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Timestamp: 2019-01-16 08:38:41+00:00
Document Index: 127550772

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'sentenza ', 'art. 2222', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2112', 'sentenza ']

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Pensione di inabilità, il requisito reddituale deve coesistere con l’erogazione del trattamento
Il requisito reddituale condizionante il riconoscimento del beneficio pensionistico dell’assegno di inabilità civile deve coesistere con l’erogazione del trattamento: l’accertamento giudiziale deve perciò riferirsi all’anno da cui decorre la prestazione e non riferirsi al precedente.
Call center, chiarimenti sulla delocalizzazione
Ministero del Lavoro, Nota 17 ottobre 2014, n. 17495.pdf
Gli obblighi di comunicazione previsti dall’art. 24 bis, D.L. n. 83/2012 trovano applicazione esclusivamente nei casi in cui la delocalizzazione del call center avvenga verso Paesi extracomunitari. Così la Nota ministeriale del 17 ottobre scorso.
Ore di impiego extra non retribuite? L'onere della prova grava sul lavoratore
La recente sentenza di Cassazione n. 20055/2014 conferma l'orientamento per cui, in tema di riconoscimento del lavoro straordinario prestato, la prova debba essere puntualmente e debitamente prodotta dal diretto interessato: non basta un richiamo generico a medie di lavoro svolto su archi temporali molto lati.
Riqualificazione lavoro autonomo, quando si evita la maxisanzione
Ministero del Lavoro, Nota 9 ottobre 2014, n. 16920.pdf
Con Nota n. 16920/2014 del 9 ottobre scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’applicazione della maxisanzione nell’ipotesi di riqualificazione, in sede ispettiva, di prestazioni di lavoro autonomo occasionale ex art. 2222 c.c. con partita IVA e/o ritenuta d’acconto.
Per fruire dell’assegno di assistenza non basta la semplice autocertificazione
Il mancato svolgimento dell’attività lavorativa – come è noto – costituisce elemento costitutivo del diritto all’assegno di assistenza. Per la prova non basta la mera dichiarazione dell’interessato, in quanto il giudice deve accertare le ragioni alla base dell'incollocamento al lavoro. Il principio è stato ribadito dall’ordinanza n. 21888/2014 di ieri.
Rapporto autonomo o subordinato? La cartina di tornasole è il comportamento delle parti
La sentenza n. 21824/2014, pubblicata ieri, si sofferma su una situazione di produttore libero impegnato parallelamente in attività legate al potere organizzativo e decisionale del datore. Il giudice deve sempre attribuire valore prevalente al comportamento tenuto dalle parti nell’attuazione del rapporto di lavoro.
I consulenti con partita IVA non computabili nella "forza lavoro" delle start-up
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 14 ottobre 2014, n. 87 E.pdf
La Risoluzione n. 87/E dettaglia i requisiti necessari all'iscrizione nella sezione speciale e alla fruizione delle agevolazioni fiscali: gli amministratori-soci sono considerati ai fini del rapporto solo se anche soci lavoratori o se aventi un impiego retribuito “a qualunque titolo”. Gli stagisti possono essere considerati forza lavoro solo se retribuiti mentre i consulenti esterni titolari di partita IVA non sono annoverabili tra i dipendenti e i collaboratori rilevanti ai fini del rapporto.
Trasferimento d’azienda e obblighi retributivi
La Corte di Cassazione nella sentenza n. 21565/2014, depositata ieri, afferma che il cessionario d’azienda acquista gli obblighi gravanti sul cedente in favore del lavoratore, a norma dell’art. 2112 c.c. in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda.
Ambienti sospetti di inquinamento: informazione e rappresentante
Il MinLav, con Interpello n. 23/2014, chiarisce che spetta a ciascun datore di lavoro committente la valutazione inerente alla necessità di ripetere le informazioni erogate per il singolo sito, nonché quella inerente alla scelta del rappresentante ed alle modalità di svolgimento dei relativi compiti.
Tutela rafforzata prima ancora della distinzione tra rapporto autonomo e dipendente
Cass. civ., 10 ottobre 2014, n. 21497.pdf
Con la recente sentenza n. 21497/2014, la Suprema Corte - oltre a ricapitolare le linee guida per valutare la sussistenza o meno della subordinazione - ribadisce come i lavoratori iscritti alla gestione ENPALS siano salvaguardati da una tutela previdenziale ad ampio raggio.