Source: http://www.fondazionecasaindustria.it/Default.asp?link=statuto
Timestamp: 2017-09-24 10:23:18+00:00
Document Index: 115697291

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art.95', 'sentenza ', 'art.3', 'art.17', 'art.3', 'art.8']

APPROVATO CON VERBALE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
N° 2 - 2016 del 22 marzo 2016
ORIGINI ED EVOLUZIONE STORICO - ISTITUZIONALE
La Fondazione "Casa di Industria", persona giuridica di diritto privato di utilità sociale e senza scopo di lucro, costituita ai sensi dell’art. 14 e seguenti del Codice Civile, assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) che ne costituisce peculiare segno distintivo, ed a tale scopo l’acronimo "Onlus"�verrà inserito in ogni comunicazione e manifestazione pubblica.
La Fondazione ha sede legale in Brescia Via Veronica Gambara n°6.
Allo scopo di "somministrare vitto e lavoro agli individui poveri di ambo i sessi" e quindi di combattere l’accattonaggio mediante un lavoro facile e non faticoso, l’Autorità Provinciale e Comunale di Brescia fondò nel 1817 la Pia Casa di Industria, sita in via definitiva in Brescia, via Veronica Gambara n. 6 dal 1889. All’inizio del novecento, furono istituiti un pubblico dormitorio ed una mensa popolare. Oblazioni di cittadini, contribuzioni di cittadini, contribuzioni del Municipio e della Congregazione di Carità , ricavi dei manufatti contribuirono alle spese di esercizio.
Nel 1950, constatata l’impossibilità del funzionamento quale Ente indipendente, l’Opera Pia venne concentrata nell’ E.C.A. Indi, fu ristrutturata e risanata, divenne casa di riposo, mantenendo servizi aperti sul territorio. Trasferite le competenze dell’E.C.A. al Comune secondo il DPR 616 del 24.07.1977, l’ex IPAB concentrata fu commissariata dal giugno 1978 al dicembre 1986, quando riacquistata l’autonomia istituzionale, a norma dell’art.95 della L.R. 7 gennaio 1986, n°1 (legge che recepiva il dettato della sentenza della Corte Costituzionale n°173 del 1981 in materia di trasferimento delle IPAB concentrate) il Consiglio Comunale di Brescia nominò il Collegio-Commissariale
Successivamente L’Opera Pia deliberò il trasformarsi in persona giuridica di diritto privato senza fine di lucro e nella fattispecie in Fondazione con riferimento alle disposizioni del Codice Civile, secondo l’art.3 della L.R. n°1 febbraio 2003, approvando il nuovo statuto.
Ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni o da esse affidate ad Università, Enti di ricerca ed altre fondazioni che lo svolgano direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’art.17 della legge 23 agosto 1988 n°400.
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale; in particolare provvede alla gestione di servizi rivolti ad assistere persone anziane ed adulte in difficoltà . Ha lo scopo prioritario di accogliere ospiti in condizioni di non autosufficienza, fornendo loro, oltre alle prestazioni alberghiere, servizi specifici a carattere assistenziale, sanitario e riabilitativo. Attua, inoltre, servizi a beneficio di persone assistibili non residenti nelle proprie strutture con lo scopo di concorrere a mantenere e migliorare la loro autosufficienza. Realizza, infine, attività di formazione, qualificazione, riqualificazione, aggiornamento e perfezionamento professionale.
La Fondazione può valorizzare l’opera del volontariato, può costituire o partecipare a società private, cooperative sociali nonchè aderire a consorzi pubblici al fine di svolgere attività strumentali e quelle istituzionali.
Il patrimonio della Fondazione à costituito:
beni mobili di valore storico ed artistico
La Fondazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo di rendite patrimoniali, contributi di persone fisiche e giuridiche sia pubbliche che private, proventi, lasciti e donazioni non destinati ad incrementare il patrimonio,cui garantire trasparenza ed informazione del buon utilizzo, rette ed entrate derivanti dall’erogazione di servizi e prestazioni.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, aventi analoghe finalità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge n°662 del 23 dicembre 1996, salvo diversa destinazione per legge.
Uno nominato dall’istitutoI.R.C.C.S. Fatebenefratelli, centro di eccellenza di ricerca di livello nazionale per l’Alzheimer e le malattie mentali.
I componenti del Consiglio di Indirizzo possono essere nominati per un massimo di 3(tre) mandati consecutivi.
I membri del Consiglio di Indirizzo che non partecipano ad almeno la metà delle sedute nel corso di 2(due)esercizi decadono dall’incarico, salvo motivazioni ritenute valide dal Consiglio di Indirizzo.
Il Presidente, 60 (sessanta) giorni dalla scadenza di ciascuno dei suoi componenti invita il soggetto che li ha nominati a indicare i nuovi componenti entro 30(trenta) giorni dalla data di decadenza statutaria
Se i soggetti preposti non provvedono alle nomine di spettanza almeno entro 30 giorni dalla richiesta, il Consiglio di Indirizzo provvederà mediante cooptazione
In caso di decadenza o di esclusionedi uno o più Consiglieri, il Presidente ne dà comunicazione al soggetto che lo ha nominato e si provveda alla sostituzione. I Consiglieri in sostituzione restano in carica per il periodo residuo del Consigliere sostituito.
Le dimissioni o la decadenza della maggiornaza dei componenti del Consiglio di Indirizzo comportano la decadenza dell’intero CDI e del Comitato di Gestione.
Il Consiglio di Indirizzo esercita le funzioni di indirizzo politico-strategico e di sorveglianza della Fondazione, definendo gli obiettivi ed i programmi di attività e sviluppo e verificando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi ripartiti
Deliberare l’alienazione e l’acquisto di immobili nonchè l’accettazione di donazioni, eredità, legati, le locazioni e condizioni immobiliari.
Approvare l’adesione e forme associative nonchè la costituzione o la partecipazione e società, cooperative o consorzi
Il Consiglio di Indirizzo viene convocato, almeno ogni tre mesi, per esercitare le funzioni indicate all’art.8 del presente Statuto, o per iniziativa del presidente, o per iniziativa di almeno tre componenti del Consiglio di Indirizzo, in tutti i casi l’ordine del giorno dovrà indicare gli argomenti da trattare
Alle sedute del Consiglio di Indirizzo partecipano i componenti del Comitato di Gestione, nonchè il Direttore Generale
Le deliberazioni del Consiglio di Indirizzo sono adottate a maggiornaza assoluta dei votanti (gli astenuti si considerano votanti) salvo quelle deliberazioni per le quali la legge, il presente Statuto o i Regolamenti stabiliscono particolari maggioranze.
Alle riunioni del Comitato di Gestione parteciperà anche il Direttore Generale
Convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Indirizzo e del Comitato di Gestione
Assumere, nei casi d’urgenza, provvedimenti che reputa necessari nell’interesse della Fondazione, sottoponendoli alla successiva retifica del Consiglio di Indirizzo o del Comitato di Gestione.
I componenti del Comitato di Gestione possono rinunciare all’indennità.
All’atto della nomina del Revisore Legale il Consiglio di Indirizzo ne determina il compenso.
Controfirma ogni atto del Comitato di Gestione ed esercita il potere firma sulla corrispondenza e sugli atti della Fondazione in conformità alla delega conferitagli dal Regolamento
Scarica lo statuto in formato pdf clicca qui.