Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2016/04/25/a-proposito-qualifiche-collocamento-secondo-classificazione-professioni-istat/
Timestamp: 2017-05-26 03:33:31+00:00
Document Index: 11638207

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art. 35', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 1', 'art.23', 'art. 16', 'art. 4', 'art.16', 'art.21']

A PROPOSITO QUALIFICHE COLLOCAMENTO SECONDO CLASSIFICAZIONE PROFESSIONI ISTAT | Francesco Colaci's BLOG
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A PROPOSITO QUALIFICHE COLLOCAMENTO SECONDO CLASSIFICAZIONE PROFESSIONI ISTAT
L’argomento di cui al titolo riguarda in modo particolare le assunzioni presso i datori pubblici mediante l’ avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento , regolamentate dalle seguenti fonti normative statali e regionali:
a)art.16 legge n.56/287 :”Avviamento a selezione presso le pp.aa. per l’assunzione con qualifiche, per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, salvo gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità”:
b)art. 35 – comma 1, lettera b – del D. Lgs. n. 165 del 30.3.2001:
“Le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamen
to autonomo, gli enti pubblici non economici a carattere nazionale, e quelli che svolgono attività in una o più regioni, le province, i comuni e le unità sanitarie locali effettuano le
assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Essi sono avviati numericamente alla sezione secondo l’ordine delle graduatorie risultante dalle liste delle circoscrizioni territorialmente competenti”;
c) (in Abruzzo) dagli artt.35 e seguenti DGRA n.157/2006,contenente”Indirizzi operativi,criteri e modalità in materia di incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed avviamento a selezione nelle pubbliche amministrazioni e
relativi enti strumentali.”;
d)art. 18 L. 133/2008, che sul reclutamento del personale afferma della societa’ partecipate pubbliche “ …. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. …. Le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità”;
e)la circolare del MLPS n.29 del 4.4.2089 ,concernente le “Disposizioni per l’applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988, concernente la “Disciplina dell’avviamento e della selezione dei lavoratori iscritti nelle liste di collocamento ai fini dell’assunzione nella pubblica amministrazione”,che ,tra ‘altro recita:”:”La legge n. 160/1988 ha introdotto il requisito della professionalita’, modificando radicalmente quanto contenuto nell’originario art. 16, laddove si faceva riferimento al solo titolo di studio. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988, chiarendo il concetto di professionalita’, ha previsto, all’art. 1, comma 2, la riconduzione, anche mediante equiparazione, della preparazione, della qualificazione e della specializzazione desumibili sia dalla qualifica, che dalla categoria o dal profilo professionale alle qualifiche di iscrizione dei lavoratori nelle liste di collocamento. Ne consegue, ovviamente, che le amministrazioni richiedenti, nel formulare le richieste di avviamento a selezione, dovranno indicare le qualifiche del collocamento elencate nel prontuario delle qualifiche professionali in dotazione alle sezioni circoscrizionali …. Le sezioni medesime presteranno agli enti la massima collaborazione al fine di consentire detta riconduzione.”
f) art.23,comma 1, dpr n.487/1994:”1. Le amministrazioni pubbliche effettuano le assunzioni per le categorie,
le qualifiche ed i profili professionali per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni tra gli iscritti, nelle liste di collocamento formate ai sensi dell’art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta ed i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego. I lavoratori sono avviati numericamente alla selezione secondo l’ordine di
graduatoria risultante dalle liste delle sezioni circoscrizionali per l’impiego territorialmente competenti.
Premesso quanto sopra ,si ritiene di rimarcare che la richiamata circolare ministeriale n.29/89 , alla voce “Avviamento a selezione a livello locale o periferico e procedura”, prevede che l’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.27.12.1988 , relativo alle procedure da seguire per gli avviamenti a selezione presso i datori pubblici locali e periferici , prevede che la richiesta di avviamento deve contenere specifici elementi ,tra cui la “qualifica richiesta”, nel senso che essa deve corrispondere a quelle previste dalle norme vigenti circa l’iscrizione nelle liste di collocamento ,mentre in caso di mancata coincidenza, e’ necessario che venga compiuta un’ analisi delle effettive mansioni da svolgere, al fine di individuare con certezza la qualifica riportata sul “Codice delle qualifiche professionali ” dell’Istat,in uso presso i Centri Impiego ,denominato “CPI 2011-ex Istat 91”, il quale per ogni qualifica prevede un codice di sei cifre .
Di recente il suddetto codice ha indotto la Asl di Teramo a revocare in regime di autotutela un avviso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 14 0peratori , mediante le procedure dell’art.16 della legge n.56/87 e della DGRA n.157/2006 .
Si aggiunge che,scaduto il termine per la presentazione delle istanze e predisposta la graduatoria da parte del Centro Impiego competente ,alla vigilia della prova di idoneità per i candidati , la ASL di Teramo ha ricevuto in data 20.1.2016 una nota del Responsabile della Classificazione Ufficiale delle Profesioni(CP 2011/Istast)_servizio Istruzione,Formazione e Lavoro,in cui risulta precisato quanto segue:
In riferimento a quanto rappresentato dalla nota predetta ,la Asl di Teramo,atteso che, in virtu’ di quanto chiarito dall’Istat ,l’avviso pubblico approvato con la deliberazione n.1091 dell’1-9-2015 non avrebbe dovuto essere riservato ai soli candidati in posseso della qualifica di “addetto immissione dati-cod 2.1.2.2.0.0-,ma a tutte le professioni individuate all’interrno dell’unita’ professionali 4.1.2.2.0.come sopra indicate.
ha ritenuto necessario ,allo stato dei fatti e per le motivazioni esposte,dover procedere in autotela,ai sensi dell’art.21 nonies della legge n.241/90 all’annullamento dell’atto deliberativo n.1091/2015 .
Teramo per la qualifica di “addetto immissione dati”,costituisca un precedente d’indirizzo per i datori di lavoro del settore pubblico e per le istituzioni che gestiscono i servizi dell’impiego verso una condotta operativa confacente, nel caso in cui si trovino ad essere interessati da situazioni analoghe.
This entry was posted on 25/04/2016 at 20:19 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.