Source: https://uicilodi.org/statuto/
Timestamp: 2020-07-09 17:45:25+00:00
Document Index: 180427635

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 35', 'art. 95', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 95', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 29']

STATUTO – U.I.C.I. – UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI – ONLUS – APS
E DEGLI IPOVEDENTI – ONLUS APS
STATUTO SOCIALE – REGOLAMENTO GENERALE
Modifiche approvate dal Consiglio Nazionale con deliberazioni n. 4/2018 e n. 8/2018 in ottemperanza al Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii.
1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale con R.D. 29 luglio 1923, n. 1789, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) e Associazione di promozione sociale (APS)*, ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 23 dicembre 1978, ha la propria sede nazionale e legale in Roma, Via Borgognona, 38, cap 00187 e assume la denominazione di “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS” (acronimo UICI). A decorrere dall’istituzione e dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore di cui al Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii. l’UICI assumerà la qualifica di Ente del Terzo Settore e, conseguentemente, la denominazione di “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Ente del Terzo Settore – Associazione di promozione sociale” (acronimi ETS APS) in luogo di quella indicata in precedenza*.
2. Nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico l’UICI utilizza le locuzioni “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” e “Associazione di promozione sociale”, ovvero gli acronimi “ONLUS” e “APS”*. A decorrere dall’istituzione e dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore l’ente utilizzerà l’acronimo “ETS” in luogo dell’acronimo ”ONLUS”.
3. L’UICI è posta sotto la vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali**, esercita le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali delle persone cieche e ipovedenti a essa riconosciute con D.L.C.P.S. 26 settembre 1947, n. 1047 e confermate con D.P.R. 23 dicembre 1978.
4. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* può aderire ad organizzazioni nazionali e internazionali per il conseguimento degli scopi associativi. Esplica la propria opera con apartiticità e aconfessionalità, ispirandosi ai principi della democrazia e della Costituzione della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea e della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
*Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 12, comma 1, e dell’art. 35, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 95, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS è iscritta nel Registro delle persone giuridiche, di cui al D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 e ss. mm. ii. e al Registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e ss. mm. ii., nonché, una volta attivato, al Registro unico nazionale del Terzo settore, ai sensi dell’art. 11, comma 1, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii.
1. Scopo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*, che opera senza fini di lucro per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, è l’inclusione delle persone cieche e ipovedenti nella società.
2. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* promuove e attua, anche mediante la creazione di apposite strutture operative e l’edizione di periodici informativi, ogni iniziativa a favore delle persone cieche e ipovedenti, in base a specifiche convenzioni con le pubbliche amministrazioni competenti o, relativamente a tipologie d’interventi non realizzate da queste, previa comunicazione alle medesime.
favorisce la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali delle persone cieche e ipovedenti, la loro equiparazione sociale e l’inclusione in ogni ambito della vita civile, promuovendo allo scopo specifici interventi a tutela della non discriminazione sulla base delle disabilità;
promuove ed attua, anche in collaborazione con enti esterni, iniziative e azioni per la prevenzione della cecità, per il recupero visivo, per la riabilitazione funzionale e sociale delle persone cieche e ipovedenti, nonché per la ricerca medico-scientifica e tecnologica finalizzata, in particolare, al settore oftalmologico e neuro-oftalmologico;
promuove e attua iniziative per l’educazione e l’istruzione delle persone cieche e ipovedenti e per la loro formazione culturale e professionale;
promuove la piena attuazione del diritto al lavoro per le persone cieche e ipovedenti, favorendone il collocamento lavorativo e l’attività professionale in forme individuali e cooperative, nonché fornendo assistenza ai lavoratori ciechi e ipovedenti nell’ambito del rapporto di lavoro;
attua iniziative assistenziali rispondenti alle necessità delle persone cieche e ipovedenti, con particolare attenzione alle persone con disabilità aggiuntive e alle persone anziane;
opera nel campo tiflologico e tiflotecnico per garantire la disponibilità di strumenti avanzati e di soluzioni d’avanguardia, favorendo anche la ricerca scientifica e tecnologica di settore;
promuove, favorisce e organizza le attività sportive volte allo sviluppo psicofisico delle persone cieche e ipovedenti, anche in collaborazione con altri organismi;
4. È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle di cui all’art. 3 dello Statuto Sociale e di cui al corrispondente articolo del Regolamento Generale, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e di quelle secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, secondo i criteri e i limiti che, a decorrere dall’istituzione e dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, saranno definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’art. 6 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.**
** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 6 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
1. Tra le finalità statutarie dell’UICI rientra lo svolgimento delle seguenti categorie di attività di interesse generale previste dall’art. 5, comma 1, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.:
interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e ss. mm. ii., e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e e ss. mm. ii.;
prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e e ss. mm. ii.;
educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e e ss. mm. ii., nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
ricerca scientifica di particolare interesse sociale, organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato;
radiodiffusione sonora a carattere comunitario, ai sensi dell’articolo 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223, e ss. mm. ii.;
servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone con disabilità visiva;
promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti;
promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco.
1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* comprende quattro categorie di soci: effettivi, tutori, sostenitori e onorari:
soci effettivi sono i cittadini ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti, così come individuati dalla normativa vigente, secondo quanto specificato nel Regolamento Generale;
soci tutori sono sia i legali rappresentanti dei minori e degli interdetti giudiziali, sia i curatori dei minori emancipati e degli inabilitati;
soci sostenitori sono tutti i cittadini che contribuiscono economicamente all’attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* o che prestano la loro opera gratuita, a vario titolo, in favore della stessa;
soci onorari sono coloro che rendono particolari servigi all’organizzazione e alle persone cieche e ipovedenti o che illustrano la categoria con la loro attività nel campo sociale culturale e scientifico.
2. Possono essere soci dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* anche i ciechi e gli ipovedenti stranieri residenti sul territorio nazionale. I soci di nazionalità italiana residenti all’estero hanno gli stessi diritti e doveri dei soci residenti in Italia.
8. Le persone vedenti maggiorenni possono essere elette nei Consigli delle Sezioni territoriali fino a un terzo dei componenti e nell’organo di revisione legale dei conti** senza limitazioni di numero. Vanno esclusi dal computo di 1/3 dei componenti i soci tutori.
**Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
3. Per l’iscrizione a socio tutore la domanda va corredata, oltre che dai documenti di cui al comma 2, relativi ad uno dei soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lett. b) dello Statuto, anche da copia della certificazione relativa alla titolarità della legale rappresentanza.
12. Tutti i dati personali dei soci dell’Unione sono contenuti in una banca dati denominata “Anagrafe Unica Nazionale” dotata di software operativo che consente la visualizzazione e la modifica dei dati stessi a ciascuno dei soggetti individuati come responsabili ai sensi del D. Lgs. n. 196 del 2003 e ss. mm. ii. e alle persone da essi autorizzate, a seconda della relativa competenza territoriale.
19. La qualità di socio si perde per persistente morosità deliberata dal Consiglio della Sezione territorialmente competente. La persistente morosità consiste nel mancato pagamento della quota associativa per due anni consecutivi, escluso l’anno in corso. La Segreteria Sezionale redige l’elenco completo degli iscritti non in regola con il pagamento della quota dell’anno precedente o, comunque, già dichiarati morosi, e lo rende disponibile per il Consiglio Sezionale in tempo utile per la prima seduta di ogni anno, al fine di procedere alle opportune azioni di sollecito o cancellazione ai sensi del precedente comma 9.
1. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* è una organizzazione associativa a carattere unitario costituita da una struttura nazionale, da strutture regionali e da strutture territoriali sezionali dotate di specifiche forme di autonomia definite dal presente Statuto e dal Regolamento Generale, anche in conformità con l’ordinamento amministrativo vigente.
l’Assemblea nazionale dei quadri dirigenti;
l’Organo di controllo;**
l’organo di revisione legale dei conti, se previsto**.
l’Assemblea regionale dei quadri dirigenti;
l’Organo di controllo, se previsto;**
5. La struttura organizzativa dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* terrà conto di eventuali modifiche all’articolazione e organizzazione territoriale delle pubbliche amministrazioni e, a tale fine, i conseguenti adattamenti dell’organizzazione amministrativa dell’UICI potranno essere definiti dal Consiglio Nazionale, su proposta dei Consigli Regionali territorialmente competenti, in base al principio dell’unitarietà associativa e secondo le prescrizioni del presente Statuto, con particolare riguardo a istituzioni quali le Regioni a Statuto Speciale, le Province Autonome, le città metropolitane, i raggruppamenti di area vasta, le Province, i Comuni in forma singola o associata, avendo cura, in ogni caso, di garantire il principio del presidio del territorio.
** Modifica recepita in ottemperanza al disposto degli artt. 30 e 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
5. Tutte le indennità erogate per le cariche associative nazionali, così come i compensi erogati ai sensi dell’art. 4, comma 7, dello Statuto, devono essere pubblicati sul sito internet dell’Unione, anche in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss. mm. ii. e dal D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.
le sedute del Consiglio Nazionale;
le sedute del Consiglio Regionale di appartenenza;
le sedute del proprio Consiglio Sezionale;
1. Il Congresso è l’organo supremo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* e determina l’indirizzo della politica associativa ad ogni livello.
la discussione e l’approvazione della relazione consuntiva del Consiglio Nazionale e delle risoluzioni di indirizzo sulla politica associativa;
l’elezione del Presidente Nazionale;
l’elezione di 24 Consiglieri Nazionali.
Commissione per le modifiche dello Statuto Sociale;
COMPOSIZIONE DEL CONGRESSO, INVIO NOMINATIVI DEI DELEGATI, ORGANIZZAZIONE DEL CONGRESSO, VOTAZIONI E VERBALE
4. I componenti del Collegio dei Probiviri e dell’Organo di controllo hanno facoltà di presenziare ai lavori congressuali.
10. Al Presidente del Congresso è riservato ogni potere di organizzazione e svolgimento dei lavori. Egli ha facoltà, ove lo reputi necessario, di allontanare dall’aula qualunque estraneo al Congresso, compresi gli accompagnatori dei delegati. Il Presidente del Congresso ha facoltà di concedere la parola ai Probiviri, ai revisori legali dei conti e agli invitati.
RAPPRESENTANZA LEGALE DELL’UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI – ONLUS APS*
1. Il Presidente Nazionale ha la legale rappresentanza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*.
convoca e presiede la Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale;
promuove giudizi civili, penali e amministrativi, previa delibera della Direzione Nazionale. Provvede autonomamente a resistere in giudizio e a promuovere procedimenti conservativi, cautelari e possessori, informandone la Direzione Nazionale nella prima seduta utile;
dà esecuzione alle deliberazioni della Direzione e del Consiglio Nazionale;
adotta deliberazioni d’urgenza soggette a ratifica della Direzione Nazionale nella prima riunione utile.
da ventiquattro Consiglieri Nazionali eletti dal Congresso;
dai Presidenti Regionali e dai Presidenti delle Sezioni delle Province Autonome di Bolzano e di Trento.
delibera la convocazione del Congresso Nazionale;
elegge la Direzione Nazionale tra i ventiquattro Consiglieri eletti dal Congresso;
vota la sfiducia alla Direzione Nazionale su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza dei componenti il Consiglio. L’approvazione della mozione comporta la decadenza della Direzione Nazionale che dovrà essere ricostituita.
elegge il Presidente Nazionale in caso di sopravvenuta incapacità o di vacanza comunque determinatasi;
vota la sfiducia al Presidente Nazionale su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza dei 2/3 dei componenti il Consiglio. L’approvazione della mozione comporta la decadenza del Presidente Nazionale dalla carica;
…*;
nomina i componenti dell’Organo di controllo, in numero di due su proposta del Presidente Nazionale e di uno su designazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, scelti fra soggetti in possesso di adeguata affidabilità, esperienza e competenza in campo amministrativo-contabile**;
nomina il Segretario Generale, su proposta della Direzione Nazionale;
approva entro il 30 aprile di ciascun anno la relazione sull’attività dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS** e il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed entro il 30 novembre di ciascun anno la relazione programmatica e il bilancio preventivo dell’esercizio dell’anno seguente, nonché il bilancio sociale a norma dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii., una volta che siano state emanate le linee guida di cui al medesimo articolo***;
approva il Regolamento Generale e gli altri Regolamenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS****, su proposta della Direzione Nazionale;
fissa l’importo della quota sociale e ne stabilisce la ripartizione tra Presidenza Nazionale, Consiglio Regionale e Sezione Territoriale;
nomina commissioni per la verifica amministrativa, su proposta della Direzione Nazionale;
costituisce, su proposta del Presidente Nazionale, commissioni nazionali di lavoro, i cui coordinatori partecipano, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Nazionale;
delibera la costituzione e la soppressione di strutture territoriali, su proposta del Consiglio Regionale competente per territorio, a norma dell’art. 4, comma 5, del presente Statuto;
ratifica le deliberazioni d’urgenza adottate dalla Direzione Nazionale;
convoca, quando lo ritiene opportuno, l’Assemblea nazionale dei quadri dirigenti costituita dai Consiglieri Nazionali e dai Presidenti Sezionali, per esprimere pareri in ordine agli indirizzi generali della politica associativa a livello nazionale.
* Modifica recepita in ottemperanza al disposto degli artt. 30 e 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117:la lettera g) soppressa recitava “nomina due Sindaci effettivi e due supplenti su proposta del Presidente Nazionale”
*** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
**** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 12, comma 1, e dell’art. 35, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
COMPOSIZIONE E CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO NAZIONALE, VOTAZIONI E OPZIONI
elegge tra i suoi componenti, su proposta del Presidente Nazionale, il Vice Presidente Nazionale;
attua le deliberazioni del Consiglio Nazionale;
propone al Consiglio Nazionale la nomina del Segretario Generale;
delibera in materia di rapporti di lavoro del personale dipendente dalla struttura nazionale in modo da comprenderne ogni fase, dall’assunzione alla cessazione del rapporto stesso per qualunque causa, e adotta il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento per il personale dipendente dell’UICI;
nomina un Istituto Cassiere;
designa, nomina e revoca i rappresentanti dell’UICI nelle commissioni ministeriali, negli organismi e nei consigli di amministrazione degli enti nazionali o interregionali, nonché nelle organizzazioni internazionali;
predispone per ciascun esercizio il Bilancio Preventivo, le sue eventuali variazioni, e il Bilancio Consuntivo, nonché il bilancio sociale a norma dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., una volta che siano state emanate le linee guida di cui al medesimo articolo*;
propone al Consiglio Nazionale il Regolamento Generale e gli altri Regolamenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS***;
nomina il Commissario Straordinario in sostituzione del Consiglio Regionale, quando se ne determini la necessità;
esercita il controllo amministrativo su tutte le strutture territoriali nelle forme e nelle modalità previste dal Regolamento per la gestione finanziaria e, in particolare, dispone controlli di natura amministrativa sulla gestione del patrimonio immobiliare a livello territoriale, potendo assumere ogni necessario provvedimento in merito;
autorizza le iniziative proposte dai Consigli Regionali quando esorbitano dall’ambito regionale;
autorizza l’acquisto e l’alienazione dei beni immobili dell’UICI, fatto salvo quanto previsto dall’art. 21, comma 2, lett. o), dà parere vincolante sull’accettazione di lasciti mortis causa, donazioni e altri atti di liberalità in favore delle strutture territoriali, se non di modica entità, secondo quanto stabilito dal Regolamento Generale;
autorizza preventivamente i Presidenti Regionali e Sezionali a promuovere o a resistere in giudizi civili, penali e amministrativi;
in caso di urgenza adotta deliberazioni di competenza del Consiglio Nazionale, da sottoporre alla ratifica del Consiglio medesimo nella prima riunione utile;
delibera sugli argomenti che non sono espressamente riservati alla competenza del Consiglio Nazionale;
nomina i direttori dei periodici editi dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS***, che costituiscono il Comitato Stampa;
può costituire Consigli di Amministrazione e comitati per la gestione di specifiche attività proprie dell’UICI;
convoca, quando lo ritiene opportuno, l’Assemblea nazionale dei quadri dirigenti costituita dai Consiglieri Nazionali e dai Presidenti Sezionali, per esprimere pareri in ordine agli indirizzi generali della politica associativa a livello nazionale;
può costituire, con motivata deliberazione, uno o più patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi e per gli effetti degli articoli 2447-bis e seguenti del codice civile****.
* Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
*** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 12, comma 1, e dell’art. 35, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
**** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 10 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
DIREZIONE NAZIONALE: INTEGRAZIONE COMPONENTI, RINNOVO, CONVOCAZIONE E COMPETENZE
dagli eventuali contributi ordinari e straordinari dello Stato, degli Enti Locali e di altri Enti pubblici e privati;
da donazioni, lasciti e oblazioni;
dai proventi di iniziative di carattere economico e da ogni altra entrata.
3. Il patrimonio dell’UICI, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Gli utili e avanzi di gestione, oltre che per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse, possono essere utilizzati anche per quelle secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale di cui all’art. 6 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.*.
dai contributi delle Sezioni territoriali secondo le modalità deliberate dal Consiglio Regionale;
dalla quota sociale nella parte di competenza;
dai contributi disposti dagli Organi centrali dell’UICI;
dai contributi dell’ente Regione o di altri enti;
da oblazioni e contributi di privati;
dai proventi di iniziative concordate con i Consigli delle Sezioni;
dalle quote sociali per la parte di competenza e da altri contributi di soci;
da contributi di Enti Locali e di altri Enti Pubblici e Privati;
da proventi di iniziative organizzate dal Consiglio della Sezione;
da donazioni e contributi di privati;
da contributi degli Organi centrali e regionali dell’UICI;
* Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 8, comma 1, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
1. Tutti i beni immobili che costituiscono il patrimonio sociale unitario dell’Unione devono essere intestati a “Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Onlus”, che ne assicurerà una gestione omogenea, unitaria ed efficace a tutto vantaggio delle strutture territoriali dove insistono i beni, anche in base a princìpi di reciproca solidarietà tra le Sezioni.
10. In ottemperanza all’art. 7, comma 2, del D. Lgs. n. 117 del 2017 e ss. mm. ii., ogni iniziativa di raccolta fondi dell’UICI, in qualunque forma organizzata anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, dovrà essere svolta nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico e in conformità alle linee guida che saranno adottate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
COMPOSIZIONE E COMPETENZE DELL’ORGANO DI CONTROLLO E DELL’ORGANO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI*
1. 1. L’Organo di controllo della struttura nazionale è istituito ai sensi dell’art. 30 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii. nella composizione collegiale di tre membri. L’Organo è nominato dal Consiglio Nazionale con propria deliberazione nella quale vengono identificati, su proposta del Presidente Nazionale, i due componenti la cui designazione è di competenza dell’Unione. La predetta deliberazione, che ha efficacia immediata, sarà automaticamente integrata con l’individuazione del terzo componente, allorché lo stesso sarà stato indicato a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi dell’art. 95, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii.
2. L’Organo di controllo esercita anche il controllo contabile nei casi previsti dal comma 6 del predetto art. 30 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., la cui verificazione determina, altresì, l’integrale assorbimento delle funzioni del Collegio Centrale dei Sindaci in carica in quel momento.*
3. L’Organo di controllo delle strutture regionali e territoriali viene istituito qualora siano superati i limiti di cui all’art. 30, comma 2, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.*
4. Le competenze dell’Organo di controllo previsto dai commi 1 e 2 del presente art. 11 sono disciplinate dal Regolamento Generale e dal Regolamento amministrativo-contabile e finanziario, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 30, comma 7, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii. Viene riconosciuta ad almeno un decimo degli associati la facoltà di agire ai sensi dell’articolo 2409 del codice civile, nonché di denunziare i fatti che si ritengono censurabili all’Organo di controllo, che ne terrà conto nella propria relazione. Se la denunzia è fatta da almeno un ventesimo degli associati, l’Organo di controllo deve agire ai sensi dell’articolo 2408, secondo comma, del codice civile.*
5. Nei casi previsti dall’art. 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., e salvo quanto previsto dall’articolo 30, comma 6 del medesimo Decreto, è nominato un organo di revisione legale dei conti da parte, rispettivamente, del Consiglio Regionale e del Consiglio Sezionale, scelto tra le categorie di soggetti di cui all’articolo 2397, comma 2, del codice civile.*
6. Le Sezioni territoriali in possesso dei requisiti per l’adozione della contabilità semplificata, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento per la gestione finanziaria, hanno facoltà di non procedere alla nomina dell’organo di revisione legale dei conti, sempre che non superino i limiti previsti dall’art. 31, comma 1, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.*
* Le modifiche al presente articolo sono tutte recepite in ottemperanza al disposto degli artt. 30, 31 e 95, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117; l’art. 11 recitava “1. I Collegi dei Sindaci sono: il Collegio Centrale, i Collegi Regionali e i Collegi Sezionali, quando previsti. 2. Le Sezioni territoriali in possesso dei requisiti per l’adozione della contabilità semplificata, ai sensi di quanto previsto nel Regolamento per la gestione finanziaria, hanno facoltà di non procedere alla nomina del Collegio dei Sindaci. 3. I componenti del Collegio Centrale sono nominati in numero di: due effettivi e due supplenti dal Consiglio Nazionale, su proposta del Presidente Nazionale; uno dal Ministero dell’Interno; uno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; uno dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 4. I componenti dei Collegi Regionali e dei Collegi Sezionali, in numero di tre effettivi e due supplenti, sono nominati rispettivamente, dalla Direzione Regionale e dal Consiglio della Sezione territoriale. 5. Ciascun Collegio elegge il proprio Presidente tra i membri effettivi. 6. Il Collegio Centrale dei Sindaci verifica la gestione economica e finanziaria degli organi centrali, ispeziona almeno ogni tre mesi i libri e i documenti contabili e lo stato di cassa, redigendone verbale. Al termine di ogni esercizio presenta al Consiglio Nazionale la relazione sul Bilancio Consuntivo ed esprime parere sul Bilancio Preventivo. 7. I Collegi Regionali e i Collegi Sezionali dei Sindaci: a) verificano la gestione economica e finanziaria dei Consigli Regionali e delle Sezioni territoriali; b) verificano con cadenza quadrimestrale i documenti contabili e lo stato di cassa redigendone il verbale; c) redigono la relazione sul Bilancio Consuntivo e sul Bilancio Preventivo.”
E DELL’ORGANO DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI.
1. L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
2. L’Organo di controllo esercita, inoltre, compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale dell’ente ed attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii.
3. I componenti dell’Organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere ai componenti il Consiglio Nazionale e a tutti gli uffici della struttura nazionale notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
4. L’organo di revisione legale dei conti, ove nominato, opera in collaborazione con gli uffici amministrativi delle strutture territoriali UICI, verificando la gestione economica e finanziaria degli organi, ispezionando con regolarità i libri e i documenti contabili-amministrativi e lo stato di cassa, redigendone apposito verbale.
7. Al termine di ogni esercizio l’organo di revisione legale dei conti, ove nominato, presenta al Consiglio Regionale e al Consiglio Sezionale la relazione sul bilancio consuntivo e sul bilancio sociale ed esprime parere sul bilancio preventivo.
partecipa alle riunioni del Consiglio Nazionale, della Direzione Nazionale e dell’Assemblea Nazionale dei Quadri Dirigenti, redigendone i verbali;
controfirma gli ordini di pagamento e di incasso;
assiste il Presidente Nazionale e gli altri Organi nazionali nell’espletamento delle loro funzioni;
sovrintende al funzionamento degli uffici della Sede Nazionale ed è responsabile dell’efficacia dell’azione amministrativa;
esercita le funzioni disciplinari nei confronti del personale della Sede Nazionale, in conformità ai procedimenti stabiliti dalle leggi e dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento. In proposito egli provvede direttamente a irrogare la sanzione del biasimo; propone al Presidente le sanzioni della multa e della sospensione; propone alla Direzione Nazionale la sanzione del licenziamento.
1. Le strutture regionali dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*, corrispondono al territorio delle Regioni a statuto ordinario e speciale. Gli Organi regionali hanno sede nel capoluogo di regione, salvo diversa disposizione.
* Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 12, comma 1, e dell’art. 35, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
1. Il Presidente Regionale è il rappresentante dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* nel territorio regionale ed ha la direzione dell’attività associativa svolta in tale ambito. Nell’esercizio delle funzioni di rappresentanza il Presidente Regionale agisce in base ai poteri che gli saranno espressamente conferiti, all’atto dell’assunzione della carica, dal Presidente Nazionale in qualità di rappresentante legale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* nelle forme e con le modalità stabilite nel Regolamento Generale.
convoca e presiede il Consiglio e la Direzione Regionale, dando esecuzione ai relativi deliberati;
firma corrispondenza, atti, contratti e convenzioni inerenti il Consiglio Regionale, esclusi gli atti di cui all’art. 8, comma 5, lett. m);
promuove autonomamente procedimenti conservativi, cautelari e possessori, informandone la Direzione Nazionale e il Consiglio Regionale nella prima riunione utile;
promuove e resiste in giudizi civili, penali e amministrativi, previa delibera del Consiglio Regionale e su specifica preventiva autorizzazione della Direzione Nazionale ai sensi dell’art. 8, comma 5, lett. n);
adotta, in caso di urgenza, deliberazioni di competenza della Direzione Regionale da sottoporre alla ratifica della Direzione nella prima riunione utile.
rappresentare l’Unione avanti a qualsiasi istituzione, Associazione, Consorzio, etc. avente corrispondente carattere territoriale;
adottare provvedimenti di carattere organizzativo, individuando funzioni, attribuendo responsabilità, conferendo e/o revocando i conseguenti poteri, nominando i relativi procuratori speciali;
sottoscrivere mezzi di pagamento o incasso di somme relative all’attività istituzionale di ogni specie, fino a un milione di Euro per ogni operazione, anche se frazionata, anche per l’utilizzo di crediti bancari; le operazioni eccedenti tale importo dovranno essere realizzate previa approvazione della Direzione Nazionale;
intimare atti di costituzione in mora e far elevare atti di protesto cambiario, nonché dar corso a procedure coattive verso i debitori dell’Unione, conferendo i necessari e opportuni mandati;
richiedere, fino all’importo di Euro 100.000,00 per ogni operazione anche se frazionata, nell’interesse dell’Unione, fideiussioni e controgaranzie a Istituti finanziari, di credito e assicurativi; le operazioni eccedenti tale importo dovranno essere realizzate previa approvazione della Direzione Nazionale;
assumere, in nome, per conto e nell’interesse dell’Unione, impegni commerciali di acquisto e vendita di prodotti e servizi, anche mediante la partecipazione a bandi, gare e/o appalti e, di conseguenza, compiere e stipulare atti e contratti di ogni tipologia, con tutte le clausole ritenute opportune, compresa la clausola compromissoria; la stipula di eventuali contratti di consulenza di valore imponibile superiore a 20.000,00 Euro dovrà comunque essere preventivamente autorizzata con delibera della Direzione Regionale;
a eccezione dei mutui bancari a medio e lungo termine per i quali è sempre necessaria autorizzazione della Direzione Nazionale, stipulare, modificare e risolvere con istituti finanziari e di credito contratti di qualsiasi specie nelle varie forme ricorrenti sul mercato monetario e finanziario fino all’importo di Euro 200.000,00 per ogni operazione anche se frazionata, ivi compresi quelli bancari e, in particolare, quelli di conto corrente, potendo operare sui conti correnti bancari dell’Unione, con facoltà di depositare e prelevare somme sugli stessi, sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su concessioni di credito;
compiere presso le pubbliche amministrazioni, gli enti e gli uffici pubblici tutti gli atti e le operazioni necessarie per ottenere concessioni, licenze e autorizzazioni in genere, stipulando i relativi atti definitivi;
eseguire pagamenti di imposte, di tasse e di contributi previdenziali e assistenziali scaturenti dalle dichiarazioni fiscali e previdenziali dell’Unione dovute sia direttamente che quale sostituto d’imposta;
iscrivere e rinnovare ipoteche e privilegi a carico di terzi e a beneficio dell’Unione; acconsentire a cancellazioni e restrizioni di ipoteca a carico di terzi e a beneficio dell’Unione per estinzione e riduzione dell’obbligazione; rinunciare a ipoteche e a surroghe ipotecarie, anche legali, e compiere qualsiasi altra operazione ipotecaria, sempre a carico di terzi e a beneficio dell’Unione, manlevando i Conservatori dei registri immobiliari da ogni e qualsiasi responsabilità;
provvedere, in nome, per conto e nell’interesse dell’Unione, alla riscossione, allo svincolo e al ritiro di tutte le somme e di tutti i valori che, per qualsiasi causale o titolo, siano ad essa dovuti da qualsiasi ente pubblico o privato;
provvedere all’emissione dei mandati che siano già stati emessi o che saranno da emettersi, senza limitazione di tempo, a favore dell’Unione per qualsiasi somma di capitale o per interessi ad essa dovuti, sia in liquidazione dei depositi fatti, che per ogni altra causale o titolo;
sottoscrivere, in nome, per conto e nell’interesse dell’Unione, le condizioni di polizza, le liquidazioni di danni e indennità, senza limiti di importo, nonché le relative quietanze;
sottoscrivere i documenti relativi alle cc.dd. conformità aziendali secondo le normative di riferimento.
elegge il Presidente fra i propri componenti di provenienza elettiva;
elegge, tra i propri componenti di provenienza elettiva, i componenti della Direzione Regionale nella misura stabilita dall’art. 17;
nomina l’Organo di controllo, anche monocratico, nei casi previsti dall’art. 30 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore) e ss. mm. ii. e l’organo di revisione legale dei conti nei casi previsti dall’art. 31 del predetto Decreto*;
vota la sfiducia alla Direzione Regionale su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza dei componenti il Consiglio. L’approvazione della mozione comporta la decadenza della Direzione Regionale che dovrà essere ricostituita;
vota la sfiducia al Presidente Regionale su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza dei 2/3 dei componenti il Consiglio. L’approvazione della mozione comporta la decadenza del Presidente Regionale dalla carica;
vigila sull’applicazione nell’ambito della Regione dei deliberati del Consiglio Nazionale e della Direzione Nazionale;
è responsabile dell’attività associativa nel territorio regionale; ogni iniziativa esorbitante dal territorio regionale deve essere autorizzata preventivamente dalla Direzione Nazionale;
approva entro il 30 aprile di ciascun anno la relazione sull’attività svolta ed il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, ed entro il 30 novembre di ciascun anno la relazione programmatica ed il bilancio preventivo dell’esercizio successivo, nonché il bilancio sociale a norma dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., una volta che siano state emanate le linee guida di cui al medesimo articolo**;
propone al Consiglio Nazionale la costituzione e la soppressione delle Sezioni territoriali nell’ambito del territorio di propria competenza, così come ogni altra modifica all’assetto organizzativo o alle funzioni amministrative e contabili del proprio territorio, in conformità a quanto disposto dall’art. 4, comma 5, del presente Statuto;
costituisce, su proposta del Presidente Regionale, commissioni o gruppi di lavoro a livello regionale, i cui coordinatori partecipano, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio Regionale;
ratifica le deliberazioni d’urgenza adottate dalla Direzione Regionale;
convoca, almeno una volta l’anno, l’Assemblea regionale dei quadri dirigenti, costituita dai Consiglieri Regionali e dai Consiglieri delle Sezioni presenti sul territorio regionale, per esprimere pareri in ordine agli indirizzi generali della politica associativa in ambito regionale.
* Modifica recepita in ottemperanza al disposto degli artt. 30 e. 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117; la lett. c) recitava “elegge, su proposta del Presidente, il Collegio Regionale dei Sindaci”
** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente Regionale;
su richiesta della maggioranza della Direzione Regionale;
su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri;
su richiesta del Presidente Nazionale;
in caso si debba procedere alla elezione integrativa dei componenti la Direzione Regionale ai sensi dell’art. 17, comma 2, del presente Regolamento, ovvero per sostituire l’organo in caso di decadenza prevista dal successivo art. 17, comma 3.
2 componenti nelle Regioni che contano fino a quattro Sezioni;
4 componenti nelle Regioni che contano più di quattro Sezioni.
elegge fra i suoi componenti il Vice Presidente Regionale e il Consigliere Delegato Regionale, su proposta del Presidente;
attua le deliberazioni del Consiglio Regionale;
propone al Consiglio Regionale la nomina del Segretario Regionale;
delibera in materia di rapporti di lavoro del personale dipendente dalla struttura regionale in modo da comprenderne ogni fase, dall’assunzione alla cessazione del rapporto stesso per qualunque causa;
nomina l’Istituto Cassiere regionale;
designa, nomina e revoca i rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* in seno a tutti gli organismi e commissioni di competenza degli Organi regionali e indica alla Direzione Nazionale una terna di nomi per la designazione di rappresentanti dell’UICI in organismi che operano nella regione, la cui nomina è di competenza degli Organi nazionali;
predispone per ciascun esercizio il Bilancio Preventivo, le sue eventuali variazioni, e il Bilancio Consuntivo, nonché il bilancio sociale a norma dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., una volta che siano state emanate le linee guida di cui al medesimo articolo**;
nomina il Commissario Straordinario in sostituzione del Consiglio della Sezione territoriale, quando se ne determini la necessità;
nomina i Commissari ad acta presso le Sezioni territoriali;
esercita il controllo amministrativo sulle Sezioni territoriali nelle forme e nelle modalità previste dal Regolamento Generale e dal Regolamento per la gestione finanziaria;
può costituire Consigli di Amministrazione o comitati e gestioni speciali per la gestione di specifiche attività dell’UICI a livello regionale, stabilendone le norme di funzionamento;
autorizza l’accettazione con beneficio d’inventario di lasciti mortis causa, donazioni ed altri atti di liberalità destinati al Consiglio Regionale, previo parere obbligatorio e vincolante della Direzione Nazionale, salvo per quelli di modica entità, secondo quanto previsto dal Regolamento Generale;
delibera sugli argomenti che non sono espressamente riservati alla competenza del Consiglio Regionale;
in caso di urgenza adotta deliberazioni di competenza del Consiglio Regionale, da sottoporre alla ratifica del Consiglio stesso nella prima riunione utile;
può costituire, con motivata deliberazione, uno o più patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi e per gli effetti degli articoli 2447-bis e seguenti del codice civile***.
*** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 10 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
1. La Sezione territoriale è il nucleo organizzativo territoriale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*. Essa ha autonomia di iniziativa, nel proprio ambito territoriale, per l’attuazione delle finalità associative.
per eleggere, in caso di vacanza, il Consiglio della Sezione e/o i Consiglieri Regionali di pertinenza;
per eleggere i delegati al Congresso Nazionale straordinario;
quando il Consiglio della Sezione territoriale lo ritenga necessario;
quando 1/10 dei soci effettivi regolarmente iscritti alla Sezione territoriale ne faccia richiesta scritta.
elegge a scrutinio palese il Presidente e il Vice Presidente dell’Assemblea, tre questori vedenti e non meno di cinque scrutinatori di cui due non vedenti, o ipovedenti purché a conoscenza del sistema Braille;
elegge i componenti del Consiglio della Sezione territoriale nella seguente misura:
approva entro il 30 aprile di ciascun anno la relazione sull’attività svolta e il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed entro il 30 novembre di ciascun anno la relazione programmatica e il bilancio preventivo dell’esercizio successivo;
elegge i delegati al Congresso Nazionale nella seguente misura:
un delegato ogni 400 soci o frazioni superiori a 200, per la quota di soci da 401 a 1.200;
un delegato ogni 600 soci o frazione superiore a 300, per la quota eccedente i 1.200 soci, fino a 3.000 soci;
un delegato ogni 800 soci o frazione superiore a 400, per la quota eccedente 3.000 soci;
vota la sfiducia al Consiglio della Sezione territoriale su mozione proposta da almeno un decimo dei soci aventi titolo a partecipare all’Assemblea. L’approvazione della mozione da parte della maggioranza dei presenti comporta la decadenza automatica del Consiglio della Sezione territoriale.
11. La relazione programmatica e il bilancio preventivo per l’anno successivo vengono approvati in apposita separata Assemblea da convocarsi, ai sensi dell’art. 19, comma 3, lett. c) dello Statuto dopo il 1° settembre ed entro il 30 novembre di ciascun anno.
dirige i lavori assembleari;
vigila sul buon andamento delle operazioni elettorali;
fa redigere in triplice copia, sotto la sua responsabilità e sulla base di fac simile unico prodotto e reso disponibile dalla Sede Nazionale, il verbale dei lavori assembleari che sottoscrive in ogni copia. Delle tre copie del verbale la prima resterà agli atti della Sezione, la seconda dovrà essere rimessa alla Presidenza Nazionale e la terza al Presidente Regionale competente per territorio. Analogo fac simile unico sarà prodotto dalla Sede Nazionale per la redazione di eventuali ordini del giorno.
1. Il Presidente Sezionale è il rappresentante dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* nell’ambito di competenza della Sezione territoriale e ha la direzione dell’attività associativa svolta in tale ambito. Nell’esercizio delle funzioni di rappresentanza, il Presidente Sezionale agisce in base ai poteri che gli saranno espressamente conferiti, all’atto dell’assunzione della carica, dal Presidente Nazionale in qualità di rappresentante legale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* nelle forme e con le modalità stabilite nel Regolamento Generale.
convoca e presiede il Consiglio della Sezione territoriale;
dà esecuzione ai deliberati del Consiglio della Sezione territoriale;
firma corrispondenza, atti, contratti e convenzioni inerenti il Consiglio della Sezione territoriale, esclusi gli atti di cui all’art. 8, comma 5, lett. m);
promuove autonomamente procedimenti conservativi, cautelari e possessori, informandone la Direzione Nazionale, il Consiglio Regionale e il Consiglio della Sezione territoriale nella prima riunione utile;
promuove e resiste in giudizi civili, penali e amministrativi, previa delibera del Consiglio della Sezione territoriale e su specifica preventiva autorizzazione della Direzione Nazionale ai sensi dell’art. 8, comma 5 lett. n);
adotta, in caso di urgenza, deliberazioni di competenza del Consiglio della Sezione da sottoporre alla ratifica del Consiglio stesso nella prima riunione utile.
sottoscrivere mezzi di pagamento o incasso di somme relative all’attività istituzionale di ogni specie, fino a un massimo di 500.000,00 Euro per ogni operazione anche se frazionata, anche per l’utilizzo di crediti bancari. Operazioni eccedenti tale importo dovranno essere realizzate previa approvazione della Direzione Regionale;
richiedere, fino all’importo di 100.000,00 Euro per ogni operazione anche se frazionata, nell’interesse dell’Unione, fideiussioni e controgaranzie a Istituti finanziari, di credito e assicurativi. Operazioni eccedenti tale importo dovranno essere realizzate previa approvazione della Direzione Regionale;
assumere, in nome, per conto e nell’interesse dell’Unione, impegni commerciali di acquisto e vendita di prodotti e servizi, anche mediante la partecipazione a bandi, gare e/o appalti e, di conseguenza, compiere e stipulare atti e contratti di ogni tipologia, con tutte le clausole ritenute opportune, compresa la clausola compromissoria. La stipula di eventuali contratti di consulenza e di contratti di locazione dei beni immobili siti nel territorio di competenza e soggetti alla gestione della Sezione di valore imponibile superiore a 15.000,00 Euro dovrà comunque essere preventivamente autorizzata con delibera del Consiglio Sezionale;
a eccezione dei mutui bancari a medio e lungo termine per i quali è necessaria l’autorizzazione della Direzione Nazionale, stipulare, modificare e risolvere con istituti finanziari e di credito contratti di qualsiasi specie nelle varie forme ricorrenti sul mercato monetario e finanziario fino all’importo di Euro 250.000,00 per ogni operazione anche se frazionata, ivi compresi quelli bancari e, in particolare, quelli di conto corrente, potendo operare sui conti correnti bancari dell’Unione, con facoltà di depositare e prelevare somme sugli stessi, sia a valere su effettive disponibilità, sia a valere su concessioni di credito;
provvedere all’emissione dei mandati che siano già stati emessi o che saranno da emettersi, senza limitazione di tempo, a favore dell’Unione per qualsiasi somma di capitale o per interessi a essa dovuti, sia in liquidazione dei depositi fatti, che per ogni altra causale o titolo;
il Presidente lo ritenga necessario;
ne sia fatta richiesta dalla Direzione Nazionale o dalla Direzione Regionale;
ne venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei suoi componenti.
elegge tra i propri componenti il Presidente della Sezione territoriale, il Vice Presidente Sezionale e il Consigliere Delegato sezionale che, nelle Sezioni territoriali con almeno 7 Consiglieri, costituiscono l’Ufficio di Presidenza Sezionale, che collabora con il Presidente e il Consiglio della Sezione territoriale per l’espletamento delle proprie competenze con le modalità previste nel Regolamento Generale;
vota la sfiducia al Presidente Sezionale su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza dei 2/3 del Consiglio stesso. L’approvazione della mozione comporta la decadenza immediata dalla carica;
vota la sfiducia al Vice Presidente e al Consigliere Delegato, su mozione presentata da almeno 1/3 e approvata dalla maggioranza del Consiglio stesso. L’approvazione della mozione comporta la decadenza immediata dalla carica;
è responsabile dell’attività associativa della Sezione territoriale e promuove ogni iniziativa in favore delle persone cieche e ipovedenti nell’ambito del proprio territorio; ogni iniziativa esorbitante dal territorio sezionale deve essere preventivamente autorizzata dal Consiglio Regionale o dalla Direzione Nazionale, a seconda delle rispettive competenze;
predispone il Bilancio Preventivo e quello Consuntivo, nonché il bilancio sociale a norma dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., una volta che siano state emanate le linee guida di cui al medesimo articolo*;
designa, nomina, e revoca i rappresentanti dell’UICI in seno agli organismi e commissioni di competenza degli Organi sezionali. Indica al Consiglio Regionale una terna di nomi per la designazione di rappresentanti dell’UICI in organismi che operano nel territorio della sezione, la cui nomina è di competenza degli Organi regionali;
delibera sull’istituzione e sulla soppressione di presidi territoriali e ne nomina il rappresentante su proposta del Presidente Sezionale; può nominare propri referenti comunali;
può costituire Consigli di Amministrazione e comitati e gestioni speciali, per la gestione di specifiche attività, stabilendone le norme di funzionamento;
delibera su ogni argomento non espressamente riservato alla competenza dell’Assemblea;
delibera in materia di rapporti di lavoro del personale dipendente dalla struttura sezionale in modo da comprenderne ogni fase, dall’assunzione alla cessazione del rapporto stesso per qualunque causa;
nomina, su proposta del Presidente, quando previsto dagli artt. 30 e 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii., l’Organo di controllo e l’organo di revisione legale dei conti della Sezione;***
autorizza l’accettazione con beneficio d’inventario di lasciti mortis causa, donazioni e altri atti di liberalità destinati alla Sezione, previo parere obbligatorio e vincolante della Direzione Nazionale, salvo per quelli di modica entità, secondo quanto previsto dal Regolamento Generale, ed emette parere vincolante per le alienazioni di beni immobili pervenuti per atti di liberalità o mortis causa da soggetti residenti nel territorio della Sezione stessa;
costituisce, su proposta del Presidente Sezionale, commissioni o gruppi di lavoro a livello territoriale, i cui coordinatori partecipano, con voto consultivo, alle riunioni del Consiglio della Sezione territoriale;
può costituire, con motivata deliberazione, uno o più patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi e per gli effetti degli articoli 2447-bis e seguenti del codice civile**.
*Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
**Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 10 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
*** Modifica recepita in ottemperanza al disposto degli artt. 30 e 31 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
7. Il Presidente Sezionale uscente convoca la riunione di insediamento del Consiglio Sezionale neo eletto nel termine di cui al comma precedente. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati: al primo punto all’ordine del giorno la verifica dei poteri, ai sensi dell’art. 3, comma 4, del presente Regolamento e, al secondo punto, l’elezione dell’Ufficio di Presidenza Sezionale.
10. Il bilancio preventivo e consuntivo nonché il bilancio sociale vengono approvati dal Consiglio Sezionale almeno venti giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea. In conformità con quanto indicato nel Regolamento amministrativo-contabile e finanziario, dopo lo svolgimento dell’Assemblea, il Presidente Sezionale trasmette al Presidente Regionale i documenti finanziari corredati dal parere dell’Organo di revisione legale dei conti, quando costituito.
1. Gli Organi dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* restano in carica cinque anni.
3. I componenti di qualsiasi organo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* che compiano tre assenze consecutive ingiustificate dalle sedute dell’organo cui appartengono decadono automaticamente dalla carica associativa ricoperta.
INELEGGIBILITÀ E INCOMPATIBILITÀ – CUMULO
DI CARICHE – DOVERI DEI TITOLARI DI CARICA –
1. Il Presidente Nazionale e i componenti la Direzione Nazionale non possono ricoprire alcuna altra carica elettiva nell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*.
4. I componenti dell’organo di revisione legale dei conti** a ogni livello e i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri non possono ricoprire alcuna altra carica nell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS*. Per i componenti dell’Organo di controllo, a tutti i livelli, si applica l’art. 30, comma 5, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.**
5. Tutte le cariche elettive degli organi di cui all’art. 4 del presente Statuto sono incompatibili con rapporti di lavoro dipendente, sia con le strutture territoriali di appartenenza, sia con quegli enti nei quali l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* è chiamata a nominare un numero di componenti pari o superiore alla maggioranza dell’organo amministrativo o direttivo.
8. Tutti i soggetti che ricoprono una qualunque carica associativa all’interno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* sono tenuti al rispetto del segreto di ufficio e delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza dei dati personali. In caso di infedeltà accertata si applicano le disposizioni di cui all’art. 9 del presente Statuto e le relative norme del Regolamento Generale. Analogamente essi si asterranno da atti, comportamenti e giudizi gravemente lesivi dell’immagine o della credibilità dell’UICI.
3. Ai sensi dell’art. 24, comma 8, dello Statuto, per “infedeltà”, oltre ai casi di cui all’art. 9, si intendono anche la violazione del segreto d’ufficio e ogni violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali.
1. Le norme concernenti le votazioni e le elezioni nell’ambito degli Organi dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* sono disciplinate dal Regolamento Generale nel rispetto dei principi democratici e rappresentativi del vigente ordinamento e di tutela delle minoranze.
VOTAZIONI ED ELEZIONI, PRESENTAZIONE DELLE LISTE E ATTRIBUZIONE DEI SEGGI
verifica della modulistica relativa alle operazioni di candidatura;
esame delle candidature;
accertamento del rispetto dei termini previsti dallo Statuto e dal Regolamento Generale in tema di presentazione delle candidature;
verifica del numero dei presentatori e regolarità delle firme;
controllo delle dichiarazioni e della documentazione allegata;
controllo della reciprocità delle dichiarazioni di collegamento tra candidato alla carica di Presidente Nazionale e liste collegate;
controllo dei nominativi dei candidati;
controllo della corretta proporzione nella rappresentanza di genere in seno a ciascuna lista;
comunicazione delle candidature ammesse o non ammesse;
definizione di regole e di modalità di svolgimento e pubblicizzazione della campagna elettorale nell’ambito degli organi associativi dell’Unione nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari, fatte salve le disponibilità di bilancio della Sede Nazionale, anche sulla base di un eventuale fondo di rimborso spese da conferire al termine dello svolgimento del Congresso Nazionale.
quando la scheda presenta scritture o segni tali da far ritenere in modo inoppugnabile che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto;
quando la volontà dell’elettore si è manifestata in modo non univoco e non c’è possibilità, nemmeno attraverso il voto di preferenza, di identificare né il candidato alla carica, né la lista di candidati Consiglieri prescelti;
nel caso siano espresse più preferenze di quanto consentito, ovvero preferenze per persone non candidate, ovvero preferenze per candidati di liste diverse.
nel caso di assenza di liste i seggi vengono ripartiti in base alle preferenze espresse;
nel caso di presentazione di una lista e candidature fuori lista la lista ottiene un numero di seggi proporzionale ai voti ottenuti e comunque non meno di due terzi dei componenti da eleggere. I rimanenti seggi vengono attribuiti in base alle preferenze ottenute;
nel caso di presentazione di due liste i seggi vengono ripartiti proporzionalmente ai voti, ma con riserva di un minimo dei due terzi dei seggi per la lista maggioritaria;
nel caso di presentazione di più di due liste i seggi vengono ripartiti proporzionalmente in base ai voti ottenuti da ciascuna lista; alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti sono comunque riservati i due terzi dei seggi. I seggi restanti sono ripartiti solo fra le altre liste.
45. Per l’elezione del Collegio dei Probiviri non è richiesta la presentazione di liste, né di candidature (che possono comunque essere presentate), ferma restando la facoltà dei Consiglieri Nazionali di esprimere intenzioni di voto.
per le Sezioni fino a 250 soci da almeno 10 soci effettivi;
per le Sezioni fino a 500 soci da almeno 15 soci effettivi;
per le Sezioni fino a 1500 soci da almeno 20 soci effettivi;
per le Sezioni con oltre 1.500 soci da almeno 30 soci effettivi.
avverso gli atti della Sezione territoriale il ricorso va presentato alla Direzione Regionale, che decide in primo grado, e al Consiglio Regionale, che decide in secondo grado;
avverso gli atti del Consiglio Regionale il ricorso va presentato alla Direzione Nazionale che decide in primo grado e al Consiglio Nazionale che decide in secondo grado;
avverso gli atti della Direzione Nazionale il ricorso va presentato al Consiglio Nazionale.
dal Consiglio Nazionale;
dai Consigli Regionali e dai Consigli delle Sezioni territoriali;
da almeno dieci congressisti.
1. Lo scioglimento dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* può essere deliberato dal Congresso Nazionale con la maggioranza dei 3/4 dei componenti l’organo.
2. In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* sarà devoluto, con le modalità che saranno previste nell’atto di scioglimento, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ovvero a fini di pubblica utilità, previo parere preventivo dell’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e dell’art. 10, comma 1, lett. f) del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, salva diversa destinazione imposta dalla legge. A decorrere dall’istituzione e dall’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore tale parere sarà reso dall’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1, del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.**
3. Durante la vita dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS* è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo***.
4. Per gli effetti di cui al precedente comma si considerano, in ogni caso, distribuzione indiretta di utili o avanzi di gestione, e quindi vietate:
le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, esclusivamente in ragione della loro qualità, salvo che tali cessioni o prestazioni non costituiscano l’oggetto dell’attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.***;
la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni***;
la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento. Il predetto limite può essere aggiornato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze***;
la corresponsione a lavoratori subordinati o autonomi di retribuzioni o compensi superiori del quaranta per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi di cui all’articolo 51 del Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 81, salvo comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5, comma 1, lettere b), g) o h) del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e ss. mm. ii.***
** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 9 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
*** Modifica recepita in ottemperanza al disposto dell’art. 9 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117
VIGENZA DELLO STATUTO, REGIME TRANSITORIO.
1. L’art. 29 dello Statuto si applica nel senso che le modifiche alle norme statutarie non abbiano efficacia retroattiva ai sensi dell’art. 11 delle disposizioni preliminari al codice civile.
2. Nel caso in cui le modifiche alle norme statutarie riguardino la composizione di uno degli organi di cui all’art. 4 dello Statuto, le stesse si applicano solo a partire dal momento dello scioglimento o della decadenza dell’organo stesso per una delle cause, ordinarie o straordinarie, previste dallo Statuto.
3. Nel caso di vacanza, comunque determinata, di uno o più componenti di uno degli organi di cui all’art. 4 dello Statuto, tale tuttavia da non determinarne lo scioglimento, si provvede alla sostituzione solo allorquando il numero dei componenti rimasti in carica sia inferiore rispetto a quello previsto dalle modifiche statutarie entrate in vigore ai sensi dell’art. 29 dello Statuto.