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Timestamp: 2017-07-22 23:17:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 8', 'art. 252', 'art. 73', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 21']

STRUMENTI DI LAVORO. Dichiarazione IVA 2015 Check list visto di conformità - PDF
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1 STRUMENTI DI LAVORO Dichiarazione IVA 2015 Check list visto di conformità2 1. SINTESI DELL ARGOMENTO Con il Provv. dell Agenzia delle Entrate n del sono stati pubblicati i modelli definitivi delle dichiarazioni Iva, modelli Iva/2015 e Iva Base/2015, e relative istruzioni, da utilizzare per il periodo d imposta Il Modello IVA 2015 per l anno d imposta 2014 deve essere utilizzato: sia dai contribuenti tenuti alla presentazione in via autonoma sia dai contribuenti obbligati a comprendere la dichiarazione annuale Iva nel Modello Unico Si ricordano brevemente le scadenze relative alla presentazione dei modelli. I soggetti: obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma; che potrebbero presentare la dichiarazione unificata, ma che, tuttavia, scelgono di presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma, devono presentare la dichiarazione annuale a partire dal 1 febbraio ed entro il 30 settembre, in via esclusivamente telematica. È, inoltre, consentita la presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma entro il mese di febbraio (quest anno entro il ), al fine di beneficiare dell esonero dalla presentazione della Comunicazione annuale dati IVA (Circolare Agenzia delle Entrate 25 gennaio 2011, n. 1). Chi presenta la Dichiarazione IVA in forma unificata deve provvedervi dal ed entro il , con l obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA entro il (il cade di sabato); I soggetti che presentano la dichiarazione annuale IVA in forma autonoma devono provvedere, tassativamente, a versare l eventuale IVA a debito, entro il 16 Marzo Resta salva la possibilità di rateizzare il versamento del dovuto, maggiorando dello 0,33% mensile l importo di ogni rata successiva alla prima dovuta entro il 16 marzo. Per chi presenta la Dichiarazione IVA in forma unificata il termine di pagamento dell IVA a debito risultante da dichiarazione, rimane ancorato alla data del 16 Marzo 2015 ed è possibile usufruire della rateizzazione. 2 373 Si potrà tuttavia, corrispondere l IVA a debito entro il termine per il pagamento delle imposte risultanti dalla dichiarazione, con l applicazione dell interesse mensile dello 0,4%. In pratica, a differenza di quanto si verifica per il contribuente che presenta la dichiarazione IVA in forma autonoma, il quale deve versare l IVA a debito, tassativamente, entro il 16 Marzo 2015, il contribuente che presenta la dichiarazione IVA unificandola ai redditi può versare l imposta a debito entro: il 16 marzo 2015 senza maggiorazioni; il termine di versamento degli importi dovuti in base alla dichiarazione unificata annuale, maggiorando le somme dovute degli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese. Soggetti che compilano DICHIARAZIONE IVA 2015 AUTONOMA OBBLIGATORIO VERSAMENTO IVA A DEBITO entro il Soggetti che compilano DICHIARAZIONE IVA 2015 UNIFICATA VERSAMENTO IVA A DEBITO entro il senza maggiorazioni VERSAMENTO IVA A DEBITO entro il termine di versamento delle imposte di Unico (maggiorazione 0,40% mese o fraz.) 1.1 Novità del modello Tra le principali novità contenute nel Modello IVA 2015 si segnalano le seguenti: 3 374 - nel riquadro Dati del contribuente sono stati eliminati i dati riservati ai soggetti non residenti; - nel riquadro Dichiarante diverso dal contribuente sono stati eliminati i dati relativi alla residenza estera. FRONTESPIZIO Le suddette modifiche derivano dal recepimento dell art. 19 del c.d. Decreto semplificazioni fiscali (d.lgs.175/2014, in vigore dal 13 dicembre 2014), il quale prevede, con efficacia a decorrere dal , l abrogazione delle norme che disponevano, per le società o enti che non hanno la sede legale o amministrativa nel territorio dello Stato, l obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi l indirizzo dell eventuale stabile organizzazione nel territorio stesso, e in ogni caso, le generalità e l indirizzo in Italia di un rappresentante per i rapporti tributari. Le società o enti non residenti non avranno più l obbligo di indicare tali dati nella propri dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta 2014 (C.M. 31/E/2014). Nella Sezione Impegno alla presentazione telematica i CAF non devono più indicare il numero di iscrizione al relativo Albo e il campo Impegno a presentare in via telematica la dichiarazione è stato sostituito con Soggetto che ha predisposto la dichiarazione. va indicato 1 se la dichiarazione è predisposta dal contribuente, 2 se predisposta dal soggetto che effettua l invio. QUADRO VA QUADRO VA: è stata eliminata la sezione 3, perché migrata nel nuovo quadro VB. Il rigo VA14 va compilato dai soggetti che a partire dall adottano il nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi), introdotto dalla Finanziaria In particolare la casella 1 va barrata per indicare che si tratta dell ultima dichiarazione IVA precedente l applicazione del regime. QUADRO VB QUADRO VB: Il quadro, di nuova istituzione, accoglie i dati contenuti lo scorso anno nella Sezione 3 del quadro VA. È riservato all indicazione dei dati relativi agli estremi identificativi dei rapporti finanziari da parte dei soggetti che intendono avvalersi di quanto previsto dall articolo 2, comma 36 vicies ter, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138; 4 375 QUADRO VE: oltre ad eliminare il riferimento alle operazioni con aliquota al 21%, con conseguentemente rimunerazione dei righi della sezione 3, nella sezione 4 il rigo VE30 è stato implementato con l introduzione del nuovo campo 5 denominato Operazioni assimilate alle cessioni all esportazione. In aggiunta alle cessioni all esportazione, a quelle intracomunitarie e alle vendite a San Marino, già previste in passato, nel campo 5 del rigo VE30 si dovranno riportare anche le operazioni assimilate alle cessioni all esportazione. QUADRO VE Nel quadro VE, rigo VE30, gli esportatori abituali indicheranno gli stessi dati contenuti nel nuovo modello di lettera d intento, approvato con provvedimento del 12 dicembre Analogamente a quanto previsto dal quadro A, rigo A2 della dichiarazione d intento da comunicare alle Entrate, gli esportatori abituali devono indicare in dichiarazione quali sono le operazioni che hanno concorso alla formazione del plafond. 5 376 In merito alle dichiarazioni d intento, nel corso del Videoforum del , è stato chiesto all Agenzia quali operazioni devono essere ricomprese nel campo 6 (operazioni straordinarie), del rigo A2, del nuovo modello delle dichiarazioni d intento approvato con Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del , Prot /2014. E stato chiarito che in tale campo vanno ricomprese le operazioni straordinarie che hanno concorso alla formazione, anche parziale, del plafond disponibile, come affitto d azienda, conferimenti, fusioni e trasformazioni. Nella stessa sezione, il rigo VE34 da quest anno è denominato Operazioni non soggette all imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7 septies. Si tratta delle operazioni non soggette a IVA, per mancanza del requisito territoriale, per le quali è stata emessa fattura come previsto dall art. 21, comma 6 bis, DPR n. 633/72. La richiamata disposizione prevede l obbligo dell emissione della fattura per le: cessioni di beni e prestazioni di servizi, diverse da quelle esenti di cui all articolo 10, nn. da 1) a 4) e 9), effettuate nei confronti di un soggetto passivo che è debitore dell imposta in un altro Stato membro dell unione europea, per le quali va emessa fattura con la descrizione "inversione contabile ; cessioni di beni e prestazioni di servizi che si considerano effettuate fuori dell unione europea, per le quali va emessa fattura con l annotazione operazione non soggetta (C.M. 12/E/2013). Tali operazioni l anno scorso andavano indicate nel rigo VE39. QUADRO VF QUADRO VF: oltre ad eliminare il riferimento alle operazioni con aliquota al 21%, nella sezione 3 A il rigo VF34 è stato implementato con l introduzione del campo 8 denominato Operazioni di cui agli articoli da 7 a 7 septies senza diritto alla detrazione. 6 377 Il nuovo campo è stato previsto per tenere conto in sede di determinazione del pro rata di detrazione delle operazioni non soggette, già comprese nel rigo VE34, che non danno diritto alla detrazione Nelle istruzioni ministeriali viene precisato che nel caso in cui si tratti di operazioni che, se svolte in Italia, non darebbero diritto alla detrazione ex art. 19, comma 3, lett. b), DPR n. 633/72 occorre riportare: gli acquisti interni / intraue e le importazioni afferenti le operazioni in esame a rigo VF18 Acquisti e importazioni per i quali non è ammessa la detrazione ; le suddette operazioni a rigo VF34, campo 8, al fine di neutralizzare la determinazione del pro rata di detraibilità. Fino al periodo d imposta 2013, per determinare il pro rata di detraibilità, nella Dichiarazione IVA 2014 si doveva compilare il rigo VF34 indicando in colonna 8 del rigo VF34 il seguente rapporto, come riportato nelle istruzioni al modello IVA, espresso in termini percentuali: VE40 + VF34 campo 1 + VF34 campo 5 + VF34 campo 6 + VF34 campo 7 (VE33 VF34 campo 4) VEVE40 + VF34 campo 5 + VF34 campo 6 VF34 campo 2 VF34 campo 3 Nelle istruzioni del Modello IVA 2015 viene ora proposta la seguente formula: VE40 VF34 campo 8 + VF34 campo 5 + VF34 campo 1 + VF34 campo 6 + VF34 campo 7 (VE33 VF34 campo 4) VE40 VF34 campo 8 + VF34 campo 5 + VF34 campo 6 VF34 campo 2 VF34 campo8 Pro rata di detraibilità 2015 QUADRO VX: il rigo VX4 è stato modificato per recepire le nuove regole previste per i rimborsi dettate dal nuovo testo dell articolo 38 bis introdotto dal decreto legislativo 21 novembre 2014, n Sono stati eliminati i campi riservati ai contribuenti virtuosi ed è stato inserito il nuovo campo 6 riservato ai contribuenti non tenuti alla presentazione della garanzia. Sono state introdotte le dichiarazioni sostitutive di atto notorio per attestare la condizione di operatività e la solidità patrimoniale. QUADRO VX Il quadro VX Determinazione dell IVA da versare o del credito d imposta deve essere compilato esclusivamente dai contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione annuale IVA in via autonoma, mentre i soggetti che presentano la dichiarazione unificata devono indicare i dati richiesti in tale quadro nella sezione III del quadro RX di UNICO. Con l art. 13 del Decreto Semplificazioni Fiscali (D.Lgs. 175/2014, pubblicato nella G.U n. 288), in vigore dal 13 dicembre 2014, vengono ridisegnate le regole per i rimborsi dell eccedenza IVA, elevando la soglia che consente l ottenimento del rimborso senza presentazione di garanzie fideiussorie. Il suddetto limite viene ora fissato ad euro ,00. Inoltre, sono esonerati dalla presentazione della garanzia coloro che richiedono il rimborso del credito IVA per importi superiori a che sono qualificabili come contribuenti non a rischio. 8 379 Sarà necessario in tal caso apporre sulla relativa dichiarazione o istanza (trimestrale) da cui emerge il credito richiesto a rimborso il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa dell'organo di controllo, a condizione inoltre che alla dichiarazione o istanza sia allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a norma dell'art. 47, D.P.R. 445/2000, che attesti la sussistenza tra, l altro, di requisiti attestanti la solidità patrimoniale del richiedente. DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ATTO DI NOTORIETA - CONTENUTO Il patrimonio netto non è diminuito, rispetto alle risultanze contabili dell'ultimo periodo d'imposta, di oltre il 40%. La consistenza degli immobili non si è ridotta, rispetto alle risultanze contabili dell'ultimo periodo d'imposta, di oltre il 40% per cessioni non effettuate nella normale gestione dell'attività esercitata. L'attività stessa non è cessata né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o rami di aziende compresi nelle suddette risultanze contabili. Non risultano cedute, se la richiesta di rimborso è presentata da società di capitali non quotate nei mercati regolamentati, nell'anno precedente la richiesta, azioni o quote della società stessa per un ammontare superiore al 50% del capitale sociale. Sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali ed assicurativi. Il rimborso del credito IVA a favore dei contribuenti c.d. a rischio possono essere eseguiti solo a fronte della preventiva presentazione della garanzia. Con la Circolare 32/E del , l Amministrazione Finanziaria ha fornito chiarimenti in merito alla nuove regole per i rimborsi IVA. Nuove regole rimborsi IVA < euro ,00 Senza presentazione garanzia. Senza presentazione garanzia per i contribuenti non a rischio, solo se sull istanza da cui emerge il credito si appone il visto di conformità o > euro la sottoscrizione alternativa dell organo di controllo si presenta la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Con presentazione della garanzia per: 9 3710 - contribuenti c.d. a rischio; - contribuenti non a rischio che non appongono sull istanza da cui emerge il credito il visto di conformità o la sottoscrizione dell organo di controllo o non presentano la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; - soggetti passivi che richiedono il rimborso dell'eccedenza detraibile risultante all'atto della cessazione dell'attività. La sussistenza delle condizioni per l esonero dalla presentazione delle garanzia deve essere indicata nel rigo VX4. Si ricorda inoltre che l articolo 30, comma 4, della L. 724/1992 prevede che le società e gli enti considerati di comodo non hanno diritto a richiedere il rimborso del credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA. Pertanto, gli enti e le società che intendono chiedere il rimborso sono tenuti a produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi dell articolo 47 del D.P.R. n. 445 del 2000, per attestare l assenza dei requisiti che qualificano le società e gli enti di comodo (circolare n. 146 del 10 giugno 1998)11 Barrare se in possesso della condizioni di solidità patrimoniale che garantiscono l esonero dalla presentazione della polizza fideiussoria Attestazione società operativa Indicare le condizioni per l esonero dalla presentazione della garanzia Nella sezione 2 del quadro VO, righi VO23 e VO24, sono state introdotte le caselle per comunicare le opzioni di cui all articolo 1, commi 1093 e 1094, della legge n.296 del 2006 esercitate dalle società agricole. QUADRO VO In merito ai regimi opzionali, è bene premettere che gli stessi erano stati aboliti dalla Legge di 11 3712 Stabilità 2013 (L. 228/2012). L Amministrazione Finanziaria con la C.M. 12/E/2013 chiariva che: a partire dal 2013 l opzione per i regimi fiscali in questione non poteva più essere esercitata; le opzioni già esercitate rimanevano efficaci fino al periodo d imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2014 (dal 2015 in caso di coincidenza con l esercizio solare); per i contribuenti che avevano esercitato le opzioni summenzionate restava valida la possibilità di determinare, per il periodo transitorio il reddito imponibile sulla base dei regimi catastale e forfetario. Tale norma è stata fatta "rivivere" dalla legge di stabilità per il 2014, n. 147 del 2013, con effetto dal primo gennaio 2014; pertanto è stata inserita la possibilità per il 2014 di esercitare l opzione. Viene reintrodotta dunque la possibilità di esercitare l opzione per la determinazione del reddito da parte di società agricole e di società costituite da imprenditori agricoli (esercenti attività di manipolazione, trasformazione, conservazione, commercio e valorizzazione di prodotti agricoli ceduti dai soci). La determinazione del reddito catastale per le società agricole si sceglie barrando la casella 1 del rigo VO23. L opzione vale fino a revoca e comunque per un triennio (si comunica la revoca della precedente opzione barrando la casella 2 dello stesso rigo). Stessa durata ha l opzione per la determinazione del reddito con applicazione della percentuale del 25 per cento ai ricavi, che le società formate da imprenditori agricoli possono esercitare barrando la casella 1 del successivo rigo VO Novità della legge di stabilità 2015 La Legge di Stabilità 2015, ed in particolare i co. 640 e ss, ha modificato integralmente il quadro degli adempimenti IVA, con efficacia dal periodo d imposta 2015 (dichiarazione IVA 2016). Tra le novità contenute nella Legge di Stabilità 2015, infatti, vi è l anticipo dei termini di invio della Dichiarazione IVA annuale al 28 Febbraio e la contestuale cancellazione dell obbligo di invio della comunicazione annuale dati IVA sancita dall art. 8 bis, DPR 322/1998. In particolare: 12 3713 - viene abrogata la normativa concernente i casi di invio della dichiarazione IVA con il modello UNICO; - viene abrogata la facoltà di inviare la Dichiarazione IVA autonoma a partire dal 1 febbraio ed entro il 30 settembre, in via esclusivamente telematica; - si prevede l invio della Dichiarazione Iva entro il mese di Febbraio successivo al periodo d imposta di riferimento; - viene abrogata la Comunicazione annuale dati IVA. Le suddette novità diventeranno efficaci dal periodo d imposta Dunque, dal 2016 la dichiarazione IVA va presentata entro il 28 Febbraio e non vi sarà più l obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA. Dal periodo d imposta 2015 (Dichiarazione IVA 2016) Dichiarazione IVA Da presentare in forma autonoma entro il successivo al periodo d imposta di riferimento Comunicazione dati IVA Abrogata Per il periodo d imposta 2014, al fine di rispettare il dettato dell art. 252 della Direttiva 2006/112/UE, che prevede l obbligo di fornire le informazioni relative alle operazioni attive e passive effettuate dal contribuente entro due mesi dalla fine del periodo d imposta, per calcolare le risorse che competono all UE, il contribuente ha due possibilità: presentare la Dichiarazione IVA in forma unificata dal ed entro il 30.09, con l obbligo di presentare la Comunicazione annuale dati IVA entro il (il cade di sabato); presentare la Dichiarazione IVA in forma autonoma, cioè sganciata dal Modello Unico, dal 1 febbraio ed entro il 30 settembre14 Se la dichiarazione IVA in forma autonoma viene presentata entro il (il 28 febbraio cade di sabato) si è esentati dalla presentazione della Comunicazione annuale dati IVA; viceversa, se la dichiarazione IVA in forma autonoma viene presentata dopo il si è comunque obbligati alla presentazione della comunicazione annuale dati IVA. La possibilità di presentare la Dichiarazione Iva in forma autonoma entro il sussiste sia per i contribuenti che presentano un credito d imposta (D.L. n. 78/2009), sia per i contribuenti con saldo IVA annuale a debito (Circolare 25 gennaio 2011, n. 1). Dichiarazione IVA Dichiarazione unificata oppure Dichiarazione Iva autonoma Dal al Obbligo presentare Dal al Se presentata entro il Comunicazione esonero presentazione Comunicazione 1.3 Compensazioni Per le compensazioni, le regole non sono cambiate. Utilizzo superiore a Le limitazioni in esame sono riferite all importo del credito IVA 2014 utilizzato in compensazione e non all ammontare complessivo risultante dalla dichiarazione annuale. Così, ad esempio, in presenza di un credito IVA 2014 pari a , lo stesso può essere utilizzato in compensazione orizzontale senza la necessità di presentare la dichiarazione annuale fino all ammontare di Raggiunto il predetto limite, ogni ulteriore compensazione può avvenire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione del mod. IVA Nel caso in cui il contribuente intenda compensare somme superiori a , la dichiarazione dovrà inoltre essere dotata del visto di conformità. Utilizzo pari o inferiore a In presenza di un credito IVA 2014 di importo pari o inferiore a non è prevista alcuna limitazione alla compensazione, ovvero sono applicabili le ordinarie regole previste per la compensazione dei crediti tributari/previdenziali15 Se il soggetto chiede il rimborso e intende anche compensare, il visto (o la sottoscrizione) è unico e vale sia per l uno (rimborso) che per l altra (compensazione), fermo restando che per i rimborsi ci vuole anche la dichiarazione sostitutiva (C.M. 32/E/2014). 1.4 La dichiarazione iva nel caso di operazioni straordinarie Per comprendere come vada presentata la Dichiarazione Iva nel caso di operazioni straordinarie, che hanno interessato il contribuente, è necessario distinguere tra: trasformazioni sostanziali soggettive; le altre operazioni straordinarie residuali. OPERAZIONI PARTICOLARI TRASFORMAZIONI SOSTANZIALI SOGGETTIVE ALTRE OPERAZIONI STRAORDINARIE Si verifica un trasferimento di azienda tra 2 distinti soggetti passivi in una situazione di continuità ai fini Iva tra i soggetti partecipanti. Sono tali operazioni del tipo: conferimento d azienda; cessione d azienda; donazione d azienda; successione d azienda; fusioni; scissioni. Gli adempimenti variano a seconda delle seguenti tre variabili: data dell operazione; estinzione o meno del dante causa; cessione del saldo Iva. Il soggetto passivo rimane lo stesso (non cambia la partita Iva) e il periodo rimane unitario. Sono tali operazioni del tipo: liquidazione; trasformazione societaria progressiva. 1.5 Trasformazioni sostanziali soggettive Trasformazioni sostanziali soggettive In riferimento alla data in cui si verifica la trasformazione dei soggetti interessati, possono verificarsi le due ipotesi sotto illustrate, per ciascuna delle quali si forniscono chiarimenti per la compilazione dei quadri. A) Trasformazione avvenuta durante l anno16 1. Qualora durante l anno d imposta cui si riferisce la dichiarazione siano state effettuate operazioni straordinarie, ovvero trasformazioni sostanziali soggettive che abbiano comportato l estinzione del soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), la dichiarazione Iva deve essere presentata unicamente dal soggetto avente causa (società incorporante, beneficiaria, conferitaria, soggetto cessionario, donatario, ecc.). Pertanto, il soggetto risultante dalla trasformazione (società conferitaria, incorporante, ecc.) deve presentare il modello composto dal frontespizio e da due moduli (o da più moduli in relazione al numero di soggetti partecipanti all operazione): - nell unico frontespizio, devono essere indicati la denominazione o ragione sociale, il codice fiscale, la partita Iva del soggetto risultante dalla trasformazione; - nel modulo relativo al soggetto avente causa (modulo n. 01), devono essere compilati tutti i quadri inerenti la propria attività, riportando i dati delle operazioni effettuate dallo stesso soggetto nel corso dell anno 2014, compresi anche i dati relativi alle operazioni effettuate dal soggetto dante causa nella frazione di mese o trimestre, nel corso del quale è avvenuta l operazione straordinaria o la trasformazione sostanziale soggettiva. Devono essere, altresì, compilati i quadri VT e VX al fine di riepilogare i dati relativi ai soggetti partecipanti all operazione; - nel modulo relativo al soggetto dante causa devono essere compilati tutti i quadri inerenti l attività dallo stesso svolta, comprendendo i dati relativi alle operazioni effettuate fino all ultimo mese o trimestre conclusosi anteriormente alla data dell operazione straordinaria o della trasformazione. Inoltre, nel rigo VA1, campo 1, deve essere indicata la partita Iva del soggetto cui il modulo si riferisce. Conseguentemente, in tale ipotesi il soggetto conferente, incorporato ecc., non deve presentare la Dichiarazione Iva relativa all anno Qualora l operazione straordinaria, ovvero la trasformazione sostanziale soggettiva non abbia comportato l estinzione del soggetto dante causa (scissione parziale, conferimento, cessione o donazione di ramo d azienda) la Dichiarazione Iva deve essere: - presentata dal soggetto avente causa, se l operazione ha comportato la cessione del debito o del credito Iva. Tale soggetto, presenterà la Dichiarazione secondo le modalità illustrate al punto 1), avendo cura di indicare nel rigo VA1, campo 1, la 16 3717 partita Iva del soggetto cui il modulo si riferisce, e di barrare la casella 2 dello stesso rigo per comunicare che il soggetto continua ad esercitare un attività rilevante agli effetti dell Iva. Il soggetto dante causa deve presentare la propria Dichiarazione, esclusivamente, con riferimento alle operazioni effettuate nell anno 2014 relative alle attività non trasferite. In tale ultima Dichiarazione, dovrà essere barrata la casella 3 del rigo VA1 per comunicare che il soggetto ha partecipato ad un operazione straordinaria o trasformazione, e nel campo 4 dovrà essere indicato il credito emergente dalla Dichiarazione annuale Iva/2014 ceduto, in tutto o in parte, a seguito dell operazione; da ciascuno dei soggetti coinvolti nell operazione, se non c è stata cessione del debito o del credito Iva, indicando ognuno i dati relativi alle operazioni effettuate nell intero anno d imposta. B) Trasformazione avvenuta nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e la data di presentazione della Dichiarazione annuale Iva relativa al 2014 In tale caso, poiché l attività per l intero anno 2014 è stata svolta dal soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), si possono verificare le seguenti ipotesi: nel caso di estinzione del soggetto dante causa a seguito della trasformazione, il soggetto risultante (società incorporante, beneficiaria, conferitaria, soggetto cessionario, donatario, ecc.) deve presentare per l anno 2014, oltre alla propria anche la Dichiarazione per conto del soggetto dante causa (società incorporata, società scissa, soggetto conferente, cedente o donante, ecc.), sempre che l adempimento dichiarativo non sia stato già assolto direttamente da quest ultimo soggetto. In tale Dichiarazione devono essere indicati i dati del soggetto estinto nella parte riservata al contribuente, e i dati del soggetto avente causa nel riquadro riservato al dichiarante, riportando il valore 9 nella casella relativa al codice di carica. La Dichiarazione presentata per conto del soggetto dante causa rientra tra i casi di presentazione della Dichiarazione Iva in via autonoma; nell ipotesi, invece, di trasformazione non comportante l estinzione del soggetto dante causa, ciascuno dei soggetti coinvolti deve presentare la propria Dichiarazione Iva relativa alle operazioni effettuate nell intero anno d imposta 2014, cui la Dichiarazione si riferisce18 ALTRE OPERAZIONI STRAORDINARIE D altro canto, le altre operazioni straordinarie, quali la liquidazione e la trasformazione societaria seguono regole semplificate. In particolare: Trasformazione società La trasformazione societaria non "spezza" il periodo d'imposta ai fini Iva (la partita Iva rimane infatti la medesima) e la Dichiarazione va presentata in modo ordinario (ai soli fini dei redditi si determinano 2 distinti periodi di imposta nel caso di trasformazione "progressiva" o "regressiva"). Esempio: società di persone trasformata in società di capitali il 1 marzo 2014 o la Dichiarazione Iva dell intero anno 2014 è presentata in via ordinaria (senza "doppio modulo") dalla società S.r.l. (in Unico2015) entro il 30 settembre 2015 (termini ordinari); o la società di persone non presenta alcunché. Liquidazione società Nella procedura di liquidazione: - il periodo ai fini Iva rimane unitario (va compilata una sola Dichiarazione Iva in modo ordinario), a differenza di quanto avviene in relazione ai redditi; - tuttavia, qualora la procedura di liquidazione cessi prima del 31/12, il periodo non si considera solare; in tal caso scatta l'obbligo di Dichiarazione Iva autonoma. 1.6 Regime sanzionatorio La dichiarazione IVA: presentata entro 90 giorni dalla scadenza dei termini sopra indicati si considera valida, salvo l'applicazione delle sanzioni previste dalle legge; presentata dopo 90 giorni si considera omessa, ma costituisce titolo per la riscossione dell'imposta che risulta dovuta. Dichiarazione presentata oltre 90 giorni dalla scadenza = DICHIARAZIONI OMESSE 18 3719 Le conseguenze dipendono dalle risultanze della dichiarazione IVA, ovvero: se dichiarazione senza debito IVA, sanzione da euro 258 a euro 2.065; se dichiarazione con debito IVA, sanzione varia dal 120% al 240% dell imposta dovuta con un minimo di euro Dichiarazioni correttive e integrative Può accadere che la Dichiarazione Iva, già presentata, debba essere corretta. A tal proposito, 3 sono i casi che possono prospettarsi. ENTRO QUANDO? CORRETTIVA NEI TERMINI Prima della scadenza del termine di presentazione. ADEMPIMENTI È necessario compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. DICHIARAZIONE INTEGRATIVA A FAVORE (errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di un maggior debito d imposta o di un minor credito) Entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo. Presentando una nuova dichiarazione e barrando la casella Dichiarazione integrativa a favore. DICHIARAZIONE INTEGRATIVA (errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di un minor debito d imposta o di un maggior credito) Entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Presentando una nuova dichiarazione e barrando la casella Dichiarazione integrativa. Nel caso in cui sia necessario presentare una dichiarazione integrativa per la correzione di errori od omissioni non incidenti sulla determinazione della base imponibile, dell imposta e sul versamento del tributo e che non siano di ostacolo all esercizio dell attività di controllo, è comunque necessario barrare la casella dichiarazione integrativa. 2. CASISTICA ESEMPLIFICATIVA RISOLTA 2.1 Versamento saldo a debito Nel caso di presentazione della Dichiarazione Iva unificata, è possibile versare il saldo Iva a rate in coincidenza delle scadenze di Unico? Nei casi di presentazione della Dichiarazione Iva in forma unificata, il termine di pagamento dell Iva a debito risultante da dichiarazione, rimane ancorato alla data del 16 Marzo 2015 ed è possibile usufruire della rateizzazione20 È tuttavia prevista la possibilità per i soggetti che presentano dichiarazione unificata di corrispondere l Iva a debito entro il termine per il pagamento delle imposte risultanti dalla Dichiarazione, con l applicazione dell interesse mensile dello 0,4%. In pratica, a differenza di quanto si verifica per il contribuente che presenta la Dichiarazione IVA in forma autonoma, il quale deve versare l Iva a debito tassativamente entro il 16 marzo 2015, il contribuente che presenta la Dichiarazione IVA unificandola ai redditi, può versare l imposta a debito entro: il 16 marzo 2015 senza maggiorazioni; il termine di versamento degli importi dovuti in base alla dichiarazione unificata annuale, maggiorando le somme dovute degli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese. 2.2 Presentazione Dichiarazione Unificata Un impresa individuale che ha iniziato l attività il , può presentare la Dichiarazione Iva unificata? La Dichiarazione Iva va presentata in forma autonoma, indipendentemente da altri fattori, nei seguenti casi: 1.8 società di capitali e altri soggetti IRES con periodo d imposta non coincidente con l anno solare; 1.9 soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d imposta chiuso in data anteriore al (ad esempio, la società di persone cessata il , senza messa in liquidazione); 1.10 società controllanti e controllate, che partecipano alla liquidazione Iva di gruppo (art. 73); 1.11 curatori fallimentari e commissari liquidatori, per le dichiarazioni che devono presentare per conto dei soggetti falliti o sottoposti a liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d imposta fino alla chiusura delle rispettive procedure concorsuali; 1.12 soggetti non residenti, che si avvalgono di un rappresentante fiscale (art. 17, D.P.R., n. 633/72); 1.13 soggetti non residenti, che si sono identificati direttamente (art. 35 ter, D.P.R., n. 633/72); 1.14 soggetti (ad esempio, i venditori porta a porta) non tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata, in quanto titolari di redditi, per i quali non sussiste l obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi; 1.15 soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute nel periodo compreso tra il e la data di presentazione della dichiarazione relativa al 2014, tenuti a presentare la Dichiarazione Iva per conto dei soggetti estinti. La fattispecie proposta non si rinviene nei casi di presentazione obbligatoria della Dichiarazione Iva autonoma. Si ricorda che, possono presentare la Dichiarazione Iva in forma unificata, i contribuenti: con periodo di imposta coincidente con l'anno solare; tenuti alla presentazione sia della Dichiarazione dei redditi che di quella Iva. In mancanza di uno dei suddetti requisiti, si dovrà presentare obbligatoriamente la Dichiarazione Iva in forma autonoma. Per le persone fisiche il periodo d imposta coincide sempre con l anno solare, come disposto dall art. 7, comma 1, D.P.R. 917/1986. Di conseguenza, se il soggetto è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi, è possibile presentare la Dichiarazione Iva unificata. 2.3 Presentazione Dichiarazione Unificata Una S.r.l. che ha cessato l'attività in data 1 luglio 2014, può presentare la Dichiarazione in forma unificata? La risposta è negativa. Si ricorda che possono presentare la Dichiarazione Iva in forma unificata, i contribuenti: con periodo di imposta coincidente con l'anno solare; 20 37 Vedere altro
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