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Timestamp: 2018-12-12 08:30:47+00:00
Document Index: 33017068

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 2', 'art. 101']

Newsletter n. 24/13 del 25 giugno 2013 – Osservatorio Permanente Applicazione delle Regole di Concorrenza
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Newsletter n. 24/13 del 25 giugno 2013
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti di sei imprese operanti nel settore dello smaltimento delle acque reflue in Lombardia e Piemonte
Nella riunione dell’11 giugno 2013, l’AGCM ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di sei imprese operative nel comparto dello smaltimento dei fanghi derivanti dalle acque reflue per verificare se le stesse abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza finalizzata a limitare il confronto concorrenziale in occasione della partecipazione alle gare per l’affidamento del servizio.
Più in particolare, secondo l’AGCM, le società CRE, ALAN, SANGALLI, ECOTRASS, VAR e REDAELLI potrebbero avere realizzato un disegno spartitorio delle gare svoltesi nelle Regioni Lombardia e Piemonte dal 2008 al 2012, basato su un insieme di condotte quali la scelta di non partecipare alle gare stesse per mandarle deserte o per favorire, di volta in volta, una delle imprese concorrenti, o la decisione di partecipare presentando una identica offerta economica, a fini ripartitori o, ancora, partecipando in associazione con concorrenti (in ATI o per il tramite dell’avvalimento) al solo fine di ripartirsi l’appalto.
Per leggere il provvedimento di avvio cliccare qui.
Secondo l’Autorità di concorrenza greca, Procter & Gamble (P&G) avrebbe posto in essere un’intesa restrittiva nel mercato greco al dettaglio per i pannolini per neonati
In seguito all’invio della comunicazione delle risultanze istruttorie, l’Autorità di concorrenza greca (HCC) si accinge a chiudere un procedimento istruttorio nei confronti di P&G per abuso di posizione dominante (oltreché per un’intesa restrittiva della concorrenza) posto in essere per il tramite di diverse pratiche commerciali aventi ad oggetto i pannolini e altri prodotti per la cura dei neonati.
Secondo la CRI, nel periodo tra il 2003 e il 2011 P&G avrebbe posto in essere delle pratiche volte ad escludere i concorrenti limitando la loro possibilità di crescita nel mercato e, dunque, a rafforzare e/o mantenere la propria posizione dominante nel mercato dei pannolini. Tali condotte si sono concretizzate in pratiche scontistiche di varia natura: sconti individualizzati, sconti condizionati, sconti basati sul raggiungimento di un target di acquisto, sconti concessi con l’acquisto di un insieme di prodotti congiuntamente, nonché nell’imposizione di condizioni commerciali inique.
Per leggere il testo del comunicato stampa (in inglese) cliccare qui.
La Commissione europea sanziona Lundbeck e altre società farmaceutiche per aver ritardato l’ingresso nel mercato dei farmaci generici
La Commissione europea ha inflitto una sanzione di 93,8 milioni di Euro alla società farmaceutica Lundbeck e sanzioni, per un totale di 52,2 milioni di Euro, ad altre imprese produttrici di farmaci generici.
Nel 2002, Lundbeck si sarebbe accordata con ciascuna di queste società per ritardare la commercializzazione delle versioni generiche e più economiche di alcuni suoi farmaci, tra cui il Citalopram, un antidepressivo, così ponendo in essere un’intesa restrittiva della concorrenza e violando l’art. 101 TFUE.
Tra le società genericiste parti dell’accordo vi sono Alpharma (adesso parte di Zoetis), Merck KGaA/Generics UK (Generics UK è adesso parte di Mylan), Arrow (adesso parte di Actavis) e Ranbaxy.
L’Autorità di concorrenza svizzera sanziona diverse imprese edili operanti a Zurigo
Secondo l’Autorità di concorrenza svizzera, WEKO, diverse imprese edili si sarebbero accordate per la spartizione di 30 gare d’appalto per la costruzione di infrastrutture a Zurigo che hanno avuto luogo dal 2006 al 2009.
La WEKO ha, pertanto, inflitto ammende per un totale di 500.000 franchi svizzeri. Una delle imprese ha beneficiate dell’immunità assoluta grazie al programma di clemenza.
Il procedimento istruttorio è stato avviato nel giugno 2009 e successivamente sono state effettuate delle ispezioni nella sede di una delle società coinvolte.
Qui di seguito le sanzioni inflitte a ciascuna società:
Walo Bertschinger AG: CHF 124‘000.
Hüppi AG: CHF 77‘000.
Keller-Frei AG: CHF 76‘000.
Toller & Loher AG: CHF 54‘000.
Tibau AG: CHF 53‘000.
Cellere AG Zürich, Bauunternehmung: CHF 35‘000.
Brunner Erben AG: CHF 29‘000.
Hagedorn AG: CHF 14‘000.-
Chr. Müller + Co AG: CHF 12‘000.
Flexbelag-Bau AG: Zürich CHF 6‘000.
Kern Strassenbau AG: CHF 6‘000.
Egli Bau AG: CHF 3‘000.
Per leggere il testo del comunicato stampa (in tedesco) cliccare qui.
Fonte: WEKO
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti di otto società di assicurazione per possibili intese verticali restrittive della concorrenza finalizzate a ostacolare il plurimandato degli agenti assicurativi
Nella riunione del 5 giugno 2013, l’AGCM ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se otto gruppi assicurativi abbiano posto in essere altrettante intese verticali finalizzate a ostacolare l’esercizio del plurimandato da parte degli agenti assicurativi, e idonee nel loro insieme a restringere la concorrenza.
Per leggere il testo del provvedimento di avvio cliccare qui.
La Corte di Cassazione francese conclude la saga dei “profumi” iniziata nel 2006 nell’ambito di un’intesa nel settore della profumeria di lusso
L’11 giugno 2013, la Corte di Cassazione francese ha rigettato la totalità delle domande nei ricorsi introdotti dalla maggior parte delle società (fornitori e distributori), attive nel settore della profumeria di lusso, che erano state sanzionate con decisione del 13 marzo 2006 dall’Autorità della concorrenza francese.
La Corte di Cassazione ha cassato e annullato la sentenza di merito, ma esclusivamente per quel che riguarda il montante della sanzione, 3.150.000 Euro, inflitta alla società Nocibé France. La Corte ha considerato che la partecipazione di tale società non coincideva con il periodo di referenza.
L’Autorità di concorrenza francese, che aveva agito d’ufficio nel 1998, aveva ritenuto che tredici imprese produttrici di profumi (Guerlain, Givenchy, Kenzo, LVMH, Dior, Chanel, YSL, L’Oréal, Thierry Mugler, Clarins, Sephora, Marionnaud e Nocibé) avevano partecipato ad un’intesa sui prezzi, tra il 1997 e il 2000, ed aveva inflitto delle sanzioni che variavano tra 90.000 e 12.800.000 di Euro.
Con sentenza del 26 gennaio 2011, la Corte d’Appello di Parigi aveva imposto un elevato standard di prova alle imprese che invocavano una violazione del diritto di difesa legato alla durata eccessiva della procedura. La Corte di Cassazione, successivamente, tuttavia, ha ritenuto che la durata dell’istruttoria era giustificata a causa della complessità della pratica.
I ricorrenti sostenevano, inoltre, che non era stato provato sufficientemente l’accordo di volontà derivante dall’insieme di indizi, ma la Corte di Cassazione ha ritenuto che esistono delle prove dirette dell’esistenza di tale accordo. I ricorrenti hanno in seguito sostenuto che per considerare che la politica prezzi sia stata applicata bisognava identificare i distributori che avevano attuato le direttive impartite. Su questo punto, la Corte di Cassazione ha ritenuto, confermando la Corte d’Appello, che la dimostrazione di un accordo verticale intimato ad un fornitore non richiede l’identificazione di tutti i distributori che hanno partecipato al cartello.
I ricorrenti hanno contestato ugualmente la qualifica d’infrazione globale, unica e continuata e hanno affermato anche che il danno all’economia non sia stato correttamente dimostrato. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha rigettato anche tali motivi.
Per leggere la decisione della Corte di Cassazione francese (in francese) cliccare qui.
Fonte : Cour de Cassation
L’Autorità della concorrenza francese sanziona l’Ordine dei veterinari dell’Alsazia e il sindacato nazionale dei veterinari del Bas-Rhin per aver posto in essere un’intesa
L’Autorità della concorrenza francese sanziona l’Ordine dei veterinari dell’Alsazia e il sindacato nazionale dei veterinari del Bas-Rhin per essere andati al di là della missione d’informazione, consulenza e difesa degli interessi professionali che la legge gli ha conferito, ponendo in essere comportamenti suscettibili di incidere direttamente o indirettamente sulla concorrenza, violando l’articolo L. 420-1 del Codice di Commercio francese. In particolare, gli è stato imputato di aver adottato per 17 anni una “Carta” che definiva i prezzi che i veterinari firmatari dovevano fatturare alla Società di Protezione Animali (SPA) di Strasburgo e di aver inoltre voluto estendere tale dispositivo a tutte le altre SPA della regione dell’Alsazia.
Con decisione dell’11 giugno 2013, l’Autorità della concorrenza francese ha quindi inflitto una sanzione di 25.000 Euro al Consiglio regionale dell’Ordine dei veterinari dell’Alsazia, nonché delle sanzioni rispettivamente di 5.000 Euro e 1.000 Euro nei confronti dei sindacati veterinari dipartimentali del Bas-Rhin e Haut-Rhin. La sanzione inflitta al Consiglio regionale dell’Ordine dei veterinari dell’Alsazia è stata maggiorata del 25% in presenza di circostanze aggravanti quali la sua particolare personalità morale e il ruolo di istigatore nella faccenda.
L’Autorità della concorrenza, che ha agito d’ufficio, ha constatato l’esistenza di un’infrazione per oggetto rifiutando di applicare la regola de minimis, nella misura in cui tale regola, prevista dall’articolo L. 464-6-1 del Codice di Commercio francese, non si applica alle restrizioni che hanno per oggetto la fissazione dei prezzi di vendita o la ripartizione dei mercati. L’Autorità ha inoltre rifiutato il beneficio dell’esenzione ritenendo che gli organismi in questione non hanno dimostrato perché una Carta che impone una griglia tariffaria sia indispensabile per garantire una migliore qualità delle cure che derivano da tali pratiche.
Per leggere la decisione (in francese) e il comunicato stampa dell’Autorità della Concorrenza francese (in inglese) cliccare rispettivamente qui e qui.
Fonte : Autorité de la Concurrence
La Commissione europea ritiene che la privatizzazione dell’ANA – Aeroporti del Portogallo non preveda alcun aiuto di Stato
La Commissione europea ha ritenuto che la privatizzazione dell’ANA – Aeroporti del Portogallo, S.A. sia stata effettuata senza l’utilizzo di alcun aiuto di Stato.
La Commissione europea approva i cambiamenti al piano di ristrutturazione del cantiere navale croato 3.Maj
La Commissione europea ha autorizzato una modifica al piano di ristrutturazione per il 3.Maj, uno dei cantieri navali croati in difficoltà. La Commissione ha ritenuto che qualsiasi distorsione della concorrenza che potrebbe derivare dal modesto incremento nell’importo totale dell’aiuto concesso per la ristrutturazione, sarebbe compensato dalle misure compensative e addizionali proposte dalla Croazia.
Questa decisione apre la strada alla privatizzazione del cantiere a partire dal 1 luglio 2013, data di ingresso della Croazia nell’Unione Europea.
Gli operatori spagnoli di piattaforme digitali terrestri devono rimborsare dei sussidi incompatibili
La Commissione europea ha ritento che un piano spagnolo da 260 milioni di Euro diretto a finanziare l’estensione del digitale terrestre nelle aree remote della Spagna è incompatibile con le norme UE in materia di aiuti di Stato.
La misura favorisce la tecnologia digitale terrestre a danno delle altre. Gli operatori delle piattaforme digitali terrestri hanno ricevuto un vantaggio a scapito dei concorrenti che utilizzano altre tecnologie e, pertanto, devono rimborsare i contribuenti spagnoli.
La Commissione europea apre un’istruttoria avente ad oggetto le misure statali a beneficio della Scandivian Airlines (SAS)
La Commissione ha avviato un’istruttoria per verificare che le misure di supporto pubblico garantite nel 2012 dalla Svezia e dalla Danimarca alla Scandinavian Airlines siano in linea con le norme UE in materia di aiuti di stato.
La Commissione ha, inoltre, esaminato, altre misure adottate in favore della Scandivaian Airlines nel 2009, nel 2010 e nel 2012 ed è giunta alla conclusione che esse non costituiscono un aiuto di Stato.
La Commissione adotta delle Linee Guida sugli aiuti regionali per gli anni 2014-2020
La Commissione europea ha adottato delle linee guida su come gli Stati Membri possono garantire aiuti di investimento in modo da migliorare lo sviluppo delle regioni meno avvantaggiate dell’Europa, tra il 2014 e il 2020.
Tali linee guida sono parte di una più ampia strategia diretta a modernizzare il controllo degli aiuti di Stato e a promuovere la crescita economica nel Mercato Unico, grazie al ricorso a misure di aiuto più efficaci ed alla focalizzazione dell’enforcement della Commissione sui casi di maggior impatto sulla concorrenza.
Le linee guida si applicheranno dal 1 luglio 2014.
La Commissione approva provvisoriamente l’incremento dell’ammontare di una garanzia in favore della banca tedesca HSH Nordbank
La Commissione europea ha approvato provvisoriamente l’incremento, da 7a 10 miliardi di Euro, dell’ammontare della garanzia prestata dalle regioni di Amburgo e di Schleswig-Holstein a favore della HSH Nordbank.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria per verificare se diverse società operanti nel settore del cabotaggio marittimo hanno posto in essere comportamenti in violazione degli impegni precedentemente assunti nei confronti dell’Autorità
In ragione delle molteplici segnalazioni pervenute dal 2010 al 2013, relative a una serie di disservizi ed aumenti delle tariffe di trasporto marittimo di passeggeri praticati dagli armatori privati operanti nei golfi di Napoli e Salerno, annunciati tramite comunicati stampa diffusi dall’Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei (ACAP) e dalla società Gescab, per conto delle società ad essi aderenti, L’AGCM ha deciso (i) di avviare un procedimento istruttorio nei confronti delle società Alicost S.p.A., Alilauro Gruson S.p.A., SNAV S.p.A., Navigazione Libera del Golfo S.r.l., Medmar Navi S.p.A., Servizi Marittimi Liberi Giuffré & Lauro S.r.l., Alilauro S.p.A., Procidamar S.r.l., Medmar S.p.A., Consorzio Linee Marittime Neapolis, Consorzio Linee Marittime Partenopee e Metrò del Mare S.c.a.r.l., nonché (ii) di riaprire il precedente procedimento istruttorio nei loro confronti, per accertare l’esistenza di una o più violazioni dell’art. 2 della legge n. 287/1990 o dell’art. 101 TFUE.
In particolare, il procedimento sub (ii) è stato esteso sia sotto il profilo oggettivo che soggettivo. Il procedimento è stato, infatti, da un lato esteso all’accertamento di ulteriori ipotesi di coordinamento delle strategie commerciali fra concorrenti, suscettibili di costituire autonome violazioni dell’articolo 2 della legge n. 287/1990 o dell’art. 101 TFUE, ulteriori rispetto a quelle contestate nel provvedimento di avvio del procedimento I689 e, dall’altro, esteso nei confronti della società Gescab S.r.l., dell’Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei e della società Lauro.it S.p.A.
Dalle informazioni agli atti emerge che le parti, anche avvalendosi dell’ACAP e della società Gescab, hanno posto in essere una serie di comportamenti che, da un lato, potrebbero costituire una violazione degli impegni assunti nell’ambito del procedimento I689, e che, dall’altro, sono suscettibili di integrare violazioni dell’art. 2 della legge n. 287/1990 o dell’art. 101 TFUE anche ulteriori ed autonome rispetto a quelle ipotizzate nel provvedimento di avvio del procedimento I689.
Per leggere il testo del Bollettino cliccare qui.
L’Autorità Britannica della Concorrenza, Office of Fair Trading (OFT), ha avviato un’indagine conoscitiva nel settore bancario relativo alle PMI
Il 19 giugno 2013 l’OFT ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva nel settore bancario in relazione alle PMI.
Tale indagine rientra nel più ampio progetto di analisi del settore del “retail banking”, il cui primo obiettivo, raggiunto a gennaio, è stato quello di esaminare le condizioni contrattuali applicate dalle banche per la gestione dei conti correnti personali.
Ora l’OFT ha rivolto la propria attenzione verso il tema dei servizi bancari per le piccole e medi imprese, in coincidenza con l’uscita del rapporto finale di una Commissione Parlamentare sugli standard applicati nel settore bancario.
Lo studio riguarda l’Inghilterra, l’Irlanda del Nord, la Scozia e il Galles.
Il testo completo del comunicato è disponibile a questo link.
Fonte: OFT
CT Creative Team viene multata dall’Autorità di concorrenza polacca per condotte aventi ad oggetto SMS ingannevoli lesive degli interessi dei consumatori
Il Presidente della UOKiK, l’Autorità di concorrenza polacca, ha inflitto a CT Creative Team, un’impresa che si occupa di organizzare concorsi via SMS, un’ammenda di EUR 32.596 (pari a 141.575 PLN) per aver posto in essere delle pratiche ingannevoli che hanno leso gli interessi dei consumatori.
La pratica ingannevole si è concretata nell’invio di SMS del seguente tenore: “È finalmente fatta! È possibile vincere un premio garantito di 100 000 PLN. Per ricevere il denaro inviare SMS gratis con il numero … “. Tuttavia, il SMS non informava i consumatori del fatto che la risposta equivaleva a partecipare al concorso e che l’invio del SMS era a pagamento. Inoltre, il SMS non forniva alcuna informazione del prezzo dell’invio né dei termini del concorso.
Per leggere il testo del comunicato stampa (in polacco) cliccare qui.
Fonte: UOKiK
Verso l’introduzione in Francia di un sistema di opt-out nella disciplina sulla tutela dei consumatori?
Nell’ambito del progetto di legge relativo alla tutela dei consumatori, la Commissione degli affari economici dell’Assemblea Nazionale francese ha introdotto nel testo di legge un’azione di classe basata sul sistema di opt-out. Più precisamente, si tratta di una procedura di azione di gruppo semplificata o accelerata per trattare i contenziosi più semplici.
Ciononostante, già in prima lettura, tale meccanismo è stato modificato per tenere conto delle numerose critiche ricevute e del divieto esistente in Francia di qualsiasi meccanismo di ricorso giurisdizionale basato su un sistema di opt-out, a seguito di una decisione della Corte Costituzionale nel 1991, che stabilisce che nessuna persona possa esser rappresentata in giudizio senza il suo consenso. Sembra, quindi, che questo tentativo d’introduzione di un sistema di opt-out in Francia non avrà un seguito concreto.
Ulteriori modifiche sono state adottate dalla Commissione degli affari economici per quel che riguarda la procedura, in quanto la Commissione mira ad accelerare le procedure dell’azione di classe per il risarcimento dei danni causati dal pregiudizio alla concorrenza. In tale ambito, il giudice potrà ordinare l’esecuzione provvisoria delle misure di pubblicità senza aspettare che il suo giudizio sia definitivo. Ulteriori modifiche riguardano la creazione di un conto corrente, sotto sequestro della Caisse des dêpots et consignations, per permettere al giudice di ordinare, fino a che i gradi di giudizio siano esauriti, il versamento di una parte della somma dovuta dal professionista per indennizzare le vittime del pregiudizio causato. Tale sistema mira ad evitare, in caso di giudizio contrario in appello, di dover recuperare su tutto il territorio francese le somme già versate a titolo di indennizzo. Inoltre, si è cercato di far coincidere i termini di prescrizione delle azioni individuali e delle azioni di classe al fine di avere lo stesso punto di riferimento per il calcolo della prescrizione. Infine, un’ulteriore modifica farebbe coincidere i poteri d’inchiesta dell’Autorità della Concorrenza con quelli del Ministro dell’Economia nell’ambito delle commissioni rogatorie.
Parecchi di questi punti sono già stati modificati in prima lettura dall’Assemblea Nazionale e le discussioni sul progetto di legge continueranno nelle prossime settimane, prima nell’Assemblea Nazionale e, poi, al Senato, nel caso in cui un progetto di testo sia adottato dalla prima.
Per accedere alla scheda dei lavori preparatori sul progetto di legge relativo alla consumazione (in francese) cliccare qui.
Fonte : Assemblée Nationale
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