Source: https://www.studiomusco.it/-i-falsi-agenti-immobiliari_801.html
Timestamp: 2019-12-09 14:25:25+00:00
Document Index: 133805874

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 73', 'art. 2', 'art. 348']

Commentiamo, qui di seguito, una pronuncia della Corte di Cassazione (Cassazione Civile, sezione terza, 11 giugno - 8 luglio 2010 n. 16147/10) che ha stabilito alcuni importanti principi di diritto in tema di mediazione, soprattutto dopo la modifica legislativa introdotta dal D. Lgs. 26 marzo 2010 n. 59., statuendo, da un lato, che la norma che ha soppresso il ruolo di cui all'articolo 3 della legge 3 febbraio 1989 n. 79, non ha effetto retroattivo, ma, soprattutto, che solamente i mediatori iscritti nel registro o nei repertori tenuti dalla Camere di Commercio avranno diritto alla provvigione. La decisione nasce dalla causa che un geometra, libero professionista, promuove nei confronti di un imprenditore edile assumendo di avere svolto un'attività mediatoria per la vendita di un complesso edilizio. Il giudice di primo grado da ragione al geometra, ritenendo che nella fattispecie si versasse in una ipotesi di contratto atipico di procacciamento di affari, mentre, il giudice di appello riformava la sentenza rilevando che dalla documentazione versata in causa e dagli atti processuali emergeva trattarsi di contratto di mediazione tipica e che, di conseguenza, a norma della legge 3 febbraio 1989 n. 79 il diritto alla provvigione spettava solamente se si era iscritti al ruolo di cui all'art. 2 della stessa. Il libero professionista ricorreva per Cassazione, sostenendo, oltre al resto, che essendo intervenuto, nelle more del giudizio, il D.Lgs 26 marzo 2010, che, appunto, ha soppresso il ruolo dei mediatori, il diritto alla provvigione non era più precluso dalla mancata iscrizione del mediatore al ridetto ruolo. Il ricorso non è stato accolto rilevando gli ermellini che, quanto al citato decreto legislativo, che esso non poteva essere applicato alla fattispecie in esame, in quanto esso non contiene alcuna norma che lo renda applicabile anche ai rapporti già esauriti. Rilevano, infatti, i Giudici di legittimità: “Infatti il principio della irretroattività della legge (art. 11 preleggi), che è applicabile anche alle norme di diritto pubblico, preclude l'applicazione della nuova normativa non soltanto ai rapporti giuridici già esauriti, (come è quello in esame) ma anche a quelli sorti anteriormente ed ancora in vita, qualora gli effetti sostanziali scaturenti da detta normativa siano eziologicamente collegati con un fattore causale non previsto da quella precedente. (Cass. n. 10436 del 18/07/2002)“. Ma la Corte ha pronunciato, con la sentenza in commento, un altro importante principio di diritto relativo alla disciplina della mediazione. Si legge, infatti, nella sentenza; “In ogni caso va osservato che il D.Lgs. n. 59 del 2010, art. 73, ha sì soppresso il ruolo di cui alla L. 3 febbraio 1989, n. 39, art. 2 e successive modificazioni, ma non ha abrogato tale legge.
Allarme mercato immobiliare. Il monito della Fiaip: «Attenti ai falsi mediatori, già denunciati quattro agenti abusivi»
By Redazione - 08/03/2018
Abusivismo dilagante anche nel settore immobiliare. A lanciare l’allarme è il presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Livorno, Maurizio Pioli che ricorda come nel territorio della provincia di Livorno sono già innumerevoli i casi segnalati per truffe nella compravendita di immobili, così come per gli affitti e persino nella mediazione legata agli alloggi per le vacanze. «Nel corso degli ultimi mesi abbiamo denunciato, tramite l’ufficio Unaf (Ufficio Nazionale Antiabusivismo Fiaip), quattro agenti immobiliari abusivi che operavano sia a Cecina che a Livorno. Le denunce nella prima fase sono state indirizzate alla Camera di Commercio che successivamente ha passato il fascicolo alla Procura della Repubblica. E’ la prima volta che capita sul nostro territorio e stiamo aspettando gli sviluppi. Questi “mediatori occasionali” che vendono e affittano senza averne le credenziali non potranno più permettersi di sgarrare ora che è entrata in vigore la nuova normativa».
Le pene previste dalla legge Dopo sette anni di battaglie parlamentari, infatti, l’inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la professione di agente immobiliare è diventato legge. Con un forte giro di vite nei confronti di chi sgarra. L’attesa svolta normativa è entrata in vigore dal 15 febbraio ed è stata introdotta grazie alla modifica dell’art. 348 del codice penale. Nello specifico chiunque eserciti la professione senza esserne abilitato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 10mila a 50mila euro. Un inasprimento che interviene soprattutto sul versante “economico”, quello più efficace (vista la sospensione condizionale della pena per la reclusione) per inibire i comportamenti illeciti: basti pensare che, secondo le norme precedentemente in vigore, la multa per gli abusivi variava da 103 a 516 euro (mentre la pena della reclusione arrivava a un massimo di sei mesi). Previsto inoltre anche il sequestro degli immobili dove si svolge l’attività in modo irregolare.
Come riconoscere un vero agente immobiliare «Basta controllare che il modulo che viene sottoposto al cliente per l’incarico di mediazione, o la proposta d’acquisto, sia firmata dal soggetto mediatore che effettivamente tratta l’affare, e non dall’amministratore – spiega Pioli –. E’ bene dunque mai firmare moduli in bianco e pretendere che l’agente che ci ha seguiti nelle visite e negli appuntamenti tratti in prima persona anche tutti gli aspetti burocratici e legali connessi alla mediazione. Se ci si imbatte in un abusivo si ha il diritto di non pagargli nulla».