Source: http://www.studiorabozzi.it/1/nuova_riforma_del_condominio_3781212.html
Timestamp: 2020-02-21 08:50:58+00:00
Document Index: 157345261

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 1118', 'art. 69', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1130', 'art. 1136', 'art. 1129', 'art. 1', 'art. 1135', 'art. 63', 'art. 1136', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 1136']

Nuova Riforma del Condominio | Studio Tecnico Geom. Rabozzi
Home » NEWS & Info » Nuova Riforma del Condominio
E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio 2014 la legge n. 9 del 2014, di conversione del decreto-legge 145 del 2013, che apporta limitate modifiche alla disciplina del condominio degli edifici contenuta nel codice civile. Tale disciplina è stata oggetto di un'ampia riforma nella scorsa legislatura ad opera della legge 220/2012.
Le legge n. 220 del 2012
L'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 145/2013 (c.d. Destinazione Italia) interviene sulle disposizioni del codice civile relative alla disciplina del condominio degli edifici, già recentemente novellate dalla legge di riforma n. 220 del 2012. In particolare, si tratta di limitati interventi relativi alla formazione degli amministratori di condominio, al registro dell’anagrafe condominiale, al fondo speciale per le opere di manutenzione straordinaria e alle sanzioni per le infrazioni del regolamento condominiale. Una modifica della maggioranza richiesta per specifiche innovazioni è stata soppressa dal Parlamento.
Di seguito si dà conto della riforma del condominio realizzata nella scorsa legislatura dalla legge 220/2012, coordinandone il contenuto con le novità apportate ora dal decreto-legge in corso di conversione.
La legge 11 dicembre 2012, n. 220, approvata dal Parlamento nella scorsa legislatura, si compone di 32 articoli che, novellando principalmente il capo del codice civile dedicato al condominio negli edifici (artt. 1117 e ss.), rappresentano l'approdo di un percorso di riforma che ha impegnato il Parlamento per più legislature. I principali profili di novità introdotti dalla riforma sono i seguenti:
un'indicazione più completa, anche se non tassativa, delle parti comunidell'edificio; tra esse, è esplicitamente citato il sottotetto, ove esso risulti in concreto, per le sue caratteristiche strutturali e funzionali, oggettivamente destinato (anche solo potenzialmente) all'uso comune o all'esercizio di un servizio di interesse comune;
la specifica previsione delle condizioni (da tempo individuate dalla giurisprudenza) che giustifichino il distacco del singolo condominodall'impianto centralizzato di riscaldamento;
gli interventi per il contenimento del consumo energetico degli edifici;
La legge 220/2012 ha novellato gli articoli 68 e 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile, in tema di tabelle millesimali. La prima modifica, operata dall'articolo 22, riguarda l'art. 68 e ha esclusive finalità di coordinamento con la modifica all'art. 1118 del codice civile (v. sopra). La seconda, introdotta dall'articolo 23, interviene sull'art. 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile relativo alla revisione delle tabelle millesimali. In particolare, la riforma:
Una sentenza della Corte di Cassazione è, tuttavia, tornata a pronunciarsi – a Sezioni Unite – in materia di approvazione e modifica delle tabelle millesimali allegate al regolamento di condominio rendendo più facile l’intervento dell’assemblea condominiale (Cass. civ., S.U., sentenza 9 agosto 2010, n. 18477). Per la Cassazione, infatti, “le tabelle millesimali non devono essere approvate con il consenso unanime dei condomini, essendo sufficiente la maggioranza qualificata di cui all’articolo 1136 c.c., comma 2” (voto a maggioranza degli intervenuti e che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio)”.
tenuta di due nuovi registri obbligatori: 1) il registro dell’anagrafe condominiale, contenente tutti i dati anagrafici e fiscali dei condomini, la sussistenza di eventuali diritti reali e di godimento nonché i dati catastali delle singole unità immobiliari. Il decreto-legge 145/2013 (art. 1, comma 9, lett. c) specifica che le annotazioni relative alle condizioni di sicurezza – cui fa riferimento il comma 1, n. 6) dell'art. 1130 c.c. - sono da intendere esclusivamente come inerenti alle parti comuni dell’immobile; 2) il registro di contabilità (anche informatico) dove sono annotati, entro trenta giorni, movimenti di cassa sul conto corrente dedicato al condominio. Il registro del verbale delle assemblee (cui andrebbe, ora, allegato il regolamento di condominio), ed il registro di nomina e revoca dell’amministratore (che dovrebbe, ora, contenere le relative variazioni cronologiche e gli estremi di eventuali decreti giudiziari di nomina e revoca) sono documenti di cui è già prevista l’esistenza e la tenuta da parte dell’amministratore ai sensi, rispettivamente, dell’art. 1136, u.c. e dall’art. 1129, ultimo comma.
non essere stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio; delitti non colposi per il quale sia prevista la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni (lett. b)) [1];
Il decreto-legge 145/2013 (art. 1, comma 9, lett. a) demanda ad un regolamento del Ministro della giustizia l’individuazione dei requisiti necessari per esercitare l’attività di formazione degli amministratori di condominio, nonché le determinazione dei criteri, dei contenuti e delle modalità di svolgimento dei corsi di formazione iniziale e periodica.
prevedendo che per i lavori straordinari, come per le innovazioni, sia obbligatoria (e non eventuale come nel testo vigente) la costituzione di unfondo speciale; l'importo del fondo dovrà essere pari all’ammontare dei lavori. Il decreto-legge 145/2013 (art. a, comma 9, lett. d) è intervenuto sull’art. 1135 del codice civile specificando che, se i lavori condominiali devono essere eseguiti in base a un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione del loro stato di avanzamento, l’importo del fondo speciale può non essere pari all’ammontare complessivo dei lavori, bensì ai singoli importi dovuti per le fasi di avanzamento;
L’articolo 18 della legge 220/2012 interviene sull’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, in tema di riscossione dei contributi dai singoli condomini. La riforma:
L'articolo 14 della legge 220/2012 ha introdotto novità in materia di deliberazioni dell’assemblea, intervenendo sull'art. 1136 c.c. per prevedere nuove regole di costituzione e validità delle deliberazioni, abbassando i quorum costitutivi e deliberativi.
L’articolo 24 interviene sull’art. 70 delle disposizioni di attuazione, in tema disanzioni pecuniarie per la violazione del regolamento di condominio. In particolare la disposizione aggiorna la sanzione prevista, portandola da 0,052 euro (pari a 100 lire) a 200 euro. La novella prevede inoltre una sanzione più elevata in caso di recidiva (fino a 800 euro). L’importo delle sanzioni è versato nel fondo relativo alle spese ordinarie del condominio. Sul punto è intervenuto ildecreto-legge 145/2013 (art. 1, comma 9, lett. e) specificando che all’irrogazionedelle sanzioni provvede l’assemblea condominiale a maggioranza semplice (vale a dire con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio, ex art. 1136, secondo comma, c.c.).