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Timestamp: 2018-06-24 04:52:36+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 136', 'art. 138', 'art. 136', 'art. 138', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 13']

Sanatoria mancata comunicazione inizio lavori art. 6 380.01
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Giovannino60 il Ven 9 Nov 2012 - 8:40
L'art. 6 del DPR 380/2001 prevede una sanzione a chi non trasmette la Comunicazione inizio lavori. Chiedo com'è la procedura se una persona ha fatto i lavori e si è accorta che doveva comunicare l'inizio lavori con relativa autocertificazione di un tecnico, come deve procedere per sanare l'abuso? Il comma 7 (che allego) tratta solo della sanzione.
7. La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai commi 2 e 4 del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro. Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione.
Paolo Gros il Ven 9 Nov 2012 - 23:16
come detto...se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione....
la norma stessa peremtte la sanatoria sia essa in corso come scritto o post accertamento di violazione e pagamento della sanzione.
Re: Sanatoria mancata comunicazione inizio lavori art. 6 380.01
Giovannino60 il Sab 10 Nov 2012 - 6:54
1) la comunicazione inizio lavori in sanatoria viene effettuata con la comunicazione, dopo avere effettuato i lavori, disegnando e relazionando i lavori già eseguiti?
2) la comunicazione inizio dei lavori permette di iniziare i lavori appenado dopo la consegna al protocollo in comunale?
Lucio Guerra il Sab 10 Nov 2012 - 7:43
La mancata comunicazione dell’inizio dei lavori ovvero la mancata trasmissione della relazione tecnica, di cui ai commi 2 e 4 del presente articolo, comportano la sanzione pecuniaria pari a 258 euro.
Tale sanzione è ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l’intervento è in corso di esecuzione
mi sembra molto chiaro senza aggiungere nulla
se la CIL viene fatta "spontaneamente" ad intervento in corso la sanzione è ridotta di due terzi e pertanto ad euro 86
ovviamente deve trattarsi di interventi possibili con la CIL :
PREVIA COMUNICAZIONE, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale:
d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; (lettera così modificata dall'art. 7, comma 3, d.lgs. n. 28 del 2011)
e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa. (lettera aggiunte dall'art. 13-bis, comma 1, lettera a), legge n. 134 del 2012)
Giovannino60 il Sab 10 Nov 2012 - 8:25
1) Questo articolo della legge 47/2005 è ancora in vigore? Poichè se è così le opere interne non sono soggette nemmeno alla Comunicazione?
2) La modifca di una vetrina di un negozio totalmente rientrante rispetto al filo del prospetto, quindi sotto un porticato, è considerabile opere interna?
26. Opere interne.
[Non sono soggette a concessione né ad autorizzazione le opere interne alle costruzioni che non siano in contrasto con gli strumenti urbanistici adottati o approvati e con i regolamenti edilizi vigenti, non comportino modifiche della sagoma, della costruzione, dei prospetti né aumento delle superfici utili e del numero delle unità immobiliari, non modifichino la destinazione d'uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non rechino pregiudizio alla statica dell'immobile e, per quanto riguarda gli immobili compresi nelle zone indicate alla lettera A dell'articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, rispettino le originarie caratteristiche costruttive. Ai fini dell'applicazione del presente articolo non è considerato aumento delle superfici utili l'eliminazione o lo spostamento di pareti interne o di parti di esse (50).
Nei casi di cui al comma precedente, contestualmente all'inizio dei lavori, il proprietario dell'unità immobiliare deve presentare al sindaco una relazione, a firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi e il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme igienico-sanitarie vigenti.
Le sanzioni di cui al precedente articolo 10, ridotte di un terzo, si applicano anche nel caso di mancata presentazione della relazione di cui al precedente comma (51).
Le disposizioni di cui ai commi precedenti non si applicano nel caso di immobili vincolati ai sensi delle leggi 1° giugno 1939, n. 1089 , e 29 giugno 1939, n. 1497 , e successive modificazioni ed integrazioni.
Gli spazi di cui all'articolo 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765, costituiscono pertinenze delle costruzioni, ai sensi e per gli effetti degli articoli 817, 818 e 819 del codice civile] (52).
(50) Comma così modificato dall'art. 3-bis, D.L. 23 aprile 1985, n. 146.
(51) Comma aggiunto dall'art. 3-bis, D.L. 23 aprile 1985, n. 146.
(52) Articolo abrogato dall'art. 136, D.Lgs. 6 giugno 2001, n. 378, con la decorrenza indicata nell'art. 138 dello stesso decreto e dall'art. 136, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, con la decorrenza indicata nell'art. 138 dello stesso decreto.
Lucio Guerra il Sab 10 Nov 2012 - 8:59
scarica da qui http://servizi.cmcatrianerone.pu.it/canale.asp?id=232 una sintesi dei titoli abilitativi e DPR 380 aggiornato
- DPR_380-2001 aggiornato alla Legge 7 agosto 2012, n. 134 (conversione decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83)
- TITOLI ABILITATIVI IN EDILIZIAAggiornato a : Legge 7 agosto 2012, n. 134 Conversione in legge, con modificazioni, del DL 22 giugno 2012 n.83
l'unico riferimento è il DPR 380/2001 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Aggiornato a : Legge 7 agosto 2012, n. 134 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Misure urgenti per la crescita del Paese)
e questi sono gli inetrventi ammessi
ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA - ART.6
•	a) gli interventi di manutenzione ordinaria;
•	b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
•	c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato;
•	d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;
•	e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.(ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo n. 128 del 2006 «L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'art. 6 del d.P.R. n. 380 del 2001»)
ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA - ART.6 PREVIA COMUNICAZIONE
anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale:
•	a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici;
•	b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni;
•	c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
•	d) i pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; (lettera così modificata dall'art. 7, comma 3, d.lgs. n. 28 del 2011)
•	e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
•	e-bis) le modifiche interne di carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio d’impresa, ovvero le modifiche della destinazione d’uso dei locali adibiti ad esercizio d’impresa. (lettera aggiunte dall'art. 13-bis, comma 1, lettera a), legge n. 134 del 2012)
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