Source: http://www.pedemontanobrenta.it/spiegazioni_e_norme.asp
Timestamp: 2019-03-25 02:03:37+00:00
Document Index: 72863463

Matched Legal Cases: ['art. 860', 'art. 35', 'art. 10', 'art 17', 'art. 860', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 32']

SPIEGAZIONI E NORME SUI TRIBUTI
INDICE DELLE SPIEGAZIONI
Obbligatorietà del tributo di bonifica
Tributo di bonifica anche su fabbricati inagibili o disabitati
Definizione attuale di bonifica
Recesso dall'utenza irrigua
Suddivisione del tributo tra comproprietari
Suddivisione dell'annualità del tributo per il periodo di possesso
Comunicazione delle variazioni di proprietà
Ricorsi contro l'iscrizione a ruolo
In base alle vigenti norme di legge, i proprietari di immobili siti nel comprensorio consortile, che traggono beneficio dall'attività del Consorzio, sono tenuti a contribuire alle spese di manutenzione, gestione e sorveglianza delle opere di bonifica in ragione dei benefici conseguiti, che risultano stabiliti dal piano di classifica per il riparto della contribuenza consortile predisposto dal Consorzio e regolarmente approvato dalla Giunta della Regione Veneto con delibera n. 1340 del 17 luglio 2012. Le norme fondamentali sono contenute negli articoli 10 e 11 del regio decreto n. 215/1933 , nell'art. 860 del codice civile nonché nell'art. 35 della legge regionale n. 12 del 8 maggio 2009.
Il regio decreto 215/1933 attribuisce l'onere dei contributi di bonifica al proprietario degli immobili indipendentemente dall'uso che egli fa del bene (art. 10 e art 17) come confermato anche dal codice civile (art. 860). La legge non qualifica la natura o la destinazione degli immobili, avendo voluto comprendere tutte le categorie d'immobili avvantaggiate dalla bonifica. D'altronde ai fini della bonifica l'edificio comporta un costo di esercizio pari ad un fabbricato abitato e/o agibile.
Il termine di bonifica è un termine che proviene dal passato (dal latino "bonum facere", cioè "fare bene", "rendere buono") ma che oggi indica un complesso di attività di manutenzione ed esercizio della rete idraulica affidata al Consorzio che possono essere ricondotte da un lato all'allontanamento delle acque meteoriche, sia per gravità sia mediante sollevamento nei territori depressi, dall'altro a una serie di attività coordinate e finalizzate alla difesa del suolo e alla valorizzazione del territorio. Tutti i proprietari di immobili sono chiamati a ripartirsi i costi della bonifica. L'irrigazione, invece, è un costo a carico solamente di chi è proprietario di terreni che beneficiano di questo servizio (adacquamento estivo dei campi).
Ai sensi dell'art. 16 del regolamento "norme per l'uso delle acque per l'irrigazione", approvato dalla Regione, l'esonero del contributo afferente l'irrigazione può essere accordato solo per i fondi non più agricoli, su presentazione di idonea richiesta di esclusione dal servizio irriguo da presentarsi compilando gli appositi moduli predisposti dall'ufficio. Difatti l'irrigazione è un diritto del fondo che l'utente può mantenere anche nel caso il terreno sia stato urbanizzato (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e la mancata utilizzazione del servizio irriguo non esclude l'esistenza di un beneficio idraulico del terreno né l'eventuale utilizzo futuro dell'irrigazione. L'esclusione avrà effetto dall'anno successivo a quello di accoglimento della richiesta e può essere effettuata anche inviando al Consorzio il modulo in formato word allegato compilato in ogni sua parte.
Il Consorzio non ha la possibilità di frazionare il contributo di bonifica tra i comproprietari dell'immobile, in quanto tale contributo è un onere reale unitario che grava su ogni singolo bene immobile ricadente nel comprensorio che trae beneficio dalla bonifica, a prescindere dalla concreta presenza di più comproprietari dello stesso bene. Esiste inoltre un rapporto giuridico fondamentale tra Consorzio e consorziato intestatario della cartella che, in base alla vigente normativa, può esercitare il diritto di voto ed essere eletto consigliere; a questo rapporto principale rimangono subordinati i rapporti esistenti tra i comproprietari , che non assumono rilevanza esterna. La suddivisione del contributo di bonifica può realizzarsi solamente in caso di scioglimento della comunione , mentre può essere cambiata, su richiesta, l'indicazione del primo intestatario al quale indirizzare la cartella. Qualora l'utente lo richieda, potrà essere rilasciata una attestazione dettagliata che quantifichi la quota parte di tributo di competenza dei singoli cointestatari.
Ai sensi del decreto legislativo 27 aprile 2001 n. 193 art. 3, le spese di notifica della cartella di pagamento sono a carico del debitore nella misura di euro 5,88. Va comunque ricordato che l'utente dovrebbe avere ricevuto in precedenza l'avviso di pagamento. Pertanto l'invio della cartella è stato determinato dal mancato pagamento dell'avviso di pagamento iniziale.
Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento "norme per l'uso delle acque per l'irrigazione" approvato dalla Regione, i diritti e doveri nascenti dalle volturazioni avranno decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello dell'effettuazione della voltura stessa. Qualora l'utente lo richieda potrà essere rilasciata una attestazione dettagliata che quantifichi il tributo relativo alle variazioni intervenute.
Ai sensi dell'articolo 3 del regolamento "norme per l'uso delle acque per l'irrigazione" approvato dalla Regione, l'utente o i titolari di diritti reali possono anche ottenere il cambiamento diretto d'intestazione della partita consortile, previa presentazione di copia degli atti idonei (atto di compravendita, successione, donazione, divisione, ecc.).
Avverso l'iscrizione a ruolo l'utente può presentare ricorso e chiedere chiarimenti e rettifiche per errori materiali e per duplicazioni d'iscrizione, presentando richiesta direttamente al Consorzio, ai sensi dell'art. 32 dello statuto consorziale.