Source: https://www.transalp.it/leggi/flash.html
Timestamp: 2020-07-09 01:53:47+00:00
Document Index: 99422648

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 171', 'sentenza ', 'art. 200', 'art. 384']

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Quando l'Ente pubblico deve risarcire
La giurisprudenza si è occupata in numerosissime occasioni delle richieste di risarcimento per danni avanzate da cittadini nei confronti dell'Ente che ha la proprietà ovvero la disponibilità e il godimento del bene demaniale, in particolare di strada pubblica, allorché si verifichino incidenti determinati, in tutto o in parte, dalla negligenza dell'Amministrazione nel custodire la res e/o nel fornire agli utenti adeguate segnalazioni del pericolo;
si è parlato, in proposito, di responsabilità della P.A. per l'esistenza di "trabocchetti" o "insidie nascoste". la Cassazione, con una recentissima pronuncia (Cass. Civ. Sez. III, sentenza 15/10/2010, n. 21328), ha ribadito e precisato alcuni principi già enunciati in una sentenza di solo alcuni mesi prima (Cass. Civ. Sez. III, sentenza 22 aprile 2010, n. 9456).
La Cassazione si è espressa sulla possibilita' di contestare in un secondo momento la violazione dell'art. 171 C.d.S.
ll motociclista che guida senza indossare il casco può essere multato anche se i vigili non hanno fatto la contestazione immediata.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza n.11656/2010) specificando peraltro che l'art. 200 del codice della strada "prevede che la violazione sia immediatamente contestata al trasgressore quando possibile". Ciò significa che, secondo quanto chiarisce l'art. 384 del d.P.R. n. 495/92, non c'è bisogno di contestazione immediata nei casi di materiale impossibilità ad effettuarla. Nel caso esaminato dalla Corte i vigili non avevano fermato il motociclista perché in quel momento erano impegnati in un'altra contestazione.
Esperienza ormai giornaliera mi induce ad affrontare un problema che potrebbe colpire ognuno di noi e a cercare di dare piccoli suggerimenti su come difendersi in caso venga notificato un verbale di contestazione per divieto di sosta o per essere entrati in una zona a traffico limitato ecc. ecc., in paesi in cui non siete stati nei giorni in cui avreste commesso l’infrazione o in cui non siete mai stati.
Il cammino parlamentare di una legge
L’iter di una legge inizia con la presentazione, al Senato o alla Camera, di un progetto di legge; tale potere è attribuito dalla Costituzione a ogni singolo parlamentare, al governo, al popolo (con la firma di almeno cinquantamila elettori), a ciascuna regione e, su determinate materie, al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).
Contributo Unificato anche per le opposizioni alle Contestazioni Amministrative
Questo il regalo della Legge Finanziaria approvata lo scorso dicembre ed entrata in vigore il 1° gennaio 2010