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Timestamp: 2020-07-09 12:14:11+00:00
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Concorso Vigile del Fuoco, deficit acutezza visiva, intervento correttivo e periodo di assestamento, no rinvio d’ufficio visita medica | Sentenze
Concorso Vigile del Fuoco, deficit acutezza visiva, intervento correttivo e periodo di assestamento, no rinvio d’ufficio visita medica
Scritto il Novembre 18, 2015 da sentenze
Consiglio di Stato sentenza n. 5277 18 novembre 2015
I requisiti psico-fisici richiesti dai bandi di concorso devono essere posseduti al momento in cui i candidati vengono sottoposti a visita medica in sede concorsuale, giacché la legittimità dei provvedimenti amministrativi deve essere apprezzata avuto riguardo allo stato di fatto e di diritto presente al momento dell’adozione dei relativi provvedimenti.
Gli accertamenti sanitari svolti in sede concorsuale costituiscono prove normalmente non ripetibili non essendo possibile procedere ad una rivalutazione dei risultati in quella sede emersi.
1.- Il signor Omissis ha partecipato alla procedura selettiva per la copertura di posti nella qualifica di vigile del fuoco nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, indetta con D.M. n. 3747 del 27 agosto 2007, ai sensi dell’art. 1, comma 519, della legge n. 296 del 2006, ed è stato escluso dalla procedura, con D.M. n. 4439 del 24 settembre 2008, perché ritenuto inidoneo in quanto il 20 luglio 2008 la competente Commissione medica aveva accertato un «deficit dell’acutezza visiva naturale (OD 4/10 – OS 9/10) in soggetto con esiti cicatriziali corneali in ambo gli occhi (OD>OS) come da recente intervento di chirurgia refrattiva corneale laser per correzione di ametropia. D.M. 11 marzo 2008 n. 78, art. 1, c. 1, lett. f), punto 1 D.M. 11 marzo 2008, n. 78, art. 1, c. 2, allegato B, punto 8».
2.- Il signor Omissis ha impugnato il decreto di esclusione dalla procedura selettiva, nonché gli atti e i verbali della Commissione medica con i quali è stato formulato il giudizio di inidoneità psicofisica ed attitudinale, davanti al T.A.R. per il Lazio, Sede di Roma, che con sentenza della Sezione I Bis, n. 1315 del 9 febbraio 2009, ha respinto il ricorso ritenendolo inammissibile, per la mancata notifica ad almeno un controinteressato, e comunque infondato nel merito perché la Commissione aveva accertato un deficit visivo inferiore al minimo prescritto dal D.M. n. 78 del 2008.
3.- Il signor Omissis ha appellato l’indicata sentenza ritenendola erronea.
In particolare, con riferimento alla mancata notifica del ricorso ad almeno un controinteressato, l’appellante ha sostenuto che il giudice di primo grado non ha considerato che la graduatoria di merito della procedura selettiva, citata nel provvedimento di esclusione, era una graduatoria provvisoria e non individuava i vincitori del concorso. L’appellante ha poi aggiunto che comunque non vi sono possibili controinteressati riguardo alla domanda di risarcimento del danno da lui avanzata.
Nel merito il signor Omissis ha insistito nel sostenere l’illegittimità della sua esclusione per la mancata adeguata considerazione dell’intervento correttivo della vista al quale si era sottoposto solo dieci giorni prima della visita medica di idoneità al concorso.
Mentre la Commissione medica aveva l’obbligo di verificare con esattezza se e quando il candidato era stato sottoposto all’intervento chirurgico correttivo del visus, al fine di verificare il decorso del periodo di assestamento, e rinviare l’esame del candidato alla fine del periodo di assestamento.
4.- Ciò premesso, si può prescindere dall’esame della questione riguardante l’inammissibilità del ricorso di primo grado, tenuto conto che l’appello è comunque infondato nel merito.
L’appellante è, infatti, risultato pacificamente inidoneo alla visita medica sostenuta il 20 luglio 2008 avendo la competente Commissione medica riscontrato un deficit visivo OD 4/10 – OS 9/10 inferiore al minimo prescritto dal D.M. n. 78/2008, fissato in complessivi 14/10, con non meno di 6/10 nell’occhio che vede meno.
Correttamente pertanto l’Amministrazione lo ha escluso dal concorso in questione.
5.- Non poteva peraltro avere alcun valore la circostanza che l’interessato solo il 10 luglio 2008, pochi giorni prima della visita medica, aveva effettuato un intervento correttivo con il laser del visus di entrambi gli occhi, considerato che in una procedura concorsuale ha rilievo lo status psicofisico del concorrente nel momento in cui sostiene l’esame di idoneità.
Per giurisprudenza pacifica, infatti, i requisiti psico-fisici richiesti dai bandi di concorso devono essere posseduti al momento in cui i candidati vengono sottoposti a visita medica in sede concorsuale, giacché la legittimità dei provvedimenti amministrativi deve essere apprezzata avuto riguardo allo stato di fatto e di diritto presente al momento dell’adozione dei relativi provvedimenti (Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 4813 del 26 settembre 2013).
5.1.- Peraltro, come ha correttamente evidenziato il T.A.R., costituisce un onere del candidato che intenda partecipare ad una procedura selettiva rimuovere per tempo gli ostacoli che impedirebbero la sua ammissione al concorso, così da presentarsi alla commissione in condizioni di parità con gli altri candidati.
5.2.- Né l’Amministrazione era tenuta a rinnovare la visita medica per verificare il miglioramento del visus dell’interessato all’esito del necessario assestamento, stimato in circa tre mesi dall’operazione agli occhi, in violazione del principio della par condicio dei concorrenti.
Gli accertamenti sanitari svolti in sede concorsuale costituiscono infatti prove normalmente non ripetibili non essendo possibile procedere ad una rivalutazione dei risultati in quella sede emersi (Consiglio di Stato Sez. IV n. 1767 del 26 marzo 2012).
Mentre non risulta che l’Amministrazione abbia negato all’interessato un possibile rinvio della visita medica.
6.- L’appello deve essere pertanto respinto.
In considerazione della materia trattata e della limitata attività difensiva svolta dall’Avvocatura dello Stato, le spese del grado di appello possono essere integralmente compensate fra le parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 29 ottobre 2015 […]
REQUISITI PSICO-FISICI, sentenza n. 5277 18 novembre 2015
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