Source: http://www.legislazionetecnica.it/4332071/prd/approfondimento/protezione-dei-lavoratori-da-sostanze-pericolose-agenti-chimici
Timestamp: 2019-03-22 11:58:20+00:00
Document Index: 30710895

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 223', 'art. 2', 'art. 235', 'art. 236', 'art. 249', 'art. 249', 'art. 65', 'art. 65']

Protezione dei lavoratori da sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni e amianto) | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1475
Bollettino di L.T. Comunità Europee n. 1/2018
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La disciplina della protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione agli agenti chimici durante il lavoro è prevista dal
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Valori limite di esposizione professionale (VLEP)
I valori limite di esposizione professionale (VLEP), se non diversamente specificato, rappresentano il limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell’aria all’interno della zona di respirazione di un lavoratore in relazione ad un periodo di riferimento specificato (
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Valori limite vigenti previsti dal D. Leg.vo 81/2008
Come già detto l’elenco dei valori limite di esposizione professionale agli agenti chimici, la cui determinazione è conseguente all’emanazione delle norme europee in materia, è contenuto nell’allegato XXXVIII R al D. Leg.vo del 09/04/2008, n. 81 (Testo unico della sicurezza). Essi sono stabiliti in relazione a un periodo di riferimento di otto ore (valori limite di esposizione a lungo termine) e - per alcuni agenti chimici - per periodi di riferimento più brevi, salvo indicazione contraria di quindici minuti (valori limite di esposizione a breve termine) N1.
L’elenco è stato da ultimo sostituito dal D.M. 06/08/2012 (pubblicato nella G.U. n. 218 del 18/09/2012), di recepimento della Direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17/12/2009 che ha definito a livello europeo il terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale N2, proprio al fine di mantenerlo conforme alle norme europee in materia.
Si riporta di seguito l’elenco dei valori limite vigenti di cui all’allegato XXXVIII cit., come sostituito dal D.M. 06/08/2012.
Denominazione dell’agente
200-662-6
Tricloroetano, 1,1,1
Dicloroetano, 1,1
Diclorobenzene 1,2
Fenilpropene 2
e-Caprolattame (polveri evapori) (8)
Diclorobenzene 1,4
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Valori limite previsti dalla Direttiva 2017/164/UE non ancora recepiti
Con la Direttiva 31/01/2017, n. 164 - emanata in attuazione dell’art. 3, paragrafo 2 della Direttiva 98/24/CE - la Commissione europea ha fornito il quarto elenco dei valori indicativi di esposizione professionale per determinati agenti chimici che gli Stati membri sono tenuti a prendere in considerazione per stabilire i corrispondenti valori limite nazionali.
Al riguardo si segnala che il termine di recepimento della Direttiva 2017/164/UE, e quindi per l’adozione di nuovi valori ivi previsti, è scaduto il 21/08/2018.
Si riporta di seguito la tabella del quarto elenco dei valori indicativi di cui alla Direttiva 2017/164/UE che si aggiungeranno a quelli contenuti nel D. Leg.vo 81/2008.
Tetracloruro di carbonio, tetraclorometano
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Obblighi del datore di lavoro nel D. Leg.vo 81/2008
Ai sensi dell’art. 223, D. Leg.vo 81/2008, nell’ambito della valutazione dei rischi il datore di lavoro è tenuto ad effettuare la valutazione anche dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di agenti chimici pericolosi, e ciò prendendo in considerazione in particolare, tra l’altro, i valori limite di esposizione professionale.
Se i risultati della valutazione dei rischi dimostrano che, in relazione al tipo
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Agenti cancerogeni o mutageni
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La disciplina della protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro è contenuta nel
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Modifiche alla Direttiva 2004/37/CE non ancora recepite
Sulla materia è intervenuta a livello europeo la Direttiva 2017/2398/UE del 12/12/2017, pubblicata nella GUUE 27/12/2017, n. L 345, che ha apportato modifiche alla Direttiva 2004/37/CE, stabilendo, tra l’altro:
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I valori limite di esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni, se non altrimenti specificato, rappresentano il limite della concentrazione media, ponderata in
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Si riporta di seguito la tabella dei valori nazionali vigenti di cui all’allegato XLIII del D. Leg.vo 81/2008.
Valore limite di esposizione professionale
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Valori limite previsti dalla Direttiva 2019/130/UE non ancora recepiti
Al riguardo, coma già evidenziato, in ambito europeo, la Direttiva 2019/130/UE del 16/01/2019 ha, da ultimo, sostituito l’allegato III della Direttiva 2004/37/CE, introducendo valori limite per agenti cancerogeni e mutageni aggiuntivi che dovranno essere adottati anche in Italia entro il 20/02/2021.
Si riporta di seguito la tabella contenuta nell’allegato III della Direttiva 2004/37/CE con i valori aggiornati a seguito della modifica.
Valore limite: 3 mg/m3fino al 17/01/2023
Composti di cromo VI definiti cancerogeni ai sensi dell'art. 2, lett. a), punto i)
(come cromo)
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Sostituzione dell’agente cancerogeno o riduzione della sua utilizzazione
Ai sensi dell’art. 235, D. Leg.vo 81/2008, il datore di lavoro ha il dovere di evitare o ridurre l&rsquo
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Il datore di lavoro (art. 236, D. Leg.vo 81/2008) è tenuto ad effettuare la valutazione del rischio dovuto all’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni tenendo conto, in particolare:
- delle caratteristiche delle lavorazioni;
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Linee guida e orientamenti
Si rinvia alla lettura dei seguenti documenti:
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Premessa e normativa di riferimento
L'amianto (anche definito “asbesto”) è il nome generico di una serie di minerali suddivisi a seconda del gruppo di appartenenza quali:
- antofillite di amianto;
- actinolite d’amianto;
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Il datore di lavoro deve provvedere affinché nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione di amianto nell’aria superiore al seguente valore limite: 0,1 fibre per centimetro cubo di aria.
Tale valore è misurato come media ponderata nel tempo di rifer
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Superamento dei valori limite in operazioni lavorative particolari
Nel caso di determinate operazioni lavorative in cui, nonostante l'adozione delle misure ordinariamente previste dalle norme per la protezione dai rischi di esposizione ad amianto, sia tuttavia prevedibile ritenere che la concentrazione di amianto nell’aria superi il valore limite di espo
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Obblighi del datore di lavoro e valutazione del rischio
Prima di intraprendere lavori di demolizione o di manutenzione, il datore di lavoro è tenuto ad accertare se vi siano o meno materiali a potenziale contenuto di amianto al fine di applicare, qualora vi sia anche il minimo dubbio sulla presenza di amianto in un materiale o in una costruzione, le misure di protezione previste dai citati artt. 246-261, D. Leg.vo 81/2008.
In particolare il datore di lavoro deve effettuare la v
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Le sanzioni per la violazione degli obblighi in materia di esposizione dei lavoratori agli agenti chimici, cancerogeni o mutageni e all’amianto sono previste nel Titolo IX, Capo IV,
Dir. UE 16/01/2019, n. 130
DIRETTIVA (UE) 2019/130 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 gennaio 2019 che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro.
La Direttiva apporta modifiche alla Direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro. In sintesi il provvedimento, prevede:
l'introduzione nell'elenco delle sostanze cancerogene di cui all'allegato I degli oli minerali usati nei motori a combustione interna, dei gas di scarico dei motori diesel;
la sostituzione dell'allegato III che contiene i valori limite di esposizione, fissando ulteriori valori limite per agenti cancerogeni e mutageni aggiuntivi.
Gli Stati membri devono recepire tali disposizioni entro il 20/02/2021 (due anni dalla sua entrata in vigore).
Dir. Comm. UE 31/01/2017, n. 164
DIRETTIVA (UE) 2017/164 DELLA COMMISSIONE del 31 gennaio 2017 che definisce un quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica le direttive 91/322/CEE, 2000/39/CE e 2009/161/UE della Commissione.
In attuazione dell'articolo 3, paragrafo 2, della Direttiva 98/24/CE, la Commissione europea ha fissato i valori limite di esposizione professionale per una serie di agenti chimici riportati in un elenco allegato alla presente Direttiva. Si segnala che alcuni agenti chimici inclusi nell’allegato erano già presenti in altre Direttive precedenti e che pertanto la Commissione ha provveduto a sopprimerne le relative voci con effetto dal 21/08/2018. Per le attività sotterranee in miniera e in galleria è previsto un periodo transitorio fino al 21/08/2023 per quanto riguarda i valori limite per specifici agenti chimici.
Gli Stati membri devono recepire la Direttiva entro il 21/08/2018.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 06/08/2012
Recepimento della direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17 dicembre 2009 che definisce il Terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione.
Lett. Circ. Min. Lavoro e Prev. Soc. 25/01/2011, n. 15
Lettera circolare in ordine alla approvazione degli Orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) all’amianto nell’ambito delle attività previste dall’art. 249 commi 2 e 4, del D. Leg.vo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal D. Leg.vo 3 agosto 2009, n. 106.
Dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali vengono indicati gli orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) all'amianto. La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro ha approvato, nella riunione del 15/12/2010, detti orientamenti in attuazione dell'art. 249 del D. Leg.vo 81/2008.
Si ricorda che nei casi di attività ESEDI non si applicano gli artt. 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1 del D. Leg.vo 81/2008, ai sensi del comma 2 del medesimo decreto, esonerando i soggetti interessati dagli adempimenti e dalle misure di prevenzione e protezione ivi previsti.
Le attività ESEDI vengono identificate nelle attività che vengono effettuate per un massimo di 60 ore l'anno, per non più di 4 ore per singolo intervento e per non più di due interventi al mese, e che corrispondono ad un livello massimo di esposizione a fibre di amianto pari a 10 fibre/litro calcolate rispetto ad un periodo di riferimento di 8 ore.
La durata dell'intervento si intende comprensiva del tempo per la pulizia del sito, la messa in sicurezza dei rifiuti e la decontaminazione dell'operatore.
All'intervento non devono essere adibiti in modo diretto più di 3 addetti contemporaneamente e, laddove ciò non sia possibile, il numero dei lavoratori esposti durante l'intervento deve essere limitato al numero più basso possibile.
A titolo indicativo e non esaustivo, l'Allegato 1 riporta un primo elenco di attività che possono rientrare nelle attività ESEDI.
Dir. UE 30/11/2009, n. 148
DIRETTIVA 2009/148/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 30 novembre 2009 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro.
La presente Direttiva ha per oggetto la protezione e la prevenzione contro i rischi per la salute dei lavoratori che derivano o possono derivare dall’esposizione durante il lavoro alla polvere proveniente dall’amianto o da materiali contenenti amianto. Sono fissati i valori limite di tale esposizione e stabilite altre disposizioni specifiche.
D. Min. Lavoro e Prev. Soc. 04/02/2008
Recepimento della direttiva 7 febbraio 2006, n. 2006/15/CE. Direttiva della Commissione che definisce un secondo elenco di valori indicativi di esposizione professionale, in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio, e che modifica le direttive 91/322/CEE e 2000/39/CE.
DIRETTIVA 2004/37/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (sesta direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE del Consiglio).
D. Min. Lavoro e Prev. Soc. 26/02/2004
Definizione di una prima lista di valori limite indicativi di esposizione professionale agli agenti chimici.
Il presente decreto sostituisce l’Allegato VIII-ter, relativo ai valori limite di esposizione professionale a taluni agenti chimici, del D. Leg.vo 626/1994, recante «Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE e 2001/45/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro».
Dir. Cons. UE 07/04/1998, n. 24
DIRETTIVA 98/24/CE DEL CONSIGLIO del 7 aprile 1998 sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).
Testo Unico sicurezza - Sintesi operativa delle modifiche introdotte dal D. Leg.vo 151/2015 con testo a fronte
Sono di seguito commentate tutte le modifiche introdotte da parte del D. Leg.vo 14/09/2015, n. 151 (uno dei decreti di attuazione della delega legislativa prevista dalla L. 183/2014 - cosiddetta legge sul “Jobs act”) al Testo Unico della sicurezza di cui al D. Leg.vo 81/2008. Ciascuna delle modifiche è accompagnata dal testo a fronte per un agile riscontro delle novità intervenute. Lavoro accessorio e volontariato; Sospensione dell’attività imprenditoriale; Valutazione dei rischi; Conduzione dei generatori di vapore; Sanzioni uso attrezzature di lavoro; Requisiti professionali del Coordinatore per la sicurezza; Interpello; Svolgimento diretto compiti di prevenzione e protezione da parte del datore di lavoro; Obblighi documentali; Sanzioni datore di lavoro e dirigente; Valutazione del rischio rumore.
Autorizzazione al lavoro in locali chiusi sotterranei o semisotterranei (art. 65 D. Leg.vo 81/2008 e chiarimenti)
Brevi note in merito ai requisiti per adibire ad attività lavorative locali interrati o seminterrati ai sensi dell’art. 65 del D. Leg.vo 81/2008, integrate con i chiarimenti forniti dalla Commissione per gli interpelli, con il documento n. 5 del 24/06/2015.
Sicurezza sul lavoro nelle strutture giudiziarie e penitenziarie (D.M. 18/11/2014, n. 201)
Il decreto che disciplina l’organizzazione e le attività dirette ad assicurare la sicurezza del personale operante nelle strutture giudiziarie e penitenziarie, individuando le particolari esigenze connesse ai servizi istituzionali espletati e alle specifiche peculiarità organizzative e strutturali di tali strutture.
Verifica difficile della recidiva per lavoro irregolare e sicurezza da Il Sole 24 Ore
Il lavoratore deve fare pausa da Italia Oggi
Torna il bando Inail: 370 milioni da investire in sicurezza sul lavoro da Il Sole 24 Ore