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Timestamp: 2018-07-20 01:49:37+00:00
Document Index: 157293250

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 77', 'art.76', 'art.81', 'art.82', 'art. 84', 'art.85']

L uso del farmaco veterinario Stato dell Arte, novità e prospettive - PDF
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Florindo Renzi
1 L uso del farmaco veterinario Stato dell Arte, novità e prospettive Cosimo Iavecchia Presidente Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Benevento Solopaca 03/10/2015
2 Medicinale veterinario: (art. 1 D. L.vo 193/06 commi 1 e 2) Ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative e profilattiche delle malattie animali Ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere usata sull animale o somministrata all animale allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche mediante un azione farmacologica, immunologica o metabolica, oppure di stabilire una diagnosi medica
3 I medicinali veterinari vengono classificati in: Medicinale veterinario Sostanza Premiscele per alimenti medicamentosi Alimento medicamentoso Medicinale ad azione immunologica Medicinale omeopatico
4 RIFERIMENTI LEGISLATIVI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA D.L.vo 16 Marzo 2006 n. 158 concernente il divieto d utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzione animali che abroga il D.L.vo 4 Agosto 1999 n. 336;
5 RIFERIMENTI LEGISLATIVI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA D.L.vo 6 aprile 2006 n. 193 recante codice comunitario dei medicinali veterinari che abroga il D.l.vo 119/92, modificato dal D.L.vo 47/1997, e il DMS 306/ 2001 (regolamento relativo alla distribuzione dei medicinali veterinari)
6 RIFERIMENTI LEGISLATIVI CONNESSI ALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA D.L.vo 3 marzo 1993 n. 30 condizioni di preparazione, immissione sul mercato ed utilizzazione dei mangimi medicati nella Comunità ;
7 Le prescrizioni medico veterinarie ( ricette) Su ogni confezione deve essere riportato il regime di dispensazione: 1. Ricette non ripetibile in triplice copia 2. Ricetta non ripetibile 3. Ricetta ripetibile 4. Ricetta ministeriale per i prodotti Tabella II A e allegato III bis D.M n marzo 2006
8 La ricetta non ripetibile in triplice copia (validità dieci gg lavorativi escluso quello di emissione art. 77 D.L 193/06) si utilizza per: Premiscele medicate ( art.76 c.3) Immunologici Chemioterapici Antibiotici Antiparassitari Corticosteroidi Ormonali escluso le prostaglandine, gonadotropine e i fattori di rilascio delle stesse Antinfiammatori Sost. psicotrope ( ad eccezione di quelle per le quali è richiesta la RMR L. 46/2006), Sost.neurotrope tranquillanti ( No DPR 309/90 e L. 46/06) Beta-agonisti 17/10/2015 8
9 Modello di ricetta triplice copia Si compone di fogli autocopianti sovrapposti di cui: l originale rosa riporta la dicitura copia per il farmacista La prima copia colorata in giallo riporta la sigla copia per l utilizzatore finale La seconda copia, azzurra, riporta la dicitura copia destinata all ASL competente per il territorio dove ha sede l utilizzatore finale La terza copia, bianca, riporta la dicitura copia per il veterinario 17/10/2015 9
10 Formalismi RTC Deve essere compilata in ogni sua parte con inchiostro indelebile e deve indicare: 1. Codice di allevamento ( obbligatorio per tutti gli animali di azienda ed anche gli equini) 2. I dati identificativi degli animali ( cioè quello che risulta all anagrafe zootecnica dell Asl) 3. I tempi di sospensione, trattamento, posologia 4. Nel caso di scorta di impianto, gli estremi dell autorizzazione dell impianto ( firma il titolare impianto) 5. Nel caso di scorta propria, gli estremi autorizzativi e firma del professionista responsabile 17/10/
11 La ricetta in triplice copia trova inoltre applicazione per: Animali da compagnia quando il medicinale non è presentato esclusivamente in confezioni autorizzate per solo animali da affezione Scorte art.81 D.Lvo 193/2006 per animali D.P.A. Scorte art.82 D.Lvo 193/06 per animali non D.P.A. Scorte art. 84 per ambulatori e cliniche Scorte art.85 D.Lvo 193/06 per attivita zoiatriatrica 17/10/
12 Per una corretta gestione del farmaco il veterinario responsabile deve: prescrivere per i soli animali che necessitano di terapia al momento della visita e registrare la prescrizione nel registro dei trattamenti (Art. 15 d.lgs.158/2006 e Art79 d.lgs.193/2006) Nelle attività di farmacosorveglianza, relativamente alla fase di immagazzinamento, conservazione e gestione dei medicinali acquisiti per terapia singola e delle scorte possono essere considerati indicatori di rischio: mancanza di registri e/o di registrazioni di carico/scarico/trattamento nei tempi stabiliti (sette giorni lavorativi dall operazione a cui si riferiscono);
13 Art.80 D.lgs 193/2006 Tenuta delle scorte di medicinali veterinari 1. Il titolare di impianti di cui all'articolo 65 (titolari degli impianti in cui vengono curati, allevati, e custoditi professionalmente animali) può essere autorizzato dalla ASL a tenere adeguate scorte di medicinali veterinari purche' sussistano valide motivazioni e purche' ne sia responsabile un medico veterinario che le custodisce in idonei locali chiusi e tiene apposito registro di carico e scarico conforme a quanto stabilito all'articolo 79, comma 2*, da conservarsi per tre anni dalla data dell'ultima registrazione o cinque anni nel caso in cui gli animali siano destinati alla produzione di alimenti per l'uomo.* registro a pagine prenumerate e vidimato dalla ASL, unitamente alle copie delle prescrizioni medicoveterinarie ed alla documentazione di acquisto e' conservato per cinque anni.
14 Articolo 80 (segue) Il registro di cui al comma 1 può ricomprendere anche il registro dei trattamenti di cui all'articolo 79, comma 1*, purche' siano presenti tutte le informazioni ivi richieste.*(in caso di allevamenti) Registro dei trattamenti di animali destinati alla produzione di alimenti in cui riportare, relativamente all'acquisto, alla detenzione e alla somministrazione di medicinali veterinari, le seguenti indicazioni: a) data; b) identificazione del medicinale veterinario; c) numero di lotto; d) quantità; e) nome e indirizzo del fornitore del medicinale; f) identificazione degli animali sottoposti a trattamento; g) data di inizio e di fine del trattamento. 3. Almeno una volta l'anno la ASL esegue una ispezione nel corso della quale accerta anche la tenuta del registro di cui al comma 1 e
15 FARMACOSORVEGLIANZA Controllo della movimentazione e del corretto impiego dei farmaci nonché dei comportamenti che il medico Veterinario,farmacista e l allevatore devono rispettare nella commercializzazione e nella detenzione del farmaco
16 FARMACOSORVEGLIANZA CHE COS'È È un sistema di controllo dei medicinali veterinari già autorizzati e posti in commercio finalizzato al monitoraggio della: produzione distribuzione detenzione utilizzo
17 FARMACOVIGILANZA CHE COS E E l insieme delle attività di verifica, dopo l autorizzazione all immissione in commercio di un farmaco, inclusi i vaccini, durante l impiego nella pratica clinica. Ha lo scopo di accertare la comparsa di sospette reazioni avverse, di allargare le conoscenze su quelle già note e di valutare il rischio/beneficio di un farmaco. Viene identificata anche come fase IV della sperimentazione farmacologica (monitoraggio rischi/benefici).
18 OBIETTIVI tutela della salute pubblica mirando ad evitare che residui farmacologici ancora presenti negli alimenti di origine animale possano essere indirettamente trasferiti al consumatore salvaguardia della salute animale mirando ad evitare l uso di farmaci negli animali, non giustificato da necessità terapeutiche e contrarie alle norme sul benessere animale
19 DESTINATARI DEI CONTROLLI In ambito veterinario la Farmacosorveglianza è indirizzata prevalentemente verso: allevamenti stabilimenti di macellazione strutture di ricovero e cura depositi all ingrosso rivendite di farmaci veterinari
20 Esecuzione dei controlli Enti coinvolti Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Istituto Superiore di Sanità Istituti zoo-profilattici sperimentali Assessorati alla sanità delle regioni e delle province autonome Aziende Sanitarie Locali Nucleo Carabinieri per la tutela della salute Guardia di finanza
21 Esecuzione dei controlli: Enti coinvolti A LIVELLO TERRITORIALE i Veterinari Pubblici delle AA.SS.LL. Intervengono d iniziativa ogni volta che evidenziano situazioni che possano far sospettare utilizzi fraudolenti di medicinali veterinari che possano compromettere il benessere degli animali. La diagnosi di benessere animale è un atto medico e quindi di competenza esclusiva del medico veterinario. Le norme sul benessere animale e contro il maltrattamento investono a pieno la professionalità del veterinario affidandosi al suo giudizio per una valutazione di merito.
22 D iniziativa Esecuzione dei controlli: ALTRI ORGANI DI CONTROLLO A LIVELLO TERRITORIALE I Carabinieri del NAS e gli altri organi di controllo agiscono : Su richiesta del Ministero o dei reparti dell Arma territoriale Su delega dell Autorità Giudiziaria su denuncia o segnalazione da parte di cittadini A seguito di informazioni acquisite nel corso di attività di intelligence
23 RUOLO DEI SOGGETTI COINVOLTI IL RUOLO DEL VETERINARIO L.P. sul piano professionale è un collaboratore dell azienda per la gestione tecnica, economica e igienico - sanitaria dell allevamento sul piano istituzionale contribuisce alla educazione sanitaria del personale partecipa alla gestione dei piani aziendali di autocontrollo e rintracciabilità è responsabile dell impiego dei medicinali nonché della loro corretta utilizzazione
24 RUOLO DEI SOGGETTI COINVOLTI IL RUOLO DEL VETERINARIO PUBBLICO formazione e informazione rappresenta un punto di riferimento per l utenza alla quale devono essere fornite tutte le informazioni necessarie per far fronte alle difficoltà legate all evoluzione delle norme prevenzione direttamente correlata all informazione ed alle verifiche periodiche repressione applicazione dei provvedimenti sanzionatori per illeciti amministrativi direttamente correlata al ruolo di UPG: rilevazione di reati e segnalazione alla AG
25 Interazioni tra gli Organi di Controllo del Farmaco Veterinario Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ISS CC NAS e GDF II.ZZ.SS. REGIONI E PROVINCE AUTONOME AA.SS.LL.
26 SANZIONATORIO Art.108 D. L.vo 193/2006
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