Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/15/R15*16
Timestamp: 2019-09-20 07:49:19+00:00
Document Index: 86335105

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 3']

Poteri istruttori del tribunale
Fallimento – Procedimento – Richiesta di fallimento del pubblico ministero – Notizia dell'insolvenza appresa nello svolgimento di indagini estranee all'ambito del processo penale – Legittimazione – Esclusione
Il Pubblico ministero non è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore, quando abbia appreso la pretesa notizia dell'insolvenza nello svolgimento di indagini totalmente estranee all'ambito del processo penale. Appello Bari, 23 Aprile 2018. Segue...
Dichiarazione di fallimento - Procedimento - Poteri istruttori officiosi del tribunale
In tema di procedimento per la dichiarazione di fallimento, l'art. 1, comma 2, legge fall., nel testo modificato dal d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, pone a carico del debitore l'onere di provare di essere esente dal fallimento, così gravandolo della dimostrazione del non superamento congiunto dei parametri ivi prescritti, mentre il potere di indagine officiosa è residuato in capo al tribunale, pur dopo l'abrogazione dell'iniziativa d'ufficio e tenuto conto dell'esigenza di evitare la pronuncia di fallimenti ingiustificati, potendo il giudice tuttora assumere informazioni urgenti, ex art. 15, comma 4, legge fall., utilizzare i dati dei ricavi lordi in qualunque modo essi risultino e dunque a prescindere dalle allegazioni del debitore, ex art. 1, comma 2, lettera b), legge fall., assumere mezzi di prova officiosi ritenuti necessari nel giudizio di impugnazione ex art. 18 legge fall.; tale ruolo di supplenza, volgendo a colmare le lacune delle parti, è però necessariamente limitato ai fatti da esse dedotti quali allegazioni difensive ma non è rimesso a presupposti vincolanti, richiedendo una valutazione del giudice di merito competente circa l'incompletezza del materiale probatorio, l'individuazione di quello utile alla definizione del procedimento, nonché la sua concreta acquisibilità e rilevanza decisoria. Spetta, pertanto, al giudice del merito ricorrere ai poteri officiosi di indagine, al fine di evitare fallimenti ingiustificati (cfr. Corte Cost. 198/2009 sulla questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, 2° comma l.f. riformato per violazione dell'art. 3 Cost.), ma si tratta di facoltà concessa a detto giudice, rimessa necessariamente all'esercizio discrezionale, in relazione alle specifiche e concrete utilità, rilevanza decisoria ed acquisibilità degli elementi probatori. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Dicembre 2015. Segue...
Nell'ambito del procedimento per dichiarazione di fallimento, l'organo giudicante ha un ampio potere di indagine officioso, il cui prudente e consapevole uso è di per se strumento idoneo ad evitare la possibilità che siano dichiarati fallimenti che, date le caratteristiche del debitore, sarebbero ingiustificati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 18 Novembre 2010. Segue...