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Timestamp: 2019-01-18 23:55:33+00:00
Document Index: 3977880

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art.12', 'art.14', 'art. 182', 'art. 67', 'art.160']

Articoli Archivi - Sei sovraindebitato?
Sei sovraindebitato?
Sovraindebitamento, la legge 3 del 2012
Sospesa Asta e Decreto Liquidazione in tempi record – Tribunale di Milano
Il team di Esdebito, è riuscito con l’ausilio dell’O.C.C. e dello Staff di Legali, nell’arco di 15 giorni a sospendere un’asta immobiliare che avrebbe fortemente penalizzato i Ns. assistiti. L’immobile sarebbe stato venduto al 40% del reale valore di mercato e una famiglia sarebbe sulla strada.
Ora grazie alla L. 3/2012, potranno vendere l’immobile ai reali valori ed avere un capitale per il futuro. Le banche aspetteranno.
Per visualizzare il decreto emesso dal Tribunale e per ulteriori informazioni sui nostri servizi potete contattarci all’indirizzo: info@esdebito.it
Ex Carabiniere in Pensione, torna a sorridere – Tribunale di Bergamo
Un Ex-Carabiniere, ora in pensione torna a sorridere grazie alla L. 3/2012.
Un divorzio difficile, gli alimenti, le tensioni familiari lo avevano fortemente minato sia nello spirito che economicamente.
Non riusciva più ad avere un tenore di vita decoroso, la busta paga era erosa dai prestiti e finanziamenti.
Grazie alla procedura, l’attuale pensione risulta libera da gravami, nessuna trattenuta, e finalmente può tornare ad avere una vita decorosa.
Liquidazione del Patrimonio senza alcun bene immobile
Grazie al Nostro intervento, una giovane ragazza in difficoltà è riuscita ad ottenere il Decreto di Liquidazione del Patrimonio, in assenza di beni prontamente liquidabili (casa – TFR- autoveicoli).
Si tratta di una decisione che conferma le Nostre tesi in materia, pubblicata sul sito giuridico “ILCASO.IT” (clicca qui per il download)
“Ai fini dell’accoglimento della domanda di liquidazione del patrimonio
ex artt. 14-ter ss. L. 3/2012, il giudice è tenuto a verificare
l’assenza di atti compiuti in frode ai creditori ed i requisiti previsti
dall’art. 14-ter.
Non rappresenta invece motivo di inammissibilità alla procedura
il fatto che il debitore sovraindebitato non sia, al momento della
presentazione dell’istanza di liquidazione, proprietario di alcun
bene, mobile o immobile, ove lo stesso possa comunque contare su
un reddito da potersi usare come fonte di soddisfacimento parziale
dei creditori.”
Il Ns. assistito ha ridotto i debiti da oltre € 220.000 ad € 5.000,00 ca, con pagamento a rate mensili, riservando una quota di € 1.200,00 dello stipendio per le esigenze personali. (apertura procedura di liquidazione)
Pubblicato il 6 giugno 2017 18 febbraio 2018
BLOCCO DELLA PROCEDURA ESECUTIVA (PIGNORAMENTO)
Sovraindebitamento a Lecco – Legge 3/2012
Nuovo caso risolto dallo staff di Esdebito
Un’altra famiglia ha intrapreso la via offerta dalla legge per uscire dalla morsa dei debiti.
L’indebitamento complessivo era arrivato ad una situazione insostenibile, a causa della perdita dei posti di lavoro, costringendo la famiglia a sforzi economici oltre ogni limite, senza perarltro trovare alcuna via d’uscita.
L’immobile di proprietà è già all’asta, il primo tentativo è andato deserto.
Oltre al mutuo ci sono anche altri finanziamenti, ormai fuori portata.
La famiglia decide quindi di farsi assistere dal nostro staff nella predisposizione del fascicolo da presentare in tribunale, cui è seguita la nomina dell’O.C.C. e del Liquidatore.
Nel decreto in questione, il giudice dispone, come previsto dalla normativa,
“-che non possano essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive nè
acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte
dei creditori aventi titolo o causa anteriore;”
Ora la famiglia potrà beneficiare di una quota intangibile di stipendio (4/5) destinando ai creditori la parte eccedente(1/5), e procedere con la liquidazione volontaria del proprio patrimonio. ricominciando a vivere dignitosamente.
Nel concreto il procedimento di liquidazione qui ipotizzato, presuppone la vendita con modalità concorrenziali diverse dall’asta giudiziale, al fine di aumentare le probabilità di una vendita a prezzi migliori, sanando tutti i debiti (e non solo il mutuo), intraprendendo la via all’esdebitazione.
Pubblicato il 6 gennaio 2017 8 gennaio 2017
Sovraindebitamento a Como
Sovraindebitamento a Como – Legge 3/2012
Sovraindebitamento – Tribunale di Como –
Nuovo caso risolto dallo staff di Esdebito.it, grazie ai nostri consulenti (Pacchiani Giuliano e Comino Marco), assistiti dallo studio legale Fontana di Erba.
Una cittadina comasca ha intrapreso la via offerta dalla legge per uscire dalla morsa dei debiti, e dopo alcuni mesi di lavoro è giunta a conclusione della vicenda.
L’indebitamento complessivo era arrivato ad una situazione insostenibile, con rate di oltre € 1.600,00 a fronte di un reddito familiare ridottosi ad € 1.350,00 circa, costringendo la cliente a sforzi economici oltre ogni limite, senza perarltro trovare alcuna via d’uscita.
L’immobile di proprietà ha perso valore, il mutuo in corso ha un debito residuo elevato, gli altri finanziamenti sono ormai opprimenti e fuori portata, non è possibile rinegoziare o trovare altre soluzioni… Finchè non viene a conoscienza di questa nuova normativa, e decide di farsi assistere dal nostro staff nella predisposizione del fascicolo da presentare in tribunale.
Nuova vita dopo la procedura di sovraindebitamento
Ora potrà beneficiare di una quota intangibile di stipendio di € 1.200,00 destinando ai creditori la parte eccedente, e procedere con la liquidazione volontaria del proprio patrimonio, ricominciando a vivere con una ritrovata serenità!
nomina O.C.C.
Decreto di apertura della procedura
Pubblicato il 25 maggio 2016 7 aprile 2018
La fine dei debiti, e si riparte da zero.
Debiti Debiti Debiti……Basta Debiti!
Il caso da noi trattato riguarda una famiglia milanese, marito e moglie, che potendo contare su due stipendi hanno condotto una vita regolare, cercando di realizzare i loro sogni, acquistando la loro casa, facendo alcuni prestiti per le loro normali esigenze, vivendo serenamente.
Tutto era sotto controllo, senza problemi, finchè… la crisi arriva e li colpisce, senza riserve. Perdono entrambi il posto di lavoro, e nonostante l’età (sono infatti ancora giovani, ma sopra i 30…) non riescono più a trovare un lavoro stabile. A tratti, per qualche mese, uno dei due trova impiego, ma di breve periodo, e con retribuzione minima.
La situazione non migliora col passare del tempo, i debiti diventano un grosso problema, i tentativi di trovare un nuovo lavoro stabile non si concretizzano ma non si arrendono, provano a trovare delle soluzioni alla loro posizione debitoria ma senza esito.
Decidono di mettere in vendita la loro abitazione, ma il debito residuo è molto più alto dell’attuale valore commerciale, i prezzi si sono abbassati e sembra non ci siano più vie d’uscita. Inoltre ci sono gli altri prestiti, ma senza lavoro non è possibile pagare le rate.
Le società di recupero crediti arrivano, è il loro turno, iniziano con le telefonate, chiedono il rientro, insistono, assillano e creano ansia, angoscia e la depressione è alle porte.
I sogni si sono trasformati in incubi, non si dorme più di notte, le preoccupazioni tolgono il piacere di vivere, tutto diventa brutto. Molte famiglie si trovano nelle stesse condizioni ma loro continuano a cercare una soluzione.
Esdebito… la soluzione
Poi un conoscente gli dà il nostro numero, ci contattano, fissiamo un appuntamento. La diffidenza iniziale è tanta, avvocati che non conoscono questa “nuova” legge o che sostengono che non funziona, commercialisti che dicono che questa legge non esiste ecc. ecc. ma pian piano questa diffidenza svanisce, e decidono di affidarsi al nostro team. Dopo le opportune verifiche della situazione, non essendoci altre soluzioni concretamente applicabili, in quanto rinegoziare i debiti non è bancariamente/finanziariamente possibile, optiamo, in accordo con la famiglia, per richiedere l’applicazione della famigerata Legge 3 del 2012, la legge per il sovraindebitamento, quella che alcuni dicono che non esiste o che non funziona…
Le difficoltà sono molte, la procedura è complessa, la decisione finale spetta al Giudice, e arriva nel mese di maggio 2016. L’iter di lavorazione in questo caso è durato circa 8 mesi ma alla fine siamo arrivati a conclusione, con il decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio. La casa viene messa in vendita, il suo valore è di circa € 80.000,00 e la famiglia potrà abitarla fino alla vendita (non dovranno liberare l’immobile prima).
Blocco procedure esecutive
Non potranno essere iniziate o proseguite azioni cautelari o esecutive (pignoramento,asta), né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore alla data di presentazione della domanda ex art. 14 ter L3/2012
Il ricavato della vendita verrà utilizzato per l’estinzione dei debiti privilegiati (ipotecario, spese procedurali) mentre per i debiti cosidetti “chirografari” la famiglia verserà un importo di € 50,00 mensile, (la durata minima della procedura di liquidazione non può essere inferiore a 4 anni) compatibilmente con la attuale situazione lavorativa (rivedibile durante il corso della procedura), che serviranno a pagare il debito residuo e portare questa famiglia alla esdebitazione finale (annullamento dei debiti residui, la fine dei debiti).
Per visualizzare il decreto di apertura della liquidazione cliccare sul seguente link “omologa”
Pubblicato il 26 aprile 2016 2 giugno 2016
Legge n. 3 del 27 gennaio 2012 “Di cosa non si tratta”
La Legge n. 3 del 27 Gennaio 2012, stabilisce norme in materia di soluzione delle situazioni di sovraindebitamento dei soggetti non fallibili.
La Legge n. 3 del 27 Gennaio 2012
Legge in vigore da alcuni anni, ma da pochi utilizzata e conosciuta.
Di cosa non si tratta:
1) La Legge 3/2012 non è una “legge Cancella debiti”, non è destinata ai furbi o disonesti che non vogliono onorare gli impegni presi.
Permette al DEBITORE in DIFFICOLTA’ di far fronte ai propri impegni in modo proporzionato alle effettive capacità economiche; sollevandolo da oneri, pressioni psicologiche ed economiche non sostenibili .
2) La Legge 3/2012 Non Blocca in automatico le Azioni dei creditori.
Le azioni vengono bloccate solo se si agisce con una ottica di “Ri-vedere e Ri-pianificare” il futuro economico, le abitudini finanziarie, pertanto lo stile di vita futuro; rendendolo adatto ai mezzi economici del sovraindebitato.
3) La Legge 3/2012 è accessibile anche senza reddito e/o patrimonio
Nel qual caso serve l’intervento di un terzo, che si impegni a conferire o reddito o patrimonio, garantendo per il debitore sovraindebitato.
Pubblicato il 2 aprile 2016 3 aprile 2016
RECUPERO COMMISSIONI e USURA nelle CQS e DLG
RECUPERO DELLE COMMISSIONI – USURA – TRASPARENZA CONTRATTUALE – RINNOVI ANTE TERMINE – NELLE CQSSIONI DEL QUINTO E DELEGHE DI PAGAMENTO.
Le Cessioni del Quinto dello stipendio o della pensione e le Deleghe di Pagamento sono finanziamenti personali rivolti a dipendenti pubblici, privati e pensionati il cui rimborso avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga.
Questa tipologia di finanziamento è normata, oltre che dal Testo Unico Bancario, anche dal D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180.
Lo staff di Esdebito, con i suoi consulenti, collaboratori e tecnici, analizza i contratti di Cessioni del Quinto / Deleghe di Pagamento, e nel caso in cui vi siano irregolarità procede con:
– stesura di relazione tecnica
– presentazione reclamo alla Banca o Finanziaria Privata
– reclamo presso gli organismi competenti
cosa fare per verificare se si ha diritto al rimborso
– contattaci utilizzando il form contatti.
– riceverai una pre analisi gratuita
– nessuna commissione da anticipare
– nessun compenso da pagare in caso di insuccesso del reclamo
– compenso da pagare solo dopo aver ottenuto il rimborso!!!
Ulteriori informazioni cliccando sul link RECUPERO SOMME
riportiamo alcuni dei risultati più recenti ottenuti dallo staff di Esdebito e dai suoi collaboratori, presentando ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario:
esdebito: rimborso e rinuncia al ricorso
esdebito: rimborso vittoria ABF marzo 2016
esdebito: vittoria ricorso in ABF dicembre 2015
esdebito: vittoria ricorso abf 2015
esdebito: vittoria abf 2015
Importante vittoria ottenuta in via Giudiziale dalla Contest Servizi, nostra partner, sentenza ottenuta in seguito a redazione della CTU, pubblicata anche su “il caso”
contest sentenza dicembre 2015
Per richieste di verifica compilare il form contatti
Pubblicato il 19 marzo 2016 2 aprile 2016
LEGGE 3/2012 – CHI PUO’ CHIEDERLA – ESDEBITAZIONE
LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDERLA – ESDEBITAZIONE
esdebitazione LEGGE n. 3/2012 – CHI PUO’ RICHIEDER
Per rispondere ad una domanda sempre più frequente, sulla possibilità o meno di richiedere l’applicazione della Legge 3/2012 per i debitori che svolgono attività professionale o autonoma (quindi non considerati come consumatori, i quali hanno una possibilità in più ossia presentare il “piano del consumatore“, mentre chi non lo è può fare ricorso esclusivamente all’accordo con i creditori e alla liquidazione del patrimonio), riportiamo di seguito quanto citato nella normativa:
“Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette ne’ assoggettabili a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dal presente capo, e’ consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dalla presente sezione. Con le medesime finalita’, il consumatore puo’ anche proporre un piano fondato sulle previsioni di cui all’ articolo 7, comma 1 , ed avente il contenuto di cui all’ articolo 8 (2)”. link
Quindi i soggetti “fallibili” possono fare riferimento alla Legge fallimentare, e i soggetti “non fallibili” ora hanno anche loro la possibilità di esdebitarsi grazie alla legge 3 del 2012
Il presupposto è quello di non essere soggetti o assogettabili ad altre procedure (procedura fallimentare)
“La legge n°3 del 27/01/2012, successivamente modificata con il D.L. 18 Ottobre 2012, n.179 (decreto Sviluppo Bis, convertito nella L. 221 del 17 dicembre 2012) e poi con successive modifiche minori, ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata a tutti quei soggetti che non possono accedere
alle procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare oltre ai “consumatori”.
Con la normativa il legislatore ha voluto strutturare tre diversi modelli procedurali per i soggetti non fallibili o consumatori e specificatamente:
1. procedura di sovraindebitamento del debitore “non fallibile” – art. 10 e ss –
2. procedura di sovraindebitamento del consumatore – art.12 bis e ss –
3.procedura di liquidazione del patrimonio del debitore – art.14 ter e ss –
Le suddette procedure, sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, dovrebbero realizzare l’effetto della cancellazione dei debiti pregressi (discharge) del debitore (persona fisica o ente collettivo ovvero consumatore), fino ad oggi possibile appunto solo per determinate categorie di imprenditori soggetti alle ordinarie procedure
concorsuali (similmente a quanto previsto dagli accordi di ristrutturazione dei debiti previsti dall’art. 182-bis legge fall. e dai piani di risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa ex art. 67, terzo comma, lett. d) della stessa legge ovvero le procedure concordatarie di cui all’art.160 e ss. L.F.).” link
In ogni caso, compilando il form contatti riceverete assistenza specifica e vi potremo aiutare a rimediare alla situazione debitoria.
Pubblicato il 15 marzo 2016 2 aprile 2016
Recupero Commissioni e Usura nelle Cessioni del Quinto e Deleghe di Pagamento