Source: https://www.statoechiese.it/contributi/categoria/simboli-religiosi-e-abbigliamento
Timestamp: 2018-12-10 04:27:43+00:00
Document Index: 186810

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Articoli in Simboli religiosi e abbigliamento
Símbolos religiosos y paradojas del franquismo a la luz de la Ley de Memoria Histórica - di Manuel Alenda Salinas Matilde Pineda Marcos
Oltre il muro dell’intolleranza. Luci e ombre della benedizione nella scuola tra libertà religiosa e laicità dello Stato - di Tiziana Di Iorio
SOMMARIO: - 1. La libertà religiosa: brevi cenni - 2. Libertà di coscienza e libera formazione delle coscienze - 3. Istanze identitarie, libertà religiosa e principio di uguaglianza - 4. Fattore religioso e semantiche radici della laicità dello Stato - 5. Attività religiose e pratiche di culto nella scuola pubblica: il quadro normativo - 6. Il rito di benedizione nella scuola pubblica: revirement giurisprudenziale - 7. La recente sentenza del Consiglio di Stato, 27 marzo 2017, n. 1388 - 8. Atti di culto nello spazio pubblico e finalità formativa della scuola - 9. Conclusioni.
Breaking through the wall of intolerance. Lights and shadows of Easter blessing in State schools between religious freedom and laical nature of the State
ABSTRACT: Religious freedom is a fundamental human right protected by Italian Constitution. Which are the limits to be respected in case of religious practices inside Italian State schools? This paper examines the meaning of “religious freedom” and the essence of State “secular” nature; then focuses on a recent case, which caused a debate on the boundaries between Church and State, about Easter blessing rite in State schools. The Court of first instance argued that blessing is a religious rite and it cannot be held in State schools; the Supreme Administrative Court rejected this ruling, claiming that Easter blessing in State schools is to be permitted, it being an exercise of religious freedom not violating State secular nature. Religious symbols and rites in public places are not to be considered a violation of the State secular nature. The Italian State does not hold any religious belief of any religion, but can create conditions conducive to religions.
Il contributo sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione negli Scritti in ricordo di Giovanna Mancini.
Natività e laicità: i presepi in Francia tra religione e secolarizzazione - di Daniele Ferrari
SOMMARIO: 1. La legge del 1905 e la sua applicazione: osservazioni introduttive - 2. Edifici pubblici e presepi: l’argomento religioso - 3. Edifici pubblici e presepi: l’argomento culturale-secolarizzato - 4. Simboli religiosi e laicità: l’imporsi di un proselitismo civile?
ABSTRACT: In France, the principle of separation between State and religious denominations, established in reference to public buildings by Article 28 of Law 1905, does not prohibit the presence of a Christmas crib within a municipal building. The Nativity scene is authorized provided that, in general, this facility does not express any form of religious proselytism or recognition of a cult, but a cultural, artistic or festive event forming part of the celebrations planned for Christmas; if the building in question is the headquarters of a territorial organization or a public service, representation, in order to be authorized, must meet particular requirements, for example, in local historical traditions.
Assegnista di ricerca in diritto ecclesiastico e canonico, Università di Siena - Chercheur post-doctorant, Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, Paris.
Le droit européen de liberté religieuse au temps de l’islam - di Alessandro Ferrari
Professore associato di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento di Diritto, Economia e Culture.
Libertà religiosa e scuola pubblica. La piccola querelle delle benedizioni pasquali - di Paolo Cavana
SOMMARIO: 1. Un problema pratico di libertà religiosa: le benedizioni pasquali nella scuola pubblica - 2. Le benedizioni pasquali a scuola nella recente giurisprudenza - 3. La laicità inclusiva della scuola pubblica italiana - 4. La benedizione pasquale in orario extrascolastico e la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile - 5. Fattore religioso e scuola pubblica nella legislazione scolastica - 6. La garanzia della libertà religiosa nelle comunità segreganti.
Religious freedom in public schools. The little querelle over Easter Blessings
ABSTRACT : This paper examines the current issue concerning the Easter Blessings imparted by a catholic priest in public schools in Italy. According to an old tradition dating back to the past but still followed by many parents, in some schools, especially primary ones, this brief rite usually takes place before Eastern. The majority of parents must agree on having it and it must be scheduled out of lessons time. Moreover, participation is very free for pupils, parents and teachers. A recent case law has challenged this practice, claiming that it would infringe the principle of secularism proper to public schools. This paper deals with the issue in the light of constitutional principles and the Italian legal framework. It focuses on the importance to keep a balance between secularism and religious freedom in public schools, where nowadays an increasing number of children stay for the whole day when both parents are at work.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università LUMSA di Roma, Dipartimento di Giurisprudenza.
L’impatto culturale dell’immigrazione islamica sull’ordinamento giudiziario italiano: alcune riflessioni - di Elena Falletti
Ricercatore di Diritto privato comparato presso l’Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza, Scuola di Diritto.
I sindaci francesi contro il “burkini”: la laicità a ferragosto? A prima lettura di alcuni recenti orientamenti giurisprudenziali - di Daniele Ferrari
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. I codici vestimentari sulla spiaggia: il caso del “burkini”: a) La condotta punita; b) La nozione di ordine pubblico; c) La “laicità di emergenza”; d) Il service public balnéaire – 3. Le ordinanze “anti-burkini” davanti al Tribunale amministrativo di Nizza: l’affermarsi di una “laicità di emergenza” – 4. Il Consiglio di Stato riforma l’ordinanza del Tribunale di Nizza – 5. Conclusioni: laicità liberale vs . laicità di emergenza.
ABSTRACT: The paper proposes a reflection on the relationship between religious freedom, laicity and terrorism. The reflection regards France, a country where, after the tragic attacks of Islamist matrix, some mayors have banned the use of burkinis on beaches. Starting from an examination of these measures and some rulings that have concerned them, the analysis focuses on the relationship between laicity, religious freedom and terrorism.
Chercheur post-doctorant, Groupe Sociétés, Religions, Laïcités, CNRS-EPHE, Paris.
Il dubbio di una “velata” discriminazione: il diritto di indossare l’hijab sul luogo di lavoro privato nei pareri resi dall’Avvocato generale alla Corte di giustizia dell’Unione europea - di Angelo Licastro
SOMMARIO: 1. La novità e la rilevanza della questione pregiudiziale relativa all’uso del velo islamico in azienda sollevata davanti alla Corte di giustizia – 2. I termini della vicenda esaminata dalla Cassazione belga – 3. Il rinvio operato dalla pronunzia “gemella” della Cassazione francese – 4. Il profilarsi della questione pregiudiziale in controversie riguardanti lavoratori del settore pubblico – 5. Le conclusioni dell’Avvocato generale nella causa C-157/15: a ) l’approccio “onnicomprensivo” nell’analisi della fattispecie – 6. (segue): b ) discriminazione diretta o indiretta? – 7. (segue): c ) la giustificazione del trattamento differenziato – 8. (segue): d ) la salvaguardia dell’”identità nazionale” degli Stati – 9. Le conclusioni dell’Avvocato generale nella causa C-188/15 – 10. La querelle sulla mise da spiaggia per le donne islamiche (breve divagazione, in attesa della decisione della Corte di giustizia).
La libertà religiosa tra ascesa e crisi dei diritti umani - di Carlo Cardia
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Il cammino verso la laicità dello Stato – 3. La rivoluzione della laicità, i totalitarismi, la terra promessa dei diritti umani – 4. Le nuove sfide. il secolarismo senza etica – 5. Altri segni di regresso: antisemitismo, guerra ai simboli religiosi – 6. Il mischiarsi della storia, il confondersi di religioni, popoli, culture – 7. La bestemmia della violenza religiosa.
già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Storia e Teoria generale del Diritto.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della relazione al Convegno su “Libertà religiosa, Diritti umani, globalizzazione” (Senato della Repubblica, Roma, 5 maggio 2016) che sarà pubblicata negli Atti del Convegno.
Quando è l’abito a fare il lavoratore. La questione del velo islamico, tra libertà di manifestazione della religione ed esigenze dell’impresa - di Angelo Licastro
SOMMARIO: 1. Simboli religiosi e competenze dell’Unione europea – 2. Il divieto di discriminazione del lavoratore e l’ammissibilità di regimi derogatori – 3. La problematica delimitazione della portata dell’art. 4, par. 1, della direttiva 2000/78/CE – 4. Il rinvio pregiudiziale davanti alla Corte di giustizia della questione del velo islamico – 5. ( segue ) I dubbi sull’eccessiva concretezza del quesito – 6. Gli orientamenti della giurisprudenza francese – 7. La libertà religiosa nell’impresa privata e le deroghe al diritto antidiscriminatorio: tre notazioni generali – 8. ( segue ) Il problema della rilevanza del requisito professionale “negativo” – 9. ( segue ) Gli spazi di operatività della discriminazione indiretta – 10. Divieto di discriminazione ed esigenze dell’impresa. Una conclusione provvisoria in attesa della pronunzia della Corte di giustizia.
ABSTRACT: An employer refusing to hire an applicant (or discharging an employee) wearing an Islamic headscarf, because of the individual’s religious practice, could be seen as a case of discrimination based on religion and therefore contrary to Council Directive 78/2000/EC of 27 November 2000, establishing a general framework for equal treatment in employment and occupation . However, Article 4(1) of this Directive provides that a difference in treatment based on a characteristic related to the listed grounds of discrimination may not be discriminatory if a particular religion or belief is a genuine occupational requirements for the post. The article examines the question referred at the Court of Justice of the European Union from the Cour de cassation (France) on 24 April 2015: “Must Article 4(1) … be interpreted as meaning that the wish of a customer of an information technology consulting company no longer to have the information technology services of that company provided by an employee, a design engineer, wearing an Islamic headscarf, is a genuine and determining occupational requirement, by reason of the nature of the particular occupational activities concerned or of the context in which they are carried out?”
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico comparato nell’Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Giurisprudenza
Le osservazioni di Slavoj Žižek sulla condizione femminile nel diritto islamico - di Domenico Bilotti
SOMMARIO: 1. Il divieto del velo islamico come “proibizione delle proibizioni”. Elementi parzialmente convalidabili nell’interpretazione giuridica – 2. Agar e Khadīja. Due espressioni fondative non strettamente equiparabili – 3. La condizione femminile come criterio guida nell’interpretazione delle diverse consuetudini islamiche – 4. I possibili riflessi della questione di genere sulla comunità politica. Critiche alle impostazioni fondamentalistiche.
Slavoj Žižek’s reliefs about female conditions in Islamic legal systems
ABSTRACT: This essay tries to analyze a recent Slavoj Žižek’s pamphlet about Islamic law and culture. The Slovenian philosopher intentionally uses an ironical and sardonic style, mixing elements from sociology, literature and psychology. His thoughts still seem not always agreeable, but Slavoj Žižek’s perspective can share some points helpful and useful for a first look at Islamic minorities in Western societies. pdf
Assegnista di ricerca presso l'Università "Magna Graecia" di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali.
The wearing of Christian baptismal crosses - di Philip Ryabykh Igor V. Ponkin
SUMMARY: 1. On the religious significance of baptismal crosses and grounds for the need for Orthodox Christian believers to wear them – 2. On the illegitimate nature of the ban imposed by the state on the wearing of baptismal symbols of Christian religious affiliation – 3. Absence of any grounds for assessing the religious rite of wearing Christian baptismal crosses as a threat to public safety, public order, health or morals or the rights and freedoms of others – 4. The groundless emasculation, denial and reduction of the religious meaning and importance of Christian baptismal crosses.
* Hegumen, representative of Russian Orthodox Church in Strasbourg; ** Director of the Institute for State-Confessional Relations and Law
The text, accepted by the Director, reproduces the joint Conclusion by the Representation of the Russian Orthodox Church to the Council of Europe (Strasbourg, France) and the Institute for State-Confessional Relations and Law (Moscow, Russia)
Le confessioni prive di intesa non esistono - di Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Confessioni religiose e culti ammessi - 3. Confessioni religiose e culti non sono la stessa categoria di soggettività religiose collettive - 4. Istituti dei culti ammessi, istituti ecclesiastici ed enti di culto - 5. Oltre alle confessioni religiose la Costituzione ha previsto e ampiamente garantito le … istituzioni o associazioni a carattere ecclesiastico e con fine di religione e di culto - 6. Se non c’è l’intesa con lo Stato italiano, non c’è confessione religiosa
Intervento al Convegno su "La rappresentatività delle confessioni religiose senza intesa" (Palermo, 21-22 maggio 2010)
I simboli religiosi nell’ordinamento penitenziario italiano - di Raffaele Santoro
SOMMARIO: 1. La libertà religiosa del detenuto nella società multiculturale – 2. L’esposizione dei simboli religiosi nei luoghi di detenzione – 3. I simboli religiosi sul corpo.
Dottore di ricerca in “Ordine internazionale e tutela dei diritti individuali” nella Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli
Il contributo, segnalato dal Prof. Antonio Fuccillo, è destinato alla pubblicazione negli Atti del Convegno, organizzato dall’A.D.E.C., sul tema “Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive” (Bari, 17-18 settembre 2009).
La questione del velo nella legislazione dei Länder tedeschi a seguito del “caso Ludin” - di Leonardo Betti
SOMMARIO: 1. La sentenza del Tribunale Costituzionale federale del 24 settembre 2003 - 2. Neutralität e Bekentnissfreiheit; brevi considerazioni a partire dal caso Ludin - 3. Le prospettive di attuazione dei principi costituzionali: il ruolo dei Länder - 4. Le singole risposte legislative dei Länder - 5. Conclusioni.
Dottore di ricerca in Filosofia del diritto, Curriculum discipline canonistiche ed ecclesiasticistiche, della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.
Il contributo, segnalato dal Prof. Silvio Ferrari, è destinato alla pubblicazione in versione ridotta sul prossimo numero della rivista “Veritas et Jus” dell’Università Teologica di Lugano.
Qu’est ce que la liberté de conscience? Réflexions d’un publiciste à travers l’exemple du service public de l’Éducation nationale - di Stéphane Guérard
SOMMAIRE: 1. Qu’est-ce que la liberté de conscience? – 2. La définition étroite – 3. La définition large – 4. La variabilité de la liberté de conscience – 5. Un mariage de «raisons» (ou les raisons d’un mariage) – 5.a. L’affirmation du statut des enseignés - 5.b. Le devoir de réserves des enseignants - 6. Les déraisons d’un mariage – 6.a. La question du port du foulard islamique – 6.b. Le caractère propre des établissements privés sous contrats.
Maître de Conférences en droit public, Faculté des sciences juridiques, politiques et sociales de l’Université de Lille 2
Chi vuole il crocifisso? Domande semplici, democrazia interculturale, fede personale - di Mario Ricca
SOMMARIO: 1. Il crocifisso bicipite — 2. Storia, costituzione e polifonia delle tradizioni — 3. Cultura in libertà. I simboli religiosi come veicolo di informazione civica — 4. La laicità «sana». Dall’aggettivo al verbo per una deangolazione non solo sintattica.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma
Ora in "Diritti umani e diritto internazionale", 1/2010, p. 5 ss.
Brevi riflessioni sulla recente giurisprudenza “apicale” in ambito ecclesiasticistico - di Andrea Bettetini
SOMMARIO: 1. Premessa. Stasi normativa e diritto giurisprudenziale in ambito ecclesiasticistico - 2. Il valore pubblico e giuridicamente rilevante della religione. Per un corretto principio di laicità dello Stato – 3. Autoreferenzialità e principio di effettività nella giurisprudenza del Consiglio di Stato - 4. La giurisprudenza della Cassazione sul matrimonio canonico trascritto, tra consolidamento di principi elaborati in via giurisprudenziale e nuove letture di rottura del sistema.
Il presente lavoro è destinato ad essere pubblicato negli Atti del Convegno nazionale di studio (organizzato dall’A.D.E.C. e tenutosi a Bari il 17-18 settembre 2009) sul tema "Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive".
La laicità nella giurisprudenza amministrativa: da principio supremo a “simbolo religioso” - di Jlia Pasquali Cerioli
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. L’apertura: l’ordinanza n. 56 del 2004 del Tar Veneto – 3. La chiusura: la sentenza n. 1110 del 2005 del Tar Veneto – 4. La conferma: la sentenza n. 556 del 2006 del Consiglio di Stato – 5. La sorpresa: l’orientamento della g.a. al di fuori della questione dei simboli religiosi – 6. Brevi conclusioni.
Ricercatore di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano
Il contributo è destinato alla pubblicazione nel volume a cura di A. Barba e M. Manetti, La laicità nel diritto, ed. Aracne, Roma, 2009
La laicità contesa. Aspetti della crisi politica turca nella prospettiva del diritto ecclesiastico europeo - di Matteo Prandi
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Per una prima ricostruzione fattuale della crisi politica turca nel biennio 2007-2008 – 3. Il giudizio sullo scioglimento del partito AKP: le argomentazioni delle parti – 4. La sentenza della Corte costituzionale del 30 luglio 2008. La Corte tra funzione di equilibrio e difesa del laicismo – 5. Cenni conclusivi, nella prospettiva del diritto ecclesiastico europeo.
Dottore di ricerca in Diritto ecclesiastico e canonico dell’Università degli Studi di Milano
Il contributo è segnalato dal Prof. Giuseppe Casuscelli.
Le laicità - di Barbara Randazzo
SOMMARIO: Sezione I. LE PREMESSE: 1. Limiti e condizioni di un discorso sulla laicità: un concetto da declinare al plurale - 2. La “rivincita di Dio” e le sue ragioni. - 3. Il patrimonio comune dei diritti umani - 4. La distinzione essenziale tra istituzioni religiose e religione - 5. La consanguineità tra laicità e religione: il paradosso giuridico del crocifisso simbolo di laicità - Sezione II. I CONTENUTI: 1. Dalla laicità liberale alla laicità positiva e oltre - 2. La laicità all’italiana: un principio supremo - 2.1 Le applicazioni del principio nella giurisprudenza costituzionale - 2.2 Il nucleo essenziale del principio di laicità e i suoi riflessi sul rapporto tra gli artt. 7 e 8 della Costituzione - 3. La laicità europea - 3.1 Laicità e Unione Europea - 3.2 Laicità e Convenzione europea dei diritti dell’uomo - 4. Uno sguardo oltre oceano: le Religions clauses.
Professore associato di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano
Tratto da B. RANDAZZO, Diversi ed eguali. Le confessioni religiose davanti alla legge, Giuffrè, Milano 2008, pp. 95-178. Per gentile concessione dell’Editore.
Simbolismo religioso e nuove prospettive per lo studio del diritto ecclesiastico dello Stato - di Raffaele Coppola
Professore ordinario di diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari.
Laicità e simboli religiosi - di Paolo Cavana
Professore associato di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA – sede di Palermo.
Questo contributo, già pubblicato in AA.VV., Lessico della laicità, a cura di G. Dalla Torre, ed. Studium, Roma, 2007, p. 165 ss., è ora pubblicato on line per gentile concessione della Casa editrice.
Cittadinanze immaginarie - di Claudio Luzzati
SOMMARIO: 1. La posta in gioco - 2. La vana ricerca delle radici - 3. Una via d’uscita dall’ossessione simbolica.
Educazione religiosa e tutela del minore nella famiglia - di Maria Luisa Lo Giacco
SOMMARIO: 1. Educazione religiosa e diritti dei genitori: le norme costituzionali e le richieste delle religioni - 2. Educazione religiosa del minore, crisi della famiglia ed affidamento dei figli - 3. Ipotesi di conflitto tra diritto-dovere dei genitori all’educazione religiosa dei propri figli e tutela del diritto alla salute dei minori: i trattamenti sanitari - 4. Educazione religiosa familiare e tutela della libertà religiosa dei minori nelle scuole: la questione dei simboli religiosi.
Ricercatrice di diritto ecclesiastico e canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari
Relazione, ampliata e corredata delle note, tenuta al Simposio “Edukacja calozyciowa – zródla, koncepcje, praktyka” svoltosi presso l’Università di Stettino (Polonia) il 10 maggio 2006, e destinata alla pubblicazione negli Atti
Laicità relativa - di Raffaele Coppola
SOMMARIO: 1. La laicità «relativa» come laicità necessaria - 2. Rilevanza costituzionale del sentimento religioso e principio di laicità statuale - 3. Laicità e dimensione della libertà - 4. Eguale libertà delle confessioni - 5. Eguaglianza giuridica, libertà e laicità - 6. Superamento del nodo del Crocifisso.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Universita "Aldo Moro" di Bari.
Relazione al convegno di studi su "Religione e cultura fra globale e locale", Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata (19-20 aprile 2006).