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Timestamp: 2018-05-23 18:34:49+00:00
Document Index: 82599082

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 44', 'art.41', 'art.64', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.1754', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 44', 'art.44', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 300', 'art 44', 'art. 44', 'art. 330', 'sentenza ', 'art. 299', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 299', 'art. 44', 'sentenza\n', 'art. 44']

adozione "casi particolari" - Forum Enti.it
Messaggioda Ospite » 23/06/2003, 10:56
Gent.mo dott. Scolaro, per l'ennesima volta ho bisogno del tuo aiuto (e per l'ennesima volta benedico questo servizio!) Ho ricevuto la richiesta di trascrivere una sentenza di adozione emessa dalla Pretura di Amburgo da parte del marito nei confronti del figlio, minorenne, della propria moglie. Si tratta quindi (se non sbaglio) di una adozione "dei casi particolari" ex art. 44 lettera b legge 4.5.1983 n.184 e andrebbe disciplinato in base al disposto del I comma dell'art.41 legge 218/1995, con rinvio al successivo art.64. Dovrebbe essere quindi un semplice riconoscimento di sentenza straniera, ma c'è una cosa che mi lascia perplesso. Nella sentenza si dichiara che in base all'art.1754 I comma del CC l'adottato ottiene lo stato giuridico di un figlio comune dell'adottante e della moglie. Allegato alla sentenza è un atto notarile con il quale l'adottante richiede al giudice competente l'adozione e in cui si specifica che in base al precitato articolo del CC tedesco l'adottato ottiene la posizione giuridica di figlio legittimo, con estinzione dei diritti e doveri verso il padre e i suoi parenti naturali. Mi sembra quindi che tale adozione non trovi riscontro nel nostro ordinamento, perchè per noi tale adozione non è legittimante, mentre questa comporta lo status di figlio legittimo. Ora come posso riconoscere una sentenza i cui effetti non sono previsti dal nostro ordinamento, se non con un altro tipo di adozione, che però ha un altro iter e che viene riconosciuta dal Tribunale per i minorenni! Insomma, urge il tuo aiuto. Grazie. P.S. ho fatto confusione e sono entrato come ospite. Michelangelo Cuccu.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/06/2003, 11:15
L'adozione in casi particolari (che ' sostanzialmente regolata nello stesso modo, per gli effetti, dell'adozione delle persone maggiori di eta', da cui si differenzia a) per avere rihuardo ad un minore, b) di rientrare nella competenza del tribunale per i minorenni, c) di produrre effetti "diretti" sulla cittadinanza, in questo caso in analogia all'adozione di minori), non ha effetti legittimanti (cioe' quelli che portano il minore adottato ad essere figlio legittimo della (intera( coppia coniugale, l'interruzione dei rapporti parentali pre-esistenti (salvi i divieti matrimoniali), e' tutelata dall'art. 28 L. 4/5/1983, n. 184, ecc..
La qualificazione della sentenza come adozione (senza altri aggettivi e, cioe' oggi, legittimante) o come adozione con qualche qualificazione, non puo' avvenire sulla base dei soli presupposti, propri di una data legge nazionale (nel caso, italiana), per richiederla, quanto piuttosto sugli effetti, valutati nella loro globalita', che la sentenza, quando emessa in ordinamento straniero, produce nell'ordinamento giuridico in cui e' emanata.
Poiche', nel caso, la decisione giurisdizionale straniera sembra proprio produrre gli effetti dell'adozione (senza aggettivi, come sopra), va tenuto conto si dell'art. 41 L. 31/5/1995, n. 218, ma non con riguardo al comma 1 (applicabile all'adozione di persone maggiori di eta' e a quella ad essa coerente, cioe' nei casi particolari), quanto al comma 2, che fa salve le norme speciali in materia di adozione di minori; norme speciali che sono, in buona sostanza, quelle della L. 4/5/1983, n. 184 nel suo testo attualmente vigente (dopo le modifiche della L. 476/1998 e L. 149/2001).
Ne consegue che la decisione giurisprudenziale straniera di adozione, è soggetta alle procedure di accertamento della loro efficacia ai sensi dell'art. 35 stessa L. 184/1983 e, conseguentemente, potra' trovare registrazioni amministrative nei pubblici registri italiani a seguito, a seconda dei casi, o del provvedimento accertativo di cui all'art. 35, comma 3 oppure all'art. 35, commi 4 e ss emanesso dal tribunale per i minorenni territorialmente competente.
Messaggioda Ospite » 03/07/2007, 10:07
Dottor Scolaro,
adozione in casi particolari (art. 44, lett. b L. 184/1983) di minore straniero. Con l'adozione diventa italiano? E per quanto riguarda il rilascio della carta di identità chi è che deve dare l'assenso; i + genitori l'adottante?
Messaggioda michelangelo cuccu » 03/07/2007, 12:57
avendo ricevuto anche io sentenze di adozione assimilabili a quelle art.44, ma che instauravano filiazione legittima fra il "SINGOLO" adottante e l'adottato, di conseguenza elidendo il rapporto di filiazione fra il genitore legittimo o naturale, effetto che non è previsto se non per le adozioni legittimanti nella nostra normativa, riporto una sentenza della cassazione dove si dice chiaramente che tali sentenze non possono essere rese efficaci in Italia dai Tribunali per i minorenni, e ovviamente tanto meno dall'Ufficiale dello Stato Civile, in quanto nel il nostro ordinamento non consente l'adozione legittimante ad un singolo.
http://www.cortedicassazione.it/Documenti/6078.pdf
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 03/07/2007, 14:16
Adozione nei casi particolari:
a) cittadinanza, vedi art. 3 L. 5/2/1992, n. 91.
b) esercizio della potesta' parentale: va ricordato che l'adozione nei casi particolari e', nei propri effetti (salvo che per la cittadinanza), il medesimo istituto dell'adozione di persone maggiorenni (e se ne differenzia per il fatto che l'adottato sia minorenne), con la conseguenza che permangono tutti i rapporti con la famiglia di origine (art. 300 CC), cui concorrono e si aggiungono quelli con la famiglia (o la persona) adottante.
Si ringrazia Michelangelo per il suo contributo, come sempre apprezzato.
Messaggioda dubbio » 28/08/2009, 11:38
Un minore straniero è senza paternità (vero padre non l'ha mai riconosciuto) e ora viene adottato con art 44 casi particolari dal marito della madre.
La paternità va messa o rimane comunque senza paternità?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/08/2009, 14:17
L'adozione nei casi particolari non fa sorgere un rapporto di filiazione, ma un rapporto di adozione (che si aggiunge ai rapporti di filiazione pre-esistenti o all'unico, se pre-esistente ve ne sia uno solo).
Messaggioda IGNO » 23/01/2010, 11:00
per l'adozione in casi particolari (art. 44, lett. b L. 184/1983) di minore italiano e riguardo il rilascio della carta di identità chi è che deve dare l'assenso? il genitore e l'adottante?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/01/2010, 13:01
Si, salvo che il genitore non sia stato interessato a provvedimento ex art. 330 CC.
Adozione in casi particolari? Cambio cognome
Messaggioda Ospite » 23/03/2010, 09:53
Due cittadini italiani, qui residenti, si sposeranno civilmente in questo Comune nel mese di giugno 2010.
La donna è vedova dal 1996 e l'uomo è di stato civile già coniugato.
La donna, dopo la morte del marito, ha avuto un figlio nell'anno 2000 da un uomo con cui non era legata da vincolo coniugale, uomo che non è il futuro marito.
Il figlio, che è nato in un altro Comune italiano, è stato riconosciuto alla nascita da entrambi i genitori e ha il cognome del padre.
Il Tribunale ha pronunciato la decadenza dalla potestà del padre del minore.
1) La decadenza dalla potestà deve essere annotata nell'atto di nascita del minorenne?
2) Quali effetti ha la decadenza dalla potestà?
3) La madre, d'accordo con il futuro coniuge, desidera cambiare il cognome di suo figlio, nato nel 2000.
L'istituto dell'adozione in casi particolari potrebbe trovare applicazione in questo caso? (visto che comunque non è stata emanata sentenza di disconoscimento di paternità?). Il futuro marito della donna vorrebbe adottare il figlio di costei.
Se l'istituto dell'adozione in casi particolari non potesse trovare applicazione nel caso di specie, è possibile che la donna si rechi in Prefettura per chiedere il cambiamento del cognome del bambino ai sensi del dPR 396/2000?
Anche questa ipotesi mi pare non plausibile in quanto credo che la Prefettura richieda l'istanza sottoscritta da entrambi i genitori del minore, cosa non fattibile perché i 2 sono in lite.
Non solo: tutte le volte in cui ho trascritto il decreto di cambiamento del cognome di un minore, nel decreto medesimo è sempre stato indicato che la trascrizione nei registri di stato civile deve essere richiesta da entrambi i genitori (= firma contestuale di entrambi nell'atto ndr).
Quali possibilità ci sono per permettere il cambiamento del cognome al bambino?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/03/2010, 10:04
La pronuncia di decadenza dalla potesta' genitoriale, riguardando il genitore, non puo' essere annotata sull'atto di nascita del figlio (ne e' oggetto di annotazione sull'atto di nascita del genitore ... decaduto).
Tale pronuncia determina la conseguenza che a) il genitore decaduto non eserciti la potesta' genitoriale, b) che la potesta' genitoriale sia esercitata in modo esclusivo, dall'altro genitore (se vi sia).
L'istituto dell'adozione in casi particolari potrebbe anche trovare applicazione. In tale evenienza, il figlio della donna cosi' adottato dal marito (attuale) di essa, avra' il cognome stabilito dall'art. 299 CC (cioe' assumera' il cognome dell'adottante anteponendolo a quello gia' posseduto).
Per un eventuale mutamento del cognome (al di fuori delle ipotesi dell'adozione nei casi particolari), cioe' se la madre faccia ricorso al procedimento di cui agli artt. 84 e ss. RSC, l'istanza andra' presentata dal genitore che ha l'esercizio esclusivo della potesta' (per altro, si osserva come, in genere, non siano considerati, dal MIN, fondate le motivaziooni di cambiamento di cognome che derivino da "liti", "dispetti", ecc. tra i genitori naturali).
Non entro nel merito dell'ultimo periodo, dato che mi lascia del tutto perplesso.
Messaggioda corrado » 14/04/2010, 17:29
Ho ricevuto una sentenza di adozione di minore ex art. 44 lett. b) legge 184/1983 dalla quale risulta ANCHE che l'adottata (riconosciuta alla nascita dalla sola madre) tiene moltissimo ad assumere il cognome del padre adottante. Il p.m. ha espresso parere favorevole all'accoglimento della domanda (si iferisce all'istanza del padre per l'adozione ed anche al cambio cognome?)
Oppure per il cambio cognome si deve ricorrere alla procedura prevista dal dpr 396?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 15/04/2010, 21:22
Per il cognome si applica l'art. 299 CC, tenendo conto, anche, della sent, n. 120 dell'11/5/2001 della Corte Costituzionale.
Sul cognome, il trib. x i minorenni non ha titolo a disporre.
L'adottata assume il cognome dell'adottante (solo che lo antepone al proprio, venendo cosi' ad avere un cognome (unico) composto da 2 elementi cognominiali).
Quando sara' maggiorenne, potra', ove lo voglia, avvalersi della procedura degli artt. 84 e ss. RSC (oppure, fino a che sia maggiorenne, quando vi sia istanza, congiunta, dei soggetti esercenti la potesta' parentale).
Messaggioda Ospite » 19/11/2010, 12:11
Il tribunale per i minorenni ha trasmesso all'usc di questo Comune l'atto di adozione (in casi particolari art. 44 lett. b) L. 184/1983) da trascrivere.
Il minore è nato in Russia nel 1994 ed è iscritto in questa APR.
Ha il cognome della madre, anch'ella russa, qui residente.
La donna ha contratto matrimonio in Italia nell'anno 2001 con un cittadino italiano, qui residente.
L'uomo ha adottato (mediante l'istituto dell'adozione dei minori in casi particolari) il figlio della donna.
Il tribunale minorile ha trasmesso anche l'atto di nascita del minorenne, privo di legalizzazione o di Apostille nel quale il giovane ha il cognome della donna, ma è citato il cognome e il nome del padre (russo).
Qual è la procedura:
1) trascrizione per sunto della sentenza
2) trascrizione atto di nascita (ovviamente quando avrà i crismi per poterlo trascrivere)
3) quale annotazione si fa nell'atto di nascita?
4) il minore ha diritto al mantenimento dell'attuale cognome o che cognome assume? Il Tribunale per i Minorenni non ha indicato nulla a riguardo
5) il minore ha diritto all'acquisto della cittadinanza italiana? Come, eventualmente?
Iscritto il: 25/09/2008, 14:29
Località: UE
Messaggioda Strevz » 19/11/2010, 13:25
Il/a controscritto/a è stato/a adottato/a da: XXXXX YYYY, nato a _____ il _______, ai sensi dell’art. 44 lett. B della legge 4.5.1983 n. 184 e succ. modif. Sentenza del Tribunale per i Minorenni di ____ in data ______-_____, trascritta nei registri di nascita del Comune di ____ al n. 000 P.2 S.B anno 0000, pertanto il minore assume il cognome dell’adottante anteponendolo al proprio.
La cittadinanza parte dal gg del così deciso indicata sulla sentenza.
Oggi è 23/05/2018, 20:34