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Timestamp: 2019-06-25 07:49:51+00:00
Document Index: 111067560

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ']

Articoli in Diritto ecclesiastico (Teoria generale del)
Trattamenti sanitari, diritto all’autodeterminazione ed etiche di fine vita dopo l’ordinanza n. 207 del 2018 della Corte costituzionale - ​ Angelo Licastro
Νόμοσ e συνεἱδησiς: dall’Antigone di Sofocle all’ordinamento canonico - ​ Beatrice Serra
Organizzazioni di tendenza religiosa tra Direttiva europea, diritti nazionali e Corte di giustizia UE - ​ Pierangela Floris
L’utile “fine del monopolio delle scienze ecclesiasticistiche”. Prime riflessioni su diritto ecclesiastico e autonomia differenziata delle Regioni ordinarie - ​ Giuseppe D'Angelo
Verso un nuovo dialogo filosofico tra profano e religioso - ​ Patrick Nerhot
La religione atea di Dworkin e la divinizzazione del valore - ​ Andrea Porciello
La laicità come esigenza della ragione: rileggendo Dietrich Bonhoeffer - ​ Paola Chiarella
Law and religion as a strategy in favor of profitable cultural osmosis: a wide look to civil law systems - ​ Antonio Fuccillo Francesco Sorvillo Ludovica Decimo
Multiculturalism, multireligiosity and relations between the State and religious organizations - ​ Marco Parisi
Mediazione e Religioni: la sfida in una società complessa - ​ Salvatore Berlingò
SOMMARIO: 1. Annotazioni preliminari - 2. Complessità sociale e complessità giuridica - 3. Modalità alternative di composizione delle controversie - 4. Dal diritto imposto (Ge-setz) al diritto mediato e/o partecipativo - 5. Complementarità fra sostegno politico dei diritti e mediazione dialogica delle fedi - 6. Le (non facili) condizioni di praticabilità del modello di complementarità/distinzione - 7. L’irriducibilità della sfera religioso-fideistica alla sfera politica - 8. Alcune clausole di salvaguardia per le prospettive avvenire.
Mediation and Religions: the challenge in a complex society
ABSTRACT: Globalization makes social relations increasingly complex, because it favors the introduction and the spread in the same sphere of a plurality of cultures that are often difficult to combine. The proper task of law, that is the one of regulating the cohabitation of people in an equitable manner, is harder in this context, but it can be enhanced with the help of the mediation carried out by religious communities, though the criterion of complementarity/distinction between the order of political conventions and the order of religious convictions is respected.
Professore emerito di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi di Messina, Facoltà di Giurisprudenza
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo, con l’aggiunta delle note e di alcune varianti, dell’intervento introduttivo ai lavori del Convegno “La mediazione nelle controversie tra diritti statali e diritti religiosi”, svoltosi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino il 20 aprile 2018.
La tutela dell’identità delle minoranze religiose deve potersi avvalere di “un giudice e un giudizio” (ancora sulla sentenza della Corte costituzionale n. 52 del 2016) - ​ Giuseppe Casuscelli
Libertà di coscienza e religione alla prova della post-modernità: la prospettiva giusfilosofica di Martha C. Nussbaum - ​ Andrea Romeo
SOMMARIO: 1. “A tradition under threat”. Antropologia della paura e tendenze esclusiviste delle comunità dominanti - 2. La tradizione filosofica del pensiero costituzionale: Williams, Madison e i princìpi cardine della tradizione di “religious fairnes” - 3. Forme di Benign Establishment: critica alla tesi della “presunta innocuità” e interpretazione autentica del principio di separazione - 4. Neutralità statale e speciale considerazione del fenomeno religioso: un rapporto problematico.
Liberty of conscience and liberty of religion on the challenge of the post-modernity: the Martha C. Nussbaum's philosophical jurisprudence
ABSTRACT: Nussbaum is one of the prominent defenders of the North American liberal tradition, threatened by the post-modern tendency to the exaltation of elements from the mainstream religion and the creation of in-groups between citizens. In his writings, the philosopher reproposes the value of liberal tradition by trying to show the impossibility to justify even the most venial forms of the benign establishment, as in the case of state-sponsored-religious-displays. The article focuses on Nussbaum'arguments, in a critical perspective.
Assegnista di ricerca in Filosofia del diritto nell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali.
Una “nuova stagione” per l’atto politico? Alcune riflessioni tra teoria e prassi costituzionale - ​ Paolo Zicchittu
SOMMARIO: 1. Il “ritorno” dell’atto politico: la stipulazione delle intese con le confessioni religiose - 2. Le origini dell’atto politico tra acte de gouvernement, act of State, political question e acto de gobierno - 3. Gli sviluppi dell’istituto nell’Italia liberale - 4. L’atto politico alla prova della Costituzione - 5. Il ruolo del giudice delle leggi: alcuni casi paradigmatici - 6. Un consuntivo della giurisprudenza costituzionale in tema di atto politico: l’atto di governo come tecnica di giudizio.
Is there a “new era” for the act of State in Italy? Some remarks between constitutional theory and practice
ABSTRACT: The act of State in the Italian legal system seems now to be heading for a kind of “second drawing”. Starting from the recent judgment n. 52/2016, adopted by the Italian constitutional Court with reference to the agreement between Government and the so-called UAAR, the essay scrutinises the evolution of the act of State in Italy compared to the principles of the constitutional “rule of law”. The analysis deals with both theory and practice, focusing in particular on the approach adopted by the Italian constitutional jurisprudence in order to address political questions.
Docente a contratto di Giustizia costituzionale nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Dipartimento di Giurisprudenza.
Libertà religiosa e secolarismo - ​ Giuseppe Dalla Torre
Osservazioni sulla proposta di legge “Norme in materia di libertà di coscienza e di religione” elaborata dal gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione ASTRID - ​ Gianfranco Macrì
Lo Stato laico costituzionale di diritto di fronte all’emergenza del terrorismo islamista - ​ Francesco Alicino
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. La lunga tradizione del diritto islamico - 2.1. La norma religiosa nelle impostazioni radicalizzanti - 3. La reazione dei legislatori e il ruolo dei giusdicenti. Brevi considerazioni sul caso degli USA - 3.1. Brevi considerazioni sul caso della Francia - 4. La reazione dei legislatori e il ruolo dei giusdicenti in Italia - 5. Conclusioni.
ABSTRACT: What is the real relationship between the existing forms of (religious) terrorism and Islam? And how do the Western constitutional democracies react in times of emergency and threats of so-called Islamic terrorism? The article tries to answer these questions, focusing the attention on specific issues, such as those referring to the Islamic tradition - and the relative legal system - and some national legal orders, like the USA, France and Italy.
Professore associato di Diritto pubblico delle religioni nella LUM Jean Monnet di Casamassima - Bari
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nel volume collettaneo su L’impatto delle situazioni di urgenza sulle attività umane regolate dal diritto, Giuffrè, Milano (collana dell’Università LUM Jean Monnet, Serie Giuridica diretta da Roberto Martino).
Secularism e post-modernità: qualche eco da oltreoceano - ​ Alessandro Ferrari
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Considerazioni preliminari - 3. La fine del ‘vecchio mondo’ - 4. Universalità e identità - 5. Un nuovo protagonismo per i diritti religiosi? - 6. Per concludere.
Secularism and post-modernity: some American echos
ABSTRACT: The paper focuses on the works of six North American authors stemming from the conviction that the end of the ‘modern world’ is nigh and we are locked into the irreversible entropy of a secularism understood as a wall of separation between politics and religion. These convictions, together with a strong criticism towards legal positivism, imply the idea of the porousness of the borders between the sacred and profane, and a resulting reciprocal adjustment, an osmosis between the political and the religious spheres. In this paper, I would like to concentrate on the new approaches proposed by these authors and on the historical end epistemological connotations of the posited osmosis between the political and religious spheres.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione negli Studi in onore di Maria Cristina Folliero.
L’esercizio del governo ecclesiastico in un contesto secolarizzato - ​ Carlo Cardia
SOMMARIO: 1. Premessa. Quesiti antichi, apocalisse futura - 2. Secolarizzazione post-moderna, critica del vittimismo - 3. Tramonto della ‘pluralità degli ordinamenti giuridici’. Crisi dei diritti umani - 4. Secolarizzazione dei valori. Il diritto procedurale, la fine dell’etica - 5. La legge senza etica. Il Diritto canonico realtà aliena - 6. Oltre liberalismo e marxismo. Il nichilismo antropologico - 7. Matrimonio e secolarizzazione globale - 8. La dimenticanza del diritto, in utroque iure. Riduzione al diritto comune, neo-corporativismo - 9. Evoluzione e impegni disattesi in ambito canonistico - 10. Decadenza scientifica e accademica del Diritto canonico - 11. Conclusioni, reciprocità inevitabile.
Professore emerito di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento di Storia e Teoria generale del Diritto
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo integrale, corredato delle note, della relazione tenuta al XVI Congresso Internazionale di Diritto canonico organizzato dalla Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici promovendo (Roma, 4-7 ottore 2017), sul tema “Diritto canonico e culture giuridiche nel centenario del Codex Iuris Canonici del 1917“.
Dalla laicità dello Stato alla laicità per lo Stato. Il paradigma laico tra principio e valore - ​ Stefano Montesano
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Valori e principi: une necessaria distinzione - 3. La “supremazia” del metodo laico. Il problema del valore - 4. La laicità come mezzo e come fine: alcune considerazioni - 5. Dalla laicità dello Stato alla laicità per lo Stato - Segue: il caso dell’obiezione di coscienza nell’IVG. Le assolutezze dei fini alla prova dell’indipendenza etica - 6. Il valore della laicità come principio per la libertà.
From the secular State to secularism for the State. The lay paradigm between principle and value.
ABSTRACT: In the essay, the concept of secularity is examined both as a legal paradigm and as a value. The identified legal and philosophical perspectives represent potential reading keys that can guide the interpretative and implementing paradigm of laicity in a more coherent way with its historical-value reason.
Dottore di ricerca in Teoria del Diritto e Ordine Giuridico Europeo nell’Università “Magna Græcia” di Catanzaro, Dipartimento di Scienze Giuridiche, Storiche, Economiche e Sociali
L’odio proibito: la repressione giuridica dello hate speech - ​ Gianmarco Gometz
Laïcité en marche. L’Hexagone à l’épreuve - ​ Sara Domianello
La lecture de l’ouvrage de Philippe Portier, L’État et les religions en France. Une sociologie historique de la laïcité, est particulièrement stimulante pour ceux qui s’intéressent à la recherche des facteurs favorisant l’évolution des formes et des techniques juridiques élaborées par un Etat face au phénomène religieux.
De ce point de vue spécifique, j’apprécie l’effort accompli par Portier pour exposer et argumenter la thèse selon laquelle, à l’intérieur des lignes brisées qui délimitent le polygone correspondant à l’espace géopolitique occupé par la France continentale - et qui ont conduit à calquer la figure géométrique définie dans son emploi originel de “laïcité hexagonale” comme synonyme de laïcité à la française -, se serait en fait inscrit peu à peu, à partir d’un certain moment historique et pour l’avenir, un modèle vivant de laïcité tout autre que dur et rigide, qui aurait progressivement amené la France à s’adoucir par rapport aux religions et mériterait donc d’être représenté par un dessin plus conforme à la réalité actuelle. (continue)
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico nell’Università degli Studi di Messina, Dipartimento di Giurisprudenza.
Il testo, non sottoposto a valutazione, riproduce la versione integrale dell’intervento svolto nell’ambito del “Symposium Trajectoires historiques, sociologiques et politiques de la laïcité hexagonale” organizzato dal Dipartimento di Diritto Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, d'intesa con Politeia, Centro per la ricerca e la formazione in politica ed etica (Como, 5 maggio 2017). Una versione ridotta dell’intervento sarà pubblicata sulla rivista Politeia.
Il futuro (ancora incerto) della libertà religiosa in Italia: alla ricerca di un nuovo bilanciamento tra interessi collettivi (frazionati) e bisogni (flessibili) delle persone - ​ Gianfranco Macrì
SOMMARIO: 1. Il primato della persona umana: le radici del costituzionalismo - 2. Interessi collettivi, “lottizzazione” dello spazio pubblico e libertà individuali - 3. Alla ricerca del giusto bilanciamento tra interessi collettivi (di parte) e aspirazioni libertarie individuali - 4. Spazi di libertà, flessibilità e autonomia dei soggetti organizzati - 5. Rappresentanza degli interessi collettivi, anche di natura religiosa, e compiti dello Stato a garanzia dei diritti costituzionali - 6. Il diritto pattizio, la sua contraddittoria specialità e le nuove prospettive del diritto pubblico in materia religiosa - 7. Il futuro delle libertà religiose: i vantaggi di una legge generale e le proposte avanzate di recente.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato - in una versione più ridotta e con un corredo di note diminuito - alla pubblicazione del volume dedicato agli Studi in Memoria di Maria Cristina Folliero.
The courts and the code. Legal osmosis between religion and law in the cultural framework of civil law systems - ​ Antonio Fuccillo Ludovica Decimo Francesco Sorvillo
SUMMARY: 1. The value of religious law in modern (and secular) states - 2. Religious rules and individual choices in Europe - 3. Religious law and the fields in which it can operate effectively - 4. The rules of religious courts in civil legal systems - 4.1 ... The direct referral to religious laws - 4.2. The pronounces of religious courts and its importance for faithful - 5. The development of Religious Arbitration Courts in Italy - 6. Does religious jurisdiction another side of religious freedom?
* Professore ordinario di Diritto ecclesiastico e delle religioni nell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; **professore a contratto nell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”; ***dottoranda di ricerca nell’Università degli Studi di Padova.
This draft was presented in occasion of the Conference “Law as Religion, Religion as Law” (Jerusalem, June 5th-7th, 2017), in the Hebrew University of Jerusalem, and organized by The Matz Institute for Research in Jewish Law, and The Aharon Barak Center for Interdisciplinary Legal Research. The paper was evaluated by the board of the Conference.
La libertà di religione in Italia dieci anni dopo - ​ Nicola Colaianni
SOMMARIO: 1. Indivisibilità delle libertà – 2. Imprescindibilità della giurisdizione – 3. Libertà negativa: a) legislazione – 4. (segue:) b) giurisdizione – 5. Libertà positiva – 6. Pluralismo – 7. Diritto ecclesiastico futuro.
già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Dipartimento di Giurisprudenza.
Lo scritto, non sottoposto a valutazione, rispecchia in larga parte l’intervento orale pronunciato al convegno “Il cammino delle libertà e del pluralismo, dieci anni dopo (Stato, Chiese e pluralismo confessionale, 2007-2017)” (Università degli Studi di Milano, 4 aprile 2017).
La proposta di legge in materia di libertà religiosa nei lavori del gruppo di studio Astrid. Le scelte operate nel campo della libertà collettiva - ​ Pierangela Floris
Pluralismo, laicità e crisi della rappresentanza politica - ​ Claudio Luzzati
Professore ordinario di Filosofia del diritto nell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce, con l’aggiunta delle note, il testo dell’intervento letto in occasione dell’incontro di studio sul tema “Il cammino delle libertà e del pluralismo, dieci anni dopo (Stato, Chiese e pluralismo confessionale, 2007-2017)” (Università degli Studi di Milano, 4 aprile 2017).
Convivenza delle diversità, pluralismo religioso e universalità dei diritti. Modelli di approccio. Indicazioni metodologiche - ​ Vincenzo Turchi
SOMMARIO: 1. Esperienze storiche e modelli di approccio alle diversità culturali - 2. Elementi caratterizzanti l’esperienza italiana - 3. Convivenza delle diversità: indicazioni per una metodologia. In particolare, l’eredità della lezione maritainiana - 4. L’ambito scolastico come luogo specificamente vocato all’educazione alla convivenza interreligiosa.
ABSTRACT: The paper highlights the limits of the most well-known models of approach to cultural diversities, the assimilationist one and the communitarian one, which are typical, respectively, of France and England and of their colonial history. Italy has not remarkable colonial traditions and so it can be more free from the weight of the past in developing strategies able to face up to the problems of the multi-ethnic and multi-religious societies. Starting from the basic principles of pluralism and secularism (principio supremo di laicità, according to the words of Italian Constitutional Court), are examined the “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione” (15th June 2007) and the recent “Patto nazionale per un Islam italiano” (1st of February 2017). From a more general point of view, the paper describes and supports the thesis of Jacques Maritain about the foundation of human rights, the basis of a peaceful coexistence in a pluralistic society. Finally, it deals with the issue of teaching about religion and history of religions in Italian public schools. These kinds of courses should help students to get to know the religions present in our country - both the historical ones and the “new” ones, coming from the recent processes of immigration - in order to promote and increase the mutual respect and the inter-cultural dialogue.
Professore associato di Diritto canonico e diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi del Salento, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato agli Studi in onore del Prof. Mario Tedeschi.
Principio pattizio e garanzia dell’eguaglianza tra le confessioni religiose: il punto di vista della Consulta nella sentenza n. 52 del 2016 - ​ Marco Parisi
* Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione nel volume a cura di M. Parisi, Bilateralità pattizia e diritto comune dei culti. A proposito della sentenza n. 52/2016, Editoriale Scientifica, Napoli, 2017.
Carta bianca al Governo sulle intese con le confessioni religiose (ma qualcosa non torna) - ​ Giovanni Di Cosimo
SOMMARIO: 1. Prassi – 2. Intese, eguale libertà, diritto di autorganizzazione – 3. Responsabilità politica – 4. Limiti legislativi e costituzionali – 5. Rapporti politici – 6. Zona franca.
Professore ordinario di Diritto costituzionale nell'Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Giurisprudenza.
Oltre il diritto. Per un approccio dialogico tra cittadinanza e religione - ​ Gianluca Tracuzzi
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Dallo stato di natura al contratto sociale – 3. Conclusioni: dallo stato di natura (“inter -statale”) alla “trasfigurazione” del Leviatano.
ABSTRACT: This article aims at analyzing the relationship between citizenship and religion, taking its inspiration from the Thomas Hobbes’ thought. The Author try to propose a dialogue-based approach between the two different conceptual categories, also considering the fibrillations of today’s geo-political scenarios, starting from the Mediterranean area. In this perspective, he thinks that we need a necessary "transfiguration" of the Leviathan in order to promote – through a fertile dialogue between aims and values – a deeper revision of both the concept of sovereignty and the role of a constitutional State. Which is even more relevant with the reference to the issues of today’s multicultural society.
Professore a contratto di Filosofia del diritto nell’Università degli Studi LUM Jean Monnet di Casamassima, Facoltà di Giurisprudenza.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è stato pensato nell’ambito del progetto di ricerca (finanziato dall’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” di Roma), in corso di pubblicazione, dal titolo Cittadinanza e religione nel Mediterraneo e nell’epoca della globalizzazione e delle diversità.
Libera scelta del Governo l’avvio di trattative finalizzate alla stipulazione di intesa con confessione religiosa ai sensi dell’art. 8, terzo comma, Cost. - ​ Marco Canonico
Sommario : 1. Le vicende precedenti - 2. La sentenza della Corte costituzionale 10 marzo 2016 n. 52 - 3. Considerazioni a margine della decisione.
La decadenza del “metodo della bilateralità” per mano (involontaria) degli infedeli - ​ Nicola Colaianni
Le intese tra conferme e ritocchi della Consulta e prospettive per il futuro - ​ Pierangela Floris
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. Uguale libertà e intese – 3. Il riconoscimento di una confessione tra accertamento in via incidentale e in via principale – 4. L’avvio del procedimento d’intesa e la discrezionalità politica.
La laicità e l’integrazione sociale: un rapporto ambiguo - ​ Fabio Macioce
SOMMARIO: 1. Introduzione – 2. L’orizzonte sociale di riferimento: a) la presenza pubblica delle religioni e la super-diversità sociale – 3. L’orizzonte sociale di riferimento: b) le identità religiose e l’integrazione sociale – 4. La laicità alla prova dell’integrazione sociale – 5. La laicità tra pluralismo religioso e pluralismo culturale – 6. L’integrazione sociale, e le ambigue conseguenze del principio di laicità .
Professore ordinario di Filosofia del Diritto nella Libera Università Maria Ss. Assunta - LUMSA - Palermo, Dipartimento di Giurisprudenza
La Corte costituzionale torna protagonista dei processi di transizione della politica ecclesiastica italiana? - ​ Angelo Licastro
SOMMARIO: 1. Due sentenze che rompono un silenzio durato un decennio – 2. La portata del principio affermato dalla sentenza n. 52 del 2016: dal riconoscimento del “diritto a negoziare” l’intesa alla (ribadita) insindacabilità dell’atto di avvio delle trattative – 3. Le ragioni poste a base della decisione della Corte – 4. La libertà di culto di fronte alla rinnovata attenzione per le esigenze di “sicurezza” della collettività nella sentenza 63 del 2016 – 5. “Eguale libertà” vs “libertà diversamente graduata” – 6. I riflessi della pronunzia n. 52 del 2016 sul problema della qualificazione del gruppo come “confessione religiosa” – 7. Le oscillazioni della Corte in tema di “laicità” e le criticità emergenti del diritto ecclesiastico italiano.
The Constitutional Court once again the leading character of the transition processes of the Italian ecclesiastical politics?
ABSTRACT: The present essay analyses the impact of the 2016 Constitutional Court judgements n. 52 and n. 63 on the very “identity”of Italian Ecclesiastical Law, which is characterized by the principles of secularism, equal freedom of religious denominations and by a system of agreements aimed at regulating the specifities of the different religious groups. According to the Author, because of the inactivity of the Legislator, the Constitutional Court is compelled to play a substitute role in searching a satisfactory balance between all these elements and the very settlement of some basic trends in Ecclesiastical Law, as such a subject has to face increasingly new challenges and emerging problems in the management of the religious factor.
Un passo indietro sul fronte dei diritti di libertà e di eguaglianza in materia religiosa [?] - ​ Sergio Lariccia
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. La corte ritiene ammissibile l’intervento, nel giudizio costituzionale, dell’associazione privata degli atei e degli agnostici razionalisti. Funzione e importanza dei gruppi sociali organizzati per l’affermazione dei diritti verso e contro le religioni – 3. L’uaar può essere considerata una confessione religiosa? – 4. Non è ammesso un controllo giurisdizionale sulle decisioni del consiglio dei ministri riguardanti l’avvio delle trattative per la stipulazione di eventuali intese tra una confessione religiosa e lo Stato. Ma “ci sarà pure un giudice a Berlino!” – 5. Potere politico, potere amministrativo e potere giurisdizionale in tema di diritti dei gruppi religiosi in Italia – 6. Ragioni della politica e ragioni del diritto: una scelta metodologica . Dubbi, nella fattispecie, sul ruolo del parlamento come organo di garanzia che esercita il controllo sul governo – 7. 2 aprile 1966: il ricordo di una giornata particolare di cinquant’anni fa.
Professore emerito di Diritto amministrativo nell'Università di Roma "la Sapienza"
Questa nota di commento alla sentenza della Corte costituzionale n. 52 del 2016, non sottoposta a valutazione, è pubblicata anche in Nomos (rivista telematica), 1, 2016
“A CHIARE LETTERE” - CONFRONTI” • Unioni civili e stepchild adoption. A proposito del dibattito in corso, ricordando la lezione di Norberto Bobbio (di Vincenzo Turchi) - ​ Vincenzo Turchi
È una semplificazione ricorrente quella che riconduce alla contrapposizione tra “laici” e “cattolici” il confronto – serrato, talora aspro – che nel Paese e nel Parlamento si sta svolgendo a proposito della regolamentazione delle unioni civili, segnatamente per quanto concerne la stepchild adoption estesa alle coppie di omosessuali. Lo stesso avviene, non di rado, rispetto alle più importanti questioni di bioetica. Sul tema è intervenuto di recente Massimo Salvadori in un articolo comparso su la Repubblica del 18 febbraio 2016 (“ Unioni civili, non parliamo di laici contro cattolici ”), che offre interessanti spunti di riflessione. (continua).
Professore associato di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università degli Studi del Salento, Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Bioetica, biodiritto e il contributo scientificamente legittimato, en juriste, dell’ecclesiasticista - ​ Salvatore Berlingò
SOMMARIO : 1. Il giurista e la bioetica – 2. Le antinomie della bioetica odierna e la funzione del diritto - 3. Le peculiari competenze ed esperienze dell’ecclesiasticista al confine col non-diritto - 4. Oltre gli schemi del diritto " razionale-formale " - 5. I modelli procedurali della "complementarità/distinzione" e la loro apertura al valore della dignità di ogni singola umana esistenza.
The contribution of an ecclesiastical law scholar scientifically justified, en juriste, to the elaboration of bio-law
ABSTRACT : The contribution of an ecclesiastical law scholar to the elaboration of bio-law is legitimated by his study and experiences at the border with not-law and in relations with the laws-other ( religious and cultural ) distinct from that of the polis. The pattern of complementarity/distinction , that the scholar of ecclesiastical law draws from this kind of experience, can contribute at the articulation of bio-law according to procedural-justice , which facilitate the substantial concretization of the fundamental value of the dignity of every human reality .
Professore emerito di Diritto canonico ed ecclesiastico dell’Università di Messina.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo rielaborato e integrato, anche nelle note, di un intervento apparso col titolo "È l’ecclesiasicista scientificamente legittimato ad occuparsi di bioetica?", in Quad. dir. pol. eccl., 1/2015, ed è destinato alla pubblicazione nella "Raccolta di scritti in memoria di Antonio Romano Tassone".
“To talk with a mockingbird”. I cittadini religiosi nel modello della convergenza di Gerald Gaus: alcuni aspetti critici - ​ Andrea Romeo
SOMMARIO: 1. Due forme di giustificazionismo: inclusivo ed esclusivo - 2. Il giustificazionismo moderato di Gerald Gaus - 3. Il principio di motivazione secolare e le problematiche operative - 4. Due modelli a confronto: convergenza vs. consensus - 5. Verso una formulazione minimal del proviso di giustificazione - 6. Alcune notazioni critiche: la sovrapposizione tra i concetti di motivo e ragione e il fraintendimento sull’overlapping consensus - 7. Giustificazionismo e accomodation : possibili implicazioni?
Abstract: According to the justificatory liberalism view, to respect each citizen as free and equal requires that no one simply be forced to submit to the judgments of others; then is necessary laws must be justified to those subject by reasons that everyone could share. There are two different perspectives: justificatory liberalism inclusive and justificatory liberalism exclusive; only for the second view is not binding to expunge religious-based reasoning from political justification. Gerald Gaus claims that the model of consensus is based on a misleading intepretation of the overlapping consensus conception: "because we cannot reasonably expect all members of the public to actually endorse religious reasons as good reasons, they are not justificatory reasons". Gaus define a conceptual political system inspired to the possibilities of convergence and also try to challenge the standard formulation of the liberal proviso by offering a miminalist reformulation of the translation clause. The paper analize and criticize this inclusive model of justificatory liberalism.
Dottore di ricerca in Teoria del diritto e ordine giuridico europeo nell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro
Religion contributions nella sfera pubblica: uno sguardo critico alla lettura di Jeremy Waldron - ​ Andrea Romeo
SOMMARIO: 1. Il dibattito sul ruolo delle voci religiose nella sfera pubblica – 2. La peculiare strategia di Jeremy Waldron: theoretical authorities e practical authorities - 3.- Implicazioni metaetiche e operative dell’appello alle theoretical authorities – 4. Il problema dell’inintelligibilità delle argomentazioni religiose – 5. Dall’inintelligibile all’universalizzabile. Le ragioni di un sostanziale fraintendimento.
Religion Contributions in the public sphere : a critical reading to the position of Jeremy Waldron
ABSTRACT: The article focuses on the Jeremy Waldron’s lecture of the relationship between religion and democracy . Waldron argues that in public deliberations religious citizens can refer directly to religious arguments making reference to the "theoretical authority” of religion. The religious commandments would be worth , in the field of morality, like Paul Krugman’s theories in the field of economy; so when, in the political public square, arguments based on religious beliefs are produced it sounds equivalent to make calling, exclusively, to the "theoretical authority" of religion, not certainly to his authority practice.
Dottore di ricerca in teoria del diritto e ordine giuridico europeo nell’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro
Tre scritti su laicità, pluralismo, sentimento religioso - ​ Piero Bellini
1 - Tutti più o meno conveniamo nel riporre le radici più profonde del lai­cismo liberale nell’«anti-dogmatismo» che gli è consustanziale. Risulta – l’«idea di laicità» – dalla attitudine critica (e polemica) della fi­losofia razionalistica [quella del «Secolo dei Lumi»] verso qualunque asseverazione categorica che intenda riferire ai «sommi valori dello spirito» – o all’«intima essenza delle cose» – o questo o quel «giudizio di certezza». Impugnano – invero – i Philosophes la perentorietà assiomatica delle grandi Confessioni storiche. Con­testano la presunzione di coloro che se ne sentono partecipi: di poter rifarsi a «verità assolute» [«oggettive», «universali»] del tutto indubitabili. Con l’incentrare la propria riflessione sul principio della «soggettività della coscienza» e del «sapere», i Philosophes vogliono invece risvegliare una reazione della umana in­telligenza avverso la categoricità di tali assiomi: i quali [per il loro medesimo accamparsi siccome «non controvertibili»] tolgono spazio alla creatività libera e piena che – per diritto nativo – s’appartiene alla inventiva vigile degli uomini. (continua)
Professore emerito di Storia del Diritto canonico nell'Università degli Studi di Roma "la Sapienza", Facoltà di Giurisprudenza.
Per la cortesia dell'Autore ripubblichiamo in un contesto unitario tre saggi relativi ai rapporti, fattisi scabrosi, fra laicità e religiosità, e fra diverse religiosità: su questi scritti i luttuosi, tragici fatti di Charlie Hebdo richiedono una rinnovata riflessione di tutti.
La libertà religiosa in Italia e nella prospettiva europea - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO : 1. Introduzione - 2. Cenni storici: 2.a) L’unità d’Italia; 2.b) Il fascismo e la Conciliazione del 1929 fra Chiesa e Stato; 2.c) La Repubblica democratica e la Costituzione italiana del 1948 - 3. La disciplina costituzionale dei fenomeni religiosi in Italia nei primi sessanta anni di democrazia repubblicana - 4. La libertà religiosa nella prospettiva europea: 4.a) La costruzione dell’Unione Europea; 4.b) Il fenomeno religioso nelle istituzioni europee. Le chiese dominanti negli Stati nazionali; 4.c) Le libertà religiose individuali e collettive; 4.d) I temi controversi - 5. L’immigrazione e i fenomeni religiosi.
* Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo della relazione svolta al Congresso internazionale su "La libertad religiosa en el Siglo XXI – Religion, Estado y Sociedad " (Cordoba, 3, 4 e 5 settembre 2014), organizzato dal Consejo Argentino por la Libertad Religiosa (C.A.L.I.R.).
Il rapporto tra laicità e neutralità: una questione concettuale? - ​ Corrado Del Bò
SOMMARIO: 1. Introduzione - 2. Su alcuni equivoci nel dibattito italiano sulla laicità - 3. Laicità e neutralità: un rapporto complicato - 4. La laicità della Corte costituzionale - 5. Conclusioni.
ABSTRACT: This article, which is the chapter five of the book La neutralità necessaria. Liberalismo e religione nell’età del pluralismo (ETS, 2014), tries to identify what is the link between the idea of neutrality and secularism, suggesting that this link depends on the various possible interpretations of neutrality. Moreover, it is argued that we should avoid to reduce the issue to a nominal disputation about the meaning of the words and move our attention to the more fundamental problem about the relationship between politics and religion in a secular State.
Ricercatore di Filosofia del diritto dell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Scienze giuridiche “Cesare Beccaria”.
Per la cortesia dell’Autore e dell’Editore il testo riproduce - tranne il paragrafo introduttivo, e con i soli aggiustamenti formali necessari a renderlo saggio autonomo - il capitolo 5 del volume monografico La neutralità necessaria. Liberalismo e religione nell’età del pluralismo (ETS Edizioni, Pisa, 2014).
Considerazioni sull’attuale problematica in materia di libertà religiosa - ​ Giuseppe Dalla Torre
SOMMARIO: 1. L’odierna situazione – 2. I nuovi volti delle violazioni della libertà religiosa – 3. Dimensione pubblica della religione – 4. Lo spettro di nuove “guerre di religione” – 5. Le sfide per la comunità internazionale.
Professore ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Libera Università Maria Ss. Assunta - Lumsa di Roma.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce le Conclusioni per la chiusura del Convegno internazionale su International religious freedom and the global clash of values – La libertà religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori, promosso dalla St. John’s University di New York e l’Università LUMSA (Roma, 20-21 giugno 2014), ed è destinato alla pubblicazione negli Atti.
The denial of religious freedom: a new approach to the system - ​ Antonio Fuccillo
SOMMARIO: 1. Introduction: the social power of religions and the need for dialogue - 2. Law as a required hurdle to the “disclaimers” of religious freedom - 3. The restrictions to the exercise of religious freedom: an overview - 4. Religious freedom and social welfare: an inseparable duo - 5. Brief conclusions.
Professore straordinario di Diritto ecclesiastico e interculturale presso la Seconda Università di Napoli, Dipartimento di Giurisprudenza.
Text in process of completion, not subject to referee review, of Report at the Conference on "La libertà religiosa nell'età post-secolare" in Lugano, Faculty of Theology (27-28 March 2014).
Il fatto religioso e la nascita della biopolitica - ​ Domenico Bilotti
SOMMARIO: 1. Attualità e rilevanza della riflessione foucaultiana – 2. La disciplina del fatto religioso qualificante di un ordinamento giuridico costituzionale – 3. La dimensione globale dell’appartenenza religiosa e la crisi della sovranità statuale – 4. L’assenza e l’eccesso di legislazione: caratteristiche strutturali della biopolitica – 5. Prime conclusioni: laicità e confessionismo in quanto strumenti del governo.
ABSTRACT: Michel Foucault’s inner perspective about the relationships between the strength of power and common life still represents an interesting point of view to analyse the concepts of legitimacy and individual behaviour in our societies. This essay tries to underline how Foucault described a system of rules not only focused on economics and politics, but a complex theoretical construction to take a look at religious beliefs and their effects into a modern juridical order.
Libertà della scienza come premessa della libertà di insegnamento - ​ Piero Bellini
1 - È dato per scontato – negli anni in cui viviamo – che la “libertà del sapere” costituisca il necessario presupposto perché si possa vivere una esperienza culturale edificante: e si possa poi trasmettere le nostre acquisizioni, ponendo coloro che ci leggono e ci ascoltano non solo in condizione di apprendere, e di far proprio ciò che è consegnato alla loro attenzione e comprensione, sí anche in condizione di ripensare criticamente quanto appreso e spingersi oltre verso orizzonti più spazianti. Ciò diamo per pacifico. C’è lo garantisce la Costituzione democratica: «L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento». E di conforto [per chi riponga la sua fede nella religione dominante] è la Costituzione pastorale Gaudium et Spes là dove attesta essere «proprio della persona umana il non poter raggiungere un livello di vita veramente e pienamente umano se non mediante la cultura». (continua)
Professore emerito di Storia del Diritto canonico della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Il contributo (già apparso su Costituzionalismo.it) riproduce la Relazione al IV Convegno della Rivista organizzato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma “La Sapienza” sul tema “L’istruzione e la ricerca nella democrazia italiana” (Roma, 9 marzo 2009).
Concordati e intese, diritto pattizio e diritto comune: le diverse possibili declinazioni dinanzi alle trasformazioni delle confessioni religiose e della società civile - ​ Giovanni B. Varnier
Cosa intendo per “Disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione” - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1- Esigenza di nuova lettura del “progetto costituzionale” in materia di diritti di libertà di pensiero e di religione - 2. Gli articoli 8 e 7 della Costituzione, disciplinando il fenomeno delle confessioni religiose, sono un sotto-sistema nel Progetto generale di disciplina dei fenomeni religiosi - 3. Il ri-pensamento del Progetto costituzionale nella nostra materia postula l’emanazione di una legge di sua attuazione qui e oggi, alla luce dell’evoluzione dei tempi e della formulazione aperta dei principi costituzionali - 4. Anche i contenuti della disciplina contrattata fra confessioni religiose e Stato devono rientrare nei margini della “legalità costituzionale” -5. Garanzie minime per le organizzazioni delle collettività religiose e di pensiero. La legge generale auspicata deve eliminare ogni forma di discrezionalità politica nella tutela delle forme organizzate della religiosità - 6. Il ri-pensamento che proponiamo dovrà anche riguardare il rapporto che deve intercorrere fra tutela delle libertà di tutte le forme associative filosofiche o della religiosità e la tutela delle libertà individuali, ripensando anche il rilievo giuridico civile dell’appartenenza soggettiva all'organizzazione della collettività - 7. Il metodo democratico richiede una rivisitazione di molte delle principali discipline di merito vigenti nella ns. materia, da operarsi ove possibile, operando con modalità consentite al legislatore ordinario, che non inciampino nella incostituzionalità per violazione delle norme di derivazione pattizia, ma fungendo anche da parametro della corretta applicazione del "progetto costituzionale", per evidenziare gli effetti distorsivi di alcune parti della normazione contrattata con le confessioni religiose; a) Celebrazione di matrimonio religioso con effetti civili; b) La disciplina giuridica delle organizzazioni della religiosità collettiva; c) Il finanziamento pubblico del fenomeno religioso; d) la bioetica.
Il contributo, non sottoposto a valutazione, riproduce il testo dell'Intervento alla Tavola rotonda sul tema "Per una disciplina democratica della libertà di pensiero e di religione: metodi e contenuti", svoltasi all'Università del Molise (Campobasso, 11 ottobre 2013), per iniziativa del Dipartimento giuridico.
Lo sfondamento dell’orizzonte tradizionale: dalla prospettiva nazionale a quella globale. Stati e confessioni religiose alla prova. Religione e confessioni nell’Unione europea tra speranze ... - ​ Romeo Astorri
SOMMARIO: 1. Osservazioni introduttive - 2. Il fenomeno religioso nelle costituzioni europee del XXI secolo - 3. La bilateralità con particolare riferimento alla Germania - 4. Osservazioni conclusive.
ABSTRACT: This essay examines the legal condition of religious denominations in the European States’ new Constitutions. It focuses upon the legal provisions concerning the principle of cooperation and its application contained both in these Constitutions and in the German Länder ’s agreements signed with religious denominations after the Reunification. The inconsistencies thereby originated are also taken into account as regards both European legal rules and the condition of religious denominations within national States .
Professore ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico nell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Dipartimento di Scienze Politiche
Ancora sulla laicità. Il contributo del diritto ecclesiastico e del diritto canonico - ​ Giuseppe Dalla Torre
SOMMARIO: 1. Una pagina autobiografica - 2. È mutato il quadro? - 3. E il diritto canonico? - 4. Annotazioni conclusive.
Lo Stato italiano e la Chiesa cattolica: indipendenza, sovranità e reciproca collaborazione (a proposito dell’art. 1 Accordo di revisione concordataria) - ​ Ombretta Fumagalli Carulli
SOMMARIO : Premessa - 1. Alle radici della duplice sovranità: il dualismo cristiano - 2. La questione della sovranità della Chiesa - 3. La sana cooperatio nell’Accordo di revisione concordataria - 4. Dialettica con gli Episcopati e Ecclesia Communio - 5. Sana cooperatio e res mixtae : in particolare 8 per mille e matrimonio - 6. Nuove sfide alla sovranità della Chiesa?
ABSTRACT: In the article the Author takes stock of the situation regarding the sana cooperatio between State and Catholic Church 30 years after revision of the Italian Concordat. After dealing with the concept of Christian dualism and its historical development, the essay pays attention to the sovereignty of Catholic Church and highlights how in last years the CEI (Italian Conference of Catholic Bishops) - in conjunction with the Holy See - has taken on particular importance in the relationship between State and Catholic Church. Then there is a comparison between two issues which have had unexpected results: the Eight per thousand and the marriage. With regard to the Eight per thousand, in consideration of the economic crisis, the Author proposes that Catholic Church may accept a temporary reduction of the sums devolved to her or may use such sums in order to strengthen the projects in favor of the common good. With regard to the marriage, in consideration of the violation of religious marriage freedom, the Author hopes for a clarification by the State or, otherwise, the adoption of the personal statutes .
Professore ordinario di Diritto canonico presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademica Pontificia per le Scienze Sociali.
Il contributo, accettato dal Direttore, riproduce il testo della Relazione tenuta presso l'Arcisodalizio della Curia Romana (Roma, Palazzo della Cancelleria, 16 gennaio 2014).
Problematiche normative della presenza islamica nello spazio sociale italiano ed europeo. Le difficoltà del pluralismo culturale nel modello di laicità contemporaneo - ​ Marco Parisi
Laicità: finitezza degli ordini e governo delle differenze - ​ Nicola Colaianni
SOMMARIO: 1. La laicità dei giudici – 2. La laicità dei giuristi – 3. Né regola né valore: un principio – 4. La finitezza degli ordini distinti: dalle materie miste alla sfera dell’indecidibile – 5. L’aconfessionalità sostanziale: a) ex parte ecclesiae – 6. (segue): b) ex parte status – 7. La laicità come governance delle differenze.
Testo della relazione al Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Per una disciplina che cambia. Il diritto canonico e il diritto ecclesiastico nel tempo presente” (Bologna, 7-9 novembre 2013), destinata alla pubblicazione negli Atti del Convegno. Contributo non sottoposto a valutazione.
“Specificità dell’ordinamento canonico” e delibazione delle sentenze matrimoniali ecclesiastiche - ​ Giuseppe Dalla Torre
SOMMARIO: 1. Problemi interpretativi di una disposizione concordataria – 2. Tra diritto processuale e diritto sostanziale – 3. (segue) la invalidità matrimoniale in diritto canonico – 4. Disposizioni o effetti contrari all’ordine pubblico? – 5. (segue) sulla asserita rilevanza costituzionale del matrimonio-rapporto – 6. Osservazioni conclusive.
Professore ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico n nella Libera Università Maria Ss. Assunta - Lumsa di Roma.
Il testo riproduce la relazione tenuta al Convegno svoltosi in Roma il 31 ottobre 2013, nell’aula magna della Corte Suprema di Cassazione, su “Matrimonio rapporto e delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità matrimoniale”. Contributo accettato dal Direttore.
Los valores religiosos y la laicidad de la esfera pùblica - ​ Fabio Macioce
SOMMARIO: 1. La laicidad es un problema cultural, no politico - 2. La esfera pública y su neutralidad - 3. La razón religiosa y la razón secular en la esfera pública - 4. La esfera pública y los valores públicos.
ABSTRACT: The concept of secularism can be understood in a political perspective or in a legal one. However, secularism is frequently identified with the concept of neutrality, so committing an epistemological error. In this essay, I try to demonstrate that the religious logos is indistinguishable from secular reason, and they both have the same dignity in the public debate. Finally, the article seeks to demonstrate that secularism in pluralistic societies, requires the cooperative research of the values ​​ inherent in social practices, in a perspective that is neither relativistic nor ideological.
Professore associato di Filosofia del diritto nella Libera Università Maria Ss. Assunta - LUMSA - Palermo, Dipartimento di Giurisprudenza
Il contributo, che riproduce il testo della Relazione al Convegno su "Laicidad y Libertad religiosa", Universidad Panamericana (Instituto de Investigaciones Jurìdicas, UNAM, Ciudad de Mexico, 20-21 febbraio 2013), è stato accettato dal Direttore
Responsabilità “amministrativa” ex d. lgs. n. 231 del 2001 ed enti ecclesiastici civilmente riconosciuti - ​ Désirée Fondaroli Annamaria Astrologo Giuseppe Silvestri
L’inopportunità di provvedimenti mirati e per singoli temi in prospettiva di riforma dei limiti della legislazione vigente in materia di libertà religiose - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. L'approvazione parziale delle intese già sottoscritte con i precedenti Governi e la proposta politica di Alessandro Albisetti – 2. Le perplessità sulla proposta di una legge di settore – 3. Specifica assenza di giustificazioni giuridiche al mantenimento di regimi differenziati dei matrimoni religiosi – 4. Necessità di perseguire un metodo generale e unitario di disciplina dei fenomeni religiosi da applicare a ogni settore – 5. La impraticabilità di una politica legislativa costituzionalmente adeguata e le sue cause.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione.
Sana laicità o laicità positiva? - ​ Giuseppe Dalla Torre
SOMMARIO: 1. Per superare la polisemia del termine “laicità” - 2. Cenni sulla dottrina cattolica in tema di laicità - 3. Una aggettivazione risalente: la “sana” laicità - 4. Le più moderne espressioni della “laicità positiva” - 5. Note conclusive.
Professore ordinario di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Libera Università Maria Ss. Assunta-Lumsa di Roma.
Il saggio, accettato dal Direttore, è destinato agli Studi in onore del Cardinale Zenon Grocholewski.
L’impercettibile confine a quasi venticinque anni dalla sentenza n. 203 del 1989 della Corte costituzionale - ​ Angela Patrizia Tavani
SOMMARIO: 1. La posizione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - 2. Laicismo e anticlericalismo - 3. Un’auspicabile prospettiva circa la laicità.
Ricercatrice di Diritto canonico ed ecclesiastico nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari.
Il contributo, sottoposto a valutazione, è destinato alla pubblicazione negli Atti del Convegno di studio organizzato dall’ADEC sul tema “Dimensione pubblica e fattore religioso - Stato attuale e prospettive” (Bari, Aula Magna “Aldo Moro”, 17-18 settembre 2009), in corso di stampa.
Religione e costituzionalismo occidentale. Osmosi e reciproche influenze - ​ Francesco Alicino
SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. I presupposti teologici. – 3. Tendenza teocratica, ma visione profana dei fenomeni normativi. – 4. La doppia faccia della secolarizzazione. – 5. Il costituzionalismo (medievale) cristiano. – 6. Le origini del costituzionalismo occidentale. Fra apolitismo radicale … – 7. (segue) … e messianismo temporale e rivoluzione scientifica. – 8. Westfalia (1648): la territorializzazione del diritto religioso. – 9. La nuova religione della perfetta ragione. – 10. Dalla fine della sovranità westfaliana, al secondo dopoguerra … – 11. … (segue) e alla questione islamica di questo secolo.
ABSTRACT: During the long history of the Western Legal System, Christian religion has been playing a key role in defining some of the pillars of modern constitutionalism. This is evident in respect to important constitutional principles like, for example, the notion of “person”, as established in the article 6 of the 1948 Universal Declaration of Human Rights (“Everyone has the right to recognition everywhere as a person before the law”). At the same time, some theological notions of medieval constitutional thought represented the political pedestal of the absolute sovereignty of the State, which is antithetical to the logic of constitutional legal system. With this article, the Author analyses the way some theological notions of Christianity have been “secularized” – and then “codified” – in the Western constitutional States, influencing the pillars of contemporary democracies. This could explain, for example, why the legal instruments carrying out the relationship State-Churches in certain Western democracies do not work very well as they did in the past. In fact, from time to time, these instruments have been able to create the conditions for a proper interaction – an “overlapping consensus” – between religious groups and public authorities as well as an acceptable balance between universal principles of Western constitutionalism and ethnic-cultural-religious differences. Nowadays, however, these same instruments seem to fail. Precisely because immigration and today’s multicultural societies see masses of people that come to Western Countries with their religious identities and, sometimes, with a global perspective which complicates the century old tension between universal principles – launched by the history of the Western constitutionalism – and the current cultural-religious belongings.
Ricercatore a t.d. in Diritto canonico ed ecclesiastico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università LUM “Jean Monnet” di Casamassima
Contributo sottoposto a valutazione, destinato alla pubblicazione nell’opera a cura di C. Decaro Bonella, Radici religiose e itinerari costituzionali, vol. I, Islam e Occidente, edito dalla casa editrice Carocci, Roma, 2012.
Quattro notazioni sulla laicità - ​ Raffaele Coppola
SOMMARIO: 1. Laicità e dualità del potere – 2. Geopolitica della laicità, suoi significati – 3. L'elemento popolare – 4. Il ruolo del civis-fidelis della tradizione classica nei regimi democratici - 5. Distinzione degli ordini e neutralità religiosa.
Four Annotations Concerning the Principle of Secularism (laicità): General Conclusions
Both at national and international level, the lowest common denominator of various principles of secularization (in French laïcité) is the separation - distinction between State law and religious law, which includes the distinction between different assignments of these two spheres. That is in reality the central-essential aspect of the principle of secularization, which also represents the solid ground for every normative models as well as geographic horizon in what is called the Western legal system. One could identify the historical roots of that principle in a specific period – that lasted form the I to IV centuries – from which the “sinfonia” (symphony) between sacerdotium and imperium developed (especially until the 1054 a.C.). Given these roots, from time to time the concrete life of nations and their laws have been able to affirm the famous conceptions – we all know – identifying the crucial characteristics of secularization. And this also gives us the solid basis for understanding the future conceptions of secularization. Nowadays, in the context of European Union the religious nomoi groups, the philosophical organizations as well as all human categories (like women) – that in the past era were subjected to gender and racial discriminations – hold the right to freedom of thought, conscience and religion; which includes freedom to change religion or belief . In this sense, we may identify an “European principle of secularization”, also understanding its evolution.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazioni e Libertà.
Il contributo, accettato dal Direttore, riproduce con minime variazioni di forma l’intervento conclusivo per il Colloquio internazionale “La laicità nella costruzione dell'Europa – Dualità del potere e neutralità religiosa” (Bari - Aula Magna “Aldo Moro”, 4-5 novembre 2010), organizzato dal Dipartimento Giuridico delle Istituzioni, Amministrazione e Libertà dell'Università di Bari “Aldo Moro”, dal Centre d'études internationales sur la romanité - Université de “La Rochelle” e dall'Unità di Ricerca “Giorgio La Pira”, CNR – Università di Roma “La Sapienza”. Atti in corso di pubblicazione a mezzo stampa.
Brevi riflessioni su appartenenza e rappresentanza. L’attenzione dell’ordinamento statale al rapporto tra individui e soggetti collettivi religiosi di appartenenza - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. Presentazione delle problematiche - 2. Rappresentatività e rappresentanza degli interessi della popolazione - 3. Interessi della popolazione e sistemi istituzionali di rilevazione - 4. Appartenenza a collettività organizzate e tutela degli interessi individuali o minoritari - 5. Responsabilità degli studiosi nella società democratica.
Il contributo, accettato dal Direttore, riproduce la presentazione del volume degli Atti del convegno su "Diritto e Religione: evoluzione di un settore di scienza. Quattro opere a confronto" (Pisa, 30 marzo 2012), in via di pubblicazione a stampa.
Laicità in progress: conclusioni generali - ​ Raffaele Coppola
Ripartizione delle competenze e limiti costituzionali della previsione delle intese fra confessioni religiose diverse dalla cattolica e Stato italiano - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. Il fatto – 2. La categoria giuridica delle confessioni religiose non è definita normativamente – 3. Il discutibile sillogismo del Consiglio di Stato – 4. L'ambito della disciplina de ...i loro rapporti con lo Stato – 5. Sulla normazione contrattata fra le confessioni religiose e lo Stato – 6. Legittimità, necessità e urgenza della legge generale sulle libertà religiose.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione
La stipulazione di intese con lo Stato: diritto delle confessioni religiose o libera scelta del Governo? - ​ Marco Canonico
SOMMARIO: 1. Il ruolo delle intese nella disciplina dei rapporti tra Stato e confessioni religiose diverse dalla cattolica - 2. Le prerogative che competono alle confessioni religiose - 3. La sentenza del Consiglio di Stato, Sezione quarta, 18 novembre 2011 n. 6083 - 4. Riflessioni conclusive.
Professore associato di Diritto ecclesiastico e canonico nella Facoltà Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia.
La laicità francese: “aperta”, “positiva” o “im-positiva”? - ​ Maria d'Arienzo
SOMMARIO: 1. Premessa – 2. Dalla “laicità aperta” alla “laicità positiva” – 3. Laicità e libertà religiosa. Le ventisei proposizioni del Pacte Républicaine: laïcité pour mieux vivre ensemble dell’UMP – 4. Dalla “laicità positiva” alla “laicità im-positiva” – 5. La strumentalizzazione politica del dibattito sulla laicità.
Ricercatrice di Diritto canonico ed ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.
Il testo riproduce il paper della relazione “La laicità francese: vecchie costanti e nuove variabili” tenuta al Convegno: “La laicità e gli ordinamenti giuridici: principi, valori e regole”, organizzato dalla Facoltà di Scienze politiche dell’Università della Calabria (5 maggio 2011), modificato nel titolo e aggiornato per la pubblicazione in corso sulla Rivista Diritto e Religioni, n. 2/2011.
L’objection de conscience dans la post-modernité - ​ Fabio Macioce
SOMMARIO: 1. Avant propos – 2. Le concept de l’objection de conscience – 3. L’objection de conscience dans la modernité – 4. L’objection comme témoignage.
ABSTRACT – In pluralistic societies there’s a very strong conflict between legal universalism and moral particularism. In this context, the conscientious objection tends to change its meaning: it is no longer the opposition to a specific rule, but it becomes a form of a radical opposition to the law. This paper, with an analysis of the objection, its forms and its meaning, tries to show how it should be again a chance to witness the truth. This possibility, which is essential for religious people, should be pursued regardless of any legal recognition.
Professore associato di Filosofia del Diritto nella Facoltà di Giurisprudenza della Libera Università Maria Ss. Assunta – Lumsa
Testo della relazione presentata a Madrid in occasione del convegno internazionale L’état et la Conscience, organizzato dall’Union Internationale des Juristes Catholiques, dal 9 al 10 settembre 2009. Gli atti sono in corso di pubblicazione
La crisi economica e la reciproca collaborazione tra le Chiese e lo Stato per “il bene del Paese” - ​ Giuseppe Casuscelli
Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive. Relazione di sintesi - ​ Enrico Vitali
Già professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.
Nei giorni 17 e 18 settembre 2009 si è tenuto a Bari il Convegno Nazionale dell’ADEC sul tema “Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive”. Gli atti sono in corso di stampa. Riteniamo di far cosa gradita agli studiosi anticipando qui la relazione di sintesi della prima giornata del Convegno tenuta dal Presidente dell’ADEC Prof. Enrico Vitali.
Convenzione europea, giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo e sua incidenza sul diritto ecclesiastico italiano. Un’opportunità per la ripresa del pluralismo confessionale? - ​ Giuseppe Casuscelli
L’insostenibile leggerezza della laicità italiana - ​ Nicola Fiorita
Se si volesse riavvolgere il filo che lega i più recenti e numerosi contributi alle primissime riflessioni teoriche sulla laicità dello Stato bisognerebbe risalire e risalire nel tempo, perdendo di vista quello che è lo scopo principale di questo intervento, ovvero una valutazione aggiornata della cagionevole salute di questo principio nell’ordinamento italiano. Risulta, quindi, indispensabile fissare per il nostro ragionamento una data di partenza più vicina ai giorni nostri, e alle esigenze dei giuristi, peraltro facilmente individuabile in quell’11 aprile del 1989 a partire dal quale il dibattito sulla laicità è cambiato per sempre di segno, dovendosi da quel preciso momento in poi delimitare l’oggetto di ogni discussione sul contenuto del principio e non più sulla sua esistenza, necessità o impossibilità nel nostro ordinamento. (continua)
Professore associato di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Calabria.
Testo, con la sola aggiunta delle note essenziali, della relazione svolta nella giornata di studio su “La laicità e gli ordinamenti giuridici: principi, valori e regole”, organizzata dall’Università della Calabria in data 5 maggio 2011. Il testo è destinato alla pubblicazione sulla Rivista Diritto e religioni.
Osservazioni sulla laicità quale tecnica metodologica di produzione del “diritto giurisprudenziale” - ​ Sara Domianello
SOMMARIO: 1. Dove siamo – 2. Chi ha interesse e perché a screditare: a) il valore dell’assunzione dell’impegno al rispetto di regole del gioco stabilite ed accettate ex ante – 3. Segue: b) il valore dell’affermazione ed attuazione dell’indipendenza reciproca di politica e religione – 4. Segue: c) il valore della rimessione della tutela sostanziale dei diritti all’esercizio, da parte dei titolari degli stessi, di un potere indiretto di controllo sulla corretta applicazione delle regole preliminari relative al come della produzione giuridica – 5. L’incidenza della crisi in atto sulla laicità del diritto italiano repubblicano – 6. Il “momento” della laicità giuridica: la fase giurisprudenziale, in senso lato, del processo di produzione del diritto – 7. Il “funzionamento” della laicità giuridica: a) le istruzioni per l’uso – 8. Segue: b) la tecnica di lavorazione da padroneggiare – 9. Il “bilancio” della laicità giuridica in Italia: un Rapporto nazionale che evidenzi sia gli effetti positivi della coincidenza sia le cause del divario registrabili tra laicità di partenza e laicità di risultato.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina.
Testo, corredato delle note, dell’intervento programmato effettuato al Convegno nazionale di studio dell’A.D.E.C. “Laicità e dimensione pubblica del fattore religioso. Stato attuale e prospettive”, Bari, 17-18 settembre 2009, destinato alla pubblicazione degli Atti.
The European Convention on Human Rights and Church-State Relations. Pluralism vs. Pluralism - ​ Françoise Tulkens
Judge of the European Court of Human Rights, President of the Second Section.
Contributo pubblicato per la cortese disponibilità della "Cardozo Law Review" (nella quale è apparso nel vol. n. 30:6 del 2009, alle pp. 2575-2591) e dell’Autrice.
Il principio di laicità in Spagna - ​ Miguel Rodríguez Blanco
SOMMARIO: 1. Il punto di partenza: la Costituzione del 1978 - 2. Aspetti di novità introdotti dalla Costituzione del 1978. Brevi osservazioni sui modelli storici di relazioni Stato-Chiesa nel costituzionalismo spagnolo - 3. Il principio di laicità nella giurisprudenza costituzionale. A. Dimensione negativa della laicità: la neutralità dei poteri pubblici di fronte al fenomeno religioso. B. Dimensione positiva della laicità: la cooperazione tra Stato e confessioni religiose - 4. A mo’ di conclusione: alcune sfide attuali del principio di laicità in Spagna.
Catedrático de Derecho Eclesiástico del Estado en la Facultad de Derecho de la Universidad de Alcalá - Madrid
Traducción al italiano de la versión original en español de este estudio de Stella Coglievina.
Le confessioni prive di intesa non esistono - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. Premessa - 2. Confessioni religiose e culti ammessi - 3. Confessioni religiose e culti non sono la stessa categoria di soggettività religiose collettive - 4. Istituti dei culti ammessi, istituti ecclesiastici ed enti di culto - 5. Oltre alle confessioni religiose la Costituzione ha previsto e ampiamente garantito le … istituzioni o associazioni a carattere ecclesiastico e con fine di religione e di culto - 6. Se non c’è l’intesa con lo Stato italiano, non c’è confessione religiosa.
Intervento al Convegno su "La rappresentatività delle confessioni religiose senza intesa" (Palermo, 21-22 maggio 2010).
Il diritto ecclesiastico oggi: la territorializzazione dei diritti di libertà religiosa - ​ Giovanni Cimbalo
SOMMARIO: 1. La mutata presenza delle religioni sul territorio - 1.1. L’appartenenza a un’area cultural-religiosa come fattore identitario - 1.2. La nascita, il matrimonio, la sepoltura, le abitudini alimentari, l’etica e la bioetica come tematiche riconducibili all’area sociologica di afferenza religiosa - 1.3. Le feste religiose, la celebrazione del culto e l’edificio di culto come strumenti e luoghi di aggregazione della comunità - 1.4. Crocefisso e simboli religiosi come marcatori culturali del territorio - 2. I mutamenti nella composizione dei gruppi religiosi in Italia - 2.1. L’aumento della componente ortodossa e la presenza dei greco-cattolici - 2.2. I mussulmani dell’Est Europa - 2.3. I mussulmani di origine araba e quelli provenienti dall’oriente - 2.4. I culti d’oriente - 3. Pluralismo religioso: forme organizzate e condivise della laicità.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi "Alma Mater Studiorum" di Bologna.
Testo, corredato delle note, della relazione tenuta al Convegno "Il riformismo legislativo in diritto ecclesiastico e canonico”, Università degli Studi di Napoli Federico II, 27-28 maggio 2010, destinato alla pubblicazione degli Atti.
Laicità e collaborazione alla prova: il livello locale. Introduzione alla sezione di lavoro - ​ Giovanni Cimbalo
Nuove forme di obiezione di coscienza - ​ Vincenzo Turchi
SOMMARIO: 1. Nuove forme di obiezione di coscienza e nuove modalità di obiezioni di coscienza “tradizionali”. Casi dubbi di obiezione di coscienza - 2. Nuove prospettive dell’obiezione di coscienza al servizio militare - 3. L’obiezione di coscienza all’aborto farmacologico - 4. L’obiezione di coscienza in materia bioetica: procreazione medicalmente assistita; eutanasia; interventi di modificazione del sesso; codici di deontologia medica, infermieristica e ostetrica; sperimentazione su animali; leggi regionali in materia di metodiche diagnostiche e terapeutiche; “voto di coscienza” e questioni di bioetica - 5. Multiculturalismo e obiezione di coscienza. - 6. Unioni omosessuali e obiezione di coscienza - 7. Casi dubbi di obiezione di coscienza: astensione dal voto e obiezione di coscienza; “obiezione ecologica” e “obiezione ai consumi”; simboli religiosi e obiezione di coscienza; mendicità, stili di vita e obiezione di coscienza; delibazione delle sentenze canoniche di nullità matrimoniale versus divorzio come ipotesi di obiezione di coscienza - 8. Riflessioni conclusive.
Professore associato di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Salento.
Il contributo è destinato agli Studi in onore di Francesco Grelle, in corso di pubblicazione presso le Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli, nella Collana della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.
Professore ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Salerno.
Necessità di una legge generale sulle libertà religiose (Risposta a Marco Canonico) - ​ Valerio Tozzi
SOMMARIO: 1. Grazie per l'opportunità di discutere – 2. Una singolare visione del programma costituzionale – 3. Un'altra interpretazione del progetto costituzionale di disciplina della religione in Italia – 4. Criticabilità dei motivi su cui fonderebbe la contrarietà all’emanazione della legge sulle libertà religiose – 5. Legittimità e necessità della normazione civile in materia di libertà religiose – 6. L’ottimo è nemico del bene.
Problemi di dinamica concordataria - ​ Salvatore Bordonali
Le minoranze religiose tra autonomia e immobilismo del legislatore - ​ Mario Tedeschi
Nel ringraziare il direttivo dell’Associazione, della quale sono stato uno dei fondatori, per il cortese invito, non privo di coraggio, mi sia consentito ricordare con nostalgia il suo primo presidente, prof. Luigi De Luca, il cui tratto e la cui intelligenza e competenza non sono facilmente eguagliabili. Debbo rilevare altresì che il tema affidato alla mia attenzione e a quella del prof. Ferrari, può prestarsi, così come formulato, a una lettura classica non particolarmente in linea con l’argomento generale del Convegno, che riguarda la laicità e la dimensione pubblica del fattore religioso, e nemmeno attuale, anche alla luce della negoziazione bilaterale aperta instauratasi dopo il 1984 che, fortunatamente, è stata trattata dai professori Colaianni e Dalla Torre. Cosa non mi piace di questo titolo? Innanzi tutto l’inciso “minoranze religiose”, che presuppone una maggioranza diversamente riguardata, come di fatto è; in secondo luogo, il riferimento al concetto di autonomia in una dimensione pubblica, dal momento che per me l’autonomia nasce come concetto privatistico, come insegnavano Pugliatti e Cesarini Sforza, e come autonomia negoziale ... (Continua)
Il concordato come modello di analisi normativa nell’evoluzione degli ultimi trent’anni di relazioni Stato - Chiesa - ​ Germana Carobene
SOMMARIO: 1. Il concordato come strumento nomologico del diritto ecclesiastico - 2. Strutturazione normativa dell’istituto nella sua fase attuale - 3. Configurazione giuridica degli accordi concordatari e collegamento strutturale ai trattati internazionali - 4. L’Accordo con il Brasile del 14 novembre 2008. Considerazioni conclusive.
Ricercatore di Diritto ecclesiastico e canonico nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.
Il contributo è destinato alla pubblicazione negli Atti del IV Simposio Internacional de Derecho Concordatario, sul tema “30 años de los Acuerdos entre España y la Santa Sede” (Almeria, 18-20 novembre 2009).
Laicità e spazi urbani. Il fenomeno religioso tra governo municipale e giustizia amministrativa - ​ Roberto Mazzola
Alcuni problemi della laicità in versione italiana - ​ Stefano Sicardi
SOMMARIO: 1. Premessa: le molteplici accezioni e dimensioni della laicità - 2. La laicità in Italia: un difficile percorso - 3. L’affermarsi della laicità in versione italiana. La giurisprudenza della Corte Costituzionale - 4. Laicità e giudici comuni (ordinari e soprattutto amministrativi): un prevalente allontanarsi dalla giurisprudenza, pur molto articolata, della Corte Costituzionale - 5. Dal “principio supremo” alle scelte del legislatore: lo svaporare della laicità (insegnanti di religione, IRC, ICI, Otto per Mille e altro ancora) - 6. La laicità in versione italiana di fronte tanto a tradizionali interrogativi, quanto a questioni derivanti dalla nuova realtà multireligiosa e multiculturale - 7. La laicità oggi in Italia: verso dove?
Professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino
Il contributo è destinato agli Studi in onore di Alessandro Pace.