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Timestamp: 2019-08-24 11:46:34+00:00
Document Index: 126137833

Matched Legal Cases: ['art.50', 'art.48', 'art.45', 'art.45', 'art.48', 'art.50']

1 COMUNE DI PADOVA Settore Pianificazione Urbanistica PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE adottata ai sensi della lettera l del 4 comma dell art.50 della L.R. 61/85 così come previsto dall art.48 della L.R.11/2004. VARIANTE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PRG VIGENTE RELATIVA ALL ART.45 SPAZI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO. RELAZIONE E STRALCIO N.T.A PROGETTAZIONE URBANISTICA IL CAPO SETTORE Arch. Franco FABRIS
2 VARIANTE PARZIALE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL P.R.G. VIGENTE RELATIVAMENTE ALL ART.45 SPAZI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO RELAZIONE Premessa La valenza strategica del sistema fluviale che interessa il territorio comunale, è stata già riconosciuta con l approvazione del primo stralcio del Piano delle Acque, approvato dal Consiglio Comunale con la deliberazione n.55 del 7 ottobre Il sistema degli approdi, previsto dal Parco delle Acque, ha integrato le attrezzature per il tempo libero quali le piste ciclabili, i percorsi pedonali, le aree di sosta e le altre attrezzature presenti lungo gli argini, e quindi proprie della terraferma, con altre specifiche per l utilizzo di strutture e mezzi propri della navigazione. La risorsa culturale ed ambientale costituita dai corsi d acqua è stata integrata affinché il Piano delle Acque che si va progressivamente costruendo, costituisca anche un ulteriore risorsa di tipo economico per la città, quale importante elemento per l attrattività turistica, che già tutti gli elementi e le attività culturali che la città offre contribuiscono ad incrementare. Il Piano delle Acque deve peraltro garantire l accessibilità e l utilizzo alla pluralità di utenti che utilizzano lo stesso, in modo attivo: utilizzando percorsi
3 attrezzati per attività motorie di varia natura, guidato: mediante visite naturalistico-culturali con mezzi che utilizzano i corsi d acqua; statico: in aree appositamente attrezzate per la sosta ed il ristoro dove apprezzare gli elementi storici artistici e culturali presenti e/o le emergenze naturalisticoambientali. Le aree per la sosta ed il ristoro possono riguardare sia spazi appositamente definiti ed attrezzati, posti lungo gli argini od in aree limitrofe, ma anche strutture e/o attrezzature poste sull acqua con manufatti galleggianti appositamente attrezzati per il tempo libero ed il ristoro. Finalità L ambito urbano definito come Centro Storico è stato normato urbanisticamente nel 1992, con specifica variante al P.R.G. che ne individuava in modo preciso l ambito, dando specifiche e particolari normative per gli interventi su tutti i fabbricati esistenti, le aree private e le aree per spazi pubblici e di uso pubblico, compresi i corsi d acqua. In questi ultimi esistevano al tempo situazioni specifiche e particolari, nonché condizioni delle aree a questi limitrofe che hanno indotto a specificare all art.45 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.R.G., che i manufatti galleggianti non possono essere insediati ne ripristinati o rifunzionalizzati nel caso siano esistenti. 2
4 Le condizioni storiche, culturali, sociali ed economiche dopo vent anni dall approvazione della variante, sono certamente mutate e l utilizzo dei corsi d acqua ha assunto ora connotazioni e modalità diverse che inducono a favorirne usi particolari, come illustrato in premessa, prevedendo anche l utilizzazione di manufatti galleggianti. Obiettivo della variante, è quindi di modificare la normativa vigente al fine di consentire l installazione di nuove strutture e manufatti galleggianti per una diversa utilizzazione, anche statica, dei corsi d acqua e delle risorse storico culturali ed ambientali che su questi prospettano. Contenuti La variante, come detto, riguarda l art.45 delle N.T.A. relativa agli Spazi pubblici e di uso pubblico nel Centro Storico, e consiste nella modifica dei contenuti del terzo comma, stralciando dallo stesso le parole non e pertanto, aggiungendo alla fine dello stesso comma le parole da adibire a strutture per il tempo libero ed il ristoro. Tali manufatti galleggianti dovranno essere individuati tra gli approdi definiti, nel Piano delle Acque vigente, di interesse privato amatoriale. Per questo tipo di strutture il Comune si riserva di rilasciare autorizzazioni, fino ad un massimo del 25% fra tutti quegli approdi che prevedono questa specifica destinazione. Le strutture galleggianti legate ad attività di ristoro sono equiparate a quelle attuabili nelle altre zone del P.R.G.. 3
5 Considerato che tali strutture possono essere attuate anche lungo i corsi d acqua esterni al Centro Storico, al fine di estendere anche a queste situazioni la stessa normativa, viene integrato il 5 comma dello stesso articolo 45, inserendo dopo le parole anche parti le parole esterne alla zona, e dopo le parole Centro Storico le parole e diversamente normate. Il testo ed i contenuti così come modificati, sono meglio illustrati nello stralcio delle N.T.A. facenti parte integrante della variante. Riferimenti normativi Si precisa che la variante in esame rientra fra quelle ammesse, nelle more di approvazione del P.A.T., dall art.48, comma 1, della L.R. Veneto n. 11 del 2004, in quanto riconducibile all ipotesi di cui all art.50, comma 4, lett. l), della L.R. Veneto n. 61 del Elaborati La variante è costituita dal testo della relazione che contiene lo stralcio del testo delle N.T.A., limitatamente all articolo 45 oggetto di variazione con riportata a fronte l integrazione prevista. 4
6 COMUNE DI PADOVA PIANO REGOLATORE GENERALE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Aggiornato alla data del 14 gennaio 2013 STRALCIO N.T.A. VIGENTI CON INSERITA L INTEGRAZIONE PREVISTA DALLA VARIANTE ALL ART.45. SETTORE PIANIFICAZIONE URBANISTICA
7 P.R.G. VARIANTE P.R.G. VIGENTE Oltre ai parcheggi e autorimesse indicati nelle planimetrie del P.R.G., è consentita la realizzazione di parcheggi a livello stradale ed autorimesse nel sottosuolo. La funzione, la ubicazione, la consistenza, i parametri urbanistici di ogni singolo parcheggio e/o autorimessa nonché le eventuali modalità di esecuzione e gestione vengono stabilite con deliberazione del Consiglio Comunale. Art. 45 SPAZI PUBBLICI E DI USO PUBBLICO Gli spazi pubblici e di uso pubblico comprendono le strade, le piazze, i portici, le gallerie, i parchi e i giardini, i corsi d'acqua, ecc.. Tutti gli interventi di trasformazione, di rifacimento e di manutenzione straordinaria degli spazi pubblici e di uso pubblico, devono essere finalizzati al restauro dei siti storici, alla conservazione dei caratteri morfologici, al ripristino delle qualità ambientali mediante progetti coordinati di riassetto fisico e/o funzionale. Stralciare Aggiungere, da adibire a strutture per il tempo libero ed il ristoro. Tali manufatti galleggianti dovranno essere individuati tra gli approdi definiti, nel Piano delle Acque vigente, di interesse privato amatoriale. Per questo tipo di strutture il Comune si riserva di rilasciare autorizzazioni, fino ad un massimo del 25% fra tutti quegli approdi che prevedono questa specifica destinazione. Le strutture galleggianti legate ad attività di ristoro sono equiparate a quelle attuabili nelle altre zone del P.R.G. Aggiungere esterne alla zona Integrare e diversamente normate, Gli spazi pubblici costituiti da corsi d'acqua, ivi comprese le aree golenali, sono riservati ad interventi di recupero ambientale; in tali spazi non sono pertanto consentiti interventi di nuovo insediamento, di ripristino o di rifunzionalizzazione di manufatti galleggianti. A tal fine ogni intervento da attuarsi su tali spazi a cura del Comune, o di altri enti ovvero di privati, deve essere preceduto da un progetto unitario diretto a: a) coordinare l'esecuzione delle opere riguardanti la viabilità pedonale, ciclabile, veicolare, gli spazi per la sosta, la pavimentazione delle strade e delle piazze, l'eliminazione delle barriere architettoniche, le aree a verde dei parchi e dei giardini, le alberature stradali, i manufatti di servizio al sistema fluviale e quant'altro concerne la struttura degli spazi; b) disciplinare l'uso degli spazi pubblici e di uso pubblico; c) disciplinare l'installazione di impianti e manufatti negli spazi pubblici o di uso pubblico ovvero visibili da luoghi aperti al pubblico. Il progetto, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale, può riguardare anche parti del Centro Storico e può essere attuato per stralci funzionali sulla base di apposito programma di attuazione. Le disposizioni di cui sopra valgono anche per quanto disciplinato dal Regolamento Edilizio nella Parte Seconda - Aspetto esterno degli edifici e degli spazi. 106
PIANO REGOLATORE GENERALE 99
CITTA DI MATERA PIANO REGOLATORE GENERALE 99 versione adottata con Del C.C. 23.02.2000 n.1 con aggiornamenti in sede di controdeduzioni Del C.C. 13.03.2003 n.10 e 23.04.2003 n.19 e con aggiornamenti a