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Timestamp: 2019-10-22 20:11:47+00:00
Document Index: 47693328

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.17', 'art.17', 'art.17', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 11', 'art.17', 'art.17', 'art. 11', 'art.17', 'art. 27', 'art.17', 'art.16', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art.17', 'art.17', 'art. 16', 'art. 15', 'art.53']

Guida Autorizzazioni per impianti alimentati da fonti rinnovabili - PDF
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1 A cura del Punto Assistenza Risparmio Energetico Guida Autorizzazioni per impianti alimentati da fonti rinnovabili Pisa Ambiente Innovazione Via Benedetto Croce, Pisa Tel Fax
2 Indice Guida alle autorizzazioni per impianti alimentati da fonte rinnovabile e documentazione per Pg. l ottenimento degli incentivi Introduzione La Qualifica IAFR 2 Impianto in progetto al momento della richiesta di qualifica 3 Eolico 3 Fotovoltaico 4 Biomasse 5 Impianti a cogenerazione 6 Impianti idroelettrici 6 Solare termico (solo produzione di calore) 7 Biomassa termica 7 Pompe di calore 8 Pagamento Agenzia delle Dogane 8 Adempimenti in caso di rilascio delle autorizzazione della licenza di esercizio 9 Sezione documentazione per incentivi Serramenti ed infissi 10 Caldaie a condensazione 10 Caldaie a biomassa 10 Pannelli solari 11 Pompe di calore 11 Coibentazione pareti e coperture 12 Riqualificazione globale 12 Fonti 12 1 La presente guida fa riferimento agli adempimenti normativi vigenti a livello nazionale e per quanto riguarda gli adempimenti regionali segue il Piano Indirizzo Energetico Regionale (PIER) approvato dal Consiglio della Regione Toscana in data 08/07/2008. Tale documento ha validità formale fino al 2010 e si propone con l intento di creare le condizioni affinché l energia rinnovabile diventi motore dello sviluppo economico nel rispetto dei caratteri tipici della realtà territoriale toscana. Pisa Ambiente Innovazione
3 LE AUTORIZZAZIONI PER GLI IMPIANTI Le procedure autorizzative da seguire per richiedere l installazione di un impianto variano in base alla tipologia, alla sua grandezza e alla sua potenza. Nello schema seguente, l elenco dei tipi di autorizzazioni previsto in Regione Toscana e a livello nazionale per ogni tipologia di impianto. Tra questi la DIA, dichiarazione di inizio attività ai sensi della LR 1/2005 e LR 39/2005, e la semplice comunicazione preventiva, chiamata attività libera, che tengono conto delle autorizzazioni energetiche ed edilizie oltre che i vincoli a cui è sottoposta la zona (paesaggistico o idrogeologico o altro). 2 LA QUALIFICA IAFR La qualifica IAFR Impianto Alimentato da Fonti rinnovabili è un prerequisito per l'ottenimento di alcuni incentivi previsti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili quali i Certificati Verdi e la Tariffa onnicomprensiva. La qualifica IAFR deriva dalla riforma del sistema elettrico con la quale è stata assegnata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) il compito di qualificare gli impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, una volta accertato il possesso dei requisiti previsti dalle diverse normative. Tale qualifica attesta quindi il possesso di determinati requisiti per il riconoscimento degli incentivi. Il DM 18/12/2008 ha aggiornato queste procedure. È possibile ritrovare sul sito del GSE i moduli per la domanda di qualifica, con le dichiarazioni da allegare e le schede tecniche degli impianti. La qualifica può essere fatta sia per impianti ancora in progetto, purché già autorizzati, sia per impianti in esercizio, anche se in quest ultimo caso la domanda IAFR deve essere fatta entro 3 anni l entrata in esercizio dell impianto, pena l inammissibilità degli incentivi. Al momento della richiesta della qualifica si deve provvedere al pagamento delle spese di istruttoria ed inviare la distinta di pagamento, possibile solo tramite bonifico bancario, compilando il modello denominato Contributo per le spese di istruttoria. La pratica non viene ritenuta valida se mancante della ricevuta di pagamento. Tale contributo è composto da una parte fissa dal valore di 150 e da una parte variabile in funzione della potenza nominale media annua dell impianto. La parte variabile è fissata in: Zero per impianti di potenza nominale media annua inferiore a 20 kw; 50 per impianti di potenza nominale media annua da 20 kw a 200 kw; 300 per impianti di potenza nominale media annua da 200 kw a 1 MW 800 per impianti di potenza nominale media annua da 1 MW a 10 MW; 1200 per impianti di potenza nominale media annua superiore a 10 MW; La documentazione necessaria per la richiesta di qualifica IAFR: 1. domanda di qualifica; 2. documentazione attestante il contributo delle spese di istruttoria; 3. scheda tecnica di intervento sull impianto; 4. scheda tecnica di caratterizzazione delle biomasse, se applicabile all impianto; Pisa Ambiente Innovazione
4 5. relazione tecnica di riconoscimento (RTR) corredata dei relativi elaborati tecnici e documentali; 6. copia del progetto definitivo dell impianto presentato alle pubbliche autorità per l ottenimento delle autorizzazioni; 7. copia delle autorizzazioni necessarie per la costruzione e l esercizio dell impianto; 8. denuncia di apertura di officina elettrica e relativo verbale di verifica; 9. regolamento di esercizio con il gestore della rete locale, comprensivo della dichiarazione di messa in tensione dell impianto di connessione. 3 IMPIANTO IN PROGETTO AL MOMENTO DELLA RICHIESTA DI QUALIFICA Il produttore deve inviare al GSE i documenti dall 1 al 7 del paragrafo precedente. Nel caso di impianti qualificati a progetto, i lavori per la realizzazione degli interventi devono iniziare entro 18 mesi dall ottenimento della qualifica che, in caso contrario, cessa di validità. Il produttore è tenuto dunque a darne comunicazione formale al GSE allegando idonea documentazione che attesti l effettiva data di inizio lavori. La qualifica cessa anche nel caso in cui il soggetto non comunichi al GSE l entrata in esercizio entro 3 anni dall inizio dei lavori, con le seguenti eccezioni: per i potenziamenti idroelettrici: 1 anno dall inizio dei lavori; per i rifacimenti totali di impianti eolici e biomasse: 6 anni; per i rifacimenti parziali idroelettrici con Potenza Nominale > 10 MW: 6 anni dall inizio dei lavori; per i rifacimenti parziali idroelettrici con Potenza Nominale > 50 MW: 6 anni dalla data di entrata in esercizio del primo gruppo; per i rifacimenti parziali geotermici con realizzazione di nuovi pozzi: 5 anni dall inizio dei lavori. Al momento della messa in esercizio dell impianto il produttore deve darne tempestiva comunicazione formale al GSE allegando la documentazione di cui ai punti 8 e 9 del paragrafo precedente, con le fotografie di post-intervento nei casi di potenziamento, rifacimento, riattivazione, co-combustione e nuova costruzione. EOLICO Esistono vari tipi di impianti che cambiano in base alla potenza e all altezza del mozzo (a cui vengono fissati i rotori). Per il cosiddetto microeolico il legislatore ha cercato di snellire al massimo le procedure burocratiche. Infatti per impianti con altezza fino a 1,5 metri e diametro fino a 1 metro (impianti domestici, da installare sui tetti delle case o nei giardini), si parla di attività libera ed è necessaria solo una comunicazione scritta al Comune. La stessa procedura vale anche (art.17 L.R.39/2005) per impianti di potenza fino a 5 kw se realizzati con le modalità indicate dal Piano di Indirizzo Energetico Regionale (Pier Deliberazione di Consiglio regionale n. 47/2008). Per quanto riguarda gli impianti eolici di potenza compresa fra 5 e 100 kw è sufficiente presentare al comune la DIA, mentre per impianti industriali di potenza superiore è necessario fare istanza specifica per ottenere l autorizzazione unica: per impianti fino a 1MW alla Provincia; per impianti oltre 1 MW alla Regione, in questo ultimo caso accludendo il parere positivo di Via (Valutazione di impatto ambientale). Pisa Ambiente Innovazione
5 Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire Singoli generatori eolici con altezza, Attività libera (art.17 L.R.39/2005 e complessiva non superiore a 1,5 metri e almeno venti giorni prima Dlgs 115/2008) diametro non superiore a 1 metro dell inizio dei lavori, Potenza fino a 5 kw se realizzati secondo le Attività libera (Art.17 L.R.39/2005) almeno venti giorni prima condizioni fissate dal Pier (1) dell inizio dei lavori Potenza fino a 1 MW se di proprietà di Regione ed Enti Locali, realizzati tenuto conto Attività libera (art.17 L.R.39/2005) almeno venti giorni prima delle condizioni fissate dal Pier (1) dell inizio dei lavori Potenza fino a 1 MW se di proprietà di Richiesta preventiva assenso al Aziende Sanitarie, realizzati con l assenso del Attività libera (art.17 L.R.39/2005) Comune Comune (1) Presentazione della DIA, ai sensi Denuncia di Inizio Attività - DIA (Art. Potenza fino a 100 kw della LR 39/2005 e della LR 16 L.R. 39/2005) 1/2005, al Comune Autorizzazione unica (art. 11 Presentazione della DIA, ai sensi della LR L.R.39/2005) della Provincia, senza Istanza alla Provincia 39/2005 e della LR VIA (art. 27 L. 99/2009) Autorizzazione unica (art. 11 Potenza superiore a 1 MW L.R.39/2005) della Regione, con Istanza alla Regione Toscana verifica positiva di Via (1) per questi casi il PIER richiede che non sia obbligatoria l acquisizione di altre autorizzazioni, di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità. Altrimenti si procede con la presentazione di una DIA al Comune. 4 FOTOVOLTAICO La realizzazione di impianti fotovoltaici è semplificata al massimo dalla legislazione vigente: è infatti sufficiente una comunicazione scritta al Comune per installare determinati impianti di potenza nominale fino a 5 kw (cosiddetta attività libera ai sensi dell art. 17 LR 39/2005), e per realizzare impianti integrati o aderenti per tutto lo sviluppo del tetto, indipendentemente dalla potenza ( attività libera ai sensi dell art. 17 LR 39/2005 e del Dlgs 115/2008). Per impianti fotovoltaici di potenza nominale da 5 a 200 kw è necessario presentare la DIA al Comune, mentre per impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200 kw bisogna fare istanza alla Provincia ed attendere la relativa autorizzazione unica provinciale. Pisa Ambiente Innovazione
6 Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedure da seguire Integrati o aderenti per tutto lo sviluppo del Attività libera (art. 17 LR 39/2005 almeno venti giorni prima tetto, indipendentemente dalla potenza e Dlgs 115/2008) dell inizio dei lavori Potenza nominale fino a 5 kw se realizzati Attività libera (art. 17 LR 39/2005) almeno venti giorni prima secondo le condizioni fissate dal Pier (2) dell inizio dei lavori Potenza fino a 1 MW se di proprietà di Regione ed Enti locali, realizzati tenuto conto delle Attività libera (Art.17 L.R.39/2005) almeno venti giorni prima condizioni fissate dal Pier (2) Potenza fino a 1 MW se di proprietà di Aziende Sanitarie, realizzati con l assenso del Comune (2) Potenza nominale fino a 200 kw DIA (art. 16 LR 39/2005) dell inizio dei lavori Attività libera (Art.17 L.R.39/2005) Richiesta preventiva assenso al Comune Presentazione della DIA, ai sensi della LR 39/2005 e della LR 1/2005, al Comune Autorizzazione unica provinciale Potenza nominale superiore a 200 kw fino a 1 (art. 11 L.R.39/2005) senza VIA Istanza alla Provincia MW (art. 27 L. 99/2009) Potenza superiore a 1 MW (2) Per questi casi il Pier richiede due condizioni, entrambe necessarie: Autorizzazione unica provinciale Per l autorizzazione istanza alla (art. 11 L.R.39/05) con verifica di Provincia Via - che i moduli siano integrati o parzialmente integrati sul tetto o ubicati al suolo; esclude quindi i moduli su tetto senza alcuna integrazione; - che non sia obbligatoria l acquisizione di altre autorizzazioni, di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità. In assenza di tali condizioni si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella. 5 BIOMASSE Le biomasse sono una fonte rinnovabile che si può presentare sotto forma solida, liquida o gassosa. Anche in questo caso in base alla potenza, alle caratteristiche del combustibile e dell impianto, variano le procedure amministrative che sono riassunte nello schema qui sotto. Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire Fino a 0,5 MW termici laddove realizzati Attività libera (art.17 almeno secondo le condizioni fissate dal Pier (3) L.R.39/2005) Fino a 200 kw elettrici (250 kw elettrici DIA (art.17 L.R.39/2005) se si tratta di biomassa gassosa) venti giorni prima dell inizio dei lavori Presentazione della DIA, ai sensi della LR 39/2005 e della LR 1/2005, al Comune Pisa Ambiente Innovazione
7 Autorizzazione unica Altri provinciale (art. 11 Istanza alla Provincia L.R.39/2005) (3) Per questi casi il PIER richiede due condizioni, entrambe necessarie: che non ci sia attività edilizia soggetta a permesso di costruzione e contemporaneamente non sia obbligatoria l acquisizione di altre autorizzazioni, di carattere ambientale, paesaggistico, di tutela del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità. Altrimenti si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella. 6 IMPIANTI A COGENERAZIONE Per cogenerazione si intende la produzione combinata di energia elettrica e calore. La cogenerazione offre la possibilità di produrre energia elettrica ad alta efficienza (oltre 80%) riducendo in modo sensibile le emissioni di CO2. Permette la produzione di calore ed elettricità a livello di condominio o di appartamento. Anche in questo caso in base alla potenza e alle caratteristiche dell impianto variano le procedure amministrative. Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire Attività libera (art.17 Fino a 50 kw elettrici alimentati con qualsiasi L.R.39/2005 e art. 27 L almeno venti giorni prima dell inizio dei combustibile 99/2009) lavori Fino a 3 MW termici se alimentati a gas Attività libera (art.17 naturale e realizzati secondo le condizioni almeno venti giorni prima dell inizio dei L.R.39/2005) fissate dal Pier (4) lavori Fino a 1 megawatt elettrico DIA (art.16 L.R.39/2005 e art. Presentazione della DIA, ai sensi della LR 27 L 99/2009) 39/2005 e della LR 1/2005, al Comune Autorizzazione unica Altri provinciale (art. 11 Istanza alla Provincia L.R.39/2005) (4) In questo caso il PIER richiede che l intervento non comporti una trasformazione urbanistica o edilizia tale da essere già soggetta, ai sensi dell articolo 78 della LR 1/2005, a permesso di costruzione. In assenza di tale condizione si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella. IMPIANTI IDROELETTRICI Per realizzare impianti idroelettrici fino a 100 kw è obbligatoria la presentazione della Dia al Comune competente secondo quanto disposto dalla finanziaria 2008 e dalla legge regionale 1/2005. Per impianti di taglia più grande, ovvero superiori ai 100 kw, deve essere la Provincia su apposita istanza del proponente - a rilasciare l Autorizzazione unica provinciale, eventualmente inserita all interno dell atto di concessione di derivazione, se anche questo deve essere acquisito. Pisa Ambiente Innovazione
8 Tipo di Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire impianto Fino a 100 KW Presentazione DIA, ai sensi della LR DIA (Finanziaria 2008) elettrici 1/2005, alle Amministrazioni Comunali Autorizzazione unica provinciale, eventualmente data all interno Oltre i 100 dell atto di concessione di derivazione, se anche questo deve Istanza alla Provincia KW essere acquisito 7 SOLARE TERMICO (solo produzione di calore) E considerata attività libera per la quale è sufficiente solo una comunicazione scritta al Comune l installazione di pannelli solari termici fino a 20 metri quadrati; fino a 200 metri quadrato nel settore florovivaistico; indipendentemente dalla potenza quando i pannelli sono integrati o aderenti per tutto lo sviluppo del tetto. Per impianti solari termici da 20 a 100 metri quadrati è sufficiente presentare la denuncia di inizio attività (Dia) al comune. Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire Integrati o aderenti per tutto lo sviluppo del Attività libera (art. 17 LR 39/2005 e almeno venti giorni prima dell inizio tetto, indipendentemente dalla potenza Dlgs 115/2008) dei lavori Sviluppo fino a 20 metri quadrati nei casi Attività libera (art. 17 LR 39/2005) almeno venti giorni prima dell inizio specificati dal PIER (6) dei lavori Nel settore florovivaistico sviluppo fino 200metri quadrati, nei casi specificati dal Attività libera (art. 17 LR 39/2005) Pier (5) almeno venti giorni prima dell inizio dei lavori Presentazione della DIA, ai sensi della Sviluppo da 20 a 100 metri quadrati nei casi DIA (art. 16 L.R. 39/2005) LR 39/2005 e della LR 1/2005, al specificati dal Pier (5) Comune Permesso di costruzione, salvo Altri ulteriori semplificazioni decise dal Richiesta del Permesso al Comune Comune (5) Per questi casi il Pier richiede che i moduli siano integrati o parzialmente integrati sul tetto o ubicati al suolo; esclude quindi i moduli su tetto senza alcuna integrazione. In assenza di tale condizione si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella. BIOMASSA TERMICA La produzione di calore da biomassa fino a 0,5 MW termici è considerata attività libera ai sensi dell art.17 L.R.39/2005; negli altri casi invece è necessario, per l aspetto edilizio, l atto prescritto dalla normativa edilizia comunale. Pisa Ambiente Innovazione
9 Per impianti di grossa taglia è necessario anche ottenere l autorizzazione alle emissioni in atmosfera, secondo quanto previsto dal Dlgs 152/2006. Tipo di impianto Tipologia di autorizzazione Procedura da seguire Da 0 fino a 0,5 MW termici laddove realizzati secondo almeno Attività libera (art.17 L.R. 39/2005) le condizioni fissate dal venti giorni prima dell inizio dei lavori Pier (6) Per l aspetto edilizio l atto prescritto dalla L aspetto edilizio è di competenza del normativa edilizia comunale. Per impianti più Altri Comune.L eventuale autorizzazione alle grossi anche autorizzazione alle emissioni ai emissione è di competenza della Provincia sensi del Dlgs 152/2006 (6) Per questo caso il Pier richiede che l intervento non comporti attività edilizia già soggetta a permesso di costruzione. Altrimenti si applicano le altre casistiche indicate dalla tabella. 8 POMPE DI CALORE L installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica, senza prelievo di fluido geotermico, destinati al riscaldamento e alla climatizzazione di edifici è soggetta a DIA comunale. Quando invece si tratta di un piccolo impianto di produzione di calore geotermico con prelievo di fluido geotermico è necessario presentare istanza di autorizzazione alla Provincia. Tipologia di Tipo di impianto Procedura da seguire autorizzazione Impianti di produzione di calore da risorsa DIA (art. 16 Presentazione della DIA, ai sensi della LR geotermica, senza prelievo di fluido, per L.R.39/2005) 39/2005 e della LR 1/2005, al Comune climatizzazione edifici Impianto geotermico con prelievo di fluido se la Autorizzazione Istanza alla Provincia che promuoverà una profondità è inferiore ai 400 m e la potenza provinciale (art. 15 procedura unica per tutti gli atti necessari termica è inferiore a 2 MW termici L.R.39/2005) alla realizzazione dell opera Pagamento AGENZIA DELLE DOGANE per energia elettrica consumata L energia elettrica va sottoposta ad accisa da versare nei confronti dell agenzia delle dogane al momento della fornitura ai consumatori finali e in caso di autoconsumo sia esso totale o parziale. In ogni caso la tassazione è da riferire all energia consumata e non alla produzione. I soggetti obbligati al pagamento dell accisa sono coloro che tecnicamente immettono in consumo il prodotto energia. Per fare ciò devono essere muniti della apposita licenza fiscale d esercizio e talvolta della relativa autorizzazione. Pisa Ambiente Innovazione
10 Soggetti OBBLIGATI Soggetti con officina elettrica Soggetti senza officina elettrica Centrali di produzione per uso proprio Soggetti che procedono alla fatturazione Soggetti che procedono alla fatturazione di energia ceduta attraverso la propria rete di produzione Facoltativamente quelli che acquistano da più fornitori se hanno consumi mensili superiori a kwh Acquisto per uso proprio promiscuo per potenza superiore a 200 kw Facoltativamente con impiego unico e previa trasformazione per potenza superiore a 200 kw LICENZA Con Pagamento diritto annuale Solo AUTORIZZAZIONE senza pagamento diritto annuale Soggetti NON OBBLIGATI Art.53 bis testo unico sulle Accise Obbligo di comunicazione inizio attività e dichiarazione annuale dei consumi 1 comma: produttori di energia diversi all art.53 (centrali di produzione che cedono in blocco l energia) 2 comma: soggetti che effettuano solo l attività di vettoriamento di energia elettrica, cioè attività di trasposto e distribuzione energia 9 Adempimenti in caso di rilascio dell autorizzazione o della licenza di esercizio: Dati identificativi aziendali; Dati identificativi del titolare o del legale rappresentante; Ubicazione dell impianto; Descrizione dati dell impianto; Descrizione degli apparati di misura, la loro inserzione e relativa certificazione di taratura in bollo rilasciata da ente riconosciuto dall Agenzia delle Dogane; Schemi elettrici unifilari; Dichiarazione della destinazione d uso della energia elettrica prodotta ed auto consumata; invio della richiesta in bollo per il rilascio della licenza di esercizio; invio della ricevuta di versamento del diritto annuale ( 23,24 per uso proprio, 77,74 in caso di uso commerciale); pagamento cauzione pari all 1/12 del valore dell accisa dovuta sul presunto consumo annuo; comunicazione di attivazione impianto al GSE. Pisa Ambiente Innovazione
11 Documentazione necessarie per usufruire delle agevolazioni fiscali per tipologia di intervento: SERRAMENTI ED INFISSI Documentazione necessaria asseverazione redatta da tecnico abilitato indicato con i valori di trasmittanza dei nuovi infissi; certificazione del produttore dell infisso per il rispetto dei requisiti; autocertificazione del produttore con valori di trasmittanza del vecchio infisso; ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori nel caso di interventi in singole unità immobiliari: allegato F al decreto edifici; in tutti i casi diversi dal punto precedente: attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico qualificato, con i dati dell allegato A del decreto edifici; scheda descrittiva dell intervento: allegato E del decreto edifici. 10 CALDAIE A CONDENSAZIONE: Documentazione necessaria nel caso di impianti a potenza nominale del focolare non superiore a 100 kw: asseverazione redatta da tecnico abilitato; certificazione del produttore della caldaia per il rispetto dei requisiti. ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) Documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori scheda descrittiva dell intervento: allegato E. CALDAIE A BIOMASSA: Documentazione necessaria asseverazione redatta da tecnico abilitato nella quale si assicura che l intervento abbia un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore ai valori indicati dalla tabella ALL.A DM 11 marzo 2008; Pisa Ambiente Innovazione
12 ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) Documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico qualificato, con i dati dell allegato A del decreto edifici; scheda descrittiva dell intervento: allegato E del decreto edifici. 11 PANNELLI SOLARI: Documentazione necessaria asseverazione redatta da tecnico abilitato con indicato il rispetto dei requisiti; ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) Documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori scheda descrittiva dell intervento allegato F al decreto edifici; in tutti i casi diversi dal punto precedente: attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico qualificato, con i dati dell allegato A del decreto edifici; POMPE DI CALORE: Documentazione necessaria asseverazione redatta da tecnico abilitato con indicato i valori del COP, coefficiente di prestazione, e dell EER, indice di efficienza energetica, non inferiori ai valori minimi indicati all allegato I; ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori scheda descrittiva dell intervento: allegato E D.M. 07/04/2008. Pisa Ambiente Innovazione
13 COIBENTAZIONE PARETI E COPERTURE: Documentazione necessaria asseverazione redatta da tecnico abilitato con indicato i valori di trasmittanza dei nuovi e dei vecchi involucri, secondo i nuovi valori di trasmittanza riportati nel D.M. 26 gennaio 2010 e pubblicato il 12 febbraio 2010; ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID) Documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico qualificato, con i dati dell allegato A del decreto edifici; scheda descrittiva dell intervento: allegato E del decreto edifici. 12 RIQUALIFICAZIONE GLOBALE: Documentazione necessaria: asseverazione redatta da tecnico abilitato mella quale si dichiara che l indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non siano supoeiroe ai valori nell allegato A del D.M: 11/3/2008; certificazione del produttore dell infisso per il rispetto dei requisiti; autocertificazione del produttore con valori di trasmittanza del vecchio infisso; ricevute dell invio effettuato all ENEA (codice CPID). Documentazione da inviare all ENEA(esclusivamente attraverso il sito per i lavori attestato di qualificazione energetica, redatto da un tecnico qualificato, con i dati dell allegato A del decreto edifici; scheda descrittiva dell intervento: allegato E del decreto edifici. Fonti: AGENZIA DELLE DOGANE ENEA GSE REGIONE TOSCANA Pisa Ambiente Innovazione