Source: http://www.legnano.org/?sezione=cittadino&sottosez=trasparenza&channel=trasparenza&id_cat=20
Timestamp: 2018-02-19 05:49:04+00:00
Document Index: 6368442

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 19', 'art 4', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146']

Comune di Legnano - Amministrazione Trasparente Comune di Legnano
Contenuti - riferimento al Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 - Art. 40,c.2
Diversi Enti provvedono a redigere e pubblicare le Relazioni sullo Stato dell'Ambiente tra cui l'ARPA Lombardia il cui archivio completo delle relazioni dal 2001 al 2012 è consultabile qui e dal Ministero dell'Ambiente che si allega di seguito.
Ministero dell'Ambiente ras_rsa_2009_sintesi_it.pdf
Il controllo delle acque potabili, chhe arrivano nelle nostre case è effettuato dall'ASL.
Il giudizio dell'ASL è affidabile perché si basa su un sistema di controllo dimensionato per consentire la tempestiva individuazione di eventuali situazioni di rischio, ed è del tutto indipendente dall'autocontrollo effettuato dal gestore.
I risultati dei controlli sono a disposizione di tutti: vengono pubblicati in una relazione annuale sullo stato dell'acquedotto. Per visualizzare e scaricare le relazioni e la relazione generale di sintesi cliccare sul link: Relazioni annuali.
Per avere informazioni e chiarimenti ci si può rivolgere all'Ufficio Centrale Acque Potabili del Dipartimento di Prevenzione Medica (Parabiago, via Spagliardi,19, telefono 0331 498477 - mail: ucap@aslmi1.mi.it), cui fa capo tutta l'attività di vigilanza.
Per visionare le relazioni annuali e quelle relative nello specifico il comune di Legnano è possibile accedere aò sito dell'ASL cliccando qui
Relazione Legnano 2014.pdf
L'attività di ARPA a tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei nonchè i rapporti annuali sullo stato delle acque sono visionabili qui
Tutti i dati relativi alla qualità dell'aria sono visionabili sul sito di ARPA cliccando qui e sul sito della Regione Lombardia cliccando qui
Per inquinamento atmosferico s'intende ogni modificazione dell'aria, dovuta all'introduzione nella stessa di una o più sostanze - in quantità e con caratteristiche tali - da compromettere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente, oppure da ledere i beni materiali.
Si definisce emissione in atmosfera: "qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico" ed "emissione convogliata" ovvero l'emissione di un effluente effettuata attraverso uno o più appositi punti".
Ogni azienda per essere operativa è tenuta ad ottenere una preventiva autorizzazione per le emissioni. Il quadro normativo attuale prevede che ogni impianto che produca emissioni in atmosfera sia preventivamente autorizzato dagli enti preposti (Province) e rispetti i valori limite imposti.ARPA Lombardia svolge l'attività di controllo presso le aziende soggette all'obbligo di autorizzazione alle emissioni e di verifica degli autocontrolli delle aziende.
Il controllo consiste nella verifica del rispetto delle autorizzazioni rilasciate agli stabilimenti per le emissioni in atmosfera derivanti dagli impianti e dalle attività presenti.
Regione Lombardia ha disciplinato, fin dal 1995, i Sistemi di Monitoraggio in continuo delle Emissioni (SME) da applicarsi ad impianti di specifici settori produttivi (produzione di leganti idraulici - produzione di energia) e/o di pubblica utilità (impianti di incenerimento rifiuti) dettandone i criteri e le procedure di gestione.
La normativa comunitaria e nazionale (Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/06, D.Lgs. n. 133/05, d.m. 5 febbraio 1998 e s.m.i.) dispone per taluni parametri ed inquinanti, la "misurazione in continuo" e la registrazione delle emissioni stesse. Per accedere ai dati ARPA cliccare qui
Con l'emanazione della Legge Regionale n° 24/2006, Regione Lombardia ha inoltre previsto - nell'ambito degli interventi volti alla riduzione delle emissioni in atmosfera e del miglioramento della qualità dell'aria, l'integrazione della già esistente rete della qualità dell'aria con la rete di monitoraggio delle emissioni dei grandi impianti ("Rete SME"); ciò sia al fine di migliorare la disponibilità e la diffusione dei dati forniti dagli SME, nell'ottica del confronto e dell'analisi statistica degli stessi, sia al fine di migliorare l'efficienza del sistema di controllo delle emissioni più significative dal punto vista quali-quantitativo, anche alla luce dell'evoluzione tecnica del settore. Per accede ai dati di Regione Lombardia cliccare qui
Catasto regionali degli impianti
Il progetto del CAtaSto informatizzato impianti di TELecomunicazione e radiotelevisione (CASTEL) nasce dall'esigenza di fornire un archivio omogeneo e coordinato, contenente sia caratteristiche tecniche sia informazioni territoriali riguardanti i radioimpianti presenti in Lombardia, consentendo così una più approfondita conoscenza del territorio e un'efficace individuazione degli elementi di criticità.
CASTEL consente
- ad un utente pubblico di visualizzare gli impianti presenti sul territorio, distinti per tipologia di trasmissione, identificati mediante i dati anagrafici di base (gestore, nome emittente);
- agli utenti istituzionali (Regione, Province, Comuni, Comunità montane, Ispettorato delle Comunicazioni) di accedere, oltre alle posizioni e ai dati anagrafici, anche alle informazioni tecniche relative agli impianti di propria competenza;
- agli utenti ARPA di visualizzare i dati completi di tutti gli impianti presenti sul territorio regionale, e di modificare la georeferenziazione dei dati di competenza territoriale.
Per accedere al sito ARPA cliccare qui, per accedere al catasto degli impianti cliccare qui
L'attuale scenario normativo nazionale in materia di rifiuti è rappresentato dal D.Lgs. n. 152 del 3 febbraio 2006, entrato in vigore il 29 aprile 2006, e successive modifiche e integrazioni, conosciuto come "Testo Unico Ambientale".
- programmazione e organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale;
- redazione e adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti, con il concorso dei Comuni, sulla base dei contenuti della pianificazione regionale;
- approvazione dei progetti degli impianti ed autorizzazione all'esercizio delle operazioni di recupero e smaltimento, ai sensi degli artt. 208 del D.Lgs. 152/06
- gestione dei rifiuti con procedura semplificata, ai sensi dell'art. 216 del D.Lgs. 152/06
- controlli e verifiche su tutte le attività di gestione dei rifiuti, compreso l'accertamento delle violazioni al presente Decreto e relativa attività sanzionatoria
Osservatorio Rifiuti clicca qui
Gli Osservatori Lombardi sono stati istituiti dalle Province a seguito della legge Regionale n. 21 del 1/07/1993, con anticipo rispetto alla tempistica nazionale. La norma stabiliva che detti organismi, avessero come principale competenza il rilevamento statistico dei dati inerenti la produzione e lo smaltimento dei rifiuti urbani ed assimilabili, per ambito provinciale, secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale.
La nuova normativa regionale sui servizi di pubblica utilità (L.R. 26/2006) conferma il ruolo delle Province nel monitoraggio dei dati sui rifiuti come indicato all'art. 16 comma f.
L'OPR di Milano è stato istituito in concomitanza al Piano Provinciale dei rifiuti nel 1995, le attività istituzionali dell'Osservatorio si inseriscono in un contesto normativo più generale, come delineato a livello nazionale; anche il Piano Provinciale sui rifiuti deve perseguire come obiettivo quanto prefissato dal Dlgs. n. 152 del 03/04/2006: tematiche inerenti il contenimento della produzione dei rifiuti, separazione dei flussi, recupero dei materiali, recupero energetico, annullamento del ricorso alla discarica per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato, minimizzazione degli impatti ambientali dei processi di trattamento e smaltimento, definizione di una mappa delle aree idonee agli impianti di smaltimento.
Attività svolte dall'Osservatorio Rifiuti
- Predisposizione e gestione del Piano Provinciale Smaltimento Rifiuti;
- Predisposizione report annuale sullo stato di attuazione del PPGR (PDF - 2MB);
- Elaborazione e pubblicazione dei dati sulla produzione e sui costi di gestione dei rifiuti
- Programmazione e gestione dei flussi riguardanti le diverse tipologie di rifiuto da avviare a smaltimento e trattamento mediante il reperimento di siti idonei;
- Campagne di informazione e sensibilizzazione in tema di rifiuti;
- Rilevamento statistico dei dati attraverso l'applicativo O.R.SO (Osservatorio Rifiuti SOvraregionale)
Piano Provicniale per la Gestione dei Rifiuti clicca qui
Tra le competenze delle Province troviamo le funzioni amministrative concernenti la programmazione e l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale. A tal fine la Legge Regionale nr. 26/03 stabilisce all'art. 16 comma 1 lettera a), che alle Province spetta l'adozione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti sulla base dei contenuti della pianificazione regionale; e la medesima legge all'art. 20 comma 1, recita che "le Province, sulla base delle linee guida di redazione contenute nella pianificazione regionale, elaborano, con il concorso dei Comuni, i piani provinciali di gestione dei rifiuti urbani e speciali, nella logica della programmazione integrata dei servizi ...".
Il Commissario ad acta, con atto n. Rep.Gen. 55/2008 del 19/11/2008, ha riadottato il Piano Provinciale per la gestione dei rifiuti in forza dei poteri conferiti con delibera della Giunta regionale n. 8474 del 19 novembre 2008 recante ad oggetto "Piano provinciale di gestione dei rifiuti di Milano: esercizio del potere sostitutivo della Regione ex artt. 8, comma 1, Legge regionale n. 12/07 e 13-bis comma 2, Legge regionale n. 26/03".
La Giunta Regionale ha definitivamente approvato il Piano Provinciale con D.G.R. N° VIII/008907 - Seduta del 27 gennaio 2009.
Con d.g.r. 10360 del 21 ottobre 2009 "Modifiche ed integrazioni alla d.g.r. 6581/2008 relativa ai criteri per la localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali (art. 19, comma 3, l.r. n. 26/2003)" la Regione Lombardia ha modificato i criteri localizzativi per l'individuazione delle aree non idonee e di quelle potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti rifiuti. La suddetta deliberazione regionale è stata recepita dalla Provincia di Milano con deliberazione del Consiglio Provinciale Rep. Gen. N. 30 del 29 marzo 2012, con la quale si è provveduto all'adeguamento del Capitolo 9 del PPGR e della relativa cartografia.
Nell'ambito dell'inquinamento acustico, ARPA (clicca qui) svolge azioni di supporto tecnico ai Comuni e alle Province per le attività di vigilanza e controllo ed emette pareri preventivi sui piani di zonizzazione acustica comunali e sulle documentazioni per impatto e clima acustico.
In supporto alla Regione, ARPA effettua i controlli per il conseguimento degli obiettivi dei piani di riduzione del rumore per le infrastrutture dei trasporti.
In ambito aeroportuale la normativa assegna ad ARPA il compito di eseguire la verifica ed il controllo delle reti di monitoraggio del rumore aeroportuale e l'aggiornamento annuale delle curve di isolivello nell'intorno degli aeroporti civili.
La zonizzazione acustica è uno strumento di pianificazione in base al quale il territorio comunale viene suddiviso in zone acusticamente omogenee a ciascuna delle quali viene attribuita una classe e i relativi limiti.
La valutazione previsionale di clima acustico consente di verificare la compatibilità di un nuovo insediamento (ad esempio una struttura residenziale) con la situazione acustica preesistente, assicurando che presso il nuovo "recettore" vengano rispettati i limiti normativi previsti.
La Legge Quadro del 26 ottobre 1995 n. 447 sull'inquinamento acustico e la Legge Regionale del 10 agosto 2001 n.13 stabiliscono che i Comuni provvedano a suddividere il territorio in classi di rumorosità da I a VI (Piano di Zonizzazione Acustica).
La situazione aggiornata a Aprile 2011 dei Comuni della Provincia di Milano risulta consultabile qui
La Regione Lombardia è caratterizzata da una elevata concentrazione di stabilimenti a rischio di incidente rilevante (circa un quarto di quelle nazionali).
Per "stabilimento a rischio di incidente rilevante" (stabilimento RIR) si intende lo stabilimento in cui si ha la presenza di determinate sostanze o categorie di sostanze, potenzialmente pericolose, in quantità tali da superare determinate soglie. Per "presenza di sostanze pericolose" si intende la presenza reale o prevista di sostanze pericolose, ovvero di quelle che si reputa possano essere generate in caso di perdita di controllo di un processo industriale.
L'elenco è disponibile qui
Sul sito dell'ASL, consultabile qui, troverete informazioni su: rete di monitoraggio, bollettino dei pollini, calendario pollini aerodispersi, stazioni di campionamento, come si misurano i pollini, ambrosia - informazioni, pollini - informazioni, contatti utili
PIANI DI LOCALIZZAZIONE TELEFONIA MOBILE PER L'ANNO 2015
Ai sensi dell'art 4 comma 11 della L.R. 11/2001 si pubblicano i Piani di localizzazioni per impianti di telefonia mobile per l'anno 2015
H3G.pdf
AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2014
RAPPORTO MENSILE DICEMBRE.PDF
RAPPORTO IV TRIMESTRE.PDF
RAPPORTO ANNUALE 2014.PDF
AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2012
RAPPORTI MENSILI 2012.pdf
RAPPORTO TRIMESTRALE 2012.pdf
ELENCO ANNUALE 2012.pdf
AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2013
RAPPORTI MENSILI.pdf
RAPPORTO TRIMESTRALE.pdf
ELENCO ANNUALE.pdf
Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2015
RAPPORTO MENSILE GENNAIO.PDF
RAPPORTO MENSILE FEBBRAIO.pdf
RAPPORTO MENSILE MARZO.pdf
RAPPORTO I TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO MENSILE APRILE.pdf
RAPPORTO MENSILE MAGGIO.pdf
RAPPORTO MENSILE GIUGNO.pdf
RAPPORTO II TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO MENSILE LUGLIO.pdf
RAPPORTO MENSILE AGOSTO.pdf
RAPPORTO MENSILE SETTEMBRE.pdf
RAPPORTO III TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO MENSILE OTTOBRE.pdf
RAPPORTO MENSILE NOVEMBRE.pdf
RAPPORTO IV° TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO ANNUALE.pdf
INFORMATIVA OZONO InformativaOzono.pdf
Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2016
RAPPORTO I° TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO II° TRIMESTRE.pdf
RAPPORTO III° TRIMESTRE.pdf
AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE 2017
Ai sensi dell'art. 146, comma 13, del D. Lgs 42/2004 si pongono in libera visione i rapporti mensili, i rapporti trimestrali e l'elenco annuale delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dal Comune di Legnano nel corso del 2017
RAPPORTO MENSILE GENNAIO - APRILE.pdf
WIND TRE SPA-....pdf
MONITORAGGIO QUALITA' DELL'ARIA A LEGNANO
Sono stati recapitati nei giorni scorsi al Comune di Legnano i risultati della campagna di monitoraggio della qualità dell’aria che l’Amministrazione comunale aveva richiesto ad ARPA Lombardia con lo scopo di integrare e confrontare i dati delle stazioni fisse di rilevazione degli inquinamenti presenti sul territorio con le misure di PM10, PM2.5 e degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Tale campagna, condotta dal Centro regionale per il monitoraggio della qualità dell’aria di ARPA Lombardia, si è svolta i due momenti: dal 21 gennaio al 22 febbraio 2016, dal 16 giugno al 19 luglio 2016 e dal 12 gennaio al 5 febbraio 2017. Nel documento allegato vengono presentati i risultati finali relativi alle misure di PM10, PM2.5 e benzo(a)pirene.
Le misure sono state effettuate mediante un laboratorio mobile provvisto di vari analizzatori automatici. La strumentazione utilizzata dal laboratorio mobile è del tutto simile a quella presente nelle stazioni fisse della Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria (RRQA) e risponde alle caratteristiche previste dalla legislazione vigente. Il laboratorio mobile è stato posizionato in via Castello, angolo via Pietro Toselli. L’area, in prossimità della strada provinciale SP12, è interessata da diverse attività tra cui lo svolgimento di un mercato nel parcheggio adiacente. Inoltre, sia la strada statale SS33 che l’autostrada A8 scorrono a poche centinaia di metri in direzione ovest.