Source: https://avvocatotelematico.wordpress.com/2014/07/17/news-sottoscritto-oggi-il-protocollo-per-il-processo-telematico-tra-coa-e-tribunale-di-napoli/
Timestamp: 2017-01-18 01:46:29+00:00
Document Index: 45673005

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 73', 'art. 619', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 645']

NEWS: SOTTOSCRITTO OGGI IL PROTOCOLLO PER IL PROCESSO TELEMATICO TRA COA E TRIBUNALE DI NAPOLI | Avvocati Telematici
NEWS: SOTTOSCRITTO OGGI IL PROTOCOLLO PER IL PROCESSO TELEMATICO TRA COA E TRIBUNALE DI NAPOLI	17
Gli Avvocati predisporranno la busta telematica avendo cura che il nome del file sia descrittivo del contenuto del documento e che lo stesso sia preceduto da numerazione progressiva (ad es.: 001, 002 etc) e quindi esemplificativamente: “001 fattura.pdf” ovvero “002 invitoadadempiere.pdf” e così via.
art. 9. Le parti che sottoscrivono il presente protocollo si danno reciprocamente atto delle difficoltà interpretative dell’art. 16 bis del D.L. 179/2012 nella parte in cui dispone che “il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici”, con particolare riferimento all’ammissibilità del deposito di atti e documenti (esemplificativamente: una citazione testimoniale, un ricorso notificato) nel corso dell’udienza, piuttosto che prima di essa e nelle modalità prescritte dalla norma. Convengono pertanto, al riguardo, che l’art. 16 bis D.L. 179/2012 vada interpretato nel senso che la norma si riferisce ai soli depositi fuori udienza. E’ comunque raccomandato il deposito telematico di tali atti processuali prima dell’udienza, ferma la facoltà del Giudice di disporre l’esibizione dell’originale o il deposito dell’atto cartaceo (ad esempio: il ricorso di lavoro notificato).
E’ pertanto escluso ogni obbligo giuridico di comunicare all’Avvocato della controparte l’avvenuto deposito telematico di atti o documenti. Lo scambio di copie di cortesia cartacee o a mezzo email tra gli Avvocati è pertanto lasciato alla libera determinazione e ad accordi tra le parti costituite.
E’ raccomandata la scansione dei documenti con la risoluzione più bassa consentita dal proprio dispositivo scanner (100/150 dpi in modalità “TESTO” e “bianco/nero”, evitando anche di usare “scala di grigi” o, peggio, il “colore”, a meno che ciò non risulti indispensabile avuto riguardo alla natura dei documenti da produrre, come ad esempio rilievi fotografici). Nel caso in cui l’avvocato debba procedere alla trasmissione di una busta di peso superiore ai 30 Mb, anche alla luce dell’art. 51, comma 2, ultima parte del D.L. 90/2014 è ammesso l’invio di busta integrativa (o anche più buste) contenente (o contenenti) i documenti esclusi dall’invio principale, osservando le seguenti modalità operative:
b) ottenuto l’R.G., si provvede a depositare nuova busta sotto forma di “ProduzioneDocumentiRichiesti”, formando un “atto principale” nel quale si indicherà che lo stesso costituisce integrazione del primo deposito che non si era riusciti a contenere nelle dimensioni informatiche prescritte; c) Per consentire al Cancelliere di individuare immediatamente che si tratta di deposito integrativo, l’atto principale della busta integrativa dovrà essere preferibilmente nominato come “integrazione_busta_incapiente.pdf”;
a) verificato che non si può contenere la busta entro i 30 Mb, si indica in memoria che l’invio sarà multipli e che parte dei documenti saranno inclusi in altra busta; b) si provvede subito dopo a depositare nuova busta della stessa tipologia del primo invio (es. “memoria 183”), formando un “atto principale” nel quale si indicherà che lo stesso costituisce integrazione del primo deposito che non si era riusciti a contenere nelle dimensioni informatiche prescritte, in alternativa, potrà utilizzare la forma della “memoria generica”avendo cura di inserire nel campo “note” proposto dal redattore che si tratta di integrazione documentale.
art. 17. Le Cancellerie accetteranno gli atti senza modificare la “data evento” sugli applicativi quando questa appare per default. Qualora, invece, si lavori l’atto con la funzione “aggiungi evento” andrà riprodotta la data di invio dell’atto da parte dell’Avvocato. E’ comunque rimessa al Giudice ogni valutazione sulla tempestività dei depositi ai sensi dell’art. 13, comma 5, del DM 44/2011, disponendo il Giudice, attraverso la Consolle del Magistrato (“contenuto fascicolo”), della data e dell’orario della ricevuta di avvenuta consegna.
Secondo le specifiche tecniche aggiornate il 25/6/2014, e che, come detto, saranno attive dal 28 luglio 2014, la richiesta di consultazione dei fascicoli dovrà essere inoltrata alla Cancelleria utilizzando i canali telematici del Processo Civile Telematico (PCT), tramite uno specifico atto telematico, denominato “AttoRichiestaVisibilita”, depositabile tramite redattore. Il Cancelliere, ricevuta la busta telematica con la richiesta di consultazione, potrà quindi rifiutare o accogliere la richiesta di visibilità temporanea del fascicolo. La Cancelleria, valutata la richiesta di consultazione del soggetto che l’ha inoltrata, trasmetterà l’esito tramite invio all’indirizzo di PEC del soggetto mittente, di un biglietto di cancelleria. L’autorizzazione all’accesso al fascicolo informatico sarà limitata nella durata e nella fase in cui si è autorizzati a consultare i fascicoli; si avranno le stesse possibilità di operare che hanno gli avvocati costituiti normalmente e quindi autorizzati alla consultazione.
art. 25. AI fine di una corretta gestione dei procedimenti si consiglia di scaricare integralmente il proprio ruolo tutte le mattine (funzione “estrai fascicoli” dal menù “fascicoli” e “seleziona fasc. proprietario”). Tale operazione garantirà, oltre all’eventuale aggiornamento dei decreti ingiuntivi telematici, ove presenti, anche lo scarico degli eventuali atti di parte depositati nei procedimenti di merito assegnati al Magistrato.
art. 26. Si raccomanda la redazione delle sentenze e degli altri provvedimenti attraverso la Consolle Magistrato. Si ricorda che qualsiasi provvedimento può essere redatto in bozza con un normale editor di testi (quale, ad esempio, MS Word) e successivamente “copia-incollato” all’interno della Consolle. Si evidenzia che il deposito telematico dei provvedimenti e dei verbali è fondamentale ai fini di una corretta implementazione dei fascicoli telematici, permettendo ai documenti così redatti di essere indicizzati e suscettibili di ricerche giurisprudenziali. Il deposito di provvedimenti attraverso la Consolle Magistrato è essenziale dacché evita anche l’aggravio di lavoro da parte dei Cancellieri i quali saranno in tal modo sollevati dall’onere di cui all’art. 15, comma 4 del D.M. 44/2011 e dall’art. 16, ultimo comma, del Provvedimento DGSIA del 16/4/2014, richiamati all’art. 21 del presente Protocollo.
art. 27. La verbalizzazione d’udienza è redatta preferibilmente attraverso la Consolle Magistrato, pur dovendosi riaffermare che la verbalizzazione non è atto del Giudice. E’ auspicata a tal riguardo la collaborazione dei Tirocinanti di cui all’art. 73 D.L. n. 69 del 21/6/2013, convertito in legge con modificazioni dalla Legge n. 98 il 9/8/2013.
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Avv. Flora Quattrocchi - Foro di Napoli ha detto:	6 agosto 2014 alle 16:27	Salve, vorrei sapere se il protocollo in parola può essere adottato come informativa di riferimento anche per per altri Tribunali oltre a quello di Napoli. In particolare dovrei depositare un ricorso in opposizione di terzo ex art. 619 cpc presso il Tribunale di Torre Annunziata e vorrei adottare la procedura di cui all’art. 4 del protocollo. E’ possibile? Grazie mille
robertoarcella ha detto:	7 agosto 2014 alle 7:29	Il Protocollo é ovviamente valido solo per il Tribunale di Napoli. Nulla Ti vieta però di tentare: i due passaggi “chiave” sono il rilascio della fotocopia del ricorso col depositato ed il successivo deposito telematico di quest’ultima, dopo averla ovviamente scansionata. Se il cancelliere accetta tale deposito, non ci sono più ostacoli: diventa del tutto conforme al DL 90/14 il procedimento di estrazione dell’atto e del provvedimento dai registri informatici, l’attestazione di conformità ex art. 16 bis comma 9 bis dl 179/12 e la successiva notifica.
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