Source: https://www.anupitnpee.it/ordine-e-albo.html
Timestamp: 2019-05-25 16:05:11+00:00
Document Index: 22464333

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art 8', 'art. 3', 'art. 10']

Circolare-1-2019-tassa-di-iscrizione-annua-agli-albi-di-cui-al-DM-13-marzo-2018-1.pdf
Ulteriori informazioni su: www.quotidianosanita.it
Circolare 106/2018
Ai Presidenti degli Ordini TSRM PSTRP e, p.c. ai Componenti del Comitato centrale al CONAPS all’avv. Marco Croce all’avv. Carlo Piccioli
Oggetto: decorrenza termini di iscrizione agli albi di cui al DM 13 marzo 2018.
Gentili Presidenti, tenuto conto del persistere di alcune posizioni e informazioni fuorvianti e, in quanto tali, pericolose, si ribadisce che, ai sensi della legge 3/2018, l’obbligo dell’iscrizione all’albo decorre dalle ore 23:00 del 14 febbraio 2018, ciò dall’entrata in vigore della legge. L’esigibilità dell’obbligo di iscrizione decorre dalle ore 24:00 del successivo 30 giugno, per la precedente mancanza del DM istitutivo degli albi, della procedura e del portale per la gestione dematerializzata. Comunichiamo, inoltre, che a seguito di validazione da parte dei legali di riferimento, dalle ore 24:00 del prossimo 31 dicembre, al momento della pre-iscrizione, il portale chiederà al professionista di autocertificare se dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 ha o meno esercitato la professione per la quale sta per chiedere l’iscrizione all’albo.
Circolare 105/2018
Ai Presidenti degli Ordini TSRM PSTRP e, p.c. ai Componenti del Comitato centrale al CONAPS
Oggetto: Commissioni d’albo e Consiglio direttivo Ordini TSRM PSTRP.
Gentili Presidenti, giovedì 22 pomeriggio, al Ministero della Salute, si è tenuto l’incontro sulla composizione delle commissioni d’albo e del Consiglio direttivo degli Ordini TSRM PSTRP. Relativamente alle prime, il Ministero ha ribadito che gli Ordini devono attivare tutti gli albi, perché ogni ente deve avere l’intera articolazione interna prevista dalla legge. Pertanto, nei casi in cui il numero degli iscritti a un albo sia (a) nullo, (b) inferiore al numero minimo dei componenti della cda (dovrebbe essere 5) o (c) superiore, ma senza un adeguato numero di candidati, le funzioni della cda sono ricondotte al Cd, che si avvale di professionisti appartenenti a quel profilo per la trattazione delle tematiche che la norma pone in capo alle cda e per le questioni disciplinari. Sulla base di questa impostazione gli uffici ministeriali definiranno la proposta finale. Relativamente ai secondi, i due Presidenti, FNO TSRM PSTRP e CONAPS, hanno presentato le soluzioni a voi rese note in occasione del Cn degli scorsi 19-20 ottobre. La Dott.ssa Ugenti e la Dott.ssa Rinaldi si sono espresse a favore della proposta della FNO TSRM PSTRP, in particolar modo per quanto attiene i 4 TSRM, riconosciuti e trattati come se fossero un’area, coerentemente con quanto voluto dal legislatore e chiaramente testimoniato dalla denominazione dell’Ordine. Ciò in forza della nostra storia istituzionale, della disponibilità ad accogliere le altre professioni e di quanto hanno fatto e stanno facendo, soprattutto per l’implementazione degli albi di cui al DM 13 marzo 2018. Il Dott. Lupi, invece, ha speso parole a favore della proporzionalità che caratterizza una parte della seconda proposta CONAPS (B4 bis), l’unica ammissibile perché, a differenza della prima, in linea col mandato ricevuto dallo stesso Ministero lo scorso 2 agosto: definire un’evoluzione del modello a quattro aree posto dalla denominazione dell’Ordine. Il Ministero della Salute ha suggerito di ricercare una soluzione condivisa partendo dalla nostra, non toccando i 4 TSRM, attribuendo 1 rappresentante per ognuna delle tre aree (esaustivo per quella della prevenzione) e introducendo una variabile proporzionale per l’attribuzione dei restanti 6 componenti all’interno delle aree delle professioni sanitarie tecniche e della riabilitazione. Ha inoltre suggerito di pensare eventualmente anche a un’ipotesi di Cd a 15, costruito nello stesso modo. Sia per il mandato ricevuto in occasione del predetto Cn che per la capacità di rappresentare il maggior numero di profili, indipendentemente dai loro iscritti, riteniamo che la proposta a 13 della FNO TSRM PSTRP (4, 4, 4, 1) debba essere mantenuta e possa articolarsi come segue: oltre ai 4 TSRM, la composizione delle altre tre aree è determinata in ragione di 1 componente per ognuno dei 4 profili maggiormente votati nelle aree tecnica e della riabilitazione e 1 componente per il profilo maggiormente votato in quella della prevenzione. La partecipazione dei profili esclusi è garantita attraverso la presenza di un loro componente, senza diritto di voto. Fatta salva la valenza proporzionale della proposta CONAPS, restano da definire appositi meccanismi per garantire l’alternanza interna alle tre aree.
circolare 105.pdf
Iscrizione agli albi di cui al DM 13 marzo 2018. Il contributo della FNO TSRM PSTRP
Relativamente al dibattito suscitato dall’emendamento 41-bis (Disposizioni in materia di figure professionali), nel frattempo riconosciuto inammissibile dalla Commissione bilancio, rimanendo drammatica e urgente la questione alla quale tentava di dare soluzione, nel rispetto delle funzioni che sono proprie dei diversi attori coinvolti, ci permettiamo di suggerire una tassonomia che potrebbe risultare utile a una miglior focalizzazione della questione, quindi alla definizione di una soluzione rapida, efficace ed equa. Tenuto conto del fatto che ai sensi della legge 3/2018 anche l’esercizio delle 17 professioni sanitarie di cui al DM 13 marzo 2018 è consentito solo a chi è iscritto al relativo albo e che tale iscrizione è consentita solo a coloro che posseggono un titolo idoneo, la situazione attuale vede la popolazione interessata divisa in due gruppi e sei fattispecie: Gruppo I. Coloro che possono iscriversi all’albo, cioè i professionisti che posseggono titoli: 1. abilitanti; 2. equipollenti; 3. equivalenti. Gruppo II. Coloro che non possono iscriversi all’albo cioè i seguenti soggetti: 4. potenziali equivalenti; 5. non potenziali equivalenti entrati e rimasti nel sistema sanitario alla luce del sole; 6. non potenziali equivalenti entrati e rimasti nel sistema sanitario nell’ombra, cioè gli abusivi. La predetta normativa rende drammatica e urgente la situazione delle tre fattispecie appartenenti al secondo gruppo, cioè di quei soggetti che non hanno uno dei requisiti necessari per iscriversi all’albo. Bisogna fare molta attenzione a definire soluzioni che, anche solo indirettamente, favoriscano gli abusivi, cioè quelli da contrastare con la massima determinazione e intransigenza, non solo perché oggi ce lo impone la norma, ma anche perché da sempre ce l’hanno suggerito il senso civico e la deontologia. La prima cosa da fare è sostenere la quarta fattispecie con una soluzione tecnica, cioè attraverso la (ri)apertura dei percorsi per l’equivalenza, mediante i quali i soggetti interessati rientrerebbero tra quelli in possesso di un titolo idoneo per l’iscrizione all’albo. L’emendamento 41-bis si riferiva a questa fattispecie (…omissis… poiché, pur avendone titolo, non hanno potuto conseguire l’equivalenza ...omissis…), proponendosi di sostenerla attraverso una soluzione politica, invece della suindicata soluzione tecnica. L’emendamento avrebbe sanato quei professionisti che, se messi nella condizione di poterlo fare, potrebbero acquisire l’equivalenza, quindi la possibilità di iscriversi a pieno titolo all’albo. Abbiamo sempre manifestato la nostra piena disponibilità a promuovere, sostenere e recepire in modo convinto qualsiasi soluzione, tecnica e politica, che fosse rapida, efficace, percorribile e, soprattutto, equa. Ne sono a conoscenza i professionisti, le Organizzazioni sindacali, le Regioni e il Ministero, al quale settimane fa abbiamo fornito la sintesi di un’analisi qualitativa realizzata col supporto del CONAPS e delle AMR che vi aderiscono. In tale sintesi sono contenuti i casi che meritano una soluzione a difesa dei lavoratori, senza che ciò si configuri quale detrimento per i cittadini. Questo è ciò che sentiamo di dover fare, restando all’interno di ciò che ci è proprio: garantire le persone assistite, favorire e difendere il lavoro e la sua qualità, contrastare l’abusivismo.
Equivalenza - Comunicato stampa FNO TSRM PSTRP (1).pdf
La legge 3/2018 è nata per sanare un vuoto legislativo che poneva tutte le professioni sanitarie della prevenzione, tecniche e della riabilitazione, in una posizione precaria, in cui tutela e valorizzazione di ogni profilo, venivano demandate allo sforzo associazionistico di chi, come ANUPI TNPEE, a livello esclusivamente volontaristico, portava avanti le istanze di riconoscimento professionale e di trasparenza nei confronti della salute pubblica dei cittadini. Questa azione di controllo per la legalità e il contrasto all’abusivismo continuerà ancora, vigilando anche su situazioni come la recente proposta di deroga all’articolo 41 della Legge Lorenzin Più di 90.000 professionisti della sanità hanno riconosciuto il valore di questo traguardo, e si sono iscritti all’Albo dei relativi profili professionali, mettendo in primo piano e dichiarandolo pubblicamente, il proprio percorso formativo e professionale. Siamo certi che attraverso il libero confronto e la condivisione di intenti, sarà possibile arrivare ad una soluzione che rispetti la legalità e tuteli tutti i cittadini che ci affidano la loro salute.
Vi proponiamo a riguardo una pubblicazione del 19/11/2018 tratta dalla pagina online "Quotidiano Sanità":
Articolo Quotidiano Sanità sulla Manovra art. 41
L’ISCRIZIONE ALL’ALBO PROFESSIONALE È OBBLIGATORIA?
Sì, l’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria per l’esercizio di una delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica svolta (anche per i pubblici dipendenti).
L’obbligo è previsto dalle disposizioni dell’art. 4 della Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) – che sostituisce i Capi I, II, III, del D.Lgs. 233/1946, poi ratificato dalla Legge 561/1956 – del D.M. 13 marzo 2018, coordinate con l’art. 2, comma 3, della Legge 43/2006.
QUALI SONO I TITOLI CHE DEVONO ESSERE POSSEDUTI PER POTERSI ISCRIVERE ALL’ALBO?
Diploma Universitario/Laurea, abilitante alla professione
titolo del pregresso ordinamento riconosciuto equipollente dai decreti ministeriali, specifici per ogni profilo professionale
decreto individuale di equivalenza, emesso al termine dell’iter previsto dal DPCM 26/07/2011
QUALI SONO GLI ORDINI O ALBI DELLE PROFESSIONI SANITARIE INTERESSATI DALLE NORME SOPRA RICHIAMATE?
Questi sono i nuovi ordini e i relativi albi professionali:
Ordine delle professioni infermieristiche – albi: Infermiere, Infermiere pediatrico
Ordine della professione di ostetrica – albo: Ostetrica
Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione – albi: Assistente sanitario, Tecnico sanitario di radiologia medica, PODOLOGO, FISIOTERAPISTA, LOGOPEDISTA, ORTOTTISTA-ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA, TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ NELL’ETÀ EVOLUTIVA, TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA, TERAPISTA OCCUPAZIONALE, EDUCATORE PROFESSIONALE SOCIO SANITARIO, TECNICO AUDIOMETRISTA, TECNICO SANITARIO DI LABORATORIO BIOMEDICO, TECNICO DI NEUROFISIOPATOLOGIA, TECNICO AUDIOPROTESISTA, TECNICO DELLA FISIOPATOLOGIA CARDIOCIRCOLATORIA E PERFUSIONE CARDIOVASCOLARE, TECNICO ORTOPEDICO, IGIENISTA DENTALE, DIETISTA, TECNICO DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO. (sono scritti in maiuscoletto i 17 nuovi albi istituiti con Decreto del Ministro della Salute del 13 marzo 2018, attuativo della Legge 3/2018)
Questi sono gli ordini professionali già esistenti (alcuni di questi, dalla recente normativa, sono stati posti sotto la vigilanza del Ministero della Salute, altri lo erano già)
DA QUANDO DECORRE L’OBBLIGO DI ISCRIZIONE E QUAL È IL TERMINE TEMPORALE PER ISCRIVERSI?
Non esiste un termine temporale entro il quale iscriversi perché l’obbligo è già attivo per tutti coloro che svolgono, a qualunque titolo (in regime di dipendenza e/o libero professionale) una delle professioni sanitarie.
Per le professioni sanitarie che avevano già in precedenza l’albo e l’ordine, l’iscrizione era già attiva ed assoggettata alla medesima obbligatorietà.
Per le professioni sanitarie sopra scritte in maiuscoletto, invece, l’obbligo di iscrizione è effettivamente operativo ed esigibile dal 1 luglio 2018 – data di attivazione dei nuovi albi e della relativa procedura dematerializzata di iscrizione.
Ne consegue che chi non ha perfezionato e/o non perfezionerà l’iscrizione potrà incorrere nelle conseguenze civili e penali previste dalla Legge.
In proposito, la federazione degli ordini TSRM e PSTRP, sul proprio sito istituzionale ha recentemente pubblicato un comunicato con il quale ribadisce che:
l’obbligo dell’iscrizione all’albo decorre dalle ore 23:00 del 14 febbraio 2018, ciò dall’entrata in vigore della legge 3/2018, mentre l’esigibilità dello stesso obbligo di iscrizione decorre dalle ore 24:00 del successivo 30 giugno 2018.
dalle ore 24:00 del prossimo 31 dicembre, al momento della pre-iscrizione, il portale istituzionale chiederà al professionista di autocertificare se dal 1 luglio al 31 dicembre 2018 ha o meno esercitato la professione per la quale sta per chiedere l’iscrizione all’albo
A seguito del comunicato, si deduce che gli ordini, se vengono accertati periodi di mancata iscrizione, hanno intenzione di poter richiedere il pagamento degli arretrati a chi risulta inadempiente.
CHE COS’È E CHI RIGUARDA LA FASE TRANSITORIA?
È un periodo di tempo previsto dal D.M. 13/03/2018 per gli Ordini professionali, nei quali sono stati inseriti i 17 nuovi albi, al fine di assicurarne l’operatività e l’implementazione.
In questa fase, gli Ordini sono supportati, tecnicamente e amministrativamente, dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative (RAMR) che hanno l’incarico di valutare tutte le domande e di proporre all’Ordine l’iscrizione all’albo di chi ha i requisiti.
Questa fase dura 18 mesi dal 18 aprile 2018, data di entrata in vigore del Decreto sopra richiamato.
È opportuno sottolineare che questo non è da intendersi come un temine temporale entro il quale la/il professionista ha tempo per iscriversi.
Per la fase transitoria, il Ministero della Salute, al fine di sensibilizzare tutte le aziende pubbliche e private sui tempi tecnici necessari per la iscrizione ai nuovi albi e sulle verifiche in merito al rispetto dell’obbligo, ha inviato a tutti gli Assessorati regionali una specifica nota in data 4 giugno 2018. prot. n. 29123, dove ha evidenziato che:
il rilascio della documentazione attestante l'avvenuta iscrizione all'albo potrà avvenire fino a settembre 2019, termine indicato nel D.M. 13.03.2018 per la conclusione dell'incarico di sup- porto dei rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative
sia possibile ammettere con riserva le persone abilitate all'esercizio di una delle 17 profes - sioni sanitarie afferenti ai nuovi albi, qualora risultassero ancora non in possesso della certi- ficazione attestante l'iscrizione all'albo professionale quale requisito indispensabile ai fini dell'assunzione o della partecipazione ai concorsi pubblici
tale requisito dovrà comunque essere richiesto dalle Aziende sanitarie e pertanto esibito dal- la lavoratrice o dal lavoratore, al termine del perfezionamento della relativa iscrizione all'albo.
COME SI FA A ISCRIVERSI ALL’ALBO PROFESSIONALE?
Per iscriversi è stata predisposta una procedura telematica, attiva dal 1 luglio 2018, sul portale della federazione nazionale degli ordini TSRM e PSTRP: www.tsrm.org
Sul portale web, inoltre, sono pubblicati tutti i recapiti delle sedi degli ordini territoriali.
Occorre registrarsi sul portale, inserire i propri dati anagrafici, scegliere il proprio Albo, stampare compilare e firmare l'autocertificazione, quindi, procedere al caricamento definitivo, allegando copia del proprio documento di identità.
Se la domanda verrà accettata, si dovrà poi inviare telematicamente anche una foto per la tessera dell'Ordine professionale.
L’Ordine avrà comunque 3 mesi di tempo per valutare la conferma o meno dell'iscrizione in particolare riguardo i titoli di formazione che il professionista avrà allegato alla richiesta.
I tempi dell’iter sono normati, ma ai fini legali e assicurativi farà fede la data della preiscrizione da parte del professionista.
QUALI COSTI È CHIAMATO A SOSTENERE DIRETTAMENTE CHI SI ISCRIVE?
In caso di esito positivo della richiesta di iscrizione, il professionista dovrà stampare il modulo, apporre la marca da bollo da 16 euro ed effettuare i seguenti versamenti:
168 euro di tassa concessione governativa (una tantum al momento della prima iscrizione)
da 65 a 165 euro di quota di iscrizione annuale (l’ammontare preciso è definito e deliberato dall’Ordine del territorio di appartenenza).
Se chi si iscrive non è già socio di una delle Associazioni Maggiormente Rappresentative, sarà tenuto a versare un’ulteriore quota di 35 euro per assolvere ai diritti di segreteria; per chi invece è socio, la quota sarà assolta direttamente dall’Associazione.
L’ammontare sopra descritto è previsto solo per la prima iscrizione all’albo, negli anni successivi dovrà essere versata solo la quota di iscrizione annuale.
Il termine temporale entro il quale effettuare il versamento delle quote dovute e le relative modalità saranno comunicati all’interessata/o al temine della procedura di iscrizione.
Criticità, azioni e conclusioni
Oggi sono evidenti le criticità delle scelte politiche adottate in questi anni, spesso schizofreniche e sorde a tutte le nostre circostanziate obiezioni, per il riconoscimento dei percorsi formativi e dei titoli per l’accesso all’impiego alle professioni sanitarie.
Per quanto sopra, numerosi titoli di studio del vecchio ordinamento risultano esclusi da quelli equipollenti ed i percorsi di riconoscimento dell’equivalenza, senza ragioni apparenti, sono interrotti da oltre un quinquennio, privando ingiustamente delle legittime risposte migliaia di interessate/i.
È di questi giorni, un’improvvida impennata di attivismo da parte degli ordini che, nel sollecitare l’iscrizione di tutti le lavoratrici e i lavoratori agli albi, contestualmente, ribadiscono che chi non si iscrive può incorrere nel reato di “esercizio abusivo della professione sanitaria, senza tenere conto di tutte le difficoltà del momento.
Considerato quanto sopra, come FP CGIL, a tutti i livelli, abbiamo avviato interlocuzioni con il Ministero, le Regioni, le centrali datoriali e le aziende, pubbliche e private, per sensibilizzarli alla massima cautela in eventuali verifiche sul personale dipendente, specialmente nel periodo transitorio.
Come potete leggere nella nota allegata, stiamo proseguendo unitariamente il confronto con il Governo e le Regioni per affrontare concretamente le problematiche inerenti il riconoscimento dei titoli di studio del vecchio ordinamento, anche con gli istituti dell’equipollenza e dell’equivalenza ma estendendo l’originario termine temporale indicato dalla normativa (i titoli del pregresso ordinamento, per essere valutabili, secondo la norma attualmente in vigore, devono essere conseguiti entro il 17 marzo 1999), poiché una platea importante e assai numerosa di lavoratrici e lavoratori, che esercitano alcune delle professioni sanitarie, non hanno un quadro correttamente definito e tuttora rischiano di non potere essere riconosciute.
Per assicurare un futuro ai servizi di welfare, non si può prescindere dalle lavoratrici e dai lavoratori che in questi anni li hanno sempre efficacemente garantiti e bisogna individuare soluzioni che consentano di evitare qualsiasi ripercussione occupazionale.
Resta saldamente fermo il nostro obiettivo di ottenere la modifica del quadro normativo e contrattuale in materia, perché vogliamo cambiare un sistema strutturato oggi come una “tassa obbligatoria” per lavorare, posta ingiustamente e unicamente a carico delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’effetto di produrre un immediato, notevole e costante aggravio di costi.
Infine, sulla scelta politica di generalizzare l’obbligo di iscrizione, senza nemmeno prevedere nessuna motivata graduazione e/o esclusione, come FP CGIL abbiamo più volte manifestato la nostra contrarietà e continueremo a lavorare per sollecitare un cambio di direzione.
Responsabile professioni sanitarie
Usc_2018_528-2.pdf
L’iscrizione all’albo è un requisito indispensabile per l’esercizio della professione. Senza iscrizione il professionista incorre in sanzioni di carattere penale. L’obbligo vige dalle ore 24:00 del 14 febbraio 2018, cioè dall’entrata in vigore della legge 3/2018. Dal 1 luglio 2018 i professionisti sono tenuti a presentare la domanda di iscrizione essendo disponibili tutti gli elementi normativi, procedurali e tecnologici necessari. Ad oggi sono oltre 40.000 i professionisti che hanno presentato la domanda di iscrizione all’albo. I terapisti della neuro e psicomotricità che lo hanno fatto sono circa il 32% su quelli attesi e stimati dal Ministero della Salute.
Se non ti sei ancora iscritto, regolarizza la tua posizione effettuando la pre-iscrizione al seguente portale:
Non iscrivendoti:
potresti di invalidare la copertura dell’assicurazione RCT
il tuo albo potrebbe non essere sufficientemente implementato quando saranno emanati i decreti istitutivi della commissione d’albo previsti per settembre 2018
Ti ricordiamo infine che inserire il titolo abilitante non è obbligatorio, ma allegarlo facilita e velocizza la processazione della tua domanda di iscrizione all’albo.
Cari colleghi/ghe,
aggiungiamo poche righe all'ultimo aggiornamento sui "Diritti di Segreteria".
"tutta questa operazione non era dovuta bensì fortemente voluta, a riconoscimento di aspetti valoriali di coloro che nel corso di tanti anni hanno, con l’adesione volontaria alle singole Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR), sostenuto la politica delle stesse, consentendo ad esse il raggiungimento di questo importante successo politico" (presidente dell'Ordine Beux)
Verranno assolti dalle AMR i Diritti di Segreteria per tutti quei professionisti che:
sono risultati iscritti alle AMR entro il 30.06.2018
erano già iscritti negli anni precedenti e si sono iscritti tardivamente e quindi possono essere considerati rinnovi, comunque previsti dai rispettivi Statuti delle AMR,
hanno regolarizzato la loro iscrizione sul piano amministrativo, dopo il 30.06.2018
si sono iscritti come studenti e lo sono diventati o lo diventeranno entro l’anno, questi professionisti non pagheranno i "Diritti di Segreteria".
Tutte le altre iscrizioni, avvenute dopo il 1/07/2018
non potendo essere ricondotte ad alcuna fattispecie sopra descritta, sono da considerarsi come nuove iscrizioni e gli stessi professionisti
saranno tenuti a pagare direttamente i Diritti di Segreteria
Ordine e Albi professionali - Risposte ai quesiti più frequenti (FAQ)
Dal 1° luglio 2018 è attiva la procedura dematerializzata d'iscrizione "on line" ai rispettivi Albi professionali degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione istituiti con il Decreto Ministeriale 13 marzo 2018. Si riporta di seguito un elenco con le risposte alle domande più frequenti.
RISPOSTE AI QUESITI PIU' FREQUENTI (FAQ)
COME SONO ORGANIZZATI GLI ORDINI E GLI ALBI PROFESSIONALI?
Ad oggi sono 61 gli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione già istituiti: alcuni hanno competenza territoriale su una sola provincia (Ordini provinciali), altri su più province (Ordini interprovinciali). I 61 Ordini sono riuniti nella Federazione Nazionale degli Ordini dei TSRM e PSTRP, il cui attuale presidente è il Dottor Alessandro Beux.
Presso ciascun Ordine saranno istituiti a regime un totale di 19 Albi professionali; uno per ciascuna delle professioni sanitarie elencate nel DM 13 marzo 2018. Attualmente, due dei 19 Albi professionali risultano già istituiti:
quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e
quello delle Assistenti Sanitari (precedentemente istituito a/l'interno degli ex collegi IPA SVI
Saranno quindi 17 le rimanenti professioni sanitarie che vedranno la nascita del proprio Albo professionale, che sarà alimentato attraverso l'utilizzo della nuova procedura dematerializzata di iscrizione "on line''.
Le operazioni di iscrizione agli albi, gestiti dai 61 Ordini, saranno presumibilmente a regime già a partire dalla fine del mese di settembre 2019. Il singolo professionista che richiederà di iscriversi ad un Ordine (provinciale o interprovinciale), una volta che il Consiglio Direttivo avrà vagliato la documentazione prodotta e approvata la delibera di iscrizione, verrà iscritto nell'Albo relativo alla sua professione.
La procedura di iscrizione garantisce che in tutto il territorio nazionale l'iscrizione agli albi avvenga in modo uniforme, assicurando a ogni singolo professionista richiedente un trattamento equo e trasparente, a prescindere dall'Ordine al quale dovrà fare riferimento. La procedura di iscrizione sarà completamente dematerializzata: la modalità utilizzata è quella già consolidata dai TSRM, ai sensi del D. Lgs. CPS 233/46 e D.P.R. 221/50, adattata a quanto previsto dalla normativa di riferimento (legge 3/2018 e dal DM del 13 marzo 2018). Non sarà quindi necessario l'invio di alcuna documentazione in formato cartaceo.
Registrazione al portale. Per iscriversi, come primo passo, si dovrà accedere al portale www.tsrm.org , cliccare sul pulsante "Procedura d'iscrizione dei professionisti agli albi istituiti con D.M. 13 Marzo 2018* ed effettuare la registrazione inserendo i propri dati anagrafici: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza, eventuale domicilio lavorativo se diverso da quello di residenza, indirizzo di posta elettronica, preferibilmente certificata, e recapiti telefonici. Il professionista potrà verificare costantemente lo stato della sua pratica.
Se il richiedente non lavora, la proposta d'iscrizione verrà inviata a/l'Ordine competente sul territorio in cui è il soggetto è residente; se, invece, il soggetto lavora, la proposta d'iscrizione verrà inviata all'Ordine competente sul territorio nel quale insiste la struttura presso la quale opera (se più di una, quella nella quale viene svolta in prevalenza).
Successivamente il richiedente dovrà selezionare il proprio profilo professionale e quindi l'albo a cui chiede di iscriversi: In caso di iscrizione a più albi, la procedura dovrà essere ripetuta per ognuno di essi ad esclusione della parte relativa ai dati anagrafici.
Requisiti. In base alla professione sanitaria selezionata, verrà proposto al richiedente il corrispondente elenco di titoli abilitanti all'esercizio della professione (come diploma universitario, laurea triennale, titoli equipollenti ex D.M. 27 luglio 2000, titoli equivalenti e titoli esteri riconosciuti abilitanti). Tra questi si dovrà indicare preferibilmente il primo titolo abilitante conseguito. E' consigliabile allegare la scansione digitale del titolo, o di altro documento utile, che permetterà di semplificare le procedure di verifica. Come previsto dai punti b) e c) dell'art. 2 del DM del 13 marzo 2018, il professionista dovrà poi dichiarare di avere il pieno godimento dei diritti civili e di non avere nessun carico pendente risultante dal certificato generale del casellario giudiziale, selezionando l'apposita voce ella piattaforma. In caso non fosse possibile affermare quanto sopra, cioè in caso di carichi pendenti, l'Ordine contatterà il professionista per una valutazione riservata, al fine di comprendere se il carico pendente possa precludere o meno l'iscrizione all'albo.
Invio della richiesta di iscrizione. Terminato l'inserimento dei dati richiesti il professionista dovrà stampare l'autocertificazione elaborata dalla piattaforma, sottoscriverla e scansionarla per caricarla sul portale, insieme al proprio documento d'identità (fronte/retro). Se il richiedente è in possesso dello strumento per la firma digitale, non sarà necessario stampare il modulo dell'autocertificazione ma potrà firmarlo digitalmente.
Oltre a quanto indicato, andrà caricata sul portale la quietanza di pagamento dei diritti di segreteria (€ 35). Per gli iscritti 2018* alle Associazioni Maggiormente Rappresentative (AMR) i diritti di segreteria non saranno richiesti perché saranno direttamente le AMR che provvederanno ad assolverli. *Ulteriori informazioni ...
Valutazione della domanda. A regime, la valutazione della domanda sarà in capo alle Commissioni di Albo. In attesa della loro costituzione, ai sensi dell'art. 5, comma 2 del D.M. 13 marzo 2018, questa funzione è affidata dagli Ordini ai Rappresentanti delle Associazioni Maggiormente Rappresentative (RAMR) da quest'ultime appositamente nominati. Le Associazioni Maggiormente Rappresentative delle 17 professioni sanitarie attualmente prive di albo, hanno designato per ciascun profilo professionale e per ogni regione da 1 a 5 rappresentanti che, per conto degli Ordini, dovranno valutare e verificare l’ammissibilità delle domande d'iscrizione. Questo mandato durerà 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè fino alla fine di settembre 2019, data in cui i RAMR decadranno dalle loro funzioni.
Completamento della domanda di iscrizione. Entro 60 giorni dalla richiesta di iscrizione alla piattaforma, i RAMR devono comunicare al Consiglio direttivo dell'Ordine il loro assenso o dissenso al prosieguo della procedura di iscrizione da parte del richiedente.
In caso di assenso l'interessato dovrà quindi procedere:
al pagamento della tassa di concessione governativa e 168,00 dovuta una sola volta all'atto della prima iscrizione;
al pagamento, per l'anno in corso, della tossa annuale d'iscrizione deliberata dallo specifico Ordine (il cui valore oscilla per il 2018 tra i 65/165 e in base all'Ordine territoriale competente). Sulla tassa annuale d'iscrizione per il 2019 potrebbe anche essere prevista una possibile riduzione in ragione dell'aumento degli iscritti).
a stampare dal portale la domanda d'iscrizione, i cui dati sono stati verificati dai RAMR, su cui andrà apposta una marca da bollo da t: 16,00;
premunirsi di una fototessera per il tesserino di riconoscimento.
Successivamente il richiedente /'iscrizione dovrà quindi caricare sulla piattaforma:
la domanda di iscrizione all'Albo datata, firmata e completa della marca da bollo;
Verifiche e controlli. Dal momento in cui verrà perfezionata la domanda di iscrizione il Consiglio Direttivo dell'Ordine avrà 90 giorni per esprimersi in merito (DPR 221/50, art. 8) e procederà in particolare alla verifica della veridicità di quanto dichiarato dal professionista, anche attraverso controlli con Enti e Università che hanno rilasciato i titoli abilitanti:
Terminate le procedure di validazione e veridicità il Consiglio Direttivo de/l'Ordine, comunicherà all'interessato, entro 105 giorni dal perfezionamento della domanda, l'esito finale della richiesta di iscrizione (delibera riportante la data e il n° di iscrizione all'Albo).
I DATI DEI PROFESSIONISTI ISCRITTI ALL'ASSOCIAZIONE AD OGGI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVA CONFLUIRANNO DIRETTAMENTE NELLA PIATTAFORMA, E QUINDI NEL RISPETTIVO ALBO?
No, dovrà essere il singolo professionista a provvedere personalmente all'immissione dei propri dati e all'iscrizione all'Ordine e quindi al proprio Albo attraverso il portale https://iscrizioni.alboweb.net/
ESISTONO PARTICOLARI CRITERI PER SCEGLIERE I RAPPRESENTANTI DI CIASCUNA PROFESSIONE SANITARIA CHE FORNISCONO SUPPORTO TECNICO-AMMINISTRATIVO AL PRESIDENTE DELL'ORDINE TSRM E PSTRP AI FINI DELLA COSTITUZIONE DEGLI ALBI?
Non ci sono criteri particolari, anche per non intaccare la piena autonomia decisionale delle AMR, riconosciute dal MdS, nell'individuazione dei rispettivi Rappresentanti; come da Decreto Ministeriale. Se mai ci può essere un auspicio: che vengano coinvolti Colleghi con comprovata conoscenza ed esperienza e capacità a risolvere problemi (alcuni casi potrebbero risultare particolarmente complicati). In caso di esistenza di duplice rappresentanza professionale associativa nelle AMR, i RAMR saranno designati in numero pari, per ogni Associazione e che NON ABBIANO CONFLITTI DI INTERESSE e che si astengano alla valutazione della propria pratica. Nella fase istruttoria, che vede coinvolti i RAMR dovranno comunicare all'Ordine, se i requisiti dei candidati dichiarati attraverso il portale, siano stati ritenuti idonei per l'iscrizione all'albo dei professionisti: I titoli presentati ritenuti validi,devono risultare equivalenti in base ai Decreti Ministeriali, o equivalenti come da nota ministeriale.
SI CONFERMA CHE I RAMR POSSONO ESSERE NOMINATI IN NUMERO DA 1 A 5 PER REGIONE (E NON PER ORDINE TERRITORIALE). CON CHI SI DOVRANNO RAPPORTARE? LORO SI RAPPORTERANNO SOLO CON IL PRESIDENTE DELL'ORDINE TSRM E PSTRP CAPOLUOGO DI REGIONE?
Si. Il numero massimo dei Rappresentanti è su base regionale, così come recita il Decreto stesso. I RAMR si dovranno rapportare con i Presidenti di Ordine.
QUALI SONO I CRITERI ADOTTARE PER SCEGLIERE LA LORO NUMEROSITÀ TRA 1 E 5?
E' discrezionale, a cura delle AMR, che devono essere in grado di individuare il numero più efficiente possibile a garantire il corretto svolgimento della funzione tecnico-amministrativa in capo agli stessi RAMR. Utile orientamento lo fornirà il dato stimato della popolazione professionale attesa in quell'Albo specifico e così come suggerito di coinvolgere Professionisti con comprovata conoscenza ed esperienza giuridica e gestionale.
I RAMR PER SVOLGERE LA LORO FUNZIONE/LAVORO A QUALE ORDINE SI DOVRANNO RAPPORTARE? A QUELLO DEL CAPOLUOGO DI REGIONE?
No. lavorando sulla Piattaforma di gestione, questo problema è superato. Resta comunque imprescindibile fare riferimento all'Ordine territoriale dove «atterra» l'Iscritto.
UNA VOLTA A REGIME CHI PROVVEDERA' ALLA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI ISCRZIONE ALL'ORDINE E QUINDI ALL'ALBO?
A regime, la valutazione della domanda sarà in capo alle Commissioni di Albo. In attesa della loro costituzione, ai sensi dell'art. 5, comma 2 del D.M. 13 marzo 2018, questa funzione è affidata dagli Ordini ai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative (RAMR) appositamente nominati. Questo mandato durerà 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè fino a settembre 2019.
I RAMR POSSONO OPERARE A LIVELLO INTERREGIONALE?
Si, e anche a livello nazionale qualora il numero dei potenziali iscritti (a livello nazionale) sia esiguo.
QUALI "STRUMENTI "AVRANNO I RAMR A DISPOSIZIONE PER CENSIRE LA POPOLAZIONE PROFESSIONALE NON ISCRITTA ALLE AMR?
La piattaforma di gestione, l'Ordine e l'esperienza pregressa delle AMR.
COLORO CHE ABBIANO AVUTO UNA SENTENZA NOMINATIVA DI EQUIPOLLENZA DEL TITOLO, CONFERMATA IN ULTIMO GRADO DI GIUDIZIO. POSSONO ESSERE ISCRITTI?
Questa fattispecie di valutazione potrebbe essere sottoposta, come quesito specifico, direttamente al MdS.
SE SI È IN POSSESSO DI TITOLI ABILITANTI ALL'ESERCIZIO PROFESSIONALE DI DUE DIVERSE PROFESSIONI, CI SI PUÒ ISCRIVERE IN DUE ALBI DIVERSI?
Quesito dai risvolti legali. La giurisprudenza afferma che è obbligatorio procedere ad una doppia iscrizione (tassa governativa ed ordine). Insistendo due diversi Profili in uno stesso Ordine, il quesito andrà sottoposto al MdS, in termini di esercizio delle specifiche professioni.
È POSSIBILE ALLEGARE E CARICARE IN PIATTAFORMA, IN FASE DI ISCRIZIONE, LA FOTOCOPIA (NON AUTENTICATA) DEL TITOLO DI STUDIO CHE SEMPLIFICHEREBBE IL PERCORSO DI VALUTAZIONE DEL TITOLO?
CHI DOVRÀ DECIDERE LA QUOTA DI ISCRIZIONE ANNUA?
L'Ordine, deliberandone annualmente l'importo in assemblea
SARÀ UGUALE PER TUTTI I PROFESSIONISTI DEI 19 PROFILI?
SI su base territoriale.
QUALI SONO I TEMPI PREVISTI PER LA REGISTRAZIONE ALL'ALBO?
In linea di massima non oltre 105gg dalla valutazione del RAMR: l'art 8 del DPR 221/50 prevede che sulla domanda di iscrizione il Consiglio Direttivo de/l'Ordine delibera nel termine di 3 mesi e che entro 15 giorni la deliberazione è trasmessa all'interessato
CHI SVOLGERÀ I COMPITI ISTITUZIONALI (TAVOLI PER FABBISOGNO, NOMINA COMMISSARI LAUREA), SARANNO SOLO REGIONALI O PROVINCIALI?
Per tutta la Fase Transitoria le AMR. A regime gli Ordini e le rispettive commissioni di Albo.
SE UNA PERSONA NON VIENE ISCRITTA AD UN ORDINE PERCHÉ VIENE VALUTATO ESSERE IN DIFETTO NEI TITOLI POSSEDUTI PER POTER ESSERE ISCRITTA, L'INTERESSATO PUÒ FARE RICORSO?
Sì. i ricorsi possono essere inviati alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie. (Capo I art. 3 comma 4 della legge 3 gennaio 2018).
CHE LIVELLO DI RESPONSABILITÀ HA IL PRESIDENTE E/O IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ORDINE?
CHE LIVELLO DI RESPONSABILITÀ HANNO I RAMR?
Ci sono tre differenti livelli di responsabilità: Richiedente (Professionista), Proponente (RAMR-AMR), Ordine. Ognuno risponde del suo livello di attività.
E' OBBLIGATORIO CHE IL PROFESSIONISTA SI DOTI DI UNA PEC (posta elettronica certificata)?
Si, per legge tutti i professionisti devono dotarsi di una PEC. l'Ordine, di solito, provvede gratuitamente per l'iscritto.
É OBBLIGATORIO STIPULARE UN'ASSICURAZIONE PER LA RESPONSABILITA' PROFESSIONALE PER COLPA GRAVE?
Ciò è richiamato nella legge GELLI (LEGGE 8 marzo 2017, n. 24 art. 10 comma 3). L'ottimale sarebbe stipulare una polizza assicurativa che tenga conto degli specifici profili di rischio professionale. Su proposta della Federazione, può essere stipulata una eventuale specifica polizza collettiva per la responsabilità professionale per uno specifico profilo professionale, individuata con appositi bandi di gara Europei e nazionali.
L'ORDINE SI OCCUPERÀ DEI CASI DI ABUSIVISMO E DELLA PROMOZIONE E DIVULGAZIONE DELLE DIVERSE PROFESSIONI?
Si: Fa parte delle proprie attività istituzionali:
NELLE REGIONI IN CUI TERRITORIALMENTE INSISTE PIU' DI UN ORDINE. GLI ORDINI POSSONO DECIDERE DI UNIFICARSI REGIONALMENTE?
Si, a patto che ogni Assemblea degli iscritti di ciascun Ordine, deliberi a maggioranza la volontà di accorparsi in un unico Ordine Regionale.
CHIUNQUE PUO' SCRIVERE A NOME DELL'ORDINE ALLE ASL E UNIVERSITÀ PER CHIEDERE CONTATTI UTILI AL CENSIMENTO?
No. Sarà l'Ordine a relazionarsi con gli Enti e a condividere, con le Commissioni di Albo, obiettivi trasversali come questo.
PER L'ISCRIZIONE È PREVISTA OGNI ANNO UNA QUOTA PARI A CIRCA 250-300 €?
la tassa di concessione governativa (pari a 168 €) è obbligatoria solo all'atto della prima iscrizione (per tutti gli Ordini, quindi anche medici, avvocati, architetti .. .) o in caso di successiva re iscrizione, insieme alla quota annuale di iscrizione e ai diritti di segreteria. Annualmente viene richiesto soltanto il pagamento della quota di iscrizione all'Albo deliberata dal proprio Ordine professionale, che viene approvata da/l'assemblea annuale degli iscritti (entro ottobre): oggi oscilla tra i 65 e i 165 € a seconda de/l'Ordine a cui si è iscritti.
In base alla normativa vigente (legge 3/2018 e D.M. 13 marzo 2018) per l'esercizio della professione è obbligatoria l'iscrizione all'albo, indipendentemente dal contesto in cui si lavora (dipendente pubblico, dipendente privato, libera professione). la domanda di iscrizione andrà presentata dal 1° luglio 2018 e, in attesa dell'accoglimento della stessa da parte dell'Ordine, il professionista potrà comunque esercitare risultando iscritto con riserva.
DEVO ISCRIVERMI A UN CONCORSO PUBBLICO. COME FACCIO SE NON AVRÒ ANCORA LA RISPOSTA DELL'ORDINE ALLA MIA RICHIESTA DI ISCRIZIONE?
Il Ministero della Salute ha risposto in data 7 giugno 2018, con nota protocollo n. 29600-P-07/06/2018, a questa specifica richiesta della Federazione Nazionale Ordini TSRM PSTRP, comunicando di aver chiesto agli Assessorati alla Salute delle Regioni e delle Provincie autonome "di informare le strutture sanitarie pubbliche e private del periodo transitorio suddetto che è stato previsto dal sopra citato DM per la implementazione degli albi professionali delle anzidette 17 professioni sanitarie in via di prima applicazione della legge 3 del 2018. Al contempo, si chiede di dare indicazioni alle strutture sanitarie medesime, affinché siano ammesse con riserva le persone abilitate all'esercizio di una delle sopra citate 17 professioni sanitarie, qualora risultassero ancora non in possesso della certificazione attestante l'iscrizione all'albo professionale quale requisito indispensabile ai fini dell'assunzione o della partecipazione ai concorsi pubblici Tale requisito dovrà essere richiesto dalle strutture e, pertanto, esibito dall'interessato al termine del perfezionamento della relativa iscrizione all'Albo.
PERCHÈ GLI ALBI DELLE SINGOLE PROFESSIONI SANITARIE SONO INSERITE ALL'INTERNO DEGLI ORDINI TERRITORIALI DEI TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA?
Perché nella fase di discussione parlamentare della legge 3/2018 (quello che conoscemmo come "DDL Lorenzin"), di fronte ad alcune resistenze nell'istituzione di nuovi ordini, l'unica soluzione fu quella di trasformare i già attivi Collegi di Infermieri; Ostetriche e Tecnici di Radiologia in Ordini: l'Ordine dei Tecnici di Radiologia diede la disponibilità ad "ospitare" gli albi delle 17 professioni allora senza Collegio, Prese corpo così l'attuale Ordine "multialbo''. esperienza unica e complessa che apre una nuova fase, storica, dello sviluppo professionale.
Alle scadenze naturali, tra il 2018 e il 2020, degli attuali Consigli Direttivi degli Ordini territoriali; verranno elette le Commissioni di Albo dei 61 Albi territoriali e i nuovi Consigli Direttivi dei 61 Ordini Territoriali, secondo le modalità che verranno indicate nei decreti attuativi che dovrebbero essere pubblicati a breve. Dal 2020 presumibilmente verranno costituite le Federazioni Nazionali di Albo. Fino ad allora le Associazioni maggiormente rappresentative, sia a livello nazionale che regionale, rimangono come riferimento per il Ministero della Salute, per la Federazione nazionale degli Ordini e per i singoli Ordini territoriali per tutte le problematiche specifiche relative all'esercizio, alla tutela e alla promozione di ciascuna professione.
18 aprile 2018 ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO ISTITUTIVO DEGLI ALBI DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE, DELLA RIABILITAZIONE E DELLA PREVENZIONE
DELL’ORDINE DEI TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA E DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE, DELLA RIABILITAZIONE E DELLA PREVENZIONE
Bologna 18 aprile 2018
La prima Convention del nostro nuovo Ordine avviene in una data particolarmente significativa e di buon auspicio, cioè l’entrata in vigore del primo decreto attuativo della Legge Lorenzin.
Il Presidente del CONAPS, A. Bortone, e il Presidente della Federazione degli Ordini dei TSRM, A. Beux, illustrano il lavoro svolto dal Gruppo Operativo composto da TSRM e da membri del CONAPS, e rispondono alle numerose domande di chiarimento pervenute dalle Associazioni Maggiormente Rappresentative che riguardano soprattutto la procedura d’iscrizione e di implementazione degli Albi, i rapporti tra i loro Rappresentanti RAMR e gli Ordini presenti in ogni territorio.
ANUPI TNPEE era presente con la Vice-Presidente e la Segretaria Nazionale. A breve saranno pubblicati ulteriori aggiornamenti.
1° CONVENTION DELL’ORDINE DEI TECNICI SANITARI DI RADIOLOGIA MEDICA, DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE, DELLA RIABILITAZIONE E DELLA PREVENZIONE
A quasi vent’anni dalla legge 42/1999, con la legge 3/2018 sono stati istituiti finalmente gli albi di tutte le Professioni sanitarie già regolamentate, nell’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. È stato un successo politico per le Professioni sanitarie ma principalmente un processo di riforma a tutela del Cittadino e a garanzia della qualità delle cure. Con il DM 13 marzo 2018, si apre la strada amministrativa per l’implementazione dei singoli albi professionali e prende corpo un Ordine professionale che sulla base delle stime dovrebbe raggiungere i 200.000 iscritti. Per la maggior parte delle Professioni, una stagione nuova, un compito nuovo rispetto al passato: essere Organismo sussidiario dello Stato. Tutte le Province e le Regioni saranno direttamente coinvolte nel primo vero percorso di costituzione degli Albi. Gli attuali Presidenti e Consigli direttivi degli Ordini, provinciali ed interprovinciali, nonché i Dirigenti regionali e nazionali delle Associazioni maggiormente rappresentative, sono chiamati a condividere la procedura d’iscrizione. Sono coinvolti oltre novecento rappresentanti di tutti profili professionali interessati. Sarà una procedura complessa ma fondamentale, in quanto contribuirà, tra l’altro, a comporre il primo storico censimento dei Professionisti sanitari, definendo finalmente un’invalicabile linea di demarcazione tra chi è un Professionista sanitario vero e chi, fino a ieri, ha millantato di esserlo, valorizzando la posizione di garanzia che i primi hanno nei confronti del Cittadino.