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Timestamp: 2019-05-26 17:19:47+00:00
Document Index: 132754810

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 32', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 18']

Senza categoria | Guida al Giudizio in Cassazione | Pagina 2
Procedimento penale e contestazione disciplinare
Questo articolo è stato pubblicato in licenziamento disciplinare, Senza categoria e taggato come contestazione disciplinare, procedimento penale il 4 Febbraio 2018 da avv.robertocolantonio
Mi trovo in forte dissenso con quest’articolo che mi sembra contraddittorio ed errato. Lasciando da parte questioni etiche o politiche, come si fa a dire che un braccialetto indossato al polso non sia una forma di controllo dei lavoratori? E neanche tanto indiretta. Localizza la tua presenza, monitorizza la tua attività e probabilmente è idoneo a rilevare dati biometrici. L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, anche nella sua versione post Jobs act, è molto chiaro: per essere autorizzato – non entrandoci questioni di sicurezza – è necessario l’accordo con i sindacati. Che piaccia oppure no. P.s. si scrive badge, non badget… oppure era un lapsus per dire budget?
http://www.lastampa.it/2018/02/02/italia/cronache/il-braccialetto-elettronico-legale-dopo-il-job-act-anche-senza-laccordo-dei-sindacati-GrjuFkmcC9KNT6GRo4d1WP/pagina.html
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria, Strumenti di controllo dei lavoratori e taggato come controllo dei lavoratori il 2 Febbraio 2018 da avv.robertocolantonio
Questo articolo è stato pubblicato in Licenziamenti, licenziamento disciplinare, Senza categoria e taggato come licenziamenti il 2 Febbraio 2018 da avv.robertocolantonio
Il decreto legislativo 151 del 2001, art. 32, comma 1 lettera b), nel prevedere – in attuazione della legge-delega 53 del 2000 – che il lavoratore possa astenersi dal lavoro nei primi otto anni di vita del figlio, percependo dall’ente previdenziale un’indennità commisurata ad una parte della retribuzione, configura un diritto potestativo che il padre -lavoratore può esercitare nei confronti del datore di lavoro, nonché dell’ente tenuto all’erogazione dell’indennità, onde garantire con la propria presenza il soddisfacimento dei bisogni affettivi del bambino e della sua esigenza di un pieno inserimento nella famiglia; pertanto, ove si accerti che il periodo di congedo viene invece utilizzato dal padre per svolgere una diversa attività lavorativa, si configura un abuso per sviamento dalla funzione propria del diritto, idoneo ad essere valutato dal giudice ai fini della sussistenza di una giusta causa di licenziamento, non assumendo rilievo che lo svolgimento di tale attività (nella specie, presso una pizzeria di proprietà della moglie) contribuisca ad una migliore organizzazione della famiglia.
Questo articolo è stato pubblicato in Licenziamenti, licenziamento disciplinare, Senza categoria e taggato come licenziamento per giusta causa il 1 Febbraio 2018 da avv.robertocolantonio
Indennità per licenziamento intimato in ritardo
Il lasso di tempo tra la contestazione dell’addebito e il licenziamento non può essere nè notevole nè ingiusto. Altrimenti comporta l’applicazione dell’indennità prevista dal novellato quinto comma dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
“La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione dell’addebito posto a base dello stesso provvedimento di recesso, ricadente “ratione temporis” nella disciplina dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970, così come modificato dal comma 42 dell’art. 1 della legge n. 92 del 28.6.2012, comporta l’applicazione della sanzione dell’indennità come prevista dal quinto comma dello stesso art. 18 della legge n. 300/1970.”
Questo articolo è stato pubblicato in Licenziamenti, licenziamento disciplinare, Senza categoria e taggato come licenziamenti, licenziamenti disciplinari, licenziamento per giusta causa il 31 Gennaio 2018 da avv.robertocolantonio