Source: http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&exp_coll=lr002014021900011&rebuildtree=1&selnode=lr002014021900011&iddoc=lr002014021900011&testo=%22comunicazione+AND+unica+AND+regionale%22
Timestamp: 2020-05-27 06:53:25+00:00
Document Index: 164178435

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

L.R. 20 gennaio 2014 n. 1
L.R. 30 gennaio 2014 n. 2
L.R. 30 gennaio 2014 n. 3
L.R. 30 gennaio 2014 n. 4
L.R. 30 gennaio 2014 n. 5
L.R. 30 gennaio 2014 n. 6
L.R. 30 gennaio 2014 n. 7
L.R. 30 gennaio 2014 n. 8
L.R. 30 gennaio 2014 n. 9
L.R. 30 gennaio 2014 n. 10
L.R. 19 febbraio 2014 n. 11
L.R. 25 febbraio 2014 n. 12
L.R. 25 febbraio 2014 n. 13
L.R. 3 aprile 2014 n. 14
L.R. 16 aprile 2014 n. 15
L.R. 4 giugno 2014 n. 16
L.R. 4 giugno 2014 n. 17
L.R. 24 giugno 2014 n. 18
L.R. 8 luglio 2014 n. 19
L.R. 9 luglio 2014 n. 20
L.R. 15 luglio 2014 n. 21
L.R. 5 agosto 2014 n. 23
L.R. 5 agosto 2014 n. 24
L.R. 1 ottobre 2014 n. 25
L.R. 1 ottobre 2014 n. 26
L.R. 1 ottobre 2014 n. 27
L.R. 6 novembre 2014 n. 28
L.R. 26 novembre 2014 n. 29
L.R. 26 novembre 2014 n. 30
L.R. 28 novembre 2014 n. 31
L.R. 4 dicembre 2014 n. 32
L.R. 16 dicembre 2014 n. 33
L.R. 19 dicembre 2014 n. 34
L.R. 30 dicembre 2014 n. 35
L.R. 30 dicembre 2014 n. 37
i bis) promuovendo e incentivando l’adozione di misure volte a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e a ridurre il rischio di incidenti rilevanti di cui al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose) anche mediante la previsione di specifiche premialità per l’assegnazione di finanziamenti;(9)
o) promuovendo un tavolo permanente fra Regione Lombardia e sistema delle imprese, al fine di concorrere efficacemente ai bandi e agli obiettivi previsti nella programmazione europea;
o 1) promuovendo la sottoscrizione di protocolli con le associazioni maggiormente rappresentative delle imprese e dei lavoratori per la diffusione delle buone prassi di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) e di linee operative elaborate a livello regionale;(10)
0 2) promuovendo, altresì, la partecipazione delle imprese ai piani mirati di prevenzione predisposti dalle ATS per settori di attività o per tipologie di rischio;(10)
o bis) istituendo presso la Giunta regionale un Comitato denominato “Rete di Affiancamento alle Imprese in Difficoltà” (RAID), con il fine di garantire il sostegno alle imprese e contribuire al rilancio e alla duratura operatività delle imprese lombarde in situazione di difficoltà salvaguardando al contempo l’occupazione. Per lo svolgimento del servizio la direzione generale Attività Produttive Ricerca e Innovazione opera in stretto raccordo con il Comitato RAID. Può far parte del Comitato anche personale esterno in possesso di provata esperienza nel settore della ristrutturazione aziendale con rapporto di lavoro autonomo, da utilizzare per un periodo non superiore a cinque anni con le modalità previste dall’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) nei limiti delle risorse di bilancio disponibili per le medesime finalità. La Giunta regionale provvede a definire le competenze specifiche del Comitato RAID, le modalità con cui reperire le professionalità adeguate, i contenuti dei provvedimenti di incarico tra cui la durata del rapporto, la qualifica e il relativo trattamento economico. Le spese derivanti dalla presente lettera, stimate in 300.000,00 euro annue, trovano copertura a valere sulla missione 14 – programma 1 – titolo 1 “Spese correnti”.(11)
(Premialità negli appalti regionali in relazione alla sicurezza sui luoghi di lavoro)(12)
(Circuito di compensazione regionale multilaterale e complementare) (13)
1. Fatto salvo quanto previsto dal presente articolo, all’avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione delle attività economiche, nonché all’installazione, attivazione, esercizio e sicurezza di impianti e agibilità degli edifici funzionali alle attività economiche si applicano le disposizioni di cui articoli 19, 19 bis e 20 della legge 241/1990, nonché quanto disposto dall’articolo 43-bis del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e dai decreti attuativi della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche). L’istanza, la segnalazione certificata d’inizio attività (SCIA) o la comunicazione è generata ed è trasmessa telematicamente allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP) dal legale rappresentante dell’impresa ovvero dal titolare dell’attività economica. La documentazione, costituita dall’istanza, dalla SCIA o dalla comunicazione e dai documenti allegati a corredo delle stesse, è trasmessa a cura del SUAP, con modalità esclusivamente telematica, al fascicolo informatico d’impresa, ai sensi dell’articolo 43-bis, comma 1, lettera b), del d.p.r. 445/2000. In attuazione dell’articolo 43-bis, comma 3, del d.p.r. 445/2000, l’imprenditore non è tenuto a trasmettere alle amministrazioni interessate la documentazione già presente nel fascicolo informatico d’impresa e l’amministrazione pubblica non può chiederne neppure l’esibizione.(14)
1 bis. Fermo restando quanto previsto all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124), per i procedimenti amministrativi relativi a materie di competenza regionale e inerenti alle attività di cui al comma 1, il soggetto interessato può chiedere all'amministrazione procedente di rendere indicazioni e chiarimenti preliminari alla eventuale presentazione formale dell'istanza, della SCIA o della comunicazione riguardo, in particolare, alla conformità della stessa con i vigenti strumenti di pianificazione paesistica, territoriale e urbanistica, nonché con la normativa commerciale, ambientale, paesaggistica, culturale ed igienico-sanitaria applicabile. L'amministrazione procedente fornisce le indicazioni e i chiarimenti all'interessato entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, coinvolgendo, se del caso, le altre amministrazioni competenti. Le indicazioni e i chiarimenti resi non incidono, in ogni caso, sulla istruttoria successiva alla eventuale presentazione dell'istanza, della SCIA o della comunicazione né sulla conclusione del procedimento amministrativo correlato. La consulenza preistruttoria di cui al presente comma è resa gratuitamente dall'amministrazione procedente, fatto salvo il pagamento dei soli diritti di segreteria previsti dalla legge. Con provvedimento della Giunta regionale, sentite le rappresentanze degli enti locali e del sistema camerale, sono definite le modalità per il monitoraggio sull'attuazione di quanto previsto al presente comma.(15)
2. Le amministrazioni competenti, verificata la regolarità e la completezza della SCIA, effettuano i controlli anche mediante la consultazione del fascicolo informatico d’impresa. Qualora, all’esito del controllo, sia possibile conformare l'attività, fissano, nell’atto di richiesta di conformazione, un termine non inferiore a sessanta giorni per ottemperare alle relative prescrizioni. Qualora l’interessato non provveda nel termine assegnato, l’amministrazione competente emette il provvedimento di inibizione al proseguimento dell’attività. Le dichiarazioni oggetto di comunicazione sono sottoposte a controllo da parte delle amministrazioni competenti nell’ambito dell’ordinaria attività di vigilanza.(16)
3. Ogniqualvolta l'interessato debba presentare, oltre alla SCIA o alla comunicazione, una domanda o denuncia al registro delle imprese, la stessa verrà trasmessa al SUAP per il tramite della comunicazione unica, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133). In caso di cessazione dell’attività, nonché per gli adempimenti oggetto di denuncia al registro delle imprese da individuare con deliberazione della Giunta regionale, d’intesa con il sistema camerale, l’impresa presenta una comunicazione al repertorio delle notizie economico amministrative, tenuto dalla Camera di commercio, per l’inserimento nel fascicolo informatico di impresa di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), della legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura). Al fine di assolvere agli obblighi informativi nei confronti delle altre amministrazioni interessate, attraverso il sistema dell’interoperabilità previsto dall’articolo 11 delle norme tecniche allegate al d.p.r. 160/2010, della presentazione della comunicazione unica viene data notizia al SUAP ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche, la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli) convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.(17)
4. L’accordo di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), previa comunicazione al comitato congiunto di cui all’articolo 3, comma 2, ha efficacia sostitutiva di tutti i provvedimenti autorizzativi comunque denominati necessari all’esercizio dell’attività di impresa salvo i casi in cui sussistano i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali di cui all’articolo 19, comma 1, della l. 241/1990. In sede di controllo le autorità amministrative competenti, qualora rilevino delle difformità, invitano il titolare dell’impresa a regolarizzare la sua posizione entro un congruo termine, comunque non inferiore a centottanta giorni. Qualora l’interessato non provveda nel termine assegnato, l’amministrazione competente emette il provvedimento di inibizione al proseguimento dell’attività.(18)
7. La Regione può individuare ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 (Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124), ulteriori livelli di semplificazione dei procedimenti amministrativi cui sono soggette le attività economiche private. L’elenco complessivo dei procedimenti, unitamente al contenuto e all’organizzazione dei dati riportati nella modulistica informatica, è pubblicato sul portale nazionale www.impresainungiorno.gov.it, sul sito web delle Agenzie per le imprese, sul sito delle Camere di commercio e sul sito di Regione Lombardia.(20)
8. La comunicazione unica regionale di cui al comma 6 e l'accordo di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), il verbale degli esiti dei controlli espletati dalle autorità competenti, nonché il provvedimento di autorizzazione o inibizione, vengono trasmessi a cura del SUAP o del responsabile del procedimento non assoggettato al regime di cui all'articolo 2, comma 1, del d.p.r. n. 160/2010, con modalità telematica al registro delle imprese per l'inserimento e la conservazione nel fascicolo informatico d'impresa, ai sensi dell’art. 43-bis del d.p.r. n. 445/2000 e dell’articolo 4, comma 6, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 219 (Attuazione della delega di cui all'articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura).(21)
12 bis. Restano salve le disposizioni sanzionatorie previste dall’articolo 19, comma 6, della legge 241/1990 e dagli articoli 75 e 76 del d.p.r. n. 445/2000.(22)
13. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai casi in cui sussistano i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali di cui all’articolo 19, comma 1, della l. 241/1990, ai procedimenti riguardanti le medie e grandi strutture di vendita disciplinate dagli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59) e dalla legge regionale 2 febbraio 2010, n. 6 (Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere), nonché ai procedimenti in cui la necessità di un regime di autorizzazione sia giustificata dai motivi di interesse generale di cui all’articolo 8, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno). Parimenti sono esclusi dall'ambito di applicazione della presente legge gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli articoli 161 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE).(23)
a) adotta il provvedimento conclusivo entro dieci giorni lavorativi, decorso il termine di cui al comma 5 ovvero dal ricevimento delle integrazioni, ove non ricorra il caso di cui alla lettera b);(24)
b) indice la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 241/1990, laddove la conclusione del procedimento sia subordinata a più atti di assenso, comunque denominati, di competenza di amministrazioni diverse da quella comunale.(25)
10. Decorsi dieci giorni lavorativi dal termine di cui alla lettera a) del comma 6 senza che sia stato emanato il provvedimento conclusivo, il procedimento si intende concluso positivamente. L'efficacia del provvedimento conclusivo di cui al precedente periodo o della determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi di cui al comma 6, lettera b), è subordinata al pagamento dei corrispettivi eventualmente dovuti.(27)
f bis) le attività del Garante regionale delle micro, piccole e medie imprese.(29)
5 bis. Alle spese connesse all’attuazione degli strumenti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera e bis), quantificate in sede di prima attuazione in euro 4.000.000,00 si fa fronte per l'anno 2017 con le risorse già allocate alla missione 14 "Sviluppo Economico e Competitività", programma 1 "Industria, PMI e artigianato" - Titolo I "Spese correnti" dello stato di previsione delle spese del bilancio regionale. Per gli anni successivi alle suddette spese si provvede con legge di approvazione di bilancio dei singoli esercizi finanziari nel limiti delle disponibilità delle risorse a valere sulla missione 14 “Sviluppo Economico e Competitività”, programma 1 “Industria, PMI e artigianato” - Titolo I “Spese correnti” e Titolo II “Spese in conto capitale”.(30)
1. La presente legge abroga la legge regionale 2 febbraio 2007, n. 1 (Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia)(31).
a) la legge regionale 2 ottobre 2013, n. 7 (Modifiche alla legge regionale 2 febbraio 2007, n. 1 'Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia')(32);
b) il comma 1, dell'articolo 57, della legge regionale 18 aprile 2012, n. 7 (Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione)(33);
c) il comma 2, dell'articolo 57, della l.r. 7/2012(33);
d) il comma 1, dell'articolo 59, della l.r. 7/2012(33);
e) la lettera a), del comma 1, dell'articolo 11, della legge regionale 29 giugno 2009, n. 10 (Disposizioni in materia di ambiente e servizi di interesse economico generale - Collegato ordinamentale)(34).
9. La lettera è stata aggiunta dall'art. 9, comma 1, lett. b) della l.r. 30 dicembre 2019, n. 23.
10. La lettera è stata aggiunta dall'art. 9, comma 1, lett. c) della l.r. 30 dicembre 2019, n. 23.
11. La lettera è stata aggiunta dall'art. 1, comma 16, lett. a) della l.r. 30 dicembre 2014, n. 36.
12. L'articolo è stato aggiunto dall'art. 9, comma 1, lett. d) della l.r. 30 dicembre 2019, n. 23.
13. L'articolo è stato sostituito dall'art. 21, comma 3, lett. b) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24.
14. Il comma è stato sostituito dall'art. 21, comma 3, lett. c) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24 e successivamente dall'art. 7, comma 1, lett. a) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
15. Il comma è stato aggiunto dall'art. 29, comma 1, lett. a) della l.r. 6 giugno 2019, n. 9 come modificato dall'art. 23, comma 2, lett. a) della l.r. 6 agosto 2019, n. 15.
16. Il comma è stato sostituito dall'art. 21, comma 3, lett. d) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24 e successivamente dall'art. 7, comma 1, lett. b) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
17. Il comma è stato sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. c) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36 e successivamente modificato dall'art. 9, comma 1, lett. a) della l.r. 21 maggio 2020, n. 11.
18. Il comma è stato sostituito dall'art. 21, comma 3, lett. e) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24.
19. Il comma è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lett. d) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
20. Il comma è stato sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. e) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
21. Il comma è stato sostituito dall'art. 7, comma 1, lett. f) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
22. Il comma è stato aggiunto dall'art. 7, comma 1, lett. g) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
23. Il comma è stato sostituito dall'art. 21, comma 3, lett. g) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24.
24. La lettera è stata modificata dall'art. 8, comma 1, lett. a) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
25. La lettera è stata modificata dall'art. 21, comma 3, lett. h) della l.r. 5 agosto 2014, n. 24 e successivamente sostituita dall'art. 8, comma 1, lett. b) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
26. Il comma è stato abrogato dall'art. 8, comma 1, lett. c) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
27. Il comma è stato modificato dall'art. 8, comma 1, lett. d) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36 e dall'art. 8, comma 1, lett. e) della l.r. 12 dicembre 2017, n. 36.
28. Il comma è stato abrogato dall'art. 16, comma 1, lett. b) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
29. La lettera è stata aggiunta dall'art. 16, comma 1, lett. c) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
30. Il comma è stato aggiunto dall'art. 16, comma 1, lett. d) della l.r. 26 maggio 2017, n. 15.
31. Si rinvia alla l.r. 2 febbraio 2007, n. 1, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
32. Si rinvia alla l.r. 2 ottobre 2013, n. 7, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
33. Si rinvia alla l.r. 18 aprile 2012, n. 7, per il testo coordinato con le presenti modifiche.
34. Si rinvia alla l.r. 29 giugno 2009, n. 10, per il testo coordinato con le presenti modifiche.