Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=177&ordinamento=asc
Timestamp: 2019-08-21 07:44:51+00:00
Document Index: 136926396

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art, 359', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 03:30:36, in Politica, linkato 1088 volte)
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 04:29:43, in Magistratura, linkato 1172 volte)
Giustizia, Processo Online: 5000 notifiche a Milano in 7 giorni
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 05:12:57, in Magistratura, linkato 1428 volte)
Stranamente, Milano è in controtendenza rispetto alle agitazioni del personale giudiziario di Roma, che domani scenderà in piazza per protestare.
GIUSTIZIA: PROCESSO ONLINE,
5000 NOTIFICHE IN 7 GIORNI A MILANO
(AGI) - Milano, 9 giu. - Via al processo civile telematico 'sprint' a Milano. Sono cinquemila le notifiche di atti recapitati via e-mail dalla cancelleria del Tribunale e altrettanti gli avvocati iscritti al Punto di Accesso con indirizzo elettronico certificato per il Processo civile telematico.
Numeri e vantaggi, in termine di rapidita' ed efficenza, dell'iniziativa promossa dall'amministrazione giudiziaria milanese, a partire dal primo giugno, sono stati esposti in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente del Tribunale, Livia Pomodoro, il presidente dell'Ordine degli avvocati, Paolo Giuggioli e il direttore generale dei Sistemi informativi del Ministero della Giustizia, Stefano Aprile.
Le notifiche on line permetteranno di fare in un minuto, con un semplice 'clic' sul pc, quello che attualmente richiede in formato cartaceo dalle 4 alle 9 settimane, il tempo per recapitare gli atti della giustizia civile. 'Siamo orgogliosi di questo traguardo - ha detto Livia Pomodoro - la strada che stiamo percorrendo a Milano sta dando ottimi risultati a riprova del fatto che questa rappresenta l'unica via realmente percorribile: il risparmio di tempo coincide inevitabilmente con un risparmio economico.
L'amminsitrazione della giustizia - ha aggiunto - non deve essere un mostro che ingloba se stesso, ma al servizio dei cittadini'. Il progetto, ha spiegato Pomodoro, e' quello di arrivare 'al processo civile telematizzato e di aiutare altri Tribunali che, sull'esempio di Milano, vorranno seguire questa strada'.
Niente processo al Csm, per De Magistris scatta il "lodo"
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 06:20:45, in Magistratura, linkato 1200 volte)
Roma, 9 giu (Velino) - L’elezione di Luigi De Magistris al Parlamento europeo nelle liste del partito di Di Pietro porrà fine al processo che la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha aperto nei suoi confronti dopo che il plenum aveva provveduto a trasferirlo d’ufficio e a negargli il ruolo fra i piemme. De Magistris avrebbe dovuto difendersi da accuse molto pesanti dell’ex procuratore generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, dopo la scoperta, l’anno scorso, che anche il telefono dell’ex ministro della Giustizia Clemente Mastella era stato intercettato.
La procura generale ha accusato l’ex piemme di aver concesso un mandato troppo ampio al perito telematico Gioacchino Genchi, affidandogli una mansione più da magistrato che da consulente. Il magistrato dovrà rispondere ad un atto di incolpazione lunghissimo. È, infatti, incolpato “della violazione degli artt. l e 2, lmo comma, lett. g) cd ll) del D.Lvo 23f2006 n. 109, perché, nell’esercizio delle funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, in violazione di legge e con grave ed inescusabile negligenza, non avendo richiesto preventivamente l’autorizzazione alla Camera di appartenenza, prevista dall’art.4 della l. 20 giugno 2003, n. 140 per l’adozione di decreti di acquisizione dei tabulati comunicazioni, emetteva in data 20 aprile 2007 il decreto di acquisizione dei dati di traffico dell’utenza 0335 12..., intestata alla ‘Camera dei deputati, nonostante che dagli atti già risultasse che l’indicata utenza fosse in uso al senatore Clemente Mastella, ministro della giustizia, nonché della violazione degli artt. 1 e 2 comma 1mo lettere g-o-f il citato decreto legislativo, perché, nell’esercizio delle predette funzioni, con provvedimento in data 21 marzo Z 2007 (all.A), confermato con successivi provvedimenti, tra cui quello del 20 aprile 2007, conferiva al consulente tecnico dott. Gioacchino Genchi un incarico che implicava accertamenti e valutazioni (quali raccolta di dati, gestione dei dati stessi, loro lettura processuale) del tutto estranei ai compiti istituzionali dell’ausiliario, quali fissati dall’art, 359 cod. proc. pen. e dai principi generali del sistema processuale, sostanziandosi in una anormale e abnorme delega di indagini riservate al magistrato del pubblico ministero”.
Se mai dovesse un giorno rientrare in magistratura, l’azione disciplinare riprenderà, ma per il momento De Magistris potrà godere di una sorta di “lodo” di cui beneficiano i magistrati quando lasciano, seppure per tempi limitati, l’ordine giudiziario.
(vum) 9 giu 2009 12:37
Lodo Alfano + Intercettazioni, rassegna stampa Asca
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 06:33:41, in Politica, linkato 1165 volte)
LODO ALFANO: CAMERA DISCUTE ABROGAZIONE, ALLE 14 AL VIA VOTAZIONI
(ASCA) - Roma, 9 giu - E' cominciata questa mattina in aula alla Camera la discussione generale sulle mozioni in tema di giustizia. Tra queste quella, primo firmatario il segretario del Pd Dario Franceschini, che chiede l'abrogazione del Lodo Alfano.
Roberto Zaccaria, intervenuto in aula per illustrare la mozione, bolla il lodo Alfano come ''una forma generalizzata e automatica di sospensione dei processi penali nei confronti delle piu' alte cariche dello Stato'' e ricorda che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva dichiarata che non si sarebbe avvalso di tale istituto.
I lavori dell'aula sono stati sospesi e riprenderanno nel pomeriggio, alle 14, con il voto sulle mozioni. Dopo il voto sulle mozioni, si riprendera' la discussione del disegno di legge sulle intercettazioni. Un provvedimento sul quale il governo potrebbe mettere la fiducia. fdv/sen/alf
MAFIA: GRASSO, LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI VA RIVISTA
(ASCA) - Roma, 9 giu - ''La legge sulle intercettazioni, cosi' com'e', rende difficile l'uso di uno strumento fondamentale per la lotta a certe forme di criminalita' organizzata''. A chiedere che la normativa sulle intercettazioni venga rivista e' il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso che si dice anche ''contrario alla separazione delle carriere tra giudici e magistrati'' perche', spiega, ''comportarsi bene e' un problema di coscienza''.
Il procuratore, in una intervista al ''Corriere della Sera Magazine'', in edicola da giovedi' 11 giugno, lamenta poi l'azione dei Ministeri di Grazia e Giustizia e dell'Economia che prevede il blocco delle password con cui le Procure potevano avere notizie dell'esistenza dei conti bancari della malavita organizzata. ''Senza quelle password - sostiene - l'acquisizione dei dati e' molto rallentata''. res-gc/cam/bra
INTERCETTAZIONI: TENAGLIA, FIDUCIA PESSIMO SEGNALE ESPROPRIATO PARLAMENTO
(ASCA) - Roma, 9 giu - ''L'intenzione di porre la fiducia sul decreto sulle intercettazioni e' inaccettabile. Il Parlamento viene espropriato completamente di ogni sua prerogativa. Non era mai successo in passato che su una normativa di carattere tecnico e che riguardava norme del codice di procedura penale si ponesse la fiducia. Si tratta di un pessimo segnale visto che il parlamento non conta piu' nulla e che alla magistratura viene impedito di indagare.
Veramente un brutto segnale anche alla luce dei risultati elettorali per un governo che non ha il coraggio di affrontare la discussione parlamentare poiche' sa benissimo che la sua stessa maggioranza non ne condivide le scelte. I parlamentari siano almeno messi in grado di esprimere liberamente con il voto segreto il proprio mandato''. E' quanto dichiara il responsabile Giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia. red-njb/cam/lv
INTERCETTAZIONI: PD SOLIDALE CON FEDERAZIONE STAMPA ITALIANA
(ASCA) - Roma, 9 giu - ''Contrasteremo in aula il ddl intercettazioni per difendere il diritto dei cittadini ad essere informati, quello dei media a informare e degli inquirenti a indagare''.
Il presidente dei deputati PD, Antonello Soro, la vicepresidente Marina Sereni e la capogruppo in commissione Giustizia, Donatella Ferranti, hanno incontrato stamattina il segretario e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi e Roberto Natale.
''Il disegno di legge Alfano, nascondendosi dietro la tutela della privacy, sta introducendo giorno dopo giorno norme che compromettono il diritto di cronaca, limitano il potere investigativo, rendono meno sicuri e meno informati i cittadini. Per questo -hanno assicurato Soro, Sereni e Ferranti- il Partito Democratico e' a fianco della Fnsi e partecipa al sit-in previsto per le 12 in piazza Montecitorio''. min/cam/lv
Mills - Lodo Alfano: Mozione di Italia dei Valori
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:02:55, in Politica, linkato 1452 volte)
Mills: Camera, bocciate mozioni Pd
Si chiedeva l'abrogazione del lodo Alfano
(ANSA) - ROMA, 9 GIU - L'Aula della Camera ha bocciato la mozione del Pdche mirava ad impegnare il governo ad abrogare il lodo Alfano. Primo firmatario era il segretario, Dario Franceschini. Bocciata anche la mozione di pari contenuto dell'Idv. E' passata solo la mozione del Pdl, di cui e' stato primo firmatario il capogruppo Fabrizio Cicchitto. 2009-06-09 15:44
Mozione Italia dei Valori
Il 17 febbraio 2009 l'avvocato inglese David Mills e' stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari. Secondo la sentenza emessa dai giudici della X sezione penale del tribunale di Milano, i 600.000 dollari versati sul suo conto dalla Fininvest sono dunque serviti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso nell'ambito di due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi;
i giudici hanno riconosciuto colpevole Mills ritenendo valido, l’impianto dell’accusa secondo cui Mills fu corrotto «con almeno 600mila dollari» da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi al fondatore della Fininvest. In particolare il tribunale di Milano ha accolto la tesi della pubblica accusa secondo cui i 600mila dollari sono stati versati a Mills, attraverso il manager Fininvest Carlo Bernasconi, da parte di Silvio Berlusconi, perché il legale inglese fosse testimone reticente nei processi per i casi Guardia di Finanza e All Iberian;
il 19 maggio scorso sono state depositate le motivazioni della sentenza che hanno accresciuto l’attenzione per il coinvolgimento nella vicenda di Silvio Berlusconi in particolare il tribunale di Milano contesta a Mills in relazione alla deposizione resa il 20 novembre 1997 nel procedimento n. 1612/96 (c.d. Guardia di Finanza) : “ 1) di avere omesso di dichiarare, pur specificatamente interrogato, che la proprietà delle società offshore del Fininvest B Group faceva capo direttamente e personalmente a Silvio Berlusconi; 2) di avere omesso di riferire la circostanza del colloquio telefonico con Silvio Berlusconi nella notte di giovedì 23 novembre 1995, avente quale argomento la società All Iberian e il finanziamento illegale di 10 miliardi di lire erogato da Berlusconi tramite All Iberian a Bettino Craxi; 3) di avere dichiarato circostanze false in ordine al compenso di circa un milione e mezzo di sterline ricevuto una tantum nel 1996 a seguito di accordi con Silvio Berlusconi..”;
in relazione invece alle deposizioni rese il 12 e 19 gennaio 1998 nel procedimento n. 3510/96 + 3511/96 (c.d. All Iberian) il tribunale di Milano contesta all’avvocato inglese: “di aver evitato di rispondere alle domande sulla proprietà delle società offshore…; per quanto riguarda Century One Ltd e Universal One Ltd, società offshore costituite da Mills per conto di Silvio Berlusconi, che avevano ricevuto dal Gruppo Fininvest ingenti rimesse di denaro su conti bancari presso BSI Lugano, somme successivamente prelevate in contanti (per circa 50 milioni di euro) da Paolo Del Bue e altre persone della fiduciaria Arner: a) di aver omesso di riferire che beneficial owners di dette società, in forza di accordi di trust stipulati dallo stesso Mills, erano Marina e Piersilvio Berlusconi; b) di aver omesso di riferire quanto a sua conoscenza in ordine al legame diretto esistente tra Paolo Del Bue, della fiduciaria Arner, e la famiglia Berlusconi
nello stesso processo per concorso in corruzione in atti giudiziari coimputato dell’avvocato inglese Mills era proprio l’attuale Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. La posizione processuale del premier e' stata pero' stralciata in attesa della pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimita' del Lodo Alfano, la norma che blocca i processi per le quattro massime cariche dello Stato;
la legge n. 124/08, il cosiddetto “Lodo Alfano”, pur avendo determinato l’interruzione del processo nei confronti del coimputato Silvio Berlusconi, non ha tuttavia impedito, per la particolarità del reato di corruzione - che prevede un concorso necessario tra corrotto e corruttore – che con la condanna del corrotto e con l’accertamento dei fatti corruttivi, si sia determinata, pur in mancanza di una corrispondente condanna, anche la sostanziale identificazione, di un ben preciso corruttore, cioè l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi;
è di tutta evidenza che pur trattandosi di una sentenza di primo grado, e dunque restando valido il principio della presunzione di innocenza, il caso ha assunto una valenza politica enorme, coinvolgendo direttamente il Presidente del Consiglio in carica ed essendo le accuse in essa contenute di tale straordinaria gravità da destare eccezionale allarme nell’opinione pubblica. In queste condizioni, l’interruzione del processo a carico del Presidente del Consiglio appare non solo totalmente inutile ma, addirittura, dannosa, nei limiti in cui non consente un preciso accertamento dei fatti e delle responsabilità, cosa che viceversa sarebbe assolutamente doverosa nell’interesse dello stesso presidente del Consiglio, sia nei confronti dell’opinione pubblica che ha il diritto di essere certa dell’onestà di chi la governa e rappresenta;
proprio in questa direzione si muoveva la richiesta avanzata dalle opposizioni, in maniera costruttiva, nell’interesse generale del Paese, al Presidente del Consiglio di rinunciare alla sospensione del processo prevista dal lodo Alfano;
è fondamentale, nell’interesse generale del Paese, che in Italia il primato della legge e l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla medesima, non possano essere messi in discussione;
la condanna dell’avvocato Mills ed il coinvolgimento del Presidente del consiglio così come il suo rifiuto di rinunciare al “Lodo Alfano” hanno avuto un’enorme rilievo internazionale, tutta la stampa si è soffermata sulla vicenda l'International Herald Tribune. ha titolato : "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi", nel articolo relativo, apparso anche sul New York Times, si evidenzia la sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia invece meritato l'apertura dei telegiornali italiani. Anche il Guardian alla vicenda ha dedicato diversi servizi, soffermandosi, anche in questo caso, sul “Lodo Alfano”, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha di fatto ottenuto l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità;
in questo contesto l’immagine ed il prestigio internazionale del nostro Paese appaiono gravemente compromessi dal comportamento del Presidente del consiglio che pare privilegiare un proprio interesse privato a continuare a gestire una posizione di potere politico a dispetto dell’interesse nazionale dell’intero Paese;
nei prossimi mesi in Italia si terranno importanti vertici internazionali, a cominciare dal G8, in questo contesto appare a dir poco inopportuno che a presiedere tali riunioni sia un Presidente del consiglio che una sentenza di un tribunale italiano, per quanto di primo grado, ha riconosciuto colpevole di corruzione in atti giudiziari volta a celare fatti di una enorme gravità;
le dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio dei Ministri sulla Magistratura e sul Parlamento sono tali da screditare l’onorabilità e la credibilità delle specifiche istituzioni e dell’intero ordinamento costituzionale, conformando un conflitto istituzionale senza precedenti nell’intera storia repubblicana;
in tale situazione di conflitto istituzionale, il Presidente del Consiglio appare insofferente nei confronti di qualsiasi potere che si opponga, nell’ambito delle legittime dinamiche democratiche, alla sua determinazione;
la concentrazione nella persona del Presidente del Consiglio di enormi poteri politici, economici e mediatici rende particolarmente grave la potenzialità eversiva intrinseca ad ogni conflitto istituzionale;
il conflitto di interessi in capo al Presidente del consiglio risulta gravemente ostativo ad ogni sereno e proficuo dibattito in ordine alle riforme istituzionali necessarie al paese e in particolare ad ogni ampia revisione della seconda parte della Costituzione;
ad attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, affinché la legge n. 124 del 2008 nota come “lodo Alfano” sia abrogata;
a valutare quanto l’attuale compagine governativa sia di ostacolo alla credibilità internazionale dell’Italia, alla sua stabilità istituzionale ed all’avvio, nel rispetto delle basilari dinamiche democratiche, dei necessari processi di riforma anche istituzionali, ponendo in essere, nell’ambito delle proprie competenze, le iniziative necessarie alla rimozione di tali ostacoli.
Sonia Alfano: Terza tra le preferenze degli italiani in Italia dei Valori
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:35:09, in Politica, linkato 2551 volte)
Sonia Alfano Terza per numero di preferenze in Italia dei Valori.
I ringraziamenti dell' Eurodeputata Sonia Alfano.
"A tutte le persone che in questa campagna elettorale si sono spese in mio sostegno vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine per avermi concesso l'onore di rappresentare la mia Nazione al Parlamento Europeo". E' stato questo il primo commento di Sonia Alfano, Eurodeputata dell'Italia dei Valori, arrivata terza a livello nazionale per numero di preferenze all'interno del partito.
"Poter servire il mio Paese è un emozione ed un onore senza pari ed il merito di un così straordinario successo personale va dato, senza alun dubbio, alle migliaia di persone che in tutta Italia hanno deciso di riporre la propria fiducia in me.
Ringrazio tutti i miei elettori, Beppe Grillo ed i suoi meet up, Antonio Di Pietro, il mio straordinario staff formato da centinaia di ragazzi e di persone per bene che hanno speso il proprio impegno e la propria fatica in tutta Italia e tutti coloro che mi hanno fortemente sostenuta. Dedico questo straordinario successo a tutte le persone che hanno sacrificato la propria vita per l'Italia e gli Italiani; alle vittime della ferocia mafiosa, della violenza terroristica ed a chi, giorno dopo giorno svolge il proprio dovere con rigore etico e spirito di servizio tra enormi difficoltà ed ostacoli.
In questo momento il mio pensiero è rivolto a tutte le forze dell'ordine che pagano il prezzo della propria fedeltà al Paese scontrandosi contro la devianza di molte delle nostre Istituzioni, ai giornalisti che non si piegano al regime, ai magistrati che lottano contro poteri assai più forti per difendere la nostra Democrazia ed a tutti i ragazzi e gli aduti le cui speranze sono state distrutte da una classe politica pronta a speculare in ogni momento sulla pelle dell'Italia onesta. Si va in Europa, tutti insieme, per ridare a questa Nazione ed a tutti i suoi cittadini la dignità che meritano".
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 07:47:50, in Estero, linkato 1078 volte)
Intercettazioni: comunicati del 9 giugno 2009
Di Loredana Morandi (del 09/06/2009 @ 09:36:30, in Politica, linkato 1198 volte)
INTERCETTAZIONI – DI PIETRO, DONADI (IDV): “COLPO MORTALE A LIBERTA’ DI STAMPA E GIUSTIZIA”
“Siamo di fronte ad una maggioranza irresponsabile e sciagurata e ad una legge politicamente eversiva che non solo è il più grande regalo alla criminalità ma vìola i più elementari diritti costituzionali di un paese democratico, come quello del diritto all’informazione e al funzionamento della giustizia” lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di IDV , Antonio Di Pietro ed il capogruppo alla Camera Massimo Donadi.
“La decisione, poi, di porre la fiducia su una materia così delicata, per la quale è previsto il voto segreto, il giorno dopo le elezioni, è una vera vergogna nazionale, frutto di un Governo accecato ed ispirato nelle sue scelte solo dagli interessi particolari e giudiziari del premier” aggiungono Di Pietro e Donadi.
“Questa legge è il frutto di un patto scellerato tra il Pdl e la Lega che, in cambio di una retromarcia del premier sul referendum, chiude un occhio, anzi tutte e due, e si piega agli interessi del padrone. Hanno compiuto una truffa a danno dei cittadini e degli elettori ma quel che è più grave è che, con questa legge, infliggeranno un colpo gravissimo ai nostri valori costituzionali e alla giustizia, in cambio di un piatto di lenticchie. Tutto ciò è inaccettabile per chi, come noi, ha ancora a cuore la Costituzione” concludono i due.
INTERCETTAZIONI: SERENI, “Gli italiani sappiano che questa è la cosa più urgente per Berlusconi”
La vicepresidente dei deputati PD: avremmo potuto votare su terremoto e pmi. “Avremmo potuto affrontare il decreto terremoto o le misure a sostegno delle piccole e medie imprese e della competitività delle aziende, invece, il primo, più urgente provvedimento sul quale il governo impegna la Camera dopo le elezioni è il ddl Alfano, sono le intercettazioni”.
Così la vicepresidente dei deputati PD, Marina Sereni nell’aula di Montecitorio dopo la decisione dell’esecutivo di chiedere il quindicesimo voto di fiducia della legislatura.
“Le norme contenute nel disegno di legge – ha sottolineato Sereni – non soltanto ostacoleranno le indagini degli inquirenti perché le intercettazioni avranno limiti temporali e saranno possibili soltanto in caso di gravi indizi di colpevolezza, ma metteranno anche un vero e proprio bavaglio alla libera informazione come hanno sottolineato i giornalisti che oggi hanno manifestato qui davanti a Montecitorio”.
“Ma la fiducia – ha concluso la vicepresidente dei deputati PD – è un segno di debolezza di questa maggioranza che nonostante i patti e i ricatti, sa di non poter reggere né ai voti segreti, né a un vero dibattito parlamentare”. Roma, 9 giugno 2009
INTERCETTAZIONI: CASSON, FIDUCIA CHIUDE MERCATO DEI VOTI CON LA LEGA
"La fiducia sulle intercettazioni dimostra che il lupo perde il pelo ma non il vizio continuando a sacrificare le indagini di polizia e magistratura nonostante i tanti richiami alla necessità di sicurezza. Si conclude così quel mercato dei voti di fiducia in Parlamento i cui capitoli precedenti hanno riguardato prima delle elezioni le tre votazioni sulla sicurezza, così come aveva richiesto la Lega per evitare crisi della maggioranza". Lo dice il senatore Felice Casson, capogruppo del Pd in commissione Giustizia. 9 giugno 2009
21/08/2019 @ 9.44.50