Source: http://www.slideshare.net/CeRIMPToscana/a01-baldasseroni-nuovo-assetto-cerimp-in-funzione-del-sinp
Timestamp: 2016-10-22 09:38:44+00:00
Document Index: 71665647

Matched Legal Cases: ['art 40', 'art 8', 'art 8', 'art. 9', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 67']

A01 baldasseroni nuovo assetto CeRIMP in funzione del SINP
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by Kunika Dhall
공고문(관광통역안내사)
Baldasseroni, A.
Il nuovo assetto CeRIMP in funzione del Sistema Informativo Nazionale e Regionale della Prevenzione.
Firenze, 15 01 2013
Qualche spiegazione delle sigle: SIRP-Sistema Informativo Regionale per la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro, in analogia con quato previsto a livello nazionale con il SINP, dovuto per legge dello Stato. I flussi già pienamente attivi sono: Flussi INAIL-ISPESL-Regioni per i dati su infortuni e MalProfessionali dell’enete assicuratore; Registri Infortuni Mortal (ISPO); Malprof, sistema regionale di registrazione delle segnalazioni di malattie professionali ai spisll; Flussi attività dei Servizi di Prevenzione delle ASL; parzialmente i Referti Infortunio sul lavoro dei PPSS Questi sono i “titolari” dei flussi (alcuni sono un po’ stiracchiati dentro per opportunità, come per esempio le Università…) A01 baldasseroni nuovo assetto CeRIMP in funzione del SINP
Convegno “I sistemi informativi per la prevenzione nei luoghi di lavoro: evoluzione e stato di realizzazione“ Firenze 15 Gennaio 2013Il nuovo assetto del CeRIMP in funzione delSistema Informativo Nazionale e Regionaledella Prevenzione Alberto Baldasseroni, Responsabile operativo del CeRIMP 2.
e bis-Quadro relativo agli infortuni sotto la soglia indennizzabile dallINAIL a-Quadro produttivo e occupazionale e- Quadro degli interventi di vigilanza delle istituzioni preposte b-Quadro dei rischi SINP c-Quadro di salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici d-Quadro delle azioni di prevenzione delle istituzioni preposteArt.8 DLvo 81/2008 3.
SDO Registro Mortalità Flussi INAIL- ISPESL-RegioniMalProf Sistema Storie Lavorative MONITOR-TAVFlussi Attività dei Servizi di InforMo INPS Prevenzione delle ASL MoVaRisc eFlussi Attività dei Servizi di Prevenzione delle ASL PASSI simili SIRP PAF-Portale Flussi ex art 40- Agenti FisiciMedici Competenti Registri degli esposti a cancerogeni e ad Referti Infortunio Renam-Renatuns- agenti biologici PPSS Occam 4.
I principali attori dei flussi informativi del SIRP ISPO ARS MeS_LAB Toscana INPSIstituti Universitari di MdL di FI-PI-SI CeRIMPe altri enti di ricerca UFPISLL Lab.Sanità Pubblica Medici competenti SIRP UF Igiene Pubblica delle ASL INAIL ISPESL PPSS 5.
Sistema Informativo Regionale per la Prevenzione: infrastrutturaC.A.R.T. (Cooperazione Applicativa Regione Toscana) Registro Tumori Utente Registro Mortalità INTERROGAZIONE CeRIMP OUTPUT DEL SISTEMA C.A.R.T. Pubblica Amministrazione INPS Pronto Soccorso INAIL 6.
Riorganizzazione del Centro di riferimentoregionale per la gestione, Ianalisi e lo sviluppo deiflussi informativi riguardanti gli infortuni e lemalattie professionali o da lavoro - Cerimp Compiti generali del CeRIMPII Centro di riferimento regionale per la gestione,Ianalisi e lo sviluppo dei flussi informativi riguardanti irischi, gli infortuni e le malattie correlati al lavoro (diseguito denominate Cerimp-Centro regionale infortunie malattie professionali), costituisce il supportotecnico-scientifico e lo strumento operativo dellaDirezione generale "Diritti di cittadinanza e coesionesociale" -Settore "Prevenzione, igiene e sicurezza neiluoghi di lavoro", ai fini della conoscenza statistico-epidemiologica dei fenomeni avversi per la salute deilavoratori e degli interventi efficaci per la loroprevenzione, svolge altresì funzione di centro didocumentazione scientifica, normativa, delleesperienze e delle prove di efficacia nella prevenzionedei fenomeni avversi per la salute dei lavoratori. 7.
Riorganizzazione del Centro di riferimentoregionale per la gestione, Ianalisi e lo sviluppo deiflussi informativi riguardanti gli infortuni e lemalattie professionali o da lavoro - Cerimp Compiti generali del CeRIMP costituisce il supporto tecnico-scientifico e lo strumentoII Centro di riferimento regionale per la gestione,Ianalisi e lo sviluppo dei flussi informativi riguardanti "Diritti di cittadinanza e operativo della Direzione generale irischi, gli infortuni e le malattie correlati al lavoro (di coesione sociale" -Settore "Prevenzione, igiene e sicurezza neiseguito denominate Cerimp-Centro regionale infortunie malattie professionali), costituisce della conoscenza statistico- luoghi di lavoro", ai fini il supportotecnico-scientifico e lo strumento operativo della epidemiologica dei fenomeni avversi per la salute dei lavoratoriDirezione generale "Diritti di cittadinanza e coesionesociale" -Settore "Prevenzione, igiene per la loro prevenzione, svolge altresì e degli interventi efficaci e sicurezza neiluoghi di lavoro",di fini della conoscenza statistico- funzione ai centro di documentazione scientifica, normativa,epidemiologica dei fenomeni avversi per la salute deilavoratori eesperienze efficaci perprove di efficacia nella prevenzione delle degli interventi e delle la loroprevenzione, svolge altresì funzione di la salute dei lavoratori. dei fenomeni avversi per centro didocumentazione scientifica, normativa, delleesperienze e delle prove di efficacia nella prevenzionedei fenomeni avversi per la salute dei lavoratori. 8.
La programmazione delle attività non puòprescindere dal consolidamento di un sistema di Collocazione strategica del CeRIMPconoscenza dei fenomeni e di sorveglianzafortemente basato sullo studio epidemiologico esulla sinergia tra Inail e le Asl. Per questoCerimp deve trovare una sua stabilestrutturazione, al fine di supportare e orientare ilsistema, anche attraverso la realizzazione delSirp (Sistema informativo regionale dellaprevenzione sui luoghi di lavoro), ovveroIoggetto che integra e razionalizza tutti i flussiinformativi esistenti, nelle more dellarealizzazione dellomologo sistema informativonazionale ex art 8 Dlgs 81/08. Il tutto nel quadropiù ampio del realizzando Sistema informativosanitario della prevenzione collettiva, del quale èuna sorta di sottoinsieme" 9.
La programmazione delle attività non puòprescindere dal consolidamento di un sistema di Collocazione strategica del CeRIMPconoscenza dei fenomeni e di sorveglianzafortemente basato sullo studio epidemiologico e Cerimp deve trovare una sua stabilesulla sinergia tra Inail e le Asl. Per questoCerimp deve trovare una sua stabile al fine di supportare e orientare il strutturazione,strutturazione, al fine di supportare e orientare ilsistema, anche attraverso la anche attraverso la realizzazione del sistema, realizzazione delSirp (Sistema informativo regionale informativo regionale della Sirp (Sistema dellaprevenzione sui luoghi di lavoro), ovvero prevenzione sui luoghi di lavoro), ovvero IoggettoIoggetto che integra e razionalizza tutti i flussi che integra e razionalizza tutti i flussi informativiinformativi esistenti, nelle more della esistentirealizzazione dellomologo sistema informativonazionale ex art 8 Dlgs 81/08. Il tutto nel quadropiù ampio del realizzando Sistema informativosanitario della prevenzione collettiva, del quale èuna sorta di sottoinsieme" 10.
1. Obiettivi dellAttivita del Cerimpa. Migliorare la conoscenza della diffusione e delle cause dei fenomeni avversi per la salute dei luoghi di lavoro in Toscana;b. contribuire a garantire lo scambio informativo 1. Obiettivi del CeRIMP tra tutti gli enti preposti ai fini della miglior conoscenza dei fenomeni;c. favorire la diffusione delle informazioni alle forze sociali, enti vari della pubblica amministrazione, organi di stampa e di comunicazione generale;d. sperimentare forme di utilizzo dei dati ai fini della programmazione degli interventi e della valutazione della loro appropriatezza ai fini prevenzionistici;e. garantire costanti rapporti con le iniziative regionali e nazionali che si svilupperanno nellambito della prevenzione basata su prove di efficacia (Ebp). 11.
2. Funzioni operative del CeRIMP a. Gestione dei flussi informativi Inail-Regioni su infortuni, malattie professionali e attività produttive a livello regionale e promozione del loro uso sia a livello regionale che locale; b. gestione a livello regionale dei flussi informativi del sistema Mal.Prof. sulla registrazione delle segnalazioni delle malattie professionali pervenute alle Uu.Ff. Pisll delle Aziende Usl; c. indirizzo e supporto tecnico alle UuFf Pisll dei Dipartimenti della prevenzione nella raccolta ed elaborazione di dati locali relativi agli infortuni e malattie professionali; d. analisi del flusso informativo relativo ai referti d’infortunio sul lavoro redatti dai presidi di pronto soccorso del Sistema sanitario regionale; e. collegamento dei dati specifici con le banche-dati esistenti sia in campo sanitario che in quello socio-economico e integrazione tra i relativi flussi informativi; f. formazione e aggiornamento del personale addetto alla gestione e utilizzo dei flussi in sede locale; g. formazione e informazione, anche in collaborazione con altri soggetti, su tematiche relative a infortuni e malattie professionali; 12.
h. partecipazione a gruppi tecnici per l’attuazione di progetti a valenza regionale,2. Funzioni operative del CeRIMP nazionale e sopranazionale di ricerca sul fenomeno degli infortuni e malattie professionali nei luoghi di lavoro, in piena e fattiva collaborazione con gli uffici regionali preposti a tali funzioni; i. partecipazione a gruppi e commissioni nazionali relative a flussi informativi; j. produzione, raccolta e diffusione di materiale e documentazione scientifica e tecnica di rilevanza per le attività di prevenzione inerenti agli infortuni e alle malattie professionali; k. funzioni di Osservatorio regionale sui fenomeni avversi per la salute dei lavoratori che operano in Toscana congiuntamente alla Dr Inail Toscana; l. raccolta di documentazione scientifica, normativa, delle esperienze, delle buone pratiche e delle prove di efficacia nella prevenzione dei fenomeni avversi per la salute dei lavoratori, anche tramite il raccordo con banche dati esterne; m. supporto alle UuFF Pisll dei Dipartimenti della Prevenzione riguardo all’accesso alla documentazione scientifica, normativa, delle esperienze, delle buone pratiche e delle prove di efficacia nella prevenzione dei fenomeni avversi per la salute dei lavoratori, supporto statistico epidemiologico e attivazione di corsi di formazione e di aggiornamento periodico del personale. 13.
3. Criteri ispiratori della strutturaorganizzativa del CerimpL’assetto organizzativo del Cerimp risponde ai seguenti criteri ispiratori:a. Vicinanza ai bisogni e alle esigenze operative degli enti e dellestrutture sanitarie preposte a livello locale alla prevenzione dei rischilavorativi anche tramite le UuFf Pisll competenti per territorio;b. orientamento e programmazione generale delle proprie attività in lineacon le esigenze dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl e con ilsupporto di un gruppo tecnico-scientifico di esperti del settore;c. adattabilità della struttura organizzativa al lavoro per progetti anche inprevisione di finanziamenti finalizzati. 14.
4. Assetto organizzativoIl Cerimp ha il seguente assetto organizzativo:a. La struttura organizzativa del Cerimp, in una prospettiva di maggior interazione con il livello locale, fa riferimento alla territorialità delle Aree vaste, in linea con gli indirizzi regionali in tal senso, prevedendo comunque uno stretto rapporto con i Dipartimenti di Prevenzione e in particolare con il settore/i Pisll;b. il gruppo tecnico-scientifico, nominato dal Direttore generale della Direzione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”, valuta e approva i programmi di attivita presentati dal Responsabile operativo del centro. E coordinato dal responsabile del competente settore della Direzione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” e composto dal Responsabile operativo e dai referenti territoriali di Area vasta del Cerimp, da due membri per ciascuna Area vasta designati dai Comitati di Area vasta (art. 9, commi 2 e 3 della Lr 40/05 e ss.mm.ii.) individuati tra i dirigenti operanti nel settore della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, dal Direttore dell’Ars Toscana, da un rappresentante dell’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispo) e da un esperto nominato dal Consiglio dei sanitari e da un Rappresentante del settore competente in materia di sistema informativo socio-sanitario della Direzione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” e dal Direttore regionale Inail Toscana o suo delegato;c. un “Responsabile operativo”, a tempo pieno, dello “Staff”, come previsto al successivo punto 5, nominato dal Direttore generale della Direzione regionale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”, i cui compiti sono definiti nel decreto dirigenziale n. 1115 del 7 marzo 2006;d. lo “Staff Operativo” che promuove e svolge le funzioni operative di cui al precedente punto 2. 15.
La Struttura del CeRIMP S.O. AV Centro (ASL10) e Struttura centrale Dipartimenti della (*) Regione Toscana Prevenzione- articolazione PISLL CeRIMP Supporto tecnico-scientifico e strumento operativo DG Diritto Cittadinanza e Coesione Sociale-Settore Prevenzione Igiene e Sicurezza Luoghi di Lavoro S.O. AV Nord-Ovest S.O.AV Sud-Est (ASL 5) (ASL 7) GTSS.O.: sede operativa*: sede del Responsabile Operativo e centro statistico-amministrativoGTS: Gruppo Tecnico Scientifico del CeRIMP 16.
Personale coinvoltoResponsabile Operativo e Referente S.O. AV Centro, Firenze: Alberto Baldasseroni (MdL 100%)c/o la stessa sede, con varie tipologie contratto t.d.:Marco Biffino e Giampaolo Romeo: statisticiMicaela Beatini: segreteria/amministrazioneCollaborano su Progetti finalizzati a t.d.:Miriam Levi: medico igienistaGiulia Lubrano: statisticaReferente S.O. AV Nord Ovest (c/o Dip. Prev. ASL 5, Pisa): Donatella Talini (MdL 50%)Referente S.O. AV Sud Est (c/o Dip. Prev. ASL 7, Poggibonsi-SI): Marta Dei (MdL 50%)Referente c/o Regione Toscana: Silvia Vivoli 17.
6. Rapporti con i Dipartimenti di PrevenzioneIl Cerimp nell’ambito del settore “Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” dellaDirezione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”, si relaziona nei tempi e nei modiche il dirigente di settore riterrà opportuni con il Comitato tecnico per la prevenzione collettiva(Ctrpc) previsto dall’art. 67 della legge regionale 40 del 24 febbraio 2005 e ss.mm.ii. e conl’articolazione tecnica regionale Pisll. In particolare, con l’articolazione tecnica verranno condivisile scelte e gli interventi di interesse del settore Pisll. Il Cerimp svolgerà il proprio ruolo diproposta e supporto in stretto collegamento con gli eventuali momenti organizzativi delle UuFfPisll anche a livello di Area vasta (gruppi di coordinamento progetti e piani mirati, gruppi tematiciecc.). Le interazioni suddette contribuiranno, anche alla luce delle analisi e delle elaborazioni deidati relativi agli infortuni e alle malattie professionali fornite dal Cerimp, a una più opportunaprogrammazione e pianificazione delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro in ambitoregionale, nonché a una piu precisa valutazione di efficacia delle stesse. La stretta connessionecon le attività dipartimentali permetterà altresì che il Cerimp possa sviluppare i propri programmie le proprie attività anche in sintonia con le istanze e le necessita del territorio. Il Cerimp, a livellodelle sue localizzazioni di Av farà da supporto periferico riguardo alle attività di documentazione,rilevazione e analisi degli infortuni e delle malattie professionali, in modo da ottimizzare i flussiinformativi regionali e razionalizzare le relative attività a livello di Area vasta. 18.
6. Rapporti con i Dipartimenti di PrevenzioneIl Cerimp nell’ambito del settore “Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” dellaDirezione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”, si relaziona nei tempi e nei modiche il dirigente di settore riterrà opportuni con il Comitato tecnico per la prevenzione collettiva(Ctrpc) previsto dall’art. 67 della legge regionale 40 del 24 febbraio 2005 e ss.mm.ii. e conl’articolazione tecnica regionale Pisll. In particolare, con l’articolazione tecnica verranno condivisile scelte e gli interventi di interesse del settore Pisll. Il Cerimp svolgerà il proprio ruolo diproposta e supporto in stretto collegamento con gli eventuali momenti organizzativi delle UuFf In particolare, con l’articolazione tecnica verrannoPisll anche a livello di Area vasta (gruppi di coordinamento progetti e piani mirati, gruppi tematiciecc.). Lecondivisi le scelte e gli interventi di interesse del interazioni suddette contribuiranno, anche alla luce delle analisi e delle elaborazioni deidati relativi agli infortuni e alle malattie professionali fornite dal Cerimp, a una più opportunaprogrammazione e Pisll. Il Cerimpattività di prevenzione nei luoghi di di settore pianificazione delle svolgerà il proprio ruolo lavoro in ambitoregionale, nonché a una supportovalutazione di collegamento con stretta connessione proposta e piu precisa in stretto efficacia delle stesse. La glicon le attività dipartimentali permetterà altresì che il Cerimp possa sviluppare i propri programmi eventuali momenti organizzativi delle UuFf Pisll anchee le proprie attività anche in sintonia con le istanze e le necessita del territorio. Il Cerimp, a livellodelle suea livello di Area vasta (gruppi di coordinamento progetti localizzazioni di Av farà da supporto periferico riguardo alle attività di documentazione,rilevazione piani mirati, gruppi tematici ecc.). e e analisi degli infortuni e delle malattie professionali, in modo da ottimizzare i flussiinformativi regionali e razionalizzare le relative attività a livello di Area vasta. 19.
6. Rapporti con i Dipartimenti di PrevenzioneIl Cerimp nell’ambito del settore “Prevenzione, igienea sicurezza sui luoghi di lavoro” della Il Cerimp, e livello delle sueDirezione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”, si relaziona nei tempi e nei modi localizzazioni di Av farà da supportoche il dirigente di settore riterrà opportuni con il Comitato tecnico per la prevenzione collettiva(Ctrpc) previsto dall’art. 67 della legge periferico del 24 febbraio 2005 e ss.mm.ii. e con regionale 40 riguardo alle attività dil’articolazione tecnica regionale Pisll. In particolare, con l’articolazione tecnica verranno condivisi documentazione, rilevazione ele scelte e gli interventi di interesse del settore Pisll. Il Cerimp svolgerà il proprio ruolo diproposta e supporto in stretto collegamento con degli infortuni e organizzativi delle UuFf analisi gli eventuali momenti dellePisll anche a livello di Area vasta (gruppi di coordinamento progetti e piani mirati, gruppi tematici malattie professionali, in modo daecc.). Le interazioni suddette contribuiranno, anche alla luce delle analisi e delle elaborazioni deidati relativi agli infortuni e alle malattie ottimizzare i flussi informativi opportuna professionali fornite dal Cerimp, a una piùprogrammazione e pianificazione delleregionali e razionalizzare le relative attività di prevenzione nei luoghi di lavoro in ambitoregionale, nonché a una piu precisa valutazione di efficacia delle stesse. La stretta connessione attività a livello di Area vasta.con le attività dipartimentali permetterà altresì che il Cerimp possa sviluppare i propri programmie le proprie attività anche in sintonia con le istanze e le necessita del territorio. Il Cerimp, a livellodelle sue localizzazioni di Av farà da supporto periferico riguardo alle attività di documentazione,rilevazione e analisi degli infortuni e delle malattie professionali, in modo da ottimizzare i flussiinformativi regionali e razionalizzare le relative attività a livello di Area vasta. 20.
7. Rapporti con altre strutture e centri di riferimento regionale e nazionaleIl Cerimp ha rapporti stabili di collaborazione con:- l’Agenzia regionale di Sanità (Ars), con la quale realizza scambio di dati in ambito sanitario e sviluppa sinergie e cooperazione tramite la pianificazione di progetti e programmi di lavoro;- l’Inail regionale e nazionale per la condivisione dei dati provenienti dal sistema assicurativo e per la collaborazione ai programmi di ricerca e sviluppo dell’Istituto;- gli uffici della Regione Toscana competenti in materia di ricerca per favorire la collaborazione con istituti ed enti di ricerca nazionali, l’inserimento in percorsi internazionali di ricerca e la diffusione e la valorizzazione dei risultati degli studi e ricerche in ambito sociale, economico e produttivo;- gli organismi e i comitati della Regione Toscana operanti ai sensi delle normative vigenti sulle tematiche d’interesse. 21.
8. Resoconto sulle attività svolteIl Cerimp relaziona annualmente alla Direzione generale “Diritti di cittadinanza ecoesione sociale”, in occasione dell’incontro del Gts, a fronte delle risorse assegnate,sul raggiungimento degli obiettivi, sull’andamento delle attività ai fini dei necessarimonitoraggi e valutazioni delle stesse e delle necessita eventuali di adeguamento. IlCerimp rende poi di pubblica utilità i propri elaborati mediante pubblicazione deglistessi sulla pagina dedicata a Cerimp sul sito internet di Regione Toscana. Il Cerimprappresenta altresì la fonte istituzionale e qualificata del Sst per fornire, su richiesta,anche tramite la Direzione generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” –Settore “Prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro” e, a livello locale,tramite le UuFf Pisll, alla stampa e agli organismi politici, dati inerenti gli infortuni e lemalattie professionali (anche attraverso l’osservatorio congiunto Inail/Rt-Cerimp),creando cosi un canale di riferimento ufficiale con l’obiettivo di evitare che venganofornite all’esterno cifre e valutazioni difformi provenienti da fonti diverse. 22.
Il sito di utilità del CeRIMP 23.
Alcune realizzazioni del 2012 24.
Il corso di aggiornamento sulle basi didati elettroniche disponibili on-line Marzo 2012-Gennaio 2013, 5 edizioni 25.
Altre realizzazioni 26.
Punti critici Funzione di documentazione*, ancora insufficiente: necessita un progetto strutturato. *Punto 2, lettere j, l, m del DGR Toscana n.771 del 27/08/2012 27.
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