Source: http://www.sicurezzapratica.it/sicurezza/software_pimus.htm
Timestamp: 2017-07-20 16:26:54+00:00
Document Index: 170778781

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 47']

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Domande e Risposte sulla redazione del PI.M.U.S
L’art. 36 quater del DLgs 626/94 Obblighi del Datore di lavoro relativi all’impiego
dei ponteggi (introdotto dal DLgs 235/2003, art. 5) prevede, tra l’altro,
che il Datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente un
“Piano di montaggio, uso e smontaggio (PiMUS)” in funzione della complessità
del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di
un piano di applicazione generalizzato
integrato da istruzioni e progetti
particolareggiati per gli schemi speciali
costituenti il ponteggio, ed è
messo a disposizione del Preposto addetto
alla sorveglianza e dei lavoratori
Questa la definizione normativa ma,
Che cosa è il PiMUS? Per quali opere
provvisionali è obbligatorio? Chi lo deve
redigere e da quando? Quando va
redatto e quando no? E, ancora, il Pi-
MUS deve essere collegato all’interno
del POS o può essere un documento a
parte? E la formazione? Come è possibile
attestare la pregressa esperienza dei
Preposti e dei Ponteggiatori?
Per rispondere a questi ed altri dubbi
sul Piano di montaggio, uso e smontaggio
ecco una raccolta di quesiti ricorrenti
e relative risposte.
D. Che cosa è il PiMUS?
È il documento operativo che deve
essere preso a riferimento dal personale
addetto al montaggio di ponteggi
metallici fissi, al fine di garantire:
a) la loro sicurezza durante le fasi di
b) la sicurezza di chi, pur non essendo
addetto al montaggio, potrebbe
essere coinvolto in queste operazioni
(esempio: altri lavoratori presenti
in cantiere, abitanti di un
edificio in corso di ristrutturazione,
passanti, ecc.)
c) la sicurezza di chi utilizzerà il ponteggio
per le lavorazioni per cui è
stato realizzato.
D. Quale è la norma che rende obbligatorio
il Piano di Montaggio,
Uso e Smontaggio (PiMUS) dei
ponteggi? L’art. 36 quater del DLgs 626/94, come
modificato dal DLgs 235/2003
(obblighi del Datore di lavoro relativo
all’impiego dei ponteggi) rende
obbligatorio il PiMUS per l’utilizzo
di qualsiasi tipo di ponteggio metallico
D. Per quali opere provvisionali è
obbligatorio il PiMUS? Il PiMUS deve essere redatto (se si
opera a più di 2 m di altezza) per:
• ponteggi in legname
• piani di carico
• trabattelli (se perdono le caratteristiche
riportate nel Libretto delle
istruzioni del Fabbricante e vengono
utilizzati come ponteggi fissi,
cioè con ancoraggi, stabilizzatori,
Non va redatto:
• per opere provvisionali di altezza
inferiore a 2,00 m
• per ponti su cavalletti (in quanto
non possono avere altezze superiori
a 2 m)
• per opere provvisionali diverse da
ponteggi, quali ponti su ruote, ovvero
trabattelli normalmente utilizzati.
(si veda la Circolare ministeriale
n. 30 del 3 novembre 06).
D. Chi deve redigere il PiMUS?
L’art. 36 quater del DLgs 626/94 dice
che “Il Datore di lavoro provvede a redigere a mezzo di persona competente
un Piano di montaggio, uso e
smontaggio dei ponteggi”.
In assenza da parte del Legislatore di
specifiche competenze o titoli, la
scelta della “persona competente” ricade
tra le responsabilità del Datore
di lavoro (che può redigere il PiMUS
anche direttamente).
La firma di un Ingegnere o Architetto
abilitato alla professione resta un obbligo
per il progetto di ponteggi che
verranno utilizzati in difformità dall’autorizzazione
ministeriale o superiore
a 20,00 m di altezza, ecc. (art. 32
del DPR 164/56; la Circ. Min. n.
149/85 elenca i casi in cui è necessaria
la firma dell’Ingegnere o Architetto).
D. Quando deve essere elaborato
il PiMUS? Prima dell’inizio dei lavori di montaggio,
perché la norma prescrive che
debba essere preso a riferimento dal
personale che sarà impegnato per tale
Il PiMUS deve essere realizzato tutte
le volte che sia presente la necessità
di allestire un ponteggio metallico
fisso dotato di libretto di autorizzazione
ministeriale, indipendentemente
dalle sue dimensioni.
D. Da quando è obbligatorio redigere
il PiMUS? Il DLgs 235/03 (modifiche al DLgs
626/94) è entrato in vigore il 19 luglio
2005 e quindi da quella data è
obbligatorio elaborate il PiMUS
quando si utilizzano ponteggi metallici
D. Per i ponteggi montati prima del
19 luglio 2005, ma in uso anche
dopo tale data, è necessario redigere
il PiMUS? Riteniamo che i ponteggi montati
prima di tale data non siano soggetti
alla nuova norma, soprattutto per
quanto riguarda “il Montaggio” (già
avvenuto) e ”l’Uso”(se non viene modificato
in seguito); è opportuno invece
che lo “Smontaggio” sia corredato
di un documento che tratti appunto della programmazione di tale
fase (in pratica la parte finale del
PiMUS).
D. Il PiMUS può sostituire il “Libretto
di autorizzazione ministeriale
all’uso del ponteggio”? No. La nuova norma dice chiaramente
che il PiMUS deve essere
sempre accompagnato da una copia
del Libretto di autorizzazione ministeriale
del ponteggio specifico che si
intende utilizzare.
In sostanza, il PiMUS è un documento
operativo che integra le prescrizioni
riportate nel “Libretto di
autorizzazione”.
D. Anche per i “Ponteggi metallici
a tubi e giunti” esiste il “Libretto
di autorizzazione ministeriale”?) Certamente. Per qualsiasi tipo di
ponteggio esiste il “Libretto” di cui
all’autorizzazione ministeriale rilasciata
dal Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale. Se non esiste il
“Libretto” il ponteggio non può essere
D. E come avviene il controllo della
rispondenza dei tubi e giunti al
marchio riportato nel “Libretto”? Come per i “Ponteggi metallici a telai
prefabbricati”, anche per i “Ponteggi
metallici a tubi e giunti” deve
essere rilevabile in ogni elemento
componente il ponteggio il “Marchio
(o “Logo”) di fabbrica. Se il marchio
non è rilevabile o è difforme, l’elemento
deve essere scartato.
D. Quindi, l’uso promiscuo di elementi
di marca diversa, ma utilizzati
unico ponteggio è proibito? Normalmente è così. Ma la Circolare
del Ministero del Lavoro del 23 maggio
2003 n. 20 ritiene che l’utilizzo
promiscuo di elementi di “ponteggi a
montanti e traversi prefabbricati”
con quelli a “telai prefabbricati” ed a
“tubi e giunti” possa essere consentita
esclusivamente per particolari
applicazioni, purché vengano soddisfatte
le condizioni prescritte. (Progetto
firmato da Ingegnere o Architetto
abilitato, con tutti i requisiti di
accoppiabilità, portata, ecc.).
La Circolare precisa inoltre che in
cantiere debbono essere conservati,
oltre al progetto completo, anche i libretti
di autorizzazione dei vari tipi
di ponteggio.
D. In caso di smarrimento del “Libretto”
come bisogna comportarsi? Occorre semplicemente richiedere al
Fabbricante del ponteggio una copia
del “Libretto”, che deve contenere
tutti gli elementi specifici di quello
che si intende utilizzare.
D. Cosa bisogna fare per verificare
lo stato d’uso dei ponteggi metallici
fissi e quindi per poterli
utilizzare in sicurezza?
La costruzione e l’impiego dei ponteggi
metallici fissi è regolata da numerose
disposizioni via via succedutesi
nel tempo. La Circolare Ministeriale
n. 46/2000 riporta un elenco
riepilogativo della normativa vigente
e – in particolare – fornisce delle
schede con le verifiche che l’utilizzatore
deve sempre eseguire prima di
ogni montaggio, rispettivamente per
Ponteggi metallici:
a) a telaio prefabbricati
b) a montanti e traversi prefabbricati
c) a tubi e giunti.
La stessa Circolare specifica inoltre
anche quali verifiche debbono essere
effettuate durante l’uso di ponteggi
metallici fissi.
D. Il PiMUS deve essere collocato
all’interno del POS o può essere
un documento a parte?
Può essere un documento a parte, se
necessario “allegato” al POS.
Il PiMUS è un documento che accompagna
comunque l’uso del ponteggio,
anche quando il POS non è
previsto (esempio: lavori che non
rientrano nell’applicazione del DLgs
494/96).
D. Il DLgs 235/2003 non si sofferma
sui collegamenti che debbono
esserci tra PiMUS e POS e/o il
PSC; come sono ripartite le
“competenze e responsabilità”
tra Datore di lavoro, Coordinatore
in fase di progettazione e
dei lavori?
Nel “Piano di Sicurezza e di Coordinamento
- PSC” sarà necessario fornire
indicazioni almeno su:
• tipologia e caratteristiche del cantiere,
dell’opera e dei lavori per cui
sarà necessario realizzare il ponteggio
(planimetria, viabilità, segnaletica,
ingombri massimi, interferenze
rilevate, ecc.)
• descrizione delle misure di sicurezza
da adottare in presenza, nelle
vicinanze del ponteggio, di linee
elettriche aeree nude in tensione,
di cui all’art. 11 del DPR 164/56
• descrizione dei DPI da utilizzare
loro modalità di uso (che verranno
poi integrati dall’Impresa esecutrice
nel POS e nel PiMUS)
• misure di sicurezza da adottare
in caso di cambiamento delle condizioni
meteorologiche (neve, vento,
ghiaccio, pioggia) pregiudizievoli
alla sicurezza del ponteggio e dei
Lavoratori (anche queste verranno
integrate nel POS e nel PiMUS)
• misure di sicurezza da adottare contro
la caduta di materiali e oggetti
• prescrizioni sull’obbligo della redazione
del PiMUS da parte dell’Impresa
che esegue il montaggio
dei ponteggi, ed in particolare sulle
- verifica e controllo del piano di
appoggio del ponteggio (portata
della superficie, omogeneità, ripartizione
del carico, elementi di
appoggio, ecc.)
- verifica delle condizioni di carico
- realizzazione di adeguati ancoraggi
(possibilmente anche indicando
tipo e modalità)
- verifica e controllo periodico sullo
stato d’uso del ponteggio, ecc.
- verifica di qualsiasi altro rischio
che le suddette operazioni di
montaggio, smontaggio o trasformazione
possono comportare
- obbligo di trasmettere lo stesso
PiMUS alle altre Imprese che lo
utilizzeranno, ecc.
Nella gestione dei lavori, il Coordinatore
per l’Esecuzione (CEL) avrà
compito di verificare che l’Impresa
esecutrice esegua quanto prescritto
nel PSC, nel POS e nel PiMUS.
(È bene ricordare che il CEL è tenuto
a verificare l’idoneità del POS e del
PiMUS, diventando quindi corresponsabile
dei contenuti degli stessi
documenti).
Prima dell’inizio dei lavori, in Allegato
al “Piano Operativo di Sicurezza
POS”, il “Datore di lavoro” dell’Impresa
esecutrice dovrà invece assumersi
il compito di far redigere il PiMUS (da
“persona competente”), ogni qualvolta
sarà necessario allestire un ponteggio
metallico fisso, dotato di Libretto
di Autorizzazione Ministeriale.
D. Il lavoratore autonomo non deve
redigere il POS. L’esonero da tale
obbligo vale anche per il PiMUS?
Non è realistica questa domanda, in
quanto la normativa vigente prevede
per il montaggio e/o smontaggio del
ponteggio – la presenza di più addetti
tra loro coordinati; quindi non la presenza
di un solo lavoratore autonomo.
D. Quali devono essere i contenuti
del PiMUS?
Deve essere specifico per il tipo di ponteggio
che si intende utilizzare e deve
riportare tutte le indicazioni utili per
suo montaggio, uso e smontaggio.
Il Ministero del Lavoro e della Previdenza
sociale ha emanato il 13 settembre
2006 la Circolare n. 25, che
fornisce in un Allegato opportune indicazioni
a cui fare riferimento per la
redazione del PiMUS.
In tale Allegato le indicazioni date
sono finalizzate prioritariamente ad
a) la descrizione delle regole da applicare durante le operazioni di montaggio,
trasformazione e smontaggio
del ponteggio che si sostanziano
in indicazioni generali, ovvero
“Piano di applicazione generalizzata”
(vedi capitolo 6 dell’autorizzazione
ministeriale ex art. 30 del
DPR 164/56)
b) la descrizione delle regole da applicare
durante le operazioni di montaggio,
in indicazioni puntuali, ovvero
“istruzioni e progetti particolareggiati
per gli schemi speciali costituenti
il ponteggio”
c) la descrizione delle regole da applicare
durante l’uso del ponteggio.
D. È prevista una specifica formazione
ed informazione per il
montaggio dei ponteggi nel rispetto
della nuova normativa? Si. È previsto uno specifico corso
teorico/pratico della durata di 28 ore
che prevede la Formazione, Informazione
ed Addestramento in merito alle
attività di montaggio, smontaggio
e manutenzione di ponteggi.
Lavoratori che possono documentare
(al 26 gennaio 2006) di avere già 2
anni di esperienza specifica (3 anni
per i Preposti) hanno tempo fino al
19 luglio 2007 per partecipare al
suddetto corso.
D. Ma come può essere attestata la
pregressa esperienza dei Preposti
e dei Ponteggiatori? Nel periodo transitorio, in attesa di
svolgere la formazione prevista (da
fare entro il 19 luglio 2007), l’attestazione
dell’esperienza maturata dai
Preposti (3 anni) e dai Lavoratori
ponteggiatori (2 anni) può essere
autocertificata ai sensi dell’art. 47
del DPR 445/200 (dichiarazione sostitutiva
di atto notorio) anche dallo
stesso Lavoratore. Ovviamente deve
fare riferimento all’attività lavorativa
svolta presso Imprese regolarmente
iscritte alla CCIAA in un settore
compatibile con l’uso dei ponteggi.
D. A chi bisogna rivolgersi per seguire
i Corsi per la specifica formazione
montaggio dei ponteggi previsti
della nuova normativa e quindi
farsi rilasciare un “Attestato di
frequenza” valido a tutti gli effetti
di legge? Nell’Allegato “A” dell’accordo tra Stato,
Regioni e Province autonome del
26 gennaio 06 (in attuazione degli articoli
36 quater, comma 8 e 36 quinques,
comma 4, del DLgs 626/94) è
specificato anche che sono “Soggetti
formatori” (autorizzati all’accreditamento):
a) Regioni e Province autonome, mediante
le loro strutture tecniche accreditate
ai sensi del DM 166/01
b)Ministero del Lavoro e delle Politiche
sociali, mediante il personale
tecnico impegnato in attività del
settore della sicurezza sul lavoro
c) ISPESL
d) Associazioni sindacali dei Datori
di lavoro e dei Lavoratori, nel settore
dei lavori edili e di ingegneria
e) Organismi paritetici istituiti nel
f ) Scuole edili.
Ovviamente l’Allegato “A” definisce
anche i requisiti dei Docenti, i contenuti
ed i programmi dei Corsi,
l’aggiornamento obbligatorio.
Solo gli attestati di frequenza così ottenuti
sono riconosciuti e potranno essere
registrati su un “Libretto Formativo
del cittadino” (III sezione “Elenco delle
certificazioni e attestazioni” previste
nel DLgs n. 276 del 10 settembre
2003 e approvato con DM Lavoro e
Politiche sociali del 10 ottobe 2005).
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