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Timestamp: 2019-05-27 08:19:30+00:00
Document Index: 100890482

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 41', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 13']

Tessili - Seta, Tessitura: CCNL, 24 ottobre 1939
Data firma: 24 ottobre 1939
Validità: 06.10.1939 - 05.10.1940
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Industriali della Seta e Federazione Nazionale Fascista Lavoratori delle Industrie Tessili
Settori: Tessili, Seta, Tessitura
Fonte: G.U. 13 maggio 1940, n. 111, p. II
Art. 9. - Computo delle percentuali per il lavoro straordinario, festivo, notturno.
Art. 15. - Giorni festivi.
Art. 18. - Matrimonio e maternità.
Art. 20. - Retribuzioni.
Art. 21. - Pagamento delle mercedi e reclami sulla paga. Art. 22. - Disciplina dei cottimi.
Art. 24. - Abito da lavoro.
Art. 26. - Chiamata e richiamo alle armi o nella M.V.S.N.
Art. 28. - Benemerenze fasciste.
Art. 29. - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 31. - Casse Mutue Malattie.
Art. 32. - Inizio e fine del lavoro.
Art. 33. - Permessi di entrata e di uscita.
Art. 36. - Visite di inventario e personali.
Art. 37. - Danni e trattenute per risarcimento.
Art. 38. - Provvedimenti disciplinari.
Art. 39. - Multe e sospensioni.
Art. 40. - Licenziamento in tronco.
Art. 43. - Lavoro a domicilio.
Art. 44. - Durata ed estensione del contratto.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per le maestranze addette alla tessitura serica, 24 ottobre 1939
Addì 24 ottobre 1939-XVII, in Milano, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Industriali della Seta [...], in rappresentanza delle Unioni Fasciste degli Industriali delle Provincie di Como, Varese, Brescia e Torino, [...] e la Federazione Nazionale Fascista Lavoratori delle Industrie Tessili [...], è stato stipulato il seguente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le maestranze addette alle aziende esercenti l’industria della Tessitura Serica in Italia.
a) È considerato apprendista chiunque abbia superato il 14° anno di età e sia occupato nello stabilimento con lo scopo di acquistare la capacità necessaria per divenire lavoratore qualificato mediante un addestramento pratico anche accessorio.
b) L’età massima dei lavoratori dei quali è ammessa l’assunzione in qualità di apprendisti, è fissata in anni 21 salvo il caso di cui al seguente punto e). Eventuali deroghe potranno essere concordate dalle Organizzazioni competenti.
e) Il periodo di addestramento già iniziato in una azienda è computato presso una nuova azienda, ai fini del completamento del periodo prescritto di apprendistato, per intero se l’addestramento riguardi le stesse mansioni e sempre che non sia intercorsa una interruzione superiore a 18 mesi.
f) Durante il periodo di apprendistato l’apprendista dovrà lavorare a giornata; nel caso che fosse passato al lavoro a cottimo, egli perderà la qualifica di apprendista e sarà considerato operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato.
g) Nel caso in cui l’apprendista di tessitura e lavorazioni complementari, provenga da altre lavorazioni di tessitura anche complementari, che comportino un periodo di apprendistato già compiuto, il nuovo periodo di apprendistato viene ridotto alla metà, considerando come ultimata la prima metà di tale periodo anche agli effetti della retribuzione.
h) Il periodo massimo di apprendistato stabilito dai contratti provinciali integrativi sarà ridotto:
di due terzi per i licenziati dalle scuole tecniche industriali a indirizzo tessile;
di metà per coloro che abbiano superato i corsi biennali per maestranze corrispondenti alla mansione esercitata è per i licenziati dalle scuole di avviamento professionale a indirizzo tessile;
di un quarto per i licenziati dai corsi biennali e annuali di avviamento professionale a indirizzo tessile e per coloro che abbiano superato corsi per maestranze tessili di qualunque durata purché inferiori ai due anni, istituiti in base all’apposita legge.
i) Il periodo massimo di apprendistato e la retribuzione degli apprendisti saranno determinati provincialmente.
L’orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali, con un massimo di otto ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal presente contratto per recuperi e quelle contemplate dal R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, sulle 40 ore di lavoro settimanali e ferme restando le disposizioni sul «sabato fascista».
I lavori preparatori e complementari che possono essere eseguiti oltre l’orario normale e di cui all’art. 5 del predetto R.D.L., sono: predisposizione e cessazione del funzionamento degli impianti termici, idraulici ed elettrici.
Le ore di lavoro eccedenti i limiti di orario di cui all’articolo precedente sono considerate straordinarie.
Il lavoro straordinario potrà essere effettuato solo nei casi, nei limiti e con la procedura prevista dalle vigenti disposizioni di legge.
Il lavoro straordinario, prestato nei modi e termini previsti dalla legge, oltre le 48 ore settimanali o le 8 ore giornaliere ovvero oltre il maggior orario consentito dalle deroghe ed eccezioni previste dalla legge stessa, sarà compensato con una maggiorazione del 25 % se compiuto in ore diurne e del 50 % se compiuto in ore notturne.
Le ore di lavoro straordinario che sommate a quelle ordinarie non portino la durata complessiva del lavoro ad eccedere le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, saranno compensate con la maggiorazione del 10 %.
Il lavoro prestato in giorni festivi nei casi in cui è consentito dalla legge, è compensato con un aumento del 50 % sulla retribuzione.
Tale aumento non è dovuto agli operai che, lavorando a turno, prestano la loro opera in giorni festivi ed hanno il riposo in altro giorni della settimana, nei casi in cui ciò è consentito dalla legge.
Per ore notturne s’intendono quelle comprese fra le 22 e le 6 antimeridiane.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate fra le Organizzazioni sindacali interessate, purché esso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno (ivi ripreso il recupero del «sabato fascista») ai sensi dell’art. 7 del R. D. L. 29 maggio 1937, n. 1768, e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive all’avvenuta interruzione.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne come nel caso di squadre promiscue di uomini e donne e non è dovuta nel caso di riduzione dì orario di lavoro a non più di 11 ore complessive se si tratta di lavoro a due squadre (5 ore e mezza giornaliere per ciascuna squadra) e di 13 ore e mezza se si tratta di tre squadre (ore 4 e ½ giornaliere per ciascuna squadra).
Saranno concessi all’operaio, ogni anno, sei giorni (48 ore) di ferie pagati.
Per quanto riguarda il congedo speciale per matrimonio, la conservazione per sei mesi del posto durante il periodo dell’allattamento e l’indennità da corrispondersi all’operaia che si dimetta per causa di matrimonio o di maternità, valgono le norme di cui agli accordi stipulati fra le due Confederazioni dell’industria in data 5 luglio 1938-XVI e 10 agosto 1939-XVII.
L’operaia in istato di gravidanza è tenuto a presentare al datore di lavoro, entro il sesto mese, un certificato medico attestante la data del presunto parto, a norma del R.D. 28 agosto 1930, n. 1358.
Art. 22. - Disciplina dei cottimi.
а) Tutti i lavoratori dovranno essere retribuiti o ad economia od a cottimo, intendendosi per cottimo i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro, uniformati ai principi corporativi dalle presenti disposizioni.
c) Agli operai interessati dovranno essere comunicate, per iscritto all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente. Dovrà poi essere comunicata agli operai, per ogni singolo cottimo, la quantità del lavoro eseguito ed il tempo impiegato.
g) Ogni qualvolta, in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell’azienda, l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
i) Qualunque contestazione in materia di cottimi, riguardante la precisazione di elementi tecnici o accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa, a norma del R.D.L. 7 marzo 1938-XVI, n. 406 all’esame di un Organo tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore corporativo.
Contro le decisioni dell’organo tecnico di cui sopra è ammesso ricorso soltanto da parte delle Confederazioni, entro il termine di 15 giorni dalla decisione, al Collegio tecnico superiore presso il Ministero delle Corporazioni, ai sensi dell’art. 4 del predetto R.D.L. 7 marzo 11938-XVI.
È proibito di fumare ed introdurre negli stabilimenti cibi o bevande alcooliche senza il permesso della Direzione. [...]
Le infrazioni al presente contratto ed alle altre norme o regolamenti Interni di cui all’art. 41 possono essere punite:
1) con la multa fino ad un massimo di tre ore di paga sulla base dei minimi previsti dai contratti provinciali integrativi;
d) che guasti per disattenzione, il macchinario o il materiale in lavorazione, o non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
Il licenziamento con immediata cessazione dal lavoro e dalla paga senza indennità di sorta potrà essere applicato, oltre che nel caso previsto all’ultimo comma dell’art. 34, nei seguenti casi:
e) furti e danneggiamenti volontari, rivelazioni di procedimenti o sistemi di lavorazione;
h) mancanze di cui alla lett. e) del precedente articolo quando da esse derivi grave pregiudizio;
i) recidiva in qualunque delle colpe che abbiano dato luogo all’applicazione della sospensione nei sei mesi precedenti, oppure recidiva nell’identica mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni.
Oltre che alle norme del presente contratto collettivo di lavoro, gli operai debbono uniformarsi anche a tutte le altre norme speciali che potranno essere stabilite dalla Direzione purché non modifichino le disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro e che pertanto rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro. Tali norme speciali, ove abbiano carattere generale, dovranno essere affisse in tabella all’ingresso o nell’interno dello stabilimento o nel luogo ove si effettua la paga.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguire le consuetudinarie norme disciplinari di stabilimento e saranno risolti con trattative dirette tra gli operai interessati ed i loro superiori.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento dei rapporti di lavoro, sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti Associazioni sindacali, per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D.L. 21 maggio 1934, n. 1073 dovrà darne immediata comunicazione all’altra Associazione contraente.
Nel caso che In tale sede non si raggiunga l’accordo entro quindici giorni dalla data di spedizione della denuncia, l’interessato avrà la facoltà di adire l’autorità giudiziaria.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti Associazioni sindacali e, in caso di mancato accordo, prima dell’azione giudiziaria dinanzi alla Magistratura del Lavoro, saranno sottoposte al Collegio di conciliazione della Corporazione dei prodotti tessili ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934, n. 163.
Il presente contratto riguarda tutte le aziende di tessitura meccanica per la produzione di seterie, delle tessiture a mano, con maestranze lavoranti in fabbriche nonché alle tintorie (per la tintura, la stampa, l’apparecchiatura e simili di detti articoli) dipendenti o annesse alle aziende stesse.