Source: http://docplayer.it/2678095-Sezioni-riunite-in-sede-di-controllo.html
Timestamp: 2017-01-17 07:29:40+00:00
Document Index: 136422789

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 117', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 76', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 148', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 151', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 103', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 14', 'art.15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 77', 'art. 100', 'art. 6', 'art. 6', 'art.2']

⭐Sezioni riunite in sede di controllo
Download "Sezioni riunite in sede di controllo"
1 Sezioni riunite in sede di controllo Audizione della Corte dei conti nell ambito dell indagine conoscitiva sul disegno di legge in materia di Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche (AC 3098) I COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI Giugno 20152 Audizione della Corte dei conti nell ambito dell indagine conoscitiva sul disegno di legge in materia di Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche (AC 3098)3 INDICE Introduzione 5 Semplificazione, innovazione e anticorruzione (articoli 1, 2, 3 e 6) 6 La riorganizzazione dell amministrazione statale (articoli 7 e 8) 9 La riforma della dirigenza pubblica (articolo 9) 11 Riordino della disciplina del lavoro delle pubbliche amministrazioni (articolo 13) 14 Riordino della disciplina delle partecipazioni azionarie delle Amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici locali (articoli 14 e 15) 14 Pag.4 Audizione della Corte dei conti presso la Commissione affari istituzionali della Camera dei Deputati nell ambito dell indagine conoscitiva sul disegno di legge in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (AC 3098) 1. Introduzione La Corte ha già offerto, in occasione dell audizione dinanzi alla competente Commissione del Senato della Repubblica, nello scorso mese di ottobre, una prima valutazione del provvedimento, affrontando le tematiche di maggiore rilievo delle materie in esso disciplinate e si era resa disponibile a fornire al Parlamento il proprio supporto in relazione ad ulteriori esigenze informative. Nel confermare le valutazioni fornite in quella sede sul complessivo disegno di legge in discussione e sull importanza di un attento esame delle numerose e complesse disposizioni nelle quali esso si articola, si intendono ora fornire esclusivamente alcune considerazioni sul nuovo testo scaturito dalle modifiche intervenute in sede di discussione parlamentare. Ovviamente, alcune tematiche richiederebbero istruttorie più ampie ed approfondite, ma si è inteso far luogo con immediatezza a riflessioni volte sia ad evidenziare i punti per i quali sono state recepite le osservazioni precedentemente formulate, sia a confermare quelle che risultano non accolte. Si è voluto anche proporre elementi di approfondimenti sugli aspetti innovativi apportati al testo a seguito della discussione parlamentare. Si constata, comunque, che buona parte delle indicazioni fornite dalla Corte hanno trovato esito nelle modifiche apportate al testo originario. Nel prendere atto dell opportuna modifica dell art. 18 del d.d.l. che, aggiungendo i commi 2 e 3, rafforza la clausola di neutralità finanziaria, va osservato che resta comunque ferma l esigenza di valutare nel tempo i riflessi, in termini di impatto finanziario, delle riforme previste. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 55 2. Semplificazione innovazione e anticorruzione (articoli 1, 2, 3 e 6) L art. 1, rubricato Carta della cittadinanza digitale, reca la delega al Governo ad adottare decreti legislativi in materia di amministrazione digitale, al fine di garantire ai cittadini e alle imprese, anche attraverso l utilizzo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione, il diritto di accedere in modalità digitale a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse e di garantire la semplificazione nella fruizione dei servizi alla persona, riducendo la necessità dell accesso fisico agli uffici pubblici. I decreti legislativi saranno rivolti anche a modificare ed integrare il codice dell amministrazione digitale (CAD), di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. La Corte condivide tale nuova impostazione, ritenendo opportuno che le finalità che si intendono perseguire con la disposizione in esame siano ricondotte nell ambito del quadro generale di riferimento normativo in materia di amministrazione digitale delineato dal CAD, al fine di evitare antinomie e difficoltà interpretative. Si condividono, in particolare, tra i criteri e principi direttivi posti dalla norma: la definizione del livello minimo di qualità, fruibilità, accessibilità e tempestività dei servizi on line delle amministrazioni pubbliche, con la previsione di speciali regimi sanzionatori e premiali. Si ritiene, questo, un intervento necessario per garantire ai cittadini standard minimi di fruibilità dei servizi on line delle pubbliche amministrazioni. Si rivela inoltre essenziale che le norme delegate prevedano modalità organizzative e tecniche che assicurino il monitoraggio del raggiungimento di detti standard, nelle amministrazioni centrali, regionali e locali; l obiettivo della realizzazione del principio innanzitutto digitale (digital first), al fine di ridefinire e semplificare i procedimenti amministrativi. Si tratta della reingegnerizzazione dei processi, sulla quale la Corte ha già espresso piena condivisione; la disponibilità di connettività a banda larga e ultralarga e l accesso alla rete internet presso gli uffici pubblici e altri luoghi che, per la loro funzione, richiedono le suddette dotazioni. L obiettivo risulta in linea con quelli dell Agenda digitale europea; il coordinamento e la razionalizzazione delle vigenti disposizioni di legge in materia di strumenti di identificazione, comunicazione e autenticazione in rete Corte dei conti Riorganizzazione della PA 66 con la disciplina di cui all articolo 64 del CAD e la relativa normativa di attuazione in materia di Sistema pubblico per la gestione dell identità digitale (SPID), anche al fine di promuovere l adesione a tale sistema delle amministrazioni pubbliche e dei privati. Al riguardo la Corte non può non rilevare come in materia di identificazione, comunicazione e autenticazione in rete, si registrino ritardi non più giustificabili, tenuto conto delle attuali conoscenze tecniche. Si rende necessaria, quindi un incisiva normativa delegata, accompagnata da un adeguato cronoprogramma per la definizione delle fasi di realizzazione del progetto; la razionalizzazione degli strumenti di coordinamento delle amministrazioni pubbliche, al fine di conseguire obiettivi di ottimizzazione della spesa nei processi di digitalizzazione e di risparmio energetico. A tal fine, opportuno parrebbe il prevedere un piano nazionale per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di raggiungere il duplice risultato di integrare in termini di funzionalità i progetti di sviluppo avviati ai diversi livelli di governo e di ottenere risparmi di spesa. La Corte rappresenta l opportunità di una rapida emanazione dei decreti legislativi, in quanto eventuali ritardi, in tale ambito, potrebbero incidere negativamente sul recupero di competitività dell intero sistema produttivo. L art. 2 reca delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi. Rispetto al precedente, tra i principi ed i criteri direttivi contenuti nel nuovo testo, ai fini della ridefinizione dei tipi di conferenza, per quanto riguarda l introduzione di modelli di istruttoria pubblica, per garantire la partecipazione degli interessati al procedimento, è stata introdotta la limitazione alle ipotesi di adozione di provvedimenti di interesse generale, in alternativa a quanto previsto dall articolo 10 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e nel rispetto dei princìpi di economicità, proporzionalità e speditezza dell azione amministrativa. Tale più prudente approccio ai nuovi modelli di istruttoria pubblica appare condivisibile, risultando opportuno sperimentare con gradualità i modelli nell ambito dei procedimenti per l adozione di provvedimenti di interesse generale. Tenuto conto delle esperienze maturate, sarà in seguito possibile estendere tali modalità ad altre tipologie di provvedimenti. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 77 Altro aspetto di novità e di interesse, tra i principi e criteri direttivi posti dal nuovo testo dell art. 2, è quello relativo all esigenza da tempo sentita dagli operatori (pubblici e privati) di tempi certi di definizione dei procedimenti nei quali si fa ricorso alla conferenza di servizi, da soddisfare anche attraverso l imposizione a tutti i partecipanti di un onere di chiarezza e di inequivocità delle conclusioni espresse. Sarebbe stato, forse, opportuno prevedere, tra i principi e criteri direttivi, anche quello del ricorso a meccanismi sanzionatori, per garantire l effettiva operatività della norma. E inoltre da ribadire quanto dalla Corte già osservato in ordine all esigenza che siano dettate rigide regole sulla validità delle decisioni adottate a maggioranza ed automatismi collegati al perfezionarsi del silenzio-assenso di cui all art. 3. Istituto questo, che, molto opportunamente, è stato esteso a tutte le amministrazioni pubbliche (nel precedente testo era limitato alle sole amministrazioni statali). Scelta pienamente condivisibile, perché tiene conto della dimensione e della rilevanza sempre crescenti delle competenze delle amministrazioni non statali ed, in particolare, delle regioni e degli enti locali. Sempre in tema di silenzio assenso, opportuna appare anche la previsione che, nel caso di mancato accordo tra le amministrazioni, sia il Consiglio dei ministri, con apposita deliberazione, a decidere sulle modifiche da apportare allo schema di provvedimento. Pure condivisibile appare il nuovo testo dell art. 6, la cui lettera b) del comma 1, prevede la definizione, in relazione alle esigenze connesse allo svolgimento dei compiti istituzionali, dei diritti dei membri del Parlamento inerenti all accesso ai documenti amministrativi e alla verifica dell applicazione delle norme sulla trasparenza amministrativa, in quanto rivolto a dare effettività al principio di trasparenza dell azione amministrativa, anche con riferimento all attribuzioni del Parlamento. Per ciò che concerne la riduzione e la concentrazione degli oneri gravanti sulle amministrazioni pubbliche previste tra i principi e i criteri direttivi della norma di delega di cui all art. 6, la Corte ribadisce la necessità che, sul piano sostanziale, non vi siano arretramenti in ordine all adeguamento delle misure di prevenzione della corruzione agli standard ormai consolidati in tutti i paesi economicamente e socialmente più avanzati. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 88 3. La riorganizzazione dell amministrazione statale (articoli 7 e 8) Come la Corte ha avuto modo di evidenziare in occasione della precedente audizione, la delega di cui all art. 7, concernente la riorganizzazione dell amministrazione dello Stato, pur iscrivendosi, sotto alcuni profili, nel solco del percorso di riduzione degli apparati ministeriali - che, sulla spinta delle esigenze di contenimento della spesa, ha connotato gli obiettivi di riforma degli ultimi anni - presenta anche profili di contenuto più squisitamente ordinamentale. Sul piano generale, rimangono attuali le considerazioni della Corte circa l esigenza di una attenta verifica delle funzioni svolte, anche alla luce di un possibile ripensamento del perimetro dell intervento pubblico, a fronte delle competenze demandate ai livelli territoriali e ad altri soggetti pubblici. Resta anche ferma la necessità di un raccordo tra bilancio e organizzazione, anche nell ottica del processo di spending review in atto. In tal senso si inserisce positivamente con riguardo al previsto riordino o alla soppressione degli uffici e organismi in ordine ai quali risultino disfunzioni organizzative o finanziarie, o duplicazioni di funzioni o strutture anche il richiamo all articolo 17, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114), che ha disposto l istituzione di una banca dati in cui inserire alcuni dati relativi agli enti pubblici e privati vigilati e le proposte di razionalizzazione degli stessi1. Si prende atto, comunque, che il testo ora all esame della Camera, pur mantenendo l impianto di quello presentato al Senato, tiene anche conto dell esigenza, a suo tempo evidenziata dalla Corte, che la struttura della Presidenza del Consiglio sia improntata a flessibilità e snellezza. Così è a dirsi riguardo alla delega per la riduzione ed il riordino degli uffici territoriali del Governo, in quanto il nuovo testo risulta raccordato, secondo anche quanto osservato dalla Corte in sede di audizione sul testo iniziale, con la legge n. 56 del 2014, che ha previsto il riassetto delle province e la istituzione delle città metropolitane (lett. d). 1 Il comma 2 del citato articolo 17 ha inoltre stabilito che, entro il medesimo termine e con le stesse modalità, il Dipartimento della funzione pubblica predispone un sistema informatico di acquisizione dati sulle modalità di gestione dei servizi strumentali, con particolare riguardo ai servizi esternalizzati, in cui le amministrazioni statali inseriscono i relativi dati. Il mancato inserimento rileva ai fini della responsabilità dirigenziale del dirigente responsabile. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 99 Anche la delega (art. 8) relativa al riordino delle funzioni e del finanziamento delle Camere di commercio pare recepire le considerazioni svolte dalla Corte nel prevedere (lettera d) il riordino delle competenze relative alla tenuta ed alla valorizzazione del registro delle imprese presso le Camere di commercio e nell assegnare al Ministero dello sviluppo economico una funzione di coordinamento e di continuità operativa del sistema informativo nazionale. Il nuovo testo dedica una più attenta considerazione alla revisione dell assetto dei Corpi di Polizia, con particolare riguardo al riordino delle funzioni di polizia di tutela dell ambiente, del territorio e del mare, e sottolinea l esigenza che siano salvaguardate le professionalità esistenti. Nuova è invece la previsione di un riordino dei corpi di polizia provinciale, che si rivela in linea con la definizione dell assetto delle funzioni delle Province prevista dalla legge n. 56 del Materia che necessita, peraltro, che siano ben definiti i limiti dell intervento del legislatore nazionale (art. 7, lett. a). La clausola di salvaguardia di cui al comma 4 è stata introdotta nel corso dell esame al Senato, con riferimento alle Regioni a statuto speciale ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano, per le quali restano ferme tutte le attribuzioni esercitate dai rispettivi Corpi forestali regionali e provinciali. Rimangono, poi, attuali le considerazioni formulate dalla Corte sul testo inizialmente proposto relativamente alle funzioni degli enti pubblici non economici nazionali espressamente menzionati al comma 1 (per i quali, peraltro, non si rinvengono nel testo specifici criteri direttivi), ed, in particolare, sulla necessità che un riordino si raccordi con il processo, da anni avviato, - ma che non ha dato sinora i risultati attesi - di soppressione, incorporazione e riordino di enti ed organismi pubblici. E, peraltro, da osservare che, nel nuovo testo, non si rinvengono criteri direttivi per un riordino generale degli enti pubblici non economici, mentre vengono previste indicazioni di dettaglio per talune categorie di soggetti privati, quali quelle concernenti la semplificazione ed il coordinamento delle norme riguardanti l ordinamento sportivo, il riordino del FORMEZ e le amministrazioni competenti in materia di autoveicoli. Va anche evidenziata la soppressione, nel nuovo testo, della delega per la definizione del perimetro della pubblica amministrazione. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1010 4. La riforma della dirigenza pubblica (articolo 9) Il disegno relativo alla dirigenza pubblica non risulta sostanzialmente modificato. Restano, pertanto, confermate le osservazioni formulate al riguardo nell audizione presso il Senato, in particolare in ordine: - alla necessità di contemperare la flessibilità dei modelli organizzativi con la salvaguardia di un effettiva autonomia dei dirigenti nei confronti degli organi politici; - alle modalità per la selezione dei soggetti ai quali conferire incarichi dirigenziali, che non tengono in adeguata considerazione le competenze specifiche dei potenziali interessati; - al mancato coordinamento delle previsioni con quelle del d.lgs. n. 165 del 2001 relative al conferimento di incarichi a soggetti esterni all amministrazione; - alla difficoltà della concreta gestione dei ruoli unici, che rischia di innescare una sorta di conflittuale concorrenza tra le diverse amministrazioni per la individuazione dei candidati migliori; - al non chiaro riparto di ambiti tra legge e contrattazione collettiva relativamente al trattamento economico dei dirigenti; - ai dubbi di costituzionalità sollevabili in ordine all istituzione di ruoli unici anche per i dirigenti delle Regioni e degli enti locali, alla luce del disposto art. 117 della Costituzione, che attribuisce alle Regioni la potestà legislativa esclusiva sull ordinamento del proprio personale e di quello degli enti locali presenti nel territorio; - alle possibili ricadute finanziarie della disciplina relativa ai segretari comunali e provinciali, per l eventuale completa equiparazione di questi alla dirigenza statale. Anche la previsione di una semplificazione e di un ampliamento delle ipotesi di mobilità tra le amministrazioni pubbliche e tra queste ed il settore privato (comma 1 lett.e ) desta perplessità, in quanto potrebbe prefigurare un più ampio discrezionale ricorso al conferimento di incarichi dirigenziali ad estranei. Sul nuovo testo paiono formulabili anche le seguenti ulteriori osservazioni: - il criterio direttivo riformulato alla lettera b.1) esclude la confluenza nel ruolo unico dei dirigenti dello Stato del personale appartenente alla carriera diplomatica. Previsione che si ritiene opportuna, attesa la specificità di funzioni, di reclutamento, di trattamento economico e ordinamentale del personale diplomatico e che, peraltro, Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1111 potrebbe estendersi anche alla carriera prefettizia, per la quale possono valere considerazioni analoghe; - sempre con riferimento con la lettera b.1), si ritiene che la confluenza nel ruolo unico della dirigenza statale dei dirigenti degli enti di ricerca andrebbe limitata alla dirigenza amministrativa, in considerazione della professionalità specifica dei dirigenti ricercatori; - quanto al nuovo disposto della lett. b.4), che ha trasformato in obbligo la facoltà per i comuni di minori dimensioni di nominare un dirigente apicale, imponendo, peraltro, al fine di evitare maggior oneri finanziari, l esercizio in via associata di tale funzione, andrebbe considerato che come evidenziano i dati del conto annuale oltre il 57 per cento dei comuni (4.597 su un totale di 8.015) è privo sia di dirigenti, che di segretario comunale, trattandosi di enti che, se con popolazione inferiore ai 500 abitanti, hanno una media di soli tre dipendenti. Solo per i comuni con più di centomila abitanti è prevista la figura del dirigente generale. Va anche rilevato al riguardo che appare difficile ipotizzare la neutralità finanziaria della nuova previsione, tenuto anche conto delle difficoltà di una gestione associata della predetta funzione in enti non necessariamente contigui. Ed è da soggiungere che la funzione di dirigenza apicale ed anche l eventuale incarico congiunto comportano l attribuzione di trattamenti economici superiori, pur se si intenda conferire i nuovi compiti a dirigenti già in servizio. Proseguendo nella disamina delle modifiche apportate al testo originario: - si condividono le previsioni del possesso di una laurea magistrale per l accesso alla dirigenza (lett. c punti 1 e 2), e di un riordino del sistema di formazione (lett. c punto 3); - suscita, viceversa, forti perplessità la previsione di una revisione, con quella sulla responsabilità dirigenziale, della disciplina della responsabilità amministrativocontabile. Il criterio, introdotto dall art. 9, lett. l, è riproposto nell art. 13, lett. o, tra le disposizioni sul riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1212 Sul punto non si può non sottolineare come la materia della responsabilità per danno erariale, come precisato dalla Corte costituzionale, attiene all ordinamento civile e non all organizzazione amministrativa ed appare, quindi, esorbitante dall oggetto dell intervento legislativo all esame. Eventuali modifiche al regime della responsabilità contabile, destinate ad impattare sul concreto svolgimento della giurisdizione attribuita alla Corte dei conti, non possono che formare oggetto di un eventuale, organico riordino che concerna tutti i soggetti legati da rapporto di servizio con le pubbliche amministrazioni e non riguardare esclusivamente la categoria dei dirigenti. Pur se il criterio dell esclusiva responsabilità dei dirigenti per l attività gestionale si ponga quale naturale corollario della separazione delle attività di indirizzo politico da quelle di amministrazione attiva, lo stesso necessita di essere declinato salvaguardando la autonomia dei giudici contabili nel ricostruire le fattispecie di danno e nell individuare i presupposti oggettivi e soggettivi per l esistenza di una responsabilità patrimoniale. Come già più sopra evidenziato, il criterio dell esclusiva responsabilità amministrativo contabile dei dirigenti è ribadito anche nelle modifiche apportate al successivo articolo 13, che concerne il riordino della disciplina di tutti i dipendenti pubblici. Tale integrazione, in relazione alla sua collocazione sistematica nell articolo riguardante tutti i dipendenti pubblici, sembrerebbe escludere ogni responsabilità per i funzionari amministrativi, che risulterebbero coperti dalla sottoscrizione dei provvedimenti finali da parte del dirigente preposto all Ufficio. Al riguardo va appena osservato che la responsabilità per danno erariale concerne non l adozione di provvedimenti, ma la concreta attività svolta e ben può configurarsi anche in ipotesi di espletamento di compiti istruttori o consultivi. Da ultimo, non può non rilevarsi, con riferimento alla abrogazione della previsione di percentuali prefissate per le retribuzioni di risultato e di posizione (nuovo testo della lettera m), come si riveli rischioso il demandare la materia alla contrattazione integrativa di secondo livello che, come l esperienza ha dimostrato, ha sempre posto scarsa attenzione alle componenti premiali della retribuzione legate al conseguimento dei risultati ed all impegno individuale. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1313 La mancata fissazione di un tetto alle singole voci accessorie potrebbe, inoltre, determinare sperequazioni connesse al diverso dimensionamento dei fondi unici di amministrazione. 5. Riordino della disciplina del lavoro delle pubbliche amministrazioni (articolo 13) Al riguardo la Corte non può che confermare l auspicio, sempre nel rispetto della natura privatistica del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, di una organica revisione e di un coordinamento delle disposizioni, ripetutamente modificate ed integrate, contenute nel d.lgs. n. 165 del Quanto sopra anche mediante la piena applicazione dei criteri di delega contenuti nel precedente art. 12 del d.d.l. all esame. I criteri direttivi per il riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni contenuti nell articolo 13 del d.d.l. risultano notevolmente ampliati rispetto al testo di partenza. Le integrazioni sono in gran parte finalizzate, attraverso opportuni limiti alle materie oggetto di contrattazione di secondo livello, ad una maggiore attenzione alle tematiche riguardanti il merito e la premialità. Tra i nuovi criteri suscita, peraltro, perplessità quello contenuto nel comma 1 lett. a) in materia di procedure concorsuali per l assunzione dei dipendenti pubblici. Il testo originario prevedeva genericamente la valorizzazione del servizio prestato in forma flessibile presso le amministrazioni, mentre la modifica prefigura la possibilità di concorsi riservati al personale a tempo determinato, sia pur con la salvaguardia di un adeguato accesso dall esterno. 6. Riordino della disciplina delle partecipazioni azionarie delle Amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici locali (articoli 14 e 15) Gli artt. 14 e 15 recano una delega legislativa per il riordino della disciplina delle partecipazioni azionarie delle Amministrazioni Pubbliche e dei servizi pubblici locali. Pur apparendo recepite le osservazioni a suo tempo formulate dalla Corte riguardo ad aspetti sia di carattere generale, che di carattere specifico, riferiti alle singole Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1414 disposizioni, è rimasto inascoltato il rilievo sull esigenza di una più attenta delimitazione dei criteri e principi direttivi, alla luce dell art. 76 Cost.. In particolare, non risulta chiarito il rapporto tra i criteri di delega e quelli già rinvenibili nella normativa attualmente in vigore; aspetto, questo, già sottolineato dalla Corte, che si rivela oggi di particolare attualità con riferimento a specifiche disposizioni già recate nella legge di stabilità Quanto alla previsione dell art. 14 concernente il Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, non può dubitarsi dell attualità dell esigenza di un intervento organico nella materia, tenuto anche conto che, nel tempo, è andato aumentando il numero delle società partecipate dalle amministrazioni centrali e locali, nonché quello di interventi legislativi recanti discipline speciali, che si sono affiancate, sostituite, od hanno integrato quella civilistica. Il legislatore si dà ora carico di questi problemi, richiamando esplicitamente i fini della chiarezza della disciplina e della semplificazione normativa, obiettivi, questi, che pure rientrano nel campo di applicazione dell art. 12, dedicato all elaborazione di un testo unico delle disposizioni vigenti. Nell ambito di tale operazione di riordino del settore, sarebbe stato forse opportuno tenere in considerazione le disposizioni normative preesistenti che, di volta in volta, hanno regolato la materia. Inoltre, sempre nell art. 14, appare riduttivo il perimetro di enti cui l articolo stesso si riferisce, essendo ben più ampio l universo degli organismi partecipati/controllati dalle pubbliche amministrazioni. Sul punto è da osservare che, in base all art. 11-bis, d.lgs. n. 118/2011, integrato dal d.lgs. n. 126/2014, l ambito del consolidamento del bilancio degli enti territoriali che consente di pervenire a un risultato economico unitario, tenendo conto sia del risultato di amministrazione della P.A. che dei profitti e delle perdite degli organismi partecipati - include aziende, società controllate e partecipate, enti e organismi strumentali. Sull argomento va pure ricordato che, a norma dell art. 148-bis, comma 2, d.lgs. n. 267/2000, le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti accertano altresì che i rendiconti degli enti locali tengano conto anche delle partecipazioni in società Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1515 controllate e alle quali è affidata la gestione di servizi pubblici per la collettività locale e di servizi strumentali all'ente. Condivisibile si ritiene, invece, la previsione di considerare, nel delineare un percorso di riordino delle partecipazioni pubbliche, non solo quelle azionarie ma, più in generale, le partecipazioni societarie, tenuto conto che è molto frequente il ricorso anche a società a responsabilità limitata. Manca l esplicita indicazione di obiettivi di tipo quantitativo, espressi in termini di risparmi da realizzare, o di numero di società da aggregare o sciogliere, ovvero di volumi finanziari entro cui contenere i trasferimenti a tali società partecipate. Rispetto alla precedente formulazione, la definizione complessiva degli ambiti in cui dovranno trovare applicazione i principi di delega appare più precisa e dettagliata. Permangono, peraltro, ancora diverse disposizioni connotate da insufficiente specificazione, che potrebbero determinare il rischio di eccesso di delega, se non di restare inattuate proprio per la loro genericità. Ciò è a dirsi, in particolare, con riferimento alle previsioni di cui alla lett. m) nn. 2 e 5, dell art. 14, i cui criteri di delega relativi alle società partecipate appaiono eccessivamente generici ed ampi. La delicatezza e la complessità di tali ambiti postulano un indicazione espressa di criteri direttivi, che orientino l esecutivo verso scelte facilmente individuabili e condivise. Parrebbe, poi, opportuno far riferimento, nel testo, agli enti territoriali, e non solo agli enti locali, ed è, comunque, da osservare che i criteri enunciati sono già in gran parte contenuti nella normativa sui piani operativi di razionalizzazione di cui all art. 1, commi 611 e 612, legge n. 190/2014 e non risulta chiaro come dovrebbe essere innovata la normativa di recente introduzione. Analoghe considerazioni valgono in ordine alla lett. d) dello stesso articolo 14 con riferimento ai criteri in materia di composizione e nomina degli organi di controllo societario, sull incompatibilità e sull inconferibilità degli incarichi, materia, peraltro, anche richiamata nel successivo art. 15 lett. l). Andrebbe meglio chiarita anche la portata dei criteri e principi in ambiti già regolati normativamente, o prossimi ad esserlo (consolidamento delle partecipazioni nei bilanci degli enti proprietari, piani di riduzione delle partecipazioni, trasparenza dei dati contabili). Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1616 Con specifico riguardo ai profili di consolidamento, è da osservare che uno dei criteri direttivi (lett. g) è dedicato all attuazione dell art. 151, comma 8, d.lgs. n. 267/2000, secondo cui entro il 30 settembre l'ente approva il bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi e enti strumentali e delle società controllate e partecipate, secondo il principio applicato n. 4/4 di cui al decreto legislativo 23 giugno 2011, n Trattandosi di materia già ampiamente disciplinata dalla legge, non parrebbe opportuno disporre ulteriori interventi legislativi, volti esclusivamente ad attuare una norma primaria. Con riguardo alla portata delle deroghe rispetto alla disciplina privatistica, rimane fermo quanto la Corte ha avuto modo di sottolineare in occasione della precedente audizione. Ma occorre che le deroghe alla disciplina civilistica siano espressamente previste, oltre che circoscritte, in ossequio alla tutela ed alla promozione della concorrenza, che risultano tra le finalità del d.d.l. delega (art. 14, comma 1), nella nuova versione. In particolare, le deroghe alla disciplina civilistica dovrebbero essere ben ponderate con riferimento alla crisi d impresa e alla previsione di piani di rientro per le società in disavanzo con eventuale commissariamento (art. 14 lett. a e lett. m), tenuto conto del preminente obiettivo della loro riduzione. Infatti, la norma sembra destinata ad individuare un regime di gestione delle insolvenze, o un regime preventivo delle insolvenze, alternativo sia agli ordinari strumenti privatistici che alla liquidazione coatta amministrativa; sarebbe forse opportuna una maggiore esplicitazione di tale criterio di delega considerato che, anche in assenza di indicazioni più esplicite, i creditori degli enti partecipati dalle amministrazioni pubbliche potranno temere piani di rientro per loro particolarmente onerosi, il che finirebbe per far venir meno la stessa disponibilità a concedere credito. Allo stesso modo, sarebbe utile una maggiore esplicitazione del criterio di delega che dispone, con riferimento alle società partecipate dagli enti locali, l introduzione di strumenti, anche contrattuali, volti a favorire la tutela dei livelli occupazionali nei processi di ristrutturazione e privatizzazione (lett m punto 5). Rispetto alla versione originaria del disegno di legge, vengono rafforzati i criteri di delega che attengono ai profili delle responsabilità, sia degli amministratori delle amministrazioni partecipanti, sia di dipendenti e amministratori delle partecipate Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1717 (comma 1 lett. c); e viene anche esplicitamente previsto che il decreto legislativo dovrà regolare la materia della nomina dei componenti gli organi di controllo delle società partecipate, al fine di garantirne l autonomia rispetto agli enti proprietari (comma 1, lett, d). Si tratta di obiettivi condivisibili. Tuttavia, tenuto conto che a queste disposizioni si affiancano esplicite prescrizioni in ordine alle politiche retributive, agli acquisti, al reclutamento del personale, sarebbe, comunque, opportuno definire chi debba vigilare affinché le nuove prescrizioni siano concretamente rispettate, nonché, più in generale, prevedere una sistematica attività di vigilanza e controllo. La materia della responsabilità degli amministratori ha assunto ora caratteri di maggiore ampiezza, essendosi ampliato l ambito della delega a tutte le società partecipate ed agli organi di gestione e controllo, oltre che ai dipendenti. Anche in questo caso, poiché in presenza di danno al patrimonio della società e del socio pubblico la giurisprudenza civile e quella amministrativo-contabile risultano attestate su posizioni non del tutto coerenti tra loro, sembrerebbe opportuno che il legislatore precisasse criteri e principi direttivi di maggior ampiezza, soprattutto tenendo conto che il controllo pubblico presuppone oneri importanti sulla finanza pubblica, che deve essere sempre salvaguardata e tutelata dinanzi alla Corte dei conti, suo giudice naturale ex art. 103 della Costituzione. La riformulazione dell articolo introdotta al Senato ha fatto ampio rinvio a criteri di trasparenza, con riferimento, non solamente ai dati contabili, ma anche agli indicatori di efficienza (comma 1, lett. f e lett. m n. 4). Proprio con riferimento al richiamato sistema di vigilanza e di controllo sulla trasparenza, ma anche sulle politiche retributive, va evidenziato che molti aspetti sono già normati, anche con recenti disposizioni. A titolo di esempio, può osservarsi che sui limiti alle assunzioni e sulle politiche retributive (art. 14, comma 1, lett. e) è già intervenuto, anche di recente, il legislatore, che ha disposto il venir meno dei vincoli diretti nei confronti delle società a partecipazione pubblica locale, delle aziende speciali e delle istituzioni. È, infatti, previsto che gli enti territoriali coordinino le politiche assunzionali degli organismi partecipati al fine di garantire, anche per questi soggetti, una graduale riduzione della percentuale tra spese di personale e spese correnti. Tale percorso è tracciato nelle Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1818 modifiche che hanno interessato l'art. 18, comma 2-bis, DL n. 112/2008, novellato, prima dall art. 1, comma 557, legge n. 147/2013 e, successivamente, dall art. 4, comma 12-bis, DL n. 66/2014 e, da ultimo, dall art. 3, comma 5-quinques, DL n. 90/2014. Alla luce dell attuale approdo normativo, non appare chiaro cosa si intenda per rafforzamento dei criteri pubblicistici in materia. L art. 15 appare riformulato in maniera più completa e chiara. In primo luogo, va sottolineato il recepimento dell osservazione della Corte in merito alla definizione di servizio pubblico locale, nel presupposto che la nozione comunitaria di servizi pubblici di interesse economico generale (SIEG), ove limitata all ambito locale, e quella interna di servizio pubblico locale di rilevanza economica hanno contenuto omologo (Corte Costituzionale sent. 325/2010). Per omogeneità con l art. 14, lett. m. n. 2, il titolo dovrebbe essere semplificato in Riordino della disciplina dei servizi pubblici di interesse generale, eliminando la parola locali. Peraltro, sotto il profilo più generale vi è a dirsi che permangono, con riferimento ai principi di delega contenuti nell art.15, le considerazioni circa l indeterminatezza della formulazione; quasi tutte le disposizioni attribuiscono all esecutivo un potere di attuazione non ben definito, in quanto la precisazione dei criteri è spesso oggetto stesso della delega. Va inoltre rilevato che taluni principi contenuti nell art. 15 (indicati anche nell A.S. n. 1577), sono già stati recepiti dalla legge di stabilità Si fa riferimento, in particolare, alla definizione degli ambiti territoriali ottimali dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (art. 15, lett. d), materia che è stata ridisegnata dall art. 3-bis, comma 1-bis, DL n. 138/2011, come modificato dall art. 1, comma 609, legge n. 190/2014. Sono stati recentemente normati anche gli incentivi intesi a favorire le aggregazioni nei servizi pubblici locali (di cui all art. 15, lett. f), che vengono appositamente previsti in sede di attuazione dei piani operativi di realizzazione di cui all art. 1, comma 612, legge n. 190/2014. Trattasi delle misure fiscali e in materia di personale previste dall art. 1, comma , legge n. 147/2013 e richiamate all art. 1 comma 614, legge n. 190/2014. Corte dei conti Riorganizzazione della PA 1919 Hanno già formato oggetto di apposita regolamentazione, tra gli altri aspetti, gli strumenti di tutela non giurisdizionale degli utenti dei servizi pubblici locali (art. 15, lett. h, e lett. o), da ultimo disciplinati con la legge n. 69/2009. Il tema dell eccessivo ampliamento dei principi del d.d.l. emerge anche nelle previsioni relative alle modalità di gestione dei servizi (art. 15, lett. e), all individuazione dei regimi tariffari (art. 15, lett. g), alla distinzione tra proprietà delle reti, gestione dei servizi e funzioni di regolazione (art. 15, lett. l, lett. m e lett. n), nonché alla disciplina delle sanzioni e degli interventi sostitutivi (art. 15, lett. p e lett. q). Va, peraltro, osservato che taluni principi e criteri direttivi, essendo preordinati al coordinamento formale e sostanziale e alla risoluzione delle antinomie, potrebbero rientrare nell ambito dell art. 12 della proposta in esame (art. 15, lett. c, lett. i e lett. r). Corte dei conti Riorganizzazione della PA 20 Vedere altro
CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle Dettagli Bozza. Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza
Bozza Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza Art.1 (Delega al Governo in materia di riforma del lavoro Dettagli 14 luglio 2014 DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE
DISEGNO DI LEGGE RECANTE RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE RELAZIONE Il disegno di legge che si presenta, è composto da 16 articoli, di cui 10 deleghe, da esercitare prevalentemente nei Dettagli I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro
I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro Audizione del Prof. Agostino Meale in data 23 settembre 2014 sul d.d.l. n. 1577 Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche Dettagli LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO
LE COSE SI POSSONO FARE CI STIAMO PROVANDO DA UNO STATO PESANTE AD UNO STATO SEMPLICE. Viviamo in un Paese complesso e complicato. Schiacciato da un coacervo di norme che aggiunto ad una sovrapposizione, Dettagli Programma Triennale per la trasparenza e l integrità del Comune di Allumiere 2015-2017 SEGRETERIA GENERALE
Programma Triennale per la trasparenza e l integrità del Comune di Allumiere 2015-2017 SEGRETERIA GENERALE ALLEGATO N. 2 AL PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE DEL COMUNE DI ALLUMIERE Marzo 2015 1 1) Dettagli IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.
IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli Dettagli composta dai Magistrati:
Deliberazione n. 181/2014/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Marco Pieroni dott. Massimo Romano dott. Ugo Marchetti dott. Italo Dettagli LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE
LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DA UNO STATO PESANTE A UNO STATO SEMPLICE L amministrazione pubblica entra Dettagli RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Schema di Regolamento di riordino dell Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV, ai sensi dell articolo 26 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 RELAZIONE ILLUSTRATIVA L articolo 26, comma 1, Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 133/2014/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio del 1 luglio 2014 composta dai Dettagli Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile
L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24 Dettagli tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative Dettagli CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di
CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di riferimento normativo In questi ultimi anni gli acquisti Dettagli Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali.
Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali. (Atto n. 488) PARERE APPROVATO La Commissione Giustizia, esaminato lo schema Dettagli Cons. Nicola Durante (Magistrato del T.A.R. Calabria)
Cons. Nicola Durante (Magistrato del T.A.R. Calabria) VALENZA DELLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA E POST UNIVERSITARIA AI FINI DELL ACCESSO AI RUOLI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Relazione svolta al convegno Dettagli Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana
Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti, Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza il 20 luglio 2015
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 1577-B DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (RENZI) di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Dettagli Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca
Schema di regolamento recante Norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, ai sensi dell articolo 64, comma Dettagli Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo
Assunzioni categorie protette C.Conti deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio 2012 commento e testo La Corte dei Conti, sezione regionale Lombardia, con la deliberazione n. 168/2012/PAR del 4 maggio Dettagli Riforma della Pubblica Amministrazione
Segnalazioni Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio agosto 2015 Riforma della Pubblica Amministrazione I processi di cambiamento, avvenuti sul piano economico e sociale, hanno modificato lo Dettagli Ufficio Studi CODAU. "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau
Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sull applicabilità della normativa sui buoni pasto ai Direttori Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI NOVARA PER IL TRIENNIO 2015/2017 (approvato con decreto n. 10 del 29.1.
--- PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI NOVARA PER IL TRIENNIO (approvato con decreto n. 10 del 29.1.2015) 1 --- Indice (redatto in conformità alle indicazioni fornite Dettagli Signor Presidente, Signori Senatori,
AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL Dettagli Divieti di assunzioni e controllo sui costi del personale
Divieti di assunzioni e controllo sui costi del personale 13 febbraio 2014 Avv. Matteo Pollaroli Partner LABLAW Studio Legale SCALETTA DELL INTERVENTO 1. Ricostruzione della normativa in materia di assunzione Dettagli Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento
Secondo decreto legislativo correttivo del Codice dell ambiente Rifiuti Relazione di accompagnamento La presente relazione dà conto delle modificazioni apportate al secondo decreto legislativo correttivo Dettagli Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali
DISEGNO DI LEGGE COLLEGATO ALLA LEGGE DI STABILITÀ Delega al Governo per l adozione del Codice delle disposizioni statali in materia di enti locali e norme sul funzionamento degli enti locali Capo I Delega Dettagli RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006
RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006 Comunicato n. 111/2006 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri- 25 settembre 2006 Individuazione dell autorità centrale per la ricezione delle Dettagli ANALISI TECNICO-NORMATIVA
ANALISI TECNICO-NORMATIVA Schema di decreto legislativo in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato in attuazione dell articolo 40, comma 1, della legge 31 dicembre Dettagli Indirizzi per l attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza nelle società controllate o partecipate dal
Indirizzi per l attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza nelle società controllate o partecipate dal Ministero dell Economia e delle Finanze 1 1. Premessa Dettagli 17 DRASTICA SEMPLIFICAZIONE DEI BILANCI DEI COMUNI CON MENO DI 5.000 ABITANTI ( Disegno di legge)
1 SOPPRESSIONE O RIORDINO DI ENTI PUBBLICI (Decreto Al fine di contenere la spesa, gli Enti pubblici non economici, inseriti nel conto economico consolidato dello Stato, con una dotazione organica inferiore Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE
CORTE DEI CONTI SEZIONE DELLE AUTONOMIE LINEE GUIDA PER LE RELAZIONI DEI REVISORI DEI CONTI SUI BILANCI DI PREVISIONE DELLE REGIONI PER L ANNO 2015, SECONDO LE PROCEDURE DI CUI ALL ART. 1, COMMI 166 E Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GELMINI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3423 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GELMINI Delega al Governo per la promozione e l attuazione del merito nella società, nell Dettagli Lombardia/160/2013/PAR
Lombardia/160/2013/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giuseppe Zola dott. Gianluca Braghò dott. Dettagli L identità del responsabile del servizio finanziario
di Eugenio Piscino All interno dell ente locale assume sempre più rilevanza la figura del responsabile finanziario, garante del mantenimento degli equilibri di bilancio. Il d.l. n. 174/2012 attribuisce, Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Bozza di Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia/189/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone Dettagli A proposito di Beni Culturali e Spending Review
Dipartimento Ambiente e Territorio A proposito di Beni Culturali e Spending Review Titolo II - Riduzione della spesa delle Amministrazioni statali degli Enti non Territoriali Art.12 A proposito di Beni Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
LOMBARDIA/730/2009/REG REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Sala dott. Giancarlo Penco dott. Dettagli Cassa depositi e prestiti società per azioni
Direzione Finanziamenti Pubblici Roma, 22 luglio 2008 Cassa depositi e prestiti società per azioni CIRCOLARE N. 1273 Oggetto: Revisione delle condizioni generali per l accesso al credito della gestione Dettagli Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma
Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELL ATTIVITA AMMINISTRATIVA, DELLA DIRIGENZA E DELLE STRUTTURE OPERATIVE (Delibera Dettagli R E L A Z I O N E. Dunque lo schema di decreto legislativo:
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1371/2007, RELATIVO AI DIRITTI E AGLI OBBLIGHI DEI PASSEGGERI NEL TRASPORTO FERROVIARIO. Dettagli CIRCOLARE N. 3/DF. Roma, 11 novembre 2010 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE AI COMUNI LORO SEDI
CIRCOLARE N. 3/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Roma, 11 novembre 2010 DIPARTIMENTO DELLE FINANZE IL DIRETTORE GENERALE DELLE FINANZE PROT. 23148 AI COMUNI LORO SEDI ALL ASSOCIAZIONE NAZIONALE Dettagli PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA
PRIME OSSERVAZIONI DELLO SNALS-CONFSAL SUL DOCUMENTO DEL GOVERNO LA BUONA SCUOLA CONFERENZA DEI SEGRETARI PROVINCIALI E REGIONALI 17-18 SETTEMBRE 2014 Lo Snals-Confsal, il più rappresentativo sindacato Dettagli LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015
LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 Capo IV DELEGHE PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA Art. 17 Dettagli *** Proposta di assistenza e supporto operativo per redazione di un piano di razionalizzazione e riorganizzazione delle società partecipate COMUNE DI
Proposta di assistenza e supporto operativo per redazione di un piano di razionalizzazione e riorganizzazione delle società partecipate *** COMUNE DI QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO L approvazione della Dettagli Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas
Deliberazione 30 ottobre 2009 - GOP 46/09 Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA Dettagli Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009
Le novità normative in tema di rapporto di lavoro pubblico: il D.Lgs. 150/2009 Parma, Sala aurea C.C.I.A.A., Via Verdi 2 Gaetano Palombelli La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale Dettagli Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1
Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Servizio per il trattamento del personale Lettera circolare Roma, 15 marzo 2005 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Segretario Dettagli Capo I Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive
Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità Dettagli Capitolo Secondo I bilanci delle Camere di commercio
Capitolo Secondo I bilanci delle Camere di commercio Sommario: 1. Principi generali. - 2. Programmazione e preventivo economico. - 3. La gestione del bilancio. - 4. Il bilancio di esercizio. 1. Principi Dettagli DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 2006/2004, RELATIVO
DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISCIPLINA SANZIONATORIA DELLE VIOLAZIONI DELLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 181/2011, CHE MODIFICA IL REGOLAMENTO (CE) N. 2006/2004, RELATIVO AI DIRITTI DEI PASSEGGERI Dettagli Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830
L APPLICAZIONE IN ITALIA DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO INTERVENTI LEGISLATIVI RELATIVI ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO IN CONSIDERAZIONE DEL D.LGS. 17 GENNAIO Dettagli RIFORMA DELLA PA E DEL PUBBLICO IMPIEGO
ALLEGATO: RIASSUNTO DEI 34 PUNTI DEL PIANO INDUSTRIALE RIFORMA DELLA PA E DEL PUBBLICO IMPIEGO RIDUZIONE DELLE ASSENZE PER MALATTIA Al fine di ridurre il fenomeno dell assenza breve per malattia, vengono Dettagli Il sistema di contabilità pubblica in Italia La riforma della contabilità in Italia: la situazione attuale
Progetto di Gemellaggio TR 08 IB FI 02 Improving Data Quality in Public Accounts Workshop internazionale Public accounting data quality and IPSAS implementation strategies in UE countries Istanbul, 3-5 Dettagli Delibera n. 50/2013 Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014-2016
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Delibera n. 50/2013 Linee guida per l aggiornamento Dettagli 4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011
4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 Il testo normativo vigente in materia di patto di stabilità discende dall art. 77 bis del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008 e s.m.i. Dettagli ART. 1 (Disposizioni per il completamento del processo di liberalizzazione dei settori dell energia elettrica e del gas)
Schema di disegno di legge recante misure per la liberalizzazione del mercato dell energia, per la razionalizzazione dell approvvigionamento, per il risparmio energetico e misure immediate per il settore Dettagli DISEGNO DI LEGGE REPUBBLICA SEMPLICE
DISEGNO DI LEGGE REPUBBLICA SEMPLICE CAPO I - ORGANIZZAZIONE... 3 (Riorganizzazione dell amministrazione dello Stato)... 3 (Definizioni di pubblica amministrazione)... 4 CAPO II - PERSONALE... 5 (Dirigenza)... Dettagli REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013
REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 29 luglio 2013, n. 14-6180 Disciplinare per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica Dettagli Adunanza del 13 maggio 2013. Visto l art. 100, comma secondo, della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.
Deliberazione n. 222/2013/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai Magistrati dott. Massimo Romano dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo Patumi dott. Federico Lorenzini presidente Dettagli SE.AM. SERVIZI AMPEZZO UNIPERSONALE S.R.L.
SE.AM. SERVIZI AMPEZZO UNIPERSONALE S.R.L. DETERMINAZIONE DELL AMMINISTRATORE UNICO N 6/14 Cortina d Ampezzo, 10 aprile 2014 OGGETTO: INDIRIZZI IN MATERIA DI POLITICHE ASSUNZIONALI E DI GESTIONE DEL PERSONALE Dettagli Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione RIFORMA DEL LAVORO PUBBLICO E DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione RIFORMA DEL LAVORO PUBBLICO E DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA Mercoledì, 4 giugno 2008 LEGGE E CONTRATTAZIONE COLLETIVA NELLA REGOLAMENTAZIONE DEL Dettagli ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE S. PERTINI
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE S. PERTINI Via Napoli, n.3-00045 GENZANO DI ROMA Tel.06121125600 Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA. il 30 aprile 2015 (v. stampato Senato n. 1577)
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3098-A DISEGNO DI LEGGE APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA il 30 aprile 2015 (v. stampato Senato n. 1577) PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL Dettagli Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive Dettagli RISOLUZIONE N. 113 /E
RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi Dettagli Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013
Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art. Dettagli CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI
CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI I CONTROLLI SULLA SPESA DEL PERSONALE QUARTA GIORNATA - 12 LUGLIO 2013 DEFINIZIONE Il Legislatore, pur prevedendo numerosi vincoli in materia di spesa per il personale, Dettagli DELIBERAZIONE N. 38/11 DEL 30.9.2014
Oggetto: Disposizioni in materia di recupero e riscossione dei crediti regionali e per l eventuale dichiarazione di inesigibilità. Gestione dei crediti regionali per il tramite di istituti di credito convenzionati. Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE ISTRUZIONE AUDIZIONE INFORMALE AS 1014 (DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO
SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE ISTRUZIONE AUDIZIONE INFORMALE AS 1014 DL 8 AGOSTO 2013 N. 91 (DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA LA VALORIZZAZIONE E IL RILANCIO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI Dettagli LEGGE FINANZIARIA 2005: NORME PER PERSONALE
LEGGE FINANZIARIA 2005: NORME PER PERSONALE Le disposizioni dettate dalla legge finanziaria 2005, legge n. 311/2004, in tema di personale, di assunzioni e di organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni Dettagli DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto - Uffici del personale, dell'organizzazione e della formazione Alle Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017 1 Il Programma Triennale della Trasparenza e Integrità è strutturato in sezioni relative a: 1) Premessa; 2) Supporto normativo; 3) Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione lavoro, previdenza sociale
SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione lavoro, previdenza sociale Disegno di legge recante Delega al Governo per l emanazione di un testo unico per il riassetto normativo e la riforma della salute e sicurezza Dettagli Ministero della Difesa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÁ DEL MINISTERO DELLA DIFESA
Ministero della Difesa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÁ DEL MINISTERO DELLA DIFESA 2011-2013 I QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive Dettagli Commissione XII Affari sociali della Camera dei Deputati
Audizione sul disegno di legge recante Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell Impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale 2014 Commissione XII Affari sociali della Dettagli Documento delle parti sociali sullo schema di provvedimento di attuazione della riforma della previdenza complementare
Documento delle parti sociali sullo schema di provvedimento di attuazione della riforma della previdenza complementare Premessa Lo schema del provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri il 1 luglio Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Deliberazione n. 266/2014/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 2014, composta Dettagli 1. Oggetto e struttura del disegno di legge
Delega al Governo per l attuazione dell articolo 117, secondo comma, lettera p) della Costituzione, per l istituzione delle Città metropolitane e per l ordinamento di Roma Capitale della Repubblica. Disposizioni Dettagli CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO
CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE IN SEDE DI CONTROLLO AUDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL DISEGNO DI LEGGE IN MATERIA DI RIORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Dettagli IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it
IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it Sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27.6.2012 risulta pubblicato il decreto legge n.87/2012 contenente misure Dettagli Disegno di legge governativo recante. Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (Atto Senato n. 1577) Osservazioni ed emendamenti ANCI - UPI
Disegno di legge governativo recante Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (Atto Senato n. 1577) Osservazioni ed emendamenti ANCI - UPI 1 2 Roma, 30 ottobre 2014 Premessa Il disegno di legge Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia/168/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De Rentiis dott. Donato Centrone Dettagli Camera di Commercio di Pavia
PIANO DELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE ANNO 2013 Si richiama preliminarmente quanto evidenziato nella Relazione Previsionale e Programmatica 2013 approvata dal Consiglio camerale con deliberazione n. 10 Dettagli Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011
Risposta alla consultazione di Banca d Italia sul Programma dell attività normativa dell Area Vigilanza per l anno 2011 Dicembre 2010 DOCUMENTI 1. Considerazioni preliminari Il Programma di attività normativa Dettagli 2. referto semestrale sulla regolarità ed efficacia del sistema dei controlli interni
I CONTROLLI SUGLI ORGANISMI PARTECIPATI Sommario 1. i controlli interni sulle società non quotate 2. referto semestrale sulla regolarità ed efficacia del sistema dei controlli interni 3. riconoscimento Dettagli DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti-
DCO 346/2014/R/GAS Riforma degli obblighi di separazione funzionale per il settore dell energia elettrica e del gas - Primi orientamenti- Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 29 settembre 2014 PREMESSA Dettagli Relazione illustrativa
Relazione illustrativa Relazione illustrativa Schema di DPCM ai sensi del comma 10-ter dell art.2 del Dl 95/2012 Riorganizzazione del MIBACT 1. Le ragioni della riforma 1.1. L attuazione delle misure di Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1 CIRCOLO N. VACCALLUZZO LEONFORTE (EN) Corso Umberto, 339 - C.A.P. : 94013 - Tel.Direzione: 0935/902257 Tel-Fax Segreteria Dettagli (spendingreview) Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati
Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati (spendingreview) 1. La revisione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni 2. Limiti alle assunzione nelle Dettagli In particolare riassumendo i principali atti e comportamenti della Società in materia:
ATTUAZIONE DEGLI INDIRIZZI OPERATIVI PER LA GOVERNANCE DELLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI PARMA E DEGLI ENTI AZIENDE ED ISTITUZIONI (DELIB. G.C. 355/38 2013) Con lettera del 6 Giugno 2013 prot. 96974/2013 Dettagli COMUNE DI GANDOSSO PROGRAMMA TRIENNALE TRASPARENZA E INTEGRITA'
COMUNE DI GANDOSSO PROGRAMMA TRIENNALE TRASPARENZA E INTEGRITA' 2014 2016 PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA Con il presente documento ci si propone di fornire una visione organica dei compiti istituzionali e Dettagli Deliberazione n. 130/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA. composta dai magistrati:
Deliberazione n. 130/2015/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Antonio De Salvo dott. Massimo Romano dott. Italo Scotti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Dettagli Lombardia/85/2010/PAR
Lombardia/85/2010/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Antonio Caruso dott. Giuliano Sala Dettagli Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni Dettagli Lombardia/231/2009/PAR
Lombardia/231/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giancarlo Penco dott. Giuliano Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back