Source: http://www.anceagrigento.it/varie.html?start=15
Timestamp: 2018-11-15 01:45:12+00:00
Document Index: 96399568

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.6', 'art. 1', 'art.9', 'art.12', 'art.14', 'art.16', 'art. 16', 'art. 16', 'art.7']

“Decreto Dignità" Pubblicata in Gazzetta la legge di conversione del DL 87/2018
Pubblicato Martedì, 28 Agosto 2018 13:10
Il provvedimento è stato approvato nel testo licenziato dalla Camera dei deputati, dunque risultano confermate tutte le misure fiscali di interesse per il settore.
Si ricorda, in particolare, che nell’iter di conversione del Decreto, grazie all’azione dell’Ance è stata modificata la norma che prevedeva la decadenza dal cd. “Iperammortamento” in caso di delocalizzazione all’estero dei beni acquistati. In particolare, a seguito della modifica introdotta, si evita la decadenza nell’ipotesi in cui i beni siano delocalizzati all’estero solo temporaneamente.
L’art.7 del DL 87/2018 ha previsto la decadenza dal cd. “Iperammortamento” [1], ossia dall’agevolazione legata all’acquisto di beni strumentali nuovi tecnologicamente avanzati, qualora i medesimi beni siano ceduti a titolo oneroso, o destinati a strutture produttive localizzate all’estero, anche se appartenenti alla medesima impresa.
La previsione riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati dopo il 14 luglio 2018 e non si applica ai cosiddetti “investimenti sostitutivi”[2], previsti dalla legge 205/2017 (Bilancio 2018).
Tale esigenza ha trovato la piena condivisione del Governo, così come dichiarato dallo stesso Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, che, durante la discussione della misura, ha affermato che “il Governo è d’accordosul fatto che nel caso … di beni che per loro stessa natura siano destinati all'utilizzo in più sedi produttive dell'azienda, quindi mezzi che servono in varie sedi produttive dell'azienda, … è giustificato un temporaneo trasferimento del bene anche sul territorio non nazionale”.
Confermata la proroga per il 2018 della possibilità di compensare le somme iscritte a ruolo con i crediti commerciali vantati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni [3], non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, relativi a somministrazioni, forniture ed appalti.
In particolare, la possibilità riguarda i carichi affidati agli agenti per la riscossione entro il 31 dicembre 2017[4] e, per la compensazione, resta ferma la necessaria acquisizione, da parte del creditore, della certificazione relativa all’esigibilità del credito, rilasciata dalla medesima Amministrazione pubblica attraverso la specifica piattaforma di certificazione dei crediti[5].
Nell’ambito del DL 87/2018 è stato fatto confluire il testo integrale del 79/2018 che, come noto, ha prorogato, al 1° gennaio 2019, l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione.
Per i subappaltatori/subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito degli appalti pubblici, invece, resta confermato il termine del 1° luglio scorso, come decorrenza del nuovo adempimento [6].
In ogni caso, si evidenzia, che, in linea principio, nelle fattispecie più controverse di applicazione del nuovo obbligo, è sempre possibile invocare l’incertezza normativa per l’inapplicabilità delle sanzioni, ai sensi dell’art.6, co. 2 del D.Lgs. n. 472/1997[7].
Viene, infine, confermata l’abrogazione, per le operazioni fatturate dopo il 14 luglio 2018, del meccanismo della scissione dei pagamenti (cd. split payment) per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche Amministrazioni dai professionisti, i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a titolo di acconto. Viene, così, ripristinata l’esclusione dallo split payment per i professionisti ,in vigore prima delle modifiche operate dal DL 50/2017 (cd. “Manovra Correttiva”), convertito con modifiche nella legge n.96/2017.
[1] Si ricorda che la legge n.205/2017 (legge di Bilancio 2018) ha prorogato l’agevolazione per il 2018. Tale beneficio, in particolare, è legato all’acquisto di beni materiali digitali, individuati dall’Allegato A della legge n.232/2016 (Bilancio 2017) e prevede, per tali beni, un ammortamento “maggiorato” del 150%,che in sostanza consente, per questi beni, l’applicazione di un coefficiente d’ammortamento pari, complessivamente, al 250%. Allo stesso modo è stato prorogato anche l’ammortamento al 140%previsto per specifici beni immateriali strumentali, compresi nell’Allegato B della legge di Bilancio 2017, acquistati dagli stessi beneficiari del cosiddetto iperammortamento.
[2] Cfr. art. 1 commi 35 e 36 dalla legge 205/2017. Se nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo si verifica la cessione del bene oggetto di agevolazione, non viene meno la fruizione delle quote residue del beneficio purché, nel medesimo periodo d’imposta del realizzo, l’impresa: a) sostituisca il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo, con caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A alla legge di bilancio 2017; b) attesti l’effettuazione dell’investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito dell’interconnessione attraverso una dichiarazione resa dal legale rappresentante ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500mila euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato. Cfr. Iperammortamento e perizia giurata: i chiarimenti dell’AdE nella R.M. 27/E/2018
[4] La possibilità di compensare i debiti fiscali con i crediti della P.A. era stata prevista, da ultimo e per il 2017, dall’art.9-quater del DL 50/2017, convertito con modifiche nella legge 96/2017 e dal DM 9 agosto 2017, per ciò che concerne le modalità operative.
[5] Cfr. l’art.12, co.7-bis, del D.L. 145/2013, convertito, con modificazioni, nella legge 9/2014 - cd. “Decreto Destinazione Italia” e i D.M. 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012 per ciò che concerne la certificazione dei crediti.
[6] Sul punto, si ricorda che l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la CM 13/E/2018, cfr. E-fattura per i subappalti: emanati i chiarimenti dell’Agenzia della Entrate
[7]Tale disposizione, in tema di “cause di non punibilità”, concernenti l'irrogazione di sanzioni amministrative, afferma che “Non è punibile l'autore della violazione quando essa è determinata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferiscono, nonché da indeterminatezza delle richieste di informazioni o dei modelli per la dichiarazione e per il pagamento”.
Pubblicato Venerdì, 03 Agosto 2018 13:39
Si comunica che gli Uffici di ANCE Agrigento rimarranno chiusi per ferie collettive, dal 6 al 24 agosto 2018.
Cessione crediti Sismabonus e Ecobonus: nuova guida operativa
Pubblicato Venerdì, 03 Agosto 2018 13:00
La Guida pratica riepiloga le diverse ipotesi di cessione dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento dei “bonus” fiscali per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di prevenzione del rischio sismico (rispettivamente art.14 e art.16 del DL 63/2013, convertito con modificazioni nella legge 90/2013).
Il Vademecum tiene conto delle modifiche normative intervenute nel 2018 per effetto della legge di Bilancio – legge 205/2017[1], che, per l’Ecobonus, ha esteso la possibilità di cessione anche in caso di interventi energetici eseguiti su singole unità immobiliari (dunque, non solo per gli interventi condominiali) e delle Circolari dell’Agenzia delle Entrate emanate sempre nel corso di quest’anno (CM 11/E/2018 e CM 17/E/2018, che hanno precisato il perimetro applicativo della cessione dei bonus, soprattutto in termini di soggetti che possono acquistare i crediti d’imposta e di numero complessivo delle cessioni ammesse.
La Guida, inoltre, è corredata da una presentazione grafica che ne illustra i diversi passaggi, anche alla luce di quanto stabilito dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate n. 165110 del 28 agosto 2017 (in merito alla cessione dell’Ecobonus)[2] e n. 108572 dell’8 giugno 2017 (sulla cessione del “Sismabonus condomini”), così da informare ed orientare i contribuenti sulle diverse possibilità di accesso ai benefici ed alla loro eventuale cessione.
Completa il Vademecum, infine, l’Appendice che raccoglie la normativa sui bonus fiscali, i Provvedimenti che hanno dettato le procedure e gli adempimenti per la cessione degli stessi e le pronunce dell’Agenzia delle Entrate sinora emanate sul tema.
[1] Cfr. ANCE “Legge di Bilancio 2018 – Focus fiscale -
[2] Cfr ANCE “Ecobonus condomini – Le nuove regole della cessione del credito”
Guida pratica cessione Sisma-Ecobonus Ago18
Bonus Ristrutturazioni: presto on line il sito per le trasmissioni all’Enea
Pubblicato Giovedì, 26 Luglio 2018 12:26
È pronto il sito dedicato dall’Enea alla trasmissione dei dati relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia, realizzati nel 2018, per i quali è ammessa la detrazione IRPEF del 50% che comportano anche una riduzione dei consumi energetici. Terminata la fase di test, attualmente in corso, il sito sarà on line e da quel momento sarà possibile procedere alle comunicazioni di legge.
È quanto fa sapere l’Enea attraverso una breve nota a riguardo, comparsa sul portale dedicato alle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (http://www.acs.enea.it/).
Viene, anche precisato che il termine di 90 giorni entro cui vanno tramessi i dati all’Enea, per gli interventi già ultimati,decorrerà dalla data di apertura del sito.
Queste precisazioni nascono dalla necessità di adempiere al nuovo obbligo informativo introdotto dalla legge n. 205/2017 (cd. “Bilancio 2018”) che, si ricorda, ha prorogato di un altro anno la detrazione Irpef per le ristrutturazioni edilizienella misura del 50% per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2018, entro il limite massimo di 96.000 euro.
La legge di Bilancio 2018, inoltre, aggiungendo il comma 2-bis all’art. 16 del DL 63/2013[1]
ha previsto che, in analogia a quanto già stabilito in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, dovranno essere trasmesse per via telematica all'ENEA le informazioni sugli interventi di ristrutturazione edilizia agevolati con la detrazione Irpef del 50%, che consente anche l’accesso al “bonus mobili”.
Va segnalato quanto già precisato dall’Enea riguardo al fatto che, per gli interventi di ristrutturazione, la trasmissione dei dati dovrà avvenire solamente nel caso in cui tali lavori comportino una riduzione dei consumi energetici o l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, secondo quanto previsto dall’art. 16 bis, lett. h, del DPR 917/86 [2]
[1] Convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n.90/2013.
[2] Si tratta degli interventi “relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.
L’Agenzia delle Entrate con la Circolare 15/E del 12 luglio 2018 è intervenuta sulla disciplina ai fini IVA dei c.d. “beni significativi” forniti nell’ambito di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa, chiarendo che le componendi di tali beni godono dell’aliquota IVA agevolata al 10% se sono dotati di una propria autonomia funzionale.
La Circolare fa seguito al recente intervento, sul tema, operato dalla legge di Bilancio 2018 (legge 205/2017) che, con una norma di interpretazione autentica dell’art.7, co.1, lett. b) della legge 448/1999, ha chiarito come individuare correttamente il valore dei beni significativi, quando con l’intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria vengono fornite anche componenti e parti staccate di tali beni.
L’ANCE ha predisposto una breve nota di sintesi allo scopo di illustrare il contenuto della Circolare 15/E/2018, fornendo alcuni esempi numerici utili per ricostruire la disciplina IVA da applicare nelle diverse ipotesi che possono configurarsi, quando, nel corso di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa, vengano forniti, dallo stesso soggetto che esegue gli interventi, oltre alla manodopera, materie prime e semilavorate, anche i beni significativi e loro componenti.
Circolare n.15-E del 12 luglio 2018
E-fattura: on line i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate