Source: https://www.giurisprudenzadelleimprese.it/author/chiara-flaim/
Timestamp: 2019-08-23 16:08:07+00:00
Document Index: 160234879

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art.2486', 'art. 2486', 'art. 3', 'art. 34', 'art.2429', 'sentenza ', 'art. 1306', 'sentenza ']

Chiara Flaim | Giurisprudenza delle imprese
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Mi sono laureata all’Università degli Studi di Trento nell’ottobre 2018, discutendo una tesi dal titolo “Il danno risarcibile dagli amministratori della società fallita nelle ipotesi di irregolare tenuta delle scritture contabili” (relatori: Prof.ssa Elisabetta Pederzini, Prof. Marino Marinelli). Da gennaio 2018 a giugno 2018 ho studiato come Master-Exchange student presso l'Università di Maastricht (Paesi Bassi), frequentando i corsi di Corporate Social Responsibility, Comparative Company Law, European Company Law, Comparative Corporate Governance. Nell’ottobre 2017 ho fondato, insieme a tre compagni di università, la rivista giuridica “Trento Student Law Review” (rivista basata sul modello di peer-review, sistema OJS; https://thetslr.unitn.it/index). Nel settembre 2018 ho vinto la borsa di studio "Nonna Wanda Scholarship" bandita dalla Scuola notarile fondata da Raffaele Viggiani (http://scuolanotarile.com/index.php/page,borsedistudio_2018_2019.html): attualmente frequento la suddetta Scuola Notarile e svolgo la pratica notarile presso lo studio di Raffaele Viggiani (notaio in Milano). Nel settembre 2018 ho conseguito l’ammissione al 34°ciclo (a.a.2018/19-2021/22) del dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Trento per l'indirizzo "diritto privato, diritto privato comparato e diritto commerciale". All'interno di questo, ho optato per il curriculum "diritto commerciale".
In riferimento alla domanda di accertamento della decadenza di un marchio per non uso (art.24 c.p.i.), la legittimazione e l’interesse ad agire sussistono in capo a a tutti gli operatori economici del settore cui si riferisce la privativa e, in particolare, a qualsiasi imprenditore concorrente, anche in via potenziale e futura, del titolare ... [ Continua ]
Nell'ambito di un'azione di responsabilità esercitata contro l'amministratore di una società fallita per violazione degli obblighi ex artt.2484 ss. ed ex art.2486 c.c. (cd.obbligo di gestione conservativa), qualora sia concretamente impossibile ricostruire ex post le singole operazioni “non conservative” del valore e della integrità del patrimonio sociale, espressamente vietate dall’art. 2486 c.c., il danno risarcibile è quantificabile ... [ Continua ]
La qualificazione di rapporti giuridici come "sociali" è perfettamente equivalente a quella di "societari", trattandosi di aggettivi indifferentemente utilizzati dal legislatore nell’ambito della regolamentazione del tipo società di capitali e nell’arbitrato statutario (così ad esempio: se “societario” è l’aggettivo utilizzato dal legislatore all’art. 3 co. 2° lett. a) del d. lgs. n. 168/2003, al rapporto “sociale” fa riferimento l'art. 34, co.4 del d. lgs. n. 5/2003). Quindi, qualora lo statuto di una società di capitali preveda (anche) la devoluzione ... [ Continua ]
La delibera (o la decisione dei soci) di approvazione del bilancio assunta dall'assemblea di una società di capitali senza previa comunicazione e acquisizione del parere del collegio sindacale, richiesti ai sensi dell'art.2429 c.c., è annullabile. Non ha alcuna rilevanza il fatto che tali mancanze siano conseguenza dall'assenza del collegio sindacale, neppure se tale assenza sia riconducibile all'impossibilità di individuare soggetti disponibili ad accettare la carica di sindaco e/o dall'impossibilità di nominare il collegio sindacale dovuta all'atteggiamento ostruzionistico dei soci di minoranza (anche qualora l'impugnante sia fra di essi annoverabile). ... [ Continua ]
È qualificabile come amministratore di fatto il soggetto che, in assenza di una qualsivoglia investitura da parte dell'assemblea (sia pur irregolare o implicita), si sia ingerito nella gestione di una società in maniera sistematica e completa. La valutazione della sistematicità e della completezza deve essere fatta tenendo in considerazione le attività svolte dal soggetto nell’ambito dei rapporti interni (con i soci e/o gli amministratori) ed esterni (coi clienti e i collaboratori) alla società [Nel caso di specie, il tribunale ... [ Continua ]
Alla luce del principio per cui la sentenza pronunciata tra il creditore e uno soltanto dei debitori in solido non ha effetto contro gli altri condebitori (art. 1306 co. 1° c.c.), la sentenza pronunciata (in un primo giudizio) unicamente contro un consorzio non può essere opposta (in successivo giudizio) alle imprese consorziate. Dunque, in quel contesto, la domanda ... [ Continua ]
Qualora sia legittimamente deliberata l’esclusione di un socio da una società cooperativa a proprietà indivisa da cui deriva anche la decadenza dello stesso dall’assegnazione dell’alloggio, il socio sarà tenuto a corrispondere ... [ Continua ]
Le controversie in materia societaria possono formare oggetto di compromesso, fatte salve quelle riguardanti diritti indisponibili. ... [ Continua ]