Source: https://renatodisa.com/2015/09/04/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-20-luglio-2015-n-15131-il-procedimento-avverso-il-rifiuto-del-conservatore-dei-registri-immobiliari-oggi-agenzia-del-territorio-di-procedere-ad-una-rich/
Timestamp: 2018-11-18 02:23:30+00:00
Document Index: 152684850

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 745', 'art. 113', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 745', 'art. 113', 'art. 111']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 luglio 2015, n. 15131. Il procedimento avverso il rifiuto del Conservatore dei registri immobiliari - oggi Agenzia del territorio - di procedere ad una richiesta annotazione ai sensi dell'art. 745 cod. proc. civ., cui rinvia l'art. 113-bis disp. att. cod. civ. ha natura di volontaria giurisdizione non contenziosa, avendo esso ad oggetto non già la risoluzione di un conflitto di interessi, bensì il regolamento, secondo la legge, dell'interesse pubblico alla pubblicità immobiliare. Ne consegue che, non essendo nel procedimento de quo ravvisabile una parte vittoriosa o soccombente, non può provvedersi alla condanna alle spese, che, se assunta, legittima al ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., avendo tale pronuncia valenza decisoria - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione civile 2015, Cause di prelazione e conservazione della garanzia patrimoniale, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze, Trascrizione/Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 luglio 2015, n. 15131. Il procedimento avverso il rifiuto del Conservatore dei registri immobiliari – oggi Agenzia del territorio – di procedere ad una richiesta annotazione ai sensi dell’art. 745 cod. proc. civ., cui rinvia l’art. 113-bis disp. att. cod. civ. ha natura di volontaria giurisdizione non contenziosa, avendo esso ad oggetto non già la risoluzione di un conflitto di interessi, bensì il regolamento, secondo la legge, dell’interesse pubblico alla pubblicità immobiliare. Ne consegue che, non essendo nel procedimento de quo ravvisabile una parte vittoriosa o soccombente, non può provvedersi alla condanna alle spese, che, se assunta, legittima al ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 111 Cost., avendo tale pronuncia valenza decisoria
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-04T14:35:14+00:004 settembre 2015|Cassazione civile 2015, Cause di prelazione e conservazione della garanzia patrimoniale, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze, Trascrizione|0 Commenti