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Timestamp: 2016-07-29 23:43:00+00:00
Document Index: 2524037

Matched Legal Cases: ['art. 410', 'art.14', 'art 14', 'art 18', 'art 18', 'art. 4', 'art. 9', 'art 18', 'art. 10', 'art.18', 'art 18', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 19', 'art 19', 'art. 39', 'art. 39', 'art 39']

Decreto semplificazioni, le novità in tema di lavoro
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in	13 febbraio 2012
Le novità apportate dal decreto "semplifica Italia" al mondo del lavoro.	E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nr.33 dello scorso 9 febbraio, il d.l. nr. 5 /2012 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo; meglio conosciuto come “decreto semplifica Italia”. Il decreto è entrato in vigore lo scorso 10 febbraio.
Tra le innumerevoli novità, ve ne sono alcune che interessano direttamente il mondo del lavoro; esse sono: controlli sulle imprese; assunzioni nei pubblici esercizi; sospensione degli obblighi occupazionali in tema di disabilità ex lege n. 68/1999; semplificazione in materia di libro unico del lavoro; appalti; assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali; interdizione anticipata dal lavoro per maternità e pagamenti in favore dell’INPS e verifiche sulle prestazioni sociali.
Semplificazione dei controlli sulle imprese (art.14)
L’art 14, definisce alcuni principi guida cui devono ispirarsi i controlli sulle imprese; tali principi sono la semplicità, la proporzionalità dei controlli stessi e dei relativi adempimenti burocratici alla effettiva tutela del rischio, nonche’ del coordinamento dell’azione svolta dalle amministrazioni statali, regionali e locali. Le amministrazioni pubbliche, debbono pubblicare sul loro sito istituzionale e su quello www.impresainungiorno.gov.it, la lista dei controlli cui sono assoggettate le imprese in relazione alla dimensione ed al settore, indicando i criteri e le modalità di svolgimento;
Il Governo è autorizzato ad emanare regolamenti volti a razionalizzare e coordinare i controlli sulle imprese e sono emanati dal Ministro della Funzione Pubblica di concerto con quello dell’Economia e con i Ministri competenti per materia;
I regolamenti devono ispirarsi ai principi di proporzionalità dei controlli e dei connessi adempimenti, della tutela degli interessi pubblici, della eliminazione di attività di controllo non necessarie, di coordinamento e di programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni con l’obiettivo della eliminazione delle duplicazioni e delle sovrapposizioni in modo tale da “recare il minore intralcio all’attività d’impresa”, definendo la frequenza e tenendo conto degli accertamenti già effettuati.
Inoltre, è prevista “la collaborazione amichevole con i soggetti controllati alfine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità”, la informatizzazione degli adempimenti e delle procedure amministrative, la soppressione dei controlli sulle imprese in possesso di certificazione UNI EN ISO – 9001 o un’altra appropriata emessa da un organismo “in linea” con quanto previsto dal Regolamento CE 2008/765, per le attività oggetto di tale attestato.
Le Regioni e gli Enti locali, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, debbono conformare le attività di controllo di loro competenza ai principi sopra indicati.
Assunzione nei pubblici esercizi (art 18)
L’art 18, finalmente risolve il problema legato alle assunzioni extra nei pubblici esercizi. Si applicano al settore dei pubblici esercizi la stesse disposizioni in uso nel turismo dopo l’intervento operato dall’art. 4, comma 2, del collegato lavoro sull’art. 9 bis, comma 2, della legge n. 608/1996.
Il collegato lavoro, al comma 2 dell’articolo 9-bis del decreto-legge 1o ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Nel settore turistico il datore di lavoro che non sia in possesso di uno o più dati anagrafici inerenti al lavoratore può integrare la comunicazione entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro, purché dalla comunicazione preventiva risultino in maniera inequivocabile la tipologia contrattuale e l’identificazione del prestatore di lavoro».
Quindi, anche per le assunzioni (anche extra) del settore pubblici esercizi, la comunicazione deve essere fatta prima dell’instaurazione del rapporto; nel caso in cui il datore di lavoro non ha tutti i dati, può inviare, in via preventiva, al centro per l’impiego, quelli relativi al nome del prestatore e alla tipologia contrattuale; dovrà integrare però, tale comunicazione entro 3 giorni. L’art 18, del decreto abroga di conseguenza, il secondo periodo del comma 3 dell’art. 10 del D.L.vo n. 368/2001 che consentiva la comunicazione delle assunzioni extra nei 5 giorni successivi all’assunzione stessa.
Sospensione degli obblighi occupazionali in tema di disabilità (art.18)
Il comma 3 dell’art 18,apporta alcune piccole modifiche all’art. 4 del DPR n. 333/2000 (norme per il diritto al lavoro dei disabili) sulla richiesta di sospensione degli obblighi occupazionali per le imprese industriali, in presenza di interventi integrativi di CIGS o di solidarietà (art. 1, comma 1, legge n. 863/1984) o, in tutti i settori, in presenza di una procedura di mobilità.
La novità è data dal fatto che l’istanza di sospensione, se riguarda imprese con unità produttive ubicate in più province, va inviata oltreché al servizio della Provincia ove insiste la sede legale, anche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Semplificazione in materia di libro unico del lavoro (art. 19)
L’art 19 apporta modifiche all’art. 39, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, nei casi di “omessa o infedele registrazione” dei dati sul LUL, affermando che per “omessa registrazione” occorre far riferimento alle scritturazioni “complessivamente omesse” e non a ciascun singolo dato del quale manchi la registrazione: ciò significa che sotto l’aspetto sanzionatorio va considerata un’unica violazione che fa riferimento a tutte quelle che sono tra loro connesse.
Nel caso di infedele registrazione ci si riferisce alle scritturazioni dei dati di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 39 diverse rispetto alla qualità o quantità della prestazione lavorativa effettivamente resa o alle somme effettivamente erogate.” Le sanzioni sono quelle previste dal comma 7 dell’art 39.
Torneremo successivamente ad analizzare le modifiche in tema di assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali; interdizione anticipata dal lavoro per maternità; pagamenti in favore dell’INPS e appalti.
Con circolare n. 2 del 16 febbraio 2012 la Direzione generale per l’attività ispettiva fornisce i primi chiarimenti operativi in ordine alla applicabilità delle nuove disposizioni dettate dal decreto semplificazioni. Per consultare la circolare clicca qui
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28 luglio 2015 0	Sostegno ai giovani talenti, al via le domande
Vengono fatte le semplificazioni nel mondo del lavoro con il " Decreto ",perchè non fanno una leggina per semplificare la documentazione da presentare per avere gli anni di lavoro usurante?
L'INPS ci sta trovando un mondo di cavilli, respingendoci le domande presentate.
Grazie Ultimi articoliForumCommenti
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