Source: https://www.e-glossa.it/wiki/25_-_esonero_dall%27obbligo_di_far_redigere_la_relazione_degli_esperti_nella_scissione.aspx
Timestamp: 2019-01-16 05:48:56+00:00
Document Index: 94599373

Matched Legal Cases: ['art. 2506', 'art. 2501', 'art. 2501', 'art. 2343', 'art. 2505', 'art. 2506', 'art. 2501', 'art. 2506', 'art. 2343']

25 - Esonero dall'obbligo di far redigere la relazione degli esperti nella scissione - WikiJus
L'organo amministrativo può essere esonerato dall'obbligo di far redigere la relazione degli esperti di cui agli articoli. 2501-sexies e 2506-ter cod. civ., con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione.
Il quarto comma dell'art. 2506-ter cod. civ. va inteso nel senso che consente all'organo amministrativo, con il consenso unanime dei soci e dei possessori di altri strumenti finanziari che danno diritto di voto nelle società partecipanti alla scissione, di farsi esonerare oltre che dall'obbligo di redigere la situazione patrimoniale di cui al primo comma e la relazione di cui al secondo, anche da quello di far redigere la relazione degli esperti di cui al terzo comma.
Resta fermo l'obbligo della relazione di stima di cui agli artt. 2343 cod. civ. e 2465 cod. civ. nel caso in cui la scissa sia una società di persone e la o le beneficiarie siano società di capitali di nuova costituzione o società di capitali preesistenti che per effetto della scissione aumentino il loro capitale (il principio si desume dell'art. 2501-sexies, ultimo comma cod. civ. in tema di fusione), nonché ove comunque applicabile per legge.
Tale massima prevedeva: "non è necessaria la relazione dell'esperto sulla congruità del rapporto di cambio, ai sensi dell'art. 2501-quinquies cod. civ. allorché tutti i soci delle società partecipanti alla fusione o alla scissione vi abbiano rinunziato e di ciò si faccia constare nei relativi verbali assembleari, ferma restando l'eventuale applicabilità dell'art. 2343 cod. civ. 2343 cod. civ.".
Le massime n. 25 e n. 26, che qui si motivano unitariamente, tornano ad affrontare il problema alla luce delle nuove disposizioni contenute nella riforma per fusioni e scissioni ed in particolare alla luce degli artt. 2506 ter quarto comma c.c. in tema di scissione e dell'art. 2505-quater cod. civ. in tema di fusione a cui non partecipano società con capitale rappresentato da azioni.
La massima numero 26 dettata in tema di fusione conferma la precedente massima anche nel caso in cui alla fusione partecipino società il cui capitale sia rappresentato da azioni, allorché tutti i soci e tutti i portatori di strumenti finanziari che danno diritto al voto vi rinunzino, sulla base di una interpretazione estensiva del quarto comma dell'art. 2506-ter cod. civ. in quanto tale norma conferma che la relazione degli esperti ex art. 2501-sexies cod. civ. è posta nell'esclusivo interesse dei soggetti ivi indicati e non in quello dei creditori sociali o di quelli particolari dei soci e neppure a tutela dell'intangibilità del capitale.
L'ordinamento tutela con altri mezzi l'interesse dei creditori sociali che ugualmente in tutte le ipotesi di scissione e fusione (con o senza partecipazione di società azionarie) possono fare opposizione all'operazione in corso ex artt. 2503 cod. civ., 2505-quater cod. civ., 2506-ter, ultimo comma cod. civ.) e sulle scissioni anche con l'art. 2506-quater, ultimo comma cod. civ..
Resta infine ferma la l'impossibilità di rinunziare, ove necessaria, alla relazione di stima ai sensi dell'art. 2343 cod. civ. 2343 cod. civ..
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