Source: http://www.blubus.it/Doveri_E_Diritti_Degli_Utenti_Sanzioni/P/591
Timestamp: 2019-01-16 01:13:52+00:00
Document Index: 70936531

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48']

PISTOIA Via Ombrone Vecchio
A cau...
PESCIA Ponte del Duomo
In seguito alla c...
POPIGLIO SS 12
In seguito alla chiusura al tr...
Sugli autobus e nelle infrastrutture a disposizione del pubblico, i sigg.ri viaggiatori sono tenuti al rispetto dei seguenti comportamenti (Legge Regione Toscana n. 42/1998 e ss.mm.ii.) :
a) munirsi di idoneo e valido titolo di viaggio, validarlo al primo utilizzo (salvo quanto previsto al successivo p.to b), conservarlo per la durata del percorso, e fino alla fermata di discesa nonché a esibirlo su richiesta del personale di vigilanza;
b) ove richiesto dal Regolamento della Società esercente, per i Sistemi di Bigliettazione Elettronica, validare il titolo di viaggio ad ogni accesso a bordo. I titoli non validabili devono comunque essere mostrati al conducente all’atto della salita a bordo;
c) occupare un solo posto a sedere;
d) rispettare le disposizioni relative ai posti riservati;
e) le fermate sono a richiesta: segnalare sempre l’intenzione di salire o scendere dal bus; la salita si effettua, salvo diverse indicazioni, dalla porta anteriore, e la discesa da quella centrale e/o posteriore ;
f) non disturbare gli altri viaggiatori (l’uso dei cellulari è ammesso, a condizione di non arrecare disturbo agli altri viaggiatori);
g) non sporcare e non danneggiare i mezzi e le strutture di supporto. Le sanzioni di cui all’art. 25, comma 4 , della Legge regionale 31 luglio 1998, n° 42 (Norme per il trasporto pubblico locale), non si applicano qualora tali atti siano compiuti da chi è colto da improvviso malore, fermo restando l’obbligo del risarcimento del danno eventualmente arrecato;
h) non trasportare oggetti nocivi o pericolosi;
i) non portare con sé armi cariche e non smontate, salvo quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione nonché di tutela della sicurezza pubblica. Le munizioni di dotazione devono essere accuratamente custodite negli appositi contenitori. Il divieto non si applica agli agenti della Forza Pubblica;
j) non usare segnali di allarme o qualsiasi dispositivo di emergenza se non in caso di grave ed incombente pericolo;
k) rispettare le disposizioni concernenti il trasporto di bambini, animali ed il trasporto bagagli;
l) non fumare compreso le c.d. “sigarette elettroniche”;
m) non gettare alcun oggetto dai veicoli.
n) uso obbligatorio delle cinture di sicurezza a bordo dei bus: in attuazione alla Direttiva 91/671/CEE, il D.Lgs. 150/06 ha introdotto l’obbligo per tutti i passeggeri di età superiore a 3 anni di utilizzare, quando sono seduti, le cinture di sicurezza di cui gli autobus siano provvisti. L’obbligo non è pertanto previsto per i mezzi sprovvisti di cinture di sicurezza.
SANZIONI A CARICO DEGLI UTENTI Chiunque violi le norme contenute nella Legge Regione Toscana n. 42/1998 (e ss.mm.ii.) è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria come di seguito riportato. Per le violazioni di cui al precedente paragrafo 3.6 – Doveri dei clienti, punti da b) a m), con esclusione del p.to l) : da 10,00 € (misura minima) a 60,00 € Per la violazione di cui al p.to n) da €.68.00 (misura minima) a €.275,00 Per la violazione di cui al p.to l) da € 27,50 (misura minima) a € 275,00 ai sensi della Legge n° 3/2003 e Legge Regione Toscana n. 25/2005 I viaggiatori trovati a bordo dal personale di vigilanza sprovvisti di idoneo documento di viaggio ovvero muniti di documento di viaggio non valido o scaduto, o comunque irregolare o non corrispondente al servizio e/o alla tratta utilizzato/a sono tenuti al pagamento, per la violazione di cui al precedente paragrafo 3.6 p.to a), della sanzione amministrativa nelle misure seguenti:
Ø SERVIZI URBANI da € 40,00 (misura minima) ad € 240,00, oltre al pagamento dell’importo relativo alla tariffa di vendita a bordo del biglietto orario;
Ø SERVIZI EXTRAURBANI sanzione amministrativa pecuniaria da € 60,00 (misura minima) ad € 360,00 oltre al pagamento dell’importo relativo alla tariffa di vendita a bordo corrispondente al servizio usufruito, calcolata dalla fermata precedente l’accertamento (o di validazione se presente) a quella di destinazione dichiarata dal viaggiatore Gli utenti sprovvisti di titolo di viaggio (o in possesso di titolo irregolare) provvedono, al momento dell’accertamento della violazione, al pagamento della tariffa corrispondente all’importo del biglietto di cui sopra, ferma restando l’applicazione della sanzione. Qualora tale pagamento non venga effettuato, il passeggero, se maggiorenne, è invitato a scendere alla fermata successiva, ove la stessa sia posta in area urbanizzata. Il pagamento delle somme dovute, come sopra indicate, può essere effettuato nella misura minima rispettivamente prevista, direttamente nelle mani del personale incaricato del controllo all’atto della contestazione o comunque nei 15 giorni successivi presso le biglietterie aziendali. Trascorso tale termine può essere effettuato il pagamento in misura ridotta (pari al doppio della sanzione minima e pertanto € 80.00 per i servizi urbani ed € 120.00 per i servizi extraurbani più eventuale costo del biglietto), da effettuarsi fra il 16° e il 60° giorno dalla data di contestazione o notificazione della medesima ai sensi dell’art. 8 della L.R.81/2000. Il pagamento può essere effettuato con le modalità indicate sul retro della sanzione stessa. Nel caso in cui il cliente non si avvalga della forma di pagamento ridotta entro il 60° giorno dalla contestazione/notifica verrà emessa, ai sensi dell’art. 16 della L. 689/81, ordinanza ingiuntiva di pagamento fino all’importo massimo previsto dalla legge (€ 240,00 per i servizi urbani ed € 360,00 per i servizi extraurbani). I clienti sprovvisti di titolo di viaggio che, entro i quindici giorni successivi all’accertamento, presentino ai competenti uffici aziendali l’abbonamento personale regolarmente vidimato in data anteriore a quella dell’accertamento, ed abbiano fornito le proprie corrette generalità al momento dell’accertamento, saranno soggetti a sanzione pecuniaria minima di € 10,00 così come previsto dalla LRT 86/2014 (art. 25 comma 6). E’ facoltà dell’autore della trasgressione inviare entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica eventuali scritti difensivi e/o richiedere di essere ascoltato indirizzando la propria richiesta tramite raccomandata A/R (ovvero PEC ovvero e-mail con avviso di ricezione) all’URP della Società Esercente il servizio TPL territorialmente competente ed indicando il numero del verbale oltre a nome e cognome del sanzionato. Avverso l’ordinanza ingiuntiva è consentito ricorrere presso l’Ufficio del Giudice di Pace territorialmente competente. Ai sensi dell’art. 48, comma 12, della Legge 21/6/2017 n. 96 l’attività di accertamento e contestazione delle violazioni di cui al presente paragrafo può essere affidata anche a soggetti esterni alla Società che gestisce il servizio. Gli agenti accertatori, comunque muniti di apposito tesserino di riconoscimento, possono effettuare le necessarie verifiche e controlli, compresi quelli per l’identificazione del trasgressore, ivi compreso il potere di richiedere l’esibizione di valido documento di identità, e rivestono la qualità di pubblico ufficiale.
Ai sensi del comma 13 dell’art. 48 della medesima L. 96/2017, le rilevazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti a bordo dei veicoli e/o alle fermate possono essere utilizzate ai fini del contrasto all’evasione tariffaria e come mezzo di prova per l’identificazione di eventuali trasgressori che rifiutino di fornire le proprie generalità agli agenti accertatori, anche con eventuale trasmissione alle competenti forze dell’ordine.
DIRITTI DEGLI UTENTI Con l’acquisto del titolo di viaggio viene stipulato un contratto che impegna il cliente e la Società ad un rapporto caratterizzato da condizioni reciproche di diritti e doveri. Il cliente ha diritto:
• a viaggiare in condizioni di sicurezza e tranquillità;
• all’informazione a terra e a bordo dei mezzi di trasporto;
• alla tempestiva pubblicazione e reperibilità degli orari in essere;
• al rispetto degli orari in essere;
• ad acquisire, anche tramite un servizio informazioni telefonico, le informazioni relative al servizio ed alle modalità di fruizione del medesimo;
• a un comportamento cortese e rispettoso da parte di tutto il personale in servizio;
• alla riconoscibilità del personale a contatto con la clientela;
• a inoltrare reclami;
• a esprimere giudizi e proporre suggerimenti;
• alla fruizione del servizio nel rispetto degli standard indicati nella parte settima della presente Carta, e del Regolamento CE 181 del 16 febbraio 2011; ai sensi del d.Lgs. 4/11/2014 n. 169 (Disciplina sanzionatoria delle violazioni delle disposizioni del Regolamento CE 181/2011) l’organismo responsabile dell’applicazione del suddetto Regolamento è l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, via Nizza 230 – 10126 Torino, www.autorita-trasporti.it)
• al rimborso del titolo di viaggio nel caso in cui, nei servizi urbani, la corsa venga effettuata con più di 30 minuti di ritardo, ovvero 60 minuti per i servizi extraurbani, per cause imputabili all’Azienda e con l’eccezione di calamità naturali, scioperi ed altre emergenze imprevedibili, secondo quanto disposto dal comma 12-ter dell’art. 48 della Legge 21/6/2017 n. 96.
Il rimborso, in denaro, consiste nella restituzione del prezzo del biglietto acquistato dal cliente per il percorso oggetto del disservizio; per gli abbonati il rimborso è pari alla quota giornaliera (costo complessivo/giorni di validità) del costo completo dell’abbonamento, corrisposto tramite decurtazione di pari importo sul prezzo dell’abbonamento da acquistarsi successivamente. Per ottenere il rimborso occorre inviare apposita richiesta, entro 7 giorni dal disservizio, unitamente al biglietto o copia dell’abbonamento valido per la tratta interessata, all’URP BLUBUS.
Inoltre, per esperire una procedura conciliativa, al fine di risolvere una controversia con l’Azienda, il cliente può rivolgersi, indirizzando apposita istanza:
- alla Camera Arbitraria di Conciliazione, istituita presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato territorialmente competente. La procedura è gratuita se il cittadino è assistito da un’associazione dei consumatori; non è comunque necessaria l’assistenza di un legale.
- al Difensore Civico territorialmente competente, quale figura istituzionale che può dirimere eventuali controversie tra la clientela e la Società esercente il servizio.
Per ricorrere, invece, all’autorità giudiziaria, il cliente dovrà rivolgersi al Giudice di Pace o al tribunale competente per valore e per territorio, con le procedure previste dalla normativa vigente.