Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8109-del-22-03-2019
Timestamp: 2020-04-05 17:29:11+00:00
Document Index: 59587447

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 42', 'art. 1748', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 24']

Sentenza Cassazione Civile n. 8109 del 22/03/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8109 del 22/03/2019
Cassazione civile sez. trib., 22/03/2019, (ud. 03/10/2018, dep. 22/03/2019), n.8109
sul ricorso iscritto al n. 9361/2017 R.G. proposto da:
n. 6073, depositata il 17 ottobre 2016.
1. D.C. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, depositata il 17 ottobre 2016, di accoglimento dell’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso del contribuente per l’annullamento dell’avviso di accertamento con cui, relativamente all’anno 2008, erano state rideterminate l’i.r.pe.f., l’i.r.a.p. e l’I.v.a. e recuperate le imposte non versate.
2.1. Il giudice di appello ha ritenuto legittimo l’atto impositivo, evidenziando, in particolare, sia l’assoggettabilità delle provvigioni all’i.v.a., anche sotto il profilo della territorialità delle prestazioni, sia la sussistenza dei presupposti per il ricorso all’accertamento induttivo del reddito del contribuente.
2. Con il motivo di ricorso proposto il contribuente denuncia la violazione e falsa applicazione del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 9, comma 1, e art. 71, comma 2, per aver la sentenza impugnata ritenuto imponibili le prestazioni di intermediazione dal medesimo svolta, benchè le stesse erano state seguite, per tramite di sub agenti, in favore di un soggetto (la Karnak s.a.) avente sede in un paese extracomunitario ((OMISSIS)).
3. Con il secondo motivo di ricorso il contribuente deduce la violazione e falsa applicazione, del D.P.R. 28 settembre 1973, n. 600, art. 39, comma 1, art. 42, commi 1 e 2, e dell’art. 1748 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’error in procedendo, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, nonchè la violazione dei diritti (art. 24 Cost.).