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Timestamp: 2018-11-21 06:30:21+00:00
Document Index: 134739640

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 13']

Piano Energetico Regionale 2030 e Piano Triennale di Attuazione 2017-2019. (Proposta della Giunta regionale in data 14 novembre 2016, n. 1908) — E-R BUR 71/2017
n.71 del 20.03.2017 (Parte Seconda)
DELIBERAZIONE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 1 MARZO 2017, N. 111
Piano Energetico Regionale 2030 e Piano Triennale di Attuazione 2017-2019. (Proposta della Giunta regionale in data 14 novembre 2016, n. 1908)
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale progr. n. 1908 del 14 novembre 2011, recante ad oggetto: "Approvazione della proposta di "Piano Energetico Regionale 2030" e di "Piano Triennale di Attuazione 2017-2019" e dei relativi allegati da trasmettere all'Assemblea legislativa per la definitiva approvazione ai sensi della lett. d. comma 4 art. 28 dello Statuto e dell'art. 8 L.R. n. 26/2004 e s.m.i.".
-la commissione assembleare referente “Politiche economiche” ha apportato modificazioni agli Allegati 2 e 3 della predetta proposta della Giunta, giusta nota prot. n. 0006637 del 13 febbraio 2017;
-Preso atto degli emendamenti all’Allegato 3 presentati ed accolti nel corso della discussione assembleare;
-la Legge Regionale n. 26 del 23 dicembre 2004 "Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia” ed, in particolare, gli artt. 8 e 9 i quali prevedono che:
il PER è approvato dall'Assemblea legislativa, su proposta della Giunta, sentito il Consiglio delle Autonomie locali, ha di norma durata decennale e può essere aggiornato con la medesima procedura in considerazione di mutamenti del sistema energetico aventi rilevanti riflessi sugli obiettivi e sulle linee di intervento dallo stesso individuati ovvero per renderli compatibili con gli impegni nazionali sui cambiamenti climatici e con gli obiettivi indicativi nazionali di promozione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili;
- il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 recante “Norme in materia ambientale” ed in particolare l'art. 6, il quale prevede che per tutti i piani e i programmi che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli deve essere effettuata la Valutazione Ambientale Strategica;
- la legge regionale 14 aprile 2004 n. 7 recante “Disposizioni in materia ambientale. Modifiche ed integrazioni a leggi regionali”;
- la legge regionale 13 giugno 2008 n. 9 recante “Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l'applicazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”;
- la legge regionale 30 luglio 2015 n. 13 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”.
- n. 1191/2007 recante "Approvazione Direttiva contenente i criteri di indirizzo per l'individuazione la conservazione la gestione ed il monitoraggio dei SIC e delle ZPS nonché le Linee Guida per l'effettuazione della Valutazione di Incidenza ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L.R. n. 7/04”;
- n. 2170/2015 “Direttiva per lo svolgimento di funzioni in materia di VAS, VIA, AIA ed AUA in attuazione della L.R. n. 13 del 2015”.
- la propria deliberazione del 14 novembre 2007, n. 141 recante “Approvazione del Piano Energetico Regionale”;
- la propria deliberazione del 26 luglio 2011, n. 50 recante “Secondo piano triennale di attuazione del Piano Energetico Regionale 2011-2013”;
Vista la legge regionale n. 17 del 18 luglio 2014 recante “Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’articolo n.40, della legge regionale 15 novembre 2001 n. 40 in coincidenza con l'approvazione della legge di assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e del bilancio pluriennale 2014-2016. Primo provvedimento generale di variazione” ed in particolare l'art. 33 con cui è stata prorogata la validità del Piano Triennale di attuazione del Piano Energetico Regionale 2011-2013 fino all'approvazione del nuovo Piano Triennale da parte dell'Assemblea legislativa.
Ritenuto di dover aggiornare gli strumenti di programmazione energetica regionali nel rispetto degli obiettivi energetici fissati a livello nazionale e comunitario.
- il Libro Verde della Commissione Europea dell'8 marzo 2006 “Una strategia europea per un'energia sostenibile, competitiva e sicura”;
- le misure adottate dal Consiglio Europeo nel marzo 2007 (pacchetto clima-energia 2020) per definire una strategia comune sulle fonti rinnovabili, l'efficienza energetica e le emissioni di gas serra coniugando le politiche energetiche e quelle della lotta ai cambiamenti climatici;
- la comunicazione della Commissione Europea “Tabella di marcia per l'energia 2050” (COM/2011/885);
- la comunicazione della Commissione Europea “Tabella di marcia verso un'economia competitiva a basse emissioni di carbonio nel 2050” (COM/2011/112);
- il libro verde della Commissione Europea del 27 marzo 2013 “Un quadro per le politiche dell'Energia e del Clima all'orizzonte del 2030”
- la Comunicazione della Commissione Europea del 22 gennaio 2014 “Quadro per le politiche dell'energia e del clima per il periodo dal 2020 al 2030” (COM/2014/15) che fissa come obiettivi al 2030:
riduzione del 40% delle emissioni di gas a effetto serra, con obiettivi vincolanti per gli Stati membri per i settori non-ETS;
raggiungimento del 27% di energie rinnovabili sui consumi finali di energia, vincolante a livello europeo, ma senza target vincolanti a livello di Stati membri;
aumento dell’efficienza energetica del 27%, non vincolante ma passibile di revisione per un suo innalzamento al 30%;
-il pacchetto “Unione per l’energia” approvato dalla Commissione a febbraio 2015 che consiste in tre comunicazioni:
una strategia quadro per l'Unione dell'energia che specifica gli obiettivi dell'Unione dell'energia e le misure concrete che saranno adottate per realizzarla;
una comunicazione che illustra la visione dell'UE per il nuovo accordo globale sul clima raggiunto a Parigi nel dicembre 2015;
una comunicazione che descrive le misure necessarie per raggiungere l'obiettivo del 10% di interconnessione elettrica entro il 2020.
- la “Strategia Energetica Nazionale” approvata con decreto interministeriale dell'8 marzo 2013 che rappresenta lo strumento di indirizzo e programmazione di carattere generale di attuazione delle politiche comunitarie creando le condizioni per il raggiungimento degli obiettivi fissati per l'Italia relativamente:
riduzione del differenziale di costo dell'energia per i consumatori e le imprese con un allineamento ai costi europei;
raggiungimento e superamento degli obiettivi ambientali fissati dal pacchetto europeo clima-energia 2020;
miglioramento della sicurezza di approvvigionamento e riduzione della dipendenza dall'estero;
incremento della crescita economica sostenibile attraverso lo sviluppo del settore energetico;
- il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (direttiva 2009/28/CEE);
- il Piano d’Azione per l’efficienza energetica 2014 che riporta gli obiettivi di efficienza energetica fissati dall’Italia al 2020 e le misure di policy attivate per il loro raggiungimento;
Ritenuto di assumere gli obiettivi europei al 2020, 2030 e 2050 in materia di clima ed energia come fondamentale fattore di sviluppo della società regionale e di definizione delle proprie politiche in questi ambiti.
Dato atto che la L.R. n. 26/2004 stabilisce che il PER abbia di norma durata decennale.
- che gli obiettivi europei al 2030 siano quelli temporalmente più vicini e in linea con la durata del Piano Energetico Regionale che di norma dovrebbe essere decennale;
- di dover rendere coerenti e confrontabili gli scenari e gli obiettivi regionali con gli obiettivi europei al 2030;
- di assumere, pertanto, il 2030 quale anno di riferimento per il nuovo Piano Energetico Regionale.
Ritenuto di dover approvare contestualmente al “Piano Energetico Regionale 2030” il “Piano di attuazione per il triennio 2017-2019” al fine di individuare le azioni e le risorse per contribuire al raggiungimento degli obiettivi indicati nel PER in termini di efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, ricerca di soluzioni energetiche in linea con lo sviluppo territoriale e l’integrazione delle politiche a scala regionale e locale con quelle a livello nazionale ed europeo.
Vista la legge regionale 9 febbraio 2010 n. 3 “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”.
Dato atto che per la predisposizione del Piano Energetico Regionale 2030 e del Piano Triennale di attuazione 2017-2019:
- la Regione ha costituito un comitato tecnico scientifico (CTS) al fine di condividere con le Università e i principali centri di ricerca la metodologia per la costruzione del bilancio energetico regionale, gli scenari, gli obiettivi e le linee di indirizzo del PER e le misure ed azioni del Piano Triennale di Attuazione;
- il processo di definizione ha previsto una fase di confronto con i principali stakeholders tra cui: enti pubblici, enti di ricerca e formazione, Università, imprese, associazioni di categoria, liberi professionisti, associazioni ambientaliste o di altra natura, istituti bancari e sindacati, nonché i soggetti con cui la Regione ha attività di collaborazione (Enel, Terna, Confservizi);
- nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2016 sono stati organizzati incontri pubblici su temi specifici in materia di energia;
- gli incontri tematici hanno permesso di approfondire gli aspetti legati alla strategia energetica europea e nazionale e alla normativa di riferimento, analizzare i dati di consumo energetico del settore di riferimento e le dinamiche evolutive a livello nazionale ed, in particolare, a livello regionale e presentare applicazioni e soluzioni innovative relative ai temi affrontati;
- sono stati organizzati quattro Workshop su: politiche locali per la Low Carbon Economy, Rete della Ricerca industriale per l'energia sostenibile in Emilia-Romagna, Pianificare lo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche, Tecnologie e sviluppo per il social housing;
- la Regione ha, inoltre, coinvolto in una fase conclusiva e di confronto le associazioni imprenditoriali e sindacali al fine di tenere conto di ulteriori proposte e contributi.
Dato atto che il Piano Energetico Regionale 2030 e il Piano Triennale di attuazione 2017-2019 sono stati sviluppati in modo da:
- garantire la coerenza con gli altri strumenti di pianificazione di competenza regionale previsti dalla normativa vigente;
- assicurare positive sinergie con i Programmi Operativi comunitari, ed in particolare il POR FESR 2014-2020, il Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo ed il Piano Regionale di Sviluppo Rurale 2014-2020 e prevede anche l'opportunità di avviare attività e azioni coerenti con i programmi europei di cooperazione territoriale.
- ha effettuato gli adempimenti di cui all'art. 13 del D.lgs. n. 152/2006, ed ha convocato uno specifico incontro con soggetti competenti in materia ambientale, in data 5 luglio 2016;
-nella fase di consultazione sono pervenuti i contributi conservati agli atti del Servizio Energia ed Economia Verde e del Servizio Valutazione Impatto e Sostenibilità Ambientale, gli esiti della stessa sono contenuti nella nota Prot. PG/2016/559439 della struttura competente per la Valutazione ambientale strategica dei piani e programmi regionali.
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1284 del 1° agosto 2016 “Approvazione della proposta di “Piano Energetico Regionale 2030” e di “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” ai fini dell'avvio della procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) (artt. 7 e seguenti del D.lgs. 152/2016 e s.m.i.) con cui sono stati approvati: le proposte di “Piano Energetico Regionale 2030” e “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” ed i relativi Rapporti ambientali e Studi di Incidenza al fine di avviare la procedura di VAS;
- il 5 agosto 2016 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT) l’avviso di deposito della proposta di “Piano Energetico Regionale 2017-2030” e “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” e dei relativi Rapporti Ambientali e Studi di Incidenza, per sessanta giorni a decorrere dalla pubblicazione del medesimo avviso sul BURERT, presso la sede della Direzione Generale Economia della Conoscenza del Lavoro e dell'Impresa e del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale nonché sul sito web della Regione agli indirizzi indicati;
- il medesimo avviso informava inoltre che il termine utile per la presentazione delle osservazioni da parte di chiunque ne avesse interesse era fissato in sessanta giorni dalla data di pubblicazione del medesimo avviso sul BURERT;
- entro il suindicato termine di deposito sono pervenute dieci osservazioni;
- successivamente al termine di deposito sono pervenute quattro osservazioni;
- tutte le osservazioni alle proposte di Piano sono state acquisite agli atti e controdedotte in apposite schede contenute nell’allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. In ogni scheda, accompagnata dalla relativa osservazione integrale, sono stati riportati i dati dei proponenti, la sintesi dell'osservazione, le controdeduzioni alla stessa e le eventuali modifiche ai testi dei Piani;
- in un'ottica di leale collaborazione sono stati tenuti presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza del Lavoro e dell'Impresa con i soggetti che hanno presentato le osservazioni, due incontri: uno in data 21 ottobre 2016 e l'altro in data 26 ottobre 2016, al fine di anticipare agli stessi i contenuti delle schede riportate nell'allegato 1. Successivamente è stata inoltrata ad ogni proponente la copia della scheda relativa alla osservazione proposta;
- tutti i contributi relativi alla consultazione preliminare, anche se tardivi, sono stati comunque tenuti in considerazione nella redazione definitiva delle proposte della Giunta regionale di “Piano Energetico Regionale 2030” e “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019”. In coda all'Allegato 1 è riportato l'elenco di tutti i contributi relativi alla fase di consultazione preliminare;
- in esito alla fase di consultazione aperta nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica sono state apportate modifiche al testo del “Piano Energetico Regionale 2030” e del “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” (allegati 2 e 3 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione) approvati con la DGR n. 1284/2016, evidenziate in dettaglio nelle schede di cui all'Allegato 1;
- in accoglimento delle valutazioni ambientali sono state apportate modifiche ai Rapporti ambientali (Allegati 4 e 5 parte integrante della presente deliberazione) approvati con la DGR n. 1284/2016 e che le principali modifiche riguardano:
la valutazione degli effetti ambientali delle alternative di Piano;
la coerenza con il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR);
- della Valutazione di Incidenza relativa al “Piano Energetico Regionale 2017-2030” e “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” assunta con determinazione n. 17632 del 9/11/2016 del Direttore della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente;
- del parere motivato di compatibilità ambientale di VAS relativo al “Piano Energetico Regionale 2030” e al “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019” assunto con determinazione n. 17852 del 14 novembre 2016 del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale comprensivo della Valutazione di Incidenza sopra richiamata (Allegato 8 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione);
- che sono state predisposte due dichiarazioni di sintesi: la prima relativa al Piano Energetico Regionale 2030 e la seconda relativa al Piano Triennale di Attuazione 2017-2019 in cui si è provveduto ad illustrare come le valutazioni ambientali sono state integrate nei Piani e si è preso atto delle misure indicate ai fini del monitoraggio dando conto degli esiti della VAS (Allegati 9 e 10 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione).
La Giunta regionale, inoltre, ha acquisito, in attuazione di quanto previsto al punto 10 della sua deliberazione n. 1284/2016 sul “Piano Energetico Regionale 2030” e sul “Piano Triennale di Attuazione 2017-2019”, sui relativi Rapporti Ambientali e Studi di Incidenza nonché sulle Dichiarazioni di Sintesi il parere espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali nella seduta del 14 novembre 2016; (Allegato 11).
Dato atto del parere di regolarità amministrativa sulla proposta della Giunta regionale all’Assemblea legislativa n. 1908 del 14 novembre 2016, qui allegato (n. 12).
Previa votazione palese, a maggioranza dei presenti
approvare l'Allegato 1 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione relativa alle osservazioni presentate nella fase di consultazione relativa alla Valutazione Ambientale Strategica;
di approvare il “Piano Energetico Regionale 2030” e la proposta di “Piano triennale di attuazione 2017-2019” di cui agli Allegati 2 e 3 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di approvare contestualmente i Rapporti Ambientali del “Piano Energetico Regionale 2030” e del “Piano triennale di attuazione 2017-2019” di cui agli Allegati 4 e 5 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di approvare contestualmente gli Studi di incidenza ambientale del “Piano Energetico Regionale 2030” e del “Piano triennale di attuazione 2017-2019” di cui agli Allegati 6 e 7 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di prendere atto del Parere motivato di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) comprensivo della Valutazione di Incidenza predisposto dall'autorità competente per la Valutazione ambientale strategica dei piani e programmi regionali, di cui all'Allegato 8 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
di approvare le Dichiarazioni di Sintesi del “Piano Energetico Regionale 2030” e del “Piano triennale di attuazione 2017-2019”, di cui agli Allegati 9 e 10 parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che illustrano come le valutazioni ambientali siano state integrate nei Piani e indicano le misure adottate in tema di monitoraggio dando conto degli esiti della Valutazione Ambientale Strategica;
di dare atto che gli allegati, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, sono su supporto informatico (n. 1 CD depositato agli atti);