Source: https://www.exeo.it/Articoli/5159/giudice-amministrativo-dispone-risarcimento-danno-ingiusto.aspx
Timestamp: 2019-09-18 22:40:41+00:00
Document Index: 114482874

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 53', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 103', 'art. 34', 'sentenza ']

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Sintesi: La Corte costituzionale, con la sentenza n. 204/2004, ha inteso subito sgombrare il campo da un equivoco cui erano incorsi i giudici remittenti, segnalando che la dichiarazione d'illegittimità degli artt. 33 e 34 del D.Lgs. n. 80 del 1998, non investiva in alcun modo l'art. 7 della legge n. 205 del 2000, nella parte in cui, sostituendo l'art. 35 del medesimo decreto, attribuiva al giudice amministrativo, nell'ambito della propria giurisdizione sia di legittimità che esclusiva, il potere di disporre, anche attraverso la reintegrazione in forma specifica, il risarcimento del danno ingiusto.
Estratto: «B) Orbene, pregiudiziale ad ogni altra è la questione relativa all'eccepito difetto di giurisdizione per essere la controversia devoluta alla cognizione del giudice amministrativo, avendo sia l'ente locale che il consorzio convenuto eccepito il difetto di giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria ex art. 34 D.Lgs. n. 80 del 1998, come modificato dall'art. 7 della legge n. 205 del 2000 (vds. anche art. 53 t.u.e.), questione peraltro rimessa anche al rilievo officioso del giudice (il relativo esame deve precedere quello riferito alla richiesta declaratoria di litispendenza - a prescindere dalla manifesta infondatezza di questa, non coincidendo i soggetti della lite - o di connessione, riguardanti il profilo della competenza).B1) E' noto che ... _OMISSIS_ .... 34 D.Lgs. cit. (vds. pure quella contenuta nel t.u.e.) ha previsto la devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie aventi per oggetto "gli atti, i provvedimenti e i comportamenti delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti alle stesse equiparati, in materia urbanistica ed edilizia", con la precisazione che nella materia urbanistica ed in relazione all'applicazione del citato decreto, rientrano "tutti gli aspetti dell'uso del territorio".Pur non potendosi negare che dal punto di vista sostanziale la materia dell'urbanistica differisse da quella riguardante le scelte gestionali relative alla salvaguardia e trasformazione del suolo, nonché la protezione dell'ambiente e la tutela paesistica, lo stesso art. 34 cit. si premura, quindi, di specificare che la ricomprensione, nella materia urbanistica, di tutti gli aspetti concernenti l'uso del territorio, vale "agli effetti del presente decreto", sicché il legislatore ha adottato una visione, per così dire, processualistica ai fini di disciplinare il riparto tra la giurisdizione dell'autorità giudiziaria ordinaria ed il giudice amministrativo.Correlativamente, all'indomani dell'entrata in vigore della norma, si è posta subito la questione relativa alla sorte delle controversie in tema di c.d. occupazione appropriativa (istituto di matrice giurisprudenziale conosciuto anche con la diversa termin... _OMISSIS_ ...ertita" o "espropriazione sostanziale") o in generale delle domanda intentate al fine di conseguire il risarcimento del danno causato da atti e comportamenti della pubblica amministrazione, come quella che qui interessa.La giurisprudenza di legittimità, dopo un fisiologico periodo di assestamento, ha ritenuto che la cognizione dell'intera materia espropriativa, ivi compresi i casi in cui la pubblica amministrazione avesse agito in via di fatto e sulla base di meri comportamenti, fosse stata trasmessa alla cognizione del giudice amministrativo.Infatti, è stato evidenziato che il comma 3 dell'art. 34 cit. ha fatto salva la giurisdizione del giudice ordinario sulla determinazione e corresponsione dell'indennità di espropriazione e delle indennità comunque conseguenti a provvedimenti ablatori, riserva di giurisdizione che evidentemente non poteva che presupporre la speculare devoluzione di tutte le altre controversie, comprese quelle di tipo risarcitorio - in cui, per indirizzo via via consolidatosi, rientravano anche quelle in tema di espropriazione sostanziale -, connesse alla materia espropriativa, da intendersi anch'essa, pertanto, rientrante nell'ampia accezione adottata di utilizzazione del territorio (devoluzione poi confermata dal testo unico espropriazioni).Come si è visto, avendo la giurisprudenza ordinaria ritenuto che fossero state trasmesse, alla cognizione del giudice amministrativo, le ... _OMISSIS_ ...ato e la p.a. anche in relazione ai casi in cui la seconda avesse agito sulla base di meri comportamenti del tutto svincolati dall'esercizio del potere autoritativo a questa attribuito in base a norme, dando luogo ad ipotesi di devoluzione della giurisdizione c.d."per blocchi di materie", in cui il giudice veniva individuato in ragione della semplice presenza nella vicenda sottoposta al suo esame della parte pubblica, la corte costituzionale è stata investita della questione di costituzionalità delle novellate regole di riparto, essendo stata sottratta la materia de qua al giudice naturale dei diritti, prescindendo dal fatto che l'amministrazione agisse nella veste di autorità; si è parlato, infatti, dello stravolgimento della posizione occupata nel nostro ordinamento dal giudice amministrativo, divenuto "giudice dell'amministrazione", in contrasto con quanto previsto dall'art. 103 comma 1 Cost. (sia consentito evidenziare che, ad avviso di questo tribunale, era possibile una diversa lettura dell'art. 34 cit., costituzionalmente orientata e conforme a quanto poi ritenuto dal giudice delle leggi con la sentenza 204 del 2004, di cui tra breve si darà conto; cfr. al riguardo trib. Nola 20 aprile 2004, g.i. Notaro, in cui si precisava testualmente: "... va stabilito se il termine comportamenti indichi anche quelli meramente materiali, del tutto svincolati dall'esercizio della funzione ammini... _OMISSIS_ ...