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Timestamp: 2018-05-22 10:19:35+00:00
Document Index: 177008644

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 26']

350 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE - PDF
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Giordano Benedetto Rosi
1 350 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE (Codice interno: ) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n del 29 dicembre 2014 Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11, art. 26: utilizzo dei defibrillatori semiautomatici (DAE) negli impianti sportivi pubblici e privati. Disposizioni attuative ed impegno di spesa. [Sanità e igiene pubblica] Note per la trasparenza: Dando attuazione alle disposizioni dell'art. 26 della Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11 (finanziaria 2014), vengono approvate le disposizioni attuative per disciplinare le modalità, i tempi ed i criteri per la diffusione dei Defibrillatori Automatici Esterni (DAE), le strutture che devono dotarsene e la disciplina della formazione degli addetti, impegnando a favore delle Aziende ULSS ed Ospedaliere sede di Centrale Operativa del SUEM 118 il finanziamento per il contributo alle società sportive per l'acquisto dei DEA. L'Assessore, Luca Coletto, riferisce quanto segue. L'articolo 26 della Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11 (finanziaria 2014), stabilisce che la Regione del Veneto promuove la diffusione e l'utilizzo di defibrillatori automatici esterni (DAE) negli impianti sportivi pubblici e privati dove si praticano attività motorie, quali palestre, piscine, circoli sportivi e ambienti similari, ed incarica la Giunta Regionale di predisporre un apposito regolamento in cui stabilire: modalità, tempi e criteri di diffusione dei DAE tipologie di strutture che devono obbligatoriamente dotarsi del DAE formazione ed aggiornamento degli addetti modalità di certificazione e criteri di accreditamento dei formatori individuazione del soggetto regionale preposto per la sorveglianza del rispetto della normativa Il citato articolo prevede inoltre che la Giunta Regionale possa erogare alle strutture che debbono obbligatoriamente dotarsi dei DAE contributi per l'acquisto degli stessi, secondo le modalità stabilite con apposito provvedimento. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'art. 26 sono quantificati in euro ,00 per l'esercizio finanziario 2014, a cui si fa fronte mediante utilizzo delle risorse finanziarie allocate nell'upb U0248 "Spesa sanitaria corrente" del bilancio di previsione Va premesso che con la Deliberazione n del 29 dicembre 2009 la Giunta Regionale ha approvato il Regolamento per la gestione dei DAE in ambito extraospedaliero, identificando le procedure per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni all'impiego dei DAE in sede extraospedaliera, il percorso formativo per gli istruttori che svolgono i corsi BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) ed i corsi di retraining ed ha definito in dettaglio l'attribuzione degli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla formazione del personale addetto per i DAE presenti sul territorio, sulla base della loro destinazione d'uso. Successivamente il Decreto interministeriale 18 marzo 2011 ad oggetto "Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all'art. 2 co. 46 della Legge n. 191/2009" ha stabilito l'erogazione alle Regioni di importi finalizzati all'attuazione di un programma per la diffusione sul territorio dei DAE, che per la Regione del Veneto ammontano a complessivi euro ,00. Con la deliberazione della Giunta Regionale n del 7 dicembre 2011 è stato quindi approvato il "Programma Regionale per la diffusione e l'utilizzo dei Defibrillatori Automatici Esterni", della cui attuazione sono state incaricate le Aziende ULSS sede di Centrale Operativa SUEM 118, che hanno provveduto a definire per ciascuna provincia un piano di diffusione dei Defibrillatori Automatici e a curare l'assegnazione dei Defibrillatori già acquisiti dalla Regione e la formazione del personale addetto. Il piano di diffusione prevede la fornitura di DAE acquisiti con i fondi regionali agli impianti sportivi delle società sportive dilettantistiche, non aventi scopo di lucro, dando la precedenza a quelle presso le quali si svolgono attività sportive amatoriali in fasce d'età a rischio per arresto cardiaco improvviso. Con la deliberazione della Giunta Regionale n del 19 novembre 2013 sono stati impegnati a favore dell'azienda ULSS 1 di Belluno l'importo di euro ,00 per l'espletamento della gara per l'acquisto e la fornitura di n. 200 defibrillatori e l'importo di euro ,00 a favore di ciascuna delle Aziende ULSS sede di Centrale Operativa SUEM 118, da ripartire in quote uguali, da destinare all'attuazione della campagna informativa, alla formazione del personale sull'utilizzo dei DAE e alla
2 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile gestione e manutenzione degli stessi. Il Decreto Legge 24 aprile 2013, art. 5, ha stabilito che le società sportive dilettantistiche e le società sportive professionistiche debbano dotarsi di DAE rispettivamente entro 30 e 6 mesi dall'entrata in vigore del Decreto, sulla base delle linee guida contenute nell'allegato E allo stesso. In particolare l'allegato E stabilisce che "fermo restando l'obbligo della dotazione di DAE da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche, si evidenzia l'opportunità di dotare, sulla base dell'afflusso di utenti e di dati epidemiologici, di un defibrillatore anche i luoghi quali centri sportivi, stadi palestre ed ogni situazione nella quale vengono svolte attività in grado di interessare l'attività cardiovascolare". Con la Circolare del 20 maggio 2014 il Ministero della Salute ha fornito indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all'erogazione dei corsi di formazione finalizzati al rilascio dell'autorizzazione all'impiego del DAE, ai sensi del DM 18 marzo In particolare la Circolare ha stabilito: che il riconoscimento/accreditamento di un soggetto da parte di una Regione da diritto ad essere inserito, su richiesta, nell'elenco degli enti riconosciuti/accreditati da altre regioni che la Regione può delegare ai soggetti formatori accreditati il rilascio delle autorizzazioni alle persone formate che, ferma restando l'esigenza di in retraining periodico, l'autorizzazione all'uso del DAE rilasciata a personale non sanitario ha durata illimitata. In attuazione di quanto previsto dall'articolo 26 della Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11 ed alla luce delle innovazioni introdotte dalle normative nazionali, il Responsabile del Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza ha provveduto ad elaborare un documento tecnico che aggiorna il Regolamento per la gestione dei DAE in ambito extraospedaliero di cui alla Deliberazione n. 4282/2009, armonizzandolo con le vigenti normative nazionali. Per quanto sopra esposto e condividendo quanto contenuto nel citato documento tecnico, si propone di approvare le disposizioni attuative di cui all' Allegato A parte integrante del presente atto che si intendono sostitutive del Regolamento di cui alla Deliberazione n. 4282/2009. In particolare nelle disposizioni attuative si stabilisce che debbano essere obbligatoriamente dotati di un DAE stabilmente presente nella struttura tutti gli impianti sportivi pubblici e privati presso cui si praticano attività sportive agonistiche ed amatoriali ed attività ludico-motorie, con l'esclusione dei seguenti: strutture presso cui si praticano attività sportive con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili) palestre presso cui si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno impianti a libero accesso pubblico non vigilato impianti in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, all'arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, non aperti al pubblico esterno. In coerenza con il Decreto Legge 24 aprile 2013, n. 5, si propone di stabilire che gli impianti sportivi debbano dotarsi del DAE entro il 31 dicembre Per quanto concerne l'individuazione del soggetto regionale preposto per la sorveglianza del rispetto della normativa, si conferma il ruolo già assegnato al CREU, con il concorso delle Centrali Operative del SUEM 118, dalla Deliberazione n. 4282/2009. Per quanto riguarda l'erogazione di contributi per l'acquisto di DAE da parte dei soggetti che devono obbligatoriamente dotarsene, si propone di affidare la stessa alle Aziende ULSS ed Ospedaliere sede di Centrale Operativa del SUEM 118, atteso che queste ultime da anni gestiscono la rete di defibrillazione regionale, ripartendo l'importo totale di euro ,00, di cui al capitolo di spesa , con il seguente criterio: Aziende ULSS 1 e ULSS 18: euro ,00 ciascuna Aziende ULSS 6, ULSS 9, ULSS 12, Azienda Ospedaliera di Padova e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: euro ,00 ciascuna Le Aziende Sanitarie sopra citate provvederanno ad emettere un bando per la selezione dei soggetti destinatari dei contributi, secondo le modalità ed i criteri di cui all'allegato B, di cui si propone l'approvazione; si evidenzia in particolare che, al fine di massimizzare il numero di soggetti destinatari, l'importo del contributo erogabile a ciascun soggetto è pari ad euro 300,00. Si propone, quindi, di impegnare l'importo complessivo massimo di euro ,00 (centomila/00) sul capitolo di spesa ad oggetto "TRASFERIMENTI PER L'UTILIZZO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI NEGLI IMPIANTI
3 352 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 SPORTIVI PUBBLICI E PRIVATI Finanziamento regionale autonomo Legge Finanziaria Art. 26 " del bilancio di previsione corrente che presenta sufficiente disponibilità, di cui euro: ,00 a favore dell'azienda ULSS 1 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 18 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 6 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 9 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 12 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda Ospedaliera di Padova (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Codice SIOPE natura non commerciale). Si dà atto che gli oneri di cui al presente provvedimento non rientrano nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011. Si incarica il Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria all'adozione di ogni ulteriore provvedimento volto all'attuazione del presente atto, ivi compresi gli atti di liquidazione della spesa previa acquisizione di una relazione sull'attività da parte delle Aziende sanitarie interessate. Il Relatore conclude la propria relazione e sottopone all'approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento. LA GIUNTA REGIONALE UDITO il relatore, il quale dà atto che la Struttura proponente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale; VISTO l'art. 26 della Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11 VISTO il Decreto Interministeriale 18/3/2011 "Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all'art. 2 co. 46 della Legge n. 191/2009"; VISTO il Decreto Legge 24 aprile 2013, n. 5; VISTA la Circolare del 20 maggio 2014 del Ministero della Salute; VISTE le deliberazioni della Giunta Regionale n del 29 dicembre 2009, n del 7 dicembre 2011 e n del 19 novembre 2013; Visto l'art. 2 co. 2 lett. o) della legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012; delibera 1. di approvare, ai sensi dell'art. 26 della Legge Regionale 2 aprile 2014, n. 11, le disposizioni attuative per la gestione dei Defibrillatori Automatici Esterni, di cui all'allegato A, parte integrante della presente deliberazione, che si intendono sostitutive del Regolamento di cui alla Deliberazione n. 4282/2009; 2. di stabilire che gli impianti sportivi di cui al punto 1.1 dell'allegato A alla presente deliberazione debbano obbligatoriamente dotarsi di un Defibrillatore Automatico esterno ((DAE) entro il 31 dicembre 2015; 3. di impegnare l'importo complessivo massimo di euro ,00 (centomila/00) sul capitolo di spesa ad oggetto "TRASFERIMENTI PER L'UTILIZZO DEI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI NEGLI IMPIANTI SPORTIVI PUBBLICI E PRIVATI Finanziamento regionale autonomo Legge Finanziaria Art. 26 " del bilancio di previsione corrente che presenta sufficiente disponibilità, di cui euro: ,00 a favore dell'azienda ULSS 1 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 18 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 6 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 9 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda ULSS 12 (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda Ospedaliera di Padova (Codice SIOPE natura non commerciale) ,00 a favore dell'azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Codice SIOPE natura non commerciale);
4 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile di dare atto che la spesa di cui si dispone l'impegno con il presente atto non rientra nelle tipologie soggette a limitazioni ai sensi della L.R. 1/2011; 5. di incaricare il Direttore della Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria all'adozione di ogni ulteriore provvedimento volto all'attuazione del presente atto, ivi compresi gli atti di liquidazione della spesa previa acquisizione di una relazione sull'attività da parte delle Aziende sanitarie di cui al punto 3.; 6. di approvare le disposizioni ed i principi contenuti in premessa e non richiamati espressamente nel presente dispositivo; 7. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
5 354 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 1/10 DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DEI DEFIBRILLATORI AUTOMATICI ESTERNI IN AMBITO EXTRAOSPEDALIERO
6 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 2/10 0. Glossario Ai fini del seguente documento le seguenti sigle e denominazioni assumono il significato di seguito riportato. Aziende Sanitarie: Aziende U.L.S.S. della Regione Veneto BLS: Basic Life Support - RCP di base BLS-D: Basic Life Support and Defibrillation - RCP di base e defibrillazione precoce C.O.: Centrale Operativa del SUEM 118 CREU: Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza DAE: Defibrillatore Automatico Esterno, operante in modalità semi-automatica o completamente automatica ILCOR: International Liason Committee On Resuscitation PAD: Defibrillazione ad accesso pubblico RCP: Rianimazione Cardio Polmonare SSR: Servizio Sanitario Regionale della Regione Veneto SUEM: Servizio Urgenza Emergenza Medica
7 356 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 3/10 1. DIFFUSIONE DEI DEFIBRILLATORI 1.1 Impianti sportivi con obbligo di dotazione di DAE Devono essere obbligatoriamente dotati di un DAE stabilmente presente nella struttura tutti gli impianti sportivi pubblici e privati presso cui si praticano attività sportive agonistiche ed amatoriali ed attività ludicomotorie, con l esclusione dei seguenti: strutture presso cui si praticano attività sportive con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili) palestre presso cui si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno impianti a libero accesso pubblico non vigilato impianti in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, all Arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, non aperti al pubblico esterno Le strutture obbligate a detenere il DAE devono: garantire la presenza di un operatore abilitato all impiego del DAE durante l apertura dell impianto, anche mediante accordi con le societò sportive che fruiscono dello stesso individuare un soggetto responsabile della corretta sorveglianza e manutenzione del DAE mantenere in costante efficienza l apparecchiatura 1.2 Strutture presso le quali è opportuna la presenza di DAE Sulla base dell afflusso di pubblico può essere indicata la collocazione di DAE presso le seguenti strutture: Strutture territoriali del Servizio Sanitario Regionale Strutture turistiche (stabilimenti balneari, impianti sciistici, rifugi alpini, attrazioni, etc) Luoghi di transito (stazioni ferroviarie e di autocorriere, aeroporti) Luoghi di aggregazione (piazze principali, parchi pubblici, grandi strutture commerciali) Comunità isolate Centri scolastici ad alta frequentazione
8 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 4/10 2. FORMAZIONE ED AUTORIZZAZIONE ALL IMPIEGO 2.1 Corso per il rilascio dell autorizzazione all impiego del DAE Il programma e la durata del corso ed il rapporto istruttori/discenti devono essere in linea con gli indirizzi dell ILCOR. Il corso deve obbligatoriamente prevedere una parte pratica con l'impiego di un manichino e di un DAE simulatore, che permettano di simulare tutte le manovre di RCP di base (BLS) e la defibrillazione (BLSD). La parte teorica del corso può essere svolta mediante lezione frontale con l'impiego di slides a supporto oppure mediante l'impiego di filmati. Il corso può essere svolto da istruttori sanitari e non sanitari certificati sotto la responsabilità di un medico; il rapporto docenti/discenti dovrà rispettare quanto stabilito dalle linee guida internazionali. 2.2 Rilascio dell'autorizzazione L'autorizzazione viene rilasciata a coloro che, al termine di corso di formazione accreditato, dimostreranno di aver acquisito la competenza pratica per l'effettuazione delle manovre di BLS-D. L'autorizzazione è nominativa e viene rilasciata, utilizzando l apposito modulo regionale, dalla struttura che ha organizzato il corso di formazione; la struttura trasmette al Direttore della C.O. i nominativi dei soggetti cui è stata rilasciata l'autorizzazione. La struttura che organizza il corso di formazione trasmette preventivamente al Direttore della C.O. la data di effettuazione del corso e tutte le informazioni necessarie per permettere un'eventuale verifica della rispondenza del corso a quanto stabilito dalla presente norma. Presso ciascuna C.O. è mantenuto un registro del personale in possesso dell'autorizzazione all'impiego del DAE, contenente i dati anagrafici del soggetto titolare e gli estremi del corso di formazione. 2.3 Validità dell'autorizzazione Fatto salvo quanto stabilito al successivo punto 2.4, l'autorizzazione all'impiego del DAE ha validità illimitata ed è valida su tutto il territorio regionale. Sono valide sul territorio della Regione Veneto le autorizzazioni rilasciate da altre Regioni. 2.4 Retraining I soggetti in possesso di un DAE programmano con cadenza biennale un retraining del personale addetto al DAE mediante una prova pratica di RCP gestita da un tutor. Non è necessario trasmettere alla C.O. l elenco del personale che ha seguito il retraining.
9 358 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 5/10 3. ACCREDITAMENTO E CERTIFICAZIONE 3.1 Accreditamento della struttura di formazione I corsi per il rilascio dell autorizzazione all impiego del DAE possono essere svolti dalle strutture accreditate allo scopo dal Sistema regionale SUEM 118. L accreditamento viene rilasciato alle strutture che dimostrino il possesso dei seguenti requisiti minimi: a. disponibilità di un direttore scientifico, medico, della struttura formativa, responsabile della rispondenza dei corsi ai criteri previsti; b. disponibilità di almeno 5 istruttori certificati c. disponibilità di una struttura organizzativa per le funzioni di segreteria e di registrazione dell attività; d. disponibilità di materiale didattico (computer, videoproiettore, manichini, simulatori DAE); e. disponibilità di un manuale didattico che segua le ultime raccomandazioni dell ILCOR L accreditamento viene rilasciato dalla C.O. SUEM 118 competente per il territorio dove ha sede la struttura di formazione o, per le strutture a valenza regionale, dal CREU. La domanda di accreditamento deve essere presentata utilizzando l apposita modulistica. Le strutture accreditate o certificate presso altre Regioni possono richiedere al CREU l accreditamento presso la Regione del Veneto. Le strutture accreditate o certificate presso altre Regioni che intendano aprire una struttura di formazione stabile sul territorio della Regione del Veneto devono presentare una nuova domanda di accreditamento per tale struttura. 3.2 Adempimenti dell organizzatore del corso La struttura di formazione deve rispettare il programma del corso, utilizzare adeguati spazi e materiali per la didattica e consentire eventuali visite ispettive effettuate dalla C.O. competente per il territorio presso cui si svolge ciascun corso. L organizzatore del corso deve trasmettere preventivamente alla C.O. competente per il territorio l elenco dei corsi organizzati sul territorio regionale, con le modalità e la tempistica stabilite dal CREU. Al termine del corso la struttura di formazione deve trasmettere alla stessa struttura del sistema 118 i nominativi dei partecipanti che hanno superato la prova di valutazione pratica ed ai quali è stata rilasciata l autorizzazione all impiego del DAE. 3.3 Revoca dell accreditamento Nel caso in cui il Direttore C.O. competente per il territorio presso cui si svolgono i corsi rilevi delle difformità nell erogazione dei corsi rispetto alle indicazioni regionali da parte della struttura, invita la stessa a sanare le non conformità rilevate. Qualora la struttura non adempia alle prescrizioni, il Direttore della C.O. propone al CREU la revoca dell accreditamento. Se le non conformità riguardano una struttura accreditata in altre Regioni il CREU effettua una segnalazione alla Regione/Provincia Autonoma che ha riconosciuto o accreditato il soggetto stesso. 3.4 Certificazione di istruttore
10 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 6/10 Possono ottenere la certificazione di istruttore BLSD coloro che hanno seguito un percorso formativo che comprenda: - corso di formazione BLS-D - corso di formazione per istruttore BLS-D - successiva frequenza come uditore ad almeno due corsi BLS-D - docenza ad almeno due corsi BLS-D, assistito da un istruttore certificato La certificazione viene rilasciata dal Direttore della C.O. che ha organizzato il percorso formativo o dal direttore di un centro di formazione accreditato allo scopo dal Direttore della C.O. o dal CREU. La certificazione di istruttore BLS-D può essere riconosciuta a personale che abbia seguito un idoneo percorso formativo presso altre Regioni, sulla base della valutazione dei titoli da parte del Direttore della C.O. Per il mantenimento della certificazione di istruttore è necessario che lo stesso svolga almeno 6 corsi BLS-D all'anno. 3.4 Certificazione di tutor Il tutor è il soggetto abilitato a gestire il retraining periodico dei soggetti in possesso dell abilitazione e non può svolgere attività formativa nei corsi di formazione per il rilascio dell autorizzazione. Il percorso formativo del tutor comprende: - corso di formazione BLS-D - corso di formazione per tutor BLS-D - funzione di tutor in almeno un corso di retraining svolta sotto la supervisione diretta di un istruttore certificato BLS-D La certificazione viene rilasciata dal Direttore della C.O. che ha organizzato il percorso formativo o dal direttore di un centro di formazione accreditato allo scopo dal Direttore della C.O o dal CREU. La certificazione può essere riconosciuta anche a personale che abbia seguito un idoneo percorso formativo presso altre Regioni, sulla base della valutazione dei titoli da parte del Direttore della C.O. o del CREU.
11 360 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 7/10 4. GESTIONE DEL DAE 4.1 Classificazione Ai fini del presente documento i DAE presenti in ambito territoriale assegnati in comodato d'uso dalla Regione o dalle Aziende Sanitarie ovvero acquisiti con fondi propri da enti pubblici e privati sono suddivisi nelle seguenti categorie: a. DAE del sistema SUEM 118 Sono quelli presenti a bordo dei mezzi di soccorso di proprietà delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere ovvero di enti pubblici e privati accreditati che svolgono attività nel'ambito del Servizio Urgenza Emergenza Medica o che svolgono servizi di trasporto per conto del Servizio Sanitario Regionale. b. DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118 Sono compresi in questa categoria i DAE che possono essere attivati dalla CO 118 per eseguire interventi sul territorio in un determinato bacino di utenza, quali ad esempio i DAE a bordo di mezzi non sanitari adibiti a servizi di emergenza o i DAE al servizio di ambiti territoriali quali comuni o quartieri per i quali vi sia la disponibilità di personale attivabile per l'effettuazione di interventi di soccorso in tempi inferiori rispetto a quelli garantiti dai mezzi del SUEM. c. DAE al servizio della collettività Sono compresi in questa categoria i DAE al servizio di luoghi pubblici di accesso libero e ad elevata frequentazione, nei quali a causa del grande afflusso di pubblico vi è la concreta possibilità che possa verificarsi un arresto cardiaco, quali stazioni ferroviarie principali, aeroporti, autostazioni del trasporto pubblico, uffici pubblici ad elevato afflusso. d. DAE ad uso locale Sono compresi in questa categoria i defibrillatori destinati ai dipendenti ed agli utenti di strutture pubbliche e private quali impianti sportivi, centri natatori, strutture ricreative, centri commerciali, aziende, uffici pubblici, residenze sanitarie assistite, stabilimenti balneari, etc. Sono altresì compresi i DAE utilizzati da enti ed associazioni che erogano a soggetti pubblici e privati servizi di trasporto e soccorso con ambulanza non di competenza del sistema SUEM Manutenzione Tutti i DAE, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, devono essere sottoposti alle verifiche, ai controlli ed alle manutenzioni periodiche secondo le scadenze previste dal manuale d'uso e nel rispetto delle vigenti normative in materia di apparati elettromedicali. Tutti i DAE devono essere mantenuti in condizioni di operatività; la batteria deve possedere carica sufficiente a garantirne il funzionamento; le piastre adesive devono essere sostituite alla scadenza. La sorveglianza del regolare mantenimento dei DAE compete come segue: a. DAE del sistema SUEM 118: alla struttura che ne ha la proprietà; b. DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118: alla C.O. competente per territorio; c. DAE al servizio della collettività: all'ente che ne ha la proprietà, se il DAE è stato acquisito; alla C.O. competente per territorio in caso di DAE di proprietà regionale in comodato d'uso; d. DAE ad uso locale: alla struttura che ne ha la proprietà o ne usufruisce in comodato. Per i DAE a disposizione di enti e strutture a carattere non sanitario deve essere identificato un referente incaricato di verificarne regolarmente l'operatività, sulla base del protocollo predisposto dalla C.O. competente sul territorio, per i DAE sottoposti a sorveglianza della stessa, ovvero secondo quanto previsto
12 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 8/10 dal manuale d'uso dell'apparecchiatura, per le altre tipologie di DAE. Il nominativo del referente deve essere riportato nel registro dei DAE presenti sul territorio esistente presso la C.O. 4.3 Onere economico per la manutenzione DAE del sistema SUEM 118 Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei DAE presenti a bordo dei mezzi del SSR è di competenza delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere proprietarie del mezzo. Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei DAE degli enti accreditati, convenzionati o che hanno in essere contratti per l'espletamento di servizi a titolo oneroso in favore delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere e/o del sistema SUEM sono a carico degli enti stessi, fatto salvo il ristoro dei costi sostenuti nell'ambito del corrispettivo versato dalle Aziende per i servizi svolti. In alternativa, le convenzioni ed i contratti relativi possono prevedere la presa in carico diretta della manutenzione da parte dell'azienda contraente DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118 Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118 sono a carico dell'azienda Sanitaria competente per territorio e trovano ristoro nel finanziamento della funzione SUEM erogato annualmente dalla Regione Veneto. Si considerano inseriti nella rete di allertamento i DAE per i quali esiste una procedura di allertamento da parte della C.O. predisposta dal Direttore della stessa DAE al servizio della collettività Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei DAE al servizio della collettività sono a carico dell'azienda Sanitaria competente per territorio e trovano ristoro nel finanziamento della funzione SUEM erogato annualmente dalla Regione Veneto. Si considerano tali i DAE per i quali il Direttore della C.O. competente per territorio ha certificato che il DAE rientra nel programma PAD del SUEM DAE ad uso locale Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria dei DAE ad uso locale sono interamente a carico del proprietario/comodatario del DAE. Gli enti proprietari dei DAE possono stipulare convenzioni con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere affinché le stesse provvedano alla manutenzione delle apparecchiature, ponendo comunque i costi a carico del proprietario. Qualora l'ente riceva in comodato d'uso un DAE di proprietà regionale, il contratto di comodato stipulato con l'azienda sanitaria deve esplicitamente prevedere se la manutenzione verrà curata dall'ente o sarà demandata all'azienda, fermo restando che l'onere economico dovrà essere a carico del comodatario. In deroga a questa norma la Direzione Regionale dei Servizi Sanitari può, con decreto del Dirigente Regionale assunto su proposta del Direttore della C.O. approvata dal CREU, identificare DAE di questa categoria che rientrano nei programmi PAD della Regione. Gli oneri della manutenzione di tali DAE sono a carico dell Azienda Sanitaria di competenza territoriale e trovano ristoro nel finanziamento annuale a disposizione del CREU. 4.4 Oneri per la formazione del personale DAE del sistema SUEM 118 Gli oneri relativi alla formazione del personale dipendente dal SSR che opera a bordo dei mezzi sono di competenza delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere da cui dipende il personale. Gli oneri relativi alla formazione del personale necessario all'impiego dei DAE degli enti accreditati e/o convenzionati che espletano servizi a titolo oneroso in favore delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere è a carico degli enti stessi, fatto salvo il ristoro dei costi sostenuti nell'ambito del corrispettivo versato dalle
13 362 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 9/10 Aziende per i servizi svolti. In alternativa, le convenzioni ed i contratti relativi possono prevedere la presa in carico diretta della formazione da parte dell'azienda contraente. Al fine della determinazione dei costi, il Direttore della C.O. definisce l'aliquota di personale abilitato dell'ente necessario all'espletamento dei servizi svolti in favore delle Aziende DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118 Gli oneri relativi alla formazione del personale addetto ai DAE inseriti nella rete di allertamento del sistema SUEM 118 sono a carico dell'azienda Sanitaria competente per territorio e trovano ristoro nel finanziamento della funzione SUEM erogato annualmente dalla Regione Veneto. Si considerano inseriti nella rete di allertamento i DAE per i quali esiste una procedura di allertamento da parte della C.O. predisposta dal Direttore della stessa. Il Direttore della C.O. concorda con ciascun ente il numero di persone da abilitare al fine di mantenere costantemente operativo il DAE. L attività di retraining è svolta da tutors interni all ente che ha in gestione il DAE senza oneri a carico dell Azienda Sanitaria; è invece a carico di quest ultima il costo sostenuto per il percorso formativo dei tutors DAE al servizio della collettività Gli oneri per la formazione del personale abilitato all'impiego dei DAE al servizio della collettività sono a carico dell'azienda Sanitaria competente per territorio e trovano ristoro nel finanziamento della funzione SUEM erogato annualmente dalla Regione Veneto. L attività di retraining è svolta da tutors interni all ente che ha in gestione il DAE senza oneri a carico dell Azienda Sanitaria; è invece a carico di quest ultima il costo sostenuto per il percorso formativo dei tutors. Si considerano al servizio di comunità i DAE per i quali il Direttore della C.O. competente per territorio ha certificato che il DAE costituisce una risorsa destinata alla collettività DAE ad uso locale Gli oneri per la formazione e del retraining del personale abilitato all'impiego dei DAE ad uso locale sono interamente a carico del proprietario/comodatario del DAE. Gli enti proprietari dei DAE possono stipulare convenzioni con le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere affinché le stesse provvedano alla formazione del personale e dei tutors, ponendo comunque i costi a carico del proprietario. Qualora l'ente riceva in comodato d'uso un DAE di proprietà regionale, il contratto di comodato stipulato con l'azienda sanitaria deve esplicitamente prevedere se la formazione verrà curata dall'ente o sarà demandata all'azienda, fermo restando che l'onere economico dovrà essere a carico dell'ente. Per i DAE che, sulla base del decreto del Dirigente dei Servizi Sanitari di cui al punto , rientrano nei programmi PAD si applica la disciplina di cui al precedente punto 2.4.3, con l eccezione che i costi sostenuti dalle ULSS troveranno ristoro nel finanziamento annuale a disposizione del CREU Tariffe Per i corsi organizzati dalle Aziende queste corrispondono al personale dipendente che svolge le funzioni di istruttore le tariffe previste dalla normativa vigente per l'attività di docenza dei dipendenti del SSR, fatta salva la possibilità per ciascuna Azienda di adottare tariffe differenziate all'interno di specifici progetti. In ogni caso il costo riconosciuto a terzi ai fini del ristoro da parte delle Aziende nei casi previsti dal presente documento è calcolato sulla base della stessa tariffa oraria, tenuto conto di un rapporto istruttore/discente di 1:5 e di una durata massima del corso di formazione pari a 6 ore. Nulla è dovuto a terzi per l attività di retraining svolta dai tutors.
14 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOA alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 10/10 5. MONITORAGGIO DELLA RETE 5.1 Registro dei DAE Presso ciascuna C.O. è istituito il registro dei DAE destinati all'impiego extraospedaliero; il registro deve riportare marca, modello e numero di serie del DAE, dati dell'ente proprietario o comodatario, nominativo del referente per la gestione, estremi degli eventi nei quali il DAE è stato utilizzato. Per i DAE in gestione diretta da parte della C.O. dovranno essere anche riportate le date e l'esito dei controlli manutentivi e le scadenze del materiale di consumo. 5.2 Dichiarazione di possesso Chiunque acquisti un DAE destinato all impiego extraospedaliero segnala l avvenuto acquisto alla C.O. competente per territorio, utilizzando il modulo apposito. Sono esentati dalla dichiarazione: a. le Aziende sanitarie ed ospedaliere e gli ospedali pubblici e privati; b. gli studi medici e gli ambulatori, qualora i DAE siano ad esclusivo uso interno della struttura; c. tutte le strutture sanitarie che erogano attività per le quali le norme di legge vigenti richiedono la presenza di un defibrillatore, qualora i DAE siano ad esclusivo uso interno della struttura. 5.3 Utilizzo del DAE Quando un DAE presente sul territorio viene utilizzato tutti i dati relativi all'intervento dovranno essere scaricati a cura dell'equipe del SUEM intervenuta sul posto e resi disponibili al Pronto Soccorso od al reparto di destinazione dei paziente; una copia dovrà essere trasmessa alla C.O. competente per territorio. Qualora lo scarico dei dati dal DAE richieda un hardware e/o un software dedicato non in possesso del SUEM lo scarico dovrà avvenire a cura dell'ente che ha in carico il DAE, che provvederà a trasmettere immediatamente i dati scaricati alla C.O. competente per territorio Modulistica e procedure Il CREU provvede ad elaborare le istruzioni relative alla procedure relative agli adempimenti previsti dal presente documento e la relativa modulistica
15 364 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile 2015 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOB alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 1/2 Criteri per l assegnazione dei contributi per l acquisto dei Defibrillatori Automatici Esterni ai soggetti tenuti al possesso (art. 26 Legge Regionale 2/4/2014, n. 11) 1. Soggetti ammessi al contributo Possono richiedere l erogazione del contributo i soggetti titolari della gestione di un impianto sportivo rientranti tra quelli obbligati al possesso di un DAE dalla vigente legislazione regionale, esclusi i seguenti: soggetti che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l acquisto di un DAE soggetti affidatari di un DAE in comodato d uso gratuito fornito dalla Regione del Veneto o da altro Ente pubblico 2. Importo del contributo L importo del contributo è fissato in euro 300,00 (trecento/00) 3. Modalità di assegnazione L Azienda ULSS sede di Centrale Operativa 118 emette un bando per la selezione, aperto alla partecipazione di tutti i soggetti di cui al punto 1, il cui impianto sportivo ha sede nel territorio di competenza della Centrale Operativa stessa. L Azienda ULSS predispone una graduatoria dei soggetti che presentano la domanda di contributo, utilizzando i criteri di cui al successivo punto Criteri per la stesura della graduatoria Il punteggio è assegnato secondo i seguenti criteri: 4.1 tipologia di soggetto: a. Associazione sportiva dilettantistica o di promozione sociale punti 5 b. Altri soggetti punti tipologia di impianto: a. Unico impianto punti 1 b. Più impianti in singola struttura punti tipologia di attività (sommare i punteggi se sono presenti più attività): a. Attività agonistica punti 1 b. Attività amatoriale punti 2 c. Attività per la terza età punti 4 A parità di punteggio la posizione in graduatoria viene assegnata in base alla data di costituzione del soggetto/impresa che gestisce l impianto, privilegiando i soggetti con anzianità maggiore
16 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 33 del 7 aprile ALLEGATOB alla Dgr n del 29 dicembre 2014 pag. 2/2 5. Domanda di ammissione al contributo Alla domanda di ammissione al contributo deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti che il soggetto è in possesso dei requisiti di cui al punto 1.