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Timestamp: 2017-10-20 16:41:04+00:00
Document Index: 95702744

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 100', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 100', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 100', 'art. 11', 'DTF ', 'art. 6', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 191', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 104', 'art. 114', 'art. 105', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 55']

27. Estratto della sentenza della II Corte di diritto pubblico nella causa A. contro Dipartimento federale di giustizia e polizia (ricorso di diritto amministrativo)
Art. 13 al. 1 LSEE, art. 100 al. 1 let. b ch. 1 OJ, art. 11 par. 1 et 3 ALCP, art. 5 annexe I ALCP; interdiction d'entrée, recours de droit administratif, ordre public.
Bien que l'art. 100 al. 1 let. b ch. 1 OJ exclue le recours de droit administratif en matière d'interdiction d'entrée, cette voie de droit est néanmoins ouverte aux ressortissants communautaires en vertu de l'art. 11 par. 1 et 3 ALCP, qui prévoit une double instance de recours dont au moins la seconde doit être une autorité judiciaire (consid. 1).
Limitation des droits conférés par l'Accord sur la libre circulation pour des raisons d'ordre public: rappel des principes applicables (consid. 3).
Examen de la gravité des infractions commises et du risque de récidive: dans le cas d'espèce, absence de menace suffisamment grave et actuelle pour justifier une interdiction d'entrée en Suisse (consid. 4).
Preso atto della suddetta condanna, il 30 giugno 2003 l'Ufficio federale degli stranieri (ora: Ufficio federale della migrazione; UFM) ha pronunciato nei confronti di A. un divieto d'entrata in Svizzera valido fino al 30 giugno 2008. Impugnato dall'interessato, il provvedimento è stato confermato dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) con decisione del 15 giugno 2004.
1.2.1 In quanto cittadino italiano, il ricorrente può prevalersi dell'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (di seguito: ALC o Accordo; RS 0.142.112.681). Detta normativa conferisce di principio ai cittadini svizzeri e a quelli degli Stati della Comunità europea il diritto di ingresso nel territorio dell'altra parte contraente dietro semplice presentazione di una carta d'identità o di un passaporto validi (art. 1 lett. a e 3 ALC, art. 1 cpv. 1 Allegato I ALC; MINH SON NGUYEN, L'Accord bilatéral sur la libre circulation des personnes et le droit de la police des étrangers, in: RDAF 57/2001 I pag. 133 segg., in part. pag. 151), ad esempio in veste di destinatari di servizi (art. 5 cpv. 3 ALC e art. 23 cpv. 1 Allegato I ALC).
Nella fattispecie vanno dunque ossequiate le garanzie processuali previste dall'art. 11 ALC " per quanto riguarda l'applicazione delle disposizioni dell'Accordo ". Tale norma prescrive in particolare alle parti contraenti l'istituzione di un doppio grado di ricorso. Mentre la prima istanza ricorsuale può essere anche solo un'autorità amministrativa, a condizione che garantisca comunque un ricorso efficace, contro le sue decisioni deve essere data facoltà di appello dinanzi ad un'autorità giudiziaria indipendente e imparziale (art. 11 cpv. 1 e 3 ALC; STEPHAN BREITENMOSER/MICHAEL ISLER, Der Rechtsschutz im Personenfreizügigkeitsabkommen zwischen der Schweiz und der EG sowie den EU-Mitgliedstaaten, in: AJP 2002 pag. 1003 segg., in part. pag. 1014; PETER UEBERSAX, Entwicklungen beim Rechtsschutz im Ausländerrecht, in: Bernhard Ehrenzeller [a cura di], Das schweizerische Ausländerrecht, San Gallo 2003, pag. 61 segg., in part. pag. 80).
1.3.2 L'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione è ben posteriore all'adozione della norma d'eccezione di cui all'art. 100 cpv. 1 lett. b n. 1 OG. Essendo applicabile solo ai cittadini comunitari ed ai loro familiari, l'art. 11 ALC costituisce poi anche una lex specialis per rapporto alla regola di diritto interno, riguardante tutti gli stranieri (su tale criterio, cfr. DTF 117 Ib 367 consid. 2b). Considerato inoltre che il disposto convenzionale, analogamente all'art. 6 n. 1 CEDU (DTF 130 I 312 consid. 1.1; DTF 124 II 417 consid. 2d), è una norma istitutiva di protezione giuridica direttamente applicabile, appare certamente giustificato attribuirgli carattere preminente (UEBERSAX, op. cit., pag. 84; BREITENMOSER/ISLER, op. cit., pag. 1015 e seg.).
Non occorre pertanto chiedersi se l'Accordo abbia in generale valenza prioritaria rispetto alle leggi federali di senso opposto. Giova comunque rilevare che a sostegno di tale tesi la dottrina adduce, tra l'altro, l'impegno a riferirsi al diritto comunitario espresso all'art. 16 cpv. 1 ALC, il rango superiore del diritto internazionale nella Comunità europea o la natura di diritto fondamentale del
ATF: 130 II 493, 130 II 176, 129 II 215, 125 II 417 suite... , 129 II 193, 130 I 312, 130 II 509, 130 II 388, 122 II 484, 128 IV 234, 128 IV 201, 128 IV 117, 118 IB 277, 117 IB 367, 124 II 417, 130 II 337, 126 II 506, 130 II 1, 125 II 521
Article: art. 11 par. 1 et 3 ALCP, art. 11 ALC, Art. 13 al. 1 LSEE, art. 5 annexe I ALCP suite... , art. 191 Cost., art. 20 cpv. 1 lett. a LDDS, art. 20 cpv. 3 LDDS, art. 1 cpv. 1 Allegato I ALC, art. 5 cpv. 3 ALC, art. 23 cpv. 1 Allegato I ALC, art. 5 cpv. 4 Cost., art. 6 n. 1 CEDU, art. 16 cpv. 1 ALC, art. 29a e 191a cpv. 2 Cost., art. 11 cpv. 3 ALC, art. 104 lett. a e b OG, art. 114 cpv. 1 OG, art. 105 OG, art. 1 lett. a LDDS, art. 5 cpv. 1 Allegato I ALC, art. 5 cpv. 2 Allegato I ALC, art. 16 cpv. 2 ALC, art. 55 CP