Source: https://issuu.com/liceodegiorgi/docs/piano_dell_offerta_formativa_2013.2
Timestamp: 2017-07-25 03:48:34+00:00
Document Index: 182036957

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 2', 'art.4', 'art 6', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 14', 'art.\n14', 'art.10']

Piano dell'offerta formativa 2013 2014 by LiceoDeGiorgi - issuu
“COSIMO DE GIORGI”
________________Piano dell’Offerta Formativa
A. S. 2013-2014____________________________________________________________
Viale Michele De Pietro, 14 73100 – Lecce C.F.: 80011850759
Tel.e Fax 0832/307114
Cod. Ist. LEPS01000P
e.mail: leps01000p@istruzione.it - leps01000p@pec.istruzione.it
sito: www.liceodegiorgi.it - www.liceodegiorgi.gov.it“Un fatto notevole è avvenuto negli ultimi
anni in Terra d’Otranto; vo’ dire un risveglio
generale per gli studi letterari e scientifici.
…. E ciò che si è fatto fin qui lascia ben
sperare per l’avvenire…… “
(C. De Giorgi, La Provincia di Lecce, 1882, Prefazione)PREMESSA
Nell’ultimo decennio la scuola è stata caratterizzata da un continuo processo di trasformazione che
si fonda su strategie di sviluppo definite a livello nazionale in accordo con le direttive europee. In
questo percorso di cooperazione tra interventi locali, nazionali ed europei viene costantemente
 lo sviluppo dei sistemi di istruzione e di formazione rappresenta un obiettivo di sviluppo
europeo determinante, al pari degli obiettivi e dei parametri economici;
 lo sviluppo di obiettivi a breve e medio termine in funzione di una società della conoscenza
e dell’informazione, costituisce un fattore strategico per promuovere l’economia e
 la scuola è un “centro di servizi formativi”, sede di ricerca, sperimentazione e sviluppo;
ossia una agenzia formativa polifunzionale che deve costantemente rimodulare le modalità
di erogazione dei servizi;
 il corpo insegnante è il vero protagonista di questo cambiamento che viene chiamato a
riflettere consapevolmente sull’analisi dei bisogni e sulle strategie da adottare per consentire
a ciascun alunno di conseguire il successo formativo.
La nuova normativa, pertanto, chiede ad ogni istituto scolastico di acquisire una propria identità e
di sviluppare una cultura della progettualità che consenta di rispondere ai bisogni specifici degli
utenti e del territorio operando all’interno di obiettivi nazionali ed europei.
L’identità di ogni istituto scolastico è delineata nel Piano dell’Offerta Formativa che viene
elaborato annualmente.
Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è
- la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto e le
sue modalità di interpretare le indicazioni nazionali a livello locale; l'ispirazione pedagogica
e le scelte culturali che lo animano; la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica
ed organizzativa delle attività e dei servizi che offre alla sua utenza.
- l’esplicitazione di un impegno reale, coerente, apertamente dichiarato per il quale la scuola
si assume le proprie responsabilità nei confronti di tutto il suo personale, la sua utenza, la
realtà esterna, il mondo del lavoro e delle attività.
Il Piano dell’Offerta Formativa viene elaborato dal Collegio dei Docenti, ossia dai professionisti
della scuola, sulla base degli indirizzi generali fissati dal Consiglio di istituto, organo collegiale in
cui sono presenti i rappresentanti di tutte le componenti che operano nella scuola: dirigente,
docenti, alunni, genitori e personale amministrativo.
Il POF è, quindi, è il progetto strategico del Liceo che ne definisce l’ identità, la peculiarità e le
finalità.Il Dirigente Scolastico
Prof. Giovanna CarettoVi dirò una parola sulla mia vita di insegnante … Alla
istruzione e alla educazione della gioventù ho dedicato tutte
l’energie della mia gioventù e dell’età matura … Ho
cominciato col far capire l’importanza dello studio. … oltre alla
mente ho cercato di educare il cuore dei miei alunni, aiutando e
guidando con affetto paterno i più studiosi, spronando e
incoraggiando i meno volenterosi; addestrando gli uni e gli altri
a combattere gli errori e i pregiudizi e le false teorie che hanno
la parvenza, ma non la sostanza della scienza.
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO PRIMOCaratteri fondamentali del POFPRINCIPI E FINALITA’ EDUCATIVE DEL LICEO
Nel rispetto dei principi costituzionali e della normativa specifica in materia, il Liceo Scientifico
“Cosimo De Giorgi”, con la propria azione educativa e didattica, si adopera affinché ogni alunno
riceva una educazione ed istruzione adeguate alle proprie capacità e rispondenti alle esigenze della
società e del mondo del lavoro, attraverso metodologie didattiche rispettose delle differenze e della
peculiarità di ogni singolo allievo. Si impegna ad offrire ad ognuno le condizioni idonee per una
crescita ottimale sia sul piano intellettuale che su quello socio-affettivo.
 il sistema educativo deve farsi carico dei bisogni formativi delle nuove generazioni in
rapporto all'attuale sviluppo della società, della cultura e del mondo del lavoro,
 la scuola, come scopo educativo primario, deve offrire ai discenti il maggior numero
possibile di occasioni culturali,
 a tutti gli allievi deve essere data la possibilità di acquisire gli strumenti indispensabili sia
per una crescita culturale adeguata, sia per uno sviluppo emotivo-affettivo-cognitivo
armonico e completo,
le scelte formative dell’Istituto tendono:
1. nell'area affettiva all’acquisizione di un corretto equilibrio interiore;
2. nell'area sociale all'acquisizione di atteggiamenti di maturità personale e di solidarietà
3. nell'area cognitiva all'acquisizione di conoscenze e allo sviluppo di capacità e/o abilità
logiche volte ad un apprendimento sempre più mirato e/o finalizzato;
4. nell’area orientativa all’acquisizione di competenze e capacità adeguate e spendibili
direttamente nel mondo del lavoro o funzionali ad una scelta universitaria mirata,
consapevole e rispondente ad esigenze, bisogni, aspettative attuali.
Alla luce di quanto sopra il POF del Liceo Scientifico “C. De Giorgi” di Lecce, attraverso le attività
curricolari ed extracurricolari, si propone di sviluppare:
 il rispetto di sé e degli altri, inteso come riconoscimento e valorizzazione delle proprie
capacità, accettazione dei propri limiti, assunzione di atteggiamenti di collaborazione e
cooperazione verso tutti;
 la valorizzazione della diversità, pluralità e complessità di esperienze come risorsa utile ad
ampliare le proprie conoscenze ed opinioni;
 il conseguimento di conoscenze, abilità e competenze solide, spendibili, modulabili, per
saper affrontare situazioni e compiti nuovi attraverso la capacità di progettare e pianificare.
Attraverso le azioni educative e i percorsi didattici gli alunni e le alunne devono acquisire capacità
di agire con:
A. auto-regolamentazione intesa come capacità di creare un rapporto positivo tra sé e il
proprio ambiente di vita e di lavoro, in un giusto equilibrio tra affermazione dei diritti
personali e rispetto degli altri;
B. auto-progettazione intesa come atteggiamento positivo volto all'analisi e alla relativa
soluzione di problemi nuovi utilizzando le abilità sviluppate o le conoscenze acquisite; come
cultura della progettazione e della valutazione di ogni azione programmata; come
consapevolezza che una valida preparazione culturale di base è presupposto indispensabile
per ogni ulteriore impegno;
C. auto-orientamento inteso come capacità di effettuare scelte consapevoli nella prosecuzione
degli studi in vista di una professione futura; come consapevolezza delle possibilità di
successo, correlate ad impegno, responsabilità e lavoro sistematico, ordinato, motivato;come scoperta delle valenze orientative delle singole discipline, in quanto strumento di
preparazione alle scelte e all'esercizio delle attività future.
D. auto-apprendimento inteso come possesso di conoscenze, abilità e competenze flessibili,
funzionali a sviluppare nuovi apprendimenti e riutilizzabili in contesti differenti per tutta la
E. auto-valutazione intesa come costruzione consapevole della propria personalità in
relazione al contesto socio-culturale in cui si è inseriti.
A tal fine il Liceo Scientifico “C. De Giorgi” si propone di garantire alla propria utenza:
 il rispetto della normativa;
 la centralità dell’alunno all’interno del processo educativo;
 l’adeguamento dei piani di studio alle nuove indicazioni ministeriali;
 l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso la realizzazione di progetti che integrano
l’offerta formativa curricolare
 l’impegno di tutti gli operatori scolastici per assicurare e migliorare l’efficienza e l’efficacia
di tutte le azioni atte a favorire il processo di insegnamento apprendimento.
 l’impegno ad attuare la programmazione curricolare ed extracurricolare nel rispetto
del/della:
- libertà dei docenti (a garanzia della loro professionalità e del loro ruolo di mediatori
degli apprendimenti),
- pluralismo delle idee (a garanzia di una formazione aperta e democraticamente rivolta
all’accettazione della diversità),
- molteplicità delle metodologie didattiche (a garanzia del rispetto dei differenti stili di
apprendimento),
- flessibilità dei curriculi (a garanzia di un insegnamento in cui l’impianto disciplinare
non sia prevaricante sui reali bisogni dell’utenza).Tutte le attività curricolari ed extracurricolari sono pianificate in ragione del conseguimento dei
 far acquisire allo studente un solido impianto metodologico;
 educare alla complessità attraverso un apprendimento critico, disciplinare e multidisciplinare;
 saper realizzare una sintesi organica della cultura umanistica e di quella scientifica, attraverso
la storicizzazione, concettualizzazione, analisi critica di teorie, dati, eventi e situazioni;
 formare uno Studente-Cittadino responsabile, consapevole, che sappia agire da protagonista
nell’esercizio di una cittadinanza attiva improntata ai valori della pace, della solidarietà sociale
ed economica, della interazione tra culture diverse;
 promuovere la consapevolezza delle scelte personali e professionali in relazione al contesto
economico e sociale.Il Liceo, inoltre, opera per favorire e promuovere la formazione dello Studente, aiutandolo ad
- senso della memoria storica
- sensibilità estetica
- consapevolezza del valore della cultura
- atteggiamento critico e propositivo.STORIA del LICEO
Il Regio Liceo scientifico di Lecce, fu istituito con Regio Decreto nel 1923 (R.D. 9 settembre 1923
n. 1915, pubblicato sulla G.U. del 21 settembre 1923, n. 222) subito dopo che la Riforma Gentile
(R. D. 6 maggio 1923, n. 1054 art. 60) aveva creato questo tipo di scuola. Il Regio Decreto istituiva
37 licei scientifici, distribuiti in tutto il territorio nazionale, in base alle richieste pervenute dalle
Amministrazioni provinciali di Arezzo, Avellino, Benevento, Bologna, Brescia, Cagliari,
Caltanissetta, Caserta, Catania, Chieti, Como, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Lecce, Livorno,
Macerata, Milano, Mantova, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma,
Rovigo, Sassari, Siracusa, Torino, Trapani, Udine, Venezia e Verona.
Nel 1924 il Liceo fu intitolato a Cosimo De Giorgi.
Il Liceo Scientifico "De Giorgi" per diversi anni fu l'unica scuola ad indirizzo scientifico in tutta la
Puglia, annoverando tra i suoi allievi giovani provenienti da tutta la Puglia e anche dalla Campania.
Trascriviamo un brano di don Vincenzo Nuzzone, docente del Liceo fin dalle origini e per 34 anni,
tratto dai Quaderni del 1963 del nostro Istituto:
"Erano una cinquantina i primi allievi, giovanottoni e signorine che, a guardarli dalla cattedra
incutevano soggezione specialmente ai docenti più giovani, come era allora chi traccia queste note.
E di docenti c'era un gruppo eccellente, nomi illustri e collaudati, professori di vecchio stampo che
assommavano rigore di preparazione e cultura vastissima, severità, disciplina e facilità
metodologica. Il tutto fuso in perfetto equilibrio dalla passione per la scuola e per i giovani che
rendevano il Liceo una vera famiglia.
Il De Giorgi fu allogato nei locali della vecchia Scuola d'Arti e Mestieri che aveva ospitato la
Scuola Artistica Industriale, voluta da Giuseppe Pellegrino e per opera sua dotata di un moderno
edificio. I locali erano costituiti dal solo pianterreno, con aule vaste dove avevano vissuto le
officine dei fabbri o i laboratori dei falegnami, con finestre munite di inferriate che le
rassomigliavano a celle carcerarie. I muri grondavano umidità, i tetti a tegole erano smantellati
sino a rendere necessario l'ombrello per ripararsi dalla pioggia filtrante da ogni fessura; i
pavimenti di assi logorate e sbocconcellate dalla quali non di rado facevano capolino i topi curiosi
che suscitavano il terrore gentile delle ragazze e l'allegria dei giovani che, con l'andar del tempo,
riuscivano a familiarizzare con le bestiole a cui porgevano briciole di pane o pezzettini di
formaggio sottratti alla colazione mattutina. Non esisteva neppure il corridoio, costruito qualche
anno più tardi, sicché per passare da un'aula all'altra occorreva percorrere una specie di cortile
sotto l'acqua o il freddo o il sole, tuffandosi nella polvere o nel fango a seconda della stagione."
L'immobile descritto esiste ancora, ed ospita attualmente la sede di una succursale dell'Istituto
commerciale statale "F. Calasso", nei pressi della Villa Comunale
La popolazione scolastica del "De Giorgi", nei primi anni, aumentò a ritmo sostenuto, tanto che a
metà degli anni 50, fu necessaria la costruzione di una nuova sede (l'attuale sede centrale)
successivamente ampliata negli anni '60. Essendo impossibili ulteriori ampliamenti del fabbricato e
nell'ottica di offrire un più adeguato servizio al territorio mediante la diversificazione delle sedi,
furono aperte, in ordine temporale, le sedi staccate di Tricase, Copertino, Nardò e Galatina, oltre ad
alcune sedi succursali nella città di Lecce (via Libertini 1974-1991; via delle Anime 1986-2009; via
Massaglia 1991, viale della Libertà 2001-2009; via Pozzuolo 2009)
Nel 1968 la sede staccata di Tricase divenne istituto autonomo, mentre le sedi di Copertino, Nardò e
Galatina acquisirono l’autonomia nel 1974.
Il continuo incremento delle iscrizioni, nell’a.s. 1972/73, portò alla istituzione nella città di Lecce di
un nuovo Liceo Scientifico autonomo intitolato a G. Banzi Bazzoli.COSIMO DE GIORGI
Figlio primogenito di Felice De Giorgi e di Vincenza
Marcucci, Arcangelo Cosimo nasce a Lizzanello il 19
Febbraio 1842. Nel 1852 entra, come alunno interno, nel Real
Collegio di S. Giuseppe di Lecce, diretto dai Gesuiti, dove
segue per otto anni e con profitto i corsi medi e superiori.
Terminati gli studi liceali e iniziati quelli di medicina, a soli
ventidue anni, consegue la Laurea in medicina e chirurgia
nell’Università di Pisa.
La morte del padre, avvenuta nel 1867, interrompe i suoi studi
di perfezionamento e lo porta a ritornare a Lecce, dove
incomincia ad esercitare la professione medica e ad insegnare
Nel 1870 viene incaricato dalla Deputazione provinciale di
insegnare Storia naturale nella scuola Tecnico-normale di
Lecce; due anni dopo insegna anche fisica e chimica e, dal
1875, scienze fisiche e naturali nell’Educatorio femminile
“Vittorio Emanuele II” di Lecce.
La professione di medico, il lavoro di docente e i tanti impegni
via via affidatigli (membro del Comizio agrario di Lecce,
componente della commissione conservatrice dei monumenti, regio delegato scolastico, consigliere
sanitario provinciale, ecc.) non lo distolgono, tuttavia, dal proseguire ricerche in molteplici ambiti
scientifici. La sua instancabile attività di studioso ce lo fa ricordare come:
Meteorologo: istituisce e dirige un osservatorio meteorologico collocato sul campanile della
seicentesca chiesa di S. Francesco della Scarpa a Lecce; costituisce nel Salento una rete di stazioni
pluviometriche.
Geologo: svolge numerose ricerche sulla geologia e idrografia salentina raccogliendo e
classificando rocce e fossili.
Sismologo: si prodiga sia per dotare gli osservatori di Lecce e Taranto di strumenti idonei per la
registrazione automatica dei movimenti tellurici, sia per realizzare uno studio sui terremoti (e sulle
loro cause) in Terra d’Otranto dall’XI al XIX secolo.
Agronomo: componente di spicco del Comizio agrario del circondario di Lecce e animatore delle
più significative iniziative.
Archeologo: si interessa del patrimonio artistico-architettonico e, nella Lecce sotterranea, illustra e
descrive i ruderi dell’anfiteatro romano e i tanti reperti di età classica.
Storico: si interessa delle vicende patrie analizzando fatti, eventi e monumenti con metodo
rigorosamente scientifico, utilizzando sempre un linguaggio semplice, ma efficace.
Autorevole collaboratore di riviste nazionali, scrive articoli di storia e di scienza pugliesi, ancora
oggi validi.
Autore di circa trecento pubblicazioni, oltre alla già citata Lecce sotterranea e alla Descrizione
fisica, geologica e idrografica della Provincia di Lecce, l’opera che costituisce il suo capolavoro è
La Provincia di Lecce, Bozzetti di viaggio, stampata nel 1882 dall’editore Giuseppe Spacciante.
Muore a Lecce il 2 dicembre 1922.
(Notizie liberamente tratte dall’opera La Provincia di Lecce, a cura di Michele Paone, Ristampa fotomeccanica,
Congedo Galatina, 1975)Io non vi parlerò di quella parte della mia vita che si
riferisce all’infanzia e all’adolescenza. Non ho molti
ricordi di quel tempo. Mi hanno detto che ero allora di un
carattere molto vivace, ed anche un po’ irrequieto; ma pure
mi volevano un gran bene perché ero studioso e
volenteroso di apprendere.
Voi forse mi dimanderete: come hai potuto fare tanti lavori
… nello stesso tempo? Ed io vi risponderò che in quegli
anni giovanili sentivo dentro di me la febbre dell’attività e
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO SECONDOIl LiceoIL CONTESTO
Il Liceo Scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce è un istituto scolastico che fa parte della
tradizione culturale della provincia di Lecce e figura tra le più significative scuole del primo
Novecento salentino. Come si legge nell’atto costitutivo fu istituito con lo scopo di sviluppare e
approfondire l'istruzione dei giovani del “Circondario” che aspiravano agli studi universitari.
Situato all’interno del tessuto storico urbano, vanta una lunga tradizione culturale considerato che,
da sempre, ha costituito un punto di riferimento significativo nell’ambito dell’istruzione secondaria
superiore leccese e ha contribuito alla formazione di molte generazioni di giovani che si sono
distinti in campo scientifico, umanistico e amministrativo e hanno operato, in maniera significativa,
per la crescita e il progresso del Territorio.
Ancora oggi il Liceo si prefigge di realizzare una complessa funzione formativa, conciliando
sapientemente la parte più viva del patrimonio culturale tradizionale con le sempre nuove e
impellenti esigenze del mondo attuale.
Tutte le scelte che il Liceo opera, in termini di ridefinizione dei curriculi, ed anche attraverso le
attività progettate e realizzate nell'ambito dell'autonomia scolastica, sono coerenti con le
indicazioni ministeriali, ma vengono attuate con particolare attenzione alla realtà economica e
produttiva salentina e sono sempre effettuate in un’ottica di pari opportunità per ragazzi e ragazze.
Negli anni il Liceo ha saputo coniugare le più diverse esigenze e/o aspettative della sua utenza che
risulta oggi estremamente variegata in relazione ad estrazione culturale, socio-economica e bacino
Un’attenta lettura dei dati in nostro possesso evidenzia che nel corso degli anni sono verificati una
diversificazione ed ampliamento delle professioni dei genitori degli alunni: da una prevalenza di
liberi professionisti, piccoli imprenditori, pubblici funzionari, personalità del mondo politico e
culturale si è passati ad una equilibrata presenza di esponenti del ceto medio (impiegati,
commercianti, pubblici dipendenti, lavoratori autonomi, operai, ecc.). Ciò conferma la tendenza di
genitori che, pur avendo svolto percorsi scolastici più orientati sul piano professionale e lavorativo
immediato, riconoscono, tuttavia, il grande valore formativo e le potenzialità di inserimento nel
mondo del lavoro che il nostro Liceo offre alla sua utenza attraverso un percorso scolastico di ampia
portata formativa, culturalmente ricco.
Ed è proprio questa la finalità ultima che il Liceo “De Giorgi” si propone di perseguire:
l’inserimento dei suoi giovani in un processo di allargamento dell’idea di cultura sempre più
tendente alla formazione di “menti” aperte, propositive e pronte a svolgere quel ruolo di
cittadinanza attiva che la società contemporanea considera condizione basilare e ineludibile per
ciascuno.L’UTENZA
Sulla base dei dati conservati negli archivi della segreteria, il bacino di utenza della scuola risulta
essere molto ampio.
Ad una prevalenza costante di alunni provenienti direttamente dal capoluogo (30-40%), si è sempre
affiancata una consistente presenza di alunni provenienti dalla Provincia che, al di là delle mode e
delle tendenze culturali momentanee e/o dell’istituzione nei comuni viciniori di corsi di studio ad
indirizzo scientifico, ha preferito sottoporsi a quotidiani e disagevoli spostamenti per frequentare il
prestigioso liceo “Cosimo De Giorgi” di Lecce.Mediamente, sono circa una trentina i comuni della Provincia e non, che gravitano annualmente
intorno al Liceo “De Giorgi”.
Volendo operare una suddivisione per entità di dati, si possono così ripartire:
 Capoluogo, che costituisce percentualmente il serbatoio di maggiore portata (30-40%).
 Comuni della provincia:- vicini all’area urbana di Lecce con utenza variabile tra le 15 e le
- lontani dal capoluogo, con presenza di altri istituti liceali, con
utenza inferiore alle 15 unità.
 Comuni fuori provincia.
L’analisi dei flussi di provenienza, pur variando negli anni può assumere grande importanza ai fini
dell’attività di orientamento scolastico e per la definizione di un’offerta formativa d’Istituto
rispondente ai bisogni di un’utenza più ampia.ORGANIZZAZIONE DEL LICEO “C. DE GIORGI”
RUOLI E COMPETENZETempo scuola
Orario di inizio delle lezioniOre 8.10
Ore 8.15Orario di uscita
Classi con quattro ore giornaliere
Classi con cinque ore giornaliere
Classi con sei ore giornaliereOre 12.15
Ore 14.15Calendario scolastico e suddivisione dell’anno scolastico
Il calendario scolastico viene deliberato annualmente dal Collegio dei Docenti sulla base delle
indicazioni fissate dal Ministero dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca e dalla Regione
Il Collegio dei Docenti delibera, inoltre, in merito alla suddivisione dell’anno scolastico in trimestri,
quadrimestri o trimestre e pentamestre.Orario settimanale delle lezioni
Il tempo scuola di ciascuna classe, è fissato su base settimanale, secondo l’ordinamento ministeriale
e secondo le sperimentazioni ancora in corso di attuazione, come segue:CLASSIPrima
QuintaNuovo
(dall’a.s. 20102011)
30ORE SETTIMANALI
Corso sper.
di Matem. e di Scienze Nat,
Fisica (P.N.I)
31Corso di
Bilinguismo/
32Sedi e ambienti di lavoro
Il Liceo, che oggi ha una popolazione scolastica di circa 1300 alunni, si sviluppa attualmente su due
sedi site nel tessuto urbano di Lecce:
Sede Centrale, in Viale De Pietro, 14. Ospita gli uffici del Dirigente Scolastico, del Collaboratore
vicario, la Direzione amministrativa, l’Ufficio tecnico; è dotata di aule con postazioni multimediali
e lavagne interattive, biblioteca, laboratorio linguistico e multimediale, laboratorio di fisica,
laboratorio di scienze e palestra coperta;
Sede Coordinata in Via Pozzuolo, dotata di aule con postazioni multimediali e lavagne interattive,
biblioteca, di laboratorio multimediale e linguistico, laboratorio polifunzionale scientifico e palestra
La Sede coordinata è gestita da un Fiduciario, nominato dal Dirigente Scolastico, che garantisce il
regolare funzionamento dell’attività didattica ed opera in collaborazione diretta con l’Ufficio di
Da tempo è in funzione il sito web all'indirizzo: www.liceodegiorgi.gov.it su cui possono essere
reperite informazioni su tutta la vita scolastica.
La prof.ssa Giovanna Caretto è la Dirigente Scolastica del Liceo dall'1 settembre 2010. Per lei si è
trattato di un ritorno, essendone stata docente di scienze negli ultimi anni di insegnamento.
La Dirigente scolastica è coadiuvata dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi e dallo
“staff” di presidenza costituito dal Collaboratore Vicario, dal secondo Collaboratore, dai
Nell’attuazione della normativa in materia di sicurezza, la Dirigente si avvale del supporto del
R.L.S. (Responsabile dei lavoratori per la sicurezza) e del R.S.P.P. (Responsabile del servizio di
protezione e prevenzione).
Gli uffici amministrativi, coordinati e diretti dal Direttore S.G.A. sono aperti al pubblico anche in
orario pomeridiano. È quindi possibile accedere sia alla Segreteria Alunni che a quella Didatticoamministrativa per tutti i servizi necessari, come da Piano annuale in allegato.Ambiti dipartimentali
A partire dell’anno scolastico 2011-2012, sulla base delle nuove indicazioni emerse con la riforma
dei licei, il Collegio dei Docenti ha aggiornato le procedure di programmazione didattica istituendo
una suddivisione funzionale delle discipline in “Ambiti dipartimentali” per favorire l’analisi del
profilo formativo dello studente previsto dal nuovo ordinamento e definire una programmazione
didattica rispondente prioritariamente agli obiettivi di apprendimento comuni, suddivisi nelle cinque
aree presenti nell’allegato “A” del “Progetto di riforma”.
Nello specifico sono stati individuati i seguenti ambiti dipartimentali:
1) Ambito linguistico-letterario (italiano, latino, inglese e francese).
2) Ambito storico-sociale (storia e geografia biennio, Filosofia e Storia, Disegno e Storia
dell’Arte, Religione cattolica).
3) Ambito scientifico-tecnologico ( matematica e fisica biennio, matematica e fisica triennio,
Scienze, Educazione fisica).
Per garantire l’attuazione del Piano dell’Offerta Formativa e mantenere le relazioni con studenti,
famiglie ed Enti locali il Collegio dei Docenti, ad inizio anno, individua le aree di intervento di
prioritario interesse assegnandone la responsabilità di gestione a docenti con curriculum adeguato.
Tali docenti sono definiti funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa.
I docenti nominati quali funzioni strumentali coordinano, rispettivamente alla propria area, le azioni
dei colleghi – docenti e si rapportano costantemente con la Dirigente Scolastica
A seguito della delibera del Collegio dei Docenti del 12 settembre 2013 sono state istituite le
seguenti aree di intervento da assegnare alle FFSS nel corrente anno scolastico:
Area 1: Coordinamento POF e valutazione
Area 2: Continuità tra Primo e secondo ciclo
Area 3: Orientamento all’Università e al mondo del lavoro
Area 4: Innovazione della didattica e Multimedialità nel nuovo curricolo
Area 5: Comunicazione interna ed esterna
Area 6: Supporto all’organizzazione interna: alunni, docenti e famiglieCriteri di formazione delle classi
Di norma le classi prime sono formate, come deliberato dal Consiglio di Istituto, da 28 – 29
Gli alunni vengono assegnati alle sezioni per richiesta diretta all’atto dell’iscrizione.
In caso di richieste eccedenti il limite massimo di 29 alunni, si procede a pubblico sorteggio, previo
Come deliberato dal Consiglio di Istituto, sono esclusi dal sorteggio solo i fratelli o le sorelle di
alunni frequentanti che chiedono la stessa sezione e i figli dei dipendenti.
Secondo la normativa vigente il Consiglio di Istituto è chiamato a fissare i criteri di accettazione
delle domande di iscrizione in esubero. Tali criteri sono affissi all’albo e sul sito della scuola per
opportuna informazione agli interessati.
In caso di iscrizioni in eccesso presso il Liceo Scientifico “De Giorgi” si seguiranno i seguenti
- fratelli/sorelle di alunni che frequentano o hanno frequentato il Liceo;
- figli di personale in servizio presso il Liceo;
- alunni residenti nel Comune di Lecce;
- alunni residenti in altri comuni in ordine di distanza dl capoluogo.DOTAZIONI DELL’ISTITUTO
La biblioteca della sede centrale contiene circa
l’80% di tutto il materiale librario del Liceo (circa
9.000 testi), l’altro 20% è distribuito presso la
sede di via Pozzuolo (2400 testi circa).
Le stesse percentuali si ripetono per gli
audiovisivi (videocassette, cd, dvd).
Le biblioteche sono aperte a tutti coloro che
operano nel Liceo.
I testi vengono concessi o per la consultazione
giornaliera o in prestito per 10 giorni, rinnovabili.
Strettamente collegate all’attività della biblioteca
e dei laboratori sono le aule video e multimediali,
presenti una in ogni sede.
Tutto il materiale esistente nella sede centrale è stato catalogato dal bibliotecario con software
specifico. Si può effettuare una ricerca per titolo, per autore, per casa editrice, per numero
d’inventario, per collocazione, per parole chiave (o porzioni di parole chiave) all’interno del titolo e
dell’autore, per tipo (storia, geografia, narrativa, filosofia, ecc.).
Lo stesso programma è stato installato nella succursale, dove è in corso la relativa catalogazione da
parte dei responsabili; dalla succursale si possono effettuare ricerche anche nel patrimonio della
centrale e richiedere materiale o tramite web o con tutti gli altri mezzi di comunicazione possibili.
Una volta ultimata la catalogazione sarà creata una connessione in rete tra le sedi con possibilità,
per tutti gli utenti, di effettuare le ricerche da qualsiasi computer.
Tra i testi più rilevanti circa 310 libri della collana “Archivio Muratori – Rerum italicarum
scriptores 1903-1932” diretta da Giosuè Carducci.
Letteratura e Narrativa1%
33%Il patrimonio librario, di audiovisivi e materiale multimediale viene ampliato su richiesta di docenti
e alunni.
Progetto “Bibliomediateca scolastica”
A partire dal corrente anno scolastico, il patrimonio librario sarà reso fruibile direttamente agli
studenti che potranno accedervi quotidianamente secondo un calendario appositamente predisposto.
Ciò permetterà di offrire ai discenti adeguate possibilità
- di studio (motivando ad un apprendimento finalizzato, individuale, creativo);
- di ricerca (offrendo strumenti per padroneggiare meglio i saperi disciplinari);
- di formazione (contribuendo all’affinamento e/o allo sviluppo di una sensibilità personale
attraverso la lettura individuale).
In quest’ottica si intende avviare anche un servizio di mediateca (aperto e docenti e discenti) per il
quale si sta già procedendo alla digitalizzazione di tutto il materiale multimediale già presente a
scuola.Laboratori e aule speciali
AULA VIDEO a gradoni specifica per video-proiezioni attrezzata con LIM interwrite.
7 AULE DIGITALI con LIM per sede
2 LABORATORI di FISICA attrezzati per esercitazioni pratiche in gruppi di allievi (uno per sede)
1 LABORATORIO di CHIMICA E BIOLOGIA attrezzato per esercitazioni pratiche in gruppi di
allievi (sede centrale)
1 LABORATORIO POLIVALENTE DI SCIENZE strutturato in due aree didattiche, una per
l’esecuzione di esperimenti in gruppi di allievi e l’altra per la rielaborazione dei dati osservati (sede
via Pozzuolo).
2 LABORATORI linguistici multimediali (uno per sede).
2 PALESTRE COPERTE (sede via Pozzuolo e sede centrale) attrezzate sia per competizioni
sportive (basket, palla a volo, tennis da tavolo, ecc) sia per lezioni di ginnastica
1 BIBLIOTECA per sede
1 SALA RIUNIONI (sede di via Pozzuolo)
SPAZIO RISTORO attrezzato di DISTRIBUTORI AUTOMATICI (per sede)
Sala Docenti attrezzata di almeno una postazione informatica (una per sede)Aula multimediale per proiezioni e lezioni
audiovisive –sede centraleLaboratorio di scienze polivalente
–sede via PozzuoloLaboratorio linguistico multimediale
– sede via PozzuoloLa nostra vita … è una lotta continua: lotta contro gli agenti
esterni che insidiano il nostro organismo; lotta per
l’adempimento dei nostri doveri; lotta per raggiungere un
ideale che ci siamo prefissi; lotta contro le gelosie, contro le
nostre stesse passioni. … voi siete ancora nell’età felice delle
illusioni; a voi arride il misterioso avvenire come un sogno
dorato. Ma verranno anche per voi le ore dell’amarezza e voi
le sopporterete più facilmente se opporrete ad esse onestà di
propositi, fermezza di carattere. … il motto è questo: adversis
obfirmor, cioè nelle avversità ritempro il buon volere; e
risponde anche a quello più bello “noli vinci a malo, sed vince
in bono malum”. Imprimetelo nella vostra mente e vi farà
conservare la serenità dello spirito tanto nella prospera quanto
nella avversa fortuna. Prefiggetevi in tutte le azioni un fine
nobile e generoso, e tendete con perseveranza verso di esso.
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO TERZOL’Offerta FormativaDECALOGO DELL’OFFERTA FORMATIVA DEL LICEO “C. DE
Il Liceo “De Giorgi”, nell’attuare gli obiettivi formativi e didattici previsti dalla riforma dei licei e
dalle indicazioni ministeriali, intende qualificare il proprio servizio ispirandosi ai seguenti principi
Coinvolgere tutti gli attori (docenti, discenti, personale scolastico, famiglie, Territorio,
ecc.) nella definizione e progettazione delle scelte educative generali.
Ampliare e aggiornare annualmente l’Offerta formativa con progetti extracurricolari che
coinvolgano gli studenti e rispondano ai bisogni di una società complessa.
Programmare percorsi di aggiornamento per docenti e personale amministrativo per
consentire una innovazione didattica e tecnologica.
Ridefinire sistematicamente il curricolo, sulla base di una azione di feed-back che
consenta di rimodulare il processo didattico attraverso un’analisi dei risultati.
Modulare l’azione didattica, secondo una logica della gradualità, nel rispetto dello
sviluppo psico-fisico dell’utenza.
Valorizzare le competenze in lingua inglese dovendo vivere e lavorare in una società
Promuovere l’uso delle tecnologie dell’informazione/comunicazione e dei linguaggi
multimediali come prassi abituale per studiare, fare ricerca, comunicare.
Realizzare sistemi interni ed esterni di valutazione del servizio offerto onde evitare i
possibili rischi dell’autoreferenzialità.
Coordinare efficacemente le risorse umane, finanziarie e strutturali.
Valorizzare le eccellenze e promuovere le buone pratiche.LINEE GUIDA DELLA RIFORMA
Dal 1° settembre 2010 è entrata in vigore la riforma complessiva e simultanea di tutto il secondo
ciclo di istruzione e formazione. È cambiato, così, il volto della scuola secondaria superiore. Tra le
novità emergono:
 lo studio per cinque anni di una lingua straniera in tutti i licei;
 l’insegnamento, al quinto anno, di una disciplina non linguistica in una lingua straniera
(CLIL, Content and Language Integrated Learning);
 un curricolo più snello con riduzione del monte ore settimanale; è lasciata facoltà alle
istituzioni scolastiche, avvalendosi della propria autonomia, di ampliare e arricchire il
curricolo con attività e insegnamenti facoltativi;
 ore di 60 minuti o unità di insegnamento non coincidenti con ore di 60 minuti ma con
l’obbligo di garantire agli studenti e alle famiglie un orario complessivo di lezioni
corrispondente al monte ore annuale assegnato al corso di studi, calcolato su ore di 60
 introduzione nelle scuole di criteri di gestione orientati all’efficacia e all’efficienza;
 scuole come centri di innovazione attraverso lo sviluppo di metodologie innovative basate
sull’utilizzo della didattica laboratoriale.IL NUOVO LICEO SCIENTIFICO
Il segno distintivo del nuovo liceo scientifico consiste in una formazione culturale di base ad ampio
spettro che privilegi l’acquisizione di metodo e competenze, che sia propedeutica e/o idonea sia
alla continuazione degli studi, sia a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro.
a) Le novità nei piani di studio
Il percorso liceale ha la durata di cinque anni suddivisi in due bienni e in un quinto anno; al
termine del quinto anno lo studente sostiene l’esame di Stato che consente l’accesso a qualunque
facoltà universitaria. Il quinto anno è anche finalizzato ad un migliore raccordo tra scuola,
Nel nuovo liceo scientifico è potenziato lo studio della matematica e di tutte le discipline
scientifiche, senza trascurare lo studio delle discipline letterarie, storiche e del latino. Viene, inoltre,
introdotto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, svolto nell’ambito delle discipline
storico-geografica e storico-sociale.
b) Identità, qualità e tradizione nel nuovo liceo scientifico
L’obiettivo del nuovo ordinamento liceale è quello di rilanciarne la qualità nella formazione, intesa
come capacità di fornire allo studente “gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione
critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze
coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro” (Regolamento, art. 2, comma 2).c) Flessibilità didattica e organizzativa
In linea con le tendenze in atto in Europa, il liceo può attuare una flessibilità e personalizzazione dei
percorsi formativi, utilizzando gli spazi di autonomia assegnati ai licei (20% nel biennio iniziale e
nell’ultimo anno, 30% nel secondo biennio), potenziando gli insegnamenti obbligatori o attivando
altri insegnamenti, secondo il proprio Piano dell’Offerta Formativa.LE INDICAZIONI NAZIONALI
sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo
del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”.
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutte le componenti che
caratterizzano il processo di insegnamento/apprendimento, ovvero:
lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di
interpretazione di opere d’arte;
l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.Sulla base di questo ventaglio di opzioni orientative il Liceo De Giorgi ha inteso e intende
sviluppare e integrare il suo Piano dell’Offerta Formativa.In quest’ottica si inseriscono sia il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio,
le agenzie educative formali e informali, sia la libertà dell’insegnante di adottare metodologie
adeguate alle classi e ai singoli studenti, che sono elementi determinanti ai fini del successo
formativo di ciascun alunno del liceo.
Secondo le indicazioni ministeriali, a conclusione del percorso liceale gli studenti del nostro Liceo
dovranno conseguire adeguati risultati di apprendimento nelle cinque aree:
(per la declinazione dei risultati di apprendimento si veda cap. Il Curricolo).PIANI DI STUDIO E ORARI
Piani di studio e orari del Nuovo ordinamento
La rivisitazione del percorso del Liceo Scientifico ha potenziato l’insegnamento delle discipline
scientifiche introducendo lo studio della fisica e delle scienze naturali sin dal primo anno con prove
di valutazione scritte e orali.Piani di studio e indirizzi del vecchio ordinamento
Limitatamente al triennio sono attivi presso il liceo De Giorgi: il corso di studi tradizionale del
vecchio ordinamento; il corso sperimentale di Matematica e Fisica (Piano Nazionale di Informatica
- PNI); il corso di Scienze Naturali, Chimica e Geografia; il corso di Bilinguismo.
Tali corsi, che saranno gradualmente sostituiti dalle classi del Nuovo Ordinamento, costituiscono
sempre una grande risorsa sia per l’istituto che ne ha accettato e condiviso la validità, sia per gli
studenti che chiedono il trasferimento da altre scuole e che trovano corsi rispondenti al loro piano di
studiCorso tradizionale
SCIENZE NAT., CHIMICA E GEOGR
[RELIGIONE]Prove
TOTALIV classe
30Corso sperimentale di Matematica e Fisica (Piano Nazionale di Informatica – PNI)
32Corso sperimentale di Scienze naturali, Chimica e Geografia
33Corso sperimentale di Bilinguismo
LINGUA E LETT. FRANCESE
TOTALIProve
O.V classe
32L’attività intellettuale dell’uomo si può esplicare in
più modi diversi purché egli dia a ciascuno la sua
porzione di tempo e alterni i lavori tra loro. I soli
oziosi e i fannulloni non comprendono questa
verità e dileggiano volentieri coloro che ai diletti
materiali preferiscono quelli intellettuali, i quali
formano la vera nostra ricchezza … !
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO QUARTOLa Programmazione CurricolareCARATTERI GENERALI
La Programmazione curricolare è lo strumento attraverso cui l’Istituto dispiega la propria azione
La programmazione curricolare del Liceo “Cosimo De Giorgi” si conforma al Regolamento di
Riforma dei Licei, emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 15 marzo 2010 e
alle “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi di apprendimento per i Licei”, emanate in
applicazione del comma 3 dell’articolo 10 del Regolamento. Le Indicazioni nazionali contengono
specifiche disposizioni sui profili generali, sulle competenze e sugli obiettivi di apprendimento,
pianificate per ogni disciplina e cadenzate per primo biennio, secondo biennio, quinto anno.
Sulla base di quelle indicazioni nazionali, nel nostro Liceo è stato elaborato uno specifico
documento di lavoro che, adattandosi alla nostra realtà didattica e culturale, costituisce, il punto di
riferimento per la formulazione delle programmazioni disciplinari, di classe e individuali dei
docenti che vengono riportate in allegato.
In questa sede vengono esplicitate le linee guida che hanno orientato il corpo docente nella
formulazione delle programmazioni ai diversi livelli.
Tali indicazioni, pur nella specificazione delle diverse discipline, ribadiscono che, nel programmare
la personale attività di insegnamento-apprendimento, i docenti devono operare facendo riferimento:
- ad un profilo generale dello studente in uscita,
- al conseguimento di definite e adeguate competenze trasversali e disciplinari,
- al raggiungimento di specifici obiettivi di apprendimento.
Il profilo dello studente in uscita è caratterizzato da due aspetti:
1) un carattere generale: in cui le specificità disciplinari tendono, attraverso una interazione
dialettica tra temi, ad uniformarsi in una sintesi superiore che, senza negare la specificità di
ciascuna disciplina, ne esalta il valore, mettendone in rilievo le analogie e i punti di contatto.
2) una componente disciplinare: ogni disciplina propone un proprio modello di studente
indicandone caratteri, conoscenze, abilità e competenze specifiche, e lavora in funzione del
Il conseguimento di competenze trasversali e disciplinari impone una riflessione su:
1) rapporto tra competenze e obiettivi di apprendimento poiché le competenze si
costruiscono a partire dalle conoscenze acquisite e dalle capacità/abilità maturate,
favorendo nel soggetto in apprendimento l’attitudine ad utilizzare in forma dinamica e
critica le conoscenze acquisite;
2) modalità di individuazione delle competenze da far conseguire nel percorso regolare di
studi liceali;
3) risultati attesi in termini di competenze chiave di cittadinanza, con esplicito riferimento
alla legge 169/2008 con cui si promuove nelle scuole di ogni ordine e grado la capacità dei
singoli individui di sentirsi cittadini attivi che esercitano e rispettano diritti inderogabili
della società di cui fanno parte.PROFILO DELLO STUDENTE LICEALE
“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e
attraverso la pratica laboratoriale”.Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
 aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico
e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in una
dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica e delle scienze
 saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
 comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare
nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
 saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
 aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali
(chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del
laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze
 essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione
critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare
quelle più recenti;
 saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.IL CURRICOLO
Il curricolo rappresenta il momento operativo, ossia l’insieme delle attività mediante le quali
perseguire le finalità dichiarate nel POF.
Sebbene il concetto di curricolo possa essere variamente definito, il liceo De Giorgi ritiene far
riferimento a tre principali interpretazioni:
 il curricolo come piano degli studi proprio della nostra scuola, che esplicita finalità,
modalità e attività nell’ambito dell’offerta formativa verso l’utenza;
 il curricolo come complesso delle esperienze formative intenzionalmente progettate e
organizzate da parte degli insegnanti e comunicate agli allievi;
 il curricolo come complesso delle esperienze consapevolmente realizzate e valutate in vista
del raggiungimento dei traguardi formativi programmati.
La esplicitazione del curricolo consente una personalizzazione dell’offerta formativa, a livello di
istituto, di classe e di alunno, quale fondamento culturale e valoriale dell’agire formativo del Liceo
Affermare il concetto di personalizzazione significa:
- dal punto di vista pedagogico riconoscere la centralità dell’alunno e assumerla come
elemento normativo e regolativo di tutte le altre scelte;
- sotto il profilo psico-didattico promuovere l’idea che le conoscenze, le abilità e le competenze
sono il risultato originale che ogni studente costruisce in modo autonomo, mediante l’ausilio
delle attività proposte dalla scuola;
- nella prospettiva educativa predisporre attività adeguate ai tempi e ai modi di apprendere
specifici di ciascun alunno o gruppi di alunni;
- in rapporto al curricolo prevedere non solo attività comuni, ma anche spazi di opzionalità per
valorizzare gli interessi, le potenzialità, i bisogni, le aspettative di tutti e di ciascuno.La progettazione
Secondo criteri epistemologici ormai radicati nella nostra scuola, la progettazione del curricolo e
delle modalità di apprendimento richiede una serie di scelte in ordine ai seguenti ambiti:
- le finalità;-gli obiettivi e i percorsi di apprendimento;
l’organizzazione didattica;
la verifica e la valutazione.A) Finalità
La progettazione del curricolo deve avere come unica finalità quella di elaborare uno strumento
funzionale alla formazione e all’istruzione dei discenti, ossia di uno strumento che attraverso
percorsi di adattamento e personalizzazione consenta il raggiungimento di specifici risultati di
apprendimento sia comuni a tutti i percorsi liceali, sia specifici per il liceo scientifico.
A tal proposito è stato delineato uno schema della progettazione educativa e didattica che da un lato
scandisce le fasi e i livelli in cui si articola la progettazione e dall’altro costituisce un modello di
riferimento comune a cui uniformarsi. Tale modello, senza costituire un “vincolo”, dovrebbe
consentire di evitare differenziazioni tra sedi, classi, sezioni lasciando comunque libertà d’azione ai
docenti relativamente alle metodologie didattiche più idonee.
B1) Obiettivi di apprendimento
Gli obiettivi di apprendimento, alla luce di consolidate prassi metodologiche, sono declinati in:
• Conoscenze, intese come acquisizione di contenuti organizzati in forma semplice e/o complessa.
• Abilità: intese come applicazione di procedure, ossia saper svolgere determinate azioni in modo
funzionale, con perizia e destrezza.
•Competenze: intese come insieme integrato di conoscenze, abilità ed atteggiamenti che
consentono di agire efficacemente in un determinato contesto operativo con adeguate capacità di
Abilità e Competenze sono raggiunte a livelli differenti da ciascuno sulla base delle Capacità
individuali, intendendo per capacità le potenzialità di un soggetto di produrre elaborazioni logiche,
critiche, creative, in ordine alle conoscenze, alle abilità e alle competenze acquisite.
B2) Percorsi di apprendimento
I percorsi di apprendimento sono le strategie didattiche e metodologiche che consento agli allievi di
conseguire gli obiettivi fissati con la convinzione che:
- le esperienze di apprendimento si devono considerare come un continuum nel quale i contenuti
e gli argomenti si intrecciano, si sviluppano e si consolidano attraverso le attività, i confronti e
gli scambi tra discipline diverse;
- le esperienze di apprendimento, devono essere articolate in unità più circoscritte, in sé
autonome e compiute, ma armonicamente integrabili e che sono oggetto di una progettazione
disciplinare più specifica.
C) Organizzazione didattica
L’organizzazione didattica è lo strumento che consente la proiezione nella realtà del progetto
didattico. Il progetto didattico elaborato nel Liceo, presenta come caratteristiche fondamentali:
- la trasversalità, poiché crea elementi di connessione-integrazione tra le discipline;
- la partecipazione attiva degli alunni che diventano protagonisti nella costruzione degli
- la collaborazione tra docenti, quale presupposto di base per la costruzione di un progetto
D) Verifica e valutazione
La verifica costituisce il momento dell’accertamento dei risultati mediante l’utilizzazione di una
pluralità di strumenti: prove scritte, orali, grafiche, pratiche, osservazioni sistematiche, ecc..
La valutazione costituisce, invece, l’espressione di un giudizio di merito sui dati rilevati.
La verifica e la valutazione accompagnano sistematicamente i processi di insegnamentoapprendimento, scandendone i momenti nel corso dell’intero processo didattico:
- verifica e valutazione in ingresso, con funzione diagnostica e prognostica;
- verifica e valutazione in itinere, con funzione regolativa e formativa;
- verifica e valutazione finale, con funzione sommativa.La valutazione viene formulata sulla base di criteri di riferimento:
- assoluti, quando i risultati possono essere rapportati ad uno standard uguale per tutti;
- relativi, quando il risultato viene rapportato all’andamento medio del gruppo-classe;
- individuali, quando si considera l’andamento del singolo alunno.
I criteri di valutazione e i risultati delle verifiche sono esplicitati agli alunni sia per l’esigenza di
trasparenza sia per un maggior livello di coinvolgimento, responsabilizzazione, motivazione.MODALITA’ E CRITERI DELLA PROGRAMMAZIONE
Al fine di dare effettiva e concreta attuazione ai principi di personalizzazione dei percorsi,
adattamento a specifiche situazioni, razionalizzazione delle procedure e uniformità tra tutti i
docenti), sono di seguito esplicitati:
- obiettivi comuni e specifici;
della programmazione educativa e didattica
a) Finalità della programmazione didattica
La programmazione educativa e didattica nei suoi differenti livelli:
--fa esplicito riferimento alle indicazioni ministeriali, alle direttive del Consiglio di istituto e
del Collegio dei Docenti, ai bisogni formativi dell’utenza, evitando i rischi di una de
rende omogenee, non uguali, le programmazioni di tutto il Liceo, eliminando
possibili/inutili differenziazioni tra sedi, sezioni, classi;
diventa punto di riferimento univoco per i docenti rendendo più operativa e/o mirata
l’attività di tutti;
orienta le procedure per la definizione di finalità, obiettivi e risultati di apprendimento
comuni e specifici;
individua i risultati di apprendimento in termini di conoscenze, abilità/capacità e
competenze, indicandone i livelli cui fare riferimento;
non limita la libertà dei docenti nella scelta delle strategie didattiche, bensì la finalizza verso
modalità/criteri standard condivisi da tutto il corpo docente;
diventa modello ispiratore delle programmazioni di dipartimento disciplinare e di classe;
rende più agevole la funzione di valutazione dell’efficacia del servizio offerto e
dell’efficienza organizzativa;b) Livelli della programmazione didattica
I differenti livelli in cui si articola la Programmazione educativa e didattica nel liceo De Giorgi
 Programmazione dei Dipartimenti di Ambito disciplinari
 Programmazione dei Dipartimenti disciplinari
 Programmazione dei Consigli di classe
 Programmazione disciplinare individuale
È elaborata collegialmente da ciascun Ambito Disciplinare operante all'interno del Liceo. In essa
- Risultati di apprendimento comuni in relazione alle aree: metodologica; logico-argomentativa;
linguistico-comunicativa; storico-umanistica; scientifico-matematico-tecnologica; motoria.- Contenuti essenziali di ogni disciplina afferente compresa nell’Ambito Disciplinare.
- Criteri e modalità di verifica e valutazione in accordo con i criteri approvati dal C. d. D.Programmazione dei Dipartimenti Disciplinari
È elaborata collegialmente dal ciascun Dipartimento Disciplinare operante all'interno del Liceo. In
essa sono indicati:
-Risultati di apprendimento per classe.
Conoscenze, abilità e competenze per classe.
Conseguimento delle competenze di base (primo biennio) in relazione agli assi: dei linguaggi,
Scansione di contenuti e tempi.
Metodologie e strumenti didattici.
Modalità di recupero e potenziamento
Tipologie di verifiche e valutazione.Programmazione per Consigli di Classe
I Consigli di classe adattano le Programmazioni degli Ambirti Disciplinari al contesto classe, inteso
sia come componente alunni che come gruppo docenti, ed elaborano un Piano di lavoro comune
che, alla luce della situazione in ingresso della classe, contiene:
-Finalità educativo-formative comuni,
Risultati di apprendimento comuni in relazione alle aree: metodologica, logico-argomentativa,
linguistico-comunicativa, storico-umanistica, scientifico-matematico-tecnologica, motoria.
Norme di comportamento comune;
Metodologie d'insegnamento varie, coerenti e adeguate al livello psico-intellettivo degli alunni;
Modalità di osservazione, verifica e valutazione;
Attività integrative.Programmazione per singole discipline
La Programmazione disciplinare individuale viene elaborata dai singoli Docenti in modo coerente e
organico con tutti gli aspetti e gli obiettivi delle programmazioni collegiali.
Essa è costituita da due parti:
a) Programmazione educativa, con indicazione degli obiettivi educativo-formativi e dei risultati
di apprendimento comuni elaborati dal Consiglio di Classe;
b)Programmazione didattica, finalizzata al conseguimento dei risultati di apprendimento
disciplinari specifici.
c) Risultati attesi della programmazione didattica
1) Competenze chiave di cittadinanza.
Con riferimento alla legge n. 169/2008 che con il termine Cittadinanza indica la capacità di sentirsi
cittadini attivi, che esercitano e rispettano diritti inderogabili della società di cui fanno parte.
2)Competenze di base per l’espletamento dell’obbligo scolastico
In ottemperanza del D.M. 9/2010, relativo al completamento del ciclo decennale di studi
obbligatori, per le classi del primo biennio si procederà (parallelamente al raggiungimento dei
risultati di apprendimento comuni, scanditi nelle cinque aree secondo le modalità di seguito
riportate) a far conseguire agli studenti di primo e secondo anno specifiche competenze di base con
riferimento ai quattro assi (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale)
previsti dal suddetto Decreto Ministeriale.
3) Obiettivi comuni e specifici delle aree di apprendimento.
Gli obiettivi di apprendimento comuni e specifici, in relazione alle cinque aree di apprendimento
previste dalla Riforma dei Licei, vengono riassunti nelle tabelle di seguito riportate. Tali obiettivi
costituiscono un modello per il lavoro dei docenti; senza avere valore cogente possono essere
suscettibili di adattamenti che i docenti ritengono opportuno apportare nelle loro programmazioni
per meglio adattarle alla realtà delle proprie classi.Competenze chiave di Cittadinanza
La necessità di esercitare la cittadinanza studentesca nel senso più ampio dell’esercizio dei diritti e
dei doveri di cittadino afferente al micro (la scuola) e al macro (la società), si basa sulla
consapevolezza che è indispensabile insegnare ed apprendere in modo esperienziale le competenze
civiche e sociali.
In tal senso, i percorsi educativi finalizzati alla trasmissione e all’acquisizione di conoscenze e
competenze attinenti al concetto di cittadinanza attiva sono sviluppati attraverso:
- l’utilizzo di metodologie didattiche attive funzionali agli scopi preposti;
- la possibilità di riflettere, individualmente e collettivamente, sui contenuti attivati sperimentando
in prima persona le implicazioni concettuali connesse a ciascun argomento trattato (saper essere)
- l’offerta di un continuo e costante ponte di collegamento tra quanto discuss o in classe e
quanto vissuto quotidianamente nella propria esperienza di vita (saper fare)
Imparare a imparare: organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo e
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e formazione,anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e
di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative
priorità, valutando i vincoli, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
Comunicare: comprendere messaggi di diverso genere e complessità (quotidiano, letterario, tecnico,
scientifico). Comunicare in modo efficace utilizzando i tipi di linguaggi (verbale, matematico,
scientifico, simbolico).
Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti
fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita
sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni, riconoscendo al contempo quelli altrui, le
opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
individuando le fonti adeguate, raccogliendo e valutando dati, proponendo soluzioni attraverso
l’utilizzo di contenuti e metodi delle diverse discipline.
Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare con argomentazioni coerenti
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, individuando analogie e differenze,
coerenze e incoerenze, cause ed effetti.
ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.Competenze attese al termine dell’obbligo scolastico
La certificazione delle competenze al termine del percorso scolastico obbligatorio relativo al
Nuovo obbligo di istruzione, ai sensi dell’art.4 , comma 3 del 27 Agosto 2007 n° 139 rappresenta
uno strumento molto importante al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire
l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire gli eventuali passaggi tra i diversi
percorsi e sistemi formativi e l’inserimento nel mondo del lavoro.
Il “certificato”, il cui modello e indicato dal DM 9/2010 è strutturato in modo da rendere sintetica e
trasparente la descrizione delle competenze di base acquisite con riferimento agli assi culturali:
dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.
 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti
 Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo
 Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
 Utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi ed operativi
 Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e
 Utilizzare e produrre testi multimediali.
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole
anche sotto forma grafica.
 Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con
l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le
 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale
e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità.
 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di
energia a partire dall’esperienza
 Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e
sociale in cui vengono applicate.
 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione
diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geografiche e culturali
 Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco
 Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel
tessuto produttivo del proprio territorio.METODOLOGIE DIDATTICHE
Le metodologie sono le strategie didattiche che una scuola decide di adottare per raggiungere gli
obiettivi desiderati e programmati attraverso un’interazione positiva con gli alunni.
La peculiarità del processo di insegnamento/apprendimento non consente di definire metodologie
rigide, ma la scelta del metodo ritenuto più valido rispetto ad una determinata situazione, investe
direttamente la professionalità e competenza del docente che opera all’interno dei criteri fissati dal
Collegio dei Docenti e dei Consigli di classe.
Il Liceo De Giorgi ritiene che quando si avvia un’azione formativa, ogni azione debba essere
programmata in funzione dei seguenti principi:
 efficacia in rapporto ai risultati;
 efficienza del processo;
 economicità di risorse ed energie;
 trasparenza, del processo formativo a tutti gli attori per meglio perseguirne le finalità;
 flessibilità, ovvero adattabilità ad esigenze specifiche;
Massimo rilievo viene dato alla didattica laboratoriale come prassi quotidiana in aula che sviluppa
motivazione, coinvolgimento attivo degli alunni e crea le condizioni per:
- il cooperative learnig (apprendimento cooperativo)
- il learning by doing (imparare nel fare)
Ferma restando la libertà dei singoli docenti di utilizzare strategie pedagogiche e scelte
metodologiche alla luce di particolari situazioni di apprendimento della classe, nella normale prassi
quotidiana ciascun è chiamato a svolgere il proprio insegnamento con:
 gradualità
 chiarezza
 coinvolgimento
 attenzione ai carichi di lavoro e di studio;
 riproposizione e/o semplificazione di contenuti che possono generare difficoltà di
 trasparenza in merito ad obiettivi e valutazioni.Permettetemi una confessione sincera. Nella mia vita
giovanile ho desiderato anch’io qualche volta la gloria
e il plauso degli uomini. Erano gli anni delle illusioni.
Queste poi sono andate man mano dileguandosi
nell’età matura; ed allora ho compreso la verità. … La
vera gloria è quella della virtù; è quella che noi
proviamo nella propria coscienza quando,
esaminando noi stessi, riconosciamo di aver
adempiuto, nel miglior modo possibile, i nostri doveri.
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO QUINTOLa valutazioneLA VALUTAZIONE DIDATTICA
La valutazione rappresenta l’espressione di un giudizio sui livelli di presenza o di assenza di
obiettivi formativi e didattici, disciplinari e trasversali fissati nella programmazione. Scaturisce
come sintesi di una serie di verifiche e/o misurazioni del processo di insegnamento/apprendimento e
va esercitata sulla base di regole oggettive e condivise.
 basarsi su metodiche rigorose definite all’interno di un quadro concettuale e metodologico
 configurarsi come una riflessione sistematica sui processi e i risultati dell’azione educativa,
che deve portare alla produzione di un giudizio di valore;
 porsi come un’attività di “ricerca” legata con meccanismo a feed-back, al complesso processo
di programmazione, progettazione e valutazione.
La principale finalità che si intende attribuire alla valutazione, pertanto, è quella di verificare se il
processo di insegnamento ha portato ai risultati di apprendimento fissati, quindi si rende
necessaria una duplice valutazione:
 valutazione di processo, ossia dell’azione didattica, considerato che ogni valutazione del
profitto è sempre anche una verifica dell'efficacia dell'azione didattica;
 valutazione di risultato, ossia dell’apprendimento, che nella valutazione finale comporta la
formulazione di un giudizio che si trasferisce all’esterno.
La valutazione, nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, si articola in:
- valutazione iniziale, con funzione diagnostica, da effettuarsi all’inizio di un percorso
- valutazione in itinere, con funzione formativa, che accompagna tutte le fasi del percorso
- valutazione finale o sommativa, al termine di un processo didattico, che formula un
bilancio complessivo sugli obiettivi raggiunti.
Essa quindi deve svolgere la funzione di:
 fornire informazioni su come l’allievo apprende;
 individuare i punti critici del processo;
 ri-orientare il percorso formativo per il conseguimento di risultati migliori.
In linea di principio, non ha importanza la collocazione temporale della valutazione quanto la sua
impostazione come verifica costante dei processi e degli apprendimenti interpretati in una
relazione dinamica e migliorativa.Riferimenti normativi
Il riferimento normativo in materia di valutazione è il “Regolamento“ emanato con DPR n.
122/2009, di cui si riportano alcuni stralci:
La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua
Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della
valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento.
La valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici e dei punteggi
utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio.
Sono ammessi alla classe successiva o all’Esame di Stato gli alunni, che nello scrutinio finale
conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei.
In sede di scrutinio finale, per le classi del secondo biennio e per le quinte classi, il Consiglio di Classe,
cui partecipano tutti i docenti della classe, attribuisce il punteggio per il credito scolastico.
La valutazione dei comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata e deve essere
verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale.In linea con il Regolamento, il Collegio dei Docenti del Liceo ha adottato criteri e tabelle di
valutazione disciplinari e relative al comportamento, di seguito riportati:
 tipologie di valutazione;
 criteri di valutazione delle conoscenze, abilità, competenze disciplinari;
 criteri di ammissione / non ammissione alla classe successiva;
 piano annuale degli interventi di recupero e sostegno;
 tabelle per l’assegnazione del voto di condotta;
 criteri per la valutazione delle assenze;
 criteri per l’assegnazione del credito scolastico.Tipologie di valutazione
Per le classi del Nuovo Ordinamento, sulla base delle indicazioni fornite dalla C.M. n. 94 del 18
ottobre 2011, il Collegio dei Docenti, nella seduta del 18.10.2013, delibera la seguente tipologia di
valutazione trimestrale, intendendo adottare nelle classi di N. O. (quindi con esclusione delle classi
quinte) il voto unico per tutte le discipline, anche per quelle che sono oggetto di valutazione sia
scritta che orale.
Tabella A – Liceo scientifico LI02 (primi quattro anni)
Storia e geografia/ Filosofia
Scienze motorie e sportiveValutazione trimestrale
Voto unicoLa valutazione finale è espressa con voto unico per tutte le classi e per tutte le discipline
Poiché la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente,
ogni docente potrà adottare modalità e forme di verifica che riterrà funzionali all’accertamento dei
risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, di cui ai Regolamenti di
riordino e al D.M.139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione.
Ciò significa che, anche nel caso di insegnamenti ad una prova, il voto potrà essere espressione di
una sintesi valutativa frutto di diverse forme di verifica: scritte, strutturate e non strutturate,
grafiche, multimediali, laboratoriali, orali, documentali, ecc. poiché un’ampia varietà di forme di
verifica concorre a valorizzare pienamente i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le
diverse attitudini degli studenti.
Nel rispetto della trasparenza agli studenti vengono tempestivamente comunicati:
- risultato delle prove
- possibili cause dell’insuccesso
- attività per il recuperoCriteri di valutazione disciplinare
Deliberati dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013
La valutazione scolastica, oltre ad essere la formulazione di un giudizio di merito sul profitto degli
alunni, ha funzione di controllo sull’intero processo di insegnamento/apprendimento, educativo e
formativo della persona in base a:
Progresso inteso come cammino e crescita che lo studente è stato in grado di compiere rispetto ai
Partecipazione intesa come attenzione, puntualità nel mantenere gli impegni, disponibilità a
migliorare, curiosità, motivazione, interesse, capacità di iniziativa personale.
Impegno inteso come applicazione intensa e rigorosa per ottenere validi risultati, frequenza alle
lezioni, qualità e quantità dello studio a casa, disponibilità all’approfondimento personale, rispetto
Valutazione delle competenze. Il Collegio dei Docenti ha deliberato, in termini generali, criteri e
scala decimale di valutazione. Successivamente ciascun Dipartimento li contestualizza nella propria
disciplina in ordine alle conoscenze, abilità e competenze.
La valutazione degli obiettivi cognitivi e dei comportamenti socio-affettivi sarà:
Formativa: effettuata sulla base del livello delle conoscenze, delle abilità e delle competenze
manifestate nelle prove effettuate;
Sommativa: sulla base dei livelli di partenza, dei progressi effettuati dagli allievi, dell’impegno
profuso a scuola e a casa, dell’interesse e della partecipazione dimostrati, del metodo di lavoro
acquisito e della frequenza.
La seguente tabella riporta descrittori e livelli di valutazione che vengono contestualizzati in ogni
disciplina in ordine alle conoscenze, abilità e competenze.TABELLA DI VALUTAZIONE
nozioni, nuclei
concettuali della
disciplinaABILITÀ’
abilità praticheLivelli
Totale assenza o poche/pochissime conoscenze
Conoscenze frammentarie, superficiali e incoerenti
Conoscenze essenziali, ma non approfondite
Conoscenze globalmente complete, coerenti e con approfondimenti
Conoscenze complete, approfondite e coordinate
Conoscenze complete, approfondite, coordinate ed ampliate
Conoscenze complete, approfondite, coordinate, ampliate,
Totale mancanza di applicazione delle conoscenze
Gravi difficoltà nell’applicazione delle conoscenze ed errori notevoli
Applicazione delle conoscenze in compiti semplici e generici, con
presenza di errori non gravi
Applicazione genericamente corretta delle conoscenze acquisite ed
esecuzione di compiti semplici senza errori significativi
Esecuzione di compiti complessi ed applicazione corretta di contenuti
e procedure senza errori significativi
Esecuzione di compiti complessi ed applicazione ordinata, coerente e
lineare di contenuti e procedure
Esecuzione di compiti complessi, applicazione di conoscenze e
procedure in nuovi contesti, individuazione di relazioni corrette,
organizzazione completa di conoscenze e procedure acquisite
Esecuzione autonoma di compiti complessi, applicazione di
conoscenze e procedure in nuovi contesti con precisione,
individuazione di relazioni articolate ed esaurienti, organizzazione
autonoma di conoscenze e procedure senza alcuna incertezzaValutazione
DiscretoVotoIRC1-3
7ScarsoBuono
Eccellente8
10Gravemente
Insufficiente1-3Sufficiente
MoltissimoScarso
4Mediocre5Sufficiente6Discreto7Buono8Ottimo9Eccellente10SufficienteMoltoMoltissimoCOMPETENZE
trasferibile di
abilitàAssenza di organizzazione ed esecuzione delle operazioni basilari
Gravi difficoltà e disorganicità nell’esecuzione delle operazioni più
elementari, notevoli carenze di autonomia e consapevolezza
nell’utilizzazione di conoscenze e abilità
Esecuzione generica e superficiale delle operazioni semplici,
difficoltà rilevanti nell’esecuzione delle operazioni complesse
Esecuzione di operazioni basilari ed essenziali, ma non approfondite.
Esecuzione di operazioni più complesse solo mediante sollecitazioni
ed orientamenti esterni
Esecuzione coerente e consapevole di operazioni non approfondite,
parziale autonomia nell’utilizzazione di conoscenze e abilità
Esecuzione approfondita, coerente e consapevole di operazioni
complesse, padronanza degli strumenti logici ed espressivi pur con
Esecuzione organica, autonoma e dinamica di operazioni complesse,
ottima padronanza nell’uso degli strumenti espressivi e logici,
applicazione coerente del senso critico
Esecuzione completa ed integrata di operazioni molto complesse, uso
appropriato, autonomo e personalizzato di molteplici strategie
espressive e logiche, applicazione consapevole del senso critico in
situazioni differenziateGravemente
Insufficiente1-3Mediocre5Scarso
4Sufficiente
Sufficiente6Discreto7
MoltoBuono8Ottimo9
MoltissimoEccellente10Certificazione delle Competenze di base
Con riferimento alle competenze di base da acquisire nell’assolvimento dell’obbligo scolastico, si
adotta la seguente tabella ministeriale (D.M. 9/2010) relativa alla certificazione da rilasciare al
momento del completamento del ciclo decennale di studi obbligatorio.
(solo per le classi del 1° biennio che completano il ciclo decennale di studi obbligatorio)
 Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione
comunicativa verbale in vari contesti
 Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
 Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico.
 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e
riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità.
 Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a
 Essere consapevole delle potenzialità dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale
in cui vengono applicate.
 Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali
 Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento
dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
tessuto produttivo del proprio territorio.LIVELLILIVELLI
La certificazione è prevista su tre livelli
1. AVANZATO (A) La competenza è acquisita in modo eccellente: l’alunno esegue compiti impegnativi in
modo autonomo e responsabile con una buona consapevolezza e padronanza delle conoscenze.
2. INTERMEDIO (B) La competenza è acquisita in modo soddisfacente: l’alunno esegue i compiti in modo
autonomo, con discreta consapevolezza e padronanza delle conoscenze.
3. BASE (C) La competenza è acquisita in modo essenziale: l’alunno esegue i compiti in forma guidata e
dimostra una basilare consapevolezza delle conoscenze.
4. N.R. - Livello base non raggiunto.Tabella di attribuzione livello di certificazione
LIVELLO BASELIVELLO INTERMEDIOLIVELLO AVANZATOVOTO 6≤M<7VOTO 7≤ M < 8VOTO 8≤ M ≤ 10Criteri di ammissione/non ammissione alla classe successiva
La valutazione degli alunni, intermedia e finale, è effettuata dal Consiglio di Classe. La ammissione
o non ammissione alla classe successiva, nonché la sospensione del giudizio sono deliberati dal
CdC che opera su indicazione dei singoli docenti delle materie oggetto di recupero.
Il CdC mantiene la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli
obiettivi dell’azione di recupero e nel verificare e certificare gli esiti ai fini del saldo del debito. Non
necessariamente vi deve essere automatica corrispondenza tra insufficienza disciplinare lieve e
sospensione del giudizio, ma il CdC valuterà la possibilità degli studenti di raggiungere
autonomamente con uno studio individuale gli obiettivi formativi minimi fissati nella
IL COLLEGIO DEI DOCENTI FISSA I SEGUENTI CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DELLO SCRUTINIO
- ammissione alla classe successiva: valutazione sufficiente in tutte le discipline inclusa la
condotta, valutata secondo la tabella deliberata dal CdD del 18.10.2013;
- non ammissione alla classe successiva:
a) insufficienza molto grave (voto minore o uguale a 3) in almeno tre discipline;
b) insufficienza molto grave (voto minore o uguale a 3) in almeno due discipline e insufficienza
grave (voto:4) in una disciplina, il CdC valuterà se sospendere il giudizio in tutte e tre le
discipline o non ammettere alla classe successiva, se ritiene che l’alunno non sia nelle
condizioni di recuperare le carenze in modo proficuo;
b) insufficienza grave (minore o uguale a 4) in almeno quattro discipline;
c) insufficienza lieve o grave in cinque discipline;
d) insufficienza in condotta indipendentemente dal profitto nelle singole materie;
- sospensione del giudizio: valutazione almeno sufficiente in condotta e presenza di alcune
valutazioni insufficienti come di seguito deliberato dal CdD.
Il CdD delibera di non assegnare più di tre debiti ad alunno e, pertanto, adotta i seguenti criteri:
a) in presenza di tre insufficienze, di cui massimo due molto gravi (voto minore di 4), senza
altre insufficienze, il CdC valuterà se sospendere il giudizio in tutte e tre le discipline o non
ammettere alla classe successiva, se ritiene che l’alunno non sia nelle condizioni di
recuperare le carenze in modo proficuo;
b) in presenza di tre insufficienze gravi (voto: 4) tutte e tre saranno oggetto di recupero;
c) in presenza di quattro insufficienze di cui max due gravi o molto gravi e le altre lievi, o tutte
lievi, il CdC valuterà se l’alunno è nella possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di
contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell’anno scolastico, mediante
lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi corsi direcupero (O.M. 92/2007 art 6 c.3). Il CdC effettuerà una valutazione globale del percorso
dell’alunno e potrà deliberare la non ammissione alla classe successiva, se riterrà che il
numero e la gravità delle insufficienze non consentono il recupero entro la fine dell’anno
scolastico, o la sospensione del giudizio nelle discipline che riterrà opportuno (max tre)
indicando quali insufficienze inviare a recupero e quali considerare globalmente sufficienti
(arrotondamento a 6) poiché non compromettono il percorso didattico dell’anno successivo
(con la dicitura “aiuto in….”).
Qualora non fosse possibile alcun arrotondamento il CdC delibererà la non ammissione.
d) In presenza di quattro insufficienze lievi si sospende il giudizio con max 3 debiti e si
concede un aiuto in una disciplina.
L’assenza alle lezioni per un monte ore superiore ad un quarto del piano orario annuale
comporta la non ammissione alla classe successiva (DPR 122/2009 art. 14), fatta eccezione
per i casi di deroga deliberati dal CdD.
Al termine di ogni valutazione, intermedie e finali, il CdC comunica alla famiglia la situazione
dell’alunno in ogni disciplina. In caso di valutazione insufficiente il voto sarà accompagnato da un
sintetico giudizio esplicativo sulla natura delle carenze.
La sospensione del giudizio sarà comunicata formalmente ai genitori.Piano degli interventi di sostegno e recupero
Il Collegio dei Docenti del Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce, in ottemperanza a quanto fissato
dalla O.M. 92/07, annualmente predispone un Piano di Interventi di Sostegno e Recupero (art. 9 del
D.M. 80/07) che comprende:
a) Attività di sostegno in ingresso e in itinere
Le attività di sostegno in ingresso e in itinere hanno lo scopo fondamentale di prevenire
l’insuccesso scolastico, si realizzano, pertanto, in ogni periodo dell’anno, in orario curricolare o
extracurricolare, e sono finalizzate alla progressiva riduzione delle carenze che potrebbero
determinare l’insuccesso scolastico; le attività di sostegno sono programmate sia in ambito
disciplinare che trasversale. Nello specifico prevedono:
1. Accoglienza e riequilibrio delle situazioni in ingresso nelle prime due settimane di lezioni.
2. Pausa disciplinare curricolare: periodiche lezioni di chiarimenti e recupero, per consentire il
recupero immediato di lacune circoscritte, che saranno puntualmente documentate sul
registro di classe e su quello elettronico personale del docente.
3. Pausa di recupero disciplinare subito dopo la prima valutazione: ogni docente attiverà
interventi di sostegno personalizzati solo per gli alunni bisognosi (es. esercitazioni
aggiuntive differenziate da svolgere in classe e a casa) da documentare sul registro di classe
e personale o, se necessario, invierà l’alunno agli sportelli didattici indicando le specifiche
4. Attivazione di sportelli didattici modulari di sostegno a cui gli alunni potranno accedere per
scelta individuale o indirizzati dai docenti.
5. Tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa previsti nel POF finalizzati al
potenziamento e/o recupero delle competenze trasversali.
6. I progetti PON per il recupero e/o potenziamento delle competenze in matematica, chimica,
lingua italiana e lingua inglese.
7. Corsi di recupero disciplinariLe pause disciplinari curricolari e il recupero curricolare dopo lo scrutinio trimestrale consentono
un recupero immediato e continuativo con modalità che non incidono negativamente sul quotidiano
e regolare impegno domestico degli alunni. Analogamente gli sportelli didattici consentono un
recupero extracurricolare tempestivo.
Gli sportelli modulari dopo lo scrutinio trimestrale sono attivati in relazione al numero di alunni
segnalati e alla disponibilità finanziaria del Liceo.
Ogni docente valuta la possibilità degli studenti di raggiungere in orario curricolare gli obiettivi
formativi fissati attraverso uno studio individuale domestico più assiduo e accurato e attraverso
percorsi didattici individualizzati.b) Attività di recupero finali
Al termine dello scrutinio finale saranno attivati corsi di recupero per gli alunni con sospensione del
giudizio; tali corsi potranno essere per aree disciplinari o per singole discipline sulla base del
numero complessivo di alunni segnalati e della disponibilità finanziaria dell’Istituto.
Le attività di recupero finali si svolgeranno secondo i criteri fissati dalla O.M. 92/2007.Valutazione del comportamento
Il Collegio dei Docenti annualmente adotta griglie di valutazione della condotta che, al pari delle
altre discipline, “concorre alla valutazione complessiva dello studente, in quanto determina,
autonomamente, la non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato nel caso sia
inferiore a sei decimi, indipendentemente dalla votazione conseguita nelle singole discipline di
La valutazione del comportamento si propone di favorire la maturazione e la crescita civile e
culturale dello studente e viene effettuata con valenza formativa e mai punitiva.
La valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi in sede di scrutinio intermedio o
finale è decisa dal Consiglio di Classe nei confronti dello studente o della studentessa cui sia stata
precedentemente assunta una sanzione disciplinare ai sensi dell’art. 4, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, e al quale si possa
attribuire la responsabilità, nei contesti di cui al comma 1 dell’art. 2 del Decreto legge, dei
 previsti dai commi 9 e 9 bis dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24
giugno, n. 249 e successive modificazioni;
 che violino i doveri di cui ai commi 1,2 e 5 dell’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni.La valutazione del comportamento, espressa in sede di scrutinio finale dal Consiglio di Classe,
corrispondente ad una votazione inferiore a sei decimi, comporta la non ammissione dell’allievo
all’anno successivo e all’esame conclusivo del ciclo.
Le griglie sono elaborate dal Collegio dei Docenti ai sensi della Legge 169/2008, del D.M. 5/2009,
del Nuovo Regolamento sulla valutazione D.P.R. 122/2009.Valutazione delle assenze
Il Regolamento sulla Valutazione (DPR 122/2009 art. 14) dispone la non ammissione alla classe
successiva, indipendentemente dal profitto, in caso di assenze superiori a un quarto del monte ore
annuale curricolare di lezioni.
Per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC o di attività alternative il limite massimo è diminuito
di 8 ore (pari a ¼ di 33 ore). L’articolo 14, c. 7, del DPR 122/2009 prevede che l’ istituzione
scolastica stabilisca, per casi eccezionali, possa disporre motivata e straordinaria deroga al
suddetto limite massimo di ore di assenza.
Ai sensi della CM n. 20 del 4.03.2011, la deroga è concessa per assenze documentate e
continuative, o in altri casi previsti dal Collegio dei Docenti, a condizione, comunque, che le stesse
non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione
degli alunni interessati.Deroghe
Secondo quanto deliberato dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013, ai sensi del DPR 122/2009 art.
14 c.7 e della CM n.20 del 4.03.2011:
Sono considerate ore di assenza dalle lezioni:
a) entrate in ritardo dopo 20 minuti dall’inizio della I^ ora di lezione
b) uscite in anticipo
c) assenze per malattia breve, assenze per motivi familiari/personali
d) astensione dalle lezioni per partecipazione a manifestazioni e scioperi
e) mancata frequenza delle lezioni in caso di non partecipazione a viaggi d’istruzione o a visite
f) partecipazione in ore curricolari ad attività (sportive, sociali, …) non programmate nel POF
Non sono considerate ore di assenza dalle lezioni:
a) partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, progetti didattici
inseriti nel POF e/o approvati dal Consiglio di classe, attività proposte dai docenti della
b) partecipazione ad attività di orientamento in uscita fino ad un massimo di tre giorni per alunno
c) partecipazione ad esami di certificazione esterna, concorsi, test di ammissione alle Università
Sono ammesse deroghe al limite massimo di assenze nei seguenti casi:
a) assenze per ricovero ospedaliero documentato;
b) assenze continuative e prolungate per motivi di salute che impediscano la frequenza scolastica,
certificate da un medico del SSN;
c) assenze per effettuare terapie mediche o esami diagnostici programmate e documentate;
d) assenze ricorrenti o periodiche per motivi di salute certificate ex ante da un medico del SSN;
e) lutto per perdita di familiari entro il 2° grado;
f) donazioni di sangue;
g) partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal
C.O.N.I.;
h) adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato
come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana
Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e
l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987).
Il Consiglio di Classe può derogare al limite massimo di assenze nei casi riportati purché,
nonostante le assenze, vi siano sufficienti elementi per procedere alla valutazione dell’alunno.Criteri per l’attribuzione del credito
(Delibera dal Collegio dei Docenti del 18.10.2013)Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di
istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina; il voto di comportamento non
può essere inferiore a sei decimi e concorre alla determinazione della media (M) dei voti.Per le III, IV e V classi a.s. 2013/14 ( Tabella D.M. n.99 del 16/12/2009 )
Media dei voti M
Credito scolastico III e IV anno Credito scolastico V anno
8-9CRITERI DI OSCILLAZIONE
1) Nel caso in cui la media dei voti sia:
6,5 ≤M≤7
si attribuirà il massimo della relativa banda di oscillazione previsto
7,5 ≤M≤8
8,5 ≤M≤9
9,5 ≤M≤10
2) Nel caso in cui la media dei voti sia:
6<M<6,5
nella Tabella A in presenza di almeno tre degli indicatori elencati
7 <M<7,5
(necessario tra i 3 l’interesse e l’impegno nella partecipazione al
8<M<8,5
dialogo educativo, all’IRC o attività alternativa)
9<M<9,5
A) assiduità della frequenza scolastica,
- da attribuire se non si superano le 130 ore di assenza.
B) interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo da attribuire se:
- l’alunno ha dimostrato un impegno continuo e costante nel corso dell’anno
- l’alunno ha frequentato l’IRC o attività alternativa con valutazione superiore a
C) interesse e impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative inserite
nel POF:
- da attribuire se l’alunno ha frequentato con profitto almeno il 75% delle ore
D) credito formativo conseguito in esperienze formative non gestite dalla Scuola. Ai sensi
del DPR 323/1998 e s.m.i. e del D.M. 42/2007 danno titolo a credito formativo le
esperienze acquisite al di fuori della scuola, debitamente certificate, dalle quali derivino
competenze coerenti con il corso di studi frequentato. Sono ritenute coerenti le esperienze
realizzate in ambiti e settori relativi ad attività culturali, ricreative ed artistiche, alla
formazione professionale, al lavoro, alla salvaguardia dell’ambiente, al volontariato, alla
solidarietà sociale, alla cooperazione e allo sport, da attribuire in presenza di idonea
certificazione (DM 49/2000).3) Si attribuisce il minimo della banda di appartenenza in caso di:
- sospensione di giudizio
- voto di condotta pari a 7Attività valide ai fini dell’attribuzione del credito formativo:
pari o superiori a B1 rilasciate da: Cambridge – Tinity – Toefl – IETLS – DELE
– DELF – Goethe Institute;-certificazioni informatiche
conseguimento ECDL;-attività sportiva agonistica
conseguimento Brevetto di Arbitro Federale;
conseguimento Brevetto assistente bagnanti;
partecipazione a campionati a livello agonistico organizzati da società aderenti a
Federazioni riconosciute dal CONI;-attività culturali ed artistiche
studio di uno strumento musicale con certificazione di frequenza del
conservatorio o di scuola legalmente riconosciuta con superamento di esami;
menzione di merito, documentata, a concorsi almeno regionali;-attività di volontariato qualificata
attività continuativa, almeno annuale, di volontariato, di solidarietà e di
cooperazione presso Enti o associazioni riconosciute a livello Regionale o
Nazionale con indicazione della durata, dei compiti delle funzioni e delle
donazione del sangue;-tirocini e stage
presso la pubblica amministrazione.Le attività devono essere certificate su carta intestata dell’Ente certificante (società, centro
culturale, linguistico, sportivo, di volontariato ufficialmente riconosciuto) specificando il tipo
di attività svolta, la durata e la valutazione dell’attività svolta.
Ogni attività per essere valutata deve avere almeno la durata di 50 ore.
Entro il 15 maggio di ogni anno lo studente è tenuto a consegnare in segreteria didattica la
documentazione delle attività svolte all’esterno dell’Istituto. Tale documentazione sarà
sottoposta dal coordinatore alla valutazione del Consiglio di classe.
Sono validi gli attestati conseguiti nell’anno precedenteAttribuzione credito ad alunni con Esperienza di studio all’estero - Intercultura
Negli scambi internazionali la frequenza all’estero dell’anno scolastico è equiparata a tutti gli effetti
a quella svolta nel nostro sistema scolastico (C.M. 181 del 17-3-1997, C.M. 236 dell’8-10-1999).
Ai sensi della normativa vigente (Nota MIUR Prot. 843 del 10 aprile 2013) al termine
dell’esperienza all’estero è compito del Consiglio di classe valutare il percorso formativo
dell’alunno partendo da un esame della documentazione presentata dall’alunno al rientro in sede.
Al fine di procedere all’attribuzione del credito scolastico dell’anno di corso frequentato all’estero,
l’alunno dovrà sostenere un colloquio pluridisciplinare su un percorso definito dal CdC centrato
sulle discipline non frequentate all’estero. Dopo il colloquio il CdC si insedierà per l’attribuzione
del credito scolastico. Per la determinazione della media ai fini dell’attribuzione del credito, si
1) integrare la valutazione della scuola estera, tradotta in decimi, con la valutazione delle singole
discipline o parti di discipline oggetto del colloquio.
2) il voto di condotta sarà attribuito dal CdC sulla base del giudizio rilasciato dalla scuola estera
sull’alunno
3) il credito verrà attribuito a sensi dei criteri stabiliti dal collegio docenti e delle tabelle
ministeriali vigenti.
4) sarà sempre attribuito il valore alto della banda di oscillazione al fine di riconoscere la valenza
formativa dell’esperienzaLe operazioni di attribuzione del credito si svolgeranno in una apposita sessione
integrativa dello scrutinio finale della classe.Promozione delle eccellenze
In ottemperanza a quanto fissato dal D. L. 262 del 2007, il Liceo promuove la valorizzazione delle
eccellenze incentivando la partecipazione degli allievi a:
-Gare e Concorsi locali o nazionali sia in ambito scientifico che storico-letterario-Certamina-Olimpiadi nazionali-Concorsi in lingua straniera-Conferenze-Giochi sportivi studenteschiVALUTAZIONE DI ISTITUTO
La cultura della valutazione, come prassi di sistema, è fermamente radicata tra gli operatori del
Liceo De Giorgi. L’Istituto partecipa a molteplici iniziative nazionali per la valutazione del sistema
scolastico e promuove azioni per il monitoraggio interno.Valutazione esterna
 Il Liceo De Giorgi partecipa, come istituto incluso nel campione nazionale di riferimento,
alle azioni di monitoraggio della qualità del servizio scolastico gestite dall’INVALSI e da
OCSE PISA:
- SNV 2009
- SNV 2010
- SNV 2011
- SNV 2012
- SNV 2013
- SNV 2014
 In tutti gli anni i risultati comunicati da INVALSI hanno posizionato il Liceo De Giorgi a
livelli superiori alla media nazionale e alla media dei licei della Puglia, sia in ambito
scientifico che linguistico.
 Il Liceo De Giorgi è Scuola pilota per la sperimentazione del progetto nazionale CAF
Education, finalizzato alla valutazione del servizio, nonché alla elaborazione e applicazione
di percorsi di miglioramento.
 A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 il Liceo è inserito in un progetto ministeriale
triennale VALeS per la valutazione globale della qualità del servizio scolastico.Valutazione interna
Il Liceo, da alcuni anni, ha avviato prassi per azioni di autovalutazione gestite dalle Funzioni
Strumentali e dal Referente per la Valutazione di Istituto.
 Ai fini della progettazione del Piano Integrato di Istituto, comprensivo dei progetti PONFSE e FESR, ogni anno, a partire dal 2007, si effettua una autodiagnosi di istituto per
individuare i punti di forza e i punti critici sia dell’azione didattica che delle risorse
strutturali del Liceo.
 Al termine di ogni anno scolastico vengono distribuiti questionari di valutazione a tutti gli
operatori della scuola: docenti, alunni, genitori, esperti esterni e personale amministrativo. I
questionari, riportati in allegato, consentono di ricavare un giudizio da parte degli utenti in
relazione agli aspetti didattici, relazionali, organizzativi e alle risorse strumentali e strutturali
del Liceo. Tali indicazioni, attentamente valutate, pur essendo espressione della qualità
percepita dagli utenti e non della qualità assoluta del servizio offerto, consentono, a
ciascun livello, di riflettere sul proprio agire e di mettere in atto azioni migliorative.
I report delle valutazioni, sia di istituto che a carattere nazionale ed europeo, sono comunicati agli
Organi Collegiali della scuola e resi pubblici con inserimento sul sito del Liceo.
Indice di qualità dell’azione formativa offerta dal Liceo De Giorgi è anche la modalità di selezione
dei destinatari e dei docenti nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa.Modalità di selezione dei destinatari dei Progetti
Gli alunni destinatari di progetti sono selezionati sempre tramite Bando interno sulla base di criteri
deliberati dal Collegio dei Docenti e approvati dal Consiglio di Istituto. Il Bando contiene anche i
criteri di gestione delle domande in esubero. Il merito scolastico è il criterio di base in tutti i
processi di selezione. Le graduatorie sono rese pubbliche. E’ consentito agli studenti aderire al
massimo a due progetti pomeridiani.Modalità di selezione dei Referenti di Progetto e degli Esperti di Progetto
A ciascun progetto è assegnato un docente referente interno. La selezione avviene, previo avviso
interno del Dirigente Scolastico, sulla base del curriculum del candidato o sulla base delle
competenze tecniche specifiche richieste dal progetto. In caso di richieste in esubero il DS e il
DSGA elaborano una graduatoria di merito affissa all’ALBO dell’istituto. Qualora il progetto sia
finanziato da fondi speciali ministeriali, i criteri di selezione dei referenti di progetto sono deliberati
dal Collegio Docenti in relazione alla specificità del progetto.
Se la realizzazione del progetto necessita di Esperti Esterni all’istituto il Dirigente Scolastico emette
un Bando Pubblico sulla base di criteri stabiliti dagli Organi Collegiali. Ai sensi del DM 44 del
2001, il Liceo stipula convenzioni e accordi di partenariato con Enti e Istituti che collaborano alla
realizzazione del progettoValutazione dei Progetti
Ai sensi della legge 150 del 2009, il Liceo nomina un docente Referente della Valutazione (OIV)
che organizza tre momenti di valutazione:
1) Valutazione ex ante: Autodiagnosi di Istituto per la progettazione dell’Offerta Formativa
(aprile/maggio).
2) Valutazione iniziale: Analisi dei bisogni e definizione degli Obiettivi da raggiungere con
l’ampliamento dell’offerta formativa (settembre/ottobre).
3) Valutazione in itinere: Monitoraggio e valutazione dell’andamento dei progetti (febbraiomarzo).
4) Valutazione Finale: Monitoraggio e valutazione degli obiettivi raggiunti (giugno-settembre).Un altro carattere che troverete nei miei scritti è la
sincerità…. Vi scorgerete forse un po’ d’entusiasmo e
qualche tinta esagerata nel descrivere le cose nostre;
ma per quel riguarda l’esame oggettivo, questo è stato
da me fatto con la massima diligenza e senza
(C. De Giorgi, Lettera autobiografica alle figlie)CAPITOLO SESTOL’Ampliamento dell’Offerta FormativaL’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’Istituto sostiene l’offerta formativa curricolare mediante progetti e iniziative complementari del percorso
formativo ordinario. Si tratta di attività che si svolgono sia all’interno che all’esterno della scuola, in orario
scolastico e non, con la guida di docenti interni e/o esperti esterni. La loro obbligatorietà viene stabilita dal
collegio docenti, in relazione al tipo di obiettivi prefissati e agli impegni richiesti. L’insieme dei progetti e
delle iniziative complementari discisciplinari costituiscono il curricolo trasversale del Liceo.
Il curricolo trasversale, sempre coerente con le finalità del Liceo e con gli obiettivi curricolari,consente di dare risposte ad attese di tipo sociale e formativo in senso più ampio.
La progettazione didattica del curricolo trasversale è effettuata annualmente dal Collegio dei Docenti e
persegue le seguenti finalità: promuovere il successo formativo degli allievi,
 sostenere l’allievo nell’orientamento delle proprie attitudini, dei propri interessi nel mondo
 promuovere le capacità relazionali, l’abitudine al lavoro di gruppo;
 promuovere la cittadinanza europea;
 promuovere la conoscenza del territorio attraverso la storia, beni culturali, stage scientifici
per la ricerca;
 valorizzare le eccellenze e i giovani talenti in abito disciplinare;
 promuovere la cultura della legalità, della sicurezza e della tutela dell’ambiente;
I criteri di scelta del Collegio dei Docenti
In coerenza alla nuova articolazione del Collegio dei Docenti la progettazione dell’ampliamento
dell’offerta formativa avviene per Ambito Dipartimentale e si attiene ai seguenti criteri:
Ambito DipartimentaleScientifico-TecnologicoLinguistico-LetterarioStorico-SocialeCriterioIniziativeEccellenza
Approfondimento di matematica, fisica,
chimica, biologia per l ingresso all’università
Ricerca scientifica e territorio
Obbligo ScolasticoProgetti disciplinari,
Olimpiadi e concorsi,
Stage presso enti di ricerca
e/o l’Università del
seminari e convegniEccellenza e certificazione del livello delle
competenze liguisticheCorsi di preparazione agli
Viaggi/studio all’estero
concorsiIntercultura e Cittadinanza EuropeaStoria e beni culturali del territorio
(educazione alla legalità, alla sicurezza, alla
salute e tutela dell’ambiente)
Competizione sportivadall’a.s. 2011-2012 ai sensi del DPR 89 del 2010 (art.10 comma 2.a)Progetti, stage, seminari,
convegni, gare, corsi di
formazioneI PROGETTI
Annualmente il Collegio dei Docenti programma numerosi progetti di ampliamento dell’offerta
formativa, con ricadute didattiche disciplinari e trasversali, sia a livello di istituto che in
collaborazione con l’Università, Enti ed Associazioni.Tipologia di progetti:
Moduli “zero”
Percorsi di riequilibrio delle competenze in ingresso per gli studenti del primo anno.
Progetti Speciali per il Successo Formativo
Percorsi formativi di 30 ore rivolti agli studenti del biennio per potenziare l’apprendimento nelle discipline
scientifiche privilegiando una didattica laboratoriale.
Partecipazione alle olimpiadi di Matematica, Fisica, Chimica, Scienze, Italiano, della Cultura. Gli alunni
sono selezionati per merito e sulla base della motivazione personale.
Adesione ai Certamina di latino e al concorso Juvenes Traslatores, indetto dalla Direzione Generale della
Traduzione della Commissione Europea (DGT). Gli alunni aderiscono sulla base della motivazione e del
Il Liceo sottoscrive convezioni e accordi di collaborazione con la Facoltà di Ingegneria, Matematica, Fisica
per sostenere e facilitare la scelta degli studi universitari. Gli alunni partecipano sulla base della motivazione
Concorso “I Giovani e Le Scienze”-FAST
Gruppi di allievi, selezionati sulla base della motivazione personale, elaborano un’idea progettuale e,
coniugando scienza e tecnica, conoscenze e competenze, li porta a realizzare un prodotto che concretizzi
Annualmente il Liceo realizza corsi di formazione rivolti agli studenti interni per il superamento degli esami
PET (livello B1), FIRST (livello B2) e ADVANCED (livello C1), in collaborazione con l’Istituto OXFORD
Il Liceo è Test Center per il conseguimento della Patente Europea ECDL (AICA) e annualmente svolge
corsi di preparazione rivolti sia al personale interno che esterno
Il Liceo aderisce al Programma di Intercultura e annualmente vede la partecipazione a progetti di scambio
internazionale di studenti di terzo o quarto anno, con soggiorno e frequenza presso scuole all’estero.
Il Liceo, da anni, aderisce al Programma COMENIUS Lifelong Learning con il Progetto ELVIS e ha
istituito un partenariato con la scuola Sophianum di Gulphen, in Olanda.
La cooperazione a distanza avviene attraverso una piattaforma informatica disponibile online. Annualmente
si svolgono momenti di confronto in presenza tra docenti e alunni delle scuole partners.
Gli studenti elaborano una mozione da discutere nel Parlamento Europeo Giovani quale esperienza di
cittadinanza attiva europea. Le squadre del Liceo De Giorgi, spesso sono premiate per l’eccellenza dei lavori
prodotti.Quotidiano in Classe
Il Liceo annualmente partecipa alle iniziative proposte dal FAI e attraverso attività curricolari ed
extracurricolari approfondisce la conoscenza del patrimonio artistico locale e forma Aspiranti Ciceroni
aventi il compito di illustrare le bellezze storico-artistiche del territorio.
Come da Dlg 81/2008, il liceo organizza incontri con le classi sui problemi della sicurezza e dei rischi
nell’ambiente scolastico con l’obiettivo di:
Le figure sensibili comunicano il piano di evacuazione dell’Istituto e fanno conoscere logisticamente gli
ambienti scolastici, le vie di uscita, i percorsi, la cartellonistica presente nell’Istituto.
Il Liceo ha costituito il Gruppo Sportivo Studentesco che persegue finalità promozionali dell’attività
sportiva non specificatamente agonistica, tese a valorizzare lo sport come mezzo privilegiato per il benessere
psico-fisico, la valorizzazione di se, per promuovere l’educazione alla salute. Le attività sportive sono:
atletica leggera, pallavolo, basket, tennis-tavolo, calcetto,aerobica, orienteering, bedminton.
Il Liceo organizza annualmente un programma di interventi mirati a sensibilizzare i giovani al rispetto del
divieto del Fumo, al rispetto dei limiti istituiti a tutela della salute e della sicurezza dell’ambiente.
Annualmente il Liceo elabora un piano di percorsi formativi scelti fra quelli messi in Bando dal piano PON
FSE 2007-2013. Le scelte formative scaturiscono sempre da una attenta autodiagnosi di istituto. Il piano
integrato prevede sempre formazione per gli alunni. Il piano di potenziamento delle dotazioni strutturali e
informatiche è a valere del fondo FESR. Il potenziamento dei laboratori è parallelo alla
formazione/aggiornamento del personale docente attraverso corsi FSE.
Sulla base di progetti presentati dai Consigli di Classe, l'Istituto organizza per tutte le classi viaggi di
istruzione in alcune delle località più significative in ambito europeo per arte, cultura, tradizioni; tali
esperienze permettono di approfondire e integrare aspetti legati alla didattica e costituiscono, inoltre. un
momento di convivenza e collaborazione per il gruppo classe. Relativamente a progetti specifici si realizzano
viaggi - studio all’estero. Il Liceo partecipa a convegni e seminari, a incontri cinematografici e teatrali che
sostengono l’apprendimento delle discipline del curricolo.
Annualmente il Liceo organizza una manifestazione per la divulgazione delle attività realizzate, dei risultati
conseguiti e la premiazione delle Eccellenze.
Nell’anno 2010-2011 è stato istituito l’Albo delle Eccellenze quale testimonianza dei successi formativi degli
studenti e delle migliori prassi messe in atto nell’istituto.
Studenti che hanno ricevuto attestati di merito esterni essendosi distinti per il successo in progetti,
concorsi disciplinari, olimpiadi, ricerca scientifica
Docenti che hanno ricevuto attestati di merito o che si sono distinti per l’attuazione di prassi
innovative nella didattica.
quali testimonianza della prestigiosa storia del Liceo De Giorgi.ALLEGATI AL POF
I seguenti documenti fanno parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo “Cosimo De
Giorgi” e vengono aggiornati a seguito delle nuove delibere assunte dagli Organi Collegiali
competenti.1. Organigramma di Istituto
2. Piano annuale delle Attività didattiche
3. Piano annuale di lavoro per gli Uffici amministrativi
4. Consiglio di Istituto
5. Organo di Garanzia
7. Regolamento di Istituto
8. Regolamento ingresso/uscita alunni
9. Patto Educativo di Corresponsabilità
10. Criteri di accoglienza delle Domande di Iscrizione
11. Piano annuale di Ampliamento dell’Offerta Formativa
12. Piano di aggiornamento dei docenti
13. Piano annuale degli Interventi di Sostegno e Recupero
14. Criteri di Ammissione alla classe successiva
15. Griglie di Valutazione del Comportamento
16. Calcolo del limite di assenze
17. Deroghe al limite di assenze
18. Griglie di valutazione della Prima prova dell’Esame di Stato
19. Griglia di valutazione della Seconda prova dell’Esame di Stato
20. Griglia di valutazione della Terza prova dell’Esame di Stato
21. Questionari per la Valutazione Interna di Istituto
22. Programmazioni di Ambito Disciplinare
23. Programmazioni di Dipartimento Disciplinare
24. Programmazioni dei Consigli di Classe
25. Report delle Valutazioni Nazionali
26. Report delle Valutazioni e Monitoraggi Interni
27. Elenco delle Dotazioni Multimediali
28. Viaggi di istruzione: criteri organizzativi e didattici e procedure organizzativeINDICE
Capitolo 1: Caratteri fondamentali del POF
- Principi e Finalità educative del Liceo
- Cosimo De Giorgi
Capitolo 2: Il Liceo
- L’utenza
- Organizzazione: ruoli e competenze
- Tempo scuola e orari scolastici
- Sedi e ambienti di lavoro
- Ambiti dipartimentali
- Dotazioni dell’Istituto
- Laboratori e Aule speciali
Capitolo 3: L’Offerta Formativa
- Decalogo dell’Offerta Formativa
- Linee-guida della Riforma
- Il nuovo Liceo Scientifico
- Piani di studio e orari
Capitolo 4: La Programmazione Curricolare
- Profilo dello studente
- Modalità e criteri della programmazione
- Livelli della progettazione (schema)
- Tabelle degli obiettivi di apprendimento per Area e Ambiti disciplinari
-Metodologie didattiche, mezzi e strumenti
Capitolo 5: La Valutazione
-Valutazione didattica
- Tipologie di valutazione disciplinare
- Criteri di ammissione/non ammissione
- Interventi per il sostegno e di recupero
- Valutazione delle assenze
- Criteri di attribuzione del credito
- La valutazione di Istituto
- Valutazione esterna
- Valutazione interna
Capitolo 6: L’Ampliamento dell’Offerta Formativa
- I progettiAllegatiAll pages:356781011121314151617181920212223242526272829303233444546474849505152535455565758596061626364InfoSaveLikeShareDownloadMorePiano dell'offerta formativa 2013 2014 Published on Feb 12, 2014 IL POF 2013/14
Nella seduta del 24 ottobre 2013 il Collegio dei Docenti ha approvato il Piano dell'Offerta Formativa per l'anno in corso. S...See MoreliceodegiorgiFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore