Source: http://www.bgitaliasrl.it/alternanza-scuola-lavoro-sgravio-triennale-per-le-assunzione/
Timestamp: 2018-06-23 10:16:27+00:00
Document Index: 172015682

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1']

Alternanza scuola-lavoro: sgravio triennale per le assunzione
Si attende la Circolare operativa dell’INPS
Al fine di promuovere forme di occupazione stabile e di promuovere i percorsi di integrazione istruzione, formazione e lavoro, la Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016) all’art. 1, co. da 308 a 313 ha riconosciuto un esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato studenti che abbiano svolto attività di alternanza scuola-lavoro, anche in apprendistato, presso il medesimo datore di lavoro.
Restano esclusi i contratti di lavoro domestico e quelli relativi agli operai del settore agricolo.
Caratteristiche – Lo sgravio contributivo, operativo per il periodo “1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2018”, consiste nell’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche e con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3.250 euro su base annua, per un periodo massimo di 36 mesi.
Condizioni – Una condizione essenziale affinché i datori di lavoro possano procedere alle assunzioni agevolabili, è che queste ultime siano effettuate entro 6 mesi dall’acquisizione di tutti i titoli di studio della scuola secondaria di secondo grado e della terziaria (qualifica e diploma professionale, certificato di specializzazione tecnica superiore, diploma di istruzione, diploma Its, laurea, master, dottorato). A tal fine, è necessario che gli studenti abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al:
30% delle ore di alternanza previste ai sensi dell’art. 1, c. 33, L. 107/2015;
30% del monte orario previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi di istruzione e formazione professionale (per i quali, ai sensi dell’art. 17 del Capo III del D.Lgs. 226/2005, viene richiesto un orario complessivo obbligatorio di almeno 990 ore annue);
30% del monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori che, ai sensi dell’art. 7 del Capo II del D.P.C.M. del 25 gennaio 2008, in generale, hanno la durata di quattro semestri, per un totale di 1800/2000 ore;
30% del monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi universitari.
Si ricorda che per i percorsi di alternanza scuola-lavoro le ore obbligatorie sono 400 per gli istituti tecnici e professionali e 200 per i licei. In pratica, quindi, l’assunzione agevolata spetta al datore di lavoro che ha impiegato lo studente per almeno 120 ore di alternanza se proviene da una formazione tecnica o 60 ore per chi proviene dal liceo.
In alternativa, ai requisiti minimi legati all’alternanza, i giovani per i quali scatta l’assunzione agevolata possono essere quelli che hanno svolto periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.
Risorse finanziarie – L’esonero contributivo è riconosciuto nel limite massimo di spesa di:
7,4 milioni di euro per l’anno 2017;
40,8 milioni di euro per l’anno 2018;
86,9 milioni di euro per l’anno 2019;
84,0 milioni di euro per l’anno 2020.
50,7 milioni di euro per l’anno 2021;
4,3 milioni di euro per l’anno 2022.
Se dal monitoraggio delle domande presentate ed accolte, risultino scostamenti (anche in via prospettica) del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie così determinate, l’INPS non prende in esame ulteriori domande per l’accesso al beneficio.
Esteso l’ambito di operatività – Infine, si segnala che nel corso dell’esame alla Camera è stata inoltre introdotta una disposizione volta ad estendere l’ambito di operatività del sistema di alternanza scuola-lavoro anche alle scuole paritarie private e degli enti locali.
In particolare si stabilisce che le risorse destinate dall’art. 1, co. 39, della L. n. 107/2015 all’attuazione del sistema di alternanza scuola-lavoro, pari a € 100 mln annui dal 2016, sono ripartite, oltre che tra le istituzioni scolastiche statali, anche tra le scuole paritarie private e degli enti locali, che insieme costituiscono il sistema nazionale di istruzione (art. 1, L. 62/2000).
Autore: Daniele Bonaddio. Redazione Fiscal Focus. Direttore Antonio Gigliotti.