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Timestamp: 2020-01-20 09:47:40+00:00
Document Index: 143349780

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 2']

Rilevanza ai sensi dell’art. 18 O.G. della situazione di convivenza tra un magistrato e un avvocato esercente abitualmente la professione nello stesso ufficio giudiziario del primo. - dettaglio - CSM
Stampa Rilevanza ai sensi dell’art. 18 O.G. della situazione di convivenza tra un magistrato e un avvocato esercente abitualmente la professione nello stesso ufficio giudiziario del primo.
Con la risposta a quesito del 25 giugno 2008, il Consiglio Superiore della Magistratura, investito della richiesta di chiarimento in ordine al significato da attribuirsi all’espressione “situazione di convivenza”, utilizzata nella circolare P 12940 del 25 maggio 2007, delibera del 23 maggio 2007 (relativa al “Regime delle incompatibilità ex artt. 18 e 19 O.G., nonché situazioni analoghe rilevanti ex art. 2 L.G.”), stabilisce che la situazione di convivenza tra un magistrato e un avvocato rilevante ai fini dell’incompatibilità ex art. 18 O.G. è solo quella che si sostanzia in un rapporto di stabile coabitazione, determinato da relazioni sentimentali, così come peraltro già precisato dall’art. 5 della previgente circolare P 23531 del 10 dicembre 2003, modificata con la citata delibera del 23 maggio 2007.
Aggiunge altresì che non è richiesto, a tal fine, né il requisito formale della comune residenza anagrafica, né, tantomeno, l’assimilabilità del rapporto a quello matrimoniale e precisa, nel contempo, che è proprio la natura sentimentale della relazione che fa assumere rilievo alla situazione ai fini dell’incompatibilità, con conseguente esclusione della stessa nelle ipotesi di mera coabitazione determinata da interessi logistici o da esigenze di ripartizione delle spese.
Aggiunge, da ultimo, che i legami sentimentali che non assurgono al rango di convivenza e le cd. convivenze anagrafiche (ossia le forme di coabitazione determinate da motivi religiosi, di cura o di assistenza) possono comunque rilevare ai sensi dell’art. 2 Legge Guarentigie, quando risulti impedito al magistrato di svolgere le proprie funzioni con piena indipendenza e imparzialità.
Risposta a quesito 25 giugno 2008 (rilevanza della situazione di convivenza ai fini dell'incompatibilità) (13,2 kB)