Source: http://legislazionetecnica.it/2912333/prd/nota-illustrativa/linee-guida-n-9-anac-monitoraggio-sui-contratti-partenariato-pubblico
Timestamp: 2018-10-16 06:38:24+00:00
Document Index: 100552331

Matched Legal Cases: ['art. 181', 'art. 180', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 180', 'art. 180', 'art. 181']

Linee guida n. 9 ANAC, monitoraggio sui contratti di partenariato pubblico privato (PPP) | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW3994
Con la Delib. ANAC 28/03/2018, n. 318 (G.U. del 20/04/2018, n. 92), sono state approvate le Linee guida n. 9 previste dall’art. 181, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 sul monitoraggio da parte delle amministrazioni dell’attività dell'operatore economico nei contratti di Partenariato pubblico-privato (PPP), sulle quali era stato espresso il 29/03/2017 il parere del Consiglio di Stato (consultabile in allegato). Scopo delle Linee guida in oggetto è definire le modalità con le quali le amministrazioni aggiudicatrici, attraverso sistemi di monitoraggio, esercitano il controllo sull’attività dell’operatore economico (partner privato in un contratto di PPP), verificando in particolare la permanenza in capo allo stesso dei rischi trasferiti.
Si fornisce di seguito una sintesi dei principali contenuti delle Linee guida n. 9.
IL QUADRO NORMATIVO - I contratti di PPP costituiscono una forma di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato, finalizzata ad una più efficace realizzazione di opere e gestione di servizi tramite la suddivisione dei rischi legati all’operazione.
In particolare - ai sensi dell’art. 180, comma 3, del D. Leg.vo 50/2016 - è necessario che sia trasferito in capo all’operatore economico, oltre che il rischio di costruzione, anche il rischio di disponibilità o, nei casi di attività redditizia verso l’esterno, il rischio di domanda dei servizi resi, per il periodo di gestione dell’opera. Quando si parla di “rischio” si fa in particolare riferimento alla possibilità per l’operatore economico di non riuscire a recuperare, in condizioni operative normali, gli investimenti effettuati e i costi sostenuti (art. 3, comma 1, lettera zz), del D. Leg.vo 50/2016).
I contratti di PPP sono definiti dall’art. 3, comma 1, lettera eee), del D. Leg.vo 50/2016, in combinato disposto con l’art. 180. Tra questi rientrano i contratti nominativamente elencati al comma 8 dell’art. 180 (finanza di progetto, concessione di costruzione e gestione, concessione di servizi, locazione finanziaria di opere pubbliche, contratto di disponibilità), ma anche qualunque altra procedura di realizzazione in partenariato di opere o servizi che presenti le caratteristiche di cui alle norme indicate.
ANALISI E ALLOCAZIONE DEI RISCHI, EVENTUALE REVISIONE DEL PEF - Le Linee guida ANAC n. 9 vanno oltre i contenuti previsti dall’art. 181, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 (monitoraggio dell'attività dell'operatore economico, cui è dedicata la seconda parte) e contengono una prima parte interamente dedicata all’analisi dettagliata delle varie tipologie di rischio che si possono presentare ed alla revisione del piano economico e finanziario che può essere necessaria al verificarsi di fatti non riconducibili all’operatore economico e non relativi a rischi allo stesso trasferiti.
il cd. “risk assessment” che consiste nella valutazione della probabilità che un determinato evento associato ad un rischio si realizzi e dei costi che possono derivarne;
il cd. “risk management”, che consiste nell’individuare misure idonee a minimizzare gli effetti negativi derivanti da un evento;
le modalità analitiche per la suddivisione di ciascuno specifico rischio tra operatore privato e amministrazione;
l’individuazione dello specifico articolo del contratto o convenzione chiamato a disciplinare l’allocazione del rischio.
PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, VALENZA GIURIDICA DELLE LINEE GUIDA - Nel rinviare alla lettura del parere fornito in allegato per i dettagli di tutte le osservazioni formulate, si segnala come il Consiglio di Stato abbia fornito alcuni chiarimenti importanti in merito alla vincolatività delle Linee guida in oggetto.
In particolare il Consiglio di Stato ha chiarito che le Linee guida in esame, dal punto di vista giuridico, hanno in realtà una duplice natura. Sono non vincolanti quanto al contenuto della parte prima e invece vincolanti quanto alla parte seconda: ciò in conseguenza della stessa previsione normativa che assegna direttamente natura vincolante alle linee guida ANAC, espressamente richiamandole solo per quanto riguarda la predisposizione e l’applicazione di sistemi di monitoraggio per il controllo da parte dell’amministrazione aggiudicatrice sull’attività dell’operatore economico.
Per lo stato dell’arte di tutti i provvedimenti attuativi del D. Leg.vo 50/2016 si veda l'articolo "Tutti i provvedimenti collegati al codice appalti (D. Leg.vo 50/2016)".
QUADRO NORMATIVO - CRITERI DI AGGIUDICAZIONE APPLICABILI (Applicazione obbligatoria del criterio OEPV sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo; Applicazione del criterio del minor prezzo in via residuale) - I CRITERI DI VALUTAZIONE (Rating di legalità e rating di impresa; Le varianti e le opere aggiuntive; Criterio del prezzo fisso; Criterio del costo del ciclo di vita) - LA PONDERAZIONE DEI PUNTEGGI - LA VALUTAZIONE DEGLI ELEMENTI DELL’OFFERTA (La valutazione degli elementi quantitativi; La valutazione in base alla presenza di determinate caratteristiche; La valutazione degli elementi qualitativi e i criteri motivazionali) - LA FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA - COMPITI DELLE COMMISSIONI AGGIUDICATRICI.