Source: http://www.tuttoinunsito.it/unisex-separazione.html
Timestamp: 2013-12-05 07:31:53+00:00
Document Index: 85318591

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 155', 'art. 2643', 'art. 156', 'art. 156', 'art. 155', 'art. 710', 'sentenza ']

SEPARAZIONE - TUTTO SULLA SEPARAZIONE : CONSENSUALE , GIUDIZIALE , MANTENIMENTO ... SEPARAZIONE:
GUIDA PER GENITORI SEPARATI:
consigli per proteggerli
CONSENSUALE: La separazione consensuale � l'istituto giuridico attraverso il quale marito e moglie, di comune accordo tra loro, decidono di separarsi. La separazione consensuale non � quindi possibile in mancanza di un accordo tra i coniugi che investa ciascuna questione (diritti patrimoniali, mantenimento del coniuge debole, diritti di visita e mantenimento della prole, assegnazione della casa coniugale). La separazione consensuale ha inizio con il deposito del ricorso, che in quasi tutti i tribunali pu� anche avvenire senza l'assistenza di un avvocato (per maggiorni informazioni � possibile consultare le pagine sul servizio di separazione online). All'udienza che sar� fissata dinanzi al presidente del tribunale, i coniugi devono comparire personalmente per il tentativo obbligatorio di conciliazione. Il presidente del tribunale pu� adottare gli eventuali provvedimenti che riterr� necessari ed urgenti. � da questa data che decorre il termine di tre anni per poter richiedere il divorzio. Successivamente, se gli accordi sono ritenuti equi e non pregiudizievoli per i coniugi e soprattutto per la prole, il tribunale dispone con decreto l'omologazione delle condizioni (decreto di omologa), cos� determinando di diritto la separazione. Le condizioni stabilite in sede di separazione consensuale potranno comunque essere modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutano la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con i figli. torna su
GIUDIZIALE: Alla separazione giudiziale si fa ricorso nel caso in cui non vi sia accordo tra i coniugi e non pu� pertanto addivenirsi ad una separazione consensuale. La separazione giudiziale pu� essere quindi richiesta anche da uno solo dei due coniugi. In caso di separazione giudiziale � anche possibile richiedere l'addebito della separazione, cio� l'accertamento che vi sia stata la violazione degli obblighi che discendono dal matrimonio (fedelt�, coabitazione, cura della prole, etc.) da parte di uno dei coniugi e che questa violazione abbia determinato la cessazione del rapporto (per ulteriori informazioni: sentenze sull'addebito della separazione). Nel caso in cui l'addebito sia riconosciuto dal giudice a carico di uno dei coniugi, questi non ha diritto ad ottenere l'assegno di mantenimento e perde la maggior parte dei diritti successori. La prima udienza del giudizio prevede la comparizione personale dei coniugi davanti al presidente del tribunale ed avviene con le stesse modalit� della separazione consensuale. Anche per il caso di separazione giudiziale, il presidente del tribunale pu�, in questa fase, adottare i porvvedimenti necessari ed urgenti a tutela del coniuge debole e della prole. Successivamente, il procedimento si svolge secondo le forme del rito ordinario ed il provvedimento emesso a conclusione ha la forma di sentenza. � pure riconosciuta la possibilit� di dichiarare immediatamente la separazione tra i coniugi, con sentenza non definitiva gi� in conseguenza alla prima udienza, in modo da poter poi proseguire il procedimento per decidere solo gli aspetti controversi. Ci� permette di poter richiedere il divorzio anche prima dell'emissione della sentenza definitiva che statuisce e disciplina i rapporti tra marito e moglie. Qualora si inizi una separazione giudiziale questa, anche in corso di causa, pu� essere trasformata in separazione consensuale. Non pu� invece accadere il contrario, e deve avviarsi una nuova procedura. Le condizioni stabilite in sede di separazione giudiziale potranno comunque essere modificate o revocate qualora intervengano fatti nuovi che mutano la situazione di uno dei coniugi o il rapporto con i figli. torna su
QUESTIONI PATRIMONIALI: La separazione, tanto consensuale quanto giudiziale, determina anzitutto lo scioglimento dell'eventuale regime di comunione legale dei beni. In caso di separazione consensuale, i coniugi regolamentano i loro rapporti con un accordo che verr� poi omologato dall'autorit� giudiziaria. Il contenuto dell'accordo potr� avere ad oggetto: la divisione di beni comuni, l'assegnazione ad uno dei coniugi di beni di propriet� comune o esclusiva dell'altro coniuge, il riconoscimento di un assegno di mantenimento a favore del coniuge debole. In caso di disaccordo circa le questioni patrimoniali - in presenza, quindi, di un procedimento di separazione giudiziale - si ha solo lo scioglimento dell'eventuale regime di comunione legale e tutti i beni restano di propriet� comune o esclusiva dei coniugi. I beni acquistati antecedentemente alle nozze e quelli personali, cos� come indicati espressamente dalla legge (ad es. quelli indispensabili per l'attivit� lavorativa di uno dei coniugi, art. 179 c.c.), restano di esclusiva propriet� del coniuge intestatario. Se al momento della celebrazione del matrimonio, o successivamente, � stato adottato il regime di separazione legale dei beni, i beni restano di propriet� esclusiva del coniuge intestatario. In ogni caso sono fatti salvi tutti i provvedimenti indispensabili all'interesse della prole, quali ad esempio l'assegnazione della casa coniugale al coniuge affidatario, anche se non proprietario, o l'obbligo di corrispondere un assegno di mantenimento per i figli o per il coniuge economicamente pi� debole. A chi � separato spetta una parte della pensione di reversibilit�, poich� non � venuto meno giuridicamente lo status di coniuge. Per ci� che riguarda i diritti successori, il coniuge separato � equiparato a tutti gli effetti al coniuge non separato. In relazione all'eredit�, continuer� quindi a godere della stessa posizione che rivestiva in presenza del vincolo matrimoniale, salvo il caso in cui al coniuge superstite sia stata addebitata la separazione.
ABITAZIONE FAMILIARE: A seguito di separazione, l'abitazione familiare viene di regola assegnata dal giudice al coniuge affidatario dei figli, se ve ne sono, e comunque sempre valutando prioritariamente l'interesse della prole stessa. Questo principio trova ragione nella salvaguardia degli interessi superiori dei figli (art. 155-quater c.c.) e viene valutato prioritariamente anche rispetto agli interessi personali dei coniugi. Dell'assegnazione il giudice tiene pure conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di propriet�. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento del Giudice con cui viene disposta l'assegnazione della casa coniugale pu� essere trascritto ai sensi dell'art. 2643 c.c. al fine di renderlo opponibile a terzi (ad esempio, nel caso in cui il genitore non assegnatario venda a terzi l'abitazione di sua propriet� esclusiva, Corte Cost. sent. n. 54/1989). Nel caso in cui l'abitazione familiare sia in locazione, al conduttore succede per legge l'ex coniuge assegnatario. Qualora non vi siano figli, salvo diverso accordo, la casa familiare non pu� venire assegnata esclusivamente ad uno dei coniugi. In questo caso, se di propriet� comune, si potr� richiedere la divisione giudiziale dell'immobile, se di propriet� esclusiva, rientrer� nella sfera di disponibilit� esclusiva del coniuge proprietario. torna su
MANTENIMENTO: Al momento della separazione, qualora uno dei due coniugi non abbia adeguati redditi propri e la separazione non sia a lui addebitabile per colpa, il giudice pu� stabilire che l'altro coniuge corrisponda un assegno di mantenimento (art. 156, 1�co. c.c.). Valutate le circostanze caso per caso, l'assegno deve garantire a chi lo riceve di godere dello stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio, sempre che il coniuge obbligato si trovi effettivamente nella condizione economica di poterlo versare. Il mantenimento nel caso di separazione � di regola corrisposto mensilmente. Il coniuge a cui spetta l'assegno pu� rinunciarvi. In caso di inadempimento, su richiesta del beneficiario, potr� essere disposto il sequestro di parte dei beni dell'obbligato, oppure potr� essere ordinato a terzi (es. al datore di lavoro del coniuge obbligato) il versamento della somma dovuta. Il provvedimento con cui il Giudice dispone la corresponsione dell'assegno di mantenimento pu� in ogni tempo essere modificato o revocato qualora vi siano giustificati motivi o intervengano fatti nuovi. Il coniuge a cui � addebitata la separazione non ha diritto al mantenimento. Tuttavia, egli avr� comunque diritto agli alimenti (che a differenza del mantenimento corrispondono ad una somma sufficiente a permettere la sussistenza) quando versi in uno stato di particolare indigenza e povert� (art. 156, 3� co. c.c.).
AFFIDAMENTO: L'affidamento dei figli in caso di separazione � oggi disciplinato dalle norme introdotte con la Legge n. 54 dell'8 febbraio 2006. Il principio fondamentale � che, in caso di separazione personale dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Pertanto, in sede di separazione e salvo diverso accordo tra i coniugi, il giudice deve valutare prioritariamente la possibilit� che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori (affidamento condiviso) oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati (affidamento esclusivo), sempre e comunque considerando l'esclusivo interesse della prole. Il giudice determina inoltre i tempi e le modalit� della presenza dei figli presso ciascun genitore, fissando altres� la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione della prole (si veda in seguito). Il coniuge affidatario in via esclusiva avr� la potest� sui figli oltre all'amministrazione e l'usufrutto legale sui loro beni. Il genitore divorziato non affidatario conserver� l'obbligo (ma anche il diritto) di mantenere, istruire ed educare i figli. Il genitore non affidatario � tenuto a versare un assegno di mantenimento per la prole. L'assegno viene versato mensilmente e devono essere corrisposte anche le somme relative alle spese considerate straordinarie (ad es. quelle scolastiche, ricreative, mediche, sportive o per le vacanze). L'importo, per legge, deve essere rivalutato annualmente secondo gli indici ISTAT. Il giudice pu� anche stabilire un assegno a favore dei figli maggiorenni, da versare a loro direttamente, quando non abbiano adeguati redditi propri. L'art. 155-quater del codice civile stabilisce che l'interesse dei figli � anche determinante per stabilire a quale dei coniugi sar� assegnato il godimento della casa familiare. torna su
CONDIZIONI: La modifica delle condizioni di separazione pu� essere chiesta, in ogni tempo, qualora intervengano nuove circostanze di fatto e di diritto che la giustifichino. Ci� pu� avvenire poich� i provvedimenti adottati dal Giudice in sede di separazione non hanno carattere decisorio e sono per loro natura sempre modificabili. � possibile modificare tanto le statuizioni relative all'assegno di mantenimento, quanto quelle relative alla prole ed alla casa familiare. La modificazione del provvedimento adottato in sede di separazione avviene con l'introduzione di un ricorso ai sensi di cui all'art. 710 c.p.c. Il provvedimento adottato sar� un decreto avente la natura di sentenza che dovr� essere debitamente motivato dal Giudice. Tale provvedimento potr� essere impugnato nelle forme previste. La modificazione pu� avvenire anche se uno dei due coniugi ha raggiunto una maggiore stabilit� economica, con notevole incremento di reddito, rispetto a quella goduta durante il matrimonio. La modifica delle condizioni di separazione pu� essere chiesta sia nel caso di separazione giudiziale che consensuale. La modificazione delle condizioni di separazione pu� avvenire anche concordemente tra i coniugi, mediante un accordo stragiudiziale o con un ricorso giudiziale congiunto. Il coniuge che chiede la revisione dei provvedimenti adottati in sede di separazione � tenuto a provare che vi � stato un peggioramento delle proprie condizioni economiche oppure un miglioramento di quelle dell'altro. Secondo un recente orientamento giurisprudenziale, la restituzione ad uno dei coniugi della casa adibita ad abitazione familiare pu� determinare un aumento dell'assegno percepito a titolo di mantenimento (Cass. Civ. 94/147). Anche i provvedimenti relativi ai figli possono essere sempre rivisitati sulla base del maggior interesse per la prole. Qualora il coniuge affidatario trasferisca all'estero la prole senza chiedere il preventivo consenso dell'altro, oltre alla possibilit� di denunciare il fatto alle competenti autorit� giudiziarie in sede penale, il coniuge non affidatario potr� richiedere legittimamente la revisione delle condizioni precedentemente stabilite. La richiesta di revisione dei provvedimenti adottati in sede di separazione non pu� essere richiesta senza l'assistenza di un avvocato.
FIGLI COINVOLTI: Nonostante alcuni abbiano delle fantasie di poter chiudere, una volta separati, qualsiasi tipo di contatto con l�ex-coniuge, anche impedendo magari all�altro di vedere i figli, questa in realt� � una soluzione che pu� essere negativa per lo sviluppo del bambino e si pu� ritorcere pi� tardi contro il genitore affidatario (cui il figlio divenuto adolescente pu� rinfacciare di averlo allontanato e privato dell�altro genitore). In realt�, i genitori non divorziano mai dai figli e per questo motivo non possono divorziare l�uno dall�altra in senso assoluto. Pertanto essi devono sforzarsi di disgiungere il loro ruolo genitoriale, che continua, dal ruolo di coniugi, che appartiene al passato.
La separazione inoltre � quasi inevitabilmente una fonte di stress anche per i figli che vi sono coinvolti, anche perch� va considerato che la qualit� delle relazioni dei figli con i genitori risulta strettamente legata con la relazione esistente tra i genitori stessi: da una notevole quantit� di ricerche emerge che l�esistenza di conflitti aspri tra i genitori � una delle variabili che consentono di prevedere con maggiore regolarit� il manifestarsi di problemi di adattamento dei figli in seguito alla separazione.
Comunque rispetto a vivere in un ambiente dove i due genitori litigano, non si parlano, dove l'atmosfera di giorno in giorno � sempre pi� pesante, la separazione diventa spesso l'unica strada percorribile per ridare serenit� alla coppia e al bambino che abbisogna di un clima rilassato e favorevole per crescere bene.
Gli operatori dei Consultori Familiari aiutano i genitori che intendono separarsi a rendersi conto che tra loro continuer� ad esistere una qualche forma di relazione e che per questo cooperare con l�altro � nel loro interesse, sia individuale che congiunto, come pure nell�interesse dei loro figli. Questo orientamento ammette che i coniugi separati abbiano molti interessi in contrasto, ma riconosce anche che ne hanno altri in comune, soprattutto riguardo ai loro figli.
Quando vi separerete, se non riuscirete a trovare un accordo sull�affidamento dei figli, sar� il Tribunale a decidere. I criteri seguiti dai Tribunali e dai periti nominati (di norma psicologi) per l�affidamento dei figli ad uno dei due genitori (o per l�affidamento congiunto) sono molti. Ne citiamo i principali:
- disponibilit� all�accudimento dei figli;
- solidariet� con il minore e capacit� di riconoscerne i bisogni e le esigenze;
- disponibilit� alla cooperazione con l�ex-coniuge;
- impegno nella tutela del diritto del figlio alla bi-genitorialit�;
- et� dei bambini;
- necessit�, se possibile, di non separare i fratelli;
- garanzia per il minore di rimanere nell�ambiente a lui abituale;
- possibilit� del genitore affidatario di essere aiutato nella concreta gestione dei figli;
- considerazione attenta della presenza di un nuovo compagno dell�uno o dell�altro coniuge, fondamentale per una lettura pi� approfondita della situazione;
- analisi di eventuali strumentalizzazioni da parte di un genitore nei confronti dell�altro.
CONSIGLI PER PROTEGGERLI: Vi invitiamo a riflettere sui consigli elencati di seguito. Ci� potr� tornare utile a voi e soprattutto ai vostri figli:
- dimostrate entrambi al bambino il vostro affetto e rassicurate vostro figlio sul fatto che la decisione di vivere separati non cambia l'amore che avete entrambi per lui. Se il bambino � piccolo, cercate di coccolarlo comunque di pi�, poich� ha ancora bisogno di percepire emozioni positive dal contatto diretto con mamma e pap�. - la comunicazione dell�intenzione di separarvi va fatta possibilmente insieme, usando parole semplici, adeguate all�et� dei figli, quando vi sentirete sicuri della vostra decisione e pronti a parlarne con sufficiente serenit�. - aiutate il bambino ad esprimere i suoi pensieri e le sua sofferenza rispetto alla separazione. I bambini durante e dopo la separazione possono diventare ansiosi, irritabili, depressi; possono piangere senza motivo, avere dolori allo stomaco, soffrire di insonnia, andar male a scuola, comportarsi in modo aggressivo: questi sono alcuni dei segni tipici del momento difficile che stanno attraversando. - spiegategli che la separazione � interamente frutto della vostra decisone e che lui non ne ha alcuna responsabilit�, in modo da non creargli falsi sensi di colpa. Provate a vedere se anche a scuola gli insegnanti possono discutere su questo argomento, qualora in classe ci siano altri bambini nelle stesse condizioni: vostro figlio si sentirebbe meno isolato e si vergognerebbe di meno. - spiegategli che la decisione di separarvi � una cosa definitiva. Molti bambini credono di poter far riconciliare i genitori e si illudono che la separazione sia solo temporanea. Questo li pu� impegnare in continui sforzi, illusioni e delusioni. Mettete in chiaro che la vostra decisione � irreversibile. - consentite che il bambino nutra affetto per entrambi i genitori, evitando di screditare o denigrare l�altro genitore, soprattutto se questi � assente. Parlate a vostro figlio dei lati buoni dell'altro genitore, anche a costo di reprimere i vostri sentimenti di rabbia. - non cercate l�alleanza o la complicit� del bambino contro l�altro genitore ed evitate di istigarlo contro di lui/lei atteggiandovi a vittime. Inoltre, evitate di usare i figli come giudici o arbitri dei vostri comportamenti sollecitando da loro un�opinione su chi dei due genitori abbia ragione o torto. Evitate, infine, di usarli come messaggeri, spie o testimoni contro l�altro, ad esempio sottoponendoli a interrogatori su ci� che ha fatto o detto l�ex-coniuge. - non mettetevi a litigare in modo violento in sua presenza. I bambini, specie figli di separati, si agitano e si preoccupano molto se vedono i genitori litigare violentemente: cercate di non alzare la voce in modo eccessivo in loro presenza e di non alimentare i vostri contrasti rinfacciandovi in continuazione le reali o presunte �colpe� che sarebbero alla base della fine del matrimonio. - fate in modo che vostro figlio veda regolarmente il genitore non affidatario. Il bambino ha bisogno sia della madre che del padre: egli potrebbe vivere la separazione come una situazione in cui un genitore lo abbandona. Evitate che questo succeda, dando la possibilit� all'altro coniuge di passare dei periodi col figlio. Tali momenti dovrebbero essere regolari e frequenti e dovrebbero durare almeno un'intera giornata in modo da permettere un contatto pi� lungo e costruttivo tra bimbo e genitore. Rispettate le cadenze delle visite previste, per non deludere le sue aspettative; dategli anche la possibilit� di telefonare all'altro genitore quando lo desidera, fornendogli il numero di telefono. - mantenete la comune responsabilit� genitoriale. Non prendete decisioni veramente importanti sui figli (salute, scuola, tempo libero) senza consultarvi e, se possibile, accordarvi, con l�altro genitore. - rispettate le regole che il bambino ha precedentemente appreso. Se il bambino � stato abituato a delle regole, cercate di essere coerenti anche dopo che vi siete separati. Evitate eccessiva indulgenza nei suoi confronti, non concedetegli facili privilegi, evitate di attirarlo dalla vostra parte con regalini o concessioni: aumenterebbero il suo disorientamento e rischiereste di viziarlo. - se possibile, fate in modo che il bambino continui a vivere nella stessa casa di sempre. La possibilit� di rimanere in un luogo conosciuto � molto importante per lui. Se dovete proprio trasferirvi, cercate di trovare casa nelle vicinanze, o almeno di non staccarlo dal suo ambiente, in modo da fargli continuare la stessa scuola e frequentare i soliti amici: meno cambiamenti dovr� affrontare nella vita quotidiana, pi� riuscir� a superare lo stress della separazione. Accumulare troppi agenti di stress pu� esser nocivo. - fatevi aiutare dai nonni. Spesso la famiglia di origine � una risorsa importante da mettere in campo quando si rimane soli con un bambino e mancano gli aiuti sia economici che morali. Tuttavia, cercate di rimanere voi i responsabili della disciplina e del comportamento del bambino, in quanto i nonni potrebbero essere troppo permissivi e viziare il nipote. Inoltre chiedete loro di non fare commenti sul vostro ex-coniuge davanti al bambino. Questi commenti sono negativi e colpiscono oltre che il pap� (o la mamma) anche lo stesso bambino: crescer� meno fiducioso e si preoccuper� di non dimostrare l�affetto che nutre. Potrebbe crescere un bambino con un �falso s� ovvero bisognoso di esser come lo vogliono gli altri e non come sarebbe opportuno per le sue doti e potenzialit�. - non inibite in vostro figlio i ricordi positivi del suo passato con uno, l�altro o entrambi i genitori e accettate che riemergano anche i ricordi negativi, aiutandolo a collocarli nella sua storia. - cercate le modalit� e i tempi pi� adatti a vostro figlio per presentargli un eventuale vostro nuovo partner. Non presentatelo come futuro genitore. Non mettete in competizione l�altro genitore e il nuovo partner ma adoperatevi perch� tra quest�ultimo e vostro figlio si stabiliscano buoni e affettuosi rapporti. - se i rapporti con l�altro genitore sono sufficientemente tranquilli, cercate di stare tutti insieme in occasione di feste, compleanni, comunione, incontri con la scuola, gare sportive e in tutti gli altri eventi che vedono vostro figlio in qualche modo protagonista. Ci� aiuta il bambino a mantenere la sicurezza del possesso dei suoi due oggetti d�amore; di fronte agli amici, inoltre, egli si sentir� pi� rafforzato con la presenza di entrambi i genitori.
CONSULTORI: i Consultori Familiari offrono forme di sostegno per affrontare le situazioni di crisi coniugale, allo scopo di aiutare coloro che si separano a ridurre il conflitto e a tutelare i figli minori, se presenti. In particolare presso i Consultori potrete trovare:
- consulenza individuale o di coppia per trovare rimedi e soluzioni alla crisi matrimoniale; - consulenza di coppia per trovare un accordo sulla separazione; - consulenza personale psicologica (io, l�altro, i figli, gli altri); - consulenza personale sociale (tornare a lavorare a 40 anni, percorsi di autonomia, la casa, il mutuo aiuto); - indirizzamento sui percorsi legali della separazione e del divorzio, nonch� indicazioni per separarsi consensualmente senza la consulenza di un legale; - incontri di informazione; - gruppo di auto-mutuo-aiuto.