Source: http://docplayer.it/356222-Linee-guida-per-i-ctu.html
Timestamp: 2017-01-23 02:28:57+00:00
Document Index: 99497277

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 111', 'art. 170', 'art. 153', 'art. 198', 'art. 163', 'art. 167', 'art. 210', 'art. 184', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 154', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 445', 'art. 445', 'art. 518', 'arti\n11', 'art. 1', 'art. 569', 'art. 16', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 2']

⭐LINEE GUIDA PER I CTU
Download "LINEE GUIDA PER I CTU"
1 LINEE GUIDA PER I CTU per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione delle consulenze tecniche. PARTE PRIMA Le operazioni peritali Accettazione dell incarico. - Il c.t.u. ha l obbligo di accettare l incarico (art. 64 c.p.c.). Soltanto nell ipotesi in cui non sia iscritto all albo del tribunale che lo ha nominato, ha la facoltà di rifiutare. Giuramento. - Il c.t.u. ha l obbligo di essere presente all udienza fissata per il giuramento. Eventuali impedimenti, se noti o prevedibili, debbono essere comunicati con largo anticipo, in modo da potere consentire il differimento dell udienza. Se imprevisti, debbono comunque essere portati a conoscenza del giudice e debitamente documentati, al fine di evitare l avvio del procedimento disciplinare (oltre che di evitare di minare la fiducia del giudice nel c.t.u.). Inizio delle operazioni peritali. - L inizio delle operazioni peritali, se fissato in udienza, si presume noto a tutte le parti (presenti o assenti che fossero all udienza), e dunque il c.t.u. non deve in questo caso inviare alcun avviso. Se nell udienza di conferimento dell incarico l inizio delle operazioni non è stabilito, ed il giudice ha lasciato al c.t.u. la facoltà di scegliere la data, quest ultima deve essere debitamente comunicata alle parti, attraverso una qualsiasi forma che consenta la verifica dell avvenuta ricezione (è, ovviamente, preferibile, la lettera raccomandata od il telegramma con avviso di ricevimento). Prosecuzione delle indagini peritali. - Se, come normalmente avviene, le indagini non possono essere concluse nella stessa data in cui hanno avuto inizio, il c.t.u. potrà: (a) fissare direttamente la data, l ora ed il luogo di prosecuzione delle operazioni, indicandola nel verbale delle operazioni peritali o, se questo non viene redatto, nella parte iniziale della relazione di consulenza. In questo caso, tale data si presume nota alle parti presenti o ingiustificatamente assenti, e non va inviato alcun ulteriore avviso; (b) in alternativa, riservare ad un secondo momento la fissazione di data, ora e luogo di prosecuzione delle operazioni; in questo caso, una volta fissata la data, deve darne avviso alle parti, attraverso una qualsiasi forma che consenta la verifica dell avvenuta ricezione. Cause di differimento dell inizio o della prosecuzione delle indagini peritali. - Le indagini peritali costituiscono un sub-procedimento incidentale, come tale soggetto a tutti i princìpi del processo civile, ivi compreso quello costituzionalmente rilevante, ex art. 111 cost.2 della ragionevole durata. Il c.t.u., pertanto, può differire la data d inizio delle operazioni peritali, ovvero rinviarne la prosecuzioni, soltanto dinanzi ad impedimenti che siano obiettivi ed insuperabili. È opportuno, al riguardo, ricordare che il mero disaccordo della parte, dell avvocato, o del consulente di parte sulla data di inizio o di prosecuzione delle operazioni peritali non costituisce di per sé giusta causa di differimento o rinvio. Quest ultimo può essere disposto soltanto allorché l impedimento a comparire della parte, del suo avvocato o del suo consulente sia: (a) obiettivo (ad es., malattia); (b) legittimo (ad es., concomitante svolgimento di impegni lavorativi precedentemente assunti e non differibili). Destinatari degli avvisi. - In tutti i casi i cui il c.t.u., per qualsiasi motivo, debba inviare avvisi alle parti, destinatari legittimi di essi sono gli avvocati delle parti costituite (art. 170, comma 1, c.p.c.; cfr. Cass , n. 6223). La c.t.u. è quindi nulla se l avviso di differimento o rinvio delle operazioni è inviato alla parte personalmente, ovvero al consulente di parte. L operato del c.t.u. è, per contro, immune da vizi se gli avvisi in questione siano inviati soltanto all avvocato, e non anche al consulente di parte. Rispetto del termine. - Il c.t.u. deve depositare la relazione nel termine fissato dal giudice. È opportuno ricordare che quel che rileva ai fini della valutazione della tempestività del deposito è il termine a tal fine fissato dal giudice, e non la data dell udienza successiva a quella in cui fu conferito l incarico. Il rispetto del termine fissato dal giudice consente infatti alle parti di avere la certezza che, dopo una certa data, troveranno nel fascicolo la relazione di consulenza. Per contro, una volta violato tale termine, per avere contezza della c.t.u. le parti dovrebbero sobbarcarsi l onere di recarsi ogni giorno in cancelleria, per verificare l avvenuto deposito; il che è condotta da esse non esigibile. Ne consegue che se il c.t.u. deposita la relazione peritale dopo la scadenza del termine all uopo fissato dal giudice, egli deve comunque essere considerato in mora, a nulla rilevando che il deposito sia avvenuto prima dell udienza successiva a quella del giuramento. Proroga del termine. - Il termine per il deposito della relazione di consulenza è un termine ordinatorio. Esso, quindi, può essere prorogato, ma soltanto prima della scadenza. Il c.t.u. il quale non riesca a terminare la relazione nel termine fissato dal giudice, ha l obbligo di domandare una proroga, prima che il suddetto termine sia scaduto. Il c.t.u., in questo caso, deve allegare e, se necessario, dimostrare le cause che gli hanno impedito di rispettare il termine. In assenza di un giustificato motivo, alcuna proroga può essere concessa. È consentita anche una seconda proroga, ma in questo occorre la sussistenza di motivi particolarmente gravi (art. 153 c.p.c.). Cause legittime di proroga del termine. - Costituisce giusta causa per la proroga del termine per il deposito della relazione qualsiasi legittimo impedimento od ostacolo, incontrato dal c.t.u. o dalle parti. L impedimento deve essere legittimo, e cioè non in contrasto con norme o disposizioni di legge. L impedimento non è dunque legittimo, e non dà diritto ad una proroga del termine per il deposito della relazione, quando dipenda: (a) dalla renitenza delle parti a collaborare con il c.t.u.; (b) dalla pendenza di trattative tra le parti, le quali chiedano perciò al c.t.u. di rinviare l inizio delle operazioni.3 Renitenza delle parti a collaborare con il c.t.u.. - Se le parti, od una di esse, non fanno quanto in loro potere per consentire al c.t.u. di dare risposta al quesito postogli, l ausiliario non può rinviare sine die l inizio delle operazioni od il deposito della relazione, ma deve comunque rispettare il termine fissatogli dal giudice, e redigere la relazione mettendo nella debita evidenza che ad alcuni quesiti non è stato possibile rispondere a causa della mancata collaborazione delle parti o di una di esse. Trattative tra le parti. Il c.t.u. non ha né il potere, né il dovere di esperire alcun tentativo di conciliazione tra le parti, eccezion fatta per l ipotesi di c.t.u. contabile (art. 198, comma 1, c.p.c.). Pertanto deve ritenersi in colpa il c.t.u. il quale non sia in grado di rispettare il termine fissatogli della relazione, per avere speso parte di esso nel tentativo di far transigere la lite. Acquisizione di documenti dalle parti. - Il c.t.u. non può acquisire dalle parti documenti che non siano già stati ritualmente prodotti nel giudizio, quando il termine per la relativa produzione sia ormai scaduto. Si ricordi, al riguardo, che nel processo civile i documenti possono essere prodotti: (a) mediante allegazione all atto di citazione (art. 163 c.p.c.), od alla comparsa di risposta (art. 167 c.p.c.), ovvero agli atti equipollenti (ad es., ricorso introduttivo); (b) mediante deposito in esecuzione di un ordine di esibizione (art. 210 c.p.c.); (c) mediante deposito nella fase di istruzione, entro il termine di cui all art. 184 c.p.c. I documenti prodotti al di fuori di questi canali sono inutilizzabili dal giudice, ed a fortiori lo saranno per il c.t.u. Il c.t.u., quindi, non deve sollecitare dalle parti il deposito di documenti in loro possesso e rilevanti ai fini della risposta al quesito: se tali documenti sono stati ritualmente prodotti, essi potranno essere utilizzati attingendo direttamente ai fascicoli di parte; altrimenti il c.t.u. dovrà rilevare la impossibilità di dare risposta esauriente al quesito postogli, e la parte renitente sconterà gli effetti della propria omissione, ai sensi dell art c.c. Liquidazione delle spese. - Per ottenere la liquidazione delle spese sostenute per l esecuzione dell incarico, il c.t.u. ha l obbligo di documentare i relativi esborsi, allegando la documentazione spesa alla richiesta di liquidazione. Liquidazione dei compensi. Nel redigere la istanza di liquidazione del compenso, il c.t.u. deve ricordare che la suddetta liquidazione può avvenire in due modi: a vacazione, ovvero in misura prefissata dalla legge. La liquidazione a vacazione è residuale: essa, cioè, può trovare applicazione soltanto nei casi in cui la materia oggetto della consulenza non rientri in alcuna delle previsioni di cui al d.m Nella liquidazione a percentuale per scaglioni, si ricordi che resta comunque insuperabile lo scaglione massimo previsto dal decreto, quand anche il valore della causa sia superiore (ex multis, Cass n ). Riscossione coattiva del compenso. - Al fine di prevenire contestazioni dilatorie, è utile ricordare che, anche nei casi in cui il giudice pone le spese di consulenza a carico di una parte soltanto, tale obbligo ha rilievo unicamente nei rapporti interni tra le parti del giudizio, mentre nei confronti del c.t.u. tutte le parti sono obbligate in solido al pagamento del compenso liquidato dal giudice, poiché trattasi di spesa sostenuta nell interesse di tutte (così Cass n. 6199).4 PARTE SECONDA La relazione di consulenza Contenuto della relazione. - La relazione di consulenza deve attenersi strettamente ai quesiti, evitando: (a) da un lato, il rumore, vale a dire il dilungarsi su questioni irrilevanti ai fini della risposta al quesito, ovvero pacifiche tra le parti, ovvero non pertinenti rispetto alla materia del contendere. Si ricorda, a tal riguardo, che è inutile ripercorrere nella relazione di consulenza l andamento del processo, come pure riassumere il contenuto degli atti di parte, i quali si presumono noti al giudice. Vanno, per contro, riportate nella relazione le osservazioni dei consulenti di parte, quando il c.t.u. abbia ritenuto di non condividerle. In tal caso, al fine di consentire al giudice il necessario riscontro sull iter logico adottato dal c.t.u., questi deve prendere debita posizione in merito alle osservazioni dei c.t.p., indicando le ragioni per le quali ha ritenuto di non condividerle; (b) dall altro, il silenzio, vale dire il non affrontare questioni essenziali ai fini della risposta al quesito. Descrizioni e valutazioni. Ove al c.t.u. sia chiesto di descrivere luoghi, cose o persone, la descrizione deve essere sempre accurata e dettagliata, e corredata da adeguata documentazione fotografica o cinematografica. La parte descrittiva deve essere sempre graficamente ben evidenziata e separata dalla eventuale parte valutativa. Ove la relazione contenga una parte valutativa, il c.t.u. avrà cura di motivare sempre le proprie conclusioni, descrivendo l iter logico in base al quale è pervenuto ad esse. Il c.t.u. avrà altresì cura di evitare qualsiasi valutazione di tipo giuridico in relazione ai fatti di causa. Forma della relazione. -Idealmente, ogni relazione di consulenza va divisa in quattro parti: (a) una parte epigrafica, nella quale il c.t.u. avrà cura di indicare gli estremi della causa, del giudice, delle parti, e riassumere le operazioni compiute, indicando quali parti siano state presenti; (b) una parte descrittiva, nella quale il c.t.u. illustra gli accertamenti o le ricostruzioni in fatto da lui personalmente compiuti; (c) una parte valutativa, nella quale il c.t.u. risponde ai quesiti motivando adeguatamente le proprie scelte; (d) una parte riassuntiva, nella quale il c.t.u. espone in forma sintentica la risposta ad ogni quesito postogli. La relazione di consulenza va redatta in modo chiaro ed intelligibile. Ove ciò possa aiutare all esposizione dei fatti o delle valutazioni, è raccomanadto l impiego di grafici, illustrazioni, tabelle, ovvero qualsiasi accorgimento grafico in grado di meglio illustrarne il contenuto. PARTE TERZA Le spese di consulenza Fonti normative. - I compensi dovuti al c.t.u. sono disciplinati dal d. lgs. 115/02 e dal d.m5 Spese. - Il c.t.u. può ottenere la rifusione delle spese che siano state debitamente documentate, eccezion fatta per le spese eccessive od inutili. Onorari. - Principio generale è che gli onorari si calcolano secondo i criteri di cui al d.m ; i compensi a vacazione sono dovuti soltanto quando l attività svolta non rientra in nessuna delle previsioni di cui al citato d.m., ovvero l applicazione dei criteri ivi indicati conduca a risultati manifestamente iniqui. Obbligati al pagamento. - Anche quando il giudice pone le spese di consulenza a carico soltanto di alcune tra le parti, tale disposizione ha efficacia soltanto nei rapporti tra le parti, non nei rapporti tra queste ed il c.t.u. Quest ultimo, pertanto, può sempre pretendere il pagamento dell intero compenso da una qualunque tra le parti, che sono tra loro sempre obbligate in solido al relativo pagamento. Sezione I Iscrizione all albo 1. Domanda di iscrizione. - La domanda di iscrizione va presentata, nei giorni e nelle ore di ufficio, all ufficio c.t.u. del Tribunale. Ad essa vanno allegati i documenti di cui all art. 16 disp. att. c.p.c., ad eccezione del certificato generale del casellario giudiziario, che viene richiesto d ufficio. I dati anagrafici e quelli risultanti da atti dello stato civile possono essere sostituiti da dichiarazione dell interessato. 2. Speciale competenza. -La speciale competenza nelle materie per le quali si richiede l iscrizione, ai sensi dell art. 15 disp. att. c.p.c., è requisito fondamentale ed indefettibile perché possa procedersi a quest ultima. La speciale competenza si presume carente, fino a prova contraria, da fornirsi a cura dell istante, in chi è iscritto al rispettivo albo professionale da meno di cinque anni. 3. Prova della speciale competenza. - La prova del possesso della speciale competenza deve essere rigorosa. Tale prova può essere fornita, in particolare, attraverso la dimostrazione: -di avere eseguito prestazioni professionali di particolare complessità; -di avere pubblicato monografie, articoli, saggi, note; -di essere stato relatore o docente in istituti universitari, scuole di specializzazione, corsi di aggiornamento; -di avere svolto e svolgere continuativamente e da un apprezzabile arco di tempo l attività professionale. La prova del possesso della speciale competenza non può essere desunta dai seguenti elementi, se non corroborati aliunde:6 -attività professionale risalente nel tempo, o svolta in modo non continuativo; -mera partecipazione quale discente a corsi di aggiornamento; -mera partecipazione ad attività professionali di gruppo (es., studi associati), ove non si dimostri il tipo e l entità dell apporto fornito dall istante alle singole prestazioni professionali. 4. Valutazione della speciale competenza. - Nel valutare il possesso della speciale competenza, il Comitato seguirà un criterio quanto più oggettivo possibile. A tal fine, nei casi dubbi, procederà assegnando un punteggio alla documentazione esibita dall interessato, in base ai seguenti valori: (a) dimostrata esecuzione di prestazioni professionali di particolare complessità: da 2 a 5 punti per ognuna di esse; (b) pubblicazione di monografie su temi inerenti le materieper le quali si chiede l iscrizione: 3 punti per ciascuna di esse; (c) pubblicazione di saggi brevi, articoli, note, inerenti le materie per le quali si chiede l iscrizione: da 0,5 a 1 punto per ciascuna diesse; (d) dimostrato svolgimento di attività professionale intensa e continuativa: 5 punti per ogni anno di attività. La speciale competenza si presume posseduta da chi, in applicazione dei criteri di cui al presente articolo, totalizzi un punteggio superiore a Provvedimenti del comitato. -Nel caso in cui non sia esibita documentazione che comprovi il possesso della speciale competenza, il Comitato rigetta immediatamente la domanda di iscrizione. Nel caso in cui sia esibita documentazione insufficiente, il Comitato invita l istante ad integrare gli elementi di prova, rinviando l esame della domanda ad altra adunanza. 6. Specchiata moralità. - La specchiata moralità, ai sensi dell art. 15 disp. att. c.p.c., è requisito fondamentale ed indefettibile perché possa procedersi all iscrizione nell albo. La specchiata moralità non si identifica con la incensuratezza, ma consiste in una condotta professionale e di vita corretta, onesta e proba. L assenza di specchiata moralità si presume, fino a prova contraria da fornirsi a cura dell istante, in chi abbia riportato condanne, anche se in esito a riti alternativi o non passate ingiudicato, a pene detentive superiori a tre mesi. Nel caso in cui sia stata ottenuta la riabilitazione, il Comitato valuterà caso per caso il possesso del requisito in questione. Sezione II Scelta dei consulenti tecnici 7. Nomina dei consulenti e rotazione degli incarichi. - La nomina del consulente tecnico di ufficio, quando sia richiesta dal giudice istruttore o dal collegio nel giudizio a quo, è fatta dal magistrato addetto all ufficio consulenti tecnici, secondo i princìpi che seguono. La selezione dei nominativi può essere demandata dal magistrato addetto7 all ufficio al personale amministrativo. In questo caso la selezione compiuta dal personale verrà sottoposta al magistrato addetto all ufficio, per l approvazione. 8. Criteri di scelta. - La scelta del consulente deve avvenire in modo da garantire nel massimo grado possibile: (a) trasparenza; (b) adeguata rotazione degli incarichi; (c) adeguate ed esaurienti risposte al giudice che ha disposto la consulenza. 9. Modalità applicative. - Per i fini di cui all articolo precedente, l Ufficio consulenti tecnici si atterrà ai seguenti criteri generali: (a) in ogni materia, i consulenti saranno nominati procedendo in ordine crescente da quello che risulta, in base al sistema informatico dell ufficio, avere avuto meno incarichi; (b) a parità di incarichi, i consulenti saranno nominati procedendo in ordine alfabetico; (c) a parità di ordine alfabetico, i consulenti saranno nominati procedendo in ordine crescente, a partire da quello che risulta avere minore anzianità di iscrizione all albo. 10. Casi speciali. - Ai criteri indicati nell articolo precedente è possibile derogare soltanto nell ipotesi di controversie che richiedano specialissime competenze. In tal caso, la nomina sarà compiuta tenendo conto principalmente delle competenze specialistiche e delle capacità professionali del consulente. Degli incarichi conferiti ai sensi del presente articolo, tuttavia, si tiene conto ai fini della rotazione di cui all art Inderogabilità dei criteri generali. -L osservanza dei criteri di cui agli artt. 8, 9 e 10 deve essere totale ed irrefragabile. In nessun caso l ufficio conferirà incarichi di consulenza per il solo fatto che il consulente abbia segnalato la propria disponibilità. Qualora un consulente non abbia ricevuto incarichi per oltre 18 mesi, ha facoltà di segnalarlo all ufficio, il quale, valutate tutte le circostanze, adotterà i provvedimenti opportuni per garantire la necessaria rotazione. Sezione III Disciplina dell albo 12. Competenza. -Il controllo disciplinare sugli iscritti all albo è effettuato dal presidente del tribunale, o dal magistrato da questi delegato. Le sanzioni disciplinari sono irrogate dal Comitato di cui all art. 21 disp. att. c.p.c. 13. Procedimento. -Il presidente del tribunale o il magistrato da questi delegato, anche d ufficio, prende notizia delle condotte dei consulenti; contesta, ove necessario, gli addebiti, e ricevute le risposte degli interessati decide se archiviare la contestazione, o trasmetterla all esame del Comitato. Nel caso di archiviazione della contestazione, all interessato non è effettuata alcuna comunicazione.8 14. Criteri di giudizio. Nella irrogazione delle sanzioni, il Comitato valuta tutte le circostanze del caso concreto, ed in particolare: (a) la gravità della mancanza ascritta al consulente; (b) gli effetti che essa ha avuto sul regolare e celere svolgimento del giudizio; (c) la sussistenza di precedenti infrazioni disciplinari. 15. Sanzioni. -Per garantire uniformità di trattamento e trasparenza delle decisioni, ferma restando la necessaria valutazione del caso concreto, ai sensi dell articolo precedente, il Comitato nell irrogare le sanzioni disciplinari si atterrà ai seguenti criteri di massima: (a) Ingiustificata assenza all udienza fissata per il conferimento dell incarico: Avvertimento; (b) Mancato deposito della relazione nei termini, quando il ritardo è inferiore ad un mese: Avvertimento; (c) Mancato deposito della relazione nei termini, quando il ritardo è superiore ad un mese: Sospensione fino ad un mese; (d) Mancato deposito della relazione nei termini, quando il ritardo è superiore a tre mesi: Sospensione fino a sei mesi; (e) Relazione qualititativamente insufficiente, o lacunosa, od erronea, quando l integrazione avvenga ad opera dello stesso consulente, anche su ordine del giudice: Avvertimento; (f) Relazione qualititativamente insufficiente, o lacunosa, od erronea, quando i vizi siano tali da rendere necessaria la nomina di un altro c.t.u.: Sospensione fino ad un anno; Cancellazione dall albo nei casi più gravi; (g) Omessa enunciazione della sussistenza di cause che legittimerebbero la ricusazione del consulente, od altre situazioni di conflitto di interessi: Sospensione fino a tre mesi; (h) Violazione, anche in buona fede, della regola del contraddittorio (come e.g. nel caso di contatti con una sola delle parti, ricezione di documenti non sottoposti ad una delle parti, e simili): Sospensione fino ad un mese; (i) Nullità della relazione, anche se non tempestivamente eccepita nel giudizio a quo: Sospensione da uno a sei mesi, secondo la gravità del caso; (l) Smarrimento degli atti di parte: Sospensione da sei mesi ad un anno, secondo la gravità del caso; (m) Richiesta di compensi manifestamente eccessivi rispetto ai valori di cui al d.p.r. 115/02 ed al d.m : Avvertimento, nel caso di condotta reiterata, sospensione fino ad un mese. 16. Cause di giustificazione. Nel giudizio per l irrogazione delle sanzioni disciplinari, non possono costituire per il consulente cause di giustificazione: (a) l allegata ignoranza di norme del codice di procedura civile; (b) la concomitanza di altre attività lavorative, tale da rendere impossibile il rispetto dei termini, quando tali attività erano previste o prevedibili al momento di assunzione dell incarico; (c) i ritardi ascrivibili alla condotta delle parti, quando di essi il consulente non abbia tempestivamente informato il giudice, eventualmente instando ex art. 154 c.p.c., per una proroga del termine; (d) l avere cercato inutilmente di far conciliare le parti, salvo il caso in cui la consulenza abbia ad oggetto un esame contabile (artt. 198 e 199 c.p.c.). 17. Deliberazione.9 Sulla proposta di sanzione disciplinare formulata dal presidente, il Comitato delibera a maggioranza. I provvedimenti del comitato, sia di irrogazione della sanzione che di non luogo a procedere, sono comunicati all interessato a cura dell ufficio. I provvedimenti irrogativi di sanzioni disciplinari sono comunicati, a cura dell Ufficio, ai Presidenti delle Sezioni civili del Tribunale, al Presidente della Corte d appello, al Coordinatore dell Ufficio dei Giudici di pace. 18. Controllo sulla qualità delle relazioni. -È facoltà del Comitato e del Presidente, per i fini di cui all art. 13, acquisire, anche d ufficio, presso le Sezioni del tribunale copia delle relazioni peritali, al fine di verificare la qualità delle stesse, che dovrà essere comunque elevata. Nel caso di qualità scadente, sia nel merito che nel metodo, il consulente potrà essere invitato dinanzi al Comitato, per i provvedimenti di competenza di quest ultimo. Sezione IV Revisione dell albo 19. Modalità. -La revisione dell albo, di cui all art. 18 disp. att. c.p.c. avviene secondo due modalità: sistematica ed a campione. La revisione sistematica è quella compiuta ogni quattro anni. In considerazione dell elevato numero di iscritti all albo, la revisione può avvenire in modo scaglionato per singole categorie di iscritti, purché ciò avvenga ogni quattro anni. In occasione della revisione sistematica, ciascuno degli iscritti è invitato, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a dichiarare: (a) la permanente sussistenza dei requisiti di cui all art. 15 disp. att. c.p.c.; (b) la insussistenza di sopravvenuti impedimenti ad esercitare l ufficio. Nel caso di mancata risposta entro 30 giorni dalla regolare ricezione dell invito, il Comitato procede alla cancellazione dell iscritto. Ai fini di cui al comma precedente, farà fede la data indicata sull avviso di ricevimento. 20. Revisione a campione. -È facoltà del Comitato, e del suo presidente, procedere a controlli a campione su singoli iscritti o gruppi di iscritti, anche con cadenza infraquadriennali, al fine di verificare il perdurante possesso dei requisiti di cui all art. 15 disp. att. c.p.c.. Documenti analoghi
CONSULENTI TECNICI DEL TRIBUNALE: ISTRUZIONI... PER L USO
CONSULENTI TECNICI DEL TRIBUNALE: ISTRUZIONI... PER L USO INSERTO Tribunale Civile di Roma: linee-guida consigliate ai Consulenti d Ufficio per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione Dettagli LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO
CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale Dettagli Tribunale di Como. Linee-guida per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione delle consulenze tecniche.
Tribunale di Como Linee-guida per lo svolgimento delle operazioni peritali e per la redazione delle consulenze tecniche. Prima del conferimento dell incarico. L iscritto nell Albo dei periti e dei consulenti Dettagli I CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE Formazione e tenuta dell Albo
I CONSULENTI TECNICI DEL GIUDICE Formazione e tenuta dell Albo di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi - 2. La figura professionale e i compiti del consulente tecnico - 3. La formazione Dettagli OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE 1 PARTE I^ 1) PRIMA UDIENZA 1) L assegnazione delle cause ai giudici e la fissazione dell udienza di Dettagli C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A
C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato Dettagli LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE. Consuela Cigalotti
LE ATTIVITA DI CONSULENZA TECNICA E PERIZIA IN AMBITO MEDICO-LEGALE Consuela Cigalotti Possono aver luogo in momenti diversi nel complesso iter in cui si articola il procedimento penale. INDAGINI PRELIMINARI Dettagli Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara
Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Art. 1, ambito di applicazione. Ai sensi degli articoli due e cinque del D. Lgs. 04/03/2010 n. 28, come modificato dal D. L. 21 Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione
Regolamento di Mediazione www.amar-conciliazione.it Iscritta al n. 98 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia Indice art. Dettagli REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO PER IL CIRCONDARIO DI ISERNIA (aggiornato al nuovo codice deontologico approvato dal CNF il 31/01/2014)
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA Palazzo di Giustizia - Piazza Tullio Tedeschi Tel. 0865-50753 Fax 0865 416391 E-MAIL: info@ordineavvocatiisernia.com REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO Dettagli Osservatorio per la Giustizia Civile. Sezione Lavoro e Previdenza. del Tribunale di Reggio Calabria PREMESSA
Osservatorio per la Giustizia Civile Sezione Lavoro e Previdenza del Tribunale di Reggio Calabria VADEMECUM DELLE OPERAZIONI PERITALI per le controversie in materia di invalidità civile, handicap e disabilità, Dettagli REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N.241
REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N.241 CAPO I IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Decorrenza del termine iniziale per i procedimenti d ufficio Dettagli Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l.
Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. PREMESSE ADR Notariato Srl è un organismo di mediazione iscritto al registro tenuto ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 180 Dettagli LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA. - Fonte normativa: art. 2 e ss. del d.l. 12.9.2014 n. 132 convertito in l. 10.11.2014 n. 162
LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA - Fonte normativa: art. 2 e ss. del d.l. 12.9.2014 n. 132 convertito in l. 10.11.2014 n. 162 - Informazioni al cliente: è dovere deontologico degli avvocati informare il cliente, Dettagli DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso)
DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 18 ottobre 2010 n. 180. Regolamento recante la determinazione Dettagli STATUTO ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI AREZZO DISPOSIZIONI PRELIMINARI. Art. 1
STATUTO ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI AREZZO DISPOSIZIONI PRELIMINARI Art. 1 Ai sensi dell art. 18 del D.Lgs 04.03.2010 n. 28, è istituito dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Arezzo (d ora Dettagli La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:
Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura Dettagli Contenuto del processo verbale di constatazione
35 PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE DPR 633/72 52 Prassi C.M. 7.5.97 n. 124 Giurisprudenza Cass. 9.6.90 n. 5628; Cass. 17.12.94 n. 10855; Cass. 2.11.2005 n. 21265; Cass. 10.2.2006 n. 2949 1 PREMESSA La Dettagli L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità
L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità, Dettagli Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO SPECIALE DI MEDIAZIONE CITTADINI & SALUTE ISTITUITO PRESSO L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DI RAGUSA Ai sensi del Decreto Legislativo n. 28/2010 Dettagli Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO, LA TENUTA E L AGGIORNAMENTO DEL NUOVO ALBO DEGLI ESPERTI E DEI COLLABORATORI DI AGENAS E PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI. DISPOSIZIONI Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
Iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 234 del Registro degli Organismi di Mediazione REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Articolo 1 Ambito di applicazione e definizioni Il presente regolamento si ispira Dettagli ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CAPO I Iscrizione al Registro Speciale dei Praticanti 1 Il laureato che intenda avviarsi alla Dettagli Prot. n. 011/2013 AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI LISTE DI ACCREDITAMENTO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI LEGALI
Prot. n. 011/2013 AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI LISTE DI ACCREDITAMENTO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI LEGALI Primo giorno di pubblicazione: 16 gennaio 2013 1 La SORIS S.p.A., con sede Dettagli REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO AD AVVOCATI ESTERNI DI INCARICHI PER L ASSISTENZA E PATROCINIO LEGALE DELL AZIENDA
REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO AD AVVOCATI ESTERNI DI INCARICHI PER L ASSISTENZA E PATROCINIO LEGALE DELL AZIENDA ART. 1) Oggetto Il presente regolamento disciplina le modalità per la formazione, la tenuta Dettagli Diritto in diretta ogni venerdì alle ore 9,00
Diritto in diretta dal 6 marzo l'avv. Daniela Bardoni risponderà ai quesiti degli ascoltatori. Per aiutarvi nelle controversie grandi e piccole della vita quotidiana Partecipa in diretta 06 899291 Sms/Wapp Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Ai sensi della disciplina del D.Lgs. 4 marzo 200 n. 28 e successive modificazioni, e al D.I. 18 ottobre 2010 n.180 e successive modificazioni. Siracusa Via Francofonte, 2 Tel. Dettagli REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA PER CONFERIMENTO
REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DA PARTE DELL AUTOMOBILE CLUB ALESSANDRIA DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA A NORMA DELL ARTICOLO 7, COMMI 6 E 6 BIS, DEL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli L esperto del giudice: le attività, i compensi ed il tentativo di conciliazione
Corso di formazione professionale in consulenza tecnica di ufficio L esperto del giudice: le attività, i compensi ed il tentativo di conciliazione (24 ore formative) - corso a cura del Geom.Paolo Frediani Dettagli LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014
LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6) Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero Dettagli 11 MARZO 2006 CONVEGNO LA CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE E PENALE. I rapporti tra la difesa, i consulenti tecnici e le parti
11 MARZO 2006 CONVEGNO LA CONSULENZA TECNICA IN MATERIA CIVILE E PENALE I rapporti tra la difesa, i consulenti tecnici e le parti Il processo civile è basato sul principio dispositivo fissato dagli artt. Dettagli STATUTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE FORENSE ORGANISMO NON AUTONOMO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SULMONA.
STATUTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE FORENSE ORGANISMO NON AUTONOMO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SULMONA. Art. 1 Disposizioni preliminari e oggetto Il presente Statuto disciplina la Camera Dettagli Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Membro della Fédération Internationale des Traducteurs (F.I.T.), aderente all'unesco
COSA OCCORRE FARE PER PRESENTARE LA RICHIESTA DI ISCRIZIONE ALL'ALBO DEI CONSULENTI TECNICI D UFFICIO E PERITI DEL TRIBUNALE (per traduttori e/o interpreti giudiziari) (aggiornato al 05/09/2014) Per lavorare Dettagli 2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere
2008-2011 IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE RITENUTO CHE: a) L art. 1 DPR 101/90 dispone che la pratica forense deve essere svolta con assiduità, diligenza e che la stessa si svolge principalmente Dettagli Le fasi iniziali del processo esecutivo
Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del Dettagli UNIONE DI COMUNI VALDEMONE
UNIONE DI COMUNI VALDEMONE AVVISO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER IL CONFERIMENTO DI N. 1 INCARICO LIBERO PROFESSIONALE PRESSO L UNIONE DI COMUNI VALDEMONE IL RESPONSABILE AMMINISTRATIVO Richiamati: la deliberazione Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della Dettagli COMUNE DI CAMPOSANO. Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI
COMUNE DI CAMPOSANO Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI LEGALI ART.1 Il presente Regolamento disciplina gli incarichi conferiti per l espletamento di attività di assistenza Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa Art.1- Ambito di applicazione Il presente REGOLAMENTO si applica alle procedure di Mediazione amministrate da STUDIO IRIS finalizzate alla conciliazione Dettagli Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento
REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13 Dettagli DELIBERA PER L ATTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DIFESA D'UFFICIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA
DELIBERA PER L ATTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DIFESA D'UFFICIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Ivrea - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica in persona del Dott.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica in persona del Dott.ssa Valentina Vinelli ha pronunciato la seguente SENTENZA nella Dettagli L Ordine degli Ingegneri della Provincia di Fermo
L Ordine degli Ingegneri della Provincia di Fermo in collaborazione con C.S.F. snc Centro Servizi Formativi organizza CORSO per CONSULENTE TECNICO d UFFICIO (C.T.U.) (Codice Corso : CTU 014-1) PER INFORMAZIONI: Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE Approvato con delibera consiliare del 19 Settembre 2013 coordinato con la Legge 98/2013 Dettagli NOTE ALLE NORME CHE REGOLAMENTANO L ATTIVITA DEL C.T.U. E DEL C.T.P. INTRODUZIONE
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VENEZIA COMMISSIONE INGEGNERI A FORENSE NOTE ALLE NORME CHE REGOLAMENTANO L ATTIVITA DEL C.T.U. E DEL C.T.P. INTRODUZIONE Queste note sono state elaborate dalla Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI
ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI REGOLAMENTO DI PROCEDURA ai sensi del D.Lgs.n.28/2010 D.M. n.180/2010 D.M. 145/2011 successive modifiche e integrazioni Regolamento Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284 Dettagli RENDE NOTO QUANTO SEGUE
AVVISO PUBBLICO PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI TECNICI PROFESSIONISTI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PER SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA E ALTRI SERVIZI E PRESTAZIONI PROFESSIONALI PER GLI ADEMPIMENTI Dettagli Indice. 1 Gli organi e i modi della notificazione. --------------------------------------------------------------- 3
INSEGNAMENTO DI PROCEDURA PENALE I LEZIONE X LE NOTIFICAZIONI PROF. GIANLUCA D AIUTO Indice 1 Gli organi e i modi della notificazione. --------------------------------------------------------------- 3 Dettagli Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015
Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del Dettagli REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I
REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in giurisprudenza che intenda iscriversi al Registro Speciale dei praticanti Dettagli AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE
COMUNE DI POLISTENA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE IL RESPONSABILE Dettagli Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010
Lineamenti generali della mediazione civile e commerciale. D.Lgs. 28/2010 1 T E M A S O R T E G G I A T O N E L L A S E C O N D A S E S S I O N E 2 0 1 1 P R E S S O L U N I V E R S I T À D I R O M A T Dettagli NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si
NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si affida il Giudice durante il processo civile. Nel processo Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
Iscritto al n. 23 del Registro degli Organismi deputati a gestire procedure di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e s.m.i. REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Revisione IX del 15 aprile 2015 - In vigore dal Dettagli REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP)
(All. A dello Statuto) REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP) Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D. Lgs. n. 28/10 e Dettagli ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE ****** ****** 1 PREMESSA Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di pratica professionale Dettagli AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI PROFESSIONISTI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI e CONSULENZE
AVVISO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI PROFESSIONISTI PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI e CONSULENZE ART. 1 - OGGETTO CASA LIVORNO E PROVINCIA S.P.A. (in seguito Dettagli Linee Guida per l'iscrizione all'albo Consulenti Tecnici d'ufficio del Tribunale
Linee Guida per l'iscrizione all'albo Consulenti Tecnici d'ufficio del Tribunale Approvate con delibera del Consiglio n. 2013-15 del 13 giugno 2013 1 Indice Premessa...3 Procedura per l'inserimento dei Dettagli COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce)
COMUNE DI MONTESANO SALENTINO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO GIUDIZIALE E STRAGIUDIZIALE E MODALITA DI CONFERIMENTO INCARICHI LEGALI Approvato con deliberazione del Dettagli L ESPROPRIAZIONE FORZATA
Capitolo XXIV L ESPROPRIAZIONE FORZATA Sommario: 1. Il pignoramento. 2. Le singole modalità di pignoramento. 3. Gli effetti del pignoramento. 4. Le vicende oggettive e soggettive del pignoramento. 5. L Dettagli Mediazione Civile & Commerciale. Studio Legale MM & PARTNERS. Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax.
Studio Legale MM & PARTNERS Viale Majno,7 20122, Milano Tel. 02/76280777 02/76280776 Fax. 02/76407336 Mediazione Civile & Commerciale Avv. Maria Sorbini m.sorbini@mmjus.it INDICE: 1. DOPO UN TORMENTATO Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Verona - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - visto il decreto legislativo Dettagli CAMERA DI ARBITRATO E CONCILIAZIONE S.r.l.
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi del DI 180/2010). 2. Il Regolamento Dettagli C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA 31 GENNAIO 2015
Allegato A AVVISO PUBBLICO DI PROCEDURA COMPARATIVA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DI ASSISTENZA LEGALE PER LA DIFESA IN GIUDIZIO AVVISO DI ACCERTAMENTO IMU 543 DEL 2014 31 GENNAIO 2015 IL RESPONSABILE Dettagli C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO
C O R T E D A P P E L L O D I V E N E Z I A C O N S I G L I O G I U D I Z I A R I O REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Dettagli REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE.
REGOLAMENTO REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE DEL CONTENZIOSO E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE. *********************** Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Dettagli PROCEDIMENTO ARBITRALE. REGOLAMENTO (Provv.n.47,del 29/3/05) TITOLO I : ATTI COMUNI
PROCEDIMENTO ARBITRALE REGOLAMENTO (Provv.n.47,del 29/3/05) TITOLO I : ATTI COMUNI Art.1 Accordo arbitrale La procedura di arbitrato stabilita dal presente Regolamento si applica qualora le parti abbiano Dettagli InMedio. Regolamento. Premessa
InMedio Regolamento Premessa L organismo denominato Inmedio di qui a seguire indicato più brevemente organismo, svolge attività di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e Dettagli Art. 54 decreto legge
Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012 Dettagli REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MACERATA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in Giurisprudenza che intenda Dettagli REGOLAMENTO ARBITRATO ADR
REGOLAMENTO ARBITRATO ADR Articolo 1 PRINCIPI E AMBITO DI APPLICAZIONE 1.1 Lo scopo principale della procedura di Arbitrato Adr della Fondazione Aequitas Adr è di offrire alle parti un arbitrato rituale Dettagli INFORMATIVA PUBBLICA
Presidi Ospedalieri: Bollate, Garbagnate M.se, Passirana, Rho INFORMATIVA PUBBLICA PER L AGGIORNAMENTO DI UN ELENCO DI AVVOCATI CUI CONFERIRE EVENTUALI INCARICHI DI : DIFESA/RAPPRESENTANZA IN GIUDIZIO Dettagli Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro
N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre Dettagli ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------
---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione Dettagli DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI
Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per Dettagli FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni
FATTO Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a seguito di un intervento di mastoplatistica addittiva, asseritamente eseguito senza Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO AZIENDALE DEGLI AVVOCATI LIBERO PROFESSIONISTI A CUI CONFERIRE INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE.
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO AZIENDALE DEGLI AVVOCATI LIBERO PROFESSIONISTI A CUI CONFERIRE INCARICHI DI PATROCINIO LEGALE. PREMESSA ARTICOLO 1 OGGETTO Il presente Regolamento Dettagli Indice sommario Capitolo 1 La domanda
Indice sommario Presentazione............................................. V Struttura e contenuto dell opera................................... XV Abbreviazioni e riferimenti..................................... Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Regolamento di procedura per l Organismo di mediazione Art. 1 Ambito di applicazione Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, come modificato dal d.l. Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI Indice ART. 1: Finalita ART. 2: Patrocinio legale ART. 3: Conflitto di interessi ART. 4: Assunzione diretta ed indiretta degli oneri Dettagli DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE
MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Strumento non giurisdizionale di risoluzione delle controversie mediazione > attività svolta per raggiungere un accordo tra le parti conciliazione > il risultato di siffatta Dettagli CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi
CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus Dettagli AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA
AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine Dettagli Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 112 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Varie Prima di impugnare una cartella esattoriale Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO Approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.122 dell 11.12.2012 In vigore dal 1 gennaio 2013 Pag. 1 di 6 Art. 1 - Avvocatura Provinciale 1. L Avvocatura Dettagli Regolamento di mediazione
Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento Dettagli AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede
AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede di essere iscritto/a al Registro dei Praticanti Avvocati. Il/La sottoscritto/a consapevole Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 817 del Registro degli Organismi di Mediazione presso il Ministero della Giustizia Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aspiin il 10 marzo 2015 Pagina Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back