Source: http://finanzaefisco.it/comunicati_07/COM1603_2.htm
Timestamp: 2017-05-27 02:21:36+00:00
Document Index: 49596392

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 38', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 17']

Nuova versione del modello IVA TR per richiesta di rimborso o utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, è disponibile la nuova versione del modello IVA TR per la richiesta di rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale, da utilizzare a decorrere dalle richieste di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito Iva relativo al primo trimestre dell’anno d’imposta 2007, da presentare nel mese di aprile di quest’anno.
La nuova versione sostituisce la precedente approvata con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 settembre 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2006.
La predisposizione del nuovo modello si è resa necessaria per tenere conto delle novità apportate alla normativa in materia di rimborsi dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007):
· l’art. 1, comma 308, lettere a) e b), ha modificato l’art. 38-bis del Dpr n. 633 del 1972 riguardante l’esecuzione dei rimborsi. Con la lett. a) è stata introdotta nel secondo comma, tra i presupposti per la richiesta di rimborso o compensazione dell’Iva trimestrale, anche la lett. e) del terzo comma dell’art. 30. In virtù di tale modifica i soggetti non residenti, identificati direttamente ovvero che abbiano nominato un rappresentante fiscale in Italia, possono, a decorrere dal 1° gennaio 2007, presentare il modello IVA TR anche in assenza degli altri presupposti previsti dal comma 3 dell’art. 30. Con la lett. b) è stata prevista l’esecuzione in via prioritaria, entro tre mesi dall’istanza, dei rimborsi richiesti da particolari categorie di contribuenti individuate da decreti del ministro dell’Economia e delle Finanze di prossima emanazione
· l’art. 1, comma 44, ha modificato l’art. 17 del citato Dpr n. 633 del 1972, disciplinando alcune nuove ipotesi di reverse-charge in base alle quali l’imposta sulle operazioni effettuate è dovuta dal cessionario o committente in luogo del cedente o prestatore. In particolare, le prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori sono assoggettate alla predetta disciplina a decorrere dal 1° gennaio 2007, mentre le altre operazioni previste nelle lettere b), c) e d) del comma 6 del menzionato art. 17 entreranno in vigore, ai sensi del comma 45 della legge finanziaria 2007, successivamente alla data di autorizzazione da parte della UE.