Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/196481/decreto_del_presidente_della_provincia_1_febbraio_2013_n_4.aspx?view=1
Timestamp: 2020-01-29 08:15:19+00:00
Document Index: 32099660

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 8']

(1)Sono esenti dal pagamento dell’imposta comunale di soggiorno:
il personale che pernotta nell’esercizio presso cui presta servizio;
le persone che pernottano in esercizi ricettivi a seguito di eventi naturali calamitosi;
le persone che frequentano tirocini obbligatori di istituti di formazione pubblici della Provincia o partecipano a progetti didattici degli stessi;
le persone che risiedono nel comune e soggiornano temporaneamente in un esercizio a causa di problemi abitativi. 6)
L'art. 7 è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 15 gennaio 2015, n. 2.
(1/bis) Con decorrenza dal 1° gennaio 2018 l’imposta comunale di soggiorno di cui al comma 1 è determinata per ogni pernottamento nella misura di:
euro 1,60 per gli esercizi ricettivi di cui all’articolo 5 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58, con la classificazione di quattro stelle, quattro stelle “superior” e cinque stelle;
euro 1,20 per gli esercizi ricettivi di cui all’articolo 5 della legge provinciale 14 dicembre 1988, n. 58, con la classificazione di tre stelle e tre stelle “superior”;
euro 0,85 per tutti gli altri esercizi ricettivi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge provinciale. 7)
(2)Il comune può aumentare, con deliberazione del consiglio comunale, l’imposta comunale di soggiorno, in via generale o per particolari progetti, fino a un importo massimo di 2,50 euro, previo parere dell’organizzazione turistica territorialmente competente iscritta nell’apposito elenco provinciale. L’aumento riguarda tutti gli esercizi ricettivi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge provinciale e si applica in genere in misura proporzionale. In questo caso l’importo dell’aumento è arrotondato per eccesso ai 10 centesimi. Per servizi e iniziative che interessano tutte le categorie ricettive, l’aumento può essere anche della stessa misura per tutte le categorie ricettive. L’intero gettito derivante dall’aumento è assegnato all’organizzazione turistica territorialmente competente, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6. 8)
(2/bis) 2/bis. L’aumento di cui al comma 2 si intende addizionale agli importi dell’imposta comunale di soggiorno di cui ai commi 1 e 1/bis. 9)
(4) Gli importi dell’imposta comunale di soggiorno stabiliti dal comune sono riscossi senza arrotondamento. 10)
L'art. 8, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 26 maggio 2016, n. 15.
L'art. 8, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 7, del D.P.P. 2 ottobre 2013, n. 28, poi dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 26 maggio 2016, n. 15, ed infine dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
L'art. 8, comma 2/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 26 maggio 2016, n. 15.
(1)Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di cui all’articolo 9, i sostituti d’imposta riversano al comune competente le somme riscosse nel mese precedente.11)
(3)Entro i 15 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento delle somme da parte degli esercizi ricettivi, il comune provvede a riversare gli importi incassati all’organizzazione turistica territorialmente competente e all’IDM per l’inoltro alla sede distaccata competente. 13)
L'art. 11, comma 1, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 9, del D.P.P. 2 ottobre 2013, n. 28, e poi dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 15 gennaio 2015, n. 2.
L'art. 11, comma 2, è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
L'art. 11, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
(2) Se un’organizzazione turistica opera sul territorio di più comuni, per il procedimento di controllo è competente il comune nel quale detta organizzazione ha la sua sede principale. 14)
(3) Se i sostituti d’imposta, la Provincia o i comuni non presentano reclami in forma scritta presso il comune competente per il controllo e se non vengono accertate irregolarità, i criteri di qualità si intendono rispettati, a condizione che le organizzazioni turistiche abbiano depositato annualmente in via telematica presso i comuni competenti e presso la ripartizione provinciale competente in materia di turismo la seguente documentazione:
entro il 30 giugno, una copia del conto consuntivo dell’anno finanziario precedente e della relazione sulle attività con un rendiconto sull’impiego delle entrate pubbliche. 15)
(3/bis) Entro il 31 gennaio di ogni anno le organizzazioni turistiche depositano in via telematica presso la ripartizione provinciale competente in materia di turismo, una dichiarazione sull’importo dell’autofinanziamento relativo all’anno precedente. 16)
(5)La ripartizione provinciale competente in materia di turismo effettua annualmente controlli a campione su almeno il sei per cento delle organizzazioni turistiche esistenti al 1° gennaio. 17)
L'art. 12, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
L'art. 12, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 2, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
L'art. 12, comma 3/bis, è stato inserito dall'art. 4, comma 3, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
L'art. 12, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 4, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
(1)Il rimborso delle somme indebitamente versate a titolo di imposta comunale di soggiorno deve essere richiesto dai sostituti d’imposta oppure dai soggetti passivi entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
(2) L’importo erroneamente versato in eccedenza può essere recuperato anche mediante compensazione con i pagamenti dell’imposta da effettuarsi alle scadenze successive. 18)
L'art. 13 è stato così sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
(1) La ripartizione e l’assegnazione dell’imposta comunale di soggiorno riscossa a partire dal 1° gennaio 2018 avviene ai sensi dell’articolo 6 del presente regolamento.
(2) Le entrate dell’imposta comunale di soggiorno relative agli anni di competenza 2014, 2015, 2016 e 2017, riscosse fino al 30 aprile 2018, sono ripartite tra le associazioni turistiche e i consorzi turistici ai sensi delle norme vigenti per ciascun anno di competenza. Dopo tale data gli importi originariamente previsti per i consorzi turistici sono assegnati all’IDM.
(3) La quota di autofinanziamento riferita all’anno 2017 è stabilita nella misura fissa di 0,15 euro per pernottamento. 19)
L'art. 13/bis, è stato inserito dall'art. 6, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1. Vedi anche l'art. 8, comma 1, del D.P.P. 4 gennaio 2018, n. 1.
(1) Il presente regolamento di esecuzione entra in vigore il 1° gennaio 2014, fatto salvo quanto disposto al comma 2. 20)
(2) In prima applicazione il comune può deliberare l’aumento dell’imposta entro il 30 novembre 2013, con decorrenza dal 1° gennaio 2015. 21)