Source: http://www.rivistalabor.it/promulgato-codice-della-crisi-dellinsolvenza/
Timestamp: 2019-12-06 20:05:22+00:00
Document Index: 4356599

Matched Legal Cases: ['art. 189', 'art. 190', 'art. 376', 'art. 2119', 'art. 368', 'art. 368', 'art. 47', 'art. 2112', 'art. 368']

È stato promulgato il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza. È stato promulgato il nuovo codice della crisi e dell’insolvenza.
Sulla G. U. del 14 febbraio 2019 è stato pubblicato il d.lgs. n. 14/2019. Il decreto riordina e riscrive la normativa in materia di procedure concorsuali creando sostanzialmente un nuovo testo unico, che si affianca alla legge fallimentare (largamente novellata). Le norme entreranno in vigore in forma progressiva sino al 15 agosto 2020 e dovranno essere coordinate con la imminente riforma della medesima materia a livello europeo.
La nuova normativa, attesa da tempo, contiene alcune novità significative sotto il profilo lavoristico. Tali interventi si trovano perlopiù all’art. 189, salvo per ciò che concerne la Naspi (art. 190). Essi riguardano in particolare:
– prosecuzione, sospensione, proroga della sospensione e risoluzione di diritto del rapporto nel caso di liquidazione giudiziale (l’espressione “liquidazione giudiziale” sostituisce “fallimento”): v. specialmente commi 1, 3, 4 e 9;
– licenziamenti individuali e collettivi, dimissioni e preavviso: v. specialmente commi 2, 5, 6, 7 e 8.
Si segnala poi che l’art. 376 del nuovo codice modifica l’art. 2119, comma 2, c.c.: esso non fa più riferimento alla giusta causa di licenziamento ma prevede esclusivamente che la procedura di liquidazione giudiziale non possa «integrare una valida ragione di licenziamento».
Infine, va tenuto presente l’art. 368 del nuovo codice, contenente una serie di interventi di armonizzazione con la preesistente normativa in materia lavoristica.
In tale ambito, l’aspetto più delicato è costituito dalla regolazione del trasferimento d’azienda nel caso di imprese in crisi, materia oggi ricca di incertezze e contrasti giurisprudenziali.
L’art. 368, che in parte modifica l’art. 47 della l. n. 428/1990, fra le altre cose chiarisce i casi di intervento del fondo di garanzia INPS per recupero del TFR dei lavoratori coinvolti dalla circolazione delle aziende e precisa le ipotesi di inapplicabilità dell’art. 2112 c.c. (v. art. 368, comma 4, lettera d, del nuovo codice).
Visualizza il documento: d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14