Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/4/Conflitto+di+interessi
Timestamp: 2020-03-28 08:45:17+00:00
Document Index: 132228442

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 23', 'art. 1455', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 47', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 27']

Non è ravvisabile una situazione di conflitto di interessi in senso tecnico nell'ipotesi di negoziazione per conto proprio da parte dell'operatore abilitato ossia nel caso di acquisto per successiva rivendita del titolo mobiliare al fine di ricavarne uno spread oltre al compenso provvigionale. (Maria Fiorella Ceroni) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 18 Ottobre 2011. Segue...
La circostanza che, in virtù dei rapporti di controllo totalitario, la banca negoziatrice faccia parte dello stesso gruppo della banca collocatrice, integra appieno un interesse all'esecuzione dell'operazione di investimento che va al di là di quello che sarebbe altrimenti individuabile in qualsiasi altro intermediario autorizzato non vincolato a determinati rapporti infragruppo. Un siffatto interesse si pone sulla direttrice di conflitto con l'interesse del cliente sia perché derivante da rapporti di gruppo sia perché conseguente alla prestazione congiunta di più servizi all'interno del gruppo, quali il collocamento da un lato e la negoziazione retail dall'altro, sia, infine, perché connesso “a rapporti di affari propri o di società del gruppo”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 04 Aprile 2011. Segue...
Con riferimento alla vendita in contropartita diretta, questa non basta di per sé sola a dar luogo ad un conflitto di interessi, dovendosi altresì verificare altre circostanze, quali, ad esempio, il fatto che la banca avesse nel proprio portafogli un rilevante numero di titoli di quel tipo avendone acquistati in sovrabbondanza al momento della sottoscrizione, che facesse parte del consorzio di collocamento delle obbligazioni, che avesse finanziato (direttamente o per il tramite di una società del gruppo) la società emittente, tutte situazioni nelle quali l’intermediario potrebbe avere un concreto interesse a trasferire sul cliente il rischio di insolvenza dell’emittente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 30 Novembre 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Rapporti tra gruppo societario di appartenenza dell'intermediario ed emittente – Grey Market – Conflitto di interessi – Mancanza dell'informazione e violazione dell’obbligo di astensione – Onere della prova a carico dell'intermediario – Danno in re ipsa – Responsabilità risarcitoria – Sussistenza.
Nel caso in cui l'acquisto dei titoli avvenga nella fase del grey market, a fronte della dimostrazione per tabulas da parte dell'investitore dell'appartenenza dell'intermediario ad un gruppo societario interessato al collocamento degli strumenti finanziari (nella specie, per il tramite di una società controllata partecipante al consorzio di collocamento degli stessi), sussite conflitto di interessi ai sensi dell'art. 27 comma II Reg. Consob 11522/1998, il quale fa appunto riferimento a situazioni di conflitto sia dirette che indirette; ne consegue che, ove la Banca non soddisfi l'onere probatorio di cui all'art. 23 T.U.F. producendo in giudizio un documento recante l'informativa dell'esistenza del conflitto di interessi e l'autorizzazione scritta delle operazioni rilasciata dal cliente consapevole, sorge la responsabilità risarcitoria della medesima in favore dell'investitore per il danno patito da quest'ultimo, mentre la prova del nesso causale tra tale pregiudizio e condotta dell'intermediario, a fronte della violazione di un obbligo di astensione, sussiste in re ipsa (nella fattispecie, peraltro, l'inadempimento de quo è ritenuto inidoneo ex art. 1455 c.c. a fondare una pronuncia di risoluzione degli ordini di borsa e, ciò, non solo alla luce di un visus globale del rapporto contrattuale intercorso tra le parti, ma, prima ancora, in considerazione del fatto che detti ordini costituiscono atti privi di autonomia negoziale, causalmente giustificati dal contratto quadro di negoziazione, di cui rappresentano meri momenti attuativi e, come tali, potenziali fonti di responsabilità insuscettibili di essere oggetto di dichiarazioni di nullità, annullamento o risoluzione). (cr) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Novembre 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Mancanza dell'informazione e violazione dell’obbligo di astensione – Momento d'insorgenza del danno – Criteri di determinazione del quantum risarcibile.
6. non deve, infine, riconoscersi alcuna rilevanza in punto di determinazione del danno al mancato percepimento delle cedole non pagate, costituendo quest'ultime un mero lucro sperato non conseguito a causa della sorte avuta dalla società emittente e non in seguito all'inadempimento dell'intermediario. (cr) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 11 Novembre 2010. Segue...
Conflitto di interessi – Produzione in giudizio della relativa avvertenza – Necessità.
Ove sia accertata una potenziale situazione di conflitto di interessi, l'intermediario ha l'onere di dimostrare, mediante produzione in giudizio di copia dell'ordine di negoziazione, di avere informato il cliente di tale conflitto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 26 Maggio 2010, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria - Esposizione di natura commerciale dell’intermediario nei confronti dell’emittente - Conflitto di interessi - Esclusione.
Non integra di per sé una situazione di conflitto di interessi il fatto che l'intermediario che vende al cliente determinate obbligazioni sia esposto verso una società del gruppo cui appartiene quella che ha emesso i titoli negoziati, specialmente nel caso in cui l’esposizione derivi da transazioni di carattere commerciale e non finanziario (fattispecie in tema di obbligazioni Cirio). (fb) Appello Torino, 31 Marzo 2009, n. 0. Segue...
Conflitto di interessi – Doveri informativi di cui all’art. 27 reg. Consob – Specifica informazione scritta – Autorizzazione dell’investitore – Necessità.
Conflitto di interessi – Obbligo di astensione dell’intermediario – Violazione – Nesso di causalità tra inadempimento e danno – Rilevanza della mancata astensione. (15/06/2010)
In presenza di un obbligo di astensione dal compimento dell’operazione a causa della presenza di un conflitto di interessi, ai fini della individuazione del nesso di causalità tra il danno subito dall’investitore e l’illegittimo comportamento dell’intermediario assume rilievo il fatto che quest’ultimo non si sia astenuto, come avrebbe dovuto, dal compiere l’operazione. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17 Marzo 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Rapporto tra intermediario e società controllata dalla emittente – Irrilevanza.
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Situazione potenziale di conflitto – Irrilevanza – Concreto interesse dell’intermediario – Necessità.
Perché possa ritenersi esistente un conflitto di interessi non è sufficiente che il conflitto sia solo potenziale, essendo necessario che l’intermediario realizzi concretamente un interesse in conflitto con quello del cliente. (fb) Tribunale Palermo, 25 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria - Collocamento di obbligazioni - Rapporti tra intermediario ed emittente - Riduzione dell’esposizione creditoria in danno degli obbligazionisti - Conflitto di interessi - Sussistenza.
Versa in situazione di conflitto di interessi l’intermediario che faccia parte di un gruppo bancario che sia creditore nei confronti dell’emittente delle obbligazioni collocate e che, mediante il collocamento, ottenga l’effetto di spostare sui propri clienti l’esposizione debitoria dell’emittente medesimo (fattispecie in tema di obbligazioni Cirio). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 26 Settembre 2008. Segue...
Intermediazione finanziaria – Partecipazione dell’intermediario al consorzio di collocamento dei titoli – Cessione in contropartita diretta a prezzo superiore – Conflitto di interessi – Responsabilità contrattuale – Sussistenza.
Dà luogo a responsabilità contrattuale l’omessa informazione in ordine al conflitto di interessi derivante dal fatto che l’intermediario ha partecipato al consorzio di collocamento delle obbligazioni oggetto di negoziazione nonché dal fatto che l’operazione è avvenuta in contropartita diretta ad un prezzo superiore a quelli di contrattazione. In tale ipotesi, all’investitore dovrà essere restituito l’importo investito oltre interessi legali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 23 Luglio 2008. Segue...
E’ inadempiente e risponde del danno patito dall’investitore l’intermediario che, in violazione dell’espresso divieto contenuto nell’art. 28 reg. Consob 11522/98, in presenza di situazione di conflitto di interessi dia corso all’operazione in mancanza di espressa autorizzazione scritta dell’investitore che sia stato previamente informato, sempre per iscritto, della natura e dell’estensione del conflitto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Giugno 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Negoziazione in contropartita diretta – Conflitto di interessi – Formalizzazione per iscritto della proposta e della accettazione – Rispetto delle forme previste dal regolamento – Sussistenza.
Quand’anche si volesse ritenere che la negoziazione in conto proprio di strumenti finanziari dia luogo di per sé ad una situazione di conflitto di interessi - sul presupposto che la ragione del conflitto risieda nella struttura stessa dell’operazione negoziale - dovrebbe pur sempre ritenersi che la formalizzazione per iscritto della proposta e della accettazione contrattuale valga a soddisfare tanto l’obbligo imposto dall’intermediario di fornire l’informativa “sulla natura e l’estensione del suo interesse nell’operazione”, quanto la necessaria manifestazione per iscritto del consenso dell’investitore alla effettuazione dell’operazione in conflitto, formalità, queste, che consentono, in base alla previsione della norma regolamentare, di superare l’obbligo di astensione a carico dell’intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Marzo 2008, n. 0. Segue...
La negoziazione in conto proprio non determina di per sé una situazione di conflitto di interessi che deve essere valutato in concreto e si ha quando l’intermediario persegua, contemporaneamente all’operazione, un interesse diverso ed ulteriore rispetto a quello tipico del contratto di investimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 18 Marzo 2008, n. 0. Segue...
Sussiste un conflitto di interessi in capo all’intermediario che negozi obbligazioni emesse da una società debitrice di importi rilevanti in quanto l’intermediario può agire per contenere la propria esposizione nei confronti del debitore trasmettendo contestualmente il rischio di rientro sull’investitore. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Appello Torino, 19 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
Il conflitto di interessi sussiste ai sensi degli artt. 21, lett c) t.u.f. e 27 Reg. Cosnob 11522/98 anche qualora l’intermediario non ponga in essere attività persuasive dirette alla conclusione delle singole operazioni. (Paolo Fiorio) (riproduzione riservata) Appello Torino, 19 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
Non può affermarsi che la negoziazione sia avvenuta in conflitto di interessi ove difetti la dimostrazione che l'intermediario abbia perseguito un interesse diverso ed ulteriore rispetto a quello costituito dal corrispettivo percepito per l'attività svolta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 11 Ottobre 2007, n. 0. Segue...
Negoziazione in contropartita diretta - Conflitto di interessi - Esclusione.
La vendita di titoli in contropartita diretta non comporta di per sè un conflitto di interessi, conflitto che deve invece essere valutato in concreto verificando se l'intermediario abbia perseguito un interesse diverso ed ulteriore rispetto a quello tipico del contratto di investimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 19 Giugno 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Concessione di linee di credito all’emittente – Sanzione del Ministero dell’Economia.
Versa in situazione di conflitto di interessi l’intermediario che intrattenga, direttamente o per il tramite di società del gruppo, cospicue linee di finanziamento con la società emittente dei titoli negoziati, tanto più nel caso in cui tale situazione trovi specifica conferma nella sanzione comminata all’intermediario dal Ministero dell’Economia (fattispecie in tema di obbligazioni Cirio). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 08 Maggio 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria – Negoziazione in contropartita diretta – Conflitto di interessi – Scopo diverso da quello dell’interesse del cliente - Onere della prova.
La negoziazione in contropartita diretta non è di per sé sufficiente a far ritenere la sussistenza di un conflitto di interessi laddove la compravendita si sia perfezionata sulla base di un ordine conferito spontaneamente dal cliente e manchi la prova che si sia perfezionata su suggerimento o sollecitazione dell’intermediario diretta a perseguire scopi ulteriori e diversi dalla realizzazione dell’interesse del cliente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 23 Gennaio 2007, n. 0. Segue...
Spetta all’investitore che lo deduca l’onere di provare l’esistenza del conflitto di interessi nell’operato dell’intermediario poichè nella fattispecie non è invocabile la regola dell’inversione dell’onere della prova di cui all’art. 23 del d. lgs. N. 58/1998. Gli artt. 23 e 27 del d. lgs. cit. riguardano due diverse azioni (l’una, l’azione di risarcimento dei danni, l’altra, l’azione di annullamento) e sono poste a tutela di diversi interessi giuridici: non è quindi corretto invocare per l’azione di annullamento di cui all’art. 27 l’onere probatorio gavante sull’intermediario per le azioni risarcitorie. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 10 Gennaio 2007, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Trasparenza – Specificazione della situazione di conflitto – Necessità.
L’art. 21 del T.U.F. impone agli intermediari non solo di “ridurre al minimo il conflitto di interessi” ma anche di assicurare ai clienti “trasparenza” nelle situazioni di conflitto di interessi e di fornire pertanto ai clienti tutte le informazioni relative al conflitto chiarendo loro con quali modalità il conflitto si esplica e le relative conseguenze. Tribunale Vercelli, 30 Novembre 2006, n. 0. Segue...
Nell’ipotesi di conflitto di interessi, l’autorizzazione ex art. 27 regolamento CONSOB n. 11522/1998 non deve operare quale clausola deresponsabilizzante per eventuali operazioni poste in essere a discapito del cliente e a vantaggio dell’intermediario o di un altro soggetto. Pertanto, perché l’intermediario possa da corso all’operazione, non è sufficiente il consenso espresso e consapevole del cliente, ma deve sussistere la rispondenza dell’operazione ad un di lui interesse. In sostanza, il dovere di trasparenza, nell’ipotesi di conflitto di interesse, è certamente più incisivo e deve rendere l’investitore il più possibile edotto delle operazioni di investimento proposte. Solo in questo senso, ossia a fronte di un’informazione completa ed efficace, idonea a raggiungere la sfera cognitiva dell’investitore ed a colmare il gap conoscitivo inevitabile, resa anche alla luce del criterio dell’equo trattamento evidenziato dall’art. 21, I comma, lett. a) del T.U.F., la banca può dimostrare di aver ottemperato a disposizioni legislative, come integrate dal regolamento CONSOB, in ossequio alla tutela costituzionale del risparmio ex art. 47 Cost.. Tribunale Milano, 22 Novembre 2006, n. 0. Segue...
L’investitore che deduca l’omessa informazione in ordine alla sussistenza di un conflitto di interessi nella posizione dell’intermediario, ha l’onere di dimostrare a)che la corretta spiegazione circa il conflitto di interesse l’avrebbe distolto dall’operazione; b)che tale operazione gli ha procurato un danno collegato appunto alla specifica posizione di conflitto dell’intermediario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18 Ottobre 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Vendita in contropartita diretta – Illegittimità – Caratteristiche – Distinzione.
Non può considerarsi di per sé illegittima la vendita in contropartita diretta, a meno che non si provi che l’intermediario non solo abbia proposto o sollecitato l’investimento, ma abbia anche perseguito scopi ulteriori e diversi rispetto a quelli che caratterizzano la realizzazione dell’interesse del cliente. Tribunale Milano, 26 Aprile 2006, n. 0. Segue...
Sussistono, sotto un duplice profilo, i presupposti del conflitto di interessi - per il quale l’art. 27 Reg. Consob n. 11522/98 impone l’espressa informazione del cliente e l’autorizzazione scritta di quest’ultimo all’effettuazione dell’operazione - nel caso in cui la banca intermediaria sia creditrice della società emittente le obbligazioni ed abbia, attraverso società del proprio gruppo, direttamente partecipato al consorzio di collocamento dell’emissione obbligazionaria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Marzo 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Conflitto di interessi – Negoziazione fuori dai mercati regolamentati – Obbligo di informazione – Sussistenza.
La situazione di conflitto di interessi in cui opera l’intermediario e l’esecuzione dell’operazione al di fuori dei mercati regolamentati costituiscono circostanze potenzialmente foriere di un rischio e che l’investitore deve, quindi, conoscere per porre in essere una scelta consapevole. Tribunale Torino, 09 Febbraio 2006, n. 0. Segue...
Negoziazione in contropartita diretta – Tutela dell’investitore – Verifica del comportamento dell’intermediario – Contenuti.
I risparmiatori che negoziano titoli in contropartita diretta con gli investitori istituzionali destinatari dei private placement, sono tutelati dalle norme riguardanti gli obblighi di comportamento che gravano sugli intermediari nella prestazione dei servizi di investimento, costituite dagli artt. 21 e ss. del T.U della finanza e dalla disciplina contenuta nel Regolamento Consob n. 11522/98, norme che trovano la loro fonte comunitaria nella Direttiva n. 93/22/CEE.Pertanto, nell’ipotesi di acquisto in contropartita diretta, si dovrò verificare se siano state rispettate le regole di comportamento degli intermediari e quindi che i clienti siano adeguatamente informati sulle operazioni poste in essere, venga assicurata al cliente la necessaria trasparenza, riducendo al minimo le situazioni di conflitto di interessi, vengano sconsigliate operazioni non adeguate all'investitore, gli strumenti finanziari negoziati siano coerenti con le esigenze finanziarle, la disponibilità economica, la propensione al rischio dei singoli investitori. Tribunale Trani, 31 Gennaio 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Servizi d’investimento – Negoziazione per conto proprio effettuata dall’intermediario in situazione di conflitto d’interessi – Conseguenza - Annullabilità.
La violazione da parte dell’intermediario finanziario del divieto di effettuare operazioni in conflitto d’interessi determina annullabilità e non nullità dell’atto di negoziazione. Tribunale Rovereto, 18 Gennaio 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Vendita diretta del titolo – Conflitto di interessi – Onere della prova – Contenuti.
La circostanza che la banca già detenesse il titolo nel proprio portafoglio - in mancanza di qualsiasi allegazione in ordine ad un danno subito dal cliente (sotto il profilo, ad esempio, dell'equità del prezzo corrisposto) - non è di per sé decisiva per ravvisare un conflitto di interessi. Perché tale ipotesi ricorra, è necessario che l'intermediario abbia un interesse «a trasferire al cliente quell'elevatissimo rischio che altrimenti correrebbe in proprio» detenendo appunto quei titoli che il cliente acquisisce e tale circostanza deve essere adeguatamente provata. Tribunale Roma, 17 Novembre 2005, n. 0. Segue...
Obbligazioni Parmalat – Conflitto di interessi – Obbligo di informazione – Nullità –Sussistenza.
Ove la banca ceda all’investitore obbligazioni rientranti nel portafoglio titoli di un istituto facente parte del proprio gruppo, il cliente deve essere informato dell’esistenza del conflitto di interessi presente nell’operazione, conflitto che consiste nel fatto che la banca ha trasferito al cliente il rischio del mancato rimborso dei bond dal gruppo di cui fa parte.Qualora l’operazione di negoziazione di strumenti finanziari abbia luogo in conflitto di interessi tra intermediario e investitore, il primo ha l’obbligo di segnalare per iscritto il conflitto con dicitura adeguata ad informare il secondo della circostanza. L’inosservanza di tale requisito di forma (previsto dall’art. 27, 3° co. reg. Consob, che costituisce attuazione dell’art. 21 del T.U.F.) dà luogo ad una grave violazione degli obblighi di trasparenza e corretta informazione, violazione che comporta la nullità dell’ordine impartito. Tribunale Venezia, 29 Settembre 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria - Conflitto di interessi – Rappresentanza – Annullabilità.
In materia di contratti di compravendita di valori mobiliari, la violazione da parte della società di intermediazione mobiliare del divieto di effettuare operazioni con o per conto del cliente nel caso in cui abbia, direttamente o indirettamente, un interesse conflittuale nell’operazione, a meno che non abbia comunicato per iscritto la natura ed estensione del suo interesse nell’operazione ed il cliente abbia preventivamente ed espressamente acconsentito per iscritto all’operazione (art. 6, comma 1 lett. g), applicabile nella specie ratione tenmporis), non determina la nullità del contratto di compravendita successivamente stipulato, ma può dare luogo al suo annullamento ai sensi degli artt. 1394 o 1395 c.c. Cassazione civ. ., 29 Settembre 2005, n. 0. Segue...
Negoziazione di strumenti finanziari in contropartita diretta – Conflitto di interessi – Ordine conferito spontaneamente dal cliente - Esclusione.
Non vi è conflitto di interessi nell’ipotesi di negoziazione di titoli in contropartita diretta con il cliente, ove la compravendita si sia perfezionata sulla base di un ordine di acquisto dello strumento finanziario conferito espressamente e spontaneamente dal cliente. Il conflitto sarebbe astrattamente ipotizzabile solo ove l’acquisto si sia perfezionato su sollecitazione dell’intermediario e nel caso in cui si provi che l’intermediario perseguiva scopi ulteriori e diversi rispetto alla realizzazione dell’interesse del cliente. Tribunale Trani, 07 Giugno 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contropartita diretta - Conflitto di interessi – Ordine conferito dal cliente – Insussistenza.
Non sussiste il conflitto di interessi nell’ipotesi in cui l'operazione sia avvenuta in contropartita diretta e l’ordine d’acquisto sia stato spontaneamente conferito dal cliente ed ove non emerga che l'intermediario abbia perseguito una propria ed ulteriore finalità in contrasto con l'interesse del cliente. Tribunale Mantova, 05 Aprile 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Operazioni in conflitto di interessi – Contropartita diretta – Mera esecuzione dell’ordine di negoziazione.
Non costituisce operazione in conflitto di interessi la cessione (non sollecitata dall'intermediario autorizzato) a risparmiatori di titoli azionari di società di cui la banca detenga indirettamente delle partecipazioni ove essa non abbia operato in contropartita diretta ma si sia limitata ad acquistare le azioni in conformità degli ordini ricevuti dal cliente per conto dello stesso, non avendo perseguito un interesse proprio ed ulteriore in conflitto con quello di quest’ultimo. Tribunale Mantova, 03 Febbraio 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria - Conflitto di interessi - Negoziazione in contropartita diretta - Sollecitazione da parte dell'intermediario – Prova del fine perseguito dall’intermediario – Necessità.
Deve essere esclusa l’ipotesi del conflitto di interesse (cfr. comunicazione CONSOB, risposta a quesito numero DAL 97006042 del 9.07.97) nel caso di negoziazione di titoli in contropartita diretta con il cliente, ove la compravendita sia stata perfezionata sulla base di un ordine di acquisto dello strumento finanziario conferito spontaneamente dal cliente. Il conflitto è, invece, astrattamente configurabile nel caso di perfezionamento dell'operazione su suggerimento dell'intermediario, o su sollecitazione di questi, ma solamente se, nel caso concreto, si provi che l'intermediario perseguiva scopi ulteriori e diversi rispetto alla realizzazione dell'interesse del cliente, quale, ad esempio, l'obbiettivo dell'istituto di credito di eliminare rapidamente dal portafoglio di proprietà titoli presenti in sovrabbondanza, a seguito di una massiccia sottoscrizione dell'emissione obbligazionaria contestata. Tribunale Monza, 16 Dicembre 2004, n. 0. Segue...
Il problema del conflitto di interessi non può essere colto con esclusivo riferimento al “prezzo” e alla sua differenza di collocamento del prodotto sul mercato finanziario, ma deve essere valutato con riferimento alle caratteristiche che di volta in volta presenta una determinata operazione. In tale contesto assume quindi rilevanza l’obbligo informativo dell’intermediario ed il suo comportamento diligente e trasparente che non può non influire sulle scelte operate ove queste, a qualsiasi titolo, privilegino l’intermediario a scapito degli interessi dell’investitore. Tribunale Venezia, 22 Novembre 2004, n. 0. Segue...
Ai sensi dell’art. 27 reg. Consob n. 11522/1998, l’intermediario che operi in conflitto di interessi è tenuto ad informare preventivamente la propria clientela sulla natura ed estensione del proprio interesse nell’operazione, non essendo a tal fine sufficiente un avviso generico in ordine alla esistenza del conflitto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 30 Maggio 2004, n. 0. Segue...
Non sussiste la violazione degli artt. 21, comma 1 lett c) d. lgs. n. 58/1998 e 27 reg. Consob n. 11522/1998 per non avere l’intermediario segnalato all’investitore l’esistenza di un conflitto di interessi qualora il prezzo in concreto applicato per l’acquisto dei prodotti finanziari sia il migliore sul mercato di modo che nessun danno sia derivato all’investitore dall’omessa segnalazione. Tribunale Mantova, 18 Marzo 2004, n. 0. Segue...