Source: https://lettorenonpercaso.blogspot.com/2016/02/diritti-dei-cittadini-le-promozioni-e.html
Timestamp: 2017-09-25 11:37:32+00:00
Document Index: 120939619

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 4', 'art 23', 'art 123', 'art 153', 'art 129', 'art 130']

Una volta messa giù la cornetta, il pensiero di molti di noi è se esistono degli strumenti per tutelarci da queste chiamate aggressive, così da non riceverle più. Ebbene, esistono! Vediamo insieme quali sono…
Prima di maledirlo e difenderci impariamo a conoscerlo
È questo il nome dell’attività sopra descritta, svolta attraverso un call center mediante due modalità:
Nel primo caso, è l’operatore che chiama il cliente;
Nella seconda ipotesi l’operatore, in particolare, ha una lista di numeri telefonici che contatta quotidianamente e, una volta che il cliente risponde alla chiamata, deve seguire un copione ossia, dopo una breve presentazione dell’azienda e dell’offerta commerciale, deve porre al cliente stesso una serie di domande e motivarlo ad accettare la proposta.
Esistono società il cui compito è proprio quello di raccogliere i nostri dati personali e venderli, per una somma che va dai 3 agli 8 centesimi, all’impresa che deve avviare la campagna pubblicitaria che, a sua volta, li gira all’azienda di telemarketing.
La fonte di questi dati è, in primo luogo, l’elenco telefonico pubblico; ma vi sono alcune società che si procurano i numeri telefonici scaricandoli da internet; altri ancora, utilizzano i contatti di coloro che hanno espresso il consenso a ricevere queste telefonate (ad esempio, attivando una carta fedeltà, rispondendo ad un questionario e così via).
Negli anni, però, il Garante della privacy e il nostro Legislatore hanno dato vita a una disciplina molto articolata di questi nostri dati personali, per tutelarci da telefonate che ben possono diventare moleste.
MA IL CODICE DELLA PRIVACY CI AIUTA ?
Il testo al quale dobbiamo far riferimento è, innanzitutto, il Decreto Legge 196 del 2003 più comunemente noto con il nome Codice in materia di protezione dei dati personali.
L’art. 1 sancisce che “Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”; per dato personale si intende “qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale” (art 4).
In tale definizione è possibile far rientrare il nostro numero telefonico. Continuando nella lettura del codice, vi sono una serie di disposizioni che regolano il trattamento dei dati personali che deve avvenire in modo lecito e corretto, potendosi raccogliere tali informazioni solo per un preciso scopo.
Il titolare, inoltre, conserva il diritto di chiedere e ottenere la conferma dell’esistenza di dati che lo riguardano e la relativa cancellazione, laddove gli stessi siano trattati in violazione di legge.
L’art 23, in particolare, afferma che un soggetto pubblico o privato possa usufruire di dati personali altrui solo se il soggetto interessato presti il proprio consenso a quel trattamento. Solo se il consenso sarà libero e riferito a una specifica attività e solo se il titolare sarà preventivamente informato delle finalità, modalità e conseguenze del trattamento, l’ente potrà adoperare i dati personali.
Un apposito Titolo del Codice è, inoltre, dedicato al trattamento dei dati personali per la fornitura di servizi di comunicazione elettronica ove, innanzitutto, si ribadisce che i dati degli utenti devono essere cancellati quando non sia più necessaria la loro conservazione, ad eccezione dell’ipotesi in cui vi sia il documentato consenso del titolare al trattamento degli stessi per fini commerciali (art 123 e 130).
Un organo collegiale molto importante in materia di tutela della privacy è il Garante per la protezione dei dati personali. Istituito attraverso l’art 153 del Codice della privacy, esso si compone di 4 membri, eletti dal Parlamento, che operano in piena autonomia e indipendenza.
Tra i molteplici compiti affidati al Garante per la tutela dei dati personali, vi è quello di emanare provvedimenti che prescrivono misure necessarie per il rispetto della privacy e quello di esaminare i reclami e le segnalazioni ricevute in ipotesi di trattamento dei dati in violazione di legge. In attuazione di ciò e dell’art 129 del Codice in materia di inserimento e utilizzazione dei dati personali negli elenchi cartacei o elettronici pubblici, il Garante nel 2011 ha, ad esempio, emanato due provvedimenti: il primo dedicato a quelle attività di telemarketing che avvengono mediante contatto con operatore telefonico; il secondo a quelle che si avvalgono di appositi agenti.
Prima istruzione d’uso: esprimete la volontà di NON ESSERE DISTURBATO !
Esiste un Registro, ne troviamo menzione tanto nel Codice privacy (art 130), quanto nel D.P.R. 178 del 2010 che formalmente lo ha istituito.
La funzione del registro consiste nel concretizzare la volontà del Legislatore di bilanciare, da un lato, l’interesse dei cittadini a non ricevere chiamate a cui non si è interessati e, dall’altro, le esigenze di trasparenza e organizzazione delle imprese di telemarketing.
Questo Registro è rivolto tanto al singolo titolare dell’utenza telefonica, quanto all’operatore.
RICORDATE CHE IL NON COMUNICARE NULLA EQUIVALE AD UN ASSENSO A RICEVERE TELEFONATE !!!
INCREDIBILE VERO ? MA NON POSSIAMO CAMBIARE NULLA SE NON COMBATTERE UN SISTEMA CON IL SAPERE !
L’operatore ( colui che vi vuole telefonare ) , dal canto suo, deve necessariamente registrarsi perché, prima dell’avvio dell’attività, dovrà comunicare la lista dei numeri che intende contattare. Se ciò dovesse mancare, l’impresa potrà essere soggetta alle sanzioni previste dal Codice della privacy emanate dal Garante. Come ci si iscrive al Registro? È molto semplice! Vi sono diverse modalità che troverete ben indicate all’indirizzo web
www.registrodelleopposizioni.it.
SI POSSONO INOLTRARE SEGNALAZIONI
Laddove nonostante la vostra iscrizione al Registro delle opposizioni o l’aver riservato la vostra utenza riceviate ancora telefonate commerciali, potreste inviare una segnalazione al Garante della privacy o all’Autorità giudiziaria.
STRUMENTI CHE NON BASTANO ?
Nonostante tutti questi strumenti di tutela capita, purtroppo frequentemente, di ricevere telefonate indesiderate.
L’Associazione Nazionale dei Contact Center in Outsourcing (Assocontact), ben a conoscenza del fenomeno del telemarketing selvaggio, ha emanato un comunicato stampa il 28 gennaio 2016. Si è portati a conoscenza i consumatori dell’entrata in vigore del “Codice di etica professionale per l’autodisciplina nelle attività di call center”, volto a garantire che l’attività dei call center facenti parte di tale organizzazione non leda i nostri diritti. Trattasi di un codice etico che, pertanto, impone alle aziende determinati comportamenti ritenuti idonei a riportare nell’area della correttezza e della liceità l’attività commerciale della vendita diretta.