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Timestamp: 2018-01-19 13:31:43+00:00
Document Index: 71251718

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.14', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 69', 'art. 25', 'art.14']

Glossario - Gestione Accreditamento Operatori FP - Lavoro - Sistemapiemonte
Gestione Accreditamento Operatori FP - Lavoro - Glossario
L'accreditamento è l'atto con cui la Regione Piemonte riconosce alle sedi operative di un Organismo la possibilità di proporre e realizzare interventi di formazione e orientamento, finanziati con risorse pubbliche oppure di cui viene richiesto il riconoscimento. Garantisce, secondo parametri oggettivi, il rispetto di standard di qualità dei soggetti attuatori nel sistema di formazione professionale per realizzare politiche pubbliche di sviluppo delle risorse umane nei territori di riferimento.
l'accreditamento viene concesso ai soggetti, (vedi la voce “destinatari dell'accreditamento”) a prescindere dalle scelte organizzative e a condizione che i soggetti da accreditare rispettino il contratto collettivo di lavoro di riferimento per il personale dipendente, o le normative e gli accordi relativi a forme flessibili di impiego ed accettino il sistema di controlli pubblici.
l'accoglimento è l'inserimento dell' dell'Organismo di Formazione accreditato nell'apposito elenco regionale. Avviene con Determinazione del Direttore regionale Formazione professionale – Lavoro su proposta del Dirigente del Settore Standard Formativi previo parere espresso dal Nucleo di Valutazione, entro 60 giorni dalla ricezione del verbale di audit, e comunque entro 150 giorni decorrenti dalla data di consegna, da parte dell'Organismo di Formazione, della domanda di accreditamento. Il procedimento si conclude con l'inserimento dell'Organismo accreditato nell'apposito elenco regionale.
Per ambito si intende una Macrotipologia, una Tipologia o un'Evidenza Volontaria per il quale l'organismo chiede l'accreditamento. Nel caso di accreditamento delle strutture ai fini dello svolgimento delle attività di Orientamento, si parla solo di Macroaree.
Le sedi operative possono essere accreditate per una o più macrotipologie e per una o più tipologie specifiche. Le sedi operative accreditate per le macrotipologie A, B e C sono automaticamente accreditate anche per i riconoscimenti nelle rispettive macrotipologie.
Le Macrotipologie sono:
A: obbligo formativo
B: formazione superiore
C: formazione continua
t.AP: apprendistato
t.AD: formazione continua a domanda individuale
t.D: svantaggio
t.H: handicap
t.FAD: formazione a distanza
Le Evidenze Volontarie sono:
Sviluppo di metodologie
Sostegno all'utenza
Qualità dell'organizzazione dello stage
MIO: Informazione orientativa
MFO: Formazione orientativa
MCO: Consulenza orientativa
MIL: Sostegno all'insegnamento lavorativo
Associazioni di soggetti
Per i progetti integrati di istruzione-formazione, gestiti da associazione di soggetti, a condizione che il capofila possieda l'accreditamento previsto ai commi precedenti, la formazione e l'orientamento possono essere erogate anche da istituti scolastici accreditati su una tipologia ridotta che prevede un numero minore di parametri ed evidenze denominata integrazione istruzione/ formazione (tipologia iif). Nella determinazione di approvazione del manuale operativo riferito a tale tipologia ridotto, saranno specificate le modalità con cui le scuole accreditate per la Macrotipologia B potranno erogare formazione in qualità di membri dell'associazione di soggetti anche in percorsi di diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione.
Avvio dei procedimenti
Nella comunicazione all'Organismo di avvio dei procedimenti di sospensione, revoca e decadenza, sono stabiliti i termini perentori e le modalità entro i quali presentare quanto richiesto dall'Amministrazione. L'avvio dei procedimenti è contestualmente comunicato alla Provincia competente che, sulla base delle verifiche degli elementi di fatto e degli interessi dell'utenza coinvolta, provvede a segnalare all'Amministrazione lo stato dei procedimenti di propria competenza inerenti l'Organismo interessato, nonché eventuali esigenze o problematiche specifiche.
È una delle sedi dell'Operatore. Nell'ambito dell'organizzazione delle sedi all’interno del sistema Accreditamento, esiste per ciascun Ente, un'unica sede che rappresenta l'Organismo, presso la quale devono poi essere verificati alcuni specifici parametri relativi all'accreditamento, le altre sedi sono dette “sedi operative”. I corsi possono tenersi in ciascuna di queste sedi piuttosto che in sedi dette occasionali. La sede “Organismo” può essere a sua volta una sede operativa.
La decadenza viene determinata nell'ipotesi in cui non venga effettuata la visita per la verifica di sorveglianza entro i termini stabiliti all'art. 4 dell'Allegato alla D.D. n. 266 del 7.4. 2003. Il provvedimento di decadenza è altresì adottato a seguito di espressa rinuncia dell'Organismo all'accreditamento.
Qualora la visita di sorveglianza risulti svolta con esito positivo nei termini stabiliti dalla comunicazione di avvio del procedimento, l'Amministrazione comunica all'Organismo la chiusura del procedimento stesso.
Il provvedimento di decadenza preclude all'Organismo la partecipazione alle procedure selettive ad evidenza pubblica per l'affidamento di attività di formazione professionale e di orientamento. Comporta inoltre l'annullamento d'ufficio di tutte le attività formative e d'orientamento già avviate, preclude l'avvio degli interventi non ancora iniziati ed impedisce l'erogazione dei finanziamenti relativamente alle attività in corso di svolgimento. E' fatta salva la facoltà dell'Amministrazione, in casi eccezionali espressamente motivati, di disporre la prosecuzione delle attività in corso di svolgimento, nell'esclusivo interesse dell'utenza. Sono erogati i finanziamenti per le attività terminate prima della comunicazione del provvedimento di decadenza. I finanziamenti per le attività in corso, relativamente alle quali sia stata disposta la prosecuzione, possono essere erogati solo a saldo, al termine degli interventi formativi, salvo riscontro di irregolarità. La decadenza inibisce per un anno la presentazione di una nuova domanda di accreditamento. Tale inibizione non agisce nei confronti della decadenza dalla Macrotipologia A disposta a seguito di rinuncia dell'Organismo all'accreditamento a causa per la non applicazione del CCNL della formazione professionale. In tal caso, qualora venga dimostrata al tavolo regionale di concertazione per la macrotipologia A l'avvenuta applicazione della contrattazione collettiva di settore, l'Organismo può presentare una nuova domanda di accreditamento. L'Amministrazione competente nel caso di disposto annullamento degli interventi formativi provvederà al recupero della somma eventualmente versata a vario titolo all'Organismo, anche valendosi della fideiussione presentata a titolo di garanzia dal medesimo.
Con il provvedimento di diniego si rigetta la domanda di accreditamento presentata dall'Organismo nei casi di non conformità rilevate nella visita di audit e/o nei controlli predisposti in sede di istruttoria, nonché nei casi in cui la stessa non venga compilata integralmente sul modulo, comprensivo degli allegati, predisposto dall'Amministrazione e disponibile sull'apposito sito internet regionale dell'Accreditamento.
Sono tenute all'accreditamento le sedi operative di organismi, pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività di orientamento e formazione professionale, finanziate con risorse pubbliche, nel rispetto degli obiettivi della programmazione regionale.
Sono inoltre tenute all'accreditamento anche le sedi operative di organismi pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività di orientamento e di formazione professionale di cui chiedono il riconoscimento ai sensi dell'art.14 della L.R. 63/95.
Le sedi operative devono disporre di risorse gestionali, logistiche ed umane, aver maturato livelli di efficacia ed efficienza in attività pregresse e mantenere interazioni con il sistema sociale e produttivo locale secondo predefiniti standard.
i singoli datori di lavoro, pubblici e privati, che svolgono attività formative per il proprio personale. Tali soggetti sono comunque tenuti a rispettare le specifiche condizioni attuative, stabilite dalla Regione e dalle Province. In sede di emanazione delle diverse direttive sono definite le modalità di valutazione di tali soggetti in quanto proponenti;
le aziende che effettuano attività di stage e tirocinio;
le aziende singole in cui si svolgono corsi finalizzati all'assunzione;
le strutture che prestano servizi configurabili come azioni di assistenza tecnica;
gli Atenei, esclusivamente per le azioni di sistema riferite alle lauree professionalizzanti, purché abbiano almeno una sede operativa accreditata;
tutti gli operatori, esclusivamente per i bandi di formazione formatori/operatori e limitatamente alle linee che prevedono formazione sulle procedure regionali.
Nel caso di iniziative formative o di orientamento promosse da un'associazione di soggetti devono risultare accreditate tutte le sedi operative che attuano tali iniziative. Tale obbligo non è applicabile alle aziende presenti nell'associazione, limitatamente alle fattispecie previste ai commi a), b) e c) del precedente punto 4. Per le disposizioni relative alle associazioni che gestiscono progetti integrati di istruzione-formazione, vedi “Associazioni di soggetti”.
L'accreditamento per le attività di formazione professionale viene rilasciato in relazione a tre macrotipologie formative:
MA formazione volta all'assolvimento del diritto dovere all'istruzione e formazione per 12 anni o fino al conseguimento di una qualifica professionale ai sensi dell'art. 2 della l. 53/03; comprende i percorsi realizzati nel sistema dell'istruzione e della formazione professionale e nell'esercizio dell'apprendistato, di cui all'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, previsti dalla L. 53/2003, art. 2 comma 1 lett. c) e h), che ridefinisce ed amplia l'obbligo formativo introdotto dall'articolo 68 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni;
MB formazione superiore: comprende la formazione superiore o percorsi formativi successivi all'assolvimento del diritto-dovere all'istruzione e formazione, la Istruzione Formazione Tecnica Superiore prevista dalla L. 144/99 art. 69, l'alta formazione relativa ad interventi all'interno e successivi ai cicli universitari;
MC formazione continua: destinata a soggetti occupati, in CIG e mobilità, a disoccupati per i quali la formazione è propedeutica all'occupazione, nonché ad apprendisti che abbiano assolto il diritto-dovere all’istruzione e formazione.
All'interno di ogni macrotipologia sono individuati anche requisiti necessari esclusivamente per l'adozione di alcune metodologie specifiche e per alcune tipologie specifiche d'utenza, fatti salvi gli altri requisiti. In specifico, in relazione all’utenza vengono individuate le seguenti tipologie: la formazione per l'area dello svantaggio (tipologia d), per l'handicap (tipologia h), per adulti disoccupati e formazione continua a domanda individuale (tipologia ad), per gli apprendisti (tipologia ap), per la formazione a distanza (tipologia fad), lauree (tipologia L).
Manuale Sinottico
Gli strumenti dell'accreditamento sono i manuali operativi sinottici che per ogni tipologia di corso contengono gli indicatori che i valutatori devono verificare. I manuali operativi – e loro modificazioni – sono elaborati sulla base degli indirizzi definiti dal Comitato Guida per la Qualità, costituito ai sensi dell'art. 25 della L.R. 63/95 e approvati con le procedure stabilite e descritte nelle delibere regionali.
Ogni manuale operativo contiene:
i parametri da valutare per l'accreditamento delle strutture. Ciascun parametro è descritto per esteso in una scheda, con riferimento al sistema nazionale indicato in un apposito elaborato (che viene approvato con le stesse modalità di approvazione dei manuali);
gli indicatori nei quali i parametri vengono aggregati;
le “evidenze” che dettagliano cosa esattamente viene richiesto alla struttura relativamente al parametro in questione;
per ogni parametro e/o evidenza vengono riportati:
il Riferimento (presso l'Organismo o la Sede operativa, presso entrambi, o ancora presso l'organismo o la sede a scelta dell’organismo medesimo);
la Tipologia specifica se il parametro o l'evidenza sono validi per tutte le tipologie o se sono riferibili solo a qualche tipologia particolare. Quando non specificato il parametro o l'evidenza valgono per tutte
le “Note Prescrittive”, che indicano per quale tipologia l'evidenza è prescritta
l'indicazione di parametri ed evidenze volontari che possono servire come base procedurale o per assegnare alcuni punteggi nella valutazione ex ante (criteri/parametri e evidenze così indicati non sono obbligatori per l'accreditamento)
Esistono quattro tipi di manuali sinottici:
Manuale Nuovi Organismi: rivolto agli Organismi che non hanno sedi operative accreditate nella Regione Piemonte e che richiedono l'accreditamento delle strutture ai fini dello svolgimento delle attività di formazione professionale finanziate con fondi pubblici;
Manuale Formazione: per il mantenimento dell'accreditamento delle strutture ai fini dello svolgimento delle attività di formazione professionale finanziate con fondi pubblici
Manuale Orientamento: per l'accreditamento delle strutture ai fini dello svolgimento delle attività di Orientamento finanziate con fondi pubblici
Manuale Riconoscimento: per l'accreditamento delle strutture che richiedono il riconoscimento corsi ai fini dello svolgimento delle attività di formazione professionale.
Documento nel quale il Valutatore indica le anomalie riscontrate in fase di verifica ispettiva presso la sede dell'organismo. Per ogni anomalia (non conformità) deve essere redatto un modulo,in cui il responsabile dell'organismo deve specificare le azioni correttive che intende adottare per sanare le anomalie ed entro quale data ritiene di completarle. Le azioni correttive devono comunque essere approvate dal Valutatore.
Lo stato di moratoria, disposto dal Dirigente del Settore Standard Formativi, responsabile del procedimento di accreditamento, sospende l'iter del procedimento fino a quando non vengano emendati e/o integrati, entro i termini perentori stabiliti, gli elementi che hanno determinato la moratoria stessa.
Qualora l'Operatore produca quanto richiesto dall'Amministrazione, i termini del procedimento di accreditamento riprendono a decorrere a partire dalla data di consegna della documentazione. Qualora l'Operatore non produca quanto richiesto entro i termini stabiliti, il procedimento si conclude con il provvedimento di diniego secondo le modalità previste.
Nucleo di Valutazione Regionale per l'Accreditamento
Il Nucleo di Valutazione Regionale per l'Accreditamento è l'organismo tecnico che espleta funzioni di controllo e verifica del procedimento di accreditamento. Tale organismo è composto dal Segretario del Comitato Guida per la Qualità (unica presenza costante) e da tre funzionari scelti tra quelli nominati con provvedimento del Direttore Regionale della Formazione Professionale. Pertanto il Nucleo di Valutazione pur rimanendo identico nella sua accezione tecnica si differenzia di volta in volta per la composizione.
Il nucleo può operare l'istruttoria in sottogruppi di almeno tre funzionari.
Il nucleo e i sottogruppi possono comprendere la presenza di funzionari delle Province in cui insistono le sedi operative.
Per Operatore si intende qualunque Ente pubblico o privato che organizzi corsi di formazione. Nell'ambito della banca dati della formazione professionale ciascun Operatore viene identificato attraverso un “Gruppo Operatore” dipendente dalla tipologia dell'Ente e da un ”codice Operatore” (semplice numero progressivo nell'ambito di ciascun gruppo)
In caso di marginali non conformità o lievi inadempienze da parte dell'Organismo accreditato, l'Amministrazione prescrive la documentazione da produrre ai fini della messa in regola dei requisiti.
Qualora l'Organismo non produca quanto richiesto nei termini stabiliti dalla relativa comunicazione viene disposta la sospensione (vedi “Sospensione”).
Nel caso in cui l'Organismo ottemperi nei tempi stabiliti e la documentazione sia considerata esaustiva, l'Amministrazione comunica all' Organismo medesimo la chiusura della prescrizione.
Rapporto per il NRV
È la relazione finale del Valutatore in merito alla visita ispettiva compiuta presso la sede dell'Organismo. Tale relazione deve essere inviata alla Regione insieme agli altri documenti necessari.
La revoca del provvedimento di accreditamento viene determinata nei casi di gravi non conformità o notevoli inadempienze e/o anomalie procedurali da parte dell'Organismo, nonché nell'ipotesi in cui l'Organismo non produca quanto richiesto dall'Amministrazione ai fini del ritiro della sospensione (vedi “Sospensione”).
Il provvedimento di revoca preclude all'Organismo la possibilità di realizzare con risorse pubbliche interventi formativi e d'orientamento e di svolgere corsi riconosciuti, nonché la partecipazione alle relative procedure selettive ad evidenza pubblica.
La revoca dell'accreditamento comporta l'annullamento d'ufficio di tutte le attività formative e d'orientamento già avviate, preclude l'avvio degli interventi non ancora iniziati ed impedisce l'erogazione dei finanziamenti relativamente alle attività in corso di svolgimento e già concluse, salvo casi eccezionali espressamente motivati per i quali le ragioni dell'adozione del provvedimento di revoca non sono strettamente riconducibili all'intervento.
L'Amministrazione competente, in caso di revoca dell'accreditamento e fatti salvi i casi eccezionali, provvederà al recupero delle somme a qualunque titolo già versate all'Organismo, anche valendosi della fideiussione presentata a titolo di garanzia dal medesimo.
La revoca dell'accreditamento impedisce il rilascio dell'autorizzazione di avvio corso per le attività a catalogo non soggette a graduatoria, mentre i corsi riconosciuti non possono essere validamente attivati, nonché proseguiti nei casi di attività formative e d'orientamento eventualmente in corso.
Il provvedimento di revoca preclude la possibilità di presentare una nuova domanda di accreditamento nei tre anni successivi decorrenti dalla data in cui il provvedimento stesso è divenuto efficace.
Ricaduta sulla sede operativa dei provvedimenti adottati nei confronti dell'Organismo
Qualora uno dei provvedimenti di cui al presente articolo venga preso a seguito di non conformità rilevate sui parametri relativi all'Organismo, gli effetti dei suddetti atti si estendono a tutte le sedi operative dell'Organismo medesimo.
Il sistema di autenticazione che regola accessi e funzionalità dell'applicativo, fa in modo che le varie funzionalità vengano concesse in base al un sistema detto dei “ruoli”. Ad ogni utente viene assegnato uno o più ruoli e a ciascun ruolo vengono assegnati alcuni o tutti i privilegi.
Per il sistema esisteranno, per esempio, il ruolo di Operatore FP (che prevede la possibilità di vedere le informazioni dei propri corsi e iscritti ma non quelli degli altri operatori) e il ruolo di Valutatore (vedi “Valutatore”).
La sospensione del provvedimento di accreditamento viene determinata nei casi di rilevanti inadempienze o non conformità, nonché nell'ipotesi in cui l'Organismo non produca quanto richiesto nei termini stabiliti.
La sospensione può essere disposta nei confronti di una sede operativa accreditata per tutte le macrotipologie formative e per tutte le macroaree dell'orientamento, nonché per una sola di esse, per una specifica tipologia o per un parametro volontario. Nel provvedimento è specificato il campo di applicazione degli effetti della sospensione.
Qualora la documentazione richiesta pervenga nei termini stabiliti nella comunicazione di avvio del procedimento e sia considerata esaustiva, l'Amministrazione comunica all'Organismo la chiusura del procedimento avviato. Nel caso in cui l'Organismo non produca quanto richiesto nei termini stabiliti, viene disposta la sospensione.
Per il ritiro del provvedimento di sospensione, l'Organismo deve produrre quanto richiesto dall'Amministrazione entro i termini perentori stabiliti nell'atto medesimo. Qualora la documentazione richiesta pervenga nei termini stabiliti, e sia considerata esaustiva, l'Amministrazione comunica all'Organismo, nonché contestualmente alla Provincia competente, il ritiro del provvedimento di sospensione.
Per gli effetti del provvedimento di sospensione si rimanda alle disposizioni ufficiali presenti sul sito internet regionale, all'indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/formaz/accredit/index.htm
L'accreditamento può essere richiesto per attività di Formazione: interventi di pre–qualificazione, qualificazione, riqualifòicazione, specializzazione, aggiornamento realizzati con sistemi che utilizzano metodologie in presenza e/o a distanza.
Orientamento: interventi di carattere informativo, formativo, consulenziale finalizzati a promuovere l'auto–orientamento e a supportare le definizione di percorsi personali di formazione e lavoro e il sostegno all'inserimento occupazionale.
Riconoscimento: sono tenute all'accreditamento anche le sedi operative di organismi pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività di orientamento e di formazione professionale di cui chiedono il riconoscimento ai sensi dell'art.14 della L.R. 63/95.
L'accreditamento per le attività di formazione professionale viene rilasciato in relazione a tre macrotipologie formative MA, MB ed MC, al cui interno sono individuati anche requisiti necessari esclusivamente per l'adozione di alcune metodologie specifiche e per alcune tipologie specifiche d'utenza (vedi “Macrotipologie e Tipologie”).
Le sedi operative possono essere accreditate per una o più macrotipologie e per una o più tipologie specifiche. Le sedi operative accreditate per le macrotipologie A, B e C sono automaticamente accreditate anche per i riconoscimenti nelle rispettive macrotipologie e sono tenute ad applicare gli eventuali parametri dedicati di cui al punto precedente.
L'accreditamento per la formazione nell'area dello svantaggio e per adulti disoccupati viene rilasciato all'interno di ciascuna macrotipologia, a condizione che vengano rispettati gli ulteriori specifici requisiti.
La sede operativa accreditata per la formazione assicura le attività orientative direttamente o avvalendosi di sedi operative accreditate per l'orientamento.
Responsabile, riconosciuto dalla Regione, delle valutazioni durante le visite ispettive di accreditamento. Il Valutatore prepara il piano dettagliato della visita ispettiva, da effettuare poi nella sede dell'organismo che richiede l'accreditamento o il mantenimento dello stesso. Alla fine della visita ispettiva, è tenuto a compilare i documenti da inviare al Nucleo Regionale di Valutazione: il Rapporto per il NRV, i moduli di Non Conformità.