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Timestamp: 2016-10-28 00:42:10+00:00
Document Index: 13558537

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 49', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 49', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 41 del 11.02.2008
Erogazioni liberali in denaro a favore di 'Alfa'- Detrazione del 19% di cui all'art. 15, comma 1-bis, D.P.R.
917/1986-Istanza d'interpello ART .11, legge 27 luglio 2000, n. 212. BETA SRL
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art. 15 comma 1-bis del DPR n. 917 del
BETA. s.r.l., come responsabile dell'assistenza
fiscale ai contribuenti, chiede alcuni chiarimenti in ordine al trattamento
fiscale da riservare alle erogazioni liberali in denaro in favore della nuova
formazione politica "Alfa".
Premesso che detto partito è stato costituito nella
forma di associazione non riconosciuta, ai sensi delle disposizioni di cui al
Libro I del codice civile, quindi, in una forma diversa dall'associazione
politica di cui all'art. 49 della
Costituzione, BETA. istante fa presente che l'art. 15, comma 1-bis, del Tuir prevede
la detrazione dall'imposta lorda di un importo pari al 19% delle erogazioni
liberali in favore dei partiti e movimenti politici comprese tra un importo
minimo di 51,65 euro ed un importo massimo di 103.291,38 euro effettuate
mediante versamento bancario o postale.
Al riguardo, BETA richiama la risoluzione 15 febbraio
2005, n. 15, con la quale questa
agenzia ha precisato che, per fruire della detrazione suddetta, è necessario
che le erogazioni liberali siano destinate a partiti ed a movimenti politici che
abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati ovvero al Senato
della Repubblica nel periodo d'imposta in le medesime erogazioni sono
Tutto ciò premesso, BETA fa presente che sussistono
obiettive condizioni di incertezza in ordine all'applicazione del richiamato
art. 15, comma 1-bis, del Tuir,
alle erogazioni liberali a favore di "Alfa" in quanto, trattandosi di
una nuova formazione politica, il requisito previsto nella citata risoluzione n.
15 del 2005, rappresentato
dall'appartenenza al Partito di almeno un parlamentare eletto alla Camera dei
Deputati o al Senato della Repubblica, potrà essere soddisfatto soltanto alle
prossime elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento.
Ad avviso di BETA istante, la detrazione
dall'imposta, riconosciuta dall'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, deve
ritenersi applicabile anche alle erogazioni liberali in denaro effettuate a
favore di "Alfa".
L'art. 15, comma 1-bis, del Tuir,
riconosce ai contribuenti che intendono contribuire al finanziamento dei partiti
e movimenti politici, una detrazione, ai fini IRPEF, per un importo pari al 19%
delle erogazioni liberali in denaro effettuate, mediante versamento bancario o
postale, a favore di detti organismi politici, comprese tra un importo minimo di
51,65 euro e un importo massimo di 103.291,38.
Con la risoluzione 15 febbraio 2005, n. 15, la scrivente ha fornito alcuni
chiarimenti in merito all'individuazione dei partiti e dei movimenti politici
oggetto della previsione di cui all'art. 15, comma 1-bis, sopra richiamato (introdotto, a partire dal periodo
d'imposta 1997, dall'art. 5 della legge 2 gennaio 1997, n. 2, recante norme per
la regolamentazione della contribuzione volontaria ai movimenti o partiti
L'esigenza di fornire i predetti chiarimenti era sorta
in quanto l'abrogazione di alcune delle disposizioni recate dalla legge n. 2 del
1997, in base alle quali il diritto alla detrazione era riconosciuto qualora i
beneficiari delle erogazioni liberali fossero partiti e movimenti politici
aventi diritto al riparto del fondo del 4 per mille di cui all'art. 2 della
medesima legge, aveva creato il problema di individuare nuovi criteri per
l'identificazione dei partiti e movimenti politici cui ricollegare il beneficio
della detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir.
Si rammenta che, in base al predetto art. 2 della
richiamata legge n. 2 del 1997, avevano diritto al riparto del fondo del 4 per
mille i partiti ed i movimenti politici che al 31 ottobre di ciascun anno
avevano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della
Tenuto conto dell'abrogazione di quest'ultima
disposizione, la scrivente, con la richiamata risoluzione, ha indicato come
soggetti politici cui ricollegare la detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, i partiti o movimenti politici
che siano presenti, con almeno un parlamentare, presso la Camera dei Deputati o
il Senato della Repubblica. Tale criterio di individuazione, infatti, è apparso
coerente con il contesto normativo di cui alla legge n. 2 del 1997 e con la
finalità di favorire i partiti e movimenti politici rappresentativi a livello
Ciò premesso, per quanto riguarda la fattispecie
rappresentata da BETA, si osserva che, ai fini della problematica concernente
l'applicazione dell'art. 15, comma 1 bis, del Tuir, alle erogazioni liberali a favore di
"Alfa", non assume rilevanza la forma giuridica prescelta per la
costituzione di tale formazione politica (associazione non riconosciuta).
Nessuna norma, infatti, prescrive forme giuridiche
specifiche per le organizzazioni politiche ed è indubbio che "Alfa",
come osservato anche da BETA istante, costituisce un'associazione di persone che
persegue finalità di carattere politico riconducibile ai partiti di cui
all'art. 49 della Costituzione.
Per quanto concerne il requisito ulteriore che deve
caratterizzare l'organismo politico a favore del quale sono effettuate le
erogazioni liberali per poter fruire della detrazione di cui all'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, rappresentato dalla necessità
che detto organismo politico abbia almeno un parlamentare presso il Senato o la
Camera dei Deputati, si osserva che "Alfa", pur rappresentando un
soggetto politico di nuova costituzione, nasce dal coordinamento di diverse
formazioni politiche e annovera tra i suoi esponenti diversi parlamentari presso
la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.
Tanto si reputa sufficiente per ritenere che
"Alfa" rappresenti una formazione politica annoverabile tra i partiti
ed i movimenti politici rappresentativi a livello nazionale nel senso anzidetto,
con la conseguenza che la detrazione d'imposta, prevista dall'art. 15, comma 1-bis, del Tuir, debba essere riconosciuta, in
linea di principio, per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di
Nella considerazione che le erogazioni liberali che
consentono di usufruire della detrazione d'imposta devono riguardare, quali
beneficiari, partiti o movimenti politici che abbiano almeno un parlamentare
eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica ovvero che siano in
posizione di continuità giuridica con partiti o formazioni che abbiano avuto
almeno un parlamentare, si ritiene che possano fruire della detrazione in
argomento anche i contribuenti che effettuano erogazioni liberali in denaro a
favore delle singole formazioni politiche confluite in "Alfa"
ovviamente a condizione che abbiano avuto detta rappresentanza parlamentare. La
predetta circostanza, infatti, in adesione alla ratio del citato articolo 15, comma 1-bis, del TUIR, è di per sé sufficiente per
accreditare la rappresentatività del partito o movimento politico presso i
contribuenti interessati alle erogazioni liberali.
Resta inteso che la detrazione del 19% prevista dal
citato articolo 15, comma 1-bis, del TUIR, deve essere commisurata ad un ammontare
complessivo di erogazioni liberali in denaro che, con riferimento al singolo
contribuente, non può superare l'importo di 103.291,38 euro.
istanza di interpello presentata dalla Direzione regionale ..., viene resa dalla
scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.