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Timestamp: 2019-01-24 13:08:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 13', 'art. 13', 'art.13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 52', 'art.13', 'art 13', 'art 12', 'art. 13', 'art 12', 'art.13', 'art 13', 'art 12']

Home Gli articoli dei nostri autori Liquidazione dei compensi al CTU le novità dopo il DL 83/2015
Robert RORRO 29 ottobre 2015 at 19:39
VOI DATE I NUMERI.
IL DL 83/2015 convertito nella Legge 1332/2015 prende che il compenso si stabilito in base al prezzo ricavato dalla vendita. Per cui tutti gli altri compensi da Voi elencati vanno a farsi friggere (Art. 12 su tutti) non essendo legati al prezzo ricavato dalla vendita. Mentre per quanto riguarda l’art.13 il calcolo va fatto sul prezzo di vendita. I compensi sono solo questi, sul prezzo di vendita. PERCHE’ DIFFONDETE FALSE SPERANZE. NON E’ COME DITE.
Redazione Tecnica 30 ottobre 2015 at 10:41
Gentile Roberto Rorro, dobbiamo contraddirla: non diamo assolutamente i numeri.
Si premette che il DL 83/2015 convertito nella Legge 132/2015 non ha cambiato la tariffa degli ausiliari del giudice che continua ad essere regolata dal d.lgs n. 115/2002; tanto premesso il lettore forse non sa che oltre alla stima del bene pignorato il giudice assegna all’esperto altri compiti come la verifica della regolarità urbanistica, la verifica della conformità catastale, la verifica di eventuali vincoli, la produzione degli atti di provenienza, l’eventuale aggiornamento delle planimetrie catastali.
Si tratta di prestazioni non valutabili in base al valore del bene e previste da specifici articoli del citato d.lgs 115/2002 che la L 132/2015 non ha abrogato!
Nessuno illude nessuno anche perché numerosi tribunali stanno già liquidando i compensi con queste modalità!
lodovica 5 novembre 2015 at 20:06
sono interessata dall’interessante dibattito; posso sapere quale tribunale si tratta con eventuali riferimenti ( sezione etc)?
GIANFRANCO NASO 23 novembre 2015 at 13:09
Eseguo perizie per il Tribunale di Trapani, il compenso omnicomprensivo viene riconosciuto solo sulla scorta dell’art. 13. Ho ricevuto l’incarico nel luglio di quest’anno e consegnato, con una proroga concessa, la perizia dopo 1/10/15. Ho appreso che ai sensi della L. 132/15 anche per le perizie il cui incarico è stato conferito precedentemente all’entrata in vigore della legge verrà applicata la nuova normativa, cioè ho firmato accettazione dell’incarico con il vecchio sistema e la parcelle mi verrà liquidata con il nuovo sistema? Io non avrei accettato la perizia!!!! Potete dirmi qualcosa in merito? Ho come difendermi da questa applicazione capestro???? Grazie
Nicolò Antonio Mandina 3 dicembre 2015 at 17:50
Eseguo perizie per il Tribunale di Trapani, per le esecuzioni immobiliari, il compenso omnicomprensivo viene riconosciuto solo sulla scorta dell’art. 13.
ANCHE PER GLI INCARICHI ANTECEDENTI ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA L. 132/15 (APPLICAZIONE RETROATTIVA).
ATTUALMENTE VIENE RICONOSCIUTO DAL GIUDICE SOLTANTO UN ACCONTO (CHE FORSE NON E’ IL CASO DI ACCETTARE), IL SALDO SE CI SARA’ DIPENDERA’ DAL PREZZO DELLA VENDITA. C’E’ IL RISCHIO CONCRETO DI DOVERE RESTITUIRE ANCHE L’ACCONTO SE LA VENDITA VIENE SOSPESA PER ECCESSIVO RIBASSO.
NON RIESCO A CAPIRE LA RAZIO DELLA NORMA.
NONOSTANTE LA BUONA VOLONTA’ E’ VERAMENTE DIFFICILE ACCETTARE L’INCARICO IN QUESTE CONDIZIONI.
SI RISCHIA CHE I TRIBUNALI NON TROVINO PIU’ CONSULENTI LIBERI PROFESSIONISTI.
RITENGO CHE ANCHE GLI STESSI MAGISTRATI SIANO IN QUESTO CASO DALLA PARTE DEI CONSULENTI (LE LEGGI NON LE FANNO LORO).
COME MAI GLI ORDINI NON SI SONO MOSSI IN TEMPO?
Massimo Moncelli 19 dicembre 2015 at 18:49
E’indubbio che vi siano problemi in questa fase, ma è fondamentale che gli esperti presentino le loro richieste di liquidazione articolandole e chiedendo ai Giudici di applicare la normativa che, allo stato delle cose, prevede il pagamento in acconto solo per l’art.13… e non potrebbe essere diversamente visto che le altre operazioni non dipendono dal valore dell’immobile ne dal prezzo di vendita.
Sarebbe il caso che gli ordini provinciali si attivino nei vari Tribunali per spiegare tutto ciò…
francesco pozzi 8 novembre 2016 at 8:50
concordo pienamente col Dr. MONICELLI….ma purtroppo gli Ordini e i Collegi sono stati latitanti in tutto questo frangente (viene sinceramente da chiedersi a cosa servano?….solo a incassare quote associative e a organizzare corsi a pagamento?).
ricordo a tutti i Colleghi che qui ci leggono che, per quanto riguarda la norma che ha sconvolto il mondo delle parcelle dei CTU, è stata sollevata dal Tribunale di Vicenza, eccezione di incostituzionalità nel procedimento n° 849/2012 con sentenza del 16/02/2016 (invierò il testo a chi ne faccia richiesta) e che la Corte Costutuzionale non si è ancora pronunciata al riguardo.
anche di questa sentenza non si è avuto alcuna notizia dagli Ordini e Collegi professionali.
FRANCESCO SENA 23 gennaio 2016 at 21:05
E’ disgustoso che una stima fatta addirittura anni prima sia legata a possibili se non sicuri ribassi vista la situazione economica. L’esperto procede al proprio lavoro a prescindere delle fasi successive riguardanti la vendita; su tale presupposto invito il vostro sito a sollecitare gli ordini professionali di competenza affinché sia rivista una legge sciagurata, visto che c’è un precedente analogo dove sono intervenuti i notai facendo annulla la norma che li penalizzava.
Stefano 18 marzo 2016 at 0:19
L’articolo si è rivelato utile e veritiero per esperienza personale anche se nel caso specifico il valore del bene stimato era di piccola entità
francesco pozzi 30 marzo 2016 at 16:24
Vi posso precisare, senza possibilità di smentita (sono in possesso della relativa circolare) che il TRIBUNALE di COMO liquida dette prestazioni aggiuntive ed ha addirittura già previsto un suo tariffario.
Il problema è che non tutti i Tribunali lo fanno.
Ho inoltrato istanza al riguardo al Tribunale di Varese che è rimasta per ora senza riscontro.
Occorrerebbe un azione comune degli Ordini che ultimamente pensano solo a fare corsi a pagamento e non a cose serie a difesa della Categoria.
Ora, con la vendita diretta degli immobili da parte delle Banche dopo 18 rate di mutuo non pagate penso che avremo finito del tutto di lavorare nel settore perizie di stima, sia noi, sia gli avvocati per quanto riguarda le procedure esecutive.
Non ho ancora capito sulla base di quali elenchi la Banca e il Debitore sceglieranno il Perito per la stima e quali saranno i compensi.
Per il Dr. Moncelli –> il Suo testo con l’indicazione parcelle è del 2014 e non ha ancora recepito il famiferato Decreto d’agosto?
Massimo Moncelli 16 novembre 2016 at 13:55
E’ uscita la 2^ edizione con gli adeguamenti
romano mazza 12 aprile 2016 at 18:34
ciao Francesco Pozzi
sono un presidente dell’Ordine degli ingegneri territoriale.
puoi farci avere la circolare del tribunale di Como in modo da attivarci presso il tribunale di competenza. grazie
romano mazza 12 aprile 2016 at 18:35
francesco pozzi 13 aprile 2016 at 22:42
Egregio Ing. Mazza,
trassi di documento ricevuto da un Collega e pertanto riservato
Se il Tribunale di Varese dovesse ripondermi Le farò sapere
P.S.: non ha precisato di quale Ordine Provinciale Lei è Presidente
francesco pozzi 13 aprile 2016 at 22:44
Giuseppe Auteri 21 aprile 2016 at 8:45
Sono stato nominato dal tribunale per le esecuzioni per la stima di 18 immobili pignorati dal creditore per un debito di circa 100.000 €. Nel momento in cui la vendita di solo uno dei 18 cespiti dovesse soddisfare il creditore tutti gli altri immobili, potrebbero, rimanere invenduti. Come si calcola l’onorario finale in questo caso?
pasquale romano 21 aprile 2016 at 15:33
Sono il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vibo Valentia.
Spero di avere Sue notizie a breve.
francesco pozzi 4 novembre 2016 at 10:16
il Tribunale di Varese non ha risposto alla mia istanza circa l’applicazione tariffe Tribunale di Como che Le riassumo comunque qui di seguito come da stralcio documento originale:
1. Per verifica catastale e Visure RR.II.: euro 400,00 (salve verifiche eccezionalmente complesse, art. 52 citato), oltre diritti e spese vive;
Ogni ulteriore attività (frazionamenti, docfa, regolarizzazioni urbanistiche) sarà liquidata a parte, previa
autorizzazione del G.E.
Mi spiace non poterLe fare avere documento originale per problemi di privacy
Le invio comunque via mail (se cortesemente me La precisa) circolari Tribunali di Firenze, Livorno e Prato che possono essere d’interesse per i Suoi Iscritti
francesco pozzi 22 aprile 2016 at 0:01
Egregio Sig. Giovanni Auteri,
se l’incarico ricevuto riguarda tutto il complesso immobiliare formato dalle 18 unità la Sua perizia deve riguardare tutte le 18 unità e la richiesta di riduzione del pignoramento al Tribunale sarà a cura della Parte Esecutata, proprio sulla scorta della Sua perizia di stima che definisce i 18 valori.
Ovviamente se le 18 unità sono tutte identiche dovrà proporre un unica parcella chiedendo l’applicazione del comma l dell’art. 52 del D.P.R. 30.05.02 (aumento dell’onorario fino al doppio).
Viceversa se le 18 unità sono tutte diverse (o sono diverse a gruppi) dovrà presenatre tante parcelle quante sono le unità (o i gruppi) diversi.
Sperando di poterle essere stato d’aiuto porgo cordiali saluti.
Giuseppe Auteri 22 aprile 2016 at 10:18
Egregio sig. Pozzi, nel ringraziarlaper la sua risposta mi scuso per non essere stato, probabilmente, chiaro nell’esposizione del mio caso.
Secondo il DL 83/2015 al professionista va riconosciuto un acconto del 50% di quanto stimato e il saldo a vendita avvenuta. Nel mio caso il debitore chiedera certamente la riduzione dei cespiti da mettere all’asta e, quindi, come calcolare il saldo se la vendita non verrà effettuata?
francesco pozzi 22 aprile 2016 at 11:31
Egregio Ing. Autieri,
sia il Giudice sia la Parte Esecitata non possono disporre/richiedere la riduzione del pignoramento senza una Sua relazione che “certifichi” il valore del complesso inmmobilare e dei singoli lotti.
Quindi deve procedere con la stima del complesso e fare la parcella per il totale del valore stimato (fatto salvo quanto Le ho già precisato).
Giovanni Anghileri 10 gennaio 2017 at 18:51
1) la parcella va redatta per ogni singolo lotto, applicando lo scaglione riferito all’importo specifico del lotto?
2) Se si: la parcella (le parcelle) verrebbero inoltrate e pagate lotto per lotto, successivamente alla vendita di ognuno?
3) Se no: bisognerebbe a rigore attendere la vendita di tutti i lotti per inoltrare la parcella basata sul totale ricavato dalla vendita; e ciò anche se il residuo invenduto fosse irrilevante?
Massimo Moncelli 22 aprile 2016 at 20:49
Quando il Giudice riceverà la richiesta di riduzione del pignoramento la incaricherà di nuovo per separare i lotti che andranno esclusi dalla vendita. In quel momento lei chiederà il pagamento integrale per i beni che non sono più venduti (equivale alla chiusura della procedura) e in acconto per quelli residui che invece dovranno essere venduti.
Enzo legato 25 maggio 2016 at 19:03
Ma non dite scemenze. I Giudici danno quello che gli pare e a volte oltre all’art.13 e le spese non pagano altro. Voi parlate di un mondo ideale ma non reale.
massimo 8 settembre 2016 at 10:48
Non si tratta di scemenze. Si veda le circolari in merito di molti tribunali (Firenze, Livorno, Prato ecc…) dove chiariscono che il 50% vale solo pewr l’art 13 mentre gli onorari a vacazione e art 12 vengono liquidati integralmente da subito
aurelio 6 luglio 2016 at 18:26
Tanto per dire la mia, per quel che vale.
1) I° regola di Murpy. I giudici fanno quello che gli pare e nessuno li può attaccare al muro come meriterebbero;
2) II° regola i giudici liquidano quando gli pare (sto aspettando ancora liquidazioni dal 2013 per qualche decina di migliaia di euro), in base alla voglia che hanno di perdere tempo dietro alle liquidazioni degli estimatori;
Il Tribunale per cui lavoro ha, meritoriamente e col contributo del gruppo di estimatori di riferimento, applicato i principi corretti di liquidazione come riportato nell’articolo, già dal 2009 (ovvero DM 182/02, art. 13- art 12 c.1 e c. 2, oltre all’accatastamento ove necessario, senza mai riconoscere le spese di viaggio, copi e fascicolazione, oltre che le vacazioni per le altre attività di ricerca documentale che, come ben sappiamo, assorbono tantissimo tempo.
Legge fondamentale di Murpy: la professione dell’estimatore è finita; non vale la pena spenderci tempo per essere pagati l’hanno del mai; se le facessero fare dallo schiavo di turno e non da professionisti seri e preparati. Tenuto conto che è all’ordine del giorno vedersi chiedere danni pretestuosi da chiunque e denuncie penali a gogo.
Tutto questo grazie ai nostri ultimi governi targati PD, per fare favori ai loro amici banchieri
Gianfranco 7 settembre 2016 at 18:30
sono anche io un professionista che si è imbattuto in questa nuova assurda legge.
Vorrei sapere, visto che non mi è chiaro, se l’acconto liquidato al momento del deposito consiste nel 50% del valore del solo art.13 o se consiste nel 50% del totale dell’atto di liquidazione richiesto?
Massimo Moncelli 8 settembre 2016 at 11:02
Il 50% vale solo per l’art 13 mentre le vacazioni e l’art 12 sono liquidate integralmente. A breve uscirà il volume che spiegherà nel dettaglio tutto ciò ma nel frattempo le consiglio di vedersi le circolari in tal senso pubblicate da molti tribunali (prato, livorno ecc…).
Lei in quale tribunale lavora?
giovanna 5 novembre 2017 at 12:42
Ma se la CTU è richiesta per una divisione reditaria valgono le stesse regole di pagamento? Grazie