Source: http://www.volint.it/vis/vantaggi-fiscali
Timestamp: 2018-04-22 18:14:58+00:00
Document Index: 27633063

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 26', 'art. 32', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 23']

Vantaggi fiscali | VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
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Il VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo è un’Organizzazione Non Governativa (ONG), iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura di Roma – UTG – al numero 563/2008, già riconosciuta idonea dal Ministero degli Affari Esteri con Decreto Ministeriale n. 1988/128/005113/4D del 22/11/1988 ai sensi dell’art. 28 della Legge 49 del 26 febbraio 1987. È ONG ai sensi dell’art. 26 comma 2 della legge 125 del 11/08/2014. È ONLUS iscritta all’Anagrafe delle ONLUS presso la DR Lazio dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 32 comma 7 della legge 125 del 11/08/2014.
le erogazioni liberali in denaro e in natura nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (art. 14, comma 1, D.L. 35/05 e successive modificazioni Legge n. 80 del 14/05/2005, +DAI - VERSI). Nel calcolo del reddito complessivo dichiarato sono compresi anche i redditi da fabbricati assoggettati a cedolare secca.
un importo pari al 26% delle erogazioni liberali in denaro calcolato sul limite massimo di 30.000 euro annui per un risparmio fino a 7.800 euro (art. 15 comma 1.1 D.P.R. 917/86 , come modificato da art. 1, comma 137, lettera a, Legge 23/12/2014, n. 190).
le erogazioni liberali in denaro e in natura nel limite 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (art. 14, comma 1, D.L. 35/05 e successive modificazioni Legge n. 80 del 14/05/2005, +DAI - VERSI);
le erogazioni liberali in denaro al 2% del reddito d’impresa dichiarato o per un importo massimo di 30.000 euro (art. 100, comma 2, lettera h, D.P.R. 917/1986 come modificato da art. 1, comma 137, lettera b, Legge 23/12/2014, n. 190).
sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e cioè carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.