Source: http://www.isolasalento.org/verso-2014-2020/mattoni-del-piano-dazione-locale/
Timestamp: 2019-12-15 12:34:32+00:00
Document Index: 37224823

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 63']

GAL Isola Salento Cosa può fare il GAL? Vediamo i Mattoni del Piano d'Azione Locale - GAL Isola Salento
Cosa può fare il GAL? Vediamo i Mattoni del Piano d’Azione Locale
Per costruire il proprio Piano d’Azione Locale il GAL potrà comprendere tutte le possibili misure/azioni attivabili ai fini dell’attuazione della SSL, attraverso il finanziamento di un insieme coerente di operazioni rispondenti a obiettivi e bisogni locali e che non siano legate alle misure standard come definite nel PSR. Il valore aggiunto LEADER è rinvenibile nei progetti di piccola scala, progetti integrati complessi, progetti innovativi/sperimentali, progetti su scala locale, progetti di cooperazione.
Ma, con precisione e nel dettaglio, cosa può fare un GAL? Tutto deriva dalla lettura di un paragrafo presente nella misura 19 del PSR approvato e dalla definizione dei vari combinati disposti nello stesso presenti. Vediamo un po:
Estratto PSR 2014/2020 regione Puglia – Misura 19
“In sede di selezione delle strategie di sviluppo locale l’Autorità di Gestione presterà la dovuta attenzione alla valutazione delle complementarietà e integrazioni con la strategia generale del Progarmma di Sviluppo Rurale.In particolare nell’ambito della misura 16 (art. 35 del Reg. (UE) n. 1305/13) il GAL potrà svolgere un ruolo rilevante di animazione finalizzata a favorire la definizione di partenariati locali che realizzino progetti di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla società e l’educazione ambientale e alimentare, al fine di facilitare anche l’utilizzo del sostegno previste dalla misura 16 (art. 35 del Reg. (UE) n. 1305/13), oltre che dell’attività di animazione a vantaggio delle microimprese dei settori del commercio, artigianato e turismo per indirizzarle ad intercettare i finanziamenti regionali che nella programmazione 2014-2020 sono indirizzati sull’intero territorio regionale, per interventi volti a favorire la diversificazione delle attività agricole (come la misura 6 – art. 19 del Reg. (UE) n. 1305/13).Inoltre, poiché la misura di cui alla lettera K comma 2 dell’art. 35 del Reg. (UE) n. 1305/13 – attività di cooperazione per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare – non è attivata a livello regionale, il GAL potrà attivarla qualora ritenga possa essere strategico per lo sviluppo del proprio territorio.Relativamente alla misura 7 (art. 20 del Reg. (UE) n. 1305/13) la misura non è attivata a livello regionale ad esclusione della sotto-misura 7.3 “Banda Larga”, di conseguenza il GAL potrà attivarla senza che debba tener conto dei limiti di demarcazione e complementarietà con l’intervento regionale.Relativamente alla misura 6, la sotto-misura 6.2 e la sotto-misura 6.4 relativamente al finanziamento a favore di imprese non agricole non è attivata a livello regionale. Pertanto, anche per queste azioni il GAL potrà attivarle qualora ritenga possa essere strategico per lo sviluppo del proprio territorio”
Pertanto i “Mattoni” con cui il GAL dovrà costruire il proprio PAL sono come di seguito riportati:
Misura 7 del PSR 2014/20020 (art. 20 del Reg. (UE) n. 1305/13). Il sostegno riguarda esclusivamente infrastrutture su piccola scala. Gli investimenti sono sovvenzionabili se gli interventi a cui si riferiscono vengono realizzati sulla base di piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, ove tali piani esistano, e sono conformi alle pertinenti strategie di sviluppo locale.
Stesura ed aggiornamento di piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali e dei servizi comunali di base, nonché di piani di tutela e di gestione dei siti Natura 2000 e di altre zone ad alto valore naturalistico
Investimenti finalizzati alla creazione, al miglioramento o all'espansione di ogni tipo di infrastrutture su piccola scala, compresi gli investimenti nelle energie rinnovabili e nel risparmio energetico
Creazione e sviluppo di servizi digitali pubblici (e-Government) e privati (e-Commerce), promuovere la diffusione delle ICT e la creazione di competenze digitali tra le famiglie e nelle imprese
Investimenti finalizzati all'introduzione, al miglioramento o all'espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura
Investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala
Studi e investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente
Investimenti finalizzati alla rilocalizzazione di attività e alla riconversione di fabbricati o altri impianti situati all'interno o nelle vicinanze di centri rurali, al fine di migliorare la qualità della vita o i parametri ambientali del territorio interessato
AIUTI ALLE MICROIMPRESE E PICCOLE IMPRESE NON AGRICOLE
Sotto-misure 6.2 e 6.4 del PSR 2014/20020 per imprese non agricole (art. 19 del Reg. (UE) n. 1305/13). Il sostegno è concesso alle microimprese e piccole imprese non agricole nelle zone rurali. Il sostegno allo sviluppo delle imprese non agricole rappresenta uno strumento fondamentale per dare nuova linfa in termini di capacità imprenditoriale ed energia professionale e contrastare il declino sociale ed economico delle aree rurali ed il loro costante spopolamento. E’ necessario mantenere l’efficienza economica e produttiva delle imprese e sviluppare nuove attività che utilizzano tutte le potenzialità economiche, ambientali e territoriali della Regione per produrre reddito ed occupazione.
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività turistiche su piccola scala
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività artigianali di prodotti artistici e tradizionali
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricolecon investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività ICT di informazione e comunicazione su piccola scala
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività di produzione e vendita di energia da fonti rinnovabili
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività di prestazione di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività di fornitura di servizi socio-sanitari, in particolare, a vantaggio delle fasce deboli della popolazione.
Aiuti per lo sviluppo delle microimprese e piccole imprese non agricole con investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività commerciali di prodotti artistici e tradizionali
Misura 16 del PSR 2014/20020 (art. 35 del Reg. (UE) n. 1305/13)
Animazione finalizzata a favorire la definizione di partenariati locali che realizzino progetti di cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla società e l’educazione ambientale e alimentare, al fine di facilitare anche l’utilizzo del sostegno previste dalla Misura 16 del PSR 2014/2020
Attività di animazione a vantaggio delle microimprese dei settori del commercio, artigianato e turismo per indirizzarle ad intercettare i finanziamenti regionali che nella programmazione 2014-2020 sono indirizzati sull’intero territorio regionale, per interventi volti a favorire la diversificazione delle attività agricole ai sensi della Misura 6 del PSR 2014/20020 – art. 19 del Reg. (UE) n. 1305/13)
Lettera K comma 2 dell’ art. 35 del Reg. (UE) n. 1305/13
Attività di cooperazione per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'agricoltura sostenuta dalla comunità e l'educazione ambientale e alimentare. Il sostegno nell'ambito della presente misura è concesso al fine di incentivare ogni forma di cooperazione tra almeno due soggetti e in particolare: a)	rapporti di cooperazione tra diversi operatori del settore agricolo, del settore forestale e della filiera alimentare nell'Unione, e altri soggetti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della politica di sviluppo rurale, tra cui le associazioni di produttori, le cooperative e le organizzazioni interprofessionali; b)	la creazione di poli e di reti; c)	la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura di cui all'articolo 56.
Cosa può fare il GAL nel settore COSTE e MARE?
Il GAL ed il Fondo FEAMP (fondo europeo affari marittimi e per la pesca)
Migliorare e sfruttare il patrimonio ambientale delle zone di pesca e acquacoltura - Promuovere il benessere sociale e il patrimonio culturale nelle zone di pesca e acquacoltura
La strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo deve perseguire almeno uno degli obiettivi previsti dall’art. 63 par. 1 del Reg. (UE) n. 508/2014: a)	valorizzare, creare occupazione, attrarre i giovani e promuovere l’innovazione in tutte le fasi della filiera dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura; b)	sostenere la diversificazione, all’interno o all’esterno della pesca commerciale, l’apprendimento permanente e la creazione di posti di lavoro nelle zone di pesca e acquacoltura; c)	migliorare e sfruttare il patrimonio ambientale delle zone di pesca e acquacoltura, inclusi gli interventi volti a mitigare i cambiamenti climatici; d)	promuovere il benessere sociale e il patrimonio culturale nelle zone di pesca e acquacoltura, inclusi la pesca, l’acquacoltura e il patrimonio culturale marittimo; e)	rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance delle risorse di pesca locali e delle attività marittime. Nell’ambito del FEAMP il CLLD deve: •	potenziare al massimo la partecipazione dei settori della pesca e dell’acquacoltura allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca costiere e interne; •	garantire che le comunità locali si avvalgano e beneficino pienamente delle opportunità offerte dallo sviluppo marittimo e costiero; •	spaziare da esigenze e potenzialità con focus sulla pesca a strategie più ampie rivolte alla diversificazione delle aree di pesca. Le strategie sono coerenti con le possibilità e le esigenze identificate nella zona pertinente e con le priorità dell’Unione di cui all’articolo 6. Le strategie possono spaziare da quelle incentrate sulla pesca a strategie più vaste volte alla diversificazione delle zone di pesca. Le strategie non si limitano a un semplice insieme di interventi o a una giustapposizione di misure settoriali