Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/670
Timestamp: 2020-07-06 09:22:58+00:00
Document Index: 96144087

Matched Legal Cases: ['art. 670', 'art. 670', 'art. 670', 'art. 670', 'art. 1994', 'art. 670', 'art 670']

Sequestro giudiziario ex art. 670, n. 1, c.p.c. – Ratio – Requisiti per la concessione della misura cautelare
Cambiale – Controversia sul rapporto causale sottostante all’emissione del titolo – Girata – Sequestro giudiziario di cambiale – Ammissibilità – Condizioni.
Il sequestro giudiziario disciplinato dall'art. 670, n. 1), c.p.c. costituisce una misura cautelare la cui ratio va individuata nell'esigenza di preservare la conservazione del bene quando ne è controversa la proprietà o il possesso.
Ricorre controversia sulla proprietà o sul possesso del bene, non solo nell'ipotesi di esperimento delle azioni di rivendicazione, reintegrazione o manutenzione, ma anche nel caso in cui sia stata proposta o debba proporsi un'azione personale che richieda una statuizione sulla restituzione o sul rilascio di una cosa da altri detenuta, atteso che nel termine “possesso”, adoperato da detta norma, rientrano anche le ipotesi di detenzione qualificata e non qualificata del bene.
In presenza di tale controversia si ha l’opportunità di provvedere alla custodia temporanea del bene stesso, come richiesto pure ex art. 670 n. 1), c.p.c., se lo stato di fatto esistente in pendenza del giudizio comporti la mera possibilità, sia pure astratta, che si determinino situazioni tali da pregiudicare l'attuazione del diritto controverso.
Non può essere concesso il sequestro giudiziario ex art. 670, n. 1, c.p.c. del titolo cambiario nel caso in cui non è posto in discussione il rapporto causale sottostante all’emissione della cambiale. Inoltre è necessario che la cambiale non sia stata oggetto di girate a persone diverse dal contraente diretto di chi richiede il sequestro, in quanto il terzo possessore in buona fede del titolo di credito non è soggetto a rivendicazione ex art. 1994 c.c. e nei suoi confronti non può essere invocato quel jus ad rem che riposa soltanto su un rapporto causale sottostante all’emissione o al trasferimento e che costituisce il presupposto della misura cautelare, fondata sulla possibilità di una controversia sulla proprietà o sul possesso del titolo stesso. (Alessandro Del Borrello) (Michele D’Ardes) (riproduzione riservata) Tribunale Vasto, 12 Dicembre 2019. Segue...
Dopo la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all’estinzione della società, di persone o di capitali, conseguentemente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: a) l’obbligazione della società non si estingue, ciò che sacrificherebbe ingiustamente il diritto del creditore sociale, ma si trasferisce ai soci, i quali rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, “pendente societate”, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali; b) i diritti e i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta si trasferiscono ai soci, in regime di contitolarità o comunione indivisa, con esclusione delle mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, e dei crediti ancora incerti o illiquidi, la cui inclusione in un detto bilancio avrebbe richiesto un’attività interiore (giudiziario o extragiudiziale), il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato, a favore di una più rapida conclusione del procedimento estintivo”. (Alberto Poli) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 02 Dicembre 2019. Segue...
Postdatazione di assegni post datati – Nullità – Ricorrenza presupposti – Fumus boni iuris e periculum in mora – Ricorso per sequestro giudiziario ex art. 670 c.p.c. – Ammissibilità – Decreto inaudita altera parte.
Il sequestro giudiziario è ammissibile quando la controversia riguardi la titolarità del credito sotteso al titolo stesso.
La concessione del sequestro giudiziario non si richiede come per il sequestro conservativo il pericolo, concreto ed attuale di sottrazione o alterazione del bene; ai fini della valutazione circa l’estremo dell’opportunità, richiesta dall’art 670, n. 1 c.p.c., è infatti necessario e sufficiente che lo stato di fatto esistente in pendenza del giudizio comporti la mera possibilità, sia pure astratta, che si determinino situazioni tali da pregiudicare l’attuazione del diritto controverso. (Matteo Di Pumpo) (riproduzione riservata) Tribunale Ivrea, 28 Giugno 2019. Segue...
Procedimento per sequestro giudiziario – Presupposti – Periculum in mora.
La concessione del sequestro giudiziario richiede entrambi i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora: quest’ultimo requisito sussiste solo quando lo stato di fatto esistente in pendenza del giudizio comporti il concreto pericolo di deterioramenti, sottrazioni o alterazioni dei beni tali da pregiudicare l’attuazione del diritto controverso. (Jacopo Torri) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 13 Marzo 2019. Segue...
Non è ammissibile il sequestro giudiziario di documenti presso l’operatore telefonico (nel caso di specie di tabulati del traffico telefonico relativo ad una comunicazione asseritamente avvenuta tramite fax) al di fuori delle tassative ipotesi di cui agli artt. 123 e 132 del d. lgs. 30-6-2003 n. 196. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 17 Maggio 2012. Segue...