Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P030025.HTM
Timestamp: 2020-03-30 07:27:03+00:00
Document Index: 56104514

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art.1', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art.1', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 1', 'art.83', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 83']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 25 del 2003
Pos. 2 Prot. N. 25/11/2003
Oggetto: Consorzio A.S.I. di Palermo - Presidente collegio dei revisori - Estensione art. 83 L.r. 6/2001.
Servizio V°-Affari giuridici contenzioso vigilanza enti subregionali
1. Con nota n. 442 del 30 gennaio 2003 codesto Assessorato chiede di conoscere se l' art. 83 della L.r. 3 maggio 2001, n. 6 - relativo ai compensi da corrispondere ai presidenti degli organi collegiali di cui all' art. 1 della L.r. 11 maggio 1993, n. 15 - sia estensibile anche ai presidenti dei collegi dei revisori - così come sembra ritenere il Consorzio A.S.I. di xxxx, in virtù delle considerazioni riportate nella nota 9 dicembre 2002, n. 5134, allegata alla richiesta di parere.
Codesto Assessorato nutre delle perplessità sull'interpretazione estensiva fatta dal Consorzio citato, in quanto il 2° comma dell'art. 1 L.r. 15/93 sancisce l'inapplicabilità ai componenti dei collegi dei revisori delle disposizioni contenute al precedente 1° comma.
2. Lo scrivente Ufficio - in assonanza con codesta Amministrazione - ritiene che al quesito posto dal Consorzio A.S.I. di xxxx debba darsi risposta negativa.
Il Consorzio ritiene che al presidente del collegio dei revisori spetti il 75% del compenso previsto per il presidente della Provincia, muovendo dall'erroneo presupposto che, con l'entrata in vigore dell'art. 83 della L.r. 6/2001, il 2° comma dell'art. 1 della L.r. 15/93 sia stato implicitamente abrogato.
In realtà, l'assunto del Consorzio è disatteso proprio dal fatto che l'art. 83 L.r. 6/2001 fa un' espresso richiamo all'art.1 della legge 15/93 e - come si è osservato nel parere di questo Ufficio ( n. 15635/184/11/02 del 30 settembre 2002 ) le leggi sono abrogate da leggi posteriori o " per dichiarazione espressa del legislatore " o " per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti " o " perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore ". Nel succitato parere ( in cui se ne richiamava un' altro precedente - n. 9452/11/02 del 5-6-2002 - reso sempre a codesta Amministrazione sulla problematica dei compensi de quibus ) si chiariva che " con l'art. 83 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, il legislatore regionaleha dettato nuove disposizioni per quel che concerne i compensida corrispondere ai Presidenti di organi collegiali.
Dal momento dell'entrata in vigore della legge regionale appena citata, ogni altra norma pregressa, relativa ai compensi dei Presidenti, e solo per questi , deve intendersi abrogata per incompatibilità, e quindi non più esistente."
Il riferimento non poteva che essere ai Presidenti di cui al 1° comma dell' art. 1 della L.r. 15/93. Ciò perché, seppur l'art. 83 L.r. 6/2001 richiama genericamente l'art.1 della legge del 1993, tale richiamo non può che rapportarsi al solo 1° comma, come è chiaro evincere dall' inciso relativo al requisito dimensionale ( che è sovracomunale al citato art. 83, laddove al 1° comma dell'art. 1 della L.r. 15/93 si faceva originariamente riferimento ad un " livello locale " ). Inoltre è soltanto al 1° comma ( e al 3° che al 1° è connesso ) dell'art. 1 L.r. 15/93 che si rinviene il termine " Presidente ", mentre al successivo 2° comma l'uso generico della parola " componenti " ( senza specificazione del ruolo presidenziale ) deve ritenersi riferita a tutti i componenti dei collegi dei revisori, compresi i presidenti degli stessi .
Poiché il 2° comma ha espressamente statuito l'inapplicabilità ai componenti dei collegi dei revisori di quanto previsto al 1° comma del medesimo articolo - con ciò stesso differenziando le due fattispecie - se ne ricava, conseguenzialmente, l'inapplicabilità anche dei nuovi criteri relativi ai compensi contenuti nell'art.83 L.r. 6/2001; né è dato evincere in alcun modo dalla lettura integrata delle norme che il 2° comma dell'art. 1 L.r. 15/93 sia stato implicitamente abrogato, occorrendo a tal fine una dichiarazione espressa del legislatore - attesa la natura di norma specificatoria e derogatoria che il 2° comma riveste rispetto al 1° .
Si ritiene poi che il 2° comma dell'art. 1 L.r.15/93 non si pone in contrasto con l'art. 83 L.r. 6/2001 o col 1° comma dell'art. 19 L.r. 30/2000 o con l'art. 1 del D.P.Reg. 19/2001,poiché l' " equiparazione del trattamento per categorie di amministratori " - invocata dal Consorzio - è da intendere riferita alle categorie che hanno diritto al trattamento de quo . Ed invero, già nella delibera della Giunta regionale n. 209 del 23 maggio 1994 ( posta a base del D.P.Reg. 21 luglio 1994 ) si stabilivano i compensi per i soggetti di cui all'art. 1 L.r. 15/93 distinguendo separatamente le fattispecie di cui al 1° e al 2° comma.
Si rileva, infine, che il richiamo al criterio dimensionale degli organi - contenuto sia al 1° comma dell'art. 1 L.r. 15/93 che all'art. 83 L.r. 6/2001 - sembra " agganciare " la competenza dei relativi Presidenti ad un'ambito (fisico) territoriale che caratterizza ( delimitandolo ) il loro operare, laddove, invece, la competenza tecnico-contabile dei componenti i collegi dei revisori si esplica in modo del tutto " indipendente " e sul loro agire non ha nessuna refluenza il criterio dimensionale-territoriale.