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Timestamp: 2018-03-19 20:28:01+00:00
Document Index: 66184576

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38']

ANAC – Procedimento di annotazione nel casellario informatico, termine
La III Sezione del T.A.R. Lazio, Roma, con sentenza n. 13668 del 3 dicembre, ha ritenuto illegittima l’annotazione nel casellario informatico effettuata dall’ANAC, nel caso in cui non sia stato osservato il termine di 180 giorni previsto dall’art 29 del regolamento unico del 26 febbraio 2014 per la conclusione del procedimento iniziato a suo tempo dall’AVCP. Infatti, sebbene il predetto termine di 180 giorni non sia espressamente previsto come perentorio, è comunque contraddittorio fissare nel regolamento unico un termine di conclusione del procedimento sanzionatorio e, poi, non rispettare un auto-vincolo posto dalla stessa Autorità procedente
Avvalimento – Condizione sospensiva, inammissibilità
La Sezione III-bis del T.A.R. Lazio, Roma, con sentenza n. 14558 del 24 dicembre, ha considerato illegittimo il ricorso all’avvalimento, nel caso in cui il contratto di avvalimento sia subordinato alla condizione secondo cui il rappresentante leale dell’impresa ausiliaria od un suo delegato tecnico potrà verificare la gara e i capitolati d’appalto prima di consentire l’avvalimento e potrà negarlo, a suo insindacabile giudizio. In tal caso è legittimo il provvedimento di esclusione dalla gara, poiché la condizione è tale da rendere l’impegno dell’ausiliaria sostanzialmente privo di vincolo.
Lavori pubblici – varianti progettuali in corso di gara
La V Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 5655 dell’11 dicembre, ha affermato che, nelle gare di appalto da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, devono ritenersi ammesse varianti migliorative riguardanti le modalità esecutive dell’opera o del servizio, purché non si traducano in una diversa ideazione dell’oggetto del contratto, che si ponga come del tutto alternativo rispetto a quello voluto dalla p.a. Inoltre, risulta essenziale che la proposta tecnica sia migliorativa rispetto al progetto base, che l’offerente dia contezza delle ragioni che giustificano la variante e che si dia prova che quest’ultima garantisca l’efficienza del progetto e le esigenze della p.a.
Appalti di servizi – Mancato invito del precedente affidatario
La IV Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 5564 del 7 dicembre, ha afferma che la “motivata valutazione della stazione appaltante”, prevista dall’art. 38, comma 1, lett. f), d.lgs. n. 163/2006, nel caso di mancato invito ad una gara del precedente affidatario del servizio, può desumersi anche dagli atti relativi al precedente rapporto. Sicché la determinazione di mancato invito e le sue ragioni possono essere individuate anche in atti precedenti nei quali la pubblica amministrazione abbia in anticipo chiaramente palesato la propria volontà di non affidare il servizio per il futuro a tale operatore economico.