Source: http://www.nsd.it/forze-armate/sentenza-tar/puglia-via-libera-ai-trasferimenti-dei-militari-che-assistono-parenti-con-handicap.html
Timestamp: 2017-11-24 18:43:57+00:00
Document Index: 62556378

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 981', 'art. 33', 'art. 981', 'art. 33', 'art. 33']

SENTENZA TAR/PUGLIA: VIA LIBERA AI TRASFERIMENTI DEI MILITARI CHE ASSISTONO PARENTI CON HANDICAP | Forze Armate
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SENTENZA TAR/PUGLIA: VIA LIBERA AI TRASFERIMENTI DEI MILITARI CHE ASSISTONO PARENTI CON HANDICAP
Il militare che assiste un parente (o più parenti) in situazione di accertata gravità, ai sensi dell’art. 33, comma 5, della legge n. 104/1992 e successive modificazioni, “ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”... Pubblichiamo questa interessante sentenza...
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avv. Danilo Lorenzo, con domicilio eletto in Bari presso la Segreteria del T.A.R. Bari, P.za Massari;
Ministero della Difesa, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Bari, domiciliataria in Bari, Via Melo, 97;
- della determina prot. n. 0017987 del Ministero della Difesa Stato Esercito Truppa, datata 13.10.2015 e notificata in pari data, avente ad oggetto il mancato riconoscimento del beneficio del trasferimento del ricorrente ai sensi dell'art. 33, comma 5 della Legge n.104/1992;
- tutti gli atti alla stessa preordinati, connessi e/o conseguenziali.
Uditi nella camera di consiglio del giorno 24 febbraio 2016 per le parti i difensori avv.ti Fabrizio Lofoco, per delega dell'avv. Danilo Lorenzo, Isabella Piracci;
Premesso in fatto che il ricorrente ha impugnato l’epigrafato provvedimento, recante il diniego del beneficio del trasferimento richiesto ai sensi dell'art. 33, comma 5 della Legge n.104/1992, articolando un unico motivo di ricorso, con cui ha dedotto censure di violazione di legge (in particolare dell’art. 33 L. n. 104/1992 e dell’art. 981, comma 1, lett. b) del D.lgs. n. 66/2010) ed eccesso di potere per genericità, insufficiente ed errata motivazione;
Ritenuto in diritto che l'art. 33, comma 5, L. 104/1992, in forza dell’art. 981 del d.lgs. n. 66/2010, risulta applicabile al personale dell’Esercito Italiano nel limite delle posizioni organiche previste per il ruolo ed il grado vacanti nella sede di destinazione richiesta;
che in termini generali la posizione giuridica accordata dall'art. 33 L. 104/1992 al lavoratore che assiste un familiare con handicap va qualificata non in termini di vero e proprio diritto soggettivo alla scelta della sede di servizio, stante l'inciso "ove possibile", ma di interesse legittimo, cosicché l’esigenza di tutela del disabile deve essere fatta valere alla stregua del generale principio di bilanciamento degli interessi, specie quando il trasferimento del dipendente si porrebbe in contrasto con le esigenze organizzative dell’amministrazione (T.A.R. Lazio, Roma, sez. I, 7 giugno 2007, n. 5257);
Ulteriormente considerato, alla luce delle sopra delineate coordinate ermeneutiche che, avuto riguardo al caso di specie, è censurabile il gravato provvedimento del 13 ottobre 2015 nella parte in cui pone a fondamento del diniego un interesse solo potenziale dell'amministrazione all'utilizzo del lavoratore nella specifica mansione di "pilota mezzi cingolati", atteso che, allo stato, pur essendo tale la posizione formalmente prevista in organico, il -OMISSIS-(contraddittoriamente rispetto alle dedotte esigenze) non risulta utilizzato in tale specifica posizione, bensì come "pilota di mezzi blindati e consegnatario/operatore del sistema simulatore F.A.T.S.", incarico questo che secondo le argomentazioni del ricorrente, non smentite dalle repliche dell’amministrazione, potrebbe essere svolto presso il 31° reggimento Carri di Lecce ovvero presso la Caserma "Floriani" di Torre Veneri, ove sussiste una corrispondente vacanza in organico in relazione a tale posizione, in conformità al ruolo e grado rivestiti;
Rilevato, inoltre, che nemmeno può costituire adeguato supporto motivazionale l'esigenza, espressa in termini solo generici, di mantenere un adeguato livello di operatività/funzionalità in relazione allo stato di sottoalimentazione nell'incarico attuale del militare, considerato che non risultano espresse in maniera chiara quali siano le effettive criticità per la stessa Amministrazione in caso di accoglimento dell'istanza di trasferimento, anche tenuto conto del carattere temporaneo dell’assegnazione ex art. 33, comma 5, L. n. 104/1992; criticità che, per quanto esposto, solo ove specificatamente individuate sono suscettibili di giustificare, ma pur sempre all'esito della necessaria operazione di bilanciamento, un giudizio di prevalenza delle esigenze organizzative rispetto a quelle di tutela e bisogno di assistenza della persona in stato di handicap grave;
Ritenuto, pertanto, che in ragione delle considerazioni che precedono il ricorso vada accolto, con conseguente annullamento dell'atto impugnato;
Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 24 febbraio 2016