Source: http://www.filcams.cgil.it/category/azienda/settore-tds-l-azienda/supermercati-pam-l-settore-tds-l-azienda/
Timestamp: 2018-03-18 00:26:06+00:00
Document Index: 180447910

Matched Legal Cases: ['art. 2120', 'art. 187', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2']

Category Archives: SUPERMERCATI PAM
Sciopero 6 aprile 2010
Perche’ si sono interrotte le trattative, i nodi principali
Coordinamento Unitario 21/10/2009 e proclamazione sciopero
Iniziative e solidarieta’ dai territori
Solidarieta’ lavoratori ipermercato Panorama Pontedera (Pisa)
Toscana, Sciopero 28 novembre 2009
Genova, Sciopero 27 novembre 2009
Comunicato Bologna 21 novembre 2009
Comunicato Pisa 21 novembre 2009
Pisa 21 novembre 2009
(01/06/2010) Supermercati Pam: Continuano Gli Attacchi Al Sindacato E Ai Lavora. . .
(06/04/2010) Scioperano I Dipendenti Pam
(02/04/2010) 6 Aprile Scioperano I Lavoratori Di Pam
(21/12/2009) Scioperano I Lavoratori Pam
(28/11/2009) Scioperano I Dipendenti Dei Punti Vendita Di Pam
(21/11/2009) Bologna Verona E Pisa, Scioperano I Lavoratori Pam
(20/11/2009) Pam, Gli Scioperi E Le Iniziative Dei Territori
(18/11/2009) In Stato Di Agitazione I Lavoratori Dei Supermercati Pam
(04/09/2009) Supermercati Pam. Evitati I Licenziamenti
(06/04/2010) L’Unità – Pam, Supermercati Oggi In Sciopero Contro L’Azie. . .
(04/04/2010) La Repubblica – Martedì Sciopero Ai Supermercati Pam
020909 OOSS-PAM - VerbaleAccordo.pdf
Oggetto: PAM esito incontro 27 e
Coordinamento 28 luglio u.s.
Il 27 luglio u.s. si è tenuto il previsto incontro in ristretta con supermercati PAM, in merito al rinnovo del contratto integrativo aziendale e alla procedura di mobilità, a cui è seguita la riunione del coordinamento nazionale il giorno 28.
L’azienda ha consegnato alle OO.SS. una bozza per il rinnovo del C.I.A., (in allegato) relativa ad alcuni argomenti: Installazione telecamere in nuovi punti vendita, sicurezza sul lavoro, assorbimento differenze lavoratori ex Superal, decorrenza e durata. Sono stati poi ripresi gli argomenti discussi nel precedente incontro (vedasi circolare del 22 luglio u.s.).
Le distanze tra la nostra piattaforma e quello che PAM vorrebbe realizzare, sono notevoli. Nel merito:
Installazione telecamere: l’azienda pretenderebbe di definire regole certe ed esigibili a livello nazionale per i nuovi punti vendita superando così i confronti a livello territoriale. Le OO.SS. hanno ribadito che ciò può rientrare tra le materie da discutere a livello territoriale, in occasione di nuove aperture (organici , loro composizione, flessibilità, telecamere, ecc.).
Premio fisso aziendale: l’azienda, da una impostazione iniziale che prevedeva la cancellazione di questo istituto per i nuovi assunti, ha proposto uno scaglionamento più lungo nel tempo, infatti raggiungerebbero il 100% del premio fisso al 62° mese. Le OO.SS. hanno risposto che vi è disponibilità a rivedere gli scaglioni, nella media però di quanto previsto per le altre imprese e che 62 mesi sono eccessivi.
Organizzazione del lavoro/domeniche: l’azienda vorrebbe definire regole “minimali” certe ed esigibili dal livello nazionale e superare i confronti nei singoli punti vendita, avendo così mano libera sull’organizzazione del lavoro, turni, orari, ecc.. A questo si lega il tema del lavoro domenicale e qui l’azienda, a prescindere o meno dall’obbligatorietà della prestazione lavorativa nella domenica, vorrebbe decidere lei se far lavorare le persone in straordinario o mettere quella giornata nel normale orario di lavoro. Ha poi precisato che sono circa 500 le persone assunte con l’obbligatorietà della domenica e che la maggiorazione, in caso di lavoro ordinario, sarebbe pari al 30% annullando così di fatto le percentuali di maggiorazioni oggi esistenti per il periodo natalizio e le altre domeniche in corso d’anno. Ha poi affermato che la sua proposta è di fatto prevista dal CCNL. Le OO.SS. hanno precisato che l’interpretazione relativa al CCNL non è corretta poiché, da un lato è stato sottoscritto il “patto per il lavoro” che ha precisato che questa materia rientra nella contrattazione di secondo livello/organizzazione del lavoro e dall’altro, che il CCNL non regola né il lavoro ordinario, né elimina le percentuali di maggiorazioni previste dalla contrattazione aziendale. L’azienda ha riconfermato la propria posizione. Le OO.SS. hanno riconfermato le richieste presentate in piattaforma, precisando che devono essere i lavoratori a decidere se lavorare la domenica in straordinario piuttosto che in ordinario e che le percentuali di maggiorazione devono essere quelle previste dall’attuale C.I.A,. Abbiamo poi precisato che, a fronte di disponibilità del personale e di programmazione della copertura dei presidi domenicali, deve corrispondere una riduzione delle domeniche rispetto ai giovani assunti con l’obbligatorietà.
Abbiamo inoltre ribadito che l’organizzazione del lavoro non è materia d’intervento e di gestione unilaterale dell’impresa, devono essere previste regole per turni, orari, ecc. poiché incidono sui tempi di vita delle lavoratrici e dei lavoratori che noi rappresentiamo.
Salario variabile: l’azienda ha riconfermato la proposta contenuta nel documento inviatovi in precedenza. Le OO.SS. hanno precisato che tale proposta deve essere modificata.
Ex Superal: l’azienda ha dichiarato che intende superare tutte le differenze oggi esistenti tra gli ex Superal e PAM. Ciò significa mettere mani all’orari odi lavoro portandolo a 38 ore e rivedere le pause dei part-time. Il Sindacato ha precisato che eventuali nostre disponibilità in tal senso devono però prevedere il ripristino dei permessi individuali assorbiti a suo tempo nel passaggio alle 37 ore e mezza.
Assemblee: l’azienda ha ribadito che intende mettere per iscritto che le assemblee non si possono effettuare di sabato, le OO.SS. hanno precisato che non sono disponibili in tal senso.
Salute e sicurezza: l’azienda ha fatto presente che gli RLS superano di poco il 30% rispetto ai punti vendita e che vi è la necessità di procedere in tempi brevi alla nomina e, qualora ciò non avvenisse entro 3 mesi dalla data di sottoscrizione del C.I.A. l’azienda si attiverà in tale senso. Le OO.SS. hanno ribadito che è nostra prerogativa intervenire sulla materia.
Decorrenza e durata: l’azienda non intende riconoscere l’ultrattività del futuro contratto integrativo aziendale, le OO.SS. hanno ribadito la propria contrarietà.
Procedura di mobiltà: considerato che non vi sono stati avanzamenti da parte dell’azienda (vedasi precedente circolare) né sul numero degli esuberi, né sulle ricadute in quei punti vendita sull’organizzazione del lavoro, né sul rinnovo del contratto integrativo aziendale di conseguenza, è stato siglato un verbale di mancato accordo che trovate in allegato. Presumiamo che entro fine agosto il Ministero del lavoro convochi le parti.
Come si evince dall’andamento della trattativa, le distanze tra le nostre richieste e i “desiderata” dell’azienda sono notevoli, le eventuali disponibilità che le OO.SS. hanno dichiarato in materie di premio fisso aziendale, ex Superal, salario variabile, sono legate a risultati certi in materia di organizzazione del lavoro/domeniche e ultravigenza del contratto integrativo aziendale, poiché per noi il livello di confronto, finalizzato alle intese nei punti vendita è sostanziale al fine di rinno Come si evince dall’andamento della trattativa, le distanze tra le nostre richieste e i “desiderata” dell’azienda sono notevoli, le eventuali disponibilità che le OO.SS. hanno dichiarato in materie di premio fisso aziendale, ex Superal, salario variabile, sono legate a risultati certi in materia di organizzazione del lavoro/domeniche e ultravigenza del contratto integrativo aziendale, poiché per noi il livello di confronto, finalizzato alle intese nei punti vendita è sostanziale al fine di rinnovare il C.I.A.
Al termine dell’incontro abbiamo convenuto che l’azienda, entro fine agosto, farà pervenire alle OO.SS. un testo sull’organizzazione del lavoro e da parte nostra invieremo all’azienda una proposta in merito al salario variabile. La trattativa riprenderà il 1° settembre a Bologna c/o Hotel Europa via Boldrini 11 con inizio alle ore 10,45.
Pur nella consapevolezza che è iniziato il periodo feriale, riterremmo utile, ove vi fossero le condizioni, la convocazione di assemblee al fine di informare i lavoratori in merito allo stato del negoziato.
Nel raccomandare la presenza al prossimo incontro, vi salutiamo.
IPOTESI PIATTAFORMA PER RINNOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE – SUPERMERCATI PAM E GRUPPO PAM – aprile 2009
Fermo restando quanto previsto dalla contrattazione integrativa in vigore, si richiede:
Rafforzare i diritti d’informazione, ovvero consegna dati semestrali alle OO.SS. ai vari livelli e alle RSU/RSA delle filiali, su apposita scheda di filiale, relativi alla composizione degli organici (full-time, part-time, contratti a termine, tirocini/stage, lavoratori somministrati, ecc.) nonché il numero di ore effettuate per straordinari o supplementari.
Applicazione accordo 18 maggio 2006, che ricordiamo prevede:
Per i lavoratori a tempo pieno o a part-time, con prestazione giornaliera di otto ore, il nastro orario non potrà superare le undici ore giornaliere, salvo volontarietà de lavoratore interessato. L’intervallo tra la prestazione antimeridiana e pomeridiana non sarà inferiore ad un’ora e superiore a tre ore; la prestazione antimeridiana non potrà concludersi dopo le ore 14. Il modulo di prestazione minima giornaliera antimeridiana o pomeridiana, per i full time, sarà di 3 ore e 30 minuti, salvo che la prestazione non sia unica nella giornata, nel qual caso non sarà inferiore alle 4 ore continuative. L’orario giornaliero dei part time non potrà essere inferiore alle 4 ore continuative.
Per i lavoratori a part-time si richiede, fermo restando la loro disponibilità alla variazione degli orari individuali, la possibilità di ruotare su più turni, al fine di ottenere un’equa distribuzione dei carichi di lavoro, nonché verifiche semestrali relative al lavoro supplementare e al suo consolidamento.
La programmazione dell’orario avverrà su base almeno bisettimanale, prevedendo anche un’alternanza tra i dipendenti degli orari definiti.
regolazione clausole flessibili ed elastiche e introdurre tra i motivi per il recesso, ovvero la denuncia del patto stesso, motivi di studio, motivi personali.
In relazione ai calendari d’apertura domenicali predisposti dalle Amministrazioni comunali, si richiede di effettuare incontri nei punti vendita con cadenza trimestrale, al fine di raccogliere le disponibilità volontarie dei lavoratori alle prestazioni domenicali.
Si richiede inoltre di raccogliere le disponibilità volontarie, di lavoratori che potrebbero essere interessati ad effettuare tali prestazioni in altri punti vendita, ove ve ne fosse la necessità. In questi casi dovrà essere previsto un rimborso spese qualora le distanze kilometriche fossero superiori a quelle abitualmente praticate.
Individuazione di un meccanismo di salario variabile che sia effettivamente “premiante” e sia basato anche sulla qualità del servizio prestato ai clienti.
Si richiede che nei punti vendita vengano effettuate le prove di evacuazione e che le liste dei componenti le squadre antincendi e di evacuazione siano esposte e aggiornate così come previsto dal decreto. Occorre poi individuare norme di sicurezza a tutela dei dipendenti nelle filiali a “rischio” di rapina rispetto al trasferimento del denaro dalle casse alla cassaforte, ecc.
Considerato che in molti punti vendita alle RSL non è stata effettuata la formazione prevista dagli accordi, si richiede che le medesime vengano effettuate entro 6 mesi dalla sottoscrizione del presente accordo e, annualmente, dovrà essere effettuata la formazione in aggiornamento.
Esternalizzazione/Appalti
In caso di esternalizzazioni o appalti, l’azienda dovrà fornire informazioni preventive, attraverso l’attivazione di confronti, alle RSU/RSA e/o OO.SS. ivi compresi i punti vendita di nuova apertura.
In caso di nuove aperture, si richiede che l’azienda fornisca informazioni preventive alle OO.SS. territoriali, attraverso confronti finalizzati al raggiungimento d’intese in merito agli organici, loro composizione, organizzazione del lavoro, flessibilità organizzative. Il confronto si dovrà esaurire di norma, un mese prima del nuovo insediamento”.
Oggetto: PAM, esito incontro 27 marzo u.s.
e prossime iniziative
Il 27 marzo u.s. si è tenuto l’incontro con PAM in merito ai diritti d’informazione e alla disdetta del contratto integrativo aziendale.
L’azienda ha precisato che la produttività è aumentata (oggi media 158), che il costo del lavoro è diminuito anche se non è ancora stato raggiunto l’obiettivo del 12% (oggi media al 12,35% ), che prosegue nella politica degli investimenti, aprendo alcuni supermercati (Nettuno, Leinì, Vicenza), che lo scontrino medio e il numero dei clienti sono stabili, così come le vendite “tengono” (più 0,98%). Si abbassa però il margine operativo lordo per effetto della politica dei prezzi e il bilancio 2008 dovrebbe prevedere un attivo, seppur ridotto, rispetto gli anni precedenti. Ha poi precisato che le vendite, nei primi mesi del 2009 sono in flessione (meno 4%) e che confermano le chiusure di Novoli e Piacenza (confronti in corso). In merito al salario variabile, l’azienda ha precisato che intende applicare anche per il 2008 i parametri utilizzati per il 2007 (che avevano validità transitoria solo per quell’anno). Ha poi evidenziato che in molti punti vendita non sono presenti gli RLS e che entro il 16 maggio occorre effettuare comunicazione all’INAIL, di conseguenza l’azienda “sensibilizzerà” i lavoratori.
Ha poi riconfermato la disdetta del contratto integrativo aziendale, il che significa che a partire dal 1° aprile 2009 cessano i tre distacchi sindacali, che ai nuovi assunti non erogherà più il premio fisso aziendale, poiché ritiene che il C.I.A. non abbia l’ultrattività e ha ipotizzato per gli attuali dipendenti, la possibilità di tramutare il salario fisso in variabile. Ha poi precisato che occorre modificare anche altri istituti contrattuali quali ad esempio le norme che regolano gli ex superal e altri ancora non meglio identificati.
Le Segreterie nazionali, anche a seguito della discussione effettuata nel coordinamento nazionale, hanno puntualizzato che:
I risultati positivi, relativi al costo del lavoro e produttività, si sono ottenuti grazie alle disponibilità che le OO.SS. e i lavoratori hanno fornito in questi anni, accedendo alle procedure di mobilità. Ben 3 procedure dal 2005 ad oggi, che hanno visto l’uscita di circa 350 lavoratori e ciò ha comportato un aggravio dei carichi di lavoro e dei tempi di vita/di lavoro del personale rimanente;
Che il metodo adottato dall’azienda non è accettabile poiché quando hanno problemi chiedono gli incontri per raggiungere intese ma quando sono le OO.SS. a richiederli per il rispetto degli accordi sottoscritti, l’azienda rinvia o fa finta di nulla e per di più disdetta il contratto integrativo aziendale, nonostante le disponibilità che noi abbiamo fornito per andare incontro alle esigenze dell’azienda. Ciò significa che PAM ritiene le relazioni sindacali “superflue”, salvo che le organizzazioni sindacali, i lavoratori accettino senza obiettare le scelte dell’impresa;
Che il bilancio 2008 chiuderà in attivo e, anche se i primi mesi del 2009 segnano un andamento negativo delle vendite, ciò non può comportare la riduzione di diritti o norme previste dal CIA, scaricando ancora una volta le difficoltà sulle spalle dei lavoratori;
Che il salario variabile e i relativi parametri per il 2008 rientrano nella discussione generale per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, poichè quelli individuati dall’azienda hanno erogato poco e nulla nel 2007;
Che i rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori, che dovranno e devono essere formati, saranno eletti dai lavoratori ed è compito nostro agire in tal senso;
Che il contratto integrativo aziendale continua a produrre i suoi effetti anche se scaduto poichè per le OO.SS. permane l’ultrattività di conseguenza proseguono i tre distacchi sindacali, così come restano in vigore le altre norme del CIA, ivi compreso la regolamentazione del lavoro domenicale. Su questo punto l’azienda ha comunicato che, in alcuni punti vendita, intende mettere le domeniche nel lavoro ordinario, con la sola maggiorazione del 30%. Le OO.SS. hanno precisato l’azienda non può modificare le norme sul lavoro domenicale in modo unilaterale che per le OO.SS. il CIA è valido e deve continuare ad essere applicato;
Che il coordinamento nazionale elaborerà in tempi brevi le linee guida della piattaforma per il rinnovo del CIA.
Per le motivazioni sopra esposte le Segreterie Nazionali hanno proclamato 4 ore di sciopero da effettuarsi entro il mese di aprile, possibilmente in modo articolato, le cui modalità saranno decise dalle strutture territoriali, le quali potranno indirne altre.
E’ necessario che in tutti i punti vendita vengano convocate assemblee unitarie, al fine di illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori la gravità della situazione. Le assemblee dovranno inoltre individuare gli RLS ove non presenti.
La situazione di crisi è pesante, infatti vi sono aziende in difficoltà che hanno chiuso i bilanci in “rosso”, ma che, a differenza di PAM non pensano di ridurre diritti, salario ai propri dipendenti e puntano sulla professionalità, qualità del servizio per fidelizzare ulteriormente i clienti. PAM, nonostante l’attivo di bilancio 2008, sia migliorata la produttività e diminuito il costo del lavoro, sceglie la strada opposta, e ciò non è accettabile per le OO.SS..
E’ convocato il coordinamento nazionale unitario del gruppo PAM per MARTEDI 14 APRILE 2009 a Bologna presso CGIL Via Marconi 67/2 – sala verde (seminterrato) con inizio alle ore 11 per discutere le linee guida per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. La piattaforma sarà poi inviata all’azienda e illustrata, nell’abito del prossimo incontro previsto per il 30 aprile p.v. a Bologna, nella sede che successivamente vi comunicheremo.
Alleghiamo alla presente le lettere inviate a SUPERMERCATI PAM e GRUPPO PAM in relazione alla validità del contratto integrativo aziendale. La presente circolare, così come il comunicato è bene che siano affisse in tutte le bacheche sindacali.
All. n. 3
Oggetto: PAM, esito incontro del 22/01/09
Comprensoriali FILCAMS-CIGL
Il 22 gennaio u.s., si è tenuto il previsto incontro con SUPERMERCATI PAM in merito alle verifiche previste dall’accordo sottoscritto relativo alla procedura di mobilità.
L’azienda ha dichiarato di aver raggiunto gli obiettivi di cui all’accorso sopra citato in relazione al numero di esuberi dichiarati. Sono, infatti, usciti n. 80 FTE di cui 60 TAGI mobilità incentivata, 15 licenziamenti/dimissioni per altri motivi e passaggi da full time a part-time, nonché un trasferimento. Ha poi precisato che sulla piazza di Roma sono uscite meno persone del previsto, ma non dovrebbero esservi problemi vista la prossima apertura a Nettuno.
Nonostante la situazione di crisi e di calo dei consumi, proseguono con la politica degli investimenti (120 milioni di euro), confermano quattro nuove aperture (forse 5) nel corso del 2009: Nettuno superstore di 23.000 mq. Apertura prevista per il 25 febbraio; Leinì (TO) supermercato 1.500 mq apertura prevista entro maggio; Torino supermercato 1.500 mq. Apertura entro giugno; Vicenza supermercato 1.000 mq con possibilità futura di ampliamento apertura prevista entro dicembre e forse entro l’anno una nuova apertura a Roma di un superstore. Prevedono poi l’apertura a Empoli nel corso dl 2.010. Proseguono i lavori di ristrutturazione e innovazione, anche se a rilento, vista la situazione di crisi.
L’azienda ha preannunciato le chiusure di Piacenza e Firenze Novoli, così come permangono problemi a Rivarolo Canavese (causa concorrenza), Arezzo Tortaia, Scandicci e Cappelle dei Marsi.
L’azienda si è data un nuovo modello organizzativo il cui obiettivo è snellire le strutture esistenti, eliminando i doppioni, conseguentemente la gestione di PAM e Panorama si avvarrà di un’unica direzione generale. La direzione operativa vedrà la responsabilità del dott. Maurizio Schiraldi che guiderà le strutture commerciali: Direttore Ipermercati sempre in capo al Dott. Schiraldi; direttore Supermercati in capo al Dott. Giuseppe Marotta; Direttore Superstore in capo al Dott. Massimo Marino. Il controllo di gestione diverrà unico, così come il marketing di gruppo. Le relazioni sindacali per il gruppo saranno tenuto dal dott. Paolo Zanucco e la dott.ssa Laura Facchinetti per la direzione sviluppo organizzativo, selezione personale, formazione, ecc. Le strutture periferiche del personale saranno gestite sotto la direzione dei direttori regionali o zonali.
Le OO.SS. hanno precisato che sono consapevoli della situazione di crisi, che purtroppo non è destinata a terminare in breve tempo, tanto è che tutte le previsioni parlano di un’eventuale ripresa dopo il 2.010, che se le imprese “mettono” il personale in cassa integrazione e licenziano, ciò abbasserà ulteriormente i consumi, in sostanza minore ricchezza uguale a meno soldi da spendere. Le Segreterie Nazionali hanno poi precisato che sono contrarie a licenziamenti, di conseguenza per quanto riguarda le chiusure di Piacenza e Firenze, e altri punti vendita in difficoltà, occorre utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali, eventuale CIGS (con possibilità di occupazione anche temporanea in altre unità produttive/stagionalità), trasferimenti volontari, passaggi ad altre imprese del gruppo, incentivi, ecc. e che i confronti devono svilupparsi a livello territoriale così come previsto dall’accordo sindacale sulla mobilità. Le OO.SS. hanno poi chiesto di avere in tempi brevi i nominativi, suddivisi per unità produttiva, dei lavoratori usciti per mobilità o altro al fine di verificare quanto da loro dichiarato. Le Segreterie nazionali hanno poi ribadito il fatto che in molti supermercati i clienti si lamentano per la mancanza di servizio, per la chiusura di alcuni banchi assistiti nel corso della giornata, ecc. e che tutto ciò non va nella direzione auspicata di rilancio dell’impresa e che ciò ci preoccupa poiché potremmo intravedere in quelle scelte la volontà dell’azienda di terziarizzare reparti.
L’azienda ha espresso la sua contrarietà a licenziamenti e intende ricercare con noi tutte le soluzioni possibili al fine di evitare soluzioni traumatiche e che effettuerà gli incontri a livello territoriale. Per quanto riguarda la chiusura in alcune ore del giorno di banchi assistiti, ciò avviene per un semplice contenimento dei costi, visto l’andamento negativo di quei punti vendita e che ciò non prelude ad una terziarizzazione. In un nuovo punto vendita hanno terziarizzato sperimentalmente la movimentazione dei carichi, ma non è nelle loro intenzioni terziarizzare e che comunque se mai ciò avvenisse, richiederebbero l’apertura di un confronto. L’azienda ha poi precisato che intende “rinnovare” il contratto integrativo aziendale poiché scaduto e che nel corso del prossimo incontro entreranno nel merito.
Abbiamo fissato il prossimo incontro che si terrà venerdì 27 marzo con inizio alle ore 10,30 presumibilmente a Bologna. Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente la sede e il luogo. Riteniamo utile che in questo periodo si sviluppino i confronti non solo nei punti vendita in chiusura e/o in difficoltà ma anche negli altri, di conseguenza v’invitiamo a richiedere gli incontri in merito all’organizzazione del lavoro, al funzionamento dei banchi assistiti e a richiedere i dati informativi (composizione organici, ecc.) di cui all’accordo sindacale sulla mobilità-relazioni sindacali, che vi ricordiamo si applica a tutti i punti vendita di PAM.
Pam - 250 euro.pdf
Pam - Accordo CIA.pdf
Pam - Accordo Mobilità.pdf
Pam - Accordo Incentivi.pdf
Pam - Accordo occupazione.pdf
PAM - verbale di mancato accordo 11-6-08.pdf
In data 18 giugno 2007, a Roma
Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Alessandro Calvani, Elio Maffei, Vittorio Bartolini, Roberto Giudice e Elena di Matteo con l’assistenza dei sigg. Flavio Fontanin e Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa
FILCAMS-CGIL rappresentata dalla Sig.a Ramona Campari
UILTuCS-UIL rappresentata dal Sig.ri Emilio Fargnoli
1.le Parti, come concordato nell’accordo collettivo di secondo livello del 18 maggio 2006, hanno avviato un confronto per la determinazione di un nuovo sistema di compensi variabili
2.nel corso degli incontri che si sono tenuti Supermercati PAM spa ha presentato una proposta modificativa dei precedenti parametri previsti dallo contratto integrativo 18 giugno 2002, scaduto per la parte relativa al sistema del salario variabile
3.su tale proposta le OO.SS. ed il coordinamento RSU/RSA hanno presentato parametri alternativi e/o aggiuntivi da adottarsi a decorrere dall’esercizio 1 gennaio-31 dicembre 2007 , richiedendo invece il mantenimento del precedente sistema per l’esercizio 2006
4.L’Azienda non ha accolto le proposte avanzate dalle OO.SS
1) L’Azienda erogherà il compenso per salario variabile relativo all’esercizio 1 gennaio-31 dicembre 2006 sulla base dei parametri da essa individuati e precisamente: 1) Vendite nette di supermercato rapportate alle ore lavorate soglia minima ed effettive di supermercato; 2) Consolidamento e sviluppo della quota di mercato di supermercato ; 3) Risultato operativo di punto vendita; 4) EBIT aziendale. I relativi valori sono contenuti nella tabella allegata.
2) contestualmente all’erogazione del compenso variabile di cui al punto precedente, che avverrà con il foglio paga di giugno 2007, sarà recuperato l’anticipo del salario variabile erogato a giugno 2006 e si procederà a corrispondere un acconto del premio conseguibile per l’esercizio 2007. L’ammontare di predetto anticipo sarà pari a € 250,00 lordi rapportati ad una prestazione a tempo pieno. L’acconto sarà recuperato a giugno dell’anno 2008, data di corresponsione del premio maturato per l’anno 2007. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro antecedente il mese di giugno 2008 , sarà recuperato dalle competenze di fine rapporto.
3) Modalità di erogazione: dalla erogazione andranno escluse le unità di vendita che non abbiano operato nel corso di due interi esercizi commerciali posti a confronto. La corresponsione degli importi ad essi collegati, avverrà esclusivamente nei confronti del personale partecipante in forza alla data di corresponsione dell’acconto (giugno 2007).
Al personale assunto in corso d’anno il premio sarà erogato in relazione ai mesi interi di servizio prestati nell’anno medesimo (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni). Si precisa inoltre che per il personale in forza nell’anno di riferimento che abbia evidenziato periodi di assenza in cui non vi sia alcun obbligo retributivo a carico del datore di lavoro ai sensi di legge e/o di contratto, il premio verrà erogato in relazione ai mesi di servizio effettivo prestati nel corso dell’anno (intendendosi per tali le frazioni di mese di calendario maggiori o uguali a 15 giorni).
Per il personale apprendista gli importi di cui sopra verranno corrisposti in base al livello di inquadramento in atto a giugno 2007.
Per il personale a tempo parziale gli importi di cui sopra verranno corrisposti in rapporto alla ridotta prestazione contrattualizzata.
Tali importi, da ritenersi al lordo delle trattenute di legge, sono esclusi dal calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi dell’art. 2120 C.C. così come modificato dalla legge 297/82; non rientrano inoltre nel computo della retribuzione di fatto di cui all’art. 187 CCNL di categoria 2 luglio 2004; sono infine esclusi da ogni ricalcolo retributivo e non concorrono agli effetti di alcun istituto contrattuale.
4) Le OO.SS prendono atto di quanto sopra. Al fine di definire e concordare i parametri per il nuovo sistema di compensi variabili le Parti attiveranno un apposito confronto. a decorrere dal mese di luglio 2007, sulla base delle proposte avanzate dall’azienda nel luglio 2006 e dalle OO.SS nel novembre dello stesso anno.
5) Le Parti convengono e concordano che gli importi di cui ai punti precedenti, da intendersi al lordo delle ritenute di legge, per il loro carattere di variabilità ed indeterminabilità, rientrano nella fattispecie di cui all’art. 2 D.L. 67 del 27/03/97 e successive disposizioni di legge e come tali godranno dei benefici contributivi previsti.
SV 2006 PAM.pdf
PAM -Verbale di Accordo 26-04-07.pdf
In data 18 maggio 2006 a Roma tra:
Supermercati PAM s.p.a ., rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Sara Orlandi, Antonio Del Nero, Alessandro Calvani, Elio Maffei con l’assistenza del sig. Flavio Fontanin di Gruppo PAM Spa
FILCAMS-CGIL nazionale rappresentata dalla sig.a Ramona Campari
FISASCAT-CISL nazionale rappresentata dal sig. Mario Piovesan
UILTUCS-UIL nazionale rappresentata dal sig. Emilio Fargnoli
unitamente ad una delegazione costituta dalle strutture sindacali territoriali ed il coordinamento dei lavoratori della Supermercati PAM spa
• Le Parti, in relazione alla continua evoluzione del mercato sia per quanto attiene alle formule commerciali che alla competitività della concorrenza ed in riferimento alle necessarie iniziative che in tale quadro si impongono all’Azienda, riconfermano che un sistema di relazioni sindacali ulteriormente consolidato e sensibile a cogliere il rapido mutare del contesto esterno può contribuire significativamente ad un efficace contemperamento delle esigenze aziendali e di quelle dei lavoratori.
• Supermercati PAM s.p.a. ha illustrato alle OO.SS, nel corso di una serie di incontri attivati sia a livello nazionale che territoriale, la necessità di attuare un efficientamento organizzativo mirato ad un recupero di produttività ed un piano di investimenti finalizzato a consolidare ed aumentare la presenza dei propri punti vendita sul territorio
• L’azienda ha sottolineato come nel triennio 2006-2008 saranno effettuati investimenti per 130 milioni di euro, destinati sia ad un ammodernamento delle strutture esistenti, sia all’apertura di nuove unità di vendita in numero non inferiore a tredici
• L’azienda ha altresì evidenziato la necessità di arrivare ad una revisione dell’organizzazione del lavoro in atto in alcuni punti vendita per renderla più coerente ai flussi della clientela
• con comunicazione 20 aprile 2006 Supermercati PAM s.p.a. ha attivato la procedura di riduzione del personale ex artt. 24 e 4 legge 23 luglio 1991 n. 223 per un numero di centotre lavoratori di unità locali situate nei territori della regione Toscana, Lazio, Abruzzo, Lombardia ed Emilia-Romagna
• I motivi del predetto provvedimento sono quelli riportati nella lettera di apertura della procedura di mobilità che qui, pertanto, si intendono integralmente riportati e richiamati
• su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori in data 9 maggio u.s. si è proceduto ad un primo esame congiunto della situazione aziendale e, in particolare, delle cause che hanno determinato la decisione di procedere ad una riduzione del personale
• le parti concordano di adottare e ricercare ogni strumento utile ad attenuare l’impatto occupazionale e sociale della procedura attivata
1. Le premesse formano parte integrante del presente accordo
2. Alla luce delle analisi e dei confronti effettuati gli esuberi vengono rideterminati nel più ridotto numero di 80 unità rispetto a quello dichiarato dall’azienda nella lettera di apertura della procedura.
3. La Società farà ricorso all’utilizzo congiunto dei seguenti strumenti finalizzati alla riduzione degli esuberi :
3.1) mobilità incentivata , ex legge 223/1991, per quei lavoratori che non si oppongano alla collocazione in mobilità stessa; a favore di tali lavoratori Supermercati PAM s.p.a. erogherà, a fronte della sottoscrizione di singoli verbali di conciliazione in sede sindacale, un importo a titolo di incentivazione all’esodo come definito da separata intesa tra le Parti. I criteri di scelta di tali lavoratori sono, nell’ordine: non opposizione alla collocazione in mobilità, esigenze tecnico-organizzative, maggiore anzianità contributiva al fine del conseguimento di pensione INPS. I lavoratori verranno posti in mobilità entro il 30 settembre 2006.( art. 8, comma IV D.L. 148/1993);
3.2) trasformazioni consensuali, anche temporanee, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, con tempi e distribuzione dell’orario che dovranno essere concordati direttamente tra azienda e singolo lavoratore interessato
3.3) trasferimenti interaziendali , all’interno di altre unità produttive della Società collocate ad una distanza dalla sede di lavoro non superiore a venti chilometri calcolati sulla base del tragitto più breve. Verrà data priorità ad eventuali lavoratori che ne facessero richiesta volontaria, a parità di mansioni. Verranno altresì esaminate richieste di passaggio ad altre società del Gruppo PAM.
3.4) parallelamente utilizzo della Cassa integrazione Guadagni straordinaria a zero ore per la durata di dodici mesi, a partire dal 5 giugno 2006, limitatamente alle unità locali che presentino i requisiti di crisi aziendale come definiti dalla legge 223/1991; tali unità sono identificate nei supermercati di Firenze-Novoli, Scandicci, Arezzo-Tortaia, Lucca-Einaudi, Lucca-Diaz e Pisa-Cascine. L’azienda si impegna ad anticipare ai lavoratori sospesi, per conto dell’INPS, l’importo del trattamento di C.I.G.S. alle normali cadenze del periodo di paga. I lavoratori interessati saranno individuati, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative, dando priorità al criterio della volontarietà e, in subordine, dei carichi di famiglia e dell’anzianità di servizio. Per tali lavoratori, a parità di mansioni, verrà adottato il criterio della rotazione basato su un periodo di tre mesi. Non saranno collocate in CIGS le dipendenti in astensione obbligatoria per maternità o in congedo parentale. Qualora si verificassero necessità di inserimento di organico in unità collocate nel raggio di 20 chilometri rispetto a supermercati dove siano presenti lavoratori in CIGS, per mansioni equivalenti, l’Azienda darà priorità al rientro in servizio dei lavoratori in CIGS rispetto a nuove assunzioni.
4.Le Organizzazioni Sindacali si impegnano ad attivarsi in tutte le sedi per una sollecita approvazione da parte delle Autorità competenti della istanza di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
5. Premesso che già il C.I.A. prevede come materia di confronto a livello di singola unità 5. Premesso che già il C.I.A. prevede come materia di confronto a livello di singola unità produttiva, finalizzato al raggiungimento di possibili intese, le materie degli orari di lavoro, della organizzazione del lavoro, dell’analisi e composizione degli organici (part time, full time, lavoro straordinario o supplementare, ecc.), nei punti vendita nei quali l’azienda intenda intervenire con modifiche rispetto all’attuale assetto degli orari di lavoro, a partire dal 29 maggio p.v. verrà attivato un confronto preventivo, tra direzione aziendale e
RSA/RSU, sulla proposta di modifica organizzativa dei moduli di orario, articolata nel rispetto dei seguenti principi:
5.1) il confronto partirà sulla base della situazione in essere alla data del 20 aprile 2006.
5.2) le richieste di modifica dell’orario di lavoro del personale con contratto a tempo parziale avanzate dell’azienda, saranno preventivamente portate a conoscenza della RSA/RSU; le stesse dovranno essere in ogni caso concordate con gli interessati che potranno farsi assistere da un rappresentante sindacale
5.3) l’orario giornaliero dei lavoratori part time non dovrà prevedere prestazioni inferiori alle 4 ore continuative;
5.4) per i lavoratori con contratto a tempo pieno o part time con prestazione giornaliera di otto ore, il nastro orario non potrà essere superiore a undici ore giornaliere, salva volontarietà del lavoratore interessato. L’ intervallo tra prestazione antimeridiana e pomeridiana non sarà inferiore ad un’ora e superiore a tre ore; la prestazione antimeridiana non potrà concludersi dopo le ore 14.00.
5.5) il modulo di prestazione minima giornaliera antimeridiana o pomeridiana, per i full time, sarà di 3 ore e 30 minuti, salvo che la prestazione non sia unica nella giornata, nel qual caso non sarà inferiore alle 4 ore continuative
5.6) la programmazione dell’orario avverrà su base almeno bisettimanale, prevedendo anche una alternanza tra i dipendenti degli orari definiti.
5.7) l’organizzazione degli orari individuata avrà carattere di sperimentalità
5.8) prima dell’avvio dei singoli confronti l’azienda fornirà alle RSA/RSU le informazioni relative all’andamento delle vendite del supermercato, alle ore di lavoro straordinario e supplementare effettuate nei dodici mesi precedenti.
Clausola di raffreddamento : il confronto di cui al punto 5) dovrà essere attivato entro una settimana dalla richiesta aziendale e concludersi nei 30 giorni successivi. In caso di mancato accordo il confronto proseguirà a livello sindacale superiore ( provinciale e/o regionale) per ulteriori 30 giorni. Per tutta la durata di tali confronti le Parti convengono di non assumere iniziative unilaterali nella materia oggetto d’esame. Peraltro, decorso inutilmente tale termine complessivo di 60 giorni, le Parti saranno libere di assumere le iniziative ritenute opportune.
6. Le Parti, considerata la pluralità degli interventi previsti, si incontreranno in sede sindacale nazionale con cadenza trimestrale per una verifica dell’andamento del piano di gestione degli esuberi e dell’organizzazione degli orari individuata.
Con la sottoscrizione del presente accordo le parti si danno atto di aver positivamente esperito l’esame congiunto di cui all’art. 4, comma 7, della legge 223/1991, nonché la consultazione sindacale per la richiesta della C.I.G.S. ( art. 5 legge 20 maggio 1975 n.164, art. 2 DPR 10 giugno 2000 n. 218, art. 1 legge 223/1991).
Supermercati PAM s.p.a………………………………………………………………………..
Filcams-CGIL………………………………..…………………………………………….
Fisascat-CISL…………………………..……………………………………………….
Uiltucs-UIL ……………………………………………………………………………
R.s.a……………………………………………………………………………………
Supermercati PAM s.p.a., rappresentata dal sig. Paolo Zanucco con l’assistenza del sig. Flavio Fontanin di Gruppo PAM spa
Articolo unico. Con riferimento al verbale di accordo sottoscritto in data odierna, in relazione alla procedura di riduzione del personale avviata dalla Supermercati PAM s.p.a. in data 20 aprile 2006, la Società si impegna a corrispondere:
a ciascun lavoratore che non si opponga alla collocazione in mobilità con risoluzione del rapporto di lavoro entro il 15 giugno 2006, previa accettazione del licenziamento a fronte della sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione in sede sindacale ai sensi degli artt. 410 e 411 c.p.c, una somma a titolo di incentivazione all’esodo pari a euro 11.000 (undicimila/00euro) lordi per i lavoratori con contratto full time da rapportare, di conseguenza, per i lavoratori a tempo parziale in base all’orario contrattualizzato, dandosi atto della rinuncia reciproca e volontaria alla prestazione del periodo di preavviso senza trattenuta o pagamento della relativa indennità sostitutiva.
a ciascun lavoratore che non si opponga alla collocazione in mobilità con risoluzione del rapporto di lavoro entro il 15 luglio 2006, previa accettazione del licenziamento a fronte della sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione in sede sindacale ai sensi degli artt. 410 e 411 c.p.c, una somma a titolo di incentivazione all’esodo pari a euro 10.500 (diecimilacinquecento/00euro) lordi per i lavoratori con contratto full time da rapportare, di conseguenza, per i lavoratori a tempo parziale in base all’orario contrattualizzato. E’ possibile la rinuncia, la rinuncia reciproca e volontaria alla prestazione del periodo di preavviso senza trattenuta o pagamento della relativa indennità sostitutiva.
a ciascun lavoratore che non si opponga alla collocazione in mobilità con risoluzione del rapporto di lavoro entro il 30 settembre 2006, previa accettazione del licenziamento a fronte della sottoscrizione di apposito verbale di conciliazione in sede sindacale ai sensi degli artt. 410 e 411 c.p.c, una somma a titolo di incentivazione all’esodo pari a euro 10.000 (diecimila/00euro) lordi per i lavoratori con contratto full time da rapportare, di conseguenza, per i lavoratori a tempo parziale in base all’orario contrattualizzato. E’ possibile la rinuncia reciproca e volontaria alla prestazione del periodo di preavviso senza trattenuta o pagamento della relativa indennità sostitutiva.
Uiltucs-UIL……………………………………………………………………………
Supermercati_PAM_Accordo_18_Maggio_2006.pdf
Verbale di accordo collettivo di secondo livello per il rinnovo del contratto integrativo aziendale 23 aprile-18 giugno 2002
In data 9 maggio 2006, a , Bologna
Supermercati PAM Spa rappresentata dai Sigg.ri Paolo Zanucco, Sara Orlandi, Antonio Del Nero, Alessandro Calvani, Elio Maffei con l’assistenza dei sigg. Flavio Fontanin e Antonio Maguolo di Gruppo PAM Spa
1. La scadenza del contratto integrativo aziendale 23 aprile-18 giugno 2002, con validità triennale è stata prorogata alla data del 31 marzo 2006
2. nel corrente mese di maggio è previsto il recupero dell’acconto del salario variabile erogato a maggio 2005 e l’erogazione del premio maturato per l’anno 2005;
3. ad oggi non è stato possibile individuare un nuovo sistema di compensi variabili
4. in tale situazione, visti gli andamenti del premio 2005, si verrebbe a determinare per molti lavoratori una incapienza del premio conseguito rispetto all’anticipo dello stesso
La corresponsione del premio dell’anno 2005 ed il recupero del relativo acconto corrisposto a maggio 2005 di cui all’art. 2 accordo collettivo 5 maggio 2005, in parziale modifica dello stesso, vengono differiti dal mese di maggio al mese di giugno dell’anno 2006.
Intervista video (WIndows Media Player)
COMUNICATO UNITARIO SULLA TRATTATIVA PAM
II 5 febbraio si è svolto l’attivo unitario delle delegate, dei delegati Pam e delle strutture FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS per esaminare quanto la Direzione Aziendale ha risposto nel merito delle richieste contenute nella piattaforma per il contratto integrativo aziendale.
L’attivo ha visto un’ampia partecipazione ed ha registrato numerosi inteventi utili all’assunzione degli orientamenti per il proseguio della vertenza.
Il dibattito ha evidenziato il giudizio, già espresso al termine della’ultima trattativa, di forte insoddisfazione per il mancato accoglimento delle richieste presentate su:
- decentramento della contrattazione a punto vendita dell’organizzazione e del mercato del
- orario di lavoro settimanale, sua distribuzione ed articolazione;
- salario aziendale e obiettivi per il salario variabile.
Il dibattito si è concluso con la decisione di esprimere tale giudizio negativo, alla Direzione Aziendale in occasione della prossima seduta di trattativa del 27-28 febbraio, di confermare le richieste contenute nella piattaforma, rivendicando risposte più avanzate da parte dell’azienda.
L’attivo ha deciso inoltre di svolgere assemblee in tutte le unità produttive di PAM per informare e mobilitare le/i lavoratrici/ori.