Source: https://www.exeo.it/free/titolo-edilizio-e-altre-autorizzazioni-amministrative
Timestamp: 2019-05-23 19:48:42+00:00
Document Index: 109808851

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 24', 'art. 19', 'art. 19']

La regolarità edilizia costituisce un indefettibile presupposto per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e di bevande, che non può essere autorizzata a fronte di una situazione che il Comune dovrebbe per altro aspetto reprimere, tenendo conto che le materie commerciale e urbanistica sono per tale motivo coordinate dalla legge.
TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI
La pianificazione del territorio non può intaccare le attività edilizie in corso all'atto della sua introduzione, salve le ipotesi di espropriazione. La vicenda edilizia di un immobile deriva infatti dal titolo assentito, sì che in assenza di violazioni dello stesso non è possibile per una p.a. comprimere l'attività svolta in funzione di esso.
Il titolo edilizio è cosa diversa per norme, interessi pubblici toccati e struttura dei procedimenti amministrativi dal titolo demaniale, che solo attribuisce il diritto del concessionario a custodire e utilizzare il bene-spiaggia, e altra cosa ancora dal titolo commerciale di cui deve munirsi il gestore del chiosco per la vendita di cibi e bevande. Pertanto le vicende relative al titolo demaniale ovvero al titolo commerciale non possono interferire, assorbire o sovrapporsi rispetto a quelle del primo titolo, e la loro eventuale sussistenza non vale a integrare la patente carenza del titolo edilizio.
Diversamente dal mero spostamento del suolo a fini agricoli o idraulici, la vera e propria at... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e; edificatoria (nella specie, il tombamento di un foss) comporta pleno jure l'applicazione del relativo regime sanzionatorio in concorrenza, ma non certo in alternatività con gli ulteriori regimi rilevanti (e in particolare con le norme di polizia idraulica).
TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE
La prescrizione di tipo ambientale che impone l'uso di determinate strutture non vale a consentire, in deroga alla normativa edilizia, la relativa realizzazione, a prescindere dal previo conseguimento del titolo abilitativo.
TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE E PER PUBBLICI ESERCIZI
Se un'attività commerciale è stata a suo tempo autorizzata in sanatoria, di conseguenza non può costituire presupposto legittimante il trasferimento o il rilascio di un titolo riferibile a diversa attività commerciale.
La circostanza che siano previste sanzioni apposite in caso di illeciti urbanistici non impe... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ia denegato il titolo commerciale (nella specie: l'autorizzazione autorizzazione all'installazione di un impianto di distribuzione carburante) richiesto in violazione delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie.
La regolarità urbanistica ed edilizia, in quanto presupposto sostanziale per l'esercizio dell'attività di ristorazione o somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, dipende dalla conformità del manufatto nel quale si intende avviare l'attività al regime edilizio, da apprezzarsi ovviamente in relazione alla corrispondenza tra la consistenza del manufatto ed i titoli edilizi a suo tempo rilasciati o formati (oltre che alla disciplina urbanistica di riferimento).
La materia commerciale e quella urbanistica sono coordinate "ex lege" sicché la conformità urbanistico-edilizia dei locali per i quali è richiesta la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande costituisce un profilo che l'Amministrazione comunale è tenuta a valutare sia in sede di rilascio della autorizzazione, costituendone uno dei requisiti, sia per la perdurante legittimità dell'attività assentita.
Il legittimo esercizio dell'attività commerciale deve essere ancorato, ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... di rilascio del relativo titolo autorizzatorio e sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico edilizia dei locali in cui l'attività viene svolta, con la conseguenza che in caso di accertati abusi in ordine alle opere utilizzate nello svolgimento dell'attività l'Ente proposto può disporne la cessazione.
Contrasterebbe con la ratio che anima, in via prioritaria, l'art. 38, d.P.R. 380/2001 (ravvisabile nella conservazione dei valori giuridici ed economici, che altrimenti andrebbero dispersi), una interpretazione della regola per la quale "la legittimità urbanistica dei locali costituisce presupposto indefettibile del legittimo esercizio dell'attività commerciale", che renda inevitabile ed automatica la chiusura dell'attività commerciale preesistente fin dal momento dell'atto di annullamento, anziché dall'eventuale e successivo provvedimento di ripristino dello stato dei luoghi. Infatti è la demolizione, non l'annullamento del permesso, la determinazione che risulta praticamente e giuridicamente ostativa alla prosecuzione dell'attività commerciale.
La circostanza per la quale il titolo abilitativo edilizio sia stato (n... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... fin dall'inizio, ma) soltanto annullato in sede di autotutela non può di per sé giustificare la cessazione dell'attività commerciale da tempo in essere nei medesimi locali, almeno fino al momento in cui l'amministrazione non avrà adottato le determinazioni conseguenziali all'annullamento del permesso di costruire.
L'accertata abusività dei locali destinati all'esercizio dell'attività commerciale non può che comportare la revoca dell'autorizzazione commerciale, che costituisce un atto dovuto dell'Amministrazione senza alcun spazio per valutazioni discrezionali in merito, non sussistendo tutti i presupposti previsti dalla legge per l'esercizio della somministrazione di alimenti e bevande, poiché tale attività deve essere conforme anche alle norme vigenti in materia edilizia ed urbanistica.
Il diniego dell'autorizzazione commerciale ovvero l'ordine di cessazione dell'attività non può fondarsi sul rilievo di mere difformità urbanistico-edilizio, laddove queste non compromettano in misura determinante l'agibilità e la sicurezza dei locali, recando un concreto rischio per l'incolumità e la salute delle persone.
Il legittimo esercizio di un'att... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...; commerciale, soprattutto se comporta la somministrazione di alimenti e bevande, deve essere ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere.
Il diniego del permesso di costruire in sanatoria impone la caducazione delle autorizzazioni commerciali relative all'immobile, non potendo logicamente (ancor prima che giuridicamente) ammettersi la possibilità di gestire un esercizio commerciale nonostante l'accertata abusività dell'immobile in cui detta attività si svolge.
Nella locazione di immobili per uso diverso da quello abitativo, convenzionalmente destinati ad una attività il cui esercizio richieda specifici titoli autorizzativi dipendenti anche dalla situazione edilizia del bene (abitabilità dello stesso e sua idoneità all'esercizio di un'attività commerciale), l'inadempimento del locatore può configurarsi quando la mancanza di tali titoli dipenda da carenze intrinseche o da caratteristiche proprie del bene locato, così da impedire in radice il rilascio degli atti amministrativi necessari e, quind... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...zio lecito dell'attività del conduttore conformemente all'uso pattuito, ovvero quando il locatore abbia assunto l'obbligo specifico di ottenere i necessari titoli abilitativi, restando invece escluso allorché il conduttore abbia conosciuta e consapevolmente accettata l'assoluta impossibilità di ottenerli.
Nel rilascio dell'autorizzazione commerciale occorre tenere presente i presupposti aspetti di conformità urbanistico-edilizia dei locali in cui l'attività commerciale si va a svolgere, con la naturale conseguenza che il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi legittimo ove fondato su rappresentate e accertate ragioni di abusività e/o non regolarità delle opere edilizie in questione con le prescrizioni urbanistiche.
Poiché il legittimo esercizio di un'attività commerciale è subordinato, sia in sede di rilascio del titolo che durante lo svolgimento dell'attività, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistica ed edilizia dei locali, è possibile ammettere che un operatore economico impugni un titolo edilizio avendo come sua esclusiva finalità quella di perseguire un interesse commerciale, essendo l'iniziativa... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e (attraverso la rimozione del titolo edilizio) alla caducazione del titolo commerciale di cui il primo costituisce presupposto.
In caso di realizzazione e installazione di chiosco commerciale senza titolo edilizio, in relazione agli interessi specificamente tutelati, aventi ad oggetto il rispetto della disciplina urbanistica, non è ammissibile alcun legittimo affidamento fondato sul rilascio di altre autorizzazioni, siano esse commerciali o civiche, inidonee, in ragione dei diversi interessi pubblici da essi presidiati, a surrogare il titolo edilizio.
Il provvedimento con il quale l'amministrazione accerta la idoneità igienico sanitaria dei luoghi nei quali si svolge attività imprenditoriale non interferisce con la regolarità edilizia: essa non reca alcun collegamento funzionale né di logica presupposizione con la regolarità edilizia del manufatto. L'autorizzazione sanitaria, infatti, ha natura di atto di accertamento di requisiti strutturali ed igienici dei locali presso i quali viene svolta una certa attività imprenditoriale con il duplice scopo di tutelare la salute dei lavoratori che vengono impiegati nei processi produttivi e di assicurare ai terzi la acquisizione di prodotti e servizi realizzat... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tto di norme igienico sanitarie.
L'autorità amministrativa, in presenza di istanze volte a conseguire il titolo di commercio (in qualunque forma assentibili) deve sempre verificare la conformità dei locali da utilizzare alle norme e profili di carattere urbanistico-edilizio ed igienico-sanitario, con l'ulteriore conseguenza che se siffatta conformità non risulta, l'autorizzazione di commercio non può essere rilasciata né l'attività, ove assentibile con s.c.i.a., può dirsi conforme ai requisiti di legge come prescritto dagli artt. 19 e ss. legge 241/1990.
Dall'analisi complessiva della normativa statale in materia di sportello unico per le attività produttive (art. 38 del D.L. 112/2008), emerge chiaramente che dalle competenze dello sportello suddetto esula tutto ciò che attiene alla regolarità edilizia dei beni strumentali all'attività di impresa.
La regolarità edilizia del manufatto è il presupposto per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma l'avvenuto rilascio dell'autorizzazione non vale a legittimare un'opera abusiva, stante il distinto oggetto delle valutazioni poste in essere dall'amministrazione.[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... La regolarità edilizia costituisce un indefettibile presupposto per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e di bevande, che non può essere autorizzata a fronte di una situazione che il Comune dovrebbe per altro aspetto reprimere, tenendo conto che le materie commerciale e urbanistica sono per tale motivo coordinate dalla legge.
La liberalizzazione di determinate attività economiche non comporta la sottrazione delle medesime alla disciplina edilizio-urbanistica della zona in cui ricadono gli immobile aziendali.
Il legittimo esercizio di un'attività commerciale è ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere, ma al tempo stesso non può sanzionarsi con l'ordine di chiusura dell'intero esercizio il fatto che quest'ultimo si svolga solo in parte in locali realizzati in assenza di titolo edilizio (e paesistico, ove l'area interessata sia soggetta a vincolo), rivelandosi tale ordine eccessivo e perciò viziato sotto il denunciato profilo dell'eccesso di potere.
Gli aspetti ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rettamente edilizio-urbanistica nel rilascio delle autorizzazioni commerciali, sono valutabili ex ante ma non ex post.
L'ingiunzione di cessazione dell'attività commerciale ad horas si presenta quale provvedimento urgente di carattere vincolato, una volta che il procedimento di sanatoria edilizia si è concluso negativamente nei confronti della proprietaria dell'immobile.
La revoca dell'autorizzazione all'attività di pubblico esercizio emanata senza avere prima definito la pratica di condono è viziata da eccesso di potere sotto i profili della illogicità e della contraddittorietà dell'agere publico.
Per l'esecuzione di opere su suolo di proprietà pubblica non è sufficiente il provvedimento di concessione per l'occupazione del suolo medesimo ma necessita l'ulteriore, del tutto autonomo e di per sé non dovuto titolo edilizio.
In presenza dell'utilizzazione a fini commerciali di un locale dalla difforme destinazione d'uso, l'intervento comunale non deve necessariamente limitarsi ad una mera diffida alla regolarizzazione della situazione, potendosi direttamente vietare la prosecuzione dell'attività commerciale
Il principio di contestualit&ag... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rocedimento urbanistico-edilizio, preordinato alla costruzione di medie e grandi strutture di vendita, e procedimento di rilascio delle connesse autorizzazioni commerciali è finalizzato ad evitare insediamenti commerciali in contrasto con le previsioni urbanistiche, localizzati cioè in zone o edifici privi di destinazione conforme.
La P.A. deve verificare il rispetto delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie, che deve sussistere sin dall'inizio o a seguito di ottenimento di un titolo edilizio in sanatoria, anche in sede di rilascio delle autorizzazioni commerciali.
Ai sensi dell'art. 10, comma 3, L. Reg. Calabria 11 giugno 1999, n. 17 (Direttive re... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...materia di commercio in sede fissa) l'autorizzazione amministrativa per l'apertura (nonché per il trasferimento e l'ampliamento) delle medie e grandi strutture di vendita può essere rilasciata dai comuni solo in conformità agli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica e previa verifica delle condizioni di compatibilità e delle dotazioni di standard urbanistici in relazione alla tipologia dell'esercizio insediato o risultante dall'ampliamento, nonché del rispetto della normativa regionale sul rilascio dell'autorizzazione paesistica.
Nella Regione Calabria non è neppure logicamente prospettabile che gli strumenti urbanistici attuativi possano seguire al rilascio dell'autorizzazione commerciale, poiché il rilascio delle concessioni edilizie per le medie e grandi strutture di vendita avviene non oltre 60 giorni dal rilascio delle autorizzazioni amministrative al commercio e nel predetto termine appare inverosimile che i relativi procedimenti approvazione possano giungere a conclusione.
In assenza di conformità urbanistica, la d.i.a. commerciale deve ritenersi priva di effetti.
Il rilascio dell'autorizzazione commerciale, pur potendo avere rilevanza su alt... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... (quello dell'utilizzazione dell'area), non abilita a far ritenere sussistente la conformità urbanistico-edilizia di una volumetria realizzata abusivamente.
Nel rilascio dell'autorizzazione commerciale occorre tener presente i presupposti aspetti di conformità urbanistico-edilizia dei locali in cui l'attività commerciale si va a svolgere, con la conseguenza che il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi senz'altro legittimo ove fondato su rappresentate e accertate ragioni di abusività e/o non regolarità delle opere edilizie in questione con le prescrizioni urbanistiche.
L'art. 25 d. lgs. 112/1998 reca la disciplina-quadro del procedimento amministrativo in materia di autorizzazione all'insediamento di attività produttive, espressamente definito come "unico", ossia comprensivo sia del profilo commerciale, sia del profilo urbanistico-edilizio
L'accertamento della conformità alle prescrizioni in materia edilizia-urbanistica è condizione sia per il rilascio delle autorizzazioni commerciali per l'apertura di esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, sia per la stessa valutazione della perdurante legittimità dell'attività ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...pervenendosi altrimenti ad un ingiustificato contrasto con il principio di buona amministrazione, non potendosi autorizzare un'attività che poi si dovrebbe reprimere sul piano edilizio.
Nel vigore dell'art. 24, co. 3, legge 426/1971 la giurisprudenza amministrativa era pervenuta alla conclusione che non era compito dell'amministrazione verificare, in sede di rilascio dell'autorizzazione, la compatibilità dell'esercizio commerciale con la disciplina urbanistica o con la normativa edilizia, in quanto gli interessi diversi da quelli commerciali dovevano essere tutelati con altre modalità ed in sedi diverse; tale indirizzo, tuttavia, deve ritenersi superato per effetto dell'entrata in vigore della legge 287/1991 e del d. lgs. 114/1998, in cui è stato stabilito uno stretto collegamento tra la programmazione delle rete commerciale e la pianificazione urbanistica.
Ai sensi del d. lgs. 114/1998 e della legge 287/1991 l'indagine sulla conformità dell'immobile alla disciplina urbanistico-edilizia rappresenta un momento istruttorio necessario, in quanto diretto ad accertare l'esistenza di un presupposto espressamente previsto dalla legge.
L'attività commerciale non può essere autorizzata in immobi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... dalla disciplina urbanistica.
Ai sensi di quanto disposto dal d. lgs. 114/1998 l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento della superficie di una grande struttura di vendita necessitano di un'autorizzazione rilasciata dal Comune in cui è ubicato il centro commerciale, previa indizione di una Conferenza dei servizi, le cui deliberazioni, assunte anche a maggioranza entro il termine di sessanta giorni, se favorevoli sono comunque subordinate al nulla osta della Regione. Qualora l'Amministrazione Regionale ricusi il nulla-osta, l'autorizzazione comunale non può essere rilasciata.
L'art. 3, co. 7, legge 287/1991, nel disporre che le attività di somministrazione di alimenti e bevande devono essere esercitate nel rispetto delle vigenti norme in materia edilizia, urbanistica ed igienico-sanitaria, nonché di quelle sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, richiede ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni che l'autorità amministrativa verifichi non solo la presenza dei presupposti e requisiti in materia di attività commerciale, ma accerti anche la conformità dei locali, da utilizzare per l'autorizzanda attività, alle norme predette sotto il profilo sia edilizio-urbanis... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ienico-sanitario; di conseguenza è illegittima l'autorizzazione rilasciata relativamente ad un'attività di somministrazione di bevande da svolgersi in un locale non conforme alla disciplina edilizia e urbanistica né ricondotto a conformità per effetto dell'accoglimento dell'istanza di condono presentata ma non ancora definita, e che è oggetto di una certificazione provvisoria di agibilità non prevista dall'ordinamento che, comunque, può riguardare solo manufatti conformi alla disciplina edilizia ed urbanistica.
Nella Regione Lombardia vige il principio di contestualità tra il rilascio del titolo edilizio e delle relative autorizzazioni commerciali, pertanto ai sensi dell'art. 27, co. 1, Reg. 3/2000 in assenza del previo rilascio delle autorizzazioni commerciali non può essere assentito il titolo edilizio concernente il mutamento di destinazione d'uso.
Condizione per il formarsi dell'autorizzazione commerciale alla rivendita di generi alimentari è, prima di tutto, la agibilità "giuridica" ossia il pieno requisito di legittimità urbanistica ed edilizia del manufatto entro il quale l'esercizio di vendita viene ospitato.
L'amministrazione non può su... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l rilascio del titolo abilitativo all'acquisto da parte del richiedente di un'azienda commerciale e della relativa autorizzazione: infatti è la compatibilità urbanistica che condiziona il rilascio dell'autorizzazione commerciale, non il contrario.
Le autorizzazioni al commercio ambulante rilasciate di anno in anno dal Comune non hanno valenza né di concessione per l'occupazione di suolo pubblico né di concessione pluriennale sicché non ingenererano nei destinatari alcuna legittima aspettativa di rinnovo.
Sono costituzionalmente legittimi gli obblighi di adeguamento degli strumenti urbanistici alla legislazione regionale e di elaborazione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni all'apertura di medie strutture di vendita imposti dalla L.R. Basilicata n. 19/1999.
TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON LA CONCESSIONE DEMANIALE
Il provvedimento di concessione di occupazione di suolo pubblico non può valere quale permesso di costruire, in quanto diversamente disciplinato, rimesso ad un diverso ufficio e avente diverse finalità; infatti tale provvedimento non detiene alcuna valenza autorizzativa sul piano edilizio, ossia non esime il soggetto... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...l conseguimento anche del titolo abilitante all'edificazione.
La sussistenza di concessioni demaniali non può attestare l'avvenuta costruzione dei manufatti edilizi: la concessione demaniale assolve infatti alla funzione di creare in capo al concessionario la facoltà di godere a titolo esclusivo del bene demaniale che ne forma oggetto, mentre quella edilizia alla funzione di rendere legittima l'attività edificatoria costituendone il titolo giuridico abilitante.
L'art. 24 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione deve essere inteso nel senso che il rilascio della autorizzazione alla variazione della concessione ivi prevista ha una valenza autonoma e separata rispetto ai titoli edilizi, con la conseguenza che, in assenza, le opere eseguite sono abusive a prescindere dalla rilevanza delle stesse sul piano strettamente edilizio.
Nel caso di una struttura asseritamente abusiva realizzata non su un suolo d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; privata, ma su un suolo di proprietà pubblica, prima ancora di stabilire quale sia il regime edilizio-urbanistico dell'opera (e, quindi, se la sua realizzazione richieda o meno un determinato titolo edilizio) è preliminare stabilire se di tratta di opera conforme al titolo che giustifica l'occupazione del suolo pubblico.
A fronte della riscontrata difformità rispetto al titolo che legittima l'occupazione di suolo pubblico, tutte le eventuali considerazioni volte a dimostrare la non necessità del titolo edilizio (stante la natura pertinenziale o comunque temporanea dell'opera) non sono pertinenti.
L'autorizzazione doganale, rilasciata dal Direttore della circoscrizione doganale competente, ai sensi dell'art. 19 d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374 (Edifici in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale), in funzione dell'esercizio dell'attività di vigilanza dell'autorità doganale sul demanio marittimo, non vale a surrogare il titolo edilizio, che resta l'unico atto abilitante ogni trasformazione del territorio anche per le opere da realizzare sul demanio marittimo, a carattere autonomo e di esclusiva competenza comunale.
L'autorizzazione doganale rilasciata dal Direttore de... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rizione doganale competente, ai sensi dell'art. 19 d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374 (Edifici in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale), in funzione dell'esercizio dell'attività di vigilanza dell'autorità doganale sul demanio marittimo, non vale a surrogare il titolo edilizio, che resta l'unico atto abilitante ogni trasformazione del territorio anche per le opere da realizzare sul demanio marittimo, a carattere autonomo e di esclusiva competenza comunale.
Il permesso di costruire una struttura stagionale, che non può essere considerata un'edificazione integrata stabilmente a tutti gli effetti nel contesto edilizio - urbanistico, è configurato come titolo in precario di natura temporanea, la cui validità è destinata a recedere nel contrasto con nuove previsioni urbanistiche che vietino la realizzazione di tutti i tipi di costruzioni ent... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rminata fascia dal confine del demanio marittimo o dal ciglio più elevato sul mare allo scopo preciso di salvaguardare il paesaggio e l'ambiente costiero.
Nel caso di concessione demaniale marittima per stabilimento balneare che vada periodicamente rimosso per poi essere ricollocato, che abbia carattere stagionale, del tutto legittimamente l'Amministrazione può pretendere il pagamento dei 'diritti di segreteria' per il rilascio periodico del titolo edilizio, in conseguenza di una dovuta attività di vigilanza e all'obbligo di verificare di volta in volta la sussistenza dei presupposti necessari per l'ulteriore rilascio del titolo edilizio, cioè la tempestiva rimozione degli impianti e la identicità delle opere da ricollocare.
La concessione di un'area demaniale non può porsi in funzione sostituiva del titolo abilitativo edilizio di competenza comunale, non implicandone il rilascio né condizionando in alcun modo l'esercizio delle potestà comunali di vigilanza sull'utilizzazione edi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...el territorio.
E' illegittima l'ordinanza di demolizione di opere realizzate sul demanio marittimo adottata in base al solo T.U. n. 380/2001, atteso che il codice della navigazione non impone al concessionario l'acquisizione di ulteriori e specifici atti di assenso edilizi per la costruzione e il mantenimento dei manufatti necessari per l'esercizio della concessione.
TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON LA LICENZA DI PUBBLICO INTRATTENIMENTO
La licenza di pubblico intrattenimento presuppone un giudizio che investe i profili igienico-sanitari e di agibilità dei locali, e non anche le valutazioni di tipo urbanistico e ambientale-paesaggistico sottese ad un'istanza di concessione edilizia in sanatoria, a cui non è estraneo un giudizio di carattere estetico.