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Timestamp: 2018-02-19 23:41:04+00:00
Document Index: 25920787

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

di origine controllata «Terre dell'Alta Val D'Agri»
e del relativo disciplinare di produzione.
(GU n. 214 del 15-9-2003)
per la qualita dei prodotti agroalimentari e la tutela del consumatore
Vista legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini;
Visto il decreto 27 marzo 2001, n. 122 recante disposizioni modificative e integrative alla normativa che disciplina il settore agricolo e forestale;
Vista la domanda presentata dal comitato promotore per il riconoscimento della denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» intesa ad ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri»;
Visto il parere favorevole della regione Basilicata;
Visti il parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 128 del 5 giugno 2003;
Ritenuto pertanto necessario procedere al riconoscimento della denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» ed all'approvazione del relativo disciplinare di produzione dei vini in questione, in conformita' al parere espresso ed alla proposta formulata dal citato Comitato;
E' riconosciuta la denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» ed e' approvato nel testo annesso al presente decreto il relativo disciplinare di produzione.
La denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» e' riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione di cui al comma 1 del presente disciplinare di produzione di cui al comma 1 del presente articolo le cui disposizioni entrano in vigore a decorrere dalla vendemmia 2003.
I soggetti che intendono porre in commercio, a partire gia' dalla vendemmia 2003, i vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri», provenienti da vigneti non ancora iscritti, conformemente alle disposizioni del relativo disciplinare di produzione, sono tenuti ad effettuare ai sensi e per gli effetti dell'art. 15 della legge 10 febbraio 1992, n. 164 - la denuncia dei rispettivi terreni vitati ai fini dell'iscrizione dei medesimi all'apposito albo dei vigneti della denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto.
I vigneti denunciati ai sensi del precedente art. 2, solo per l'annata 2003, possono essere iscritti a titolo provvisorio, nell'albo previsto dall'art. 15 della legge 10 febbraio 1992, n. 164, se a giudizio degli organi tecnici della regione Basilicata, le denunce risultino sufficientemente attendibili, nel caso in cui la regione stessa non abbia ancora potuto effettuare, per impossibilita' tecnica, gli accertamenti di idoneita' previsti dalla normativa vigente.
Per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri», in deroga a quanto previsto dall'art. 2 dell'unito disciplinare di produzione e fino a tre anni a partire dalla data di entrata in vigore del medesimo, possono essere iscritti a titolo transitorio nell'Albo previsto dall'art. 15 della legge10 febbraio 1992, n. 164, i vigneti in cui siano presenti viti di vitigni in percentuali diverse da quelle indicate nel sopracitato art. 2, purche' non superino del 20% il totale delle viti dei vitigni previsti per la produzione dei citati vini.
Allo scadere del predetto periodo transitorio, i vigneti di cui al comma precedente saranno cancellati d'ufficio dal rispettivo albo, qualora i produttori interessati non abbiano provveduto ad apportare, a detti vigneti, le modifiche necessarie per uniformare la loro composizione ampelografica alle disposizioni di cui all'art. 2 dell'unito disciplinare di produzione, dandone comunicazione al competente ufficio dell'Assessorato regionale dell'agricoltura, ai fini degli accertamenti tecnici di idoneita'.
Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo vini con la denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val d'Agri» e' tenuto a norma di legge, all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti nell'annesso disciplinare di produzione.
«TERRE DELL'ALTA VAL D'AGRI»
La denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val D'Agri» e' riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
«Terre dell'Alta Val D'Agri» Rosso:
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val D'Agri» devono essere quelle normali della zona atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualita'.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densita' dei ceppi per ettaro non puo' essere inferiore a 3.000 in coltura specializzata.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura consentiti sono quelli usati nella zona e comunque riconducibili alla spalliera semplice. La regione puo' consentire le forme di allevamento diverse (fatta esclusione per i tendoni e pergole) qualora siano tali da migliorare la gestione, dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
Forzature ed irrigazione.
Terre dell'Alta Val D'Agri Rosso e Rosso Riserva:12 tonnellate per ettaro; 12,00% titolo alcolimetrico volumico naturale minimo;
Terre dell'Alta Val D'Agri Rosato:12 tonnellate per ettaro; 11,00% titolo alcolimetrico volumico naturale minimo.
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da
destinare alla produzione dei vini a D.o.c. «Terre dell'Alta Val D'Agri» devono essere riportati nei limiti di cui sopra purche' la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Fermi restando i limiti sopra indicati, la resa per ettaro in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto dell'effettiva superficie coperta dalla vite.
Le diverse tipologie previste dall'art. 1 devono essere elaborate in conformita' alle norme comunitarie e nazionali.
Resa uva/vino e vino/ha.
Terre dell'Alta VaI D'Agri Rosso e Riserva: 70%;
Terre dell'Alta Val D'Agri Rosato: 70%.
Terre dell'Alta Val D'Agri Rosso; invecchiamento 12 mesi; decorrenza dal 1° dicembre successivo alla vendemmia;
Terre dell'Alta Val D'Agri Rosso Riserva; invecchiamento 24 mesi di cui 6 in legno; decorrenza dal 1° dicembre successivo alla vendemmia.
L'immissione al consumo dei vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val D'Agri» nella tipologia «Rosso», puo' avvenire solo dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio previsto, aumentato di un periodo di 3 mesi di affinamento obbligatorio in bottiglia.
L'immissione al consumo dei vini a denominazione di origine controllata «Terre dell'Alta Val D'Agri» Rosso Riserva, puo' avvenire solo dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio previsto, aumentato di un periodo di quattro mesi di affinamento obbligatorio in bottiglia.
acidita' totale minima 4,50 g/l;
E' in facolta' del Ministero delle politiche agricole e forestali - Comitato per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - modificare con proprio decreto i limiti minimi indicati dell'acidita' totale e dell'estratto non riduttore previsti dal presente disciplinare.
Nella designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato, sinonimi e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore.
E' consentito il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di unita' amministrative, o frazioni, aree, zone, localita', dalle quali provengono le uve. Per vini di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve e' obbligatoria.
I vini di cui all'art. 1, esclusa la tipologia «Terre dell'Alta Val D'Agri» Rosso possono essere immessi al consumo in recipienti di volume nominale fino a 5 litri.
Per il vino rosso e Rosso Riserva e' obbligatorio l'uso di tappi in sughero raso bocca.
Per il vino Rosso e rosato e' consentito l'uso di tappi raso bocca in materiale previsto dalla normativa vigente.
Per le bottiglie fino a litri 0,375 (per le tipologie rosso e rosato) e' consentito anche l'uso del tappo a vite.