Source: http://www.francoabruzzo.it/documents.asp?TID=6
Timestamp: 2017-01-24 03:00:18+00:00
Document Index: 54770695

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 595', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5']

• ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE - NUOVO PRINCIPIO DI DIRITTO IN TEMA DI DIFFAMAZIONE ONLINE FISSATO DALLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE con sentenza n. 23469 del 18/11/2016 (udienza del 25/10/2016, Presidente AMOROSO GIOVANNI, Relatore DE STEFANO FRANCO) SU RICORSO D’UFFICIO SENZA CONTROPARTI PRESENTATO DALLA PROCURA GENERALE DELLA STESSA SUPREMA CORTE CONTRO DECISIONI DEFINITIVE DEL TRIBUNALE DI NAPOLI. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA. (26/11/2016)
• Sentenza della Cassazione (Sezione Lavoro n. 21886 del 28/10/2016, presidente Vittorio Nobile, relatore Francesca Spena) sulla mancata previsione della clausola di contingentamento da parte dell'articolo 3 del Contratto giornalistico Fnsi/Fieg. Accolto il ricorso di un giornalista RAI sulla "nullità del termine apposto ai contratti di lavoro subordinato intercorsi tra le parti e della sussistenza di un rapporto a tempo indeterminato dall'1 luglio 1998, con condanna della società alla riammissione in servizio ed al pagamento, anche a titolo risarcitorio, delle retribuzioni maturate". Il giornalista aveva chiesto, altresì, "di accertare il suo diritto alla qualifica di redattore ordinario e di condannare l'azienda al pagamento delle differenze di retribuzione maturate nel corso del rapporto di lavoro". (09/11/2016)
• CASSAZIONE CIVILE. Diffamazione e diritto di critica: rientra nel dissenso motivato riferire di procedimenti penali, ancorché risalenti e conclusi senza condanne. Il richiamo all’insegnamento della Cedu. (Cass. civ., Sez. III, 31 ottobre 2014, dep. 12 marzo 2015, n. 4931, Pres. Petti, Rel. Rossetti, ric. Colombo e NIE s.p.a.) - [Sara Turchetti]
in www.penalecontemporaneo.it (13/07/2015)
• Diffamazione, niente più carcere ma multe salate. Intervista a Franco Abruzzo
di Marco Capisani
ItaliaOggi 25.6.2015 (25/06/2015)
• DIFFAMAZIONE A MEZZO MASS MEDIA: presto il ddl nell’aula della Camera. Il capogruppo del Pd in Commissione Giustizia esalta l’abolizione del carcere per i cronisti, ma dimentica le multe da 5mila a 50mila euro in caso di condanna. E i cronisti compiacenti non gli pongono alcuna domanda. FRANCO ABRUZZO: "La legge di riforma approvata dalla Commissione Giustizia della Camera ha qualche lato positivo e molti negativi. Ci sono luci e ombre ma le ombre sono veramente pesanti. La condanna al carcere è stata abolita, ma viene sostituita con multe esagerate. Le sanzioni pecuniarie spropositate previste sono un limite alla libertà di stampa: questo è un danno per tutti i cittadini, che riceveranno meno notizie sui Palazzi del potere”. IN CODA LA RELAZIONE DI FRANCO ABRUZZO AL CONVEGNO DI LIERNA DEL 5 GIUGNO.
di Francesco M. de Bonis (10/06/2015)
• GIORNALISTI - I CONSIGLI DI FRANCO ABRUZZO. GUERRIGLIA GIUDIZIARIA PER RIMANERE IN SERVIZIO FINO A 65 ANNI OPPURE FINO A 70 ANNI. QUI SOTTO IL FAC SIMILE DELLA LETTERA 1 E DELLA LETTERA 2. FATENE BUON USO. (06/12/2014)
• I doveri del giornalista tra Costituzione, legge professionale, legge sulla stampa e legge sulla privacy nella lettura della Consulta e della Cassazione. di Franco Abruzzo - già presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia tra il 1989 e il 2007. (16/04/2014)
• CASSAZIONE (SEZIONE LAVORO) - IL MERO CONFERIMENTO DELL'INCARICO DI DIRETTORE RESPONSABILE DI UN PERIODICO NON COMPORTA DI PER SE' L'INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - Occorre il continuativo esercizio delle responsabilità interne circa i contenuti del giornale (27/02/2014)
• GIORNALISTI. CONSIGLI DI DISCIPLINA. “Il Consiglio amministrativo dell’Ordine regionale ha la possibilità di fare accertamenti sul rispetto della deontologia” dicono (sbagliando) i presidenti degli Ordini di Lombardia, Lazio e Toscana, che hanno sottoscritto un documento comune su questo argomento. Franco Abruzzo. “Il dl 138/2011 (convertito con legge 148/2011) ha estromesso i vecchi Consigli amministrativi dai procedimenti disciplinari. Ci penseranno gli avvocati degli incolpati a far rispettare la nuova normativa citando gli “abusivi” davanti ai tribunali civili per danni. Il Consiglio nazionale faccia il suo mestiere e segnali queste anomalie al ministero della Giustizia. Come si fa a dire che un parere, letto per di più erroneamente, prevalga sulla legge? I Consigli amministrativi hanno ovviamente il dovere e l’obbligo di segnalazione ai Consigli di disciplina al pari delle Procure, di Agcom, Consob, Garante della Privacy, Agcm nonché di ogni cittadino”. (26/09/2013)
• Consigli dell’Ordine professionale - Elezione delle cariche – “Una proposta si considera approvata se ha riportato la maggioranza assoluta dei voti, e cioè se abbia votato a favore la metà più uno dei votanti, calcolando nel numero dei votanti anche coloro che abbiano espresso voti invalidi o schede bianche”. Una sentenza e un parere del Consiglio di Stato a confronto. (11/06/2013)
• 2010-2012. Diffamazione tramite mass-media: i nuovi orientamenti dei giudici di merito tra prova del danno e liquidazione del risarcimento.
di Sabrina Peron e Emilio Galbiati, avvocati in Milano (22/11/2012)
• Decreto sull'editoria n. 63/2012
convertito con la legge 103/2012.
Per i piccoli giornali web, diminuisce la burocrazia: niente testata registrata
se hanno ricavi inferiori ai 100mila euro l'anno
La pubblicità online verrà inclusa nel calcolo del SIC. E le concessionarie dovranno registrarsi al ROC. di Claudio Tamburrino
http://punto-informatico.it (29/08/2012)
• Manovra di Ferragosto. La Direzione regionale potrà decidere uno stop temporaneo da tre giorni a un mese: in caso di recidiva si arriverà fino a sei mesi PROFESSIONISTI, CARTELLINO GIALLO
DALLE ENTRATE Con quattro violazioni per mancata emissione di fatture in 5 anni sospensione dall'albo di appartenenza PAGINA A CURA DI
per Il Sole 24 Ore 26/9/2011 (30/09/2011)
• Spedizione di email e normativa
sulla privacy (05/03/2011)
INFORMAZIONE, DISINFORMAZIONE, DIFFAMAZIONE.
QUALI CONSEGUENZE SUL PIANO GIURIDICO? Sommario: 1.- Internet: informazione e disinformazione - 2.- Diffamazione via internet: applicabilità dell’art. 595 c.p.c. 3.- Il problemi di giurisdizione e competenza territoriale nel caso di diffamazione via internet 4.- L’inapplicabilità della disciplina sulla stampa ad internet 5.- La responsabilità dell’internet provider
avvocato in Milano (16/12/2010)
• GIORNALI. CASSAZIONE:
OBBLIGO DI RETTIFICA nel caso di ARCHIVIAZIONI. LIMITATA DISCREZIONALITÀ DEL DIRETTORE ANCHE per le NOTIZIE VERE, ma sconfessate in una fase successiva. (24/11/2010)
• Gli enti pubblici (tra i quali
Ordini professionali e università)
tenuti ad applicare la legge 241/1990 prima dell’adozione
negativo devono spiegare
al destinatario dell’atto i motivi alla base del “no”.
L’omissione determina
l’annullabilità della delibera.
Vince il diritto di difesa.
L’articolo 10/bis è stato introdotto l’11 febbraio 2005 nella legge 241/1990. Potrebbero pertanto essere cancellate, nell’ambito dell’Ordine dei Giornalisti, decine di delibere disciplinari perché gli organi deliberanti hanno “saltato” il “preavviso di rigetto” oppure le procedure omogenee stabilite dalla sentenza 505/1995 della Corte costituzionale (interpretativa dell’articolo 56 della legge professionale) . In bilico anche i provvedimenti amministrativi di enti pubblici (Università comprese). di FRANCO ABRUZZO (08/11/2010)
• AVVISO AI PRATICANTI
Testo consigliato per l’esame di giornalista
FRANCO ABRUZZO, Codice dell’informazione e della comunicazione, V edizione, aprile 2006, Centro di Documentazione Giornalistica - 00186 Roma - Piazza di Pietra 26 - tel. 06/67.914.96 - 06/ 67.981.48 - Fax 06/67.974.92). Il manuale (tre volumi) è disponibile presso le librerie giuridiche oppure può essere chiesto direttamente all’editore. Il distributore è “Pecorini rappresentanze editoriali” (Foro Bonaparte n. 48, Milano, telef. 02-86460660). Rinnovata nel nome, nel formato e nella veste grafica, l’opera è diventata una collana in tre volumi: il primo raccoglie le fonti del diritto italiano, comunitario e internazionale; il secondo è dedicato alla storia del giornalismo, da Gutenberg ad oggi; il terzo è un vero e proprio “sistema” di domande e risposte, ampie e ragionate, per aiutare i giovani giornalisti a padroneggiare le tematiche della professione. La collana soddisfa curiosità ed interessi di quanti abitano il panorama mediatico e il mondo della comunicazione: giornalisti, free lance, addetti stampa, responsabili pubbliche relazioni e rapporti con il pubblico. Ormai da 20 anni l’opera si riconferma come testo di riferimento per l’esame da giornalista professionista.(La grande sintesi dell’opera, nota come “ABRUZZINO”, è il 13° capitolo del TERZO VOLUME: 900 domande e 900 risposte). (01/09/2010)
• Negli Usa un sito è stato costretto a rivelare i nomi dei sei autori di una diffamazione Se l'anonimato non protegge il blogger quando
il web è usato
per distribuire insulti e accuse false.
LIBERTÀ SE NON FA DANNI - Uno studente al quale hanno portato via l'auto per sbaglio crea un gruppo contro la società di rimozione che ora chiede 750mila dollari di danni. (25/08/2010)
• Quesito contrattuale.
Il “vecchio” inviato è tenuto a fare lavoro di "cucina"?
Nel Cnlg 2001-2005 sono scomparsi un avverbio (“esclusivamente”) e un aggettivo (“specifiche”): quegli inviati sono a tempo, sono precari prigionieri delle decisioni del direttore, redattori addetti alla cucina, quando non sono utilizzati all’esterno. Gli inviati del Cnlg 2009-2013 sono anch’essi a tempo (“per il periodo stabilito”) a differenza dei vecchi inviati del Cnlg 1995/1999, che hanno un incarico privo di scadenze e che, “quando non sono impegnati in servizi esterni, hanno l'obbligo di prestare attività in redazione...in mansioni che richiedono esclusivamente le loro specifiche competenze professionali”. I vecchi inviati, quindi, non possono essere redazionalizzati.
presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 15/5/1989 al 7/6/2007 (18/04/2009)
• Rcs: Rotelli mette al riparo la quota (diritti di voto fino all’11,068 %) (12/01/2009)
• La Cassazione civile
dei giornalisti svolto nell’interesse della collettività e a tutela
“L'Ordine dei giornalisti ha il compito di salvaguardare, nei confronti di tutti e nell'interesse della collettività, la dignità professionale e la libertà di informazione e di critica dei propri iscritti in base alla legge professionale” (Cassazione Sezione Lavoro n. 28519 del 1 dicembre 2008, Pres. Mattone, Rel. Balletti). (03/01/2009)
• Giornalisti professionisti,
Parte prima. I giornalismi e il concetto di attività giornalistica; Parte seconda. Le qualifiche e le funzioni della professione; Parte terza. Inquadramento e trattamento contrattuali; Parte quarta. Autonomia e subordinazione nel lavoro giornalistico. La dequalificazione professionale e il mobbing. La clausola di coscienza. Parte quinta. Il trattamento previdenziale. La gestione separata dell’Inpgi (o Inpgi/2); Parte sesta. Rappresentanza sindacale, leggi e Contratto; Parte settima. L’attività giornalistica nelle tv e nelle radio. Cineoperatore, montatore e programmista regista;
Parte ottava. Il lavoro giornalistico negli uffici stampa e in internet; Parte nona. Lavoro giornalistico e inquinamento pubblicitario dell’informazione. Parte decima. Giurisprudenza sul diritto del lavoro. (29/10/2007)
• Cassazione:
“L’attività di montatore
non ha natura giornalistica”.
l'Inpgi vince due cause. (11/10/2007)
• COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (02/10/2007)
• Le questioni procedurali
legate alla legge
professionale n. 69/1963
nelle sentenze della Corte costituzionale, della Cassazione e dei Tribunali.
docente universitario a contratto di “Diritto dell’informazione” (11/08/2007)
• VINTE DALL’INPGI DUE
e non da programmista regista. (21/06/2007)
• Elaborata da Franco Abruzzo con l'assistenza
del prof. Ottorino Ascani e con il parere
favorevole del prof. avv. Giuseppe Minieri
(Proposta di) Delibera relativa alle iscrizioni nel Registro dei Praticanti giornalisti con il possesso del titolo minimo di laurea triennale in base ai principi affermati nella direttiva 89/48/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 “Concernente un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano (rectius sanciscono) formazioni professionali di una durata minima di tre anni “, modificata dalla direttiva 2001/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2001, e nelle sentenze 22 giugno 1989, causa C-103/88 (IV sez.) ; 10 maggio 2001, causa C-285/00 (IV sez.) ; 29 aprile 2004 , causa C-102/02 (V sez.); 14 luglio 2005, causa C-141/04 (IV sez.). (06/06/2007)
• L’angolo dell’esperto.
Pubblicisti e fisco. Una indifferenza colpevole!
“Pretendere dal pubblicista per il suo reddito giornalistico i requisiti e le formalità della attività professionale propria (contabilità, posizione IVA, emissione di documenti, ritenute
fiscali spesso esorbitanti ecc) è una vera e propria stortura”. (19/02/2007)
• La decisione presa dal Consiglio dei Ministri./// Il Governo approva il “Dpr Siliquini”: il giornalismo professionale mette un piede in Università, ma resterà
in vita il vecchio accesso legato ai diplomi. Vince il diktat del Consiglio di Stato.
• Risposta di Franco Abruzzo
all’articolo di www.fnsi.it
e “rapporto” agli iscritti.
La memoria corta e le bugie di “Nuova Informazione”
(“Autonomia e Solidarietà”). ////
Senza Bavaglio: “Finalmente un'Assemblea dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia vera”.////// Franco Abruzzo a “Senza Bavaglio”: “Bisogna leggere Gobetti e Bobbio”
• Il diritto d’autore e l’opera giornalistica
di Sabrina Peron, avvocato in Milano (06/12/2005)
• Il “calvario” dei cronisti nei Palazzi di Giustizia
spiegato al popolo con la forza dei fatti.
La via d’uscita: “Giornalisti nella Costituzione”.
(07/08/2005)
• L'articolo 9 della legge n. 62/2005
disciplina i reati finanziari (market abuse).
Anche i giornalisti nel mirino Consob (18/05/2005)
• Gestione separata dell’Inpgi (o Inpgi/2). Il Regolamento. (15/05/2005)
• Diventare giornalista pubblicista e svolgere attività da pubblicista:
articoli, compensi, Albo e Inpgi/2 (15/05/2005)
• Corte costituzionale. Ordinanza 29 aprile 2005 n. 170: un cittadino extracomunitario non può assumere la direzione di un giornale italiano. È manifestamente inammissibile, per difetto di legittimazione del rimettente, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, "nella parte in cui limita ai soli cittadini comunitari la possibilità di ricoprire la carica di direttore responsabile di un periodico", sollevata, in relazione agli artt. 2, 3 e 21 Cost., nel corso di un procedimento per l'iscrizione di un periodico nel registro della stampa, ai sensi dell'art. 5 della suddetta legge n. 47 del 1948. Infatti, come già osservato dalla Corte nella sentenza n. 96 del 1976, il procedimento previsto dall'art. 5 della legge n. 47 del 1948 ha natura amministrativa. Non ricorre, pertanto, la condizione richiesta dagli artt. 1 della legge costituzionale n. 1 del 1948 e 23 della legge n. 87 del 1953, e cioè che la questione incidentale di legittimità costituzionale sia sollevata nel corso di un giudizio. (Corte cost. 29-04-2005, ud. del 18-04-2005, n. 170. El Shebini c. Consiglio dell'ordine dei giornalisti della Lombardia). (29/04/2005)
• Ricerca giurisprudenziale (di Franco Abruzzo).
Immagini raccapriccianti e impressionanti,
reato letto attraverso le sentenze dei giudici
(20/06/2004)
• “Pubblicare foto raccapriccianti e impressionanti non è diritto di cronaca e costituisce reato”.
Il principio vale per tutti i media.
• Premio 2004 Tesi sul Giornalismo/Terza sezione/Istituzioni della professione giornalistica. La deontologia e l’inquadramento contrattuale dei giornalisti in Italia, in Europa e nel resto del mondo occidentale.
Vincitore: Daniele Memola, Libera Università Lumsa (Facoltà di Lettere e Filosofia). Tesi: “Diritto di cronaca e falsificazione dell’informazione. Fattoidi, bufale e leggende metropolitane”. Relatore: prof. Pietro Mazzà.
Fattoidi, bufale e leggende metropolitane
e la falsificazione dell’informazione
di Daniele Memola (31/03/2004)
• Nota esplicativa del Ministero del Lavoro 24 settembre 2003. Giornalisti dipendenti pubblici:
obbligatoria l’iscrizione all’Inpgi
"L'iscrizione all'Inpgi è obbligatoria qualunque sia il tipo di contratto collettivo di lavoro che l'Amministrazione applichi al giornalista (contratto di diritto pubblico o contratto di lavoro giornalistico).Le amministrazioni che hanno alle loro dipendenze giornalisti, i quali esercitano attività propria della professione giornalistica, sono tenute all'obbligo di iscriversi tempestivamente all'Inpgi quale soggetto contribuente e a versare i relativi contributi previdenziali. Per quanto riguarda i contributi dovuti dal 1° gennaio 2001, l'Inpgi sta già concordando con l'Inpdap le modalità per il trasferimento all'Istituto previdenziale dei giornalisti delle posizioni contributive esistenti". (14/03/2004)
• TV/Da Milano un segnale
forte e chiaro: il sindacato lombardo dei giornalisti
contro la “lex Gasparri”
• Tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali:
la misura favorisce i giornali degli Ordini, dei partiti e delle associazioni senza fini di lucro
(24/12/2003)
• 1. Sistema radiotelevisivo: il “Ddl Gasparri” approvato dal Senato
2. La nuova legge in sintesi. Fininvest (Mediaset, Mondadori e Medusa) potrà espandersi da 4 a 6,4 mld di euro; la Rai da 3 a 6,4 mld. Dal 2009 consentiti gli incroci tra tv e quotidiani. 3. PRO E CONTRO. COSA HANNO DETTO. DA CIAMPI A TESAURO, DA MONTEZEMOLO A CONFALONIERI
4. Il testo della legge
5a. Squilibrata e illiberale di SALVATORE BRAGANTINI 5b.Prima dei «new media» c'è una tv indipendente di GIANNI RIOTTA
5c. Il "no" dei quotidiani
• Legge 8 febbraio 1948, n. 47 (1). Disposizioni sulla stampa. (27/10/2003)
• Varato il nuovo Regolamento del Consiglio nazionale:
potrà ricorrere anche il “promotore” (del procedimento)
sconfitto davanti al Consiglio regionale dell’Ordine (24/10/2003)