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Timestamp: 2018-12-10 07:47:51+00:00
Document Index: 110515887

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 43', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 43']

Circolare N. 4 - Misurazione della rappresentatività sindacale, rilevazione deleghe al 31 dicembre 2014
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Circolare n. 4 del 2014
A tutte le amministrazioni pubbliche di cui
e per conoscenza: Al Ministero dell’Economia e delle Finanze
DAG - Direzione dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione – SPT
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministria
Oggetto: Misurazione della rappresentatività sindacale ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 - Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale - Richiesta dati al 31 dicembre 2014.
In particolare, con riguardo ai dati associativi, il citato art. 43 pone in capo alle amministrazioni pubbliche l’obbligo di trasmettere all’Agenzia i dati relativi alle deleghe per la trattenuta del contributo sindacale rilasciate dai propri dipendenti in favore delle organizzazioni sindacali operanti nel settore pubblico. Il medesimo articolo definisce le regole di tale trasmissione, ulteriormente declinate dall’art. 19 del Contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998 sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonché delle altre prerogative sindacali, come sostituito dall’art. 6 del CCNQ del 24 settembre 2007.
Tanto premesso, ai fini dell’accertamento della rappresentatività per il periodo contrattuale 2016-2018, è necessario acquisire i dati relativi alle deleghe rilasciate dai lavoratori alle organizzazioni sindacali alla data del 31 dicembre 2014.
La rilevazione avverrà esclusivamente mediante procedura on-line. A tal fine, nel sito istituzionale dell’Agenzia, è presente un’Area Riservata alle Pubbliche Amministrazioni attraverso la quale le Amministrazioni dovranno adempiere agli obblighi di trasmissione dei dati all’Agenzia. Si ricorda che per poter accedere a tale Area, occorre prioritariamente accreditare il Responsabile Legale dell’Ente (RLE). Per i dettagli relativi alla registrazione o alla verifica del RLE precedentemente registrato si rinvia alle circolari n. 2 e n. 3 del 2014 pubblicate nel sito internet dell’Aran sia nella sezione “In Evidenza”, sia nella sezione “Accertamento Rappresentatività”, alla voce “Deleghe”.
L’accesso alla procedura sarà possibile a decorrere dal 1° febbraio 2015 in quanto la rilevazione ha ad oggetto le deleghe sindacali attive alla data del 31.12.2014, ovvero quelle per le quali è stata effettuata una trattenuta nella busta paga relativa al mese di gennaio 2015.
La procedura dovrà essere conclusa ENTRO IL 31 MARZO 2015, così come previsto dall’art. 43, comma 7 del d.lgs. n. 165 del 2001.
La raccolta deve essere oggettiva ed effettuata con modalità uniformi per tutte le amministrazioni. Conseguentemente, per la compilazione delle schede, non devono essere prese in considerazione indicazioni provenienti da soggetti diversi dall’Aran (sindacati o altro). Le organizzazioni sindacali hanno il diritto di verificare che i dati di pertinenza siano esatti nel numero, nella denominazione e nell'entità del contributo - a tale scopo la legge ha previsto che i dati siano sottoscritti dal sindacato interessato. Le OO.SS., però, non possono fornire indicazioni circa le modalità della loro compilazione, e nel caso in cui ciò avvenga le amministrazioni non devono tenerne conto, attenendosi scrupolosamente alle modalità indicate nella presente nota.
Sono tenute a trasmettere i dati sulle deleghe sindacali tutte le Amministrazioni rappresentate dall’Aran nella contrattazione collettiva nazionale. Si fa presente che nel caso in cui nessun dipendente abbia rilasciato una delega per la trattenuta sindacale, o al 31 dicembre 2014 non vi siano dipendenti ovvero sia in servizio solamente personale comandato da altra amministrazione - da quest’ultima censito -, l’amministrazione dovrà ugualmente accedere all’applicativo DELEGHE SINDACALI e seguire le indicazioni del caso, onde permettere all’Agenzia di concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare l’invio dei dati. Fanno eccezione:
le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, le quali non devono trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti né a dipendenti di altre amministrazioni alle quali, in base ai vigenti statuti regionali, non si applicano i Contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dall’Aran. Le Amministrazioni operanti in tali Regioni e Province autonome che appartengono ai comparti individuati dall’Aran, e che non sono, dunque, ricomprese nella predetta eccezione, devono invece regolarmente inviare i dati;
le Istituzioni di assistenza e beneficenza (ex Ipab) che si sono privatizzate, le ONLUS, e più in generale le istituzioni e le fondazioni di natura assistenziale di carattere privato o che hanno personalità giuridica di diritto privato, a prescindere dal CCNL applicato al personale ivi operante. Detti enti non devono trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti. Devono, invece, trasmettere i dati le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex Ipab) di cui al d.lgs. n. 207 del 2001 che hanno personalità giuridica di diritto pubblico.
C1. Numero dipendenti al 31 dicembre 2014
Uno dei dati necessari per la rilevazione delle deleghe è il numero di dipendenti in ruolo (con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato) al 31 dicembre 2014. Si tratta di un dato di stock che fotografa esattamente la situazione a tale giorno. Devono essere conteggiati i dipendenti a cui si applicano solo i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dall’Aran, escludendo coloro che non rientrano in tale fattispecie alla data predetta. L’indicazione del numero dei dipendenti, così definito, non può essere omessa.
Con riguardo al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, le amministrazioni ricomprese nei comparti Scuola e AFAM dovranno indicare solo i dipendenti e dirigenti con incarico annuale o, comunque, sino al termine delle lezioni.
Il dato relativo ai dipendenti in servizio al 31.12.2014 deve essere compilato anche in assenza di deleghe espresse in favore delle organizzazioni sindacali.
Il dipendente in posizione di comando o altro analogo provvedimento a carattere temporaneo, deve essere censito dall’amministrazione in cui è in ruolo. L’amministrazione presso cui lo stesso presta servizio in posizione di comando non deve conteggiare detto personale onde evitare una doppia rilevazione.
Come evidenziato al paragrafo B, se al 31 dicembre 2014 non vi siano dipendenti, ovvero sia in servizio solamente personale comandato da altra amministrazione e da quest’ultima censito, la schermata relativa al personale in servizio al 31 dicembre 2014 deve essere ugualmente compilata indicando il valore zero, onde permettere all’Agenzia di concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare l’invio dei dati.
Il medesimo articolo prevede in capo alle amministrazioni il compito di rilevare e trasmettere i dati richiesti. L’Aran si limiterà a prendere atto degli stessi, non avendo alcun compito di valutazione nè d’interpretazione delle comunicazioni intervenute tra i sindacati e le singole amministrazioni.
Si ribadisce che ai sensi dell’art. 19 CCNQ del 7 agosto 1998, come sostituito dall’art. 6 del CCNQ del 24 settembre 2007, in caso di affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle sindacali che non dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto è sempre esclusa l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato all’affiliante. Diverso è il caso di incorporazione/fusione di una organizzazione sindacale in un soggetto già esistente trattandosi in questo caso, invece, di successione a titolo universale, che deve essere avvenuta entro il 31.12.2014.
C3. numero deleghe al 31 dicembre 2014
Anche in questo caso, come per il numero dei dipendenti, si tratta di un dato di stock che fotografa esattamente la situazione al 31 dicembre 2014. Non devono, pertanto, essere conteggiate le deleghe revocate prima di tale data né quelle rilasciate dopo tale data, ovvero dall’1 gennaio 2015 in poi.
Per tali ragioni la rilevazione è effettuata sulla retribuzione di gennaio 2015 a valere sul 31 dicembre 2014, in quanto solo a gennaio sono rilevabili tutte le deleghe rilasciate (o revocate) alle organizzazioni sindacali entro il mese di dicembre 2014, incluse, pertanto, le cosiddette nuove deleghe che, seppure non contabilizzate nel dicembre 2014, di fatto erano già attive a tale ultima data (art. 19, comma 5, del CCNQ del 7 agosto 1998 come integrato dall’art. 6, comma 9, del CCNQ del 24 settembre 2007).
In merito si ricorda che, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. b, dell’CCNQ in materia di contributi sindacali sottoscritto l’8 febbraio 1996, “la delega ha effetto dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio”. Pertanto è compito delle amministrazioni garantire che nella busta paga di gennaio 2015 vengano effettuate le trattenute relative a tutte le deleghe rilasciate entro la data del 31 dicembre 2014. Al fine di dare piena attuazione alla disposizione contenuta nell’art. 19, comma 5, nei soli limitati casi in cui la lavorazione delle buste paga relative al mese di gennaio si chiuda prima del 31 dicembre 2014, la rilevazione avviene sulla busta paga del mese di febbraio a condizione che in detta busta paga risultino, per le nuove deleghe rilasciate a dicembre 2014, sia la trattenuta riferita al mese di gennaio che quella riferita al mese di febbraio.
Si ribadisce che devono essere indicati esclusivamente i dati relativi a deleghe rilasciate dai dipendenti in favore di organizzazioni che abbiano natura sindacale (cfr. anche CCNQ dell’8 febbraio 1996 in materia di contributi sindacali). Pertanto, non devono essere censiti dati relativi ad altre associazioni non aventi tale natura (ad es: associazioni professionali, associazioni di volontariato, associazioni culturali, associazioni che si occupano della formazione professionale, etc…) che determinerebbero una alterazione dei dati raccolti ai fini della rappresentatività sindacale. E’ compito delle amministrazioni verificare detta circostanza, rilevabile dallo statuto delle singole organizzazioni.
Con riguardo al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, nei soli comparti Scuola e AFAM e nella relativa area dirigenziale vanno rilevate solo le deleghe rilasciate dai dipendenti e dirigenti con incarico annuale o, comunque, sino al termine delle lezioni.
Ai fini della rilevazione occorre fare riferimento al CCNL applicato al dipendente e non al titolo di studio in possesso dello stesso ovvero alla caratteristica del sindacato di categoria a cui ha rilasciato la delega (es. se un dipendente ha la laurea in medicina ed è iscritto ad un sindacato che rappresenta solo medici, ma appartiene al comparto in quanto inquadrato come tecnico di radiologia, deve essere rilevato nel personale del comparto sanità e non nel personale dell’area di contrattazione IV della dirigenza medico - veterinaria).
Nel caso di organizzazioni che hanno un duplice scopo, sindacale e scientifico, il cui statuto prevede tipologie di iscrizioni diverse, per la sola sezione scientifica ovvero per la sola sezione sindacale - è questo il caso di sindacati medici -, devono essere rilevate solo le iscrizioni a tale ultima sezione.
L’entità del contributo sindacale (art. 15, comma 5 del CCNQ del 7 agosto 1998) deve essere espressa in euro, in valore unitario medio mensile, escludendo valori percentuali.
Ai fini del calcolo del valore medio unitario mensile si intende esclusivamente il contributo versato da un lavoratore a tempo pieno per l’intero mese lavorativo di riferimento della rilevazione (gennaio 2015 a valere sul 31 dicembre 2014). In tal senso non ha rilievo quanto il lavoratore ha pagato nei mesi precedenti e il numero di mesi di trattenuta della delega nel 2014.
se il contributo sindacale è versato per 13 mensilità, il valore medio mensile deve essere ricalcolato su 12 mensilità;
se il dipendente ha un rapporto di lavoro part-time, il valore del suo contributo deve essere riportato a orario intero;
se la retribuzione non sia riferita all’intero mese, esempio l’assunzione sia avvenuta il 15 dicembre 2014 o casi analoghi, il valore del contributo deve essere riportato a valore mensile.
Può capitare che il medesimo dipendente, alla data del 31 dicembre 2014, sia contemporaneamente iscritto, tramite delega, a più e diversi sindacati: caso di deleghe doppie o multiple. Tale fattispecie deve essere rilevata in quanto anche questo dato rappresenta una variabile che viene utilizzata ai fini del corretto calcolo della rappresentatività. Conseguentemente, la procedura richiederà espressamente l’inserimento del dato in parola.
Il Service Personale Tesoro verifica la congruità delle informazioni inserite nel programma di gestione delle buste paga ed, ove necessario, comunica formalmente all’amministrazione (e per conoscenza all’ARAN) il dato aggiornato. Solo a seguito di tale comunicazione l’amministrazione potrà apportare correttivi ai dati precaricati nell’applicativo “DELEGHE SINDACALI”.
Si ricorda che l’Agenzia verificherà l’esistenza di eventuali differenze tra il dato precaricato ed il dato presente alla chiusura della rilevazione. Gli RLE saranno responsabili di ogni modifica non accompagnata dalla suindicata documentazione formale di SPT.
Ai sensi dell’art. 43, comma 7, del d.lgs. n. 165 del 2001 i dati devono essere controfirmati da un rappresentante dell’organizzazione sindacale interessata con modalità che garantiscano la riservatezza della stessa. Pertanto, ogni report dovrà essere stampato e controfirmato da un rappresentante dell’organizzazione sindacale cui lo stesso si riferisce.
la firma sia apposta dal medesimo rappresentante sindacale su schede intestate a differenti organizzazioni sindacali. Ogni rappresentante sindacale può sottoscrivere esclusivamente le schede dell’organizzazione che rappresenta;
la firma sia apposta dal componente della RSU, se non per espressa indicazione dell’organizzazione sindacale interessata.