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Timestamp: 2020-07-05 22:32:22+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art 8', 'art. 8', 'art 28', 'art. 28', 'art. 8', 'art.6']

ACE e Legge 10 - EDILCLIMA
ACE e Legge 10
Messaggio da giuseppe64 » gio set 10, 2009 18:57
Per un nuovo edificio appena costruito, già dotato di certificato di agibilità rilasciata dal comune e che deve essere venduto dal costruttore/proprietario, il notaio ha giustamente richiesto l'ACE.
Ora, siccome l'edificio non è dotato nemmeno della cosiddetta "Legge 10", a parte chiedersi come abbia fatto il comune a rilasciare l'agibilità, è possibile per un tecnico abilitato redigere l'ACE senza che vi sia la documentazione relativa alla Legge 10?
Mi sono posto quindi questi dubbi:
- La "legge 10" non dovrebbe essere un documento "propedeutico" all'ACE? (almeno per i nuovi edifici, ma forse anche per vecchi edifici successivi al '91..).
- Il comune, per rilasciare l'abitabilità, oltre alla Legge 10, non dovrebbe acquisire anche l'ACE ?
- A questo punto, se il notaio richiede entrambi i documenti, diventa un controllore dell'operato del comune in fase di compravendita? Perchè se l'abitabilità richiede obbligatoriamente, per nuovi edifici, anche la presentazione dell'ACE, la richiesta del notaio dovrebbe essere superflua e gli basterebbe solo l'abitabilità; il caso in questione dimostrerebbe il contrario..., ma a questo punto equivale a dare al notaio il ruolo di controllore formale della documentazione; quindi potrebbe richiedere qualunque documento che andrebbe richiesto dal comune per concedere l'abitabilità...?
Quann' quarcuno t' prumett' tutt' lu suo, s'apprepara pe te fott' tutt' lu tuo!!!
(saggio lucano)
Re: ACE e Legge 10
Messaggio da SuperP » gio set 10, 2009 20:42
L'ace si basa sullo stato di fatto, non di progetto.
Reperisci i dati in loco, fatteli asseverare dal Direttore Lavori, acquisisci documentazione fotografica.
- No, la legge 10 non è propedeutica all'ACE, visto che uno è un progetto e l'atro la realtà (e di strada ne passa)
- La legge 10 non è requisito per agibilià (conformità norme igienico sanitarie)
- Per l'agibilità non serve ACE, ma AQE (vedi linee guida)
Messaggio da giuseppe64 » gio set 10, 2009 20:53
SuperP ha scritto: L'ace si basa sullo stato di fatto, non di progetto.
per quanto riguarda la legge 10, però, questa è obbligatoria da presentare al comune per le licenze edilizie, non sarà propedeutica in senso stretto, ma il comune non "potrebbe" rilasciare nessun permesso senza di questa, quindi alla fine ACE o AQE che siano non potrebbero nemmeno essere prodotti... e tantomeno richiesti. Non sei d'accordo?
Messaggio da SuperP » gio set 10, 2009 21:23
giuseppe64 ha scritto: Non sei d'accordo?
Ovvimente no perchè la legge 10 non serve per il rilascio di licenze/concessioni/permessi etc ma per l'inzio lavori, quindi a licenza/concessione/permesso rilasciati.
per il rilascio dell'agibilità, in materia puramente urbanistica, serve solo asciugatura muri e qualcos'altro
Messaggio da giuseppe64 » ven set 18, 2009 11:13
Presso un comune, benchè abbia rilasciato certificati di agiblità - abitabilità che dir si voglia, senza acquisire nessun certificato energetico, legge 10 o quant'altro, mi hanno confermato che ci vogliono tutte queste belle cosette, l'asciugatura dei muri è l'ultima cosa benchè richiesta formalmente.
Ho trovato questa voce di Wikipedia che lo confermerebbe: http://it.wikipedia.org/wiki/Certificat ... ilit%C3%A0
Messaggio da simcat » ven set 18, 2009 11:42
A Firenze senza la dichiarazione di rispondenza al progetto legge 10 depositato, firmata dal progettista, DL, Costruttore edile ed impiantista, non rilasciano agibilità.
Messaggio da danilo2 » ven set 18, 2009 15:43
Dalla lettura del DPR 380/01 (in particolare gli articoli 25, e dal 113 al 125) mi pare impossibile per un Sindaco rilasciare un Certificato di abitabilità senza la Legge 10.
Messaggio da giuseppe64 » ven set 25, 2009 15:25
Acclarato che la dichiarazione di rispondenza alla "legge10" dovrebbe obbligatoriamente essere richiesta dai comuni per il rilascio di certificati di agibilità/abitabilità, la mia domanda era se il comune deve/può richiedere anche l'Attestato di Certificazione Energetica, rilasciato da un soggetto terzo e indipendente
tizicor
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Messaggio da tizicor » mar set 29, 2009 09:45
Vediamo di rispondere alla domanda di giuseppe64 che interessa molto anche a me e molti tecnici comunali:
Al momento della richiesta di agibilità, il comune deve/può richiedere anche l'Attestato di Certificazione Energetica, rilasciato da un soggetto terzo e indipendente ?
L'art. 24 del DPR 380/01 inizia:
1. Il certificato di agibilità attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente.
2. Il certificato di agibilità viene rilasciato dal dirigente o dal responsabile
del competente ufficio comunale ....... (non dal Sindaco)
Provo quindi a modificare i punti fermi di SuperP:
- L'ace si basa sullo stato di fatto, non di progetto.
- La legge 10 è utile ma non è necessaria per redigere l'ACE, visto che uno è un progetto e l'altro la realtà (l'ACE potrebbe anche sconfessare quanto dice la Legge 10)
- La legge 10 è requisito per agibilià (vedi art. 24 c.1 del DPR 380/01)
Scusa SuperP quali Linee giuda ? (ho fatto un lungo periodo di black out )
Messaggio da girondone » mar set 29, 2009 09:52
La legge 10 è utile ma non è necessaria per redigere l'ACE, visto che uno è un progetto e l'altro la realtà (l'ACE potrebbe anche sconfessare quanto dice la Legge 10)
non dovrebbe però esserci la dichiarazione che è stata seguita la legge 10 ed eventualmente se vi fossero state modifiche non andava aggiornata già prima......
in pratica già si doveva fare un us built che ora si riassume per certi aspetti nell' aqe?
Iscritto il: mar nov 21, 2006 15:53
Messaggio da kira » mar set 29, 2009 10:01
In Lombardia :
- il rilascio dell'agibilità sottoindente la redazione della Relazione ex L10-91, in quanto richiede l'asseverazione circa la conformità delle opere sulla base di quanto dichiarato in detta relazione (la quale viene consegnata non all'inizio lavori ma come elaborato allegato alla richiesta di permesso di costruire o dia)
- il rilascio dell'agibilità richiede la presentazione dell'ACE alla fine lavori (in assenza di tale documentazione la dichiarazione di ultimazione lavori è inefficace)
Di conseguenza: i Comuni non dovrebbero rilasciare l'agibiltà senza aver acquisito la documentazione sopra richiamata...
Punta sempre alla luna, male che vada avrai vagabondato fra le stelle..
Messaggio da giuseppe64 » mar set 29, 2009 11:04
tizicor ha scritto:
quali Linee giuda ? (ho fatto un lungo periodo di black out )
eheheh... bel lapsus
comunque, le "linee guida" sarebbero il
"DECRETO 26 giugno 2009 . Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli
edifici."
All'art 8, dice testualmente:
Al di fuori di quanto previsto dall’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo l’attestato di
qualificazione energetica è facoltativo e può essere predisposto dall’interessato al fine di
semplificare il successivo rilascio della certificazione energetica.
(in pratica dice che per le nuove costruzioni l'AQE è OBBLIGATORIO)
Il decreto Legislativo (del quale il Decreto in questione rappresenta le linee guida") è il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (integrato dal 311/06), che all'art. 8 , così come sostituito dal decreto integrativo, dice:
Relazione tecnica, accertamenti e ispezioni
1. La documentazione progettuale di cui all'articolo 28, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e' compilata secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentita la Conferenza unificata.
2. La conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di cui al comma 1, nonche' l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio come realizzato, devono essere asseverati dal direttore dei lavori e presentati al comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori senza alcun onere aggiuntivo per il committente. La dichiarazione di fine lavori e' inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non e' accompagnata da tale documentazione asseverata.
3. Una copia della documentazione di cui ai commi 1 e 2 e' conservata dal comune, anche ai fini degli accertamenti di cui al comma 4. A tale scopo, il comune può richiedere la consegna della documentazione anche in forma informatica.». ....
l'art 28 della Legge 10 richiamato dice quindi:
art. 28 comma 1. Il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare in comune, in doppia copia
insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26, il
progetto delle opere stesse corredate da una relazione tecnica, sottoscritta dal progettista o
dai progettisti, che ne attesti la rispondenza alle prescrizioni della presente legge.
In pratica, come giustamente diceva SuperP, la rispondenza alle prescrizioni della Legge 10 del PROGETTO va depositata preliminarmente all'inizio lavori, alla fine dei lavori per ottenere l'agibilità va presentato sia la dichiarazione di "conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti" che "l'AQE", come previsto dalla 192/05 e 311/06 all'art. 8, congiuntamente a quanto detto dalle Linee Guida "E' facoltativo Al di fuori di quanto previsto dall’articolo 8, comma 2, del decreto legislativo".
Resta però l'obbligatorietà dell'ACE , in base all'art.6 del 192/95-311/06:
Certificazione energetica degli edifici di nuova costruzione
1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, gli edifici di nuova costruzione e quelli di
cui all'articolo 3, comma 2, lettera a), sono dotati, al termine della costruzione medesima ed a cura del
costruttore, di un attestato di certificazione energetica, redatto secondo i criteri e le metodologie di cui
all'articolo 4, comma 1.
Però al comune si consegna l'AQE...
Io questo credo di aver capito... forse
Messaggio da tizicor » mer set 30, 2009 10:24
Sono d'accordo, a me e ai miei colleghi interessava questo.
Adesso inizio la lettura delle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
Messaggio da Kia » mer set 30, 2009 11:06
Nel caso in cui si è chiamati a redigere l'AQE per la richiesta di abitabilità da parte del proprietario che non mette a disposizione L10 ( richiesta di concessione del 2004), ci si può basare sull'esistente?
E ancora nel caso di produizione di ACE con a disposizione la relazione di calcolo ex DLgs 311 ma evidentemente non conforme alla normativa (Ep>Eplim, U>Ulim, ecc) il certificatore come si deve comportare?
Buona certifcazione a tutti.
Messaggio da tizicor » mer set 30, 2009 11:34
"Nel caso in cui si è chiamati a redigere l'AQE per la richiesta di abitabilità da parte del proprietario che non mette a disposizione L10 ( richiesta di concessione del 2004), ci si può basare sull'esistente? "
In questo caso, secondo me, l'AQE non è dovuto:
Al Comune si consegna l'AQE...solo per gli edifici la cui domanda di costruzione è stata presentatata al protocollo delComune dopo l'8 ottobre 2005 (data di entrata in vigore del D.Lgs 192/05) e solo per i nuovi edifici, le ristrutturazioni "importanti"(> 1000 mq) e "totali" (demolizione e ricostruzione).
Tieni inoltre presente che l'AQE lo redige il DL.
Messaggio da tizicor » mer set 30, 2009 12:26
Per completezza, nell'ambito di applicazione, aggiungiamo anche gli ampliamenti (applicazione integrale, ma limitata al solo ampliamento dell'edificio nel caso che lo stesso ampliamento risulti volumetricamente superiore al 20 per cento dell'intero edificio esistente)
Che necessita l'AQE per le ristrutturazioni "totali" anche se < a 1000 mq lo desumo dalle Linee giuda :
In particolare l’attestato di qualificazione, di cui al comma 2, dell’articolo 8, del decreto legislativo, è obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione e per gli interventi ricadenti nell’ambito di applicazione di cui all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), del medesimo decreto legislativo, in questo ultimo caso limitatamente alle ristrutturazioni totali.
Messaggio da henry » mar mar 04, 2014 11:10
Devo redigere un ace per una palazzina di 7 unità immobiliari, sono stato chiamato a fine lavori e non so come comportarmi:
1) devo redigere ace su dati forniti dall'impresa fidandomi delle schede tecniche che mi mandano
2) la legge 10 è diversa da ciò che è stato fatto
3)ho rilevato ponti termici che sono presenti dei ponti termici
Come vi comportereste? La legge 10 è da integrare? secondo me si.
Messaggio da henry » mar mar 04, 2014 12:22
E in caso di ponti termici non corretti, nella compilazione della certificazione energetica lo fate presente nelle note ?? snella compilazione dell'ape dite che rispetta gli obblighi normativi nel campo energetico ?