Source: https://www.brocardi.it/costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-ii/art71.html
Timestamp: 2019-04-23 08:21:26+00:00
Document Index: 16471964

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 71', 'art. 81', 'art. 50', 'art. 121', 'art. 7', 'art. 132', 'art. 138']

Art. 71 costituzione - Brocardi.it
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Articolo 71 Costituzione
Dispositivo dell'art. 71 Costituzione
L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo [87, 89, 92 ss.], a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli [50, 75].
L'iniziativa di legge spetta al Governo quale organo esecutivo e politico della nazione ed a ciascun parlamentare quale soggetto che fa parte dell'organo legislativo stesso. Infine, in ossequio al principio di sovranità popolare, essa spetta anche ai singoli cittadini.
Spiegazione dell'art. 71 Costituzione
La norma in esame disciplina l'iniziativa legislativa, stabilendo a chi spetta.
Essa si esercita con la presentazione di un progetto di legge ad una qualsiasi delle due Camere. Tuttavia, se presentato contemporaneamente ad entrambe, le Camere se ne danno comunicazione reciproca, al fine di sospendere l'esame della proposta in quel ramo del Parlamento in cui il progetto è stato presentato dopo.
I titolari del potere di iniziativa sono:
il Governo, che rappresenta il potere di iniziativa più importante, dato che l'esecutivo è l'organo che meglio di tutti può valutare l'opportunità di interventi normativi. Il suo potere di iniziativa si esplica nella presentazione di disegni di legge, deliberati dal Consiglio dei Ministri e autorizzati dal Presidente della Repubblica con decreto controfirmato. La stessa Costituzione riserva al Governo alcune leggi, come quella di approvazione dei bilanci e del rendiconto consuntivo (art. 81);
i parlamentari, che possono anche individualmente presentare proposte di legge alla Camera di appartenenza;
il CNEL, ma solo nelle materie di sua competenza;
il popolo, mediante presentazione di progetti di legge, i quali tuttavia devono essere sottoscritti da almeno 50.000 elettori iscritti nella lista per l'elezione alla Camera dei Deputati, le cui firme devono essere autenticate ed accompagnate da certificati elettorali. A differenza della petizione, con la quale i cittadini sottopongono all'esecutivo una questione per la quale chiedono che elabori una proposta di legge (art. 50 Cost.), la proposta di legge deve essere già formulata per iscritto e secondo i canoni della legge ordinaria, in modo da poterne seguire l'iter, se accolta. A tal proposito, si consideri che il Parlamento è tenuto ad esaminarla;
i Consigli regionali, cui l'art. 121 attribuisce la facoltà di fare proposte di legge alla Camera, senza alcuna limitazione per materia o territorio.
Vi sono ipotesi nelle quali l'iniziativa di legge esige la partecipazione anche di altri soggetti: esse configurano le c.d. leggi rinforzate. Esempi ne sono le leggi di modifica dei Patti Lateranensi di cui all'art. 7 Cost. e quelle per creare nuove Regioni (art. 132 Cost.). Inoltre, è la stessa Costituzione a dettare un procedimento aggravato per le leggi che la modificano e le altre leggi costituzionali (art. 138 Cost.).