Source: https://www.umbertodavide.it/2219/
Timestamp: 2019-04-21 06:14:50+00:00
Document Index: 167439739

Matched Legal Cases: ['art 1342', 'art 1342', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Applicabilità art 1342 cc contratti conclusi per facta concludentia
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il richiamo all’articolo 1342 c.c., deve essere inteso, non in senso restrittivo-formalistico ai soli casi in cui vi sia una materiale sottoscrizione di moduli o formulari (predisposti in funzione della stipula di una massa di contratti eguali), ma deve trovare applicazione – per analogia legis – tutte le volte in cui un contraente che esplichi attivita’ contrattuale all’indirizzo di una pluralita’ indifferenziata di soggetti, dettando unilateralmente condizioni standard (elemento che ricorre anche nel caso di condizioni uniformi predisposte ex lege in relazione alla stipula di contratti aventi ad oggetto la erogazione di servizi pubblici – Corte Cass. Sez. 3, Sentenza n. 10394 del 08/05/2007 – ovvero di prestazioni erogate da soggetto in regime di monopolio legale – Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 24836 del 24/11/2011 -) rivolte alla conclusione di una serie indefinita di contratti di identico contenuto (non rileva in questa sede se integranti proposte in senso tecnico, od offerta al pubblico ex articolo 1336 c.c.) in ordine ai quali si richiede la mera adesione alle condizioni “in toto” dell’altro contraente (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 17073 del 10/07/2013). In tal caso potendo perfezionarsi il contratto anche con modalita’ diverse dalla sottoscrizione del modulo o formulario, come nella ipotesi di conclusione dei contratti a distanza in forma telematica (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 17080 del 10/07/2013) ovvero di accettazione tacita attraverso l’acquisto del titolo di legittimazione alla partecipazione – secondo regole standard – a concorsi rivolti al pubblico (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 24836 del 24/11/2011 che ha esaminato il caso dell’acquisto del biglietto della lotteria: l’offerta al pubblico della prestazione avente ad oggetto la attribuzione al vincitore del premio, e’ diretta alla conclusione di una serie di rapporti sottoposti per legge ad un regime giuridico uniforme) o ancora della conclusione per “facta concludentia” (negozi di attuazione), come nel caso di specie, mediante fruizione diretta da parte dell’utente della prestazione di godimento dello spazio di sosta.
Corte di Cassazione, Sezione 3 civile Ordinanza 21 dicembre 2017, n. 30678
Tale essendo il risultato perseguito dalla norma processuale, il richiamo all’articolo 1342 c.c., deve essere inteso, non in senso restrittivo-formalistico ai soli casi in cui vi sia una materiale sottoscrizione di moduli o formulari (predisposti in funzione della stipula di una massa di contratti eguali), ma deve trovare applicazione – per analogia legis – tutte le volte in cui un contraente che esplichi attivita’ contrattuale all’indirizzo di una pluralita’ indifferenziata di soggetti, dettando unilateralmente condizioni standard (elemento che ricorre anche nel caso di condizioni uniformi predisposte ex lege in relazione alla stipula di contratti aventi ad oggetto la erogazione di servizi pubblici – Corte Cass. Sez. 3, Sentenza n. 10394 del 08/05/2007 – ovvero di prestazioni erogate da soggetto in regime di monopolio legale – Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 24836 del 24/11/2011 -) rivolte alla conclusione di una serie indefinita di contratti di identico contenuto (non rileva in questa sede se integranti proposte in senso tecnico, od offerta al pubblico ex articolo 1336 c.c.) in ordine ai quali si richiede la mera adesione alle condizioni “in toto” dell’altro contraente (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 17073 del 10/07/2013). In tal caso potendo perfezionarsi il contratto anche con modalita’ diverse dalla sottoscrizione del modulo o formulario, come nella ipotesi di conclusione dei contratti a distanza in forma telematica (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 17080 del 10/07/2013) ovvero di accettazione tacita attraverso l’acquisto del titolo di legittimazione alla partecipazione – secondo regole standard – a concorsi rivolti al pubblico (cfr. Corte Cass. Sez. 6-3, Ordinanza n. 24836 del 24/11/2011 che ha esaminato il caso dell’acquisto del biglietto della lotteria: l’offerta al pubblico della prestazione avente ad oggetto la attribuzione al vincitore del premio, e’ diretta alla conclusione di una serie di rapporti sottoposti per legge ad un regime giuridico uniforme) o ancora della conclusione per “facta concludentia” (negozi di attuazione), come nel caso di specie, mediante fruizione diretta da parte dell’utente della prestazione di godimento dello spazio di sosta.
Il servizio di sosta regolamentata nei centri urbani, infatti, viene affidato in gestione in quanto servizio di pubblica utilita’ regolamentato, quanto al rapporto contrattuale che si instaura tra l’ente gestore e gli utenti, da condizioni standard predeterminate unilateralmente dall’ente locale, giusta quanto prevede l’articolo 7 C.d.S., approvato con Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 che, al comma 1, lettera f), attribuisce al Sindaco il potere di determinare con ordinanza “…., previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli e’ subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformita’ alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le aree urbane” (analogo potere di ordinanza e’ riservato all’ente proprietario della strada, per le strade fuori dei centri abitati, o comunque per le strade non comunali: articolo 6 C.d.S., comma 4, lettera d) e comma 5). Il medesimo articolo 7, commi 14 e 15, prevede anche il potere dell’ente gestore di irrogare la sanzione amministrativa pecuniaria, nella misura determinata dalla legge, per la violazione degli obblighi derivanti dalle condizioni che disciplinano il servizio di sosta regolamentata a pagamento.
Pertanto deve ravvisarsi nella specie la condizione derogatoria di esclusione della controversia dal giudizio necessario di equita’, pur ricadendo il valore della controversia nel limite previsto dall’articolo 113 c.p.c., comma 2, atteso che il rapporto contrattuale dedotto in giudizio risulta regolato da “condizioni standard” (concernenti la delimitazione degli spazi fruibili per la sosta; gli orari del servizio; la eventuale durata massima dello sosta; l’importo della tariffa a tempo; le conseguenze sanzionatorie della violazione degli obblighi prescritti dalle indicate condizioni standard), unilateralmente predisposte dall’ente locale e rivolte al pubblico indifferenziato degli utenti, e come tale deve ricondursi alla categoria dei rapporti derivanti da “contratto concluso secondo le modalita’ di cui all’articolo 1342 c.c.”.
La sentenza impugnata, pertanto, deve essere cassata con rinvio della causa al Tribunale di Matera in grado di appello, in diversa composizione, affinche’ proceda all’esame dei motivi di gravame, liquidando all’esito anche le spese del giudizio di legittimita’.
accoglie il ricorso nei termini di cui in motivazione; cassa la sentenza in relazione al motivo accolto; rinvia al Tribunale di Matera in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimita’.
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umberto davide - 21 Febbraio 2018