Source: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/hub/urp/scuola?CatID=URP
Timestamp: 2017-10-21 19:26:03+00:00
Document Index: 59730032

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 200', 'art.1', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 3', 'art. 10']

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Esami di Stato I ciclo – ammissione
Esami di Stato I ciclo – attribuzione del punteggio
Esami di Stato II ciclo - ammissione
Esami di Stato II ciclo - attribuzione del punteggio
Esami di Stato II ciclo: archivio delle prove
Carenze di apprendimento: debiti formativi, sospensione del giudizio
Studi all'estero: riconoscimento dei titoli e inserimento nelle scuole italiane
Studenti stranieri: iscrizione nelle scuole italiane
Studenti stranieri: valutazione
Titoli che consentono l'insegnamento e l'accesso al TFA e alle supplenze
Graduatorie di circolo e di istituto - terza fascia
Iscrizioni a scuola - esubero
I diplomi, stampati ogni anno dall'Istituto poligrafico dello Stato e inviati agli Uffici scolastici Regionali, devono essere richiesti direttamente al Dirigente scolastico della scuola presso la quale sono stati conseguiti. In alternativa, è possibile richiedere una certificazione sostitutiva all'Ambito Territoriale (ex Ufficio scolastico provinciale) competente. In caso di smarrimento, furto, distruzione del cartaceo o mancato ritiro del diploma, è opportuno rivolgersi all'Ambito Territoriale di appartenenza della scuola per ottenere un duplicato sostitutivo, o direttamente al Dirigente scolastico per richiederne un certificato sostitutivo
A partire dalle prime classi del nuovo a.s. 2010-2011, è stata avviata la Riforma della Scuola Secondaria Superiore. I Regolamenti dei Licei e degli Istituti tecnici e professionali possono essere scaricati dalla pagina dedicata, cliccando al link sottostantehttp://archivio.pubblica.istruzione.it/riforma_superiori/nuovesuperiori/index.html
È obbligatoria l'istruzione impartita per almeno 10 anni.
- Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139, art. 1: "L'istruzione obbligatoria è impartita per almeno 10 anni e si realizza secondo le disposizioni indicate all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296".
- legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 622: "L'istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età".
Nella scuola secondaria di I grado, ai fini della validità dell’anno scolastico e per la valutazione degli alunni, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni. Le motivate deroghe in casi eccezionali, previsti dal medesimo comma 1, sono deliberate dal collegio dei docenti, a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L’impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate.
Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 2, comma 10
Ai fini della validità degli anni scolastici - compreso l’ultimo anno di corso - per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.
Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 14, comma 7
Circa le assemblee studentesche, il decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, artt. 12 e 13 dispone quanto segue:
La valutazione del comportamento degli alunni è espressa, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del Decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 della legge 169/2008,
b. nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 della legge 169/2008; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. La valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell'alunno è riferita a ciascun anno scolastico.
Riferimenti normativi: art. 8, comma 1, e art. 11, comma 2, del Decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni; art. 2 della legge 169/2008.
Riferimenti normativi: Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, articolo 309; Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 2, comma 4
Il voto di educazione fisica concorre, al pari delle altre discipline, alla determinazione della media per l’ammissione agli esami.
Riferimento normativo: con il Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 14, comma 5 è abrogato l’articolo 304 del testo unico di cui al Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, relativo alla valutazione dell’educazione fisica.
Riferimenti normativi: Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 2, comma 8; Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, articolo 193, comma 1, secondo periodo.
Esame di Stato Primo ciclo – ammissione
c) Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 3, comma 2
Esame di Stato Primo ciclo – Punteggio finale e attribuzione della LODE
Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all’unanimità. I criteri di attribuzione della lode sono i seguenti:
- Esame di licenza: voto in 10/10
- Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009 n. 122, art. 6, comma 1
Esame di Stato secondo ciclo – Punteggio finale
- Lode (a discrezione della Commissione) per candidati eccellenti (che hanno conseguito il punteggio di 100/100), decisa all’unanimità su proposta della Sottocommissione
Esame di Stato: archivio delle prove
Prove degli Esami di Stato del II ciclo
Nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno conseguito la sufficienza in una o più discipline, senza riportare immediatamente un giudizio di non promozione. A conclusione dello scrutinio, l’esito relativo a tutte le discipline è comunicato alle famiglie.
A conclusione degli interventi didattici programmati per il recupero delle carenze rilevate e in seguito ad accertamento del recupero delle carenze formative, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti dall’alunno e alla formulazione del giudizio finale. Tale giudizio - in caso di esito positivo - comporta l’ammissione alla frequenza della classe successiva e l’attribuzione del credito scolastico. Il recupero deve essere effettuato non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.
Il riconoscimento in Italia dei titoli di studio conseguiti all’estero o degli anni di scolarità frequentati all'estero non è immediato e indiscriminato, fatto salvo il caso in cui siano stati siglati – per il tramite del Ministero degli Affari Esteri - accordi tra il Paese ospite e i Paesi stranieri che hanno proprie scuole nel Paese ospite. Ogni singolo caso è sottoposto a valutazione, la quale rende inoltre variabile la tempistica di certificazione dell'equipollenza.
Ai fini dell’equipollenza del diploma o degli anni di scolarità è necessario compiere l’iter seguente (valido in genere per i cittadini di Stati membri dell'Unione Europea e della Confederazione Elvetica):
a. richiedere alla scuola frequentata nel Paese straniero un certificato che attesti gli anni di scolarità o il titolo di studio recante firma del Dirigente scolastico, legalizzata dall'Autorità diplomatica o consolare italiana in loco;
b. richiedere il rilascio della dichiarazione di valore accompagnata dalla traduzione in lingua italiana del titolo (certificata e giurata, conforme al testo straniero) da parte dell'Autorità diplomatica o consolare italiana o da un traduttore ufficiale (ai sensi della legge 04.01.1968, art. 17 commi 2 e 3) o dalla rappresentanza diplomatica o consolare, operante in Italia, del Paese in cui il documento è stato prodotto;
c. presentare i documenti sopraindicati all'Ambito Territoriale (ex Ufficio scolastico Provinciale) italiano a cui appartiene la scuola scelta in Italia (in caso di richiesta di equipollenza del titolo di diploma) oppure direttamente al Dirigente scolastico della scuola scelta (nel caso in cui gli studi obbligatori debbano essere ancora ultimati).
Allo stesso modo hanno l'obbligo di iscriversi e frequentare le scuole statali o paritarie e il dovere di conformarsi in tutto alle disposizioni nazionali in materia di istruzione.
La loro iscrizione a scuola può avvenire in qualsiasi momento dell'anno scolastico.(scarica l’estratto della Circolare Ministeriale n. 2/2010 – Allegato 3)
Scarica il documento contenente le fonti normative di riferimento (Allegato 4: Studenti stranieri):
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all’obbligo d’istruzione ai sensi Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, articolo 45, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.
Riferimento normativo: Decreto del Presidente della Repubblica 122 del 22 giugno 2009, art. 1, comma 9.
I corsi abilitanti per il sostegno saranno istituiti ai sensi del Decreto ministeriale 30 settembre 2011.
Per partecipare ai test di ammissione ai TFA sarà necessario, alla data del test, essere in possesso dei seguenti titoli:
- per l’insegnamento nella scuola d’infanzia o primaria: Laurea in Scienze della formazione primaria. Per i possessori di Diploma Magistrale cfr. il successivo punto 4.
- per l’insegnamento nella scuola secondaria: Laurea, con specifico piano di studi previsto dal Decreto Ministeriali n. 39 del 30 gennaio 1998 (per i possessori delle lauree vecchio ordinamento) e dal Decreto Ministeriale n. 22 del 9 febbraio 2005 (per i possessori delle lauree specialistiche o magistrali - nuovo ordinamento).
Tali titoli di studio consentono inoltre l’inserimento nelle graduatorie di III fascia di Circolo e istituto per il conferimento di incarichi di supplenza. Le graduatorie hanno durata triennale e sono riaperte in seguito all’emanazione di appositi decreti.
Graduatorie di circolo e di istituto ATA– terza fascia
Le graduatorie di circolo e di istituto di 3^ fascia, per il conferimento delle supplenze al personale ATA, hanno validità triennale (2010/2011 – 2011/2012 – 2012/2013).
Il P.O.F. può essere richiesto all’istituto.
La scuola italiana si avvale di organi di gestione, rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne alla scuola: docenti studenti e genitori. Questi organismi a carattere collegiale sono previsti a vari livelli della scuola (classe, istituto) I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti da altri genitori. La funzione degli organi collegiali è diversa secondo i livelli di collocazione: è consultiva e propositiva a livello di base (consigli di classe e interclasse); è deliberativa ai livelli superiori (consigli di circolo/istituto, consigli provinciali). Il regime di autonomia scolastica accentua la funzione degli organi collegiali
Consiglio di intersezione:Infanzia: tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; presiede il dirigente scolastico o un docente da lui delegato, facente parte del consiglio.
entrare nella pagina http://www.istruzione.it/web/istruzione/home e selezionare la voce corrispondente al proprio profilo (ad es. docente, ATA, dirigente…) posta sotto “Area assistenza”, nel riquadro “Posta elettronica” situato al centro della pagina; in seguito, cliccare sulla voce “Assistenza online” e compilare il modulo.
ricezione di una e-mail di conferma, contenente un codice personale temporaneo e un link al quale sarà necessario accedere per confermare la ricezione della mail;
stampa della mail e del modulo allegato, che dovrà essere presentato presso la segreteria scolastica di una qualsiasi scuola statale;
identificazione fisica presso la stessa scuola (presentarsi muniti di documento d’identità in corso di validità e codice fiscale). N.B.: l’identificazione è necessaria ai fini dell’attivazione dell’utenza;
ricezione di una e-mail di avvenuta attivazione dell’utenza;
accesso al sito - inserendo Username e Password – e modifica del codice personale
Per richiedere assistenza o informazioni è possibile contattare il MEF ai seguenti recapiti:
- numero verde: 800.991.990
- e-mail: assistenza.spt@tesoro.it
Riferimenti normativi: nota prot. 726 del 25/02/2010 e nota prot. 2991 del 28/07/2010 della Direzione Generale per gli Studi Statistica e Sistemi Informativi. Tali note sono disponibili in questo sito nella pagina “Ministero”, sezione “Normativa” – 2010.
Tassa di iscrizione: è esigibile all'atto dell'iscrizione ad un dato corso di studi secondari, e vale per l'intera durata del ciclo, non è rateizzabile ed è devoluta integralmente all'Erario. L'importo è di 6,04 euro.
Tassa di frequenza: deve essere corrisposta ogni anno e può essere rateizzata, con pagamento della prima rata ad inizio d'anno e delle altre nei mesi di dicembre, febbraio ed aprile (Decreto Ministeriale Finanze 16 Settembre 1954). La tassa deve essere pagata per intero sia nel caso che l'alunno si ritiri dalla scuola sia nel caso che sia costretto ad interrompere la frequenza per motivi vari. In caso di trasferimento di uno studente da istituto statale ad altro statale, il pagamento è riconosciuto valido dalla nuova scuola. L'importo è di 15,13 euro.
Esonero dalla tasse scolastiche: Ai sensi del Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, art. 200, l'esonero dal pagamento delle tasse scolastiche può essere consentito per merito, per motivi economici, e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari. Questi tipi di esonero valgono per tutte le tasse scolastiche ad eccezione della sola tassa di diploma.
Ai sensi del combinato disposto dell'art.1, comma 5, e dell'art. 6, comma 1 del Decreto Legislativo 15 Aprile 2005, n.76 e dell'art. 28 del Decreto Legislativo 17 Ottobre 2005, n. 226, a partire dall'anno scolastico 2006-2007, il diritto dovere all'istruzione e formazione professionale comprende i primi tre anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e dei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale realizzati sulla base dell'accordo-quadro in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali del 19-6-2003.
Conseguentemente, gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio degli istituti di istruzione secondaria superiore sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali, a partire dall'anno scolastico 2006/2007.
La scuola scelta in fase di iscrizione deve stabilire una graduatoria di iscritti sulla base di regole e criteri di precedenza nell'ammissione deliberati dal consiglio di circolo o d'istituto, da rendere pubblica, prima delle iscrizioni, con affissione all'albo e, ove possibile, con la pubblicazione sul sito web dell'istituzione scolastica. Le scuole hanno l'obbligo di acquisire al protocollo le domande presentate e di comunicare, per iscritto, agli interessati il mancato accoglimento delle stesse. In questo caso, si individua, di intesa con la famiglia, una nuova istituzione scolastica.
Le fondamentali competenze in materia di formazione delle classi sono stabilite come di seguito:
il consiglio di circolo o di istituto formula gli indirizzi generali per l'attività della scuola e le scelte generali di gestione amministrativa, adotta il Piano dell'Offerta Formativa (Decreto del Presidente della Repubblica 275/1999, art. 3), adotta il regolamento interno, indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi e all'adattamento delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali (art. 10, Decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297);
il Collegio dei docenti elabora il Piano dell'Offerta Formativa, ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto, formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione e la composizione delle classi e per la formulazione dell'orario delle lezioni e lo svolgimento delle altre attività scolastiche.
Ogni anno il Ministero attraverso un proprio decreto, stabilisce il numero (minimo e massimo) degli alunni che possono costituire le classi secondo le diverse situazioni
Se un alunno, nel corso dell'anno scolastico, deve trasferirsi da una scuola all'altra, occorrerà seguire la procedura indicata:
presentare una domanda al Dirigente Scolastico della scuola in cui intende trasferirsi, spiegando i motivi della richiesta di trasferimento
presentare al Dirigente Scolastico della scuola frequentata una domanda documentata di rilascio di nulla osta di passaggio tra scuole. Il "nulla osta" è il documento da presentare alla nuova scuola per l'effettiva iscrizione.
In seguito la scuola di provenienza alla scuola di arrivo scelta.
Il nulla osta, se debitamente motivato, non può essere negato
I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea per discutere di problemi che riguardano aspetti di carattere generale della scuola o delle classi frequentante dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di istituto. Hanno titolo a convocare l'assemblea dei genitori i rappresentanti di classe eletti nei consigli di classe, informando preventivamente il Dirigente Scolastico (indicando specificamente gli argomenti da trattare) e chiedendo l'autorizzazione ad usare i locali scolastici. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il Dirigente e i docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate dai docenti della classe.
Riferimenti normativi: artt. 12 e 15 del Decreto legislativo 297/1994.