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Timestamp: 2017-07-21 05:07:50+00:00
Document Index: 141634623

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 154', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 4']

Bilancio Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A. - PDF
Bilancio Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.
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1 Bilancio 2010 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.2 23 Sommario Cariche sociali 5 PARTE PRIMA BILANCIO CONSOLIDATO 7 Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 9 Relazione sull andamento della gestione 11 Executive summary 13 Il perimetro di consolidamento 25 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio 27 I risultati economici 37 Gli aggregati patrimoniali 45 I risultati per settori di attività 51 Altre informazioni 53 La responsabilità sociale e ambientale 61 Principali rischi ed incertezze 63 La prevedibile evoluzione della gestione 65 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell art. 154 bis del D. Lgs. 58/ Relazione della società di revisione 69 Prospetti contabili consolidati 71 Stato patrimoniale consolidato 73 Conto economico consolidato 74 Prospetto della redditività consolidata complessiva 75 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 76 Rendiconto finanziario consolidato 78 Nota integrativa consolidata 79 Parte A Politiche contabili 81 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 99 Parte C Informazioni sul conto economico consolidato 133 Parte D Redditività consolidata complessiva 153 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 155 Parte F Informazioni sul patrimonio consolidato 193 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 195 Parte H Informazioni sui compensi e operazioni con parti correlate 197 Allegati di bilancio 201 Criteri di riclassificazione del conto economico 202 Criteri di riclassificazione dello stato patrimoniale 202 Prospetto di raccordo tra il conto economico riclassificato e lo schema di conto economico di Banca d Italia 203 Prospetto di raccordo tra lo stato patrimoniale riclassificato e lo schema di stato patrimoniale di Banca 204 d Italia Prospetto di raccordo tra dati di conto economico pubblicati e proformati 205 Prospetto di raccordo tra dati di stato patrimoniale pubblicati e proformati 206 34 PARTE SECONDA BILANCIO DI BANCA CR FIRENZE 207 Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 209 Relazione sull andamento della gestione 211 I risultati dell esercizio di Banca CR Firenze 213 Altre informazioni 221 La prevedibile evoluzione della gestione 223 Proposte all assemblea 225 Attestazione del bilancio individuale d esercizio ai sensi dell art. 154 bis del D.Lgs. 58/ Relazione del collegio sindacale 229 Relazione della società di revisione 231 Prospetti contabili 233 Stato patrimoniale 235 Conto economico 236 Prospetto della redditività complessiva 237 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 238 Rendiconto finanziario 239 Nota integrativa 241 Parte A Politiche contabili 242 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale 257 Parte C Informazioni sul conto economico 295 Parte D Redditività complessiva 311 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 313 Parte F Informazioni sul patrimonio 357 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 363 Parte H Informazioni sui compensi e operazioni con parti correlate 365 Allegati di bilancio 371 Criteri di riclassificazione del conto economico 372 Criteri di riclassificazione dello stato patrimoniale 372 Prospetto di raccordo tra il conto economico riclassificato e lo schema di conto economico Banca d Italia 373 Prospetto di raccordo tra lo stato patrimoniale riclassificato e lo schema di stato patrimoniale Banca d Italia 374 Prospetto di raccordo tra dati di conto economico pubblicati e proformati 375 Prospetto di raccordo tra dati di stato patrimoniale pubblicati e proformati 376 Elenco delle attività finanziarie disponibili per la vendita ( AFS ) costituite da partecipazioni minoritarie 377 acquisite ai fini di investimento detenute alla data di chiusura dell esercizio Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea al 31 dicembre Rendiconto dei fondi di previdenza integrativa ( FIP ) senza autonoma personalità giuridica 379 Rendiconto annuale del Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita CRF PREVIDENZA 380 Prospetto delle immobilizzazioni materiali e finanziarie assoggettate a rivalutazione 436 Elenco dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di 437 revisione Dati di sintesi della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A. 438 Network territoriale di Banca CR Firenze 439 45 Cariche sociali Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Consiglieri e membri del Comitato Esecutivo Aureliano Benedetti Piero Antinori Paolo Maria Grandi Giuseppe Morbidelli Lino Moscatelli Francesco Taranto Consiglieri Sergio Ceccuzzi Francesco Favotto Denio D Ingecco (*) Francesco Pellati Federico Vecchioni Piero Luongo (**) Collegio Sindacale Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Rosalba Casiraghi Carlo Giuseppe Angelini Vieri Fiori Francesco Maria Mancini Marco Sacconi Direzione Generale Direttore Generale Luciano Nebbia (*) In carica dal 26 agosto 2010 in sostituzione del Consigliere Alberto Pacifici, dimessosi in data 31 maggio (**) In carica dall 8 aprile 2010 in sostituzione del Consigliere Francesco Micheli, dimessosi in data 11 febbraio6 67 Parte prima Bilancio consolidato 78 89 Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 31 dicembre dicembre 2009 Variazioni Dati economici Pro-forma (*) assoluta % Interessi netti ,4 Commissioni nette ,5 Risultato attività di negoziazione ,3 Proventi operativi netti ,6 Oneri operativi ,9 Risultato della gestione operativa ,2 Rettifiche di valore nette su crediti ,2 Proventi netti dei gruppi di attività in via di dismissione ,9 Risultato netto dicembre dicembre 2009 Variazioni Dati patrimoniali Pro-forma (*) assoluta % Crediti verso clientela ,1 Raccolta diretta da clientela ,4 Raccolta indiretta ,2 di cui: Risparmio gestito ,5 Totale attività ,7 Patrimonio netto ,7 31 dicembre dicembre 2009 Variazioni Struttura operativa assoluta % Numero dei dipendenti ,1% Italia ,3% Estero ,7% Numero degli sportelli bancari (1) ,8% Italia ,3% Estero ,0% 31 dicembre 31 dicembre Pro-forma (*) Indicatori di redditività Cost / income ratio (2) 68,1% 63,5% Risultato netto/ Patrimonio netto medio (ROE) (3) -0,3% 23,7% 31 dicembre 31 dicembre Indicatori di rischiosità Pro-forma (*) Sofferenze nette/crediti verso clientela 2,00% 1,26% Rettifiche di valore cumulate su crediti in sofferenza/crediti in sofferenza lordi con clientela 57,7% 60,1% Variazione +4,6% -24,0% Variazione +0,74% -2,4% (*) I dati raffrontativi sono stati proformati al fine di tenere conto dell'acquisto di 50 Filiali da Banca MPS, della cessione del controllo di Centro Leasing a Leasint, della riclassifica delle componenti patrimoniali e reddituali di pertinenza di CR Spezia a seguito dell'applicazione del principio contabile IFRS 5. (1) Il dato include le Filiali Retail, i Centri Private e i Centri Imprese. (2) Oneri operativi/proventi operativi netti. (3) Risultato netto rapportato alla media del capitale, del sovrapprezzo, delle riserve e delle riserve da valutazione nel periodo in esame. 910 1011 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Relazione sull andamento della gestione 1112 Relazione sull andamento della gestione Executive summary 1213 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Executive summary L andamento dell economica nel 2010 e le prospettive per il 2011 Il 2010 è stato anche per l Italia un anno di ripresa; il ciclo discendente, che durava da un biennio, si è quindi invertito. Secondo la stima preliminare ISTAT, il quarto trimestre 2010 avrebbe fatto registrare una variazione congiunturale del PIL dello 0,1%; se il dato fosse confermato, esso porterebbe la variazione tendenziale annua del prodotto al +1,1%, un dato che segna una svolta dopo la caduta del biennio (le variazioni tendenziali erano state rispettivamente - 1,3% e -5,1%), ma che segnala comunque come l Italia faccia fatica a tenere il passo dei più importanti partner. La dinamica della domanda aggregata ha peraltro perso slancio nella seconda parte del 2010, come è evidente osservando le variazioni trimestrali del prodotto (vedi tabella). Nel corso dell anno è proseguita la ripresa della produzione industriale, cresciuta anche in dicembre dello 0,3% m/m e del 5,4% a/a. Nel complesso, il 2010 si è concluso con un recupero della produzione industriale del +5,3%, che si raffronta con la caduta del -18,3% realizzata nel Secondo il Centro Studi Confindustria, la produzione industriale è rimasta, a fine anno, al di sotto dei livelli pre-crisi del 17,8%. Continua peraltro ad essere poco soddisfacente la dinamica dei consumi interni, frenata dalle difficoltà del mercato del lavoro e dei redditi. Nel 3 trimestre è proseguito il calo degli occupati (-0,2% t/t) mentre le indagini ISAE presso le imprese confermano prospettive negative per le assunzioni anche per il Nel 2010, a seguito della forte ripresa del commercio mondiale, l Italia ha registrato una significativa crescita dell export (+15,7% su base nominale), che tuttavia non ha impedito un netto peggioramento della bilancia commerciale, a causa dell aumento ancora più pronunciato dell import (+22,6% su base nominale). ITALIA: PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI Prodotto Interno Lordo variazione tendenziale variazione congiunturale stime 2010 stime trimestre 0,50% 0,40% 2 trimestre 1,30% 0,50% 1,10% 1,00% 3 trimestre 1,20% 0,30% 4 trimestre (preliminare) 1,30% 0,10% Produzione Industriale 2 trimestre 7,80% 1,70% 3 trimestre 6,00% 1,30% 5,30% 2,30% 4 trimestre 3,90% -0,20% Vendite al Dettaglio 2 trimestre -0,60% 0,10% 3 trimestre 0,80% 0,20% n.d. n.d. 4 trimestre 0,30% 0,00% Tasso di Disoccupazione Saldo Bilancia Commerciale 1 trimestre 9,10% 2 trimestre MLN trimestre 8,30% 3 trimestre MLN trimestre 7,60% 4 trimestre MLN La componente estera della domanda aggregata ha quindi sottratto trazione al prodotto totale; tale fattore, stante la forte sensibilità della bilancia italiana alla componente energetica ed il minor peso sull export italiano dell interscambio con i paesi che più si sono dimostrati solidi durante la crisi (Cina, India, Corea, Brasile), potrà costituire un elemento di freno della dinamica economica anche nel I principali centri di ricerca internazionali prevedono per l Italia un anno che al più confermerà un tasso di crescita del PIL intorno all 1,00%; tale previsione troverebbe a supporto la conferma di un trend dei consumi mediamente piatto, a fronte di una dinamica dell occupazione e dei redditi poco favorevole. L interscambio non sembra in grado di aggiungere valore alla domanda aggregata, mentre la leva fiscale potrà fornire un contributo nullo, alla luce delle ricorrenti pressioni sui mercati del debito pubblico dell Eurozona. Viste le fragili condizioni di partenza dell Italia rispetto ai partner, nel 2011 è ipotizzabile un andamento debole del PIL e della domanda finale. 1314 Relazione sull andamento della gestione Executive summary L andamento commerciale Nell ultimo trimestre del 2010 si è consolidata l attività commerciale delle Filiali Retail sulle iniziative già impostate durante tutto l anno e rivolte principalmente a: riqualificazione degli asset patrimoniali dei clienti attraverso la proposizione dei prodotti ad alto valore consulenziale come quelli del Risparmio Gestito (Bancassicurazione, Fondi e Gestioni), in ottica di allineare sempre più, il portafoglio complessivo della clientela al proprio profilo di rischio/rendimento dichiarato; recupero e crescita delle quote di mercato nel settore dei finanziamenti a privati, con particolare attenzione al comparto dei mutui a privati; incremento dell indice di cross selling della clientela, attraverso l aumento della penetrazione dei prodotti di tutela e dei servizi di pagamento, anche in ottica di consolidamento della clientela. Il valore della consulenza al cliente è il principio cardine dal quale prende le basi il modello di servizio per la clientela Famiglie e Personal e sul quale si innestano tutte le principali attività commerciali, tra cui la riqualificazione degli asset patrimoniali, tesa al ribilanciamento dei portafogli eccessivamente esposti o concentrati, a favore di una maggiore diversificazione dei patrimoni in accordo al profilo di rischio/rendimento. Questa attività si è perfettamente congiunta all introduzione della nuova strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - BED (best execution dinamica) e del nuovo Contratto di Prestazione Servizi di Investimento, che ci ha permesso di cogliere appieno le opportunità commerciali di contatto della clientela. Da sottolineare l importanza dell ingresso a listino di nuovi prodotti ad alto valore consulenziale, quali le nuove Gestioni Patrimoniali Strategia ed i Fondi Comuni d Investimento Flessibili e Protetti, che rispondono anche all'esigenza di partecipazione all andamento dei mercati finanziari con la protezione, attraverso l utilizzo di particolari tecniche di gestione del capitale al termine del periodo di gestione. Questi prodotti insieme ai prodotti di Bancassicurazione di Ramo I hanno contribuito a mitigare l incertezza degli investitori dovuta all ampia volatilità dei mercati finanziari che hanno pesato sull umore degli investitori a causa dei fattori macroeconomici non incoraggianti: dai timori per la ripresa economica, più volte annunciata e poi dagli analisti stessi rinviata temporalmente, fino ad arrivare ai sussidi erogati ad alcuni Stati Sovrani da parte dell Unione Europea. Inoltre, grazie allo sviluppo dei Portafogli Commerciali Consigliati le Filiali hanno potuto aumentare il supporto per l'attività di costruzione e di revisione periodica dell'asset allocation dei prodotti personalizzabili (GP e Unit), anche avvalendosi di una visione tattica di breve periodo. Da segnalare l importanza degli incontri di formazione e di informazione che si sono tenuti con i Gestori delle Società Prodotto (Eurizon Capital e Centrovita) e le Filiali durante tutto l anno e che hanno contribuito ad avvicinare le esigenze del cliente a quelle della fabbrica prodotto. La Direzione Regionale Toscana e Umbria nel corso del 2010 ha registrato ottimi risultati nel Risparmio Gestito in termini di raccolta netta, il tutto anche attraverso l utilizzo di una buona diversificazione di prodotto. In particolare, la raccolta sulle Gestioni Patrimoniali è stata positiva, con un ottimo andamento in termini di performance anche per il cliente. Nel comparto obbligazionario continuano a registrarsi interessanti risultati nel collocamento di obbligazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo. L attività di incremento del cross-selling si è concentrata nel contatto di specifici target di clientela, quali ad esempio i giovani, i clienti di nuova acquisizione ed i clienti che mostrano particolari propensioni all acquisto di determinati prodotti (es. Banca diretta, prodotti di Finanziamento, prodotti di Accumulo del Risparmio, ecc). Particolare attenzione è stata rivolta all incremento dei prodotti di tutela, che sono stati oggetto anche di adeguamenti normativi nel corso dell ultima parte dell anno (Regolamento 35 ISVAP) e che sono stati proposti in ottica di up-selling alla vendita dei finanziamenti a medio lungo termine (Mutui ipotecari a Privati). Per cercare di consolidare il numero dei clienti è stata perseguita l attività di convenzionamento di grandi aziende/enti presenti sul territorio allo scopo di creare forti legami con i dipendenti per la proposizione di offerte dedicate e relative all allocazione dei patrimoni, alla soddisfazione dei principali bisogni di finanziamento ed alla gestione della tesoreria. Molte sono state le iniziative rivolte al target giovanile ritenuto strategico per l Azienda, attraverso interventi dedicati, quali l attivazione di sconti presso negozi convenzionati, e l accesso a prezzi agevolati a concerti, teatri, eventi culturali in genere, ecc. La carta Superflash continua a svolgere un ruolo di accesso a tali offerte e nel tempo sta aumentando la penetrazione di tali carte sulla clientela: a fine anno il numero di carte si attesta ad oltre unità. Tra i prodotti bancari, il Programma Bonus si conferma come veicolo privilegiato nella continua ricerca di sinergie tangibile e trait d union tra clientela Privati e piccoli operatori economici, commercianti, ecc. E proseguita con successo la crescita delle nuove erogazioni di Mutui a Privati grazie all iniziativa Acquisition Mutui, riservata alla clientela che possiede mutui ipotecari in ammortamento presso altre banche. Si è confermato il gradimento dei clienti verso il mutuo Domus Block, il Finanziamento a tasso variabile con cap di tasso sia per la metà che per tutta la durata del periodo di ammortamento. In particolare, la Direzione Regionale Toscana e Umbria negli ultimi mesi dell anno è riuscita a tornare positiva nell ambito dello sbilancio delle surroghe da attive a passive, con un saldo pari a 4,4 milioni di euro; questo risultato è stato conseguito grazie alla politica di rinegoziazione dei mutui in corso di ammortamento che ha contribuito in modo sostanziale alla retention di tali posizioni. Il totale delle erogazioni dei Mutui ipotecari a Privati è stato pari ad oltre 650 milioni di euro. Anche il comparto dei Prestiti Personali ha registrato ottimi risultati, portando la Direzione Regionale al sostanziale raggiungimento del budget assegnato, grazie alla focalizzazione commerciale delle Filiali nell ultimo periodo dell anno ed al lancio dei prodotti dedicati al sostegno delle famiglie per finalità di Istruzione (Prestito Scuola e Prestito Asili Nido) ed al Prestito auto con condizioni particolarmente vantaggiose. 1415 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Sul Segmento Small Business, nell ultimo trimestre si sono intensificate le iniziative volte al recupero delle quote di mercato sul comparto degli impieghi. Sono proseguite le attività di pre screening della clientela sulle quali attivare interventi creditizi, sia in forma diretta che in collaborazione con i Consorzi fidi di riferimento. L esempio dell Area Firenze e Casse è da segnalare in termini di importanti risultati commerciali: sono stati portati a termine pre-screening per un importo di 51 milioni di euro, con esito positivo nei confronti delle imprese individuate ben il 60% dei casi. Un altra importante attività, prevista dal Piano Commerciale del IV trimestre di Capogruppo e sulla quale la Banca sta puntando, è rappresentata dalla sottoscrizione degli accordi con gli enti locali (a partire da quelli nei confronti dei quali la nostra banca detiene il servizio di Tesoreria) per lo smobilizzo dei crediti detenuti dai fornitori. E stato recentemente chiuso l accordo con l Azienda Sanitaria Fiorentina che consentirà alla banca, in partnership con la stessa ASF, di approcciare i fornitori (esistono dettagliate liste al riguardo), al fine di promuovere nei confronti delle imprese interessate opportune proposte di finanziamento. Si è avuta particolare cura nella gestione e sviluppo, in ottica commerciale, dei rapporti con le Associazioni di Categoria ed i consorzi fidi, partner determinanti per lo sviluppo degli affari sul segmento Small Business. Per quanto riguarda i consorzi fidi, in particolare, registriamo un forte aumento dell attività commerciale passata dai 32 milioni di euro di produzione mensile a gennaio 2010 (dato di Direzione Regionale) agli oltre 70 milioni di euro di novembre 2010 (ultimo dato disponibile). Da evidenziare che la nostra Direzione Regionale, nell ambito della rivisitazione del modello di servizio dedicato alla clientela Small Business da parte della Capogruppo, rappresenta il territorio Test per la sperimentazione del nuovo modello di business dedicato alle imprese Micro. L azione commerciale del Canale Imprese ha concentrato la propria attività nel consolidamento e sviluppo dell accordo firmato in data 3 agosto 2009 tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria, relativo al cosiddetto Avviso Comune tra ABI e Confindustria, finalizzato al sostegno finanziario delle PMI mediante la definizione di una moratoria per la sospensione del debito delle piccole e medie imprese. A distanza di circa un anno dall Avviso Comune, in data 23 settembre 2010 è stato siglato tra il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria, un nuovo accordo per sostenere lo sviluppo delle piccole imprese italiane, nel quale: sono state confermate le iniziative attivate con l accordo di luglio 2009 e varati nuovi interventi per promuovere percorsi di internazionalizzazione, innovazione e crescita dimensionale; sono stati previsti strumenti per migliorare il dialogo e il confronto tra impresa e banca; sono state varate strategie mirate e incontri locali per rispondere alle esigenze delle diverse realtà imprenditoriali del Paese. Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente, per rilanciare la competitività delle aziende italiane: - internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l internazionalizzazione del Gruppo Intesa Sanpaolo. - innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università. - crescita dimensionale: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d impresa e delle sinergie territoriali. L accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti prudenziali. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese. La collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo si concentrerà con forza ancora maggiore sui singoli territori, mediante l avvio di una capillare azione di presentazione dell iniziativa, così come avvenuto a seguito del primo accordo che aveva portato a livello nazionale a sviluppare 86 incontri locali con la partecipazione di oltre imprenditori ed il coinvolgimento di 100 associazioni provinciali di Confindustria. Dalle molteplici realtà imprenditoriali del Paese arrivano segnali e richieste che rispecchiano differenti esigenze: il lavoro comune tra le associazioni confindustriali e le banche locali del Gruppo Intesa Sanpaolo servirà a dare risposte rapide e mirate. Nel periodo 1 novembre dicembre 2010, nel segmento imprese sono stati messi in pratica i nuovi strumenti diagnostici e di simulazione con 722 aziende, nei confronti delle quali l utilizzo del nuovo strumento, oltre a consentire di revisionare le relative posizioni creditizie scadute, ha dato l opportunità di promuovere nuovi impieghi. 1516 Relazione sull andamento della gestione Executive summary L attività di comunicazione Le iniziative di comunicazione di Banca CR Firenze e delle sue partecipate al 31 dicembre 2010 hanno avuto come oggetto, oltre all attività ordinaria di relazione con organi della stampa e istituzionali, alcuni progetti specifici. D accordo con la Capogruppo, sono stati diffusi numerosi comunicati stampa, in particolare relativi all approvazione del bilancio 2009 e delle relazioni trimestrali e semestrali 2010 della banche che operano nell ambito della Direzione Regionale Toscana e Umbria, con visibilità sulla stampa nazionale e locale. Significativo il ritorno di immagine in occasione della conferenza stampa di presentazione di Economia in Gioco, un progetto di Banca CR Firenze e Museo dei Ragazzi che si configura come un innovativo esempio di educazione finanziaria. Importanti anche le attività di media relations a supporto di iniziative congiunte con ACF Fiorentina per il lancio della carta del tifoso Orgoglio Viola o con ANCE-Confindustria per i workshop sul territorio presidiato dalla Direzione Regionale. Sono stati inoltre presentati alla stampa locale, tramite comunicati e interviste, i nuovi direttori generali di alcune casse di risparmio controllate da Banca CR Firenze. Tra ottobre e dicembre sono stati sottoscritti e presentati numerosi accordi con le Confindustrie Provinciali del territorio in cui opera la Direzione Regionale Toscana e Umbria, nel quadro dell accordo nazionale sottoscritto da Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria che prevede iniziative a favore della capitalizzazione, internazionalizzazione e innovazione delle PMI. A ciascun incontro, organizzato in collaborazione con le locali Banche di riferimento, hanno partecipato numerosi imprenditori ed è stata data importante eco sulla stampa locale. Ad aprile è stato presentato il nuovo presidente della Cassa di Risparmio di Spoleto Antonio Alunni e numerosi sono stati i contatti anche in occasione di due importanti eventi, ad Assisi (22 aprile) con Area Centro e tutte le Casse di Risparmio umbre e a Foligno (23 giugno) con la Cassa di Risparmio di Foligno e la Fondazione CR Foligno, focalizzati sulla missione delle casse di risparmio. A quest ultimo evento hanno partecipato il CEO di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, il Presidente di ACRI e Cariplo Giuseppe Guzzetti e il Presidente di Banca CR Firenze Aureliano Benedetti. Nel mese di settembre Banca CR Firenze ha inaugurato l asilo nido di Villa Bacarelli, destinato ai figli dei dipendenti e anche ai fiorentini grazie alla collaborazione con il Comune di Firenze. L apertura del nuovo asilo nido è avvenuta grazie anche alla stretta collaborazione con la capogruppo Intesa Sanpaolo e il Consorzio PAN. Ad ottobre Banca CR Firenze ha ospitato un convegno nazionale sulla filiera agricola organizzato da Agriventure a cui ha partecipato, tra gli altri, il Consigliere Delegato Corrado Passera. A novembre Banca CR Firenze e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto Florens 2010, evento internazionale svoltosi a Firenze e dedicato ai beni culturali, paesaggistici e ambientali, considerati come leva dell economia del Paese. Sul fronte degli interventi nel settore culturale che comportano ritorni di immagine e commerciali, Banca CR Firenze ha sponsorizzato alcuni eventi tra i quali, sempre nel mese di settembre la festa per il primo anniversario della nuova sede con l inaugurazione della mostra I giardini della Porta del Mito a cui ha fatto seguito un concerto di Pinchas Zukerman eseguito nell auditorium della Banca. Un altro importante concerto, sempre nell auditorium di Banca CR Firenze, ha visto il duo Ashkenazy esibirsi ad ottobre in occasione di un evento di beneficenza a favore dell Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). Iniziative di rilievo anche in Umbria, con il Festival Assisi nel mondo, il concerto nel Duomo di Orvieto e la rinnovata sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Spoleto al Festiva dei Due Mondi di Spoleto. Rinnovato anche quest anno l appuntamento di dicembre con il tradizionale concerto nella Basilica di Assisi. Presso l Auditorium della nuova sede di Banca CR Firenze sono stati infine ospitati alcuni eventi come il ciclo di concerti della Scuola di Musica di Fiesole, Note di Primavera, o l Ottava Giornata dell Economia, organizzata dalle Camere di Commercio di Firenze e Prato. Processo di integrazione nel Gruppo Intesa Sanpaolo In attuazione della delibera del CdA del 27 aprile 2009, Banca CR Firenze ha proseguito anche nel corso dell esercizio 2010 con l implementazione del Modello Organizzativo di Direzione Regionale, in coerenza con il modello target di Gruppo, nonché nell attuazione degli interventi organizzativi volti a consentire l esercizio di delegato alla direzione e coordinamento per le società rientranti nel perimetro della subholding, come previsto nello Statuto societario. A tale scopo sono stati realizzati i seguenti interventi: 1617 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Trasferimento della gestione della clientela corporate, financial institution e public finance di Banca CR Firenze a divisioni/business unit specializzate La struttura del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo è articolata su una pluralità di Business Unit/Divisioni, che hanno l obiettivo di massimizzare l efficacia commerciale sulla clientela di riferimento, attraverso la piena valorizzazione del principio di specializzazione per segmento. Tale modello di servizio richiede, tra l altro, che: la relazione con la clientela Corporate (Gruppi economici con fatturato annuo consolidato superiore a 150 milioni di Euro o che presentano le seguenti caratteristiche: Imprese Multinazionali Estere, quotate in borsa o controllate da Fondi Istituzionali/Merchant/Private Equity) e Financial Institutions (Banche italiane ed estere, Enti e Fondazioni bancarie, Società assicurative, alcune Società del settore parabancario) venga gestita dalla Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo; la relazione con la clientela di tipologia Public Finance (Enti Pubblici appartenenti alla Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, Aziende di servizi pubblici, Sanità Pubblica e Privata, Società a partecipazione pubblica e Società che operano nel settore dei grandi lavori ed infrastrutture ecc.) venga gestita dalla Business Unit Public Finance (rappresentata da BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo). Allo scopo di adeguarsi al modello organizzativo di Gruppo, Banca CR Firenze ha provveduto alla riportafogliazione della clientela di cui sopra, individuata sulla base di liste opportunamente condivise tra BCRF e le Funzioni di Gruppo, con le seguenti decorrenze: Aprile 2010 per la clientela Corporate e Financial Institutions; 28 Giugno 2010 per la clientela rientrante nel perimetro Public Finance. Chiusura Filiale Imprese Toscana e Umbria A seguito dell adozione del nuovo modello organizzativo di Rete, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 Dicembre 2009, che non prevede una specializzazione per comparto, in data 8 Marzo 2010 si è provveduto alla chiusura della Filiale Imprese Toscana e Umbria dell Area Toscana e Umbria, che aveva mantenuto, anche dopo la migrazione, la sua specializzazione sul comparto agrario, trasversale alla segmentazione. Le risorse e i clienti gestiti sono stati riallocati, in coerenza con il modello distributivo, sulle filiali territorialmente e commercialmente competenti. Attività di coordinamento delle attività inerenti l integrazione delle sette casse dell area centro nel modello organizzativo di Gruppo Successivamente all adozione del sistema informativo target da parte delle sette Casse dell Area Centro, nel primo semestre dell anno sono stati predisposti gli interventi necessari a supporto del corretto funzionamento del nuovo modello e dell integrazione delle Casse nell ambito della Direzione Regionale Toscana e Umbria e più in generale nel modello organizzativo di Gruppo, in termini ad esempio di accentramento di Funzioni presso le competenti Funzioni di Gruppo, approvazione di deleghe, rilascio di procure e recepimento delle principali Policy in vigore nel Gruppo Intesa Sanpaolo. Accentramento di attività presso Banca CR Firenze In coerenza con il modello organizzativo del Centro Servizi Subholding di Banca CR Firenze e con quanto in vigore presso le altre Banche controllate da BCRF, le sette Casse del Centro (CR Ascoli Piceno, CR Città di Castello, CR Foligno, CR Rieti, CR Spoleto, CR Terni e Narni, CR Viterbo), nel secondo trimestre dell anno, hanno deliberato i seguenti accentramenti di attività precedentemente svolte da Casse del Centro S.p.A.: la Funzione Internal Auditing, accentrata presso la omologa Funzione di Banca CR Firenze; la Funzione di Conformità e l attività di consulenza legale territoriale nonché di gestione delle controversie giudiziali ed extragiudiziali, accentrate presso la Segreteria Generale di Banca CR Firenze; la Funzione Amministrazione, accentrata a decorrere dal 1 giugno 2010 presso l Amministrazione, Bilancio e Verifica di Banca CR Firenze. Adozione del nuovo modello organizzativo di Direzione Regionale Successivamente alle modifiche apportate dalla Capogruppo al modello organizzativo della Divisione Banca dei Territori, sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione di Banca CR Firenze alcuni interventi di razionalizzazione e rafforzamento del presidio della Direzione Regionale Toscana e Umbria e delle relative Aree. In particolare, nell ambito della Direzione Regionale: sono state integrate le funzioni di supporto commerciale con quelle di presidio strategico del territorio, in un unica struttura denominata Coordinamento Marketing e Strategie Territoriali che comprende il coordinamento delle attività di marketing territoriale dei segmenti e l attività di analisi e monitoraggio del territorio, nell ambito del quale sono state riallocate anche le attività inerenti le Relazioni Territoriali con i Consorzi e gli Enti e Associazioni di categoria. 1718 Relazione sull andamento della gestione Executive summary è stata introdotta, a riporto del Direttore Regionale, la figura dello Specialista Controlli con la funzione di sintesi e trait d union tra le strutture di Area e quelle delle Direzioni Centrali Intesa Sanpaolo per il presidio sui controlli di linea su rischi operativi e di credito. Inoltre sono state introdotte, nell ambito delle Aree, le seguenti modifiche: introduzione della figura di Responsabile di Segmento (Privati, Small Business e Imprese) al quale riportano funzionalmente gli Specialisti di Prodotto; evoluzione del ruolo del Personale di Area da singola figura professionale a struttura organizzativa. Modello di controllo service In riferimento ai Contratti di Servizio conseguenti all esternalizzazione delle attività verso Intesa Sanpaolo Group Services (ISGS), Intesa Sanpaolo (ISP) e Banca CR Firenze (BCRF), è stato predisposto un modello organizzativo di controllo service che prevede i seguenti punti di controllo: la Segreteria Generale di Banca CR Firenze garantisce, anche per conto delle Banche controllate, un monitoraggio e controllo sui livelli di servizio ricevuti e sulla quantificazione dei costi per la fornitura dei servizi; sono individuati dei Referenti Interni a ciascuna Banca che hanno il compito di: o interfacciarsi con gli organi statutari interni alla singola Banca e con gli Specialisti di Controllo Service di Banca CR Firenze; o farsi parte attiva nella segnalazione di particolari criticità nei servizi ricevuti; o effettuare, sempre relazionandosi con gli Specialisti Controllo Service di BCRF, il monitoraggio e controllo per conto dei propri organi statutari dei costi e delle performance dei servizi forniti da Banca CR Firenze; è stata conferita a Banca CR Firenze la delega di rappresentanza in nome e per conto delle banche controllate presso i Comitati di Coordinamento e Controllo relativi ai service erogati da Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Group Services, affinché Banca CR Firenze rappresenti in tali sedi le istanze e le necessità delle Banche controllate. Integrazione poli di back office in Intesa Sanpaolo Group Service Allo scopo di garantire un effettiva integrazione delle lavorazioni svolte dai Poli operativi, in agosto 2010 le attività di back office svolte dai Servizi Operativi di Banca CR Firenze e il Back Office di Spoleto sono confluite all interno di Intesa Sanpaolo Group Services S.c.p.a., con distacco delle risorse presso la suddetta Società. Per quanto riguarda il Polo Spezia, alla luce della cessione del pacchetto azionario di controllo della Cassa di Risparmio della Spezia, non si è invece proceduto all integrazione dello stesso, rimandando le valutazioni di merito allo specifico progetto che gestirà l operazione. I servizi di back office per tutte le strutture della Direzione Regionale Toscana e Umbria sono ora forniti da ISGS in un contesto consortile, senza ricarico d IVA. Acquisizione Filiali Monte Paschi Siena Una volta concluse con successo nel mese Giugno le attività informatiche ed organizzative legate alla migrazione, con il mese di luglio le 50 Filiali neo-acquisite hanno iniziato un intenso periodo di formazione presso le strutture della Direzione Regionale, e di affiancamento in loco, grazie alla presenza di una task force di 140 colleghi messi a disposizione da BdT, che hanno fornito un contributo importante al personale delle Filiali migrate, dal punto di vista formativo e di addestramento su nuovi prodotti e sistemi, ma anche dando un contributo diretto nella sostituzione del personale inviato in formazione. Da un punto di vista progettuale si sono svolte nel periodo di riferimento approfondite analisi e verifiche sui clienti e sui volumi migrati, al fine di determinare gli scostamenti rispetto alla situazione rappresentata dalla Banca Cedente e proporre quindi a quest ultima, nell ambito delle previsioni contrattuali, i necessari aggiustamenti al prezzo di acquisizione. Cessione Ramo Private di Banca CR Firenze a Intesa Sanpaolo Private Banking Con decorrenza giuridica 15 novembre 2010 è stato effettuato il conferimento della Rete Private di Banca CR Firenze in Intesa Sanpaolo Private Banking. L operazione ha comportato una preventiva ridefinizione del perimetro della clientela Private che è stato allineato a quello di Intesa Sanpaolo Private Banking (clienti con AFI superiori a 1 milione di euro), con conseguente riattribuzione della clientela esclusa dal perimetro al canale Retail. Il conferimento ha riguardato due Filiali Private (Firenze Centro e Firenze Est) e sei Distaccamenti (Prato, Viareggio, Empoli, Firenze Ovest, Arezzo e Grosseto), mentre la Filiale Private di Siena e i Distaccamenti di Figline Valdarno, Perugia e Santa Croce sono stati chiusi. L operazione di conferimento ha coinvolto 61 risorse, di cui 11 persone distaccate a ISPB, 11 riposizionate su altre strutture organizzative, mentre per 39 è stato effettuata la cessione del rapporto di lavoro a ISPB. Fusione per incorporazione holding Casse del Centro in Banca CR Firenze A completamento dell'integrazione di Casse del Centro nel modello organizzativo di Banca dei Territori, al fine di semplificare la struttura del Gruppo eliminando un livello intermedio di coordinamento non più funzionale alle esigenze di Banca CR Firenze e delle partecipate e della Direzione Regionale Toscana e Umbria, con decorrenza 1 novembre la struttura della Subholding Casse del Centro S.p.A. è stata incorporata in Banca CR Firenze S.p.A, che ha quindi assunto il ruolo di azionista diretto delle 7 Banche delle Casse del Centro. 1819 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Razionalizzazione Rete distributiva Sono stati effettuati i seguenti interventi sulle Filiali di Banca CR Firenze: Trasformazione della Filiale di Contea in Sportello avanzato della Filiale di Londa; Accorpamento fisico della Filiale 45 con la Filiale di Firenze. Inoltre, al fine di migliorare l efficienza commerciale e la presenza sul territorio della Rete Distributiva, alla fine del mese di Novembre sono stati effettuati alcuni interventi di razionalizzazione dei Punti Operativi, che hanno coinvolto complessivamente 65 Filiali di 7 Banche (CR Firenze, CR Pistoia e Pescia, CR Ascoli Piceno, CR Città di Castello, CR Foligno, CR Terni e Narni e CR Viterbo), che sono state trasformate in Sportelli avanzati o accorpate ad altre Unità organizzative. Per quanto concerne gli accorpamenti fisici previsti è stato attuato in questa fase, laddove possibile, il moving delle sole risorse e/o il passaggio a sportello senza autonomia contabile, rimandando il completamento dell intervento fisico/logistico al prossimo anno. Tra le Filiali dell Area Toscana e Umbria oggetto della razionalizzazione vi sono anche 24 unità acquisite da Banca CR Firenze dal Gruppo Monte Paschi di Siena. Tali Filiali infatti operano su piazze dove sono presenti sportelli BCRF e gli interventi di accorpamento e trasformazione in sportello hanno consentito di ottenere un notevole miglioramento del cost/income e dei coefficienti di redditività. Nuovo modello di gestione del pricing Le Banche della Direzione Regionale Toscana e Umbria stanno progressivamente approvando il nuovo modello di gestione della leva prezzo, che prevede un processo di esercizio delle deroghe con outsourcing. Per quanto concerne Banca CR Firenze: - le autonomie in materia di prezzi sono esercitate in ordine crescente dalle filiali, dall Area, dalla Direzione Regionale e dal Direttore Generale Vicario, responsabile della Divisione Banca dei Territori; - le facoltà attribuite al Direttore Generale di Banca CR Firenze (al superamento delle autonomie attribuitegli in qualità di Direttore Regionale) restano inalterate ma vengono esercitate di fatto con il coinvolgimento del Direttore Generale Vicario, responsabile della Divisione Banca dei Territori. Per quanto concerne le Banche controllate da Banca CR Firenze, il modello proposto per la gestione del pricing prevede: - il mantenimento in capo al Direttore Generale della Banca delle facoltà attualmente attribuitegli; - l outsourcing operativo e decisionale all Area, alla Direzione Regionale ed al Direttore Generale Vicario, responsabile della Divisione Banca dei Territori. Interventi sulle Aree territoriali Al fine di armonizzare e rendere coerente con il territorio di riferimento la composizione della Rete Distributiva delle Aree della Direzione Regionale Toscana e Umbria e tenuto conto: dell avvenuta acquisizione nel mese di giugno u.s. delle 50 Filiali ex Gruppo Monte dei Paschi di Siena; della cessione, a decorrere da metà novembre u.s., del ramo Private di Banca CR Firenze ad Intesa Sanpaolo Private Banking; degli interventi di razionalizzazione della Rete Distributiva che si sono concretizzati a fine novembre u.s. con 65 accorpamenti tra Filiali di sette Banche della ns. Direzione Regionale; della cessione a Credit Agricole di 22 Filiali (11 BCRF e 11 ISP); della prossima cessione della Cassa di Risparmio della Spezia al Gruppo Credit Agricole avvenuta il 3 gennaio 2011; è stata deliberata una revisione delle Aree Territoriali della ns. Direzione Regionale, che si articola nei seguenti interventi: - l Area Firenze e Casse comprende le Filiali BCRF e ISP rientranti nelle province di Firenze, Prato e Pistoia e tutte le Filiali della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia; - ridenominazione dell Area Toscana e Umbria in Area Toscana, nell ambito della quale sono confluite tutte le Filiali BCRF e ISP del territorio della regione Toscana escluse dal perimetro di cui sopra (Arezzo, Pisa, Massa Carrara, Grosseto, Siena, Livorno, Lucca) e le Filiali BCRF dell Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto; - l Area Centro comprende le Filiali BCRF e ISP dell Umbria e dell Abruzzo e tutte le Filiali di CR Ascoli Piceno, CR Città di Castello, CR Foligno, CR Spoleto e CR Terni e Narni; - costituzione di una quarta Area, denominata Area Civitavecchia, Rieti e Viterbo, che comprende le Filiali BCRF del Lazio e tutte le Filiali di CR Civitavecchia, CR Rieti e CR della Provincia di Viterbo. Interventi sulle funzioni personale, formazione e comunicazione interna Nell ambito del Centro Servizi Subholding di Banca CR Firenze sono stati deliberati i seguenti interventi: - trasferimento delle attività di Gestione del Personale della Subholding nell ambito della Funzione Personale della Direzione Regionale Toscana e Umbria; - completamento dell accentramento delle Funzioni di Formazione e Comunicazione Interna presso le competenti strutture della Capogruppo. 1920 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Progetto Gemini (cessione CR La Spezia e filiali) Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha concluso un accordo di cessione di alcune filiali/sportelli (tra queste 11 filiali di CR Firenze) e della Cassa di Risparmio della Spezia al Gruppo Credit Agricole. Nel 4 trimestre 2010 sono state realizzate le attività propedeutiche alla cessione avvenuta in data 3 gennaio 2011 per quanto riguarda il pacchetto azionario di maggioranza di CR Spezia SpA, mentre nel mese di marzo 2011 verrà perfezionata la cessione delle filiali CRF. Le attività si sono concentrate sulla definizione del perimetro di cessione (relativo alla sola clientela retail e small business delle filiali CRF). Per CR Spezia sono stati inoltre definiti i contratti relativi ai servizi che continueranno ad essere erogati da CR Firenze fino alla data di migrazione prevista, nel mese di luglio I risultati dell esercizio 2010 della subholding Banca CR Firenze Le principali operazioni effettuate nell esercizio 2010 che hanno prodotto effetti significativi sull andamento reddituale e sulla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2010, commentati nella presente Relazione sulla gestione, sono le seguenti: Acquisto da parte di Banca CR Firenze delle quote di minoranza detenute in Casse del Centro S.p.A. dalle locali Fondazioni, complessivamente pari al 3,93% del capitale della società; l operazione ha comportato un impegno finanziario per Banca CR Firenze pari a circa 45,8 milioni di euro, permettendole di diventare l unico socio della società. In data 1 novembre ha avuto luogo la fusione per incorporazione della stessa, con effetti contabili fiscali e legali retrodatati al 1 gennaio Gli impatti sul bilancio consolidato sono per definizione nulli, trattandosi di un operazione societaria tra società già consolidate integralmente, mentre nel bilancio separato di Banca CR Firenze è stato rilevato un avanzo di fusione di circa 44 milioni di euro, in diretto incremento delle riserve. Sempre nel bilancio separato, si è avuta inoltre la rilevazione a partire dal 1 gennaio 2010 di tutte le grandezze patrimoniali ed economiche, con conseguente proformatura dei dati raffrontativi commentati nella pertinente Relazione sulla gestione. Cessione del controllo di Centro Leasing a Leasint, società del Gruppo Intesa Sanpaolo; dopo aver effettuato il trasferimento delle azioni di proprietà di CR La Spezia (pari ad un interessenza dello 0,79%) e di CR Civitavecchia (0,56%), il 30 giugno 2010 Banca CR Firenze ha ceduto n azioni (pari ad un interessenza del 47,52%) ad un prezzo di circa 99 milioni di euro e la sua interessenza è scesa quindi al 30,1%, mentre il 27 luglio 2010 CR Pistoia ha ceduto a Leasint la partecipazione del 7,09% che deteneva nella società; in questo modo, si è trasferito il controllo della società; detta operazione ha comportato la rilevazione di una plusvalenza di circa 17 milioni di euro che, unitamente allo storno delle riserve da valutazione negative iscritte nel bilancio consolidato e trasferite a Leasint, pari a circa 12 milioni di euro, ha determinato un effetto positivo sul patrimonio netto pari a circa 5 milioni di euro. La cessione si qualifica, in conformità ai principi contabili IAS/IFRS ed alla policy di Gruppo, come un'operazione under common control con finalità unicamente di riorganizzazione degli assetti partecipativi interni al Gruppo e pertanto priva di sostanza economica. Banca CR Firenze mantiene un interessenza rilevante (30,1%), da cui consegue - a livello di stato patrimoniale - il deconsolidamento della società line by line ed il suo consolidamento con il metodo del patrimonio netto; per quanto riguarda il conto economico, dato che la cessione in parola è avvenuta in chiusura del semestre, è stata comunque effettuata l iscrizione dei costi e dei ricavi della società maturati nei primi 6 mesi del 2010, mentre il contributo reddituale di competenza del terzo e del quarto trimestre 2010 è stato iscritto - solo per la quota di pertinenza - negli Utili (perdite) di partecipazioni valutate al patrimonio netto. Acquisto, in data 11 giugno 2010 con efficacia il 14 giugno 2010, di 50 Filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena, in seguito al quale il bilancio al 31 dicembre 2010 incorpora, a livello di stato patrimoniale, i saldi dei rapporti attivi e passivi facenti capo alle suddette Filiali, mentre nel conto economico sono compresi esclusivamente i costi e ricavi maturati dalla data di trasferimento (ovvero per un periodo di 6 mesi e mezzo) oltre a oneri di integrazione, prevalentemente relativi alla migrazione informativa sui sistemi target, per circa 9 milioni di euro; l operazione ha altresì comportato l iscrizione di avviamento per 193 milioni di euro. Accordo finalizzato in data 17 febbraio 2010 tra Intesa Sanpaolo S.p.A.(mandataria ad negotium di Banca CR Firenze S.p.A.) e Crédit Agricole S.A. per la cessione a Cariparma S.p.A. dell'intera partecipazione detenuta da Banca CR Firenze in Cassa di Risparmio della Spezia, pari all'80% del capitale e di 96 sportelli del Gruppo ISP in Italia, 11 dei quali di proprietà Banca CR Firenze. Il perfezionamento dell operazione di cessione della partecipazione era subordinato all ottenimento delle necessarie autorizzazioni ed ha avuto luogo, dopo la chiusura dell esercizio 2010, in data 3 gennaio 2011, mentre il perfezionamento della cessione dei suddetti sportelli, avverrà presumibilmente nel corso del primo trimestre del 2011, dando luogo alla chiusura dell operazione. Nel bilancio consolidato e nel separato di Banca CR Firenze al 31 dicembre 2010 non sono stati rilevati effetti sul patrimonio netto e sul risultato individuale e consolidato di Banca CR Firenze, in quanto il completamento della suddetta operazione si avrà nell esercizio La partecipazione e le attività e passività riferibili alla CR La Spezia, per la quale si è realizzata la cessione nei primi giorni del 2011, vengono riclassificate tra le Attività/Passività in via di dismissione, sia nello Stato Patrimoniale separato che nel consolidato ed il suo risultato ed il dividendo distribuito vengono rilevati, nel Conto economico consolidato ed in quello separato rispettivamente, alla riga Utile/perdita 20 Vedere altro
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