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Timestamp: 2016-10-28 08:33:25+00:00
Document Index: 169269320

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 260', 'art. 38', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 90', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 84', 'art. 63', 'DTF ', 'art. 8']

4P.21/2006 (06.07.2006)
Asserendo che le fatture emesse in esito a questa operazione sarebbero rimaste impagate, il 9 ottobre 1996 la D.________SA ha adito la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, onde ottenere dalla societ� germanica il versamento di fr. 182'365.--, oltre interessi al 5% dal 30 aprile 1993.
La B.________GmbH si � opposta alla petizione, senza tuttavia contestare n� la competenza del giudice ticinese n� l'applicabilit� del diritto svizzero. Precisando di non aver mai ricevuto le predette fatture, essa ha recisamente negato l'esistenza di un rapporto contrattuale con la D.________SA. L'incarico di fornire e posare i citati pavimenti era stato infatti da lei attribuito esclusivamente alla C.________SA di Lugano con contratto del 1� settembre 1992. Questa aveva poi a sua volta concluso, a titolo personale, un accordo con la D.________SA. In altre parole, secondo la societ� germanica C.________SA avrebbe acquistato a proprio nome dalla D.________SA il materiale necessario per l'esecuzione dei lavori affidatile. Da ultimo la B.________GmbH ha evidenziato come nel richiamo inviato l'11 febbraio 1993 la D.________SA avesse ammesso di aver gi� ricevuto fr. 168'800.--, sicch� la sua pretesa non poteva in nessun caso superare fr. 13'565.-.
Con sentenza del 22 settembre 2004 il pretore ha integralmente respinto la petizione. Dopo aver accertato che la D.________SA aveva effettivamente gi� incassato fr. 168'800.-- egli ha respinto la sua domanda anche per l'importo residuo, non essendo emerso dall'istruttoria alcun elemento a sostegno della tesi secondo cui C.________SA aveva agito quale rappresentante della societ� tedesca, ci� che escludeva un rapporto contrattuale fra le parti in causa.
L'impugnativa interposta da A.________Snc - subentrata alla D.________SA, nel frattempo fallita, in seguito a cessione ex art. 260 LEF - contro il giudizio pretorile � stata respinta il 21 dicembre 2005 dalla II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino.
Sulla scorta del materiale probatorio agli atti la massima istanza cantonale ha stabilito che a C.________SA non era stata concessa la facolt� di rappresentare la B.________GmbH, ch'essa non si era mai presentata quale rappresentante e, infine, che una ratifica a posteriori del contratto giusta l'art. 38 CO non entrava in linea di conto, avendo la societ� tedesca sempre eccepito la mancanza di un rapporto contrattuale con la D.________SA. Come il primo giudice, anche la Corte d'appello � dunque giunta alla conclusione che, quando ha ordinato alla D.________SA il materiale per il cantiere in Germania, la C.________SA non ha agito quale rappresentante della B.________GmbH bens� a titolo personale; donde l'impossibilit� di pretendere da quest'ultima il pagamento delle fatture oggetto del litigio. Nulla muta, hanno precisato i giudici ticinesi, il fatto che nella lettera del 2 settembre 1992 (versata agli atti quale doc. P) C.________SA avesse indicato la societ� tedesca quale destinataria del materiale ordinato, con la precisazione che le fatture avrebbero dovuto venirle direttamente indirizzate e che essa avrebbe provveduto al pagamento delle spese doganali e dell'IVA. D'un canto, infatti, la B.________GmbH ha validamente contestato l'invio e la ricezione delle fatture per la merce fornita, senza che la D.________SA abbia potuto provare il contrario, e, dall'altro, il pagamento delle spese di trasporto e delle spese da parte della destinataria corrispondeva alla prassi commerciale vigente. Vista l'inesistenza di un rapporto contrattuale tra le parti in causa e, di conseguenza, la reiezione integrale della pretesa della D.________SA, la Corte non si � per finire chinata sulla questione di sapere se questa avesse ricevuto da C.________SA l'importo di fr. 168'800.--.
La domanda di effetto sospensivo � stata respinta il 30 gennaio 2006.
Nella risposta del 23 marzo 2006 B.________GmbH ha proposto, in via principale, di dichiarare il ricorso inammissibile e, in via subordinata, di respingerlo. L'autorit� cantonale ha invece rinunciato a presentare osservazioni.
L'opponente propone di dichiarare il ricorso di diritto pubblico integralmente inammissibile siccome motivato in maniera confusa e ai limiti dell'incomprensibilit�, in totale dispregio delle esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG. La richiesta merita di essere accolta.
Giovi rammentare che con il ricorso di diritto pubblico non viene proseguita la procedura cantonale; tale rimedio giuridico, straordinario, configura una procedura giudiziaria indipendente, destinata esclusivamente a controllare la costituzionalit� degli atti cantonali (DTF 117 Ia 393 consid. 1c pag. 395). In questo ambito il Tribunale federale non procede pertanto d'ufficio alla verifica della costituzionalit� dell'atto impugnato, sotto tutti gli aspetti possibili, bens� vaglia solo le censure che sono state sollevate in modo chiaro e dettagliato nell'allegato ricorsuale, cos� come prescritto dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG, giusta il quale il ricorso di diritto pubblico deve contenere l'esposizione dei fatti essenziali e quella concisa dei diritti costituzionali o delle norme giuridiche che si pretendono violati, precisando altres� in che consista tale violazione (DTF 130 I 26 consid. 2.1 pag. 31 con rinvii). Il rinvio ad allegazioni formulate negli atti cantonali oppure nel quadro di un parallelo ricorso per riforma non costituisce dunque una motivazione sufficiente (DTF 129 I 113 consid. 2.1 pag. 120 con rinvii).
3.2 Premesso che nella sentenza impugnata il tema della rappresentanza � stato affrontato in relazione ai rapporti intercorsi fra C.________SA e l'opponente e non, invece, la ricorrente, la censura si avvera inammissibile per pi� motivi.
Innanzitutto perch�, in contrasto con i principi esposti al considerando precedente, non viene nemmeno specificato quale sarebbe il diritto costituzionale violato e in cosa risiederebbe la violazione.
Infine, la tesi di un "contratto diretto di vendita e posa del materiale" con l'opponente, concluso senza la partecipazione della C.________SA - se � questo che la ricorrente intende sostenere - non risulta essere mai stata formulata in sede cantonale. Il gravame lede pertanto anche il divieto di nova, giusta il quale nel quadro del ricorso di diritto pubblico � di principio vietata la presentazione di nuove allegazioni, fatti o prove che non sono stati sottoposti all'autorit� cantonale (DTF 129 I 49 consid. 3 pag. 57). Va comunque detto che la tesi di un "contratto diretto di vendita e posa del materiale" fra le parti in causa si scontra con l'accertamento - non contestato - secondo cui la stipulazione del contratto relativo alla fornitura e posa dei pavimenti in pietra naturale � avvenuta in esito a un concorso privato indetto dall'opponente, al quale era stata invitata a participare e aveva partecipato la C.________SA e non invece la ricorrente.
Per il resto, il ricorso verte sulla decisione di ritenere non dimostrati n� l'invio n� la ricezione delle note fatture.
4.2 L'opponente obietta che le argomentazioni relative all'invio e alla ricezione delle fatture sono state sviluppate dai giudici cantonali solo in un secondo tempo e a titolo puramente abbondanziale, per dissipare ogni dubbio circa l'assenza di fondamento delle pretese della ricorrente. Ci� significa che, quand'anche gli accertamenti contestati fossero arbitrari, l'esito del procedimento non verrebbe a mutare.
4.3 L'osservazione dell'opponente � pertinente. A prescindere dal fatto che il tenore confuso dell'allegato ricorsuale non soddisfa le esigenze di motivazione poste dall'art. 90 cpv. 1 lett. b OG - chiarezza, precisione e struttura - particolarmente rigorose qualora venga asseverata la violazione del divieto dell'arbitrio (DTF 130 I 258 consid. 1.3 pag. 261 seg.; 128 I 295 consid. 7a pag. 312; e, sulla nozione di arbitrio, 131 I 57 consid. 2 pag. 61 ), la ricorrente perde effettivamente di vista che la questione centrale ai fini del giudizio era quella di sapere se la C.________SA avesse agito quale rappresentante dell'opponente e che tale quesito � stato risolto negativamente, non essendovi agli atti nessun elemento a sostegno di questa tesi. Su questo tema la ricorrente non spende una parola. Nemmeno spiega, d'altro canto, quale sarebbe l'influsso dell'accertamento concernente l'invio e la ricezione delle note fatture sulla problematica della rappresentanza, non bastando certo a tal scopo la vaga dichiarazione ch'esso "avrebbe aperto l'esame dell'applicabilit� della teoria dell'affidamento".
Inoltre, ancora una volta parte delle censure sollevate dalla ricorrente non pu� essere tenuta in nessuna considerazione, perch� esse avrebbero dovuto e potuto venir proposte mediante ricorso per riforma (art. 84 cpv. 2 OG). Nella misura in cui pretende che i giudici ticinesi avrebbero mal letto gli allegati della controparte, la ricorrente si prevale infatti di una svista manifesta ai sensi dell'art. 63 cpv. 2 OG (DTF 115 II 399 consid. 2a; 96 I 193) e quando rimprovera loro di aver rovesciato l'onere probatorio imponendole di dimostrare un fatto ammesso critica l'applicazione dell'art. 8 CC.
Ne discende l'integrale inammissibilit� del ricorso di diritto pubblico.
La tassa di giustizia di fr. 5'500.-- � posta a carico della ricorrente, la quale rifonder� all'opponente fr. 6'500.-- per ripetibili della sede federale.