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Timestamp: 2020-07-05 01:59:20+00:00
Document Index: 33560118

Matched Legal Cases: ['arto 2020', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 5']

Notiziario per le Amministrazioni locali n. 20 del 28 maggio 2020 | Regione Piemonte
Notiziario per le Amministrazioni locali n. 20 del 28 maggio 2020
Questa settimana in copertina*: Bobbio Pellice (TO). Conca del Prà.
Alluvioni. Pronti 42 milioni per 1000 interventi in tutto il Piemonte
Sono 42 i milioni di euro ottenuti dalla Regione Piemonte per 995 interventi di ripristino dei danni dell’alluvione che ha colpito gran parte della regione dal 21 al 25 novembre 2019.
“È stata firmata ieri sera, dal Presidente Cirio, l’ordinanza di approvazione del Piano degli interventi urgenti - conferma l’Assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – per un importo di 41.893.424 euro assegnati ai Comuni che hanno subito danni a novembre, a cui si aggiungono 249.284 euro residuali per l’Alessandrino colpito a ottobre a copertura di alcuni interventi che erano rimasti fuori dalla prima erogazione di contributi”.
I beneficiari dei contribuiti sono direttamente i sindaci dei Comuni colpiti, i presidenti delle Province e i direttori degli altri enti pubblici che si occupano dell’esecuzione dei lavori. “Sappiamo bene - sottolinea l’Assessore Gabusi - quanto sia importante per i territori e per i Comuni, soprattutto i più piccoli, avere risorse economiche sufficienti per coprire le spese sostenute per il ripristino di strade, ponti, edifici e infrastrutture. Nonostante la difficilissima situazione sanitaria, a cui sta seguendo quella economica, abbiamo continuato a lavorare con gli uffici locali e centrali affinché non si perdesse nemmeno un giorno per ottenere i contributi di cui necessitiamo. Ringrazio a questo proposito il Capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, che in piena emergenza ha firmato con sollecitudine l’approvazione del Piano di interventi presentato, consentendo così di arrivare all’ordinanza in tempi rapidissimi”.
Gli interventi di ripristino delle opere e delle strutture danneggiate a novembre sono 995 in tutto il Piemonte: 371 nell’Alessandrino per 16,5 milioni di euro, 137 nell’Astigiano per 7 milioni, 38 nel Biellese per circa 615 mila euro, 220 nel Cuneese per quasi 6 milioni di euro, 99 nel Torinese per 4 milioni, 20 nel Verbano Cusio Ossola per oltre 1,2 milioni, 17 nel Vercellese per 456 mila euro e altri 93 interventi in tutta la regione gestiti da enti di protezione del territorio e della popolazione per 6,3 milioni. Il valore economico degli interventi è di vario tipo: da centinaia di migliaia di euro per il ripristino dei sistemi di sicurezza dei fiumi o delle sedi stradali fino alle piccole somme per chiudere le buche o di pulizia e di sistemazione. La copertura finanziaria del piano di interventi è assicurata dalle risorse del Fondo nazionale delle emergenze.
Nei prossimi giorni i Comuni e le Province riceveranno dagli uffici tecnici regionali la comunicazione con la richiesta della documentazione necessaria per ottenere l’erogazione del contributo. In deroga alla legge 18/84 l’erogazione può avvenire in due modi: in un’unica soluzione a saldo delle spese già sostenute o con un acconto del 40% a verbale di somma urgenza e 60% a rendicontazione finale delle spese sostenute.
Anziani non autosufficienti e lungoassistenza: la Regione approva i criteri di riparto 2020, risorse per 19 milioni
Definiti dalla Giunta regionale i criteri per il riparto delle risorse destinate ai servizi per anziani non autosufficienti e per la lungoassistenza nella fase di cronicità. Lo stanziamento complessivo è di 19.150.000 euro.
Nel dettaglio, i servizi integrati servono a sostenere il mantenimento a domicilio degli anziani non autosufficienti e ad integrare le rette corrisposte per ricoveri di tipo definitivo; i servizi di lungoassistenza consistono in prestazioni varie, di tipo professionale e di assistenza familiare, nell’ambito del cosiddetto “servizio di tregua”, finalizzato ad alleviare gli oneri di cura dei famigliari, nell’affidamento diurno, nel telesoccorso, nella fornitura di pasti, nel servizio di lavanderia, pulizia, igiene.
“Anche in questo caso, la scelta compiuta dall’Amministrazione regionale - rileva Caucino - indica buonsenso ed ha la finalità di garantire ai territori, attraverso gli enti gestori, la continuità e la stabilità dei fondamentali servizi erogati a favore delle fasce più deboli e bisognose della popolazione”.
Come di consueto, i criteri sono stati concordati con l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, con il Coordinamento degli enti gestori dei servizi socio-assistenziali e con le rappresentanze sindacali. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, la condivisione è avvenuta con consultazione tramite posta elettronica.
Bonus Piemonte: in tre giorni erogati 30 milioni di euro. Al 27 maggio già effettuati 13 mila bonifici sui conti correnti dei beneficiari
Sono 4.750 per un valore di 11,4 milioni di euro i Bonus Piemonte erogati nella giornata del 27 maggio. In soli tre giorni sale a 30 milioni di euro la quota già versata a 13.000 beneficiari che hanno ricevuto sul proprio conto corrente il contributo a fondo perduto voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown.
Lo comunicano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone .
Il Bonus Piemonte può essere usato per l’adeguamento dei locali, l’acquisto di materiali e attrezzature o per le spese accessorie imposte anche dalle nuove esigenze e misure igienico sanitarie, come previsto dalla nuova legge regionale n.12 del 15 maggio 2020, predisposta per questa emergenza.
Il Bonus Piemonte è uno dei pilastri di Riparti Piemonte , il Piano da oltre 800 milioni di euro per aiutare imprese e famiglie nella Fase 2.
Bonus Piemonte: il 26 maggio erogati altri 11 milioni di euro
Sono 4.679 per un valore di 11 milioni di euro i Bonus Piemonte erogati nella giornata del 26 maggio, che, sommati a quelli del 25 maggio, portano a oltre 8.200 i beneficiari che hanno già ricevuto sul proprio conto corrente il contributo a fondo perduto della Regione, per un valore complessivo in soli due giorni di 18,5 milioni di euro .
I bonifici proseguiranno con un ritmo di circa 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari del Bonus voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus.
Bonus Piemonte: erogati 7,5 milioni di euro nella sola giornata del 25 maggio
Effettuati 3.549 bonifici e definita una quarta tranche di beneficiari che porta lo stanziamento complessivo del Bonus a 131 milioni di euro
Sono 3.549 per un valore di 7.5 milioni di euro i Bonus Piemonte già erogati alle 14 del 25 maggio. I bonifici proseguiranno con un ritmo di 5 mila al giorno, mentre continua anche l’invio della comunicazione a tutti i beneficiari del contributo a fondo perduto voluto dalla Regione per sostenere le attività piemontesi colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus.
“Aggiorneremo quotidianamente il conteggio dei bonifici effettuati - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone - . Oltre 7 milioni di euro accreditati in un solo giorno sui conti correnti delle attività piemontesi sono la dimostrazione dell’immediatezza e tempestività con cui stiamo mantenendo l’impegno che ci eravamo assunti”.
Cresce ancora, inoltre, il numero delle attività che potranno accedere alla misura pensata per sostenere le attività del commercio e dell’artigianato nella ripartenza e anche per le spese di adeguamento alle nuove norme anti Covid.
È stato inserito in legge l’emendamento che prevede una ulteriore dotazione di 15 milioni di euro per un bonus da 1500 euro ad altre 10 mila imprese del commercio al dettaglio (tra cui prodotti tessili, mobili, elettrodomestici, articoli per la casa, illuminazione, strumenti musicali, articoli sportivi, giocattoli, fiori e piante, gioiellerie, gallerie d'arte, oggetti d'artigianato, bomboniere, bigiotteria, riparazione di beni per uso personale e per la casa, articoli di seconda mano, altri servizi di assistenza turistica e altri).
“L’incontro è stato cordiale e fruttuoso e ha offerto alcuni spunti interessanti che abbiamo intenzione di recepire. Ringrazio ogni partecipante per il proprio contributo propositivo”- è il commento rilasciato dall’assessore regionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, Chiara Caucino, dopo l’incontro telematico avuto nel pomeriggio con le Autonomie locali piemontesi sulla bozza delle linee guida relative ai centri estivi per bambini e ragazzi da 3 a 17 anni. “Dalla riunione odierna – aggiunge - sono emersi suggerimenti utili a migliorare l’applicabilità concreta delle misure previste. Proprio nello spirito di collaborazione che deve sussistere tra amministrazioni ed in sinergia con le Autonomie locali, ho incaricato gli uffici del mio Assessorato di integrare le bozza originale”.
“I tre allegati delle linee guida - ricorda Caucino - hanno l’obiettivo di contemperare la necessità primaria di offrire a bambini ed adolescenti attività ludiche e socializzanti con la garanzia di adeguate condizioni di tutela della salute dei minori e delle famiglie”.
Entrando nel dettaglio, l’assessore afferma che “i principali elementi delle linee guida servono a fornire regole sulla localizzazione dei servizi di vacanza, che saranno possibili nel maggior numero di immobili disponibili, in quanto la numerosità dei partecipanti potrà essere limitata e dovrà essere raccolta in piccoli gruppi. Si potranno quindi utilizzare gli immobili del Comune, le scuole, i servizi educativi, gli oratori, tutte le sedi degli enti del terzo settore, nonché le fattorie didattiche ecc. Sono presenti anche regole sul personale da utilizzare per il servizio di vacanza, in linea con la disciplina nazionale, sul ‘protocollo sanitario’ da seguire nei servizi per lo svolgimento delle attività, la somministrazione degli eventuali pasti, l’accoglienza del minore. l’opportunità di coinvolgere i volontari del Servizio civile, la collaborazione con i Centri per le famiglie. La procedura di attivazione dei servizi, in analogia con le regole già esistenti del 2018, avverrà tramite la Segnalazione Certificata d’Inizio Attività (SCIA), da comunicare al Comune e all’azienda sanitaria”.
Infine, Caucino annuncia che “il 26 maggio pomeriggio avrà luogo un ulteriore momento di confronto con il mondo del Terzo Settore, dello sport piemontese, nonché quello religioso, da sempre impegnati nella realizzazione di servizi per minori, dopo il quale il testo sarà reso definitivo e inserito in procedura, in vista dell’approvazione in Giunta regionale venerdì 29 maggio”.
“Queste misure sono previste nel nostro Piano della Competitività e si affiancano agli oltre 800 milioni di Riparti Piemonte - spiega il presidente della Regione Alberto Cirio - che è stato concepito in questo periodo emergenziale con una finalità di pronto intervento e supporto alla liquidità delle imprese e delle famiglie piemontesi. Questi altri 400 milioni per la competitività, invece, sono irrinunciabili e strategici per il futuro del nostro territorio. Con Confindustria Piemonte ci ha stupito, quindi, leggere su una testata di Torino la presunta “sparizione” di queste risorse, che sono in realtà non solo confermate, ma già operative e disponibili per le nostre imprese”.
“La crisi che ha investito imprese e famiglie è sotto gli occhi di tutti e quindi comprendiamo la necessità di intervenire con misure immediate per fronteggiare l’urgenza - sottolinea il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli -. Allo stesso tempo è prioritario lavorare in un’ottica di medio lungo termine per il rilancio della nostra economia, un percorso di collaborazione che abbiamo nuovamente condiviso oggi con il presidente Cirio”.
Coronavirus Piemonte: mascherina obbligatoria in parcheggi e pertinenze dei centri commerciali e chiusura locali ristorazione massimo all’una di notte
Da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei Sindaci relative al proprio territorio comunale, sarà obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto del territorio regionale, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali.
L’obbligo non sarà valido per i bambini di età inferiore a sei anni, per i soggetti con forme di disabilità o con patologie non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione individuale. Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria .
Per quanto riguarda, invece, le attività di ristorazione continuano a essere valide negli esercizi pubblici di somministrazione alimenti le prescrizioni previste dalle linee guida del Protocollo nazionale siglato tra Regioni e Governo. Pertanto, l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.
“Di concerto con le Prefetture - spiega il presidente Cirio -, alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi con la movida e durante il passaggio delle Frecce Tricolori, abbiamo ritenuto necessario un irrigidimento delle norme di uso della mascherina all’aperto in vista del weekend lungo del 2 giugno. Una precauzione per non vanificare questi mesi di sacrificio e per ricordare a ognuno di noi che, oggi più che mai, i nostri comportamenti sono fondamentali per impedire alla curva del contagio di tornare a crescere”.
In attesa del governo, la Regione ha analizzato i progetti di intervento su scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado e individuato i beneficiari. L’assessore Chiorino: “Confermata la nostra massima attenzione per le scuole di territori piemontesi, che ci auguriamo possano tornare a ospitare i nostri ragazzi in tutta sicurezza: sanitaria, ma anche strutturale”.
Non si ferma nemmeno in tempo di pandemia l’attenzione della Regione per l’edilizia scolastica: più di 37 milioni di euro saranno infatti a breve disponibili per finanziare 29 progetti di messa in sicurezza delle scuole piemontesi. Si tratta di un passo importante che ribadisce ancora una volta l’attenzione per gli istituti sparsi su tutto il territorio, che necessitano di interventi, a maggior ragione in previsione di una riapertura alla didattica in presenza che, ci si augura, possa avvenire nel più breve tempo possibile.
In attesa del decreto del ministero dell’Istruzione di assegnazione delle risorse agli enti locali, la Regione Piemonte ha quindi analizzato i progetti di intervento su scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° e 2° grado e individuato i beneficiari.
Le risorse dovranno essere impiegate per aumentare la sicurezza degli edifici scolastici, salvaguardare la vita in caso di sisma, attraverso interventi di miglioramento e di adeguamento sismico, cui si sono affiancate le esigenze della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. Previsti anche interventi di riedificazione e di nuova costruzione di edifici, oltre a riqualificazione e ristrutturazione di quelli esistenti.
Dei 29 progetti, 15 sono compresi nel piano annuale 2019, 14 sono invece finanziabili con le risorse non utilizzate del piano annuale 2018.
Del primo elenco, sono sette i progetti nel territorio della Città metropolitana di Torino: uno della Città metropolitana, gli altri dei Comuni di Airasca, Ala di Stura, Caluso, Leini, Rivalta di Torino e Sauze d’Oulx.
Cinque i progetti finanziabili nella provincia di Cuneo: due della Provincia, gli altri dei Comuni di Polonghera, Racconigi e Santo Stefano Belbo. Un progetto è del Comune di Castelnuovo Don Bosco (Asti), uno del Comune di Valdilana (Biella), uno del Comune di Briga Novarese.
Il totale delle risorse per questi progetti è 21.461.108 di euro.
Del secondo elenco, due progetti finanziabili sono nella provincia di Alessandria (uno della Provincia, uno del Comune di Serravalle Scrivia), uno nell’Astigiano (Comune di Cellarengo), sette nel Torinese (due della Città metropolitana, gli altri dei Comuni di Candiolo, Meana di Susa, Pinerolo, San Maurizio Canavese, Villar Perosa), quattro nel territorio della provincia di Cuneo (Comuni di Bene Vagienna, Bernezzo, Saluzzo, Scarnafigi).
Il totale delle risorse per questi progetti è di 15.961.706.
“Fin dal primo giorno la Regione si è sempre dimostrata molto attenta all’edilizia scolastica - spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Chiorino -. Non a caso abbiamo, per la prima volta dal 1970, inaugurato un fondo per l’edilizia scolastica di emergenza, che ci consente di intervenire con tempestività nelle situazioni più urgenti, laddove in precedenza le normative, di fatto, ce lo impedivano. Ora, grazie all’arrivo di questi ulteriori contributi, possiamo venire incontro alle necessità di numerosi Comuni che da tempo chiedevano di sollecitare il finanziamento per la messa in sicurezza delle loro scuole che, ci auguriamo, possano - così come in tutta Italia - tornare presto a essere frequentate dagli studenti in tutta sicurezza: sia sanitaria che strutturale”.
È quanto emerge dal 2° rapporto dell’“Osservatorio Ripartenza” dell’Ires, presentato al “Gruppo di Monitoraggio Istituzionale Fase 2”, presieduto dal vicepresidente Fabio Carosso, cui partecipano i presidenti di Provincia, i sindaci delle città capoluogo, un rappresentante dell’Unità di crisi, gli esponenti delle associazioni degli enti locali, con il coordinamento delle Prefetture, che ha il compito di monitorare l’andamento della situazione socio-economica del territorio in relazione alle misure assunte per l’epidemia e alla loro graduale rimozione.
Il periodo di lockdown è coinciso anche con una netta diminuzione dell’inquinamento acustico, il cui andamento ha ricalcato quello della mobilità. Secondo i dati raccolti da Arpa, le emissioni acustiche da traffico aereo sono crollate dopo il 19 marzo, per la quasi assenza di voli su Caselle e la riduzione di quelli sui vicini scali lombardi. Nella settimana dal 6 al 12 aprile, il rumore nelle aree interessate dal passaggio dei velivoli è sceso di quasi 5 decibel, per tornare poi gradualmente a salire, ma rimanendo ancora sotto i 3,6 decibel nella settimana dal 4 al 10 maggio. Sempre dal 6 al 12 aprile, il dato acustico per traffico veicolare a Torino è sceso di 3,8 decibel.
In Bonus Piemonte ci sono 40 milioni per gli artigiani”
“Su 131 milioni di Bonus Piemonte più di 40 milioni sono per gli artigiani”: così l’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, risponde alle associazioni di categoria.
“Con il Bonus Piemonte che è in corso di erogazione oltre 20.000 aziende artigiane stanno ricevendo un contributo immediato e concreto a fondo perduto per sostenerne la riapertura – puntualizza Tronzano -. Il Piemonte è l’unica Regione in Italia ad aver messo in campo una misura di questa portata, che non ha eguali per modalità e risorse stanziate in tutta la storia dell’Ente. A questi fondi vanno poi aggiunti i 25 milioni di euro stanziati dal Piano Riparti Piemonte nel Fondo unico per le imprese dell’artigianato a sostegno degli investimenti per le misure di sicurezza. Un’attenzione grande e senza precedenti che non si ferma, perché stiamo continuando a lavorare per trovare altre risorse ed ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari del Bonus e le azioni a sostegno del mondo dell’artigianato piemontese”.
Linee guida sui centri estivi trasmesse alle autonomie locali
La Regione Piemonte ha trasmesso, il 25 maggio, agli esponenti designati dalle associazioni delle autonomie locali le linee guida per l’apertura dei centri estivi.
“In questo modo - rileva l’assessore alle Politiche sociali e per la Famiglia, Chiara Caucino - durante l’incontro in videoconferenza del 26 maggio ci si potrà confrontare sul contenuto di una bozza di lavoro pensata per fornire indicazioni di dettaglio e giungere ad una decisione condivisa in tempi estremamente brevi, tali da consentire agli enti locali di applicarla nei rispettivi territori con grande celerità. Lo dobbiamo a tutte le famiglie e ai bambini piemontesi, che devono ricevere risposte in vista dell’apertura dei centri estivi che, nella volontà dell’Amministrazione regionale, va anticipata il più possibile”.
“Anche nel rispetto del principio di semplificazione - prosegue Caucino - riteniamo fondamentale che tali prescrizioni siano quanto più chiare e fruibili possibile e garantiscano regole chiare, semplici e di facile applicazione, capaci primariamente di tutelare il diritto dei bambini al gioco e alla socializzazione, soprattutto dopo il periodo di reclusione forzata”.
Sanità Piemonte: approvato il protocollo regionale per la gestione dei test sierologici
- Programmi di screening sierologici regionali
- Test sierologico ai privati presso laboratorio autorizzato
- Screening volontari effettuati da enti o aziende pubbliche e private
Sars-cov-2: indagine di siero-prevalenza della popolazione promossa da Ministero della Salute e Istat
Sono 8099 in Piemonte i cittadini che, a partire da domani, si sottoporranno all’indagine di siero-prevalenza della popolazione sul SARS-COV-2, promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con l’ISTAT: in totale il campione, su scala nazionale, è di 150.000 persone.
Ad oggi la sorveglianza del SARS-COV-2, basata sull’impiego dei tamponi naso-faringei, si è concentrata principalmente su pazienti sintomatici, sospetti o contatti ad alto rischio di casi confermati in gruppi di popolazione specifici.
Rimane di difficile valutazione la frazione di infezioni paucisintomatiche o asintomatiche che non richiedono assistenza medica; inoltre, il ruolo delle infezioni asintomatiche o sub-cliniche nella trasmissione da persona a persona di COVID-19 non è ancora ben compreso e non è ancora chiaro se soggetti asintomatici possano essere in grado di contagiare altri individui e quando nel decorso subclinico della malattia.
Per la comprensione della diffusione dell’infezione virale e per determinarne la vera prevalenza sono necessari estesi test sierologici; è da sottolineare che la sola presenza di anticorpi nel sangue non si traduce necessariamente in immunità, poiché non tutti gli anticorpi sono in grado di neutralizzare il virus.
E’ fondamentale però dimostrare per quanto tempo gli anticorpi persistono dopo l'infezione, sia nei casi lievi che gravi di COVID-19; al momento non è chiaro per quanto tempo rimangano anticorpi contro SARS-CoV-2 nel siero, anche se studi preliminari suggeriscono che potrebbero durare 49 giorni o più.
Questa indagine di siero-prevalenza è promossa dal Ministero della Salute e dall’ISTAT, e realizzata in collaborazione con le Regioni, le Province Autonome e la Croce Rossa Italiana, con il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di libera scelta, e prevede a livello nazionale l’arruolamento di un campione di 150.000 persone, di tutte le età, scelte in modo casuale.
La Regione Piemonte partecipa con un campione di 8099 soggetti distribuiti fra tutte le ASL del territorio.
Un servizio di Call center con personale della Croce Rossa Italiana (CRI) adeguatamente formato contatterà i soggetti campionati, fornirà una sintetica illustrazione delle finalità del progetto, verificando la disponibilità all’effettuazione del prelievo di sangue venoso e assegnerà il relativo appuntamento per il prelievo presso i Punti Prelievo individuati in Piemonte. La CRI si occuperà esclusivamente di effettuare i prelievi domiciliari.
L’intervento dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta risulta cruciale in quanto dovranno sostenere l’importanza dell’indagine per la collettività, tramite una adeguata informazione e sensibilizzazione dei soggetti campionati. Verrà loro fornito l’elenco nominativo dei soggetti selezionati affinché informino i propri assistiti rientranti nel campione dell’indagine in corso e dell’importanza di partecipare.
Info su: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=4805
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 23.5.2020 la Legge 22 maggio 2020, n. 35:
Entrata in vigore del provvedimento: 24/05/2020.
Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 19 maggio 2020
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 21.5.2020 l’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 19 maggio 2020:
Estensione alle tabaccherie di talune attività connesse all'emergenza epidemiologica COVID-19. (Ordinanza n. 15).
Comunicato del Ordinanza del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 21.5.2020 il Comunicato del Ordinanza del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare:
Approvazione di modifiche al decreto direttoriale n. 417 del 21 dicembre 2018, recante l'istituzione del Programma di incentivazione della mobilita' urbana sostenibile (PrIMUS).
Decreto del Presidente della Giunta regionale 27 maggio 2020, n. 64
E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020 il Decreto del Presidente della Giunta regionale 27 maggio 2020, n. 64:
Disposizioni attuative per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Integrazione al Decreto n. 63 del 22 maggio 2020.
Ordinanza commissariale n. 5/A18.000/615-622 del 20.05.2020
E’ stata pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino n. 22 del 28 maggio 2020 l’Ordinanza commissariale n. 5/A18.000/615-622 del 20.05.2020:
Integrazione degli elenchi dei comuni colpiti di cui agli allegati 1 e 2 della Ordinanza Commissariale n. 1 del 17 gennaio 2020 “Primi Interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatesi tra il 19 e il 22 ottobre 2019 nel territorio della Provincia di Alessandria e successiva estensione al territorio della Regione Piemonte, a seguito dell'evento del 21-25 novembre. Individuazione dell'elenco dei comuni colpiti ai fini della sospensione dei mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili, ai sensi dell'art. 9 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 615/2019 e art. 4 dell'Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 622/2019”.
Adesione al Protocollo di intesa per la prosecuzione e l'ulteriore sviluppo di un programma di collaborazione istituzionale, finalizzato ad accelerare l'attuazione degli interventi di edilizia scolastica mediante il presidio degli stessi e l'affiancamento agli Enti beneficiari da parte della "Task Force Edilizia Scolastica"
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 6-1325 dell’8 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, a aderito, ai sensi dell’articolo 15 della legge 241/1990 s.m.i. ed al fine del proseguimento della collaborazione con la TFES dell’Agenzia Coesione Territoriale, al “Protocollo d’Intesa per la prosecuzione e l’ulteriore sviluppo di un programma di collaborazione istituzionale, finalizzato ad accelerare l’attuazione degli interventi di edilizia scolastica mediante il presidio degli stessi e l’affiancamento agli Enti beneficiari da parte della “Task Force Edilizia Scolastica” sottoscritto in data 18-03-2020 dalle amministrazioni centrali Agenzia per la Coesione Territoriale, Ministero dell’Istruzione e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, allegato quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
E’ stato individuato il settore “Politiche dell’Istruzione programmazione e monitoraggio Strutture scolastiche” della Direzione Regionale “Istruzione, Formazione Lavoro” quale struttura di riferimento a livello regionale competente all’attuazione degli adempimenti previsti in capo alla Regione nel suddetto Protocollo ed agli adempimenti necessari per l’attuazione della presente deliberazione.
L’eventuale successivo coinvolgimento operativo della TFES a favore delle altre Direzioni avverrà per il tramite dalla Direzione Istruzione, Formazione Lavoro.
E’ demandato al Direttore della Direzione Regionale Istruzione, formazione Lavoro di formalizzare l'adesione al suddetto Protocollo in oggetto, secondo le modalità richieste con nota prot. 4026 del 19-03-2020, come acquisita agli atti, nonché a comunicare all’Agenzia di Coesione territoriale la successiva partecipazione a detto Protocollo delle altre strutture regionali che ne facciano richiesta.
Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.
Approvazione sistema gestione fase 2 epidemia Covid-19 mediante indicazioni organizzative per il tracciamento attivo dei contatti e contenimento COVID-19, per il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) Covid-19 e per sorveglianza epidemiologica
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 31-1381 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha approvato il documento denominato “Evoluzione attività di sorveglianza e contact tracing in funzione dell’epidemia COVID-19”, allegato al presente atto a farne parte integrante e sostanziale elaborato dal gruppo di lavoro di cui alla DGR n. 1-1252 del 20 aprile 2020.
Le ASL adotteranno le procedure idonee ad implementare i percorsi di Tracciamento Attivo dei Contatti e Contenimento e PDTA sulla base delle indicazioni fornite in allegato al presente provvedimento, entro il 30 maggio al fine di assicurare un’operatività in linea con il nuovo modello operativo entro metà giugno 2020.
E’ demandata alla direzione Sanità e welfare l’adozione degli atti necessari per dare attuazione alla presente deliberazione.
Ndr: per ulteriori informazioni contattare l'Assessorato Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Edilizia sanitaria della Regione Piemonte.
Criteri di ripartizione per l’anno 2020 dei finanziamenti a sostegno degli interventi a favore delle persone disabili e delle loro famiglie
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 4-1355 del 15 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha stabilito che, per l’anno 2020, le risorse destinate agli interventi per le persone con disabilità, di cui all’art. 46 della L.R. 1/2004, il cui stanziamento di competenza 2020 sul capitolo n. 153722, Missione 12, Programma 02, è pari ad € 12.000.000,00, vengano destinate e ripartite agli Enti gestori delle funzioni socio assistenziali in modo proporzionale rispetto ai finanziamenti agli stessi ripartiti nell’anno 2019, in applicazione della D.G.R. n. 9-8873 del 6 maggio 2019.
La ripartizione avverrà sulla base dell’effettivo assetto territoriale degli Enti medesimi nell’anno 2020.
Le attività a sostegno delle persone con disabilità finanziabili con le risorse regionali sono riconducibili agli interventi di assistenza domiciliare, sostegno socioeducativo alla persona, affidamento diurno o residenziale, assistenza residenziale e semiresidenziale nonché ai Progetti di vita indipendente, normati dalle Linee guida approvate con la D.G.R. n. 51-8960 del 16 maggio 2019.
Le suddette risorse saranno impegnate con successivi atti dirigenziali del Settore Programmazione socio-assistenziale e socio-sanitaria, standard di servizio e di qualità della Direzione Sanità e Welfare.
Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Approvazione proposta Programma attuativo anno 2019 e criteri di riparto delle risorse ministeriali agli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali
La Giunta regionale, con la D.G.R. n. 5-1324 dell’8 maggio 2020, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale n. 22 del 28.5.2020, ha:
approvato la proposta del Programma attuativo anno 2019 relativo alla legge 22.6.2016 n. 112 inerente le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (Allegato 1), facente parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, redatto secondo lo schema di cui all’allegato B) del D.P.C.M. 21.11.2019, e da trasmettere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro il 5 giugno 2020 per la relativa approvazione;
dato atto che l'assunzione delle obbligazioni giuridiche conseguenti al presente provvedimento sono subordinate alla preventiva approvazione da parte del Ministero della programmazione regionale di cui all’Allegato 1, e successivamente, alla variazione di bilancio finalizzata a recepire gli stanziamenti, in entrata ed in uscita, del bilancio finanziario gestionale 2020-2022, annualità 2020, dei fondi statali nell’ambito della Missione 12 “Diritti sociali, Politiche Sociali e Famiglia”, Programma 02 “Interventi per la disabilità” (capitolo di spesa 151710) per un importo pari a euro 4.005.540,00;
dato atto che la somma di Euro 4.005.540,00 sarà destinata per l’attuazione degli interventi e dei servizi alle persone di cui alle lettere a), b), c) ed e), comma 4, art. 5 del D.M. 23.11.2016, specificati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che dovranno realizzarsi in conformità alle “Linee di indirizzo in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, approvate con la D.G.R. n. 47-5478 del 3 agosto 2017;
stabilito che la somma di Euro 4.005.540,00 sarà ripartita a favore dei singoli Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali sulla base della quota di popolazione residente nella fascia d’età 18 – 64 anni;
dato mandato alla Direzione Sanità e Welfare, previa assunzione di idonei provvedimenti di impegno, di ripartire ed assegnare le risorse disponibili sul relativo capitolo di spesa n. 151710 riferito al bilancio 2020 sulla base dei criteri sopra citati.
Si rammenta che è possibile consultare l'archivio dei documenti relativi agli anni 2019 e 2018 nell'area tematica della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali