Source: https://www.laleggepertutti.it/140558_legge-104-esenzione-bollo-auto
Timestamp: 2018-12-13 12:03:26+00:00
Document Index: 19422008

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 381', 'art. 381', 'art. 30', 'art. 46', 'art.3', 'art. 381']

22 Nov 2016 | Autore: Maria Monteleone
> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Nov 2016
Le persone invalide o disabili, o i loro familiari accompagnatori, non devono pagare il bollo auto: ecco come ottenere l’esenzione.
La Legge 104 prevede, tra le varie agevolazioni, l’esenzione del bollo auto sui veicoli condotti dalla persona invalida o disabile o dai familiari accompagnatori.
Le condizioni e le modalità di presentazione della domanda di esenzione sono specificati dalla Regione competente (regione di residenza). È infatti a quest’ultima che occorre rivolgersi per ottenere il beneficio, presentando un’apposita domanda all’ufficio tributi insieme alla documentazione medica attestante l’invalidità.
Per le Regioni convenzionate con ACI la domanda può essere presentata presso gli Uffici Provinciali dell’ACI oppure presso le Delegazioni dell’Automobile Club.
Solo nelle Regioni in cui l’ufficio tributi non è stato istituito è competente l’Agenzia delle Entrate.
A prescindere dalla normativa regionale, sono applicabili le seguenti regole generali.
1 Esenzione bollo auto: chi sono i beneficiari?
2 Esenzione bollo auto: per quali veicoli?
3 Esenzione bollo auto: anche sul veicolo del familiare?
4 Esenzione bollo auto: quanto dura?
Esenzione bollo auto: chi sono i beneficiari?
Possono beneficiare dell’esenzione dal bollo auto i soggetto affetti da:
disabilità grave [1] o con pluriamputazioni;
Esenzione bollo auto: per quali veicoli?
L’esenzione spetta per un solo veicolo, scelto dal disabile stesso nel caso in cui possieda più veicoli. E’ possibile ottenere nuovamente l’agevolazione per un secondo veicolo solo se il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, viene venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra).
Esenzione bollo auto: anche sul veicolo del familiare?
Il veicolo deve essere intestato al disabile o, in alternativa, al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Sono invece esclusi dall’esenzione gli autoveicoli (anche se specificatamente destinati al trasporto dei disabili) intestati ad altri soggetti, pubblici o privati.
Esenzione bollo auto: quanto dura?
L’esenzione dal pagamento del bollo ha carattere permanente: una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza l’onere di ulteriori adempimenti.
Tuttavia, qualora vengano meno le condizioni dell’agevolazione (per esempio il veicolo viene venduto oppure viene meno l’invalidità del beneficiario), l’interessato (o agli eredi dello stesso) devono darne tempestiva comunicazione all’ufficio competente, pena il recupero del tributo e l’applicazione di sanzioni.
[1] La disabilità è grave quando «la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici» (art. 3, c. 3, L. 104/199).
corini giusy ha detto:
23/11/2016 alle 09:49
Riprendendo quanto scritto “La Legge 104 prevede, tra le varie agevolazioni, l’esenzione del bollo auto sui veicoli condotti dalla persona invalida o disabile o dai familiari accompagnatori”. Nella maggior parte dei casi i “familiari accompagnatori” non accompagnano ma utilizzano la situazione per se stessi. Ora spiego meglio…Lavoravo in una struttura x anziani non auto,. Un giorno venne un vigile a contestare una multa ad un’anziana (90 anni)ricoverata in qs struttura, che era su una sedia a rotelle o allettata(??!!). Pensammo subito ad uno sbaglio….Dato che la figlia lavorava lì, accompagnarono il vigile da lei x non far agitare l’anziana. La figlia si giustificò dicendo che il gg della multa, aveva accompagnato mamma a fare un giro al mare (????!!!) (da PC a Forte dei marmi)…con la mercedes dove mamma con la carrozzina ci starebbe stretta…bisognava utilizzare un doblò con la pedana x le carrozzine. Avevamo scoperto che il genero dell’anziana girava con il mercedes , con contratto leasing,intestato alla suocera, e che amava cambiare modelli. Poi con il pass degli invalidi, posta tutt’ora , la sua mercedes negli spazi degli invalidi…è più comodo..Sono riusciti anche ad avere un contributo x integrare la retta di degenza nella struttura dove è ospite l’anziana…Quindi riassumendo, molti familiari si sono fatti fare la delega dall’invalido e con i benefici della L 104, beneficiano di TUTTI i vantaggi che ne derivono….Xè non ne parlate in TV?
MARA RISSO ha detto:
23/11/2016 alle 21:31
SE I FIGLI DISABILI SONO DUE è POSSIBILE AVERE DUE ESENZIONI BOLLO AUTO?
Luciano Petrizzelli ha detto:
28/11/2016 alle 11:12
Ma il veicolo che caratteristiche deve avere?…..è applicabile ad autovetture non modificate?
31/03/2018 alle 08:23
si è applicabile su tutte le auto anche non modificate, l’importante che rispettino i limiti di cilindrata, 2000cc per motori a benzina e 2800cc per i diesel.
Amici dei Disabili Onlus ha detto:
28/11/2016 alle 16:46
Un solo veicolo…. per minimo 4 anni
28/11/2016 alle 16:53
Il veicolo deve essere modificato o di serie (esempio : cambio automatico) a secondo delle esigenze richieste al momento della vista (se guidate dal disabile) o senza modifica se il veicolo serve per trasportare il disabile. E anche possible che puoi servire una pedane particolare per salire la carrozzina con il disabile…. Tutto dipende da l’utilizzo.
piero stella ha detto:
06/12/2016 alle 08:40
il veicolo deve essere intestato al invalido? o va bene quella del figlio accompagnatore ?
31/03/2018 alle 08:24
O alla persona disabile o al tutore.
vincenzo ravalli ha detto:
21/12/2016 alle 17:30
se e il veicolo e in leasing deve essere pagato il bollo?
Giuseppe Pirastru ha detto:
03/01/2017 alle 13:11
… Salve sig.ra Avv. Maria Monteleone
mi sono recato presso gli uffici dell’ACI di pertinenza, per inoltrare la documentazione che attesta l’invalidità civile di mia moglie, per poter usufruire dell’esenzione sul bollo auto. Autovettura che ho provveduto a intestare a suo nome ( con un notevole investimento ), come da richiesta avuta precedentemente presso i vari enti anche medici.
Tale invalidità è stata riconosciuta al 100% dalla commissione medica, attestando fra le altre, cito: Non ha ridotte capacità motorie permanenti ( art. 381 DPR 495/97 ), Ha capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, ( art. 381 DPR 495/92), Nom ha grave limitazione della capacità di deambulazione ( art. 30 L388/2000).
Le impiegate dell’ACI, mi comunicavano che non avevo i requisiti richiesti dall’art. 46 e 47 DPR 28/12/2000 n° 445, in quanto la vettura non era adibita e adattata alle normative, in poche parole ha le caratteristiche idonee ma non ha la vettura adattata.
Vorrei sapere se tale discriminazione tecnica è legale oppure è interpretativa.
Non capisco il perché debba adottare delle misure, modificando con soluzioni permanenti meccaniche la vettura se tali misure non sono indispensabili, in alternativa rinunciare alle agevolazioni sull’esenzione del bollo auto.
Giuseppe Pirastru fotoreporter ODG.
15/02/2017 alle 19:32
Salve, mio padre ha acquistato un auto usata di 2000 cc di cilindrata intestata a lui stesso disabile al 100% con legge 104 dalla quale risulta “portatore di handicap in situazione di gravità comma 3 art.3 ” “l’interessato è invalido con capacita di deambulazione sensibilmente ridotta art. 381 del DPR 495/92.” Ha diritto all’esenzione del pagamento del IPT (trasferimento di proprietà) e all’esenzione bollo. Grazie
31/03/2018 alle 08:26
Si ne ha diritto.