Source: https://www.scribd.com/document/70258/manuale
Timestamp: 2018-10-22 17:52:41+00:00
Document Index: 7783138

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Cassazione III sentenza n.6142/2012
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Rischio illegittimità per gli atti dell'Agenzia delle Entrate
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Cassciv 7581_2013 Disconoscimento Di Paternità
Sentenza Tar Obbligo via Impianti Di Produzione Nergia Biomasse Sentenza-tar-Toscana1169519281
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Lezioni Di Giustizia Costit.
Giorgio Almirante Seduta RAI
Circolari Del 28 Febbraio 2012
LA STRANA E ILLEGITTIMA GESTIONE DEL SII_SERVIZIO IDRICO I…
Installazione ed avvio delle Banche Dati Requisiti di sistema Installazione Disinstallazione Avvio
Contenuto e struttura delle Banche Dati Sentenze della Cassazione civile Sentenze della Cassazione penale Sentenze Amministrative Sentenze Corte Costituzionale Giurisprudenza Legislazione Legislazione Regionale Prassi Note e Dottrina I Codici Legislazione Europea Sentenze della CE Catalogo Generale Guida operativa Mouse Tasti funzionali Descrizione delle finestre e delle barre
DVD JURIS DATA
Icone e comandi Icone della barra strumenti Icone della barra laterale Area di lavoro Ridimensionamento delle finestre Il linguaggio di ricerca Caratteristiche Operatori logici Operatori di prossimità Uso delle parentesi Caratteri jolly ( * e ? ) Elementi non utilizzabili Glossario Modalità di ricerca Ricerche nelle Sentenze Ricerche nella Giurisprudenza Ricerche nella Legislazione Ricerche nella Legislazione Regionale Ricerche nella banca dati con i Codici Ricerca nella Prassi Ricerca nelle Note e Dottrina Ricerche nella Legislazione UE
Ricerche nelle Sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di I grado delle Comunita’ europee Ricerca nel Catalogo Generale Restringi ricerca Modalità di consultazione Consultazione dei documenti delle Sentenze Integrali Consultazione dei documenti della banca dati Giurisprudenza Consultazione dei documenti della banca dati Legislazione Consultazione dei documenti della banca dati Legislazione Regionale Consultazione dei documenti della banca dati I Codici Consultazione dei documenti della banca dati Prassi Consultazione dei documenti della banca dati Legislazione UE Consultazione del Catalogo Generale Giuffrè Navigazione tra banche dati Archiviazione dei documenti e Aggiornamento ON LINE Stampa documenti Memorizzazione documenti Annotazioni dell’utente
Capitolo 1 Installazione e avvio delle banche dati Requisiti di sistema
La configurazione minima del computer è quella standard per eseguire Microsoft Windows 95  (consultare il relativo manuale per informazioni dettagliate). Comunque è preferibile disporre almeno di un processore Pentium e 64 Mb di memoria RAM. È necessario inoltre aver installato INTERNET EXPLORER versione 5.0 o superiore e avere un lettore DVD-ROM.
Nel menu AvvioProgrammi verrà aggiunta la cartella 'JURIS DATÀ, ed in essa saranno inserite le icone per l'avvio del software di ricerca e per la procedura di Disinstallazione.
È possibile procedere alla rimozione del programma cliccando sull'icona “Uninstall Juris Data” presente nella scelta Programmi dal Menu Avvio sotto “Juris data”.
Per consultare la banca dati, fare clic nella cartella 'JURIS DATÀ del menu Avvio/Programmi. A video comparirà una nuova finestra con la possibilità di scegliere tra le diverse banche dati quella che s'intende interrogare. Il clic sull'icona della banca dati prescelta avvierà la consultazione.
Inserire il DVD-ROM nel lettore ottico. Dal Menu Avvio attivare il comando ESEGUI; nella finestra di dialogo che si aprirà, digitare, in riga di comando, la lettera identificativa del lettore ottico, seguita da :setup.exe (es.: D:setup).
All'avvio dell'installazione verrà proposta una serie di finestre per la richiesta di informazioni sull'installazione nelle quali fare clic su continua fino a confermare l'installazione. Per abbandonare scegliere Abbandona. Al termine del trasferimento dei file, una finestra di dialogo avvertirà del buon esito dell'installazione e sarà necessario chiudere tutte le applicazioni e riavviare il computer.
Capitolo 2 Contenuto e struttura Sentenze della Cassazione civile
La banca dati Sentenze della Cassazione civile, riporta il testo integrale di tutte le sentenze pronunciate dalla Suprema Corte e ufficialmente massimate, che siano state pubblicate a partire dal 1986. Non sono comprese le sentenze non ufficialmente massimate, le conformi e quelle non disponibili al pubblico a causa del mancato pagamento dei diritti di registrazione. Queste ultime sono state sostituite dalle rispettive massime. A ciascuna decisione è stato collegato il sommario (le voci e sottovoci) che compare sul Massimario della Giustizia civile, al fine di individuare in modo immediato gli istituti cui la sentenza fa riferimento. Inoltre le pronunce dal 1998 sono state corredate delle note del Massimario di Giustizia civile e quelle tra esse ritenute più significative, in quanto risolutive di contrasti giurisprudenziali o di questioni di particolare importanza, sono state arricchite di osservazioni redazionali inedite. Il DVD-ROM riporta pertanto il testo integrale di tutte le sentenze le cui massime siano state pubblicate sia sulla Giustizia civile - Massimario annotato della Cassazione della casa editrice Giuffrè che sul Massimario della Giurisprudenza Italiana edito dalla UTET. La banca dati - Sentenze della Cassazione civile è suddivisa nei due archivi delle SENTENZE e della CLASSIFICAZIONE: Il contenuto di ogni archivio è costituito da documenti, omogenei tra loro, strutturati in parti diverse (paragrafi). Il paragrafo individua un insieme di informazioni con un significato specifico all'interno di ciascun documento. Esaminiamo ora in dettaglio la struttura dei due archivi della banca dati.
Il paragrafo NB riporta le note pubblicate, sul Massimario della Giustizia civile, in calce alle massime. Quello invece contrassegnato con NL contiene note redazionali con commenti dottrinari. Nei casi in cui la sentenza non sia stata ancora pubblicata e depositata in cancelleria, a video comparirà solo il testo della massima tratto dal Massimario della Giustizia civile. In alcuni casi il Fatto e il Diritto sono stati riuniti, dall'estensore della sentenza, in un unico paragrafo. In tal caso sul margine sinistro dello schermo compare la sigla FD. Da ciascun documento è possibile richiamare con il tasto Abstract una sintesi della sentenza
Questo archivio, tratto dallo schema di classificazione del Repertorio generale annuale della Giustizia civile, contiene un indice analitico in cui sono state suddivise e catalogate le sentenze contenute nella banca dati. Tale indice è organizzato per istituti a carattere più generale (grandi voci) e istituti a contenuto più limitato (sotto voci).
L'Intestazione riporta l'inizio della sentenza con i nomi dei magistrati che compongono il collegio giudicante; l'indicazione delle parti e dei loro difensori; gli estremi delle decisioni che si impugnano. Il Fatto e il Diritto riportano la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione. Il P.Q.M. contiene il dispositivo della sentenza e la data della deliberazione.
La banca dati Sentenze della Cassazione penale, riporta il testo integrale di sentenze pronunciate dalla Suprema Corte relative agli anni di riferimento della banca dati. A ciascuna sentenza sono stati associati i riferimenti normativi e la classificazione del repertorio di Giustizia Civile. La banca dati Sentenze della Cassazione penale è suddivisa nei due archivi delle Sentenze e della Classificazione. Il contenuto di ogni archivio è costituito da documenti, omogenei tra loro, strutturati in parti diverse (paragrafi). Il paragrafo individua un insieme di informazioni con un significato specifico all'interno di ciascun documento. Esaminiamo ora in dettaglio la struttura dei due archivi della banca dati.
Archivio Classificazione
L’archivio delle sentenze riproduce il testo delle pronunce della Suprema corte. Ciascun documento della banca dati riporta il testo di una sentenza con: • l’Intestazione della sentenza e i nomi dei magistrati che compongono il collegio giudicante, le iniziali delle parti e i nomi dei loro difensori, gli estremi delle decisioni che si impugnano; • il Fatto e il Diritto che riportano la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione; • il P.Q.M. che contiene il dispositivo della sentenza e la data della deliberazione. • In alto a destra vengono costantemente mostrati gli estremi della sentenza. • In alcuni casi il Fatto e il Diritto sono stati riuniti, dall'estensore della sentenza, in un unico paragrafo. Da ciascun documento è possibile richiamare tramite l’icona la classificazione della sentenza. Le sentenze più recenti possono essere prive di Voci e riferimenti normativi in quanto la sentenza è in fase di completamento dei dati.
La banca dati Sentenze Amministrative, riporta il testo integrale di sentenze pronunciate da T.A.R. e Consiglio di Stato relative agli anni di riferimento della banca dati. A ciascuna sentenza sono stati associati i riferimenti normativi e la classificazione del repertorio di Giustizia Civile. La banca dati Sentenze Amministrative è suddivisa nei due archivi delle Sentenze e della Classificazione. Esaminiamo ora, in dettaglio la struttura dei due archivi della banca dati.
La banca dati Sentenze della Corte Costituzionale, riporta il testo integrale di sentenze ed ordinanze di legittimità costituzionale pronunciate dalla Consulta relative agli anni di riferimento della banca dati. La banca dati Sentenze della Corte Costituzionale è suddivisa nei due archivi delle Sentenze e Ordinanze e della Classificazione. Esaminiamo ora, in dettaglio, la struttura dei due archivi della banca dati.
Archivio sentenze e ordinanze
L'archivio delle sentenze e delle ordinanze riproduce il testo delle pronunce della Corte Costituzionale. Ciascun documento della banca dati riporta il testo di un sentenza (o ordinanza) con: l'intestazione della sentenza, i nomi dei magistrati che compongono il collegio giudicante, le generalità delle parti, i rispettivi difensori, gli estremi delle norme di legge o delle pronunce delle quali si propone il giudizio di legittimità costituzionale; il Fatto e il Diritto che riportano la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione; il P.Q.M. che contiene il dispositivo della sentenza (o dell'ordinanza), la data della deliberazione e del deposito.
L'archivio delle sentenze riproduce il testo integrale delle pronunce dei T.A.R. e del Consiglio di Stato. Ciascun documento della banca dati riporta il testo di una sentenza con: • l'intestazione della sentenza, le iniziali o i nomi della parte ricorrente, l'ente resistente, i nomi dei rispettivi difensori, gli estremi delle decisioni e dei provvedimenti che si impugnano; il Fatto e il Diritto che riportano la concisa esposizione dello svolgimento del• processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione; il P.Q.M. che contiene il dispositivo della sentenza e la data della deliberazione• e del deposito.
La banca dati Giurisprudenza riporta tutto il contenuto dei volumi del Repertorio generale annuale della Giustizia civile a partire dal 1979. Tutte le informazioni sono suddivise in quattro archivi: • • • Massime Classificazione (Voci/Sottovoci) Legislazione
Archivio Legislazione e Archivio Bibliografia
Negli archivi di legislazione e bibliografia sono presentate tutte le informazioni dottrinali e normative relative ai diversi argomenti. Sotto ciascuna voce, o voce e sottovoci, compaiono tutti i dati legislativi, nonché i riferimenti bibliografici con autore, titolo, rivista. Pertanto per ciascun istituto giuridico vengono presentate tutte le informazioni apparse sui volumi degli anni di riferimento della banca dati.
• Bibliografia Il contenuto di ogni archivio è costituito da documenti, omogenei tra loro, strutturati in parti diverse. Esaminiamo ora in dettaglio la struttura degli archivi della banca dati.
Archivio massime
I testi delle massime vengono presentati con un corredo di informazioni che ne arricchisce la consultazione. Infatti in testa a ciascuna pronuncia giurisprudenziale viene riportata la voce, con le eventuali sottovoci, alla quale è stata ricondotta e che è di ausilio per individuare rapidamente l'argomento al quale appartiene. Di seguito compaiono i riferimenti normativi e il testo vero e proprio della massima. Seguono gli estremi della sentenza (autorità, data, numero ...) e le fonti da cui la massima è tratta. Per evidenziare le massime più importanti, è stata introdotta dalla edizione 1999 la colorazione in rosso del testo.
Archivio Classificazione (Voci/Sottovoci)
L'archivio delle voci è tratto dallo schema generale di classificazione del Repertorio generale annuale della Giustizia civile e consiste in un grande indice di argomenti tra i quali sono state suddivise e catalogate le massime della banca dati. Tale indice è organizzato per istituti giuridici a carattere generale (grandi voci) e istituti a contenuto più specifico (sottovoci).
La banca dati Legislazione, riporta il testo dei provvedimenti normativi emanati dallo Stato italiano dall'anno 1945 all'anno di aggiornamento del cd rom, nonchè un’ampia selezione di norme anteriori fino al 1861 ancora in vigore. L'opera costituisce la riproduzione integrale della Parte I della prestigiosa rivista La legislazione italiana. Sono stati omessi soltanto i provvedimenti a efficacia circoscritta (per esempio quelli che fissano il calendario venatorio o i provvedimenti prezzi). Tutti i testi legislativi sono riportati integralmente nel loro testo storico originario, autentico, arricchiti da una serie di rimandi, costruiti redazionalmente, a norme anteriori e successive in modo da poter ricostruire il testo vigente e avere nel contempo un quadro esaustivo di tutta la normativa succedutasi nel tempo. Molti provvedimenti, tra quelli che più hanno subito modifiche legislative, sono stati inseriti anche in testo vigente. I dispositivi delle sentenze della Corte costituzionale che dichiarano l'illegittimità di norme, sono riportati in collegamento agli articoli oggetto della decisione. Inoltre tutti i provvedimenti, nonché i singoli articoli e allegati, sono stati classificati in base alle voci e sottovoci del Repertorio di Giustizia Civile in modo che siano subito individuabili gli argomenti, le materie e gli istituti giuridici cui le norme fanno riferimento.
Esaminiamo ora singolarmente i diversi elementi presenti nei documenti.
Cominciamo innanzi tutto dall'epigrafe (titolo) del provvedimento che a video compare prima di ogni altra informazione sotto la lista dei documenti trovati. A sinistra sono riportati il tipo di provvedimento, la data e il numero seguiti dall'indicazione della Gazzetta Ufficiale in cui è pubblicato: entrambe le date possono esser utilizzate nella ricerca per estremi. Segue poi l'epigrafe vera e propria che può formare oggetto di specifica ricerca per parole libere (full text). In molti casi al titolo è stato aggiunto, redazionalmente a cura della casa editrice, anche il nome volgare, cioè il nome con cui il provvedimento è comunemente indicato. Qualora il contenuto del provvedimento sia stato omesso, di seguito al titolo compare l'indicazione [NON PUBBL]. Il preambolo costituisce la prima delle sezioni in cui il provvedimento è diviso e riporta tutte le indicazioni relative all'organo deliberante, alle norme che attribuiscono la potestà normativa che si esercita, al procedimento seguito per la formazione del provvedimento, ecc. Tale paragrafo non può formare oggetto di ricerca full text, ma può essere consultato in qualunque provvedimento.
Struttura dei documenti
La banca dati di legislazione è una raccolta di provvedimenti normativi, ciascuno dei quali è gestito come un unico documento, indipendentemente dal numero di articoli da cui è composto. I provvedimenti, oltre agli estremi, ai dati relativi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e all'epigrafe, presentano il preambolo, tutti gli articoli nonché gli allegati e le tabelle che costituiscono le diverse sezioni di ciascun provvedimento. È importante sottolineare la presenza, in ciascun provvedimento e articolo, di informazioni relative ad altri atti normativi che hanno inciso sugli stessi, determinandone l'abrogazione, la modifica o semplicemente un'integrazione. Sono anche riportate le variazioni che ciascuna norma ha determinato in provvedimenti anteriori. Grazie al ricco apparato di richiami (in banca dati definiti agganci), la consultazione dei provvedimenti consente di ricostruire il quadro normativo che si è succeduto nel tempo, dando conto delle norme in vigore in ciascun momento.
Gli articoli costituiscono le altre sezioni degli atti normativi. Sono riportati con numero e rubrica e possono essere ricercati direttamente sia per estremi (data e numero del provvedimento e specificazione dell'articolo ricercato) che per parole libere. Spesso i testi legislativi sono accompagnati da allegati e tabelle ricercabili direttamente per estremi o anche full text con termini che ricorrono nel loro testo.
Tutti i provvedimenti che risultano dalla somma di più atti diversi, di cui viene riprodotto il contenuto hanno una particolare struttura. È questo il caso delle leggi di ratifica ed esecuzione dei trattati internazionali: infatti il provvedimento risulta suddiviso in tante parti quanti sono gli atti che lo compongono. Ciascuna di esse ha gli stessi estremi e titolo dell'atto che le ricomprende tutte. Inoltre ogni parte riporta la descrizione del tipo di atto che ne costituisce il contenuto (legge, trattato, protocollo, piano regolatore) e un numero che evidenzia la somma delle parti e la posizione di quello corrente (es. 2 di 3 oppure 3 di 3) rispetto al totale.
La banca dati raccoglie provvedimenti normativi emanati da tutte le regioni italiane e dalle due province autonome di Trento e Bolzano dalla loro costituzione fino alla data di aggiornamento dei BUR riportata sulla confezione del disco. I testi normativi sono in testo vigente e le norme incorporano tutte le modifiche e abrogazioni previste dai provvedimenti succedutisi nel tempo. Dal testo degli articoli e delle note è possibile richiamare i riferimenti normativi e le pronunce di incostituzionalità che appaiano attivi (sottolineati in azzurro) come link. Tutti i provvedimenti sono stati classificati per argomenti il cui elenco è presente nella parte destra della schermata di ricerca. L'utilizzo della ricerca per classificazioni consente di reperire tutte le norme che le regioni abbiano emanato su specifici argomenti
Gli articoli sono riportati con numero e rubrica e possono essere ricercati direttamente sia per estremi (data e numero del provvedimento e specificazione del numero dell'articolo) che per parole libere. Spesso i testi legislativi sono accompagnati da allegati e tabelle ricercabili anch'essi direttamente per estremi o anche full text. A tutti i provvedimenti è stata associata la classificazione per una rapida individuazione della materia cui i testi normativi si riferiscono o anche per consentire la ricerca dei provvedimenti riferibili a specifici argomenti.
La banca dati di legislazione regionale è una raccolta di provvedimenti completi di estremi, epigrafe, dati relativi alla pubblicazione sul BUR, articolato nonché allegati e tabelle (salvo omissis determinati da abrogazioni o decisioni redazionali di non pubblicazione). Il testo delle norme è vigente ed è coordinato con tutti i provvedimenti successivi che li abbiano abrogati, modificati o semplicemente integrati. Le citazioni normative presenti nel testo degli articoli e delle note sono anche link per il passaggio immediato alla consultazione delle norme riferite. Nella consultazione è proposta innanzi tutto la lista dei documenti trovati e sotto l'epigrafe del primo dei provvedimenti individuati dalla ricerca. Di ciascun atto normativo viene specificato il tipo, la regione/provincia emanante, la data e il numero. L'epigrafe riporta il titolo del provvedimento e gli estremi del bollettino ufficiale della regione (BUR) su cui è stato pubblicato. Sia la data del testo normativo che quella del BUR possono esser utilizzate nella ricerca per estremi. Se di uno specifico provvedimento è pubblicata solo l'epigrafe nella finestra Documento compare la scritta Documento non presente.
Prassi La banca dati Prassi, riporta il testo dei provvedimenti emanati da Enti, Ministeri Autority ecc. che forniscono l’interpretazione della norma al fine di una corretta applicazione. L'opera raccoglie i documenti delle autorita’ piu’ importanti in materia di Previdenza, Assicurazioni, Fisco e tributi, Ambiente, Trasporti, Sicurezza del Lavoro, Comunicazioni, Alimentazione, Salute, Istruzione Concorrenza e mercato, Protezione dati personali, ecc. a partire dal 1996 ad oggi e ogni provvedimento e’ classificato e arricchito da link ipertestuali alla Legislazione nazionale, alla Giurisprudenza e alle citazioni di altra Prassi. Tutti i testi legislativi sono riportati in testo vigente. Inoltre tutti i provvedimenti, nonché i singoli articoli e allegati, sono stati classificati in base alle voci e sottovoci del Repertorio di Giustizia Civile in modo che siano subito individuabili gli argomenti, le materie e gli istituti giuridici cui le norme fanno riferimento. Struttura dei documenti La banca dati di Prassi è una raccolta di provvedimenti completi di estremi, epigrafe, destinatari, dati relativi alla pubblicazione in GU, articolato nonché allegati e tabelle (salvo omissis determinati da abrogazioni o decisioni redazionali di non pubblicazione). Il testo delle norme è vigente ed è coordinato con tutti i provvedimenti successivi che li abbiano abrogati, modificati o semplicemente integrati. Le citazioni normative presenti nel testo degli articoli sono anche link per il passaggio immediato alla consultazione delle norme riferite. Nella consultazione è proposta innanzi tutto la lista dei documenti trovati e sotto l'epigrafe del primo dei provvedimenti individuati dalla ricerca. Di ciascun atto normativo viene specificato il tipo, l’Ente o il Ministero, la data e il numero. L'epigrafe riporta il titolo del provvedimento e gli estremi. Sia la data del testo normativo che quella della GU se presente, possono esser utilizzate nella ricerca per estremi.
A tutti i provvedimenti è stata associata la classificazione per una rapida individuazione della materia cui i testi normativi si riferiscono o anche per consentire la ricerca dei provvedimenti riferibili a specifici argomenti. E’ infine possibile ricercare per Quadro Normativo, scegliendo nel menu’ a tendina il tipo di provvedimento legislativo che e’ strettamente inerente al documento di Prassi che si vuole ricercare.
La banca dati I Codici contiene: • Codice Civile; • Codice Penale; • Codice Procedura Civile; • Codice Procedura penale con le relative disposizioni di attuazione ed il Regolamento per l'esecuzione; • Codice penale militare di pace; • Codice penale militare di guerra; • Codice della navigazione e relativi regolamenti; • la Costituzione della Repubblica in testo vigente;
Molti articoli presentano anche richiami di nota il cui testo riporta indicazioni di modifiche e abrogazioni che il testo della norma in consultazione ha subito da parte del legislatore e riferimenti a pronunce della Corte Costituzionale.
Archivio dei codici
Il testo di ciascun codice è presentato in articoli distinti che a video possono essere consultati in modo sequenziale, completati da un corredo di informazioni che ne arricchisce la consultazione. Ciascun testo infatti può presentare: • rimandi redazionali (tra parentesi quadra) ad altri articoli dello stesso codice o di codici diversi; • rimandi legislativi contenuti nelle note; • rimandi alle sentenze di illegittimità costituzionale. Tutti questi rimandi costituiscono il tramite per accedere alle norme richiamate. Infatti premendo, in loro corrispondenza, il tasto sinistro del mouse, il software richiamerà a video il testo della norma a cui si riferisce il richiamo attivato. Anche i rimandi espliciti a codici o a leggi che lo stesso legislatore ha inserito nel corpo delle norme sono stati gestiti in modo da costituire un rapido tramite verso gli articoli riferiti, allo stesso modo di tutti gli altri richiami. Da ciascun articolo dei codici è inoltre possibile richiamare la struttura in cui esso è inserito, con la possibilità di visualizzare il Libro, il Titolo, il Capo, la Sezione, il Paragrafo e tutte le relative note.
La banca dati Note e Dottrina è costituita da un archivio di materiale esclusivo e firmato; esso è stato selezionato dalle riviste della Casa Editrice Giuffrè pubblicate a partire dal 1995. Le note sono legate alla massima che commentano approfondimento sulla decisione in oggetto. e sono documenti di
DOTTRINA Anche i testi di dottrina vengono presentati con un corredo di informazioni del tutto simile a quello presente nelle note con in più la possibilità di vedere i riferimenti normativi che la redazione ha ritenuto di segnalare come importanti per la comprensione del documento o ad esso inerenti. Tali riferimenti, presenti nella “linguetta Rif. Normativi” posizionata accanto a quella recante la dicitura “Documento”, riporta i link tramite i quali sarà possibile navigare direttamente verso la legge o l’articolo di codice richiamato.
È stata selezionata inoltre anche la Dottrina pubblicata su riviste Giuffrè dal 1995 ad oggi I documenti di dottrina sono stati integrati con l’aggiunta di classificazione e riferimenti normativi. Tale nuova raccolta indipendente è inserita solo su DVD juris data Maior, Il materiale è esclusivo della casa editrice e quindi non è presente in nessuna altra banca dati.
NOTE I testi delle note vengono presentati con un corredo di informazioni che ne arricchisce la consultazione. Infatti in testa a ciascuna viene riportata la voce, con le eventuali sottovoci, alla quale è stata ricondotta e che è di ausilio per individuare rapidamente l'argomento al quale appartiene. Di seguito compaiono i riferimenti giurisprudenziali di cui si commenta il testo, e sulla destra in blu il link che permette di navigare verso il testo vero e proprio della massima. Seguono il titolo della nota e la rivista da cui essa è tratta. Completano le informazioni il nome e cognome dell’autore. Il testo delle note è a sua volta corredato da note interne linkate in fondo al documento.
Il diritto della Unione Europea: Legislazione della UE
La banca dati Legislazione UE, riporta il testo dei provvedimenti normativi emanati dalla Unione europea a partire dall'anno 1952 all'anno di aggiornamento del DVD. Tutti i testi legislativi sono riportati integralmente nel loro testo vigente, arricchiti da una serie di rimandi (link), costruiti redazionalmente, a norme anteriori e successive in modo da poter ricostruire l’ambito logico e avere nel contempo un quadro esaustivo di tutta la normativa succedutasi nel tempo. Inoltre tutti i provvedimenti, nonché i singoli articoli e allegati, sono stati classificati in base ad una estrapolazione delle voci e sottovoci del Repertorio di Giustizia Civile in modo che siano subito individuabili gli argomenti, le materie e gli istituti giuridici cui le norme fanno riferimento.
Il preambolo costituisce la prima delle sezioni in cui il provvedimento è diviso e riporta tutte le indicazioni relative all'organo deliberante, alle norme che attribuiscono la potestà normativa che si esercita, al procedimento seguito per la formazione del provvedimento, ecc. Tale paragrafo non può formare oggetto di ricerca full text, ma può essere consultato in qualunque provvedimento.
Gli articoli costituiscono le altre sezioni degli atti normativi. Sono riportati con numero e rubrica e possono essere ricercati direttamente sia per estremi (data e numero del provvedimento e specificazione dell'articolo ricercato) che per parole libere. Spesso i testi legislativi sono accompagnati da allegati e tabelle ricercabili direttamente per estremi o anche full text con termini che ricorrono nel loro testo. Tutti i provvedimenti che risultano dalla somma di più atti diversi, di cui viene riprodotto il contenuto hanno una particolare struttura. È questo il caso dei trattati internazionali: infatti il provvedimento risulta suddiviso in tante parti quanti sono gli atti che lo compongono. Ciascuna di esse ha gli stessi estremi e titolo dell'atto che le ricomprende tutte. Inoltre ogni parte riporta la descrizione del tipo di atto che ne costituisce il contenuto (legge, trattato, protocollo) e un numero che evidenzia la somma delle parti e la posizione di quello corrente (es. 2 di 3 oppure 3 di 3) rispetto al totale
Struttura dei documenti La banca dati di legislazione UE è una raccolta di provvedimenti normativi, ciascuno dei quali è gestito come un unico documento, indipendentemente dal numero di articoli da cui è composto. I provvedimenti, oltre agli estremi, ai dati relativi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e all'epigrafe, presentano tutti gli articoli nonché gli allegati e le tabelle che costituiscono le diverse sezioni di ciascun provvedimento. È importante sottolineare la presenza, in ciascun provvedimento e articolo, di informazioni relative ad altri atti normativi che hanno inciso sugli stessi, determinandone l'abrogazione, la modifica o semplicemente un'integrazione. Grazie al ricco apparato di link, la consultazione dei provvedimenti consente di ricostruire il quadro normativo che si è succeduto nel tempo, dando conto delle norme in vigore.
Cominciamo innanzi tutto dall'epigrafe (titolo) del provvedimento che a video compare prima di ogni altra informazione sotto la lista dei documenti trovati. Sono riportati il tipo di provvedimento, la data e il numero e l’articolo. Segue poi l'epigrafe vera e propria che può formare oggetto di specifica ricerca per parole libere (full text).
Il Diritto dell’Unione Europea: Sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di I grado delle Comunita’ Europee.
La banca dati riporta il testo integrale di tutte le sentenze pronunciate dalla Corte di Giustizia e dal Tribunale di I grado CE che siano state pubblicate a partire dal 1989. A ciascuna decisione è stato collegato il sommario (le voci e sottovoci) che compare sul Massimario della Giustizia civile, al fine di individuare in modo immediato gli istituti cui la sentenza fa riferimento. Il DVD-ROM riporta pertanto il testo integrale di tutte le sentenze a cui sono collegate le massime presenti nella banca dati Giurisprudenza.
All’interno del DVD Juris Data è presente il Catalogo Generale della Case editrice. La consultazione può avvenire scegliendo la banca dati dalla maschera di apertura del DVD, oppure selezionando l’icona dall’interno di ciascuna banca dati. Il Catalogo riporta i dati di tutti i volumi editi, sia di quelli in commercio che di quelli storici. Le schede relative ai titoli non piu' presenti nel catalogo dei volumi in commercio non riportano alcuna indicazione di prezzo: sara' necessario contattare la Casa editrice per avere informazioni circa la disponibilita', formato e prezzo. La ricerca dei volumi può essere effettuata sui cataloghi Giuffrè, EGEA e della linea editoriale Cosa e Come. Di tutti i volumi sono presenti anche gli indici sommari che possono essere oggetto di ricerca specifica.
L'Intestazione della sentenza riporta gli estremi della causa trattata, l’oggetto le parti e la composizione del collegio. Il FattoDiritto riporta la concisa esposizione dello svolgimento del processo e dei motivi in fatto e in diritto della decisione. Il P.Q.M. contiene il dispositivo della sentenza e la data della deliberazione.
All’interno del catalogo generale è possibile impostare la ricerca per Editore, Materia, Collana, Autore, Titolo e Indice dei volumi. Tali campi possono essere associati tra loro in modo da individuare solo i volumi che soddisfano tutte le condizioni fissate. EDITORE: tale campo serve a circoscrivere la ricerca ai titoli dei singoli cataloghi Giuffrè Cosa&Come o EGEA. Se la scelta non viene effettuata, la ricerca sarà eseguita su tutta la banca dati. MATERIA: in questo campo sono riproposte le materie sotto le quali sono stati classificati i volumi presenti in banca dati. COLLANA:la ricerca in questo campo può essere effettuata full-text digitando le parole presenti nel titolo della collana. Il sistema presenterà tanti documenti per quante sono le collane nel cui titolo compaiono le parole ricercate . AUTORE: il nome dell’autore può essere digitato direttamente in questo campo. Tale ricerca permette non solo di trovare tutti i volumi di un autore, ma anche di reperirne gli scritti all’interno di testi miscellanei .
Da ciascun documento è possibile richiamare con il tasto Abstract una sintesi della sentenza.
TITOLO: la ricerca in tale campo si effettua per parole libere ed è utile se si conosce il titolo di un’opera o per individuare i volumi che facciano riferimento a un argomento ben definito. INDICE: questo paragrafo permette la ricerca full-text sull’indice sommario dei volumi. ANNO/I: in questo campo indicare il millesimo di edizione. Nel caso di range di anni separare i due millesimi con un trattino Es. 1999-2000.
Capitolo 3 Guida operativa Mouse
Nelle diverse fasi di consultazione il semplice clic del mouse (prodotto dalla pressione del tasto sinistro) sulle diverse icone, consente di attivare le funzioni, di consultare i documenti e anche di accedere alle opzioni offerte dal sistema di ricerca. Nei casi in cui si debba selezionare una descrizione da tabella, per esempio una parola dal glossario, sarà invece necessario un rapido doppio clic.
Alcuni tasti funzionali continuano a essere attivi e la loro presenza viene segnalata sulle icone di volta in volta associate ai diversi comandi.
Descrizione delle finestre e delle barre
Tutte le finestre principali sono caratterizzate dai medesimi elementi strutturali, che vengono di seguito elencati, nell'ordine dall'alto verso il basso: • • • • Barra del titolo Barra dei menu Barra degli strumenti Barra laterale La barra del titolo della banca dati compare sulla prima riga dello schermo e ne riporta il nome: quando l'applicazione è attiva, la barra del titolo risulta evidenziata. La barra dei menu è situata sotto la barra del titolo e riporta i nomi dei menu a tendina delle banche dati Juris Data. Ciascun menu, una volta aperto, presenterà a video una lista di funzioni dalla quale si potrà scegliere quella desiderata facendo clic con il mouse, o premendo la lettera sottolineata della voce di menu. La barra degli strumenti è situata al di sotto della barra dei menu e, come la barra laterale, fornisce un accesso rapido ai comandi.
Un clic sul pulsante consente la loro esecuzione. Tutte le operazioni effettuabili tramite tali pulsanti possono, in alternativa, essere svolte utilizzando i menu a tendina della barra dei menu. Durante la consultazione le icone cambiano a seconda della finestra di volta in volta visualizzata.
Attiva il passaggio verso la banca dati di Legislazione Attiva il passaggio verso la banca dati dei Codici Attiva il passaggio verso la banca dati di Legislazione Regionale. Visualizza l'albero di navigazione Torna all'ultima ricerca eseguita Avvia la ricerca. Va al primo documento della ricerca Va al blocco di documenti precedente a quello visualizzato. Va al documento precedente
Icone e comandi
La concreta funzionalità dei tasti (icone), di seguito descritti, è correlata alle diverse fasi della consultazione. Alcuni tasti durante la consultazione della stessa banca dati potranno comparire in nero (tasto abilitato) o in grigio spento (tasto non abilitato) a seconda della loro concreta utilizzabilità nei diversi contesti. Un piccolo testo d'aiuto, con una descrizione minima della funzione attivabile da ciascun pulsante, verrà visualizzato automaticamente soffermandosi per qualche istante, con il puntatore del mouse, su ciascuno di essi.
Icone della barra degli strumenti
Attiva il passaggio verso la banca dati di Giurisprudenza Attiva il passaggio verso la banca dati delle Sentenze della Cassazione Penale Attiva il passaggio verso la banca dati delle Sentenze della Cassazione Civile Attiva il passaggio verso la banca dati delle Sentenze Amministrative. Attiva il passaggio verso la banca dati delle Sentenze della Corte Costituzionale. Attiva il passaggio verso la banca dati Note e Dottrina Attiva il passaggio verso il Catalogo generale Attiva il passaggio verso la banca dati Prassi Va al documento seguente quello visualizzato Va al blocco di documenti successivo a quello visualizzato Va all'ultimo documento della ricerca
- Consente di restringere la ricerca durante la consultazione - Segnala, lampeggiando, che è stata attivata la funzione Restringi Visualizza lista documenti
Nascondi lista documenti Visualizza epigrafe. Nascondi epigrafe. Impostazioni di stampa Memorizza documenti Permette il collegamento ad internet Torna all’ultima ricerca eseguita Cancella la ricerca Ricerca nell'elenco voci
L'area di lavoro delle banche dati sarà costituita, a seconda della funzione in corso, dalla schermata con i campi di ricerca per l'inserimento dei dati, dalla finestra di visualizzazione del testo dei documenti e della loro gestione con annotazioni.
In ciascuna banca dati, durante la visualizzazione dei documenti sarà possibile dimensionare le finestre contenenti il documento trovato. Trascinando verso l’alto con il mouse la riga orizzontale superiore della finestra che si vuole allargare o restringere si potrà ottenere la dimensione voluta
Icone della barra laterale
Annotazioni utente Appunta documento visualizzato Trova parole ricercate Visualizza intero provvedimento
La barra di scorrimento, che compare sulla destra del documento, consente di scorrerne il testo con le modalità usuali di Windows.
Capitolo 4 Il linguaggio di ricerca
È possibile effettuare ricerche a testo libero (full-text) digitando uno o più termini ed è evidente che quanto più la domanda sarà precisa e completa tanto più il risultato della ricerca risulterà soddisfacente. Per rendere più specifica la domanda possono essere utilizzati gli operatori logici o booleani che consentono di ampliare o restringere l'interrogazione, stabilendo relazioni logiche tra più termini e orientando cosí la ricerca in modo più corretto. Un operatore logico non ha alcun significato se viene utilizzato da solo, ma solo se e in quanto mette in relazione i termini utilizzati nella stringa di ricerca. Analizziamo i vari operatori previsti dal sistema di ricerca ♦
Quando invece tra i termini sia presente l'operatore NOT, vengono selezionati tutti i documenti che contengono solo la prima parola digitata ma non la seconda. Si consiglia di utilizzare NOT quando si vuole escludere dalla ricerca un'accezione ben precisa del termine. Esempio assemblea NOT straordinaria Vengono ricercati tutti i documenti riguardanti l'assemblea, fatta eccezione per quelli relativi all'assemblea straordinaria.
ADJ (significato: adiacente, contiguo) Quando i termini di ricerca sono congiunti dall'operatore ADJ, vengono selezionati tutti i documenti che contengono le parole ricercate solo se adiacenti tra loro, indipendentemente dal loro ordine di successione nel testo. Si fa presente che le congiunzioni, gli articoli, i pronomi, le varie particelle grammaticali presenti tra i termini ricercati sono ignorati, a meno che non siano presenti nel glossario. Esempio pubblico ADJ impiego Vengono ricercati tutti i documenti che contengono le parole "pubblico impiegò' o "impiego pubblicò' solo se adiacenti. Si consiglia di utilizzare ADJ solo quando i termini hanno un significato particolare solo se contigui fra loro. È utile segnalare che la ricerca con ADJ potrebbe essere troppo limitativa; spesso è quindi conveniente utilizzare al suo posto l'operatore logico THEN THENn (significato: dopo, poi, entro n termini) Quando i termini di ricerca sono uniti dall'operatore THEN, vengono selezionati tutti i documenti contenenti la prima parola seguita dalla seconda entro n parole. Assegnando a n un valore numerico la ricerca viene limitata all'arco di parole indicato da n. Se n non viene specificato vengono ricercati i documenti che contengono i termini nell'ordine in cui sono stati digitati. Esempio incaricato THEN3 servizio Vengono ricercati tutti i documenti che contengono per esempio l'espressione “incaricato di pubblico servizio”.
♦ AND (significato: e, anche, +) La ricerca in AND è la più semplice e viene effettuata automaticamente quando si digitano più parole senza specificare alcun operatore. La stringa di ricerca, composta da due o più termini, congiunti da AND o semplicemente da uno spazio, seleziona tutti i documenti che contengono al loro interno tutte le parole digitate, in qualsiasi ordine e in qualsiasi parte del documento esse si trovino (all'interno dei paragrafi GV, SV). Esempio: oppure ♦ rapina AND mano AND armata rapina mano armata
♦ Quando tra due o più termini di ricerca è presente l'operatore OR, vengono selezionati tutti i provvedimenti che riportano almeno una delle parole digitate. Si consiglia di utilizzare OR quando i termini da ricercare siano sinonimi o esprimano concetti similari. Esempio peculato OR malversazione
OR (significato: o, oppure, =)
NOT (significato: non, -)
NEARn (significato: vicino entro n termini) Quando tra i termini di ricerca viene utilizzato l'operatore NEAR, vengono selezionati tutti i documenti che contengono le parole ricercate solo se vicine tra loro, indipendentemente dall'ordine in cui sono state digitate. Assegnando a n un valore numerico, la ricerca viene limitata entro il numero massimo di parole indicato da n. Se n non viene specificato esso assume valore uguale a tre. Simile all'operatore logico THEN se ne differenzia in quanto non rispetta la sequenza in cui le parole compaiono nell'espressione di ricerca. Esempio tacita NEAR accettazione Vengono ricercati tutti i documenti che contengono la parola “accettazione” prima o dopo il termine “tacita”, ma comunque entro un arco di tre parole.
comune è sufficiente digitare, sulla riga dei comandi, la radice della parola da ricercare seguita dall'asterisco. Esempio istig* Vengono in tal modo trovati tutti i documenti che contengono almeno uno dei termini quali “istigato”, “istigazione”, “istigative”, ecc..
Il punto interrogativo sostituisce un solo carattere. Sarà cosí possibile ricercare un termine nelle sue diverse forme, cioè al singolare, plurale, maschile e femminile. Esempio ordin? Vengono ricercati tutti i documenti che contengono almeno uno dei termini “ordina”, “ordini”, “ordino”, “ordine”.
Se si vogliono effettuare ricerche utilizzando contemporaneamente operatori logici differenti (AND, OR, NOT) occorrerà racchiudere tra parentesi i termini posti in relazione da ciascun operatore. Esempio giudiziario) (manicomio and giudiziario) or (ospedale and psichiatrico
Elementi non utilizzabili Stop word
Il programma non considera come elementi di ricerca gli articoli, le preposizioni, le congiunzioni, gli avverbi, i pronomi, le particelle grammaticali e alcune forme della coniugazione del verbo in quanto privi di significato specifico all'interno di testi giuridici. Pertanto tali termini non devono essere digitati nella stringa di ricerca. Quindi per ricercare le sentenze relative all'“abitualità nel reato”, occorre digitare abitualita reato o meglio abitualita then2 reato Gli apostrofi vanno invece omessi e sostituiti con uno spazio. Per esempio per ricercare “'NDRANGHETA” bisognerà digitare: NDRANGHETA.
Caratteri jolly (* e ?)
Per rendere più agevole la ricerca a testo libero il software mette a disposizione i cosiddetti caratteri jolly (* e ?). Tali caratteri consentono di effettuare, con un'unica interrogazione, numerose operazioni altrimenti possibili solo con l'operatore OR. Occorre porre particolare attenzione all'utilizzo di tali strumenti in quanto un loro uso non appropriato può portare a individuare un numero eccessivo e non significativo di documenti.
Punteggiatura e trattini
La stringa di ricerca - che può essere indifferentemente digitata in minuscolo o maiuscolo -, non deve contenere segni di interpunzione quali virgole, due punti, punto e virgola, virgolette, ecc. Gli acronimi, le sigle e le abbreviazioni andranno ricercati senza punti. Per ricercare “I.N.A.I.L.” bisognerà digitare INAIL.
L'asterisco integra la radice di una parola con più caratteri aggiuntivi. Quindi per ricercare nella banca dati tutti i documenti che contengono termini con radice
Le parole composte, nella cui grafia sia presente il trattino (-), dovranno essere ricercate, come visto nel caso dell'apostrofo, con le singole parole che le compongono, utilizzando gli operatori di prossimità. Per esempio Italia-U.S.A. deve essere ricercata come Italia adj USA
Capitolo 5 Modalità di ricerca Ricerche nelle Sentenze Ricerca a testo libero
Nelle ricerche a testo libero (full text) è sufficiente digitare direttamente i termini da ricercare nel campo Testo e fare clic sull'icona avvia la ricerca.
All'interno della banca dati è contenuto un glossario, cioè un indice alfabetico di tutte le parole presenti e utilizzabili per la ricerca. Per verificare se la parola che si intende ricercare è presente in banca dati, o per controllarne l'esatta grafia, si può utilizzare la funzione Glossario. Facendo clic infatti nel menu Ricerca – Vedi Glossario, si aprirà una finestra; occorrerà quindi inserire la radice di parola, seguita da *, e fare clic su Ricerca. La finestra che compare, riporta un elenco con tutte le parole presenti in banca dati che iniziano con la radice digitata. La funzione Glossario risulta molto utile quando ci si voglia rendere conto in anticipo di tutti termini che verranno individuati qualora si ricerchi una specifica radice di parola.
Tale ricerca effettuata nell'archivio delle sentenze è semplice e veloce; tuttavia, affinché questa modalità di ricerca esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di far ricorso agli operatori logici per individuare i documenti effettivamente pertinenti.
Il numero complessivo di sentenze trovate è indicato sulla riga in basso a sinistra del video. Nel caso di documenti molto lunghi, attivando la funzione Trova-chiavi, apparirà a video la parte di testo che contiene le parole ricercate, evidenziate in alta luminosità su fondo grigio.
Questa modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di una sentenza, oppure per individuare le decisioni che fanno riferimento a un determinato provvedimento normativo. Infatti a ciascuna massima sono stati collegati i riferimenti normativi a essa pertinenti. Le aree sono quattro: per estremi della sentenza, per articoli di codice e per estremi di legge (Standard normativi), e per nome del Presidente, Estensore, Pubblico Ministero. Essa viene attivata posizionandosi con il mouse nell'area in cui si intende effettuare la ricerca, compilando i campi con i dati a disposizione e confermando con l'icona .
La ricerca per voci permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile. Con questa ricerca è possibile scegliere, nell'indice delle Classificazioni, la fattispecie giuridica o il singolo istituto che interessa, per passare poi a visualizzare tutte le sentenze collegate. Per effettuare una ricerca per voci occorre: • posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; • fare clic sulla lettera per visualizzare l'elenco di voci e sottovoci. A video verranno proposti i documenti di voci e sottovoci che iniziano con la lettera selezionata e un clic con il tasto sinistro del mouse sulla voce/sottovoce consentirà di selezionarla per effettuare la ricerca. Nel campo Voci/Sottovoci della maschera di interrogazione comparirà la descrizione della voce individuata nell'elenco. Sarà sufficiente fare clic sull'icona per confermare la ricerca.
Questo tipo di ricerca permette di individuare le sentenze relative a un determinato articolo di codice o provvedimento normativo. Nella area di ricerca Codici, posizionandosi con il mouse sulla barra orizzontale e facendo clic, si visualizza l'elenco con la descrizione della Costituzione e dei diversi codici. Un ulteriore clic del mouse su una qualunque delle descrizioni ne permetterà la selezione. A questo punto sarà possibile completare i campi relativi all'articolo e alla eventuale sottonumerazione e, selezionando l'icona ,avviare la ricerca.
Il sistema proporrà tutte le sentenze classificate proprio con la voce/sottovoce selezionata. Se invece, dopo aver digitato i termini dell'interrogazione nel campo Voci/Sottovoci, si seleziona direttamente l'icona , senza passare dall'archivio delle voci, si otterranno tutte le voci che contengono la parola ricercata indifferentemente nella voce o sottovoce.
Con le stesse modalità viene impostata la ricerca per estremi di provvedimento, nell'area di lavoro Leggi. Si rammenta che qualora non si conoscano gli estremi completi, dopo aver selezionato sempre, prima di tutto, il tipo di provvedimento, è possibile compilare anche solo alcuni campi.
Estremi di sentenza
In questo campo, è possibile impostare la ricerca indicando giorno, mese, anno, numero e sezione della decisione: di norma è sufficiente indicare anno, sezione e numero per reperire la sentenza.
Ricerche nella Giurisprudenza Selezione degli archivi
La banca dati Giurisprudenza è divisa in due archivi: — Massime — Bibliografia. All'apertura della banca dati, nella maschera di ricerca, viene proposto l'archivio Massime in cui ricercare per Voci/Sottovoci o full-text sui quali è immediatamente possibile effettuare ricerche. Qualora si vogliano interrogare i dati bibliografici è possibile selezionare il diverso archivio facendo clic sulla linguetta corrispondente.
Nelle ricerche a testo libero (full text) è sufficiente digitare direttamente i termini da ricercare nel campo Testo in cui è presente il cursore lampeggiante, e fare clic sull'icona . Tale ricerca effettuata nell'archivio delle massime è semplice e veloce; tuttavia, affinché questa modalità di ricerca esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di far ricorso agli operatori logici per individuare i documenti effettivamente pertinenti.
Nell'esempio proposto il programma ricercherà tutti i documenti che contengono il termine bancarotta seguito entro le due parole successive dal termine impropria. Il numero complessivo di massime trovate è indicato sulla riga in basso a destra del video. Nel caso di documenti molto lunghi, attivando la funzione Trova-chiavi, apparirà a video la parte di testo che contiene le parole ricercate, evidenziate in alta luminosità su fondo nero.
La ricerca per voci permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile. Con questa ricerca è possibile scegliere, nell'indice delle Classificazioni, la fattispecie giuridica o il singolo istituto che interessa, per passare poi a visualizzare tutte le sentenze collegate. Per effettuare una ricerca per voci occorre: — posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; — fare clic sulla lettera per visualizzare l'elenco di voci e sottovoci.
A video verranno proposti i documenti di voci e sottovoci che iniziano con la lettera selezionata e un clic con il tasto destro del mouse sulla voce/sottovoce consentirà di selezionarla per effettuare la ricerca. Nel campo Voci/Sottovoci della maschera di interrogazione comparirà la descrizione della voce individuata nell'elenco. Sarà sufficiente fare clic sull'icona per confermare la ricerca.
Un ulteriore clic del mouse su una qualunque delle descrizioni ne permetterà la selezione. A questo punto sarà possibile completare i campi relativi all'articolo ed eventuale sottonumerazione e selezionando l'icona avviare la ricerca.
Il sistema proporrà tutte le massime classificate proprio con la voce/sottovoce selezionata. Se invece, dopo aver digitato i termini dell'interrogazione nel campo Voci/Sottovoci, si seleziona direttamente l'icona , senza passare dall'archivio delle voci, si otterranno tutte le voci che contengono la parola ricercata indifferentemente nella voce o sottovoce.
La ricerca delle Massime per estremi della decisione, permette di fare una vera e propria ricerca mirata dei documenti. È possibile infatti impostare la ricerca indicando oltre all'Autorità — che deve essere sempre specificata — anche giorno, mese, anno e numero della decisione (per individuare in modo univoco una sentenza è sufficiente l'anno e il numero). Dall'area di lavoro Autorità è possibile richiamare un elenco che presenta innanzitutto, in ordine di importanza, i principali organi giurisdizionali del nostro ordinamento sino alla Pretura, e poi, a partire dal Collegio Arbitrale tutti gli altri. Facendo clic sulla barra orizzontale è dunque possibile scegliere l'autorità: i campi sottostanti cambieranno, a seconda che i provvedimenti emanati dall'autorità scelta prevedano solo data e numero, oppure anche la sezione, la città, la regione ecc.. Supponiamo di dover ricercare le massime relative a una sentenza emanata dalla Pretura di Monza in data 8 febbraio 1988, occorrerà: 1) fare clic sulla barra orizzontale nella area di lavoro Autorità per richiamare l'elenco degli organi giudicanti; 2) scorrere l'elenco con il mouse e selezionare l'autorità Pretura; 3) completare con gli ulteriori dati a disposizione la maschera di input. Quando ci si posiziona con il mouse sul campo Città, si aprirà automaticamente un elenco in ordine alfabetico delle città; si potrà scorrere la barra verticale fino ad arrivare a “Monza”, oppure digitare la prima lettera del nome della città che
Questa modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di una sentenza, oppure per individuare le decisioni che fanno riferimento a un determinato provvedimento normativo. Infatti a ciascuna massima sono stati collegati i riferimenti normativi a essa pertinenti. Essa è suddivisa in tre aree di ricerca: per articoli di codice e per estremi di legge (Standard normativi) o per estremi della massima (Autorità emanante). Essa viene attivata posizionandosi con il mouse nell'area in cui si intende effettuare la ricerca, compilando i campi con i dati a disposizione e confermando con l'icona
Questo tipo di ricerca, permette di individuare le massime relative a un determinato articolo di codice o provvedimento normativo. Nella area di ricerca Codici, posizionandosi con il mouse sulla barra orizzontale e facendo clic, si visualizza l'elenco con la descrizione della Costituzione e dei diversi codici.
vogliamo scegliere (in questo caso M): il sistema proporrà direttamente la prima città il cui nome inizia con la lettera digitata (in questo caso Macerata). In tutte le ricerche per estremi, è comunque sempre necessario specificare il tipo di codice, di legge o di autorità del riferimento che si intende ricercare.
Ricerche nella Legislazione
La schermata di interrogazione è divisa in due aree di ricerca, la prima relativa alla Ricerca per Parole, la seconda relativa alla Ricerca per Estremi. La ricerca per parole libere può essere fatta sulle voci e sottovoci dei documenti o anche sul testo dei provvedimenti della banca dati. La ricerca per estremi, invece, è più mirata in quanto utilizza dati specifici del provvedimento quali giorno, mese, anno, numero, articolo etc.
Ricerca nell'archivio Bibliografia
Dalla maschera di interrogazione, è possibile, premendo La linguetta Bibliografia, richiamare l'archivio dei riferimenti bibliografici classificati per voci e sottovoci. La ricerca in tale archivio può essere effettuata sia per voci/sottovoci di classificazione, per parole libere o per Autore. Nel primo caso occorrerà posizionare il cursore nel campo Voci/Sottovoci e digitare la descrizione della voce o sottovoce della quale si vogliono richiamare le informazioni normative e bibliografiche. Nel secondo caso (ricerca per parole libere) occorrerà digitare le parole da ricercare nel campo Testo. Per esempio, cercando part time il sistema individuerà tutti i documenti bibliografici che riportano nel testo i termini digitati a prescindere dalla classificazione del documento. Con le stesse modalità si potranno consultare tutti i documenti trovati per individuare celermente tutte le indicazioni bibliografiche utili.
Voce e Sottovoce
La ricerca per voci permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile.
Con questa ricerca è possibile scegliere, nell'indice delle Classificazioni, la fattispecie giuridica o il singolo istituto che interessa, per passare poi a visualizzare tutte le sentenze collegate. Per effettuare una ricerca per voci occorre: — posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; — fare clic sulla lettera per visualizzare l'elenco di voci e sottovoci. A video verranno proposti i documenti di voci e sottovoci che iniziano con la lettera selezionata e un clic con il tasto destro del mouse sulla voce/sottovoce consentirà di selezionarla per effettuare la ricerca. Nel campo Voci/Sottovoci della maschera di interrogazione comparirà la descrizione della voce individuata nell'elenco. Sarà sufficiente fare clic sull'icona per confermare la ricerca.
I primi campi che compaiono nell'area di ricerca per estremi sono relativi a una interrogazione per range di anni e prevede l'inserimento dell'anno di inizio e fine della ricerca. Tale ricerca costituisce un utile complemento a quella per parole libere. Infatti, se non si conosce con esattezza l'anno di un testo normativo ma si riesce a ricondurlo a un intervallo di anni, può tornare utile associare detto intervallo alle parole che si pensa ricorrano nel testo. Tale specificazione temporale consente di ridurre il numero dei provvedimenti individuati dalla ricerca e di conseguenza agevola la consultazione delle norme.
Il sistema proporrà tutte le massime classificate proprio con la voce/sottovoce selezionata. Se invece, dopo aver digitato i termini dell'interrogazione nel campo Voci/Sottovoci, si seleziona direttamente l'icona , senza passare dall'archivio delle voci, si otterranno tutte le voci che contengono la parola • ricercata indifferentemente nella voce o sottovoce. La ricerca nel campo voce/sottovoce permette di accedere alla banca dati• attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato • dal Repertorio della Giustizia civile. •
Tale modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di un testo legislativo. I campi di ricerca da compilare sono: TIPO: tipo di provvedimento da ricercare DATA: giorno/mese/anno. Non è obbligatorio inserire tutti i dati NUMERO: numero del provvedimento ARTICOLO: numero dell'articolo SOTTONUMERAZIONE: numero aggiuntivo dell'articolo (bis, ter ... ) ALLEGATO: numero dell'allegato o della tabella (usare sempre numeri arabi v. par. successivo) La ricerca può essere effettuata compilando tutti o solo alcuni dei campi sopracitati (spesso per individuare in modo univoco una legge è sufficiente anno e numero). Per spostarsi da un campo all'altro oltre al mouse si può utilizzare il tasto Tab. Facendo clic col mouse nel campo Tipo comparirà l'elenco di tutti i tipi di provvedimento ricercabili. Per consultare l'elenco utilizzare la barra di scorrimento. Sarà sufficiente un semplice clic del mouse in corrispondenza del Tipo ricercato per riportarne la descrizione sulla maschera di interrogazione.
• La ricerca per parole libere (full text) in tutto il testo normativo consente di• prescindere dalla conoscenza degli estremi di un provvedimento per cercare dappertutto i termini che si ritiene ricorrano nella norma. Tale modalità di ricerca è semplice e veloce; tuttavia, affinché esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di utilizzare termini specifici e di far ricorso agli operatori di prossimità (ADJ, THEN, NEAR) per circoscrivere quanto più è possibile il risultato della ricerca ai documenti effettivamente utili. Per tale ricerca occorre digitare i termini nel campo Testo, dell'area di ricerca per parole, e avviare poi la ricerca. A video verrà presentata l'epigrafe del primo dei provvedimenti trovati mentre il numero complessivo è indicato sull'ultima riga in basso a sinistra.
La ricerca degli articoli bis, ter, quater, ecc., dovrà essere effettuata richiamando dal campo Sottonum. l'elenco di tutte le sottonumerazioni. La selezione avverrà con il clic del mouse su quella ricercata. Gli allegati andranno sempre ricercati con i numeri arabi (1,2,3 ...) e non con quelli romani (I, II, III ...) o con le lettere (A, B, C ...) con i quali il legistatore può averli contrassegnati. Inseriti i dati, per avviare la ricerca, occorre premere l'icona Avvia la ricerca. Se, oltre agli estremi del provvedimento, è stato specificato anche l'articolo o l'allegato verrà presentato a video direttamente il documento specificato senza passare, come di norma, dall'epigrafe.
Ricerche nella Legislazione regionale
La schermata di interrogazione è divisa in due aree, la prima relativa alla Ricerca per Parole, la seconda relativa alla Ricerca per Estremi. La ricerca per parole libere può essere fatta sulle voci e sottovoci con le quali sono stati classificati i testi normativi o anche sul testo dei provvedimenti della banca dati. La ricerca per estremi, invece, è più mirata in quanto utilizza dati specifici del provvedimento quali giorno, mese, anno, numero, articolo etc. per il recupero di uno specifico testo normativo.
« Volgare »
Il campo Volgare consente di richiamare un elenco di denominazioni correnti di provvedimenti, cioè i nomi con i quali le leggi sono comunemente citate. Tale elenco può essere di aiuto nei casi in cui non si conoscano gli estremi di una legge ma se ne ricordi la denominazione corrente. Con il clic del mouse sul campo Volgare si richiamerà l'elenco di tutte le descrizioni. La barra di scorrimento consentirà di consultare tutta la lista e con un ulteriore clic si potrà effettuare la selezione. Sulla maschera di interrogazione verranno automaticamente riportati gli estremi del provvedimento prescelto e la denominazione comune.
Gli estremi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale possono essere utili per la ricerca di testi legislativi di cui non si possiedono i dati precisi. Una ricerca che fa riferimento alla G.U. individuerà tutti i provvedimenti che siano stati pubblicati nello stesso giorno e sullo stesso fascicolo di Gazzetta Ufficiale.
Tale modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di un testo legislativo. I campi di ricerca da compilare sono: • • • • • • TIPO: tipo di provvedimento da ricercare REGIONE: nome regione PROVINCIA: nome provincia in alternativa a quello di una regione DATA: giorno/mese/anno. Non è obbligatorio inserire tutti i dati NUMERO: numero del provvedimento ARTICOLO: numero dell'articolo
• SOTTONUMERAZIONE: numero aggiuntivo dell'articolo (bis, ter ... ) • ALLEGATO: numero dell'allegato o della tabella (usare sempre numeri arabi v. par. successivo) La ricerca può essere effettuata compilando tutti o solo alcuni dei campi sopracitati (spesso per individuare in modo univoco una legge è sufficiente anno e numero). Per spostarsi da un campo all'altro oltre al mouse si può utilizzare il tasto Tab. Facendo clic col mouse nel campo Tipo comparirà l'elenco di tutti i tipi di provvedimento ricercabili. Per consultare l'elenco utilizzare la barra di scorrimento. Sarà sufficiente un semplice clic del mouse in corrispondenza del Tipo ricercato per riportarne la descrizione sulla maschera di interrogazione. La ricerca degli articoli bis, ter, quater, ecc., dovrà essere effettuata richiamando dal campo Sottonum. l'elenco di tutte le sottonumerazioni. La selezione avverrà con il clic del mouse su quella ricercata. Gli allegati andranno sempre ricercati con i numeri arabi (1,2,3 ...) e non con quelli romani (I, II, III ...) o con le lettere (A, B, C ...) con i quali il legistatore può averli contrassegnati. Inseriti i dati, per avviare la ricerca, occorre premere l'icona Avvia la ricerca. Se, oltre agli estremi del provvedimento, è stato specificato anche l'articolo o l'allegato verrà presentato a video, direttamente,. oltre all'epigrafe, anche il documento specificato.
Le voci che soddisfano l'interrogazione verranno elencate nella riquadro di destra della schermata di interrogazione e il clic del mouse, sulla voce che meglio risponde alle proprie esigenze di ricerca, riporterà la descrizione nel campo voci/sottovoci per la ricerca successiva tra tutti i provvedimenti della banca dati. È anche prevista la selezione diretta dall'elenco di voci che viene proposto nella schermata di ricerca. Per tale ricerca per voci occorre: - posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; - fare doppio clic con il mouse sulla descrizione di voce che si intende selezionare e poi ancora sulla sottovoce che corrisponde all'argomento ricercato. La descrizione selezionata verrà riportata nel campo di ricerca per voce e il clic sul tasto F4 avvierà la ricerca. Il sistema proporrà tutti i provvedimenti e gli articoli di legge classificati con la voce/sottovoce selezionata.
La ricerca per parole libere (full text) in tutti i testi dei provvedimenti consente di prescindere dalla conoscenza degli estremi di un provvedimento per cercare specificatamente i termini che si ritiene ricorrano nella norma. Tale modalità di ricerca è semplice e veloce; tuttavia, affinché esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di utilizzare termini specifici e di far ricorso agli operatori di prossimità (ADJ, THEN, NEAR) per circoscrivere quanto più è possibile il risultato della ricerca ai documenti effettivamente utili. Occorre digitare i termini nel campo Testo e avviare poi l'interrogazione con il clic sulla icona di Avvia la ricerca. A video verrà presentato l'elenco di estremi di tutti i provvedimenti individuati dalla ricerca, l'epigrafe del primo di essi mentre il numero complessivo di quelli trovati è indicato sull'ultima riga in basso a sinistra.
Gli estremi di pubblicazione sul B.U.R. possono essere utili per la ricerca di testi legislativi di cui non si possiedono i dati precisi. Una ricerca che fa riferimento al B.U.R.. individuerà tutti i provvedimenti che siano stati pubblicati nello stesso giorno e sullo stesso fascicolo bollettino ufficiale.
I termini dell'interrogazione possono essere digitati nel campo Voci/Sottovoci, e (o anche con il tasto F7), si individueranno tutte le con il clic sull'icona voci che contengono le parole ricercate, ricorrano esse nella descrizione di voce o in quella della sottovoce.
Ricerca nella banca dati codici Ricerca a testo libero
Nelle ricerche a testo libero (full text) è sufficiente digitare direttamente i termini da ricercare nel campo Testo Tale ricerca, effettuata nell'archivio dei Codici è semplice e veloce; tuttavia, affinché questa modalità di ricerca esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di far ricorso agli operatori logici per individuare i documenti effettivamente pertinenti.
La ricerca per estremi è estremamente utile quando si conoscano gli articoli di codice che si vogliono ricercare. Tale ricerca è presente nella seconda parte del video. La ricerca per estremi permette di individuare direttamente un articolo di codice. Nella area di ricerca Codici è sempre visualizzato l'elenco con la descrizione della Costituzione e dei diversi codici. Un clic del mouse su una o più descrizioni ne permetterà la selezione.
A questo punto sarà possibile completare i campi relativi all' articolo ed eventuale sottonumerazione e attivando l'icona avviare la ricerca.
Nell'esempio proposto il programma ricercherà tutti i documenti che contengono il termine nullità adiacente al termine contratto. Il numero complessivo di documenti trovati è indicato sulla riga in basso a sinistra del video.
Ricerca nella Prassi
La schermata di interrogazione è divisa in tre aree di ricerca, la prima relativa alla Ricerca per Parole, la seconda relativa alla Ricerca per Estremi e la terza per Quadro Normativo. La ricerca per parole libere può essere fatta sulle voci e sottovoci dei documenti o anche sul testo dei provvedimenti della banca dati. La ricerca per estremi, invece, è più mirata in quanto utilizza dati specifici del provvedimento quali giorno, mese, anno, numero, articolo etc. Per Quadro normativo si intende la ricerca degli estremi normativi cui i documenti di Prassi fanno riferimento.
Sarà sufficiente un semplice clic del mouse in corrispondenza del Tipo ricercato per riportarne la descrizione sulla maschera di interrogazione. Inseriti i dati, per avviare la ricerca, occorre premere l'icona Avvia la ricerca.
Voce e sottovoce Ricerca per estremi
Tale modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di un testo legislativo. I campi di ricerca da compilare sono: TIPO: tipo di provvedimento da ricercare ORGANO EMANANTE: elenco dei Ministeri e delle Autorita’ che emanano i provvedimenti DATA: giorno/mese/anno. Non è obbligatorio inserire tutti i dati NUMERO: numero del provvedimento QUADRO NORMATIVO: permette di individuare i provvedimenti relativi a un determinato provvedimento normativo. La ricerca può essere effettuata compilando tutti o solo alcuni dei campi sopracitati (spesso per individuare in modo univoco una legge è sufficiente anno e numero). Per spostarsi da un campo all'altro oltre al mouse si può utilizzare il tasto Tab. Facendo clic col mouse nel campo Tipo comparirà l'elenco di tutti i tipi di provvedimento ricercabili. Per consultare l'elenco utilizzare la barra di scorrimento. I termini dell'interrogazione possono essere digitati nel campo Voci/Sottovoci, e (o anche con il tasto F7), si individueranno tutte le con il clic sull'icona voci che contengono le parole ricercate, ricorrano esse nella descrizione di voce o in quella della sottovoce. Le voci che soddisfano l'interrogazione verranno elencate nella riquadro di destra della schermata di interrogazione e il clic del mouse, sulla voce che meglio risponde alle proprie esigenze di ricerca, riporterà la descrizione nel campo voci/sottovoci per la ricerca successiva tra tutti i provvedimenti della banca dati. E' anche prevista la selezione diretta dall'elenco di voci che viene proposto nella schermata di ricerca. Per tale ricerca per voci occorre: - posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; - fare clic con il mouse sulla descrizione di voce che si intende selezionare e poi ancora sulla sottovoce che corrisponde all'argomento ricercato. La descrizione selezionata verrà riportata nel campo di ricerca per voce e il clic sul tasto F4 avvierà la ricerca. Il sistema proporrà tutti i provvedimenti e gli articoli di legge classificati con la voce/sottovoce selezionata.
Ricerche nelle Note e Dottrina
Nella maschera è prevista la scelta (radio button) per poter cercare tra l’archivio di note e l’archivio di articoli di dottrina o su entrambi. I campi di ricerca nell’archivio note sono: Testo libero, Autore, classificazione, Rivista. Anno rivista. Nell’archivio Dottrina oltre alla possibilità di cercare per i suddetti campi si aggiunge anche la ricerca per: Riferimenti normativi completabili con la data del provvedimento o il numero dell’articolo di codice.
Ricerca per quandro normativo
La ricerca per quadro normativo è estremamente utile quando si conosca la data di una legge di cui si vogliono ricercare i documenti di Prassi che fanno riferimento ad essa. Tale ricerca è presente nella terza parte del video. Tale ricerca per estremi permette di individuare tutti i documenti che hanno fra i riferimenti normativi una legge specifica. Nella area di ricerca Quadro Normativo e’ sempre visualizzato l'elenco con la descrizione dei diversi tipi legislativi . Un clic del mouse su una o più descrizioni ne permetterà la selezione.
Tale ricerca, effettuata nell'archivio di Note e Dottrina è semplice e veloce; tuttavia, affinché questa modalità di ricerca esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di far ricorso agli operatori logici per individuare i documenti effettivamente pertinenti.
La ricerca per riferimenti normativi è estremamente utile quando si conoscano gli articoli di codice o la data di una legge di cui si vogliono ricercare commenti dottrinari. Tale ricerca è presente nella seconda parte del video. La ricerca per estremi permette di individuare tutti i documenti di dottrina che hanno fra i riferimenti normativi un articolo di codice o una legge specifica. Nella area di ricerca Riferimenti Normativi è sempre visualizzato l'elenco con la descrizione della Costituzione, dei diversi codici e dei tipi legislativi . Un clic del mouse su una o più descrizioni ne permetterà la selezione.
Ricerche nella Legislazione UE
La schermata di interrogazione è divisa in due aree di ricerca, la prima relativa alla Ricerca per Parole, la seconda relativa alla Ricerca per Estremi. La ricerca per parole libere può essere fatta sulle diverse parti di testo (epigrafe, articolo/allegato) dei provvedimenti della banca dati. La ricerca per estremi, invece, è più mirata in quanto utilizza dati specifici del provvedimento quali giorno, mese, anno, numero, articolo etc.
La ricerca nel campo voce/sottovoce permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile.
La ricerca per parole libere (full text) in tutto il testo normativo consente di prescindere dalla conoscenza degli estremi di un provvedimento per cercare dappertutto i termini che si ritiene ricorrano nella norma. Tale modalità di ricerca è semplice e veloce; tuttavia, affinché esprima tutta la propria efficacia, si consiglia di utilizzare termini specifici e di far ricorso agli operatori di prossimità (ADJ, THEN, NEAR) per circoscrivere quanto più è possibile il risultato della ricerca ai documenti effettivamente utili. Per tale ricerca occorre digitare i termini nel campo Testo, dell'area di ricerca per parole, e avviare poi la ricerca. A video verrà presentata l'epigrafe del primo dei provvedimenti trovati mentre il numero complessivo è indicato sull'ultima riga in basso a sinistra.
La ricerca per voci permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile. Con questa ricerca è possibile scegliere, nell'indice delle Classificazioni, la fattispecie giuridica o il singolo istituto che interessa, per passare poi a visualizzare tutti i provvedimenti collegati. Per effettuare una ricerca per voci occorre: — posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; — fare clic sulla lettera per visualizzare l'elenco di voci e sottovoci. A video verranno proposti i documenti di voci e sottovoci che iniziano con la lettera selezionata e un clic con il tasto destro del mouse sulla voce/sottovoce consentira' di selezionarla per effettuare la ricerca. Nel campo Voci/Sottovoci della maschera di interrogazione comparirà la descrizione della voce individuata nell'elenco. Sarà sufficiente fare clic sull'icona per confermare la ricerca.
Il sistema proporrà tutte i provvedimenti classificati proprio con la voce/sottovoce selezionata. Se invece, dopo aver digitato i termini dell'interrogazione nel campo Voci/Sottovoci, si seleziona direttamente l'icona , senza passare dall'archivio delle voci, si otterranno tutte le voci che contengono la parola ricercata indifferentemente nella voce o sottovoce.
Tale modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di un testo legislativo. I campi di ricerca da compilare sono:
TIPO: tipo di provvedimento da ricercare DATA: giorno/mese/anno. Non è obbligatorio inserire tutti i dati NUMERO: numero del provvedimento ARTICOLO: numero dell'articolo SOTTONUMERAZIONE: numero aggiuntivo dell'articolo (bis, ter ... ) ALLEGATO: numero dell'allegato o della tabella La ricerca può essere effettuata compilando tutti o solo alcuni dei campi sopracitati (spesso per individuare in modo univoco una legge è sufficiente anno e numero). Per spostarsi da un campo all'altro oltre al mouse si può utilizzare il tasto Tab. Facendo clic col mouse nel campo Tipo comparirà l'elenco di tutti i tipi di provvedimento ricercabili. Per consultare l'elenco utilizzare la barra di scorrimento. Sarà sufficiente un semplice clic del mouse in corrispondenza del Tipo ricercato per riportarne la descrizione sulla maschera di interrogazione. La ricerca degli articoli bis, ter, quater, ecc., dovrà essere effettuata richiamando dal campo Sottonum. l'elenco di tutte le sottonumerazioni. La selezione avverrà con il clic del mouse su quella ricercata. Gli allegati andranno sempre ricercati con i numeri arabi (1,2,3 ...) e non con quelli romani (I, II, III ...) o con le lettere (A, B, C ...) con i quali il legistatore può averli contrassegnati. Inseriti i dati, per avviare la ricerca, occorre premere l'icona Avvia la ricerca. Se, oltre agli estremi del provvedimento, è stato specificato anche l'articolo o l'allegato verrà presentato a video direttamente il documento specificato senza passare, come di norma, dall'epigrafe.
Ricerche nelle Sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di I grado delle Comunita’ europee Ricerca a testo libero
Gli estremi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale possono essere utili per la ricerca di testi legislativi di cui non si possiedono i dati precisi. Una ricerca che fa riferimento alla G.U. U.E. individuerà tutti i provvedimenti che siano stati pubblicati nello stesso giorno e sullo stesso fascicolo di Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
fanno riferimento a un determinato provvedimento normativo. Infatti a ciascuna sentenza sono stati collegati i riferimenti normativi a essa pertinenti. Le aree sono quattro: per estremi della sentenza e per estremi di legge (Standard normativi). Essa viene attivata posizionandosi con il mouse nell'area in cui si intende effettuare la ricerca, compilando i campi con i dati a disposizione e confermando con l'icona .
La ricerca per voci permette di accedere alla banca dati attraverso lo schema di classificazione, articolato in voci e sottovoci, adottato dal Repertorio della Giustizia civile. Con questa ricerca è possibile scegliere, nell'indice delle Classificazioni, la fattispecie giuridica o il singolo istituto che interessa, per passare poi a visualizzare tutte le sentenze collegate. Per effettuare una ricerca per voci occorre: • • posizionarsi con il mouse nell'area Classificazione; fare clic sulla lettera per visualizzare l'elenco di voci e sottovoci.
Estremi di sentenza In questo campo, è possibile impostare la ricerca indicando giorno, mese, anno, numero e sezione della decisione: di norma è sufficiente indicare anno, sezione e numero per reperire la sentenza. Standard normativi
Questo tipo di ricerca permette di individuare le sentenze relative a un determinato provvedimento normativo. Nella area di ricerca per estremi, posizionandosi con il mouse sulla barra orizzontale e facendo clic, si visualizza l'elenco con la descrizione del tipo. Un ulteriore clic del mouse su una qualunque delle descrizioni ne permetterà la selezione. A questo punto sarà possibile completare i campi relativi all'articolo e, selezionando l'icona ,avviare la ricerca.
A video verranno proposti i documenti di voci e sottovoci che iniziano con la lettera selezionata e un doppio clic del mouse sulla voce/sottovoce consentira' di selezionarla per effettuare la ricerca. Nel campo Voci/Sottovoci della maschera di interrogazione comparirà la descrizione della voce individuata nell'elenco. Sarà sufficiente fare clic sull'icona per confermare la ricerca.
Si rammenta che qualora non si conoscano gli estremi completi, dopo aver selezionato sempre, prima di tutto, il tipo di provvedimento, è possibile compilare anche solo alcuni campi.
Questa modalità di ricerca può essere utilizzata quando si conoscano in tutto o in parte gli estremi di una sentenza, oppure per individuare le decisioni che
Ricerche nel Catalogo Generale
Per restringere l'ultima ricerca eseguita è sufficiente fare clic, dalla maschera di visualizzazione del documento, sull'icona sulla barra degli strumenti. Restrizione Ricerca presente
La ricerca nel catalogo può essere fatta direttamente nella banca dati Catalogo Generale, alla quale si accede dalla maschera di entrata del DVD oppure dall’interno di una qualsiasi banca dati in consultazione, presente nel DVD . All’interno del catalogo generale è dunque possibile impostare la ricerca per Editore, Materia, Collana, Autore, Titolo e Indice dei volumi. Qualora ci si trovi invece in consultazione di un documento in un’ altra banca dati del DVD sarà possibile, premendo l’icona di navigazione verso il catalogo riproporre l’ultima stringa di ricerca effettuata per parole libere nella ricerca per indice della banca dati Catalogo. Il risultato sarà composto da tutti i volumi presenti che riportano nell’indice le parole ricercate nella banca dati da cui ho attivato la navigazione. L’operazione si effettua nella maschera di query o durante la visualizzazione dei documenti semplicemente facendo clic sull’icona finestrella con le seguenti opzioni . Comparirà una
Il programma proporrà una maschera di ricerca in cui sarà possibile inserire i nuovi termini e fare Avvia la ricerca per restringere il risultato. In tal modo è possibile iniziare una ricerca digitando, nel campo testo, termini generali e successivamente raffinarla con termini sempre più specifici.
facendo clic su SI il programma trasporrà il testo digitato nella maschera di query del catalogo che potrà essere completata con la compilazione degli altri campi o semplicemente confermata con il tasto “Avvia la ricerca”
Capitolo 6 Modalità di consultazione Consultazione dei documenti delle Sentenze Integrali
Per passare da un documento all'altro si possono utilizzare le apposite icone presenti sulla barra degli strumenti.
visualizzazione dell’albero di Navigazione nella quale vengono presentati tutti i documenti appuntati contrassegnati da una puntina rossa Occorre tener presente che, se è stata attivata questa funzione i comandi relativi al documento successivo, precedente ecc., non saranno più attivi in quanto utilizzabili solo per i documenti risultato della ricerca. In fase di visualizzazione dei documenti appuntati sarà possibile ritornare alla ricerca eseguita facendo clic sulla linguetta SENTENZA.
La pressione del tasto Invio corrisponde alla richiesta del documento successivo. Per accedere direttamente a uno specifico documento si può altresí fare clic sull'icona e indicare il numero di documento da richiamare a video.
Lista dei documenti trovati
In fase di consultazione è sempre disponibile individuati dalla ricerca. Tale lista può essere nascosta premendo l'icona . la Lista dei documenti e riaperta con l'cona
Durante la consultazione dei documenti è consentito modificare la dimensione dei caratteri a video. La procedura per tale modifica è la seguente: selezionare, dal menu Opzioni, Carattere documento. Quindi scegliere la dimensione dei caratteri (Piccoli, Medi, Grandi, PiùGrandi) che si ritiene più adatta alla risoluzione del proprio video.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. nell'angolo in I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona alto a sinistra della lista dei documenti appuntati. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili. La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati e memorizzati, ma anche riconsultati grazie alla funzione Appunta documenti presente nella
La linguetta ABSTRACT richiama le Voci/Sottovoci della sentenza che permettono di conoscere l'oggetto della decisione.
Note (Solo nel CD Sentenze della Cassazione Civile)
catturare la riga della ricerca da affinare e in seguito, nel campo Testo, in cui è comparso il numero della ricerca, digitare richiesta adj parti.
Collegamento tra ricerche per estremi e ricerche a testo libero
Un'ulteriore possibilità è quella di collegare una ricerca per estremi a una nuova ricerca full-text. Per esempio se dopo aver ricercato tutte le sentenze che abbiano a oggetto la L. 8 febbraio 1948, n. 47 (relativa alle Disposizioni sulla stampa) vogliamo limitarne il risultato, restringendolo alle sole pronunce relative alla riparazione pecuniaria, possiamo digitare nel campo Testo, la parola riparazione pecuniaria. Naturalmente è possibile procedere anche in modo inverso; effettuare cioè una ricerca full-text e raffinarla successivamente con una ricerca per estremi.
La scritta sensibile “Note brevi” o “Note Lunghe” riporta a video il testo delle note. Infatti le sentenze pronunciate a partire dal 1998 sono state corredate delle note pubblicate sul massimario di Giustizia Civile; Inoltre quelle tra esse ritenute più significative, perchè risolutive dei contrasti giurisdizionali o di questioni di particolare importanza, sono state arricchite di commenti redazionali inediti.
Nella linguetta “Rif. Normativi” compaiono dei link sottolineati in verde che permettono di arricchire la lettura con informazioni relative ai riferimenti normativi applicati dalla sentenza. Se, infatti, si desidera visualizzare il testo dell'articolo di codice o di legge sarà sufficiente fare clic sull’estremo interessato, per attivarne la sua visualizzazione
Consultazione dei documenti della banca dati Giurisprudenza
Riesame e affinamento delle ricerche precedenti
Ogni ricerca viene temporaneamente memorizzata per poterla riesaminare, per collegarla a una nuova ricerca o per “raffinarne” il risultato con l'aggiunta di ulteriori elementi. Il programma conserva in memoria fino a dieci ricerche, che vengono cancellate automaticamente al termine della sessione di lavoro o nel passaggio da un archivio di ricerca all'altro.
Riesame delle ricerche precedenti
Facendo clic nel Riquadro Ricerche precedenti, si può scegliere la stringa corrispondente alla ricerca che si vuole riesaminare e con il tasto destro del mouse sarà possibile selezionarla.
La pressione del tasto Invio corrisponde alla richiesta del documento successivo.
Per accedere direttamente a uno specifico documento si può altresí utilizzare Vai al doc. Tale funzione consente di scegliere tra i documenti l'icona risultanti dalla ricerca, quello a cui accedere direttamente.
Affinamento di una precedente ricerca
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine di affinamento. Per esempio volendo limitare alla sola ipotesi di richiesta delle parti i documenti trovati nella ricerca relativa alla pena, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti;
La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona .
I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati e memorizzati, ma anche riconsultati grazie alla funzione Appunta documenti presente nella visualizzazione dell’albero di Navigazione nella quale vengono presentati tutti i documenti appuntati contrassegnati da una puntina rossa Occorre tener presente che, se è stata attivata questa funzione i comandi relativi al documento successivo, precedente ecc., non saranno più attivi in quanto utilizzabili solo per i documenti risultato della ricerca. In fase di visualizzazione dei documenti appuntati sarà possibile ritornare alla ricerca eseguita facendo clic sulla linguetta MASSIMA.
In fase di consultazione è sempre disponibile la Lista dei documenti individuati dalla ricerca. Tale lista può essere nascosta premendo l'icona e riaperta con l'cona .
Riesame e affinamento delle ricerche precedenti Modifica dimensione caratteri
Per la visualizzazione dei documenti individuati durante le ricerche, è consentito modificare la dimensione dei font a video. La procedura è la seguente: occorre selezionare dalla barra dei menu Opzioni Carattere documento, e quindi scegliere la dimensione del carattere (Piccolo, Medio, Grande, Più Grande) adatta alla risoluzione del proprio video. Ogni ricerca viene temporaneamente memorizzata per poterla riesaminare, per collegarla a una nuova ricerca o per “raffinarne” il risultato con l'aggiunta di ulteriori elementi. Il programma conserva in memoria fino a dieci ricerche, che vengono cancellate automaticamente al termine della sessione di lavoro o nel passaggio da un archivio di ricerca all'altro.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona nell'angolo in alto a sinistra della lista dei documenti appuntati. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili.
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine di affinamento.
Per esempio volendo limitare alla fattispecie continuativa i documenti trovati nella ricerca relativa alla collaborazione coordinata, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti; catturare la riga della ricerca da affinare e in seguito, nel campo Testo, in cui è comparso il numero della ricerca, digitare continuativa.
Consultazione dei documenti della banca dati Legislazione Maschera di visualizzazione della ricerca
Di norma, una volta effettuata la ricerca, vengono proposti innanzitutto la lista dei documenti trovati, l’ epigrafe del primo documento e il primo articolo. Sull'ultima riga dello schermo, viene evidenziato il numero totale dei documenti trovati. Per scorrere il documento a video si può utilizzare la barra di scorrimento laterale posta alla destra del testo. Per passare da un documento al successivo si deve fare clic sulla lista dei documenti trovati. Nella finestra ove compare l’epigrafe è possibile selezionare le “linguette” corrispondenti alla struttura e agli agganci.
Per la visualizzazione dei documenti individuati durante le ricerche, è consentito modificare la dimensione dei font a video. La procedura è la seguente: selezionare dalla barra dei menu Opzioni – Carattere documento e quindi scegliere le dimensioni del carattere (Piccolo, Medio, Grande, Più grande) adatti alla risoluzione del video
Visualizzazione Epigrafe
In fase di consultazione è sempre disponibile L’epigrafe del provvedimento individuato dalla ricerca. L’epigrafe può essere nascosto premendo l'icona l'icona e riaperto con
Funzioni attive durante la consultazione
Il sistema di ricerca mette a disposizione una serie di funzioni che consentono di snellire la consultazione, di reperire più velocemente il provvedimento che interessa nonché di arricchire la lettura dei testi normativi di ulteriori informazioni.
La funzione struttura, richiamabile sia dalle epigrafi che da ciascun articolo, è attivata con un clic sulla linguetta corrispondente. Tale funzione presenta, in una finestra, l'elenco completo degli articoli del provvedimento. La struttura può essere scorsa con la barra laterale e da essa può essere richiamata rapidamente ciascuna norma semplicemente con il doppio clic del mouse in corrispondenza dell'articolo selezionato. La struttura consente una scelta rapida degli articoli da richiamare in quanto riporta, se esistenti, tutte le rubriche degli articoli, dei libri, titoli, ecc..
Dal menu è possibile richiamare la classificazione del provvedimento o dei singoli articoli di legge. La consultazione della classificazione risulta molto utile per capire rapidamente quali siano le materie e gli argomenti su cui incidono le norme che si stanno consultando. È da tener presente che la classificazione dei singoli articoli può essere diversa da quella del provvedimento cui appartengono, nelle ipotesi in cui la normativa in essi contenuta abbia un oggetto diverso o più specifico rispetto a quella del testo legislativo considerato nel suo complesso.
La funzione agganci è di fondamentale importanza in quanto permette la ricostruzione del testo vigente e la conoscenza della normativa che ha disciplinato nel tempo la materia trattata dal provvedimento a video. È essenziale consultare gli estremi che tale funzione propone, perchè solo per suo tramite sarà possibile sapere se una norma è ancora in vigore o se ha subito modifiche o è stata abrogata o dichiarata incostituzionale. Premendo la “linguetta” Agganci viene proposto un elenco con gli estremi di tutti provvedimenti che hanno inciso su quello a video o su quello in consultazione. Tali riferimenti sono distinti in precedenti e successivi, a seconda che abbiano una data anteriore o posteriore rispetto al provvedimento dal quale sono richiamati. Tra gli agganci sono inseriti gli estremi dei testi legislativi che abrogano, quelli che convertono, modificano le norme a video nonché gli estremi delle decisioni della Corte costituzionale che ne dichiarano l'illegittimità. Sono inoltre presenti i provvedimenti che offrono semplicemente un'interpretazione della norma o quelli che dettano un'ulteriore disciplina di particolari aspetti della stessa materia. Nell'elenco è indicato, in forma abbreviata, il tipo di aggancio: • • • • • • ABR CON MOD INC INT CFR abrogazione conversione modifica incostituzionalità interpretazione confronta
presente un riferimento di questo tipo, con il doppio clic del mouse, si può richiamare il testo della legge di conversione. Si precisa inoltre che se il decreto legge è stato convertito con modifiche, in calce a ciascun articolo del decreto sono riportate le modifiche introdotte con la legge di conversione.
La funzione Cronologia, richiamabile dall'icona presenta gli estremi dei provvedimenti visualizzati durante la consultazione per dar conto di tutte le norme e degli articoli richiamati, anche nella navigazione tra diverse banche dati. Un semplice clic sull’estremo che si intende rivedere riporterà l’utente nella situazione della ricerca in cui quel documento era stato visualizzato.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona nell'angolo in alto a sinistra del documento. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili. La funzione Appunta richiamata dalle epigrafi dei testi normativi offre la possibilità di appuntare alternativamente l'intero provvedimento o solo l'intitolazione, mentre dai singoli articoli è possibile contrassegnare solo le norme a video. La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona . I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati o memorizzati, ma anche riconsultati grazie alla funzione Appunta documenti presente nella visualizzazione dell’”Albero di Navigazione” in cui vengono presentati tutti i documenti appuntati, contrassegnati da una puntina rossa.
Il doppio clic del mouse sull'estremo prescelto consente di richiamare a video il provvedimento correlato per poter confrontare le modifiche intervenute, il testo di eventuali norme abrogative o interpretative o ancora consultare il dispositivo di sentenze di incostituzionalità Esaminiamo un esempio per capire meglio la funzione svolta dagli agganci. A video compare un decreto legge: per sapere se è stato o meno convertito nei 60 giorni dalla sua pubblicazione occorre innanzi tutto verificare se tra gli agganci esista un estremo di provvedimento posteriore di tipo CON. Se è
Occorre tener presente che, se è stata attivata questa funzione i comandi relativi al documento successivo, precedente ecc., non saranno più attivi in quanto utilizzabili solo per i documenti risultato della ricerca. In fase di visualizzazione dei documenti appuntati sarà possibile ritornare alla ricerca eseguita facendo clic sulla linguetta DOCUMENTO.
Consultazione della banca dati Legislazione Regionale Maschera di visualizzazione del risultato della ricerca
Di norma, una volta effettuata la ricerca, viene proposta innanzitutto la lista con gli estremi dei documenti trovati, l’epigrafe del primo documento e il primo articolo. Sull'ultima riga dello schermo, a destra, viene evidenziato il numero totale dei documenti trovati. Per scorrere il documento a video si può utilizzare la barra di scorrimento laterale posta alla destra del testo. Per passare a un altro provvedimento si deve fare sul relativo estremo nella lista dei documenti trovati. Nella finestra ove compare l’epigrafe è possibile selezionare alternativamente da linguette la struttura o l'epigrafe dell'atto normativo in visualizzazione.
Visualizza il Documento per intero
Con questa funzione è possibile, facendo clic sull'icona visualizzare l'intero articolato della legge in una unica schermata dalla quale sara possibile anche stampare o salvare su file il documento stesso.
Riesame e affinamento ricerche precedenti
Ogni ricerca viene temporaneamente memorizzata per poterla riesaminare, per collegarla a una nuova ricerca, o per « raffinarne » il risultato con l'aggiunta di ulteriori elementi. Il programma conserva in memoria fino a 10 ricerche, che vengono cancellate automaticamente al termine della sessione di lavoro.
Il semplice clic, nella maschera di interrogazione, nel campo RicerchePrecedenti richiama una tabella con l'elenco delle ultime interrogazioni effettuate; in corrispondenza di ciascuna è indicata la « stringa » di ricerca impostata. Un clic con il tasto destro del mouse sulla ricerca che si vuol rivedere riporterà automaticamente nel campo “Ricerche precedenti”, della schermata iniziale, il carattere $ con la stringa selezionata.
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine di affinamento. Per esempio volendo limitare alla fattispecie continuativa i documenti trovati nella ricerca relativa alla collaborazione coordinata, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti; catturare la riga della ricerca da affinare e in seguito, nel campo Testo, in cui è comparso il numero della ricerca, digitare continuativa.
La struttura consente una scelta rapida degli articoli da richiamare in quanto riporta, se esistenti, tutte le rubriche degli articoli, dei libri, dei titoli del testo normativo a video.
Dal menu Visualizzazione è possibile richiamare la classificazione del provvedimento o dei singoli articoli di legge. La consultazione della classificazione risulta molto utile per capire rapidamente quali siano le materie e gli argomenti a cui si riferiscono le norme che si stanno consultando. La classificazione dei singoli articoli può essere diversa da quella del provvedimento cui appartengono nelle ipotesi in cui la normativa in essi contenuta abbia un oggetto diverso o più specifico rispetto a quella del testo legislativo considerato nel suo complesso.
Consultazione del singolo provvedimento
Dall'epigrafe del testo normativo in visualizzazione, tramite la linguetta struttura, può essere richiamato l'articolato del provvedimento per passare direttamente a un qualsiasi altro articolo. Dall'articolo in visualizzazione, invece, si può passare all'articolo precedente o successivo tramite link attivi nell'intestazione dell'articolo. Tutti i testi visualizzati in azzurro costituiscono link attivi ai documenti cui viene fatto riferimento. Anche i richiami di nota sono visualizzati in azzurro e il clic su di essi richiama a il testo della nota.
La funzione Cronologia, richiamabile dall'icona , elenca gli estremi dei provvedimenti e articoli visualizzati durante la consultazione. Tale funzione riporta a video, in una finestra a sinistra dello schermo, tutti gli estremi degli atti normativi visualizzati durante la consultazione siano essi della stessa banca dati che di altre cui si è passati in navigazione. Un semplice clic sull’estremo che si intende rivedere riporterà a video il documento in precedenza consultato.
Il sistema di ricerca mette a disposizione una serie di funzioni che migliorano e velocizzano la consultazione.
La funzione struttura è attivata con un clic sulla linguetta della finestra con l'epigrafe del provvedimento. Tale funzione, se attivata, sostituisce all'intitolazione l'articolato del provvedimento. La struttura può essere scorsa con la barra laterale e ciascuna norma può essere richiamata semplicemente con il clic del mouse in corrispondenza dell'articolo desiderato.
Ultima ricerca eseguita
La funzione Ultima ricerca eseguita, attivabile dall'icona , è presente quando sia stato attivato un link nel testo delle norme passando ad altra banca dati. Consente infatti di ritornare al documento dal quale il link era stato attivato e contemporaneamente al risultato della ricerca in precedenza eseguita.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti.
I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona nell'angolo in alto a destra del documento. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili. La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona .
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine. Per esempio volendo limitare alla fattispecie della raccolta differenziata i documenti trovati nella ricerca relativa alla raccolta dei rifiuti, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti; catturare la riga della ricerca con le parole raccolta rifiuti e in seguito, nel campo Testo digitare la parola differenziata. Avviare poi la ricerca.
I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati o memorizzati, ma anche riconsultati tramite la cartella Appunta documenti presente nell'Albero di Navigazione sotto la descrizione della banca dati a cui appartengono. Dalla visualizzazione del documenti appuntato sarà possibile ritornare alla ricerca che si stava consultando con un clic sulla linguetta Documento.
Ogni ricerca viene temporaneamente memorizzata per poterla riesaminare, per collegarla a una nuova ricerca, o per “ raffinarne ” il risultato con l'aggiunta di ulteriori elementi. Il programma conserva in memoria fino a 10 ricerche, che vengono cancellate automaticamente al termine della sessione di lavoro.
Il semplice clic, nella maschera di interrogazione, nella finestra Ricerche precedenti richiama l'elenco delle ultime interrogazioni effettuate; in corrispondenza di ciascuna è indicata la “ stringa ” di ricerca impostata. Un clic con il tasto destro del mouse sulla ricerca che si vuol rivedere riporterà automaticamente nel campo Ricerche precedenti, della schermata iniziale, la stringa selezionata.
Consultazione dei documenti della banca dati Codici
Lettura degli articoli di codice
Dopo aver effettuato la ricerca nell'area Codici, a video comparirà il primo documento trovato. In alto nella lista dei documenti trovati , vi sarà l'indicazione del codice cui appartiene l'articolo visualizzato, sotto, al centro dello schermo, in nero, il numero dell'articolo, con la possibilità di consultare l'articolo precedente ed il successivo del codice in consultazione, riportati ai lati del numero articolo.
Per scorrere il documento a video si deve utilizzare la barra di scorrimento verticale, posizionata alla destra del testo. Per accedere direttamente a uno specifico documento si può utilizzare l'icona Vai al doc.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. nell'angolo I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona in alto a sinistra del documento. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili. La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona .
I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati o memorizzati, ma anche riconsultati grazie alla funzione Appunta documenti presente nella visualizzazione dell’”Albero di Navigazione” in cui vengono presentati tutti i documenti appuntati, contrassegnati da una puntina rossa. Occorre tener presente che, se è stata attivata questa funzione i comandi relativi al documento successivo, precedente ecc., non saranno più attivi in quanto utilizzabili solo per i documenti risultato della ricerca. In fase di visualizzazione dei documenti appuntati sarà possibile ritornare alla ricerca eseguita facendo clic sulla linguetta ARTICOLO.
In fase di consultazione è sempre presente la Lista dei documenti individuati dalla ricerca.
Nel testo degli articoli sono presenti i richiami di nota ( tra parentesi tonde) e quelli redazionali (in verde tra parentesi quadre). Puntando il cursore su tali richiami si vedrà il puntatore trasformarsi in una manina. Facendo clic sui primi si aprirà un riquadro nel quale è riportato il testo della nota sulla quale ci si è posizionati con il mouse; all'interno, sono evidenziati gli estremi delle leggi: un ulteriore clic su tali estremi ne visualizzerà il testo; cliccando sui secondi si visualizzerà invece direttamente il testo. Facendo clic sulla linguetta Agganci, attiva in presenza di pronunce della Corte costituzionale intervenute sull'articolo in consultazione, si visualizzano le sentenze che ne hanno dichiarato l'illegittimità.
È importante ricordare che, se si consultano gli articoli precedenti o successivi di un articolo visualizzato, per tornare a visualizzare il risultato della ricerca, sarà necessario fare clic sull’articolo da cui si è partiti, presente nella funzione Cronologia.
Il semplice clic, nella maschera di interrogazione, nel campo RicerchePrecedenti richiama una tabella con l'elenco delle ultime interrogazioni effettuate; in corrispondenza di ciascuna è indicata la « stringa » di ricerca impostata. Un clic con il tasto destro del mouse sulla ricerca che si vuol rivedere riporterà automaticamente nel campo “Ricerche precedenti”, della schermata iniziale, la stringa selezionata.
Lettura delle sentenze di illegittimità costituzionale
Durante la consultazione degli articoli, come si è detto, ci si potrà trovare in presenza di sentenze che ne hanno dichiarato l'illegittimità costituzionale. Richiamata la “linguetta” Rif. Sentenze", e selezionata con un doppio clic la sentenza di illegittimità correlata al documento, apparirà a video l'intero testo della pronuncia che potrà essere letto scorrendo la barra laterale.
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine di affinamento. Per esempio volendo limitare alla fattispecie continuativa i documenti trovati nella ricerca relativa alla collaborazione coordinata, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti; catturare la riga della ricerca da affinare e in seguito, nel campo Testo, digitare continuativa.
Tra le nuove funzionalità è stata aggiunta la possibilità di tornare all’ultima ricerca eseguita da cui è partita la navigazione. Ciò è possibile indipendentemente dal fatto che durante la consultazione si sia passati , con navigazione, da una banca dati all’altra. Se dunque è stata attivata la navigazione da una massima verso un articolo di codice e, in seguito, da quell’articolo sono state visualizzate le sentenze per esteso ad esso correlate, si potrà sempre tornare al risultato della ricerca da cui si è partiti premendo il tasto .
Ogni ricerca viene temporaneamente memorizzata per poterla riesaminare, per collegarla a una nuova ricerca o per raffinarnè' il risultato con l'aggiunta di ulteriori elementi. Il programma conserva in memoria fino a dieci ricerche, che vengono cancellate automaticamente al termine della sessione di lavoro o nel passaggio da un archivio di ricerca all'altro.
Consultazione dei documenti della banca dati Prassi Maschera di visualizzazione del risultato della ricerca
Di norma, una volta effettuata la ricerca, viene proposta innanzitutto la lista con gli estremi dei documenti trovati, l’epigrafe del primo documento e il testo. Sull'ultima riga dello schermo, a sinistra, viene evidenziato il numero totale dei documenti trovati. Per scorrere il documento a video si può utilizzare la barra di scorrimento laterale posta alla destra del testo. Per passare a un altro provvedimento si deve fare clic sul relativo estremo nella lista dei documenti trovati. Nella finestra ove compare l’epigrafe e’ possibile selezionare alternativamente da linguette la struttura l'epigrafe o il quadro normativo dell'atto normativo in visualizzazione.
Visualizzazione epigrafe In fase di consultazione è sempre disponibile L’epigrafe del provvedimento individuato dalla ricerca. L’epigrafe può essere nascosto premendo l'icona l'icona e riaperto con
Dall'epigrafe del testo normativo in visualizzazione, tramite la linguetta struttura, può essere richiamato l'articolato del provvedimento per passare direttamente a un qualsiasi altro articolo. Dall'articolo in visualizzazione, invece, si può passare all'articolo precedente o successivo tramite link attivi nell'intestazione dell'articolo. Tutti i testi visualizzati in azzurro costituiscono link attivi ai documenti cui viene fatto riferimento.
Tale funzione, se attivata, sostituisce all'intitolazione l'articolato del provvedimento. La struttura può essere scorsa con la barra laterale e ciascuna norma può essere richiamata semplicemente con il clic del mouse in corrispondenza dell'articolo desiderato. La struttura consente una scelta rapida degli articoli da richiamare in quanto riporta, se esistenti, tutte le rubriche degli articoli, dei libri, dei titoli del testo normativo a video.
Nella linguetta contrassegnata con questo nome sono elencati tutti i riferimenti normativi relativi al provvedimento di prassi in consultazione. I provvedimenti citati sono linkabili e facendo clic su ciascuno si visualizza il provvedimento medesimo.
Visualizza documento per intero
Con questa funzione e' possibile, facendo clic sull'icona visualizzare l'intero articolato della legge in una unica schermata dalla quale sara possibile anche stampare o salvare su file il documento stesso.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona nell'angolo in alto a destra del documento. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili.
È inoltre possibile, come già detto, restringere una precedente ricerca digitando sulla riga dei comandi un nuovo termine.
Per esempio volendo limitare alla fattispecie della raccolta differenziata i documenti trovati nella ricerca relativa alla raccolta dei rifiuti, si dovrà fare clic su Ricerche precedenti; catturare la riga della ricerca con le parole raccolta rifiuti e in seguito, nel campo Testo digitare la parola differenziata. Avviare poi la ricerca.
Consultazione dei documenti della banca dati Legislazione UE Maschera di visualizzazione della ricerca
Di norma, una volta effettuata la ricerca, vengono proposti innanzitutto la lista dei documenti trovati, l’ epigrafe del primo documento e il primo articolo. Sull'ultima riga dello schermo, viene evidenziato il numero totale dei documenti trovati. Per scorrere il documento a video si può utilizzare la barra di scorrimento laterale posta alla destra del testo. Per passare da un documento al successivo si deve fare clic sulla lista dei documenti trovati. Nella finestra ove compare l’epigrafe e’ possibile selezionare le “linguette” corrispondenti alla struttura e agli agganci.
Per la visualizzazione dei documenti individuati durante le ricerche, è consentito modificare la dimensione dei font a video. La procedura è la seguente: selezionare dalla barra dei menu Opzioni – Carattere documento e quindi scegliere le dimensioni del carattere (Piccolo, Medio, Grande, Più grande) adatti alla risoluzione del video.
in essi contenuta abbia un oggetto diverso o più specifico rispetto a quella del testo legislativo considerato nel suo complesso.
Ciascun documento della banca dati può essere contrassegnato con la funzione Appunta Documenti. I documenti appuntati risulteranno contrassegnati dall'icona nell'angolo in alto a destra del documento. Tale funzione ha lo scopo di marcare, tra tutti i documenti della ricerca, quelli che l'utilizzatore ritiene più utili. La funzione Appunta richiamata dalle epigrafi dei testi normativi offre la possibilità di appuntare alternativamente l'intero provvedimento o solo l'intitolazione, mentre dai singoli articoli è possibile contrassegnare solo le norme a video. La marcatura dei documenti può essere disattivata selezionando nuovamente, da ciascuno di essi, l'icona . I documenti appuntati potranno poi essere non solo stampati o memorizzati, ma anche riconsultati grazie alla funzione Appunta documenti presente nella visualizzazione dell’”Albero di Navigazione” in cui vengono presentati tutti i documenti appuntati, contrassegnati da una puntina rossa.
Dal menu e’ possibile richiamare la classificazione del provvedimento o dei singoli articoli di legge. La consultazione della classificazione risulta molto utile per capire rapidamente quali siano le materie e gli argomenti su cui incidono le norme che si stanno consultando. È da tener presente che la classificazione dei singoli articoli può essere diversa da quella del provvedimento cui appartengono, nelle ipotesi in cui la normativa
Consultazione dei documenti del Catalogo
Effettuata la ricerca, a video verra' mostrato il risultato con i volumi individuati dall'interrogazione. Tale elenco riepiloghera' Autore, Titolo, Anno di edizione dei volumi o dei contributi che soddisfano l'interrogazione.Nella finestra sottostante invece apparirà la scheda del primo volume trovato. Da questa scheda si possono richiamare informazioni aggiuntive sul titolo in consultazione quali per esempio l'Abstract con la presentazione dei contenuti e delle finalita' del testo, l'Indice del volume, l'Elenco dei contributi nel caso di opere di autori vari. La scheda dei singoli volumi prevede anche la funzionalita' di "Aggiungi al carrello" per selezionare i titoli che si intendono aggiungere al modulo d'ordine.
Navigazione tra banche dati
Al fine di garantire, con la rapidità ed efficienza della consultazione, una reale complementarità tra le banche dati Juris Data (Giurisprudenza, Sentenze della Cassazione Civile, Sentenze della Cassazione Penale, Legislazione e Codici Sentenze Amministrative, Sentenze della Corte Costituzionale, Legislazione regionale Note e Dottrina Prassi,Legislazione europea , Sentenze Europee, Catalogo), è stata prevista la possibilità di passare in modo diretto da un compact disc all'altro con un unico comando. • • Facendo clic sulle icone viene attivata la navigazione tra le diverse banche dati. • • • • • • •
Capitolo 7 Archiviazione dei documenti e chiusura sessione di lavoro Stampa documenti
Per stampare i documenti occorre: fare clic su il tasto funzionale scegliere le opzioni desiderate. Documenti Appuntati; Documenti della ricerca corrente; il documento n.°… tutti i documenti; Documento corrente; note associate al documento; Annotazioni utente associate al documento; Quando si vuole stampare un blocco di documenti della ricerca corrente, si deve indicare il numero di inizio e fine del blocco (es. Documenti dal n. 5 al n. 9). Per stampare tutti i documenti è sufficiente selezionare l'opzione della Ricerca corrente. Infine è prevista l'opzione di Salto pagina tra i documenti che offre la possibilità di stampare ciascuna sentenza a partire da una nuova pagina. È presente inoltre la possibilità di scegliere se stampare la sentenza nella sua interezza o limitarla ad alcune sue parti. La stampa, oltre a riportare in modo completo il testo del documento visualizzato, aggiunge delle ulteriori informazioni quali: Impostazioni di stampa;
Le opzioni previste sono relative alla stampa di:
la data nella quale è stata eseguita la stampa; l'archivio selezionato; il numero di documenti ottenuti e l'esatta posizione di quello stampato (es. documento 7o di 25 trovati); il numero di pagina.
È anche possibile decidere di stampare solo alcune parti della sentenza scegliendo tra le diverse opzioni elencate nella parte destra della finestra di stampa. Facendo clic sull'icona (stampante) si confermano le scelte effettuate.
A questo punto facendo clic sull'icona
si effettua la memorizzazione.
I documenti memorizzati saranno salvati in formato Testo con estensione .TXT
Il sistema mette a disposizione un semplice programma di gestione dei testi nel quale è possibile copiare in tutto o in parte i documenti e inserire anche note di commento. Le funzioni disponibili per la gestione delle note dell'utente sono accessibili tramite le voci del menu Annotazioni o dall' icona • • • • Salva Stampa Copia e Incolla Salva una nota Stampa il testo della nota Permette di inserire parti di testo copiati dalla massima e sono le seguenti:
Memorizzazione documenti
È possibile memorizzare come file di testo qualunque documento. Effettuata la ricerca, per procedere alla memorizzazione dei documenti si deve: • • • • • • • • • fare clic sull'icona È possibile memorizzare: Documento Appuntati; Documento della ricerca corrente ; Il documento n.°…; I documenti da … a… Tutti i documenti Il documento corrente Note associate al documento I documenti possono essere archiviati nella directory JURIS del programma di ricerca e nella sottodirectory Memo così come in qualsiasi altra directory specificata dall'utilizzatore della banca dati. Anche per la funzione di memorizzazione, si potrà scegliere se memorizzare tutta la sentenza o solo alcune sue parti. Se è stata utilizzata la funzione Appunta Documenti si potranno memorizzare anche i soli documenti appuntati. Nel caso si desideri memorizzare un solo documento occorrerà digitare il numero progressivo a esso assegnato (che compare sulla seconda linea del video); per memorizzare più documenti, si deve indicare il numero di inizio e fine del blocco (Documenti dal n. 5 al n. 9). Infine occorrerà indicare il nome da assegnare al file (al massimo otto caratteri). Memorizza documento;
scegliere le funzioni desiderate.
Modifica Stile Cambia font e dimensioni a tutto il testo Al fine di importare parti del testo di un documento nelle annotazioni occorre puntare il mouse all'inizio della zona di testo che si vuole importare, quindi, tenendo premuto il bottone sinistro del mouse trascinare fino a che risulti evidenziato tutto il testo da copiare. L'area selezionata apparirà in bianco su fondo nero. Con la fuzione Copia/Incolla — accessibile premendo il tasto destro del mouse e scegliendo la funzione Copia — è possibile memorizzare il testo selezionato trascinando il mouse nelle annotazioni, e, sempre premendo il tasto destro del mouse scegliendo la funzione Incolla. Dalla lista dei documenti trovati sarà possibile richiamare un file di annotazioni preesistente (contrassegnato nell'elenco documenti dall'icona . associata
agli estremi) nel quale copiare il nuovo testo o anche aprirne uno nuovo. Aperto il file l'utente potrà sia incollare il testo copiato che aggiungere ulteriori commenti alla ricerca eseguita.
Per garantire un'informazione sempre più completa ed aggiornata il DVD si implementa di una nuova funzionalità. Disponendo infatti di un collegamento ad Internet e avendo attivato l’abbonamento sarà possibile consultare on line i dati periodicamente disponibili in redazione . L'aggiornamento, avviene facendo clic sull'apposita icona poi le istruzioni ivi contenute. e seguendo
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