Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-22406-del-06-09-2019
Timestamp: 2020-08-12 00:27:33+00:00
Document Index: 186323726

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 53', 'art. 360', 'art. 53', 'art. 22', 'art. 156', 'art. 22', 'art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22406 del 06/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22406 del 06/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 06/09/2019, (ud. 27/03/2019, dep. 06/09/2019), n.22406
sul ricorso 2500-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 3531/2/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CALABRIA, depositata il 15/12/2016;
Con sentenza in data 15 dicembre 2016 la Commissione tributaria regionale della Calabria dichiarava inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto da M.B. contro l’avviso di accertamento con il quale veniva imputato alla contribuente, soda al 95% della Autobrokers s.r.l., il maggior reddito di partecipazione relativo all’anno d’imposta 2004. Osservava la CTR che il gravame era inammissibile per avere omesso l’appellante di depositare la ricevuta di spedizione a mezzo del servizio postale dell’atto di appello, come invece prescritto dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 22, comma 1, richiamato dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2, essendo – di contro – irrilevante la produzione dell’avviso di ricevimento della raccomandata.
Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle entrate denuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 53, comma 2, in combinato disposto con il D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 22, e dell’art. 156 c.p.c..
La CTR ha ritenuto che il deposito della ricevuta di spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale del ricorso in appello costituisse condizione di ammissibilità del gravame ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 22, commi 1 e 2, e art. 53, comma 2, sul presupposto che solo tale adempimento processuale consentisse la verifica dell’osservanza del termine per la proposizione dell’impugnazione e per la costituzione in giudizio dell’appellante.
In considerazione della data di notifica dell’appello, è stato altresì rispettato il termine di impugnazione, posto che la sentenza di primo grado, che non risulta notificata, è stata depositata il 29 aprile 2011, considerato che il giudizio di primo grado è stato instaurato prima del 4 luglio 2009 e tenuto altresì conto della sospensione feriale dei termini processuali. In conclusione, in accoglimento del ricorso, la sentenza impugnata va dunque cassata, con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Calabria in diversa composizione, la quale provvederà anche in ordine alle spese del presente giudizio.