Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P000151.HTM
Timestamp: 2019-03-23 05:07:34+00:00
Document Index: 105401262

Matched Legal Cases: ['art.32', 'art.2', 'art.2', 'art.4', 'art.3', 'art.2']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 151 del 2000
Gruppo /151.11.00
OGGETTO: Consorzio A.S.I. di XXXX - Rinnovo organi collegiali.
1. Con nota n.11403/2073 del 5 giugno s., si chiede il parere dello Scrivente ai sensi dell'art.32 della l.r. n.6 del 1997 sulla questione relativa ai tempi del rinnovo del Consiglio generale del Consorzio per l'area di sviluppo industriale della provincia di XXXX, che, secondo il detto Consorzio (nota presidenziale 19 aprile 2000, n.837), dovrebbe avvenire entro 45 giorni dalla data di scadenza dell'organo (15 maggio 2000), mentre, ad avviso di codesto Assessorato, avrebbe dovuto essere effettuata entro tale data, ai sensi dell'art.2 del decreto legge 16 maggio 1994, n.293, convertito dalla legge 15 luglio 1994, n.444.
2. L'art.2 del D.L. 16 maggio 1994, n.293, convertito dalla l.15 luglio 1994, n.444, recepito in Sicilia con l.r. n.22 del 1995 e succ. modif. testualmente dispone: "1. Gli organi amministrativi svolgono le funzioni loro attribuite sino alla scadenza del termine di durata per ciascuno di essi previsto ed entro tale termine debbono essere ricostituiti".
Conseguentemente l'assunto del Consorzio A.S.I. di XXXX sulla inefficacia delle designazioni o nomine dei componenti del Consiglio effettuate prima della data di scadenza naturale dell'organo è da ritenersi privo di fondamento giuridico, essendo evidente che il rispetto della disposizione sopra riportata richiede lo svolgimento dell'attività propedeutica alla ricostituzione prima del predetto temine. Appare fuori di luogo pertanto la richiesta fatta nell'ultima parte della menzionata nota consortile 19 aprile 2000, n.837 ai soci del Consorzio di "provvedere nei termini previsti dalla predetta normativa (entro 45 giorni successivi alla scadenza degli organi), agli adempimenti di competenza mediante atto confermativo o meno delle precedenti designazioni". E' vero infatti che l'art.4, c.1, del citato D.L. n.293 del 1994 consente la ricostituzione degli organi (al più tardi) entro il periodo di proroga, ma si tratta di una ipotesi patologica contraria al buon andamento amministrativo, dato che in tale periodo "gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione" oppure quelli "urgenti e indifferibili con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilità" (art.3, c.2, D.L. 293/1994).
La ricostituzione entro la data di naturale scadenza, in altri termini, è la regola, quella entro i 45 giorni successivi a tale data costituisce l'eccezione.
Quindi le nomine e designazioni fatte nell'imminenza del termine di cui all'art.2 D.L. 293/1994 cit., lungi dal potersi considerare premature, rispondono esattamente al dettato normativo e non hanno bisogno di alcuna riconferma, essendo ovvio peraltro, che i neo nominati entreranno in carica dopo la scadenza dell'organo.