Source: https://www.aifibasilicata.it/statuto/
Timestamp: 2020-04-04 20:55:59+00:00
Document Index: 25397982

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 6']

Statuto – A.I.FI. Basilicata
Statuto	2018-11-09T13:10:47+00:00
approvato nell’assemblea del 20 aprile 2013
1. L’Associazione Italiana Terapisti della Riabilitazione Regione Basilicata (detta brevemente A.I.T.R. Basilicata) costituita l’anno millenovecentonovantasei il giorno undici aprile, in Potenza, via Pretoria n. 247 presso lo studio del notaio Dr. Antonio Di Lizia, iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Potenza, Lagonegro e Melfi, repertorio n° 25135, raccolta ° 3540 e registrato in Potenza, il 15/04/1996 n° 1058, cambia la propria denominazione in “Associazione Italiana Fisioterapisti- Regione Basilicata” (A.I.FI. Basilicata) (di seguito denominata “Associazione regionale”). L’Associazione regionale utilizza come simbolo il logo riconosciuto e adottato dall’Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.), con l’inserimento della scritta “A.I.FI. Regione Basilicata..” sotto il logo.
2. L'”Associazione regionale”, che ha sede in Melfi (Pz), è Associazione di rilevanza regionale di categoria dei “Fisioterapisti”, così come definiti dal D.M. n. 741 del 14 settembre 1994 e dalle successive norme relative al suddetto profilo professionale. I Fisioterapisti sono i professionisti sanitari che, in possesso del titolo abilitante di laurea o di diploma universitario, o di altro titolo equipollente o riconosciuto equivalente ai sensi della normativa vigente, svolgono in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita, in regime di libera professione o di dipendenza da strutture sanitarie pubbliche e private. Possono essere associati anche gli stranieri che abbiano conseguito il titolo di abilitazione in Italia o all’estero, quando il loro titolo sia riconosciuto abilitante in Italia, per effetto di accordi di reciprocità o sulla base delle normative dell’Unione Europea. L’Associazione regionale aderisce, tramite l’A.I.FI., alla World Confederation for Physical Therapy (WCPT) o ad altre associazioni internazionali aventi medesimi scopi.
3. La “Associazione regionale” aderisce con obbligo di appartenenza all’Associazione Italiana Fisioterapisti detta brevemente A.I.FI., (precedentemente nominata A.I.T.R., costituita a Roma l’8 giugno 1959), rappresentandone l’articolazione regionale per la Regione Basilicata, così come previsto all’art. 18 dello statuto nazionale approvato il 08 ottobre 2011 a Pacengo di Lazise (VR) e successive modifiche. L’attività della “Associazione regionale” è regolata dalle norme del presente Statuto nonché dalle fonti in esso indicate e dalle deliberazioni degli Organi associativi adottate in conformità di dette norme. La “Associazione Regionale” uniforma le previsioni dell’atto costitutivo, dello statuto e dei regolamenti alle disposizioni contenute nello Statuto Nazionale, in quanto applicabili.
4. L’Associazione regionale non ha fini di lucro, essendo tutti i proventi destinati all’attività associativa. Essa è un ente non commerciale dotata di autonomia gestionale e patrimoniale nell’ambito della regione Basilicata, che opera nel rispetto degli indirizzi e dei programmi deliberati dagli Organi Nazionali e Regionali. Può anche svolgere attività di natura commerciale purché non a carattere prevalente nel rispetto dei limiti di cui all’art. 6 del D. Lgs. 460/97.
5. È fatto divieto per l’Associazione regionale di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
6. E’ fatto obbligo per l’Associazione regionale di devolvere il patrimonio sociale, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra/e Associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
7. La durata dell'”Associazione” è illimitata.
8. È stabilita per l’Associazione l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
9. Non è prevista la rivalutabilità della quota o contributo associativo.
10. Norme particolari inerenti alla convocazione ed al funzionamento degli Organi dell’Associazione, nonché tutti gli aspetti dell’attività associativa non espressamente disciplinati dallo Statuto, saranno oggetto di appositi regolamenti deliberati dalla Direzione Regionale, secondo le disposizioni di cui all’articolo 25 del presente Statuto.
1. L’Associazione regionale si propone di rappresentare, tutelare e promuovere la categoria dei fisioterapisti, coniugare gli interessi dei suoi membri con i bisogni della comunità e sviluppare la conoscenza e l’approfondimento scientifico della professione, incluse la pratica professionale, la formazione e la ricerca.
2. Con riferimento ai predetti fini l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:
affermare e sviluppare il ruolo e le competenze professionali del fisioterapista nei processi di prevenzione, valutazione, intervento e di mantenimento, relativi a menomazioni, limitazioni funzionali e disabilità;
definire, mantenere e promuovere standard e linee guida per l’esercizio professionale ai fini del miglioramento continuo dello stato di salute/benessere della collettività;
sviluppare la formazione in riabilitazione e migliorare le conoscenze scientifiche, professionali e culturali degli associati e in genere dei fisioterapisti; a tal fine, l’Associazione può promuovere la pubblicazione di opere e di editoriali a carattere scientifico e divulgativo nelle materie di competenza, promuovere e collaborare con i mass media per la diffusione di una corretta informazione sulle tematiche della riabilitazione;
promuovere e collaborare con il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano, le aziende sanitarie, gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche e con le associazioni dei cittadini per la tutela della salute anche perseguendo legalmente ogni forma di esercizio abusivo della professione;
3. L’Associazione non ha finalità di natura sindacale.
1. Ai sensi dell’art. 19 comma 1 e dell’art. 3 comma 1 dello Statuto nazionale l’associazione regionale può costituire articolazioni territoriali e/o provinciali o interprovinciali, le quali si avvarranno della denominazione “Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.)” seguita da quella della “Provincia” corrispondente.
3. Nei casi in cui le dimensioni e/o il bacino di utenza delle singole regioni siano particolarmente limitati, su autorizzazione della Direzione Nazionale, l’associazione regionale può fondersi con altre associazioni regionali A.I.FI. per formare un’articolazione territoriale inter-regionale.
4. La Direzione Regionale può autorizzare Associazioni Interprovinciali, in considerazione delle specifiche realtà territoriali.
6. Gli enti territoriali perseguono le finalità definite dal presente atto negli ambiti territoriali di riferimento. I rapporti tra i diversi livelli sono disciplinati secondo quanto previsto nel Capo II dello Statuto A.I.FI..
1. I proventi dell’ Associazione Regionale sono rappresentati dalle quote associative, ordinarie o straordinarie, dai contributi di enti pubblici o privati e da eventuali donazioni, eredità e lasciti testamentari, che siano accettati dalla Direzione Regionale e non contrastino in alcun modo con gli scopi dell’Associazione né siano di ostacolo all’indipendenza o all’autonomia della sua gestione, né possano configurare conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati.
2. L’importo della quota associativa relativa ad ogni anno solare sarà stabilito, dalla Direzione Nazionale che ne determinerà, altresì, la percentuale di competenza del livello centrale. La Direzione Regionale può deliberare l’incremento della quota associativa ai sensi dall’art. 19 comma 2 dello Statuto nazionale A.I.FI.
3. L’Associazione regionale fornisce supporto territoriale al tesseramento associativo, riscuotendo le quote direttamente dagli iscritti; attenendosi alla procedure definite da apposita delibera della Direzione Nazionale.
4. L’Associazione regionale non esercita attività imprenditoriali né vi partecipa, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua.
esercitino la Professione in modo prevalente nell’ambito del territorio regionale ai sensi dell’art. 19 comma 1 dello Statuto nazionale.
2. I Soci Ordinari hanno diritto di voto e capacità elettorale passiva, che esercitano secondo le modalità previste nel presente Statuto.
5. La Direzione Nazionale A.I.FI. può nominare altresì membri Onorari tra coloro che, per capacità, incarichi o cariche ricoperte, hanno reso all’Associazione servizi di particolare importanza, o che hanno raggiunto posizioni di indiscusso prestigio nel campo accademico e professionale e in ambito sociosanitario.
7. I membri Sostenitori, Onorari e i partecipanti Studenti non hanno diritto di voto, né capacità elettorale. Essi non concorrono alla determinazione del numero degli iscritti utile ai fini del riconoscimento ministeriale di rappresentatività della Associazione.
8. Lo status di membro Sostenitore e di membro Onorario non è incompatibile con lo status di Socio Ordinario: in tal caso il soggetto è titolare dei diritti di cui al comma 2 dell’articolo 5.
3. È inoltre dovere di tutti i Soci Ordinari:
curare l’aggiornamento professionale continuo ed obbligatorio; l’Associazione verifica, attraverso strumenti idonei, l’effettivo assolvimento di tale obbligo
4. L’adesione all’Associazione ha validità annuale e coincide con l’esercizio sociale. I Soci Ordinari possono rinnovare la propria iscrizione mediante il versamento della quota associativa entro il 31 marzo dell’esercizio successivo, senza interruzione del rapporto.
5. La qualità di socio o di membro o partecipante è personale e intrasmissibile. In caso di recesso, il soggetto non ha diritto alla restituzione di quote o contributi associativi.
6. La segreteria regionale ha tempo massimo di 30 giorni, dall’invio della documentazione prevista, per accettare o respingere le richieste d’iscrizione (per inadeguatezza della documentazione inviata) di quei fisioterapisti che si iscrivono per la prima volta come soci ordinari.
(DELLA PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO ORDINARIO)
1. La qualità di Socio si perde per morte, recesso, esclusione ed espulsione.
2. Costituisce motivo di espulsione la presentazione, all’atto della domanda di ammissione quale Socio Ordinario, di documenti o dichiarazioni false e la recidiva nella violazione di uno o più doveri stabiliti dall’articolo 6, commi 1 e 2.
L’Ufficio di Presidenza Regionale;
Il Collegio Regionale Revisori dei Conti;
(CONGRESSO REGIONALE)
1. Al Congresso Regionale sono chiamati a partecipare tutti i soci ordinari, regolarmente iscritti.
2. Il Congresso Regionale:
delibera sugli obiettivi generali dell’Associazione Regionale per il triennio successivo;
delibera sulle modifiche allo Statuto Regionale proposte o dalla Direzione Regionale o da 2/3 dei Soci) e sullo scioglimento dell’Associazione Regionale e sulla devoluzione del patrimonio;
elegge, tra i Soci Ordinari iscritti da almeno tre anni consecutivamente e che non abbiano subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività dell’Associazione, i membri elettivi della Direzione Regionale e, tra questi, il Presidente Regionale;
elegge il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti;
elegge il Collegio Regionale dei Probiviri;
discute le relazioni presentate dal Presidente Regionale uscente, dai componenti l’Ufficio di Presidenza Regionale e si esprime su eventuali mozioni presentate.
3. Il Congresso Regionale è convocato ordinariamente dalla Direzione Regionale ogni tre anni, di norma nel mese di maggio, mediante comunicazione a mezzo stampa ovvero mediante fax o posta elettronica, da inviarsi ai Soci ordinari almeno 45 giorni prima.
4. La riunione è valida se, in prima convocazione, sono presenti i due terzi degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei partecipanti.
5. Per le deliberazioni aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole dei tre quarti dei soci presenti.
6. L’ufficio di Presidenza del Congresso Regionale è costituito dal Presidente, da un Segretario e da due Questori eletti tra i congressisti; tali funzioni sono incompatibili con le candidature alla Direzione Regionale.
7. Le deliberazioni non elettive sono adottate per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a maggioranza dei voti rappresentati. Non è consentito il voto per delega.
10. Le elezioni degli organi e deliberazioni sulle persone sono fatte a scrutinio segreto.
(DEL CONGRESSO STRAORDINARIO)
1. Il Congresso straordinario può essere convocato, con le stesse modalità dell’articolo 9:
dal Collegio Regionale dei Revisori dei Conti, qualora sussistano gravi inadempienze di carattere amministrativo e gestionale;
dalla Direzione Regionale;
da almeno la metà più uno dei Soci ordinari.
2. All’atto della convocazione sarà la Direzione Regionale a stabilire sede, data e modalità di svolgimento.
1. La Direzione Regionale è costituita da 7 membri eletti dal Congresso Regionale e dai Presidenti/Responsabili Provinciali o interprovinciali o loro delegati.
2. La Direzione Regionale è presieduta dal Presidente Regionale e, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente Regionale. 3. La Direzione Regionale resta in carica per tre anni.
4. In caso di dimissioni, di impedimento permanente o morte di un Consigliere, entrerà a far parte della Direzione Regionale il primo dei non eletti all’ultimo Congresso Regionale.
4 bis. In caso di dimissioni, di impedimento permanente o morte del Presidente Regionale, la Direzione Regionale potrà convocare un Congresso Regionale Straordinario o eleggere alla carica il Vice Presidente. In tale ultimo caso il mandato cessa alla scadenza del mandato del Presidente dimissionario e non concorre ai fini di cui all’art. 12, comma 2 del presente Statuto.
garantire la tutela delle scelte operate dal Congresso Regionale;
vigilare, a livello Regionale, sul rispetto del Codice Deontologico, sul decoro e l’autonomia della professione;
indicare le linee annuali di indirizzo programmatico e le strategie politiche nel campo della formazione, della tutela giuridica e della rappresentanza della categoria per il perseguimento degli obiettivi associativi, in coerenza con quanto stabilito dal Congresso Regionale;
gestire e diffondere a livello Regionale l’immagine e la comunicazione associativa;
riconoscere la costituzione delle Associazioni provinciali e interprovinciali verificandone la conformità dei relativi Statuti e Regolamenti rispettivamente alle disposizioni del presente Statuto ed agli atti regolamentari degli Organi nazionali;
approvare il bilancio regionale preventivo e consuntivo;
determinare l’eventuale incremento dell’ammontare della ripartizione regionale della quota associativa Regionale in relazione al bilancio preventivo approvato, per un massimo del 50% della quota nazionale;
predisporre ed approvare modifiche al tariffario professionale Regionale;
in caso di violazioni gravi del presente Statuto o di inottemperanza delle deliberazioni della Direzione Regionale, o in presenza di comportamenti gravemente lesivi dell’immagine e del decoro dell’Associazione, su proposta della Presidenza Regionale, di concerto con il collegio Regionale dei Probiviri, previo contraddittorio, disporre lo scioglimento degli Organi delle Associazioni Provinciali e interprovinciali e nominare un commissario esterno alla articolazione, che entro un tempo massimo di dodici mesi provvede a riportare la gestione al corretto funzionamento ed indice le elezioni per la nomina dei nuovi Organi.
8. La Direzione Regionale si riunisce in via ordinaria almeno tre volte all’anno e in via straordinaria su convocazione del Presidente Regionale con avviso scritto, telegramma o a mezzo fax, o posta elettronica, da inviare almeno quindici giorni prima della data della riunione, con indicazione dell’ordine del giorno. Nell’ipotesi di particolare urgenza il preavviso è ridotto a sette giorni.
9. La convocazione straordinaria può essere inoltre richiesta da almeno la metà più uno dei membri della Direzione Regionale o da almeno un decimo degli associati.
10. Le riunioni sono validamente costituite se ad esse sono presenti almeno la metà più uno dei membri aventi diritto. Per le riunioni della Direzione Regionale le deliberazioni sono adottate per alzata di mano ed a maggioranza assoluta dei voti rappresentati. Le votazioni sulle persone si effettuano a scrutinio segreto.
11. Ciascun membro della Direzione Regionale ha diritto ad un (1) voto.
1. Il Presidente Regionale ha la rappresentanza legale dell’Associazione Regionale di fronte ai terzi ed in giudizio. 2. Il Presidente Regionale resta in carica tre anni ed è rieleggibile una sola volta consecutivamente.
3. In caso di impedimento temporaneo o assenza del Presidente Regionale, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente Regionale.
4. Il Vice Presidente Regionale, oltre che vicariare il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, potrà operare su delega specifica del Presidente su temi di interesse associativo.
5. Il Presidente Regionale, cessato dalla carica, ricopre il ruolo di Past-President dell’Associazione Regionale sino alla fine del mandato del Presidente Regionale che gli è subentrato. Il Past-President partecipa di diritto, senza diritto di voto, ai lavori della Direzione Regionale.
(DELL’UFFICIO DI PRESIDENZA REGIONALE)
1. L’Ufficio di Presidenza Regionale è composto dai consiglieri eletti dal Congresso Regionale, ai sensi dell’art. 9, comma 2 lett. c). Tra questi il Presidente Regionale nomina il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Regionali.
2. L’Ufficio di Presidenza Regionale è l’organo di amministrazione attiva dell’Associazione. L’Ufficio di Presidenza Regionale predispone altresì i programmi e gli schemi di lavoro da sottoporre all’approvazione della Direzione Regionale.
5. L’Ufficio di Presidenza Regionale provvede a dare adeguata pubblicità allo Statuto, alle delibere relative alle elezioni ed alla individuazione dei titolari delle cariche sociali, al Codice Deontologico nonché ai bilanci, mediante la pubblicazione sul sito internet.
6. L’Ufficio di Presidenza Regionale si avvale di contributi interni (consiglieri eletti o soci) ed esterni per progetti di particolare interesse o rilevanza, sottoposti alla approvazione della Direzione Regionale, inerenti alla formazione e ricerca, agli aspetti giuridico-professionali ed allo sviluppo della libera professione, alle relazioni con l’estero, alle relazioni sociali, alla comunicazione ed alle pubbliche relazioni, alla stampa e a quant’altro ritenuto di utilità per il progresso dell’Associazione. Il ricorso a consulenti esterni è subordinato alla preventiva presentazione dei progetti, dei relativi costi e dei criteri di scelta del consulente.
1. Il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti in possesso della qualifica di associato ordinario, da almeno cinque anni.
3. La funzione di componente il Collegio Regionale dei Revisori dei Conti è incompatibile con qualsiasi carica negli Organi Nazionali, Regionali e Provinciali dell’Associazione.
accertare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
compiere, almeno ogni trimestre, accertamenti sull’entità del patrimonio e la consistenza di cassa;
1. Ai sensi dell’art. 20 del codice civile, almeno una volta l’anno, deve essere convocata la Direzione Regionale per l’approvazione del bilancio dell’esercizio.
2. La Direzione Regionale sarà convocata, per l’approvazione del bilancio dell’esercizio sociale, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, ma anche entro un termine maggiore, non superiore in ogni caso a sei mesi, quando particolari esigenze lo richiedono.
4. L’esercizio amministrativo dell'”Associazione regionale” inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
1. Il Collegio Regionale dei Probiviri è costituito da tre componenti eletti dal Congresso Regionale.
2. La funzione di componente il Collegio Regionale e dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi carica negli Organi Nazionali, Regionali e nelle Associazioni Provinciali e interprovinciali.
3. Per essere proboviro è necessario avere l’età minima di quaranta anni, essere iscritto almeno da cinque anni ed avere riconosciuti requisiti di probità, serietà, saggezza, onestà civica e professionale e non essere mai incorso in alcun provvedimento disciplinare.
in merito alle infrazioni commesse dai componenti gli Organi Regionali;
in merito ai fatti disciplinarmente rilevanti commessi dai soggetti federati e/o dai loro delegati durante lo svolgimento dei lavori del Congresso Regionale, mentre giudica in grado di appello sulle decisioni emanate dai corrispondenti Collegi Provinciali e interprovinciali dei Probiviri se costituiti.
5. Il Collegio Regionale dei Probiviri, qualora riscontri fatti costituenti reato commessi dai componenti gli Organi Territoriali ed attinenti comunque la gestione dell’Associazione, può informarne la Direzione Regionale affinché promuova le necessarie azioni civili e/o denunce-querele.
6. Il Collegio Regionale dei Probiviri nomina al suo interno il Presidente ed il Segretario; quest’ultimo sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento. Il collegio giudicante è formato dal Presidente (o in sua vece dal Segretario) e da due degli altri componenti estratti a sorte. I componenti il Collegio devono astenersi da giudicare qualora emergessero ragioni di specifica incompatibilità.
7. Nei casi di cui alle lettere a) e b) del comma quarto del presente articolo, l’azione disciplinare è promossa dal Presidente del Collegio Regionale dei Probiviri, anche su richiesta di membri della Direzione Regionale Nel caso di cui alla lettera b), l’azione può essere promossa anche su richiesta scritta di almeno cinquanta iscritti, la quale dovrà essere rimessa alla Direzione Regionale, per un primo giudizio di non manifesta infondatezza.
8. Nei confronti del Presidente Regionale, l’azione è promossa dalla Direzione Regionale.
9. Il Collegio giudicherà con libertà di forma, previa specifica contestazione degli addebiti disciplinari ed emetterà la sua decisione a maggioranza, con motivazione in fatto e diritto. L’associato sottoposto a procedimento potrà presentare scritti difensivi e documenti e chiedere di essere sentito dal Collegio; egli inoltre potrà farsi assistere da un suo rappresentante.
1. L’Associazione può avvalersi di esperti per consulenze, pareri ed indirizzi tecnici nei vari settori di attività nei termini di cui all’art. 13 comma 6.
CAPO III ASSOCIAZIONI TERRITORIALI
2. Le associazioni territoriali devono prevedere nei propri Statuti l’obbligo di appartenenza all’Associazione Regionale e devono uniformare le previsioni degli atti costitutivi, statutari e regolamentari alle disposizioni del presente Capo III, nonché alle altre disposizioni del presente Statuto, in quanto applicabili.
prevedere la denominazione di “Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.)” seguita da quella di “Associazione” della “Provincia” corrispondente, con l’obbligo di utilizzare il logo Nazionale riconosciuto e adottato dall’Associazione;
uniformarsi alle disposizioni di cui al Capo I del presente Statuto quanto alla ammissione degli associati, agli scopi, con particolare riferimento all’assenza di finalità di lucro, alla distribuzione delle quote associative, ai diritti e doveri degli associati nonché ai successivi articoli 21 e 22;
prevedere il potere in capo alla Direzione Nazionale o Regionale di sciogliere gli Organi delle Associazioni provinciali o interprovinciali in caso di violazioni gravi del presente Statuto o di inottemperanza delle deliberazioni della Direzione Nazionale o Regionale, o in presenza di comportamenti gravemente lesivi dell’immagine e del decoro dell’Associazione;
prevedere che in caso di scioglimento di una sede regionale provinciale o interprovinciale, i beni di questa confluiscono nei beni dell’associazione regionale;
prevedere che il Presidente Provinciale o interprovinciale possa essere rieletto una sola volta consecutivamente.
4. Le associazioni provinciali e interprovinciali sono tenute ad inviare i propri Statuti ed ogni eventuale e successiva modifica agli stessi alla Direzione Regionale entro trenta giorni dalla loro adozione.
1. L’articolazione Provinciale dell'”Associazione” è costituita su iniziativa di un minimo di cinquanta (50) fisioterapisti iscritti da almeno due anni all'”Associazione” Regionale. Essa è regolata da uno Statuto Provinciale ratificato dalla Direzione Nazionale. La Direzione Regionale può autorizzare la creazione di Associazioni Interprovinciali nel caso in cui la singola provincia non raggiunga da sola il numero legale previsto ma possa raggiungerlo con il concorso di province limitrofe. La Provincia di appartenenza dell’associato si determina sulla base del luogo nel quale egli svolge prevalentemente la propria attività.
2. L’Associazione provinciale persegue gli scopi e svolge l’attività associativa nei singoli territori provinciali.
1. Gli associati della “Associazione regionale” che abbiano interessi comuni in settori particolari della fisioterapia possono organizzarsi in Gruppi di Interesse Specialistico (G.I.S.) a carattere regionale.
1. Gli associati che si rendono responsabili di violazioni al Codice Deontologico, sono sottoposti a provvedimento disciplinare. Il procedimento disciplinare è attivato dalla Presidenza Regionale che, raccolte le informazioni, ne dà comunicazione all’interessato e al Presidente del Collegio dei Probiviri.
2. Il Collegio dei Probiviri formalizza la contestazione di addebiti all’associato, che ha tempo venti giorni dalla ricezione della contestazione per presentare propri scritti difensivi e documenti. Egli può avvalersi di un legale e può chiedere di essere sentito o che siano sentite persone informate dei fatti.
4. L’associato può interporre appello al Collegio Nazionale dei Probiviri, dandone comunicazione al Presidente Nazionale.
6. L’inosservanza (per atti o per omissioni) dei modi e tempi prescritti nei comma precedenti determina infrazione disciplinare che sarà sottoposta a giudizio del Collegio Nazionale affiancato da due Collegi Regionali individuati dalla Presidenza Nazionale.
2. Costituisce motivo di sospensione disciplinare dall'”Associazione” la violazione di uno o più doveri stabiliti dal Codice Deontologico e dall’articolo 6, commi 1 e 2. La sospensione ha durata massima di sei mesi.
3. La sanzione disciplinare è comminata in proporzione alla gravità della violazione e all’entità dei danni cagionati all’Associazione o agli associati.
4. La Direzione Regionale, o il Collegio Regionale dei Probiviri nei casi di cui all’articolo 16, comma 4, lettere a) e b), possono disporre la sospensione cautelare a carico del socio sottoposto a procedimento allorché:
nell’ipotesi in cui, nel tempo necessario alla conclusione del procedimento disciplinare, la permanenza della qualità di associato possa comportare un pregiudizio per l’Associazione o costituire un ostacolo all’accertamento dei fatti e delle responsabilità;
5. La sospensione cautelare è a tempo determinato e non può essere superiore a un anno, nei casi di cui ai punti a e b, e sino alla condanna definitiva, nel caso di cui al punto c.
1. Il funzionamento degli Istituti dell'”Associazione Regionale” e le norme non espressamente contemplate nel presente Statuto sono integrate da regolamenti interni centrali o periferici, approvati dai rispettivi Organi.
le attività amministrative di pertinenza, compresa la misura e modalità di rimborso delle spese sostenute dai componenti degli organi associativi;
le modalità per assicurare la partecipazione degli studenti di cui all’art. 5 comma 6 alla vita associativa.
3. In caso di interpretazioni controverse dello Statuto il Collegio Nazionale dei Probiviri esprime interpretazione autentica con propria determinazione.
1. L’Ufficio di Presidenza Regionale è delegato a predisporre un Regolamento per la definizione delle incompatibilità tra cariche statutarie e incarichi esterni all'”Associazione” che possano risultare in contrasto con gli interessi della stessa, da sottoporre alla Direzione Regionale per l’adozione.
1. Entro 180 giorni dall’approvazione del presente Statuto le articolazioni Provinciali e interprovinciali già costituite devono uniformare i propri statuti alle disposizioni del presente testo e provvedere all’elezione dei propri Organi associativi. In caso di inerzia la Direzione Regionale nomina un Commissario, che provvede nei successivi 2 mesi.
2. Le disposizioni inerenti la ripartizione della quota associativa entrano in vigore a far tempo dal 1 gennaio 2003 e a valere dall’esercizio 2003.
3. Gli organi delle Articolazioni territoriali ed i G.I.S. già costituiti al momento dell’approvazione del presente Statuto sono prorogati fino alla nomina dei nuovi organi, ai sensi del comma 1 del presente articolo.
4. In via transitoria e sino alle determinazioni, da parte del Ministero della Salute, conseguenti alle pronunce giurisdizionali, possono continuare ad essere associati i soggetti in possesso dei titoli di terapista in neuropsicomotricità dell’età evolutiva conseguiti entro il 17 marzo 1999 (in base alla normativa pregressa a quella attuativa dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni) e che abbiano esercitato l’attività di fisioterapista in via prevalente, in regime di lavoro dipendente o autonomo, per un periodo di tre anni nell’ultimo quinquennio. La specifica attività esercitata deve essere formalmente documentata con autocertificazione allegata alla domanda di iscrizione.
5. Il requisito dell’iscrizione in qualità di Socio Ordinario da almeno tre anni, per l’eleggibilità a membro della Direzione Regionale entrerà in vigore a far data dal Congresso Regionale successivo a quello in cui la modifica è stata introdotta.
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