Source: http://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti_enciclopedici/diritto_processuale_civile_e_delle_procedure_concorsuali/index.html
Timestamp: 2017-10-19 03:50:47+00:00
Document Index: 6868662

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 54', 'art. 140', 'art. 100', 'art. 24', 'art. 100', 'art. 230', 'art. 117', 'art. 614', 'art. 447', 'art. 30', 'art. 96', 'art. 670', 'art. 687']

Diritto processuale civile e delle procedure concorsuali | Treccani, il portale del sapere
Accertamenti incidentali
Gli accertamenti incidentali, che sono presi in considerazione, in modo espresso, dall’art. 34 c.p.c., rappresentano un capitolo, forse il più importante, della disciplina della pregiudizialità nel processo civile. Il contributo esamina questa disciplina, illustrando la nozione di questione pregiudiziale di merito, anche nei rapporti con l’oggetto del processo, la cognizione incidentale delle ...
Il procedimento di apertura dell’amministratore di sostegno, procedimento sulla cui natura si dibatte in dottrina e in giurisprudenza, si instaura con ricorso davanti al giudice tutelare del luogo dove il beneficiario ha la residenza o il domicilio. Dopo una fase preliminare in cui il p.m. può chiedere il rigetto nel merito dell’istanza, il giudizio prosegue con l’audizione del beneficiario e l’...
La voce analizza le trame portanti del procedimento di adozione e dei procedimenti che ne costituiscono lo speciale presupposto legittimante. Viene così esaminata dapprima la disciplina del procedimento per la dichiarazione dello stato di adottabilità del minore in situazione di abbandono; quindi quella del procedimento volto a disporre l’affidamento preadottivo; e infine illustrato il ...
Si analizza il concetto generale della prova con riferimento al processo civile, considerandolo nelle sue caratteristiche fondamentali e nella dinamica che il fenomeno presenta nell’ambito del processo, dall’inizio sino alla decisione finale.
Viene esaminata la procedura di amministrazione straordinaria quale strumento di regolazione della crisi d’impresa alternativo al fallimento. È una procedura concorsuale amministrativo-giudiziaria. Si analizzano i presupposti, l’iter procedurale, gli indirizzi, gli effetti e gli organi. L’istituto in esame trova la sua prima definizione nel d.l. 30.1.1976, n. 26, conv. in l. 3.4.1979, n. 95. Il ...
Appello [dir. proc. civ.]
L’attuale disciplina dell’appello civile è esaminata con particolare riferimento al nuovo volto che il legislatore degli ultimi anni ha inteso attribuire al giudizio di secondo grado, accentuandone la funzione di revisio prioris instantiae (rispetto al carattere tradizionale di novum iudicium, ancora predominante sino alla riforma introdotta dalla l. n. 353/1990) e la velocità della trattazione, ...
Con la presente voce viene esaminato, con riferimento ai profili e alle problematiche principali, l’istituto dell’arbitrato internazionale, che può essere considerato a tutti gli effetti un terzo genere di arbitrato, distinto rispetto a quello domestico ed estero, e che conosce una sempre maggior diffusione quale strumento di risoluzione delle controversie sorte tra le parti aventi nazionalità ...
L’arbitrato irrituale ha recentemente trovato un’espressa previsione nel quadro normativo del codice di rito. Nonostante la perdurante incertezza in merito all’inquadramento dogmatico di uno strumento, tout court negoziale, comunque preordinato a dare attuazione (e, quindi, tutela) ai diritti patrimoniali, la nuova disciplina tenta di comporre le pur ontologiche differenze con l’arbitrato rituale...
Arbitrato rituale. Convenzione arbitrale e arbitri
Si intende sinteticamente offrire un quadro generale della normativa in vigore dettata dal codice di rito in tema di arbitrato rituale – con speciale riguardo ai profili relativi ai rapporti con il processo, alla convenzione d’arbitrato e agli arbitri – sollecitando il Lettore con l’accenno di solo alcuni dei molti spunti critici creati dalla stessa legge e alimentati dall’evolversi di dottrina e...
Arbitrato rituale. Procedimento
Si intende sinteticamente offrire un quadro generale della normativa in vigore dettata dal codice di rito in tema di procedimento arbitrale, sollecitando il Lettore con l’accenno di solo alcuni dei molti spunti critici creati dalla stessa legge e alimentati dall’evolversi di dottrina e giurisprudenza.
Nell’ambito della disciplina dell’arbitrato societario, l’art. 35, co. 5, d.lgs. 17.1.2003, n. 5 prevede il potere del collegio arbitrale di sospendere in via cautelare l’efficacia della delibera assembleare impugnata, imponendo così una deroga – l’unica prevista finora dall’ordinamento – alla regola secondo cui l’adozione delle misure cautelari in sede arbitrale compete esclusivamente all’...
Arbitrato societario 1. La clausola compromissoria statutaria
Introdotto nell’ordinamento con gli artt. 34-37 d.lgs. 17.1.2003, n. 5, in attuazione della delega contenuta nell’art. 12, l. 3.10.2001, n. 366, e sopravvissuto all’abrogazione del rito societario per effetto dell’art. 54 l. 18.6.2009, n. 69, l’arbitrato societario (o commerciale) costituisce una forma di arbitrato speciale destinato a definire le controversie relative ai rapporti interni alle ...
La disciplina del procedimento arbitrale in materia societaria di cui agli artt. 34-37, d.lgs. 17.1.2003, n. 5 si caratterizza per gli aspetti peculiari che contraddistinguono la formazione del contraddittorio tra le parti e la procedura di nomina del collegio arbitrale, affidata alla designazione di un soggetto terzo estraneo alla società. Incidente sul procedimento arbitrale è anche la ...
L’assegnazione forzata è la modalità di espropriazione tramite la quale, in alternativa alla vendita forzata, i creditori acquistano il diritto sul bene del debitore per la contestuale soddisfazione del loro credito, ovvero per consentire il reperimento dei mezzi finanziari con cui soddisfare i creditori concorrenti, anche in assenza di un effetto solutorio a favore dell’assegnatario. Vengono ...
Assistenza giudiziaria ai non abbienti
Si espongono le norme in materia di patrocinio a spese dello Stato previste dalla generale disciplina di cui al d.P.R. 20.5.2002, n. 115, nonché dal d.lgs. 27.5.2005, n. 116.
Vengono esaminati gli aspetti essenziali e caratterizzanti degli atti del processo civile, anche nei rapporti con il processo unitariamente considerato, con particolare riguardo all’individuazione delle norme e dei principi generali ad essi applicabili.
La disciplina dell’atto introduttivo del processo ordinario di cognizione e della sua invalidità
Azione costitutiva
Premessa l’individuazione dei caratteri strutturali dell’istituto, la trattazione affronta i seguenti temi: la funzione dell’azione costitutiva nel sistema della tutela giurisdizionale; il contenuto, la struttura e la natura della situazione giuridica soggettiva di cui è titolare la parte legittimata; l’oggetto del processo e dell’accertamento giurisdizionale nei giudizi (dichiarativi) di ...
Azione di classe risarcitoria
Viene esaminata la nuova azione collettiva risarcitoria di classe prevista dall’art. 140 bis del codice del consumo, con specifico riferimento ai soggetti del giudizio, al suo oggetto, nonché ai suoi effetti.
Il lavoro esamina la disciplina processuale dell’istituto sostanziale della garanzia. Compiuta la ricognizione dell’istituto, sono analizzati i profili concernenti: la costituzione del cumulo processuale; la posizione e i poteri del garante rispetto alla causa principale (o di molestia); l’estromissione del garantito dal giudizio; il litisconsorzio nelle fasi di gravame.
Si espone la disciplina della competenza del giudice civile, esaminando in particolare: la portata del concetto; il sistema del riparto; la rilevanza della domanda giudiziale; le preclusioni al rilievo della questione; il regime della pronuncia.
La trattazione si propone di compiere l’inquadramento sistematico dell’azione di condanna nell’ambito della giurisdizione civile; sono analizzate la struttura, l’oggetto, il cont enuto e la funzione, repressiva e preventiva dell’illecito, di tale forma di tutela.
Condanna in futuro
La voce fornisce un inquadramento della condanna in futuro all’interno della tutela di condanna e ne tenta una sistemazione di carattere generale, che superi le ipotesi tassativamente previste.
Azione collettiva inibitoria
Vengono esaminate le diverse azioni collettive inibitorie contemplate dall’ordinamento, con particolare attenzione alla loro natura, al loro oggetto, ai loro effetti.
Si espone la disciplina della connessione fra cause quale presupposto del cumulo e della riunione, anche in deroga alle norme sulla competenza e sul rito, nonché del litisconsorzio e della sua inscindibilità.
Vengono esaminate la genesi e l’evoluzione della disciplina per l’acquisizione al processo civile delle c.d. conoscenze esperte per le quali è necessario ricorrere ad altri che non il giudice e le parti. L’attività del consulente tecnico, che è deputato alla loro acquisizione, rimane al servizio di «decisioni conformi alla verità storica dei fatti oggetto della controversia»: la sua necessarietà ...
Convalida di sfratto e licenza. Procedimento
Il procedimento di convalida di sfratto è un procedimento sommario che il locatore può utilizzare per ottenere in tempi brevi un titolo esecutivo per conseguire il rilascio dell’immobile locato, sia in caso di scadenza del contratto di locazione sia in caso di morosità.
Le azioni di nunciazione – denuncia di nuova opera e di danno temuto – vengono studiate in una duplice prospettiva: la prima è quella tradizionale, consistente nell’analisi delle norme sostanziali, gli artt. 1171 e 1172 c.c., e di quelle processuali, attraverso le quali esse si collocano all’interno della disciplina dei procedimenti cautelari; la seconda è quella funzionale, tendente alla ...
Viene analizzata la disciplina del procedimento di esecuzione forzata dei provvedimenti che portano condanna ad un fare o ad un non fare, dando conto di un recente intervento normativo in virtù del quale per l’attuazione di obblighi non suscettibili di esecuzione diretta, a causa della infungibilità della prestazione, è ora possibile chiedere al giudice l’applicazione di una misura coercitiva ...
Vengono analizzate le disposizioni che il codice di procedura civile detta per realizzare il diritto alla consegna di una cosa mobile determinata ovvero al rilascio di un bene immobile. Individuati gli elementi comuni attinenti ai presupposti e ai limiti di una tale esecuzione, ai titoli esecutivi che possono fondarla e descritta la posizione del soggetto che ne subisce gli effetti, si descrivono...
Viene analizzata l’espropriazione forzata come fenomeno sostanziale prodotto dal processo esecutivo. Così, dopo aver sommariamente descritto le fasi del percorso scandito dalle norme del codice di procedura civile, vengono messi a fuoco gli effetti che la fattispecie espropriativa produce alla luce del codice civile, nonché i limiti entro i quali essi risultino stabili.
Delineata la nozione di estinzione del processo, ne vengono illustrate le fattispecie tipizzate dal codice di rito, vale a dire la rinuncia agli atti del giudizio e l’inattività delle parti. Vengono poi analizzate l’operatività dei fatti estintivi e le modalità del loro rilievo, anche alla luce della profonda innovazione apportata dalla l. 18.6.2009, n. 69. Gli effetti dell’estinzione sono ...
Fallimento. Organi
La voce illustra la disciplina degli organi del fallimento a seguito della riforma della legge fallimentare che ha profondamente rivisto le aree di rispettiva competenza e le relative funzioni. L’analisi dei vari organi tiene conto dei principi ispiratori della riforma finalizzata a dare centralità agli interessi dei creditori, con conseguente grande potenziamento del ruolo del curatore e del ...
Fallimento. Presupposti
Vengono esaminati i presupposti per la dichiarazione di fallimento, così come rielaborati dal d.lgs. 9.1.2006, n. 5 (legge di riforma organica del fallimento) e dal d.lgs. 12.9.2007, n. 169 (successivo decreto correttivo) alla luce delle più recenti decisioni giurisprudenziali, e con cenni anche al problema del fallimento dell’impresa cessata e del fallimento dell’imprenditore defunto.
Si vuole affrontare, sulla base della riflessione dottrinale e dell’evoluzione giurisprudenziale in argomento, la ricostruzione del giudizio di divisione che si ritiene più coerente con i principi generali su cui si fonda il processo civile italiano, nonché con le modificazioni intervenute nel codice di procedura civile.
Vengono esaminati gli aspetti essenziali e caratterizzanti della inammissibilità e della improcedibilità delle impugnazioni, anche nei rapporti con le nullità degli atti processuali, al fine di individuarne il loro specifico regime processuale.
Ingiuntivo europeo. Procedimento
La voce analizza il procedimento di ingiunzione europea introdotto a livello europeo dal regolamento n. 1896 del 2006 ed applicabile, dal 12 dicembre 2008, in tutti gli Stati membri con l’eccezione della Danimarca. La voce tiene conto dei problemi interpretativi suscitati dal tenore delle disposizioni regolamentari così come di quelli derivanti dal coordinamento tra il testo del regolamento n. ...
Interdizione e inabilitazione. Procedimento
Il procedimento di interdizione e inabilitazione presenta aspetti di spiccata specialità che riguardano soprattutto la fase istruttoria, le impugnazioni e la possibilità che il provvedimento finale, una volta passato in giudicato, possa essere oggetto di un giudizio di revoca per il venir meno delle condizioni che hanno giustificato la pronuncia protettiva.
Viene trattato il tema dell’interesse ad agire quale requisito della domanda giudiziale previsto dall’art. 100 del c.p.c. e implicato dal bisogno di tutela che condiziona il diritto d’azione contemplato nell’art. 24 Cost., della sua ricostruzione in ambito dottrinale e giurisprudenziale, e della sua rilevanza nei diversi tipi di azione. Inoltre si riconosce nell’art. 100 c.p.c., secondo una ...
Interrogatorio [dir. proc. civ.]
Oggetto di esame è l’istituto dell’interrogatorio delle parti nel processo civile. Il codice di procedura civile prevede due tipi di interrogatorio, quello formale (art. 230 c.p.c.), risalente a un’antica tradizione, e quello non formale (o libero), introdotto dal codice del 1940 (art. 117 c.p.c.) e variamente regolato da alcune riforme quanto al suo espletamento nella prima udienza (artt. 183 e ...
Individuata la funzione dell’interruzione del processo, ne viene dapprima esaminato l’ambito di applicazione, a seguire i fatti che la determinano. L’analisi prosegue con l’esame dei differenti momenti in cui producono effetti gli eventi interruttivi e delle loro conseguenze sul processo. Infine, individuati i legittimati alla riattivazione del processo, si analizza il venir meno, ad opera degli ...
Istruzione e trattazione
Viene analizzata nei suoi tratti essenziali la fase centrale del processo ordinario di cognizione in primo grado, ossia la fase che, in termini generali, è destinata a “preparare” la causa in vista della decisione, con specifico riferimento alla cd. trattazione ed alle attività che la caratterizzano.
Litispendenza e continenza
Si espone la disciplina della litispendenza e della continenza fra cause esaminandone presupposti ed effetti alla luce del diritto interno e delle fonti comunitarie.
In questi ultimi anni gli interventi legislativi in materia di processo civile presentano un dato ricorrente: l’introduzione di procedure conciliative nella convinzione che possano deflazionare il contenzioso e ridurre i tempi che contrassegnano i giudizi civili. In attuazione della l. delega 18.6.2009, n. 69, il d.lgs. 4.3.2010, n. 28 prevede una disciplina generale in tema di mediazione, ...
Si analizza il tema delle misure coercitive che l’ordinamento mette a disposizione del creditore per ottenere l’esatto adempimento delle obbligazioni di fare o non fare di carattere infungibile rimaste inadempiute. Oggetto principale delle riflessioni è quindi costituito dal nuovo art. 614 bis c.p.c., attesa la sua portata applicativa generale. Il nuovo articolo, introdotto dalla l. n. 69/2009, ...
Vengono esaminate le funzioni e il contenuto della motivazione delle decisioni civili, facendo particolare riferimento alle modifiche apportate dalla l. 18.6.2009, n. 69 alle norme del codice dedicate alla motivazione della sentenza, e segnalando come dette modifiche si collochino in un più vasto percorso di riforme, volto a semplificare i modelli di decisione in attuazione del principio di ...
La disciplina delle notificazioni e delle comunicazioni è esaminata seguendo due chiavi di lettura: la prima consiste nella funzione di strumenti di trasmissione della conoscenza legale di atti, fatti e provvedimenti, attribuita dalla legge; la seconda consiste nella classificazione dei modi e delle forme dei procedimenti regolati dalla legge, a seconda che oggetto della trasmissione sia un ...
Nullità degli atti processuali
Vengono esaminati gli aspetti strutturali e funzionali delle nullità degli atti del processo civile, anche nei rapporti con le altre specie di invalidità degli atti giuridici, con particolare riguardo all’individuazione delle rispettive rationes, nonché dei principi generali e delle norme ad esse applicabili.
Nell’ambito delle «autorità alle quali è affidata l’amministrazione della giustizia» viene svolta un’analisi degli organi ai quali risulta affidata la giurisdizione generale, cioè i giudici civili: unici soggetti ad amministrare la giustizia senza bisogno di disposizioni espressamente attributive della materia né della giurisdizione loro proprie. Essi sono infatti dotati tendenzialmente di tutta ...
La presente voce esamina le presunzioni quali istituti che si ricollegano all'ambito del prove nel processo civile e sono disciplinati dagli artt. 2727, 2728 e 2729 c.c. Vengono considerati la struttura, il funzionamento e l'efficacia sia delle presunzioni legali, che hanno attinenza con la regolamentazione dell'onere della prova, sia delle cd. presunzioni semplici, che, a differenza delle prime,...
L’autore, dopo aver individuato la funzione dell’atto di precetto alla luce delle norme vigenti e il suo collegamento col titolo esecutivo, delinea i rapporti tra tale atto e l’attività esecutiva nel suo complesso, che, pur essendo riportabile all’area della giurisdizione, non sembra spiegabile nella sua struttura e nel suo svolgimento in base alla categoria del processo, così come questa nozione...
Il processo di divorzio su domanda unilaterale si articola in due fasi. La prima di esse ha luogo davanti al presidente del tribunale che, dopo avere ascoltato i coniugi, tenta la loro conciliazione: se questa fallisce il presidente stesso pronuncia con ordinanza i provvedimenti temporanei e urgenti nell’interesse dei coniugi e della prole nomina il giudice istruttore e fissa l’udienza di ...
Procedimento ingiuntivo
Viene esaminata la struttura e la funzione del procedimento di ingiunzione, disciplinato dagli artt. 633 ss. c.p.c., e configurato dal legislatore come rito speciale, alternativo a quello ordinario di cognizione (sempre esperibile, per le medesime liti), per le sole controversie aventi ad oggetto somme di danaro, altri beni fungibili o consegna di cosa mobile determinata. Il procedimento è ...
Viene esaminata la struttura e la funzione del nuovo procedimento sommario di cognizione, introdotto negli artt. 702 bis-702 quater del codice di procedura civile dalla l. 18 giugno 2009 n. 69 e destinato ad essere utilizzato, in alternativa all’ordinario processo di cognizione, per le cause civili di competenza del tribunale in composizione monocratica che, per la loro natura, il giudice ritenga...
In materia di lavoro, l’esigenza di differenziazione della tutela processuale, riconducibile alla peculiare natura dei diritti fatti valere e alla debolezza economica di una delle parti del rapporto sostanziale (il lavoratore), ha indotto il legislatore del 1973 a predisporre un rito speciale a cognizione piena, caratterizzato da un’accentuata concentrazione delle attività processuali e da ...
Processo agrario
Viene esaminata la complessiva disciplina del sistema di tutela ed attuazione giurisdizionale dei diritti in materia di contratti agrari con concessione di terreno. Tale sistema, confermato anche da recenti interventi normativi, si differenzia da quello predisposto per l’ordinaria cognizione delle liti in materia civile per la presenza di un organo giudicante specializzato tramite la presenza nel...
Processo locatizio
Oggetto della presente voce è lo studio delle controversie in materia di locazione, controversie che dopo la riforma del 1990 sono state sottoposte ad un unico rito ed attribuite alla competenza di un unico giudice. Vengono così analizzati il procedimento a cognizione piena disciplinato nell’art. 447 bis c.p.c., il procedimento di rilascio di cui all’art. 30 legge dell’equo canone, i procedimenti...
Processo possessorio
La voce compendia la disciplina processuale del possesso, attraverso l’inquadramento delle azioni tipiche ad essa dedicate e la ricognizione dei fondamentali passaggi procedurali, che si sorreggono sul presupposto della struttura bifasica del processo possessorio.
Con l’espressione “processo previdenziale”, che è riassuntiva piuttosto che definitoria, si fa riferimento alle forme e alle regole specifiche di procedura che, contemplate dal codice di rito nonché da leggi speciali, concorrono variabilmente a diversificare la trattazione in sede giudiziaria del contenzioso previdenziale e assistenziale.
Si esamina lo stato dell’arte dell’impervio percorso di informatizzazione della giustizia in Italia, che ha vissuto nel corso dell’anno 2014 un momento cruciale. L’uso delle tecnologie digitali e della telematica, a lungo percepito come una chimera dagli operatori del diritto, è ormai una realtà applicativa per il processo civile ed è regolato da fonti di vario rango, che disciplinano nuove forme...
Si esaminano la forma e la funzione dei provvedimenti giurisdizionali, con le necessarie differenziazioni dovute alla sede processuale nella quale il provvedimento viene emesso: processo di cognizione, ordinaria o sommaria; procedimento in camera di consiglio. Si analizza, quindi, il regime di efficacia e di stabilità dei diversi provvedimenti, con particolare attenzione ai temi della ...
Nell’attuale ordinamento il regolamento di competenza risponde alla esigenza di addivenire in tempi rapidi a una pronuncia in tema di competenza definitiva e vincolante. Il compito di statuire sulla competenza spetta alla Corte di cassazione, quale organo supremo posto al vertice del sistema giudiziario. L’istituto presenta una ‘doppia anima’, poiché si atteggia sia a mezzo d’impugnazione ...
L’evoluzione storica del regolamento di giurisdizione viene tracciata attraverso l’analisi della dottrina e della giurisprudenza: dalla genesi dello strumento processuale del regolamento con finalità di economia processuale, all’indiscriminato accrescimento della sua applicazione, fino alla successiva, sensibile riduzione del suo spazio applicativo. L’analisi si sofferma, altresì, sulla attuale ...
Si espone la disciplina della responsabilità processuale aggravata di cui all’art. 96 c.p.c., articolata in tre ipotesi: la responsabilità per i danni derivanti dalla lite temeraria pronunciata su domanda di parte, la responsabilità per i danni derivanti dalla imprudente aggressione della sfera patrimoniale anch’essa pronunciata su istanza di parte, e infine la responsabilità per le sanzioni ...
Il sequestro conservativo rappresenta un mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale del credito, accanto all’azione surrogatoria e all’azione revocatoria e al tempo stesso una misura cautelare tipica. La sua disciplina generale è contenuta in parte nel codice di procedura civile, in parte nel codice civile. La sua finalità è quella di impedire che i beni del debitore o delle somme e cose ...
Il sequestro giudiziario, disciplinato dall’art. 670 c.p.c., può avere ad oggetto beni (n. 1) oppure prove (n. 2). Le due figure sono profondamente diverse in relazione al diritto che esse mirano a tutelare in via cautelare, poiché per l’una (il sequestro giudiziario di beni) il rapporto di strumentalità riguarda l’azione di merito in cui si controverta della proprietà o del possesso dei beni; ...
Il sequestro cd. liberatorio rientra tra le quelli che l’art. 687 c.p.c. definisce in rubrica «Casi speciali di sequestro» (pur disciplinando la norma soltanto questo «caso»). L’indubbia specialità (rispetto al sequestro giudiziario e a quello conservativo) non toglie che il sequestro liberatorio abbia natura cautelare, sebbene svolga una funzione coincidente con quella degli istituti di diritto ...
Sospensione del processo [dir. proc. civ.]
Oggetto della presente voce è l’esame di uno degli istituti maggiormente studiati dalla dottrina e trattati dalla giurisprudenza non fosse altro che per l’alto numero di ipotesi previste nei codici di rito civile e penale e nelle altre leggi. Un istituto che, per porsi in contrasto con il principio della ragionevole durata del processo, è stato negli ultimi decenni sottoposto ad un’...
Si espone la disciplina del carico, fra le parti del processo, delle spese giudiziali civili esaminando: il regime della loro anticipazione; i provvedimenti contenenti condanna alle spese; i costi ricompresi nella condanna alle spese; la rilevanza della soccombenza per il loro carico; il loro trattamento nell’esecuzione forzata.
Dopo aver analizzato il problema del titolo, ossia il suo ruolo nella delineazione dei rapporti tra il diritto sostanziale ed il processo esecutivo, si espone la disciplina che per esso viene dettata nel codice di rito. Enucleato il basilare principio di tipicità, sono descritte le diverse fattispecie rientranti nel catalogo dei titoli esecutivi e le loro diversificate potenzialità. Quindi si ...
La voce analizza il regolamento concernente il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati applicabile dal 21 ottobre 2005 in tutti gli Stati membri con l’eccezione della Danimarca. La voce dà conto dei problemi interpretativi suscitati dal tenore delle disposizioni regolamentari così come di quelli derivanti dal coordinamento tra il testo del regolamento n. 805 del 2005 e le ...
Tutela contro le discriminazioni
Vengono esaminate le azioni civili contro le discriminazioni previste dal nostro ordinamento in relazione ai diversi fattori di discriminazione, con riguardo alle azioni individuali ed alle azioni collettive, nonché in riferimento ai diversi riti processuali previsti nei diversi ambiti.
La vendita forzata svolge, all’interno delle procedure espropriative, una funzione essenziale per il reperimento dei mezzi finanziari volti al soddisfacimento dei creditori. Vengono esaminate le modalità del trasferimento del diritto sul bene del debitore e gli effetti della vendita forzata, evidenziando le differenze della disciplina dedicata a tale istituto rispetto a quella applicabile al ...