Source: https://www.studiocerbone.com/provvedimento-nei-confronti-dellagenzia-delle-entrate-sullobbligo-di-fatturazione-elettronica-garante-protezione-dati-personali-provvedimento-15-novembre-2018-n-n-481/
Timestamp: 2019-10-21 11:03:12+00:00
Document Index: 85610918

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 154', 'art. 36', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 1', '§ 3', '§ 2', 'art. 58']

Provvedimento nei confronti dell'Agenzia delle entrate sull'obbligo di fatturazione elettronica - GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI - Provvedimento 15 novembre 2018, n. n. 481 - Studio Cerbone
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GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI – Provvedimento 15 novembre 2018, n. n. 481
Dalla documentazione, allo stato, disponibile sembrerebbe, infatti, che, nel progettare il nuovo adempimento, non si sia tenuto adeguatamente conto dei rischi, di seguito illustrati, che l’implementazione della fatturazione elettronica determina per i diritti e le libertà degli interessati, e, quindi, non siano state adottate le misure tecniche e organizzative adeguate per attuare in modo efficace i principi di protezione dei dati, integrando nel trattamento le garanzie necessarie a soddisfare i requisiti del regolamento e a tutelare i diritti degli interessati (art. 25, par. 1, del Regolamento).
In via preliminare, si rileva che, in violazione del previgente art. 154, comma 4, del Codice, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, e dell’art. 36, par. 4, del Regolamento, il provvedimento n. 291241 del 5 novembre 2018, sono stati adottati senza che il Garante sia stato consultato.
Aver progettato e definito la fatturazione elettronica nel quadro normativo primario e secondario, prevedendo in tale ambito un trattamento obbligatorio, generalizzato e di dettaglio di dati personali, anche ulteriori rispetto a quelli necessari a fini fiscali, relativi ad ogni aspetto della vita quotidiana della totalità della popolazione, non appare proporzionato all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito (artt. 6, par. 3, lett. b), e, con riferimento alle particolari categorie di dati, 9, par. 2, lett. g), del Regolamento).
L’attuazione del nuovo obbligo di fatturazione elettronica è avvenuta senza individuare, in ossequio ai principi di privacy by design e by default, misure adeguate, anche di carattere organizzativo, per garantire la protezione dei dati, anche appartenenti a categorie particolari, in ogni fase del trattamento, ivi comprese quelle appropriate per assicurare un trattamento corretto e trasparente nei confronti degli interessati, coinvolti anche in qualità di operatori economici (artt. 5, 6, par. 3, lett. b), 9, par. 2, lett. g), 13, 14 e 25 del Regolamento).
Il Regolamento attribuisce al Garante, tra gli altri, il potere di rivolgere avvertimenti al titolare o al responsabile del trattamento sul fatto che i trattamenti previsti possono verosimilmente violare le disposizioni del Regolamento e di ingiungere al titolare di fornire all’Autorità ogni informazione necessaria all’esecuzione dei suoi compiti (art. 58, par. 1 lett. a) e par. 2, lett. a)).
Attesi i rischi elevati per le libertà e i diritti degli interessati, risulta, pertanto, necessario avvertire l’Agenzia delle entrate, titolare del trattamento, del fatto che i trattamenti di dati personali effettuati nell’ambito della fatturazione elettronica, così come attualmente delineati, possono violare le disposizioni del Regolamento di cui agli artt. 5, 6, par. 3, lett. b), 9, par. 2, lett. g), 13, 14, 25 e 32, ingiungendole di far conoscere all’Autorità le iniziative assunte affinché i predetti trattamenti siano resi conformi alle richiamate disposizioni allorché gli obblighi di fatturazione elettronica divengano pienamente operativi.
a) ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. a), Regolamento avverte l’Agenzia delle entrate del fatto che i trattamenti di dati personali effettuati nell’ambito della fatturazione elettronica, ai sensi dell’art. 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 e dei provvedimenti n. 89757 del 30 aprile 2018 e n. 291241 del 5 novembre 2018 del Direttore, così come attualmente delineati, possono violare le disposizioni del Regolamento di cui agli artt. 5, 6, § 3, lett. b), 9, § 2, lett. g), 13, 14, 25 e 32;
b) ai sensi dell’art. 58, par. 1, lett. a), del Regolamento ingiunge all’Agenzia delle entrate di far conoscere all’Autorità le iniziative assunte per rendere conformi i predetti trattamenti alle disposizioni sopra citate allorché gli obblighi di fatturazione elettronica divengano pienamente operativi;