Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-iii/capo-xxii/sezione-iv/art1954.html
Timestamp: 2020-01-20 02:41:07+00:00
Document Index: 103748440

Matched Legal Cases: ['art. 1954', 'art. 1950', 'art. 1954', 'art. 1920', 'art. 1946', 'art. 1954', 'art. 1304', 'art. 1304', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1954', 'art. 1203', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 1954 codice civile - Regresso contro gli altri fideiussori - Brocardi.it
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Articolo 1954 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1954 Codice civile
Fonti → Codice civile → LIBRO QUARTO - Delle obbligazioni → Titolo III - Dei singoli contratti → Capo XXII - Della fideiussione → Sezione IV - Dei rapporti fra più fideiussori
Se più persone hanno prestato fideiussione per un medesimo debitore e per un medesmo debito (1), il fideiussore che ha pagato ha regresso contro gli altri fideiussori per la loro rispettiva porzione (2). Se uno di questi è insolvente, si osserva la disposizione del secondo comma dell'articolo 1299 (3).
(1) L'ipotesi considerata dalla norma è quella della cofideiussione (1946 c.c.).
(2) Se le parti non hanno pattuito diversamente, si presume che tali porzioni siano eguali (v. 1298, 2 c.c.). Il regresso ha ad oggetto il credito e quanto indicato dall'art. 1950, comma 2 c.c..
(3) Ai sensi del secondo comma di tale norma "la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento".
Il diritto di regresso del cofideiussore adempiente dipende dal fatto che in caso di cofideiussione si instaura tra i garanti un vincolo di solidarietà (1946 c.c.).
Spiegazione dell'art. 1954 Codice civile
L'articolo in esame, che corrisponde al 2033 del codice civile francese e all'art. 1920 del codice civile del 1865, considera i rapporti fra più fideiussori. Dal momento che, ai sensi dell' art. 1946 del c.c., l'obbligazione di più fideiussori che abbiano prestato garanzia per un medesimo debitore e un medesimo debito è considerata solidale, ciascuno di essi è obbligato per l'intero debito. Conseguenza di questa solidarietà e che quando il creditore si indirizza verso uno dei confideiussori, questo è tenuto a pagare.
Fondamento del diritto di regresso
Si è discusso da parte della dottrina quale sia la base di questo regresso. Alcuni autori sono ricorsi al concetto di una gestione di affari, su cui si fonderebbe un'actio negotiorum gestorum; altri all'idea di una società tra fideiussori ; altri ad una obbligazione legale dei singoli fideiussori di rivalere gli altri. Non sono tuttavia mancati più autori che hanno identificato questa azione di regresso col subingresso nelle ragioni del creditore.
Questa ultima opinione trova tuttavia contro di sè la parola della legge che, parlando di regresso, non può legittimare una simile conclusione. Quanto alle altre opinioni sopra ricordate anche esse non sembrano accettabili, in quanto cercano sostanzialmente il fondamento del diritto di regresso fuori dei principi che regolano le obbligazioni solidali, e che sono invece quelli che giustificano la norma. È appunto la solidarietà che crea fra i confideiussori una reciproca obbligazione per la quota-parte di ciascuno, che si concreta a favore di quel confideiussore che ha pagato. Solo in questo senso può parlarsi della esistenza fra loro di una obbligazione legale reciproca.
II diritto di sub-ingresso
Naturalmente il confideiussore che ha pagato ha, oltre il regresso contemplato in questo articolo, anche il subingresso nelle ragioni del creditore, mezzo peraltro meno valido perché soggetto ad essere paralizzato dalle eventuali eccezioni he i confideiussori abbiano contro il creditore.
Fideiussione prestata animo donandi o invito do­mino
Il diritto di regresso non spetta ovviamente al fideiussore che abbia prestato garanzia animo donandi. Per quanto riguarda il caso che il fideiussore abbia prestato garanzia invito domino noi crediamo debba concludersi che egli possa ugualmente rivalersi sugli altri fideiussori per ottenere la quota parte, dato che abbiamo ritenuto irrilevante il divieto del dominus a prestare fideiussione.
Condizioni per l'esercizio del diritto di regresso
Il diritto di regresso del confideiussore è subordinato al fatto che egli abbia pagato. È quindi escluso che egli - come invece ha ritenuto un'antica dottrina - possa rivolgersi ai confideiussori anche quando, avanti al pericolo di dover pagare, voglia sollecitare il contri-buto di ciascuno di loro al pagamento per la rispettiva quota-parte.
Questo regresso è tuttavia possibile fra una stessa categoria di fideiussori. Quando pertanto uno di essi e insolvente, non può ricorrersi all'eventuale suo sub-fideiussore, ma varrà la regola stabilita nell'ultimo allinea dell'articolo.
Possibilità di ripetere gli interessi
Qualche autore, interpretando la dizione “per la loro rispettiva porzione” ha ritenuto che essa tolga la possibilità al fideiussore che ha pagato di ripetere anche gli interessi sull'importo pagato, i danni, e le spese da lui fatte. Una tale soluzione non solo sarebbe iniqua, ma non e neppure giustificata dalla formulazione dell'articolo, dal momento che il termine “porzione” deve riferirsi alla obbligazione fideiussoria considerata in solido, e di questa, come si è visto più sopra, fanno parte anche interessi e spese. Che altrimenti dovrebbe ammettersi per questa parte una responsabilità, tutta personale del fideiussore che ha pagato, che non trova invero alcuna giustificazione.
621 Nell'articolo 731 non ho mantenuto il capoverso dell'articolo 723 del progetto del 1936 (articolo 1920 cod. civ.).
Esso nega il regresso al cofideiussore che non abbia pagato nei casi di cui all'articolo 730; ma è implicito il richiamo che, intanto spetta al cofideiussore questo regresso, in quanto il fideiussore lo avrebbe verso il debitore.
Massime relative all'art. 1954 Codice civile
Cass. civ. n. 27243/2017
Nell’ipotesi di garanzie fideiussorie plurime, stante l'autonomia dei rapporti di garanzia, non è configurabile una azione di regresso tra i fideiussori ed è ammessa soltanto la possibilità di surrogazione del garante che abbia estinto l’obbligazione garantita nei diritti del creditore soddisfatto.
(Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 27243 del 16 novembre 2017)
Cass. civ. n. 16561/2010
In caso di fideiussione prestata da una pluralità di garanti, l'azione di regresso ai sensi dell'art. 1304 cod. civ può essere esercitata solo quando possa riconoscersi un vincolo di solidarietà tra più fideiussori ed un unico debitore e, a tal fine, è necessario che la garanzia sia prestata per il medesimo debito, anche se non contestualmente, nella reciproca consapevolezza dell'esistenza dell'altrui garanzia e con l'intento di garantire congiuntamente il medesimo debito, ossia che ricorra la fattispecie giuridica della con fideiussione; quando invece non vi sia solidarietà tra i fideiussori perché risultano prestate distinte fideiussioni da diversi soggetti in tempi successivi e con atti separati, senza alcuna manifestazione di reciproca consapevolezza tra essi o, al contrario, con espressa convenzione con il creditore volta a tenere differenziata la propria obbligazione con quella degli altri e, in ogni caso se manchi un collegamento correlato ad n interesse comune da fideiussori, la fideiussione deve qualificarsi "plurima" e non trova applicazione l'art. 1304 cod. civ.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16561 del 14 luglio 2010)
Cass. civ. n. 14160/2009
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 14160 del 18 giugno 2009)
Cass. civ. n. 1955/2009
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1955 del 27 gennaio 2009)
Cass. civ. n. 6649/2002
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6649 del 9 maggio 2002)
Cass. civ. n. 3575/1998
Nel caso di più obbligazioni fideiussorie correlate ad interessi distinti, pur versandosi in ipotesi estranea alla figura della confideiussione, per la quale non è, quindi, applicabile l'art. 1954 c.c., il fideiussore solvente resta surrogato (art. 1203 c.c.) nei diritti che il creditore aveva contro gli altri fideiussori che avevano dato separata ed autonoma garanzia. Sicché, il fideiussore solvens subentra nel rapporto obbligatorio nella stessa situazione attiva che faceva capo al creditore e con le stesse garanzie, potendo agire nei confronti anche di uno solo degli altri fideiussori per la ripetizione di quanto egli abbia pagato ad estinzione del debito altrui e, quindi, nella misura risultante dalla detrazione, da quanto da lui pagato, della sola propria quota (perché, nei limiti di questa, egli ha pagato un debito a lui pertinente), anziché soltanto pro quota, come nel caso del regresso.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 3575 del 7 aprile 1998)
Cass. civ. n. 1546/1997
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1546 del 19 febbraio 1997)
Cass. civ. n. 3192/1984
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3192 del 24 maggio 1984)