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Timestamp: 2016-10-24 12:32:57+00:00
Document Index: 136763291

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.\n7', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 134', 'e contrario', 'art. 156', 'art. 159', 'DTF ']

K 66/98 (25.09.2000)
A.- Nel corso del mese di dicembre 1995, S.________ ha ricevuto dalla Cassa malati Mutual, presso la quale lui ed i membri della sua famiglia erano assicurati obbligatoriamente contro le malattie, il certificato d'assicurazione per l'anno 1996. Avendo costatato che il premio subiva un aumento, con lettera 26 dicembre 1995, pervenuta alla Cassa il 5 gennaio 1996, la moglie dell'interessato, a nome suo e dei famigliari, ha manifestato a quest'ultima amministrazione la volont� di disdire il rapporto assicurativo per la fine del mese di dicembre 1995. Dopo aver risposto, il 15 gennaio 1996, di subordinare l'accettazione della disdetta per il 30 giugno 1996 all'adempimento delle condizioni che la nuova Cassa malati le avesse indirizzato l'attestato di affiliazione alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e che fossero stati saldati sino a tale data i premi e le partecipazioni, la Cassa ha comunicato agli interessati, in data 14 agosto 1996, che sino a quel momento nessuna delle condizioni indicate nel precedente scritto era realizzata. Il rapporto di affiliazione per l'assicurazione obbligatoria doveva pertanto essere mantenuto.
B.- Tramite l'UCM, S.________, sua moglie D.________ ed il figlio M.________ sono insorti contro il summenzionato provvedimento con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Postularono che la disdetta venisse accettata per la fine di dicembre 1995 per quanto concerneva la moglie e per la fine di gennaio 1996 per quanto riguardava S.________ e suo figlio. Affermarono in particolare che a contare dal 1� gennaio 1996, rispettivamente dal 1� febbraio 1996, essi erano affiliati presso la Cassa malati pubblica �KK e che i premi e le partecipazioni dovuti alla Cassa malati Mutual erano stati pagati fino al 31 gennaio 1996. Produssero copie di attestazioni della nuova Cassa, recanti la data del 27 marzo 1996 e firmate da Lodovico Gentile, contemporaneamente presidente dell'UCM, secondo le quali i ricorrenti erano assicurati presso la �KK con effetto dalle date suindicate. Gli insorgenti asserirono pure che, contrariamente a quanto sostenuto dalla Cassa Mutual nella decisione formale dell'11 settembre 1996, essi non avevano scelto una franchigia opzionale, la quale era quindi stata loro imposta arbitrariamente.
Con giudizio 3 marzo 1998, l'autorit� di ricorso cantonale ha respinto il gravame. Osservato come la consegna, alla Cassa malati Mutual, dei certificati attestanti la continuazione dell'assicurazione presso un altro assicuratore fosse avvenuta in data 27 agosto 1996, la precedente istanza ha ritenuto non adempiere comunque tali dichiarazioni i requisiti posti dalla legge. A suo parere, Lodovico
Gentile aveva semplicemente affermato che i ricorrenti erano assicurati presso la Cassa malati �KK, senza per� precisare quale assicurazione questi avessero stipulato con la nuova Cassa. In particolare non era dato di sapere se si fosse trattato di assicurazione obbligatoria. Non essendo stata informata in modo corretto circa la continuazione dell'affiliazione presso un altro assicuratore, a ragione la Cassa malati Mutual aveva mantenuto il rapporto assicurativo che la legava ai ricorrenti.
1.- Oggetto della presente lite � la questione di sapere se, rispettivamente da quando, a causa dell'aumento dei premi avvenuto con effetto dal gennaio 1996, il ricorrente o sua moglie potevano legittimamente dare, per la copertura obbligatoria, la loro disdetta e quella dei famigliari dalla Cassa malati cui erano affiliati. Il tema dev'essere vagliato innanzitutto, ritenute le considerazioni addotte dai giudici di prime cure e le censure ad esse avversate dal ricorrente in questa sede, esaminando i requisiti posti per quanto concerne la dichiarazione del nuovo assicuratore al precedente circa la continuazione del rapporto assicurativo.
L'art. 7 cpv. 5 LAMal dispone che il rapporto d'assicurazione termina solo se il nuovo assicuratore ha comunicato a quello precedente che assicura l'interessato senza interruzione della protezione assicurativa. L'autorit� di ricorso di prima istanza ha gi� rilevato aver il Consiglio federale nel Messaggio del 6 novembre 1991 concernente la revisione dell'assicurazione malattia ritenuto quanto segue:
"...� essenziale che un cambiamento dell'assicuratore non provochi lacune nell'assoggettamento all'obbligo di assicurazione. � il motivo per cui l'art. 7 cpv. 3 (recte: cpv.
5) stipula che un assicurato pu� lasciare un assicuratore soltanto se a quest'ultimo � stato confermato che sar� ripreso da un altro assicuratore. Fino a quando non ha ricevuto tale conferma, l'assicuratore deve assicurare l'interessato anche oltre il termine ordinario, l'inizio del nuovo impiego o il trasferimento di domicilio. Il secondo assicuratore, se omette di confermare la ripresa dell'assicurato, deve risarcire a quest'ultimo l'eventuale differenza di premio. .." (FF 1992 I pag. 115).
Ora, n� la legge sancisce n� il succitato messaggio o la dottrina (cfr. Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, 1996, pag. 38, Eugster in SBVR, cifre marginali 31 segg. ) alludono all'esigenza per il nuovo assicuratore, secondo l'art. 7 cpv. 5 LAMal, di precisare quale assicurazione � stata stipulata.
Comunque appare palese, ritenuta la suddetta finalit� dell'art. 7 cpv. 5 LAMal, ossia quella di ovviare al rischio di una lacuna assicurativa, che dalla comunicazione del nuovo assicuratore debba poter essere dedotto se il susseguente rapporto configuri un'assicurazione obbligatoria, atta cio� a garantire quelle prestazioni minime volute dal legislatore con il nuovo ordinamento legislativo.
Nella fattispecie non pu� essere dalle dichiarazioni 27 marzo 1996 della �KK desunto aver questo assicuratore affiliato gli interessati per un'assicurazione obbligatoria, le comunicazioni fatte dal direttore per il Ticino
Lodovico Gentile, il quale � pure presidente dell'UCM, patrocinatore dei ricorrenti, non contenendo alcuna indicazione al riguardo. Esse attestano solo essere S.________ e il figlio cos� come la moglie "assicurati", risp.
"assicurata nella ... Cassa malati a far data del 1� febbraio 1996". In difetto di un indizio suscettibile di lasciar intendere trattarsi di un rapporto obbligatorio, nel senso delle esplicite richieste della Mutual (come avrebbe per es. potuto essere un richiamo dell'art. 7 cpv. 5 LAMal), la
94 cpv. 2 OAMal, il cambiamento dell'assicurato � possibile al pi� presto un anno dopo l'adesione all'assicurazione con franchigie opzionali, per la fine di un anno civile e con preavviso secondo i termini stabiliti nell'art.
7 cpv. 1 e 2 della legge. Nel gravame in sede di prima istanza, i ricorrenti hanno contestato l'asserto della Cassa, affermando che detta franchigia opzionale era stata loro applicata arbitrariamente. Nel caso in esame questo tema pu� rimanere indeciso, sia perch� la censura non � stata n� vagliata in sede di prima istanza n� sollevata davanti a questa Corte, sia perch� il ricorso deve comunque essere respinto per i motivi gi� precedentemente esposti (consid. 2).
4.- Per quel che riguarda il motivo contenuto nella decisione della Cassa per il quale la disdetta non avrebbe potuto avere effetto fintantoch� non sarebbero stati pagati tutti gli arretrati, il Tribunale federale delle assicurazioni ha avuto modo di dichiarare l'art. 9 cpv. 3 OAMal in tal senso contrario a legge (DTF 125 V 266). Nemmeno queste argomentazioni, viste le considerazioni di cui al consid.
5.- a) In quanto non � statuito su un tema relativo all'assegnazione o al rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura non � gratuita (art. 134 e contrario, art. 156
b) La Cassa malati Mutual, vincente in causa, ha concluso protestando l'assegnazione di ripetibili. Ai sensi dell'art. 159 cpv. 2 OG, nelle procedure di ricorso nessuna indennit� per ripetibili � di regola assegnata agli organi con compiti di diritto pubblico. Ci� vale in particolare per quanto riguarda le casse malati (DTF 123 V 309 consid.