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Timestamp: 2019-05-21 16:45:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 3', 'art.3', 'art. 4']

Legge Regionale 10 Febbraio 1978, n° 5
Titolo Interventi a favore della cooperazione agricola
Oggetto Cooperazione agricola - Interventi - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 03 del 16/02/78
18.Lavoro, cooperazione, politiche dell'occupazione e previdenza complementare e integrativa
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 31/2000 art. 1, promo comma, lettera q)
Modifiche Modificato art. 4 dalla legge n. 2/1990 art. 1
Modificato art. art. 4-bis dalla legge n. 26/1992 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 25/1984 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 5/1985 art. 1
Modificato art. 5 dalla legge n. 7/1996 art. 1
Modificato art. 7 dalla legge n. 5/1985 art. 1
Modificato art. art. 7-bis dalla legge n. 26/1992 art. 2
Modificato art. 8 dalla legge n. 2/1990 art. 2
Modificato art. 9 dalla legge n. 5/1985 art. 1
Modificato art. 14 dalla legge n. 5/1985 art. 1
Art. 1: FINALITA' E BENEFICIARI
La Regione Molise assume le iniziative ed adotta i provvedimenti intesi a promuovere e sostenere la cooperazione agricola, come strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi programmatici di progresso economico-sociale dell'agricoltura e di partecipazione delle categorie agricole al processo di qualificazione produttiva.
Le provvidenze contributive e creditizie previste dalla presente legge sono concesse alle cooperative agricole e loro consorzi, costituiti fra imprenditori agricoli nelle forme e con le modalita' stabilite dalle norme di legge vigenti, con preferenza a favore di organismi a prevalente partecipazione di coltivatori diretti, mezzadri, coloni, compartecipanti e fittavoli.
Art. 2: ADEGUAMENTO DEGLI INTERVENTI AI PROGRAMMI REGIONALI - CRITERI SELETTIVI
Gli interventi previsti dalla presente legge sono attuati in base ai criteri seguenti:
a) rispondenza delle iniziative alle scelte contenute nei programmi e nei progetti regionali di sviluppo;
b) coordinamento delle iniziative in modo da favorire un equilibrato sviluppo degli investimenti per settori di produzione ed una conveniente distribuzione territoriale degli stessi. A tale scopo, l'ammissibilita' ai benefici delle iniziative di cui al successivo art. 3 deve tenere rigorosamente conto degli impianti e delle dotazioni esistenti, nonche' della loro capacita' produttiva e di utilizzazione;
c) sufficiente garanzia della redditivita' degli investimenti e durevole contributo all'effetto economico perseguito dai programmi.In particolare e nel rispetto dei suddetti criteri, ai fini delle priorita', si terra' inoltre conto:
1° delle piu' urgenti necessita' delle zone depresse per una adeguata valorizzazione dei prodotti di maggior rilievo economico-sociale;
2° dell'opportunita' di favorire le iniziative che, unitamente alla lavorazione e trasformazione, prevedono - anche se in tempi successivi - il confezionamento e la distribuzione diretta dei prodotti al consumo;
3° dell'opportunita' di favorire le iniziative di organismi associativi di grado superiore, laddove queste possono utilmente integrare e perfezionare sotto il profilo tecnologico e commerciale l'attivita' degli organismi di primo grado.
Fino a quando non saranno adottati specifici programmi e progetti regionali di sviluppo, gli interventi di cui alla presente legge dovranno essere armonizzati con le << Linee programmatiche di sviluppo >> approvate dal Consiglio Regionale.
Art. 3: INTERVENTI PER L'INCENTIVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE A CARATTERE COLLETTIVO
Ai beneficiari della presente legge possono essere concessi contributi in conto capitale e mutui o prestiti integrativi a tasso agevolato, per la parte di spesa ammessa non coperta dal contributo, per le iniziative riguardanti:
1° la realizzazione e l'ammodernamento delle strutture ed attrezzature a carattere interaziendale destinate all'incremento ed al miglioramento delle produzioni agricole, zootecniche e forestali;
2° l'acquisto, la realizzazione e l'ammodernamento delle strutture ed attrezzature, anche mobili, occorrenti per la raccolta, la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali;
3° la realizzazione e l'ammodernamento di opere a carattere collettivo, destinate alla provvista ed utilizzazione delle risorse irrigue ed alla connessa difesa del suolo, anche mediante interventi di forestazione;
4° l'acquisto delle macchine ed attrezzature occorrenti per l'organizzazione di servizi collettivi di meccanizzazione agricola, ivi comprese le attrezzature occorrenti per la difesa fitosanitaria.
La spesa ammessa per gli interventi previsti ai punti 1°, 2° e 3° del presente articolo comprende anche gli oneri per l'acquisto delle aree occorrenti per l'insediamento delle strutture di uso collettivo e per l'esecuzione delle infrastrutture agricole a servizio degli insediamenti stessi, nonche' quelli per la realizzazione delle opere e delle attrezzature per lo smaltimento e la depurazione degli scarichi.
I contributi per gli interventi previsti dal presente articolo sono concessi:
a) in misura non superiore al 50% per gli investimenti di cui ai punti 1° e 2°;
b) in misura non superiore all'80% per gli investimenti di cui al punto 3°;
c) in misura non superiore al 35ø per gli acquisti di cui al punto 4°.
E' fatta salva la concessione di contributi in misura maggiore di quella prevista dal terzo comma del presente articolo, qualora cio' sia stabilito da provvedimenti legislativi regionali o nazionali per l'incentivazione di particolari settori produttivi, per l'attuazione di programmi straordinari di intervento e per iniziative ubicate in zone particolarmente svantaggiate.
I mutui integrativi per l'esecuzione degli interventi di cui ai punti, 1°, 2° e 3° del presente articolo avranno la durata di anni venti. Il preammortamento avra' la durata di anni due. I prestiti per gli interventi di cui al punto 4° avranno la durata di anni cinque.
Ove se ne riconosca la necessita', le predette agevolazioni sono applicabili per la realizzazione nelle zone di consumo, anche al di fuori del territorio regionale, di depositi e di centri di smistamento, mostra e vendita dei prodotti agricoli e zootecnici ottenuti da organismi cooperativi locali nei centri di produzione ubicati nella Regione.
Le opere, gli impianti e le attrezzature fisse di cui al primo comma, non possono essere distolti dall'uso per il quale sono stati realizzati per un periodo di anni dieci a decorrere dalla data del loro collaudo.
Le macchine e le attrezzature mobili non possono essere alienate prima che siano trascorsi cinque anni dalla data del loro collaudo.
I suddetti vincoli devono essere espressamente menzionati nei provvedimenti di concessione dei contributi in conto capitale. In caso di inosservanza i beneficiari sono tenuti alla restituzione dei contributi.
Art. 4: CREDITO DI ESERCIZIO
Le cooperative agricole e i loro consorzi possono beneficiare delle agevolazioni stabilite per le operazioni di credito agrario di esercizio, ai sensi della legge 5 luglio 1928, n. 1760, per i prestiti destinati:
a) all'acquisto collettivo di cose utili alla gestione delle aziende agrarie dei soci;
b) all'acquisto delle cose utili per la conduzione associata dei terreni e degli allevamenti;
c) all'acquisto delle materie prime e sussidiarie occorrenti per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali;
d) all'erogazione di anticipazioni ai soci sui prodotti agricoli conferiti per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione collettiva;
e) all'acquisto di scorte vive e morte per gli allevamenti associati, ai sensi della legge 8 agosto 1957, n. 777 e successive modificazioni ed integrazioni.
I prestiti di cui alle lettere a) e b) del presente articolo avranno scadenza non superiore ai sei mesi, come previsto all'art. 5 della legge 5 luglio 1928, n. 1760; i prestiti di cui alle lettere c) e d) avranno scadenza all'epoca nela quale la vendita dei prodotti puo' aver luogo senza danno per i produttori e comunque non superiore ai dodici mesi; i prestiti di cui alla lettera e) avranno la durata prevista dalla legge 8 agosto 1957, n. 777, e successive modificazioni.
Per consentire la conservazione e la tempestiva immissione sul mercato dei prodotti agricoli e zootecnici da sottoporre ad invecchiamento, i prestiti di cui alle lettere c) e d) del presente articolo possono essere prorogati fino ad un massimo di ventiquattro mesi in favore di aziende agricole colpite da calamita' naturali.
Le domande intese ad ottenere i prestiti di cui alle precedenti lettere a) e b), e quelle per i prestiti di cui alle lettere c), d) ed e) di importo inferiore a L. 20.000.000, sono presentate direttamente agli istituti ed enti esercenti il credito agrario convenzionati con la Regione.
Le domande intese ad ottenere i prestiti di cui alle lettere c), d) ed e) per operazioni di importo superiore a lire venti milioni devono essere presentate all'Assessorato all'Agricoltura che, previa istruttoria, le sottoporra' all'approvazione della Giunta Regionale. Su conforme deliberazione di quest'ultima, il Presidente emettera' il nulla - osta per la concessione dei prestiti.
Art. 5: ESTENSIONE DEI BENEFICI PREVISTI
In conformita' a quanto stabilito dall'art. 3 della legge 30 aprile 1976, n.386, le incentivazioni per gli interventi previsti dall'art. 3 ed i crediti di esercizio di cui alle lettere b), c), d) ed e) dell'art. 4 della presente legge possono essere concessi anche all'Ente Regionale di Sviluppo Agricolo per il Molise.
I benefici di cui al precedente comma possono essere concessi anche alle societa' promosse dall'Ente Regionale di Sviluppo per il Molise, con la partecipazione di cooperative agricole e loro consorzi e di imprenditori agricoli, purche' l'Ente, le cooperative o i consorzi detengano, singolarmente o congiuntamente la maggioranza del capitale sociale.
Art. 6: ESTENSIONE DEI BENEFICI ALLE COOPERATIVE COSTITUITE DAI SOGGETTI E PER LE MATERIE INDICATE NELL'ART. 18 DELLA LEGGE 1 GIUGNO 1977, N. 285
Gli interventi previsti nei precedenti articoli vengono estesi con priorita' anche alle cooperative costituite dai soggetti e per le materie indicate nell'art. 18 della legge 1 giugno 1977, n. 285.
Art. 7: CONTRIBUTI SULLE SPESE DI AVVIAMENTO E DI GESTIONE
Alle cooperative agricole e loro consorzi che assumono le iniziative e gestiscono le attivita' previste dall'articolo 3 della presente legge puo' essere concesso, nei primi tre anni di attivita', un contributo fino a un massimo del 75% della spesa occorrente per l'utilizzazione di un'unita' adibita alla direzione o all'assistenza tecnica o ai servizi contabili e amministrativi, in possesso almeno di titolo di studio medio-superiore.
Alle cooperative agricole e loro consorzi che attuano le iniziative di cui al punto 2 del predetto articolo tre possono essere concessi, nei primi cinque anni di attuazione della presente legge, contributi fino ad un massimo del 30% delle spese di gestione per operazioni di raccolta, lavorazione, trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici.
Al fine di promuovere, sostenere e consolidare il collocamento diretto al consumo dei prodotti agricoli e zootecnici ottenuti nei centri produttivi ubicati nella Regione, possono essere concessi alle cooperative e loro consorzi, per un periodo non superiore a cinque anni, contributi nella misura massima del 3% del valore del prodotto commercializzato direttamente al consumo.
Il contributo di cui al precedente comma e' concesso sulla base di programmi pluriennali presentati dagli organismi cooperativi interessati e sara' determinato annualmente in rapporto al valore dei prodotti venduti direttamente al consumo, risultante dal bilancio dell'esercizio precedente regolarmente approvato e depositato nei termini di legge. Il contributo annuale puo' essere parzialmente anticipato sulla base di una dichiarazione di attuazione del programma presentata dall'organismo coperativo.
I contributi di cui ai primi due commi del presente articolo non sono cumulabili tra di loro.
Art. 8: CONTRIBUTI PER LE ATTIVITA' DI DIVULGAZIONE E PROPAGANDA
Alle cooperative agricole e loro consorzi, che assumono iniziative ed attuano programmi di divulgazione, informazione e propaganda per la commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici puo' essere concesso un contributo fino al 30% della spesa ammessa.
Per la partecipazione a mostre, fiere e rassegne volte alla valorizzazione dei prodotti agricoli e zootecnici, il contributo puo' essere elevato fino al 75% della spesa ammessa.
Il contributo di cui al primo comma puo' essere concesso anche all'Ente Regionale di Sviluppo per il Molise.
Art. 9: PASSIVITA' ONEROSE
Gli interventi previsti dalla legge regionale 28 aprile 1975, n. 31, ferme restando le altre condizioni e modalita' in essa stabilite, possono essere effettuati per il consolidamento delle passivita' in essere alla data di entrata in vigore della presente legge e contratte prima del 31 dicembre 1976, purche' il bilancio sia stato approvato entro il 30 giugno 1977 e depositato e pubblicato nei termini di legge.
Sono esclusi dai benefici di cui al precedente comma gli organismi cooperativi che hanno gia' fruito delle predette agevolazioni.
Art. 10: NORME PROCEDURALI E DIVIETI DI CUMULO
Salvo quanto stabilito al precedente articolo quattro per la concessione dei prestiti di esercizio, le domande intese ad ottenere le provvidenze previste dalla presente legge sono presentate all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, cui compete la relativa istruzione.
I provvedimenti di concessione sono emessi dal Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della Giunta stessa e sentita la competente commissione consiliare.
I decreti di concessione dei contributi in conto capitale per gli interventi di cui ai punti 1, 2 e 3 del precedente articolo tre possono prevedere l'erogazione di acconti, fino al massimo dell'80% del contributo, sulla base di certificazioni sullo stato di avanzamento dei lavori rilasciate dalla direzione lavori e convalidate dal competente ufficio dell'Assessorato all'Agricoltura.
I benefici concessi dalla presente legge non sono cumulabili con altri previsti per le stesse finalita', se non fino all'integrazione della misura del beneficio regionale che risulti di maggiore entita'.
Art. 11: MISURA DEI TASSI DI INTERESSE E FONDO INTERBANCARIO DI GARANZIA
Gli interessi da porre a carico dei beneficiari, per i mutui integrativi di cui all'articolo tre e per i prestiti di cui all'articolo quattro della presente legge, saranno quelli stabiliti dal Ministero per l'Agricoltura e per le Foreste di concerto con il Ministero per il Tesoro, rispettivamente per le operazioni di credito agrario di miglioramento e di credito agrario di esercizio, ai sensi della legge 17 agosto 1974, n. 397.
I prestiti ed i mutui previsti dalla presente legge sono assistiti, nei casi consentiti, dalla garanzia sussidiaria del << Fondo interbancario di garanzia >>, di cui all'articolo 36 della legge 2 giugno 1961, n. 454 ed all'articolo 56 della legge 27 ottobre 1966, n. 910 e successive modificazioni ed integrazioni. Alle cooperative agricole e loro consorzi, che non siano in grado di prestare agli istituti ed enti mutuanti adeguate garanzie, puo' essere concessa garanzia fideiussoria da parte dell'Ente Regionale di Sviluppo per il Molise, nei limiti e con le modalita' stabilite dall'Ente medesimo.
Art. 12: DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Al finanziamento degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sara' destinata quota parte dei fondi che saranno attribuiti alla Regione ai sensi dell'articolo 9 della legge 16 maggio 1970, n. 281.
In relazione a quanto previsto dal secondo comma dell'articolo due della legge 19 maggio 1976, n. 335, l'ammontare complessivo delle spese derivanti dalla presente legge per l'esercizio 1977 viene fissato in Lire 480.500.000, rinviandosi ai successivi bilanci la determinazione delle quote di spesa destinate a gravare su ciascuno dei relativi esercizi.
Art. 13: VARIAZIONI AL BILANCIO 1977
Per la copertura degli oneri derivanti alla Regione per l'esercizio finanziario 1977, sono apportate allo stato di previsione della spesa del bilancio 1977 le seguenti variazioni:
Titolo II - Sezione V - Rubrica n. 12 - Settore II - Sviluppo della cooperazione.
Cap. 2210 - Modificare la denominazione originaria con la seguente: << Contributi in conto capitale alle cooperative e loro consorzi, all'Ente Regionale di Sviluppo ed alle societa' dallo stesso promosse per la realizzazione di strutture ed attrezzature per la produzione, per la realizzazione di impianti di trasformazione e commercializzazione di prodotti, per la realizzazione di opere di provvista e di distribuzione irrigua e per l'acquisto di macchine ed attrezzature agricole (art. 3 della legge regionale << Interventi a favore della cooperazione agricola >>) con uno stanziamento di competenza di Lire 230.500.000 ed una dotazione di cassa di Lire 300.000.000.
Cap. 2230 - Modificare la nominazione originaria con la seguente: << Contributi in annualita' per pagamento di interessi sui mutui e sui prestiti contratti dalle cooperative e loro consorzi, dall'Ente Regionale di Sviluppo e dalle societa' dallo stesso promosse per l'integrazione del contributo in conto capitale di cui al capitolo 2210 (art.3 della legge regionale << Interventi a favore della cooperazione agricola >>) con uno stanziamento di competenza di Lire 50.000.000ed una dotazione di cassa di Lire 165.000.000.
Cap. 2203 - Iscrivere il nuovo capitolo con la denominazione: << Contributi in annualita' per il pagamento di operazioni di credito agrario di esercizio effettuate da cooperative e loro consorzi e dagli enti previsti dalla legge per l'acquisto di cose utili alla gestione delle aziende e alla conduzione associata dei terreni e degli allevamenti, per l'acquisto di materie prime e sussidiarie per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti, per l'erogazione di anticipazioni ai soci sui prodotti agricoli conferiti e per l'acquisto di scorte vive e morte per gli allevamenti associati (art. 4 della legge regionale << Interventi a favore della cooperazione agricola >>) con uno stanziamento di competenza di Lire 100.000.000ed una dotazione di cassa di L. 50.000.000.
Cap. 2204 - Istituire il nuovo capitolo di spesa con la denominazione: << Contributi in conto capitale alle cooperative e loro consorzi per la direzione tecnica o i servizi contabili e amministrativi; nelle spese di gestione per operazioni di -trasformazione - commercializzazione dei prodotti; per il sostegno della vendita al consumo dei prodotti, per la divulgazione e propaganda commerciale artt. 6 e 7 della legge regionale << Interventi a favore della coperazione agricola >> con uno stanziamento di competenza di L. 100.000.000 e una dotazione di cassa di L. 80.000.000.
Sono ridotte le previsioni di spesa iscritte nei seguenti capitoli: Cap. 2220 - << Concorso della Regione sugli interessi dei prestiti di conduzione concessi da Istituti ed Enti esercenti il credito agrario alle imprese singole ed associate ed in particolare alle cooperative di trasformazione e commercializzazione (leggi regionali 27 ottobre 1972, n.19; 3 agosto 1973, n. 15; 5 giugno 1975, n. 45) >>.
Stanziamento di competenza: riduzione di L. 100.000.000.
Dotazione di cassa: riduzione di L. 50.000.000.
Cap. 2630 - << Fondo occorrente per fronteggiare oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso (spese di investimento per ulteriori programmi di sviluppo) >>.
Dotazione di cassa: riduzione di L. 80.000.000.
Art. 14: DISPOSIZIONI FINALI
Le opere per la realizzazione degli impianti cooperativi di produzione agricola possono essere dichiarate di pubblica utilita' ai sensi e per gli effetti della legge 29 dicembre 1930, n. 1737.
Sono abrogati tutti i provvedimenti a favore della cooperazione agricola contenuti nelle leggi regionali che risultino in contrasto con quelli previsti dalla presente legge.
Art. 15: ENTRATA IN VIGORE