Source: http://docplayer.it/12448568-Protocollo-d-accoglienza-e-d-inclusione-per-alunni-diversamente-abili.html
Timestamp: 2018-02-24 14:56:44+00:00
Document Index: 179594345

Matched Legal Cases: ['art.34', 'art. 15', 'art.7', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3']

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI - PDF
Download "PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI"
1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO da VINCI Mestre - Venezia PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA E D INCLUSIONE PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
2 Premessa Nel nostro istituto l inclusione degli alunni diversamente abili è un fattore di qualità, sia dal punto di vista educativo che da quello didattico, che sviluppa dinamiche di collaborazione tra gli allievi, educandoli ai valori della persona, al rispetto per il diverso e allo spirito di solidarietà. Come comunità educante l Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci accoglie ogni alunno con l impegno di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche per favorirne un positivo sviluppo, attraverso l acquisizione di conoscenze, abilità, competenze e autonomia. Il suo Piano dell Offerta Formativa prevede la realizzazione di percorsi educativodidattici personalizzati che, come previsto dai numerosi riferimenti sull uguaglianza e la parità dei cittadini, mirano a valorizzare l alunno diversamente abile nella sua specificità, a rispondere ai suoi bisogni formativi, a facilitare l apprendimento e a sviluppare la persona nell ottica del successo scolastico. Il seguente protocollo di accoglienza ha lo scopo di migliorare il processo di integrazione degli alunni diversamente abili, indicando le buone pratiche da adottare per una loro ottimale inclusione, così come gli strumenti operativi per attuare le indicazioni normative in materia e definisce compiti e ruoli delle figure operanti nella scuola e di quelle che collaborano nel territorio. Normativa di riferimento Art. 3 e art.34 della Costituzione Italiana sull uguaglianza e la parità dei cittadini Legge 118/71 nuove norme in favore di mutilati e invalidi civili Legge 517/77 DPR 122/2009 norme sulla valutazione degli alunni Legge 104/92 sull integrazione scolastica Legge 59/1997 raggiungimento del successo formativo di tutti gli alunni DPR 24/02/94 e DPR 275/99 sull autonomia scolastica Legge 53/03 sulla centralità dell alunno Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità Classificazione Internazionale del Funzionamento dell OMS Comunicato stampa del MIUR del 13/03/2009 Destinatari Alunni diversamente abili Alunni della scuola Famiglie degli alunni Figure professionali e organi specifici - ORGANIGRAMMA Dirigente Scolastico Docenti curricolari e di sostegno Personale ATA
3 Funzione Strumentale Inclusione Cura l accoglienza e l inserimento degli studenti con bisogni speciali, dei nuovi insegnanti di sostegno e degli operatori addetti all assistenza Concorda con il Dirigente Scolastico la ripartizione delle ore degli insegnanti di sostegno e collabora con il DSGA per la gestione degli operatori addetti all assistenza specialistica Coordina i GLH operativi e il GLH d istituto, svolge attività di raccordo tra gli insegnanti, i genitori, e gli specialisti esterni, Cura l'aggiornamento del Piano Annuale per l'inclusività e coordina la sua attuazione in collaborazione con i Consigli di classe. Prende contatto con Enti e strutture esterne Diffonde la cultura dell inclusione: Comunica progetti e iniziative a favore degli studenti con bisogni speciali, Offre consulenza sulle difficoltà degli studenti con bisogni speciali Suggerisce, in accordo con la FS Innovazione e Tecnologia, l uso di sussidi didattici per supportare il lavoro degli insegnanti e facilitare l autonomia, la comunicazione e l attività di apprendimento degli studenti Il Gruppo di Lavoro per l handicap GLH Il Gruppo di Lavoro per l handicap GLH, conformemente all'art. 15, comma 2 della legge 104/92 è costituito da: 1. il Dirigente Scolastico o la FS Inclusione-H che lo presiede su delega del Dirigente Scolastico; 2. i docenti coordinatori delle classi in cui sono inseriti alunni in situazione di diversabilità; 3. gli Insegnanti di sostegno operanti nel Circolo; 4. un rappresentante dei genitori o i genitori degli alunni diversamente abili frequentanti la scuola; 5. uno o più rappresentanti degli operatori sanitari coinvolti nei progetti formativi degli alunni diversamente abili frequentanti la scuola; 6. uno o più collaboratoti scolastici formati in base all art.7 CCNL per assistenza alunni diversamente abili. Il GLHI si può riunire in seduta plenaria, ristretta (con la sola presenza degli insegnanti e/o docenti e genitori), o dedicata (con la partecipazione delle persone che si occupano in particolare di un alunno). Gli incontri di verifica con gli operatori sanitari (Unità Multidisciplinare) sono equiparati a riunioni del GLH- Operativo in seduta dedicata. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico o dalla FS Inclusione H. GLI: Gruppo di lavoro per l Inclusione. Il GLI, previsto dalla recente normativa sui BES (Direttiva Ministeriale 2012 e CM n. 8 del 2013), è costituito dal Dirigente Scolastico, FS Inclusione-H, FS Inclusione-BES,DSA, FS Intercultura, 1 Ins. sost. Infanzia/primaria, 1 ins sost. Secondaria, 2 ins. in rappresentanza dei CdiCl in cui sono inseriti alunni disabili, 2 genitori in rappresentanza dei genitori degli alunni disabili, 1 assistente alla comunicazione. Membri aggregati: rappresentanti del Servizio di Neuropsichiatria, dei Servizi Sociali, delle Associazioni, esperti. Svolge le seguenti funzioni: rilevazione dei BES presenti nella scuola; raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell Amministrazione; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie digestione delle classi; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze, ai sensi dell art. 1, c. 605, lettera b, della legge 296/2006, tradotte in sede di definizione del PEI come stabilito dall'art. 10 comma 5 della Legge 30 luglio 2010 n. 122 ;
4 elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno). Risorse del territorio Specialisti ULS, operatori dei Servizi del Territorio Finalità Le finalità sotto indicate rispondono ai principali bisogni educativi e didattici che evidenziano gli alunni diversamente abili, dal momento del loro ingresso nel nuovo contesto scolastico e durante tutto il percorso scolastico, in un ottica verticale. 1. Facilitare l ingresso a scuola degli alunni attraverso la rimozione degli eventuali ostacoli all accoglienza, alla partecipazione, alla relazione educativa e all apprendimento. 2. Costruire la disponibilità a conoscere e farsi conoscere in un clima di rispetto e solidarietà. 3. Realizzare la continuità dell azione educativa 4. Costruire un identità che sappia scegliere in funzione delle proprie potenzialità un adeguato Progetto di Vita. 5. Compensare le difficoltà specifiche della tipologia del deficit recuperando abilità di base e avviando l acquisizione di competenze spendibili nel progetto di Vita. 6. Favorire le condizioni perché la presenza dell alunno rappresenti un opportunità di crescita per tutto il gruppo classe, attraverso la creazione di un clima positivo. 7. Distribuire ed utilizzare le risorse professionali, economiche e strumentali per promuovere iniziative educativo- didattiche personalizzate in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti. Azioni fondamentali Tutte le componenti, secondo la loro competenza, collaborano e si coordinano per pianificare gli interventi formativi del PEI, per realizzare l integrazione e sviluppare le competenze dell alunno negli apprendimenti, nella comunicazione e nella socializzazione. Il gruppo GLHO: gruppo operativo centrato su ogni singolo alunno La creazione di una rete di collaborazione tra scuola, ASL, Enti Locali, Servizi del Territorio. Il coinvolgimento di tutti i docenti della classe nel Progetto Educativo Individualizzato. Indicazioni operative per realizzare una buona accoglienza Continuità : tra asili nido/ scuola dell infanzia, scuola dell infanzia/ scuola primaria, scuola primaria/ scuola secondaria di 1 grado: attuare la continuità educativa mediante incontri tra docenti, visite guidate e attività per consentire all alunno di conoscere le scuole prima del suo effettivo inserimento. Fine maggio- inizio giugno: raccolta di tutte le informazioni relative all alunno diversamente abile, nel corso degli incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola, con completamento di apposita scheda. Giugno: predisposizione degli ambienti; previsione delle attrezzature e formazione dei gruppi classe sulla base delle informazioni raccolte. In particolare per l alunno diversamente abile si pone particolare attenzione nel creare un gruppo classe che possa costruire un contesto favorevole alla sua inclusione e alla sua crescita formativa. Prima metà di settembre: analisi collegiale da parte del GLH delle Diagnosi Funzionali, stilate dall equipe medica e pervenute alla scuola entro l inizio dell anno scolastico ( DPR 24/02/92 art. 3 c. 1). Nelle scuole dell infanzia e primaria, il docente di sostegno prende visione della documentazione relativa all alunno assegnato e avrà un primo contatto con la funzione strumentale che darà ulteriori informazioni sul caso. Nella scuola secondaria di 1 grado il docente di sostegno raccoglierà tutti i dati emersi dalla documentazione in possesso alla scuola per presentare, in modo più completo e preciso possibile, l alunno al Consiglio di Classe.
5 Prima metà di ottobre: si completa il quadro conoscitivo dell alunno incontrando la famiglia, le ULSS, le strutture e/o le Associazioni coinvolte nel suo Progetto di Vita, così come previsto dalle Linee Guida sull integrazione scolastica, per prevedere le strategie di orientamento che lo aiuteranno nelle abilità utili a raggiungere l autonomia necessaria nell età adulta. A fine ottobre/ inizio novembre: viene definito il PEI che indica le aree di intervento ne definisce gli obiettivi, i tempi, le modalità e i sussidi per la loro realizzazione secondo una struttura elaborata e condivisa a livello di istituto. Il PEI è una pianificazione puntuale e logica degli interventi formativi, elaborato sulle effettive potenzialità dell alunno e in relazione alle competenze che egli potrà sviluppare, potrà essere: Equipollente: fa riferimento alla Programmazione della Classe, selezionando gli obiettivi raggiungibili e adeguando opportunamente i contenuti Differenziato: non persegue obiettivi e contenuti della programmazione di classe. In entrambi i casi il PEI farà riferimento agli assi culturali per consentire il completamento del quadro sulle competenze alla fine del percorso scolastico seguito. La documentazione relativa alla programmazione deve essere resa disponibile alle famiglie. IL PEI DEVE ESSERE COMPLETATO ENTRO IL 30 novembre. 1. Nel corso dell anno: il Docente di sostegno (comunque contitolare della classe e tenuto a partecipare a tutti i momenti e atti previsti dalla normativa) coordina gli interventi individualizzati, predispone le verifiche concordate con i colleghi curricolari e valuta e documenta il percorso formativo attraverso la registrazione dei progressi raggiunti dall alunno 2. Metà novembre: completamento della scheda intermedia per la scuola secondaria di 1 grado e colloquio individuale nelle scuole dell infanzia e primaria 3. Fine gennaio-inizio febbraio: completamento scheda di valutazione del primo quadrimestre 4. In corso d anno il Docente di sostegno verificherà periodicamente la programmazione apportando eventuali modifiche e aggiornamenti. 5. Al termine dell anno: verifica del Pei da parte di tutti i soggetti coinvolti (consiglio di classe,team docenti, specialisti Asl, famiglia, operatori del territorio). Il Docente di sostegno predispone quindi la Relazione Finale, firmata da tutti gli insegnanti della classe durante lo scrutinio finale e allegata al verbale. Completamento della scheda di valutazione fina FASI TEMPI ATTIVITA Iscrizione Conoscenza dell ambiente scolastico Scambio di informazioni con la famiglia Viene effettuata entro il mese di gennaio Tra dicembre e gennaio Tra febbraio e marzo Presentazione alla scuola di accoglienza dell iscrizione da parte della famiglia; il modulo sarà quindi inviato secondo i termini della normativa. La famiglia farà pervenire alla scuola d accoglienza la documentazione relativa alla certificazione che va rinnovata a nel passaggio da un ordine scolastico all altro. Attività di continuità tra ordini di scuola Incontri con i genitori per individuare eventuali necessità o accogliere indicazioni specifiche per preparare una buona accoglienza.
6 Consapevolezza e presa in carico Condivisione Inserimento Integrazione/partecipazione Tra aprile e maggio Giugno Settembre Incontri di programmazione prima dell inizio delle lezioni Primo mese di frequenza scolastica Da ottobre fino al termine dell anno scolastico Su richiesta dei genitori può essere organizzato un incontro con gli operatori delle Asl competenti e l insegnante referente della scuola di accoglienza partecipa agli incontri di aggiornamento del PDF e di verifica del PEI dell alunno.i docenti dei VARI ORDINI DI SCUOLA si incontrano per acquisire informazioni sull alunno e sull azione educativa svolta nel precedente ordine scolastico, informazioni da raccogliere su apposito modello. L alunno può visitare la scuola con la famiglia, prima dell inserimento di settembre. Si predispongono gli ambienti con l abbattimento delle barriere, si prevedono le attrezzature necessarie, si formano i gruppi classi prime, Ponendo particolare attenzione al gruppo classe in cui sarà integrato l alunno diversamente abile. La scuola deve acquisire dallo specialista la nuova Diagnosi Funzionale. Nel corso della presentazione dei gruppi classe il docente di sostegno consegnerà la scheda di passaggio contenente in sintesi le informazioni raccolte a maggio e presenterà l alunno a tutti gli insegnanti di classe. Nel corso della prima settimana, nella classe in cui è inserito l alunno diversamente abile si privilegerà l effettuazione di attività, rivolte a tutto il gruppo classe, finalizzate all inserimento scolastico, alla reciproca conoscenza, al favorire dinamiche relazionali positive. L alunno diversamente abile viene osservato sistematicamente al fine di capire come reagisce al nuovo inserimento, le sue modalità di relazionarsi nel nuovo contesto e le sue potenzialità: i dati raccolti costituiranno la base per la stesura del PEI. Nel primo periodo di frequenza i docenti del grado di scuola precedente potrebbero affiancare l alunno nel suo primo inserimento. Si mettono in atto tutte le attività finalizzate all inclusione dell alunno secondo le indicazioni del PEI SCHEMA PROGETTUALE DELL ACCOGLIENZA La Programmazione Individualizzata e il Progetto di Vita Le Programmazioni Educative Individualizzate per gli alunni diversamente abili che frequentano il nostro Istituto, mirano all inclusione scolastica attraverso lo sviluppo delle potenzialità individuali e degli apprendimenti. Il GLH, le Commissioni, i docenti curricolari e gli insegnanti di sostegno mettono in atto una
7 programmazione comune come garanzia di tutela allo studio e buone pratiche didattiche individuali e di gruppo, privilegiando l apprendimento nell ambito della classe e nel contesto del programma per esso attuato. Il PEI deve inserirsi, come parte integrante, nel Progetto di Vita dell alunno nella prospettiva del suo possibile futuro attraverso attività di orientamento. Metodologie e strategie educativo-didattiche I Percorsi Individualizzati prevedono l utilizzo di strategie di approccio al sapere, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento e privilegiando l apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo, il tutoring, l apprendimento per scoperta, la segmentazione graduale del compito, l utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e strumenti informatici, di software e sussidi specifici. I Docenti valorizzano le diversità come arricchimento della classe, favorendo il senso di appartenenza e la costruzione di relazioni socio-affettive positive. La valutazione dell alunno diversamente abile La valutazione dell alunno diversabile va espressa in decimi, riferita alla Programmazione Educativa Individualizzata e pone particolare attenzione ai progressi raggiunti in rapporto agli obiettivi prefissati, tenendo più conto dei processi che delle performance. Le prove d esame di terza media devono essere adattate in relazione agli obiettivi del PEI: se le prove sono equipollenti a quelle previste per la classe permettono il conseguimento del diploma di licenza media,nel caso in cui gli obiettivi del PEI non siano riconducibili ai programmi ministeriali, il percorso formativo consente l acquisizione di un attestato di credito formativo valido per l iscrizione alla scuola superiore. Anche per le prove scritte nazionali saranno predisposte eventualmente prove semplificate corrispondenti agli insegnamenti impartiti. Per tutte le prove potranno essere utilizzati gli strumenti compensativi e le misure dispensative ritenuti più opportuni. La collaborazione scuola-famiglia La scuola favorisce l ampia partecipazione della famiglia al percorso di formazione ed istruzione dei figli.