Source: https://www.informazionipertutti.it/2013/08/pensione-reversibilita-pensione-superstiti.html
Timestamp: 2019-10-16 22:44:19+00:00
Document Index: 54230840

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.11']

Percentuali di riduzione Anno 2019:
Lo svolgimento di attività lavorativa o il possesso di altri redditi può provocare riduzioni della pensione spettante al coniuge del pensionato o del lavoratore defunto. Infatti, il secondo periodo dell’art. 1, co. 41 della L. 8 agosto 1995, n. 335 prevede che gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti sono cumulabili con i redditi del beneficiario, nei seguenti limiti:
Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio:
· 1.539,00 euro mensili;
· 20.007,00 euro annui.
Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio:
· 2.052,00 euro mensili;
· 26.676,00 annui.
Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l’importo mensile in vigore al 1° gennaio:
· 2.565,00 euro mensili;
· 33.345,00 euro annui.
By Gianfranco Censori - settembre 15, 2019
Mariella 4 dicembre 2017 08:02
Gentile Gianfranco,mi sono teovata 10mila euro in piu sul conto corrente di mio figlio minore aperto per lui per ricevere la reversibilita di suo padredeceduto nel 2009. Sicurente avviso l'inps di questo errore..ma per il conto di un minore devo dare spiegazioni al giudice tutelare. Cosa succedera adesso? ( ma perche mi doveva succedere questo:()
Gianfranco Censori 4 dicembre 2017 09:57
Comunque ti consiglio di presentarti direttamente alla sede INPS di zona per verificare cos'è direttamente successo; poi in base a quello che ti diranno informerai il giudice tutelare.-
Anonimo 19 dicembre 2017 18:46
Buonasera una mia amica di 24 anni ha perso entrambe i genitori ha fatto domande di reversibilità perché iscritta all'università ma essendo fuori corso non le è stata data ora si è laureata e si è iscritta ai 2 anni di specialistica quindi un nuovo corso ora le spetta la pensione per questi 2 anni?
Gianfranco Censori 19 dicembre 2017 22:27
Ovviamente se i due anni di specialistica seguono il corso di laurea conseguito.-
Anonimo 22 dicembre 2017 21:51
Buonasera Signor Censori, sono Mario e ho 65 anni e 5 mesi.... i miei unici contributi sono 15 anni versati entro il 1992. Il Caf mi ha detto che rientro nella prima deroga Amato ma devo aspettare il 2019.... essendo nato a luglio del 1952....Poiché sto avendo qualche problema di salute, se dovessi mancare a mia moglie tocca la pensione? E se risultasse inferiore al minimo inps potrebbe richiedere integrazione al minimo? Grazie mille e buone feste.
Gianfranco Censori 23 dicembre 2017 23:45
La pensione ai superstiti spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.-
Anonimo 24 dicembre 2017 08:56
Quindi ci sarebbero tutti i requisiti? è un sì la vostra risposta? Scusate ancora, buon natale da Mario.
Gianfranco Censori 26 dicembre 2017 18:37
Uno dei requisiti è che al momento del decesso bisogna svolgere un'attività lavorativa!
Anonimo 26 dicembre 2017 18:48
quindi se io ora non lavoro e i 15 anni sono stati versati prima del 1992 li perdo? saluti mario
Gianfranco Censori 26 dicembre 2017 19:13
Se tu arrivi all'età pensionabile non ci saranno problemi, in caso contrario purtroppo tua moglie non avrà diritto alla pensione di reversibilità.-
Anonimo 26 dicembre 2017 21:34
Capisco..anche se è contraddittorio perché comunque se dovessi mancare i miei 15 anni per la superstiti li ho maturati.... Italia paese di stranezze. Ad ogni modo grazie della sua disponibilità. Cordiali saluti, Mario.
Gianfranco Censori 27 dicembre 2017 16:32
Anonimo 28 dicembre 2017 21:11
buonasera Dott Censori.vorrei sapere avendo compiuto 26 anni se posso partecipare alla borsa di studio inps Saluti
Gianfranco Censori 29 dicembre 2017 18:15
Borse di studio INPS Homo Sapiens
L’ultimo contributo è la borsa di studio Homo Sapiens, la quale copre le spese sostenute per la frequenza ad un corso universitario, post-universitario o professionale. Nel dettaglio, nel contributo rientrano:
- corsi di laurea, sia triennale che specialistica;
- specializzazione universitaria;
- Master di I e II livello;
- corsi universitari di perfezionamento;
- stage in azienda.
in questo caso i requisiti variano a seconda del contributo richiesto.
Ad esempio, per la borsa di studio universitaria la media voto deve essere di almeno 26/30, oppure il voto laurea deve essere di almeno 95/110. Invece, nel caso delle borse di studio per i corsi post-universitari, la votazione deve essere di almeno 99/110. Inoltre, per l’ottenimento della borsa di studio l’età del richiedente non può superare i 32 anni.-
Anonimo 3 gennaio 2018 17:57
Buonasera. prendo pensione di vecchiaia anticipata dip. dello stato/voctps/ ,e reversibile o no
Gianfranco Censori 4 gennaio 2018 11:04
Tutte le pensioni che originano da contributi versati sono reversibili!
Anonimo 4 gennaio 2018 16:41
sono una ex moglie divorziata, il mio ex marito è morto a metà dicembre e si era risposato da 2 anni (il mio matrimonio era durato 7. A fine dicembre sono andata al patronato a fare la richiesta per la reversibilità avendone i requisiti (assegno divorzile, celibe, etc). Il patronato mi ha detto che devo aspettare che l'INPS risponda alla nostra richiesta di reversibilità (addirittura non mi aveva parlato del ricorso come se l'INPS facesse tutto in autonomia) e che non devo fare nulla fino ad allora. Ho letto che l'ex coniuge deve presentare un ricorso, ma quando lo devo presentare? Davvero devo aspettare che l'Inps dica qualcosa o posso cominciare a lavorare con il ricorso? Ho perso il lavoro e l'unica fonte di reddito era l'assegno divorzile. SONO DAVVERO DISPERATA.
Ringrazio in anticipo per la risposta per capire bene come funziona l'INPS e il ricorso.
Gianfranco Censori 5 gennaio 2018 19:12
In effetti non capisco che ricorso vuoi fare!
Infatti se tramite patronato hai presentato all'INPS la domanda di pensione di reversibilità, non puoi fare altro che attendere l'evasione della pratica da parte dell'INPS.-
Un ricorso andrà fatto se la domanda di pensione verrà respinta, ma nel tuo caso essendo titolare di assegno divorzile presumo che verrà accolta.-
L'unico problema è che dovrai attendere almeno 2 o 3 mesi per la liquidazione della pratica, visto tra l'altro che la pensione andrà divisa tra te e la seconda moglie.-
Anonimo 6 gennaio 2018 08:50
Ma la normativa dice che le quote vengono decise da un giudice sulla base del ricorso che l'ex coniuge divorziato presenterà al tribunale e che l'Inps fino a sentenza passata in giudicato non liquiderà nulla alla ex moglie divorziata accantonando eventualmente solo la parte dell'assegno divorzile eventualmente trattenuto sulla pensione. Se deve decidere un giudice non penso che sia l'inps che trasmetta la pratica al tribunale.
Gianfranco Censori 7 gennaio 2018 21:44
Evidentemente non ci siamo spiegati bene ne io ne il patronato!
Fino a quando l'INPS non risponde non puoi fare nulla!
Anonimo 8 gennaio 2018 13:02
ah...ok...adesso è più chiaro, grazie. Quindi sarà l'INPS a dire che la richiesta è accettata, ma che devo fare ricorso al giudice per l'attribuzione delle somme... spero questa volta di aver capito bene.
Gianfranco Censori 9 gennaio 2018 22:33
L'INPS deve risponderti scrivendo che hai i requisiti per la la pensione di reversibilità, ti dirà l'importo che dovrà essere diviso tra te e la prima moglie e a quel punto sarà il giudice a stabilire la quota spettante a ciascuna di voi due.-
Fabrizia 11 gennaio 2018 01:33
mia madre ha di recente ricevuto una richiesta di recupero per somme percepite e non dovute relativa all'anno 2015, anno nel quale aveva fatto richiesta di pensione di reversibilità. Controllando la documentazione ho scoperto che in effetti il reddito presunto fornito a corredo della domanda era sbagliato e non riportava alcuni affitti che mia madre riceve in maniera continuativa da anni. Mia madre è una donna colta, ma ha poca dimestichezza con i numeri, per questo motivo si era fatta all'epoca assistere da un patronato, cui aveva trasmesso la dichiarazione dei redditi che riportava correttamente le somme degli affitti. La trasmissione della dichiarazione dei redditi al patronato è certa e dimostrabile da un passaggio di email ed allegati. La situazione che si è creata è pertanto quella per cui L'INPS ha ricevuto una richiesta che riportava un reddito più basso (e scorretto), ha pagato di più e vuole le somme indietro (posto che sia in tempo, ai sensi del comma 2, art. 13, legge 412/91, ammetto che non sono sicura del fatto che non si possa esercitare la sanatoria), ma l'errore è stato fatto dal patronato (che pure aveva i documenti necessari) al momento in cui ha presentato la domanda. Questo errore ha provocato l'indebita erogazione del 2015 (cui seguiranno analoghe indebite prestazioni per il 2016 e 2017, dato che la pensione di reversibilità non è mai stata ricalcolata nonostante mia madre abbia presentato regolarmente la denuncia dei redditi, sebbene non il RED). Si tratta di una somma davvero molto alta, che mia madre avrebbe percepito indebitamente senza avere mai modo di rendersene conto e che (per una serie di motivi inaspettati) non è più nelle sue disponibilità. Questo "piccolo" errore rischia perciò di avere un riverbero devastante sulla qualità della vita di mia madre e, di fatto, la restituzione di queste somme non corrisponde, in termini di danno, al non averle mai percepite. In questa ultima ipotesi mia madre avrebbe avuto infatti modo di operare alcune scelte diverse. Il patronato non ha nessuna responsabilità?
Inoltre come comportarsi per scongiurare il perpetrarsi dell'errore, visto che la pensione non è stata ancora nemmeno adeguata?
Gianfranco Censori 12 gennaio 2018 17:26
Questa è una questione che deve risolvere un patronato, quindi o lo stesso che ha seguito la pratica di tua madre o un altro di vostra fiducia.-
Il patronato si limita ad eseguire le indicazioni dell'utente, quindi è difficile cogliere eventuali sue responsabilità.-
A questo punto comunque tua madre deve regolarizzare prima possibile la sua posizione per il futuro e proporre all'INPS una rateizzazione del debito da restituire, ed è quindi consigliabile l'assistenza di un patronato.-
Anonimo 11 gennaio 2018 17:22
Buonasera, mio padre percepisce la pensione di reversibilità di mia madre deceduta 6 anni fa quando sia io che mio fratello eravamo minorenni. Tre anni fa mio padre è stato arretrato per una vecchia accusa e a breve verrà rilasciato ma dovrà finire di scontare la sua pena ai domiciliari, e in tutti questi anni in cui lui non c’e stato tale pensione veniva ritirata dalla sua fidanzata con cui vivevano da 5 anni con i suoi due figli. Mio fratello è andato via di casa quasi subito e io ho iniziato a lavorare appena compiuta la maggiore età ma di questa pensione non ho mai visto un centesimo nemmeno quando frequentavo ancora il liceo. Adesso, avendo io 20 anni ed essendo al momento disoccupata ho diritto per legge a percepire una percentuale della pensione di mia madre anche se non vivo più in casa con mio padre qualora egli non volesse aiutarmi economicamente? Grazie
Gianfranco Censori 12 gennaio 2018 17:29
La pensione di reversibilità spetta solo al coniuge e ai figli minorenni, quindi il diritto cessa al compimento della maggiore età.-
Anonimo 12 gennaio 2018 14:20
Salve Dott. Censori, sono ANNA.
Le scrivo per chiederLe se una vedova che percepisce Reversibilità INPS Categoria SO (Pensioni ai superstiti, liquidate a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti) al 100% con connotazione di gravità (L.509\88), ha diritto all'assegno familiare per sè stessa (trattamenti di famiglia). Se sì, deve anche presentare certificato medico SS3, all'interno della richiesta? Grazie mille, e auguri di buon inizio anno.
Gianfranco Censori 12 gennaio 2018 17:32
Una vedova che percepisce la pensione di reversibilità SO ed è invalida al 100% ha diritto all'assegno familiare per se stessa, ed è necessario il certificato medico SS3.-
Anonimo 15 gennaio 2018 13:23
Le volevo chiedere: ma ha diritto a tale assegno anche se l'inabilità è sopraggiunta da circa 3 anni? oppure doveva essere riconosciuta inabile al momento del riconoscimento della reversibilità pensionistica?
Gianfranco Censori 16 gennaio 2018 22:10
Si ha diritto all'assegno di vedovanza, se si è invalidi al 100%, a prescindere da quando è stata riconosciuta l'invalidità.-
Anonimo 12 gennaio 2018 21:28
BUONA SERA DOTT.GIANFRANCO ,SONO GIOVANNI.LE SCRIVO PER UN MIO DUBBIO.MIA FIGLIA 34 ANNI INVALIDA 100% PERCEPISCE 280 EURO MENSILI E A MIO CARICO .GLI PROPONGONO UN LAVORO DI 4 ORE CATEGORIE PROTETTE .POTRO TENERLA A CARICO PRENDERE GLI ASSEGNI OPPURE PERDERO QUESTE AGEVOLAZIONI E NON POTRO TENERLA A MIO CARICO GRAZIE
Gianfranco Censori 13 gennaio 2018 19:16
Il limite di reddito da non superare per il diritto all'assegno mensile di assistenza è di 4.800,38 euro annuali, e comunque non bisogna svolgere alcuna attività lavorativa.-
Anonimo 12 gennaio 2018 21:36
BUONA SERA, DOTT. GIANFRANCO .MIA MADRE 82 ANNI VEDOVA INVALIDA CON ACCOMPAGNAMENTO .PERCEPISCE PENSIONE, REVERSIBILITA E ACCOMPAGNAMENTO .HA DIRITTO AGLI ASSEGNI PER SE GRAZIE
Gianfranco Censori 13 gennaio 2018 19:19
I requisiti per il diritto all'assegno di vedovanza sono i seguenti:
- Bisogna avere una pensione di reversibilità SO (Fondo lavoratori dipendenti).-
- Bisogna avere un'invalidità almeno dell'80%.-
Raffaele Liguori 15 gennaio 2018 13:28
Buongiorno Dott. Censori, le volevo chiedere una informazione.
Un pensionato con una pensione di reversibilità SO che percepisce annualmente 6570,00€ lordi + ind. di accompagnamento poichè invalido al 100%, può richiedere Assegno Sociale? Mi pare che il limite di reddito per assegno sociale ai vedovi inabili sia superiore e non 5.824,91. Sbaglio? grazie mille
Gianfranco Censori 16 gennaio 2018 22:08
L'assegno sociale è alternativo alla pensione di vecchiaia e alla pensione di reversibilità.-
Anonimo 17 gennaio 2018 21:04
Buona sera vorrei chiedere mio papà è morto a dicembre e non percepiva la pensione l avrebbe presa nel 2020 mia mamma non percepisce nulla lei può richiedere la sua pensione grazie mille
Gianfranco Censori 18 gennaio 2018 11:08
Anonimo 22 gennaio 2018 22:23
Buona sera Dott-Censori.Sono in corso di laurea .Vorrei sapere se posso frequentare come volontaria con semplice finalità di osservazione presso usl gratuitamente per la professione sanitaria di cui mi sono laureata per un periodo di tre mesi non impedendo la mia frequentazione universitaria .Saluti
Gianfranco Censori 23 gennaio 2018 23:31
Questa è una domanda che devi porre direttamente all'amministrazione della ASL che ti interessa, in quanto devono essere interessati e trovare quindi una soluzione praticabile a norma di legge.-
Anonimo 26 gennaio 2018 12:53
Buongiorno Dott-Censori.Ho 25 anni sono in corso di laurea e vivo da sola.Vorrei conoscere se i lavori socialmente utili e lo svolgimento di borsa di studio non comportano la sospensione della pensione in quanto dette attività non configurano, a norma dell'articolo 22 della legge 21 luglio 1965,n.903,come prestazione di lavoro retribuito.è vero .GRAZIE SALUTI
Anonimo 26 gennaio 2018 13:13
Buongiorno Dott-Gianfranco .Sono inabile al 90% ho 60 anni, la reversibilità dei miei genitori,ho contributi inps per 18 anni .Quando posso fare la domanda di pensione,e se è compatibile con la reversibilità .SALUTI
Gianfranco Censori 27 gennaio 2018 15:18
La pensione di vecchiaia è compatibile con la pensione di reversibilità, ma sono necessari almeno 20 anni di contributi versati all'INPS.-
Iryna Buhayova 27 gennaio 2018 20:50
Buona sera Dott. Censori. volevo chiederLe: la vedova che non aveva mai avuto ne permesso di soggiorno, ne residenza in Italia ha diritto di fare la domanda di reversibilita'? loro erano sposati da 2 anni e 9 mesi. erano sposati e risiedevano in Ucraina. il signore deceduto percepiva la pensione. al consolato italiano dicono che si deve rivolgersi a un patronato e al patronato mi dicono che non avendo mai avuto la residenza in Italia, signora non può fare la domanda in Italia.come bisogna fare?
Gianfranco Censori 28 gennaio 2018 16:31
In effetti la domanda non può essere presentata in Italia, quindi la vedova deve provvedere dall'Ucraina rivolgendosi eventualmente a un Ente autorizzato che deve trasmettere la domanda all'INPS, ma deve essere in possesso dei dati del marito deceduto, e il matrimonio deve essere stato trascritto in Italia.-
emilia malraux 1 febbraio 2018 02:03
Salve, mio papa' e' deceduto da poco, lui lavorava da quasi 40 anni, pero' ha lavorato sia in italia che germania, e nel 2025 prendeva la pensione, ora io sono maggiorenne e mia mamma non ha reddito alcuno, come possiamo fare per riscattare la pensione di mio papa' a favore di mia mamma? e se non ha i requisiti cosa si puo' fare ? la Ringrazio
Gianfranco Censori 2 febbraio 2018 17:22
Tua madre ha sicuramente diritto alla pensione ai superstiti, Vi consiglio quindi di rivolgervi al più vicino Ufficio INCA - CGIL per farvi seguire per tutto l'iter burocratico necessario.-
Camaleonte D. 1 febbraio 2018 10:16
L’ex moglie del mio compagno è deceduta nel 2011. Sono rimasti due bambini minorenni. A suo tempo, mio compagno era andato alla sede INPS di competenza per chiedere la pensione di reversibilità. Gli è stato detto che non aveva i requisiti perché alla moglie mancava un anno di contributi.
Recentemente ho letto che è comunque prevista una tantum anche nel caso in cui mancano i requisiti contributivi.
Secondo lei, possiamo comunque tentare di fare la domanda anche se sono passati più di 5 anni dalla data del decesso ? I bambini sono sempre minori ed entrambi studenti delle scuole superiori.
Gianfranco Censori 2 febbraio 2018 17:26
- non sussistono i requisiti assicurativi e contributivi per la pensione indiretta;
- non ha diritto a rendite per infortunio sul lavoro o malattia professionale, in conseguenza della morte dell’assicurato;
- è in possesso di redditi non superiori ai limiti previsti per la concessione dell’assegno sociale.
Il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale.-
Camaleonte D. 5 febbraio 2018 09:20
Buongiorno. Grazie di cuore.
A me avevano detto che siccome sono passati più di 5 anni, non potevo più fare la domanda.
Domani andrò a farla.
Gianfranco Censori 5 febbraio 2018 23:10
Francesco 4 febbraio 2018 19:11
Salve Gianfranco,le chiedo una cosa semplicissima:in passato anche diversi anni fa, la pensione di reversibilita' la percepiva anche il figlio non inabile senza genitori.Grazie la saluto.
Gianfranco Censori 5 febbraio 2018 23:12
La normativa però è stata modificata da diversi anni.-
Unknown 6 febbraio 2018 23:07
Salve dottore volevo chiedere sé mia figlia di 13 anni orfana del padre ha diritto a qualcosa visto ché il papà percepiva una pensione d'invalidità +quella sociale e accompagno..Cordiali saluti
Gianfranco Censori 7 febbraio 2018 19:24
Le pensioni non legate a contributi versati non sono reversibili.-
Joann 23 febbraio 2018 19:49
Buona Sera signor censori
Posso chiedere una cosa io ho perso la mamma del 28 giugno 2017 e mia mamma a sempre lavorato del 201 io ho dei fratelli Minori come posso fare la domanda del pensione indiretta perche adesso sto aspettando la risposta sel tribunale del minori per la tutela e affidamento ? Secondo lei posso fare la domanda per loro?grazie
Gianfranco Censori 24 febbraio 2018 10:53
Potrai fare la domanda di pensione di reversibilità per i tuoi fratelli minori, ma solo dopo che il tribunale ti avrà nominato loro tutore.-
Unknown 25 febbraio 2018 19:08
Si perche loro Sono tenute con il comune di Milano e per adesso Sono affidati con l'assistente sociale see come la assistente sociale non puo fare niente per questo beneficio.. mia mamma ha sempre lavorato dal 2017 e a avuti I contributi solo che aveva anche un aiuto di 280. Secondo lei I miei fratelli Minori potranno avere la pensione indiretta perche mi hanno detto Cosi Al patronato..solo che la domanda Devo fare adesso se no quando passa tempo non potró piu fare la domanda e sempre un aiuto per I miei fratelli!grazie signor
Gianfranco Censori 26 febbraio 2018 11:45
La domanda non puoi farla adesso perché se non vieni nominato tutore non hai titolo per farla, e non scade perché hai 10 anni tempo per farla.-
ryan borromeo 26 febbraio 2018 21:04
Si perche Sono andata a chiedere in formazione su questo solo che senza tutela non posso farla..perche mio padre non puo xke ormai Lui a perso la protesta genitoria Cosi io ho fatto la richiesta I'm tribunale per la tutela e affidamento di loro ..perche Mia mamma aveva la invalidita di 100%.
Mia mamma ha lavorato dal 1996 fino a marzo 2017
Gianfranco Censori 27 febbraio 2018 19:36
Anonimo 7 marzo 2018 20:55
Salve Dott. Censori, sono Enrico.
Le scrivo per chiederLe da quando partono gli arretrati di una pensione indiretta che partiva dal 2009 con domanda presentata nel 2017. L'inps mi ha liquidato arretrati dal 2012 e quindi 5 anni. Leggo però che il diritto all'importo in questione è soggetto alla prescrizione decennale? perchè hanno calcolato 5 anni per gli arretrati?
Gianfranco Censori 8 marzo 2018 14:52
Purtroppo è corretto!
Infatti la prescrizione riguarda i termini entro i quali si può presentare una domanda, mentre gli arretrati si possono richiedere fino ad un massimo di 5 anni indietro.-
Anonimo 14 marzo 2018 07:27
Gianfranco Censori 15 marzo 2018 15:01
Anonimo 16 marzo 2018 18:09
Buongiorno Sig.Censori,volevo porle una domanda! Mia suocera che vive in Francia,percepiva una pensione italiana di 174 euro ! Da quasi un anno non percepisce piu' nulla ! Non capiamo il motivo ! Qualcuno parla di iscrizione nel registro AIRE residente all'estero! Dall'estero è difficile avere risposte dall'INPS!Grazie
Gianfranco Censori 17 marzo 2018 15:39
Se Tua suocera vive in Francia deve aver trasferito la residenza ed essere quindi iscritta all'AIRE, in caso contrario l'INPS sospende l'erogazione della pensione.-
La ringrazio della vostra risposta.Cosa bisogna fare per repristinare tutto com'era prima? Ancora grazie mille per le vostre risposte !
Gianfranco Censori 21 marzo 2018 16:21
L’Anagrafe degli italiani residenti all’estero è stata istituita con la legge 27 ottobre 1988, n. 470. Vi si devono iscrivere i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi (nonché quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero sia per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo). L’iscrizione è gratuita ed è effettuata a seguito di dichiarazione resa dall’interessato all’ufficio consolare competente per territorio entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della popolazione residente del comune di provenienza. Al modulo di richiesta (reperibile sui siti web degli uffici consolari) va allegata documentazione che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (ad esempio, certificato di residenza rilasciato dall’autorità estera, carta di identità straniera, bollette di utenze residenziali). Qualora la richiesta non sia presentata personalmente, va altresì allegata una copia del documento d’identità del richiedente. L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’ufficio consolare sia venuto a conoscenza. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’apposita sezione del sito internet del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e quello dell’Ufficio consolare competente per territorio.-
Anonimo 25 marzo 2018 12:25
La ringrazio molto ! Ho problemi col Pc ! Le auguro buona Pasqua e grazie per la vostra competenza.
Gianfranco Censori 26 marzo 2018 14:58
Buona Pasqua anche a te e a tutti i visitatore e le visitatrici del blog!
Anonimo 3 aprile 2018 15:27
buonasera mia madre e rimasta da giugno 2017 vedova,a piu di 70 anni e percepiva una pensione di invalidita,poi passata a sociale.ora percepisce anche la pensione superstiti di mio padre,la domanda e' se le manterra' entrambi,oppure gli toglieranno una delle due?
Gianfranco Censori 4 aprile 2018 16:56
La pensione ai superstiti è incompatibile con l'assegno sociale, quindi tua madre ha diritto o all'una o all'altra.-
Anonimo 5 aprile 2018 07:49
grazie per la risposta,ma devo comunicare all inps qualcosa?dato che la sta ancora erogando.
Gianfranco Censori 6 aprile 2018 18:09
Ti consiglio di rivolgerti a un patronato per far bloccare subito la pratica perché in caso contrario quando all'INPS se ne accorgeranno ti richiederanno indietro il totale che ti viene corrisposto ma che non ti spetta.-
Anonimo 10 aprile 2018 22:30
salve dottore un chiarimento per favore.Sono stato sposato e divorziato consensualmente,senza assegno divorzile,poi mi sono sposato di nuovo nel giugno 2017 con una cittadina russa con permesso di soggiorno e residenza in Italia.Oggi ho una pensione di vecchiaia categoria VO,nel caso morissi,la reversibilità della pensione spetterebbe alla attuale moglie o spetta qualcosa anche alla precedente?grazie per la risposta
ps preciso di avere un solo figlio,maggiorenne e benestante
Gianfranco Censori 11 aprile 2018 15:55
Se la tua ex moglie non è titolare di assegno divorzile non ha alcun diritto alla pensione di reversibilità, che andrebbe quindi per intero alla tua attuale moglie.-
Comunque per non avere problemi, nel caso tu abbia fretta di "andartene", tua moglie dovrà richiedere o la cittadinanza italiana o la carta di soggiorno.-
Ciao Gianfranco,mia moglie possiede il permesso di soggiorno a tempo indeterminato che dovrebbe essere la carta di soggiorno.Siamo sposati da giugno 2017,va bene come tempo per la reversibilità?Grazie ancora per la tua disponibilità etanti saluti Pasquale
Gianfranco Censori 12 aprile 2018 15:03
Tutto OK per la reversibilità!
Anonimo 15 aprile 2018 14:47
Salve, sono dal 1992 invalido al 100% inabile al lavoro (accertamenti medici inps), quindi:dalla data della mia nascita ho vissuto "nelle mura" della mia famiglia dove mio padre mi ha sempre mantenuto, nel 1996 ho provato una parentesi di vita da solo dove mio padre sempre mi manteneva. Vengo al punto: mio padre titolare di pensione nel 2011 e' venuto a mancare e la reversibilità in automatico è passata a mia madre che purtroppo do pochi mesi e' anch'essa deceduta, ora sono a chiedere a voi se io da figlio inabile ed invalido ho diritto a chiedere la reversibilità anche se al momento del decesso di mio padre non ero con la sua stessa residenza, ma lui continuava a "mantenermi" in quanto il mio stato di salute accertato (inps) non mi permette di lavorare e i miei redditi sono praticamente nulli ora stento a vivere con una pensione d'invalidità di circa 280,00 al mese!! Grazie per la vostra eventuale risposta. Valerio
Gianfranco Censori 16 aprile 2018 12:36
La normativa prevede che la pensione di reversibilità spetta ai figli che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico.-
Il problema quindi nel tuo caso è quello di riuscire a dimostrare che alla data della morte di tuo padre tu eri a suo carico, e presumo che non sia semplice visto che avevi anche un'altra residenza.-
Purtroppo il fatto che il tuo stato di salute non ti permette di lavorare non è una prova sufficiente.-
MILLY 16 aprile 2018 16:13
Ciao Gianfranco , mi permetto di rispondere a te per quanto concerne la domanda posta dal Signor Valerio,: in breve perchè non posso dilungarmi in
quanto in questo preciso momento sono impegnata, come già anticipato facendo parte di una Onlus per disabili oltre di mio essendo anche io mamma con figlio a carico disabile ed inabile , sono venuta a conoscenze di tanti cavilli che l'inps trova per non pagare , in primo luogo la residenza differente non è UN MOTIVO per non avere la reversibilita' di fatto un figlio disabile puo' vivere anche per 1000 motivi da solo, il problema essenziale è che si deve sapere se la mamma al momento della reversibiltà del marito IL PERCHE' non abbia fatto presente che il figlio era mantenuto dal padre /sentenza o non sentenza di mantenimento/ le prove possono essere dimostrate infatti se l'avesse fatto a tempo debito la madre avrebbe preso 80% ed il figlio 20%, inoltre Valerio deve procurarsi dai documenti se la mamma prendeva le detrazioni a carico per figlio invalido che suppongo manteneva lei dopo la morte del marito /forse dome hai scritto te pensavi o pensi alla residenza/ il mio caso è simile e la residenza non c'entra nulla prova ne è di fatti , anzi prima ogni anno si doveva dichiarare se il figlio viveva sotto lo stesso tetto , adesso fino a prova contraria non si deve piu' fare sia per le detrazioni che per gli assegni famigliari /trattamenti di famiglia che la madre avrebbe dovuto richiedere indipendentemente dalla residenza. Pertanto invito Valerio di avvalersi di un avvocato con gratuito patrocinio perchè ne ha diritto e sia al Caf che all'associazione l'ANMIC sede che potra' trovare anche visitando su internet oppure richiedendo al comune di appartenenza la sede ANMIC difendono i diritti degli invalidi. Posso anche segnalarti sentenze di cassazione dove gli avvocati hanno dimostrato che il figlio percepiva il mantenimento infatti o con assegni o con denari o perchè viveva e dopo non viveva piu' con loro che gli stessi lo mantenevano.
L'errore è stato fatto forse in partenza perchè la residenza deve avere fatto credere che non aveva diritto , ma se si va' in retro si vedra' benissimo che il figlio veniva mantenuto da loro 1+1 = 2 se il ragazzo per vivere spendeva 10 GLI 8 non li ha rubati , pertanto un bravo avvocato (ma deve sbrigarsi) gli risolve il problema . adesso saluto e se Valerio dovesse e volesse approfondire puo' mettersi in contatto o tramite il tuo sito oppure menzionandomi vedraà il nome. appunto per Valerio LA PENSIONE DI REVERSIBILITA E' UN DIRITTO INPS ASPETTA SOLO GLI ERRORI DI PERSONE CHE NON CONSIGLIATE POSSONO AVERE ERRATO , MA SONO SICURISSIMA CHE SE SI METTERA' IN CONTATTO CON UN SEDE ANMIC RISOLVERA' I SUOI PROBLEMI
Gianfranco Censori 17 aprile 2018 21:40
Ti ringrazio per la tua risposta che sicuramente sarà utile a Valerio e ad altri che si dovessero trovare nella sua stessa situazione.-
Anonimo 19 aprile 2018 21:31
Salve e ringrazio tutti per le chiare risposte in merito alla mia precedente domanda, ho cercato di avere anche risposte in merito da tre enti caf/patronati ma da entrambi tre diverse risposte.
per il primo: essenziale era la residenza.
il secondo: Mi chiede la documentazione di eventuali assegni famigliari per dimostrare che ero a carico di mio padre.
Il terzo: oltre alla residenza mi chiede che la domanda doveva essere fatta imminente al decesso dei miei genitori.
Quindi e riassumendo, il mio stato invalidante inabilita' al lavoro e' totale, mio padre da sempre ha provveduto al mio mantenimento sia in casa sua (residenza dalla mia nascita) al mantenimento per una mia parentesi di vita in altra residenza.
Non posso sapere se mio padre che da anni lottava anche per se' stesso con un mare incurabile abbia mai pensato o meglio consigliato da terzi a chiedere gli assegni famigliari essendo a suo carico. Nel frattempo un'altra batosta famigliare era un male terribile anche a mia madre, quindi non penso che mio padre o altri in famiglia abbiano pensato a studiare dei cavilli per tutelare la mia persona. Mio padre sino all'ultimo respiro ha contribuito a mantenermi con quello che ha risparmiato lavorando una vita.
Ora capisco i cavilli per un ente per tentare di non riconoscere un "pagamento" ma se sono inabile al lavoro e ho un reddito nullo chi sino ad oggi mi puo' aver mantenuto? E comunque penso che un mio diritto non possa essere rifiutato semplicemente perche' forse mio padre non ha' pensato di fare una richiesta per tutelare la mia persona per il futuro, ma capire e saper leggere i vari "paragrafi" di leggi e sotto leggi non e' da tutti.
copio e incollo una delle tante norme che ho trovato in internet: mantenimento abituale del superstite da parte del dante causa. Tale condizione si desume dall’effettivo comportamento di quest’ultimo nei confronti dell’avente diritto.
Ora sono a chiedervi un aiuto per capire se e' il caso di presentare la mia richiesta/domanda di reversibilità per poter avere una risposta scritta e certa dall'Inps e poi eventualmente fare ricorso o forse e' meglio che mi affido direttamente sia al Caf che all'associazione l'ANMIC come consigliato "dall'Amica" Milly? Aiutatemi non ho altre speranze per continuare a sopravvivere in modo dignitoso. Valerio valerio.66@tiscali.it
Gianfranco Censori 20 aprile 2018 16:17
Purtroppo devi scegliere se optare per un CAF o per l'associazione ANMIC, perché all'INPS deve arrivare una sola domanda, quindi rivolgiti a chi ritieni più opportuno, ma tieni presenti che per il seguito, dovrai continuare poi a rivolgersi sempre a chi hai affidato la pratica, altrimenti non ne esci.-
MILLY 27 aprile 2018 14:10
Ciao Gianfranco mi permetto di rispondere a Valerio , Ciao Valerio come ti dice Gianfranco o uno o l'altro , ma il caf non è competente per portare avanti una richiesta di questo genere, a meno che non abbiamo avvocati con gratuito patrocinio . In sintesi di suggerisco e consiglio ANMIC loro sono una associazione per la tutela degli invalidi e sanno tutto e di piu' , pertanto non perdere tempo vai in una sede piu' vicino e spiega il motivo come l'hai spiegato a Gianfranco e porta anche le relative risposte , vedrai ti sosterranno e sapranno darti tutti i suggerimenti del caso, ci sono sempre dei termini pertanto affrettati ad andare, ho visto la tua mail , ti scrivero' per aiutarti a trovare la sede più vicina chiedendoti in privato se tu vorrai il luogo dove abiti ciao
Gianfranco Censori 28 aprile 2018 15:59
Anonimo 21 aprile 2018 17:00
Buon pomeriggio signor Censori, ma io che devo aspettare i 67 anni per pensione di vecchiaia per i destinatari della prima deroga amato, se dovessi mancare prima a mia moglie andrebbe la pensione superstiti? Io ho 783 settimane di contributi versati al 1992.... se si lei potrebbe subito richiedere integrazione al minimo? Grazie mille saluti da Attilio.
Gianfranco Censori 22 aprile 2018 12:56
Se tu dovessi mancare prima del raggiungimento dell'età pensionabile, tua moglie potrebbe richiedere subito la pensione di reversibilità , che sarebbe integrata al minimo, ovviamente nel caso rientri nei limiti di reddito.-
elisa 24 aprile 2018 21:53
prendo la reverrsibilità di mamma se ho un figlio me la tolgono?
Gianfranco Censori 25 aprile 2018 15:09
Tu prendi la pensione di reversibilità di tua madre o perché sei minorenne o perché sei invalida, quindi se hai un figlio non la perdi.-
Anonimo 27 aprile 2018 16:59
Salve ho 45 anni 3 figli e marito. Da poco e morto mio padre 66 anni sempre vissuti in olanda e belgio lui aveva residenza in belgio fino al decesso e morto e seppellito in italia mio padre era pensionato da due anni. Percepiva pensione dei paesi bassi volevo sapere se a me spetta qualcosa della sua pensione
Gianfranco Censori 28 aprile 2018 15:58
La pensione di reversibilità spetta al coniuge, ai figli minorenni e ai figli maggiorenni solo se inabili e a carico del genitore al momento del decesso.-
Valeria 8 maggio 2018 12:23
Salve dott.Censori volevo delle spiegazioni se possibile che i CAF non riescono a darmi.
I miei figli di 7 e 5 anni percepiscono dal 2014 reversibilità nipoti a carico del nonno(mio papa)defunto di euro 434 mensili ciascuno in quanto mio padre percepiva 1070 al mese.
Ora con questa somma posso eventualmente richiedere un integrazione trattamento minimo ,maggiorazione sociale.
Inoltre fino a quando percepiranno questa pensione?
Al 18 anno cessa oppure se continuano gli studi superiori e università continua l erogazione fino al 26 anno?
Grazie per risposta anticipatamente.
Gianfranco Censori 9 maggio 2018 23:19
- Purtroppo NO! Non è prevista dalla normativa l'integrazione al minimo per i minori!
- SI! Se i tuoi figli andranno all'università avranno diritto alla pensione anche dopo i 18 anni, ma solo se in regola con gli esami.-
marizza boot 10 maggio 2018 22:18
Scrivo per la mia madre cittadina ucraina che dal 2007 è residente e convive con un italiano. Lui era in separazione e ha preso divirzio nel 2011- Nell 2013 si sono sposati (separazione dei beni) e dal 2017 mamma ha preso la citadinanza italiana. Il marito di mamma non spiega bene come stanno le cose riguarda i raporti con ex moglie. L'unica cosa che ha detto che durante il divorzio lui ha pagato a lei un tot del denaro_ per non pagare asegno ogni mese(ex moglie non ha lavorato mai nella vita)- La mamma invece è preoccupata e ha tante domande:
1.la ex moglie potrà in futuro richiedere asegno di mantenimento?
2.come va contata la riversibilità della pensione in questo caso?La ex moglie potrà pretendere?
3-visto che il marito di mamma non si fida di lei e non raconta niente esiste il modo ufficciale di avere questi informazioni (tramite un avvocato etc..)
4.visto che ci sono figli grandi(40 anni e poi)- come va distribuita l'eredita tra figli ex moglie e mamma?
5.come si può diffendersi prima che rimanersi fuori cacciata da casa dai figli?
6.Si contano gli anni di convivenza prima del matrimonio come straniera?
Gianfranco Censori 12 maggio 2018 15:59
A tutte queste domande può rispondere solo un avvocato, al quale tua madre potrebbe ricorrere eventualmente alla morte dell'attuale marito e non prima, perché al momento non ha senso valutare tutte le varie opzioni possibili.-
Anonimo 16 maggio 2018 22:53
Buonasera Dott-Censori Sono in corso di laurea Ho 24 anni e la scadenza 31 ottobre dell'anno accademico.Vorrei sapere se mi spetta i mesi successivi fino al mese di conseguimento del titolo accademico e se si come mi dovrei comportare . GRAZIE SALUTI
Gianfranco Censori 17 maggio 2018 11:59
Agli studenti universitari la pensione ai superstiti spetta per tutta la durata legale dei corsi di studi frequentati e comunque non oltre il compimento dei 26 anni di età. Se uno studente è fuori corso, ma ha meno di 26 anni, la pensione non spetta lo stesso. Per chi, invece, iscrivendosi all’Università a 19 anni e laureandosi, in corso, a 24, decide di proseguire gli studi con corsi di specializzazione o perfezionamento, il pagamento della pensione prosegue fino al compimento dei 26 anni di età.-
Anonimo 15 giugno 2018 20:18
Salve Dott-Censori .Vorrei Sapere a chi rivolgermi per avere informazioni più dettagliate per la proroga della pensione con contestuale liquidazione dell'arretrato fino al mese di conseguimento del titolo accademico.E i mesi che mi mancano al compimento dei 26 anni posso freguentare qualsiasi corso universitario o master e se posso fare qualche piccola occupazione..SALUTI
Gianfranco Censori 16 giugno 2018 16:06
Ti consiglio di rivolgerti al più vicino ufficio INCA - CGIL per avere tutte le informazioni che ti necessitano.-
Anonimo 28 giugno 2018 13:08
Buongiorno Dott-Gianfranco .Ringrazio per la sua utilità ,mio marito da ventanni a la slerosi .Gli é stata assegnata una pensione di inabilità piu accompagnamento.mi spetta la reversibilità .Saluti
Gianfranco Censori 29 giugno 2018 18:01
La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti aventi diritto.-
Lucia 30 giugno 2018 11:37
Salve dott.Censori volevo chiederle un informazione.
Mio padre deceduto 2014 era titolare di pensione inpdap1070,00€ e inoltre aveva invalidità e accompagnamento 100% per Parkinson 860,00€
Ora vivevamo a suo carico con i miei 2 figli minorenni.
Posso fare richiesta di reversibilità come già effettuata solo sulla pensione che percepiva dalla Inpdap oppure anche su quella riguardante la pensione di invalidità e accompagnamento.
Gianfranco Censori 1 luglio 2018 16:48
La pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento non sono reversibili perché sono legate allo stato di salute e non ai contributi versati.-
Anonimo 2 agosto 2018 12:27
Buongiorno dott. Censori, percepisco una pensione di reversibilità dal 2013. Nel 2016 ho contratto nuove nozze ma sto continuando a percepirla. Se verifico i miei dati sul portale inps risulta comunque che sono coniugato, è un errore loro?
Altra domanda, in caso di cessazione della reversibilità a seguito di nuove nozze, nel caso di divorzio esiste la possibilità di tornare a percepire la reversibilità precedente? Grazie per la sua eventuale risposta.
Berto da Crema
Gianfranco Censori 3 agosto 2018 16:05
- Una volta contratte nuove nozze, avresti dovuto tu richiedere all'INPS la sospensione del pagamento della pensione di reversibilità. A questo punto quando se ne accorgeranno ti richiederanno indietro tutta la somma che non ti spettava.-
- NO! Nel caso di secondo divorzio non si ha più diritto al ripristino della pensione di reversibilità. Solo una eventuale dichiarazione di nullità del secondo matrimonio, fa ritenere quel legame come mai esistito, in questo caso è possibile chiedere il ripristino della pensione ai superstiti.-
Luca Cavazzuti 23 agosto 2018 11:32
Buongiorno Gianfranco, non so se puoi rispondermi su questo quesito che non riguarda la reversibilità (sulla quale mi avevi già dato esaurienti risposte). Sto cercando di capire come fare a ricongiungere all'INPS i contributi versati negli anni 80 durante 1 anno di servizio militare come ufficiale dell'esercito (la cassa dovrebbe essere la ex-INPDAP se capisco bene). Nel sito dell'INPS non ho trovato istruzioni, nè informazioni sul mio caso specifico. Puoi aiutarmi? Grazie
Gianfranco Censori 24 agosto 2018 17:14
Non so se sei dipendente pubblico o privato, perché la procedura è diversa, in quanto riguarda o INPS ex INPDAP o direttamente INPS.-
Luca Cavazzuti 28 agosto 2018 08:37
Sono dipendente privato da 26 anni
Gianfranco Censori 2 settembre 2018 12:22
I contributi versati per il servizio militare come ufficiale devono essere trasferiti dalla gestione ex INPADP alla gestione INPS, e bisogna presentare apposita domanda all'INPS, ma non è prevista la trasmissione telematica; puoi rivolgerti eventualmente a un patronato.-
Luca Cavazzuti 10 settembre 2018 09:35
Grazie Gianfranco. Speravo di evitare il patronato, ogni volta ci perdo mezza giornata...Purtroppo l'Italia è indietro anni luce dal punto di vista tecnologico, specialmente per la burocrazia
Gianfranco Censori 10 settembre 2018 16:42
L'alternativa è che ti presenti direttamente allo sportello INPS di zona, ma ho paura che "cadresti dalla padella alla brace".-
Anonimo 6 settembre 2018 08:46
Salve , percepisco la pensione di reversibilita’ come figlio inabile, le chiedo se dovessi fare un lavoro occasionale di 150 euro perderei la reversibilita’ perche’ non sarei piu’ inabile? grazie
Gianfranco Censori 8 settembre 2018 23:18
La tua pensione di reversibilità è incompatibile con ogni tipo di attività lavorativa.-
E’ inabile il soggetto che a causa di infermità o difetto fisico o mentale si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Per i figli maggiorenni inabili è prevista la possibilità di mantenere il diritto alla pensione ai superstiti nonostante lo svolgimento di particolari attività lavorative con finalità terapeutiche e presso determinati datori di lavoro(circolare n. 15 del 2009).-
Anonimo 3 ottobre 2018 19:21
buongiorno signor Gianfranco Censori,sto leggendo tante cose che non conoscevo nel suo blog e che neppure sapevo esistesse questo bellissimo blog , pertanto mi sto permettendo di chiederle delle informazioni, sperando lei mi indirizzi per capirne qualcosa di piu' (al caf sono gia' stata ma non sono riusciti oppure non mi sono spiegata io a darmi una risposta) pertanto consigiata da una amica ho conosciuto il suo blog :
la domanda è : 5 anni fa ho perso mio marito (io compio 80 anni a fine mese) ho un figlio disabile al 100% mentale ed inabile che era a suo carico che all'epoca aveva 52 anni oggi mio figlio ne ha 57 , quando è morto mio marito le è stato riconosciuto il 20% di reversibilità' ed io la differenza , pero' per questo procedimento inps ha chiamato a visita mio figlio per verificare se le condizioni di salute erano ancora tali da avere la reversibilità , infatti a visita hanno confermato , ma il mio problema nasce adesso e mi sono posta il problema anche perchè conosco altre persone nella mia situazione che hanno provveduto dopo la morte del marito a prendersi in carico il figlio inabile usufruendo della detrazione e dell'assegno famigliare , io questo non l'ho fatto ed adesso mi sono venute tante paure , dovevo fare anche io cosi'? mettere mio figlio a carico mio (viviamo insieme) io ho la pensione di reversivilita' di mio marito e un assegno minimo di 700,00 euro , mio figlio se muoio io prendera' la parte di reversibilita' del padre che oggi prendo io? oppure non averlo messo in carico perde diritto a tutto anche alla mia? ho tante paure perchè come vivrebbe mio figlio' , puo' aiutarmi a capire cosa devo fare ? le mie amiche mi dicono che rischia di perdere tutto (per non averlo preso in carico io?) è vero?. grazie mi aiuti e se posso rimediare e cosa fare
grazie e saluti Gianna Valente
Gianfranco Censori 4 ottobre 2018 22:07
Il problema c'è ma è risolvibile, nel senso che devi mettere tuo figlio a tuo carico prima di passare a miglior vita, in modo che alla tua morte possa percepire anche la tua parte di pensione di reversibilità.-
a meno male grazie corro al caf
grazie ancora saluti Gianna
Gianfranco Censori 6 ottobre 2018 16:42
Marco Grasso 1 novembre 2018 15:38
Ciao Gianfranco, non so se è la sezione adatta ma ti scrivo una ipotetica situazione e vorrei il tuo parere. Immaginiamo una ipotetica situazione di questo tipo:
Contributi accumulati ad oggi: 36 e 7 mesi
Quota quindi 101.
Disoccupato e quindi non c'è possibilità di aumentare gli anni di contributi per via della disoccupazione.
Reddito: Ape social con assegno da 1250€
In questo caso con la quota 100 non si può andare in pensione (per il paletto dei 38 anni di contributi) ma si può lo stesso andare in pensione con le leggi delle Riforma Fornero? Quale dovrebbe essere la situazione per il futuro?
Gianfranco Censori 2 novembre 2018 15:44
Se tu percepisci l'ape social vuol dire che sei già in pensione quindi non hai diritto a nessun altro tipo di pensione.-
Marco Grasso 2 novembre 2018 15:47
Perfetto. Quindi si aspetta Luglio 2020 direttamente. Ti ho scritto perchè magari con un versamento di contributi pari ad un anno e mezzo si raggiunge quota 38 anni di contributi. Però in effetti non conviene perchè:
1) bisogna versare dei soldi
2) finirei grosso modo nei pressi di Luglio 2020,
quindi è la stessa cosa. Concordi?
Gianfranco Censori 2 novembre 2018 15:57
Non c'è motivo per cui tu debba versare dei contributi volontari.-
Filippo 6 novembre 2018 12:06
le scrivo per un chiarimento. Mia sorella è già titolare di pensione di reversibilità in quanto studentessa universitaria. Adesso si è laureata triennale e quindi l'erogazione della pensione è stata sospesa.
Nel caso in cui facesse un anno di pausa dagli studi (un anno da non studente) e si immatricolasse per la magistrale l'anno prossimo, la pensione di reversibilità riprenderebbe con la nuova iscrizione? Oppure è necessario un percorso continuativo senza interruzioni?
In caso affermativo, se durante questo anno da non studente percepisse un reddito (es da lavoro), questo inficerebbe la ripresa della pensione di reversibilità l'anno prossimo?
Gianfranco Censori 7 novembre 2018 15:54
La prestazione viene sospesa nel momento che il figlio perda uno dei requisiti necessari. Se si rimuove la causa ostativa all'erogazione la prestazione viene erogata di nuovo: è il caso del figlio che per un anno interrompe gli studi per lavorare e non per questo perde il diritto alla pensione che tornerà ad essere erogata nel momento che rispenderà i corsi universitari, fino a 26 anni d'età, che è però incompatibile con ogni attività lavorativa.-
cristina2020 19 novembre 2018 11:17
chiedo se per la reversibilità della nonna al nipote diretto vale la nozione di convivenza ai sensi della 104/92. io sono la madre di mio figlio minore e invalido(il nipote). lavoravo al momento del decesso della nonna. il padre non lavora da molto tempo.
Gianfranco Censori 20 novembre 2018 21:53
cristina2020 2 gennaio 2019 12:09
diverso è il carico fiscale allora?
Gianfranco Censori 3 gennaio 2019 12:18
Il criterio è diverso rispetto al carico fiscale!
Unknown 17 dicembre 2018 21:28
La domanda che vorrei porre è la seguente: Una persona di 65 anni che prende l'invalidità civile (280 euro al mese) con l 80% di invalidità, al compimento del 67esimo anno si vede convertire la pensione in assegno sociale AUTOMATICAMENTE oppure non è detto? I requisiti sono gli stessi o sono diversi?
Gianfranco Censori 18 dicembre 2018 19:49
Al compimento dei 67 anni di età, la pensione di invalidità civile viene trasformata automaticamente in assegno sociale, con i limiti di reddito dell'invalidità civile, e l'importo aumenta per diventare quello dell'assegno sociale.-
Anonimo 23 gennaio 2019 16:51
mi hanno liquidato gli arretrati e pensione di reversibilità figlio inabile a febbraio 2018. il controllo dei redditi viene fatto sui redditi 2018<'. io risulto essere assunto con art.11 legge 68 del 1999 con un massimo di 24 ore settimanali nel 2018 per questo non dovrei perdere la reversibilità.
Gianfranco Censori 24 gennaio 2019 15:55
Un contratto con un massimo di 24 ore settimanali è ininfluente ai fini del diritto alla pensione di reversibilità.-
Antonia 30 gennaio 2019 19:56
ho 65 anni e prendo la pensione ai superstiti (8200 annui), a 67 anni mi spetta anche l'assegno sociale?
Gianfranco Censori 31 gennaio 2019 22:27
L'importo della pensione ai superstiti è già superiore all'importo dell'assegno sociale quindi non ne avrai diritto.-
Unknown 1 febbraio 2019 13:15
sono una ragazza con invalidità al 100% e percepisco la pensione d'invalidità e relativo accompagnamento più la reversibilità dei miei genitori defunti. Sto per trasferirmi all'estero e sono consapevole del fatto di perdere il diritto alla pensione d'invalidità, in questo caso perderei anche la reversibilità dei miei genitori? In Francia mi verrà riconosciuta l'invalidità attestata in Italia, non so magari per via di qualche accordo bilaterale tra i due Paesi?
Grazie per il suo tempo e la cortese risposta.
Gianfranco Censori 2 febbraio 2019 15:35
Se ti trasferisci all'estero perderai sia la pensione di invalidità civile che l'indennità di accompagnamento, e per quanto riguarda la pensione di reversibilità ne avrai diritto solo se non è integrata al minimo, ed eventualmente solo per la parte corrispondente ai contributi versati.-
Per quanto riguarda il riconoscimento di eventuali indennità per invalidi, ogni Paese ha le sue regole, e non mi risultano quindi accordi internazionali in merito.-
Buongiorno e complimenti per il servizio che svolge. Mia nonna, titolare di pensione INPS con reversibilità del coniuge ed accompagnamento è deceduta il 30 gennaio. Sul conto corrente ho trovato l'accredito INPS di circa 1200 relativo al mese di febbraio. Come mi devo conportare? Credo che avrebbe diritto alla quota di tredicesima maturata ma non credo alla mensilità di febbraio.... Grazie mille
Gianfranco Censori 6 febbraio 2019 18:25
L'accredito di febbraio va stornato e restituito all'INPS, quindi dovete avvisare la Banca del decesso di tua nonna, e la banca provvederà a ritornare l'importo all'INPS e a congelare il conto corrente fino a quando i legittimi eredi non provvederanno a ritirare il saldo e a chiuderlo.-
Per quanto riguarda il rateo di tredicesima saranno gli eredi legittimi a presentare eventualmente apposita domanda all'INPS.-
Anonimo 6 febbraio 2019 19:35
grazie mille...non avevo mai sentito che si potesse far tornare indietro un bonifico!
Unknown 7 febbraio 2019 16:34
per correttezza e, se di utilità ad altri utenti, la informo che il respingimento di un bonifico già accreditato non è possibile su mia richiesta. La banca mi ha detto che solitamente l'INPS manda a loro una richiesta per la restituzione di quanto indebitamente accreditato, quindi di attendere...
Gianfranco Censori 7 febbraio 2019 21:50
L'importante è che i familiari comunichino alla banca il decesso del titolare del conto corrente in modo che la banca possa ritornare all'INPS l'importo accreditato ma non spettante.-
Maria 7 febbraio 2019 17:05
Gentile Gianfranco sono Maria..ho un figlio con invalidità civile minore che,percepisce pensione di reversibilita di suo padre (e mio compagno) deceduto .vorrei sapere se può usufruire di questa pensione anche dopo i diciott'anni,o gli spetta solo l'invalidita? Ed eventualmente a quanto ammonterebbe? Potrei chiedere anche l'accompagnamento? Grazie mille
Gianfranco Censori 7 febbraio 2019 21:53
Il tutto è legato al grado di invalidità che verrà riconosciuto a tuo figlio al compimento dei 18 anni d'età.-
Ruggiero 28 febbraio 2019 18:35
Caro Gianfranco spero tu possa illuminarmi su quanto accaduto : mia madre 92 anni percepisce pensione IOART integrata al minimo ed assegno di accompagnamento a seguito del decesso di mio padre avvenuto ad ottobre 2018 le è stata riconosciuta la reversibilità per un importo di 320 euro circa ; ora SORPRESA le è stato comunicato che la pensione IOART non sarà integrata al minimo e si ridurrà a 69 euro ( con recupero delle mensilità già pagate ) mentre sarà integrata la pensione di reversibilità 530 meno IRPEF = 470 euro mensili … a me sembra il gioco delle tre carte !!!!!!
Gianfranco Censori 12 marzo 2019 22:24
Concordo con te che sembra il gioco delle tre carte, ma purtroppo è quello che prevede la normativa.-
Anonimo 21 marzo 2019 12:52
Buongiorno dott. Censori, mia nonna, vedova da diversi anni, nel 1993 è deceduta e percepiva da circa due anni pensione svizzera nel nostro nucleo familiare in italia che in quel momento era l'unico sostegno in quanto mia madre casalinga, unica figlia di mia nonna, e mio padre non avevano e non hanno avuto anche in seguito più alcun reddito sino alla pensione. Io e i miei due fratelli al momento del decesso di mia nonna eravamo tutti minorenni. Attualmente mia madre percepisce esclusivamente una piccola pensione svizzera. Ad oggi, essendo trascorsi ormai diversi anni, spetterebbe o spettava una eventuale rendita e/o prestazione complementare, assegno in caso di morte a mia madre oppure a noi nipoti? grazie
Gianfranco Censori 23 marzo 2019 15:28
Purtroppo è inutile porsi il quesito perché dato il tempo trascorso il tutto è scaduto in prescrizione.-
Federico 11 aprile 2019 17:35
Gentile dottor Censori,
vorrei conoscere se l'orfana maggiorenne inabile ha diritto o meno alla pensione di reversibilità del genitore se (l'orfana) possiede un conto corrente bancario ed è proprietaria di una casa (diversa da quella del genitore) dove risiede. Infine vorrei sapere se l'attuale domicilio dell'orfana nella casa del genitore, le permetta di avere di per se accertato il requisito del mantenimento abituale in quanto convivente con il genitore. Grazie.
Gianfranco Censori 12 aprile 2019 17:23
Marco 28 luglio 2019 10:01
Ciao Gianfranco. Noto delle differenze tra quanto riporti come limite di redditto tu e quello scritto sul sito INPS. Per una persona maggiorenne inabile io dal sito INPS leggo:
https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=46026
In caso di figli maggiorenni inabili superstiti, per i decessi intervenuti successivamente al 31 ottobre 2000, ai fini dell’accertamento del requisito di non autosufficienza economica si fa riferimento al criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali, per i quali il limite di reddito è quello stabilito dall'articolo 14-septies della legge 29 febbraio 1980, n. 33, annualmente rivalutato.
Quindi in questo caso il limite di reddito dovrebbe essere quello dell'invalidià civile in buona sostanza. Ovvero i 16 mila euro annui. Ti trovi con questa affermazione?
Una persona che ha il 100% di invalidità civile e prende anche la pensione ordinaria di invalidità è considerata inabile, giusto?
Mi puoi dare una risposta nel merito?
Gianfranco Censori 30 luglio 2019 22:42
Purtroppo un conto è il limite di reddito per l'invalidità civile, mentre altro conto è il limite di reddito per la pensione di reversibilità.-
Marco 30 luglio 2019 23:08
Ciao Gianfranco. Mi puoi spiegare perchè sbaglio a ragionare? Io intendo una persona inabile al lavoro. Se questa persona è inabile il limite di reddito non è quello per l'invalidità civile?
Io riporto le parti scritte sul sito INPS:
A me sembra che sia proprio il limite di reddito dell'invalidità civile. Perchè tu dici che è sbagliato, perdonami?
Gianfranco Censori 1 agosto 2019 16:17
Sono due questioni diverse, e ognuna delle due ha la sua normativa specifica, quindi i limiti di reddito che valgono per l'una non valgono per l'altra.-
Federico 13 aprile 2019 18:42
prendo atto della sua cortese risposta e le chiedo se è applicabile la disposizione prevista con Circolare Inps n. 15/2009 secondo la quale, al punto 2.2, per i decessi intervenuti successivamente al 31 ottobre 2000, il Consiglio di Amministrazione dell'Inps, nella seduta del 31 ottobre 2000, con deliberazione n. 478, ha stabilito di modificare i criteri seguiti dall'Istituto per la valutazione del requisito del carico richiesto per i figli maggiorenni inabili, ai fini del diritto alla liquidazione della pensione ai superstiti, per i decessi intervenuti successivamente alla data di emanazione della delibera stessa.
Sulla base della predetta delibera, per l'accertamento del diritto a pensione ai superstiti, deve essere adottato il criterio stabilito per il riconoscimento del diritto a pensione nei confronti degli invalidi civili totali, per i quali il limite di reddito è quello stabilito dall'articolo 14-septies della legge 29 febbraio 1980, n. 33, annualmente rivalutato. Per l’anno 2019 tale limite è pari a € 16.814,34 e cioè ad € 1.400,00 mensili.
Altresì vorrei che lei mi chiarisca se, ai fini della individuazione della "non autosufficienza economica" la casa di proprietà dell'orfana maggiorenne inabile ed anche il conto corrente bancario di cui l'orfana è titolare, siano tra gli elementi reddituali che potrebbero incidere per la valutazione della non autosufficienza economica. Grazie.
Gianfranco Censori 15 aprile 2019 16:47
In questa sede si possono dare solo delle informazioni di carattere generale perché se entriamo nel dettaglio dell'applicazione della normativa, è possibile che sedi INPS diverse diano interpretazioni diverse, in base alle specifiche situazioni individuali, è quindi consigliabile rivolgersi a un patronato per farsi tutelare ed assistere per il meglio.-
Marco 30 luglio 2019 23:10
Ecco, anche Federico ha riportato questa cosa. Bisogna capire se questa cosa è nota e viene applicata di default dall' INPS oppure alcune sedi non la applicano. A me pare scritto tutto in maniera chiara.
Gianfranco Censori 1 agosto 2019 16:12
La tua è una bella domanda, alla quel però purtroppo non sono in grado di dare una risposta!
Marcolino 5 maggio 2019 12:29
Dott. Censori, volevo chiederle, dato che mia madre é deceduta il 22 aprile 2019 e pensionata invalida 100% con accompagno avendo a carico mia figlia di 13 anni dal 2016 dove attendevamo gli assegni arretrati dal 2016 al 2018 e siccome sono stati pagati il 2 maggio scorso quindi dopo il decesso di mia madre, versati sul libretto postale sempre di mia madre, chiedevo appunto se posso prelevare gli arretrati lasciando la pensione invc in modo che si restituiscono o non posso prelevare nulla? Mia madre vedova e noi figli siamo 3. Grazie in anticipo
Gianfranco Censori 7 maggio 2019 21:10
Purtroppo non puoi prelevare nulla, ma devi informare l'ufficio postale di zona del decesso di tua madre in modo che provvedano al ristorno del pagamento effettuato dall'INPS in data successiva.-
Comunque il libretto postale deve rimanere "congelato" e i legittimi eredi potranno successivamente richiedere la loro quota del saldo.-
Leandro Pera 13 maggio 2019 10:58
Salve dottore, mio fratello inabile al 100+accompagno, contitolare con mia mamma della reversibilita di mio padre cat. So, integrata al minimo ; mia mamma, deceduta il 4/4 /2019, oltre alla suddetta contitolarita,sulla quale era riconosciuto anf per il mio suddetto fratello, pari a 168€, percepiva la sua pensione cat. Vocom integrata al minimo. Pertanto, le chiedo :
1)se mio fratello sarà titolare di due reversibilità ;
2)qualora fosse così, quanto gli spetterebbe, considerando che il totale di entrambe le pensioni due volte il trattamento minimo.
3) che fine farà l'anf.
Gianfranco Censori 15 maggio 2019 17:32
- NO! Tuo fratello non potrà essere titolare di due pensioni di reversibilità!
- NO! Non avrà diritto agli ANF
Mariano Sirigu 22 maggio 2019 10:12
mio cognato (maggiorenne) è titolare di pensione di invalidità e, alla morte della madre, gli è stata riconosciuta la reversibilità, portando il suo assegno mensile lordo a circa 1.050 euro. E' deceduto di recente anche il padre, titolare di una pensione di livello superiore a quella che percepiva la madre. Avrei due domande: 1) gli spetta la persione di reversibilità del padre? anche se immagino la risposta essendo il suo assegno superiore al minimo+30%. 2) in caso di risposta negativa alla precedente domanda: è possibile rinunciare alla pensione della madre per poter accedere a quella del padre? grazie davvero, buona giornata
Gianfranco Censori 24 maggio 2019 09:34
La pensione di reversibilità spetta ai figli: che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico; quindi non ci sono i requisiti per richiedere la pensione di reversibilità del padre.-
Anonimo 10 giugno 2019 18:12
Buonasera Dottore Censori,mia figlia termina un corso di laurea .Avendo 24 anni può iscriversi ad un altro corso di laurea magistrale non interrompendosi la reversibilità della madre .SALUTI
Gianfranco Censori 12 giugno 2019 15:53
Se tua figlia si iscrive a un altro corso di laurea può continuare a percepire la pensione di reversibilità, però fino all'età massima di 26 anni.-
Marco 23 giugno 2019 21:05
Buona sera dott. Censori. Mio zio ha una invalidità civile al 100% (prendo 280€ al mese) e in più ha una pensione di inabilità pari a 660€ euro al mese tutto questo alla data del decesso della madre.Volevo chiedere se può sperare di chiedere la reversibilità? Ho letto che supera i 652€ al mese è vero, però ho anche letto che forse nel caso in cui non sia autosufficiente e con problemi di deambulazione (come è, però non ha l'indennità di accompagnamento) il limite di 652€ viene innalzato. E' vero oppure no? C'è speranza per la domanda di reversibilità. Rimango in attesa di risposta.
Gianfranco Censori 25 giugno 2019 23:39
Anonimo 23 agosto 2019 21:52
Buonasera Dottore Censori Sto terminando il mio corso universitario, vorrei fare dei Master come posso avere informazioni per la borsa di studio e se mi spettano . Essendo orfana ex enam.SALUTI
Gianfranco Censori 25 agosto 2019 16:11
I regolamenti e quindi i costi dei master vengono stabiliti autonomamente dalle singole università o enti preposti, quindi devi verificare i requisiti direttamente con l'università o ente che ti interessa.-