Source: https://avvocatomilanoroma.com/detenuti-italiani-germania.html
Timestamp: 2020-06-04 03:48:59+00:00
Document Index: 144259296

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 702', 'art. 111', 'art. 702', 'art.416', 'art.702']

Contestazione-diritto italiano
Il verdetto di contestazione dunque è una tipologia di ricorso che immette una valutazione di verifica sulla richiesta di credito. Dalla forma comune del giudizio si trova una convalida per l attuabilità della non confutazione. In tal caso bisogna considerare il fatto che, seguendo l impostazione più rigida in tema di pregiudizi, il decadimento dall obbligo di confutazione speciale emerge già con l atto di denuncia.
Ciò in quanto nel verdetto di contestazione l agente ufficiale è in verità l adunato effettivo, mentre l adunato ufficiale è l agente concreto.Il criterio di non confutazione si attua al rito generale di accertamento?
Una teoria (LD, la regola di non confutazione nella verifica del passivo in forza del nuovo art. l.f. (legge 69 del 2009 e qui per altri ragguagli bibliografici) ha affermato che il criterio di non confutazione è attuabile al processo teso alla verifica del passivo di fallimento e più in genere che:
“D altro canto, la disposizione sistematica dell art. 115 c.p.c., immesso nelle norme generiche del codice di procedura civile, e non nell iter processuale di conoscenza comune, fa sì che il criterio di non confutazione sia attuabile ai processi generali e camerali (dunque anche nei processi di detenzione e cautelari), come anche al processo generale di conoscenza ex art. 702 bis c.pc., in questa maniera passando oltre le incertezze di parte della teoria .
Il criterio di equa durata dell iter processuale ex art. 111 Cost. deve essere valido in ogni fase dell iter processuale di tipo civile. Nel nuovo processo generale di accertamento di cui all art. 702 bis c.p.c. si presume, difatti, a convalida dell estensione del criterio di non confutazione all intero sistema processuale civile, che “l adunato...deve presentare le sue difese e dichiararsi sui fatti messi dal ricorrente a base della richiesta”.
Ne consegue che il criterio di non confutazione è necessario al pari dell iter processuale del lavoro (si rimanda all uguaglianza con l art.416 cpc). Inoltre, secondo l autore nell ambito del rito generico la non confutazione è il centro pulsante di tale processo. In sostanza, più saranno i fatti ovvi più si separerà il bisogno di fare una istruttoria non generica in base all art.702 ter cpc.