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Timestamp: 2018-03-22 09:12:01+00:00
Document Index: 94477611

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 119']

Deliberazione n. 007/2005/leg - PDF
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Violetta Ippolito
1 Deliberazione n. 007/2005/leg REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 20 giugno 2005 Composta da: Bruno PROTA Vittorio GIUSEPPONE Aldo CARLESCHI Elena BRANDOLINI Presidente Consigliere relatore Consigliere Referendario Visti i DD.A.RR. n. 106 e 108 del giugno 2005 del Provveditorato Regionale per il Veneto, Friuli V.G., Trentino A.A., Padova, del Ministero della Giustizia; Visto il rilievo istruttorio n. 49 in data dell ufficio di controllo della Sezione del controllo per il Veneto; Vista la relazione in data prot. N. 3479/7/P del Magistrato istruttore; Vista l ordinanza n. 4/2005/P del con la quale il Presidente della Sezione Regionale di controllo per il Veneto ha convocato il Collegio per l adunanza odierna al fine di emettere la pronuncia sulla legittimità dei provvedimenti suindicati; Vista la nota della Segreteria della Sezione prot. n. 3484/7/P con la quale è stata data notizia del deferimento alle amministrazioni interessate;
2 Visto l art. 24 del r.d. 12 luglio 1934 n. 1214, nel testo sostituito dall art. 1 della legge 21 marzo 1953, n. 161; Visto l art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20; Visti gli art. 2 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 1996 n. 639; Visto l art. 2 della Deliberazione n. 14 del 16 giugno 2000 delle Sezioni Riunite della Corte dei conti, approvativa del regolamento per l organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti; Udito il relatore Consigliere Vittorio GIUSEPPONE; Non intervenuto il rappresentante dell amministrazione. Ritenuto in FATTO In data 6 aprile 2005 sono pervenuti a questa Sezione di controllo per il prescritto controllo preventivo di legittimità ex art. 3, comma 1, della legge n. 20/94, i Decreti di Accertamento Residui, emessi dal Ministero della Giustizia, Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria provveditorato Regionale per il Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige di Padova, di seguito specificati: - D.P. n. 108 capitolo 7321/D.A.R. del 9 marzo 2005 concernente la determinazione delle somme, pari ad euro ,06, da conservare in conto residui per impegni assunti sul capitolo 7321 dell anno finanziario 2004; - D.P. n. 106 capitolo 7322/D.A.R. del 9 marzo 2005 concernente 2
3 la determinazione delle somme, pari ad euro ,58, da conservare in conto residui per impegni assunti sul capitolo 7322 dell anno finanziario 2004; Dal controllo effettuato, si rilevava, per entrambi i capitoli, destinati a spese in conto capitale, l imputazione di spese classificabili come correnti e, relativamente al capitolo 7321, l errata denominazione, nel D.A.R., dello stesso ovvero: Spese per gestione e noleggi degli automezzi, macchinari per l Amministrazione anziché Spese per l acquisto dei mezzi di trasporto, per la rielaborazione tecnica di quelli esistenti, per il realizzo di impianti di comunicazione, controllo, sistemi ed apparati di collegamento e relativi accessori sugli autoveicoli, nonché la manutenzione degli stessi. Si procedeva, quindi, con formale rilievo istruttorio n. 49 del 22 aprile 2005, a formulare all amministrazione procedente le osservazioni di seguito riportate, invitando contestualmente la stessa a voler ripresentare il decreto di accertamento residui di cui al cap. n correttamente formulato nella parte relativa alla denominazione del capitolo, nonché a voler fornire delucidazioni in merito ai formulati rilievi. Più precisamente si osservava: 1. cap Spese per l acquisto dei mezzi di trasporto, per la rielaborazione tecnica di quelli esistenti, per il realizzo di impianti di comunicazione, controllo, sistemi ed apparati di collegamento e relativi accessori sugli autoveicoli, nonché la manutenzione degli 3
4 stessi, afferente all U.P.B. del Bilancio di previsione , per spese in conto capitale (4.2.): sia nell ambito dei Modd. 62 C.G. compilati dalle Case Circondariali, sia nella dichiarazione dirigenziale ex d.lgs 165/2001 sulla necessità di conservazione di residui di stanziamento ex art. 36, 2 comma L.G.C.S., viene richiesta la conservazione di fondi per il noleggio di autovetture/automezzi, che è spesa di natura corrente e per la quale risulta dedicato il cap Acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di mezzi di trasporto terrestri e navali; trasporto di persone e cose inerenti l amministrazione penitenziaria afferente all U.P.B per spese correnti (4.1). Nel Mod. 62 C.G. della C.C. di Verona si richiede inoltre la conservazione dei residui per il pagamento di una fattura emessa dall Autostazione AGIP (n. 288), di una della Casa del Bambino (n. 236) e di fatture varie emesse da Autostrade per l Italia, senza specificare l oggetto della spesa (non si può ritenere esaustivo il semplice richiamo della fattura). 2. cap Spese per l acquisizione di beni, macchine, attrezzature e sistemi, compresa la microfilmatura degli atti nonché la gestione dei servizi e degli impianti, destinati all arredamento di nuovi uffici, all ammodernamento dei servizi e ad innovazioni tecnico-scientifiche, afferente all U.P.B. del Bilancio di previsione , per spese in conto capitale (4.2.): nella richiesta dirigenziale per la conservazione di residui di stanziamento ex art. 36, 2 co., L.G.C.S. si dichiara che 4
5 l accantonamento è in parte necessario per spese di noleggio di fotocopiatori. Premesso che si riconosce al termine acquisizione un significato più ampio rispetto a quello ordinario di acquisto, purtuttavia inserito nel contesto di una U.P.B. per spese di investimento tale significato non può che circoscriversi a spese in conto capitale; al contrario il noleggio tout court si inserisce tra le spese correnti, per le quali peraltro non sono previsti di norma residui di stanziamento. L Amministrazione, con nota del 23 maggio 2005 pervenute alla Corte in pari data, ha ripresentato il D.A.R di cui al cap. n correttamente formulato nella parte relativa alla denominazione del capitolo ma, nel merito delle osservazioni, non ha prodotto controdeduzioni. La stessa, infatti, a giustificazione del proprio operato ha rimesso alcune note del Ministero ed una specifica di spesa del Direttore della Casa Circondariale di Verona, il cui esame non ha fornito alcun elemento atto a far superare i censurati profili di legittimità, per cui il magistrato istruttore ha rimesso gli atti all organo collegiale per la pronuncia sul visto e conseguente registrazione. DIRITTO Rileva il collegio che le note ministeriali trasmesse in allegato alle controdeduzioni si riferiscono a fattispecie diverse da quelle contestate e che la nota di specifica di spesa rende invece esplicita la natura delle stesse quali di parte corrente e, quindi, la errata imputazione in parte capitale. 5
6 Quest ultima notazione viene altresì rafforzata dall analisi dei modelli 62 - C.G. allegati ai DD.A.RR in esame, i quali, se pur estremamente generici nella definizione dell oggetto della spesa, rendono esplicita la natura della stessa in funzione della ragione sociale dei creditori (Stazione Agip, Autostrade per l Italia, Casa del Bambino) ovvero, nei casi dubbi (Arval, Savarent, Europcar) dalla correlazione tra questa e l importo della fattura, assolutamente non riconducibile ad una locazione finanziaria. Ciò posto, il sistema di contabilità nazionale che si riferisce ai conti della pubblica amministrazione, vede le spese capitali inserite nel Titolo II della UPB di secondo livello, la quale privilegia la natura o il tipo di spesa. Orbene, mentre le UPB per la spesa corrente, detta anche di funzionamento e mantenimento, si riferiscono essenzialmente a spese di funzionamento, interventi, trattamenti di quiescenza ed altri trattamenti integrativi o sostitutivi di questi ultimi, le unità relative alla spesa in conto capitale, detta anche di investimento, comprendono le partite che attengono agli investimenti diretti ed indiretti, alle partecipazioni azionarie ed ai conferimenti, nonché ad operazioni di concessioni di credito. Ne consegue che alla tipologia spese di investimento sono riconducibili tutte quelle operazioni che consentono un incremento della capacità patrimoniale dell ente e che, sostanzialmente, sono riferite all acquisto, costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di beni immobili; 6
7 alla costruzione, demolizione, ristrutturazione, recupero e manutenzione straordinaria di opere e di impianti; all acquisto di impianti, macchinari, attrezzature tecnico-scientifiche, mezzi di trasporto; agli oneri per beni immateriali; all acquisizione di aree, espropri e servitù onerose, e così via. Considerato, poi, il divieto assoluto di ricorrere all indebitamento per far fronte a spese correnti posto dall art. 119 Cost. ne discende che la corretta qualificazione delle spese rileva non solo sotto il profilo della loro corretta imputazione a bilancio, posto il principio del rispetto della legalità e della trasparenza degli atti e delle procedure ai fini della veridicità ed attendibilità dei dati contabili, ma anche ai fini del rispetto dei principi che sottendono la sana gestione finanziaria. PQM ricusa il visto e la conseguente registrazione ai decreti in epigrafe. L ESTENSORE Dott.Prof. Vittorio GIUSEPPONE IL PRESIDENTE Dott. Bruno PROTA Depositato in Segreteria il 08 luglio 2005 IL DIRETTORE DI SEGRETERIA Dott. Elena Papiano 7