Source: http://resegoneonline.it/articoli/comunicazione-dati-delle-liquidazioni-periodiche-iva-20180509/
Timestamp: 2018-08-21 16:05:59+00:00
Document Index: 29349665

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 36', 'art. 48', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 74', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 11']

Resegone Online - notizie da Lecco e provincia » Comunicazione dati delle liquidazioni periodiche Iva
Modalità e termini per il 2018 - nuovo modello
la nuova versione del modelloper effettuare la comunicazione dei dati delle liquidazioni perio-diche IVA (d’ora in avanti “Comunicazione”);
i soggetti passivi IVA che, per il periodo d’imposta, abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti ex art. 10 del DPR 633/72;
i soggetti passivi IVA che, essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione di cui all’art. 36-bis del DPR 633/72, abbiano effettuato soltanto operazioni esenti. L’esonero non si applica qualora il contribuente abbia effettuato anche operazioni imponibili (ancorché riferite ad attività gestite con contabilità separata) ovvero se sono state registrate operazioni intracomunitarie (art. 48 co. 2 del DL 331/93) o siano state eseguite le rettifiche di cui all’art. 19-bis2 del DPR 633/72 ovvero siano stati effettuati acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami, ecc.);
i soggetti passivi IVA che hanno aderito al regime fiscale agevolato per gli autonomi (c.d. “regime forfetario”), di cui all’art. 1 co. 54 - 89 della L. 190/2014;
i soggetti passivi IVA che hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. “contribuenti minimi”), di cui all’art. 27 co. 1 - 2 del DL 98/2011;
i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74-quinquies del DPR 633/72 per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in un altro Stato membro (sistema del “Mini one stop shop”, in sigla “MOSS”).
i soggetti che, nel corso del periodo d’imposta, hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti ex art. 10 del DPR 633/72 (tranne quelle indicate nel co. 1 ai n. 11, 18 e 19 del medesimo articolo), se hanno optato per la dispensa da adempimenti ex art. 36-bis del DPR 633/72;
i soggetti che hanno aderito al regime fiscale agevolato per gli autonomi (c.d. “regime forfetario”), di cui all’art. 1 co. 54 - 89 della L. 190/2014;
i soggetti che hanno aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (c.d. “contribuenti minimi”), di cui all’art. 27 co. 1 - 2 del DL 98/2011;
i soggetti che liquidano l’imposta trimestralmente compilano un solo modulo VP per ogni Comunicazione.
Tuttavia, resta fermo che il versamento dell’IVA dovuta per tale trimestre deve essere effettuato, comprensivo degli interessi dell’1%, in sede di conguaglio annuale, entro il termine di versamento previsto per la dichiarazione annuale. Pertanto, tali contribuenti, nella Comunicazione relativa al quarto trimestre, non devono compilare i righi VP11, VP12 e VP14.
Nel caso in cui tra dette attività ne figuri una per la quale è previsto l’esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e, conseguentemente, dalla presentazione della Comunicazione, i dati di quest’ultima attività non devono essere compresi nella Comunicazione da presentare in relazione alle altre attività per le quali è previsto l’obbligo dichiarativo.
Nel caso di liquidazione IVA di gruppo, sia l’ente o la società commerciale controllante che gli enti o le società commerciali controllati che vi partecipano, devono presentare singolarmente le proprie Comunicazioni.
L’ente o società commerciale controllante deve presentare anche una Comunicazione per il gruppo.
La nuova versione del modello di Comunicazione prevede la casella “Metodo” (rigo VP13) che deve essere compilata indicando uno dei seguenti codici relativi al metodo utilizzato per la determinazione dell’acconto IVA:
La Comunicazione, debitamente sottoscritta dal contribuente (ovvero dal suo rappresentante legale o negoziale o da un altro soggetto dichiarante indicato nella tabella “Codice carica” delle istruzioni alla dichiarazione annuale IVA), deve essere presentata esclusivamente per via telematica:
il software di compilazione “Ivp18” (e il relativo software di controllo) reperibile gratuitamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) seguendo il percorso: Home > Imprese ovvero Professionisti ovvero Intermediari > Comunicazioni > IVA > Liquidazioni periodiche Iva;
il servizio di firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate, disponibile sulle piattaforme “Desktop Telematico” ed “Entratel Multifile”;
utilizzando uno dei canali di interazione con il Sistema di interscambio già accreditati per la fatturazione elettronica;
La Comunicazione deve essere presentata trimestralmente, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre solare di riferimento, ad eccezione della Comunicazione relativa al secondo trimestre.
I soggetti passivi IVA che liquidano l’imposta mensilmente, con riferimento alle liquidazioni periodiche relative al 2018, dovranno presentare la Comunicazione entro le scadenze sotto indicate.
I soggetti passivi IVA che liquidano l’imposta trimestralmente, con riferimento alle liquidazioni periodiche relative al 2018, dovranno presentare la Comunicazione entro le scadenze sotto indicate.
I trimestre 2018 (gennaio-marzo)
II trimestre 2018 (aprile-giugno)
III trimestre 2018 (luglio-settembre)
IV trimestre 2018 (ottobre-dicembre)
Si considerano tempestive le Comunicazioni trasmesse entro i termini di legge, ma scartate dal servizio telematico, a condizione che siano ritrasmesse entro i 5 giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto.
Il soggetto passivo, qualora dai controlli eseguiti emerga un risultato diverso da quello indicato nella Comunicazione, è informato dell’esito al fine di consentirgli:
L’omessa, incompleta o infedele trasmissione della Comunicazione è punita con la sanzione ammini-strativa da 500,00 a 2.000,00 euro (art. 11 co. 2-ter del DLgs. 471/97).