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Timestamp: 2019-03-22 23:08:52+00:00
Document Index: 10548605

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 25', 'art.3', 'art. 3', 'art. 1']

Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico - PTOF triennio 2019-'22
Identità progettuale e risorse
Le SCELTE di RICERCA, FORMAZIONE e SVILUPPO
Le SCELTE CURRICOLARI e DIDATTICHE
Asola, 23 novembre 2018
Al Collegio dei Docenti e p.c. Al Consiglio di Circolo
Ai Genitori All’Albo della scuola
OGGETTO: Atto di Indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione ai fini della revisione del Piano triennale dell’Offerta Formativa (art. 3, DPR 275/1999 come modificato dall’art. 1, c. 14, Legge 107/2015) Triennio 2019/2020 – 2020/2021 – 2021/2022
la Legge n. 59 del 1997, all’art. 21, che definisce i requisiti per l'attribuzione della personalità giuridica e dell'autonomia alle istituzioni scolastiche e per il riconoscimento della qualifica dirigenziale;
il Lgs. n.297/94, Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;
il P.R. 275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica;
il Lgs. 165 del 2001, Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, con particolare attenzione per l’art. 25, commi 1, 2, 3, e successive modifiche ed integrazioni;
la Legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, che ha ricodificato l’art.3 del D.P.R 275/1999;
il M. 797/2016, Piano nazionale di formazione per il personale docente per gli anni scolastici 20016-’17, 2017-’18, 2018-‘19;
i Lgs. 59, Formazione iniziale e accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria; 60, Promozione della cultura umanistica; 62, Valutazione ed Esami di Stato e 66/2017, Inclusione;
la M. Prot. 1830/2017, Orientamenti concernenti il Piano triennale dell’offerta formativa;
la Nota MIUR 17832/2018, Il Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) 2019/2022 e la Rendicontazione sociale (RS).
delle Indicazioni Nazionali 2012 e del Documento a cura del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni Nazionali “Indicazioni nazionali e nuovi scenari”;
della Raccomandazione del Parlamento europeo 2018 in materia di competenze chiave per l'apprendimento permanente;
dei più recenti documenti in tema di sostenibilità: l’Agenda 2030 e il Piano per l'Educazione alla Sostenibilità elaborato dal Gruppo di lavoro “Scuola, Università e Ricerca per l’Agenda 2030”;
della Nota MIUR 1143 del 17.05.18 "L'autonomia quale fondamento per il successo formativo di ognuno” e del connesso documento di lavoro “L’autonomia scolastica per il successo formativo”;
del CCNL 2016-2018;
delle linee d’indirizzo fornite dal Dirigente Scolastico nei precedenti anni scolastici, sentiti i Collegi di Settore e il Consiglio d’Istituto, ai fini della predisposizione del Piano dell’Offerta Formativa;
delle risultanze del processo di autovalutazione dell’istituto, esplicitate nel Rapporto di Autovalutazione e nel Piano di miglioramento elaborati ai sensi del DPR n. 80 del 28 marzo 2013;
le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015 mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica, che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del Piano dell’offerta formativa triennale;
gli indirizzi del Piano vengono definiti dal Dirigente Scolastico che, in proposito, attiva rapporti con i soggetti istituzionali del territorio e valuta eventuali proposte delle rappresentanze sociali; il Collegio dei docenti lo elabora; il Consiglio di istituto lo
il Piano può essere rivisto annualmente;
per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel Piano le Istituzioni Scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione.
ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n.107, i seguenti
sulla base dei quali il Collegio dei Docenti revisionerà il Piano dell’Offerta Formativa relativo al triennio 2019/2020 – 2020/2021 – 2021/2022.
Orientare alla “vita buona, con e per l’altro, entro istituzioni giuste”[1]: è l’intenzione che dovrebbe animare la scuola, parte costitutiva e qualificata del villaggio educativo territoriale, ed essere il fondamento di un Piano dell’Offerta Formativa "di comunità”.
Analogamente a quanto premesso nell’Atto di Indirizzo del precedente triennio 2016 –‘19, l’attività dell’Istituto Comprensivo Completo di Asola (IC di Asola) si sostanzia nel Piano dell’Offerta Formativa, che la scuola elabora per il triennio 2019-2022 al fine di indicare, in coerenza con le priorità di miglioramento individuate nel RAV, le attività, le strategie, le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dalle Indicazioni Nazionali 2012 (D.M. 254 del 16 novembre 2012) e degli obiettivi prioritari fissati dalla Legge 107/2015.
Attraverso il suo Piano Triennale dell’Offerta Formativa, l’IC di Asola garantisce l’esercizio del diritto degli studenti al successo formativo e alla migliore realizzazione di sé in relazione alle caratteristiche individuali, secondo principi di equità e di pari opportunità.
All’interno di un processo di apprendimento che copre l’intero arco della vita, l’offerta formativa del Comprensivo, inserendosi in una significativa fase della crescita degli allievi, ricca di trasformazioni e carica di problematicità, dovrà apportare il proprio contributo al sereno sviluppo e al miglioramento della loro preparazione culturale di base
rafforzando la padronanza degli alfabeti disciplinari, dei linguaggi, dei sistemi simbolici;
ampliando il patrimonio di esperienze, conoscenze, abilità e competenze.
Alla scuola spetta dunque il compito di “curare e consolidare le competenze e i saperi di base, che sono irrinunciabili perché sono le fondamenta per l’uso consapevole del sapere diffuso e perché rendono precocemente effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso della vita”: nell’ambito dell’obbligo scolastico ed oltre, in considerazione delle emergenze e delle richieste del mondo sociale e del lavoro.
Per rispondere a tali finalità, il PTOF della scuola dovrà:
fare riferimento alle peculiarità del territorio, in termini di risorse e bisogni, da leggere anche alla luce delle emergenze educative e socioculturali dell’attuale contesto;
tener conto delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, sia per quanto riguarda l’offerta formativa in orario curricolare che in orario extra –
rendere nota la consistenza numerica dell’utenza dell’istituto, evidenziandone i tratti della eterogeneità e della complessità;
esplicitare e argomentare le azioni intraprese in risposta ai bisogni individuati, corrispondenti a scelte che tengano conto della storia dell’Istituto e della cultura interna:
scelte educative, centrate sui valori della salute e della sostenibilità, di riferimento per formare l’uomo e il cittadino del terzo millennio, dove:
per salute s’intende una situazione di benessere fisico e sociale derivante da scelte appropriate di stili di vita e di relazione;
per sostenibilità s’intende la capacità di pensare a sé stessi in una prospettiva ecologica o sistemica, tenendo in debito conto l’altro da sé;
scelte curricolari e didattiche, centrate sui modelli più recenti e accreditati di progettazione per competenze;
scelte organizzative, volte a promuovere dinamiche cooperative e di decisionalità partecipata;
scelte di ricerca, formazione e sviluppo strettamente connesse al Rapporto di Autovalutazione e al conseguente Piano di Miglioramento.
La progettualità dell’Istituto complessivamente intesa e l’attività educativa e didattica di sezioni e classi dovranno perseguire:
la diffusione di modalità d’intervento sociocostruttive e inclusive, volte a promuovere lo sviluppo delle fondamentali competenze chiave:
sociali e civiche, con particolare attenzione per l’educazione alla cittadinanza, da promuovere “attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà”[2] (service learning).
metacognitive e riflessive (“imparare ad imparare”), con particolare riguardo per i processi cognitivi esplicitati nei Quadri di Riferimento INVALSI, recentemente revisionati;
il potenziamento della conoscenza della lingua inglese a partire dalla Scuola dell’Infanzia (4 e 5 anni), anche attraverso la promozione di scambi culturali e progetti di partenariato mediante l’intervento di madrelingua e l’impiego diffuso della piattaforma eTwinning;
l’educazione per tutti gli allievi e le allieve
dei linguaggi non verbali e multimediali, con particolare attenzione al loro impiego in ambito artistico-espressivo e comunicativo;
all’uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie;
delle dimensioni etica ed estetica;
la promozione delle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Matematica) attraverso modalità sperimentali e laboratoriali (coding, robotica educativa, esercitazioni interattive di matematica, realizzazione di App, esperimenti di chimica fisica e scienze, osservazioni astronomiche …), anche per contribuire a ridurre il gap di conoscenze scientifico-tecnologiche tra le studentesse e gli studenti nell’ambito del percorso di studi, nonché nelle scelte di orientamento e professionali;
la continuità educativa e l’orientamento, favorendo lo sviluppo di cinque fondamentali atteggiamenti, riconosciuti come decisivi ai fini del raggiungimento del successo formativo: AUTOCONTROLLO, RISPETTO DELLE DIFFERENZE, EMPATIA, INTEGRITA’, GRINTA.
Coerentemente con quanto premesso, il Piano dell’Offerta Formativa 2019-’22 dovrà curare l’organizzazione e l’attivazione di:
attività di recupero/supporto nell’ambito dei processi educativi di apprendimento e di potenziamento/valorizzazione delle eccellenze scommettendo da un lato sulle potenzialità degli approcci di tipo cooperativo e tutoriale, sull’aiuto reciproco, sullo spirito di squadra, dall’altro sull’autoregolazione;
attività di supporto psicologico alle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza;
attività di formazione del personale docente su:
relazione educativa e comunicazione didattica efficace,
didattica sociocostruttiva – anche supportata dalle nuove tecnologie – e inclusiva;
italstudio e didattica interculturale;
attività di formazione del Personale ATA su:
(Profilo Collaboratori Scolastici)
Partecipazione alla gestione dell’emergenza e del primo soccorso
(Profilo Assistente Amministrativo)
Servizio pubblico: dalla cultura dell’adempimento alla cultura del risultato
Nuova disciplina in materia di appalti pubblici (Dlgs. 50/2016) e adempimenti connessi con i PON
Amministrazione trasparente e nuovo Regolamento europeo sulla privacy
Segreteria digitale e risorse tecnologiche per la dematerializzazione
Sarà quindi necessario completare, in continuità con quanto avviato nel precedente triennio, la predisposizione di ambienti di apprendimento “sensibili al discente” attraverso l’organizzazione flessibile delle aule, la piena funzionalità dei laboratori e degli spazi interni ed esterni.
Sarà altresì necessario valorizzare tutte le potenzialità offerte dal territorio nell’ambito degli accordi previsti dalla Lettera d’Intenti per una corresponsabilità educativa territoriale siglata in data 01/12/2018.
Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo di Asola dovrà connotarsi in funzione della finalità individuata come “orizzonte di senso” della complessiva progettualità formativa della scuola: l’educazione ad una cittadinanza attiva, consapevole, responsabile, democratica, che rafforzi negli allievi il rispetto di se stessi e degli altri, la conoscenza critica e approfondita della realtà socio-politica contemporanea, il rispetto dell’ambiente e il senso di appartenenza alla comunità. Verrà definito collegialmente, a tal fine, uno “sfondo progettuale triennale” (il Progetto d’Istituto), da articolare annualmente sulla base di un’ipotesi di percorso e del suo progressivo sviluppo nella pratica educativa e didattica.
Le Funzioni Strumentali individuate dal Collegio Docenti, i Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Coordinatori di Classe, i Responsabili di Laboratorio, i Responsabili dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa costituiranno i nodi di raccordo tra l'ambito gestionale e l'ambito didattico, al fine di garantire la piena attuazione del Piano.
[1] P. Ricoeur, Sé come un altro, Jaca Book, Milano 2002, p. 266.
[2] Cfr. D.M. 254 del 16 novembre 2012, Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO. Cittadinanza e Costituzione.
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