Source: http://www.cognomematerno.it/Home/tabid/36/Default.aspx
Timestamp: 2018-08-21 14:09:08+00:00
Document Index: 79148133

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.136', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 90', 'art.86', 'e contrario']

Il cognome materno, il cambio di cognome, il doppio cognome Il cognome materno, il doppio cognome, il cambio di cognome
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Il diritto al cognome materno. Profili di diritto civile italiano, di diritto internazionale, dell'Unione europea, comparato e internazionale privato.
Dr.a Alberta Fabbricotti
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Quante donne come te stanno cercando informazioni ora?
Come fare per assegnare il cognome materno o il doppio cognome ai figli al momento della nascita?
Sulla base della sentenza della Corte Costituzionale dell'8 novembre 2016, pubblicata il 21 dicembre 2016, n. 286
in caso di accordo tra i genitori al momento della nascita i genitori hanno diritto a registrare il neonato con il doppio cognome, con il cognome materno che segue quello paterno.
In assenza dell’accordo dei genitori, resta valida la generale previsione dell’attribuzione del solo cognome paterno. Vai ALLA CIRCOLARE DEL MINISTERO CHE OBBLIGA I COMUNI AD ACCETARE LA REGISTRAZIONE CON IL DOPPIO COGNOME
Iscriviti su Facebook al gruppo "Libertà di scelta nella trasmissione del cognome ai figli" per sostenere una nuova normativa che consenta ai genitori di scegliere il cognome da trasmettere.Leggi come fare per iscriversi
Se non siete una coppia sposata potete dare ai vostri figli il solo cognome materno.
Vai alla pagina FAQ per leggere come fare, il risultato sarà una sentenza come quella pubblicata nella sezione Sentenze di questo sito.
Posso cambiare il mio cognome per avere solo il cognome materno o il doppio cognome?
Il cambio di cognome con la sola aggiunta del cognome materno viene di solito accolto, altri tipi di modifiche sono permessi dalla normativa vigente solo in pochi casi: cerca la tua prefettura in questa pagina e accedi alle informazioni e i moduli per presentare la richiesta.
Convegno : IL COGNOME DELLA MADRE e IL LINGUAGGIO DI GENERE : 70 anni non sono bastati. - venerdì 9 marzo 2018
Il Soroptimist Club di Merate per celebrare l’8 marzo, dare più voce ai diritti delle donne, alla parità di genere, al riconoscimento del loro ruolo nella società, propone per sabato 10 marzo alle ore 16 , all'Auditorium del Comune di Merate, un Convegno dal titolo IL COGNOME DELLA MADRE e IL LINGUAGGIO DI GENERE : 70 anni non sono bastati.
Relatrice Anna Maria Isastia Docente di Storia alla Sapienza di Roma.
Segui il link sottostante per
Il cognome materno alla nascita deve seguire quello paterno - martedì 20 giugno 2017
Con la Circolare n°7 del 14/06/2017 il Ministero dell'Interno ha chiarito che la sentenza della Corte Costituzionale n°286 del 2016 consente ai genitori di trasmettere anche il cognome materno solo posponendolo a quello paterno.
Segui il link sottostante per scaricare il documento.
Definitivo: sì al doppio cognome alla nascita se i genitori lo richiedono - sabato 24 dicembre 2016
Sulla base della sentenza della Corte Costituzionale dell'8 novembre 2016, pubblicata il 21 dicembre 2016, n. 286 possiamo affermare che:
In assenza dell’accordo dei genitori, resta valida la generale previsione dell’attribuzione del solo cognome paterno.
La consulta dichiara incostituzionale il primato del cognome paterno - martedì 8 novembre 2016
«La Corte costituzionale ha accolto oggi la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Genova sul cognome del figlio. La Corte ha dichiarato l'illegittimità della norma che prevede l'automatica attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo, in presenza di una diversa volontà dei genitori».
Le ricadute pratiche di questa sentenza non sono ancora chiare.
La pronuncia della Consulta in questo momento non produce ancora alcun effetto.
Ricordiamoci che l’art.136 della Carta Costituzionale: “Quando la Corte dichiara la illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione”. Quindi fino a quando la sentenza in questione non verrà pubblicata, la normativa oggetto di esame costituzionale continuerà ad essere vigente.
Inoltre senza la pubblicazione della sentenza e senza un regolamento che disciplini la materia non è chiaro se si potranno registrare i figli con il doppio cognome anteponendo il cognome materno o con il solo cognome materno. Il regolamento dovrà anche dire come si dovrà comportare l'ufficiale di stato civile nel caso i due genitori non siano concordi nella scelta.
Di certo la sentenza non può stabilire il criterio con il quale si trasmettono i doppi cognomi, in mancanza del quale i cognomi trasmessi raddoppiano ad ogni nuova generazione.
Approvata alla Camera la libertà discelta: nuova disciplina sul cognome - sabato 27 settembre 2014
I genitori coniugati, all’atto della dichiarazione di nascita del figlio, potranno attribuire, secondo la loro volontà, il cognome del padre o quello della madre ovvero quelli di entrambi nell’ordine concordato.
I figli degli stessi genitori coniugati, nati successivamente, portano lo stesso cognome del primo figlio.
Il figlio al quale è stato attribuito il cognome di entrambi i genitori può trasmetterne al proprio figlio soltanto uno, a sua scelta, quindi un genitore con un doppio cognome dovrà decidere quale dei due trasmettere ai figli.
In caso di riconoscimento tardivo da parte di un genitore, il cognome si aggiunge solo se vi è il consenso dell’altro genitore e dello stesso minore se quattordicenne.
Il maggiorenne che ha il solo cognome paterno o materno, con una semplice dichiarazione all'ufficiale di stato civile, potrà aggiungere il cognome dell'altro genitore. Se è nato fuori del matrimonio però non può prendere il cognome del genitore che non l’ha riconosciuto.
Il testo è stato approvato con voto segreto con 239 sì, 92 no e 69 astenuti (M5S).
Adesso spetta al Senato approvare la norma, dopo il passaggio in Senato le norme saranno operative solo dopo l’entrata in vigore del regolamento, che il governo adotterà entro un anno dall’approvazione.
Nell'attesa del regolamento, sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.
Arenata alla Camera la norma che mette fine all’obbligo per i neonati di assumere il cognome paterno - lunedì 21 luglio 2014
La proposta di legge che introduce la libertà di scelta del cognome era stata votata all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera e prevedeva:
che al figlio nato nel matrimonio, su accordo dei genitori, possa essere attribuito uno dei seguenti cognome:
il cognome del padre;
il cognome della madre;
il cognome di entrambi, nell’ordine concordato.
Al mancato accordo consegue l'attribuzione, in ordine alfabetico, di entrambi i cognomi dei genitori.
Putroppo la proposta una volta arrivata al voto in Aula a Montecitorio il mercoledì 16 luglio, si è scontrata contro le resistenze di alcuni gruppi di opposizione e di alcuni deputati di maggioranza e il voto è stato rinviato.
Potete trovare il testo della nuova normativa in discussione alla pagina
http://www.camera.it/leg17/465?area=16&tema=1097&Cognome+dei+figli
Cambio cognome: il Prefetto deve rispondere entro 120 gg - martedì 28 gennaio 2014
Il DPCM n. 58 del 2013, nell'allegato 1 indica il Decreto cambiamento e/o aggiunta nome o cognome tra quelli per i quali il regolamento prevede che il Prefetto debba dare risposta ENTRO 120 gg.!!! DUNQUE LE DOMANDE DI AGGIUNTA DEL COGNOME MATERNO VANNO CORREDATE DA QUESTA INDICAZIONE.
Chi avesse già inoltrato la domanda, dopo 120 giorni deve andare in Prefettura a dire che i termini sono scaduti.
Cognome materno: solo se lo concede il padre - sabato 11 gennaio 2014
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia! - martedì 7 gennaio 2014
Anche i genitori italiani hanno il diritto a poter dare ai figli il cognome della madre e solo quello, se lo desiderano. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per aver negato a una coppia la possibilità di dare alla figlia il solo cognome materno.
Questo significa che il parlamento italiano dovrà legiferare in questo senso e che le coppie potranno fare ricorso - sin da oggi - per ottenere il cognome materno per via giudiziaria.
Chi prende la cittadinanza italiana non deve cambiare cognome - mercoledì 17 luglio 2013
I cittadini in paesi nei quali alla nascita si dà ai figli sia il cognome sia materno che paterno, o viceversa, hanno diritto a conservare il loro doppio cognome anche nel momento in cui ottengono la cittadinanza italiana. Questo è il verdetto della Cassazione, con la sentenza 17462/2013.
Dunque da oggi l'anagrafe dei comuni ha l'indicazione di non 'cancellare’ il secondo cognome ai nuovi cittadini italiani.
Firma la campagna di Equality Italia a sostegno della scelta dei cognomi - giovedì 2 maggio 2013
Nel COGNOME della MADRE. Firma la campagna di Equality Italia a sostegno della scelta dei cognomi all'indirizzo http://www.equalityitalia.it/nel-cognome-della-madre-firma-la-campagna-di-equality-italia-sostegno-della-scelta-dei-cognomi.html?
Aperto il ricorso a Corte diritti dell'uomo Ue per Cognome materno a figli - venerdì 8 marzo 2013
Coppia italiana denuncia lo stato italiano presso la Corte europea dei diritti dell'uomo con la motivazione che la legislazione italiana viola i diritti civili comunitari.
No aggiunta del cognome materno al figlio minore se il padre si oppone - giovedì 7 marzo 2013
No all'aggiunta del cognome materno al figlio minore se il padre si oppone. Lo afferma la prefettura di Rieti (Area II raccordo enti locali-consultazioni elettorali) in risposta a una istanza ricevuta da una madre di cambiamento del cognome del figlio, senza però il consenso del padre.
Il consenso preventivo dei parenti non è un obbligo per le richieste di cambio cognome - martedì 4 settembre 2012
Le Prefetture di tutta Italia continuano a richiedere a chi presenta domanda di cambio cognome il consenso preventivo dei parenti: RIBELLATEVI, fate valere la legge!
La circolare n. 14 del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Prot uscita del 21/05/2012, Numero 0006027, con oggetto: D.P.R. n 54 del 13 marzo 2012 .Modifiche al D.P.R. 396/2000 in materia di procedimento per il cambiamento del cognome, così scrive:
La novella legislativa all'art. 90 prevede altresì (come era disposto nell'abrogato art.86), che con il decreto di autorizzazione della pubblicazione il Prefetto possa anche prescrivere che il richiedente provveda a notificare a determinate persone il sunto della domanda. Questa dovrà avvenire quando, dalle motivazioni della domanda ovvero dall'istruttoria effettuata, emerga l'esistenza di terzi che possano avere un interesse contrario all'accoglimento della medesima.
La legge prevede una (eventuale) notifica ai coninteressati DOPO il decreto di cambio cognome, non di acquisire il consenso PRIMA, al momento della presentazione della domanda!
IDENTITA' E SERENITA': IL COGNOME IN PIU' DEGLI SPAGNOLI - domenica 15 luglio 2012
Su www.medicitalia.it trovate un interessante articolo sugli aspetti psicologici legati alla trasmissione del cognome, firmato dalla Dr.ssa Valentina Sciubba.
DPR cambio di cognome: ecco cosa cambia davvero - domenica 27 maggio 2012
Mentre nella rete si è diffusa in modo virale la diceria secondo al quale con il nuovo DPR le donne divorziate e le vedove risposate avrebbero potuto aggiungere il cognome del patrigno ai figli di primo letto, il Ministero degli Interni ha già provveduto ad emanare un circolare interpretativa del DPR 54/2012 che chiarisce bene come si muoveranno le questure nel concedere o negare la modifica del cognome. Sulla questione "calda" del cognome del patrigno le questure accoglieranno le richieste di aggiunta del cognome solo se è acquisito il consenso del padre, e solo nel caso in cui questi abbia perso la patria potestà, la richiesta potrà essere valutata anche senza il suo consenso. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, perché questo è stato il modus operandi del ministero in tutti questi anni.
La circolare così recita: "In generale, in relazione alle domande di modifica del cognome, ora assegnate alla competenza decisionale del Prefetto, si ricorda che per costante giurisprudenza l'ordinamento della state civile prevede un "ampio riconoscimento della facoltà di cambiare il proprio cognome, a fronte del quale la sfera di discrezionalità riservata alla Pubblica Amministrazione deve intendersi circoscritta alla individuazione di puntuali ragioni di pubblico interesse che giustifichino il sacrificio dell'interesse privato. [...] il giudizio di meritevolezza delle istanze in parola si dovrà muovere con diversa cautela, distinguendo i casi di aggiunta del cognome materno e quelli di sostituzione al cognome paterno esigendo, quest'ultima ipotesi, motivazioni sottese all'istanza particolarmente pregnanti. La giurisprudenza (Consiglio di Stato 25/01/1999 n. 63), infatti, distingue tra aggiunta e sostituzione, rilevando come nella prima ipotesi si introduca un ulteriore elemento identificativo, mentre nella seconda si giunga all'eliminazione di un segno distintivo [...] Particolare attenzione andrà maggiormente posta nei casi di sostituzione del cognome paterno con altro cognome) soprattutto se riferito a un minore (in genere cognome del nuovo coniuge o compagno della madre), ove andrà valutato nel concreto l'interesse del minore, nonché l'interesse del padre. In tutti i casi su indicati, riferiti a minori, si richiamano in proposito le disposizioni di cui alla citata circolare n. 15 del12 novembre 2008, circa l'esigenza e l'opportunità di acquisire il consenso comunque di entrambi i genitori) a meno che non vi siano peculiari e comprovate circostanze familiari tali da arrecare pregiudizio al minore stesso) quale la decadenza della potestà genitoriale a carico di uno di loro."
Trovate la circolare nel link "maggiori informazioni"
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