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Timestamp: 2020-02-24 16:07:41+00:00
Document Index: 113248986

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 134', 'art. 117', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 3', 'art. 33']

Intervento del Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati – Roma, 18 gennaio 2017
Esame disegno di legge n. 4200 presentato il 30 dicembre 2016 – Conversione in legge del decreto legge 29 dicembre 2016, n. 243 recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno
Con l’approvazione del D.L. 243/2016 il Governo ha deciso di superare il modello dei Commissari straordinari nominati ai sensi dell’art. 7, comma 7 del d.l. n. 133/2014 e far confluire la loro attività in un Commissario straordinario e unico per la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione degli agglomerati urbani oggetto delle infrazioni n. 2004/2034 e 2009/2034. Il Commissario – diversamente dai suoi predecessori - dovrà occuparsi in via esclusiva di tale attività e, pertanto, la stessa norma prevede la corresponsione di un compenso. La scelta del Governo di individuare un Commissario straordinario unico e con funzioni esclusive va positivamente apprezzata perché espressione di una logica di maggiore efficienza che ci si augura potrà consentire di superare le preesistenti criticità.
La norma ricalca, almeno in parte, il modello delineato all’art. 134 del d.lgs. n. 50/2016 che trova applicazione ai settori speciali di cui all’art. 117 dello stesso Codice dei contratti pubblici e che consente agli enti aggiudicatori “di istituire e gestire un sistema di qualificazione degli operatori economici”; la stessa norma prevede - in particolare, rispetto all’art. 134 - che il sistema di qualificazione venga utilizzato per tutti gli affidamenti di progettazione fino alla soglia di un milione di euro.
La scelta di rinviare ad un sistema di qualificazione costruito ai sensi dell’art. 134 appare significativa perché da un lato consente di garantire la speditezza nell’espletamento delle procedure gare - coerentemente con le indicazioni formulate dalla Commissione europea al Governo - in quanto il comma 8 dello stesso art. 134 dispone che “Quando viene indetta una gara con un avviso sull'esistenza di un sistema di qualificazione, i contratti specifici per i lavori, le forniture o i servizi contemplati dal sistema di qualificazione sono aggiudicati con procedure ristrette o procedure negoziate, nelle quali tutti gli offerenti ed i partecipanti sono scelti tra i candidati già qualificati con tale sistema”; al contempo garantisce una costante verifica del possesso dei requisiti degli operatori economici affidatari degli incarichi di progettazione.
È chiaro, infatti, che è compito del Commissario istituire e gestire l’Albo nei termini previsti dall’art. 134, comma 2 (comma che pure sarebbe opportuno richiamare) ove si prevede che “Gli enti aggiudicatori stabiliscono norme e criteri oggettivi per l'esclusione e la selezione degli operatori economici che richiedono di essere qualificati, nonché norme e criteri oggettivi per il funzionamento del sistema di qualificazione, disciplinando le modalità di iscrizione al sistema, l'eventuale aggiornamento periodico delle qualifiche e la durata del sistema”.
L’art. 3 rubricato “Bonifica ambientale e rigenerazione urbana delle aree di rilevante interesse nazionale – comprensorio Bagnoli-Caroglio” come si legge nella relazione tecnica al disegno di legge si rende necessario per adeguare la presidenza della Cabina di regia del comprensorio Bagnoli-Caroglio all’attuale assetto governativo, nel quale le funzioni relative alla coesione territoriale e al Mezzogiorno sono attribuite al Ministro e non più al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pertanto, l’art. 33 del d.l. 133/2014, conv. con legge 164/2014 come da ultimo novellato prevede “Al fine di definire gli indirizzi strategici per l'elaborazione del programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio, […], è istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, […], un'apposita cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro da lui designato e composta dal Commissario straordinario, da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti, nonché da un rappresentante, rispettivamente, della regione Campania e del comune di Napoli. Alle riunioni della cabina di regia possono essere invitati a partecipare il Soggetto Attuatore, nonché altri organismi pubblici o privati operanti nei settori connessi al predetto programma”.
La modifica alla norma introduce, anche per il futuro, la regola - per la quale si esprime apprezzamento - che la Cabina di regia sia presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro da lui designato, rendendo ancora più significativo il ruolo della stessa nel processo di rigenerazione e bonifica delle aree interessate.
Anche una volta si deve osservare che - pur comprendendo la finalità della norma che è in parte dettata dall’urgenza di procedere con la realizzazione delle opere e, quindi, snellire le procedure di gara - rispetto alle intenzioni del legislatore espresse nella legge delega 28 gennaio 2016, n. 11 di recepimento delle direttive europee in materia di contratti pubblici si introduce, con la norma de qua, una deroga ampia e generalizzata alle norme del Codice dei contratti pubblici.
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