Source: http://www.passaparolanelvenetoorientale.it/blog/component/k2/item/68-roberto-lopriore-funzionario-al-parlamento-europeo
Timestamp: 2019-03-24 07:05:11+00:00
Document Index: 97530502

Matched Legal Cases: ['art 23', 'art 7', 'art. 10', '§3', 'art.4', 'art. 5']

RTE-T: in allegato a questa paginetta vi allego solo il testo base di rif. in altro mail separato le 129 pg. della Decisione 661 2010 UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2010 del PE e del Consiglio, piena di cartine a colori, quindi molto pesante (!) gli artt. essenziali sono 2-5 ed 8 (tutela ambientale) per poi passare alle caratteristiche delle singole reti, tra cui la ferroviaria, ed al fatto (art 23, 25, 26,28) che alcuni progetti d'interesse comune (cfr art 7) sono elencati come PROGETTI PRIORITARI PER I QUALI L'INIZIO DEI LAVORI È PREVISTO ENTRO IL 2010 (es. il PP 6)(sono 30 ed elencati nell'allegato III) e che su alcuni, dichiarati di interesse europeo possono convergere altri fondi comunitari come quelli strutturali e non solo quelli RTE-T previsti dal 680 2007 regolamento del parlamento europeo per concessione finanziamenti
L'art. 10 sulle caratteristiche della rete ferroviaria elenca tre tipologie 2 a),b) e c) per l'AV, richiama le Specifiche Tecniche d'Interoperabilità STI, ma prevede che la rete ferroviaria delle RTE-T e quindi dei Progetti Prioritari possa essere costituita anche da linee convenzionali e non necessariamente adeguate (§3) all'AV. Si cita il trasporto combinato di merci e passeggeri, non "l'Alta Capacità" che non trova definizione nel lessico legislativo europeo quindi non la "chiede o impone" nessuno! E' un acronimo italiano come i treni ad Alta Frequentazione. Le scelte della caratteristica della linea e degli investimenti da realizzare sono presi dagli SM che hanno sottoposto le loro proposte prima che fossero adottate e scritte in questa Decisione 661 tant'é dall'elenco che vi allego dei Progetti prioritari alcuni Assi ferroviari solo i PP 2, 3 e 4 sono ad AV gli altri sono assi ferroviari e basta, di trasporto combinato né ad AV né ad AC.
Le altre notizie interessanti potete leggerle soprattutto sulla tutela ambientale. A questo proposito vedere la DIRETTIVA 2001 42 CE sull'obbligo della VIA a carattere strategico da realizzare (art.4) prima di ogni adozione legislativa del progetto! Leggere gli artt.5 e 6 (consultazione) assieme alle prescrizioni dell'allegato I. Non aggiungo altro: è abbastanza chiaro che le norme per evitare scempi inutili e pericolosi e trovare soluzioni alternative ci sono, basterebbe applicarle seriamente!
Veniamo ai co-finanziamenti: il Reg.680/2007 è anteriore alla Dec.661/2010 e fa riferimento nell'art. 5 alle vecchie decisioni su RTE-T e RTE-Energia. Niente panico, poichè la 661/2010 è una rifusione cioè un aggiornamento quindi il regolamento è pienamente applicabile e applicato secondo gli artt. 5 e 6 per definire i massimali con cui l'Ue cofinanzia, il resto pagano gli SM interessati.
In sintesi per gli Studi fino al 50%, per i lavori se sono progetti prioritari fino al 20% e al 30% per le sole tratte transfrontaliere a determinate condizioni condivise dagli SM interessati, per tutti gli altri progetti "d'interesse comune" non compresi nei 30 progetti prioritari il 10% del costo dei lavori.
Per l'installazione di sistemi ERTMS sia alle infrastrutture, sia al materiale rotabile per studi e lavori di equipaggiamento fino al 50% (l'ERTMS oltre a garantire un maggiore livello di sicurezza, permette di aumentare la capacità di una linea ad AV ad es. permettendo di ridurre il distanziamento consecutivo di piú treni)
Queste comunque le regole del co-finanziamento con chiaramente il vincolo che alle domande o richieste accettate devono seguire i fatti entro tempi certi e secondo tabelle di realizzazione ugualmente precise. Poi subentrano le deroghe richieste dagli SM, accomodamenti della Commissione europea, rinvii in tempi ragionevoli, salvo arrivare come il 30.6 in Val Susa che proprio tutti i rinvii concordati erano scaduti ad es. per iniziare le trivellazioni al Colle della Maddalena.
Un'ultima info aprite il link www.scandriaproject.eu e senza che questo sia fonte di rassicurazione, anzi bene essere vigilanti, il progetto finora è sostenuto da 19 cointeressate istituzioni, tutte Nordiche al momento con maggior protagonista con istituti di ricerca ed altro la Germania. non è ancora ipotizzato che possa essere proposto come 31° progetto prioritario anche se fortemente orientato a promuovere intermodalità e spostamento delle merci da strada su rotaia, ma sul versante sud/adriatico mi pare ancora impreciso, quindi chiunque puó proporre o interpretare tutto o il contrario di tutto.
Sulle quote indirettamente assegnate ai porti dell'Adriatico (Adriatic Gateway lo stanziamento annuale 2010 - progetto 9244 1.00.000/2.000.000€) e alle Autostrade del Mare (stanziamento sui progetti MIELE nell'ambito del programma pluriannuale - progetto 0105 sotto l'egida del Min.Trasporti It 7.998.250€ / 15.996.500€ + progetto 0106 ITS Adriatic multi-port gateway affidato all'autorità portuale di Venezia 1.442.500/2.885.000€) Giancarlo ha già ricevuto dati e documentazione.
Per gli studi al 50% che riguardano il PP 6 c'è soltanto la tratta nazionale Ronchi sud -Trieste (32 km per 48 mil. € di cui a carico UE 24 mil. € con completamento della VIA entro il 2°quadrimestre 2011 ?!!) e Trieste Divaça per la quale vi accennavo che tra gli auspici ci sarebbe la creazione di entro Giugno 2011 (?!) un Gruppo di Interesse Economico europeo GEIE per coordinare la tratta transfrontaliera (costo tot. 101.400.000€ : 50, 7 mil UE- 22mil IT e 28,7 mil€ Sl)
Roberto Lopriore"
Letto 11269 volte	Ultima modifica il Giovedì, 14 Luglio 2011 22:13
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