Source: http://www.vittoriocoscarella.it/diritto-penale/
Timestamp: 2019-09-18 03:45:45+00:00
Document Index: 38323822

Matched Legal Cases: ['art. 642', 'art. 14', 'art. 171', 'art. 73', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 648', 'art. 648', 'sentenza ']

Diritto Penale Archives - Studio Legale Avv. Vittorio Coscarella - Foro di Catanzaro
Archivio Categoria: Diritto Penale
Delitto di frode in assicurazione: falsificazione contrassegno
Scritto da Vittorio Coscarella il 16 Giugno 2012 Nessun commento | 3.328 views
In ordine al delitto di frode in assicurazione, l’integrale falsificazione della polizza e del contrassegno assicurativo, precludendo l’instaurazione del rapporto tra l’autore della predetta condotta criminale e la compagnia di assicurazione, rende l’azione in questione inidonea a ledere il bene protetto dalla norma incriminatrice (art. 642 c.p.) che corrisponde al patrimonio della compagnia di assicurazioni. In siffatta ipotesi, tuttavia, è configurabile il delitto di falsità in scrittura privata e di truffa ai danni del cliente e dell’assicurazione.
Cass. pen. Sez. II, 16/05/2012, n. 22906 Continua »
Scritto da Vittorio Coscarella il 19 Agosto 2011 Nessun commento | 1.812 views
Schema di Decreto legislativo recante: “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”
(Testo definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri del 03.08.2011) Continua »
Sicurezza e straniero irregolare
Scritto da Vittorio Coscarella il 28 Marzo 2011 Nessun commento | 1.534 views
La direttiva n. 2008/115/CE (non ancora trasposta nel nostro ordinamento), laddove fosse interpretata nel senso che essa intende escludere che lo straniero irregolare sia sottoposto ad una spirale senza fine di intimazioni a lasciare il territorio nazionale e di restrizioni della propria libertà, nella sostanza riconducibili esclusivamente alla sua mancanza di cooperazione al rimpatrio volontario, risulterebbe di certo in contrasto con l’intervento legislativo di cui alla legge n. 94 del 2009, recante delle modifiche al D.Lgs. n. 286 del 1998 che hanno inasprito le pene ivi previste, estendendo le ipotesi in cui la violazione dell’ordine di allontanamento volontario integra un delitto, sì da evidenziare come nell’ordinamento interno l’espulsione coattiva sia tuttavia la scelta prioritaria. In tal senso, infatti, si rileva come, a seguito dell’entrata in vigore della legge di cui sopra, non solo è stato introdotto il reato di ingresso o soggiorno irregolare, prevedendo per esso l’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva, ma sono state altresì ribadite e novate sia le norme incriminatrici che le disposizioni regolanti l’ordine di allontanamento volontario e le conseguenze della sua violazione. Ne consegue, come accaduto nel caso concreto, la necessità di chiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulle questioni di interpretazione degli artt. 2, par. 2, lett. b); 7, par. 1, 4; 8, par. 1, 4; 15, par. 1, 4, 5, 6, della direttiva summenzionata, al fine di stabilire se la norma incriminatrice di cui all’art. 14, comma 5 quater, D.Lgs. n. 286 del 1998, o comunque, la disciplina dell’espulsione che ne costituisce il presupposto, sia in contrasto con la direttiva de qua, dal momento che, se così fosse, lo Stato avrebbe violato l’obbligo di astenersi durante la pendenza del termine di trasposizione della direttiva in questione dall’adottare disposizioni che possano compromettere diritti, la cui tutela costituisce il risultato prescrittivo della normativa comunitaria e che, dunque, non potrebbero dare causa a condanne.
Cass. pen. Sez. I, 08/03/2011, n. 11050
E’ reato modificare la consolle Nintendo
Scritto da Vittorio Coscarella il 21 Marzo 2011 Nessun commento | 1.798 views
Rientrano nella fattispecie penale prevista dall’art. 171-ter, comma primo, lett. f-bis), L. 22 aprile 1941, n. 633, tutti i congegni principalmente finalizzati a rendere possibile delusione delle misure tecnologiche di protezione apposte su materiali od opere protette dal diritto d’autore, non richiedendo la norma incriminatrice la loro diretta apposizione sulle opere o sui materiali tutelati
Cassazione, sez. III, 7 marzo 2011, n. 8791
Stupefacenti: detenzione, spaccio, cessione, acquisto
Scritto da Vittorio Coscarella il 14 Marzo 2011 Nessun commento | 1.760 views
In merito al reato di cui all’art. 73 del D.P.R. n. 309 del 1990, non spetta alla difesa dell’imputato fornire la dimostrazione di un uso personale dello stupefacente detenuto, dovendo essere sempre l’accusa, in ossequio ai principi generali, a dover provare una detenzione della droga per scopi diversi. Di talché, il mero dato quantitativo del superamento dei limiti tabellari di quantità detenibili di droga previsti dal summenzionato art. 73, comma 1 bis, lett. a), non implica alcuna inversione dell’onere della prova a carico dell’imputato, né tanto meno introduce una presunzione relativa della destinazione della droga ad un’attività cessoria. (Nel caso concreto si è annullata senza rinvio, perché il predetto reato attribuito all’odierno ricorrente non sussiste, la sentenza gravata con cui, contrariamente a quanto statuito in primo grado, si era pronunciata condanna, basata esclusivamente sulla circostanza che l’odierno ricorrente era stato rinvenuto in possesso di un quantitativo di sostanze stupefacenti maggiore rispetto ai limiti tabellari di cui sopra, in assenza di altri elementi probatori che potessero supportare la tesi dell’accusa). Continua »
Ricettazione ed incauto acquisto
Scritto da Vittorio Coscarella il 18 Febbraio 2011 Nessun commento | 2.050 views
Il delitto di riciclaggio ex art. 648 bis c.p., in quanto tradotto in una norma penale a più fattispecie, non costituisce un reato a consumazione anticipata, per cui nelle ipotesi in cui il reato sia commesso mediante lo spostamento di fondi su conto corrente, il prelievo in contanti o il trasferimento del denaro da un conto all’altro costituisce non già un mero post factum, bensì un’ulteriore modalità di commissione del delitto previsto e punito dall’art. 648 bis c.p. La circostanza siffatta acquista particolare rilievo ai fini del computo dei termini di prescrizione del reato, in quanto, stante la fungibilità del denaro, non bisogna avere riguardo al termine di versamento della relativa provvista, poiché essa non è più distinguibile una volta avutosene il versamento su un conto corrente alimentato da una molteplicità di versamenti.
Cass. pen. Sez. II, 07/01/2011, n. 546
Modificare la Playstation, il Nintendo, il Wii e tutte le consolle videogioco: Cassazione penale, sez. III, sentenza 11 maggio 2010, n. 23765
Scritto da Vittorio Coscarella il 28 Ottobre 2010 Nessun commento | 1.775 views
ha pronunciato la seguente: Continua »