Source: http://handylex.org/regioni/sardegna/norme/ls160914.shtml
Timestamp: 2017-02-26 00:55:36+00:00
Document Index: 12811982

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.4', 'art. 2', 'art. 2']

Deliberazione della Giunta Regionale - Regione Sardegna, 16 settembre 2014, n. 36/15
“L.R. n. 7/2014, art. 2. Fondo per la non autosufficienza. Programmazione triennale degli interventi rivolti a persone non autosufficienti. Criteri e modalità. Approvazione preliminare ai sensi dell’art. 2, comma 4 della L.R. 15 marzo 2012, n. 6.” (1)
(1) l’approvazione definitiva della presente disposizione è avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale, 30 settembre 2014, n. 38/32
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale ricorda che la legge regionale n. 7 del 21 gennaio 2014 “Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale della Regione (legge finanziaria 2014)” introduce importanti modifiche relativamente alla gestione del Fondo per la non autosufficienza, istituito dall'articolo 34 della legge regionale n. 2 del 2007. In particolare l’art. 2, comma 1, stabilisce l’autorizzazione pluriennale della spesa rispetto ad una dotazione triennale del Fondo regionale per la non autosufficienza stimata in complessivi euro 617.310.000 per gli anni 2014, 2015 e 2016.
La legge finanziaria 2014, inoltre, prevede che tale Fondo sia integrato con la quota delle risorse assegnate dal Fondo nazionale per la non autosufficienza previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e venga destinato all'attuazione dei seguenti programmi:
a) programmi personalizzati a favore di persone con grave disabilità, compresi gli interventi previsti dalla legge 21 maggio 1998, n. 162 e interventi di potenziamento dell'assistenza domiciliare a favore di persone in condizione di non autosufficienza, fatta eccezione per quelli già finanziati attraverso il fondo unico di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007;
L’art. 2 della citata legge regionale n. 7/2014 prevede, altresì, che i Comuni, sulla base dei criteri e le modalità definiti dalla Giunta regionale, procedano alla predisposizione di programmi triennali ai fini dell’attuazione delle linee di intervento previste dal Fondo per la non autosufficienza e subordina alla presentazione dei suddetti programmi l'assunzione degli impegni da parte della Regione, nei limiti degli stanziamenti annuali del Fondo.
L’Assessore riferisce che nella competente Commissione del Consiglio regionale è in discussione la proposta di legge che prevede, tra l’altro (art.4, comma 4), che per la sola annualità 2014, la Regione possa impegnare le risorse del Fondo per lanon autosufficienza prescindendo dalla presentazione dei programmi triennali da parte dei Comuni, ma i tempi della approvazione di queste disposizioni potrebbero non essere compatibili con le pressanti esigenze gestionali dei Comuni in questo ambito di intervento.
L’Assessore, alla luce delle considerazioni su esposte e al fine di dare applicazione al disposto dell’art. 2, comma 1, della legge finanziaria attualmente vigente, propone con la presente deliberazione di confermare i criteri relativi ai diversi programmi di intervento per il 2014 e di definire le modalità per la presentazione dei fabbisogni relativi al triennio 2014-2016 da parte dei Comuni.
L’Assessore fa presente che per le annualità 2015 e2016 occorre procedere a una revisione dei criteri relativi alla valutazione delle condizioni di non autosufficienza e del bisogno assistenziale, assicurando una risposta efficace nei limiti delle risorse disponibili e intervenendo anche al fine disuperare la frammentazione e duplicazione degli interventi. La revisione dei criteri sarà orientata altresì a potenziare la capacità dei Comuni, singoli e associati, nella programmazione e gestione delle risorse del fondo per la non autosufficienza.
L’attuazione della programmazione triennale permetterà all’Amministrazione regionale di procedere alla definizione degli impegni per l’annualità in corso e per le annualità 2015 e 2016.
I programmi triennali dovranno essere trasmessi utilizzando il prospetto A allegato alla presente deliberazione. Per l’anno 2014 il fabbisogno è quantificato, per ogni linea di attività, sulla base delle previsioni di spesa o dei piani già trasmessi alla Direzione Politiche Sociali per gli interventi in atto, nel rispetto di quanto previsto con la Delib.G.R. n. 15/19 del 29.4.2014.
Nel prospetto dovrà essere, invece, riportato per gli anni 2015 e 2016 il fabbisogno stimato per ciascuna linea di attività.
Sulla base dei programmi presentati l’amministrazione regionale procederà:
- per l’anno 2014 all’impegno sulla base dei dati già comunicati per ogni singola linea di attività;
- per gli anni 2015 e 2016 all’impegno pluriennale delle risorse in misura non superiore a quanto impegnato nel 2014 per ciascuna linea di attività del Fondo.
Gli impegni pluriennali che saranno assunti per il 2015/2016 nelle rispettive annualità potranno subire delle rideterminazioni in ragione dei dati effettivi degli specifici programmi e per effetto della revisione dei criteri relativi ai singoli programmi, e nei limiti delle risorse disponibili.
Le risorse aggiuntive derivanti dai trasferimenti statali o da eventuali altre assegnazioni regionali saranno ripartite con successiva deliberazione.
Al fine di consentire la definizione della copertura finanziaria degli interventi per la non autosufficienza l’Assessore propone di acquisire i programmi triennali da parte dei Comuni entro 10 giorni dall’approvazione definitiva della presente deliberazione.
La Giunta regionale, condividendo quanto rappresentato e proposto dall’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale e constatato il parere favorevole di legittimità del Direttore generale delle Politiche Sociali
− di confermare, con riferimento al Fondo regionale per la non autosufficienza 2014/2016, i criteri e le modalità relativi ai diversi programmi di intervento per il 2014 e di definire come segue le modalità per la presentazione dei fabbisogni relativi al triennio 2014-2016 da parte dei Comuni;
− di prevedere che gli impegni pluriennali assunti per il 2015/2016 nelle rispettive annualità potranno subire delle rideterminazioni in ragione dei dati effettivi degli specifici programmi e per effetto della revisione dei criteri relativi ai singoli programmi;
− di approvare il prospetto per la presentazione della programmazione triennale 2014/2016, allegato alla presente deliberazione;
- di confermare per l’anno 2014 il fabbisogno quantificato, per ogni linea di attività, sulla base delle previsioni di spesa o dei piani già trasmessi alla Direzione generale delle Politiche Sociali per gli interventi in atto, nel rispetto di quanto previsto con la Delib.G.R. n. 15/19 del 29.4.2014;
− di acquisire per gli anni 2015 e 2016 il fabbisogno stimato per ciascuna linea di attività;
− di stabilire che i programmi triennali siano trasmessi utilizzando il prospetto, allegato alla presente deliberazione, a firma del Dirigente responsabile;
− di procedere per ciascun Comune, sulla base dei programmi presentati:
a) per l’anno 2014 all’impegno delle risorse tenuto conto dei dati già comunicati per ogni singola linea di attività nei limiti dello stanziamento di bilancio;
b) per gli anni 2015 e 2016 all’impegno pluriennale delle risorse in misura comunque non superiore a quanto impegnato nel 2014 per ciascuna linea di attività del Fondo;
− di stabilire che le risorse aggiuntive derivanti dai trasferimenti statali o da eventuali altre assegnazioni regionali saranno programmate con successiva deliberazione;
− di acquisire i programmi triennali da parte dei Comuni entro 10 giorni dall’approvazione definitiva della presente deliberazione.
La complessiva somma pari a euro 96.566.759,77, di cui 23.957.989,95 fuori patto, graverà sulla competenza del bilancio regionale 2014, UPB S05.03.
005 e S05.03.007 e gli impegni pluriennali assunti per il 2015/2016 nelle rispettive annualità potranno subire delle rideterminazioni in ragione dei dati effettivi degli specifici programmi e per effetto della revisione dei criteri relativi ai singoli
La presente deliberazione sarà inviata alla competente Commissione consiliare ai sensi dell’art. 2, comma 4, legge regionale 15 marzo 2012, n. 6.