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Timestamp: 2019-02-21 13:08:15+00:00
Document Index: 153015239

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'sentenza ', 'art. 139', 'sentenza ', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 139']

Focus su Liquidazione danno non patrimoniale per lesioni micro permanenti
10 Aprile 2018 | di Maurizio Hazan, Lorenzo Polo
Gli Autori tornano sulla questione delle micropermanenti, prendendo atto di nuovi ed ulteriori tentativi di azzerare, in fatto, gli effetti della norma e di nuovamente liberare l’accertamento di questa tipologia di danni della rc auto dal gioco condizionato dei necessari riscontri strumentali.
Micropermanenti e accertamenti strumentali: a volte ritornano. Nuovi appigli per la "teoria del nulla"?
20 Febbraio 2017 | di Maurizio Hazan
Come noto, la Consulta ha sdoganato senza esitazioni né incertezze la legittimità dei commi 3-ter e 3-quater dell'art. 32 del c.d. Decreto Liberalizzazioni (d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, conv. con l. 24 marzo 2012, n. 27). E lo ha fatto con due successivi interventi (C. cost.,16 ottobre 2014, n. 235 e C. cost., ord., 26 novembre 2015, n. 242) che parevano aver chiuso finalmente il dibattito, confermando la necessità degli accertamenti strumentali ai fini del risarcimento del danno permanente da lesioni lievi. A fronte dell'autorevolezza della fonte, sorprende e un poco disorienta il recente tentativo di riaprire la questione, azzerando la portata innovativa della riforma del 2012. L'argomento, o meglio sarebbe dire il pretesto, per riaprire le danze risiederebbe in un distratto e fugace passaggio della sentenza Cass. civ., 26 settembre 2016, n. 18773 (steso in forma di obiter). Tale passaggio, a parere di chi scrive, non sembra invece per nulla convincente né idoneo a giustificare un discutibile ritorno al passato.
Micropermanenti: la Cassazione contro prove “diaboliche” e/o inutili
09 Febbraio 2017 | di Marco Bona
La Cassazione afferma che l’accertamento strumentale non può costituire un requisito imprescindibile per la risarcibilità del danni biologici, temporanei e permanenti, da lesioni di lieve entità. Questa interpretazione dell’art. 139, comma 2, Cod. ass. (come modificato dalla l. n. 27/2012) risulta ragionevole e costituzionalmente conforme, senz’altro da preferirsi alla tesi supportata, tra l’altro in senso contrario alle indicazioni dalla medicina legale, dalla Consulta nella sentenza n. 235/2014 e nell’ordinanza n. 242/2015.
Un criterio di “atecnicità” valutativa medico legale quale fondamento giuridico – normativo dell'art. 32, comma 3-ter, L. n. 27/2012
02 Maggio 2016 | di Enrico Pedoja
La lettura dell'ordinanza n. 242 del 26 novembre 2015 della Corte Costituzionale dimostra il persistere di una carenza conoscitiva, da parte del Legislatore e della stessa Corte Costituzionale, dei basilari fondamenti tecnici della valutazione medico legale del danno alla persona: dal concetto di lesione a quello di menomazione, entrambi sottoposti ad una disamina diagnostica medico legale basata sull'apprezzamento tecnico di elementi probatori documentali e clinici (ove occorra suffragati da suppletiva indagine strumentale), passando attraverso una specifica criteriologia scientifica idonea a confermare la sussistenza del nesso di causa tra evento dannoso e sue conseguenze temporanee e/o permanenti.
L’equivoco interpretativo del concetto di danno biologico di lieve entità
28 Settembre 2015 | di Enrico Pedoja
La sentenza Cass. civ., n. 11851/2015 ripropone la problematica non risolta dell’effettiva definizione medico legale del danno biologico di lieve entità nel contesto applicativo dell’art. 139 Cod. Ass., che definisce il danno biologico da micro permanente quale «lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica della persona, suscettibile di accertamento medico legale, che esplica un’incidenza negativa sull’attività quotidiana e sugli aspetti dinamico relazionali della vita del danneggiato».
"Lesioni di lieve entità": problematiche valutative medico-legali dopo la pronuncia della Consulta (C. Cost. n. 235/2014)
17 Dicembre 2014 | di Enrico Pedoja
Il risarcimento del danno alla persona è soggetto ad equivoci interpretativi "terminologici" medicolegali e giuridici che possono condizionare la stessa “integralità” del risarcimento. Il presupposto "naturalistico" del danno alla persona prevede necessariamente - secondo consolidata dottrina medicolegale - la conoscenza dei principali aspetti che ne costituiscono gli elementi fondamentali per la sua completa determinazione: evento traumatico – lesione - evoluzione della lesione (malattia) – menomazione