Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7226-del-22-03-2017
Timestamp: 2020-06-03 09:47:17+00:00
Document Index: 49678716

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 7226 del 22/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7226 del 22/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/03/2017, (ud. 27/01/2017, dep.22/03/2017), n. 7226
sul ricorso 7282/2016 proposto da:
T.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA R. PIRIA, 9,
presso lo studio dell’avvocato FRANCO SEGNALINI, che la rappresenta
MONTERALCONE SRL elettivamente domiciliato in ROMA, V. MONTE ZEBIO
19, presso lo studio dell’avvocato CARLO DE PORCELLINIS, che lo
avverso la sentenza n. 370/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 20/01/2016;
Rilevato che T.M. ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza n. 370/2016 della Corte di Appello di Roma depositata il 20.1.2016 in un procedimento in materia di acquisto della proprietà per intervenuta usucapione e che al ricorso resiste la società Montefalcone srl con controricorso;
ritenuto che sussistono le condizioni per pervenire immediatamente alla declaratoria di improcedibilità ai sensi dell’art. 369 c.p.c., perchè manca in atti la copia della decisione impugnata con la relazione di notificazione (v. Cass. S.U. ord. 16-4-2009, n. 9005, Cass. S.U. 16-4-2009 ord. n. 9006, Cass. 28-9-2009 n. 20795, Cass. 1/12/2009 n. 25296, Cass. 26-4-2010 n. 9928, Cass. 11-5-2010 n. 11376, Cass. 6-82010 n. 18416, Cass. 10-9-2010 n. 19271, Cass. 10/12/2010 n. 25070; più di recente, v. altresì Sez. 1, Sentenza n. 16549 del 2015 e ancora, Sez. 2, Sentenza n. 22176 del 2014, queste ultime non massimate).
che il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato improcedibile e la parte ricorrente, per il principio della soccombenza, va condannata al pagamento delle spese del giudizio di legittimità nella misura indicata in dispositivo, restando così logicamente assorbita ogni altra questione;
considerato inoltre che il ricorso per cassazione è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è stato dichiarato improcedibile, per cui ricorrono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato-Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto del T.U. di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.
dichiara improcedibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che liquida in Euro 2.700,00 di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 – quater, del D.P.R. n. 115 del 2002, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.