Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-101-del-18032008.html
Timestamp: 2017-01-20 01:45:40+00:00
Document Index: 71275506

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 156', 'art. 156', 'art. 17', 'art. 156', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 143', 'art. 156', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 17']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 101 del 18.03.2008
Istanza di interpello. ALFA S.p.A. -
Concessione di lavori pubblici. Reverse Charge. Art. 17, comma 6, lett. a), del
DPR n. 633 del 1972
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 17, comma 6, lett. a), del D.P.R. n.
633 del 1972 è stato esposto il seguente
L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di ... ha
indetto una gara per l'affidamento di un contratto di concessione avente ad
oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, i lavori di completamento del
nuovo ospedale di ..., il suo ampliamento con successiva gestione dei servizi
"no core" e dei servizi commerciali compatibili.
Gli aggiudicatari del contratto di concessione hanno
partecipato alla gara sotto forma di associazione temporanea d'impresa e,
conformemente a quanto previsto dall'art. 156 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163,
hanno poi costituito una società di progetto, la ALFA S.p.A., che è subentrata
nel rapporto di concessione.
L'art. 156, comma 1, del d.lgs. n. 163 del 2006
prevede, infatti, che "il bando di gara per l'affidamento di una
concessione per la realizzazione e/o gestione di una infrastruttura o di un
nuovo servizio di pubblica utilità deve prevedere che l'aggiudicatario ha la
facoltà, dopo l'aggiudicazione, di costituire una società di progetto in forma
di società per azioni o a responsabilità limitata, anche consortile...la
società così costituita diventa la concessionaria subentrando nel rapporto di
concessione all'aggiudicatario senza necessità di approvazione o
autorizzazione".
Lo stesso articolo prevede altresì, al comma 2, che
"i lavori da eseguire e i servizi da prestare da parte delle società
disciplinate dal comma 1 si intendono realizzati e prestati in proprio anche nel
caso in cui siano affidati direttamente dalle suddette società ai propri
soci".
Al riguardo, la società ALFA S.p.A. fa presente di
aver affidato lavori e servizi sia a terzi che a soci.
In particolare, la società rappresenta di aver
stipulato, in conformità ai termini e alle condizioni di cui al contratto di
concessione, per le attività di progettazione definitiva ed esecutiva, nonché
di esecuzione dei lavori di completamento e di ampliamento del nuovo ospedale di
..., un contratto di affidamento con un consorzio (BETA) costituito da alcuni
soci della stessa ALFA.
Il predetto consorzio emette quindi fattura nei
confronti della società istante per le prestazioni eseguite per poi accreditare
i corrispettivi derivanti da tali prestazioni ai consorziati nella misura della
rispettiva partecipazione al consorzio.
Sempre nella misura delle rispettive quote di
partecipazione, il consorzio addebita ai consorziati i costi sostenuti per
l'esecuzione delle prestazioni e per il proprio funzionamento, nonché le
fatture ricevute dai propri fornitori (tra i quali risultano sia consorziati che
terzi subappaltatori) per le prestazioni ad essi affidate.
Considerato che l'esecuzione dei lavori oggetto della
concessione richiedono lo svolgimento di attività di costruzione riconducibili
alla sezione F del codice ATECOFIN 45.21.1 (costruzione di edifici residenziali
e non residenziali), la società chiede chiarimenti circa la corretta
applicazione del meccanismo dell'inversione contabile di cui all'art. 17, comma 6, lett. a), del D.P.R. n.
633 del 1972, alle prestazioni sopra citate.
La società concessionaria ritiene che i contratti
dalla stessa stipulati per l'affido a terzi di lavori o prestazioni di servizi
oggetto della concessione si configurino come contratti d'appalto e, in quanto
tali, siano esclusi dall'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile.
Il predetto meccanismo dell'inversione contabile
dovrebbe trovare applicazione, invece, per i rapporti posti in essere
successivamente dai terzi affidatari in favore di eventuali subappaltatori.
Relativamente ai lavori affidati ai soci del Consorzio,
la società interpellante ritiene che quanto previsto dall'art. 156, comma 2,
del d.lgs. n. 163 del 2006, costituisce una deroga ai principi generali in
materia di contratti pubblici, e che i rapporti instaurati con i propri soci
rientrino nello schema del contratto d'appalto, con la conseguenza che le
relative prestazioni debbano essere fatturate secondo le modalità ordinarie.
Conformemente a quanto chiarito dall'Amministrazione
Finanziaria, con circ. 29 dicembre 2006, n. 37/E, e 4 aprile 2007, n. 19/E, la società ritiene altresì che
qualora il consorzio provveda all'esecuzione di prestazioni rientranti nel
contratto di concessione mediante assegnazione ai consorziati, tali prestazioni
debbano continuare ad essere assoggettate ad Iva secondo le modalità ordinarie.
Diversamente, seguiranno le regole del reverse-charge,
ricorrendo i presupposti di cui all'art. 17, comma 6, lett. a), del D.P.R. n.
633 del 1972, eventuali contratti di subappalto stipulati dal Consorzio nei
confronti di terzi affidatari.
Al fine di poter fornire una corretta soluzione al
quesito in esame concernente l'applicabilità del meccanismo del reverse-charge,
è necessario, in via preliminare, inquadrare il rapporto contrattuale che si
instaura tra l'amministrazione pubblica e la società istante per l'affidamento
dei lavori pubblici.
In particolare, occorre individuare se il contratto per
l'affidamento dei lavori corrisponde allo schema di contratto di appalto
pubblico o di concessione pubblica, atteso che dall'inquadramento di tale
rapporto dipende poi l'inquadramento dei rapporti contrattuali stipulati a valle
e il corretto regime Iva applicabile agli stessi.
Al riguardo, si fa presente che la normativa di
riferimento in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, è recata dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, con il
quale sono state recepite nel nostro ordinamento le disposizioni comunitarie
recate dalle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE del 31 marzo 2004.
Relativamente alle concessioni pubbliche, il d. lgs. n.
163 del 2006 sopra citato, prevede, all'art. 3, comma 11, che "le
concessioni di lavori pubblici sono contratti a titolo oneroso, conclusi in
forma scritta, aventi ad oggetto, in conformità al presente codice,
l'esecuzione, ovvero la progettazione esecutiva e l'esecuzione, ovvero la
progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di lavori
pubblici o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e
direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica, che
presentano le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di lavori, ad
eccezione del fatto che il corrispettivo dei lavori consiste unicamente nel
diritto di gestire l'opera o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in
conformità al presente codice".
Lo stesso d. lgs. prevede poi, all'art. 143, che
"le concessioni di lavori pubblici hanno di regola, ad oggetto, la
progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l'esecuzione di opere
pubbliche o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e
direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica"
(comma 1).
"La controprestazione a favore del concessionario
consiste, di regola, unicamente nel diritto di gestire funzionalmente e di
sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati. Tuttavia, il soggetto
concedente stabilisce, in sede di gara anche un prezzo, qualora al
concessionario venga imposto di praticare nei confronti degli utenti prezzi
inferiori a quelli corrispondenti alla remunerazione degli investimenti e alla
somma del costo del servizio e dell'ordinamento utile d'impresa..." (commi
3 e 4).
Nel contratto di concessione pubblica l'incertezza
economico-finanziaria legata alla gestione dell'opera resta sostanzialmente a
carico del concessionario che, da un lato, ha l'obbligo di costruire con risorse
proprie l'opera e, dall'altro, ha il diritto di gestire la stessa economicamente
durante tutto il periodo della concessione. Diversamente, nel contratto di
appalto pubblico l'appaltatore viene remunerato dall'Amministrazione pubblica
per la prestazione resa senza poi essere coinvolto nella gestione dell'opera
realizzata. Nella fattispecie in esame, la società di progetto istante
rappresenta di essere subentrata nel rapporto concessorio diventando
concessionaria a titolo originario (e quindi stazione appaltante) e di aver
sostituito l'aggiudicatario in tutti i rapporti con l'amministrazione
Dall'istanza risulta che oggetto del contratto
stipulato con l'Azienda Ospedaliera concedente è la concessione della
progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di completamento del nuovo
ospedale di ..., del suo ampliamento, con successiva gestione in maniera
coordinata dei servizi no-core (di servizio e di supporto alle attività
assistenziali) e dei servizi e delle funzioni commerciali compatibili, con la
precisazione che tali servizi oltre a poter essere rivolti alla Azienda
concedente sono rivolti ad utenti, visitatori e dipendenti.
Il rapporto contrattuale che la società istante
stipula con l'azienda ospedaliera corrisponde dunque allo schema di concessione
Chiarito ciò, occorre classificare i rapporti
contrattuali che la società concessionaria stipula successivamente con gli
altri soggetti, terzi e soci, per l'affido di alcune prestazioni di lavori e di
servizi, così come consentito dagli artt. 146, 149 e 156 del d. lgs. n. 163 del
Relativamente alla qualificazione dei rapporti
giuridici instaurati tra la società/stazione appaltante e i terzi le norme
sopra citate fanno espresso riferimento all'affido di lavori a terzi mediante
contratti di appalto.
Di più difficile inquadramento risultano invece i
rapporti giuridici instaurati con i soci, atteso che l'art. 156, comma 2, del d.
lgs. n. 163 del 2006, prevede, che i lavori da eseguire e i servizi da prestare
da parte della società di progetto "si intendono realizzati e prestati in
proprio anche nel caso in cui siano affidati direttamente dalla suddetta
società ai propri soci...".
Al riguardo, la scrivente fa presente che la norma
sopra citata non ha rilevanza ai fini in esame, atteso che i soci sotto il
profilo fiscale effettuano prestazioni nei confronti della società
concessionaria, e pertanto, si considerano comunque soggetti autonomi rispetto
Il contratto con cui la società/stazione appaltante
affida lavori e servizi ai soci, al pari dei contratti stipulati con soggetti
terzi, si qualifica, quindi, come contratto di appalto.
Relativamente al corretto trattamento tributario
applicabile ai fini dell'Iva ai rapporti intercorrenti tra la società istante e
i terzi e a quelli intercorrenti tra la società istante e il consorzio, si deve
ritenere che gli stessi, qualificandosi come contratti di appalto, e non di
sub-appalto, siano esclusi dall'applicazione del meccanismo del reverse-charge.
Si fa presente, infatti, che, ai sensi dell'art. 17, comma 6), lett. a), del D.P.R. n.
633 del 1972, così come modificato dall'art. 1, comma 44, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, il meccanismo dell'inversione contabile si applica "alle
Il meccanismo dell'inversione contabile si applicherà
pertanto ad eventuali contratti di subappalto stipulati dai terzi o dal
consorzio con altri soggetti operanti nel settore edile, sussistendo tutti i
requisiti richiesti dall'art. 17,
comma 6, lett. a), del DPR n. 633 del 1972.
Si precisa che, in relazione ai rapporti instaurati tra
consorzio e consorziati per l'affidamento di lavori, la scrivente ha chiarito,
con circolare 29 dicembre 2006, n. 37,
che il meccanismo del reverse-charge non può trovare applicazione in relazione
alle prestazioni rese nell'ambito di taluni rapporti associativi, quali quelli
consortili, in quanto non configurabili come subappalti o ipotesi affini.
Successivamente, tuttavia, tenuto conto anche delle
difficoltà operative rappresentate dalle associazioni di categoria, è
intervenuta nuovamente sull'argomento, con circolare 4 aprile 2007, n. 19, chiarendo che nell'ipotesi in cui il
consorzio agisce sulla base di un contratto di subappalto assoggettabile alla
disciplina del reverse-charge, tale modalità di fatturazione, riverberandosi
anche nei rapporti interni, è applicabile anche da parte delle società
consorziate a condizione che le prestazioni da esse rese al consorzio siano
riconducibili alla specifica disciplina delineata con riferimento al settore
edile dall'art. 17, sesto comma,
del DPR n. 633 del 1972.
Relativamente alle prestazioni per le quali deve essere
adottato il sistema del reverse-charge, che, come chiarito con la predetta circ.
n. 37 del 2006, devono essere
individuate facendo riferimento alla sezione F - attività di costruzione -
della tabella di classificazione delle attività economiche ATECOFIN 2004, la
scrivente fa presente, per completezza, che con Provvedimento del Direttore
dell'Agenzia delle Entrate del 16
Novembre 2007 è stata approvata la nuova tabella di classificazione delle
attività economiche -ATECO 2007- da utilizzare a partire dal 1 gennaio 2008.
istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale ..., viene resa dalla
scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo del decreto
- Castelvetrano, 8 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Caulonia, 8 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cesena, 8 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Seregno, 9 ore fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Tavagnacco, 9 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- San Giuseppe Ves., 9 ore fa	Ravvedimento operoso versamenti (vers. 2017)
- Calolziocorte, 9 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Calolziocorte, 9 ore fa	Ravvedimento operoso versamenti (vers. 2017)
- Dalmine, 10 ore fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Casalecchio Di Reno , 10 ore fa	Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2017
- Casalecchio Di Reno , 10 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Brescia, 11 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Chiari, 11 ore fa	Analisi di convenienza IRI/IRPEF 2017
- Chiari, 11 ore fa	Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2017
- Chiari, 11 ore fa	Verifica Requisiti Contribuenti Minimi 2017
- Chiari, 11 ore fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2017
- Chiari, 11 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cascina, 11 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Albano Laziale, 11 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Varese, 11 ore fa	Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2017
- Fermignano, 12 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Lecce, 14 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Amorosi, 14 ore fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Torino, 14 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- San Marco Argentano, 14 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Genova, 14 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Milano, 14 ore fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Muggiò, 15 ore fa	Rapporto riepilogativo delle attività svolte dal Professionista delegato alla vendita
- Saluzzo, 15 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Samarate, 15 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Catania, 16 ore fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Forli', 16 ore fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Forli', 16 ore fa	Analisi di convenienza IRI/IRPEF 2017
- Ferrara, 16 ore fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Brescia, 16 ore fa	Analisi di convenienza IRI/IRPEF 2017
- Valdobbiadene, 16 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Firenze, 17 ore fa	Verifica Requisiti Contribuenti Forfetari 2017
- Cervia, 18 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016