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Timestamp: 2020-01-28 04:47:33+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 60', 'art. 36']

Principio di rotazione nelle gare d'appalto: la sentenza del Tar Lecce - Giurdanella.it
Appalti, GOOGLENEWS − 23 Dicembre 2016 di Redazione
principio di rotazione, Tar Lecce
Il TAR Puglia – Lecce, Sez. II, con la sentenza n. 1906 del 15 dicembre 2016 si è pronunciato sulla obbligatorietà, nel rispetto del principio di rotazione, dell’invito del gestore uscente nel caso di appalti di servizi sotto-soglia.
A parere dei giudici del TAR leccese, per gli appalti sotto-soglia deve trovare applicazione l’art. 36, comma 1, del D.Lgs. 18 aprile 2016 n. 50 (nuovo codice dei contratti pubblici), il quale disciplina proprio il principio di rotazione, che deve essere considerato norma speciale che prevale sulla normativa riguardante le gare in generale.
Pertanto, il TAR adito, richiamando una sentenza precedente (TAR L’Aquila, sez. I, n. 372 del 9 giugno 2016) ha ribadito che “non può configurarsi alcun obbligo per la Stazione appaltante di invitare il gestore uscente, ma una mera facoltà, di cui, proprio per il principio di massima partecipazione e in caso di esercizio effettivo, la stessa P.A. deve dare motivato conto all’esterno”.
Nel caso di specie è stato ritenuto legittimo il mancato invito del gestore uscente per un affidamento ex art. 36, 2° comma, del D. Lgs. n. 50/2016 nell’ambito del servizio di gestione del sistema informatico comunale.
N. 01906/2016 REG.PROV.COLL.
sul ricorso numero di registro generale 1462 del 2016, proposto da:
Svic Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avvocato Luca Sticchi C.F. STCLCU88R21I549Z, con domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, via 95° Rgt. Fanteria 9;
Comune di Uggiano La Chiesa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Domenico Mastrolia C.F. MSTDNC76A10D862E, con domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, via Montello, 13/A;
Parsec 3.26 Srl, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco Cantobelli C.F. CNTFNC67A02E506P, con domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, via Cavour N. 10;
Factotum Comunicazione di Pasquale A. De Benedetto, non costituita in giudizio;
– della delibera di Giunta Comunale n. 113 del 14.7.2016, pubblicata sull’Albo pretorio del Comune in data 12.9.2016, con la quale il Comune di Uggiano la Chiesa ha approvato la proposta di Parsec 3.26 Srl relativa ai servizi di informatizzazione del Comune;
– ove occorra, del parere reso dall’Amministratore di Sistema, Dr. Pasquale Antonio De Benedetto, sulla offerta di PARSEC;
– della determinazione I Area Funzionale n. 154 del 8.9.2016, pubblicata sull’Albo pretorio del Comune in data 12.9.2016, con la quale il Dirigente dell’area ha disposto l’affidamento del servizio di gestione del sistema informativo comunale alla società Parsec 3.26 Srl;
– nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto di affidamento dei servizi informatici intercorso tra il Comune di Uggiano la Chiesa e la ditta Parsec 3.26 Srl, ove previsto e, nelle more, stipulato, con espressa istanza di subentro.
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Uggiano La Chiesa e della Parsec 3.26 Srl;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 novembre 2016 la dott.ssa Claudia Lattanzi e uditi l’avv. L. Sticchi, per la ricorrente, l’avv. R. De Blasi, in sostituzione dell’avv. D. Mastrolia, per il Comune, e l’avv. F.sco Cantobelli per la controinteressata;
La società ricorrente, premesso di aver gestito ininterrottamente il servizio informatico del comune di Uggiano della Chiesa, ha impugnato gli atti con i quali il Comune ha disposto l’affidamento del servizio di gestione del sistema informativo comunale alla società Parsec 3.26.
La ricorrente sostiene: che il Comune, avendo deciso di procedere attraverso il modulo della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando, avrebbe dovuto invitare la ricorrente a presentare la propria offerta, che non è mai stata contestata dal Comune l’inadeguatezza del servizio da lei reso; che l’offerta della Parsec non è migliorativa della propria offerta.
Alla camera di consiglio, avvertire le parti ex art. 60 c.p.c, il ricorso è stato trattenuto in decisione.
È da rilevare anzitutto che il Comune non ha provveduto attraverso la procedura negoziata ma ha deciso di scegliere l’affidamento diretto, come d’altronde si rileva chiaramente anche dalla delibera del 14 luglio 2016 impugnata con il presente ricorso nella quale si legge <<visto l’art. 36 del D. Lgs. n. 50/2016 che, al comma 2, così dispone “ … le stazioni appaltanti procedono all’affidamento di lavori, servizi e forniture … di importo inferiore a 40.000 euro mediante affidamento diretto …>>.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali che si liquidano in euro 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori di legge, a favore del Comune ed euro 2.000,00 (duemila/00), oltre accessori di legge, a favore della controinteressata.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 16 novembre 2016 con l’intervento dei magistrati:
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