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Timestamp: 2018-12-09 20:31:10+00:00
Document Index: 13516377

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 61', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2366', 'art. 3', 'art. 2359', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 2389', 'art. 1', 'art. 1']

Allegato "A"/Rogito Equitalia Giustizia S.p.a. * * * * Statuto * * * * Titolo I. Denominazione Sede Durata Oggetto. Art. - PDF
Allegato "A"/Rogito Equitalia Giustizia S.p.a. * * * * Statuto * * * * Titolo I. Denominazione Sede Durata Oggetto. Art.
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1 Allegato "A"/Rogito Equitalia Giustizia S.p.a. * * * * Statuto * * * * Titolo I Denominazione Sede Durata Oggetto Art. 1 Denominazione 1.1 La Società per Azioni denominata Equitalia Giustizia S.p.a. è regolata dal presente Statuto. 1.2 La denominazione della Società potrà essere scritta con qualunque forma grafica e con caratteri minuscoli e/o maiuscoli. Art. 2 Sede 2.1 La Società ha sede in Roma. 2.2 Con deliberazione del Consiglio di Amministrazione potranno essere istituite e/o soppresse, nei modi di legge, sia in Italia che all estero, sedi secondarie, dipendenze, filiali, succursali, e potrà essere disposto il trasferimento della sede nel territorio nazionale. 2.3 Il domicilio del socio, degli amministratori e sindaci nonché del revisore se nominato, comprensivo anche, se posseduti, dei propri riferimenti telefonici, di telefax e di posta elettronica, per i loro rapporti con la Società, è quello che risulta dai libri sociali o quello diverso comunicato dal soggetto interessato. Art. 3 Durata
2 3.1 La durata della Società è stabilita sino al 31 dicembre Art. 4 Oggetto 4.1 La Società, con riferimento alla gestione dei crediti previsti dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, provvede alle attività indicate dall art. 1, comma 367, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché ad ogni ulteriore attività propedeutica, strumentale o conseguente. 4.2 La Società provvede alla gestione delle risorse di cui al comma 23 dell art. 61 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con Legge 6 agosto 2008 n. 133 e quindi del "Fondo unico Giustizia" di cui all'art. 2 del D.L. 16 settembre 2008 n. 143 convertito con Legge 13 novembre 2008 n. 181, nonché ad ogni ulteriore attività propedeutica, strumentale o conseguente. 4.3 La Società può inoltre svolgere, su incarico del Ministero della Giustizia, altre attività strumentali ai sensi dell art. 1, comma 369, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché può compiere, sempre in via strumentale, per il raggiungimento dell'oggetto sociale, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali, industriali e finanziarie ritenute utili e/o opportune, ivi comprese la fornitura di servizi a terzi connessi con la amministrazione della giustizia, ed assumere, non a scopo di collocamento, partecipazioni e interessenze in altre società, imprese e enti costituiti o da costituire. Titolo II Capitale sociale Azioni Obbligazioni e Finanziamenti Art. 5 Capitale sociale
3 5.1 Il capitale sociale è di Euro ,00 (diecimilioni virgola zero zero) suddiviso in (diecimilioni) di azioni del valore nominale di Euro 1,00 (uno virgola zero zero) cadauna. 5.2 Il capitale sociale può essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti. 5.3 Il capitale sociale deve essere interamente posseduto dalla società di cui all articolo 3, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n Art. 6 Azioni 6.1 Le azioni sono rappresentate da titoli azionari e sono indivisibili. 6.2 La qualità di azionista costituisce, di per sé sola, adesione al presente statuto. 6.3 L Assemblea può deliberare di emettere azioni privilegiate o aventi diritti diversi da quelli delle precedenti azioni stabilendone la relativa disciplina. Art. 7 Obbligazioni e finanziamenti 7.1 La Società può emettere obbligazioni. 7.2 La Società può acquisire dal socio versamenti e finanziamenti a titolo oneroso o gratuito, con o senza obbligo di rimborso, nel rispetto delle normative vigenti. Resta fermo che l esecuzione dei versamenti e la concessione dei finanziamenti da parte del socio è libera. Titolo III Assemblea Art. 8 Convocazione
4 8.1 L Assemblea ordinaria deve essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura dell esercizio sociale, oppure entro centottanta giorni dalla chiusura dell esercizio sociale nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato o quando lo richiedono particolari ragioni relative alla struttura o all oggetto della Società; gli Amministratori segnalano nella relazione sulla gestione le ragioni del differimento. 8.2 L Assemblea straordinaria è convocata nei casi e per gli oggetti previsti dalla legge. Art. 9 Modalità di convocazione 9.1 L Assemblea viene convocata mediante avviso da comunicarsi con telegramma o fax o o lettera raccomandata consegnata a mano o a mezzo di servizio postale, con prova dell avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell assemblea. 9.2 Nell avviso di convocazione può essere indicato un luogo diverso da quello ove è posta la sede sociale, purché in Italia, e può altresì essere stabilito un giorno per l eventuale seconda convocazione. La seconda convocazione non può essere fissata per lo stesso giorno indicato per la prima. 9.3 L Assemblea è convocata dall organo amministrativo ogni qual volta esso lo ritiene opportuno ovvero, senza ritardo, quando ne sia stata fatta domanda dal socio, con l indicazione degli argomenti all ordine del giorno. 9.4 E' tuttavia valida l Assemblea in difetto della formale convocazione, qualora in essa sia rappresentato l intero capitale sociale e intervenga la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del
5 Collegio Sindacale. Art. 10 Diritto di intervento e diritto di voto 10.1 Ogni azione dà diritto ad un voto L Assemblea, qualunque sia l argomento da trattare, può svolgersi anche per teleconferenza o per videoconferenza, a condizione che: - sia consentito al presidente dell assemblea di svolgere i propri compiti; - sia consentito al presidente e al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione; - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e d intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati ed alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno; - sia consentito agli intervenuti di visionare, ricevere o trasmettere documenti; - siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il soggetto verbalizzante; - siano indicati nell avviso di convocazione (salvo che si tratti di assemblea tenuta ai sensi dell art. 2366, quarto comma, del Codice Civile) i luoghi collegati a cura della Società, nei quali gli intervenienti possono affluire Verificatisi tali requisiti, l Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trovano insieme il presidente ed il soggetto verbalizzante Il socio può farsi rappresentare nella Assemblea ai sensi di legge. Art. 11 Presidenza dell Assemblea 11.1 L Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, se nominato, o in caso di sua assenza o impedimento,dalla
6 persona designata dall Assemblea stessa Spetta al presidente dell Assemblea verificare la regolarità della costituzione della stessa, accertare l identità e la legittimazione dei presenti, regolare lo svolgimento dell Assemblea ed accertare i risultati delle votazioni; degli esiti di tale accertamento dovrà essere dato conto nel verbale L Assemblea, su designazione del presidente, nomina un segretario anche non socio quando il verbale non sia redatto da un Notaio Ai sensi dell'art. 3, comma 12, della Legge 244/2007, fintantoché lo Stato Italiano detiene direttamente o indirettamente il controllo della Società ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1 cod. civ., spetta all'assemblea ordinaria autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad attribuire deleghe operative al Presidente su specifiche materie delegabili ai sensi di legge. Art. 12 Costituzione e deliberazione dell Assemblea 12.1 Per la costituzione dell Assemblea ordinaria e straordinaria nonché per la validità delle relative deliberazioni si applicano le norme di legge. Titolo IV Consiglio di Amministrazione Art. 13 Consiglio di Amministrazione 13.1 La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a cinque secondo quanto stabilito dall'assemblea. Ai sensi dell'art. 1, comma 371, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, un membro è nominato dall'assemblea su designazione del Ministro della giustizia.
7 13.2 Gli Amministratori durano in carica per un periodo non superiore a tre esercizi e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. Gli Amministratori sono rieleggibili. La composizione del Consiglio di amministrazione deve essere conforme ai principi di parità di accesso agli organi sociali del genere meno rappresentato, secondo la normativa vigente. L Assemblea può variare il numero degli Amministratori anche in corso di mandato del Consiglio; i nuovi Amministratori così nominati (nel rispetto dell art. 13.1) cessano con la scadenza dei consiglieri in carica Il Consiglio di Amministrazione sceglie tra i suoi componenti il Presidente ed eventualmente, il Vice Presidente, se questi non sono nominati dall'assemblea. Il Vice Presidente, se nominato, ha esclusivamente il compito, in tale veste, di sostituire il Presidente nei casi di assenza o impedimento di quest'ultimo. La carica di Vice Presidente non dà, in ogni caso, titolo a compensi aggiuntivi Ai membri del Consiglio di Amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute per ragione del loro ufficio nonché un compenso determinato dall'assemblea; è in ogni caso fatto divieto di corrispondere gettoni di presenza La remunerazione dei componenti di Comitati con funzioni consultive o di proposta, ove sia necessaria la costituzione di detti Comitati, può essere riconosciuta a ciascuno dei componenti in misura non superiore al 30% del compenso deliberato per la carica di Amministratore. Art Sostituzione degli Amministratori
8 14.1 Se nel corso dell esercizio vengono a mancare uno o più Amministratori nominati dall Assemblea, gli altri provvedono a sostituirli nel rispetto di quanto previsto dal precedente art. 13.1, con deliberazione approvata dal Collegio Sindacale, purché la maggioranza sia sempre costituita da Amministratori nominati dall Assemblea e comunque nel rispetto di quanto previsto all'articolo 13. Gli Amministratori così nominati restano in carica fino alla successiva Assemblea Qualora per dimissioni o qualsiasi altra causa venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri nominati dall'assemblea se in numero dispari, ovvero la metà dei Consiglieri se in numero pari, si intenderà cessato l'intero Consiglio di Amministrazione e gli Amministratori rimasti in carica convocheranno d'urgenza l'assemblea per la nomina del nuovo organo amministrativo. Art Poteri del Consiglio di Amministrazione 15.1 Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione della Società ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge riserva all'assemblea dei Soci. Ai sensi dell'art c.c. sono attribuite alla competenza del Consiglio di Amministrazione le determinazioni di fusione per incorporazione delle società di cui la Società possegga almeno il novanta per cento delle azioni o quote, di fusione per incorporazione della Società in altra società che già possieda tutte le azioni o quote della società medesima nonché di scissione ai sensi dell'art ter c.c., la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del
9 socio, l'adeguamento dello statuto a disposizioni normative, nonché, come già disposto dall'articolo 2 del presente statuto, il trasferimento della sede all'interno del territorio nazionale e l'istituzione e/o la soppressione di sedi secondarie. Nelle materie sopra elencate resta salva in ogni caso la competenza dell'assemblea, con la possibilità quindi che la stessa assuma le deliberazioni relative Il Consiglio di Amministrazione, previa delibera dell'assemblea di cui all'art. 11 del presente statuto, può attribuire deleghe operative al Presidente sulle materie delegabili ai sensi di legge, indicate dall'assemblea, determinandone in concreto il contenuto Il Consiglio di Amministrazione può delegare - nei limiti di cui all'art del Codice Civile - sue attribuzioni ad uno solo dei suoi componenti, denominato Amministratore Delegato. Solo a tale componente e al Presidente, nel caso di attribuzione di deleghe operative di cui sopra, possono essere riconosciuti compensi ai sensi dell'art. 2389, comma 3, del cod. civ Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura ed alle dimensioni dell'impresa sociale e devono riferire al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale almeno ogni 6 (sei) mesi sul generale andamento della gestione della Società, sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo - per dimensioni qualitative e quantitative ovvero per caratteristiche - effettuate dalla Società e dalle sue controllate Fermo quanto sopra indicato per il Presidente e per l'amministratore
10 Delegato, il Consiglio può, altresì, conferire deleghe per singoli atti anche ad altri componenti del Consiglio di Amministrazione, a condizione che non siano previsti compensi aggiuntivi. Il Consiglio di Amministrazione può altresì nominare un Direttore Generale, determinandone poteri e funzioni Il Consiglio di Amministrazione può nominare un Segretario anche estraneo al Consiglio stesso. Ove alle riunioni del Consiglio non intervenga il Segretario, il Consiglio provvede di volta in volta alla designazione di un sostituto. Art. 16 Adunanze del Consiglio di Amministrazione 16.1 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce nel luogo indicato nell avviso di convocazione tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri o dal Collegio Sindacale La convocazione è fatta dal Presidente mediante avviso comunicato, almeno tre giorni prima della riunione, a ciascun Amministratore e a ciascun Sindaco effettivo con qualsiasi mezzo idoneo a provarne l avvenuto ricevimento, ivi compresi telegramma, fax, , raccomandata a mano e raccomandata con avviso di ricevimento. Nei casi di urgenza, il termine per la convocazione è ridotto a un giorno In difetto di tali formalità o termini, il Consiglio di Amministrazione delibera validamente con la presenza di tutti i componenti in carica e con la presenza dell intero Collegio Sindacale Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono tenersi anche
11 per teleconferenza o per videoconferenza, a condizione che: - sia consentito al presidente di accertare l identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; - sia consentito al presidente e al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione; - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e d intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati ed alla votazione simultanea; - sia consentito agli intervenuti di visionare, ricevere o trasmettere documenti Verificatisi tali requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trovano insieme il presidente ed il soggetto verbalizzante della riunione stessa. Art. 17 Presidenza della riunione del Consiglio di Amministrazione 17.1 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, se nominato, o, in caso di assenza o impedimento di quest ultimo, dall Amministratore più anziano di età. Art. 18 Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione 18.1 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
12 18.2 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono risultare da verbale sottoscritto dal presidente e dal Segretario, i cui estratti analogamente sottoscritti fanno piena prova La funzione di controllo interno riferisce al Consiglio di Amministrazione ovvero ad apposito Comitato costituito all'interno dello stesso. Art. 19 Rappresentanza della Società 19.1 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza generale della Società nei confronti dei terzi ed in giudizio. In caso di assenza o impedimento del Presidente del Consiglio di Amministrazione la rappresentanza spetta al Vice Presidente, se nominato. La firma del Vice Presidente fa fede di fronte ai terzi dell assenza o dell impedimento del Presidente La rappresentanza spetta altresì all'amministratore Delegato nei limiti dei poteri a lui conferiti Il Presidente e l'amministratore Delegato hanno la facoltà di nominare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti e di dare esecuzione alle delibere del Consiglio di Amministrazione. Titolo V Collegio Sindacale e revisione legale dei conti Art. 20 Collegio Sindacale 20.1 Il Collegio Sindacale si compone di tre Sindaci effettivi. La composizione del Collegio Sindacale deve essere conforme ai principi di parità di accesso agli organi sociali del genere meno rappresentato, secondo
13 la normativa vigente. Devono essere altresì nominati due Sindaci supplenti. Ai sensi dell'art. 1, comma 371, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, un Sindaco effettivo ed un Sindaco supplente sono nominati dall'assemblea su designazione del Ministro della giustizia. Tutti i Sindaci devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti istituito ai sensi di legge I Sindaci durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. I Sindaci sono rieleggibili Il Collegio Sindacale si riunisce almeno ogni novanta giorni ed assiste alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e dell Assemblea La retribuzione annuale dei Sindaci viene determinata dall'assemblea all'atto della loro nomina e vale per l'intero periodo di durata del loro ufficio. E' in ogni caso fatto divieto di corrispondere gettoni di presenza ai Sindaci. Art Compiti del Collegio Sindacale e revisione legale dei conti 21.1 Il Collegio Sindacale vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento e svolge ogni altra attività ad esso attribuita dalla legge Il Collegio Sindacale esercita altresì la revisione legale dei conti sulla Società, salvo diversa determinazione dell'assemblea che potrà attribuire tale funzione ad un revisore legale, ai sensi del successivo articolo 22.
14 Art. 22 Il revisore legale dei conti 22.1 Il revisore - o la società di revisione - incaricato della revisione legale dei conti svolge le attività prescritte dalla legge per l'esecuzione dell'incarico in conformità a quanto dalla stessa disposto L'Assemblea, nel nominare il revisore, deve anche - su proposta motivata del Collegio Sindacale - determinarne il corrispettivo per tutta la durata dell'incarico, che non può eccedere i tre esercizi sociali. Il revisore cessa dal proprio ufficio alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica ed è rieleggibile. Titolo VI Esercizio sociale Utili Art. 23 Esercizio sociale 23.1 L esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio sociale il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio sociale a norma del Codice Civile. Art. 24 Utili 24.1 Gli utili netti sono così destinati: - il 5% (cinque per cento) al fondo riserva legale secondo quanto previsto dalla normativa vigente; - il residuo secondo quanto deliberato dall Assemblea. Titolo VII Clausole finali Art. 25 Scioglimento
15 25.1 Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi ragione o causa allo scioglimento della Società, l Assemblea straordinaria determina le modalità e i criteri della liquidazione nominando uno o più liquidatori e fissandone i poteri ed i compensi. Art. 26 Rinvio alle norme di legge 26.1 Per quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme di legge. Art. 27 Norme transitorie 27.1 Stante la necessità di procedere alla costituzione della presente Società al fine del rispetto della tempistica prevista dall art. 1 commi 367 e seguenti della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, in deroga a quanto stabilito dagli artt. 13 e 20 del presente Statuto in sede di atto costitutivo della presente Società tutti i componenti del primo Consiglio di Amministrazione e del primo Collegio Sindacale vengono nominati dall unico socio in quanto il Ministro della giustizia essendo state sciolte le Camere e non essendosi ancora insediato il nuovo Governo non ha fatto pervenire la designazione dei componenti di propria spettanza dei predetti organi. F.to ORONZO GALLONE " PAOLO CASTELLINI - Notaio