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Timestamp: 2019-05-26 11:39:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 123', 'art. 2349', 'art. 83', 'art. 2', 'art. 114', 'art. 2349', 'art. 125', 'art. 73', 'art. 2349', 'art. 2349', 'art. 125', 'art. 72']

Fincantieri | 2017 CONSOLIDATED FINANCIAL STATEMENTS AND DRAFT FINANCIAL STATEMENTS OF THE PARENT COMPANY 2018-2022 BUSINESS PLAN	CONVENING OF THE SHAREHOLDERS’ MEETING
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BILANCIO CONSOLIDATO E PROGETTO DI BILANCIO DI ESERCIZIO 2017 PIANO INDUSTRIALE 2018-2022 DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA CONVOCAZIONE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI FINCANTIERI APPROVA I RISULTATI DEL 2017 ED IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE. L’ESERCIZIO 2017 SI CHIUDE CON RICAVI RECORD OLTRE EURO 5 MILIARDI (+13% RISPETTO AL 2016) , EBITDA DI EURO 341 MILIONI (+28% RISPETTO AL 2016) E RISULTATO DI ESERCIZIO DI EURO 53 MILIONI (+279% RISPETTO AL 2016). CON IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE NEL 2022 IL GRUPPO PUNTA AD AUMENTARE I RICAVI FINO A CIRCA IL 50% (A PERIMETRO ATTUALE) E L’EBITDA FINO A CIRCA IL 100% RISPETTO AL 2017
Risultati consolidati 2017[1]
Risultati in linea con gli obiettivi indicati nel Piano Industriale 2016-2020
Ricavi record oltre euro 5 miliardi (+13% rispetto al precedente esercizio) e profittabilità in netta crescita con EBITDA di euro 341 milioni (+28%rispetto al2016), Risultato d'esercizio adjusted[2] di euro 91 milioni (+52%) e Risultato d'esercizio di euro 53 milioni (+279%)
Nuovi ordini acquisiti per euro 8,6 miliardi (+31%) che confermano l’efficacia commerciale di Fincantieri ed il buon momento di mercato. L’importante commessa per il nuovo cliente Norwegian Cruise Line e l’ordine di due nuove navi “Seaside EVO” da parte di MSC Crociere evidenziano la capacità di attrarre e fidelizzare nuovi clienti
Carico di lavoro complessivo[3] di euro 26 miliardi, pari a oltre 5 anni di lavoro se rapportato ai ricavi 2017: il backlog al 31 dicembre 2017 è pari a euro 22 miliardi (+21%) con 106 navi in portafoglio e il soft backlog a circa euro 4,1 miliardi
Ottima performance operativa del settore Shipbuildingcon 12 unità consegnate, di cui 5 da crociera tra cui la “MSC Seaside”, prima unità prototipo per l’armatore MSC Crociere
Indebitamento finanziario netto[4]pari ad euro 314 milioni (in diminuzione rispetto ad euro 615 milioni al 31 dicembre 2016)
Firmato con lo Stato Francese l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 50% del capitale di STX France ed avviate le attività del gruppo di lavoro per l’integrazione con Naval Group. La finalizzazione degli accordi costituirà il punto di inizio per la creazione di un nuovo operatore globale di riferimento nella cantieristica civile e militare
Annunciata la proposta di delisting della controllata VARD
Incremento dell’occupazione in Italia con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati direttamente, e 1600 nell’indotto
Ricavi al 2022 previsti in crescita fino a circa il 50% rispetto al 2017
Significativo aumento della profittabilità con EBITDA margin al 2022 previsto tra l’8% ed il 9% dei ricavi (corrispondente ad una crescita dell’EBITDA fino a circa il 100% rispetto al 2017)
Risultato dell’esercizio adjusted previsto al 2022 tra il 3% ed il 4% dei ricavi
Generazione di cassa dalla gestione corrente nell’arco di piano finalizzata alla realizzazione di investimenti, riduzione dell’indebitamento e prosecuzione della remunerazione degli azionisti attraverso una sostenibilie politica di distribuzione di dividendi
Focus continuo sulla macchina organizzativa necessario per il raggiungimento degli obiettivi di crescita previsti dal piano e al fine di assicurare una corretta implementazione delle azioni strategiche individuate
Consolidamento della leadership nel segmento Cruise ed espansione dell’offerta nel Naval, facendo leva sulle confermate capacità di fornire prodotti well-proven, nonché di sviluppare nuovi concept per tutte le tipologie di clienti
Ulteriore diversificazione del business Offshore, sfruttando ancora di più le sinergie intra-Gruppo ed ampliando l’offerta ma mantenendo nel contempo le capacità operative e di innovazione necessarie per cogliere le opportunità in ambito Offshore
Rinnovato focus sulle attività post-vendita, per fornire soluzioni sempre più complete ai clienti
Approvazione Dichiarazione non Finanziaria al 31 dicembre 2017, redatta ai sensi del D. Lgs. del 30 dicembre 2016, n. 254
Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti in unica convocazione l’11 maggio 2018
Trieste, 27 marzo 2018 – Il Consiglio di Amministrazione di FINCANTIERI S.p.A. (“Fincantieri” o la “Società”), riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha approvato il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 e il progetto di Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, redatti in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS) nonché la Dichiarazione non Finanziaria al 31 dicembre 2017, redatta ai sensi del D.Lgs. del 30 dicembre 2016, n. 254.
Risultato d’esercizio adjusted[5]
Risultato d’esercizio di pertinenza del Gruppo
Carico di lavoro complessivo (***) (****)
- di cui backlog(***)
Navi consegnate (*****)
Navi acquisite (*****)
Navi in portafoglio ordini (*****)
(****) Somma del backlog e soft backlog
(*****) Numero navi di lunghezza superiore a 40 metri
I dati percentuali contenuti sono calcolati prendendo a riferimento importi espressi in euro migliaia
Risultati economico-finanziari consolidati dell’esercizio 2017
L’andamento del 2017 attesta pienamente la ripresa della performance operativa ed economica dell’azienda, confermando la capacità del Gruppo di crescere coerentemente con le linee strategiche indicate dal management.
I Ricavi e proventi al 31 dicembre 2017 ammontano a euro 5.020 milioni, con variazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente riportate nella tabella che segue.
La variazione dei Ricavi e proventi è principalmente attribuibile al settore Shipbuilding dove si è registrato un aumento dei ricavi sia nell’area di business delle navi da crociera, (+27% rispetto ai ricavi del 2016), che ha raggiunto un peso pari al 49% dei ricavi complessivi del Gruppo nell’esercizio, che nell’area di business delle navi militari (+5% rispetto ai ricavi del 2016).
Il periodo chiuso al 31 dicembre 2017 registra un’incidenza dei ricavi generati dal Gruppo con clienti esteri pari all’85%, sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio 2016 (84%).
L’EBITDA al 31 dicembre 2017 è pari a euro 341 milioni (euro 267 milioni al 31 dicembre 2016) con un’incidenza sui Ricavi e proventi (EBITDA margin) pari al 6,8%. Tale andamento è essenzialmente il frutto della positiva perfomance registrata nel settore Shipbuilding, la cui marginalità si è attestata al 6,9% rispetto al 5,7% del 2016, grazie anche alla maggiore redditività delle commesse in produzione e ai risultati positivi derivanti dalle azioni di miglioramento dei processi di produzione e progettazione.
L’EBIT conseguito nel 2017 è pari a euro 221 milioni (euro 157 milioni al 31 dicembre 2016) con un EBIT margin pari al 4,4% (3,5% nel 2016). La variazione è imputabile, oltre che alle motivazioni in precedenza illustrate, ai maggiori ammortamenti conseguenti agli investimenti completati nel corso del 2017.
Il Risultato d’esercizio adjusted è positivo per euro 91 milioni al 31 dicembre 2017 (euro 60 milioni al 31 dicembre 2016). Gli oneri finanziari netti nell’esercizio sono stati pari a euro 88 milioni (euro 76 milioni al 31 dicembre 2016). Le principali variazioni sono attribuibili all’aumento delle perdite nette su cambi non realizzate per euro 17 milioni, relative per la maggior parte ad un finanziamento in valuta in capo a Vard Promar, solo in parte compensato dalla riduzione degli oneri finanziari sui construction loans (euro 10 milioni) che sono passati da euro 34 milioni del 2016 a euro 24 milioni del 2017. Il risultato di pertinenza del Gruppo ante gestione straordinaria è positivo per euro 95 milioni in incremento rispetto al risultato positivo per euro 66 milioni al 31 dicembre 2016.
I Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti sono negativi per euro 49 milioni (negativi per euro 59 milioni al 31 dicembre 2016) ed includono i costi relativi a contenziosi legali per euro 45 milioni, di cui euro 39 milioni relativi alle litigations per danni da amianto, e gli oneri connessi a piani di riorganizzazione e altri costi del personale non ricorrenti riferibili principalmente alla controllata VARD per euro 4 milioni.
Il Risultato d’esercizio si attesta su un valore positivo pari a euro 53 milioni in netto miglioramento rispetto al 2016 (positivo per euro 14 milioni). Il risultato di pertinenza del Gruppo è positivo per euro 57 milioni, rispetto ad un utile di euro 25 milioni nel precedente esercizio.
Il Capitale investito netto al 31 dicembre 2017 è pari a euro 1.623 milioni (euro 1.856 milioni al 31 dicembre 2016). Nello specifico il Capitale immobilizzato netto, pari a euro 1.743 milioni (euro 1.590 milioni al 31 dicembre 2016)è aumentato di euro 153 milioni. Tra gli effetti principali si segnalano in particolare i) la diminuzione del valore delle Attività immateriali e degli Immobili, impianti e macchinari, per euro 32 milioni, dovuta soprattutto agli ammortamenti (euro 120 milioni) e all’effetto negativo della conversione delle poste in valuta delle controllate estere (euro 81 milioni) compensata dagli investimenti dell’esercizio (euro 163 milioni) e ii) la variazione delle Altre attività e passività non correnti, per euro 191 milioni, attribuibile per la maggior parte all’effetto positivo della valutazione del fair value dei derivati su cambi. Il Capitale di esercizio netto risulta negativo per euro 120 milioni (euro 265 milioni al 31 dicembre 2016). Le principali variazioni hanno riguardato l’aumento delle Rimanenze di magazzino e acconti (euro 245 milioni) in particolare per gli anticipi erogati ai fornitori nell’ambito delle nuove commesse militari; l’incremento dei Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti (euro 44 milioni) e dei Debiti commerciali (euro 441 milioni) essenzialmente per effetto della crescita dei volumi di produzione nel business delle navi da crociera e delle navi militari; la riduzione dei Crediti commerciali (euro 214 milioni) essenzialmente per effetto dell’incasso della rata finale delle unità cruise consegnate nel corso del 2017; il decremento delle Altre attività e passività principalmente per la riduzione dei Crediti per imposte anticipate e degli Altri crediti correnti.
Il Patrimonio netto registra un incremento di euro 68 milioni dovuto principalmente all’utile netto generato nel periodo (euro 53 milioni), all’incremento della riserva legata agli strumenti di copertura dei flussi finanziari (euro 120 milioni) e all’iscrizione della riserva relativa al piano di incentivazione del management in azioni (euro 3 milioni); tali effetti sono stati in parte compensati dall’iscrizione della riserva negativa per l’acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di incentivazione del management a medio-lungo termine basato su azioni (euro 5 milioni), dalla riduzione della riserva di traduzione (euro 58 milioni) e da una variazione netta negativa del Patrimonio netto consolidato di euro 45 milioni (quale risultato della diminuzione del Patrimonio netto di terzi per euro 72 milioni e dell’aumento del Patrimonio netto di Gruppo per euro 27 milioni) derivante dall’operazione di acquisizione delle ulteriori quote di partecipazione dei soci di minoranza di VARD. Si ricorda che la partecipazione nel Gruppo VARD è passata dal 55,63% al 79,74% alla fine del 2017, mentre il valore medio di carico delle azioni è passato da SGD 1,22 a SGD 0,92 del 31 dicembre 2017.
La Posizione finanziaria netta consolidata, che non ricomprende i construction loans, presenta un saldo negativo (a debito) per euro 314 milioni (a debito per euro 615 milioni al 31 dicembre 2016). La variazione è prevalentemente influenzata dall’incasso della rata finale delle unità cruise consegnate, che, unitamente agli anticipi incassati in relazione ai nuovi contratti cruise e militari divenuti efficaci nel periodo, hanno più che compensato l’assorbimento di risorse finanziarie generato dalla crescita dei volumi di produzione.
I Construction loans sono pari a euro 624 milioni al 31 dicembre 2017 (euro 678 milioni al 31 dicembre 2016) e sono relativi alla controllata VARD per euro 574 milioni (euro 578 milioni al 31 dicembre 2016) mentre la restante parte di euro 50 milioni è relativa alla Capogruppo (euro 100 milioni al 31 dicembre 2016).
Tra gli indicatori reddituali, il ROI e il ROE risultano in miglioramento rispetto al 31 dicembre 2016 sostanzialmente grazie alla crescita dei risultati economici.
Tra gli indicatori di solidità ed efficienza della struttura patrimoniale al 31 dicembre 2017, il Totale indebitamento finanziario/Totale Patrimonio netto risulta pari a 0,6, la Posizione finanziaria netta/Totale Patrimonio netto risulta pari a 0,2, mentre la Posizione finanziaria netta/EBITDA risulta pari a 0,9. Tutti gli indicatori di solidità ed efficienza della struttura patrimoniale al 31 dicembre 2017, confrontati con quelli al 31 dicembre 2016, presentano un miglioramento frutto della variazione positiva della posizione finanziaria netta e, in particolare, della riduzione dell’indebitamento finanziario a breve.
Risultati operativi e indicatori di performance del Gruppo dell’esercizio 2017
Al 31 dicembre 2017, il Gruppo ha registrato un livello di nuovi ordini pari a euro 8.554 milioni rispetto a euro 6.505 milioni dell’esercizio precedente, con un book-to-bill ratio (nuovi ordini/ricavi) pari a 1,7 (1,5 al 31 dicembre 2016).
Negli ordini complessivi, al lordo dei consolidamenti, il settore Shipbuilding pesa per l’88% (80% al 31 dicembre 2016), il settore Offshore per il 10% (17% al 31 dicembre 2016) e il settore Sistemi, Componenti e Servizi per il 7% (10% al 31 dicembre 2016).
Per quanto riguarda il settore Shipbuilding, con riferimento all’area di business delle navi da crociera, nell’arco dell’anno, Fincantieri ha acquisito ordini per la realizzazione di ben 11 unità: 2 unità per Viking, 2 unità per Carnival (destinate ai brand Holland America Line e Princess Cruises), 1 unità ultra-lusso per Silversea Cruises, 2 unità per MSC Cruises (ulteriore evoluzione del prototipo della classe Seaside), che rafforzano ulteriormente il rapporto con il cliente e 4 unità di nuova concezione destinate al brand Norwegian Cruise Line dell’omonimo Gruppo. Tale ultimo accordo, che prevede anche l’opzione per la realizzazione di due ulteriori unità, permette a Fincantieri di annoverare un nuovo prestigioso brand nel proprio portafoglio clienti a conferma della capacità del Gruppo di sviluppare in modo flessibile soluzioni all’avanguardia al servizio di ogni segmento ed esigenza della crocieristica moderna. Con riferimento all’area di business delle navi militari, il Gruppo ha acquisito, attraverso la controllata Marinette Marine Corporation, un ordine per la realizzazione di una nuova unità del programma Littoral Combat Ship della classe “Freedom” (LCS 27) a seguito dell’esercizio dell’opzione da parte della US Navy.
Nel settore Offshore, come conseguenza delle strategie di diversificazione del business, il Gruppo ha acquisito ordini per la realizzazione di 2 unità Expedition cruise rispettivamente per la società armatrice australiana Coral Expedition e per Ponant; quest’ultima sarà la prima unità Expedition cruise con propulsione LNG destinata ai viaggi polari realizzata dal Gruppo VARD. A questi si aggiungono gli ordini ricevuti per la realizzazione di 10 unità per le operazioni di pesca, 5 unità per le attività di acquacultura, 2 traghetti per il trasporto di civili e veicoli e 1 unità Research expedition, nave, specializzata nelle attività di ricerca oceanografica, che verrà costruita in collaborazione con il WWF Norvegia.
Nel corso del 2017, il settore Sistemi, Componenti e Servizi ha visto la finalizzazione di ordini per euro 573 milioni (rispetto a euro 664 milioni dell’anno precedente).
Il carico di lavoro complessivo del Gruppo al 31 dicembre 2017 è risultato pari a euro 26,1 miliardi, di cui euro 22 miliardi di backlog (euro 18,2 miliardi al 31 dicembre 2016) ed euro 4,1 miliardi di soft backlog (euro 5,8 miliardi al 31 dicembre 2016) con uno sviluppo delle commesse in portafoglio previsto fino al 2026. Il backlog ed il carico di lavoro complessivo garantiscono rispettivamente circa 4,4 e 5,2 anni di lavoro se rapportati ai ricavi sviluppati nell’esercizio 2017.
Al lordo dei consolidamenti, il settore Shipbuilding rappresenta il 92% del backlog (90% al 31 dicembre 2016), il settore Offshore il 6% (8% al 31 dicembre 2016) e il settore Sistemi, Componenti e Servizi il 5% (6% al 31 dicembre 2016).
Gli investimenti effettuati nel corso del 2017 ammontano a euro 163 milioni, di cui euro 55 milioni in Attività immateriali (euro 31 milioni per progetti di sviluppo) ed euro 108 milioni in Immobili, impianti e macchinari. L’incidenza degli investimenti sui ricavi sviluppati da parte del Gruppo è pari al 3,2% nel 2017 rispetto al 5,1% nel 2016.
Gli investimenti in Immobili, impianti e macchinari effettuati nel corso del 2017 riguardano principalmente le iniziative volte a sostenere la crescita dei volumi di produzione e ad incrementare le condizioni di sicurezza e il rispetto delle normative ambientali all’interno dei siti produttivi. In particolare, sono proseguiti gli interventi relativi all’introduzione di nuovi impianti di sabbiatura e verniciatura di manufatti presso il cantiere di Monfalcone e quelli per lo sviluppo di nuove tecnologie. Sono inoltre stati realizzati investimenti relativi all’adeguamento delle aree operative degli stabilimenti ai nuovi scenari di produzione e all’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e delle attrezzature.
Gli organici di fine esercizio sono aumentati da 19.181 unità al 31 dicembre 2016 (di cui 7.939 unità in Italia) a 19.545 unità al 31 dicembre 2017 (di cui 8.314 unità in Italia). Tale variazione è principalmente riconducibile all’incremento delle risorse impiegate nei cantieri italiani del Gruppo a conferma dell’impegno di Fincantieri a perseguire i target di crescita previsti nel Piano.
Consegne[6]
Oltre 2022
Il nuovo Piano Industriale 2018-2022, presentato al mercato assieme ai consuntivi dell’esercizio 2017, conferma le linee di intervento tracciate nel precedente Piano 2016-2020 e l’obiettivo di consolidare la leadership del Gruppo in tutti i settori a maggior valore aggiunto della cantieristica navale a livello globale, con indicatori economico-finanziari in ulteriore miglioramento.
I ricavi al 2022 sono previsti in crescita in un intervallo compreso fino a circa il 50% rispetto al 2017 mentre è atteso un significativo aumento della profittabilità con EBITDA margin al 2022 previsto tra l’8% ed il 9% dei ricavi (corrispondente ad una crescita dell’EBITDA fino a circa il 100% rispetto al 2017). Sempre nel 2022 è previsto un risultato dell’esercizio adjusted tra il 3% ed il 4% dei ricavi.
Il settore Shipbuilding rileva la crescita più significativa sia in termini di volumi che di marginalità, grazie all’entrata a regime della produzione di navi cruise acquisite a prezzi più remunerativi e alla piena operatività dei programmi di rinnovo della flotta della Marina Militare italiana e della commessa per il Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del business delle navi militari. Per supportare la produzione di navi da crociera di grandi dimensioni proseguiranno da un lato lo sviluppo delle sinergie produttive tra i cantieri dedicati alle costruzioni cruise, tra cui quello di Tulcea in Romania ormai pienamente integrato nel network produttivo, e dall’altro il rafforzamento del programma degli investimenti nei cantieri italiani al fine di migliorarne significativamente l’efficienza e la sicurezza.
Nel settore Offshore si intensificherà l’azione di diversificazione del business iniziata negli esercizi precedenti per far fronte al rallentamento degli investimenti nel settore Oil & Gas. È prevista, inoltre, un’ulteriore espansione nella fascia di mercato nelle navi luxury expedition cruise. Parallelamente, in linea con i trend del mercato, è prevista un’importante crescita dell’acquaculture & fisheries. La configurazione produttiva del settore e la capacità di innovazione caratteristica delle aziende del Gruppo consentiranno comunque di cogliere le opportunità che si potranno presentare con la ripresa del mercato dell’Oil & Gas.
Per il settore Sistemi, Componenti e Servizi si prevede lo sviluppo dell’importante backlog acquisito con il contratto per il rinnovo della flotta della Marina Militare italiana e per le attività di post vendita legate alla commessa per il Ministero della Difesa del Qatar. La strategia di riconfigurazione del presidio sulla value chain (attraverso l’internalizzazione delle attività ad alto valore aggiunto e l’esternalizzazione delle attività a minor valore) consentirà una sempre maggiore capacità di penetrazione del Gruppo nel business after sales non captive.
Il Piano è stato elaborato a parità di perimetro di consolidamento, non tenendo conto né degli effetti collegati all’accordo per l’acquisizione del 50% di STX France né della possibile futura alleanza con Naval Group nel settore della difesa navale.
Andamento dei settori[7]
Navi consegnate (numero) (***)
(***) Navi di lunghezza superiore a 40 metri
I ricavi del settore Shipbuilding al 31 dicembre 2017 ammontano ad euro 3.883 milioni (euro 3.246 milioni al 31 dicembre 2016) e si riferiscono per euro 2.649 milioni all’area di business delle navi da crociera (euro 2.078 milioni al 31 dicembre 2016), per euro 1.212 milioni all’area di business delle navi militari (euro 1.156 milioni al 31 dicembre 2016) e per euro 22 milioni alle altre attività (euro 12 milioni al 31 dicembre 2016). L’incremento dei ricavi, pari al 19,6% rispetto al 2016, si è concretizzato quasi interamente nella seconda metà dell’anno ed è principalmente attribuibile alla crescita dei volumi del business delle navi da crociera dovuto in particolare alle maggiori dimensioni e al maggior valore delle navi in costruzione; le unità in costruzione nei cantieri italiani del Gruppo al 31 dicembre 2017 sono state 16 (di cui consegnate 5 unità) rispetto alle 15 unità in costruzione al 31 dicembre 2016 (di cui consegnate 5 unità). L’incremento dei ricavi è stato inoltre positivamente influenzato anche dall’avanzamento delle attività relative al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare italiana e dall’avvio delle attività di progettazione delle commesse per il Ministero della difesa del Qatar.
L’EBITDA del settore al 31 dicembre 2017 è pari a euro 269 milioni (euro 185 milioni al 31 dicembre 2016), con un EBITDA margin pari al 6,9% (5,7% al 31 dicembre 2016), conferma il trend positivo iniziato nel 2016 registrando un ulteriore miglioramento legato in particolare alla costruzione di navi cruise più redditizie, alle azioni di miglioramento dei processi di produzione e progettazione e al positivo contributo derivante dall’avanzamento delle attività relative al programma di rinnovo della flotta della Marina Militare italiana.
Le navi consegnate nell’esercizio sono 12:
“Viking Sky” e “Viking Sun”, rispettivamente la terza e la quarta di una serie di otto navi da crociera per la società armatrice Viking Ocean Cruises, presso lo stabilimento di Ancona;
“Majestic Princess”, nuova nave della flotta Princess cruise Line, brand del gruppo Carnival, presso lo stabilimento di Monfalcone;
“Silver Muse”, nave da crociera ultra lusso per la società armatrice Silversea Cruises, presso lo stabilimento di Sestri Ponente;
“Seaside”, la prima di due navi da crociera di prossima generazione, per la società armatrice MSC Cruises, presso lo stabilimento di Monfalcone;
Fregata multiruolo “Rizzo”, la sesta unità del programma FREMM per la Marina Militare italiana presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia);
Sommergibile “Romeo Romei”, ultimo di una serie di quattro unità gemelle della classe “Todaro”, tipo U212A, per la Marina Militare italiana presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia);
“Little Rock” (LCS 9) per la US Navy, nell’ambito del programma LCS, presso lo stabilimento statunitense di Marinette (Wisconsin);
quattro unità ATB (due unità Articulated Tug e due unità Barge) per il trasporto di beni del settore chimico/petrolifero, di cui due unità consegnate all’armatore Kirby Corporation e due all’armatore Plains Towing LLC nel cantiere di Sturgeon Bay.
I ricavi del settore Offshore al 31 dicembre 2017 ammontano a euro 943 milioni, con un lieve decremento del 1,8% rispetto al 31 dicembre 2016 (euro 960 milioni). Tale variazione, in parte influenzata dall’effetto negativo derivante dalla variazione del cambio Corona Norvegese/Euro (euro 3 milioni), è principalmente attribuibile alla riduzione delle attività produttive per il calo della domanda di mezzi offshore, con particolare riferimento ai cantieri della Norvegia e del Brasile. Nel 2017 si è tuttavia assistito ad una progressiva crescita dei volumi nei siti di VARD in Vietnam e Romania grazie alla prosecuzione delle azioni di diversificazione del business per far fronte al rallentamento del mercato dell’Oil&Gas.
Il settore Offshore presenta un EBITDA al 31 dicembre 2017 pari a euro 42 milioni rispetto a euro 51 milioni al 31 dicembre 2016, con una marginalità del 4,4% rispetto al 5,3% nel 2016. Le azioni di diversificazione del business hanno positivamente influenzato la marginalità che risente ancora della crisi del settore Oil&Gas con il conseguente calo dei volumi in Norvegia e Brasile.
Nell’esercizio sono state consegnate 13 navi:
l’unità “Skandi Buzios” consegnata presso il cantiere di Vard Søviknes (Norvegia) alla società armatrice Techdof Brasil;
l’unità “Far Superior” consegnata presso il cantiere di Vard Vung Tau (Vietnam) alla società armatrice Farstad Shipping;
l’unità “Skandi Vinland” consegnata presso il cantiere di Vard Langsten (Norvegia) alla società armatrice DOF;
otto unità MCV (“Module Carrier Vessel”), di cui due consegnate presso il cantiere di Vard Braila (Romania) alla società armatrice Kazmortransflot e sei consegnate presso i cantieri di Vard Vung Tau (Vietnam) e Vard Tulcea (Romania) alla società armatrice Topaz Energy and Marine;
una unità LPG Carrier consegnata presso il cantiere di Vard Promar (Brasile) alla società armatrice Transpetro;
una unità OSCV (“Offshore Subsea Construction Vessel”) consegnata presso il cantiere di Vard Søviknes (Norvegia) alla società armatrice Kreuz Subsea.
Motori prodotti in officina (numero)
I ricavi del settore Sistemi, Componenti e Servizi al 31 dicembre 2017 ammontano a euro 558 milioni, con un incremento del 12,7% rispetto all’anno precedente (euro 495 milioni). Tale variazione è in gran parte dovuta a un aumento dei volumi di cabine e aree pubbliche realizzate internamente al Gruppo a supporto principalmente del business delle navi da crociera. Si segnalano in crescita anche i volumi relativi alle attività di assistenza post vendita trainati dallo sviluppo dell’importante carico di lavoro acquisito per il rinnovo della flotta della Marina Militare italiana.
L’EBITDA del settore al 31 dicembre 2017 ammonta a euro 64 milioni con un EBITDA margin pari al 11,5%, in diminuzione rispetto al 12,5% dello scorso anno prevalentemente a causa della modifica del mix di prodotti e servizi venduti nell’esercizio rispetto all’anno precedente.
In data 20 febbraio 2017 Fincantieri e Ferretti Group hanno annunciato di aver firmato un accordo di collaborazione ad ampio raggio, con l’obiettivo di sviluppare sinergie industriali e commerciali tra due aziende italiane leader mondiali nei rispettivi comparti. Il protocollo d’intesa si riferisce sia al settore difesa e sicurezza che a quello della cantieristica da diporto.
In data 22 febbraio 2017 Fincantieri, China State Shipbuilding Corporation (CSSC) e Carnival Corporation & plc, hanno firmato un Memorandum of Agreement (MoA) vincolante per la costruzione di due navi da crociera, e ulteriori quattro in opzione, che saranno le prime unità di questo genere mai realizzate in Cina per il mercato cinese. Le parti hanno firmato il MoA per conto della joint venture tra Fincantieri e CSSC Cruise Technology Development Co., Ltd, della joint venture tra Carnival Corporation e CSSC, e del cantiere di Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Co., Ltd (SWS).
In data 27 febbraio 2017 il Ministro dell’Interno Marco Minniti e il Presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, in presenza anche dell’Amministratore delegato Giuseppe Bono, hanno sottoscritto, presso la sede del Ministero a Roma, il Protocollo Quadro Nazionale di Legalità, finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. L’accordo, facendo tesoro dell’esperienza maturata nel tempo con i diversi protocolli sottoscritti dall’azienda a livello locale, rappresenta un fondamentale traguardo che unifica a livello nazionale le procedure per le verifiche antimafia sulle imprese operanti in appalto e subappalto presso tutte le sedi del Gruppo Fincantieri.
In data 24 marzo 2017 la Società ha annunciato la conclusione dell’offerta pubblica finalizzata all’acquisto delle azioni di VARD (Offerta) con adesioni pari a n. 215.946.242 (18,3% delle azioni emesse). A seguito dell’Offerta e degli acquisti di azioni di VARD effettuati presso la Borsa di Singapore durante il periodo dell’Offerta, alla data del 24 marzo 2017, il totale delle azioni di VARD detenute direttamente o indirettamente, controllate o oggetto di accordo di acquisto da parte di Fincantieri O&G, risulta essere pari a n. 878.523.910 azioni, corrispondenti al 74,45% del capitale sociale di VARD. Il controvalore pagato per le azioni oggetto dell’Offerta portate in adesione è stato pari a SGD 51.827.098,08 (pari ad euro 34.281.715,89 al tasso di cambio del 24 marzo 2017) mentre quello pagato per le azioni di VARD acquistate sul mercato presso la Borsa di Singapore (al netto dei costi di intermediazione, di clearing e delle imposte applicabili) è stato pari a SGD 1.465.536,00 (pari ad euro 969.398,07 al tasso di cambio del 24 marzo 2017). Successivamente alla data di conclusione dell’Offerta, Fincantieri O&G ha ulteriormente incrementato la propria quota di partecipazione in VARD portandola al 79,74% del capitale al 31 dicembre 2017, grazie ad una serie di acquisizioni effettuate nel corso della seconda parte del semestre. L’incremento della quota di partecipazione in VARD, passata dal 55,63% al 79,74% del capitale, non modifica l’area di consolidamento del Gruppo Fincantieri in quanto VARD era già consolidata integralmente.
In data 19 maggio 2017 Fincantieri ha firmato l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 66,66% del capitale di STX France dal suo attuale azionista STX Europe AS. L’accordo prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 79,5 milioni di euro, che la Società pagherà tramite risorse finanziarie disponibili. Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni ed al mancato esercizio da parte dello Stato francese del diritto di prelazione sulle azioni oggetto di cessione da STX Europe AS. Lo Stato Francese ha poi esercitato tale diritto in data 27 luglio 2017.
In data 29 maggio 2017 Fincantieri ed Eni hanno firmato un Memorandum of Understanding per collaborare nell’ambito della Ricerca & Sviluppo, dei sistemi energetici e, in particolare, della catena per la valorizzazione del gas naturale. Le intese, dal contenuto fortemente innovativo e di particolare importanza industriale, sono volte allo studio di progetti per lo sviluppo sostenibile e al sostegno dell’utilizzo del gas per trasporto.
In data 31 maggio 2017 Fincantieri ha firmato una lettera di intenti con China State Shipbuilding Corporation e il distretto di Baoshan della città di Shanghai, volto alla creazione di un parco industriale, dedicato principalmente alle attività crocieristiche, cantieristiche e marittime, nell’ambito dello sviluppo di tali comparti avviato dalla Cina.
In data 4 luglio 2017 Fincantieri e GE Power hanno raggiunto un significativo traguardo per lo sviluppo congiunto di un innovativo sistema di controllo delle emissioni, volto alla riduzione dell’inquinamento nel settore marittimo. La nuova soluzione porta il nome di “Shipboard Pollutant Removal System” (Shipboard PRS), e sarà funzionale all’abbattimento delle emissioni in conformità con le più stringenti direttive MARPOL (MARitime POLlution - inquinamento marino) che saranno effettive entro il 2020.
In data 20 luglio 2017, Fincantieri e Mapei, società leader nel settore della chimica per l’industria delle costruzioni, con un ramo specializzato nei prodotti per la cantieristica navale, hanno firmato un accordo di collaborazione strategica in materia di ricerca e innovazione. Attraverso questa partnership Fincantieri si pone gli obiettivi di ottimizzare i tempi di posa, ridurre i pesi di alcuni dei materiali impiegati, di migliorare l’abbattimento acustico mediante l’utilizzo di prodotti specifici, di sviluppare e ampliare l’utilizzo di prodotti adesivi in alcune applicazioni della costruzione navale; inoltre Mapei intende perseguire progetti che possano portare a soluzioni sfruttabili nel proprio ambito operativo.
In data 27 settembre 2017 è stato raggiunto un accordo di cooperazione tra il Governo italiano ed il Governo francese che porterà alla creazione di un leader globale della cantieristica civile e militare e che vede protagonisti Naval Group e Fincantieri. Con tale accordo i due Governi hanno inoltre definito la struttura dell’azionariato di STX France, che prevede la partecipazione sia di Naval Group che di Fincantieri.
In data 30 ottobre 2017, Fincantieri S.p.A. ha dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione denominato “Performance Share Plan 2016 - 2018” della Società da effettuarsi ai sensi dell’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, nel rispetto della delibera dell’Assemblea degli Azionisti della Società del 19 maggio 2017. Il programma si è concluso in data 30 novembre 2017 con l’acquisto di n. 4.706.890 azioni proprie Fincantieri (pari allo 0,28% del Capitale sociale) per un controvalore di euro 5,2 milioni.
In data 13 novembre 2017 la controllata Fincantieri Oil & Gas S.p.A. (“Fincantieri O&G”) ha presentato a Vard Holdings Limited (“Vard”) una proposta di delisting della stessa (“Proposta”) tramite una procedura di voluntary delisting (“delisting”) dal Main Board della Singapore Exchange Securities Trading Limited (the “SGX-ST”). La proposta è stata valutata dal Consiglio di Amministrazione di Vard che ha deliberato di richiedere alla SGX-ST l’approvazione del delisting e di convocare a tempo debito l’assemblea straordinaria dei soci (l’“Assemblea”) al fine di richiedere l’approvazione assembleare del delisting (la “Delibera Assembleare”). Il delisting è condizionato (i) all’assenso di SGX-ST alla richiesta di delisting presentata da Vard e (ii) all’approvazione della Delibera Assembleare da parte di una maggioranza di almeno il 75%, ed alla mancata votazione contraria da parte del 10% o più, del numero totale di azioni detenute dagli azionisti presenti all’Assemblea e votanti. Al verificarsi delle condizioni sopra descritte, Fincantieri O&G farà un’offerta per tutte le azioni ordinarie di Vard, non già detenute e controllate da, o soggette ad accordo per l’acquisto da parte di, Fincantieri O&G stessa, le sue collegate ed i loro rappresentanti (“Exit Offer”). In base alla Exit Offer, Fincantieri O&G offrirà agli azionisti di Vard SGD 0,25 in contanti per ogni azione consegnata in accettazione dell’offerta, per un esborso massimo di SGD 60.943.572,50 (pari a circa euro 38.500.000 al cambio attuale) in caso di piena adesione. L’offerta sarà finanziata tramite risorse finanziarie disponibili.
In data 1 dicembre 2017 Naval Group e Fincantieri, con il forte sostegno dei governi di Francia e Italia, combinando le loro competenze hanno dichiarato di aver presentato al governo del Canada una soluzione “pronta all'uso” e già well proven, basata sul progetto della fregata FREMM, per la fornitura di 15 navi da combattimento di superficie alla Royal Canadian Navy. Se l'offerta fosse accettata, la costruzione delle future fregate inizierebbe a breve in Canada presso il cantiere Irving Shipbuilding, massimizzando così la partecipazione industriale canadese attraverso uno specifico ed esaustivo trasferimento di tecnologia, e con l’integrazione dei fornitori canadesi nelle supply chain globali delle due società.
In data 17 gennaio 2018 Fincantieri ha firmato un protocollo di collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil volto a realizzare una serie di iniziative finalizzate a favorire i processi di collocazione lavorativa, stimolare l’occupazione locale, soprattutto quella giovanile, contribuendo così allo sviluppo socio-economico del territorio regionale.
In data 2 febbraio 2018 Fincantieri, tramite la propria controllata Fincantieri Europe S.p.A., ha sottoscritto con lo Stato francese, rappresentato dall'Agence des Participations de l'Etat (APE), l’accordo di compravendita per l’acquisizione del 50% del capitale di STX France. La firma avviene a valle della risoluzione del Share Purchase Agreement siglato da Fincantieri e STX Europe AS il 19 maggio scorso, a seguito dell’esercizio del diritto di prelazione sul totale del capitale di STX France da parte dello Stato francese in data 28 luglio 2017, nonché della firma del Share Purchase Agreement tra lo Stato francese ed STX Europe. L’acquisizione da parte di Fincantieri sarà soggetta al closing della transazione tra lo Stato francese ed STX Europe, oltre alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni. Per Fincantieri, l’accordo prevede un prezzo di acquisto per la quota oggetto dell’operazione di 59,7 milioni di euro, pagabili tramite risorse finanziarie disponibili. Al closing dell’operazione verranno altresì firmati i patti parasociali tra gli azionisti ed il contratto di prestito a Fincantieri dell’1% del capitale azionario di STX France.
In data 19 febbraio 2018 la US Navy ha assegnato alla controllata statunitense di Fincantieri, Marinette Marine, un contratto del valore di 15 milioni di dollari per sviluppare lo studio di una versione customizzata del suo progetto FREMM per le nuove fregate multiruolo di futura generazione del programma FFG(X).
In data 5 marzo 2018 Fincantieri e il Gruppo Grimaldi hanno firmato una lettera di intenti per il programma di allungamento e trasformazione dei cruise ferry “Cruise Roma” e “Cruise Barcelona”.
In data 6 marzo 2018 Fincantieri e Viking hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per ulteriori 6 navi, che porterebbero a un totale di 16 il numero complessivo di unità costruite in partnership dalle due società, estendendo l’orizzonte della collaborazione fino al 2027.
Nella medesima data VARD ha firmato il contratto per la progettazione e costruzione di due ulteriori navi da crociera di lusso di piccole dimensioni per l’armatore francese PONANT.
Il Consiglio di Amministrazione in data odierna ha inoltre approvato il Piano Industriale 2018-2022, sviluppato a parità di perimetro rispetto al Piano precedente e, pertanto, non comprendente il consolidamento di STX France.
In coerenza e continuità con gli obiettivi definiti nel Piano Industriale precedente, il Gruppo intende proseguire nel rafforzamento della propria leadership nei settori ad alto valore aggiunto della cantieristica attraverso:
una crescita solida e diversificata, anche in termini di portafoglio prodotto/cliente nei settori core;
un incremento di redditività finalizzato a supportare la crescita organica del Gruppo ed a consentire un ritorno agli Azionisti
Il trend di crescita dei crocieristi a livello globale continua a fornire supporto alle prospettive del settore crociere del Gruppo. Rispetto al Piano precedente, infatti, trovano riconferma le prospettive di questo segmento turistico, con un numero di crocieristi atteso nel 2030 pari ad oltre 49 milioni (contro i 25,8 milioni del 2017), corrispondente ad un tasso di crescita annuale del 5,1%.
Queste aspettative trovano conferma nelle strategie degli armatori, che hanno avviato ingenti programmi di newbuilding destinati in particolare ai mercati emergenti, per anticipare la domanda e posizionarsi favorevolmente. Di conseguenza, la sostanziale saturazione della capacità del settore cantieristico del cruise fino al 2022 sta avendo, e continuerà ad avere, un effetto positivo sui prezzi di mercato.
In tale contesto, la crescita dei ricavi del settore crociere del Gruppo sarà trainata sia dai nuovi ordinativi che dall’implementazione dell’importante carico di lavoro già acquisito, con oltre il 90% dei ricavi di Piano già coperto da contratti e MOA.
Il previsto aumento dei ricavi è anche funzione della composizione del portafoglio ordini, oltre al semplice ammontare dello stesso. Quest’ultimo, infatti, è caratterizzato sia da un trend di crescita del prezzo per letto basso che da una maggiore presenza di navi da crociera di grandi dimensioni (oltre le 140 mila tonnellate di stazza); la combinazione di questi due fattori permetterà lo sviluppo di progetti innovativi a più elevato valore contrattuale. In aggiunta a questo, il Gruppo costruirà un maggior numero di navi appartenenti alla fascia luxury-niche (segmento in forte espansione) che, pur di dimensioni ridotte, sono maggiormente redditizie.
Al fine di sviluppare al meglio il backlog, Fincantieri intende ottimizzare la capacità produttiva dei siti italiani e del sistema di indotto, nonché fare leva sulle significative sinergie di produzione con i cantieri rumeni di Vard, in particolare attraverso il maggiore utilizzo del cantiere di Tulcea a supporto del network produttivo italiano per ridurre il sovraccarico che si andrebbe altrimenti a generare.
Per quanto riguarda il settore militare, Fincantieri proseguirà il completamento del piano di rinnovamento della Marina Militare Italiana (con consegne previste fino al 2026), del programma LCS in essere per la US Navy (consegne fino al 2025, se esercitate tutte le opzioni), e porterà a pieno regime le attività di costruzione per la Marina del Qatar (consegne fino al 2024).
Facendo leva sulla propria consolidata capacità di esportare prodotti well-proven, nonché di sviluppare nuovi concept, il Gruppo intende perseguire una strategia di espansione, partecipando ai bandi di Marine estere (quali il SEA 5000 australiano ed FFG(X) della Marina americana, nei quali è già coinvolto), nel contesto di una prevista crescita della domanda per nuovi mezzi navali a livello globale.
In termini di marginalità, i principali driver del segmento Shipbuilding nel periodo di Piano saranno:
un elevato numero di navi da crociera basate su modelli già realizzati (cosiddette ripetute), rispetto a navi prototipo, con un impatto positivo sulla marginalità per i minori costi di sviluppo e di realizzazione. In particolare, su 24 navi previste in consegna nel periodo di Piano, solo 3 di queste sono prototipi.
la prosecuzione del trend di miglioramento del pricing delle navi da crociera in consegna, con conseguente incremento del ricavo medio per lower berth (letto basso): questa tendenza risulta in miglioramento anche rispetto a quanto previsto nel precedente Piano.
un incremento a fine Piano dei ricavi da navi militari sul totale dei ricavi Shipbuilding.
Nel segmento Offshore, la persistente crisi del mercato Oil & Gas, determinato dalle dinamiche del settore, ha continuato a mantenere bassi i programmi di spesa da parte delle società di esplorazione e produzione petrolifera che, anzi, hanno proseguito gli sforzi di riduzione costi. Tutto ciò è riflesso in uno scenario di domanda sfavorevole di mezzi PSV (Platform Supply Vessel) e AHTS (Anchor Handling Tug Supply), caratterizzato da un eccesso di offerta, dovuto oltre al calo del prezzo del petrolio, anche al rinvio dei progetti di perforazione.
Pur ravvisandosi nel medio/lungo periodo una ripresa degli investimenti nel settore E&P, il Gruppo intende proseguire con le azioni di rafforzamento e diversificazione già messe in atto nel Piano precedente.
valorizzazione delle competenze acquisite sui mezzi a più alto valore aggiunto nell’ambito delle Navi Offshore, per affermarsi in altri segmenti del mercato Oil & Gas, perseguendo un approccio tender driven;
diversificazione di mercato e di prodotto facendo leva su competenze e relazioni già esistenti in Vard (e.g. expedition cruise, aquacoltura, eolico offshore), anche grazie all’avvenuta ri-focalizzazione dei siti produttivi (Norvegia, Romania, Brasile, Vietnam), nonché partecipazione in selezionate opportunità nel settore militare perseguibili nei paesi dove il gruppo vanta una presenza diretta.
Nel settore Sistemi, Componenti e Servizi, il Gruppo continuerà a crescere nei segmenti tradizionali dei componenti e del post vendita militare, attraverso lo sviluppo del carico di lavoro acquisito, l’aumento del business non-captive e l’ampliamento dell’offerta di prodotti.
Facendo leva sull’internalizzazione delle aree di business delle cabine e dei sistemi integrati, il Gruppo intende portare avanti ulteriori iniziative di insourcing in segmenti di business ad alto valore aggiunto e che rappresentano forniture critiche per le navi, come ad esempio le “aree pubbliche” (queste ultime passeranno dal 13% delle forniture a circa il 27%, nell’orizzonte di piano).
Inoltre, lo sviluppo dei servizi di assistenza post vendita su tutte le aree di business internalizzate e da internalizzare sarà esteso anche ad altri settori ed in particolare quello cruise.
Obiettivi consolidati di medio termine
Per il 2018 si prevedono i seguenti risultati:
Ricavi: +3-6% rispetto al 2017
Margine EBITDA: circa 7,5%
Indebitamento finanziario netto: tra euro 0,4 ed euro 0,6 miliardi
Margine Utile netto adjusted: tra 1,8% e 2,0%
Per il 2020 si definiscono i seguenti obiettivi:
Ricavi: +18-20% rispetto al 2018
Margine EBITDA: circa 8%
Indebitamento finanziario netto: tra euro 0,2 ed euro 0,4 miliardi
Margine Utile netto adjusted: tra 2,0% e 3,0%
Per il 2022 si definiscono i seguenti obiettivi:
Ricavi: +17-21% rispetto al 2020
Margine EBITDA: tra 8,0% e 9,0%
Indebitamento finanziario netto: tra euro 0 ed euro 0,1 miliardi
Margine Utile netto adjusted: tra 3,0% e 4,0%
Il Consiglio di Amministrazione nella seduta odierna ha approvato la Dichiarazione non Finanziaria al 31 dicembre 2017 redatta ai sensi del D. Lgs. del 30 dicembre 2016, n. 254 riguardante la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e in materia di diversità di imprese e gruppi di grandi dimensioni.
L’approvazione di tale documento conferma l’impegno della Società per il rispetto e la promozione dei diritti umani, dei diritti del lavoro, dell’ambiente, della trasparenza e della lotta alla corruzione, della salute e sicurezza delle attività aziendali, dei diritti di tutti gli stakeholders, della responsabilità di prodotto e dell’innovazione dello stesso.
La Dichiarazione non Finanziaria di Fincantieri per l’anno 2017 sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti, in unica convocazione, per il giorno 11 maggio 2018, per deliberare sui seguenti argomenti:
in sede ordinaria: (i) approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2017 e presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 nonché della Dichiarazione non Finanziaria al 31 dicembre 2017, redatta ai sensi del D. Lgs. del 30 dicembre 2016, n. 254; (ii) approvazione della destinazione dell’utile di esercizio e della distribuzione del dividendo; (iii) approvazione di un piano di assegnazione gratuita di azioni per il management di Fincantieri denominato “Performance Share Plan 2019-2021” (il “Piano”); (iv) autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione di azioni proprie previa revoca della precedente autorizzazione assembleare; e (v) deliberazione non vincolante sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione ai sensi dall’art. 123-ter, comma 6, del TUF;
in sede straordinaria: emissione di massime 25.000.000 azioni ordinarie prive di valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, a servizio del Performance Share Plan 2019-2021, da attribuire al management della Società e/o delle sue controllate, ai sensi dell’art. 2349 del codice civile.
L’avviso di convocazione e la documentazione relativa ai singoli punti all’ordine del giorno, ivi incluse la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari e la Relazione sulla remunerazione, saranno messi a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.
Per quanto attiene al progetto del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2017, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti l’approvazione dello stesso, che chiude con un utile di Euro 119.271.716,26.
Relativamente all’utile risultante dal bilancio di esercizio della Società al 31 dicembre 2017 pari ad Euro 119.271.716,26, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti:
i) la destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2017, pari ad Euro 119.271.716,26, come segue:
a riserva legale il 5% dell’utile netto d’esercizio,
alla distribuzione in favore degli Azionisti di un dividendo di Euro 1 centesimo per ciascuna delle azioni che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola (21 maggio 2018), escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data. Il valore complessivo dell’ammontare dei dividendi, tenuto conto delle azioni in circolazione alla data del 27 marzo 2018 (n.1.687.412.180), è stimato in Euro 16.874.121,80;
la residua parte a riserva straordinaria.
ii) di mettere in pagamento, al lordo delle ritenute di legge, il dividendo di 1 centesimo di Euro per azione a partire dal 23 maggio 2018, con stacco della cedola n. 1 fissato al 21 maggio 2018 e “record date” (data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, ai sensi dell’art. 83-terdecies del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dell’art. 2.6.6, comma 2, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A.) il 22 maggio 2018”.
Performance Share Plan 2019-2021
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, ai sensi dell’art. 114-bis del TUF, l’adozione del Performance Share Plan 2019-2021 che si pone in un’ottica di continuità con il precedente piano di incentivazione Performance Share Plan 2016-2018.
Così facendo la Società intende pertanto manifestare, sin d’ora, la propria volontà di forte incentivazione e fidelizzazione del management, con l’obiettivo di motivare la performance del medesimo all’interno di Fincantieri ed il raggiungimento degli obiettivi strategici della stessa.
Il Piano è articolato in tre cicli, ciascuno di durata triennale, e prevede l’assegnazione gratuita, a favore di un numero massimo complessivo di 65 beneficiari, di diritti a ricevere gratuitamente fino a massime n. 25.000.000 di azioni ordinarie di Fincantieri prive di valore nominale in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi di performance relativamente ai trienni 2019-2021 (1° ciclo), 2020-2022 (2° ciclo) e 2021-2023 (3° ciclo).
I beneficiari saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione all’interno delle seguenti categorie: Presidente del Consiglio di Amministrazione qualora dotato di deleghe esecutive, Amministratore Delegato, Direttore Generale, Dirigenti con Responsabilità Strategiche, Dirigenti con Primarie Responsabilità della Società e altre risorse chiave del Gruppo individuate dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato e sentito, per quanto di competenza, il Comitato per la Remunerazione.
Gli obiettivi principali del Piano sono: (i) migliorare l’allineamento degli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, legando la remunerazione del management a specifici obiettivi di performance, il cui raggiungimento è strettamente collegato al miglioramento della performance della Società ed alla crescita del valore della stessa nel lungo termine, e (ii) supportare la capacità di retention delle risorse chiave, allineando la politica di remunerazione della Società alle migliori prassi di mercato, che tipicamente prevedono strumenti di incentivazione a lungo termine.
Per il 1° Ciclo (2019-2021) gli obiettivi di performance sono (1) l’EBITDA; (2) il Total Shareholder Return (“TSR”) rispetto sia all’indice FTSE Italia All Share (modificato escludendo le società che svolgono prevalentemente o esclusivamente l’attività bancaria, assicurativa o di gestione del risparmio) che ad un Peer group internazionale specificamente individuato; e (3) un obiettivo di sostenibilità basato sull’indice di sostenibilità, che consente di misurare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità di cui l’azienda si è dotata, coniugati e/o in aggiunta a quelli della performance economica finanziaria, al fine di allinearsi alle best practices europee ed alle crescenti aspettative della comunità finanziaria sullo sviluppo sostenibile.
Gli obiettivi di performance per il 2° ed il 3° ciclo del Piano saranno individuati al momento dell’assegnazione dei relativi diritti.
Il Piano prevede per tutti i beneficiari un periodo di maturazione indicativamente triennale (c.d. periodo di vesting) nonché un periodo di lock-up per i membri del Consiglio di Amministrazione ed i Dirigenti con Responsabilità Strategica su un numero di azioni almeno pari al 20% del numero di azioni nette consegnate. Il Piano prevede inoltre clausole di claw-back.
Il Piano prevede che le azioni siano attribuite ai beneficiari, alternativamente e a discrezione del Consiglio di Amministrazione, tenendo conto delle specifiche esigenze di esecuzione del Piano medesimo, tramite attribuzione di azioni proprie rivenienti da acquisti effettuati ai sensi degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile ovvero attraverso l’attribuzione gratuita di azioni ordinarie emesse ai sensi dell’art. 2349 del codice civile.
Per ulteriori informazioni sui contenuti del Piano si rinvia al Documento Informativo redatto ai sensi dell’articolo 84-bis del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 (“Regolamento Emittenti”), che sarà messo a disposizione del pubblico nei termini previsti dalla normativa vigente.
Il Consiglio ha altresì approvato di sottoporre all’Assemblea ordinaria una proposta di autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente autorizzazione assembleare del 19 maggio 2017.
In ossequio a tale autorizzazione e a quanto già comunicato al mercato, la Società, in data 25 ottobre 2017, ha dato avvio al programma di acquisto di azioni proprie al servizio del piano di incentivazione Performance Share Plan 2016-2018 che si è concluso in data 4 dicembre 2017 ed al termine del quale la Società ha acquistato n. 4.706.890 azioni proprie rappresentative dello 0,28% delle azioni rappresentanti il capitale sociale della Società.
L’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione di azioni proprie viene disposta per le seguenti finalità: (i) a servizio dei piani di incentivazione azionaria approvati dalla Società o da società dalla stessa controllate; (ii) soddisfare obblighi derivanti da eventuali strumenti di debito convertibili in strumenti azionari; (iii) costituire un magazzino titoli per alienare, disporre e/o utilizzare le azioni proprie, in coerenza con le linee strategiche che la Società intende perseguire, nell’ambito di operazioni straordinarie; (iv) operare sul mercato in un’ottica di investimento di medio e lungo termine, anche per costituire partecipazioni durature o nell’ambito di operazioni connesse alla gestione corrente, ovvero ridurre il costo medio del capitale della Società o comunque cogliere opportunità di massimizzazione del valore del titolo che possano derivare dall’andamento del mercato; e (v) effettuare attività di sostegno della liquidità del mercato.
L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta per un periodo di diciotto mesi a decorrere dalla data della relativa delibera assembleare, per un ammontare massimo di azioni non superiore alla quinta parte del capitale sociale della Società, corrispondente a un potenziale esborso massimo stimato in circa Euro 485 milioni, tenuto conto dell’attuale quotazione delle azioni Fincantieri. L’autorizzazione alla disposizione è richiesta senza limiti temporali.
Si segnala che, ad oggi, la Società detiene n. 4.706.890 azioni proprie, rappresentative dello 0,28% delle azioni rappresentanti il capitale sociale della Società. Le società dalla stessa controllate non detengono azioni della Società.
I dettagli della proposta relativa all’autorizzazione all’acquisto ed alla disposizione di azioni proprie sono contenuti nella Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 125-ter del TUF e dell’art. 73 del Regolamento Emittenti, che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
Emissione di nuove azioni ordinarie a servizio del “Performance Share Plan 2019-2021”
Il Consiglio ha altresì deliberato di sottoporre all’Assemblea straordinaria l’emissione, anche in più tranches, entro il termine del 31 dicembre 2024, ai sensi dell’art. 2349 del Codice Civile, di massime n. 25.000.000 di azioni ordinarie, prive di valore nominale, da attribuire gratuitamente, senza incremento del capitale sociale, al management della Società e/o delle sue controllate a servizio del piano di incentivazione denominato “Performance Share Plan 2019-2021”.
La proposta sottoposta all’approvazione dell’Assemblea straordinaria è finalizzata a garantire alla Società uno strumento flessibile, idoneo a sfruttare appieno i meccanismi di remunerazione previsti dal predetto piano in attuazione della Politica sulla Remunerazione della Società.
L’Assemblea è chiamata, altresì, a deliberare la coerente modifica dello Statuto sociale.
Per ulteriori informazioni in merito alla proposta relativa all’emissione di massime n. 25.000.000 di azioni ordinarie da attribuire ai beneficiari del piano ai sensi dell’art. 2349 cod. civ., si rinvia alla Relazione illustrativa predisposta dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 125-ter del TUF e dell’art. 72 del Regolamento Emittenti, che sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previsti dalla normativa vigente.
I risultati del 2017 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà mercoledì 28 marzo 2018, alle ore 9:00 CEST.
Risultato d’esercizio adjusted [8]
Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
Obbligazioni emesse - quota corrente (*)
Obbligazioni emesse – quota non corrente (*)
(*) Le obbligazioni emesse sono state riclassificate dalla quota non corrente alla quota corrente in virtù delle loro scadenze contrattuali
I tassi di cambio adottati per la traduzione dei bilanci delle società che hanno una “valuta funzionale” diversa dall’Euro sono riportati nella seguente tabella:
9,3270
9,0863
73,5324
71,5935
Il management di Fincantieri valuta le performance del Gruppo e dei segmenti di business anche sulla base di alcuni indicatori non previsti dagli IFRS. In particolare, l’EBITDA è utilizzato come principale indicatore di redditività, in quanto permette di analizzare la marginalità del Gruppo, eliminando gli effetti derivanti dalla volatilità originata da elementi economici non ricorrenti o estranei alla gestione ordinaria.
EBITDA: è pari al risultato ante imposte, ante proventi e oneri finanziari, ante proventi ed oneri su partecipazioni ed ammortamenti e svalutazioni, così come riportati negli schemi di bilancio, rettificato dai seguenti elementi:
- oneri a carico Azienda per Cassa Integrazione Guadagni (CIG);
- oneri connessi a piani di riorganizzazione e altri costi del personale non ricorrenti;
- accantonamenti costi e spese legali connessi a contenziosi verso il personale per danni da amianto;
- altri oneri o proventi di natura non ordinaria derivanti da eventi non ricorrenti di particolare significatività.
EBITDA margin: è pari all’incidenza percentuale dell’EBITDA sui Ricavi e proventi.
EBIT margin: è pari all’incidenza percentuale dell’EBIT sui Ricavi e proventi.
Risultato d’esercizio adjusted: è pari al risultato d’esercizio prima delle rettifiche per elementi economici non ricorrenti o estranei alla gestione ordinaria, che vengono esposte al netto del relativo effetto fiscale.
Capitale immobilizzato netto: è pari al capitale fisso impiegato per l’operatività aziendale che include le voci: Attività immateriali, Immobili, impianti e macchinari, Partecipazioni e Altre attività non correnti (incluso il fair value dei derivati ricompresi nelle voci Attività finanziarie non correnti e Passività finanziarie non correnti) al netto del Fondo benefici ai dipendenti.
Capitale di esercizio netto: è pari al capitale impiegato per l’operatività aziendale caratteristica che include le voci Rimanenze di magazzino e acconti, Lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti, Construction loans, Crediti commerciali, Debiti commerciali, Fondi per rischi e oneri diversi, Altre attività e passività correnti (inclusi i Crediti per imposte dirette, Debiti per imposte dirette, Imposte differite attive, Imposte differite passive oltre al fair value dei derivati ricompresi nelle voci Attività finanziarie correnti e Passività finanziarie correnti).
Capitale investito netto: è pari al totale tra il Capitale immobilizzato netto e il Capitale di esercizio netto.
ROI: il ROI (Return on investment) è calcolato come rapporto tra l’EBIT e la media aritmetica del Capitale investito netto all’inizio e alla fine del periodo di riferimento.
ROE: il ROE (Return on equity) è calcolato come rapporto tra l’Utile/Perdita del periodo e la media aritmetica del Totale Patrimonio netto all’inizio e alla fine del periodo di riferimento.
Rapporto Posizione finanziaria netta/EBITDA: tale indicatore è calcolato dal Gruppo come rapporto tra Posizione finanziaria netta come monitorata dal Gruppo e EBITDA.
A – Ricavi e proventi
E – Ammortamenti e svalutazioni
F – Proventi e (oneri) finanziari
Proventi e (oneri) su partecipazioni
H - Imposte dell'esercizio
I - Proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
Ricl. da A - Ricavi e proventi
Ricl. da C -Costo del personale
L- Effetto fiscale su proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
Ricl. da H – Imposte dell’esercizio
Ricl. a N - Altre Attività
Ricl. a N - Altre passività
Ricl. da I - Altre attività correnti
Ricl. da L - Altre passività correnti
O) Attività/(passività) nette destinate alla vendita
Di seguito si riportano gli schemi di bilancio separato (schemi obbligatori).
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA BILANCIO SEPARATO
170.896.228
142.986.924
634.419.331
624.930.549
258.576.168
179.671.957
751.847.525
568.800.559
93.364.845
68.067.754
32.564.131
104.279.491
1.941.668.228
1.688.737.234
688.277.644
374.502.677
1.299.925.871
725.718.994
Crediti commerciali e altre attività
1.034.222.426
1.235.373.089
13.489.614
19.088.383
162.720.290
224.892.430
151.989.893
12.628.959
3.350.625.738
2.592.204.532
5.292.293.966
4.280.941.766
Riserve e risultati portati a nuovo
548.742.402
316.127.022
1.411.723.128
1.179.107.748
109.704.867
88.372.280
Fondi benefici ai dipendenti
53.002.306
54.034.755
169.688.048
470.352.976
15.475.298
17.402.461
347.870.519
630.162.472
Passività per lavori in corso su ordinazione
1.246.465.515
608.665.947
1.797.318.339
1.311.215.533
5.744.554
483.171.911
551.790.066
3.532.700.319
2.471.671.546
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO BILANCIO SEPARATO
3.587.222.286
2.906.318.919
100.334.812
84.643.776
(2.894.651.833)
(2.379.417.763)
(472.236.938)
(434.199.489)
(71.462.687)
(62.644.300)
(63.956.798)
(64.237.956)
17.236.963
23.988.927
(52.616.170)
(51.715.156)
Proventi/(oneri) su partecipazioni
(30.597.919)
(5.563.506)
UTILE/(PERDITA) D'ESERCIZIO (A)
119.271.716
18.673.452
Altri Utili/Perdite al netto dell'effetto fiscale
Utili/(Perdite) da rimisurazione passività piani per dipendenti a benefici definiti
(1.481.498)
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nell’Utile/(Perdita) d’esercizio al netto dell’effetto fiscale
Parte efficace degli Utili/(Perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedge)
115.171.279
(21.192.087)
Totale Utili/(Perdite) riclassificabili nell’Utile/(Perdita) d’esercizio al netto dell’effetto fiscale
Totale altri Utili/(Perdite), al netto dell’effetto fiscale (B)
115.212.081
(22.673.585)
TOTALE UTILE/(PERDITA) COMPLESSIVO D’ESERCIZIO (A) + (B)
234.483.797
(4.000.133)
RENDICONTO FINANZIARIO BILANCIO SEPARATO
(euro/migliaia)
Utile/(Perdita) d'esercizio
(Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo di immobili, impianti e macchinari
(Rivalutazioni)/svalutazioni di attività immateriali e partecipazioni
Accantonamenti/(assorbimenti) fondi per rischi e oneri diversi
Interessi e valutazioni attuariali sul fondo benefici a dipendenti
Dividendi di competenza
Interessi di competenza
Piano di incentivazione a lungo termine corrisposto in azioni
Flusso monetario lordo da attività d'esercizio
VARIAZIONI DEL CAPITALE D'ESERCIZIO
- rimanenze e acconti
(313.776)
- lavori in corso su ordinazione e anticipi da clienti
(548.443)
- altre attività/passività
Flusso monetario da capitale d'esercizio
625.661
Interessi attivi incassati
Imposte sul reddito (pagate)/incassate
Utilizzi fondi rischi e oneri e fondo benefici dipendenti
FLUSSO MONETARIO NETTO DA ATTIVITÀ D'ESERCIZIO
(segue) RENDICONTO FINANZIARIO BILANCIO SEPARATO
(101.953)
Disinvestimenti in:
Variazione debiti a medio/lungo termine
- erogazioni
Variazione crediti a medio lungo termine
Variazione debiti verso banche a breve
1.990.204
(3.246.292)
(1.856.597)
Variazione debiti/crediti verso società partecipate
Variazione altri debiti/crediti finanziari
Variazione crediti/debiti da strumenti finanziari di negoziazione
(306.595)
(130.499)
[2] Risultato d’esercizio ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
[3] Somma di backlog e soft backlog
[4] Tale valore non ricomprende i construction loans
[5] Risultato d’esercizio ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
[6]Si segnala che, rispetto a quanto riportato al 31 dicembre 2016, sono state posticipate le consegne delle seguenti unità inizialmente previste per il 2017:
- due Littoral Combat Ship della classe “Freedom” (LCS 11 e LCS 13) per la U.S. Navy le cui consegne sono state posticipate dal 2017 al 2018 a causa dello slittamento del relativo programma;
- una nave rompighiaccio oceanografica per l’armatore Norwegian Polar Institute la cui consegna è stata posticipata dal 2017 al 2018;
- sette unità offshore (di cui una LPG, tre OSCV e tre PSV) le cui consegne sono state posticipate dal 2017 al 2018 in accordo con le società armatrici;
- un pattugliatore e una Corvetta per la Marina del Qatar le cui consegne sono slittate dal 2021 al 2022 come concordato con il cliente.
[7] Si segnala che a seguito della riorganizzazione operativa effettuata nel mese di novembre 2016 i servizi di riparazione e trasformazione e le aree di business delle cabine e dei sistemi integrati, precedentemente ricomprese nel settore Shipbuilding vengono ora ricomprese nel settore Sistemi, Componenti e Servizi. Tale riorganizzazione riflette anche la strategia del Gruppo di sviluppo del business after sales nell’area delle cabine e dei sistemi integrati.
[8] Risultato d’esercizio ante proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria e non ricorrenti
FINCANTIERI Bilancio consolidato e progetto di bilancio di esercizio 2017 Piano Industriale 2018-2022