Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2019&numero=223
Timestamp: 2020-08-10 22:09:28+00:00
Document Index: 131364623

Matched Legal Cases: ['art. 590', 'art. 76', 'art. 590', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 76']

Sentenza 223/2019 (ECLI:IT:COST:2019:223)
Deposito del 24/10/2019; Pubblicazione in G. U. 30/10/2019 n. 44
Norme impugnate: Decreto legislativo 10/04/2018, n. 36, nella parte in cui non prevede la punibilità a querela anche per i delitti previsti dall'art. 590-bis, c. 1°, del codice penale.
Massime: 40892 41884 41885
Atti decisi: ord. 3/2019
Massima n. 40892 Massima successiva
Prospettazione della questione incidentale - Asserito eccesso di delega in minus - Rilievo attinente al merito - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.
Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - per omessa considerazione del margine di discrezionalità spettante al Governo nell'esercizio della delega - della questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo n. 36 del 2018, con la quale il rimettente denuncia un «eccesso di delega in minus». L'eccezione è relativa a un profilo che attiene al merito della questione anziché alla sua ammissibilità.
decreto legislativo 10/04/2018 n. 36
Massima n. 41884 Massima successiva Massima precedente
Reati e pene - Lesioni personali stradali gravi o gravissime con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale - Inclusione tra i delitti procedibili a querela - Omessa previsione - Denunciata violazione dei criteri di delega - Insussistenza - Non fondatezza della questione.
È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Tribunale di La Spezia, in riferimento all'art. 76 Cost. - del d.lgs. n. 36 del 2018, nella parte in cui non prevede la procedibilità a querela anche per i delitti previsti dall'art. 590-bis, primo comma, cod. pen., in contrasto con quanto stabilito dall'art. 1, comma 16, lett. a), della legge n. 103 del 2017. Posto che il criterio di delega impartito da quest'ultima disposizione imponeva di preservare la procedibilità d'ufficio quando ricorresse la condizione di incapacità della persona offesa, senza specificare se detta condizione dovesse essere preesistente o creata dalla condotta criminosa, era in facoltà del Governo ritenere che una esigenza di tutela rafforzata ricorresse anche rispetto al delitto di lesioni stradali gravi o gravissime previsto dalla disposizione censurata, produttivo di notevoli conseguenze pregiudizievoli per la salute della vittima, le quali a loro volta possono determinare una situazione di incapacità, transitoria o permanente, tale da rendere più difficoltosa una eventuale iniziativa giudiziaria volta a sollecitare la persecuzione penale del responsabile. La previsione della procedibilità a querela si sarebbe d'altronde posta in aperta contraddizione con la scelta compiuta con la legge n. 41 del 2016, di prevedere la procedibilità d'ufficio di tutte le fattispecie di lesioni stradali, in considerazione del particolare allarme sociale determinato dalle condotte che con la nuova incriminazione si intendevano contrastare; mentre la scelta del legislatore delegante appariva volta a prevedere la procedibilità a querela solo per fatti di modesto contenuto offensivo. (Precedente citato: sentenza n. 127 del 2017).
legge 23/06/2017 n. false art. 1 co. 16
Massima n. 41885 Massima precedente
Delegazione legislativa - Mancato parziale esercizio della delega - Violazione dell'art. 76 Cost. - Condizione - Stravolgimento della legge di delegazione.
Per costante giurisprudenza costituzionale, il mancato parziale esercizio della delega da parte del legislatore può determinare una responsabilità politica del Governo verso il Parlamento, ma non una violazione dell'art. 76 Cost., a meno che ciò non comporti uno stravolgimento della legge di delegazione. (Precedenti citati: sentenze n. 304 del 2011, n. 149 del 2005, n. 218 del 1987, n. 8 del 1977 e n. 41 del 1975; ordinanze n. 283 del 2013 e n. 257 del 2005).