Source: https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/
Timestamp: 2015-06-30 03:29:50+00:00
Document Index: 40849956

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 11']

ottobre | 2012 | Verso un Mondo Nuovo
Condividi - ShareE-mailFacebookTwitterLinkedInGoogleStampaTumblrMi piace:Mi piace Caricamento...	Lascia un commento	Il dovere di essere all’altezza della nostra Costituzione e della nostra Vocazione
30 ottobre 2012 a 08:49	(Antropologia, Controrivoluzione e Complotti, Diritti umani e bioetica, Programma Politico, Verità scomode, Verso un Mondo Nuovo)
Tags: antipodi morali, articoli della costituzione, bene, bolscevismo, brama di potere, brutalità, civiltà galattiche, correttezza, corrutela, corruzione, Costituzione, Costituzione della Repubblica, costituzione italiana, crimini contro l'umanità, degrado, democrazia cosmica, diritto cosmico, dispotismo, disumanità, esseri umani, galassia, giacobini, giacobinismo, grancassa mediatica, guide, Invasione degli Ultracorpi, Lettera ai Romani, male, manipolazione, missione, natura umana, nazifascismo, onore, panico, Paolo di Tarso, paura, perversione, psicopatici, razzismo, sadismo, Sindrome di Stoccolma, società malata, Terrore, terrore rivoluzionario, traditori, truffatori, umanità, utilitarismo, Via Lattea, violenza, virtù, vizi, vocazione	di Stefano Fait
“La Repubblica richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2);
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art. 3);
“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4);
“La Repubblica…adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento” (art. 5);
“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani” (art. 7);
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica” (art. 9);
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni” (art. 11).
Articoli splendidi – sotto ogni profilo: sociale, giuridico, morale e spirituale –. Articoli degni di un ipotetico consesso di civiltà della nostra galassia. Articoli immancabilmente disattesi.
Stiamo, al contrario, scivolando verso una società castale, ultra-oligarchica, semi-feudale, guerrafondaia – localmente e globalmente.
Chi non se ne rende conto è perché ha idealizzato la situazione, rendendola verosimile quando non lo è. Si è aggrappato a delle astrazioni, cancellando tutto quel che interferisce con lo scenario ideale che predilige.
La colpa ricade un po’ su tutti noi, anche se in varia misura. Abbiamo discusso astrattamente, abbiamo più o meno consciamente generato confusione e corruzione morale, abbiamo perso di vista la natura perversa di questo genere di società: non una brutta o pessima copia dell’ideale raffigurato nella Costituzione, ma una sua quasi puntuale inversione. Abbiamo imboccato il sentiero sbagliato e ora stiamo arrivando agli antipodi di dove dovremmo essere. Gli antipodi morali.
Ci siamo desensibilizzati, abituati all’idea del compromesso su ogni questione nodale, ogni sacrificio è diventato meno impensabile, i tabù si sono erosi progressivamente. Alcuni corruttori hanno mascherato le intense emozioni e brame che motivavano le loro posizioni dietro ad una cortina di parole, di fumo, di infide razionalizzazioni, di retorica menzognera e vuota. Hanno creato e commercializzato una fantasia, una realtà fittizia dove l’inversione dei principi costituzionali è l’unica scelta giusta, simultaneamente obliterando la realtà effettiva delle cose.
Una capacità di discernimento empatico intorpidita o disattivata dalla grancassa mediatica ci ha impedito di metterci nei panni degli altri e di riflettere su ciò che stiamo tollerando e sulle conseguenze di ciò che ci si ripromette di fare. Approviamo il male e tuttavia ci sentiamo innocenti.
L’estetica maligna e l’utilitarismo fioriscono rigogliosi nelle attuali circostanze emergenziali, giustificano la sospensione dei diritti civili e umani, la loro rivedibilità, la loro provvisorietà. L’intera popolazione è diventa un ostaggio, uno strumento nelle mani di questi “fini” esteti e freddi calcolatori, che in realtà hanno soprattutto paura di affrontare la putredine che li divora. Li accontentiamo mitemente, vittime come siamo della Sindrome di Stoccolma.
La nostra Costituzione esemplifica una più generale vocazione alla non-brutalità, all’onorabilità, all’umanità. L’Italia pretende da se stessa di non essere selvaggia, di non umiliare, di non terrorizzare, di non mutilare la dignità degli esseri umani. Anche laddove è costretta ad usare la forza, vuole imporsi di non trattare gli esseri umani come bestiame, come burattini, come automi, come infanti. Ripudia la brutalità, la manipolazione, la disumanità per dare un esempio al mondo, per rendere il mondo più a misura degli esseri umani come aspirano ad essere e faticano a diventare:
Noi certo sappiamo che la Legge è spirituale. Ma io sono un essere debole, schiavo del peccato. Difatti non riesco nemmeno a capire quel che faccio: non faccio quel che voglio, ma quel che odio. Però se faccio quel che non voglio, riconosco che la Legge [la Costituzione, NdR] è buona. Allora non sono più io che agisco, è invece il peccato che abita in me. So infatti che in me, in quanto uomo peccatore, non abita il bene. In me c’è il desiderio del bene, ma non c’è la capacità di compierlo. Infatti io non compio il bene che voglio, ma faccio il male che non voglio. Ora, se faccio quel che non voglio, non sono più io ad agire, ma il peccato che è in me (Paolo di Tarso, Lettera ai Romani 7: 14-20)
Oggi, però, le cose sono cambiate. Innumerevoli vizi umani stanno prendendo il sopravvento: sadismo, dispotismo, brama di potere, godimento nelle altrui umiliazioni sono amplificati in circostanze dominate dalla paura, dalla rabbia, dallo stress, dal pericolo, dal panico e dal terrore. Ogni passo successivo sulla via del degrado rende difficile difendere divieti e tabù che ci appaiono sempre meno stringenti.
Una società malata, controllata da forze incapaci di perseguire e realizzare il bene comune, produce esseri umani malati, moralmente ed intellettualmente disintegrati ed inconsapevoli di esserlo.
La perversione che ne scaturisce, condonata in nome di una presunta utilità sociale, acquista una vita propria e fa di tutto per non morire. È come se fronteggiassimo “L’invasione degli Ultracorpi”.
Questa perversione si nutre dei vizi umani e questo genere di cibo è sempre abbondante. Le strutture di potere che la legittimano, approvano, promuovono sono le stesse che tendono ad attrarre persone che bramano il potere di per sé, che hanno sviluppato un senso grandioso d’importanza, che coltivano fantasie di successo roboante, che si credono speciali perché sono in grado di portare a termine compiti che altri respingono, che hanno un livello di empatia ridotto e non sanno riconoscere l’uguale umanità altrui, fanno fatica ad identificarsi nei sentimenti e nelle necessità degli altri. Persone che, avendo scarsa coscienza, non ritengono di avere sbagliato, non sentono rimorsi ed accusano i critici di ipocrisia. Hanno una struttura della personalità estremamente solida e difficile da alterare. Non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni, se non nei termini del conseguimento dei loro obiettivi. Si sentono superiori in un mondo ostile che non li capisce perché è abbagliato da illusioni irrealistiche.
È la tirannia senza cuore delle idee che devono sempre avere la priorità sulle persone in carne ed ossa, come al tempo del Terrore giacobino, del nazifascismo, o del bolscevismo, idee che si sostengono con corone di ragionamenti mistificatori che sembrano sofisticate solo per chi non ha tempo e modo di fermarsi a riflettere ed informarsi adeguatamente.
Dobbiamo fermarci, dare il benservito alle guide maldestre o truffaldine, ricontrollare la mappa della Costituzione, trovare il sentiero giusto e rimetterci in cammino per conto nostro, verso la nostra giusta e meritata destinazione.
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Tags: Angelina Jolie, celebrità, cibo, CSI, Demi Moore, dieta, Elizabeth Hurley, Eva La Rue, farfalle dorate, glutine, Matthew McConaughey, Megan Fox, Novak Djokovic, paleodieta, paleoditiesti, paleolitico, Re Lear, regime alimentare, salute, Shakespeare, Tom Jones, Uma Thurman, veganesimo, veganismo	No, no, no, no! Vieni,
Condividi - ShareE-mailFacebookTwitterLinkedInGoogleStampaTumblrMi piace:Mi piace Caricamento...	1 commento	I blu impongono il cambio dell’ora, gli Italiani non vogliono più essere blu
28 ottobre 2012 a 09:16	(Sorprendimi!, Verità scomode)
Tags: abolizione, cambio dell'ora, convenzione, maggioranza degli Italiani, minoranza, mondo, NATO, nazioni, ora civile convenzionale, ora legale, ora solare, soppressione	Tutti gli altri l’hanno fatto per poi saggiamente abbandonarla (arancio) o non l’hanno mai fatto (rosso).
A occhio, non più di un miliardo di persone (e tutti i paesi NATO) deve sottostare a questa imposizione di dubbia utilità.
Nella migliore delle ipotesi il risparmio annuo, in Italia, sarebbe di 100 milioni di euro.
L’80% degli Italiani vuole abolire questo sistema.
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Condividi - ShareE-mailFacebookTwitterLinkedInGoogleStampaTumblrMi piace:Mi piace Caricamento...	6 commenti	Il generale Custer e il nostro contingente in Afghanistan
Tags: 2013, 2014, Afghanistan, Asia Centrale, Assad, aviazione israeliana, basi militari, contingente italiano, Custer, false flag, Giampaolo Di Paola, Giordania, Iran, ISAF, Israele, Karthoum, Libano, Little Big Horn, Meir Dagan, missione di pace, Mossad, NATO, Netanyahu, Russia, Siria, Sudan, talebani, Terza Guerra Mondiale, Turchia	È morto l’ennesimo soldato italiano in Afghanistan. Sono 52, finora.
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Tags: Alba Dorata, Bush, Hitler, John Loftus, magnati, nazisti, Terzo Reich, Thyssen, troika	John Loftus, già ufficiale dei servizi segreti, ex inquirente della sezione Crimini di guerra nazisti del Dipartimento della Giustizia USA, Presidente del Museo dell’Olocausto della Florida ed autore di varie pubblicazioni sulle relazioni pericolose tra intelligence statunitense e nazismo: The Belarus Secret (1982), Unholy Trinity: How the Vatican’s Nazi Networks Betrayed Western Intelligence to the Soviets (1992), The Secret War Against the Jews: How Western Espionage Betrayed the Jewish People (1994), Unholy Trinity: The Vatican, the Nazis, and the Swiss Banks (1998).
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