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Timestamp: 2020-08-07 23:30:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1117', 'art. 1139', 'art. 1102', 'art. 63', 'art. 41', 'art. 18']

Cassazione Civile n. 10073 del 24 Aprile 2018
Per escludere la presunzione di proprietà comune prevista dall'art. 1117 c.c. non è necessario che il contrario risulti in modo espresso dal titolo, essendo sufficiente che da questo emergano elementi univoci in contrasto con la reale esistenza di un diritto di comunione.
CONVEGNO "LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO: FRAMMENTI SOSTANZIALI, PROCESSUALI E CONTABILI".
21 Giugno 2018, Ordine degli Avvocati c/o Palazzo di Giustizia di Bari
STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 22
Fra le tante strategie, utili per condurre una riunione di condominio caratterizzata da un ambiente se non proprio sereno, almeno disteso e dal risultato positivo rispetto all'ordine del giorno, ce n'è una che richiede particolare cura: Non raccogliere le
Cassazione Civile n. 13031 del 24 Maggio 2018
L'esistenza di una unità immobiliare di proprietà di un soggetto sita nel sottotetto di un edificio invece di proprietà di altra persona consente di stabilire l'esistenza di un condominio minimo.
(art. 1139 c.c.)
Cassazione Civile n. 1853 del 28 Gennaio 2018
E' valida la delibera assunta anche grazie al voto di un condomino in conflitto di interesse.
CONDOMINIO E CONFLITTO DI INTERESSE.
di Chiara Magnani
Con l’ordinanza n. 1853/18 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi della problematica del conflitto di interessi nell’ambito condominiale. Non sussistendo alcuna norma specificatamente dedicata a siffatta situazione, non si può fare altro che utilizzare le norme che disciplinano il conflitto di interesse in materia societaria e “adeguarle” alla realtà condominiale.
CONDOMINIO DAY.
Bari, 19 Maggio 2018
L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO E LA GESTIONE DELLA PRIVACY CONDOMINIALE DOPO LA RIFORMA DEL 2012.
di Pasquale Sangregorio
Come è ben noto, la legge n. 220 del 2012 entrata in vigore il 18 Giugno 2013 ha innovato profondamente la previgente normativa codicistica in materia di condominio negli edifici. In particolar modo, il legislatore, ispirato dagli standard normativi di matrice comunitaria, si è soffermato sulla figura dell’amministratore, il quale, rivestendo la carica di organo di governo nell’ambito del condominio, è chiamato a svolgere la fondamentale funzione di tutore degli interessi dei condomini e, pertanto, deve necessariamente garantire un’adeguata preparazione professionale ed il costante aggiornamento.
STRESS & LAVORO ISTRUZIONI PER L'USO - PARTE 21
Per tutti noi professionisti, il lavoro occupa una parte molto importante nella nostra
vita, sia come tempo che come spazio che gli dedichiamo. La consapevolezza di
assolvere, attraverso il lavoro, una mansione socialmente utile spesso decide della
nostra immagine pubblica e della nostra autostima. Nel caso in cui siamo partecipativi
e coinvolti, avviene, quasi senza che ce ne accorgiamo, un processo di identificazione
dove noi “diventiamo” il nostro lavoro. Risulta a questo punto difficile scindere la
persona dal suo ruolo, al punto che, interpellati, rispondiamo: “Sono insegnante,
avvocato, medico .... “ al posto di dire: “Svolgo la professione di/faccio l'insegnante,
l'avvocato, il medico”. Investire se stessi nella propria professione, per coloro i quali ci
credono, in genere, si rivela molto gratificante, sia da un punto di vista sociale (status)
sia da un punto di vista economico. Infatti, tutto ciò si traduce nel riconoscimento
pubblico delle nostre capacità e qualità (intelligenza, volontà, determinazione, spirito
di sacrificio, lavoro di gruppo, abilità strategica ...). Esprime dunque la nostra identità,
cioè quello che pensiamo di essere e che viene rivelato al mondo attraverso il nostro
Nel caso però diventi la principale fonte di soddisfazione e gratificazione, rischiamo di
andare incontro a un problema personale. Se facciamo derivare la nostra autostima
esclusivamente dal nostro lavoro, le giornate no, i periodi negativi che tutti quanti, in
varia misura, siamo destinati a vivere (e che nulla hanno a che vedere con le nostre
capacità e abilità), ci rendono eccessivamente “sensibili” ad eventi e/o giudizi esterni.
A volte, la nostra irritazione può dipendere dal fatto che attribuiamo eccessivo valore
a feedback “negativi” e/o giudizi altrui perché non disponiamo più di risorse
alternative per riequilibrarci emotivamente.
Le statistiche hanno evidenziato che la perdita del lavoro, seguita da un periodo
variabile di disoccupazione, è l'unico evento negativo che richiede più di 5 anni per
essere superato completamente. Una notizia che fa riflettere.
Dunque è fondamentale, soprattutto per i professionisti molto impegnati e coinvolti,
fare attenzione a mantenere vive anche altre fonti di soddisfazione personale, che
risultano decisive nelle situazioni critiche.
Come sempre, un certo equilibrio generale della propria vita aiuta.
Io immagino entrambe, vita professionale e privata, come due recipienti colmi
d'acqua, posizionati sui lati opposti di un asse in bilico su un supporto: ”instabili”,
quindi in movimento. Nessuno dei due deve svuotarsi completamente, anche se in
alcuni periodi l'uno è quasi vuoto e l'altro traboccante. Entrambi si “supportano” in
modo diretto o indiretto, alla ricerca permanente di un equilibrio.
Provate a fare un piccolo bilancio della vostra vita e attribuite una percentuale
d'importanza a ognuna delle due parti. Poi, a seconda del risultato ottenuto, guardate
come esso si esprime concretamente durante le vostre giornate, come quantità e
qualità di tempo dedicato.
Come sempre ... l'equilibrio sta al centro, la sua ricerca invece è del tutto personale.
E' VIETATO REALIZZARE UN'APERTURA DALLA SCALA CONDOMINIALE ALLA PROPRIETA' PRIVATA.
Commento all'Ordinanza n. 5358 del 7 Marzo 2018.
Di Veronica Previti
La pronuncia all’attenzione (Cass. civ. Sez. II Ord. 7.3.2018 n° 5358) trae origine dal caso in cui un condomino ha aperto una porta sul muro comune del cavedio interno asservendolo all’uso esclusivo del proprio appartamento.
L’ordinanza de qua conferma le decisioni dei giudici di appello e di prime cure in materia di parti comuni dell’edificio e dell’utilizzo illegittimo che delle stesse possa fare il singolo condomino.
Cassazione Civile n. 5358 del 7 Marzo 2018
Al condomino è consentito un uso più intenso della cosa comune a patto che non ne modifichi la destinazione o impedisca un uso paritetico agli altri proprietari.
(art. 1102 c.c.)
Tribunale di Genova n. 3680 del 6 Dicembre 2016
Con ordinanza veniva sospesa la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto, sul rilievo che per ottenere la clausola di immediata esecutorietà ex art. 63 disp. att. c.c. è necessaria l’allegazione dello stato di ripartizione della spesa approvato dall’assemblea e che tale riparto non risultava, nella specie, approvato.
Cassazione Civile n. 13210 del 25 Maggio 2018
In tema di spazi riservati a parcheggio nei fabbricati di nuova costruzione, il vincolo previsto al riguardo dall’art. 41-sexies della legge n. 1150 del 1942, introdotto dall’art. 18 della legge n. 765 del 1967, è subordinato alla condizione che l’area scoperta esista e non sia stata adibita a un uso incompatibile con la sua destinazione: qualora lo spazio, pur previsto nel progetto autorizzato, non sia stato riservato a parcheggio in corso di costruzione e sia stato invece utilizzato per realizzarvi manufatti od opere di altra natura, non può farsi ricorso alla tutela ripristinatoria di un rapporto giuridico mai sorto, ma semmai a quella risarcitoria, atteso che il contratto di trasferimento delle unità immobiliari non ha avuto ad oggetto alcuna porzione dello stesso.
LE GRAVI IRREGOLARITA' PER LA REVOCA GIUDIZIALE DELL'AMMINISTRATORE DEVONO ESSERE DEFINITE E INEQUIVOCABILI ED IL RICORSO AL GIUDICE DEV'ESSERE L'EXTREMA RATIO.
Commento al Decreto di rigetto della Corte d'Appello di Torino del 5.12.17.
Di Eugenia Parisi
Questa pronuncia ancora una volta conferma l'affatto scontato esito del procedimento per la revoca giudiziale dell'amministratore ai sensi dell'art.li 1129 c. 11 c.c. e 64 disp. att. c.c. che si attua con ricorso avanti il Giudice della Volontaria Giurisdizione e per tale motivo - tra gli altri - non necessiterebbe né di obbligatorietà del patrocinio legale (Cass. 15706/2017) né del tentativo di mediazione (Cass Ord. 1237/2018).
Tribunale di Torino ordinanza del 5 Dicembre 2017
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11/04/2018 APPROVATO IL NUOVO ELENCO DI OPERE EDILI REALIZZABILI SENZA PERMESSI.
L'amministratore di condominio. Responsabilità amministrativa, civile e penale
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