Source: http://www.ilaonline.net/node/2216
Timestamp: 2018-01-16 19:36:02+00:00
Document Index: 126032842

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 97', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3']

Sentenza n° 1374/2017 del 10.11.2017 del TAR Toscana-Firenze “chiarimenti sui limiti al diritto di accesso ai verbali”,Ispettorato del Lavoro di Grosseto | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Inviato da redazione il Ven, 12/01/2018 - 22:48
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA segnala la Sentenza n° 1374/2017 del 10.11.2017 del TAR Toscana-Firenze “chiarimenti sui limiti al diritto di accesso ai verbali”<
Sentenza n° 1374/2017 del 10.11.2017 del TAR Toscana-Firenze “chiarimenti sui limiti al diritto di accesso ai verbali”<
sul ricorso numero di registro generale 931 del 2017, proposto da: X. X., in proprio e quale Presidente dell'Associazione Xxxxxxxxxxxxxx x xxxxxxxx, rappresentato e difeso dall'avvocato Paolo Bastianini, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Francesco Massimo Pozzi in Firenze, lungarno Vespucci, n. 20;
Ispettorato Territoriale del Lavoro di Grosseto<, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, e domiciliato per legge presso la stessa in Firenze, via degli Arazzieri 4; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, non costituito in giudizio;
Y. Y., non costituito in giudizio;
- del diniego di accesso agli atti prot. 6880 del 17/5/2017 dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Grosseto<, nonché di ogni atto presupposto e conseguente;
del diritto di prendere visione ed estrarre copia integrale della documentazione richiesta con l'istanza di accesso agli atti;
con condanna dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Grosseto< all'ostensione dei documenti richiesti.
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Grosseto<;
Il ricorrente, in rappresentanza dell’associazione Xxxxxxxxxxxxxx x xxxxxxxx, ha presentato richiesta di accesso riguardante i documenti e gli atti dell’istruttoria richiamata nel verbale dell’Ispettorato del Lavoro di Grosseto< del 14.3.2017 nonché il verbale prot. n. 3754 del 15.3.2017, a seguito degli accertamenti eseguiti dall’Ispettorato< stesso, dal giorno 6.10.2015, ai fini della verifica di regolarità della posizione del personale occupato presso le sedi operative destinate alla gestione dei centri di accoglienza dell’associazione.
L’Ispettorato del Lavoro di Grosseto< ha respinto la domanda di accesso, in dichiarata applicazione dell’art. 2, comma 1 lett. c, del D.M. 4.11.1994 n. 757<.
-violazione dei principi di imparzialità e trasparenza dell’attività amministrativa (art. 97 della Costituzione<), degli artt. 22 e 24 della legge n. 241/1990<, dell’art. 2 del D.M. n. 757/1994< e dell’art. 9 del d.p.r. n. 184/2006<; eccesso di potere per difetto di istruttoria, carenza di motivazione, travisamento dei presupposti di fatto e di diritto.
Si è costituito in giudizio l’Ispettorato Territoriale del lavoro di Grosseto<.
L'art. 2, comma 1, lett. c), del D.M. n. 757/1994<, posto a tutela della riservatezza dei lavoratori, non preclude in via assoluta l'accesso ai verbali ispettivi ed ai presupposti atti istruttori, bensì limita il diritto di accesso ai documenti contenenti le notizie acquisite nel corso dell'attività ispettiva, quando dalla loro divulgazione possano derivare azioni discriminatorie o indebite pressioni o pregiudizi a carico dei lavoratori o di terzi: la sottrazione all'accesso di tali atti in materia di lavoro postula che risulti un effettivo pericolo di pregiudizio per i lavoratori o per i terzi, sulla base di elementi di fatto concreti, e non per presunzione assoluta (Cons. Stato, III, 10.6.2016, n. 2500).
Occorre contemperare i contrapposti interessi: da un lato l’esigenza di accedere ai documenti al fine di esercitare il diritto di difesa e di potere agire in giudizio (come dichiarato dal ricorrente nella domanda rivolta all’amministrazione), o comunque al fine di poter valutare in modo consapevole la convenienza o l’opportunità di una tutela giurisdizionale in ordine ai fatti o atti risultanti dalla documentazione visionata, dall’altro lato l’esigenza di tutela rafforzata prevista dall’art. 2 del D.M. n. 757 del 1994<, in funzione dell'interesse generale ad un compiuto controllo della regolare gestione dei rapporti di lavoro (Cons. Stato, VI, 24.11.2014, n. 5779) ed in considerazione dell’ampiezza e rilevanza del fenomeno del lavoro in nero e della connessa necessità di farvi fronte con misure di controllo incisive.
Peraltro, l’Ispettorato< non ha distinto la posizione del personale attualmente in servizio da quella di chi non è più alle dipendenze dell’Associazione oggetto delle operazioni ispettive, nonostante l’art. 3 del citato D.M. n. 757/1994< tuteli la riservatezza dei lavoratori solo finché perduri il rapporto di lavoro (fatta soltanto eccezione per le notizie contenute nei documenti sottoposti al segreto istruttorio penale).
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana< (Sezione Prima<), definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il diniego impugnato ed ordina all’amministrazione di rideterminarsi sull’istanza della parte ricorrente nei sensi sopra precisati, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla comunicazione della presente sentenza.
Condanna l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Grosseto< al pagamento, a favore dell’Associazione Xxxxxxxxxxxxxx x xxxxxxxx, della somma di euro 1.000 (mille) oltre accessori di legge, a titolo di spese di giudizio.
Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 8 novembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
‹ Sentenza della Corte di Cassazione n. 82/2018 del 04.01.2018 in tema di demansionamento del lavoratore. su