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Timestamp: 2020-08-10 19:38:22+00:00
Document Index: 113057804

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 71', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 71', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Al SIGNOR SINDACO del Comune di MEOLO - PDF Free Download
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1 Al SIGNOR SINDACO del Comune di MEOLO Oggetto: Segnalazione certificata di inizio dell attività di somministrazione alimenti e bevande nelle mense aziendali. L.R n. 29, art. 9 comma 1 lett. d). Il sottoscritto.... nato a il.... residente a... cap..... Via n.. tel... /.. Codice Fiscale.., nella sua qualità di: oppure: titolare di impresa individuale legale rappresentante della Società con sede legale a..... cap.. Via n... codice fiscale coincidente con il numero di iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di...; p r e m e s s o c h e - il richiedente intende esercitare direttamente in gestione di appalto la somministrazione di pasti ai dipendenti della ditta - la persona in possesso dei requisiti professionali per lo svolgimento dell attività di somministrazione di alimenti e bevande, come dichiarato nell ALLEGATO A è : il sottoscritto titolare dell impresa individuale il sottoscritto legale rappresentante della Società il signor., nominato - con apposito atto - procuratore ai sensi della L.R. 29/2007, S E GNALA di iniziare l attività di somministrazione di pasti all interno della mensa aziendale ubicata in Via/Piazza.. n., in appositi locali aventi la superficie di mq.. A tal fine, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, consapevole delle conseguenze penali e amministrative di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso per il caso di dichiarazioni mendaci: per la regolarità edilizia ed urbanistica: che i locali rispondono ai requisiti di destinazione d uso e di agibilità previsti dalla normativa vigente in materia, come da allegata: copia del certificato di agibilità n. del.., rilasciato a, conforme alla destinazione d uso prevista per l attività oggetto della presente segnalazione e all attuale configurazione dei locali, giusta l allegata planimetria; (in caso di modifiche ai locali) copia della D.I.A./SCIA edilizia presentata in.. e regolarmente conclusa;
2 oppure, in alternativa, asseverazione a di tecnico abilitato, corre dai relativi elaborati tecnici; per la regolarità igienico-sanitaria: che i locali sono conformi alle disposizioni igienico sanitarie, come da: attestazione di registrazione rilasciata dall U.L.SS. in.. (allegato in copia alla presente); oppure, in alternativa, copia della SCIA presentata all U.L.SS. unitamente all asseverazione a di tecnico abilitato, corre dai relativi elaborati tecnici; di non aver riportato condanne penali ostative allo svolgimento dell attività ai sensi dell art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59; (1) che nei propri confronti non sussistono cause di divieto o di decadenza o di sospensione previste dalla vigente normativa antimafia ; che nella Società, gli amministratori che di seguito rendono l autocertificazione sono: cog e qualifica societaria (Indicare gli altri componenti l organo di amministrazione nei casi di S.p.A., S.r.l., S.a.p.a., S.c.a r.l.) (Indicare tutti i soci nei casi di S.n.c. e i soci accomanri nei casi di S.a.s.) Allega: (eventuale) copia dell atto di nomina del procuratore; planimetria dei locali, in scala adeguata indicante la ripartizione funzionale degli spazi, redatta secondo le modalità stabilite dai criteri comunali; (eventuale) copia del contratto di appalto Informativa ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Il sottoscritto dichiara di essere informato che i dati sopra forniti verranno trattati per l espletamento di funzioni istituzionali da parte del Comune, solo con modalità e procedure strettamente necessarie per le operazioni e i servizi connessi con i procedimenti e i provvedimenti che lo riguardano Allegata fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante (in corso di validità). (quando l'istanza viene inviata per posta o presentata a mezzo incaricato) a cura dell Ufficio ricevente quando la sull'istanza viene apposta in presenza del dipendente addetto COMUNE di MEOLO Il dichiarante, previo accertamento dell identità, ha to in mia presenza.... IL DIPENDENTE ADDETTO....
3 Dichiarazioni di altre persone (amministratori, soci, ecc.) indicate all'art. 2 del D.P.R. n. 252/1998 cog è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste cog è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste cog è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste
4 ZIONE POSSESSO REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI PER ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ALLEGATO A Il sottoscritto nato a il e residente a Prov. CAP Via/Piazza n. C.F. Titolare di impresa individuale IN QUALITÀ DI Legale rappresentante o Procuratore della società con sede a in Via/Piazza n. D I C H I A R A sotto la propria responsabilità, ai sensi e per gli effetti degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000: - di essere in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: attestato di corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti riconosciuto dalla Regione - conseguito il presso l Ente accreditato (allegato in copia); aver prestato la propria opera per almeno 2 anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande con la qualità di (dipendente qualificato / addetto alla vendita o all amministrazione / socio lavoratore / coadiutore familiare - regolarmente iscritto all'inps), tipo di attività : denominazione sede periodo dal al denominazione sede periodo dal al ; aver esercitato in proprio, per almeno 2 anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, l'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare o di un attività di somministrazione di alimenti e bevande dal al tipo di attività ; aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano state previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione di alimenti, presso l Istituto di (allegato in copia); di essere stato iscritto al R.E.C. della CCIAA di al n. per le ex tabelle I II III IV V VI VII VIII (art. 12, c. 2, D.M. 375/1988) o per l attività di somministrazione di alimenti e bevande o per la sezione speciale del registro per la gestione di impresa turistica (R.I.T.), salvo cancellazione volontaria o per perdita di requisiti, o di aver superato in l esame di idoneità presso la CCIAA di ; - di essere in possesso dei requisiti morali: di non aver riportato condanne penali ostative allo svolgimento dell attività ai sensi dell art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59; (1) che nei propri confronti non sussistono cause di divieto o di decadenza o di sospensione previste dalla vigente normativa antimafia. Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste Informativa ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 Il sottoscritto dichiara di essere informato che i dati sopra forniti verranno trattati per l espletamento di funzioni istituzionali da parte del Comune, solo con modalità e procedure strettamente necessarie per le operazioni e i servizi connessi con i procedimenti e i provvedimenti che lo riguardano. Allega: fotocopia del documento di riconoscimento del dichiarante (in corso di validità). Firma
5 Note (1) Articolo 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive. 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n ( omissis )