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Timestamp: 2020-07-03 16:54:17+00:00
Document Index: 131287323

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 728', 'art. 1', 'art. 755', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 752', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 730', 'art. 20', 'art. 333', 'art. 1']

Lawbrary | LSR - Legge federalesull'abilitazione e la sorveglianza dei revisori
Legge federalesull'abilitazione e la sorveglianza dei revisori
Oggetto e definizioni(1 - 2)
Disposizioni generali sull'abilitazione a fornire servizi di revisione(3 - 6)
Disposizioni particolari sull'abilitazione a fornire servizi di revisione per società di interesse pubblico (7 - 10)
Obblighi delle imprese di revisione sotto sorveglianza statale(11 - 14)
Abilitazione e sorveglianza(15 - 21)
Assistenza amministrativa e giudiziaria(22 - 27)
Organizzazione dell'autorità di sorveglianza(28 - 38)
Disposizioni penali(39 - 40)
Disposizioni finali(41 - 45)
del 16 dicembre 2005 (Stato 1° gennaio 2019)
visti gli articoli 95 capoverso 1, 122 capoverso 1 e 123 capoverso 1 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 23 giugno 20042,
1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na l'abi­li­ta­zio­ne e la sor­ve­glian­za del­le per­so­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne.
2La pre­sen­te leg­ge ha lo sco­po di as­si­cu­ra­re che i ser­vi­zi di re­vi­sio­ne sia­no for­ni­ti con­for­me­men­te al­le pre­scri­zio­ni e ai re­qui­si­ti di qua­li­tà.
3So­no sal­ve le di­spo­si­zio­ni con­te­nu­te in leg­gi spe­cia­li.
Nel­la pre­sen­te leg­ge s'in­ten­de per:1
ser­vi­zi di re­vi­sio­ne:
ve­ri­fi­che e con­fer­me che de­vo­no es­se­re ese­gui­te, se­con­do le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to fe­de­ra­le, da un re­vi­so­re abi­li­ta­to o da un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to o da un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le,
ve­ri­fi­che che, se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge del 22 giu­gno 20073 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (LFIN­MA), so­no ese­gui­te da una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta;
im­pre­se di re­vi­sio­ne: im­pre­se in­di­vi­dua­li, so­cie­tà di per­so­ne o per­so­ne giu­ri­di­che iscrit­te nel re­gi­stro di com­mer­cio che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne;
so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co:
so­cie­tà con azio­ni quo­ta­te in bor­sa ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 727 ca­po­ver­so 1 nu­me­ro 1 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni (CO)5,
as­sog­get­ta­ti al­la vi­gi­lan­za, ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 LFIN­MA, che de­vo­no in­ca­ri­ca­re una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 9a del­la pre­sen­te leg­ge di ese­gui­re una ve­ri­fi­ca di cui all'ar­ti­co­lo 24 LFIN­MA.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Sezione 2: Disposizioni generali sull'abilitazione a fornire servizi di revisione
1Le per­so­ne fi­si­che e le im­pre­se di re­vi­sio­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a ne­ces­si­ta­no di un'abi­li­ta­zio­ne.
2Le per­so­ne fi­si­che so­no abi­li­ta­te a tem­po in­de­ter­mi­na­to, le im­pre­se di re­vi­sio­ne per un pe­rio­do di cin­que an­ni.
Art. 4 Condizioni per l'abilitazione dei periti revisori
1Una per­so­na fi­si­ca è abi­li­ta­ta a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di pe­ri­to re­vi­so­re se adem­pie i re­qui­si­ti in ma­te­ria di for­ma­zio­ne e di espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ed è in­cen­su­ra­ta.
2Adem­pio­no i re­qui­si­ti in ma­te­ria di for­ma­zio­ne e di espe­rien­za pro­fes­sio­na­le:
gli esper­ti con­ta­bi­li di­plo­ma­ti fe­de­ra­li;
gli esper­ti fi­du­cia­ri e gli esper­ti fi­sca­li di­plo­ma­ti fe­de­ra­li e gli esper­ti di­plo­ma­ti in fi­nan­za e con­trol­ling con un'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le di al­me­no cin­que an­ni;
le per­so­ne ti­to­la­ri di un di­plo­ma in eco­no­mia azien­da­le, in scien­ze eco­no­mi­che o in di­rit­to ri­la­scia­to da un'uni­ver­si­tà o da una scuo­la uni­ver­si­ta­ria pro­fes­sio­na­le sviz­ze­ra, gli spe­cia­li­sti in fi­nan­za e con­ta­bi­li­tà con at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le fe­de­ra­le, non­ché i fi­du­cia­ri con at­te­sta­to pro­fes­sio­na­le fe­de­ra­le con un'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le di al­me­no 12 an­ni;
le per­so­ne che han­no con­se­gui­to un ti­to­lo di stu­dio este­ro pa­ra­go­na­bi­le a quel­li di cui al­la let­te­ra a, b o c, che di­spon­go­no dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le cor­ri­spon­den­te e di­mo­stra­no di pos­se­de­re le ne­ces­sa­rie co­no­scen­ze del di­rit­to sviz­ze­ro, a con­di­zio­ne che lo pre­ve­da un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le con­clu­so con lo Sta­to di pro­ve­nien­za o che que­st'ul­ti­mo ac­cor­di la re­ci­pro­ci­tà.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le può am­met­te­re al­tri ci­cli di for­ma­zio­ne equi­va­len­ti e de­ter­mi­na­re la du­ra­ta dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ne­ces­sa­ria.
4L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le de­ve es­se­re sta­ta ac­qui­si­ta pre­va­len­te­men­te nel cam­po del­la con­ta­bi­li­tà e del­la re­vi­sio­ne dei con­ti, al­me­no per due ter­zi sot­to la sor­ve­glian­za di un pe­ri­to re­vi­so­re abi­li­ta­to o di un esper­to stra­nie­ro con qua­li­fi­ca pa­ra­go­na­bi­le. L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ma­tu­ra­ta du­ran­te la for­ma­zio­ne è te­nu­ta in con­si­de­ra­zio­ne se ta­li con­di­zio­ni so­no sod­di­sfat­te.
Art. 5 Condizioni per l'abilitazione dei revisori
1Una per­so­na fi­si­ca è abi­li­ta­ta a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di re­vi­so­re se:
è in­cen­su­ra­ta;
van­ta una for­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 2;
di­mo­stra di pos­se­de­re un'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le di un an­no.
2L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le de­ve es­se­re sta­ta ac­qui­si­ta pre­va­len­te­men­te nel cam­po del­la con­ta­bi­li­tà e del­la re­vi­sio­ne dei con­ti, sot­to la sor­ve­glian­za di un re­vi­so­re abi­li­ta­to o di un esper­to stra­nie­ro con qua­li­fi­ca pa­ra­go­na­bi­le. L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ma­tu­ra­ta du­ran­te la for­ma­zio­ne è te­nu­ta in con­si­de­ra­zio­ne se ta­li con­di­zio­ni so­no sod­di­sfat­te.
Art. 6 Condizioni per l'abilitazione di imprese di revisione
1Un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne è abi­li­ta­ta a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di pe­ri­to re­vi­so­re o di re­vi­so­re se:
la mag­gio­ran­za dei mem­bri del suo or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne e del suo or­ga­no di ge­stio­ne di­spo­ne dell'abi­li­ta­zio­ne cor­ri­spon­den­te;
al­me­no un quin­to del­le per­so­ne che par­te­ci­pa­no al­la for­ni­tu­ra di ser­vi­zi di re­vi­sio­ne di­spo­ne dell'abi­li­ta­zio­ne cor­ri­spon­den­te;
è ga­ran­ti­to che tut­te le per­so­ne che di­ri­go­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne di­spon­go­no dell'abi­li­ta­zio­ne cor­ri­spon­den­te;
la strut­tu­ra di­ri­gen­zia­le ga­ran­ti­sce che i sin­go­li man­da­ti so­no suf­fi­cien­te­men­te sor­ve­glia­ti.
2I ser­vi­zi pub­bli­ci di con­trol­lo del­le fi­nan­ze so­no abi­li­ta­ti a fun­ge­re da im­pre­sa di re­vi­sio­ne se adem­pio­no i re­qui­si­ti di cui al ca­po­ver­so 1. Non ven­go­no pe­rò abi­li­ta­ti qua­le im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le.
Sezione 3: Disposizioni particolari sull'abilitazione a fornire servizi di revisione per società di interesse pubblico
1Le im­pre­se di re­vi­sio­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co ne­ces­si­ta­no di un'abi­li­ta­zio­ne spe­cia­le e sot­to­stan­no al­la sor­ve­glian­za sta­ta­le (im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le).
2Su do­man­da, le al­tre im­pre­se di re­vi­sio­ne che adem­pio­no le con­di­zio­ni le­ga­li so­no pa­ri­men­ti abi­li­ta­te a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le.
Art. 8 Casi speciali nel contesto internazionale
1Ne­ces­si­ta­no di un'abi­li­ta­zio­ne a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le an­che le im­pre­se di re­vi­sio­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ro 1 o ser­vi­zi se­con­do il di­rit­to este­ro ad es­si pa­ra­go­na­bi­li per:1
so­cie­tà se­con­do il di­rit­to este­ro i cui ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne so­no quo­ta­ti in una bor­sa sviz­ze­ra;
so­cie­tà se­con­do il di­rit­to este­ro i cui pre­sti­ti in ob­bli­ga­zio­ni so­no quo­ta­ti in una bor­sa sviz­ze­ra;
c. e d.3 …
2L'ob­bli­go d'abi­li­ta­zio­ne vie­ne a ca­de­re se l'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to­stà a un'au­to­ri­tà este­ra di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri ri­co­no­sciu­ta dal Con­si­glio fe­de­ra­le.
3L'ob­bli­go d'abi­li­ta­zio­ne vie­ne inol­tre a ca­de­re per le im­pre­se di re­vi­sio­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per una so­cie­tà di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b se:
i pre­sti­ti in ob­bli­ga­zio­ni di ta­le so­cie­tà so­no ga­ran­ti­ti da una so­cie­tà che di­spo­ne di un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne che adem­pie le con­di­zio­ni del ca­po­ver­so 1 o 2; o
gli in­ve­sti­to­ri so­no espli­ci­ta­men­te re­si at­ten­ti al fat­to che l'im­pre­sa di re­vi­sio­ne non sot­to­stà al­la sor­ve­glian­za sta­ta­le.4
4Le im­pre­se di re­vi­sio­ne per le qua­li l'ob­bli­go d'abi­li­ta­zio­ne vie­ne a ca­de­re se­con­do il ca­po­ver­so 2 de­vo­no an­nun­ciar­si pres­so l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na ta­le ob­bli­go.5
5L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za sta­bi­li­sce in che mo­do va in­di­ca­to che un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne non sot­to­stà al­la sor­ve­glian­za sta­ta­le.6
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073, 2015 2437; FF 2013 5901).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne ex­tra­ter­ri­to­ria­le del­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri), in vi­go­re dal 1° ott. 2017 (RU 2017 4859; FF 2015 4717).
3 Pri­ve d'og­get­to.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne ex­tra­ter­ri­to­ria­le del­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri), in vi­go­re dal 1° ott. 2017 (RU 2017 4859; FF 2015 4717).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne ex­tra­ter­ri­to­ria­le del­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri), in vi­go­re dal 1° ott. 2017 (RU 2017 4859; FF 2015 4717).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne ex­tra­ter­ri­to­ria­le del­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri), in vi­go­re dal 1° ott. 2017 (RU 2017 4859; FF 2015 4717).
1So­no abi­li­ta­te a for­ni­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co le im­pre­se di re­vi­sio­ne che:
adem­pio­no le con­di­zio­ni per l'abi­li­ta­zio­ne a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di pe­ri­to re­vi­so­re;
ga­ran­ti­sco­no il ri­spet­to de­gli ob­bli­ghi le­ga­li1;
so­no suf­fi­cien­te­men­te as­si­cu­ra­te con­tro i ri­schi di re­spon­sa­bi­li­tà.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può con­ce­de­re l'abi­li­ta­zio­ne in ba­se a un'abi­li­ta­zio­ne este­ra, pur­ché le con­di­zio­ni se­con­do la pre­sen­te leg­ge sia­no adem­piu­te.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 9a Condizioni per l'abilitazione a eseguire verifiche secondo le leggi sui mercati finanziari
1Un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne è abi­li­ta­ta qua­le so­cie­tà di au­dit per ese­gui­re ve­ri­fi­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ro 2 se:
è abi­li­ta­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 9 ca­po­ver­so 1;
è suf­fi­cien­te­men­te or­ga­niz­za­ta per ese­gui­re ta­li ve­ri­fi­che; e
non eser­ci­ta nes­sun'al­tra at­ti­vi­tà sot­to­po­sta all'ob­bli­go di au­to­riz­za­zio­ne ai sen­si del­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (art. 1 cpv. 1 LFIN­MA2).
2Una per­so­na è abi­li­ta­ta a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di re­spon­sa­bi­le del­le ve­ri­fi­che ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ro 2 (au­di­tor re­spon­sa­bi­le) se:
è abi­li­ta­ta a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di pe­ri­to re­vi­so­re se­con­do l'ar­ti­co­lo 4; e
di­spo­ne del­le co­no­scen­ze spe­cia­li­sti­che e dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ne­ces­sa­rie per ese­gui­re la ve­ri­fi­ca se­con­do le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (art. 1 cpv. 1 LFIN­MA).
3Per l'abi­li­ta­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­ra a, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 4 è pos­si­bi­le con­si­de­ra­re an­che l'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ma­tu­ra­ta nel­le ve­ri­fi­che ese­gui­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b LFIN­MA.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re con­di­zio­ni age­vo­la­te per l'abi­li­ta­zio­ne di so­cie­tà di au­dit e di au­di­tor re­spon­sa­bi­li a ese­gui­re la ve­ri­fi­ca de­gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri di­ret­ta­men­te sot­to­po­sti all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA) ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge del 10 ot­to­bre 19973 sul ri­ci­clag­gio di de­na­ro (LRD).
4bisIl Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re con­di­zio­ni age­vo­la­te per l'abi­li­ta­zio­ne di so­cie­tà di au­dit e di au­di­tor re­spon­sa­bi­li a ese­gui­re la ve­ri­fi­ca del­le per­so­ne di cui all'ar­ti­co­lo 1b del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19344 sul­le ban­che.5
5Al fi­ne di ga­ran­ti­re il ri­spet­to del se­gre­to pro­fes­sio­na­le, in ca­so di con­trol­li ef­fet­tua­ti su av­vo­ca­ti e no­tai sul­la ba­se del­la LRD il Con­si­glio fe­de­ra­le de­fi­ni­sce le mi­su­re da adot­ta­re per gli av­vo­ca­ti e i no­tai che agi­sco­no in qua­li­tà di au­di­tor re­spon­sa­bi­li, non­ché le con­di­zio­ni par­ti­co­la­ri per la lo­ro abi­li­ta­zio­ne.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
3 RS 955.0
5 In­tro­dot­to dal n. II 3 dell'all. al­la LF del 15 giu. 2018 su­gli isti­tu­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2019 (RU 2018 5247; FF 2015 7293).
1 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Sezione 4: Obblighi delle imprese di revisione sotto sorveglianza statale
Art. 11 Indipendenza
1Ol­tre ad adem­pie­re le di­spo­si­zio­ni le­ga­li ge­ne­ra­li con­cer­nen­ti l'in­di­pen­den­za dell'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne (art. 728 CO1), nel for­ni­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le de­vo­no ri­spet­ta­re i se­guen­ti prin­ci­pi:
gli ono­ra­ri an­nui ri­sul­tan­ti da ser­vi­zi di re­vi­sio­ne e al­tri ser­vi­zi for­ni­ti per una sin­go­la so­cie­tà e per le so­cie­tà po­ste con es­sa sot­to una di­re­zio­ne uni­ca (grup­po) non de­vo­no su­pe­ra­re il 10 per cen­to del­la som­ma com­ples­si­va de­gli ono­ra­ri per­ce­pi­ti;
se as­su­mo­no con man­sio­ni di­ret­ti­ve una per­so­na che in una so­cie­tà ave­va fun­zio­ni de­ci­sio­na­li o una po­si­zio­ne di­ret­ti­va in re­la­zio­ne al ren­di­con­to, es­se non pos­so­no for­ni­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per ta­le so­cie­tà per la du­ra­ta di due an­ni dal mo­men­to dell'as­sun­zio­ne di ta­le per­so­na;
una per­so­na da es­se as­sun­ta che ha par­te­ci­pa­to al ren­di­con­to di una so­cie­tà non può di­ri­ge­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per ta­le so­cie­tà per la du­ra­ta di due an­ni dal mo­men­to dell'as­sun­zio­ne.
2Una so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co non può as­su­me­re per­so­ne che nei due an­ni pre­ce­den­ti han­no di­ret­to per es­sa ser­vi­zi di re­vi­sio­ne o ave­va­no fun­zio­ni de­ci­sio­na­li nell'im­pre­sa di re­vi­sio­ne im­pli­ca­ta.
Art. 12 Assicurazione della qualità
1Le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le adot­ta­no tut­te le mi­su­re ne­ces­sa­rie per as­si­cu­ra­re la qua­li­tà dei lo­ro ser­vi­zi di re­vi­sio­ne.
2Le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le as­si­cu­ra­no un'or­ga­niz­za­zio­ne ade­gua­ta ed ema­na­no in par­ti­co­la­re istru­zio­ni scrit­te cir­ca:
l'im­pie­go, la for­ma­zio­ne e la for­ma­zio­ne con­ti­nua, la va­lu­ta­zio­ne, il di­rit­to di fir­ma e la deon­to­lo­gia dei col­la­bo­ra­to­ri;
l'as­sun­zio­ne di nuo­vi man­da­ti con­cer­nen­ti ser­vi­zi di re­vi­sio­ne e il pro­se­gui­men­to di quel­li esi­sten­ti;
la sor­ve­glian­za del­le mi­su­re vol­te ad as­si­cu­ra­re l'in­di­pen­den­za e la qua­li­tà.
3Le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le as­si­cu­ra­no per i sin­go­li ser­vi­zi di re­vi­sio­ne in par­ti­co­la­re:
l'at­tri­bu­zio­ne ap­pro­pria­ta dei com­pi­ti;
la sor­ve­glian­za dei la­vo­ri;
il ri­spet­to del­le pre­scri­zio­ni e de­gli stan­dard de­ter­mi­nan­ti per la ve­ri­fi­ca e l'in­di­pen­den­za;
un con­trol­lo qua­li­fi­ca­to e in­di­pen­den­te dei ri­sul­ta­ti del­le ve­ri­fi­che.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 10 dell'all. al­la LF del 20 giu. 2014 sul­la for­ma­zio­ne con­ti­nua, in vi­go­re dal 1° gen. 2017 (RU 2016 689; FF 2013 3085).
Art. 13 Accesso ai locali
2Le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le de­vo­no per­met­te­re all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za di ac­ce­de­re ai lo­ro lo­ca­li in qual­sia­si mo­men­to.
2 Abro­ga­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), con ef­fet­to dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 14 Notificazioni all'autorità di sorveglianza
1Le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le ag­gior­na­no al 30 giu­gno di ogni an­no i do­cu­men­ti d'abi­li­ta­zio­ne e li pre­sen­ta­no all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za en­tro il 30 set­tem­bre. I do­cu­men­ti ri­ma­sti in­va­ria­ti non de­vo­no più es­se­re pre­sen­ta­ti.
Sezione 5: Abilitazione e sorveglianza
Art. 15 Abilitazione e registrazione
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za de­ci­de, su do­man­da, in me­ri­to all'abi­li­ta­zio­ne di:
re­vi­so­ri;
pe­ri­ti re­vi­so­ri;
im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le;
so­cie­tà di au­dit e au­di­tor re­spon­sa­bi­li a ese­gui­re ve­ri­fi­che se­con­do le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (art. 1 cpv. 1 LFIN­MA2) con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 9a.
1bisEs­sa può li­mi­ta­re l'abi­li­ta­zio­ne a for­ni­re cer­ti ti­pi di ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per de­ter­mi­na­te so­cie­tà di in­te­res­se pub­bli­co.3
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za tie­ne un re­gi­stro del­le per­so­ne fi­si­che e del­le im­pre­se di re­vi­sio­ne abi­li­ta­te. Il re­gi­stro è pub­bli­co ed è ac­ces­si­bi­le in In­ter­net. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na il con­te­nu­to del re­gi­stro.
3Le per­so­ne fi­si­che e im­pre­se di re­vi­sio­ne re­gi­stra­te de­vo­no co­mu­ni­ca­re all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za qual­sia­si cam­bia­men­to dei fat­ti iscrit­ti a re­gi­stro.
1 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 15a Obblighi d'informazione e di notificazione
1Le per­so­ne e le im­pre­se se­guen­ti de­vo­no for­ni­re all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti di cui es­sa ha bi­so­gno per adem­pie­re i suoi com­pi­ti:
le per­so­ne fi­si­che e le im­pre­se di re­vi­sio­ne abi­li­ta­te;
le per­so­ne fi­si­che che so­no mem­bri dell'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne o dell'or­ga­no di ge­stio­ne di un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne e che non di­spon­go­no di un'abi­li­ta­zio­ne dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za;
i col­la­bo­ra­to­ri dell'im­pre­sa di re­vi­sio­ne e tut­te le per­so­ne a cui l'im­pre­sa di re­vi­sio­ne fa ca­po per i ser­vi­zi di re­vi­sio­ne;
le so­cie­tà og­get­to di ve­ri­fi­ca;
tut­te le so­cie­tà che co­sti­tui­sco­no un grup­po con la so­cie­tà og­get­to di ve­ri­fi­ca e i cui con­ti an­nua­li de­vo­no es­se­re con­so­li­da­ti, co­me pu­re i ri­spet­ti­vi uf­fi­ci di re­vi­sio­ne.
2Le per­so­ne e le im­pre­se di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a e b de­vo­no no­ti­fi­ca­re sen­za in­du­gio all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za, in for­ma scrit­ta, i fat­ti im­por­tan­ti con­cer­nen­ti l'abi­li­ta­zio­ne o la sor­ve­glian­za.
Art. 16 Controllo delle imprese di revisione sotto sorveglianza statale
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za sot­to­po­ne le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le a un con­trol­lo ap­pro­fon­di­to al­me­no ogni tre an­ni.1
1bisLe im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le che for­ni­sco­no esclu­si­va­men­te ser­vi­zi di re­vi­sio­ne a im­pre­se ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 9a ca­po­ver­so 4 so­no con­trol­la­te dall'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ogni cin­que an­ni. In ca­si mo­ti­va­ti l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può di­mi­nui­re la fre­quen­za dei con­trol­li.2
1terQuan­do so­spet­ta vi sia­no in­fra­zio­ni agli ob­bli­ghi le­ga­li, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za pro­ce­de a un con­trol­lo, a pre­scin­de­re dal­la fre­quen­za pre­vi­sta ai ca­po­ver­si 1 e 1bis.3
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za con­trol­la:
la cor­ret­tez­za del­le in­di­ca­zio­ni for­ni­te nei do­cu­men­ti d'abi­li­ta­zio­ne;
l'adem­pi­men­to de­gli ob­bli­ghi le­ga­li, de­gli stan­dard de­ter­mi­nan­ti per la ve­ri­fi­ca e la ga­ran­zia del­la qua­li­tà da es­sa ri­co­no­sciu­ti, co­me pu­re il ri­spet­to dei prin­ci­pi pro­fes­sio­na­li, del­le re­go­le deon­to­lo­gi­che e, se del ca­so, del re­go­la­men­to di quo­ta­zio­ne;
la qua­li­tà dei ser­vi­zi di re­vi­sio­ne for­ni­ti, pro­ce­den­do per son­dag­gio;
il ri­spet­to e l'at­tua­zio­ne del­le istru­zio­ni da es­sa im­par­ti­te.
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za re­di­ge, a de­sti­na­zio­ne dell'or­ga­no su­pe­rio­re di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne dell'im­pre­sa di re­vi­sio­ne, un rap­por­to sul ri­sul­ta­to del con­trol­lo.
4Se con­sta­ta in­fra­zio­ni agli ob­bli­ghi le­ga­li, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za am­mo­ni­sce per scrit­to l'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le, le im­par­ti­sce istru­zio­ni per re­go­la­riz­za­re la si­tua­zio­ne e le im­po­ne un ter­mi­ne mas­si­mo di 12 me­si per far­lo. Per mo­ti­vi gra­vi può pro­ro­ga­re il ter­mi­ne ade­gua­ta­men­te.
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 16a Standard di verifica e di garanzia della qualità
1Nel for­ni­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a nu­me­ro 1, le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le de­vo­no at­te­ner­si agli stan­dard de­ter­mi­nan­ti per la ve­ri­fi­ca e la ga­ran­zia del­la qua­li­tà.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za de­si­gna gli stan­dard ap­pli­ca­bi­li ri­co­no­sciu­ti a li­vel­lo na­zio­na­le e in­ter­na­zio­na­le. Se non esi­sto­no stan­dard o se que­sti si ri­ve­la­no in­suf­fi­cien­ti, può de­fi­nir­ne di pro­pri op­pu­re esten­de­re o mo­di­fi­ca­re stan­dard esi­sten­ti.
Art. 17 Revoca dell'abilitazione
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può re­vo­ca­re l'abi­li­ta­zio­ne a tem­po de­ter­mi­na­to o in­de­ter­mi­na­to a una per­so­na fi­si­ca abi­li­ta­ta o a un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne abi­li­ta­ta che non adem­pio­no più le con­di­zio­ni per l'abi­li­ta­zio­ne di cui agli ar­ti­co­li 4-6 o 9a. Se le con­di­zio­ni per l'abi­li­ta­zio­ne pos­so­no es­se­re ri­sta­bi­li­te, la re­vo­ca è dap­pri­ma com­mi­na­ta. Se la re­vo­ca dell'abi­li­ta­zio­ne è spro­por­zio­na­ta, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za le am­mo­ni­sce per scrit­to.1
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può re­vo­ca­re l'abi­li­ta­zio­ne a tem­po de­ter­mi­na­to o in­de­ter­mi­na­to a un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le che non adem­pie più le con­di­zio­ni per l'abi­li­ta­zio­ne o vio­la gli ob­bli­ghi le­ga­li ri­pe­tu­ta­men­te o in mo­do gra­ve. La re­vo­ca de­ve es­se­re dap­pri­ma com­mi­na­ta, tran­ne in ca­so di gra­vi in­fra­zio­ni al­la leg­ge.
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za in­for­ma le so­cie­tà in­te­res­sa­te e la bor­sa in me­ri­to al­la re­vo­ca dell'abi­li­ta­zio­ne.
4Nel cor­so del­la du­ra­ta del­la re­vo­ca a tem­po de­ter­mi­na­to, la per­so­na fi­si­ca o l'im­pre­sa di re­vi­sio­ne in que­stio­ne con­ti­nua­no a sot­to­sta­re agli ob­bli­ghi d'in­for­ma­zio­ne e di no­ti­fi­ca­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 15a.2
Art. 18 Misure nei confronti di persone fisiche attive per conto di imprese di revisione sotto sorveglianza statale
L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za am­mo­ni­sce per scrit­to le per­so­ne fi­si­che at­ti­ve per con­to di un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le che vio­la­no gli ob­bli­ghi le­ga­li. In ca­so di in­fra­zio­ni ri­pe­tu­te o gra­vi, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può vie­ta­re lo­ro l'eser­ci­zio dell'at­ti­vi­tà a tem­po de­ter­mi­na­to o in­de­ter­mi­na­to e, se del ca­so, re­vo­ca­re l'abi­li­ta­zio­ne con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 17 ca­po­ver­so 1.
Art. 19 Informazione del pubblico
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za pub­bli­ca an­nual­men­te un rap­por­to sul­la sua at­ti­vi­tà e la sua pras­si.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za in­for­ma in me­ri­to ai pro­ce­di­men­ti in cor­so e a quel­li ter­mi­na­ti sol­tan­to se in­te­res­si pub­bli­ci o pri­va­ti pre­pon­de­ran­ti lo esi­go­no.
Art. 20 Ricorso a terzi
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può ri­cor­re­re a ter­zi per l'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti.
2I ter­zi in­ca­ri­ca­ti de­vo­no es­se­re in­di­pen­den­ti dall'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le e da so­cie­tà per le qua­li es­sa for­ni­sce ser­vi­zi di re­vi­sio­ne.
3I ter­zi in­ca­ri­ca­ti so­no te­nu­ti a sal­va­guar­da­re il se­gre­to sul­le con­sta­ta­zio­ni fat­te nel qua­dro del­la lo­ro at­ti­vi­tà.
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ri­scuo­te emo­lu­men­ti per le sue de­ci­sio­ni, con­trol­li e pre­sta­zio­ni.
2Per co­pri­re le spe­se di sor­ve­glian­za non co­per­te da­gli emo­lu­men­ti, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ri­scuo­te an­nual­men­te una tas­sa di sor­ve­glian­za dal­le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le. La tas­sa è ri­scos­sa sul­la ba­se del­le spe­se in­ter­ve­nu­te nell'an­no con­ta­bi­le e tie­ne con­to dell'im­por­tan­za eco­no­mi­ca del­le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri, se­gna­ta­men­te le ali­quo­te de­gli emo­lu­men­ti, il cal­co­lo del­la tas­sa di sor­ve­glian­za e la sua ri­par­ti­zio­ne tra le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za.
Sezione 6: Assistenza amministrativa e giudiziaria
Art. 22 Autorità svizzere di sorveglianza
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za e le al­tre au­to­ri­tà sviz­ze­re di sor­ve­glian­za si scam­bia­no tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti di cui han­no bi­so­gno per ap­pli­ca­re la ri­spet­ti­va le­gi­sla­zio­ne.2 Es­se coor­di­na­no le lo­ro at­ti­vi­tà di sor­ve­glian­za per evi­ta­re dop­pio­ni.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za e le au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za isti­tui­te da una leg­ge spe­cia­le si in­for­ma­no re­ci­pro­ca­men­te in me­ri­to a pro­ce­di­men­ti pen­den­ti e a de­ci­sio­ni po­ten­zial­men­te per­ti­nen­ti per l'at­ti­vi­tà di sor­ve­glian­za.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 1 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 1 dell'all. al­la L del 26 set. 2014 sul­la vi­gi­lan­za sull'as­si­cu­ra­zio­ne ma­lat­tie, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5137; FF 2012 1623).
Art. 23 Borse
1La bor­sa e l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za coor­di­na­no le lo­ro at­ti­vi­tà di sor­ve­glian­za per evi­ta­re dop­pio­ni.
2La bor­sa e l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za si in­for­ma­no re­ci­pro­ca­men­te in me­ri­to a pro­ce­di­men­ti pen­den­ti e a de­ci­sio­ni po­ten­zial­men­te per­ti­nen­ti per l'at­ti­vi­tà di sor­ve­glian­za.
3Se l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za non è le­git­ti­ma­ta a san­zio­na­re in­fra­zio­ni agli ar­ti­co­li 7 e 8, le san­zio­ni ne­ces­sa­rie so­no in­flit­te dal­la bor­sa.
Art. 24 Autorità penali
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za e le au­to­ri­tà pe­na­li si scam­bia­no tut­te le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti di cui han­no bi­so­gno per ap­pli­ca­re la pre­sen­te leg­ge.
2L'au­to­ri­tà pe­na­le può uti­liz­za­re le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti ri­ce­vu­ti dall'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za esclu­si­va­men­te nell'am­bi­to del pro­ce­di­men­to pe­na­le per il qua­le è sta­ta pre­sta­ta l'as­si­sten­za giu­di­zia­ria. Es­sa non può inol­trar­li a ter­zi.
3Se nell'adem­pi­men­to dei suoi ob­bli­ghi di ser­vi­zio vie­ne a co­no­scen­za di rea­ti, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ne in­for­ma le au­to­ri­tà pe­na­li com­pe­ten­ti.
4Le au­to­ri­tà pe­na­li no­ti­fi­ca­no all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za tut­ti i pro­ce­di­men­ti in re­la­zio­ne a un ser­vi­zio di re­vi­sio­ne for­ni­to da un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le; es­se le tra­smet­to­no le sen­ten­ze e i de­cre­ti d'ab­ban­do­no. So­no no­ti­fi­ca­ti in par­ti­co­la­re i pro­ce­di­men­ti re­la­ti­vi al­le se­guen­ti di­spo­si­zio­ni:
ar­ti­co­li 146, 152, 153, 161, 166, 251, 253-255 e 321 del Co­di­ce pe­na­le1;
ar­ti­co­lo 47 del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che;
ar­ti­co­lo 43 del­la leg­ge del 24 mar­zo 19953 sul­le bor­se;
ar­ti­co­lo 147 del­la leg­ge del 19 giu­gno 20155 sull'in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria.
4 In­tro­dot­ta dal n. 2 dell'all. al­la L del 19 giu. 2015 sull'in­fra­strut­tu­ra fi­nan­zia­ria, in vi­go­re dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
Art. 25 Tribunali civili
I tri­bu­na­li ci­vi­li can­to­na­li e il Tri­bu­na­le fe­de­ra­le no­ti­fi­ca­no all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za tut­ti i pro­ce­di­men­ti re­la­ti­vi al­la re­spon­sa­bi­li­tà per la re­vi­sio­ne (art. 755 CO1) in re­la­zio­ne a un ser­vi­zio di re­vi­sio­ne for­ni­to da un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le e le tra­smet­to­no le sen­ten­ze e al­tre de­ci­sio­ni che ter­mi­na­no un si­mi­le pro­ce­di­men­to.
Art. 26 Cooperazione con le autorità estere preposte alla sorveglianza dei revisori
1Ai fi­ni dell'at­tua­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può chie­de­re in­for­ma­zio­ni e do­cu­men­ti al­le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può tra­smet­te­re al­le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri in­for­ma­zio­ni e do­cu­men­ti non ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co, a con­di­zio­ne che ta­li au­to­ri­tà:
uti­liz­zi­no le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti co­sì ot­te­nu­ti esclu­si­va­men­te ai fi­ni del­la sor­ve­glian­za di­ret­ta di per­so­ne e im­pre­se che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne;
sia­no vin­co­la­te al se­gre­to d'uf­fi­cio o al se­gre­to pro­fes­sio­na­le, fer­me re­stan­do le pre­scri­zio­ni sul­la pub­bli­ci­tà dei pro­ce­di­men­ti e l'in­for­ma­zio­ne del pub­bli­co su si­mi­li pro­ce­di­men­ti;
inol­tri­no ta­li in­for­ma­zio­ni e do­cu­men­ti sol­tan­to con la sua au­to­riz­za­zio­ne pre­ven­ti­va o in vir­tù di un'au­to­riz­za­zio­ne con­te­nu­ta in un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le e sol­tan­to ad au­to­ri­tà e or­ga­ni in­ca­ri­ca­ti di com­pi­ti di sor­ve­glian­za nell'in­te­res­se pub­bli­co e vin­co­la­ti al se­gre­to d'uf­fi­cio e al se­gre­to pro­fes­sio­na­le.
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ne­ga l'au­to­riz­za­zio­ne se le in­for­ma­zio­ni e i do­cu­men­ti so­no de­sti­na­ti a es­se­re inol­tra­ti ad au­to­ri­tà pe­na­li o ad au­to­ri­tà e or­ga­ni abi­li­ta­ti ad in­flig­ge­re san­zio­ni di di­rit­to am­mi­ni­stra­ti­vo e il ge­ne­re del rea­to esclu­de­reb­be l'as­si­sten­za giu­di­zia­ria in ma­te­ria pe­na­le. Es­sa de­ci­de d'in­te­sa con l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di giu­sti­zia.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le è au­to­riz­za­to, en­tro i li­mi­ti del ca­po­ver­so 2, a di­sci­pli­na­re in ac­cor­di in­ter­na­zio­na­li la coo­pe­ra­zio­ne con au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri.
Art. 27 Atti di verifica transfrontiera
1Ai fi­ni dell'at­tua­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può chie­de­re al­le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri di ese­gui­re at­ti di ve­ri­fi­ca all'este­ro. In vir­tù di un'au­to­riz­za­zio­ne con­te­nu­ta in un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le o con l'au­to­riz­za­zio­ne pre­ven­ti­va dell'au­to­ri­tà este­ra pre­po­sta al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri, es­sa può ese­gui­re au­to­no­ma­men­te at­ti di ve­ri­fi­ca all'este­ro.
2Su lo­ro ri­chie­sta, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può ese­gui­re at­ti di ve­ri­fi­ca in Sviz­ze­ra per le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri se lo Sta­to ri­chie­den­te ac­cor­da la re­ci­pro­ci­tà. L'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­si 2 e 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.1
3In vir­tù di un'au­to­riz­za­zio­ne con­te­nu­ta in un trat­ta­to in­ter­na­zio­na­le o con l'au­to­riz­za­zio­ne pre­ven­ti­va dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za, le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri pos­so­no ese­gui­re au­to­no­ma­men­te at­ti di ve­ri­fi­ca in Sviz­ze­ra se lo Sta­to ri­chie­den­te ac­cor­da la re­ci­pro­ci­tà. L'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­si 2 e 3 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
4L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può ac­com­pa­gna­re le au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri nel cor­so dei lo­ro at­ti di ve­ri­fi­ca ese­gui­ti in Sviz­ze­ra. La per­so­na o im­pre­sa in­te­res­sa­ta può esi­ge­re ta­le ac­com­pa­gna­men­to.
4bisAi fi­ni de­gli at­ti di ve­ri­fi­ca com­piu­ti per le au­to­ri­tà este­re di sor­ve­glian­za (cpv. 2) e l'ac­com­pa­gna­men­to del­le au­to­ri­tà este­re di sor­ve­glian­za nel cor­so dei lo­ro at­ti di ve­ri­fi­ca ese­gui­ti in Sviz­ze­ra (cpv. 4), l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za di­spo­ne, nei con­fron­ti del­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e del­le im­pre­se ve­ri­fi­ca­te in que­stio­ne, de­gli stes­si po­te­ri di cui di­spo­ne nei con­fron­ti del­le im­pre­se di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le e del­le im­pre­se da que­ste ve­ri­fi­ca­te.2
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le è au­to­riz­za­to, en­tro i li­mi­ti dei ca­po­ver­si 2 e 3, a di­sci­pli­na­re in ac­cor­di in­ter­na­zio­na­li la coo­pe­ra­zio­ne con au­to­ri­tà este­re pre­po­ste al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri.
Sezione 7: Organizzazione dell'autorità di sorveglianza
Art. 28 Autorità di sorveglianza
1La sor­ve­glian­za se­con­do la pre­sen­te leg­ge com­pe­te all'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri (au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za).
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è un isti­tu­to di di­rit­to pub­bli­co con per­so­na­li­tà giu­ri­di­ca pro­pria. Es­sa eser­ci­ta la sor­ve­glian­za in mo­do in­di­pen­den­te (art. 38).1
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za go­de di au­to­no­mia or­ga­niz­za­ti­va e ge­stio­na­le e tie­ne una con­ta­bi­li­tà pro­pria.
4L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è ge­sti­ta se­con­do i prin­ci­pi dell'eco­no­mia azien­da­le.2
5L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è le­git­ti­ma­ta a in­ter­por­re ri­cor­so al Tri­bu­na­le fe­de­ra­le nell'am­bi­to di­sci­pli­na­to dal­la pre­sen­te leg­ge.3
Art. 29 Organi
L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za si com­po­ne de­gli or­ga­ni se­guen­ti:
con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
di­re­zio­ne;
uf­fi­cio di re­vi­sio­ne.
Art. 30 Consiglio d'amministrazione
1Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne è l'or­ga­no di­ret­ti­vo su­pe­rio­re. È com­po­sto al mas­si­mo di cin­que mem­bri esper­ti in ma­te­ria, ma in­di­pen­den­ti dal ra­mo pro­fes­sio­na­le del­la re­vi­sio­ne.
2I mem­bri so­no no­mi­na­ti per una du­ra­ta di quat­tro an­ni. Ogni mem­bro può es­se­re rie­let­to due vol­te.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na i mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne e de­si­gna il pre­si­den­te.
4I mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne adem­pio­no i lo­ro com­pi­ti e ob­bli­ghi con la mas­si­ma di­li­gen­za e tu­te­la­no in buo­na fe­de gli in­te­res­si dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za.
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le può re­vo­ca­re uno o più mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra-zio­ne per mo­ti­vi im­por­tan­ti.
6Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce le in­den­ni­tà dei mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni-stra­zio­ne. All'ono­ra­rio dei mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne e al­le al­tre con­di­zio­ni con­trat­tua­li con­ve­nu­te con es­si si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­si 1-4 del­la leg­ge del 24 mar­zo 20002 sul per­so­na­le fe­de­ra­le (LPers).
Art. 30a Compiti del consiglio d'amministrazione
Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ha i com­pi­ti se­guen­ti:
ema­na il re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za;
fis­sa gli obiet­ti­vi stra­te­gi­ci dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za, li sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le, al qua­le ri­fe­ri­sce an­nual­men­te sul lo­ro adem­pi­men­to;
ema­na le or­di­nan­ze de­le­ga­te all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za;
pren­de i prov­ve­di­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi ne­ces­sa­ri per tu­te­la­re gli in­te­res­si dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za e per evi­ta­re con­flit­ti d'in­te­res­se;
sti­pu­la il con­trat­to di af­fi­lia­zio­ne al­la Cas­sa pen­sio­ni del­la Con­fe­de­ra­zio­ne (PU­BLI­CA) e lo sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le;
sta­bi­li­sce la com­po­si­zio­ne, la pro­ce­du­ra di no­mi­na e l'or­ga­niz­za­zio­ne dell'or­ga­no pa­ri­te­ti­co per l'isti­tu­to di pre­vi­den­za;
de­ci­de in me­ri­to al­la co­sti­tu­zio­ne, al­la mo­di­fi­ca e al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro del di­ret­to­re; la co­sti­tu­zio­ne e lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro del di­ret­to­re so­no su­bor­di­na­ti all'ap­pro­va­zio­ne del Con­si­glio fe­de­ra­le;
de­ci­de, su pro­po­sta del di­ret­to­re, in me­ri­to al­la co­sti­tu­zio­ne, al­la mo­di­fi­ca e al­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro de­gli al­tri mem­bri del­la di­re­zio­ne;
sor­ve­glia la di­re­zio­ne;
prov­ve­de ad ap­pron­ta­re un si­ste­ma di con­trol­lo in­ter­no e di ge­stio­ne dei ri­schi con­fa­cen­te all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za;
de­ci­de in me­ri­to all'uti­liz­za­zio­ne del­le ri­ser­ve;
adot­ta il pre­ven­ti­vo;
ela­bo­ra e adot­ta per ogni eser­ci­zio un rap­por­to di ge­stio­ne; sot­to­po­ne per ap­pro­va­zio­ne al Con­si­glio fe­de­ra­le il rap­por­to di ge­stio­ne ri­ve­du­to; pre­sen­ta al con­tem­po al Con­si­glio fe­de­ra­le una pro­po­sta di di­sca­ri­co e pub­bli­ca il rap­por­to di ge­stio­ne una vol­ta ap­pro­va­to.
Art. 31 Direzione
1La di­re­zio­ne è l'or­ga­no ope­ra­ti­vo. A suo ca­po è po­sto un di­ret­to­re.
2La di­re­zio­ne ha in par­ti­co­la­re i com­pi­ti se­guen­ti:
ge­sti­sce gli af­fa­ri;
ema­na le de­ci­sio­ni con­for­me­men­te al re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
ela­bo­ra le ba­si de­ci­sio­na­li del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
ri­fe­ri­sce re­go­lar­men­te al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, e lo in­for­ma sen­za in­du­gio in ca­so di even­ti par­ti­co­la­ri;
rap­pre­sen­ta l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ver­so l'ester­no;
de­ci­de in me­ri­to al­la co­sti­tu­zio­ne, al­la mo­di­fi­ca e al­lo scio­gli­men­to dei rap­por­ti di la­vo­ro del per­so­na­le dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za; è fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 30a let­te­re g e h;
può par­te­ci­pa­re a or­ga­niz­za­zio­ni e or­ga­ni in­ter­na­zio­na­li che si oc­cu­pa­no di que­stio­ni le­ga­te al­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri;
adem­pie tut­ti i com­pi­ti che la pre­sen­te leg­ge non at­tri­bui­sce a un al­tro or­ga­no.
Art. 32 Ufficio di revisione
1Il Con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze è l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne ester­no.
2All'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne e al­la re­vi­sio­ne si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma.
Art. 33 Personale
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za as­su­me il suo per­so­na­le se­con­do il di­rit­to pri­va­to.
3Al­lo sti­pen­dio del di­ret­to­re, dei qua­dri di­ri­gen­ti e del per­so­na­le re­tri­bui­to in mo­do ana­lo­go, non­ché al­le al­tre con­di­zio­ni con­trat­tua­li con­ve­nu­te con es­si, si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 6a ca­po­ver­si 1-4 LPers2.3
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 33a Cassa pensioni
1La di­re­zio­ne e il ri­ma­nen­te per­so­na­le so­no as­si­cu­ra­ti pres­so PU­BLI­CA se­con­do gli ar­ti­co­li 32a-32m LPers2.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è un da­to­re di la­vo­ro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 32b ca­po­ver­so 2 LPers.
Art. 34 Segreto d'ufficio
1Il per­so­na­le e i mem­bri de­gli or­ga­ni dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za so­no ob­bli­ga­ti a ser­ba­re il se­gre­to su­gli af­fa­ri uf­fi­cia­li.
2L'ob­bli­go del se­gre­to sus­si­ste do­po la ces­sa­zio­ne del rap­por­to di la­vo­ro o dell'ap­par­te­nen­za a un or­ga­no dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za.
3Sen­za l'ac­cor­do dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za, in ca­so di in­ter­ro­ga­to­ri e di pro­ce­di­men­ti giu­di­zia­ri gli im­pie­ga­ti e i mem­bri de­gli or­ga­ni dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za non pos­so­no espri­mer­si co­me par­te, te­sti­mo­ne o pe­ri­to su ac­cer­ta­men­ti fat­ti nel­lo svol­gi­men­to dei lo­ro com­pi­ti e che si ri­fe­ri­sco­no ai lo­ro com­pi­ti uf­fi­cia­li.
Art. 34a Obbligo di denuncia, diritto di segnalazione e protezione
1Gli im­pie­ga­ti so­no te­nu­ti a de­nun­cia­re ai lo­ro su­pe­rio­ri, al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, al Con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze o al­le au­to­ri­tà di per­se­gui­men­to pe­na­le i cri­mi­ni e i de­lit­ti per­se­gui­bi­li d'uf­fi­cio in re­la­zio­ne a fat­ti in­ter­ni al ser­vi­zio e che con­sta­ta­no o so­no lo­ro se­gna­la­ti nell'eser­ci­zio del­la lo­ro fun­zio­ne.
2L'ob­bli­go di de­nun­cia non si ap­pli­ca al­le per­so­ne che se­con­do gli ar­ti­co­li 113 ca­po­ver­so 1, 168 e 169 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le2 han­no la fa­col­tà di non de­por­re o di non ri­spon­de­re.
3Gli im­pie­ga­ti han­no il di­rit­to di se­gna­la­re ai lo­ro su­pe­rio­ri, al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne o al Con­trol­lo fe­de­ra­le del­le fi­nan­ze al­tre ir­re­go­la­ri­tà con­sta­ta­te o lo­ro se­gna­la­te nell'eser­ci­zio del­la lo­ro fun­zio­ne.
4Chi in buo­na fe­de ha spor­to de­nun­cia o ha se­gna­la­to un'ir­re­go­la­ri­tà non può per ta­le mo­ti­vo es­se­re pe­na­liz­za­to sul pia­no pro­fes­sio­na­le.
5L'ob­bli­go di de­nun­cia in ca­so di fat­ti ester­ni al ser­vi­zio è di­sci­pli­na­to dall'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3.
2 RS312.0
Art. 34b Rapporto di gestione
1Il rap­por­to di ge­stio­ne com­pren­de il rap­por­to d'at­ti­vi­tà (art. 19 cpv. 1), il con­to an­nua­le e la re­la­zio­ne di re­vi­sio­ne.
2Il con­to an­nua­le si com­po­ne del bi­lan­cio, del con­to eco­no­mi­co e dell'al­le­ga­to.
Art. 35 Contabilità
1Il pre­ven­ti­vo e il con­to an­nua­le dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za so­no al­le­sti­ti in­di­pen­den­te­men­te dal pre­ven­ti­vo e dal con­sun­ti­vo del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2Al ren­di­con­to si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni del CO1 sul­la con­ta­bi­li­tà com­mer­cia­le e sul­la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti.2
3Per adem­pie­re la sua at­ti­vi­tà di sor­ve­glian­za, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za co­sti­tui­sce ri­ser­ve che non de­vo­no su­pe­ra­re il cor­ri­spon­den­te di un bud­get an­nuo.
Art. 36 Tesoreria
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za di­spo­ne di un con­to cor­ren­te pres­so la Con­fe­de­ra­zio­ne e in­ve­ste le ec­ce­den­ze pres­so la Con­fe­de­ra­zio­ne, ai tas­si di mer­ca­to.
2Per as­si­cu­rar­ne l'in­se­dia­men­to e la sol­vi­bi­li­tà, la Con­fe­de­ra­zio­ne con­ce­de all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za mu­tui ai tas­si di mer­ca­to.
Art. 36a Responsabilità
1Fat­to sal­vo il ca­po­ver­so 2, la re­spon­sa­bi­li­tà dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za, dei suoi or­ga­ni, del suo per­so­na­le e dei ter­zi cui es­sa fa ca­po è di­sci­pli­na­ta dal­le leg­ge del 14 mar­zo 19582 sul­la re­spon­sa­bi­li­tà.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è re­spon­sa­bi­le sol­tan­to se:
ha vio­la­to im­por­tan­ti do­ve­ri d'uf­fi­cio; e
i dan­ni non so­no ri­con­du­ci­bi­li a vio­la­zio­ni di ob­bli­ghi da par­te di un re­vi­so­re, di un pe­ri­to re­vi­so­re o di un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne.
2bisLa re­spon­sa­bi­li­tà del­le so­cie­tà di au­dit in­ca­ri­ca­te con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a LFIN­MA3 so­no ret­te dal­le di­spo­si­zio­ni del di­rit­to del­la so­cie­tà ano­ni­ma (art. 752-760 CO4).5
1 In­tro­dot­to dal n. 3 dell'all. al­la LF del 23 dic. 2011 (Di­rit­to con­ta­bi­le), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 37 Esenzione fiscale
L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za frui­sce dell'esen­zio­ne fi­sca­le a li­vel­lo fe­de­ra­le, can­to­na­le e co­mu­na­le.
Art. 38 Indipendenza operativa e vigilanza
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za adem­pie i suoi com­pi­ti in mo­do in­di­pen­den­te.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za sot­to­stà al­la vi­gi­lan­za am­mi­ni­stra­ti­va del Con­si­glio fe­de­ra­le. Que­sti eser­ci­ta la sua fun­zio­ne di vi­gi­lan­za in par­ti­co­la­re me­dian­te:
la no­mi­na e la re­vo­ca dei mem­bri e del pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
l'ap­pro­va­zio­ne del­la co­sti­tu­zio­ne e del­lo scio­gli­men­to del rap­por­to di la­vo­ro del di­ret­to­re;
l'ap­pro­va­zio­ne del con­trat­to di af­fi­lia­zio­ne a PU­BLI­CA;
l'ap­pro­va­zio­ne del rap­por­to di ge­stio­ne;
l'ap­pro­va­zio­ne de­gli obiet­ti­vi stra­te­gi­ci;
la ve­ri­fi­ca an­nua­le del rag­giun­gi­men­to de­gli obiet­ti­vi stra­te­gi­ci;
il di­sca­ri­co al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne.
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za esa­mi­na re­go­lar­men­te con il Con­si­glio fe­de­ra­le i suoi obiet­ti­vi stra­te­gi­ci e l'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti.
Art. 39 Contravvenzioni
1È pu­ni­to con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi chiun­que vio­la:
i prin­ci­pi re­la­ti­vi all'in­di­pen­den­za se­con­do l'ar­ti­co­lo 11 del­la pre­sen­te leg­ge e l'ar­ti­co­lo 728 CO1;
gli ob­bli­ghi di no­ti­fi­ca­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 15a ca­po­ver­so 2;
l'ob­bli­go di co­mu­ni­ca­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 3;
una di­spo­si­zio­ne ese­cu­ti­va del­la pre­sen­te leg­ge la cui in­fra­zio­ne è di­chia­ra­ta pu­ni­bi­le dal Con­si­glio fe­de­ra­le;
una de­ci­sio­ne o una mi­su­ra pro­nun­cia­ta dall'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za con la com­mi­na­to­ria del­la pe­na pre­vi­sta nel pre­sen­te ar­ti­co­lo.
2Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, la pe­na è del­la mul­ta si­no a 50 000 fran­chi.
3L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za per­se­gue e giu­di­ca ta­li in­fra­zio­ni se­con­do le di­spo­si­zio­ni del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19743 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo.
4Il per­se­gui­men­to del­le con­trav­ven­zio­ni si pre­scri­ve in set­te an­ni.
Art. 39a Infrazioni commesse nell'azienda
Si può pre­scin­de­re dal­la de­ter­mi­na­zio­ne del­le per­so­ne pu­ni­bi­li se­con­do l'ar­ti­co­lo 39 e con­dan­na­re in lo­ro ve­ce l'azien­da al pa­ga­men­to del­la mul­ta, se:
la de­ter­mi­na­zio­ne del­le per­so­ne pu­ni­bi­li ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 6 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19742 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo esi­ge prov­ve­di­men­ti d'in­chie­sta spro­por­zio­na­ti ri­spet­to all'en­ti­tà del­la pe­na; e
per le in­fra­zio­ni al­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge è pre­vi­sta una mul­ta mas­si­ma di 20 000 fran­chi.
Art. 40 Delitti
1È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que:1
for­ni­sce un ser­vi­zio di re­vi­sio­ne sen­za es­ser­vi abi­li­ta­to o no­no­stan­te il di­vie­to di eser­ci­ta­re l'at­ti­vi­tà;
for­ni­sce in­di­ca­zio­ni fal­se in re­la­zio­ne a fat­ti es­sen­zia­li o sot­ta­ce fat­ti es­sen­zia­li nel­la re­la­zio­ne di re­vi­sio­ne, nel rap­por­to di ve­ri­fi­ca o nell'at­te­sta­to di ve­ri­fi­ca;
non per­met­te all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za di ac­ce­de­re ai pro­pri lo­ca­li (art. 13 cpv. 2), non le for­ni­sce le in­for­ma­zio­ni o i do­cu­men­ti ri­chie­sti (art. 15a cpv. 1) o le for­ni­sce in­di­ca­zio­ni con­tra­rie al­la ve­ri­tà o in­com­ple­te;
co­me im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le vio­la gli ob­bli­ghi di do­cu­men­ta­zio­ne e di con­ser­va­zio­ne (art. 730c CO4);
ri­ve­la, qua­le ter­zo in­ca­ri­ca­to dall'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za (art. 20), nel cor­so o do­po la ces­sa­zio­ne dell'at­ti­vi­tà, un se­gre­to con­fi­da­to­gli o di cui ha avu­to no­ti­zia in vir­tù di ta­le qua­li­tà; ri­man­go­no sal­ve le di­spo­si­zio­ni fe­de­ra­li e can­to­na­li con­cer­nen­ti l'ob­bli­go di da­re in­for­ma­zio­ni all'au­to­ri­tà e di te­sti­mo­nia­re in giu­di­zio.
2Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, la pe­na è del­la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.
3Il per­se­gui­men­to pe­na­le e il giu­di­zio in­com­bo­no ai Can­to­ni.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 333 del Co­di­ce pe­na­le, nel­la ver­sio­ne del­la LF del 13 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 3459; FF 1999 1669).
2 In­tro­dot­ta dal n. I del­la LF del 20 giu. 2014 (Con­cen­tra­zio­ne del­la sor­ve­glian­za sul­le im­pre­se di re­vi­sio­ne e sul­le so­cie­tà di au­dit), in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4073; FF 2013 5901).
Art. 41 Esecuzione
Il Con­si­glio fe­de­ra­le ema­na le di­spo­si­zio­ni ese­cu­ti­ve. Es­so può au­to­riz­za­re l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za a ema­nar­ne ul­te­rio­ri.
Art. 42 Modifica del diritto vigente
La mo­di­fi­ca del di­rit­to vi­gen­te è di­sci­pli­na­ta nell'al­le­ga­to.
Art. 43 Disposizioni transitorie
1Se una per­so­na fi­si­ca o un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne adem­pie i com­pi­ti di un uf­fi­cio di re­vi­sio­ne, le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca­no non ap­pe­na le nuo­ve di­spo­si­zio­ni del 16 di­cem­bre 2005 con­cer­nen­ti l'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne di­ven­ta­no ap­pli­ca­bi­li al­la per­so­na giu­ri­di­ca da ve­ri­fi­ca­re.
2Se una per­so­na fi­si­ca o un'im­pre­sa di re­vi­sio­ne for­ni­sce al­tri ser­vi­zi di re­vi­sio­ne, il nuo­vo di­rit­to si ap­pli­ca con l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge.
3Le per­so­ne fi­si­che e le im­pre­se di re­vi­sio­ne che en­tro quat­tro me­si dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge pre­sen­ta­no all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za una do­man­da di abi­li­ta­zio­ne a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di re­vi­so­re, pe­ri­to re­vi­so­re o im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le pos­so­no for­ni­re ser­vi­zi di re­vi­sio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 let­te­ra a fi­no a quan­do è pro­nun­cia­ta la de­ci­sio­ne sull'abi­li­ta­zio­ne. L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za con­fer­ma per scrit­to al ri­chie­den­te che la do­man­da è sta­ta pre­sen­ta­ta en­tro il ter­mi­ne pre­sta­bi­li­to. Es­sa in­for­ma la bor­sa in me­ri­to al­le do­man­de pre­sen­ta­te per ot­te­ne­re l'abi­li­ta­zio­ne a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le.
4L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ac­qui­si­ta fi­no a due an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge sot­to la sor­ve­glian­za di per­so­ne che adem­pio­no le con­di­zio­ni de­fi­ni­te nell'or­di­nan­za del 15 giu­gno 19921 sui re­qui­si­ti pro­fes­sio­na­li dei re­vi­so­ri par­ti­co­lar­men­te qua­li­fi­ca­ti è con­si­de­ra­ta espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 4.
5L'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ac­qui­si­ta fi­no a due an­ni dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge sot­to la sor­ve­glian­za di per­so­ne che adem­pio­no le con­di­zio­ni in ma­te­ria di for­ma­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 4 ca­po­ver­so 2 è con­si­de­ra­ta espe­rien­za pro­fes­sio­na­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5.
6Nei ca­si di ri­go­re, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può ri­co­no­sce­re an­che un'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le non con­for­me al­le con­di­zio­ni le­ga­li, se è pro­va­to che i ser­vi­zi di re­vi­sio­ne so­no for­ni­ti in ma­nie­ra inec­ce­pi­bi­le sul­la scor­ta di un'espe­rien­za pra­ti­ca plu­rien­na­le.
1 [RU 1992 1210]
Art. 43a Disposizioni transitorie della modifica del 20 giugno 2014
1I ser­vi­zi di re­vi­sio­ne la cui for­ni­tu­ra è sog­get­ta, se­con­do il nuo­vo di­rit­to, a un'abi­li­ta­zio­ne dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za pos­so­no con­ti­nua­re a es­se­re for­ni­ti con l'abi­li­ta­zio­ne del­la FIN­MA se­con­do il di­rit­to pre­vi­gen­te per un pe­rio­do fi­no a un an­no dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 20 giu­gno 2014.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ri­pren­de tut­ti i pro­ce­di­men­ti aper­ti dal­la FIN­MA nei con­fron­ti di so­cie­tà di au­dit che ese­guo­no ve­ri­fi­che ai sen­si del­le leg­gi sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (art. 1 cpv. 1 LFIN­MA2), non­ché nei con­fron­ti di au­di­tor re­spon­sa­bi­li di ta­li ve­ri­fi­che, e che all'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 20 giu­gno 2014 non so­no an­co­ra sta­ti og­get­to di una de­ci­sio­ne pas­sa­ta in giu­di­ca­to.
Art. 43b Disposizioni transitorie della modifica del 30 settembre 2016
Le im­pre­se di re­vi­sio­ne che for­ni­sco­no ser­vi­zi di re­vi­sio­ne per le so­cie­tà di cui all'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b i cui pre­sti­ti in ob­bli­ga­zio­ni so­no quo­ta­ti in una bor­sa sviz­ze­ra all'en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del 30 set­tem­bre 2016 de­vo­no en­tro sei me­si da det­ta en­tra­ta in vi­go­re:
di­spor­re dell'abi­li­ta­zio­ne a eser­ci­ta­re la fun­zio­ne di im­pre­sa di re­vi­sio­ne sot­to sor­ve­glian­za sta­ta­le, se per es­se l'ob­bli­go d'abi­li­ta­zio­ne non vie­ne a ca­de­re;
an­nun­ciar­si pres­so l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za o ga­ran­ti­re che gli in­ve­sti­to­ri so­no espli­ci­ta­men­te re­si at­ten­ti al fat­to che es­se non sot­to­stan­no al­la sor­ve­glian­za sta­ta­le, se per es­se l'ob­bli­go d'abi­li­ta­zio­ne vie­ne a ca­de­re.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 30 set. 2016 (Cam­po d'ap­pli­ca­zio­ne ex­tra­ter­ri­to­ria­le del­la sor­ve­glian­za dei re­vi­so­ri), in vi­go­re dal 1° ott. 2017 (RU 2017 4859; FF 2015 4717).
Art. 44 Disposizione transitoria concernente la protezione giuridica
Fi­no all'en­tra­ta in vi­go­re del­la leg­ge del 17 giu­gno 20051 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, la pro­te­zio­ne giu­ri­di­ca è di­sci­pli­na­ta co­me se­gue, a com­ple­men­to del­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li del­la pro­ce­du­ra fe­de­ra­le: la Com­mis­sio­ne di ri­cor­so DFE giu­di­ca i ri­cor­si con­tro le de­ci­sio­ni dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za.
1 RS 173.32 (in vi­go­re dal 1° gen. 2007).
Art. 45 Referendum ed entrata in vigore
1La pre­sen­te leg­ge sot­to­stà a re­fe­ren­dum fa­col­ta­ti­vo.