Source: http://www.avvocatoferri.it/legge-5-febbraio-1992-n-104-testo-vigente/
Timestamp: 2019-04-25 13:59:44+00:00
Document Index: 101638441

Matched Legal Cases: ['in fine', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41']

Legge 5 febbraio 1992, n. 104 - testo vigente assistenza l'integrazione sociale
Legge 5 febbraio 1992, n. 104 – testo vigente
(Pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 1992)
Quello che segue è il testo aggiornato con le modifiche introdotte dalla Legge 8 marzo 2000, n.53
Il comma 1 – bis è stato aggiunto dal primo articolo dalla legge 21 maggio 1998, n. 162
Vedi anche il D.M. 9 luglio 1992.
6 – bis. Agli studenti handicappati iscritti all’università sono garantiti sussidi tecnici e didattici specifici, realizzati anche attraverso le convenzioni di cui alla lettera b) del comma 1, nonché il supporto di appositi servizi di tutorato specializzato, istituiti dalle università nei limiti del proprio bilancio e delle risorse destinate alla copertura degli oneri di cui al presente comma, nonché ai commi 5 e 5 -bis dell’articolo 16.
Il comma 6 – bis è stato aggiunto dalla Legge 28 gennaio 1999, n.17
Vedi, anche, il D.M. 26 giugno 1992.
Il comma 5 è stato così modificato dalla Legge 28 gennaio 1999, n.17.
Il comma 5 – bis è stato aggiunto dalla Legge 28 gennaio 1999, n.17.
Il D.M. 30 novembre 1994 (G.U. 16 dicembre 1994, n. 293) ha approvato lo schema-tipo di convenzione previsto dal presente articolo.
6.Le regioni possono provvedere con proprie leggi:
2-bis. Il beneficio della riduzione dell’aliquota relativa all’imposta sul valore aggiunto, di cui al comma 1, decade qualora l’invalido non abbia conseguito la patente di guida delle categorie A, B o C speciali, entro un anno dalla data dell’acquisto del veicolo. Entro i successivi tre mesi l’invalido provvede al versamento della differenza tra l’imposta sul valore aggiunto pagata e l’imposta relativa all’aliquota in vigore per il veicolo acquistato.
1 All’articolo 3, primo comma della Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: “r-bis) dispone una riserva di finanziamenti complessivi per la concessione di contributi in conto capitale a comuni, Istituti autonomi case popolari, comunque denominati o trasformati, imprese, cooperative o loro consorzi per la realizzazione con tipologia idonea o per l’adattamento di alloggi di edilizia sovvenzionata e agevolata alle esigenze di assegnatari o acquirenti handicappati ovvero ai nuclei familiari assegnatari di abitazioni assistiti da contributo pubblico, tra i cui componenti figurano persone handicappate in situazione di gravità o con ridotte o impedite capacità motorie.”
La lettera r bis) è stata così modificata dall’articolo 2 comma 3 della Legge 30 aprile 1999, n.136.
I commi 2, 3, 4, sono stati abrogati dall’articolo 14, comma 2 della Legge 30 aprile 1999, n.136.
[1 Le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità e menomazione, per la parte del loro ammontare complessivo che eccede il 5 o il 10 per cento del reddito complessivo annuo dichiarato a seconda che questo sia o meno superiore a 15 milioni di lire, sono deducibili dal reddito complessivo del contribuente che ha sostenuto gli oneri per sè o per le persone indicate nell’articolo 433 del codice civile, purché dalla documentazione risulti chi ha sostenuto effettivamente la spesa, la persona da assistere perché invalida e il domicilio o la residenza del percipiente.]
L’art. 32 è stato abrogato dall’art. 2, D.L. 31 maggio 1994, n. 330, convertito dall’articolo 1 comma 1 della legge 27 luglio 1994, n.473.
L’art. 2, D.L. 27 agosto 1993, n. 324, convertito dalla legge 27 ottobre 1993, n 423, ha fornito l’interpretazione autentica dell’espressione “hanno diritto a tre giorni di permesso mensile”.
I commi 3, 5 e 6 del presente articolo sono stati così modificati da ultimo dall’articolo 19 della legge 8 marzo 2000, n.53.
Circa le disposizioni del presente articolo si veda anche l’articolo 20 della legge 8 marzo 2000, n. 53. Circa le misure introdotte dalla legge n. 53/2000 si veda la circolare INPS 17 luglio 2000, n.133
Il secondo comma dell’art. 39 è stato così modificato dal primo articolo della Legge 21 maggio 1998, n.162.
Le lettere l-bis e l-ter sono state aggiunte dal primo articolo della Legge 21 maggio 1998, n.162.
La Corte costituzionale, con sentenza 21-29 ottobre 1992, n. 406 (G.U. 4 novembre 1992, n. 46 – Serie speciale), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 41, sesto comma, nella parte in cui, con riguardo alla lettera a), prevede che il Comitato “si avvale di”, anziché “è composto da”.
1. Il Ministro per la solidarietà sociale, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 dei decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, promuove indagini statistiche e conoscitive sull’handicap e convoca ogni tre anni una conferenza nazionale sulle politiche dell’handicap alla quale invita soggetti pubblici, privati e dei privato sociale che esplicano la loro attività nel campo dell’assistenza e della integrazione sociale delle persone handicappate. Le conclusioni di tale conferenza sono trasmesse al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione vigente.
L’art. 41-bis è stato aggiunto dal primo articolo della Legge 21 maggio 1998, n.162.
L’art. 41-ter è stato aggiunto dal primo articolo della Legge 21 maggio 1998, n. 162.