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Timestamp: 2020-07-03 17:30:56+00:00
Document Index: 92389267

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 68', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 103', 'art. 70', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 45', 'art. 130']

Lawbrary | OAINF - Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
Ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni
Persone assicurate(1 - 8)
In generale(9 - 11)
Infortuni e malattie professionali(12 - 14)
Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese (prestazioni in natura) (15 - 21)
Guadagno assicurato(22 - 24)
Indennità giornaliera(25 - 27)
Rendita d'invalidità(28 - 35)
Indennità per menomazione dell'integrità(36 - 36)
Assegno per grandi invalidi(37 - 38)
Rendite per i superstiti(39 - 43)
Adeguamento delle rendite al rincaro(44 - 45)
Riscatto delle rendite(46 - 46)
Riduzione e rifiuto di prestazioni assicurative per motivi particolari (47 - 52)
Determinazione ed effettuazione delle prestazioni
Constatazione dell'infortunio (53 - 60)
Effettuazione delle prestazioni(61 - 65)
Versamento di arretrati (66 - 66)
Diritto sanitario e tariffe
Principi delle cure(67 - 67)
Ospedali e personale sanitario (68 - 69)
Fatturazione (69 - 69)
Collaborazione e tariffe(70 - 71)
Obbligo d'informare(72 - 72)
Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni(72 - 89)
Altri assicuratori(90 - 93)
Cassa suppletiva(94 - 96)
Disposizioni comuni(97 - 103)
Compiti della Confederazione(104 - 105)
Compiti dei Cantoni(106 - 107)
Basi contabili e sistema di finanziamento(108 - 112)
Premi(113 - 121)
Procedura(122 - 125)
Relazioni con altre branche delle assicurazioni sociali(126 - 128)
Assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati (129 - 133)
Assicurazione facoltativa(134 - 140)
Giurisdizione(140 - 140)
Abrogazione di ordinanze (141 - 141)
Modificazioni di ordinanze(142 - 144)
Disposizioni transitorie(145 - 147)
Entrata in vigore(148 - 148)
Disposizionifinali della modifica del 9 dicembre 1996
Calcolo dell'indennità giornaliera
Calcolo dell'indennità per menomazione dell'integrità
del 20 dicembre 1982 (Stato 1° aprile 2018)
visto l'articolo 81 della legge federale del 6 ottobre 20001 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA); vista la legge federale del 20 marzo 19812 sull'assicurazione contro gli infortuni (legge/LAINF); visti gli articoli 5 capoverso 3 e 44 della legge federale del 23 giugno 19783 sulla sorveglianza degli assicuratori,4
Titolo primo: Persone assicurate
Art. 1 Nozione di lavoratore
È con­si­de­ra­to la­vo­ra­to­re a te­no­re dell'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge chiun­que eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va di­pen­den­te ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sull'as­si­cu­ra­zio­ne per la vec­chia­ia e per i su­per­sti­ti (AVS).
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 1a Assicurazione obbligatoria in casi speciali
1Le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà pres­so un da­to­re di la­vo­ro al fi­ne di pre­pa­rar­si al­la scel­ta di una pro­fes­sio­ne so­no pu­re as­si­cu­ra­te ob­bli­ga­to­ria­men­te.
2Le per­so­ne de­te­nu­te in isti­tu­to pe­ni­ten­zia­rio, in isti­tu­to d'in­ter­na­men­to e col­lo­ca­te in ca­sa di edu­ca­zio­ne al la­vo­ro non­ché di rie­du­ca­zio­ne so­no sog­get­te all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo so­la­men­te per il pe­rio­do du­ran­te il qua­le so­no oc­cu­pa­te da ter­zi die­tro com­pen­so, fuo­ri dell'isti­tu­to o del­la ca­sa.
3I mem­bri di co­mu­ni­tà re­li­gio­se so­no sog­get­ti all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo so­la­men­te per il pe­rio­do du­ran­te il qua­le so­no oc­cu­pa­ti da ter­zi die­tro com­pen­so, fuo­ri del­la co­mu­ni­tà.
4So­no in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li quel­li di cui so­no vit­ti­ma gli as­si­cu­ra­ti giu­sta i ca­po­ver­si 2 e 3, oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro o sul­la via del ri­tor­no.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 2 Eccezioni all'obbligo d'assicurazione
1Non so­no sog­get­ti all'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo:
i fa­mi­lia­ri del da­to­re di la­vo­ro che col­la­bo­ra­no nell'azien­da, non ri­ce­vo­no un sa­la­rio in con­tan­ti e non ver­sa­no con­tri­bu­ti all'AVS o so­no pa­ri­fi­ca­ti ai la­vo­ra­to­ri agri­co­li in­di­pen­den­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 2 let­te­re a e b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19522 su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri nell'agri­col­tu­ra;
b. a d.3...
i di­pen­den­ti del­le Con­fe­de­ra­zio­ne sot­to­po­sti all'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 1a ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19925 sull'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (LAM);
i mem­bri dei con­si­gli d'am­mi­ni­stra­zio­ne non at­ti­vi nell'azien­da, per que­st'at­ti­vi­tà;
le per­so­ne che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà d'in­te­res­se pub­bli­co, a con­di­zio­ne che non vi sia un con­trat­to di la­vo­ro, co­me in par­ti­co­la­re mem­bri di Par­la­men­ti, au­to­ri­tà e com­mis­sio­ni, per que­st'at­ti­vi­tà;
i pom­pie­ri di mi­li­zia.
2 RS 836.1
3 Abro­ga­te dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, con ef­fet­to dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
6 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
7 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
8 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
9 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 7 nov. 2012, in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6227).
10 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­to dal n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, con ef­fet­to dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
Art. 3 Persone al beneficio di privilegi secondo il diritto internazionale
1Non so­no as­si­cu­ra­ti i mem­bri del per­so­na­le di­plo­ma­ti­co del­le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che e del­le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve in Sviz­ze­ra, i fun­zio­na­ri con­so­la­ri di car­rie­ra in Sviz­ze­ra e i fa­mi­lia­ri di que­ste per­so­ne che fan­no par­te del­la stes­sa eco­no­mia do­me­sti­ca e non so­no cit­ta­di­ni sviz­ze­ri.1
2Se det­te per­so­ne eser­ci­ta­no in Sviz­ze­ra un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te per con­se­gui­re un gua­da­gno per­so­na­le, per que­sta at­ti­vi­tà so­no as­si­cu­ra­te con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e gli in­for­tu­ni oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa.
3I mem­bri del per­so­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo, tec­ni­co e di ser­vi­zio del­le mis­sio­ni di­plo­ma­ti­che e del­le mis­sio­ni per­ma­nen­ti o al­tre rap­pre­sen­tan­ze pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve in Sviz­ze­ra, co­me pu­re gli im­pie­ga­ti con­so­la­ri e i mem­bri del per­so­na­le di ser­vi­zio dei po­sti con­so­la­ri so­no as­si­cu­ra­ti so­lo se la mis­sio­ne di­plo­ma­ti­ca, la mis­sio­ne per­ma­nen­te o al­tra rap­pre­sen­tan­za pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve op­pu­re il po­sto con­so­la­re ne ha fat­to ri­chie­sta all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le del­la sa­ni­tà pub­bli­ca (UF­SP2), di­chia­ran­do­si di­spo­sta ad adem­pie­re gli ob­bli­ghi im­po­sti dal­la leg­ge ai da­to­ri di la­vo­ro. La ri­chie­sta va sem­pre pre­sen­ta­ta se que­ste per­so­ne so­no cit­ta­di­ni sviz­ze­ri o do­mi­ci­lia­te in Sviz­ze­ra. La do­man­da può an­che es­se­re pre­sen­ta­ta da un mem­bro del­la mis­sio­ne di­plo­ma­ti­ca, del­la mis­sio­ne per­ma­nen­te o al­tra rap­pre­sen­tan­za pres­so or­ga­niz­za­zio­ni in­ter­go­ver­na­ti­ve non­ché del po­sto con­so­la­re per i do­me­sti­ci pri­va­ti e non an­co­ra as­si­cu­ra­ti con­for­me­men­te al­la leg­ge.3
4Se una per­so­na di cui al ca­po­ver­so 3 eser­ci­ta in Sviz­ze­ra un'at­ti­vi­tà di­pen­den­te per con­se­gui­re un gua­da­gno per­so­na­le, per que­sta at­ti­vi­tà è as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge.
5Non so­no as­si­cu­ra­te le per­so­ne be­ne­fi­cia­rie di pri­vi­le­gi, im­mu­ni­tà e fa­ci­li­ta­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge del 22 giu­gno 20074 sul­lo Sta­to ospi­te che so­no im­pie­ga­te da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­go­ver­na­ti­va, un'isti­tu­zio­ne in­ter­na­zio­na­le, un se­gre­ta­ria­to o al­tro or­ga­no isti­tui­to da un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le, un tri­bu­na­le in­ter­na­zio­na­le, un tri­bu­na­le ar­bi­tra­le o un al­tro or­ga­ni­smo in­ter­na­zio­na­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge del 22 giu­gno 2007 sul­lo Sta­to ospi­te. So­no as­si­cu­ra­te le per­so­ne che so­no im­pie­ga­te da una di que­ste or­ga­niz­za­zio­ni che non of­fre lo­ro una pro­te­zio­ne equi­va­len­te con­tro i po­stu­mi di in­for­tu­ni e ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.5
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
4 RS 192.12
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 16 dell'all. dell'O del 7 dic. 2007 sul­lo Sta­to ospi­te, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6657).
Art. 4 Lavoratori mandati all'estero
Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo non vie­ne in­ter­rot­to se il la­vo­ra­to­re era as­si­cu­ra­to d'ob­bli­go in Sviz­ze­ra im­me­dia­ta­men­te pri­ma di es­se­re man­da­to all'este­ro e se re­sta vin­co­la­to da un rap­por­to di la­vo­ro a un da­to­re di la­vo­ro con do­mi­ci­lio o se­de in Sviz­ze­ra, man­te­nen­do nei suoi ri­guar­di un di­rit­to al sa­la­rio. Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo si pro­trae per due an­ni.1 Su ri­chie­sta, l'as­si­cu­ra­to­re può pro­trar­re que­sta du­ra­ta per sei an­ni in tut­to.
1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 5 Aziende di trasporto e amministrazioni pubbliche
È as­si­cu­ra­to per un'at­ti­vi­tà tem­po­ra­nea o per­ma­nen­te all'este­ro:
il per­so­na­le del­le im­pre­se fer­ro­via­rie sviz­ze­re oc­cu­pa­to su una del­le lo­ro li­nee;
il per­so­na­le oc­cu­pa­to in Sviz­ze­ra da im­pre­se di tra­spor­to ae­reo con se­de prin­ci­pa­le in Sviz­ze­ra;
il per­so­na­le del­le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che sviz­ze­re e del­le cen­tra­li sviz­ze­re per la pro­mo­zio­ne del com­mer­cio e del tu­ri­smo, oc­cu­pa­to se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro.
Art. 6 Personale di datori di lavoro con sede all'estero
1È as­si­cu­ra­to il per­so­na­le as­sun­to in Sviz­ze­ra dal da­to­re di la­vo­ro do­mi­ci­lia­to o con se­de all'este­ro che ese­gue la­vo­ri in Sviz­ze­ra.1
2I la­vo­ra­to­ri man­da­ti in Sviz­ze­ra non so­no as­si­cu­ra­ti du­ran­te il pri­mo an­no. A ri­chie­sta que­sto pe­rio­do può es­se­re pro­lun­ga­to per sei an­ni in tut­to dall'Isti­tu­to na­zio­na­le sviz­ze­ro di as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni (IN­SAI) o dal­la cas­sa sup­ple­ti­va, se la pro­te­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va è ga­ran­ti­ta al­tri­men­ti.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 7 Fine dell'assicurazione all'estinzione del diritto al salario
1So­no con­si­de­ra­ti sa­la­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge:
il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne fe­de­ra­le sull'AVS;
le in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria con­tro gli in­for­tu­ni, dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà (AI) e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re del­le cas­se ma­la­ti e del­le as­si­cu­ra­zio­ni pri­va­te con­tro le ma­lat­tie e con­tro gli in­for­tu­ni, so­sti­tu­ti­ve del sa­la­rio, le in­den­ni­tà se­con­do la leg­ge fe­de­ra­le del 25 set­tem­bre 19522 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno non­ché le pre­sta­zio­ni di as­si­cu­ra­zio­ni ma­ter­ni­tà can­to­na­li;
gli as­se­gni fa­mi­lia­ri ver­sa­ti con­for­me­men­te all'uso lo­ca­le o pro­fes­sio­na­le a ti­to­lo di as­se­gni per i fi­gli, di sus­si­di di for­ma­zio­ne o di as­se­gni fa­mi­lia­ri;
i sa­la­ri su cui non è ri­scos­so al­cun con­tri­bu­to dell'AVS a cau­sa dell'età dell'as­si­cu­ra­to.
2Non so­no con­si­de­ra­te sa­la­rio:3
le in­den­ni­tà ver­sa­te al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro, in ca­so di chiu­su­ra o fu­sio­ne di un'azien­da o in cir­co­stan­ze ana­lo­ghe;
le ri­mu­ne­ra­zio­ni qua­li gra­ti­fi­che, in­den­ni­tà na­ta­li­zie, par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li d'eser­ci­zio, le azio­ni al per­so­na­le, i tan­tiè­mes, i pre­mi di fe­del­tà e d'an­zia­ni­tà di ser­vi­zio.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 45 n. 2 dell'O del 24 nov. 2004 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1251).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 8 Prolungamento dell'assicurazione mediante convenzione
Le con­ven­zio­ni in­di­vi­dua­li o col­let­ti­ve con l'as­si­cu­ra­to­re re­la­ti­ve al pro­lun­ga­men­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li de­vo­no es­se­re con­clu­se pri­ma del­la sca­den­za del rap­por­to d'as­si­cu­ra­zio­ne.
Titolo secondo: Oggetto dell'assicurazione
Art. 9 Lesioni corporali parificabili ai postumi d'infortunio
Non co­sti­tui­sco­no una le­sio­ne cor­po­ra­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 6 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge i dan­ni non im­pu­ta­bi­li all'in­for­tu­nio cau­sa­ti al­le strut­tu­re ap­pli­ca­te in se­gui­to a ma­lat­tia che so­sti­tui­sco­no una par­te del cor­po o una fun­zio­ne fi­sio­lo­gi­ca.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 10 Altre lesioni corporali
L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al­le pre­sta­zio­ni an­che per le­sio­ni cor­po­ra­li oc­cor­se­gli du­ran­te un esa­me me­di­co or­di­na­to dall'as­si­cu­ra­to­re o re­so ne­ces­sa­rio da al­tre cir­co­stan­ze.
Art. 11 Ricadute e conseguenze tardive
Le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve so­no ac­cor­da­te an­che in ca­so di ri­ca­du­te o con­se­guen­ze tar­di­ve2, i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te d'in­va­li­di­tà do­ven­do tut­ta­via sod­di­sfa­re le con­di­zio­ni pre­vi­ste all'ar­ti­co­lo 21 del­la leg­ge.
1 RU 1983 1160
2 RU 1983 1160
Capitolo 2: Infortuni e malattie professionali
Art. 12 Infortuni professionali
1So­no se­gna­ta­men­te in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge an­che gli in­for­tu­ni oc­cor­si:
du­ran­te viag­gi d'af­fa­ri o di ser­vi­zio, dal mo­men­to in cui l'as­si­cu­ra­to la­scia la sua abi­ta­zio­ne fi­no a quan­do vi fa ri­tor­no, sal­vo l'in­for­tu­nio sia oc­cor­so du­ran­te il tem­po li­be­ro;
du­ran­te escur­sio­ni azien­da­li or­ga­niz­za­te o fi­nan­zia­te dal da­to­re di la­vo­ro;
du­ran­te la fre­quen­za di scuo­le o cor­si pre­vi­sti le­gal­men­te o con­trat­tual­men­te op­pu­re au­to­riz­za­ti dal da­to­re di la­vo­ro, sal­vo l'in­for­tu­nio sia oc­cor­so du­ran­te il tem­po li­be­ro;
du­ran­te il tra­spor­to con mez­zi dell'azien­da, or­ga­niz­za­to e fi­nan­zia­to dal da­to­re di la­vo­ro sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa.
2Il luo­go di la­vo­ro se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge com­pren­de, per i la­vo­ra­to­ri agri­co­li, il po­de­re e tut­ti i fon­di che vi ap­par­ten­go­no; per i di­pen­den­ti che vi­vo­no in co­mu­ni­tà do­me­sti­ca con il da­to­re di la­vo­ro, an­che i lo­ca­li de­sti­na­ti al vit­to e all'al­log­gio.
Art. 13 Occupati a tempo parziale
1So­no as­si­cu­ra­ti an­che con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li i di­pen­den­ti oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le, che la­vo­ra­no pres­so un da­to­re di la­vo­ro al­me­no per ot­to ore al­la set­ti­ma­na.1
2Per i di­pen­den­ti oc­cu­pa­ti a tem­po par­zia­le, la cui du­ra­ta set­ti­ma­na­le di la­vo­ro è in­fe­rio­re a que­sto mi­ni­mo, gli in­for­tu­ni oc­cor­si sul tra­git­to per re­car­si al la­vo­ro e vi­ce­ver­sa so­no con­si­de­ra­ti in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 20 set. 1999, in vi­go­re dal 1° gen. 2000 (RU 1999 2879).
Le so­stan­ze no­ci­ve e le ma­lat­tie pro­vo­ca­te da de­ter­mi­na­ti la­vo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge fi­gu­ra­no nell'al­le­ga­to 1.
Titolo terzo: Prestazioni assicurative
Capitolo 1: Prestazioni sanitarie e rimborso delle spese (prestazioni in natura)
Art. 15 Trattamento in un ospedale
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al trat­ta­men­to, al vit­to e all'al­log­gio in sa­la co­mu­ne di un ospe­da­le (art. 68 cpv. 1) con cui è sta­ta con­clu­sa una con­ven­zio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e ta­rif­fa­le.
2Se l'as­si­cu­ra­to sce­glie una sa­la che non sia quel­la co­mu­ne o un al­tro ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­zio­ne as­su­me le spe­se che avreb­be do­vu­to rim­bor­sa­re con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 per il trat­ta­men­to in sa­la co­mu­ne di que­st'al­tro ospe­da­le o di quel­lo ap­pro­pria­to più vi­ci­no. L'ospe­da­le ha di­rit­to so­la­men­te al rim­bor­so di que­ste spe­se.
3L'ospe­da­le non può do­man­da­re nes­sun an­ti­ci­po per il trat­ta­men­to in sa­la co­mu­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Cor­re­zio­ne del 24 gen. 2017 (RU 2017 237).
Art. 16 Cambiamento del medico, del dentista, del chiropratico o dell'ospedale
Se vuo­le cam­bia­re il me­di­co, il den­ti­sta, il chi­ro­pra­ti­co o l'ospe­da­le da lui scel­ti, l'as­si­cu­ra­to de­ve in­for­ma­re im­me­dia­ta­men­te l'as­si­cu­ra­to­re.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 17 Trattamento all'estero
Le spe­se de­ri­van­ti da cu­re sa­ni­ta­rie ese­gui­te per ne­ces­si­tà all'este­ro so­no rim­bor­sa­te fi­no a un im­por­to mas­si­mo pa­ri al dop­pio del­le spe­se che sa­reb­be­ro ri­sul­ta­te se il trat­ta­men­to fos­se sta­to ese­gui­to in Sviz­ze­ra.
Art. 18 Assistenza e cure a domicilio
1L'as­si­cu­ra­to ha di­rit­to al­le cu­re me­di­che a do­mi­ci­lio pre­scrit­te dal me­di­co, a con­di­zio­ne che que­ste sia­no pre­sta­te da per­so­na­le o da or­ga­niz­za­zio­ni au­to­riz­za­ti con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 49 e 51 dell'or­di­nan­za del 27 giu­gno 19952 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie.
2L'as­si­cu­ra­to­re as­se­gna un con­tri­bu­to per:
un'as­si­sten­za me­di­ca a do­mi­ci­lio pre­scrit­ta dal me­di­co pre­sta­ta da una per­so­na non au­to­riz­za­ta, a con­di­zio­ne che que­sta as­si­sten­za sia ese­gui­ta in mo­do pro­fes­sio­na­le;
un'as­si­sten­za non me­di­ca a do­mi­ci­lio, se que­sta non è rim­bor­sa­ta dall'as­se­gno per gran­di in­va­li­di se­con­do l'ar­ti­co­lo 26.
Art. 19 Mezzi ausiliari
Il Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'in­ter­no (DFI1) re­di­ge l'elen­co dei mez­zi au­si­lia­ri ed ema­na di­spo­si­zio­ni sul­la lo­ro con­se­gna.
Art. 20 Spese di salvataggio, di ricupero, di viaggio e di trasporto
1So­no rim­bor­sa­te le spe­se ne­ces­sa­rie di sal­va­tag­gio e di ri­cu­pe­ro e quel­le di viag­gio e di tra­spor­to ne­ces­sa­rie dal pro­fi­lo me­di­co. Al­tre spe­se di viag­gio e di tra­spor­to so­no rim­bor­sa­te quan­do rap­por­ti fa­mi­lia­ri lo giu­sti­fi­ca­no.
2Det­te spe­se, se in­sor­go­no all'este­ro, so­no tutt'al più rim­bor­sa­te fi­no a un quin­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to.
3Se il for­ni­to­re di pre­sta­zio­ni e l'as­si­cu­ra­to­re non rag­giun­go­no un ac­cor­do, il DFI può sta­bi­li­re im­por­ti mas­si­mi per il rim­bor­so del­le spe­se di sal­va­tag­gio e di ri­cu­pe­ro.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 21 Spese di trasporto della salma all'estero
1Le spe­se ri­sul­tan­ti all'este­ro per il tra­spor­to del­la sal­ma al luo­go di se­pol­tu­ra so­no tutt'al più rim­bor­sa­te fi­no a un quin­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to.
2Le spe­se di tra­spor­to so­no rim­bor­sa­te a chi pro­va di aver­le so­ste­nu­te.
Capitolo 2: Prestazioni in contanti
Sezione 1: Guadagno assicurato
Art. 22 In generale
1L'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to am­mon­ta a 148 200 fran­chi all'an­no e a 406 fran­chi al gior­no.1
2È con­si­de­ra­to gua­da­gno as­si­cu­ra­to il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te se­con­do la le­gi­sla­zio­ne sull'AVS, con le se­guen­ti de­ro­ghe:
so­no con­si­de­ra­ti gua­da­gno as­si­cu­ra­to an­che i sa­la­ri non sot­to­po­sti al pre­lie­vo di con­tri­bu­ti dell'AVS a cau­sa dell'età dell'as­si­cu­ra­to;
fan­no pu­re par­te del gua­da­gno as­si­cu­ra­to gli as­se­gni fa­mi­lia­ri, ac­cor­da­ti con­for­me­men­te all'uso lo­ca­le o pro­fes­sio­na­le a ti­to­lo di as­se­gni per i fi­gli, per la for­ma­zio­ne o per l'eco­no­mia do­me­sti­ca;
per i fa­mi­lia­ri del da­to­re di la­vo­ro col­la­bo­ran­ti nell'azien­da, gli as­so­cia­ti, gli azio­ni­sti o i so­ci di so­cie­tà coo­pe­ra­ti­ve si tie­ne con­to al­me­no del sa­la­rio cor­ri­spon­den­te agli usi pro­fes­sio­na­li e lo­ca­li;
non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne le in­den­ni­tà ver­sa­te al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro, in ca­so di chiu­su­ra o di fu­sio­ne dell'azien­da o in cir­co­stan­ze ana­lo­ghe;
3L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è cal­co­la­ta in ba­se all'ul­ti­mo sa­la­rio ri­ce­vu­to dall'as­si­cu­ra­to pri­ma dell'in­for­tu­nio, in­clu­si gli ele­men­ti del sa­la­rio non an­co­ra ver­sa­ti che gli so­no do­vu­ti.3
3bisSe fi­no all'in­sor­gen­za dell'in­for­tu­nio la per­so­na as­si­cu­ra­ta ave­va di­rit­to a un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se­con­do la leg­ge le­de­ra­le del 19 giu­gno 19594 su l'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra cor­ri­spon­de al­me­no all'am­mon­ta­re to­ta­le dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra ver­sa­ta fi­no al­lo­ra dall'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, ma al mas­si­mo all'80 per cen­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1.5
4Le ren­di­te so­no cal­co­la­te in ba­se al sa­la­rio pa­ga­to all'as­si­cu­ra­to da uno o più da­to­ri di la­vo­ro nel cor­so dell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio, in­clu­si gli ele­men­ti del sa­la­rio non an­co­ra ver­sa­ti che gli so­no do­vu­ti. Se il rap­por­to di la­vo­ro non è du­ra­to un an­no in­te­ro, il sa­la­rio ot­te­nu­to du­ran­te que­sto pe­rio­do è con­ver­ti­to in pie­no sa­la­rio an­nuo. Nel ca­so di un'at­ti­vi­tà tem­po­ra­nea la con­ver­sio­ne è li­mi­ta­ta al­la du­ra­ta pre­vi­sta a con­di­zio­ne che in ba­se al mo­del­lo at­tua­le o pre­vi­sto del­la bio­gra­fia la­vo­ra­ti­va non ri­sul­ti una du­ra­ta nor­ma­le di­ver­sa dell'at­ti­vi­tà. La con­ver­sio­ne è li­mi­ta­ta al pe­rio­do di tem­po am­mes­so dal di­rit­to in ma­te­ria di stra­nie­ri.6
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 12 nov. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2014 4213).
2 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 21 ott. 1987, con ef­fet­to dal 1° gen. 1988 (RU 1987 1498).
5 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 23 Salario determinante per l'indennità giornaliera in casi speciali
1Se l'as­si­cu­ra­to non ha ot­te­nu­to il sa­la­rio o ne ha ot­te­nu­to uno ri­dot­to a cau­sa di ser­vi­zio mi­li­ta­re, ser­vi­zio ci­vi­le, ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le, in­for­tu­nio, ma­lat­tia, ma­ter­ni­tà o la­vo­ro ri­dot­to, vie­ne pre­so in con­si­de­ra­zio­ne il gua­da­gno che avreb­be con­se­gui­to sen­za que­ste cir­co­stan­ze.1
3Se l'as­si­cu­ra­to non eser­ci­ta re­go­lar­men­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va o il suo sa­la­rio è sot­to­po­sto a for­ti flut­tua­zio­ni, ci si de­ve ba­sa­re su un me­dio sa­la­rio gior­na­lie­ro pon­de­ra­to.
3bisSe un di­pen­den­te tem­po­ra­neo che eser­ci­ta re­go­lar­men­te un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va nell'am­bi­to di un con­trat­to qua­dro e di un con­trat­to d'im­pie­go è vit­ti­ma d'in­for­tu­nio, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio con­cor­da­to nel con­trat­to d'im­pie­go in vi­go­re.3
4L'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 3 è ap­pli­ca­bi­le a un as­si­cu­ra­to vit­ti­ma di un in­for­tu­nio du­ran­te un'at­ti­vi­tà sta­gio­na­le. Se l'in­for­tu­nio è oc­cor­so nel pe­rio­do du­ran­te il qua­le non eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va, il sa­la­rio ef­fet­ti­vo con­se­gui­to nell'an­no pre­ce­den­te, va di­vi­so per 365.
5Se pri­ma dell'in­for­tu­nio l'as­si­cu­ra­to era im­pie­ga­to pres­so più da­to­ri di la­vo­ro, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio com­ples­si­vo di tut­ti i rap­por­ti di la­vo­ro, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che per ta­li rap­por­ti sia sta­ta sti­pu­la­ta una co­per­tu­ra so­lo per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li op­pu­re an­che per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Que­sta di­spo­si­zio­ne va­le an­che per l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va.4
6Per i pra­ti­can­ti, i vo­lon­ta­ri, le per­so­ne che si pre­pa­ra­no al­la scel­ta di una pro­fes­sio­ne e per gli as­si­cu­ra­ti che eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà in cen­tri pro­fes­sio­na­li d'in­te­gra­zio­ne per gli in­va­li­di al fi­ne di ac­qui­si­re una for­ma­zio­ne, va pre­so in con­si­de­ra­zio­ne, dal com­pi­men­to del 20° an­no d'età, un gua­da­gno gior­na­lie­ro del 20 per cen­to al­me­no dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to e, pri­ma del com­pi­men­to del 20° an­no d'età, del 10 per cen­to al­me­no.5
7Il sa­la­rio de­ter­mi­nan­te è ri­cal­co­la­to se la cu­ra me­di­ca è du­ra­ta al­me­no tre me­si e il sa­la­rio dell'as­si­cu­ra­to è au­men­ta­to del 10 per cen­to al­me­no nel cor­so di que­sto pe­rio­do.6
8In ca­so di ri­ca­du­ta è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio ot­te­nu­to im­me­dia­ta­men­te pri­ma di que­sta, tut­ta­via al­me­no pa­ri al 10 per cen­to dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to, sal­vo per i be­ne­fi­cia­ri di ren­di­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le.
9Nel­la mi­su­ra in cui le con­se­guen­ze di un even­to as­si­cu­ra­to pro­vo­ca­no un ri­tar­do di al­me­no sei me­si nel­la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, per la du­ra­ta del ri­tar­do, ma al mas­si­mo per un an­no, vie­ne ac­cor­da­ta un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra par­zia­le cor­ri­spon­den­te al­la dif­fe­ren­za tra il sa­la­rio per­ce­pi­to du­ran­te la for­ma­zio­ne e il sa­la­rio mi­ni­mo di un la­vo­ra­to­re qua­li­fi­ca­to del­la cor­ri­spon­den­te ca­te­go­ria pro­fes­sio­na­le.7
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 7 dell'ap­pen­di­ce 3 all'O dell'11 set. 1996 sul ser­vi­zio ci­vi­le, in vi­go­re dal 1° ott. 1996 (RU 1996 2685).
2 Abro­ga­to dall'art. 11 dell'O del 24 gen. 1996 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti, con ef­fet­to dal 1° gen. 1996 (RU 1996 698).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 24 Salario determinante per le rendite in casi speciali
1Se nel cor­so dell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio, il sa­la­rio dell'as­si­cu­ra­to è sta­to ri­dot­to a cau­sa di ser­vi­zio mi­li­ta­re, ser­vi­zio ci­vi­le, ser­vi­zio di pro­te­zio­ne ci­vi­le, in­for­tu­nio, ma­lat­tia, ma­ter­ni­tà, di­soc­cu­pa­zio­ne o la­vo­ro ri­dot­to, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è quel­lo che l'as­si­cu­ra­to avreb­be con­se­gui­to sen­za que­ste cir­co­stan­ze.1
2Se il di­rit­to al­la ren­di­ta na­sce più di cin­que an­ni do­po l'in­for­tu­nio o l'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le, de­ter­mi­nan­te è il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to avreb­be ot­te­nu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'ini­zio del di­rit­to al­la ren­di­ta se non si fos­se­ro ve­ri­fi­ca­ti det­ti even­ti, per quan­to que­sto sa­la­rio sia più ele­va­to dell'ul­ti­mo ri­scos­so pri­ma dell'in­for­tu­nio o dell'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le.
3Se l'in­for­tu­na­to, poi­ché se­gui­va una for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, non ri­ce­ve­va il sa­la­rio di un as­si­cu­ra­to com­ple­ta­men­te for­ma­to nel­lo stes­so ti­po di pro­fes­sio­ne, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to è de­ter­mi­na­to, dall'epo­ca in cui avreb­be con­clu­so la for­ma­zio­ne, in ba­se al sa­la­rio com­ple­to che avreb­be ri­ce­vu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'in­for­tu­nio.
4Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà è vit­ti­ma di un ul­te­rio­re in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to com­por­tan­te un ag­gra­va­men­to dell'in­va­li­di­tà, per cal­co­la­re la nuo­va ren­di­ta te­nen­do con­to dei due in­for­tu­ni è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to avreb­be ri­ce­vu­to nell'an­no pre­ce­den­te l'ul­ti­mo in­for­tu­nio se pri­ma non si fos­se ve­ri­fi­ca­to nes­sun in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to. Se que­sto sa­la­rio è in­fe­rio­re a quel­lo ot­te­nu­to an­te­rior­men­te al pri­mo in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, è de­ter­mi­nan­te il sa­la­rio più ele­va­to.2
3 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, con ef­fet­to dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Sezione 2: Indennità giornaliera
Art. 25 Ammontare
1L'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra è cal­co­la­ta con­for­me­men­te all'al­le­ga­to 2 e ver­sa­ta tut­ti i gior­ni, com­pre­si la do­me­ni­ca e i gior­ni fe­sti­vi.1
3L'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni for­ni­sce l'in­te­ra pre­sta­zio­ne se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va di un as­si­cu­ra­to di­soc­cu­pa­to su­pe­ra il 50 per cen­to e me­tà del­la pre­sta­zio­ne se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va è su­pe­rio­re al 25 per cen­to ma rag­giun­ge al mas­si­mo il 50 per cen­to. Non v'è al­cun di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra se l'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va è del 25 per cen­to o in­fe­rio­re.3
3 Abro­ga­to dall'art. 11 dell'O del 24 gen. 1996 sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti (RU 1996 698). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 26 Indennità giornaliera e rendite per i superstiti
Se con la mor­te del be­ne­fi­cia­rio di in­den­ni­tà gior­na­lie­re na­sce un di­rit­to a ren­di­te per i su­per­sti­ti, que­st'ul­ti­mi con­ti­nua­no ad ave­re di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra fi­no all'ini­zio di det­te ren­di­te.
Art. 27 Trattenute in caso di ricovero in un ospedale
1La trat­te­nu­ta sull'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per le spe­se di so­sten­ta­men­to ne­gli sta­bi­li­men­ti di cu­ra am­mon­ta al:
20 per cen­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, ma al mas­si­mo 20 fran­chi per le per­so­ne so­le sen­za ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o d'as­si­sten­za;
10 per cen­to dell'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, ma al mas­si­mo 10 fran­chi, per le per­so­ne spo­sa­te e per quel­le so­le con ob­bli­ghi di man­te­ni­men­to o d'as­si­sten­za, con ri­ser­va del ca­po­ver­so 2.
2Non v'è al­cu­na trat­te­nu­ta ove per­so­ne spo­sa­te o so­le de­vo­no prov­ve­de­re a per­so­ne mi­no­ren­ni o in cor­so di for­ma­zio­ne.
Sezione 3: Rendita d'invalidità
Art. 28 Determinazione del grado d'invalidità in casi speciali
1Se l'as­si­cu­ra­to non ha po­tu­to in­tra­pren­de­re una for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, pro­van­do che que­sta era sta­ta pro­get­ta­ta e con­for­me al­le pro­prie at­ti­tu­di­ni, op­pu­re con­clu­de­re una for­ma­zio­ne già ini­zia­ta, cau­sa un'in­va­li­di­tà con­se­guen­te a in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, de­ter­mi­nan­te per va­lu­ta­re il gra­do d'in­va­li­di­tà è1 il red­di­to che avreb­be po­tu­to con­se­gui­re in quel­la pro­fes­sio­ne se non fos­se sta­to in­va­li­do.
2Per gli as­si­cu­ra­ti eser­ci­tan­ti con­tem­po­ra­nea­men­te di­ver­se at­ti­vi­tà sa­la­ria­te, il gra­do d'in­va­li­di­tà è de­ter­mi­na­to in fun­zio­ne del pre­giu­di­zio pa­ti­to in tut­te que­ste at­ti­vi­tà. Se l'as­si­cu­ra­to, ol­tre a un'at­ti­vi­tà sa­la­ria­ta, eser­ci­ta un'at­ti­vi­tà non as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge o non re­tri­bui­ta, non è pre­so in con­si­de­ra­zio­ne il pre­giu­di­zio2 pa­ti­to in que­ste at­ti­vi­tà.
3Se la ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va dell'as­si­cu­ra­to era già ri­dot­ta in mo­do du­re­vo­le pri­ma dell'in­for­tu­nio a cau­sa di un dan­no al­la sa­lu­te non as­si­cu­ra­to, per cal­co­la­re il gra­do d'in­va­li­di­tà si de­ve pa­ra­go­na­re il sa­la­rio che l'as­si­cu­ra­to po­treb­be rea­liz­za­re te­nu­to con­to dell'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va ri­dot­ta pre­e­si­sten­te con il red­di­to che po­treb­be con­se­gui­re mal­gra­do le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio e la me­no­ma­zio­ne pre­e­si­sten­te.3
4Se a cau­sa del­la sua età l'as­si­cu­ra­to non ri­pren­de più un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va do­po l'in­for­tu­nio o se la di­mi­nu­zio­ne del­la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno è es­sen­zial­men­te do­vu­ta al­la sua età avan­za­ta, so­no de­ter­mi­nan­ti per va­lu­ta­re il gra­do d'in­va­li­di­tà i red­di­ti che po­treb­be con­se­gui­re un as­si­cu­ra­to di mez­za età vit­ti­ma di un dan­no al­la sa­lu­te del­la stes­sa gra­vi­tà.
Art. 29 Invalidità dovuta alla perdita di organi geminati
1So­no con­si­de­ra­ti or­ga­ni ge­mi­na­ti gli oc­chi, le orec­chie e i re­ni.
2In ca­so di per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to in se­gui­to ad un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to, il gra­do d'in­va­li­di­tà è de­ter­mi­na­to sen­za te­ner con­to del ri­schio di per­di­ta dell'al­tro.
3Se so­lo la pri­ma o la se­con­da per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to è as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge, il gra­do d'in­va­li­di­tà in ca­so di per­di­ta del se­con­do or­ga­no vie­ne de­ter­mi­na­to in ba­se al dan­no com­ples­si­vo e l'as­si­cu­ra­to­re è ob­bli­ga­to a ver­sa­re pre­sta­zio­ni per que­sto dan­no. Le pre­sta­zio­ni per la per­di­ta di un or­ga­no ge­mi­na­to non as­si­cu­ra­to, for­ni­te da un'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, da un'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie o da un ter­zo re­spon­sa­bi­le, so­no com­pu­ta­te nel­la ren­di­ta. Se ta­li pre­sta­zio­ni so­no an­co­ra da ri­scuo­te­re, l'as­si­cu­ra­to de­ve ce­de­re i suoi di­rit­ti all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a ver­sa­re le pre­sta­zio­ni. Ri­ma­ne ri­ser­va­ta la nor­ma­ti­va spe­cia­le in ma­te­ria d'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re (art. 103 LAINF).
Art. 30 Rendita transitoria
1Se dal­la con­ti­nua­zio­ne del­la cu­ra me­di­ca non si può più at­ten­de­re un sen­si­bi­le mi­glio­ra­men­to del­lo sta­to di sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to e la de­ci­sio­ne dell'AI ri­guar­dan­te l'in­te­gra­zio­ne pro­fes­sio­na­le è pre­sa so­lo più tar­di, è as­se­gna­ta prov­vi­so­ria­men­te una ren­di­ta a par­ti­re dal­la fi­ne del­la cu­ra me­di­ca; ta­le ren­di­ta è cal­co­la­ta in ba­se all'in­ca­pa­ci­tà di gua­da­gno esi­sten­te in quel mo­men­to. Il di­rit­to si estin­gue:
al mo­men­to del­la na­sci­ta del di­rit­to ad un'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'AI;
con la de­ci­sio­ne ne­ga­ti­va dell'AI con­cer­nen­te l'in­te­gra­zio­ne pro­fes­sio­na­le;
con la de­ter­mi­na­zio­ne de­fi­ni­ti­va del­la ren­di­ta.
2Nel ca­so di as­si­cu­ra­ti rein­te­gra­ti pro­fes­sio­nal­men­te all'este­ro la ren­di­ta tran­si­to­ria è ver­sa­ta fi­no al­la con­clu­sio­ne dell'in­te­gra­zio­ne. Le pre­sta­zio­ni in de­na­ro di as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li este­re so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 69 LP­GA.2
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 31 Calcolo delle rendite complementari, in generale
1Se ini­zia il ver­sa­men­to di una ren­di­ta dell'AI o di una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra in se­gui­to a un in­for­tu­nio, le ren­di­te per i fi­gli dell'AI e le ren­di­te equi­va­len­ti di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra so­no pu­re in­te­ra­men­te pre­se in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re. Ai fi­ni del cal­co­lo è ri­le­van­te il tas­so di cam­bio nel mo­men­to in cui le due pre­sta­zio­ni con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.2
2All'at­to del­la de­ter­mi­na­zio­ne del­la ba­se di cal­co­lo se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge, è mag­gio­ra­to di un am­mon­ta­re ugua­le al­la per­cen­tua­le dell'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, va­li­da al mo­men­to in cui le ren­di­te con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.
3Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro non so­no pre­se in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri.
4Le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no sot­to­po­ste al­le ri­du­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 21 LP­GA e gli ar­ti­co­li 36-39 del­la leg­ge.3 Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro so­no cal­co­la­te in ba­se al­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri ri­dot­te.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 dic. 1996, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3456).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 32 Calcolo delle rendite complementari in casi speciali
1Se una ren­di­ta dell'AI in­den­niz­za pu­re un'in­va­li­di­tà non as­si­cu­ra­ta se­con­do la leg­ge, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la par­te del­la ren­di­ta dell'AI che co­pre l'at­ti­vi­tà ob­bli­ga­to­ria­men­te as­si­cu­ra­ta.
2Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, una ren­di­ta dell'AI è au­men­ta­ta o suc­ce­de a una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za tra la ren­di­ta ac­cor­da­ta pri­ma dell'in­for­tu­nio e la nuo­va pre­sta­zio­ne. Nei ca­si pre­vi­sti nell'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 4 la ren­di­ta dell'AI è in­te­ra­men­te pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne.
3Se, pri­ma dell'in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to era al be­ne­fi­cio di una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'AVS, per la de­ter­mi­na­zio­ne del li­mi­te del 90 per cen­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge oc­cor­re pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne non sol­tan­to il gua­da­gno as­si­cu­ra­to ben­sì an­che la ren­di­ta di vec­chia­ia fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
Art. 33 Adeguamento delle rendite complementari
1Se una ren­di­ta di vec­chia­ia dell'AVS suc­ce­de a una ren­di­ta dell'AI, non si pro­ce­de a un nuo­vo cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re.
2Le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no ret­ti­fi­ca­te quan­do:
ren­di­te per i fi­gli dell'AVS o dell'AI op­pu­re ren­di­te equi­va­len­ti di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra so­no sop­pres­se o ag­giun­te;
la ren­di­ta dell'AVS o dell'AI è au­men­ta­ta o ri­dot­ta a cau­sa di una mo­di­fi­ca­zio­ne del­le ba­si di cal­co­lo;
il gra­do d'in­va­li­di­tà de­ter­mi­nan­te per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni mu­ta no­te­vol­men­te;
il gua­da­gno as­si­cu­ra­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3 è mo­di­fi­ca­to.
Art. 33a Oggetto della riduzione della rendita durante l'età di pensionamento
1La ri­du­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2ter del­la leg­ge è cal­co­la­ta sull'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà o del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re, com­pre­se le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.
2Do­po la ret­ti­fi­ca del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 33 ca­po­ver­so 2 o dell'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, la ri­du­zio­ne è cal­co­la­ta sul nuo­vo am­mon­ta­re.
Art. 33b Riduzione della rendita durante l'età di pensionamento in caso di infortuni plurimi
1Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà su­bi­sce un al­tro in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to che pro­vo­ca un au­men­to del­la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà, la ri­du­zio­ne si ap­pli­che­rà sin­go­lar­men­te a ogni par­te del­la ren­di­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2ter del­la leg­ge. A tal fi­ne so­no de­ter­mi­nan­ti:
l'età dell'as­si­cu­ra­to al mo­men­to dell'in­for­tu­nio;
per la par­te del pri­mo in­for­tu­nio, l'am­mon­ta­re che la ren­di­ta con­ces­sa per il pri­mo in­for­tu­nio avreb­be al rag­giun­gi­men­to dell'età di pen­sio­na­men­to, se non fos­se sta­ta au­men­ta­ta in se­gui­to a un al­tro in­for­tu­nio;
per la par­te dell'al­tro in­for­tu­nio, la dif­fe­ren­za tra l'am­mon­ta­re se­con­do la let­te­ra b e l'am­mon­ta­re ef­fet­ti­vo al rag­giun­gi­men­to dell'età di pen­sio­na­men­to.
2Per sta­bi­li­re il va­lo­re dei pun­ti per­cen­tua­li del­la ri­du­zio­ne an­nua, è de­ter­mi­nan­te il gra­do dell'in­va­li­di­tà ef­fet­ti­va al rag­giun­gi­men­to dell'età or­di­na­ria di pen­sio­na­men­to. Ta­le va­lo­re dei pun­ti per­cen­tua­li de­ve es­se­re ap­pli­ca­to all'in­te­ro am­mon­ta­re del­la ren­di­ta.
3All'at­to del­la pri­ma fis­sa­zio­ne del­la ren­di­ta do­po più in­for­tu­ni in­va­li­dan­ti l'età dell'as­si­cu­ra­to al mo­men­to del pri­mo in­for­tu­nio in­va­li­dan­te è de­ter­mi­nan­te per sta­bi­li­re l'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne.
Art. 33c Riduzione della rendita durante l'età di pensionamento in caso di ricaduta e conseguenze tardive
1Per sta­bi­li­re l'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2qua­ter del­la leg­ge, è de­ter­mi­nan­te il nu­me­ro di an­ni in­te­ri dal com­pi­men­to dei 45 an­ni fi­no all'in­sor­ge­re dell'in­ca­pa­ci­tà la­vo­ra­ti­va che ha ri­per­cus­sio­ni sul­la ren­di­ta do­po il com­pi­men­to dei 60 an­ni. L'ali­quo­ta del­la ri­du­zio­ne si ap­pli­ca al­la pri­ma ren­di­ta o al­la quo­ta dell'au­men­to del­la ren­di­ta pre­e­si­sten­te.
2Le re­go­le di ri­du­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 val­go­no an­che per le ri­ca­du­te e le con­se­guen­ze tar­di­ve con ri­per­cus­sio­ni sul­la ren­di­ta in­di­pen­den­te­men­te dall'età al mo­men­to dell'in­for­tu­nio.
Art. 34 Revisione della rendita d'invalidità
1Se una ren­di­ta dell'AI è mo­di­fi­ca­ta in se­gui­to a re­vi­sio­ne, sa­rà ri­ve­du­ta an­che la ren­di­ta o la ren­di­ta com­ple­men­ta­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.
2Gli ar­ti­co­li 54 a 59 so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia.
Art. 35 Indennità unica in capitale
1L'am­mon­ta­re dell'in­den­ni­tà uni­ca cor­ri­spon­de al­la som­ma del­le ra­te di una ren­di­ta, il cui im­por­to e la cui du­ra­ta so­no de­ter­mi­na­ti giu­sta la gra­vi­tà e l'evo­lu­zio­ne del dan­no e lo sta­to di sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to all'epo­ca in cui det­ta in­den­ni­tà vie­ne con­ces­sa e in pre­vi­sio­ne del ri­sta­bi­li­men­to del­la ca­pa­ci­tà lu­cra­ti­va.
2L'in­den­ni­tà uni­ca può es­se­re as­se­gna­ta an­che in ca­so di re­vi­sio­ne del­la ren­di­ta.
Sezione 4: Indennità per menomazione dell'integrità
1Una me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà è con­si­de­ra­ta du­re­vo­le se ve­ro­si­mil­men­te sus­si­ste­rà per tut­ta la vi­ta al­me­no con iden­ti­ca gra­vi­tà. Es­sa è im­por­tan­te se l'in­te­gri­tà fi­si­ca, men­ta­le o psi­chi­ca, in­di­pen­den­te­men­te dal­la ca­pa­ci­tà di gua­da­gno, è al­te­ra­ta in mo­do evi­den­te o gra­ve.1
2L'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà è cal­co­la­ta se­con­do le di­ret­ti­ve fi­gu­ran­ti nell'al­le­ga­to 3.
3Se più me­no­ma­zio­ni dell'in­te­gri­tà fi­si­ca, men­ta­le o psi­chi­ca, cau­sa­te da uno o più in­for­tu­ni, so­no con­co­mi­tan­ti, l'in­den­ni­tà è cal­co­la­ta in ba­se al pre­giu­di­zio com­ples­si­vo.2 L'in­den­ni­tà to­ta­le non può su­pe­ra­re l'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno an­nuo as­si­cu­ra­to. Le in­den­ni­tà già ri­scos­se se­con­do la leg­ge so­no com­pu­ta­te in per cen­to.
4Si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne in mo­do ade­gua­to un peg­gio­ra­men­to pre­ve­di­bi­le del­la me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà. È pos­si­bi­le ef­fet­tua­re re­vi­sio­ni so­lo in ca­si ec­ce­zio­na­li, ov­ve­ro se il peg­gio­ra­men­to è im­por­tan­te e non era pre­ve­di­bi­le.3
5Per ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li di cui sof­fre la per­so­na in­te­res­sa­ta, co­me il me­so­te­lio­ma o al­tri tu­mo­ri con una pro­gno­si di so­prav­vi­ven­za al­tret­tan­to bre­ve, il di­rit­to a un'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà na­sce con l'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia.4
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 21 mag. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3881).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Sezione 5: Assegno per grandi invalidi
Art. 37 Nascita ed estinzione del diritto
Il di­rit­to a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di na­sce il pri­mo gior­no del me­se in cui so­no sod­di­sfat­te le re­la­ti­ve con­di­zio­ni. Si estin­gue al­la fi­ne del me­se in cui le con­di­zio­ni non so­no più sod­di­sfat­te o l'aven­te di­rit­to muo­re.
Art. 38 Ammontare
1L'as­se­gno men­si­le per gran­di in­va­li­di è il se­stu­plo dell'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to per una gran­de in­va­li­di­tà di gra­do ele­va­to, il qua­dru­plo per una di gra­do me­dio e il dop­pio per una di gra­do esi­guo.
2La gran­de in­va­li­di­tà è con­si­de­ra­ta di gra­do ele­va­to se l'as­si­cu­ra­to è to­tal­men­te gran­de in­va­li­do. Ne è il ca­so se ne­ces­si­ta dell'aiu­to re­go­la­re e no­te­vo­le di ter­zi, per com­pie­re gli at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta e il suo sta­to ri­chie­de inol­tre cu­re per­ma­nen­ti o una sor­ve­glian­za per­so­na­le.
3La gran­de in­va­li­di­tà è di gra­do me­dio se l'as­si­cu­ra­to, pur mu­ni­to di mez­zi au­si­lia­ri, ne­ces­si­ta:
dell'aiu­to re­go­la­re e no­te­vo­le di ter­zi per com­pie­re la mag­gior par­te de­gli at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta, op­pu­re
dell'aiu­to re­go­la­re e con­si­de­re­vo­le di ter­zi per com­pie­re al­me­no due at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta e ab­bi­so­gna di una sor­ve­glian­za per­so­na­le per­ma­nen­te.
4La gran­de in­va­li­di­tà è di gra­do esi­guo se l'as­si­cu­ra­to, pur mu­ni­to di mez­zi au­si­lia­ri ne­ces­si­ta:
dell'aiu­to di ter­zi in mo­do re­go­la­re e con­si­de­re­vo­le per com­pie­re al­me­no due at­ti or­di­na­ri del­la vi­ta, op­pu­re ab­bi­so­gna
di una sor­ve­glian­za per­so­na­le per­ma­nen­te, op­pu­re
in mo­do du­re­vo­le, di cu­re par­ti­co­lar­men­te im­pe­gna­ti­ve ri­chie­ste dal­la sua in­fer­mi­tà, op­pu­re
se a cau­sa di un gra­ve dan­no agli or­ga­ni sen­so­ri o di una gra­ve in­fer­mi­tà fi­si­ca può man­te­ne­re i con­tat­ti so­cia­li con l'am­bien­te so­lo gra­zie a ser­vi­zi re­go­la­ri e con­si­de­re­vo­li di ter­zi.
5Qua­lo­ra la gran­de in­va­li­di­tà sia so­lo par­zial­men­te im­pu­ta­bi­le all'in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to­re può re­cla­ma­re all'AVS o all'AI l'im­por­to dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di che avreb­be­ro do­vu­to ver­sa­re all'as­si­cu­ra­to se non si fos­se in­for­tu­na­to.3
Sezione 6: Rendite per i superstiti
Art. 39 Coniuge divorziato
L'ob­bli­go di ver­sa­re gli ali­men­ti al co­niu­ge di­vor­zia­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge, de­ve ri­sul­ta­re da una sen­ten­za giu­di­zia­ria pas­sa­ta in giu­di­ca­to o da una con­ven­zio­ne di di­vor­zio ap­pro­va­ta dal giu­di­ce.
Art. 40 Affiliati
1Gli af­fi­lia­ti, per i qua­li era­no as­sun­te gra­tui­ta­men­te e in mo­do du­re­vo­le le spe­se di man­te­ni­men­to e d'edu­ca­zio­ne all'epo­ca dell'in­for­tu­nio, so­no pa­ri­fi­ca­ti ai fi­gli se­con­do l'ar­ti­co­lo 30 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
2Il di­rit­to al­la ren­di­ta si estin­gue quan­do l'af­fi­lia­to ri­tor­na pres­so i suoi ge­ni­to­ri o quan­do que­sti lo man­ten­go­no.
3Gli af­fi­lia­ti be­ne­fi­cia­ri di una ren­di­ta non pos­so­no ri­chie­der­ne un'al­tra al­la mor­te del pa­dre o del­la ma­dre.
Art. 41 Prestazioni alimentari secondo il diritto estero
Se in ba­se al di­rit­to este­ro l'as­si­cu­ra­to era ob­bli­ga­to sol­tan­to a ver­sa­re una pre­sta­zio­ne ali­men­ta­re a un fi­glio na­tu­ra­le, que­sti ha di­rit­to a una ren­di­ta per or­fa­no, a con­di­zio­ne che l'ob­bli­go ri­sul­ti da una sen­ten­za giu­di­zia­ria pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
Art. 42 Orfani di padre e di madre
Se il pa­dre e la ma­dre muo­io­no in se­gui­to a in­for­tu­ni as­si­cu­ra­ti, la ren­di­ta de­gli or­fa­ni vie­ne cal­co­la­ta in ba­se al gua­da­gno as­si­cu­ra­to del pa­dre e del­la ma­dre, la som­ma di que­sti due gua­da­gni es­sen­do tut­ta­via pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne so­lo fi­no all'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
Art. 43 Calcolo delle rendite complementari
1Per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri so­no in­te­ra­men­te pre­se in con­si­de­ra­zio­ne le ren­di­te per ve­do­ve o ve­do­vi non­ché le ren­di­te per or­fa­ni dell'AVS e le ren­di­te equi­va­len­ti di as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li este­re. Ai fi­ni del cal­co­lo è de­ter­mi­nan­te il tas­so di cam­bio nel mo­men­to in cui le due pre­sta­zio­ni con­cor­ro­no per la pri­ma vol­ta.2
2Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, è ver­sa­ta una ren­di­ta sup­ple­men­ta­re per or­fa­ni dell'AVS o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za tra la ren­di­ta con­ces­sa pri­ma dell'in­for­tu­nio e la nuo­va pre­sta­zio­ne.3
3Per il cal­co­lo del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri per or­fa­ni di pa­dre e di ma­dre, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne la som­ma dei gua­da­gni as­si­cu­ra­ti dei due ge­ni­to­ri fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
4Se, in se­gui­to a un in­for­tu­nio, una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS, una ren­di­ta dell'AI o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra è au­men­ta­ta o se una ren­di­ta per su­per­sti­te dell'AVS o una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra suc­ce­de a una ren­di­ta dell'AI o a una ren­di­ta equi­va­len­te di un'as­si­cu­ra­zio­ne so­cia­le este­ra, è pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne per il cal­co­lo del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re sol­tan­to la dif­fe­ren­za in rap­por­to al­la ren­di­ta an­te­rio­re.4
5Se l'as­si­cu­ra­to eser­ci­ta­va pri­ma del suo de­ces­so un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te ol­tre all'at­ti­vi­tà sa­la­ria­ta, oc­cor­re pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne, per la de­ter­mi­na­zio­ne del li­mi­te del 90 per cen­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, non sol­tan­to il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, ben­sì an­che il red­di­to dell'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te fi­no a con­cor­ren­za dell'am­mon­ta­re mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to.
6So­no ap­pli­ca­bi­li gli ar­ti­co­li 31 ca­po­ver­si 3 e 4 e 33 ca­po­ver­so 2.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Sezione 7: Adeguamento delle rendite al rincaro
Art. 44 Basi di calcolo
1L'in­di­ce na­zio­na­le dei prez­zi al con­su­mo del me­se di set­tem­bre ser­ve da ba­se per il cal­co­lo del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro.1
2Per il pri­mo ade­gua­men­to al rin­ca­ro di una ren­di­ta ri­co­no­sciu­ta do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la leg­ge o do­po l'ul­ti­ma as­se­gna­zio­ne di un'in­den­ni­tà di rin­ca­ro, la ba­se di cal­co­lo è l'in­di­ce del me­se di set­tem­bre dell'an­no in cui è in­sor­to l'in­for­tu­nio e, nei ca­si pre­vi­sti all'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 2, quel­lo dell'an­no pre­ce­den­te l'ini­zio del­la ren­di­ta.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 24 giu. 1992, in vi­go­re dal 1° gen. 1992 (RU 1992 1290).
Art. 45 Rinascita del diritto alla rendita
In ca­so di ri­na­sci­ta del di­rit­to a una ren­di­ta, le in­den­ni­tà di rin­ca­ro cor­ri­spon­do­no a quel­le che sa­reb­be­ro do­vu­te se il pa­ga­men­to del­la ren­di­ta non fos­se sta­to in­ter­rot­to.
Sezione 8: Riscatto delle rendite
1Il ri­scat­to del­le ren­di­te com­ple­men­ta­ri è le­ci­to so­lo pre­vio ac­cor­do dell'aven­te di­rit­to e se si giu­sti­fi­ca a lun­go ter­mi­ne nell'in­te­res­se ma­ni­fe­sto di que­st'ul­ti­mo.
2Il va­lo­re del ri­scat­to è cal­co­la­to se­con­do le ba­si con­ta­bi­li giu­sta l'ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. Si tie­ne con­to del­la tra­sfor­ma­zio­ne in una ren­di­ta com­ple­men­ta­re quan­do il be­ne­fi­cia­rio di ren­di­te rag­giun­ge­rà l'età dell'AVS.
3Per il cal­co­lo di una ren­di­ta com­ple­men­ta­re in ca­so di rei­te­ra­to in­for­tu­nio, la ren­di­ta ri­scat­ta­ta è con­si­de­ra­ta man­te­nu­ta.
Capitolo 3: Riduzione e rifiuto di prestazioni assicurative per motivi particolari
Art. 47 Concorso di diverse cause di sinistri
L'en­ti­tà del­la ri­du­zio­ne del­le ren­di­te e del­le in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà per cau­se estra­nee all'in­for­tu­nio è de­ter­mi­na­ta in fun­zio­ne dell'in­ci­den­za di que­ste cau­se in esi­to al dan­no al­la sa­lu­te o al de­ces­so, la si­tua­zio­ne per­so­na­le ed eco­no­mi­ca dell'aven­te di­rit­to po­ten­do pe­ral­tro es­se­re pre­sa in con­si­de­ra­zio­ne.
Art. 48 Infortunio per propria colpa
An­che se è pro­va­to che l'as­si­cu­ra­to in­ten­de­va sui­ci­dar­si o au­to­mu­ti­lar­si, l'ar­ti­co­lo 37 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge non è ap­pli­ca­bi­le se l'as­si­cu­ra­to, al mo­men­to dell'azio­ne e sen­za pro­pria col­pa, era com­ple­ta­men­te in­ca­pa­ce di agi­re ra­gio­ne­vol­men­te, o se il sui­ci­dio, il ten­ta­to sui­ci­dio o l'au­to­mu­ti­la­zio­ne van­no in­dub­bia­men­te ascrit­ti ad un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to.
Art. 49 Pericoli straordinari
1Qual­sia­si pre­sta­zio­ne as­si­cu­ra­ti­va è ri­fiu­ta­ta in ca­so d'in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li oc­cor­si du­ran­te
il ser­vi­zio mi­li­ta­re all'este­ro;
la par­te­ci­pa­zio­ne ad at­ti di guer­ra, di ter­ro­ri­smo o di ban­di­ti­smo.
2Le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no ri­dot­te di al­me­no la me­tà in ca­so d'in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li oc­cor­si nel­le cir­co­stan­ze se­guen­ti:
par­te­ci­pa­re a ris­se e ba­ruf­fe, sal­vo l'as­si­cu­ra­to sia sta­to fe­ri­to dai li­ti­gan­ti pur non pren­den­do­vi par­te op­pu­re soc­cor­ren­do una per­so­na in­di­fe­sa;
pe­ri­co­li cui l'as­si­cu­ra­to si espo­ne pro­vo­can­do al­trui vio­len­te­men­te;
par­te­ci­pa­zio­ne a di­sor­di­ni.
Art. 50 Atti temerari
1Nel ca­so di in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li do­vu­ti ad un at­to te­me­ra­rio, le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no ri­dot­te del­la me­tà; es­se so­no ri­fiu­ta­te nei ca­si par­ti­co­lar­men­te gra­vi.1
2Vi è at­to te­me­ra­rio se l'as­si­cu­ra­to si espo­ne a un pe­ri­co­lo par­ti­co­lar­men­te gra­ve sen­za pren­de­re o po­ter pren­de­re le pre­cau­zio­ni per li­mi­ta­re il ri­schio a pro­por­zio­ni ra­gio­ne­vo­li. So­no tut­ta­via as­si­cu­ra­ti gli at­ti di sal­va­tag­gio di per­so­ne, an­che se si pos­so­no con­si­de­ra­re te­me­ra­ri.
Art. 51 Concorso con le prestazioni di altre assicurazioni sociali
1L'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti de­vo­no in­di­ca­re all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a pre­sta­zio­ni tut­te le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti di al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li sviz­ze­re ed este­re.
2L'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to a for­ni­re pre­sta­zio­ni può su­bor­di­nar­ne l'en­ti­tà al­la no­ti­fi­ca del ca­so, da par­te dell'as­si­cu­ra­to, ad al­tre as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li.1
3Il gua­da­gno di cui l'as­si­cu­ra­to è pre­su­mi­bil­men­te pri­va­to cor­ri­spon­de a quel­lo che po­treb­be con­se­gui­re se non aves­se su­bi­to il dan­no. Si pren­de in con­si­de­ra­zio­ne il red­di­to ef­fet­ti­va­men­te rea­liz­za­to.2
4Nei ca­si ri­go­ro­si si può ri­nun­cia­re to­tal­men­te o par­zial­men­te al­la ri­du­zio­ne.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Capitolo 4: Determinazione ed effettuazione delle prestazioni
Sezione 1: Constatazione dell'infortunio
Art. 53 Notifica dell'infortunio
1L'in­for­tu­na­to o i suoi con­giun­ti de­vo­no no­ti­fi­ca­re tem­pe­sti­va­men­te l'in­for­tu­nio al da­to­re di la­vo­ro, al ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni o all'as­si­cu­ra­to­re, for­nen­do in­for­ma­zio­ni ri­guar­dan­ti:1
l'ora, il luo­go, le cir­co­stan­ze esat­te e le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio;
il me­di­co cu­ran­te o l'ospe­da­le;
i re­spon­sa­bi­li e le as­si­cu­ra­zio­ni in­te­res­sa­ti.
2Il da­to­re di la­vo­ro esa­mi­na im­me­dia­ta­men­te le cau­se e le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le; in ca­so d'in­for­tu­nio non pro­fes­sio­na­le egli ri­le­va nel­la no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio le in­di­ca­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to. L'in­for­tu­na­to ri­ce­ve una sche­da d'in­for­tu­nio, ec­cet­to nei ca­si di po­co con­to; con­ser­va que­sta sche­da fi­no al ter­mi­ne del­la cu­ra me­di­ca e la re­sti­tui­sce quin­di al da­to­re di la­vo­ro che la inol­tre­rà all'as­si­cu­ra­to­re.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri met­to­no a di­spo­si­zio­ne gra­tui­ta­men­te i for­mu­la­ri per la no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio o del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le. Que­sti for­mu­la­ri de­vo­no es­se­re riem­pi­ti in mo­do com­ple­to e con­for­me al­la ve­ri­tà dal da­to­re di la­vo­ro, dal ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e dal me­di­co cu­ran­te e con­se­gna­ti sen­za in­du­gio all'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te. De­vo­no con­te­ne­re in par­ti­co­la­re le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie a:3
chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio o dell'in­sor­gen­za del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
pro­ce­de­re all'esa­me me­di­co dei po­stu­mi dell'in­for­tu­nio o del­la ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le;
de­ter­mi­na­re le pre­sta­zio­ni;
va­lu­ta­re la si­cu­rez­za sul la­vo­ro e com­pi­la­re le sta­ti­sti­che.
4Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no ema­na­re di­ret­ti­ve sul­la no­ti­fi­ca de­gli in­for­tu­ni o del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li da par­te di da­to­ri di la­vo­ro, ser­vi­zi com­pe­ten­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, la­vo­ra­to­ri e me­di­ci.4
5La no­ti­fi­ca dell'in­for­tu­nio al­lʼIN­SAI non esi­me dall'ob­bli­go di an­nun­cia­re di cui all'ar­ti­co­lo 42 ca­po­ver­so 1 dell'or­di­nan­za del 31 ago­sto 19835 sul­lʼas­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.6
5 RS 837.02
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 54 Collaborazione delle autorità
L'as­si­cu­ra­to­re può do­man­da­re al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie ed esi­ge­re gra­tui­ta­men­te le co­pie di rap­por­ti uf­fi­cia­li e di po­li­zia. I co­sti straor­di­na­ri, par­ti­co­lar­men­te quel­li per ri­chie­ste pe­ri­zie1 sup­ple­men­ta­ri, de­vo­no es­se­re rim­bor­sa­ti al­le au­to­ri­tà.
Art. 55 Collaborazione dell'assicurato o dei suoi superstiti
1L'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti de­vo­no da­re tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie e inol­tre te­ne­re a di­spo­si­zio­ne tut­ti i do­cu­men­ti at­ti a chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio e le sue con­se­guen­ze e a de­ter­mi­na­re le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, in par­ti­co­la­re rap­por­ti me­di­ci, pe­ri­zie, ra­dio­gra­fie e giu­sti­fi­ca­ti­vi ine­ren­ti al­le con­di­zio­ni di gua­da­gno dell'as­si­cu­ra­to.1 De­vo­no au­to­riz­za­re ter­zi a con­se­gna­re que­sti do­cu­men­ti e a da­re in­for­ma­zio­ni.
2L'as­si­cu­ra­to de­ve sot­to­por­si ad al­tri ac­cer­ta­men­ti, or­di­na­ti dall'as­si­cu­ra­to­re per la dia­gno­si e la de­ter­mi­na­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni, e in par­ti­co­la­re al­le vi­si­te me­di­che ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li. Non so­no ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li i prov­ve­di­men­ti sa­ni­ta­ri pre­sen­tan­ti un pe­ri­co­lo per la vi­ta e la sa­lu­te dell'as­si­cu­ra­to.2
Art. 56 Collaborazione del datore di lavoro o del servizio competente dell'assicurazione contro la disoccupazione
Il da­to­re di la­vo­ro o il ser­vi­zio com­pe­ten­te dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne de­ve da­re all'as­si­cu­ra­to­re tut­te le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie, te­ne­re a di­spo­si­zio­ne i do­cu­men­ti at­ti a chia­ri­re le cir­co­stan­ze dell'in­for­tu­nio e per­met­te­re agli in­ca­ri­ca­ti dell'as­si­cu­ra­to­re li­be­ro ac­ces­so all'azien­da.
Art. 58 Rimborso delle spese
1L'as­si­cu­ra­to­re rim­bor­sa all'as­si­cu­ra­to o ai suoi su­per­sti­ti le ne­ces­sa­rie spe­se di viag­gio, di vit­to e al­log­gio per gli ac­cer­ta­men­ti ri­chie­sti, la per­di­ta di gua­da­gno nell'am­bi­to del gua­da­gno as­si­cu­ra­to, co­me pu­re le spe­se per i do­cu­men­ti re­dat­ti su ri­chie­sta dell'as­si­cu­ra­to­re stes­so.
2 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 60 Autopsie e misure analoghe
1L'as­si­cu­ra­to­re può or­di­na­re un'au­top­sia o mi­su­re ana­lo­ghe su una per­so­na de­ce­du­ta in se­gui­to a un in­for­tu­nio o a una ma­lat­tia pro­fes­sio­na­le se, a ra­gion ve­du­ta, que­ste mi­su­re per­met­to­no di me­glio chia­ri­re la fat­ti­spe­cie de­ter­mi­nan­te per le pre­sta­zio­ni. È con­si­de­ra­ta in par­ti­co­la­re mi­su­ra ana­lo­ga all'au­top­sia il pre­lie­vo mu­sco­la­re per sta­bi­li­re il tas­so d'al­co­le­mia.
2L'au­top­sia non può es­se­re pra­ti­ca­ta se i con­giun­ti pros­si­mi vi si op­pon­go­no o se es­sa con­tra­sta con una vo­lon­tà espres­sa dal de­fun­to.1 Si con­si­de­ra­no con­giun­ti pros­si­mi, per le per­so­ne spo­sa­te, il co­niu­ge e, per le per­so­ne non spo­sa­te o ve­do­ve, i ge­ni­to­ri o i fi­gli mag­gio­ren­ni. La da­ta dell'au­top­sia va scel­ta in mo­do che i con­giun­ti pros­si­mi, in con­di­zio­ni nor­ma­li, pos­sa­no op­por­vi­si, ciò non po­ten­do co­mun­que com­pro­met­te­re l'ac­cer­ta­men­to.
Sezione 2: Effettuazione delle prestazioni
Art. 61 Rifiuto di cure e provvedimenti d'integrazione esigibili
L'as­si­cu­ra­to che sen­za suf­fi­cien­te mo­ti­vo ri­fiu­ta cu­re o prov­ve­di­men­ti d'in­te­gra­zio­ne ra­gio­ne­vol­men­te esi­gi­bi­li ha di­rit­to so­lo al­le pre­sta­zio­ni che ve­ro­si­mil­men­te sa­reb­be­ro do­vu­te con­si­de­ra­to l'at­ten­di­bi­le esi­to di det­te mi­su­re.
Art. 62 Pagamento delle rendite
1Gli or­di­ni di pa­ga­men­to per le ren­di­te e gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di so­no tra­smes­si al più tar­di il pri­mo gior­no fe­ria­le del me­se per il qua­le è do­vu­ta la pre­sta­zio­ne.1
2Se l'am­mon­ta­re del­la ren­di­ta per i su­per­sti­ti non può es­se­re fis­sa­to en­tro un me­se dal­la mor­te dell'as­si­cu­ra­to, l'as­si­cu­ra­to­re ef­fet­tua, se ne­ces­sa­rio, pre­sta­zio­ni prov­vi­so­rie, com­pen­sa­te con la ren­di­ta de­fi­ni­ti­va.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no ve­ri­fi­ca­re se il be­ne­fi­cia­rio è an­co­ra vi­ven­te e in­ter­rom­pe­re il ver­sa­men­to del­le pre­sta­zio­ni se non ot­ten­go­no il re­la­ti­vo cer­ti­fi­ca­to.
4Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta d'in­va­li­di­tà è scom­par­so qua­lo­ra si tro­va­va in un gran­de pe­ri­co­lo di mor­te, op­pu­re è as­sen­te da mol­to tem­po sen­za da­re no­ti­zie di sé e l'AVS non ver­sa ren­di­te per i su­per­sti­ti, gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no pa­ga­re la ren­di­ta d'in­va­li­di­tà al co­niu­ge e ai fi­gli du­ran­te al mas­si­mo due an­ni.
Art. 64 Compensazione
In ca­so di com­pen­sa­zio­ne, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve ba­da­re a che l'as­si­cu­ra­to o i suoi su­per­sti­ti di­spon­ga­no dei mez­zi d'esi­sten­za ne­ces­sa­ri.
Sezione 3: Versamento di arretrati
Art. 66 Versamento di arretrati
L'aven­te di­rit­to, se non ha ri­ce­vu­to le do­vu­te pre­sta­zio­ni o ne ha ri­ce­vu­to so­lo una par­te, può ri­chie­de­re all'as­si­cu­ra­to­re il ver­sa­men­to de­gli ar­re­tra­ti. L'as­si­cu­ra­to­re, se è a co­no­scen­za che non so­no sta­te ver­sa­te pre­sta­zio­ni, o lo so­no sta­te so­lo in par­te, de­ve prov­ve­de­re im­me­dia­ta­men­te al pa­ga­men­to de­gli ar­re­tra­ti, an­che se l'aven­te di­rit­to non ne ha fat­to ri­chie­sta.
Titolo quarto: Diritto sanitario e tariffe
Capitolo 1: Principi delle cure
1Gli as­si­cu­ra­to­ri ga­ran­ti­sco­no agli as­si­cu­ra­ti cu­re suf­fi­cien­ti, di qua­li­tà e ap­pro­pria­te a co­sti il più pos­si­bi­le con­ve­nien­ti.
2Le cu­re me­di­che e i mez­zi au­si­lia­ri so­no ap­pro­pria­ti se so­no ido­nei e ne­ces­sa­ri a con­se­gui­re l'obiet­ti­vo le­ga­le ra­gio­ne­vol­men­te com­mi­su­ra­to tra co­sti e be­ne­fi­ci se­con­do le cir­co­stan­ze con­cre­te del ca­so spe­ci­fi­co.
Capitolo 1a: Ospedali e personale sanitario
Art. 68 Ospedali e case di cura
1So­no con­si­de­ra­ti ospe­da­li gli isti­tu­ti sviz­ze­ri e i lo­ro re­par­ti de­sti­na­ti al trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro di ma­lat­tie o po­stu­mi d'in­for­tu­nio o all'ese­cu­zio­ne ospe­da­lie­ra di mi­su­re di rie­du­ca­zio­ne me­di­ca, po­sti sot­to di­re­zio­ne me­di­ca per­ma­nen­te, con per­so­na­le cu­ran­te spe­cia­liz­za­to o ade­gua­te in­stal­la­zio­ni me­di­che.
2So­no con­si­de­ra­ti ca­se di cu­ra gli isti­tu­ti de­sti­na­ti al­la cu­ra com­ple­men­ta­re o al­la cu­ra, po­sti sot­to di­re­zio­ne me­di­ca, con per­so­na­le spe­cia­liz­za­to e in­stal­la­zio­ni ade­gua­te.
3Nei li­mi­ti de­gli ar­ti­co­li 48 e 54 del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­to può sce­glie­re li­be­ra­men­te gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra con cui è sta­ta sti­pu­la­ta una con­ven­zio­ne ta­rif­fa­le e di col­la­bo­ra­zio­ne.
Art. 69 Chiropratici, personale paramedico e laboratori
Gli ar­ti­co­li 44 e 46-54 dell'or­di­nan­za del 27 giu­gno 19952 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie so­no va­li­di an­che per l'abi­li­ta­zio­ne dei chi­ro­pra­ti­ci, del­le per­so­ne che di­spen­sa­no cu­re pre­via pre­scri­zio­ne me­di­ca e del­le or­ga­niz­za­zio­ni che le oc­cu­pa­no (per­so­na­le pa­ra­me­di­co) e dei la­bo­ra­to­ri, a pra­ti­ca­re nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.3 Il DFI può de­si­gna­re al­tre per­so­ne che pos­so­no pra­ti­ca­re per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni nei li­mi­ti di un'au­to­riz­za­zio­ne can­to­na­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 3867).
Capitolo 1b: Fatturazione
1I for­ni­to­ri di pre­sta­zio­ni de­vo­no in­di­ca­re nel­le lo­ro fat­tu­re:
le da­te del­le cu­re;
le pre­sta­zio­ni di­spen­sa­te, det­ta­glia­te se­con­do la ta­rif­fa de­ter­mi­nan­te;
le dia­gno­si.
2Nel­la fat­tu­ra, le pre­sta­zio­ni a ca­ri­co dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni de­vo­no es­se­re chia­ra­men­te di­stin­te dal­le al­tre pre­sta­zio­ni.
3Per le ana­li­si, la fat­tu­ra­zio­ne al de­bi­to­re del­la ri­mu­ne­ra­zio­ne è ef­fet­tua­ta esclu­si­va­men­te dal la­bo­ra­to­rio che ha ese­gui­to l'ana­li­si.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 6 giu. 2003, in vi­go­re dal 1° gen. 2004 (RU 2003 3255).
Capitolo 2: Collaborazione e tariffe
Art. 70 Tariffe
1Per l'ap­pron­ta­men­to del­le ta­rif­fe so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia:
l'ar­ti­co­lo 43 ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 18 mar­zo 19942 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (LA­Mal);
l'ar­ti­co­lo 49 ca­po­ver­si 1 e 3-6 LA­Mal.
2Le ta­rif­fe de­vo­no es­se­re cal­co­la­te se­con­do cri­te­ri eco­no­mi­ci e oc­cor­re con­si­de­ra­re una strut­tu­ra ade­gua­ta del­le ta­rif­fe. La ta­rif­fa può co­pri­re al mas­si­mo i co­sti del­la pre­sta­zio­ne com­pro­va­ti in mo­do tra­spa­ren­te e i co­sti ne­ces­sa­ri per la for­ni­tu­ra ef­fi­cien­te del­le pre­sta­zio­ni.
Art. 70a Calcolo dei costi e registrazione delle prestazioni
L'or­di­nan­za del 3 lu­glio 20022 sul cal­co­lo dei co­sti e la re­gi­stra­zio­ne del­le pre­sta­zio­ni da par­te de­gli ospe­da­li, del­le ca­se per par­to­rien­ti e del­le ca­se di cu­ra nell'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (OC­Pre) si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli ospe­da­li e al­le ca­se di cu­ra di cui all'ar­ti­co­lo 56 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. So­no au­to­riz­za­ti a con­sul­ta­re i do­cu­men­ti le au­to­ri­tà del­la Con­fe­de­ra­zio­ne com­pe­ten­ti in ma­te­ria, l'as­so­cia­zio­ne Com­mis­sio­ne del­le ta­rif­fe me­di­che LAINF e i part­ner ta­rif­fa­li.
2 RS 832.104
Art. 70b Rimunerazione delle cure ambulatoriali
1Per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del­le cu­re am­bu­la­to­ria­li gli as­si­cu­ra­to­ri sti­pu­la­no con le per­so­ne che eser­ci­ta­no una pro­fes­sio­ne me­di­ca, il per­so­na­le pa­ra­me­di­co, gli ospe­da­li e le ca­se di cu­ra non­ché le im­pre­se di tra­spor­to e di sal­va­tag­gio con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne a li­vel­lo na­zio­na­le. Le ta­rif­fe per sin­go­la pre­sta­zio­ne si ba­sa­no su strut­tu­re ta­rif­fa­li uni­for­mi, sta­bi­li­te a li­vel­lo na­zio­na­le.
2Il ter­mi­ne per la di­sdet­ta di con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne è di al­me­no sei me­si.
Art. 70c Rimunerazione delle cure ospedaliere
1Per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del­le cu­re ospe­da­lie­re, del vit­to e dell'al­log­gio in sa­la co­mu­ne di un ospe­da­le gli as­si­cu­ra­to­ri sti­pu­la­no con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne con gli ospe­da­li e con­ven­go­no im­por­ti for­fet­ta­ri. Ta­li im­por­ti so­no ri­fe­ri­ti al­le pre­sta­zio­ni e si ba­sa­no su strut­tu­re uni­for­mi per tut­ta la Sviz­ze­ra. Le ta­rif­fe ospe­da­lie­re si ri­fan­no al­la ri­mu­ne­ra­zio­ne de­gli ospe­da­li che for­ni­sco­no le pre­sta­zio­ni nel­la qua­li­tà ne­ces­sa­ria, in mo­do ef­fi­cien­te e van­tag­gio­so.
2Le par­ti al­la con­ven­zio­ne pos­so­no con­ve­ni­re che pre­sta­zio­ni dia­gno­sti­che o te­ra­peu­ti­che spe­cia­li non sia­no com­pu­ta­te nell'im­por­to for­fet­ta­rio, ben­sì fat­tu­ra­te se­pa­ra­ta­men­te.
3Le pre­sta­zio­ni di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2 so­no rim­bor­sa­te al 100 per cen­to da­gli as­si­cu­ra­to­ri.
4Il ter­mi­ne per la di­sdet­ta di con­ven­zio­ni ta­rif­fa­li e di col­la­bo­ra­zio­ne è di al­me­no sei me­si.
Art. 71 Coordinamento dei tariffari
2Gli as­si­cu­ra­to­ri rim­bor­sa­no i me­di­ca­men­ti, le spe­cia­li­tà far­ma­ceu­ti­che e le ana­li­si di la­bo­ra­to­rio se­con­do gli elen­chi re­dat­ti con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 52 ca­po­ver­so 1 LA­Mal2.3
3Il DFI può fis­sa­re una ta­rif­fa per il rim­bor­so dei mez­zi e de­gli ap­pa­rec­chi che ser­vo­no al­la gua­ri­gio­ne.
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 1996 (RU 1995 3867).
Titolo quinto: Organizzazione
Capitolo 1: Assicuratori
Sezione 1: Obbligo d'informare
Art. 72 Obbligo degli assicuratori nonché dei datori di lavoro e dei servizi competenti dell'assicurazione contro la disoccupazione
1Gli as­si­cu­ra­to­ri prov­ve­do­no a che i da­to­ri di la­vo­ro e i ser­vi­zi com­pe­ten­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne sia­no suf­fi­cien­te­men­te in­for­ma­ti in me­ri­to all'ap­pli­ca­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni.
2I da­to­ri di la­vo­ro e i ser­vi­zi com­pe­ten­ti del­lʼas­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne so­no ob­bli­ga­ti a tra­smet­te­re que­ste in­for­ma­zio­ni ai di­pen­den­ti. In par­ti­co­la­re li in­for­ma­no del­la pos­si­bi­li­tà de­gli ac­cor­di di pro­tra­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne.
Art. 72a Emolumenti
1Le in­for­ma­zio­ni for­ni­te dall'as­si­cu­ra­to­re ai da­to­ri di la­vo­ro e agli as­si­cu­ra­ti so­no di prin­ci­pio gra­tui­te.
2Se per po­ter for­ni­re que­ste in­for­ma­zio­ni so­no ne­ces­sa­rie ri­cer­che spe­cia­li o al­tri la­vo­ri che im­pli­ca­no spe­se, si può ri­scuo­te­re un emo­lu­men­to, ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 16 dell'or­di­nan­za del 10 set­tem­bre 19692 sul­le tas­se e spe­se nel­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va. È sal­vo l'ar­ti­co­lo 2 dell'or­di­nan­za del 14 giu­gno 19933 sul­la pro­te­zio­ne dei da­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
3 RS 235.11
Sezione 2: Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 25 giu. 2003 (RU 2003 2184). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 73 Industria edilizia, d'installazioni e di posa di condutture
So­no con­si­de­ra­te azien­de dell'in­du­stria edi­li­zia, d'in­stal­la­zio­ni e di po­sa di con­dut­tu­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge quel­le aven­ti per og­get­to:
qual­sia­si at­ti­vi­tà edi­le o la fab­bri­ca­zio­ne d'ogni ti­po di ele­men­ti per co­stru­zio­ni o fab­bri­ca­ti;
la pu­li­zia di edi­fi­ci, stra­de, piaz­ze e giar­di­ni pub­bli­ci;
il no­leg­gio di im­pal­ca­tu­re e di mac­chi­ne edi­li;
la po­sa, la tra­sfor­ma­zio­ne, la ri­pa­ra­zio­ne o la ma­nu­ten­zio­ne di in­stal­la­zio­ni di ca­rat­te­re tec­ni­co all'ester­no e all'in­ter­no di co­stru­zio­ni;
il mon­tag­gio, la ma­nu­ten­zio­ne o lo smon­tag­gio di mac­chi­ne o d'in­stal­la­zio­ni;
la po­sa, la mo­di­fi­ca, la ri­pa­ra­zio­ne o la ma­nu­ten­zio­ne di con­dot­te ae­ree o sot­ter­ra­nee.
Art. 74 Aziende di estrazione e di lavorazione di prodotti del sottosuolo
1So­no con­si­de­ra­te azien­de di estra­zio­ne e di la­vo­ra­zio­ne di pro­dot­ti del sot­to­suo­lo ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge an­che quel­le aven­ti per og­get­to la pro­spe­zio­ne o lo stu­dio del­la cro­sta ter­re­stre.
2So­no con­si­de­ra­ti pro­dot­ti del sot­to­suo­lo tut­ti gli ele­men­ti pre­sen­ti in de­po­si­ti na­tu­ra­li, in par­ti­co­la­re roc­ce, ghia­ia, sab­bia, me­tal­li, mi­ne­ra­li, ar­gil­la, pe­tro­lio, gas na­tu­ra­le, ac­qua, sa­le, car­bo­ne e tor­ba.
Art. 75 Aziende forestali
1Non so­no con­si­de­ra­te fo­re­sta­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra del­la leg­ge le azien­de agri­co­le che ese­guo­no la­vo­ri fo­re­sta­li, uti­liz­zan­do la ma­no d'ope­ra e i mez­zi dell'azien­da agri­co­la stes­sa.
2So­no con­si­de­ra­ti la­vo­ri fo­re­sta­li tut­ti quel­li con­nes­si al­la si­ste­ma­zio­ne, ma­nu­ten­zio­ne e sfrut­ta­men­to dei bo­schi pub­bli­ci e pri­va­ti, in par­ti­co­la­re la co­stru­zio­ne e la ma­nu­ten­zio­ne di stra­de, di sen­tie­ri e di ope­re pro­tet­ti­ve, i la­vo­ri d'ir­ri­ga­zio­ne e di dre­nag­gio co­me pu­re la sor­ve­glian­za fo­re­sta­le.
Art. 76 Aziende per la lavorazione di sostanze
1So­no con­si­de­ra­te azien­de per la la­vo­ra­zio­ne di so­stan­ze ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e del­la leg­ge an­che quel­le che tra­sfor­ma­no gra­nu­la­ti, pol­ve­ri o li­qui­di in pro­dot­ti sin­te­ti­ci.
2Il ri­cu­pe­ro e la tra­sfor­ma­zio­ne di una so­stan­za so­no pa­ri­fi­ca­ti al­la la­vo­ra­zio­ne.
Art. 77 Aziende che producono, impiegano o hanno in deposito sostanze
So­no con­si­de­ra­ti azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no in gran­di quan­ti­tà o han­no in de­po­si­to in gran­di quan­ti­tà ma­te­rie pe­ri­co­lo­se ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra f del­la leg­ge:1
le azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­di quan­ti­tà pro­dot­ti chi­mi­ci di ba­se o ela­bo­ra­ti, pro­dot­ti che­mio­tec­ni­ci, lac­che, co­lo­ran­ti, ma­te­rie in­fiam­ma­bi­li o esplo­si­ve;
le azien­de che pro­du­co­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­di quan­ti­tà so­stan­ze no­ci­ve se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 dell'al­le­ga­to 1;
le azien­de di di­sin­fe­zio­ne, di di­sin­fe­sta­zio­ne, di lot­ta con­tro gli in­set­ti no­ci­vi e di pu­li­zia in­ter­na di re­ci­pien­ti;
le azien­de che pro­du­co­no, trat­ta­no, im­pie­ga­no, han­no in de­po­si­to o tra­spor­ta­no in gran­de quan­ti­tà so­stan­ze ra­dioat­ti­ve;
le azien­de che uti­liz­za­no a sco­po in­du­stria­le sal­da­to­ri o re­ci­pien­ti a pres­sio­ne sog­get­ti a con­trol­lo;
le azien­de che han­no in cu­sto­dia, pu­li­sco­no, ri­pa­ra­no o ap­pron­ta­no vei­co­li a mo­to­re;
le of­fi­ci­ne che ese­guo­no la­vo­ri di gal­va­niz­za­zio­ne; azien­de di tem­pra; zin­che­rie;
le azien­de che ese­guo­no la­vo­ri di pit­tu­ra a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le;
le la­van­de­rie chi­mi­che;
le azien­de di di­stil­la­zio­ne del ca­tra­me;
i ci­ne­ma e i la­bo­ra­to­ri di ri­pre­se ci­ne­ma­to­gra­fi­che.
Art. 78 Aziende di comunicazione, di trasporto e aziende connesse
So­no con­si­de­ra­te azien­de di co­mu­ni­ca­zio­ne, di tra­spor­to e azien­de di­ret­ta­men­te con­nes­se all'in­du­stria dei tra­spor­ti, ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra g del­la leg­ge:
le azien­de che ese­guo­no tra­spor­ti per via di ter­ra, ac­qua o aria;
le azien­de rac­cor­da­te a un'im­pre­sa fer­ro­via­ria con­ces­sio­na­ria o a un pon­ti­le, che ca­ri­ca­no e sca­ri­ca­no le mer­ci di­ret­ta­men­te op­pu­re tra­mi­te va­go­ni o tu­ba­zio­ni.
le azien­de ver­so cui ven­go­no re­go­lar­men­te av­via­ti su stra­da va­go­ni fer­ro­via­ri;
le azien­de che eser­ci­ta­no la lo­ro at­ti­vi­tà su va­go­ni fer­ro­via­ri o su bat­tel­li;
i ma­gaz­zi­ni di de­po­si­to e le im­pre­se di tra­sbor­do;
le azien­de che eser­ci­ta­no la lo­ro at­ti­vi­tà in un ae­ro­por­to o che as­su­mo­no ser­vi­zi di sca­lo ne­gli ae­ro­por­ti;
le scuo­le d'avia­zio­ne.
Art. 79 Aziende commerciali
1So­no con­si­de­ra­te mer­ci pe­san­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra h del­la leg­ge quel­le sciol­te o im­bal­la­te, pe­san­ti al­me­no 50 chi­li, co­me le mer­ci al­la rin­fu­sa; i li­qui­di so­no con­si­de­ra­ti pe­san­ti quan­do so­no con­ser­va­ti in re­ci­pien­ti che, una vol­ta riem­pi­ti, pe­sa­no al­me­no 50 chi­li.1
2Vi è gran­de quan­ti­tà se il pe­so com­ples­si­vo di mer­ci pe­san­ti per­ma­nen­te­men­te im­ma­gaz­zi­na­to è di al­me­no 20 ton­nel­la­te.
3So­no se­gna­ta­men­te con­si­de­ra­ti mez­zi mec­ca­ni­ci i mon­ta­ca­ri­chi, i car­rel­li ele­va­to­ri, le gru, gli ar­ga­ni e le in­stal­la­zio­ni di tra­spor­to.
Art. 80 Macelli con installazioni meccaniche
1So­no con­si­de­ra­ti ma­cel­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra i del­la leg­ge tut­te le azien­de di ma­cel­la­zio­ne pub­bli­che e pri­va­te co­me pu­re le ma­cel­le­rie sen­za ne­go­zio.
2Le ma­cel­le­rie con e sen­za ne­go­zio rien­tra­no nel cam­po d'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI so­lo se vi si ma­cel­la per più di tre gior­ni al­la set­ti­ma­na, in tut­to ol­tre 27 ore.
3La ma­cel­la­zio­ne com­pren­de l'uc­ci­sio­ne, il dis­san­gua­men­to, lo scuo­ia­men­to e il di­mez­za­men­to. So­no con­si­de­ra­ti in­stal­la­zio­ni mec­ca­ni­che, in par­ti­co­la­re gli im­pian­ti fri­go­ri­fe­ri e di con­ge­la­zio­ne, i mon­ta­ca­ri­chi, gli ar­ga­ni a mo­to­re e le gru, le at­trez­za­tu­re fis­se per tra­spor­ti a na­stro, a rul­lo o in so­spen­sio­ne, esclu­se le mac­chi­ne de­sti­na­te al­la la­vo­ra­zio­ne del­la car­ne.
Art. 81 Fabbricazione di bevande
So­no con­si­de­ra­ti azien­de per la fab­bri­ca­zio­ne di be­van­de ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra k del­la leg­ge an­che i com­mer­ci di be­van­de all'in­gros­so e i de­po­si­ti di be­van­de con­nes­si a im­pre­se di tra­spor­to.
Art. 82 Distribuzione d'elettricità, gas e acqua, eliminazione dei rifiuti e depurazione delle
1La di­stri­bu­zio­ne d'elet­tri­ci­tà ne com­pren­de la pro­du­zio­ne, la tra­sfor­ma­zio­ne e la for­ni­tu­ra.
2La di­stri­bu­zio­ne del gas ne com­pren­de la pro­du­zio­ne, lo stoc­cag­gio e la for­ni­tu­ra.
3La di­stri­bu­zio­ne dell'ac­qua ne com­pren­de la cap­ta­zio­ne, il trat­ta­men­to e la for­ni­tu­ra.
4So­no con­si­de­ra­te azien­de di eli­mi­na­zio­ne dei ri­fiu­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra 1 del­la leg­ge an­che quel­le che eli­mi­na­no o trat­ta­no i ca­sca­mi e le azien­de di ri­scal­da­men­to a di­stan­za lo­ro col­le­ga­te.
Art. 83 Enti con compiti di vigilanza
So­no con­si­de­ra­te azien­de per la vi­gi­lan­za dei la­vo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra m del­le leg­ge an­che gli en­ti cui l'IN­SAI ha af­fi­da­to per con­trat­to com­pi­ti spe­cia­li nell'am­bi­to del­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li o del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li.
Art. 84 Laboratori d'apprendistato e protetti
So­no con­si­de­ra­ti la­bo­ra­to­ri d'ap­pren­di­sta­to o la­bo­ra­to­ri pro­tet­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra n del­la leg­ge:1
le of­fi­ci­ne d'ap­pren­di­sta­to per le pro­fes­sio­ni de­si­gna­te all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­re b-m del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­pren­do gli ap­pren­di­sti par­te­ci­pan­ti ai cor­si co­me pu­re gli in­se­gnan­ti e gli al­tri mem­bri del per­so­na­le;
i la­bo­ra­to­ri per in­va­li­di e i cen­tri d'in­te­gra­zio­ne, l'as­si­cu­ra­zio­ne co­pren­do sia le per­so­ne che vi fan­no ca­po sia il per­so­na­le.
Art. 85 Aziende di lavoro temporaneo
Le azien­de di la­vo­ro tem­po­ra­neo ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra o del­la leg­ge com­pren­do­no il pro­prio per­so­na­le e quel­lo for­ni­to a pre­sti­to.
Art. 86 Amministrazione federale, aziende e stabilimenti della Confederazione
So­no com­pre­si nel cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra p del­la leg­ge an­che i mem­bri del Con­si­glio fe­de­ra­le, il can­cel­lie­re del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, i tri­bu­na­li del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e gli isti­tu­ti af­fi­lia­ti al­la Cas­sa fe­de­ra­le d'as­si­cu­ra­zio­ne.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 29 nov. 2013 sull'or­ga­niz­za­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4561).
Art. 87 Servizi d'amministrazioni pubbliche
So­no con­si­de­ra­te am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 let­te­ra q del­la leg­ge an­che le am­mi­ni­stra­zio­ni dei di­stret­ti e cir­co­li.
Art. 88 Aziende ausiliarie, accessorie e miste
1L'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI si esten­de pa­ri­men­ti al­le azien­de au­si­lia­rie o ac­ces­so­rie tec­ni­ca­men­te le­ga­te a una del­le azien­de prin­ci­pa­li pre­vi­ste all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. Se l'azien­da prin­ci­pa­le esu­la dal cam­po d'at­ti­vi­tà dell'IN­SAI, i la­vo­ra­to­ri del­le azien­de au­si­lia­rie o ac­ces­so­rie de­vo­no pu­re es­se­re as­si­cu­ra­ti pres­so un as­si­cu­ra­to­re de­si­gna­to all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge.
2Vi è azien­da mi­sta qua­lo­ra più en­ti­tà uni­che d'azien­de ap­par­te­nen­ti al­lo stes­so da­to­re di la­vo­ro non han­no al­cun le­ga­me tec­ni­co tra lo­ro. Le en­ti­tà uni­che di det­te azien­de de­vo­no es­se­re as­si­cu­ra­te dall'IN­SAI se sod­di­sfa­no le con­di­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
Art. 89 Lavoro per conto proprio
So­no con­si­de­ra­ti la­vo­ri per con­to pro­prio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 2 let­te­ra d del­la leg­ge, i la­vo­ri ese­gui­ti per i pro­pri bi­so­gni e la cui ese­cu­zio­ne, non te­nu­to con­to del­la col­la­bo­ra­zio­ne del da­to­re di la­vo­ro, esi­ge­rà pro­ba­bil­men­te al­me­no 500 ore di la­vo­ro. Chi ese­gue det­ti la­vo­ri de­ve an­nun­cia­re i pro­pri la­vo­ra­to­ri all'IN­SAI.
Sezione 3: Altri assicuratori
Art. 90 Iscrizione nel registro
1Gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge pos­so­no par­te­ci­pa­re al­la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni so­lo dall'ini­zio d'un an­no ci­vi­le. A tal fi­ne de­vo­no pre­sen­ta­re una do­man­da di re­gi­stra­zio­ne all'UF­SP en­tro il 30 giu­gno dell'an­no pre­ce­den­te.
2La do­man­da di re­gi­stra­zio­ne va de­po­sta per iscrit­to, in tre esem­pla­ri. Al­la stes­sa de­vo­no es­se­re al­le­ga­ti:
per gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ti: i do­cu­men­ti com­pro­van­ti l'au­to­riz­za­zio­ne di pra­ti­ca­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni;
per le cas­se pub­bli­che d'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni: i te­sti le­ga­li e i re­go­la­men­ti, con in­di­ca­zio­ne del­le mo­di­fi­che pre­vi­ste per la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge;
per le cas­se ma­la­ti ai sen­si del­la LA­Mal3: le di­spo­si­zio­ni de­gli sta­tu­ti e re­go­la­men­ti con­cer­nen­ti l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, con in­di­ca­zio­ne del­le mo­di­fi­che pre­vi­ste per la ge­stio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge, co­me pu­re un ori­gi­na­le dell'ac­cor­do di­sci­pli­na­re la lo­ro col­la­bo­ra­zio­ne con un al­tro as­si­cu­ra­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
3L'UF­SP esa­mi­na se le con­di­zio­ni sta­bi­li­te so­no sod­di­sfat­te e se il ri­chie­den­te è in gra­do di ge­sti­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge. No­ti­fi­ca al ri­chie­den­te, me­dian­te de­ci­sio­ne, l'iscri­zio­ne al re­gi­stro o il ri­get­to del­la do­man­da.4
4L'UF­SP pub­bli­ca l'elen­co de­gli as­si­cu­ra­to­ri iscrit­ti nel re­gi­stro.5 L'elen­co in­di­ca pu­re gli as­si­cu­ra­to­ri con cui le cas­se ma­la­ti han­no sti­pu­la­to un ac­cor­do di coo­pe­ra­zio­ne (art. 70 cpv. 2 LAINF).
5Con l'iscri­zio­ne nel re­gi­stro, gli as­si­cu­ra­to­ri s'im­pe­gna­no a ge­sti­re l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni con­for­me­men­te al­la leg­ge. Ogni mo­di­fi­ca strut­tu­ra­le che ne ri­met­ta in cau­sa l'ese­cu­zio­ne va co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio all'UF­SP.
Art. 91 Rapporto
Per ogni an­no, gli as­si­cu­ra­to­ri iscrit­ti nel re­gi­stro de­vo­no con­se­gna­re all'UF­SP, en­tro il 30 giu­gno dell'an­no se­guen­te, il rap­por­to e i con­ti pre­vi­sti all'ar­ti­co­lo 109. Gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne pri­va­ti in­via­no inol­tre co­pia di que­sti do­cu­men­ti all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri1.
1 La de­si­gna­zio­ne dell'uni­tà am­mi­ni­stra­ti­va è sta­ta adat­ta­ta in ap­pli­ca­zio­ne dell'art. 16 cpv. 3 dell'O del 17 nov. 2004 sul­le pub­bli­ca­zio­ni uf­fi­cia­li (RU 2004 4937). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 92 Scelta dell'assicuratore
La scel­ta d'una cas­sa ma­la­ti im­pli­ca quel­la dell'as­si­cu­ra­to­re con cui la stes­sa ha sti­pu­la­to un ac­cor­do ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
Sezione 4: Cassa suppletiva
Art. 94 Copertura delle spese
La cas­sa sup­ple­ti­va de­ter­mi­na nel re­go­la­men­to l'ob­bli­go dei di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri di ver­sa­re con­tri­bu­ti. Ne fis­sa an­nual­men­te l'im­por­to. Se un as­si­cu­ra­to­re con­te­sta i con­tri­bu­ti im­po­sti­gli, la cas­sa sup­ple­ti­va ri­sol­ve me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 di­cem­bre 19681 sul­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.2
Art. 95 Attribuzione ad assicuratori
1La cas­sa sup­ple­ti­va, quan­do at­tri­bui­sce un da­to­re di la­vo­ro a un as­si­cu­ra­to­re, prov­ve­de a che i ri­schi sia­no equa­men­te ri­par­ti­ti e pren­de in con­si­de­ra­zio­ne gl'in­te­res­si del da­to­re di la­vo­ro e dei la­vo­ra­to­ri in que­stio­ne.
2La cas­sa sup­ple­ti­va no­ti­fi­ca l'af­fi­lia­zio­ne all'as­si­cu­ra­to­re e al da­to­re di la­vo­ro in­te­res­sa­ti me­dian­te de­ci­sio­ne for­ma­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 49 LP­GA. L'ar­ti­co­lo 52 LP­GA è ap­pli­ca­bi­le.1
Art. 95a Compiti della cassa suppletiva in caso di eventi di grandi proporzioni
1Nel ca­so di even­ti di gran­di pro­por­zio­ni la cas­sa sup­ple­ti­va sta­bi­li­sce i sup­ple­men­ti di pre­mio in mo­do uni­ta­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge per tut­ti gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge ogni an­no in per mil­le del gua­da­gno as­si­cu­ra­to per ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va in mo­do che pos­sa­no es­se­re pre­su­mi­bil­men­te co­per­ti i co­sti cor­ren­ti se­con­do le co­mu­ni­ca­zio­ni dei sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri, pre­vi­ste al­lʼar­ti­co­lo 78 del­la leg­ge, sul­la sti­ma del co­sto del dan­no com­ples­si­vo e sui pa­ga­men­ti ef­fet­tua­ti. Il co­sto del dan­no com­ples­si­vo è sti­ma­to se­con­do cri­te­ri at­tua­ria­li ri­co­no­sciu­ti. Le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e la ret­ti­fi­ca de­gli as­se­gni per gran­di in­va­li­di in se­gui­to all'au­men­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to non so­no con­si­de­ra­te.
2Il fon­do di com­pen­sa­zio­ne rim­bor­sa agli as­si­cu­ra­to­ri il co­sto cau­sa­to dall'even­to di gran­di pro­por­zio­ni per i dan­ni e il trat­ta­men­to dei si­ni­stri che su­pe­ra la so­glia di un even­to di gran­di pro­por­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge. La so­glia è cal­co­la­ta se­pa­ra­ta­men­te per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
3Il co­sto del dan­no ca­gio­na­to dall'even­to di gran­di pro­por­zio­ni fi­no al­la so­glia di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge è ri­par­ti­to tra gli as­si­cu­ra­to­ri per bran­ca as­si­cu­ra­ti­va in mo­do che le quo­te dei sin­go­li as­si­cu­ra­to­ri sia­no pro­por­zio­na­li al co­sto del dan­no com­ples­si­vo di lo­ro com­pe­ten­za. La cas­sa sup­ple­ti­va prov­ve­de ai ne­ces­sa­ri pa­ga­men­ti com­pen­sa­ti­vi tra gli as­si­cu­ra­to­ri.
4La cas­sa sup­ple­ti­va può rim­bor­sa­re in mo­do de­fi­ni­ti­vo i cre­di­ti de­gli as­si­cu­ra­to­ri pri­ma che tut­ti i dan­ni cau­sa­ti da in­for­tu­nio sia­no com­ple­ta­men­te trat­ta­ti. In ca­so di scio­gli­men­to del fon­do di com­pen­sa­zio­ne, i fon­di re­stan­ti per gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li so­no rim­bor­sa­ti al­le im­pre­se as­si­cu­ra­te e per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li ai lo­ro di­pen­den­ti me­dian­te la ri­du­zio­ne dei pre­mi net­ti.
5La cas­sa sup­ple­ti­va tie­ne una con­ta­bi­li­tà ag­gre­ga­ta del fon­do. Di­sci­pli­na in un re­go­la­men­to l'or­ga­niz­za­zio­ne del fon­do di com­pen­sa­zio­ne e i det­ta­gli con­cer­nen­ti lo svol­gi­men­to del fi­nan­zia­men­to.
Art. 96 Altri compiti e rapporto
1La cas­sa sup­ple­ti­va ri­par­ti­sce tra gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge le spe­se ine­ren­ti l'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 103a ca­po­ver­so 2.1
2L'ar­ti­co­lo 91 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia in esi­to al­la pre­sen­ta­zio­ne del rap­por­to.
Sezione 5: Disposizioni comuni
Art. 97 Cessione d'azienda
Se un'azien­da cam­bia pro­prie­ta­rio, que­st'ul­ti­mo de­ve in­for­mar­ne en­tro 14 gior­ni l'as­si­cu­ra­to­re fi­no al­lo­ra com­pe­ten­te.
Art. 98 Diritto di scelta delle amministrazioni pubbliche
1Ser­vi­zi dell'am­mi­ni­stra­zio­ne pub­bli­ca o azien­de pub­bli­che for­ma­no un'en­ti­tà uni­ca se so­no di­stin­ti dal pro­fi­lo or­ga­niz­za­ti­vo e ten­go­no una con­ta­bi­li­tà pro­pria. Det­te en­ti­tà de­vo­no es­se­re as­si­cu­ra­te pres­so lo stes­so as­si­cu­ra­to­re.
2Nuo­ve en­ti­tà uni­che am­mi­ni­stra­ti­ve e azien­da­li, che ten­go­no una con­ta­bi­li­tà pro­pria per la pri­ma vol­ta, se­gna­ta­men­te a se­gui­to di crea­zio­ni o ri­strut­tu­ra­zio­ni di uni­tà esi­sten­ti, de­vo­no sce­glie­re l'as­si­cu­ra­to­re al più tar­di un me­se pri­ma di en­tra­re in at­ti­vi­tà. Ai rap­pre­sen­tan­ti dei la­vo­ra­to­ri va ac­cor­da­to un di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne al­la scel­ta. Se l'en­ti­tà non ha op­ta­to tem­pe­sti­va­men­te, i suoi di­pen­den­ti so­no as­si­cu­ra­ti dal­lʼIN­SAI.
3Le am­mi­ni­stra­zio­ni pub­bli­che eser­ci­ta­no il di­rit­to di scel­ta pre­sen­tan­do all'as­si­cu­ra­to­re de­si­gna­to una pro­po­sta scrit­ta d'as­si­cu­ra­zio­ne in­di­can­te le en­ti­tà da af­fi­lia­re.
Art. 99 Obbligo alle prestazioni in caso di più datori di lavoro
1Se l'as­si­cu­ra­to al­le di­pen­den­ze di di­ver­si da­to­ri di la­vo­ro è vit­ti­ma di un in­for­tu­nio pro­fes­sio­na­le, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re del da­to­re di la­vo­ro per il qua­le la­vo­ra­va all'epo­ca dell'even­to in­for­tu­ni­sti­co.
2In ca­so d'in­for­tu­nio non pro­fes­sio­na­le, le pre­sta­zio­ni so­no in­te­ra­men­te for­ni­te dall'as­si­cu­ra­to­re dell'ul­ti­mo da­to­re di la­vo­ro per il qua­le l'as­si­cu­ra­to ha la­vo­ra­to e pres­so cui era co­per­to con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li. Gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri, pres­so i qua­li gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li so­no pa­ri­men­ti co­per­ti, de­vo­no rim­bor­sa­re a det­to as­si­cu­ra­to­re, su ri­chie­sta di que­st'ul­ti­mo, una par­te del­la ren­di­ta, dell'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà e dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di even­tual­men­te ver­sa­ti. La par­te è cal­co­la­ta in ba­se al rap­por­to esi­sten­te tra il gua­da­gno as­si­cu­ra­to da ogni sin­go­lo as­si­cu­ra­to­re e il gua­da­gno as­si­cu­ra­to to­ta­le.
3Se non è pos­si­bi­le de­ter­mi­na­re l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2, è com­pe­ten­te l'as­si­cu­ra­to­re pres­so il qua­le è as­si­cu­ra­to il gua­da­gno mas­si­mo.
Art. 100 Obbligo alle prestazioni in caso di reiterato infortunio
1Se l'as­si­cu­ra­to s'in­for­tu­na men­tre sus­si­ste il di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per un in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to pre­ce­den­te, l'as­si­cu­ra­to­re fi­no a quel mo­men­to te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne ver­sa an­che le spe­se di cu­ra, il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re per il nuo­vo in­for­tu­nio. Gli as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti pos­so­no de­ro­ga­re a que­sta re­go­la per con­ven­zio­ne, se­gna­ta­men­te se il nuo­vo in­for­tu­nio ha con­se­guen­ze sen­si­bil­men­te più gra­vi del pre­ce­den­te. L'ob­bli­go al­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si le pre­sta­zio­ni del pri­mo in­for­tu­nio ter­mi­na quan­do il pri­mo in­for­tu­nio non è più cau­sa del dan­no per­si­sten­te al­la sa­lu­te.
2Se l'as­si­cu­ra­to s'in­for­tu­na men­tre è in cu­ra per un pri­mo in­for­tu­nio as­si­cu­ra­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 del­la leg­ge, sen­za di­rit­to all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra per ta­le in­for­tu­nio, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per il nuo­vo in­for­tu­nio ver­sa an­che le pre­sta­zio­ni di cu­ra e il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge per gli in­for­tu­ni pre­ce­den­ti. L'ob­bli­go al­le pre­sta­zio­ni dell'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si le pre­sta­zio­ni per il nuo­vo in­for­tu­nio ter­mi­na quan­do il nuo­vo in­for­tu­nio non è più cau­sa del dan­no per­si­sten­te al­la sa­lu­te.
3In ca­so di ri­ca­du­ta o di con­se­guen­ze tar­di­ve di in­for­tu­ni plu­ri­mi as­si­cu­ra­ti, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio ver­sa le pre­sta­zio­ni di cu­ra e il rim­bor­so del­le spe­se se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 del­la leg­ge e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re.
4Nei ca­si di cui ai ca­po­ver­si 1-3 gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri non han­no l'ob­bli­go di rim­bor­sa­re l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni.
5Se in se­gui­to al­le con­se­guen­ze di in­for­tu­ni plu­ri­mi na­sce un nuo­vo di­rit­to a una ren­di­ta, a un'in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne dell'in­te­gri­tà o a un as­se­gno per gran­di in­va­li­di, que­ste pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio. Gli as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti pos­so­no de­ro­ga­re a que­sta re­go­la per con­ven­zio­ne, se­gna­ta­men­te se il nuo­vo in­for­tu­nio ha con­se­guen­ze sen­si­bil­men­te me­no gra­vi dei pre­ce­den­ti o se il gua­da­gno as­si­cu­ra­to pres­so l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to ad as­su­mer­si la pre­sta­zio­ne per l'ul­ti­mo in­for­tu­nio è sen­si­bil­men­te in­fe­rio­re ri­spet­to al gua­da­gno as­si­cu­ra­to pres­so un al­tro as­si­cu­ra­to­re. Gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti rim­bor­sa­no que­ste pre­sta­zio­ni all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, in pro­por­zio­ne all'en­ti­tà cau­sa­le; si li­be­ra­no in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go di ef­fet­tua­re pre­sta­zio­ni.
6Se l'as­si­cu­ra­to be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta o di un as­se­gno per gran­di in­va­li­di as­se­gna­ti per un pri­mo in­for­tu­nio è vit­ti­ma di un nuo­vo in­for­tu­nio che mo­di­fi­ca la ren­di­ta o il gra­do d'in­va­li­di­tà, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il se­con­do in­for­tu­nio de­ve ver­sa­re l'in­te­ro am­mon­ta­re del­la ren­di­ta o dell'as­se­gno per gran­di in­va­li­di. L'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il pri­mo in­for­tu­nio ver­sa al se­con­do as­si­cu­ra­to­re l'im­por­to cor­ri­spon­den­te al va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, del­la par­te di ren­di­ta o di as­se­gno per gran­di in­va­li­di im­pu­ta­bi­le al pri­mo in­for­tu­nio; si li­be­ra in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go.
Art. 101 Obbligo alle prestazioni in caso di morte di ambedue i genitori
Se il pa­dre e la ma­dre muo­io­no per po­stu­mi d'in­for­tu­ni as­si­cu­ra­ti, l'or­fa­no di pa­dre e di ma­dre ri­ce­ve la ren­di­ta pre­vi­sta all'ar­ti­co­lo 42 dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il se­con­do in­for­tu­nio o, in ca­so di de­ces­si si­mul­ta­nei, per il de­ces­so del pa­dre. L'as­si­cu­ra­to­re che pa­ga la ren­di­ta ri­ce­ve dall'al­tro as­si­cu­ra­to­re un im­por­to cor­ri­spon­den­te al va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to del­la ren­di­ta, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, do­vu­to per la mor­te dell'al­tro ge­ni­to­re. L'al­tro as­si­cu­ra­to­re si li­be­ra in tal mo­do dal pro­prio ob­bli­go.
Art. 102 Obbligo alle prestazioni in caso di malattia professionale
1Se ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li so­no sta­te con­trat­te in più azien­de as­si­cu­ra­te pres­so dif­fe­ren­ti as­si­cu­ra­to­ri, le pre­sta­zio­ni so­no ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da nel­la qua­le l'as­si­cu­ra­to era oc­cu­pa­to all'epo­ca in cui la sua sa­lu­te è sta­ta mes­sa in pe­ri­co­lo per l'ul­ti­ma vol­ta.
2Se le pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te per pneu­mo­co­nio­si o le­sio­ni da tu­mo­re dell'udi­to, gli al­tri as­si­cu­ra­to­ri in­te­res­sa­ti de­vo­no re­sti­tui­re all'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni una par­te di que­st'ul­ti­me. La lo­ro par­te è cal­co­la­ta in rap­por­to al­la du­ra­ta d'espo­si­zio­ne al pe­ri­co­lo pres­so ognu­no dei dif­fe­ren­ti da­to­ri di la­vo­ro ri­spet­to a quel­la to­ta­le d'espo­si­zio­ne.
Art. 102a Obbligo di prestazioni anticipate
Se i di­ver­si as­si­cu­ra­to­ri non pos­so­no in­ten­der­si su chi di lo­ro è te­nu­to ad ef­fet­tua­re la pre­sta­zio­ne per le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio, le pre­sta­zio­ni so­no ver­sa­te sot­to for­ma di pre­sta­zio­ni an­ti­ci­pa­te dall'as­si­cu­ra­to­re più vi­ci­no, in un'ot­ti­ca tem­po­ra­le, all'in­sor­ge­re del­le con­se­guen­ze dell'in­for­tu­nio.
Art. 103 Cooperazione degli assicuratori
Per quan­to l'esi­ga l'ap­pli­ca­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, gli as­si­cu­ra­to­ri, su ri­chie­sta, de­vo­no gra­tui­ta­men­te da­re re­ci­pro­che in­for­ma­zio­ni su­gli in­for­tu­ni, le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, le pre­sta­zio­ni e l'at­tri­bu­zio­ne al­le clas­si di ri­schio.
Art. 103a Adempimento di obblighi internazionali
1L'IN­SAI è in­ca­ri­ca­ta dell'ese­cu­zio­ne dell'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni nell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni con­for­me­men­te agli ob­bli­ghi as­sun­ti dal­la Sviz­ze­ra in cam­po in­ter­na­zio­na­le.
2Due ter­zi dei co­sti ine­ren­ti l'aiu­to re­ci­pro­co in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni so­no as­sun­ti dall'IN­SAI e un ter­zo da­gli as­si­cu­ra­to­ri de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge.
3La Con­fe­de­ra­zio­ne as­su­me gli in­te­res­si del pre­fi­nan­zia­men­to di pre­sta­zio­ni ac­cor­da­te a ti­to­lo dell'aiu­to re­ci­pro­co.
Sezione 1: Compiti della Confederazione
Art. 104 Autorità di vigilanza
1L'UF­SP eser­ci­ta la vi­gi­lan­za sull'ap­pli­ca­zio­ne uni­for­me del­la leg­ge da par­te de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
2Eser­ci­ta inol­tre sul­la cas­sa sup­ple­ti­va la vi­gi­lan­za del­le fon­da­zio­ni. ...1
3L'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri eser­ci­ta la vi­gi­lan­za su­gli isti­tu­ti d'as­si­cu­ra­zio­ne sot­to­stan­ti al­la leg­ge fe­de­ra­le del 23 giu­gno 19782 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri, nei li­mi­ti di que­sta le­gi­sla­zio­ne.
4I due uf­fi­ci coor­di­na­no le at­ti­vi­tà di vi­gi­lan­za.3
1 Per. abro­ga­to dal n. 4 dell'all. all'O del 27 giu. 1995 sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, con ef­fet­to dal 1° ott. 1996 (RU 1995 3867).
2 [RU 1978 1836, 1988 414, 1992 288 all. n. 66 733 di­sp. fin. art. 7 n. 3 2363 all. n. 2, 1993 3204, 1995 1328 all. n. 2 3517 I 12 5679, 2000 2355 all. n. 28, 2003 232, 2004 1677 all. n. 4 2617 all. n. 12. RU 2005 5269 all. n. I 3]. Ve­di ora la L del 17 dic. 2004 (RS 961.01).
Art. 105 Statistiche uniformi
1D'in­te­sa con gli as­si­cu­ra­to­ri, il DFI ema­na re­go­le con­cer­nen­ti l'al­le­sti­men­to di sta­ti­sti­che uni­for­mi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 79 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.1
2Le sta­ti­sti­che per le ba­si at­tua­ria­li de­vo­no se­gna­ta­men­te con­cer­ne­re:
la mor­ta­li­tà dei be­ne­fi­cia­ri di ren­di­ta d'in­va­li­di­tà e per i su­per­sti­ti;
le mo­di­fi­che del­le ren­di­te d'in­va­li­di­tà, di as­se­gni per gran­di in­va­li­di e di ren­di­te com­ple­men­ta­ri;
i nuo­vi ma­tri­mo­ni del­le ve­do­ve e dei ve­do­vi;
l'età de­gli or­fa­ni all'estin­zio­ne del di­rit­to al­la ren­di­ta e l'even­tua­li­tà d'una ren­di­ta per or­fa­no di pa­dre e di ma­dre.
3Per ot­te­ne­re da­ti sul cal­co­lo dei pre­mi, gli as­si­cu­ra­to­ri al­le­sti­sco­no una sta­ti­sti­ca an­nua dei ri­schi se­con­do le azien­de o i ti­pi d'azien­da, le clas­si del ta­rif­fa­rio dei pre­mi e le bran­che as­si­cu­ra­ti­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 89 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.2
4Per ot­te­ne­re i da­ti ine­ren­ti la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tia pro­fes­sio­na­li, gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no al­le­sti­re sta­ti­sti­che sul­le cau­se de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li, del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li co­me pu­re de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.
5Gli as­si­cu­ra­to­ri met­to­no a di­spo­si­zio­ne dell'UF­SP di sta­ti­sti­ca tut­ti i da­ti di­spo­ni­bi­li pres­so il ser­vi­zio cen­tra­le del­le sta­ti­sti­che dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni in ba­se all'or­di­nan­za del 15 ago­sto 19943 sul­le sta­ti­sti­che dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, pro­ve­nien­ti dai do­cu­men­ti re­la­ti­vi agli in­for­tu­ni e con­cer­nen­ti i sa­la­ri e lo­ro mo­da­li­tà, la du­ra­ta del la­vo­ro e al­tri in­di­ci im­por­tan­ti cir­ca gli in­for­tu­na­ti. I det­ta­gli so­no re­go­la­ti nell'al­le­ga­to all'or­di­nan­za del 30 giu­gno 19934 sull'ese­cu­zio­ne di ri­le­va­zio­ni sta­ti­sti­che fe­de­ra­li.5
3 RS 431.835
4 RS 431.012.1
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 giu. 2001, in vi­go­re dal 1° ago. 2001 (RU 2001 1740).
Sezione 2: Compiti dei Cantoni
Art. 106 Informazione sull'obbligo assicurativo
I Can­to­ni in­for­ma­no pe­rio­di­ca­men­te e in mo­do ap­pro­pria­to i da­to­ri di la­vo­ro in me­ri­to al ri­spet­ti­vo ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo. Av­ver­to­no al con­tem­po gli in­te­res­sa­ti sul­le san­zio­ni che pos­so­no es­se­re pre­se in ca­so d'ina­dem­pien­za.
Art. 107 Sorveglianza dell'esecuzione dell'obbligo assicurativo
1I Can­to­ni sor­ve­glia­no l'ese­cu­zio­ne dell'ob­bli­go as­si­cu­ra­ti­vo. Pos­so­no af­fi­da­re que­sto con­trol­lo al­le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne AVS e, con il lo­ro ac­cor­do, an­che al­le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li. I con­trol­li de­vo­no es­se­re fat­ti nei li­mi­ti pre­vi­sti per il ri­le­va­men­to del­le per­so­ne te­nu­te a pa­ga­re i con­tri­bu­ti dell'AVS.
2I Can­to­ni o le cas­se di com­pen­sa­zio­ne an­nun­cia­no al­la cas­sa sup­ple­ti­va all'IN­SAI i da­to­ri di la­vo­ro il cui per­so­na­le non è an­co­ra as­si­cu­ra­to.
Titolo sesto: Finanziamento
Capitolo 1: Basi contabili e sistema di finanziamento
Art. 108 Basi contabili
1Gli as­si­cu­ra­to­ri ap­pron­ta­no in co­mu­ne nor­me con­ta­bi­li uni­for­mi per l'ese­cu­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni e le sot­to­pon­go­no all'ap­pro­va­zio­ne del DFI. Ap­pro­va­te, det­te ba­si so­no ob­bli­ga­to­rie per tut­ti gli as­si­cu­ra­to­ri. Se que­st'ul­ti­mi non pos­so­no in­ten­der­si in me­ri­to, il DFI, d'in­te­sa con l'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA), ema­na di­ret­ti­ve.1
2Le ba­si con­ta­bi­li van­no rie­sa­mi­na­te pe­rio­di­ca­men­te.
Art. 109 Contabilità
1Per ogni eser­ci­zio con­ta­bi­le gli as­si­cu­ra­to­ri de­vo­no al­le­sti­re:
un con­to d'eser­ci­zio per ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va;
un som­ma­rio del­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri;
un rap­por­to an­nuo.
2Sul con­to d'eser­ci­zio di ogni bran­ca as­si­cu­ra­ti­va van­no ac­cre­di­ta­ti i pro­ven­ti dell'in­cas­so dei pre­mi e ad­de­bi­ta­te le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve, com­pre­se le mo­di­fi­che del­le do­ta­zio­ni tec­ni­che sup­ple­men­ta­ri.
3Le al­tre en­tra­te de­vo­no es­se­re ri­par­ti­te sui con­ti di ge­stio­ne se­con­do la pro­ve­nien­za e le usci­te se­con­do le cau­se.1
Art. 111 Riserve
1Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge sod­di­sfa­no le esi­gen­ze in ma­te­ria di ri­ser­ve ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 90 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge se ot­tem­pe­ra­no, sot­to la vi­gi­lan­za del­la FIN­MA, al­le esi­gen­ze sui fon­di pro­pri san­ci­te dal­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20042 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri.
2Agli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di ri­ser­ve del ri­spet­ti­vo en­te pub­bli­co.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge de­vo­no quan­ti­fi­ca­re i pro­pri ri­schi e sce­na­ri ri­le­van­ti nell'am­bi­to dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni se­con­do gli ar­ti­co­li 10-13 dell'or­di­nan­za del 18 no­vem­bre 20153 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie (OVA­Mal) e fa­re rap­por­to all'UF­SP a ca­den­za an­nua­le. Il DFI pren­de in con­si­de­ra­zio­ne le par­ti­co­la­ri­tà dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni nell'eser­ci­zio del­le com­pe­ten­ze le­gi­sla­ti­ve che le di­spo­si­zio­ni dell'OVA­Mal gli at­tri­bui­sce.
4LʼIN­SAI do­cu­men­ta la pro­pria ga­ran­zia fi­nan­zia­ria in un rap­por­to an­nua­le all'at­ten­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le. In par­ti­co­la­re il rap­por­to pre­sen­ta i fon­di pro­pri di­spo­ni­bi­li com­pu­ta­bi­li del­lʼIN­SAI e i fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri. Que­sti ul­ti­mi so­no sta­bi­li­ti con l'aiu­to di un mo­del­lo per quan­ti­fi­ca­re i ri­schi e gli sce­na­ri ri­le­van­ti ai fi­ni di fu­tu­ri svi­lup­pi in mo­do ta­le da po­ter co­pri­re una pre­ve­di­bi­le per­di­ta ec­ce­zio­na­le. I fon­di pro­pri com­pu­ta­bi­li di­spo­ni­bi­li de­vo­no es­se­re su­pe­rio­ri ai fon­di pro­pri ne­ces­sa­ri.
2 RS 961.01
3 RS 832.121
Art. 112 Cambiamento d'assicuratore
1Per gli in­for­tu­ni an­te­rio­ri al cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re è re­spon­sa­bi­le l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te in quel mo­men­to.
2Per le ren­di­te ine­ren­ti gli in­for­tu­ni an­te­rio­ri al cam­bia­men­to d'as­si­cu­ra­to­re, l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te in quel mo­men­to ha un cre­di­to nei con­fron­ti del­la cas­sa sup­ple­ti­va o dell'IN­SAI per la par­te del­le in­den­ni­tà di rin­ca­ro che non può es­se­re fi­nan­zia­ta con le ec­ce­den­ze d'in­te­res­se sui ca­pi­ta­li di co­per­tu­ra.
Art. 112a Finanziamento delle indennità di rincaro da parte degli assicuratori di cui all'articolo 68 capoverso 1 lettera a della legge e della cassa suppletiva
L'as­so­cia­zio­ne se­con­do lʼar­ti­co­lo 90a ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge al­le­sti­sce un con­to glo­ba­le sul­le do­ta­zio­ni sup­ple­men­ta­ri di­stin­te di cui all'ar­ti­co­lo 90a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
Capitolo 2: Premi
Art. 113 Classi e gradi
1Le azien­de o par­ti d'azien­de de­vo­no es­se­re ri­par­ti­te nel­le clas­si di ta­rif­fe dei pre­mi in mo­do che i pre­mi net­ti ba­sti­no, con ogni pro­ba­bi­li­tà, a co­pri­re i co­sti de­gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li non­ché de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li di una co­mu­ni­tà di ri­schio. I pre­mi del­le azien­de o di par­ti d'azien­de de­vo­no per­tan­to es­se­re cal­co­la­ti in con­se­guen­za.1
2In ca­so d'in­fra­zio­ne al­le pre­scri­zio­ni re­la­ti­ve al­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e del­le ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li, l'at­tri­bu­zio­ne dell'azien­da ad un gra­do su­pe­rio­re è ope­ra­ta con­for­me­men­te all'or­di­nan­za sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni. Di re­go­la l'azien­da ver­rà at­tri­bui­ta ad un gra­do con un tas­so di pre­mio su­pe­rio­re al pre­ce­den­te di al­me­no il 20 per cen­to. Se ciò non è pos­si­bi­le nell'am­bi­to del ta­rif­fa­rio, il tas­so di pre­mio del gra­do più ele­va­to del­la clas­se sa­rà pu­re au­men­ta­to in mi­su­ra cor­ri­spon­den­te2.
3I cam­bia­men­ti del­le ta­rif­fe dei pre­mi non­ché le ri­par­ti­zio­ni del­le azien­de in clas­si e gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 5 del­la leg­ge, de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­ti al­le azien­de in­te­res­sa­te al­me­no due me­si pri­ma dell'ini­zio del nuo­vo eser­ci­zio con­ta­bi­le. Le pro­po­ste dei ti­to­la­ri d'azien­da in vi­sta del­la mo­di­fi­ca del­la ri­par­ti­zio­ne per il pros­si­mo eser­ci­zio con­ta­bi­le de­vo­no es­se­re inol­tra­te en­tro gli stes­si ter­mi­ni.3
4Gli as­si­cu­ra­to­ri re­gi­stra­ti sot­to­pon­go­no all'UF­SP:
al più tar­di en­tro la fi­ne di mag­gio dell'an­no cor­ren­te, le ta­rif­fe per l'an­no suc­ces­si­vo;
nell'an­no cor­ren­te, le sta­ti­sti­che dei ri­schi dell'an­no pre­ce­den­te.4
2 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 114 Premi supplementari per le spese amministrative
1I pre­mi sup­ple­men­ta­ri per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve ser­vo­no a co­pri­re i co­sti or­di­na­ri de­gli as­si­cu­ra­to­ri per la pra­ti­ca dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni, ivi com­pre­si quel­li per pre­sta­zio­ni di ter­zi non de­sti­na­ti al­la cu­ra me­di­ca, qua­li spe­se di giu­sti­zia, di con­su­len­ze e di pe­ri­zie.
2L'UF­SP può chie­de­re agli as­si­cu­ra­to­ri in­for­ma­zio­ni sul­la ri­scos­sio­ne dei pre­mi sup­ple­men­ta­ri per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 16 nov. 2005, in vi­go­re dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5261).
Art. 115 Salario determinante
1I pre­mi so­no ri­scos­si sul gua­da­gno as­si­cu­ra­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­si 1 e 2. So­no ri­ser­va­te le de­ro­ghe se­guen­ti:
nes­sun pre­mio va pre­le­va­to su­gli as­se­gni fa­mi­lia­ri ac­cor­da­ti co­me as­se­gni per i fi­gli, per la for­ma­zio­ne o per l'eco­no­mia do­me­sti­ca se­con­do gli usi lo­ca­li o pro­fes­sio­na­li;
per i pra­ti­can­ti, i vo­lon­ta­ri, le per­so­ne che si pre­pa­ra­no al­la scel­ta d'una pro­fes­sio­ne e le per­so­ne oc­cu­pa­te in cen­tri d'ap­pren­di­sta­to, i pre­mi so­no cal­co­la­ti, dal com­pi­men­to del 20° an­no d'età, sul­la ba­se di un im­por­to del 20 per cen­to al­me­no del gua­da­gno mas­si­mo gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to e, pri­ma del com­pi­men­to del 20° an­no d'età, del 10 per cen­to al­me­no;
per le per­so­ne oc­cu­pa­te in cen­tri pro­fes­sio­na­li d'in­te­gra­zio­ne e nei la­bo­ra­to­ri per l'oc­cu­pa­zio­ne per­ma­nen­te de­gli in­va­li­di, i pre­mi so­no cal­co­la­ti sul­la ba­se di un im­por­to cor­ri­spon­den­te al­me­no a do­di­ci vol­te l'im­por­to del gua­da­gno mas­si­mo gior­na­lie­ro as­si­cu­ra­to;
nes­sun pre­mio va pre­le­va­to sull'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne per l'in­va­li­di­tà, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re e le in­den­ni­tà se­con­do la leg­ge del 25 set­tem­bre 19524 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno.
2Per gli as­si­cu­ra­ti oc­cu­pa­ti pres­so più da­to­ri di la­vo­ro, il sa­la­rio è pre­so in con­si­de­ra­zio­ne per ogni rap­por­to di la­vo­ro, com­ples­si­va­men­te co­mun­que so­lo fi­no al rag­giun­gi­men­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to. Se la som­ma dei sa­la­ri su­pe­ra que­sto im­por­to mas­si­mo, es­so de­ve es­se­re ri­par­ti­to sui sin­go­li rap­por­ti di la­vo­ro se­con­do le quo­te per­cen­tua­li di gua­da­gno. Ciò si ap­pli­ca an­che al­le per­so­ne che, ol­tre all'at­ti­vi­tà di­pen­den­te, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà in­di­pen­den­te as­si­cu­ra­ta fa­col­ta­ti­va­men­te se­con­do la leg­ge.5
3Se la du­ra­ta dell'oc­cu­pa­zio­ne è in­fe­rio­re ad un an­no, l'im­por­to mas­si­mo del gua­da­gno as­si­cu­ra­to è cal­co­la­to pro­por­zio­nal­men­te.6
4Se l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne ver­sa in­den­ni­tà per la­vo­ro ri­dot­to, in­den­ni­tà per in­tem­pe­rie, as­se­gni per il pe­rio­do d'in­tro­du­zio­ne o as­se­gni di for­ma­zio­ne, il da­to­re di la­vo­ro è te­nu­to a pa­ga­re il to­ta­le del pre­mio dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni cor­ri­spon­den­te al­la du­ra­ta nor­ma­le del la­vo­ro.7
2 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 21 ott. 1987 (RU 1987 1498). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
3 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 45 n. 2 dell'O del 24 nov. 2004 sul­le in­den­ni­tà di per­di­ta di gua­da­gno, in vi­go­re dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1251).
4 RS 834.1
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997, in vi­go­re dal 1° gen. 1998 (RU 1998 151).
Art. 116 Annotazioni salariali e contabilità
1I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no an­no­ta­re i sa­la­ri se­con­do le di­ret­ti­ve de­gli as­si­cu­ra­to­ri. I sa­la­ri dei la­vo­ra­to­ri as­si­cu­ra­ti uni­ca­men­te con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li van­no de­si­gna­ti co­me ta­li.
2I da­to­ri di la­vo­ro, il cui per­so­na­le è as­si­cu­ra­to con­tro gli in­for­tu­ni pres­so una cas­sa ma­la­ti, li­qui­da­no i con­ti uni­ca­men­te con que­st'ul­ti­ma.
3I da­to­ri di la­vo­ro de­vo­no con­ser­va­re du­ran­te al­me­no cin­que an­ni le an­no­ta­zio­ni sa­la­ria­li, i do­cu­men­ti con­ta­bi­li che ne per­met­ta­no la re­vi­sio­ne ed al­tri giu­sti­fi­ca­ti­vi. Que­sto ter­mi­ne de­cor­re dal­la fi­ne dell'an­no ci­vi­le per il qua­le so­no sta­te ese­gui­te le ul­ti­me re­gi­stra­zio­ni.
Art. 117 Supplemento per pagamento rateale dei premi e interessi di mora
1Il sup­ple­men­to per pa­ga­men­to ra­tea­le dei pre­mi am­mon­ta all'1,250 per cen­to del pre­mio an­nuo per il pa­ga­men­to se­me­stra­le e all'1,875 per cen­to per quel­lo tri­me­stra­le. L'as­si­cu­ra­to­re può ri­scuo­te­re pro­ra­ta un sup­ple­men­to mi­ni­mo di 10 fran­chi.
2Il ter­mi­ne di pa­ga­men­to dei pre­mi è di un me­se a con­ta­re dal­la sca­den­za. Sca­du­to que­sto ter­mi­ne, de­ve es­se­re pre­le­va­to un in­te­res­se men­si­le di mo­ra del­lo 0,5 per­cen­to.
3Sup­ple­men­ti e in­te­res­si di mo­ra non pos­so­no es­se­re de­dot­ti dal sa­la­rio del la­vo­ra­to­re.
Art. 117a Interessi compensativi
1Ven­go­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 1 LP­GA per pre­mi non do­vu­ti che ven­go­no re­sti­tui­ti o com­pen­sa­ti dall'as­si­cu­ra­zio­ne.
2Di re­go­la, gli in­te­res­si co­min­cia­no a de­cor­re­re il 1° gen­na­io do­po la fi­ne dell'an­no ci­vi­le per il qua­le so­no sta­ti ver­sa­ti i pre­mi non do­vu­ti.
3Sul­la dif­fe­ren­za tra l'im­por­to dei pre­mi sti­ma­to e quel­lo de­fi­ni­ti­vo so­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi a par­ti­re dal­la da­ta d'en­tra­ta pres­so l'as­si­cu­ra­to­re del­la di­chia­ra­zio­ne di sa­la­rio com­ple­ta e se­con­do nor­ma, sem­pre che la re­sti­tu­zio­ne non av­ven­ga en­tro 30 gior­ni.
4Su­gli im­por­ti dei pre­mi che, in ba­se al­la ve­ri­fi­ca dei sa­la­ri iscrit­ti, de­vo­no es­se­re re­sti­tui­ti so­no ver­sa­ti in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi a par­ti­re dal­la da­ta del­la con­sta­ta­zio­ne del­la dif­fe­ren­za di mas­sa sa­la­ria­le, sem­pre che la re­sti­tu­zio­ne non av­ven­ga en­tro 30 gior­ni.
5Gli in­te­res­si de­cor­ro­no fi­no al­la re­sti­tu­zio­ne com­ple­ta.
6Il tas­so de­gli in­te­res­si com­pen­sa­ti­vi è del 5 per cen­to all'an­no.
7Gli in­te­res­si so­no cal­co­la­ti per gior­ni. I me­si in­te­ri so­no cal­co­la­ti co­me 30 gior­ni.
Art. 118 Procedure di conteggio speciali
1I da­to­ri di la­vo­ro che con­teg­gia­no i sa­la­ri se­con­do la pro­ce­du­ra di con­teg­gio sem­pli­fi­ca­ta di cui agli ar­ti­co­li 2 e 3 del­la leg­ge del 17 giu­gno 20052 con­tro il la­vo­ro ne­ro pos­so­no ef­fet­tua­re i con­teg­gi ne­gli stes­si pe­rio­di non­ché se­con­do le stes­se re­go­le e sul­la ba­se de­gli stes­si do­cu­men­ti va­le­vo­li per l'AVS. Non è ri­scos­so il sup­ple­men­to per pa­ga­men­to ra­tea­le dei pre­mi.3
2Le cas­se can­to­na­li di com­pen­sa­zio­ne, d'in­te­sa con i da­to­ri di la­vo­ro lo­ro af­fi­lia­ti e gli as­si­cu­ra­to­ri, pos­so­no, con­tro equo in­den­niz­zo, ri­scuo­te­re i pre­mi uni­ta­men­te ai con­tri­bu­ti dell'AVS. Gli ar­ti­co­li 131 e 132 OA­VS so­no ap­pli­ca­bi­li per le cas­se di com­pen­sa­zio­ne pro­fes­sio­na­li.4
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
2 RS 822.41
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 6 set. 2006 con­tro il la­vo­ro ne­ro, in vi­go­re dal 1° gen. 2008 (RU 2007 373).
Art. 119 Premio minimo
Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no pre­ve­de­re un pre­mio mi­ni­mo di 100 fran­chi all'an­no al mas­si­mo per cia­scu­na bran­ca dell'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria. Ta­le im­por­to com­pren­de i pre­mi sup­ple­men­ta­ri men­zio­na­ti all'ar­ti­co­lo 92 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
Art. 120 Determinazione dei premi
1L'as­si­cu­ra­to­re de­ve in­di­ca­re al da­to­re di la­vo­ro i tas­si dei pre­mi net­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li co­me pu­re i sup­ple­men­ti per le spe­se am­mi­ni­stra­ti­ve, per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni ed even­tual­men­te per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e per i pa­ga­men­ti ra­tea­li.1
2De­cor­so l'eser­ci­zio con­ta­bi­le, il da­to­re di la­vo­ro de­ve di­chia­ra­re all'as­si­cu­ra­to­re, en­tro il ter­mi­ne fis­sa­to da que­st'ul­ti­mo, i sa­la­ri de­ter­mi­nan­ti per il cal­co­lo dell'im­por­to de­fi­ni­ti­vo dei pre­mi.
3Se il da­to­re di la­vo­ro non prov­ve­de in me­ri­to, l'as­si­cu­ra­to­re fis­sa me­dian­te de­ci­sio­ne l'im­por­to do­vu­to.
Art. 121 Interessi di mora per i premi sostitutivi
Se l'im­por­to dei pre­mi so­sti­tu­ti­vi è pa­ri a quel­lo sem­pli­ce dei pre­mi do­vu­ti, è ri­scos­so un in­te­res­se di mo­ra con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 117 ca­po­ver­so 2.
Titolo settimo: Disposizioni diverse
Capitolo 1: Procedura
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 22 nov. 2000, con ef­fet­to dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2913).
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 15 dic. 1997 (RU 1998 151). Abro­ga­to dal n. I dell'O del 9 nov. 2016, con ef­fet­to dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 124 Decisioni
Una de­ci­sio­ne va no­ti­fi­ca­ta per iscrit­to se con­cer­ne se­gna­ta­men­te:
l'as­se­gna­zio­ne di ren­di­te d'in­va­li­di­tà, in­den­ni­tà in ca­pi­ta­le, in­den­ni­tà per me­no­ma­zio­ne all'in­te­gri­tà, ren­di­te per su­per­sti­ti e in­den­ni­tà in ca­pi­ta­le per le ve­do­ve co­me pu­re la re­vi­sio­ne di ren­di­te e di as­se­gni per gran­di in­va­li­di;
la ri­du­zio­ne o il ri­fiu­to di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve;
la ri­pe­ti­zio­ne di pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­ti­ve;
l'at­tri­bu­zio­ne ini­zia­le di un'azien­da in clas­si e gra­di del ta­rif­fa­rio dei pre­mi co­me pu­re la mo­di­fi­ca di que­sta at­tri­bu­zio­ne;
la ri­scos­sio­ne di pre­mi so­sti­tu­ti­vi e l'at­tri­bu­zio­ne di un da­to­re di la­vo­ro a un as­si­cu­ra­to­re da par­te del­la cas­sa sup­ple­ti­va;
la de­ter­mi­na­zio­ne dei pre­mi ove il da­to­re di la­vo­ro non ab­bia for­ni­to i da­ti ne­ces­sa­ri.
Art. 125 Spese di comunicazione e di pubblicazione di dati
1Nei ca­si di cui all'ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 6 del­la leg­ge è ri­scos­so un emo­lu­men­to se la co­mu­ni­ca­zio­ne dei da­ti ri­chie­de nu­me­ro­se co­pie o al­tre ri­pro­du­zio­ni o ri­cer­che par­ti­co­la­ri.2 L'am­mon­ta­re dell'emo­lu­men­to cor­ri­spon­de agli im­por­ti fis­sa­ti ne­gli ar­ti­co­li 14 e 16 dell'or­di­nan­za del 10 set­tem­bre 19693 sul­le tas­se e spe­se nel­la pro­ce­du­ra am­mi­ni­stra­ti­va.
2Per le pub­bli­ca­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 97 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge è ri­scos­so un emo­lu­men­to a co­per­tu­ra del­le spe­se.4
3L'emo­lu­men­to può es­se­re ri­dot­to o con­do­na­to in ca­so di in­di­gen­za dell'as­sog­get­ta­to o per al­tri gra­vi mo­ti­vi.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 22 nov. 2000, in vi­go­re dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2913).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O dell'11 set. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
3 RS 172.041.0
Capitolo 2: Relazioni con altre branche delle assicurazioni sociali
Art. 126 Relazione con l'assicurazione militare
1È te­nu­to di­ret­ta­men­te al­le pre­sta­zio­ni, se­con­do l'ar­ti­co­lo 103 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, l'as­si­cu­ra­to­re che de­ve ef­fet­tua­re pre­sta­zio­ni per ag­gra­va­men­to in at­to del dan­no al­la sa­lu­te.
2Fin­ché è te­nu­to a pre­sta­zio­ni per l'ag­gra­va­men­to in at­to del dan­no al­la sa­lu­te, l'as­si­cu­ra­to­re de­ve pu­re for­ni­re le pre­sta­zio­ni per con­se­guen­ze tar­di­ve e ri­ca­du­te di un in­for­tu­nio pre­gres­so.1 Le pre­sta­zio­ni sa­ran­no quin­di ef­fet­tua­te dall'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per l'in­for­tu­nio pre­ce­den­te.
3Se il be­ne­fi­cia­rio di una ren­di­ta as­se­gna­ta per un in­for­tu­nio pre­ce­den­te è vit­ti­ma di un al­tro in­for­tu­nio che mo­di­fi­ca il gra­do d'in­va­li­di­tà, l'as­si­cu­ra­to­re te­nu­to al­le pre­sta­zio­ni per il pri­mo in­for­tu­nio de­ve con­ti­nua­re a ver­sa­re la ren­di­ta con­ces­sa fi­no al­lo­ra. Il se­con­do as­si­cu­ra­to­re de­ve ver­sa­re una ren­di­ta cor­ri­spon­den­te al­la dif­fe­ren­za tra l'in­va­li­di­tà ef­fet­ti­va e quel­la esi­sten­te pri­ma del se­con­do in­for­tu­nio. Se l'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re as­se­gna, giu­sta l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 3 LAM2, as­se­gna la ren­di­ta in­te­ra per me­no­ma­zio­ne al se­con­do or­ga­no ge­mi­na­to, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni che do­vreb­be as­se­gna­re una ren­di­ta per que­sta se­con­da me­no­ma­zio­ne ver­sa il va­lo­re ca­pi­ta­liz­za­to di det­ta ren­di­ta, sen­za in­den­ni­tà di rin­ca­ro, cal­co­la­ta se­con­do le di­spo­si­zio­ni le­ga­li a lui ap­pli­ca­bi­li.3
4Se l'in­for­tu­nio va con­nes­so ad un dan­no al­la sa­lu­te pre­e­si­sten­te, l'as­si­cu­ra­to­re com­pe­ten­te all'even­to del nuo­vo in­for­tu­nio ri­spon­de so­lo dei po­stu­mi di que­st'ul­ti­mo.
5Se il di­rit­to al­la ren­di­ta sus­si­ste sia nei con­fron­ti dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni sia dell'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni co­mu­ni­ca all'as­si­cu­ra­zio­ne mi­li­ta­re l'am­mon­ta­re del­la pro­pria ren­di­ta o del­la ren­di­ta com­ple­men­ta­re. Am­be­due gli as­si­cu­ra­to­ri de­ter­mi­na­no le lo­ro ren­di­te se­con­do le ri­spet­ti­ve di­spo­si­zio­ni le­ga­li.
2 RS 833.1
4 Abro­ga­to dal n. I dell'O dell'11 set. 2002, con ef­fet­to dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3914).
Art. 128 Prestazioni in caso d'infortunio e malattia
1Se un as­si­cu­ra­to in­for­tu­na­to si am­ma­la in un ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni è te­nu­to a ver­sa­re, per la du­ra­ta del trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro dei po­stu­mi dell'in­for­tu­nio, le spe­se di cu­ra, il rim­bor­so del­le spe­se e le in­den­ni­tà gior­na­lie­re per tut­to il dan­no al­la sa­lu­te. Lʼas­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie ver­sa, a ti­to­lo sus­si­dia­rio, le in­den­ni­tà gior­na­lie­re pur­ché non vi sia so­vras­si­cu­ra­zio­ne.
2Se un as­si­cu­ra­to ma­la­to s'in­for­tu­na in un ospe­da­le, l'as­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie for­ni­sce, per la du­ra­ta del trat­ta­men­to ospe­da­lie­ro, le pre­sta­zio­ni as­si­cu­ra­te per tut­to il dan­no al­la sa­lu­te. Lʼas­si­cu­ra­to­re con­tro gli in­for­tu­ni è li­be­ra­to dal­lʼob­bli­go di ver­sa­re pre­sta­zio­ni per lʼim­por­to pa­ri a quel­lo del­lʼas­si­cu­ra­to­re-ma­lat­tie.
Titolo ottavo: Assicurazione contro gli infortuni dei disoccupati
Art. 129 Importo dell'indennità giornaliera
1Du­ran­te i pe­rio­di di at­te­sa o di so­spen­sio­ne l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni cor­ri­spon­de all'in­den­ni­tà net­ta dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne se­con­do gli ar­ti­co­li 22 e 22a del­la leg­ge del 25 giu­gno 19822 (LA­DI) sull'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne che sa­reb­be ver­sa­ta sen­za pe­rio­di di at­te­sa o di so­spen­sio­ne.
2Ol­tre all'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra, l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni ver­sa i sup­ple­men­ti per l'im­por­to de­gli as­se­gni le­ga­li per i fi­gli e per la for­ma­zio­ne pre­vi­sti dall'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1 LA­DI.
3In ca­so d'in­for­tu­nio nell'am­bi­to di un pro­gram­ma per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea o di una pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le, l'in­den­ni­tà gior­na­lie­ra cor­ri­spon­de a quel­la che sa­reb­be ac­cor­da­ta all'as­si­cu­ra­to se non par­te­ci­pas­se a un pro­gram­ma per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea o non svol­ges­se un pe­rio­do di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le.
1 Ori­gi­na­rio avan­ti art. 130. Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 9 nov. 2016, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4393).
Art. 130 Guadagno intermedio secondo l'articolo 24 LADI
1Se l'as­si­cu­ra­to è un la­vo­ra­to­re di­pen­den­te che con­se­gue un gua­da­gno in­ter­me­dio se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 LA­DI2, in ca­so di in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li spet­ta all'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da in­te­res­sa­ta ver­sa­re l'in­den­ni­tà.
2Se in ca­so di gua­da­gno in­ter­me­dio in­ter­vie­ne l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li, l'as­si­cu­ra­to­re dell'azien­da in­te­res­sa­ta ver­sa le cor­ri­spon­den­ti in­den­ni­tà per gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li che si ve­ri­fi­ca­no nei gior­ni in cui il di­soc­cu­pa­to per­ce­pi­sce o avreb­be per­ce­pi­to il gua­da­gno in­ter­me­dio. L'ar­ti­co­lo 99 ca­po­ver­so 2 non è ap­pli­ca­bi­le.
3Se l'as­si­cu­ra­to ha un gua­da­gno in­ter­me­dio de­ri­van­te da un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, spet­ta al­lʼIN­SAI ver­sa­re le in­den­ni­tà in ca­so d'in­for­tu­nio.
4Se l'as­si­cu­ra­to sʼin­for­tu­na du­ran­te il pe­rio­do in cui con­se­gue un gua­da­gno in­ter­me­dio de­ri­van­te da at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te o di­pen­den­te, ot­tie­ne l'in­den­ni­tà che gli spet­ta sen­za te­ner con­to del gua­da­gno in­ter­me­dio.
5In ca­so di di­soc­cu­pa­zio­ne par­zia­le i ca­po­ver­si 1-4 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
Art. 131 Premi
1I pre­mi so­no fis­sa­ti in per mil­le dell'in­den­ni­tà dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne.
2L'ali­quo­ta dei pre­mi dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li è ugua­le per tut­ti i di­soc­cu­pa­ti.
3L'ali­quo­ta dei pre­mi è ugua­le per tut­te le per­so­ne as­si­cu­ra­te che par­te­ci­pa­no a pro­gram­mi per l'oc­cu­pa­zio­ne tem­po­ra­nea, a pe­rio­di di pra­ti­ca pro­fes­sio­na­le o a mi­su­re di for­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 91 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge.
4In ba­se all'espe­rien­za ac­qui­si­ta in ma­te­ria di ri­schi, lʼIN­SAI può, di mo­to pro­prio o su ri­chie­sta dell'uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne, mo­di­fi­ca­re le ali­quo­te dei pre­mi con ef­fet­to all'ini­zio di un me­se ci­vi­le.
5Le mo­di­fi­che del­le ali­quo­te dei pre­mi de­vo­no es­se­re co­mu­ni­ca­te me­dian­te de­ci­sio­ne all'uf­fi­cio di com­pen­sa­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro la di­soc­cu­pa­zio­ne al più tar­di due me­si pri­ma del­la lo­ro ap­pli­ca­zio­ne.
6LʼIN­SAI al­le­sti­sce una sta­ti­sti­ca dei ri­schi re­la­ti­va agli in­for­tu­ni dei di­soc­cu­pa­ti.
1 Abro­ga­to dal n. 17 dell'all. n. 3 dell'O del 3 feb. 1993 con­cer­nen­te l'or­ga­niz­za­zio­ne e la pro­ce­du­ra del­le com­mis­sio­ni fe­de­ra­li di ri­cor­so e di ar­bi­tra­to, con ef­fet­to dal 1° mar. 1993 (RU 1993 879).
Titolo nono: Assicurazione facoltativa
Art. 134 Facoltà d'assicurarsi
1Può pa­ri­men­ti sti­pu­la­re un'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va chi è par­zial­men­te oc­cu­pa­to co­me la­vo­ra­to­re.
2Le per­so­ne che rag­giun­go­no l'età dell'AVS pos­so­no sti­pu­la­re una nuo­va as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va so­lo se so­no sta­te as­si­cu­ra­te d'ob­bli­go du­ran­te tut­to l'an­no pre­ce­den­te.1
3L'as­si­cu­ra­to­re può, nei ca­si fon­da­ti, ov­ve­ro se esi­sto­no dan­ni al­la sa­lu­te im­por­tan­ti e du­ra­tu­ri non­ché un pe­ri­co­lo par­ti­co­la­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2 dell'or­di­nan­za del 19 di­cem­bre 19832 sul­la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni, ri­fiu­ta­re di con­clu­de­re un'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va.3
Art. 135 Assicuratori
1L'as­si­cu­ra­to­re, pres­so il qua­le il da­to­re di la­vo­ro as­si­cu­ra a ti­to­lo ob­bli­ga­to­rio i pro­pri di­pen­den­ti, as­si­cu­ra an­che a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo det­to da­to­re di la­vo­ro e i fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti nell'azien­da.
2L'IN­SAI as­si­cu­ra inol­tre a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo le per­so­ne le qua­li, sen­za oc­cu­pa­re la­vo­ra­to­ri, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te nei set­to­ri pro­fes­sio­na­li de­si­gna­ti all'ar­ti­co­lo 66 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, co­me pu­re i lo­ro fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti a que­sta at­ti­vi­tà.
3Gli as­si­cu­ra­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 68 del­la leg­ge as­si­cu­ra­no a ti­to­lo fa­col­ta­ti­vo le al­tre per­so­ne le qua­li, sen­za oc­cu­pa­re la­vo­ra­to­ri, eser­ci­ta­no un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, co­me pu­re i lo­ro fa­mi­lia­ri col­la­bo­ran­ti a que­sta at­ti­vi­tà.1
1 RU 1985 606
Art. 136 Base del rapporto assicurativo
Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo si fon­da su con­trat­to scrit­to. Es­so re­go­la se­gna­ta­men­te l'ini­zio, la du­ra­ta mi­ni­ma e la fi­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne.
Art. 137 Fine dell'assicurazione
1Il rap­por­to as­si­cu­ra­ti­vo ter­mi­na:
al­la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te o del­la col­la­bo­ra­zio­ne a ti­to­lo di mem­bro del­la fa­mi­glia o con l'as­sog­get­ta­men­to all'as­si­cu­ra­zio­ne ob­bli­ga­to­ria;
con la di­sdet­ta o l'esclu­sio­ne.
2Il con­trat­to può pre­ve­de­re la con­ti­nua­zio­ne dell'as­si­cu­ra­zio­ne du­ran­te al mas­si­mo tre me­si do­po la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va.
3Al­la sca­den­za del­la du­ra­ta mi­ni­ma del con­trat­to, l'as­si­cu­ra­to può di­sdir­lo en­tro la fi­ne di un an­no di as­si­cu­ra­zio­ne, a con­di­zio­ne di os­ser­va­re un pre­av­vi­so, fis­sa­to nel con­trat­to, che non su­pe­ri i tre me­si. L'as­si­cu­ra­to­re be­ne­fi­cia del­lo stes­so di­rit­to. La di­sdet­ta de­ve es­se­re in tal ca­so mo­ti­va­ta per iscrit­to.1
4L'as­si­cu­ra­to­re può esclu­de­re l'as­si­cu­ra­to il qua­le, mal­gra­do com­mi­na­to­ria scrit­ta, non pa­ga i pre­mi o fa di­chia­ra­zio­ni in­ve­ri­tie­re al­la con­clu­sio­ne del con­trat­to o in me­ri­to a un in­for­tu­nio.
Art. 138 Base di calcolo dei premi e delle prestazioni in contanti
Nei li­mi­ti dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 1, i pre­mi e le pre­sta­zio­ni in con­tan­ti so­no cal­co­la­ti se­con­do il gua­da­gno as­si­cu­ra­to, il cui im­por­to, pat­tui­to al­la con­clu­sio­ne del con­trat­to, po­trà es­se­re mo­di­fi­ca­to all'ini­zio di ogni an­no ci­vi­le. Per le per­so­ne eser­ci­tan­ti un'at­ti­vi­tà lu­cra­ti­va in­di­pen­den­te, que­sto im­por­to non può es­se­re in­fe­rio­re al 45 per cen­to e, per i fa­mi­lia­ri, al 30 per cen­to del gua­da­gno mas­si­mo as­si­cu­ra­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 18 set. 2015, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 3815).
Art. 139 Premi
1Gli as­si­cu­ra­to­ri pos­so­no fis­sa­re nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va un pre­mio net­to glo­ba­le per l'as­si­cu­ra­zio­ne con­tro gli in­for­tu­ni pro­fes­sio­na­li e non pro­fes­sio­na­li. Il pre­mio va cal­co­la­to te­nen­do con­to che l'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va dev'es­se­re au­to­suf­fi­cien­te.
2Nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va non è ri­scos­so al­cun pre­mio sup­ple­men­ta­re per le in­den­ni­tà di rin­ca­ro e per la pre­ven­zio­ne de­gli in­for­tu­ni e ma­lat­tie pro­fes­sio­na­li e de­gli in­for­tu­ni non pro­fes­sio­na­li.1
Art. 140 Indennità di rincaro
Nell'as­si­cu­ra­zio­ne fa­col­ta­ti­va so­no ver­sa­te in­den­ni­tà di rin­ca­ro so­lo se co­per­te da ec­ce­den­ze d'in­te­res­si.
Titolo decimo: Giurisdizione
1I tri­bu­na­li ar­bi­tra­li can­to­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 57 del­la leg­ge, i tri­bu­na­li can­to­na­li del­le as­si­cu­ra­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 57 LP­GA1 e il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le in ca­so di ri­cor­si di cui all'ar­ti­co­lo 109 del­la leg­ge sot­to­pon­go­no le pro­prie de­ci­sio­ni an­che all'UF­SP.
2L'UF­SP è au­to­riz­za­to a pre­sen­ta­re ri­cor­so al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le con­tro le de­ci­sio­ni dei tri­bu­na­li ar­bi­tra­li can­to­na­li, dei tri­bu­na­li can­to­na­li del­le as­si­cu­ra­zio­ni e del Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.