Source: http://carpirinasce.it/ordinanaza-n.1-del-22-maggio-2012.html
Timestamp: 2018-05-22 13:24:25+00:00
Document Index: 165136727

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7']

- Carpi rinasce
Capo Diprociv – ordinanza 22 maggio 2012 n. 1
Con l’ordinanza in rassegna, adottata sotto il vigore dell‘art. 5, L. 24 febbraio 1992 n. 225 novellato dal D.L. 15 maggio 2012 n. 59, vengono disciplinati i primi interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare gli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il giorno 20 maggio 2012.
L’ordinanza si compone di 7 articoli e fa seguito alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 22 maggio 2012 dal seguente tenore:
“IL CONSIGLIO DEI MINISTRI
nella riunione del 22 maggio 2012
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, recante “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”;
Considerato che il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova e’ stato colpito il giorno 20 maggio 2012 alle ore4,00 circa da un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter e da successive scosse di forte intensita’;
Considerato che tali fenomeni hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumita’ delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati, provocando la perdita di vite umane, ferimenti e lo sgombero di diversi immobili pubblici e privati e danneggiamenti a strutture ed infrastrutture;
Ritenuto, pertanto, necessario, provvedere tempestivamente a porre in essere ogni azione urgente finalizzata al superamento della grave situazione derivante dai citati eventi sismici;
Ritenuto, quindi, che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dall’articolo 5, comma 1 della citata legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la dichiarazione dello stato di emergenza;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio del 21 maggio 2012, adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286;
D’intesa con i Presidenti delle regioni Emilia Romagna e Lombardia;
1. In considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5, commi 1 e 1-bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modifiche ed integrazioni, e’ dichiarato, fino al sessantesimo giorno dalla data del presente provvedimento lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, il giorno 20 maggio 2012.
2. Per l’attuazione degli interventi da effettuare nella vigenza dello stato di emergenza, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, si provvede con ordinanze – emanate dal Capo del Dipartimento della protezione civile – acquisita l’intesa delle regioni interessate, in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, volte alla realizzazione degli interventi finalizzati all’organizzazione ed al coordinamento dei servizi di soccorso ed assistenza ai soggetti colpiti dagli eventi, nonche’ agli interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessita’ delle popolazioni colpite dai predetti eventi, nonche’ al successivo ripristino e reintegro dei beni di pronto impiego utilizzati nelle zone terremotate in misura tale da garantire l’operativita’ del Servizio nazionale di protezione civile in caso di future possibili emergenze.
3. Alla scadenza del termine di cui al comma 1, le regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, come modificato dall’articolo 1, comma 1, lettera c) del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, provvedono, ciascuna per la propria competenza, in via ordinaria, a coordinare gli interventi conseguenti all’evento finalizzati al superamento della situazione emergenziale in atto.
L’ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile in rassegna assume il seguente contenuto.
Finalità, definizione delle misure di protezione civile e degli interventi; nomina, competenze e prerogative dei Direttori responsabili dell’attuazione degli interventi (art. 1)
L’art. 1, co. 1, individua le misure di protezione civile dirette a fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il giorno 20 maggio 2012, ai fini del soccorso e dell’assistenza alla popolazione, nonche’ gli interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessita‘.
A tal fine, le componenti e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile operano sotto il coordinamento del Dipartimento della protezione civile.
Il Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile della regione Emilia Romagna ed il Direttore generale della Direzione generale di protezione civile, polizia locale e sicurezza della regione Lombardia (di seguto i Direttori, n.d.r.) sono nominati responsabili dell’attuazione degli interventi di assistenza alla popolazione rispettivamente per le province di Bologna, Modena e Ferrara e per la provincia di Mantova. (comma 2).
A tal fine, i predetti Direttori possono operare anche per il tramite dei Sindaci dei comuni interessati e delle strutture di coordinamento istituite a livello territoriale, nonche’ avvalendosi del concorso delle colonne mobili delle altre regioni e province autonome e delle organizzazioni nazionali di volontariato attivate dal Comitato operativo di protezione civile, ovvero dal Dipartimento della protezione civile (comma 2, secondo periodo).
L’attivita’ di assistenza alla popolazione consiste nella fornitura di pasti e primi generi di conforto, nella sistemazione alloggiativa, nell’organizzazione di servizi di trasporto pubblico e privato, nelle verifiche di agibilita’ degli edifici ordinari effettuate ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2011 e di altre strutture, finalizzate al rientro tempestivo della popolazione nelle proprie abitazioni ed alla salvaguardia della pubblica incolumita’ (comma 3).
Al fine di garantire le attivita’ di cui sopra, i soggetti di cui al comma 2 sono autorizzati all’acquisizione dei beni e servizi necessari, all’occupazione e requisizione di beni mobili ed immobili, all’esecuzione dei lavori di allestimento delle aree destinate alla temporanea accoglienza, alla movimentazione di mezzi e materiali, alla stipula di apposite convenzioni per la sistemazione alloggiativa presso strutture pubbliche e private, anche di tipo alberghiero e all’erogazione di contributi per l’autonoma sistemazione (comma 4).
I Direttori di cui al comma 2, anche per il tramite dei Sindaci dei comuni interessati e delle strutture di coordinamento istituite a livello territoriale, provvedono inoltre all’esecuzione degli interventi provvisionali urgenti la cui mancata attuazione possa compromettere la pubblica incolumita’ ovvero pregiudicare le operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione (comma 5).
Liquidazione delle spese relative a interventi di somma urgenza (art. 2)
L’art. 2, prevede un regime diverso per la liquidazione delle spese sostenute da:
- componenti non statuali
- componenti statuali
a.- Le spese derivanti dalle attivita’ di cui all’articolo 1, commi da 3 a 5, nonche’ dalle eventuali attivita’ di concorso ai soccorsi di cui all’articolo 1, comma 1 poste in essere da componenti non statuali realizzate nelle prime 72 ore dall’evento calamitoso, sono liquidate dai Direttori, previa rendicontazione al Dipartimento della protezione civile.
Successivamente a detto termine i Direttori provvedono ad effettuare le suddette attivita’, previa autorizzazione del Dipartimento della protezione civile, sulla base di apposita richiesta, corredata da adeguata motivazione e dalla previsione di spesa massima.
b.- Per le attivita’ di cui all’articolo 1, comma 1, realizzate nelle prime 72 ore dall’evento calamitoso dalle componenti statuali, gli oneri di natura straordinaria sono rimborsati dal Dipartimento della protezione civile previa rendicontazione delle spese sostenute. Successivamente a detto termine il rimborso viene corrisposto solo per interventi preventivamente autorizzati dal Dipartimento sulla base di idonea quantificazione.
Inoltre, l’art. 2, prevede che per le acquisizioni straordinarie di beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori disposti in via d’urgenza ai sensi della presente ordinanza, le amministrazioni di cui all’articolo 1 provvedono ad inserire nei relativi atti negoziali apposite clausole volte all’accertamento della congruita’ della spesa anche ex post da parte dei propri uffici tecnici.
Gli atti negoziali relativi conseguentemente dovranno contemplare la preventiva accettazione da parte dell’operatore economico, della predetta congruita‘, tenuto conto della straordinaria circostanza di modo, tempo e luogo in cui la prestazione e’ stata eseguita.
Le amministrazioni di cui all’art. 1 per l’acquisizione di beni e servizi e per l’esecuzione dei lavori sono autorizzate a fare ricorso alle procedure di gara gia’ espletate, anche oltre il limite (il quinto d’obbligo, n.d.r.) di cui all’articolo 11 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, all’articolo 120 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 ed agli articoli 161 e 311 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, nonche’ alle relative norme regionali attuative e, se necessario, a fare ricorso ad operatori economici utilmente collocati in graduatoria, nel rispetto del criterio di economicita’ della spesa;
Contributi alle popolazioni colpite dal sisma (art. 3)
L’art. 3, prevede che i Direttori, per il tramite dei Sindaci dei comuni interessati, sono autorizzati ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa alla data del sisma sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’, adottati a seguito degli eventi sismici di cui in premessa, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un massimo di € 600,00 mensili, e, comunque, nel limite di € 100,00 per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unita’, il contributo medesimo e’ stabilito in € 200,00. Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di eta’ superiore a 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidita’ non inferiore al 67%, e’ concesso un contributo aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati.
L’art. 3, stabilisce che i benefici economici menzionati sono concessi:
–> sino alla data della verifica di agibilita’ effettuata ai sensi di quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2011, qualora la stessa non confermi l’inagibilita’;
–> in alternativa ad ogni altra forma di sistemazione alloggiativa di cui all’articolo 1, comma 3.
Emolumenti a favore del personale publico (art. 4)
L’ar. 4, regola i compensi dovuti per prestazioni straordinarie espletate dal personale della P.A.
In favore del personale delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnato nelle attivita’ di cui all’articolo 1, e’ riconosciuta la corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro straordinario nel limite massimo di 30 ore forfetarie per le prime 72 ore dall’evento, nonche’ 50 ore mensili effettivamente svolte, oltre a quelle gia’ autorizzate dai rispettivi ordinamenti, fino alla cessazione dello stato di emergenza (comma 1).
Al personale dirigenziale ed ai titolari di incarichi di posizione organizzativa delle amministrazioni di cui al comma 1, direttamente impegnato nelle predette attivita’, e’ riconosciuta:
–> un’indennita’ forfetaria per le prime 72, pari al 10% della retribuzione mensile di posizione e/o di rischio prevista dai rispettivi ordinamenti;
–> un’indennita’ mensile, pari al 20% della retribuzione mensile di posizione e/o di rischio prevista dai rispettivi ordinamenti, commisurata ai giorni di effettivo impiego, fino alla cessazione dello stato di emergenza, in deroga all’articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (comma 2).
I compensi di cui ai commi 1 e 2 relativi alle prestazioni successive alle prime 72 ore dall’evento, sono autorizzati dal Dipartimento della protezione civile sulla base di un piano di impiego definito dai Direttori. Per il personale del Dipartimento della protezione civile il piano di impiego e’ definito dal Capo del Dipartimento (comma 3).
Coperture assicurative e autorizzazione allo svolgimento di atività tecnico-scientifiche di analisi delle fenomenologie in corso (art. 5)
L’art. 5, prevede che il Dipartimento della protezione civile ed i Direttori sono autorizzati ad utilizzare polizze assicurative gia’ stipulate al fine di garantire idonea copertura al personale impiegato nelle attivita’ tecnico – scientifiche finalizzate alla gestione dell’emergenza, ivi compresi i liberi professionisti iscritti ai relativi albi e collegi professionali o associazioni di categoria (comma 1, primo periodo).
A questi ultimi e’ riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per vitto e alloggio, in misura corrispondente a quanto previsto per il personale appartenente all’area C del comparto Ministeri, debitamente documentate ai Direttori, che provvedono al successivo pagamento (comma 1, secondo periodo).
Il Dipartimento della protezione civile e’ altresi’ autorizzato allo svolgimento, anche attraverso i centri di competenza di cui al decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 20 luglio 2011 n. 3593, di attivita’ tecnico scientifiche di analisi delle fenomenologie in corso, finalizzate all’adozione di eventuali misure di salvaguardia della popolazione e degli operatori di protezione civile (comma 2).
Deroghe alle norme vigenti (art. 6)
Per la realizzazione degli interventi d’emergenza di cui all’ordinanza in commento, l’art. 6 prevede che, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, si provvede in deroga alle seguenti disposizioni normative:
–> regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20 (norme che impongono l’espletamento di gare, stabiliscono limiti alle variazioni del contratto per volontà della P.A., prevedono pareri del Consiglio di Stato e controlli della Corte dei conti, n.d.r.);
–> regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articolo 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 119 (norme che impongono l’espletamento di gare e confinano a casi eccezionali la trattativa privata, n.d.r.);
–> legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 7, 8, 9, 10, 10-bis, 11, 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 16 e successive modifiche ed integrazioni;
–> decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, articoli 6, 7, 9, 11, 53, 54, 55, 56, 57, 62, 63, 67, 68 70, 71, 72, 75, 76, 77, 80, 81, 82, 83, 84, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 118, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 141, 144, 145, 241 e 243;
–> decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 per le parti necessarie all’applicazione del decreto legislativo n. 163/2006;
–> leggi ed altre disposizioni regionali strettamente connesse agli interventi previsti dall’ordinanza.
Stanziamenti, contabilità e rendicontazione (art. 7)
Il provvedimento del Capo del Dipartimento di protezione civile, inoltre,
- stanzia 10.000.000,00 € per la realizzazione delle iniziative d’urgenza di cui all’ordinanza, ivi compreso il rimborso degli oneri del personale di volontariato di protezione civile;
- autorizza l’apertura di contabilità speciali intestate ai Direttori;
- prevede il trasferimento delle risorse stanziate alle contabilità speciali avviene sulla base delle rendicontazioni trasmesse dai Direttori.