Source: http://ec.europa.eu/civiljustice/parental_resp/parental_resp_est_it.htm
Timestamp: 2017-03-29 14:50:05+00:00
Document Index: 16131207

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Commissione Europea - Rete giudiziaria europea - Responsabilitá dei genitori - Estonia
Responsabilitá dei genitori - EstoniaQuesta pagina è obsoleta. L'aggiornamento è in corso e sarà disponibile sul portale europeo della giustizia elettronica.
Che cosa significa in concreto la nozione di “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà? 2.
Chi esercita generalmente la potestà su un minore? 3.
Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece? 4.
Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione per il futuro riguardo alla potestà? 5.
Se i genitori raggiungono un accordo sulla questione della potestà genitoriale, quali formalità sono necessarie per renderlo giuridicamente vincolante? 6.
Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo su questioni attinenti alla potestà, quali sono le possibilità alternative per risolvere la controversia senza adire il tribunale? 7.
Se i genitori adiscono il tribunale, su quali questioni il giudice può prendere una decisione riguardante il minore? 8.
Se il tribunale decide di conferire la potestà ad uno solo dei genitori, ciò significa che questi può prendere tutte le decisioni relative al minore senza consultare l'altro genitore? 9.
Se il tribunale decide di conferire la potestà a entrambi i genitori congiuntamente, che cosa comporta in concreto tale decisione? 10.
A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà? Quali formalità si devono seguire e quali documenti si devono allegare? 11.
Quale procedimento si applica nei casi in oggetto? È previsto un procedimento d’urgenza? 12.
Per le spese processuali, è possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato? 13.
È possibile ricorrere in appello contro una sentenza relativa alla potestà genitoriale? 14.
In determinati casi può essere necessario rivolgersi a un tribunale o a un’altra autorità per chiedere l'esecuzione di una sentenza relativa alla potestà genitoriale. Quale procedura si applica in tali casi? 15.
Come si deve procedere per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione in Estonia di una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in tali casi? 16.
A quale tribunale occorre rivolgersi in Estonia per opporsi a una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata da un tribunale in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in questi casi? 17.
Quale diritto nazionale si applica nell’ambito di un procedimento in materia di potestà, se il minore o le parti non risiedono in Estonia oppure se hanno cittadinanze diverse? 1. Che cosa significa in concreto la nozione di “potestà genitoriale”? Quali sono i diritti e i doveri di chi esercita la potestà?
Secondo la costituzione estone e la legge in materia di diritto di
famiglia, i genitori hanno pari diritti e doveri nei confronti dei figli.
I genitori hanno il diritto e il dovere di educare e prendersi cura dei
figli. Il genitore deve proteggere i diritti e gli interessi dei figli. Il
genitore è rappresentante legale del figlio e come tale ha autorità di
tutore. Il genitore ha il diritto di chiedere che gli venga restituito il
figlio da qualsiasi persona che ne abbia il controllo senza fondamento
giuridico. Il genitore deve esercitare le potestà genitoriali nell’interesse
Il genitore è tenuto a mantenere il figlio indipendentemente dal fatto
che eserciti o meno la potestà genitoriale.
2. Chi esercita generalmente la potestà su un minore?
Secondo la legge estone, la potestà genitoriale deriva unicamente
dall’accertamento della filiazione. Se la filiazione è stata accertata solo
rispetto a uno dei genitori, quest’ultimo ha la potestà genitoriale. Se la
filiazione è stata accertata rispetto ad entrambi, i genitori hanno la
potestà comune sul figlio.
Un genitore può essere privato della potestà genitoriale in seguito ad
un provvedimento del giudice.
3. Se i genitori non sono in grado o non sono disposti ad esercitare la potestà, può essere designata un’altra persona in loro vece?
Nel caso in cui i genitori di un minore siano deceduti, scomparsi o con
una capacità giuridica limitata, o siano privati della potestà genitoriale,
si provvede alla nomina di un tutore. È possibile che venga nominato un
tutore per un minore che rimanga senza la tutela dei genitori per altre
ragioni (ad esempio nel caso in cui i genitori trascurino l’esercizio della
potestà genitoriale).
Obiettivo della tutela è quello di fare sì che il minore venga seguito
adeguatamente e che ne siano tutelati i diritti ed dinteressi personali ed
economici. La tutela viene esercitata da un tutore nominato dal giudice.
L’autorità competente per la nomina propone una persona per tale incarico.
4. Se i genitori divorziano o si separano, in che modo viene presa una decisione per il futuro riguardo alla potestà?
Il divorzio o la separazione dei genitori non comporta, in quanto tale,
la cessazione della potestà genitoriale. Di regola, entrambi i genitori
mantengono integralmente la potestà genitoriale anche se vivono separati.
In genere i genitori si accordano su chi risiederà con il figlio e in
che modo ciascuno dei genitori parteciperà alla sua educazione. Tale accordo
può anche essere informale. In assenza di accordo, l’autorità che nomina il
tutore o il giudice risolverà la controversia su istanza di uno dei genitori.
Il giudice può confermare un accordo dei genitori o regolare d’ufficio le
questioni di potestà genitoriale.
5. Se i genitori raggiungono un accordo sulla questione della potestà genitoriale, quali formalità sono necessarie per renderlo giuridicamente vincolante?
Come descritto sopra, gli accordi conclusi tra genitori relativi alla
potestà genitoriale possono essere conclusi in via informale, cioè senza una
forma specifica. I genitori sono liberi di concludere un accordo per iscritto
o con un atto pubblico notarile, ma tali accordi non possono essere eseguiti
con un procedimento di esecuzione forzata, indipendentemente dalla loro
forma. Nel caso in cui sorga una controversia riguardo alle clausole
dell’accordo tra i genitori, questo può essere rivisto nel merito dal giudice
Gli accordi tra
i genitori possono essere confermati con il decreto dell’autorità competente
per la tutela o con una decisione del giudice. Entrambi questi tipi di atti
sono giuridicamente vincolanti ed eseguibili, ma possono essere impugnati
dinanzi al giudice in base alle norme di procedura generali.
6. Se i genitori non riescono a raggiungere un accordo su questioni attinenti alla potestà, quali sono le possibilità alternative per risolvere la controversia senza adire il tribunale?
In alternativa a un procedimento giudiziario, l’autorità competente per
la tutela (l’unità di assistenza sociale di un autogoverno locale) può
risolvere le controversie tra genitori riguardo all’esercizio delle potestà
genitoriali (ad esempio riguardo alle modalità con le quali il genitore che
non vive con il figlio può partecipare all’educazione e mantenere i
contatti). L’autorità competente per la tutela può risolvere la questione con
un decreto. L’autorità competente per la tutela, di regola, fa intervenire un
funzionario incaricato della protezione dei minori nella risoluzione della
controversia. 7. Se i genitori adiscono il tribunale, su quali questioni il giudice può prendere una decisione riguardante il minore?
Il giudice può decidere su varie questioni che si riferiscono al minore;
si tratta di questioni che non sono elencate tassativamente dalla legge. Il
giudice è competente riguardo alla residenza del figlio, ai diritti di visita
dei genitori, all’obbligo di versare l’assegno di mantenimento nonché alla
quantificazione del medesimo. Il giudice può inoltre decidere in che modo il
genitore che non vive con il figlio parteciperà alla sua educazione. Inizio pagina
Al momento, la legislazione estone sul diritto di famiglia non prevede
la possibilità di affidare il figlio a uno solo dei genitori, ma, come sopra
indicato, il giudice è in linea di massima competente a risolvere le
controversie per quanto riguarda tutti i problemi individuali che peraltro
appartengono alla sfera della potestà genitoriale. 8. Se il tribunale decide di conferire la potestà ad uno solo dei genitori, ciò significa che questi può prendere tutte le decisioni relative al minore senza consultare l'altro genitore?
Attualmente nell’ordinamento giuridico estone non esiste il concetto di “affidamento unico”. Come indicato ai nn. 2 e 8, i genitori hanno generalmente pari potestà, indipendentemente da chi risieda con il bambino. In genere sulle questioni relative ai figli viene lasciata ai genitori la possibilità di trovare un accordo, compresa la questione delle modalità di partecipazione alle decisioni relative al figlio. Nel caso in cui non si possa raggiungere l’accordo, il giudice è competente, su domanda presentata da un genitore, a risolvere le controversie su tutte le singole questioni che altrimenti appartengono alla sfera della potestà genitoriale.
9. Se il tribunale decide di conferire la potestà a entrambi i genitori congiuntamente, che cosa comporta in concreto tale decisione?
Attualmente nell’ordinamento giuridico estone non esiste il concetto di
“affidamento congiunto”. Entrambi i genitori hanno uguali diritti e potestà
basati sull’accertamento della filiazione. Pertanto, si presume che i
genitori esercitino la potestà congiuntamente. Nel caso in cui sorga una
controversia sull’esercizio della potestà genitoriale, il giudice può
sostanzialmente limitare talune facoltà di uno dei genitori che, normalmente,
apparterrebbero alla sfera della potestà genitoriale.
10. A quale tribunale o autorità occorre rivolgersi per presentare una domanda relativa alla potestà? Quali formalità si devono seguire e quali documenti si devono allegare?
Come indicato al n. 6, l’autorità competente per la tutela o un giudice può risolvere una controversia riguardante la potestà genitoriale. Non ci sono specifici requisiti formali per la risoluzione di una controversia da parte di un’autorità per la tutela.È possibile avviare un’azione dinanzi al giudice della residenza del convenuto (giudice di primo grado: tribunale della città o regionale – linna- or maakohus). L’attore può avviare un’azione per l’assegno di mantenimento anche dinanzi al giudice competente nella sua residenza. Il procedimento di divorzio può essere avviato dinanzi al giudice della residenza dell’attore se i figli minorenni risiedono con quest’ultimo (le questioni relative alla potestà genitoriale possono essere riesaminate nell’ambito di un procedimento di divorzio).Occorre presentare una domanda scritta in lingua estone dinanzi al giudice e allegare i certificati giustificativi. Se la domanda scritta, il ricorso per impugnazione o i certificati giustificativi presentati da una parte in causa nel procedimento non sono in estone, il giudice può chiederne una traduzione giurata entro la data fissata. Se la traduzione non è disponibile entro la data fissata, il giudice può dichiarare inammissibile la domanda o il certificato. Istanze, domande, ricorsi in appello e in cassazione, impugnazioni contro decisioni e risposte scritte vanno presentate in cancelleria in forma dattiloscritta leggibile, in formato A4. Inizio pagina
Nella domanda devono figurare il nome dell’organo giurisdizionale, i dati personali dell’attore e del convenuto (i coniugi) e dei figli minori che hanno avuto insieme, e le richieste dell’attore esposte in maniera chiara. La domanda deve contenere i fatti sui quali si basa l’azione, e l’attore deve elencare e produrre le prove di cui dispone nell’esposizione della domanda.La domanda dev’essere sottoscritta dall’attore o dal suo rappresentante, che è tenuto ad allegare il documento di autorizzazione o altro documento con il quale dimostra di aver ricevuto la delega/procura. I certificati giustificativi elencati come allegato devono essere allegati alla domanda stessa. La domanda e gli allegati devono essere depositati nella cancelleria del giudice competente con una copia sia della domanda che degli allegati, ciascuna per ogni convenuto o terzo che partecipa al procedimento. 11. Quale procedimento si applica nei casi in oggetto? È previsto un procedimento d’urgenza?
I giudici riesaminano i casi relativi alla potestà genitoriale in base
alle disposizioni del Codice di procedura civile. In casi particolarmente urgenti possono applicarsi le misure per
garantire un'azione in tempi brevi. È ammissibile l’emissione di un
provvedimento urgente qualora l’eventuale mancata concessione del
provvedimento possa rendere l’esecuzione della sentenza difficile o
impossibile. Le misure a garanzia dell’azione includono, ad esempio, il
divieto per il convenuto di lasciare la propria residenza o di concludere
determinate operazioni o determinati atti. Inoltre il giudice può emanare un
provvedimento di garanzia sulle proprietà del convenuto (tra cui una
eventuale ipoteca giudiziaria su un immobile appartenente al convenuto, un’annotazione
in un registro di proprietà che vieti l’alienazione del bene, e il sequestro
dei beni mobili appartenenti al convenuto che sono nel possesso del convenuto
o di un altro soggetto). Inizio pagina
Il giudice deve decidere sulla domanda di provvedimento d’urgenza entro
il primo giorno lavorativo successivo alla data di presentazione della
relativa domanda. Il provvedimento d’urgenza dev’essere eseguito
immediatamente. Il giudice deve dare disposizioni all’ufficiale giudiziario,
al cancelliere o ad altra persona incaricata di eseguire il provvedimento
esecutivo. 12. Per le spese processuali, è possibile ottenere il patrocinio a spese dello Stato?
Il giudice può esentare totalmente o parzialmente una persona fisica dal
pagamento dell’assistenza legale e stabilire che i relativi onorari sono a
carico dello Stato, se accerta che la situazione finanziaria del soggetto non
gli permette di sostenere i costi del procedimento. 13. È possibile ricorrere in appello contro una sentenza relativa alla potestà genitoriale?
Sì. È possibile impugnare la decisione relativa alla potestà
genitoriale, in conformità con la normativa generale che disciplina le
impugnazioni, se l’appellante ritiene che la sentenza emessa in primo grado
contenga errori (ad esempio il giudice di primo grado ha applicato la legge
in modo non corretto o le disposizioni di procedura sono state violate).
14. In determinati casi può essere necessario rivolgersi a un tribunale o a un’altra autorità per chiedere l'esecuzione di una sentenza relativa alla potestà genitoriale. Quale procedura si applica in tali casi?
Nei casi in cui occorra eseguire la sentenza, il soggetto che richiede l’esecuzione deve rivolgersi a un ufficiale giudiziario. Possono costituire titolo per l’esecuzione (ordine di esecuzione): il decreto dell’autorità competente per la tutela, l’accordo tra i genitori omologato dal giudice (transazione) e una decisione del giudice.
L’esecuzione viene effettuata da ufficiali giudiziari che operano nell’ambito della circoscrizione in cui ha la residenza il convenuto o del luogo in cui si trova la sua proprietà. I procedimenti di esecuzione vengono avviati in base a una istanza presentata dalla persona che intende far eseguire la sentenza. L’ordinanza di esecuzione dev’essere allegata all’istanza, che deve essere in forma scritta e contenere i seguenti dati: il nome dell’ufficiale giudiziario, i dati personali riguardanti l’istante e il convenuto, i dati riguardanti il rappresentante dell’istante e un documento di autorizzazione e i dati disponibili riguardanti le proprietà del convenuto. Occorre allegare all’istanza l’elenco dei documenti.Nel caso in cui il documento stabilisca che il convenuto è obbligato a trasferire il minore, l’ufficiale giudiziario deve effettuare il procedimento d’esecuzione alla presenza del rappresentante dell’organo di tutela o scolastico. Se necessario l’ufficiale giudiziario può presentare un’istanza dinanzi all’organismo di tutela e benessere dei minori per l’affidamento temporaneo del minore in un istituto per l’infanzia. Nel caso in cui vi siano arretrati per quanto riguarda il mantenimento, il pagamento può essere dedotto dalla proprietà del debitore. 15. Come si deve procedere per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione in Estonia di una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in tali casi?
Anzitutto, l’ordinanza di riconoscimento della sentenza del giudice straniero può essere basata su una convenzione internazionale della quale faccia parte l'Estonia. In Estonia è possibile riconoscere ed eseguire le sentenze relative al mantenimento e alla potestà genitoriale, in conformità con le seguenti convenzioni: Inizio pagina
la convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973, concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari;la convenzione di New York del 20 giugno 1956 sull’esazione delle prestazioni alimentari all’estero; la convenzione europea sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori e ristabilimento dell’affidamento (Lussemburgo, 20 giugno 1980).I documenti devono essere inviati attraverso l’autorità centrale del paese in questione al ministro della giustizia estone. Alla domanda di riconoscimento della decisione sull'assegno di mantenimento devono essere allegati: una copia della sentenza emessa dal giudice, certificata ai sensi della legge dello Stato in cui si trova l’organo giurisdizionale o il collegio arbitrale che ha emesso la sentenza, con una omologazione dell’esecutività della medesima;un documento che confermi l’avvenuta notifica almeno una volta, nel rispetto dei termini di legge, al convenuto contumace;un documento che dimostri che la sentenza è esecutiva secondo la legge dello Stato dove è stata emessa e che è stata notificata al convenuto;un documento relativo all’esecuzione della sentenza se quest’ultima è stata eseguita;traduzioni giurate in estone dei documenti.Su presentazione dell’istanza di riconoscimento e di esecuzione della decisione in materia di diritto di affidamento, occorre tener conto delle condizioni stabilite nella convenzione europea sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento dei minori e ristabilimento dell’affidamento. Inizio pagina
Il ministero della giustizia estone deve inviare i documenti al tribunale regionale o della città o provincia ove ha la residenza il convenuto. Il giudice deve emettere una sentenza con la quale riconosce la sentenza del giudice straniero e ne autorizza l’esecuzione o nega il riconoscimento. Una copia della sentenza dev’essere inviata al richiedente insieme alle informazioni sulle modalità dell’esecuzione (ad esempio nelle controversie riguardanti il mantenimento è necessario scegliere un ufficiale giudiziario, inviare un’istanza e versare in anticipo le sue spettanze). 16. A quale tribunale occorre rivolgersi in Estonia per opporsi a una sentenza relativa alla potestà genitoriale pronunciata da un tribunale in un altro Stato membro? Quale procedura è applicabile in questi casi?
Il potenziale opponente al riconoscimento deve essere implicato nel procedimento in quanto parte interessata su iniziativa del giudice che tratta la domanda. Come indicato al n. 14, il riconoscimento delle sentenze straniere viene effettuato in base alle norme di procedura che disciplinano la giurisdizione volontaria.La decisione del giudice stabilisce la procedura e i termini per l’appello, che può essere presentato dinanzi al giudice che ha emesso la sentenza entro 10 giorni dalla comunicazione della stessa; nel caso in cui sia stata emessa senza la convocazione delle parti dinanzi al giudice, si considera che il temine dell’appello decorra dal momento in cui è stata notificata la sentenza. 17. Quale diritto nazionale si applica nell’ambito di un procedimento in materia di potestà, se il minore o le parti non risiedono in Estonia oppure se hanno cittadinanze diverse?
In conformità con la legge estone sul diritto internazionale privato i
rapporti di famiglia tra genitori e figli sono disciplinati dalla legge dello
Stato di residenza del minore. La convenzione dell’Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle
obbligazioni alimentari si applica agli obblighi di mantenimento aventi
origine nei rapporti familiari.
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