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Timestamp: 2020-03-30 09:06:31+00:00
Document Index: 116680201

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art.6', 'art.7', 'art. 6', 'art. 6', 'art.28', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 45', 'art.9']

Esente dall'imposta di bollo ex art. 82, c. 5 del Decreto legislativo 117/2017
1. Ai sensi del Decreto legislativo 117 del 2017, (da qui in avanti indicato come “Codice del Terzo settore”), e delle norme del Codice civile in tema di associazioni, è costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “Associazione di promozione sociale La Credenza”, di seguito indicata “Associazione”. L'Associazione si impegna ad utilizzare l'indicazione “associazione di promozione sociale” o acronimo “APS” nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
2. Essa opera nel territorio della provincia di Trento.
3. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Riva del Garda. L’eventuale variazione della sede legale, da approvare mediante apposita delibera del Consiglio Direttivo e da comunicare agli uffici competenti, non comporta modifica statutaria.
4. Le riunioni dell'Assemblea ordinaria, straordinaria e del Consiglio Direttivo si terranno nel territorio della provincia di Trento.
1. L’Associazione è apartitica e aconfessionale e fonda la propria attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sull’attività di volontariato.
2. L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso l’esercizio, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi.
3. L'Associazione opera nei seguenti settori:
• interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281;
• promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all'articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all'articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 24
4. L'Associazione potrà compiere ogni azione diretta alla promozione e alla diffusione di prodotti eco-compatibili (come da direttive CE N. 83472007), alla ricerca ed alla promozione dell'equità sociale e della solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, nell'intento di una corretta informazione e sensibilizzazione della collettività sulle tematiche dell'alimentazione ecocompatibile e del rispetto ambientale.
• organizzare convegni, seminari e incontri sui temi dell'eco-compatibilità, delle produzioni eco-compatibili e dell'ambiente;
• organizzare iniziative formative nel campo alimentare biologico e negli ambiti di produzione e distribuzione ad esso collegati;
• organizzare eventi di sensibilizzazione sulla tutela dell'ambiente, considerando la natura come soggetto e non come oggetto;
• organizzare momenti di incontro e coordinamento tra associati e produttori eco-compatibili o da certificazione partecipata (come da direttava CE N. 834/2007) nonché programmare acquisti collettivi degli stessi prodotti;
• collaborare con altre associazioni ed organismi operanti nei settori dell'ambiente e dell'alimentazione eco-compatibile.
2. svolgere ogni altra attività coerente con le finalità istituzionali e idonea a perseguirne il raggiungimento.
3. L’Associazione può svolgere, ex art.6 del Codice del Terzo settore, anche attività diverse da quelle di interesse generale, a condizione che esse siano secondarie e strumentali e siano svolte secondo i criteri e i limiti stabiliti dal predetto Codice e dalle disposizioni attuative dello stesso.
4. L’Associazione potrà altresì porre in essere raccolte pubbliche di fondi, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, nelle forme, nelle condizioni e nei limiti di cui all’art.7 del Codice del Terzo settore e dei successivi decreti attuativi dello stesso.
Art. 4 - Norme sull’ordinamento interno
1. Sono ammesse a far parte dell’Associazione le persone fisiche.
Art. 6 - Procedura di ammissione
1. Ai fini dell’adesione all’Associazione, chiunque ne abbia interesse presenta domanda per iscritto al Consiglio Direttivo, che è l’organo deputato a decidere sull’ammissione. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto sociale e di eventuali regolamenti interni, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa.
2. Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Il Consiglio Direttivo deve decidere secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e con le attività di interesse generale svolte.
3. L’accoglimento della domanda è comunicato al nuovo associato entro 30 giorni dalla data della deliberazione ed egli deve essere iscritto nel libro degli associati.
4. L'eventuale provvedimento di rigetto deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre entro 30 giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’interessato può proporre appello all’Assemblea ordinaria, entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, mediante apposita istanza che deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo a mezzo raccomandata o PEC o altro mezzo idoneo ad attestarne il ricevimento; l’Assemblea ordinaria dovrà svolgersi entro entro 30 giorni dalla data di ricevimento dell’istanza. All’appellante deve essere garantito in Assemblea il diritto al contraddittorio.
5. Le domande di ammissione presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dal responsabile genitoriale che rappresenterà il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponderà verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
L’esercizio dei diritti sociali spetta agli associati fin dal momento della loro iscrizione nel libro degli associati, sempre che essi siano in regola con l’eventuale versamento della quota associativa.
b) rispettare lo Statuto, l'eventuale carta dei valori, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
c) versare l'eventuale quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo.
3. Le quote ed i contributi associativi non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
Art. 8 - Cause di cessazione del rapporto associativo
b) mancato pagamento della quota associativa, se prevista, entro due mesi dall’inizio dell’esercizio sociale. Il Consiglio Direttivo comunica tale obbligo a tutti gli associati entro un termine congruo per poter provvedere al versamento. L’associato decaduto può presentare una nuova domanda di ammissione, ai sensi dell’art. 6 del presente Statuto.
3. Il provvedimento di esclusione, pronunciato dal Consiglio Direttivo, deve essere motivato e comunicato per iscritto all’interessato entro e non oltre 30 giorni dalla data della deliberazione. Contro di esso l’associato escluso può proporre appello alle medesime condizioni previste per il rigetto (art. 6, 4 comma). Fino alla data di convocazione dell'Assemblea ordinaria, ai fini del ricorso, l’associato interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.
Art. 9 - Dei volontari e dell’attività di volontariato
Art. 10 - Dei volontari e delle persone retribuite
2. L’Associazione svolge la propria attività di interesse generale avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.
3. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti, o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% (cinquanta per cento) del numero dei volontari o al 5% (cinque per cento) del numero degli associati.
Art. 12 - L’Assemblea degli associati: composizione, modalità di convocazione e funzionamento
2. Ciascun associato può intervenire personalmente in Assemblea o farsi rappresentare da un altro associato mediante delega, la quale deve essere scritta e firmata e deve contenere l’indicazione del delegante e del delegato. È ammessa una sola delega per associato.
b) su richiesta motivata ed indirizzata al Consiglio Direttivo da almeno 1/3 (un terzo) degli associati.
Nei casi di cui alle lettere a) e b) il Presidente deve provvedere alla convocazione dell’Assemblea, la quale deve svolgersi entro 60 giorni dalla data della richiesta.
4. La convocazione deve pervenire per iscritto agli associati tramite lettera o email almeno 30 giorni prima della data della riunione. L’avviso deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, oltre che gli argomenti all’ordine del giorno. L’adunanza di seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima convocazione.
6. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare.
Art. 13 - Assemblea ordinaria: competenze e quorum
d) decidere sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
e) approvare l’eventuale regolamento attuativo dello Statuto e gli altri regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
f) deliberare sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali, ai sensi dell’art.28 del Codice del Terzo settore, e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
g) deliberare su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame da parte del Consiglio Direttivo o da altro organo sociale.
Art. 14 - Assemblea straordinaria: competenze e quorum
2. Per le modifiche statutarie, per la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione, l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 2/3 (due terzi) degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.
Art. 15 - L’Assemblea degli associati: regole di voto
2. L’esercizio del diritto di voto spetta agli associati maggiorenni, sempre che essi siano in regola con il versamento della eventuale quota associativa annuale. Gli associati minorenni non sono computati ai fini del raggiungimento del quorum.
3. Per le votazioni si procede normalmente con voto palese; si procede a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno 1/3 (un terzo) dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali, e comunque nei casi di votazioni riguardanti le persone, si procede mediante il voto a scrutinio segreto.
Art. 16 - Il Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica
1. Il Consiglio Direttivo è l’organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea tra gli associati in regola con il versamento della eventuale quota associativa, ed è composto da un numero da 5 (cinque) a 7 (sette) membri, secondo quanto stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina e dei successivi rinnovi. I primi membri del Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo.
3. I Consiglieri durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Almeno 30 giorni prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 17 - Il Consiglio Direttivo: regole di convocazione, di funzionamento e di voto
2. La convocazione è fatta mediante avviso scritto, il quale deve pervenire ai Consiglieri almeno 8 giorni prima della data della riunione, e deve indicare il luogo, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.
Art. 18 - Competenze del Consiglio Direttivo
c) nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Cassiere;
d) decidere sulle domande di adesione all’Associazione e sull’esclusione degli associati;
e) redigere gli eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) decidere l’eventuale quota associativa annuale, determinandone l’ammontare;
g) deliberare la convocazione dell’Assemblea;
h) decidere in merito agli eventuali rapporti di lavoro con i dipendenti, oltre che con collaboratori e consulenti esterni;
i) ratificare o respingere i provvedimenti adottati d’urgenza dal Presidente;
j) curare la tenuta dei libri sociali dell’Associazione;
k) deliberare l’eventuale svolgimento di attività diverse, e documentarne il carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale;
l) adottare ogni altro provvedimento che sia ad esso attribuito dal presente Statuto o dai regolamenti interni;
m) adottare in generale tutti i provvedimenti e le misure necessarie all’attuazione delle finalità istituzionali, oltre che alla gestione e al corretto funzionamento dell’Associazione.
Art. 19 - Cause di decadenza e sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo
c) sopraggiunte cause di incompatibilità, di cui all’art. 16, c.2, del presente Statuto;
d) perdita della qualità di associato a seguito del verificarsi di una o più delle cause previste dall’art. 8 del presente Statuto.
3. Nel caso in cui cessi dall’incarico la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e il Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano di età, dovrà convocare l’Assemblea ordinaria entro 30 giorni dalla cessazione, al fine di procedere ad una nuova elezione del Consiglio Direttivo. Fino all’elezione dei nuovi Consiglieri, i Consiglieri cessati rimangono in carica per l’attività di ordinaria amministrazione.
c) adottare, in caso di necessità, provvedimenti d’urgenza, sottoponendoli entro 15 giorni alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo;
Art. 21 - Responsabilità degli organi sociali
2. I Consiglieri rispondono nei confronti dell’ente, dei creditori sociali, dei fondatori, degli associati e dei terzi, ai sensi delle disposizioni in tema di responsabilità nelle società per azioni, in quanto compatibili.
Art. 22 - Libri sociali e registri
2. L’Associazione deve infine tenere il registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.
Art. 23 - Destinazione del patrimonio ed assenza di scopo di lucro
Art. 24 - Risorse economiche
Art. 25 - Bilancio di esercizio
1. L’esercizio sociale coincide con l'anno solare.
3. Il bilancio di esercizio dovrà essere depositato presso la sede dell’Associazione negli 8 giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato, previa richiesta scritta, potrà prenderne visione.
2. L’Assemblea che delibera lo scioglimento nomina anche uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio residuo, il quale dovrà essere devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45, c.1, del Codice del Terzo settore e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, secondo quanto previsto dall’art.9 del Codice del Terzo settore.
Art. 27 - Norme di rinvio