Source: http://provpn.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA200/FOGLIA4/faq/faq.html
Timestamp: 2019-12-08 09:15:06+00:00
Document Index: 149173114

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 73', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 73']

FAQ - Progetti di RSI e di riconversione in area di crisi industriale complessa di Trieste
Nell’ambito dell’attività di ricerca e innovazione, è possibile far rientrare anche l’industrializzazione dei risultati della ricerca intesa come realizzazione di investimenti produttivi strettamente legati e complementari all'industrializzazione dei risultati dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione realizzati dalle imprese beneficiarie?
Non è possibile far rientrare i progetti di industrializzazione nell’ambito dell’attività di ricerca e innovazione, in quanto non espressamente previsti dalla normativa. Peraltro la ricerca non prevede investimenti diretti finalizzati all'attività produttiva dell’impresa, ancorché strettamente legati e complementari allo sfruttamento dei risultati della ricerca, secondo le definizioni indicate all'articolo 3, comma 1, lettere a, b, c, e d.
È possibile presentare domanda anche solo per l’acquisto di beni mobili (attrezzature/mobilio)? Intendo: la riconversione degli immobili deve essere necessariamente legata anche ad un intervento di ristrutturazione dei locali?
Per i progetti di riconversione sono ammesse le spese per acquisto di arredi e mobili d’ufficio, ad esclusione di beni di lusso e ornamentali, destinati ad immobili dismessi da almeno un anno alla data di entrata in vigore del regolamento (v. art. 7, comma 8, lettera e). Va tenuto presente peraltro che le spese per acquisto di arredi e mobili d’ufficio logicamente saranno ritenute ammissibili nell'ambito di un’iniziativa qualificata quale “riconversione”.
È possibile avere un dettaglio dell’area interessata? (ideale anche con le vie ricomprese)
Per rispondere al quesito è necessario fare riferimento al perimetro dell’Ente Zona Industriale di Trieste, che è stato ridefinito nella legge regionale 30 aprile 2003, n. 12 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2003. Supplemento straordinario Bollettino Ufficiale Regionale 05/05/2003, n. 003) all'articolo 22 comma 6 che ha modificato il comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 1 ottobre 2002, n. 25 (Disciplina dell’Ente Zona Industriale di Trieste) – Planimetria - allegato A. L’area è stata poi definita all'articolo 3 dell’accordo di programma per la disciplina degli interventi relativi alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e del recupero ambientale nell'area di crisi industriale complessa di Trieste del 30/01/2014 che, per semplicità, si riporta qui di seguito:
Articolo 3, Perimetro dell’area di crisi
Con il presente Accordo le Parti riconoscono la delimitazione geografica dell’area di crisi industriale complessa come coincidente con il perimetro dell’Ente per la Zona Industriale di Trieste (EZIT), individuato nella planimetria richiamata dall'articolo 1, comma 1, della Legge regionale n. 25/2002, congiuntamente alle aree demaniali in concessione alla Servola s.p.a. e con esclusione delle aree interessate dalla piattaforma logistica (primo e secondo stralcio), che costituisce l’Allegato A).
È possibile per una stessa impresa presentare domanda sia per l’innovazione sia per la riconversione degli immobili?
L’impresa può presentare contestualmente domanda sia per i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione che per i progetti di riconversione industriale. Le domande però devono essere separate e compilate sulla modulistica appositamente predisposta per tipologia di iniziativa scaricabile dal sito dell’Ente Gestore.
Può presentare domanda anche un’impresa non attualmente insediata in zona EZIT ma che intende acquistare/locare un immobile in tale area?
La misura contributiva ha lo scopo principale di riqualificare l’area di crisi industriale complessa di Trieste e quindi di attrarre nuovi investimenti, pertanto può presentare domanda anche un’impresa non attualmente insediata. Bisogna però tener presente che, qualora i soggetti beneficiari non abbiano la sede o un’unità operativa in detta area all'atto della presentazione della domanda, l’apertura della sede o delle unità operative, da registrarsi presso il registro delle imprese, deve intervenire prima dell’avvio del progetto (art. 4, comma 4).
È ammissibile per un impresa presentare domanda anche se ha la disponibilità dell’immobile a titolo di locazione?
La domanda è generica: se l’immobile in locazione è dismesso da più di un anno e l’interessato intende acquistarlo, l’acquisto dello stesso è agevolabile, così come è agevolabile sull'immobile in locazione, un intervento edilizio o l’acquisto di beni mobili. In questa seconda ipotesi si richiama l’attenzione sulla modulistica ed in particolare sull'allegato 1) alla domanda per i progetti di riconversione industriale, il quale prevede che, nel caso in cui la richiesta di contributo riguardi l’acquisto di aree ed edifici dismessi o interventi di rilevanza urbanistica ed edilizia, l’attività di bonifica e messa in sicurezza e la rimozione di opere e manufatti in amianto di cui all'articolo 7 comma 8 lettere a), b), g) ed h) del DPReg. 232/2015 è necessario allegare copia del contratto di proprietà o di altro titolo comprovante la disponibilità dell’i mmobile (se diversa dal diritto di proprietà) di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all'articolo 27 del Regolamento, corredato dall'assenso scritto del proprietario.
È ammissibile la domanda di un’impresa che ha codice principale agricolo ma secondario commercio e che farebbe investimenti su quest'ultimo?
Per l’ammissibilità della domanda viene valutato anche il codice ATECO secondario dell’impresa. Si fa presente però che detto codice deve essere compatibile con le destinazioni d’uso stabilite dai vigenti strumenti urbanistici comunali.
Parallelamente al regolamento regionale è programmato un intervento di Invitalia: c’è qualche collegamento tra i due interventi?
Le misure regionali sono complementari e non si sovrappongono con le misure nazionali attivate dall'Asse II dell’Accordo di Trieste del 30 gennaio 2014. Un’impresa potrebbe sfruttare entrambe le misure per sviluppare un progetto complesso. Ad esempio l’iniziativa potrebbe riguardare un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione (a valere sulla misura regionale) e di recupero ambientale (a valere sulla misura nazionale) di un’area dismessa.
Il proprietario di un terreno edificabile ubicato in zona EZIT intende stabilirvi la propria attività. La costruzione di nuovo immobile su terreno inedificato è ammissibile a contributo?
La costruzione di un nuovo immobile su un terreno inedificato è ammissibile a contributo. Si evidenzia che, per quanto riguarda i progetti di riconversione, tra le spese ammissibili di cui all'articolo 7, comma 8, lettera b, vengono citati “gli interventi di rilevanza urbanistica e edilizia su aree dismesse funzionali all'intervento di riconversione”.
È ammesso a contributo il costo dell’acquisto di un locale in area EZIT anche se l’impresa ha già versato un acconto al curatore fallimentare. L'impresa in questione ha, infatti, acquistato un locale in area EZIT, locale che risultava sfitto da oltre un anno. L’impresa ha dovuto versare un acconto entro 60gg dalla vincita dell’asta, poiché così era stabilito. Sottolineo che l’impresa NON ha ancora stipulato il contratto di compravendita.
L’art. 9, comma 2, stabilisce che le iniziative devono essere avviate in data successiva a quella di presentazione della domanda. Il successivo comma 4 del medesimo articolo stabilisce alla lettera b) che per avvio dell’iniziativa si intende “la data riportata nella documentazione relativa alle spese ammissibili di cui all'articolo 7 comma 8” Pertanto vengono ritenute finanziabili le sole spese sostenute successivamente alla data di presentazione della suddetta istanza. Nel caso di specie, la data di acquisto come risultante dall'atto di compravendita dovrà essere di data successiva a quella di presentazione della domanda pena la non ammissibilità a contributo dell’intero progetto.
Il fatto d'aver già pagato un acconto al curatore fallimentare comporta l’impossibilità di chiedere il contributo per l'acquisto di immobile in area EZIT?
Eventualmente è però possibile presentare domanda per l’adeguamento impianti relativi al locale, per l'acquisto di macchinari e attrezzature o decade anche questa possibilità?
È possibile presentare domanda per l’adeguamento degli impianti relativi al locale dismesso oltre che per l’acquisto di macchinari e attrezzature; l’adeguamento non deve riguardare la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 73, legge regionale 18/2003) posto che nella domanda di contributo l’impresa dichiara di rispettare tale normativa. Si ricorda però che per essere finanziabili, dette spese devono essere sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Chiedo inoltre una specifica: il locale acquistato, per poter ricadere nell’ambito del contributo previsto per l’area EZIT, deve essere destinato alla produzione?
Non esclusivamente. L’attività deve essere compatibile rispetto alle destinazioni d’uso stabilite dai vigenti strumenti urbanistici comunali.
Se si trattasse di magazzino l’impresa non potrebbe presentare richiesta di contributo?
L’impresa può presentare richiesta di contributo per un magazzino, sempre che si tratti di immobile dismesso da almeno un anno alla data di entrata in vigore del regolamento e l’utilizzo dello stesso sia strettamente funzionale all'attività produttiva dell’impresa.
Caso di un immobile in carico ad un curatore fallimentare da molto più di un anno dalla data di pubblicazione del regolamento sul BUR, che però è in piccola parte affittato (dallo stesso curatore) ad un'azienda, la parte locata è perimetrabile, stando che il regolamento specifica che sono ammissibili beni immobili o parte di essi, l'immobile in questione può venir considerato ammissibile (dismesso) anche se non del tutto inutilizzato, ai fini del contributo? e come si dovrà procedere? il contributo verrà calcolato sull'intera spesa o solo sulla parte relativa alla metratura sfitta?
È considerata ammissibile a contributo solo la parte inutilizzata (dismessa) ed è questa alla quale devono far riferimento le spese che, in ogni caso, devono esser strettamente legate alla realizzazione dell’iniziativa e sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Caso di un immobile per il quale la banca ha proposto il leasing finanziario al posto dell'acquisto, stando che in questo caso la proprietà verrà trasferita solo al momento del riscatto (10 anni circa) è il leasing una forma di acquisizione che possa venir considerata diritto di godimento ammissibile ai fini del contributo? Sono le quote capitale delle rate considerate spesa ammissibile?
L’articolo 7, comma 8, lettera a) stabilisce l’ammissibilità a finanziamento solo per l’acquisto di edifici dismessi, escluso pertanto il leasing.
Caso di un immobile per un nuovo insediamento che non verrà acquistato ma affittato con contratto a lunghissimo termine e verrà fatto oggetto di lavori di manutenzione straordinaria piuttosto onerosi, l'affitto è considerato diritto reale di godimento ai fini del contributo? Sono i canoni d'affitto considerati spesa ammissibile?
Un'azienda che fa produzione di software codice ATECO 620100 è ammissibile?
Un’azienda la cui attività riguarda la produzione di software può presentare domanda di contributo. Finalità degli incentivi in argomento è quella di supportare il sistema produttivo dell’area di crisi industriale complessa di Trieste.
Un'impresa che svolge attività terminalistica portuale in Porto franco nuovo, Riva Traiana, può fare la domanda di contributo?
Un’impresa che svolge attività terminalistica portuale può fare domanda di contributo. Si fa presente però che Riva Traiana non rientra nell'area interessata dalle misure in oggetto (v. risposta a precedente quesito 3). A tale proposito, si ricorda quanto previsto dal comma 4, dell’art. 4 del Regolamento : “Qualora i soggetti beneficiari non abbiano la sede o un’unità operativa nell'area di crisi di Trieste all'atto della presentazione della domanda, l’apertura della sede o delle unità operative, da registrarsi presso il registro delle imprese, deve intervenire prima dell’avvio del progetto e deve essere comunicata all'Ente Gestore.”.
È possibile per un’impresa già insediata in Zona Artigianale Dolina, San Dorligo della Valle (TS), presentare una domanda di contributo sul Bando EZIT per ampliamento del proprio capannone? Si tratterebbe quindi della richiesta di ampliare il capannone attualmente esistente e già di proprietà dell’impresa insediata in area EZIT. È possibile inserire nella spesa anche l’acquisto di macchinari ed attrezzature da immettere nella parte oggetto di ampliamento?
Non è possibile per l’impresa in questione presentare domanda di contributo per l’ampliamento del proprio capannone, in quanto, rientrano nei progetti di riconversione le iniziative che riguardano aree dismesse, ovverossia spazi e contenitori nella forma di beni immobili o di loro parte, che non sono usati da almeno un anno alla data di entrata in vigore del regolamento (art. 3, comma 1, lettera o del Regolamento).
È possibile inserire nella domanda di contributo la spesa per l’acquisto di un capannone in area EZIT, sfitto da 3 anni circa, perché soggetto a fallimento? L'impresa che intende presentare domanda di contributo per l’acquisto ha già effettuato il rogito per circa un quarto della spesa. Si chiede: è possibile presentare domanda di contributo per l’acquisto del capannone, chiedendo l’importo a saldo o se la parte già pagata per il rogito non potrà essere inserita a contributo? ed è possibile inserire in domanda di contributo, oltre all’acquisto del capannone, anche l’acquisto di macchinari ed attrezzature nonché per l’adeguamento di impianti per un valore di circa 40.000,00 Euro?
Per l'acquisto dell'immobile:
l'articolo 9, comma 2, stabilisce che le iniziative devono essere avviate in data successiva a quella di presentazione della domanda. Il successivo comma 4 del medesimo articolo stabilisce alla lettera b) che per avvio dell’iniziativa si intende “la data riportata nella documentazione relativa alle spese ammissibili di cui all'articolo 7 comma 8” Pertanto vengono ritenute finanziabili le sole spese sostenute successivamente alla data di presentazione della suddetta istanza. Nel caso di specie, la data di acquisto come risultante dall'atto di compravendita dovrà essere di data successiva a quella di presentazione della domanda pena la non ammissibilità a contributo dell’intero progetto.
Per l’acquisto di macchinari ed attrezzature:
bisogna far riferimento all'articolo 9, comma 2, il quale stabilisce che le iniziative devono essere avviate in data successiva a quella di presentazione della domanda. Per l’adeguamento di impianti questo non deve riguardare la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 73, legge regionale 18/2003) posto che nella domanda di contributo l’impresa dichiara di rispettare tale normativa.
Un'impresa intende acquistare un immobile dismesso, quale documentazione deve produrre?
In questo caso, essendo considerate ammissibili a contributo solo le spese sostenute dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve presentare il contratto preliminare, o una dichiarazione d’intenti o documentazione equipollente.
Un'impresa intende attuare un intervento di ristrutturazione ad una porzione dismessa dell’immobile di proprietà, quale documentazione deve produrre?
L’intervento deve essere di rilevanza urbanistica ed edilizia, funzionale all'intervento di riconversione, e non un intervento di manutenzione ordinaria, e va accompagnato da planimetria illustrativa.
Cosa si intende per innovazione di processo e di organizzazione?
Per innovazione di processo si intende l’applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature o nel software), esclusi i cambiamenti o i miglioramenti minori, l’aumento delle capacità di produzione o di servizio ottenuto con l’aggiunta di sistemi di fabbricazione o di sistemi logistici che sono molto simili a quelli già in uso, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione dei beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati. Mentre l’innovazione dell’organizzazione è l’a pplicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nell'organizzazione del luogo di lavoro nelle relazioni esterne di un’impresa o nella valorizzazione della componente femminile delle risorse umane aziendali e dei percorsi di carriera delle donne esclusi i cambiamenti che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nell'impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzo di un processo, la mera sostituzione o estensione dei beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati.
Un'impresa intende presentare un progetto di ricerca e sviluppo in collaborazione con altre due imprese. Ogni impresa, facente parte del progetto, presenta singolarmente la propria domanda mettendo in rilievo il proprio ruolo specifico all'interno del progetto, ma visto che il progetto sarà lo stesso, il testo del progetto può essere lo stesso per le aziende che collaborano o deve essere diverso?
In relazione a detto quesito, si conferma che le relazioni delle imprese che partecipano al progetto, collaborando alla realizzazione dello stesso, presenteranno, con domande separate, relazioni per molti aspetti comuni . Ogni impresa all'interno della relazione dovrà evidenziare in modo approfondito il proprio ruolo, nonché gli aspetti di complementarietà che la legano necessariamente all'attività svolta dalle altre imprese all'interno del progetto. Resta inteso che le spese previste saranno diverse per ogni impresa e idonee all'attività svolta dalla stessa nell'iniziativa oggetto della domanda.