Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t680-cittadini-italiani-residenti-aire-richiesta-documenti-uso-matrimonio
Timestamp: 2018-07-19 21:13:18+00:00
Document Index: 39592831

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 51', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 99', 'art. 53', 'art. 51', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 67', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 54']

Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio
Titolo: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Ven Gen 15, 2010 7:46 am
Buongiorno, io e il mio ragazzo siamo entrambi cittadini italiani iscritti AIRE e residenti in Irlanda.
Stiamo organizzando il nostro matrimonio e cercando di capire quale documentazione sia necessaria.
Sia il nostro comune italiano che l'ambasciata hanno confermato che i seguenti documenti sono necessari: estratto di nascita, certificati di residenza, cittadinanza e stato civile.
Il problema e' che non e' chiaro a chi dobbiamo rivolgerci per richiedere questi documenti.
L'ambasciata sostiene sia compito del comune e il comune afferma l'opposto.
1. e' possibile autocertificare i suddetti documenti?
2. in caso contrario e' compito di ambasciata o comune emettere i certificati?
3.pubblicazioni e consenso possono essere fatti in ambasciata?
Vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Ven Gen 15, 2010 8:43 am
L' estratto di nascita si chiede sempre al comune dove uno é nato.Gli altri certificati,li deve dare il consolato essendo voi A.I.R.E sopratutto per quanto riguarda lo stato civile;il comune puó certificare solo fino al momento dell'emigrazione.Se vi sposate in consolato,potete autocertificare,se invece lo fate davanti alle autoritá irlandesi,no.Le pubblicazioni si fanno in consolato,in qualsiasi caso per gli iscritti AIRE.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Ven Gen 15, 2010 8:45 am
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 6:00 am
L'ambasciata italiana insiste sul fatto che dobbiamo richiedere i documenti al comune italiano e non e' a conoscenza della possibilita' di autocertificarsi.
Come faccio a provare quanto sopra?
Oltre alla legge Bassanini per l'autocertificazione, nel caso non lo consentissero, come posso provare che spetta loro produrre i certificati?
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 8:25 am
ma volete sposarvi presso il consolato o davanti alle autoritá irlandesi? Nell'ultima ipotesi,l'autocertificazione non serve ma se lo fate in consolato sí...Devi chiedere al "gentile" personale consolare di farti mettere per iscritto,ai sensi del dpr.396/2000 e della legge 241/90,del perché non vogliono darti i certificati.Vedi cosa ti rispondono...
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 8:55 am
In consolato faremo solo le pubblicazioni. Il matrimonio religioso verra' celebrato in Italia. Ora prenotero' un appuntamento e cerchero' di risolvere questa cosa.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 9:23 am
Dovevi dirlo prima Vera che era matrimonio concordatario...devi parlare con il parrocco che ti sposerá allora...vengono richiesti solo documenti religiosi (atto di battesimo,nota di cresima ed assenza di quella di matrimonio e stato libero ecclesiastico da chiedere alla parrocchia irlandese dove risiedi)
Il parrocco poi entro 5 gg. trascrive l'atto presso il comune dove si trova la parrocchia.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 9:25 am
Scusami per la confusione... ma le pubblicazioni non vanno fatte comunque presso comune o consolato? E il parroco provvede a quelle religiose una volta presentato il nulla osta?
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Gen 18, 2010 12:58 pm
Sicuramente vanno fatte nella parrocchia dove verrà celebrato l'atto ed in quella irlandese di residenza.Anche per farle nel comune italiano ci dovrebbe pensare il parrocco.Se fossi in te lascerei stare il consolato,casini in meno.La cosa migliore è parlare col sacerdote che celebrerà.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Mer Gen 20, 2010 7:30 am
In realtà, non si dovrebbe neppure parlare di documenti necessari per matrimonio, salvo che nel caso in cui la sua celebrazione sia prevista avanti alle autorità locali, secondo le forme del luogo (art. 115 C.C.), dove questi aspetti, come tutti gli aspetti che attengono alle fasi preliminari alla celebrazione (oltre che a quelle della celebrazione) sono regolati dalle norme della legge locale. In realtà, le prassi, le consuetudini, le abitudini (specie le ... cattive abitudini) continuano a pesare, e non poco.
Infatti - ipotizzando - che la celebrazione del matrimonio sia prevista unicamente secondo le norme italiane, cioè prevedendosi la celebrazione presso l'ufficio consolare in applicazione (unicamente) del codice civile italiano, l'avvio del procedimento preliminare alla celebrazione del matrimonio si ha con il rendere, da parte di entrambi gli sposi (salvo che uno di essi od entrambi non si avvalgano di procuratore speciale (modalità questa che si evita di approfondire per non complicare ulteriormente l'esposizione)), le dichiarazioni previste dall'art. 51, comma 1 dPR 3 novembre 2000, n. 396 (di seguito, abbreviato in RSC) che il capo dell'Ufficio consolare, nell'esercizio delle funzioni di Ufficiale dello stato civile (art. 8 dPR 5 gennaio 1967, n. 200 ed art. 8 RSC), riceve redigendo processo verbale, mediante l'ufilizzo dei Moduli 1 (o, seguenti, se ricorra il caso) di cui all'Allegato B al D. M. 5 aprile 2002. Il contenuto di tali dichiarazioni è definito sia dall'art. 51, comma 1 RSC che, pari pari, dal Modulo 1 (o quello da utilizzare nel caso di specie).
Successivamente a tali dichiarazioni, l'ufficio consolare provvede (art. 51, comma 2 RSC) a 2 livellid i "attività": a) verifica dell'esattezza delle dichiarazioni rese, b) acquisizione - d'ufficio (si badi a questo aspetto, non derogabile dall'ufficio consolare, nell'esercizio delle funzioni di Ufficiale dello stato civile - degli atti e documenti che, nel caso singolo, ritenga di dover acquisire al fine di accertare l'insussistenza di un qualche impedimento alla celebrazione del matrimonio. E solo quelli strettamente necessari ad accertare questo.
Effettuate le verifiche e le acquisizioni - d'ufficio, ma eventuali - previste dall'art. 52, comma 2 RSC, l'ufficio consolare provvvederà all'affissione di apposito avviso (le "pubblicazioni" in senso tecnico) per la durata di almeno 8 giorni e, decorso il 4° giorno (art. 99 C.C.) dal compimento di questa fase, potra' provvedersi alla celebrazione del matrimonio nell'ufficio consolare oppure, se la celebrazione debba svolgersi in Italia, richiedere al comune indicato dagli sposi di provvedere egli alla celebrazione (art. 53, comma 3 RSC). Si evidenzia come tale richiesta di celebrazione al comune italiano indicato consenta unicamente la celebrazione di esso nella c.d. casa comunale.
Comunque, dato che si avrebbe la sensazione, per così dire, che né il RSC né il D. M. 5 aprile 2002, sia forse neppure stati letti dall'ufficio consolare ..., si entra nel merito delel competente al rilascio dei documenti indicati inizialmente, fermo restando che è del tutto indebito pretendere sia che alla loro produzione vi provvedano gli sposi, sia l'acquisizione in fase antecedente alla verbalizzazione delle dichiarazioni stabilite all'art. 51, comma 1 RSC:
- estratto per riassunto dell'atto di nascita: la competenza è del comune di nascita, in quanto in esso è "registrato" il relativo atto di nascita. Nell'eventualità di nascite avvenute all'estero, la competenza è del comune italiano che ha provveduto alla trascrizione dell'atto di nascita relativa al cittadino italiano.
- certificato di residenza: il comune di iscrizione AIRE è legittimato a rilasciare unicamente i certificati considerati dall'art. 7 L. 27 ottobre 1988, n. 470 e succ. modif., cioè, per quanto riguarda la residenza, un certificato attestante che la persona, in precedenza iscritta nell'anagrafe dei residenti nel comune da certa data, risulta attualmente all'AIRE con una data residenza (in sostanza, si tratta di un certificato, per così dire, di "ex residenza"). Un'eventuale certificazione della residenza "attuale" compete, ed in via esclusiva, all'autorità consolare nella circoscrizione in cui la persona la la propria dimora abituale all'estero (art. 7 dPR 5 gennaio 1967, n. 200, e, conseguentemente, nel cui schedario consolare (art. 67 dPR 5 gennaio 1967, n. 200), è iscritta.
- certificato di cittadinanza: la competenza è, assolutamente in via esclusiva (art. 16, comma 9 dPR 12 ottobre 1993, n. 572), dell'autorita' consolare nella circoscrizione consolare in cui la persona ha la propria dimora abituale all'estero.
- certificato di stato libero: la competenza è, sempre in via esclusiva, dell'autorità consolare nella circoscrizione consolare in cui la persona ha la propria dimora abituale.
Non si entra, per quanto considerato inizialmente, sull'eventualità che il matrrimonio debba seguire avanti alle autorità locali (essendo queste procedure regolate dalla legge locale).
In tale ipotesi, si ricorda l'obbligo (art. 16 RSC) di far pervenire all'autorità consolare - senza indugio - l'atto di celebrazione del matrimonio, con l'avvertenza che se i 2 sposi siano iscritti nell'AIRE di comuni differenti, ciascuno di essi dovrà adempiere, tempestivamente a tale obbligo (in altre parole, occorrono 2 esemplari dell'atto di matrimonio).
Visto che, in precedenza, sono stati fatti cenni (ma da terzi, non dalla persona che ha aperto l'argomento) all'eventualità di una celebrazione di matrimonio non nelle forme previste dal Codice civile, bensì davanti a ministro di culto,si osserva che tale ipotesi richieda di essere affrontata specificando, se del caso, il rito.
Data la diffusione, in Italia, del rito cattolico, ci si limita ad osservare, rispetto a questo, come non possano trovare applicazione le disposizioni del Concordato (e delle leggi che ne danno attuazione), in quanto queste disposizioni sono applicabili unicamente per i residenti in Italia (o, almeno, quando uno dei 2 sposi sia residente in Italia).
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Mer Gen 20, 2010 6:36 pm
Piú chiaro di cosí, impossibile. Grazie Dr Scolaro. Aggiungerei solamente riguardo il matrimonio concordatario, che se ci si vuole sposare in Chiesa coattolica in Irlanda e quest'ultimo abbia firmato il concordato come l'Italia (in Rep Dominicana il concordato esiste), questo vale esclusivamente per la formazione dell'atto civile da parte del Paese straniero (Irlanda in qiuesto caso), seguendo le regole e norme dettate da quest'ultimo Paese straniero. Una volta che si ha l'atto civile di matrimonio rilasciato dalle Autoritá irlandesi, quest'ultimo deve essere come giá specificato dal Dr Scolaro, presentato senza indugio all'Ambasciata italiana per la sua trascrizione nel Comune o nei Comuni, se gli sposi hanno due Comuni di riferimento AIRE differenti.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Gio Gen 21, 2010 8:52 am
Giusto per notizia: tra gli Stati membri dell'Unione europea, solo Portogallo, Italia e Spagna risultano avere stipulato, ed in vigore, concordati con la Santa Sede, che considerino anche l'istituto matrimoniale.
Titolo: matrimonio cattolico Lun Feb 08, 2010 7:03 am
Grazie per la risposta, tutto chiarissimo.
Sopra lei fa riferimento alla celebrazione presso il comune italiano, ma nel mio caso la celebrazione del matrimonio cattolico avverra' nella mia parrocchia.
L'ambasciata mi ha spiegato che rilascera' una sorta di nulla osta da presentare al parroco e al comune.
Il mio parroco invece crede di dovere rilaciare lui una richiesta di pubblicazioni da presentare in ambasciata.
Qual'e' l'iter corretto?
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Feb 08, 2010 12:47 pm
Aspetta la risposta del Dott.Scolaro,peró probabilmente dovrete fare rito solo canonico in parrocchia e poi quello civile in comune.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Lun Feb 08, 2010 7:37 pm
Il Dr Scolaro ha giá risposto, basta leggere il suo ultimo paragrafo
davanti a ministro di culto,si osserva che tale ipotesi richieda di essere affrontata specificando, se del caso, il rito.
Voi siete entrambe residenti all'estero ed iscritti AIRE, quindi non si puó applicare il matrimonio concordatario.
Sia l'Ambasciata che il parroco o non stanno capendo questo particolare essenziale o non conoscono a fondo le normative del concordato. Se poi in questa ''mancanza di conoscenza'' dei termini concordatari, anche l'UdSC accede a trascrivere, in questo caso molto raro, la ''disinformazione'' giocherebbe a vostro favore. Per cui il consiglio fnale é quello di chiedere possibilmente per iscritto, la fattibilitá della procedura all'UdSC del vostro Comune di residenza.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Mar Feb 09, 2010 4:39 am
Quindi l'unica alternativa sarebbe quello di fare rito civile in ambasciata e poi solo quello religioso in chiesa, corretto?
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio Mar Feb 09, 2010 4:57 am
Talora non mancano casi di uffici consolari che non difettano di superficialità attorno a questi temi (nulla si dice rispetto al parroco in quanto agente in altro ordinamento giuridico che, nel proprio ordine, è indipendente e sovrano, pur se potrebbe richiamarsi il Decreto generale (più o meno corrispondente ad una norma di rango primario (legge) nell'ordinamento canonico) della C.E.I. promulgato il 5 novembre 1990 ...).
Per altro, a voler essere "buoni", si potrebbe considerare come possa - forse - non parlarsi di superficialità, quanto di un atteggiamento volto a tentare di "mettere assieme" aspetti che, nella realtà, sono distinti.
In tali situazioni, la celebrazione del matrimonio canonico potrebbe anche aversi e produrre effetti civili con la trascrizione nei registri di stato civile del comune di celebrazione, ma dovrebbe essere seguita, in sede di trascrizione, la procedura di cui all'art. 13 L. 27 maggio 1929, n. 847, non essendo la celebrazione stata preceduta dalle pubblicazioni previste dalla legge civile, cioe' dal codice civile (il d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 (= RSC) non è norma di legge, ma regolamentare), che prevede che le pubblicazioni (allora, nel senso di affissione alla porta della casa comunale dello specifico avviso, oggi l'atto separato di cui all'art. 54 RSC) siano fatte per le persone residenti in Italia e nello specifico comune.
Le persone iscritte all'AIRE non sono residenti in Italia, bensì, come è provato proprio da tale iscrizione, ... all'estero.
Titolo: Re: Cittadini italiani residenti AIRE: richiesta documenti uso matrimonio