Source: https://www.villasangiovannioggi.it/info-oggi/144-importante-modifica-dello-statuto-comunale-di-villa-san-giovanni
Timestamp: 2020-07-06 23:20:52+00:00
Document Index: 8966760

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 38', 'art. 44', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 49', 'art. 8', 'art. 44', 'art. 6']

Importante modifica allo Statuto Comunale di Villa San Giovanni
Giancarlo Citrea	 07 Giugno 2019	 Visite: 612
Il 30 Maggio alle ore 18:37 per determinazione del Presidente del Consiglio comunale di Villa San Giovanni, si è riunito presso la sede di Palazzo San Giovanni, in prima convocazione ed in seduta pubblica, il Consiglio comunale, tra i punti all'ordine del giorno si è discusso è votato il seguente punto con oggetto: Modifica dello Statuto Comunale.
Presenti 17, assenti 0.
Partecipa il Segretario generale Dr. Francesco Gangemi, coadiuvato dall'Istruttore amministrativo Rosario Bellè.
Il Presidente Giustra, considerata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta.
Il Presidente relaziona sull'argomento iscritto all'ordine del giorno evidenziando che lo Statuto, a differenza del Regolamento per il funzionamento del Consiglio non prevede un numero minimo di consiglieri per rendere valide le sedute di seconda convocazione.
Ciò comporta che anche per le sedute di seconda convocazione è necessaria la presenza dello stesso numero di componenti previsti per la prima.
Pertanto propone che venga integrato l'art. 8 comma I dello Statuto in linea con quanto previsto dall'art. 38 comma 2 del TUEL.
Interviene la consigliera Ciccarello per dichiarare la propria contrarietà alla modifica in quanto essa rappresenterebbe una limitazione alla democrazia che dovrebbe essere la più ampia possibile. Propone che in seconda convocazione ci sia la presenza di almeno otto consiglieri a vantaggio della democrazia.
Il consigliere Imbesi motiva la scelta di adeguare lo Statuto a quanto previsto dal Testo unico degli enti locali in quanto in passato, a causa delle assenze registrate e non per raffreddori, la seduta di Consiglio comunale non si è tenuta.
La consigliera Porpiglia chiede nella qualità di capogruppo della maggioranza la sospensione della seduta ritenendo di dover mediare per trovare una soluzione.
La richiesta viene messa ai voti con il seguente esito: Presenti 17, votanti 17, Favorevoli 9 contrari 8: Labate, Sofi, Ciccerello, Ciccone, Vilardi, Aragona D, Aragona C., Gioè.
Il Presidente propone che lo Statuto venga adeguato a quanto previsto dall'art. 44 comma 3 del regolamento di funzionamento del Consiglio che prevede la presenza di sette membri del Consiglio Il consigliere Sofi chiede al consigliere Imbesi di rivolgersi con più rispetto nei confronti delle consigliere Ciccarello e Labate.
La consigliera Ciccarello insiste nel dire che la presenza minima di più consiglieri garantisce più democrazia.
Il consigliere C. Aragona ribadisce quanto già espresso in Commissione collegandosi alle ragioni espresse dalla consigliera Ciccarello. Reputa inopportuna questa modifica in questo particolare momento di difficoltà della maggioranza.
Dello stesso avviso è la consigliera Gioè che non è d'accordo per la modifica allo Statuto in quanto è poco opportuna dato il particolare momento storico.
Il Presidente ritiene che si stia parlando del nulla in quanto fino ad ora non si è fatto mai ricorso alla seduta di seconda convocazione per approvare argomenti iscritti all'ordine del giorno.
La consigliera Vilardi ritiene che si stia dando alla cittadinanza una impressione distorta , sembra di essere in una bolgia. La proposta se presentata in altro momento poteva essere accettabile, ma nell' attuale contesto propriO no. Chiede quindi alla maggioranza di trovare la soluzione.
Il consigliere Ciccone lamenta che come ufficio di Presidenza non è stato avvisato dell'integrazione dell'ordine del giorno ed inoltre aveva chiesto in passato che venisse costituita una Commissione di studio per la verifica dello Statuto e del regolamento. Chiede che il punto venga ritirato o che si vada alla votazione.
Il Sindaco afferma che con la modifica proposta non si cerca di limitare nessuna garanzia. Chiede, come potrebbero fare sette componenti ad approvare un argomento quando altri dieci non sono d' accordo?.
Conclusa la discussione si passa alla votazione per appello nominale.
Vista lo Statuto comunale approvato con delibera n. 8 del 7/6/2002. Adeguato con delibera n. 24 del 16/11/2005, modificato ed integrato con delibera n. 2 del 5/4/2011 e successivamente modificato con delibera consiliare n. 3 del 27/02/2019;
CONSIDERATA la necessità di apportare alcune variazioni al suddetto Statuto ;
CONSIDERATO che le modifiche si rendono necessarie con lo scopo di garantire il funzionamento dell'ente in considerazione delle dimensioni demografiche del Comune e che le stesse non pregiudicano i principi di democrazia che garantiscono la partecipazione alle decisioni ammmistrative da parte dei componenti del Consiglio;
DATO ATTO che la modifica è compatibile con i principi sanciti dall'art. 38 comma 2 del TUEL relativamente alla presenza dei consiglieri per rendere valida la seduta.
Ritenuto di procedere alle modifiche dell'art. 8 comma 1 dello Statuto comunale che per comodità di stesura si riportano nel dispositivo del presente atto;
Visto il parere favorevole di regolarità tecnica espresso ai sensi dell'art. 49 comma I del D.L.vo 267/2000 dal Segretario generale
Uditi gli interventi dei consiglieri riportati sommariamente nella narrativa del presente atto, e rimandando alla registrazione in streaming per gli interventi integrali dell'intera seduta
Udita la dichiarazione di voto della consigliera Porpiglia: " Trattandosi di prima votazione di modifica esprimo parere favorevole facendo presente che presenterò una proposta per maggioranza qualificata per l'approvazione anche in seconda convocazione di punti all'o.d.g. degli atti più importanti e rilevanti per il Consiglio comunale"
Visto l'esito della votazione espressa per appello nominale: Presenti 17, votanti 17, favorevoli 9, contrari 8( Labate, Sofi, Ciccarello, Ciccone, Vilardi, Aragona D. Aragona C, Gioè)
1) Di modificare l'art. 8 comma 1 dello Statuto comunale nel modo seguente: "Le sedute degli organi collegiali sono valide con la maggioranza assoluta dei componenti assegnati in prima convocazione e le relative deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza assoluta dei votanti. Nell'adunanza di seconda convocazione che deve avere luogo in un giorno diverso da quello in cui fu convocata la prima, le deliberazioni sono valide secondo quanto previsto dall'art. 44 comma 3 del Regolamento".
2. Di dare atto che, non essendo stata approvata la modifica allo Statuto con il voto favorevole di duc terzi dei consiglieri assegnati, ai sensi dell'art. 6 comma 4 del D.L.vo 267/2000, la votazione dovrà essere ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e la modifica sarà approvata se otterrà per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Testo estratto dalla Delibera di Consiglio comunale n.43 del 30/05/2019 con oggetto: modifica allo Statuto comunale del Comune di Villa San Giovanni