Source: http://www.ambienta.biz/category/news/
Timestamp: 2020-07-04 10:15:49+00:00
Document Index: 101189865

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 33', 'art. 24']

News – Ambienta
ORDINANZA REGIONALE N.62 DEL 08.06.20
MISURE DI CONTENIMENTO SULLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO. REVOCA DELLA ORDINANZA N.48/2020 E NUOVE DISPOSIZIONI
L’Ordinanza Regionale n. 62 del 08 Giugno 2020 va ad abrogare l’Ordinanza Regionale n. 48 del 03 Maggio 2020 e indica le nuove disposizioni da adottare per prevenire la diffusione del virus COVID-19 all’interno degli ambienti di lavoro. In realtà molti sono i punti che vengono ripresi integralmente dall’Ordinanza n. 48, di seguito riportiamo le principali differenze:
L’utilizzo della mascherina chirigica è obbligatorio all’interno degli spazi chiusi condivisi (es. mensa, spogliatoi, aree ristoro). Inoltre, qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque obbligatorio l’uso della mascherina e di altri DPI (guanti, occhiali, cuffie, tute, camici, ecc…). Dove possibile è comunque consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 mt.
Con riferimento a tutte le attività economiche, produttive, sociali e professionali cessa l’obbligo di trasmissione alla Regione Toscana dei Protocolli anti contagio, previsti dall’ordinanza 48/2020.
Tutte le attività economiche, produttive, sociali e professionali sono comunque tenute al rispetto delle disposizioni di cui all’Ordinanza n. 62 e delle disposizioni per attività specifiche ad oggi emanate e di futura emanazione a livello regionale e nazionale.
Tali disposizioni, eventualmente integrate con soluzioni di efficacia superiore, è opportuno che siano adattate ad ogni singola organizzazione, individuando le misure più efficaci in relazione ad ogni singolo contesto locale e le procedure/istruzioni operative per mettere in atto dette misure. Tali procedure/istruzioni operative possono coincidere con procedure/istruzioni operative già adottate, purché opportunamente integrate, così come possono costituire un addendum connesso al contesto emergenziale del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Registro delle sanificazioni:
Non viene più mensionata la necessità di registrare giornalmente le sanificazioni effettuate. Le sanificazioni quotidiane restano obbligatorie.
Ambienta vi consiglia comunque di mantenere il registro delle sanificazioni al fine di poter avere delle evidenze documentali in caso di diffusione del virus negli ambienti di lavoro.
Di seguito riportiamo il testo completo dell’Ordinanza.
Ordinanza_del_Presidente_n.62_del_08-06-2020Download
NOVITA’ DPCM 10/04/2020
NUOVO DPCM 10/04/2020
proroga sospensione attività’ produttive
Con il DPCM del 10 Aprile 2020, in vigore dal 14 Aprile 2020 il govero ha prorogato, su tutto il territorio nazionale, la chiusura delle attività produttive NON ESSENZIALI fino al 03 Maggio 2020.
L’art. 2 comma 1 del nuovo DPCM sospende le attività ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3.
I codici ateco aggiunti, rispetto all’elenco del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico in data 25 marzo 2020, sono i seguenti:
ATECO 2 Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
ATECO 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, esclusi i mobili; fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio
ATECO 25.73.1 Fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale, parti intercambiabili per macchine utensili
ATECO 26.1 Fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
ATECO 26.2 Fabbricazione di computer e unità periferiche
ATECO 33 Riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (tra le esclusioni previste non compaiono più i codici ateco 33.16 e 33. 17, oggi consentiti)
ATECO 42 Ingegneria civile (tra le esclusioni previste non compare più il codice ateco 42.91, oggi consentito)
ATECO 46.49.1 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
ATECO 46.75.01 Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l’agricoltura
ATECO 81.3 Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di realizzazione
ATECO 82.20 è stata riformulata la descrizione delle attività di call center consentite
ATECO 99 Organizzazioni e organismi extraterritoriali
Resta confermata, anche nel nuovo D.P.C.M. (art. 2, comma 5), la possibilità di proseguire l’attività per le ditte che:
– erogano servizi di pubblica utilità e i servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146;
– esercitano produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici;
– esercitano produzione, trasporto , commercializzazione e consegna di prodotti agricoli e prodotti alimentari;
Nonchè ogni attività funzionale all ‘emergenza.
Tali aziende, così come quelle aventi codice ateco autorizzato (e unicamente per le attività in esso ricomprese), non devono provvedere ad alcuna comunicazione al Prefetto, potendo esse proseguire nelle loro attività per espressa disposizione normativa.
Il DPCM prevede, inoltre, alcune importanti possibilità per le imprese non specificamente individuate in Allegato 3:
Di seguito il testo completo del DPCM 10/04/2020 e i modelli per le comunicazioni da inoltrare al prefetto.
DPCM-10.04.20Download
Comunicazione-al-Prefetto-per-accesso-ai-locali-aziendali-1Download
Comunicazione-al-Prefetto-per-attività-con-impianti-a-ciclo-produttivo-continuoDownload
Comunicazione-al-Prefetto-per-attività-funzionali-ad-attività-consentiteDownload
Vi invitiamo a prendere visione delle indicazioni per la tutele della salute dei lavoratori nel contesto dell’emergenza COVID-19 pubblicate il 30 Marzo 2020 da AIDII (Associazione Italiana Igenisti Industriali)
COVID-19-NUOVO-DOCUMENTO-AIDII-completo-30.03.2020-Rev00Download
Rinvio comunicazioni rifiuti al 30 Giugno
la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD)1;
la presentazione annuale dei dati relativi all’immissione sul mercato (anno 2019) di pile e accumulatori, nonché dei dati relativi alla raccolta e riciclaggio degli stessi2;
la comunicazione relativa ai Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), trattati nell’anno 20193.
il versamento annuale di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali4.
di cui all’art. 6, comma 2 della legge 25 gennaio 1994, n. 70.
di cui all’art. 15, comma 3, del D. Lgs 20 novembre 2008, n. 188.
di cui all’art. 33, comma 2, del D. Lgs 14 marzo 2014, n. 49.
di cui all’art. 24, comma 4, del D. Lgs 3 giugno 2014, n. 120.
Infortuni e malattie professionali: i dati del 1° Semestre 2019
INAIL: il nuovo modello OT23 sostituisce il modello OT24
Dirigente, preposto e lavoratore: la catena di comando e controllo
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