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Timestamp: 2017-03-26 04:22:08+00:00
Document Index: 90760391

Matched Legal Cases: ['arte4', 'art. 3', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 97', 'art. 92']

Un altra buona annata della Cooperativa - PDF
Un altra buona annata della Cooperativa
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1 Verde, come il progetto e la speranza per il futuro Bianco, come il foglio per tracciare le rotte e dare conto Rosso, come le buone passioni umane Un altra buona annata della Cooperativa2 Indice 00. Scrivere e leggere del Bilancio. Perché? Pag Visione d insieme Pag Proposte di Deliberazione alla Assemblea Pag Ricavi Pag Costo del lavoro Pag Costi di produzione Pag Costi diretti Pag Costi finanziari e bancari Pag Costi generali e spese amministrative Pag Costi indiretti Pag Utile netto Pag Andamento delle aree, delle LdP e dei CdC Pag Andamento patrimoniale e finanziario di Koinè Pag.37 Livello di capitalizzazione Patrimonio Liquidità funzionale Debiti a medio lungo termine Impieghi bancari e di cassa Sofferenze Tavole riepilogative assett patrimoniale e finanziario Ratios di Bilancio congruenti con Basilea 2 Pag.43 Approfondimenti : 1. Un idea feconda Pag.46 Approfondimenti : 2. Piste per lo sviluppo Pag.47 Approfondimenti : 3. Lavoro, diritti e tutela dei redditi Pag.54 Approfondimenti : 4. Valutati dagli altri Pag. 59 23 00. Scrivere e leggere del Bilancio. Perché? Per 3 differenti ordini di motivi ha senso rappresentare in modo analitico l andamento economico della Cooperativa e, da parte dei soci e degli stakeholders esterni, sforzarsi di capire e conoscere : Per il fatto che l esame dell andamento economico ci permette di capire se disponiamo degli strumenti necessari a conseguire gli obiettivi ( di stabilità e crescita della occupazione, di crescita dei salari, di sviluppo delle attività, di sviluppo della qualità del lavoro etc etc ) che abbiamo assunto. Per il fatto che l impresa è dei soci, in misura uguale ; Per il fatto che l andamento economico della cooperativa e, quindi, la sua capacità di perseguire gli obiettivi che ha assunto, sono condizionati dai comportamenti dei portatori di interesse e, in particolar modo, degli Enti Locali. Il presente documento, come quelli prodotti in tutti gli anni precedenti, è stato elaborato per permettere ai soci ed ai portatori di interesse esterni di capire l andamento economico e le relazioni tra i diversi fattori della gestione della cooperativa nel corso del Come sempre, ci si è sforzati di utilizzare un linguaggio semplice (ed il meno possibile tecnico ) con l obiettivo di rendere comprensibile la complessità senza banalizzarla. Fateci sapere se ci siamo riusciti. 3 Relazione sulla gestione 2009 Prima parte4 0. Visione d insieme del 2010: Prosegue il processo di rafforzamento Nonostante alcuni fattori di criticità molto pesanti presenti nello scenario esterno l esercizio 2010 chiude con un risultato operativo più che soddisfacente. Come mostra la tavola proposta di seguito, che sintetizza graficamente i principali indici della gestione, l esercizio si chiude con un risultato operativo prima del ristorno, dei dividenti e della tassa fondo mutualità ( 3%) pari al 4,03% e, in valore, a ,52, come mostra la tavola che segue : Ricavi dell'esercizio Totali ,46 Costo del Lavoro ,08 Costi di Produzione ,51 Costi finanziari ,79 Spese generali ,56 Risultato Operativo ,52 4,03% Tale risultato operativo, sensibilmente migliore rispetto a quello del 2008 (3,62 %) ma altrettanto marcatamente peggiore di quello dell esercizio precedente ( nel 2009 il risultato operativo aveva sfiorato la soglia del 5,85% dei ricavi ), consegue per un verso alla generatività dei servizi, per altro verso alla capacità di contenere i costi indiretti ( finanziari e generali ) molto al di sotto dei livelli medi della concorrenza e, infine, per quanto riguarda la comparazione con il 2009, al venire meno di ricavi straordinari, legati agli arretrati connessi al rinnuovo del CCNL ed al finanziamento ECRF, che avevano significativamente inciso nel raggiungimento di un risultato eccellente. Se si osserva la tavola che segue, che correla i dati principali 2009 e 2010, si può constatare come, il risultato operativo sia fortemente condizionato dalla esistenza di ricavi straordinari e dalle stesse modalità con cui essi vengono iscritti : su 2009 Ricavi da ECRF , ,00 Ricavi da arretrato Usl , ,17 Ricavi da RT Girasole , , ,00 Ricavi totali , , ,52 Ricavi senza introiti straordinari , , ,69 Costo del lavoro , , ,98 Costi di produzione , , ,35 Costi generali , , ,23 Costi finanziari , , ,11 Utile Lordo PdM , , ,69 Utile lordo PdM senza int straordinari , , ,48 45 La tavola fa rilevare che, per quanto attiene la gestione caratteristica il risultato del 2010 è sensibilmente migliore di quello del 2009, il cui esito ( positivo ) fu significativamente condizionato dall accordo con Usl 8 per il riconoscimento degli arretrati e l adeguamento ai nuovi tabellari dal e dal finanziamento ECRF per l avviamento della Casa di Michele ( ). Il risultato conseguito nel 2010 è tanto più apprezzabile ove si consideri : 1. Che si è confermata la tendenza dei committenti a dilatare ulteriormente i tempi di pagamento delle fatture, con una situazione paradossale che ci vede (nostro malgrado ) chiamati ad esercitare la funzione di finanziatori della finanza locale ; 2. Che lo sviluppo di alcuni servizi innovativi e a mercato,come era prevedibile che fosse, ha generato perdite ; 3. Che in conseguenza della entrata in vigore dal 2007 della normativa sulla previdenza integrativa, si è avuta una ulteriore riduzione della liquidità impiegabile per le attività aziendali di oltre annuali, con una somma globale uscita dal flusso di cassa al superiore ai , il che, fatalmente, ha ridotto la possibilità di incamerare interessi dagli impieghi bancari ; 4. Che nell esercizio hanno avuto luogo alcune iniziative per il quindicennale della Cooperativa che hanno determinato spese promozionali rilevanti ( oltre ) ; 5. Che l ulteriore finanziamento erogatoci da ECRF per Casa di Michele ( ) non è stato iscritto a bilancio essendo pervenuta la comunicazione a febbraio 2011 e si ritroverà, dunque, nel prossimo esercizio Proposte di Deliberazione alla Assemblea I risultati prodotti permettono di confermare, anche per l esercizio 2010, le scelte di erogare ai soci sia la remunerazione e la rivalutazione del capitale sociale versato sui livelli massimi ammessi dalla Legge sia il ristorno, su un valore medio per ora lavorata di. 0,38, in funzione del proteggere, il più possibile, il potere di acquisto delle retribuzioni e dei salari. In particolare, le Deliberazioni che si propongono alla Assemblea e che i soci sono invitati ad approvare sono sinteticamente rappresentabili in : 1. la corresponsione ai soci di un ristorno orario uguale per tutti pari a. 0,38 per ogni ora lavorata nel 2010 oltre ad un ristorno per livello e qualifica da 1 ( A1) a 10 ( F2 ), con un costo complessivo previsto in ,08 circa assunto anche come6 salario aziendale di II livello, riconoscimento ai soci degli incrementi di produttività e anticipo sui futuri benefici connessi al rinnuovo del CCNL; 2. Il versamento al Fondo di mutualità cooperativa ( Legge 59 ) di una quota pari al 3% dell effettivo utile di gestione, pari a ,00; 3. la remunerazione e la rivalutazione gratuita del capitale sociale effettivamente versato dai soci ai massimi livelli possibili, ovverosia rispettivamente al 7,5% (remunerazione) ed allo 0,7 % (rivalutazione gratuita ), con un costo complessivo di ,93; 4. aumento del capitale sociale da versare in ragione del valore della rivalutazione gratuita del versato, ovverosia per lo 0,9% che porta il valore del capitale sociale da versare ad ,00 con effetto per tutti i soci che diverranno tali dopo la Deliberazione assembleare e per quanti, pur essendo già soci, non hanno ancora versato l intero capitale sociale; 5. l accantonamento ai fondi di Legge ( riserva legale e straordinaria ) dell utile netto dopo la erogazione dei dividendi e delle tasse ( Fondo Legge ) per un importo complessivo pari ad ,90 ; 6 Vediamo, in dettaglio, i contenuti delle Deliberazioni connesse alla approvazione del Bilancio che si propongono alla Assemblea Generale dei Soci : 1.1.Erogazione ai soci di un ristorno lordo di.0,38 orari sulle ore lavorate nel 2010 La prima Deliberazione proposta alla assemblea è quella di erogare ai soci in forza al 30 maggio 2011, un ristorno orario lordo uguale per tutti di. 0,38 orari da rapportare alle ore effettivamente lavorate da ciascuno nel corso dell anno La misura del ristorno ipotizzata è in linea con quella erogata nel 2010 ( con riferimento all esercizio 2009 ) ed è, come sempre, finalizzata a valorizzare l apporto dei soci. La scelta di assicurare un ristorno uguale per tutti per ora lavorata è coerente con quanto si è sempre fatto e con l idea che in termini di assunzione di rischi e di godimento dei benefici tutti i soci ( a prescindere dalla mansione e dai livelli ) sono e debbono essere uguali. Per altro, conseguendo alle indicazioni di Legacoop già applicate dal 2007, al ristorno uguale per tutti da rapportare alle ore lavorate verrà sommata una cifra7 fissa variabile compresa tra 1 euro e 10 euro annuali complessivi a seconda del livello. La deliberazione predetta produce per la cooperativa un costo aggiuntivo di oltre e per i soci gli effetti esposti nella tabella proposta a seguire : Ristorno per ora lavorata 0,38 Ore prodotte dai soci Valore spesa Esempio ristorno Ore lavorate nell'anno 1.595,00 Ristorno lordo O 0,38 Ristorno lordo annuo 606,10 Il ristorno verrà erogato, dopo la delibera di assemblea, in due tranche di uguale importo con le retribuzioni dei mesi di giugno e di luglio a tutti i soci in forza al Vale annotare che l entità del ristorno corrisponde al 2,90% della massa costo del lavoro soci del 2010 ed è quindi ben più consistente della inflazione rilevata dall indice Istat Foi a fine anno ( 1,9%) : ciò significa che la cooperativa riesce a salvaguardare ed estendere il potere di acquisto della retribuzione dei soci, applicando concretamente e correttamente il principio di mutualità interna. 1.2.Remunerazione rivalutazione del capitale sociale versato Ai sensi del D.M. 6 ottobre 2004 del Ministro dell'economia e delle finanze, la Cassa depositi e prestiti, ha reso noto, l emissione di una nuova serie di buoni fruttiferi postali, indicando anche il tasso massimo da corrispondere sui prestiti sociali e la misura massima dei dividendi da calcolare sulle quote sociali effettivamente versate, a partire dal 1 aprile Detto indice massimo, calcolato al è pari al 7,5% ( 5,5 + 2 ). Per quanto concerne invece la rivalutazione gratuita, l indice massimo applicabile è quello dello 0,7 %, pari all indice Istat sull aumento dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati 2010 su Applicando detti parametri al quadro del capitale sociale effettivamente versato dai soci al , si ha : 7 Rivalutazione Indice di Legge 0,70% Capitale sociale Versato ,73 Valore spesa Riv.ne 4.717,28 Remunerazione Indice di Legge 7,50% Capitale sociale V ,73 Valore spesa Riv.ne ,25 Totale riv + rem ,538 Dalla deliberazione predetta, che restituisce un interesse lordo dell 8,20 % al capitale investito nella cooperativa, deriveranno ai soci benefici di entità variabile, direttamente conseguenti alla entità del capitale sociale effettivamente versato. REMUNER RIVALUT TOTALE Capitale sociale versato 2.418,15 Indice di remuner / rivalutaz 5,50% 0,70% 6,20% Maggiorazione di Legge 2,00% - 2,00% Indice di remunerazione 7,50% 0,70% 8,20% Ricavo lordo per il socio 181,36 16,93 198,29 REMUNER RIVALUT TOTALE Capitale sociale versato 2.418, , ,15 Indice di remuner / rivalut 5,50% 0,70% 6,20% Maggiorazione di Legge 2,00% - 2,00% Indice di remunerazione 7,50% 0,70% 8,20% Ricavo lordo per il socio 181,36 16,81 198,17 Tasse sulla remunerazione 12,50% 0,00% Valori totali netti ai soci 158,69 16,81 175,50 Come mostra la precedente tabella esempio, per il socio che avesse versato l intero capitale sociale, il beneficio al netto delle tasse sommerà ad.158,69. La remunerazione del capitale sociale effettivamente versato verrà erogata, in una unica soluzione, al netto delle tasse, con la retribuzione del mese di giugno La rivalutazione gratuita, invece, come è noto, viene erogata ai soci dopo la approvazione del bilancio successivo a quello dell anno di uscita dalla cooperativa, con tutto il capitale sociale effettivamente versato da ciascuno Aumento del capitale sociale da sottoscrivere e versare Questa misura è una diretta conseguenza del principio di uguaglianza dei rischi tra soci che la cooperativa ha assunto e della rivalutazione gratuita del capitale sociale effettivamente versato. In buona sostanza, poiché la rivalutazione gratuita resta a disposizione della cooperativa come capitale di rischio sino alla uscita del socio, se non si rivalutasse anche il valore del capitale da sottoscrivere e versare si avrebbe che chi è socio da molti anni ha un rischio maggiore dei soci con minore anzianità di cooperativa. Nel primo caso, infatti, al valore iniziale si verrebbero a sommare i valori delle rivalutazione gratuite mentre nel caso del socio nuovo o recente il rischio si limiterebbe al valore iniziale. La misura proposta porta il valore del capitale sociale da versare ad ,00 con effetto per tutti i soci che diverranno tali dopo la Deliberazione assembleare e per quanti, pur essendo già soci, non hanno ancora versato l intero capitale sociale.9 Vale annotare che dall anno 2002, quando fu deliberato dalla Assemblea generale dei soci l aumento del capitale sociale a.2000, si è avuto un incremento gratuito del valore di 440,00, pari al 22% in 9 anni, con un incremento medio annuo del 2,44%. La figura che segue mostra le dinamiche annuali del capitale sociale : Evoluzione del Capitale Sociale 2.000, , , , , , , , , ,00 9 Cs 2001 riv 2002 riv 2003 riv 2004 riv 2005 riv 2006 riv 2007 riv 2008 riv 2009 riv 2010 Serie Benefici per i soci conseguenti alle Deliberazioni 1 e 2 In conseguenza della approvazione delle Deliberazioni 1 e 2 deriverà ai soci un beneficio economico lordo medio di. 804,27 come si può evincere dalla tabella proposta di seguito che è riferita al caso medio di un socio che abbia versato l intero valore del capitale sociale e lavorato, nell anno 2010, ore : Remunerazione CS versato 181,36 Ristorno 606,10 Rivalutazione CS versato 16,81 804,27 Tenendo conto delle difficoltà generali del momento, che segnalano una gravissima difficoltà occupazionale ed una altrettanto marcata difficoltà a preservare il potere di acquisto di salari e stipendi, pensiamo che quanto esposto debba essere considerato in tutto il suo significato e tutt altro che scontato. In particolare, ci preme sottolineare il fatto che i benefici economici di cui si è detto si determinano pur in costanza di un impegno generalizzato della cooperativa ad elevare le tutele per i propri soci andando anche oltre le previsioni contrattuali.10 L auspicio, in questo senso, è di poter continuare su questa strada anche negli anni a venire, nonostante i tanti problemi cui, purtroppo, si è chiamati a far fronte. Ci fa piacere sottolineare un dato peraltro evidente - e cioè che, nel nostro caso, nel caso specifico di Koiné, l essere socio determina precisi vantaggi di carattere economico. Come tutti sanno, in genere, non è così ed è per questo che vale evidenziare nella tavola proposta a seguire che le misure proposte nelle deliberazioni 1 e 2 danno luogo ad una spesa complessiva di oltre ( maggiore di quella del 2009 per oltre ) come mostra la tavola che segue : Indici misure sociali Bilancio A Ristorno Valore O 0,40 0,38 Ore prodotte dai soci , ,00 Valore spesa , ,08 B Rivalutazione Indice di Legge 0,70% 0,70% Capitale sociale V , ,73 Valore spesa Riv.ne 4.259, ,28 C Remunerazione Indice di Legge 6,50% 7,50% Capitale sociale V , ,73 Valore spesa Riv.ne , ,25 B+C Totale riv + rem , ,53 10 A+B+C Totale distribuito ai soci ( A+B+C) , ,89 Dall esercizio 1997, la cooperativa ha erogato ai soci ristorni e incentivi sul capitale sociale versato superiori ai 2,3 milioni di, con un beneficio medio annuale di oltre 614 medi per socio. Si osservi la tavola proposta di seguito :11 Ristorni ed incentivi distribuiti ai soci mediante attribuzione di parte dell utile della Cooperativa Ristorno annuale Rivalut - Remuneraz Totale Soci Val Medio , ,30 187,00 140, , ,75 199,00 504, , , ,37 204,00 644, , , ,10 212,00 761, , , ,19 216,00 652, , , ,23 226,00 651, , , ,85 240,00 729, , , ,27 285,00 433, , , ,62 260,00 480, , , ,65 301,00 568, , , ,55 336,00 956, , , ,28 329,00 578, , , ,38 370,00 667, , , ,61 390,00 656,95 Totale , , ,15 268,21 601,84 1112 1.5.Destinazione utile ai Fondi di Legge ( legale e straordinaria ) Dopo la deliberazione della erogazione del ristorno, il versamento della tassa del 3% al Fondo Mutualistico per lo sviluppo cooperativo, pari ad ,00, la erogazione di remunerazione e rivalutazione del capitale sociale versato, si propone di destinare l utile netto residuo, pari ad ai fondi di Legge ovverosia al fondo di riserva legale ed al fondo di riserva straordinaria. Per concludere questo esame preliminare e schematico del Bilancio 2010, proponiamo, nella tavola seguente, i principali indici di bilancio per l esercizio così come verrebbero a modificarsi a seguito delle Deliberazioni assembleari proposte : Indici di Bilancio 2010 dopo le Deliberazioni Assembleari Ricavi dell'esercizio ,46 Costo del Lavoro ,08 Costi di Produzione ,51 Costi finanziari ,79 Spese generali ,56 Risult Operativo prima del ristorno ,52 Perdite su crediti - Ristorno ,08 Utile Lordo ,44 Fondo Mutualità L ,00 Utile dopo Tasse ,44 Remun + Rivalut ,53 Utile Netto ,90 Utile ai Fondi di Legge ,90 Fondo ris Legale ,97 Fondo Ris Straordinaria ,93 Utile netto 2,07% 12 La destinazione dell utile residuo ai fondi di Legge ( il 51% dell utile prodotto sta in cooperativa, il 49% va ai soci ) permette di dare ulteriore corpo alle azioni per il rafforzamento di Koiné e quindi di guardare alle sfide ( per certi, versi, come vedremo, terribili ) degli anni a venire con determinazione e maggiori mezzi. Per approfondire, vai alle note di approfondimento : 1.Un idea feconda13 2.Ricavi Nel 2010 la cooperativa ha consolidato il suo percorso di sviluppo ragionato, facendo registrare un incremento del fatturato superiore al 2,47% sull anno precedente (in valori l aumento è pari a oltre ) come mostra la tavola proposta di seguito : TAVOLA N. 1 - SCOMPOSIZIONE RICAVI PER LdP Ldp Valore 2010 Valore 2009 Valore 2008 Rsa , , ,30 Servizi territoriali , , ,67 Handicap , , ,24 Psichiatria , , ,40 Infanzia , , ,89 CdC Ufficio , , ,36 Minori , , ,07 Totale , , ,93 In realtà, come si è già fatto osservare in precedenza a proposito dell utile ( cfr. tavola in pagina 1 ), il risultato 2009 è stato condizionato da rilevanti proventi straordinari che, nel 2010 sono stati sostituiti da ricavi strutturati da servizi. Al netto di questi proventi straordinari, tra il 2009 ed il 2010 il fatturato è cresciuto di oltre , cioè di un valore superiore al 5,7%. Fatturato nel triennio Valore 2010 Valore 2009 Valore , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,07 Rsa Servizi territoriali Handicap Psichiatria Infanzia CdC Ufficio Minori Totale14 Come si può constatare, l incremento dei volumi di attività è particolarmente marcato nel settore infanzia dove continua il processo di consolidamento e sviluppo ed è invece fisiologico nelle altre linee di prodotto. Peraltro, occorre segnalare il notevole decremento dei ricavi della Ldp Ufficio, che consegue alla drastica riduzione dei bandi e delle opportunità e, per altro verso, alla scelta di imputare al Bilancio 2011 i proventi del finanziamento ECRF per la Casa di Michele. Apporti LdP al fatturato nel triennio Minori 1,16% 1,44% 1,59% CdC Ufficio 4,07% 4,54% 0,84% Infanzia 32,05% 33,91% 34,13% Psichiatria 5,54% 5,16% 5,15% Handicap 6,90% 6,12% 6,59% Servizi territoriali 6,71% 5,97% 7,81% Rsa 43,57% 42,86% 43,89% Osservando il trend dei ricavi per linea di prodotto nel triennio 2008/2010, si può osservare che Koiné si consolida come realtà produttiva di medio grandi dimensioni, raggiungendo, in media, un volume annuo di fatturato superiore agli 12,8 milioni di e, in alcuni ambiti, come l infanzia, volumi di primaria grandezza sulla scala regionale e tra i più importanti anche a livello nazionale. In senso generale, peraltro, il quadro della evoluzione del fatturato nella serie storica, mostra la attenzione della cooperativa ad una crescita ragionata e sostenibile ma significativa :15 ANNO VALORE VARIAZIONE ,88 100, ,01 132, ,16 140, ,27 154, ,71 175, ,33 196, ,05 225, ,76 213, ,15 219, ,74 247, ,43 305, ,16 317, ,65 366, ,86 403, ,93 441, ,94 508, ,46 520,00 15 Il dato della crescita e della consistenza acquisita è maggiormente apprezzabile ove si consideri che la cooperativa ha continuato a mantenere fede al suo impegno di non agire da appaltificio, limitando la sua attività agli ambiti territoriali ove ha effettivamente radicamento sociale e rinunciando a logiche di mera espansione quantitativa. Come mostra la tavola seguente, pur in costanza della attivazione del16 Nido di Roma ( che ha assunto un certo rilievo ) l insediamento territoriale di Koiné resta essenzialmente limitato alla Provincia di Arezzo e a due aree zonali ad essa limitrofe : il fatturato prodotto nelle zone dell aretino ( valdarno,43%; aretina 30%; valdichiana 14%; casentino 4%) supera il 91% mentre solo il residuo 9% è prodotto fuori dai contesti d origine ( roma 4%) e in ambiti di tradizionale presenza ( valdichiana senese 4%; valdarno fiorentino 2%). Per quanto concerne la composizione dei ricavi per fonte di provenienza, si conferma la assoluta preponderanza dei ricavi da commessa pubblica ( che si attestano attorno all 8% ) ma è evidente la tendenza all aumento dei ricavi da servizi in tutto a mercato ( 12 % ) e ciò palesa che le spinte della politica alla mercatizzazione dei servizi sociali, che da tempo paventiamo come rischio per il sistema di welfare italiano e, in particolare, le fasce più deboli, stanno producendo effetti anche in noi : l esame dell andamento dei centri di costo, che si propone in calce a questa relazione sulla gestione, pone in evidenza che la mercatizzazione è tutt altro che semplice per la cooperativa ( posto che la domanda, in grandissima parte, non è in grado di sostenere il costo pieno dei servizi ) e pone problemi di coerenza e di visione generale del nostro ruolo. Per finire, vale, in breve, dare conto della consistenza acquisita dal sistema Koiné, cioè dall insieme di soggetti della economia solidale che Koiné ha fatto nascere e che sostiene : complessivamente, come si può osservare dalla figura seguente, il volume complessivo dei ricavi supera i 16,7 milioni di annui (+ 22% dal 2008), che fanno della nostra cooperativa una delle realtà economiche ed occupazionali più importanti del territorio provinciale : Koiné , , ,93 Beta , , ,99 Electra , , ,91 La Valle , , ,12 Educatori Familiari 2.041,80 473, ,92 Controluce 1.128, , ,83 Isola che non c'è , , ,01 " Sistema Koiné " , , ,71 16 Per approfondire, vai alle note di approfondimento : 2.Piste di sviluppo17 3. Costo del lavoro Nel corso dell esercizio 2010, il costo del lavoro ha subito un aumento consistente e prossimo al 5,1% mentre, dal 2008, l incremento è superiore al 21%, come evidenzia la tavola proposta a seguire : Media Salari e stipendi , , , ,82 Collaborazioni , , , ,78 Oneri Prev.li , , , ,03 Irap , , , ,67 Totale , , , ,29 Come si può osservare dalla figura che segue, nel corso del triennio l incidenza sul totale del costo del lavoro ha subito un incremento molto rilevante, arrivando in somma a raggiungere e superare la soglia dell 83% : 84,00% Incidenza % costo lavoro sui ricavi 83,50% 83,00% 82,50% 83,40% 17 82,00% 81,99% 81,50% 81,00% 80,50% 81,37% 81,21% 80,00% Media Tale aumento ben più consistente dell inflazione - è riconducibile in congrua parte all incremento del costo degli oneri contributivi ( + 46% sul 2008 ) connesso all uscita anticipata dal regime di salario convenzionale, ma è significativo anche l incremento del monte salari e stipendi ( + 16,3 % dal 2008), che è determinato essenzialmente dalla applicazione del nuovo CCNL e dalle misure aziendali di erogazione del ristorno ed è affatto irrilevante anche l aumento dell IRAP ( + 13,6%). Il ristorno, come si è visto nel capitolo introduttivo, determina per la cooperativa un costo lordo di oltre e copre il 37% dell utile lordo prima delle tasse; anche per il 2010, dunque, si conferma una scelta che caratterizza Koiné rispetto ad altre ics, quella di valorizzare la condizione dei soci e di collegare strettamente il raggiungimento degli obiettivi di produttività e di redditività della gestione con il miglioramento delle condizioni retributive dei soci.18 La figura che segue mostra la serie storica di utili, ristorni e rivalutazione e vale notare che l ultimo indice è stabilito( nelle misure massime ) dalla Legge : ,00 Utili accantonati, ristorni, dividendi , , , , , , , , , , , , UTILE ACCANTONATO RISTORNO DIVIDENDI C.S. 18 Come evidenzia la figura, in Koiné la ricaduta degli aumenti di produttività e redditività della azienda determina benefici diretti e certi per i soci nella dimensione retributiva ed in quella dell incremento miglioramento delle condizioni di lavoro, creando coesione e senso di appartenenza come testimoniano i dati sulla continua crescita dei soci ed il bassissimo tourn over in uscita ( cfr. seconda parte della relazione ). Tornando a considerazioni di ordine specifico, si reputa utile far rilevare tre ulteriori fatti. Il primo, inerente la riduzione complessiva della spesa per contratti atipici, che sul totale del costo del lavoro dà luogo ad una riduzione dell 0,8%, come mostra la tabella seguente : Media Costo lavoro , , , ,29 Costo Atipici , , , ,78 Inc % 4,47% 5,33% 4,70% 4,84% Il secondo, inerente l IRAP, che si conferma assai pesante e tale da mangiare una grande parte del risultato operativo lordo della gestione. Come evidenzia la tabella che segue, tra il 2010 ed il 2008 la spesa per Irap è aumentata di oltre 13,6 punti percentuali ed è giunta a superare i annui : Irap , , ,0019 Ora, è utile soffermarsi in breve sul tema, noi ribadiamo con forza la convinzione che gli utili di impresa debbano essere tassati ma opiniamo, nel merito, su una tassa che mortifica le imprese che creano lavoro regolare e tipico e che, nel sommarsi alla normativa sulla previdenza integrativa, che come vedremo sottrae ingentissime quote di liquidità alle imprese > 50 dipendenti, rischia di spingere l economia nella direzione opposta a quella che sarebbe utile percorrere, l impegno per creare occupazione tipica e per incrementare le dimensioni delle aziende in modo da renderle più solide, più competitive e più capaci di valorizzare il capitale umano. Ciò che colpisce, in negativo, e che ciò accade per una regola sbagliatissima senza considerare che queste risorse vengono sottratte al miglioramento delle condizioni di lavoro dei soci ed a investimenti per lo sviluppo della rete dei servizi sociali locali, come evidenzia la figura che segue : Dove va l'utile lordo generato dalla gestione? Fondi di Legge aziendali 36% Irap 31% 19 Ristorno soci 25% Dividendi soci 7% Tassa L.59 1% Per approfondire, vai alle note di approfondimento : 3. Lavoro e lavoro Al netto della considerazione della vastità del fenomeno criminale della evasione fiscale, merita riflettere sull iniquità dell ordinamento fiscale italiano che prevede, per la rendita finanziaria, una aliquota fissa del 12%, privilegiando la speculazione rispetto allo sforzo di creare impresa e lavoro e misconoscendo qualsiasi peculiare riconoscimento alle imprese cooperative sociali, che creano servizi di interesse generale. Vedere altro
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