Source: http://www.marilisadamico.it/?cat=4
Timestamp: 2018-08-16 06:38:44+00:00
Document Index: 4299843

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ']

Marilisa D'amico » Pubblicazioni
La Corte costituzionale e i fatti: istruttoria ed effetti delle decisioni, a cura di M. D'AMICO - F. BIONDI
Lia Quartapelle, deputata,...Continua a leggere!
Si segnala la pubblicazione della Prof. Marilisa D'Amico, sulla rivista Forum Costituzionale, dal titolo
"La Corte europea come giudice “unico” dei diritti fondamentali?
Note a margine della sentenza, 27 agosto 2015, Parrillo c. Italia"
INTERVISTA – Prof. D’Amico, UNIONI CIVILI
MILANO - SUD - Intervista alla professoressa Marilisa D’Amico, docente di Diritto Costituzionale e vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa Unioni civili: «Il Parlamento deve legiferare, la Corte lo chiede dal 2010». INTERVISTA
Si segnala la nuova pubblicazione di Marilisa D'Amico, Maria Paola Costantini e Marina Mengarelli, dal titolo:
DIRITTI TRADITI. LA LEGGE 40 CAMBIATA DAI CITTADINI.
L'Asino d'Oro, 2015.
La legge 40 del 2004 in materia di procreazione medicalmente assistita può essere considerata il simbolo della difficoltà nel nostro paese di affrontare in modo adeguato temi e questioni che incidono sulla salute, sull’esistenza delle persone e sui loro progetti di vita, nonché sul rapporto con la medicina e l’evoluzione scientifica. Ci sono voluti dieci anni per ristabilire un giusto equilibrio dei diritti e degli interessi coinvolti e tutelati dalla nostra Carta costituzionale, come il diritto alla salute e il diritto di autodeterminazione, l’autonomia e la responsabilità del medico, la laicità e il pluralismo che sempre devono essere garantiti dal...Continua a leggere!
(dal sito: http://www.lasinodoroedizioni.it/prossimauscita/libro/148/diritti-traditi)
Si segnalano le seguenti ultime pubblicazioni dell'avv. prof. Marilisa D'Amico:
"Questione di costituzionalità del tenore di vita come parametro per il calcolo dell’assegno divorzile: quando il caso diventa strumento di politica normativa. Nota a Tribunale di Firenze, ordinanza 22 maggio 2013", in www.rivistaaic.it
"La tutela 'complessa' dei diritti fondamentali nello spazio giuridico europeo", in Le Corti fiorentine, Rivista di diritto e procedure civile, a cura della Camera Civile di Firenze, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, I – III, 2014
"L’incostituzionalità del divieto assoluto della c.d. fecondazione eterologa", in Call for papers The italian law no. 40/2004, ten years later – La legge 40/2004 dieci anni dopo, BioLaw Journal – Rivista di BioDiritto, n. 2/2014
"La giustizia...Continua a leggere!
"La giustizia amministrativa. Le ragioni della scelta della costituente e profili costituzionali dell’attuale dibattito sui rapporti tra giurisdizione ordinaria e giurisdizione amministrativa", con I. Pellizzone, in www.rivistaaic.it
L’ILLEGITTIMITA’ del DIVIETO della FECONDAZIONE ETEROLOGA – a cura di M. D’Amico e M. P. Costantini
L'illegittimità costituzionale del divieto della "fecondazione eterologa". Analisi critica e materiali.
Il percorso per giungere alla dichiarazione di incostituzionalità del divieto è descritto attraverso una ricca raccolta che vede riportati, secondo un ordine cronologico, alcuni estratti degli atti delle coppie, dell’Avvocatura...Continua a leggere!
Secondo atto - La restituzione degli atti della Corte costituzionale -Scheda esplicativa, di Benedetta Liberali
Terzo atto - La dichiarazione di illegittimità costituzionale del divieto -Scheda esplicativa, di Benedetta Liberali
Quarto atto -Dopo la sentenza della Corte costituzionale - Scheda esplicativa, di Benedetta Liberali
1. La fecondazione di tipo eterologo e le soluzioni accolte in alcuni ordinamenti giuridici di Stati membri dell’Unione Europea: Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, di Costanza Nardocci - 2. Il documento delle Società scientifiche sulla donazione dei gameti. La società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione - 3. Proposta di legge in materia di procreazione medicalmente assistita alla luce delle sen-tenze nn. 151 del 2009 e 162 del 2014 della Corte costituzionale, con ulteriori modifiche relative a punti controversi che permangono ancora nella legge n. 40, di Marilisa D’Amico e Maria Paola Costantini
Prime riflessioni sulla “storica” sentenza 1 del 2014 in materia elettorale – M. D’Amico e S. Catalano
Oggi i diritti non sono più affermati come punto di equilibrio e stabilizzazione dell’ordinamento, ma sono soprattutto discussi. La loro dimensione è l’aspetto di una lotta, di una tensione fra visioni diverse e contrastanti, apparentemente inconciliabili. Questo volume si offre come metodo interpretativo per un approccio ad alcune situazioni particolarmente problematiche; senza l’irrealistica pretesa di definire una soluzione, rappresenta le culture della “contesa”. Giuristi e politici parlano ancora di diritti "fondamentali": ma sono i diritti cui la nostra tradizione culturale ci ha abituato? Oggi i diritti non sono più affermati come punto di equilibrio e stabilizzazione dell'ordinamento, sono soprattutto discussi. La loro dimensione è l'aspetto di una lotta, di una tensione fra visioni diverse e contrastanti, apparentemente inconciliabili. I diritti "fondamentali" non esprimono più un contenuto uniforme all'interno di un ordinamento (o di ordinamenti...Continua a leggere!
Oggi i diritti non sono più affermati come punto di equilibrio e stabilizzazione dell’ordinamento, ma sono soprattutto discussi. La loro dimensione è l’aspetto di una lotta, di una tensione fra visioni diverse e contrastanti, apparentemente inconciliabili. Questo volume si offre come metodo interpretativo per un approccio ad alcune situazioni particolarmente problematiche; senza l’irrealistica pretesa di definire una soluzione, rappresenta le culture della “contesa”. Giuristi e politici parlano ancora di diritti "fondamentali": ma sono i diritti cui la nostra tradizione culturale ci ha abituato? Oggi i diritti non sono più affermati come punto di equilibrio e stabilizzazione dell'ordinamento, sono soprattutto discussi. La loro dimensione è l'aspetto di una lotta, di una tensione fra visioni diverse e contrastanti, apparentemente inconciliabili. I diritti "fondamentali" non esprimono più un contenuto uniforme all'interno di un ordinamento (o di ordinamenti diversi); non rassicurano con la loro presenza, in quanto espressione di un punto di arrivo e del progresso della società. Anzi, appaiono incerti, oggetto di interpretazioni e di applicazioni differenti. La "contesa" assume molti aspetti: è una contesa fra ordinamenti diversi (gli stati nazionali, le regioni, l'ordinamento europeo, la comunità internazionale), ma anche fra soggetti istituzionali diversi (il legislatore, i tribunali costituzionali, i giudici comuni, i cittadini). Questo volume si offre come metodo interpretativo per un approccio ad alcune situazioni particolarmente problematiche; senza l'irrealistica pretesa di definire una soluzione, rappresenta le culture della "contesa". L'interprete e soprattutto il cittadino sono liberi di orientarsi nella selva delle impostazioni contrapposte, privilegiando quelle che sembrano promuovere i propri valori: ma il giurista, se vuole inverare alcuni principi nell'ordinamento, non può imporli con la forza, né semplicisticamente gettarli in pasto alle polemiche politiche di un contesto sociale articolato ed in continua evoluzione.
Oggetto di approfondimento e di analisi di questo manuale sono i temi tradizionali del Diritto costituzionale: le fonti del diritto, la forma di governo italiana, gli organi che in essa assumono essenziale rilievo e, dunque, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, la Magistratura e infine il sistema delle regioni e delle autonomie locali. L'opera nasce dall'esigenza, avvertita dagli Autori con crescente interesse nel corso degli anni, di disporre di uno strumento didattico che conciliasse il rigore metodologico e l'approfondimento problematico del diritto costituzionale con un approccio attento alle esigenze della nuova didattica emerse in seguito alle recenti riforme dell'ordinamento universitario. A tal fine, ogni argomento, pur seguendo l'impostazione classica della manualistica italiana, viene sviluppato ricostruendone l'essenziale perimetro concettuale alla luce del contributo offerto dalla giurisprudenza costituzionale. In questo...Continua a leggere!
Oggetto di approfondimento e di analisi di questo manuale sono i temi tradizionali del Diritto costituzionale: le fonti del diritto, la forma di governo italiana, gli organi che in essa assumono essenziale rilievo e, dunque, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, la Magistratura e infine il sistema delle regioni e delle autonomie locali. L'opera nasce dall'esigenza, avvertita dagli Autori con crescente interesse nel corso degli anni, di disporre di uno strumento didattico che conciliasse il rigore metodologico e l'approfondimento problematico del diritto costituzionale con un approccio attento alle esigenze della nuova didattica emerse in seguito alle recenti riforme dell'ordinamento universitario. A tal fine, ogni argomento, pur seguendo l'impostazione classica della manualistica italiana, viene sviluppato ricostruendone l'essenziale perimetro concettuale alla luce del contributo offerto dalla giurisprudenza costituzionale. In questo modo, lo studio dei principali istituti del diritto costituzionale è declinato in chiave critica, per cogliere le implicazioni problematiche sottese alle più rilevanti trasformazioni in atto, sollecitate dal processo di integrazione europea e dall'evoluzione policentrica dell'assetto organizzativo del potere politico.
È illimitato il potere politico del legislatore nel “bilanciare” la tutela tra diritto alla vita dell’embrione e diritto alla salute della donna? A 5 anni dalla legge 40/2004, la Corte costituzionale risponde in senso negativo. Attraverso la pubblicazione degli atti giudiziari, degli studi dei medici e dei giuristi, nonché delle analisi condotte dalle associazioni delle coppie infertili, il volume intende ricostruire le varie tappe che è stato necessario percorrere per la pronuncia della Corte costituzionale. Il limite massimo dei tre embrioni, l'"obbligo" dell'unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti e il divieto di crioconservazione sono alcuni degli elementi problematici della legge n. 40 del 2004. La rigida impostazione seguita dal legislatore apre delicate questioni di diritto costituzionale. A che limiti, se vi sono, va incontro la discrezionalità politica del Parlamento nel bilanciamento tra diritto alla vita dell'embrione e diritto alla...Continua a leggere!
È illimitato il potere politico del legislatore nel “bilanciare” la tutela tra diritto alla vita dell’embrione e diritto alla salute della donna? A 5 anni dalla legge 40/2004, la Corte costituzionale risponde in senso negativo. Attraverso la pubblicazione degli atti giudiziari, degli studi dei medici e dei giuristi, nonché delle analisi condotte dalle associazioni delle coppie infertili, il volume intende ricostruire le varie tappe che è stato necessario percorrere per la pronuncia della Corte costituzionale. Il limite massimo dei tre embrioni, l'"obbligo" dell'unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti e il divieto di crioconservazione sono alcuni degli elementi problematici della legge n. 40 del 2004. La rigida impostazione seguita dal legislatore apre delicate questioni di diritto costituzionale. A che limiti, se vi sono, va incontro la discrezionalità politica del Parlamento nel bilanciamento tra diritto alla vita dell'embrione e diritto alla salute dell'aspirante madre? Per ottenere la pronuncia della Corte costituzionale che dirima il problema, stante la normativa che ne regola l'accesso, alcune coppie infertili, sostenute dalle associazioni che le rappresentano, da medici ed avvocati, devono proporre ricorso al giudice civile e ottenere che questi si rivolga nel modo appropriato alla stessa Corte. Così, a cinque anni dall'entrata in vigore della legge, la Corte costituzionale, con la sent. n. 151 del 2009, fa cadere almeno in parte le previsioni descritte. Una volta resa la sentenza, subentrano altre difficoltà: gli effetti della decisione non sono immediatamente comprensibili a medici e coppie e pongono rilevanti dubbi anche ad avvocati e giuristi. Attraverso la pubblicazione degli atti giudiziari, degli studi dei medici, degli avvocati e dei giuristi, nonché delle analisi condotte dalle associazioni delle coppie infertili, questo volume intende ricostruire le varie tappe che è stato necessario percorrere per la pronuncia della Corte costituzionale, nonché lo sforzo compiuto per comprenderne appieno gli effetti e indicare alle coppie infertili quali sono i loro diritti.
Questo testo, nelle intenzioni dell’autore, vuole essere uno strumento per riflettere sulla natura della qualità di una “uguaglianza” che esclude di fatto le donne, attraverso un’analisi dettagliata del cammino giuridico, fatto di luci ed ombre, del principio di parità. Il libro è rivolto non solo agli “addetti ai lavori” ed agli studenti universitari, ma a tutte le persone interessate ad approfondire una problematica – quella della effettiva parità tra uomini e donne in tutti i campi – la cui soluzione è fondamentale per la compiuta realizzazione della democrazia. Particolare attenzione è posta sulla rappresentanza femminile in diversi organismi pubblici e privati, comparando la situazione italiana e le esperienze straniere. Una riflessione che parte dal nuovo art. 51 Cost e la legislazione elettorale ed esamina poi la promozione delle pari opportunità e la ricca e contemporanea giurisprudenza in materia.
Il volume si propone di fornire un inquadramento sistematico dei diversi profili di illegittimità espressa dalla Corte costituzionale sulla legge n. 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, con particolare attenzione alla dimensione sovranazionale che sempre più caratterizza la tutela dei diritti e la materia della procreazione assistita, in particolare a seguito della pronuncia resa, su analoga questione, nei confronti dell’Austria dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita è di nuovo sottoposta al giudizio della Corte costituzionale, che già nel 2009, con la sentenza n. 151, ne aveva dichiarato la parziale illegittimità. Il dubbio di legittimità costituzionale che ha portato alcuni giudici a sollevare la relativa questione riguarda il divieto assoluto di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita di tipo eterologo (art. 4, terzo comma). Il volume si propone di fornire un inquadramento...Continua a leggere!
Il volume si propone di fornire un inquadramento sistematico dei diversi profili di illegittimità espressa dalla Corte costituzionale sulla legge n. 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita, con particolare attenzione alla dimensione sovranazionale che sempre più caratterizza la tutela dei diritti e la materia della procreazione assistita, in particolare a seguito della pronuncia resa, su analoga questione, nei confronti dell’Austria dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita è di nuovo sottoposta al giudizio della Corte costituzionale, che già nel 2009, con la sentenza n. 151, ne aveva dichiarato la parziale illegittimità. Il dubbio di legittimità costituzionale che ha portato alcuni giudici a sollevare la relativa questione riguarda il divieto assoluto di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita di tipo eterologo (art. 4, terzo comma). Il volume si propone di fornire un inquadramento sistematico dei diversi profili di illegittimità costituzionale della disposizione censurata, con particolare attenzione alla dimensione sovranazionale che sempre più caratterizza la tutela dei diritti e la materia della procreazione assistita, in particolare a seguito della pronuncia resa, su analoga questione, nei confronti dell'Austria dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Il volume raccoglie gli atti del convegno sulla Carta Sociale Europea e la tutela dei diritti sociali, tenutosi il 18 gennaio 2013 presso l’Università degli Studi di Milano. Il convegno ha costituito una importante opportunità di approfondimento e confronto sulle tematiche oggetto delle stesse relazioni grazie alla partecipazione del Dipartimento della Carta Sociale Europea del Consiglio d’Europa. Inoltre, esso ha rappresentato la prima occasione di incontro su questi temi a seguito dell’istituzione, il 16 novembre del 2012, della Sezione italiana del Réseau Académique sur la Charte Sociale Européenne et les droits sociaux. In considerazione del grande interesse manifestato verso queste tematiche, nonché del fondamentale rapporto collaborativo e di riflessione sulle medesime che intercorre tra il mondo accademico e il Consiglio d’Europa, si auspica che questo convegno e la raccolta di atti che ne è derivata costituiscano l’inizio di un percorso scientifico che...Continua a leggere!
Il volume raccoglie gli atti del convegno sulla Carta Sociale Europea e la tutela dei diritti sociali, tenutosi il 18 gennaio 2013 presso l’Università degli Studi di Milano. Il convegno ha costituito una importante opportunità di approfondimento e confronto sulle tematiche oggetto delle stesse relazioni grazie alla partecipazione del Dipartimento della Carta Sociale Europea del Consiglio d’Europa. Inoltre, esso ha rappresentato la prima occasione di incontro su questi temi a seguito dell’istituzione, il 16 novembre del 2012, della Sezione italiana del Réseau Académique sur la Charte Sociale Européenne et les droits sociaux. In considerazione del grande interesse manifestato verso queste tematiche, nonché del fondamentale rapporto collaborativo e di riflessione sulle medesime che intercorre tra il mondo accademico e il Consiglio d’Europa, si auspica che questo convegno e la raccolta di atti che ne è derivata costituiscano l’inizio di un percorso scientifico che contribuisca alla più ampia conoscenza di uno strumento imprescindibile nella tutela dei diritti fondamentali, quale la Carta Sociale Europea.
LA LAICITÀ È DONNA – Marilisa D’Amico
Questo volume traccia un quadro dei principali nodi italiani che legano indissolubilmente il cammino della piena realizzazione dei diritti delle donne alla confusa e spesso insufficiente applicazione del principio di laicità costituzionale. Prendendo le mosse dall’analisi di alcuni temi specifici – l’interruzione volontaria di gravidanza e la procreazione medicalmente assistita, il multiculturalismo e il suo problematico rapporto con le società occidentali, la democrazia paritaria –, l’autrice si propone di indagare gli effetti che la perdita della tenuta laica del nostro ordinamento ha prodotto, incidendo soprattutto sui diritti delle donne. Tra luci e ombre, l’auspicio dell’autrice è in uno scatto in avanti, in una rinascita culturale che parta proprio dalle energie finora più represse, ma indubbiamente più ricche e dinamiche: quelle femminili.
Alcuni contributi di natura giuridica e medica sulla legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Il testo affronta i due aspetti maggiormente problematici della legge: il divieto di fecondazione con donazione di gameti esterni alla coppia e la diagnosi genetica preimpianto. Il volume intende affrontare i due aspetti maggiormente problematici relativi alla legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita: da un lato, il divieto di fecondazione con donazione di gameti esterni alla coppia, sulla cui legittimità costituzionale, a seguito della decisione definitiva resa contro l'Austria da parte della Corte EDU, è chiamato a pronunciarsi il Giudice delle Leggi; dall'altro, la diagnosi genetica preimpianto, la cui legittimità è stata ancora messa in discussione, pur a fronte della nota sentenza n. 151 del 2009 della Corte Costituzionale. Il volume, accanto ai contributi giuridici, raccoglie il punto di vista medico, che si presenta...Continua a leggere!
Alcuni contributi di natura giuridica e medica sulla legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Il testo affronta i due aspetti maggiormente problematici della legge: il divieto di fecondazione con donazione di gameti esterni alla coppia e la diagnosi genetica preimpianto. Il volume intende affrontare i due aspetti maggiormente problematici relativi alla legge n. 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita: da un lato, il divieto di fecondazione con donazione di gameti esterni alla coppia, sulla cui legittimità costituzionale, a seguito della decisione definitiva resa contro l'Austria da parte della Corte EDU, è chiamato a pronunciarsi il Giudice delle Leggi; dall'altro, la diagnosi genetica preimpianto, la cui legittimità è stata ancora messa in discussione, pur a fronte della nota sentenza n. 151 del 2009 della Corte Costituzionale. Il volume, accanto ai contributi giuridici, raccoglie il punto di vista medico, che si presenta particolarmente importante in una materia, quale quella della procreazione medicalmente assistita, soggetta all'evoluzione scientifica.
Il volume, partendo dalla convinzione che la laicità sia “quella casa comune in cui i cittadini, credenti e non credenti, si riconoscono nel metodo e nelle proprie, diverse, visioni della vita, senza tentare di prevaricare gli uni rispetto agli altri”, propone che nella società si sviluppi a tutto tondo “un metodo laico”, inteso quale “promozione dell’apertura, della tolleranza e della libertà di azione nelle diverse sfere della vita pubblica”. Costruire una politica nuova vuole dire molte cose: certamente vuole dire essere coscienti che la mediaticità, l'apparenza, lo slogan sono necessari strumenti di comunicazione, ma non possono costituire la struttura portante di un messaggio politico ed ideale vero e profondo. Occorre tornare a riflettere, ad indagare, a confrontarsi perché la politica nuova sia insieme di idee, di progetti, di percorsi. Negli ultimi anni in Italia si è molto parlato di laicità, la discussione ha anche diviso le forze politiche al loro...Continua a leggere!
Il volume, partendo dalla convinzione che la laicità sia “quella casa comune in cui i cittadini, credenti e non credenti, si riconoscono nel metodo e nelle proprie, diverse, visioni della vita, senza tentare di prevaricare gli uni rispetto agli altri”, propone che nella società si sviluppi a tutto tondo “un metodo laico”, inteso quale “promozione dell’apertura, della tolleranza e della libertà di azione nelle diverse sfere della vita pubblica”. Costruire una politica nuova vuole dire molte cose: certamente vuole dire essere coscienti che la mediaticità, l'apparenza, lo slogan sono necessari strumenti di comunicazione, ma non possono costituire la struttura portante di un messaggio politico ed ideale vero e profondo. Occorre tornare a riflettere, ad indagare, a confrontarsi perché la politica nuova sia insieme di idee, di progetti, di percorsi. Negli ultimi anni in Italia si è molto parlato di laicità, la discussione ha anche diviso le forze politiche al loro interno, ma troppo spesso ha prevalso la logica del proclamare verità assolute e precostituite solo per cercare consensi, e per contrapporsi strumentalmente. Questo libro va nella direzione opposta. Le autrici, partendo dalla convinzione che la laicità sia "quella casa comune in cui i cittadini, credenti e non credenti, si riconoscono nel metodo e nelle proprie, diverse, visioni della vita, senza tentare di prevaricare gli uni rispetto agli altri", propongono che nella società si sviluppi a tutto tondo "un metodo laico", inteso quale "promozione dell'apertura, della tolleranza e della libertà di azione nelle diverse sfere della vita pubblica". Con le preziose testimonianze di Monica Fabris, Alessandra Kustermann e Cinzia Sasso, questo libro intende tracciare un percorso nella costruzione di una nuova Italia laica: laica nei diritti, nelle professioni, nella cultura. Laica per tutti i cittadini.
Il cammino (e le implicazioni) della legge che introduce la necessaria presenza femminile nei cda e nei collegi sindacali delle società quotate in borsa e partecipate pubbliche. Con la legge n. 120 del 2011, che introduce la necessaria presenza femminile nei cda e nei collegi sindacali delle società quotate in borsa e partecipate pubbliche, si affronta in Italia in modo diretto ed efficace il problema della scarsissima presenza femminile nel mondo economico, soprattutto a livello apicale. Grazie all'entrata della legge il mondo economico italiano si troverà di fronte a una straordinaria trasformazione che investe non soltanto i numeri, ma anche la qualità del settore economico. Il volume si propone di ripercorrere il cammino della legge e le sue implicazioni, attraverso l'apporto di studiose di discipline diverse, ma tutte egualmente coinvolte, sul piano scientifico e pratico, nel dibattito pubblico e nel percorso istituzionale della disciplina.
ORIENTAMENTO SESSUALE E DIRITTI CIVILI. UN CONFRONTO CON GLI STATI UNITI D’AMERICA – M. D’Amico, C. Nardocci e M. Winkler
Con due saggi introduttivi e una raccolta di materiale essenziale proveniente dagli Stati Uniti, e partendo proprio dall’America, questo libro descrive l’atteggiamento del diritto nei confronti dell’omosessualità e delle relazioni tra persone dello stesso sesso, guidando il lettore attraverso un confronto, o meglio un percorso che non è altro che il percorso di milioni di uomini e donne, ieri come oggi, verso l’uguaglianza. "Tutti gli uomini sono creati uguali. Non importa con quanto impegno ci provino, non riusciranno mai a cancellare queste parole. Questa è l'America!". A parlare è Harvey Milk, il militante gay brutalmente assassinato assieme al Sindaco di San Francisco il 27 novembre 1978, e lo fa attraverso una profetica esortazione che nasconde un'elementare regola d'esperienza: il percorso dell'uguaglianza, per quanto accidentato e faticoso, porta sempre al progressivo riconoscimento della dignità di ogni persona, dunque anche di gay e lesbiche. Così è...Continua a leggere!
Con due saggi introduttivi e una raccolta di materiale essenziale proveniente dagli Stati Uniti, e partendo proprio dall’America, questo libro descrive l’atteggiamento del diritto nei confronti dell’omosessualità e delle relazioni tra persone dello stesso sesso, guidando il lettore attraverso un confronto, o meglio un percorso che non è altro che il percorso di milioni di uomini e donne, ieri come oggi, verso l’uguaglianza. "Tutti gli uomini sono creati uguali. Non importa con quanto impegno ci provino, non riusciranno mai a cancellare queste parole. Questa è l'America!". A parlare è Harvey Milk, il militante gay brutalmente assassinato assieme al Sindaco di San Francisco il 27 novembre 1978, e lo fa attraverso una profetica esortazione che nasconde un'elementare regola d'esperienza: il percorso dell'uguaglianza, per quanto accidentato e faticoso, porta sempre al progressivo riconoscimento della dignità di ogni persona, dunque anche di gay e lesbiche. Così è avvenuto e sta avvenendo negli Stati Uniti, come annunciano alcune recenti dichiarazioni del Presidente Barack Obama, e così avverrà presto o tardi anche in Italia, dove dottrina e giurisprudenza stanno convergendo verso un sempre maggiore riconoscimento dei diritti fondamentali delle persone omosessuali e delle coppie dello stesso sesso. Questa promessa di uguaglianza, che troviamo con identica ispirazione e contenuto nei testi costituzionali dei due Paesi, attende solo di essere finalmente adempiuta. Con due saggi introduttivi e una raccolta di materiale essenziale proveniente dagli Stati Uniti questo libro descrive l'atteggiamento del diritto nei confronti dell'omosessualità e delle relazioni tra persone dello stesso sesso.
Dal diritto alla pedagogia, dalla medicina all’architettura, il volume analizza i percorsi che in alcuni settori scientifici sono stati compiuti lungo la strada dell’inclusione delle persone con disabilità, a vent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 104 del 1992. Il volume raccoglie gli atti del convegno L'università per il disabile. Una ricchezza per tutti svoltosi a Milano nel marzo del 2012, durante il quale, a vent'anni dall'entrata in vigore della legge n. 104 del 1992, esperti di diverse discipline hanno analizzato i percorsi che in alcuni settori scientifici sono stati compiuti lungo la strada dell'inclusione delle persone con disabilità. Gli interventi mostrano i risultati acquisiti sui tema dell'inclusione nel mondo del diritto, della pedagogia, della medicina, dell'ingegneria e dell'architettura e illustrano come gli studi scientifici possano migliorare il rapporto dei disabili con l'ambiente cittadino, formativo, professionale, sanitario e...Continua a leggere!
Dal diritto alla pedagogia, dalla medicina all’architettura, il volume analizza i percorsi che in alcuni settori scientifici sono stati compiuti lungo la strada dell’inclusione delle persone con disabilità, a vent’anni dall’entrata in vigore della legge n. 104 del 1992. Il volume raccoglie gli atti del convegno L'università per il disabile. Una ricchezza per tutti svoltosi a Milano nel marzo del 2012, durante il quale, a vent'anni dall'entrata in vigore della legge n. 104 del 1992, esperti di diverse discipline hanno analizzato i percorsi che in alcuni settori scientifici sono stati compiuti lungo la strada dell'inclusione delle persone con disabilità. Gli interventi mostrano i risultati acquisiti sui tema dell'inclusione nel mondo del diritto, della pedagogia, della medicina, dell'ingegneria e dell'architettura e illustrano come gli studi scientifici possano migliorare il rapporto dei disabili con l'ambiente cittadino, formativo, professionale, sanitario e sportivo. Il volume si sofferma inoltre sulla particolare situazione delle persone con disabilità nell'attuale contesto di crisi economica grazie ai contributi dei rappresentanti di alcune Istituzioni e Associazioni che si occupano della tutela dei diritti delle persone con disabilità.