Source: https://www.diritto.it/l-esclusiva-prestazione-di-polizza-bancaria-e-non-anche-assicurativa-a-copertura-delle-obbligazioni-assunte-dal-concessionario-comunque-sottoposto-alle-norme-del-codice-dei-contratti-viola-le-disp/
Timestamp: 2018-12-09 20:15:24+00:00
Document Index: 153789167

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 75', 'art. 107', 'art. 30', 'sentenza ']

L’ esclusiva prestazione di polizza bancaria e non anche assicurativa a copertura delle obbligazioni assunte dal concessionario (comunque sottoposto alle norme del codice dei contratti), viola le disposizioni della normativa portata dalla l. n. 382 del 19
Poiché la disciplina che regola gli appalti di servizi, contenuta nel c.d. codice degli appalti (D. L.vo n. 163/96), dispone all’art. 75, intitolato “Garanzie a corredo dell’offerta”, che l’offerta del partecipante ad una gara deve essere corredata da garanzia sotto forma di cauzione o di fideiussione. La fideiussione, poi, “a scelta dell’offerente, può essere bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari …”, appare illegittima la scelta della Stazione Appaltante di limitare la presentazione della cauzione solo attraverso una fideiussione bancaria in quanto le norme portate dal T.U. degli appalti contiene principi e prescrizioni che non possono essere derogati a scelta delle stazioni appaltanti, quando ciò determina alterazioni illegittime dei principi di più ampia partecipazione alle gare e di parità di condizioni tra i vari concorrenti che costituiscono capisaldi a tutela dell’interesse pubblico prevalente al corretto svolgimento delle gare stesse al fine di individuare l’offerta più vantaggiosa_ la stazione appaltante non può limitare arbitrariamente le possibilità di partecipare alle gare ad evidenza pubblica per l’affidamento delle concessioni de quibus inibendo al partecipante la scelta dei mezzi di garanzia, previsti dalla normativa statale come ammissibili sulla base di considerazioni di equivalenza dei diversi modi di apprestare garanzia elencato all’art. 75, senza violare i principi posti nell’interesse generale sopra richiamati”.
Molto interessante, ai fini dell’integrità della scelta del concorrente nel decidere le modalità di presentazione della cauzione provvisoria, appare quanto decisione dal Tar Sicilia, Catania nella sentenza numero 889 dell’ 8 maggio 2008 , inviata per la pubblicazione in data 15 maggio 2008.
< La disciplina che regola gli appalti di servizi, contenuta nel c.d. codice degli appalti (D. L.vo n. 163/96), dispone all’art. 75, intitolato “Garanzie a corredo dell’offerta”, che l’offerta del partecipante ad una gara deve essere corredata da garanzia sotto forma di cauzione o di fideiussione. La fideiussione, poi, “a scelta dell’offerente, può essere bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari finanziari …”.
Al quesito non può che darsi risposta negativa, posto che le norme portate dal T.U. degli appalti contiene principi e prescrizioni che non possono essere derogati a scelta delle stazioni appaltanti, quando ciò determina alterazioni illegittime dei principi di più ampia partecipazione alle gare e di parità di condizioni tra i vari concorrenti che costituiscono capisaldi a tutela dell’interesse pubblico prevalente al corretto svolgimento delle gare stesse al fine di individuare l’offerta più vantaggiosa.>
< Il Consiglio di Stato, del resto, nel parere espresso in data 15 maggio 2007 sullo schema di convenzione di cui nel caso di specie la stazione appaltante ha inteso fare applicazione ha evidenziato che la limitazione operata circa i mezzi di fideiussione (solo bancaria e non anche assicurativa o rilasciata dagli intermediari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 d. l.vo n.385/1993) non è il linea con quanto previsto dal D. L.vo n.162/2006 ed ha sancito che vengano previste tutte le categorie di fideiussori che l’ordinamento consente in materia di contratti pubblici.>
– di prestare la cauzione provvisoria del 2% esclusivamente in contanti o mediante titoli del debito pubblico presso la Tesoreria comunale, in tal modo precludendo ai concorrenti di avvalersi delle forme alternative (fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata da intermediari finanziari autorizzati), pure espressamente previste dalla normativa statale in materia;
– di assumere l’impegno a costituire la cauzione definitiva solo da un "istituto bancario", con esclusione delle compagnie di assicurazione;
– di corredare le offerte devono essere corredate da "cauzione assicurativa All Risk per una garanzia fino a £. 1.000.000.000", mentre siffatta garanzia, in base all’art. 30, comma 3, della L. 109/1994, potrebbe essere richiesta solamente all’impresa aggiudicataria e non a tutti i concorrenti;
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 889 dell’8 maggio 2008, inviata per la pubblicazione in data 15 maggio 2008 emessa dal Tar Sicilia, Catania
N. 0889/08 Reg. Sent.
N. 2456/06 Reg. Gen.
sul ricorso n. 2456/2006
– della nota del 30/8/06 con la quale il Dirigente dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato comunicava l’interruzione dei collegamenti telematici con il totalizzatore nazionale a partire dalle ore 24 del giorno 7 settembre 2006;
– ove occorra e nei limiti di interesse del decreto direttoriale del 30/6/06 di approvazione dello schema di convenzione ed il medesimo schema allegato al primo;
– della nota del 7/7/2006 con cui si fissa quale termine della presentazione delle garanzie da parte degli istituti di credito il 9 agosto 2006 (con i relativi allegati);
– di ogni altro atto o provvedimento antecedente o successivo, comunque connesso, presupposto e/o consequenziale.
Designato relatore alla pubblica udienza del giorno 23 aprile 2008
Così deciso in Catania nella camera di consiglio del giorno 23 aprile 2008
dr.ssa Gabriella Guzzardi