Source: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=regolamentiDettaglio&id=299&tipo=tc&nreg=&anno=2015&testo=
Timestamp: 2020-08-04 03:09:28+00:00
Document Index: 62770426

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.1', 'art.2', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.3', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.5', 'art.5', 'art.5', 'art.6', 'art.6', 'art.7', 'art.8', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.10', 'art.10', 'art.11', 'art.11', 'art.11', 'art.11', 'art.12', 'art.13', 'art.14', 'art.15', 'art.15', 'art.16', 'art.17', 'art.18']

Art.3 (3)abrogato
(Periodi di chiusura)
TIPOLOGIA DELLE STRUTTURE RICETTIVE EXTRA ALBERGHIERE. REQUISITI E CLASSIFICAZIONE
1. Le Guest house o affittacamere sono strutture situate in immobili gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventualmente servizi complementari. (7)
2. Le strutture di cui al comma 1, sono composte da un massimo di sei camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e sono dotate di un soggiorno, di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno. (4)
3. Gli appartamenti da destinare a Guest house o affittacamere non sono soggetti a cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.
4. Le strutture di cui al comma 1, rispettano i requisiti previsti per le abitazioni, (5) la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria nonché tutti i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 1.
4 bis. Le strutture di cui al comma 1, possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi, (6)
1. Gli ostelli per la gioventù sono strutture attrezzate, gestite in forma non imprenditoriale, finalizzate ad offrire soggiorno e pernottamento, per periodi limitati e non superiori a 60 giorni continuativi, a giovani, a gruppi di giovani ed eventuali loro accompagnatori. Negli ostelli possono essere ospitati anche altri soggetti con finalità di turismo sociale, culturale, sportivo e religioso.
2. Gli ostelli per la gioventù possono essere gestiti da enti pubblici, enti di carattere morale o religioso, cooperative sociali e associazioni operanti senza scopo di lucro nel campo del turismo sociale e giovanile.(8)
3. Gli ostelli per la gioventù hanno la destinazione d’uso turistico ricettiva di alloggio collettivo e posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 2.(9)
3-bis. Gli ostelli per la gioventù possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi. (10)
1. Gli Hostel o Ostelli sono strutture attrezzate, gestite in forma imprenditoriale, finalizzate ad offrire il soggiorno ed il pernottamento a famiglie o a gruppi di turisti e sono dotate di spazi comuni aventi servizi maggiormente attrezzati rispetto a quelli offerti dagli ostelli della gioventù di cui all’articolo 5. Il soggiorno ed il pernottamento offerto non possono superare i 60 giorni continuativi.
2. (11)abrogato
3. Gli Hostel o Ostelli hanno la destinazione d’uso turistico ricettiva di alloggio collettivo e posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 3.
3-bis. Gli Hostel o Ostelli possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi. (12)
4. Le case e gli appartamenti per vacanze possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi.
1. Le case per ferie sono strutture gestite, al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici o privati, o da associazioni e organismi operanti statutariamente senza fine di lucro con lo scopo di conseguire finalità sociali, culturali, educative, assistenziali, religiose o sportive.
2. Le strutture di cui al comma 1, sono arredate per fornire un soggiorno temporaneo a gruppi o a soggetti singoli, compresi i dipendenti delle aziende ed i relativi familiari. Tali strutture sono altresì destinate a centri vacanze per minori, colonie o case religiose di ospitalità.
3. Non rientrano nella tipologia individuata dal presente articolo le case di convivenza religiosa e le tipologie ricettive disciplinate dalla normativa regionale sull’assistenza ai malati e alle persone anziane.
4. Le strutture di cui al comma 1, posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 5.
Art. 9 (14)
1. I Bed & Breakfast ( B&B) sono strutture situate in immobili che erogano ospitalità e servizio di prima colazione, dotate di un soggiorno con annesso angolo cottura o cucina, ed aventi un massimo di tre camere da destinare agli ospiti, con un totale massimo consentito di posti letto calcolati sulla base della metratura di cui all’Allegato 6 e, comunque, non superiore complessivamente a 8. Il titolare o il gestore deve avere la residenza nella struttura e si riserva una camera da letto all’interno della stessa.
3. I Bed & Breakfast possono avvalersi di promo- commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi.
1. Le Country house o residenze di campagna, di seguito denominate Country House, sono strutture ubicate al di fuori dei centri urbani e dal territorio di Roma Capitale e situate in contesti rurali di interesse naturalistico e paesaggistico. Il servizio offerto in tali strutture oltre all’ospitalità include altresì l’eventuale esercizio di attività didattico ricreative, ludiche e sportive all’interno di aree finalizzate alla fruizione di beni naturalistici, ambientali e culturali del territorio rurale. L’utilizzo della struttura da destinare alle suddette attività non comporta cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici. (15)
2. Le Country House sono gestite unitariamente in forma imprenditoriale e continuativa e sono localizzate in fabbricati rurali non a servizio di aziende agricole, in ville, case padronali o casali ed offrono ospitalità in camere o appartamenti con eventuali servizi autonomi di cucina. Tali strutture, con una capacità ricettiva massima di pernottamento di trenta posti letto, possono essere comprese all’interno del fabbricato principale o inserite in uno o più immobili limitrofi facenti parte dello stesso nucleo rurale e della medesima pertinenza di terreno, avente una estensione non inferiore a cinquemila metri quadrati.(16)
3. Nelle Country House possono essere somministrati alimenti e bevande ai soli alloggiati nel rispetto della normativa vigente.(17)
4 Le Country House posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 7.(18)
4-bis. Le Country House possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi.(19)
(Rifugi montani)
1. I rifugi montani sono strutture ubicate in alta montagna e comunque ad una quota non inferiore a mille metri, di proprietà o in gestione a privati, enti o associazioni senza scopo di lucro e operanti nel settore dell’escursionismo, ascensionismo o alpinismo. Tali strutture sono custodite ed aperte al pubblico e sono predisposte per assicurare il ricovero, il ristoro e il soccorso alpino agli ospiti.
2. Tali strutture dispongono di un locale per il ricovero di fortuna accessibile dall’esterno anche nei periodi di chiusura e dotato di idonee attrezzature dedicate allo scopo.
3. Durante il periodo di apertura stagionale il servizio di ricovero è comunque garantito per l’intero arco delle 24 ore.
4. I rifugi montani posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 8.(20)
4-bis. I rifugi montani possono avvalersi di strumenti di promo commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi. (21)
1. Le case del camminatore sono strutture ricettizie ubicate, ai sensi dell’art.6 della legge regionale 10 marzo 2017, n.2 (Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della rete dei cammini della Regione Lazio. Modifiche alla l.r. 6 agosto 2017, n.13 concernente l’organizzazione del sistema turistico laziale e successive modifiche) lungo i tracciati della rete dei cammini della Regione (RCL) o in un raggio non superiore ai 500 metri dal tracciato. Tali strutture di proprietà privata, di enti o di associazioni senza scopo di lucro offrono ospitalità nella forma del donativo ai pellegrini e camminatori fornendo alloggio e servizi, compreso l’eventuale servizio di somministrazione di alimenti e bevande.
2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della l.r. 2/2017, tenuto conto delle disposizioni ivi contenute, si provvede all’individuazione dei requisiti strutturali e funzionali delle strutture di cui al comma 1, nonché alle modalità relative all’offerta di ospitalità.
1. I rifugi escursionistici sono strutture idonee ad offrire ospitalità e ristoro in zone di montagna o collinari, posizionati a quote inferiori a mille metri, di proprietà o in gestione a privati enti o associazioni senza scopo di lucro e operanti nel settore dell’escursionismo. I rifugi escursionistici sono ubicati fuori dai centri abitati, in luoghi favorevoli allo svolgimento di attività all’aria aperta quali, in particolare, parchi, aree naturali protette, itinerari escursionistici frequentati da escursionisti e raggiungibili da sentieri, strade forestali o percorribili da mezzi di trasporto ordinario. (24)
3. I rifugi escursionistici, posseggono i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’Allegato 8.(22)
3-bis. Le strutture di cui al comma 1 possono avvalersi di strumenti promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite da terzi. (23)
Art.12 bis (26)
(Altre forme di ospitalità. Alloggi di uso turistico)
1. Gli alloggi per uso turistico di cui alla lettera c) del comma 2 dell’art.1, sono unità immobiliari non soggette a classificazione, situate in immobili adibiti ad abitazioni o parti di esse, dotate di soggiorno con annesso angolo cottura o cucina all’interno delle quali è possibile offrire, i modo occasionale, non organizzato e non imprenditoriale, forme di ospitalità senza prestazioni di servizi accessori o turistici ulteriori rispetto a quanto già in uso nell’abitazione.
2. Per le finalità di cui al comma1, i proprietari, gli affittuari o coloro che a qualsiasi titolo dispongono di un massimo di due appartamenti nel territorio del medesimo comune, possono offrire ospitalità ai turisti anche per un solo giorno di pernottamento, fatto salvo il divieto di somministrazione di alimenti e bevande.
3. Gli alloggi per suo turistico rispettano i requisiti previsti per le abitazioni, nonché la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria e non necessitano di cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.
4. I soggetti di cui al comma 2 che offrono alloggio ai turisti, fermo restando quanto previsto dalle disposizioni legislative in materia di pubblica sicurezza, ne danno comunicazione al Comune utilizzando l’apposita modulistica predisposta dallo stesso e trasmettono, per via telematica all’Agenzia, copia della suddetta comunicazione nonché i dati sugli arrivi e sulle presenze ai sensi del comma 3 dell’art.2.
5. Gli alloggi per uso turistico possono avvalersi di strumenti di promo-commercializzazione tramite piattaforme elettroniche anche gestite dai terzi.
1. I titolari o i gestori delle strutture di cui al comma 3, dell'articolo 1, indicano nella SCIA unica, la classificazione, la denominazione e la tipologia di appartenenza delle stesse. Alla SCIA è altresì allegata una tabella riepilogativa, predisposta dal Comune competente, contenente i requisiti minimi funzionali e strutturali indicati nella singola tipologia di struttura nonché negli Allegati A1, A2, A3, A4, A5, A6, A7 e A8. (27)
2. Il Comune, effettuate le verifiche di propria competenza trasmette, per via telematica con posta certificata (PEC), la SCIA all’Ente competente individuato dall’articolo 25, comma 2, della l.r. n. 13/2007, che provvede a verificare la sussistenza dei requisiti minimi funzionali e strutturali segnalati nella SCIA ai fini della classificazione.
3. I livelli di classificazione delle strutture di cui al Capo II sono di seguito individuati nelle seguenti categorie:
a) per le “Guest house o affittacamere” di cui all’articolo 4, la classificazione si articola in un numero variabile da 1 a 3 categorie;
b) per le “Case e appartamenti per vacanze” di cui all’articolo 7, la classificazione si articola in un numero variabile da 1 a 2 categorie;
c) per gli “Ostelli della gioventù” di cui all’articolo 5, gli “Hostel o ostelli”, di cui all’articolo 6, le “case per ferie” di cui all’articolo 8, i “B&B” di cui all’articolo 9, le “Country house o residenze di campagna” di cui all’articolo 10, i “Rifugi montani” di cui all’articolo 11 e i “Rifugi escursionistici” di cui all’articolo 12 la classificazione è in categoria unica.
4. L’Ente competente ad effettuare le verifiche, di cui all’articolo 25, comma 2, della l.r. n. 13/2007, qualora accerti la mancanza dei requisiti minimi funzionali e strutturali o l’erronea classificazione indicata nella SCIA, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, con provvedimento motivato da notificare all’interessato procede al declassamento d’ufficio a categoria inferiore o, in caso di categoria unica, alla cancellazione della classificazione segnalata. Il provvedimento dell’Ente competente è trasmesso al Comune competente per territorio.
5. Mediante la presentazione di nuova SCIA, il titolare o gestore della struttura può segnalare, ai fini della classificazione, categorie superiori in caso di miglioramento dei requisiti precedentemente posseduti.
Art. 14 (28)
(Variazioni e modifiche)
1. Il titolare o il gestore della struttura di cui al comma 3 dell’articolo 1, mediante la presentazione di nuova SCIA provvede a segnalare:(29)
a) le eventuali variazioni degli elementi strutturali e di classificazione corredati dalla documentazione di cui all’articolo 14, comma 2, lettera a), c), ed e) nonché il cambio di denominazione;
1 bis. Il titolare o il gestore della struttura di cui al comma 1 provvede a comunicare con apposita nota al SUAP o al SUAR di cui all’articolo 14, i periodi di chiusura temporanea o di sospensione dell’attività a carattere straordinario. (30)
1. La denominazione delle strutture di cui al comma 3 dell’art.1, comprensiva della specifica tipologia di appartenenza così come individuata ai sensi del Capo II, non può essere uguale o simile a quella utilizzata da altre strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta o di albergo diffuso presenti sul territorio comunale comprese quelle della specifica tipologia extralberghiera. La denominazione completa è indicata nell’insegna o nella targa della struttura la cui affissione è obbligatoria.(31)
2. Non può essere assunta né pubblicizzata una denominazione che faccia riferimento ad una tipologia di struttura ricettiva diversa da quella di appartenenza o che induca in errore rispetto al livello di classificazione attribuito.
3. Qualora il comune accerti, anche su istanza dei titolari delle strutture ricettive interessate, la presenza di una o più denominazioni simili o uguali, ingiunge con atto motivato la modifica della denominazione alla struttura che ha violato il comma 1. Trascorsi sessanta giorni dalla notifica del provvedimento di ingiunzione senza alcun riscontro circa l’avvenuta modifica della denominazione da parte della struttura interessata, il Comune segnala l’inadempienza all’Ente territorialmente competente, ai fini dell’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 31, comma 6, della l.r. n. 13/2007.
Art. 17 (32)
5. I titolari o i gestori delle attività di cui all’articolo 12 bis, sono tenuti ad aggiornare i dati delle comunicazioni fornite ai sensi del comma 4 dell’articolo 12 bis, in caso di modifiche o di eventuali variazioni intervenute.
Art. 18 (33)
4. Al fine di garantire l’integrale conservazione e preservazione degli edifici sottoposti a tutela e censiti dalla Soprintendenza del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, come di interesse storico o monumentale o sottoposte ad altre forme di tutela ambientale o architettonica è consentito derogare, limitatamente alle strutture extralberghiere già insediate nei suddetti edifici alla data di entrata in vigore del presente regolamento, al rispetto dei requisiti strutturali previsti dal Capo II e dagli Allegati di cui al presente regolamento, ove quest’ultimi fossero in contrasto con la migliore conservazione dei valori storico-culturali degli edifici stessi.
1. Fermo restando quanto previsto al comma 3 dell’articolo 18 sono abrogati:
b) il regolamento regionale 21 aprile 2009, n. 4 (Modifica al regolamento regionale 24 ottobre 2008, n. 16)
c) il regolamento regionale 21 settembre 2009, n. 18 (Modifiche al regolamento regionale 24 ottobre 2008, n. 16 come modificato dal regolamento regionale 21 aprile 2009, n. 4 “Modifica al regolamento regionale 24 ottobre 2008, n. 16”) (34).
Art. 2 (Comunicazioni sulla capacità ricettiva delle strutture
e sulla rilevazione dei flussi turistici)
Art. 3 (Periodi di chiusura )
Art. 4 (Guest house o Affittacamere)
Art. 5 (Ostelli per la gioventù)
Art. 6 (Hostel o Ostelli)
Art. 7 (Case e appartamenti per vacanze)
Art. 10 (Country House o Residenze di campagna)
Art. 11 bis (Case del camminatore)
Art. 12 bis (Altre forme di ospitalità. Alloggi per uso turistico)
Art. 13 (Classificazione delle strutture e sistemi di verifica )
(1) Articolo sostituito dall’art.1, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(2) Articolo sostituito dall’art.2, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(3) Articolo abrogato dall’art.3, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(4) Comma sostituito dall’art.4, comma 1, lettera a) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(5) Comma così modificato dall’art.4, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(6) Comma aggiunto dall’art.4, comma 1, lettera c) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(7) Comma modificato dall’art.4, comma 1, lettera c bis) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(8) Comma modificato dall’art.5, comma 1, lettera a) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(9) Comma modificato dall’art.5, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(10) Comma aggiunto dall’art.5, comma 1, lettera c) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(11) Comma abrogato dall’art.6, comma 1, lettera a) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(12) Comma aggiunto dall’art.6, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(13) Articolo sostituito dall’art.7, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(14) Articolo sostituito dall’art.8, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(15) Comma così modificato dall’art.9, comma 1, lettera a) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(16) Comma così modificato dall’art.9, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(17) Comma così modificato dall’art.9, comma 1, lettera c) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(18) Comma così modificato dall’art.9, comma 1, lettera d) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(19) Comma aggiunto dall’art.9, comma 1, lettera e) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(20) Comma così modificato dall’art.10, comma 1, lettera a) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(21) Comma aggiunto dall’art.10, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(22) Comma modificato dall’art.11, comma 1, lettera b) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(23) Comma aggiunto dall’art.11, comma 1, lettera c) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(24) Comma modificato dall’art.11, comma 1, lettera c bis) del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(25) Articolo aggiunto dall’art.11 bis del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(26) Articolo aggiunto dall’art.12 del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(27) Comma modificato dall’art.13, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(28) Articolo aggiunto dall’art.14, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(29) Comma così modificato dall’art.15, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(30) Articolo aggiunto dall’art.15, comma 2, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(31) Comma modificato dall’art.16, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(32) Articolo sostituito dall’art.17, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(33) Articolo sostituito dall’art.18, comma 1, del regolamento regionale 16 Giugno 2017 n.14, pubblicato sul BUR Lazio 20 Giugno 2017 n.49.
(34) Per completezza di informazione si richiama il testo del Regolamento regionale 30 settembre 2015 n.13 recante disposizioni per favorire l’accoglienza in previsione dei flussi turistici aggiuntivi nel periodo di svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia.
apri allegato al testo coordinato (pdf 818,44KB)