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Timestamp: 2016-09-26 00:12:34+00:00
Document Index: 38144220

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SuperAbile INAIL, Superabilex - Nuovo Isee, bocciatura confermata: "Le indennità non devono essere considerate reddito"
ROMA - Sul nuovo Isee, il Consiglio di Stato ha dato ragione
alle famiglie con disabilità, respingendo nuovamente l'appello presentato dal
Governo. Il ricorso contro il nuovo Isee, insomma, è ufficialmente e
completamente vinto: e l'appello presentato al Consiglio di Stato dal governo è
stato respinto. "Deve il Collegio condividere l'affermazione degli appellanti
incidentali - si legge nella sentenza - quando dicono che 'ricomprendere tra i
redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora
considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito - come se fosse
un lavoro o un patrimonio - ed i trattamenti erogati dalle pubbliche
amministrazioni, non un sostegno al disabile, ma una 'remunerazione' del suo stato
di invalidità oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l'art. 3
della Costituzione". Il Consiglio di Stato conferma quindi quanto già
sentenziato dal Tar del Lazio, il quale aveva respinto "una definizione di
reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da
imposizione fiscale": in sintesi, le provvidenze economiche previste per la
disabilità non possono e non devono essere conteggiate come reddito. E argomenta così il Consiglio di Stato, in merito alla
questione di indennità e reddito: "Non è allora chi non veda che l'indennità di
accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare
alcunché, né certo all'accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare
un'oggettiva ed ontologica (cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore
prestazione assistenziale attiva) situazione d'inabilità che provoca in sé e
per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Tali indennità o il
risarcimento sono accordati a chi si trova già così com'è in uno svantaggio, al
fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di
quest'ultimo ed a ristabilire una parità morale e competitiva. Essi non
determinano infatti una 'migliore' situazione economica del disabile rispetto
al non disabile, al più mirando a colmare tal situazione di svantaggio subita
da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di
essa". Esultano i ricorrenti, che proprio pochi minuti fa hanno
ricevuto da notizia dall'avvocato che li ha rappresentati, Federico Sorrentino.
"Ero sicura che il Consiglio di Stato ci avrebbe dato ragione! Questa è la
prova che in Italia la giustizia ancora esiste, a dispetto di quanto vogliono
farci credere - commenta emozionata Chiara Bonanno, una delle promotrici del
ricorso - È una sentenza storica, perché nata dalla volontà di tante persone e
famiglie vessate da una legge iniqua e ingiusta e da un governo che si è
mostrato persecutorio nei nostri confronti. La prima sentenza del Tar - ricorda
Bonanno - era infatti immediatamente esecutiva. ma per due anni il governo ha
continuato ad applicare un Isee palesemente ingiusto, che ha creato
ingiustizie, gravi danni e perfino morti. Perché chiedere a famiglie allo
stremo di compartecipare alle spese dell'assistenza significa colpire con forza
chi forza non ha. Chi ha fatto questa legge ha creato gravi danni economici, ma
sopratutto alla dignità di queste persone. Davide ha vinto contro Golia: tante
persone debolissime si sono letteralmente trascinate dal notaio, per firmare il
mandato all'avvocato. E' stato faticosissimo fare tutto questo: ma abbiamo
vinto. I deboli hanno sconfitto il potere. E oggi festeggiamo". (cl)
Isee, Unione ciechi e ipovedenti: "Soddisfazione per la sentenza"
All'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che scongiura l'inserimento dell'indennità di accompagnamento e delle pensioni di invalidità nel computo dell'Isee, l'Uici auspica "il coinvolgimento delle associazioni per rinegoziare l'intero impianto dell'Isee"
Replica del Coordinamento delle famiglie disabili gravi e gravissimi all'articolo di Cristiano Gori. "Ricerca condotta solo sul 2% del totale: esclusi coloro che non hanno fatto richiesta di Isee sapendo di non avere più accesso ad agevolazioni. Abbiamo vinto contro un'ingiustizia: le grandi associazioni dove erano?"
Isee, "ora il governo provveda al più presto". Le indicazioni della Ledha
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, "i comuni non hanno più scuse: devono adottare i nuovi regolamenti o modificare quelli già in vigore, adeguandosi a quanto stabilito dalle sentenze. Lo facciano presto, coinvolgendo le associazioni"
Disabilità, nuovo Isee, Fand: sentenza ristabilisce un "equo" trattamento
Il presidente Bettoni commenta il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla sentenza del Tar del Lazio: garanzia di una tutela sociale che non può essere calpestata in base a esigenze di cassa
Disabili, Meloni: Renzi e Poletti tolgono diritti a cittadini inermi
"Nell'ultimo decreto del governo Renzi è contenuta una norma che consente alle banche di toglierti casa dopo 7 mesi consecutivi in cui non si pagano le rate del mutuo. E in Consiglio di Stato ha perso contro le famiglie che lo avevano denunciato per la norma vergognosa che le costringe a calcolare l'indennità di accompagnamento come una fonte di ricchezza"
Il presidente Bettoni in una nota: "Ricomprendere nell'Isee i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito. Contro l'ingiusta quanto gravosa riforma dell'Isee ci siamo opposti e battuti sin dall'inizio"
La deputata toscana Marisa Nicchi in merito alla questione disabili: "L'indennità di accompagnamento non può essere conteggiata come reddito. Adesso il Governo intervenga"
Nuovo Isee, Anmic: "Decisione Consiglio di Stato avrà effetti più ampi"