Source: https://www.snarp.com/index.php/tassi-indicatori/
Timestamp: 2019-06-18 16:49:13+00:00
Document Index: 128958844

Matched Legal Cases: ['art. 1284', 'art. 1', 'art. 1284', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2']

Tassi indicatori - SNARP - Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati
Descrizione:Il tasso legale viene fissato dal Ministero del Tesoro come previsto nel codice civile all’art. 1284 nella misura del 2,5% annuo. Per cinquant’anni, fino al 16 Dicembre 1990, si è conservato immutato, anche in periodi di inflazione galoppante. Con la legge modificativa del processo civile n.353/90 il tasso legale fu elevato (con dichiarato intento di farne uno strumento di deflazione del contenzioso civile, essendo parametro di riferimento anche dagli interessi moratori) al 10% annuo. L’entrata in vigore del nuovo tasso non fu fatta coincidere con l’inizzio dell’anno solare. La scelta del legislatore era finallizzata (nell’ambito della riforma del processo civile) ad impedire che un tasso legale (al quale andavano ragguagliati gli interessi moratori) troppo basso rispetto ai tassi correnti praticati sul mercato potesse favorire l’abnorme prolungamento dei contenziosi giudiziari.
In seguito alla riduzione del tasso di inflazione annuo ed alle critiche mosse dalla dottrina all’eccessivo “differenziale” tra il tasso legale e quello che un soggetto “normale” poteva ricavare dall’impiego del denaro, il legislatore, con la legge 23 Dicembre 1996 n. 662 (art. 1 comma, 183), ha ridotto il tasso per l’anno 1997 (con decorrenza dal 1° Gennaio 1997) al 5% ed ha introdotto l’istituto del tasso legale di interesse “variabile”, in quanto “il Ministro del tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 Dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno. Qualora entro il 15 Dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo”.
E’ stato, così, introdotto nell’art. 1284, comma 1, cod. civ. un meccanismo di adeguamento annuale del tasso di interesse legale legato all’anno solare attraverso un sistema di delegificazione della fonte produttiva del tasso di interesse legale.
01/01/2019 0,800 Ministero dell’Economia
Descrizione:Con decreto legislativo 9 ottobre 2002 n. 231 , delegato dalla legge 1° marzo 2002 n. 39 il governo in attuazione della normativa comunitaria ha introdotto il un tasso legale per “i pagamenti tardivi nelle transazioni commerciali”. Il tasso di mora applicabile va ragguagliato al tasso determinato dalla B.C.E (Banca Centrale Europea) aumentato di 8 o 10 punti a seconda che (art. 4 e 5) l’oggetto della transazione commerciale siano beni e servizi ordinari ovvero “prodotti alimentari deteriorabili” . Tasso di mora per crediti commerciali (ordinari) è rilevato dal Ministero dell’Economia ai sensi dell’art. 5 del D.lgvo 231/2002 al netto degli aumenti previsti 8 punti o 10 punti. Si ricorda che a decorrere dal 1° gennaio 2013 il tasso degli interessi legali di mora è stato infatti innalzato dal 7% all’8% (vedi D.Lgs. 9 novembre 2012, n. 192 che ha recepito la direttiva 2011/7/UE in materia di lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali modificando, tra gli altri, l’art. 2 del D.Lgs. 9 ottobre 2002, n. 231) cui va aggiunto il tasso di riferimento fissato di volta in volta dal Ministero dell’Economia.
01/01/2019 8,000 Ministero dell’Economia
Descrizione:Si tratta di un tasso ufficiale determinato già dalla Banca D’Italia (TUS Tasso Ufficiale di Sconto) ed oggi dalla B.C.E. essendo l’Italia membro dell’Unione Europea.
Il T.U.R. é utilizzato nei rapporti interbancari con gli istituti bancari nazionali ed internazionali per le operazioni di anticipazione, mutuo e di resoconto. La sua variazione è ricollegata alla politica monetaria dell’Unione Europea.
16/03/2016 0,000 Banca Centrale Europea
Tasso di Riferimento Marginale BCE
Descrizione:I tassi di interesse della Banca Centrale Europea sono il frutto delle decisioni che l’Eurotower compie nell’ambito della politica monetaria e hanno un enorme influenza sui mercati finanziari dell’Eurozona, sui tassi di cambio, sul costo dei finanziamenti e del debito sovrano nell’Eurozona. Al termine della prima riunione di ogni mese il direttorio della Bce emette, alle 14:30, un comunicato in cui esprime le decisioni in materia di politica monetaria tramite l’imposizione di tre tassi:
tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali
tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale
tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale
I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali rappresentano il principale parametro per il costo del denaro nell’Eurozona e sono quelli ai quali ci si riferisce quando si parla di tasso ufficiale di sconto, tasso refi (ossia tasso per le operazioni di rifinanziamento) o tasso ufficiale di riferimento (tasso TUR). Il tasso di riferimento della Banca centrale è quello applicato alla maggior parte delle operazioni con la quale la Bce fornisce liquidità all’intera Eurozona e in particolare alle banche, pertanto questo tasso regola il costo dell’euro e dei finanziamenti in tutta l’area della moneta unica con effetti a 360 gradi sull’economia. Fra l’altro il tasso di riferimento è anche il tasso di remunerazione dei depositi obbligatori che le banche dell’Eurozona devono mantenere presso la Bce e il cui ammontare è correlato alle loro poste di bilancio. Attualmente il tasso di riferimento della Bce è allo 0,50 per cento. Le controparti della Banca centrale europea in questi prestiti sono in genere le banche che possono anche attivare delle procedure autonomamente rivolgendosi alla Bce. Un contatto diretto con la Bce è fondamentale perché consente di controllare la tesoreria degli istituti di credito e la liquidità presente sui mercati finanziari giorno per giorno. A questo scopo esiste il cosiddetto mercato overnight, un mercato bancario di liquidità, ossia di flussi di denaro, che però ha la caratteristica di prevedere operazioni valide solo per una notte (da cui il termine overnight, tecnicamente sono depositi che devono essere estinti entro il primo giorno lavorativo successivo al giorno in cui sono costituiti). In pratica una banca a corto di liquidità può chiedere un prestito per una notte dalla Banca centrale a fronte di attività poste a garanzia e accettate dalla Bce come collaterale. Su questi prestiti la Bce impone il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale. Attualmente questo tasso è posto all’1,00 per cento. Le banche possono anche depositare sul mercato overnight del denaro, ossia in pratica prestarlo, ottenendo in cambio il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale. Attualmente questo tasso è posto allo 0,00 per cento. In pratica dunque, prendendo come riferimento il mercato overnight, il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale costituisce il tasso minimo che viene pagato e il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale rappresenta invece il tasso massimo. Essendo entrambi i tassi stabiliti dalla Bce si può dedurre come il sistema serva ancora una volta alla Banca centrale per controllare la liquidità nell’Eurozona.
16/03/2016 0,25 Banca Centrale Europea
Descrizione:Il tasso di riferimento delle operazioni di credito fondiario-edilizio, come stabilito dalle leggi sul credito agevolato è utilizzato quale parametro per il calcolo degli interessi di mora sui mutui fondiari. Il suddetto tasso di riferimento viene fissato bimestralmente sulla base di apposite comunicazioni della Banca d’Italia ed è composto: dal costo medio di provvista dei fondi sostenuto dagli istituti, da determinarsi bimestralmente; da una commissione onnicomprensiva, riconosciuta agli istituti stessi, per gli oneri connessi alla loro attività, da determinarsi annualmente. Dalla decorrenza del 31/12/1994 dopo il DM 21/12/1994 il riferimento è stato modifica nella variazione dei seguenti parametri, arrotondati ai 5 centesimi superiori: a) media dei rendimenti lordi in emissione dei BOT a sei mesi e a un anno e del RIBOR a uno e a tre mesi, per le operazioni con durata fino a 18 mesi; b) media mensile dei rendimenti lordi dei titoli pubblici soggetti a tassazione («campione dei titoli pubblici soggetti a tassazione o RENDISTATO»), per le operazioni oltre i 18 mesi. Dalla comunicazione indicata di luglio 2010 a seguito di alcune interrogazioni parlamentari, il tasso non viene più pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle finanze per il contrasto con la normativa antiusura.
01/01/2019 6,78 Banca d’Italia
Descrizione: Euribor – tasso interbancario di riferimento per i prestiti a breve termine. E’ rilevato dalla FBE European Banking Federation ed è la media ponderata delle segnalazioni di tassi praticati sui depositi interbancari da un pool di banche all’interno dell’area Euro.
22/05/2019 -0,242 EMMI
Nota: Le quotazioni dell’Euribor si trovano sui quotidiani di informazione economica, su Il sole 24 ore e in alcuni siti internet specializzati. Il tasso riportato è utilizzato per depositi a 6 mesi con divisore 360.
Descrizione:EURIRS – è la media ponderata delle quotazioni delle operazioni IRS (Interest Rate Swap) effettuate dalle banche all’interno dell’area Euro, indica il costo delle operazioni con cui le banche trasformano operazioni a tasso fisso in tasso variabile per tutelarsi da rischi di rialzi nel lungo periodo. (nelle recenti possibilità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stabiliti dall’attuale Governo con Decreto Legge n. 93/2008 è stato fissato come indice del conto transitorio di rimborso il tasso a 10 anni oltre ad uno spread di massimo lo o,50%).
23/05/2019 0,400 Il Sole 24 Ore
Note: La rilevazione vale per le operazioni a 10 anni.
Descrizione:EURO OVERNIGHT INDEX AVERAGE – costituisce la media ponderata dei tassi applicati ai contratti overnight. La sua fissazione consente diavere a riferimento un definito tasso per tutta l’area dell’Unione, a cui vengono allineate tutte leoperazioni giornaliere delle singole banche, oltre a costituire il fondamentale punto di snodo nella gestione della politica monetaria nell’ambito dei tassi da parte della BCE. Rappresenta la media dei tassi di finanziamento overnight comunicati dalla FBE (European Banking Federation) da un pool di 57 banche.
22/05/2019 -0,370 EMMI
Note: Fonte Thompson Reuters – European Banking Federation
Descrizione:Con la legge isitutiva dell’Istituto Nazionale di Statistica venne demandato a tale Ente (che dipende direttamente dalla residenza del Consiglio dei Ministri) la elaborazione di indici del costo della vita.
Le norme delle rivelazioni, la scelta delle tipologie merceologiche, le modalità delle campionature, la struttura dei consumi medi interni delle famiglie, i coefficenti di ponderazione attributi ai diversi consumi e prodotti hanno da sempre costituito il patrimonio tecnico tecnico-discrezionale dell’Istituto Nazionale di Statistica, basato su competenze specificatamente scientifiche. Tali indici, elaborati su un elevato numero di prodotti (345 prodotti-tipo raggruppati in 46 Categorie e 9 Classi) costituiscono uno strumento, per quanto imperfetto, che consente di tenere sotto controllo l’andamento del costo della vita e le tendenze dell’inflazione.
Periodicamente L’Istituto Nazionale di Statistica rovvede a modificare la composizione merceologica del aniere (si intende per paniere l’insieme dei 345 prodotti) per adeguarla alle mutate condizioni di vita delle famiglie italiane ed alla nuova struttura dei consumi interni. Tale variazione, in genere, avviene con cadenze quinquennale e comorta una modifica della base contabile dell’anno di riferimento.
Aprile 2019 0,900 ISTAT (base annua)
Descrizione:Il mutamento dei prezzi ponderali medi nazionali si esprime in un indice numerico che, fino al 1986, è stato definito del costo della vita. Dopo il 1968 tali indici hanno assunto la denominazione di numeri indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.
Il mutamento di denominazione è stato dettato dalla esigenza di evitare equivoci relativi alla vera portata della denominazione costo della vita, avendo il campione di riferimento una struttura relativa e collegata ad una ipotetica famiglia tipo di lavoratori dipendenti non agricola (impiegati ed operai esclusi i dirigenti).
L’ISTAT provvede anche ad elaborare i c.d. indici della scala mobile che hanno una diversa struttura ed una diversa origine. La scelta del paniere e del peso da attribuire ai vari prodotti di tale indice della scala mobile sono il frutto di una scelta convenzionale adottata dalle categorie degli imprenditori industriali e delle associazioni sindacali del lavoratori. Tali inidici sono pure essi raggruppati in 5 classi di prodotti ed il numero di prodotti è molto inferiore a quelli presi in considerazioni dall’ ISTAT per i prezzi al consumo (o altrimenti detti del costo della vita) ed è notevolmente diverso il peso ponderale attribuito a ciascun prodotto e, conseguentemente, alle varie classi.
Aprile 2019 1,100 ISTAT (base annua)