Source: http://www.filcams.cgil.it/gros-market-lombardini-gros-market-adriatica-gros-market-sardegna-friudis-accordo-riorganizzazione-cc-21092000/
Timestamp: 2018-07-17 21:30:01+00:00
Document Index: 85939415

Matched Legal Cases: ['art 2112', 'art. 47', 'art. 4', 'art.2112', 'art 47', 'art. 2']

Gros Market Lombardini, Gros Market Adriatica, Gros Market Sardegna, Friudis, Accordo riorganizzazione C&C 21/09/2000
Il giorno 21/09/2000 a Milano tra
La GrosMarket Lombardini (di seguito indicata come GML), la GrosMarket Adriatica (di seguito indicata come GMA), la GrosMarket Sardegna (di seguito indicata come Gms), la Friudis s.r.l., di seguito denominate l’Azienda, rappresentata dai Sigg:
IVANO BAGGI CONSIGLIERE DELEGATO
RAGAZZI ANGELO RESPONSABILE PERSONALE E RELAZIONI SINDACALI
LA FILCAMS – CGIL RAPPRESENTATA DAL SIG GUGLIELMI GABRIELE
LA FISASCAT – CISL RAPPRESENTATA DAL SIG MARCHETTI MARIO
LA UILTuCS – UIL RAPPRESENTATA DAL SIG RODILOSSO GIANNI
Con la partecipazione di una delegazione delle strutture regionali provinciali territoriali ed aziendali ,
Considerato che l’Azienda ritiene
Che la formula commerciale cash & carry ha ormai raggiunto la maturità.
La struttura operativa attuale dei cash abbinata all’ aggressione della
concorrenza ( iper, super, category killer, etc), non permette alla
formula commerciale di “esistere “ e di esprimere la propria potenzialità;
è pertanto doveroso migrare verso formule di implementazione di progetto che
rappresentano effettive opportunità, anche a costo di creare una nuova formula.
Sono chiari gli obbiettivi, le strade da percorrere, le volontà ; imprenditoriali e le
necessità di ridimensionamento dei costi di struttura per intraprendere la strada
di evoluzione del canale.
1.nei mesi scorsi l’azienda al fine proseguire nel programma di razionalizzazione e riduzione dei costi e di recupero di efficienza volto ad assicurare all’azienda le più efficaci condizioni di competitività in un mercato sempre più difficile in presenza di processi di internazionalizzazione e concentrazione, aveva comunicato la propria volontà di procedere con la terziarizzazione delle attività di rifornimento svolte all’interno dei punti di vendita e con il riassetto dei sistemi e degli orari relativi sia alla vendita sia alle attività logistiche e di rifornimento;
2.che tale progetto generava un consistente esubero strutturale;
3.che con comunicazione del 04/08/2000 la Grosmarket Lombardini S.p.a. ha informato del conferimento del ramo d’azienda alla Friudis s.r.l. in conformità a quanto disposto dall’art 2112 del c.c. modificato con art. 47 legge 428/90,
4.che le OO.SS., pur condividendo l’esigenza di rilevanti e sostanziali interventi di miglioramento della redditività e delle performances aziendali, avevano espresso forti dissensi rispetto alle soluzioni proposte dalla Azienda giudicandole non percorribili;
5.considerato che l’azienda ha condiviso l’indicazione delle OO.SS. di assicurare al proprio intervento il massimo grado possibile di consenso delle maestranze;
Tutto ciò premesso, le parti , dopo una approfondita discussione al fine di garantire le migliori opportunità di rilancio del canale, salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali, e tutelare i livelli di contrattazione aziendale, hanno stipulato il seguente
Il progetto di rilancio e dell’evoluzione della formula commerciale si dovrà basare sulla centralità del rapporto con i clienti e con l’acquisizione di nuovi mercati.
Pertanto con l’obbiettivo di migliorare la redditività l’ efficienza e la qualità del servizio le parti convengono di adottare forme organizzative che consentano il rifornimento a negozio chiuso.
Conseguentemente le attività di rifornimento merce ai vari cash e al loro interno le attività di allocazione nel settore merceologico e di allestimento dei banchi e dei lineari sono considerate funzionali all’ attività e come tali gestite a produttività, prevalentemente in orario di pre-apertura e post-chiusura.
Le attività di presidio alla vendita sono considerate come primarie attività commerciali e di sviluppo dei rapporti con i clienti e come tali devono essere attività “dedicate”.
A tal fine a decorrere dal Gennaio 2001 si procederà ad una distinzione organizzativa delle attività di assistenza alla vendita rispetto a quelle di rifornimento e movimentazione merci.
In coerenza all’assetto organizzativo sopra descritto sono previsti a livello sperimentale due opzioni di nastro orario massimo articolati con le seguenti opzioni:
Ø dalle 04 alle ore 22,30 (oppure dalle ore 6 alle ore 24) per le attività ; di rifornimento , movimentazione (l’opzione tra i due orari sarà ; concordata a livello territoriale)
Ø dalle 06 alle ore 22.00 massimo per il presidio di vendita e per l’ apertura al pubblico
I suddetti orari saranno strutturati in turnazioni per i full time, per i part time a prestazione giornaliera a tempo pieno, ad orario continuato, sia fisse sia a rotazione, fermo restando che tale assetto non dovrà pregiudicare la costruzione delle professionalità e l’identificazione dei ruoli dedicati come sopra descritti. Per le prestazioni part time non sono previste interruzioni.
Eventuali disponibilità individuali ad una turnazione con interruzione di orario saranno oggetto di valutazione caso per caso.
All’interno e nel rispetto di tali nastri orari le parti a livello territoriale procederanno alla loro concreta applicazione a livello di ogni singolo PdV concordando eventuali variazioni al modello base in relazione alle peculiarità e specificità del territorio in cui operano i vari cash. Tali intese dovranno essere definite entro sessanta giorni dalla stipula del presente accordo.
Il modello di orario come sopra definito è sperimentale e sarà verificato in sede negoziale entro dodici mesi dall’avvio.
Inoltre annualmente a livello territoriale è previsto un incontro volto a formulare le aperture domenicali ed i relativi orari.
L’azienda dichiara che sono stati considerati come riferimento i comportamenti organizzativi dei principali competitors di formula per tutte le piazze di comune presidio, ed operando idonee variazioni ed adeguamenti al mercato nelle piazze dove non è presente la concorrenza di riferimento.
L’ampliamento dell’orario di servizio significa:
- adeguamento alla concorrenza
- essere interlocutore di riferimento per tutti quei clienti e nuovi mercati che operano in orari diversi dai nostri attuali
- riqualificazione dell’immagine complessiva dell’azienda
L’adozione concordata del suddetto modello organizzativo, e dei relativi parametri di efficienza, consente la riduzione ed il contenimento degli esuberi dichiarati fino ad un massimo di 75 unità.
A tal fine le parti convengono che gli esuberi saranno gestiti mediante l’ attivazione della procedura di mobilità.
In corso di procedura le parti attiveranno i seguenti strumenti:
Esodo volontario con attivazione della mobilità, per i lavoratori che con la mobilità maturano i requisiti per la pensione;
Verifica territoriale delle disponibilità al passaggio volontario da FT a PT;
Fungibilità e mobilità professionale su base territoriale.
Pur ribadendo la netta separazione giuridica e societaria tra il canale cash e carry e le altre Aziende che si riferiscono al proprio azionista di riferimento, l’Azienda verificherà la loro disponibilità al riassorbimento di eventuali posizioni nel rispetto dei rispettivi programmi;
Impegno delle parti a ricercare ricollocazioni in altre imprese a livello territoriale.
Incentivazione all’esodo con erogazione tra cinque e dieci mensilità ;.
Le verifiche di cui sopra dovranno essere concluse entro 60 giorni dalla stipula del presente accordo.
Se al termine dell’iter sopra descritto vi saranno ancora delle eccedenze, le parti convengono di incontrarsi per una verifica del presente accordo e per l’assunzione delle iniziative eventualmente necessarie alla chiusura della procedura di mobilità, rimanendo congelati fino ad allora i termini di cui al comma 6 dell’art. 4 L.223/91.
A fronte di quanto previsto dall’art.2112, così come modificato dall’art 47 della legge 428/90, le parti convengono che le contrattazioni integrative aziendali vigenti saranno confermate.
Pertanto le singole unità di vendita e la sede manterranno le rispettive condizioni contrattuali.
A far data dalla sottoscrizione del presente accordo e per un periodo di 12 mesi
le parti concordano di congelare i contratti integrativi aziendali in tutti i loro effetti normativi ed economici.
Al fine di introdurre elementi di flessibilità salariale ed incentivare al contempo le condizioni di futura crescita occupazionale, si conviene che nell’eventualità si rendessero necessarie nuove assunzioni le stesse fruiranno dei soli trattamenti normativi previsti dal c.i.a., rimanendo esclusi per tali lavoratori e per un periodo di 12 mesi a decorrere dalla firma del presente accordo tutti gli istituti economici ( premi, indennità, superminimi ).
Al termine di tale periodo nel quadro della armonizzazione degli assetti contrattuali aziendali le parti congiuntamente verificheranno le modalità ed i tempi di consolidamento di tale istituto.
In coerenza con quanto disposto dall’art. 2 del vigente CCNL e nel quadro della consolidata prassi Aziendale, l’Azienda informerà le OO.SS. in ordine ad eventuali alleanza societarie e commerciali aventi rilevanza e/o conseguenze per i lavoratori. Le OO.SS. si impegnano ad un uso strettamente riservato di tutte le informazioni acquisite.
Le parti concordano di attivare specifiche misure di accompagnamento e sostegno agli interventi organizzativi descritti ai capitoli precedenti.
Tali misure riguardano la formazione, l’addestramento e la riqualificazione del personale coinvolto nei processi riorganizzativi.
A questo scopo potranno essere utilizzati tutti gli strumenti e le facilitazioni previsti a livello regionale, nazionale o comunitario.
Le OO.SS., valutati i progetti, per quanto di propria competenza, sosterranno eventuali richieste presentate dall’Azienda presso tali organismi.