Source: http://ambientesa.beniculturali.it/BAP/?q=tutela&q2=Ufficio%20vincoli
Timestamp: 2020-05-27 04:06:38+00:00
Document Index: 38067892

Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 31']

L'art. 128 del D. Leg.vo 42/04 e s.m.i. prevede, per i Beni Culturali di cui all'art. 10 - 3° comma , il rinnovo delle notifiche effettuate a norma della l. 364/09 e 778/22, mediante l'avvio del procedimento di cui all'art. 14 del succitato D. Leg.vo. Nelle more della conclusione del procedimento di rinnovo del provvedimento del vincolo agli attuali proprietari, la notifica in precedenza effettuata alla parte resta valida. Le notifiche e le relative trascrizioni effettuate ai sensi degli artt. 2,3,5, e 21 della Legge 1089/39 e degli artt. 6,7,8,49 del D. Leg.vo 490/99 conservano la loro efficacia "erga omnes".
L'attività vincolistica
Su istanza di parte o d'Ufficio la Soprintendenza provvede, dopo adeguata istruttoria, ad avviare , ai sensi del D. Leg.vo 42/04 e s.m.i., il procedimento per la dichiarazione dell'interesse culturale dei beni immobili e/o mobili appositamente individuati o per il rinnovo del vincolo giá operante sul bene, ai sensi delle previgenti leggi. (Legge 364/09, 778/22, 1089/39, 490/99 ecc.)
L'avvio del procedimento avviene con la comunicazione inviata , con lettera a.r., al proprietario possessore o detentore a qualsiasi titolo del bene oggetto di proposta di vincolo. Nel caso di complessi immobiliari la comunicazione è inviata, altresí, al Comune o alla Città metropolitana.
La comunicazione, effettuata ai sensi dell'art. 7 della legge 241/90 e s.m., comporta, per i destinatari, l'applicazione, in via cautelare, delle disposizioni previste dalla Parte II° del Capo II° , dalla sez. I° del capo III° e dalla sez. II° del capo IV° del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Decorso il termine previsto dall'art. 7 della legge 241/90 e s.m. senza che gli avente interesse abbiano prodotto osservazioni /o opposizioni in merito alla proposta di vincolo , la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania emana il Decreto Dirigenziale di apposizione del vincolo. Sarà cura della stessa provvedere all'inoltro del succitato provvedimento alla Soprintendenza che ne curerà la notifica e la trascrizione presso la competente Conservatoria dei Registri Immobiliari.
La verifica dell'interesse culturale
Oltre gli immobili o mobili riconosciuti di interesse con apposito provvedimento di vincolo (obbligatorio nel caso di proprietà privata) vi sono quelli che, realizzati da oltre 50 anni, per il solo fatto di appartenere allo Stato, Regioni, agli altri Enti Pubblici Territoriali o a persone giuridiche private senza fine di lucro, sono sottoposti alle disposizioni di tutela fino a quando non sarà effettuata la verifica dell'interesse culturale, ai sensi dell'art. 12 del D. Leg.vo 42/04 e s.m.i. Fin quando non sarà completata la verifica i beni resteranno soggetti alle disposizioni della legge di tutela.
La procedura da attivare per la verifica dell'interesse culturale è individuata dal combinato disposto dell'art. 12 del D. Leg.vo 42/04 e dal Decreto Min., pubblicato su G.U. n. 52 del 3/2/04 -serie generale . La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, cui compete il procedimento di verifica dell'interesse culturale ed alla quale si invita a riferirsi per l'attivazione della procedura stessa, provvederà a richiedere alla Soprintendenza il proprio parere motivato sulla sussistenza o meno dell'interesse culturale.
Agevolazioni previste per i beni sottoposti a vincolo
Ai proprietari dei beni sottoposti a vincolo sono concesse diverse agevolazioni. Modulistica
L'interessato, al momento di presentare l 'istanza per l'autorizzazione all'esecuzione dei lavori di restauro ( art. 21 D. Leg.vo 42/02 e s.m.i.). può richiedere, alla Soprintendenza, di esprimersi anche sull'ammissibilità ai contributi statali previsti dagli artt. 35 e/o 37 del D. Leg.vo 42 e s.m. i.; può , altresí, richiedere il rilascio di una certificazione che attesti il carattere necessario dell'intervento (ultimo comma art. 31 D. Leg.vo 42/02 e s.m.i.).
Altre forme di agevolazioni fiscali vengono previste direttamente da apposita legislazione in materia ( L. 512/82, D.P.R. 917/86, D. Leg.vo 346/90, L.413/91).
0825 279222
giuseppe.porfido@beniculturali.it
089 318160
stefano.lamberti@beniculturali.it
Valeria Calvanese
089 5647240
valeria.calvanese@beniculturali.it