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Timestamp: 2019-09-18 13:51:48+00:00
Document Index: 152792454

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'sentenza ', 'art. 101', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 72', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 168']

fallimento | 20 Maggio 2019
fallimento | 17 Maggio 2019
L’art. 118, n. 1, legge fallimentare deve interpretarsi nel senso che la chiusura del fallimento può avvenire per il solo caso della mancata presentazione di domande nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa di fallimento, e non è consentita di tale norma un’interpretazione diversa da quelle letterale che finisca per precludere, anche in caso di rinuncia alla tempestiva, il diritto alla insinuazione tardiva assicurato dall’art. 101 l.fall.; viceversa, l’eventualità del ritiro della domanda tempestivamente presentata, ovvero l’eventualità della sua rinuncia prima della adunanza di verifica dei crediti, può rilevare nel distinto contesto di un’interpretazione estensiva dell’art. 118, n. 2, l.fall., nell’ampia categoria dell’accertamento in ordine alla inesistenza di debiti a carico del patrimonio fallimentare.
fallimento | 16 Maggio 2019
Le copie delle buste paga rilasciate al lavoratore dal datore di lavoro, ove munite dei requisiti dall'art. 1, comma 2, l. n. 4/1953 (vale a dire, alternativamente, della firma, della sigla o del timbro di quest'ultimo), hanno piena efficacia probatoria del credito che il dipendente intenda insinuare al passivo della procedura fallimentare riguardante il suo datore di lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 13006/19; depositata il 15 maggio)
fallimento | 13 Maggio 2019
Gli effetti della risoluzione del contratto di leasing, verificatasi anteriormente alla dichiarazione di fallimento, devono essere regolati sulla base di quanto previsto dall’art. 72-quater l. fall..
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 12552/19; depositata il 10 maggio)
fallimento | 16 Aprile 2019
In tema di revocatoria fallimentare, la conoscenza dello stato di insolvenza dell’imprenditore da parte del terzo, pur se desumibile da elementi indiziari, caratterizzati dai requisiti di concordanza, precisione e gravità, deve essere effettiva e non meramente potenziale. A tal fine occorre provare l’esistenza di concreti elementi di collegamento con tali indizi, dai quali possa desumersi che il terzo non possa non aver percepito la situazione di dissesto in cui versava il debitore, facendo uso della sua normale prudenza.
fallimento | 14 Marzo 2019
Ai sensi dell’art. 18 l. fall, sia il debitore che «qualunque interessato» è legittimato a proporre reclamo avverso la sentenza dichiarativa del fallimento allorquando da quest’ultima possano derivagli «effetti riflessi negativi» morali o patrimoniali.
fallimento | 12 Marzo 2019
La desistenza dell’unico creditore istante successiva alla dichiarazione di fallimento non comporta la revoca del fallimento stesso, poiché tale dichiarazione, una volta pronunciata, produce effetti erga omnes, la cui persistenza non può essere rimessa alla mera volontà del creditore istante.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 6978/19; depositata l’11 marzo)
fallimento | 06 Marzo 2019
Ai sensi dell’art. 168, comma 3, l.fall. sono inefficaci nei confronti dei creditori anteriori al concordato le ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni antecedenti la data di pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese. Questo principio vale anche nel caso in cui al concordato preventivo faccia seguito la declaratoria di fallimento.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 6381/19; depositata il 5 marzo)
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