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Timestamp: 2018-03-21 12:50:26+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 24', 'art. 98', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 98']

Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza - Tutto Stranieri
Cambio cognome dopo acquisizione cittadinanza
bejtogv
IL CAMBIAMENTO DI COGNOME
Acquisto di cittadinanza italiana
Una ipotesi particolare di cambiamento di cognome è conseguente all\'acquisto della cittadinanza italiana: in proposito, una casistica abbastanza ampia riguarda la donna straniera che acquista la cittadinanza italiana e con lei, anche i figli minori conviventi, senza esclusione di fattispecie particolare che possono riguardare pure l\'uomo, che pure può subire il cambiamento di cognome in seguito all\'acquisto della cittadinanza.
Nella pratica, può capitare che il cittadino straniero abbia un cognome diverso rispetto a quello che gli spetterebbe secondo l\'ordinamento italiano, al quale bisogna fare riferimento una volta perfezionatosi l\'acquisto della cittadinanza italiana. Il problema non è certamente recente, tanto è vero che con Circolare del Ministero dell\'interno 24/11/1999 n. K.8.2/114 avente ad oggetto “Generalità dei cittadini stranieri nei decreti di concessione della cittadinanza italiana” venivano date le necessarie istruzioni al fine di attribuire al neo cittadino il cognome che gli compete, precisando che l\'esatta indicazione del nuovo cognome sarebbe stata riportata nello stesso decreto con il quale gli veniva conferita la cittadinanza. Tale indicazione “... del cognome originario dell\'interessato e di quello adeguato all\'ordinamento giuridico interno, consentirà all\'ufficiale dello stato civile di trascrivere l\'atto originario di nascita con le generalità del Paese di origine, annotandovi le esatte generalità spettanti secondo il diritto italiano e comunicando queste ultime, per le variazioni occorrenti ... senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”. Sappiamo benissimo come questo sia regolarmente avvenuto dopo l\'emanazione della citata Circolare: i decreti di concessione della cittadinanza italiana riportano le indicazioni del nuovo cognome spettante al neo cittadino, risolvendo all\'origine qualsiasi dubbio in proposito.
Resta però aperto il problema dei figli minori, conviventi con il genitore che ha acquistato la cittadinanza italiana e che, a loro volta, diventano cittadini ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: può capitare che abbiano un cognome diverso da quello spettante secondo il nostro ordinamento, o in quanto figli del primo matrimonio della donna che è divenuta cittadina italiana o, molto più semplicemente, perché lo Stato del quale erano cittadini al momento della nascita, consentiva ai genitori di scegliere il cognome o perché la disciplina del cognome è completamente diversa dalla nostra. Infatti, accettando comunque che debbano avere il cognome previsto dal nostro ordinamento, non solo in applicazione dell\'art. 24, primo comma, della legge 218/1995 richiamato anche dalla Circolare ministeriale del 1999, ma anche per un principio di carattere generale, non scritto, circa il cognome che spetta al cittadino italiano figlio di cittadino italiano, resta da individuare il soggetto competente ad effettuare la variazione di cognome, a provvedere cioè al cambiamento in conseguenza dell\'acquisto della cittadinanza.
Si tratta di un aspetto che non può essere sottovalutato: infatti, nel caso di decreto del Ministero dell\'Interno, il nuovo cognome viene riportato nel decreto stesso e, quindi, proviene dal Ministero stesso che sicuramente autorità competente in materia , mentre non esiste alcuna disposizione che attribuisca tale potere al Sindaco od all\'ufficiale dello stato civile , né risulta alcuna indicazione in tal senso nelle diverse Circolari ministeriali, con particolare riferimento a quelle che contengono istruzioni sugli adempimenti inerenti la cittadinanza. Non solo, ma la stessa Circolare K.8.2/114 del 1999, dopo avere indicato all\'ufficiale dello stato civile di effettuare l\'annotazione del cambiamento di cognome sull\'atto di nascita dell\'interessato secondo quanto riportato nel decreto di concessione, precisa che questa avverrà “...senza bisogno di instaurare giudizio di rettificazione”, lasciando intendere che, in mancanza del decreto ministeriale, almeno al momento dell\'emanazione della Circolare, occorreva l\'intervento dell\'autorità giudiziaria. In proposito, il nuovo Regolamento dello stato civile ha assegnato al Ministero dell\'Interno competenza in materia di cambiamento di cognome, ma non ha innovato le funzioni dell\'ufficiale dello stato civile che non ha alcuna competenza nel caso specifico: ricordiamo, infatti, come già detto, che l\'art. 98, secondo comma, del DPR 396/2000 non trova applicazione alla fattispecie in esame in quanto riguarda solamente gli atti di nascita che provengono dall\'estero ed i cittadini italiani che siano già tali al momento della nascita. Su tale aspetto ritengo importante una sentenza del 18/7/2002 del Tribunale di Cremona (che viene riportata in fondo al presente scritto), al quale si era rivolto un cittadino italiano che aveva visto l\'ufficiale di stato civile modificare il cognome al proprio figlio minore, divenuto anche lui cittadino ai sensi dell\'art. 14 della legge 91/1992: il Tribunale ha dichiarato l\'illegittimità del provvedimento dell\'ufficiale dello stato civile in quanto, a suo parere, non ricorreva “... alcuna delle condizioni, da ritenersi tassative e non estensibili neppure in via analogica, previste dall\'art. 98 comma 2 DPR 396//2000 ...” Ritengo si tratti di una indicazione chiarissima sulla quale tutti gli ufficiali di stato civile dovrebbero riflettere.
Resta, dunque, aperto il problema di individuare il soggetto competente a provvedere al cambiamento di cognome, nell\'ipotesi prospettata conseguente all\'acquisto della cittadinanza del minore: mancando qualsiasi indicazione in proposito nella normativa vigente, sarebbe sicuramente opportuno, per non dire indispensabile, un interveno del Ministero al fine di emanare specifiche disposizioni sulla procedura dal seguire per attribuire al neo cittadino italiano il cognome spettante secondo il nostro ordinamento. In caso contrario, l\'ufficiale di stato civile che dovesse attivarsi d\'ufficio, sarebbe esposto al ricorso dell\'interessato e, come abbiamo visto, al rischio di vedere giudicato come illegittimo il provvedimento adottato: ne potrebbero sicuramente derivare delle conseguenze non trascurabili, specialmente sul piano delle responsabilità nei confronti di chi aveva subito il cambiamento di cognome.
Ciao, mi potrebbe interessare questa discussione perchè mia moglie,cittadina moldava ha fatto domanda di cittadinanza italiana.Quando arriverà lei sarà cittadina italiana col suo cognome da nubile,perchè lei sposatasi in moldavia e poi divorziata ha mantenuto il cognome dell\' ex marito.Ora cosa deve fare? E inoltre ha una figlia minore col cognome del padre l\'ex marito di mia moglie.la figlia diventa anche lei italiana e mantiene il cognome del padre?
allora quando tua moglie acquisterà la cittadinanza italiana sarà obbligata a prendere il cognome paterno, come da certificato di nascita, invece la figlia siccome ha il gia il cognome paterno rimarra invariato.
Saluti e auguri per la vostra cittadinanza.
Grazie.Quindi poi dovrà cambiare tutti i documenti.Non ho la minima idea di come si debba fare ma quando sarà il momento vedremo
Originariamente inviato da giova1 - 21 giugno 2010 : 22:04:24
Quanto alla procedura per cambiare il nome nei documenti dopo l\'acquisizione della cittadinanza italiana, non preoccuparti, il decreto conterrà la composizione del nome di tua moglie secondo la legislazione vigente in Italia al momento della firma.
La documentazione dei atti di giuramento verranno firmati con il nome da cittadina moldava.
24 ore dopo il giuramento la tua moglie dovrà recarsi al\' anagrafe del vostro comune di residenza con 3 foto, le faranno la nuova carta di identità e cambieranno il suo codice fiscale, rilasciandole uno in forma cartacea.
La nuova tessera sanitaria arriverà a casa, siccome il codice fiscale.
Se possiede la patente di guida italiana, tua moglie dovrà recarsi alla motorizzazione civile (40euro),oppure alla ACI (80euro)per aggiornarla.
Se è l\'intestataria della macchina, dovrà aggiornare libretto e certificato di proprietà(120euro).
Se possiede la patente di guida italiana, tua moglie dovrà recarsi alla motorizzazione civile (40euro),oppure alla ACI (80euro)per fare il duplicato.
Originariamente inviato da zuelya - 23 giugno 2010 : 06:53:14
Scusa ma bisogna andare anche all\'inps o si arrangiano loro?E al lavoro come dovrà fare?Ciao grazie scusa del disturbo
Originariamente inviato da giova1 - 23 giugno 2010 : 21:08:13
Non disturbi affatto...
Credo che con il lavoro basta consegnare la nuova carta d\'identità e codice fiscale al dipartimento del personale e si arrangiano loro.
Spedisci le fotocopie dei citati documenti al\'INPS e se avranno bisogno di qualcos\'altro, ti chiameranno loro. Ma di solito ti mandano una lettera di conferma di aggiornamento dati.
Originariamente inviato da bejtogv - 16 giugno 2010 : 22:20:10
Allora sarà mio figlio \"the winner\" of the Guiness World Record:
il primo cittadino italiano a possedere tre cognomi.
Il nostro Comune di residenza m\'ha alleggerito il cognome, ma non ha toccato quel di mio figlio.
spero, oltre alla questione della cittadinanza italiana di mia moglie, di non dovermi preoccupare anche del suo cognome, il giorno (temo assai lontano) in cui lei diverrà anche cittadina italiana.
Secondo il diritto Elvetico, una donna quando si sposa può scegliere tra assumere il cognome del marito o avere il doppio cognome. Lei ha deciso per quest\'ultima opzione.
Noi ci siamo sposati in Svizzera ed il nuovo cognome è stato quindi così registrato. Tutti i documenti personali, tanto svizzeri che italiani furono rifatti, con il doppio cognome, compreso il Codice Fiscale italiano.
Succederà mica che poi si dovrà cambiare tutto, poiché secondo il diritto italiano la donna conserva il solo cognome da nubile?
Originariamente inviato da Enzo C. - 15 luglio 2010 : 17:36:57
Purtroppo secondo la legislazione italiana tua moglie , in realtà è tua sorella!
E\' successo a una mia amica, cittadina brasiliana, sposata con cittadino italiano in Brasile.
Li, nel nostro paese, alla donna è permesso scegliere la composizione del cognome da portare dopo il matrimonio, nel rispetto di certe regole però, lei declinò del cognome della sua famiglia, prendendo soltanto quello del marito...
Quando e se diverrà cittadina italiana dovrà riprendersi il suo cognome da single, altrimenti sembrerà aver sposato un fratello o fratellastro...
Situazione non prevista in Brasile.
Da noi, quando succede che il cognome della famiglia del marito é uguale al cognome della famiglia della moglie, se deve registrarlo doppio, ad esempio:
Maria Silva + Jose Silva = Maria Silva e Silva
Vorrei spiegare meglio il nostro caso:
per mia moglie, cittadina Svizzera, esistevano due possibilità:
a) acquisizione del solo cognome del marito;
b) adozione del doppio cognome.
Lei ha optato per la seconda possibilità. Quindi, poniamo il caso che lei da nubile si chiamasse Bernasconi ed io Rossi, ora, con il matrimonio da noi celebrato in Svizzera ora si chiama \"Bernasconi Rossi\". Ciò è stato quindi registrato presso l\'anagrafe del comune Svizzero di attinenza e -per via consolare- il nostro matrimonio, con conseguente modifica anagrafica, è stato registrato anche in Italia, con cambio di tutti i documenti, tanto Svizzeri che Italiani.
Immagino quindi che quando dovesse (finalmente!) ottenere la cittadinanza italiana, mia moglie non dovrebbe aver problemi riguardo il cognome.
purtroppo dopo la concessione della cittadinanza italiana, il cognome di tua moglie sarà solo Bernasconi per i documenti italiani, invece per i documenti svizzeri rimarra invariato, cioè avra il doppio cognome.
Altra follìa di questa repubblica delle banane...
Dopo il matrimonio mia moglie ha dovuto rifare tutti e dico TUTTI i documenti italiani (Carta d\'Identità; Tessere sanitarie; Codice Fiscale; Patente Italiana, ecc.) perché essi dovevano contenere lo stesso anagrafico riportato in quelli svizzeri. Ora, quando lei ottenesse la cittadinanza italiana, dovrebbe adottare il cognome da nubile il che, rifacendo (nuovamente) tutti i documenti italiani tornando alls status quo ante il matrimonio, vederebbe una differenza anagrafica tra i documenti svizzeri e quelli italiani, creando non pochi problemi amministrativi nel caso di pratiche transfrontaliere.
Spero, un giorno, di andarmene da questo \"bel paese\" che in ogni occasione mi fa vergognare di esserne cittadino, e quel giorno sarei ben felice di restituire il passaporto italiano.
Guarda Enzo se non ti piace l\'Italia è tanto facile, non far fare a tua moglie la richiesta di cittadinanza italiana, richiedi tu la cittadinanza svizzera.
L\'amarezza del mio intervento è dovuta al fatto che io amo profondamente il mio paese; a tal punto che lo lascerei per come vedo che è trattato da chi lo governa o lo rappresenta (\"destra\", \"sinistra\" o \"centro\" non fa\' differenza).
Non ho mai pensato di chiedere la cittadinanza svizzera (pratica lunga se si è residenti fuori dalla Confederazione, ma comunque disciplinata da norme chiare e tutto sommato semplici e senza trabocchetti burocratici o \"libere interpretazioni\" da parte degli enti periferici).
Almeno, nostro figlio, per diritto acquisito con la nascita (anche se avvenuta sul suolo italiano) è già cittadino Svizzero. Questo è molto importante.
Originariamente inviato da Enzo C. - 16 luglio 2010 : 14:16:05
Esattamente quel che è successo alla mia amica brasiliana, anche lei è diventata \"Bernascone Rossi\", però diventando cittadina italiana tornerà a essere soltanto Bernascone perché questo è il cognome della famiglia del suo padre.
All\'Italia non interessano le leggi degli altri paesi.
Se diventi cittadino italiano, le leggi che reggono la tua vita sono quelle italiane.
Giusto o meno, purtroppo é cosi.
Originariamente inviato da Enzo C. - 16 luglio 2010 : 18:37:48
Comunque, forse sbagli un presupposto. Ogni paese considera la sua cittadinanza prevalente rispetto alle altre. Cioè io sono italiano in Italia e romeno in Romania.
Questo non è un \"problema\" dell\'\'Italia, attiene a questioni di Diritto Internazionale vigente in ogni Stato. Che tu ti sia sposato in Svizzera o in Mazambico, non cambia la questione.
Anche\'io dovrò tornare a mio cognome da nubile!
Non mi piace questa idea perche da quasi 20 anni porto il cognome di mio marito (ci siamo sposati in Polonia)
Ma....se é consentito al signior Rossi cambiare il cognome a Verdi,perchè io non posso rimannere con cognome di mio marito?
Nel dicembre 2006 mi sono sposato nella Repubblica Dominicana (io sono Italiano e mia moglie Dominicana).
Mia moglie ha ottenuto il visto per entrare in Italia (ricongiungimento familiare); poi ha ottenuto e già rinnovato una volta il permesso di soggiorno.
Risultando residente in Italia dal marzo 2008 e avendone i requisiti, ha istruito la pratica per la richiesta di cittadinanza italiana.
Venerdì scorso abbiamo presentato alla Prefettura di bergamo:
- Modello A debitamente compilato (con marca da bollo).
- certificato di nascita del paese di origine (tradotto e legalizzato)
- certificato penale del paese di origine (tradotto e legalizzato).
- fotocopia permesso di soggiorno
- atto integrale di matrimonio ( depositato - tradotto e legalizzato - in ambasciata a S.D. e trascritto nei registri dell\'anagrafe del paese di residenza in Italia ).
- stato di famiglia ( con marca da bollo )
- certificato di residenza storico ( con marca da bollo )
- certificato di cittadinanza italiana del coniuge
- certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti
- attestato versamento bollettino postale ( 200 euro )
Ci è stato richiesto di esibire il passaporto di mia moglie e la pratica è stata respinta in quanto mia moglie ha dovuto rifare recentemente il passaporto (poichè a S.D. e divenuto obbligatorio quello con il chip) ed ora riporta entrambi i cognomi ( il suo e il mio ).
Ci hanno detto di contattare il Consolato Dominicano che preparerà un documento nel quale attesta che la persona con due cognomi sul passaporto è la stessa che risulta iscritta all\'anagrafe italiana con il solo cognome da nubile (costo previsto 25 euro; ho inviato la documentazione via fax e il Consolato mi recapiterà il tutto a casa per posta o corriere ).
Inoltre dovremmo presentare la copia del bollettino di spedizione del kit ritirato in posta dove chiediamo l\'aggiornamento del permesso di soggiorno con l\'aggiunta del mio cognome (dovrebbe trattarsi del modulo N.1). Mi hanno detto che mi costerà circa 70 euro, è così?
A questi due documenti dovrò allegare anche fotocopia del codice fiscale e del passaporto.
Potete dirmi se è giusto così?
Ultima domanda: è vero che dal 2009 non ci si può più avvalere dell\'autocertificazione?