Source: http://www.pavimodrone.org/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-07-06 03:20:46+00:00
Document Index: 180163026

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 2397', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2397', 'art. 10']

STATUTO (ultima versione approvata in assemblea del 05/07/2019)
Versione PDF statuto-05lug19
È costituita l’associazione denominata “Pubblica Assistenza Vimodrone organizzazione di volontariato” (o anche, in forma breve, PAV ODV”) con sede nel comune di Vimodrone, in questo statuto successivamente indicata anche come “Associazione”.
L’emblema dell’Associazione è costituito da croce blu tridimensionale su fondo bianco all’interno di un cerchio di colore blu sul cui bordo è riportata la dizione “Pubblica Assistenza Vimodrone”
L’Associazione intende perseguire, senza scopo di lucro, una o più attività di interesse generale tra quelle previste nell’art. 4 del presente statuto, avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati
L’Associazione informa il proprio impegno a scopi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà sociale per la realizzazione di una società più giusta e solidale anche attraverso il riconoscimento dei diritti della persona e la loro tutela e lo sviluppo della cultura della solidarietà e la tutela dei diritti dei cittadini
L’Associazione assume, in particolare, il compito di
b) promuovere ed organizzare azioni volte a soddisfare bisogni collettivi e individuali attraverso i valori della solidarietà;
A tal fine l’associazione aderisce alla rete associativa nazionale ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).
a) Interventi e prestazioni sanitarie di cui alla lettera b) del 1° comma dell’art. 5 D.Lgs,. 117/17;
b) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni, di cui alla lettera a) del 1° comma dell’art. 5 D.Lgs,. 117/17;
c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni, di cui alla lettera c) del 1° comma dell’art. 5 D.Lgs. 117/17;
d) protezione civile ai sensi della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni, di cui alla lettera y) del 1° comma dell’art. 5 D.Lgs,. 117/17;
4bis – Azioni conseguenti
In particolare l’associazione attua le attività sopra elencate tramite:
servizi di trasporto sanitario semplice, sanitario e di emergenza urgenza;
servizi di trasporto sociosanitario a mezzo di autoambulanza;
gestione di servizi sociali, sociosanitari o assistenziali;
servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche;
iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente; interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e alla utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e di attività di interesse generale, nonché di tutela della propria memoria storica, attraverso la conservazione e la valorizzazione del patrimonio documentale;
organizzazione di incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
organizzazione di forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto;
attività di raccolta fondi per il finanziamento delle attività sociali.
4ter – Attività secondarie e sussidiarie
L’Associazione può svolgere attività diverse da quelle di interesse generale a condizione che esse siano secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla legge.
Tali attività saranno individuate dall’organo di amministrazione che ne documenta il carattere strumentale nella relazione di missione.
Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda al Consiglio, o ad un consigliere appositamente delegato dal Consiglio, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad osservarne lo Statuto e i regolamenti.
Il Consiglio o il consigliere a ciò delegato, esamina entro sessanta giorni le domande presentate e dispone in merito all’accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’interessato; in caso di accoglimento, la deliberazione è annotata nel libro dei soci; il rigetto della domanda deve essere motivato; chi ha proposto la domanda può, entro sessanta giorni dalla deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.
Sono soci ordinari coloro che aderiscono all’associazione e che sottoscrivono la quota associativa. Tutti i soci ordinari si impegnano a prestare la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, neanche indiretto, per fini di solidarietà nell’espletamento dei compiti loro demandati dall’Associazione (in seguito definiti soci volontari); i minori di età, dai 14 ai 18 anni, possono essere ammessi quali soci volontari dell’associazione con l’assenso scritto dei due genitori o di chi ne esercita la responsabilità genitoriale.
I soci volontari iscritti all’Associazione da meno di tre mesi non hanno diritto di votare in assemblea, di chiederne la convocazione, di eleggere e di essere eletti. I soci di età inferiore ai diciotto anni esercitano i propri diritti ed adempiono i propri doveri associativi a mezzo del loro rappresentante legale.
Sono ammessi soci sostenitori; diritti e doveri dei soci sostenitori verranno disciplinati dal Regolamento Generale dell’Associazione
I soci volontari hanno diritto di:
e) essere informati sull’attività associativa.
I soci volontari sono tenuti a:
Non possono essere soci volontari coloro che svolgono, in proprio, le medesime attività svolte dall’Associazione.
Non possono essere soci volontari coloro che intrattengono con l’Associazione rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma.
La qualità di socio volontario si perde:
d) per recesso;
a) Perde la qualità di socio volontario per morosità il socio che entro il termine fissato dal consiglio, non ha rinnovato la sottoscrizione della quota associativa o non l’ha versata.
b) Perde la qualità di socio volontario per decadenza il socio che venga a trovarsi nelle condizioni di cui al precedente art. 9.
c) Perde la qualità di socio volontario per esclusione il socio che, avendo gravemente violato una o più disposizioni del presente Statuto, renda incompatibile il mantenimento del rapporto associativo.
d) Perde la qualità di socio volontario per recesso il socio che abbia dato comunicazione di voler recedere dal rapporto associativo. Il socio receduto è comunque tenuto al versamento della quota associativa relativa all’anno di esercizio in cui il recesso è stato esercitato.
Il socio volontario sottoposto ai provvedimenti di cui alle lettere b) e c), deve essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
Contro i provvedimenti di cui alle lettere b) e c), il socio volontario può ricorrere al collegio dei probiviri entro un mese dalla comunicazione scritta effettuata a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o PEC.
I provvedimenti di cui alle lettere b) e c), sono esecutivi dal momento della comunicazione di cui al punto precedente. Quello di cui alla lettera a) dal giorno della scadenza del termine fissato per il pagamento. Il recesso è efficace dal momento in cui l’associazione riceve la relativa comunicazione.
11 – Scritture contabili e bilancio
Qualora le entrate dell’associazione risultino essere inferiori a € 220.000,00 (o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore) è facoltà dell’associazione rappresentare il bilancio in forma semplificata con il solo rendiconto per cassa. In tal caso l’associazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 4 lettera u) dello statuto con una annotazione in calce al rendiconto per cassa.
Il bilancio viene depositato presso il registro unico nazionale del Terzo settore con i tempi e le modalità previste dalla normativa vigente ed è altresì trasmesso ad ANPAS Nazionale quale rete associativa cui l’Associazione aderisce.
1. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il primo di gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.
da donazioni e lasciti testamentari e oblazioni
da rendite patrimoniali e finanziarie
da attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione
da vendita di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari curata direttamente dall’associazione
da somministrazione occasionale di alimenti e bevande
da somministrazione di alimenti e bevande in ragione del carattere assistenziale dell’associazione
Qualora le entrate delle Associazioni risultino essere inferiori a un milione di euro, o alla diversa soglia eventualmente risultante dalle modificazioni alla normativa attualmente in vigore per gli enti del terzo settore) la redazione del Bilancio sociale è facoltativa.
il Responsabile del Corpo Volontari
il Revisore legale, quando la sua nomina sia imposta dalla normativa sul terzo settore a meno che le relative competenze non siano attribuite all’Organo di Controllo formato ai sensi dell’art. 30, comma 6, del d.lgs. 117/2017 e successive modificazioni ed integrazioni;
Ai componenti degli organi sociali, ad eccezione dei componenti l’organo di controllo in possesso dei requisiti di cui all’art. 2397 del codice civile e del revisore legale, non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
L’assemblea è ordinaria o straordinaria. Essa è costituita dai soci volontari dell’Associazione.
L’assemblea dei soci volontari è convocata dal presidente a mezzo di avviso scritto, anche per il tramite di ausili telematici, unitamente ad avviso da affiggere nella sede sociale e pubblicato sul sito dell’associazione.
L’assemblea deve essere convocata nel territorio di un comune in cui l’Associazione opera.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il consiglio lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci volontari aventi diritto al voto.
L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle materie di sua competenza, nonché su richiesta del consiglio o di almeno un decimo dei soci volontari aventi diritto al voto.
L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci volontari aventi diritto al voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea straordinaria dei soci volontari quando delibera sulle modifiche allo statuto o sulla variazione di sede è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei soci volontari aventi diritto al voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti
L’assemblea in seconda convocazione non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
L’assemblea è di norma presieduta dal Presidente dell’associazione. In apertura dei propri lavori, l’assemblea elegge un segretario, nomina due scrutatori per le votazioni palesi e, ove occorra, almeno tre scrutatori per le votazioni per scheda.
Sono approvate le deliberazioni che raccolgono il consenso della maggioranza dei soci volontari presenti con diritto di voto.
Per le elezioni alle cariche sociali, in caso di parità dei consensi, è eletto il candidato più anziano di età anagrafica.
Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative a modifiche dello statuto sociale ed a variazione della sede legale sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci volontari presenti con diritto di voto.
Le deliberazioni dell’assemblea straordinaria relative allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio sono approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei soci volontari con diritto di voto.
Ciascun socio volontario ha diritto a un voto in assemblea.
Ciascun socio volontario può farsi rappresentare nell’assemblea da un altro socio volontario mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni socio volontario non può ricevere più di tre deleghe
È facoltà del presidente dell’assemblea consentire ai non soci volontari di prendere la parola.
approva le note e relazioni al bilancio del consiglio;
determina preventivamente il numero dei componenti del consiglio scegliendoli fra i soci volontari all’Associazione;
nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, e l’organo di controllo nei casi in cui la sua nomina sia obbligatoria per legge;
delibera sulle istanze di ammissione all’associazione rigettate dal Consiglio;
delibera sull’istituzione di sezioni della Associazione
sulla variazione della sede legale;
sulla devoluzione del patrimonio
Art. 24 – Organo di Amministrazione
L’organo di amministrazione o consiglio di amministrazione è composto, in numero dispari da un minimo di 5 ad un massimo di 9 componenti, nei limiti deliberati preventivamente dall’Assemblea, compreso il presidente e il Responsabile del Corpo Volontari. Tutti i componenti del Consiglio devono essere soci volontaridell’Associazione.
Il consiglio nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, elegge tra i suoi componenti il presidente, il vicepresidente che sostituisce il presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento, il segretario ed il tesoriere; nomina inoltre un direttore sanitario, iscritto all’Ordine dei medici, scegliendolo fra i consiglieri eletti o fra soggetti diversi, anche non soci; può nominare altri direttori con riferimento a specifici settori di attività dell’Associazione.
Le funzioni del segretario sono determinate nel Regolamento generale dell’Associazione.
Il consiglio si riunisce quando il presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Il consiglio si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
Le riunioni del consiglio sono convocate dal presidente con avviso da inviare per iscritto, anche a mezzo di ausili telematici, a tutti i componenti, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, salva la possibilità di convocazione con preavviso inferiore in presenza di particolari motivi di urgenza.
Delle riunioni del consiglio viene redatto un verbale a cura del segretario, da trascrivere in apposito libro.
Le riunioni del consiglio sono valide in presenza della metà più uno dei componenti.
È possibile la partecipazione a distanza alle riunioni del consiglio purché supportata da strumenti telematici idonei a consentire la comunicazione in tempo reale a due vie e, quindi, il collegamento simultaneo fra tutti i partecipanti.
Il consiglio approva le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del voto segreto quando si tratti di elezione di cariche sociali o quando la deliberazione riguarda le singole persone.
Il direttore sanitario, quando non sia consigliere eletto dall’assemblea, partecipa alle riunioni del consiglio medesimo senza diritto di voto, ed ha facoltà di proposta e di parola
Nelle materie di competenza del direttore sanitario per disposizioni di legge o attuative, il consiglio delibera previa acquisizione del suo parere obbligatorio e vincolante.
c. delibera la stipula contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
d. delibera l’adesione ad organizzazioni di volontariato ed altri enti del terzo settore in attuazione dei fini e degli obiettivi del presente Statuto nei limiti previsti dallo statuto nazionale di Anpas;
e. delibera sulle domande di ammissione di nuovi soci secondo quanto previsto dall’art. 6 del presente statuto
f. adotta i provvedimenti sulla perdita della qualità di socio
g. assume il personale dipendente e stabilisce forme di rapporto di lavoro autonomo nei limiti del presente Statuto e di legge;
h. accetta eventuali lasciti, legati e donazioni;
i. adotta tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione.
l. individua le attività secondarie e sussidiarie ai sensi dell’art. 4 ter del presente statuto.
Il consiglio, può costituire, tra i suoi componenti, una direzione esecutiva composta da presidente e vicepresidente del consiglio stesso, segretario, tesoriere, del direttore sanitario, quando nominato, e dal direttore dei servizi, alla quale delega le attività necessarie per attuare le deliberazioni del consiglio medesimo.
Le modalità di funzionamento della direzione esecutiva sono stabilite dal consiglio con apposita deliberazione.
Il numero dei componenti la direzione esecutiva dovrà, in ogni caso, essere inferiore alla metà del numero dei componenti il consiglio.
Qualora il consiglio, per vacanza comunque determinatasi, debba procedere alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
Qualora non disponga di tale graduatoria o questa sia esaurita, procederà ad elezioni suppletive o a cooptazione
Il consiglio direttivo decade in caso di vacanza della metà più uno dei componenti senza che siano intervenute le nomine sostitutive e, in caso di nomina per cooptazione, le ratifiche dell’assemblea. La mancata ratifica da parte dell’assemblea non incide tuttavia sulla legittimità delle deliberazioni assunte con il voto del consigliere nominato per cooptazione
La decadenza del consiglio comporta anche quella del presidente, del collegio dei revisori dei conti e del collegio dei probiviri.
- dà esecuzione alle delibere del Consiglio di Amministrazione;
- convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione;
- in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
L’organo di controllo è composto da tre membri effettivi e da due supplenti,, resta in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere eletti anche fra non soci, sono rieleggibili.
Almeno uno dei componenti dell’Organo di controllo deve essere scelto tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile.
Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Assemblea i componenti eleggono, al loro interno, il presidente e stabiliscono le regole di funzionamento dell’organo stesso.
L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dall’organo stesso.
Le riunioni dell’Organo di controllo sono validamente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
Art. 32 – Responsabile del Corpo Volontari
Il Responsabile del Corpo volontari è eletto dall’assemblea dei soci volontari a scrutinio segreto, resta in carica tre anni e può essere rieletto. Possono candidarsi alla carica i soci volontari in servizio attivo da almeno due anni
Il Responsabile del Corpo Volontari è componente di diritto dell’Organo di Amministrazione
Il Responsabile del Corpo Volontari promuove e dirige l’attività dei volontari, cura e regola la disciplina e ne ha la responsabilità, propone all’Organo amministrativo di nominare responsabili di settore a seconda delle esigenze dell’Associazione quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, responsabili autisti, responsabili automezzi, responsabili turni, referente formazione. Può nominare un vice comandante.
Art. 34 – Collegio dei probiviri
Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti fra i soci, dura in carica tre anni. I suoi componenti sono rieleggibili.
Il collegio dei probiviri delibera sui ricorsi presentati dai soci contro i provvedimenti adottati dal consiglio ai sensi del precedente art. 10.
Art. 36 Libri sociali obbligatori
a) il registro dei soci volontari nel quale iscrive i volontari che svolgono attività in modo non occasionale;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea, in cui vengono trascritti anche i verbali redatti con atto pubblico;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio e dell’organo di controllo e di eventuali altri organi associativi.
I soci volontari hanno diritto di esaminare i libri sociali.
Art. 37 – Sezioni
Art. 38 – Regolamenti
a. stabilisce forme di partecipazione consultiva alle riunioni del consiglio;
b. individua le modalità di informazione ai soci delle attività associative e disciplina il diritto di accesso ai libri sociali;
Art. 39– Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, sarà devoluto all’ANPAS Nazionale che lo destinerà, sentito il competente comitato regionale, ad iniziative analoghe con preferenza nel territorio in cui ha operato l’Associazione sciolta.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dei regolamenti applicativi da quest’ultimo previsti e le disposizioni di legge vigenti in materia.