Source: http://www.cnsu.miur.it/argomenti/documentazione/mozioni/2012/mo_2012_02_23_002.aspx
Timestamp: 2019-09-17 19:56:29+00:00
Document Index: 113226120

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art.50', 'art.13', 'art. 4', 'art.6', 'art.4', 'art.1', 'art. 6', 'art. 12', 'art.13']

Home pageMozioni2012proposta di modifica del regime fiscale delle borse di studio universitarie
Prot. N.6
Spedito il 24.02.2012
Dott. Attilio BEFERA
Oggetto: proposta di modifica del regime fiscale delle borse di studio universitarie
Adunanza del 23 febbraio 2012
VISTO l'art.12 comma 2 (Detrazioni per carico di famiglia) del d.p.r. 917/1986 (Testo unico dell'imposta sui redditi) e modifiche successive; che prevede come soglia massima ai fini della detrazione per figli a carico un reddito complessivo pari a 2.840,51 Euro;
VISTI l'art.50 comma 1 lett. c) (Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente), l'art.13 comma 1 lett. a) (Altre detrazioni) del d.p.r. 917/1986 (Testo unico dell'imposta sui redditi) e modifiche successive; che prevede l'assimilazione a redditi da lavoro dipendente delle "somme da chiunque corrisposte a titolo di borse di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante". Tale assimilazione comporta l'applicazione dell'IRPEF (con aliquota del 23%) alle somme percepite superiori a 8.000,00 Euro;
VISTI l'art. 4 della l. 476/1984; art.6 della l. 398/1989; art.4 l. 210/1998; art.1 comma 336 della l. 296/2006; art. 6 comma 13 l. 488/1999; che esentano dall'imposizione IRPEF i beneficiari delle borse di studio per fini e con le modalità conformi alla l. 390/1991; per la frequenza di corsi di perfezionamento di scuole di specializzazione, dottorato di ricerca, attività post-dottorato e corsi di perfezionamento all'estero; per particolari accordi e intese internazionali relativi a borse per non residenti; nell'ambito del programma SOCRATES;
VISTE la Ris. 22 novembre 2010, numero 120/E; Ris. 23 aprile 2009 numero 109; Ris. 8 agosto 2008 numero 356 dell'Agenzia delle Entrate; che confermano e chiarificano il dettato normativo sopra richiamato;
CONSIDERATA la scarsità delle risorse economiche tanto degli studenti e delle loro famiglie che non sempre riescono a far fronte alle proprie necessità; quanto dello Stato e delle Regioni che fanno fatica a garantire l'erogazione delle borse di studio anche nei confronti degli aventi diritto (la media nazionale delle borse effettivamente erogate si aggira intorno all'84% );
CONSIDERATA la disponibilità di alcune imprese ad offrire un sostegno economico a giovani meritevoli senza che tale iniziativa comporti alcun onere o aggravio per le finanze statali
CONSIDERATA in primo luogo la legislazione vigente che impone l'esclusione dal beneficio della detrazione d'imposta per figli a carico, alle famiglie i cui figli conseguano un reddito pari o superiore a 2840,51 Euro, reddito così basso da escludere qualsivoglia possibilità di autonomo sostentamento del beneficiario della borsa di studio; in secondo luogo che vengono mortificati dalla sottoposizione all'aliquota Irpef del 23% tanto i tentativi positivi di sostegno e valorizzazione del merito, che nascono dall'iniziativa libera e creativa di alcune imprese, quanto gli studenti che, per le proprie doti, sono beneficiari di borse di studio superiori a 8.000,00 Euro, e che potrebbero permettere, anche a soggetti privi di mezzi, il proseguimento della carriera accademica ai più alti livelli;
CONSIDERATA la necessità quanto mai stringente di partire dall'educazione e dalla valorizzazione del proprio capitale umano affinché il nostro Paese possa guardare al futuro con rinnovata fiducia, e che tale obiettivo può essere raggiunto, come ci suggerisce la nostra Costituzione, solo attraverso una coraggiosa difesa del diritto allo studio dei giovani " capaci e meritevoli anche se privi di mezzi";
CHIEDE l'innalzamento della soglia di fuoriuscita dal nucleo familiare, modificando l'importo attualmente pari a 2.840,51 Euro indicato all'art. 12 comma 2 della suddetta legge, sostituendolo con una cifra che rispecchi più adeguatamente la capacità di auto sostentamento del beneficiario della borsa; poiché l'innalzamento di tale soglia comporterebbe un aggravio notevole, forse non sopportabile, per le finanze statali: in via sussidiaria
PROPONE che le somme percepite a titolo di borsa di studio non vengano computate nel calcolo del reddito complessivo del soggetto a carico, garantendo alla famiglia dello studente beneficiario il mantenimento della relativa detrazione d'imposta.
CHIEDE che venga esteso il sistema di detrazione dall'IRPEF previsto dall'art.13 comma 1 lett. a) fino alle borse di studio che superino l'ammontare di 16.000,00 Euro.