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Timestamp: 2018-07-23 09:51:11+00:00
Document Index: 154856370

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 6', 'art 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15']

titolo edilizio, decadenza
SOPRAVVENUTA DIFFORMITÀ URBANISTICA
TITOLO EDILIZIO --> DECADENZA
La decadenza del permesso di costruire costituisce effetto automatico del trascorrere del tempo.
La sentenza che annulla l'atto di decadenza dal permesso di costruire è auto-esecutiva, cosicché è onere delle parti riavviare il procedimento volto ad ottenere un nuovo nulla osta paesaggistico laddove quello collegato al primo permesso di costruire sia decaduto per decorrenza del quinquennio.
E' illegittimo il provvedimento dell'amministrazione comunale di declaratoria di decadenza del permesso di costruire (già concessione edilizia), allorché sussistano impedimenti assoluti all'esecuzione dei lavori segnalati o comunque conosciuti all'amministrazione e l'impedimento non sia riferibile alla condotta del privato interessato.
La declaratoria di inefficacia di un titolo edilizio non può essere motivata soltanto sulla base della mancata ultimazione dell'edificio entro i termini di legge, ma deve essere preceduto da un'istruttoria dettagliata che deve essere trasfusa in una motivazione approfondita ed esplicitata in apposito provvedimento di decadenza.
L'effetto decadenziale del titolo edilizio è conseguenza di un comportamento non a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eneficiario del titolo, il quale non provvede a completare le opere assentite entro il termine di legge, e deve dunque imputare la decadenza al proprio comportamento.
Le concessioni edilizie possono essere dichiarate decadute per inattività mancato inizio dei lavori nel termine di un anno o mancato completamento degli stesse in tre anni, salvo proroghe), ma si tratta, in tal caso, di un potere diverso da quello di autotutela, che non attiene alla legittimità della concessione ma al venir meno della sua efficacia per scadenza del termine fissato ex lege.
L'art. 18 legge 10/1977 non solo non ha implicitamente abrogato la precedente e non incompatibile disposizione di cui all'art. 31 legge 1150/1942, ma, soprattutto, non ha inteso sanare le eventuali decadenze già verificate al momento della sua entrata in vigore.
La realizzazione, prima del rilascio del permesso di costruire, di parte di un intervento edilizio inscindibile in misura tale da rendere non autonomamente funzionali sul piano urbanistico-edilizio la quota parte delle opere realizzate e quella delle opere non ancora realizzate, determina l'inefficacia sopravvenuta del titolo edilizio per sopravvenuta mancanza dell'oggetto edilizio nell'intera consistenza e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; autorizzata.
L'art. 15, co. 4, D.P.R. n. 380/2001 è applicabile anche alla d.i.a..
La sopraggiunta impossibilità di realizzare l'opera in conseguenza di una radicale modificazione della situazione di fatto (venir meno dell'edificio sul quale era stato autorizzato l'intervento edilizio) legittima la P.A. ad adottare un atto che dichiari la decadenza del titolo edilizio.
Poiché l'art. 23 D.P.R. 380/2001 non prevede espressamente un termine decadenziale per l'inizio dei lavori assentibili con d.i.a., deve ritenersi applicabile il termine decadenziale di un anno, sancito per il permesso di costruire dall'art. 15, co. 2, D.P.R. cit., che decorre dal compimento del trentesimo giorno successivo alla presentazione della d.i.a., tenuto conto delle circostanze che i relativi lavori possono iniziare ad essere eseguiti soltanto dopo d.i.a. giorni dalla presentazione della d.i.a. ed il controllo inibitorio può essere esercitato entro il medesimo termine.
L'entrata in vigore della nuova normativa regolamentare in materia antisismica, disposta dall'art. 1-bis d.l. 39/2009 conv. nella legge 77/2009, legittima la richiesta di una proroga del termine annuale per l'inizio dei lavori previsto dall'art. 15,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....R. 380/2001.
I rilievi aerofotogrammetrici sono prove idonee a dimostrare il mancato inizio dei lavori.
L'ICI è un tributo che trova il suo presupposto nella titolarità della proprietà di un bene immobile, e in quanto tale non incide sulla efficacia della concessione.
Già l'art. 4 L. 10/77, come oggi l'art. 15 comma 4 D.P.R. 380/01, contemplava la perdita di efficacia della concessione edilizia per sopravvenienza di normativa urbanistica o vincolistica più limitativa nel caso in cui le opere assentite non risultassero già intraprese.
Gli interventi edilizi debbono essere ultimati entro un termine perentorio e, nel caso non lo siano, il concessionario deve presentare istanza diretta ad ottenere un nuovo edilizio.
L'entrata in vigore del nuovo strumento di programmazione urbanistica è di per sé impeditiva di ogni attività edilizia che allo stesso non risulti conforme, escludendo l'ultrattività di precedenti normative o provvedimenti incompatibili.
La seconda parte dell'art. 15, comma 4, del d.P.R. 380/2001 (che prevede la salvezza delle licenze o costruzioni per le quali i lavori siano stati iniziati e vengano completati e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mine di tre anni dalla data d'inizio) ha natura di norma eccezionale rispetto al principio generale (tempus regit actum) dettato dalla prima parte della disposizione.
TITOLO EDILIZIO --> DECADENZA --> EFFETTI
In caso di intervenuta decadenza del titolo originario, il titolo edilizio in variante sconta un'evidente illegittimità derivata e questo anche laddove il Comune abbia omesso di dichiarare la decadenza di diritto da tale autorizzazione, che è connessa al semplice, infruttuoso decorso del termine prefissato per mera inerzia del titolare.
La decadenza dal permesso di costruire non può che produrre un effetto caducante della variante allo stesso, dato che rimane in tal modo priva di oggetto.
La successiva decadenza del permesso di costruire e l'incontestato obbligo di restituzione delle somme versate non può estinguere la diversa obbligazione relativa al pagamento delle sanzioni per il ritardato o mancato versamento del contributo di costruzione.
La decadenza del titolo edilizio determina l'insorgere in capo alla P.A. dell'obbligo di restituire il contributo di costruzione già versato dall'interessato.
L'intervenuta decadenza, realizzatasi per supe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... termini previsti per la realizzazione della costruzione (ai sensi dell'art. 15, co. 2, DPR n. 380/2001), comporta la impossibilità di realizzare la "parte non eseguita" dell'opera a suo tempo assentita, e la necessità del rilascio di un nuovo titolo edilizio per le opere ancora da eseguire, sempre che le stesse non possano essere realizzate sulla base di denuncia di inizio attività.
Una volta intervenuta la decadenza, chiunque intenda completare la costruzione necessita di un nuovo ed autonomo titolo edilizio, che deve provvedere a richiedere, sottoponendosi ad un nuovo iter procedimentale, volto sia a verificare la coerenza di quanto occorre ancora realizzare con le prescrizioni urbanistiche vigenti nell'attualità, sia, se del caso (e come la norma prevede), a provvedere al "ricalcolo del contributo di costruzione".
Colui che intende completare il manufatto dopo la intervenuta decadenza di titolo edilizio è tenuto a reiterare il procedimento volto alla acquisizione di una nuova autorizzazione, manifestando ex novo la sua volontà di procedere a costruzione, anche se le opere da realizzare corrispondono a quelle oggetto di una precedente richiesta di variante.
L'intervenuta decadenza del titol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dedotto in giudizio, in quanto incidente sugli effetti e non sulla legittimità dell'atto impugnato, non determina alcuna modifica della posizione dell'interesse azionato nel processo, mirante invero all'affermazione della non conformità del permesso rilasciato rispetto alle normativa urbanistica.
Al provvedimento di decadenza del titolo edilizio si annette un effetto ex tunc, che risale al momento in cui ne sono insorti i presupposti, ancorché la relativa declaratoria intervenga a distanza di tempo dallo spirare del termine per l'inizio dei lavori.
La pronuncia di decadenza del titolo edilizio, posta in essere dall'Amministrazione, toglie allo stesso valenza giuridica ex tunc così che risultano non dovuti retroattivamente gli oneri concessori non residuando spazio alcuno alla pretesa di sanzionare il ritardo del loro mancato pagamento.
Il termine di prescrizione decennale comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, e, dunque, dalla data in cui il titolare comunica alla amministrazione la propria intenzione di rinunciare al titolo abilitativo o dalla data di adozione da parte della pubblica amministrazione del provvedimento che dichiara la decadenza del permesso di costr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adenza dei termini iniziali o finali o per l'entrata in vigore delle previsioni urbanistiche contrastanti.
TITOLO EDILIZIO --> DECADENZA --> ONERE DELLA PROVA
E' illegittimo ed annullabile, in quanto contrario all'art. 6, comma 1, lett. b) della legge n. 241 del 1990 ed ai principi che da esso si possono ricavare, il provvedimento con il quale l'amministrazione accerta il mancato tempestivo inizio dei lavori basandosi esclusivamente sulle prospettazioni fattuali fornite da un privato diverso dal soggetto direttamente interessato dall'attività amministrativa, senza procedere ad alcun sopralluogo, né al momento dello spirare dei termini ritenuti rilevanti ai fini della pronuncia della decadenza, né a ridosso del momento di adozione del provvedimento stesso.
L'onere probatorio del momento di inizio lavori grava sul Comune e non sul destinatario dell'atto di decadenza.
TITOLO EDILIZIO --> DECADENZA --> RINNOVO DEL TITOLO
L'istanza di rinnovo di un titolo edilizio decaduto per scadenza dei termini equivale ad una richiesta avanzata per la prima volta, con conseguente ricostituzione in capo all'Amministrazione Comunale dei medesimi poteri di cui essa dispone per il rilascio del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izio ab origine richiesto, ivi compresi quelli di negare o di sospendere il rilascio del nuovo titolo.
Il provvedimento con cui l'amministrazione riscontra l'istanza di rinnovo di un titolo edilizio decaduto per decorso dei termini non costituisce un provvedimento confermativo, posto che quest'ultimo è notoriamente adottato senza una nuova istruttoria e senza una nuova ponderazione di interessi.
L'art 15 d.p.r 380/2001 non vieta il rilascio di nuovo titolo abilitativo per le opere rimaste inultimate, se ed in quanto conformi alla disciplina urbanistica vigente.
TITOLO EDILIZIO --> DECADENZA --> SOPRAVVENUTA DIFFORMITÀ URBANISTICA
La durata limitata nel tempo dei titoli edificatori costituisce una regola che risponde non solo all'esigenza di assicurare la realizzazione ordinata ed entro tempi certi delle trasformazioni assentite con il titolo edilizio, prevenendo situazioni di degrado legate alla presenza di costruzioni non ultimate, ma anche alla necessità di tutelare l'interesse pubblico a consentire quelle sole trasformazioni del territorio che corrispondono alle esigenze attuali della collettività, quali individuate dalla pianificazione urbanistica vigente. Esigenza, questa, che verr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...diabilmente frustrata dalla possibilità del protrarsi a tempo indeterminato dei lavori di realizzazione degli interventi edilizi, una volta che le trasformazioni assentite siano ritenute non più rispondenti all'interesse pubblico.
Il titolo edilizio rilasciato ed efficace deve essere ritenuto immune da sopravvenienze normative urbanistico-edilizie contrastanti, limitative o pregiudizievoli.
La decadenza per incompatibilità dell'intervento per incompatibilità con le disposizioni urbanistiche sopravvenute ai sensi dell'art. 15, co. 4, D.P.R. 380/2001 è elemento direttamente previsto dalla legge ed opera perciò indipendentemente dall'emanazione di regime di salvaguardia.
La decadenza prevista dall'art. 15, co. 4, D.P.R. 380/2001 trova applicazione alla d.i.a. alternativa al permesso di costruire, in quanto la sua ratio, sottesa ad entrambi gli istituti, è quella di assicurare l'esigenza di garantire l'indefettibile applicazione delle sopravvenute previsioni pianificatorie, in quanto volte ad un più razionale assetto del territorio.
L'inizio dei lavori idoneo a scongiurare la pronuncia di decadenza prevista dall'art. 15, co. 4, D.P.R. 380/2001 deve essere valutata in r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dimensioni e all'entità dell'intervento.
Deve considerarsi illegittimo il diniego di dichiarare la decadenza e di inibire una d.i.a. che risulti incompatibile rispetto alle disposizioni di un strumento urbanistico approvato ed entrato in vigore successivamente alla formazione del predetto titolo edilizio, sempreché manchi la prova di un significativo inizio dei lavori assentiti, da valutarsi in rapporto all'entità dell'intervento in questione.
Non è condivisibile l'affermazione secondo la quale la mera adozione di uno strumento urbanistico determina la decadenza dei titoli edilizi già rilasciati, laddove i relativi lavori non siano ancora iniziati.
L'art. 15, comma 4°, del Dpr n. 380/2001 pone un equo e bilanciato principio di salvaguardia delle opere e presuppone, per la prevalenza dell'interesse pubblico, l'esistenza di una regolamentazione sopravvenuta.
In caso di sopravvenuta difformità urbanistica del progetto non ultimato, l'articolo 15, comma 4 d.P.R. n. 380 del 2001 non consente il completamento dei lavori già asserviti oltre il termine di tre anni dalla data di inizio degli stessi.