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Timestamp: 2018-02-19 12:34:41+00:00
Document Index: 62260694

Matched Legal Cases: ['art.41', 'arti\n9', 'art. 119', 'art.1', 'art.1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 62']

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1 DERIVATI Presentazione del servizio di assistenza della Provincia di Roma sui derivati finanziari
3 Le indagini Istituzionali 2005 Commissione i Finanze della Camera Commissione i Finanze della Camera. Indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla diffusione degli strumenti finanziari derivati. Aggiornamento indagine conoscitiva del Senato della Repubblica. Dossier sugli strumenti finanziari derivati e le cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Indagine conoscitiva sull utilizzo dei derivati nella P. A.
4 Cosa sono Strumenti finanziari il cui valore dipende ( deriva ) dall andamento di un attività sottostante che può essere finanziaria (azioni, tassi di interesse) o reale (oro, petrolio etc). Finalità C Copertura: Proteggere la propria posizione da variazioni dei prezzi di mercato: ad es. con il derivato si neutralizza la variabilità dei tassi di interesse o dei tassi di cambio; inoltre è possibile modificare le caratteristiche ti del debito ristrutturandolo tt e riducendo quindi il costo; Speculazione: realizzare un profitto basato sull evoluzione attesa del prezzo sottostante; t t Arbitraggio: quando si sfrutta un momentaneo disallineamento tra l andamento del prezzo del derivato e quello dello strumento t sottostante.
5 Rischi Complessità dello strumento; Errori nelle valutazioni degli andamenti futuri delle variabili finanziarie; Rischio di controparte ovvero rischio di credito. Problemi Costi e commissioni implicite non valutate; Esposizione dei bilanci alla volatilità dei mercati finanziari; Occultamento di operazioni di finanziamento dietro l operazione di ristrutturazione del debito; Trasferimento alle generazioni future degli oneri aggiuntivi generati dalle operazioni;
6 Dimensioni del mercato Valore del debito nozionale ineterssato da derivati alla fine di marzo 2009: 24.5 mld Euro; Valore di mercato (ovvero perdita o guadagno potenziale): mld Euro; Comuni che hanno stipulato derivati (fine 2007): 737 di cui 82 al di sotto di 2000 abitanti; Province che hanno stipulato derivati (alla fine del 2007): 40
7 2009 Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica Documento conclusivo La Commissione RILEVA Elementi dai quali si evidenziano operazioni poco trasparenti e condizioni di non adeguato equilibrio tra gli interessi delle PA e quelle delle Banche proponenti i contratti. Sinking fund incompatibile con le regole che presiedono l attività degli enti territoriali Necessità di un fondo accantonamento quote capitale per le operazioni bullet Necessità di chiarire la portata della dichiarazione di operatore qualificato richiesta dalla norma ( art.41 tuf) Confusione tra Advisor e banca controparte PROPONE IL DIVIETO DI SOTTOSCRIZIONE DEI CONTRATTI DERIVATI AGLI ENTI DI Più PICCOLE DIMENSIONI ED AI COMUNI CON POPOLAZIONE INFERIORE A ABITANTI CON ESCLUSIONE DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA istituzione di un organismo pubblico di consulenza
8 Finalità non di copertura dei contratti Utilizzo dell up front per spese correnti Utilizzo dei differenziali positivi per spese correnti invece che per spese in conto capitale Procedure di scelta dei contraenti non rispettose dei criteri di concorsualità Procedure amministrative non regolamentate Presenza della giurisdizione inglese Previsione del rilascio di una delega di pagamento a fronte del derivato Qualificazione impropria degli enti come operatori qualificati Conflitto di interesse tra advisor e controparti
9 Finalità I derivati sono strumento di gestione del debito finalizzati alla copertura dai rischi di tasso. Il fine è contenere il rischio derivante dall esposizione all aumento dei tassi e ridurre il costo dell indebitamento. In realta sono stati utilizzati per il reperimento di risorse aggiuntive Up front L up front è il premio che una controparte (banca) può corrispondere all altra parte (ente locale) al momento della stipula del contratto. Tale somma è in realtà un vero e proprio debito. Esso è stato utilizzato per il finanziamento di spese correnti, con una sostanziale violazione del dettato costituzionale ex art. 119.
10 Richiesta, da parte dei contraenti, del rilascio della delegazione di pagamento a garanzia delle operazioni. Rapporti con le banche Rilascio della dichiarazione di operatore specializzato da parte degli enti, in particolar modo in quelli di minore dimensione, pur in presenza di limitata conoscenza dei mercati finanziari Presenza di clausole che tendono ad escludere l applicazione dell eccessiva onerosità dei contratti a vantaggio delle banche Sottoposizione dei contratti alla legge inglese e scrittura degli stessi in lingua inglese
11 Assenza di procedure selettive nella scelta dell intermediario finanziario Problemi procedurali Mancata distinzione tra la figura dell advisor e l operatore finanziario con cui sono stati stipulati i contratti Incertezza e incoerenza nelle procedure amministrative seguite per la stipulazione dei contratti con sovrapposizione di ruoli tra Consiglio, Giunta e Dirigente e in ogni caso assenza di disciplina specifica nel regolamento di contabilità dell ente
12 Allocazione impropria i dell up front Problemi contabili Allocazione impropria dei flussi differenziali positivi e negativi Totale assenza della rilevazione del MTM, cioè del valore teorico di chiusura del contratto.
13 Assenza di procedure per la valutazione della convenienza economica complessiva dell operazione Problemi gestionali Valutazione economica effettuata dagli operatori finanziari, i i senza sufficiente i contraddittorio con l ente, con evidente conflitto di interesse. Assenza di procedure e previsioni contrattuali per il monitoraggio costante del mark to market al fine di valutare l esposizione dell ente e quindi le eventuali poste da inserire in bilancio in via prudenziale.
14 Convenienza economica Accertamento della convenienza economia complessiva dell operazione Il vantaggio che deve essere preso in considerazione i non è la sola attualizzazione i del flussi, ma in una valutazione finanziaria e economica della complessiva situazione dell ente, in relazione ai rischi e all allungamento del debito (pag. 4 delibera 52/2008). La valutazione deve considerare: Rischi del nuovo debito Durata del nuovo debito Modalità di estinzione i nuovo debito La valutazione deve essere fatta necessariamente ex ante; In molti casi la convenienza economica è stata effettuata dalle banche con evidente conflitto di interesse. Assenza della previsione di monitoraggio costante del mark to market al fine di valutare l esposizione dell ente e quindi le eventuali poste da inserire in bilancio in via prudenziale.
15 La normativa Legge n. 448 del 28/12/2001, art D.M. Economia n. 389 del 1/12/2003 Circolare MEF del 27/5/2004 di riferimento Legge n. 296 del 27/12/2006, art.1 commi 736,737,738 - Circolare Mef n 296 del 31 gennaio 2007 Legge n. 244 del 24/12/2007, art.1 commi da 381 a 384 D.l. n.112 del 25/6/2008 art Legge n. 203 del 22/12/2008 art. 3
16 DERIVATI Essere consapevoli di quello che si fa Rispondere alla sfida che deriva dal dichiararsi operatore qualificato Colmare il gap informativo e professionale con gli interlocutori bancari IC Comuni e la Provincia i diroma insieme Per una gestione consapevole Rispondere al meglio a alle Sollecitazioni della Corte dei Conti e della normativa e quindi provare a sviluppare la nota informativa Come obiettivi ulteriori sviluppare la capacità di seguire il contratto per Evitare di incorrere in responsabilità nel caso di inerzie Si prende alla lettera l auspicio della Corte dei Conti che si fondava sulla possibilità di mettere in rete contratti tti e valutazioni e condizioni
17 Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112 Art. 62 comma 8, come modificato dall art. 3 della legge 22 dicembre 2008 n.203 Gli enti di cui al comma 2 allegano al bilancio di previsione e al bilancio i consuntivo una nota informativa che evidenzi i gli oneri e gli impegni finanziari, rispettivamente stimati e sostenuti, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata.
18 STRUTTURA DELLO SWAP Data Nozionale Tasso Fisso Tassi Fisso Tasso Floor Tasso Variabile Pagato Cap Tasso Cap Floor Incassato Pagato Digitale 30/06/ ,16 4,8610 4,5 30/06/ ,89 4,8312 4,5 31/12/ ,78 4,8181 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,60 30/06/ ,35 4,8034 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,60 31/12/ ,94 4,7871 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 30/06/ ,68 4,7688 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 31/12/ ,26 4,7482 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 30/06/ , ,7251 Indice + 0, , , , ,30 31/12/ ,30 4,6990 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 30/06/ ,10 4,6694 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 31/12/ ,97 4,6356 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 30/06/ ,19 4,5969 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 31/12/ ,27 4,5522 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 30/06/ ,67 4,5002 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,30 31/12/ ,56 4,4393 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,00 30/06/ , ,3670 Indice + 0, , , , ,00 31/12/ ,35 4,2804 Indice + 0,75 5,85 6,60 3,15 4,00 30/06/ ,58 4,1749 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,40 4,0441 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,22 3,8784 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,05 3,8620 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,51 3,8426 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,35 3,8338 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,24 3,8232 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,40 3,8105 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,23 3,7947 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,47 3,8004 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,65 3,8073 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,50 3,8163 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,61 3,8279 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ , ,8259 Indice + 0, , , , ,60 30/06/ ,93 3,8234 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,14 3,8206 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,18 3,8168 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,48 3,8114 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,40 3,8031 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,64 3,8052 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,07 3,8092 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,61 3,8207 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 30/06/ ,16 4,0617 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 31/12/ ,51 4,0618 Indice + 0,75 5,85 6,60 2,8 3,60 Indice = Euribor 6 mesi - base: act/360 - fixing: 2 BD in advanced
19 ALLEGATO BILANCIO DI PREVISIONE art. 62 DL 112/2008 comma 8 Ente: Comune di XYZ Controparte: Banca ABC Tipo contratto : Interest Rate Swap Denominazione Contratto : Irs con Collar Digitale Data di Sottoscrizione: 17/11/2006 Nozionale Iniziale: ,89 Nozionale al : ,68 Durata: 20 anni Data Inizio: 30/06/2006 Data Fine: 31/12/2026 UP-Front NO Tassi scambiati Tasso fisso medio sul totale indebitamento alla data di sottoscrizione (base Tasso A (pagato dalla Controparte) 30/360 - Unadjusted). Dal 30/06/06 al 30/06/2007: paga tasso fisso pari al 4,50% (base: Act /360 adjusted) ; Tasso B (pagato dall' Ente) Dal 30/06/2007 al 31/12/2026: tasso variabile, delimitato all'interno di un tetto massimo (Cap) e da un livello minimo (Floor), maggiorato da uno spread. Definizione Tasso Variabile Indice di riferimento (pagato dall'ente) Euribor 6 mesi (base: Act/360 Adjusted - Fixing: 2 BD in Advanced) Spread (pagato dall' Ente) 0,750% Componenti Opzionali Cap 5,85%; Floor 3,15% fino al 31/12/2024; 2,80% fino a scadenza; Digital Floor Mark to market Alla data di stipula (17/11/2006) : ,13 Al 10/03/2009 : ,16 Flussi semestrali (Differenziali Attesi) giu ,62 dic ,72 giu ,39 dic ,20 giu ,46 dic ,19 Totale ,58 Strategie Creazione fondo Rischi Estinzione anticipata in ipotesi di MTM positivo Valore tasso al momento della sottoscrizione Valore tasso semestre di riferimento 4,8610% 4,7668% 4,5000% 4,3000%
20 PIANO FINANZIARIO DEI DIFFERENZIALI ATTESI Data Nozionale Tasso A Gamba A Tasso B Gamba B Differenziali Differenziali attesi al 09/03/2009 attesi al 17/11/2006 Delta 30/06/ ,68 4, ,67 4, , , , ,10 31/12/ ,26 4, ,98 4, , , , ,62 30/06/ ,73 4, ,91 4, , , , ,27 31/12/ ,30 4, ,95 4, , , , ,70 30/06/ , , ,29 4, , , , ,44 30/12/ ,97 4, ,10 4, , ,19 424, ,56 29/06/ ,19 4, ,09 4, , ,16-361, ,65 31/12/ ,27 4, ,20 3, , , , ,62 28/06/ ,67 4, ,52 4, , , , ,10 31/12/ ,56 4, ,85 4, , , , ,17 30/06/ ,54 4, ,50 4, , , , ,50 31/12/ ,35 4, ,95 4, , , , ,19 30/06/ ,58 4, ,17 4, , , , ,53 31/12/ ,40 4, ,43 4, , , , ,02 30/06/ ,22 3, ,16 4, , , , ,90 30/12/ ,05 3, ,15 4, , , , ,49 30/06/ ,51 3, ,50 4, , , , ,09 29/12/ ,35 3, ,70 4, , , ,42 87,91 29/06/ , , , , , , , ,60 31/12/ ,40 3, ,63 4, , , , ,38 28/06/ ,23 3, ,12 5, , , , ,10 31/12/ ,47 3, ,68 5, , , , ,26 30/06/ ,65 3, ,62 5, , , , ,34 31/12/ ,50 3, ,94 5, , , , ,90 30/06/ ,61 3, ,99 5, , , , ,17 31/12/ , , , , , , , ,13 30/06/ ,93 3, ,91 5, , , , ,80 30/12/ ,14 3, ,22 5, , , , ,30 30/06/ ,18 3, ,05 5, , , , ,91 29/12/ ,48 3, ,78 5, , , , ,53 28/06/ ,40 3, ,77 4, , , ,18-256,15 31/12/ ,64 3, ,92 5, , , ,49-335,54 30/06/ , , ,95 5, , , ,08-345,94 31/12/ ,61 3, ,07 5, , , ,82-207,77 30/06/ ,16 4, ,90 5, ,01-84,11-67,38-16,73 31/12/ ,51 4, ,05 5, ,13-43,08-35,77-7,31 Totale: , , , , ,80 La colonna differenziali indica i valori netti attesi dei flussi di cassa alle date di pagamento
21 ANALISI DEI FLUSSI DI CASSA PIANO FINANZIARIO DIFFERENZIALI SCAMBIATI - DIFFERENZIALI ATTESI ALLA DATA DI SOTTOSCRIZIONE
22 ANALISI DEI RISCHI TASSO FORWARD si ipotizza che il tasso Euribor 6 mesi cresca nel tempo sulla base dei tassi di mercato attesi; Si analizzano i flussi di cassa generati nei periodi successivi sulla base di ipotesi sull andamento della curvadei tassi forward d ll d i t i f d Inferiore; CASO ESTREMO POSITIVO si iipotizza che iltasso Euribor 6 mesi venga costantemente fissato, nel corso della vita dello Swap, ad un valore più basso rispetto alla Barriera I f i CASO ESTREMO NEGATIVO si ipotizza che il tasso Euribor 6 mesi venga costantemente fissato, nel corso della vita dello Swap, ad un valore più alto rispetto alla Barriera Superiore;
23 CASO ESTREMO INFERIORE Data Nozionale Tasso A Gamba A Tasso B Gamba B Opzioni B Differenziali 30/06/ ,68 4, ,67 4, ,05 FIX 6.131,62 31/12/ ,26 4, ,98 4, ,26 DOWN ,72 30/06/ ,73 4, ,91 4, ,52 DOWN ,39 31/12/ ,30 4, ,95 4, ,75 DOWN ,20 30/06/ ,10 4, ,29 4, ,83 DOWN ,46 30/12/ ,97 4, ,10 4, ,91 DOWN 9.259,19 29/06/ ,19 4, ,09 4, ,93 DOWN 8.323,16 31/12/ ,27 4, ,20 4, ,77 DOWN 4.207,43 28/06/ ,67 4, ,52 4, ,61 DOWN 6.706,91 CASO ESTREMO SUPERIORE Data Nozionale Tasso A Gamba A Tasso B Gamba B Opzioni B Differenziali 30/06/ ,68 4, ,67 4, ,05 FIX 6.131,62 31/12/ , , , , ,87 87 UP , /06/ ,73 4, ,91 6, ,65 UP ,74 31/12/ ,30 4, ,95 6, ,92 UP ,97 30/06/ ,10 4, ,29 6, ,23 UP ,94 30/12/ ,97 4, , , , UP , /06/ ,19 4, ,09 6, ,57 UP ,48 31/12/ ,27 4, ,20 6, ,67 UP ,47
24 ANALISI DEI RISCHI SENSITIVITA Variazione dei flussi di cassa netti e del Valore di Mercato del derivato sulla base di shock paralleli o shift Irregolari delle curve. Si analizzano gli effetti in termini di flussi di cassa e di mark-to-market in ipotesi di shock di curva e sulla base di simulazioni di tasso. ANALISI PER SCENARI generazione di scenari e distribuzione probabilistica al fine di stimare i costi e i benefici delle operazioni.
25 Le barriere inferiori della struttura presentano probabilità molto alte di essere superate dall indice nei prossimi semestri; tali valori risultano inizialmente decrescenti nel corso del tempo. La probabilità media per tutta la struttura, ponderata per i valori nominali, è pari al 58.53%. Al momento della sottoscrizione del derivato quest ultimo dato era pari al 30,80%. Le barriere superiori della struttura presentano probabilità basse di essere superate dall indice; tali valori risultano crescenti nel corso del tempo. La probabilità media di tutta la struttura, ponderata per i valori nominali, è pari al 10,54% Al momento della sottoscrizione del derivato quest ultimo dato era pari al 9,02%.
26 Mark to Market La struttura del derivato può essere scomposta nei seguenti elementi: Al momento della sottoscrizione del drivato il mark- to market era il seguente:
27 RESOCONTO DELL'ATTIVITA' DEL SERVIZIO COMUNI ADERENTI 7 AMMONTARE DEL DEBITO SOTTOSTANTE ,930 NUMERO DI CONTRATTI ESAMINATI 14 QUESTIONARI COMPILATI ON LINE 10 NUMERO DI DELIBERE/DETERMINAZIONI ESAMINATE 23 REPORT CONSEGNATI 7
28 DENOMINAZIONE CONTRATTO IMPORTO DEBITO SOTTOSTANTE ANNO DI SOTTOSCRIZIONE CS con Up front , Irs con collar , Interst rate swap plain vanilla , Interst rate swap plain vanilla , Interst rate swap plain vanilla , Mirror Swap , Irs con Collar , Irs con Purple Collar , Collar swap , Collar swap , Amortising i swap con collar , Zero cost collar in arriears , Irs con Purple Collar , Amortising swap con collar ,
29 Questionario on line Come hanno risposto i comuni ( n. 10 questionari ) Domanda Si No Domanda Si No Contratto in essere conseguente a precedente rinegoziazione (indicare si o no) 7 3 Stima dei differenziali prima della sottoscrizione 7 3 Presenza all'interno dell'ente di personale con esperienza e competenza finanziaria al momento della sottoscrizione: 3 7 Quantificazione Mark to Market alla data di negoziazione Nessuna risposta L'ente di è avvalso di consulenza indipendente 10 L'ente è riuscito a quantificare i differenziali di cassa (fissati o prospettici) generati dal derivato 3 7 La banca controparte rivestiva anche le funzioni di Advisor 8 2 L'ente è riuscito a monitorare il mtm del derivato 10 L'ente ha valutato gli effetti in termini di differenziali attesi prospettici del derivato nel 10 corso degli anni L'ente ha avuto accesso con frequenza periodica ai dati di mercato o analisi ispecialistiche sull'operazione in derivati 9 1 L'ente era a conoscenza del valore di mercato e/o della sesitività dello stesso alle variazioni dei tassi di mercato 9 1 Indicare se è stata inviata la comunicazione al MEF: 9 1
30 Questionario on line Come hanno risposto i comuni ( n. 10 questionari ) Obiettivo primario della sottoscrizione e/o rinegoziazione Finalità dei contratti Ristrutturazione indebitamento Ottenere flussi di cassa positivi 10 2 Riduzione rischi 1 Finanziamento investimenti 1
31 Questionario on line - Come hanno risposto i comuni ( n. 10 questionari ) Procedure amministrative Procedura Consiglio Indicare quali dei seguenti atti autorizzativi interni sono stati adottati con riferimento i alle operazioni i in derivati Indicare quali dei seguenti atti autorizzativi interni sono stati adottati con riferimento alle eventuali operazioni di rinegoziazione Delibera di Comunale Delibera di Giunta Comunal e DD Altro Qualificazione impropria degli enti come operatori qualificati Specificare se il Vostro Comune è stato classificato Retail 0 Qualificato 7 Nessuna 3
32 Questionario on line - Come hanno risposto i comuni ( n. 10 questionari ) Indicare, se conosciuto, rating della Banca controparte Rating controparte Non conosciuto 7 Conosciuto 0 Vuoto 3 Da quale legge è regolata l'operazione in derivati? Qual è la giurisdizione competente? Presenza della Normativa Italiana 9 giurisdizione inglese Normativa anglosassone ( isda ) 1 Altro 0
33 Questionario on line - Come hanno risposto i comuni ( n. 10 questionari ) Il vostro comune ha usufruito di consulenza esterna finanziaria e/o legale con riferimento all operazione in derivati Conflitto di interesse tra advisor e controparti Si 3 No 7 Vuoto 0
34 ANALISI FINANZIARIA Up front Ricevuto 6 Pagato 1 Non Percepito 6 Ammontare Rientrante nel limite dell'1% del nozionale 5 inizialei i Non rientrante nel limite 1% del 2 nozionale iniziale Destinazione Non ricavabile dalla documentazione ricevuta Destinato alla chiusura anticipata di un precedente contratto Destinato alla riduzione indebitamento t finanziamento opere pubbliche 5 2 1
35 ANALISI FINANZIARIA Analisi dei flussi di cassa netti Contratti che presentano un flusso di cassa netto negativo 7 Flussi di cassa scambiati al 30/6/2010 Flussi futuri ( curva forward) Contratti per i quali si prevedono flussi di cassa negativi , ,94 Analisi del MTM ad oggi mark to market negativo 10 mark to market positivo , ,46 Differenziale Differenziale , ,52
36 ANALISI FINANZIARIA Contratti con Costi impliciti Contratti con Opzioni digitali 6 3 Contratti da fisso a variabile rischio di tasso Amortising Swap 6 2
37 AREE DI CRITICITA` RILEVATE NELL ANALISI GIURIDICO LEGALE DEI SINGOLI CONTRATTI ( i contratti presi in considerazione sono n.11 relativi a n.5 report già consegnati) Procedura autorizzativa seguita Classificazione del Comune Distinzione i della posizione i di advisor da quella di controparte t bancaria nell operazione in derivati Rating della controparte bancaria
38 Aree di Criticità rilevate nell'analisi giuridico - legale dei singoli contratti (N.11) Procedura/Documentazione autorizzativa Completa 4 Incompleta 2 Non ricevuta 5 Classificazione del Comune. Cliente retail o non professionale 0 Cliente/operatore qualificato o professionale 10 Nessuna classificazione 1 Distinzione della posizione di advisor da quella di controparte bancaria nell operazione in derivati Sì 0 Rating della controparte bancaria Adeguato (conforme al D.M. 389/2003) 1 No 5 Non applicabile 5 Nessuna rilevazione 1 Non adeguato (non conforme al D.M. 389/2003) 0 Non conosciuto 10
39 Aree di Criticità rilevate nell'analisi giuridico - legale dei singoli contratti Possibilità di attivare un procedimento giudiziario nei confronti della controparte bancaria. Sì 2 No 2 Da valutare 3 Non applicabile 4 Possibilità di esperire la procedura di annullamento per autotutela Sì 2 No 0 Non applicabile 9 Nessuna rilevazione 0
40 DERIVATI Obiettivo prioritario: La Redazione della nota informativa ex art. 62, comma 8, d.l. n. 112/2008 I Comuni e la Provincia di Roma insieme Per una gestione consapevole Obiettivi secondari: Valutazione della convenienza economica delle nuove operazioni Creazione di una rete informativa sulle condizioni contrattuali Assistenza e valutazione dell informativa finalizzata alla trasparenza dei contratti, in linea con la bozza di regolamento MEF in corso di preparazione Costruzione di una comunità di enti e di operatori per la gestione e valutazione delle problematiche inerenti gli strumenti finanziari a disposizione degli enti locali.
41 Attività da svolgere insieme Assistenza diretta nella rinegoziazione dei contratti con le banche Assistenza legale per eventuali contenziosi con le banche Negoziazione unitaria delle condizioni di accesso al credito Valutazione e gestione del debito Studio e analisi di eventuali proposte in materia di finanziamento degli investimenti o di rinegoziazione del debito.
42 Arrivederci al prossimo anno
Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito nella legge 133/2008
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale Scuola Interregionale Lombardia, Piemonte, Liguria Indebitamento ed altre forme finanziarie per gli Enti Locali Novità del DL 112/2008 convertito