Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/395
Timestamp: 2018-10-19 11:22:52+00:00
Document Index: 29819276

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 395', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 395', 'art. 395', 'art. 395', 'sentenza ', 'art. 395', 'sentenza ']

Casi di revocazione (1)
I. Le sentenze pronunciate in grado di appello o in unico grado possono essere impugnate per revocazione:
(1) La Corte cost., con sentenza 30 gennaio 1986, n. 17, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di questo articolo, nella prima parte e nel n. 4, nella parte in cui non prevede la revocazione delle sentenze della Corte di cassazione rese su ricorsi basati sull'art. 360 n. 4 c.p.c. ed affette dall'errore di cui all'art. 395 n. 4 c.p.c. Successivamente la Corte cost., con sentenza 20 dicembre 1989, n. 558, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della prima parte e del n. 4 nella parte in cui non prevedono la revocazione per errore di fatto avverso i provvedimenti di convalida di sfratto e licenza per finita locazione e di convalida di sfratto per morosità emessi in assenza o per mancata opposizione dell'intimato. Successivamente, la Corte cost., con sentenza 31 gennaio 1991, n. 36, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del n. 4 dell'articolo nella parte in cui non prevede la revocazione di sentenze della Corte di cassazione per errore di fatto nella lettura degli atti interni al suo stesso giudizio. Infine, la Corte cost., con sentenza 20 febbraio 1995, n. 51, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della prima parte e del n. 1 nella parte in cui non prevede la revocazione avverso i provvedimenti di convalida di sfratto per morosità che siano l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra.
Procedimento civile - Revocazione - Errore di fatto - Caratteristiche - Errore sull'esistenza di un documento - Valutazione operata dal giudice e richiesta ex articolo 395 c.p.c..
La valutazione operata dal giudice in ordine alla rituale produzione documentale non può formare oggetto di una richiesta ex art. 395 c.p.c. poiché coinvolge l'attività valutativa del giudice ed implica una decisione scardinabile solo con denuncia di un errore di giudizio; diversamente argomentando, ovvero sostenendo che l'errore in ordine alla rituale produzione di un documento sulla quale il giudice abbia espressamente motivato le ragioni della propria decisione sia un errore di fatto ai sensi del n. 4 dell'art. 395 c.p.c., dovrebbe ammettersi che sia suscettibile di revocazione l'attività valutativa relativa a situazioni processuali. (Franco Bracciale) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 10 Luglio 2015. Segue...
Divorzio congiunto – Dolo del coniuge – Attività diretta a nascondere parte del vero patrimonio – Appello per far valere dolo revocatorio – Ammissibilità – Sussiste.
Le sentenze possono essere impugnate per revocazione se pronunciate in grado di appello oppure nel giudizio di Cassazione (o se emesse in primo grado, a talune condizioni, quando siano passate in giudicato; v. artt. 395, 396 c.p.c.). Il vizio revocatorio (e specificamente quello di cui all’art. 395 c.p.c.) può proporsi con i motivi di appello con i quali può censurarsi ogni profilo di ingiustizia della sentenza di primo grado, nessuno escluso. In questo caso, trattandosi di atto di appello, ove si faccia valere una ipotesi di “dolo revocatorio” la domanda non potrà essere giudicata nuova. In particolare, può essere fatto valere il dolo processuale revocatorio, ai sensi dell’art. 395 n. 1 c.p.c. là dove la sentenza di divorzio congiunto sia stata pronunciata all’esito di artifici e raggiri posti in essere da uno dei coniugi e diretti ad impedire al giudice l’accertamento della verità, sottraendo, anche al consorte, la verità in ordine alla effettiva consistenza del patrimonio di cui titolare. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Aprile 2015. Segue...