Source: http://docplayer.it/23826530-Area-politiche-del-territorio-dei-saperi-e-dei-talenti-servizio-scuola-universita-ricerca-proposta-di-deliberazione-della-giunta-regionale.html
Timestamp: 2018-12-10 12:01:19+00:00
Document Index: 171290725

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 42', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.5', 'art.8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 42', 'art. 11']

Area politiche del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università Ricerca. Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale - PDF
Download "Area politiche del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università Ricerca. Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale"
Antonia Grandi
1 ORIGINALE R E G I O N E P U G L I A Area politiche del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università Ricerca Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Codice CIFRA: SUR / DEL / 2010/ OGGETTO: Piano regionale per il diritto allo studio per l anno 2010.
2 L Assessore con delega al Diritto allo studio e alla Formazione professionale, sulla base dell'istruttoria espletata dall'ufficio Diritto allo studio, sottoscritta dalla Responsabile della P.O. e fatta propria dal Dirigente del Servizio Scuola Università Ricerca, riferisce quanto segue: Nel Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2010, sul capitolo , risorse autonome, è stata stanziata la somma di ,00, quale contribuzione della Regione per il diritto allo studio. Tale stanziamento è stato disposto in attuazione di quanto previsto dall'art 3 lett. a) della L.R n. 42 "Norme organiche per l'attuazione del diritto allo studio", che prevedeva l'erogazione di contributi ai Comuni per l'espletamento delle funzioni amministrative, mediante l adozione di un Piano regionale annuale per il diritto allo studio. A seguito dell abrogazione della succitata Legge, operata con la L. R. del n. 31 Norme regionali per l esercizio del diritto all istruzione e alla formazione nel Bilancio regionale autonomo di previsione 2010, nell ambito della U.P.B è stato istituito il capitolo di spesa L.R. n. 31/2009 Interventi di cui all art. 5 comma 1 lettere a-b-c-d-e-f-g-h-i-l-m-n-o con una dotazione finanziaria di ,00. In sede di approvazione del Bilancio di previsione per l anno 2010 nell ambito della stessa UPB è stato inserito il capitolo : Interventi per le scuole per l infanzia paritarie private senza fini di lucro con un importo pari ad ,00. Con la L. R. n. 34/2009 Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2010 all art. 35 si stabiliva con riferimento al cap , che Tale somma si aggiunge ai finanziamenti già previsti in capo alla L.R. 12 maggio 1980 n. 42 abrogata dalla L.R. 31/2009 ; mentre con l art. 36 si istituiva apposito capitolo (Cap ) Interventi per le scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro. Nell ambito del diritto allo studio, la L.R. 42/80 prevedeva erogazione di contributi di gestione per Scuole materne non statali; la L.r.n. 31/09 all art. 5 prevede altresì contributi di gestione per le scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro e degli enti locali. Con Deliberazione di Giunta n. 897 del è stata disposta una variazione di bilancio compensativa, nell ambito della stessa U.P.B , ai sensi dell art. 42, comma 2, della L.R n. 28, per un importo complessivo di ,00 in diminuzione dal Cap Contributo per il Diritto allo studio e in aumento al Capitolo Trasferimenti alle AUSL e comuni per finanziamento della spesa per il servizio di integrazione scolastica per diversamente abili, che ha ridotto la somma stanziata per il diritto allo studio ad ,00. Con Deliberazione di Giunta n. 658 del Patto di stabilità interno 2008 e Disposizioni della G. R. per la conseguente azione amministrativa dell anno 2010, si è posto un vincolo di indisponibilità all impegno nell ambito della U.P.B sul Capitolo per l importo di ,00, ridotto ad ,00 con successiva D.G.R. n del Premesso quanto sopra, al fine di procedere alla assegnazione dei fondi a favore dei Comuni pugliesi per gli interventi necessari a rendere effettivo il diritto di ogni persona ad accedere a tutti i gradi del sistema scolastico, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico, sociale e culturale che si frappongono alla piena fruizione del diritto allo studio, è stato predisposto un Piano regionale per il Diritto allo studio che per l anno 2010, da considerarsi anno di transizione, e prevede l utilizzo degli stanziamenti previsti nel Bilancio dell esercizio finanziario 2010, attingendo dai seguenti capitoli: U.P.B Cap Contributo per il diritto allo studio (L.R. 42/80) ,00; U.P.B Cap Interventi di cui all art. 5, c.1, let.a,b,c,d,e,f,g,h,i,l,m,n,o, ,00; U.P.B Cap Interventi per le scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro ,00; 2
3 Gli Enti locali approvano annualmente il programma degli interventi, elaborato con il concorso delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, contenenti i progetti e gli interventi attualmente previsti all art. 5 della nuova Legge Regionale sul Diritto allo studio n. 31/09 a favore degli alunni di tutte le scuole operanti nel territorio comunale. Sulla base dei Piani comunali per il Diritto allo studio, trasmessi alla Regione, l'ufficio Diritto allo studio del Servizio Scuola Università e Ricerca, avvalendosi della collaborazione dei Gruppi Provinciali di Lavoro del Servizio di Brindisi e Lecce, Foggia e Taranto per l'istruttoria dei Piani per il diritto allo studio dei Comuni di rispettiva competenza e per l'esame dei rendiconti relativi all anno 2009, elabora il Piano regionale. Il presente Piano viene elaborato, nell ambito degli stanziamenti di Bilancio, sulla base dei dati forniti dai Comuni con i Piani per il diritto allo studio per l'anno 2010, già presentati ai sensi della L.R. n. 42/80, che definiamo "dati di base" agli atti dell'ufficio Diritto allo Studio, sulla base dei seguenti criteri: popolazione scolastica, servizi scolastici posti in essere e necessità di ampliamento degli stessi, condizioni socio-economiche dei Comuni, tipo di insediamento sul territorio, impegni assunti dal Comune. Notizie di carattere generale Sono stati rilevati e messi a confronto i dati relativi alla popolazione residente: quelli alla data del Censimento del e quelli alla data del ; la variazione fra i due dati evidenzia se il Comune è in crescita o se è soggetto a calo demografico; è stata anche rilevata la popolazione residente nel territorio rurale; la superficie complessiva del territorio comunale; la presenza o meno di territorio montano. Complessivamente la popolazione pugliese è cresciuta nel periodo che va dal al del 1,74%. Contributi richiesti Come per i decorsi anni sono stati rilevati i dati riepilogativi forniti dai Comuni in ordine alla spesa prevista per la realizzazione dei vari servizi, pari ad ,00 e l'entità dei contributi richiesti alla Regione che assommano ad ,31, a fronte dei quali lo stanziamento del Bilancio regionale per l esercizio 2010 è complessivamente di ,00, pari a circa il 18,97% della richiesta. Il confronto fra i due dati dà l idea delle aspettative dei Comuni nei confronti della Regione. Dal confronto di tali dati risulta che gli Enti locali sono impossibilitati a far fronte con propri mezzi finanziari alle competenze che sono state loro attribuite dallo Stato. Scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro Sono stati rilevati, Comune per Comune, i dati relativi alla popolazione scolastica, plessi, sezioni ed alunni delle Scuole dell infanzia: statali, comunali e private, con l'annotazione, per quelle statali, delle sezioni e degli alunni con doppio organico, cioè quelle che effettuano orario prolungato. Per le Scuole dell infanzia paritarie private viene anche operata la distinzione tra quelle "Comunali" (227 sez.), quelle gestite dalle "IPAB" (29 sez.), le "Private laiche" (697 sez.) e le Private religiose" (547 sez.); vengono infine evidenziate le scuole paritarie senza fini di lucro, come previsto all art. 5 lett. P della L.R n.31, convenzionate con il Comune Sono attive in Puglia sezioni di Scuola dell Infanzia statale che in aggiunta alle Scuole dell infanzia paritarie assommano complessivamente a sezioni. Scuole Primarie Sono stati rilevati i dati sulla popolazione scolastica: plessi 838, classi ed alunni delle Scuole Primarie statali e private comprese le classi e gli alunni che effettuano uno o più rientri pomeridiani ai sensi della normativa vigente. 3
4 Scuole Secondarie di 1 e 2 grado Sono stati anche rilevati i dati sulla popolazione scolastica (plessi, classi ed alunni) delle Scuole Secondarie di 1 grado ( ) e di 2 grado ( ), statali e private comprese le classi e gli alunni della Scuola con "tempo prolungato". Servizio di mensa Dai Piani Comunali, sono stati rilevati gli elementi relativi a tale servizio così come organizzato nei vari Comuni. Per ogni ordine scolastico sono indicati: la media degli alunni che partecipano al servizio di mensa, il numero dei giorni per ogni settimana in cui viene effettuato il servizio e la durata complessiva del servizio in giorni, ridotta, quest ultima ai fini dell'assegnazione dei contributi ad un limite massimo di 180 giorni. Usufruiscono del servizio mensa in Puglia: alunni di Scuola dell'infanzia statale, di quella comunale e di quella paritaria privata; inoltre di Scuola primaria statale e di Scuola Secondaria di 1 grado. E' stata anche rilevata la spesa media giornaliera per ogni pasto (media regionale 3,94 rispetto ad 3,84 del 2009), l'entità della contribuzione delle famiglie (media regionale 38,99 mensili rispetto ad 38,02 del 2009), nonché il tipo di gestione del servizio. Servizio di trasporto I Comuni, con il Piano comunale per il diritto allo studio hanno fornito notizie dettagliate inerenti l estensione del servizio svolto. Sono state indicate le località coperte dal servizio di trasporto (frazioni o borgate, rioni staccati dal centro urbano, periferia e centro urbano, case sparse nell agro). Dai dati precedenti e quindi dal tipo di insediamento sul territorio è stato anche ricavato un indice di complessità per il servizio di trasporto, attribuendo i valori 1, 2, 3, 4 e 5 se il servizio viene effettuato nei vari ambiti. L indice massimo fissato in 5 è stato attribuito in presenza di altre caratteristiche (superficie del territorio comunale superiore ai 100 Kmq, territorio montano). Si conoscono i dati sugli alunni trasportati per ogni tipo di scuola (complessivamente sono , rispetto ai del 2009). Sono noti i dati sugli scuolabus utilizzati per il servizio (complessivamente 922 rispetto ai 932 del 2009) ed il tipo di gestione del servizio, nonché la spesa totale per i vari tipi di servizio che, in alcuni casi, comprendono anche le facilitazioni di viaggio sui mezzi di linea ordinaria. Posti in convitto e altri interventi Con i Piani i Comuni hanno fornito i dati sugli alunni che in assenza di scuola analoga a quella frequentata in località raggiungibile quotidianamente senza eccessivo disagio dalla propria residenza, fruiscono di posti in convitto, come convittori o semiconvittori, nelle istituzioni convittuali ubicate nel territorio comunale o quelli che, ospitati in convitti annessi a scuole di regioni viciniori, chiedono al Comune di residenza contributi per il rimborso anche parziale delle rette. Dalla elaborazione di tutti i dati sopra descritti si è giunti alla formulazione del Piano di riparto dei fondi regionali. Si forniscono qui di seguito le indicazioni in ordine ai criteri adottati per la quantificazione dei contributi finanziari che vengono assegnati a ciascun Comune e riportati negli allegati "A" e "B". ALL. "A" Contributi assegnati E' il prospetto riepilogativo dei contributi assegnati ai Comuni, quantificati secondo criteri obiettivi, essenzialmente mediante utilizzazione dei dati forniti dagli stessi Comuni e qui di seguito specificati. 4
5 Per il Servizio di mensa, viene previsto il contributo di 0,40 per ogni pasto preventivato dal Comune nel proprio Piano comunale, per un massimo di 180 giorni di servizio. Alla spesa per il servizio, che è considerato indispensabile sia nella Scuola dell infanzia con orario prolungato e con doppio organico, che nella Scuola Primaria per il tempo prolungato, concorrono sia le famiglie, con una contribuzione obbligatoria per legge, che i Comuni con fondi del Bilancio comunale. Per i Comuni aderenti all'unione dei Comuni della Costa Orientale viene riconosciuto un contributo per il servizio di mensa che viene garantito in forma associata dagli stessi comuni. L importo globale assegnato per il servizio di mensa ammonta ad ,00 rispetto ad ,00 assegnati per l anno Per la quantificazione dei contributi che si assegnano per il Servizio di trasporto si tiene conto dell indice di complessità del servizio. Vengono concessi contributi unitari di 1.400,00 per ogni scuolabus di proprietà comunale che viene utilizzato per il servizio, anche se affidato per la guida a terzi mediante convenzione, per tutti i Comuni che hanno un indice di complessità del servizio pari a 4 o 5; per i Comuni con indice 3 il contributo unitario per scuolabus è ridotto ad 1.200,00, per quelli con indice 2 o 1 l importo unitario è pari ad 1.000,00. Per quei Comuni che effettuano il servizio di trasporto degli alunni non direttamente ma a mezzo convenzione con terzi con la messa a disposizione di tutti gli automezzi da parte dell'impresa il contributo assegnato è pari al 10% della spesa prevista. Se il servizio è misto, con l'utilizzazione di automezzi comunali, il contributo è pari al 8% della spesa prevista. Viene inoltre previsto un contributo di 200,00 per ogni scuolabus o minibus di Scuola dell Infanzia Privata, per i quali i Comuni, in base alla convenzione con i gestori di tali scuole, hanno assunto degli impegni finanziari. L importo globale assegnato per il servizio di trasporto ammonta ad ,00 rispetto ad ,00 assegnati nell anno Per le Scuole dell Infanzia paritarie private senza fini di lucro e convenzionate con il Comune, viene previsto un contributo di 1.400,00 a sezione. L importo globale ammonta ad ,00 rispetto ad ,00 assegnati nell anno Per gli altri interventi previsti dall'art.5 della L.R. n. 31/09, che sono quelli volti a favorire la qualificazione del sistema scolastico, che ogni Comune autonomamente individua e che in genere vengono delegati ai Consigli di Circolo e d'istituto attribuendo i relativi fondi secondo le necessità delle Scuole, il criterio per la quantificazione dei contributi regionali è stato quello di assegnare un importo corrispondente al prodotto di 3,00 per il numero degli alunni di Scuola Primaria e Secondaria di 1 e 2 grado. I contributi unitari per i posti in convitto ammontano ad 100,00 per ogni alunno convittore e ad 50,00 per ogni alunno semiconvittore. Per i Comuni beneficiari dei contributi straordinari per l'acquisto di nuovi scuolabus, di cui all' allegato "B", l'importo indicato alla voce "altri interventi" comprende anche tali importi. Vengono inoltre inglobati nello stesso importo degli altri interventi, alcuni contributi integrativi al piano dell anno 2009 per il Comune di Ceglie Messapica ( 1.320,00 per la mensa presso la scuola primaria paritaria prevista per 22 alunni per 150 gg.). Ad alcuni piccoli Comuni vengono assegnati contributi integrativi: Isole Tremiti ( 1.000), Celle San Vito ( 2.000) e Volturara Appula ( 2.000) poiché devono garantire il servizio di trasporto di tutti gli alunni residenti in quanto non vi sono scuole nell ambito comunale. Al comune di Poggiorsini, ai sensi dell art.8 comma 1 lett. b della L.R. 31/09 che prevede l intervento della Regione per esigenze di carattere eccezionale e straordinario in relazione alla 5
6 gestione dei servizi previsti dalla stessa legge, sulla base di una richiesta dettagliata di un contributo straordinario per l arredo della nuova mensa scolastica (agli atti dell Ufficio), si assegna la somma di , L importo globale ammonta a ,00 rispetto a ,00 assegnati nell anno I contributi regionali così assegnati, dovranno essere utilizzati per gli scopi cui sono stati finalizzati, senza alcuna deroga, restano pertanto rigidamente vincolati nella loro destinazione. ALL. "B" Contributi per acquisto di scuolabus Tra le varie richieste di contributi straordinari risultano meritevoli di particolare attenzione quelle relative all'acquisto di nuovi scuolabus da parte dei Comuni per garantire un adeguato servizio di trasporto di alunni pendolari, che in genere risiedono in frazioni o case sparse distanti dal centro urbano e quindi dagli edifici scolastici. Sono pervenute domande di contributo da parte di 49 Comuni, alcune delle quali sono domande di un contributo integrativo a quello erogato nell anno 2009 o precedenti. Per l'assegnazione dei contributi si è proceduto secondo il principio della discriminazione positiva, favorendo cioè quei Comuni che hanno un più alto indice di carenza. Per la individuazione di tale indice si è tenuto conto dei seguenti indicatori: popolazione residente alla data del , popolazione residente nell'agro, alunni attualmente trasportati, scuolabus di proprietà comunale (il numero totale e quello degli automezzi ancora efficienti), età media degli scuolabus comunali; punteggi aggiuntivi sono stati attribuiti a quei Comuni che si trovano in particolari condizioni: mancanza di scuolabus e intenzione di avviare per la prima volta il servizio di trasporto, assenza di automezzi efficienti, presenza di frazioni, contributi erogati precedentemente per la stessa finalità. La formula per il calcolo dell indice di carenza è esplicitata in calce allo stesso allegato. Non potendo soddisfare tutte le richieste pervenute viene previsto il contributo di ,00 a favore di 18 Comuni. Rientrano 3 Comuni della provincia di Bari, 2 di quella di Brindisi, 3 di quella di Foggia, 7 di quella di Lecce e 3 della provincia di Taranto che occupano le prime posizioni nelle graduatorie dell indice di carenza delle singole province. Viene assegnata una integrazione di ,00 al contributo erogato lo scorso anno al comune di Stornara in quanto deve avviare il servizio. Impegno, liquidazione e rendicontazione dei contributi L impegno e la liquidazione dei contributi così assegnati ai Comuni viene demandata al Dirigente del Servizio Scuola Università e Ricerca che adotterà un apposita determinazione. Contestualmente si procederà al recupero di eventuali economie dei contributi regionali erogati per l anno 2009 o per gli anni precedenti, rilevate dall esame dei rendiconti presentati dagli enti beneficiari, attualmente in fase di ultimazione. Tali economie saranno portate in detrazione dai contributi assegnati e ne costituiranno un primo acconto. La rendicontazione dei fondi assegnati per il corrente anno 2010 dovrà invece essere presentata entro il In sede di esame si procederà al recupero, totale o parziale, dei fondi concessi se i servizi previsti non saranno stati affatto realizzati o ridotti a meno dell 80%. Copertura finanziaria Il presente provvedimento comporta una spesa di ,00 a carico del bilancio regionale da finanziare con le disponibilità dei seguenti capitoli: 6
7 U.P.B Cap Contributo per il diritto allo studio (L.R. 42/80) ,00; U.P.B Cap Interventi di cui all art. 5 comma ,00; U.P.B Cap Interventi per le scuole dell infanzia paritarie private senza fini di lucro ,00; Al relativo impegno e liquidazione dovrà provvedere il Dirigente del Servizio Scuola Università e Ricerca con atto dirigenziale da assumersi entro il corrente esercizio. La spesa è di parte corrente ed è stata autorizzata con deliberazione di G.R. n. 658 del e n del Destinatari della spesa sono Pubbliche Amministrazioni. Il presente atto, ai sensi dell'art. 4 comma 4 lett. d) ed f) della Legge n. 7/97, è di competenza della Giunta Regionale. L'Assessore relatore sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l'adozione del seguente atto finale. LA G I U N T A Udita la relazione ed esaminata la proposta dell'assessore; Viste le sottoscrizioni poste in calce al presente provvedimento dalla Responsabile della P.O.,dal Dirigente del Servizio Scuola Università e Ricerca dal Dirigente di Area; A voti unanimi espressi nei modi di legge; D E L I B E R A per quanto esposto in narrativa e che si intende integralmente riportato: - di approvare il Piano regionale per il Diritto allo studio per l'anno 2010 come riportato negli allegati che formano parte integrante della presente deliberazione e conseguentemente di autorizzare la spesa di ,00; - di dare atto che con apposita determinazione del Dirigente del Servizio Diritto allo studio, da adottare entro il corrente esercizio finanziario, si procederà all impegno della spesa autorizzata dal presente provvedimento ed alla liquidazione a favore dei Comuni delle somme assegnate con il presente Piano, per complessivi ,00; con lo stesso provvedimento si autorizzerà il Servizio Ragioneria a recuperare le eventuali economie che i Comuni hanno realizzato sui contributi erogati nell'anno 2009, risultanti dall'istruttoria dei rendiconti di tale anno; - di stabilire che gli Enti beneficiari presentino il rendiconto dei contributi assegnati con il presente provvedimento entro il ; - di pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.P., darne diffusione attraverso il sito istituzionale ai sensi dell art. 42, comma 7, della L.R n. 28 e trasmetterlo al Consiglio Regionale ai sensi della L.R. 35/09, art. 11, comma 2. IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE 7
8 I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio loro affidato, è stato espletato nel rispetto della vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria e che il presente schema di provvedimento, dagli stessi predisposto ai fini dell adozione dell atto finale da parte della Giunta Regionale, è conforme alle risultanze istruttorie. La Responsabile della P.O. (Maria Marinelli) Il Dirigente del Servizio Scuola Università e Ricerca (Dott.ssa Rosa Dimita) Il sottoscritto Direttore di Area non ravvisa la necessità di esprimere sulla proposta di deliberazione osservazioni ai sensi degli artt. 15, e 16 del DPGR n.161/2008. Il Direttore dell Area politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti (dott. Francesco Palumbo) L Assessore proponente (dott.ssa Alba Sasso ) 8
51447 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 30 novembre 2015, n. 2108 Piano regionale per il diritto allo studio per l anno 2015. L Assessore alla Formazione e Lavoro Dott. Sebastiano Leo, sulla base dell
29882 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 120 del 21-08-2012 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 24 luglio 2012, n. 1481 Piano regionale per il diritto allo studio per l anno 2012 e interventi
Proposta di deliberazione della Giunta Regionale. Area: Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti
R E G I O N E P U G L I A Proposta di deliberazione della Giunta Regionale Area: Politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti Servizio Scuola Università e Ricerca Codice CIFRA:
Area Politiche per lo sviluppo economico, lavoro e l innovazione. Codice CIFRA: PGI/ DEL / 2010 / 00006
R E G I O N E P U G L I A Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale Area Politiche per lo sviluppo economico, lavoro e l innovazione Servizio Politiche Giovanili e Cittadinanza Sociale Codice CIFRA: