Source: https://www.exeo.it/site/verifica-impatto-ambientale-piani-e-programmi-urbanistici
Timestamp: 2018-02-23 16:20:32+00:00
Document Index: 38758508

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 26']

Verifica impatto ambientale piani e programmi urbanistici
Lo studio di impatto ambientale è elemento costitutivo ed essenziale del solo progetto definitivo: eventuali carenze del progetto preliminare non possono in nessun caso integrare un vizio di legittimità.
Una volta rilevata l'incongruenza tra il dichiarato titolo del Progetto e lo sviluppo dello stesso, come esplicitato nella relazione tecnica, è necessaria quantomeno una richiesta di chiarimenti, a pena di illegittimità, per difetto di istruttoria, del provvedimento di diniego di VIA.
L'art. 20 del T.U. n. 152/06 rubricato "verifica di assoggettabilità a V.I.A." dispone che copia del progetto deve essere depositato presso il Comune in cui è localizzato l'impianto, stabilendo come unica e sufficiente forma di pubblicità dell'avvio del procedimento unicamente la pubblicazione di un sintetico avviso sul sito web dell'autorità competente, sicché le forme di pubblicità ulteriore (realizzate nella speie con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e sull'Albo Pretorio) da parte della controinteressata costituiscono solo un'ulteriore forma di garanzia di informazione.
L'effettuazione di una preventiva valutazione di incidenza ambientale è indispensabile anche nelle ipotesi in cui l'autorità competente intenda approvare un progetto che può avere inciden... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ative su un sito di interesse comunitario adiacente, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti.
La pronuncia di compatibilità ambientale attiene a un subprocedimento che si inserisce all'interno di un procedimento, più ampio e articolato, destinato a concludersi con l'approvazione del progetto.
Lo studio di impatto ambientale - ove previsto – costituisce elemento costitutivo ed essenziale del solo progetto definitivo, sicché eventuali carenze del progetto preliminare sul punto specifico non possono in nessun caso integrare un vizio di legittimità suscettibile di comunicarsi alla successiva fase di progettazione, che è anzi specificamente destinata all'approfondimento di tutti possibili profili di incidenza del progetto sul territorio e sull'ambiente.
La verifica di impatto ambientale ha natura... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...proprio sub procedimento autonomo che si perfeziona con un provvedimento immediatamente impugnabile.
Ai fini della V.I.A. non può essere utilizzata la nozione di "centro abitato" contemplata dal codice della strada.
Ai fini della qualificazione della zona in termini di area urbana e di conseguente assoggettabilità a v.i.a., è irrilevante che la destinazione urbanistica dell'area preveda l'espansione residenziale, ovvero che non siano presenti sul suolo opere di urbanizzazione primaria o secondaria.
L'assegnazione della competenza in tema di v.i.a. al dirigente di più alto livello che s'occupi pure delle infrastrutture e della mobilità, oltre ad essere espressione della potestà organizzatoria e statutaria della Regione, non pare irragionevole se si considera la natura complessa e trasversale delle funzioni pubbliche in tema d'ambiente.
La valutazione cui l'Amministrazione è chiamata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne alla sottoposizione a VIA di una modifica progettuale non può esaurirsi nell'esame della modifica proposta quale fatto a sé stante, avulso dal contesto edilizio e ambientale di fondo, bensì deve tenere conto della sua interazione con gli insediamenti preesistenti.
Per valutare se occorra o meno la VIA è necessario avere riguardo non solo alle dimensioni del progettato ampliamento di opera già esistente, bensì alle dimensioni dell'opera finale, risultante dalla somma di quella esistente con quella nuova, perché è l'opera finale nel suo complesso che, incidendo sull'ambiente, deve essere sottoposta a valutazione.
Quando uno Stato membro opta per una regolamentazione generale ed astratta del campo applicativo della valutazione di impatto ambientale per i progetti rientranti nell'Allegato II della direttiva 85/337/Cee mediante la fissazione di soglie e criteri, esso è tenuto a redigere l'elenco di tali progetti applicando, a seconda dei casi, l'uno o l'altro dei diversi criteri "rilevanti" dell'Allegato III, di talché il "criterio del cumulo" può così essere utilizzato ove sia ritenuto rilevante, eventualmente prendendo in consider... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ealizzazione del complesso di tali progetti durante un periodo di tempo determinato.
Agli Stati membri non è consentito di applicare in modo eccessivamente generico la normativa comunitaria in materia di VIA, dovendo gli stessi quanto meno precisare le tipologie progettuali soggette a VIA e utilizzare, quale criterio interpretativo di completamento, il cumulo tra i nuovi e i vecchi insediamenti preesistenti, soprattutto laddove le tipologie progettuali soggette a VIA o screening non siano indicate con sufficiente precisione dalla normativa interna.
I termini di cui all'art. 26, co. 6, D. Lgs. 152/2006 si applicano solo ai procedimenti avviati successivamente alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 4/2008.
L'art. 26, co. 6, D. Lgs. 152/2006 – nel porre la regola della realizzazione entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale dei progetti sottoposti alla fase di valutazione – tiene, pur sempre, conto delle «caratteristiche del progetto» perché possa stabilirsi un periodo più lungo, prevedendo contestualmente che, solo trascorso detto periodo, s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a concessa, su istanza del proponente, dall'autorità che ha emanato il provvedimento, la procedura di valutazione dell'impatto ambientale debba essere reiterata.
La v.i.a. negativa non determina l'automatico diniego di autorizzazione, posto che la valutazione negativa può essere superata con determinate procedure e con adeguata motivazione.
La v.i.a. positiva non è idonea a esprimere un giudizio definitivo sull'intervento, reso possibile solo dal rilascio dell'autorizzazione.
La rinnovazione del giudizio di compatibilità ambientale è necessaria quando le varianti progettuali determinino la costruzione di un intervento significativamente diverso da quello già esaminato.
La modifica del progetto in conformità alle prescrizioni imposte nella VIA non richieda una nuova valutazione. La valutazione di impatto ambientale riguarda gli aspetti che risultano in grado di incidere sui fattori di rischio individuati dalla normativa di riferimento e la valutazione effettuata nella fase prelimi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eclude che in sede di progettazione definitiva siano approvate le modifiche senza che ciò renda di per sé necessario procedere ad una nuova VIA, se le stesse non hanno un impatto ambientale importante, in particolare per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione.
La rinnovazione della v.i.a. si impone solamente allorché le varianti progettuali determinino la costruzione di un intervento significativamente diverso da quello già esaminato, nel senso che vadano a variare qualitativamente o quantitativamente l'impatto ambientale, mutando la sua natura, le dimensioni o l'ubicazione.
La rinnovazione della v.i.a. non risulta necessaria per una variante in diminuzione.
La ripubblicazione del progetto che deve ottenere la v.i.a. non è necessaria qualora esso, dopo la prima pubblicazione, sia rimasto immutato nelle sue caratteristiche essenziali e comunque la procedura di v.i.a. sia stata riaperta soltanto con riferimento ad un segmento del procedimento successivo alla pubblicazione del progetto (valutazione del comitato regionale VIA).
Legittima la confe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rvizi relativa ad un procedimento di V.I.A. ancorché non siano convocati i comuni limitrofi ma non direttamente interessati dall'intervento.
Lo svolgimento dell'inchiesta pubblica nell'ambito del procedimento di v.i.a. riguarda i soli soggetti che hanno presentato le osservazioni, ossia i soggetti già a conoscenza del progetto sottoposto a v.i.a..
Lo studio di impatto ambientale si colloca nella fase di approvazione del progetto definitivo e, dunque, in un momento posteriore alla presentazione e selezione del progetto ovvero all'esame del progetto preliminare.
L'art. 22 lett. c) D. Lgs. 152/2006, nel disciplinare i contenuti dello studio di impatto ambientale, non richiede che esso preveda o prenda in considerazione gli impatti sull'ambiente correlati alla dismissione dell'opera.
I termini per la conclusione del procedimento relativo alla V.I.A. non sono perentori per quanto concerne l'esercizio del potere da parte della pubblica amministrazione per cui la loro violazione non determina alcuna illeg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; del provvedimento conclusivo del procedimento.
La previsione della prorogabilità del termine per la presentazione di integrazioni al progetto oggetto di v.i.a. (art. 26, co. 3, d. lgs. 152/2006) non costituisce principio fondamentale ai quali il legislatore regionale è tenuto a prestare osservanza, tanto più quando il termine assegnato al proponente è oggettivamente congruo.
L'eventuale necessità di una autorizzazione all'alienazione di beni gravati di uso civico (nella specie ai sensi art. 5-bis e 8, l.r. Veneto, n. 31/1994) è superata dalla omnicomprensività del provvedimento di V.I.A. ex art. 26, d.lgs. 152/2006.
L'automatismo tra l'adozione della valutazione di impatto ambientale e la modifica del piano urbanistico, espressamente previsto dal cd. Codice dell'Ambiente è giustificata dal fatto che la VIA non si sostanzia in una mera verifica di natura tecnica circa la astratta compatibilità ambientale dell'opera, ma implica una complessa e approfondita analisi comparativa tesa a valutare il sacrificio ambientale imposto rispetto all'utilità s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; economica dell'opera da realizzare, tenuto conto anche delle alternative possibili e dei riflessi sulla stessa c.d. opzione – zero.
L'atto autorizzatorio adottato in esito alla valutazione di impatto ambientale, costituendo il termine di una istruttoria complessa che vede il coinvolgimento di diversi enti, portatori di rilevanti interessi pubblici connessi al territorio (urbanistici, naturalistici, paesistici, di sviluppo economico-sociale) comunque incisi dall'opera oggetto di valutazione, si configura invero quale "atto di alta amministrazione", esercizio di una vera e propria funzione di indirizzo politico-amministrativo con particolare riferimento al corretto uso del territorio (in senso ampio), attraverso la cura, la comparazione – contestuale perché effettuata in sede di conferenza di servizi - ed il bilanciamento della molteplicità dei interessi coinvolti.
È illegittimo il provvedimento favorevole di v.i.a. che sia stato adottato non sulla base di un apprezzamento unitario del progetto, ma di un frazionamento della valutazione in diversi provvedimenti e pareri istruttori, perché ciò impedisce una riflessione generale sul complessivo intervento e sui suoi reali impatti ambientali.