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Timestamp: 2018-02-23 14:04:46+00:00
Document Index: 119510225

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art.13', 'art. 13', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 27']

Tempestività di emanazione del decreto d'esproprio
Decorsi i termini entro i quali devono cominciarsi e compiersi le espropriazioni ed i lavori, non si può legittimamente adottare il decreto di esproprio ed acquisire legittimamente l’area (art.13 L.2359/1865). Il dies a quo di decorrenza del termine quinquennale per l’emanazione del decreto di esproprio decorre dalla data dell’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> TEMPESTIVITÀ
Ai sensi dell'art.13 del DPR n.327 del 2001, il termine quinquennale per l'emanazione del decreto di esproprio decorre dal momento in cui l'atto che dichiara la pubblica utilità diviene efficace (e non già dal momento in cui viene semplicemente adottato).
Il decreto di occupazione (o di proroga della medesima) è provvedimento formalmente e sostanzialmente autonomo rispetto a quello di espropriazione, con la conseguenza che eventuali vizi inficianti la validità del primo non incidono sulla legittimità del secondo, che, ove intervenuto nei termini stabiliti dalla dichiarazione di pubblica utilità, deve ritenersi validamente emanato indipendentemente dalla scadenza del termine di occupazione legittima, risultando, per converso, inutiliter datum soltanto se, in seguito alla realizzazione dell'opera ed alla scadenza dell'occupazione legittima, si sia verificata la cosiddetta "occupazione acquisitiva" in favore dell'ente espropriante.
Ai fini della tempestività della conclusione della procedura ablatoria deve guardarsi esclusivamente alla data di emissione del decret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> Non è sufficiente a determinare la valida chiusura del procedimento ablatorio il decreto di esproprio che sia stato adottato fuori termine.
E' alla dichiarazione di pubblica utilità e al periodo di sua efficacia che va ricondotta la legittimità della procedura espropriativa, e non ai termini previsti per l'occupazione temporanea. Il decreto di esproprio emesso prima della scadenza del termine previsto per il completamento dell'espropriazione e nella vigenza della dichiarazione di pubblica utilità, seppur intervenuto dopo la scadenza del termine per l'occupazione d'urgenza, non può quindi ritenersi tamquam non esset, atteso che il potere ablatorio al momento dell'emissione del decreto era ancora sussistente.
Alla luce del disposto di cui al DPR 327/2001, tempestivo è il decreto di esproprio emanato entro i cinque anni dalla dichiarazione di pubblica utilità.
Secondo un orientamento consolidato della Suprema Corte, la c.d. "occupazione appropriativa" si determina solo alla data di scadenza dell'occupazione legittima, con la conseguenza che, fino a quando tale termine originario o prorogato non sia spirato, il proprietario null'altro può pretendere se non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onsione della relativa indennità ed è sempre possibile l'emanazione del decreto di espropriazione di un'area che continua ad appartenere all'originario proprietario.
Deve rilevarsi il carattere di strumentalità, ma non di sovrapponibilità dei termini di durata dell'occupazione d'urgenza rispetto ai termini inerenti alla dichiarazione di pubblica utilità, con la conseguenza che il decreto di espropriazione, in quanto adottato entro i termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, è tempestivo e legittimo, salvi gli effetti, ai fini risarcitori, che potrebbero scaturire a seguito dell'eventuale accertamento dell'illegittimità del decreto di proroga dell'occupazione d'urgenza.
Al fine di valutare la tempestività dell'emanazione del provvedimento di esproprio deve farsi riferimento non al termine finale dell'occupazione o ad eventuale sue proroghe, ma al termine fissato nell'atto che (anche implicitamente) dichiara la pubblica utilità dell'opera (nonché l'indifferibilità e l'urgenza dei relativi lavori).
E' legittimo il decreto di esproprio adottato entro il termine di scadenza dell'ultima proroga concessa per il completamento della p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...propriativa, in conformità al disposto di cui all'art. 13, comma 6, del d.p.r. n.327/2001.
I procedimenti di occupazione d'urgenza e di espropriazione della proprietà privata, sebbene non privi di aspetti di connessione e interferenza, devono considerarsi due procedimenti distinti, e dotati di reciproca autonomia; il decreto di occupazione (o di proroga della medesima) è provvedimento formalmente e sostanzialmente autonomo rispetto a quello di espropriazione, con la conseguenza che eventuali vizi inficianti la validità del primo non incidono sulla validità del secondo, che, ove intervenuto nei termini stabiliti dalla dichiarazione di pubblica utilità, deve ritenersi validamente emanato, indipendentemente dalla scadenza del termine di occupazione legittima.
Ai fini della tempestività del decreto di esproprio a nulla rileva che siano scaduti i termini di occupazione d'urgenza qualora tale atto conclusivo della procedura espropriativa sia stato pronunciato nei termini di vigenza della dichiarazione di pubblica utilità, assolvendo dichiarazione di pubblica utilità e occupazione temporanea d'urgenza due diverse funzioni.
Il dies a quo di decorrenza del termine quinquenna... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anazione del decreto di esproprio decorre dalla data dell'efficacia della dichiarazione di p.u. La ratio dell'art. 23 lett. a) DPR 327/2001, è evincibile anche in rapporto alla disposizione di cui al previgente art. 13 l. n. 2359/1865: in entrambi i casi, infatti, si tratta di prevenire ogni protrazione "ad libitum" della condizione del bene assoggettato alla potestà ablatoria. Ne consegue che la p.a. è tenuta ad emettere il decreto di esproprio entro il termine fissato nella dichiarazione di pubblica utilità, pena la sopravvenuta illegittimità della procedura ablatoria, e il conseguente sorgere in capo ad essa di obblighi restitutorio-risarcitori.
L'art. 13 della legge n. 2359/1865 stabilisce che non si può procedere all'espropriazione, vale a dire non si può legittimamente adottare il decreto di esproprio ed acquisire legittimamente l'area che ne è interessata, ove siano decorsi i termini entro i quali devono cominciarsi e compiersi le espropriazioni ed i lavori. Tale effetto preclusivo non si produce invece in caso di intervenuta scadenza dei termini fissati per l'occupazione.
E' correttamente emanato il decreto di esproprio che sia stato adottato quando... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cora cessato il termine, anche prorogato, per la conclusione dei lavori e delle procedure espropriative. Relativamente alla scadenza del termine per l'occupazione temporanea, posto che il decreto di esproprio ha altresì disposto l'occupazione permanente dell'area interessata dall'opera, essa potrebbe originare un'azione di risarcimento per illecita occupazione temporanea.
L'occupazione configura un procedimento distinto ed autonomo rispetto a quello di espropriazione; ai fini della tempestività del decreto di esproprio il riferimento non va al termine quinquennale contenuto nel decreto di occupazione ma ai termini entro i quali devono incominciarsi e compiere le espropriazioni ed i lavori contenuti ex art. 13 L. n. 2359/1865 nella dichiarazione di pubblica utilità.
Il solo rispetto del termine fissato nel decreto di occupazione non risulta sufficiente ai fini della valida emissione del decreto di espropriazione, dovendo lo stesso intervenire entro il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, indipendentemente da eventuali proroghe della durata dell'occupazione.
Ai fini della validità del decreto di esproprio è necessario che la sua adozione intervenga e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, non anche che nel medesimo termine si provveda alla comunicazione.
Non si può ritenere che il termine finale previsto per le procedure espropriative possa essere ricondotto alla fase di esecuzione del decreto di espropriazione, essendo sufficiente richiamare, sul punto, la condivisibile giurisprudenza secondo cui il momento rilevante per valutare se il decreto di esproprio sia stato emesso in termini è quello della sua emanazione.
Legittimo il decreto di esproprio adottato in costanza del termine a tal fine assegnato, restando irrilevante, ai fini del legittimo esercizio della potestà ablatoria, il diverso termine di durata dell'occupazione in via d'urgenza.
L'emanazione del decreto di esproprio in prossimità della scadenza del termine di fine lavori, tale che sia impossibile il rispetto dello stesso per la successiva realizzazione dei lavori, non rende il decreto illegittimo per sviamento di potere, ma può semmai configurare il diritto alla retrocessione in capo ai proprietari.
L'intervenuta occupazione acquisitiva comportando il trasferimento della proprietà del bene, rende conseguentemente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'emanazione del decreto di esproprio.
Tempestivo è il decreto di esproprio emanato entro i termini ultimi fissati con il provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, il cui inizio deve farsi decorrere dal momento in cui suddetto provvedimento acquista efficacia (nel caso di specie a seguito di provvedimento giudiziale).
Il decreto di esproprio emanato entro i termini di efficacia della pubblica utilità dell'opera è senz'altro immune dal vizio di violazione dell'art. 13 della legge fondamentale 20 giugno 1865, n. 2359, nonché della legge 22 ottobre 1971, n. 865; alcun rilievo riveste il termine di completamento dei lavori.
La circostanza che il decreto di esproprio non sia stato trascritto nei pubblici registri entro la data prevista per la conclusione del procedimento, non ne determina l'illegittimità poiché tale iscrizione non costituisce elemento sostanziale dell'atto che con la sua emanazione è venuto a giuridica esistenza, ma meramente ne integra l'efficacia nei confronti dei terzi.
Ai fini della tempestività del decreto di esproprio, la data di riferimento non è quella dell'irreversibile trasformazione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ma quella di scadenza del termine di occupazione legittima originario o prorogato, qualora l'occupazione sia stata preceduta da un valido decreto di occupazione.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> TEMPESTIVITÀ --> PEEP
L'occupazione anticipata è procedimento autonomo e non funge da presupposto né di fatto, né di diritto del provvedimento espropriativo, che invece trova la sua giustificazione logico-giuridica unicamente nella perdurante validità della dichiarazione di pubblica utilità dell'opera; ne consegue che risulta affetto dal vizio di legittimità il decreto di esproprio assunto dopo la scadenza di efficacia della pubblica utilità (nel caso di specie per effetto della scadenza del PEEP).
Dalla norma di cui all'art. 9 l. n. 167/1962 si evince con estrema chiarezza che, per tutta la durata di efficacia del piano, è possibile e legittima la espropriazione dei terreni nel medesimo ricompresi. Il decreto di esproprio, purché emanato entro il termine di efficacia del PEEP, è pertanto da considerarsi legittimo.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ESPROPRIO --> TEMPESTIVITÀ --> PIP
Ai sensi dell'art. 27, terzo comma, della legge 22 ottobre 1971, n. 865 che prevede per i P.I.P. l'efficacia per dieci anni dalla data del decreto di approvazione, che vale quale dichiarazione di p.u., tempestivo è il decreto di esproprio adottato entro suddetto termine.