Source: http://www.sabap-no.beniculturali.it/index.php/attivita/tutela
Timestamp: 2019-12-06 06:44:39+00:00
Document Index: 119897286

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 45', 'art. 49', 'art. 50', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 167']

Le principale attività di tutela che la Soprintendenza svolge attraverso la propria organizzazione tecnico-amministrativa sono le seguenti:
Presenta caratteri particolari nell’ambito dei beni culturali, dal momento che, oltre a quanto già noto, qualunque intervento nel sottosuolo può portare alla scoperta di nuovi siti e nuovi reperti.
Per quanto riguarda la tutela del patrimonio immobile, ovvero le evidenze archeologiche di carattere strutturale, queste possono rientrare in aree archeologiche di proprietà demaniale, o di altri enti pubblici o ecclesiastici oppure ricadere in aree in proprietà privata, soggette a restrizioni per la presenza di un decreto di dichiarazione di interesse archeologico particolarmente importante: su queste ultime, qualunque intervento che comporti modifiche dell’assetto attuale deve essere preventivamente autorizzato ai sensi dell’art. 21 del Codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/2004) e, nel caso di aree con valenza paesaggistica riconosciute dal Piano Paesaggistico Regionale, ai sensi della parte III del Codice.
Per quanto riguarda il patrimonio costituito da beni mobili, la Soprintendenza ha competenza di tutela sulle collezioni pubbliche e di enti senza fini di lucro, con l’eccezione di quelle sottoposte alla tutela di altri enti (Musei Reali, Polo Museale del Piemonte), nonché sui beni di proprietà privata sui quali sia stato emanato un decreto di riconoscimento di interesse culturale particolarmente importante, e inoltre di controllo sui beni che passano attraverso canali commerciali.
Assicura il coordinamento dell’attività istruttoria, afferente alla Parte II e IV del Codice, dei funzionari competenti per territorio in materia di patrimonio storico artistico. Alla Soprintendenza compete:
l'autorizzazione per l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali storico artistici, fatta eccezione per i beni mobili dei musei assegnati ai poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia speciale;
le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni storico artistici da sottoporre alla Commissione regionale per il patrimonio culturale;
le proposte da inviare alla Direzione generale ABAP per l'esercizio del diritto di prelazione sui beni storico artistici secondo le modalità di cui all'articolo 32, comma 2, lettera d) del DPCM n.171 del 2014;
le autorizzazioni per il distacco di affreschi, stemmi, graffiti, lapidi in sinergia con il responsabile dell'area patrimonio architettonico e nel caso di beni archeologici con il responsabile dell'area patrimonio archeologico.
le proposte di verifica o di dichiarazione di interesse culturale dei beni architettonici da sottoporre alla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale istituita presso il Segretariato Regionale;
autorizzazione per interventi di edilizia, ai sensi dell'art. 21 del Codice dei Beni Culturali su immobili dichiarati di interesse culturale o per i quali sia stato avviato il procedimento di dichiarazione di interesse;
imposizione di misure cautelari di inibizione o sospensione di interventi relativi a immobili dichiarati di interesse culturale o per i quali non sia ancora intervenuta la verifica o la dichiarazione di interesse culturale;
imposizione di interventi conservativi sul patrimonio culturale o esecuzione dei medesimi in via sostitutiva. Progettazione e direzione di interventi conservativi su immobili effettuati con finanziamenti statali;
istruttoria per la predisposizione di tutela indiretta, (art. 45) volte ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei beni di interesse architettonico. Autorizzazione in materia di collocamento di mezzi pubblicitari su edifici ed aree tutelate ai sensi dell’art. 49. Ai sensi dell'art. 50 del Codice, gli interventi relativi al restauro o distacco di affreschi, stemmi tabernacoli e altri ornamenti di edifici, anche nel caso che appartengano a privati e non siano stati notificati, devono essere preventivamente autorizzati, a garanzia della loro integrità e loro conservazione in collaborazione con il responsabile dell'area patrimonio storico-artistico;
autorizzazione all'alienazione, alla permuta e alla costituzione di ipoteca di beni vincolati di proprietà pubblica;
concessioni in uso di beni culturali;
Alla Soprintendenza compete l’esame delle relazioni istruttorie e degli elaborati progettuali ai fini del pronunciamento vincolante di merito previsto ai sensi dell’art. 146 comma 7. La Regione o i Comuni, da questa delegati ai sensi della L.R. 32/2008 se dotati di Commissione Locale del Paesaggio, trasmettono alla Soprintendenza la documentazione presentata dall'interessato ai fini del rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, accompagnandola con una relazione illustrativa e una proposta di provvedimento ai sensi dell’art. 146 comma 7. Alla Soprintendenza compete l'espressione di un parere di merito obbligatorio e vincolante (entro 45 giorni per il procedimento ordinario e 20 giorni per il procedimento semplificato introdotto dal DPR31/2017 dalla ricezione) sulla base del quale la Regione o i Comuni sub-delegati emettono il provvedimento finale (autorizzazione paesaggistica o provvedimento negativo). Il pronunciamento vincolante di merito è esteso anche agli accertamenti di compatibilità paesaggistica di opere già realizzate ai sensi dell’art. 167 comma 4 del Codice. In quest’ultimo caso i provvedimenti rilasciati a seguito dell’acquisizione del parere vincolante della Soprintendenza, sono di competenza dei Comuni, anche se non dotati della Commissione locale per il paesaggio. L’ufficio è soggetto coinvolto per l’espressione del proprio parere di competenza nelle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA) e nelle procedure di valutazione ambientale strategica di piani e programmi (VAS) di competenza statale e regionale ai sensi del D. Lgs.152/2006.