Source: http://docplayer.it/14483923-Regolamento-del-fondo-degli-specialisti-ambulatoriali.html
Timestamp: 2018-01-21 14:15:50+00:00
Document Index: 147349575

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art.7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 1', 'art.7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 1']

REGOLAMENTO DEL FONDO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI - PDF
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1 REGOLAMENTO DEL FONDO DEGLI SPECIALISTI AMBULATORIALI Testo in vigore Art. 1 Testo emendato Art. 1 Il Fondo di Previdenza a favore degli iscritti aventi rapporto professionale con gli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale ed operanti negli ambulatori degli Istituti medesimi, assunto in gestione dall Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici ENPAM a norma dell art. 4,, dello Statuto approvato con decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1959, n 931 e successive modificazioni e a norma dell art. 5,, delle Statuto approvato con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro del Tesoro in data 24 novembre 1995, è regolato dalle disposizioni di cui al presente Regolamento. Sono iscritti al Fondo tutti i medici e gli odontoiatri di cui al precedente comma aventi rapporto professionale con gli Istituti del Servizio Sanitario Nazionale comunque denominati ed operanti negli ambulatori da questi gestiti. Possono inoltre essere iscritti al Fondo previa delibera del Comitato Direttivo dell Ente su conforme parere del Comitato Consultivo di cui al successivo art. 15 i medici e gli odontoiatri aventi rapporto professionale con altri Istituti sempreché gli accordi per la regolamentazione del loro rapporto professionale recepiscano le norme dell Accordo Collettivo Nazionale di cui al successivo comma. I medici e gli odontoiatri cessati dal rapporto professionale con gli Istituti di cui sopra sono considerati iscritti al Fondo fino al momento della richiesta di uno dei trattamenti previdenziali di cui alle lettere a), b) e c) del successivo art. 6. 1
2 comma 3 La determinazione della misura dei contributi previdenziali e delle modalità del loro versamento è rimessa alle norme dell'accordo Collettivo Nazionale Unico di cui all'art. 48 della Legge 23 dicembre 1978 n 833. Art. 2 Le entrate al Fondo sono costituite: a) dai versamenti degli Istituti di cui al precedente art. 1 quali contributi previdenziali relativi ai compensi corrisposti agli iscritti operanti a rapporto professionale negli ambulatori gestiti dagli Istituti medesimi; b) dai versamenti effettuati dagli iscritti a titolo di riscatto ai fini previdenziali dei periodi di cui al successivo art. 3, commi 1 e 2; c) dai contributi versati dagli iscritti e da altri Enti e gestioni previdenziali per effetto della ricongiunzione, di cui alla Legge 5 marzo 1990, n. 45 e delle norme attuative di essa, approvate con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale in data 17 settembre 1993; d) da una quota dei proventi e delle plusvalenze degli investimenti dell E.N.P.A.M., in relazione ai mezzi della gestione; e) da donazioni. comma 3 La determinazione della misura dei contributi previdenziali e delle modalità del loro versamento è rimessa alle norme dell'accordo Collettivo Nazionale Unico di cui all'art. 48 della Legge 23 dicembre 1978 n 833. L aliquota contributiva, già fissata dall Accordo Collettivo Nazionale di cui all'art. 48 della Legge 23 dicembre 1978 n 833, nell ottica di assicurare l equilibrio della gestione, dall è comunque determinata dall ENPAM nella misura minima indicata nella Tabella A, allegata al presente Regolamento. I contributi devono essere versati secondo le modalità ed i termini fissati dall Ente. Art. 2 Le uscite del Fondo sono costituite: a) dalle prestazioni previdenziali di cui al presente Regolamento; b) dai contributi trasferiti ad altri Enti e gestioni 2
3 previdenziali per effetto della ricongiunzione, di cui alla Legge 5 marzo 1990, n. 45 e delle norme attuative di essa approvate con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale in data 17 settembre 1993; c) da una quota delle spese di gestione e degli oneri finanziari e fiscali dell ENPAM determinata dal Consiglio di Amministrazione dell Ente in relazione sia ai mezzi gestiti per il Fondo sia al numero dei contribuenti e delle prestazioni erogate. comma 3 La differenza fra le entrate e le uscite del Fondo si trasferisce, per ciascun esercizio finanziario, alla riserva tecnica generale costituita con tutti i mezzi di competenza del Fondo. comma 4 La situazione finanziaria del Fondo deve essere accertata a mezzo di bilancio tecnico, da redigersi almeno ogni triennio e da trasmettere agli Organi di vigilanza. Ai sensi dell art. 3, 2, della Legge 8 agosto 1995, n. 335, la gestione economico-finanziaria del Fondo deve assicurare l equilibrio di bilancio, da ricondursi ad un arco temporale non inferiore a quindici anni, mediante l adozione dei provvedimenti coerenti alle indicazioni risultanti dal suddetto bilancio tecnico. comma 5 A ciascun iscritto l ENPAM invia, con cadenza annuale, il prospetto dei contributi versati entro il 31 dicembre dell anno precedente. Art. 3 I periodi di attività comunque svolta negli ambulatori direttamente gestiti dai disciolti Istituti mutualistici ed Istituti assimilati, per i quali non vi è stata contribuzione previdenziale al Fondo o, comunque, non vi è stato accredito comma 3 La differenza fra le entrate e le uscite del Fondo si trasferisce, per ciascun esercizio finanziario, alla riserva tecnica generale della Fondazione costituita con tutti i mezzi di competenza del Fondo. comma 4 La situazione finanziaria del Fondo delle gestioni dell Enpam deve essere accertata a mezzo di bilancio tecnico, da redigersi almeno ogni triennio e da trasmettere agli Organi di vigilanza. Ai sensi dell art. 3, 2, della Legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, la gestione economicofinanziaria del Fondo deve assicurare l equilibrio di bilancio, da ricondursi ad un arco temporale non inferiore a quindici anni entro l arco temporale previsto dalla normativa vigente, mediante l adozione dei provvedimenti coerenti alle indicazioni risultanti dal suddetto bilancio tecnico. comma 5 Art. 3 I periodi di attività comunque svolta negli ambulatori direttamente gestiti dai disciolti Istituti mutualistici ed Istituti assimilati, per i quali non vi è stata contribuzione previdenziale al Fondo o, comunque, non vi è stato accredito 3
4 di contributi a favore degli iscritti, possono essere riscattati ai fini previdenziali, per un massimo di dieci anni, mediante versamento dei contributi relativi. Possono essere altresì riscattati ai fini previdenziali, per un massimo di dieci anni, gli anni relativi al corso legale di laurea e quelli relativi ai titoli di specializzazione, conseguiti secondo l ordinamento degli studi in vigore all epoca del conseguimento dei titoli medesimi e necessari per svolgere l attività professionale di cui al precedente art. 1. Non è consentito il riscatto di più titoli di specializzazione. Possono essere inoltre riscattati i periodi di servizio militare obbligatorio, nonché i periodi di servizio civile, svolto in alternativa a quello militare, con esclusione di quelli coincidenti con periodi già coperti da contribuzione effettiva o riscattata, fatta eccezione per la contribuzione alla Quota A del Fondo di previdenza generale. comma 3 Il riscatto dei periodi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è effettuato mediante versamento di un contributo di importo pari alla riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa del periodo da riscattare. comma 4 La riserva matematica di cui al precedente comma si calcola moltiplicando il valore della maggior quota di pensione conseguibile con il riscatto per il coefficiente di capitalizzazione di contributi a favore degli iscritti, possono essere riscattati ai fini previdenziali, per un massimo di dieci anni, mediante versamento dei contributi relativi. Dall sono altresì soggetti a riscatto i periodi, successivi a tale data, nei quali si è verificata una totale sospensione dell attività e del versamento contributivo per eventi che, ai sensi degli Accordi di categoria, danno diritto alla conservazione del rapporto convenzionale, fatta eccezione per i periodi relativi a sospensioni per sanzioni disciplinari divenute definitive ovvero a provvedimenti restrittivi della libertà personale conseguenti a sentenze passate in giudicato. comma 3 comma 4 4
5 indicato nella tabella di cui ai Decreti del Ministro del Lavoro del 24 marzo 1993 e del 2 agosto 1995, emanati ai sensi dell art. 2 della Legge 5 marzo 1990, n. 45, e relativo all età ed all anzianità contributiva, comprensiva dei periodi dei quali si richiede il riscatto, raggiunte dall iscritto alla data della presentazione della domanda. comma 5 Non può essere ammesso ai riscatti di cui ai commi 1 e 2, l iscritto che, alla data della presentazione della domanda, abbia compiuto i 65 anni di età, o sia cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti di cui al dell art. 1 del presente Regolamento, ovvero abbia presentato domanda di pensione di invalidità permanente o abbia rinunciato, ai sensi del successivo comma 6, da meno di due anni allo stesso riscatto, ovvero ancora abbia una anzianità contributiva effettiva o ricongiunta al Fondo inferiore a dieci anni. Non può essere ammesso al riscatto del servizio militare o civile l iscritto che abbia già fruito di tale beneficio presso altre gestioni previdenziali obbligatorie. comma 6 Il versamento del contributo di riscatto può essere effettuato in unica soluzione ovvero in rate semestrali. Ove l iscritto scelga la forma di pagamento rateale, il contributo di riscatto viene maggiorato dell interesse legale in ragione d anno, pro-tempore vigente, e deve essere corrisposto in un numero di anni non superiore a quello degli anni da riscattare aumentati del 50% e comunque entro il compimento del 65 anno di età o la data di decorrenza della pensione, se anteriore. In ogni caso, ai fini del calcolo della pensione, si tiene conto esclusivamente dei contributi di riscatto effettivamente versati. Il mancato pagamento od il mancato inizio dei versamenti rateali del contributo nel termine indicato dall E.N.P.A.M., non inferiore a 60 giorni, oppure la mancata produzione della documentazione richiesta comma 5 Non può essere ammesso ai riscatti di cui ai commi 1 e 2, l iscritto che, alla data della presentazione della domanda, abbia compiuto i 65 anni di età maturato il requisito anagrafico pro-tempore vigente di cui alla Tabella A/1, allegata al presente Regolamento, o sia cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti di cui al dell art. 1 del presente Regolamento, ovvero abbia presentato domanda di pensione di invalidità permanente o abbia rinunciato, ai sensi del successivo comma 6, da meno di due anni allo stesso riscatto, ovvero ancora abbia una anzianità contributiva effettiva o ricongiunta al Fondo inferiore a dieci anni. Non può essere ammesso al riscatto del servizio militare o civile l iscritto che abbia già fruito di tale beneficio presso altre gestioni previdenziali obbligatorie. comma 6 Il versamento del contributo di riscatto può essere effettuato in unica soluzione ovvero in rate semestrali. Ove l iscritto scelga la forma di pagamento rateale, il contributo di riscatto viene maggiorato dell interesse legale in ragione d anno, pro-tempore vigente, e deve essere corrisposto in un numero di anni non superiore a quello degli anni da riscattare aumentati del 50% e comunque entro il compimento del 65 anno di età raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente, di cui all allegata Tabella A/1, o la data di decorrenza della pensione, se anteriore. In ogni caso, ai fini del calcolo della pensione, si tiene conto esclusivamente dei contributi di riscatto effettivamente versati. Il mancato pagamento od il mancato inizio dei versamenti rateali del contributo nel termine 5
6 dall Ente nel termine di due anni dalla richiesta medesima, comporta rinuncia tacita al riscatto. Nell ipotesi di variazione del saggio di interesse legale, si provvede alla rideterminazione del piano di ammortamento del contributo di riscatto con pagamento in forma rateale, con riferimento al capitale residuo e al numero di rate mancanti al completamento del piano precedentemente fissato. comma 7 Nei casi di invalidità permanente o di decesso dell iscritto intervenuti dopo la presentazione della domanda, ma prima della scadenza del termine di pagamento di cui al precedente comma o intervenuti prima che sia completato il versamento rateale dell importo del contributo, sempre che i requisiti di ammissibilità al riscatto risultino posseduti alla data di presentazione della domanda relativa, le prestazioni previdenziali sono calcolate come se il riscatto fosse stato effettuato o completato all atto del verificarsi dell evento. Quanto risulta effettivamente ancora dovuto, al netto di ogni interesse, viene trattenuto sull importo delle pensioni di invalidità ed a superstiti in misura non superiore al 20% dello stesso. Nel caso di decesso dell iscritto, qualora nessun versamento sia stato effettuato a titolo di riscatto, i superstiti possono rinunciare al riscatto medesimo all atto della presentazione della domanda di pensione; l iscritto riconosciuto invalido, qualora nessun versamento sia stato effettuato a titolo di riscatto, può rinunciare al riscatto medesimo entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dell accoglimento della domanda di invalidità. comma 8 Qualora l iscritto che ha iniziato regolarmente il pagamento rateale non provveda al versamento delle rate successive alle scadenze prefissate, è tenuto al pagamento degli interessi di mora al tasso legale di cui al indicato dall E.N.P.A.M., non inferiore a 60 giorni, oppure la mancata produzione della documentazione richiesta dall Ente nel termine di due anni dalla richiesta medesima, comporta rinuncia tacita al riscatto. Nell ipotesi di variazione del saggio di interesse legale, si provvede alla rideterminazione del piano di ammortamento del contributo di riscatto con pagamento in forma rateale, con riferimento al capitale residuo e al numero di rate mancanti al completamento del piano precedentemente fissato. comma 7 comma 8 6
7 precedente comma 6. Nel caso in cui l iscritto abbia sospeso il pagamento delle rate di riscatto, può essere riammesso, entro il termine di due anni dalla scadenza dell ultima rata pagata, al versamento delle rate residue maggiorate degli interessi di mora di cui sopra. Se al momento del verificarsi dell evento, che da diritto al trattamento pensionistico, l iscritto sia da oltre sei mesi in mora nel versamento rateale dei contributi, i benefici derivanti dal riscatto vengono limitati agli anni, o alle frazioni di anno, relativi ai versamenti effettuati. Nel caso di cessazione del rapporto professionale con gli Istituti di cui all art. 1, intervenuta dopo la presentazione della domanda di riscatto, qualora nessun versamento sia stato effettuato a tale titolo dall iscritto, il pagamento dell importo del relativo contributo deve essere completato entro sessanta giorni dalla comunicazione dell importo da pagare e comunque prima dell erogazione della pensione. comma 8 bis Per gli anni di attività o frazioni di anno decorrenti dall , in cui la contribuzione è stata inferiore a quella media annua degli ultimi 36 mesi coperti da contribuzione effettiva obbligatoria, l iscritto può essere ammesso a versare un contributo di riscatto per allineare l importo dei contributi già versati con la suddetta contribuzione media. comma 8 ter Non può essere ammesso al riscatto di cui al precedente comma l iscritto che, alla data della presentazione della domanda, abbia compiuto il 70 anno di età o sia cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti di cui al dell art. 1 del presente regolamento o abbia presentato domanda di pensione di invalidità permanente o non abbia ancora completato i versamenti relativi ad un precedente riscatto di allineamento contributivo o abbia rinunciato, ai sensi del precedente comma 6, allo stesso riscatto da meno di due anni, ovvero abbia un anzianità 7
8 contributiva effettiva al Fondo inferiore a 5 anni. Non può essere inoltre ammesso a tale riscatto l iscritto che non sia in regola con i pagamenti relativi ai riscatti di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo e del successivo art. 4. comma 8 quater Il riscatto di cui al comma 8 bis avviene mediante versamento di un contributo di importo pari alla riserva matematica necessaria per la copertura assicurativa dell incremento pensionistico conseguibile con il riscatto medesimo. comma 8 quinquies La riserva matematica di cui al precedente comma si calcola con i criteri di cui al comma 4. Nella determinazione del coefficiente di capitalizzazione da utilizzare per il conteggio si tiene conto esclusivamente dell anzianità contributiva effettiva, con esclusione di quella ricongiunta, maturata dall iscritto alla data della presentazione della domanda. In ogni caso, l importo della riserva matematica non può essere inferiore alla somma dei contributi aggiuntivi da imputare agli anni oggetto dell allineamento. comma 8 sexies Al riscatto di cui al comma 8 bis sono applicabili le disposizioni di cui ai precedenti commi 6, 7 e 8, fermo restando che il requisito anagrafico di cui al comma 6 viene elevato a 70 anni di età. L onere contributivo, tuttavia, per i medici invalidi e per i superstiti dovrà essere corrispondente ad un beneficio pensionistico annuo massimo pari a quattro volte l ammontare dell importo pensionistico minimo INPS, annualmente determinato con riferimento alla data di decorrenza della pensione di invalidità o indiretta, e dovrà essere trattenuto nella misura del 20% sulla prestazione pensionistica in godimento, entro e non oltre il 70 anno di età per gli iscritti invalidi ed entro il 75 anno di età per i superstiti. Qualora il recupero del costo del riscatto di allineamento dovesse eccedere i 8
9 suddetti limiti temporali, il correlato beneficio previdenziale conseguibile dovrà essere proporzionalmente ridotto. E fatta salva, tuttavia, la facoltà degli interessati di conseguire un beneficio pensionistico superiore a quello massimo sopra stabilito purché l onere contributivo eccedente ad esso correlato sia pagato in unica soluzione entro sessanta giorni dal ricevimento della proposta di riscatto ovvero dalla comunicazione dell onere residuo. Qualora il nucleo dei superstiti sia costituito solo dai figli non inabili dell iscritto, il beneficio previdenziale conseguibile dal riscatto di allineamento dovrà essere corrispondente ad un onere contributivo integralmente recuperabile mediante trattenuta del 20% sul trattamento pensionistico in godimento entro la data di compimento del 21 anno di età. comma 9 Le disposizioni di cui ai commi 3 e 5 del presente articolo entrano in vigore dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del provvedimento ministeriale di approvazione. comma 9 Art. 4 Per i periodi di attività in cui l orario di servizio che ha dato luogo a contribuzione sia stato inferiore a quello medio tenuto durante l intera attività coperta da contribuzione effettiva, l iscritto può essere ammesso al riscatto delle ore utili all allineamento con l orario medio suddetto. Non può essere ammesso al riscatto di cui al primo comma l iscritto che alla data della presentazione della domanda sia cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti o abbia presentato domanda di trattamento ordinario o di invalidità permanente o abbia presentato una precedente domanda di riscatto da meno di 5 anni ovvero abbia un anzianità contributiva al Fondo inferiore a 10 anni. Art. 4 Per i periodi di attività in cui l orario di servizio che ha dato luogo a contribuzione sia stato inferiore a quello medio tenuto durante l intera attività coperta da contribuzione effettiva, l iscritto, fino al , può presentare domanda di riscatto delle ore utili all allineamento con l orario medio suddetto. 9
10 comma 3 Il riscatto di cui sopra avviene mediante versamento di un contributo pari, per ciascuna ora da riscattare, al contributo previdenziale gravante sul compenso tabellare con competenze accessorie, forfettizzate nel 25% del compenso tabellare stesso, fissato dall Accordo Collettivo Nazionale di cui al precedente art. 1, per un ora di servizio settimanale nell anno solare che precede quello della presentazione della domanda. Per le domande di riscatto presentate a partire dal 1 gennaio 1984, il contributo dovuto per ogni ora è pari a quello medio determinato in base alle aliquote contributive ed ai compensi tabellari, maggiorati del 25%, in vigore nei tre anni solari che precedono quello della presentazione della domanda. comma 4 Il versamento del contributo di riscatto può essere effettuato in unica soluzione ovvero in rate semestrali. Ove l iscritto scelga la forma di pagamento rateale, il contributo di riscatto viene maggiorato dell interesse legale in ragione d anno, pro-tempore vigente, e deve essere corrisposto in un numero di anni non superiore a cinque e, comunque, entro la data di cessazione del rapporto. Nel caso di cessazione del rapporto professionale con gli Istituti di cui all art. 1, intervenuta dopo la presentazione della domanda di riscatto, qualora nessun versamento sia stato effettuato a tale titolo dall iscritto, il pagamento dell importo del relativo contributo deve essere completato entro sessanta giorni dalla comunicazione dell importo da pagare e comunque prima dell erogazione della pensione. comma 5 In ogni caso per il computo delle ore riscattate, utili ai fini delle prestazioni, si tiene conto esclusivamente delle ore per le quali il contributo di riscatto sia stato effettivamente versato. comma 3 comma 4 comma 5 10
11 Art. 5 Art. 5 Le prestazioni previdenziali assicurate dal presente Regolamento sono cumulabili con tutte le prestazioni del Fondo di Previdenza Generale dell ENPAM, con quelle degli altri Fondi di Previdenza a favore di particolari categorie, gestiti dall ENPAM e con tutte le altre prestazioni previdenziali ed assicurative di cui gli iscritti eventualmente beneficiano. Le prestazioni a carico del Fondo sono soggette a rivalutazione sulla base dell incremento percentuale fatto registrare nell anno precedente dal numero indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati elaborato dall Istituto Centrale di Statistica, pubblicato sul bollettino ufficiale e considerato sino alla seconda cifra decimale. La rivalutazione è applicata annualmente sull importo complessivo delle prestazioni, erogate a ciascun iscritto dal presente Fondo e dagli altri Fondi di Previdenza gestiti dall Enpam, nella seguente misura: a) 75% dell incremento percentuale del suddetto indice, fino al limite di quattro volte il trattamento minimo a carico del Fondo pensioni per i lavoratori dipendenti; b) 50% oltre tale limite. comma 3 La maggiorazione di cui al precedente comma decorre per le pensioni in godimento al 31 dicembre di ciascun anno a partire dal 1 gennaio dell anno successivo. Sulle pensioni in godimento al 31 dicembre 1998, tale maggiorazione si applica già a partire dal 1 gennaio Art. 6 I trattamenti previdenziali erogati dal Fondo sono i seguenti: a) il trattamento ordinario; Le prestazioni a carico del Fondo sono soggette a rivalutazione sulla base dell incremento percentuale fatto registrare nell anno precedente dal numero indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati elaborato dall Istituto Centrale di Statistica, pubblicato sul bollettino ufficiale e considerato sino alla seconda cifra decimale. La rivalutazione è applicata annualmente sull importo complessivo delle prestazioni, erogate a ciascun iscritto dal presente Fondo e dagli altri Fondi di Previdenza gestiti dall Enpam, nella seguente misura: a) 75% dell incremento percentuale del suddetto indice, fino al limite di quattro volte il trattamento minimo a carico del Fondo pensioni per i lavoratori dipendenti; b) 50% oltre tale limite.. comma 3 La maggiorazione di cui al precedente comma decorre per le pensioni in godimento al 31 dicembre di ciascun anno a partire dal 1 gennaio dell anno successivo. Sulle pensioni in godimento al 31 dicembre 1998, tale maggiorazione si applica già a partire dal 1 gennaio Art. 6 11
12 b) il trattamento per invalidità assoluta e permanente; c) il trattamento a favore dei superstiti; d) il trattamento per invalidità temporanea. Art. 7 Il trattamento ordinario è riconosciuto a favore dell'iscritto che dopo il compimento del 65 anno di età e dopo l'entrata in vigore del presente Regolamento sia cessato dal rapporto professionale di cui al precedente art. 1. Il trattamento ordinario è riconosciuto anche all iscritto di cui al precedente comma prima del compimento del 65 anno, ove possa contare su una anzianità contributiva di 40 anni ovvero abbia raggiunto i 58 anni di età (57 anni per il periodo dal 1 gennaio 1998 al 31 dicembre 2000), sempre che egli abbia conseguito presso il Fondo una anzianità contributiva effettiva o riscattata ai sensi dell art. 3 del presente Regolamento ovvero ricongiunta a norma della Legge 5 marzo 1990, n. 45 non inferiore a 35 anni, e sia in possesso da almeno 30 anni del diploma di laurea in medicina e chirurgia ovvero in odontoiatria. In ordine ai citati requisiti per il pensionamento di anzianità, sono fatti salvi gli effetti di eventuali diverse disposizioni legislative successive. Ai fini dell accertamento del possesso dei requisiti contributivi sopra indicati, si tiene conto anche dell anzianità effettiva, riscattata e ricongiunta maturata presso i Fondi di previdenza gestiti dall E.N.P.A.M. a favore dei medici specialisti e odontoiatri convenzionati operanti nei propri studi professionali, dei medici generici, pediatri e addetti ai servizi di guardia medica, nonché dell anzianità contributiva maturata presso la Art. 7 Il trattamento ordinario è riconosciuto a favore dell'iscritto che dopo il compimento del 65 anno di età e dopo l'entrata in vigore del presente Regolamento sia cessato dal rapporto professionale di cui al precedente art. 1. Il trattamento ordinario di vecchiaia compete all iscritto che: a) abbia cessato il rapporto professionale con gli istituti di cui al precedente art.1; b) abbia maturato il requisito anagrafico pro tempore vigente indicato nella Tabella A/1 allegata al presente Regolamento. Il trattamento ordinario è riconosciuto anche all iscritto di cui al precedente comma prima del compimento del 65 anno, ove possa contare su una anzianità contributiva di 40 anni ovvero abbia raggiunto i 58 anni di età (57 anni per il periodo dal 1 gennaio 1998 al 31 dicembre 2000), sempre che egli abbia conseguito presso il Fondo una anzianità contributiva effettiva o riscattata ai sensi dell art. 3 del presente Regolamento ovvero ricongiunta a norma della Legge 5 marzo 1990, n. 45 non inferiore a 35 anni, e sia in possesso da almeno 30 anni del diploma di laurea in medicina e chirurgia ovvero in odontoiatria. In ordine ai citati requisiti per il pensionamento di anzianità, sono fatti salvi gli effetti di eventuali diverse disposizioni legislative successive. Ai fini dell accertamento del possesso dei requisiti contributivi sopra indicati, si tiene conto anche dell anzianità effettiva, riscattata e ricongiunta maturata presso i Fondi di previdenza gestiti dall E.N.P.A.M. a favore dei medici specialisti e odontoiatri convenzionati operanti nei propri studi professionali, dei medici generici, pediatri e addetti ai servizi di guardia medica, nonché dell anzianità contributiva maturata presso la 12
13 Quota B del Fondo di Previdenza Generale, sempre che non abbiano dato luogo a liquidazioni di trattamenti previdenziali e purché derivanti da attività svolta in epoca diversa da quella coperta da contribuzione al presente Fondo. Non si tiene conto delle anzianità di cui sopra ove l importo base della pensione dovesse risultare inferiore a quello spettante all iscritto medesimo nel caso in cui abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Quota B del Fondo di Previdenza Generale, sempre che non abbiano dato luogo a liquidazioni di trattamenti previdenziali e purché derivanti da attività svolta in epoca diversa da quella coperta da contribuzione al presente Fondo. Non si tiene conto delle anzianità di cui sopra ove l importo base della pensione dovesse risultare inferiore a quello spettante all iscritto medesimo nel caso in cui abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età. Il trattamento ordinario anticipato compete all iscritto che: a) abbia cessato il rapporto professionale con gli Istituti di cui al precedente art.1 prima del raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente, indicato nella Tabella A/1 allegata al presente Regolamento; b) sia in possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia ovvero in odontoiatria da almeno 30 anni; c) abbia maturato presso il Fondo un anzianità contributiva effettiva, anche ricongiunta ai sensi della Legge 45/90, purché non relativa a periodi contributivi coincidenti, e/o riscattata, pari a 42 anni (40 anni fino al ), oppure abbia maturato 35 anni di anzianità contributiva unitamente al requisito anagrafico pro tempore vigente, indicato nell allegata Tabella A/2. Per determinare il requisito contributivo di cui alla precedente lettera c) si tiene conto anche: 1) dell anzianità contributiva effettiva, anche ricongiunta, purché non relativa a periodi coincidenti, maturata presso gli altri Fondi gestiti dall ENPAM con la sola esclusione della Quota A del Fondo di Previdenza Generale; 2) dell anzianità contributiva riscattata presso gli altri Fondi purché relativa ad attività svolta in periodi contributivi non coincidenti. Nel caso in cui l iscritto, all atto della presentazione della domanda di pensione ordinaria, abbia maturato i requisiti richiesti sia per il trattamento anticipato che per quello di vecchiaia, si eroga il trattamento di 13
14 comma 3 Il trattamento ordinario spettante a 65 anni è costituito da una pensione reversibile ai superstiti ai sensi del successivo art. 13, calcolata in base ai compensi soggetti a contribuzione mediamente percepiti nei 60 mesi precedenti la cessazione del rapporto o nel minor periodo intercorrente fra la data di inizio della contribuzione effettiva al Fondo e la data di cessazione dell attività con gli Istituti di cui all art. 1, tenuto conto sia della durata del rapporto coperto da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta a norma della Legge 45/90 sia dell orario medio settimanale di lavoro effettivamente tenuto nel corso del rapporto medesimo comprensivo del numero di ore coperte da contribuzione per periodi di attività svolta extra moenia, per plus orario e per sostituzioni ancorché, queste ultime, anteriori alla titolarità dell incarico - e rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate a mente del precedente art. 4 ovvero ricongiunte ai sensi dell art. 11 del Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 17 settembre comma 4 Per la determinazione di tale pensione si calcola: a) il 2,25% del compenso medio annuo ricostruito attraverso i contributi versati per il medico, esclusi i versamenti a titolo di riscatto, tenuto conto dell aliquota contributiva in vigore all epoca di riferimento di ciascun contributo a mente dell Accordo Nazionale di cui al terzo comma del vecchiaia. comma 3 Il trattamento ordinario spettante a 65 anni agli iscritti che hanno maturato i requisiti di cui al precedente o 2 entro il , è costituito da una pensione reversibile ai superstiti ai sensi del successivo art. 13, calcolata in base ai compensi soggetti a contribuzione mediamente percepiti nei 60 mesi precedenti la cessazione del rapporto o nel minor periodo intercorrente fra la data di inizio della contribuzione effettiva al Fondo e la data di cessazione dell attività con gli Istituti di cui all art. 1, ed all orario medio settimanale di servizio prestato nel medesimo periodo. Nel calcolo si tiene conto, altresì, tenuto conto sia della durata del rapporto coperto da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta a norma della Legge 45/90, sia dell orario medio settimanale di lavoro effettivamente tenuto nel corso del rapporto medesimo comprensivo del numero di ore coperte da contribuzione per periodi di attività svolta extra moenia, per plus orario e per sostituzioni ancorché, queste ultime, anteriori alla titolarità dell incarico - e rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate a mente del precedente art. 4, ovvero ricongiunte, ai sensi dell art. 11 del Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 17 settembre 1993 nonché ricostruite a mente del successivo comma 4 lettera b), se riferite a compensi accessori previsti nell Accordo Collettivo di categoria, assoggettati a contribuzione e non correlati allo svolgimento di un orario di servizio effettivo. comma 4 Per la determinazione di tale pensione si calcola: a) il 2,25% del compenso medio annuo ricostruito attraverso i contributi versati per il medico, esclusi i versamenti a titolo di riscatto, tenuto conto dell aliquota contributiva in vigore all epoca di riferimento di ciascun contributo a mente dell Accordo Nazionale di cui al terzo comma del 14
15 precedente art. 1 - in base ai 60 mesi - o l eventuale minor periodo - di effettiva contribuzione precedenti quello di cessazione del rapporto e lo si divide per il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corrispondente periodo; b) il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corso di tutta la durata del rapporto coperto da contribuzione effettiva o riscattata ai sensi del primo comma del precedente art. 3, rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate a mente del precedente art. 4 nonché alle ore attribuite ai sensi dell art. 11 del Decreto del Ministro del Lavoro 17 settembre 1993, relativamente ai periodi ricongiunti; c) il numero degli anni e frazione di anno coperti da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta ove non coincidente. precedente art. 1 - in base ai 60 mesi - o l eventuale minor periodo - di effettiva contribuzione precedenti quello di cessazione del rapporto e lo si divide per il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corrispondente periodo; b) il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corso di tutta la durata del rapporto coperto da contribuzione effettiva o riscattata ai sensi del primo comma del precedente art. 3, rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate a mente del precedente art. 4 nonché alle ore attribuite ai sensi dell art. 11 del Decreto del Ministro del Lavoro 17 settembre 1993, relativamente ai periodi ricongiunti; c) il numero degli anni e frazione di anno coperti da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta ove non coincidente. Il trattamento ordinario, di cui al precedente comma, si determina come segue: a) si calcola il compenso medio annuo determinato attraverso i contributi versati, esclusi i versamenti a titolo di riscatto o ricongiunti, in base all aliquota contributiva in vigore all epoca di riferimento di ciascun contributo, indicata nell allegata Tabella A, con riferimento ai 60 mesi - o all eventuale minor periodo- di contribuzione effettiva precedenti quello di cessazione del rapporto; b) si calcola il numero medio delle ore settimanali di lavoro effettive e ricostruite del corrispondente periodo. Ai fini della determinazione delle ore ricostruite si divide per ciascun anno il compenso accessorio, di cui al precedente comma 3, per il compenso ordinario relativo ad un ora di servizio ; c) si divide il compenso medio di cui alla lettera a) per il numero medio delle ore di cui alla lettera b); d) si moltiplica il compenso medio annuo relativo ad un ora di servizio settimanale 15
16 prestato, di cui alla precedente lettera c), per il numero medio delle ore settimanali di lavoro tenute nel corso dell intero rapporto coperto da contribuzione effettiva o riscattata ai sensi del precedente art. 3,, rettificato in base al numero di ore eventualmente riscattate a mente del precedente art. 4, ovvero alle ore attribuite relativamente ai periodi ricongiunti, nonché alle ore ricostruite con le modalità di cui alla precedente lettera b); e) si applica l aliquota di rendimento pari al 2,25% per ogni anno e frazione di anno coperto da contribuzione effettiva, riscattata o ricongiunta ove non coincidente; f) si moltiplica il valore risultante dai calcoli di cui alle lettere d) ed e). comma 5 Il prodotto dei valori risultanti dai calcoli di cui alle lettere a), b) e c) indica la misura della pensione annua da liquidare al compimento del 65 anno di età. Comunque, per l'iscritto che abbia effettuato entrambi i riscatti di cui al precedente art. 3, la misura della pensione annua non dovrà essere inferiore a quella spettante all'iscritto che abbia riscattato soltanto gli anni di laurea e/o specializzazione. comma 5 Il prodotto dei valori risultanti dai calcoli di cui alle lettere a), b) e c) indica la misura della pensione annua da liquidare al compimento del 65 anno di età. Comunque, per l'iscritto che abbia effettuato entrambi i riscatti di cui al precedente art. 3, la misura della pensione annua non dovrà essere inferiore a quella spettante all'iscritto che abbia riscattato soltanto gli anni di laurea e/o specializzazione. Il trattamento ordinario, spettante agli iscritti che iniziano a contribuire al Fondo dall , è costituito da una pensione annua reversibile ai superstiti, la cui misura si determina applicando al compenso medio annuo calcolato e rivalutato a mente del successivo comma 5 bis, la percentuale ottenuta ai sensi del comma 5 ter in relazione agli anni di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta. comma 5 bis Per la determinazione della retribuzione media annua base si procede come segue: a) si calcola il compenso percepito in ciascun anno di rapporto ricostruendolo attraverso i contributi obbligatori versati e le aliquote contributive indicate per ciascun anno 16
17 nella Tabella A allegata al presente Regolamento. Ai fini del calcolo del compenso percepito in ciascun anno, si tiene conto dei compensi relativi alle contribuzioni ricongiunte, ai sensi della Legge 5 marzo 1990, n 45; b) si rivaluta il compenso di ciascun anno come sopra ottenuto in base all'incremento percentuale registrato dall'indice dei "prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati" elaborato dall'istituto Centrale di Statistica tra l'anno cui si riferiscono i contributi stessi e quello che precede l'anno di decorrenza della pensione. L indice ISTAT sopra citato è applicato in misura pari al 75% per gli iscritti che all hanno compiuto i 50 anni di età ed in misura pari al 100% per gli iscritti infracinquantenni; c) si sommano i compensi annui, come sopra rivalutati, di ciascuno dei periodi di contribuzione effettiva, ovvero ricongiunta, e si dividono per il medesimo numero di anni -e delle frazioni di anno- di contribuzione effettiva al Fondo, ovvero ricongiunta ove non coincidente. comma 5 ter Per la determinazione della percentuale da applicare al compenso medio annuo di cui al precedente comma, si moltiplica l aliquota di rendimento indicata nell allegata Tabella A per ciascun anno di contribuzione effettiva, ricongiunta e riscattata. comma 5 quater Dall il trattamento ordinario spettante agli iscritti che hanno anche un anzianità contributiva al Fondo effettiva e/o ricongiunta antecedente al , è costituito da una pensione reversibile ai superstiti, la cui misura si determina sommando due quote di pensione, computate come segue: a) la prima quota è calcolata con le modalità di cui ai precedenti commi 3 e 4, tenendo conto dei compensi soggetti a contribuzione, dell orario settimanale e 17
18 dell anzianità contributiva fino al ; b) la seconda quota, relativa agli anni di contribuzione effettiva, riscattata e ricongiunta maturati dall , si determina con le modalità di cui ai commi da 5 a 5 ter. comma 5 quinquies La quota di pensione di cui al precedente comma lettera a) viene rivalutata con le modalità di cui al precedente art. 5,, tra l e l anno di decorrenza della pensione. comma 5 sexies Qualora l iscritto abbia effettuato il riscatto di allineamento contributivo di cui al precedente art. 3 comma 8 bis, la pensione determinata ai sensi dei precedenti commi da 5 a 5 ter o da 5 quater a 5 quinquies, si somma alla quota di pensione determinata ai sensi dei successivi commi 5 septies e 5 octies. comma 5 septies Per la determinazione della retribuzione media annua allineata si procede come segue: a) si calcola il compenso di ciascun anno ricostruendolo attraverso i contributi allineati ai sensi dell art. 3, commi 8 bis e seguenti, e le aliquote contributive indicate per ciascun anno nella Tabella A, allegata al presente Regolamento; b) si rivaluta il compenso di ciascun anno come sopra ottenuto in base all'incremento percentuale registrato dall'indice dei "prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati" elaborato dall'istituto Centrale di Statistica tra l'anno cui si riferiscono i contributi stessi e quello che precede l'anno di decorrenza della pensione. Limitatamente agli iscritti che all abbiano compiuto i 50 anni di età l indice ISTAT sopra citato è applicato in misura pari al 75%; c) si sommano i compensi annui, come sopra rivalutati e si dividono per il medesimo numero di anni - e delle frazioni di anno - 18
19 di contribuzione allineata al Fondo. comma 5 octies Per la determinazione della percentuale da applicare al compenso medio annuo allineato di cui al precedente comma, si moltiplica l aliquota di rendimento indicata nell allegata Tabella A per ciascun anno di contribuzione allineata. comma 6 Ove l'iscritto maturi i requisiti necessari per l'ottenimento del trattamento ordinario ad una età inferiore a 65 anni, la pensione viene ridotta in base al coefficiente di cui alla tabella "A/1" allegata al Regolamento del Fondo. Ove l iscritto maturi detti requisiti ad una età superiore a 65 anni, le aliquote di cui al precedente comma 5, relative agli anni di contribuzione successivi al 65 anno di età e corrispondenti ad attività effettuata dopo il 1 agosto 2006, si applicano in misura doppia. comma 7 Per gli iscritti che, alla data del 1 agosto 2006, abbiano superato il 65 anno di età, la somma delle aliquote maturate al 31 luglio 2006 viene maggiorata in base al coefficiente di cui alla tabella A/1, con riferimento all età anagrafica raggiunta alla suddetta data. comma 6 Ove l'iscritto maturi i requisiti necessari per l'ottenimento del trattamento ordinario ad una età inferiore a 65 anni, la pensione viene ridotta in base al coefficiente di cui alla tabella "A/1" allegata al Regolamento del Fondo. Ove l iscritto maturi detti requisiti ad una età superiore a 65 anni, le aliquote di cui al precedente comma 5, relative agli anni di contribuzione successivi al 65 anno di età e corrispondenti ad attività effettuata dopo il 1 agosto 2006, si applicano in misura doppia. Al trattamento ordinario anticipato, spettante all iscritto che maturi i requisiti di cui al precedente, ivi compresa la cessazione del rapporto professionale, entro il , si applicano i coefficienti di adeguamento all aspettativa di vita previsti nell allegata Tabella B, con riferimento all età maturata dal medico nel mese di decorrenza della pensione. Al trattamento ordinario anticipato, spettante all iscritto che maturi i requisiti di cui al precedente a decorrere dall , si applicano i coefficienti di adeguamento all aspettativa di vita previsti nell allegata Tabella B/1, con riferimento all età maturata dal medico nel mese di decorrenza della pensione. comma 7 Per gli iscritti che, alla data del 1 agosto 2006, abbiano superato il 65 anno di età, la somma delle aliquote maturate al 31 luglio 2006 viene maggiorata in base al coefficiente di cui alla tabella A/1, con riferimento all età anagrafica raggiunta alla suddetta data. Ove l iscritto cessi l attività professionale ad una età superiore a quella indicata pro tempore nell allegata Tabella A/1, l aliquota di 19
20 rendimento di cui al precedente comma 4 lettera e), relativa agli anni di contribuzione successivi alla suddetta età, fino e non oltre il 70 anno, corrispondenti ad attività effettuata dal 1 agosto 2006 al 31 dicembre 2012, si applica in misura doppia. Dall per ogni anno di permanenza in attività oltre la suddetta età anagrafica pro-tempore vigente e non oltre il 70 anno, si applica l aliquota di rendimento indicata nell allegata Tabella A maggiorata del 20%. Per gli iscritti che alla data del 1 agosto 2006 abbiano superato il 65 anno di età, la somma delle aliquote di rendimento maturate a tale data viene maggiorata in base al coefficiente di cui all allegata Tabella A/1 B/2, con riferimento all età anagrafica raggiunta alla suddetta data. Art. 8 In caso di cessazione del rapporto professionale con tutti gli Istituti di cui al precedente art. 1, prima del raggiungimento dei requisiti di cui al del precedente art. 7 e prima della data del raggiungimento del 65 anno di età, a tale data spetta all iscritto la restituzione dei contributi versati in ciascun anno, al netto di una quota pari al 12% dei contributi medesimi, relativi alla copertura dei rischi di invalidità e premorienza, maggiorati degli interessi semplici al tasso annuo del 4,50%, maturati a decorrere dal primo giorno dell anno successivo a quello di versamento e fino al 31 dicembre dell anno immediatamente precedente a quello di compimento del 65 anno di età. All iscritto di cui al precedente comma, che possa contare su un minimo di 15 anni di Art. 8 In caso di cessazione del rapporto professionale con tutti gli Istituti di cui al precedente art. 1, prima del raggiungimento dei requisiti di cui al del precedente art. 7 e prima della data del raggiungimento del 65 anno di età a tale data previsti dal precedente art. 7, o 2, per il trattamento pensionistico di vecchiaia o anticipato, spetta all iscritto, al compimento dell età anagrafica indicata nell allegata Tabella A/1, la restituzione dei contributi versati in ciascun anno, al netto di una quota pari al 12% dei contributi medesimi, relativi alla copertura dei rischi di invalidità e premorienza, maggiorati degli interessi semplici al tasso annuo del 4,50%, maturati a decorrere dal primo giorno dell anno successivo a quello di versamento e fino al 31 dicembre dell anno immediatamente precedente a quello di compimento del 65 anno di età raggiungimento del requisito anagrafico pro tempore vigente di cui all allegata Tabella A/1. All iscritto di cui al precedente comma, che possa contare su un minimo di 15 anni di 20
21 anzianità contributiva utile, spetta, all atto del compimento del 65 anno di età, fatte salve le disposizioni di cui al successivo comma 6, una pensione calcolata con le modalità indicate al precedente art. 7 e maggiorata dell incremento percentuale fatto registrare dal numero indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati elaborato dall Istituto Centrale di Statistica per ciascun anno trascorso dall anno che precede quello della cessazione del rapporto all anno che precede quello di decorrenza della pensione. Ai fini del raggiungimento del requisito dei 15 anni di anzianità contributiva, si tiene conto anche dell anzianità effettiva, riscattata e ricongiunta maturata presso i Fondi di previdenza gestiti dall E.N.P.A.M. a favore dei medici generici, pediatri e addetti ai servizi di guardia medica, dei medici specialisti e odontoiatri convenzionati operanti nei propri studi professionali, nonché dell anzianità contributiva maturata presso la Quota B del Fondo di Previdenza Generale, sempre che non abbiano dato luogo a liquidazioni di trattamenti previdenziali e purché derivanti da attività svolta in epoca diversa da quella coperta da contribuzione al presente Fondo. comma 3 In caso di cessazione del rapporto professionale prima del raggiungimento del 65 anno e dei requisiti di età, di anzianità contributiva e di laurea previsti ai fini del anzianità contributiva utile, spetta, all atto del compimento del 65 anno di età fatte salve le disposizioni di cui al successivo comma 6 spetta, al raggiungimento dei requisiti di anzianità previsti dall art.7,, o al compimento dell età anagrafica indicata nell allegata Tabella A/1, purché in tal caso sia in possesso di un anzianità contributiva effettiva, riscattata e ricongiunta pari ad almeno 15 anni, una pensione calcolata con le modalità indicate al precedente art. 7. Limitatamente ai trattamenti determinati ai sensi del comma 4 del medesimo art. 7, si applica altresì e maggiorata dell l incremento percentuale fatto registrare dal numero indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati elaborato dall Istituto Centrale di Statistica per ciascun anno trascorso dall anno che precede quello della cessazione del rapporto all anno che precede quello di decorrenza della pensione. nella misura indicata al precedente art. 5,. Ai fini del raggiungimento del requisito dei 15 anni di anzianità contributiva, si tiene conto anche dell anzianità effettiva, riscattata e ricongiunta maturata presso i Fondi di previdenza gestiti dall E.N.P.A.M. a favore dei medici generici, pediatri e addetti ai servizi di guardia medica, dei medici specialisti e odontoiatri convenzionati operanti nei propri studi professionali, nonché dell anzianità contributiva maturata presso la Quota B del Fondo di Previdenza Generale, sempre che non abbiano dato luogo a liquidazioni di trattamenti previdenziali e purché derivanti da attività svolta in epoca diversa da quella coperta da contribuzione al presente Fondo. Sono comunque fatte salve le disposizioni di cui al successivo comma 6. Ai fini del raggiungimento del requisito contributivo dei 15 anni si applicano i criteri indicati nel precedente art.7. comma 3 In caso di cessazione del rapporto professionale prima del raggiungimento del 65 anno requisito anagrafico pro tempore vigente di cui all allegata Tabella A/1, e dei 21
22 conseguimento della pensione ordinaria di anzianità, all iscritto che divenga inabile in modo assoluto e permanente all esercizio dell attività professionale, spetta il trattamento previdenziale calcolato con le modalità di cui al del presente articolo, fatte salve le disposizioni di cui al successivo comma 6. comma 4 In caso di decesso dell iscritto dopo la cessazione del rapporto professionale e prima del raggiungimento del 65 anno di età ovvero dei requisiti previsti ai fini del conseguimento della pensione di anzianità di cui al precedente art. 7,, ovvero ancora prima del riconoscimento dell invalidità, e che possa contare su almeno 5 anni di anzianità contributiva utile al Fondo, spettano ai superstiti dell iscritto medesimo aliquote di pensione di cui al successivo art. 12, applicate alla pensione di cui avrebbe fruito l iscritto ai sensi del del presente articolo, ovvero del successivo comma 6, ove avesse conseguito i requisiti per il trattamento ordinario al momento del decesso. Qualora tuttavia non sussista il requisito dei cinque anni di anzianità contributiva utile, ai superstiti compete la restituzione dei contributi ai sensi del precedente, da ripartire fra gli stessi in base ai medesimi criteri operanti per la pensione a superstiti. comma 5 Per l iscritto cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti e liquidato a mente del presente Regolamento ovvero di precedenti normative, che riprenda l attività a rapporto professionale con gli istituti di cui al precedente art. 1, si instaura una posizione previdenziale nuova ad ogni effetto. In questo caso l iscritto ha diritto ai trattamenti di cui al requisiti di età, di anzianità contributiva e di laurea previsti ai fini del conseguimento della pensione ordinaria di anzianità, all iscritto che divenga inabile in modo assoluto e permanente all esercizio dell attività professionale, spetta il trattamento previdenziale calcolato con le modalità di cui al del presente articolo precedente art.7, senza l applicazione dei coefficienti di adeguamento all aspettativa di vita previsti al comma 6 del medesimo articolo, fatte salve le disposizioni di cui al successivo comma 6. comma 4 In caso di decesso dell iscritto dopo la cessazione del rapporto professionale e prima del raggiungimento del 65 anno di età requisito anagrafico pro-tempore vigente di cui all allegata Tabella A/1 ovvero dei requisiti previsti ai fini del conseguimento della pensione di anzianità di cui al precedente art. 7,, ovvero ancora prima del riconoscimento dell invalidità, e che possa contare su con almeno 5 anni di anzianità contributiva utile al Fondo, spettano ai superstiti dell iscritto medesimo aliquote di pensione di cui al successivo art. 12, applicate alla pensione di cui avrebbe fruito l iscritto ai sensi del 3 del presente articolo, ovvero del successivo comma 6, ove avesse conseguito i requisiti per il trattamento ordinario al momento del decesso. Qualora tuttavia non sussista il requisito dei cinque anni di anzianità contributiva utile, ai superstiti compete la restituzione dei contributi ai sensi del precedente, da ripartire fra gli stessi in base ai medesimi criteri operanti per la pensione a superstiti. comma 5 Per l iscritto cessato dal rapporto professionale con tutti gli Istituti e liquidato a mente del presente Regolamento ovvero di precedenti normative, che riprenda l attività a rapporto professionale con gli istituti di cui al precedente art. 1, si instaura una posizione previdenziale nuova ad ogni effetto. In questo caso l iscritto ha diritto ai trattamenti di cui al 22