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Timestamp: 2018-01-22 11:03:08+00:00
Document Index: 131245871

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 55', 'art. 83', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 55', 'art. 83', 'art. 188']

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Domande e risposte relative alla procedura di gara
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1 Oggetto: Servizio di caratterizzazione analitica, rimozione,trasporto e incenerimento dei rifiuti pericolosi all interno dell area Ex Nuova Esa pentasolfuro di fosforo C.E.R * C.U.P. : J92I C.I.G.: D Decreto legislativo n. 163/2006. Procedura aperta di cui all art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa di cui all art. 83 Domande e risposte relative alla procedura di gara Un Concorrente scrive: Con la presente in relazione alla procedura aperta citata in oggetto per l intervento del servizio di caratterizzazione analitica, rimozione, trasporto e incenerimento dei rifiuti pericolosi all interno dell area ex Nuova Esa pentasolfuro di fosforo siamo a formularvi una richiesta di chiarimento. Nel disciplinare di gara al punto Trasporto e incenerimento riportate l appaltatore dovrà effettuare il trasporto all impianto/i di incenerimento senza utilizzare depositi intermedi, pertanto Vi chiediamo di specificare se l impianto che deve essere presentato per lo smaltimento dei rifiuti oggetto di gara deve essere direttamente ed esclusivamente un inceneritore (R1-D10). In risposta alla Sua domanda, Le confermiamo che l impianto dovrà essere esclusivamente un inceneritore, come appunto specificato al punto del bando Un Concorrente scrive: E se fosse un inceneritore all estero che documentazione deve essere presentata in sede di gara? Specificatamente basta la lettera d impegno dell inceneritore estero o bisogna presentare già tutta la documentazione della notifica? La documentazione relativa all impianto di incenerimento da presentare in sede di offerta è quanto richiesto al punto Naturalmente se il rifiuto andrà all estero, come richiesto al punto del bando, l Appaltatore dovrà predisporre la procedura di notifica transfrontaliera E corretta la partecipazione alla gara con il sotto indicato raggruppamento A.T.I.?
2 Capogruppo/Mandataria in possesso di qualificazione alla categoria OG12 ed iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali per le categorie 8 e 9 Mandante in possesso di iscrizione Nazionale Gestori Ambientali per la categoria 5 Con riferimento al quesito posto, si richiama il contenuto dell art. 13 del disciplinare di gara indicante i requisiti di partecipazione. Relativamente alla qualifica OG12 il requisito deve essere posseduto almeno dall Impresa Mandataria o Capogruppo purché con classe uguale o superiore alla II di cui al D.P.R. 207/2010. Per quanto riguarda l iscrizione all Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, le categorie 5, 8 e 9 dovranno essere soddisfatte o dal singolo partecipante o in alternativa, dall insieme dei soggetti partecipanti costituenti il raggruppamento d Imprese Con riferimento alla gara in oggetto si richiede il seguente chiarimento relativo al punto 13 Requisiti di partecipazione 1) quale dei requisiti debba possedere la capogruppo in modo particolare relativamente al punto b) o punto c) o entrambi i punti? 2) la scrivente impresa, in possesso della categoria OG 12 classifica VI e dell iscrizione A.N.G.A. alle cat. 8 classe B e 9 classe B, potrebbe partecipare alla gara in Associazione Temporanea d Impresa con una azienda di trasporto iscritta alla cat. 5, e qualificarsi capogruppo? Con riferimento al quesito posto, si richiama il contenuto dell art. 13 del disciplinare di gara indicante i requisiti di partecipazione. Relativamente alla qualifica OG12 il requisito deve essere posseduto almeno dall Impresa Mandataria o Capogruppo purché con classe uguale o superiore alla II di cui al D.P.R. 207/2010. Per quanto riguarda l iscrizione all Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, le categorie 5, 8 e 9 dovranno essere soddisfatte o dal singolo partecipante o in alternativa, dall insieme dei soggetti partecipanti costituenti il raggruppamento d Imprese. 2/8
3 Con riferimento alla gara in oggetto pongo i seguenti quesiti: Quesito 1: Quali attività sono considerate subappalti tra quelle sotto elencate: - Trasporti ad impianti di smaltimento italiani ed esteri; - Incenerimento in impianto esterno sito in bonifica; - Smaltimento acque in impianto esterno sito in bonifica; - Smaltimento rifiuti solidi in impianto esterno sito in bonifica; Risposta quesito n. 1 : In risposta al Vostro quesito n. 1 deve far riferimento quanto disposto nell articolo 118 del D.Lgs. 163/2006 richiamata al punto 14 del Disciplinare di gara. Si ricorda che la categoria prevalente è l OG 12 richiamata al punto 15 del Disciplinare su indicato, trova applicazione nell allegato A dal DPR 207/2010. Quesito 2: La gara è da considerarsi in Legge 81/2008 titolo IV? Se si, in quale sito troviamo il PSC di riferimento? Risposta quesito n. 2 : Si. Per quanto riguarda il PSC, lo stesso verrà predisposto dalla Stazione Appaltante a fronte della proposta tecnica presentata dal Soggetto risultante vincitore, in quanto dovrà essere tarata sulle soluzioni tecniche offerte. Gli oneri derivanti, come indicato al punto del Disciplinare di Gara, sono esclusi dall esame economica dell offerta In riferimento alla procedura in oggetto Vi sottoponiamo i seguenti quesiti: Quesito 1. Premessa: il rifiuto denominato Pentasolfuro di Fosforo CER *presente presso il sito Ex Nuova Esa è stato originato dalla Ditta Italmatch Chemicals Spa di Spoleto già Saffa Spa; il rifiuto denominato Pentasolfuro di Fosforo CER * secondo quanto riportato dal Disciplinare all Art. 1 possiede le caratteristiche di pericolo H5 e H8. Si chiede pertanto di sapere se: a) tali caratteristiche e tale codice CER siano stati assegnati da codesta Stazione Appaltante a valle di analisi di caratterizzazione oppure se siano stati desunti da documentazione concernente la movimentazione di carico e scarico del Sito. Risposta quesito 1 lettera a): Il codice CER * identifica sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose ed è stato assegnato da questa Stazione Appaltante con attenta valutazione delle sentenze di Tribunale relative l operato della stessa Nuova Esa. Si premette che questa Stazione Appaltante non ha mai ricevuto da nessuna autorità competente nessun formulario rifiuti o documentazione relativa la provenienza del rifiuto oggetto del 3/8
4 disciplinare di gara, pertanto in considerazione di quanto sopra sono state indicate le classi di pericolo H5 H8. b) Se sarà possibile a valle delle attività di campionatura ed espletamento di analisi cambiare, all esito dei risultati analitici, le codifiche citate nel disciplinare. Risposta quesito 1 lettera b): Si, una volta caratterizzato il rifiuto. c) Se sarà possibile utilizzare il Codice CER originale del rifiuto prodotto dal produttore ovvero CER * e relative caratteristiche di pericolo H3A, H5, H12 e H14. Risposta quesito 1 lettera c): Si, se corrisponderà effettivamente al rifiuto prodotto dal produttore, ma solo dopo aver caratterizzato il rifiuto stesso. d) E corretto l utilizzo di classifica ONU data dal produttore originale Italmatch Chemicals Spa che codifica tale rifiuto a norma ADR, classe 4.3 (4.1) II^, UNI 1340, KEMLER 423 (VEDASI ALLEGATO). Risposta quesito 1 lettera d): Ricordiamo, come nella premessa del disciplinare di gara, che trattasi di rifiuto proveniente da un sequestro operato a seguito di un indagine giudiziaria effettuato nel 2004 e che pertanto la classifica ONU deve essere corrispondente alle disposizioni ADR 2011 attualmente in vigore. Quesito 2. All Art del disciplinare si richiede di avviare all incenerimento tutto quanto utilizzato nelle operazioni di cui all oggetto dell appalto (guanti,camici,filtri,fusti,sacchi,bancali DPI ) Si chiede di sapere se sarà possibile l utilizzo del medesimo CER attribuito al rifiuto anche per i DPI citati). Risposta quesito 2 Il codice CER viene attribuito dal produttore del rifiuto in riferimento al D.Lgs. 152/2006 allegato D in base alla loro origine e sulla base delle loro caratteristiche di pericolosità. Quesito 3. All Art e del disciplinare si cita.all impianto di incenerimento senza utilizzare depositi intermedi Si chiede se sarà possibile l utilizzo di una notifica transfrontaliera già operativa da un centro di stoccaggio per il medesimo rifiuto per Codice CER e caratteristiche; Tale utilizzo consentirebbe un notevole risparmio di tempo e garantirebbe l immediata tracciabilità della partita dei rifiuti in quanto nelle annotazioni del XFIR (Formulario Identificazione Rifiuti) si annoterebbe la seguente dicitura spedizione inviata a DESTINO FINALE xy con NOTIFICA N.xxxMod. 1B N.x. 4/8
5 Risposta quesito 3 Si, purché tutto avvenga in riferimento al Regolamento 1013/2006 e s.m.i. e venga consegnata alla Stazione Appaltante documentazione relativa all avvenuto incenerimento del rifiuto. Quesito 4. All Art del disciplinare si richiede la pulizia delle aree interessate dall attività e del trattamento sanitario delle stesse. Si chiede di specificare: a) Se la delimitazione delle aree è a discrezione della impresa appaltante, o in caso contrario si chiede la definizione delle stesse da annotare sulla/e planimetria/e allegata/e. Risposta quesito 4 a) La Stazione Appaltante nel Disciplinare di gara non ha stabilito un limite di aree, ma al punto cita: verranno messe a disposizione, a seguito di richiesta dell Appaltatore, una o più aree.. questo a discrezione dell Appaltatore in riferimento alle proprie modalità di operazione. b) Si chiede di specificare cosa si intende per trattamento sanitario delle aree. Risposta quesito 4 b) Come da voi verificato durante il sopralluogo, vi è un vastità di guano di colombi, richiamato al punto del Disciplinare di Gara. La contaminazione derivata dalle feci dei piccioni, determina nell ambiente lo sviluppo di malattie molto pericolose, come salmonellosi e la ancor poco conosciuta Lyme Deseasela derivata dal morso delle zecche argasidi, parassiti degli uccelli, in particolar modo dei colombi e piccioni, ecco per quale motivo si chiede il trattamento sanitario. c) Si chiede di specificare se le opere di pulizia dovranno essere seguite da attività di smaltimento oppure no; In caso affermativo si chiede di specificare il Codice CER e il tipo di smaltimento richiesto per ogni tipologia. Risposta quesito 4 c) Il Disciplinare di Gara non lo prevede. Quesito 5. All Art ed all Art. 4 del disciplinare si citano le tempistiche entro le quali dovranno essere svolte le operazioni oggetto del presente appalto. Tali tempi sono indicati in 12 mesi per il totale delle attività e inclusi nei 12 mesi un massimo di 90 giorni per attività di deposito temporaneo dei rifiuti già riconfezionati. 5/8
6 Si chiede di conoscere se verranno applicate le penali di cui all Art. 5 qualora per motivi non dipendenti dalla scrivente non dovessero essere rilasciate in tempo utile dagli enti preposti le necessarie autorizzazioni al trasporto tran frontaliero. nel caso si verificasse che i ritardi fossero dovuti dagli enti preposti alle autorizzazioni, i tempi per l esecuzione dei lavori verranno interrotti Con riferimento alla procedura di cui in oggetto siamo con la presente a richiedere di precisare se esistono o meno delle prescrizioni particolari da rispettare relativamente allo smaltimento dei fusti restanti dopo le operazioni di riconfezionamento (oltre ovviamente al rispetto delle prescrizioni di legge). Siamo inoltre a chiedere se possibile la posticipazione del termine previsto dalla lettera d invito per la presentazione del plico contenete le offerte. La proroga richiesta è motivata dall oggettiva difficoltà nel predisporre un offerta appropriata, sia in termini economici che tecnici, nella tempistica assegnata. Ciò soprattutto in ragione del limitato numero di impianti in grado di accogliere la tipologia e quantitativo di rifiuto e dei conseguenti ritardi nella corretta individuazione delle modalità di riconfezionamento richieste dagli stessi impianti di smaltimento finale. Al fine di fornire un offerta rispondente al Vostro interesse e permettere un confronto concorrenziale quanto più ampio possibile, siamo pertanto a richiedere una proroga di 15 giorni all attuale termine del 7 maggio Risposta primo paragrafo: L unica prescrizione, oltre al rispetto della normativa vigente è quella di non utilizzare depositi intermedi, come richiamato al punto del Disciplinare di gara. Risposta secondo paragrafo e seguenti: Sottolineiamo che non si tratta di procedura negoziata e quindi non vi è nessuna lettera d invito. Trattasi di gara a procedura aperta di cui all art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa di cui all art. 83 del D.Lgs. 163/2006 e i tempi sono determinati dallo stesso D.Lgs. 163/2006, pertanto non è possibile accogliere la Vostra richiesta. 6/8
7 29/04/2013 Un concorrente scrive In caso di partecipazione alla predetta gara da parte di un costituendo R.T.I. è sufficiente che la cauzione provvisoria, resa sotto forma di polizza assicurativa ed intestata all R.T.I., sia sottoscritta dalla sola capogruppo mandataria? Risposta: In risposta al Vostro quesito Vi comunichiamo che la polizza fideiussoria, mediante la quale viene costituita la cauzione provvisoria, deve essere intestata non solo alla società capo- gruppo, ma anche alle mandanti, le quali sono individualmente responsabili delle dichiarazioni rese per la partecipazione alla gara (Consiglio di Stato 4 Ottobre 2005, n. 8; Consiglio di Stato, sez. VI, 23 luglio 2009 n. 4648; id. sez. V, 21 aprile 2009, n. 2400; T.A.R. Sicilia Catania, sez. III, 14 aprile 2009, n /05/2013 Un Concorrente scrive: 1) Facendo riferimento: al punto del disciplinare di gara nel quale si prescrive che lo smaltimento del rifiuto, di tutto il materiale utilizzato nelle operazioni di cui al servizio appaltato nonché dei fusti attualmente contenenti il rifiuto debba avvenire senza l utilizzo di depositi intermedi; alla Vostra risposta ad un quesito del relativamente allo smaltimento dei fusti restanti dopo le operazioni di riconfezionamento, nella quale veniva ribadito di non utilizzare depositi intermedi; alla Vostra risposta al quesito n. 3 del nella quale approvate la possibilità di utilizzare un deposito intermedio nel caso di spedizioni transfrontaliere dei suddetti rifiuti nel rispetto del regolamento 1013/2006; si chiede in quali altri casi è quindi ammesso l utilizzo di un impianto intermedio ed in particolare se i fusti attualmente contenenti il rifiuto possano essere inviati in impianti di trattamento intermedi che ne consentano la riduzione volumetrica (D9 e/o D14) come attività propedeutica all accesso all impianto di incenerimento che per esigenze tecniche (dimensione della bocca di forno) non può essere conferito nelle dimensioni originarie. 2) Con riferimento alle operazioni di smaltimento, e alla conseguente presa in carico di tutti i rifiuti da smaltire, si chiede indicazione di chi sarà il soggetto che verrà individuato quale Produttore del rifiuto. 7/8
8 Risposta quesito 1: Si richiama il rispetto del regolamento 1013/2006 e ribadiamo che la finalità alla tracciabilità dei rifiuti è quella di consentire agli organi di controllo di conoscere immediatamente ed in ogni momento la natura, la provenienza ed il percorso degli stessi sino alla destinazione finale e nel caso specifico si ricorda che il rifiuto oggetto di gara è proveniente da un sequestro operato a seguito di un indagine giudiziaria. Per quanto riguarda i fusti attualmente contenente il rifiuto da caratterizzare, dovranno essere smaltiti secondo quanto stabilito dalla normativa vigente e in riferimento alle disposizioni dell impianto di destinazione finale. Si ribadisce che a questa Stazione Appaltante dovrà essere consegnata documentazione relativa l avvenuto incenerimento dei rifiuti oggetto del Disciplinare di gara. Risposta quesito 2: Il soggetto individuato quale produttore del rifiuto sarà l Appaltatore (aggiudicatario). A tal proposito richiamiamo le responsabilità citate nell art. 188 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. 8/8