Source: https://www.statoechiese.it/contributi/categoria/enti-religiosi
Timestamp: 2019-04-20 08:48:48+00:00
Document Index: 15922585

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'sentenza ']

Articoli in Enti religiosi
Il Codice del terzo settore: punto di arrivo o di partenza per la palingenesi degli enti religiosi? - ​ Antonino Mantineo
Riflessi canonistici della riforma del Terzo settore - ​ Andrea Bettetini
Il Sovrano Militare Ordine di Malta dalla crisi del 2016-2017 alla riforma costituzionale - ​ Alberto Tomer
Dottore magistrale in Giurisprudenza dell’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
L’impatto del nuovo Codice del Terzo settore sulla disciplina degli “enti religiosi” - ​ Pierluigi Consorti
Enti religiosi e riforma del Terzo settore: verso nuove partizioni nella disciplina degli enti religiosi - ​ Pierangela Floris
Le fabbricerie, esempio di intesa tra autorità civile e autorità religiosa - ​ Paolo Moneta
Giurisdizione italiana ed “enti centrali della Chiesa Cattolica”: tra immunità della Santa Sede e (intatta) sovranità dello Stato in re temporali - ​ Jlia Pasquali Cerioli
Brief reflections on Burwell v. Hobby Lobby, inc. (Supreme Court of the United States, June 30, 2014) from an Italian Corporate Law Scholar’s perspective - ​ Andrea Tina
SUMMARY: 1. Foreword - 2. The issue(s) raised by Burwell v. Hobby Lobby, inc. - 3. Burwell v. Hobby Lobby, inc. main arguments - 4. Conclusions.
Associate Professor of Corporate Law, University of Milan, School of Law
This article (peer reviewed) publishes, by adding the relevant footnotes, the paper read on October 21, 2014 during the Seminar on “Libertà religiosa e attività imprenditoriale for profit. Il caso Burwell v. Hobby Lobby, inc. (Supreme Court of the United States, June 30, 2014)” organized within the Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche (Curriculum in Storia del Diritto, Diritto Romano e Diritto delle Religioni, Diritto dell’Impresa) at Università degli Studi di Milano
The Institute for Religious Works: key features of financial intermediation - ​ Francesca Arnaboldi Bruno Rossignoli
SUMMARY: 1. Introduction – 2. Background to anti-money laundering – 3. Financial intermediation, 2011–2014 – 4. Conclusion.
* Associate professor of Economics of Financial Intermediares, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”, and Cefin, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; ** Full professor of Economics of Financial Intermediares, Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche “Cesare Beccaria”, and Cefin, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Corresponding author: F. Arnaboldi, email: farnaboldi@unimi.it. While the paper is the result of intense collaboration between the two authors, sections 3 is attributable to F. Arnaboldi and section 1 and 2 to B. Rossignoli. Section 4 is a joint effort. The authors wish to thank P. Mottura and two anonymous referees for their valuable comments. All errors are ours.
“A chiare lettere” - Transizioni • La fine della sublimazione del lucro (scuole paritarie ed enti ecclesiastici), di Nicola Colaianni - ​ Nicola Colaianni
La giustizia amministrativa in materia scolastica ha una storia ultradecennale d'interpretazioni, talvolta anche acrobatiche, pro domo ecclesiae: dalle sentenze di fine anni ottanta – per cassare le quali bisognò scomodare la Corte Costituzionale – sulla trasformazione del diritto degli studenti di non avvalersi dell’insegnamento di religione cattolica in obbligo di svolgimento di un’attività alternativa a quelle più recenti sull’ammissibilità di un credito scolastico riservato ai soli avvalentisi e sul carattere culturale delle visite pastorali dei vescovi alle scuole. In questi, e in altri, casi il senso “fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse” (diritto non può essere un obbligo, la scelta di non avvalersi non può avere effetti discriminanti, pastorale è la cura dei fedeli e quindi attiene alla religione e al culto non alla cultura) non ha orientato l’interpretazione della legge nuova. A orientarla è stato il, sempre più mitico a uno sguardo spassionato della più recente legislazione, criterio di specialità, ... (continua).
Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Giurisprudenza
Enti ecclesiastici e procedure concorsuali - ​ Antonio Maria Leozappa
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. L’assoggettabilità dell’ente ecclesiastico alle procedure concorsuali negli indirizzi giurisprudenziali – 3. La normativa in materia di enti ecclesiastici nell’ambito degli accordi tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede. La nozione di “ente ecclesiastico” – 4. L’art. 7 della legge 25 marzo 1985, n. 121 – 5. La compatibilità della normativa concorsuale ai sensi dell’art. 7 della legge n. 121 del 2013 Il fallimento e l’amministrazione straordinaria – 5.1 (segue): il fallimento dell’associazione/società di fatto che esercita l’attività di impresa nell’ambito dell’ente ecclesiastico – 5.2 (segue): il concordato preventivo e la composizione delle crisi da sovraindebitamento – 5.3 (segue): la liquidazione coatta amministrativa e il d.lsg. 24 marzo 2006, n. 155, di disciplina dell’impresa sociale.
Professore aggregato di Diritto commerciale nell'Università degli Studi Niccolò Cusano, Telematica . Roma, Facoltà di economia.
Il contributo si pubblica per la cortesia della Direzione della “Rivista del diritto commerciale e del diritto generale delle obbligazioni”, che lo ha sottoposto a valutazione e pubblicato nel n. 2/2014.
La partecipazione degli enti ecclesiastici cattolici alle società di capitali - ​ Ludovica Decimo
SOMMARIO : 1. Valutazioni preliminari e nuove prospettive d’indagine – 2. L’attività negoziale degli enti ecclesiastici: le autorizzazioni canoniche – 3. La rilevanza dei controlli canonici nell’ordinamento italiano – 4. L’omissione delle autorizzazioni canoniche nella fase costitutiva della s.p.a. e della s.r.l. – 5. I controlli canonici e la circolazione delle azioni della s.p.a. – 6. La cessione di quote di s.r.l. in assenza delle autorizzazioni canoniche – 7. L’invalidità delle delibere peggiorative della situazione patrimoniale dell’ente ecclesiastico (l’aumento reale di capitale, la fusione, la trasformazione regressiva) – 8. La partecipazione dell’ente ecclesiastico socio all’assemblea societaria: brevi cenni sulla rappresentanza delle persone giuridiche canoniche – 9. Il falsus procurator dell’ente ecclesiastico socio in assemblea ordinaria – 10. Ipotesi concrete di partecipazione degli enti ecclesiastici cattolici alle società di capitali, in particolare, alle s.r.l. – 11. L’assenza delle autorizzazioni canoniche nell’atto costitutivo della società “Tabor S.r.l.” – 12. L’errata individuazione delle autorizzazioni canoniche necessarie nell’atto costitutivo della società “G.M.G. E.R. Rinnovabili S.r.l. Unipersonale”.
Contrattista presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli – Cattedra di Diritto Ecclesiastico.
Enti ecclesiastici e ammissibilità alle procedure concorsuali: profili interordinamentali - ​ Giuseppe Rivetti
Sommario : 1. Enti ecclesiastici e stato di insolvenza: presupposti giuridici e conseguenze economiche. La rilevanza dei controlli canonici. 2. La disciplina giuridica delle «attività diverse». Specialità di regime tra sistema concordatario e ius commune . 3. Le categorie giuridiche dell’ente ecclesiastico-imprenditore, in rapporto a recenti orientamenti giurisprudenziali. 4. Attività religiose e attività diverse: criteri di coesistenza strutturale.
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Giurisprudenza
Contributo sottoposto a valutazione. Il contributo è destinato alla pubblicazione nella Rivista "Giurisprudenza Commerciale", Giuffrè, Milano 2014
Associazioni ed enti in una solidarietà in crisi: le risposte del diritto canonico e del diritto ecclesiastico - ​ Giuseppe Casuscelli
Intenderò la solidarietà non come carità d’intonazione religiosa, né come liberalità d’intonazione laica, ma quale dovere giuridico secondo la prescrizione dell’art. 2 Cost.: un dovere inderogabile che conforma l’agire nelle sfere della politica, del sociale, dell’economia, e che vincola all’adempimento persone fisiche, formazioni sociali, istituzioni di ogni tipo e livello, per il rifiuto opposto dai costituenti a ogni concezione individualista o corporativa della società. (Continua)
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce la versione di sintesi della relazione al Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Per una disciplina che cambia. Il diritto canonico e il diritto ecclesiastico nel tempo presente” ( Bologna, 7-9 novembre 2013), di cui è stata data lettura. La versione integrale, corredata delle note, è destinata alla pubblicazione negli Atti del Convegno
Gli obblighi contabili degli enti ecclesiastici tra attività non profit e for profit - ​ Patrizia Piccolo
SOMMARIO: 1. L’ente ecclesiastico quale ente non commerciale – 2. Gli adempimenti contabili dell’ente ecclesiastico tra attività non profit e attività for profit – 3. Modalità di tenuta e conservazione delle scritture contabili – 4. Il "ramo Onlus" dell’ente ecclesiastico ed i relativi adempimenti contabili – 5. Gli obblighi contabili per il "ramo impresa sociale" dell’ente ecclesiastico – 6. Considerazioni conclusive.
The accounting obligations of ecclesiastical organizations between ‘non profit’ and ‘for profit’ activities
ABSTRACT: Despite not having any obligations, it is appropriate for the ecclesiastical organization to have at least elementary accounting, even if it is not required for its institutional activity regarding religion or cult. These obligations are required instead for any further commercial activity. In this case, it will remain as a non profit organization only if a ‘no distribution constraint’ is established. There are specific accounting obligations for the ‘Onlus branch’ and the ‘social enterprise branch’, if instituted.
Assegnista di ricerca in Diritto canonico nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Facoltà di Giurisprudenza
“A chiare lettere” - Editoriali • Lo IOR e le occasioni sprecate (di g.c.) - ​ Giuseppe Casuscelli
I rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica sono stati segnati in passato, e lo sono ancora, a uno sguardo d’insieme, da occasioni mancate e interventi manchevoli. Le vicende dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), in particolare, sono state segnate da occasioni sprecate - da ambedue le parti - fin da quando era apparso incontrovertibile che l'Istituto, a dispetto della denominazione e diversamente da quanto previsto dallo Statuto, era dedito all'esercizio improprio di attività bancaria.
La disinvolta gestione dello IOR (protrattasi anche dopo gli anni della “gestione Marcinkus”), ostacolando volontà e tentativi di riforma, ha alimentato anch'essa quelle “divisioni nel corpo ecclesiale” che - almeno a fare data dagli avvenimenti che hanno condotto al fallimento del Banco Ambrosiano - hanno contribuito a deturpare il volto della Chiesa (continua)
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell'Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze Giuridiche "Cesare Beccaria"
Riappare un “déjà vu” nella giurisprudenza: la responsabilità oggettiva del vescovo per gli atti illeciti dei suoi sacerdoti - ​ Angelo Licastro
Enti religiosi e fund raising: un binomio possibile (anzi, necessario) - ​ Fabio Franceschi
Le modalità di erogazione delle liberalità agli enti religiosi in relazione alla normativa antiriciclaggio ed al decreto cd. “salva Italia” - ​ Antonio Fuccillo
SOMMARIO: 1. Il finanziamento privato alle organizzazioni religiose alla luce della recente normativa antiriciclaggio – 2. Le operazioni “sospette” ed il rischio di selettività delle confessioni destinatarie delle attribuzioni liberali – 3. Gli interventi positivi della Chiesa cattolica in materia di antiriciclaggio – 4. La trasparenza gestionale delle confessioni come contributo allo sviluppo finanziario della società.
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico presso la Seconda Università degli studi di Napoli, Dipartimento di Discipline Giuridiche ed Economiche Italiane Europee e Comparate.
Le Sezioni Unite della Cassazione e l’art. 11 del Trattato lateranense - ​ Paolo Cavana
L’art. 27 ultimo capoverso del Concordato lateranense e la sua applicazione al Santuario della B. Vergine delle Grazie in Brescia - ​ Maria Vismara Missiroli
SOMMARIO: 1. Problemi interpretativi dell’art. 27.3 del Concordato Lateranense - 2. L'Istruzione della Congregazione del Concilio del 1930. - 3. La qualificazione di una chiesa come Santuario - 4. Requisiti per l’applicazione ai santuari dell’art. 27.3 - 4.1. Amministrazione civile - 4.2. Personalità giuridica - 5. La questione dei santuari di proprietà di persone fisiche o giuridiche - 6. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Brescia. Brevi cenni storici - 7. L’applicazione dell’art. 27.3 del Concordato lateranense al Santuario di S. Maria delle Grazie - 8. Conclusione.
Professore associato di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia
Il volontariato religioso nell’ordinamento giuridico italiano (l’incompiuta integrazione tra società civile e società religiosa) - ​ Fabiano Di Prima
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. L’ente religioso imprenditore – 3. Rinnovata centralità di “frate sole” nel III millennio: le parrocchie e il fotovoltaico – 4. Il Magistero della Chiesa cattolica in tema di salvaguardia dell’ambiente – 5. Considerazioni conclusive.
Ricercatrice di Diritto canonico ed ecclesiastico nella I Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"
Rassegna ricostruttiva della legislazione in materia di Onlus di ispirazione religiosa - ​ Angela Patrizia Tavani
SOMMARIO: 1. Natura giuridica e requisiti normativi delle Onlus - 2. Le Onlus parziali: gli enti religiosi destinatari della normativa di favore - 3. L’esclusione degli enti religiosi delle confessioni non convenzionate con lo Stato - 4. Le deroghe riservate agli enti ecclesiastici.
Reconstructive Review of legislation on non-profit organization of religious inspiration
Article 10 of Legislative Decree No 460/97 sets out the criteria for the classification of non-profit organization providing for the respect of both objective and subjective elements. They are autonomous and distinct category relevant only for tax purposes. The Legislative Decree no. 460/97 newly introduced tax legislation concerning non-profit organization, to which are assimilated some of the religious institutions agreements with the state, limited to the conduct of activities related to the "Third sector". Excluded from the rules pertaining to special religious bodies denominations without agreement with the State which may take place if the status of a non-profit organization, however, limited to, the activities of social significance, subject to compliance with other requirements for non-profit organization toutcourt. Among the most significant fiscal benefits for the religious institutions become significant no commercialization of institutional activities carried out for purposes of social solidarity and the promotion of donations to the non-profit organization, working in solidarity with purpose areas specified by the decree. The tax relief provided by the state legislature based on those already introduced by the international agreement that must be intertwined with those of Legislative Decree No 460/97.
Ricercatrice di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari
Il contributo è destinato alla pubblicazione nella rivista "Il Diritto Ecclesiastico", fasc. 1-2 del 2011
L’attività socio-sanitaria della Onlus Colonia Hanseniana Ente Ecclesiastico Ospedale “Miulli” - ​ Angela Patrizia Tavani
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. La vicenda storico-giuridica dell’Ente ecclesiastico Ospedale “Miulli” e l’attività svolta dal ramo Onlus Colonia Hanseniana – 3. Attuazione del principio di conformità confessionale e adeguamento alla prassi vigente in materia di Onlus.
ABSTRACT: The Law no. 6972/1890 transformed charities in public institutions of charity, then IPAB, no longer the prerogative of the Catholic charity. Fascism took shape a public system of social protection, then inherited by the state Republican. With regard to the development of non-profit sector are important rule no. 2 Cost. and the Law no. 266/1991, Law no. 381/1991, Legislative Decree no. 460/1997 and Legislative Decree no. 155/2006. With regard to Apulian reality is important Onlus Hospital’s Miulli in Acquaviva delle Fonti, civilly recognized ecclesiastical body, which carries out hospital and manages, through its own branch of non-profit organization, the activities of social and health care of lepers. We must remember the bishop's decree of establishing the non-profit organization on January 15, 1998, and additional regulation adopted by the next bishop's decree of October 31, 2003. Both Episcopal decrees are a tangible example of modern ecclesiastical standards, evidence of the Catholic Church's ability to use tools designed by the legislature to carry out charitable activities, in terms of collaboration with the State.
Ricercatrice di Diritto Canonico ed Ecclesiastico nella I Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari
Il contributo è destinato alla pubblicazione nella rivista "Il Diritto Ecclesiastico", fasc. 3-4 del 2010.
“Diritto della Unione Europea e status delle confessioni religiose”. Apertura dei lavori - ​ Giorgio Feliciani
Il presente incontro costituisce la continuazione e lo sviluppo della riflessione iniziata con il Convegno, svoltosi in Università Cattolica nel maggio 1999, su “Chiese, associazioni, comunità religiose e organizzazioni non confessionali nell’Unione Europea”. Su tale problematica si confrontarono allora non solo qualificati esperti e autorevoli esponenti della Commissione europea, ma anche rappresentanti di organismi confessionali e ideologici accreditati presso la stessa. Tra le tante significative acquisizioni dei lavori merita ricordare quanto ebbe ad avvertire Thomas Jansen, presidente della “Cellule de prospective” allora incaricata di assicurare il dialogo dell’Unione con le “communautés de foi et de conviction”. Egli ebbe infatti a rilevare che l’interesse della Commissione nei confronti di questi “partenaires” non derivava tanto dal loro pur rilevante ruolo quali attori della società civile, ma soprattutto dall’apporto che essi potevano offrire sotto il profilo etico alla identificazione e definizione dell’identità e del significato della Unione. (Continua)
Professore ordinario di Diritto canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Intervento introduttivo di Giorgio Feliciani, Direttore del Centro Studi sugli Enti Ecclesiastici – CESEN, al Convegno di studi sul tema “Diritto della Unione Europea e status delle confessioni religiose” organizzato dal Centro (Roma, Istituto Sturzo, 8-9 ottobre 2010).
L’evoluzione del diritto comune in materia religiosa nella legislazione nazionale - ​ Paolo Moneta
Le ultime tendenze giurisprudenziali del Consiglio di Stato in materia ecclesiastica - ​ Paolo Moneta
Le minoranze religiose tra normativa penale e diritti di libertà: rilievi a margine di una recente sentenza su Scientology - ​ Germana Carobene
Danno e responsabilità da esercizio del ministero pastorale - ​ Angelo Licastro
Sull’estinzione e modificazione della persona giuridica nel diritto canonico moderno. Spunti ricostruttivi per una teoria dei soggetti di diritto - ​ Beatrice Serra
SOMMARIO: 1. Profili introduttivi - 2. Le disposizioni generali sull’estinzione e modificazione della persona giuridica: a) nei lavori preparatori del Codice del 1983 - 3.(segue): b) nei lavori preparatori del Codice dei canoni delle Chiese orientali - 4. (segue): c) nel diritto vigente della Chiesa universale - 5. Problemi interpretativi: a) sul significato del rinvio alle disposizioni statutarie – 6. (segue): b) sul nucleo costitutivo della personalità giuridica privata.
Ricercatore di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “la Sapienza”
Il contributo è destinato alla pubblicazione nella rivista Ius Ecclesiae, 22 (2010), Fabrizio Serra editore
La «supremazia» del principio di laicità nei percorsi giurisprudenziali: il giudice ordinario - ​ Giuseppe Casuscelli
SOMMARIO: 1. I «perché» della ricerca – 2. I «come» della ricerca – 3. I «dati» della ricerca – 4. Il principio di laicità, l’interpretazione adeguatrice ed il diritto ecclesiastico positivo – 5. I rischi dell’interpretazione adeguatrice – 6. L’interpretazione adeguatrice e la discrezionalità del giudice – 7. I vincoli nell’attuazione del principio – 8. Le linee generali degli interventi della Corte di cassazione civile e dei giudici di merito – 9. L’ossequio formale al principio – 10. L’applicazione giurisprudenziale fatta dalle sezioni unite civili della Corte di cassazione … – 10.a) Il divieto di ingerenza nell’organizzazione delle confessioni religiose - 10.b) Libertà fondamentali, diritti assoluti e riparto della giurisdizione - 10.c) Pubblico, religioso e profili etici - 10.d) La potestà organizzatoria non conformata della Pubblica Amministrazione - 10.e) Ordine pubblico e delibazione - 11. (segue) … e dalle sezioni semplici – 11.a) La personalità giuridica privata degli enti di culto - 11.b) L’insegnamento della religione nella scuola pubblica e gli insegnanti - 11.c) Il lavoro dei religiosi presso l’associazione di appartenenza - 11.d) I diritti delle scuole confessionali e i diritti degli insegnanti - 11.e) Il riconoscimento del figlio naturale - 11.f) Il giuramento - 12. Uno sguardo riassuntivo.
Il contributo è destinato alla pubblicazione nel volume a cura di A. Barba e M. Manetti, La laicità nel diritto, ed. Aracne, Roma, 2009.
Enti ecclesiastici – Enti delle Confessioni religiose - ​ Salvatore Berlingò
SOMMARIO: 1. L’ente ecclesiastico – 2. L’ente ecclesiastico civilmente riconosciuto - 3. Gli enti confessionali - 4. Normativa unilaterale comune e normativa di derivazione bilaterale sugli enti confessionali - 5. Enti riconosciuti dalle Confessioni - 6. Figure soggettive ‘border-line’ di enti confessionali - 7. Le attività non cultuali - 8. Il fine di religione o di culto - 9. La coerenza istituzionale dell’ente confessionale – 10. Autonomia confessionale e fine-struttura degli enti - 11. ‘Ecclesiasticità’ o ‘confessionalità’ e regime del no-profit e delle ‘imprese sociali’ - 12. Esenzioni e agevolazioni fiscali per gli enti confessionali - 13. Rapporti di lavoro e imprese di tendenza presso gli enti delle Confessioni – 14. Evoluzione della disciplina degli enti ecclesiastici e confessionali.
Voce destinata alla iniziativa editoriale de «Il Sole-24 Ore », Il diritto, Enciclopedia giuridica, vol. VI, 2008.
Nuove prospettive nella disciplina delle confraternite - ​ Alberto Roccella
SOMMARIO: 1. Le confraternite tra disciplina unilaterale dello Stato e disciplina pattizia – 2. La distinzione delle confraternite in due specie – 3. Le confraternite con scopo esclusivo o prevalente di culto – 4. La competenza all’accertamento dello scopo esclusivo o prevalente di culto – 5. Il procedimento per l’accertamento dello scopo esclusivo o prevalente di culto – 6. Il termine per la conclusione del procedimento – 7. Le confraternite con scopo esclusivo o prevalente di culto come enti ecclesiastici speciali – 8. Le confraternite con scopo esclusivo o prevalente diverso da quello di culto.
Relazione al Convegno di studi su "Vent’anni di applicazione e di esperienza della legge 20 maggio 1985, n. 222", Roma, 25-26 novembre 2005, organizzato dal CESEN, Centro Studi sugli enti ecclesiastici e gli altri enti senza fini di lucro, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il testo della relazione è stato rivisto, ampliato e corredato delle note. Ora pubblicato in Il diritto ecclesiastico , 2005, I, p. 88 ss.
Registration of Religious Organizations in the European Union Member States - ​ Silvio Ferrari
SOMMARIO: 1. Introduction - 2. The first level or the larger circle – 3. The second level(s) or the inner circle(s).