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Timestamp: 2020-04-10 08:31:11+00:00
Document Index: 38098471

Matched Legal Cases: ['art. 352', 'art. 90', 'art. 6', 'art. 80', 'art. 79', 'art. 79']

Progettazione dei lavori presso le sedi estere del Ministero degli affari esteri - Art.352 DPR 207/2010 - Nuovo Regolamento Appalti - Ristrutturazioni Edilizie
Progettazione dei lavori presso le sedi estere del Ministero degli
1. 1. I progetti preliminari, definitivi ed esecutivi devono
conformarsi alla normativa ambientale, se di pari o maggiore livello
di tutela, urbanistica e di sicurezza del Paese ove e’ situata la
Sede estera interessata dai lavori, secondo le modalita’ stabilite al
comma 4. Il responsabile del procedimento, qualora vi siano
particolari ragioni di urgenza, ovvero in relazione alla semplicita’
tecnica, alla ripetitivita’ degli interventi, alla disponibilita’ di
studi preliminari di fattibilita’, puo’ disporre che sia redatto
immediatamente il progetto esecutivo.
2. La stima e l’analisi dei prezzi sono formulate, con riguardo
ai prezzi correnti dello Stato sul cui territorio e’ eseguito
3. Quando le componenti del progetto devono essere reperite su un
mercato diverso da quello della sede estera interessata dai lavori,
l’analisi dei prezzi va riferita ai mercati nei quali dette
componenti sono disponibili.
4. Il responsabile del procedimento in sede di documento
preliminare alla progettazione di cui all’articolo 15 stabilisce
l’ambito normativo di riferimento dell’intervento, specificando
altresi’ le eventuali cause di interferenza tra la normativa tecnica
italiana e quella in vigore presso il Paese della Sede estera
interessata dai lavori.
5. Qualora nell’affidamento dei lavori e dei relativi servizi di
cui all’articolo 252 si utilizzino per la scelta del contraente
procedure locali diverse rispetto alle procedure previste dalla
normativa italiana, il documento preliminare alla progettazione,
redatto anche mediante il supporto esterno ai sensi dell’articolo 90,
comma 6, del codice, e’ integrato dal provvedimento di cui
all’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 2006, n.
307, adottato dal titolare dell’ufficio.
6. Resta ferma la disciplina di cui all’articolo 80 del decreto
del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive
modificazioni, inerente al parere consultivo della commissione per
gli immobili adibiti ad uso dell’amministrazione degli affari esteri
di cui il responsabile del procedimento dovra’ tenere conto nelle
procedure di cui al comma 7.
7. Il responsabile del procedimento propone in sede di esame dei
progetti preliminari e definitivi il ricorso a procedure analoghe
alla conferenza dei servizi, anche direttamente presso la Sede estera
interessata dai lavori. I costi connessi alla organizzazione e
partecipazione ai lavori della conferenza sono inclusi nel quadro
economico dell’intervento di cui all’articolo 16.
8. Il progettista dei lavori disciplinati dal presente titolo
dichiara, al momento della consegna degli elaborati alla stazione
appaltante, il rispetto, nelle scelte progettuali effettuate, delle
normative adottate.
Note all’art. 352
– Il testo dell’art. 90, comma 6, del citato decreto
"6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono affidare
la redazione del progetto preliminare, definitivo ed
esecutivo, nonche’ lo svolgimento di attivita’
tecnico-amministrative connesse alla progettazione, ai
soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g)
e h), in caso di carenza in organico di personale tecnico,
ovvero di difficolta’ di rispettare i tempi della
programmazione dei lavori o di svolgere le funzioni di
o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di
necessita’ di predisporre progetti integrali, cosi’ come
definiti dal regolamento, che richiedono l’apporto di una
pluralita’ di competenze, casi che devono essere accertati
e certificati dal responsabile del procedimento."
– Il testo dell’art. 6, comma 2, del d.lgs. 15 dicembre
2006, n. 307, recante "Riassetto normativo in materia di
gestione amministrativa e contabile degli Uffici all’estero
del Ministero degli affari esteri, a norma dell’articolo 4
della L. 28 novembre 2005, n. 246", pubblicato nella Gazz.
Uff. 17 gennaio 2007, n. 13, e’ il seguente:
"2. Qualora l’applicazione di norme dell’ordinamento
italiano sia incompatibile con l’ordinamento locale, il
titolare dell’ufficio puo’ autorizzare, con provvedimento
adeguatamente motivato, l’applicazione della normativa
vigente nei Paesi di accreditamento.".
– Il testo dell’art. 80 del DPR 5 gennaio 1967, n. 18,
"Art. 80 (Commissione per gli immobili adibiti ad uso
dell’Amministrazione degli affari esteri) – Per l’esame
delle questioni relative agli immobili adibiti ad uso
dell’Amministrazione degli affari esteri e’ istituita una
Nel quadro della programmazione finanziaria e tecnica
di cui all’art. 79, la Commissione:
esprime al Ministro parere circa la scelta, l’acquisto,
la costruzione, il riattamento, la locazione e
l’arredamento degli immobili all’estero per uffici,
residenze e sedi di istituti scolastici e culturali o
comunque necessari all’Amministrazione;
esamina le proposte ed i progetti ad essa sottoposti
dalla Direzione generale del personale e della
amministrazione ed esprime il proprio parere sotto il
profilo tecnico, artistico e funzionale;
propone l’assunzione di dati documentali utili e
l’effettuazione di sopralluoghi e ricognizioni per
acquisire gli eventuali ulteriori elementi di giudizio
necessari alla valutazione delle questioni in esame;
suggerisce i criteri generali cui deve ispirarsi la
propone i criteri per l’utilizzazione dei fondi di
bilancio per la manutenzione ordinaria e straordinaria;
studia i problemi relativi all’arredamento e alle
dotazioni formulando proposte in merito;
esprime parere su tutte le questioni che, in materia,
il Ministro ritenga di deferire al suo esame.
La Commissione e’ composta di un ambasciatore in
servizio o a riposo che la presiede, dal direttore generale
del personale, dell’ispettore generale del Ministero e
degli uffici all’estero, di un presidente di sezione del
Consiglio superiore dei lavori pubblici, di tre funzionari
del Ministero degli affari esteri, del direttore generale
delle antichita’ e belle arti, del provveditore alle opere
pubbliche del Lazio, di un ispettore generale del Genio
civile, di un docente universitario di architettura, di un
docente di arredamento e decorazione dell’Accademia di
belle arti, dell’ingegnere architetto capo o dell’ingegnere
architetto del Ministero e di un rappresentante della
Ragioneria generale dello Stato – ispettorato generale di
finanza – di qualifica non inferiore a ispettore generale.
Il presidente della Commissione e’ sostituito in caso
di assenza dal direttore generale del personale.
Allorche’ sono all’esame questioni relative a immobili
adibiti ad uso di istituzioni culturali o delle
collettivita’, partecipa alle sedute un rappresentante
della Direzione generale delle relazioni culturali o un
rappresentante della Direzione generale dell’emigrazione e
degli affari sociali.
Le funzioni di segretario della Commissione sono svolte
da un funzionario in servizio presso gli uffici di cui
all’art. 79.
La Commissione e’ nominata per la durata di tre anni
con decreto del Ministro per gli affari esteri. Il
presidente puo’ chiamare a partecipare alle sedute della
Commissione per consultazioni altri funzionari ed esperti.
Il regolamento puo’ apportare modifiche alla composizione
della Commissione."