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Timestamp: 2020-08-07 18:43:18+00:00
Document Index: 66544062

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 1']

741.435.4
Verordnung vom 22. Oktober 1986 über die Abgasemissionen von Motorfahrrädern (FAV 4)
Ordonnance du 22 octobre 1986 sur les émissions de gaz d’échappement des cyclomoteurs (OEV 4)
Ordinanza del 22 ottobre 1986 sull’emissione di gas di scarico dei ciclomotori (OEA 4)
4. Domanda d’approvazione del tipo relativa al gas di scaric...
5. Controlli delle emissioni e valori limite
6. Modificazione del tipo di veicolo
7. Estensione dell’approvazione del tipo relativa ai gas di ...
8. Conformità della produzione (controllo della produzione)
9. Revoca dell’approvazione del tipo relativa ai gas di scar...
Allegati 1 a 3
Ordinanza sull’emissione di gas di scarico dei ciclomotori
(OEA 4)
del 22 ottobre 1986 (Stato 4 agosto 1998)
visti gli articoli 8 e 106 della legge federale sulla circolazione stradale1,
La presente ordinanza si applica al controllo dei ciclomotori (art. 18 dell’O del 19 giu. 19952 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali) con motori ad accensione comandata, per quanto concerne l’emissione di gas inquinanti.3
Giusta la presente ordinanza si intende per:
«Emissioni di gas di scarico»: gas inquinanti espulsi nell’atmosfera dal dispositivo di scarico del motore di un veicolo.
«Approvazione del tipo relativa ai gas di scarico»: approvazione di un tipo di veicolo rilasciata dal Servizio d’omologazione, relativa alle emissioni di gas inquinanti, conformemente alla presente ordinanza.
«Massa di riferimento»: peso a vuoto del veicolo di serie in stato di marcia, senza occupanti, compresi gli accessori, ma con il serbatoio del carburante riempito almeno per il 90 % della sua capacità, come pure con un carico suppletorio forfettario di 75 kg.
«Tipo di veicolo»: designazione, da parte del costruttore, di un tipo appartenente a una serie i cui veicoli non presentano tra loro differenze essenziali, in particolare per quanto concerne le parti del motore e del veicolo rilevanti in materia di gas di scarico e per quanto concerne la loro inerzia equivalente determinata in funzione della massa di riferimento, conformemente all’allegato 1 numero 5.2 della presente ordinanza.
«Gas inquinanti»: il monossido di carbonio (CO), gli idrocarburi (HC) (considerati come CH1.85) e gli ossidi d’azoto (NOx) (considerati in equivalenti biossido d’azoto (NO2)).
«Laboratorio di controllo»: laboratorio che il Servizio d’omologazione autorizza o incarica di misurare le emissioni dei veicoli e d’effettuare i controlli della produzione.
«Servizio d’omologazione»: Servizio federale d’omologazione dell’Ufficio federale delle strade4, CH—3003 Berna.
Tutte le parti del veicolo e del motore che possono avere influsso sulle emissioni di gas inquinanti devono essere concepite, costruite e montate in modo tale che, in condizioni normali d’uso e nonostante l’influenza del calore, del freddo e delle vibrazioni, il veicolo sia conforme alle prescrizioni della presente ordinanza.
Funzionamento con carburante senza piombo
I motori dei veicoli devono essere costruiti in modo tale che funzionino durevolmente e in maniera soddisfacente con carburante senza piombo abitualmente disponibile sul mercato. Inoltre, i motori con lubrificazione a miscela devono essere adatti per poter essere aggiunto al carburante un additivo di 2 % d’olio sintetico al massimo.
Esistenza di un’approvazione del tipo riguardante i gas di scarico
Affinché un ciclomotore possa essere ammesso all’omologazione deve esistere un’approvazione del tipo riguardante i gas di scarico per il tipo di veicolo in questione.
Per ottenere un’approvazione del tipo riguardante i gas di scarico, il costruttore deve inoltrare al Servizio d’omologazione una domanda conforme al numero 4.
Esecuzione dei controlli dei gas di scarico
I controlli dei gas di scarico secondo il numero 5 della presente ordinanza sono effettuati presso il laboratorio svizzero di controllo o, con il consenso del Servizio d’omologazione, presso il costruttore o un laboratorio straniero riconosciuto.
Se i controlli dei gas di scarico sono effettuati presso il costruttore o un laboratorio straniero, occorre che esistano impianti di controllo appropriati, conformi alle esigenze degli allegati 1 e 2 della presente ordinanza, debitamente equipaggiati e oggetto della dovuta manutenzione. Il Servizio d’omologazione può verificare gli impianti di controllo con l’accordo delle autorità straniere. Se non è possibile procedere a questa verificazione, oppure se i risultati ottenuti non corrispondono alle esigenze della presente ordinanza, il Servizio d’omologazione può ordinare che i veicoli relativi vengano sottoposti a controlli complementari presso un laboratorio di controllo dei gas di scarico che sarà dallo stesso designato.
Rilascio di un’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico
Il Servizio d’omologazione rilascia l’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico quando rileva, sulla base dei risultati di misura presentati dal richiedente e di quelli degli eventuali controlli complementari, che il tipo di veicolo è conforme alle esigenze della presente ordinanza e che tutti i dati tecnici richiesti figurano nella domanda.
4. Domanda d’approvazione del tipo relativa al gas di scarico
La domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico deve essere inviata, in semplice esemplare, al Servizio d’omologazione.
La proposta, redatta in lingua tedesca, francese, italiana o inglese, sarà firmata dalla persona designata dal costruttore.
Occorre allegare alla domanda una descrizione del tipo di veicolo, i dati tecnici e le indicazioni di regolazione del motore e dello scappamento, come pure i risultati della misura delle emissioni effettuate conformemente al numero 5 della presente ordinanza.
Il richiedente fornirà le informazioni necessarie servendosi dei moduli ufficiali del Servizio d’omologazione o di moduli propri, se le rubriche sono disposte nello stesso modo.
Il veicolo previsto per i controlli delle emissioni deve essere in ogni punto conforme, per quanto concerne le caratteristiche tecniche e la regolazione del motore, alle indicazioni che figurano nella domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico. Il veicolo sarà sottoposto alle due misure delle emissioni descritte nei numeri 5.2 e 5.3 che seguono. Se si tratta di un veicolo equipaggiato di un motore a quattro tempi, si procederà, inoltre, a un controllo del dispositivo di reaspirazione dei gas del carter secondo il numero 5.4.
Testdel tipo I (test secondo il ciclo di prova)
Il veicolo sarà collocato su un banco dinamometrico dotato di un freno e di un volante d’inerzia. Si eseguirà senza interruzione una prova della durata totale di 448 secondi comprendente quattro cicli di misura. Ogni ciclo comprende sette fasi (regime del minimo, accelerazione, velocità costante, decelerazione ecc.). Durante la prova si diluiscono i gas di scarico con aria, onde ottenere una portata dal volume costante della miscela. Durante l’intera durata della prova, dalla miscela così ottenuta saranno prelevati a emissione costante campioni in un sacco, per determinare in seguito la concentrazione (valori medi per la prova) di monossido di carbonio, di idrocarburi incombusti, di ossidi d’azoto e di anidride carbonica.
La prova sarà eseguita secondo il metodo descritto nell’allegato 1. I gas di scarico saranno raccolti e analizzati secondo i metodi prescritti.
Fatta riserva del numero 5.2.5 qui appresso, la prova è eseguita tre volte. Per ogni prova, le quantità di monossido di carbonio, di idrocarburi e di ossidi d’azoto ottenuti non dovranno superare i valori limite indicati nella tabella seguente:
Valori limite L in g/km
Tuttavia, per ognuno dei gas inquinanti menzionati nel numero 5.2.3 uno dei tre risultati ottenuti può superare del 10 % al massimo il valore prescritto in quel numero per il veicolo di cui si tratta, a condizione che la media aritmetica dei tre risultati sia inferiore al valore limite prescritto. Nel caso i valori limite prescritti fossero superati per diversi gas inquinanti, tale superamento può indifferentemente prodursi sia nella stessa prova, sia anche in prove diverse.
Il numero delle prove prescritte nel numero 5.2.3 è ridotto, nelle condizioni definite più sotto; il termine V1 designa il risultato della prima prova e V2 il risultato della seconda prova, per ciascuno dei gas inquinanti menzionati nel numero 5.2.3.
Sarà necessaria un’unica prova se, per ognuno dei gas inquinanti considerati, si avrà V1 0,70 L.
Saranno attuate soltanto due prove se, per ognuno dei gas inquinanti, si avrà V1 0,85 L e se, per almeno uno di tali gas inquinanti, si avrà V1 > 0,70 L. Inoltre, per ognuno dei gas inquinanti considerati, V2 deve essere tale che si abbia V1 + V2 <� 1,70 L e V2 <� L.
Testdel tipo II (test al regime del minimo)
La prova è eseguita secondo il metodo descritto nell’allegato 2 della presente ordinanza.
Le quantità di monossido di carbonio e di idrocarburi emesse al regime del minimo non deve superare, ciascuna, 0,10 grammi per minuto.
Controllo del dispositivo di reaspirazione dei gas dal carter
I gas e i vapori provenienti dal carter devono essere ricondotti interamente nella camera di combustione.
Il controllo avviene de visu. Si verifica il montaggio e lo stato degli impianti e delle parti, quali le condotte, i raccordi a vite, il coperchio ecc., che servono a ricondurre i gas dal carter nella camera di combustione.
Qualsiasi modifica del tipo di veicolo sarà portata a conoscenza del Servizio d’omologazione.
Questi potrà ordinare, a spese del richiedente, nuovi controlli dei gas di scarico secondo il numero 5, ove abbia motivo di ritenere che la modifica apportata influisca sfavorevolmente sulle emissioni dei gas inquinanti.
7. Estensione dell’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico
Tipi di veicoli con masse di riferimento diverse
L’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico potrà essere estesa a tipi di veicoli che differiscono dal tipo omologato soltanto per quanto concerne la massa di riferimento, con riserva che la massa di riferimento del tipo di veicolo per il quale è richiesta l’estensione dell’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico, necessita soltanto dell’applicazione dei due valori d’inerzia equivalenti i più vicini verso il basso.
Tipi di veicoli con demoltiplicazioni totali diverse
L’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico potrà essere estesa a tipi di veicoli che differiscono dal tipo omologato soltanto per le demoltiplicazioni totali, alle condizioni che seguono.
Si determinerà, per ognuno dei rapporti di demoltiplicazione utilizzati in occasione del test del tipo I, il rapporto
E= , dove
V1 e V2 designano la velocità per 1000/min del motore sul tipo di veicolo omologato e sul tipo di veicolo per il quale è richiesta l’estensione.
Se, per ogni rapporto, E 8 %, l’estensione sarà accordata senza che sia necessario ripetere i test del tipo I.
Se, per uno dei rapporti utilizzati in occasione del test del tipo I almeno, E > 8 % e se, per tutti i rapporti, E 13 %, i test del tipo I dovranno essere ripetuti.
Tipidi veicoli con masse di riferimento e demoltiplicazioni totali diverse
L’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico potrà essere estesa ai tipi di veicoli che differiscono dal tipo omologato soltanto per le masse di riferimento e le demoltiplicazioni totali, con riserva che siano soddisfatte tutte le condizioni prescritte nei numeri 7.1 e 7.2.
Tutti i veicoli di un modello omologato, destinati a essere immessi sul mercato o immatricolati per la prima volta in Svizzera, devono essere conformi, per quanto concerne i gas di scarico, al tipo omologato, in particolare per quanto attiene alle parti che hanno un’influenza determinante sull’emissione di gas inquinanti provenienti dal motore.
A intervalli che determinerà esso stesso, il Servizio d’omologazione sottoporrà a controlli della produzione i veicoli per i quali è presente un’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico. Esso li effettuerà basandosi sulle indicazioni che figurano nella domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico e/o ordinerà controlli delle emissioni secondo il numero 5.
Il costruttore metterà i veicoli previsti per il controllo della produzione a disposizione del Servizio d’omologazione. Tutte le spese sono a suo carico fino al termine del controllo.
Il Servizio d’omologazione comunicherà immediatamente al costruttore i risultati dei controlli effettuati. Se i risultati delle prove dimostrano che il costruttore deve adottare misure, questo sarà menzionato nella comunicazione che gli è inviata.
Primacampionatura
Per la prima campionatura, il Servizio d’omologazione sceglierà un veicolo di serie e lo sottoporrà ai controlli previsti secondo il numero 8.2.
Se il veicolo della prima campionatura è conforme a tutti i valori limite secondo i numeri 5.2.3 e 5.3.2 e se l’equipaggiamento determinante in materia di emissioni inquinanti è conforme alle indicazioni che figurano nella domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico, il controllo della produzione è considerato riuscito.
Se il veicolo della prima campionatura non è conforme a tutti i valori limite o se l’equipaggiamento determinante in materia di emissioni inquinanti non è conforme alle indicazioni che figurano nella domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico, il costruttore dovrà scegliere, entro un termine di trenta giorni a contare dalla comunicazione del Servizio d’omologazione, tra una delle due possibilità seguenti:
Si impegna a rendere conformi, a proprie spese, tutti i veicoli difettosi venduti o destinati a essere venduti. Il costruttore conviene per iscritto con il Servizio d’omologazione le misure che intende adottare e i termini previsti per attuarle.
Egli chiede che i controlli siano ripetuti su un campione definitivo, conformemente al numero 8.6.
Campionaturadefinitiva
Il Servizio d’omologazione fissa, d’intesa con il costruttore, il volume del campione definitivo (19 veicoli al massimo) e seleziona tra i veicoli di serie, il gruppo da controllare, includendo nel campione il veicolo che è stato sottoposto all’esame iniziale. Ad eccezione di quest’ultimo, i veicoli selezionati saranno sottoposti ai controlli delle emissioni secondo il numero 8.2 prescritto dal Servizio d’omologazione. Sarà allora fissata per ogni gas inquinante la media aritmetica dei risultati ottenuti con la campionatura, come pure lo scarto tipo S del campione.
Si considera che il controllo della produzione è stato concluso con successo se l’equipaggiamento importante in materia d’emissioni di tutti i veicoli controllati è conforme alle indicazioni che figurano nella domanda d’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico e se è adempiuta la condizione seguente:
+k . S L
L: valore limite ammesso secondo i numeri 5.2.3 e 5.3.2 per ogni gas inquinante misurato
dove x rappresenta uno qualsiasi degli n risultati individuali
k: fattore statistico dipendente da n e risultante dalla tabella qui appresso:
Se il controllo della produzione non è riuscito con successo, l’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico è ritirata, con riserva delle disposizioni del numero 8.6.4. Il procedimento si svolge conformemente al numero 9.
L’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico non viene ritirata se, entro trenta giorni dalla comunicazione, il costruttore s’impegna nei confronti del Servizio d’omologazione, a rendere conformi, a proprie spese, tutti i veicoli difettosi venduti o destinati alla vendita. Il costruttore conviene per iscritto con il Servizio d’omologazione le misure che intende adottare e i termini previsti per attuarle.
9. Revoca dell’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico
Nel caso del numero 8.6.3 oppure se il costruttore non rispetta i termini o non adempie gli altri obblighi secondo i numeri 8.5.3 o 8.6.4, senza fornire spiegazioni valide, l’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico è revocata per il tipo di veicolo in questione.
Il Servizio d’omologazione informa immediatamente il costruttore della revoca dell’approvazione del tipo relativa ai gas di scarico. A partire da questo momento, i certificati di tipo dei veicoli interessati non sono più validi (art. 103 cpv. 2 OAC5)e da allora più nessun veicolo in questione potrà essere immesso sul mercato e immatricolato per la prima volta. Il Servizio d’omologazione obbliga il costruttore a riparare in maniera adeguata tutti i veicoli difettosi già venduti.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni6 può emanare istruzioni in merito all’applicazione della presente ordinanza e autorizzare, nei casi particolari, eccezioni a determinate disposizioni, se è rispettato lo scopo previsto.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni può apportare cambiamenti agli allegati della presente ordinanza, quando non siano modificate, prese globalmente, le esigenze relative alle emissioni di gas di scarico.
Le disposizioni della presente ordinanza sono applicabili a tutti i veicoli importati o costruiti in Svizzera a partire dal 1° ottobre 1988, che sono immatricolati per la prima volta.
Le approvazioni del tipo relative all’emissione di gas di scarico potranno essere rilasciate a partire dal 1° giugno 1987.
Entratain vigore
La presente ordinanza entra in vigore il 15 novembre 1986.
Allegati 1 a 31
1 Il testo degli allegati 1 a 3 della presente ordinanza non viene pubblicato nella RU. Gli estratti si possono richiedere all’Ufficio centrale federale degli stampati e del materiale, 3000 Berna (v. RU 1986 1898).
RU 1986 1889
1 RS 741.012 RS 741.413 Nuovo testo giusta il n. II 9 dell’all. 1 all’O del 19 giu. 1995 conc. le esigenze tecniche per i veicoli stradali, in vigore dal 1° ott. 1995 (RS 741.41).4 Nuova espressione giusta l’art. 1 n. 13 dell’O del 22 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 1796). 5 RS 741.516 Nuova espressione giusta l’art. 1 n. 13 dell’O del 22 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 1796). Di detta modificazione è stato tenuto conto in tutto il presente testo.
Verordnung über die Abgasemissionen von Motorfahrrädern
(FAV 4)
vom 22. Oktober 1986 (Stand am 1. Januar 1998)
gestützt auf die Artikel 8 und 106 des Strassenverkehrsgesetzes1
Diese Verordnung gilt für die Prüfung von Motorfahrrädern (Art. 18 der V vom 19. Juni 19953 über die technischen Anforderungen an Strassenfahrzeuge) mit Fremdzündungsmotoren hinsichtlich der Emission gasförmiger Schadstoffe.
«Abgasemission»: Die aus der Auspuffanlage eines Fahrzeugmotors in die Atmosphäre ausgestossenen gasförmigen Schadstoffe.
«Abgas-Typengenehmigung»: Die von der Typenprüfstelle aufgrund dieser Verordnung erteilte Genehmigung eines Fahrzeugtyps hinsichtlich der Emission gasförmiger Schadstoffe.
«Bezugsmasse»: Leergewicht des betriebsbereiten, unbesetzten Fahrzeugs in serienmässiger Ausführung, inbegriffen Zubehör, mit mindestens zu 90 Prozent seines Fassungsvermögens gefülltem Treibstoffbehälter sowie einer einheitlichen Zusatzlast von 75 kg.
«Fahrzeugtyp»: Typenbezeichnung einer Baureihe durch den Fahrzeughersteller, deren Fahrzeuge untereinander keine wesentlichen Unterschiede aufweisen, namentlich hinsichtlich der abgasrelevanten Teile des Motors und des Fahrzeugs sowie der von der Bezugsmasse abhängigen äquivalenten Schwungmasse nach Anhang 1 Ziffer 5.2 dieser Verordnung.
«Gasförmige Schadstoffe»: Kohlenmonoxid CO, Kohlenwasserstoffe HC (ausgedrückt als CH1,85) und Stickoxide NOx (ausgedrückt als N=2-Äquivalent).
«Prüfstelle»: Die von der Typenprüfstelle beauftragte oder ermächtigte Prüfstelle zur Durchführung von Emissionsmessungen an Prüffahrzeugen und von Produktionsüberprüfungen.
«Typenprüfstelle»: Eidgenössische Typenprüfstelle des Bundesamtes für Strassen4, CH—3003 Bern.
3. Allgemeine Vorschriften
Alle Teile des Fahrzeugs und des Motors, die einen Einfluss auf die Emission gasförmiger Schadstoffe haben können, müssen so beschaffen und eingebaut sein, dass das Fahrzeug bei betriebsüblicher Beanspruchung und trotz der Einwirkung von Hitze, Kälte und Erschütterungen den Vorschriften dieser Verordnung entspricht.
Betrieb mit unverbleitem Treibstoff
Die Fahrzeugmotoren müssen so konstruiert sein, dass sie mit handelsüblichem unverbleitem Treibstoff dauernd und zufriedenstellend funktionieren. Motoren mit Gemischschmierung müssen ausserdem für die Beimischung von höchstens 2 Prozent synthetischem Öl zum Treibstoff geeignet sein.
Vorhandensein einer Abgas- Typengenehmigung
Damit ein Motorfahrrad zur Typenprüfung zugelassen werden kann, muss eine Abgas-Typengenehmigung für den betreffenden Fahrzeugtyp vorhanden sein.
3.3.2 Um eine Abgas-Typengenehmigung zu erhalten, muss der Fahrzeughersteller bei der Typenprüfstelle einen Antrag nach Ziffer 4 einreichen.
Durchführung der Abgasprüfungen
Die Abgasprüfungen nach Ziffer 5 dieser Verordnung werden bei der schweizerischen Prüfstelle oder im Einverständnis mit der Typenprüfstelle beim Fahrzeughersteller oder bei einer anerkannten ausländischen Prüfstelle durchgeführt.
3.4.2 Werden die Abgasprüfungen beim Fahrzeughersteller oder bei einer ausländischen Prüfstelle durchgeführt, so müssen geeignete Prüfeinrichtungen vorhanden sein, die den Anforderungen der Anhänge 1 und 2 dieser Verordnung entsprechen und ordnungsgemäss ausgerüstet und unterhalten sind. Die Typenprüfstelle kann die Prüfeinrichtungen mit dem Einverständnis der ausländischen Behörden kontrollieren. Ist diese Kontrolle nicht möglich oder entspricht ihr Ergebnis den Anforderungen dieser Verordnung nicht, so kann die Typenprüfstelle für die entsprechenden Fahrzeuge Nachprüfungen bei einer von ihr bezeichneten Abgasprüfstelle anordnen.
Erteilung einer Abgas- Typengenehmigung
Die Typenprüfstelle erteilt die Abgas-Typengenehmigung, wenn sie aufgrund der vom Antragsteller unterbreiteten Prüfergebnisse sowie der Ergebnisse allfälliger zusätzlicher Nachprüfungen der Prüffahrzeuge feststellt, dass der Fahrzeugtyp allen Anforderungen dieser Verordnung entspricht und alle verlangten technischen Angaben im Antrag vorhanden sind.
4. Antrag für eine Abgas-Typengenehmigung
Der Antrag für eine Abgas-Typengenehmigung muss der Typenprüfstelle in einfacher Ausfertigung zugestellt werden.
Der Antrag muss in deutscher, französischer, italienischer oder englischer Sprache abgefasst und von einer zur Unterschrift berechtigten Person unterzeichnet sein.
Dem Antrag sind eine Beschreibung des Fahrzeugtyps, die technischen Daten und Einstellmerkmale des Motors und der Auspuffanlage sowie die Resultate der nach Ziffer 5 dieser Verordnung durchgeführten Emissionsmessungen beizufügen.
Zur Einreichung der notwendigen Angaben hat der Antragsteller die offiziellen Formulare der Typenprüfstelle oder eigene, im Aufbau übereinstimmende Formulare zu verwenden.
5. Emissionsprüfungen und Grenzwerte
Das für die Emissionsprüfungen vorgesehene Fahrzeug muss in allen Teilen der im Antrag für eine Abgas-Typengenehmigung beschriebenen Ausführung und Motoreinstellung entsprechen.
Das Fahrzeug ist den beiden in den nachstehenden Ziffern 5.2 und 5.3 beschriebenen Emissionsmessungen zu unterziehen. Bei Fahrzeugen mit 4—Takt-Motoren ist ausserdem eine Kontrolle der Kurbelgehäuse-Entlüftung nach Ziffer 5.4 vorzunehmen.
Prüfung Typ I (Fahrzyklustest)
Das Fahrzeug ist auf einen Fahrleistungsprüfstand zu bringen, der mit Bremse und Schwungmasse ausgerüstet ist. Die Prüfung dauert insgesamt 448 Sekunden und umfasst vier Messzyklen, die ohne Unterbrechung durchzuführen sind. Jeder Zyklus muss sieben Prüfungsabschnitte enthalten (Leerlauf, Beschleunigung, konstante Geschwindigkeit, Verzögerung usw.). Während der Prüfung sind die Auspuffgase mit Luft zu verdünnen, um einen konstanten Volumenstrom des Gemisches zu erhalten. Während der ganzen Prüfung sind aus dem so erhaltenen Gemisch Proben mit konstant bleibender Durchflussmenge zu entnehmen und in einem Beutel für die anschliessende Bestimmung der Konzentrationen (Mittelwerte der Prüfung) von Kohlenmonoxid, unverbrannten Kohlenwasserstoffen und Stickoxiden aufzufangen.
Die Prüfung ist nach dem in Anhang 1 beschriebenen Verfahren durchzuführen. Für die Sammlung und Analyse der Abgase sind die dort vorgeschriebenen Methoden anzuwenden.
Unter Vorbehalt von Ziffer 5.2.5 wird die Prüfung dreimal durchgeführt. Die bei jeder Prüfung ermittelten Mengen an Kohlenmonoxid, Kohlenwasserstoffen und Stickoxiden dürfen die in der nachstehenden Tabelle angegebenen Grenzwerte nicht übersteigen:
Grenzwerte L in g/km
Bei jedem der in Ziffer 5.2.3 genannten Schadstoffe darf jedoch eines der drei gemessenen Ergebnisse den vorstehend für das Bezugsfahrzeug zulässigen Grenzwert um nicht mehr als 10 Prozent überschreiten, falls das arithmetische Mittel der drei Ergebnisse unter dem zulässigen Grenzwert liegt. Werden die zulässigen Grenzwerte bei mehreren Schadstoffen überschritten, so dürfen diese Überschreitungen sowohl bei ein und derselben Prüfung als auch bei verschiedenen Prüfungen auftreten.
Die Zahl der in Ziffer 5.2.3 vorgeschriebenen Prüfungen wird unter den nachstehend festgelegten Bedingungen verringert; dabei bezeichnet V1 das Ergebnis der ersten Prüfung und V2 das Ergebnis der zweiten Prüfung jedes der in Ziffer 5.2.3 genannten Schadstoffe.
Es wird nur eine einzige Prüfung durchgeführt, falls bei den genannten Schadstoffen V1 0,70 L ist.
Es werden nur zwei Prüfungen durchgeführt, falls bei den genannten Schadstoffen V1 0,85 L, jedoch bei mindestens einem der Schadstoffe V1 > 0,70 L ist. Überdies muss bei jedem der genannten Schadstoffe V2 den Bedingungen V1 + V2 <� 1,70 L und V2 <� L genügen.
Prüfung Typ II (Leerlauftest)
Die Prüfung ist nach dem im Anhang 2 dieser Verordnung beschriebenen Verfahren durchzuführen.
Der Gehalt an Kohlenmonoxid und an Kohlenwasserstoffen der bei Leerlauf emittierten Auspuffgase darf je 0,10 g pro Minute nicht übersteigen.
Kontrolle der Kurbelgehäuse-Entlüftung
Die Gase und Dämpfe aus dem Kurbelgehäuse müssen dem Motor vollständig zur Verbrennung zurückgeführt werden.
Die Kontrolle erfolgt durch Augenschein. Geprüft werden die Montage und der Zustand der für die Rückführung der Gase und Dämpfe aus dem Kurbelgehäuse in den Verbrennungsraum dienenden Einrichtungen und Teile, wie Leitungen, Schraubenanschlüsse, Deckel usw.
6. Änderung des Fahrzeugtyps
Jede Änderung des Fahrzeugtyps ist der Typenprüfstelle mitzuteilen.
Diese kann, auf Kosten des Fahrzeugherstellers, neue Abgasprüfungen nach Ziffer 5 anordnen, wenn sie Grund zur Annahme hat, dass die vorgenommene Änderung die Schadstoffemissionen ungünstig beeinflusst.
7. Ausdehnung der Abgas-Typengenehmigung
Fahrzeugtypen mit verschiedenen Bezugsmassen
Die Abgas-Typengenehmigung darf auf Fahrzeugtypen, die sich vom genehmigten Typ nur durch die Bezugsmasse unterscheiden, ausgedehnt werden, sofern die Bezugsmasse des Fahrzeugtyps, für den die Ausdehnung der Abgas-Typengenehmigung beantragt wird, lediglich zur Anwendung der nach unten am nächsten gelegenen Schwungmasseäquivalenten führt.
Fahrzeugtypen mit verschiedenen Gesamtübersetzungen
Die für einen Fahrzeugtyp erteilte Abgas-Typengenehmigung darf unter den nachstehenden Bedingungen auf solche Fahrzeugtypen ausgedehnt werden, die sich von dem genehmigten Typ lediglich durch die Gesamtübersetzung unterscheiden:
Für jede Übersetzung, die bei der Prüfung des Typs I benützt wird, ist das Verhältnis
zu ermitteln; hierbei bedeuten
V1 und V2 die einer Motordrehzahl von 1000/min zugeordnete Geschwindigkeit des genehmigten Fahrzeugtyps bzw. des Fahrzeugtyps, für den die Ausdehnung beantragt wird.
Falls für jede Übersetzung das Verhältnis E 8 Prozent ist, so wird die Ausdehnung ohne Wiederholung der Prüfungen des Typs I genehmigt.
Ist für mindestens eine Übersetzung, die bei der Prüfung des Typs I benutzt wird, das Verhältnis E > 8 Prozent und für jede Übersetzung das Verhältnis E 13 Prozent, so sind die Prüfungen des Typs I zu wiederholen.
Fahrzeugtypen mit verschiedenen Bezugsmassen und verschiedenen Gesamtübersetzungen
Die für einen Fahrzeugtyp erteilte Abgas-Typengenehmigung darf auf Fahrzeugtypen, die sich vom genehmigten Typ nur durch die Bezugsmasse und durch die Gesamtübersetzungen unterscheiden, ausgedehnt werden, wenn die Vorschriften nach den Ziffern 7.1 und 7.2 eingehalten sind.
8. Übereinstimmung der Herstellung (Produktionsüberprüfung)
Alle Fahrzeuge einer typengenehmigten Ausführung, die in der Schweiz in den Handel gebracht bzw. neu in Verkehr gesetzt werden, müssen mit dem abgasgenehmigten Typ übereinstimmen, namentlich hinsichtlich der Bauteile, die auf die Emission gasförmiger Schadstoffe aus dem Motor einen Einfluss haben.
Die Typenprüfstelle führt mit Fahrzeugen, für die eine Abgas-Typengenehmigung vorliegt, in von ihr zu bestimmenden Zeitabständen Produktionsüberprüfungen durch. Sie führt diese anhand der Angaben im Antrag für die Abgas-Typengenehmigung durch und/oder ordnet Emissionsprüfungen nach Ziffer 5 an.
Der Fahrzeughersteller hat die für die Produktionsüberprüfung vorgesehenen Fahrzeuge zur Verfügung zu stellen und trägt sämtliche Kosten bis zu deren Abschluss.
Die Typenprüfstelle gibt dem Fahrzeughersteller die Resultate der Überprüfungen unverzüglich bekannt. Erfordern die Prüfergebnisse vom Fahrzeughersteller verbindliche Massnahmen, so wird dies in der Benachrichtigung erwähnt.
Erste Stichprobe
Für die erste Stichprobe wird ein Fahrzeug von der Typenprüfstelle aus der Serie ausgewählt und den nach Ziffer 8.2 angeordneten Prüfungen unterzogen.
Werden bei der ersten Stichprobe alle Emissionsgrenzwerte nach Ziffer 5.2.3 und 5.3.2 eingehalten und stimmt die emissionsrelevante Ausrüstung mit den Angaben im Antrag für die Abgas-Typengenehmigung überein, so gilt die Produktionsüberprüfung als bestanden.
Werden bei der ersten Stichprobe nicht alle Emissionsgrenzwerte eingehalten oder stimmt die emissionsrelevante Ausrüstung nicht mit den Angaben im Antrag für die Abgas-Typengenehmigung überein, so hat sich der Fahrzeughersteller innert 30 Tagen seit Benachrichtigung durch die Typenprüfstelle für eine der beiden folgenden Möglichkeiten zu entscheiden:
Er verpflichtet sich, alle bereits verkauften und inskünftig zu verkaufenden fehlerhaften Fahrzeuge auf seine Kosten instandzustellen. Die hierbei zu treffenden Massnahmen und deren zeitliche Durchführung sind mit der Typenprüfstelle schriftlich zu vereinbaren.
Er verlangt die Durchführung weiterer Prüfungen anhand einer endgültigen Stichprobe nach Ziffer 8.6.
Die Typenprüfstelle legt nach Rücksprache mit dem Fahrzeughersteller den Umfang der endgültigen Stichprobe (max. 19 Fahrzeuge) fest und wählt aus der Serie die zu prüfenden Fahrzeuge aus, worunter auch das ursprünglich geprüfte Fahrzeug sein muss. Mit Ausnahme des letzteren sind die ausgewählten Fahrzeuge den von der Typenprüfstelle nach Ziffer 8.2 angeordneten Emissionsmessungen zu unterziehen. Für jeden gasförmigen Schadstoff ist das arithmetische Mittel der aus der Stichprobe ermittelten Ergebnisse sowie die Standardabweichung S der Stichprobe zu bestimmen.
Die Produktionsüberprüfung gilt als bestanden, wenn die emissionsrelevante Ausrüstung aller geprüften Fahrzeuge mit den Angaben im Antrag für die Abgas-Typengenehmigung übereinstimmt und die folgende Bedingung erfüllt ist:
+ k S L
L: Zulässiger Grenzwert nach Ziffer 5.2.3 und 5.3.2 für jeden untersuchten gasförmigen Schadstoff
wobei x ein beliebiges der n Einzelergebnisse ist
k: statistischer Faktor, der von n abhängt und in der folgenden Tabelle angegeben ist:
Ist die Produktionsüberprüfung nicht bestanden, so wird, unter Vorbehalt von Ziffer 8.6.4, die Abgas-Typengenehmigung entzogen. Das Verfahren richtet sich nach Ziffer 9.
Die Abgas-Typengenehmigung wird nicht entzogen, wenn sich der Fahrzeughersteller gegenüber der Typenprüfstelle innert 30 Tagen seit Benachrichtigung dazu verpflichtet, alle bereits verkauften und inskünftig zu verkaufenden Fahrzeuge, auf seine Kosten, instandzustellen. Die hierbei zu treffenden Massnahmen und deren zeitliche Durchführung sind mit der Typenprüfstelle schriftlich zu vereinbaren.
9. Entzug der Abgas-Typengenehmigung
Im Falle von Ziffer 8.6.3 oder wenn der Fahrzeughersteller seinen Verpflichtungen nach Ziffer 8.5.3 oder 8.6.4 in zeitlicher oder materieller Hinsicht nicht nachkommt und keine befriedigende Begründung abgibt, so wird die Abgas-Typengenehmigung für den betreffenden Fahrzeugtyp entzogen.
Die Typenprüfstelle unterrichtet den Fahrzeughersteller unverzüglich über den Entzug der Abgas-Typengenehmigung. Von diesem Zeitpunkt an werden die Typenscheine für die entsprechenden Fahrzeugtypen ungültig (Art. 103 Abs. 2 VZV5), und es darf keines der betroffenen Fahrzeuge mehr in den Handel gebracht und neu zum Verkehr zugelassen werden. Die Typenprüfstelle verpflichtet den Hersteller, alle bereits verkauften fehlerhaften Fahrzeuge in geeigneter Weise instandzustellen.
Das Eidgenössisches Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation6 kann für die Durchführung dieser Verordnung Weisungen erlassen und in besonderen Fällen Ausnahmen von einzelnen Bestimmungen gestatten, wenn deren Zweck gewahrt bleibt.
Das Eidgenössisches Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation kann die Anhänge dieser Verordnung ändern, wenn dadurch die Anforderungen an die Abgasemissionen insgesamt nicht geändert werden.
Die Bestimmungen dieser Verordnung gelten für die erstmalige Zulassung aller ab 1. Oktober 1988 eingeführten oder in der Schweiz hergestellten Fahrzeuge.
Abgas-Typengenehmigungen nach dieser Verordnung können ab 1. Juni 1987 ausgestellt werden.
Diese Verordnung tritt am 15. November 1986 in Kraft.
Anhänge 1–31
1 Der Text der Anhänge 1–3 wird in der AS nicht veröffentlicht und ist daher in der vorliegenden Sammlung nicht enthalten. Separatdrucke sind bei der Eidgenössischen Drucksachen- und Materialzentrale, 3000 Bern, erhältlich (siehe AS 1986 1898).
AS 1986 1889
1 SR 741.012 Fassung gemäss Anhang 1 Ziff. II 9 der V vom 19. Juni 1995, in Kraft seit 1. Okt. 1995 (SR 741.41).3 SR 741.414 Ausdruck gemäss Art. 1 Ziff. 13 der V vom 22. Juni 1998, in Kraft seit 1. Jan. 1998 (AS 1998 1796).5 SR 741.516 Ausdruck gemäss Art. 1 Ziff. 13 der V vom 22. Juni 1998, in Kraft seit 1. Jan. 1998 (AS 1998 1796). Diese Änd. ist im ganzen Erlass berücksichtigt.
Ordonnance sur les émissions de gaz d’échappement des cyclomoteurs
(OEV 4)
du 22 octobre 1986 (Etat le 1er janvier 1998)
vu les art. 8 et 106 de la loi fédérale sur la circulation routière1,
La présente ordonnance s’applique au contrôle des cyclomoteurs (art. 18, de l’O du 19 juin 19953 concernant les exigences techniques requises pour les véhicules routiers) équipés d’un moteur à allumage commandé, en ce qui concerne les émissions de gaz polluants.
«Emissions de gaz d’échappement»: gaz polluants rejetés dans l’atmosphère par le dispositif d’échappement d’un moteur de véhicule.
«Approbation du type quant aux gaz d’échappement»: approbation d’un type de véhicule, délivrée par le Service d’homologation pour les émissions de gaz polluants, conformément à la présente ordonnance.
«Masse de référence»: poids à vide du véhicule de série en état de marche, sans les occupants, mais avec tous les accessoires, majoré d’une masse forfaitaire de 75 kg, le réservoir de carburant étant rempli à 90 % au moins de sa capacité.
«Type de véhicule»: désignation, par le constructeur, d’un type appartenant à une série dont les véhicules ne présentent pas entre eux de différences essentielles, notamment en ce qui concerne les parties du moteur et du véhicule importantes en matière de gaz d’échappement et en ce qui concerne leur inertie équivalente déterminée en fonction de la masse de référence, conformément à l’annexe 1, ch. 5.2, de la présente ordonnance.
«Gaz polluants»: monoxyde de carbone (CO), hydrocarbures (HC) (exprimés sous la forme de CH1,85) et oxydes d’azote (NOx) (exprimés en équivalents dioxyde d’azote (NO2)).
«Laboratoire de contrôle»: laboratoire auquel le Service d’homologation donne mandat ou pouvoir de mesurer les émissions des véhicules à examiner et d’effectuer les contrôles de la production.
«Service d’homologation»: Service fédéral d’homologation de l’Office fédéral des routes4, CH – 3003 Berne.
Toutes les parties du véhicule et du moteur susceptibles d’influer sur les émissions de gaz polluants doivent être conçues, construites et montées de telle façon que, dans des conditions normales d’utilisation et en dépit de l’influence de la chaleur, du froid et des vibrations à laquelle il peut être soumis, le véhicule puisse satisfaire aux prescriptions de la présente ordonnance.
Fonctionnement avec du carburant sans plomb
Les moteurs des véhicules doivent être construits de façon qu’ils fonctionnent durablement et de manière satisfaisante avec du carburant sans plomb habituellement disponible sur le marché. En outre, les moteurs avec graissage par mélange essence/huile doivent convenir pour un mélange de 2 % d’huile synthétique au maximum par rapport à l’essence.
Existence d’une approbation du type quant aux gaz d’échappement
Pour qu’un cyclomoteur puisse être admis à l’homologation, une approbation du type quant aux gaz d’échappement doit exister pour le type de véhicule en question.
Pour obtenir une approbation du type quant aux gaz d’échappement, le constructeur doit déposer une demande auprès du Service d’homologation, conformément au ch. 4.
Exécution des contrôles des gaz d’échappement
Les contrôles des gaz d’échappement décrits au ch. 5 de la présente ordonnance sont effectués auprès du laboratoire suisse de contrôle ou, avec l’assentiment du Service d’homologation, auprès du constructeur ou d’un laboratoire étranger reconnu.
Lorsque les contrôles des gaz d’échappement sont effectués chez le constructeur ou auprès d’un laboratoire étranger, il faut qu’il existe des installations de contrôle appropriées, conformes aux exigences des annexes 1 et 2 de la présente ordonnance, équipées et entretenues correctement. Le Service d’homologation peut vérifier les installations de contrôle, avec l’accord des autorités étrangères. S’il n’est pas possible de procéder à cette vérification ou si les résultats obtenus ne satisfont pas aux exigences de la présente ordonnance, le Service d’homologation peut ordonner que les véhicules concernés subissent des contrôles supplémentaires, auprès d’un laboratoire de contrôle des gaz d’échappement qu’il aura désigné.
Délivrance d’une approbation du type quant aux gaz d’échappement
Le Service d’homologation délivre l’approbation du type quant aux gaz d’échappement lorsqu’il constate, en se fondant sur les résultats de mesure présentés par le requérant et sur ceux des éventuels contrôles supplémentaires, que le type du véhicule est conforme à toutes les exigences de la présente ordonnance et que toutes les données techniques requises figurent dans la demande.
4. Demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement
La demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement doit être adressée au Service d’homologation, en un exemplaire.
La demande doit être rédigée en langue française, allemande, italienne ou anglaise, et signée par une personne habilitée à cet effet.
Il y a lieu de joindre à la demande une description du type de véhicule, les données techniques et les indications de réglage du moteur et du dispositif d’échappement, ainsi que les résultats de mesure des émissions, effectuées conformément au ch. 5 de la présente ordonnance.
Pour communiquer les renseignements nécessaires, le requérant utilisera les formules officielles du Service d’homologation ou ses propres formules, dont les rubriques seront disposées de la même manière.
5. Contrôles des émissions et valeurs limites
Le véhicule prévu pour les contrôles des émissions doit être en tout point conforme, en ce qui concerne les caractéristiques techniques et le réglage du moteur, aux indications figurant dans la demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement.
Le véhicule sera soumis aux deux mesures des émissions décrites aux ch. 5.2 et 5.3 ci-après. Lorsqu’il s’agit d’un véhicule équipé d’un moteur à quatre temps, on procédera, en outre, à un contrôle du dispositif de réaspiration des gaz du carter selon le ch. 5.4.
Test du type I (test fondé sur le cycle de conduite)
Le véhicule sera placé sur un banc dynamométrique comportant un frein et un volant d’inertie. On exécute sans interruption un test d’une durée totale de 448 secondes, comprenant quatre cycles de mesure. Chaque cycle comprend sept modes (ralenti, accélération, vitesse stabilisée, décélération, etc.). Durant le test, on dilue les gaz d’échappement avec de l’air, de manière à obtenir un débit en volume constant du mélange. pendant toute la durée du test, sur le mélange ainsi obtenu, on prélève, à débit constant, des échantillons dans un sac pour déterminer ensuite la concentration (valeurs moyennes pour le test) de monoxyde de carbone, d’hydrocarbures non brûlés et d’oxydes d’azote.
Le test sera exécuté selon la méthode décrite à l’annexe 1. Les gaz seront recueillis et analysés selon les méthodes prescrites.
Sous réserve du ch. 5.2.5 ci-dessous, le test est exécuté trois fois. Lors de chaque test, les masses de monoxyde de carbone, d’hydrocarbures et d’oxydes d’azote obtenues ne doivent pas dépasser les valeurs limites indiquées dans les tableaux ci-après:
Valeurs limites L en g/km
Toutefois, pour chacun des polluants visés au ch. 5.2.3 ci-dessus, l’un des trois résultats obtenus peut dépasser de 10 % au plus la valeur prescrite audit chiffre pour le véhicule considéré, à condition que la moyenne arithmétique des trois résultats soit inférieure à la valeur limite prescrite. Au cas où les valeurs limites prescrites seraient dépassées pour plusieurs polluants, ce dépassement peut indifféremment se produire lors d’un même test ou lors de tests différents.
Le nombre de tests prescrits au ch. 5.2.3 ci-dessus est réduit dans les conditions définies ci-après, le terme V1 désignant le résultat du premier test et V2 le résultat du second test, pour chacun des polluants visés au ch. 5.2.3 ci-dessus.
Un test seulement est nécessaire si, pour chacun des polluants considérés, on a V1 0,70 L.
Deux tests seulement sont nécessaires si, pour chacun des polluants considérés, on a V1 0,85 L et si, pour l’un au moins de ces polluants, on a V1 > 0,70 L. En outre, pour chacun des polluants considérés, V2 doit être tel que l’on ait V1 + V2 < 1,70 L et V2 < L.
Test du type II (test du ralenti)
Le test est exécuté selon la méthode décrite à l’annexe 2 de la présente ordonnance.
Les masses de monoxyde de carbone et d’hydrocarbures émises lorsque le moteur tourne au ralenti ne doivent pas dépasser, chacune, 0,10 gramme par minute.
Contrôle du dispositif de réaspiration des gaz du carter
Les gaz et les vapeurs provenant du carter doivent être reconduits entièrement dans la chambre de combustion.
Le contrôle est visuel. On vérifie le montage et l’état des dispositifs et pièces, tels que conduits, raccords à vis, couvercle, etc., servant à reconduire les gaz du carter dans la chambre de combustion.
6. Modifications du type de véhicule
Toute modification du type de véhicule sera portée à la connaissance du Service d’homologation.
Celui-ci pourra ordonner, aux frais du requérant, de nouveaux contrôles des gaz d’échappement selon le ch. 5, lorsqu’il a des raisons de supposer que la modification entreprise influence défavorablement les émissions de polluants.
7. Extension de l’approbation du type quant aux gaz d’échappement
Types de véhicules ayant des masses de référence différentes
L’approbation du type quant aux gaz d’échappement pourra être étendue à des types de véhicules ne différant du type homologué que par leur masse de référence, sous réserve que la masse de référence du type de véhicule pour lequel l’extension de l’approbation du type quant aux gaz d’échappement est demandée nécessite seulement l’application de la valeur d’inertie équivalente la plus proche, vers le bas.
Types de véhicules ayant des démultiplications totales différentes
L’approbation du type quant aux gaz d’échappement pourra être étendue à des types de véhicules ne différant du type homologué que par les démultiplications totales, aux conditions ci-après.
On déterminera, pour chacun des rapports de démultiplication utilisés lors du test du type I, le rapport
E = dans lequel
V1 et V2 désignent la vitesse pour 1000/min du moteur sur le type de véhicule homologué et sur le type de véhicule pour lequel l’extension est demandée.
Si, pour chaque rapport, E est 8 %, l’extension sera accordée sans qu’il soit nécessaire de répéter les tests du type I.
Si, pour des rapports utilisés lors du test du type I au moins, E est > 8 % et si, pour tous les rapports, E est 13 %, les tests du type I devront être répétés.
Types de véhicules ayant des masses de référence et des démultiplications totales différentes
L’approbation du type quant aux gaz d’échappement pourra être étendue à des types de véhicules ne différant du type homologué que par leur masse de référence et leurs démultiplications totales, sous réserve que toutes les conditions prescrites aux ch. 7.1 et 7.2 ci-dessus soient remplies.
8. Conformité de la production (contrôle de la production)
Tous les véhicules d’un modèle homologué, destinés à être mis sur le marché ou immatriculés pour la première fois en Suisse, doivent être conformes, quant aux gaz d’échappement, au type homologué, notamment en ce qui concerne les parties ayant une influence sur les émissions de gaz polluants en provenance du moteur.
A des intervalles qu’il déterminera lui-même, le Service d’homologation soumettra à des contrôles de la production les véhicules qui sont au bénéfice d’une approbation du type quant aux gaz d’échappement. Il les effectuera en se fondant sur les indications figurant dans la demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement et/ou ordonnera des contrôles des émissions conformément au ch. 5.
Le constructeur mettra les véhicules prévus pour le contrôle de la production à la disposition du Service d’homologation. Tous les frais sont à sa charge jusqu’à la fin du contrôle.
Le Service d’homologation communiquera immédiatement au constructeur les résultats des contrôles effectués. Si les résultats de tests démontrent que le constructeur doit prendre des mesures, cela sera mentionné dans la communication qui lui est adressée.
Premier échantillonnage
Lors du premier échantillonnage, le Service d’homologation choisira un véhicule de série et le soumettra aux contrôles prévus selon le ch. 8.2.
Si le véhicule du premier échantillon est conforme à toutes les valeurs limites selon les ch. 5.2.3 et 5.3.2, et si l’équipement important en matière d’émissions est conforme aux indications figurant dans la demande d’appropriation du type quant aux gaz d’échappement, le contrôle de la production est considéré comme ayant été passé avec succès.
Si le véhicule du premier échantillon n’est pas conforme à toutes les valeurs limites ou si l’équipement important en matière d’émissions n’est pas conforme aux indications figurant dans la demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement, le constructeur devra se décider, dans un délai de deux semaines à compter de la communication du Service d’homologation, pour l’une des deux possibilités suivantes:
Il s’engage à rendre conformes, à ses propres frais, tous les véhicules défectueux déjà vendus ou encore à vendre. Il convient par écrit avec le Service d’homologation des mesures à prendre à cet effet et des délais prévus pour les réaliser.
Il demande que d’autres contrôles soient effectués sur un échantillon définitif conformément au ch. 8.6.
Echantillonnage définitif
Le Service d’homologation fixe, de concert avec le constructeur, le volume de l’échantillon définitif (19 véhicules au maximum) et sélectionne, parmi les véhicules de série, le groupe à examiner, groupe auquel appartiendra aussi le véhicule contrôlé initialement. A l’exception de ce dernier, les véhicules sélectionnés seront soumis aux contrôles des émissions, selon le ch. 8.2, ordonnés par le Service d’homologation. On déterminera alors pour chaque gaz polluant la moyenne arithmétique des résultats obtenus avec l’échantillon, ainsi que l’écart type S de l’échantillon.
On considère que le contrôle de la production a été passé avec succès lorsque l’équipement important en matière d’émissions de tous les véhicules contrôlés est conforme aux indications figurant dans la demande d’approbation du type quant aux gaz d’échappement et lorsque la condition suivante est remplie:
+ k.S L
L: valeur limite admise selon les ch. 5.2.3 et 5.3.2 pour chaque gaz polluant
où x représente n’importe lequel des n résultats individuels
k: facteur statistique dépendant de n et donné dans le tableau ci après:
Si le contrôle de la production n’a pas été passé avec succès, l’approbation du type quant aux gaz d’échappement est retirée, sous réserve du ch. 8.6.4. On procédera alors selon le ch. 9.
L’approbation du type quant aux gaz d’échappement n’est pas retirée lorsque, dans les trente jours qui suivent la communication, le constructeur s’engage envers le Service d’homologation à rendre conformes, à ses propres frais, tous les véhicules défectueux déjà vendus ou encore à vendre. Il convient par écrit avec le Service d’homologation des mesures à prendre à cet effet et des délais prévus pour les réaliser.
9. Retrait de l’approbation du type quant aux gaz d’échappement
Lorsque le cas prévu au ch. 8.6.3 est réalisé, ou que le constructeur ne respecte pas les délais ou ne remplit pas ses autres obligations selon les ch. 8.5.3 ou 8.6.4, sans donner d’explication satisfaisante, l’approbation du type quant aux gaz d’échappement est retirée pour le type de véhicule en question.
Le Service d’homologation informe immédiatement le constructeur du retrait de l’approbation du type quant aux gaz d’échappement. Dès ce moment, les fiches d’homologation établies pour les types de véhicules concernés deviennent caduques (art. 103, al. 2, OAC5) et, dès lors, aucun des véhicules en question ne peut plus être mis sur le marché et immatriculé pour la première fois.
Le Service d’homologation oblige le constructeur à réparer comme il convient tous les véhicules défectueux déjà vendus.
Le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication6 peut établir des instructions relatives à l’application de la présente ordonnance et autoriser, dans des cas particuliers, des exceptions à certaines dispositions, lorsque le but visé est sauvegardé.
Le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication peut apporter des changements aux annexes de la présente ordonnance, lorsque cela ne modifie pas, globalement considéré, les exigences relatives aux émissions de gaz d’échappement.
Les dispositions de la présente ordonnance sont applicables à tous les véhicules importés ou construits en Suisse à partir du 1er octobre 1988, qui sont immatriculés pour la première fois.
Les approbations du type quant aux gaz d’échappement, décrites dans la présente ordonnance pourront être établies à partir du 1er juin 1987
La présente ordonnance entre en vigueur le 15 novembre 1986.
Annexes 1 à 31
1 Ces annexes ne sont pas publiées au RO (RO 1986 1898). Commande: Office fédéral des constructions et de la logistique (OFCL), Vente des publications fédérales, 3003 Berne, www.publicationsfederales.admin.ch.
RO 1986 1889
1 RS 741.012 Nouvelle teneur selon le ch. II 9 de l’annexe 1 à l’O du 19 juin 1995 concernant les exigences techniques requises pour les véhicules routiers, en vigueur depuis le 1er oct. 1995 (RS 741.41).3 RS 741.414 Nouvelle expression selon l’art. 1er ch. 13 de l’O du 22 juin 1998, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (RO 1998 1796).5 RS 741.516 Nouvelle expression selon l’art. 1er ch. 13 de l’O du 22 juin 1998, en vigueur depuis le 1er janv. 1998 (RO 1998 1796). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.