Source: https://comitatonazionaleataitpexentilocali.wordpress.com/2014/02/08/ata-itp-ee-ll-la-corteeuropea-dei-diritti-delluomo-condanna-nuovamente-litalia-per-la-legge-dinterpretazione-autentica-comma-218-art-1-legge-23-dicembre-2005-n-266/?share=google-plus-1
Timestamp: 2019-05-24 17:42:20+00:00
Document Index: 8437452

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

ATA-ITP EE.LL :la CorteEuropea dei diritti dell’uomo condanna nuovamente l’Italia per la legge d’interpretazione autentica (comma 218 art. 1 legge 23 dicembre 2005, n. 266) | COMITATO NAZIONALE ATA-ITP EX ENTI LOCALI
La sentenza CEDU del 14 gennaio 2014, affaire Montalto e altri v. s’inserisce perfettamente nella scia inaugurata dalla sentenza Maggio e altri c. Italia (ric. n. 46286/09, 52851/08, 53727/08, 54486/08 e 56001/08 del 31 maggio 2011), e confermata dalla sentenza Agrati e altri c. Italia (ric. n. 43549/08, 6107/09 e 5087/09 del 7 giugno 2011), in tema di leggi d’interpretazione autentica.
Sebbene fosse previsto – nell’articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999 (Trasferimento di personale ATA degli enti locali alle dipendenze dello Stato) – che i lavoratori trasferiti dovessero continuare a beneficiare dell’anzianità maturata, il Ministero assegnò loro un’anzianità fittizia, trasformando la retribuzione percepita presso gli enti locali in data 31 dicembre 1999 in anni di anzianità dei richiedenti.
Inoltre, per trasformare la retribuzione di base in anni di anzianità fittizia, il Ministero tolse dall’ultima busta paga dei lavoratori trasferiti tutti gli elementi accessori dello stipendio percepiti in modo stabile fino al 31 dicembre 1999.
La C.E.D.U. fa poi riferimento alla sentenza Scattolon c. M.I.U.R (Ricorso C-108/10), del settembre 2011 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea con cui era stata sancita la contrarietà al diritto dell’Unione e in particolare alla direttiva 77-187-CE.
In seguito alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la Corte di Cassazione, a partire dalle pronunce n. 20980 e 21282 del 2011, ha rinviato numerosi ricorsi ai giudici d’Appello al fine di effettuare una valutazione sul mutamento stipendiale e, nel caso in cui si fosse riscontrata una diminuzione salariale del personale trasferito, di giudicarla in contrasto con il diritto dell’Unione, disapplicando, dunque, la legge nazionale.
La sentenza è decisamente critica.
La pratica delle leggi d’interpretazione autentica con effetto retroattivo, nella sostanza, fanno venir meno la speranza legittima di ottenere un risarcimento e l’adeguamento salariale per i lavoratori trasferiti.
1 – Sentenza della Corte di Cassazione del 15 marzo 2005
2 – Sentenza della Corte di Cassazione n. 3224 del 25 gennaio 2005
3- Sentenza Corte Europea dei Diritti Umani del 7 giugno 2011
4- SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA – ATA Scattolon (Ricorso C-108/10)
5- SENTENZA AGRATI 8 novembre 2012 con la tabella dell’equo indennizzo
6- comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266
7-sentenza CEDU del 14 gennaio 2014, affaire Montalto e altri v. Italia IN FRANCESE
8- sentenza De Rosa e altri contro Italia (AFFAIRE DE ROSA ET AUTRES c. ITALIE
CEDU-Sentenza-del-14-gennaio-2014 Il testo in italiano è frutto di una prima traduzione non ufficiale (dunque con possibili refusi)
Fonte:http://antonellamascia.wordpress.com/2014/01/17/montalto-e-altri-c-italia-la-corte-europea-dei-diritti-delluomo-condanna-nuovamente-litalia-per-le-leggi-dinterpretazione-autentica/
« Ata-itp ee.ll:La CEDU condanna l’Italia per l’illecita interferenza tra il potere legislativo e quello giudiziario violando il diritto all’equo processo.
ATA-ITP EE.LL : Cedu assicura il diritto all’equo processo condanna all’Italia »