Source: https://www.studioriggioni.it/trattamento-fiscale-omaggi-natalizi/
Timestamp: 2020-04-01 19:42:09+00:00
Document Index: 81148972

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 30', 'art.19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 108']

Trattamento fiscale degli Omaggi costituiti da beni non oggetto dell’attività
Studio Commerciale Fano – Revisori Legali e Consulenza Fiscale – Studio Riggioni > Articoli > Trattamento fiscale degli Omaggi costituiti da beni non oggetto dell’attività di impresa – aggiornamento
CASO 1) Buoni Omaggi dal costo unitario non superiore ad € 50:
– Iva detraibile in fase di acquisto (se applicata dal fornitore)
– Costo deducibile come costo per omaggio inferiore a € 50, senza alcun limite.
– In fase di cessione al cliente, emettere fattura fuori campo Iva art. 2, comma 2, n. 4 DPR 633/72.
CASO 2) Buoni Omaggi dal costo unitario superiore ad € 50:
– Iva non detraibile in fase di acquisto (se applicata dal fornitore; nel caso specifico di acquisto di buoni fuori campo iva, nessun problema; se invece l’Iva viene applicata dal fornitore, essa diventa indetraibile);
– Costo deducibile come spesa di rappresentanza con i limiti di legge (% sul fatturato. 1,5% fino a 10 milioni di fatturato, 0,6% da 10 a 50 milioni, 0,4% oltre 50 milioni)
– In fase di cessione al cliente, emettere fattura fuori campo Iva art. 2, comma 2, n. 4 DPR 633/72
Quindi l’attenzione è da porre sull’acquisto di omaggi del valore unitario fino a 50€ o superiore. Nel primo caso recupero di Iva e costo senza limiti. Nel secondo caso Iva non detraibile (se applicata dal fornitore) e costo deducibile con limite delle spese di rappresentanza.
Si offre una panoramica del corretto inquadramento degli omaggi ai fini delle imposte dirette ed indirette, ricordando fin da ora che il trattamento fiscale è diverso a seconda che:
il destinatario sia un cliente oppure un
Si segnala fin da subito che, dal 13 dicembre 2014, gli omaggi natalizi saranno interessati da un’importante novità a vantaggio del soggetto/impresa che acquista l’omaggio. Da tale data, infatti, entra in vigore il Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014), il quale, all’art. 30, innalza la soglia di detraibilità IVA. Se il bene è di costo unitario non superiore a € 50 (anziché € 25,82), infatti, sarà possibile detrarre integralmente l’IVA.
In tal modo, viene di fatto parificato il trattamento fiscale dei beni che costituiscono spese di rappresentanza ai fini IVA a quello previsto ai fini delle imposte dirette (per le quali è già ammessa la deducibilità se il costo unitario del bene non è superiore a € 50).
Analizzeremo il trattamento fiscale degli omaggi natalizi tenendo in considerazione che l‘IVA relativa all’acquisto del bene che viene dato come omaggio natalizio è detraibile integralmente se il bene ha un costo unitario:
pari o inferiore a € 50, se acquistato dal 13.12.2014.
R.1. In base alla C.M. n. 188/E/98, gli acquisti di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente, la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività propria dell’impresa, costituiscono “spese di rappresentanza”, indipendentemente dal costo unitario dei beni stessi. Per la definizione di “spese di rappresentanza”, sia al fine della deducibilità dalle imposte dirette che della detraibilità dell’IVA, si deve fare riferimento ai requisiti indicati all’art. 1, comma 1, D.M. 19.11.2008, il quale definisce “inerenti” le “spese di rappresentanza”, effettivamente sostenute e documentate, per :
R.2. Dal 13 dicembre 2014, per effetto dell’entrata in vigore del Decreto legislativo semplificazioni fiscali (D.Lgs. n. 175/2014, art. 30), la detraibilità IVA dei beni che costituiscono spese di rappresentanza passa da € 25,82 a € 50 euro.
Finora, l’art.19-bis1, co. 1, lett. h), D.P.R. n. 633/1972 stabiliva che, per i beni che costituiscono spese di rappresentanza, l’IVA fosse detraibile solo se il costo unitario del bene non era superiore ad € 25,82.
Ora, il Decreto legislativo semplificazioni fiscali, andando a modificare detto art. 19-bis1, parifica di fatto il trattamento fiscale dei beni che costituiscono spese di rappresentanza ai fini IVA a quello previsto ai fini delle imposte dirette (per le quali è già ammessa la deducibilità se il costo unitario del bene non è superiore a € 50).
In considerazione del fatto che gli omaggi natalizi ai clienti, oltre a poter essere qualificati spese di rappresentanza, costituiscono una cessione gratuita, per inquadrare il corretto trattamento IVA applicabile agli stessi è necessario considerare anche quanto disposto dall’art. 2, comma 2, n. 4), DPR n. 633/72, in base al quale non costituisce cessione di beni (fuori campo IVA) la cessione gratuita di beni non oggetto dell’attività, di costo unitario non superiore a € 50 (dal 13 dicembre anche tale importo, infatti, è stato innalzato ad opera dell’art. 30 del Decreto legislativo semplificazioni fiscali, mentre fino a tale data è € 25,82) e la cessione di beni per i quali non è stata operata, all’atto dell’acquisto la detrazione dell’Iva.
per i beni di costo unitario superiore ad € 50,00 (€ 25,82 se acquistato fino al 12.12.2014): l’Iva assolta sull’acquisto è indetraibile, mentre la successiva cessione gratuita è irrilevante ai fini IVA (fuori campo IVA);
Per capire il limite (vecchio o nuovo) di costo unitario del bene da considerare, occorre fare riferimento al momento di effettuazione dell’operazione, quindi:
alla data della consegna o spedizione dei beni risultante dal DDT o altro documento di trasporto analogo;
ovvero, alla data della fattura di acquisto, se la consegna del bene è immediata, cioè avviene contestualmente all’emissione della fattura.
Non rileva la data di registrazione della fattura.
R.4. Se l’omaggio è rappresentato da una confezione di beni, ai fini dell’individuazione del regime IVA applicabile, occorre avere riguardo al costo dell’intera confezione, anziché al costo dei singoli beni. Conseguentemente, in relazione all’acquisto di una cesta regalo di costo superiore a € 50,00 (€ 25,82 se acquistata fino al 12.12.2014), ancorché composto da beni di costo unitario inferiore a tale limite, la relativa IVA è indetraibile.
R.5. La disciplina delle spese di rappresentanza individuata dal DM 19.11.2008 è applicabile anche ai lavoratori autonomi per quanto riguarda l’individuazione delle spese qualificabili “di rappresentanza”. Pertanto, le spese di rappresentanza, anche per la determinazione del reddito di lavoro autonomo, sono deducibili se rispondono ai requisiti di inerenza e congruità stabiliti con il decreto anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse, nonché dei compensi dell’attività caratteristica del lavoratore autonomo.
non oggetto dell’attività propria dell’impresa se di costo unitario non superiore a € 50 (€ 25,82 se acquistato fino al 12.12.2014);
Stante l’espresso riferimento all’attività d’impresa, si ritiene che, per il lavoratore autonomo, anche la cessione gratuita di beni di costo unitario non superiore a € 50,00 (€ 25,82 se acquistato fino al 12.12.2014) sia da assoggettare ad IVA, con la conseguente necessità di adempiere agli obblighi di fatturazione, registrazione, ecc. degli omaggi. Anche per il lavoratore autonomo rimane comunque possibile scegliere di non detrarre l’IVA sull’acquisto dei beni da regalare, rendendo irrilevante ai fini IVA la successiva cessione.
D.6. Qual è il trattamento fiscale, ai fini delle imposte dirette, degli omaggi natalizi di beni non oggetto dell’attività d’impresa a clienti?
R.6. Ai fini reddituali i costi sostenuti per l’acquisto di beni destinati ad omaggio, ricompresi fra le spese di rappresentanza di cui all’art. 108, comma 2, TUIR, sono deducibili secondo i seguenti limiti:
e fino a € 50 milioni 0,5%
qualora si ritenga che la spesa relativa al bene oggetto dell’attività ceduto gratuitamente possa essere qualificata “spesa di rappresentanza”, l’IVA a credito è detraibile solo per i beni di costo unitario non superiore a € 50 (€ 25,82 se acquistati fino al 12.12.2014), mentre la cessione del bene è rilevante ai fini IVA indipendentemente dal valore dello stesso, ferma restando l’esclusione da IVA della cessione gratuita se questa non è stata detratta sull’acquisto;
se costo unitario¨ ≤ € 25,82, fino al 12.12.2014¨ ≤ € 50,00, dal 13.12.2014 Esclusa da IVA ¨ nel limite annuo deducibile;
se costo unitario¨ > € 25,82, fino al 12.12.2014;¨ > € 50,00, dal 13.12.2014
se costo unitario¨ ≤ € 25,82, fino al 12.12.2014;¨ ≤ € 50,00, dal 13.12.2014 Imponibile IVA (*) Nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta Deducibili nel limite dell’1% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta
se costo unitario¨ > € 25,82, fino al 12.12.2014;¨ > € 50,00, dal 13.12.2014 Esclusa da IVA
(*) Se la spesa non è classificata “di rappresentanza”. Diversamente, la detrazione è ammessa soltanto per i beni di costo unitario non superiore a € 50,00 (€ 25,82 fino al 12.12.2014) Resta ferma la possibilità di non detrarre l’IVA per non assoggettare ad imposta la successiva cessione gratuita.