Source: https://www.dirittodautore.it/dante/il-nuovo-regolamento-generale-della-s-i-a-e/
Timestamp: 2020-02-24 18:42:30+00:00
Document Index: 31696239

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 49', 'art. 43', 'art. 50', 'art. 43', 'art. 51', 'art. 49', 'art. 54', 'art. 44', 'art. 38', 'art. 52', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 11', 'art. 53', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 12', 'art. 48', 'art. 7', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 28', 'art. 100', 'art. 57', 'art. 60', 'art. 55', 'art. 61', 'art. 56', 'art. 62', 'art. 52', 'art. 9', 'art. 63', 'art. 53', 'art. 48', 'art. 54', 'art. 64', 'art. 57', 'art. 65', 'art. 58', 'art. 59', 'art. 66', 'art. 81', 'art. 67', 'art. 81', 'art. 82', 'art. 83', 'art. 68', 'art. 84', 'art. 69', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 60', 'art. 77', 'art. 63', 'art. 78', 'art. 64', 'art. 79', 'art. 61', 'art. 80', 'art. 61', 'art. 81', 'art. 62', 'art. 82', 'art. 62', 'art. 83', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 84', 'art. 70', 'art. 85', 'art. 71', 'art. 86', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 87', 'art. 74', 'art. 88', 'art. 75', 'art. 89', 'art. 79', 'art. 90', 'art. 76', 'art. 5', 'art. 76', 'art. 90', 'art. 77', 'art. 3', 'art. 92', 'art. 78', 'art. 93', 'art. 78', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 80', 'art. 42', 'art. 81', 'art. 100', 'art 82', 'art. 101', 'art 83', 'art. 7', 'art. 102', 'art. 87', 'art. 104', 'art. 105', 'art. 104', 'art 106', 'art. 107', 'art. 109', 'art. 111', 'art. 115', 'art.135', 'art. 2', 'art. 10', 'art 66', 'art.136']

Il nuovo Regolamento Generale della S.I.A.E. (Giovanni d'Ammassa) - Dirittodautore.it
Home»DANTe»N. 11 Luglio Settembre 2007»Il nuovo Regolamento Generale della S.I.A.E. (Giovanni d’Ammassa)
IL NUOVO REGOLAMENTO GENERALE DELLA SOCIETÀ ITALIANA AUTORI ED EDITORI S.I.A.E.
Sommario: 1. Introduzione — 2. Il regolamento.
Il lavoro di revisione del Regolamento Generale della S.I.A.E. è stato completato da un apposito Comitato di studio per la revisione dello Statuto e dei Regolamenti della S.I.A.E., nominato il 21 novembre 2003 dall’Assemblea per presentare al Consiglio di Amministrazione i testi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Il Comitato si è dato l’obiettivo di predisporre un testo organico delle norme regolamentari coerente con lo Statuto vigente. Pertanto, pur avendo rilevato che vi sono alcune carenze nello Statuto stesso, il Comitato ha ritenuto di poter procedere nel lavoro, riservando a una fase successiva la formulazione di ipotesi di modifica delle norme statutarie e degli altri Regolamenti, per permettere alla Società di operare nel più breve tempo possibile nella certezza di applicazione delle norme del Regolamento generale.
Hanno fatto parte del Comitato l’Avv. Giovanni d’Ammassa (autore musica), Mario Cantini (editore musicale), Aldo D’Argenio (autore musica), l’Avv. Lorenzo De Sanctis (in rappresentanza dei produttori cinematografici), Franco De Bellis (autore musica), Anna Galletti (editore musicale), Emidio Greco (autore cinema), Pierangelo Mauri (editore musicale), Ezio Leoni (autore musica), Federico Monti Arduini (editore musicale), Renato Lotti (autore cinema), Athos Poma (editore musicale), Giulio Perretta (autore DOR), Roberto Rinaldi (editore musicale).
Lo studio è stato diretto a conservare, per quanto possibile, la struttura del precedente Regolamento, con l’emendamento di alcune norme e l’inserimento di norme procedurali del precedente Statuto non riproposte nel nuovo.
Il Comitato è stato supportato dalla struttura della Società, rappresentata dai responsabili delle Sezioni e dei Servizi interessati, che hanno fornito tutta la documentazione richiesta. In confronto con gli Uffici, il Comitato ha considerato con ogni attenzione l’impatto delle modifiche sulla organizzazione esistente e sulla fattibilità applicativa, nonché la sostenibilità e l’utilità economica. In particolare, il dott. Gino Iannucci assistito da Floriana Carotenuto ha svolto le funzioni di Segretario del Comitato.
Il nuovo Regolamento generale è stata redatto con il concorso e il pieno accordo di tutte le componenti del Comitato, dopo ampio e serrato dibattito. Le questioni per le quali non vi è stata approvazione unanime sono state evidenziate nella relazione presentata al Consiglio di Amministrazione.
Nel Regolamento generale non sono trattate le materie relative all’organizzazione e al funzionamento della Società, intesa come “struttura”, cioè l’organizzazione degli Uffici e l’amministrazione che nel precedente Regolamento erano disciplinate nei Titoli VI e VII.
Ciò in quanto lo Statuto vigente ha disposto che a ciò si provveda con il Regolamento di organizzazione e funzionamento adottato con maggioranza qualificata dal Consiglio di Amministrazione e comunicato all’Autorità di vigilanza.
Sono state, invece, trattate le norme di organizzazione e funzionamento degli Organi sociali, nonché l’attività delle Sezioni
Per quanto riguarda le attività delle Sezioni, per omogeneità di trattazione, vi sono anche alcuni riferimenti a competenze per materie specifiche (pubblico registro cinematografico, vidimazione di opere letterarie, etc.).
Il Regolamento generale, come in passato, è articolata in Titoli, Capi e Sezioni. Di seguito riportiamo schematicamente i punti principali, evidenziati nella relazione che ha accompagnato il progetto consegnato dal Comitato al Consiglio di Amministrazione.
Titolo I: Attività della Società
Nella parte introduttiva sono descritte le funzioni della Società, e le modalità di intermediazione, già elencate negli articoli 2 e 4 del precedente Statuto.
Inoltre, per la peculiarità e la rilevanza economica della materia, è stato inserito uno specifico autonomo riferimento di carattere generale ai diritti di copia privata. Non sono stati introdotti riferimenti specifici al rapporto intercorrente con i soggetti cui la Società, per legge, versa le somme loro spettanti.
Lo Statuto vigente non ha riproposto analiticamente le norme del precedente Statuto riguardanti le Sezioni della Società, le competenze per l’amministrazione delle opere ed i diritti tutelati dalle varie Sezioni. Vi è il riferimento alle Sezioni nell’art. 7 comma 2, e la previsione di cinque Commissioni di sezione nell’art. 10.
Nel Titolo I del nuovo Regolamento è stato inserito, con una lieve revisione della forma, il contenuto della delibera del 25 febbraio 2004, con cui l’Assemblea, su proposta del Consiglio di amministrazione, ha approvato la disciplina delle competenze delle cinque Sezioni per l’amministrazione delle opere.
Titolo II: Associati e Mandanti
Capo I: Associati
Sezione I – Modalità dell’associazione
Coerentemente con la previsione statutaria il Regolamento generale disciplina differentemente il rapporto associativo, il mandato obbligatorio ed il mandato facoltativo.
La Società, nel rispetto dei principi enunciati dalle note decisioni comunitarie emesse nei confronti della GEMA negli anni 1971 e 1972, assicura al titolare dei diritti un’effettiva libertà di tutela delle opere dell’ingegno, consentendo di scegliere tra la gestione collettiva e quella individuale e dando la possibilità a chi lo richieda, di conferire mandato anche per una sola delle categorie dei diritti di autore riconosciuti dalla legge, ovvero per specifici territori.
Tuttavia poiché il rapporto associativo assicura la pienezza dei diritti sociali, comprendendo i diritti elettorali e la partecipazione al Fondo di solidarietà, esso presuppone l’adesione univoca alla S.I.A.E. Restano pertanto esclusi da tale rapporto, e possono solamente conferire mandato, coloro che già aderiscono ad altre Società di autori estere, per le stesse opere e per gli stessi diritti (art. 6 comma 6).
L’appartenenza alla categoria di autore, editore, produttore concessionario e cessionario, per la qualifica richiesta, deve essere documentata, e la Società ha facoltà di verifica anche successiva.
Per quanto riguarda la dichiarazione di decadenza e l’eventuale ripristino nel caso di pagamento dei contributi associativi dovuti è stato ribadito il potere del Consiglio di amministrazione, ma gli adempimenti relativi possono essere delegati al Direttore generale.
Riguardo agli effetti del rapporto associativo, la normativa generale può essere derogata dalle norme specifiche riguardanti le singole Sezioni.
Norme di carattere generale e particolare, tendenti soprattutto ad evitare casi di confusione o errori nell’attribuzione dei diritti, regolano il benestare all’uso di denominazioni per le imprese, di pseudonimi o nomi d’arte per gli autori.
Infine è stata riproposta una norma riguardante l’associato onorario, analoga alla preesistente norma statutaria che prevedeva il socio onorario.
Sezione II – Obblighi degli associati
In precedenza la normativa riguardante gli obblighi degli associati era delineata in norme statutarie e descritta in norme regolamentari nel precedente Statuto era contenuta anche la procedura riguardante la cancellazione per decadenza per mancato pagamento delle quote associative e la procedura relativa al ricorso per ottenere il ripristino. Ora tale normativa è disciplinata solamente dal Regolamento.
Capo II: Sanzioni
La materia delle sanzioni era trattata nel titolo IV del precedente Statuto, articoli da 25 a 29, e nel precedente Regolamento, articoli da 12 a 17.
Lo Statuto vigente demanda la previsione delle sanzioni al Regolamento generale, ma contempla direttamente la radiazione (art. 2 comma 5).
La nuova normativa regolamentare determina pertanto le sanzioni ed i casi in cui si applicano, prevede la composizione dei Comitati disciplinari competenti a decidere in prima istanza e della Commissione dei ricorsi in caso di impugnativa; enuncia le procedure da seguire in tutte le fasi dei procedimenti, tenendo conto di garantire la composizione paritetica dei collegi giudicanti. L’importo minimo e massimo della pena pecuniaria è determinato dall’Assemblea su parere del Consiglio di amministrazione.
Capo III: Mandanti
Lo Statuto vigente ha ampliato la categoria dei titolari di diritti d’autore “mandanti”, che non rientrano tra gli associati. Sono divenuti mandanti le persone fisiche e giuridiche appartenenti a Paesi non aderenti all’U.E., e gli eredi. Infine sono mandanti i titolari di diritti connessi.
Il mandato è regolato da apposito contratto e la normativa generale è contenuta negli articoli 30 e 31.
Sezione II – Mandanti titolari di diritti d’autore
Per quanto riguarda i mandanti titolari di diritti d’autore si applica, per ciò che non è espressamente previsto nel contratto di mandato o da norme specifiche, la normativa propria degli associati, ovviamente con i limiti previsti dallo Statuto, e più in generale alla disciplina civilistica.
Sezione III – Titolari di diritti connessi
L’attuale Statuto, nell’art. 2 comma 2, enuncia che la S.I.A.E. assicura ai titolari di diritti connessi forme di rappresentanza. Il Regolamento, prevedendo l’istituzione di un Comitato per i diritti connessi con funzioni consultive attua la previsione statutaria.
Il rapporto di mandato per i titolari di diritti connessi è disciplinato da appositi contratti la cui regolamentazione compete al Consiglio di amministrazione, sentito il parere del Comitato stesso.
Si è tenuto presente che la sentenza del Consiglio di Stato n. 4440/03 prevede per i titolari di diritti connessi forme di rappresentanza e di partecipazione; si è tuttavia ritenuto che, per poter prevedere anche forme di partecipazione, occorra una preventiva modifica dello Statuto.
Titolo IlI: Protezione delle opere
Capo I: Norme comuni
Per quanto riguarda la procedura di dichiarazione delle opere la nuova formulazione, contenuta nell’art. 35, è più analitica di quella prevista in precedenza, e corrisponde alla procedura seguita dagli Uffici. In particolare per il deposito dei bollettini di dichiarazione e degli esemplari delle opere (artt. 40 e 41) è stata introdotta la possibilità di avvalersi dei possibili mezzi di trasmissione dei dati, con le modalità che potranno essere stabilite dal Consiglio di Amministrazione.
Riguardo all’attività della Società relativamente alla protezione delle opere è stato introdotto uno specifico riferimento ai diritti a compenso dovuti per l’utilizzo delle opere (art. 36).
È stata confermata l’esclusione di rapporti diretti tra la Società e gli associati di Società di autori straniere con le quali esistono rapporti di rappresentanza.
Le norme generali sulla cessione dei diritti e dei proventi sono rimaste sostanzialmente invariate, mentre, a tutela della Società, sono state inserite alcune precisazioni nelle norme specifiche delle Sezioni.
Norme relative alle cinque Sezioni
Riguarda al metodo seguito nella trattazione, è stato modificato l’ordine di presentazione delle Sezioni, coerentemente con lo Statuto, e le norme, per ogni Sezione, sono state raggruppate in:
competenza della Sezione;
requisiti di associazione e qualifiche;
dichiarazione delle opere
obblighi degli associati.
Nella parte relativa alla competenza della Sezione sono descritti gli ulteriori compiti ad essa affidati, oltre a quelli dipendenti dall’affidamento delle opere e della tutela dei relativi diritti.
Il Regolamento di organizzazione e funzionamento disciplinerà le specifiche attribuzioni agli Uffici.
Capo II: Sezione Musica
Nel precedente Regolamento generale le norme della Sezione Musica erano trattate negli articoli da 43 a 59.
Nel nuovo Regolamento si è proceduto ad una loro revisione, e a tale disciplina sono ora riservati gli articoli da 49 a 65.
Sezione I – Competenza della Sezione
Art. 49 – Opere assegnate e diritti tutelati
L’art. 49 del nuovo Regolamento riprende la prima parte del primo comma dell’art. 43 del Regolamento precedente.
Art. 50 – Altri compiti della Sezione
L’art. 50 del nuovo Regolamento è una norma non presente nel Regolamento precedente.
In analogia con la struttura delle altre normative sezionali, è stato espressamente indicato un servizio conferito per mandato.
Art. 51 – Opere di soggetti non rappresentati
La norma contenuta nel secondo comma dell’art. 43 del precedente Regolamento è stata enucleata ed inserita, data la specificità del contenuto, in un articolo distinto, l’art. 51.
La formulazione è stata variata in modo da ampliare la disposizione a comprendere non soltanto il caso dell’ex–associato ma anche quello dei non associati in generale. La norma si raccorda con la possibilità di accettazione in tutela di opere cui siano interessati non associati, di cui all’art. 49 del precedente Regolamento, ora riproposta nell’art. 54.
Nota: l’art. 44 del precedente Regolamento è stato abrogato:
Il primo comma riguardava le opere su commissione e la prevista delibera del Presidente non risulta sia mai stata emanata. Si è ritenuta sufficiente la norma generale dell’art. 38 del nuovo Regolamento.
Il secondo comma fu aggiunto all’inizio della diffusione delle videocassette come norma regolamentare anziché statutaria solo per facilità procedurale. La sua sede naturale è ora nell’articolo regolamentare che dispone in materia di diritti amministrati dalla Sezione Musica (artt. 4 e 5).
Art. 52 – Riserve sul collocamento delle opere
L’art. 52 del nuovo Regolamento rettifica l’art. 45 del Regolamento precedente.
Nota: Il contenuto dell’art. 46 del precedente Regolamento è stato inserito nella norma di carattere generale che regola pseudonimi e nomi d’arte (vedi art. 11)
Sezione II – Requisiti di associazione. Qualifiche
Art. 53 – Requisiti di associazione – Qualifiche
L’art. 53 modifica il precedente art. 47, prevedendo il deposito di copia dei contratti di edizione.
La parte dell’art. 47 del precedente Regolamento relativa alla denominazione è stata inserita nella parte generale, perché comune a tutte le Sezioni (art. 12)
Nota: anche l’art. 48 del precedente Regolamento relativa all’acquisto di ditta individuale è stato collocato nella parte generale (art. 7)
Sezione III – Dichiarazione delle opere
Art. 54 – Dichiarazione delle opere
L’articolo 54 corrisponde alla prima parte dell’art. 49 del precedente Regolamento.
La precedente formulazione è stata semplificata e riorganizzata. Sono state enucleate le norme relative al bollettino di dichiarazione per una migliore lettura. Nell’articolo relativo al bollettino, accanto ad una riformulazione letterale di alcuni incisi, vi è la novità della norma che consente, in via generale, la accettazione della dichiarazione dell’opera anche se siano interessati autori non associati, mandanti o rappresentati, purché coloro che sono associati o mandanti o rappresentati dimostrino di avere il potere di disposizione dell’opera. La regola preesistente, per la quale tutti gli autori dovevano essere associati, era già stata più volte derogata (opere di musica sinfonica, da camera e sacra – autori del testo non associati) e residuava solo l’ipotesi di compositore o co–compositore non associato di opere di genere non serio. È stata riproposta esplicitamente la previsione relativa alle opere di origine straniera il cui sub–editore sia un editore associato alla Società.
Infine, nel caso in cui l’editore non sia associato né mandante la dichiarazione è da rifiutarsi presumendosi l’esercizio del diritto esclusivo sull’opera in capo all’editore.
Art. 55 – Deposito dell’esemplare dell’opera
L’articolo 55 del nuovo Regolamento generale corrisponde all’art. 49, seconda parte, del precedente Regolamento
Il precedente articolo è stato semplificato e riorganizzato. Per una migliore lettura sono state enucleate le norme relative all’esemplare dell’opera.
La novità dell’art. 55 è costituita dalla possibilità, consentita in via generale, di deposito di una registrazione digitale su disco, fortemente richiesta da parte degli associati. Attualmente questa possibilità è consentita soltanto, in via eccezionale, per la musica non trascrivibile e per la musica sinfonica e da camera. È stato tenuto presente che tale riforma, ancorché opportuna e condivisa, comporterà per gli Uffici un notevole sforzo di adeguamento delle procedure e dei sistemi di archiviazione.
Art. 56 – Riserva sull’accettazione delle dichiarazioni dell’opera
L’art. 56 del nuovo Regolamento coordina la normativa contenuta negli articoli 28 e 50 del Regolamento precedente.
Il precedente art. 28 dettava una procedura generale piuttosto complessa per dirimere i casi confusori. Si è ritenuto che tale procedura non sia necessaria, essendo sufficienti le disposizioni che regolano le ipotesi confusorie più ricorrenti (denominazioni degli editori, pseudonimi, titoli).
Il nuovo articolo, sostanzialmente inalterato rispetto al precedente, è stato riformulato assimilando taluni concetti della Delibera presidenziale del 26.4.1997, inserendovi:
– la specifica che la potenziale confusione va intesa come identità o notevole somiglianza del titolo specie ove questa concorra con l’identità o l’omonimia di uno degli autori, (secondo la prassi attualmente seguita);
– l’inciso “ai fini della amministrazione da parte della Società”, per chiarire che questa disciplina viene dettata ai fini societari e non ha nulla a che vedere con la tutela del titolo dell’ opera di cui all’art. 100 della legge sul diritto d’autore, che riguarda la potenziale confusione dello stesso nei confronti del pubblico.
È stata infine eliminata la frase “specie allorquando si tratti di composizioni di successo”, ritenuta discriminatoria e comunque di difficile applicazione.
Sezione IV – Ripartizione dei proventi
Art. 57 – Opere straniere
L’art. 57 è una norma nuova, che tiene conto della peculiarità della dichiarazione di opere straniere da parte di sub–editori associati o mandanti.
Art. 58 – Opere di uno o di più associati presenti nelle medesime programmazioni musicali. Eccezioni.
L’articolo 58 del nuovo Regolamento corrisponde all’articolo 51, prima parte, del precedente regolamento.
Rispetto alla precedente formulazione sono state apportate lievi modifiche terminologiche (“opere” anziché “composizioni”, “autori” anziché “compositori”, “associati” anziché “iscritti”), corrette le procedure di delibera ed è stata eliminata la previsione di possibili eccezioni per i circhi equestri. Nel comma 3 punto b) è stata introdotta una nuova previsione che limita, per le musiche di sottofondo e complementari, l’applicabilità dell’eccezione relativa alle emissioni radiofoniche e televisive.
Art. 59 – Norme di compilazione e consegna dei programmi
L’articolo 59 del nuovo Regolamento corrisponde all’articolo 51, seconda parte, del precedente regolamento.
È stato mantenuto, ma in articolo separato, il rinvio ad una delibera del Consiglio di amministrazione per le norme sulla compilazione e consegna dei programmi musicali, eliminando solo l’ultima frase, ritenuta superflua. In precedenza la competenza spettava al Presidente su conforme parere della Commissione di sezione.
Art. 60 – Irregolarità o inesattezze. Esclusione dalla ripartizione
L’art. 60 del nuovo Regolamento ripropone il contenuto dell’art. 55 del precedente Regolamento.
Salvo i necessari adeguamenti terminologici l’articolo è stato mantenuto sostanzialmente inalterato, stante la importantissima valenza che riveste in termini di prevenzione e repressione del fenomeno della falsa programmazione, che in molti casi ha assunto carattere di attività sistematicamente organizzata. È stata altresì cassata la precedente previsione relativa a generiche “questioni concernenti l’applicazione dell’articolo” in quanto introduceva una fase procedurale per nulla chiara e non necessaria poiché la garanzia di un riesame è comunque assicurata dalla facoltà di proporre reclamo all’atto stesso, di fronte ad organo gerarchicamente sovraordinato.
Art. 61 – Ripartizione dei proventi
L’art. 61 del nuovo Regolamento ripropone l’art. 56 del precedente Regolamento.
Il contenuto del precedente articolo è stato mantenuto sostanzialmente inalterato, salvo le modifiche di terminologia. È stata però eliminata la specifica in base alla quale la decorrenza dell’efficacia dei bollettini di dichiarazione è dalla data del deposito. Riguardo alla decorrenza dell’efficacia del bollettino stesso si richiama quanto previsto dagli artt. 10 e 57 (norma generale e norma speciale per la Sezione Musica) del nuovo Regolamento.
Art. 62 – Cessione di diritti
L’art. 62 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 52 del precedente.
Le finalità del primo comma del vecchio articolo appaiono già sufficientemente realizzate dal disposto del nuovo art. 9. Il secondo comma invece, che cautelava la Società per i mancati pagamenti di contributi associativi da parte del cedente, è stato ora esteso a qualsiasi posizione debitoria del cedente trasformando però l’accollo ex autoritate in accollo volontario, a pena di “non riconoscimento della cessione fino a riassorbimento del debito
La precedente previsione, relativa alle “cessioni per periodi inferiori a sei mesi”, è stata estesa e precisata, in modo da rendere obbligatoria una periodicità o una decorrenza della cessione (oggi per semestri), compatibile con i tempi di ripartizione della Sezione, che non può dare corso a cessioni per periodi o con decorrenze diverse.
È stata mantenuta, la norma relativa alla non accettazione di cessioni effettuate in favore degli utilizzatori indicati dall’articolo, incluse radio e televisioni, posta per ostacolare sia fenomeni di accaparramento del mercato e sia eventuali vessazioni nei confronti degli autori.
Art. 63 – Cessione di proventi
L’art. 63 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 53 del precedente Regolamento.
È stata mantenuta, con piccoli adeguamenti di terminologia la norma precedente. Al riguardo è stato considerato che sono spesso pervenute richieste agli Uffici di poter effettuare cessioni in percentuale su singole opere o addirittura per singole utilizzazioni. Si è ritenuto che tali richieste non possano trovare accoglimento, in considerazione del fatto che si consentirebbe l’ingresso ad aventi diritto terzi, con possibili rischi di vessazioni a danno degli autori. È stato inoltre tenuto presente che una modalità di cessione di proventi su singole opere è tecnicamente gestibile ma con notevoli difficoltà.
Le cessioni di proventi sono dunque possibili in base al combinato disposto di questo articolo e dell’art. 48, solo se in somma fissa non superiore ai due terzi del totale e sull’intero repertorio del cedente.
Nota: L’art. 54 del precedente Regolamento è stato abrogato
La disposizione traeva origine dalla esigenza di facilitare i depositi dei film e delle opere assimilate, esonerando i dichiaranti dall’obbligo di presentazione delle copie musicali, laddove gli aventi diritto delle musiche utilizzate non fossero aderenti alla S.I.A.E. Le modifiche normative successivamente intervenute, che hanno abolito tale obbligo per tutte le opere di origine straniera, hanno reso superata la previsione.
Sezione V – Obblighi degli iscritti le cui opere sono assegnate alla Sezione
Art. 64 – Comportamento scorretto
L’art. 64 del nuovo Regolamento ripropone l’art. 57 del Regolamento precedente.
L’articolo è stato mantenuto sostanzialmente inalterato ed adeguato soltanto alla terminologia e nomenclatura del nuovo Regolamento.
Art. 65 – Sonorizzazione o sincronizzazione del film
L’art. 65 corrisponde all’art. 58 del precedente Regolamento
L’articolo, relativo all’obbligo di deposito dei programmi musicali, è stato mantenuto sostanzialmente inalterato, con lievi adattamenti di terminologia e di formulazione. Si è proceduto all’estensione dell’obbligo, oltre che alle “opere cinematografiche”, anche alle “assimilate”.
Nota: L’art. 59 del precedente Regolamento è stato abrogato
L’articolo in questione non appare oggi motivato o necessario.
Capo III: Sezione Cinema
Nel precedente Regolamento generale le norme della Sezione Cinema erano trattate negli articoli da 81 a 84. Tale struttura era anteriore al riconoscimento del diritto a compenso.
La disciplina successiva riguardante la dichiarazione delle opere, la ripartizione dei proventi e gli obblighi degli associati è stata introdotta con delibere del Commissario straordinario, che hanno colmato la lacuna che si era venuta a creare con il riconoscimento del diritto a compenso.
Il contenuto di tali delibere è ora riportato, con lievi integrazioni, all’interno del Regolamento. In esso si è pertanto proceduto all’inserimento di tali specifiche norme oltre che, in conformità con la struttura prevista per le altre Sezioni, ad una generale revisione normativa.
Inoltre è stato previsto l’affidamento alla Società, da parte dei produttori, di alcuni diritti, ai fini della costituzione del rapporto associativo. Tale norma, particolare rispetto al principio dell’affidamento di tutti i diritti da parte degli associati, è determinata dalla peculiare posizione nella S.I.A.E. dei produttori cinematografici.
La disciplina della Sezione Cinema è contenuta negli articoli da 66 a 75.
Art. 66 – Opere assegnate e diritti tutelati
L’art. 66 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 81 del precedente.
Nell’articolo è stato introdotto lo specifico riferimento ai diritti a compenso spettanti agli autori e agli adattatori.
Di rilievo, al sesto comma, è la citata previsione che riguarda il conferimento dei diritti e/o dei servizi da parte di produttori o concessionari di opere cinematografiche o assimilate, nel contesto del rapporto associativo.
Art. 67 – Altri compiti della Sezione
L’art. 67 del nuovo Regolamento comprende le norme contenute nell’art. 81 comma 6, nell’art. 82 e nell’art. 83 del precedente Regolamento, e attribuisce alla Sezione l’esecuzione di ogni servizio in materia di opere cinematografiche ed assimilate.
Art. 68 – Accertamento delle qualifiche dichiarate
L’art. 68 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 84 del precedente. La norma è stata aggiornata e sono state analiticamente descritte le qualifiche autorali.
Sezione III – Dichiarazione delle opere. Ripartizione dei proventi. Obblighi degli associati le cui opere sono assegnate alla Sezione.
Art. 69 – Dichiarazione delle opere. Norme generali
L’art. 69 del nuovo Regolamento introduce la disciplina della dichiarazione delle opere nell’ambito della Sezione Cinema.
Art. 70 – Dichiarazione delle opere. Norme particolari per gli adattatori
L’art. 70 del nuovo Regolamento contempla le peculiarità riguardanti gli adattatori.
Art. 71 – Dichiarazione delle opere. Norme particolari per gli autori
L’art. 71 del nuovo Regolamento contempla le peculiarità riguardanti gli autori.
Art. 72 – Pseudonimo e nome d’arte
L’art. 72 del nuovo Regolamento prevede una deroga alla disciplina generale, che tiene conto del peculiare uso dello pseudonimo nelle opere cinematografiche.
Art. 73 – Adempimenti accessori alla dichiarazione
L’art. 73 del nuovo Regolamento prevede una peculiare disciplina per quanto riguarda il deposito dell’esemplare dell’opera.
Art. 74 – Ripartizione dei proventi
L’art. 74 del nuovo Regolamento fa riferimento all’apposita ordinanza di ripartizione e detta specifiche norme riguardo agli schemi di ripartizione.
Art. 75 – Cessione di proventi
L’art. 75 del nuovo Regolamento chiarisce che trattandosi di equo compenso può solamente configurarsi il caso di cessione di proventi. Viene introdotto il limite dell’accettazione, da parte della Società, di cessioni di proventi in misura non superiore alla metà degli importi di volta in volta maturati.
Capo IV: Sezione DOR
Nel precedente Regolamento generale le norme della Sezione DOR erano trattate negli articoli da 60 a 73.
Nel nuovo Regolamento si è proceduto ad una loro revisione, ed a tale disciplina sono ora riservati gli articoli da 76 a 86.
Segue il commento analitico, articolo per articolo.
Art. 76 – Opere assegnate e diritti tutelati
L’art. 76 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 60 del precedente Regolamento.
Sezione II – Requisiti di associazione. Qualifiche. Pseudonimo
Art. 77 – Accertamento delle qualifiche dichiarate
L’art. 77 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 63 del precedente.
Nella nuova formulazione sono stati indicati i requisiti a suo tempo stabiliti con provvedimento della Commissione di Sezione ma non recepiti nel precedente Regolamento, per l’associazione da parte degli autori. Per semplificare i requisiti precedentemente richiesti, ritenuti eccessivamente articolati e non più attuali, è stato portato a 5 il numero complessivo dei contratti da depositare, senza alcun riferimento alle caratteristiche delle opere. Per i cessionari è stata prevista la necessità di depositare almeno un contratto di cessione relativo ad un’opera che risulti già utilizzata o di prossima utilizzazione.
Art. 78 – Pseudonimo
L’art. 78 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 64 del precedente.
Si è ritenuto opportuno ridurre a due gli pseudonimi che possono essere riconosciuti, uno per ciascuna delle categorie in cui sono suddivise le opere di competenza della Sezione.
Sezione III – Dichiarazione delle opere. Ripartizione dei proventi. Obblighi degli associati le cui opere sono assegnate alla Sezione
Art. 79 – Dichiarazione delle opere
L’art. 79 del nuovo Regolamento riunisce il contenuto del primo comma dell’art. 61 e degli articoli 65 e 66 del Regolamento precedente, lievemente modificati.
È stato precisato che la competenza di accettare l’opera dichiarata anche in assenza di copione è del Direttore generale.
A garanzia dell’autore non associato è ora prevista la sottoscrizione anche da parte sua del bollettino di dichiarazione delle opere scritte in collaborazione con un associato.
Inoltre è stato posto in rilievo che la S.I.A.E. non assume alcuna responsabilità in caso di inadempienza da parte dell’associato degli obblighi assunti nei confronti del non associato.
Art. 80 – Collocamento delle opere. Riserve ed eccezioni
L’art. 80 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 61 del Regolamento precedente.
Vi sono ora indicate le limitazioni, a suo tempo decise dalla Commissione di sezione ma non recepite nel precedente Regolamento, vigenti in materia di esercizio della facoltà di scelta dell’utilizzatore.
Art. 81 – Misura dei compensi. Riserve ed eccezioni
L’art. 81 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 62, primo comma del precedente Regolamento
La limitazione della facoltà dell’associato di chiedere compensi superiori è stata estesa per evitare che gli autori dei brani utilizzati chiedano singolarmente compensi che, sommati insieme, si traducano per gli utilizzatori in un onere complessivo troppo elevato e spesso di gran lunga superiore alle tariffe abitualmente richieste dalla S.I.A.E.
Art. 82 – Permessi di rappresentazione. Rifiuto e revoca
L’art. 82 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 62, primo comma del precedente Regolamento, rimasto sostanzialmente invariato, escluso il riferimento al parere della Commissione di sezione.
Art. 83 – Sottotitoli
L’art. 83 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 68 del precedente.
Si è ritenuto opportuno, per semplificare l’individuazione e quindi la gestione delle opere, ridurre la possibilità di utilizzare sottotitoli.
Nota. L’art. 69 del precedente Regolamento è stato abrogato.
Art. 84 – Cessioni di diritti
L’art. 84 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 70 del precedente Regolamento, rimasto sostanzialmente invariato.
Art. 85 – Cessioni di proventi
L’art. 85 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 71 del precedente Regolamento, rimasto sostanzialmente invariato.
Art. 86 – Delegazione di pagamento
L’art. 86 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 72 del precedente Regolamento, rimasto sostanzialmente invariato.
Nota. L’art. 73 del precedente Regolamento è stato abrogato
Capo V: Sezione Opere Letterarie e Arti Figurative
Nel precedente Regolamento generale le norme della Sezione OLAF erano trattate negli articoli da 74 a 80.
Nel nuovo Regolamento si è proceduto ad una loro revisione, ed attualmente a tale disciplina sono riservati gli articoli da 87 a 93.
Art. 87 – Opere assegnate e diritti tutelati
L’art. 87 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 74 del precedente.
L’inserimento dei diritti a compenso, di cui al terzo comma, è motivato dall’esigenza di includere tra i diritti amministrati anche quelli recentemente attribuiti alla S.I.A.E., dalla legge 248/2000 in materia di reprografia, e attualmente gestiti dalla sezione OLAF, quelli relativi al prestito e noleggio e al diritto di seguito che potranno essere gestiti dalla S.I.A.E. a seguito del recepimento della normativa comunitaria.
Art. 88 – Altri compiti della Sezione
L’art. 88 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 75 del precedente.
Nel primo comma, è stata recepita la richiesta della Commissione della Sezione OLAF di includere tra le opere tutelate dalla Sezione, limitatamente all’amministrazione dei diritti connessi, anche le edizioni critiche di opere letterarie di pubblico dominio (tutela peraltro già esercitata dalla Sezione Lirica per le edizioni critiche di opere musicali di vario genere) e di altre opere affidate alla Sezione.
Nel secondo comma, lettera b) si è preferito eliminare, ai fini dell’accettabilità del deposito di inedito, l’elencazione di alcuni generi di opere (copioni, trame, soggetti), ritenendo tale elencazione riduttiva rispetto alla possibilità offerta dalla S.I.A.E. di depositare qualsiasi tipo di opera purché protetta dalla legge sul diritto d’autore.
Art. 89 – Accertamento delle qualifiche dichiarate
L’art. 89 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 79 del precedente.
È stato inserito nel comma 1, lett. a) il riferimento alla qualifica di autore, prevedendo, ai fini dell’accettazione della domanda di associazione dell’autore, la dichiarazione di almeno un’opera.
Nel comma 1, lettera b) si è preferito ridurre notevolmente il numero delle opere, da richiedere all’editore ai fini dell’accettazione della domanda di associazione, semplificando notevolmente la procedura associativa
Sezione III – Dichiarazione delle opere ripartizione dei proventi. Obblighi degli associati le cui opere sono assegnate alla Sezione
Art. 90 – Protezione delle opere che appartengono alla letteratura
L’art. 90 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 76 del precedente.
Nel primo comma si è preferito specificare a titolo esemplificativo ma non esaustivo il genere delle opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose protette dalla Sezione in base a quanto previsto dalla legge sul diritto d’autore. Inoltre la elencazione dei diritti è stata resa più sintetica tenuto conto che essi sono, già indicati in dettaglio nell’art. 5 del nuovo Regolamento.
Nel comma 2 l’obbligo della dichiarazione dell’opera mediante il bollettino di dichiarazione è stato conservato solo nel caso in cui siano presenti più aventi diritto, quando cioè sia applicabile uno schema di riparto diverso dal 100%. Peraltro il bollettino di dichiarazione non è normalmente utilizzato dalla Sezione OLAF per il deposito delle singole opere, visto che viene tutelato l’intero repertorio dell’associato.
È stato, infine, eliminato l’obbligo del deposito dell’esemplare dell’opera, precedentemente sancito all’ultimo comma dell’art. 76 ai fini della amministrazione dei diritti relativi all’utilizzazione di opere create appositamente per la diffusione radiofonica o televisiva, in analogia a quanto già previsto per le altre tipologie di utilizzo. (lettura, riproduzione ecc.)
Art. 91 – Attività di vigilanza sui contratti editoriali
L’art. 90 del nuovo Regolamento corrisponde all’art. 77 del precedente Regolamento
Si è preferito esplicitare in dettaglio alcune delle caratteristiche del contratto editoriale tipo, richieste ai fini dell’esercizio dell’attività di vigilanza da parte della Sezione, e cioè che il compenso sia fissato in misura percentuale sulle vendite e che l’autore non possa partecipare in alcun modo alle spese per la pubblicazione.
Sono stati, inoltre, eliminati:
– il riferimento all’art. 3 del precedente Regolamento relativo all’obbligo da parte dell’autore di dichiarare tutte le sue opere, per lasciare libero l’autore stesso sulla scelta dei contratti da affidare alla vigilanza della S.I.A.E.
– la discriminante tra opere letterarie e opere non letterarie,che circoscriveva l’attività di vigilanza sui contratti editoriali di opere non letterarie. Gli autori associati potranno, pertanto, usufruire del servizio di vigilanza per tutti i contratti stipulati, a prescindere dalla tipologia delle opere.
Art. 92 – Protezione delle opere dell’arte figurativa e delle opere fotografiche
L’art. 92 del nuovo Regolamento corrisponde alla prima parte dell’art. 78 del precedente Regolamento.
Nel primo comma è stato inserito il riferimento alla copia unica o multipla per includere anche i cosiddetti multipli d’arte, cioè le riproduzioni delle opere d’arte nate a tale scopo, che sono in genere numerate e firmate dall’artista.
Il secondo comma è stato confermato: anche per quanto riguarda le arti visive la S.I.A.E. amministra tutto il repertorio dell’avente diritto e non le singole opere.
Nel terzo comma analogamente a quanto operato per le opere letterarie, si è mantenuto l’obbligo della dichiarazione dell’opera mediante il bollettino di dichiarazione solo nel caso in cui siano presenti più aventi diritto, quando sia, cioè, applicabile uno schema di riparto diverso dal 100%.
Art. 93 – Protezione delle opere dell’arte figurativa e delle opere fotografiche. Eccezioni e riserve
L’art. 93 del nuovo Regolamento corrisponde alla seconda parte dell’art. 78 del Regolamento precedente.
Nel quarto comma sono state specificate le tipologie di riproduzioni per le quali non possono essere esercitate da parte dell’avente diritto le facoltà di scelta dell’utilizzatore dell’opera e di richiedere compensi diversi. Ciò al fine di rendere più agevole il processo autorizzativo delle riproduzioni parcellizzate e non monografiche delle opere all’interno di volumi, su Internet e su supporti videografici e, per quanto riguarda i supporti multimediali, anche al fine di consentire l’attuazione degli accordi internazionali in materia autorizzativa e tariffaria (vedi On Line Art).
Capo VI: Sezione Lirica
Nel precedente Regolamento generale le norme della Sezione Lirica erano trattate negli articoli da 38 a 42.
Nel nuovo Regolamento si è proceduto ad una loro revisione, ed attualmente a tale disciplina sono riservati gli articoli da 94 a 101.
Art. 94 – Opere assegnate e diritti tutelati
L’articolo 94 del nuovo Regolamento corrisponde sostanzialmente all’art. 38 commi 1,2 e 3 del Regolamento precedente.
Art. 95 – Altri compiti della Sezione
L’articolo 95 del nuovo Regolamento corrisponde sostanzialmente all’art. 38 comma 4 del precedente regolamento.
Sezione II – Accertamento delle qualifiche dichiarate
Art. 96 – Accertamento delle qualifiche
L’articolo 96 del nuovo Regolamento corrisponde sostanzialmente all’art. 39 del precedente regolamento.
Art. 97 – Dichiarazione delle opere – Documentazione
L’articolo 97 del nuovo Regolamento corrisponde sostanzialmente all’art. 41 del precedente regolamento.
Sezione IV – Misura dei compensi. Ripartizione e liquidazione dei proventi. Collocamento
Art. 98 – Riserve ed eccezioni sul collocamento delle opere
L’articolo 98 del nuovo Regolamento, per quanto riguarda i commi 3, 4 e 5 corrisponde sostanzialmente all’art. 40 del precedente Regolamento. I comma 1 e 2 sono analoghi a quelli dell’art. 80, (Sezione DOR).
Art. 99 – Riserve ed eccezioni sulla misura dei compensi
L’articolo 99 del nuovo Regolamento corrisponde sostanzialmente all’art. 42 del precedente Regolamento. La formulazione è analoga a quella dell’art. 81 (Sezione DOR).
Anche qui la limitazione della facoltà dell’associato di chiedere compensi superiori è stata estesa, per evitare che gli autori richiedano singolarmente compensi che, sommati insieme, si traducano per gli utilizzatori in un onere complessivo troppo elevato e spesso di gran lunga superiore alle tariffe abitualmente richieste dalla S.I.A.E.
Art. 100 – Permessi di rappresentazione. Rifiuto o revoca
Il contenuto dell’art. 100 corrisponde integralmente a quello dell’art 82 della Sezione DOR
Art. 101 – Delegazione di pagamento
Il contenuto dell’art. 101 corrisponde integralmente a quello dell’art 83 della Sezione DOR
Titolo IV: Ripartizione, liquidazione e pagamento dei proventi
Il titolo IV del nuovo Regolamento è composto da 10 articoli (da 102 a 111) e tratta le materie che nel precedente Regolamento erano contenute nel Titolo VI, composto da 9 articoli (da 85 a 93).
La materia della ripartizione è trattata dallo Statuto vigente nell’art. 7 comma 2, ed il procedimento previsto per l’ordinanza di ripartizione è innovativo rispetto a quello dello Statuto precedente.
L’art. 102 del nuovo Regolamento, in applicazione della disciplina statutaria, descrive le procedure da seguire e prevede come ultima fase la pubblicazione sul Bollettino sociale.
Nel precedente Regolamento la normativa relativa alla liquidazione dei conti agli associati e alla sospensione della liquidazione ed annullamento totale o parziale del conto era trattata nello stesso articolo (art. 87). Nel nuovo Regolamento sono state previste due norme distinte (art. 104 e art. 105).
Per quanto riguarda la modalità di liquidazione dei conti degli associati (art. 104) sono stati esplicitati gli effetti negativi che si determinano sempre più spesso per l’incompleta indicazione delle coordinate bancarie e nel caso di pagamento a mezzo di assegno bancario.
Sono state aggiornate le procedure relative alla conservazione ed all’accesso alla documentazione.
La sospensione o l’annullamento del conto, già previsti per casi eccezionali, sono stati trattati in apposito articolo, nel quale sono state assicurate agli interessati ampie garanzie.
Per la conservazione della documentazione (art 106) è stato previsto un termine quinquennale invece del precedente periodo triennale, ritenuto non conforme alla normativa in materia di prescrizione e tenuto anche conto che già da tempo la Società provvede a conservare gli atti in questione per periodi di tempo ben più lunghi.
Per l’accesso alla documentazione è stata descritta la procedura e sono stati individuati i soggetti legittimati (art. 107).
La disciplina della concessione di acconti (art. 109) non è stata cambiata. Per quanto riguarda il riconoscimento per la sola Sezione Musica di anticipi sulle ripartizioni in corso è stato fatto espresso rinvio ai criteri stabiliti dal Consiglio di amministrazione.
L’ipotesi di accantonamento dei proventi è stato riferito specificamente (art. 111) ai casi di controversia giudiziaria, e la relativa competenza a decidere è stata riservata ai massimi livelli decisionali. Le somme accantonate in apposito conto sono produttive di interessi al tasso legale, di più semplice applicazione. In caso di urgenza provvede il Direttore generale.
Titolo V: Organi ed organismi
Come è già stato precedentemente osservato, il Regolamento generale contiene anche la normativa attinente alla organizzazione ed al funzionamento degli Organi sociali.
A differenza di quanto avveniva nel precedente Regolamento si è ritenuto preferibile far precedere (capo I) la trattazione della parte generale, comune a tutti gli Organi ed organismi ed applicabile ove non diversamente stabilito, alla parte speciale (capo II), contenente, per ciascun organo, norme peculiari.
Riguardo alle competenze degli Organi statutari, il nuovo Regolamento, coerentemente con le previsioni dello Statuto, riserva al Consiglio di amministrazione tutte le prerogative attinenti al potere di amministrazione della Società, salva la facoltà dello stesso di attribuire al Presidente o ad altri specifiche facoltà; riserva al Presidente tutte le funzioni proprie del legale rappresentante e al Direttore Generale le attività amministrative.
Relativamente alla normativa di carattere generale riguardante Organi ed organismi sono stati indicati i soggetti che partecipano alle riunioni, sono state previste cause di decadenza per mancata partecipazione alle riunioni degli Organi collegiali deliberativi ed è stata individuata la figura del segretario dell’Assemblea e del Consiglio di amministrazione.
La norma relativa ai dipendenti della Società (art. 115) richiede un raccordo con la disciplina contenuta nel Regolamento del personale.
Il riferimento ai compensi e alle indennità è coerente con la natura associativa dell’Ente e con la normativa del Codice civile e dei precedenti Regolamenti generali.
Sono state inserite in questo Titolo le norme contenute nella delibera n. 54 del Commissario Straordinario, relative ad aspetti procedurali, alla validità delle deliberazioni assembleari e alla procedura di cooptazione per posti vacanti nell’Assemblea, nonché le norme approvate dall’Assemblea, su proposta del Consiglio di amministrazione, riguardanti le Commissioni di sezione.
Riguardo alla validità della costituzione dell’Assemblea, è da evidenziare che, dopo forte ed ampio dibattito, è stata ridotta dalla metà a due quinti dei componenti di ciascuna categoria, la percentuale delle presenze necessarie. Nota: tale deliberazione è stata adottata a maggioranza assoluta dei componenti (8 favorevoli e 6 contrari) confermando la precedente deliberazione assunta a maggioranza semplice dei presenti.
Riguardo alle Commissioni di sezione sono stati analiticamente descritti i compiti di tali Organi e si è ritenuto che l’attività consultiva da esse svolta, espressamente prevista dallo Statuto, possa prevedere anche apporti di natura propositiva.
Titolo VI: Conciliazione ed arbitrato
Le materie della conciliazione e dell’arbitrato sono state disciplinate in analogia con quanto previsto dal precedente Regolamento e si è proceduto ad una revisione formale del testo.
Titolo VII: Norme transitorie
La norma transitoria riguardante la Sezione Cinema (art.135) è stata introdotta in relazione all’affermazione del principio che il rapporto associativo possa costituirsi solamente nei confronti di soggetti che conferiscono alla Società l’amministrazione di diritti.
A sostegno di tale principio si fa riferimento alla norma dell’art. 2, comma 4 lett. f) dello Statuto, che prevede l’interruzione del rapporto associativo per cessazione dei diritti affidati alla Società, nonché all’art. 10 del Regolamento.
La previsione contenuta nell’art 66 del nuovo regolamento individua i diritti conferibili ai fini della costituzione del rapporto associativo.
La norma transitoria è stata introdotta per consentire ai produttori cinematografici già associati, di adeguarsi alla nuova normativa.
Riguardo all’entrata in vigore del nuovo Regolamento generale (art.136) si è ritenuto opportuno far riferimento alla data della sua pubblicazione nel Bollettino sociale.
Un’ulteriore forma di pubblicità è stata individuata nella sua pubblicazione nel sito Internet della Società.
In relazione al rinvio al Regolamento di organizzazione e funzionamento, è stata fatta salva la materia relativa ai titolo VI e VII del Regolamento precedente.
Da ultimo si segnala che per la prima volta sono stati inseriti i titoli degli articoli del Regolamento, al fine di facilitarne la consultazione.
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