Source: http://www.aclis.it/termini-per-le-operazioni-di-mobilita/
Timestamp: 2020-05-28 14:50:49+00:00
Document Index: 135225986

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 33']

TERMINI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ DEL PERSONALE DOCENTE
ORDINANZA MINISTERIALE:
TERMINI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ DEL PERSONALE DOCENTE, EDUCATIVO E ATA A.S. 2019/20
Il MIUR con la O.M. disciplina gli adempimenti necessari ai fini delle operazioni di mobilità del personale docente, educativo ed A.T.A. per l’anno scolastico 2019/20
I termini per le operazioni e per la pubblicazione dei movimenti, definiti secondo i criteri previsti dal CCNI 2019/22 sono i seguenti:
Presentazione domande: dall’11 marzo al 5 aprile 2019.
Termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili, per tutti gli ordini di scuola: 25 maggio 2019.
Pubblicazione dei movimenti per tutti i gradi di scuola: 20 giugno 2019.
Mobilità territoriale e professionale verso le discipline specifiche dei Licei Musicali
Presentazione domande: dal 12 marzo al 5 aprile.
Termine ultimo comunicazione SIDI posti disponibili: 4 maggio 2019.
movimenti ai sensi dei commi 3 e 5 dell’art. 5 del CCNI: 13 maggio 2019
movimenti ai sensi del comma 7 dell’art. 5 del CCNI: 16 maggio 2019
movimenti ai sensi del comma 8 e 9 dell’art. 5 del CCNI: 20 maggio 2019
movimenti ai sensi del comma 10 dell’art. 5 del CCNI: 23 maggio 2019
Presentazione domande: dal 1° al 26 aprile
Sintesi con tutte le novità del nuovo contratto
Si precisa che, i docenti con incarico triennale , ivi inclusi i docenti con incarico triennale in scadenza al 31 agosto 2019, prima di eseguire la mobilità:
Personale Docente, ed A.T.A. :
nell’apposita sezione del sito MOBILITA’ sono fornite le indicazioni operative e la modulistica necessaria;
I docenti che effettuano la mobilità professionale verso i posti delle discipline specifiche dei licei musicali:
inviano le domande in forma cartacea utilizzando i modelli presenti nella sezione mobilità del sito;
tali domande vanno inviate all’Ufficio provinciale competente per il liceo di destinazione che provvederà alla valutazione delle medesime;
Le domande presentate dal personale dichiarato soprannumerario dopo la scadenza del temine relativo al personale docente ed A.T.A. o dal personale destinatario di nomina giuridica a tempo indeterminato successivamente al termine di presentazione delle domande di mobilità, devono essere presentate su modello cartaceo ed inviate all’Ufficio scolastico territorialmente competente per il tramite delle istituzioni scolastiche di servizio entro i termini per la comunicazione a SIDI delle domande del proprio ruolo.
Docenti titolari sui posti per l’istruzione degli adulti:
devono indicare nello spazio riservato all’unità scolastica di titolarità il codice e la dizione in chiaro del centro territoriale nei centri provinciali per l ‘istruzione degli adulti;
Le domande debbono essere corredate dalla documentazione:
i titoli di servizio valutabili ai sensi della relativa tabella devono essere attestati dall’interessato sotto la propria responsabilità con dichiarazione personale e riportati nell’apposita casella del modulo domanda;
la mobilità professionale prevale su quella territoriale nei soli passaggi di ruolo;
Le disponibilità per le operazioni di mobilità sono determinate, dai posti vacanti risultanti all’inizio dell’anno scolastico e sui posti disponibili dell’organico dell’autonomia.
Qualora il calcolo dei contingenti dia luogo ad un numero non intero, questo se pari a 0,5 si approssima all’unità superiore a favore della mobilità territoriale interprovinciale.
I posti e le cattedre che si dovessero rendere disponibili per effetto dei trasferimenti interprovinciali, dei passaggi di cattedra in uscita e dei passaggi di ruolo vanno ad incrementare le disponibilità per la mobilità in ingresso.
Nel caso in cui, terminate le operazioni di mobilità territoriale interprovinciale l’aliquota dei posti destinati non venga esaurita i posti residui sono destinati alla mobilità professionale, fatta salva la salvaguardia del personale in esubero sulla provincia.
La preferenza “Scuola” relativa ai posti di sostegno, ai posti di tipo speciale, ai posti dell’organico di circolo ivi compresi i posti per l’insegnamento della lingua inglese va espressa:
i docenti devono fare riferimento al codice e alla dizione in chiaro della sede di organico;
per i CIPIA sono esprimibili i codici delle singole sedi di organico (ex C.T.P).
Il docente titolare su cattedra articolata su scuole diverse, ove nella prima delle scuole si liberi una cattedra, sarà automaticamente assegnato su questa ultima cattedra.
non sono necessari a tal fine ulteriori provvedimenti da parte dell’ufficio territorialmente competente;
i docenti che siano titolari di cattedra costituita su scuole diverse, qualora intendano essere trasferiti nella scuola di completamento dovranno, viceversa, farne apposita domanda;
“LA PREFERENZA” NEI PERCORSI DI SECONDO LIVELLO DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE DEGLI ADULTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
Nel caso in cui l’insegnante adoperi preferenze di tipo sintetico, comune, distretto, provincia, poiché tali preferenze non comprendono cattedre o cattedre orario con titolarità in corsi serali, qualora desideri essere assegnato anche su tali cattedre:
Le precedenze sono raggruppate secondo il seguente ordine di priorità, nelle operazioni della sola mobilità territoriale, fa eccezione il solo punto I) che vale anche per la mobilità professionale.
Per ogni tipo di precedenza sotto elencata, durante le varie fasi dei movimenti, in caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha una maggiore anzianità anagrafica.
I. DISABILITA’ E GRAVI MOTIVI DI SALUTE
II. PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NELLA SCUOLA O ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITA’
disabili di cui all’art. 21 della legge 104/92;
personale che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo;
personale appartenente alle categorie previste al comma 6, dell’art. 33 della legge 104/92.
IV. ASSISTENZA AL CONIUGE; ED AL FIGLIO CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE.
la precedenza ai genitori anche adottivi del disabile o a chi, esercita legale tutela del disabile in situazione di gravità viene riconosciuta:
sia nella I fase, ma solo tra distretti diversi dello stesso comune;
sia nella II e III fase dei trasferimenti.
Viene riconosciuta la precedenza, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita tale tutela, qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili.
Successivamente, viene riconosciuta la precedenza per l’assistenza al coniuge e, miratamente ai trasferimenti nella I fase solo tra distretti diversi dello stesso comune e nella II fase dei trasferimenti, al solo figlio individuato come referente unico che presta assistenza al genitore disabile in situazione di gravità.
Nei trasferimenti interprovinciali è riconosciuta la precedenza.
ai soli genitori, anche adottivi, o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita legale tutela;
qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità;
successivamente tale precedenza è riconosciuta al coniuge del disabile in situazione di gravità.
Il figlio che assiste il genitore in situazione di gravità ha diritto ad usufruire , della precedenza tra province diverse esclusivamente nelle operazioni di assegnazione provvisoria.
La condizione fisica che dà titolo alla precedenza nella mobilità a domanda deve avere carattere permanente, tale disposizione non trova applicazione solo nel caso dei figli disabili (certificazione di disabilità rivedibile).
V. PERSONALE TRASFERITO D’UFFICIO NEGLI ULTIMI OTTO ANNI RICHIEDENTE IL RIENTRO NEL COMUNE DI PRECEDENTE TITOLARITA’
VI. PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATAVII) PERSONALE CHE RICOPRE CARICHE PUBBLICHE NELLE AMMINISTRAZIONI E NEGLI ENTI LOCALI
I docenti beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), IV) e VII) non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio.
Qualora la scuola di titolarità o di incarico sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’a.s. 2018/19, domanda volontaria di trasferimento.
Per le situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia, nel caso di concorrenza tra più insegnanti, i medesimi sono da considerare in soprannumero ai fini del trasferimento d’ufficio nel seguente ordine:
Docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o per conferimento di incarico triennale. (Non devono essere considerati coloro che sono stati trasferiti da posto comune a posto di lingua nella stessa scuola).
Docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.
il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nell’ottennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti;
VALUTAZIONE DELL’ANZIANITA’ DI SERVIZIO
La valutazione degli anni di servizio pre-ruolo nella mobilità a domanda viene effettuata per intero (6 punti per ogni anno), nella mobilità d’ufficio viene effettuata invece nella seguente maniera:
i primi quattro anni sono valutati 3 punti per ogni anno;
il periodo eccedente i quattro anni è valutato per i 2/3 (2 punti per ogni anno).
La redazione, per ulteriori approfondimenti ha predisposto delle schede tecniche:
modelli da allegare alle domande di trasferimento ai fini di una corretta valutazione dei punteggi;
ai fini dell’individuazione dei perdenti posto;
ai fini delle indicazioni delle preferenze;
Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo.
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