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Timestamp: 2018-06-20 16:44:04+00:00
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responsabilita’ ex art. 2055 c.c.
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 ottobre 2016, n. 20653
L'allagamento del magazzino e il deperimento della merce custodita a seguito di una forte pioggia costringono il Comune a risarcire il danno Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-10-27T19:42:28+00:00	27 ottobre 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
L’unicità del fatto dannoso richiesta dall’art. 2055 cod. civ., ai fini della configurabilità della responsabilità solidale dei diversi autori dell’illecito, va intesa in senso non assoluto ma relativo, sicché ricorre tale responsabilità, volta a rafforzare la garanzia del danneggiato e non ad alleviare la responsabilità degli autori dell’illecito medesimo, pur se il fatto dannoso sia derivato da più azioni od omissioni, dolose o colpose, costituenti fatti illeciti distinti ed anche diversi, sempreché le singole azioni od omissioni, legate da un vincolo di interdipendenza, abbiano concorso in maniera efficiente alla produzione del medesimo evento di danno. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 3 maggio 2016, n. 8643
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 3 maggio 2016, n. 8643 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-05-12T18:46:45+00:00	12 maggio 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 10 novembre 2015, n. 22890 Svolgimento del processo 1.- Con sentenza del 17 maggio 2012 la Corte d'Appello di Genova, pronunciando nel giudizio [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-11-12T14:20:53+00:00	12 novembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 settembre 2014, n. 20192. In tema di illecito extracontrattuale plurisoggettivo, qualora il fatto illecito fonte di danno si articoli in una pluralità di azioni od omissioni poste in essere da più soggetti, il giudice di merito è tenuto a verificare e a dar conto in motivazione, ai fini della coerenza e completezza di essa, se si tratti di diversi segmenti di una unica catena causale, culminata in un danno unitariamente apprezzabile, o se in realtà si tratti di episodi autonomi, da tenere distinti anche sotto il profilo causale, che hanno provocato fatti dannosi diversi dei quali solo il partecipante a ciascun episodio può essere ritenuto responsabile. Nessuno può infatti essere ritenuto responsabile dei danni che non ha concorso a provocare.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 25 settembre 2014, n. 20192 Svolgimento del processo Il ricorrente G.P.M. nel 1993, allorché frequentava l'Istituto Tecnico Commerciale (omissis) , affisse nella bacheca [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-09-29T20:44:50+00:00	29 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 11 settembre 2014, n. 19152 Motivi della decisione Il primo motivo di ricorso. 1.1. Col primo motivo di ricorso il ricorrente lamenta che [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-09-15T19:38:43+00:00	15 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 3 aprile 2014, n. 7777. In tema di concorso del fatto colposo del danneggiato nella produzione dell’evento dannoso, a norma dell’articolo 1227 c.c., comma 1, – applicabile, per l’espresso richiamo contenuto nell’articolo 2056 c.c., anche nel campo della responsabilita’ extracontrattuale – la prova che il creditore-danneggiato avrebbe potuto evitare i danni dei quali chiede il risarcimento usando l’ordinaria diligenza, deve essere fornita dal debitore-danneggiante che pretende di non risarcire, in tutto o in parte, il creditore (fattispecie relativa a mancato uso della cintura di sicurezza in automobile)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 3 aprile 2014, n. 7777 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-04-14T17:48:23+00:00	14 aprile 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti