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Timestamp: 2018-02-17 23:44:31+00:00
Document Index: 101730543

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 97', 'art. 873', 'art. 11', 'art. 49', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 58', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 124', 'art. 6', 'art. 216', 'art. 43', 'art. 32', 'art. 27']

Articoli di Dicembre 2009
1 T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2009
La delibera di approvazione di un progetto definitivo di un’opera pubblica o di pubblica utilità ovvero anche l’atto di programmazione di opere pubbliche non può valere quale variante allo strumento urbanistico
2 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2009
L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell’opera abusiva non demolita richiede una autonoma determinazione rispetto al verbale di accertamento della Polizia Municipale
3 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2009
Le finalità di delimitazione del centro abitato proprie del Codice della strada si presentano diverse da quelle per le quali deve essere definito il centro abitato, in base alla disciplina urbanistico-edilizia
4 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009
Il legislatore regionale, con la L.R. Lombardia 11.3.2005 n. 12- recante il titolo “legge per il governo del territorio”, ha completamente rinnovato l’architettura del sistema normativo regionale in materia, attribuendo alla Provincia un ruolo del tutto diverso rispetto alla disciplina precedente
5 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009
[A] La tutela delle aree demaniali e la repressione degli abusi edilizi su aree demaniali, benché appartenenti a funzioni diverse, presentano una stretta connessione quanto all’interesse pubblico perseguito ed alla competenza ad emanare le ordinanze di remissione in pristino. [B] Quanto maggiore è la durata dell’uso esclusivo del bene demaniale da parte del privato tanto più forte è l’aspettativa dello stesso a mantenere lo status quo senza subire il ripristino
6 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009
Sull’applicazione della sanzione dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale nel caso l’opera abusiva consista in un piano o in una porzione di piano situato in un edificio composto anche da abitazioni regolari
7 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, dicembre 2009
Sulla differenza tra la “manutenzione straordinaria” e la “ristrutturazione edilizia”
8 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2009
Sulla circostanza che il Comune abbia effettuato lavori di manutenzione e bitumazione di una strada privata e sulla possibilità o meno che ciò possa costituire una servitù di uso pubblico
9 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2009
In generale l'ordine di demolizione di opera edilizia abusiva è sufficientemente motivato con la descrizione della accertata abusività dell'opera, salva l'ipotesi di affidamento del privato per protrarsi del tempo
10 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, dicembre 2009
Sulla nozione di lotto minimo edificabile e sulle superfici che vanno a tal fine comprese e computate
11 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, dicembre 2009
[A] La nozione di ristrutturazione, sebbene soggetta ad interpretazioni variamente estensive da parte della legislazione regionale e della normativa regolamentare, resta tuttavia sostanzialmente ancorata al concetto di intervento non innovativo. [B] Sull’ammissibilità o meno di una traslazione dell’edificio nell’intervento ristrutturazione mediante ricostruzione
12 T.R.G.A. Trento, dicembre 2009
L’annullamento di una variante al piano regolatore implica, in virtù del suo effetto retroattivo, la riviviscenza della previsione urbanistica previgente
13 T.A.R. Valle d’Aosta, dicembre 2009
Sui presupposti per l’applicazione dell'art. 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - come sostituito dall'art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, in legge 24 luglio 2008, n. 125 – che detta presupposti e limiti del potere del Sindaco di emanare ordinanze contingibili ed urgenti
14 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2009
[A] Sull’incremento del volume derivante dall’abbassamento del pavimento e sulla possibilità o meno di ritenere che la ristrutturazione rientri nell’ambito degli interventi edilizi assentibili mediante DIA. [B] Sulla mancanza di autorizzazione antisismica e sugli effetti riguardo alla formazione della DIA
15 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009
Il Comune ha il dovere di garantire per motivi di salute pubblica che la soglia del rumore prodotta nell’ambiente dalle varie attività umane non superi i livelli stabiliti dalla normativa
16 Regione Lombardia. Regolamento dicembre 2009 n. 5
Definizione degli standards qualitativi ed obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico alberghiere, nonché degli standards obbligatori minimi per le case e gli appartamenti per vacanze, in attuazione del titolo III, capo I e II, Sezione IV, della legge regionale lombardia 16 luglio 2007 n. 15 (testo unico delle leggi regionali in materia di turismo)
17 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2009
Sugli interventi consistenti nella installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici
18 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2009
[A] In presenza di un vincolo paesaggistico il condono edilizio, in virtù dell’articolo 32, comma 27, lett. d), del decreto legge n. 269/2003, assume i caratteri dell’accertamento di conformità. [B] Sul titolo necessario per la realizzazione di modeste opere di pavimentazione, laddove non siano state realizzate opere murarie o eliminato verde preesistente
19 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2009
Sulla possibilità di prescindere dal piano particolareggiato in caso di edificazione di un lotto intercluso
20 T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2009
[A] Sui presupposti per riconoscere l’esonero del contributo di costruzione ai sensi dell'art. 17 comma 3 lett. c) D.P.R. n. 380/2001. [B] Sulla sussistenza o meno dei presupposti dell’esonero nel caso in cui il costruttore venda una porzione dell’immobile alla Provincia con la destinazione del bene al pubblico
21 T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2009
Sulla realizzazione di un cancello ai sensi della L.R. Liguria 6 giugno 2008, n. 16
22 T.A.R. Liguria, Sezione I, dicembre 2009
Sulla L.R. Liguria 5 agosto 1987, n. 25 che consente di imporre ai proprietari la realizzazione degli interventi di recupero degli edifici prospicienti vie, piazze o altri luoghi aperti al pubblico in caso di accertamento di condizioni di “profondo degrado”
23 T.A.R. Toscana, Sezione I, dicembre 2009
Sull’art. 97 del D.P.R. 12 ottobre 1990, n. 285 secondo il quale “il terreno di cimitero di cui sia stata deliberata la soppressione non può essere destinato ad altro uso se non siano trascorsi almeno 15 anni dall'ultima inumazione ” e sul vincolo di rispetto cimiteriale
24 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, dicembre 2009
Sull’assimilabilità o meno delle stazioni radio base di telefonia mobile alle costruzioni, ai fini del rispetto delle distanze ai sensi dell’art. 873 del codice civile
25 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2009
26 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione II, dicembre 2009
In materia edilizia una potenziale sovrapposizione fra le statuizioni del giudice amministrativo e di quello civile può talora verificarsi, in quanto l’art. 11, primo comma, del D.P.R. n. 380/2001 stabilisce che l’Amministrazione è tenuta a rilasciare il permesso di costruire al proprietario dell'area o a chi abbia titolo per richiederla
27 T.A.R. Emilia Romagna Parma, dicembre 2009
Le disposizioni contenute nei regolamenti locali di igiene e sanità si applicano anche alle situazioni pregresse
28 T.A.R. Emilia Romagna Parma, dicembre 2009
[A] Sulla denuncia di inizio attività e sulla tutela dei terzi quanto al termine per proporre ricorso giurisdizionale. [B] Sull’impugnazione di atti successivi dalla D.I.A. con i quali l’amministrazione informa il terzo in merito alle verifiche effettuate
29 Regione Toscana. Legge Regionale dicembre 2009, n. 75
Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2009. Estratto delle modifiche alla legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 - Norme per il governo del territorio
30 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Circolare dicembre 2009
Entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008. Circolare 5 agosto 2009 - Ulteriori considerazioni esplicative. (09A15018) - G.U. 22 dicembre 2009 n. 297
31 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2009
[A] Sulla L.R. Campania 28 novembre 2001, n. 19, che all'articolo 2, nel prevedere che le ristrutturazioni possono essere realizzate in base a semplice denuncia di inizio di attività (D.I.A.), faceva rientrare nella fattispecie “le ristrutturazioni edilizie, comprensive della demolizione e della ricostruzione con lo stesso ingombro volumetrico” e sulla sua riformulazione da parte dell'art. 49, comma 5, della L.R. 22 dicembre 2004 n. 16. [B] Sull c.d. intervento di “sostituzione edilizia” previsto dalle norme locali e sul suo inquadramento alla luce del D.P.R. 380 del 2001 che non lo prevede. [C] Sulla natura degli interventi che portano a qualificare una semplice ristrutturazione come ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione
32 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2009
Sulla corretta interpretazione dell’art. 27 c. 1 l. d) della L.R. Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 che ricomprende tra gli interventi di ristrutturazione edilizia quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione parziale o totale nel rispetto della volumetria preesistente
33 T.A.R. Piemonte, Sezione II, dicembre 2009
Sull’allocazione di una fognatura su aree a destinazione agricola, benché a servizio di diversa area a destinazione artigianale
34 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, dicembre 2009
[A] Sul termine per l’impugnazione dei provvedimenti di sanatoria edilizia da parte dei terzi. [B] Sull'onere della prova dell'ultimazione dei lavori entro la data utile per ottenere il condono
35 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009
[A] Ai sensi della L.R. Lombardia l’attività di rimessaggio di autoveicoli presuppone la distinazione d’uso commerciale. [B] Il Comune in presenza di mutamento di destinazione d'uso da industriale a commerciale del complesso immobiliare, intervenuto nel decennio dal rilascio delle concessioni originarie, correttamente ridetermina gli oneri di urbanizzazione
36 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2009
Sull’installazione di un traliccio per le comunicazioni in un’area soggetta a vincolo cimiteriale
37 T.A.R. Sardegna, Sezione II, dicembre 2009
Sul diniego di concessione edilizia richiesta per cambio di destinazione d' uso, qualora il richiedente non abbia dimostrato il rispetto degli standard previsti dalla disciplina urbanistica per la nuova destinazione d'uso
38 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, dicembre 2009
Sulla realizzazione senza titolo di un vano in muratura di ridottissime dimensioni, edificato in aderenza all’immobile principale per assicurare allo stesso i servizi igienici
39 T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2009
Le convenzioni di lottizzazione hanno natura di accordi sostitutivi di provvedimento, ai sensi dell’art. 11 della legge 7.8.1990 n. 241, di talché non possono essere modificate senza il coinvolgimento di tutti i loro originari firmatari
40 Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2009
Sulla L.R. Liguria 6 agosto 2001 n. 24 recante norme sul “Recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti”
41 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2009
Sui requisiti di abitabilità dei sottotetti stabiliti dalla legge regionale Lombardia 11 marzo 2005 n. 11 e sulla possibilità o meno di derogarvi richiedendo il condono edilizio
42 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2009
[A] Sull’operazione complessa condotta dal Comune di Milano con l'approvazione di un Programma Integrato di Intervento che ha per oggetto un quartiere “futuristico” per la necessità di offrire un servizio adeguato alle esigenze legate all’EXPO 2015. [B] Sulla scelta di riqualificare l’area attraverso lo strumento del PII (Programma integrato di intervento), con il ricorso ad operatori del mercato immobiliare internazionale. [C] Sulla peculiarità del PII rispetto ad altri strumenti di pianificazione. [D] Sulla disciplina della monetizzazione nell’ambito dei Programmi integrati di intervento in base al quadro normativo antecedente alla L.R. 12/2005. [E] Sul c.d. “standard qualitativo”
43 T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2009
Sull’art. 58 del d.l. n. 112/2008, poi convertito con la l. n. 133/2008, che intende incentivare la valorizzazione del patrimonio pubblico mediante alienazione di quei beni che non si caratterizzino per il loro nesso di strumentalità all’esercizio delle funzioni istituzionali degli enti locali e sul rapporto con la legislazione regione in materia di varianti urbanistiche
44 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, novembre 2009
La scadenza del piano particolareggiato investe le disposizioni di natura espropriativa ma non quelle che hanno natura conformativa e regolamentare
45 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, novembre 2009
Sul rilascio di una variante non essenziale e sulla sua idoneità o meno a riaprire i termini per l’impugnazione della concessione originaria
46 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, novembre 2009
Sul posizionamento di una casa mobile, carrellabile su ruote
47 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2009
La decadenza dei vincoli espropriativi precedentemente in vigore non comporta necessariamente che l’area deve conseguire una destinazione urbanistica edificatoria
48 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, novembre 2009
Le disposizioni dell'art. 22 L.R. Sicilia 27 dicembre 1978 n. 71 rendono possibile l'inserimento di impianti industriali e manufatti artigianali nel verde agricolo
49 T.A.R. Marche, Sezione I, novembre 2009
[A] La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di leggi regionali che avevano introdotto divieti alla circolazione dei rifiuti speciali. [B] Sulla legittimità del Piano regionale delle Marche che vieta alle sole discariche di I categoria la ricezione di rifiuti speciali provenienti da fuori regione. [C] Sarebbe palesemente irrazionale ammettere che le Regioni debbono, nell’ambito della pianificazione relativa ai rifiuti prodotti nel proprio territorio, limitare la movimentazione dei rifiuti speciali, mentre analoghi limiti non potrebbero essere imposti con riferimento a rifiuti della medesima tipologia di provenienza extra regionale
50 T.A.R. Marche, Sezione I, novembre 2009
Sulla problematica generale dei criteri di scelta delle zone da destinare ad attività estrattiva nel territorio della Regione Marche ai sensi della L.R. n. 71 del 1997
51 T.A.R. Emilia Romagna Parma, novembre 2009
[A] Sul permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 15 della L.R. Emilia Romagna n. 31 del 2002. [B] L’intervento edilizio che comporti una variazione di destinazione d’uso può essere correttamente inquadrato soltanto se si prende a riferimento quanto riportato negli elaborati tecnici
52 AND - Rivista di architetture, città e architetti
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53 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2009
La legittimità della D.I.A non può prescindere dalla legittimità dell’intervento preesistente
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, novembre 2009
[A] Sulla natura giuridica della denuncia di inizio attività in edilizia. [B] Sull’efficacia della denuncia di inizio attività qualora siano richiesti specifici pareri da parte della stessa amministrazione o di altri enti. [C] Sulla tutela dei terzi
55 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, novembre 2009
Sull’art. 20 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 che ha previsto che le domande di permesso di costruire debbano essere esaminate e definite entro termini ben definiti, trascorsi i quali “sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio – rifiuto”
56 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009
La pubblicazione all'albo pretorio è prescritta dall'art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia e riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo
57 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, novembre 2009
Sulla possibilità o meno di rideterminare gli oneri di urbanizzazione stabiliti nella convenzione urbanistica già sottoscritta
58 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, novembre 2009
Sulla compatibilità o meno di un impianto Zoo Safari e Fattoria didattica con la destinazione a zona agricola dell’area
59 Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2009
Sulla sussistenza o meno della competenza della Giunta comunale ad adottare un provvedimento di risoluzione della convenzione urbanistica
60 T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2009
[A] Il vincolo a verde agricolo assolve essenzialmente la funzione di preservare una determinata area da un’eccessiva espansione edilizia. [B] Sulla realizzazione di una piscina scoperta, al servizio di un’abitazione esistente sul fondo agricolo
61 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2009
Sull’art. 6, comma 1, della L.R. Campania 19/2001, secondo cui la realizzazione di parcheggi, da destinare a pertinenze di unità immobiliari e da realizzare nel sottosuolo del lotto su cui insistono gli edifici, se conformi agli strumenti urbanistici vigenti, è soggetta a semplice denuncia di inizio attività
62 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, novembre 2009
[A] Sull’interpretazione autentica delle prescrizioni del piano regolatore generale da parte del Consiglio Comunale e sulla necessità o meno di ripercorrere la stessa procedura di formazione dello strumento urbanistico. [B] Sul principio del contrarius actus per l’annullamento della concessione edilizia
63 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2009
Sulle cautele che devono essere osservate per procedere in via di autotutela all’annullamento di una concessione edilizia
64 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2009
Sulla natura giuridica della denuncia di inizio attività in edilizia, sulla tutela giurisdizionale del terzo e sulle incertezze che residuano anche dopo la pronuncia del Consiglio di Stato del 9 febbraio 2009 n. 717
65 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, novembre 2009
Sull’obbligo di rispettare la sagoma dell’edificio preesistente negli interventi di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione
66 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, novembre 2009
Sulla realizzazione di un soppalco interno ad un esercizio commerciale per dotarlo di un disimpegno e di un servizio igienico
67 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, novembre 2009
Il c.d. “volume tecnico” comprende esclusivamente le porzioni di fabbricato destinate ad ospitare impianti, legati da un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzazione dello stesso
68 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, novembre 2009
Sulla pianificazione attuativa in caso di edificazione in area libera, di area urbanizzata e di area parzialmente urbanizzata
69 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2009
Sulla costruzione di una serra che, pur costituita da strutture agevolmente rimovibili, sia destinata a far fronte ad esigenze continuative connesse a coltivazioni ortofrutticole
70 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2009
L'art. 216 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265, nel prescrivere che le industrie insalubri di prima classe devono essere isolate dalle campagne e tenute lontane dall’abitazione, non fissa specifiche distanze
71 T.A.R. Sardegna, Sezione II, novembre 2009
Sarebbe troppo facile per il soggetto titolare del diritto di proprietà aggirare la normativa cedendo l’area ad un terzo lasciando che questo impunemente realizzi e non demolisca opere abusive
72 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2009
Per il legislatore siciliano l’opera è "precaria" con riguardo alle caratteristiche del manufatto e alla sua agevole rimovibilità, indipendentemente dall’uso realmente precario e temporaneo
73 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2009
[A] Non può sostenersi che la proposizione della domanda espressa di risarcimento del danno subito in luogo di quella restitutoria, porti con sé l’implicita rinuncia al diritto di proprietà del bene illegittimamente occupato. [B] Sul momento a cui si deve fare riferimento per determinare il valore venale del bene da risarcire ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 327 del 2001
74 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2009
Ai fini della qualificazione del parcheggio come opera pubblica, pur antecedentemente alla l. n. 122/1989, non osta la circostanza che il medesimo sia stato realizzato e sia temporaneamente gestito da un soggetto privato, né il fatto che esso insista sul suolo comunale concesso in diritto di superficie con facoltà di cessione
75 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2009
[A] Sulla differenza ai sensi della legislazione statale tra la “multisala” e la “sala cinematografica”. [B] Il richiamo a dati “quantitativi” rapportati alla “popolazione” è tenuto ben presente dalla Regione Toscana, anche dopo l’entrata in vigore delle “liberalizzazioni” di cui al c.d. “Decreto Bersani”. [C] Nel governo del territorio ben rientra la valorizzazione di dati quantitativi legati al rapporto posti/popolazione in relazione alla effettiva programmazione annuale delle sale già esistenti
76 T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2009
Sul rispetto della distanza di dieci metri tra pareti finestrate e sulla a norma dello strumento urbanistico locale, nella parte in cui prevede che la sopraelevazione una tantum sia possibile anche in deroga alle norme sulle distanze
77 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, novembre 2009
[A] Sulle destinazioni ammesse relativamente alle zone F laddove non sia diversamente specificato. [B] Sulla categoria logico-giuridica delle “opere di interesse generale” prevista dal D.M. 2.4.1968 n. 1444
78 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, novembre 2009
Sul condono edilizio in zona vincolata ai sensi dell'art. 32, commi 26 e 27, D.L. 30 settembre 2003, n. 269, in combinato disposto con gli artt. 32 e 33 L. 28 febbraio 1985, n. 47
79 T.A.R. Basilicata, Sezione I, novembre 2009
Sui compiti cui deve assolvere il Responsabile del competente Ufficio comunale nell’esercizio della funzione di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 3, DPR n. 380/2001
80 T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, novembre 2009
L’autorimessa esula certamente dalla nozione urbanistica di pertinenza
81 T.A.R. Umbria, Sezione I, novembre 2009
Sul vincolo storico artistico indiretto quale provvedimento atipico, o, come anche si usa dire, è categoria aperta
82 Agenzia delle Entrate. Guida 2009 alla detrazione del 55%
Le agegolazioni fiscali per il risparmio energetico. Aggioranta con il D.L 185 del 2008 e con il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 agosto 2009
83 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009
Per il risarcimento del danno da occupazione e irreversibile trasformazione di un immobile senza titolo è necessario tener conto del valore venale che i proprietari potrebbero ricavare, laddove lo mettessero sul mercato
84 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, novembre 2009
Sulla legittimità o meno del diniego di condono edilizio opposto senza la previa acquisizione del parere della Commissione edilizia
85 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, novembre 2009
[A] Sulle possibilità di edificazione che residuano in seguito alla decadenza di un piano particolareggiato. [B] Sulla natura espropriativa o conformativa del vincolo urbanistico a “verde pubblico”
86 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009
La liberalizzazione dell’attività commerciale ha travolto la ratio sottesa alla prescrizione di ancorare la validità dell’autorizzazione ad un termine decadenziale per la sua attivazione
87 T.A.R. Valle D’Aosta, novembre 2009
Quando manchi l’espressa classificazione di una strada privata nell'elenco delle strade vicinali l'esercizio del potere di autotutela è condizionato al preventivo accertamento dell’uso pubblico
88 Regione Toscana. L.R. novembre 2009 n. 48
Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 - "Disposizioni in materia di energia" - BURT 27 novembre 2009 n. 50