Source: http://www.prontoprofessionista.it/articoli/1706/revisione-della-patente-per-decurtamento-dei-punti/
Timestamp: 2018-01-16 07:34:03+00:00
Document Index: 45193877

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 2']

Revisione della patente per decurtamento dei punti - Avv. Bruna Puglisi
conseguente alla violazione di norme sulla circolazione stradale. In particolare va osservato che il meccanismo di sottrazione dei punti dalla patente di guida per effetto dell'accertamento dell'avvenuta violazione del codice della strada costituisce una misura accessoria alle reletive sanzioni: ne consegue che il contenzioso relativo all'applicazione di tale sanzione accessoria, nell'ambito del quale devono ricomprendersi anche le questioni relative all'errenea decurtazione del punteggio, deve ricondursi alla giurisdizione del giudice competente in materia (Giudice di Pace) ai sensi del d.lgs. n. 285/1992, artt. 204 bis e 205 come confermato dal d. lgs. n. 285 del 1992, art. 216 comma V, relativo alle opposizioni probonibili avverso la ulteriore misura accessoria della sospensione della patente".
Con suddetta sentenza pertanto il TAR ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo invitando la parte a riassumere il procedimento avanti il giudice competente. (in realtà era il giudice di pace ad avere pronunciato il proprio difetto di giurisdizione rimettendo la causa avanti il TAR il quale a sua volta ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione).
Si segnala, altresì, che nel procedimento per riassunzione radicato avanti il Giudice di Pace Territorialmente competente (Giudice di Pace di Torino), in seguito alla sentenza del TAR sopra riportata, questi ha accolto il ricorso annullando il provvedimento di revisione della patente di guida sulla scorta della considerazione che la comunicazione della detrazione dei punteggi da parte degli organi competenti all'Anagrafe Nazionale è avvenuta oltre il termine di trenta giorni previsto dall'articolo stesso. (sentenza n. 890/2015 del 24/02/2015).
Il Giudice di Pace a riguardo ha evidenziato che sebbene il termine di trenta giorni previsto dall'art. 126, II comma, c.d.s non costituisca termine perentorio previsto a pena di nullità, debba pur tuttavia essere fissato un termine affinchè il cittadino non sia esposto a tempo indeterminato all'applicazione di una sanzione amministrativa da parte della P.A.
A parere del Giudice di Pace pertanto, "Per garantire l'equilibrio del sistema previsto dall'art. 126 bis c.d.s. (detrazione del punteggio, eventuale azzeramento, e frequenza dei corsi di recupero) si ritiene che questo termine coincida con quello di trenta giorni previsto in via generale dall'art. 2 della legge n. 241/1990 per la conclusione dei procedimenti amministrativi da parte delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali".
"nel caso di specie la comunicazione della detrazione, che sarebbe avvenuta tra il luglio e il novembre 2013, in riferimento a verbali elevati cinque anni prima, supera di gran lunga il termine indicato e comporta la illegittimità del consequenziale provvedimento di revisione della patente emesso a seguito della (tardiva) comunicazione di azzeramento del punteggio. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto e pronunciato l'annullamento del provvedimento di revisione della patente di guida".
articolo del 22/04/2015 alle 16:11
Avv. Bruna Puglisi - Torino (TO)
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