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Timestamp: 2017-01-17 19:54:45+00:00
Document Index: 69700372

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art.10', 'art. 53', 'art 47', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art.4', 'art. 37', 'art. 65', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 11', 'art.10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art.10', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'arte 1']

⭐PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Università degli studi di Roma Foro Italico
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Università degli studi di Roma Foro Italico
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1 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Università degli studi di Roma Foro Italico Approvato nel Consiglio di Amministrazione del 22 Gennaio 20142 1 INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL AMMINISTRAZIONE 1.1 CHI SIAMO La storia 1.2 COSA FACCIAMO Le caratteristiche organizzative e gestionali L offerta formativa La ricerca 1.3 COME OPERIAMO Organi di governo Strutture didattiche scientifiche amministrative di controllo 2 PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 2.1 OIETTIVI STRATEGICI Programma triennale per la trasparenza e l integrità e Programmazione strategica 2.2 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA E PIANO DELLA PERFORMANCE 2.3 UFFICI E DIRIGENTI RESPONSABILI COINVOLTI 2.4 MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER E RISULTATI DEL COINVOLGIMENTO 2.5 TERMINI E MODALITA DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA DA PARTE DEGLI ORGANI DI VERTICI 3 INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 INIZIATIVE E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE PER LA DIFFUSIONE DEI CONTENUTI DEL PROGRAMMA E DEI DATI PUBBLICATI 3.2 ORGANIZZAZIONE E RISULTATI ATTESI DELLE GIORNATE DELLA TRASPARENZA 4 MODALITA DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 4.1 RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE E DELL AGGIORNAMENTO DEI DATI 23 4.2 PROCEDIMENTI INTERNI FINALIZZATI ALLA REGOLARITA E LA TEMPESTIVITA DEI FLUSSI INFORMATIVI 4.3 MONITORAGGIO E INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI 4.4 RILEVAZIONE DELL EFFETTIVO UTILIZZO DEI DATI DA PARTE DEGLI UTENTI DELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 5. PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA E PROGRAMMA PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 5.1 RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Referenti 6 SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 6.1 MODALITA DI PUBBLICAZIONE ON LINE DEI DATI 6.2 TEMPI DI ATTUAZIONE 6.3 RISORSE DEDICATE 6.4 STRUMENTI DI VERIFICA ED EFFICACIA 6.5 TRASPARENZA: LIMITI E PRIVACY 6.6 ACCESSO CIVICO 7 POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA 8 ALLEGATO A DATI DA PUBBLICARE ALLEGATO B- Tabella attività a rischio di corruzione per i singoli servizi 34 1 INTRODUZIONE: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL AMMINISTRAZIONE 1.1 CHI SIAMO La storia L Università degli studi di Roma Foro Italico, è una università statale, sede primaria di formazione e ricerca scientifica. E dotata di personalità giuridica e piena capacità di diritto pubblico e privato e ha, in attuazione dell articolo 33 della Costituzione, autonomia scientifica, didattica, organizzativa, finanziaria e contabile. Partecipa agli organismi di coordinamento del sistema universitario a livello europeo, nazionale e regionale, e coopera con le amministrazioni locali nel quadro della programmazione e attuazione dei piani di intervento e sviluppo a livello territoriale. L ateneo ha la sua sede storica nel complesso monumentale del Foro Italico, da cui prende il nome, ed è giuridicamente erede dell Accademia di Educazione Fisica (1928, istituita con RDL 28 agosto 1931, n. 1227), per la quale l intero complesso fu originariamente edificato, e delle istituzioni in cui essa si è nel tempo trasformata: l Istituto Superiore Statale di Educazione Fisica (ISEF, 1952, istituito con L. 7 febbraio 1958, n. 88) e l Istituto Universitario di Scienze Motorie (IUSM, 1998), denominazione con cui l ateneo è stato inizialmente istituito (D.lgs. 8 maggio 1998, n. 178) Le caratteristiche organizzative e gestionali L ateneo considera valore fondante la unicità della propria tradizione nell ambito delle scienze del movimento e dello sport e valorizza la grande pervasività culturale e sociale del fenomeno dello sport nella sua più ampia accezione, espandendo il proprio campo d azione ad altri ambiti, generali e specifici, quali in particolare la salute e il benessere, il lavoro, il turismo e il tempo libero, la formazione, la comunicazione, l espressività e la creatività corporea. Assumono rilievo nella missione dell ateneo i temi dell impegno sociale, quali la solidarietà e i processi di integrazione, l inclusione dei soggetti in condizione di disabilità o disagio, la cooperazione, lo sviluppo, la pace. L ateneo è impegnato a favore dell apprendimento permanente e del trasferimento tecnologico, quali fondamentali strumenti di equità, eticità e progresso sociale, ed è sede di progettazione, sviluppo e coordinamento di attività a favore del territorio e della popolazione generale, in collegamento con le istituzioni competenti e gli altri enti interessati, anche al di fuori del proprio ambito territoriale e in contesti di cooperazione internazionale. 1.2 COSA FACCIAMO L offerta formativa L ateneo conferisce tutti i titoli previsti dall ordinamento universitario, ed in particolare: - Laurea - Laurea magistrale - Dottorato di ricerca - Diplomi di specializzazione L ateneo può inoltre attivare, disciplinandoli nel proprio regolamento didattico, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione successivi al conseguimento della laurea o 45 della laurea magistrale, alla conclusione dei quali sono rilasciati i Master universitari di primo e secondo livello. Nel quadro del suo impegno a favore della collettività e del territorio, l ateneo promuove forme di estensione della formazione universitaria per soggetti di ogni età e condizione, anche certificando, nei modi e nei limiti consentiti dalle norme, qualificazioni acquisite in altri contesti, formali o non formali, e favorisce l professionale organizzando corsi di apprendimento permanente anche d intesa con gli ordini professionali, le organizzazioni dei lavoratori e altri enti pubblici e privati. Attività di apprendimento permanente sono anche progettate e organizzate in funzione delle politiche e azioni di formazione e sviluppo promosse da enti territoriali, nazionali o sovranazionali, e più in generale di specifiche esigenze o interessi della popolazione generale La ricerca L ateneo pone particolare attenzione nel favorire lo sviluppo della ricerca e la recente valutazione dell Anvur ha dato risultati di buon livello con punte di eccellenza in alcuni ambiti. La ricerca presso l Università degli studi di Roma Foro Italico si svolge sui più diversi temi relativi all attività motoria e allo sport - da quello tecnico-addestrativo a quelli biomedici, psicologici, formativi, socioeconomici, comunicativi ecc. - con rilevanti ricadute a livello di ricerca di base. Le attività di ricerca vengono condotte all interno del Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute, articolato in tre sezioni, Scienze del movimento umano e dello sport, Scienze umane e sociali, Scienze della salute. E inoltre attivo un centro di ricerca interuniversitario dei Bioingegneria del sistema neuromuscoloscheletrico umano. I finanziamenti per la ricerca vengono messi a disposizione dall ateneo oppure da agenzie esterne, pubbliche o private. I finanziamenti interni, secondo una prassi ormai consolidata, vengono attribuiti tenendo conto di sempre più stringenti criteri di qualità, individuati avvalendosi anche dell apporto del Nucleo di Valutazione, che è costituito da una componente di esperti italiani e da una Commissione internazionale di esperti nelle varie aree di maggior interesse per l Ateneo e si avvale di un sistema di referee internazionali per la valutazione exante dei progetti di ricerca. All interno dell ateneo opera la Commissione Ricerca Scientifica con il compito di predisporre, d intesa con il Nucleo di Valutazione, procedure e criteri operativi per la definizione e l assegnazione di finanziamenti per le attività di ricerca, che poi presenta per approvazione al Senato Accademico, al quale sottopone anche, di volta in volta, i propri pareri sulle richieste di finanziamento e cofinanziamento. Le procedure relative alle tipologie dei finanziamenti, alla tempistica delle richieste e ai criteri di valutazione sono riportate in un apposito Regolamento. Per quanto riguarda i finanziamenti esterni, l ateneo partecipa regolarmente ai bandi per finanziamenti alla ricerca di tipo nazionale o internazionale ed ha ricevuto negli anni rilevanti contributi per progetti PRIN, Firb, finanziamenti regionali, europei e di altri enti pubblici e privati nazionali e internazionali. La formazione dei futuri ricercatori e di qualificate figure professionali nei diversi ambiti di ricerca rappresentati presso l ateneo è anch essa una questione ritenuta di importanza prioritaria per l istituzione. Particolare attenzione viene quindi data a favorire l ingresso dei giovani nelle attività di ricerca, attraverso il finanziamento di borse di dottorato di ricerca e di assegni di ricerca. Sono attivi tre corsi di Dottorato di ricerca per i cicli 27 e 28, il Dottorato di ricerca in Scienze dello sport, dell esercizio fisico e dell ergonomia, il Dottorato di ricerca in Attività fisica e salute: aspetti biomedici e metodologici e il Dottorato di ricerca in Culture, disabilità e inclusione: educazione e formazione. Relativamente al 29 ciclo, è attivo il 56 Dottorato di Ricerca in Scienze dell Attività Fisica e dello Sport. Grande rilievo è dato all aspetto internazionale dei dottorati, con attività dei dottorandi all estero, presenza di docenti stranieri nei collegi dei docenti e tesi in cotutela. In aggiunta ai dottorati di ricerca istituiti dall ateneo, si hanno anche partecipazioni a dottorati con sede amministrativa in altri atenei, quali un dottorato consorziato in Bioingegneria, con sede amministrativa presso l Università di Bologna, uno in Biologia, con sede amministrativa presso l Università di Roma Tre, e uno in Linguistica, con sede amministrativa presso l Università della Calabria. Per quanto riguarda gli assegni di ricerca, sono al momento in essere un totale di 17 contratti su varie tematiche di rilevante interesse per l istituzione, ottenuti grazie a finanziamenti interni ed esterni. 1.3 COME OPERIAMO Organi di governo A seguito dell approvazione della Legge n. 240/2010, il sistema universitario italiano ha avviato un profondo processo di cambiamento. Conseguentemente anche l Università degli Studi di Roma Foro Italico ha intrapreso un processo di riscrittura dello Statuto, dei regolamenti e della propria organizzazione, per recepire le innovazioni introdotte dalla legge. Ai sensi dell art. 2 del nuovo Statuto l organizzazione dell Università, ispirata a principi di responsabilità, di sussidiarietà, di decentramento, di buon andamento e imparzialità, riflette la basilare distinzione tra attività di indirizzo e di controllo e attività di gestione. In particolare sono preposti all attività di indirizzo e controllo: Il Rettore Il Consiglio di Amministrazione Il Senato Accademico Il Direttore Generale Il Nucleo di Valutazione Il Collegio dei Revisori dei Conti Il Rettore è il principale organo di governo dell Ateneo, ne ha la rappresentanza, promuove e coordina l attuazione delle decisioni e degli indirizzi espressi dal Senato Accademico e delle decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione è organo di indirizzo strategico, di approvazione della programmazione finanziaria annuale e triennale e del personale, nonché di vigilanza sulla sostenibilità finanziaria delle attività. Il Senato Accademico svolge funzioni normative, di indirizzo, di programmazione, coordinamento e controllo delle attività didattiche e di ricerca dell Ateneo. L attività di controllo è demandata a due organi: il Collegio dei Revisori dei Conti, con compiti di vigilanza e di controllo sulla gestione contabile e finanziaria dell Ateneo e il Nucleo di Valutazione cui è affidata la valutazione dell attività dell Università. E inoltre presente il Consiglio degli Studenti come organo consultivo e di proposta, mentre sono organi di garanzia, il Collegio di disciplina ed il Comitato Unico di Garanzia. L attività di gestione è svolta dal Direttore Generale e dai dirigenti e funzionari designati, che rispondono dei relativi risultati, nonché dagli altri responsabili delle strutture dell Ateneo, organizzate secondo il principio di responsabilità e di sussidiarietà in modo da assicurare l economicità, la rispondenza al pubblico interesse, l efficacia e l efficienza dell azione amministrativa, nonché l individuazione delle competenze e delle connesse 67 responsabilità. Il Direttore Generale è coadiuvato da un dirigente con funzioni di Vice Direttore Generale Vicario. L ateneo sottopone ogni attività a valutazione, e a questa ispira ogni sua politica e programmazione, ogni forma di sostegno alle diverse strutture e attività, e ogni forma di riconoscimento o avanzamento individuale. In particolare promuove un'azione sistematica di valutazione per verificare l efficienza, l efficacia e la produttività della ricerca scientifica e della didattica, la corretta gestione delle risorse, l imparzialità e il buon andamento della gestione amministrativa. Le funzioni di valutazione sono svolte dal Nucleo di valutazione di ateneo, che opera in raccordo con gli organi nazionali di valutazione del sistema universitario e in linea con i relativi criteri e indicatori, - con particolare riguardo alla verifica dell attività di ricerca svolta dalle strutture e dai singoli docenti; della qualità e dell efficacia dell offerta didattica; e della congruità, per numero, tipologia e qualità, delle attività di insegnamento a contratto -, anche formulando specifiche proposte di revisione e miglioramento e collaborando a identificare e promuovere azioni di sostegno e sviluppo. Il Nucleo di valutazione è composto da non meno di cinque e non più di nove membri di elevata qualificazione professionale, anche in riferimento ad una competenza amministrativo-gestionale, uno dei quali con funzione di Presidente, in maggioranza esterni all ateneo e in parte stranieri. Esso può articolarsi internamente in sezioni o commissioni in relazione ai diversi ambiti di attività ed è integrato, per gli aspetti relativi alla didattica, da un rappresentante degli studenti. Il Nucleo è nominato dal Consiglio di amministrazione su proposta del Rettore. Il Nucleo di valutazione ha un mandato di durata quadriennale, rinnovabile una sola volta. Il suo funzionamento è definito dal Regolamento generale di ateneo, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. La relazione annuale del Nucleo è inviata, oltre che ai soggetti previsti per legge, agli organi centrali di governo dell ateneo e a tutte le strutture didattiche, scientifiche e di servizio. Il Collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo interno sulla gestione amministrativa dell ateneo. Esercita la vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria, economica e patrimoniale della gestione e attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione stessa, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione del bilancio consuntivo. Esprime parere sul bilancio preventivo e sulle variazioni di bilancio. Il Collegio è composto da cinque componenti, tre effettivi e due supplenti, tutti esterni all ateneo, di cui un membro effettivo, con funzioni di Presidente, scelto tra i magistrati amministrativi e contabili e gli avvocati dello Stato; uno effettivo e uno supplente, designati dal Ministero dell economia e delle finanze; uno effettivo e uno supplente designati dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Il Collegio è nominato con decreto rettorale; il suo mandato ha durata quadriennale, sincrona con quella del Consiglio di amministrazione, e può essere rinnovato una sola volta. I membri del Collegio possono partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di amministrazione. I compiti e le modalità di funzionamento del Collegio sono stabiliti dal Regolamento generale di ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità 78 1.3.2 Strutture didattiche scientifiche amministrative di controllo In attuazione della Legge 240/2010 l ateneo si è dotato di un Dipartimento di Scienze Motorie, Umane e della Salute, sede della ricerca scientifica e delle attività didattiche e formative, nonché delle attività rivolte all esterno ad esse correlate o accessorie - suddiviso in tre Sezioni caratterizzate da un proprio progetto scientifico e organizzativo in relazione a criteri di affinità disciplinare - con funzioni di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche, compresa la proposta di attivazione o soppressione di corsi di studio e di gestione di servizi comuni. E articolato nelle seguenti sezioni: - Scienze del movimento umano e dello sport - Scienze umane e sociali - Scienze della salute Svolgono attività nell ambito del Dipartimento il Centro Linguistico di Ateneo e l Apprendimento Permanente. La gestione tecnica, amministrativa e finanziario-patrimoniale dell Ateneo è affidata all amministrazione Centrale. Il Direttore Generale, sulla base degli indirizzi forniti dal Consiglio di Amministrazione, cura l attuazione della complessiva gestione e organizzazione dei servizi e al coordinamento di tutte le strutture centrali e decentrate. DIRETTORE GENERALE - Area Servizi Rettorali e Affari Generali - Dirigente Segreteria del Rettore. Affari Generali. Cerimoniale ed Eventi istituzionali d Ateneo. Supporto Organi Accademici Collegiali. Unità Gestionale Audiovisivi e Multimediali. Ufficio Stampa. Servizi automobilistici. - Area Servizi di Direzione - Coordinatore (cat. EP) Segreteria del Direttore Generale. Unità Gestionale Economato e Patrimonio. Unità Gestionale Protocollo e Archivio. - Area Amministrazione e Finanza - Coordinatore (cat. EP) Unità Gestionale Contabilità Economico Patrimoniale. Unità Gestionale Bilancio Unico. Unità Operativa Conto Terzi. Unità Gestionale Contabilità Finanziaria. Unità Gestionale Spese e Missioni. Unità Gestionale Trattamenti Economici, Fiscali e Previdenziali. - Area Amministrazione Dipartimentale - Coordinatore (cat. EP) Ufficio Master e Apprendimento Permanente Centro Linguistico di Ateneo - Area Infrastrutture e Sicurezza - Responsabile (cat. D) 89 Unità Gestionale Informatica ed Intranet d Ateneo. Unità Gestionale Progettazione e Manutenzione. Unità Operativa Logistica. Unità Operativa Prevenzione e sicurezza, Risparmio energetico. Unità Operativa Supporto ai Procedimenti. - - Coordinatore (cat. EP) Unità Gestionale Personale Docente. Unità Gestionale Personale Tecnico-Amministrativo. Unità Operativa Banche Dati e Pratiche pensionistiche. - Area Servizi agli Studenti - Coordinatore (cat. EP) Unità Gestionale Segreteria Studenti Corsi di Laurea. Unità Gestionale Segreteria Studenti post Laurea e Dottorato. Unità Gestionale Diritto allo Studio. - Servizio Orientamento, Tirocinio e Job placement - Responsabile (cat. D) Unità Operativa Orientamento e Tutorato. Unità Operativa Tirocinio e Job placement. - Biblioteca d Ateneo - Coordinatore (cat. EP) - Tutorato Specializzato - Responsabile (cat. D) I Servizi Centrali - Affari Legali e Contenzioso, Procedure Elettorali e Relazioni Sindacali - Coordinatore (cat. EP) Unità Gestionale Convenzioni e Relazioni Sindacali - Centro di Medicina dello sport e dell esercizio fisico d Ateneo - Polisportiva d Ateneo - Programmazione Didattica - Responsabile (cat. D) - Relazioni Internazionali - Coordinatore (cat. EP) - Ricerca e Valutazione - Coordinatore (cat. EP) 2 PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA Il Programma triennale è adottato in ottemperanza all art. 10 del D.lgs. n. e definisce le misure, le modalità e le iniziative per l attuazione degli obblighi di pubblicazione e le relative modalità organizzative per monitorarne l attuazione. Alla corretta attuazione del Programma triennale concorrono, oltre al Responsabile per la trasparenza, tutti gli uffici dell amministrazione, e i relativi Coordinatori (Delibera Civit n. 2/2012). 2.1 OBIETTIVI STRATEGICI Programma triennale per la trasparenza e l integrità e Programmazione strategica Il piano strategico è il documento del Rettore relativo alla determinazione degli obiettivi strategici di medio e lungo periodo, correlati alla durata del mandato. In tal senso il piano coinvolge tutta la comunità accademica e vuole, anche attraverso il piano delle performance e della trasparenza monitorare gli obiettivi definiti e attribuiti. Il piano strategico si estrinseca nei seguenti punti: 1. Ricerca - L'Ateneo ha finora sostenuto la ricerca scientifica e la valutazione dell'anvur ha dato risultati di buon livello con punte di eccellenze in alcuni ambiti. Ma il futuro passa attraverso il potenziamento della ricerca e dell alta formazione. Un percorso realizzabile anche grazie all attivazione di ulteriori sinergie con altri Atenei, Consorzi 910 interuniversitari, Enti del territorio, con il CONI e le sue Federazioni, legami che potranno, con progetti ben definiti e condivisi, essere ampliati e rafforzati, fermo restando l'obbligo da parte dei Docenti di accedere a fondi esterni così da rendere l Università Foro Italico sempre più competitiva. 2. Rafforzamento ed espansione dell offerta formativa rispetto alle concrete esigenze del mercato del lavoro Ciò con particolare riguardo all ambito delle scienze motorie e sportive nonché ad altri ambiti di interesse strategico per l Ateneo, quali le scienze della salute e del benessere, le scienze sociali, educative e della formazione, le scienze della comunicazione e del linguaggio. In tal senso si sta lavorando all'introduzione del terzo canale nel Corso di Laurea in Scienze Motorie. È stato finalizzato un progetto formativo, in accordo con la Scuola dello Sport, e sviluppato progetti post laurea, con l attivazione di iniziative innovative come un Master con la LUISS in Diritto, Economia ed Etica dello Sport, un Master in Gerontologia con il Polo gerontologico del Mediterraneo IGERMED, l'integrazione con Sapienza nella laurea in fisioterapia e nella medicina dello sport, l'attivazione dei Tirocini Formativi Attivi, del Master in Educazione Psicomotoria inclusiva per l infanzia, e dei Percorsi Abilitanti Speciali (PAS). 3. Comunicazione L'Università Foro Italico dovrà continuare sempre di più a raccontare il suo percorso di eccellenza formativa. Nei prossimi anni si dovrà rendere l immagine dell Università Foro Italico riconoscibile in un contesto nazionale e internazionale. Le parole sport e attività fisica dovranno essere ricondotte all idea di un Ateneo che, unico nel Paese sia per la sua configurazione giuridica sia perché interamente ed esclusivamente dedicato alle scienze motorie e sportive, è in grado di comprendere e lavorare su tutti gli aspetti legati all attività motoria. Solo attraverso il raggiungimento di un posizionamento strategico dell Ateneo, sarà possibile attrarre finanziamenti non solo pubblici ma anche privati, forti di un immagine ben consolidata e radicata in ambito accademico e sportivo. Si intende così costituire un polo universitario d eccellenza sportiva, che non rimarrà chiuso nei soli corridoi del Foro Italico, ma diffonderà i suoi valori e il suo lavoro al territorio nazionale e internazionale, onde avvicinare sponsor e aziende interessate a questo ambito, da sempre alla ricerca di eccellenze nel campo della ricerca e dei progetti scientifici. 4. Politica del lavoro Il valore di un Ateneo si identifica nella qualità dei suoi Docenti, ma anche nella capacità che essi stessi hanno di agevolare una crescita culturale e produttiva dei discenti. Ci si dovrà quindi impegnare per favorire un processo di valorizzazione del percorso formativo e di potenziamento dei suoi sbocchi occupazionali, per affrontare una realtà del lavoro sempre più difficoltosa. Il tentativo sarà quello di rendere sempre meno distante agli studenti il mondo universitario da quello molto articolato e complesso del lavoro, a cui questa Università dà sbocco. In tal senso l obiettivo sarà soprattutto quello di definire con maggiore precisione la figura professionale dei nostri laureati, terminando l iter legislativo ormai da tempo iniziato e che, per differenti motivazioni, non è stato mai concluso, coinvolgendo concretamente sia i Ministeri competenti che il CONI, attori principali insieme all Università per il raggiungimento di tale obiettivo. 5. Politica del personale e potenziamento dell organico della docenza L Ateneo, come tutte le Università del Paese, si muove all interno di normative divenute sempre più rigide, al punto di cristallizzare qualsiasi politica incentivante e gratificante. Come in tutti i poli di eccellenza, sarà il lavoro a fare da spartiacque. Un Università forte al suo interno, ma allo stesso tempo aperta al confronto con i giusti interlocutori nazionali e internazionali, potrà offrire garanzie, margini di crescita professionale e adeguate e tangibili soddisfazioni a chi saprà comprendere e impegnarsi per la crescita e il miglioramento dell Ateneo, credendo nell Istituzione e dimostrando costante dedizione. 1011 6. Servizi agli studenti È stata introdotta la verbalizzazione on line degli esami di profitto, eliminando in tal modo la trascrizione manuale nei verbali e la stampa del libretto di esame. Tale processo ha snellito le procedure amministrative e ha consentito allo studenti di avere la propria carriera aggiornata pressochè in tempo reale. Sono state utilizzate in massimo grado le risorse rese disponibili dagli attuali tagli di bilancio. Valorizzando esclusivamente le risorse interne il Centro Telematico ha realizzato interamente in house il nuovo portale dell Università ed ha attivato la fruizione dei servizi telematici anche in modalità Wi-Fi in tutte le strutture dell Ateneo. Lo stesso Centro dovrà attuare un ancor più ampio programma di attivazione di ulteriori servizi telematici proseguendo nella loro realizzazione in house. In altro ambito, risulta impellente risolvere le problematiche costituite dalla mancanza per i nostri studenti di una mensa universitaria e di alloggi. Nonostante i tagli avvenuti, l Università si è esposta sin dal 2009 anticipando i Fondi Ordinari per il Diritto allo Studio ma non potrà continuare a sostenerli, se non in esigua misura, stante la situazione che coinvolge il sistema universitario in generale. Infine, solo attraverso il reperimento di spazi idonei alle esigenze degli studenti, si potrà investire per costruire un futuro universitario certo ai nostri discenti. 2.2 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA E PIANO DELLA PERFORMANCE Il Piano della Performance, redatto dal Direttore Generale in ottemperanza all art.10 del decreto legislativo n.150/2009, è il principale strumento che le amministrazioni adottano per l avvio del ciclo delle performance e si sviluppa in un arco temporale di tre anni. La trasparenza delle informazioni relative al piano delle Performance si realizza attraverso la pubblicazione del piano nell apposita sezione del sito istituzionale Amministrazione Trasparente. 2.3 UFFICI E DIRIGENTI RESPONSABILI COINVOLTI Nell Allegato A sono evidenziate le aree e le strutture dell amministrazione coinvolte. 2.4 MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER E RISULTATI DEL COINVOLGIMENTO La consultazione tra l università e i suoi portatori di interesse è un processo primario che ha come output l identificazione e la definizione delle esigenze di formazione delle parti interessate (interne ed esterne) e l identificazione di figure professionali adeguate alle richieste del mondo del lavoro, cui consegue una continua analisi e un eventuale rimodulazione dei progetti formativi offerti dall università. Per avviare tale processo, in prima istanza è stato istituito un Comitato di Indirizzo di Ateneo quale organo di consultazione con i rappresentanti del mondo del lavoro, per la creazione di un tavolo tecnico grazie al quale è possibile: 1) discutere con i soggetti esterni all università dell offerta didattica, degli obiettivi formativi dei singoli corsi di laurea e dei profili professionali delineati nei progetti didattici; 2) realizzare con gli stessi soggetti accordi di collaborazione per la realizzazione di tirocini e di progetti di co-formazione che prevedano l integrazione della formazione accademica con quella più tecnica e professionalizzante fornita dai partner esterni. In particolare, i sottoprocessi che assicurano la realizzazione della consultazione sono: identificazione dei portatori di interesse interni ed esterni del CdS; individuazione dei soggetti e degli enti di riferimento del mondo del lavoro; attuazione del piano di consultazione per definire ed aggiornare le esigenze di formazione e di occupazione delle PI; analisi e verifica dei progetti formativi in atto; identificazione degli ambiti e dei progetti di collaborazione; 1112 definizione degli obiettivi formativi; eventuale revisione e calibrazione del processo formativo; definizione delle politiche e delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi formativi; progettazione del percorso didattico; erogazione del percorso didattico. Tali attività, che mirano a sviluppare sempre più ampi rapporti con il territorio, vengono oggi ricondotte ad un sistema organizzato nell ambito dei singoli corsi di laurea, alla luce delle nuove direttive del sistema AVA promosso dall ANVUR che assegnano ai singoli corsi di studio la responsabilità della consultazione come processo preliminare e preparatorio per i successivi processi di programmazione, erogazione, monitoraggio e valutazione. Ad oggi, come risultato delle attività di consultazione con le parti sociali, sono stati rimodulati quasi tutti gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea dell ateneo. 2.5 TERMINI E MODALITA DI ADOZIONE DEL PROGRAMMA DA PARTE DEGLI ORGANI DI VERTICI Il Programma viene adottato nei termini previsti dal D.lgs n. e dal Consiglio di Amministrazione di questo ateneo. 3. MODALITA DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE PER LA DIFFUSIONE DEI CONTENUTI DEL PROGRAMMA E DEI DATI PUBBLICATI Ai sensi dell articolo 11, comma 6, del d. lg. n. 150 del 2009, ogni amministrazione ha l obbligo di presentare il Piano e la Relazione sulla performance del medesimo decreto, alle associazioni di consumatori o utenti, ai centri di ricerca e a ogni altro osservatore qualificato, nell ambito di apposite giornate della trasparenza senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L Università del Foro Italico avvalora e sostiene la cultura della trasparenza e l integrità con particolare riguardo alle categorie degli studenti e dei cittadini offrendo opportunità di coinvolgimento e partecipazione attraverso la pubblicazione di ulteriori dati di rilevante e specifico interesse. Ogni iniziativa sarà altresì condivisa con tutti gli stakeholder. 3.2 GIORNATE DELLA TRASPARENZA L Ateneo persegue l obiettivo di condividere e informare del Piano della Performance e del Programma triennale per la trasparenza e l integrità il personale interno e gli ulteriori interessati di volta in volta individuati. In particolare, Il Servizio Orientamento, tirocini e Job Placement dell ateneo offre da anni la possibilità agli studenti delle Scuole Secondarie superiori di trascorrere una giornata da "studente universitario". In questa giornata è possibile visitare le strutture, ricevere ulteriori e più dettagliate informazioni sui Corsi di Laurea, sulle molteplici attività ad essi legate, e partecipare ad un seminario. Tali incontri, allargati ad altri qualificati stakeholder, nell ottica di trasparenza saranno la sede per fornire informazioni sull attuazione del piano delle performance, nonché sul programma per la trasparenza e la prevenzione della corruzione. 1213 Inoltre, il Responsabile della Trasparenza, in collaborazione con i Coordinatori e Responsabili delle strutture di ateneo, organizzerà incontri dedicati a sensibilizzare i dipendenti alla conoscenza delle azioni volte al raggiungimento degli obiettivi prefissati attraverso un coinvolgimento attivo finalizzato a consolidare in maniera dinamica il senso di appartenenza alla comunità accademica. 4 MODALITA DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 4.1 RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE E DELL AGGIORNAMENTO DEI DATI Il Programma coinvolge e compete nell attuazione e nel rispetto di quanto previsto ai Dirigenti e ai responsabili delle strutture organizzative indicati nell allegato A. 4.2 PROCEDIMENTI INTERNI FINALIZZATI ALLA REGOLARITA E LA TEMPESTIVITA DEI FLUSSI INFORMATIVI L Ateneo predispone e assicura una rete di consultazione e monitoraggio tra il Responsabile della Trasparenza e i singoli Responsabili delle strutture organizzative finalizzata alla costante verifica della correttezza e completezza dei dati da pubblicare in virtù delle diverse competenze assegnate. A tal fine il Direttore Generale con decreto del 10 gennaio 2014 ha costituito un gruppo di lavoro ad hoc, composto da figure di elevata professionalità interne afferenti alle diverse aree dell Amministrazione Centrale dell ateneo e coordinato dal Vice Direttore Generale, con lo scopo di predisporre il Programma triennale per la trasparenza e l integrità , di seguire l evoluzione normativa e di fornire alle strutture di ateneo indicazioni atte ad adeguare le procedure informative agli obblighi della trasparenza. 4.3 MONITORAGGIO E INDIVIDUAZIONE DEI RESPONSABILI Nella fase di start up relativa alla prima applicazione del Programma, prevista nel primo anno di vigenza del presente documento, i Dirigenti di Ateneo saranno coinvolti nelle attività di coordinamento e monitoraggio della azioni programmate e condivise con i Responsabili delle Strutture organizzative rispettivamente interessati alla pubblicazione dei dati. Si prevede un incontro con cadenza trimestrale volto a supportare l implementazione del processo applicativo e a superare le eventuali anomalie operative che dovessero presentarsi. 4.4 RILEVAZIONE DELL EFFETTIVO UTILIZZO DEI DATI DA PARTE DEGLI UTENTI DELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE L Ateneo intende dotarsi di un sistema di rilevazione degli accessi e delle relative segnalazioni di criticità da parte degli utenti coerente con i limiti imposti dalla tutela della privacy. Saranno, inoltre, predisposti questionari da somministrare on line per monitorare l effettiva rispondenza dei dati pubblicati alle aspettative dell utenza. 5 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA E PROGRAMMA PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Il piano triennale di prevenzione della corruzione indica gli interventi organizzativi che dovranno essere adottati dall ateneo per attuare una strategia di prevenzione di fenomeni corruttivi. Il Piano Triennale individua le attività nelle quali è più alto il rischio di corruzione, così come esplicitato nell Allegato B. Per tale attività prevede meccanismi di formazione attuazione e controllo delle decisione idonee a prevenire il rischio di corruzione. 5.1 RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Con Decreto Rettorale del 28 marzo 2013 è stato nominato Responsabile della prevenzione della corruzione il Direttore Generale dott. Giulio Goria Referenti 1314 I referenti sono coloro che, operando nelle singole Aree, sono considerati punto di riferimento per la collazione delle informazioni e il monitoraggio dell attività anticorruzione e trasparenza. L obiettivo primario di questi ultimi consiste nell assolvimento dei compiti di comunicazione/informazione al Responsabile della prevenzione della corruzione sia ai fini dell del piano sia della tempestiva informazione in merito ai rischi. 6 SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 6.1 MODALITA DI PUBBLICAZIONE ON LINE DEI DATI I dati saranno pubblicati nell apposita sezione del sito istituzionale denominata Amministrazione Trasparente, raggiungibile dal link posto nell home page del sito internet dell Ateneo. I contenuti di questa Sezione sono strutturati in coerenza con quanto riportato dal D. Lgs. n. e dalle Linee Guida Siti Web In conformità a quanto raccomandato nelle delibere CIVIT nn.2/2012 e 50/2013 tutte le informazioni rispetteranno le seguenti caratteristiche: Completezza ed accuratezza: i dati corrispondono al fenomeno che si intende descrivere e nel caso di dati tratti da documenti, questi sono pubblicati in modo esatto e senza omissioni Comprensibilità: il contenuto dei dati è esplicitato in modo chiaro ed evidente assicurando l assenza di qualsiasi ostacolo all usabilità quali: - La frammentazione, ovvero la pubblicazione in punti diversi del sito; - La natura tecnica dei dati (ad es. dati finanziari e bilanci). E assicurata l elaborazione dei dati per permettere che le informazioni abbiano un significato chiaro ed accessibile anche da parte di cittadini e utenti privi di particolari conoscenze specialistiche. Aggiornamento: per ogni dato viene indicata la data di pubblicazione e, il periodo di tempo a cui si riferisce. Tempestività: la pubblicazione dei dati avviene in tempi tali perché possa essere utilmente fruita dall utente (nel caso, ad esempio della pubblicazione dei bandi di concorso o di gara e, più in generale, di dati ed informazioni relativi a fasi di procedimenti in corso di svolgimento). Pubblicazione in formato aperto: al fine del benchmarking e del riuso, le informazioni e i documenti sono pubblicati in formato aperto, unitamente ai dati quali fonte, anch essi in formato aperto (XML, ODF, ecc.), corredati da file specifica (XSD, ecc.) e raggiungibili direttamente dalla pagina dove le informazioni di riferimento sono riportate. Le versioni precedenti verranno lasciate a disposizione sul sito e rese accessibili tramite link. La pubblicazione del Programma per la trasparenza e l integrità all interno della sezione Amministrazione Trasparente è prevista in un formato che ne permette l agevole download e l utilizzo da parte degli interessati. 6.2 TEMPI DI ATTUAZIONE Nella tabella allegata con i dati da pubblicare sono definiti, nel rispetto dei termini indicati dal D. Lgs. n. i tempi per la pubblicazione o per l implementazione degli stessi. Sono altresì indicate le aree di competenza. 6.3 RISORSE DEDICATE Il programma vedrà coinvolte tutte le Aree gestionali dell Amministrazione per l attuazione e la realizzazione del programma. Ogni Area dell amministrazione coinvolta indicherà un referente interno per il programma, coincidente con il Responsabile dell Area stessa, al quale il Responsabile della trasparenza potrà rivolgersi per ottenere dati, informazioni e 1415 aggiornamenti ovvero per sollecitarne la pubblicazione nell apposita sezione dedicata alla Trasparenza. Il Dirigente designato per la formazione, l adozione, l attuazione del programma nonché dell intero processo di realizzazione di tutte le iniziative finalizzate ad ottenere e garantire la trasparenza e a tenere i rapporti con gli stakeholder è il dott. Giulio Goria. 6.4 STRUMENTI DI VERIFICA ED EFFICACIA Annualmente lo stato di attuazione del Piano verrà presentato agli Organi Accademici deputati e semestralmente verrà effettuata una verifica interna con i Referenti interessati, il Responsabile della Trasparenza e il Direttore Generale. 6.5 TRASPARENZA: LIMITI E PRIVACY La pubblicazione dei dati che presentano connotati di riservatezza viene effettuata garantendo la tutela della privacy nel rispetto della normativa e delle indicazioni del Garante della Privacy. L Università degli Studi di Roma Foro Italico si impegna affinché i dati pubblicati e i modi di pubblicazione siano pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità indicate dalla legge. 6.6 ACCESSO CIVICO L istituto dell accesso civico contempla il diritto di chiunque di richiedere documenti, dati e informazioni, nei casi in cui la loro pubblicazione, prevista dalla normativa vigente, sia stata omessa. Il Responsabile della Trasparenza si pronuncia in ordine alla richiesta di accesso civico e ne controlla e assicura la regolare attuazione. 7 POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA In base alla normativa del D. Lgs. n. 150/ articolo 11, l amministrazione centrale dell Ateneo dispone di un sistema di protocollo informatico unico e di indirizzi di posta elettronica certificata, per ogni scambio di documenti e informazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. 1516 8 ALLEGATO A DATI DA PUBBLICARE Dati da pubblicare Norme di riferimento Area /Strutture Tempi di attuazione e Programma per la Trasparenza e l'integrità Art.10, c.8, lett.a d.lgs n. Area Servizi Rettorali e Affari Generali Pubblicato; annuale Atti generali Codice disciplinare e codice di condotta Art. 12, c. 1,2 d.lgs n. Art.55 c. 2 D.lgs 165/2001 Affari Legali/Direzione Generale/ Servizi Rettorali Area Persone/ Organi di indirizzo politicoamministrativo Art. 13, c 1, lett. A Art. 14 d.lgs n. Area Affari Generali; Direzione Generale; Area Persone e ; tutte le aeree Articolazione degli uffici Telefono e posta elettronica Consulenti e collaboratori Attestazione avvenuta verifica dell'insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse Art. 13, c 1, lett. B, c d.lgs n. Art. 13, c. 1, lett. D d.lgs n. Art. 15, c. 1,2 d.lgs n. Art. 53 c. 14 d.lgs 165/2001 Direzione Generale/ Area Risorse Umane e Area Infrastrutture e Sicurezza, in corso di implementazione, in corso di implementazione Aggiornamento Personale Incarichi amministrativi di vertice Art. 15, c 1,2 Art. 41, c. 2, 3 d.lgs n., in corso di implementazione Dirigenti Art. 10, c. 8, lett. D Art. 15, c. 1,2,5 Art. 41, c. 2, 3 d.lgs n., in corso di implementazione 1617 Posizioni organizzative Art. 10, c 8, lett. D d.lgs n. Pubblicati Dotazione organica Art. 16, c. 1,2 d.lgs n. / Area Amministrazione e Finanza annuale Personale non a tempo indeterminato Art.17, c. 1,2 d.lgs n Tassi di assistenza Art. 16, c. 3 d.lgs n. Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti Contrattazione collettiva Art.18, c. 1 d.lgs n.; art. 53 c. 14 d.lgs 165/2001 Art.21, c.1 d.lgs n. ; art 47 c. 8 d.lgs 165/2001 Nucleo Valutazione Art.10, c. 8, lett. C; art. 14.2, delibera Civit n. 12/2013 Bandi di concorso Art.19 c.1,2, art. 23 D.lgs n. ; art. 1 c. 16 lett. D I. n. 190/2012 Area Ricerca e Valutazione / Dipartimento/ Servizi agli Studenti/Area Ricerca in corso di ulteriore implementazione entro Ottobre 2013; annuale e trimestrale annuale annuale Pubblicata; ; Sistema di misurazione della performance art. 1 delibera Civit n. 104/2010 Direzione Generale Pubblicato; Relazione sulla Performance Documento OIV di Validazione della relazione sulla Performance Art. 10, c. 8, lett. B d.lgs n. art. 2 c. 1 delibera Civit n. 6/2010 ; Area Amministarzione e Finanza Area Ricerca e Valutazione Pubblicata; della relazione nei termini stabiliti dalla normativa Pubblicato; 1718 Relazione dell'oiv sul funzionamento complessivo del Sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni art.4, Delibera Civit n. 6/2012 Area Ricerca e Valutazione Pubblicata; Benessere organizzativo Art. 20, c. 3 ; Direzione Generale; tutte le aree/strutture Aggiornamento, in corso di implementazione Enti di diritto privato controllati Tipologie di procedimento Art.22, c. 1, lett. C Art. 22, c. 2, 3 d.lgs n. Art. 35, c 1, 2 d.lgs n. Affari Generali/ Direzione Generale Area Affari Generali; tutte le strutture/aree annuale, in corso di implementazione Pubblicati Monitoraggio tempi procedimentali Art. 24, c. 2 d.lgs n. Area Affari Generali; tutte le strutture/aree In corso di implementazione Dichiarazioni sostitutive e acquisizioni d'ufficio dei dati Art. 35, c. 3 d.lgs n. Tutte le aree/servizio Affari Legali Pubblicata la disposizione normativa, in corso di implementazione Provvedimenti organi indirizzo politico Bandi di gara e contratti Art. 23 d.lgs n. art. 37 c. 1 d.lgs n. e art. 65, 66, 223, 225 D.lgs n. 163/2006; art. 1 c. 32 L. 190/2012 / Servizi Affari Legali Area Affari Generali; Area Servizi di Direzione; Area Infrastrutture e sicurezza; Area Dipartimentale Pubblicati parzialmente, in definizione gli elenchi; in corso di implementazione; semestrale, in corso di implementazione Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici, criteri e modalità Art. 26, c. 1 d.lgs n. Area Servizi agli Studenti; Area Ricerca e Valutazione; in corso di ulteriore implementazione entro il 2013; annuale Bilancio preventivo e consuntivo Art. 29 c. 1 d.lgs n. Area Amministrazione e Finanza Pubblicazione in corso di implementazione entro ottobre 2013; 1819 Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio art. 29 c. 2 d.lgs n. Area Amministrazione e Finanza in corso di ulteriore implementazione entro il 2013; Canoni di locazione o affitto Costi contabilizzati Pagamenti dell'amministrazione: Indicatore di tempestività dei pagamenti art. 30 d.lgs n. art. 32 c. 2 lett. A art. 10 c. 5 d.lgs n. art. 33 d.lgs n. Area Infrastrutture e Sicurezza Area Amministrazione e Finanza Area Amministrazione e Finanza Pubblicazione prevista entro l'anno 2013; annuale, in corso di implementazione annuale IBAN e pagamenti informatici Altri contenuti art. 36 d.lgs n. Delibere Civit; art. 5 c. 1 d.lgs n. Area Amministrazione e Finanza Pubblicati ;, in corso di implementazione Tutte le Aree Piano della Prevenzione della Corruzione; informazioni sull'accesso Civico; informazioni open data. Aggiornamento 1920 ALLEGATO B- Attività a rischio di corruzione per i singoli servizi Attori coinvolti Attività a rischio Grado di rischio Area Amministrazione e Finanza Pagamenti a favore di società, imprese, altri MEDIO soggetti Area Amministrazione e Finanza Pagamento emolumenti e rimborsi a favore del personale dell'ateneo, dei collaboratori BASSO e soggetti esterni Area Amministrazione e Finanza Pagamenti a favore di società, imprese, altri soggetti, emolumenti e rimborsi a favore del personale dell'ateneo, dei collaboratori e soggetti esterni - procedure selettive e concorsuali - affidamento incarichi esterni BASSO Area Infrastrutture e Sicurezza Gestione rifiuti e applicazione normativa D.lgs. 81/2008 Area Infrastrutture e Sicurezza Predisposizione capitolati prestazionali d'appalto lavori e servizi-attività relative a progettazione, validazione, direzione e collaudo lavori e servizi ALTO ALTO Area Servizi di Direzione Area Infrastrutture e Sicurezza Area Amministrazione Dipartimentale Area Infrastrutture e Sicurezza Controllo ed applicazione convenzioni CONSIP finalizzate agli acquisitipredisposizione capitolati prestazionali d'appalto per forniture - gestione cassa economale e magazzino economale Redazione capitolati prestazionali relativi a lavori, forniture e servizi - redazione provvedimenti autorizzatori finalizzati alle acquisizioni-gestione procedure affidamento-redazione e stipula contratti MEDIO ALTO Area Servizi di Direzione Area Infrastrutture e Sicurezza Gestione attività contabile del Settore - gestione procedure negoziate ed in economia relative a lavori, forniture e servizi - gestione controllo DURC - gestione controlli MEDIO 20 Vedere altro
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