Source: https://www.slideshare.net/pdl-approfondimenti/statuto-10941489
Timestamp: 2017-07-27 04:41:35+00:00
Document Index: 159036604

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art.10', 'art.16', 'art.23', 'art. 23', 'art. 37', 'art. 49', 'art.49', 'art. 32', 'art.49', 'art. 7', 'art.7', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 31', 'art.7']

BCE fosse la FED (seconda puntata)
Tho lo spread è risalito di 40 punt...
Art. 18 l'irresistibile leggerezza ...
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ 2.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀTITOLO I - FINALITA’ E PARTECIPAZIONEArt. 1 - Il Popolo della LibertàIl Popolo della Libertà è un movimento di donne e uomini che credono nella libertà e voglionorimanere liberi, e si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, lecentralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, lasolidarietà e la sussidiarietà. Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà,perché l’Italia, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, sia sempre più moderna,libera, giusta, prospera, autenticamente solidale.Il Popolo della Libertà riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica,sociale e nelle istituzioni; garantisce il rispetto del principio di pari opportunità fissato dall’art. 51 dellaCostituzione della Repubblica; esalta il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali esociali di qualunque natura.Art. 2 - AderentiSono aderenti al Popolo della Libertà le cittadine e i cittadini italiani che, sottoscrivendo liberamente laCarta dei Valori, ne facciano domanda e abbiano compiuto i 16 anni di età.L’adesione, libera e volontaria, comporta la condivisione dei principi e dei programmi del Popolo dellaLibertà e del presente Statuto, e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi.Gli aderenti, a seguito dell’accoglimento della loro richiesta, prendono parte liberamente a tutte alleattività del Popolo della libertà, esercitano i diritti di elettorato attivo secondo le norme dello Statuto ele disposizioni regolamentari, e partecipano alle consultazioni e alle iniziative di democrazia direttapreviste dall’art.10.Art. 3 - Modalità di adesioneLa richiesta di adesione va integralmente compilata e sottoscritta e comporta il versamento dellaquota annuale stabilita per l’adesione.Le modalità e le procedure per l’adesione, il rinnovo, il versamento delle quote annuali sonodisciplinate da apposito Regolamento.Lo stesso Regolamento disciplina le modalità di adesione attraverso Internet.Art. 4 - AssociatiSono associati al Popolo della Libertà le cittadine e i cittadini italiani, anche già aderenti, che nefacciano esplicita richiesta nei modi e nelle forme stabilite da apposito Regolamento e che versino laquota associativa fissata annualmente.L’associazione - libera, volontaria e di durata annuale - comporta la condivisione dei principi e deiprogrammi del Popolo della Libertà, l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi, ilrispetto delle norme statutarie e regolamentari e delle delibere degli Organi direttivi.Ogni associato si impegna a tenere comportamenti ispirati al rispetto della dignità degli altri associati.Gli associati, a seguito dell’accoglimento della loro richiesta, oltre a partecipare liberamente a tutte leattività del Popolo della libertà e a esercitare i diritti di elettorato attivo, sono i soli a poter esercitare ildiritto di elettorato passivo o a poter essere designati o nominati a cariche interne al Popolo dellaLibertà secondo le norme dello Statuto e le disposizioni regolamentari.La richiesta di associazione va integralmente compilata e sottoscritta e comporta il versamento dellaquota annuale stabilita per l’associazione.Le modalità e le procedure per l’associazione, il rinnovo, il versamento delle quote annuali sonodisciplinate da apposito Regolamento.Lo stesso Regolamento disciplina le modalità di associazione attraverso Internet.Art. 5 - La Commissione di garanziaL’Ufficio di Presidenza (art.16) nomina la Commissione di garanzia alla quale è devoluta lacompetenza a decidere in ultima istanza sulle controversie relative alla assunzione della qualifica diaderente o di associato, nonché alla decadenza da tale qualifica a seguito del mancato versamentodella relativa quota.La Commissione di garanzia è composta da 7 membri.La Commissione opera secondo le procedure definite da apposito Regolamento.Art. 6 - Perdita della qualità di aderente e di associatoLa qualità di aderente o di associato al Popolo della Libertà si perde con effetto immediato: 3.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ a. per dimissioni, presentate per iscritto e inviate alla sede centrale. Il Settore Adesioni provvede a darne comunicazione agli Organi periferici interessati. b. per decadenza, a seguito di mancato pagamento della quota associativa nei termini previsti dall’apposito Regolamento. c. per espulsione, inflitta in seguito a provvedimento disciplinare.Allo stesso modo si procede per gli associati, le cui eventuali dimissioni determinano anche lacancellazione dall’elenco degli aderenti.Coloro che siano stati iscritti in qualità di aderenti o associati nei tre anni precedenti, e abbiano persotale qualifica per decadenza a causa di mancato rinnovo, dimissioni, o provvedimento disciplinare,qualora intendano nuovamente aderire o associarsi, hanno l’obbligo di segnalare tale circostanza.Coloro che si trovano in tale condizione non possono esercitare il diritto di elettorato attivo e passivoper le cariche interne al Popolo della Libertà per i 12 mesi successivi alla reiscrizione.La mancata segnalazione di cui al precedente comma è causa di non accoglimento della domanda,ovvero, se rilevata successivamente all’accoglimento, è causa di nullità della domanda stessa.Art. 7 - Esercizio dei diritti associativiNelle assemblee territoriali e di primo grado, i diritti di elettorato attivo dei cittadini aderenti o associatisono esercitati nell’ambito del Comune e della Provincia di residenza.Gli aderenti e gli associati possono chiedere, secondo le modalità stabilite dal Regolamento, diesercitare i loro diritti elettorali in un Comune diverso da quello di residenza, purché lì sia svolta la loroattività prevalente. In questo caso, l’esercizio dei diritti elettorali nel nuovo Comune inizia dopo dueanni dall’accoglimento della richiesta, durante i quali - ai fini del presente articolo - resta valido il luogodi residenza.In caso di trasferimento di residenza anagrafica, aderenti e associati sono tenuti a informare il SettoreAdesioni che provvede alle necessarie comunicazioni agli Organi territoriali di provenienza e didestinazione.Art. 8 - Quote associativeL’Ufficio di Presidenza, entro il mese di settembre di ogni anno, determina l’ammontare delle quoteassociative per gli aderenti e gli associati per l’anno successivo.Il diritto di voto nelle assemblee può essere esercitato solo dagli aderenti e dagli associati in regolacon il versamento della quota per l’anno in corso.Art. 9 - Pubblicità e aggiornamento dell’elenco di aderenti e associatiL’elenco degli aderenti e degli associati non è segreto.Tutte le operazioni riguardanti le adesioni e i rinnovi sono svolte dal Settore Adesioni nel rispetto dellalegislazione vigente in materia di trattamento dei dati personali.Con apposito Regolamento sono stabilite le modalità di comunicazione dei dati relativi agli aderenti eagli associati fra il Settore Adesioni e le sedi territoriali del Popolo della Libertà, nonché tra il SettoreAdesioni e gli eletti del Pdl per i rispettivi ambiti territoriali.Art. 10 - Il partito in rete: Internet e iniziative di democrazia direttaIl Popolo della Libertà è anche un partito in rete.Su www.ilpopolodellaliberta.it sono pubblicate le deliberazioni e tutte le notizie sulle attività delMovimento; è consentita la registrazione degli aderenti e degli associati; sono inoltre previsteconsultazioni e iniziative di democrazia diretta, con il coinvolgimento anche periodico di cittadini,aderenti e associati su temi di rilievo per l’attività del Popolo della Libertà; è inoltre favorita e promossala partecipazione degli aderenti e degli associati ai social network e alle altre forme di aggregazione inrete.TITOLO II - GLI ORGANI E LA STRUTTURACapo I- Gli organi e la struttura nazionale 4.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀArt. 11 - Organi nazionaliSono organi nazionali del Popolo della Libertà: • il Congresso nazionale • il Presidente nazionale • l’Ufficio di Presidenza • il Segretario Politico Nazionale • i Coordinatori Nazionali • la Direzione nazionale • il Consiglio nazionale • ’Assemblea dei Parlamentari nazionali ed europei • il Segretario amministrativo nazionale • i Responsabili nazionali di Settore di cui all’art.23 • le Consulte tematicheArt.12- Il Congresso nazionaleIl Congresso nazionale definisce e indirizza la linea politica del Popolo della LibertàIl Congresso nazionale si riunisce in via ordinaria ogni 3 anni; è convocato dal Presidente nazionalesu delibera della Direzione nazionale, che ne stabilisce il luogo, la data e l’ordine del giorno. IlCongresso nazionale è altresì convocato senza indugio quando ne faccia richiesta all’Ufficio diPresidenza almeno il 40% dei membri del Consiglio nazionale.Art. 13 - Composizione del Congresso nazionalePartecipano con diritto di voto al Congresso nazionale gli associati che siano: a. delegati eletti nei Congressi provinciali e di Grande Città sulla base (per 3/4) dei voti riportati dal Popolo della Libertà nelle ultime elezioni politiche e (per 1/4) del numero degli associati; b. membri del Consiglio nazionaleIn ogni caso, i componenti di cui alla lettera a dovranno risultare numericamente superiori a quelli dicui alla lettera b.Art. 14 - Svolgimento del Congresso nazionaleIl Congresso nomina il Presidente del Congresso, l’Ufficio di Presidenza, la Commissione verificapoteri, i componenti dei seggi ed i questori.Le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo quantodiversamente previsto dal presente Statuto.Il numero legale è presunto salvo che per le deliberazioni in cui è espressamente previsto un quorumdi presenti o di voti.Il Regolamento del Congresso nazionale definisce le modalità di elezione, di verifica del numerolegale e gli effetti conseguenti.Art. 15 - Il Presidente nazionaleIl Presidente nazionale del Popolo della Libertà è eletto dal Congresso nazionale con appositavotazione, anche per alzata di mano, secondo le modalità che verranno individuate nel Regolamentocongressuale.Ha la rappresentanza politica del partito, lo rappresenta in tutte le sedi istituzionali, ne dirige l’ordinatofunzionamento e la definizione delle linee politiche e programmatiche, convoca e presiede l’Ufficio diPresidenza, la Direzione nazionale e il Consiglio nazionale e ne stabilisce l’ordine del giorno. Procedealle nomine degli Organi di partito e, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, decide secondo le modalitàpreviste dallo Statuto.In caso di dimissioni o impedimento permanente del Presidente nazionale, l’Ufficio di Presidenzaconvoca immediatamente il Consiglio nazionale che provvede alla sua sostituzione temporanea per ilperiodo strettamente necessario alla convocazione del Congresso nazionale.Art. 16 - Ufficio di Presidenza 5.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀL’Ufficio di Presidenza dà attuazione alle deliberazioni del Congresso nazionale e del Consiglionazionale. Coadiuva il Presidente nazionale in tutte le sue funzioni e, d’intesa con esso, concorre alladefinizione di nomine e candidature.E’ composto dal Presidente nazionale che lo convoca e lo presiede, dai Capigruppo ed iVicecapigruppo vicari alla Camera ed al Senato, da un rappresentante del Popolo della Libertànell’Unione Europea, e da altri 30 membri eletti dal Congresso su proposta del Presidente nazionalecon votazione immediatamente successiva alla sua elezione, tra i quali il Presidente individua i tremembri del Comitato di coordinamento, di cui al successivo articolo.Il Presidente nazionale, nella formazione dell’ordine del giorno, può prevedere, in relazione ai singoliargomenti da trattare, l’invito a partecipare ai lavori anche ad altri soggetti in base al loro incaricoistituzionale o di partito.L’Ufficio di Presidenza è convocato dal Presidente nazionale di norma una volta al mese e si riuniscecomunque ogni volta ne faccia istanza il 25% dei suoi componenti.Art. 16 bis – Il Segretario Polito NazionaleSu proposta del Presidente Nazionale, l’Ufficio di Presidenza indica al suo interno, a maggioranzaassoluta dei suoi membri, il Segretario Politico Nazionale. Tale indicazione deve essere approvata amaggioranza semplice dal Consiglio Nazionale immediatamente successivo. Il Segretario PoliticoNazionale dura in carica per un periodo massimo di tre anni. Cessa in ogni caso dall’incarico inoccasione del Congresso Nazionale ordinario. E’ rieleggibile.Il Segretario Politico Nazionale è l’organo esecutivo del Popolo della Libertà. Al Segretario PoliticoNazionale il Presidente può delegare l’esercizio di funzioni e di competenze. Il Segretario Politico dàattuazione alla deliberazioni e agli indirizzi decisi dal Presidente, dall’Ufficio di Presidenza e dallaDirezione Nazionale. Sovrintende a tutta l’attività della struttura nazionale degli organi territoriali.Il Segretario Politico Nazionale può avocare a sé decisioni spettanti agli organismi territoriali in caso diparticolari necessità.E’ conferito al Segretario Politico Nazionale il potere di utilizzare i contrassegni elettorali del Popolodella Libertà e di presentare e depositare le liste e candidature elettorali, determinate ai sensi delpresente Statuto, in sede nazionale e locale; le funzioni connesse a tali attività possono essere svoltea mezzo dei coordinatori nazionali e di procuratori speciali all’uopo nominati.Il Segretario Politico Nazionale detta le direttive e gli indirizzi al Segretario amministrativo nazionale inordine all’attività negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi e per la correttagestione amministrativa del Popolo della Libertà, per la redazione del rendiconto economicodell’esercizio e la predisposizione del bilancio preventivo, entrambi da sottoporre all’approvazionedella Direzione nazionale. Detta inoltre al Segretario amministrativo nazionale e al suo Vice le direttivee gli indirizzi per la gestione dei fondi destinati alle campagne elettorali e per la raccolta dei fondi.Art. 17 - I Coordinatori NazionaliIl Presidente Nazionale nomina tre Coordinatori Nazionali tra i componenti della Direzione Nazionale.Il Segretario Politico Nazionale si avvale dei Coordinatori Nazionali ai quali, in accordo con ilPresidente, può delegare, congiuntamente o disgiuntamente, poteri per l’espletamento dei compiti dicui al precedente articolo. I tre Coordinatori Nazionali hanno collegialmente il compito di ausilio delSegretario Politico Nazionale nei casi di urgenza e/o necessità, in cui lo stesso avoca a sé decisionispettanti agli organismi territoriali, e nelle attività di cui ai commi IV e V dell’articolo 16 bis..Art.18 - La Direzione nazionaleLa Direzione nazionale è presieduta dal Presidente nazionale, è composta da 120 membri eletti dalCongresso eventualmente anche con lista prevalentemente bloccata. Ne fanno inoltre parte di dirittotutti i membri dell’Ufficio di Presidenza e i Responsabili nazionali di Settore previsti dall’art. 23 delpresente Statuto.Concorre alla definizione delle linee politiche e programmatiche, nel quadro delle deliberazionicongressuali.La Direzione nazionale è convocata dal Presidente nazionale di norma una volta al trimestre e siriunisce comunque ogni volta ne faccia istanza il 25% dei suoi componenti.Art. 19- Il Consiglio nazionaleIl Consiglio nazionale è presieduto e convocato dal Presidente nazionale. E’ costituito dagli associatiche siano: 6.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ a. Parlamentari nazionali ed europei b. Ministri, Viceministri e Sottosegretari c. Coordinatori regionali e loro Vice vicari d. Coordinatori provinciali, delle Grandi Città e Città capoluogo e. Presidenti di Regione f. Assessori e Consiglieri regionali g. Presidenti di Provincia h. Sindaci dei Comuni capoluogo i. Capigruppo e Vicecapigruppo vicari dei Consigli provinciali e comunali delle Grandi Città e capoluogo di Regione j. i membri dell’Ufficio di Presidenza e della Direzione nazionale, nonché gli altri Organi nazionali di cui agli artt. 22, 23 e 24 k. i dirigenti nazionali del Movimento giovanile.Al Consiglio nazionale possono essere demandati dal Presidente nazionale o da apposita previsionestatutaria rilevanti questioni politiche, programmatiche ed organizzative.Il Consiglio nazionale è convocato dal Presidente nazionale di norma una volta l’anno e si riuniscecomunque ogni volta che ne faccia istanza il 25% dei suoi componenti.Art. 20 - L’Assemblea dei ParlamentariE’ costituita una Assemblea dei Parlamentari nazionali ed europei eletti dal Popolo della Libertà. Siriunisce almeno due volte l’anno, convocata dal Presidente nazionale. Ha funzioni consultive. Esprimeorientamenti e pareri su singole questioni inerenti la situazione politica e l’azione del Governo.Art. 21 - La Conferenza nazionale dei Coordinatori regionaliI Coordinatori regionali e i loro Vice vicari, costituiti in Conferenza nazionale, sono periodicamenteconvocati dal Segretario Politico Nazionale. Alle riunioni partecipano i Coordinatori Nazionali ed iResponsabili nazionali di Settore.Art. 22 - Il Segretario amministrativo nazionaleNell’ambito delle loro funzioni, di cui al successivo art. 37, il Segretario amministrativo nazionale e ilsuo Vice hanno la legale rappresentanza del Popolo della Libertà di fronte ai terzi e in giudizio senzaalcuna limitazione, per gli atti riferibili agli Organi nazionali e regionali, con tutti i poteri di ordinaria estraordinaria amministrazione, e agiscono dietro espressa direttiva e indirizzo del Segretario PoliticoNazionale. Sono abilitati alla riscossione dei contributi previsti dalla legge.Il Segretario amministrativo nazionale è eletto, con il suo Vice, dalla Direzione nazionale, su propostadell’Ufficio di Presidenza. Partecipano ai lavori della Direzione nazionale e del Consiglio nazionale.Art. 23 - Responsabili nazionali di SettoreSu proposta del Segretario Politico Nazionale, il Presidente nazionale nomina e chiama a collaborarein modo immediato e diretto con il Segretario Politico Nazionale i responsabili dei seguenti Settori, iquali partecipano ai lavori della Direzione nazionale e del Consiglio nazionale: • Responsabile Settore Organizzazione • Responsabile Settore Enti locali • Responsabile Settore Elettorale • Responsabile Settore Adesioni • Responsabile Settore Pari Opportunità • Responsabile Settore Internet e nuove tecnologie • Responsabile Settore Comunicazione/immagine/propaganda • Responsabile Settore Formazione • Responsabile Settore Iniziative movimentiste • Responsabile Settore Italiani nel mondo • Responsabile Settore Difensori del voto e rappresentanti di lista • Portavoce • Responsabile giovani (scelto autonomamente secondo le modalità regolamentari dell’Organizzazione giovanile di cui all’art. 49). 7.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀIl Segretario Politico Nazionale, sentiti i Responsabili di Settore, può costituire Uffici interni nominandodirigenti che a loro volta saranno chiamati a collaborare con ciascun Responsabile di Settore.Art. 24 – Consulte tematicheIl Segretario Politico Nazionale costituisce 14 Consulte che riprendono le aree tematiche delle 14Commissioni permanenti della Camera dei Deputati. Le Consulte avranno il compito di approfondire edibattere le singole questioni, fornire pareri, esaminare e formulare proposte. Il Segretario PoliticoNazionale ne nominano i 14 Presidenti e ne definisce la composizione e la struttura. Viene altresìcostituita, con le medesime modalità, la Consulta dei Seniores, che tratterà le tematiche della terzaetà.Capo II - Candidature.Art. 25 - CandidatureElezioni nazionali ed europeeLe candidature alle elezioni nazionali ed europee sono stabilite dal Presidente nazionale d’intesa conl’Ufficio di Presidenza, e formalizzate dal Segretario Politico Nazionale.Elezioni regionaliLa candidatura a Presidente di Regione è stabilita dal Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio diPresidenza, sentito il Coordinatore regionale, ed è formalizzata dal Segretario Politico Nazionale. Allostesso modo si procede per le candidature nelle liste per la quota maggioritaria. Le candidature nelleliste per la quota proporzionale sono di competenza del Coordinatore regionale d’intesa con il suoVice vicario, sentiti i Coordinatori provinciali e di Grande Città, e sono approvate dal Coordinamentoregionale a maggioranza qualificata dei due terzi. In caso di mancata intesa o di mancataapprovazione, la decisione spetta al Segretario Politico Nazionale.Elezioni provincialiLa candidatura a Presidente di Provincia è indicata dal Segretario Politico Nazionale, sentiti ilCoordinatore regionale, provinciale e di Grande Città. Le candidature nelle liste e collegi provincialivengono stabilite congiuntamente dal Coordinatore e dal Vice coordinatore regionale, su propostacongiunta del Coordinatore provinciale e di Grande Città e relativi Vice vicari ratificata a maggioranzasemplice dal Coordinamento provinciale e di Grande Città. In caso di mancato accordo tra iCoordinatori a livello provinciale o regionale, decidono i relativi Coordinamenti a maggioranzaqualificata dei due terzi. In caso di ulteriore mancata intesa o di mancata approvazione, la decisionespetta al Segretario Politico Nazionale.Elezioni dei Comuni capoluogoLa candidatura a Sindaco di Grande Città o di Comune capoluogo è stabilita dal Segretario PoliticoNazionale, sentito il Coordinatore regionale, provinciale o di Grande Città. Le candidature nellerelative liste comunali sono stabilite congiuntamente dal Coordinatore e dal Vice coordinatoreregionale, su proposta congiunta del Coordinatore provinciale o di Grande Città e relativi Vice vicariratificata a maggioranza semplice dal Coordinamento provinciale o di Grande Città. In caso dimancato accordo tra i Coordinatori a livello provinciale o regionale, decidono i relativi Coordinamenti amaggioranza qualificata dei due terzi. In caso di ulteriore mancata intesa, la decisione spetta alSegretario Politico Nazionale.Elezioni dei Comuni non capoluogoLa candidatura a Sindaco di Comune dove vige il sistema elettorale maggioritario è stabilita dalCoordinatore provinciale, d’intesa con il suo Vice vicario. In caso di mancata intesa, decide ilCoordinamento provinciale a maggioranza qualificata dei due terzi.La candidatura a Sindaco di Comune dove vige il sistema elettorale proporzionale è stabilita dalCoordinatore provinciale, d’intesa con il suo Vice vicario. In caso di mancata intesa, decide ilCoordinamento provinciale, a maggioranza qualificata dei due terzi. La proposta di candidatura èratificata dal Coordinatore regionale e dal suo Vice. In caso di mancata intesa, in entrambi i livelli,decide il Coordinamento regionale a maggioranza semplice. Allo stesso modo si procede per lerelative liste comunali. 8.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀElezioni circoscrizionaliLa candidatura a Presidente di Circoscrizione è stabilita dal Coordinatore Provinciale o di GrandeCittà, d’intesa con il relativo Vice vicario, sentiti gli eventuali responsabili comunali e circoscrizionali. Incaso di mancata intesa, decide il Coordinamento provinciale a maggioranza semplice. Allo stessomodo si procede per le relative liste.***In ogni caso, l’Ufficio di Presidenza può designare fino a un massimo del 5% dei posti nelle varie listeregionali, provinciali e dei Comuni capoluogo.Nel caso in cui si debba raggiungere un’intesa con altre forze politiche per esprimere una candidaturaa Sindaco o a Presidente di Provincia, è sempre necessario che l’intesa raggiunta a livello territorialesia ratificata dal Coordinatore regionale e dal suo Vice vicario.Capo III Organi e Strutture regionali, provinciali e comunaliArt. 26 - Il Coordinatore regionale e il Vice vicarioIl Coordinatore regionale e il Vice coordinatore regionale vicario sono nominati direttamente dalPresidente nazionale, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, nei giorni immediatamente successivi allasua elezione.Il Coordinatore regionale svolge la sua attività d’intesa con il suo Vice Vicario, presiede ilCoordinamento regionale, e coordina l’attività dei Coordinamenti provinciali e delle Grandi Città.Art. 27- Il Coordinamento regionaleIl Coordinamento regionale è nominato d’intesa fra il Coordinatore regionale ed il suo Vice vicarioentro 15 giorni dalla loro nomina. La nomina è ratificata dal Comitato di coordinamento.E’ composto, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di 10 a un massimo di50 componenti (tra i quali potranno essere nominati altri Vice coordinatori, sino ad un massimo di 5).Ne sono membri di diritto il Capo gruppo e il Vice capogruppo al Consiglio regionale, il Segretarioamministrativo regionale e il Responsabile giovani a livello regionale (scelto autonomamente secondole modalità regolamentari dell’Organizzazione giovanile di cui all’art.49).Qualora non ne facciano parte ad altro titolo, partecipano senza diritto di voto anche i Coordinatoriprovinciali e i membri della Direzione nazionale residenti nella Regione.Il Coordinamento regionale approva i programmi elettorali relativi al territorio, e definisce gli indirizzipolitici del gruppo del Popolo della Libertà nel Consiglio regionale.Il Coordinamento regionale decide a maggioranza nei casi di mancata intesa tra il Coordinatore ed ilVice vicario.Ove il Coordinamento regionale non sia in grado di deliberare con le maggioranze richieste, ladecisione è demandata al Comitato dei Coordinatori nazionali.Art. 28 - Province e Grandi CittàA ogni Provincia corrisponde un Coordinamento Provinciale.Nelle sole Province di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Palermo, Bari, Venezia,Verona, Padova, Bologna, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Pescara, Ancona (i cuiCapoluoghi sono considerati Grandi Città ai fini del presente Statuto), i coordinamenti sarannosdoppiati in Coordinamento della Grande Città (che ricomprende la sola area del Comune capoluogo)e Coordinamento provinciale (che ricomprende il residuo territorio), ciascuno con competenza sullapropria area. Per la sola Provincia de L’Aquila, sono costituiti due Coordinamenti provinciali con ambititerritoriali definiti dal Comitato di coordinamento.Art. 29 - Il Congresso provinciale e il Congresso della Grande CittàIl Congresso provinciale e il Congresso della Grande Città sono convocati ogni 3 anni, e in ogni casoin occasione dell’indizione del Congresso nazionale; possono essere altresì indetti per gravi ecomprovati motivi dal Segretario Politico Nazionale, su indirizzo del Presidente nazionale e d’intesacon l’Ufficio di Presidenza.Il Congresso provinciale e il Congresso della Grande Città si svolgono per partecipazione diretta o perdelegati, nelle forme stabilite dal regolamento congressuale che può prevedere il voto ponderato deglieletti, che complessivamente non può rappresentare una quota superiore al 30% degli aventi diritto alvoto. 9.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀIl Congresso provinciale elegge il Coordinatore provinciale e il Vice vicario, e i delegati al Congressonazionale secondo le modalità indicate dal Regolamento del Congresso.Allo stesso modo si procede per il Congresso della Grande Città.Art. 30 - Il Coordinatore provinciale, il Coordinatore della Grande Città ed i loro Vice vicariIl Coordinatore provinciale e il Coordinatore della Grande Città e i loro relativi Vice vicari sonorispettivamente eletti dal Congresso provinciale e dal Congresso della Grande Città secondo lemodalità individuate nell’apposito Regolamento.Il Coordinatore provinciale e il Coordinatore della Grande Città svolgono la loro attività d’intesa con ilrelativo Vice vicario, organizzano, dirigono e promuovono le attività del Popolo della Libertà e dei suoieletti sul territorio competente, e nominano - sentito il relativo Coordinamento - i delegati comunali delPopolo della Libertà nel territorio di competenza come indicato al successivo art. 32.Art. 31 - Il Coordinamento provinciale e il Coordinamento della Grande CittàIl Coordinamento provinciale e il Coordinamento della Grande Città sono eletti nelle forme stabilitedall’apposito Regolamento, che può prevedere il voto ponderato degli eletti, che complessivamentenon può rappresentare una quota superiore al 30% degli aventi diritto al voto.Sono composti, in base alle esigenze e alle dimensioni territoriali, da un minimo di 10 a un massimo di30 componenti.Ne sono membri di diritto il Capogruppo e il Vice capogruppo vicario al Consiglio provinciale o alConsiglio comunale della Grande Città. Ne è altresì membro di diritto il Responsabile giovani a livelloprovinciale o di Grande Città (scelto autonomamente secondo le modalità regolamentaridell’Organizzazione giovanile di cui all’art.49).Ove non ne facciano già parte, partecipano ai lavori (senza diritto di voto) i Parlamentari e i Consiglieriregionali residenti nel relativo territorio.All’interno del Coordinamento provinciale e del Coordinamento della Grande Città, il Coordinatore e ilVice vicario possono, d’intesa fra loro, nominare altri Vice coordinatori sino ad un massimo di 5.Il Coordinamento provinciale e il Coordinamento della Grande Città definiscono gli indirizzi dei gruppiconsiliari del Popolo della Libertà negli enti locali.Il Coordinamento provinciale e il Coordinamento della Grande Città decidono a maggioranza nei casidi mancata intesa fra il Coordinatore e il Vicario.Art. 32 - Coordinatore e Congresso comunaleE’ previsto un Coordinatore comunale in ogni Comune nel cui territorio siano residenti almeno 30aderenti o associati, e comunque non meno di 10 associati. Negli altri Comuni, il Coordinatoreprovinciale, d’intesa con il suo Vice vicario, nomina un Delegato comunale.Il Congresso comunale è convocato di norma ogni 3 anni, oppure ogni volta che lo richieda il 50%+1degli aventi diritto al voto. Al Congresso comunale partecipano tutti gli aderenti e gli associati residentinel Comune o che abbiano ivi stabilito il loro domicilio secondo quanto previsto dall’art. 7. IlCongresso si svolge nelle forme stabilite dal Regolamento congressuale, che può prevedere il votoponderato degli eletti, che complessivamente non può rappresentare una quota superiore al 30% degliaventi diritto al voto. Il Congresso elegge il Coordinatore comunale e un Coordinamento comunalecomposto da non più di 10 membri. Può eleggere anche i delegati al Congresso provinciale. IlCoordinatore comunale (o, in mancanza, il Delegato comunale) rappresenta il Movimento in sedelocale.Il Coordinatore comunale dirige e organizza l’attività politica del Popolo della Libertà sul territorio,secondo le direttive degli Organi nazionali, regionali, provinciali.Art. 33 - Coordinatori circoscrizionaliNelle Grandi Città e nei Comuni capoluogo è previsto un Coordinatore circoscrizionale per ciascunadelle Circoscrizioni in cui è suddiviso il territorio comunale.Il Congresso circoscrizionale è convocato di norma ogni 3 anni. Al Congresso comunale partecipanotutti gli aderenti e gli associati residenti nel Comune o che abbiano ivi stabilito il loro domicilio secondoquanto previsto dall’art.7. Si svolge per partecipazione diretta, nelle forme stabilite dal Regolamento. IlCongresso elegge un Coordinatore circoscrizionale e un Coordinamento composto da non più di 5membri.Il Coordinatore e il Coordinamento circoscrizionale coadiuvano, nel loro territorio, l’attività e leiniziative del Coordinatore e del Coordinamento comunale. 10.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀArt. 34 - Attività associativa sul territorioGli aderenti e gli associati partecipano alla vita del movimento ed esercitano i loro diritti elettorali alivello comunale e circoscrizionale, secondo quanto previsto dal Regolamento. Nei Comuni in cui nonsi raggiunga il numero di 30 aderenti o associati previsto dall’art. 32, i diritti elettorali sono esercitati,secondo le modalità previste dal Regolamento, nel Congresso comunale più vicino.Gli Organi comunali e circoscrizionali favoriscono la massima partecipazione dei cittadini alle attivitàpolitiche e organizzative del Movimento.TITOLO III - LE INCOMPATIBILITA’Art. 35 - IncompatibilitàE’ emanato un apposito Regolamento sulle incompatibilità fra le cariche del Movimento e gli incarichiistituzionali e di rappresentanza esterna.TITOLO IV - L’ASSETTO AMMINISTRATIVOArt. 36 - Finanziamento delle attività del Popolo della LibertàLe attività del Popolo della Libertà sono finanziate da: • quote associative versate da aderenti e associati; • quote di affiliazione delle altre associazioni riconosciute; • contributi degli eletti nelle Assemblee rappresentative; • ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge.L’ammontare delle quote associative, delle quote di affiliazione e dei contributi dovuti dagli eletti nelleAssemblee rappresentative è stabilito dall’Ufficio di Presidenza sentito il Segretario amministrativonazionale.L’Ufficio di Presidenza determina i criteri di ripartizione delle risorse fra gli Organi nazionali e perifericidel Popolo della Libertà e approva il piano di distribuzione predisposto dal Segretario amministrativonazionale.Ogni quota associativa è destinata a finanziare le attività degli Organi nazionali e locali ed è ripartitatra Sede nazionale e Organi locali secondo le previsioni dell’apposito Regolamento.La normativa di carattere generale e i criteri di ripartizione tra gli Organi locali del Popolo della Libertàsono predisposti con specifico Regolamento.Art. 37 - Funzioni del Segretario amministrativo nazionaleIl Segretario amministrativo nazionale e il suo Vice hanno congiuntamente la legale rappresentanzadel Popolo della Libertà, e agiscono secondo le direttive e gli indirizzi del Segretario PoliticoNazionale.In particolare: • Svolgono l’attività negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi. Svolgono e coordinano le attività necessarie per la corretta gestione amministrativa deI Popolo della Libertà. • Eseguono le delibere dell’Ufficio di Presidenza relative alla gestione amministrativa ordinaria e straordinaria. • Possono compiere tutte le operazioni bancarie, compresa la nomina di procuratori, l’accensione di mutui e le richieste di affidamento; effettuano pagamenti, incassano crediti; possono rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni; provvedono alla riscossione dei contributi pubblici o comunque dovuti per legge. • Al termine di ciascun anno, che avrà luogo ad ogni 31 dicembre, il Segretario amministrativo nazionale e il suo Vice, nei sei mesi successivi, redigeranno e sottoporranno alla Direzione nazionale il rendiconto economico dell’esercizio per l’approvazione. • Predispongono altresì il bilancio preventivo che sottoporranno all’Ufficio di Presidenza per l’approvazione. Coordinano inoltre l’attività contabile occupandosi della corretta tenuta delle scritture e dei libri sociali. 11.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ • Informano periodicamente l’Ufficio di Presidenza della situazione economico finanziaria del Popolo della Libertà. • Predispongono il piano generale di distribuzione delle risorse secondo i criteri determinati dall’Ufficio di Presidenza e dalle norme regolamentari. • Gestiscono i fondi destinati alle campagne elettorali e predispongono i rendiconti richiesti dalla legge. • Predispongono le procedure per la redazione dei conti, per la raccolta dei fondi e per tutto ciò che ritengano opportuno per la corretta amministrazione del Popolo della Libertà.Ogni Organo periferico, anche se dotato di autonomia amministrativa e negoziale, è tenuto auniformarsi alle indicazioni del Segretario amministrativo nazionale.Il mancato rispetto delle sue disposizioni è motivo di azione disciplinare nei confronti dei singoli e puòcomportare, nei casi più gravi, il commissariamento dell’Organo.Tutte le attività previste dal presente articolo sono svolte dal Segretario amministrativo e dal suo Vicecongiuntamente, a meno di diversa attribuzione da parte del Segretario Politico Nazionale.Art. 38 - Revisori contabiliI Revisori contabili previsti dall’art. 4 della Legge 18/11/1981 n. 659 come modificato dall’art. 1 dellaLegge 27/11/1982 n. 22 sono nominati dall’Ufficio di Presidenza.È richiesta la qualifica di Revisore contabile iscritto al Registro istituito dall’art. 1 del D. Lgs 27/1/1992n. 88 in attuazione della Direttiva n. 84/253/CEE.I Revisori contabili durano in carica 3 anni e possono ricevere l’incarico anche più volteconsecutivamente.Art. 39 - Autonomia amministrativa delle Organizzazioni localiLe Organizzazioni locali e periferiche rette da un Organo elettivo hanno autonomia amministrativa enegoziale nei limiti delle attività riguardanti l’ambito territoriale di appartenenza e ne sono legalmenteresponsabili.I conti preventivi e consuntivi devono essere redatti secondo il modello predisposto dal Segretarioamministrativo nazionale e dal suo Vice.Ogni previsione di spesa deve essere sempre accompagnata dall’indicazione della fonte difinanziamento.Gli Organi nazionali non rispondono dell’attività negoziale svolte in ambito locale e delle relativeobbligazioni.I membri degli Organi locali rispondono personalmente delle obbligazioni assunte al di fuori dei limiticonsentiti.È in ogni caso esclusa la facoltà di stipulare i seguenti atti: • compravendita di beni immobili; • compravendita di titoli (titoli di Stato, obbligazioni, azioni e simili); • costituzione di società; • acquisto di partecipazioni in società già esistenti; • concessioni di prestiti; • contratti di mutuo; • rimesse di denaro all’estero; • apertura di conti correnti all’estero e valutari; • acquisto di valuta; • richiesta e rilascio di avallo fideiussioni o altra forma di garanzia.È inoltre sempre esclusa dai poteri dei rappresentanti locali la presentazione delle candidature e deicontrassegni elettorali, attività di competenza esclusiva degli Organi nazionali, che agiscono permezzo di procuratori speciali.Art. 40 - Attività negoziale in ambito localeAi fini dell’attuazione degli obiettivi politici individuati in ambito regionale sotto la diretta responsabilitàpolitica dei Coordinatori regionali, i fondi regionali destinati all’organizzazione regionale sono gestitidal Segretario amministrativo regionale, il quale agisce per procura rilasciata dal Segretario 12.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀamministrativo nazionale e dal suo Vice, secondo quanto specificatamente deliberato dall’ Ufficio diPresidenza e previsto dalle norme regolamentari.La procura conferita ai Segretari amministrativi regionali non potrà comunque comprendere la facoltàdi stipulare i seguenti atti: • compravendita di beni immobili; • compravendita di titoli (titoli di Stato, obbligazioni, azioni e simili); • costituzione di società; • acquisto di partecipazioni in società già esistenti; • concessioni di prestiti; • contratti di mutuo; • rimesse di denaro all’estero; • apertura di conti correnti all’estero o in valuta; • acquisto di valuta; • richiesta e rilascio di avallo fideiussioni o altra forma di garanzia.Le norme contabili per coordinare la gestione regionale con la gestione nazionale sono predispostedal Segretario amministrativo nazionale e dal suo Vice anche secondo quanto previsto dalledisposizioni di legge relative ai bilanci dei partiti politici.TITOLO V - GLI ORGANI DI GIURISDIZIONE INTERNA- IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - IRICORSI - IL COMMISSARIAMENTOArt. 41 - Giurisdizione esclusivaGli aderenti e gli associati al Popolo della Libertà e i rappresentanti delle Associazioni sono tenuti aricorrere preventivamente al Collegio dei Probiviri in caso di controversie riguardanti l’attività delPopolo della Libertà, l’applicazione dello Statuto, i rapporti del Popolo della Libertà con leAssociazioni, nonché i rapporti tra queste ultime.Art. 42 - Collegio nazionale dei ProbiviriIl Collegio nazionale dei Probiviri è composto da 9 membri eletti dal Congresso nazionale, secondo lemodalità previste dal Regolamento.Possono essere eletti Probiviri solo i soci che abbiano almeno 40 anni di età e che non abbiano altriincarichi di partito.I componenti del Collegio nazionale dei Probiviri restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.Il Collegio nazionale dei Probiviri nomina nel suo seno un Presidente ed un Segretario del Collegio.Il Collegio nazionale dei Probiviri è competente a giudicare: a. le infrazioni disciplinari commesse dagli associati del Popolo della Libertà che siano membri del Consiglio nazionale; b. i ricorsi relativi ai Congressi Provinciali e delle Città Capoluogo; c. i ricorsi relativi alla conformità allo Statuto degli atti adottati dagli Organi del Popolo della Libertà regionali e nazionali; d. i ricorsi aventi a oggetto conflitti fra organi del Popolo della Libertà; e. i ricorsi contro le operazioni elettorali e la proclamazione degli eletti nel Congresso Nazionale, con esclusione del Presidente nazionale e dei membri elettivi dell’Ufficio di Presidenza; in ordine alle decisioni di cui ai precedenti punti, il Collegio dei Probiviri è giudice unico non appellabile. Per le infrazioni disciplinari di cui alla lettera a) è ammessa l’impugnazione per revocazione avanti lo stesso Organo, in relazione a fatti non riconosciuti all’epoca del giudizio.Art. 43 - Collegio regionale dei ProbiviriIl Collegio regionale dei Probiviri è composto da 9 membri eletti dal Coordinamento regionale,secondo le modalità previste da apposito Regolamento, fra gli associati con almeno 40 anni di età chenon ricoprano cariche a livello locale all’interno del Popolo della Libertà.Restano in carica 3 anni e sono rieleggibili.Il Collegio regionale dei Probiviri nomina nel suo seno un Presidente e un Segretario del Collegio.Il Collegio regionale dei Probiviri è competente a giudicare nel proprio ambito territoriale in primogrado, sentiti i Coordinatori regionale, provinciale o di Grande Città: 13.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ a. le infrazioni disciplinari commesse dagli associati al Popolo della Libertà, salvo quanto di competenza del Collegio nazionale dei Probiviri; b. le infrazioni alle regole di ratifica commesse da Associazioni; c. i ricorsi contro la revoca della ratifica di un’Associazione; d. tutti gli altri ricorsi aventi ad oggetto l’applicazione dello Statuto, compresi i conflitti fra Organi, salvo i casi di competenza esclusiva del Collegio Nazionale dei Probiviri; e. le infrazioni alle regole di ratifica commesse dalle Associazioni, le controversie fra Associazioni che interessino direttamente l’attività politica del Movimento, i ricorsi contro la revoca delle ratifiche delle Associazioni.Avverso la decisione del Collegio regionale comunicata agli interessati ai sensi dell’appositoRegolamento è consentito appello presso il Collegio nazionale. Il provvedimento assunto in secondogrado dal Collegio nazionale è definitivo.Art. 44 - Decisioni del Collegio dei Probiviri. Impugnazione, Dimissioni o impedimentopermanenteIl Collegio nazionale dei Probiviri decide a maggioranza con l’intervento di almeno 5 membri.Il provvedimento assunto dal Collegio dei Probiviri è definitivo.In caso di dimissioni o impedimento permanente di uno dei membri del Collegio dei Probiviri, questiviene sostituito da colui che sia risultato primo dei non eletti nella relativa elezione; in mancanza, laDirezione nazionale provvederà alla surroga. Qualora complessivamente i membri del Collegiofossero meno di 5 si procede ad elezione suppletiva dei componenti mancanti.Competente in grado unico a risolvere le questioni relative all’elezione del Presidente e dei membrielettivi dell’Ufficio di Presidenza è il Collegio dei Probiviri integrato dalla presenza dei Capigruppo diCamera e Senato e loro Vice vicari, e dal Capodelegazione al Parlamento Europeo.Art. 45 - Procedimento disciplinareOgni associato che ritenga sia stata violata una norma dello Statuto o che sia stata commessa unainfrazione disciplinare o un atto comunque lesivo della integrità morale del Popolo della Libertà o degliinteressi politici dello stesso, può promuovere con ricorso scritto il procedimento disciplinare avanti alcompetente Collegio dei Probiviri. Il procedimento disciplinare si svolge nel rispetto delle regole delcontraddittorio e del diritto di difesa, secondo la normativa regolamentare approvata dall’Ufficio diPresidenza.Le sedute degli Organi giudicanti non sono pubbliche.Il procedimento disciplinare non può durare oltre 30 giorni per ogni grado di giudizio.Il termine per le impugnazioni è di 10 giorni dalla comunicazione della decisione all’interessato.Le decisioni vengono depositate presso la segreteria del Collegio giudicante e ciascun associato puòprenderne visione.Gli stessi principi si applicano ai procedimenti nei confronti di Organi di altre associazioni riconosciute.Art. 46 - Misure disciplinariLe misure disciplinari sono: a. la sospensione; b. l’espulsione; c. la revoca della ratifica nel caso di infrazione commessa da un’Associazione.L’espulsione è inflitta per infrazioni gravi alla disciplina del Movimento o per indegnità morale opolitica.Equivale all’espulsione la revoca della ratifica di un’Associazione.Il provvedimento di espulsione o di revoca della ratifica è sempre reso di pubblico dominio.Art. 47 - Altri ricorsiI ricorsi in tutte le materie di competenza del Collegio dei Probiviri possono essere presentati dachiunque sia associato e vi abbia diretto interesse personale o quale rappresentante diun’associazione affiliata.I ricorsi sono presentati in forma scritta alla segreteria del Collegio competente nel termine di 30 giornidall’evento oggetto della controversia, salvo che sia diversamente disposto. 14.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀI ricorsi per nullità dei Congressi provinciali, delle Città Capoluogo, comunali e circoscrizionali devonoessere presentati, anche a mezzo fax, entro 10 giorni dalla data del Congresso a pena di decadenza.L’Ufficio di Presidenza approva il Regolamento relativo alla procedura da adottare per lapresentazione e decisione dei ricorsi, sempre nel rispetto del principio del contraddittorio e del diritto didifesa.Art. 48 - Commissariamento. Sospensione dall’attività del MovimentoL’Ufficio di Presidenza può, ove ricorrano gravi motivi, commissariare gli Organi nazionali delleOrganizzazioni interne del Movimento.Analogamente l’Ufficio di Presidenza, sempre nel caso ricorrano gravi motivi, può sciogliere gli Organiperiferici elettivi, sentito il Coordinatore regionale, nominando un Commissario per il tempo necessarioalla ricostituzione dell’Organo.Sono da considerarsi sempre motivi gravi l’impossibilità di funzionamento di un Organo collegiale, lacommissione di irregolarità di carattere amministrativo e la manifesta inadeguatezza a svolgere lefunzioni connesse al proprio ruolo.In casi gravi e urgenti il Presidente direttamente, o il Segretario Politico Nazionale, possono adottarein via immediata provvedimenti temporanei di commissariamento che dovranno essere convalidatidall’Ufficio di Presidenza nella prima riunione successiva all’emissione del provvedimento.In casi di particolare gravità il Segretario Politico Nazionale può decidere in via immediata disospendere un associato dall’attività del Movimento. In tal caso è aperto d’ufficio un procedimentodisciplinare nei confronti dell’interessato innanzi al Collegio dei Probiviri competente. Il giudiziodefinitivo dovrà essere emesso entro 3 mesi dalla sospensione. I provvedimenti di sospensionedovranno essere convalidati dall’Ufficio di Presidenza nella prima riunione successiva all’emissionedel provvedimento.TITOLO VI - ORGANIZZAZIONI INTERNE AL PDL - ASSOCIAZIONIArt. 49 - Movimento giovanileAll’interno del PdL è costituito il Movimento giovanile del Popolo della Libertà, unico e unitario.Possono partecipare all’attività del Movimento giovanile gli aderenti e gli associati che abbiano irequisiti anagrafici previsti dallo statuto dei giovani del Partito Popolare Europeo (YEPP).Il Movimento giovanile persegue i medesimi scopi del Popolo della Libertà, con particolare attenzioneal mondo giovanile, nell’ambito della scuola, dell’università, del mondo del lavoro e delle attività socialie di solidarietà.Il Regolamento del Movimento giovanile e ogni sua modifica sono sottoposti all’approvazione dellaDirezione nazionale.Art. 50 - AssociazioniGli aderenti e gli associati al Popolo della Libertà possono dare vita ad Associazioni a caratteretematico che abbiano come distintivo elemento di aggregazione specifiche connotazioni sociali,culturali, professionali o economiche, oltre che il comune progetto politico per il quale sono costituite.Esse sono promosse da qualunque associato, e devono essere costituite da non meno di 30 aderentio associati al Popolo della Libertà.Le Associazioni sono costituite nella forma giuridica dell’associazione non riconosciuta, e nonpossono avere scopo di lucro.Ogni Associazione può scegliere una sua specifica denominazione, che sarà necessariamentepreceduta dalla dicitura “Punto PdL”, nella forma graficamente stabilita dal Comitato di coordinamento.Coloro che ne sono promotori chiedono che il Coordinamento provinciale o il Coordinamento dellaGrande Città del luogo in cui l’Associazione ha sede ne proceda alla ratifica. Tale procedura devecompletarsi entro 60 giorni dalla richiesta.La richiesta di ratifica è presentata prima che abbia inizio qualsiasi attività dell’Associazione econtiene l’espressa dichiarazione che la sua presentazione comporta l’accettazione di tutte le normecontenute nel presente Statuto, oltre che di ogni altro atto o Regolamento destinato a disciplinarel’attività del Movimento.Sono condizioni di ricevibilità della richiesta: a. l’illustrazione dettagliata del progetto politico per il quale l’Associazione è costituita, oltre che delle principali modalità e dei più significativi mezzi con i quali lo stesso è attuato; 15.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ b. l’indicazione del territorio, che non può comunque essere eccedente rispetto a quello del Coordinamento provinciale o della Grande Città in cui l’Associazione ha la sua sede. c. l’adozione da parte dell’Associazione di uno statuto conforme al modello approvato dall’Ufficio di Presidenza; d. la previsione della libera partecipazione e associazione all’Associazione, con il solo limite delle incompatibilità previste per gli aderenti o gli associati al Movimento e l’assenza di distinzione dei diritti e dei doveri in capo ai soci fondatori e ai soci che aderiscano successivamente; e. la previsione della garanzia della massima libertà di dibattito politico all’interno dell’Associazione e in occasione delle iniziative dalla stessa organizzate o cui la stessa prende parte; f. la previsione della rappresentatività dell’Associazione da parte di organi democraticamente eletti; g. l’accettazione dell’obbligo di rinunciare immediatamente a qualunque uso del logo e del nome del Movimento, e di restituire senza indugio, qualora abbia luogo la revoca dell’affiliazione, tutti i documenti di rilevanza politica, i materiali propagandistici, e ogni cosa che contenga l’emblema del Movimento o i segni grafici da esso utilizzati.Immediatamente dopo la ratifica, il proponente convoca gli aderenti e gli associati all’Associazionedandone previa notizia al Coordinatore provinciale o della Grande Città. In tale prima riunione, gliaderenti e gli associati eleggono il presidente dell’Associazione e ogni altro organo previsto dallostatuto o dall’atto costitutivo, alla presenza di un delegato del Coordinatore provinciale o della GrandeCittà che certifichi la validità del voto.L’aderente o l’associato che, in conformità a quanto sopra previsto, intende associarsi a più diun’Associazione, non può essere computato agli effetti del raggiungimento del numero minimo di 30componenti, salvo che con riferimento all’Associazione da lui indicato anche a tali effetti.Il Coordinatore provinciale e il Coordinatore di Grande Città coordinano le Associazioni nel territorio dicompetenza, e ne armonizzano l’iniziativa politica. Tali Organi possono proporre la revoca dellaratifica all’Organo disciplinare competente.Le Associazioni hanno autonomia contabile e amministrativa.La ratifica dell’Associazione comporta l’adesione, da parte di essa e dei suoi associati, alla lineapolitica deliberata dal Popolo della Libertà, oltre che l’accettazione del potere di vaglio e dicoordinamento della sua azione e della sua iniziativa politica da parte dei competenti Organi nazionalie periferici.La rappresentanza politica del Movimento sul territorio spetta comunque agli Organi comunali ecircoscrizionali, secondo quanto stabilito dagli artt. 32, 33 e 34 del presente Statuto. Gli aderenti e gliassociati partecipano alla vita del Movimento ed esercitano i loro diritti elettorali a livello comunale ecircoscrizionale, secondo quanto stabilito dall’art. 34.TITOLO VII - NORME FINALIArt. 51 - Potere regolamentareL’Ufficio di Presidenza, qualora non altrimenti disposto dal presente Statuto, provvede all’emanazionedi tutte le norme regolamentari necessarie per l’esecuzione del presente Statuto.Art. 52 - Modifiche statutarieLe modifiche statutarie spettano al Congresso nazionale, che le approva a maggioranza qualificata deidue terzi degli aventi diritto al voto.Nell’intervallo tra due Congressi, eventuali modifiche statutarie possono essere proposte dall’Ufficio diPresidenza al Consiglio nazionale, che le approva con il voto favorevole dei due terzi degli aventidiritto al voto.NORME TRANSITORIE I. Direzione nazionale: in deroga all’art. 18 del presente Statuto, la nomina o l’integrazione o il completamento della Direzione nazionale eventualmente vacante, fino al plenum di 120 componenti, compete al Presidente nazionale d’intesa con l’Ufficio di Presidenza. 16.
STATUTO del POPOLO DELLA LIBERTÀ II. In deroga all’art. 22 del presente Statuto, sino alla formale elezione da parte della Direzione Nazionale, il Segretario Amministrativo Nazionale ed il Vice sono nominati dall’Ufficio di Presidenza. III. Coordinatori provinciali e di Grande Città: in deroga agli artt. 29-30-31, in occasione della prima formazione degli Organi territoriali del movimento successiva al Congresso istitutivo del Popolo della Libertà, spetta al Presidente nazionale, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza, l’indicazione dei Coordinatori provinciali e di Grande Città e loro rispettivi Vice vicari. IV. Coordinamenti provinciali e di Grande Città: in deroga all’art. 31, in occasione della prima formazione degli Organi territoriali, il Coordinamento provinciale ed il Coordinamento della Grande Città sono nominati rispettivamente dal Coordinatore provinciale e dal Coordinatore della Grande Città, d’intesa con i loro Vice vicari, entro 15 giorni dalla loro nomina, sentito il Coordinatore regionale e con ratifica del Segretario Politico Nazionale. V. Coordinatori comunali, Delegati comunali e Coordinatori circoscrizionali: in deroga agli artt. 32-33-34, in occasione della prima formazione degli Organi territoriali, entro 30 giorni dalla loro nomina, i Coordinatori provinciali e di Grande Città, d’intesa con i relativi Vice vicari, nominano rispettivamente i Coordinatori o i Delegati comunali e i Coordinatori di circoscrizione. Quelli relativi ai Comuni superiori ai 30mila abitanti saranno ratificati dal Coordinatore regionale d’intesa con il suo Vice vicario. VI. Fino al secondo Congresso nazionale del Popolo della Libertà, valgono in materia di presenza negli Organi di partito e nelle candidature i criteri specificatamente individuati nell’atto notarile del 27 febbraio 2008, costitutivo dell’associazione Il Popolo della Libertà.VII. Movimento giovanile: i vertici nazionali delle Organizzazioni giovanili riconosciute dai partiti costituenti il PdL definiranno congiuntamente la proposta di Regolamento, l’assetto organizzativo, i modi e i tempi non superiori ad un anno dall’entrata in vigore del presente Statuto, per la celebrazione del Congresso. Tale Regolamento sarà sottoposto all’approvazione della Direzione nazionale.VIII. In deroga a quanto previsto dagli artt. 2 e 4 dello Statuto, hanno automaticamente diritto ad associarsi per l’anno 2009 al Popolo della Libertà gli iscritti a Forza Italia degli anni 2007 e 2008, e di An dell’anno 2008, che ne facciano esplicita richiesta e versino la relativa quota associativa. IX. In deroga a quanto previsto dal comma 2 dell’art.7, gli iscritti di cui alla precedente norma transitoria esercitano i loro diritti di elettorato nell’ambito territoriale indicato nel tesseramento del partito di provenienza. X. In deroga all’articolo 52 del presente Statuto, per i 12 mesi successivi alla sua approvazione tutte le proposte di modifica statutaria saranno di competenza esclusiva dell’Ufficio di Presidenza, che delibererà a maggioranza qualificata dei tre quarti dei suoi componenti. Tali modifiche entrano in vigore dal momento dell’approvazione, e dovranno comunque essere ratificate nella prima riunione del Consiglio nazionale, che potrà essere convocato anche successivamente al suddetto termine.F.to: Silvio BERLUSCONI – Antonio MATELLA Notaio Recommended
Tho lo spread è risalito di 40 punti! e non è colpa di Monti
Soni Soniko