Source: https://www.studiomattonai.it/circolari/novita-e-agevolazioni-107/
Timestamp: 2020-03-31 18:20:47+00:00
Document Index: 143857259

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1']

19 marzo 2020 By Studio Mattonai
Decreto “Cura Italia”: prorogati tutti i versamenti in scadenza il 16 marzo
D.L. 17 marzo 2020, n. 18, art. 62
Tra le misure economiche appena varate, viene disposta, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, la sospensione degli adempimenti tributari che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020:
È quindi rinviata anche la presentazione della dichiarazione annuale Iva. Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni.
Con riferimento ai versamenti fiscali e contributivi, viene altresì disposto:
per tutti i contribuenti: il rinvio al 20 marzo 2020 di tutti i versamenti delle imposte e dei contributi previdenziali e assicurativi in scadenza il 16 marzo;
per i contribuenti fino a 2 milioni di fatturato: il differimento al 31 maggio 2020 dei versamenti di Iva, Irpef, contributivi e assicurativi. Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti IVA si applica a prescindere dal volume dei ricavi o compensi percepiti;
per i professionisti e le imprese con fatturati inferiori a 400 mila euro: la possibilità di disapplicare le ritenute d’acconto per i compensi ricevuti a marzo;
per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nella cd. prima “zona rossa”, cioè nei comuni di Lombardia e Veneto individuati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 1° marzo 2020, resta fermo l’art. 1 del D.M. 24 febbraio 2020.
Per alcuni settori specifici individuati nel decreto – turismo, sport, arte e cultura, trasporto, ristorazione, educazione e assistenza – è prevista, senza vicoli di fatturato, la sospensione delle ritenute alla fonte, dei versamenti dell’Iva in scadenza nel mese di marzo, dei contributi previdenziali e di quelli assicurativi, con ripresa dei versamenti entro il 31 maggio 2020 in un’unica soluzione o mediante rateizzazione a partire dal mese di maggio.
Le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società sportive dilettantistiche e professionistiche potranno rinviare fino al 30 giugno il pagamento delle ritenute e dei contributi dovuti per il personale dipendente.
IMPRESE, LAVORATORI AUTONOMI
Coronavirus: fino al 25 marzo chiuse tutte le attività commerciali non essenziali
Con il D.P.C.M. 11 marzo 2020 sono state emanate nuove misure restrittive, applicabili sull’intero territorio nazionale, al fine di contenere con maggiore efficacia il contagio da Coronavirus in Italia.
Il provvedimento dispone la chiusura di tutte le attività commerciali, con alcune eccezioni, e con esclusione di quelle per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono garantiti i servizi pubblici essenziali e i trasporti.
Le misure saranno in vigore dal 12 fino al 25 marzo 2020.
Per l’elenco dettagliato delle attività obbligate alla chiusura e di quelle che rimangono aperte, riportiamo il testo delle disposizioni del decreto.
Coronavirus: firmato il protocollo sulla sicurezza dei lavoratori
Protocollo per il contrasto del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro 14 marzo 2020
Dopo un lungo confronto, nella giornata del 14 marzo 2020, Governo, sindacati e rappresentanti delle imprese hanno firmato il “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
Il protocollo condiviso, applicabile a tutte le realtà produttive aziendali e alle attività professionali, contiene le linee-guida dirette ad agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, permettendo, così, la prosecuzione delle attività solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione.
In particolare, il protocollo tende ad incentivare le aziende al ricorso dello smart working e degli ammortizzatori sociali e, quali soluzioni organizzative straordinarie, a prevedere la rarefazione delle presenze all’interno degli ambienti di lavoro, sino anche alla riduzione o sospensione temporanea delle attività.
ABI, Addendum all’Accordo per il Credito 2019
Un Addendum all’Accordo per il Credito 2019, siglato dall’Abi con le associazioni di rappresentanza delle imprese, prevede che la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19” sia estesa ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020.
Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possano applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria.
L’ABI e le Associazioni di rappresenta delle imprese firmatarie si sono inoltre impegnate a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le moratorie, necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale.
Mise, Comunicato Stampa 12 marzo 2020; ABI, Addendum all’Accordo per il Credito 2019
Il Fondo di garanzia per le PMI estende la garanzia già concessa sui finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 che rientrano nell’applicazione dell’Addendum all’Accordo per il Credito 2019, sottoscritto in data 6 marzo 2020 dall’ABI e dalle Associazioni Imprenditoriali in considerazione dell’emergenza Covid-19.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Ministero dello Sviluppo economico, sezione: Fondo di garanzia per le PMI.
Il Coronavirus ferma anche la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate
Guardia di Finanza, Circolare 11 marzo 2020, n. 73943; Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa 12 marzo 2020
La sospensione, a tempo per ora indefinito, riguarda l’esecuzione delle verifiche, dei controlli fiscali e in materia di lavoro «fatti salvi i casi di indifferibilità e urgenza», ovvero per quelle situazioni connesse a violazioni per le quali potrebbero scadere i termini di contestazione. Sono sospesi anche i controlli strumentali e tutte le attività di intelligence e di polizia economico-finanziaria di contrasto al riciclaggio.
Anche il direttore generale dell’Agenzia Entrate, a seguito del D.P.C.M. 11 marzo 2020, ha firmato una direttiva che sospende le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell’Agenzia, a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative).
Coronavirus: prorogato il termine per l’approvazione del bilancio 2019
D.L.. 17 marzo 2020, n. 18, art. 106
Al fine di consentire alle società di convocare l’assemblea ordinaria entro un termine più ampio rispetto a quello ordinario stabilito dal codice civile, nonché di facilitare lo svolgimento delle assemblee nel rispetto delle disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio da Covid-19, il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto “Cura Italia”), ha stabilito all’art. 106 che:
Con l’approvazione di tale disposizione i redattori del bilancio dell’esercizio hanno certezza della possibilità di derogare fino a 180 giorni i termini per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019, disponendo di più tempo per valutare se gli effetti del Coronavirus devono essere riportati nella Nota Integrativa.
D.L.. 17 marzo 2020, n. 18, art. 106; Consiglio Notarile di Milano, Massima 11 marzo 2020, n. 187
Ora, l’art. 106 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (Decreto “Cura Italia”), ha espressamente previsto alcune semplificazioni per Spa, Sapa, Srl e società cooperative che, per lo svolgimento dell’assemblea, possono prevedere:
Cndcec, Informativa 10 marzo 2020, n. 22
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha predisposto e pubblicato sul proprio sito una modulistica per agevolare gli iscritti nella gestione dei rapporti che caratterizzano l’attività professionale per contenere il contagio da Covid-19.
L’iniziativa può aiutare anche gli studi professionali diversi da quelli di commercialisti.
Nello specifico, “Il Cruscotto del Commercialista per la gestione delle misure straordinarie dovute all’emergenza Covid-19” prevede tre modelli di informativa:
Raccomandazione a tutti gli iscrittiall’Albo,
Modello di informativa al personale interno dello studio(dipendenti, collaboratori e tirocinanti) e
Modello di informativa rivolto a clienti, fornitori e terzi.
Lo stesso Consiglio nazionale si riserva di modificare le indicazioni fornite in funzione dell’evolversi della situazione.
L’art. 4 del D.L. n. 124/2019 ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2020, nuovi obblighi in materia di ritenute fiscali e compensazioni a committenti e appaltatori.
In particolare, il committente che affida il compimento di una o più opere o di uno o più servizi
Per ottenere l’esonero da questi obblighi di controllo, il committente deve ricevere dalle imprese appaltatrici/affidatarie/subappaltatrici una comunicazione con la quale dichiarano di possedere, con riferimento all’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza delle ritenute, i requisiti previsti dal comma 5 del predetto art. 4del D.L. n. 124/2019. Tale comunicazione deve essere corredata da una certificazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate che attesti la sussistenza di questi requisiti.
La certificazione non è al momento disponibile sul cassetto fiscale del contribuente, dunque l’impresa appaltatrice/affidataria/subappaltatrice deve richiederla appositamente a un qualsiasi ufficio della Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente in base al proprio domicilio fiscale.
I soggetti grandi contribuenti devono richiederla alla Direzione regionale competente.
Per evitare di doversi recare allo sportello è possibile trasmettere il modello di richiesta del certificato (Richiesta certificato EDIT) via PEC alla direzione provinciale/regionale competente. L’Amministrazione finanziaria risponderà, sempre via PEC, allegando il certificato di sussistenza (o non sussistenza) dei requisiti.
Gli indirizzi PEC delle Direzioni provinciali e regionali sono disponibili on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per i bilanci al 31 dicembre 2019 tassonomia XBRL invariata
La tassonomia da utilizzare per la formazione delle istanze XBRL per il 2020 continua ad essere la versione “2018-11-04” per i bilanci redatti secondo le regole civilistiche post D.Lgs. n. 139/2015, ossia relativi a esercizi iniziati il 1° gennaio 2016 o in data successiva.
La tassonomia è disponibile e prelevabile sul sito internet dell’Agenzia per l’Italia Digitale.
Il programma – in favore del quale è destinato un finanziamento complessivo di euro 9.544.385,94 – prevede due linee di intervento:
Misura B –Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.
Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 30 marzo 2020 e sino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Oggetto dell’agevolazione Tipologia delle spese ammissibili Entità dell’agevolazione
Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici. a. Progettazione del marchio
euro 6.000 per ciascuna domanda di marchio depositata presso EUIPO.
L’agevolazione può essere concessa fino al valore massimo di euro 20.000 per impresa
Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici. a. Progettazione del marchio nazionale/EUIPO
d. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/ rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
euro 6.000 per ciascuna domanda di registrazione di marchio depositata presso OMPI che designi un solo Paese;
euro 7.000 per ciascuna domanda di registrazione di marchio depositata presso OMPI che designi due o più Paesi.
euro 7.000 per ciascuna richiesta relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi Usa o Cina
euro 8.000 per ciascuna richiesta relativa ad un marchio depositato presso OMPI che designi Usa e/o Cina e uno o più Paesi
Coronavirus: segnalazione pishing e malware
La Polizia Postale ha segnalato che in questi giorni è stata individuata una campagna di phishing ai danni degli utenti di Banca Intesa San Paolo e di Banca Monte Paschi di Siena, condotta grazie all’invio massivo di e-mail contenenti una falsa nota informativa rivolta alla tutela dei clienti dell’istituto di credito.
Le e-mail inviate dai cyber criminali tentano di indurre la vittima a cliccare sul link presente nel testo, con la scusa di leggere una comunicazione urgente relativa all’emergenza sanitaria per il Coronavirus Covid-19. In realtà, cliccando sul link, gli utenti vengono reindirizzati ad un sito di phishing ed invitati a digitare le proprie credenziali per l’home banking.
La Polizia Postale raccomanda di:
verificare la veridicità delle comunicazioni ricevute, contattando il servizio clienti dell’Istituto Bancario;
non aprire gli allegati o i link contenuti nelle e-mail;
tenere sempre aggiornato l’antivirus e il Sistema Operativo;
segnalare su www.commissariatodips.it eventuali casi sospetti.
Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Piemonte e Valle d’Aosta ha inoltre segnalato due malware diffusi via e-mail attraverso campagne di spam:
il primo malware è un file nominato CoronaVirusSafetyMeasures pdf, che viene allegato alle e-mail spam. All’apparenza si tratta di un vero file in pdf, ma in realtà avvia il download di contenuti spazzatura;
il secondo è un file con allegato .doc, che descrive alcune precauzioni per evitare il contagio, a firma di una certa dottoressa Penelope Marchetti dell’OMS.
Si invita, pertanto, a prestare attenzione alle caselle di posta elettronica.
Onlus, OdV e Aps che esercitano in via esclusiva o principale attività di interesse generale (ex 5del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117).
I versamenti sospesi (IVA, ritenute e contributi) andranno effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.
Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, la sospensione si applica fino al 31 maggio 2020 con relativi versamenti da effettuarsi in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
Il testo del D.P.C.M. 11 marzo 2020 sulla chiusura delle attività commerciali
Fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e fatte salve le attività strettamente funzionali alla gestione dell’emergenza, le pubbliche amministrazioni, assicurano lo svolgimento in via ordinaria delle prestazioni lavorative in forma agile del proprio personale dipendente, anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81legge 22 maggio 2017, n. 81 e individuano le attività indifferibili da rendere in presenza.
In ordine alle attività produttive e alle attività professionalisi raccomanda che:
Art. 2 – (Disposizioni finali)
Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data del 12 marzo 2020e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.
Gli allegati elencano le attività che restano aperte:
Tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, sono sospesi per il periodo dall’ 8 marzo al 31 maggio 2020. Entro fine marzo dovranno comunque essere inviate le comunicazioni connesse alla dichiarazione precompilata, da parte dei soggetti tenuti a comunicare i dati relativi agli oneri detraibili.
Martedì 31 marzo 2020 (*) Certificazioni (CU) Termine ultimo per effettuare l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi la certificazione unica 2020 (modello CU 2020), riguardanti oltre i redditi di lavoro dipendente e assimilati anche i redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi corrisposti nell’anno 2019. Sostituti d’imposta Telematica
Martedì 31 marzo 2020 (*) 730 precompilato – Invio dati oneri deducibili o detraibili
Termine ultimo entro cui comunicare all’Agenzia delle Entrate, ai fini della predisposizione del 730 precompilato, i dati riguardanti le spese universitarie, le spese funebri e i bonifici delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.
Martedì 31 marzo 2020 (*) Comunicazioni – Amministratori condominio Termine per l’invio dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, nonché all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione, ai fini della dichiarazione precompilata 2020. Amministratori di condominio Telematica
(*) Termine prorogato dall’art. 1 del D.L. 2 marzo 2020, n. 9.
Bientina lì, 19/03/2020