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Timestamp: 2019-08-20 08:32:20+00:00
Document Index: 16235978

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 167', 'art.167', 'art. 167', 'art.2', 'art. 11', 'art.11', 'art.20', 'art.34']

EDILIZIA-‘ABUSI’, SANATORIA E CONFORMITÀ
Scritto da Domenico Simiele, ingegnere	Mercoledì 17 Aprile 2013 12:38
Il Permesso di costruire in sanatoria e l’Accertamento di conformità in sanatoria sono procedure di regolarizzazione urbanistica ed edilizia prevista dall’art. 36 del D.p.r. 380/01 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).
Questi titoli abilitativi sono da richiedere su interventi di nuova costruzione, o su lavori di ampliamento e/o di ristrutturazione di edifici esistenti, eseguiti in assenza del titolo abilitativo, oppure in totale difformità o con variazioni essenziali da quello rilasciato, sia che si tratti di permesso di costruire che di Scia.
Per i casi di opere eseguite in assenza di permesso di costruire o in totale difformità o con variazioni essenziali, nonché nei casi di parziale difformità, ovvero nei casi di opere eseguite in assenza di Scia, l'avente titolo può ottenere il permesso di costruire o l'attestazione di conformità in sanatoria soltanto se l’intervento edilizio è stato eseguito in piena conformità sia alla disciplina urbanistico edilizia vigente al momento di realizzazione dell’opera che al momento della presentazione della domanda di sanatoria.
Quindi se all’epoca dell’abuso la costruzione rispettava il Prg vigente ed è inoltre conforme alla previsioni di Prg vigente alla data di presentazione della domanda di sanatoria, allora è possibile richiedere il Permesso di costruire in sanatoria.
La richiesta di premesso di costruire in sanatoria o di attestazione di conformità in sanatoria deve essere presentata dal proprietario o da chi ne abbia titolo presso l’Ufficio tecnico comunale ove sorge l’opera abusiva.
La domanda della pratica di accertamento di conformità deve essere corredata almeno dai seguenti documenti:
1)elaborati grafici che riportano la situazione ante operam, lo stato dei luoghi dell'immobile oggetto dei lavori e lo stato sovrapposto;
2)relazione tecnica asseverata da parte di un professionista abilitato che dichiari la conformità delle opere realizzate alla disciplina urbanistico edilizia;
3)eventuali nulla osta o pareri degli enti preposti ai vincoli.
Il rilascio del Permesso di costruire in sanatoria prevede dei costi che variano a seconda del tipo di intervento. A meno di direttive comunali che prevedono altri costi per il rilascio del suddetto titolo, i valori generalmente applicati sono:
1)diritti di segreteria;
2)per gli interventi penalmente rilevanti, attestazione di pagamento a titolo di oblazione della sanzione amministrativa per un importo pari ad almeno € 516,00, in conformità alla vigente normativa statale (per i casi di parziale difformità, l'oblazione è calcolata con riferimento alla parte di opera difforme);
3)per gli interventi non penalmente rilevanti, attestazione di pagamento della sanzione amministrativa per un importo determinato dall'autorità comunale variabile da € 516,00 a € 5.164,00 in ragione della natura e consistenza dell'abuso;
4)attestazione di pagamento dei contributi concessori, se dovuti;
5)per gli interventi in zona vincolata dal punto di vista paesaggistico, ove riscontrata la compatibilità paesaggistica ex art. 167 comma 5 DLgs 42/04 e s.m.i, attestazione di pagamento della sanzione amministrativa di cui al citato art.167 comma 5.
In caso di Permesso di costruire in sanatoria il responsabile del procedimento ha 60 giorni dalla presentazione della domanda formalmente completa per curare l'istruttoria, acquisire tutti i necessari pareri di competenza comunale, esprimere la propria valutazione di conformità e formulare la proposta motivata.
Il dirigente dell’Utc nei 15 giorni successivi provvede all'adozione del provvedimento finale e al rilascio entro 60 giorni dalla presentazione della domanda formalmente completa.
Nei tempi del rilascio il responsabile del procedimento provvede a quantificare l'importo da corrispondersi a titolo di sanzione amministrativa comunque in misura non inferiore a € 516,00.
Sia in caso di Attestazione che di Permesso di costruire in sanatoria il rilascio è subordinato al pagamento degli importi dovuti a titolo di sanzione amministrativa (o di oblazione) e al pagamento dei contributi di costruzione e di urbanizzazione, se dovuti.
Se l'intervento ricade in zona vincolata dal punto di vista paesaggistico, il Comune si pronuncia sulla domanda entro 180 giorni previo parere vincolante della Soprintendenza da rendere entro 90 giorni. Nel caso di accoglimento della domanda dovrà essere presentata attestazione di pagamento della sanzione amministrativa ex art. 167 comma 5 DLgs. 42/04 e s.m.i.
#30 pino pontoriero 2017-04-06 16:09
quale titolo abilitativo occorreva nel 1985 per la realizzazione di un muro di contenimento di terreno della stessa proprietà
#29 Giuseppesp 2015-10-27 21:04
Può un vicino denunciare un presunto abuso interno di una abitazione? Si presume che abbia visto la situazione interna. Grazie
#28 Biagio Elefante 2015-02-23 18:52
CONCESSIONE OTTENUTA CON FALSA DOCUMENTAZIONE?
Regolamento edilizio approvato nel 2001 dal comune di Casamassima(a firma ing.L'Abbate)capo VI,art.2.61,pag.58-59
"la concessione può essere annullata quando sia stata dolosamente ottenuta in base a falsa documentazione" .
Senonchè(e qui la cosa riguarda anche il sig.Di LIVIO) il regolamento, ed anche la legge statale prevede che in caso di annullamento della concessione "quando non sia possibile rimuovere i vizi procedurali o effettuare la restituzione in pristino si applicano le sanzioni di cui agli art. 11 e 20 della legge 47/1985", cioè sanzione pari al valore venale delle opere abusivamente costruite(art.11), e poi c'è la sanzione penale dell'art.20.
MA ATTENZIONE, questo riguarda il rapporto fra comune e titolare dell'abuso, rapporto a cui il vicino danneggiato resta estraneo.
Infatti la concessione viene rilasciata con la formula "salvi i diritti dei terzi", diritti dei quali i comuni sono tenuti a valutare solo ciò che è palese, ma che a volte fingono di non vedere anche se grossolanamente violati, specie se il richiedente o il suo tecnico sono cosa loro...
Perciò in questi casi il danneggiato si rivolge al giudice civile e non al TAR per tutelare i propri diritti lesi, per ripristinare i quali il giudice civile non bada alla concessione edilizia, e non considera la "&staticità della parte conforme":se non puoi abbattere solo l'abuso abbatti tutto, salvo che il danneggiato non si accorda , ma...al prezzo che dice lui.
Ora con le sentenze del TAR che certificano l'abuso l'azione dinanzi al giudice civile(che andava fatta dall'inizio) è ancora più semplice, per modo di dire ovviamente....
#27 DiLivio 2015-02-23 12:04
Cari signori, in italia ancora vince il più forte.Io ho un contezioso con il comune il quale ha rilasciato una sanatoria parziale(non consentita illegittima) da circa 9 anni per una costruzione che non rispetta la distanza legale dal Mio confine(m.5) mentre è posta a m.1,50 modificando anche lo stato dei luoghi abusivamente, il mio muretto di confine ora è diventato muro di sostegno o contenimento per il terrapieno creato dalla ditta con riporto di terra circa (cm.60).Nonostante le denunce fatte sono ancora al punto di partenza.(Chiarisco Non ho Santi in Paradiso).Il TAR in due sentenze ha confermato L'abbattimento del solaio dei garage che non stanno a distanza legale, mentre il comune appellandosi all'art.34 DPR 380 ha rilasciato due ordinanze dicendo che tagliare il solaio dei garage per metterlo in regola, comporterebbe pregiudizio statico per la parte conforme(Io ancora devo capire quale sia la parte conforme)La storia è stata creata molto comlessa.Nonostante la polizia Giudiziaria (durante le indagini) abbia accertato un comportamento discutibile da parte del Comune e della Ditta chiedendo di nominare un CTU per sbrogliare la matassa il Procuratore ha chiesto l'archiviazione per....svariati motivi.A Mio parere ci sono troppi interessi in gioco che un semplice cittadino non può mettere in discussione.
#26 vincenzo 1 2015-02-22 08:31
Salve le vorrei chiedere un parere.
Mio padre ristrutturò circe 20 anni fa una casa rurale senza che avesse balconi , ma al momento della messa in opera furono realizzati 2 balconi. Dopo la morte dei miei genitori nell'approssimarci a vendere ci siamo accorti che qui balconi non sono stati riportati nella variante d'opera. Non so se è stata una dimenticanza dell'ingegnere nel riportare la nuova variazione o quant'altro. Gentilmente se può delucidarmi sul da farsi. La ringrazio.
#25 Gaetano 2014-08-01 13:56
rifacendomi a quanto indicato da #2 proprietario, il mio vicino nel 2002 ha edificato il rialzo del suo immobile falsificando le distanze dai confini e dal mio edificio ponendosi a meno di 5mt dal confine e meno di 10mt dalla mia facciata finestrata tra l'altro in zona vincolata paesaggisticamente. Il Comune fa orecchio da mercante e volevo sapere come poter denunciare il tutto anche eventualmente all'autorità giudiziaria.
#24 ing. Simiele 2013-04-22 18:54
Innanzitutto chiedo scusa a tutti i lettori se non ho risposto prima ai vari quesiti posti, ma non immaginavo fosse pubblicato l’articolo sul blog.
La pubblicazione mi è stata segnalata dalla redazione. Ad ogni buon modo cercherò di chiarire alcune perplessità. Mi preme sottolineare che quanto riportato nel testo non è frutto di un semplice copia e incolla ma è ciò che è riportato sul D.P.R. 380/01 e su disposizioni di legge a livello regionale.
Per come è scritto il D.P.R. 380/01 diventa di difficile comprensione per i non addetti ai lavori per cui mi sono avvalso di confrontarmi su siti con i quali vanto collaborazioni: IngegneriCC, Ingforum, Inarcassaonline ed altri siti ad essi direttamente collegati.
Con l’occasione invito anche i tecnici di questo forum ad interfacciarsi con questi siti in quanto molto professionali ed utili dal punto di vista specialistico.
Ad ogni buon modo io non intendo entrare nei particolari degli abusi riportati su alcuni commenti perché non è questa la sede per sindacare l’operato di altri colleghi non avendo, tra l’altro, neanche cognizione di causa su ciò che si afferma.
Per “#2 proprietario”: vedo improbabile “un mero errore” quello di riportare uno stato dei luoghi diverso dalla realtà vista la complessità delle fasi di una progettazione. Aggiungo che può anche darsi che un tecnico riporti male un rilievo ma, al rilievo, vengono affiancati una planimetria catastale rilasciata dal Catasto, una aerofotogrammetria generalmente rilasciata dall’IGM e lo stralcio del PRG comunale rilasciato dal Comune, proprio per attestare l’effettivo stato dei luoghi.
L’U.T.C. può sanare difformità solo del tipo non essenziale (ossia difformità che non incidono sui parametri urbanistici, di vincolo, ecc..) come ad esempio una diversa distribuzione degli spazi interni rispetto a quella autorizzata. Al contrario un mancato rispetto delle distanze dai confini o un aumento di cubatura o ancora di superficie coperta, non possono essere semplicemente sanate dall’U.T.C., fermo restando la normativa attuale. In questi casi si ricorre al ripristino dello stato autorizzato o, quando emanato, si ricorre al Condono.
Per “#11 caseecasi”: se ricorrono i casi di difformità il proprietario può richiedere il P.d.C. in Sanatoria col quale sanare dette difformità dietro pagamento di sanzioni e/o oneri comunali. Capita spesso che comprando una casa ci si accorge che alcune tramezzature non sono poste così come riportate sul progetto autorizzato. In questo caso o con un P.d.C. in sanatoria o mediante una S.C.I.A. si può richiedere l’aggiornamento della difformità riscontrata allineando successivamente anche la parte catastale.
#23 redazione. 2013-04-22 17:35
Sì, certo. Troverà tanti altri scritti, tutti più o meno simili nell'impostazione.
Dunque converrà che le regole sono universali.
#22 UccelloPadulo 2013-04-22 12:55
Vedo che parlare di regole scatena l'ira dei beneficiati dalla non conoscenza generalizzata di esse. Vedo anche che c'è chi ritiene utile poterle conoscere grazie alla vostra rubrica. Bene #Redazione, continuate così e porgete il plauso all'ingegnere Simiele, che alla cricca certo non appartiene! Per quanto attiene al copia e incolla, speriamo che si dismetta il copia incolla del malaffare perpetrato per professione negli abusi edilizi e non quello eventuale della pubblicazione delle norme regolamentari già riportate altrove.
Volando, mi sono elevato di quota per guardare lo scempio urbanistico. Adesso riduco la potenza e mi riporto a quota del .... !
#21 numeriallamano 2013-04-22 12:02
questo (il primo a caso) risale a più di un anno fa...trova le differenze: www.barberinovaldelsa.net/essere-stranieri/item/205-permesso-di-costruire-in-sanatoria-e-attestazione-di-conformit%C3%A0-in-sanatoria Vabbè che è amico vostro, ma certo non si tratta di deus ex machina.
#20 redazione. 2013-04-22 11:05
come riferito in altro intervento si tratta della diffusione di un articolo la cui pubblicazione risale a diverse settimane or sono (dalle pagine del nostro settimanale).
Le sue 'presunzioni' sono tali appunto.
Il tecnico (della cui collaborazione ci avvaliamo) è persona seria (il cui curriculum è noto in ambiti non casamassimesi) e non abbiamo motivo di 'presumere', come invece lei fa, che si tratti di quanto da lei 'presunto'.
#19 Pasquina 2013-04-22 10:29
GENTILE REDAZIONE, OTTIMA L'IDEA DEL COMMENTO # POST 17 DALL'INCOMPRENSIBILE (per me)NIKE NAME .
E COSÌ IN TANTI LA SMETTEREBBERO DI ...FANTASTICARE SU OTTIMI PROFESSIONISTI CHE ONORANO LA NOSTRA PIAZZA!
È lecito e legittimo quello che vi viene richiesto?
#18 numeriallamano 2013-04-22 09:13
#redazione: forse è tornata di legge la censura??...gradirei conoscere il motivo per cui sono state eliminate delle parole, considerato che le stesse sono riportate (senza censura) nel post #1. Grazie.
Mi fa specie che persone che vantano la propria manifesta libertà di pensiero censurino senza motivo quella altrui.
#17 known only to God 2013-04-21 21:12
numeriallamano, anche in via Turi sono stati rilasciati regolari permessi per costruire, ma il responsabile dell'ufficio tecnico, da quanto si evince dalla lettura dell' articolo pubblicato anche su questo blog, è stato ingannato da falsa rappresentazione dello stato dei luoghi!
Interessante sarebbe un intervista all'ingegner Labbate, all'epoca dirigente dell'ufficio tecnico e magari, se si conoscesse il nome del progettista, un chiarimento in merito anche da lui!
Ancora più interessante sarebbe conoscere i tempi della magistratura!
Giusto per acculturarci!
#16 CHIARimenti 2013-04-21 20:10
NUMERIALLAMANO. l'ingegnere riporta le "regole"di fabbricazione che altrimenti i comuni mortali non saprebbero nemmeno che esistono e nemmeno dove cercarle!
Se l'ingegnere sarà cosi gentile da rispondere ai vari quesiti, questa sarà la rubrica più interessante di questo blog!
Pazienza se creerà imbarazzo nel settore edilizio!
E la redazione è disponibile a mandare avanti questa iniziativa?
#15 Numeriallamano 2013-04-21 16:23
#inquilina: non ho nulla contro la rubrica, ma non tollerò il *** e *** fatto da altri siti apponendo la propria firma. Mi sembra mancanza di rispetto per chi legge. Tutto qua.
#imprenditore: a differenza del caso di via turi (da quello che dicono, per lo meno), la vicenda di punta perotti non è stata distanza da dichiarazioni mendaci del tecnico, bensì da un "indietro tutta" delle istituzioni. I fabbricati sono stati eretti con regolare permesso di costruire, solo successivamente è stato revocato.
www.ecoblog.it/post/62765/punta-perotti-le-multe-europee-per-la-violazione-dei-diritti-umani
#redazione: carina la rubrica, andrebbe fatta come approfondimento, piuttosto che come ***&***. Ps. Anche questo messaggio andrà perso?
#14 Imprenditore 2013-04-21 09:57
numeriallamano 7
e dopo l'abbattimento di punta perotti, la corte di Strasburgo condanna il comune di Bari a risarcire i Matarrese con 50 milioni di euro!
Un errore che graverà sulle tasche degli ignari baresi.
Un contributo a completare il commento di numeriallamano!
#13 Inquilina 2013-04-20 17:16
numeriallamano # 8
GRAZIE A QUESTA RUBRICA HO SCOPERTO DI AVER ACQUISTATO, QUALCHE ANNO FA, UN APPARTAMENTO CHIACCHIERATO! DOVRÒ INFORMARMI PRESSO L'UFFICIO TECNICO E PRENDERE LE DOVUTE PRECAUZIONI!
E TU, NUMERIALLAMANO, DAI L'IMPRESSIONE DI NUTRIRE DELLE PERPLESSITÀ PER QUESTA RUBRICA, COME MAI?
#12 ARRIsentirci 2013-04-19 23:00
Caro arrindranghete troppi documenti sono usciti da quell,ufficio e troppo polverone è stato sollevato intorno agli abusi edilizi.
Il falso perbenismo ormai acclarato ha indispettito troppa gente che difficilmente si lascerà scappare l'occasione per mettere in piazza quello che in tanti anni è accaduto nel settore edilizio qui a Casamassima. .
Quando si taglia la testa al serpente, questi continua a dimenarsi finchè non muore!
Non capisco a chi ti riferisci quando parli di "abusi di politici" (faresti bene a fare nomi e cognomi onde evitare un clima di sospetto)ma se ce ne fossero i reati sarebbero ancor più gravi!
E avremo modo di parlare delle tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano!
E poi commetti un grave errore quando banalmente irridi "quelli del NOPE". È gente che onestamente svolge con serietà il proprio lavoro senza svendersi per un piatto di minestra!
#11 caseecasi 2013-04-19 16:58
La redazione dovrebbe invitare l'ingegnere a rispondere ai quesiti posti dai vari webbisti su questa interessante rubrica.
Anche se qualche pseudo tecnico non vede di buon occhio che la gente comune, i proprietari di case o eventuali futuri acquirenti vengano informati da chi non ha interessi a mascherare eventuali anomalie dei manufatti!
Approfitto per porre la mia domanda: quali responsabilità potrebbe avere il proprietario di un'abitazione con difformità edilizie?