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Timestamp: 2017-07-23 17:23:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 195', 'art. 196', 'art. 197', 'art.142', 'art. 142', 'art. 33', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 48']

LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI - ppt scaricare
PubblicatoPorfirio Poletti
Presentazione sul tema: "LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI"— Transcript della presentazione:
LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI REGIONE UMBRIA Direzione ambiente territorio e infrastrutture PIANO REGIONALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TRATTAMENTO, RECUPERO E SMALTIMENTO 18 Luglio 2008
CARTA DELLE AREE NON IDONEE Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI LE COMPETENZE ED I CONTENUTI DEL PRGR Il D. Lgs n. 152/2006 stabilisce, in tema di localizzazione, le rispettive competenze dello Stato (art. 195), delle Regioni (art. 196), delle Province (art. 197). Nel quadro delle competenze dei diversi livelli istituzionali la Regione Umbria, di concerto con le Province: sta elaborando la presente proposta di criteri per l’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione di impianti Intende fornireuna prima applicazione dei criteri escludenti alla localizzazione in funzione della tipologia di impianto CARTA DELLE AREE NON IDONEE I soggetti attuatori dovranno procedere all’applicazione dei criteri di maggior dettaglio territoriale per l’identificazione dei siti potenzialmente idonei.
LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI
LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI GLI IMPIANTI CONSIDERATIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI GLI IMPIANTI CONSIDERATI Gli impianti considerati sono: A - Impianti di supporto alle raccolte differenziate, alla logistica dei servizi di raccolta e di compost verde: A1: Stazioni ecologiche o centri di raccolta; A2: Centri di trasferenza e piattaforme; A3: Impianti di compost verde B - Impianti di termovalorizzazione per rifiuti C - Impianti di discarica: C1: Discariche di rifiuti non pericolosi; C2: Discariche di rifiuti pericolosi; C3: Discariche di inerti D - Impianti di trattamento chimico fisico e di inertizzazione E - Impianti di compostaggio/cdr o selezione/stabilizzazione F - Impianti di trattamento degli inerti
LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI LIVELLI DI PRESCRIZIONEPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI LIVELLI DI PRESCRIZIONE I livelli di prescrizione previsti sono i seguenti: escludente: implica l’esclusione totale dell’impianto; penalizzante: presenza di controindicazioni che comportano la realizzazione dell’impianto soltanto dietro particolari attenzioni nella progettazione e realizzazione. Assumono carattere discriminante e non necessariamente escludente per la localizzazione dell’impianto. preferenziale: presenza di elementi di idoneità e opportunità; fornisce informazioni aggiuntive di natura logistico/economica finalizzate ad una scelta strategica del sito.
Caratteri fisici del territorio Usi del suolo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI I vincoli e i fattori ambientali considerati sono raggruppati nelle categorie: Caratteri fisici del territorio Usi del suolo Protezione della popolazione dalle molestie Protezione delle risorse idriche Tutela da dissesti e calamità Protezione di beni e risorse naturali Aspetti urbanistici - Nell'ambito della valutazione di impatto ambientale degli impianti si terrà in debito conto l'evolvere dei piani urbanistici territoriali Aspetti strategico-funzionali .
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI – CARATTERI FISICI DEL TERRITORIO Altimetria (DLgs. n. 42/04 nel testo in vigore art.142 lettera d ) Le aree a quota superiore a 1200 m s.l.m. sono sottoposte a vincolo paesaggistico e sono perciò escluse dalle fasi successive di analisi territoriale. Livello prescrittivo Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Escludente SI
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI – ASPETTI STRATEGICO FUNZIONALI Aree a rischio idrogeologico – Bacino del Tevere Livello prescrittivo Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Escludente (Aree a rischio R3 e R4) SI Penalizzante (Aree a rischio R2 e R1)
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR I CRITERI LOCALIZZATIVI INDIVIDUATI – TUTELA DAI DISSESTI E DALLE CALAMITA’ Dotazione di infrastrutture In fase di localizzazione, l’accessibilità del sito è un parametro importante da considerare così come la presenza di una buona infrastrutturazione tecnologica (acquedotto, fognatura etc.). Fase di applicazione: a cura dei soggetti attuatori Livello prescrittivo Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Preferenziale SI
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR FASE 1 – MACROLOCALIZZAZIONE REGIONE AREE NON IDONEE Tabella 1 – Criteri ESCLUDENTI di MACROLOCALIZZAZIONE applicati a scala regionale. Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Altimetria SI Aree boscate Tutela delle aree minerali Aree a rischio idraulico – Fascia A (ADB Tevere) Aree a rischio idraulico – Fasce rete idrica secondaria (Regione Umbria) Aree a rischio idraulico – Fascia B (ADB Tevere) Aree a rischio idrogeologico – R3 e R4 (ADB Tevere) Aree naturali protette (Parchi Regionali e Nazionali) Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) Zone di interesse archeologico Bellezze panoramiche d’insieme Aree di particolare interesse naturalistico ambientale Zone di elevata diversità floristico-vegetazionale Aree di particolare interesse geologico
Piano Regionale di Gestione dei RifiutiLA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR FASE 1 – MACROLOCALIZZAZIONE REGIONE AREE NON IDONEE Dall’applicazione dei criteri della Tabella 1 si ottengono due Tavole redatte alla scala 1: : La Tavola 1 che rappresenta le aree non idonee alla localizzazione per gli impianti del Gruppo A; La Tavola 2 che rappresenta le aree non idonee alla localizzazione per gli impianti dei Gruppi B, C, D, E, F. Si ricorda che le macroaree potenzialmente idonee così identificate dovranno essere, nelle successive fase di analisi, soggette alle verifiche di dettaglio. A questo livello, quindi è possibile affermare che si sono identificate le aree sicuramente NON idonee alla localizzazione per l’intero territorio regionale
CARATTERI FISICI DEL TERRITORIOPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE CARATTERI FISICI DEL TERRITORIO ALTIMETRIA (DLGS 42/04) Montagne – quota 1200 m s.l.m.(D.Lgs. 42/04, art. 142, comma 1, lett. d) Si tratta delle aree di montagna per la parte eccedente m s.l.m Fattore rappresentato in Tavola 2
Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE USO DEL SUOLO AREE BOSCATE (L.R. 28/2001 ) Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE IDRICHEPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE IDRICHE Tutela delle aree minerali (L.R. 48/1987) Ambiti individuati dall’art. 33 della L.R. 48/1987 Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2
TUTELA DA DISSESTI E CALAMITÀPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE TUTELA DA DISSESTI E CALAMITÀ Aree soggette a rischio idraulico (PAI Adb Tevere) Comprende le Fasce fluviali A e B definite dal Piano Stralcio dell’Autorità di Bacino. Sono, inoltre, considerate anche la fasce perimetrate sulla rete idrografica secondaria a cura della Regione Umbria Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2
TUTELA DA DISSESTI E CALAMITÀPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE TUTELA DA DISSESTI E CALAMITÀ Aree soggette a rischio idrogeologico (PAI Adb Tevere) Comprende le Aree a rischio idrogeologico elevato (R3) e molto elevato (R4) definite dal Piano Stralcio dell’Autorità di Bacino Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Sistema delle aree protettePiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Sistema delle aree protette Comprende: -aree naturali protette nazionali -Parchi regionali, -Aree S.T.I.N.A. Fattore rappresentato in Tavola 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Rete Natura 2000 Comprende: -Siti di Importanza Comunitaria -Zone di Riserva Speciale Fattore rappresentato in Tavola 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Zone di interesse archeologico (D.Lgs. 42/04, art. 142, comma 1, lett. m) Fattore rappresentato in Tavola 1 e 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Bellezze d'insieme (D.Lgs. 42/04, art. 136, comma 1, lettere c - d)) Sono soggetti a tali disposizioni i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale; le bellezze panoramiche considerate come quadri e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze Fattore rappresentato in Tavola 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Aree di particolare interesse naturalistico ambientale (L.R. 27/2000 art. 14) Si tratta delle Aree di particolare interesse naturalistico ambientale individuate nella Carta n. 9 del PUT. Fattore rappresentato in Tavola 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Zone di elevata diversità floristico-vegetazionale (L.R. 27/2000 art. 12) Il PUT individua nella Carta n. 8 le zone ad elevata diversità floristico-vegetazionale da considerare come banche genetiche e modelli di riferimento per interventi di ripristino e recupero naturalistico Fattore rappresentato in Tavola 2
PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALIPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE PROTEZIONE DELLE RISORSE NATURALI Aree di particolare interesse geologico e singolarità geologiche (L.R. 27/2000 art. 16) Il PUT individua nella Carta n. 11 le Aree di particolare interesse geologico e singolarità geologiche censite secondo il catasto regionale. Fattore rappresentato in Tavola 2
Aree non idonee alla localizzazione per gli impianti del Gruppo APiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE TAVOLA 1 Aree non idonee alla localizzazione per gli impianti del Gruppo A
Piano Regionale di Gestione dei RifiutiLA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR MACROLOCALIZZAZIONE AREE NON IDONEE TAVOLA 2 Aree non idonee alla localizzazione per gli impianti dei Gruppi B, C, D, E, F
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR APPLICAZIONE DEI CRITERI ESCLUDENTI IN FASE DI ATTAUZIONE DEL PIANO Tabella 2 – Criteri ESCLUDENTI da applicare in fase di attuazione del piano Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Aree sottoposte a vincolo idrogeologico SI Fascia di rispetto dai laghi (300 m) Fascia di rispetto dai corsi d’acqua e dai laghi (100 m art. 48 PUT) Disposizioni specifiche per la tutela del Lago Trasimeno (ambiti A, B,C2, E, D) Disposizioni specifiche per la tutela del Lago Piediluco (ambiti A e B) Distanza da funzioni sensibili SI) Distanza da opere di captazione di acque ad uso potabile Beni storici, artistici, archeologici e paleontologici Singolarità geologiche Aree di espansione residenziale Aree di cava Fasce di rispetto da infrastrutture
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR APPLICAZIONE DEI CRITERI PENALIZZANTI IN FASE DI ATTAUZIONE DEL PIANO Tabella 3 – Criteri PENALIZZANTI da applicare in fase di attuazione del piano Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Aree sottoposte a vincolo idrogeologico SI Aree agricole di pregio Acquiferi di rilevante interesse regionale Vulnerabilità elevata e molto elevata della falda Distanza da corsi d’acqua Aree a rischio idraulico – Fascia B (ADB Tevere) Aree a rischio idraulico – Fascia C (ADB Tevere) Aree a rischio idraulico – (Aree a pericolosità idraulica media e moderata (P.I.2 P.I.1) e aree di ristagno) (ADB Arno) Aree a rischio idrogeologico (Aree a rischio R2 e R1) (ADB Tevere) Aree a rischio idrogeologico (Aree di versante a pericolosità media e moderata–AVDP2 e AVDP1) (ADB Marche) Aree a rischio idrogeologico (Aree a pericolosità media e moderata da processi geomorfologici di versante e da frana. P.F.2 e P.F.1) (ADB Arno) Vincolo sismico di I categoria Tutela della qualità dell’aria (Comuni compresi nelle 4 Zone del Piano)
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR APPLICAZIONE DEI CRITERI PENALIZZANTI IN FASE DI ATTAUZIONE DEL PIANO Tabella 3 – Criteri PENALIZZANTI da applicare in fase di attuazione del piano - CONTINUA Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Aree Protette (Parchi Regionali e Nazionali) SI Aree protette – Aree di pre-parco Rete Natura 2000 Bellezze panoramiche d’insieme Zone di ripopolamento e cattura faunistica Aree di particolare interesse naturalistico ambientale Zone di elevata diversità floristico-vegetazionale Aree di particolare interesse geologico Disposizioni specifiche per la tutela del Lago Trasimeno (ambiti C1) Disposizioni specifiche per la tutela del Lago Piediluco (ambiti C e D) Rete Ecologica Regionale della Regione Umbria (RERU) Aree agricole di particolare interesse Distanza da centri e nuclei abitati SI(**) Distanza da funzioni sensibili Distanza da case sparse Soggiacenza della falda SI(***) Singolarità geologiche
Tipologia di impianto - GruppoPiano Regionale di Gestione dei Rifiuti LA PROCEDURA DI LOCALIZZAZIONE SVILUPPATA DAL PRGR APPLICAZIONE DEI CRITERI PREFERNZIALI IN FASE DI ATTAUZIONE DEL PIANO Tabella 4 – Criteri PREFERENZIALI da applicare a in fase di attuazione del piano Tipologia di impianto - Gruppo A B C D E F A1 A2 A3 C1 C2 C3 Dotazione di infrastrutture SI Vicinanza alle aree di maggiore produzione dei rifiuti Impianti di smaltimento e trattamento rifiuti già esistenti Aree produttive e servizi tecnologici Aree agricole Aree industriali dimesse e degradate da bonificare
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