Source: https://www.infermieristicamente.it/articolo/10745/volontari-al-posto-degli-infermieri-nel-servizio-118-per-la-corte-costituzionale-e-abuso-di-professione-ecco-perche/
Timestamp: 2019-12-14 08:36:12+00:00
Document Index: 127628263

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 117', 'sentenza ']

Volontari al posto degli Infermieri nel servizio 118. Per la Corte Costituzionale è abuso di professione. Ecco perché - Infermieristicamente - Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche
Così come smentisce quanto avviene in Piemonte, dove la Croce Rossa, grazie anche ad una legislazione dalle maglie larghe, mette sulle ambulanze, come molte associazioni oggi, personale non qualificato.
Per la Corte Costituzionale c’è abuso di professione e delegittima quelle legge regionali che “inventano” nuove figure sanitarie con percorsi formativi ad hoc.
Con ricorso notificato il 14 gennaio 2010 e depositato il successivo 19 gennaio, il Presidente del Consiglio dei ministri solleva la questione di legittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Basilicata 13 novembre 2009, n. 37 (Norme in materia di riconoscimento della figura professionale di autista soccorritore).
Cosa dice la legge della Regione Basilicata 13 novembre 2009, n. 37
La Regione Basilicata, con la legge n. 37 del 2009, ha inteso disciplinare la figura professionale di autista soccorritore.
In particolare, l’art. 1 descrive l’autista soccorritore come l’operatore tecnico che, a seguito di specifica formazione professionale, provvede alle attività di conduzione dei mezzi di soccorso sanitario, manutenzione del veicolo di soccorso, conoscenza di tutti i presidi sanitari a bordo, esperienza di comunicazione radio, collaborazione nell’intervento di emergenza sanitaria sul territorio e attuazione delle procedure e norme di sicurezza.
L’art. 5 specifica le attività e le competenze dell’autista soccorritore, rimandando, per una più compiuta descrizione, agli allegati A e B, da considerare parte integrante della legge.
L’allegato A contiene l’elenco delle principali attività dell’autista soccorritore, articolate in tre categorie generali, a loro volta specificate in una serie di sottopunti, consistenti in: «Conduzione del mezzo di soccorso», «Supporto al personale responsabile della prestazione sanitaria e agli altri operatori dell’equipaggio, in interventi di urgenza-emergenza» e «Supporto gestionale, organizzativo e formativo».
L’allegato B specifica le principali competenze dell’autista soccorritore, mentre l’allegato C indica le materie di insegnamento relative alla figura professionale di autista soccorritore.
Allegato A, al punto 2), stabilisce, che, in assenza di personale sanitario, l’autista soccorritore «svolge anche funzioni di capo equipaggio». In tal modo la legge regionale legittimerebbe la possibilità che, in situazioni di emergenza caratterizzate dalla necessità di prestare soccorso, sia inviata una squadra diretta dall’autista soccorritore.
Anche il combinato disposto dell’Allegato B, lettera i), e dell’art. 5 della legge regionale n. 37 del 2009 attribuirebbe all’autista soccorritore competenze proprie dei professionisti sanitari, prevedendo che egli debba riconoscere «le principali alterazioni delle funzioni vitali attraverso la rilevazione di sintomi e segni fisiologici».
Infine, il combinato disposto dell’Allegato C e dell’art. 2 della legge regionale n. 37 del 2009, disciplinando la formazione dell’autista soccorritore, ricomprende tra le materie di insegnamento «principi di anatomia e fisiologia del sistema nervoso, degli apparati respiratori, locomotorio e cardiocircolatorio; elementi di patologia generale [...] traumatologia e trattamento delle lesioni da trauma ed elementi di tossicologia».
Tra i compiti e le funzioni attribuiti alla nuova figura professionale ve ne sono alcuni riconducibili direttamente allo svolgimento di professioni sanitarie, come la «capacità di riconoscere le principali alterazioni alle funzioni vitali attraverso la rilevazione di sintomi e di segni fisiologici», e «la conoscenza delle procedure da adottare in caso di TSO (trattamento sanitario obbligatorio)» (allegato B e art. 5), o come il supporto al personale responsabile della prestazione sanitaria e agli altri operatori dell’equipaggio, in caso di interventi di urgenza/emergenza per «la liberazione delle vie aeree, il mantenimento della temperatura corporea, il mantenimento delle funzioni vitali e la defibrillazione effettuata a mezzo DAE (defibrillatore semiautomatico esterno)» o per «le procedure diagnostiche e la stabilizzazione del paziente sul luogo dell’evento» (allegato A e art. 5).
L’art. 1 della legge 1° febbraio 2006, n. 43 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali), prevede che i«sono professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, quelle previste ai sensi della legge 10 agosto 2001, n. 251 [...] i cui operatori svolgono, in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo Stato, attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione».
La Corte costituzionale pertanto delegittima la legge della Regione Basilicata: la legge regionale censurata, istituendo la figura di autista soccorritore e regolandone il percorso formativo diretto al conseguimento del relativo attestato di qualifica, nonché attribuendole compiti e funzioni riconducibili direttamente allo svolgimento di professioni sanitarie, non rispetta il limite imposto dall’art. 117, terzo comma, Cost. in materia di professioni, secondo il quale l’individuazione delle figure professionali, con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato
E’ dunque abuso di professione quello perpetrato dagli autisti soccorritori.
Fabiana Cavallaro
Per quanto riguarda la presenza del personale OSS nelle Sale Operatorie. Durante l'intervento chirurgico come salista... La Normativa cosa dice? Conta garze, passaggio strumentazione, Responsabilità, Grazie
Siamo alla follia! Chi può concepire di dare simili compiti strettamente sanitari o medici a gente del tutto incompetente ? Vergogna
Eliana Petralia
Ha perfettamente ragione! Si parla tanto di merito e competenze, ma alla fine si decide sempre per ciò che costa meno, ovviamente sulla pelle degli altri. Legga la mia esperienza che ho postato precedentemente. Sono rimasta così scioccata e inorridita che sono ancora qui a parlarne. Cordialmente
ALFONSO BALESTRIERI
Chiedo scusa, ma quali dovrebbero essere i compiti dell'autista soccorritore? Grazie per la risposta se può essere inviata
Sull'autista soccorritore ho trovato questo su un sito di noi soccorritori. E' completo e chiaro. https://noisoccorritoriitaliani.altervista.org/autista-di-ambulanza-normative-e-comportamenti-durante-il-servizio/
X maria ugello. La prego di non dare per incompetente qualcuno che ha seguito dei corsi specifici. Forse non è del mestiere. La sentenza dice solo che la figura dell'autista soccorritore non è riconosciuta dallo stato. La competenza aquisita mediante corsi specifici è un'altra cosa. Farei un'altra domanda.perché alcune regioni hanno dovuto ricorrere a queste soluzioni? Come mai ci sono i blocchi di assunzione? Perché la retribuzione degli infermieri non è proporzionale alle responsabilità che gli vengono date? La questione è molto ampia....
I nostri titoli universitari lauree e master docenze u iversitarie non vengono valutate e neanche noi infermieri. Potrei portare alcuni esempi il demansionamento infermieristico istituzionalizzato, il rinnovo del contratto fasullo che dal 2018 al 2019 si è azzerato per forti le trattenute in busta paga,i buoni pasto mai dati agli infermieri turnisti, gli stipendi uguali al personale Oss,e poi per tornare al 118 di cui ho fatto parte per 10 anni a sant'Agata di Militello (Me) quando dalle ambulanze di rianimazione hanno deciso di togliere gli anestesisti e lavoravamo da solo senza medico a bordo, e bene ci hanno buttato fuori, dicendoci che in ospedale dove lavoriamo non essendo in reparto di emergenza non potevamo continuare a lavorare al 118 nonostante il nostro emerito curriculum
-Volontari senza personale medico e paramedico nelle ambulanze? No, grazie!Beh, vi racconto un episodio che potrebbe essere indicativo dello stato delle cose. Era il 10/08/2013, mi trovavo in un ristorante con un amico e improvvisamente mi sento male, sudori freddi, sensazione di svenimento e immediatente dopo un dolore lancinante al petto. Capisco subito che si tratta di un infarto, essendo un soggetto a rischio per ipertensione ostinata e familiarità per patologie cardiocircolatorie. Il mio amico chiama il 118. Dopo circa mezz’ora si presenta un trio di volontari che, forse perché sono donna, hanno subito formulato una diagnosi di attacco di panico, di cui peraltro non ho mai sofferto in vita in mia, sordi a tutte le informazioni del caso che avevo riferito loro. Mi fanno alzare dal marciapiede su cui mi ero distesa, mi hanno fatto passeggiare e poi sedere in ambulanza nella vana speranza che mi riprendessi. Solo dopo le reazioni adirate del mio amico decidono di portarmi in ospedale, senza nemmeno accendere le sirene e fermandosi prudentemente a tutti i semafori rossi. Giunta in ospedale ovviamente il personale medico ha confermato l'infarto. A me è finita bene per fortuna. Da quel giorno però sono arrivata alla conclusione che, se dovesse capitarmi di nuovo, altro che chiamare il 118! Un taxi e via. Sicuramente più veloce e sicuro.