Source: http://lavoratori-unicoop.blogspot.com/2013/02/la-disciplina-e-la-natura-giuridica-del.html
Timestamp: 2017-05-28 16:22:55+00:00
Document Index: 56582451

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 2526', 'art. 7']

Lavoratori Unicoop : LA DISCIPLINA E LA NATURA GIURIDICA DEL PRESTITO SOCIALE DELLE COOP
LA DISCIPLINA E LA NATURA GIURIDICA DEL PRESTITO SOCIALE DELLE COOP
La disciplina e la natura giuridica del prestito sociale (o prestito da soci) delle società cooperative Le società cooperative ed i loro consorzi hanno la possibilità di farsi finanziare dai loro soci cooperatori persone fisiche, residenti nel territorio dello Stato ed iscritti nel libro soci da almeno tre mesi, attraverso i “prestiti sociali”, di cui all’art. 12 della Legge n. 127 del 1971 ed all’art. 13 del DPR n. 601 del 1973 modificato dall’art. 10 della Legge n. 59 del 1992. Questi possono avere un importo massimo, per ciascun socio sottoscrittore, di 72.180 Euro per le cooperative
agricole, per quelle di produzione e lavoro e per quelle edilizie di abitazione e di 36.090 Euro per tutte le altre cooperative (importo aggiornato ogni tre anni con Decreto del Ministro del Lavoro in base all’indice Istat dei prezzi al consumo, ai sensi del comma 6° dell’art. 21 della Legge n. 59 del 1992).
Sempre questi interessi sono poi soltanto parzialmente deducibili ai fini della determinazione del reddito sottoposto all’IRES – Imposta sul Reddito delle Società - della cooperativa, a differenza di quelli sugli strumenti finanziari (obbligazioni) di cui all’art. 2526 c.c. che sono sempre interamente deducibili a tal fine e dei ristorni che sono totalmente deducibili solo se attribuiti ai soci per mezzo di un aumento del capitale sociale (con una eccezione per il limite di deducibilità dei ristorni attribuiti ai soci lavoratori delle cooperative di produzione e lavoro).
Le operazioni effettuate vengono annotate su un libretto (esente dall’imposta di bollo, ai sensi dell’art. 7 della Tabella allegata al DPR n. 642 del 1972) oppure su una tessera magnetica simile al Bancomat e su di esse non si applicano commissioni o stacco valuta. Non si possono, ovviamente, emettere assegni, né si può utilizzare il libretto del prestito sociale per effettuare operazioni bancarie di qualsiasi tipo. 22 Febbraio 2013Gianfranco Visconti