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Timestamp: 2019-10-15 16:49:31+00:00
Document Index: 93471702

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 32', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 18']

Deliberazione 4 marzo 2008 recante "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nella fase successiva alla presentazione delle candidature" (Deliberazione n.42/08/CSP) - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Deliberazione 4 marzo 2008 recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nella fase successiva alla presentazione delle candidature” (Deliberazione n.42/08/CSP)
Deliberazione 4 marzo 2008
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nella fase successiva alla presentazione delle candidature. (Deliberazione n. 42/08/CSP).
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 59 del 10 marzo 2008)
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 4 marzo 2008;
Vista la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante «Disposizioni per la parita’ di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica»; come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernente «Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati», e successive modificazioni;
Vista la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante «Norme per la risoluzione dei conflitti di interessi», come modificata dalla legge 5 novembre 2004, n. 261;
Rilevato che nei giorni 13 e 14 aprile 2008 avranno luogo le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Effettuate le consultazioni con la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, in data 13 febbraio 2008; Vista la delibera n. 33/08/CSP del 21 febbraio 2008 recante le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008, nel periodo compreso tra la data di indizione dei comizi elettorali e il termine ultimo per la presentazione delle candidature;
Tenuto conto del presumibile orientamento delle liste che concorrono al rinnovo del Parlamento nazionale a costituirsi in determinate coalizioni e della necessita’, in vista dell’approssimarsi del termine ultimo per la presentazione delle candidature, di adottare le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alla seconda fase delle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica fissate per i giorni 13 e 14 aprile 2008;
Art. 1. Finalita’ e ambito di applicazione
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, in attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialita’, dell’indipendenza, dell’obiettivita’ e della completezza del sistema radiotelevisivo nonche’ ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli articoli 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagne per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008, e trovano applicazione dalla data di presentazione delle candidature fino alla mezzanotte dell’ultimo giorno di votazione. Esse si applicano su tutto il territorio nazionale nei confronti delle emittenti che esercitano l’attivita’ di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica.
2. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle campagne delle elezioni di cui alla presente delibera con altre consultazioni elettorali regionali, amministrative o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione.
1. Ai fini del presente Capo I, in applicazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, gli spazi che ciascuna emittente televisiva o radiofonica nazionale privata dedica alla comunicazione politica riferita alla consultazione elettorale nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sino alla chiusura della campagna elettorale, sono ripartiti con criterio paritario tra tutti i soggetti concorrenti.
2. In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunita’ tra gli aventi diritto puo’ essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di piu’ trasmissioni, purche’ ciascuna di queste abbia analoghe opportunita’ di ascolto. E’ altresi’ possibile realizzare trasmissioni anche mediante la partecipazione di giornalisti che rivolgono domande ai partecipanti. In ogni caso la ripartizione degli spazi nelle trasmissioni di comunicazione politica nei confronti dei soggetti politici aventi diritto deve essere effettuata su base settimanale, garantendo l’applicazione dei principi di equita’ e di parita’ di trattamento nell’ambito di ciascun periodo di due settimane di programmazione. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
4. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive nazionali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore 24,00 e dalle emittenti radiofoniche nazionali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7,00 e le ore 1,00 del giorno successivo.
6. La responsabilita’ delle trasmissioni di cui al presente articolo deve essere ricondotta a quella di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi dell’art. 32, comma 1, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
7. Le trasmissioni di cui al presente articolo sono sospese nei giorni 12, 13 e 14 aprile 2008.
Confronti tra candidati premier
1. Negli ultimi dieci giorni precedenti il voto le emittenti televisive nazionali private hanno facolta’ di dedicare una trasmissione al confronto tra i candidati premier.
2. Per quanto attiene alla struttura, all’organizzazione e alle modalita’ di svolgimento di tale trasmissione si rinvia all’art. 12 delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nella seduta del 28 febbraio 2008, concernente i confronti tra candidati premier da trasmettere a cura della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.
2. Gli spazi per i messaggi in sede nazionale sono ripartiti con criterio paritario tra i soggetti di cui all’art. 2, comma 1, nonche’ tra le coalizioni di cui all’art. 14-bis, comma 3, secondo periodo, del testo unico per l’elezione della Camera dei deputati approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, quando siano presenti in tanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto del totale degli elettori.
3. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito le emittenti di cui all’art. 3, comma 1, osservano le seguenti modalita’, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
a) il numero complessivo dei messaggi e’ ripartito secondo quanto previsto dal comma 2, anche con riferimento alle fasce orarie;
c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne’ essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00 – 19,59; seconda fascia 14,00 – 15,59; terza fascia 22,00 – 23,59; quarta fascia 9,00 – 10,59;
4. Fino al giorno precedente la data di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature in almeno una circoscrizione interessata dalla consultazione. A tale fine, puo’ anche essere utilizzato il modello MAG/3/EN, reso disponibile nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. Nel periodo di vigenza della presente delibera, tenuto conto del servizio di interesse generale dell’attivita’ di informazione radiotelevisiva, i notiziari diffusi dalle emittenti televisive e radiofoniche nazionali e tutti gli altri programmi a contenuto informativo, riconducibili alla responsabilita’ di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, debbono garantire la presenza dei soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, uniformandosi ai criteri di tutela del pluralismo, della completezza, della imparzialita’, della obiettivita’, e della parita’ di trattamento tra le diverse forze politiche.
3. I direttori responsabili dei programmi di cui al presente articolo, nonche’ i loro conduttori e registi, sono tenuti ad un comportamento corretto ed imparziale nella gestione del programma, cosi’ da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenze sulle libere scelte degli elettori. Essi osservano in maniera rigorosa ogni cautela volta ad evitare che si determinino, anche indirettamente, situazioni di vantaggio o svantaggio per determinate forze politiche, considerando non solo le presenze e le posizioni dei candidati, ma anche le posizioni di contenuto politico espresse da soggetti e persone non direttamente partecipanti alla competizione elettorale . Inoltre essi curano che nei notiziari propriamente detti, non si determini un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta di membri del Governo, o di esponenti politici. Nei programmi che utilizzano la formula dell’intervista al singolo esponente politico, fermo il rispetto del principio dell’equilibrio delle presenze nel ciclo del programma, che va garantito anche attraverso la preventiva notizia degli interventi programmati, i conduttori sono tenuti ad assicurare imparzialita’ e parita’ di trattamento nel porre le domande ai diversi esponenti politici intervistati e curano che gli utenti non siano oggettivamente nella condizione di poter attribuire, in base alla conduzione del programma, specifici orientamenti politici agli stessi conduttori o alla testata.
4. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera i programmi di approfondimento informativo, qualora in essi assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politico-elettorali, sono tenuti a garantire la piu’ ampia ed equilibrata presenza e possibilita’ di espressione ai diversi soggetti politici.
5. Il rispetto delle condizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo, e il ripristino di eventuali squilibri accertati, e’ assicurato anche d’ufficio dall’Autorita’ che persegue le relative violazioni secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
6. Le emittenti radiotelevisive nazionali private sono tenute a comunicare all’Autorita’, con cadenza settimanale, il calendario delle trasmissioni effettuate indicando i temi trattati e i soggetti politici invitati ed informano altresi’ sui tempi garantiti a ciascuna forza politica nei notiziari della settimana precedente.
7. In tutte le trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica, dai messaggi politici autogestiti e dai programmi di informazione ricondotti sotto la responsabilita’ di specifiche testate giornalistiche registrate ai sensi di legge, non e’ ammessa, ad alcun titolo, la presenza di candidati o di esponenti politici, e non possono essere trattati temi di evidente rilevanza politica ed elettorale ne’ che riguardino vicende o fatti personali di personaggi politici.
8. In qualunque trasmissione radiotelevisiva, diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e’ vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto.
1. Nei trenta giorni precedenti il voto le emittenti radiotelevisive nazionali private illustrano le principali caratteristiche delle elezioni politiche previste per i giorni 13 e 14 aprile 2008 con particolare riferimento al sistema elettorale e alle modalita’ di espressione del voto ivi comprese le speciali modalita’ di voto previste per gli elettori affetti da disabilita’ e per i malati intrasportabili.
1. Ai programmi di comunicazione politica, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera c), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che le emittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nel periodo di vigenza della presente delibera si applica quanto previsto dall’art. 7 della delibera 33/08/CSP, garantendo la parita’ di condizioni ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1 della presente delibera.
1. Fermo quanto previsto dall’art. 8 della delibera n. 33/08/CSP, nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio di liste e programmi.
a) il numero complessivo dei messaggi e’ ripartito secondo quanto previsto all’art. 5, comma 2, anche con riferimento alle fasce orarie;
c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne’ essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di sei contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18,00 – 19,59; seconda fascia 12,00 – 14,59; terza fascia 21,00 – 23,59; quarta fascia 7,00 – 8,59; quinta fascia 15,00 – 17,59; sesta fascia 9,00 – 11,59;
2. Fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere i suddetti messaggi autogestiti comunicano, anche a mezzo telefax, alle emittenti e ai competenti Comitati regionali per le comunicazioni o, ove non costituiti, ai Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi, che ne informano l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi, nonche’ dichiarando di presentare candidature in almeno una circoscrizione interessata dalla consultazione. A tale fine, possono anche essere utilizzati i modelli MAG/3/EN resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
1. L’Autorita’, ove non diversamente regolamentato, approva la proposta del competente Comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, del Comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, ai fini della fissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratuiti da ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste dal decreto del Ministro delle comunicazioni adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e concernente la ripartizione tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della somma stanziata per l’anno 2008.
1. Nel periodo di vigenza della presente delibera, le emittenti radiofoniche e televisive locali possono trasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera d), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, secondo quanto previsto dall’art. 9 della delibera n. 33/08/CSP.
1. Nei programmi di informazione, come definiti all’art. 2, comma 1, lettera b), del codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, le emittenti radiofoniche e televisive locali si conformano ai criteri dettati dall’art. 11 della delibera n. 33/08/CSP.
2. Nel periodo che precede quello di cui al comma 1 la diffusione o pubblicazione integrale o parziale dei risultati dei sondaggi politici deve rispettare quanto previsto dall’art. 18 della delibera n. 33/08/CSP.
1. Per quanto non diversamente previsto dalla presente delibera, si applicano gli articoli 6, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19 e 20 della delibera n. 33/08/CSP.
I commissari relatori Innocenzi – Botti – Lauria