Source: http://www.prefettura.it/udine/contenuti/46334.htm
Timestamp: 2019-03-25 23:53:14+00:00
Document Index: 167955766

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art.5', 'art.9', 'art. 14', 'art.3', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 14']

Si raccomanda ai richiedenti la cittadinanza di consultare periodicamente la propria casella e-mail ed il portale cittadinanza del Ministero dell'Interno per prendere visione di tutte le comunicazioni della Prefettura, al fine di evitare ritardi al procedimento amministrativo.
estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità, debitamente tradotto e legalizzato (Per le donne che a seguito di matrimonio hanno acquisito il cognome del coniuge è necessario che il certificato di nascita contenga sia il cognome da nubile sia quello da coniugata. Altrimenti è necessario allegare il certificato di matrimonio e/o divorzio debitamente tradotto e legalizzato);
ricevuta di versamento del contributo di €. 250,00 previsto dal D.L. del 04/10/2018 n. 113 da versare sul C/C n. 809020 intestato a Ministero Interno D.L.C.I. - Cittadinanza, inserendo la causale : Cittadinanza - contributo di cui all'art. 1 c. 12 l.94/2009.
Marca da bollo da € 16,00 i cui estremi devono essere riportati sul modello compilato on-line. La marca deve essere comunque conservata fino alla successiva convocazione in Prefettura.
Il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, legge 1° dicembre 2018, n. 132, ha introdotto il requisito del possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana ( livello B1 del QCER ) , per le domande presentate, ai sensi degli articoli 5 e 9 della legge n. 91 del 1992, a decorrere dal 4 dicembre 2018.
Dal 5 dicembre 2018, tutti i richiedenti devono attestare la conoscenza della lingua italiana con uno dei seguenti documenti:
- Autocertificazione del possesso di titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico in Italia o all'estero, riconosciuto dal MIUR o dal MAE (devono essere indicati gli estremi dell'atto);
- Copia autenticata del titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal MIUR o dal MAE;
- Copia autenticata della certificazione attestante il livello B1 di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti (Università per stranieri di Perugia, Università per stranieri di Siena, Università Roma Tre e Società Dante Alighieri);
- Estremi della sottoscrizione dell'accordo di integrazione di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R. n. 179/2011;
- Copia del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità.
Il termine per la definizione dei procedimenti amministrativi ex art.5 e art.9 della Legge n.91 del 5 febbraio 1992 è di 48 mesi dalla data della domanda (art. 14 del D.L. del 4 ottobre 2018 n.113).
L'apolide e il rifugiato politico che risiede legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano (I titolari dello status di protezione sussidiaria o di protezione umanitaria NON usufruiscono delle agevolazioni previste per il rifugiato politico in materia di acquisto della cittadinanza italiana);
estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità debitamente tradotto e legalizzato (Per le donne che a seguito di matrimonio hanno acquisito il cognome del coniuge è necessario che il certificato di nascita contenga sia il cognome da nubile sia quello da coniugata. Altrimenti è necessario allegare il certificato di matrimonio e/o divorzio debitamente tradotto e legalizzato);
- Documentazione per apolidi e rifugiati politici:
I soli apolidi e rifugiati politici, in alternativa ai certificati di nascita e penale potranno produrre:
- atto notorio formato in Tribunale sostitutivo del certificato di nascita e del certificato penale , in cui si dichiarino le proprie generalità nonché quelle dei genitori, e di non aver riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese d'origine;
- copia dell'attestato di riconoscimento dello status di rifugiato politico (da allegare alla voce "documento generico");
- copia del documento di viaggio per stranieri apolidi e rifugiati politici (da allegare alla voce "documento di riconoscimento").
Nell'ambito della valutazione altamente discrezionale circa l'opportunità di concedere la cittadinanza italiana, il Ministero dell'Interno terrà conto della situazione reddituale dell'interessato e dei familiari conviventi, utilizzando come parametro il tetto per l'esenzione della spesa sanitaria (art.3 D.L. 382/89) che prevede un reddito non inferiore ad € 8.263,31, incrementato a € 11.362,05 in presenza del coniuge a carico e con l'aggiunta di € 516,46 per ogni figlio a carico.
Il termine per la definizione dei procedimenti amministrativi ex art. 5 e art. 9 della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992 è di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda (art. 14 del D.L. del 4 ottobre 2018 n.113).
Ultima modifica il 18/03/2019 alle 14:37