Source: http://www.unicobas.it/nm708_04.htm
Timestamp: 2017-11-23 01:39:51+00:00
Document Index: 174298220

Matched Legal Cases: ['art. 554', 'art. 554', 'art. 14', 'art. 554', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 480', 'art. 14', 'art. 2963', 'art. 554', 'art. 3', 'art. 554', 'art. 554', 'art. 554', 'art. 554', 'art. 12']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Nota del 13 maggio 2004 prot. n. 708
In risposta a numerosi quesiti concernenti i requisiti di accesso e la valutazione dei titoli culturali e di servizio relativi ai concorsi di cui all'oggetto, si forniscono istruzioni e indicazioni operative allo scopo di garantire omogeneità di trattamento agli aspiranti all'inserimento nelle graduatorie permanenti di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994.
Ciò premesso, si ritiene utile fornire alcuni chiarimenti con specifico riguardo ai sottoindicati punti.
In effetti, i predetti titoli non sono presi in considerazione né ai fini di cui al punto 1, né ai fini di cui al punto 2 della citata tabella A/2 e, pertanto, per gli stessi non va attribuito alcun punteggio.
A) Diplomi di maturità
Si richiama l'attenzione sui diplomi di maturità, la cui denominazione letterale non trovi esatto riscontro nell'elenco alfabetico "titoli di studio per l'accesso a posti di assistente tecnico" di cui all'allegato C dei bandi di concorso indetti ai sensi dell'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994. Tali titoli devono essere letti secondo le corrispondenze, determinate dalle tabelle allegate alle annuali disposizioni emanate per l'esame di Stato ed in particolare ai decreti ministeriali di individuazione delle materie oggetto della seconda prova scritta dei corsi ordinari e sperimentali di istruzione secondaria superiore.
A titolo esemplificativo, ai sensi del D.M. 25/1/2002, n. 9, il diploma di maturità "Programmatore - progetto Mercurio", codificato TD14, è corrispondente a quello di "Ragioniere, perito commerciale e programmatore", codificato quest'ultimo TD05 e, pertanto, dà accesso esclusivamente all'area AR21, prevista per il citato diploma codificato TD05.
B) Diploma di qualifica professionale
I diplomi di qualifica professionale, che sostituiscono quelli del precedente ordinamento dei corsi di qualifica degli istituti professionali dello Stato, sono validi per l'accesso alle qualifiche funzionali per i vari comparti del pubblico impiego, comprendendo anche i profili dell'area B del personale della scuola, in osservanza di quanto disposto dal D.M. 14/4/1997.
Si fa presente, altresì, che i diplomi di qualifica di cui al vecchio ordinamento ancorché sostituiti da quelli previsti dal nuovo ordinamento, conservano la loro validità anche dopo la definitiva entrata a regime del nuovo ordinamento, vale a dire dall'anno scolastico 1997/1998.
Nell'ipotesi, pertanto, in cui i nuovi diplomi di qualifica professionale, nella denominazione letterale, non trovino menzione nell'elenco alfabetico "titoli di studio per l'accesso a posti di assistente tecnico" di cui all'allegato "C" del bando di concorso, gli stessi vanno valutati secondo le corrispondenze tra le precedenti e le attuali qualifiche professionali, così come individuate dal citato D.M. 14/4/1997.
Ad ogni buon fine si segnala che il D.M. 14/4/1997 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 117 del 22/5/1997.
C) Diplomi di licenza della scuola media
Si fa presente che, ai fini della valutazione, il "diploma di licenza della scuola media" deve essere valutato nei confronti dei candidati che ne risultino in possesso, secondo i punteggi indicati alla lett. A, punto 1 delle relative tabelle di valutazione e, in presenza di più titoli di studio dalle stesse previsti, secondo le indicazioni di cui alla lett. A, punto 2.
� candidati in possesso di un diploma di maturità e di un diploma di scuola media: si valuta il titolo con la media migliore ai fini di cui al punto 1 delle tabelle e si assegna il punteggio aggiuntivo di cui al punto 2 delle medesime per l'altro titolo;
� candidati in possesso di un diploma di qualifica e di maturità (o di più diplomi di maturità) e di un diploma di scuola media (cioè di tre o più titoli di cui al punto 1 delle citate tabelle): si valuta il titolo più favorevole ai fini di cui al punto 1, e si assegna, una volta sola, il punteggio aggiuntivo di cui al punto 2;
� candidati in possesso di diploma di scuola media e di attestato di qualifica regionale: si valuta solamente il diploma di scuola media, ai fini di cui al punto 1 delle tabelle;
� candidati in possesso di un diploma di maturità (o di qualifica), di un attestato di qualifica regionale e di un diploma di scuola media: si valuta il titolo più favorevole fra il diploma di maturità (o di qualifica ) e il diploma di scuola media, ai fini di cui al punto 1 delle tabelle, e si assegna, una sola volta, il punteggio aggiuntivo di cui al punto 2 delle tabelle;
� l'attestato di qualifica regionale non rientra fra i titoli di cui al punto 1 e di cui al punto 2 delle tabelle e perciò non può essere oggetto di valutazione a tali specifici fini. Non è necessario che il titolo in questione sia congiunto ad un titolo professionale, quale l'attestato di qualifica rilasciato ai sensi dell'art. 14 legge n. 845/1978, condizione questa, in mancanza di altri titoli di studio previsti per l'accesso, richiesta solo ai fini dell'ammissione ai concorsi di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994.
2. Attestati di qualifica professionale
La normativa concernente l'accesso ai profili professionali del personale Ata non fa alcun riferimento alla durata del corso in base al quale è stata conseguita una qualifica professionale, fatto salvo il caso in cui il relativo attestato sia stato rilasciato ai sensi dell'art. 14 della legge n. 845/1978.
Tale valutazione rientra nella competenza degli Uffici scolastici, che, accertato il requisito della specificità degli attestati di cui all'art. 14 delle legge n. 845/1978, provvede all'attribuzione di un solo codice indicato nella tabella di corrispondenza titoli-laboratori.
Pertanto, gli attestati di qualifica di cui all'art. 14 della legge n. 845/1978, validi per l'accesso ai profili professionali del personale Ata, devono essere rilasciati al termine di un corso strutturato sulla base degli insegnamenti tecnico-scientifici impartiti nel corrispondente corso statale (diploma di qualifica rilasciato dagli istituti professionali statali). Ai fini della valutazione di tale corrispondenza, l'attestato deve essere integrato dal piano di studio.
3. Idoneità in concorsi pubblici per esami o prova pratica
Si richiama l'attenzione sulla circostanza che le idoneità conseguite in concorso magistrale e in concorsi a cattedre non rientrano nella previsione di cui al punto 6 della tabella A/1 allegata all'O.M. n. 57 del 27 maggio 2002, in quanto tali concorsi sono indetti per l'accesso ai ruoli del personale docente e non ai ruoli della carriera di concetto ed esecutiva o corrispondenti, cui fanno riferimento le citate tabelle di valutazione.
Si chiarisce che la tabella di corrispondenza prevista dall'art. 480 del D.P.R. n. 297/1994 non ha validità per la procedura di cui trattasi, in quanto utile solo per l'inquadramento nelle qualifiche funzionali e nei profili professionali del personale docente a tempo indeterminato, transitato nei ruoli dell'Amministrazione centrale e periferica della Pubblica Istruzione.
4. Patente europea di informatica - Ecdl
Gli attestati di qualifica professionale, congiunti al diploma di scuola media e richiesti per l'accesso ad un profilo professionale, sono esclusivamente quelli la cui certificazione sia stata rilasciata ai sensi dell'art. 14 della legge n. 845/1978.
Da ciò scaturisce che il titolo "Ecdl" (Patente europea di informatica), proprio perché non contemplato dall'attuale normativa, non consente l'accesso ad alcun profilo professionale.
Tuttavia, il titolo in questione va inteso come "attestato di addestramento professionale" e, come tale, trova collocazione, ai fini della valutazione, nel punto 5 della tabella A/1 allegata alla O.M. 27/5/2002, n. 57 per il profilo di assistente amministrativo.
5. Criteri generali di calcolo della durata dei servizi
Preliminarmente va precisato che l'espressione letterale " a.s. .../..." del Mod. B1 e B2 va intesa nel senso che tutti i periodi di servizio devono essere sommati ai fini del raggiungimento dei 24 mesi di servizio richiesti per l'accesso ai suddetti concorsi, indipendentemente dall'anno scolastico in cui sono stati prestati.
Il calcolo va effettuato in base al calendario comune, secondo quanto prescrive l'art. 2963 del Codice Civile, che costituisce fonte normativa di riferimento.
Se la fonte si esprime in mesi, come nel caso dei concorsi di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994, si fa uso del calendario senza tener conto della durata in giorni.
I periodi continuativi articolati su più mesi sono calcolati partendo dal primo giorno di servizio. Si conteggia poi il periodo intercorrente tra tale giorno ed il giorno immediatamente precedente del/i mese/i successivo/i. Si procede, infine, al computo dei giorni restanti di tale ultimo mese, come da calendario.
Per quel che concerne, invece, il periodo iniziale del conteggio del servizio per coloro che, già inseriti nella graduatoria permanente, producono domanda di aggiornamento, si conferma quanto già espressamente riportato all'art. 3, punto 2, dell'O.M. n. 57/2002.
Fermo restando il criterio di calcolo innanzi enunciato, è necessario porre l'attenzione sulla frazione di mese relativa alle tipologie di servizio (intero, part-time) previste dal C.C.N.L.
Se per una delle suddette tipologie di servizio risulti una frazione di mese pari o superiore a giorni 16, solo quest'ultima viene considerata mese intero; all'altra non viene, invece, attribuito alcun punteggio in quanto inferiore a giorni 16.
6. Servizi prestati nelle scuole paritarie
Nel rammentare che i requisiti di ammissione alle procedure di reclutamento del personale Ata sono stabiliti da disposizioni di legge e regolamentari, si precisa che la normativa relativa alla parità scolastica (legge 10/3/2000, n. 62 e legge n. 333/2001) non consente di estendere la presente procedura al personale delle scuole paritarie.
Infatti, il servizio richiesto per l'ammissione ai concorsi di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994 deve essere prestato con rapporto d'impiego instaurato direttamente con lo Stato o (legge n. 124/1999) con gli enti locali.
Le succitate condizioni non sussistono nel caso degli addetti amministrativi, tecnici ed ausiliari delle scuole paritarie, atteso che l'attività lavorativa prestata in tali scuole non è assimilabile al rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione e, quindi, non costituisce titolo per l'ammissione ai citati concorsi.
7. Conservatori ed Accademie
Fino all'anno accademico 2002/2003, il servizio effettivo prestato in qualità di "collaboratore scolastico" e "assistente amministrativo" nelle Accademie, nei Conservatori di Musica e negli Istituti Superiori delle Industrie Artistiche dello Stato, è stato considerato valido ai fini dell'ammissione ai suddetti concorsi per soli titoli e come tale valutato.
8. Periodi di servizio computabili nel biennio di servizio richiesto per l'accesso ai concorsi di cui all'art. 554 D.L.vo n. 297/1994
Sono validi e quindi computabili tutti i periodi di effettivo servizio, nonché i periodi di assenza da considerare, a tutti i fini, come anzianità di servizio ai sensi delle vigenti disposizioni di legge o del vigente C.C.N.L.
In tale computo rientrano anche tutti i periodi per i quali sia stata erogata una remunerazione anche parziale ai sensi del citato C.C.N.L.
Si richiama l'attenzione sul fatto che nel caso in cui al personale che si trovi in particolari condizioni, sia impedita, in base alle vigenti disposizioni, l'assunzione del servizio (astensione obbligatoria), nei confronti del medesimo, nei limiti della durata della nomina, il periodo di assenza va computato nell'anzianità di servizio a tutti gli effetti, anche ai fini del raggiungimento del biennio richiesto per l'accesso ai concorsi di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994.
Si richiama l'attenzione, altresì, sul fatto che i periodi di assenza dal lavoro non retribuiti, in particolare in caso di sciopero, non interrompono l'anzianità di servizio e quindi sono computabili ai fini del raggiungimento del biennio di servizio richiesto per l'accesso ai concorsi di cui all'art. 554 del D.L.vo n. 297/1994.
Tale computo trova applicazione anche nel caso di fruizione di periodi di assenza ai sensi dell'art. 12 del C.C.N.L. 2002/2005 (congedi parentali).