Source: http://www.movimentoconsumatori.it/p/518/motivi-del-reclamo-reg-ce-13712007-3.html
Timestamp: 2018-10-22 09:56:03+00:00
Document Index: 115823145

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 18']

Homepage > Conosci i tuoi diritti > Trasporti e Turismo > Trasporti ferroviari: reclami e sanzioni a carico delle imprese ferroviarie > Motivi del reclamo Reg. (CE) 1371/2007 (3)
MANCATA ASSISTENZA DEL VIAGGIATORE
In caso di ritardo allarrivo o alla partenza, limpresa ferroviaria o il gestore della stazione informa i passeggeri della situazione e dellorario previsto di partenza e di arrivo non appena tale informazione è possibile (art. 18 Reg.). In caso di ritardi di oltre 60 minuti, i passeggeri ricevono gratuitamente: a) pasti e bevande in quantità ragionevole in funzione dei tempi di attesa, se sono disponibili sul treno o nella stazione o possono essere ragionevolmente forniti; b) sistemazione in albergo o di altro tipo, e il trasporto tra la stazione ferroviaria e la sistemazione, qualora risulti necessario un soggiorno di una o più notti o un soggiorno complementare, ove e allorché sia fisicamente possibile; c) se il treno è bloccato sui binari, il trasporto tra il treno e la stazione ferroviaria a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale del servizio, ove e allorché sia fisicamente possibile. In caso di violazioni: per ritardi o interruzione del viaggio: sanzioni da 2.000 a 10.000 euro (art. 15 d.lgs.) Se il servizio non può più essere proseguito, limpresa ferroviaria organizza quanto prima possibile servizi di trasporto alternativi per i passeggeri. In caso di violazioni: sanzioni da 2.000 a 10.000 euro (art. 15 d.lgs).
INOSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI A TUTELA DEL DIRITTO AL TRASPORTO DI PERSONE CON DISABILITA' O A MOBILITA' RIDOTTA
Gli artt. 19 e ss. del Regolamento prevedono i diritti di trasporto delle persone con disabilità o mobilità ridotta, tra cui in particolare: - su richiesta limpresa ferroviaria, il venditore di biglietti o il tour operator forniscono informazioni in merito allaccessibilità dei servizi ferroviari e alle condizioni di accesso (art. 20); - le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni garantiscono mediante il rispetto delle STI per le persone a mobilità ridotta, laccessibilità delle stazioni, delle banchine, del materiale rotabile e degli altri servizi alle persone con disabilità o a mobilità ridotta; in caso di mancanza del personale di accompagnamento a bordo di un treno o presso la stazione, le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni compiono tutti gli sforzi ragionevoli per consentire alle persone di avere accesso al trasporto ferroviario (art. 21); - sono inoltre previsti ulteriori obblighi di assistenza nelle stazioni e a bordo treno (art. 22, 23 e 24 Reg.) e di risarcimento per le attrezzature (art. 25). In caso di violazioni degli obblighi sulle prenotazioni, vendite, informazioni, accessibilità, assistenza nelle stazioni e a bordo treno: sanzioni da 200 a 1000 euro (art. 16 d.lgs).
MANCATA ADOZIONE DI MISURE DI SICUREZZA, GESTIONE RECLAMI E QUALITA DEL SERVIZIO
Di concerto con le autorità pubbliche le imprese ferroviarie adottano misure idonee per assicurare la sicurezza personale dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie e sui treni e gestire i rischi, anche cooperando e scambiando informazioni sulle migliori pratiche riguardanti la prevenzione di atti suscettibili di incidere sul livello di sicurezza (art. 26 Reg.). In caso di inosservanza dellobbligo di adottare le misure di sicurezza: sanzione da 1.000 euro a 5.000 euro (art. 17 d.lgs.). RECLAMI. Le imprese ferroviarie istituiscono un meccanismo per il trattamento dei reclami per i diritti e gli obblighi contemplati dal regolamento, provvedendo a unampia diffusione tra i passeggeri. La risposta deve essere fornita entro un mese o in casi giustificati informa il passeggero della data nellambito di un periodo inferiore a tre mesi entro la quale può aspettare la risposta (art. 27 Reg.). In caso di inosservanza dellobbligo di adottare un regolamento per la gestione dei reclami: sanzione da 5.000 a 20.000 euro. Per ogni singolo caso accertato di inosservanza degli obblighi di risposta: sanzioni da 200 euro a 1.000 euro (art. 18 d.lgs.). QUALITA DEL SERVIZIO. Le imprese ferroviarie definiscono le norme di qualità del servizio e applicano un sistema di gestione della qualità, con riferimento a: informazioni e biglietti, puntualità dei treni e principi generali in caso di perturbazioni del traffico, soppressione di treni, pulizia del materiale rotabile e delle stazioni, indagine sul grado di soddisfazione della clientela, trattamento dei reclami, rimborsi e indennità per il mancato rispetto delle norme di qualità del servizio, assistenza fornita alle persone con disabilità e mobilità ridotta. In caso di mancato adempimento dellobbligo di comunicare allAutorità Trasporti di quanto sopra: sanzioni da 2.000 euro a 10.000 euro. Torna all'elenco.