Source: http://www.rischiosismico.archliving.it/2019/03/20/ordinanza-n-02-2017/
Timestamp: 2019-10-15 04:42:41+00:00
Document Index: 105936054

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art. 1', 'art.13', 'art.14', 'art.11', 'art.15', 'art.1', 'art.12', 'art. 11', 'art.12', 'art. 11', 'art. 11']

Ordinanza n. 02/2017 - Rischio Sismico Archliving - Leggi e Ordinanze
Ricognizione dei fabbisogni concernenti il patrimonio pubblico, privato e le attività economiche e produttive di cui agli artt. 11 e seguenti dell’OCDPC 476/2017.
Direttiva n. 02 del 22.09.2017
A) INTERVENTI SUL PATRIMONIO PUBBLICO di cui all’art.12 OCDPC N. 476/2017 e art. 1, comma 5, OCDPC N. 480/2017
A.2 Uffici preposti all’attività istruttoria
A.3 Tempistica e modalità di presentazione
B) INTERVENTI SUL PATRIMONIO PRIVATO di cui all’art.13 OCDPC N. 476/2017
B.2 Uffici preposti all’attività istruttoria
C) ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE di cui all’art.14 OCDPC N. 476/2017
C.2 Uffici preposti all’attività istruttoria
RICHIAMATI gli articoli 11 “Nomina soggetto responsabile attività di ricognizione dei fabbisogni di cui alla lettera d) comma 2 dell’articolo 5, della legge n. 225/1992”, 12 “Patrimonio pubblico”, 13 “Patrimonio privato”, 14 “Attività economiche e produttive” e 15 “Procedure per la ricognizione dei fabbisogni e relazione conclusiva” dell’OCDPC 476/2017 nonché, l’articolo 1, comma 5, dell’ODCPC 480/2017;
RITENUTO opportuno, al fine di garantire la massima omogeneità delle articolate attività poste in essere con la procedura di che trattasi, emanare apposita direttiva recante criteri e modalità di lavoro nel rispetto dei termini di cui all’articolo 15 della citata ODCPC 476/2017;
VISTA l’unità direttiva recante “Disposizioni inerenti la Ricognizione dei fabbisogni concernenti il patrimonio pubblico, privato ed alle attività economiche e produttive”;
RITENUTO che la stessa, unita al presente atto quale parte integrante e sostanziale, sia meritevole di accoglimento e vada pertanto approvata;
PRECISATO ALTRESÌ:
– che la presente direttiva si applica ai territori dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia, per i quali con delibera del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2017 – ai sensi e per gli effetti dell’articolo 5, comma 1 e 1-bis della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e ss.mm.ii. – è stato dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di 180 giorni ovvero fino al 25 febbraio 2018, salvo proroga stabilita dallo stesso Consiglio dei Ministri, in conseguenza dell’evento sismico che ha interessato gli stessi comuni, nonché a tutte le Amministrazioni ivi individuate a vario titolo;
– che la presente direttiva, opportunamente trasmessa alle Amministrazioni interessate, sarà pubblicata sul sito istituzionale della Regione Campania, nell’apposita sezione all’indirizzo: www.regione.campania.it/regione/it/tematiche/terremoto-di-ischia-3ig6 e sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania;
1. di approvare l’unità direttiva recante “Disposizioni inerenti la Ricognizione dei fabbisogni concernenti il patrimonio pubblico, privato ed alle attività economiche e produttive”;
3. trasmettere il presente atto, per gli adempimenti di competenza:
– Città Metropolitana di Napoli – Area Amministrativa Edilizia Istituzionale, Mobilità e Viabilità;
4. pubblicare il presente atto sul sito istituzionale della Regione Campania, nell’apposita sezione all’indirizzo: www.regione.campania.it/regione/it/tematiche/terremoto-di-ischia-3ig6 e l’unità direttiva, con esclusione degli allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Con OCDPC n. 476 del 29 agosto 2017 il Capo Dipartimento della Protezione Civile ha emanato i primi interventi urgenti per l’evento sismico che ha interessato i comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia il 21 agosto 2017.
Ai sensi dell’art.11 della citata ordinanza, il Commissario Delegato è individuato quale soggetto responsabile del coordinamento dell’attività di ricognizione dei fabbisogni relativi al patrimonio pubblico, privato ed alle attività economiche e produttive, da effettuarsi sulla base delle segnalazioni pervenute dalle Amministrazioni competenti ed inviate alla Regione.
Al riguardo, la norma prescrive che il Commissario Delegato si avvalga prioritariamente delle strutture regionali per le attività di controllo,
omogeneizzazione e rappresentazione dei dati e delle informazioni.
Ai sensi dell’art.15, co.3 e 4, della richiamata ordinanza, le attività di ricognizione di cui agli artt. 12, 13 e 14 non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e vengono svolte dalle Amministrazioni competenti nell’ambito delle risorse strumentali, umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Tali attività ricognitive dei danni non costituiscono riconoscimento automatico dei finanziamenti per il ristoro degli stessi.
Ciò premesso, si riportano di seguito i criteri tecnico-amministrativi da seguire per la ricognizione di tali fabbisogni, in conformità all’OCDPC n. 476/2017 pubblicata in GURI n. 204 del 01.09.2017 e suoi allegati: procedura per la ricognizione dei fabbisogni, annesse schede A, B, e C e tabelle riepilogative A, B e C.
Le Amministrazioni in indirizzo sono tenute ad attenersi scrupolosamente alla citata procedura, alle indicazioni e ai termini di cui alla presente direttiva, anche garantendone la massima diffusione verso i cittadini al fine di evitare inefficienze sostanziali ed organizzative rispetto alle attività a farsi.
A.1 la ricognizione comprende:
− interventi di ripristino degli edifici pubblici strategici e dei servizi essenziali danneggiati, ivi compresi quelli del settore sanitario, degli edifici pubblici ad uso scolastico e dei beni culturali/vincolati;
− interventi edilizi di ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature nei settori dell’elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie;
− interventi di sistemazione idraulica e idrogeologica a tutela della pubblica incolumità.
La ricognizione del fabbisogno è svolta dalle Amministrazioni competenti sui singoli beni, sulla base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa. In particolare per i beni culturali/vincolati la ricognizione è svolta dall’Unità di crisi Coordinamento Regionale della Campania che opera presso il Segretariato regionale del MIBACT, per gli interventi di ripristino degli edifici pubblici ad uso scolastico la ricognizione è svolta dalla Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca, attraverso le proprie strutture operative e territoriali, mentre per gli interventi edilizi di ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature nei settori dell’elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie la ricognizione è svolta dalla Città Metropolitana di Napoli, per quanto di propria competenza.
L’Ente proprietario o comunque preposto alla gestione del bene ed agli interventi sullo stesso è il soggetto dichiarante.
Il soggetto dichiarante deve compilare per ogni intervento la Scheda A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico. Tale scheda va compilata anche per ogni intervento urgente già presentato ovvero in fase di presentazione dai Soggetti in indirizzo per la redazione del Piano di cui all’art.1, comma 4 lett. c), dell’ODCPC n. 476/2017, o suo stralcio ex articolo 1, comma 1, dell’OCDPC n. 480/2017.
La compilazione deve essere effettuata secondo le indicazioni e modalità di cui alla sopra richiamata procedura per la ricognizione dei fabbisogni allegata all’ordinanza 476/2017.
Nella scheda va precisato se il soggetto attuatore dell’intervento è il soggetto dichiarante (per competenza) o un altro soggetto e va dichiarata la classe di priorità dell’intervento. Difatti, in sede di ricognizione del fabbisogno degli interventi proposti, questi devono essere individuati in base ad un ordine di priorità secondo le tre classi di cui all’art.12, comma 4, dell’ordinanza di seguito riportate:
− primi interventi urgenti;
− interventi di ripristino;
− interventi strutturali di riduzione del rischio residuo.
In conformità a quanto previsto all’art. 11 dell’ordinanza n. 476/2017, si individuano quali soggetti preposti all’attività istruttoria:
a. la Direzione Generale per il governo del territorio, i lavori pubblici e la protezione civile della Giunta Regionale della Campania per le schede A compilate e trasmesse dai Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno entro e non oltre 4 novembre 2017. La stessa provvederà altresì a collazionare le proprie schede A, nonché le eventuali ulteriori schede di competenza di altre Direzioni Generali regionali;
b. l’Unità di crisi Coordinamento Regionale della Campania che opera presso il Segretariato regionale del MIBACT per i beni culturali/vincolati;
c. la Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca – MIUR, per gli interventi di ripristino degli edifici pubblici ad uso scolastico;
d. l’Area Amministrativa Edilizia Istituzionale, Mobilità e Viabilità della Città Metropolitana di Napoli per gli interventi edilizi di ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature nei settori dell’elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie.
Gli uffici sopra preposti opereranno la richiesta attività attraverso le proprie strutture operative e territoriali, anche in coordinamento tra loro rispetto alle specifiche competenze istituzionali.
L’attività istruttoria consiste in una verifica d’ufficio di tutto quanto dichiarato in sede di segnalazione e quantificazione nelle schede trasmesse.
I Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno trasmettono, a mezzo raccomandata a mano, alla sede della Direzione Generale per il Governo del territorio, lavori pubblici e protezione civile della Giunta Regionale della Campania – Via De Gasperi 28 – 80133 Napoli – entro e non oltre 4 novembre 2017, le Tabelle A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico (su supporto cartaceo ed in formato elettronico .Pdf e .Excel) – riepilogative degli interventi, corredate dalle singole schede A per ogni singolo intervento (su supporto cartaceo in originale ed in formato elettronico .pdf).
Sarà cura dei Comuni trattenere agli atti dei propri uffici copia conforme all’originale sia della Tabelle A che delle singole Schede A.
Ciascun ufficio preposto, all’esito dell’istruttoria effettuata, dovrà trasmettere, a mezzo raccomandata a mano, alla sede legale della Struttura Commissariale c/o ex Uffici Autorità di bacino Regionale di Campania Sud ed Interregionale per il bacino idrografico del fiume Sele – Via Giovanni Porzio – Centro Direzionale di Napoli – Isola E3 piano 16° – 80143 Napoli, entro e non oltre il 18 novembre 2017, le Tabelle A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico (su supporto cartaceo ed in formato elettronico .Pdf e .Excel) – riepilogative degli interventi, corredate dalle singole schede A per ogni singolo intervento (su supporto cartaceo in originale ed in formato elettronico .pdf), debitamente compilate nei termini di cui sopra, recati i seguenti dati con attestazione di avvenuta istruttoria:
− esito istruttoria: Ammissibile SI/NO;
− classe priorità (art.12, co.4, OCDPC n. 476/2017);
− eventuali note e motivo di inammissibilità.
Sarà cura degli Uffici preposti all’attività istruttoria, trattenere ai propri atti copia conforme all’originale sia della Tabelle A che delle singole Schede A.
B.1 La ricognizione comprende: gli interventi strutturali di ripristino degli edifici privati, ivi compresi gli edifici vincolati, classificati in base alle differenti destinazioni d’uso, conformi alle disposizioni previste dalla normativa urbanistica, di pianificazione territoriale di settore ed edilizia, danneggiati o dichiarati inagibili e per i quali sia rinvenibile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento, e comunque per i danni limitati a quelle parti strettamente connesse con la fruibilità dell’opera (elementi strutturali e parti comuni; coperture; impianti; infissi; finiture). In particolare, l’attività di ricognizione dovrà evidenziare per ogni edificio il numero delle unità immobiliari destinate ad abitazione principale e il relativo fabbisogno necessario per l’intervento di ripristino, ivi compreso quello relativo agli interventi sugli elementi strutturali e sulle parti comuni degli edifici.
La ricognizione viene svolta dalle Amministrazione Comunali di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, sulla base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa e, relativamente agli edifici vincolati, dall’Unità di crisi Coordinamento Regionale della Campania che opera presso il Segretariato regionale del MIBACT.
Le Amministrazioni comunali emettono anche per gli eventuali edifici vincolati – in coordinamento con l’Unità di crisi Coordinamento Regionale della Campania – apposito avviso pubblico, di cui si fornisce schema tipo da utilizzare, rivolto ai soggetti interessati che dovranno compilare la Scheda B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato.
Tale avviso dovrà essere pubblicato entro e non oltre il termine perentorio del 2 ottobre 2017 a cura dei Comuni con l’indicazione della data del 23 ottobre 2017 quale termine ultimo, a pena di esclusione, per la presentazione ai medesimi Comuni delle schede debitamente compilate dagli interessati.
Al fine di garantire la massima diffusione, i Comuni dovranno, altresì, pubblicare all’Albo pretorio e sul proprio sito istituzionale l’avviso stesso e la richiamata scheda B, in formato editabile, e trasmettere alla Struttura Commissariale all’indirizzo pec: sismaischia@pec.regione.campania.it, attestazione di avvenuta pubblicazione dell’avviso citato.
I Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno provvederanno alla ricezione e protocollazione delle Schede B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato, nonché alla compilazione delle Tabelle B riepilogative. Tali tabelle – corredate dalle singole schede in originale – dovranno essere trasmesse alla Direzione Generale per il governo del territorio, i lavori pubblici e la protezione civile della Giunta Regionale della Campania – Via A. De Gasperi 80133 Napoli entro e non oltre il termine inderogabile del 4 novembre 2017.
In conformità a quanto previsto all’art. 11 dell’ordinanza n. 476/2017, è individuato quale ufficio preposto alla verifica di tutto quanto dichiarato in sede di segnalazione e quantificazione la Direzione Generale Governo del territorio, lavori pubblici e protezione civile della Giunta Regionale della Campania. Tale istruttoria viene effettuata su tutte le schede trasmesse ovvero, in caso di numero di schede ingenti rispetto alla struttura organizzativa disponibile, a campione nella misura dalla stessa stabilita in relazione al numero di schede B complessive e comunque non inferiore al 30% del numero complessivo delle stesse. La Direzione generale, provvederà a custodire ai propri atti gli originali delle singole schede e copia conforme della tabella B
All’esito della verifica effettuata, la Direzione Generale per il governo del territorio, i lavori pubblici e la protezione civile della Giunta Regionale della Campania preposta, dovrà trasmettere, a mezzo raccomandata a mano, alla sede legale della Struttura c/o ex Uffici Autorità di bacino Regionale di Campania Sud ed Interregionale per il bacino idrografico del fiume Sele – Via Giovanni Porzio – Centro Direzionale di Napoli – Isola E3 piano 16 – 80143 Napoli, entro e non oltre il 18 novembre 2017 attestazione di avvenuta istruttoria con indicazione del numero complessivo e della percentuale di verifica in uno alle Tabelle B – Ricognizione fabbisogno Patrimonio privato, distinte per singolo Comune, (in originale su supporto cartaceo ed in formato elettronico .Pdf e .Excel) riepilogative degli interventi, recanti i seguenti dati:
− esito verifica: Ammissibile SI/NO;
C.1 La ricognizione comprende:
− il fabbisogno necessario per il ripristino delle strutture, degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, danneggiati e per i quali sia rinvenibile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento;
− il prezzo di acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi eccezionali e non più utilizzabili.
La ricognizione viene svolta dalle Amministrazione Comunali di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, sulla base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa.
Le Amministrazioni comunali emettono apposito avviso pubblico – quale schema da utilizzare – rivolto ai soggetti interessati che dovranno compilare la Scheda C – Ricognizione attività economiche e produttive.
Al fine di garantire la massima diffusione, i Comuni dovranno, altresì, pubblicare all’Albo pretorio e sul proprio sito istituzionale l’avviso stesso e la richiamata scheda C, in formato editabile, e trasmettere alla Struttura Commissariale all’indirizzo pec: sismaischia@pec.regione.campania.it, attestazione di avvenuta pubblicazione dell’avviso citato.
I Comuni provvederanno alla ricezione e protocollazione delle Schede C, nonché alla compilazione delle Tabelle C riepilogative. Tali tabelle – corredate dalle singole schede in originale – dovranno essere trasmesse alla Direzione Generale per lo Sviluppo economico e le Attività produttive della Giunta Regionale della Campania – Centro Direzionale is. A6 – 80143 Napoli entro e non oltre il termine inderogabile del 4 novembre 2017.
In conformità a quanto previsto all’art. 11 dell’ordinanza n. 476/2017, è individuato quale ufficio preposto alla verifica di tutto quanto dichiarato in sede di segnalazione e quantificazione la Direzione Generale per lo Sviluppo economico e le Attività produttive della Giunta Regionale della Campania. Tale istruttoria viene effettuata su tutte le schede trasmesse ovvero, in caso di numero di schede ingenti rispetto alla struttura organizzativa disponibile, a campione nella misura dalla stessa stabilita in relazione al numero di Schede C complessive e comunque non inferiore al 30% del numero complessivo delle stesse. La Direzione generale, provvederà a custodire ai propri atti gli originali delle singole schede e copia conforme della Tabella C.
All’esito della verifica effettuata, la Direzione Generale per lo Sviluppo economico e le Attività produttive della Giunta Regionale della Campania preposta, dovrà trasmettere, a mezzo raccomandata a mano, alla sede legale della struttura c/o ex Uffici Autorità di bacino Regionale di Campania Sud ed Interregionale per il bacino idrografico del fiume Sele – Via Giovanni Porzio – Centro Direzionale di Napoli – Isola E3 piano 16 – 80143 Napoli, entro e non oltre il 18 novembre 2017 attestazione di avvenuta istruttoria con indicazione del numero complessivo e della percentuale di verifica in uno alle Tabelle C – Ricognizione attività economiche e produttive, distinte per singolo Comune, (in originale su supporto cartaceo ed in formato elettronico .Pdf e .Excel) riepilogative degli interventi, recanti i seguenti dati:
esito verifica: Ammissibile SI/NO;
eventuali note e motivo di inammissibilità.
La documentazione richiamata nella presente direttiva, necessaria ai fini di una puntuale e dettagliata ricognizione, è rimessa di seguito in allegato nei formati al fianco di ciascuno indicati:
− Allegato tecnico all’OCDPC n. 476/2017: Procedura Ricognizione fabbisogni_sisma_Ischia .Pdf;
− Scheda A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico .Pdf;
− Scheda A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico .Doc;
− Scheda B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato .Pdf;
− Scheda B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato .Doc;
− Scheda C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive .Pdf;
− Scheda C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive .Doc;
− Tabella A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico .Excel;
− Tabella B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato .Excel;
− Tabella C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive .Excel;
− Schema di Avviso Pubblico.doc.
La presente direttiva con gli uniti allegati sarà pubblicata sul sito istituzionale della Regione Campania all’indirizzo www.regione.campania.it/regione/it/tematiche/terremoto-di-ischia-3ig6 e, con esclusione degli allegati, sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Al fine del migliore coordinamento e della massima omogeneità delle articolate attività poste in essere con la presente direttiva, si individuano quali referenti della procedura:
− per i Comuni i Segretari Comunali;
− per le Direzioni Generali della Regione Campania interessate i Direttori Generali ovvero eventuali delegati all’uopo individuati;
− per la Città metropolitana di Napoli il Dirigente dell’Area Amministrativa Edilizia Istituzionale, Mobilità e Viabilità ovvero eventuale delegato all’uopo individuato;
− per il MIUR il Direttore Generale Direzione Interventi di edilizia scolastica ovvero eventuale delegato all’uopo individuato;
− per il MIBACT Unità di Crisi Coordinamento Regionale della Campania il Dirigente competente ovvero eventuale delegato all’uopo individuato;
− per il Commissario Delegato il Coordinatore della Struttura Commissariale. Degli eventuali individuati delegati si dovrà dare tempestiva comunicazione alla Struttura Commissariale all’indirizzo pec: sismaischia@pec.regione.campania.it.