Source: https://www.up2europe.eu/calls/2o-avviso-interreg-italia-svizzera_3889.html
Timestamp: 2019-07-24 07:00:57+00:00
Document Index: 121754338

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 55', 'art. 6']

2o Avviso - Interreg Italia-Svizzera -- Call for Proposal :: Up2Europe
2o Avviso - Interreg Italia-Svizzera
Con il presente Avviso l’Autorità di Gestione (AdG) del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia–Svizzera 2014-2020 comunica l’apertura del secondo Avviso per la presentazione di progetti, a valere su tre dei cinque Assi del Programma:
▪ Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile che punta ad accrescere la qualità della mobilità transfrontaliera attraverso soluzioni di trasporto più efficienti, perché integrate, e più rispettose dell’ambiente.
▪ Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità che sostiene introduzione di soluzioni condivise per migliorare la fruizione e la qualità dei servizi socio-sanitari e socio-educativi, in particolare in favore delle persone con limitazioni dell’autonomia, affette da disabilità e a rischio di marginalità.
▪ Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera che promuove le capacità di coordinamento e collaborazione delle Amministrazioni, anche in una logica di governance multilivello, e si propone di migliorare i processi di partecipazione degli stakeholders e della società civile.
Nell’ambito del presente Avviso il Programma finanzierà progetti di durata non superiore ai 24 mesi.
Le proposte progettuali dovranno far riferimento a un Asse, ad un Obiettivo Specifico del Programma e ad una o più tipologie di Azioni fra quelle previste per l’Obiettivo Specifico scelto, come riportate nel documento Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico.
rispondere ad un bisogno comune del territorio italiano e svizzero, prevedere risultati che possano essere raggiunti in modo efficace agendo su entrambi i versanti e adottare un approccio transfrontaliero, “travalicando” pratiche già in uso a livello locale;
Potranno inoltre essere finanziati in Asse 5 i cosiddetti “Small Projects”, progetti community- based a scala locale e di durata fino a 15 mesi finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei vantaggi della cooperazione e migliorare il processo di integrazione dell’area di confine attraverso il coinvolgimento diretto della società civile. A tal fine, non saranno previsti investimenti ma solo attività di creazione e rafforzamento di reti, scambio di esperienze ed altre attività, purché finalizzate al rafforzamento delle capacità amministrative e delle conoscenze degli attori locali volte a rimuovere gli ostacoli al dialogo interculturale e promuovere la conoscenza reciproca, il confronto e la collaborazione tra cittadini e tra istituzioni locali tra i due versanti della frontiera (si veda l’allegato D02 del presente Avviso). Tenuto conto delle suddette caratteristiche, della durata limitata e dei massimali di investimento previsti al successivo punto 5, gli Small Projects potranno prevedere fino a due WP ulteriori rispetto a quelli obbligatori e all’eventuale WP0 se presente.
La dotazione finanziaria pubblica per il presente Avviso è stabilita in esito alla decisione del Comitato di Sorveglianza sulla Proposta di modifica del Programma ex articolo 30 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 inoltrata alla Commissione Europea in data 16/04/2019 e in
Secondo Avviso pubblico per la presentazione dei progetti 3
misura pari alle risorse ancora disponibili sul Piano Finanziario del Programma di cooperazione Interreg V–A Italia - Svizzera 2014-2020 a seguito della chiusura delle procedure di aggiudicazione e di finanziamento dei progetti approvati nel primo Avviso per la presentazione di progetti. La dotazione di parte italiana è pari a € 17.518.755,88 mentre quella di parte svizzera è pari a CHF 9.945.528,00. Lo stanziamento disponibile per ciascun Asse è riportato nella tabella seguente:
Nell’ambito della dotazione dell’Asse 5 sarà destinato una dotazione di 1.000.000 di euro (contributo di parte italiana) a favore degli Small Projects. Qualora tale riserva non fosse interamente utilizzata, sarà riallocata a favore della graduatoria generale dell’Asse 5; analogamente, nel caso in cui le disponibilità previste per i progetti ordinari in Asse 5 non fossero interamente utilizzate, le stesse potranno essere allocate a favore degli Small Projects ammessi e non finanziabili per mancanza di risorse.
Sono ammessi a partecipare al presente Avviso in qualità di Capofila e/o partner:
- gli organismi di diritto pubblico che rispondano ai requisiti previsti all’art. 3 del D. Lgs. n.
50/2016 (Codice dei Contratti pubblici);
- i soggetti privati aventi capacità giuridica.
Tutti i soggetti candidati, pubblici o privati, dovranno possedere, alla data di candidatura della proposta progettuale, i seguenti requisiti di ammissibilità:
1) rientrare nelle categorie di Beneficiari ammissibili per ciascun Obiettivo Specifico del Programma, come indicate nel Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico;
2) per rivestire il ruolo di Beneficiario capofila di progetto in Italia e Svizzera, avere la sede legale o operativa nello spazio di cooperazione; potranno tuttavia rivestire il ruolo di Beneficiario capofila anche gli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma, purché abbiano competenze istituzionali sull’intero territorio regionale;
3) per rivestire il ruolo di partner, avere la sede legale o operativa nell’area di cooperazione oppure, per i soggetti candidati in Italia, avere sede esterna ai territori italiani dello spazio di cooperazione, ma realizzare attività progettuali nello spazio di cooperazione del Programma o attività che abbiano ricadute dirette nello spazio di cooperazione. Per parte svizzera, potranno partecipare partner con sede esterna ai Cantoni partecipanti al Programma solo in casi debitamente motivati;
4) per rivestire il ruolo di capofila e/o di partner negli Small Projects, avere la sede legale o operativa esclusivamente nell’area di cooperazione;
5) possedere un’adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa per assicurare la realizzazione delle attività progettuali e la copertura delle spese;
7) rispettare le condizioni nei confronti dei lavoratori dipendenti non inferiori a quelle risultanti dai contratti collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative nelle categorie di appartenenza, nonché ogni altra disposizione di legge in materia assistenziale e previdenziale;
8) non essere stato oggetto nei precedenti 3 anni alla data di pubblicazione dell’Avviso di
procedimenti amministrativi connessi ad atti di revoca disposti dall’Autorità di Gestione del PC Interreg V-A Italia Svizzera per violazione del principio di stabilità delle operazioni ovvero per irregolarità e negligenze nella realizzazione dell’intervento, oltre che nel caso di indebita percezione del contributo per dolo o colpa grave accertata con provvedimento giudiziario definitivo;
I soggetti privati dovranno possedere, alla data di candidatura della proposta progettuale, oltre ai suddetti requisiti, anche i seguenti ulteriori requisiti di ammissibilità:
10) essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non sono stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per reati gravi in danno dello Stato o della Unione Europea, per reati che incidono sulla moralità professionale, per reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio e per reati in danno dell’ambiente;
12) non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui il soggetto privato si è stabilito2;
13) essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non si sono resi colpevoli
di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la loro integrità o affidabilità3;
14)essere rappresentati legalmente e/o amministrati da soggetti che non sono iscritti nei casellari informatici pubblici per aver presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione in merito a requisiti e condizioni rilevanti per la partecipazione a procedure di gara,
finanziamenti o per l'affidamento di appalti o subappalti pubblici;
15) di non essere soggetti all’applicazione della sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma
2, lettera c) e lettera d), del decreto legislativo dell'8 giugno 2001 n. 231 o ad altra sanzione
1 Non essere in una delle ipotesi previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia.
2 Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all'importo di cui all'articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad impugnazione. Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui all'articolo 8 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015). Tale inammissibilità non si applica quando il richiedente ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purché il pagamento o l'impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione della domanda di contributo.
3 Tra questi rientrano: le significative carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio, ovvero confermata all'esito di un giudizio, ovvero hanno dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione aggiudicante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull'esclusione, la selezione o l'aggiudicazione ovvero l'omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione. che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione ovvero l'esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi.
16) configurarsi come micro o piccola o media impresa4;
17)configurarsi come grande impresa (SOLO PER DOMANDE PRESENTATE IN ASSE 3
Mobilità integrata e sostenibile);
18)essere regolarmente costituiti e iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e
Amministrative (R.E.A.) oppure nel Registro delle imprese;
19) risultare in attività;
20)non trovarsi nella condizione di “impresa in difficoltà” ai sensi del Regolamento (CE)
651/2014, art. 2, par. 18;
21) non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coattiva, liquidazione volontaria, scioglimento
e liquidazione, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla Legge Fallimentare e da altre leggi speciali, né che hanno in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti.
I suddetti requisiti devono essere posseduti anche al momento della firma della convenzione di finanziamento, pena la decadenza dai benefici eventualmente concessi. Non saranno contemplate azioni poste in essere dopo la data di presentazione della domanda per adeguare i requisiti mancanti.
Le autodichiarazioni rese in fase di domanda ai sensi del DPR n. 445/2000 saranno oggetto di verifica (anche su base campionaria) prima della sottoscrizione della Convenzione tra Autorità di Gestione e Beneficiario italiano Capofila. Le verifiche saranno svolte anche tramite interrogazione delle pertinenti banche dati pubbliche, tra cui R.N.A. (Registro Nazionale degli Aiuti) e Banca Dati Nazionale Antimafia (B.D.N.A.). Qualora dai controlli svolti emerga la non veridicità delle autodichiarazioni relative al possesso dei requisiti di ammissione, il dichiarante decade da tutti i benefici eventualmente concessi.
In relazione agli Small Projects, il partenariato nel suo complesso dovrà inoltre rispettare i seguenti requisiti:
La quota FESR del contributo pubblico per parte italiana per ogni singolo progetto non potrà essere inferiore a 100.000 euro e non potrà superare in nessun caso la soglia di:
• 1.000.000 euro per l’Asse 3;
• 700.000 euro per gli Assi 4 e 5.
Tali soglie non si applicheranno nello specifico agli Small Projects, che avranno un budget totale compreso tra 25.000 e 100.000 euro di parte italiana. La partecipazione minima di ciascun partner non potrà essere inferiore a 5.000 euro (budget totale).
4 Secondo le previsioni di cui all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione.
I contributi del Programma sono concessi a fondo perduto per conseguire i risultati indicati nella proposta progettuale. L’intensità del finanziamento di parte italiana sarà del 100% del costo ammesso per i beneficiari pubblici (85% da risorse FESR e 15% da risorse messe a disposizione dallo Stato italiano con Delibera CIPE n. 10/2015). Per i beneficiari privati il contributo pubblico (corrispondente alle sole risorse FESR) sarà dell’85% del costo ammesso o altra soglia definita in base al regime di Aiuti (vedi il successivo punto 7).
Tali percentuali sono da intendersi come intensità massime; è fatta salva la possibilità per il Comitato Direttivo del Programma di stabilire un’eventuale riduzione del contributo concedibile a tutti i progetti, al fine di garantire con le risorse disponibili il finanziamento di un numero maggiore di interventi nell’ambito dello stesso Asse.
Tale percentuale è da intendersi come intensità massima; è fatta salva la possibilità per il Comitato Direttivo del Programma di stabilire un’eventuale riduzione del contributo concedibile ai progetti anche in dipendenza dal rispetto dei requisiti per accedere ai finanziamenti federali.
7. REGIMI DI AIUTO APPLICABILI NELL’AMBITO DEL PRESENTE AVVISO AI SOGGETTI ITALIANI
Alle imprese e più in generale a tutti gli operatori economici5 italiani che non si trovino in condizione di difficoltà6, i contributi del Programma potranno essere concessi:
in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013: l’importo massimo di contributi pubblici che un’impresa può ricevere a titolo di de minimis è pari a € 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari, fatte salve altre specifiche disposizioni di settore7. Tale soglia si riferisce a tutti i contributi de minimis ricevuti dal beneficiario anche su progetti diversi;8
ai sensi dell’art. 20 del Regolamento (UE) n. 651/2014: consente la concessione di Aiuti alle MPMI a copertura dei costi per la partecipazione ai progetti di cooperazione territoriale (lettere a), b), e c) del comma 2) nel limite del 50% dei costi ammissibili;
ai sensi dell’art. 55 del Regolamento (UE) n. 651/2014: consente di finanziare investimenti relativi a infrastrutture sportive o ricreative multifunzionali ad uso pubblico e, per le sole infrastrutture sportive, anche le spese di funzionamento, fino a un importo massimo di € 1.000.000,00, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.
Nel Quadro di riferimento per Asse e Obiettivo specifico saranno specificati i regimi applicabili per ogni singolo Asse.
Nel caso degli Small Projects le spese di personale e d’ufficio potranno essere rendicontate solo attraverso l’opzione forfettaria. Non potrà inoltre essere valorizzata la categoria spese per infrastrutture.
Per i beneficiari italiani l’IVA può costituire una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario e non recuperabile a norma della legislazione nazionale di riferimento.
Le spese dovranno essere sostenute per attività realizzate nello spazio di cooperazione. Con riferimento alle spese dei beneficiari italiani e fatta eccezione per gli Small Projects, un progetto può essere attuato in parte fuori dall’area di Programma se rispetta le seguenti condizioni:
le attività siano a beneficio dell'area di Programma;
l'importo del contributo pubblico per le attività di progetto ubicate al di fuori dei
territori italiani dello spazio di cooperazione non superi il 20% del contributo
pubblico assegnato al progetto;
gli obblighi dell’Autorità di Gestione e dell’Autorità di Audit possano essere assolti
con riferimento alle spese ed attività svolte fuori area.
Secondo Avviso pubblico per la presentazione dei progetti 8
I Partner esterni all’area di Programma riceveranno un contributo che non potrà superare il 20% del contributo pubblico concesso al progetto per parte italiana. A tale soglia concorrono anche i contributi che i Partner con sede in area prevedono di utilizzare al di fuori della parte italiana di Programma. Le spese degli Enti pubblici lombardi o piemontesi con sede esterna all’area di Programma e competenze istituzionali su tutto il territorio regionale non verranno conteggiate ai fini della soglia del 20%.
Le Linee guida per la presentazione e gestione dei progetti definiscono nel dettaglio le modalità per verificare il rispetto della soglia del 20%. Anche nel caso dei beneficiari svizzeri potranno essere finanziate, in casi debitamente motivati, attività progettuali localizzate fuori dalla parte svizzera dello spazio di cooperazione, purché tali attività siano a beneficio dell’area di Programma.
Sono altresì ammissibili le spese relative alla preparazione del progetto (WP0):
per i partner svizzeri dall’11 giugno 2019;
per i partner italiani, a partire dal 1 gennaio 2014, distinguendo tra:
o investimenti funzionali alla preparazione del progetto, a condizione che le relative fatture risultino già pagate alla data di deposito della proposta e vengano documentate in apposita sezione del sistema SiAge così da consentire opportuna valutazione di coerenza in sede di istruttoria;
o costi connessi alla preparazione della candidatura.
I proponenti che chiedono un contributo ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 non potranno
inserire alcun costo per il WP0, conformemente all’art. 6 par. 2 del suddetto Regolamento.
Le domande dovranno essere trasmesse utilizzando esclusivamente la procedura di invio telematico disponibile sulla piattaforma informativa SiAge articolata nei seguenti passaggi:
compilazione on line della Scheda progetto;
compilazione e caricamento su SiAge dei seguenti allegati obbligatori:
file Excel contenente il dettaglio del budget e il Cronoprogramma del progetto;
dichiarazioni in merito all’impegno al cofinanziamento sottoscritte da ogni partner
caricamento su SiAge dei seguenti allegati obbligatori, scaricabili dal sistema già
precompilati con i dati inseriti dal richiedente in fase di profilazione e di compilazione della scheda progetto:
dichiarazione congiunta del Capofila italiano e svizzero per la presentazione del progetto, debitamente sottoscritta da entrambi;
dichiarazioni in merito all’impegno al cofinanziamento sottoscritte dal capofila svizzero;
dichiarazioni di impegno sottoscritte digitalmente dal capofila e da ogni partner italiano.
▪ dalle ore 12.00 di mercoledì 26 giugno 2019 alle ore 12.00 di giovedì 31 ottobre 2019;
La mancata presentazione sul sistema informativo SIAGE della scheda progetti e dei documenti obbligatori entro le ore 12.00 del 31 ottobre 2019 non è sanabile e comporta l’esclusione del progetto o del partner, secondo quanto disciplinato dall’articolo 12 del presente Avviso.
I criteri di ammissibilità e di valutazione sono contenuti nel documento “Metodologia e Criteri di selezione” (Allegato D.12), disponibile sul sito https://interreg-italiasvizzera.eu.
12. CAUSE DI NON AMMISSIBILITA’
Costituiscono causa di esclusione del progetto:
Trasmissione della domanda oltre i termini o con modalità diverse dall’invio telematico tramite il sistema SiAge;
Mancanza dei requisiti di ammissione del Capofila di cui al punto 4 dell’Avviso;
Mancata trasmissione tramite il sistema SiAge entro le ore 12.00 del 31/10/2019 di uno degli allegati obbligatori:
o dichiarazione congiunta del Capofila italiano e svizzero per la presentazione del progetto scaricata da SIAGE, debitamente sottoscritta da entrambi (firma autografa); o file Excel contenente il dettaglio del budget e il Cronoprogramma del progetto secondo il modello predefinito (Allegato D.04);
o dichiarazione in merito all’impegno al cofinanziamento del capofila svizzero scaricata e sottoscritta (firma autografa);
o dichiarazione di impegno del capofila italiano (che indichi altresì l’impegno dell’autofinanziamento se dovuto) scaricata e sottoscritta (firma digitale).
Mancata compilazione anche di una sola delle sezioni previste dalla scheda on line;
Mancata rispondenza del progetto con l’obiettivo specifico;
Investimento inferiore alla soglia minima di cui al punto 5 del presente Avviso (contributo FESR inferiore a 100.000 euro per tutti i progetti, budget totale inferiore a 25.000 euro per gli Small Projects).
Costituiscono cause di esclusione di un partner:
Mancanza dei requisiti di ammissione dei partner di cui al punto 4 dell’Avviso;
Mancata trasmissione tramite il sistema SiAge entro le ore 12.00 del 31/10/2019 degli allegati obbligatori previsti per ciascun partner:
Secondo Avviso pubblico per la presentazione dei progetti 10
o dichiarazione in merito all’impegno al cofinanziamento del partner svizzero compilata e sottoscritta (firma autografa);
o dichiarazione di impegno del partner italiano (che indichi altresì l’impegno dell’autofinanziamento se dovuto) scaricata e sottoscritta (firma digitale);
III. Investimento inferiore alla soglia minima (5.000 euro) per gli Small Projects.
Al solo fine di chiarire eventuali discordanze tra i dati inseriti sul sistema SiAge e la documentazione allegata e/o verificare il rispetto dei limiti previsti dalle norme sulle spese, l’Autorità di Gestione, in applicazione del principio del soccorso istruttorio, si riserva il diritto di chiedere eventuali integrazioni documentali che il Beneficiario capofila italiano dovrà trasmettere entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta tramite PEC. Decorso il termine di 10 giorni, la verifica verrà completata sulla base della sola documentazione presentata. Non sarà invece in alcun modo possibile integrare documenti obbligatori mancanti in data o orario successivi all’invio della domanda in SiAge.