Source: http://oculista.uno/onere_della_prova.php
Timestamp: 2019-07-18 23:20:21+00:00
Document Index: 76492401

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 1218', 'art. 3', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 2043', 'art. 1218']

Onere della prova. Dott. Francesco Tucci esperto in Oftalmologia Legale.
Recente sentenza del Tribunale di Milano "Spetta al paziente provare l'errore del medico". Il Tribunale di Milano ribalta la responsabilità dell’onere della prova. Cosi si è espresso il Tribunale di Milano nella sentenza in esame (in materia di responsabilità civile da “malpractice medica”) definita “storica” dai primi commentatori.
l'art. 3 comma 1 della legge Balduzzi non incide né sul regime di responsabilità civile della struttura sanitaria (pubblica o privata) né su quello del medico che ha concluso con il paziente un contratto d'opera professionale (anche se svolta privatamente dal medico in struttura pubblicà), in entrambi i casi disciplinate dall'art. 1218 c.c.; ( Libro quarto ? delle obbligazioni: â€œ Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
Il tenore letterale dell'art. 3 comma 1 della legge Balduzzi e l'intenzione del legislatore conducono a ritenere che la responsabilità del medico (e quella degli altri esercenti professioni sanitarie) per condotte che non costituiscono inadempimento di un contratto d'opera (diverso dal contratto concluso con la struttura) venga ricondotta dal legislatore del 2012 alla responsabilità da fatto illecito ex art. 2043 c.c.; (Risarcimento per fatto illecito. Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il dannoâ€. Se, dunque, il paziente/danneggiato agisce in giudizio nei confronti del solo medico con il quale è venuto in â€œcontattoâ€ presso una struttura sanitaria, senza allegare la conclusione di un contratto con il convenuto, la responsabilità risarcitoria del medico va affermata soltanto in presenza degli elementi costitutivi dell'illecito ex art. 2043 c.c. che l'attore ha l'onere di provare; se, nel caso suddetto, oltre al medico è convenuta dall'attore anche la struttura sanitaria presso la quale l'autore materiale del fatto illecito ha operato, la disciplina delle responsabilità andrà distinta (quella ex art. 2043 c.c. per il medico e quella ex art. 1218 c.c. per la struttura), con conseguente diverso atteggiarsi dell'onere probatorio e diverso termine di prescrizione del diritto al risarcimento.
L'onere della prova è fatto giuridicamente rilevante, ma, spesso a distanza di anni (i tempi dei processi sono purtroppo lunghi), difficilmente potrà essere tassativo nel tentare di provare la colpa di una parte in causa e quindi chi dovrà risarcire il danneggiato.
E' il medico che compila la cartella clinica dopo avere effettuato l'atto operatorio ed è comprensibile che, accortosi di avere effettuato una manovra errata, lo vada a scrivere sulla cartella clinica che è l'unico documento di cui il paziente potrà venire in possesso chiedendone la fotocopia anche a distanza di tempo. Tra l'altro non può avere le conoscenze tecniche da poter valutare uno degli elementi della colpa né suggerirlo ad un consulente di parte.