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Timestamp: 2019-01-19 04:45:42+00:00
Document Index: 149415094

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 71', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Numero 4 - Aprile 2017 — DeAWeb
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Semplice Numero 4 - Aprile 2017
Freedom of Information Act (parte prima)
Con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, uno degli undici decreti attuativi della legge delega 7 agosto 2015, n. 124 - cosiddetta Riforma Madia – che nel corso del 2016 ha interessato svariati ambiti della Pubblica Amministrazione, il legislatore ha inteso innovare in maniera sostanziale in tema di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle P.A., introducendo nel nostro ordinamento l’istituto denominato con sapienza Freedom of Information Act ma più semplicemente conosciuto, seguendo l’acronimo, come Foia. Ma prima di considerare le novità introdotte dal decreto è certamente opportuno considerare quali sono state nel tempo le precedenti tappe evolutive del cammino normativo, non certo semplice né lineare, che ha segnato il rapporto tra trasparenza e modalità di attualizzazione della medesima, accesso e pubblicità dei dati, documenti e informazioni. Vale a dire. Nel corso dell’ultimo quindicennio, e prima della L.124/2015, le pietre miliari della trasparenza nella Pubblica Amministrazione sono state poste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, dalla legge 4 marzo 2009, n. 15 e da ultimo dalla Legge 6 novembre 2012, n. 190. Analizziamole brevemente.
Rettificazione di sesso: un’unica sentenza a tutela dell’identità personale*
Anna Maria Tonioni **
l procedimento giudiziale ex art. 31 D.Lgs 150/2011 deve accertare la modalità attraverso la quale il cambiamento di genere è avvenuto ed il suo carattere definitivo e, verificate la sussistenza di tali condizioni, ove la parte istante abbia richiesto sia la rettificazione dell’atto di nascita sia l’autorizzazione ad eseguire un intervento chirurgico, deve concludersi con una unica sentenza divisa in due capi decisori: uno che dispone la rettificazione degli atti di stato civile, consentendo il cambiamento dei documenti di identità con la correzione del sesso e del nome in modo conforme allo stato di fatto; l’altro che, al contempo, autorizza l’intervento chirurgico richiesto. Intervento che la persona interessata potrà eseguire nei tempi imposti dalle strutture sanitarie pubbliche
“Una vera e propria famiglia”: da Firenze un nuovo passo avanti per il riconoscimento dell’omogenitorialità*
Con due decreti [7-8 marzo 2017] [omissis] il Tribunale per i minorenni di Firenze ha ordinato la trascrizione di due provvedimenti – pronunciati rispettivamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America – che avevano disposto l’adozione di minori residenti in quegli Stati da parte di due coppie di uomini, aventi la cittadinanza italiana e residenti da tempo nello stato estero
Chiarimenti sulla redazione degli atti di morte
La redazione degli atti di morte è regolata dalle seguenti norme: DPR 396/2000 (d’ora in poi DPR): artt. 71-83; d.m. 27/02/2001: artt. 16-18. All’art. 71 del DPR sono elencati gli atti da iscrivere e trascrivere nei registri di morte, e all’art. 18 del d.m. sopra citato sono indicate le parti e serie del registro in cui redigere le varie tipologie di atti.
Due padri, i loro figli: la Corte d’Appello di Trento riconosce, per la prima volta, il legame tra i figli e il padre non genetico*
Con l’ordinanza di data 23 febbraio 2017, la quale la Corte d’Appello di Trento, ha disposto il riconoscimento di efficacia giuridica al provvedimento straniero che stabiliva la sussistenza di un legame genitoriale tra due minori nati grazie alla gestazione per altri – nel quadro di un progetto di genitorialità in coppia omosessuale – ed il loro padre non genetico.
Anche da Milano, dopo la Cassazione, Roma e Torino, semaforo verde per l’adozione coparentale*
La Corte d’appello di Milano, in data 9 febbraio 2017, ha emesso una sentenza con la quale viene riformata la sentenza emessa dal tribunale di Milano il 13.9.2016 (e depositata il 17.10.2016) che rigettava come noto l’istanza di ammissione all’adozione in casi particolari ai sensi della lettera d) della legge adozioni da parte della madre sociale evidenziando la ritenuta impossibilità di utilizzare tale disposizione al fine di dare riconoscimento giuridico a tale relazione di fatto, come invece ritenuto dalla Corte di cassazione con la nota sentenza n. 12962 del 2016.
Un pensiero diverso... La Speranza di Ernst Bloch…
“tutti abitiamo questo continente della speranza, che è assai affollato, però così inesplorato come l’Antartide”