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Timestamp: 2018-11-14 12:43:47+00:00
Document Index: 180954093

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 31', 'art. 71', 'art. 88', 'art. 26', 'art. 29', 'art. 26']

6 mesi dopo il decreto del fare: bilancio, semplificazione ed attuazione - PDF
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1 Alfonso Cioffi mercoledì, giovedì, settembre giugno mesi dopo il decreto del fare: bilancio, Giornata del Decreto del fare semplificazione ed attuazione DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Assimpredil Ance Via San Maurilio, 21 - Milano
2 Indice Salute e sicurezza sul lavoro Gestione degli appalti di opere e servizi 03 Nomina del RSPP da parte del datore di lavoro 04 Verifiche sulle attrezzature di lavoro 05 Campo di applicazione TU sicurezza 08 Sanzioni pecuniarie 09 Novità non ancora in vigore (formazione, redazione dei piani di sicurezza, ) 10 2
3 Appalti - DUVRI art. 26, comma 3 (Appalti) - In caso di redazione del DUVRI esso è allegato al contratto di appalto o di opera e deve essere adeguato in funzione dell evoluzione dei lavori, servizi e forniture. A tali dati accedono il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale; art. 26, comma 3-bis (DUVRI) - Le aziende committenti non devono redigere il DUVRI per i lavori o servizi la cui durata non superi i 5 uomini-giorno. Questa novità si aggiunge agli altri casi di esenzione (servizi di natura intellettuale, mere forniture), ma non riguarda: lavori che comportano rischi derivanti da "rischio di incendio di livello elevato" (ai sensi del D.M. 10 marzo 1998); lavori in ambienti confinati (ai sensi del D.P.R. n. 177/2011); lavori in presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, amianto, atmosfere esplosive o dei rischi elencati nell'all. XI del TU sicurezza. La redazione del DUVRI non è prevista in tutti i casi in cui si opera in presenza di PSC e POS (cantieri temporanei e mobili). 3
4 RSPP art. 31, comma 1 (RSPP) - I datori di lavori devono nominare "prioritariamente" un RSPP interno. Restano ferme le regole stabilite dal Testo unico sui requisiti dei RSPP e sui criteri di scelta di un RSPP esterno (nei casi ammessi). 4
5 Verifiche periodiche attrezzature di lavoro art. 71, comma 11 (Verifiche) - Le novità introdotte dalla legge di conversione modificano ulteriormente la disciplina delle verifiche periodiche sulle attrezzature contenute nell'all. VII del Testo unico. INAIL e ASL forniranno chiarimenti con propri provvedimenti (seminario di approfondimento in Assimpredil Ance). Il nuovo testo prevede due regimi distinti: prima verifica: il datore di lavoro si avvale dell INAIL, come in passato, che vi provvede nel termine di 45 giorni dalla richiesta. Una volta decorso inutilmente il termine di 45 giorni, il datore di lavoro sceglie un soggetto pubblico o privato abilitato (ai sensi del decreto 11 aprile 2011); verifiche successive: sono effettuate dalle ASL o da soggetti pubblici o privati abilitati (ai sensi del decreto 11 aprile 2011) 5
6 Verifiche periodiche attrezzature di lavoro INAIL (1^ verifica) 60 giorni 45 giorni dalla richiesta dalla messa in servizio richiesta NO SI 6
7 Verifiche periodiche attrezzature di lavoro Verifiche periodiche successive alla prima «equiparazione» tra ASL e soggetti privati abilitati (30 giorni dalla richiesta) 7
8 Cantieri temporanei o mobili art. 88, comma 2(Cantieri) - Sono esclusi dal Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (e rientrano nell'art. 26) i piccoli lavori, la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all allegato XI.??? 8
9 Ammende e sanzioni pecuniarie La legge n. 99/2013 (conversione del decreto legge 76/2013 decreto lavoro ) ha rivalutato del 9,6% le sanzioni pecuniarie ed amministrative previste dal Testo unico sicurezza. Solo per violazioni commesse successivamente al 1 luglio
10 Modifiche non ancora in vigore artt. 17 e 29 - Possibilità di ''dimostrare'' la valutazione dei rischi nei ''settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali''. L art. 29 comma 6-ter del TU prevede l emanazione di un apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che individuerà settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali. I datori di lavoro delle aziende operanti nei settori suddetti potranno dimostrare, attraverso un apposito modello definito dal decreto, di aver effettuato la valutazione dei rischi. La norma non riguarda il settore delle costruzioni che, presumibilmente, non rientrerà nel suddetto elenco. 10
11 Modifiche non ancora in vigore art. 26 (DUVRI) - Nuova figura del ''soggetto incaricato'', che sostituirà il DUVRI nei ''settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali'' (ancora da individuare). Settore a «basso rischio» DUVRI o INCARICATO??? formazione, esperienza e competenza professionali (adeguate e specifiche in relazione all incarico conferito???), che sovrintenda al coordinamento e alla cooperazione tra le imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi che operano all interno della propria azienda o di una singola unità produttiva. L individuazione di tale incaricato o la sua sostituzione deve essere immediatamente evidenziata nel contratto. 11
12 Modifiche non ancora in vigore artt. 32 e 37 (Formazione per RSPP, ASPP, RLS, lavoratori, preposti e dirigenti) - Saranno stabiliti i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi; inoltre, per prestazioni lavorative che durano meno di 50 giornate nell'anno solare di riferimento, vi saranno regole semplificate per la documentazione della formazione e della informazione nel libretto formativo del cittadino. Eliminate (o ridotte) le duplicazioni di ore di formazione per corsi/ruoli diversi 12
13 Modifiche non ancora in vigore Titolo IV - Modelli semplificati per PSC, POS e fascicolo tecnico ed estensione del campo di applicazione alle manifestazioni fieristiche ed agli spettacoli. Tali modelli, da adottare mediante decreto interministeriale, dovranno essere adottati sentita la Commissione consultiva permanente, previa intese della Conferenza Stato-Regioni. 13
14 Impresa affidataria Interpello sull individuazione dell impresa affidataria La Commissione per gli Interpelli ha formulato una risposta ad un quesito avanzato dall Ance, relativo alla richiesta di chiarimenti sulla individuazione dell impresa affidataria nel caso di costituzione, a valle dell aggiudicazione di un appalto, di una società consortile per l esecuzione unitaria dei lavori. 14
15 Impresa affidataria Interpello sull individuazione dell impresa affidataria seppure all atto dell affidamento dei lavori la ATI è titolare del contratto di appalto con il committente, essendo la società consortile incaricata della gestione totale dei lavori sia come impresa esecutrice che come impresa autorizzata dal committente a stipulare contratti di subappalto, è proprio la consortile che deve ritenersi destinataria degli obblighi di cui all articolo 97 del D.Lgs. n. 81/
16 6 mesi dopo il decreto del fare: bilancio, semplificazione ed attuazione GRAZIE 16