Source: http://docplayer.it/11009390-Il-trasferimento-generazionale-della-farmacia-privata-il-passaggio-generazionale-per-atto-tra-vivi.html
Timestamp: 2018-11-17 07:13:35+00:00
Document Index: 96344328

Matched Legal Cases: ['art. 769', 'art. 48', 'art. 738', 'art. 742', 'art. 741', 'art. 770', 'art. 739', 'sentenza ', 'art. 801']

Il trasferimento generazionale della farmacia privata: il passaggio generazionale per atto tra vivi - PDF
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1 della farmacia privata: il passaggio generazionale per atto tra vivi Dott. Marino Mascheroni Professore a contratto di Diritto Tributario Università di Milano
2 La forma indiretta: il conferimento con i familiari (1) Il conferimento di azienda è un operazione di riorganizzazione attraverso il quale un azienda (conferente) viene apportata in un ente giuridicamente diverso. Nella realtà della Farmacia l operazione realizza una trasformazione da una ditta individuale ad una Società di persone (società in nome collettivo o in accomandita semplice) stante la preclusione imposta dalla Legge 362 del 1991 di riservare la titolarità a figure giuridiche diverse. L articolo 176 stabilisce che il conferente (farmacista che apporta la farmacia in società) dovrà assumere quale valore fiscale della partecipazione ricevuta l ultimo valore riconosciuto dell azienda conferita, mentre la conferitaria (società) dovrà subentrare nella posizione della conferente in ordine agli elementi dell attivo e del passivo dell azienda stessa: si ha in sostanza una trasmigrazione di dati contabili da una all altra senza che sorgano plusvalenze tassabili.
3 La forma indiretta: il conferimento con i familiari (2) Lo strumento è idoneo anche ad ottenere uno scaglionato trasferimento generazionale della farmacia con l introduzione nell assetto societario della costituita società di un figlio con successive periodiche vendite o donazioni di quote (quindi esenti da ogni obbligo tributario) a suo favore.
4 La forma diretta: la donazione (1) La donazione d'azienda è una delle modalità mediante le quali è possibile trasferire un'azienda da un Soggetto ad un altro. Viene normalmente utilizzata per trasferire le imprese individuali a figli o altri familiari quando si è ancora in vita. Con la donazione, il passaggio generazionale della proprietà aziendale, solitamente ai familiari dell'imprenditore, avviene in modo opportunamente concordato dalle parti, senza l'incertezza dell'eventuale successione per causa di morte. La donazione è l'atto con il quale, per spirito di liberalità, una parte (donante) arricchisce l'altra (donatario), disponendo a favore di questa di un suo diritto, presente nel patrimonio, o assumendo verso la stessa una obbligazione (art. 769 c.c.). Come per la successione, anche gli atti di donazione oggi non sono più assoggettati ad imposta sulle donazioni ma, a differenza delle successioni, per le donazioni occorre effettuare una distinzione basata sul rapporto di parentela intercorrente tra il donante e il beneficiario.
5 La forma diretta: la donazione (2) Con la donazione d'azienda si ha quindi un trasferimento dell'azienda quale complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa (art c.c.) e richiede, per assumere validità, l'atto pubblico, pena la nullità; per l'atto di donazione è inoltre richiesta la presenza irrinunciabile dei testimoni (art. 48 legge n. 89/1913 sull'ordinamento del notariato). Come per gli atti a titolo gratuito aventi a oggetto beni mobili e immobili, in caso di donazione d'azienda, o di un ramo di essa, non è più dovuta l'imposta sulle donazioni, come già indicato in precedenza. Sono tuttavia assoggettate alle imposte indirette normalmente applicate sulle cessioni a titolo oneroso le donazioni verso soggetti diversi dai parenti entro il quarto grado. Anche ai fini delle imposte dirette per le operazioni di trasferimento d'azienda a titolo gratuito, indipendentemente dal grado di parentela esistente tra donante e beneficiario e a condizione che si prosegua l'attività d'impresa, è previsto un trattamento agevolativo.
6 La forma diretta: la donazione modale Gli articoli 793 e 794 del codice civile recano la disciplina della donazione modale, ossia della donazione gravata da un onere. Quest ultimo configura un obbligazione in senso tecnico imposta a carico del donatario (chi riceve la donazione), tenuto al relativo adempimento nei limiti del valore della cosa donata.
7 La forma diretta: la donazione: la collazione soggetti tenuti alla collazione beneficiari della collazione oggetto 1. coniuge superstite 2. figli legittimi e naturali sono gli stessi coeredi sopra indicati; questi, infatti, sono tenuti reciprocamente alla collazione per la formazione della massa da dividere. L'azione non spetta, però, a coloro che pur rientrando in dette categorie non sono divenuti eredi, come nel caso in cui non accettino l'eredità tutte le donazioni ricevute dal defunto a favore delle persone sopra indicate; alla collazione si è tenuti sia quando si è stati beneficiati in una donazione (donazione diretta) sia quando la liberalità risulti da atti diversi dalla donazione (donazione indiretta) come la rimessione del debito effettuata dal de cuius a favore dell'erede o anche in caso di negozio simulato 1. donazioni di modico valore a favore del coniuge (art. 738 c.c.); 2. le spese di mantenimento e di educazione e quelle sostenute per malattia, né quelle ordinarie fatte per abbigliamento o per nozze; 3. le spese sostenute dal defunto per il corredo nuziale e quelle per l istruzione artistica o professionale solo quando non eccedono notevolmente la misura ordinaria, tenuto donazioni escluse conto delle condizioni economiche del defunto (art. 742 c.c.), a meno che tali spese a favore dei discendenti non siano state effettuate per pagare i loro debiti o per soddisfare premi relativi a contratti di assicurazione sulla vita a loro favore (art. 741 c.c.); 4. la donazione rimuneratoria di cui all'art. 770 c.c. 5. le donazioni fatte dall'erede ai suoi discendenti o al coniuge ( art. 739 c.c.) dispensa è possibile che il testatore dispensi validamente dalla collazione sempreché questa non leda la quota del legittimario
8 La forma diretta: la donazione: revoca Anche dopo che la donazione è perfezionata e ha iniziato a dispiegare i suoi effetti, la legge prevede due ipotesi in cui può divenire inefficace, a seguito della pronuncia giudiziale di revocazione (o revoca ), con sentenza di tipo costitutivo, a patto che il donante o i suoi eredi decidano di esercitare l azione che l ordinamento prevede all uopo. Le due ipotesi sono del tutto eterogenee, infatti la prima è volta a sanzionare, sia pure indirettamente, il comportamento irriconoscente del donatario: si parla, tecnicamente, di ingratitudine del donatario (cfr. art. 801 c.c.). La seconda ipotesi, invece, tende a tutelare anche a posteriori la piena libertà di scelta del donante, nel senso che il legislatore presume (ma non in modo assoluto, dato che in mancanza di apposita domanda giudiziale la presunzione de quo non ha luogo) che se il disponente, al tempo della donazione, avesse saputo che sarebbero sopravvenuti dei figli, non avrebbe deciso di compiere il negozio di cui trattasi.
9 La cessione con vitalizio Si tratta di un contratto complesso, che racchiude, da un lato, la cessione d azienda e, dall altro, un contratto costitutivo di rendita vitalizia, con clausola di beneficio a favore di terzi.
10 La cessione con vitalizio: fiscalità La cessione d'azienda, con costituzione di rendita vitalizia, costituisce, per il cedente, realizzo della plusvalenza, pur se il corrispettivo sia rappresentato dalla costituzione del credito a una rendita vitalizia. La plusvalenza è tassabile se compiuta con atto a titolo oneroso da cui derivi un corrispettivo superiore al costo fiscale.