Source: http://veneziastudisrl.it/contributi_in.asp?nr=122
Timestamp: 2018-04-26 13:27:11+00:00
Document Index: 1263734

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 36']

Installazione di manufatti leggeri Corte Cost. n. 189/2015
Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati: non è necessario il permesso di costruire.
In precedenti contributi pubblicati nel sito si era dato conto delle sentenze della Consulta che, con varietà di accenti e motivazioni, dichiaravano l'illegittimità costituzionale di alcune disposizioni regionali (cfr. link in calce).
Oggi, invece, si dà conto della sentenza n. 189 del 24 luglio 2015 con cui la Corte costituzionale, su ricorso della Regione Veneto, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 41, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 9 agosto 2013, n. 98 (cd. decreto del fare), che, configurando la realizzazione della realizzazione di strutture mobili configurate come "interventi di nuova costruzione", richiedeva il permesso di costruire.
In particolare, la definizione di "interventi di nuova costruzione" ex art. 3, co. 1, lett. e.5), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (cd. Testo unico dell'edilizia), per i quali occorre il permesso di costruire, si riferiva "all'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee e salvo che siano installati, con temporaneo ancoraggio al suolo, all'interno di strutture ricettive all'aperto, in conformità alla normativa regionale di settore, per la sosta ed il soggiorno di turisti".
La dichiarazione di illegittimità dell'art. 3, comma 1, lett. e.5), citato d.P.R. 380/2001 è, in estrema sintesi, fondata sulla sottrazione "al legislatore regionale di ogni spazio di intervento, determinando la compressione della sua competenza concorrente in materia di governo del territorio, nonché la lesione della competenza residuale del medesimo in materia di turismo, strettamente connessa, nel caso di specie, alla prima" (così punto 3.2 del "considerato in diritto" della sentenza).
Per i necessari approfondimenti, quindi, si rinvia al testo dell'allegata sentenza.
a cura dell'avv.Andrea Ferruti
Roma-Venezia, 30 luglio 2015
http://veneziastudisrl.it/materiali_in.asp?nr=61
ccost_189_2015.pdf
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