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Timestamp: 2016-12-08 16:07:55+00:00
Document Index: 133885971

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 1']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 336 del 01.08.2008
Istanza di interpello - Installazione montascale - detrazione d'imposta del
36% - Art. 1 della legge n. 449/97
Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione
dell'art. 1 della legge n. 449 del 1997 è stato esposto il seguente
Il dott. XY, vista la propria difficoltà motoria e previa
autorizzazione da parte dell'assemblea condominiale, ha provveduto ad istallare, a proprie spese, un montascale che gli renda
più agevole
l'ingresso al piano garage.
L'interpellante chiede, quindi, di sapere se, in relazione alle spese
sostenute per l'istallazione, possa fruire, per intero, della detrazione
d'imposta di cui all'art. 1, comma 1, della legge n. 449 del 1997.
L'istante ritiene che sussistano tutti i presupposti previsti dalla
normativa vigente per poter godere della detrazione fiscale del 36%, delle
spese interamente sostenute, per un tetto massimo di spesa di euro 48.000,
per l'istallazione del montascale che gli permette l'accesso al piano garage.
L'art. 1, comma 1, della l. n. 449/1997 e successive proroghe e
modifiche, consente di poter godere del beneficio fiscale della detrazione
del 36% delle spese sostenute ed effettivamente rimaste a carico per la
realizzazione di lavori di manutenzione, anche ordinaria, sulle parti comuni
di edifici residenziali nonché per la realizzazione di interventi di
ristrutturazione di cui alle lettere b), c), d) dell'art. 31 della l. n. 457/78 sulle singole
unità immobiliari.
Tra le spese per le quali compete la suddetta detrazione fiscale sono
comprese, inoltre, quelle sostenute per l'eliminazione delle barriere
architettoniche e per la realizzazione di ogni altro strumento che,
attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, favorisca la
mobilità interna ed esterna all'abitazione
delle persone portatrici di handicap gravi di cui all'art. 3, comma 3, della
legge 5 febbraio 1992, n. 104.
In relazione alla detrazione in commento occorre rammentare che, ai
sensi dell'art. 35, comma 35-quater, del D.L. n. 223/2006, a decorrere dal
1/10/2006 il limite di 48.000 euro, che costituisce il tetto massimo di
spesa su cui è consentito calcolare la detrazione del 36%, deve essere
riferito alla singola abitazione.
La circolare del 4/08/2006, n. 28 ha precisato, al riguardo, che in
virtù della modifica introdotta dal richiamato comma 35-quater, il predetto
limite che, in forza delle previgenti disposizioni, era riferito alla
persona fisica e alla singola unità immobiliare (cfr. circolare n. 57/98 par. 3), deve ora intendersi riferito esclusivamente all'immobile e va
suddiviso tra i soggetti che hanno diritto alla detrazione.
Tanto premesso, si ritiene che la spesa sostenuta dal soggetto
interpellante sia ricompresa tra gli interventi edilizi sulle parti comuni di edifici residenziali atti a rimuovere le barriere architettoniche
previsti dall'art. 1 della legge 449 del 1997.
Infatti, il contribuente ha provveduto, previa autorizzazione
dell'assemblea condominiale, ad istallare un montascale che gli consente
l'accesso al piano garage.
Per quanto riguarda la misura della detrazione spettante, occorre
determinare se l'interpellante possa detrarre per l'intero la spesa
sostenuta, entro il limite massimo di 48.000 euro, oppure se possa essere
riconosciuta solo la spesa calcolata in base alla quota millesimale. Questa Direzione Centrale, in un caso simile (risoluzione n. 264/E del 25 giugno
2008), inerente l'installazione nel cavedio condominiale di un ascensore il
cui costo era stato sostenuto per l'intero ammontare da un unico condomino,
riconobbe il beneficio fiscale della detrazione del 36%, per un tetto
massimo di spesa di euro 48.000, con riferimento alla parte di spesa
corrispondente alla ripartizione millesimale della tabella condominiale.
La differenza sostanziale tra il caso oggetto d'interpello e quello a
suo tempo affrontato sta nel fatto che, mentre l'ascensore diviene "oggetto
di proprietà comune" e quindi è utile e utilizzabile per tutti i
condomini, il montascale è prettamente necessario solo al soggetto istante
in quanto mezzo d'ausilio per il raggiungimento del piano garage. Gli altri
condomini non hanno né la necessità e né l'interesse ad utilizzare detto
mezzo d'ausilio che è necessario all'uso specifico del solo condomino
disabile che ha sostenuto integralmente la spesa. Pertanto, a parere della
scrivente, il dott. ..., previo adempimento degli obblighi fiscali previsti
dal DM 18 febbraio 1998 n. 41, ha diritto di godere del beneficio fiscale
della detrazione del 36%, per un tetto massimo di euro 48.000, delle spese integrali sostenute per l'istallazione del
montascale.
Le Direzioni Regionali vigileranno affinché le istruzioni fornite e i
principi enunciati con la presente risoluzione vengano puntualmente
osservati dagli uffici.
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