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Timestamp: 2018-06-24 18:37:57+00:00
Document Index: 13747724

Matched Legal Cases: ['art. 237', 'art. 192', 'art. 237', 'art. 237', 'art. 513', 'art. 234', 'art. 237', 'art. 2', 'art. 237', 'art. 431']

Art. 237 cod. proc. penale: Acquisizione di documenti provenienti dall'imputato
Codice proc. penale Art. 237 cod. proc. penale: Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato
1. E’ consentita l’acquisizione, anche di ufficio, di qualsiasi documento proveniente dall’imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto.
È acquisibile, ai sensi dell'art. 237 c.p.p., la missiva inviata all'imputato da un coimputato. (Fattispecie relativa ad uno scritto, consegnato durante un incontro in carcere, nel quale il coimputato scagionava il destinatario della missiva da un reato, del quale lo aveva in precedenza accusato). Annulla con rinvio, Ass.App. Cagliari, s.d. Sassari, 18/11/2011
Cassazione penale sez. I 10 luglio 2013 n. 40000
Le dichiarazioni contenute in un memoriale proveniente dall'imputato acquisito agli atti del processo sono utilizzabili "erga alios" senza limiti, salvo l'obbligo del giudice di verificarne l'attendibilità. Annulla in parte con rinvio, App. Milano, 23/09/2011
Cassazione penale sez. V 04 aprile 2013 n. 28036
Il documento manoscritto proveniente dall'imputato, spontaneamente esibito al giudice durante l'interrogatorio, è acquisibile ex artt. 234 e 237 c.p.p., anche se successivamente ne venga chiesta la restituzione.
Cassazione penale sez. IV 08 novembre 2011 n. 9174
Le dichiarazioni accusatorie contenute in un documento manoscritto proveniente dall'imputato, spontaneamente esibito al giudice durante l'interrogatorio ed acquisito agli atti del processo (artt. 234 e 237 c.p.p.), sono utilizzabili nei suoi confronti secondo le regole di cui all'art. 192, comma 1, c.p.p., mentre le affermazioni "contra alios" hanno il valore di mero indizio da corroborare con ulteriori riscontri probatori.
L'omessa convalida da parte del p.m. del sequestro di corrispondenza mancata dall'imputato, eseguito d'iniziativa dalla p.g., non impedisce l'utilizzabilità nel giudizio della corrispondenza sequestrata, in quanto l'art. 237 c.p.p. consente l'acquisizione anche d'ufficio di qualsiasi documento proveniente dall'imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto. Rigetta, App. Palermo, 10 giugno 2009
Cassazione penale sez. III 12 maggio 2010 n. 35036
L’art. 237 c.p.p. prevede l’acquisibilità di qualsiasi documento che provenga da soggetto che rivesta lo status di imputato nell’ambito del processo ove viene invocata l’applicazione della citata norma. Solo in tal modo, infatti, è possibile consentire alle parti di operare ogni possibile ricognizione circa la veridicità del contenuto del documento, sottoponendo l’autore ai dovuti approfondimenti in sede di esame. In caso contrario, si consentirebbe, infatti, l’ingresso al dibattimento, con utilizzabilità erga alios, di un elemento di prova sottratto alle garanzie del contraddittorio in contrasto con quanto disposto dall’art. 513 comma 1 c.p.p.
Tribunale Varese 05 febbraio 2010
In tema di procedimento di riesame, le dichiarazioni accusatorie rese da un coindagato, contenute in un "block notes", possono essere acquisite ex art. 234 e 237 c.p.p., ma non posseggono, quanto al contenuto, la valenza probatoria delle dichiarazioni "contra alios" disciplinate dall'ordinamento, se non accompagnate da alcuna illustrazione da parte del loro autore in sede di interrogatorio. Rigetta, Trib. lib. Lecce, 31 gennaio 2009
Cassazione penale sez. VI 24 aprile 2009 n. 21289
È legittima ai sensi dell'art. 237 c.p.p. per l'acquisizione di documenti allegati ad una istanza presentata dall'imputato, trattandosi di documenti provenienti dal medesimo e non essendo pertanto ipotizzabile, stante il fatto volontario del medesimo, la lesione del diritto di difesa. (Fattispecie in cui è stata ritenuta legittima l'acquisizione della querela allegata all'istanza di rinvio del dibattimento presentata dall'imputato per documentare la concomitanza con l'altro processo).
Cassazione penale sez. V 15 aprile 1999 n. 7685
In materia di reati di cui all'art. 2 comma 3 l. 7 agosto 1982 n. 516, la dichiarazione del sostituto d'imposta è acquisibile, ex art. 237 del c.p.p., in quanto proveniente dall'imputato e, peraltro, essendo pertinente al reato può essere raccolta nel fascicolo del dibattimento ai sensi dell'art. 431, lett. f), del c.p.p.
Tribunale Milano 29 maggio 1998