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Timestamp: 2019-06-18 04:58:20+00:00
Document Index: 11538965

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art.20', 'art.20', 'art.20', 'art. 23', 'art.11']

Dove si può volare quando si eseguono operazioni specializzate non critiche? - ProjectEMS
ProjectEMS Giugno 20, 2016	 Nessun commento
Dove possono volare i droni con massa operativa al decollo inferiore ai 25kg per svolgere operazioni specializate non critche?[Riassunto semplificato]
Possono volare:
-a max 500 metri di distanza e a 150 di altezza fuori da CTR ed ATZ;
-a max 200 metri di distanza e a 70 di altezza in CTR;
-a max 30 metri di altezza nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio ed entro i 15 km dall’aeroporto;
– a non meno di 5 km da un aeroporto senza ATZ dal suo ARP.
Dove NON possono volare i droni con massa operativa al decollo inferiore ai 25kg?
-dentro le ATZ (escluse particolari eccezioni);
-dentro le zone regolamentate attive e dentro le zone proibite;
-sopra le infrastrutture sensibili;
-sopra gli assembramenti di persone;
-nelle zone urbane, densamente popolate;
-nelle zone congestionate;
Cosa e’ necessario per iniziare ad operare?
-bisogna aver stipulato un’assicurazione R/C;
-bisogna essere stati pubblicati sull’elenco degli operatori riconosciuti ENAC;
-bisogna mettere la targhetta identificativa sia sul drone che sulla stazione a terra;
-bisogna essere dotati di tutti i manuali necessari riguardanti il proprio mezzo;
-sistema che permette di conoscere in tempo reale l’altezza del drone (solitamente e’ la classica telemetria del drone che indica cio’);
-attestato di pilota di APR;
-visita medica LAPL;
-giubbettini identificativo di pilota APR.
Il riferimento principalmente si trova nella sezione II, specificatamente negli articoli 8-9 e nei relativi comma; ma si rifà anche ad altri articoli come di seguito citati.
Art.8 comma 1
Art.8 comma 3
Art.8 comma 4
Le operazioni specializzate svolte nel rispetto delle regole di circolazione di cui alla Sezione V.
Art. 24 comma 1Operazioni in VLOS
Art. 24 comma 2
Art. 24 comma 3
Art. 24 comma 4
Ad eccezione di quanto prescritto nel successivo comma 6, le operazioni dei SAPR non
Art. 24 comma 5
Art. 24 comma 6
Nel caso sia necessario condurre operazioni in condizioni che non possano soddisfare i criteri di cui ai precedenti commi 4a), 4b) e 5, le operazioni sono condotte, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC. Nel caso sia necessario operare negli spazi aerei di cui al precedente comma 4c), le operazioni sono soggette a specifica autorizzazione, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC.
Art. 27 comma 1
In caso di traffico interferente di altro aeromobile, le operazioni SAPR in VLOS e in EVLOS non hanno diritto di precedenza ed il pilota remoto, esercitando la capacità “see and avoid”, deve portarsi immediatamente a terra oppure ad un’altezza massima di sicurezza di 25 m, tale da non interferire con l’altro aeromobile.
Le operazioni “non critiche” in VLOS e in EVLOS dei SAPR con massa operativa al decollo minore di 25 kg, devono essere condotte ad una distanza orizzontale di sicurezza di almeno 150 m dalle aree congestionate, e ad almeno 50 m dalle persone che non siano sotto il diretto controllo dell’operatore SAPR. In tutti gli altri casi, l’operatore deve presentare all’ENAC idonea valutazione del rischio.
Art. 27 comma 3
Salvo specifica disposizione da parte di ENAC per particolari operazioni e previo accordo con il fornitore dei SNA competente, in deroga alle previsioni di cui al Regolamento (UE) n. 923/2012 (SERA) e al Regolamento ENAC Regole dell’Aria Italia (RAIT), alle operazioni SAPR non sono forniti i servizi di traffico aereo e non è richiesto l’uso del transponder all’interno dello spazio aereo nazionale.
Art. 8 comma 5
I SAPR devono essere equipaggiati con i dispositivi/sistemi necessari per l’effettuazione delle operazioni previste in accordo alle regole dell’aria applicabili e in funzione degli spazi aerei impegnati. Essi devono comunque essere equipaggiati con un sistema idoneo a segnalare l’altezza a cui l’APR sta volando, al fine di garantire un positivo controllo della quota.
Art. 8 comma 6
Nelle attività condotte in condizioni VLOS, in spazi aerei non controllati, l’ENAC può richiedere l’istallazione sull’APR di luci o altri mezzi che possano favorirne la visibilità al pilota remoto ed eventualmente agli altri utilizzatori dello spazio aereo.
Art. 8 comma 7
I SAPR devono essere condotti da un pilota in possesso del riconoscimento della competenza in stato di validità di cui alla successiva Sezione IV del Regolamento.
Art. 20 comma 1 Pilota di APR
Fatto salvo quanto previsto all’art. 12, comma 5, ai fini della conduzione di un APR è richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza, in corso di validità. Ai sensi del Codice della Navigazione, il pilota è responsabile della condotta in sicurezza del volo.
Qualunque persona che abbia una età minima di 18 anni ed una idoneità psicofisica adeguata alle funzioni da assicurare, può ottenere un riconoscimento di competenza se dimostra di possedere le conoscenze aeronautiche basiche e la capacità di condurre un APR.
Art. 20 comma 3
Il riconoscimento di competenza è costituito da un “Attestato di pilota” o da una “Licenza di pilota” di APR. Essi sono rilasciati dall’ENAC direttamente o tramite soggetti autorizzati, secondo le previsioni di cui ai successivi articoli 21 e 22.
art.20 comma 4
L’Attestato e la Licenza di Pilota di APR hanno una validità di cinque anni, se non diversamente disposto dall’ENAC, e sono rinnovabili secondo le previsioni di cui ai successivi articoli 21 e 22.
art.20 comma 5
Il pilota esercita i privilegi dell’Attestato o della Licenza secondo le abilitazioni e le limitazioni in esse contenute.
art.20 comma 6
Art. 21 comma 1 Attestato di Pilota di APR
Per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 25 kg in condizioni VLOS è necessario il possesso dell’Attestato di Pilota di APR, rilasciato da un Centro di Addestramento APR approvato di cui successivo Art. 23. L’Attestato è rilasciato per categorie di APR e contiene le limitazioni operative per l’esercizio dei privilegi ad esso associati.
Ai fini dell’idoneità psicofisica, il pilota deve essere in possesso di una certificazione medica rilasciata da un Esaminatore Aeromedico (Aero Medical Examiner – AME) secondo gli standard relativi alla licenza LAPL, di cui al Regolamento (UE) n. 1178/2011. Il possesso di certificazioni mediche di classe II è altresì riconosciuto valido ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti psicofisici.
Art. 21 comma3
Per ottenere l’Attestato di Pilota di APR il richiedente deve:
a) acquisire la conoscenza delle regole dell’aria applicabili, delle cognizioni aeronautiche di base, degli aspetti di safety e dei rischi operativi, mediante la frequenza con esito favorevole di apposito corso di formazione presso un Centro di Addestramento APR approvato. Il possesso di una licenza di pilota civile o di un attestato di volo sportivo di cui al DPR n. 133/2010 dà luogo a crediti ai fini del soddisfacimento del presente requisito;
b) effettuare con esito positivo un programma di addestramento sul tipo o classe di APR da condurre;
Art. 21 comma 4
Al rinnovo degli Attestati provvedono i Centri di Addestramento APR approvati sulla base dell’attività svolta, di una prova pratica condotto da un Esaminatore e di un valido certificato medico di cui al comma 2. Il rinnovo dell’Attestato è notificato all’ENAC secondo quanto disposto nel successivo art. 23.
Art. 8 comma 8
Art 8 comma 9
I SAPR che ricadono nelle previsioni di questa sezione, possono essere impiegati in operazioni specializzate non critiche o critiche, secondo quanto previsto nei successivi articoli 9 e 10.
Art 8 comma 10
L’effettuazione dell’attività per lo scopo “ricerca e sviluppo”, è soggetta ad autorizzazione da parte dell’ENAC.
Art. 9 comma 1 Operazioni non critiche
Per operazioni specializzate “non critiche” si intendono quelle operazioni condotte in VLOS che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di:
– infrastrutture sensibili.
Prima di iniziare operazioni “non critiche”, l’operatore deve presentare all’ENAC la dichiarazione che attesti la rispondenza alle applicabili sezioni del presente Regolamento e indichi le condizioni e i limiti applicabili alle operazioni di volo previste, inclusa, eventualmente, la necessità di operare in spazi aerei segregati. La dichiarazione è resa dall’operatore utilizzando esclusivamente l’accesso al sito web dell’Ente (www.enac.gov.it), fornendo le informazioni e dati previsti nella procedura, inclusi i dati della targhetta identificativa del SAPR.
L’operatore è responsabile di valutare il rischio associato alle operazioni ed il permanere delle condizioni che fanno ritenere non critiche le operazioni.
Art. 9 comma 4
L’operatore deve possedere e mantenere aggiornata la documentazione prevista all’art.11, comma 8, come applicabile.
*Il presente articolo è stato scritto il 20-06-2016