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Timestamp: 2019-05-19 23:03:26+00:00
Document Index: 159586006

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Regione Umbria, DGR 28 maggio 2015, n. 746 - Piano regionale della Prevenzione 2014/2018 - Parte 2 - I progetti: approvazione
Deliberazione della Giunta Regionale 28 maggio 2015, n. 746
Piano regionale della Prevenzione 2014/2018 - Parte 2 - I progetti: approvazione.
B.U.R. 1° luglio 2015, n. 33 - s.o. n. 3
1. di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta della Presidente, corredati dei pareri prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2. di approvare il “Piano regionale di Prevenzione 2014/2018 - Parte 2 - I progetti”, che costituisce parte integrante e sostanziale al presente atto (allegato 1);
3. di approvare il “Piano di monitoraggio e valutazione del Piano regionale di Prevenzione 2014 - 2018”, che costituisce parte integrante e sostanziale al presente atto (allegato 2);
4. di approvare il documento “La formazione a supporto del Piano regionale dei Prevenzione 2014/2018” che costituisce parte integrante e sostanziale al presente atto (allegato 3);
5. di affidare il coordinamento delle attività previste nei progetti del Piano regionale di Prevenzione 2014/2018, in continuità con quanto già stabilito con D.G.R. n. 1799 del 29 dicembre 2014, al dirigente del Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare, della Direzione Salute e coesione sociale dott.ssa Mariadonata Giaimo;
Oggetto: Piano regionale della Prevenzione 2014/2018 - Parte 2 - I progetti: approvazione.
Con la D.G.R. n. 1799 del 29 dicembre 2014 la Giunta regionale ha approvato il documento “Piano regionale della Prevenzione 2014/2018 - Parte 1 - Analisi di contesto e programmazione strategica” che ha delineato i 10 programmi attraverso i quali, sulla base dell’analisi di contesto, costruire azioni intersettoriali e sistemiche erogate su scala regionale e possibilmente fondate sulle migliori evidenze di efficacia, finalizzate al raggiungimento di tutti gli obiettivi centrali del PNP stesso e a quelli individuati come espressione tipica del territorio umbro e dei suoi bisogni di salute.
Il Piano suddetto (parte 1) è stato presentato a tutti i principali stakeholders in un evento realizzato il 20 gennaio 2015; in tale occasione è stato avviato un “laboratorio” di progettazione partecipata che ha coinvolto, accanto ai professionisti del Servizio Sanitario, i diversi attori individuati per la realizzazione del Piano regionale della Prevenzione per un totale di circa 350 persone nella elaborazione degli specifici. La filosofia alla base della scelta di tale modalità di programmazione è quella di considerare il Piano non un semplice atto programmatorio, ma un vero e proprio processo, che attraverso il coinvolgimento non solo dei professionisti sanitari, ma di tutte le risorse presenti nella comunità e nei territori, possa affrontare tematiche non tradizionali e costruire programmi/progetti il più possibile intersettoriali.
I portatori di interesse sono stati numerosi, rappresentanti della società civile, di associazioni no profit, della scuola, di altri enti, del sindacato e delle associazioni datoriali, degli organismi paritetici, degli ordini e collegi professionali organizzati in 21 tavoli di progettazione, in seno ai quali, sulla base di uno specifico mandato individuato dal Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare, si è lavorato per individuare spunti e idee che sono stati trasformati, dopo i lavori durati due mesi, nei 65 progetti che compongono questo PRP.
I tavoli di progettazione sono stati coordinati da alcuni tecnici del Servizio prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare esperti in progettazione partecipata e da un gruppo di esperti della Società Puntodock, che aveva già collaborato con l’Assessorato al Welfare e istruzione di questa Regione.
La seconda parte del PRP 2014-2018 dell’Umbria, costituita di 65 progetti, distribuiti nei 10 programmi già approvati con D.G.R. n. 1799 del 29 dicembre 2014, è integrata dal “Piano di monitoraggio e valutazione” previsto dall’accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome del 25 marzo 2015 e da un documento relativo alle attività formative da realizzare a supporto delle azioni del Piano regionale di Prevenzione.
Per quanto sopra descritto si propone alla Giunta regionale di:
Piano regionale di Prevenzione 2014-2018 (B.U.R.)