Source: http://www.docsity.com/it/Dispensa_Diritto_Parlamentare/11036
Timestamp: 2016-02-09 09:43:31+00:00
Document Index: 129646957

Matched Legal Cases: ['art.55', 'art 70', 'art. 64', 'sentenza ', 'art 64', 'art 64', 'art. 67', 'art 68', 'art 69', 'art 3', 'art 66', 'art 66', 'art 68', 'art 68', 'art 68', 'art 68', 'sentenza ', 'art 69', 'art 51']

Dispensa Diritto Parlamentare, Dispense di Diritto Costituzionale	{{#items}}
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In un ordinamento a Costituzione rigida,la “fonte delle fonti” è la Costituzione.Fonti di produzione sono quegli atti o fatti ai quali l’ordinamento riconnette la capacità di porre inessere norme giuridicheLa costituzione Italiana(come già faceva lo statuto Albertino)contiene disposizioni di DirittoParlamentare. Al parlamento essa dedica il TITOLO I DELLA SECONDA PARTE DELLACOSTITUZIONE (ché è ripartito in 2 Sezioni: Le Camere art.55-69 cost. e La formazione delleleggi art 70-82 Cost.)Il passaggio tra lo statuto albertino e la costituzione comporta 2 novità:Rigidità della Costituzione Repubblicana (ché si contrappone alla flessibilità dello statutoAlbertino) e quindi la sovra ordinazione della costituzione rispetto a leggi ordinarie eregolamentiCon l’allargamento del suffragio ai cittadini maggiorenni l’Italia diventa uno statodemocratico in cui la sovranità appartiene al popolo chè la esercita nelle forme e nei limitiposti dalla costituzione.Il parlamento dunque costituisce una delle forme attraverso cui in una democrazia,si esercita lasovranità popolare.LA COSTITUZIONE è LA PRIMA FONTE DÌ DIRITTO PARLAMENTARE IN QUANTODISCIPLINA LA STRUTTURA DELLE CAMERE,è FONTE DELLE SUE ATTRIBUZIONI ECONTIENE UNA DISCIPLINA (benché parziale) DEI PRINCIPALI PROVVEDIMENTIPARLAMENTARIAccanto alla costituzione,tra le fonti del diritto parlamentare vanno annoverate le leggicostituzionali (per esempio la legge costituzionale 16 gennaio 1989) chè ha sottratto al parlamentoin seduta comune e alla corte costituzionale di accusare e giudicare i ministri per i reati compiutinell’esercizio delle loro funzioni)I Regolamenti di Camera e SenatoI regolamenti parlamentari MAIORES (o generali) rappresentano la principale (ma nonl’unica)fonte-atto del diritto parlamentareL’art. 64 Cost. stabilisce che “ciascuna camera adotta il proprio regolamento”Santi Romano afferma che le norme regolamentari interne ad ogni camera sono l’espressione dellasupremazia speciale di tale organo,ma non hanno nemmeno giuridica esistenza per l’altra camera.I regolamenti Presentano le caratteristiche di atto-fonte:I due regolamenti contengono una disciplina di tipo generale,il cui ambito di applicazioneconcerne i parlamentari, ma anche i dipendenti delle camere,i membri del governo ed ilpubblico che assiste alle sedute,applicabile in astratto quando si verifichi la fattispecieSono atti di “indirizzo Politico”Abbiamo anche la pubblicazione delle modifiche delle norme regolamentari di Camera eSenato sulla GAZZETTA UFFICIALE Anche sé il nome richiama a fonti di rango secondario,i regolamenti parlamentari costituiscono unafonte di diritto e una fonte di diritto generale. Appaiono abilitati dalla costituzione a sostituirsi nelladisciplina di determinate materie,ad essi riservate alla stessa legge formale.La Corte costituzionale con sentenza 9 del 1959 ha escluso la possibilità chè i regolamentiparlamentari possano operare come parametro di legittimità costituzionale delle leggi1
Esegui il login o registrati per scaricare il documento	Si è anche dichiarata competente a sindacare esclusivamente le violazioni delle norme costituzionalisul procedimento legislativo.L’art 64 Cost. disciplina soltanto il procedimento di formazione dei regolamenti senza individuarel’area di competenzaSi è ritenuto che l’area di competenza riguardi:Organi interni delle camere (presidente,ufficio di presidenza,commissioni)Componenti delle camere (diritti e doveri dei singoli parlamentari)Procedimenti relativi alle diverse funzioni parlamentariStrutture di servizio e rapporto con i dipendenti delle camereRapporti che possono instaurarsi tra terzi e camereRimane un intervento limitato nell’ambito dell’attuazione e dello sviluppo chè sono state attribuitedalla costituzione al parlamento.I Regolamenti parlamentari,secondo l’art 64 cost. devono ESSERE APPROVATI DA CIASCUNACAMERA A MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SUOI COMPONENTI Nel procedimento di revisione dei regolamenti parlamentari,un ruolo importante viene assunto dallaGIUNTA PER IL REGOLAMENTO,chè oltre a coadiuvare il presidente d’assembleanell’interpretazione del regolamento,detiene una sorta di “MONOPOLIO” (Monopolio della Penna)L’assemblea non può presentare emendamenti ma bensì unicamente “Atti e criteri direttivi”,i qualisé approvati obbligano la giunta a redigere un nuovo testo. La Giunta perde la “PENNA” nel casoin cui il presidente di un gruppo o 20 deputati dissentano sul modo in cui la giunta in questo nuovotesto ha recepito i principi e i criteri direttivi. Devono quindi presentare un nuovo testo che saràpresentato all’assemblea e votato in contrapposizione a quello della giuntaAbbiamo anche dei Regolamenti definiti MINORI e regolamenti SPECIALI La legge ordinaria,non è esclusa dal diritto parlamentare. Anzi è la costituzione a richiedernel’intervento nel procedimento di formazione delle 2 camere :Leggi elettoraliLeggi che individuano i casi di incompatibilità e di ineleggibilitàLeggi che non perdono efficacia al momento dell’insediamento delle nuove camere,ma chè sipongono alla base di specifiche procedure parlamentari ed in particolare quelle relative alla“VERIFICA DEI POTERI” Le fonti-fatto sono costituite nel nostro ordinamento dalle CONSUETUDINI: comportamentiripetuti nel tempo e tenuti in quanto reputati giuridicamente obbligatori,le troviamo anche nel dirittoparlamentare.Le uniche 2 volte che la Corte costituzionale si è richiamata espressamente a “consuetudinicostituzionali” ciò è avvenuto con riguardo a 2 istituti del diritto parlamentare: AUTONOMIACONTABILE DELLE CAMERE ( 129/1981) e LA MOZIONE DÌ SFIDUCIA NEI CONFRONTIDEL SINGOLO MINISTRO (7/1996)Ulteriore esempio di CONSUETUDINE PARLAMENTARE è la non partecipazione al voto delPresidente D’assemblea (che conta però ai fini del numero legale)Quando si parla di PRECEDENTI ci rifacciamo alla soluzione data in precedenza ad una fattispecieconcreta con l’intento di disciplinarla anche alla situazione attuale (è una prassi che derivadall’esperienza inglese di COMMON LAW)Ove la prassi,non sia regolata da una disposizione normativa,la prassi può finire gradualmente e pereffetto del suo ripetersi per DIVENIRE NORMA 2
Esegui il login o registrati per scaricare il documento	I c.d. “Precedenti Parlamentari” sono un’attività di attenta selezione delle decisioni proceduraliassunte dai presidenti d’assemblea e di commissione,a cui il presidente interessato può conformarsiquando non ci sia una norma che disciplina quella fattispecie di caso concreto in questione.Lo Status dei parlamentariL&apos;art. 67 (cosiddetto divieto di mandato imperativo) dispone che «ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato», ossia riceve un mandato generale da parte del corpo elettorale, il quale non è suscettibile di iniziative di revoca né da parte dell&apos;ambito territoriale (collegio) che l&apos;ha eletto, né da parte del partito di affiliazione; mandato generale il cui rispetto non può essere sindacato in termini giuridici (così come invece avviene per il mandato previsto dal Codice civile), ma solo (eventualmente) in termini politici, nelleforme e nei modi previsti dalla Costituzione (quindi, principalmente, con le consultazioni elettorali).A Deputati e Senatori le norme della costituzione,attribuiscono una serie di garanzie:Le immunità (art 68)Le indennità (art 69)Più delle altre previsioni integrate dà disposizioni di legge e regolamenti parlamentari.Queste attribuzioni non vanno intese come diritti del singolo (violerebbero l’art 3 della costituzione)ma come situazioni strettamente inerenti alla funzione del parlamentare,costituiscono il suo status,sono dettate PER ASSICURARE L’INDIPENDENZA DEGLI ORGANI PARLAMENTARILa Corte costituzionale ha affermato (sent 231/1975) chè: “L’indipendenza delle camere si articolanella normativa direttamente dettata dal testo costituzionale,nell’autonomia organizzativa enormativa spettante a ciascuna di esse,nella convalida dei propi membri ( art 66 cost.)NELLA NONRESPONSABILITA’ DEI MEDESIMI PER I VOTI DATI O ESPRESSI NELL’ESERCIZIO DELLELORO FUNZIONI (ART.68 COST- IMMUNITA’) Lo status si acquista dal momento della proclamazione che viene fatta dagli uffici elettorali o dallagiunta provvisoria per le elezioni.Nel caso dei “Senatori a vita” lo status viene acquisito nel momento della cessazione del lorocompito di capo dello stato,mentre “i Senatori di nomina Presidenziale” acquistano tale status dallacomunicazione al senato della loro nomina.La proclamazione non garantisce da sola l’acquisto irrevocabile dello status,è attribuito sottocondizione potestativa che l’elezione non sia annullata dalla camera di competenza.A norma dell’art 66 spetta a ciascuna camera di giudicare i titoli di ammissione dei suoicomponenti(Regolarità delle elezioni,mancanze di cause di ineleggibilità e incompatibilità).La cessazione dell’incarico può avvenire per la fine della legislatura o per dimissioniLe dimissioni devono essere annunciate in assemblea,sé sono dovute a cause incompatibili con ilmandato parlamentare si prende semplicemente atto. Sé sono motivate da ragioni diverse devonoessere accettate dall’assemblea con voto esplicito.Le immunità previste dall’art 68 della cost. sono l’insieme dei meccanismi di tutela a garanziadell’indipendenza e del regolare funzionamento delle camere,veri e propi divieti rivolti agli altripoteri,innanzitutto al giudiziario.L’art 68 comma 1 “ I PARLAMENTARI NON POSSONO ESSERE CHIAMATI A RISPONDEREDELLE OPINIONI ESPRESSE E DEI VOTI DATI NELL’ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI ”è una garanzia sostanziale che immunizza il parlamentare per tutte le manifestazioni del pensieroNELL’ESERCIZIO DELLE LORO FUNZIONI(la sua applicazione è automatica)3
Esegui il login o registrati per scaricare il documento	Mentre l’insindacabilità esplica i suoi effetti in tutti i procedimenti giurisdizionali e NON VIENEMENO CON LA CESSAZZIONE DELLO STATUS,L’inviolabilità (art 68 comma 2) si applica solonel processo penale esclusivamente finché il parlamentare è in carica,ma è superabile conL’AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE DA PARTE DELLA CAMERA DÌ COMPETENZA,la qualepuò dare il “via libera” alle misure coercitive o investigative nei confronti del parlamentare.Fino al 1993 si parlava di INSIDACABILITA’ INDIRETTA ovvero tutte le manifestazioni dipensiero (concernenti o non il compimento di un atto tipico della funzione parlamentare) eranocoperti sempre dal diniego dell’autorizzazione a procedere da parte della camera di appartenenzaLa Legge n140 del 2003 chiarisce chè : “L’insindacabilità si applica per ogni caso allapresentazione di disegni di legge,emendamenti,interventi nell’assemblea ,per qualsiasi espressionedi voto e per ogni attività di critica e denuncia connessa alla funzione di parlamentare ed espletataanche fuori del parlamento”La garanzia dell’insindacabilità,opera in automatico ma qualora la direttiva non fosse applicata dalgiudice,lo stesso parlamentare può chiederne la sua applicazione,chè attiva così il procedimentoparlamentare eventualmente con previa sospensione del processo per un numero massimo di 90giorni entro i quali arriverà la decisione dell’assembleaAi sensi dell’art 68 commi 2 e 3 per effettuare atti invasivi della libertà personale del parlamentare(perquisizioni,intercettazioni,misure cautelari) vi è bisogno l’autorizzazione della camera. Essa nondeve essere data quando il parlamentare sia colto in fragranza di reato o per l’esecuzione di unasentenza irrevocabile.Le camere dovrebbero negare l’autorizzazione a procedere solo in casi eccezionali sulla base delsospetto di una volontà persecutoria da parte dell’autorità giudiziaria (fumus persecutionis) .A ciòsi aggiunge il criterio che attiene alla funzione e all’indipendenza delle due camere ,l’interesse chènon venga alterata l’integrità data dai voti dei cittadini,venendo meno l’integrità numerica o lacomposizione della stessa assemblea (il rapporto tra maggioranza e opposizione potrebbe dipendereinfatti da una manciata di seggi,sé non da quel parlamentare di cui viene chiesto l’arresto)Le camere finora hanno autorizzato l’arresto di parlamentari non condannati in via definitiva in soli4 casi.A tutela dell’indipendenza dei parlamentari e per consentire a tutti i cittadini l’accesso potenziale almandato parlamentare,la costituzione all’art 69 prevede che Deputati e Senatori abbiano il diritto aricevere un indennità mensile (il cui tetto massimo non può superare lo stipendio dei presidentidella corte di cassazione) e una diaria ossia un rimborso per le spese di soggiorno aRoma,subordinato ad un numero minimo di presenze mensili 15 (lo statuto Albertino prevedeva lagratuità della funzione e la Diaria funzionava come retribuzione dei parlamentari) la cui misura nonpuò essere superiore all’indennità di missione che spetta ai presidenti della corte di cassazioneL’esenzione fiscale è stata abolita nel 1994,l’indennità non può essere sottoposta a sequestro opignoramento Secondo i regolamenti di senato e camera,deputati e senatori hanno il dovere di partecipare allesedute assembleari,ed è stato introdotto un sistema di decurtazione della diaria in base alla presenzaalle votazioni giornaliere (il parlamentare si considera presente sé partecipa al 30% delle votazionigiornaliere)L’art 51 al 3 comma stabilisce che chi è chiamato ad esercitare il mandato parlamentare ha diritto diconservare durante la durata del mandato il suo posto di lavoro. I parlamentari dipendenti di ufficipubblici sono collocati in aspettativa per tutta la durata del mandato,non percepiscono lo stipendio enon possono ricevere promozioni sé non per anzianità. Mentre il lavoratore del settore privato puòsu sua richiesta essere collocato in aspettativa per la durata del mandato.SONO VIETATI FINANZIAMENTI O CONTRIBUTI ai parlamentari (o ai candidati) provenientidalla pubblica amministrazione. Devono essere dichiarate al presidente della camera i contributiricevuti da privati sé superiori ai 50.000 euro. Ogni parlamentare ad inizio mandato consegna lacopia dell’ultima dichiarazione dei redditi,la propia situazione patrimoniale e le spese elettoralisostenute negli uffici di ciascuna camera,pena la decadenza dal mandato4
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