifiche art. 6 § 3 – decisione del: | — | — | — | — | — |
300 | Totale da 30 a 200 | — | 0,000 | — | — | 0,00 |
Linea n. | Descrizione | Data da/a | Quantitativi smaltiti (tonnellate) | Prezzo di intervento | Tasso | Valore dei quantitativi smaltiti |
320 | Altri elementi di credito (negativo: inserire il segno –) | — | — | — | — | — |
400 | Totale dei quantitativi smaltiti e importo da contabilizzare fino al … (001 + 002 + 390) | — | 0,000 | — | — | 0,00 |
Stato membro | Esercizio contabile | Con massima tolleranza | X |
N. della linea | Criteri di calcolo o riferimenti ad altre tabelle | Descrizione | Quantitativi (t o hl) | Valore |
Colonna | a | b | c | d |
010 | T01/025c Esercizio precedente | Quantitativi in giacenza alla fine dell’esercizio precedente | 0,000 | — |
020 | T01/031d Esercizio precedente | Valore contabile medio (dichiarazione 10 novembre - esercizio precedente, in EUR) | — | — |
030 | = 010c × 020d | Valore teorico dei quantitativi riportati all’esercizio in corso (in EUR) | 0,00 |
040 | — | Deprezzamento complementare Allegato VIII §3 e 4 (in EUR) | 0,00 |
050 | — | Valore dei quantitativi riportati al presente esercizio (in EUR) | 0,00 |
055 | — | Valore dei quantitativi riportati al presente esercizio (in EUR) =>T01/001 | 0,00 |
057 | — | Valore contabile medio dell’esercizio precedente (in EUR) =>T14/001f | — |
060 | — | Valore negativo dei quantitativi riportati al presente esercizio (in EUR) | 0,00 |
065 | — | Valore negativo dei quantitativi riportati nell’esercizio in corso (in EUR) =>T52/053 | 0,00 |
[1] Alcune specificità della forma e il contenuto delle tabelle di base presentate in questo allegato possono cambiare nell'applicazione e-FAUDIT a seconda del prodotto e del periodo di riferimento.
[2] I quantitativi sono espressi in tonnellate e sono riportati con tre cifre decimali dopo la virgola
[3] Codice:1= Entrata con MF e Uscita con MF2= Entrata senza MF e Uscita senza MF3= Entrata con MF e Uscita senza MF4= Entrata senza MF e Uscita con MF(MF: Movimento Fisico).
- il valore medio della tonnellata di prodotto è calcolato dividendo la somma dei valori dei prodotti in giacenza il primo giorno dell’esercizio contabile e di quelli acquistati nel corso di tale esercizio per la somma dei quantitativi di prodotti in giacenza il primo giorno dell’esercizio contabile e quelli acquistati nel corso dell’esercizio medesimo;
- la scorta media dell’esercizio contabile è calcolata dividendo la somma delle giacenze all’inizio di ogni mese e di quelle a fine mese per un numero pari a due volte il numero di mesi dell’esercizio contabile.
Q = quantitativi acquistati durante l’esercizio contabile,
N = numero di mesi del termine minimo per il pagamento.
V = importo pagato dall’acquirente,
J = numero dei giorni che intercorrono tra il ricevimento del pagamento e il prelievo del prodotto, diminuito di 30 giorni,
i = tasso di interesse applicabile per l’esercizio contabile.
M = importo pagato dall’acquirente,
D = numero dei giorni che intercorrono tra il ritiro del prodotto e il ricevimento del pagamento, diminuito di 30 giorni,
14. Per gli altri Stati membri
a) Movimenti fisici dei cereali dal mezzo di trasporto all’arrivo alla cella di magazzinaggio (silo o camera del deposito) – primo trasbordo.
b) pesatura;
c) prelievo di campioni/analisi/constatazione della qualità.
a) affitto dei locali al prezzo contrattuale;
b) spese di assicurazione [quando non sono comprese nella lettera a)];
c) misure di lotta contro i parassiti [quando non sono comprese nella lettera a)];
d) inventario annuo [quando non è compreso nella lettera a)];
e) eventuali spese di ventilazione [quando non sono comprese nella lettera a)].
a) pesatura dei cereali;
b) prelievo di campioni/analisi (se a carico dell’intervento);
c) uscita fisica dal deposito e carico dei cereali sul primo mezzo di trasporto.
a) movimentazione fisica dello zucchero dal mezzo di trasporto all’arrivo alla cella di magazzinaggio (silo o locale di deposito) – primo trasbordo;
c) prelievo di campioni/analisi/constatazione della qualità;
d) condizionamento dello zucchero in sacchi (in caso di esecuzione di tale operazione).
a) nolo per classe di distanza.
d) inventario annuo [quando non è compreso nella lettera a)].
a) pesatura;
c) uscita fisica dal deposito e carico dello zucchero sul primo mezzo di trasporto.
a) controllo qualitativo delle carni non disossate;
b) pesatura delle carni non disossate;
c) manutenzione;
d) costo del contratto di disossamento, comprendente:
- refrigerazione iniziale,
- trasporto dal centro d’intervento al laboratorio di sezionamento (tranne nel caso in cui il venditore consegni la merce al laboratorio medesimo),
- disossamento, rifilatura, pesatura, imballaggio e congelamento rapido,
- magazzinaggio provvisorio dei tagli; carico, trasporto e ricollocazione nel magazzino frigorifero del centro d’intervento,
- spese per materiali d’imballaggio: sacchi di polietilene, scatoloni, involucri di cotone ("stockinettes"),
- valore delle ossa, dei pezzi di grasso e degli altri scarti di rifilatura che vengono lasciati al laboratorio di sezionamento (entrate da detrarre dalle spese).
c) regolazione della temperatura [quando non è compresa nella lettera a)];
b) controllo della qualità (se a carico dell’intervento);
c) movimenti delle carni bovine dal deposito frigorifero alla rampa del deposito in cui vengono immagazzinate.
SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: BURRO
a) movimenti fisici del burro dal mezzo di trasporto all’arrivo alla cella di conservazione;
b) pesatura ed identificazione dei colli;
c) prelievo di campioni/controllo della qualità;
d) immissione nel magazzino frigorifero e congelamento;
e) secondo prelievo di campioni/controllo qualitativo alla fine del periodo probatorio.
a) pesatura, identificazione dei colli;
b) movimenti del burro dalla cella frigorifera alla rampa del deposito se il mezzo di trasporto è un contenitore, ovvero compreso il carico presso la rampa del deposito se il mezzo di trasporto è un automezzo o un carro ferroviario.
Se l’etichettatura è obbligatoria a norma del regolamento (CE) adottato ai fini dello smercio dei prodotti.
SETTORE DEI PRODOTTI LATTIERO-CASEARI: LATTE SCREMATO IN POLVERE
a) movimento del latte scremato in polvere dal mezzo di trasporto, all’arrivo, fino al locale di magazzinaggio;
d) controllo della marcatura e dell’imballaggio.
b) prelievo di campioni/analisi della merce (se a carico dell’intervento);
c) movimento del latte scremato in polvere fino alla rampa del deposito e carico (escluso lo stivaggio) sul mezzo di trasporto, se questo è un automezzo o un carro ferroviario – movimento del latte scremato in polvere fino alla rampa del deposito se si tratta di un altro mezzo di trasporto, in particolare di un contenitore.
IV. MARCATURA SPECIFICA
Marcatura specifica dei sacchi di imballaggio in caso di vendita, mediante gara, del latte scremato in polvere da destinare a un uso specifico.
SETTORE DELL’ALCOLE (REGOLAMENTO (CE) N. 1493/1999)
a) verifica/controllo della quantità;
b) prelievo di campioni/controllo della qualità;
c) immissione nelle cisterne (tranne quando l’acquisto è effettuato senza movimento dell’alcole).
a) prezzo contrattuale o affitto delle cisterne;
a) controllo della quantità;
b) prelievo di campioni/analisi qualitativa (se a carico dell’intervento);
c) carico sul veicolo o nella cisterna dell’acquirente.
IMPORTI FORFETTARI PER LA COMUNITÀ
in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera b)
1. Gli importi forfettari uniformi per la Comunità sono determinati, per prodotto, sulla base dei costi reali più bassi rilevati nel corso di un periodo di riferimento che ha inizio il 1° ottobre dell’anno n e termine il 30 aprile dell’anno successivo.
2. Per "costi reali rilevati" si intendono i costi reali per le operazioni materiali di cui all’allegato V effettuate nel periodo di riferimento e rilevati sulla base di una fatturazione individuale di dette operazioni o di un contratto firmato a esse relativo. Se, per un dato prodotto, esiste una giacenza nel periodo di riferimento ma non si sono registrate né entrate né uscite, possono essere utilizzati anche i riferimenti dei costi riportati nel contratto di ammasso per tale prodotto.
3. Entro il 10 maggio al più tardi, gli Stati membri comunicano alla Commissione i costi relativi alle operazioni di cui all’allegato V sostenuti durante il periodo di riferimento. Gli importi forfettari di cui al paragrafo 1 sono stabiliti in euro sulla base della media ponderata dei costi reali rilevati nel periodo di riferimento in almeno quattro degli Stati membri aventi i costi reali più bassi per una data operazione materiale, purché corrispondano ad almeno il 33 % della scorta media totale del prodotto in questione nel periodo di riferimento. Altrimenti vengono inclusi nella ponderazione i costi reali di altri Stati membri, fino a raggiungere il tasso del 33 % dei quantitativi.
4. Se per un determinato prodotto il numero degli Stati membri che effettuano l’ammasso pubblico è inferiore a quattro, gli importi forfettari per questo prodotto sono determinati sulla base dei costi reali rilevati in detti Stati membri.
5. Se per un prodotto in giacenza i costi reali dichiarati da uno Stato membro, che rientrano nel calcolo di cui al paragrafo 3, superano di due volte la media aritmetica dei costi reali dichiarati dagli altri Stati membri, i costi di detto Stato membro sono allineati a tale media aritmetica.
6. I costi reali, considerati ai fini del calcolo di cui ai paragrafi 3 e 4 sono ponderati in funzione dei quantitativi immagazzinati dagli Stati membri scelti.
7. Per gli Stati membri che non appartengono alla zona euro i costi reali dichiarati sono convertiti in euro sulla base del tasso medio delle rispettive valute nel periodo di riferimento di cui al paragrafo 1.
1. La fissazione degli importi forfettari può comportare una maggiorazione delle spese di uscita dal magazzino a condizione che lo Stato membro dichiari, per tutta la durata dell’esercizio contabile e per tutte le scorte di un prodotto, di rinunciare all’applicazione del limite di tolleranza corrispondente, di cui all’articolo 8, paragrafo 2, e fornisca garanzie sulla quantità.
La maggiorazione prevista al primo comma è calcolata moltiplicando il prezzo d’intervento del prodotto considerato per il limite di tolleranza previsto per tale prodotto all’articolo 8, paragrafo 2.
2. Per tutti i prodotti in giacenza, ad eccezione delle carni bovine, gli importi forfettari fissati per le spese di entrata e di uscita dai luoghi di magazzinaggio sono ridotti in assenza di movimenti fisici dei quantitativi interessati. La riduzione è calcolata dalla Commissione in modo proporzionale sulla base della riduzione degli importi forfettari fissati nella decisione adottata dalla Commissione per l’esercizio contabile precedente.
3. La Commissione può mantenere gli importi forfettari fissati precedentemente per un prodotto, se durante l’esercizio contabile in corso non c’è stato ammasso pubblico o non ci sarà ammasso pubblico.
ELEMENTI SPECIFICI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE PER LE SPESE E LE ENTRATE RELATIVE A TALUNI PRODOTTI, IN APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1, LETTERA C)
Le spese supplementari di essiccazione, per abbassare il tasso di umidità al di sotto di quello indicato per la qualità tipo, sono considerate alla stregua di un’operazione materiale di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), purché la necessità di questa operazione sia stata stabilita secondo la procedura di cui all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003.
Ai fini del calcolo per il limite di tolleranza della conservazione non si tiene conto delle perdite di quantità risultanti dall’essiccazione.
II. ALCOLE ETILICO DI ORIGINE VINICA
1. Valore dei quantitativi acquistati
Per l’applicazione dell’articolo 9, paragrafo 2, primo comma, per quanto riguarda l’acquisto di alcole, gli organismi d’intervento devono detrarre dal prezzo di acquisto dell’alcole un importo equivalente all’aiuto al distillatore da contabilizzare nella voce di bilancio riservata alla distillazione. Il valore dell’alcole, una volta detratto l’aiuto, è contabilizzato per i quantitativi e i valori degli acquisti presi in consegna nel corso del periodo considerato (riga 004 della tabella 1). L’aiuto da detrarre è quello applicabile alla quantità d’alcole consegnata.
2. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni dell’allegato X e dell’allegato XII, punto 2, lettere a) e c), il prezzo da prendere in considerazione è quello da pagare al distillatore previa detrazione dell’aiuto di cui al punto 1 e non il prezzo d’intervento.
III. CARNI BOVINE
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni dell’allegato X e dell’allegato XII, punto 2, lettere a) e c), il prezzo di base da prendere in considerazione per le carni bovine disossate è il prezzo d’intervento cui si applica il coefficiente di 1,47.
in applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera d)
1. Se, per un dato prodotto, le previsioni in materia di prezzi di vendita dei prodotti giacenti all’intervento pubblico sono inferiori al prezzo di acquisto di tale prodotto, al momento dell’acquisto si applica una percentuale di deprezzamento detta "coefficiente k" che viene fissato per ogni prodotto all’inizio di ogni esercizio contabile.
2. La percentuale di deprezzamento corrisponde al massimo alla differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo prevedibile per lo smercio del prodotto in questione.
3. La Commissione può limitare il deprezzamento al momento dell’acquisto a una frazione di percentuale calcolata conformemente al paragrafo 2. Tale frazione non può essere inferiore al 70 % del deprezzamento deciso conformemente alle disposizioni del paragrafo 1.
In questo caso la Commissione procede a un secondo deprezzamento alla fine di ciascun esercizio contabile, conformemente al metodo di cui al paragrafo 5.
4. Nel caso dei deprezzamenti di cui al paragrafo 3, secondo comma, la Commissione fissa importi globali di deprezzamento per prodotto e per Stato membro entro il 20 ottobre di ogni anno.
5. La stima dei quantitativi in ammasso pubblico e i valori di riporto per prodotto e per Stato membro ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, è basata su una comunicazione degli Stati membri inviata alla Commissione al più tardi il 7 settembre dell’anno n+1, e relativa ai prodotti in giacenza al 30 settembre dello stesso anno, con le seguenti indicazioni:
- i quantitativi acquistati nel corso di un periodo compreso tra il 1o ottobre di un anno n al 31 agosto dell’anno n+1;
- i quantitativi in giacenza al 31 agosto dell’anno n+1;
- il valore in euro dei prodotti in giacenza al 31 agosto dell’anno n+1;
- le previsioni sui quantitativi in giacenza al 30 settembre dell’anno n+1;
- le stime sui quantitativi in acquistati tra il 1o e il 30 settembre dell’anno n+1;
- il valore in euro degli acquisti operati tra il 1o e il 30 settembre dell’anno n+1;
6. I valori nelle valute nazionali, comunicati dagli Stati membri che non fanno parte della zona euro, ai fini del calcolo del deprezzamento di fine esercizio contabile sono convertiti in euro utilizzando i tassi applicabili al momento del calcolo degli importi globali del deprezzamento di fine esercizio contabile.
7. La Commissione comunica gli importi globali del deprezzamento per prodotto a ciascuno Stato membro interessato per consentirgli di inserirli nell’ultima dichiarazione mensile delle spese al FEAGA per l’esercizio contabile in questione.
I costi risultanti dallo smercio dei prodotti della distillazione, di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (CEE) n. 822/87, di cui si fa carico il FEAGA, sono pari ai valori di acquisto dell’alcole previa detrazione:
a) delle entrate derivanti dalla vendita dell’alcole;
b) del controvalore delle perdite quantitative superiori al limite di tolleranza;
c) del controvalore dei quantitativi mancanti a seguito di furto o di altre perdite identificabili;
d) del controvalore delle quantità deteriorate a causa delle condizioni di magazzinaggio;
e) del controvalore delle quantità sinistrate;
f) delle garanzie acquisite nel quadro della normativa comunitaria;
g) di altre entrate eventuali.
Fatte salve le disposizioni particolari dell’allegato VII, il valore dei quantitativi mancanti è calcolato nelle condizioni seguenti:
a) quando sono superati i limiti di tolleranza relativi al magazzinaggio o alla trasformazione dei prodotti o quando sono accertati quantitativi mancanti a seguito di furto o di altre cause identificabili, il valore dei quantitativi mancanti è calcolato moltiplicando tali quantitativi per il prezzo di intervento applicabile a ciascun prodotto, secondo la qualità tipo, il primo giorno dell’esercizio contabile in corso, maggiorato del 5 %.
Per quanto concerne l’alcole, il prezzo di intervento è sostituito dal prezzo pagato al distillatore ridotto dell’importo dell’aiuto versatogli.
b) quando, il giorno in cui sono accertati i quantitativi mancanti il prezzo medio di mercato per la qualità tipo nello Stato membro di magazzinaggio è superiore di oltre il 105 % al prezzo di intervento di base, i titolari del contratto rimborsano agli organismi di intervento il prezzo di mercato accertato dallo Stato membro, maggiorato del 5 %.
Le differenze fra gli importi incassati applicando il prezzo di mercato e gli importi contabilizzati al FEAGA applicando il prezzo di intervento devono essere accreditate al FEAGA, alla fine dell’esercizio contabile, tra gli altri elementi di credito.
c) quando sono accertati quantitativi mancanti a seguito del trasferimento o al trasporto dei prodotti da un centro di intervento o da un luogo di magazzinaggio, designato dall’organismo pagatore, verso un altro luogo e la normativa comunitaria settoriale non stabilisce un valore specifico, il valore di tali quantitativi mancanti è determinato conformemente alla lettera a).
1. I limiti di tolleranza, che coprono le perdite di quantità risultanti da normali operazioni di ammasso effettuate secondo le regole, sono fissati come segue per ciascun prodotto oggetto di una misura di ammasso pubblico:
— | cereali | 0,2 % |
— | risone granturco — sorgo | 0,4 % |
— | zucchero | 0,1 % |
— | alcole | 0,6 % |
— | latte scremato in polvere | 0,0 % |
— | burro | 0,0 % |
— | carni bovine | 0,6 %. |
2. La percentuale delle perdite ammesse per il disossamento delle carni bovine è fissata a 32 e si applica all’insieme dei quantitativi lavorati nel corso dell’esercizio contabile.
3. Il limite di tolleranza per le perdite di quantità ammesse per il magazzinaggio dei prodotti provenienti dalle distillazioni, di cui agli articoli 35 e 36 del regolamento (CEE) n. 822/87, è quello previsto per i prodotti delle distillazioni di cui all’articolo 39 di tale regolamento.
4. I limiti di tolleranza di cui al paragrafo 1 sono fissati come percentuale del peso effettivo, senza imballaggio, delle quantità entrate in magazzino e prese in consegna nel corso dell’esercizio contabile, maggiorate delle quantità in giacenza all’inizio di tale esercizio.
Il peso effettivo in entrata e in uscita è calcolato detraendo dal peso accertato il peso forfettario d’imballaggio previsto nelle condizioni di acquisto o, in assenza di tali condizioni, il peso medio degli imballaggi utilizzati dall’organismo pagatore.
5. Il limite di tolleranza non copre le perdite in numero di imballaggi o di pezzi registrati.
6. I quantitativi mancanti a seguito di furto o di altre perdite risultanti da cause identificabili non entrano nel calcolo dei limiti di tolleranza di cui ai paragrafi 1 e 2.
7. I limiti di cui ai paragrafi 1 e 2 sono fissati dalla Commissione.
1. Fatte salve disposizioni particolari della normativa comunitaria, un prodotto è considerato deteriorato se non presenta più le condizioni di qualità applicabili al momento dell’acquisto.
2. Il valore dei quantitativi di prodotti deteriorati o distrutti è calcolato, secondo la natura delle cause, nelle condizioni seguenti:
a) in caso di sinistri, fatte salve le disposizioni particolari di cui all’allegato VII, il valore dei prodotti è calcolato moltiplicando i quantitativi in questione per il prezzo di intervento [di base], in vigore per la qualità tipo, il primo giorno dell’esercizio contabile in corso, ridotto del 5 %;
b) in caso di calamità naturali, il valore dei quantitativi è determinato da una decisione specifica della Commissione, adottata secondo la procedura di cui all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003, oppure secondo la procedura prevista all’articolo corrispondente degli altri regolamenti relativi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, per quanto di ragione.
c) in caso di cattive condizioni di conservazione, in particolare a causa dell’inadeguatezza delle condizioni di magazzinaggio, il valore del prodotto è contabilizzato conformemente alle lettere a) e b) dell’allegato X;
d) in caso di magazzinaggio eccessivamente prolungato, il valore di contabilizzazione del prodotto è determinato al momento della messa in vendita dello stesso secondo la procedura di cui all’articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1784/2003 oppure, secondo la procedura prevista all’articolo corrispondente degli altri regolamenti relativi all’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, per quanto di ragione, in base al prezzo di vendita.
La decisione di vendita è adottata sollecitamente in base alla normativa settoriale applicabile per il prodotto considerato. Le entrate derivanti dalla vendita sono contabilizzate a titolo del mese di uscita del prodotto.
1. Fatte salve disposizioni particolari della normativa comunitaria, le spese di entrata, di uscita, di magazzinaggio e di finanziamento, già contabilizzate a titolo di ciascuno dei quantitativi rifiutati, sono detratte e contabilizzate separatamente alle condizioni seguenti:
a) le spese di entrata e di uscita da detrarre sono calcolate moltiplicando i quantitativi rifiutati per i rispettivi importi forfettari in vigore nel mese di uscita;
b) le spese di magazzinaggio da detrarre sono calcolate moltiplicando i quantitativi rifiutati per il numero di mesi trascorsi tra l’entrata e l’uscita e per l’importo forfettario in vigore nel mese di uscita;
c) le spese finanziarie da detrarre sono calcolate moltiplicando i quantitativi rifiutati per il numero di mesi trascorsi tra l’entrata e l’uscita, detraendovi il numero di mesi del termine di pagamento in vigore all’entrata, per il tasso di finanziamento in vigore il mese di uscita diviso per dodici e per il valore contabile medio di riporto in vigore all’inizio dell’esercizio contabile o nel primo mese di dichiarazione nel caso in cui non esista valore contabile medio di riporto.
2. I costi previsti al paragrafo 1 sono contabilizzati a titolo delle operazioni materiali del mese di uscita.
Prodotti: | Ente assuntore: | Mese: |
Magazzino: | N.: |
Indirizzo: |
Partita | Descrizione | Quantità (kg, tonnellate, hl, casse, pezzi, ecc.) | Data | Osservazioni |
Entrata | Uscita |
| Quantità riportate | | | | |
| Quantità da riportare | | | | |
Prodotti: | Ente assuntore: | Anno: |
Magazzino: | N: |
Partita | Descrizione | Quantità e/o peso contabilizzati | Osservazioni |
| Presente regolamento |
Regolamento (CEE) n. 411/88 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Allegato IV, punto II, paragrafi 2 e 3 |
Articolo 2, paragrafo 1 | Allegato IV, punto II, paragrafo 4 |
Articolo 2, paragrafo 1 | Allegato IV, punto II, paragrafo 5 |
Articolo 2, paragrafo 2 | Allegato IV, punto II, paragrafo 6 |
Articolo 2, paragrafo 3 | Allegato IV, punto III, paragrafo 1 |
Articolo 2, paragrafo 4 | Allegato IV, punto III, paragrafo 2 |
Articolo 3 | Allegato IV, punto I, paragrafo 1 |
Articolo 4 | Allegato IV, punto I, paragrafo 2 |
Allegato | Appendice all’allegato IV |
Regolamento (CEE) n. 1643/89 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Allegato VI, punto I, paragrafo 1 |
Articolo 1 bis | Articolo 4, paragrafo 2 |
Articolo 2 | Allegato VI, punto I, paragrafi 2-6 |
Articolo 3 | Articolo 1, paragrafo 1, lettera c) |
Allegato | Allegato V |
Regolamento (CEE) n. 2734/89 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Allegato IX |
Articolo 2 | Articolo 9, paragrafo 1 |
Articolo 3 | Allegato XI, paragrafo 3 |
Regolamento (CEE) n. 3492/90 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Articolo 5 |
Articolo 2, paragrafo 1 | Articolo 2, paragrafo 4 |
Articolo 2, paragrafo 2 | Articolo 2, paragrafo 8 |
Articolo 3 | Articolo 8, paragrafo 1 |
Articolo 4, paragrafo 1 | Articolo 8, paragrafo 2 |
Articolo 4, paragrafo 2 | Allegato XI, paragrafo 2 |
Articolo 4, paragrafo 3 | Allegato XI, paragrafo 6 |
Articolo 4, paragrafo 4 | Allegato XI, paragrafo 7 |
Articolo 5, paragrafo 1 | Articolo 7, paragrafo 2, lettera b) |
Articolo 5, paragrafo 3 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera d) |
Articolo 5, paragrafo 4 | Allegato XII, punto 1 |
Articolo 5, paragrafo 5 | Articolo 2, paragrafo 5 |
Articolo 6 | Articolo 5, paragrafo 2, lettera f) |
Articolo 7 | Articolo 9, paragrafo 1, lettera a) |
Allegato, punto A | Articolo 4 |
Allegato, punto B, primo trattino | Articolo 9, paragrafo 1 |
Allegato, punto B, secondo trattino | Articolo 5, paragrafo 2, lettera f) |
Regolamento (CEE) n. 3597/90 | Presente regolamento |
Articolo 1, paragrafi 1-3 | Articolo 7, paragrafo 1 |
Articolo 1, paragrafo 4 | Allegato IV, punto III, paragrafo 3 |
Articolo 1, paragrafo 4, secondo comma | Allegato IV, punto II, paragrafo 1 |
Articolo 2, paragrafi 1 e 2 | Allegato X |
Articolo 2, paragrafo 3 | Allegato XII |
Articolo 2, paragrafo 4 | Articolo 2, paragrafo 5 |
Articolo 2, paragrafo 5, primo trattino | Articolo 9, paragrafo 2, secondo comma |
Articolo 2, paragrafo 5, secondo e terzo trattino | Articolo 4, paragrafo 2 |
Articolo 3, paragrafo 1 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera a) |
Articolo 3, paragrafo 2 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera b) |
Articolo 3, paragrafo 3 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera c) |
Articolo 4 | Allegato VI, punto II, paragrafo 1 |
Articolo 5 | Articolo 9, paragrafo 3 |
Articolo 6, paragrafo 1 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera f) |
Articolo 6, paragrafo 2 | Articolo 7, paragrafo 2, lettera c) |
Articolo 7, paragrafo 1 | Articolo 9, paragrafo 5 |
Articolo 7, paragrafi 2 e 3 | Allegato XIII |
Articolo 7, paragrafo 4 | Articolo 4, paragrafo 2 |
Articolo 8 | Articolo 9, paragrafo 7 |
Articolo 9 | Articolo 9, paragrafo 1 |
Articolo 10 | Articolo 6, paragrafo 2, lettera e) |
Articolo 11 | Articolo 2, paragrafo 3, lettera a) |
Allegato | Allegato VII |
Regolamento (CEE) n. 147/91 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Allegato XI, paragrafi 4 e 5 |
Articolo 2 | Allegato XI, paragrafi 1 e 2 |
Articolo 3 | Articolo 7, paragrafo 2, lettera d) |
Regolamento (CEE) n. 2148/96 | Presente regolamento |
Articolo 1 | Articolo 2, paragrafi 2 e 3, lettere a) e b) | |
Articolo 2 | Allegato II, punto III, paragrafo 1 |
Articolo 3 | Allegato II, punto II, paragrafo 2 |
Articolo 4 | Allegato I, punto A. I |
Articolo 5 | Allegato I, punto A. II |
Articolo 6 | Allegato II, punto II |
Articolo 7, paragrafo 1 | Articolo 2, paragrafo 3, lettera d) |
Articolo 7, paragrafo 2 | Articolo 2, paragrafo 7 |
Articolo 8 | Allegato II, punto IV |
Articolo 9 | Articolo 2, paragrafo 8 |
Allegato I | Allegato XIV |
Allegato II | Allegato XV |
Allegato III | Allegato II, punto B |