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Timestamp: 2019-09-16 20:09:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 1129', 'sentenza ', 'arto 1000', 'sentenza ']

Condomino moroso e solidarietà
Condomino moroso e...
NEWS Ripartizione spese23 Giugno 2014 ore 10:20
Se un condomino non paga le spese condominiali, che cosa possono fare i suoi vicini di casa per evitare conseguenze negative nella fruizione dei servizi?
condominio moroso , solidarietà , condominiale , ripartizione spese
Morosità condominiale
Non è raro che un condomino non paghi le spese condominiali; spesso è conseguenza di tale malcostume che gli altri condomini ci rimettano letteralmente di tasca propria per evitare disagi e disservizi nel godimento dei beni e servizi comuni.
Alle volte per noncuranza delle questioni condominiali, altre volte per effettive difficoltà finanziarie ed in qualche caso sfruttando la retorica connessa alla crisi economica, sta di fatto che è usuale trovarsi a gestire condomini o a vivere in compagini nelle quali le casse vuote rischiano di creare notevoli problemi.
In tali ipotesi, sovente, accade che al fine di evitare ripercussioni negative per la collettività dipendenti dalle inadempienze del singolo condomino (o di più di uno di essi), tutti gli altri condomini anticipino quanto necessario per evitare blocchi delle utenze e dei servizi nell'ottica di ottenere il rimoborso di queste anticipazioni una volta conclusa la procedura di recupero del credito.
Stiamo parlando, seppur non tecnicamente, della famigerata solidarietà condominiale.
Che cosa succede se non si è d'accordo?
Queste le principali domande.
Affrontiamo le questioni punto per punto in modo da chiarire precisamente qual è, ad oggi, lo stato dell'arte.
Solidarietà condominiale
Punto primo: la Cassazione, con l'arcinota sentenza delle Sezioni Unite n. 9148/08, ha escluso categoricamente che alle obbligazioni condominiali si applicassero le norme previste in materia di solidarietà delle obbligazioni (artt. 1292 e ss c.c.).
Detto in breve: nei condomini ognuno paga per sè e le azioni giudiziarie di recupero del credito possono essere indirizzate solamente contro gli inadempienti.
La sentenza succitata è stata fin da subito oggetto di critiche perché, si diceva, la parcellizzazione dei crediti non faceva altro che allungare enormemente i tempi di recupero delle somme da parte dei creditori della compagine.
La così detta riforma del condominio, ha leggermente modificato la situazione.
In sostanza attualmente, ai sensi dell'art. 63, secondo comma, disp. att. c.c., è prevista la solidarietà con beneficio di escussione del condomino moroso; in pratica prima di agire contro i comproprietari in regola con i pagamenti i creditori della compagine devono provare a recuperare quanto a loro spettante da chi non è in regola con i pagamenti.
Se si tiene conto che un condomino ha sempre un bene aggredibile (leggasi l'unità immobiliare) e se si consedera l'arcinota lunga durata delle procedure esecutive immobiliari, è agevole comprendere che questo meccanismo non si sottrae a critiche da parte di chi, invece, ha la necessità (sacrosanta) di recuperare velocemente quanto gli è giustamente dovuto.
Non è chiaro, poi, stando alla lettera della norma, se i condomini morosi (e dopo la loro escussione quelli in regola) debbano rispondere per l'intero debito oppure solamente pro quota; insomma non è dato capire con chiarezza (salvo interpretazioni al momento tutte pienamente legittime ed altrettanto opinabili) se la legge n. 220/12 (la riforma) abbia spazzato via del tutto la parziarietà delle obbligazioni, oppure ne abbia solamente mitigato l'applicazione.
In questo contesto è bene ricordare che ai sensi dell'art. 1129, nono comma, c.c. l'amministratore è tenuto ad agire legalmente, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, per recuperare le somme dovute dai condomini morosi.
Il risultato paradossale, se creditore del condominio e compagine non si mettono d'accordo, potrebbe essere quello di una duplicazione di azioni; una del condominio contro il moroso e l'altra del creditore contro il condominio; una bella confusione, non c'è che dire!
Diritto e pratica quotidiana, come spesso accade, paiono essere fenomeni distanti quando invece, il primo dovrebbe regolare la seconda, per garantire certezza nei rapporti.
Proviamo, con un esempio, a chiarire queste osservazioni di carattere generale.
Si pensi ai servizi forniti da imprese di grandi dimensioni (illuminazione, gas, ascensore ecc. anche in considerazione del fatto che a livello contrattuale l'utenza è unica); in tali ipotesi non sempre è possibile giungere ad un accordo di pagamento parziale fino al recupero della quota del condomino moroso.
In molti casi, nel pieno rispetto della legge, il pagamento parziale è considerato un inadempimento a tal punto da poter portare al distacco delle utenze.
Proprio per ovviare a questa situazione in molti condomini si sceglie di mettere una pezza deliberando di coprire le spese del moroso, nell'attesa di vedersi rimoborsati al termine dell'azione giudiziaria contro il malpagatore.
Per essere vincolante una decisione del genere deve essere assunta all'unanimità?
Fondo straordinario per specifiche urgenze
Le soluzioni che i condomini hanno davanti a loro, per evitare distacchi di utenze e sospensioni di servizi generalizzate sono due:
a) tutti i condomini (ed eccezione del moroso) possono sottoscrivere un accordo (anche nella forma del verbale assembleare votato da tutti) che preveda l'istituzione di un fondo straordinario finalizzato ad anticipare le somme dovute dal moroso fino a quando la situazione non verrà risolta;
b) l'assemblea a maggioranza può decidere di deliberare l'anticipazione di specifiche poste di spese, accollandole momentaneamente a tutti i condomini in regola con i pagamenti, per scongiurare distacchi di utenze o comunque pregiudizi chiaramente individuabili e non altrimenti evitabili (cfr. Cass. 18 aprile 2014 n. 9083).
In tale ultima ipotesi la delibera è regolarmente assunta se:
a) in prima convocazione è adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi;
b) in seconda convocazione è adottata con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresenti un terzo del valore millesimale dell'edificio.
Articolo: Condomino moroso e solidarietà
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Condomino moroso e solidarietà: Commenti e opinioni
Martedì 8 Novembre 2016, alle ore 16:24
L'articolo è chiaro ma non risolve i problemi particolari.
Infatti, nel mio caso in in condomino di 8 appartamenti, la Societa SIM ha venduto soltanto tre appartamenti, due dati in affitto,affittuari che pagano regolarmente.
Per tutto l'anno in corso la proprietà non ha pagato alcuna spesa condominiali, benchè ricevesse gli affitti.
Ora la società e sull'orlo del fallimento perchè ha anche un mutuo sul fabbricato di notevole portata.
Lucag1979 Gentile Francesco
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 10:26
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Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 10:31
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 10:36
Lucag1979 Lucag1979
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 10:58
Lunedì 16 Dicembre 2013, alle ore 23:34
Buongiorno, sono un fornitore di condomini.
Mi occupo di manutenzione del verde.
Un amministratore non mi paga i lavori ordinari di quest'anno.
Cosa posso fare per avere ciò che mi spetta?
L'importo è di circa 10.000 euro, e sono in difficoltà.
Legale Valentino
Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 16:27
Si rivolga ad un avvocato.
Solitamente si scrive una lettera di messa in mora e poi si agisce per vie legali.
Domenica 14 Aprile 2013, alle ore 16:42
Come posso procedere per stampare il testo Condominio moroso e solidarietà del 29.01.2010.Detto testo è sempre valido, anche dopo l'entrata in vigore delle legge 220 dell'11.12.2012 ?Grazie infinite e cordiali saluti.
Sabato 13 Aprile 2013, alle ore 17:40
Spett.le Condomio,La volevo chiederle un favore, se l'amministratore non viene eletto dadue anni e nell'ultima assemblea non viene approvato il rendiconto per motivo di orario tardo l'assemblea non passa alla nomina dell'amministratore, nonostante ciò l'amministratore è venuto a riscuotere la rata condominiale che il sottoscritto non ha voluto pagare.Secondo Voi ho fatto un errore, avevo paura di pagare in caso se veniva nominato un'altro amministratoregrazie della risposta
Renzo Liberati
Mercoledì 30 Gennaio 2013, alle ore 19:43
1) - nella bacheca del portone condominiale si puo' scrivere i nomi dei condomini ed evidenziare quelli pagati ? 2) - in un fabbricato dove non c'e' un amministratore eletto bensi' uno volontario ,senza essere pagato bensi' a rotatoria dei condomini...esso ha la responsabilita' di come quello legale?
Ernesto Rategni
Sabato 12 Gennaio 2013, alle ore 20:16
Per evitare che venisse chiusa l'acqua del condominio del quale sono proprietaro (appartamento affittato)e per non vedere la mia inquilina privata del servizio ho fatto in modo di istallare (con l'accordo del numero legale dei condomini) un contatore privato.la spesa del contatore con relativo impianto idraulico è stata abbastanza onerosa. ora mi ritrovo a dover pagare la mia quota di debito accumulato da condomini che non hamnno pagato. la cosa non mi pare giusta.cosa posso fare? come mi devo comportare nei confronti dell'azienda che minaccia azione legale verso una eventuale mia inadempienza?
Lunedì 30 Luglio 2012, alle ore 16:51
Salve Avvocato,le scrivo per una spiegazione.Vivo in un condominio di 2 palazzine con 10 appartamenti ciascuna e 7 villlini.I villini,pur avendo comprato con un regolamento unico e in un unico comprensorio,con parti comuni,non vogliono riconoscere il condominio e quindi non pagano le loro quote dall'inizio.Dopo aver avuto 2 amministratori che non sono riusciti a cavare un ragno dal buco,abbiamo chiesto un amministratore giudiziario (anche per altre cose,assicurazione,agibilità ascensori,ecc.),il quale dopo 2 anni,neanche lui è riuscito a far pagare loro il dovuto,anzi ha lasciato accumulare il debito del suo onorario dovutogli dai condomini dei villini.Ora abbiamo un altro amministratore che,come prima cosa,ci dice che solo se noi accconsentiremo al distacco dei villini,loro pagheranno i loro debiti all'amministratore uscente,altrimenti questi metterà in mora il condominio in solido e tutti noi dovremo pagare spalmati per tutti, i debiti dei villini.Ora io mi chiedo:ma che legge è che penalizza chi paga e agevola il moroso? Ma è possibile questo?? La ringrazio sentitamente
Mercoledì 11 Gennaio 2012, alle ore 20:35
Non è giusto che altri paghino per i morosi. Il percheè cè gente che se ne frega che gli altri pagano. Anzi continuano a non pagare tanto cè (il .....) che paga. La legge aiuta sempre i disonesti.
Giovedì 1 Dicembre 2011, alle ore 18:11
Buonasera vorrei porre un quesito in merito alla solidarietà nel caso di condomino moroso: se il creditore in questione non è un ente ma un professionista (in questo caso un legale che deve riscuotere oneri e parcella per una causa vinta difendendo un condomino contro il resto del condominio )?Cioè l'avvocato deve rivalersi sul singolo condomino che arbitrariamente ,appellandosi all'articolo 1132, si è tirato fuori non nei tempi consentiti rifiutandosi di versare la sua quota??Grazie.
Tamara Zaccolo
Mercoledì 29 Giugno 2011, alle ore 18:00
Egregio Avvocato,Le formulo il seguente quesito:Nel mio condominio vi sono due condomini morosi, da più anni.L'attuale Amministratore non ha ancora agito nei confronti dei morosi malgrado il Regolamento condominiale preveda l'azione ingiuntiva se il condomino non paga entro 20 giorni le spese condominiali.Ora il nuovo amministratore, di sua iniziativa,vorrebbe recuperare così le morosità condominiali:A) facendosi firmare assegni post datati da un condomino.B) azione ingiuntiva nei confronti del secondo condomino.Non solo. Prevede di far approvare queste sue decisioni con assemblea condominiale straordinaria nel prossimo mese di settembre.E' legale un simile comportamento, alla luce del nostro regolamento condominiale?Poichè alcuni condomini non vogliono aderire ad una simile proposta, nella sciagurata ipotesi che l'assemblea aderisse alla proposta dell'Amministratore, come devono comportarsi i sissenzienti?Grazie e buoina sera.T.Z.P., Milano
Mercoledì 15 Giugno 2011, alle ore 22:43
Nel mio condominio un condomine non paga nè le quote ordinarie nè quelle straordinarie per ingenti somme. L'amministratore ha presentato decreti ingiuntivi ma nel frattempo i debiti vengono ripartiti tra tutti i condomini che pagano regolarmente. Durante le assemblee non sono state prese alcune decisioni in merito all'unanimità. Se mi rifiutassi di pagare le spese del condomine moroso a me addebitate, a cosa vado incontro?
Lunedì 9 Maggio 2011, alle ore 15:27
Buongiorno!Egregio Avvocato sono proprietaro di un appartamento in un complesso immobiliare di altri 12 appartamenti. A due proprietari sono in corso procedimento di vendita all'asta della loro unità immobiliare gia gravate di mutuo bancario e di agenzia in quanto inadempienti di un debito di oltre 7000 euro cadauno verso il condominio. Vista la situazione sicuramente a vendita avvenuta non rimarrà nulla per restituzione delle quote pagate per loro da tutti gli altri condomini. Spese condominiali, riscaldamento e varie l'amministratore esige le quote dei due condomini morosi. Ho fatto presente con lettera raccomandata che voglio avvalermi della nota sentenza Cassazione dell'8 aprile 2008 n. 9148. L'Amministratore afferma che non è possibile attuarla per il pagamento delle utenze comuni addossondami la responsabilità in caso di stacco contatori luce e gas. Daltra parte perchè dovrei continuare a pagare somme di denaro che non mi verranno mai restituite? Cosa posso fare? La ringrazio. Distinti saluti Dante Patrucco
Mercoledì 27 Aprile 2011, alle ore 23:25
Ma se le spese di cuo è moroso il condomino sono le varie spese legali che il condominio ha sostenuto per le varie ingiunzioni pignoramenti e via dicendo,allora...cosa si dovrebbe fare?
Martedì 1 Febbraio 2011, alle ore 13:25
Salve,mi preme sapere se le spese della sistemazione e pulizia della grondaia spetta agli utenti delle case popolare.Faccio presente che in 21 anni non è mai stato fatto niente dal comune nemmeno per i milioni di zanzare che ogni anno mi costringono a non potermi affacciare o stare seduta in terrazza. Se le spese per la manutenzione spetta a noi, del giardino non recintato e nemmeno scritto sul contratto d'affitto case popolare. Se ho diritto a degli esoneri condominiali avendo la pensione di â‚¬ 530 al mese con il riscaldamento singolo e senza ascensore considerando che lo stato mi permette di pagare un canone sociale e il condominio supera di gran lunga l'affitto.Infine nel 2007 un utente ha messo nella sua cantina diversi volatili e ha aperto abusivamente le finestre ermetiche che sono al pari del giardino attirando i topi che hanno invaso pure la mia cantina facendomi tanti danni distruggendo molte cose affettivi e di valore,ma la società che gestisce che è casa SPA non mi ha fatto risarcire dall'utente in difetto.Dal 2007 non uso più la mia cantina ho dovuto persino abbandonare di fare i mercatini dell'usato che per me era fondamentale.Vorrei essere risarcita dei danni ma non so come. Grazie della vostra attenzione e invio cordiali saluti
Martedì 1 Febbraio 2011, alle ore 12:43
è a norma che venga assegnato un appartamento popolare senza alcun riscaldamento...oltretutto ad una persona anziana ed invalida? grazie.
Gianluca Varriale
Venerdì 28 Gennaio 2011, alle ore 14:34
Salve,sono un condomino moroso per poche migliaia di euro,sono senza lavoro,come posso evitare eventuali azioni legali?
Lunedì 24 Gennaio 2011, alle ore 15:41
Buongiorno sono un condomino di uno stabile con diversi morosi, sono pensionato e faccio fatica ad arrivare a fine mese, l'amministratore puo obligarmi di pagare al posto dei morosi grazie
Giovedì 23 Dicembre 2010, alle ore 10:35
Una domanda: sono un'amministratrice di condominio, sono stati deliberati lavori di ristrutturazione dell'immobile da tutti i condomini che hanno sottoscritto un contratto di appalto con l'impresa. Al momento dei pagamenti, solo 2 su 5 hanno pagato. Ho provveduto a pagare la fattura di acconto dei lavori all'impresa perchè il contratto di appalto prevedeva questo pagamento alla stipula del contratto. Stanno per iniziare i lavori, ma gli altri 3 condomini non pagano (perchè in difficoltà economica). Ho fatto bene a pagare la Ditta (giacchè il contratto di appalto lo prevedeva) nonostante 3 dei condomini non abbiano ancora versato? che azione legale posso intraprendere nei confronti dei morosi? Grazie.
Dario Loicatelli
Venerdì 12 Novembre 2010, alle ore 12:18
Condomino moroso extracomunitario nucleo famigliare 6 persone tutti lavorano saltuariamente in nero appartamento allasta fallimentare con valore molto alto non anno beni per poter sequestare amministratore a spalmato tutti debiti su tutti i condomini o chiesto di staccare acqua e riscaldamento ma amministratore non a voluto sentire e dare parere favorevole e pochi condomini anno dato consenso io adesso vorrei capire come posso uscire per cerc are almeno di non aggravare la mia pozizione economica il condomino e moroso di 9000 euro dvisi per millesimi o sborsarto 1000 euro come posso non pagare piu le sue spese grzie
Luca Flaborea
Domenica 26 Settembre 2010, alle ore 19:09
Buona sera,noi siamo in quelle condizioni, ci sono condomini morosi e dei creditori che vogliono essere pagati, ma i debiti non derivano da tutti ma solo da una parte. L'amministratore è quello che ha tardivamente agito, non impegandosi prima nel recupero crediti.Come si fa a ad obbligare il recupero del credito?Pignoramento di quello che hanno?L'amministratore viene ritenuto colpevole, è a tutti gli effetti colui che ha concesso...GrazieDistinti salutiLuca Flaborea
Vittorio Genuini
Sabato 11 Settembre 2010, alle ore 09:14
Credo che nell'ipotesi che il moroso sia una società ina=dempiente il cui immobile- per altri debiti- sia stata oggetto di esecuzione immobiliare che non abbia procuratoimporti di Euro per il Condominio il pricipio di solidarietàsi applichi in pieno.Vorrei ricevere conferma al riguardo.Grazie! Dott. Vittorio GenuiniRoma , 11/09/10
Capolino Augusta
Mercoledì 4 Agosto 2010, alle ore 17:50
Io ho un problema ancora più grave: un condomino, dopo aver approvato dei lavori di sistemazione per una quota di 33mila euro, è oggi inadempiente. La casa e lo stipendio sono già pignorati e l'amministratore vuole che noi ci accolliamo il debito verso la ditta appaltatrice. in riunione assembleare ho fatto verbalizzare che non intendo pagare . cosa posso fare?
Giovedì 15 Luglio 2010, alle ore 09:40
Buongiorno,non riesco a chiarire il fatto se ad oggi la solidarieta' condominiale sia attiva o meno, oggi ho parlato con un giudice di pace, il quale mi ha detto che a tutt'oggi c'e', un avvocato mi ha detto il contrario, mi farebbe un enorme piacere se mi dicesse il suo parere.Grazie
Venerdì 19 Marzo 2010, alle ore 12:52
Gentile amm.re Monti non sono d'accordo, ci sono molte moltissime sentenze della Cassazione che indicano come nullo un simile provvedimento dell'amministratore o una simile decisione assembleare se non adottata all'unanimità.
Venerdì 19 Marzo 2010, alle ore 12:49
Gentile signora se ritiene che le spese condominiali non siano giustificabili le conviene chiedere copia di tutti i documenti giustificativi ed eventualmente contestarle formalmente.
PALAZZO ROSY
Venerdì 19 Marzo 2010, alle ore 01:59
ABITO IN UNA CASA POPOLARE SENZA ASCENSORE,RISCALDAMENTO SINGOLO.AMMINISTRATI DALLA POLIS E DALL'AUTOGESTIONE DI ALTRI ASSEGNATAREI.AFFITTO SOCIALE ATTUALMENTE 28,00 Â£ CONTRO 80,OO Â£ DI CONDOMINIO.NEL 2007 SONO STATA COSTRETTA DA CASA SPA A PAGARE PIU' DI 7,000 Â£ DI MOROSITA' DI SOLO CONDOMINIO DAL 2002 AL 2007 RICATTATA DA UNO SFRATTO ESECUTIVO.IN QUEL PERIODO ERO ANCHE DISOCCUPATA E DI AFFITTO PAGAVO 12,90 NON MI HANNO MAI DATO VISIONE DI CONTROLLARE VOCE X VOCE DELL'AMMONTARE DEL MIO DEBITO MI HANNO CONSEGNATO SOLO UN FOGLIO CON LA SOMMA.SICCOME CREDO CHE SIA UN ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE E CREDO CHE SE LA LEGGE MI PERMETTE DI AVERE UN CANONE SOCIALE NON POSSO CREDERE CHE PERMETTA DI FARMI MORIRE DI FAME PER PAGARE UN ESAGERATO CONDOMINIO,ALLORA DAL MESE DI LUGLIO DEL 2009 CHE SONO UN'ALTRA VOLTA DISOCCUPATA NON STO PAGANDO PIU' IL CONDOMINIO E SAREI TENTATA DI DENUNCIARE IL FATTO QUALORA MI FANNO UN'ALTRA VOLTA SPAVENTARE A MORTE.LA PREGO GENTILMENTE SE PUO' DARMI QUALCHE INFORMAZIONE GRAZIE
Venerdì 29 Gennaio 2010, alle ore 18:16
Nella maggior parte dei casi si applica, in caso di condomino moroso, il principio di divedere per gli altri condomini la morosità e poi agire nei confronti del debitore.Questo perchè la morosità è dovuta a più cespiti di spesa come assicurazione, manutenzioni, utenze, compensi a terzi, ecc.la somma di tali spese è la quaota morosa del condomino che non paga, per cui l'assicurazione non agisce contro il condomino che non ha pagato la quota, agisce contro il condominio tutto, l'Enel se non pagata agisce contro il condominio e non contro il singolo condomino moroso, e così di seguito.Dopo quanto esposto, si giustifica l'addebito a tutti condomini della quota di uno o più di uno che non paga a tutti gli altri poi con adeguata procedura giudiziale si recupera la somma impagata e si ridistribuisce ai condomini che hanno anticitato le somme.Amministratore Monti Enrico
Venerdì 29 Gennaio 2010, alle ore 17:57
Nella maggior parte dei casi la morosità riguarda più spese condominiali dall'assicurazione, all'amministratore, alle utenze ecc.la morosità è la somma di più pagamenti impagati, pertanto lasistemazione più sempilice ed economica per il condominio e il suo amministratore è quello di addebitare a tutti i condomini lasomma della morosità e poi agire nei confronti del condomino moroso e procedere al recupero restituendo poi la somma ai singoli condomini che l'hanno anticipata.
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