Source: http://www.aicobrevetti.it/it/?tag=prodotti-industriali-con-segni-mendaci
Timestamp: 2019-03-24 10:56:14+00:00
Document Index: 135008328

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 474', 'sentenza ', 'art. 474', 'art. 474', 'art. 474']

segni mendaci | Aico Brevetti Italia
Tag: segni mendaci
La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 25 ottobre 2010, n. 37818, ha statuito che non sussiste per l’imprenditore alcun obbligo di indicare il luogo di fabbricazione del prodotto creato, importato o commercializzato. Continua →
Postato in Contraffazione | Tag: segni mendaci
Vendita con segni mendaci (art. 474 c.p): la responsabilità penale sussiste anche se il marchio non è stato registrato o l’acquirente non è stato, in concreto, ingannato
Posted on 24 agosto 2010 by Agata Tandoi
La sentenza n. 25073/2010 del 2 luglio 2010 della seconda sezione penale della Cassazione ha stabilito che la vendita con segni mendaci è punibile ai sensi dell’art. 474 c.p. anche nel caso in cui il marchio non sia stato registrato ed anche se l’acquirente non risulti, in concreto, essere stato ingannato. Continua →
Postato in Marchi | Tag: segni mendaci
Posted on 15 dicembre 2009 by Agata Tandoi
In una recente decisione (2 dicembre 2009) il Tribunale Penale di Bari ha avuto occasione di enunciare, in materia di delitti contro l’industria ed il commercio, il seguente principio di diritto:
“Il reato di introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi previsto dall’art. 474 c.p. non può avere ad oggetto beni che costituiscono una mera imitazione figurativa di prodotti industriali, senza alcun marchio o altro segno distintivo della merce che risulti abusivamente riprodotto ovvero falsificato. Ai fini dell’integrazione dell’elemento oggettivo del suddetto reato ciò che rileva è esclusivamente la possibilità di confusione tra i marchi per la cui individuazione è sufficiente ma imprescindibile un raffronto tra i segni e non già quella tra i prodotti. In sostanza la prova dell’elemento materiale del delitto previsto dall’art. 474 c.p. richiede la dimostrazione in primo luogo della materiale esistenza, sui prodotti e sugli oggetti, di segni distintivi contraffatti (marchi riprodotti su etichette, confezioni o altri elementi di individuazione della provenienza del prodotto, ovvero direttamente sui prodotti contraddistinti dai marchi), non essendo sufficiente la pura imitazione di talune caratteristiche estetiche dei prodotti e dei beni riconducibili all’attività produttiva svolta dal titolare del segno distintivo registrato“.