Source: https://www.professionefinanza.com/le-incompatibilita-del-consulente-finanziario/
Timestamp: 2020-04-10 18:48:25+00:00
Document Index: 92565996

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 13', 'art. 109', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106']

﻿ Le incompatibilità del consulente finanziario
Secondo l’articolo 13 (bozza) del Regolamento in materia di consulenza finanziaria, l’attività di consulente finanziario è incompatibile:
c) con l’esercizio delle attività di intermediazione assicurativa di cui all’articolo 109, comma 2, lettere a), c) ed e), del decreto legislativo 7 dicembre 2005, n. 209;
In mancanza di specifiche direttive da parte del legislatore e attesa la sussistenza di una disciplina ad hoc dei requisiti di indipendenza del consulente finanziario che sarà fornita dal Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’art. 18-bis, comma 1, la disciplina dedicata alle incompatibilità dovrebbe essere essenzialmente destinata – al pari degli altri casi in cui il legislatore si è preoccupato di stabilire fattispecie di incompatibilità (ad es. in materia di professioni liberali) – ad assicurare un sufficiente livello di autonomia del consulente, precludendo il contemporaneo svolgimento di attività o l’assunzione di incarichi che possano generare situazioni di conflitto di interessi con i clienti ovvero minarne strutturalmente la posizione di neutralità nella prestazione di raccomandazioni di investimento. La disciplina in parola sarebbe preordinata, sotto tale profilo, ad integrare e rafforzare i requisiti di indipendenza fissati dal regolamento ministeriale.
In particolare, essa dovrebbe adempiere la funzione di selezionare ex ante, tipizzandole, alcune ipotesi in cui appare più grave il pericolo che il regolare svolgimento dell’attività di consulenza possa essere compromesso a causa di potenziali conflitti di interesse derivanti dalla prestazione congiunta di altre professioni o attività. Alla luce di un siffatto criterio, l’art. 13 individua la ricorrenza di situazioni di incompatibilità nel contemporaneo esercizio della professione di consulente finanziario, da un lato, e delle attività di promotore finanziario, agente di cambio, intermediario assicurativo – limitatamente alle figure di cui alle lett. a), c) ed e) dell’art. 109 del codice delle assicurazioni private – e agente in attività finanziaria, dall’altro.
Le situazioni di incompatibilità delineate sono conformi alle ipotesi previste quali requisiti di indipendenza dall’emanando regolamento ministeriale, che appunto individua nell’intrattenimento da parte dei consulenti finanziari di rapporti professionali con intermediari ed emittenti una causa di mancanza di indipendenza. Da ultimo, la possibilità che possano emergere o comunque identificarsi in futuro ulteriori situazioni in grado di porsi in grave contrasto con il corretto esercizio dell’attività di consulenza, suggerisce di garantire un certo margine di elasticità del sistema delle incompatibilità, attraverso la formulazione nella lett. e) di una clausola generale sul modello dell’art. 106, lett. e) del RI relativo alle incompatibilità dei promotori finanziari. Infine, la previsione dell’incompatibilità dell’attività di consulente finanziario con l’esercizio dell’attività di promotore finanziario rende necessario, per evidenti ragioni di simmetria, integrare l’art. 106 del RI, dedicato alle cause di incompatibilità con l’esercizio dell’attività di promotore finanziario, al fine di contemplare anche in tale articolo siffatta incompatibilità.
Pertanto, l’art. 106 del RI è integrato come segue (in grassetto la parte aggiunta):
L’attività di promotore è incompatibile:
a) con la qualità di sindaco o suo collaboratore ai sensi dell’articolo 2403-bis del codice civile, responsabile o addetto
al controllo interno, presso soggetti abilitati;
b) con la qualità di amministratore, dipendente o collaboratore di un soggetto abilitato non appartenente al gruppo al quale appartiene quello per conto del quale opera il promotore;
c) con la qualità di socio, amministratore, sindaco o dipendente della società di revisione incaricata della certificazione del bilancio del soggetto abilitato per conto del quale opera il promotore;
d-bis) con l’esercizio dell’attività di consulente finanziario di cui all’articolo 18-bis del Testo Unico;