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Timestamp: 2014-08-30 10:09:52+00:00
Document Index: 64836052

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art.42', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 78', 'art.1', 'art.6', 'art.1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art.42', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3']

Circolare numero 22 del 08-02-2013 INPS COMUNICAL'ISTITUTOBANCHE DATI E BILANCIASTE GARE E FORNITORISOFTWARELINKMappa	Open DataRSS	INPS facile
Circolare numero 22 del 08-02-2013
Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione ex INPDAP
Direzione Contributi Gestione ex Enpals
Determinazione per l'anno 2013 del limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale. SOMMARIO:
13. Minimale contributivo previsto ai sensi dell’art.1 del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito in legge 7 dicembre 1989, n. 389 e dal comma 8 dell’art.6 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314.
14. Massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall’art. 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335 per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo.
15. Aliquota contributiva aggiuntiva dell’1% a carico dell’iscritto prevista dall’art. 3 ter, comma 1, della legge 14 novembre 1992, n. 438 di conversione del decreto legge 19 settembre 1992, n. 384 e dell’art. 1, comma 241, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
16. Massimale contributivo previsto dall’art. 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181, da valere per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere di cui all’art. 3 bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229.
17. Retribuzione annua concedibile riferita al congedo straordinario di cui all’art.42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
Parte III – Datori di lavoro tenuti alla presentazione della denuncia mensile unificata ex Enpals
La retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo Volo, determinata secondo le su esposte modalità, non può essere, in ogni caso, inferiore al limite minimo di retribuzione giornaliera che, per l’anno 2013, è pari a €47,07.
Ai fini dell’individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, occorre riferirsi a quanto disposto dall’art. 1 del D.L. n. 402 del 1981, convertito in legge n. 537 del 1981, il quale fissa, per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la misura giornaliera dei salari medi convenzionali, una retribuzione minima di € 5,16 (9). Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento (10) é pari, per l’anno 2013, a € 26,15.
Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13.3.1958, n. 250, la retribuzione convenzionale per l'anno 2013 è fissata in € 654,00 mensili (26,15 x 25gg.).
Il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori a domicilio varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975. Pertanto, considerato che il predetto indice è pari per l’anno 2012 a 3,0%, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto è pari, per il 2013, a € 26,15 (11). Detto limite deve essere comunque ragguagliato a € 47,07 (12).
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, della legge 8.8.1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 aforme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (16), rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato nella misura di 3,0%, è pari, per l'anno 2013, a € 99.033,90 che arrotondato all’unità di euro è pari a € 99.034,00.
Il massimale giornaliero, previsto dall’art. 6, comma 15, del D.L. 30.12.87 n. 536 convertito con L. 29.2.88 n. 48, da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato, è confermato, per l’anno 2013, in € 67,14.
Con riferimento alle istruzioni fornite con circolare n. 181 del 16.12.2002 si comunica che l’importo dell’indennità di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato ai sensi di quanto disposto dall’art. 78 del D.Lgs. 26.03.2001 n. 151 è pari per l’anno 2013 a € 2059,43
Si comunica che sono in corso di predisposizione le tabelle delle aliquote contributive in vigore dal 1° gennaio 2013.
13. Minimale contributivo previsto ai sensi dell’art.1 del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito in legge 7 dicembre 1989, n. 389 e dal comma 8 dell’art.6 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314. L’art.1 del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 388, convertito in legge 7 dicembre 1989, n.389 hadisposto che la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo.
Poiché è stato accertato dall’ISTAT che nell’anno 2013 la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni ammonta al 3%, il minimale contributivo, arrotondato ad unità di Euro, è pari a € 10.305,00.
Come già affermato al punto 7 della parte prima, il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall’art. 2, comma 18, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 aforme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, rivalutato in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie, gli operai ed impiegati, nella misura del 3%, arrotondato all’unità di euro è pari, per l'anno 2013, a € 99.034,00.
Come già affermato al punto 6 della parte prima, a decorrere dal 1° gennaio 1993 è stabilita in favore di tutti i regimi pensionistici dei dipendenti pubblici e privati, che prevedano aliquote contributive a carico del lavoratore inferiori al 10%, un’aliquota aggiuntiva nella misura di un punto percentuale sulle quote di retribuzione eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (14).
Il tetto retributivo, oltre il quale è prevista l’aliquota aggiuntiva a carico dell’iscritto secondo il disposto richiamato, rivalutato secondo l’indice ISTAT di 3%, arrotondato all’unità di euro, ammonta a € 45.530,00.
16. Massimale contributivo previsto dall’art. 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181, da valere per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere di cui all’art. 3 bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229. Secondo il disposto contenuto nell’art. 3 bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 la nomina a direttore generale, amministrativo e sanitario determina per i lavoratori dipendenti il collocamento in aspettativa senza assegni e il diritto al mantenimento del posto. L'aspettativa è concessa entro sessanta giorni dalla richiesta. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza.
Le amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali comprensivi delle quote a carico del dipendente, calcolati sul trattamento economico corrisposto per l'incarico conferito nei limiti dei massimali di cui all'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181 non solo ai fini pensionistici, ma anche ai fini del tfs (21), e a richiedere il rimborso di tutto l'onere da esse complessivamente sostenuto all'unità sanitaria locale o all'azienda ospedaliera interessata, la quale procede al recupero della quota a carico dell'interessato.
L'importo del massimale contributivo in questione, previsto dal citato art. 3, comma 7, rivalutato secondo l’indice ISTAT del 3%, arrotondato all’unità di euro, è pari a € 180.523,00.
17. Retribuzione annua concedibile riferita al congedo straordinario di cui all’art.42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. L’art. 42, comma 5 e seguenti, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151 riconosce il diritto a soggetti specificamente individuati di fruire, entro sessanta giorni dalla richiesta, del congedo di cui al comma 2, dell'articolo 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53, per assistenza di persone con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
A tale riguardo si comunica che per gli effetti della rivalutazione la retribuzione annua concedibile riferita al congedo straordinario di cui trattasi non può eccedere, per l'anno 2013, l'importo, arrotondato all’unità di euro, pari a € 46.836,00.
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile, previsto dall’art. 2, comma 18, della Legge n. 335/95, rivalutato in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall'ISTAT nella misura del 3,0%, è pari, per l’anno 2013, ad euro 99.034,00.
Il contributo di solidarietà, ai sensi dell’art. 1, commi 8 e 14, del Decreto Legislativo n. 182/1997 (nella misura del 5%, di cui 2,50% a carico del datore di lavoro e 2,50% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo del massimale retributivo e pensionabile pari, per l’anno 2013, ad euro 99.034,00.
L’aliquota aggiuntiva, ai sensi dell’art. 3-ter del Decreto Legge n. 384/92 convertito dalla Legge n. 438/92 (1% a carico del lavoratore), si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente, per l’anno 2013, l’importo di euro 45.530,00 e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari ad euro 99.034,00.
18.2. Lavoratori già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.95.
Il massimale di retribuzione giornaliera imponibile è pari ad euro 721,96. Conseguentemente, le fasce di retribuzione giornaliera ed i relativi massimali di retribuzione giornaliera imponibile risultano così rivalutati:
L’aliquota aggiuntiva (1% a carico del lavoratore) si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per l’anno 2013, l’importo di euro 145,93 e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle predette fasce di retribuzione giornaliera.
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile, previsto dall’art. 2, comma 18, della Legge n. 335/95, rivalutato in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall'ISTAT nella misura del 3,0% è pari, per l’anno 2013, ad euro 99.034,00.
Il contributo di solidarietà, ai sensi dell’art. 1, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo n. 166/1997 (nella misura dell'1,2%, di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e 0,60% a carico del lavoratore) è dovuto sulla parte di retribuzione annua eccedente l’importo di euro 99.034,00 e fino all’importo annuo di euro 721.960,00.
L’aliquota aggiuntiva, ai sensi dell’art. 3-ter del Decreto Legge n. 384/92, convertito dalla Legge n. 438/92 (1% a carico del lavoratore) si applica sulla parte di retribuzione annua eccedente, per l’anno 2013, l’importo di euro 45.530,00 e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile di euro 99.034,00.
19.2. Lavoratori già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.95.
Il massimale di retribuzione giornaliera imponibile è pari ad euro 317,42.
Il contributo di solidarietà (nella misura dell'1,2 %, di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e 0,60% a carico del lavoratore) è dovuto sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente l’importo di euro 317,42 e fino all’importo giornaliero di euro 2.313,97.
L’aliquota aggiuntiva (1% a carico del lavoratore) si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per l’anno 2012, l’importo di euro 145,93 e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari ad euro 317,42.
Per quanto concerne la contribuzione I.V.S. che deve essere versata dal datore di lavoro che abbia instaurato rapporti di lavoro agevolati (cfr. codici di agevolazione: CS, CF, KF, PA, GQ, MO, MD, MT, MI), la cui normativa di riferimento stabilisca che la quota dei contributi previdenziali sia dovuta in misura pari a quella degli apprendisti, fermo restando quanto dovuto per la quota a carico del lavoratore, si precisa che l’aliquota è fissata al 10%.
Per il riepilogo delle aliquote contributive per l’anno 2013, già in vigore dal 1° gennaio 2007, per gli sportivi professionisti e per i lavoratori dello spettacolo si rimanda all’allegato 2 della presente circolare.