Source: http://wwwold.to.archiworld.it/professione/news_ppaa07.html
Timestamp: 2017-09-24 20:58:43+00:00
Document Index: 162711980

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 91', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 275', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 144', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3']

<PROFESSIONE> <NEWS PROFESSIONALI - Legislative/PP.AA.>
<NEWS PROFESSIONALI>
> Legislative / PP.AA
> Inarcassa
<Riferimenti LEGISLATIVI>
> Esercizio della Professione
> Formulazione Parcelle
> VIDIMAZIONE PARCELLE
> DEONTOLOGIA
> QUOTE ISCRIZIONE OAT
> LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI
> DECRETO BERSANI
> INTERVENTI SU EDIFICI VINCOLATI
> PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI INCARICO
> CONSULTAZIONE TELEMATICA IPOTECARIA E CATASTALE
> REQUISITI RURALITÀ
> CLASSI DI REAZIONE AL FUOCO PRODOTTI DA COSTRUZIONE
> CALCOLO DEL CARICO DI INCENDIO - SOFTWARE GRATUITO DAI VIGILI DEL FUOCO
> VALUTAZIONE DELLE OFFERTE PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI
> PROTOCOLLI PRESTAZIONALI
> MISURE IN TEMA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
> SPORTELLO EDILIZIO: Relazione paesaggistica semplificata, Modulistica e pratiche on line
> INTERVENTI PER ALLOGGI STUDENTI UNIVERSITARI
> APPLICAZIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
> UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI AL CHIUSO PER LO SVOLGIMENTO DI MANIFESTAZIONI OCCASIONALI
DI PUBBLICO SPETTACOLO. CHIARIMENTI.
> NUOVA VERSIONE PROCEDURA PREGEO 9 E AGGIORNAMENTO PROCEDURA DOCFA
> NEWS DALLO SPORTELLO EDILIZIO DELLA CITTÀ DI TORINO
> D.I.A. RIGUARDANTE UN INTERVENTO IN ZONA SOGGETTA A VINCOLO PAESAGGISTICO
> RISCHIO SISMICO PATRIMONIO CULTURALE: PRONTE LE LINEE GUIDA
> STABILI CIVILI NON ALLACCIATI ALLA FOGNATURA PUBBLICA
> RENDIMENTO ENERGETICO NELL'EDILIZIA
> OBBLIGATORIA LA RELAZIONE ENERGETICO-AMBIENTALE DAL 1 GIUGNO P.V.
> ADDETTI AI PONTEGGI - Precisazione Regione Piemonte
> PREZZARIO DELLE OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO
> ATTIVITÀ DI TIROCINIO PRESSO GLI STUDI
> DETRAZIONI FISCALI PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI
> SISTEMI FOTOVOLTAICI: REGOLE SUGLI INCENTIVI
> AGENZIA DEL TERRITORIO: CLASSAMENTO DEGLI IMMOBILI IN CATEGORIA "E"
> NUMERO VERDE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
> AGGIORNAMENTO BANCA DATI CATASTALE DEI TERRENI IN BASE ALLE VARIAZIONI COLTURALI
> RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
> PROCEDURE V.I.A. PER IMPIANTI RECUPERO RIFIUTI
> NESSUNA CAUZIONE PER PROGETTISTI
> FONDO PROFESSIONI
> È LEGGE IL DECRETO "MILLEPROROGHE"
> PREZZIARIO REGIONE PIEMONTE PER OPERE E LL.PP. - EDIZIONE 2006
> FORMAZIONE ELENCO PROFESSIONISTI PER LA PROVINCIA DI TORINO
> INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
> PRATICHE CATASTALI E CERTIFICATI IPOTECARI
> SVOLGIMENTO ATTIVITÀ PROFESSIONALE IN FORMA COMUNE
> VARIANTI STRUTTURALI AI PIANI REGOLATORI
> NORME PER L'ARTE NEGLI EDIFICI PUBBLICI
> RENDIMENTO ENERGETICO NELL'EDILIZIA | OBBLIGO ENERGIA FOTOVOLTAICA NEI NUOVI EDIFICI
> TASSA SULLE GARE
> ARCHIVIO EDILIZIO
> PREGEO 9 E DOCFA
> ELENCO NEWS 2006
> ELENCO NEWS 2005
“Non spetta solo agli architetti effettuare interventi edilizi su immobili di interesse storico-artistico” è quanto afferma il TAR Veneto con sentenza n. 3630 del 15 novembre 2007, aprendo quindi anche agli ingegneri civili la direzione dei lavori su immobili vincolati. Secondo il TAR, sembrerebbe quindi che l’art. 52 del Regio Decreto n. 2537/1925 vada disapplicato poiché “determina una ingiustificata discriminazione a danno degli ingegneri civili”, disposizione che, sino ad oggi, la giurisprudenza aveva sostenuto sulla base della specificità della laurea in Architettura e della professionalità artistica ed estetica che si vi acquisisce. La stessa disapplicazione troverebbe fondamento e giustificazione anche nel contrasto della norma nazionale con la normativa europea: la norma in questione, limitando l’attività degli ingegneri che abbiano conseguito il titolo in Italia attraverso un percorso formativo analogo a quello degli architetti, contrasta palesemente con il principio comunitario (recepito dall’Italia con il DLgs n. 129/92) che, espresso dalla direttiva n. 384/85, stabilisce la equiordinazione sul piano comunitario dei titoli di ingegnere civile ed architetto.
Ricordiamo inoltre che, sullo stesso argomento, il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5239 dell’11 settembre 2006, era giunto ad una conclusione opposta, affermando che sui progetti di restauro la competenza è esclusivamente degli architetti.
--- > scarica documento completo della Sentenza del TAR Veneto.
PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI INCARICO
Pubblicata sulla G.U. n. 271 del 21.11.2007 la Circolare del Ministero delle Infrastrutture che fornisce chiarimenti in merito alle procedure di affidamento di servizi di ingegneria e architettura, resi necessari a seguito delle modifiche al Codice degli Appalti introdotte dal Dlgs 113/2007, e in attesa dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento attuativo.
In generale tali chiarimenti tendono ad assicurare uniformità ed omogeneità di comportamenti tra le stazioni appaltanti e, in sintesi, precisano:
- che fino all'entrata in vigore del Regolamento generale attuativo continuano ad applicarsi, nei limiti di compatibilità, le disposizioni contenute nel vecchio regolamento di attuazione della legge quadro 109/1994;
- che per le procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relative ad importi inferiori a 100.000 euro, le disposizioni di cui all'art. 62, commi 1 e 2, del citato DPR 554/1999 devono intendersi implicitamente abrogate dall'art. 91, comma 2, del nuovo Codice;
- che per gli incarichi al di sotto dei 100.000 euro la scelta dei candidati potrà avvenire tramite elenchi composti da almeno 5 professionisti;
- che per la valutazione delle offerte economiche si suggerisce alle stazioni appaltanti di individuare l'oggetto delle attività da affidare mettendo a punto capitolati prestazionali e disciplinari di gara accurati e definiti.
---> per maggiori dettagli scarica testo completo della circolare (.pdf)
Sulla G.U. n. 264 del 13.11.2007 è stato pubblicato il decreto 6.11.2007del Direttore dell'Agenzia del Territorio in tema di «Accesso al sistema telematico dell'Agenzia del territorio per la consultazione delle banche dati ipotecaria e catastale - Nuovo schema di convenzione».
Il provvedimento sostituisce l'Allegato B del precedente decreto 4.5.2007, concernente lo schema di convenzione per l'accesso al sistema telematico, ora aggiornato, nell'ottica di implementare la gestione unitaria, in modalità informatizzata, di tutti i rapporti convenzionali. L’adesione alla nuova convenzione avviene esclusivamente per via telematica, ed in tal senso sul sito dell'Agenzia del Territorio è stata già attivata la possibilità di procedere alla stipula.
> per maggiori dettagli vai al sito dell’Agenzia del Territorio
L'agenzia del Territorio ha pubblicato un avviso contenente alcune precisazioni in merito ai requisiti di ruralità dei fabbricati, che riportiamo di seguito:
Il D.L. 262 del 31/10/2006, convertito con legge n° 286 del 24/11/2006, ha stabilito, all’art. 2, comma 37, che i requisiti di ruralità dei fabbricati sono stati integrati del fatto che i soggetti titolari dei diritti reali debbono rivestire la qualifica di imprenditore agricolo ed essere iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della L. 29/12/1993 n° 580. Il comma 38 dello stesso art. 2 stabilisce che i fabbricati per i quali a seguito del disposto del comma 37 vengono meno i requisiti per il riconoscimento della ruralità devono essere dichiarati al catasto entro la data del 30/06/2007 (termine prorogato al 30 novembre 2007). In tale caso non si applicano le sanzioni previste dall’art. 28 del R.D.L. 13/04/1939 n° 652, convertito con modificazioni dalla L. 11/08/1939, n° 1249, e succ. modificazioni. Inoltre, il comma 38 in esame stabilisce che in caso di inadempienza, da parte dei soggetti interessati, l’Agenzia del Territorio provvede all’accatastamento in loro sostituzione, con oneri a carico degli stessi interessati (art. 2 comma 36).
---> scarica circolare completa dell'Agenzia del Territorio per approfondimenti (.pdf)
CLASSI DI REAZIONE AL FUOCO PRODOTTI DA COSTRUZIONE
È stato pubblicato sulla G.U. 5.11.2007, n. 257 il Decreto Ministero dell'Interno in data 25/10/2007 recante le “Modifiche al decreto 10 marzo 2005, concernente classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d'incendio» ed in vigore dal 6 novembre 2007.
---> scarica testo completo del D.M. (.pdf)
CALCOLO DEL CARICO DI INCENDIO - SOFTWARE GRATUITO DAI VIGILI DEL FUOCO
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha reso disponibile gratuitamente un software applicativo denominato «ClaRaF» per il calcolo del carico di incendio specifico di progetto e della classe del compartimento in applicazione del D. M. 9 marzo 2007, elaborato dall'Area Protezione Passiva della DCPST.
Vedi dettagli e scarica programma dal sito
> www.vigilifuoco.it
VALUTAZIONE DELLE OFFERTE PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI
Modifiche introdotte dal d. lgs. 113 /2007 al Codice dei contratti
Il 1 agosto 2007 è entrato in vigore il d.lgs. 31 luglio 2007 n. 113 recante Ulteriori disposizioni correttive e integrative del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell'articolo 25, comma 3, della L. 18 aprile 2005, n. 62. Il decreto legislativo è stato pubblicato nella Gazz. Uff. 31 luglio 2007, n. 176, S.O.
Alla luce delle novità normative introdotte e sulla scorta della previsione dell’art. 275 dello schema di Regolamento di esecuzione e attuazione del Dlgs 163/2006 (al momento approvato solo dal governo) l’Ordine degli Architetti PPC di Torino ritiene opportuno che le Amministrazioni Pubbliche, nella formulazione dei bandi, prevedano la valutazione delle offerte con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, abbandonando quello del massimo ribasso.
Il criterio auspicato richiede di prendere in considerazione i seguenti parametri:
a) professionalità desunta dalla documentazione grafica, fotografica e descrittiva;
b) caratteristiche qualitative e metodologiche dell’offerta desunte dalla illustrazione delle modalità di svolgimento delle prestazioni oggetto dell'incarico;
c) ribasso percentuale globale indicato nell'offerta economica;
d) riduzione percentuale indicata nell'offerta economica con riferimento al tempo.
---> scarica parere integrale formulato dal consulente legale dell’Ordine, avv. Giancarlo Faletti (.pdf)
PROTOCOLLI PRESTAZIONALI
Il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC comunica che sono stati pubblicati sul sito i "Protocolli Prestazionali relativi all'edilizia di nuova costruzione per la Committenza Privata", approvati dal Consiglio in via sperimentale in data 11 luglio 2007.
Tali Protocolli Prestazionali costituirebbero l'estrinsecazione dei contenuti di cui all'art. 26 del Codice Deontologico rivisto dal CNAPPC (vd ''Norme deontologiche modificate ai sensi dell'art. 2 della L. 248/06 (Decreto Bersani)'') come richiesto dalla citata norma anche ai fini della tutela della qualità delle prestazioni.
Successivamente ai Protocolli Prestazionali concernenti l'edilizia privata di nuova costruzione saranno pubblicati quelli, attualmente in corso di elaborazione, relativi a manutenzione/ristrutturazione di edilizia privata, restauro di edilizia vincolata, restauro di beni artistici e monumentali, trasformazioni fisiche e paesaggismo, infrastrutture, pianificazione e catasto.
> vai al testo
MISURE IN TEMA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 10 agosto 2007 la Legge n. 123 del 3 agosto 2007 concernente “Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega al Governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia”.
Si tratta della modifica al Dlgs 626/1994 che introduce nuovi obblighi per le aziende e sanzioni più severe. In sostanza le nuove misure, che sono operative dal 25 agosto u.s., si riassumo in:
Azioni di regresso Inail: il Pubblico ministero dà immediata notizia all’Inail per la costituzione di parte civile o di azione di regresso.
Valutazione del rischi negli appalti: il datore di lavoro committente, in caso di affidamento di incarico dei lavori a imprese appaltatrici o a lavori autonomi all’interno della propria azienda, promuove la cooperazione e il coordinamento per l’elaborazione di un unico documento di valutazione dei rischi, da allegarsi al contratto di appalto o d’opera.
Costi sicurezza: nei contratti di somministrazione, di appalto e di subappalto vanno indicati specificatamente i costi della sicurezza.
Rappresentante sicurezza: nelle aziende con più di 15 dipendenti il rappresentante è eletto dai lavoratori. L’elezione avviene di norma in un’unica giornata su tutto il territorio italiano.
Consegna documentazione al rappresentante sicurezza: il datore è tenuto a cosegnare al rappresentante per la sicurezza, su richiesta, copia del documento di valutazione dei rischi aziendali e del registro degli infortuni.
Sospensione attività: l’impiego di lavoratori in nero (almeno 20% del totale), la presenza di reiterate violazioni in materia di tempi di lavoro, riposo o sicurezza sono motivo di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Tesserino riconoscimento: dal 1/9/07 tutti i lavoratori che svolgono la propria attività in regime di appalto o subappalto devono essere muniti di tesserino di riconoscimento (disposizione che per i cantieri edilil già vige).
Vigilanza: gli organismi paritetici possono effettuare sopralluoghi nei luoghi di lavoro al fine di valutare l’applicazione delle norme.
Contratti pubblici: nella predisposizione delle gare di appalto, gli enti aggiudicatari sono tenuti a valutare l’adeguatezza dei costi del lavoro e della sicurezza.
Credito d’imposta: dal 1/1/08 i datori di lavoro hanno diritto ad un credito di imposta del 50% delle spese sostenute per la partecipazioni dei lavoratori a programmi formativi sulla sicurezza.
Ispettori: dal 1/01/08 nuove assunzione di nuovi ispettori del lavoro.
Diffide per omissioni contributive: il personale amministrativo degli enti previdenziali, il quale accerti d’ufficio violazioni amministrative sanabili relative alla disciplina in materia previdenziale, applica la procedura di diffida.
Con una Circolare del 22 agosto 2007 il Ministero del Lavoro ha fornito i primi chiarimenti sul provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, previsto dall’art. 5 della legge 123/2007.
---> scarica la Legge n. 123 del 3 agosto 2007 (.pdf)
SPORTELLO EDILIZIO: Relazione paesaggistica semplificata, Modulistica e pratiche on line
Siglato in data 27 giugno 2007 l’accordo tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Piemonte - Assessorato alle Politiche Territoriali - per la semplificazione dei criteri di redazione della Relazione Paesaggistica per determinate tipologie di intervento.
A far data pertanto dalla firma dell’accordo, la relazione paesaggistica semplificata dovrà essere presentata in tutti casi elencati nell’Accordo stesso, che si riferiscono alla gran parte degli interventi oggetto di subdelega ai Comuni ai sensi dell’art. 13 della L.R. 20/89 e smi oltre ad una serie di opere minori per le quali la Regione Piemonte, in accordo con la Direzione regionale per Beni Cuturali e paesaggistici, ha ritenuto che il ricorso a tale modalità non pregiudicasse la valutazione di un intervento ai fini di un corretto inserimento nel contesto paesaggistico interessato.
---> Per maggiori dettagli scarica il documento di Accordo (.pdf)
Al fine di allineare i contenuti dei modelli di presentazione a novità normative sono stati aggiornati alcuni modelli per la presentazione delle pratiche edilizie.
---> Maggiori informazioni sulla D.S. 13/07 del SSEU (.pdf).
Aggiornate le "Note operative per la presentazione delle pratiche (SE-ELA)", integrate dalla nuova sezione "Note per la predisposizione degli elaborati elettronici nell'ambito della sperimentazione Pratiche on-line" (pubblicate in capo alla pagina della Modulistica).
INTERVENTI PER ALLOGGI STUDENTI UNIVERSITARI
Pubblicato il D.M. 22.5.2007 sulla G.U. n. 159 del 11.7.2007 recante «Procedure e modalità per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338». Il provvedimento disciplina le procedure e le modalità per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari, da cofinanziare con i fondi previsti dall'art. 1, commi 1 e 2, e dall'art. 144, comma 18, della legge n. 388/2000.
In sintesi, si definisce l’ammissibilità ai benefici per i seguenti interventi su immobili già esistenti, adibiti o da adibire ad alloggi o residenze per studenti universitari:
1) abbattimento delle barriere architettoniche; 2) adeguamento alle vigenti disposizioni in materia di igiene e sicurezza; 3) manutenzione straordinaria; 4) gli interventi di recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro, risanamento; 5) gli interventi di nuova costruzione o ampliamento di alloggi o residenze per studenti universitari; 6) l'acquisto di edifici da adibire ad alloggi o residenze per studenti universitari.
Inoltre, con il suddetto D.M. dispone che gli interventi passono essere affidati, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di lavori pubblici, anche a soggetti privati in concessione di costruzione e gestione o in concessione di servizi, o a società di capitali pubbliche o societa' miste pubblico-private anche a prevalente capitale privato.
APPLICAZIONE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
L'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha espresso il proprio parere in merito a quali norme tecniche siano applicabili per la progettazione e la costruzione di OO.PP. durante il periodo transitorio di sperimentazione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14/9/05.
L'Autorità ritiene che in tale periodo l'Amministrazione sia chiamata a valutare, in relazione alle caratteristiche dell'opera, l'opportunità di adeguamento o meno del progetto sulla base del superiore interesse alla tutela della pubblica incolumità e quindi se optare per il mantenimento del progetto e della procedura di gara esperita o per la revoca dell'aggiudicazione ed il conseguente adeguamento progettuale al mutato assetto normativo.
Dalla fine del periodo transitorio e quindi dal 01.01.2008, l'Amministrazione sarà tenuta all'applicazione, in via esclusiva, del D.M. 14/9/05 e pertanto alla revisione dei progetti in caso di non conformità con conseguente revoca dell'aggiudicazione, qualora nel frattempo intervenuta.
UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI AL CHIUSO PER LO SVOLGIMENTO DI MANIFESTAZIONI OCCASIONALI DI PUBBLICO SPETTACOLO. CHIARIMENTI.
Il Ministero degli Interni, dipartimento dei VVF, fornisce chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle norme sugli impianti sportivi qualora gli stessi vengano utilizzati per manifestazioni occasionali a carattere non sportivo, con specifico riguardo alle prescrizioni inerenti l’individuazione della capacità di deflusso.
Al riguardo il ministero rimanda alla disposizione contenuta nell’art. 9 del D.M. 6 giugno 2005, che ha modificato il secondo comma dell’art. 12 del DM 18 marzo 1996 e s.m.i.. Il novellato art. 12 testualmente recita “Nel caso in cui le zone spettatori siano estese alla zona di attività sportiva o comunque siano ampliate rispetto a quelle normalmente utilizzate per l’impianto sportivo, per gli impianti al chiuso la capacità di deflusso delle diverse zone dell’impianto deve essere commisurata ai parametri stabiliti dalle disposizioni vigenti per i locali di pubblico spettacolo”, con ciò stabilendo che la capacità di deflusso prevista ordinatamente per gli impianti sportivi (50 persone/modulo) non può essere ritenuta sufficiente nelle parti aggiuntive riservate al pubblico, risultanti dall’ampliamento dello spazio riservato agli spettatori ovvero dall’estensione delle stesse allo spazio di attività sportiva, e che quindi, in tali casi debba farsi riferimento alla disciplina sulla capacità di deflusso prevista per i locali di pubblico spettacolo al punto 4.2 dell’allegato al DM 19 agosto 1996.
Pertanto, qualora per manifestazioni di pubblico spettacolo a carattere occasionale tenute in impianti sportivi al chiuso, lo spazio di attività sportiva sia utilizzato per la permanenza del pubblico, la capacità di deflusso di tale zona deve essere pari a 50, 37.5, o 33 persone/modulo, in relazione alla quota dello spazio di attività sportiva rispetto al piano di riferimento.
Nel caso in cui lo spazio riservato agli spettatori sia esteso rispetto alla configurazione adottata per le manifestazioni sportive, la capacità di deflusso di tale zona deve essere pari a 50, 37.5, o 33 persone/modulo, in relazione alla quota dello spazio riservato agli spettatori rispetto al piano di riferimento.
L’interpretazione sopra esposta è stata condivisa dal comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione incendi.
In ogni caso, la capienza complessiva dello spazio riservato agli spettatori e dello spazio di attività sportiva deve essere verificata sulla base della larghezza delle vie di esodo a servizio di ciascuna parte dell’impianto.
NUOVA VERSIONE PROCEDURA PREGEO 9 E AGGIORNAMENTO PROCEDURA DOCFA
Vista la Sentenza del Consiglio di Stato che con l’annullamento della circolare 1/2002 dell’AT ha stabilito che i professionisti iscritti agli albi degli Agrotecnici non possono più sottoscrivere a titolo professionale gli atti di aggiornamento del catasto terreni, si è reso necessario l’adeguamento della procedura Pregeo. La nuova versione S.P.4 è disponibile sul sito dell’AT dal 9/07/07. Anche l’aggiornamento della procedura DOCFA (versione 3.0.5) è on line. A decorrere dal 1/8/07 non saranno più accettati in front office o in via telematica documenti prodotti con la versione precedente.
NEWS DALLO SPORTELLO EDILIZIO DELLA CITTÀ DI TORINO
I servizi dello Sportello Informativo saranno sospesi dal 16 al 27 Luglio 2007; le attività dell'Archivio Edilizio saranno sospese dal 13 al 17 Agosto 2007.
D.I.A. RIGUARDANTE UN INTERVENTO IN ZONA SOGGETTA A VINCOLO PAESAGGISTICO
La particolarità del caso sottoposto all'attenzione della Corte ha fornito l'occasione per sottolineare la differente procedura che riguarda i casi in cui la D.I.A. viene presentata per interventi da effettuarsi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico.
Il Consiglio di Stato, infatti, pur rimarcando che normalmente è sufficiente il semplice decorso del termine di 30 giorni dalla presentazione della Denuncia di Inizio Attività non interrotto da motivata inibitoria della P.A., per la formazione del titolo abilitativo edilizio, ha sottolineato che diverso è invece il caso in cui la D.I.A. riguardi interventi da effettuarsi in zona soggetta a vincolo paesaggistico. In questo caso, infatti, è comunque necessario il conseguimento esplicito dell'autorizzazione paesaggistica.
Differenze vi sono anche avuto riguardo ai termini di impugnazione: nel caso normale il ricorso giurisdizionale avverso il titolo abilitativi edilizio potrà essere presentato entro 60 giorni decorrenti dall'avvenuta comunicazione al terzo interessato del perfezionamento della D.I.A. o dall'avvenuta conoscenza del silenzio assenso sull'intervento oggetto di denuncia; nel caso di vincolo paesaggistico, invece, il termine per l'impugnazione decorre dopo che sono trascorsi 30 giorni dal momento del definitivo rilascio di detta autorizzazione paesaggistica. Infatti ove quest’ultima non sia conseguita la denuncia deve essere considerata fin dall'inizio priva di effetto. La Corte ricorda in questo caso che il legislatore non ha previsto un mutamento del titolo abilitativo edilizio necessario in ragione del regime vincolato dell'area, ma ha semplicemente previsto che l'esistenza del vincolo comporta la necessità della previa acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica.
Il certificato energetico diventa obbligatorio dal 1° luglio 2007 per i contratti di compravendita e locazione in blocco di edifici con superficie superiore a 1000 mq. Considerata l’assenza delle linee guida, per il momento, il certificato é sostituito con l’attestato di qualificazione energetica, utilizzato a tutti gli effetti come una vera e propria certificazione. Tale attestato che, ad oggi, può essere rilasciato da qualsiasi professionista, avrà scadenza l’anno successivo all’entrata in vigore delle linee guida. Per le nuove costruzioni , ovvero per quelle per cui l’autorizzazione ai lavori è stata ottenuta dopo l’8/10/2005, il Dlgs 311/2006 specifica che l’attestazione potrà essere rilasciata dal direttore dei lavori che la presenterà al Comune, unitamente alla relazione tecnica, alla dichiarazione di fine lavori. Sempre dal 1° luglio, anche i contratti nuovi o rinnovati relativi alla gestione di impianti termici o di climatizzazione degli enti pubblici devono prevedere l’attestato di certificazione energetica entro i primi sei mesi e cioè entro il 1° gennaio 2008.
- dal luglio 2008 necessaria la certificazione anche per la vendita o locazione di interi immobili che non superano la superficie di 1000 mq.
- dal luglio 2009 il documento dovrà essere allegato a qualsiasi contratto di compravendita o locazione anche per singole unità immobiliari.
RISCHIO SISMICO PATRIMONIO CULTURALE: PRONTE LE LINEE GUIDA
La direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero dei Beni Culturali ha reso operative le linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, nella versione approvata nel luglio 2006 dal Consiglio Superiore dei lavori pubblici.
Tali linee guida sono state elaborate con l’intento di specificare un percorso di conoscenza, valutazione della sicurezza sismica e progetto degli eventuali interventi, simile a quello previsto per le costruzioni non tutelate, ma debitamente adattato alle caratteristiche del patrimonio storico-artistico italiano.
Le soprintendenze ed i progettisti sono quindi da ora tenuti ad applicare le linee guida, nonostante manchi ancora il consenso del ministero delle Infrastrutture che, non appena ottenuto, consentirà al ministero dei beni culturali di dare alle linee guida la veste di decreto.
---> scarica il testo completo delle Linee guida (.pdf)
STABILI CIVILI NON ALLACCIATI ALLA FOGNATURA PUBBLICA
La città di Torino informa che è stata prorogata al 30 giugno 2007 la data di scadenza per la presentazione della domanda di autorizzazione agli scarichi civili degli stabili, nel territorio del Comune, non allacciati alla pubblica fognatura. Pertanto tutti i titolari di detti stabili che ancora non hanno provveduto a presentare tale domanda devono provvedere a trasmettere a mezzo raccomandata a.r. entro il 30 giugno 2007 al Settore Ambiente e Territorio, Servizio Inquinamento Idrico, c/o P.za Palazzo di Città n.1, domanda per autorizzazione allo scarico delle acque reflue civili del loro insediamento.
---> scarica modello domanda (.pdf)
Pubblicata sul B.U.R. n. 22 del 31 maggio 2007 la Legge Regionale 28 maggio 2007 n. 13 che dispone in materia di rendimento energetico nell'edilizia.
Con tale strumento la Regione Piemonte, in attuazione della diretta europea 2002/91/CE e nel rispetto dei principi del D.L.gs 192/2005 modificato dal D.Lgs. 311/2006, intende promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione tenendo conto di specifici fattori territoriali e favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la diversificazione energetica e la scelta di tecnologie a minore impatto ambientale.
Il provvedimento disciplina la metodologia per il calcolo delle prestazioni energetiche integrate degli edifici, l'applicazione di requisiti minimi e di prestazioni specifiche, i criteri e le caratteristiche della "certificazione", le ispezioni periodiche degli impianti, i requisiti professionali del "certificatore", la promozione dell'uso razionale dell’energia e le forme di incentivazioni economiche.
In merito all'entrata in vigore del testo, le norme di attuazione di cui all'art. 21 indicano la tempistica entro la quale la Giunta regionale provvederà alla deliberazione dello strumento operativo; sino alla sua pubblicazione andranno osservate le seguenti disposizioni:
- per il calcolo delle prestazioni energetiche: la metodologia prevista dalle norme UNI in vigore;
- per nuove installazioni, ristrutturazioni di impianti termici o sostituzioni di generatori di calore, il valore minimo del rendimento globale medio stagionale dell'impianto termico dovrà essere superiore al valore stabilito dall'allegato C, punto 5, del D.Lgs.192/2005.
Si precisa inoltre che, in riferimento ai requisiti del "certificatore" previsti all'art. 6, ad oggi ancora non sono attivi corsi abilitanti al rilascio dell'attestato di cui all'art. 5, non essendo state ancora pubblicate le modalità di svolgimento da parte della Regione Piemonte.
Scarica riferimenti legislativi:
---> L.R. 28 maggio 2007 n. 13 (.pdf)
---> D.Lgs. 29 dicembre 2006 n. 311 (.pdf)
---> D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192 (.pdf)
Il Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili dl Fuoco - con circolare 571/4122 dell'8 maggio 2007, fornisce specifici chiarimenti in merito all'applicazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici, prevista dal D.M. 22.2.2006 pubblicato in G.U. n. 51 del 2.3.2006.
---> scarica testo della circolare (.pdf)
OBBLIGATORIA LA RELAZIONE ENERGETICO-AMBIENTALE DAL 1 GIUGNO P.V.
In base alla Deliberazione della Giunta Comunale n. mecc. 2007-02910/20, dal 1° giugno le D.I.A. presentate dovranno essere obbligatoriamente corredate all'atto della protocollazione dalla relazione energetico-ambientale redatta nel rispetto delle prescrizioni contenute nella Deliberazione del Consiglio Regionale 11 gennaio 2007, n. 98 - 1247 nonché nel Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311.
On line il modello della relazione a compilazione guidata.
LA FIGURA DEL "MONTATORE, UTILIZZATORE E SMONTATORE DI PONTEGGI" E DEL "ADDETTO E PREPOSTO ALL'IMPIEGO DI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI"
Con nota del 4 maggio u.s. la Regione Piemonte richiede all'OAT di voler precisare a tutti i professionisti iscritti all'albo che l'abilitazione alle mansioni sopraccitate (previste dal D.Lgs. 626/94, come modificato dal D.Lgs. 235/03) possono essere svolte da coloro che abbiano frequentato corsi erogati secondo le indicazioni dell'accordo Stato Regioni, in base al quale i soli soggetti formatori abilitati risultano essere i seguenti:
Ministero del Lavoro e delle politiche sociale;
Organismi paritetici istituiti nel settore dell'edilizia;
Scuole edili;
Si evince pertanto che i corsi organizzati da soggetti diversi dai sopraelencati o non demandati dagli stessi non possono essere considerati corsi "abilitanti".
PREZZARIO DELLE OPERE EDILI ED IMPIANTISTICHE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TORINO
La Camera di Commercio comunica che è on line la nuova edizione del Prezzario delle Opere Edili ed Impiantistiche sulla piazza di Torino. Con una semplice registrazione è possibile consultare, in tempo reale, tutti i contenuti del nuovo numero e dei quattro arretrati.
Le diverse modalità di consultazione (libera o a pagamento) sono descritte nelle pagine dedicate all'edizione on line del Prezzario: www.to.camcom.it/prezzarioedileonline
ATTIVITÀ DI TIROCINIO PRESSO GLI STUDI
Per il periodo giugno - settembre 2007 l'Ufficio Stage & Job Placement del Politecnico di Torino, renderà disponibili studenti della II Facoltà di Architettura per svolgere attività di tirocinio presso gli studi che ne faranno richiesta.
Requisiti indispensabili per potersi avvalere della collaborazione dei tirocinanti sono:
- presenza nel proprio organico di almeno un dipendente a tempo indeterminato;
- iscrizione all’Ordine da almeno 5 anni;
- assenza di vincoli di parentela con il tirocinante assegnato;
Il tirocinante ospitato presso lo studio ha copertura assicurativa a carico del Politecnico di Torino, non percepisce stipendio ma solo eventuali rimborsi spese (facoltativi) e la sua presenza presso la struttura ospitante è giustificata con l'Ispettorato del Lavoro da regolare contratto.
Per aderire all’iniziativa è necessario compilare il modulo allegato e spedirlo all’indirizzo stage.job@polito.it con oggetto: proposta tirocinio II Facoltà di Architettura, entro il 25 maggio 2007.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’arch. Graziella Roccella 011/5646601 (9.00  12.00).
---> scarica il modulo (.doc)
DETRAZIONI FISCALI PER RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI
Le domande per usufruire delle agevolazioni, consistenti nella detrazione del 55% sulle spese sostenute nel corso del 2007 per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (come previsto dai commi da 344 a 349 della L. 296/2006 - Legge finanziaria 2007), possono essere inoltrate nei seguenti modi:
- per lettera raccomandata R.R. all'ENEA (ENEA - Dipartimento Ambiente, Cambiamenti globali e Sviluppo sostenibile, Via Anguillarese, 301 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) con oggetto: Finanziaria 2007 - Riqualificazione energetica»
- on-line attraverso il sito web finanziaria2007.acs.enea.it appositamente attivato dall'ENEA.
SISTEMI FOTOVOLTAICI: REGOLE SUGLI INCENTIVI
L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con delibera dell'11 aprile 2007 n. 90, ha fissato le regole per l’attuazione del sistema di incentivi al fotovoltaico promosso dal D.M. 19/02/07 sul Conto energia.
I punti cardini del provvedimento sono:
- Il soggetto responsabile, ossia colui che presenta domanda per l'ottenimento degli incentivi, deve essere proprietario dell'immobile ove è installato l'impianto. Diversamente dovrà ottenere autorizzazione sottoscritta dal proprietario;
- il soggetto responsabile dovrà avere ottenuto tutte le autorizzazioni, previste per la costruzione dell’impianto e per il suo l'esercizio, nel rispetto delle norme in materia di vincoli architettonici, paesaggistici e di sicurezza.
- il soggetto responsabile dovrà registrarsi on line nel portale che il soggetto attuatore metterà a disposizione.
Beneficiari degli incentivi sono gli impianti in esercizio dopo il 19/02/07 e quelli in esercizio dal 01/010/05 che ancora non beneficiano di tariffe agevolate.
AGENZIA DEL TERRITORIO: CLASSAMENTO DEGLI IMMOBILI IN CATEGORIA "E"
A seguito del provvedimento del 2 gennaio 2007, pubblicato nella G.U. n. 6 del 9 gennaio 2007, l'Agenzia del Territorio ha emanato la Circolare n. 4/2007, con la quale vengono dettate le istruzioni operative per l'applicazione del contenuto dei commi 40 e 41 dell'art. 2 del D.L. 3 ottobre 2006, n. 262 convertito con modificazioni nella Legge 24 novembre 2006 n. 286.
Tale normativa ha previsto che gli immobili o loro porzioni destinati ad uso commerciale, industriale, ad ufficio privato, ovvero ad usi diversi, ricompresi nell'ambito di unità immobiliari già iscritte nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/5, E/6 ed E/9, siano censiti in catasto come unità immobiliari autonome in altra appropriata categoria di un diverso gruppo, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale.
---> scarica testo completo della Circolare N. 4/2007 (.pdf)
---> scarica linee guida per il classamento (.pdf)
Protocollo Edilizio
A partire dal 3 maggio p.v., il servizio di accettazione delle pratiche edilizie su appuntamento sarà esteso dalle 13.45 alle 15.45 nei giorni di Lunedì e Giovedì.
Aggiornamento Tariffari 2007
Pubblicate le tabelle degli adeguamenti degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione e le tariffe relative ai servizi erogati dagli Uffici della Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata.
Aggiornamento del Piano Regionale per il Risanamento e la Tutela della Qualità dell'aria
Pubblicato lo stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale ed il condizionamento (BUR Regione Piemonte 7/2/07). Le prescrizioni introdotte sono immediatamente operative.
> vai al sito del Comune di Torino/Sportello edilizio
NUMERO VERDE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
Nel 2004 la Regione Piemonte ha avviato, in forma sperimentale, un servizio di Numero Verde per la salute e la sicurezza sul lavoro, ovvero uno sportello telefonico a disposizione del pubblico e in particolare delle figure portatrici di obblighi e responsabilità (lavoratori e loro dipendenti, datori di lavoro, responsabili e addetti del SPP, professionisti, ecc) per offrire informazioni sulle misure di tutela, l'organizzazione della sicurezza nei luoghi di lavoro, l'antifortunistica, ecc.
Il servizio, svolto in collaborazione con il personale dei servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di cinque ASL piemontesi, è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 tramite: telefono 800.580001 e-mail: info.sicuri@regione.piemonte.it
Dopo i primi due anni di attività è stato realizzato un opuscolo che raccoglie i dati salienti dell'attività svolta, oltre alle domande più frequenti con le relative risposte.
La pubblicazione è scaricabile dal sito web della regione Piemonte
AGGIORNAMENTO BANCA DATI CATASTALE DEI TERRENI IN BASE ALLE VARIAZIONI COLTURALI
L'Agenzia del Territorio comunica che ha provveduto all'aggiornamento, a seguito delle variazioni colturali rilevate dai dati contenuti nelle dichiarazioni presentate all'AGEA nell'anno 2006, della propria banca dati catastale dei terreni.
Pertanto, dal 3 aprile 2007 al 1° giugno 2007 sarà possibile consultare gli elenchi delle particelle dei terreni che hanno subito aggiornamenti:
presso i Comuni territorialmente competenti;
sul sito INTERNET dell'Agenzia del Territorio;
presso le sedi degli Uffici Provinciali dell’Agenzia del Territorio.
RESISTENZA AL FUOCO DI PRODOTTI DA COSTRUZIONE
Pubblicati i decreti del Ministero dell'interno recanti disposizioni in merito alla resistenza al fuoco di prodotti da costruzione:
- il DM 16.2.2007 si applica ai prodotti e agli elementi costruttivi per i quali è prescritto il requisito di resistenza al fuoco ai fini della sicurezza in caso d'incendio delle opere in cui sono inseriti, e indica i criteri secondo cui classificare la resistenza al fuoco dei prodotti e degli elementi costruttivi.
- il DM 9.3.2007 stabilisce i criteri per la determinazione delle prestazioni di resistenza al fuoco che devono possedere le costruzioni, nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con esclusione delle attività per le quali le prestazioni di resistenza al fuoco sono espressamente stabilite da specifiche regole tecniche di prevenzione incendi.
---> scarica testo completo del DM 16.2.2007 ---> scarica allegati
---> scarica testo completo del DM 9.3.2007 ---> scarica allegati
PROCEDURE V.I.A. PER IMPIANTI RECUPERO RIFIUTI
Nella sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea del 23/11/2006 si condanna l'Italia per la non corretta applicazione della normativa V.I.A. in quanto ha dispensato dalla procedura di valutazione di impatto ambientale gli impianti di recupero rifiuti, quando gestiti in ambito di procedura semplificata, impianti che, invece a giudizio della Corte, rientrano a pieno nell'allegato I della direttiva 85/337 e per i quali, ovvero, è obbligatorio effettuare una valutazione d'impatto ambientale previo rilascio di autorizzazione.
La provincia di Torino ritiene di dover adeguare la futura attività amministrativa al dispositivo della predetta sentenza operando pertanto modifiche alla L.R. 40/1998.
---> scarica documento dettagliato della Provincia di Torino (.pdf)
NESSUNA CAUZIONE PER PROGETTISTI
Il Consiglio di Stato, con sentenza del 13 marzo 2007 n. 1231, giudica illegittima la richiesta di cauzioni per le gare di progettazione, chiarendo innanzitutto che in un appalto pubblico di servizi attinenti l'architettura e l'ingegneria il riferimento normativo risulterebbe essere la legge 109/94 unitamente al regolamento di attuazione, e non il D. Lgs. 157/95.
Secondo i giudici, la cauzione per il professionista, si configura come un "ingiustificato aggravio" che inciderebbe sull'accesso alla gara; sarebbe invece sufficiente la richiesta della polizza di responsabilità civile e professionale.
Il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate, riconosciuto dal Ministro del Lavoro, finanzia piani/progetti finalizzati al consolidamento e allo sviluppo delle competenze dei lavoratori per rispondere alle esigenze di occupabilità e competitività degli studi professionali e delle aziende collegate.
L'avviso 02/06, bandito dal Fondo Professioni, definisce le procedure di presentazione e di finanziamento degli interventi formativi e prevede la chiusura delle azioni previste nel piano entro il 31 maggio 2007.
---> scarica il manuale di presentazione, gestione e rendicontazione del contributo offerto (.pdf)
Tutti gli studi che intendono avvalersi di tale contributo per i propri dipendenti possono darne comunicazione agli uffici OAT, che sulla base delle richieste pervenute, verificheranno la possibilità di individuare un unico ENTE ATTUATORE per i distinti soggetti proponenti (singoli studi professionali).
Per comunicare all'OAT l'interesse alla richiesta del contributo scrivere a formazione.fondazione.oato@awn.it secondo l'allegato fac-simile.
---> scarica fac-simile (.doc)
È LEGGE IL DECRETO "MILLEPROROGHE"
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26/02/2007 n. 47 il testo della legge di conversione del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, recante proroghe di termini previsti da precedenti disposizioni legislative di svariato carattere.
Fra i molti argomenti oggetto del testo, si segnalano i seguenti:
- l'applicazione delle norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14/09/05) è stata prorogata al 31/12/2007. Fino a tale data potranno dunque continuare ad applicarsi le norme tecniche previgenti.
- l'entrata in vigore delle disposizioni della Parte II del D.P.R. 380/2001 (TU dell'edilizia) artt. 107>121, recanti le norme per la sicurezza degli impianti, è differita sino alla data di entrata in vigore del regolamento sulla sicurezza degli impianti e comunque non oltre il 31.12.2007
- l'applicazione delle prescrizioni antincendio per le strutture turistiche e ricettive, che prevede il completamento, per alcune tipologie di attività ricettiva, dell'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi di cui alle regole tecniche approvate con il D.M. 9.4.1994 e s.m.i., è prorogata al 31/12/07 (solo per imprese che abbiano fatto richiesta ai Vigili del Fuoco di nulla-osta entro il 30/06/2005).
- il rinvio dell'applicazione della parte II del Codice dell'Ambiente (D. Leg.vo 152/2006), in particolare lo slittamento al 31/07/2007 delle procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d'impatto ambientale (VIA).
> vai al testo integrato della legge
PREZZIARIO REGIONE PIEMONTE PER OPERE E LL.PP. - EDIZIONE 2006
È stato approvato l’aggiornamento dell’Elenco Prezzi - edizione 2006 - in vigore dal 1° marzo 2007, data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
Il prezziario regionale è scaricabile dal sito Internet della Regione Piemonte
I supporti informatici possono essere acquisiti gratuitamente presso il Settore Opere Pubbliche (referente Ufficio di Segreteria - sig.ra C. Lo Buono - Tel. 011.432.3647 - e-mail: settore.25-1@regione.piemonte.it - C.so Bolzano, 44-3° piano - 10121 Torino), previa compilazione, da parte del soggetto richiedente, di un modello riportante i dati anagrafici e alcune altre informazioni di rilievo statistico.
Si ricorda che l'impiego di tali prezzi riguarda tutti i nuovi progetti affidati dalla sopraccitata data.
Per i progetti già affidati valgono i prezzi adottati con le precedenti DD.G.R.
> Per maggiori informazioni vai al sito della Regione Piemonte
FORMAZIONE ELENCO PROFESSIONISTI PER LA PROVINCIA DI TORINO
La Provincia di Torino sta predisponendo un elenco di soggetti disponibili ed idonei per l'affidamento di incarichi, fino a euro 100.000,00, di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche integrata, e altri servizi tecnici: progetti preliminari, definitivi ed esecutivi, ovvero parte di essi, verifica degli elaborati progettuali, attività tecnico amministrative connesse alla progettazione di lavori pubblici e collaudi.
Le prestazioni richieste riguarderanno i lavori pubblici che la Provincia di Torino intende avviare nell'anno.
Diffuso dai Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico il testo del decreto attuativo dei disposti della legge 296/2006 (finanziaria 2007), commi da 344 a 349, che introducono quattro distinte tipologie di agevolazioni fiscali per le spese sostenute in conseguenza di interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Tale provvedimento indica i criteri e le modalità per la fruizione delle suddette detrazioni fiscali, precisando, fra i dettagli vari, i soggetti destinatari delle detrazioni, le tipologie di intervento per i quali è possibile chiedere l'agevolazione e l'ammissibilità delle spese sostenute per prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi.
---> scarica documento completo (.pdf)
PRATICHE CATASTALI E CERTIFICATI IPOTECARI
La Direzione Centrale Cartografia Catasto e Pubblicità Immobiliare ha definito le nuove modalità per la consegna delle diverse tipologie di pratiche.
A partire dal 19/03/2007 la consegna ed il ritiro dei documenti potrà avvenire da parte dei tecnici denuncianti, o da altra persona munita di delega scritta.
Per maggiori dettagli scarica:
---> avviso n. 1/07 pubblicato dall'Agenzia del Territorio (.pdf)
---> avviso n. 2/07 pubblicato dall'Agenzia del Territorio (.pdf)
---> modello per pratica singola (.doc)
---> modello per delega continuativa (.doc)
SVOLGIMENTO ATTIVITÀ PROFESSIONALE IN FORMA COMUNE
Società professionali ex legge n. 1815/1939; "società di professionisti" ex d.lgs. n. 163/2006 e società di "servizi professionali di tipo interdisciplinare" ex legge n. 248/2006.
Il Consiglio Nazionale Architetti PPC, a seguito della entrata in vigore della legge n. 248/2006 e delle relative richieste di chiarimento pervenute da parte di Ordini provinciali circa i termini di ammissibilità delle società per l'esercizio in comune da parte degli iscritti dell'attività professionale, nella seduta del 7 febbraio 2007 ha adottato la determinazione di cui al testo in allegato al fine di fornire indicazioni per una interpretazione uniforme.
---> scarica testo completo determinazione n. 01/2007 (.pdf)
VARIANTI STRUTTURALI AI PIANI REGOLATORI
Pubblicato sul BUR n.5 del 5 febbraio 2007, 2° supplemento, il testo della L.R. 26 gennaio 2007 n. 1 sulla sperimentazione di nuove procedure per la formazione delle varianti strutturali ai piani regolatori generali.
---> scarica testo completo della Legge (.pdf)
Premesso che la Legge 717/1949 dispone che le Amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, nonché le Regioni, le Provincie, i Comuni e tutti gli altri Enti pubblici, che provvedano all'esecuzione di nuove costruzioni di edifici pubblici ed alla ricostruzione di edifici pubblici distrutti per cause di guerra, devono destinare all'abbellimento di essi mediante opere d'arte una quota non inferiore al 2% della spesa totale prevista nel progetto.
Nella G.U. n. 23 del 29.01.2007 sono state pubblicate le «Linee guida per l'applicazione della legge n. 717/1949 recante norme per l'arte negli edifici pubblici». Il documento fornisce una chiave di lettura adeguata alle mutate esigenze tecniche e progettuali, mirando inoltre ad assicurarne una applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.
Il decreto interpretativo precisa che il responsabile del procedimento, nel redigere il quadro economico dell'intervento, dovrà accantonare la quota del 2% dell'importo effettivo dei lavori, al netto dell'Iva e dei costi per la sicurezza, per la realizzazione o l'acquisto di opere d'arte, pena la non collaudabilità dei lavori fino al versamento della quota, maggiorata al 5% alla soprintendenza competente.
L'accantonamento del 2% si applica a tutti gli interventi di nuova costruzione, alla modifica di strutture mediante ampliamento di edifici, nonché alle demolizioni e ricostruzioni che rispettino le originarie volumetrie e sagome. In altri termini il prelievo riguarda, oltre che le nuove costruzioni, anche tutti gli interventi di modifica strutturale che possano rientrare nel concetto di «ristrutturazione edilizia» di cui all'art. 3, comma 1, lettera d), del DPR 380/2001 (TU dell'edilizia).
L'applicazione della norma si estende non solo alle procedure di affidamento bandite dalle amministrazioni pubbliche, ma anche ai lavori su edifici di proprietà di organismi di diritto pubblico tenuti all'applicazione del D. Leg.vo 163/2006 (Nuovo codice degli appalti pubblici). Trattandosi peraltro di materia sulla quale le Regioni hanno potestà legislativa concorrente è fatta salva l'adozione da parte delle stesse di specifiche normative sull'argomento.
---> scarica il documento (.pdf)
Pubblicato il D. Leg.vo recante le disposizioni correttive ed integrative al D.L.vo 19 agosto 2005 n. 192, in attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativo al rendimento energetico nell'edilizia.
Il testo, pubblicato nella G.U. n. 26 dell'1.2.2007 e in vigore dal 2.2.2007, modifica alcune parti dell’originale testo (D. Leg.vo 192/2005) di recepimento della direttiva 2002/91 in materia di rendimento energetico nell'edilizia, con l'obiettivo di apportare miglioramenti, sulla base delle esperienze accumulate nel primo periodo di applicazione e di sviluppare la politica energetica attraverso misure che contribuiscano ad una efficace politica di contenimento dei consumi.
Il nuovo decreto estende l’obbligo, a partire dall'1.7.2007, di certificazione energetica anche agli edifici esistenti di superficie superiore a 1.000 mq, e dall'1.7.2008 anche per gli edifici al di sotto dei 1000 mq. Dall'1.7.2009 per la compravendita di singoli appartamenti sarà obbligatorio il certificato di efficienza energetica.
---> scarica testo completo del provvedimento (.pdf)
OBBLIGO ENERGIA FOTOVOLTAICA NEI NUOVI EDIFICI
La legge finanziaria 2007 (L. 27.12.2006, n. 296), ha modificato ed innovato l'articolo 4 del T.U. edilizia (DPR 6 giugno 2001, n. 380) sui contenuti del Regolamento edilizio, imponendo ai Comuni, ai fini del rilascio dei permessi di costruire, di inserire nei Regolamenti edilizi l'obbligo di installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in linea con la politica di incentivazione dell'edilizia sostenibile che caratterizza anche altri interventi normativi previsti nella legge 296/2006.
Allo stato attuale in attesa che i Comuni modifichino i Regolamenti edilizi in conformità a quanto previsto dal citato comma 350 dell'articolo unico della legge finanziaria 2007, l'installazione di pannelli fotovoltaici non può ancora qualificarsi come un obbligo, quanto invece come una facoltà rimessa alla discrezionalità degli istanti.
L'Ufficio Stage & Job Placement del Politecnico di Torino, renderà disponibili studenti della Facoltà di Architettura per svolgere attività di tirocinio presso gli studi che ne faranno richiesta.
- disponibilità e possibilità logistica di accogliere e formare studenti ancora in itinere;
Per aderire all’iniziativa è necessario compilare la proposta di tirocinio e inviarla tramite e-mail all’indirizzo
> stage.job@polito.it
indicando come oggetto: "Richiesta tirocinante Architettura", entro 9 febbraio 2007 .
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’arch. Graziella Roccella 011/5646601 (9.00  12.00)
---> scarica proposta di tirocinio (.doc)
---> Nuove modalità di inoltro del verbale colore
Stabilita una nuova procedura che semplifica la presentazione del Verbale Colore,
previsto dal Reg. Com. 239 - Piano del Colore.
---> Pubblicate le regole per l'accesso all'Archivio Edilizio per ogni ordine di utenza.
---> Organigramma divisione edilizia privata
Pubblicato l'assetto organizzativo della Divisione Edilizia Privata.
Con la deliberazione in data 10.1.2007 l'autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori ha fissato le nuove regole per la tassa sulle gare. Il prelievo allarga il campo di applicazione: riguarderà anche i servizi e le forniture.
La deliberazione stabilisce i soggetti tenuti alla contribuzione, l'entità della contribuzione per i contratti di lavori pubblici, forniture e servizi, nonché modalità e termini di versamento della contribuzione.
Esonerati dal contributo i bandi con importi inferiori a 150mila euro.
Le nuove regole scatteranno dal 1° febbraio 2007.
---> scarica testo (.pdf)
Da lunedì 22 gennaio saranno nuovamente disponibili in consultazione tutte le pratiche edilizie ad eccezione delle pratiche degli anni 2005 e 2006, per le quali si preventiva la messa in disponibilità a partire dal 5 febbraio prossimo.
Approvata all'unanimità dal Consiglio regionale, nella seduta dell'11 gennaio, la legge sulla sperimentazione di nuove procedure per la formazione delle varianti strutturali ai piani regolatori generali.
L'amministrazione regionale pone mano ad una riforma del sistema di approvazione delle varianti che risale alla legge sulla tutela ed uso del suolo del 1977.
Questo provvedimento, a detta dell'Assessore Conti, in attesa di una revisione organica sulla disciplina del governo del territorio, intende 'testare' la funzionalità e la praticabilità dei nuovi principi e delle nuove regole suggerite dall'esperienza. L'ambito di applicazione della legge riguarda le varianti strutturali ai piani regolatori e precisamente quelle adottate dopo l'entrata in vigore della legge stessa e dotate di caratteristiche di autentica 'variante', con esclusione di quelle che hanno contenuti che le rendono riconoscibili come nuovi piani regolatori o come varianti generali".
Si attende ora la pubblicazione del testo nel Bollettino Ufficiale.
PREGEO 9 E DOCFA
L'agenzia del Territorio comunica che è scaricabile dal sito www.agenziaterritorio.it il programma SP 2 di Pregeo 9.
In merito alle consultazioni degli atti catastali, l'AT trasmette, per consentire una corretta e puntale conoscenza delle informazioni contenute ed in particolare di quelle riguardanti le annotazioni riferite alle dichiarazioni presentate con la procedura DOCFA, un prospetto riassuntivo nel quale per ogni annotazione è indicata la relativa fattispecie ed un breve commento.
---> scarica documento (.pdf)