Source: http://stato.rdbcub.it/ministeri/gene/gene0181.html
Timestamp: 2019-03-26 00:41:25+00:00
Document Index: 137599512

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.18', 'art.4', 'art.18', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 15', 'art.2', 'art. 2']

ARTICOLO 18 Diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo
Diritto al reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo
Giuridicamente un licenziamento illegittimo pu� assumere, a secondo del vizio che inficia il recesso, una natura differente che si distingue in:
licenziamento annullabile ossia quando non � sostenuto da giusta causa e giustificato motivo;
licenziamento nullo quando � dettato da ragioni discriminatorie (sesso, religione, lingua, razza, opinioni politiche e sindacali) o comunque sostenuto da motivi illeciti ovvero quando � irrogato nei confronti della lavoratrice madre o per causa di matrimonio, al di fuori dei casi in cui � consentito;
licenziamento inefficace quando � viziato nella comunicazione formale ( licenziamento verbale, licenziamento disciplinare in violazione dell�articolo 7 L. 300/70, ecc.)
Licenziamento privo di giusta causa e giustificato motivo
La legge (art. 8 L.604/66; art.18 L.300/70; art.4 L.108/90) offre al lavoratore illegittimamente licenziato una protezione che si esplica attraverso un sistema sanzionatorio diversificato e complesso che varia in relazione alle dimensioni dell�organizzazione produttiva del datore di lavoro e alla tipologia della stessa.
La protezione si distingue in tutela reale e tutela obbligatoria.
a) Campo di applicazione e esplicazione della tutela reale (art.18, c.1, 4 e 5, L.300/70)
La tutela reale si applica ai lavoratori dipendenti occupati presso datori di lavoro imprenditori e non imprenditori che:
occupano pi� di 15 dipendenti nell�unit� produttiva ove si � verificato il licenziamento;
occupano pi� di 15 dipendenti in pi� unit� produttive presenti nel comune;
occupano pi� di 60 dipendenti su tutto il territorio nazionale.
Condizioni particolari riguardano le imprese agricole ove la soglia del numero dei dipendenti si abbassa a cinque, anzich� 15 dipendenti.
La tutela reale si esplica nell�ordine del giudice immediatamente esecutivo impartito al datore di lavoro che ha licenziato illegittimamente un lavoratore e consiste:
reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e nel risarcimento del danno subito dal lavoratore.
Il licenziamento illegittimo determina l�obbligo d parte del datore di lavoro di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Trattandosi di un licenziamento invalido il rapporto di lavoro non viene interrotto, per cui al lavoratore competono tutte le spettanze relative al rapporto di lavoro stesso sia per quanto riguarda la contribuzione che per quanto riguarda la retribuzione per l�intero periodo che va dal licenziamento a quello della effettiva reintegra. Tali importi, calcolati sulla retribuzione globale di fatto, non possono, comunque, essere inferiore a cinque mensilit�.
Al posto della reintegrazione il lavoratore pu� optare per l�indennit� sostitutiva che � pari a quindici mensilit� della retribuzione globale di fatto.
b) Campo di applicazione e esplicazione della tutela Obbligatoria (art. 8 L.604/66; art. 2 L.108/90)
La tutela obbligatoria si applica a tutti a tutti i datori di lavoro imprenditori e non imprenditori, pubblici e privati, che occupano:
fino a 15 dipendenti nell�unit� produttiva o nel comune � fino a 5 per le imprese agricole;
fino a 60 dipendenti in tutto il territorio nazionale, in cui non si applica il regime di tutela reale.
La tutela obbligatoria si estrinseca nell�obbligazione alternativa a carico del datore di lavoro che, in caso di licenziamento privo di giusta causa e giustificato motivo e quindi invalido, deve scegliere, entro tre giorni dal dispositivo di sentenza, tra:
la riassunzione del lavoratore illegittimamente licenziato;
o il pagamento al lavoratore di un�indennit� risarcitoria.
La riassunzione del lavoratore comporta la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro; da ci� deriva che il lavoratore vede azzerata la propria anzianit� e tutti gli altri diritti di derivazione contrattuale.
L�indennit� risarcitoria viene stabilita, nel caso di unit� produttive con meno di 15 dipendenti nella misura che va da un minimo di 2,5 mensilit� a un massimo di 6 mensilit� (art. 2, L.108/90); mentre nelle unit� produttive con pi� di 15 dipendenti l�indennit� risarcitoria va maggiorata fino da 10 mensilit�, nel caso di lavoratore con anzianit� superiore a 10 anni, e fino ad un massimo di 14 mensilit�, per lavoratori con anzianit� superiore a 20 anni.
Le organizzazioni di tendenza (art. 4 L.108/90)
Alle organizzazioni di tendenza, ossia a quei datori di lavoro non imprenditori che, senza fini di lucro svolgono specifiche attivit� politiche, sindacali, culturali, di istruzione ovvero di religione e di culto, indipendente dal numero dei dipendenti non si applica la c.d. tutela reale, ossia non vige l�istituto della reintegra per il lavoratore illegittimamente licenziato, ma solo la tutela obbligatoria.
La tutela reale si applica in tutti gli istituti privati di istruzione, anche di tendenza, in quanto l�attivit� di gestione ha natura imprenditoriale, cos� come hanno disposto la suprema corte di Cassazione con una serie di sentenze ( Cass. 13 luglio 1995, n.7680; Cass. S.U. 11 aprile 1994 n.3353; Cass. 12 ottobre 1995, n. 10636).
Licenziamento discriminatorio e illecito
La legge (art. 3 L.108/90; art. 4 L.604/66; art. 15 L.300/70) considera nullo il licenziamento discriminatorio determinato da ragioni di credo politico, di fede religiosa o di appartenenza ad un�organizzazione sindacale.
E� considerato nullo il licenziamento intimato alla lavoratrice in stato di gravidanza o puerperio (art.2 L.1204/71) e il licenziamento intimato a causa di matrimonio (artt. 1 e 2 L.7/63).
La nullit� del licenziamento comporta, a favore del lavoratore illegittimamente licenziato, l�operativit� della tutela reale indipendentemente dalla dimensione occupazione dell�attivit� produttiva.
Licenziamento affetto da vizio di forma e procedura
La legge (art. 2 L.604/66) considera inefficaci i licenziamenti affetti da vizio di forma. In questo caso si applica la tutela reale se l�azienda rientra nei requisiti sopra enunciati ovvero la tutela obbligatoria in caso diverso.