Source: http://www.comune.sanbartolomeoalmare.im.it/servizi.php?sid=21
Timestamp: 2017-07-22 10:35:04+00:00
Document Index: 40107330

Matched Legal Cases: ['art.62', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 16']

Tributi | Servizi | Comune di San Bartolomeo al Mare
Tutti i lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato - ore 9.00/10.00 (Escluso martedì 15 Agosto)
tutti i martedì, giovedì e venerdì - ore 17.00/19.00 (esclusa la settimana di Ferragosto)
Trenino Turistico del Golfo tutti i mercoledì - ore 10.00/11.00 (esclusa la settimana di Ferragosto).
M&T Festival MTB
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Tributi Indirizzo: Sede staccata
Personale addetto: Monica Desiglioli, Magda Tessiore
Tel.: 0183-400.071
Fax: 0183-400.229
Email: tributi@sanbart.it
Orari: martedì-giovedì 15.00-16.30
La disciplina relativa alla Tassa Rifiuti è stata riordinata dal D.lgs. del 15 novembre 1993 e prevede (art.62) che tutti coloro che occupano o detengono locali od aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, fatta eccezione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni, siano soggetti al pagamento della TaRSU. Significa pertanto che quando si entra nella disponibilità di un immobile (abitazioni, box, cantine, attività economiche, etc.) è necessario presentare apposita denuncia fiscale. La denuncia deve essere effettuata entro il 20 gennaio dell'anno successivo all'inizio dell'occupazione. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità rimangano invariate. In caso contrario l'utente è tenuto a denunciare, così come sopra indicato, ogni variazione relativa ai locali ed aree che influisca sulla propria posizione tributaria.
La TaRSU viene pagata mediante il pagamento di un avviso, ciò significa che il contribuente denuncia al Comune di San Bartolomeo al Mare la propria posizione di soggetto passivo e l'Ente provvede ad inviargli periodicamente un avviso di pagamento. Ogni anno sarà cura del Comune predisporre gli avvisi e provvedere all'invio degli stessi. Il pagamento, che avviene in quattro rate bimestrali, può essere effettuato direttamente presso gli sportelli delle banche convenzionate con il servizio di riscossione, in qualunque Ufficio Postale utilizzando i bollettini prestampati allegati all'avviso di pagamento e on-line a mezzo del sito della GEC spa, agente di riscossione incaricato, all'indirizzo www.gec.it
Anche per il 2012 sarà possibile versare in un'unica soluzione l'intero importo dell'avviso TaRSU entro la scadenza della seconda rata.
ELENCO TARIFFE TARSU 2012
Il versamento dell'imposta deve essere effettuato entro il 31 gennaio dell'anno di imposizione (salvo proroghe di legge) - ogni soggetto che intenda esporre permanentemente o temporaneamente materiale pubblicitario deve effettuare la dichiarazione agli effetti dell'imposta, sui moduli predisposti dall'ufficio, previo parere degli uffici competenti (se necessario). la dichiarazione deve essere effettuata anche in caso di variazione dei mezzi o di rimozione degli stessi.
I versamenti dell'imposta ICP devono essere effettuati a mezzo versamento su c.c.p. n. 11615184 intestato al Comune di San Bartolomeo al Mare - Servizio Pubblicità e Affissioni
TARIFFE_IMPOSTA_COMUNALE_SULLA_PUBBLICITA.pdf
REGOLAMENTO_ICP.pdf
Diritto Pubbliche Affissioni
Le affissioni di manifesti pubblicitari devono essere effettuate dagli incaricati comunali negli appositi spazi riservati, previa richiesta presso l'Ufficio Tributi e versamento dei diritti dovuti. Le affissioni vengono, di norma, effettuate nei giorni di martedì e sabato. Il volantinaggio è a carico del committente previa dichiarazione e versamento del dovuto presso l'Ufficio Tributi.
Il versamento dei Diritti sulle Pubbliche Affissioni deve essere effettuato a mezzo c.c.p. n. 11615184 intestato al Comune di San Bartolomeo al Mare - Servizio Affissioni
DIRITTO_PUBBLICHE_AFFISSIONI.pdf
REGOLAMENTO_AFFISSIONI.pdf
Canone Occupazione Spazi ed Aree Pubblici
CLASSIFICAZIONE_STRADE.pdf
ELENCO_TARIFFE_COSAP.pdf
REGOLAMENTO_C.O.S.A.P.pdf
Il D.lgs. 28 settembre 1998 n. 360 ha istituito l'addizionale comunale all'IRPEF, una parte, non incidente sulla pressione fiscale, sarà fissata con decreto del Ministro delle Finanze. Parallelamente il D.lgs. 360/98 ha attribuito ai comuni la facoltà , a far data dal 1999, di variare tale aliquota stabilita a livello centrale. L'art. 1 comma 142 della Legge Finanziaria 2007 (L. 296/2006) ha dato facoltà ai Comuni di determinare l'aliquota dell'addizionale all'IRPEF nel limite dello 0,8%.
Il Consiglio Comunale, con delibera n. 10 del 17/04/2008, ha approvato il Regolamento relativo all'addizionale comunale all'IRPEF determinandone l'aliquota per l'anno 2008 nella misura dello 0.60% , confermandola anche per gli anni successivi.
REGOLAMENTO_ADDIZIONALE_IRPEF.pdf
DELIBERAZIONE C.C. 18 del 29/07/2015 - ALIQUOTA 2015
CC_18_IRPERF_2015.pdf
DELIBERAZIONE C.C. 5 del 29/04/2016 - ALIQUOTA 2016
CC_5_ADD_IRPEF_2016.pdf
DELIBERAZIONE C.C. 10 del 31/03/2017 - ALIQUOTA 2017
CC_10_IRPEF_2017.pdf
L'Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.) è stata istituita dal D.lgs. 30 dicembre 1992 n.504. L'I.C.I. è un'imposta diretta, periodica, proporzionale e locale. Il presupposto di applicazione dell'imposta è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli siti nel territorio dello Stato.
In seguito all’emanazione del D.L. 27 maggio 2008 n.93, convertito in Legge con modificazione dalla L. 24 Luglio 2008 n° 126, a decorrere dall’anno 2008 è stata esclusa dall’I.C.I. l’unità immobiliare destinata ad abitazione principale insieme alle sue pertinenze, così come definite dal regolamento I.C.I. disponibile in allegato. Si precisa che l’esclusione non opera per gli immobili inclusi nelle categorie catastali A1, A8 e A9.ScadenzeL'ICI deve essere versata in due rate, l'acconto entro il 16 giugno, pari al 50% dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell'anno precedente. La seconda rata deve essere versata dal primo al 16 dicembre a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Si rammenta che l'ICI si versa nel corso dell'anno di competenza, quindi entro il 16 giugno 2011 deve essere versato l'acconto ICI relativo all'anno 2011.
Il contribuente può comunque scegliere di versare l'ICI dovuta per l'intero anno alla scadenza della prima rata, deve però ricordarsi di barrare entrambi i campi "acconto" e "saldo" presenti sul bollettino di versamento.
Dall’anno 2008, in adempimento alle disposizioni dettate dal Decreto Ministeriale n. 31315 del 03/04/2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 del 09/04/2008 il CONTO CORRENTE POSTALE da utilizzare per il Comune di SAN BARTOLOMEO AL MARE è:
Numero conto ->88755160
Intestato a -> GEC SPA SAN BARTOLOMEO AL MARE - IM - ICI
REGOLAMENTO_I.C.I.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_2011.pdf
Con l'art. 14 del DL 6 dicembre 2011 n.201 - convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011 n.214 e modificato dal DL 1/2012, dal DL 16/2012 e quindi dalla c.d. Legge di Stabilità 2013 (L.228/2012) - è stato istituito un nuovo tributo comunale, che dal primo gennaio 2013 ha sostituito la tassa rifiuti disciplinata dal D.lgs. 507/93. Per effetto di questa norma dal 2013 trova applicazione questo tributo, che è destinato a coprire il costo del ciclo dei rifiuti solidi urbani (raccolta e smaltimento) e finanziare una quota di servizi indivisibili tramite un'imposta da applicarsi ai mq attribuiti alle singole utenze. Il DL 8 aprile 2013 n.35 ha indrodotto per il solo anno 2013 alcune novità. Per il primo anno di applicazione è prevista la possibilità di determinare liberamente il numero delle rate del nuovo tributo e le rispettive scadenze, potendosi avvalere per il calcolo e la riscossione delle prime rate degli strumenti già previsti per la tassa rifiuti, calcolando infine l'ultima rata applicando le regole della Tares.
informativa_tares_2013.pdf
DELIBERAZIONE C.C. N. 8 DEL 16/07/2013 "Determinazione delle rate e delle scadenze di versamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi TARES per l'anno 2013"
CC_8.pdf
DELIBERAZIONE C.C. N. 17 DEL 29/11/2013
"Reintroduzione della Tassa Samltimento Rifiuti (TARSU) a copertura dei costi di servizio per l'anno 2013 (art. 5, comma 4-quater, d.l. 102/2013 convertito in legge n. 124/2013)
Del_CC_n.17-2013.pdf
Dal 01/01/2014 è stata introdotta la TARI che va a sostituire i precedenti tributi TARES - TARSU - TIA, abrogati per legge.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 1 c. 639 della L. 27 dicembre 2013 n. 147 (c.d. Legge di Stabilità 2014) a decorrere dall'01/01/2014 l'IMU diviene una componente della IUC (Imposta Unica Comunale). Per il calcolo dell'acconto 2017 devono essere utilizzate le aliquote stabilite con delibera C.C. n. 8 del 31/03/2017 (vedasi informativa al seguente link):
informativa_2017_acconto.pdf
CALCOLO IMU ON LINE (cliccare sul seguente link):
http://www.riscotel.it/calcoloiuc2017/?comune=H763
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2012.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2013.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2014.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2015.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2016.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_IMU_2017.pdf
L’ Imposta Unica Comunale - IUC - è stata introdotta con il comma 639 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 e si basa su due presupposti impositivi: il primo costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore, il secondo relativo all’erogazione e alla fruizione di servizi comunali.. La IUC si compone dell’IMU, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.. Per la TARI, i Comuni potranno, nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga”, rimodulare la tassa e introdurre agevolazioni a favore dei contribuenti che versano in particolari condizioni di disagio economico. Le amministrazioni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico avranno, inoltre, la facoltà di applicare una tariffa avente natura di corrispettivo in luogo della TARI.. La TASI, invece, sostituisce la componente della TARES relativa ai servizi indivisibili. Con la TASI vengono ampliate la potestà regolamentare e l'autonomia tributaria dei comuni. La TASI graverà sul possesso o sulla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti ad eccezione dei terreni agricoli non ricompresi nel presupposto impositivo. Inoltre, presenterà la stessa base imponibile dell’IMU con l’aliquota di base pari all’1 per mille. Analogamente a quanto previsto per la componente TARI, viene concessa ai Comuni la possibilità di introdurre agevolazioni (fino all’esenzione) a favore dei contribuenti meno abbienti.. Ai fini di non aumentare il prelievo fiscale complessivo sui contribuenti è stato, inoltre, previsto che l’aliquota della TASI deve rispettare, in ogni caso, il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU, alla data del 31.12.2013. Per l’anno 2014, l’aliquota massima della TASI non può eccedere il 2,5 per mille.
TESTO DEL REGOLAMENTO IUC (IMU+TARI+TASI)
approvato con Delibera CC n. 37 del 01/09/2014
Il presupposto impositivo della TASI, ossia della componente della IUC diretta alla copertura dei servizi indivisibili dei Comuni, è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, di aree scoperte e di aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti. Come già per la TARES e dal 2014 per la TARI, quindi, i fabbricati e le aree scoperte o edificabili, per rilevare ai fini della TASI, possono essere adibiti a qualsiasi uso ma, a differenza della TARES e della TARI, non è richiesto che tale uso sia suscettibile di produrre rifiuti urbani. Rilevano, pertanto, anche gli immobili non utilizzati. L’ambito di applicazione della TASI è, pertanto, più ampio, essendo tale tributo rivolto espressamente a coprire i costi connessi ai servizi indivisibili, rispetto ai quali, nell’ambito della TARES e nei limiti del presupposto applicativo di quest’ultima, era stata preordinata la maggiorazione di 0,30 centesimi al mq., suscettibile di essere elevata dai singoli comuni fino a 0,40 centesimi al mq., ma per il 2013 poi bloccata dal D.L. n. 35/13 alla misura base, peraltro distratta interamente a favore dello Stato. Il presupposto della TASI è simile a quello dell’IMU dal punto di vista oggettivo, mentre dal punto di vista soggettivo risulta più ampio in quanto soggetti passivi della nuova imposta sono non soltanto i possessori, ma anche i detentori a qualsiasi titolo dell’immobile. Sono escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari con riferimento alle quali si può concretizzare il presupposto impositivo, come già detto, quindi, fabbricati, aree scoperte, aree edificabili a qualsiasi uso adibiti. La base imponibile della TASI è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU). (comma 675) L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille, ma, con deliberazione consiliare adottata ai sensi dell’articolo 52 del D. Lgs. n. 446/1997, il comune può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento.
DELIBERA C.C. n. 38 del 01/09/2014 - ALIQUOTE TASI 2014
CC_38_TASI.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_TASI_2014.pdf
DELIBERA C.C. n. 22 del 29/07/2015 - ALIQUOTE TASI 2015
CC_22_TASI_2015.pdf
ELENCO_ALIQUOTE_TASI_2015.pdf
CALCOLO TASI 2015 on line (cliccare sul seguente link):
http://www.riscotel.it/calcoloiuc2015/?comune=H763
DELIBERA C.C. n. 4 del 29/04/2016 - ALIQUOTE TASI 2016
CC_4_TASI_2016.pdf
Per l'anno 2016 è stata approvata ALIQUOTA ZERO per tutte le fattispecie imponibili.
DELIBERA C.C. n. 9 del 31/03/2017 - ALIQUOTE TASI 2017
CC_9_TASI_2017.pdf
Per l'anno 2017 è stata confermata ALIQUOTA ZERO per tutte le fattispecie imponibili.
La TARI è la componente dell'Imposta Unica Comunale (IUC) istituita dall'art.1 c. 639 della L. 27 dicembre 2013 n.147 c.d. "Legge di Stabilità 2014" che finanzia il costo relativo al ciclo dei rifiuti. Di seguito si illustrano gli aspetti principali del nuovo tributo, rimandando per ogni dettaglio al regolamento del tributo approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 1° settembre 2014 (scaricabile nella sezione IUC).
Il tributo è dovuto relativamente ai locali o aree scoperte (escluse quelle pertinenziali o accessorie di civili abitazioni, di attività economiche e aree comuni condominiali non ad uso esclusivo), a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Il tributo è dovuto da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte, con vincolo di solidarietà tra loro. In caso di utilizzo temporaneo non superiore a sei mesi il tributo è dovuto dal proprietario/usufruttuario o altro diritto reale.
ARTICOLAZIONE DELLE TARIFFE
Le tariffe della TARI sono state calcolate sulla base dei criteri previsti dal DPR 158/99. Le tariffe sono suddivise in due grandi categorie: a) utente domestiche (civili abitazioni e pertinenze); b) utenze non domestiche. A loro volta ciascuna delle sopra riportate categorie sono assoggettate a tassazione in virtù di una tariffa suddivisa in due parti: - la quota fissa (che finanzia la parte di costi fissi del servizio) - la quota variabile (che finanzia la parte dei costi variabili del servizio). Per le utenze domestiche la quota fissa è rappresentata da un importo in Euro che varia al variare del nucleo famigliare, per mq di superficie imponibile, la quota variabile è invece un importo fisso correlato sempre alla numerosità del nucleo famigliare, applicato una sola volta per utenza (non viene computato in caso di pertinenza). Il parametro di numerosità del nucleo famigliare, in ottemperanza del DPR 158/99 e del principio comunitario "inquinatore/pagatore", consente di meglio rapportare la tassazione alla quantità di rifiuti prodotti. Per le utenze non condotte da soggetti residenti (case vacanza, case tenute a disposizione, residenti all'estero, etc.) il calcolo del nucleo famigliare viene effettuato rapportando la superficie imponibile dichiarata secondo la seguente parametrazione: 0-40 mq. = 2 componenti, 41-80 mq. = 3 componenti, oltre 81 mq. = 4 componenti, il risultato rappresenta il nucleo famigliare presunto. Tale metodo presuntivo è stato stabilito con regolamento (art. 16 comma 3 del Capitolo 4). Per le utenze non domestiche la quota variabile e la quota fissa sono rappresentate da un importo a mq da applicarsi alla superficie degli immobili occupati, direttamente correlato alla produttività di rifiuti risultante dalle tabelle contenute nel DPR 158/99. LE TARIFFE - al netto del 5% del Tributo provinciale - SONO ESPOSTE NELLA DELIBERA ALLEGATA.
Il versamento del tributo dovrà avvenire a mezzo di delega di pagamento F24 secondo le scadenze previste. L'Agenzia delle Entrate con circolare n.45/E del 24 aprile 2014 ha stabilito (rideterminando la descrizione dei codici TARES) i codici tributo afferenti la TARI:
Tributo TARI: 3944
Interessi TARI: 3945
Sanzioni TARI: 3946
Sul modello F24 va indicato anche il codice catastale del Comune di SAN BARTOLOMEOO AL MARE (H763) e il numero dell'avviso di pagamento nel campo "identificativo operazione".
PER I SOGGETTI RESIDENTI ALL'ESTERO IL MINISTERO DELLE FINANZE CON LA CIRCOLARE N. 10/DF DEL 2 DICEMBRE 2013 HA RESO NOTE LE MODALITA' DI PAGAMENTO PER LA TARES CHE POSSONO ESSERE RIPRESE ANCHE PER LA TARI: 1. per la quota comunale (cod. 3944) sul conto di tesoreria: IBAN IT28L0617549060000000758990- Codice BIC: C R G E I T G G intestato Comune di San Bartolomeo al Mare PAGAMENTO TARI 2015
Il Regolamento comunale prevede una riduzione della TARI del 5% (quota fissa e variabile) per coloro che attivano il compostaggio domestico. Per tutti i dettagli si rinvia al regolamento e alla sezione "modulistica" per quanto attiene al modello di istanza pubblicato nella sezione “Ecologia – Reti Tecnologiche”. L'agevolazione decorre dall'esercizio successivo a quello di attivazione del compostaggio.
Per le Utenze Non Domestiche è prevista una riduzione del 30% (quota fissa e variabile) per le attività stagionali (utilizzo non superiore a 6 mesi risultante dal titolo di legittimazione all'esercizio). La decorrenza dell'agevolazione è l'anno successivo a quello in cui viene presentata la domanda.
Per le ulteriori riduzioni ed esenzioni previste dal Regolamento comunale si rimanda a quanto disposto al TITOLO IV del regolamento medesimo, pubblicato e visionabile nella voce IUC.
ADEMPIMENTI Le dichiarazioni effettuate per la tassa rifiuti e TARES produranno effetti anche per il nuovo tributo. Per quanto attiene la tempistica degli obblighi dichiarativi si rinvia al regolamento, evidenziando come la scadenza ordinaria delle dichiarazioni TARI è stata fissata al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui si manifesta il fatto da cui trae origine l'obbligo dichiarativo.
CC_44_TARI.pdf
CC_20_TARI_2015.pdf
CC_7_TARI_2016.pdf
CC_12_TARI_2017_con_all_A_e_B.pdf
Modulo richiesta rimborso TARSU
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Modulo richiesta occupazione temporanea suolo pubblico
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Modulo richiesta occupazione permanente suolo pubblico
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Modulo richiesta affissioni - volantinaggio
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Modulo disdetta C.O.S.A.P.
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Modulo disdetta Imposta Comunale sulla Pubblicità
Dichiarazione Imposta Comunale sulla Pubblicità
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Modulo: istanza accesso atti
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Modulo domanda di rimborso IMU
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Modulo denuncia TARI DOMESTICA
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Modulo denuncia TARI NON DOMESTICA
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Modulo denuncia ESENZIONE TARI
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Modulo disdetta TARI domestica
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Modulo disdetta TARI non domestica
Modulo domanda rimborso TARI
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Modulo dichiarazione fabbricati inagibili ai fini IMU
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