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Timestamp: 2016-07-27 07:41:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 35', 'art. 24', 'art. 32', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 24']

SIMM / Documenti / Dossier / Dossier Accordo Stato Regioni e P.A.
Ad oggi hanno recepito con atto formale l'Accondo Stato - Regioni e P.A. sulle indicazioni per una corretta applicazione delle normative sanitarie per immigrati:Regione Lazio (DCA U00077 del 08/03/13 - BUR 24 del 2013)Provincia Autonoma di Trento (DGP 576 del 28/03/13)Regione Basilicata (DGR 529 del 14/05/13)Regione Puglia (DGR 987 del 21/05/13)Regione Liguria (DGR 585 del 24/05/13)Regione Campania (DGR 111 del 27/05/13)Regione Calabria (DPGR-CA 69 del 29/05/13)Regione Friuli Venezia Giulia (DGR 1147 del 28/06/13)Regione Siciliana (DAS del 26/09/13)Regione
Lombardia (esclusivamente per quel che riguarda i minori figli di
immigrati in condizione di irregolarit� giuridica vedi punto 2 pg. 49
Deliberazione X/1185 del 20/12/2013)Circolare Regione Lombardia del 21 gennaio 2014: H1.2014.000215Circolare della ASL Citt� di Milano del gennaio 2014Fax Regione Lombardia chiarimento assistenza minori (14 aa) comunitari del 12/02/14Regione Emilia-Romagna (esclusivamente
irregolarit� giuridica e iscrizione volontaria comunitari Delibera GR
Num. Reg. Proposta: GPG/2013/1516 del 30/12/13)Circolare Regione Emilia-Romagna del 23 gennaio 2014 numero 2Regione Abruzzo. Decreto Commissario ad Acta del 20 gennaio 2014, numero 1Regione Siciliana - Circolare sui minori STP e ENI del 6.03.2014Regione Siciliana - Pubblicazione su GU del Decreto 6 marzo 2014Regione Toscana - Delibera di Giunta Regionale n�1139 del 9/12/2014Allegato A � aggiornamento linee guida Regionali per l'assistenza Sanitaria ai cittadini stranieri (DGR 120/2012)Regione Lombardia. Nota H1-2014-0020053 del 5.06.2014: Iscrizione volontaria comunitario e iscrizione obbligatoria per genitori UE di minore italianoRegione Marche. DGR 1 del 13.01.2015: Monitoraggio dell'attuazione dell'Accordo Stato Regioni del 20 dicembre 2012Regione Piemonte. DGR del 16 marzo 2015 n. 34-1198 16 marzo 2015. La Regione Piemonte ha ratificato il diritto all�iscrizione obbligatoria al SSR dei minori figli di STP. La giunta regionale piemontese ha deliberato il diritto all�iscrizione obbligatoria al Sistema Sanitario Nazionale per i tutti i minori stranieri che vivono sul territorio piemontese, anche se i loro genitori non sono in regola con le norme di soggiorno. Ha commentato l�assessore regionale all�immigrazione, Monica Cerutti: �Ogni minore che vive in Piemonte avr� diritto all�inserimento nel circuito del Servizio Sanitario Regionale e, come tutti i bambini nati sul nostro territorio, anche loro avranno la possibilit� di scegliere di affidarsi a un pediatra evitando cos� il sovraccarico ai servizi emergenziali, tipo il pronto soccorso, a cui erano obbligati a rivolgersi fino a ieri. Si tratta di una scelta che va nella direzione dell�inclusione, ma anche una scelta ponderata che andr� a incidere positivamente sulla spesa sanitaria�. La Regione Piemonte completa cos� positivamente il percorso di ricezione delle direttive previste dal documento "Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome". Si tratta di un testo approvato nel 2011 dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, frutto di un confronto del Tavolo interregionale "Immigrati e Servizi Sanitari". Il testo prevedeva una serie di azioni che avevano lo scopo di uniformare i Servizi Sanitari Regionali nell'erogazione dell'assistenza sanitaria alla popolazione straniera. La Regione Piemonte nel 2012 aveva recepito integralmente il documento ad eccezione del passaggio che prevedeva l'iscrizione obbligatoria dei minori stranieri al Sistema Sanitario Nazionale. Con la deliberazione di Giunta 34-1198 del 16 marzo 2015, i minori stranieri presenti sul territorio piemontese verranno iscritti al SSN a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno. Una decisione che va nella direzione voluta dalla Convenzione di New York che prevede l'uguaglianza dei bambini e del principio di tutela dell'infanzia (ndr: la DGR rimanda a successivo atto/circolare la definizione delle indicazioni operative per l�attuazione del provvedimento).DGR 34-1198 del 16 marzo 2015
Febbraio 2015. Anche la Regione Abruzzo garantisce il pediatra di libera scelta al minore straniero figlio di irregolari. Con Decreto del Commissario ad Acta del 18.12.2014 n. 157, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo viene stabilito, �nelle more delle determinazioni da assumersi a livello nazionale nella materia e in via sperimentale, l�assegnazione del pediatra di libera scelta a favore dei minori con et� inferiore o uguale a 14 anni, presenti sul territorio regionale e non in regola con le norme sull�ingresso e/o sul soggiorno (cd. codice STP). Le modalit� dell�erogazione dell�assistenza sono definite, in fase di prima applicazione, in un documento allegato all�atto dal titolo �Modalit� operative per l�assegnazione del Pediatra di libera scelta al minore non in regola con le norme sull�ingresso o sul soggiorno�. Di fatto il minore non � iscritto al SSN ma su autorizzazione e registrazione della ASL viene garantito il pls che gestir� il minore come un iscritto al SSR utilizzando il codice STP nelle prescrizioni. La scelta del pediatra � a tempo determinato (tre mesi) ma c�� la possibilit� di rinnovo di tre mesi in tre mesi fino al raggiungimento dei 14 anni (anche in questa Regione non si tiene conto che il minore � tale fino al compimento di 18 anni!!!). Fino a 6 anni c�� esenzione dal ticket a parit� con i minori italiani, successivamente se i genitori non sono in grado di pagarlo, si potr� apporre il codice d�esenzione X01. Il pediatra � remunerato a quota capitaria per i mesi di effettiva iscrizione.Vedi Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo - pagina 18
Dicembre 2014. La Toscana ratifica l�Accordo Stato Regioni del dicembre 2012 e attualizza le proprie linee guida. A due anni esatti dalla firma dell�Accordo, � stata approvata la Delibera di Giunta Regionale n�1139 del 9/12/2014 che formalizza il recepimento, da parte della Regione Toscana, dell'Accordo stesso sulla corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e delle Province Autonome Italiane del 20/12/2012. Il documento � composto dal testo della delibera in senso stretto e da due allegati: il documento dell'accordo cos� come uscito dalla Conferenza Stato Regioni (B), e l'edizione aggiornata a novembre 2014 delle Linee Guida Regionali per l'assistenza Sanitaria ai cittadini stranieri (B) (DGR 120/2012). Il GrIS Toscana, che ha sollecitato e atteso quest�atto, esprime soddisfazione e monitorer� la sua effettiva applicazione: si sottolinea in particolare l�attivazione del codice ENI per i comunitari in condizione di fragilit� (in Toscana fino ad oggi, ogni anno veniva �prorogato� il codice STP per rumeni e bulgari) e l�estensione anche per loro del codice di esenzione X01.Delibera di Giunta Regionale n�1139 del 9/12/2014Allegato A � aggiornamento linee guida Regionali per l'assistenza Sanitaria ai cittadini stranieri (DGR 120/2012)Allegato B (vedi testo dell�Accordo)
Sicilia, 6 Marzo 2014. Assistenza sanitaria stranieri � Procedure per iscrizione al SSR dei minori stranieri possessori di codice STP/ENI. L�Assessorato Salute della Regione Siciliana, dopo aver ratificato l�Accordo Stato-Regioni lo scorso autunno, in data odierna emana (DA 326/2014) la circolare che descrive il percorso operativo per l�iscrizione al Pediatra di Libera Scelta dei minori (0 - 14 anni) stranieri �extracomunitari figli di genitori non in possesso di permesso di soggiorno e comunitari non in possesso dei requisiti per l�iscrizione al SSR�. L�iscrizione presuppone il possesso del codice STP ed ENI (che puo� essere contestualmente rilasciato) e andra�, quindi, rinnovata ogni sei mesi. Queste le peculiarita� di una disposizione che rappresenta certamente un risultato importante che si aggiunge a quello di Emilia Romagna e Lombardia (SLP).Regione Siciliana - circolare sui minori STP e ENI del 6.03.2014 16 febbraio 2014. Le Regioni Lombardia e Emilia-Romagna garantiscono l�assistenza sanitaria ai minori con i genitori in condizione di irregolarit� e fragilit� sociale. La Lombardia e l�Emilia-Romagna sono le uniche Regioni in Italia che hanno recepito l�indicazione dell�Accordo sulla tutela sanitaria agli immigrati del 20 dicembre del 2012 per garantire l�assistenza sanitaria ai minori figli di immigrati in condizione di irregolarit� giuridica attraverso il pediatra di libera scelta. Due punti in comune: le due Regioni non hanno formalmente recepito l�Accodo e entrambe individuano la popolazione target nei minori fino a 14 anni. La Lombardia garantisce l�iscrizione al SSR per tre anni ma il pediatra dovr� essere scelto di volta in volta, l�Emilia-Romagna attraverso il codice STP garantisce il pediatra per un anno (rinnovabile); la Lombardia comprende i minori figli di cittadini comunitari presenti in regione ed in condizione di fragilit� sociale (senza attestato di diritto rilasciato dal proprio paese o Team), l�Emilia-Romagna prevede l�iscrizione volontaria (a pagamento) per i comunitari residenti (adulti e minori) e senza attestati di diritto o iscrizione obbligatoria al SSN. L�esenzione dei ticket corrisponde alle indicazioni locali: esenti fino a 14 aa i minori in Lombardia, fino a 6 aa in Emilia-Romagna se indigenti e poi con livelli di esenzione diversificati. L�Accordo ha l�obiettivo di uniformare diritto e procedure, le Regioni (in assenza di una governance nazionale) aumentano differenze e disuguaglianze �Regione
Num. Reg. Proposta: GPG/2013/1516 del 30/12/13)Circolare Regione Emilia-Romagna del 23 gennaio 2014 numero 2Articolo di Salvatore Geraci sul sole24ore sanit� del 4 febbraio 2014 23 gennaio 2014. Quasi uguali. In Lombardia pediatra per i figli di stranieri irregolari: da oggi con la circolare applicativa il diritto diventa effettivo. I minori stranieri con meno di 14 anni, con genitori immigrati senza permesso di soggiorno potranno iscriversi al Servizio Sanitario Regionale della Lombardia. Lo stabilisce una circolare che � stata diramata a tutte le Asl regionali, con cui si d� attuazione a quanto previsto nelle Linee Guida sulla sanit� regionale presentate lo scorso dicembre dalla regione Lombardia a seguito della causa di discriminazione promossa contro la Regione da Asgi, Avvocati Per Niente, Naga e Anolf � Cisl. Queste associazioni affermano: �Non possiamo non rilevare per� la permanenza di un principio di non � eguaglianza: i minori irregolari saranno iscritti a Sistema Sanitario Regionale, ma non sar� loro assegnato il Pediatra di libera Scelta, contrariamente a quanto avviene per i minori italiani�. Dal 23 gennaio, i genitori possono recarsi in una Asl che, accertati i dati anagrafici del minore e la sua et� �nei modi resi possibili dalle singole circostanze e secondo canoni di buon senso pratico�, rilascer� un documento cartaceo con il quale gli stessi potranno recarsi da qualsiasi pediatra (eventualmente anche sempre dallo stesso, senza un limite massimo di visite) che fornir� la prestazione e verr� poi pagato direttamente dalla Regione. La circolare conferma inoltre che i minori stranieri, come gli italiani, potranno accedere direttamente agli ambulatori pediatrici senza impegnativa. Un passo certamente avanti ma, oltre la mancanza di assegnazione del pediatra, rileviamo l�incongruenza con la Convenzione di New York, ratificata integralmente con legge dello Stato italiano, testo di riferimento per l�emersione del diritto assistenziale per tutti i minori definiti con l�et� compresa da 0 a 18 anni (e non solo fino a 14) e la non esplicita inclusione dei minori, figli di cittadini comunitari non residenti, privi di Team e comunque non iscrivibili/assistibili in altro modo, ... .Circolare Regione Lombardia del 21 gennaio 2014: H1.2014.000215
14 gennaio 2014. Emilia-Romagna: s� al pediatra di libera scelta per tutti i bambini e possibilit� di iscrizione volontaria per i cittadini comunitari. Con la delibera 2099 del 30 dicembre 2013 la Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha stabilito che anche i figli di immigrati senza permesso di soggiorno potranno avere il pediatra di libera scelta, in uniformit� con quanto stabilito dall'Accordo Stato-Regioni del dicembre 2012. La scelta del pediatra sar� a tempo determinato, con validit� annuale dal momento dell'iscrizione e rinnovabile di anno in anno fino al compimento del 14� anno di et� (purch� permanga la presenza nel territorio regionale), e sar� attestata attraverso il rilascio di una tessera cartacea. In armonia con quanto gi� accade per i possessori di tessera STP, le eventuali prescrizioni si applicheranno alle prestazioni sanitarie effettuate esclusivamente nelle strutture sanitarie pubbliche della regione e all'assistenza farmaceutica. La delibera contiene anche una previsione riguardante i cittadini comunitari che, residenti sul territorio regionale, non hanno i requisiti per l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Per loro vi sar� la possibilit� di iscrizione volontaria, dietro pagamento di un contributo valido per l'anno solare, non frazionabile e a decorrenza non retroattiva (in conformit� con quanto stabilisce la Circolare n. 5/2000 nella parte relativa all'iscrizione volontaria). La delibera sar� corredata da una Circolare applicativa che preciser� le modalit� tecniche operative. L'onere per l'anno 2014 a carico del Servizio Sanitario Regionale, stimato nell'ordine di un milione di Euro, sar� coperto dalle risorse stanziate a garanzia delle prestazioni aggiuntive rispetto ai Livelli Essenziali di Assistenza. A livello operativo, la delibera specifica che i Direttori di Distretto devono garantire l'applicazione del provvedimento, nonch� le problematiche relative ai soggetti destinatari, anche con riferimento alla garanzia della soluzione dei casi concreti, e che � loro responsabilit� raccordarsi con le Associazioni direttamente coinvolte al fine di valorizzarne il ruolo. Si tratta di un passaggio importante a garanzia dell'applicazione e un utile strumento per chi - sul fronte dei servizi e del privato sociale - vigiler� sulla reale e omogenea attuazione del provvedimento sul territorio regionale.
Infine, a proposito dell'Accordo Stato-Regioni sopra citato (che in Emilia-Romagna non ha ancora trovato piena applicazione), la delibera segnala alcune difficolt� nell�applicazione e riporta che nel luglio 2013 i Direttori generali degli Assessorati alla Sanit� delle Regioni hanno condiviso la necessit� che il gruppo tecnico della mobilit� internazionale, che ha il compito di gestire tutti gli aspetti legati agli scambi di prestazioni e per tale motivo sta affrontando il tema dell�applicazione della Direttiva 2011/24/UE, debba occuparsi anche delle problematiche legate all�applicazione delle regole relative all�assistenza sanitaria agli stranieri dei Paesi UE e agli extracomunitari. Per questo, si specifica che il provvedimento � valido nelle more di quanto sar� oggetto di determinazione a livello nazionale. L'anomala messa in discussione dell'Accordo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale suscita gravi preoccupazioni, di merito e di metodo: � stato compromesso un passaggio fondamentale verso l'equit� nell'accesso alle cure tra immigrati e italiani e nelle diverse regioni del Paese, e sovvertito un lungo e paziente lavoro di concertazione tra le parti svoltosi in sedi legittime e concordate, che in questa fase di incerte e deboli responsabilit� politiche sar� difficile far ripartire. La SIMM si riserva di agire in tutte le sedi opportune al fine di ottenere chiarimenti procedurali e garanzie attuative rispetto alle deliberazioni legittimamente approvate, e rinnova il suo impegno a collaborare ad una piena e tempestiva attuazione dell'Accordo.Contatti: gris.emiliaromagna@simmweb.itRegione Emilia-Romagna (esclusivamente
Num. Reg. Proposta: GPG/2013/1516 del 30/12/13)
23 dicembre 2013. Lombardia: Pediatra ai bambini irregolari grazie all�azione delle associazioni. Le linee guida in materia sanitaria varate il 20 dicembre 2013 dalla Regione Lombardia costituiscono finalmente un primo tentativo di affrontare la questione dell'attribuzione del pediatra di libera scelta e dell'iscrizione al Servizio Sanitario Regionale dei figli di stranieri privi di titolo di soggiorno. �Si tratta di un risultato importante perch� si consente l'iscrizione del minore al SSR a tempo indeterminato con la possibilit� di accedere al pediatra e agli ambulatori pediatrici, e perch� conferma il diritto del comunitario, anche se non iscritto all'anagrafe, di accedere alle cure. E questa � una grande vittoria. Suscita perplessit�, invece, la scelta di non dare l'accesso al pediatra mediante la attribuzione di un pediatra �fisso�, cos� come avviene per i bambini italiani e per i figli degli stranieri regolarmente soggiornanti� affermano le associazioni che hanno promosso il giudizio nato dal caso di una bambina straniera priva di pediatra perch� la mamma � irregolare. �Con il sistema del pagamento a prestazione a carico della Regione, si crea un sistema certamente pi� costoso per la Regione, che, oltre a non parificare pienamente, senza alcun valido motivo, la condizione di Italiani e stranieri, rischia di non garantire la continuit� assistenziale, soprattutto nei primi anni di vita nei quali vi � un esigenza di controllo dello stato di salute del minore, anche a prescindere dalla insorgenza di patologie� dichiarano le Associazioni. Inoltre nulla si prevede in ordine alla necessit� di un capillare piano di informazione, senza il quale la facolt� di iscrizione al SSR rischia di essere, di fatto, vanificata. Le Associazioni continueranno quindi ad operare sia per monitorare gli effetti del nuovo regime, sia per arrivare ad una completa parit� di trattamento che realizzi pienamente il diritto alle cure dei minori.Contatti: Associazione per Gli Studi Giuridici Immigrazione (ASGI): info@asgi.it 4 agosto 2013. Si moltiplicano le iniziative per l�applicazione in tutta Italia dell�Accordo Stato � Regioni sull�assistenza agli immigrati. Sono oltre 270 i gruppi, associazioni, enti che hanno aderito all�appello di OISG-SIMM-ASGI: ampi settori del mondo scientifico, segnaliamo come esempio l�adesione della Federazione Italiana per la Sanit� Pubblica e per l�Organizzazione Sanitaria, Saluteinternazionale.info, SOS Sanit�, l�Istituto Mario Negri, �; dell�associazionismo medico specifico come MEDU, CUAMM, Naga, MSF, �; della cooperazione sociale come Gruppo Abele, Parsec, Save the Children, �; dell�ambito confessionale come le Caritas di Roma, Vicenza, Treviso, Pavia, Otranto, Rovigo, Tempio Ampurias, Foligno, la Comunit� cristiana di base di San Paolo, la Comunit� del mondo arabo in Italia, la Comunit� Islamica di Trento, �; ed ancora i giovani del Segretariato Italiano Studenti di Medicina e della Rete G2. Hanno aderito i GrIS di 12 regioni che rappresentano oltre 200 organizzazioni. Il 31 luglio il GrIS Lombardia ha partecipato ad un�audizione della Commissione Salute della Regione Lombardia insieme a Naga, alla delegazione regionale delle Caritas Lombarde, all'ASGI e a Avvocati per niente. Erano presenti dodici consiglieri tra maggioranza e minoranza. Per loro l'audizione � stata l'occasione per affrontare/approfondire alcune tematiche di cui non avevano chiara informazione. A settembre il Gruppo CRC (in rappresentanza di 85 organizzazioni) insieme a rappresentanti della SIMM e del GNLBI della SIP, saranno ricevuti dall�Assessore alla Famiglia, Solidariet� sociale e Volontariato della Regione Lombardia per chiarire la problematica. Il 1 agosto, il sottosegretario di stato al Ministero della salute, on. Paolo Fadda, ha risposto ad una interrogazione (Piazzoni, SEL) in XII Commissione (Affari Sociali) affermando: �� l'Accordo sancisce la norma pattizia secondo la quale le regioni individuano le modalit� pi� opportune per garantire l'assistenza sanitaria ai minori tramite l'iscrizione al SSN,� Pertanto nel ritenere auspicabile il rispetto di quanto sancito nelle norme pattizie convenute nell'Accordo, mi impegno a sollecitare la regione Lombardia per capire le motivazioni che stanno alla base delle determinazioni assunte e tutte le regioni per una puntuale applicazione dell'Accordo in esame�. Sono in studio altre azioni politiche e legali affinch� l�Accordo venga applicato in tutte le Regioni e Province autonome italiane.Leggi le Adesioni di Gruppi, Enti, Associazioni al 1 settembre 2013 Appello per una pronta applicazione dell�Accordo Stato-Regioni in tutta Italiasulla tutela sanitaria degli immigratia partire del diritto di ogni minore ad avere il suo pediatra
manda l'adesione del tuo gruppo, associazione, ente a questa mail: aderiscoappello@simmweb.it Articolo di G. Maciocco: L'indifferenza globale (13.07.2013)Articolo di S. Geraci: Politica, migrazioni e salute. A farne le spese sono i pi� piccoli (11.07.13)Articolo di G. Maciocco: Assistenza negata ai bambini immigrati (senza permesso di soggiorno) (6.07.13)Comunicato ASGIComunicato FIMPComunicato SIP-GLNBIComunicato ACPComunicato Delegazione regionale Caritas LombardiaComunicato e adesione CUAMMComunicato e adesione Caritas RomaComunicato Programma IntegraAdesione e comunicato CRCComunicato CRCLettera al Presidente della Regione Lombardia - CRCIniziativa legale ASGI - Avvocati per niente - NagaInterrogazione e risposta Atti parlamentari (1 agosto 2013)Sole24ore sanit� del 12 luglio 2013La Stampa del 8 luglio 2013Sole24ore sanit� del 4 luglio 2013Quotidiano sanit� del 4 luglio 2013Mozione Ambrosoli 18 luglio 2013. Prosegue la raccolta di adesioni all'Appello OISG-SIMM-ASGI. Vista la grande partecipazione (ad oggi oltre 250 organizzazioni e, nonostante non fosse una raccolta per singoli, tantissimi cittadini hanno aderito) SIMM, OISG e ASGI hanno deciso di continuare la raccolata di adesioni di gruppi, enti e organizzazioni fin tanto che la situazione non si sar� sbloccata per l'Appello presentato durante il Convegno organizzato per il lancio del V Rapporto OISG: �OMS e diritto alla salute: quale futuro� e consegnato alla senatrice Nerina Dirindin della Commissione salute del Senato. Nel pomeriggio l'Appello � stato consegnato al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Per aderire, da parte di associazioni, gruppi, enti inviare una mail a aderiscoappello@simmweb.itspecificando il nome dell�associazione, gruppo.
Appello per una pronta applicazione in tutta Italia dell�Accordo Stato-Regioni sulla tutela sanitaria degli immigrati a partire del diritto di ogni minore ad avere il suo pediatra
12.07.2013. SIMM (Societ� Italiana Medicina delle Migrazioni), OISG (Osservatorio Italiano sulla Salute Globale) e ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione) esprimono il pi� vivo disappunto per la decisione della Regione Lombardia di negare il diritto alle cure pediatriche di base ai bambini stranieri figli di genitori in condizione di irregolarit� giuridica. Il voto contrario alla mozione che chiedeva l�accesso alla pediatria di base ai bambini stranieri anche se privi di permesso di soggiorno, lede i diritti fondamentali dei soggetti gi� vulnerabili, viola il rispetto di obblighi nazionali ed internazionali, contrasta con le scelte operate dalla conferenza Stato Regioni. La scelta operata dal Consiglio Regionale lombardo ignora che, come confermato da pronunce del Tribunale di Milano, il minore non pu� mai essere considerato �irregolare� essendo comunque non espellibile ai sensi dell�art. 19 della legge italiana sull�immigrazione. Inoltre sia l�art. 35 dello stessa legge, sia la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo all�art. 24 garantiscono il diritto di ogni minore di �beneficiare dei servizi medici� senza alcuna discriminazione, indipendentemente dalla loro nazionalit�, regolarit� del soggiorno o apolidia.Del resto, l�Accordo che la Conferenza Stato-Regioni ha recentemente elaborato proprio allo scopo di rendere uniforme ed efficace l�accesso dei migranti ai servizi sanitari su tutto il territorio italiano prevede il riconoscimento del pediatra di libera scelta anche per i minori senza regolare permesso di soggiorno. La scelta della regione Lombardia � dunque in contrasto con tali norme ed in palese violazione del dettato costituzionale dell'art. 32 che prevede il diritto di assistenza sanitaria all'individuo, a prescindere dal suo status giuridico o amministrativo. E� inoltre anche una scelta miope e inefficiente perch� meno difficolt� nell�erogazione delle prestazioni e una precoce diagnosi delle malattie grazie alla maggiore prevenzione si traduce in costi inferiori per la Pubblica Amministrazione e permette una migliore salvaguardia della salute collettiva. All'indomani della visita di Papa Francesco a Lampedusa, che ha riportato l'attenzione sulla drammatica condizione dei migranti e sulla necessit� di lavorare per garantire loro i diritti umani fondamentali, la decisione del Consiglio regionale lombardo si pone in netta antitesi con ogni principio di legge e di buonsenso. Ecco perch� i firmatari di questo documento si impegnano a promuovere in tutte le sedi opportune, ivi compresa quella giudiziaria, tutte la azioni possibili affinch� siano rispettate le norme nazionali e internazionali e sia tutelato il diritto alla salute di tutti, senza esclusioni in Lombardia ed in tutta Italia. Chiedono un operativo recepimento in tutte le Regioni dell�Accordo della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 20 dicembre 2012, per la corretta applicazione della normativa per l�assistenza sanitaria agli immigrati.
www.simmweb.itwww.saluteglobale.itwww.asgi.it Luglio 2013. Cresce il dissenso per la mancata assegnazione in Lombardia del pediatra ai figli minori di immigrati temporaneamente non in regola con il soggiorno. Dopo la bocciatura da parte del Consiglio Regionale lombardo della richiesta di accesso alla pediatria di base ai bambini stranieri anche se i genitori sono privi di permesso di soggiorno, ampi settori del mondo scientifico, della sanit� pubblica e della societ� civile chiedono di applicare subito l�Accordo Stato Regioni del 20 dicembre 2012 in tutta Italia ed anche il Lombardia. I pediatri italiani della SIP (Societ� Italiana di Pediatria congiuntamente con il Gruppo di Lavoro Nazionale per il Bambino Immigrato - GLNBI) hanno emanato un puntuale comunicato (come gi� fatto dalla Federazione Italiana Medici Pediatri - FIMP e dall�Associazione Culturale Pediatri � ACP). Il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell�Infanzia e dell�Adolescenza (Gruppo CRC), network composto da 82 soggetti del Terzo Settore, ha inviato una lettera al Presidente della Lombardia ed al Garante Nazionale per l�Infanzia; un articolo circostanziato sul tema � uscito su saluteinternazionale.info e diversi interventi sono stati fatti su siti e stampa. Affinch� venga accertata la condotta discriminatoria della Regione Lombardia e si affermi la legalit�, ASGI (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione), Avvocati per Niente e Naga hanno intrapreso un'azione civile presso il Tribunale di Milano. Congiuntamente l'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale - OISG, SIMM e ASGI hanno avviato una raccolta di adesioni di gruppi e associazioni, per un Appello da consegnare alla stampa e ai parlamentari il 18 luglio in occasione della presentazione del V Rapporto OISG: �OMS e diritto alla salute: quale futuro� (Roma, Camera dei Deputati, Sala del Cenacolo). Per aderire, da parte di associazioni, gruppi, enti inviare una mail a aderiscoappello@simmweb.it specificando il nome dell�associazione, gruppo, ente entro mercoled� 17 luglio 2013.
3 luglio 2013. Lombardia : negato il diritto al pediatra di base ai bambini stranieri figli di genitori in condizione di irregolarit� giuridica. Il voto contrario alla mozione presentata da Patto Civico e Partito Democratico che chiedeva l�accesso alla pediatria di base ai bambini stranieri anche se privi di permesso di soggiorno lede i diritti fondamentali dei soggetti gi� vulnerabili, viola il rispetto di obblighi nazionali ed internazionali, contrasta con le scelte operate dalla conferenza Stato Regioni. La scelta operata ieri dal Consiglio Regionale lombardo ignora infatti che, come confermato da pronunce proprio del Tribunale di Milano, il minore non pu� mai essere considerato �irregolare� essendo comunque non espellibile ai sensi dell�art. 19 della legge italiana sull�immigrazione. Inoltre sia l�art. 35 dello stessa legge e la Convenzione ONU per i diritti del fanciullo all�art. 24 garantiscono il diritto di ogni minore di �beneficiare dei servizi medici� senza alcuna discriminazione, indipendentemente dalla loro nazionalit�, regolarit� del soggiorno o apolidia .Infine l�Accordo che la Conferenza Stato-Regioni ha recentemente elaborato proprio allo scopo di rendere uniforme ed efficace l�accesso dei migranti ai servizi sanitari su tutto il territorio italiano prevede il riconoscimento del pediatra di libera scelta anche per i minori senza regolare permesso di soggiorno. La scelta della regione Lombardia � dunque in contrasto con tali norme; ma � anche una scelta miope e inefficiente perch� meno difficolt� nell�erogazione delle prestazioni e una precoce diagnosi delle malattie grazie alla maggiore prevenzione si traduce in costi inferiori per la Pubblica Amministrazione e permette una migliore salvaguardia della salute collettiva. Ancor piu� fuori luogo e frutto di totale ignoranza delle norme sono poi le dichiarazioni rese ieri da alcuni politici regionali che hanno richiamato la questione della segnalazione degli irregolari da parte del medico (ASGI).La SIMM si attiver� insieme con l�ASGI per promuovere in tutte le sedi opportune, ivi compresa quella giudiziaria, tutte la azioni possibili affinch� siano rispettate le norme nazionali e internazionali e sia tutelato il diritto alla salute di tutti, migranti compresi.Per saperne di pi�
28 giugno 2013. L�assessore alla Salute della Regione Friuli Venezia Giulia annuncia il recepimento dell�Accordo Stato-Regioni. Con una delibera proposta dell'assessore alla Salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali, Maria Sandra Telesca, la Giunta regionale ha recepito le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera, di fatto garantendo l'accesso alle cure da parte della popolazione immigrata. Secondo l�assessore Telesca, si tratta principalmente di "una decisione di buon senso, volta a tutelare in un'ottica di prevenzione la salute di tutti, ad iniziare dai cittadini del Friuli Venezia Giulia". "Far sapere agli immigrati che possono esser curati nelle nostre strutture pubbliche significa infatti mettersi nelle condizioni di intercettare qualsiasi tipo di patologia e quindi evitare la diffusione di malattie infettive non diagnosticate". Le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni sono state emanate per superare la riscontrata difformit� di risposta dei diversi servizi sanitari. Nella consapevolezza che eventuali difficolt� nell'accesso alla medicina di base ed alle cure primarie, derivanti da dubbi interpretativi o da percorsi non omogenei, si traduce in un deterioramento della salute collettiva, nonch� in costi crescenti per il trattamento di patologie diagnosticate con ritardo. (ARC/PPD)
27.06.2013. Articolo "Assistenza sanitaria - Lo stato di applicazione dell�Accordo Stato-Regioni sull�accesso alle prestazioni sanitarie" (link)
27 marzo 2013. Sul Sole 24 Ore il monitoraggio della SIMM e dei GrIS. Pubblicate sul Sole 24 Ore Sanit� n. 11 del 2013, tre pagine dedicate alla salute degli immigrati con particolare risalto al monitoraggio sull�applicazione dell�accordo condotto dalla SIMM con la collaborazione dei GrIS.Scarica l�articoloIl sito del Sole 24 Ore Sanit�, riprende i contenuti dell�articolo.Vai all'articolo sul sito.Le Mappe del monitoraggio della SIMM con i GrIS.La sintesi degli adempimenti.Il commento sulla cogenza dell�Accordo che ha fatto l�ASGI. Il lavoro del Tavolo interregionale �Immigrati e Servizi Sanitari�.Accordo �Stato �Regioni� sull�assistenza ai cittadini immigrati stranieri e comunitari (20.12.2012).G.U. serie generale 32 del 7 febbraio 2013, supplemento ordinario n. 9.Segnalazione del 14 marzo da parte del GrIS Friuli Venezia Giulia.
21 marzo 2013. Pubblicato sul BUR del Lazio l�atto di recepimento formale dell�Accordo Stato Regioni. La Regione Lazio con Decreto del Commissario ad acta n. U00077 del 8 marzo 2013 pubblicato oggi sul BUR (n. 24 del 21.03.13) ha formalmente recepito il documento relativo all�Accordo Stato Regioni. Oltre a dare mandato per una capillare diffusione presso tutte le strutture sanitarie regionali, demanda alla Competente Direzione regionale l�attuazione di quanto previsto, in altre parole di provvedere a definire alcuni iter amministrativi e procedure in ambiti che ne richiedessero la necessit� (vedi iscrizione al SSR dei minori con i genitori senza pds).Collegati al sito dei Bollettini Ufficiali Regione Lazio
Febbraio 2013. Aggiornamenti sull'applicazione dell'Accordo del 20 dicembre 2012. La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 20 dicembre 2012 ha definito un Accordo sul documento �Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane�. L'effetto giuridico dell�Accordo � quello di obbligare le parti stipulanti (Stato, Regioni e Province) ad ottemperare agli impegni assunti, nel rispetto delle competenze che caratterizzano ciascuna amministrazione. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sono, dunque, chiamate fin d�ora a dare immediata e piena attuazione a questo importante testo definendo eventualmente alcuni passaggi amministrativi necessari (ad esempio sull�iscrizione dei minori i cui genitori sono in condizione di irregolarit� giuridica). Elenchiamo di seguito le novit� principali (ricordiamo che non si tratta di una nuova legge ma del livello interpretativo delle norme esistenti infatti taluni ambiti sono gi� applicati da alcune Regioni e P.A.)iscrizione obbligatoria al SSN dei minori stranieri anche in assenza del permesso di soggiorno;iscrizione obbligatoria al SSN dei regolarizzandi;iscrizione
morboso, compresi anche eventuali trapianti;rilascio preventivo del codice STP per facilitare l�accesso alle cure;definizione del codice di esenzione X01 per gli STP;iscrizione obbligatoria di genitore comunitario di minori italiani;iscrizione volontaria per i comunitari residenti;iscrizione volontaria per studenti comunitari con il solo domicilio;equiparazione dei livelli assistenziali ed organizzativi del codice STP al codice ENI;proposta di estensione del tesserino/codice ENI nelle regioni/province che non lo hanno ancora previsto.Questo Accordo � uno strumento prezioso soprattutto per i GrIS per quell�azione di advocacy perch� nessuno sia escluso dai percorsi assistenziali in un'ottica di equit� e giustizia sociale (27/12/2012-SG).Accordo �Stato �Regioni� sull�assistenza ai cittadini immigrati stranieri e comunitari (20.12.2012)G.U. serie generale 32 del 7 febbraio 2013, supplemento ordinario n. 9
9/01/2013. Un articolo su saluteinternazionale.inf2/01/2013. Comunicato stampa Ministero saluteRicerca Regione Marche sulle risposte dei servizi sanitari Regionali (2008)Ricerca Area sanitaria Caritas Roma su politiche sanitarie Regionali (2010) La SIMM ha inviato una lettera a tutti gli assessori regionali con la richiesta ad attivarsi perch� in tempi brevi le loro realt� locali si adeguino alle indicazioni concordate. Attraverso i GrISFac simile lettera SIMMScheda di monitoraggio territoriale 27 dicembre 2012. La Conferenza Stato-Regioni sancisce un Accordo per l�applicazione delle norme in materia di assistenza sanitaria a cittadini stranieri e comunitari. La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 20 dicembre 2012 definisce un Accordo sul documento �Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane� considerato che:- sul territorio nazionale � stata riscontrata una difformit� di risposta in tema di accesso alle cure da parte della popolazione immigrata;- � necessario individuare, nei confronti di tale categoria di popolazione, le iniziative pi� efficaci da realizzare per garantire una maggiore uniformit�, nelle Regioni e nelle Province autonome, dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui livelli essenziali di assistenza;- � opportuno raccogliere in un unico strumento operativo le disposizioni normative nazionali e regionali relative all�assistenza sanitaria agli immigrati, anche al fine di semplificare la corretta circolazione delle informazioni tra gli operatori sanitari.
morboso, compresi anche eventuali trapianti;rilascio preventivo del codice STP per facilitare l�accesso alle cure;definizione del codice di esenzione X01 per gli STP;iscrizione obbligatoria di genitore comunitario di minori italiani;iscrizione volontaria per i comunitari residenti;iscrizione volontaria per studenti comunitari con il solo domicilio;equiparazione dei livelli assistenziali ed organizzativi del codice STP al codice ENI;proposta di estensione del tesserino/codice ENI nelle regioni/province che non lo hanno ancora previsto.Questo Accordo � uno strumento prezioso soprattutto per i GrIS per quell�azione di advocacy perch� nessuno sia escluso dai percorsi assistenziali in un'ottica di equit� e giustizia sociale (SG).Accordo �Stato �Regioni� sull�assistenza ai cittadini immigrati stranieri e comunitari (20.12.2012)9/01/2013. Un articolo su saluteinternazionale.inf8/01/2013. Un articolo su Stranieriinitalia8/01/2013.Intervista a Salvatore Geraci2 gennaio 2013. Comunicato stampa Ministero saluteRicerca Regione Marche sulle risposte dei servizi sanitari Regionali (2008)Ricerca Area sanitaria Caritas Roma su politiche sanitarie Regionali (2010)Messaggio Ministro salute alla SIMM (12.10.2012)Documento finale del XII Congresso SIMM (2012) 20 dicembre 2012. Consegnate al ministro della salute Balduzzi le raccomandazioni del XII Congresso SIMM. Una delegazione della SIMM (il presidente Affronti ed i consiglieri Geraci e Marceca) � stata ricevuta presso il ministero della salute per un incontro con il ministro Balduzzi richiesto all�indomani del Congresso SIMM, per illustrare e discutere quanto � stato evidenziato durante i lavori congressuali. Per impegni improvvisi il ministro non � stato presente e l�incontro � avvenuto con il capo della segreteria tecnica dr. Antonio Fortino che ha esordito comunicando la notizia, appena giunta, dell�approvazione presso la Conferenza Stato Regioni del documento �Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane�. Con soddisfazione di tutti, tale documento approvato risolve una serie di problematiche gi� sollevate in seno di un precedente incontro con il Ministro (leggi il Comunicato della SIMM dell'11 maggio 2012) e risponde a specifici auspici della SIMM in ambito congressuale. Viene inoltre comunicato che anche le obiezioni e proposte della SIMM in merito all�iscrizione al SSN da parte dei �regolarizzandi� (vedi nota SIMM del 27 ottobre 2012) si stanno chiarendo in seguito a incontri congiunti tra i ministeri dell�Interno e della Salute ed Agenzia delle entrate. Si � anche affrontato il tema della stabilizzazione dell�INMP che imbarazzo e disappunto ha sollevato in seno di Congresso SIMM ed in vari incontri con referenti regionali e ambiti tecnici, in particolare per le funzioni attribuite e le risorse destinate. L�incontro si � concluso con la formale consegna delle Raccomandazioni SIMM come agenda per i possibili impegni futuri dell�esecutivo.Documento finale del XII Congresso SIMM
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