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Timestamp: 2018-01-23 16:17:24+00:00
Document Index: 104971423

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2051', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2043', 'art. 2043']

Sussiste la responsabilità della P.A. nella causazione del sinistro per omessa manutenzione della strada pubblica ex art. 2043 c.c.
Matranga Alfredo, 10 maggio 2007
Nel caso di danni subiti da un pedone a causa delle cattive condizioni della strada, l’ente proprietario è tenuto al risarcimento dei danni ai sensi dell’atrt. 2043 cc., mentre non trova applicazione l’art. 2051 cc. pur trattandosi di una P.zza di limitate dimensioni e quindi sottoposta al costante controllo della P.A..
Lo ha stabilito IL GIUDICE DI PACE DI LECCE, Avv. Anna Maria Aventaggiato, con una recente sentenza (riportata in calce) con cui è stata accolta la domanda di risarcimento dei danni patiti da un cittadino a causa della cattiva manutenzione della strada pubblica.
Nella specie, l’attore aveva riportato un trauma distorsivo al piede destro, a causa di un basolo sconnesso che, sebbene fosse livellato insieme agli altri masselli presenti, in realtà, era distaccato da questi ed era traballante, costituendo così una vera e propria insidia non visibile nè prevedibile.
Con la richiamata sentenza il Giudice di Pace di Lecce ha condannato l’A.C. proprietaria del tratto di strada percorso dall’attore rilevando che "seppur non si può ritenere una responsabilità della PA. per violazione dell’obbligo di custodia ex art. 2051 del cc., per il noto orientamento giurisprudenziale che, in tema di beni pubblici demaniali, esclude l’applicazione di responsabilità ex ari. 2051 cc., stante l’impossibilità di un controllo continuo e completo dell’intera rete stradale, tale da concretizzare il concreto presupposto della "custodia" la cui violazione rappresenta la ratio della norma, sussiste certamente la responsabilità del Comune ex art. 2043 del cc. per violazione del principio del neminem laedere".
In particolare, secondo il Giudicante "la compiuta istruttoria, con la prova per testi assunta e la descrizione dei fatti cosi come emerge dagli atti di causa, tra cui il verbale di sopralluogo redatto dai VV. UU. di Lecce, consentono di ritenere, senza ombra di dubbio, che l’evento dannoso lamentato è da imputarsi a responsabilità del Comune di Lecce ex art. 2043 del cc.".
Ha infine concluso il Giudice adito "Non vi è dubbio, dunque, che tale omissione da parte dell’ente pubblico abbia determinato una situazione di insidia e trabocchetto per il pedone che ha impegnato il tratto di strada de qua nell’erronea convinzione della tranquilla e sicura transitabilità della stessa, non avvedendosi, anche per il fatto che il dissesto riguardava una piccola parte della sede stradale, del suddetto ostacolo".
Il Giudice ha condannato, inoltre, l’AC convenuta al pagamento, in favore dell’attore, anticipatario, delle spese del giudizio liquidate in complessivi euro 850,00 per diritti ed onorario, oltre ad euro 100,00 per spese ed oltre, ancora, il 12,5% per Add.le, IVA e CAP come per legge.
Deduceva l’attore che il giorno 17.11.2004. verso le ore 21.30.mentre percorreva a piedi Via S. Trinchese, in Lecce, giunto in prossimità di Piazza Sant’Oronzo, a causa di un basolo sconnesso, riportava un trauma distorsivo al piede destro.
Che a causa di quanto innanzi riportavalesioni personali per le quali faceva ricorso alle cure del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce dove gli veniva diagnosticato “un trauma distorsivo tibio tarsica dx. modesta tumefazione malleolo esterno, dolente, limitazione funzionale”.
Passando ora a valutare il quantum della domanda, vi è in atti adeguata certificazione medica e CTU medico legale, eseguita dal dott. ……… che ha accertato che l’attore, a seguito dei fatti di causa, ha riportato un “trauma distorsivo tibia-tarsica dx”, con conseguente periodo di malattia determinato in gg. 10 di ITT. gg. 30di ITP. con danno biologico da IP accertato nella misura del l%.
4. Pone le spese della CRT definitivamente a carico della pane soccombente. Così deciso in Lecce il 16.03.07