Source: https://www.giunonesrl.com/detrazioni-e-agevolazioni-giunone-srl-informa/
Timestamp: 2020-03-31 22:34:29+00:00
Document Index: 114253737

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 70', 'art.14', 'art. 70', 'art. 14', 'art. 34', 'art 1']

Detrazioni e Agevolazioni Giunone srl Informa Edilizia
Detrazioni e Agevolazioni Giunone srl Informa
Posted by Giunone srl	 access_time17 Febbraio, 2020 mode_comment0
La Legge di Bilancio 2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre 2019, porta con se numerose proroghe ma anche novità relative a incentivi e detrazioni riguardanti lavori edilizi sulla casa. Vediamole nel dettaglio attraverso uno schema sintetico e riepilogativo.
Lavori di ristrutturazione: quali incentivi e detrazioni sono stati introdotti e confermati nel 2020
Il testo definitivo della legge di Bilancio 2020 (Legge n.160 del 27/12/2019 pubblicata in GU n. 304 del 30/12/2019) è entrato ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2020 ed ha stabilito la proroga di molte delle detrazione fiscali che riguardano i così detti “bonus casa” anche per il 2020. Sarà, infatti, possibile anche per il prossimo anno, accedere agli incentivi eco e sisma bonus, così come alle detrazioni per gli interventi su terrazze e giardini ed a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
La novità assoluta introdotta con l’art. 1 comma 219 della Manovra riguarda, però, il bonus facciate; con l’art. 70 invece la Legge di Bilancio ha modificato le modalità dello “sconto in fattura”, già introdotto durante lo scorso anno.
Lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici: un riepilogo dei benefici fiscali previsti dall’attuale normativa
Si riportano di seguito, con uno schema sintetico, le possibilità alle quali è possibile accedere quando si effettuano lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti per questo nuovo anno.
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Ecobonus 2020 – 2021: prevede una detrazione del 65% o 50% per tutti coloro che effettuano interventi di risparmio energetico, per un massimo di spesa pari a 100.000 euro da suddividere sempre in 10 anni. La detrazione era già stata prorogata fino al 2021 per quelli interventi di riqualificazione energetica che riguardano le parti comuni degli edifici condominiali.
Zona B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla zona A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superfice coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore al 1,5 mc/mq
I lavori incentivati di recupero o restauro della facciata riguardano i costi per i cosìddetti interventi di manutenzione ordinaria; nello specifico sono incentivati:
Rimangono, pertanto, esclusi gli interventi relativi agli impianti di illuminazione, gli interventi sui pluviali, sugli impianti termici e sui cavi esterni. Si ricorda che il bonus facciate è applicabile esclusivamente per gli interventi sulle strutture opache della facciata, sui balconi o su ornamenti e fregi; pertanto si escludono le spese sostenute per la sostituzione degli infissi (detraibili comunque al 50% con l’ecobonus).
Attenzione se i lavori di manutenzione interessano l’edificio anche dal punto di vista termico
Si specifica però che in caso di lavori che interessano l’edificio anche dal punto di vista termico ovvero interessi più del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dello stesso, questo dovrà soddisfare i requisiti di cui al decreto MISE 26 giugno 2015 e, in termini di trasmittanza termica, quelli di cui alla Tabella 2 del Decreto MISE 26 gennaio 2010. In tal caso si applicheranno le disposizioni di cui ai commi 3-bis e 3-ter dell’art.14 del D.L. n. 63/2013, relative al monitoraggio da parte dell’ENEA del risparmio energetico effettivamente conseguito a seguito della realizzazione degli interventi, nonché quelle relative alla decretazione attuativa circa i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, le procedure e alle modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in situ, eseguiti dall’ENEA.
Pertanto i contribuenti che siano interessati alla detrazione del 90% e che hanno progettato di realizzare un cappotto termico dovranno avvalersi di un tecnico per verificare che i lavori effettuati sulla facciata dell’edificio soddisfino i requisiti sopra citati.
L’obiettivo evidente di tale misura è quello di rilanciare la cura degli stabili; promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio; incentivare il risparmio energetico ed infine un obiettivo ancora più ambizioso è quello di dare un volto nuovo alle nostre città. Sono attesi effetti immediati nel settore edilizio nonché sul decoro architettonico degli edifici e delle città.
In linea con il bonus per il rifacimento delle facciate esterne è il nuovo piano casa varato dal Governo volto alla riqualificazione degli immobili urbani. Il piano vuole promuovere la rinascita delle città con lo scopo finale di dare loro un nuovo volto. Al piano caso sarà destinato un miliardo di euro da destinare quindi ai progetti di riconversione degli immobili e di quelle aree il cui utilizzo oggi non è più possibile; come ad esempio l’introduzione di nuovi servizi e opere di adeguamento di quelli già esistenti.
Con l’art. 70 della Legge di Bilancio viene modificato il comma 3.1 dell’art. 14 del D.L. 04/06/2013, n. 64 convertito, con modificazioni della legge 03/08/2013 n.90. Si specifica, infatti, che a partire dal 1°gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello (di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26/06/2015, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, recante adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica, per le parti comuni degli edifici condominiali) e con un importo dei lavori pari o superiore al 200.000 euro, il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, che sarà anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi; a quest’ultimo sarà poi rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo (ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, senza l’applicazione dei limiti di cui all’art. 34 della legge 23/12/2000, n. 388, e all’art 1, comma 53 della legge 24/12/2007, n. 244).
Si ricorda che il fornitore che ha effettuato gli interventi ha, a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta, ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.
Il bonus ristrutturazioni risulta come uno dei bonus maggiormente utilizzato, ed è stato confermato dall’ultima legge di Bilancio sia per quanto riguarda l’aliquota di detrazione che il tetto massimo incentivabile. Pertanto è stata prorogata la possibilità di beneficiare della detrazione irpef del 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro per singola unità immobiliare.
Di seguito i dettaglio più interessanti che rimangono invariati dallo scorso anno.
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