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Timestamp: 2020-04-05 22:22:41+00:00
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sentenza 6 ottobre 2003 | Diritti Uomo
sentenza 6 ottobre 2003
CONSIGLIO DI STATO, italiano SEZ. IV - sentenza 6 ottobre 2003 n. 5881.Siveri e Chiellini c. Regione Toscana. Norme e statuto regionali che impongono l’obbligo al soggetto designato o nominato ad una pubblica funzione, di comunicare alla Pubblica Amministrazione l’appartenenza o meno ad una loggia massonica – Legittimità. Diversità della fattispecie rispetto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Dell'uomo (02 Agosto 2001 Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani contro Italia) nel caso in cui l'appartenenza alla Massoneria costituiva fattore preclusivo della nomina o designazione a cariche pubbliche regionali.
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. IV - sentenza 6 ottobre 2003 n. 5881 - Pres. Trotta,Est. Mollica – Siveri e Chiellini (Avv.ti Vaccaro e Medugno) c. Regione Toscana (Avv.ti Bora e Lorenzoni)
Norme e statuto regionali che impongono l’obbligo al soggetto designato o nominato ad una pubblica funzione, di comunicare alla Pubblica Amministrazione l’appartenenza o meno ad una loggia massonica – Legittimità.
Diversità della fattispecie rispetto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Dell'uomo (02 Agosto 2001 Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani contro Italia) nel caso in cui l'appartenenza alla Massoneria costituiva fattore preclusivo della nomina o designazione a cariche pubbliche regionali.
N. 9844 Reg. Ric.
Illegittimità costituzionale degli artt. 1 e 12 L.reg. Toscana 29.8.1983, n. 68 per contrasto con gli atti 2, 3, 18 e 117 Cost.;
Violazione e falsa applicazione della legge 8.3.1979 n. 11 e degli artt. 18 e 19 dello Statuto della Regione Toscana. Incompetenza. Eccesso di potere per errore nei presupposti, difetto di adeguata istruttoria;
Violazione e falsa applicazione delle leggi n. 11/79 e 68/83. Eccesso di potere per travisamento, contraddittorietà di comportamento, incoerenza e disparità di trattamento;
Eccesso di potere per errore nei presupposti, travisamento, difetto di adeguata istruttoria.
I signori SIVERI e CHIELLINI propongono ricorso in appello avverso la sentenza di T.A.R. indicata in epigrafe, con la quale è stato respinto il ricorso dai medesimi proposto avverso la deliberazione del Consiglio regionale della Toscana n. 378/94, che ne ha dichiarato la decadenza dagli incarichi, rispettivamente, di componente della Commissione regionale grandi strutture di vendita e di consigliere di amministrazione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale per la Regione Toscana e Lazio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 12 L.reg. n. 68/83 e dell'art. 9 L. reg. n. 11/79.
Gli appellanti propongono un duplice ordine di censure, di cui un primo gruppo inteso alla caducazione della stessa normativa alla base della controversa deliberazione regionale, attraverso la preliminare eccezione di incostituzionalità degli articoli 11 e 12 della legge regionale toscana 29.8.1983, n. 68 per contrasto con gli articoli 2, 3, 18 e 117 della Costituzione; un secondo gruppo di motivi investe profili prevalentemente procedimentali.
Sostengono in primo luogo gli appellanti che la legge regionale n. 68/1983 è stata emanata in attuazione dell'art. 18 della Costituzione e della legge 25.1.1982, n. 17 in materia di associazioni segrete; si tratterebbe di un provvedimento legislativo di attuazione ex art. 117, comma 2, Cost., sulla base della legge nazionale delega (n. 17 del 1982 cit.) che, all'art. 4, ultimo comma, conferisce espressamente alle Regioni il potere di legiferare in materia nell'osservanza dei principi dell'ordinamento "espressi nel presente articolo", principi che, invece, sarebbero stati completamente travisati dal legislatore regionale.
Ulteriori profili di incostituzionalità vengono globalmente sollevati con riferimento agli artt. 2, 3, 15, 18, 19 e 51 Cost.: l'obbligo di comunicare l'appartenenza ad associazioni di qualsiasi tipo violerebbe, in sostanza, il diritto costituzionalmente garantito dall'art. 18 nè il diritto alla riservatezza - insopprimibile complemento per l'esercizio di diritti fondamentali - potrebbe essere compresso a piacimento.
Quanto alle censure lato sensu procedimentali, sostengono gli istanti che il procedimento istruttorio avrebbe dovuto essere svolto dalla prima Commissione consiliare, e non già dal consigliere delegato; sarebbe altresì del tutto mancata, e comunque non realizzata dalla competente Commissione consiliare, anche la fase di valutazione degli esiti del contraddittorio. Il Presidente della Gran Loggia d'Italia - Piazza del Gesù - avrebbe inoltre inviato al Consiglio regionale l'elenco degli iscritti: l'Amministrazione avrebbe quindi richiesto dati già in possesso della stessa o avrebbe ignorato la circostanza.
Sulla pretesa contraddittorietà di comportamento e disparità di trattamento, va ricordato che, non configurandosi nella specie alcun margine di apprezzamento discrezionale, essendo l'atto vincolato nell'an e nel quid, un eventuale trattamento più favorevole riservato a terzi non consentirebbe un utile esito per gli odierni appellanti; dagli atti versati in giudizio non risulta peraltro alcun specifico elemento idoneo a supportare adeguatamente la tesi degli istanti, sì da consentire un ulteriore approfondimento delle censure dedotte sul punto.
In ordine all'asserito mancato invio delle schede al (solo) SIVERI, il che comporterebbe difetto del contraddittorio e, comunque, la non addebitabilità della mancata comunicazione, va osservato che l'art. 12 L. reg. n. 68/1983 attribuisce l'obbligo di comunicazione ai titolari di nomina e designazioni regionali mediante il "curriculum vitae"; la scheda contenente le specificazioni richieste è certamente uno strumento di comunicazione analitica dei dati, ma l'omesso invio non esclude l'obbligo facente carico ai detti soggetti entro il termine ex art. 11 L.reg. n. 11/1979.
In conclusione, il ricorso in appello proposto dai sigg.ri SIVERI e CHIELLINI deve essere respinto.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Quarta - respinge il ricorso in appello N.R.G. 9844/1997, proposto dai sigg.ri Franco SIVERI e Giancarlo CHIELLINI.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 13 maggio 2003, con l’intervento dei Signori:
Giuseppe BARBAGALLO Consigliere
depositata in segreteria 06/10/2003