Source: https://www.olir.it/documenti/autorizzazione-15-dicembre-1997-n-5/
Timestamp: 2019-06-20 16:02:26+00:00
Document Index: 65723436

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 9']

Autorizzazione 15 dicembre 1997, n.5 - Olir
Autorizzazione 15 dicembre 1997, n.5
Data: 15 dicembre 1997
Garante per la protezione dei dati personali: “Autorizzazione n. 5/1997 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari”, 15 dicembre 1997. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 294 del 18 dicembre 1997) IL GARANTE Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni od integrazioni, in materia di […]
Garante per la protezione dei dati personali: “Autorizzazione n. 5/1997 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari”, 15 dicembre 1997.
(da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 294 del 18 dicembre 1997)
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni od integrazioni, in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Visto, in particolare, l’art. 22, comma 1, della citata legge n. 675/1996, il quale individua come “sensibili” i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale od etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
Considerato che il Garante può rilasciare autorizzazione anche d’ufficio, nei confronti di singoli titolari oppure, con provvedimenti generali, nei riguardi di determinate categorie di titolari o di trattamenti (art. 41, comma 7, della legge n. 675/1996, modificato dall’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 9 maggio 1997, n. 123);
Ritenuto opportuno rilasciare un’autorizzazione generale volta a semplificare gli adempimenti previsti dalla legge n. 675/1996, ad armonizzare le prescrizioni da impartire e a favorire la funzionalità d’Ufficio del Garante;
Rilevato che sono in fase di predisposizione alcuni decreti legislativi per il completamento della disciplina sulla protezione dei dati personali, i quali, in attuazione della legge 31 dicembre 1996, n. 676, dovranno prevedere entro il 23 luglio 1998 alcune norme integrative riguardanti i dati sensibili, anche in attuazione delle raccomandazioni adottato in materia dal Consiglio d’Europa;
Considerata l’opportunità che in questa fase transitoria le autorizzazioni non rechino disposizioni particolarmente dettagliate, e ciò allo scopo di evitare che 1’attività dei titolari sia soggetta a modifiche sostanziali nel corso di un breve periodo, forme restando alcune garanzie por gli interessati;
Ritenuta, tuttavia, la necessità che l’autorizzazione prenda in considerazione le finalità dei trattamenti le categorie di dati, di interessati e di destinatari della comunicazione e della diffusione, nonché il periodo di conservazione dei dati stessi, in quanto la disciplina di tali aspetti è prevista dalla legge n. 675/1996 ai fini della applicazione delle norme sull’esonero dall’obbligo della notificazione e sulla notificazione (art. 7, comma 5 quater);
Considerato che numerosi trattamenti di dati sensibili sono effettuati da persone fisiche o giuridiche operanti nei rami assicurativo, previdenziale, assistenziale, bancario, finanziario e di intermediazione finanziaria, nel settore turistico e del trasporto di persone, delle ricerche di mercato, dei sondaggi di opinione o della selezione del personale, nonchè della mediazione ai fini matrimoniali, e che è pertanto necessario che tali trattamenti formino oggetto di una autorizzazione generale ai sensi dell’art. 41, comma 7, della legge n. 675/1996;
ATTIVITÀ BANCARIE, ASSICURATIVE, DI GESTIONE DI FONDI O DEL SETTORE TURISTICO O DEL TRASPORTO
1) Soggetti ai quali e rilasciata l’autorizzazione:
a) imprese autorizzate all’esercizio dell’attività bancaria o assicurativa od organismi che le riuniscono;
b) società od altri organismi che gestiscono fondi pensione o di assistenza, ovvero fondi o casse di previdenza;
c) società ed altri organismi per la gestione o l’intermediazione di fondi comuni di investimento o di valori mobiliari;
L’autorizzazione è rilasciata anche per adempiere o per esigere l’adempimento ad obblighi previsti, anche in materia fiscale, dalla legge, dai regolamenti dalla normativa comunitaria o dai contrari collettivi o prescritti da autorità od organi di vigilanza o di controllo nei casi indicati dalla legge o dai regolamenti.
I titolari del trattamento, anche ai fini dell’eventuale comunicazione ad altri titolari delle modifiche apportate ai dati in accoglimento di una richiesta dell’interessato (art. 13, comma 1, lettera e), n. 4), della legge n. 675/1996), devono conservare un elenco dei destinatari delle comunicazioni effettuate, recante un’annotazione delle specifiche categorie di dati comunicati.
SONDAGGI E RICHIESTE
Imprese, società, istituti ed altri organismi o soggetti privati ai soli fini del compimento di sondaggi di opinione, di ricerche di mercato o di altre ricerche campionarie.
I1 trattamento può riguardare i dati attinenti ai soggetti che abbiano: manifestato il proprio consenso informato, che abbiano risposto a questionari o ad interviste nell’ambito di sondaggi di opinione, di ricerche di mercato o di altre ricerche campionarie.
I1 trattamento successivo alla raccolta non dove permettere di identificare gli interessati, neanche indirettamente, mediante un riferimento ad una qualsiasi altra informazione.
I dati personali, irrituali o aggregati, devono essere distrutti o resi anonimi subito dopo la raccolta, e comunque non oltre la fase contestuale alla registrazione dei campioni raccolti La registrazione deve essere effettuata senza ritardo anche nel caso in cui i campioni siano stati raccolti in numero elevato.
I campioni del sondaggio o della ricerca possono essere comunicati o diffusi in forma individuale o aggregata, sempreché non possano essere associati, anche a seguito del trattamento, ad interessati identificati o identificabili.
I1 trattamento è regolato dalle autorizzazioni:
a) n. 1/1997, concernente il trattamento dei dati sensibili a cura, in particolare, delle parti di un rapporto di lavoro (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 272 del 21 novembre 1997), qualora le finalità perseguite siano quelle indicate al punto 3) di tale autorizzazione.
b) n. 4/1997, riguardante il trattamento dei dati sensibili ad opera dei liberi professionisti e di altri soggetti equiparati (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 281 del 2 dicembre 1997), qualora le finalità perseguite siano quelle indicate al punto 3) di tale autorizzazione.
L’autorizzazione è rilasciata, anche senza richiesta, alle imprese, alle società, agli istituti e agli altri organismi o soggetti privati titolari autonomi di un’attività svolta anche di propria iniziativa nell’interesse di terzi, ai soli fini della ricerca o della selezione di personale.
I1 trattamento deve riguardare le sole informazioni strettamente pertinenti a tale finalità, sia in caso di risposta a questionari inviati arche per via telematica, sia nel caso in cui i candidati forniscano dati di propria iniziativa, in particolare attraverso l’invio di curricola.
e) in violazione delle norme in materia di pari opportunità o volte a prevenire discriminazioni.
L’autorizzazione e rilasciata, anche senza richiesta, ai soli fini dell’esecuzione dei singoli incarichi conferiti in conformità alle leggi e ai regolamenti.
Non è consentito il trattamento di dati relativi a persone minori di età in base all’ordinamento del Paese di appartenenza o, comunque, in base alla legge italiana.
4) Categorie di dati oggetto di trattamenti.
I titolari del trattamento, anche ai fini dell’eventuale comunicazione ad altri titolari delle modifiche apportate ai dati in accoglimento di una richiesta dell’interessato (art. 13, comma 1, lettera c), n. 4), della l. n. 675/1996), devono conservare un elenco dei destinatari delle comunicazioni effettuate, recante l’annotazione delle specifiche categorie di dati comunicati.
Restano fermi gli ulteriori obblighi previsti dalla legge e dai regolamenti, in particolare nell’ambito della legge penale e della disciplina di pubblica sicurezza, conche in materia di tutela dei minori.
PRESCRIZIONI COMUNI A TUTTI I TRATTAY8NTI
I) Dati idonei a rivelare lo stato di salute.
Il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute deve essere effettuato anche nel rispetto del
dell’autorizzazione n. 2/1997, pubblicata Della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 29 novembre 1997, n. 279.
Il trattamento dei dati genetici non è consentito dei casi previsti dalla presente autorizzazione.
Fermi restando gli obblighi previsti dagli articoli 9 15,17 e 28 della legge n. 675/1996, concernenti i requisiti dei dati personali, la sicurezza o i limiti posti ai trattamenti automatizzati volti a definire il profilo o la personalità degli interessati, nonché il trasferimento all’estero dei dati, il trattamento di dati sensibili deve essere effettuato unicamente con logiche e forme d organizzazione dei dati strettamente correlate alle finalità indicate nei capi che precedono.
Resta inoltre fermo l’obbligo di informare l’interessato, ai sensi dell’art. 10, commi I e 3, della legge n. 675/1996, anche quando i dati sono raccolti presso terzi.
Nel quadro del rispetto dell’obbligo previsto dall’art. 9, comma 1, lettera e) della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i dati sensibili possono essere conservati per un periodo non superiore a quello necessario per perseguire le finalità ovvero per adempiere agli incarichi menzionati nei precedenti capi, verificando anche periodicamente la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati trattati.
I titolari dei trattamenti che rientrano nell’ambito di applicazione della presente autorizzazione non sono tenuti a presentare una richiesta di autorizzazione a queste Autorità, qualora il trattamento che si intende effettuare sia conforme alle prescrizioni suddette.
Il Garante non prenderà in considerazione richieste di autorizzazione per trattamenti da attuarsi in difformità alle prescrizioni del presente provvedimento, salvo che il loro accoglimento sia giustificato da circostanze del tutto particolari o da situazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione.
5} Norme finali.
dalla legge 20 maggio 1970, n. 300
dalla legge 5 giugno 1990, n. 135
Restano altresì fermi anche gli obblighi deontologici, nonché gli obblighi di legge che vietano la rivelazione senza giusta causa e l’impiego a proprio o altrui profitto delle notizie coperte dal segreto professionale.
Qualora alla data odierna il trattamento non sia già conforme alle prescrizioni della presente autorizzazione, il titolare può adeguarsi ad esse entro il 15 gennaio 1998, semprechè le caratteristiche del trattamento non permettano un adeguamento entro un termine più breve.
Roma, 15 dicembre 1997.