Source: https://www.corecomabruzzo.it/faq-page
Timestamp: 2019-05-23 13:54:13+00:00
Document Index: 90916069

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.8', 'art. 490']

Domande frequenti | Corecom Abruzzo
Per una controversia con compagnia telefonica, qual è la modulistica per avviare un procedimento?
Dal 23 luglio 2018 l'unica modalità consentita di presentare istanza di conciliazione è possibile solo ed esclusivamente attraverso la piattaforma telematica "Conciliaweb" alla quale può accedere digitando l'indirizzo: www.conciliaweb.agcom.it.
Al fine di rendere agevole le fasi della registrazione e della presentazione dell'istanza telematica sulla predetta piattaforma il Corecom ha creato un piccolo Vademecum allegato alla pagina Conciliazioni.
Categoria: Conciliazioni
Che cos’è ConciliaWeb?
ConciliaWeb è il nuovo sistema online predisposto dall’Autorità per la soluzione delle controversie tra utenti ed operatori di comunicazioni elettroniche.
Per qualsiasi dubbio sull'utilizzo (accesso, registrazione, procedura), è possibile consultare le Domande frequenti sull'utilizzo del sistema pubblicate sulla schermata inziale del sito ConciliaWeb
È possibile avere una conciliazione se è subentrato il recupero credito?
«Alla mia controversia con la Tim è subentrata la Ge ri che purtroppo non mi ha inviato nulla nessun documento chiedono solo il pagamento. Abbiamo accordato un pagamento rateale ma non mi hanno inviato nulla per un piano di rientro e si ostinano a non inviarmi nulla dicendo che mi stanno facendo un favore. Posso cercare di conciliarmi con la Tim per il mio debito? Sono disoccupata ma non disonesta e voglio saldare il mio debito ma in maniera giusta con le relative ricevute.»
Nel caso di specie è sicuramente possibile intraprendere il tentativo obbiligatorio di conciliazione, atteso in particolare il fatto che la stessa società di recupero crediti non le ha inviato nulla, neanche il piano di rientro accordato per poter adempiere correttamente al pagamento delle rate.
Inoltre poichè è comunque sua intenzione saldare il suo debito, sono certa che la conciliazione presso il Corecom Abruzzo la aiuterà a definire bonariamente la vicenda trovando la soluzione al suo problema.
È possibile ottenere il risarcimento danni tramite la conciliazione?
Ciò che in sede di conciliazione si può ottenere a seguito dell’accordo tra le parti è l’indennizzo per i disagi patiti, quantificati in base alla Carta servizi del singolo gestore, oltre al rimborso o allo storno di importi non dovuti.
Per ottenere il risarcimento danni, invece, bisogna adire la competente Autorità Giudiziaria (Giudice di Pace o Tribunale, in base al valore della controversia), che potrà eventualmente riconoscerlo con apposita sentenza.
Quanto costa avviare un procedimento di conciliazione tramite Corecom?
Il servizio non ha alcun costo, è totalmente gratuito.
È obbligatorio sporgere reclamo al gestore prima di presentare istanza di conciliazione al Corecom?
No, non è obbligatorio ma è tuttavia necessario presentarlo nei casi di interruzione, sospensione o guasti di linea affinché l’operatore possa prontamente intervenire nella risoluzione dei problemi. Inoltre, presentare il reclamo rappresenta un possibile motivo di indennizzo da richiedere in conciliazione ove il gestore non dovesse darvi riscontro entro i termini previsti, oppure lo fornisse ma senza accoglierne le relative contestazioni.
Definizioni delle controversie
Costi recesso per modifica condizioni contrattuali e passaggi impossibili
Buongiorno, io sono cliente telefonia fissa Vodafone. Dopo l'ennesima comunicazione di modifiche contrattuali vorrei recedere proprio attenendo queste motivazioni. Il recesso dovrebbe essere a costo zero tuttavia sul modulo online si legge di costi dovuti per sconti usufruiti. Si dovrebbero restituire gli importi relativi a promozioni godute. E' possibile questa ingiustizia? Un cominucato di diffida dell'Agcom di febbraio 2018 indica che nei casi di recesso per variazione unilaterale del contratto i costi sono zero. Inoltre a quanto pare non c'è possibilità di migrazione dell'attuale numero di rete fissa per motivi tecnici non meglio precisati. Potete aiutarmi a chiarire? grazie
Categoria: Definizioni delle controversie
È possibile presentare istanza di definizione per motivi aggiuntivi rispetto a quelli oggetto di istanza di conciliazione?
No, l’istanza di definizione è volta ad approfondire quanto già sottoposto al Corecom in fase di conciliazione.
Eventuali fatti o richieste nuovi dovranno costituire oggetto di apposita nuova istanza di conciliazione.
È possibile ottenere il risarcimento danni attraverso la definizione?
Ciò che in sede di definizione si può ottenere, tramite accordo tra le parti oppure, in mancanza, mediante provvedimento decisorio emanato dal Corecom, è: il rimborso e/o lo storno di importi non dovuti; l’indennizzo per i disagi patiti, commisurati in base alla Del. n. 347/18/CONS; e/o la cessazione da parte del gestore della condotta lesiva dei diritti dell’utente.
A seguito della definizione amministrativa, tuttavia, è possibile agire in sede giurisdizionale per il riconoscimento del maggior danno.
Monitoraggio e vigilanza Radio TV
Come inviare segnalazioni al Corecom?
Secondo la vigente normativa, le segnalazioni devono consentire di individuare: il segnalante, l’operatore e il comportamento che si ritiene aver violato le disposizioni vigenti.
Deve essere, pertanto, possibile risalire al fornitore del servizio di media audiovisivi e al periodo cui la segnalazione è riferita.
Le segnalazioni da parte di utenti o concorrenti anonime ovvero le segnalazioni incomplete sono di norma improcedibili, dunque prive di seguiti procedimentali.
Categoria: Monitoraggio e vigilanza Radio TV
Quale è lo scopo della norma?
La ratio è quella di prevenire i rischi di interferenza e le distorsioni che la comunicazione svolta dagli Enti pubblici possa indurre rispetto ad una libera consultazione elettorale.
Lo scopo è quello di evitare che l'attività di comunicazione istituzionale delle amministrazioni durante questo periodo "sensibile" possa sovrapporsi ed interagire con l'attività propagandistica svolta dalle liste e dai candidati, dando vita ad una forma parallela di campagna elettorale, sottratta a qualsiasi tipo di regolamentazione.
Inoltre, il divieto è diretto ad impedire il consolidarsi di un vantaggio elettorale a favore degli amministratori uscenti, date le innumerevoli facilitazioni, in termini di comunicazione e di visibilità, di cui dispongono in via esclusiva e gratuita.
Categoria: Par Condicio
Come devono comportarsi le Pubbliche Amministrazioni nel periodo di Par Condicio?
A tutte le Pubbliche Amministrazioni, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni.
In che consiste il divieto?
Il divieto, sancito dall'art. 9 della legge n. 28/2000, fa riferimento ad ogni forma di propaganda, con qualsiasi tecnica e a qualsiasi scopo effettuata. Le uniche forme di comunicazione istituzionale ammesse durante il periodo di par condicio sono solo quelle impersonali ed indispensabili.
Le amministrazioni devono astenersi non solo dalle manifestazioni volte ad appoggiare le liste o i candidati impegnati nel confronto elettorale, ma anche da tutti gli interventi che, avendo come finalità principale la promozione dell'immagine politica o dell'attività istituzionale dell'ente, favoriscano una rappresentazione positiva o negativa di una determinata opzione elettorale.
Come viene garantita la Par Condicio dalle emittenti locali?
Le emittenti televisive e radiofoniche locali che intendono trasmettere programmi di comunicazione politica nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura della campagna elettorale devono consentire una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione.
Quando inizia il periodo della Par Condicio?
Il periodo di Par Condicio entra in vigore nei 45 giorni antecedenti il giorno prima delle operazioni di voto.
In particolare la Par Condicio deve essere garantita nei due distinti periodi in cui si articola la campagna elettorale che sono:
nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la data di presentazione delle candidature.
nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale.
ROC - Registro unico degli Operatori di Comunicazione
Gli editori on line devono iscriversi al ROC?
Dal 1° Gennaio 2017 i "quotidiani on line" devono essere registrati in Tribunale e al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) mentre per le "testate periodiche on line" resta valida la soglia di 100.000 € di fatturato (articolo 3-bis, comma1, d.lgs.63/2012)
Con la legge n. 198 del 26/10/2016, infatti, è stato modificato l’art. 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, dove al comma 3 bis viene inserita la definizione di “quotidiano on line” con caratteristiche e relativi obblighi.
Le imprese editrici che editano quotidiani on line sono tenute a registrare la testata presso la cancelleria del Tribunale competente e successivamente a trasmettere la domanda di iscrizione al ROC. A questi editori non si applica quanto disposto dall'art. 3-bis, comma 1, del d.lgs. 63/2012, come convertito dalla legge n. 103/2012
Categoria: ROC - Registro unico degli Operatori di Comunicazione
Dove si trovano i modelli ROC?
I Modelli da 1/ROC a 24/ROC sono compilabili esclusivamente in forma telematica dopo aver effettuato) l’accesso al portale www.impresainungiorno.gov.it con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Il modello 17 ed il modello di certificazione antimafia posso scaricarsi da qui.
Quali sono i modelli ROC da compilare?
I modelli 1/ROC (Domanda d’iscrizione) e 2/ROC (Dati anagrafici generali) devono essere presentati da tutti gli operatori di comunicazione.
Le società di capitali, le società cooperative, le società di persone, le fondazioni o associazioni devono altresì produrre, nella domanda telematica di iscrizione, il modello 3/ROC, contenente l’indicazione dell’oggetto sociale o associativo ed il modello 4/ROC, contenente l’indicazione della composizione, della durata e delle generalità dell’organo amministrativo.
Gli enti pubblici presentano i modelli 1/ROC, 2/ROC e 4/ROC.
Le imprese individuali presentano i modelli 1/ROC e 2/ROC.
Modelli relativi all'attività svolta
Oltre ai predetti modelli, comuni per tutti gli operatori che richiedono l’iscrizione nel Registro, la richiesta telematica dovrà essere corredata dalla modulistica specificamente riguardante l’attività propria dell’operatore di comunicazione richiedente l’iscrizione:
attività di radiodiffusione (6/ROC);
concessionaria di pubblicità da trasmettere su radio o televisione (7/1/ROC e 7/2/ROC);
concessionaria di pubblicità su testate quotidiane o periodiche anche telematiche di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416 (7/1/ROC e 7/2/ROC);
concessionaria di pubblicità su testate periodiche anche telematiche non dotate dei requisiti di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416 (7/1/ROC e 7/2/ROC);
concessionaria di pubblicità sul web e su altre piattaforme digitali fisse o mobili (7/1/ROC e 7/2/ROC);
produttori o distributori di programmi radiotelevisivi (8/1/ROC e 8/2/ROC);
editori di testate quotidiane o periodiche, anche telematiche, che pubblicano almeno 13 numeri l’anno ed hanno alle loro dipendenze non meno di 5 giornalisti a tempo pieno da un anno (9/ROC);
editori di testate periodiche, anche telematiche, che pubblicano meno di 13 numeri l’anno o che hanno alle loro dipendenze meno di 5 giornalisti a tempo pieno da un anno (9/ROC);
agenzie di stampa a carattere nazionale (10/ROC);
servizi di comunicazione elettronica (11/ROC);
operatori di rete (21/ROC);
fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato (23/ROC);
fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici – c.d. SMAV – (24/ROC)
Le imprese esercenti l’attività di concessionaria di pubblicità su radio o televisione e le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi devono, altresì, allegare alla richiesta telematica di iscrizione il modello di autocertificazione antimafia.
I soggetti che esercitano più di una attività
I soggetti che svolgono più di una attività rilevante ai fini dell’iscrizione nel Registro devono presentare in forma telematica un’unica domanda di iscrizione corredata dai modelli relativi a ciascuna attività esercitata.
Qualora, successivamente all’iscrizione, il soggetto iscritto dia inizio ad una nuova attività rilevante ai fini del ROC, ne dà comunicazione entro trenta giorni dal verificarsi della circostanza, secondo quanto indicato all’art. 10 del Regolamento.
Che cosa è lo IES?
Ai sensi della delibera Agcom n. 397/13/CONS e s.m.i., così come modificata dalla delibera n.235/15/CONS, gli operatori di comunicazione attivi nel settore dei media hanno l’obbligo di inviare l’Informativa Economica di Sistema (IES ) all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) entro il 31 luglio di ogni anno. Sono esentati da tale obbligo i soggetti che nell’anno di riferimento abbiano un ricavo totale derivante dalle attività pari a zero euro.
L’adempimento della compilazione e dell'invio della IES è gestito direttamente da AGCOM e non dai Corecom regionali. Pertanto, poiché l’Autorità garante predispone appositi modelli per la compilazione e ogni anno pubblica una delibera che contiene modalità, criteri e scadenze cui attenersi per la compilazione, per ogni ulteriore informazione è opportuno consultare il sito www.agcom.it (sezione ‘Informativa Economica di Sistema’).
Come si può ottenere il certificato di iscrizione?
Il modello per richiedere un certificato d’iscrizione è il 17/ROC. La richiesta di certificazione (in bollo da 16 euro), di cui all'art. 14 del Regolamento, è trasmessa in forma cartacea, accompagnata dalla copia di un documento di riconoscimento del legale rappresentante della società (o del titolare dell'impresa individuale) in corso di validità ed è inviata, a mezzo raccomandata A.R., al seguente indirizzo: Corecom Abruzzo - Via Michele Jacobucci n. 4 67100 L’Aquila.
L’art. 14, comma 2 del Regolamento stabilisce che le certificazioni di iscrizione sono utilizzabili solo nei rapporti tra privati e non sono prodotte agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi.
Va ricordato anche che l’art. 14, comma 3 del Regolamento prevede, comunque, che l’attribuzione del numero di iscrizione nel Registro può essere comprovata mediante dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi di legge.
Qualora i soggetti richiedenti siano organizzazioni non profit dotati della qualifica fiscale di ONLUS, essi sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo ai sensi e per gli effetti del DPR n.642/1972 (tabella allegata B, punto 27-bis) e della legge n.266/1991, art.8.
Chi sono i soggetti obbligati ad iscriversi al Registro Unico degli operatori?
L'articolo 2, comma 1, del “Regolamento per l'organizzazione e la tenuta del registro degli operatori di comunicazione” (Allegato "A" della delibera Agcom n. 666/08/CONS e s.m.i.), fornisce una descrizione dettagliata dei soggetti obbligati all’iscrizione al Registro.
a) operatori di rete: i soggetti titolari del diritto di installazione, esercizio e fornitura di una rete di comunicazione elettronica su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite, e di impianti di messa in onda, multiplazione, distribuzione e diffusione delle risorse frequenziali che consentono la trasmissione di programmi agli utenti;
b) fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici: 1) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici lineari: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di programmi televisivi o radiofonici destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati; 2) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici non lineari ovvero a richiesta: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di un catalogo di programmi destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica che possono essere fruiti al momento scelto dall'utente e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati
c) fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato: i soggetti che forniscono, al pubblico o a terzi operatori, servizi di accesso condizionato, compresa la pay per view, mediante distribuzione di chiavi numeriche per l'abilitazione alla visione dei programmi, alla fatturazione dei servizi ed eventualmente alla fornitura di apparati, ovvero che forniscono servizi della c.d. "società dell'informazione" ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, ovvero forniscono una guida elettronica ai programmi;
d) soggetti esercenti l'attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i soggetti titolari di concessione, autorizzazione, o comunque di altro provvedimento abilitativo, rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, per l'esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, con qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato, e per l'installazione e l'esercizio di impianti ripetitori via etere di programmi sonori e televisivi esteri e nazionali, nonché i soggetti a cui la legge impone gli stessi obblighi dei concessionari
e) imprese concessionarie di pubblicità: 1) le imprese che, in forza di un contratto con i soggetti di cui alle lettere b) e d) o con una loro concessionaria di pubblicità, ricevono l'incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la trasmissione mediante impianti radiofonici o televisivi; 2) i soggetti che, in forza di un contratto con un editore di giornali quotidiani, periodici o riviste, nonché di testate in formato elettronico di cui alla lettera i), o con una sua concessionaria di pubblicità, ricevono l'incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la diffusione, su giornali quotidiani, periodici o riviste, o testate in formato elettronico di cui alla lettera i)
f) imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi: 1) i soggetti che producono o distribuiscono ai soggetti di cui alle lettere b) e d) programmi destinati alla radiodiffusione sonora o televisiva;
g) agenzie di stampa a carattere nazionale: i soggetti i cui notiziari siano distribuiti in abbonamento a titolo oneroso, qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno quindici testate quotidiane in cinque regioni, che abbiano alle loro dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro più di dieci giornalisti professionisti con rapporto a tempo pieno, indeterminato ed esclusivo, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al giorno per almeno cinque giorni alla settimana;
h) editori di giornali quotidiani, periodici o riviste: 1) i soggetti editori di cui all'articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all'articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l'anno; 2) gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità;
i) soggetti esercenti l'editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana , e quelli equiparati di cui all'articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l'anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all'art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006;
j) imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica: i soggetti che, in base ad autorizzazione forniscono direttamente servizi consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare televisiva;
k) operatori economici esercenti l'attività di call center: tutti gli operatori economici che svolgono attività di call center su numerazioni nazionali, nonché i soggetti terzi affidatari dei servizi di call center.
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Domanda dettagliata
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