Source: http://www.teutas.it/giurisprudenza/cassazione-penale.html
Timestamp: 2013-06-19 01:00:46+00:00
Document Index: 118336234

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 57', 'art. 595', 'art. 595', 'art.30', 'art. 13', 'art. 253', 'sentenza ', 'art. 52']

Corte di Cassazione Sezione 5 Penale Sentenza del 10 novembre 2010, n. 39620
Martedì 15 Febbraio 2011 13:09	Accesso abusivo banche dati - agente scelto della Polstrada abusivamente introdotto nel sistema informatico del Ministero - deve intendersi per accesso abusivo non solo la condotta di chi non abbia alcun titolo per accedere al sistema, ma anche quella di chi, pur avendone titolo, lo utilizzi per finalita' diverse da quelle consentite - Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
Corte di Cassazione, sez. V penale, sentenza n. 35511/2010
Sabato 02 Ottobre 2010 13:27	Nè con la legge 7 marzo 2001 n. 62, nè con il già menzionato D.Lsvo del 2003, è stata effettuata la estensione della operatività dell'art. 57 cp dalla carta stampata ai giornali telematici, essendosi limitato il testo del 2001 a introdurre la registrazione dei giornali on line (che dunque devono necessariamente avere al vertice un direttore) solo per ragioni amministrative e, in ultima analisi, perchè possano essere richieste le provvidenze previste per l'editoria (come ha chiarito il successivo D. Lsvo).
Corte Cassazione, I sez. penal, sent. 24510 del 2010
Venerdì 23 Luglio 2010 10:47	La Cassazione esclude l'applicabilità della fattispecie di molestie nel caso di comunicazione via email, in quanto la posta elettronica ha caratteristiche tecniche diverse rispetto al telefono.
Corte di Cassazione , III sez penale, sent. 4943709/2009, caso The Pirate Bay
Mercoledì 30 Dicembre 2009 13:59	Il giudice può disporre il sequestro preventivo del sito web il cui gestore concorra nell'attività penalmente illecita di diffusione nella rete Internet di opere coperte da diritto d'autore. Gli articoli 14-16 del dlgs 70 del 2003 (commercio elettronico) assegnano uno speciale potere inibitorio dell'autorità giudiziaria penale avente ad oggetto un ordine ai provider di impedire l'accesso ai siti al fine di impedire la prosecuzione del reato.http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/12/cassazone-sentenza-diritto-autore.shtml?uuid=e9a9b64e-f000-11de-b4be-a6cf520e4afe&DocRulesView=Libero Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Cass. pen. Sez. V Sent., 17/07/2009, n. 45051
Venerdì 27 Novembre 2009 15:24	diffamazione - mezzo televisivo - scriminante dell'esercizio di un diritto - non sussiste Svolgimento del processoF.V. e V.B., nelle qualità di seguito specificate, erano chiamati a rispondere, innanzi al Tribunale di Roma dei seguenti addebiti: la F. del reato di cui all'art. 595 c.p., commi 1, 2 e 3, perchè, quale autrice di un servizio giornalistico apparso nel corso della trasmissione televisiva (OMISSIS), sul delitto dell'(OMISSIS), offendeva la reputazione di M.P. nonchè dei di lui figli M.M. e M.D., accostando l'omicidio di F.D.T.A., rispettivamente moglie e madre dei predetti, a misteriosi conti miliardari, ad una relazione extraconiugale della vittima con un funzionario dei servizi segreti, ad un desiderio della vittima di divorziare, ai fondi neri del SISDE, a presunti depistaggi, nonchè affermando che M.P. era stato sospettato dell'omicidio della moglie ma scagionato grazie all'analisi del DNA e che era stato accusato da una donna ( P.E., come si ricava dalle immagini) che avrebbe fornito ai magistrati nuovi elementi "consegnando anche gli abiti che l'uomo avrebbe indossato il giorno dell'omicidio"), omettendo di riferire che la P. era stata condannata per diffamazione a mezzo stampa in danno del M.; con le aggravanti dell'attribuzione di un fatto determinato e di avere arrecato offesa con un mezzo di ampia diffusione; il V. del delitto di cui all'art. 595 c.p., L. 6 agosto 1990, n. 223, art.30, comma 4, e L. 8 febbraio 1948, n. 41, art. 13, perchè, quale responsabile della trasmissione televisiva (OMISSIS) e delegato al controllo, non impediva la programmazione del servizio di cui al capo precedente e quindi la commissione del delitto di diffamazione, con attribuzione di un fatto determinato, in danno di M.P., M.M. e M.D..Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
Corte di Cassazione, Sezione III penale, Sentenza n. 12107 del 18 novembre 2008
Lunedì 23 Marzo 2009 09:30	In tema di sequestro probatorio, deve essere motivata la necessaria sussistenza del vincolo di pertinenzialità tra tutti i beni sequestrati e le ipotesi di reato configurate: il giudice del riesame deve accertare l'esistenza della relazione di immediatezza, descritta nel secondo comma dell'art. 253 cod. proc. pen., tra le cose sequestrate e l'illecito penale; sulla scorta di tale principio di diritto la Cassazione ha annullato l'ordinanza del tribunale del riesame che aveva rigettato l'istanza di riesame del sequestro probatorio avente ad oggetto documenti, file, supporti informatici, oggetti vari di provenienza, ed altresì il contenuto dell'intero server aziendale (oltre a tutta la documentazione aziendale) di una società.Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Leggi tutto...
Cassazione Penale - Sez. III - Sent. n 10535 del 10 marzo 2009 Lunedì 16 Marzo 2009 09:52	Sulla parificazione di stampa e forum - Non sussiste. I messaggi lasciati su dei forum sono equiparabili a quelli lasciati in una bacheca pubblica. Sono perciò mezzi di comunicazione del proprio pensiero ma non entrano nel concetto di stampa "anche nel senso più ampio, e quindi ad essi non si applicano le limitazioni in tema di sequestro previste dalla norma costituzionale"
Cassazione Penale sentenza n. 10535 del 10 marzo 2009323 Kb
Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti Corte di Cassazione - Sez. V Penale - Sentenza del 29 gennaio 2009, n. 4239
Venerdì 20 Febbraio 2009 10:08	Sentenze - pubblicazione - omissione delle generalità - necessità - esclusione [art. 52, D.lgs. 196/03]
In tema di diffusione del contenuto delle sentenze o di altri provvedimenti dell'autorità giudiziaria, è sempre lecita la pubblicazione integrale su internet, anche con l'indicazione delle generalità dei soggetti interessati, a meno che i soggetti medesimi non abbiano espressamente richiesto di omettere le proprie generalità ed ogni altro dato identificativo.