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Timestamp: 2018-10-20 01:13:38+00:00
Document Index: 158077970

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 37', 'art 36', 'art. 28']

Liceo Majorana Corner Mirano. SICUREZZA A SCUOLA riflessioni - PDF
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Enrico Geraldo Pellegrini
1 Liceo Majorana Corner Mirano SICUREZZA A SCUOLA riflessioni ANNO SCOLASTICO 2011/2012
2 Molte situazioni di pericolo possono essere evitati con una azione di prevenzione.
3 PERICOLO: la presenza di fattori caratterizzati dalla possibilità di nuocere quando raggiungono un certo livello. (Questi possono essere sostanze chimiche, agenti biologici, fenomeni fisici, oggetti, azioni o relazioni) RISCHIO: Probabilità che questi fattori raggiungano il livello a cui possano produrre un danno. INCIDENTE: Evento non voluto potenzialmente in grado di provocare danni a cose o persone. (In ambito lavorativo si parla di INFORTUNIO)
4 PREVENZIONE: Tutte le azioni che possono essere messe in atto allo scopo di evitare il verificarsi di un evento dannoso. Primaria - eliminazione o almeno il contenimento dei fattori di rischio per malattia o infortunio. Secondaria - diagnosi precoce del danno alla salute, prima che si manifestino i sintomi e il danno diventi irreversibile. Terziaria - misure per impedire che un danno, già presente, possa aggravarsi. PROTEZIONE: dispositivi e misure che riducono il rischio
5 La misura di prevenzione tende ad abbattere la probabilità che si verifichi un danno, mentre la misura di protezione tende a ridurre la gravità del danno stesso (entrambe concorrono a diminuire il rischio)
6 LA SCUOLA PROMUOVE LA CULTURA DELLA SICUREZZA D.Lgs. 81/08 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, riassetto e riforma della normativa in materia. Art. 3: Campo di applicazione a tutti i Settori, pubblici e privati anche scuole ed università
7 Questo decreto parla espressamente della scuola, degli studenti e dei minorenni lavoratori
8 La Costituzione Italiana TUTELA LA SALUTE e afferma che la RESPONSABILITA penale è personale
9 Oggi i lavoratori svolgono un ruolo attivo nell ambito di sistemi di gestione della sicurezza La normativa prevede che gli studenti impegnati in laboratorio sono equiparati a lavoratori
10 Il D.Lgs. 81/08 comprende : Introduzione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza SGS (art. 30) Puntualizzazione sulle capacità e i requisiti dei R-ASPP (art. 32) Puntualizzazioni sull informazione obbligatoria a ciascun lavoratore (art. 36) Puntualizzazioni importanti sulla formazione obbligatoria (art. 37, libretto formativo del cittadino)
11 Sicurezza a scuola: cosa ne sanno gli studenti? (segnaletica, prova evacuazione) Che cosa prevede la normativa: SPP, Documento valutazione rischi, Piano emergenza, In-formazione (circolari, libretto sicurezza)
12 Art. 31: Servizio di Prevenzione e protezione Che cos è Insieme di persone, sistemi e mezzi esterni o interni all azienda, finalizzati all attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori Che cosa deve fare Azione di supporto e assistenza al Datore di Lavoro Identificazione dei pericoli per la salute e la sicurezza, individuazione e caratterizzazione dei soggetti esposti Individuazione delle misure per prevenzione e protezione Elaborazione del documento di valutazione dei rischi Elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali Proposta dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori Erogazione ai lavoratori delle informazioni di cui all art 36 Partecipazione alle consultazioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro nonché alla riunione periodica
13 Da chi è costituito: Datore di lavoro ( = Dirigente scolastico) Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Addetto del servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) Medico Competente Incaricati di Primo Soccorso Incaricati delle Misure Antincendio
14 Che tipi di rischio ci sono a scuola? Incidenti: soprattutto in palestra Rischio chimico: in laboratorio Rischio elettrico
15 Formazione speciale per: RLS (DM 16/1/97 e nuovo DM e CCNL) Addetti alle emergenze (D.Lgs.388/03 per il primo soccorso, DM 10/3/98 per l antincendio) Preposto (sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori sono preposti tutti i docenti quando portano la classe in laboratorio)
16 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR) D.Lgs. 81/08, art. 28: oggetto della valutazione Relazione su tutti i rischi, inclusi quelli correlati a stress, differenze di genere, età, provenienza da altri paesi, precisando i criteri di valutazione Indicazioni delle misure di prevenzione e protezione, compresi i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) Programma delle misure per garantire il miglioramento nel tempo della sicurezza Individuazione delle procedure e dei ruoli aziendali per l attuazione delle misure Indicazione dell organigramma aziendale della sicurezza Individuazione delle mansioni che espongono a rischi specifici, che richiedono competenze ed esperienza specifiche
17 A cura del datore di lavoro, con la collaborazione del RSPP e del MC, previa consultazione del RLS Aggiornamento in occasione di modifiche del processo produttivo o dell organizzazione del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, o a seguito di infortuni significativi o dei risultati della sorveglianza sanitaria
18 Piano di emergenza Piano di evacuazione: Inizio dell evacuazione è segnalato dall attivazione dell allarme del sistema antincendio. Il docente prende il registro di classe, designa gli studenti aprifila e chiudifila, va alla porta e fa uscire la classe; lo studente chiudifila chiuderà la porta. La classe si reca all area di raccolta
21 Raggiunta tale area il docente di ogni classe provvederà a fare l appello dei propri studenti, compilerà il modulo di verifica dell evacuazione relativo alla classe e lo porterà al coordinatore dell emergenza. (il modulo di verifica è nel registro di classe; i docenti che lavorano solo con una parte delle classi come nel caso dei gruppi linguistici avranno ciascuno un modulo di verifica dell evacuazione)