Source: https://nuovosoldo.wordpress.com/2009/08/29/scuola-supplenze-al-personale-docente-educativo-ed-ata/
Timestamp: 2018-04-21 05:57:43+00:00
Document Index: 67077783

Matched Legal Cases: ['art.36', 'art. 7', 'art. 6', 'art.6', 'art.6', 'art.22', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 7']

Scuola: supplenze al personale docente, educativo ed ATA | NuovoSoldo.it
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Scuola: supplenze al personale docente, educativo ed ATA
Pubblicata dal Ministero della Pubblica Istruzione in data 25 agosto 2009 la nota Prot. n. AOODGPER. 12360 in merito alle istruzioni e le indicazioni per gli incarichi a tempo determinato per supplenti docenti, ata e personale educativo.
Qui di seguito il testo integrale della nota a firma di Luciano Chiappetta, Direttore Generale per il personale scolastico Ufficio III del Dipartimento per l’Istruzione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Oggetto: Anno scolastico 2009/2010 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA.
Com’è noto alle SS. LL., per l’effettuazione delle operazioni di cui all’oggetto è operante il nuovo termine del 31 agosto, stabilito dall’art.36, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207 convertito dalla legge 27 febbraio 2009, n.14. A decorrere dal 1°settembre 2009, l’individuazione e la nomina dei destinatari delle supplenze annuali e di quelle sino al termine delle attività didattiche, attraverso lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, passerà nella competenza dei dirigenti scolastici.
Anche per l’a.s. 2009/10 si richiamano le procedure, modalità operative e modelli organizzativi di cui è menzione in precedenti analoghe note circa i criteri per l’ individuazione delle “scuole di riferimento” e dei requisiti che le stesse devono possedere così come la scelta di altre soluzioni ritenute praticabili in relazione ai diversi contesti.
In considerazione delle disposizioni di cui al D.M. n.42 dell’8 aprile 2009 che ha previsto la possibilità di richiedere l’inclusione in coda in graduatorie ad esaurimento di ulteriori tre province oltre quella o quelle per le quali l’aspirante risulta incluso a pieno titolo ed al fine di assicurare – in un sistema articolato che può vedere coinvolte, in tempi diversi, più province nei riguardi dei medesimi aspiranti – il massimo di certezza ed affidabilità delle operazioni di attribuzione delle proposte contrattuali da parte degli uffici competenti e delle conseguenti accettazioni o rinunce da parte degli interessati, si definiscono le seguenti regole:
Il personale interessato dovrà inviare, ai fini suddetti, formale richiesta in carta libera indicando, nella forma e con le modalità dell’autocertificazione, i dati e i riferimenti utili per l’individuazione dell’avvenuto conseguimento del titolo di specializzazione. Tale domanda dovrà essere consegnata o inoltrata con raccomandata A/R, entro il termine perentorio del 31 agosto 2009, al Dirigente scolastico della scuola cui è stato diretto il relativo Modello “B” di scelta delle istituzioni scolastiche per l’ inclusione nelle graduatorie di circolo e di istituto. Il citato Dirigente scolastico trasmetterà direttamente al sistema informativo il nominativo dell’interessato, qualora trattasi di aspirante incluso in seconda o terza fascia. mentre invierà una comunicazione al competente Ufficio provinciale, perchè quest’ultimo provveda all’acquisizione al sistema informativo del nominativo di colui che presenta la domanda, qualora trattasi di aspirante inserito in prima fascia. Per quanto riguarda le operazioni di attribuzione delle supplenze da parte dei competenti uffici provinciali e delle “scuole di riferimento”, si ribadisce l’esigenza, richiamata anche negli anni decorsi, di dare priorità alle supplenze relative ai posti di sostegno da assegnare agli aspiranti in possesso del titolo di specializzazione; ciò sia per le particolari, più laboriose modalità di individuazione degli aventi titolo e di conferimento delle supplenze stesse, che al fine di assicurare tempestivamente il sostegno agli allievi disabili.
Qualora si esauriscano gli elenchi dei docenti di sostegno della scuola in cui si verifica la disponibilità del posto, la scuola medesima, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 7, comma 9 del Regolamento, procederà utilizzando gli elenchi delle altre scuole della provincia, secondo un ordine di consultazione delle predette scuole che osservi un criterio di viciniorità. Ove si renda necessario attribuire la supplenza ad aspiranti privi di titolo di specializzazione i dirigenti scolastici individueranno gli interessati mediante lo scorrimento della graduatoria di riferimento se trattasi di scuola dell’infanzia e primaria e tramite lo scorrimento incrociato delle graduatorie d’istituto secondo l’ordine prioritario di fascia se trattasi di scuola secondaria di primo grado o di secondo grado con gli stessi criteri adottati al riguardo per la formazione degli elenchi del sostegno previsti dall’art. 6, comma 1 del nuovo Regolamento, ulteriormente descritti dall’art.6, comma 3 e seguenti, del D.D.G. 16 marzo 2007. Per quanto riguarda, l’eventuale esaurimento, nella scuola secondaria di secondo grado, dello specifico elenco dell’area disciplinare su cui debba disporsi la nomina, in tali casi, ai sensi dell’art.6, comma 3, del nuovo Regolamento, si provvede tramite lo scorrimento incrociato degli elenchi di sostegno delle altre aree disciplinari.
La predetta istituzione scolastica provvede alla copertura delle ore di insegnamento in questione secondo le disposizioni di cui al comma 4 dell’art.22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n.448, attribuendole, col loro consenso, ai docenti in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi, prioritariamente al personale con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento di orario e, successivamente al personale con contratto ad orario completo – prima al personale con contratto a tempo indeterminato, poi al personale con contratto a tempo determinato – fino al limite di 24 ore settimanali come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo.
Le nomine così conferite decorrono dal giorno dell’assunzione in servizio e producono i loro effetti fino al termine delle attività didattiche, come disposto dall’art. 1, comma 6 del Regolamento sulle supplenze, emanato con D.M. 13.12.2000, n. 430. Per la sostituzione del direttori dei servizi generali e amministrativi, nel caso di posti vacanti e disponibili, come già precisato con la nota n. 1771, del 27.6.2003, devono essere utilizzate le graduatorie degli ex responsabili amministrativi di cui all’articolo 7 del decreto ministeriale D.M. 146/2000.
Anche per il personale ATA si conferma la possibilità per gli interessati di farsi rappresentare da proprio delegato in sede di conferimento della nomina, nonché la non applicabilità, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 3 del D.M. 430/2000, delle sanzioni di cui all’art. 7 del Regolamento delle supplenze (D.M. 13.12.2000. n. 430), in caso di rinuncia ad una proposta di assunzione o di mancata presa di servizio.
2 Risposte to “Scuola: supplenze al personale docente, educativo ed ATA”
31 agosto 2009 alle 8:45 AM
Il Governo, qualche mese addietro, aveva affermato che anche per l’ anno scolastico 2009/10 sarebbero stati confermati tutti i contratti a T.D. (supplenze annuali):
stanno mantenendo la parola data?
31 agosto 2009 alle 2:03 PM
Nonostante le decine di migliaia di pensionamenti, i nuovi immessi in ruolo non coprono se non in una bassa percentuale il turn over. Ciònonostante il numero di supplenze, siano esse fino alla fine delle attività didattiche che annuali, è in netta diminuizione, specie in quelle classi di concorso particolarmente penalizzate (A043, A033, Sostegno, ecc.).
Basti pensare che nei tre anni scolastici 2009/10 – 2010/11 -2011/12, il taglio di docenti sarà di 45.000 unità e il taglio di ATA di 22.000 unità.
Del resto il taglio di 7 miliardi di euro tra scuola e università, operato dal trio Gelmini/Tremonti/Berlusconi, non si può certo realizzare tagliando le forniture di penne, calamai, merende al ciccolato e quaderni della Cassa di Risparmio per il Mezzogiorno.
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