Source: http://www.comune.gavorrano.gr.it/pagina.asp?idl=1&idm=121&ids=398&cod2=0&cod3=0
Timestamp: 2020-02-20 06:12:35+00:00
Document Index: 29520053

Matched Legal Cases: ['art.109', 'art.13', 'art.2', 'art.3', 'art.8', 'sentenza ', 'art. 14']

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Riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana a cittadini stranieri di ceppo italiano (jure sanguinis)
La cittadinanza italiana si trasmette, in generale, per sangue e cioè genitore italiano genera figli italiani, indipendentemente da dove essi nascano. La richiesta di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana iure sanguinis e cioè attraverso la linea di sangue, riguarda i discendenti di cittadini italiani, nati in uno Stato che invece prevede la cittadinanza ius soli (cioè chi nasce in quello Stato, ne è cittadino). E’ il caso dei Paesi americani e dell`Australia.
La competenza ad effettuare il riconoscimento della cittadinanza italiana è del Sindaco del Comune dove l`interessato ha stabilito la residenza
La procedura per l`iscrizione anagrafica
1. istanza di iscrizione anagrafica;
2. passaporto o documento equipollente in corso di validità;
3. un valido titolo di soggiorno tra quelli seguenti:
per coloro che sono entrati in Italia da meno di 45 giorni e che provengono da un paese che non applica l`accordo di Shengen, il timbro Shengen sul documento di viaggio apposto dall`autorità di frontiera;
per coloro che sono entrati in Italia da meno di 45 giorni e che provengono da paesi che applicano l`accordo di Shengen, copia della dichiarazione di presenza resa dal Questore entro 87 giorni dall`ingresso, ovvero della dichiarazione resa, ai sensi dell`art.109 del r.d. n.773/1931, ai gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive;
4. documentazione idonea a dimostrare il possesso dei requisiti necessari per poter avviare il procedimento finalizzato al riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi dell`art.13, c.1, della L. n.91/1992; (vedi punti successivi);
6. documenti originali, in regola con le norme sulla traduzione e la legalizzazione, comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia (si tratta di documentazione non obbligatoria ai fini dell`iscrizione anagrafica, che però risulta indispensabile affinchè l`ufficiale d`anagrafe possa legittimamente registrare agli atti i dati gli status personali e familiari;
7. patente di guida italiana e carte di circolazione dei veicoli (con targa italiani, solo se posseduti.
L`iscrizione anagrafica è subordinata, prioritariamente, alla verifica di alcuni requisiti, in particolare quello della dimora abituale, pertanto l`ufficiale di anagrafe dovrà controllare la veridicità delle dichiarazioni dell`interessato attraverso accertamenti, anche ripetuti presso l’abitazione dichiarata dal richiedente, tramite il corpo della Polizia Municipale, mediante l`acquisizione di informazioni da parte di amministrazioni e uffici pubblici e privati.
In mancanza di uno dei requisiti richiesti, l`ufficiale di anagrafe dovrà rigettare l`istanza di iscrizione anagrafica.
l’iscrizione anagrafica quale persona senza fissa dimora, in quanto requisito indispensabile per l`iscrizione anagrafica è la dimora abituale e non il domicilio, e la circolare k.28.1/1991 non fa riferimento all`art.2 della L. n.1228/1954, ma all`art.3 del d.P.R. n.223/1989;
l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea poichè tra i motivi richiesti dalla normativa per tale iscrizione non vi è quello relativo al riconoscimento della cittadinanza, ed inoltre la circolare k.28.1/1991 non fa alcun riferimento all`art.8 della L. n.1228/1954;
avvalersi di un legale rappresentante del richiedente o di qualcuno in sua vece, in quanto dovrà essere verificata la dimora abituale dell`interessato.
Una volta iscritto all`anagrafe, lo straniero inizierà il procedimento presentando i documenti necessari.
Se la persona risiede all`estero è l`Autorità consolare italiana competente per territorio e cioè quella della giurisdizione in cui abita la persona stessa (esempio: per l`Argentina, se la persona risiede a Buenos Aires la competenza sarà del Consolato Generale d`Italia in Buenos Aires, non il Consolato Generale d`Italia in Cordoba o Rosario).
Prima di recarsi all`Ufficio di Stato Civile è necessario prenotare un appuntamento. Il giorno dell`appuntamento viene fatta la verifica della documentazione.
Documentazione da consegnare il giorno dell`appuntamento
8. passaporto (con regolare visto apposto dalla nostra Autorità all`estero, avrà un timbro d`ingresso, che dà la decorrenza dei 3 mesi, apposto dalla nostra Polizia di frontiera nell`aeroporto italiano in cui la persona è atterrata, in caso abbia volato direttamente dal Sud America (o da altro Stato extra Schengen) all`Italia. Dovesse invece aver fatto scalo in un altro Paese Schengen , di cui l`Italia fa parte (ad esempio la Spagna), all`arrivo in Italia dovrà entro 8 giorni recarsi in Questura per effettuare la dichiarazione di presenza.
9. Istanza per il riconoscimento cittadinanza iure sanguinis
I documenti di stato civile di cui ai punti da 1 a 5, devono essere tradotti integralmente e legalizzati, e devono riguardare tutta "la catena": dall`avo, cioè il parente partito dall`Italia e fino al rivendicante il possesso della cittadinanza per sangue ("di morte" ovviamente solo per chi è già deceduto) e il certificato di non naturalizzazione straniera (con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui l`avo è indicato sugli atti di stato civile) o certificato di naturalizzazione con data di acquisto della cittadinanza straniera ben chiara (diversamente è necessario presentare copia della sentenza di naturalizzazione straniera da cui risulta la data del giuramento), che deve essere successiva alla nascita del figlio, nonché ascendente dell’istante.
Inoltre, se il richiedente fosse a conoscenza di un`eventuale naturalizzazione di un altro membro della "catena" o se uno di questi si fosse trasferito in un altro Stato, anche per lui certificato di non naturalizzazione (sempre con tutti i possibili cognomi/nomi/alias in cui egli è indicato sugli atti di stato civile) o di naturalizzazione con data chiara, a seconda del caso.
Atti provenienti dall`Argentina
L`accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina firmato a Roma il 9.12.1987, ratificato con L. n. 533/1988, disciplina lo scambio degli atti dello stato civile e la possibile esenzione della legalizzazione a condizione che siano datati, muniti della firma e, se necessario, del timbro dell`Autorità dell`altra parte che li ha rilasciati. Qualora non risulti la legalizzazione della competente Autorità consolare, tutta la documentazione dovrà essere presentata corredata della Apostille dell`Aja (Convenzione del 5 ottobre 1961).
Tempi di conclusione dei procedimenti
Per l`iscrizione anagrafica si rimanda alla pagina anagrafe - stato civile.
Per la cittadinanza iure sanguinis, i tempi sono quelli previsti dal Regolamento Comunale sul Procedimento Amministrativo, ovvero 180 giorni, al netto dei tempi di risposta dei Consolati Italiani all`estero.
Per il rilascio di certificati ed estratti ai fini dell`acquisto della cittadinanza italiana, i tempi sono quelli previsti dall`art. 14 c.2-bis del d.L. n.113/2018, come convertito con L. n.132/2018, ovvero 6 mesi dalla data della richiesta.