Source: https://www.ana-mondovi.com/regolamento-sezionale/
Timestamp: 2020-02-23 23:06:44+00:00
Document Index: 176299929

Matched Legal Cases: ['art.24', 'art 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art.25', 'art.11', 'art 31', 'art. 32', 'art 14', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 40', 'art. 27']

Regolamento Sezionale – Alpini
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Associazione Nazionale Alpini -Sezione di Mondovì
Regolamento Sezionale (art.24 dello Statuto Nazionale) varato dal
CDS il 26 maggio 2016
Presentato ai Responsabili dei Gruppi il 1 ottobre 2016
Approvato da Assemblea dei Soci il 03 dicembre 2016
ratificato da CDN 10 dicembre 2016.
L’Associazione Nazionale Alpini (in seguito denominata ANA) è una associazione d’arma, fondata nel 1919, che opera anche nel volontariato, senza scopi di lucro, ha sede in Milano via Marsala 9. La Sezione di Mondovì dell’Associazione Nazionale Alpini (A.N.A.) costituita il 6 maggio 1928 in base all’articolo 21 dello Statuto, ha sede in Mondovì via Beccaria, 13.
La Sezione ha il compito di realizzare direttamente ed attraverso i Gruppi, la vita dell’Associazione nelle sue varie manifestazioni, secondo gli scopi indicati nell’art 2 dello Statuto dell’ANA che, senza fini di lucro, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci.
In ogni manifestazione in cui interviene il Vessillo, i componenti il CSD hanno il dovere di presenziare, i Capi Gruppo hanno il dovere di far intervenire il proprio Gagliardetto, ed invitare Soci alla partecipazione.
Il Vessillo interviene a tutte le manifestazioni indicate come nazionali e sezionali nel calendario che il C.D.S. predispone all’inizio di ogni anno sociale.
La scorta del Vessillo è costituita dal Presidente, dai Vice Presidenti e dai membri del C.D.S.
Quando ciò non sia possibile il Vessillo viene scortato da non meno di due Soci delegati dal Presidente di Sezione o, in sua assenza, da chi ne fa le veci.
Il modulo e la documentazione suddetti possono essere sostituiti dalla domanda redatta nella forma d’autocertificazione su modulo “tipo” predisposto dalla sede nazionale.
Con la sottoscrizione della domanda d’ammissione il Socio dichiara di aver letto e di accettare, senza riserva alcuna ad ogni effetto, lo Statuto nonché i Regolamenti Nazionale e Sezionale.
In particolare il Socio si obbliga a non utilizzare il logo A.N.A. per iniziative di carattere personale, commerciale, partitica.
L’ammissione dei Soci è deliberata dal C.D.S. su parere favorevole della Giunta di Scrutinio. Unitamente alla tessera associativa, la Sezione consegna al nuovo Socio le copie dello Statuto, dei Regolamenti Nazionale e Sezionale.
La decisione di rigetto della domanda d’ammissione deve essere motivata. Decisione e motivazione devono essere comunicate all’aspirante socio per iscritto. Contro la decisione di rigetto è ammesso il ricorso del richiedente al CDN. Solo i soci hanno diritto di accedere alle cariche sociali.
Quanti non siano in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 dello Statuto, su proposta dei Gruppi interessati, sono iscritti alla Sezione senza la qualifica di socio ordinario, con la procedura di cui all’art. 5/bis. Essi vengono iscritti quali Aggregati e quali “Amici degli Alpini”. In particolare è escluso che essi possano avere la tessera sociale ordinaria dell’A.N.A. , portare il cappello alpino, salvo ne abbiano altrimenti maturato il diritto. Pur non avendo la qualifica di socio ordinario, sono tenuti al rispetto del presente Regolamento, dello Statuto e del Regolamento Nazionale. La loro attività è limitata all’ambito della Sezione; qualunque loro iniziativa deve essere preventivamente approvata dal C.D.S.
Su proposta del CDS, l’Assemblea Sezionale determina la quota annuale per gli Aggregati e per gli Amici degli Alpini. Tale quota dovrà essere uguale per entrambe le categorie.
La Sezione, ove il rapporto di fiducia, amicizia e collaborazione dovesse venire meno, può revocare l’iscrizione dell’aggregato o dell’Amico degli Alpini, in qualsiasi momento e senza particolari formalità, con semplice decisione del Consiglio Direttivo Sezionale.
L’ammissione degli aggregati è deliberata dal C.D.S. su parere favorevole della Giunta di Scrutinio. La decisione di rigetto della domanda di ammissione non deve essere motivata. L’Aggregato ha diritto a ricevere il periodico l’Alpino e le pubblicazioni della Sezione e del Gruppo a cui appartiene. Ha diritto a frequentare le sedi dell’Associazione Nazionale Alpini ed a partecipare alle attività associative.
Articolo 5/ter
All’Aggregato che vanti un’iscrizione consecutiva di almeno due anni e che per tale periodo abbia fattivamente collaborato con la Sezione e con il Gruppo nelle attività associative, può essere riconosciuta la qualifica di “Amico degli Alpini”.
La proposta, da redigersi su apposito modulo predisposto dall’Associazione, potrà essere formulata da due soci ordinari e dovrà essere controfirmata dal capo gruppo. Sarà, poi, valutata dal CDS, previo parere della Giunta di scrutinio. L’eventuale decisione di rigetto della domanda per “Amico degli Alpini, non dovrà, necessariamente, essere motivata. L’opera per la quale l’aggregato dovrà aver prestato la sua collaborazione potrà riguardare una qualunque delle diverse attività associative. A mero titolo esemplificativo si indicano: La Protezione Civile, l’Ospedale da Campo, i Cori, Le Fanfare dell’Associazione, le attività di recupero dei siti e della memoria storica, la stampa associativa, le attività culturali e divulgative, l’attività sportiva, la logistica di Gruppi e Sezioni.
L’Amico degli alpini ha diritto di ricevere il periodico l’Alpino e le pubblicazioni della Sezione e del Gruppo a cui appartiene. Ha diritto di frequentare le Sedi dell’Associazione Nazionale alpini ed a partecipare alle attività associative. Ha, inoltre, diritto a fregiarsi del copricapo e degli altri segni distintivi appositamente previsti (indicati nell’allegato (01) del Regolamento Nazionale), espressione della riconoscenza dell’Associazione per il lavoro svolto. Gli Amici degli Alpini potranno sfilare alle manifestazioni nazionali, sezionali e di gruppo, inquadrati in un unico blocco nella Sezione o nei rispettivi Gruppi, indossando il copricapo previsto.
Tutti i Soci ordinari ed aggregati hanno il diritto di frequentare i locali sociali. In tali locali i Soci delle altre Sezioni dell’A.N.A. sono considerati graditi ospiti, così come gli alpini in servizio.
a) l’Assemblea dei Soci o dei Delegati della Sezione
c) il Consiglio Direttivo Sezionale,
e) la Giunta di Scrutinio per l’esame delle domande d’ammissione a socio.
Il presente Regolamento stabilisce inoltre i compiti degli altri organismi interni della Sezione di cui il C.D.S. si avvale per il raggiungimento degli scopi sociali.
L’Assemblea dei Soci o dei Delegati è organo sovrano e delibera con pieni poteri sulle attività della Sezione. Di tale Assemblea sarà redatto verbale corredato con i dati di cui all’art.25 dello Statuto L’Assemblea è indetta:
a) in sede ordinaria entro il 15 del mese di marzo d’ogni anno;
– il Presidente della Sezione ed il C.D.S. lo giudichino necessario;
– ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da parte dei Revisori dei Conti;
– ne sia fatta richiesta scritta al Presidente da almeno un quinto dei Soci in regola con il
pagamento della quota sociale.
– ne sia fatta richiesta da un numero di delegati (di cui al succ. art.11) che rappresenti un
quinto dei soci. Tutte le richieste devono essere presentate per iscritto alla Segreteria sezionale che provvederà a norma dell’art 31 dello Statuto.
L’Assemblea sezionale dei Soci o dei Delegati (Ordinaria o Straordinaria) è convocata dal Presidente mediante avviso inviato ai Capi Gruppo tramite posta o con comunicazione idonea (esemplificatamente a mezzo stampa sezionale), almeno 15 giorni prima di quello stabilito per la riunione.
L’avviso di convocazione contiene: data, ora e luogo dell’Assemblea, sia in prima sia in seconda convocazione, gli argomenti all’ordine del giorno, e, quando fra essi vi siano nomine a cariche sociali, l’elenco dei Soci che cessano dalla carica e di quelli che la conservano. È vietata l’indicazione della voce “Varie” nell’ordine del giorno di convocazione dell’Assemblea; sono comunque nulle le proposizioni, la trattazione e le deliberazioni su argomenti non portati all’ordine del giorno.
Giusto quanto previsto dall’art. 32, 2° comma dello Statuto, le Assemblee della Sezione sono articolate per Delegati.
Ogni Gruppo riconosciuto ha comunque diritto ad un voto quale che sia il numero degli iscritti. Ha inoltre diritto a far partecipare all’Assemblea un altro delegato al raggiungimento dei 20 iscritti. Per i Gruppi che superano i 20 soci, il diritto ad ulteriore delegato avverrà in frazione pari a 10 iscritti (esempio: 20 iscritti due delegati – 30 iscritti 3 delegati – 40 iscritti 4 delegati ecc.).
Non possono essere Delegati all’Assemblea i membri del CDS ed i Revisori dei Conti.
Il Capogruppo, purché non incorra nell’esclusioni di cui sopra, ricopre di diritto uno dei posti di Delegato spettante al Gruppo. Egli potrà farsi sostituire, mediante delega scritta, da un altro Delegato e nel caso egli sia il solo Delegato da altro socio del gruppo. Gli altri Delegati sono eletti dalle Assemblee di Gruppo e durano in carica un anno. Ogni delegato può rappresentare altri due delegati del suo Gruppo mediante delega scritta.
L’Assemblea Ordinaria dei Soci o dei Delegati della Sezione è convocata per:
• La relazione morale del Presidente della Sezione;
• Il bilancio consuntivo e la relativa nota integrativa;
• Il bilancio preventivo;
• La relazione dei Revisori dei conti;
• Le relazioni delle varie commissioni sezionali;
• Le quote sociali per l’anno successivo;
• Altri argomenti all’ordine del giorno;
• Il Presidente della Sezione;
• I Consiglieri Sezionali;
• I Revisori dei conti;
• I componenti la Giunta di scrutinio;
• I Delegati all’Assemblea nazionale (art 14 dello Statuto);
L’Assemblea dei Soci o dei Delegati, sia Ordinaria sia Straordinaria, è valida in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, che può essere indetta anche un’ora dopo la prima, l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti; qualora però il numero dei partecipanti presenti o per delega sia inferiore al 20% degli aventi diritto, qualsiasi delibera dovrà essere presa a maggioranza dei 2/3 dei votanti.
L’Assemblea nomina un proprio Presidente, al quale competono la verifica dei poteri e della regolarità del dibattito, un segretario e all’occorrenza tre scrutatori per il seggio elettorale. Le votazioni avvengono di regola per alzata di mano.
Per le nomine alle cariche sociali e per le questioni riguardanti i soci (ordinari o aggregati) si deve procedere con votazione per scheda segreta. Esclusivamente per gli incarichi di Revisore dei Conti, e Giunta di Scrutinio si potrà procedere (nel caso di numero di candidati pari a quelli da rinnovare) per decisione all’unanimità dei presenti per alzata di mano. In caso contrario si dovrà procedere a votazione per scheda segreta.
Il Presidente sezionale, viene eletto a maggioranza assoluta (50% degli aventi diritto più uno); nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza prescritta, si procede immediatamente ad una votazione di ballottaggio a maggioranza semplice tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti.
Il Presidente, dura in carica tre anni ed è rieleggibile per altre due volte consecutive. Tutte le altre cariche sociali sono elette a maggioranza relativa.
Sono eletti Consiglieri Sezionali i Soci che hanno ottenuto, nell’ordine, il maggior numero di voti. In caso di parità risulta eletto il candidato più giovane d’età. Il numero dei Consiglieri eletti componenti il Consiglio, escluso il Presidente, è stabilito in 14 (quattordici), il loro mandato dura un triennio. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili per altre due volte consecutive. I Revisori dei Conti (tre effettivi e due supplenti) ed i componenti della Giunta di Scrutinio (tre effettivi) durano in carica tre anni e sono rieleggibili per due volte consecutive. Qualora, per qualsiasi ragione, il Presidente cessi dalle sue funzioni oppure il numero dei Consiglieri si riduca a meno della metà, quelli rimasti in carica devono convocare un’Assemblea Straordinaria perché provveda nel primo caso all’elezione di un nuovo Presidente, e, nel secondo caso, all’elezione di un nuovo C.D.S.
Viene, per ogni carica sociale, definitivamente eliminata la possibilità di votare candidati che non abbiano presentato la candidatura entro i termini stabiliti (eliminazione linea bianca).
a) ha la rappresentanza legale della Sezione in tutti gli atti d’ordinaria e straordinaria amministrazione,
b) è il garante dell’applicazione nell’ambito della Sezione dello Statuto, del Regolamento Nazionale e di quanto disposto dal presente Regolamento Sezionale,
c) convoca e può presiedere le Assemblee,
d) provvede all’esecuzione delle deliberazioni delle Assemblee e del C.D.S.,
e) nomina i tre Vice Presidenti di cui uno Vicario,
f) presiede il Comitato di Presidenza,
g) convoca e presiede il C.D.S.,
h) convoca e presiede la riunione dei Capi Gruppo,
i) è il responsabile dell’Unità di Protezione Civile della Sezione,
l) partecipa al Comitato di Redazione del giornale sezionale.
Il Presidente ha la firma di tutti gli atti della Sezione. Per quelli di carattere amministrativo economico e finanziario è necessario che la sua firma sia abbinata a quella del Segretario/Tesoriere quando regolarmente eletto dal CDS. In mancanza del Presidente, il Vice Presidente Vicario lo sostituisce in tutte le funzioni. In caso di comprovata necessità ed urgenza il Presidente, sentiti i Vice Presidenti, può adottare ogni provvedimento necessario; appena possibile, poi, ne riferisce al C.D.S. che è libero di confermare, modificare o di revocare detto provvedimento.
Il C.D.S. è composto dal Presidente e da quattordici Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo Sezionale detta le direttive generali per lo svolgimento della vita sociale, approva il progetto di bilancio consuntivo e preventivo da presentare all’Assemblea, vigila sulle attività dei gruppi, propone attua e regola le manifestazioni a carattere sezionale e provvede per il normale funzionamento della Sezione conferendo gli opportuni incarichi, disponendo all’uopo l’assunzione di personale in conformità alla normativa vigente. Il Consiglio Direttivo Sezionale può delegare parte dei suoi poteri, per il normale andamento dell’Associazione, ad un Comitato di Presidenza che dovrà comunque sempre riferire a CDS quanto deliberato.
Il C.D.S. è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente Vicario e si riunisce ordinariamente una volta al mese. Alle sedute partecipano senza diritto di voto: il Consigliere Nazionale delegato dal Consiglio Direttivo Nazionale, il Segretario sezionale (semprechè non sia anche Consigliere Sezionale), il Direttore Responsabile del giornale sezionale, il Responsabile Operativo dell’unità di Protezione Civile, un rappresentante del Collegio dei Revisori dei Conti ed eventuali altri che il Presidente ritenga opportuno convocare. Le deliberazioni, per essere ritenute valide, sono prese con la presenza di almeno due terzi dei componenti e col voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede il C.D.S.
Con provvedimento motivato, chi presiede il C.D.S. può sospendere l’esecutività di una delibera approvata al termine della relativa votazione, invitando il C.D.S. ad un riesame. In tal caso la delibera sospesa è sottoposta ad una nuova votazione nel corso della successiva riunione e, se la delibera venisse nuovamente approvata, il Presidente ha l’obbligo di eseguirla.
Ogni delibera che comporta decisioni collegiali deve essere verbalizzata, sottoscritta dal Presidente (o dal Capogruppo se trattasi di Consiglio di Gruppo) e dal rispettivo Segretario e conservata in apposito registro o raccoglitore. Ogni socio ha diritto di chiedere la copia dei verbali di cui sopra.
Ha altresì diritto di esaminare, alla presenza del Presidente o del Segretario/Tesoriere, i documenti contabili.
Nel corso della prima riunione del nuovo C.D.S il Presidente nomina, tra i consiglieri, tre Vice Presidenti, di cui uno con la funzione di Vicario, e ne determina i compiti specifici di collegamento con i Gruppi.
Il C.D.S., su proposta del Presidente, può nominare, fra i suoi componenti, un Segretario del Consiglio ed un Tesoriere, fissandone i rispettivi compiti.
Il Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario e il Tesoriere, se nominati, costituiscono il Comitato di Presidenza. Il C.D.S., su proposta del Presidente, può altresì nominare il Segretario Sezionale e ne fissa i compiti. Il Segretario Sezionale partecipa alle riunioni del Comitato di Presidenza e del C.D.S. senza diritto di voto, sempre che non sia anche Consigliere Sezionale. Il C.D.S., quando la sede Nazionale lo richieda, nomina un Responsabile per i contatti con le diverse Commissioni Nazionali quali, ad esempio, il Centro Studi o la Commissione Informatica.
Il Comitato di Presidenza redige l’ordine del giorno della riunione del C.D.S. contenente l’elenco degli argomenti di discussione. L’ultimo punto all’ordine del giorno è riservato alle comunicazioni del Presidente.
Il comitato di Presidenza inserisce tali questioni nell’ordine del giorno della prima riunione possibile, tenendo conto del carattere d’urgenza di ogni singola questione.
Chi per qualsiasi motivo abbia cessato di far parte del C.D.S. prima della scadenza del proprio mandato è sostituito da colui che nella precedente Assemblea dei Soci (se esistente, quella in cui è stato eletto il Consigliere dimissionario; in caso contrario l’ultima Assemblea dei Soci in ordine di tempo) ha ottenuto il maggior numero di voti tra i non eletti, ed assume l’anzianità del sostituto.
Coloro che sono ammessi a partecipare alle riunioni del C.D.S. hanno l’obbligo di mantenere il più assoluto riserbo sullo svolgimento dei lavori del C.D.S. Chi contravviene a tale divieto è sottoposto a provvedimento disciplinare.
Tutti i soci ordinari della Sezione con almeno tre anni consecutivi d’iscrizione hanno pari diritto a ricoprire qualsiasi carica sezionale. Condizioni, termini sono regolati dal successivo art. 25.
Come previsto dall’articolo 8 bis dello Statuto, le cariche elettive politico-amministrative e cariche associative (Presidente nazionale, Consigliere nazionale e Presidente sezionale) sono incompatibili.
La candidatura a cariche politico-amministrative comporta, per il socio che riveste cariche associative di cui sopra, (Presidente nazionale, Consigliere nazionale e Presidente sezionale) la contestuale decadenza dalla carica rivestita.
Il socio che ricopre cariche politico-amministrative deve preliminarmente rassegnare le dimissioni dalle stesse per potere candidarsi alle cariche di cui al 1° comma.
Prima di formalizzare ufficialmente la propria candidatura ad elezioni politico-amministrative, chiunque ricopra la carica di Presidente sezionale deve dare le dimissioni scritte da detta carica.
Il mancato rispetto dell’obbligo di preventive dimissioni comporta, oltre all’immediata decadenza della carica, l’apertura d’ufficio di provvedimento disciplinare.
I candidati alla carica di Delegato all’Assemblea Nazionale dei Delegati sono proposti dal C.D.S. all’Assemblea dei Soci e/o dei Delegati della Sezione ai sensi dello Statuto, tenuto conto delle proposte di candidature pervenute.
Tutte le nuove proposte di candidatura alle cariche sociali elettive devono essere corredate da copia del congedo, curriculum militare ed associativo e fotografia formato tessera.
Il Socio che intende candidarsi alla carica di Presidente della Sezione deve essere iscritto all’Associazione da almeno tre anni consecutivi e formalizzare la propria candidatura con lettera indirizzata al Presidente depositata presso la Segreteria ricevendone copia certificata di presentazione. I termini per la presentazione delle candidature sono fissati entro il 31 dicembre di ogni anno precedente a quello in cui si volgerà l’Assemblea. Chi intende candidarsi dovrà tenere conto della presentazione dell’istanza effettuabile:
– con presentazione della propria candidatura entro il 31 dicembre in segreteria ANA Mondovi’ ottenendone copia vistata e certificata di presentazione;
– con raccomandata A.R. spedita entro il 31 dicembre (farà fede il timbro postale);
– con mail certificata da inviare a: a.n.a.-sezionemondovi@pec.it sempre entro il termine stabilito.
Le proposte di candidature alle cariche sezionali devono pervenire per iscritto alla segreteria sezionale entro il 31 dicembre, come già sopra precisato dall’art. 25, dell’anno precedente l’Assemblea sezionale, corredate dal nulla osta del rispettivo capogruppo (tramite il Consigliere sezionale responsabile di Zona per i gruppi che ne fanno parte). Le modalità di trasmissione sono le stesse previste all’art. 25.
La segreteria verifica la conformità delle proposte di candidatura e le trasmette al C.D.S. durante la prima seduta del mese di gennaio (da effettuarsi entro i primi quindici giorni del mese di gennaio).
Qualora alla Segreteria non pervengano entro il 31 dicembre proposte in numero sufficiente, il Presidente sezionale convoca d’ufficio i responsabili di zona entro i successivi trenta giorni. Se anche questa riunione non dovesse emergere alcuna candidatura, il C.D.S. , sentiti i Capi Gruppo, provvede a ricercare i candidati anche in altre zone.
La sezione riconosce la suddivisione dei Gruppi in Raggruppamenti come valido strumento per meglio perseguire gli scopi associativi.
Tali Raggruppamenti possono essere riferimento per la definizione delle candidature dei
Consiglieri da proporre all’Assemblea dei soci. Sono pertanto costituiti i seguenti Raggruppamenti:
Gruppi di : Bastia, Breo, Breolungi, Carassone, Cigliè, Ferrone, Gratteria, Magliano Alpi, Marsaglia, Merlo, Niella Tanaro, Pascomonti, Piazza, Rifreddo, Roccacigliè, San Giovanni dei Govoni, Sant’Anna Avagnina, Vicoforte, Sezione.
Gruppi di : Alta Valle Pesio, Fontane, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Monastero Vasco, Montaldo Mondovì, Pamparato, Pianfei, Roburent, Roccaforte Mondovì, San Giacomo di Roburent, San Grato, San Michele Mondovì, Torre Mondovì, Villanova Mondovì.
Gruppi di : Benevagienna, Clavesana, Farigliano, Margarita, Montanera, Morozzo, Piozzo, Roccadebaldi, San Biagio, Sant’Albano Stura, Trinità, Lequio Tanaro, Ceriolo, Monchiero, Bonvicino.
Gruppi di : Castelletto Uzzone, Cortemilia, Gorzegno, Levice, Prunetto, Perletto.
La composizione ed il numero dei raggruppamenti può essere variata con delibera del C.D.S.
Ogni Raggruppamento ha solo funzioni consultive, non vincolanti per il C.D.S. , e , tramite il Consigliere di Sezione che la presiede, può inoltrare proposte alla sezione.
E’ prevista almeno una riunione annuale della quale dovrà essere stilato verbale da inviare alla Sezione e ogni capogruppo ha diritto ad esprimere un voto per le decisioni, che sono prese a maggioranza semplice dei presenti.
Qualora si determino vacanze di posto tra i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, subentra il membro supplente in ordine di voti ottenuti nella precedente Assemblea sezionale.
Se non possibile sarà compito del CDS affidare l’incarico con votazione del nominativo proposto dal Presidente a maggioranza. Il nuovo eletto assumerà l’anzianità del sostituto.
I Revisori dei Conti hanno per compito la vigilanza continua della gestione economico-finanziaria della Sezione, devono accompagnare i bilanci consuntivi e preventivi annuali con una propria relazione all’Assemblea sezionale, esprimendo il proprio parere in merito.
Le domande sono esaminate, normalmente, entro trenta giorni dalla presentazione e restituite alla Segreteria con la firma di almeno due membri della Giunta di Scrutinio. In caso di parere negativo ne precisa i motivi con nota da trasmettere al C.D.S.
La Giunta di Scrutinio istruisce la pratica d’accettazione dell’iscrizione di ogni singolo Amico degli Alpini, verificando da chi è proposto predisponendo, se necessario, una relazione scritta da sottoporre al C.D.S. per i provvedimenti di competenza. La mancata accettazione della domanda d’iscrizione di un Amico degli Alpini non deve essere motivata. Qualora si determino carenze tra i suoi componenti, la Giunta di Scrutinio è integrata nella successiva Assemblea dei soci, ed il nuovo eletto assumerà l’anzianità del sostituto. Se non possibile sarà compito del CDS affidare l’incarico con votazione del nominativo proposto dal Presidente, a maggioranza. Il nuovo eletto assumerà l’anzianità del sostituto. La Giunta di Scrutinio provvede alle periodiche verifiche del repertorio dei Soci ordinari ed aggregati, e ne trasmette le evidenze alla Segreteria.
Il progetto di Bilancio consuntivo e preventivo deve essere approvato dal C.D.S. almeno quindici giorni prima dell’Assemblea Sezionale Ordinaria e, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori, deve essere depositato presso la Segreteria della Sezione almeno dieci giorni prima dell’Assemblea, per consentirne la consultazione da parte dei Soci.
La richiesta di costituzione di un Gruppo è rivolta al Presidente da chi ne ha l’iniziativa e ha raccolto l’adesione del numero minimo dei Soci previsto dallo Statuto. I Gruppi sono articolazioni della Sezione dotati di autonoma legittimazione negoziale, patrimoniale, finanziaria e fiscale. La Sezione di Mondovi’ dell’Associazione Nazionale Alpini non risponde delle obbligazioni contratte da Gruppi anche se preordinate al perseguimento di finalità istituzionali comuni.
L’Assemblea di Gruppo nomina il Capo Gruppo ed un Consiglio di Gruppo con un numero di membri proporzionale al numero degli iscritti al Gruppo stesso. (L’Assemblea nomina tra i soci del Gruppo i Delegati all’Assemblea Sezionale).
Tutte le cariche del Gruppo sono equiparate, per la loro durata ma senza limiti di rieleggibilità, alle corrispondenti cariche sezionali.
Tra il 1° novembre di ogni anno ed il 31 gennaio successivo, il Capo Gruppo riunisce i Soci in Assemblea dopo averne concordato la data con il Presidente sezionale per :
b) determinare la quota associativa per l’anno successivo;
c) discutere e deliberare su argomenti interessanti l’attività del Gruppo;
d) eleggere le cariche sociali di Gruppo.
L’Assemblea nomina il proprio Presidente, al quale competono la verifica dei poteri e la regolarità del dibattito. Il Presidente della Sezione, o un suo delegato, può sempre intervenire alle Assemblee di Gruppo.
L’Assemblea di Gruppo viene convocata quando il Capo Gruppo lo ritiene opportuno o quando almeno un decimo dei soci, con un minimo di cinque, ne fa richiesta scritta al Capo Gruppo e, per conoscenza al Presidente sezionale, specificandone i motivi.
In questo caso la riunione avviene nel termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
Trascorso questo termine, la convocazione è fatta dal Presidente sezionale entro le successive tre settimane.
La convocazione dell’Assemblea di Gruppo è effettuata dal Capo Gruppo con avviso scritto inviato a tutti i soci, e per conoscenza al Presidente sezionale.
Ogni Capo Gruppo trasmette al C.D.S. entro il 10 febbraio d’ogni anno, con la copia del verbale dell’Assemblea dei Soci, le relazioni morale e finanziaria approvate dall’Assemblea dei Soci, nonché l’elenco delle cariche sociali del Gruppo.
Il C.D.S. stabilisce all’inizio dell’anno sociale l’attribuzione ad ogni Raggruppamento di un Consigliere di riferimento che ha il compito di curarne i rapporti con la Sezione.
Entro il 15 settembre d’ogni anno i capi Gruppo consegnano alla Segreteria sezionale l’ultimo elenco e gli ultimi talloncini dei Soci che hanno versato la quota sociale dell’anno in corso, restituiscono inoltre i bollini eventualmente eccedenti e saldano l’importo ancora dovuto.
Il C.D.S. può sciogliere un Gruppo quando il numero dei suoi soci si riduca per un anno al 50% del minimo stabilito dallo Statuto Nazionale.
Il giornale della Sezione è “Mondvì Ardì” (nel seguito indicato come “giornale sezionale”). E’ compito del giornale sezionale concorrere all’attuazione degli scopi associativi indicati nello Statuto, ed in particolare al rafforzamento dell’amicizia tra tutti i Soci favorendo lo scambio d’opinioni ed il dialogo, con piena autonomia discrezionale del Direttore Responsabile. All’inizio dell’anno sociale il C.D.S. nomina il Direttore Responsabile e, su proposta di questi, il Comitato di Redazione. Il Presidente fa parte di diritto del Comitato di Redazione. Può comunque ricoprire l’incarico di Direttore del Giornale avvalendosi della collaborazione di un Responsabile di redazione.
Il Direttore Responsabile rimane in carica un anno e può essere sostituito :
b) quando il C.D.S. lo giudichi opportuno con provvedimento motivato.
Il giornale sezionale, il cui abbonamento è compreso nella quota sociale, viene spedito a tutti i Soci in regola col pagamento della stessa.
Il C.D.S. stabilisce la periodicità della pubblicazione del giornale sezionale. I costi per la pubblicazione e per l’invio ai soci del giornale sezionale sono finanziati con l’apposita voce di spesa del bilancio sezionale approvato dal C.D.S. all’inizio d’ogni anno sociale. Gli stessi possono trovare copertura con pubblicazioni pubblicitarie opportunamente e preventivamente valutate.
UNITA’ DI PROTEZIONE CIVILE
Ai sensi dello Statuto è costituito in seno alla Sezione un’Unità di Protezione Civile. Il Presidente Sezionale nomina, previo parere consultivo, non vincolante, del C.D.S. il coordinatore di Unità di Protezione Civile e, di concerto con lo stesso e i capigruppo interessati i Capi Squadra dei Gruppi di Protezione Civile e di eventuali Unità di Protezione Civile. Fatte salve le norme regolamentari nazionali di protezione civile il Presidente Sezionale è l’unico responsabile, mentre il Coordinatore ed i Capi Squadra o di Unità sono responsabili sotto un profilo tecnico operativo dei singoli settori. Il Coordinatore di Unità di Protezione Civile partecipa senza diritto di voto alle riunioni del C.D.S. L’Unità non ha autonomia amministrativa (salvo diverse disposizioni del C.D.S. ) ed è gestita mediante l’apposita voce di spesa del bilancio sezionale approvato dal C.D.S. all’inizio d’ogni anno sociale. L’Unità di Protezione può regolare il proprio funzionamento con un proprio regolamento interno approvato dal C.D.S.
CORI E FANFARE DELLA SEZIONE
L’attività dei Cori e delle Fanfare deve fare riferimento agli scopi descritti nello Statuto. Nell’ambito della Sezione potrà essere costituito il Coro e/o la Fanfara Sezionale, dotati di proprio statuto ANA (secondo indicazioni della sede nazionale), che avranno la denominazione di “Coro e/o Fanfara A.N.A. della Sezione ANA di Mondovì” , il cui Presidente cura i rapporti con il C.D.S.
I rapporti tra la Sezione ed il Coro e/o Fanfara Sezionale, ed i cori e/o Fanfare facenti riferimenti ai Gruppi, sono disciplinati da appositi regolamenti approvati dal C.D.S.
GRUPPI SPORTIVI ALPINI
Nell’ambito della Sezione è costituito il coordinamento dei Gruppi Sportivi Alpini (G.S.A.) che fanno capo ai Gruppi della Sezione.
Il C.D.S. nomina all’inizio d’ogni anno sociale il Responsabile delle Attività Sportive che cura i rapporti tra il C.D.S. ed il coordinamento dei G.S.A.
I rapporti tra la Sezione ed i G.S.A. Sono disciplinati da regolamenti approvati dal C.D.S.
GRUPPO SALMERIE
Il Gruppo Salmerie fa parte a tutti gli effetti della Sezione ANA di Mondovi’ secondo comunicazioni di riconoscimento rilasciata a firma del Presidente, dopo approvazione del C.D.S., che ne regola i rapporti. Il nominativo del responsabile (che può anche essere componente del CDS), viene nominato dal Consiglio Direttivo Sezionale su proposta degli appartenenti al Gruppo e svolge la funzione di referente.
MUSEO 1° ALPINI
Il museo 1° Alpini fa parte a tutti gli effetti della Sezione ANA di Mondovi’. Ha sede nella stazione a Valle della Funicolare di Mondovi’ Breo ed occupa i locali posti al 2° piano concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune di Mondovi’. I referenti sono nominati dal CDS. Agli stessi è affidata l’organizzazione e la gestione del Museo che si basa sull’attività di Volontari. I Referenti riferiscono al Presidente della Sezione per ogni necessità o decisione che riguarda l’attività e i rapporti con la Sezione.
Il Presidente, d’intesa con il Comitato di Presidenza, mantiene i contatti con la proprietà dell’unità immobiliare, al fine di rendere disponibili i locali della Sede sezionale per l’attività associativa, ed attua le necessarie azioni per la gestione ordinaria della Sede. L’uso dei locali della Sede è stabilito dal C.D.S.
I costi relativi alla gestione ordinaria e straordinaria della sede sono previsti nell’apposita voce di spesa del bilancio sezionale approvato dal C.D.S. all’inizio d’ogni anno solare.
Fatto salvo quanto disposto dall’art. 40, lo scioglimento della Sezione o di un Gruppo della Sezione è deliberato da un’Assemblea straordinaria rispettivamente dei Soci della Sezione o del Gruppo.
Per la validità di quest’Assemblea devono essere presenti, personalmente o con delega, almeno i due terzi degli aventi diritto. La relativa delibera dovrà essere presa a maggioranza dei due terzi dei votanti. Gli eventuali patrimoni ed i materiali della Sezione o dei Gruppi, in caso di scioglimento, saranno devoluti rispettivamente alla Sede Nazionale o alla Sezione.
Il C.D.S. potrà proporre modifiche al presente regolamento.
Le modifiche saranno valide dopo l’approvazione dell’Assemblea dei soci o dei delegati della Sezione e la ratifica del Consiglio Direttivo Nazionale. ( Fatte salve le modifiche di cui all’art. 27 che saranno approvate solo dal C.D.S. )
Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Regolamento, e per quanto può essere necessario per l’interpretazione dello stesso, si richiamano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Nazionale. Si ribadisce che il responsabile di ogni servizio/attività della Sezione è il presidente sezionale.
Mondovi’ 26 maggio 2016.