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Timestamp: 2018-09-21 16:38:15+00:00
Document Index: 7371521

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'art. 47', 'art. 4', 'art.  37', 'art. 46', 'art.  47']

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - COMUNICATO - Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007 | Geometra.info
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – COMUNICATO – Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - COMUNICATO - Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all'Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007 - Suppl. Ordinario n.177)
Interventi  per  la  formazione degli italiani residenti in Paesi non
(Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, art. 142, lettera h).
Avviso  pubblico  n. 1/07 per la selezione di progetti da ammettere a
Il  Ministero  del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  (MLPS)
promuove  interventi  finalizzati  alla  formazione professionale dei
lavoratori  italiani  residenti  in Paesi non appartenenti all’Unione
Alla  corretta  ed  efficace  realizzazione  degli  interventi di
formazione  professionale  collabora il Ministero degli affari esteri
(MAE)  –  che,  in  particolare,  contribuisce, attraverso le proprie
rappresentanze  consolari/ambasciate  competenti  per  territorio,  a
fornire  le informazioni sul mercato del lavoro dei Paesi interessati
e  a  fare  emergere  i  fabbisogni  di  conoscenze  e  di competenze
professionali  dei lavoratori italiani in essi residenti – nonche’ il
Consiglio   Generale   degli   Italiani  all’Estero  (CGIE).  Per  la
rilevazione  dei  fabbisogni le rappresentanze consolari si avvalgono
dei  Comitati  degli  Italiani  residenti all’Estero (Comites) e, ove
utile,  degli  enti  e  delle  organizzazioni  italiane  presenti sul
Il presente avviso delinea gli obiettivi delle azioni ammissibili
e definisce criteri e procedure per accedere ai relativi contributi.
2. Finalita’ generali.
Con il presente avviso, il MLPS – DG POF si propone di promuovere
e  finanziare  interventi  rivolti a italiani residenti nei Paesi non
L’intervento  del  MLPS  in  questo  ambito  mira  a garantire ai
lavoratori  italiani  residenti  all’estero le stesse possibilita’ di
accesso  alle opportunita’ formative che sono assicurate ai cittadini
residenti  in  Italia  e  negli  altri  Paesi  dell’Unione europea. I
problemi  di accesso alla formazione possono essere determinati dalle
carenze  del  sistema  di  formazione  del  Paese  ospitante  o dalle
difficili condizioni socio-economiche degli italiani all’estero.
Sulla  base delle rilevazioni sui fabbisogni formativi effettuate
in  ciascuna  Circoscrizione territoriale non appartenente all’Unione
europea,  il  MLPS  ha  individuato  le priorita’ sui cui intervenire
attraverso azioni di:
rivolte ad italiani adulti ivi residenti.
Gli  interventi  formativi  che  verranno  proposti a seguito del
presente Avviso dovranno fare riferimento alle informazioni contenute
nelle  Schede  Paese  di  cui  all’allegato  1.  Per  ogni  Paese non
appartenente  all’Unione  europea  le  priorita’  di  intervento sono
definite per ciascuna Circoscrizione territoriale.
Nelle  Schede  Paese, sulla base delle informazioni fornite dalle
Rappresentanze   consolari  e  dalle  Rappresentanze  degli  italiani
all’estero,  sono  indicati  per ciascuna Circoscrizione territoriale
orientamenti   e   priorita’   per  la  progettazione  di  interventi
Le   risorse   destinate   alla  realizzazione  degli  interventi
ammontano  complessivamente  ad  euro  30  milioni,  ripartiti tra le
Schede Paese e, all’interno di ciascuna Scheda, tra le Circoscrizioni
territoriali interessate. Le risorse sono ripartite in relazione alla
popolazione  attiva  italiana  residente,  nonche’ alla rilevanza del
contesto   socio-economico   e/o  dei  problemi  socio-economici  che
coinvolgono  le  comunita’  italiane,  anche a prescindere dalla loro
consistenza numerica.
I  destinatari  degli interventi di formazione professionale sono
cittadini  italiani residenti all’estero, di eta’ compresa tra i 18 e
i 64 anni e che abbiano compiuto l’obbligo scolastico, per i quali si
dovra’ comprovare:
1)  il  possesso della cittadinanza nei modi di legge, esibendo
il   certificato   di   cittadinanza  e/o  il  passaporto  rilasciato
dall’Autorita’ Consolare; tale requisito si riterra’ comunque assolto
mediante  presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto notorio,
resa ai sensi dell’art. 47 decreto del Presidente della Repubblica n.
445/2000,  nella  quale  sia  attestato il possesso dei requisiti per
ottenere  la  cittadinanza  italiana,  nonche’  di aver presentato la
relativa   domanda  di  riconoscimento  all’Ufficio  consolare  della
circoscrizione di residenza entro il 31 dicembre 2006;
2) l’effettiva residenza (iscrizione all’anagrafe dei cittadini
italiani  residenti  all’estero  – AIRE) nel Paese extra UE in cui si
svolge l’intervento.
I destinatari degli interventi dovranno essere persone fisiche in
occupati,  in  qualita’  di  dipendenti,  lavoratori  autonomi,
operatori economici;
inoccupati in cerca di prima occupazione.
Nell’elaborazione   della   proposta  progettuale  gli  organismi
proponenti  dovranno  tenere  conto  della necessita’ di garantire le
pari opportunita’ tra uomini e donne nel mercato del lavoro.
4. Proponenti/attuatori.
Le  proposte  dovranno essere presentate da organismi che operano
nel   campo  della  formazione  professionale,  pubblici  o  privati,
accreditati  presso  regioni  o  Ministeri  italiani,  da Universita’
statali  o  riconosciute  dallo  Stato  italiano  e da organizzazioni
nazionali accreditate specificamente attraverso nomina governativa ai
sensi  della  legge  6 novembre  1989, n. 368, modificata dalla legge
18 giugno  1998,  n. 198, art. 4, comma 5, lettera a). Tali organismi
potranno   presentare   proposte   in   forma  riunita,  ovvero  come
costituendi  Raggruppamenti  Temporanei  di  Imprese (RTI) o di Scopo
(RTS).  In  tale  ipotesi,  la  domanda di ammissione a finanziamento
(redatta  secondo lo schema di cui all’allegato 2 al presente Avviso,
e  sottoscritta  da  tutti  i componenti del Raggruppamento medesimo)
dovra’   contenere,  oltre  all’indicazione  esplicita  del  soggetto
capogruppo,  l’impegno  a costituirsi formalmente in tale forma entro
trenta  giorni  dalla comunicazione di ammissione a finanziamento. La
disciplina   valevole   per  tali  Raggruppamenti  sara’,  in  quanto
applicabile,  quella  posta  all’art.  37  del decreto legislativo n.
L’omissione   di   tali  indicazioni  comporta  l’esclusione  del
Progetto dalla fase di valutazione.
Si    evidenzia   che   in   caso   di   RTI/RTS   il   requisito
dell’accreditamento e’ obbligatorio solo per l’organismo capofila.
Il  soggetto  proponente  (nel  caso  di RTI o RTS almeno uno dei
componenti  del raggruppamento) dovra’ documentare, rispetto al Paese
in cui si candida a svolgere attivita’ di formazione:
a) la  disponibilita’  di  mezzi  e  capacita’ (organizzativa e
tecnica) adeguati alla realizzazione del progetto;
b) un’esperienza di formazione nei Paesi extra UE di almeno tre
anni, dettagliatamente documentata in allegato alla proposta.
Inoltre, il soggetto proponente (nel caso di RTI o RTS almeno uno
dei componenti del raggruppamento) dovra’ documentare:
c) la  disponibilita’ di una sede operativa attiva nel Paese in
cui  si  svolgera’  l’intervento,  nonche’,  al momento della stipula
della  convenzione  di  finanziamento  con il Ministero del lavoro la
disponibilita’   di   una   sede   operativa   nella   Circoscrizione
territoriale in cui si candida a svolgere l’attivita’ di formazione;
d) consolidati  rapporti  con le collettivita’ residenti, anche
italiane;   anche  in  questo  caso  tale  esperienza  dovra’  essere
dettagliatamente documentata in allegato alla proposta, attraverso la
descrizione  della  natura  di  tali rapporti e del tipo di attivita’
comunemente svolte.
Nel  caso  in  cui  i  proponenti  non disponessero dei requisiti
indicati  ai  sopra  esposti  punti c)  e d),  dovranno presentare un
accordo  di  partenariato  transnazionale  con organismi aventi anche
finalita’  formative, operanti nei Paesi presso i quali ci si candida
a  svolgere  le azioni progettuali. In tal caso i proponenti dovranno
dimostrare  l’esistenza  di  rapporti pregressi di collaborazione con
almeno uno dei soggetti del partenariato in possesso dei requisiti di
cui  ai  punti c)  e d). La formalizzazione del partenariato avverra’
attraverso  un  accordo  sottoscritto  dai  legali rappresentanti del
soggetto proponente (e nel caso di RTI/RTS dall’organismo capofila) e
dell’organismo  partner e in cui figuri la data di stipula. L’accordo
dovra’ indicare:
il riferimento al titolo del progetto;
l’oggetto,  ossia l’attivita’ che il soggetto locale si impegna
a svolgere;
i tempi di svolgimento dell’attivita’;
il  corrispettivo  economico  in  valuta  locale che il partner
percepira’ per l’attivita’ svolta.
Il promotore, pena l’inammissibilita’ della proposta progettuale,
provvedera’   ad   allegare   alla   proposta   stessa  l’accordo  di
partenariato  e la documentazione richiesta ai punti c) e d) relativa
al  partner. Non e’ obbligatorio allegare l’originale dell’accordo di
partenariato  al momento della presentazione della proposta, verranno
accettati anche fotocopie e fax. Qualora la proposta venga approvata,
al  promotore  sara’  chiesto  di presentare al Ministero del lavoro,
prima della stipula del contratto:
l’originale dell’accordo di partenariato;
le spese che saranno sostenute dal partner, dettagliate secondo
le  voci  indicate nella sezione 5 “Piano finanziario” del formulario
allegato all’avviso (allegato 3).
Il partner cosi’ individuato non potra’ essere sostituito dopo la
presentazione  della  proposta  progettuale  al Ministero del lavoro.
Solo  in eccezionali casi non attribuibili alla volonta’ del soggetto
proponente, il partner potra’ essere sostituito, previa presentazione
di  una  richiesta  di  autorizzazione dettagliatamente motivata e di
allegata documentazione che attesti che il nuovo partner abbia, nella
stessa  misura  dell’organismo  sostituito,  i  requisiti  di  cui ai
punti c)   e d).  Il  soggetto  proponente  dovra’  inoltre  allegare
l’accordo  di partenariato con il nuovo organismo partner e l’atto di
rinuncia  del  partner sostituito. Il Ministero del lavoro si riserva
di  accettare  i  cambiamenti a suo insindacabile giudizio e, in caso
favorevole, procedera’ con comunicazione formale di autorizzazione.
Infine  per le proposte formative riguardanti persone disoccupate
o   in   cerca  di  prima  occupazione,  sara’  considerato  criterio
preferenziale   il   rilascio  di  un’attestazione  delle  conoscenze
acquisite riconosciuta nello Stato in cui si realizza l’intervento al
termine  dell’attivita’  formativa  (ove  le  condizioni previste nel
Paese lo consentano).
Non e’ ammissibile la candidatura a titolo di proponenti, partner
e membri di raggruppamento di:
organismi  elettivi  di rappresentanza politica delle comunita’
italiane nei Paesi extra UE a tutti i livelli;
enti   gia’  istituzionalmente  finanziati  da  amministrazioni
pubbliche  italiane,  nazionali  e  locali,  per lo svolgimento delle
stesse attivita’ previste dal presente avviso;
le amministrazioni regionali;
gli   enti  territoriali  e  locali  che  non  abbiano  proprie
strutture formative accreditate.
5. Tipologie di attivita’ ammissibili.
Sono  oggetto  di  finanziamento gli interventi di formazione per
italiani  residenti  nei  Paesi  extra UE in eta’ attiva, secondo gli
orientamenti  contenuti nelle Schede Paese in cui essi si realizzano.
Sono  pertanto  considerate  ammissibili  le  seguenti  tipologie  di
progettazione formativa di dettaglio;
attivita’ di informazione e sensibilizzazione;
attivita’  di  selezione  per  la  scelta dei partecipanti (che
potranno  includere  azioni  di  orientamento,  counselling, bilancio
delle competenze ecc.);
realizzazione     dei     percorsi    formativi    (comprensiva
dell’eventuale  effettuazione  di  stage, delle azioni di valutazione
dei risultati di apprendimento e degli esami finali);
attivita’     di     supporto     all’inserimento    lavorativo
(esclusivamente nel caso di formazione rivolta a disoccupati);
attivita’ di diffusione dei risultati;
Infine,  potranno essere riconosciute le attivita’ di analisi dei
fabbisogni e di progettazione formativa eseguite successivamente alla
pubblicazione  del  presente  avviso  in funzione della presentazione
della proposta e a seguito dell’approvazione della stessa.
6. Piano finanziario, costi ammissibili e delega di attivita’.
Il  piano  finanziario  deve  essere  predisposto  sulla base del
modello  previsto  nel  Formulario  di  presentazione  (allegato 3 al
presente avviso). Il preventivo conterra’ una parte relativa ai costi
sostenuti  in Italia e una parte inerente i costi sostenuti nel Paese
in  cui  si realizzera’ l’attivita’ formativa. Questi ultimi dovranno
essere indicati nella valuta locale e in Euro.
Il   finanziamento  verra’  concesso  secondo  le  modalita’  del
rimborso a costo reale delle spese sostenute.
Saranno  a  questo effetto ritenuti ammissibili i costi sostenuti
secondo  quanto  previsto  dalla  Circolare n. 41/2003 del 5 dicembre
2003  (Gazzetta Ufficiale serie gen. n. 301 del 30 dicembre 2003) per
i  servizi resi e le attivita’ svolte in Italia, o nei Paesi extra UE
da persone fisiche o giuridiche residenti in Italia o in Paesi membri
dell’UE. Per tutte le altre tipologie di attivita’ e servizi prestati
nei Paesi extra UE in cui si realizzeranno gli interventi formativi i
soggetti proponenti si atterranno ai valori correnti locali, comunque
non superiori ai massimali previsti per i costi sostenuti in Italia.
Non  sono  riconosciuti i costi relativi alle attivita’ delegate,
salvo  che  per  apporti specifici e specialistici giustificati dalla
programmazione didattica e dall’intervento formativo, preventivamente
autorizzati  dal  Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Il
costo  delle  attivita’  delegate non potra’ in ogni caso superare il
15% del valore complessivo del progetto.
7. Durata dei progetti, ambito territoriale degli interventi e numero
minimo dei partecipanti.
Ogni  progetto non deve avere durata di realizzazione superiore a
12   mesi   dalla  data  di  avvio  delle  attivita’  indicata  nella
convenzione stipulata con il Ministero del lavoro e deve svolgersi in
una  sola  Circoscrizione territoriale, espressamente individuata tra
quelle indicate nelle Schede Paese di cui all’allegato 1.
Ogni   progetto  deve  riferirsi  prioritariamente  ai  cittadini
italiani residenti nella Circoscrizione territoriale in cui si svolge
l’attivita’ formativa.
Non  potranno essere presentati dal medesimo proponente e/o dagli
organismi  facenti  parte del raggruppamento piu’ di una proposta per
Circoscrizione   territoriale   riferita  alla  stessa  tipologia  di
destinatari indicata al paragrafo 3 del presente avviso.
Ogni  proposta  non potra’ superare l’importo finanziario massimo
di 600.000,00 euro.
Il numero dei partecipanti non potra’ essere inferiore a 6 unita’
per singolo corso formativo.
8. Modalita’ e termini per la presentazione dei progetti.
I  soggetti  proponenti  sono  tenuti  a  presentare  domanda  di
contributo,  formulata  secondo  lo schema di cui all’allegato 2, per
ogni  singolo  Progetto,  sulla  base delle indicazioni contenute nel
La domanda ed il Formulario di presentazione (redatto utilizzando
lo  schema di cui all’allegato 3) devono pervenire in originale ed in
copia,  in unico plico (con all’esterno l’indicazione di tutti i dati
identificativi  del  mittente),  al  Ministero  del  lavoro  e  della
previdenza   Sociale  –  Direzione  generale  per  le  politiche  per
l’orientamento e la Formazione, Divisione V, via Fornovo n. 8 – 00192
Roma,  tassativamente,  a  pena  di esclusione, entro il sessantesimo
giorno  successivo  alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica  italiana. Una copia in formato elettronico del formulario
deve  essere  inviata  entro  la stessa data al seguente indirizzo di
Nel  caso di spedizione a mezzo posta, fara’ in ogni caso fede la
data di ricezione e non quella di invio.
Nel caso di consegna a mano o a mezzo corriere la consegna dovra’
avvenire tassativamente entro le ore 14 del giorno sopra indicato.
Pena  l’inammissibilita’,  il  solo  Formulario  di presentazione
dovra’   essere   inviato   in   copia   anche   al  Consolato  della
Circoscrizione  nella  quale  dovra’  attuarsi  il  progetto  (oppure
all’Ambasciata  del Paese estero di riferimento, nel caso di mancanza
di  strutture  consolari,  in  base  a quanto indicato nella relativa
Scheda  Paese).  Gli  estremi  dell’inoltro dovranno essere riportati
nell’apposito campo dell’allegato 2 (richiesta di contributo).
All’interno  del medesimo plico devono altresi’ essere contenuti,
a  pena  di  esclusione, i documenti richiesti nel testo del presente
avviso  per  l’ammissione dei progetti a valutazione (in particolare,
salvo  altre,  vedasi  le disposizioni di cui al successivo punto 9).
L’amministrazione   resta   comunque  nella  facolta’  di  richiedere
integrazioni  e  chiarimenti  sui documenti presentati, in analogia e
nei  limiti  di  quanto disposto per le procedure di gara all’art. 46
del decreto legislativo n. 163/2006.
Nel  caso  in  cui  un  medesimo  soggetto  presenti  piu’  di un
progetto,   per   ciascuno  di  essi,  dovra’  essere  presentata  la
documentazione  prevista  a corredo, non potendosi in alcun caso fare
riferimento  alla  documentazione  presentata in relazione a progetti
I plichi pervenuti successivamente ai termini su indicati saranno
dichiarati inammissibili.
9. Condizioni di ammissibilita’.
A  pena  di  inammissibilita’,  ciascun  progetto  dovra’  essere
presentato con le modalita’ ed entro i termini previsti al precedente
paragrafo 8,  mediante  compilazione  dell’apposito Formulario di cui
all’allegato 3 unito al presente avviso.
Tale  Formulario  dovra’  essere  sottoscritto in ogni pagina dal
Sempre a pena di inammissibilita’ dovra’ inoltre essere trasmessa
a) richiesta di contributo, redatta secondo lo schema contenuto
nell’allegato   2   del  presente  avviso,  sottoscritta  dal  legale
rappresentante  e  corredata  di fotocopia del documento di identita’
del medesimo;
b) dichiarazione  sostitutiva  di atto notorio, resa dal legale
rappresentante,  ai  sensi  dell’art.  47  del decreto del Presidente
della  Repubblica n. 445/2000, formulata in conformita’ al modello di
cui all’allegato 4 del presente avviso, attestante gli stati, i fatti
ed i requisiti esattamente individuati nel modello medesimo;
c) come gia’ anticipato nel precedente paragrafo 4, nel caso in
cui  l’ente  proponente  non  abbia  i  requisiti  di cui al punto c]
(disponibilita’  di  una  sede  operativa attiva nel territorio dello
specifico  Paese in cui si svolgera’ l’intervento e disponibilita’ di
una sede operativa nella specifica circoscrizione territoriale in cui
si  svolgera’  l’attivita’  formativa  al momento della stipula della
convenzione),   ed   al   punto   d]  (consolidati  rapporti  con  le
collettivita’  italiane  residenti,  anche  italiane),  dovra’ essere
presentato  un  accordo  di partenariato transnazionale con organismi
aventi  anche  finalita’ formative, operanti nei Paesi presso i quali
ci  si candida a svolgere l’intervento, in possesso dei requisiti dei
detti punti c) e d).
La   formalizzazione  del  partenariato  avverra’  attraverso  un
accordo   sottoscritto   dai   legali   rappresentanti  del  soggetto
proponente   (e  nel  caso  di  RTI/RTS  dall’organismo  capofila)  e
il  contributo  finanziario,  in  valuta locale, che il partner
Il    proponente,    pena   l’inammissibilita’   della   proposta
progettuale,  provvedera’  ad allegare alla proposta stessa l’accordo
di  partenariato, nonche’ apposita dichiarazione, di cui all’allegato
4-bis, resa dall’organismo partner attestante la sussistenza, in capo
a  se  medesimo,  dei  suddetti requisiti di cui ai punti c) e d) del
citato  paragrafo 4.  L’accordo di partenariato e le attestazioni dei
partner  potranno  essere  allegati  anche  in  copia  alla  proposta
progettuale,  fatto  salvo l’obbligo del proponente di presentare gli
originali dei documenti detti in sede di stipula della convenzione di
I  documenti, in caso di attribuzione del finanziamento, dovranno
essere   prodotti   in   originale   all’atto   della  stipula  della
In caso di raggruppamenti:
il  Formulario  di  presentazione,  redatto  secondo  lo schema
proposto   all’allegato   3   al   presente   avviso,  dovra’  essere
sottoscritto  in  ogni  pagina dal legale rappresentante del soggetto
capofila  ed  in  calce  all’ultimo  foglio  anche  da tutti i legali
rappresentanti dei soggetti partecipanti;
la  domanda di cui alla lettera a) del presente articolo dovra’
essere formulata secondo le apposite indicazioni fornite nello schema
contenuto   nell’allegato   2,   sottoscritta   da   tutti  i  legali
rappresentanti dei soggetti partecipanti e corredata dei documenti di
identita’ degli stessi;
la  dichiarazione  di cui alla lettera b) del presente articolo
dovra’ essere presentata da ciascun componente del RTI;
il  requisito  dell’accreditamento  (vedesi paragrafo 4) dovra’
essere posseduto dall’organismo capofila;
il  possesso  dei  requisiti di cui alle lettere da a) a d) del
precedente  paragrafo 4  sara’  verificato con riferimento al RTI nel
10. Criteri e modalita’ di selezione dei progetti.
Il  MLPS  –  DG  POF  provvedera’,  a  mezzo dei propri uffici, a
verificare  la  sussistenza delle condizioni di ammissibilita’ di cui
al   precedente   paragrafo 9   (nonche’  di  quelle  altre  comunque
discendenti  dal testo del presente avviso o da disposizioni di legge
o regolamentari), provvedendo quindi a comunicare entro breve termine
ai  soggetti  interessati l’eventuale esclusione dalla procedura. Nel
caso  di  Raggruppamenti temporanei, tale comunicazione sara’ inviata
unicamente al soggetto indicato come capofila.
Cosi’   individuati  i  progetti  da  sottoporre  a  valutazione,
quest’ultima  sara’ affidata alla commissione di valutazione composta
da esperti tecnici indipendenti nominati con apposito decreto.
La  valutazione  dei  progetti  avverra’  mettendo a confronto le
proposte pervenute per ciascuna circoscrizione territoriale.
La  valutazione sara’ effettuata utilizzando i seguenti criteri e
—->   Vedere a pag. 8     Vedere Allegato da pag.
10 a pag. 45  in formato zip/pdf
—->   Vedere Allegato alle pagg. 46-47  in formato zip/pdf
—->   Vedere Allegato da pag. 48 a pag. 79  in formato zip/pdf
—->   Vedere Allegato da pag. 80 a pag. 82  in formato zip/pdf
Allegato 4-bis
—->   Vedere Allegato alle pagg. 83-84  in formato zip/pdf
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – COMUNICATO – Interventi per la formazione degli italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione europea (GU n. 180 del 4-8-2007 redazione redazione 2015-05-05T13:06:27+00:00