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Timestamp: 2019-05-22 06:34:41+00:00
Document Index: 42973783

Matched Legal Cases: ['arte 3', 'art. 25', 'arte2', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 21']

Diego Torresi – Blogfiscale.it
La detraibilità dell’iva – Un concetto apparentemente semplice parte 3
Nei precedenti articolo si é trattato del tema riguardante l’esercizio del diritto alla detrazione dell’iva ed ora é il caso di terminare l’argomento, procedendo ad esaminare i termini di registrazione delle fatture.
Riepilogando brevemente quanto precedentemente trattato, abbiam odetto che la detraibilità dell’iva presuppone che:
l’imposta è divenuta esigibile
si é nel possesso materiale del documento.
Il termine di registrazione della fatture é stabilito dall’art. 25 del DPR 633/72 che lo individua nella scadenza del termine di presentazione della dichiarazione iva relativa all’anno di ricezione della stessa.
Poniamo il caso che un contribuente abbia ricevuto una fattura nel 2018 che riguardi un’operazione iva divenuta esigibile nel 2017. In tal caso il contribuente può esercitare il diritto alla detrazione iva nel 2018 (anno in cui, detto contribuente, ha il possesso materiale della fattura); se, detto contribuente non ha registrato la fattura nel 2018, computandola nelle liquidazioni periodiche nell’anno, potrà registrarla al più tardi entro il 30.04.2019 ma in tal caso, come precisato dalla Circolare ADE N.1 del 17.01.2018, la registrazione dovrà avvenire in un’apposita sezione iva relativa a tutte le fatture ricevute nel 2018.
La stessa circolare afferma che é possibile adottare altre soluzioni informatiche rispetto alla registrazione delle fatture in un apposito sezionale, ” a condizione che le stesse garantiscano tutti i requisiti per una corretta tenuta della contabilità”.
Autore Diego TorresiPubblicato il marzo 26, 2018 marzo 27, 2018 Categorie fiscaleTag detraibilità iva, detraibilita iva cellulari, iva 2018
Un interessante contributo sul tema dell’internazionalizzazione in Polonia
http://www.firmissima.com/la-riforma-del-diritto-delle-imprese-2018-in-polonia/
Autore Diego TorresiPubblicato il marzo 16, 2018 marzo 26, 2018 Categorie impresaTag commercio estero
la detraibilità dell’iva, un concetto apparentemente semplice – parte2
In un precedente contributo ho affrontato il tema dell’esigibilità dell’iva, ovvero il momento a partire dal quale l’iva diviene:
escutibile da parte dell’erario nei confronti del soggetto che ha effettuato l’operazione;
detraibile da parte del soggetto nei confronti del quale l’operazione è stata effettuata.
Definito il dies a quo dal quale nasce il diritto alla detrazione dell’iva, occorre stabilire entro quale termine detto diritto può essere esercitato.
A norma dell’art. 19 del DPR 633/72 il diritto alla detrazione dell’iva può essere esercitato “al più tardi” nella dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto è sorto.
Si è già detto che comunque per esercitare il diritto alla detrazione dell’iva occorre possedere materialmente la fattura e pertanto, per fare un esempio pratico, possiamo immaginare le seguenti casistiche:
Iva divenuta esigibile nel 2017 e fattura ricevuta nel 2017, il diritto alla detrazione dell’iva deve essere esercitato entro il 30.04.2018 (scadenza della dichiarazione iva);
Iva divenuta esigibile nel 2017 e fattura ricevuta nel 2018, il diritto alla detrazione deve esercitato entro il 30.04.2019.
Quanto suddetto è la posizione dell’Agenzia delle Entrate espressa nella circolare 1/2018 in accordo con le disposizioni normative dell’Unione Europea.
Conviene ricordare un piccolo particolare che riguarda il caso della procedura di regolarizzazione che deve essere eseguita , per evitare le sanzioni, dal soggetto cessionario o prestatore che, a fronte di una operazione iva eseguita nei propri confronti, non ha ricevuto la fattura o la fattura risulta irregolare.
Il malcapitato contribuente a norma dell’art. 6 comma 8 del D.lgs. 471/1997, se non ha ricevuto la fattura entro quattro mesi dall’effettuazione dell’operazione, deve entro il 30 giorno successivo:
Emettere un’autofattura in duplice copia contenente le indicazioni prescritte dall’art. 21 DPR 633/72;
Procedere al versamento dell’imposta o della maggiore imposta con il modello F24;
Presentare la fattura e la copia del versamento al competente ufficio dell’Agenzia.
Se invece ha ricevuto una fattura irregolare (ad es. un ‘operazione “sottofatturata”) deve, entro il trentesimo giorno successivo alla registrazione, eseguire le fasi di emissione dell’autofattura, versamento dell’iva e presentazione della fattura all’ufficio competente prima viste.
Pertanto nel caso in cui un soggetto, a fronte di un’operazione iva effettuata nel 2017 che non è stata fatturata o è stata fatturata irregolarmente, ha eseguito la regolarizzazione nel 2017, potrà nel medesimo anno detrarre l’iva pagata, mentre se la regolarizzazione è stata eseguita nel 2018, solo in quell’anno potrà detrarre la relativa iva-
La prossima volta verrà affrontato il tema della registrazione delle fatture.
Autore Diego TorresiPubblicato il marzo 15, 2018 marzo 15, 2018 Categorie fiscaleTag detraibilita iva 2018