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Timestamp: 2020-04-02 03:56:36+00:00
Document Index: 136797703

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1']

Comunicazioni ed autorizzazioni ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020 art. 1 lettere d), g) e h) | PromoFirenze
EMERGENZA SANITARIA: LE IMPRESE CHE POSSONO CONTINUARE A LAVORARE
Quali attività possono restare aperte?
AQuali attività possono restare aperte?
ACome verificare il codice Ateco
AComunicazioni ed autorizzazioni ai sensi del D.P.C.M. 22 marzo 2020
Tel. 055.23.92.166
dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30
Gli allegati 1 e 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 e l’allegato 1 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020 (che modifica l’allegato 1 al DPCM del 22 marzo 2020) riportano i codici Ateco delle attività autorizzate a rimanere aperte durante l’emergenza.
Si pubblica l’elenco delle imprese (sedi e unità locali) della provincia di Firenze che, senza la comunicazione al Prefetto della provincia, possono continuare a operare, comunque solo con riferimento ai codici Ateco contenuti nell’allegato 1 del DM del 25 marzo 2020 e negli allegati 1 e 2 del DPCM dell’11 marzo 2020, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza a tutela della salute dei lavoratori e promuovendo al massimo il lavoro agile.
Scarica l'elenco (.xlsx)
In base al DPCM del 22/3/2020 (modificato dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020) sono consentite anche le seguenti attività:
le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1 del DM del 25/3/2020, previa comunicazione al Prefetto (art.1 comma 1 lettera d)
le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti, previa comunicazione al Prefetto (art.1 comma 1 lettera g)
le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto della provincia in cui sono (art.1 comma 1 lettera h)
Le istruzioni e la modulistica per effettuare le comunicazioni e chiedere le autorizzazioni alla Prefettura di Firenze sono nella pagina dedicata del sito della Prefettura.
In base al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 marzo 2020, per le attività di seguito elencate si applicano le seguenti ulteriori prescrizioni:
le “Attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale)” (codice ATECO 78.2) sono consentite nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui ai suddetti allegati;
le “Attività dei call center” (codice ATECO 82.20.00) sono consentite limitatamente alla attività di “call center in entrata (inbound), che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite distribuzione automatica delle chiamate, tramite integrazione computer telefono, sistemi interattivi di risposta a voce o sistemi simili in grado di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti per assistenza o reclami” e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in relazione alle attività di cui ai suddetti allegati;
Come verificare il codice Ateco
Per individuare il codice Ateco prevalente, primario e secondario di ogni impresa italiana, è possibile utilizzare la ricerca gratuita sul sito www.registroimprese.it. Il codice Ateco di trova cliccando, nella lista dei risultati, sull’impresa di interesse e accedendo alla pagina di dettaglio dell’impresa.
Il codice Ateco della propria impresa si può recuperare anche da una visura camerale gratuita, tramite cassetto digitale.
Il codice Ateco della propria impresa si può recupere anche da una visura camerale gratuita, tramite cassetto digitale.
Per informazioni le aziende possono contattare il numero 055.23.92.166 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30.
FAQ (.docx)
Modulistica relativa alla presentazione delle comunicazioni o delle richieste di autorizzazione per la prosecuzione delle attività da parte delle aziende interessate nei casi stabiliti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020
Le comunicazioni/richieste di autorizzazione dovranno essere inviate alla casella di posta elettronica certificata protocollo.preffi@pec.interno.it indicando nell’oggetto “D.P.C.M. 22 marzo 2020 – Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione”
Modello 1 - Comunicazione ai sensi dell'art.1 comma 1 lettera d) del D.P.C.M. 22 marzo 2020 (.docx)
Modello 2 - Comunicazione ai sensi dell'art. 1 comma 1 lettera g) del D.P.C.M. 22 marzo 2020 (.docx)
Modello 3 - Richiesta di autorizzazione ai sensi dell'art. 1 comma 1 lettera h) del D.P.C.M. 22 marzo 2020 (.docx)