Source: http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=4653&lang=en
Timestamp: 2019-07-23 06:27:26+00:00
Document Index: 166530691

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 58', 'art. 62', 'art. 114', 'sentenza ', 'art. 112']

San Giovanni di Concordia, Concordia sulla Secchia, 28.11.1944
Località San Giovanni Battista di Concordia, Concordia sulla Secchia, Modena, Emilia-Romagna
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-01-10 14:12:11
1. Azelio o Zelio Ballerini: nato a Concordia (MO) il 19 luglio 1913, figlio di Delfino e Maria Muzzioli, residente a Concordia, bracciante, partigiano. Il 12 maggio 1944 entra nella Brigata “Remo”: partecipa a diversi atti di sabotaggio e ad alcune azioni d’attacco contro i fascisti e i tedeschi. Il 27 novembre 1944 i fascisti avviano un massiccio rastrellamento nella “Bassa” modenese: Ballerini viene arrestato nelle circostanze dell’attacco nazista e il 28 novembre 1944 è fucilato a San Giovanni di Concordia insieme ad altri cinque partigiani.
2. Venizelos Bulgarelli: nato a Concordia (MO) il 22 ottobre 1915, figlio di Giuseppe ed Elisabetta Traldi, residente a Concordia, falegname, partigiano. Il 15 aprile 1944 entra nella Brigata “Remo” con il nome di battaglia “Carlo”. Partecipa a diverse azioni di sabotaggio e ad alcuni attacchi a mezzi tedeschi: secondo Ilva Vaccari, i vertici della Resistenza riconoscono il suo valore e lo proclamano Capo di Stato Maggiore del GAP della Seconda Zona partigiana. Il 27 novembre 1944 i fascisti avviano un massiccio rastrellamento nella “Bassa” modenese: Bulgarelli viene arrestato nelle circostanze dell’attacco nazista e il 28 novembre 1944 è fucilato a San Giovanni di Concordia insieme ad altri cinque partigiani.
3. Isolino Roversi: nato a Concordia (MO) l’11 settembre 1920, figlio di Giuseppe e Aldina Masetti, residente a Concordia, muratore, antifascista comunista e partigiano. Dopo un’esperienza di 34 mesi nell’artiglieria del Regio Esercito, rifiuta la chiamata alle armi della RSI e il 10 febbraio 1944 entra nella Resistenza con il nome di battaglia “Remo”. Diventa commissario politico e, poi, vice-comandante dei GAP della Seconda Zona partigiana. Si distingue nel corso di varie azioni di sabotaggio e prelevamento e negli attacchi alle caserme fasciste di San Possidonio e Concordia. Quest’ultimo assalto genera una dura risposta da parte delle forze naziste e repubblicane. Il 27 novembre 1944 i fascisti avviano un massiccio rastrellamento nella “Bassa” modenese: Roversi viene arrestato nelle circostanze dell’attacco nazista e il 28 novembre 1944 è fucilato a San Giovanni di Concordia insieme ad altri cinque partigiani. Ha ricevuto una Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria e i GAP della Seconda Zona sono stati intitolati a lui.
4. Zdsaslaw Slowacky: le notizie biografiche su questo partigiano polacco della Brigata “Remo” sono piuttosto scarse. Secondo Ilva Vaccari ha il nome di battaglia “Zambon”. Il 27 novembre 1944 i fascisti avviano un massiccio rastrellamento nella “Bassa” modenese: Slowacky viene arrestato nelle circostanze dell’attacco nazista e, secondo Ilva Vaccari, finisce all’albergo “La Plata”, sede del comando di polizia che ha predisposto le operazioni militari, per l’interrogatorio e le torture. Il 28 novembre 1944 è fucilato a San Giovanni di Concordia insieme ad altri cinque partigiani.
5. Giuseppe Smerieri: nato a Concordia (MO) il 9 luglio 1896, figlio di Giovanni e Carolina Bertolani, residente a Mirandola (MO), agricoltore, partigiano. Il 2 agosto 1944 entra nella Brigata “Remo” con il nome di battaglia “Marco”. Il 27 novembre 1944 i fascisti avviano un massiccio rastrellamento nella “Bassa” modenese: Smerieri viene arrestato nelle circostanze dell’attacco nazista e il 28 novembre 1944 è fucilato a San Giovanni di Concordia insieme ad altri cinque partigiani.
Azelio o Zelio Ballerini,
Venizelos Bulgarelli,
Isolino Roversi,
Zdsaslaw Slowacky,
Giuseppe Smerieri
Kommando Concordia
Note procedimento Verbale di dibattimento n. 94 R.G. – CAS MO. Il 5 luglio 1945 Antonio Petti viene condannato alla pena di morte con degradazione dalla Corte d’Assise di Modena: fra i capi d’accusa si trova anche il processo sommario del 27 marzo 1945. Processo della Corte d’Assise sezione Speciale di Modena contro Gino Galli, Antonio Nespoli, Bruno Piva, Renato Sacchetti, Giulio Sacchetti, Amanzio Ragni e Calogero Geraci. 1. Primo Grado: “[La corte] dichiara Galli Gino, Nespoli Antonio, Piva Bruno, Sacchetti Renato colpevoli del reato di collaborazionismo a loro ascritto nonché del delitto di omicidio aggravato continuato, il Galli inoltre, di quello di rapina aggravata continuata, e concessa l’attenuante dell’art. 62 bis C.P., condanna ciascuno di essi alla pena dell’ergastolo, con accessori di legge, il Galli in più della multa di £5000, tutti alla confisca dei beni, al pagamento in solido delle spese processuali; il Piva anche al risarcimento dei danni a favore di Luppi Silvio costituito parte civile, liquidati, secondo la richiesta in lire una, nonché alle spese di assistenza e costituzione in £10.096. Dichiara Ragni Amanzio colpevole di collaborazionismo punibile ai sensi dell’art. 58 CP MG nonché di furto aggravato continuato, e concesse le attenuanti dell’art. 62 bis C.P. per ambedue dell’art. 114 C.P. per il primo reato, lo condanna alla pena di anni sei di reclusione £2000 di multa, inoltre alla confisca nella misura di un terzo dei beni, alla interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento delle spese in solido con gli altri. Dichiara condonate in anni trenta di reclusione la pena dell’ergastolo, nella misura di anni cinque quella detentiva inflitta al Ragni ed interamente le pene pecuniarie. Dichiara non doversi procedere nei confronti di Sacchetti Guido, Geraci Calogero per essere estinto il reato causa amnistia, e ne ordina la scarcerazione se non detenuti per altro motivo. Modena, 27 marzo 1947.” 2. Sentenza 1/3/1949 CASSAZIONE: sostituisce alla pena dell’ergastolo inflitta a Sacchetti, quella di 30 anni di reclusione. Annulla la sentenza a) nei riguardi di Nespoli per difetto di motivazione in ordine alla ritenuta aggravante di cui all’art. 112 CP per l’omicidio e per errore nella determinazione della pena. b) nei confronti di Galli Gino e Piva Bruno per difetto di motivazione sulla ritenuta aggravante della crudeltà e per errore nella determinazione della pena. Rigetta nel resto e rinvia la causa alla Corte di Assise di Perugia per il nuovo giudizio sui punti oggetto di annullamento nei riguardi del Nespoli, Galli e Piva. Modena, 9/5/1949 f. Ferrari. 3. Sentenza 26/4/1950 CORTE DI ASSISE IN PERUGIA: determina la pena per l’omicidio aggravato pel numero delle persone ed in concorso delle attenuanti generiche, e continuato, in anni 24 di reclusione ed aperto il cumulo con la pena di anni 30 di reclusione inflitta al Nespoli, al Galli ed al Piva per collaborazionismo militare determina in anni 30 di reclusione la pena complessiva da espiarsi da ciascuno dei 3 imputati assorbita in detta pena anche quella della reclusione inflitta al Galli per la rapina. Condanna gli imputati stessi in solido, al pagamento delle spese processuali, escluse quelle del giudizio di Cassazione. Dichiara condonati anni 21 di reclusione e le multe irrogate [sic] per la rapina a favore del detenuto Galli Gino. Modena, 27/8/1951, f. Pirolo. DECLARATORIA 14/11/1952: dichiara condizionalmente condonata la residua pena di anni 1 di reclusione inflitta al Ragni Amanzio. Modena, 25/11/1952, f. Pirolo.
monumento a San Giovanni di Concordia, Concordia sulla Secchia
Ubicazione: San Giovanni di Concordia, Concordia sulla Secchia
Descrizione: I fucilati di San Giovanni di Concordia sono ricordati da una stele che si trova sul luogo dell’esecuzione capitale.
onorificenza alla persona a Isolino Roversi
Ubicazione: Isolino Roversi
Descrizione: Isolino Roversi ha ricevuto una Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria e i GAP della Seconda Zona sono stati intitolati a lui.