Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/danno-da-perdita-di-chance-65390/
Timestamp: 2020-07-11 05:47:27+00:00
Document Index: 46235488

Matched Legal Cases: ['art. 1385', 'art. 1386', 'art.1223', 'art. 2043', 'art.1226', 'art. 2056', 'art. 1226']

Da Tiepolo, 22 Giugno, 2014
Stavo per vendere il mio mini appartamento. Avevamo praticamente chiuso e fissato il prezzo.
Purtroppo il vicino di appartamento mi ha creato un problema nuovo (mai verificatosi) tale per cui il mio acquirente avendo giustamente saputo di questonuovo problema NON vuole più comprare l'appartamento o comunque ad un prezzo molto inferiore proprio per questo.
secondo me non deve darti proprio nulla .
confermo. Non ti deve dare proprio nulla, anzi penso ti abbia fatto un piacere evitandoti guai futuri. Se il motivo è dovuto all'emersione di un vizio occulto, ... saresti stato peggio, molto peggio.
Il vicino mi ha deturpato il giardino e rovinato l'ingresso di casa ed il garage.
Ora, oltre ad una denuncia a lui, a cui chiederò i danni, la persona a cui devo vendere l'appartamento mini a piano terra non lo vuole più al prezzo di prima perché accetta di andare lì, con un vicino di quel tipo, a patto che glielo faccio pagare molto meno.
Perché devo rispondere delle azioni del vicino io rimettendoci??
Inoltre, con una eventuale causa legale aperta l'acquirente mi dice che non ne vuol più sapere proprio di acquistare...
E pensare che avevo chiuso la vendita. Che peccato.
24884 messaggi
Sono due cose separate. Nulla toglie che potrai agire legalmente nei confronti del vicino per danneggiamento di proprietà privata ma da qui a chiedere anche un risarcimento per non aver potuto vendere l'immobile è tutto da dimostrare.
Non è che il mancato acquirente voleva approfittarsene?
Da dimostrare... ma come?
Può essere che volesse approfittarsene (non credo), ma il punto è che a me salta la vendita e adesso se scatta una vertenza legale.... chi lo vende +!!!
Oltre a chiedere ovviamente i danni, Quali prove potrei portare a mio carico per dimostrare che ho perso la vendita? Devo far scrivere qualcosada notaio?....
la prova che hai perso la vendita , potrebbe essere la trattenuta economica della caparra , che ovviamente ti sarai fatto dare .. in alternativa una semplice " stretta di mano" , giuridicamente non ha valore
Il venditore o l'agenzia richiedono sempre il versamento di un acconto o di una caparra per “fermare” la casa. Prima di effettuare qualsiasi pagamento è opportuno farsi consigliare da soggetti competenti .Con il pagamento di una somma di denaro di qualsiasi carattere e contemporanea sottoscrizione di un accordo, nascono infatti diritti e doveri per entrambe le parti contraenti. Viene raccomandato di non versare come caparra o acconto una somma superiore a € 5.000,--, (anche se di regola viene richiesto un acconto/una caparra corrispondente al 20% del prezzo d’acquisto).
La caparra si distingue in caparra confirmatoria ai sensi dell'art. 1385 c.c. e in caparra penitenziale ai sensi dell'art. 1386 c.c.:
a) acconto significa pagamento parziale del prezzo.
b) la caparra confirmatoria costituisce una conferma dell'adempimento, di cui segna quasi un'anticipata e parziale esecuzione: se il contratto viene adempiuto, la caparra deve essere restituita o imputata quale acconto alla prestazione dovuta. Se, invece, la parte che ha concesso la caparra si rende inadempiente, l'altra parte può recedere dal contratto e trattenere la caparra. Se inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, l'altra parte può sempre recedere e richiedere il doppio di quanto versato. Si tratta in entrambi i casi di facoltà concessa all'interessato, che può comunque insistere per l'adempimento e richiedere il risarcimento per l'ulteriore danno subito.
c) caparra penitenziale: se nel contratto viene concordato un diritto di recesso per una o per entrambe le parti, la caparra non rappresenterà più una cautela contro l'inadempimento bensì il corrispettivo per l'attribuzione della facoltà di recesso. Pertanto, se recede il soggetto che ha consegnato la caparra, egli rinunzierà alla stessa nelle mani della controparte. Al contrario, se recede il soggetto che ha ricevuto la caparra, egli provvederá alla restituzione di una doppia caparra. (centroconsumatori.it)
Niente caparra versata, ma scambidi mail e documenti attestanti la cifra pattuita.
Dovrei avere atti notarili che confermano l'effettiva volontà di acquisto perduto??
purtroppo per te, confermo e mi adeguo alle risposte di Camillo, peppe e giovanni
Senza offesa ma da quello che scrivi sembri un teenager alle prime armi...... Ossignur
Non sarei così categorico nell'escludere la risarcibilità del danno lamentato da Tiepolo.
Il tutto infatti va "ricomposto" alla luce di quanto disposto dall'art.1223 secondo la quale il risarcimento del danno ricomprende sia la perdita subita che il mancato guadagno; quindi se è vero che il lucro cessante lascia inalterato il patrimonio del danneggiato, tuttavia gli impedisce anche di ottenere quelle utilità che, mancante il comportamento dannoso, avrebbe certamente conseguito.
Il tutto non va quinid visto alla luce del rapporto venditore/acquirente e se sussistesse o meno una promessa "canonica" (preliminare scritto e relative garanzie), quanto se sia dimostrabile (in ogni modo) la sussistenza di una trattativa e che la stessa sia sfumata per colpa di un terzo: esistenti tali provi, la perdita da chance va risarcita anche nel caso di Tiepolo.
Il ragionamento non fa una piega ma si deve dimostrare il nesso causa/effetto. È un'ipotesi che il danneggiamento abbia indotto il potenziale acquirente dal recedere con la trattativa.
Piu' su manifesto' l'intemzione di aprir vertenza per rsarcimento del danno emergente
Nella medesima sede agisca anche per lucro cessante attribuibile ak vicino.
Prove, tutto quanto possa servire a dimostrare la colposa/dolosa interruzione delle trattative in corso:
- documentali: scambio epistolare con acquirente da cui si evinca la trattativa ed il suo status
- testimoniale: acquirente che confermi di aver abbandonato l' affare per l'improvvido comportamento del suo vicino.
Ne parli con il suo legale.
http://www.dirittoprivatoinrete.it/risarcimento_del_danno.htm
http://www.altalex.com/index.php?tag=Y&qs=lucro+cessante
proprio sicuro ????
Lato EPISTOLARE: posseggo qualche email e lettere in cui si cercavadi chiudere la vendita... non so che tipo di documenti dovrei portare al tavolo altrimenti perché io ho queste poche cose... poi se ne parlò e dovevamo solo chiudere e transare
@ Pessina
La giurisprudenza allegata, in cosa, smentisce la posizione da me assunta?
Sto approfondendo con i legali ed ammettono di essere daccordi con olli... Il punto è COME dimostrare il tutto... forse non è così immediato (?)
Secondo temi servono dichiarazioni di notai?
Che belle cose... mi trovo in mano il preliminare di vendita / compromesso... e posso usarlo per fare un falò....
Salve Tiepolo,
tutto quanto possa servire a dimostrare la presenza di una trattativa avanzata avrà rilievo; di certo la documentazione che un notaio possa produrre; questa però non sarà prova testimoniale ma documentale ai fini della responsabilità (extracontrattuale art. 2043 CC) che si intenderà dimostrare; in pù il notaio potrà comparire nella prova per testi al pari del suo compratore, che io di certo non mi esimerei dal chiamare di fronte al giudice a imostrazione della fondatezza delle pretese contro il vicino.
Ripeto essenziale:
- dimostrare la trattativa in atto
- dimostrare che la stessa sfumò per colpa/dolo del terzo (vicino) e se il compratore giurasse ciò.... + elementi di fatto (danni diretti arrecati dal terzo)
@Tiepolo :Niente caparra versata, ma scambidi mail e documenti attestanti la cifra pattuita.
posseggo qualche email e lettere in cui si cercava di chiudere la vendita
Eventualmente, se avessi un atto notarile che certifica il prezzo che avevamo pattuito, potrebbe essere utile?
Sto approfondendo con i legali ed ammettono di essere daccordi con olli... Il punto è COME dimostrare il tutto
@olli:- dimostrare la trattativa in atto
- dimostrare che la stessa sfumò per colpa/dolo del terzo
una mia considerazione danon legale :
Tiepolo non ha perso il capitale perché, si non ha venduto la casa, ma gli èrimasta comunque la prorprieta , quindi valore !
Gli accordi per la vendita non si effettuano e non si danno per scontati, consemplici mail ma con carta certa e versamento delle caparre , vedi mio post 7
Ripeto, a mio avviso , l'unica colpa attribuibile al vicino può essere quelladi danneggiamento proprietà privata 635/639 cp
@Pessina
intanto grazie per aver esplicitato il suo pensiero.
Sul dscorso del VALORE dell'immobile però non sono pienamente daccordo. LE faccio un esempio concreto: stavo già cercando altri compratori, ne ho trovato solo due leggermente incuriositi dall'oggetto.
Al primo Quando gli ho citato l'argomento del problema in atto (per correttezza), mi ha liquidato subito (con garbo, ma mi ha liquidtato).
Il secondo invece mi ha detto che avendo un vicino di quel tipo farò fatica a trovare, e andassi verso vie legali non comprerebbe mai con cause pendenti un immobile.
Insomma, il vicino mi ha "ingabbiato". E' una sabbia mobile, nel senso che non ho tante vie di uscita e obiettivamente la vendita ora diventa MOLTO più difficile, se non rara.
NOTA: per correttezza a chi venisse a richiederlo ovviamente racconterò sempre tutta la situazione. Non voglio mettere altri in difficoltà.
Allo stesso tempo vorrei tutelarmi per quanto mi è accaduto...
Triste situazione. 🤔
http://******************************/news_giuridiche_asp/news_giuridica_12831.asp
ultimo consiglio, se mi permetti, attenzione al ginepraio prospettato ... nel forum io mi sento di dare un parere secondo le mie conoscenze di certo un ottimo legale saprà dirigerti meglio ma, non vorrei che oltre al danno tu subissi una perdita , questa si concreta, di ingenti spese legali con a mio avviso poche speranze di vincita causa che potrebbe durare anni ... martella il vicino per danneggiamenti , questo si
Liquidazione equitativa del danno: criteri e
Se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato dal
giudice con valutazione equitativa
". Così dispone l'art.1226 del Codice Civile
La stessa norma rinvia direttamente all'art. 2056 per quel che riguarda il
concetto di liquidazione del danno, e quindi ai principi di
danno emergente e
come criteri guida nella determinazione della somma da
risarcire, mentre non definisce esplicitamente l'espressione "
per meglio comprendere la portata e l'estensione della categoria di "equità" tirata in ballo dal
legislatore, in apparente contrasto con lo spirito generale del nostro ordinamento, che vuole i giudici costantemente vincolati
all'astrattezza delle norme giuridiche e solitamente interdetti dall'operare valutazioni soggettive.
La liquidazione equitativa del danno, ai sensi degli artt. 1226 e 2056 c.c., non esime il danneggiato dal fornire la prova del
. L'onere probatorio impone alla parte attrice di conferire concretezza alla specifica pretesa di quantificazione delle
componenti della liquidazione dei danni, fornendo o perlomeno allegando al giudice elementi che costituiscano una base di
partenza per la conseguente liquidazione ex art. 1226 c.c.
L'inquilino può rifiutarsi di far riparare una perdita che causa un danno all'alloggio sottostante ?
Danno temuto per perdita d'acqua