Source: http://www.aipdversilia.org/beta/statuto-aipd/
Timestamp: 2019-07-18 05:30:44+00:00
Document Index: 4065855

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 24', 'art. 24', 'art.20', 'art.21', 'art. 2403']

STATUTO DELLA AIPD – ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN – Organizzazione non lucrativa – SEZIONE DELLA VERSILIA
“L’Associazione, costituita ai sensi dell’art. 14 e seguenti del codice civile in Camaiore e della legge 266/91 e LRT 28/93 e successive modifiche, con sede in frazione di Capezzano Pianore,presso la Venerabile Confraternita di Misericordia di Capezzano Pianore,viaSarzanese n°155, il 14 luglio 2009, con atto del notaio ADRIANA IANTAFFI, rep.n.46931, ha la denominazione: “AIPD – Associazione Italiana Persone Down – Sezione della Versilia –
L’Associazione è Sezione Autonoma dell’”AIPD – Associazione Italiana Persone Down ONLUS”, con sede in Roma, Viale delle Milizie, 106, riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica n. 118 del 18 marzo 1983 ed iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Roma al n° 318 dell’8 giugno 1983 che verrà qui di seguito denominata per brevità “AIPD Nazionale – ONLUS”.
L’Associazione ha sede in Camaiore,frazione di Capezzano Pianore
L’Associazione ha durata illimitata; il suo scioglimento può essere deliberato solo dall’Assemblea Straordinaria dei Soci ai sensi degli articoli 7,8, 9 e 11.
L’Associazione ha lo scopo senza fini di lucro anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale, di operare a favore delle persone Down e delle loro famiglie, indipendentemente dalla loro iscrizione a socio, in armonia con le finalità statutarie ed operative dell’AIPD Nazionale, nonché di contribuire allo studio della Sindrome di Down (trisomia 21), ad una aggiornata informazione sulla stessa, all’inserimento ed integrazione scolastica, lavorativa e sociale a tutti i livelli delle persone Down, accompagnando le stesse nel loro percorso di vita dall’infanzia all’età adulta.
C – promuovere ed organizzare ogni attività atta a favorire l’inserimento di tutte le persone con Sindrome di Down nella società e nel mondo del lavoro e la loro accettazione a tutti i livelli, anche con l’organizzazione e la gestione di progetti per lo sviluppo dell’autonomia personale ed esterna e di corsi di formazione professionale; con la partecipazione del mondo imprenditoriale e produttivo;
H – offrire agli organi Legislativi e di Governo della Regione e degli altri Enti Locali, una responsabile collaborazione nell’applicazione delle norme vigenti, nella formulazione di piani e programmi, nello studio di nuovi provvedimenti, esplicando, dove occorra, opera di persuasione, stimolo e pressione;
M – patrocinare, promuovere, curare qualsiasi iniziativa o attività che sia ritenuta dal Consiglio di Amministrazione opportuna per reperire i mezzi occorrenti o comunque perseguire lo scopo anzidetto.
a – ORDINARI: genitori, anche adottivi, fratelli, sorelle, parenti entro il IV grado e tutori di persone con Sindrome di Down ( anche nel caso di decesso della persona Down) nonché le persone Down emancipate, che si impegnino nei limiti delle singole possibilità e competenze, a prestare volontariamente e gratuitamente con spirito di solidarietà la propria opera e collaborazione per l’attuazione e il perseguimento dello scopo dell’Associazione, sia locale che nazionale.
b – COLLABORATORI: le persone che, non rientrando nella categoria precedente, pur non direttamente coinvolte nel problema, condividono gli scopi e le attività dell’Associazione, e, per spirito di solidarietà, si impegnano con continuità a prestare la propria opera volontaria e gratuita al servizio dell’AIPD –VERSILIA.
c – BENEMERITI: le persone fisiche e giuridiche, gli enti e le associazioni che, non rientrando nelle categorie precedenti, abbiano contribuito in maniera incisiva e determinante, al perseguimento delle finalità dell’Associazione, acquisendo particolari meriti, che si impegnano a prestare volontariamente e gratuitamente con spirito di solidarietà la propria opera e collaborazione per l’attuazione e il perseguimento dello scopo dell’Associazione.
ART. 4 – SOCI: Ammissione, recesso, esclusione
Il Socio ORDINARIO è ammesso a domanda dell’interessato. Il rigetto della domanda di ammissione deve essere motivato e con possibilità di ricorso. Con la presentazione della domanda di ammissione il Socio esplicitamente accetta lo Statuto della Sezione AIPD VERSILIA- e il versamento della quota associativa . Il Consiglio di Amministrazione, constatata la dovuta presentazione della domanda d’ iscrizione e l’avvenuto pagamento della quota annuale, con delibera, accetta la domanda a Socio Ordinario.
Il Socio può recedere od essere escluso a norma dell’art. 24 del Codice Civile.
Il Socio è tenuto al versamento della quota minima della Sezione entro il 28 febbraio dell’anno in corso. La qualità di Socio non si perde nel caso che il versamento avvenga in ritardo purché entro l’anno solare, dopo tale data il Socio viene d’ufficio considerato recedente e per essere riammesso dovrà presentare nuova domanda.
Il Socio COLLABORATORE che ne faccia domanda esprimendo nei tempi e nei modi la propria disponibilità a collaborare, è ammesso con delibera del Consiglio di Amministrazione della Sezione, previo versamento di una quota minima annuale, stabilito dall’Assemblea, per i Soci Collaboratori. Può recedere, dandone comunicazione, salvo motivi di urgenza, almeno un mese prima dell’effettiva cessazione della collaborazione.
da donazioni, eredità e lasciti;
dai proventi di sottoscrizioni, manifestazioni ed altre iniziative ed attività anche mediante offerte di beni o servizi patrocinate, promosse e curate dall’Associazione o da altri in suo favore;
beni mobili in possesso all’Associazione come da inventario
ART. 7 – ASSEMBLEA- COSTITUZIONE
SOCI ORDINARI e COLLABORATORI iscritti nel libro Soci alla data della convocazione, nonché quelli eventualmente iscritti successivamente prima dell’inizio dell’Assemblea, che abbiano versato la quota associativa relativa all’anno precedente se la convocazione avviene entro il 20 febbraio, all’anno in corso se la data di convocazione è successiva al 28 febbraio;
Il Socio che è nell’impossibilità di partecipare personalmente all’Assemblea può farsi rappresentare da un altro Socio, con delega scritta su un apposito modulo intestato al Socio, inviatogli con l’avviso di convocazione; il numero delle deleghe ammissibili per ogni Socio è determinato dall’Assemblea e non potrà comunque essere superiore a 7. L’Assemblea non può deliberare l’assegnazione di un numero di deleghe tale che il singolo Socio rappresenti più del 20% dei Soci.
– in prima convocazione quando siano presenti, personalmente o per delega, almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto;
– in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti personalmente o per delega aventi diritto al voto.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in ogni caso quando siano presenti personalmente o per delega almeno 2/3 dei Soci aventi diritto al voto.
la determinazione della quota associativa annuale minima per i Soci ordinari (uguale a tutti i soci)
la determinazione della quota annuale minima per i Soci collaboratori (uguale a tutti i soci)
l’accettazione di donazioni, eredità, lasciti;
l’acquisto, la trasformazione e l’alienazione di beni immobili;
l’approvazione del programma delle attività e dei bilanci preventivo e consuntivo;
la delibera su qualsiasi altro argomento sottoposto dal Consiglio di Amministrazione;
l’esclusione del Socio per gravi motivi ai sensi dell’art. 24 C.C.
lo scioglimento dell’Associazione nominando uno o più liquidatori e determinando le modalità di liquidazione del patrimonio e di devoluzione dei beni residui (vedi anche art.20).
L’Assemblea viene convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, con avviso contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo – che può anche essere diverso da quello della sede dell’Associazione – da inviarsi ai Soci almeno dieci giorni prima della data stabilita per l’Assemblea stessa. L’avviso dovrà contenere anche la data per la seconda convocazione, da tenersi non oltre il giorno successivo con le stesse modalità.
L’Assemblea è convocata entro il 28 febbraio di ciascun anno per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e per l’approvazione del programma di attività e del bilancio preventivo. L’Assemblea viene convocata inoltre ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno o sia richiesta, previa motivazione, dal Collegio dei Revisori o da almeno un quarto dei Soci aventi diritto al voto (determinato ai sensi dell’articolo 7) entro un mese dalla ricezione della richiesta.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati (art.21 c.c.).
Le determinazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria devono constare dal verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea ; tutti i verbali devono essere scritti nell’apposito libro.
In caso di dimissioni del Presidente lo sostituisce il Vicepresidente che convoca una Assemblea da tenersi entro 60 giorni per le nuove elezioni.
ART. 13 – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE- COMPOSIZIONE
Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente e da non meno di quattro a non più di otto altre persone nominate dall’Assemblea tra coloro che hanno dato esplicitamente la propria disponibilità e hanno presentato il proprio programma.
I componenti del Consiglio durano in carica un triennio, salvo che la delibera di nomina determini un periodo più breve; sono rieleggibili e prestano la loro attività gratuitamente, salvo il rimborso delle spese anticipate per conto dell’Associazione nell’espletamento del loro mandato, entro i limiti fissati dal Consiglio stesso (ai sensi della L.266/’91).
L’intero Consiglio cessa d’ufficio quando viene meno per dimissioni o per altre cause la maggioranza dei suoi componenti; gli altri suoi componenti rimangono in carica per la sola gestione ordinaria finché l’Assemblea dei Soci abbia ricostituito il Consiglio, convocata d’urgenza e comunque non oltre i quarantacinque giorni dalla cessazione della maggioranza, da essi o, in mancanza di tutti i Consiglieri, dal Collegio dei Revisori,
Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente o, in sua assenza, da chi ne fa le veci, mediante avviso recante l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione, che può anche essere diverso dalla sede dell’Associazione, da spedirsi a ciascun componente del Consiglio e ai componenti del Collegio dei Revisori almeno dieci giorni prima dell’adunanza o, nel caso d’urgenza, mediante telegramma da spedirsi almeno quarantotto ore prima dell’adunanza. Il Consiglio può essere convocato anche telefonicamente o per e mail e con l’avviso di affissione in sede ,con l’accordo di tutti i Consiglieri almeno quarantotto ore prima dell’adunanza.
Le deliberazioni consiliari debbono constare dal verbale trascritto nell’apposito libro e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione
Il Consiglio delibera, inoltre, sulle domande di ammissione dei Soci e sulla proposta all’Assemblea dei Soci benemeriti, determina i limiti per il rimborso delle spese sostenute dai propri Soci per le attività prestate, come previsto dall’Art. 2 Legge 11/8/91, n. 266.
Per ogni anno finanziario, il Consiglio presenta all’Assemblea dei Soci entro il 28 febbraio, il bilancio consuntivo dell’anno finanziario precedente, comprendente il conto finanziario e quello patrimoniale, con allegati i riepiloghi dei residui, del conto di cassa e delle eventuali gestioni con contabilità separate e il programma annuale delle attività ed il bilancio preventivo di competenza, comprendente le somme che si prevede di riscuotere e quelle che si prevede di dover pagare nell’anno finanziario successivo.
Il Collegio dei Revisori è composto da tre persone anche non Soci, nominate dall’Assemblea dei Soci che ne designa il Presidente, scelto possibilmente tra gli iscritti all’Albo dei Revisori Contabili e negli Albi Professionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, che non siano coniugi, parenti o affini entro il 4° grado dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
il controllo della gestione finanziaria e patrimoniale, dell’ordinato andamento amministrativo, della regolare tenuta della contabilità e della rispondenza dei bilanci alle risultanze contabili, accertando il rispetto delle norme di legge, dello Statuto e del Regolamento amministrativo-contabile;
la presentazione all’Assemblea dei Soci di una propria relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo-contabile ed economico-finanziario;
provvedere, occorrendo, a richiedere la convocazione dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio di Amministrazione e, se del caso, a convocare i medesimi; a compiere quant’altro previsto dallo Statuto di competenza del Collegio medesimo e dall’art. 2403 e seguenti del Codice Civile.
Per tutto quanto non contemplato e regolato da questo Statuto, si applicano le norme del Codice Civile e le altre disposizioni di legge in materia di Associazioni private non riconosciute, non aventi per oggetto l’esercizio di attività commerciali né fini di lucro, e sulle ONLUS, la legge n. 266/91 e la legge regionale LRT 28/93 e successive modifiche.
In caso di scioglimento, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.
Approvato con assembla straordinaria alla presenza del Notaio Adriana Iantaffi