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Timestamp: 2020-02-23 18:15:43+00:00
Document Index: 9908483

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art.\n51', 'art.\n2122', 'art. 8', 'art. 29', 'art.\n29', 'art. 58', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13', 'art.\n13', 'art. 14', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1']

MODELLO CUD 2012 - CAPITOLO PRIMO
Pagina creata da Valerio Di Palma
CAPITOLO PRIMO MODELLO CUD 2012 In questo capitolo si illustrano le modalità utilizzate dal sostituto d’imposta per la compilazione del Modello CUD 2012. Riteniamo, infatti, che ciò possa aiutare a riportare correttamente nei quadri del Modello 730 alcuni dei dati desunti dalla certificazione.
744 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL’ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater, DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, n. 322, RELATIVA ALL’ANNO ... CUD 2012 DATI RELATIVI AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D’IMPOSTA PARTE A DATI GENERALI DATI RELATIVI AL DIPENDENTE, PENSIONATO O ALTRO PERCETTORE DELLE SOMME PARTE B DATI FISCALI DATI PER LA EVENTUALE COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ALTRI DATI Cognome o Denominazione Nome 1 Codice fiscale 2 Cognome 3 Nome Prov.
Cap Indirizzo Indirizzo di posta elettronica 6 Comune (o Stato estero) di nascita 4 Sesso (M o F) 7 Prov. nasc. (sigla) 5 giorno mese anno Data di nascita 9 giorno mese anno Data iscrizione al fondo 1 5 Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4 del Tuir Ritenute Irpef Pensione Lavoro dipendente Casi particolari 6 Addizionale regionale all’Irpef 2 Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 5 e 5-bis del Tuir 4 3 Numero di giorni per i quali spettano le detrazioni di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4 del Tuir 103 102 104 105 106 107 132 133 Applicazione maggiore ritenuta 110 Detrazioni per canoni di locazione Credito non riconosciuto per famiglie numerose Detrazioni per carichi di famiglia Credito riconosciuto per famiglie numerose 109 Credito riconosciuto per canoni di locazione 118 Detrazione fruita comparto sicurezza 125 108 111 112 127 114 113 Totale oneri per i quali è prevista la detrazione d’imposta Previdenza complementare per familiari a carico 128 Contributi versati a enti e casse aventi esclusivamente fini assistenziali 101 31 25 32 24 Contributi previdenza complementare non esclusi dai redditi di cui ai punti 1 e 2 8 Previdenza complementare Eventi eccezionali 131 15 Comune 16 Provincia (sigla) Codice attività Codice sede DOMICILIO FISCALE AL 31/12/2011 O ALLA DATA DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SE PRECEDENTE 12 Comune 13 Provincia (sigla) 14 Codice comune DOMICILIO FISCALE ALL’ 1/1/2011 17 Comune 18 Provincia (sigla) 19 Codice comune DOMICILIO FISCALE ALL’ 1/1/2012 11 11 10 13 Addizionale comunale all’Irpef Codice fiscale Comune Telefono, fax Acconto 2012 Saldo 2011 Acconto 2011 18 17 Addizionale comunale all’Irpef sospesa Saldo 2011 Acconto 2011 Assicurazioni sanitarie Versati nell’anno Importo totale Differenziale Credito per canoni di locazione recuperato 23 Acconti Irpef sospesi 14 Ritenute Irpef sospese Acconto addizionale comunale all’Irpef 15 Addizionale regionale all’Irpef sospesa Acconto addizionale comunale all’Irpef sospeso Credito Irpef non rimborsato 33 22 Secondo o unico acconto Irpef trattenuto nell’anno 21 Primo acconto Irpef trattenuto nell’anno 119 120 121 122 123 124 129 134 135 136 Credito d’imposta per le imposte pagate all’estero Detrazioni per oneri Detrazioni per famiglie numerose Totale detrazioni Detrazioni per lavoro dipendente, pensioni e redditi assimilati Credito non riconosciuto per canoni di locazione Credito per famiglie numerose recuperato Imposta lorda DATI RELATIVI AI CONGUAGLI REDDITI ASSOGGETTATI A RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA 303 302 304 305 301 REDDITI ASSOGGETTATI A RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA Totale redditi Totale ritenute Irpef Totale addizionale regionale all’Irpef Totale ritenute Irpef sospese Totale addizionale regionale all’Irpef sospesa 204 205 201 203 Totale redditi conguagliato già compreso nel punto 1 Totale redditi conguagliato già compreso nel punto 2 Irpef da trattenere dal sostituto successivamente al 28 febbraio Irpef da versare all’erario da parte del dipendente REDDITI EROGATI DA ALTRI SOGGETTI INCAPIENZA IN SEDE DI CONGUAGLIO SOMME EROGATE PER L’INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO 252 251 Totale ritenute operate 253 Ritenute sospese 255 Redditi non imponibili art.
51, comma 6 del Tuir SOMME EROGATE PER L’INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ DEL LAVORO 254 Vedere istruzioni Contributi previdenza complementare esclusi dai redditi di cui ai punti 1 e 2 Totale oneri sostenuti esclusi dai redditi indicati nei punti 1 e 2 Compenso erogato comparto sicurezza Contributi previdenza complementare lavoratori di prima occupazione Credito di addizionale regionale all’Irpef non rimborsato Credito di addizionale comunale all’Irpef non rimborsato Totale redditi 2011 Reddito al netto della riduzione Riduzione Contributo di solidarietà 137 Contributo di solidarietà sospeso
745 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO 1. GENERALITÀ Lacertificazioneunicadeiredditidilavorodipendente,equiparatiedassimilatidev eesserecompilata ai fini fiscali indicando i dati riguardanti i redditi corrisposti nell’anno riportato nell’apposito spazio previsto nello schema, le relative ritenute operate e le detrazioni effettuate. La certificazione va consegnata, in duplice copia, al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente) dai sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati ovvero entro 12 giorni dalla richiesta dell’interessato in caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Ris. 145 (21.12.06) Ris. 145 (21.12.06) Codice fiscale del percipiente TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, INDENNITÀ EQUIPOLLENTI, ALTRE INDENNITÀ E PRESTAZIONI IN FORMA DI CAPITALE COMPENSI RELATIVI AGLI ANNI PRECEDENTI 351 352 353 356 Totale compensi arretrati per i quali è possibile fruiredelle detrazioni Totale compensi arretrati per i quali non è possibile fruire delle detrazioni Detrazione Totale ritenute operate Totale ritenute sospese COMPENSI RELATIVI AGLI ANNI PRECEDENTI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA (da non indicare nella dichiarazione dei redditi) INDENNITÀ E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA (da non indicare nella dichiarazione dei redditi) Indennità, acconti, anticipazioni e somme erogate nell’anno Acconti ed anticipazioni erogati in anni precedenti Quota spettante per indennità erogate ai sensi art.
2122 c.c. Detrazione Ritenute di anni precedenti sospese TFR maturato fino al 31/12/2000 e versato al fondo TFR maturato dall’ 1/1/2001 al 31/12/2006 e versato al fondo 403 402 405 401 408 TFR maturato dall’1/1/2007 e versato al fondo 413 407 409 404 410 406 412 411 Ritenute operate in anni precedenti Ritenuta operata nell’anno Ritenute sospese FIRMA DEL DATORE DI LAVORO giorno mese anno PARTE C DATI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI INPS SEZIONE 1 LAVORATORI SUBORDINATI SEZIONE 2 COLLAB. COORDINATE E CONTINUATIVE ANNOTAZIONI DATA Matricola azienda Ente pensionistico INPS Altro 3 5 Imponibile ai fini IVS 6 Contributi a carico del lavoratore trattenuti Imponibile previdenziale 9 Compensi corrisposti al collaboratore 10 Contributi dovuti 11 Contributi a carico del collaboratore trattenuti 12 Contributi versati Tutti Tutti con l’esclusione di MESI PER I QUALI È STATA PRESENTATA LA DENUNCIA Uniemens T 13 14 Tutti Tutti con l’esclusione di MESI PER I QUALI È STATA PRESENTATA LA DENUNCIA Uniemens T DATI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI INPDAP 15 Codice fiscale Amministrazione 16 Codice identificativo INPDAP 17 Codice identificativo attribuito da SPT del MEF 22 Anno di riferimento 28 18 19 20 21 29 30 31 32 Cassa Pens.
Prev. Cred. Enpdep Totale contributi TFR Totale imponibile Cassa Credito Totale contributo Cassa Credito Totale imponibile ENPDEP Totale contributi ENPDEP 23 24 25 26 27 Totale imponibile pensionistico Totale contributi pensionistici Totale imponibili TFS Totale contributi TFS Totale imponibile TFR TFR maturato fino al 31/12/2000 e rimasto in azienda TFR maturato dall’ 1/1/2001 e rimasto in azienda 354 355 Compenso erogato comparto sicurezza
746 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 L’esposizione dei dati da indicare nella certificazione deve rispettare la sequenza, la denominazione e l’indicazione del numero progressivo previste nello schema di certificazione unica. Può essere omessa l’indicazione della denominazione e del numero progressivo dei campi non compilati, se tale modalità risulta più agevole per il datore di lavoro. Lo schema di certificazione deve essere utilizzato anche per attestare i dati relativi agli anni successivi al 2011 fino all’approvazione del nuovo schema di certificazione. La certificazione è compilata in euro esponendo i dati in centesimi, arrotondando per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a cinque o per difetto se inferiore a detto limite.
Ad esempio: 55,505 diventa 55,51; 65,626 diventa 65,63; 65,493 diventa 65,49.
Le informazioni che il sostituto è obbligato a dare al contribuente nelle annotazioni risultano contrassegnate, nelle istruzioni, da un codice alfabetico. Per ciascuna informazione il sostituto dovrà riportare nelle annotazioni la descrizione desumibile dalla tabella C allegata alle presenti istruzioni con il corrispondente codice. Resta fermo l’utilizzo dello spazio riservato alle annotazioni per qualsiasi altra informazione che il sostituto intenda fornire al sostituito. Il Modello CUD 2012 è strutturato in tre “parti”:
Parte A – Dati generali;
Parte C – Dati previdenziali ed assistenziali. Tali parti sono precedute dalla sezione destinata all’indicazione dei dati relativi al datore di lavoro, ente pensionistico o altro sostituto d’imposta che rilascia la certificazione. In questo capitolo non tratteremo la Parte C – Dati previdenziali ed assistenziali, in quanto non rilevante nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
2. DATI RELATIVI AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D’IMPOSTA Il soggetto che rilascia la certificazione deve riportare, oltre ai propri dati identificativi ed al proprio codice fiscale (non deve essere indicato il numero di partita IVA), anche l’indirizzo completo (Comune, sigla della provincia, C.A.P., via, numero civico, telefono, fax e indirizzo di posta elettronica) della propria sede (e non quella di altri soggetti, quali ad esempio, quello incaricato della tenuta della contabilità) al quale deve pervenire la comunicazione (mod. 730-4) relativa alla liquidazione del mod.
730. Si precisa che l’indicazione del numero di telefono deve essere preceduta dalla lettera “T”, mentre quella del numero di fax deve essere preceduta dalla lettera “F”.
Il soggetto deve altresì indicare il codice dell’attività svolta in via prevalente (con riferimento al volume d’affari) desunto dalla classificazione delle attività economiche, vigente al momento del rilascio della certificazione. Si precisa che la tabella dei codici attività è consultabile presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate ed è reperibile sul sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze www.finanze.gov.it e dell’Agenzia dell’Entrate www.agenziaentrate.gov.it. DATI RELATIVI AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D’IMPOSTA Cognome o Denominazione Nome Codice fiscale Cognome Nome Prov.
Cap Indirizzo Indirizzo di posta elettronica Codice attività Codice sede Codice fiscale Comune Telefono, fax
747 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO Modalità di comunicazione dei Modelli 730-4 è terminata la fase sperimentale del flusso telematico del risultato finale delle dichiarazioni (Mod. 730-4). Da quest’anno entra a pieno regime la procedura del flusso telematico che prevede l’obbligo per i sostituti d’imposta della ricezione in via telematica tramite l’Agenzia delle entrate dei Modelli 730-4 dei dipendenti che hanno richiesto assistenza fiscale a un CAF o a un professionista abilitato. La ricezione dei dati può essere attuata direttamente presso la sede telematica del sostituto d’imposta, se questi è abilitato alla trasmissione telematica, oppure tramite un intermediario.
I sostituti non in possesso di abilitazione telematica devono inviare, entro il 31 marzo 2012, all’Agenzia delle Entrate l’apposita comunicazione per indicare l’indirizzo telematico dell’intermediario delegato alla ricezione dei Modelli 730-4.
La comunicazione deve essere inviata anche dai sostituti utenti Fisconline o Entratel per indicare il proprio indirizzo telematico o quello dell’intermediario che intendono delegare. Nella casella “codice sede”, il sostituto di imposta che, per proprie esigenze organizzative, intende gestire separatamente gruppi di dipendenti, può indicare per ciascuna gestione un codice identificativo. Tale codice, autonomamente determinato dal sostituto è costituito esclusivamente da valori numerici compresi tra il valore 001 ed il valore 999. Il predetto codice, riportato nel Mod. 730-4 messo a disposizione del sostituto, costituisce elemento identificativo della gestione di appartenenza del dipendente al fine dello svolgimento delle operazioni di conguaglio.
3. PARTE A – DATI GENERALI Nella parte A “Dati generali” il sostituto d’imposta deve riportare il codice fiscale ed i dati anagrafici del contribuente, comprensivi del domicilio fiscale al 1° gennaio 2011. Occorre inoltre indicare il domicilio fiscale al 31 dicembre 2011 (o, se antecedente, alla data di cessazione del rapporto di lavoro) nonché il domicilio fiscale al 1° gennaio 2012 solo se diversi dal domicilio fiscale al 1° gennaio 2012. Si precisa che gli effetti delle variazioni di domicilio fiscale decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui si sono verificate. Il punto 8 deve essere compilato qualora il sostituto ha versato contributi e/o TFR presso una forma di previdenza complementare o individuale.
Tale punto deve essere altresì compilato nella ipotesi in cui il sostituto ha tenuto conto dei contributi versati direttamente dal contribuente ad una forma di previdenza.
In tal caso indicare: 1 per i soggetti per i quali, in base a quanto previsto dall’art. 8, comma 4 del D.Lgs. n. 252/2005, è prevista la deducibilità dei contributi versati per un importo non superiore a euro 5164,57 (deducibilità ordinaria); 2 per i soggetti iscritti alle forme pensionistiche per le quali è stato accertato lo squilibrio finanziario ed approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; PARTE A DATI GENERALI DATI RELATIVI AL DIPENDENTE, PENSIONATO O ALTRO PERCETTORE DELLE SOMME 1 Codice fiscale 2 Cognome 3 Nome 6 Comune (o Stato estero) di nascita 4 Sesso (M o F) 7 Prov.
nasc. (sigla) 5 giorno mese anno Data di nascita 9 giorno mese anno Data iscrizione al fondo 8 Previdenza complementare Eventi eccezionali 15 Comune 16 Provincia (sigla) DOMICILIO FISCALE AL 31/12/2011 O ALLA DATA DI CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SE PRECEDENTE 12 Comune 13 Provincia (sigla) 14 Codice comune DOMICILIO FISCALE ALL’ 1/1/2011 17 Comune 18 Provincia (sigla) 19 Codice comune DOMICILIO FISCALE ALL’ 1/1/2012 11
748 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 3 per i lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 252/2005. 4 per i dipendenti pubblici iscritti a forme pensionistiche loro destinate. Si precisa che nelle annotazioni (cod. BD) andrà indicato l’importo di TFR destinato al fondo. Si precisa che qualora nel corso dell’anno si siano verificate in capo al percipiente più situazioni riconducibili a diversi codici, il sostituto dovrà dare distinta indicazione nelle annotazioni (cod. BD) di ciascuna situazione con il relativo codice e riportare nel punto 8 il codice alfabetico convenzionale “A”.
Nel punto 9 va indicata la data di iscrizione al fondo di previdenza complementare effettuata successivamente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 252/2005, relativamente ai lavoratori di prima occupazione a decorrere dal 1° gennaio 2007. Per la compilazione del punto 11 “Eventi eccezionali” è necessario utilizzare uno dei seguenti codici: 1 per i contribuenti vittime di richieste estorsive per i quali l’articolo 20, comma 2, della legge 23 febbraio 1999, n. 44, ha disposto la proroga di tre anni dei termini di scadenza degli adempimenti fiscali ricadenti entro un anno dalla data dell’evento lesivo; 3 per i contribuenti, residenti alla data del 12 febbraio 2011 nel comune di Lampedusa e Linsa, interessati dall’emergenza umanitaria legata all’afflusso di migranti dal Nord Africa, per i quali l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2011, n.
3947, ha previsto la sospensione dal 16 giugno 2011 al 30 giugno 2012 dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari scadenti nel medesimo periodo; 4 per i contribuenti colpiti da altri eventi eccezionali; 5 per i contribuenti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di ottobre 2011 nel territorio delle province di La Spezia e Massa Carrara l’art. 29, comma 15 del Decreto Legge 29 dicembre 2011, n.216 ha previsto la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari che scadono dal 1° ottobre 2011 al 30 giugno 2012 (il Decreto Legge n.216 del 2011, in corso di conversione, prevede che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri siano stabiliti i criteri per l’individuazione dei soggetti che usufruiscono dell’agevolazione); 6 per i contribuenti interessati dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni dal 4 all’8 novembre 2011 nel territorio della provincia di Genova, l’art.
29, comma 15 del Decreto Legge 29 dicembre 2011, n.216 ha previsto la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti e versamenti tributari che scadono dal 4 novembre 2011 al 30 giugno 2012 (il Decreto Legge n.216 del 2011, in corso di conversione, prevede che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri siano stabiliti i criteri per l’individuazione dei soggetti che usufruiscono dell’agevolazione).
In caso di contemporanea presenza di più situazioni riguardanti diversi eventi eccezionali, andrà indicato il codice dell’evento che prevede, per gli adempimenti fiscali, un periodo di sospensione più ampio. Nelle annotazioni (cod. AA) il sostituto deve evidenziare che, alla data di ripresa della riscossione, il contribuente è tenuto autonomamente al versamento dei tributi sospesi alle scadenze previste dal provvedimento di ripresa della riscossione. Per l’individuazione dei codici catastali necessari per la compilazione dei punti 14 e 19, ai fini dell’individuazione del comune a cui versare l’addizionale comunale, è possibile consultare il sito internet: www.finanze.gov.it (area Fiscalità locale, voce addizionale comunale all’IRPEF).
Per i residenti all’estero l’art. 58, comma 2 del D.P.R. n. 600/73 fissa i criteri per la determinazione del domicilio fiscale in Italia. In base a tale norma i contribuenti che risiedono all’estero hanno il domicilio fiscale nel Comune nel quale il reddito italiano si è prodotto, o, se il reddito si è prodotto in più Comuni, nel Comune in cui si è prodotto il reddito più elevato.
749 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO I cittadini italiani che risiedono all’estero in forza di un rapporto di servizio con la pubblica Amministrazione, nonché quelli considerati residenti avendo trasferito formalmente la residenza in Paesi aventi un regime fiscale privilegiato indicati dal D.M. 4 maggio 1999, hanno il domicilio fiscale nel Comune di ultima residenza in Italia. Nella certificazione è prevista l’indicazione dei dati relativi ai familiari che nel 2011 sono stati fiscalmente a carico del sostituito ai fini della corretta verifica dell’attribuzione delle detrazioni.
Nelle annotazioni (cod. BO) per ogni familiare dovrà essere indicato: il grado di parentela (indicando “C” per coniuge, “F1” per primo figlio, “F” per figli successivi al primo, “A” per altro familiare, “D” per figlio portatore di handicap), il codice fiscale, il numero dei mesi a carico, figlio di età inferiore ai 3 anni (indicare il numero dei mesi per i quali il figlio ha avuto un’età inferiore ai tre anni), percentuale di detrazione spettante e percentuale di detrazione spettante per famiglie numerose. Nel caso in cui al primo figlio spetti la detrazione per coniuge a carico per l’intero anno, indicare come percentuale di detrazione spettante la lettera “C”.
Se tale detrazione non spetta per l’intero anno, occorre compilare per lo stesso figlio due volte le annotazioni, esponendo sia la detrazione spettante come figlio che quella come coniuge.
Nel caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, indicare se si è usufruito della detrazione del cento per cento per figli a carico. 4. PARTE B – DATI FISCALI Nella parte B “Dati fiscali” vanno certificati le somme e i valori assoggettati a tassazione ordinaria, i compensi con ritenuta a titolo d’imposta, quelli assoggettati ad imposta sostitutiva, quelli assoggettati a tassazione separata (arretrati di anni precedenti, indennità di fine rapporto di lavoro dipendente, compresi i relativi acconti e anticipazioni, erogati nell’anno a seguito di cessazioni avvenute a partire dal 1974 o non ancora avvenute e prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale comprese nel maturato fino al 31/12/2006) nonché gli oneri di cui si è tenuto conto e gli altri dati necessari ai fini dell’eventuale presentazione della dichiarazione dei redditi (ad es.
i giorni di lavoro dipendente e/o pensione).
Situazioni particolari Le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici e privati che corrispondono trattamenti pensionistici di reversibilità devono certificare gli importi corrisposti per il coniuge superstite separatamente da quelli corrisposti per gli orfani, anche se minorenni e conviventi. In caso di decesso del sostituito, il datore di lavoro deve rilasciare agli eredi la certificazione relativa al dipendente deceduto attestante i redditi e le altre somme a lui corrisposte, indicando nella parte A i dati anagrafici relativi al defunto.
La certificazione va consegnata anche per attestare i redditi corrisposti, ai sensi dell’articolo 7, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, testo unico delle imposte sui redditi, agli eredi del sostituito. Trattasi ad esempio di mensilità o ratei di tredicesima che il datore di lavoro non ha potuto corrispondere direttamente al lavoratore deceduto. In tal caso:
nella parte A devono essere indicati i dati anagrafici dell’erede;
l’importo dei redditi erogati all’erede deve essere indicato al punto 1 o al punto 2 della parte B, a seconda del tipo di reddito corrisposto e quello delle ritenute operate al successivo punto 5;
nelle annotazioni (cod. AB), devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici del deceduto e deve essere specificato che trattasi di redditi per i quali l’erede non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione.
750 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 La Parte B – Dati fiscali è suddivisa in sezioni:
dati per l’eventuale compilazione della dichiarazione dei redditi;
dati relativi ai conguagli;
somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro;
redditi assoggettati a ritenute a titolo d’imposta;
compensi relativi agli anni precedenti;
trattamento di fine rapporto, indennità equipollenti, altre prestazioni in forma di capitale. 4.1 DATI PER L’EVENTUALE COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI Nel punto 1 va indicato il totale dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4 del TUIR al netto degli oneri deducibili di cui all’art. 10, evidenziati ai punti 127 e 120 nonché al netto del contributo di solidarietà di cui all’art. 2, comma 2, del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito con modificazioni dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148, evidenziato al punto 136 e dei contributi previdenziali e assistenziali che non hanno concorso a formare il reddito. I redditi da dichiarare nel presente punto sono ad esempio:
indennità e compensi corrisposti da terzi;
compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche se svolti occasionalmente o con le modalità del progetto;
trattamenti periodici corrisposti dai fondi pensione complementare;
compensi corrisposti ai soci di cooperative di produzione e lavoro, ecc. Nel presente punto deve essere altresì indicato l’importo complessivo delle indennità di cui all’art. 17 comma 1, lettere a) e c) del Tuir eccedente il milione di euro da assoggettare a tassazione ordinaria in base all’art. 24 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Nelle annotazioni (cod. BZ) deve essere indicato l’ammontare complessivo eccedente il milione di euro. Nella medesima annotazione deve essere inoltre evidenziato l’ammontare delle singole indennità corrisposte. PARTE B DATI FISCALI DATI PER LA EVENTUALE COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 1 5 Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 1, 2, 3 e 4 del Tuir Ritenute Irpef Pensione Lavoro dipendente 6 Addizionale regionale all’Irpef 2 Redditi per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 5 e 5-bis del Tuir 4 3 Numero di giorni per i quali spettano le detrazioni di cui all’art.
13, commi 1, 2, 3 e 4 del Tuir Credito non riconosciuto Credito riconosciuto 31 25 32 24 11 10 13 Addizionale comunale all’Irpef Acconto 2012 Saldo 2011 Acconto 2011 18 17 Addizionale comunale all’Irpef sospesa Saldo 2011 Acconto 2011 23 Acconti Irpef sospesi 14 Ritenute Irpef sospese Acconto addizionale comunale all’Irpef 15 Addizionale regionale all’Irpef sospesa Acconto addizionale comunale all’Irpef sospeso Credito Irpef non rimborsato 33 22 Secondo o unico acconto Irpef trattenuto nell’anno 21 Primo acconto Irpef trattenuto nell’anno Credito di addizionale regionale all’Irpef non rimborsato Credito di addizionale comunale all’Irpef non rimborsato
751 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO Situazioni particolari Relativamente alle prestazioni pensionistiche erogate in forma di trattamento periodico, l’importo da indicare in tale punto comprende sia l’ammontare imponibile della prestazione maturata al 31 dicembre 2000, che l’importo della prestazione maturata dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006. Nella ipotesi di riscatto della posizione individuale maturata presso la forma pensionistica complementare, esercitato ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 252/2005, indicare nel presente punto il solo ammontare imponibile della prestazione maturata dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006, relativamente alla quale il riscatto è stato esercitato per motivi che non dipendono dal pensionamento dell’iscritto o dalla cessazione del rapporto di lavoro per mobilità o altre cause non riconducibili alla volontà delle parti (quali ad es.
il licenziamento derivante dal dissesto finanziario del datore di lavoro, dal fallimento o da altra procedura concorsuale).
In presenza di anticipazioni erogate in anni precedenti e comprese nel maturato dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006, in questo punto va indicato l’importo del riscatto maturato dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 che sia stato effettivamente erogato nell’anno 2011 e nel punto 5 l’ammontare delle ritenute riferibile ai redditi certificati nei punti 1 e/o 2 del CUD e che rileva ai fini della eventuale compilazione della dichiarazione dei redditi. Nelle annotazioni (cod. BE), il sostituto dovrà invece dare indicazione dell’ammontare complessivo dei redditi assoggettati a tassazione ordinaria (es.
riscatto volontario compreso nel maturato dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 comprensivo della suddetta anticipazione e altri redditi certificati nei punti 1 e/o 2) e delle ritenute ad essi relative.
Il sostituto, peraltro, ha facoltà di compensare l’imposta dovuta su tali prestazioni con eventuali eccedenze d’imposta risultanti dal conguaglio con anticipazioni di prestazioni in forma di capitale erogate in anni precedenti e assoggettate a tassazione separata. Della compensazione effettuata e/o dell’eventuale eccedenza di imposta da tassazione separata non utilizzata in compensazione dovrà essere data distinta indicazione nelle annotazioni (cod. BF). Quanto ai redditi di lavoro dipendente prodotti all’estero e determinati a norma del comma 8- bis, dell’art. 51 del TUIR, indicare la retribuzione convenzionale definita per l’anno 2011 dal Decreto Interministeriale 3 dicembre 2010 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Qualora il reddito di cui al punto 1 comprenda redditi prodotti all’estero, l’ammontare del reddito prodotto in ciascuno Stato estero deve essere distintamente indicato nelle annotazioni (cod. AD).
Per i redditi derivanti da lavoro dipendente prestato, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi da soggetti residenti nel territorio dello Stato, indicare nel presente punto i compensi corrisposti al netto della quota esente (euro 8.000,00) di cui invece dovrà essere data distinta indicazione nelle annotazioni (cod. AE). Per i redditi di lavoro dipendente dei docenti e dei ricercatori, che in possesso di titolo di studio universitario o equiparato, siano non occasionalmente residenti all’estero e abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi che dalla data di entrata in vigore del D.L.
29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 2 del 28 gennaio 2009 o in uno dei cinque anni solari successivi vengano a svolgere la loro attività in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato, indicare nel presente punto solo il 10 per cento dei redditi corrisposti. Nelle annotazioni (cod. BC) indicare l’ammontare delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (90% dell’ammontare erogato). Per i redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 3 giugno 2011, la Legge 30 dicembre 2010, n.
238, ha previsto un abbattimento della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche pari all’80 % per le lavoratrici e il 70 % per i lavoratori. Nel presente punto va indicato, quindi, rispettivamente il 20 % o il 30% dei redditi corrisposti ai lavoratori dipendenti, in possesso dei requisiti previsti, che hanno richiesto di fruire del beneficio fiscale previsto dall’art. 3 della medesima legge in sede di applicazione delle ritenute. Nelle annotazioni (cod. BM) indicare l’ammontare
752 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 complessivo delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (80% o 70% dell’ammontare erogato). Relativamente ai compensi per lavori socialmente utili si precisa che nel caso di non spettanza del regime agevolato dovrà esserne data indicazione nelle annotazioni (cod. AG). In base a quanto stabilito dall’articolo 33 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, successivamente modificato dall’articolo 23, comma 50-bis del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, in presenza di remunerazioni erogate sottoforma di bonus e stock option, indicare nelle annotazioni (cod.
BL): - l’ammontare complessivo di dette remunerazioni; - la parte dei compensi eccedenti il triplo della la parte fissa della retribuzione erogati prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98; - la parte dei compensi eccedenti la parte fissa della retribuzione erogati dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98; - la relativa imposta operata.
Nel punto 2 va indicato il totale dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali è possibile fruire della detrazione di cui all’art. 13, commi 5 e 5-bis del TUIR . I redditi da dichiarare nel presente punto sono ad esempio:
indennità, gettoni di presenza e altri compensi corrisposti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni per l’esercizio di pubbliche funzioni sempreché le prestazioni non siano rese nell’esercizio di arti e professioni o di un’impresa commerciale;
indennità percepite per l’esercizio di cariche pubbliche elettive;
compensi per l’attività libero professionale intramuraria svolta dal personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, ecc.
Disposizioni comuni ai punti 1 e 2 Qualora il sostituito si sia avvalso della facoltà di chiedere al datore di lavoro di tener conto di altri redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti, nella certificazione devono essere indicati:
l’ammontare complessivo dei redditi percepiti,
le detrazioni spettanti. I redditi complessivamente erogati da altri soggetti sono altresì evidenziati ai successivi punti 204 e 205. Relativamente ai punti 1 e 2, nelle annotazioni (cod. AH) deve essere indicato il valore delle eventuali erogazioni liberali in natura, nonché degli eventuali compensi in natura concessi nel corso del rapporto indipendentemente dal loro ammontare. Si precisa che le erogazioni liberali in denaro, in base a quanto stabilito dal Decreto Legge 27 maggio 2008 n. 93 concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente per l’intero importo. Con riferimento ai redditi esposti nei medesimi punti, nelle annotazioni (cod. AI) dovrà essere fornita distinta indicazione:
di ciascuna tipologia di reddito certificato (ad es. collaborazione coordinata e continuativa, esercizio di pubbliche funzioni, ecc.);
se trattasi di rapporto a tempo determinato o indeterminato.
753 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO Tali informazioni sono utili al percipiente in caso di compilazione della propria dichiarazione dei redditi. Il sostituto d’imposta che facoltativamente rilasci la certificazione (CUD) per redditi esentati da imposizione in Italia in quanto il percipiente risiede in uno Stato estero con cui è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte dirette, deve indicare l’importo dei predetti redditi esclusivamente nelle annotazioni (cod. AJ).
Nel caso di redditi solo parzialmente esentati da imposizioni in Italia, l’ammontare del reddito escluso dalla tassazione deve essere indicato nelle sole annotazioni (cod.
AJ). Nel punto 3 va indicato il numero dei giorni compresi nel periodo di durata del rapporto di lavoro per i quali il percipiente ha diritto alla detrazione di cui all’art. 13, commi 1 e 2 del TUIR. Nel punto 4 va indicato il numero dei giorni compresi nel periodo di pensione per i quali il percipiente ha diritto alla detrazione di cui all’art. 13, commi 3 e 4 del TUIR. Disposizioni comuni ai punti 3 e 4 Con riferimento ai punti 3 e 4 nelle annotazioni (cod. AI) dovrà essere data indicazione del periodo di lavoro o pensione qualora questo sia di durata inferiore all’anno (data inizio e data fine).
In presenza di una pluralità di rapporti di lavoro nel corso dell’anno l’informazione dovrà essere fornita per ogni rapporto. In caso di conguaglio di redditi di lavoro dipendente e pensione, dovrà invece essere data sempre distinta indicazione del periodo, con riferimento a ciascuno dei redditi conguagliati.
Nel caso di conguaglio di redditi di lavoro dipendente e pensione, nei punti 3 e 4 devono essere indicati i giorni per i quali teoricamente competono le detrazioni da riconoscere ai sensi dell’art. 13 del TUIR la cui somma non deve eccedere giorni 365. Si precisa che nel caso in cui il contribuente richieda la non applicazione delle detrazioni a lui spettanti, il sostituto d’imposta deve comunque indicare nei punti 3 e/o 4 il relativo numero di giorni. Nel punto 5 va indicato il totale delle ritenute d’acconto che il sostituito dovrà esporre nella dichiarazione dei redditi che eventualmente dovrà presentare.
Le ritenute indicate in questo punto devono essere esposte al netto delle detrazioni e del credito d’imposta eventualmente riconosciuto per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo, indicati rispettivamente nei successivi punti 102, 103, 108, 109, 114 e 118. Le ritenute esposte nel presente punto sono comprensive di quelle eventualmente indicate nel punto 14.
L’importo delle ritenute da indicare nel punto 5 è quello che risulta dalle operazioni di conguaglio effettuate dal sostituto d’imposta. Pertanto, in caso di incapienza dei redditi a subire il prelievo delle ritenute conseguenti a dette operazioni, va comunque indicato nel punto 5 il totale delle ritenute anche se:
non tutte risultano ancora operate;
in caso di dipendente statale, questi ha dichiarato di voler effettuare autonomamente il relativo versamento. Nei casi precedenti vanno compilati, inoltre, i punti 201 e 203. Gli enti erogatori di trattamenti pensionistici che hanno applicato le ritenute e riconosciuto le detrazioni sulla base delle comunicazioni fornite dal “Casellario delle pensioni” devono farne menzione nelle annotazioni (cod. AK) della certificazione, precisando che il pensionato, se non possiede altri redditi oltre ai trattamenti pensionistici, sempreché le operazioni di conguaglio siano state correttamente effettuate, è esonerato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione.
754 Cap. 1 MODELLO CUD 2012 Nel presente punto devono inoltre essere indicate le ritenute operate sui redditi indicati ai punti 1 e 2 riportate nella certificazione intestata agli eredi. Nel punto 6 va indicato l’ammontare dell’addizionale regionale all’IRPEF dovuta dal sostituito sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata, o a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva. Tale importo è comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 15.
Nel punto 10 va indicato l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo d’acconto per il periodo d’imposta 2011 comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 17.
Nel punto 11 va indicato l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF dovuto a saldo per il periodo d’imposta 2011 dal sostituito sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata, o a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva e comprensivo di quello eventualmente indicato nel punto 18. Nel punto 13 va indicato l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF dovuta a titolo d’acconto per il periodo d’imposta 2012 sul totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati certificati, con esclusione di quelli soggetti a tassazione separata, o a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva.
Disposizioni comuni ai punti 6, 10, 11 e 13 Si precisa che i punti 10, 11 e 13 non devono essere compilati con riferimento ai sostituiti domiciliati in Comuni che non hanno disposto l’applicazione dell’ addizionale. Gli importi evidenziati nei punti 6, 11 e 13 sono determinati sui redditi indicati ai punti 1 e 2 e comportano l’obbligo per il sostituto d’imposta di effettuare il prelievo o in rate, nel corso del periodo d’imposta successivo, ovvero in un’unica soluzione in caso di cessazione del rapporto di lavoro. In tale ultimo caso, le annotazioni (cod. AL) devono contenere l’informazione che gli importi indicati nei punti 6, 10 e 11 sono stati interamente trattenuti.
In caso di cessazione di rapporto di lavoro è necessario effettuare il calcolo dell’addizionale effettivamente dovuta sugli ammontari erogati nell’anno. In particolare andrà indicato al punto 10 l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo d’acconto; al punto 11 l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF effettivamente trattenuta dal sostituto a titolo di saldo. Qualora invece, l’ammontare dovuto a titolo di addizionale comunale sulle retribuzioni corrisposte sia inferiore all’acconto certificato nel CUD rilasciato per il periodo d’imposta precedente, il sostituto d’imposta indicherà al punto 10 tale minore importo di addizionale comunale effettivamente trattenuto, al netto, quindi, di quanto eventualmente restituito.
Si precisa che in caso di cessazione del rapporto di lavoro il punto 13 non dovrà essere compilato.
Nel punto 14 va indicato l’importo delle ritenute non operate per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, già compreso nell’importo indicato nel punto 5. Nelpunto15vaindicatol’importodell’addizionaleregionaleall’IRPEFnontrattenut oallacessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Tale importo è già compreso in quello indicato nel punto 6. Nel punto 17 va indicato l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF effettivamente dovuto a titolo d’acconto per il periodo d’imposta 2011 non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali.
Tale importo è già compreso in quello indicato nel punto 10.
Nel punto 18 va indicato l’importo dell’addizionale comunale all’IRPEF a saldo non trattenuto alla cessazione del rapporto di lavoro per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali. Tale importo è già compreso in quello indicato nel punto 11.
755 730 - Guida pratica alla compilazione del Modello 2012 PARTE III - MODULISTICA DI RIFERIMENTO Si precisa che nel caso siano state deliberate delle fasce di esenzione ai sensi dell’art. 1, comma 3-bis del D.Lgs. n. 360/1998, indicare nelle annotazioni (cod. BB e cod. BN) se si è usufruito di tale esenzione.
Nelle annotazioni con il cod. BP devono essere riportati gli importi dell’ addizionale regionale e del saldo dell’addizionale comunale certificati nel CUD precedente che non sono stati operati a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali.
Nelle annotazioni con il cod. BS deve essere riportato l’importo dell’acconto dell’addizionale comunale certificato nel CUD precedente che non è stato operato a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali. Le annotazioni BP e BS devono essere riportate indipendentemente dal verificarsi della cessazione del rapporto di lavoro. Ai fini dell’eventuale compilazione della dichiarazione dei redditi da parte del sostituito, nei punti 21, 22 e 24 vanno indicati gli importi:
del primo e secondo o unico acconto relativi all’IRPEF;
dell’acconto di addizionale comunale all’IRPEF, trattenuti dal sostituto al sostituito che si è avvalso dell’assistenza fiscale nel periodo d’imposta per il quale è consegnata la certificazione.
Il D.P.C.M. 21 novembre 2011 emanato in attuazione del decreto-legge del 31 maggio 2010, n. 78 prevede il differimento di diciassette punti percentuali dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per il periodo d’imposta 2011. Pertanto, nel punto 22 va indicato l’importo del secondo o unico acconto relativo all’IRPEF effettivamente trattenuto. Nel caso in cui il sostituto d’imposta non ha tenuto conto del differimento di cui al citato decreto, quest’ultimo deve restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione erogata nel mese di dicembre. Si precisa che qualora il sostituto d’imposta non sia in grado di riconoscere la riduzione dell’acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011 lo stesso deve comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva (comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2011). Soltanto nel caso in cui le restituzioni sono state effettuate nei mesi di dicembre e gennaio nel punto 22 va indicato l’importo del secondo o unico acconto trattenuto al netto delle restituzioni effettuate. Il sostituto deve compilare le annotazioni (cod. BQ) e (cod. CB) nel caso ha provveduto alla riduzione dell’acconto nei termini previsti rispettivamente dal D.P.C.M. 21 novembre 2011 e dal comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2011. Nel caso in cui il sostituto presti assistenza fiscale anche al coniuge del sostituito, si dovrà indicare nelle annotazioni (cod. BA) il dettaglio dei rispettivi acconti del sostituito e del coniuge, già compresi nei punti 21, 22 e 24. Tali importi devono essere indicati al netto delle eventuali maggiorazioni per rateazione o ritardato pagamento e sono comprensivi dell’importo eventualmente indicato nei punti 23 e 25. Qualora i predetti acconti non siano stati trattenuti per effetto delle disposizioni emanate a seguito di eventi eccezionali, riportare nei punti 23 e 25 l’importo sospeso, già compreso nei precedenti punti 21, 22 e 24. Nelle annotazioni (cod. BR) devono essere indicati gli importi dei debiti del saldo IRPEF, dell’addizionale regionale, del saldo dell’addizionale comunale nonché dell’acconto della tassazione separata nonché dell’imposta sostitutiva relativi all’assistenza fiscale prestata, che non sono stati operati a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali. Per i soggetti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale, nei punti 31, 32 e 33 vanno indicati, rispettivamente, gli eventuali:
crediti di IRPEF;
crediti di addizionale regionale all’IRPEF;
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