Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dpr164_56.htm
Timestamp: 2019-04-21 16:15:51+00:00
Document Index: 69774748

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 47', 'art. 26']

Decreto Presidente Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164
(in SO alla GU 31 marzo 1956, n. 78)
(Attività soggette)
(Attività escluse)
a) all'esercizio delle miniere, cave e torbiere;
b) ai servizi ed impianti gestiti dalle Ferrovie dello Stato;
c) ai servizi ed impianti gestiti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni.
(Soggetti delle norme)
(Viabilità nei cantieri)
(Luoghi di transito)
(Fosse della calce)
(Idoneità delle opere provvisionali)
(Scale a mano)
E' vietato l'uso di scale che presentino listelli di legno chiodati sui montanti al posto dei pioli rotti.
La lunghezza delle scale a mano deve essere tale che i montanti sporgano di almeno un metro oltre il piano di accesso, anche ricorrendo al prolungamento di un solo montante, purché fissato con legatura di reggetta o sistemi equivalenti.
(Protezione dei posti di lavoro)
Nei lavori su pali l'operaio deve essere munito di ramponi e di cinture di sicurezza.
(Lavori in prossimità di linee elettriche)
(Splateamento e sbancamento)
(Pozzi, scavi e cunicoli)
Nei lavori in pozzi di fondazione profondi oltre 3 metri deve essere disposto, a protezione degli operai addetti allo scavo ed all'asportazione del materiale scavato, un robusto impalcato con apertura per il passaggio delle benna.
(Deposito di materiali in prossimità degli scavi)
E' vietato costituire depositi di materiali presso il ciglio degli scavi. Qualora tali depositi siano necessari per le condizioni del lavoro, si deve provvedere alle necessarie puntellature.
(Presenza di gas negli scavi)
Possono essere adoperate le maschere respiratorie, in luogo di autorespiratori, solo quando, accertate la natura e la concentrazione dei gas o vapori nocivi o asfissianti, esse offrano garanzia di sicurezza e sempreché sia assicurata una efficace e continua aereazione.
(Ponteggi ed opere provvisionali)
(Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali)
(Deposito di materiali sulle impalcature)
(Collegamenti delle impalcature)
(Disposizione dei montanti)
Per le impalcature fino ad 8 metri di altezza sono ammessi montanti singoli in un sol pezzo; per impalcature di altezza superiore, soltanto per gli ultimi 7 metri i montanti possono essere ad elementi singoli.
(Correnti)
(Traversi)
(Intavolati)
(Parapetti)
Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un'altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto costituito da uno o più correnti paralleli all'intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di 1 metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 centimetri, messa di costa e aderente al tavolato.
(Ponti a sbalzo)
Nei casi in cui particolari esigenze non permettono l'impiego di ponti normali, possono essere consentiti ponti a sbalzo purché la loro costruzione risponda a rigorosi criteri tecnici e ne garantisca la solidità e la stabilità.
3) i traversi di sostegno dell'impalcato devono essere solidamente ancorati all'interno a parte stabile dell'edificio ricorrendo eventualmente all'impiego di saettoni; non è consentito l'uso di contrappesi come ancoraggio dei traversi, salvo che non sia possibile provvedere altrimenti;
(Mensole metalliche)
(Sottoponti)
(Impalcature nelle costruzioni in conglomerato cementizio)
(Andatoie e passerelle)
Le andatoie devono avere larghezza non minore di m. 0,60, quando siano destinate soltanto al passaggio di lavoratori e di m. 1,20, se destinate al trasporto di materiali.
(Autorizzazione alla costruzione ed all'impiego)
Chiunque intende impiegare ponteggi metallici deve farsi rilasciare dal fabbricante copia conforme della autorizzazione di cui ai commi precedenti e delle istruzioni e schemi elencati ai numeri 4, 5, 6 e 7 dell'articolo seguente.
Quando non sussiste l'obbligo del calcolo, ai sensi del n. 7 dell'articolo 31, invece delle indicazioni di cui al precedente n. 2, sono sufficienti le generalità e la firma del responsabile del cantiere.
(Nome del fabbricante)
(Caratteristiche di resistenza)
L'estremità inferiore del montante deve essere sostenuta da una piastra di base metallica, a superficie piana, di area non minore di 18 volte l'area del poligono circoscritto alla sezione del montante stesso e di spessore tale da resistere senza deformazioni al carico. La piastra deve avere un dispositivo di collegamento col montante atto a centrare il carico su di essa e tale da non produrre movimenti flettenti sul montante.
(Manutenzione e revisione)
(Norme particolari ai ponti metallici)
E' fatto divieto di gettare dall'alto gli elementi metallici del ponte.
(Ponti sospesi e loro caratteristiche)
(Impalcatura dei ponti sospesi)
L'unità di ponte deve essere costituita da due telai metallici, che sono collegati da correnti sostenenti i traversi, sui quali viene fissato il tavolame.
(Argani)
Le funi devono essere di tipo flessibile, formate con fili di acciaio al crogiuolo, con un carico di rottura non minore di 120 e non maggiore di 160 Kg. per mm2 e devono essere calcolate per un coefficiente di sicurezza non minore di 10.
(Travi di sostegno)
(Accesso ai ponti sospesi)
(Stabilità dei ponti)
(Manovra dei ponti)
(Lavoratori ammessi sui ponti sospesi)
E' vietato adibire al lavoro sui ponti sospesi i minori di anni 18 e le donne.
(Libretto di immatricolazione)
(Ponti su cavalletti)
I ponti su cavalletti, salvo il caso che siano muniti di normale parapetto, possono essere usati solo per lavori da eseguirsi al suolo o all'interno degli edifici; essi non devono aver altezza superiore a m. 2 e non devono essere montati sugli impalcati dei ponteggi esterni.
I piedi dei cavalletti, oltre ad essere irrigiditi mediante tiranti normali e diagonali, devono poggiare sempre su pavimento solido e ben livellato.
La larghezza dell'impalcato non deve essere inferiore a 90 centimetri e le tavole che lo costituiscono, oltre a risultare bene accostate fra loro ed a non presentare parti in sbalzo superiori a 20 centimetri, devono essere fissate ai cavalletti di appoggio.
E' fatto divieto di usare ponti su cavalletti sovrapposti e ponti con i montanti costituiti da scale a pioli.
(Ponti su ruote a torre e sviluppabili a forbice)
(Scale aeree su carro)
(Manovre delle scale aeree)
(Castelli per elevatori)
(Impalcati e parapetti dei castelli)
Per il passaggio della benna o del secchione può essere lasciato un varco purché in corrispondenza di esso sia applicato un fermapiede alto non meno di 30 centimetri. Il varco deve essere ridotto allo stretto necessario e delimitato da robusti e rigidi sostegni laterali, dei quali quello opposto alla posizione del tiro deve essere assicurato superiormente ad elementi fissi dell'impalcatura.
(Montaggio degli elevatori)
(Argani - Salita e discesa dei carichi)
(Sollevamento di materiali dagli scavi)
(Trasporti con vagonetti su guide)
(Pendenza dei binari)
E' fatto divieto di disporre in pendenza il binario adducente alle discariche delle materie scavate o demolite.
(Transito e attraversamento sui piani inclinati)
E' vietato il transito lungo i tratti di binario in pendenza quando i vagonetti sono in movimento. Tale divieto deve essere espresso mediante avvisi posti alle due estremità del percorso in pendenza.
Quando si rendesse necessario un attraversamento, davanti a ciascuno sbocco e parallelamente alle rotaie si devono applicare barriere, con la parte centrale mobile, di lunghezza pari almeno a tre volte la larghezza dell'attraversamento.
(Strutture speciali)
(Costruzioni di archi, volte e simili)
(Posa delle armature e delle centine)
(Resistenza delle armature)
Le armature devono sopportare con sicurezza, oltre il peso delle strutture, anche quello delle persone e dei sovraccarichi eventuali, nonché le sollecitazioni dinamiche che possano dar luogo a vibrazioni durante l'esecuzione dei lavori e quelle prodotte dalla spinta del vento e dell'acqua.
(Disarmo delle armature)
E' fatto divieto di disarmare qualsiasi tipo di armatura di sostegno quando sulle strutture insistano carichi accidentali e temporanei.
Nel disarmo delle armature delle opere in calcestruzzo devono essere adottate le misure precauzionali previste dalle norme per la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio.
(Difesa delle aperture)
(Scale in muratura)
Il vano-scala deve essere coperto con una robusta impalcatura posta all'altezza del pavimento del primo piano a difesa delle persone transitanti al piano terreno contro la caduta dei materiali.
(Lavori speciali)
Prima di procedere alla esecuzione di lavori su lucernari, tetti, coperture e simili, deve essere accertato che questi abbiano resistenza sufficiente per sostenere il peso degli operai e dei materiali di impiego.
(Rafforzamento delle strutture)
Prima dell'inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire.
(Ordine delle demolizioni)
I lavori di demolizione devono procedere con cautela e con ordine dall'alto verso il basso e devono essere condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle eventuali adiacenti, ricorrendo, ove occorra, al loro preventivo puntellamento.
E' vietato fare lavorare gli operai sui muri in demolizione.
Gli obblighi di cui ai commi precedenti non sussistono quando trattasi di muri di altezza inferiore ai cinque metri; in tali casi e per altezze da due a cinque metri si deve fare uso di cinture di sicurezza.
(Convogliamento del materiale di demolizione)
(Sbarramento della zona di demolizione)
(Demolizione per rovesciamento)
Deve essere evitato in ogni caso che per lo scuotimento del terreno in seguito alla caduta delle strutture o di grossi blocchi possano derivare danni o lesioni agli edifici vicini o ad opere adiacenti pericolose ai lavoratori addettivi.
(Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti)
a) con l'arresto da tre mesi a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 12, 15, 17, 24 primo comma, 27 primo comma, 29 quarto comma, 41, 49 secondo comma, 56 primo comma, 57 primo e secondo comma, 67 primo e secondo comma;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 4 sesto comma, 10, 11, 13, 20, primo, secondo e terzo comma, 23 primo e secondo comma, 25, 26, 28 primo comma, 35, 36, 40, 42, 43, 44, 49 primo comma, 55, 56 secondo, terzo e quarto comma, 57 terzo comma, 58, 59, 60 quarto comma, 62 secondo comma, 70, 72 primo comma, 73 primo comma, 75;
c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per l'inosservanza di tutte le altre norme.
N.B.: Articolo così modificato dall'art. 26, comma 8, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 a decorrere dal 26 aprile 1995.
(Contravvenzioni commesse dai preposti)
a) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 15, 36 ultimo comma, 37 primo comma, 67 primo e secondo comma, nonché per non avere esercitato, ai sensi dell'art. 3, la dovuta vigilanza sui lavoratori per l'osservanza da parte di questi delle norme indicate alla lett. a) dell'articolo seguente;
b) con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milione per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 12 terzo e quinto comma, 17, 39 secondo e quinto comma, 46, 48, 52 terzo ed ultimo comma, 53 primo, secondo ed ultimo comma, 54, 73 secondo e terzo comma, nonché per non aver esercitato, ai sensi dell'art. 3, la dovuta vigilanza sui lavoratori per l'osservanza da parte di questi delle norme indicate alla lett. b) dell'articolo seguente.
N.B.: Articolo così modificato dall'art. 26, comma 9, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 a decorrere dal 26 aprile 1995.
(Contravvenzioni commesse dai lavoratori)
a) con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire unmilionecinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 47;
b) con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire duecentomila a lire ottocentomila per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 10 primo comma, 18, 38 secondo e terzo comma, 54 quarto comma, 57 quinto comma, 60 ultimo comma, 62 primo comma, 73 terzo comma.
N.B.: Articolo così modificato dall'art. 26, comma 10, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 a decorrere dal 26 aprile 1995.
(Collaudi e verifiche periodiche)
A decorrere da tale data sono abrogate le disposizioni del regolamento approvato con regio decreto 27 maggio 1900, n. 205, che concernono i lavori di costruzione disciplinati dal presente decreto.