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Timestamp: 2018-02-19 04:21:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 3', 'art 42', 'art 42', 'art. 48', 'art. 109', 'art. 11', 'art. 110', 'art. 97', 'art. 8', 'art. 108', 'art. 50', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 50']

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GLI ATTI AMMINISTRATIVI NEGLI EE.LL.
PubblicatoCristiano Cappelli Modificato 4 anni fa
Presentazione sul tema: "GLI ATTI AMMINISTRATIVI NEGLI EE.LL."— Transcript della presentazione:
1 GLI ATTI AMMINISTRATIVI NEGLI EE.LL.
Avv. Giampaolo Teodori FORMEZ Centro Formazione Studi GLI ATTI AMMINISTRATIVI NEGLI EE.LL.
2 …La redazione e l’adozione degli atti come attività ricorrente negli Enti Pubblici…
Obiettivo del contributo: enucleare una panoramica delle tecniche e delle capacità che attengono alla redazione ed all’adozione degli atti amministrativi nonché degli Organi Competenti negli EE.LL.
3 L’impatto della L. 241/1990 sul procedimento amministrativo nella istruttoria ed adozione degli atti nella P.A. locale Lo stemperamento dell’aspetto autoritativo ed imperativo dell’azione amministrativa Il coordinamento della disciplina della L. 241/1990 con la L. 267/2000 (Testo Unico degli EELL) La rilevanza delle fasi del procedimento amministrativo ai fini della legittimità del provvedimento finale
4 Le fasi del procedimento amministrativo:
I) L’impulso iniziale II) la comunicazione dell’avvio del procedimento III) gli ulteriori adempimenti amministrativi variabili da atto ad atto (es. acquisizione documenti, accertamenti tecnici etc)
5 La trasformazione delle proposte in Atti Amministrativi (rinvio)
Art. 6 della L. 241/1990: il Responsabile del procedimento, terminata l’istruttoria, “adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all’organo competente per l’adozione” Passaggio dalla fase istruttoria alla stesura della Proposta La trasformazione delle proposte in Atti Amministrativi (rinvio)
6 I QUATTRO ASPETTI DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Aspetto Strutturale: le parti dell’atto amministrativo (es. preambolo, motivazione) Aspetto contenutistico o sostanziale: i contenuti Aspetto formale: tecniche redazionali e stilistiche Aspetto logico sistematico: iter e concatenazione logica dei contenuti
7 GLI ASPETTI STRUTTURALE E CONTENUTISTICO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
8 L’Intestazione indica l’Organo competente ad emettere l’atto
Negli atti collegiali attesta l’esistenza del Quorum costitutivo o deliberativo
9 Il Preambolo È la parte dell’atto che illustra il procedimento svolto e quanto ne è emerso Descrizione “fisica” del procedimento amministrativo svolto Indicazione analitica dei vari passaggi caratterizzanti il particolare procedimento (istanza di parte, conferenza dei servizi, accertamenti tecnici etc) Descrizione contenutistica degli elementi di fatto e di diritto Descrizione dei fatti, delle situazioni, dei comportamenti etc; descrizione delle fattispecie giuridiche applicabili agli elementi di fatto
10 Amalgama fra i quattro aspetti:
La trasformazione degli Elementi di fatto in presupposti di fatto (rinvio alla motivazione) Elementi di diritto: Elementi di diritto generali Norme sulla competenza Norme sul procedimento amministrativo Parere di regolarità tecnica ex art. 49 TUEELL Fusione tra elementi di fatto ed elementi di diritto Amalgama fra i quattro aspetti: descrizione fisica – contenutistica - di fatto - di diritto
11 Le ragioni di fatto e di diritto che sono a fondamento della decisione
La Motivazione (art. 3 L. 241/1990) Le ragioni di fatto e di diritto che sono a fondamento della decisione Atti esclusi dalla motivazioni: gli atti normativi e gli atti generali; gli atti vincolati I presupposti di fatto quali elementi di fatto rilevanti ai fini della decisione Esempio: i titoli descritti nella domanda di concorso
12 Le ragioni giuridiche quali norme applicabili che giustificano l’adozione del provvedimento in presenza di determinati presupposti di fatto Esempio: la valutabilità giuridica dei titoli espressi nella domanda di concorso Differenza tra elementi di diritto del preambolo e le ragioni giuridiche della motivazione Ampiezza del concetto di “ragioni giuridiche”: rilevanza della dottrina e della giurisprudenza Rilevanza di esse e della motivazione in genere negli atti discrezionali e non negli atti vincolati
13 La discrezionalità amministrativa
Quale spazio di valutazione degli interessi rilevanti Interesse pubblico primario desumibile dalla norma Altri interessi rilevanti e contemperabili all’interesse primario derivanti anche dagli elementi di fatto Spettro di possibili scelte alla luce degli interessi Esempio: la concessione mineraria
14 Le distinzioni dottrinarie della discrezionalità amministrativa
Discrezionalità amministrativa tout court (rilevanza dell’an, quid, quando, quomodo) Discrezionalità tecnica (valutazioni tecnico-scientifiche durante il procedimento) Discrezionalità gestionale (riferita ai Dirigenti)
15 Caratteri della Motivazione
L’ampiezza della motivazione La sufficienza di un unico motivo valido La possibilità di integrare la motivazione La prevalenza della sostanza rispetto alla forma della motivazione La motivazione per relationem ad atti pubblici o privati L’eccesso di potere quale patologia processuale tipica dell’atto discrezionale non motivato
16 come parte precettiva dell’Atto
Il Dispositivo come parte precettiva dell’Atto Manifestazione di volontà (concessione autorizzazione revoca etc) Manifestazione di scienza conoscenza (certificazione) Manifestazione di valutazione-giudizio (parere proposta valutazione tecnica)
17 Gli altri caratteri del Dispositivo
Parte dedicata agli aspetti contabili-finanziarii Formule finali di esecutività, comunicazione: in particolare termine ed autorità per ricorrere Atti allegati come parte integrante del Dispositivo Il Dispositivo deve rappresentare un continuum logico giuridico del preambolo e della motivazione
18 Il Luogo La Data La Firma
Differenza tra emanazione ed esecutività La Firma La sottoscrizione degli atti di organi monocratici e collegiali Caratteri della firma La firma digitale
19 L’ASPETTO FORMALE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
La veste formale si riferisce alle tecniche redazionali e stilistiche dell’atto Stretta connessione con gli aspetti strutturali contenutistici
20 Redazione dell’Oggetto Come riassunto del contenuto dell’atto
Nome dell’organo competente e del Settore Denominazione dell’atto amministrativo adottato Indicazione del bene o del fatto o del comportamento cui si riferisce l’atto Indicazione del destinatario Precisazione del perché o della finalità dell’atto
21 Redazione del Preambolo e della Motivazione
Sequenza basica Redazione del Preambolo Redazione della Motivazione
22 Redazione del Preambolo
Premesso che…(richiamo degli elementi di fatto e di diritto) Dato atto che, preso atto che…( attestazione degli elementi obiettivi) Accertato che, verificato che, constatato che…(elementi obiettivi come risultati di indagini tecniche) Rilevato che…(valutazioni dell’organo su dati noti) Visto… e Richiamato…(norme giuridiche, circolari etc. richiamate)
23 Redazione della Motivazione
Considerato che… Ritenuto che… Irrilevanza delle formule di stile, importanza dei contenuti basati sulla concatenazione logica tra presupposti di fatto e fattispecie giuridiche Su proposta del …, a voti unanimi…
24 Redazione del Dispositivo
Delibera…Decreta…Ordina…Determina…Dispone… Progressione delle disposizioni secondo consequenzialità logico giuridica: di… Rinvio agli atti allegati: …di approvare l’allegato…. Formulazione dell’impegno di spesa o prenotazione Formule finali (notifica esecutività termine di reclamo)
25 L’ASPETTO LOGICO-SISTEMATICO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Logica ed ottica entro la quale va concepita, ideata e congegnata l’attività di redazione degli Atti
26 Fase relativa al Preambolo
Attività di Studio Scelta degli elementi di fatto e di diritto Divieto di omissioni ed incompletezze e manomissioni Successione cronologica, logica e mista Funzionalità del Preambolo alle altre parti dell’Atto
27 Fase relativa alla Motivazione
Attività di studio Individuazione dei Presupposti di fatto e delle Ragioni giuridiche e degli Interessi in gioco Ordine logico e cronologico dei contenuti Individuazione e Superamento dei punti critici Fase relativa al Dispositivo Elencazione logica della successione degli articoli Rinvio agli allegati quali parte integrante
28 Suggerimenti pratici ai fini della redazione degli atti
Redazione delle proposte spogliandosi dell’abito professionale, evitando eccessivi tecnicismi Evitare omissioni o manipolazioni Esplicitazione in forma sintetica degli atti richiamati Esplicitazione delle fonti normative, dottrinarie e giurisprudenziali Redazione degli atti adattata alla tipologia di atto Utilizzo di modelli ragionati e standardizzati
29 LE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO E DELLA GIUNTA COMUNALE
30 Le Competenze del Consiglio e della Giunta
Il Consiglio Comunale (art 42 TUEELL) “…organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo” Tassatività del novero delle competenze: Statuti, Programmi, Piani finanziari, Convenzioni tra comuni, Istituzione organi di decentramento, Organizzazione pubblici servizi, Istituzione ed ordinamento dei tributi, Indirizzi per gli enti dipendenti, Contrazione mutui, Acquisti o alienazioni immobiliari, Designazioni rapp.ti comunali presso altri enti
31 Altre competenze previste nel TUEELL
Le Deliberazioni del Consiglio “…non possono essere adottate in via di urgenza da altri organi del Comune” art 42 IV co TUEELL Altre competenze previste nel TUEELL Elezione del Presidente del Consiglio Convalida degli eletti nella prima seduta successiva alle elezioni Linee guida per l’adozione da parte della Giunta dei Regolamenti Contestazione delle cause di ineleggibilità Gettoni di presenza Approvazione, come allegato al bilancio di prev., del Piano triennale dei LLPP Approvazione provvedimento finalizzato alla ricognizione sullo stato di attuazione dei Programmi ed alla verifica del permanere degli equilibri di bilancio Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti
32 La Giunta Comunale Competenza generale per tutte le “funzioni degli organi di governo” non attribuite al Consiglio o al Sindaco (art. 48 TUEELL) Funzioni di controllo politico amministrativo disgiunte dall’attività gestionale di competenza degli Organi Amministrativi Elevata problematicità della tematica nonostante i ripetuti interventi normativi Ipotesi controverse di ingerenza dell’organo politico nella attività amministrativa: es. commissioni gara
33 Esemplificazione delle competenze della Giunta
Supporto e collaborazione nella definizione delle Linee Programmatiche relative alle azioni ed ai programmi da realizzare nel corso del mandato, che il Sindaco o il Presidente della Provincia deve presentare al Consiglio entro il termine fissato dallo Statuto Collaborazione con il Sindaco o con il Presidente della Provincia nel governo dell’Ente e nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio Adozione dei Regolamenti sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi nel rispetto degli atti di indirizzo del Consiglio Adozione, in via di urgenza, delle variazione di bilancio, salvo ratifica del Consiglio Approvazione del PEG che sulla base del bilancio di previsione, determina gli obiettivi di gestione affidandoli ai Responsabili dei Servizi unitamente alle Dotazioni Fissazione delle Direttive che devono essere osservate dai Soggetti ai quali sono conferiti incarichi dirigenziali o di responsabili di servizi
34 Revoca motivata dell’incarico in caso di inosservanza delle direttive del Sindaco, della Giunta, dell’assessore di rif.to, ovvero mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati nel PEG Utilizzazione del fondo di riserva Predisposizione e presentazione al Consiglio dello schema di bilancio di previsione, della relazione revisionale e programmatica e dello schema di bilancio pluriennale Predisposizione della Relazione illustrativa da allegare al Rendiconto Parere sulla nomina/revoca del Direttore Generale da parte del Sindaco Individuazione emolumenti per il DG nonché per il personale di supporto agli Organi di Direzione Politica. Approvazione della Programmazione Triennale del Fabbisogno del Personale
35 l’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione
In particolare … l’approvazione del Piano Esecutivo di Gestione Su proposta, ove nominato, del Direttore Generale Il PEG rappresenta un ulteriore livello di specificazione del Bilancio di previsione in esso vengono individuati ed assegnati ai Responsabili dei Servizi gli obiettivi da perseguirsi e le risorse umane, strumentali, finanziarie Il PEG quale strumento “principe” dell’amministrazione manageriale dell’Ente Locale dove rilevano i progetti e gli obiettivi
36 L’approvazione del Regolamento degli Uffici e dei Servizi
In particolare…. L’approvazione del Regolamento degli Uffici e dei Servizi Contenuto obbligatorio: dotazioni organiche, modalità selettive per l’accesso, requisiti, conferimento incarichi dirigenziali, Nomina Commissioni Contenuto Facoltativo: modalità nomina Dir. Generale, nomina Vicesegretario, previsione limiti età per determinate professionalità, assunzioni stagionali L’approvazione della Programmazione triennale del Fabbisogno del Personale Su proposta anche del Responsabile del Servizio del Personale Atto fondamentale assieme alla Rideterminazione delle Dotazioni Organiche ai fini dell’introduzione del Principio della razionalizzazione del capitale Risorse Umane
37 Le proposte di Deliberazione
La paternità delle proposte Politica Tecnica In ogni caso la materiale redazione delle Proposte viene compiuta dagli Uffici Elencazione Soggetti Politici: Il Sindaco verso il Consiglio e la Giunta Gli Assessori verso loa Giunta La Giunta verso il Consiglio Il Presidente del Consiglio verso il medesimo Consiglio Gli Statuti possono prevedere formulazione di Proposte da parte popolare
38 Responsabilità Amministrativa per i Pareri espressi
La paternità “tecnica” delle Proposte non attiene tanto alla fase di iniziativa ma più al tema dei Pareri preventivi la deliberazione: Art 49 TUEELL “1. Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla giunta ed al consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarità tecnica del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione. 2. Nel caso in cui l'ente non abbia i responsabili dei servizi, il parere è espresso dal Segretario dell'ente, in relazione alle sue competenze. 3. I soggetti di cui al comma 1 rispondono in via amministrativa e contabile dei pareri espressi.” Responsabilità Amministrativa per i Pareri espressi
39 Parere di Regolarità Contabile
Controllo aritmetico della Spesa Controllo sugli equilibri complessivi del Bilancio Autonomia del Responsabile del Servizio nel rendere il Parere Tecnico Possibile Parere Tecnico contrario per le Delibere: suo necessario inserimento nel testo della proposta La motivazione nel Parere Tecnico
40 La disciplina dei Controlli alla luce del Titolo V della Costituzione
Controlli esterni; Controlli Interni Controllo sugli Atti Controllo necessario di Legittimità (Statuti e Regolamenti) Controllo eventuale Controllo sugli Organi Controllo ispettivo del Prefetto Controlllo sostitutivo del Prefetto (Commissario ad acta) Scioglimento e sospensione dei Consigli Rimozione e sospensione degli Amministratori
41 L’abrogazione implicita del CoReCo
Controllo di gestione Controllo di regolarità amministrativa e contabile Controllo di Gestione Valutazione delle Prestazioni dei Dirigenti Controllo Strategico La fine dei Controlli della Regione sugli Atti degli EELL (ART. 9 L. Cost. 3/2003) L’abrogazione implicita del CoReCo La persistenza del potere di annullamento straordinario del Governo (RD n. 383/1934)
42 La Deliberazione vera e propria
Le motivazioni dell’atto “emerse” durante le valutazioni e considerazioni in sede di discussione collegiale Le “Dichiarazioni di voto” dei Capigruppo La disposizione dell’impegno di spesa da parte dell’Organo Politico solo nei casi di “Amministrazione Diretta” L’immediata eseguibilità della Deliberazione come ulteriore Deliberazione rispetto a quella da eseguire immediatamente
43 La formalizzazione delle Deliberazioni
Inserimento della proposta nell’OdG Convocazione dei Componenti dell’Organo Svolgimento della Seduta Discussione Votazione Proclamazione dell’esito della votazione Verbalizzazione Due modalità per la formalizzazione delle Decisioni Redazione per intero sia della Proposta che della Deliberazione Redazione della Proposta per intero e formalizzazione attraverso il richiamo della Deliberazione alla Proposta Il Verbale di Deliberazione redatto dal Segretario: sua natura e differenza con il Verbale di Seduta Teoria Verbale ad Probationem Teoria Verbale ad Substantiam
44 GLI ATTI DEI RESPONSABILI DEI SERVIZI E DEI SEGRETARI COMUNALI
45 La Dirigenza nella P.A. Locale
Gli incarichi dirigenziali attribuiti e definiti dal Sindaco Distinzione tra la qualifica di Dirigente e gli Incarichi veri e propri Enti minori: Possibilità di Incarichi dirigenziali; I Responsabili dei servizi (art. 109 TUEELL) Il conferimento della posizione organizzativa (art. 11 CCNL)
46 I Dirigenti esterni con contratto a tempo determinato (art. 110 TUEELL)
L’utilizzo dei Dipendenti in convenzione con altro Ente; utilizzo di un medesimo dipendente pro quota La figura del Direttore Generale nei Comuni sopra i abitanti Nomina esclusivamente fiduciaria Coordinamento di tutti i Dirigenti; definizione degli obiettivi; controllo; Supporto decisionale al Sindaco ed alla Giunta
47 Il Segretario Comunale (art. 97 TUEELL)
Caratteri della figura dopo la creazione dell’Agenzia Responsabilità degli Uffici attribuibile al Sindaco e/o agli Assessori nei Comuni sotto i 5000 abitanti: notevole problematicità di tale previsione normativa Significato onnicomprensivo di Responsabile di Servizio ai fini dell’adozione degli atti gestionali
48 Le competenze dei Responsabili dei Servizi
Distinzione preliminare: Organo quale soggetto persona fisica individuale o collegialei cui atti ricadono sull’Ente Uffici quale complesso organizzato di cose e persone funzionale all’Organo La trasformazione dei Responsabili dei Servizi da Uffici funzionali alla Giunta, al Consiglio ed al Sindaco ad Organi Gestionali nella normativa dagli anni 90 ad oggi
49 Distinzione tra funzioni di indirizzo politico amministrativo e attività gestionale attuativa
Superamento delle ambiguità della disciplina previgente Il TUEELL: Art. 107 co. I “…la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai Dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle Risorse Umane, strumentali e di controllo…”
50 Esempio di competenze attribuibili al Responsabile del
Servizio: i Provvedimenti in materia di circolazione Il Consiglio adotta l’atto di indirizzo politico- amministrativo che nei Comuni dove è obbligatorio è il PUT (Piano Urbano del Traffico) Il Responsabile del Servizio di Polizia Municipale adotta i Provvedimenti applicativi dell’Atto di indirizzo con riferimento: Alle fattispecie normative previste in quest’ultimo Alle circostanze che si realizzano nella realtà Permanenza in questo caso come negli altri di una “zona grigia” di possibile conflitto delle competenze
51 Divieto da parte degli Statuti e dei Regolamenti di attribuire competenze gestionali agli Organi di Governo dell’Ente (Art. 107 co. 4 TUEELL) Deroga solo se prevista ope legis Divieto di ingerenza degli Organi di Governo nell’attività gestionale; permanenza del Controllo politico-amministrativo sull’attività dei Responsabili dei Servizi Centralità dello Statuto e dei Regolamenti per l’attribuzione delle varie prerogative ai Responsabili dei Servizi: impossibile in ogni caso derogare alle loro competenze gestionali
52 I Dirigenti quali Organi della PA Locale. Fonti:
Art. 45. DLgs 80/1998 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le disposizioni previgenti che conferiscono agli organi di governo l'adozione di atti di gestione e di atti o provvedimenti amministrativi di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si intendono nel senso che la relativa competenza spetta ai dirigenti.
53 Articolo 107 Dlgs 267/2000 Funzioni e responsabilità della dirigenza
1. Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica e' attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. 2. Spettano ai dirigenti tutti i compiti, compresa l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell'ente o non rientranti tra le funzioni del segretario o del direttore generale, di cui rispettivamente agli articoli 97 e 108.
54 Art. 107 comma 3: elencazione non tassativa delle competenze dei Dirigenti:
3. Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dai medesimi organi, tra i quali in particolare, secondo le modalità stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell'ente: a) la presidenza delle commissioni di gara e di concorso; b) la responsabilità delle procedure d'appalto e di concorso; c) la stipulazione dei contratti; d) gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa l'assunzione di impegni di spesa; e) gli atti di amministrazione e gestione del personale; f) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo, ivi comprese le autorizzazioni e le concessioni edilizie; g) tutti i provvedimenti di sospensione dei lavori, abbattimento e riduzione in pristino di competenza comunale, nonché i poteri di vigilanza edilizia e di irrogazione delle sanzioni amministrative previsti dalla vigente legislazione statale e regionale in materia di prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio e paesaggistico-ambientale; h) le attestazioni, certificazioni, comunicazioni, diffide, verbali, autenticazioni, legalizzazioni ed ogni altro atto costituente manifestazione di giudizio e di conoscenza; i) gli atti ad essi attribuiti dallo statuto e dai regolamenti o, in base a questi, delegati dal sindaco.
55 La Discrezionalità Gestionale dei Responsabili dei Servizi come tertium genus della Discrezionalità
La discrezionalità gest.le rende ai Dirigenti, negli ambiti di competenza, un ventaglio di possibilità decisionali in ordine ai modi ed ai tempi di attuazione degli atti generali di indirizzo emanati dagli Organi Politici Esempio di discrezionalità gestionale nelle Ordinanze sulla circolazione stradale: Ordinanza gestionale emanata dal Responsabile in occasione di una manifestazione. Necessità in ogni caso del contemperamento dell’interesse pubblico con gli altri interessi
56 Gli Atti tipici dei Dirigenti
Le Determinazioni Le Proposte (policy making) I Pareri (su atti della Giunta) Le Valutazioni Tecniche (visti) Le Relazioni; Le Attestazioni; Le Certificazioni Le attività di documentazione e verbalizzazione Le Autorizzazioni provvedimenti discrezionali che incidono sui diritti condizionandone l’esercizio, a carattere ampliativo della sfera soggettiva Concessioni/ Licenze Abilitazioni I provvedimenti amministrativi con i quali la P.A. conferisce ex novo posizioni giuridiche attive ai destinatari ampliandone la sfera giuridica Le Ordinanze (atti che impongono un ordine) Gli Atti di Liquidazione (Mandati di pagamento) I Contratti (atti di diritto privato)
57 La Classificazione delle competenze dei Dirigenti
Funzioni di Direzione degli Uffici Funzioni Ispettive Funzioni di Consulenza, Studio, Ricerca Le competenze in materia di Personale: L’organizzazione e gestione del Personale, la gestione dei rapporti sindacali, analisi dei costi e dei rendimenti, la direzione il controllo sugli Uffici Dipendenti, l’attribuzione della Responsabilità dei Procedimenti, il Conferimento delle Posizioni Organizzative ex art. 8 CCNL, la mobilità interna ed esterna, il potere sanzionatorio verso l’operato dei Dipendenti.
58 Le competenze in materia di gestione delle risorse finanziarie e della spesa
Necessario coordinamento con gli atti economici di competenza del Consiglio e della Giunta. La Determinazione a contrarre per i contratti ad evidenza pubblica quale “Cartina di Tornasole” del riparto delle competenze in senso storico (la precedente deliberazione a contrarre) e gestionale (discrezionalità del Dirigente nell’individuare la modalità di contrattazione attraverso trattativa privata, appalto, appalto concorso etc.;criteri aggiudicazione) Competenze in ordine alla spesa per tutti gli atti La Presidenza delle Commissioni di Appalto o di Concorso e la nomina dei Componenti le Commissioni
59 Gli Atti Dirigenziali a contenuto d’ordine
Atti a contenuto Autorizzatorio o Concessorio costituenti “Atti di Imperio” distinti dagli atti di gestione. Competenza comunque spettante ai Dirigenti nel quadro delle cornici programmatiche tracciate dal Consiglio e dalla Giunta (es. Regolamento sul Commercio) Importanza dello Statuto ai fini della legittimità dell’investitura dirigenziale (vd Statuto di Firenze) anche in relazione al principio generale di sussidiarietà. Esempi di competenze autorizzatorie: Autorizzazioni edilizie Autorizzazioni sanitarie Occupazione del suolo pubblico Concessioni di titoli validi per l’acquisto di servizi sociali Autorizzazioni per locali di pubblico spettacolo nonché attività ricettive Concessione licenze per esercizio di taxi
60 Il concorso dei Dirigenti al “Policy Making”
la Redazione delle Proposte di Provvedimento Art. 5 della L. 241/19901. “1.Il dirigente di ciascuna unità organizzativa provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità della istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale. 2. Fino a quando non sia effettuata l'assegnazione di cui al comma 1, è considerato responsabile del singolo procedimento il funzionario preposto alla unità organizzativa determinata a norma del comma 1 dell'articolo 4. 3. L'unità organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento sono comunicati ai soggetti di cui all'articolo 7 e, a richiesta, a chiunque vi abbia interesse.” Dirigente: Responsabile del Servizio Funzionario delegato all’istruttoria: Responsabile del Procedimento
61 Flusso procedurale standard
Delega al procedimento da parte del Resp. Del Servizio Redazione della proposta di Provvedimento da parte del Resp.le del Procedimento Attestazione della completezza dell’istruttoria Trasmissione della proposta al Resp.le del Servizio Adozione del Provvedimento
62 Responsabilità del Dirigente per l’operato del Delegato al procedimento
Culpa in eligendo, in vigilando Responsabilità del Delegato al Procedimento Culpa in Agendo, in operando Importanza della Proposta di Provvedimento nei casi in cui sia richiesto un Parere Ruolo del Segretario Comunale nei Comuni più piccoli Ruolo dei Responsabili dei Servizi negli Enti di grandi dimensioni (Parere di regolarità tecnica previsto nello Statuto o nei Regolamenti)
63 Il Direttore Generale nell’Ente Locale
Quale organo di vertice della Dirigenza dell’Ente Locale e di raccordo con gli Organi Politici nonché responsabile dell’attività gestionale in ordine al raggiungimento degli obiettivi Competenze ex art. 108 TUEELL provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco o dal presidente della provincia sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza. predispone il piano dettagliato di obiettivi previsto dall'articolo 197, comma 2, lettera a), predispone la proposta di piano esecutivo di gestione previsto dall'articolo 169. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell'ente, ad eccezione del segretario del comune e della provincia.
64 Il Segretario Generale
È il garante della legittimità, economicità ed efficacia dell’azione amministrativa Il Segretario consiglia dà pareri e deve coordinare i problemi sotto il profilo giuridico ART. 97 TUEELL RUOLO E FUNZIONI 1. Il comune e la provincia hanno un segretario titolare dipendente dall'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, di cui all'articolo 102 e iscritto all'albo di cui all'articolo 98. 2. Il segretario comunale e provinciale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti. 3. Il sindaco e il presidente della provincia, ove si avvalgano della facoltà prevista dal comma 1 dell'articolo 108, contestualmente al provvedimento di nomina del direttore generale disciplinano, secondo l'ordinamento dell'ente e nel rispetto dei loro distinti ed autonomi ruoli, i rapporti tra il segretario ed il direttore generale.
65 4. Il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l'attività, salvo quando ai sensi e per gli effetti del comma 1 dell'articolo 108 il sindaco e il presidente della provincia abbiano nominato il direttore generale. Il segretario inoltre: a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione; b) esprime il parere di cui all'articolo 49, in relazione alle sue competenze, nel caso in cui l'ente non abbia responsabili dei servizi; c) può rogare tutti i contratti nei quali l'ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell'interesse dell'ente; d) esercita ogni altra funzione attribuitagli dallo statuto o dai regolamenti, o conferitagli dal sindaco o dal presidente della provincia; e) esercita le funzioni di direttore generale nell'ipotesi prevista dall'articolo 108, comma 4. 5. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, può prevedere un vicesegretario per coadiuvare il segretario e sostituirlo nei casi di vacanza, assenza o impedimento. 6. Il rapporto di lavoro dei segretari comunali e provinciali è disciplinato dai contratti collettivi ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni.
66 GLI ATTI DEL SINDACO
67 Il Sindaco è l’organo monocratico responsabile dell’Amministrazione del Comune
È il Capo dell’Amministrazione Comunale È Ufficiale di Governo ossia Organo Periferico dell’Amministrazione Statale e rappresentante del Governo in sede locale
68 Articolo 50 Competenze del sindaco e del presidente della provincia
1. Il sindaco e il presidente della provincia sono gli organi responsabili dell'amministrazione del comune e della provincia. 2. Il sindaco e il presidente della provincia rappresentano l'ente, convocano e presiedono la giunta, nonche' il consiglio quando non e' previsto il presidente del consiglio, e sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti. 3. Salvo quanto previsto dall'articolo 107 essi esercitano le funzioni loro attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintendono altresi' all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune e alla provincia. 4. Il sindaco esercita altresi' le altre funzioni attribuitegli quale autorita' locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge. 5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunita' locale. Negli altri casi l'adozione dei provvedimenti d'urgenza ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell'emergenza e dell'eventuale interessamento di piu' ambiti territoriali regionali. 6. In caso di emergenza che interessi il territorio di piu' comuni, ogni sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ai sensi del precedente comma.
69 7. Il sindaco, altresi', coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti. 8. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni. 9. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall'insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico. In mancanza, il comitato regionale di controllo adotta i provvedimenti sostitutivi ai sensi dell'articolo 136. 10. Il sindaco e il presidente della provincia nominano i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuiscono e definiscono gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalita' ed i criteri stabiliti dagli articoli 109 e 110, nonche' dai rispettivi statuti e regolamenti comunali e provinciali. 11. Il sindaco e il presidente della provincia prestano davanti al consiglio, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana. 12. Distintivo del sindaco e' la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla. Distintivo del presidente della provincia e' una fascia di colore azzurro con lo stemma della Repubblica e lo stemma della propria provincia, da portare a tracolla.
70 Le Ordinanze di competenza del Sindaco
Pluralità di fonti normative e di competenze del Sindaco Le Ordinanze normali ed ordinarie (Atti generali, Regolamentari) : possibile terreno di conflitto di competenze con i Responsabili dei Servizi Esempio: le Ordinanze sulla circolazione: le competenze del Sindaco nel Codice della Strada Le Ordinanze in materia di coordinamento degli orari degli esercizi, dei servizi, degli Uffici (art. 50 co. 7 TUEELL) Le Ordinanze normali od ordinarie attribuite al Sindaco in qualità di Ufficiale di Governo: Le Ordinanze di “ordine e sicurezza pubblica” (art. 54 TUEELL): INDELEGABILI
71 Le Ordinanze d’Urgenza o Necessitate
Carattere di straordinarietà ma contenuto previsto rigidamente dalla Legge Casistica: Esecuzione d’ufficio di un atto amm.tivo, di lavori anche di ripristino su beni comunali per il ristabilimento dello status quo ante (RD n. 2248/1865) Occupazione di immobili per esecuzione opere o espropriazione per p.u. (RD 2359/1865 e L. 865/1971) Ricovero in struttura ospedaliera (L. n. 6972/1890) Sospensione della circolazione necessaria per la tutela stradale in situazioni straordinarie (DLgs n. 285/1992 CdStrada)
72 Le Ordinanze Contingibili ed Urgenti
Carattere di straordinarietà senza vincoli di contenuto e quindi no “numerus clausus” Presupposti e caratteristiche previsti all’art. 54 co. 2 TUEELL: Urgenza e necessità di provvedere Proporzionalità, Temporaneità Motivazione Pubblicizzazione Rispetto dei principi generali dell’ordinamento Materia: Proprietà privata Tutela strade e pubblica incolumità Miniere cave torbiere Protezione civile Acque Rifiuti Emergenze sanitarie e di igiene pubblica
73 Altri Atti significativi del Sindaco
Decreti di nomina e di conferimento di incarichi e di funzioni o di revoca delle stesse Per i rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni (art. 50 co. 8 TUEELL) Per i Responsabili degli Uffici e dei Servizi nonché per i Dirigenti Esterni e i Consulenti Per il Direttore Generale previa Delibera della Giunta o per l’attribuzione al segretario delle funzioni di D.G. Decreti di Delega dell’esercizio di proprie competenze
74 CONCLUSIONE l’atto amministrativo come indice rivelatore del modo d’essere e di operare degli enti pubblici e come strumento rappresentativo degli enti e di comunicazione con il cittadino
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Atti, Ruoli, Compiti: chi fa cosa nei Comuni.