Source: http://www.urbanisticaitaliana.it/modules.php?name=Stories_Archive&sa=show_month&year=2004&month=09&month_l=Settembre
Timestamp: 2017-11-20 11:30:16+00:00
Document Index: 65143018

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 21', 'art. 4', 'art.87', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 22']

Articoli di Settembre 2004
1 T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2004, n. 3399
Sulla differenza tra provvedimento di conferma ed atto meramente confermativo in materia di rilascio di concessione edilizia
2 T.A.R. Veneto, sezione I, settembre 2004, n. 3383
La pubblicazione della delibera di approvazione della variante sul B.U.R. non è sufficiente a far decorrere i termini per l’impugnazione finché non siano espletate le formalità di deposito del piano negli uffici comunali
3 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, settembre 2004, n. 1820
L’autorizzazione paesistica regionale (o comunale), essendo sottoposta al potere di annullamento statale, non può considerarsi efficace prima che siano decorsi 60 giorni dalla data in cui il provvedimento è pervenuto all’Autorità detentrice del potere di annullamento
4 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, settembre 2004, n. 9487
Sul discrimine tra la giurisdizione ordinaria e quella amministrativa in tema di cooperative edilizie che beneficiano del contributo dello Stato (o della regione) e sulla necessità di adire alla commissione di vigilanza prima di proporre ricorso al giudice amministrativo
5 T.A.R. Calabria, Sezione Reggio Calabria, settembre 2004, n. 714
In sede di rilascio di concessione edilizia deve verificarsi che il richiedente sia proprietario od abbia comunque la disponibilità dell'area interessata, non essendo necessario effettuare indagini o accertamenti ulteriori
6 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, settembre 2004, n. 12129
Il termine per l’annullamento del nulla-osta paesaggistico decorre dal momento in cui la documentazione perviene alla Soprintendenza
7 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 12066
E’ illegittimo il silenzio rigetto formatosi su istanza di concessione in sanatoria prodotta ai sensi dell’art. 13 l. 28 febbraio 1985 n. 47, atteso l’obbligo dell’Amministrazione comunale di pronunciarsi esplicitamente ed in modo adeguatamente motivato sull’istanza stessa
8 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2004, n. 6596
L’eventuale mancata realizzazione dell’opera comporta il conseguente obbligo di restituzione degli oneri di urbanizzazione nel caso in cui l’attività di trasformazione del territorio non venga eseguita
9 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2004, n. 6576
10 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2004, n. 4183
L’eventuale esperimento del rimedio dell’istanza di intervento sostitutivo regionale, di cui all’art. 21 del D.P.R. 380/2001, non impedisce la possibilità di adire il giudice amministrativo mediante lo speciale procedimento del ricorso avverso il silenzio
11 T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, settembre 2004, n. 4157
[A] Il contributo per oneri di urbanizzazione, al versamento del quale è subordinato il rilascio della concessione edilizia, non ha natura di controprestazione in rapporto sinallagmatico rispetto a detto rilascio, ma è assimilabile ai corrispettivi di diritto pubblico. [B] L’art. 4 della l. 29 settembre 1964 n. 847 considera fra le opere di urbanizzazione primaria la fognatura e non l’allacciamento alla stessa
12 Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6239
Sulla differenza fra l’accordo tra proprietario del bene e la p.a. sull’ammontare dell’indennità, che perde di efficacia ove il procedimento non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio, e l’ipotesi di un vero e proprio accordo, di natura transattiva o, preferibilmente, rinunziativa, con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di danaro, dichiari di non avere null’altro a pretendere nei confronti dell’espropriante
13 Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6184
Sul termine di prescrizione del diritto al risarcimento del danno nell’espropriazione acquisitiva seguita ad occupazione d’urgenza e sulla responsabilità solidale tra P.A. ed il concessionario dell’opera pubblica
14 Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6182
[A] La presenza di un accordo di diritto privato tra l’Amministrazione ed il privato non vincola l’Amministrazione comunale sul piano del diritto pubblico, dovendo in questa sede essere valutati soltanto gli interessi che appartengono alla tutela dell’intera collettività comunale. [B] Qualora l’accordo non possa trovare esecuzione, per la prevalenza di interessi pubblici sopravvenuti, dovrà essere trovata una soluzione alternativa
15 Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6055
[A] L’amministrazione deve motivare congruamente la scelta del P.I.P. [B] Il P.I.P. non deve contenere l’indicazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni
16 Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2004, n. 6052
Le normative di piano, sopravvenute alla notificazione della decisione della cui ottemperanza si tratta, sono inopponibili al soggetto che ha proposto la domanda di edificazione
17 Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2004, n. 6005
Per valutare l’idoneità del geometra a firmare il progetto che comporta l’uso del cemento armato occorre considerare le specifiche caratteristiche dell’intervento al fine di ammetterla solo se si tratti di un’opera di modeste dimensioni
18 Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2004, n. 6002
Sulle condizione che devono sussistere affinché possa essere modificata la destinazione d’uso di un locale per adibirlo ad autorimessa
19 Approvato in Consiglio regionale il primo piano d'indirizzo per la montagna
Raddoppiati i fondi per lo sviluppo dei territori montani della Toscana
20 Condono: via libera del Cdal alla proposta di legge regionale toscana
Parere positivo del Cdal alla proposta di legge n.377 con cui la Regione ha fissato i limiti per l'applicazione sul proprio territorio del condono edilizio
21 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, settembre 2004, n. 11950
[A] Per il rilascio della concessione in sanatoria è necessaria la doppia conformità. [B] Per il rilascio della concessione in sanatoria si può prescindere dal parere della C.E. soltanto quando questa sia stata soppressa dal Comune
22 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, settembre 2004, n. 11949
La possibilità di sostituire le somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione con la realizzazione diretta delle opere costituisce una facoltà per il titolare della concessione che deve essere peraltro accettata dall’amministrazione
23 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, settembre 2004, n. 11948
24 T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2004, n. 3304
Non sono applicabili alle ipotesi di realizzazione di impianti tecnologici (Stazione radiobase per telefonia cellulare) le disposizioni dettate dal D.M. n. 1444/68 in materia di rispetto delle altezze degli edifici
25 T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2004, n. 3296
L’autorizzazione rilasciata ex art.87 del D.lgs. n.259/03 (fattispecie relativa all’installazione di un impianto di telefonia cellulare) assume anche valenza edilizia
26 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2004, n. 6382
L’articolo 873 del codice civile benché contenga un rinvio espresso alle norme dei regolamenti edilizi, solo con riferimento alle distanze tra le costruzioni, deve ritenersi esteso anche alle norme sulle distanze tra i confini
27 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3783 (Colombati)
Sulla tipologia di interventi qualificabili come ristrutturazione edilizia – e non ristrutturazione urbanistica – in caso di opere da eseguirsi su un distributore di carburanti
28 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3782 (Colombati)
[A] Qualora lo strumento urbanistico prescriva un intervento a carico del privato per il rilascio della concessione edilizia, non per ciò quest’ultimo diventa opera pubblica o di pubblico interesse tale da fruire di particolari misure derogatorie rispetto al sistema legale della concessione edilizia onerosa. [B] Lo scomputo degli oneri di urbanizzazione in luogo del pagamento costituisce una facoltà e non un obbligo per l’Amministrazione
29 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2003, n. 3778
La concessione di beni immobili rientranti nel patrimonio indisponibile dell’ex Azienda di Stato per le foreste demaniali deve essere sorretta da procedure concorsuali al fine di realizzare gli interessi dell’Erario e dei privati. Fattispecie relativa al diniego di rinnovo di una concessione relativa all’utilizzazione di un terreno facente parte del patrimonio indisponibile dello Stato (c.d. demanio forestale) ed adibito a bar-ristorante
30 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3772
[A] Sulla natura delle distinte tipologie di vincolo archeologico (storico-artistico e paesaggistico). [B] Per l’imposizione del vincolo archeologico deve trattarsi di valori archeologici “presenti” o, in relazione ai quali, risulti accertata e notoria la possibilità che nella zona vi siano reperti, ovvero che si tratti di “beni archeologici emergenti”
31 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3768 (Radesi)
A fronte di opere di manutenzione straordinaria eseguite nei primi anni ‘80 (nella vigenza delle leggi 47/85 e l.r.t. 59/80) in difetto di autorizzazione, è legittimamente comminabile la sanzione pecuniaria pari al costo presunto delle opere eseguite
32 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3768 (Radesi)
A fronte di opere di manutenzione straordinaria eseguite nei prima anni ‘80 (nella vigenza delle leggi 47/85 e l.r.t. 59/80) in difetto di autorizzazione, è legittimamente comminabile la sanzione pecuniaria pari al costo presunto delle opere eseguite
33 T.A.R. Toscana, Sezione III, settembre 2004, n. 3767
[A] La destinazione a verde pubblico o a parco prevista dal P.R.G. va ricondotta al regime di durata temporale limitata, in quanto costituisce vincolo urbanistico di inedificabilità assoluta preordinato all'espropriazione. [B] La decadenza dei vincoli lascia le aree interessate prive di ogni pianificazione (zone bianche), sicchè l'area si trova nelle condizioni previste dall'art. 4 L.S. che in sostanza comporta la pratica inedificabilità del terreno stesso in attesa dell'obbligatorio strumento urbanistico
34 Corte Costituzionale, luglio 2004, n. 259 (Finocchiaro)
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Toscana 4-4-2003, n. 19, recante “Disposizioni in materia di tutela della fascia costiera e di inquinamento delle acque. Modifica alla legge regionale 1 dicembre 1998, n. 88". B.U.R.T. n. 36 del 8 settembre 2004
35 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11858
Sulla non derogabilità delle pattuizioni riportate nella convenzione edilizia anche per quanto attiene agli oneri di urbanizzazione
36 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11896
Il silenzio sull’istanza di accertamento di conformità urbanistica ha natura di atto tacito di reiezione dell’istanza e quindi di silenzio-significativo, non di silenzio-rifiuto
37 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11653
Per l’impugnazione di una concessione edilizia il termine decorre dal momento in cui l’interessato riceve la notifica del provvedimento o ne abbia comunque piena conoscenza ovvero, per gli atti di cui non sia richiesta la notifica individuale, dal giorno in cui sia scaduto il termine della pubblicazione nell’albo, se questa sia prevista da disposizioni di legge o di regolamento
38 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11664
Sui criteri in base ai quali è possibile rilasciare concessione edilizia diretta anche nell’ipotesi in cui gli strumenti urbanistici subordinino l’edificazione alla previa approvazione di un piano attuativo
39 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, settembre 2004, n. 11874
Non può essere condiviso quell’orientamento giurisprudenziale secondo il quale per il rilascio di un titolo concessorio non sarebbe possibile derogare alla necessità di un piano attuativo - pur positivamente sancita - solo nel caso in cui la zona interessata dall’edificazione non sia ancora urbanizzata ed esiga il potenziamento delle opere di urbanizzazione, ma non allorquando essa risulti adeguatamente urbanizzata
40 T.A.R. Abruzzo Pescara, settembre 2004, n. 806
[A] In sede di esame del nulla-osta paesaggistico alla realizzazione di una costruzione edilizia, il Ministero può motivatamente valutare se la gestione del vincolo avviene con un atto legittimo ed annullare l’autorizzazione che risulti illegittima sotto qualsiasi profilo di eccesso di potere, ma non può sovrapporre le proprie eventuali difformi valutazioni sulla modifica dell’area, se l’autorizzazione non risulti viziata [B] Interessanti riflessioni sulla teoria del contatto sociale e sulla responsabilità di natura contrattuale conseguente all'annullamento dell'atto amministrativo illegittimo
41 T.A.R. Abruzzo Pescara, settembre 2004, n. 800
L’ENEL è esentata dal pagamento degli oneri concessori in relazione al rilascio di concessione edilizia per lavori di ristrutturazione di un edificio di proprietà con mutamento della destinazione d’uso da residenziale ad uffici per la sezione teletrasmissioni
42 T.A.R. Liguria, Sezione I, settembre 2004, n. 1424
La presenza di un contratto tra imprenditore ed amministrazione pubblica non può conferire al primo la natura di ente istituzionalmente competente ai fini del rilascio di concessione edilizia a titolo gratuito, per la totale diversità delle forme procedimentali rispetto alla concessione amministrativa. Fattispecie relativa alla costruzione di una caserma dei Carabinieri
43 T.A.R. Liguria, Sezione I, settembre 2004, n. 1422
Deve essere rilasciata a titolo gratuito la concessione concernente una serie di interventi edilizi per una nuova costruzione destinata ai servizi di aviazione generale e per una struttura ricettiva alberghiera, tutte opere connesse al potenziamento dello scalo aeroportuale
44 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, settembre 2004, n. 3309
Laddove la domanda di risarcimento del danno sia stata introdotta dopo la devoluzione al giudice amministrativo della giurisdizione esclusiva nelle materie di cui ai citati artt. 33 e 34, ma trovi il suo presupposto in un precedente giudizio riguardante una delle materie in questione instaurato prima di tale devoluzione e ancora pendente al 30 giugno 1998, spetta al giudice ordinario decidere sulla controversia
45 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, settembre 2004, n. 3877
Opere pubbliche. Realizzazione di parcheggi. Orientamenti giurisprudenziali consolidati in materia di project financing
46 T.A.R. Lazio, Sezione II-bis, settembre 2004, n. 8587
Ove per qualsiasi ragione il piano regolatore divenga in tutto o in parte inoperante, è legittimo l’intervento suppletivo anche da parte di soggetti privati direttamente interessati di agire avverso l’inerzia degli organi comunali
47 T.A.R. Lazio, Sezione II, agosto 2004, n. 8552
E’ imprescindibile l’obbligo di motivare quando il provvedimento sanzionatorio intervenga a distanza di molti anni dall'ultimazione dell'opera e il lungo lasso di tempo intercorso per inerzia dell'Amministrazione abbia creato un qualche affidamento nel privato
48 T.A.R. Veneto, Sezione I, settembre 2004, n. 3263
L’asservimento delle aree già parzialmente utilizzate va determinato sulla base del nuovo strumento pianificatorio esistente alla data di richiesta del titolo
49 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, settembre 2004, n. 1002
Qualora il rilascio di una concessione edilizia costituisca reato è preciso dovere di ogni funzionario della P.A. informare l’Autorità giudiziaria inquirente
50 Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2004, n. 5867
Sui limiti a cui sottostà il concetto di ristrutturazione edilizia e sulla necessità di conservare forma, volume ed altezza dell’immobile esistente
51 Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2004, n. 5854
La localizzazione delle industrie insalubri deve essere conforme alla destinazione urbanistica dell’immobile
52 Regione Toscana. Proposta di legge della Giunta.
Nuove modifiche alla proposta di legge sulle antenne. L’assessore Franci: “Rafforzato il ruolo degli enti locali nella localizzazione”
53 Bioedilizia - Decisione n. del 12/07/2004
Linee guida per la valutazione della qualità ambientale ed energetica degli edifici in Toscana
54 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, settembre 2004, n. 552 (vds. n. 555)
[A] Il Comune non può introdurre vincoli di carattere urbanistico tesi a limitare l’installazione di antenne radio per telefonia cellulare senza tener conto delle esigenze connesse alla copertura radio dell’intero territorio. [B] E’ viziato da sviamento di potere e da violazione della legge il provvedimento con il quale il Comune pone limiti di carattere urbanistico all’installazione di antenne per telefonia cellulare, con il fine di limitare l’esposizione ai campi elettromagnetici
55 T.A.R. Piemonte, Sezione I, settembre 2004, n. 1634
E’ illegittima l’irrogazione di una sanzione pecuniaria per un illecito edilizio, allorché la proprietà sia l’unico titolo in base al quale la determinazione fu assunta
56 T.A.R. Campania, Sezione II Salerno, settembre 2004, n. 1806
Sulla legittimità dei provvedimenti di acquisizione al patrimonio comunale dell’area di sedime anche nel caso in cui sia stata avanzata un’istanza di sanatoria edilizia priva dei presupposti
57 T.A.R. Campania, Sezione II Salerno, settembre 2004, n. 1805
Condono ex. art. 39 l. 724/94. [A] Per immobile completato a rustico deve intendersi quello comprensivo delle tamponature esterne. [B] Per la concessione edilizia in sanatoria nell’ambito delle leggi di condono, il parere della commissione edilizia non è obbligatorio
58 T.A.R. Campania, Sezione II Salerno, settembre 2004, n. 1804
Sull’obbligo di motivare il nulla-osta ambientale all’edificazione in zone paesistiche protette
59 T.A.R. Campania, Sezione Salerno, settembre 2004, n. 1800
Sul procedimento preordinato al rilascio di un titolo edilizio in deroga agli strumenti urbanistici e sulla individuazione di edifici di interesse pubblico
60 T.A.R. Lazio, Sezione Latina, settembre 2004, n. 688
La possibilità di realizzare garage in deroga agli strumenti urbanistici, ai sensi dell’art. 9 l. 122/89, è esclusa laddove si provveda ad un parziale interramento degli stessi con artificiosa modifica delle quote
61 Condono, la Toscana vara il condono
Più severa e costosa rispetto al resto d'Italia. La sanatoria entrerà in vigore dopo il sì del consiglio regionale - 06.09.2004
62 Condono, imposto un forte vincolo sulle destinazioni d’uso
La stalla non diventerà una villetta. Pugno duro della Regione contro trucchi e scappatoie - 06.09.2004
63 Condono, i contenuti della proposta di legge approvata dalla Giunta Toscana
Possibile sanare solo piccoli abusi; non condonabili le nuove costruzioni - 06.09.2004
64 Legge Regionale Toscana del 27-07-2004 n. 38
Norme per la disciplina della ricerca, della coltivazione e dell’utilizzazione delle acque minerali, di sorgente e termali
65 Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 42 del 2-08-2004
Regolamento di attuazione della L.R. n. 19/2004 -Norme per la razionalizzazione e l’ammodernamento del sistema distributivo dei carburanti
66 Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 46 del 3-08-2004
Regolamento di attuazione della legge regionale 23 giugno 2003, n. 30 - Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana
67 Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n. 41 del 2-08-2004
Regolamento regionale per l’esercizio delle funzioni di competenza regionale in materia di viabilità, ai sensi dell’art. 22, comma 4, della legge regionale 1 dicembre 1998 n. 88
68 Pubblicata la Legge Regionale Toscana del 2-08-2004 n. 40
Modifiche alla legge regionale 21 marzo 2000, n. 39 - Legge forestale della Toscana
69 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5715 (Patroni Griffi)
70 Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2004, n. 5622 (Marchitiello)
Sull’inesistenza nel vigente ordinamento di poteri di sanatoria in deroga alle prescrizioni urbanistiche. La deroga è consentita unicamente ove dette prescrizioni la prevedano e soltanto in via preventiva
71 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5516 (De Felice)
Per la legittimazione ad impugnare le concessione edilizie non occorre la dimostrazione di un interesse qualificato alla tutela giurisdizionale, bensì è sufficiente una mera situazione di stabile collegamento con la zona stessa
72 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5510 (De Felice)
Nel caso della lottizzazione occorre, perché sussista l’obbligo dell’amministrazione di dare una specifica motivazione sulle esigenze che inducano a modificare la previsione urbanistica preesistente, che sia già intervenuta la stipula della convenzione di lottizzazione
73 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5501 (Poli)
Sui presupposti per la localizzazione del piano per gli insediamenti produttivi e sull’obbligo di una puntuale verifica in ordine allo sviluppo produttivo in atto ed in fieri
74 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5492 (Mollica)
Un divieto generale di costruzione di piscine introdotto nella fase di approvazione dello strumento urbanistico, non riveste ex se quel carattere di essenziale innovazione delle caratteristiche e dei criteri fondamentali tale da giustificare un obbligo di ripubblicazione del piano
75 Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5490 (Mollica)
La destinazione di “area a verde pubblico – verde urbano” costituisce espressione della potestà conformativa del pianificatore e non vincolo preordinato all’esproprio qualora sia consentita, anche ad iniziativa del proprietario, la realizzazione di opere e strutture intese all’effettivo godimento del verde
76 Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2004, n. 5458
Sulla necessità di acquisire la previa autorizzazione paesaggistica per il rilascio di concessione edilizia, nonostante questa discenda dall’approvazione di un Piano di recupero per il quale è stato acquisito uno specifico parere ambientale
77 Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2004, n. 5429 (Corradino)
Il rispetto della fascia di rispetto stradale deve osservarsi anche nella ricostruzione di un rudere esistente, non potendo di converso argomentare che la ricostruzione guidata non rappresenta una nuova edificazione
78 Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2004, n. 5365
E’ nulla la transazione con la quale l’Amministrazione compone una lite assegnando in locazione un’area demaniale abusivamente occupata omettendo di esercitare i propri poteri di autotutela e di assegnare l’area secondo i principi dell’evidenza pubblica