Source: http://www.funzionepubblica.gov.it/semplificazione/le-semplificazioni-del-governo-renzi/le-prime-semplificazioni-del-governo-renzi
Timestamp: 2019-03-22 16:51:54+00:00
Document Index: 82445268

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 25', 'art.1', 'art.13', 'art. 28', 'art. 32']

Le prime semplificazioni del Governo (2014)
In questa pagina si riporta un elenco e una sintesi delle principali semplificazioni adottate dal Governo come prima risposta alle richieste emerse dalle consultazioni pubbliche e dalla top-ten delle complicazioni segnalate da cittadini e imprese.
Le semplificazioni per i cittadini:
Accedere ai servizi sanitari e procedure per i disabili
Le semplificazioni per le imprese:
DURC e altra documentazione per gli appalti
Le semplificazioni per i cittadini
Le insidie burocratiche, per i cittadini, provengono principalmente dal fisco: sono ritenuti complicati gli adempimenti riguardanti, in primo luogo, il calcolo delle tasse sulla casa e sui servizi, il bollo auto, le successioni, la dichiarazione dei redditi e le detrazioni, la registrazione dei contratti d’affitto e il pagamento dell’imposta di bollo. In primo piano, la richiesta di semplificazioni nel pagamento delle tasse sulla casa, con l’invio a domicilio dei bollettini precompilati e l’unificazione degli adempimenti.
Con il “decreto fiscale” (Decreto legislativo n. 175 del 21 novembre 2014) vengono introdotte prime importanti semplificazioni fiscali:
Dichiarazione dei redditi precompilata. A decorrere dal 2015, in via sperimentale, l'Agenzia delle entrate rende disponibile telematicamente, entro il 15 aprile di ciascun anno, per i lavoratori dipendenti e i pensionati, la dichiarazione precompilata relativa ai redditi prodotti nell'anno precedente, che può essere accettata o modificata. Le suddette categorie di contribuenti (circa 30 milioni) possono accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata direttamente sul sito dell’Agenzia delle entrate, oppure tramite il proprio sostituto d’imposta o tramite i Caaf. Nella dichiarazione sono già inserite tutte le informazioni disponibili nell’Anagrafe tributaria e i dati trasmessi da altri soggetti (sostituti d’imposta, banche, assicurazioni ed enti previdenziali); al contribuente rimarrà l’obbligo di verificarne l’esattezza e la completezza. Dal 2016, inoltre, saranno inseriti nella dichiarazione precompilata anche i dati resi disponibili dal Sistema tessera sanitaria, relativi ad esempio all’acquisto di medicinali e prestazioni sanitarie (artt. da 1 a 5 del "decreto fiscale").
Dichiarazione di succesione più semplice. Il coniuge e i figli sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione in caso di eredità di valore inferiore a 100 mila euro e non comprendente immobili o diritti reali immobiliari. Nei casi in cui permane la necessità di presentare la dichiarazione di successione, viene meno l’obbligo di allegare i documenti in originale, ma possono essere utilizzate copie non autenticate accompagnate da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Viene anche eliminato l’obbligo di presentare la dichiarazione integrativa, qualora venga erogato un rimborso fiscale dopo la dichiarazione di successione (art. 11 del "decreto fiscale").
I contributi provenienti dai cittadini segnalano la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi, quali il permesso di costruire, dovuti ai numerosi pareri necessari e ai troppi enti coinvolti. Al primo posto c’è l’autorizzazione paesaggistica, che risulta particolarmente sproporzionata per i piccoli interventi (taglio di alberi isolati, comignoli, portoni, etc,), fino al caso paradossale di un’autorizzazione sismica necessaria per la costruzione di una tomba. Inoltre, viene segnalata la differenziazione delle procedure tra un Comune e l’altro.
Con il decreto "Sblocca Italia" (Decreto-Legge 12 settembre 2014, n. 133) sono introdotte le seguenti semplificazioni:
Semplificazione degli interventi di lieve entità. Si semplifica la realizzazione degli interventi di “lieve entità”, ossia quegli interventi aventi un lieve impatto sul paesaggio. Con apposito decreto saranno individuati, infatti, gli interventi “minori” da liberalizzare, per consentire ai cittadini e alle imprese di realizzare liberamente interventi “minimi” (art. 25).
"Padroni in casa propria" e altre semplificazioni in materia edilizia. Per la realizzazione di opere interne che non intervengono sulle parti strutturali, compresi i frazionamenti e gli accorpamenti, è sufficiente la presentazione di una comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico. Inoltre sono stati ridotti i tempi per il rilascio del permesso di costruire e sono state introdotte numerose altre semplificazioni in materia edilizia (art. 17).
Al terzo posto della top ten per i cittadini vi sono le complicazioni nell'accesso alle prestazioni sanitarie. Tra le proposte più ricorrenti: consentire l’effettuazione della scelta del medico on line, prenotare le prestazioni sanitarie direttamente dal medico di base e semplificare la prescrizione dei farmaci per i malati cronici. Relativamente alle procedure per i diversamente abili, viene segnalata la ripetitività degli adempimenti particolarmente onerosi richiesti ai disabili (per il riconoscimento dell’invalidità, per il contrassegno per l’auto, per le agevolazioni fiscali).
Il “decreto PA” (Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in L. 11 agosto 2014, n. 114) ha introdotto un importante pacchetto di misure di semplificazione, per i disabili e per i malati cronici. In particolare con l’art. 25 sono previsti, tra l’altro:
Rinnovo della patente di guida. Per il rinnovo della patente di guida i conducenti con una patologia o una menomazione stabilizzata devono rivolgersi ad un medico autorizzato (agenzia pratiche, ASL, ecc.), e non più alla commissione medica locale. Inoltre, si prevede che la durata della patente sia quella prevista per tutti i cittadini in base al tipo di patente e all’età del conducente.
Parcheggi gratuiti. Si stabilisce che i comuni hanno l’obbligo (e non più solo la facoltà) di prevedere, anche nei parcheggi a pagamento gestiti in concessione, un numero superiore di posti per la sosta gratuita degli invalidi muniti di contrassegno. I comuni, inoltre, possono prevedere la gratuità della sosta nei parcheggi a pagamento, quando i posti riservati ai disabili sono già occupati.
Procedure più semplici per le agevolazioni lavorative. È stata semplificata la procedura per la richiesta di permessi o congedi lavorativi: sono dimezzati i tempi entro cui la commissione medica deve pronunciarsi; se la commissione medica non si pronuncia nei tempi previsti, l’accertamento di handicap può essere effettuato da un medico specialista della Asl, che può rilasciare un certificato provvisorio valido fino all’emissione di quello definitivo.
Estensione dell'esonero dalle visite di controllo per tutte le patologie croniche. L’esonero dalle visite di revisione e di controllo riguarda tutte le patologie stabilizzate, che saranno individuate con successivo decreto, indipendentemente dalla gravità della patologia e a prescindere dal riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.
Agevolazioni per la partecipazione ai concorsi pubblici. Si semplifica anche in merito alla partecipazione ai concorsi pubblici: chi ha un’invalidità uguale o superiore all’80% non deve più sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista.
Semplificazione nella prescrizione dei farmaci ai malati cronici. Le persone che hanno malattie croniche e che devono prendere lo stesso farmaco per lunghi periodi, non dovranno più andare dal medico di base una volta ogni due mesi, ma la prescrizione potrà essere fatta solo due volte all'anno (art. 26).
Le segnalazioni riguardano i malfunzionamenti dei centri per l'impiego, le domande di maternità e di congedo parentale e le domande di mobilità e di indennità di disoccupazione.
Cosa è stato già fatto:
Semplificazioni per l'apprendistato. Con il "decreto lavoro" (Decreto-Legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito, con modificazioni, in L. 16 maggio 2014, n. 78) vengono introdotte alcune prime semplificazioni alcune prime semplificazioni in materia di apprendistato: sono state previste modalità semplificate di redazione del piano formativo individuale; è stato introdotto l’obbligo, per le imprese con più di 50 dipendenti, di stabilizzare almeno il 20% degli apprendisti; sono stati semplificati i profili formativi per cui la Regione provvede a trasmettere al datore di lavoro, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell’instaurazione del rapporto, le modalità di svolgimento dell’offerta formativa pubblica; è stato previsto che, ai fini della retribuzione dell’apprendista, si deve tener conto delle ore di formazione almeno in misura del 35% del relativo monte ore complessivo.
Semplificazione per le assunzioni e la gestione del rapporto di lavoro. La legge in materia di lavoro (L. 10 dicembre 2014, n. 183) si compone di cinque deleghe nelle seguenti materie: ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione procedure e adempimenti, riordino dei contratti, conciliazione vita-lavoro.
Le semplificazioni per le imprese
In cima alla lista delle complicazioni per le imprese c’è il peso eccessivo del carico burocratico connesso agli adempimenti fiscali, che rappresenta un costo ritenuto insopportabile per tutte le imprese e, soprattutto, per le più piccole. In particolare, vengono segnalati il numero eccessivo di adempimenti (dichiarazioni, comunicazioni e pagamenti) che si sovrappongono con scadenze diverse nell’anno e l’estrema difficoltà incontrata nel calcolare le differenti imposte. Nelle storie di complicazione delle imprese i riferimenti più ricorrenti sono connessi allo spesometro, alle dichiarazioni, agli altri adempimenti connessi all’IVA, all’Unico, al sostituto d’imposta, alle comunicazioni Intrastat, alla black list, alla tenuta dei registri e dei libri contabili, alla responsabilità solidale fiscale negli appalti, all’IMU e alla tassa sui rifiuti. Inoltre, vengono segnalati, come fattore di complicazione, le continue modifiche delle regole, il proliferare di nuovi adempimenti con scadenze ravvicinate e di istruzioni difficili da comprendere e la continua richiesta di dati già in possesso dell’amministrazione. In primo piano, la proposta di una drastica semplificazione e unificazione degli adempimenti e la richiesta di regole certe e chiare.
Eliminazione della responsabilità solidale fiscale negli appalti. Viene abolita la responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore in materia di versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e con essa le connesse attività amministrative a carico dell'appaltatore (art. 28).
Semplificazione dei rimborsi IVA e dei crediti d'imposta. Si semplificano le procedure per l’esecuzione dei rimborsi IVA (art. 13), per il rimborso dei crediti di imposta e degli interessi in conto fiscale (art. 14), per la compensazione dei rimborsi e dei compensi dei sostituti d’imposta (art. 15).
Semplificazioni per fiscalità internazionale. Diverse semplificazioni riguardano la fiscalità internazionale, con l’obiettivo di eliminare le richiesta di informazioni superflue o duplicate e nel rispetto del principio di proporzionalità (artt. da 19 a 25).
Altre semplificazioni per le imprese e i professionisti. Sempre con il “decreto fiscale” si realizzano altre semplificazioni. In materia di riqualificazione energetica degli edifici, è stata eliminata la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori ammessi alla detrazione IRPEF che proseguono per più periodi di imposta (art. 13). Sono state razionalizzate le modalità di opzione per regimi fiscali particolari, come la tassazione per trasparenza, il consolidato nazionale, la tonnage tax (art. 17). Infine, viene modificato il regime di deducibilità delle prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande erogate al professionista e acquistate direttamente dal committente nel senso che esse non costituiscono compensi in natura per il professionista (art. 10).
Con il “decreto competitività” (Decreto-Legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito con modificazioni dalla L. 23 giugno 2014, n. 89), si prevede inoltre che le imprese non devono più indicare nella dichiarazione dei redditi i crediti vantati nei confronti della PA, che non può più chiedere ai contribuenti dati già in suo possesso.
Al secondo posto tra le complicazioni indicate dalle imprese nella consultazione ci sono le complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio del permesso di costruire e degli altri titoli edilizi, dovuti ai numerosi pareri necessari e ai troppi enti ai quali è ancora necessario rivolgersi. In primo piano le segnalazioni relative alle complicazioni per ottenere le autorizzazioni paesaggistiche e le autorizzazione sismiche. Viene, inoltre, evidenziata, come motivo di ulteriore complicazione, la differenziazione nelle procedure tra un Comune e l’altro e la notevole incertezza nell’adempimento delle procedure.
Modulistica unificata per la SCIA edilizia e il permesso di costruire. Moduli unificati e semplificati per la SCIA edilizia e per il permesso di costruire sono stati approvati con l'accordo siglato il 12 giugno 2014 tra Governo, Regioni ed Enti locali (accordo e moduli sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2014 - Suppl. Ordinario n. 56). Invece degli oltre 8000 moduli, sinora in uso, un solo modulo che, dove necessario, potrà essere adeguato alle specificità della normativa regionale.
Modulistica unificata per la Comunicazione di inizio lavori (CIL) e la Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera. Con l’accordo siglato il 18 dicembre 2014 tra Governo, Regioni ed Enti locali la Conferenza Unificata ha approvato i moduli unici semplificati per la comunicazione di inizio lavori (CIL) e la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi di edilizia libera. Il nuovo modulo CILA unifica e razionalizza quelli in uso negli ottomila comuni italiani; per gli interventi edilizi di manutenzione straordinaria che non riguardano le parti strutturali degli edifici è sufficiente una semplice comunicazione che può essere compilata in pochi minuti dall'interessato e asseverata da un professionista. Il modello CIL può essere utilizzato per alcuni interventi particolari come ad esempio le opere temporanee, l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici e la pavimentazione degli spazi esterni degli edifici.
Semplificazione dell'autorizzazione paesaggistica. Il decreto Artbonus (Decreto-Legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito in L. 29 luglio 2014, n. 106) ha stabilito che l’efficacia dell’autorizzazione paesaggistica decorre dallo stesso giorno di efficacia del titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento (a meno che non ci siano ritardi imputabili all‘interessato). Il decreto “Sblocca Italia" (Decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito in L. 11 novembre 2014, n. 164), all’art. 25, ha previsto tempi certi per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica: nel caso in cui il Soprintendente non renda il parere nel termine di sessanta giorni, l’amministrazione competente provvede comunque.
Al terzo posto della graduatoria si collocano le complicazioni relative alle autorizzazioni e all'avvio dell'attività di impresa. Tra le segnalazioni più ricorrenti: il numero eccessivo di autorizzazioni preliminari (anche nel caso di SCIA), i tempi per il loro rilascio, il funzionamento dello sportello unico e della comunicazione unica, le procedure di prevenzione incendi e le autorizzazioni per gli impianti di energia rinnovabile.
Semplificazione dei controlli in agricoltura. L’art.1 del “decreto crescita” (Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, in L. 11 agosto 2014, n. 116) prevede misure di semplificazione della disciplina dei controlli sulle imprese nel settore agroalimentare. In particolare, per ridurre le sovrapposizioni e le duplicazioni degli accertamenti, è prevista l’istituzione di un Registro unico dei controlli (RUC). Le amministrazioni potranno coordinarsi, programmando le proprie attività ispettive anche in base ai risultati dei controlli svolti dalle altre amministrazioni e secondo il principio di “proporzionalità al rischio”. Il decreto, inoltre, orienta l’attività di controllo in una prospettiva di collaborazione con le imprese, prevedendo che, per le infrazioni punite con la sola sanzione amministrativa pecuniaria, prima della contestazione venga inviata una diffida a sanare la violazione entro termini stabiliti.
Semplificazioni per le operazioni di bonifica. L’art.13 del “decreto crescita” prevede misure volte a snellire le operazioni di bonifica dei siti contaminati intoducendo una procedura semplificata, a cui può accedere ogni operatore interessato al recupero di un’area contaminata solo presentando all’amministrazione un progetto di bonifica completo degli interventi programmati.
Modulistica unificata per l'avvio delle attività d'impresa. Con il “decreto PA” (Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in L. 11 agosto 2014, n. 114) è prevista l’adozione di una modulistica unificata e standardizzata su tutto il territorio nazionale da utilizzare per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alle pubbliche amministrazioni regionali e agli enti locali per l’edilizia e l’avvio delle attività di impresa.
Taglio dei diritti camerali. Gli importi dovuti dalle imprese alle Camere di Commercio sarano tagliati in tre anni: -35% in 2015, -40% in 2016 e -50% in 2017. Le tariffe delle segreterie delle Camere di commercio, inoltre, saranno definiti in base ai costi standard fissati dal ministero dello Sviluppo economico, anche sulla base dei dati della società per gli studi di settore e della Unioncamere (art. 28 del “decreto PA”).
In cima alle segnalazioni in materia di appalti, il DURC (tempi per ottenerlo, durata e modalità di invio) e l’ulteriore documentazione per gli appalti, che rallenta ulteriormente i tempi di pagamento (ad esempio la documentazione antimafia).
DURC online. A decorrere dal 1° luglio 2015 (a seguito dell’entrata in vigore del Decreto interministeriale 30 gennaio 2015), la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili, avviene con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare. L’esito positivo della verifica di regolarità genera un Documento denominato “Durc On Line”. Questo intervento semplificativo degli adempimenti richiesti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni per l’acquisizione del medesimo documento, consente, tra l’altro, tempi più rapidi di pagamento alle imprese stesse da parte delle pubbliche amministrazioni.
Molte segnalazioni pervenute alla consultazione 100 procedure descrivono le numerose complicazioni in materia per le imprese. Inoltre vengono evidenziati gli obblighi di formazione e aggiornamento dei dipendenti, la tenuta e la vidimazione del registro infortuni, la verifica delle attrezzature di lavoro.
Modelli uniformi per la notifica preliminare attraverso lo sportello unico. Con l’art. 32 del “decreto del Fare” (Decreto-Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito in L. 9 agosto 2013, n. 98) si prevede l'invio della notifica preliminare attraverso lo Sportello unico (insieme all'istanza o alla segnalazione relativa all'avvio delle attività produttive), che provvederà a trasmetterla all'organo di vigilanza. La semplificazione è diventata operativa grazie al decreto interministeriale del 18 aprile 2014 (Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione), con il quale sono stati approvati i modelli uniformi per la presentazione della notifica.
Semplificazioni per le attività di pubblico spettacolo e le fiere. Il decreto interministeriale del 22 luglio 2014 (Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute) ha individuato le particolari esigenze connesse allo svolgimento di spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche per l’applicazione delle misure per la salute e sicurezza nei canteri temporanei e mobili.
Modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza. Il decreto interministeriale del 9 settembre 2014 (Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministro della Salute) ha definito i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza e del piano di sicurezza e coordinamento.
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