Source: http://www.sportellomarketing.com/e-commerce-gestione-fiscale.html
Timestamp: 2018-06-20 02:10:20+00:00
Document Index: 65337803

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 41', 'art. 22', 'art. 58', 'art. 5', 'art. 6']

e-commerce gestione fiscale - Sportello Marketing
Il commercio elettronico è INDIRETTO quando l’acquisto avviene on-line, ma la consegna avviene in seguito, fisicamente, attraverso il tradizionale servizio postale o tramite vettore.
​Le operazioni di commercio elettronico indiretto possono essere ricondotte alla fattispecie delle cessioni di beni (perché assimilate alle cosiddette “vendite a distanza”)
Il commercio elettronico è DIRETTO quando tutte le fasi della transazione (dall’ordine, al pagamento, alla consegna), avvengano on-line.
Va ricondotto alle prestazioni che hanno per oggetto un bene o un servizio messo a disposizione del destinatario in forma digitale e tramite una rete elettronica
LE OPERAZIONI DI COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO, COSÌ DETTI "SERVIZI DI E-COMMERCE"
Il regolamento comunitario di riferimento (Allegato 1 regolamento 2011/282/UE, così come modificato dal regolamento UE n. 1042/2013) fornisce un’elencazione esemplificativa dei servizi prestati tramite mezzi elettronici:
Le operazioni che non rientrano tra i "Servizi di e-Commerce"​
i servizi di tele radiodiffusione;
i CD-ROM, i dischetti e supporti fisici analoghi;
le video cassette e i DVD;
i servizi di insegnamento, per i quali il contenuto del corso è fornito da un insegnante attraverso Internet o una rete elettronica, vale a dire mediante un collegamento remoto;
i servizi di help desk telefonico;
i servizi di insegnamento che comprendono esclusivamente corsi per corrispondenza, come quelli inviati per posta;
i servizi tradizionali di vendita all’asta che dipendono dal diretto intervento dell’uomo, indipendentemente dalle modalità di offerta
la prenotazione in linea di biglietti di ingresso a manifestazioni culturali,
artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative o a manifestazioni affini;
la prenotazione in linea di soggiorni alberghieri, autonoleggio, servizi di ristorazione, trasporto passeggeri o servizi affin
DIFFERENZA TRA B2B E B2C
business to business (B2B): si tratta dell’insieme delle transazioni commerciali effettuate tra imprese
business to consumer (B2C): si tratta delle transazioni commerciali di beni e servizi tra imprese e consumatori finali
e-Commerce B2B indiretto
e-Commerce B2B diretto
​e-Commerce B2C indiretto
e-Commerce B2C diretto
La gestione dell’IVA in base al Paese di destinazione
Italia, rilevante IVA in Italia
Paesi UE, normale cessione intracomunitaria, non imponibile IVA ex art. 41 del D.L. n. 331/1993
Pesi Extra-UE, normale cessione all’esportazione: il cedente emetterà fattura non imponibile ex. art. 8 del D.P.R. n. 633/72 e presenterà apposita dichiarazione in dogana per acquisire il cosiddetto “visto uscire”
Per le fattispecie che rientrano nel commercio elettronico indiretto non è obbligatoria l’emissione della fattura, a meno che non sia richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. Le operazioni, inoltre, non sono soggette all’obbligo di certificazione fiscale (mediante scontrino o ricevuta).
Il commercio elettronico diretto è assibilabile ai fini IVA ad una prestazione di servizi.
Paesi UE ed extra UE, operazione non soggetta IVA.
Le operazioni di commercio elettronico B2B “diretto” sono soggette all’obbligo di fatturazione, nei termini di cui all’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972, ossia avuto riguardo al momento del pagamento del corrispettivo.
Gestione IVA per vendita in Italia
Rilevante IVA in Italia
Gestione IVA per vendita in Paese UE, valore del venduto sotto soglia
Rilevante IVA in Italia, se l’importo annuo delle vendite nello Stato membro di destino, nell’anno precedente e nell’anno in corso, non è superiore ad Euro 100.000 o al minor ammontare stabilito in ogni Stato membro di destinazione, secondo la Direttiva 2006/112/CE
GESTIONE IVA PER VENDITA IN PAESE UE, VALORE DEL VENDUTO SOPRA SOGLIA
Il soggetto dovrà nominare un rappresentante fiscale nello Stato membro di destinazione oppure procedere ad identificarsi direttamente. Emetterà fattura non imponibile ex art. 41 del D.L. n. 331/1993 al rappresentante fiscale o, se si è identificato direttamente, a “se stesso” con la partita IVA ottenuta nel paese della Comunità europea, predisponendo i modelli Intrastat.
Nel commercio elettronico indiretto non è obbligatoria l’emissione della fattura, come disposto dall’art. 22, comma 1, n. 1) del D.P.R. n. 633/1972. Non è soggetto ad alcun obbligo di certificazione fiscale. E’ necessario comunque predisporre una modalità per consentire al cliente di richiedere l’emissione del documento fiscale.
La gestione del reso senza l'emissione della fattura di vendita
Per recuperare l’IVA sui resi di merce nell’ambito delle attività di commercio elettronico indiretto che non comportino l’obbligo di emissione di fattura/scontrino/ricevuta fiscale, il soggetto deve fornire necessarie informazioni sull'acquirente e il bene ceduto (Ris. n. 274/E del 5 novembre 2009)
Gestione IVA nella vendita verso Paesi Membri
Il nuovo criterio territoriale applicabile ai servizi elettronici, di telecomunicazione e di tele radiodiffusione resi a privati consumatori comunitari, non è più basato sul Paese del fornitore, ma su quello del cliente (art. 58 della Direttiva n. 2006/112/CE, nel testo sostituito dall’art. 5 della Direttiva n. 2008/8/CE)
GESTIONE IVA NELLA VENDITA VERSO PAESI MEMBRI, in regime di MOSS
Il MOSS (Mini One Stop Shop) è un regime opzionale che evita alle imprese di doversi identificare ai fini IVA in tutti i Paesi membri in cui l’imposta è dovuta, vale a dire i Paesi in cui sono stabiliti i clienti. Con l’opzione MOSS, tali imprese, attraverso il numero di partita IVA di cui sono già in possesso, adempiono agli obblighi di dichiarazione e di versamento dell’imposta esclusivamente nel Paese membro in cui hanno la sede o la stabile organizzazione
Gestione IVA nella vendita in Italia
Le operazioni di commercio elettronico “diretto” da imprese con stabile organizzazione in Italia verso consumatori italiani sono soggette alla gestione “ordinaria” dei relativi adempimenti
L operazioni di commercio elettronico “diretto” sono soggette all’obbligo di fatturazione, nei termini di cui all’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972, ossia avuto riguardo al momento del pagamento del corrispettivo