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Timestamp: 2020-01-18 12:50:43+00:00
Document Index: 142411962

Matched Legal Cases: ['art. 104', 'art.\n146', 'art. 147', 'art.\n144', 'art. 146', 'art. 144', 'sentenza ']

2018 Obiettivi del Consiglio federale
2018 www.admin.ch Obiettivi del Consiglio federale Parte I
Il Consiglio federale accoglie la sfida dell’economia digitale. Intende istituire un contesto favorevole alle imprese in modo che possano sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione.
Gli obiettivi del Consiglio federale per il 2018 Decreto del Consiglio federale del 1° novembre 2017 Introduzione . 5 Priorità per il 2018 . 7 1 La Svizzera assicura durevolmente la sua prosperità . . 11 Obiettivo 1 La Confederazione provvede all'equilibrio delle sue finanze e garantisce prestazioni statali efficaci .
12 Obiettivo 2 La Svizzera crea le migliori condizioni quadro economiche a livello nazionale sostenendo così la propria competitività. Il Consiglio federale si assicura che i disegni di legge che comportano conseguenze finanziarie rilevanti per l'economia siano sottoposti a un'analisi d'impatto della regolamentazione e che i costi da essi generati siano esplicitamente menzionati . . 14 Obiettivo 3 La Svizzera assicura buone condizioni quadro affinché la digitalizzazione possa contribuire a salvaguardare e promuovere la prosperità . . 17 Obiettivo 4 La Svizzera contribuisce a un solido ordinamento economico mondiale e garantisce alla propria economia l'accesso ai mercati internazionali .
19 Obiettivo 5 La Svizzera rinnova e sviluppa le proprie relazioni politiche ed economiche con l'UE . . 20 Obiettivo 6 La Svizzera mantiene una posizione di spicco nei settori dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione; il potenziale della manodopera indigena è sfruttato meglio . . 22 Obiettivo 7 La Svizzera si impegna affinché le infrastrutture di trasporto e di comunicazione rispondano ai bisogni, siano affidabili e dispongano di un finanziamento solido . . 24 Obiettivo 8 La Svizzera fa un uso parsimonioso del suolo e delle risorse naturali e garantisce un approvvigionamento energetico a lungo termine .
26 2 La Svizzera promuove la coesione nazionale e contribuisce a rafforzare la collaborazione internazionale . . 29 Obiettivo 9 La Svizzera rafforza la coesione delle regioni e promuove la comprensione tra le differenti culture e i gruppi linguistici . . 30 Obiettivo 10 La Svizzera promuove la coesione sociale e il rispetto della parità dei sessi . . 31 Obiettivo 11 La Svizzera rafforza il proprio impegno a favore della cooperazione internazionale e sviluppa il suo ruolo di Paese ospitante di organizzazioni internazionali . . 32
2 3 La Svizzera si adopera per la sicurezza e agisce come partner affidabile nel contesto mondiale . . 35 Obiettivo 12 La Svizzera riforma le proprie opere sociali e ne assicura il finanziamento a lungo termine . . 36 Obiettivo 13 La Svizzera si adopera a favore di un approvvigionamento sanitario di qualità e finanziariamente sopportabile e di un contesto di promozione della salute . . 37 Obiettivo 14 La Svizzera regola la migrazione e ne utilizza il potenziale economico e sociale . . 39 Obiettivo 15 La Svizzera previene la violenza, la criminalità e il terrorismo e li combatte efficacemente .
40 Obiettivo 16 La Svizzera è al corrente delle minacce interne ed esterne alla propria sicurezza e dispone degli strumenti necessari per fronteggiarle in modo efficace . . 42 Obiettivo 17 La Svizzera si impegna attivamente a favore della stabilità internazionale nel rispetto della sua indipendenza e neutralità . . 44 Principali oggetti parlamentari annunciati per il 2018 . . 45 Principali verifiche dell'efficacia 2018 . . 53
4 Editore: Cancelleria federale svizzera ISSN: 1422-4518 N. art. 104.613.i Distribuzione: UFCL, Vendita di pubblicazioni federali, CH-3000 Berna www.pubblicazionifederali.admin.ch Disponibile pure su Internet: www.admin.ch
5 Introduzione Il 27 gennaio 2016 il Consiglio federale ha sottoposto al nuovo Parlamento il messaggio sul programma di legislatura 2015–2019 e un disegno di decreto federale che definisce gli indirizzi politici e gli obiettivi e indica i più importanti atti legislativi previsti dall'Assemblea federale nonché altri provvedimenti (art.
146 LParl). Il Parlamento ha deliberato sul decreto federale relativo al programma di legislatura 2015–2019 in due sessioni consecutive (art. 147 cpv. 1 LParl), nella sessione straordinaria e nella sessione estiva, e l'ha adottato il 14 giugno 2016.
Rispetto alla versione del Consiglio federale, le Camere federali hanno aggiunto un nuovo obiettivo relativo alla digitalizzazione che comprende in totale 7 provvedimenti. Ne consegue che la numerazione del presente documento non corrisponde più a quella del messaggio del Consiglio federale o degli obiettivi annuali per il 2016. I provvedimenti supplementari decisi dal Parlamento riguardano inoltre la riforma dell'imposta preventiva e l'impegno della Svizzera ad applicare in modo coerente Schengen / Dublino.
Gli obiettivi annuali del Consiglio federale vanno comunicati al Parlamento prima che inizi l'ultima sessione ordinaria dell'anno precedente e devono essere conformi al programma di legislatura (art.
144 cpv. 1 LParl). Sulla base degli obiettivi annuali, nella sessione invernale il presidente della Confederazione espone oralmente, a nome del Collegio governativo, il punto della situazione. In tal senso il Consiglio federale trasmette gli obiettivi annuali 2018 al Parlamento per informazione. Fondati su priorità predefinite, il programma di legislatura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell'Amministrazione e a conferire maggiore coerenza all'attività legislativa e amministrativa. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale rappresentano una dichiarazione d'intenti politica: definiscono l'orientamento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di manovra di cui il Consiglio federale ha bisogno per adottare misure urgenti non prevedibili.
Pertanto, in casi motivati, il Consiglio federale può derogare agli obiettivi annuali.
Come finora, nell'ambito del programma di legislatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a un analogo coordinamento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l'evoluzione delle spese dell'anno successivo è in genere determinata in misura molto maggiore dall'applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi annuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine.
Le indicazioni sulla futura legislazione nell'ambito degli obiettivi annuali possono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preventivo dello stesso anno. Una novità di fondo dell'attuale legislatura è il riquadro che figura sotto l'obiettivo 5. Vi è riportato in forma schematica un compendio di tutte le misure settoriali concernenti la politica europea (negoziati, accordi ecc.), in modo da avere una panoramica di tutte le attività del Consiglio federale nell'ambito delle relazioni con l'UE. Le misure fondamentali, come l'accordo istituzionale o l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), figurano nell'obiettivo 5, mentre le misure settoriali sono descritte dettagliatamente sotto i singoli obiettivi (p.
es. l'Accordo sull'energia elettrica).
Gli obiettivi annuali sono utili non solamente al Consiglio federale e all'Amministrazione, ma anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di controllo del Parlamento consentendogli di valutare, sull'arco di un anno, le attività del Governo e, se del caso, di approfondire in maniera mirata singoli punti (art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente documento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da
6 adottare per conseguirli. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Per questo motivo il programma di legislatura, gli obiettivi annuali e il rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga.
7 Priorità per il 2018 Indirizzo politico 1: Prosperità Nell'ambito della politica finanziaria, entro la fine del 2018 il Consiglio federale deciderà, in diverse tappe, in merito a un pacchetto di misure relativo a riforme strutturali. Saranno esaminate, ed eventualmente avviate, rinunce a compiti, riduzioni di prestazioni e scorpori, nonché riforme concernenti le uscite vincolate. Nel 2018 il Consiglio federale adotterà inoltre il rapporto sull'efficacia 2016–2019 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC) e avvierà la relativa consultazione.
Il rapporto sull'efficacia servirà al Parlamento come base per la nuova dotazione dei fondi di perequazione per il periodo 2020–2023 e per eventuali adeguamenti legislativi. Infine, nel 2018 il Consiglio federale svolgerà una discussione in merito alla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e deciderà se affrontare il progetto relativo alla separazione dei compiti e negoziare con i Cantoni un mandato relativo all'organizzazione del progetto. Nella politica fiscale, il Consiglio federale licenzierà nel 2018 il messaggio concernente il Progetto fiscale 2017, a seguito dell'abrogazione delle regolamentazioni per le società con statuto speciale cantonale, non più accettate a livello internazionale.
Affinché la Svizzera rimanga una piazza imprenditoriale attrattiva, tale misura sarà accompagnata dall'introduzione di nuove normative fiscali straordinarie. Inoltre si garantisce che gli oneri della riforma siano ripartiti in modo equilibrato e anche le imprese forniscano un contributo adeguato.
Per quanto concerne le questioni fiscali internazionali, nel 2018 il Consiglio federale concluderà nuove convenzioni sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. A proposito della politica economica, nel 2018 il Consiglio federale adotterà un rapporto concernente un freno alla regolamentazione. Tale rapporto esaminerà vantaggi e svantaggi dei diversi strumenti volti ad arginare la regolamentazione, nonché la loro efficacia. Nel 2018 il Consiglio federale licenzierà inoltre un rapporto sulla rivalutazione del settore svizzero delle materie prime. Per quanto concerne la digitalizzazione, nel 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente la legge federale sulle unità d'identificazione elettronica riconosciute (Legge sull'eID).
Le eID riconosciute dallo Stato permetteranno ai titolari di registrarsi in modo sicuro presso servizi online (servizi che utilizzano eID) e di fare successivamente il log-in in modo sicuro. Il Consiglio federale adotterà inoltre un rapporto sull'analisi dell'idoneità digitale di leggi vigenti rilevanti dal punto di vista della politica economica. Il rapporto identificherà gli articoli di legge che ostacolano la digitalizzazione. In un rapporto volto a promuovere la digitalizzazione nell'ambito della regolamentazione, il Consiglio federale valuterà in seguito le possibilità, le opportunità e il bisogno di agire in questo settore.
Infine il Governo deciderà sull'ulteriore sviluppo della strategia «Svizzera digitale». Il dialogo, nel cui processo saranno coinvolti tutti i gruppi interlocutori, si prefigge di fare in modo che la Svizzera colga sistematicamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione per la società e l'economia. Nell'ambito della politica economica esterna, nel 2018 dovranno se possibile essere conclusi i negoziati e firmati gli Accordi di libero scambio (ALS) con India, Indonesia, Malaysia, Ecuador e Vietnam. Nel 2018 saranno portati avanti i negoziati avviati nel 2017 per un ALS con gli Stati del MERCOSUR.
Inoltre, se possibile, saranno conclusi i negoziati per la modernizzazione degli accordi esistenti con la Turchia e il Messico. Se del caso, nel 2018 il Governo licenzierà pure il messaggio concernente l'approvazione del TISA (Accordo plurilaterale sullo scambio di servizi), sempre che i negoziati vengano portati avanti e conclusi. Il TISA rientra nella strategia del Consiglio federale in materia di politica economica esterna, che mira a creare condizioni quadro migliori a livello multilaterale, plurilaterale e bilaterale e a fare in modo che le imprese svizzere attive sul piano internazionale possano accedere a nuovi mercati.
8 Nella politica commerciale, il Consiglio federale continuerà a impegnarsi, in seno all'OMC, per mantenere e rafforzare l'ordinamento multilaterale del commercio mondiale improntato all'apertura e al rispetto delle regole. Oltre ai tradizionali temi di Doha, i negoziati dovranno tener conto delle attuali sfide del commercio internazionale. Nell'ambito della politica europea, nel 2018 il Consiglio federale porterà avanti, sulla base di un'analisi dei risultati negoziali sinora ottenuti, i negoziati relativi a un accordo istituzionale e, se questi andranno a buon fine, adotterà il relativo messaggio.
Un simile accordo permetterà di sviluppare ulteriormente la via bilaterale e di concludere nuovi accordi di accesso al mercato tra il nostro Paese e l'UE. In tal modo saranno regolate questioni istituzionali orizzontali, quali la trasposizione dell'ulteriore sviluppo del diritto dell'UE, l'interpretazione degli accordi di accesso al mercato e la vigilanza sul suo rispetto, nonché la composizione delle controversie tra le parti. Il Governo deciderà inoltre su un possibile secondo contributo della Svizzera ad alcuni Stati dell'UE e in merito a un messaggio concernente il relativo credito quadro.
Con un secondo contributo verrebbero sostenuti in particolare progetti nei settori della migrazione, della formazione professionale e di altri settori d'interesse per la Svizzera. Il Consiglio federale prenderà a tempo debito la decisione di principio in merito a un secondo contributo, tenendo conto della globalità delle relazioni tra Svizzera e UE. Infine, si impegnerà anche nel 2018 affinché con l'UE possano essere negoziati nuovi accordi di accesso al mercato in nuovi settori, sempre in sintonia con gli interessi politici ed economici della Svizzera.
In materia di politica dell'educazione e della ricerca, la strategia internazionale della Confederazione nel settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) deve essere aggiornata segnatamente per tener conto dei cambiamenti istituzionali intervenuti negli ultimi anni (istituzione del DEFR e della SEFRI, di Innosuisse, del parco svizzero dell'innovazione), come pure dello sviluppo della politica internazionale della Svizzera in particolare nei settori della formazione professionale e dell'innovazione. Nella politica dei trasporti, il messaggio del Consiglio federale concernente la prossima fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria per il 2030/35 contiene il programma dell'offerta della ferrovia e le misure infrastrutturali necessarie per poter far fronte alla pronosticata domanda nel trasporto di persone e merci.
Vi si illustrano, fra le altre cose, soluzioni per i grandi problemi di capacità in particolare nell'Arco del Lemano nonché tra Zurigo e Winterthur. Nel 2018 il Consiglio federale chiederà, con un messaggio concernente le strade nazionali, il credito d'impegno per la prossima fase di potenziamento nel quadro del programma di sviluppo strategico e per i progetti maggiori nonché un limite di spesa quadriennale per l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento nel senso di adeguamenti della rete esistente delle strade nazionali. Infine il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente la liberazione dei mezzi a partire dal 2019 per il programma relativo al traffico negli agglomerati.
Su questa base potrà decidere quali progetti infrastrutturali dei programmi d'agglomerato presentati alla Confederazione alla fine del 2016 saranno cofinanziati con mezzi del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. Nella politica energetica, il Consiglio federale adotterà nel 2018, se possibile, il messaggio concernente l'Accordo sull'energia elettrica con l'UE. Con l'Accordo sull'energia elettrica si intende disciplinare il commercio transfrontaliero di energia elettrica, armonizzare gli standard di sicurezza, assicurare il libero accesso al mercato e garantire la partecipazione della Svizzera in seno ai diversi organi.
In seguito, sempre nel 2018, il Consiglio federale svolgerà una consultazione sulla revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico. Il quadro normativo dovrà essere adeguato alle attuali sfide nell'ambito dell'economia energetica. Il Consiglio federale deciderà inoltre sulla limitazione delle sei zone di ubicazione proposte dalla Nagra per i depositi in strati geologici profondi ad almeno due ubicazioni per tipo di deposito. In tal modo le ubicazioni rimanenti saranno analizzate approfonditamente e confrontate tra di loro. Sulla base di tale verifica la Nagra presenterà le domande relative alle autorizzazioni quadro per depositi in strati geologici profondi.
9 Indirizzo politico 2: Coesione Nell'ambito della politica dello sport, nel 2018 il Consiglio federale deciderà se e in che misura sostenere, sulla base di un messaggio destinato al Parlamento, lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali 2026 in Svizzera. Un eventuale contributo della Confederazione è subordinato alla prospettiva di ripercussioni positive durevoli del progetto per la Svizzera, alla prova della fattibilità finanziaria e al sostegno del progetto da parte della popolazione dei Cantoni coinvolti. Nel quadro della politica in materia di diritti di dell'uomo, nel 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente il disegno di legge sul finanziamento di un'istituzione nazionale dei diritti dell'uomo.
Tale istituzione avrà la missione di rafforzare ulteriormente i diritti dell'uomo in Svizzera e di sostenere le autorità, le organizzazioni della società civile e le imprese nell'ambito dei diritti dell'uomo.
Nel campo della politica della sostenibilità, nel 2018 il Consiglio federale prenderà atto dello stato di attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile da parte della Svizzera e adotterà il rapporto 2018 sull'attuazione dell'Agenda 2030 a destinazione del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile (UN High Level Political Forum, HLPF). Nella politica in materia di sviluppo, il Collegio governativo deciderà sull'erogazione di contributi principali a diverse organizzazioni multilaterali prioritarie per la Svizzera e al CICR. Indirizzo politico 3: Sicurezza Nell'ambito della politica sociale, con il messaggio concernente la modernizzazione della vigilanza sulla previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità il Consiglio federale intende adeguare alle nuove circostanze le disposizioni in materia di diritto della vigilanza risalenti agli inizi dell'AVS.
Si tratta fra l'altro di migliorare la governance, di introdurre un sistema di vigilanza orientato ai rischi e di istituire audit informatici.
Nel campo della politica sanitaria, il Consiglio federale elaborerà un disegno di revisione parziale della LAMal che preveda un adeguamento di tutte le franchigie allo sviluppo dei costi delle cure medico-sanitarie obbligatorie. In questo modo intende arginare l'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l'aumento dei premi delle casse malati. Nel 2018 il Consiglio federale prenderà inoltre atto dei risultati della consultazione sulla revisione parziale della LAMal nel settore dell'ammissione di fornitori di prestazioni e adotterà il relativo messaggio.
Con la revisione intende proporre una soluzione a lungo termine per l'ammissione di fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale, sostituendo così l'attuale ammissione limitata subordinata al bisogno. Nel 2018 il Governo prenderà pure atto dei risultati della consultazione relativa a una revisione parziale della LAMal con la quale si intende introdurre un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti il cui brevetto è scaduto. Infine, il Consiglio federale adotterà la strategia «eHealth Svizzera 2.0», elaborata congiuntamente da Confederazione e Cantoni. La strategia prevede obiettivi e misure per promuovere l'interconnessione digitale del sistema sanitario su tutto il territorio nazionale attraverso la diffusione della cartella informatizzata del paziente e la promozione di altre applicazioni digitali quali mHealth e Telemonitoring.
Inoltre il Consiglio federale adotterà anche le prime decisioni sull'attuazione del rapporto del gruppo di esperti «Contenimento dei costi» dell'autunno 2017. Nell'ambito della politica migratoria, nel 2018 il Consiglio federale deciderà in merito all'attuazione dell'articolo 121a Cost. a livello di ordinanza, che porrà in vigore unitamente alle disposizioni di legge decise dal Parlamento il 16 dicembre 2016. I necessari disposti ordinativi riguardano in particolare il nuovo obbligo di annunciare posti vacanti e la notifica ai servizi pubblici di collocamento delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti che sono alla ricerca di un lavoro e idonei al mercato del lavoro.
Il Consiglio federale porrà inoltre in vigore l'attuazione della modifica della legge sugli stranieri (integrazione) in due pacchetti scaglionati nel tempo. Con il progetto di integrazione si conferisce un assetto più vincolante al principio detto «del promuovere e dell'esigere». Infine, nel 2018 il Consiglio federale porterà avanti l'attuazione della legge sull'asilo riveduta al fine di accelerare
10 le procedure d'asilo. Nel 2018 occorrerà continuare la preparazione dei cambiamenti organizzativi e strutturali e attuare i piani elaborati: alla Confederazione compete in particolare fare in modo che i futuri Centri federali d'asilo e le postazioni di lavoro possano entrare in esercizio nelle sei regioni d'asilo a partire dal 2019. Nel 2018 il Consiglio federale adotterà inoltre le rimanenti modifiche di ordinanza (disposizioni sullo svolgimento delle procedure, sulla tutela giurisdizionale ecc.). Affinché il progetto di accelerazione delle procedure possa essere attuato nel migliore dei modi, anche in questa fase è importante che continui la collaborazione costruttiva con i Cantoni, i Comuni e le Città.
Nell'ambito della lotta al terrorismo, nel quadro della Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo il Consiglio federale proporrà l'introduzione di una nuova norma penale nel diritto svizzero. Tale norma renderebbe punibile il reclutamento e la formazione nonché i viaggi a scopi terroristici e le relative operazioni di finanziamento. Vengono inoltre proposti adeguamenti del divieto d'organizzazione della nuova legge sulle attività informative, che dovranno rafforzare la collaborazione internazionale nel settore della lotta al terrorismo. Nel 2018 il Consiglio federale prenderà inoltre atto dei risultati della consultazione relativa alle nuove basi legali per le misure di polizia intese a combattere il terrorismo.
Con tali disposizioni si intende istituire la base legale per le misure di polizia amministrativa ordinate da fedpol in stretta collaborazione con i Cantoni e a complemento di misure cantonali nei confronti di potenziali criminali. In materia di lotta alla criminalità, nel 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente un Protocollo di emendamento del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sul trasferimento dei condannati. Con il nuovo Protocollo gli stranieri nei cui confronti è in corso in uno Stato un procedimento penale o è stata pronunciata una sentenza non potranno più sottrarsi all'espiazione della pena rientrando legalmente nel loro Stato di origine.
Nel 2018 il Governo adotterà pure il messaggio concernente la modifica della direttiva UE sulle armi. Tale direttiva sarà attuata nelle disposizioni della legge sulle armi. Infine il Consiglio federale intende limitare l'accesso per i privati ai cosiddetti precursori di esplosivi, sensibilizzando di conseguenza gli attori dell'economia interessati. Le limitazioni d'accesso saranno disciplinate in una nuova legge federale.
Nell'ambito della politica di sicurezza, il Consiglio federale adotterà nel 2018 il messaggio concernente la revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC). Dovranno essere migliorate la protezione di infrastrutture critiche e le possibilità di protezione e difesa di cyberrischi e rischi NBC. Per quanto riguarda l'acquisto, l'esercizio e il mantenimento del valore dei nuovi sistemi di allarme e comunicazione e di quelli esistenti, la ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e terzi sarà stabilita a livello di legge e sarà disciplinata l'assunzione dei costi di tali sistemi.
In tale contesto, nel 2018 il Governo licenzierà anche il messaggio concernente una rete di dati sicura (SDVN) mediante il nuovo sistema di accesso ai dati Polydata e la sostituzione di Vulpus. Con la nuova SDVN si intende aumentare la sicurezza in caso di guasto ai sistemi di telecomunicazione nella protezione della popolazione e garantire lo scambio di dati a banda larga tra le autorità di sicurezza, gli organi di condotta e i gestori di infrastrutture critiche in tutte le situazioni. Inoltre, nel 2018 il Consiglio federale avvierà la consultazione sulla revisione della legge sul servizio civile.
Con misure puntuali e mirate si intende ridurre sostanzialmente il numero delle persone ammesse al servizio civile dopo l'assolvimento della scuola reclute. In tal modo si mira a contrastare il rischio di un'erosione degli effettivi dell'esercito. Nell'ambito della politica estera, alla fine del 2018 il Collegio governativo adotterà il rapporto della Svizzera sull'attuazione della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale. Il Consiglio federale adotterà pure il primo e unico rapporto degli Stati sulla Convenzione per la protezione di tutte le persone dalla sparizione.
Prenderà pure atto del rapporto d'attività 2017 relativo all'attuazione della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all'estero. Infine, nel 2018 il Consiglio federale prenderà atto del rapporto d'attività 2014–2017 del gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta alla corruzione.
12 Obiettivo 1 La Confederazione provvede all'equilibrio delle sue finanze e garantisce prestazioni statali efficaci  Pacchetto di misure relativo a riforme strutturali  Rapporto sull'efficacia 2016–2019 e messaggio concernente la determinazione della compensazione delle risorse e degli oneri tra la Confederazione e i Cantoni nel periodo 2020–2023  Ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni: discussione del potenziale di separazione e rapporto  Messaggio concernente la revisione della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (Soppressione del termine di cambio dei biglietti di banca)  Strategia «Enterprise Resource Planning TIC 2023» e messaggio per la sua attuazione  Strategia «Sourcing TIC della Confederazione»  Strategia «Hybrid Cloud della Confederazione»  Programma «Consolidamento delle TIC per i siti Internet della Confederazione» Entro la fine del 2018 il Consiglio federale deciderà in merito a un pacchetto di misure relativo a riforme strutturali.
In tale contesto intende segnatamente verificare i sussidi di poco conto e le agevolazioni fiscali. Saranno inoltre esaminate, ed eventualmente avviate, rinunce a compiti, riduzioni di prestazioni e scorpori, nonché riforme nell'ambito delle uscite vincolate. Nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale adotterà il rapporto sull'efficacia 2016–2019 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC) e avvierà la consultazione. Nel secondo semestre licenzierà il relativo messaggio. La legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri prevede che il Consiglio federale riferisce periodicamente sull'esecuzione e gli effetti della compensazione finanziaria nazionale.
Il rapporto sull'efficacia informa sul grado di raggiungimento degli obiettivi della perequazione finanziaria nazionale nel quadriennio 2016–2019 e servirà al Parlamento quale base per la nuova dotazione dei fondi di compensazione (compensazione delle risorse, degli oneri e dei casi di rigore) per il periodo 2020–2023 e per ulteriori adeguamenti legislativi. Nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale – preso atto del parere dei Cantoni – svolgerà una discussione in merito alla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e deciderà se affrontare il progetto relativo alla separazione dei compiti e negoziare con i Cantoni un mandato relativo all'organizzazione del progetto.
Nel secondo semestre adotterà il rapporto in adempimento di una mozione concernente la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.
Nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente la revisione della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP). Con la revisione della LUMP si intende sopprimere il termine di cambio dei biglietti di banca a partire dalla sesta serie. La popolazione avrà la certezza che le banconote ritirate potranno essere cambiate presso la Banca nazionale in qualsiasi momento. In tal modo è raggiunta un'equiparazione con i regimi di cambio delle valute principali.
Nel primo semestre del 2018 il Collegio governativo adotterà la strategia «Enterprise Resource Planning TIC 2023» e contemporaneamente il messaggio per la sua attuazione (programma SUPERB23).
La strategia serve a determinare l'indirizzo del sostegno informatico dei processi di supporto (finanze, gestione del personale, acquisti e logistica) nell'Amministrazione federale. I sistemi non più supportati saranno sostituiti con software e banche dati d'ultima generazione, i processi operativi saranno verificati e l'esercizio sarà ottimizzato.
13 Nella prima metà dell'anno il Consiglio federale adotterà la strategia «Sourcing TIC della Confederazione». In tal modo fisserà le condizioni, i principi e i criteri in base ai quali sarà orientato il Sourcing delle TIC. La regolamentazione concerne le prestazioni TIC prodotte internamente o acquisite dall'esterno e i processi decisionali in caso di acquisizione interna ed esterna di prestazioni. Nel secondo semestre del 2018 il Consiglio federale adotterà la strategia «Hybrid Cloud della Confederazione». Per «Cloud Computing» si intende la messa a disposizione di infrastrutture IT quale prestazione di servizio via Internet (p.
es. memoria, capacità di calcolo, software d'applicazione). Con la strategia «Hybrid Cloud della Confederazione» il Consiglio federale intende stabilire quali applicazioni e dati vengano gestiti ed elaborati su quali infrastrutture cloud: in «Public Cloud» per i fornitori pubblici tramite Internet oppure in «Private Cloud» all'interno di centri di calcolo della Confederazione, il che riguarda in particolare le applicazioni rilevanti per l'attività dell'impresa e i dati classificati. Lo scopo è di permettere all'Amministrazione federale di beneficiare di prestazioni TIC messe a sua disposizione in maniera più flessibile e veloce, a costi conformi al mercato.
Nel primo semestre del 2018 il Governo adotterà il programma «Consolidamento delle TIC per i siti Internet della Confederazione». Un Content Management System (CMS) supporta i redattori nella produzione e pubblicazione economica di contenuti web. Con l'attuazione del programma il Consiglio federale vuole mettere a disposizione un CMS standardizzato nell'Amministrazione federale. Quest'ultimo sarà gestito, al più tardi a partire dal 2023, quale servizio standard TIC per i siti Internet della Confederazione.
14 Obiettivo 2 La Svizzera crea le migliori condizioni quadro economiche a livello nazionale sostenendo così la propria competitività.
Il Consiglio federale si assicura che i disegni di legge che comportano conseguenze finanziarie rilevanti per l'economia siano sottoposti a un'analisi d'impatto della regolamentazione e che i costi da essi generati siano esplicitamente menzionati  Messaggio concernente il Progetto fiscale 2017  Ulteriore modo di procedere per quanto riguarda la riforma dell'imposizione fiscale dei coniugi  Consultazione e messaggio sulla riforma del sistema di garanzia dei depositi  Consultazione e messaggio sulla revisione della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA)  Messaggi concernenti l'attivazione bilaterale dello scambio automatico di informazioni (SAI) in materia fiscale con Stati partner  Rapporto sulle procedure d'accesso ai mercati chiusi della Confederazione  Rapporto sui sussidi statali in Svizzera  Rapporto concernente un freno alla regolamentazione  Rapporto concernente la rivalutazione della situazione del settore svizzero delle materie prime  Messaggio concernente la revisione della legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese  Entrata in vigore della nuova legge federale sull'importazione dei prodotti agricoli trasformati e della revisione della legge sull'agricoltura ed emanazione dei pertinenti disposti ordinativi Nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente il Progetto fiscale 2017.
Lo spunto per questo progetto è costituito dall'abrogazione delle regolamentazioni per le società con statuto speciale cantonale, non più accettate a livello internazionale. Affinché la Svizzera rimanga una piazza imprenditoriale attrattiva, tali misure saranno accompagnate dall'introduzione di nuove normative fiscali straordinarie. I Cantoni avranno inoltre un certo margine di manovra sul piano della politica finanziaria affinché in caso di bisogno possano abbassare le loro imposte sull'utile al fine di mantenere la loro competitività internazionale. La perequazione finanziaria viene adeguata alle nuove realtà in materia di politica fiscale, di modo che non vi saranno più discordie tra i Cantoni.
Grazie all'aumento dell'imposizione fiscale dei dividendi e a prescrizioni minime della Confederazione per gli assegni familiari si garantisce che gli oneri della riforma siano ripartiti in modo equilibrato e anche le imprese forniscano un contributo adeguato. Nel primo semestre dell'anno il Consiglio federale deciderà in merito all'ulteriore modo di procedere per quanto riguarda la riforma dell'imposizione fiscale dei coniugi. Con il modello «tariffa plurima con calcolo alternativo dell'imposta» intende eliminare a livello federale gli svantaggi anticostituzionali per determinate coppie di coniugi rispetto alle coppie di concubini (penalizzazione fiscale dei coniugi) e raggiungere relazioni di oneri equilibrate tra i diversi tipi di economie domestiche.
Vuole inoltre contrastare i privilegi eccessivi di cui beneficiano presso la Confederazione i concubini con figli, che rappresentano una delle cause della penalizzazione fiscale subita dai coniugi. Nel dicembre 2014 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto finale del gruppo di esperti «Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari». Il gruppo di esperti ha confermato la necessità di intervenire nel sistema attuale della protezione dei depositanti in Svizzera e ha formulato raccomandazioni in merito.
15 Sulla base di colloqui tenutisi nel febbraio del 2017, il Consiglio federale svolgerà nel primo semestre del 2018 una consultazione su un progetto corrispondente. Rispetto al sistema odierno il progetto apporta alcuni miglioramenti per la clientela bancaria. Vi saranno inoltre integrate le disposizioni sull'insolvibilità per le banche che, facenti parte originariamente della legge sui servizi finanziari (LSF) e della legge sugli istituti finanziari (LIFin), erano state rinviate al Consiglio federale. Nel secondo semestre del 2018 il Governo licenzierà il corrispondente messaggio concernente la modifica della legge sulle banche.
La legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA) disciplina dal 2006 la sorveglianza delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi. Essa si prefigge in particolare di proteggere gli assicurati dai rischi di insolvibilità delle imprese di assicurazione e dagli abusi. Visti gli adeguamenti resisi necessari nel frattempo, in particolare nel risanamento e nella categorizzazione di imprese di assicurazione, nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale svolgerà una consultazione sulla revisione parziale della LSA e, sulla base dei relativi risultati, adotterà il messaggio nel secondo semestre del 2018.
La revisione parziale introduce anche determinati obblighi per le imprese di assicurazione che, secondo la volontà del Parlamento, non devono essere disciplinati nella LSF in bensì, dopo una consultazione separata, nella LSA. Lo scadenzario relativo alla LSA è pertanto subordinato a quello della LSF.
La Svizzera attua lo standard dello scambio automatico di informazioni in materia fiscale (SAI). Per tale motivo, dopo la conclusione di diverse convenzioni SAI bilaterali, entro la fine del 2018 il Consiglio federale stipulerà nuove convenzioni, sempre che ciò sia in sintonia con la strategia del Consiglio federale per una piazza finanziaria integra e competitiva, e le sottoporrà al Parlamento con i rispettivi messaggi. Vanno menzionate in particolare le convenzioni con Singapore e Hong Kong.
Nel secondo semestre del 2018 il Consiglio federale adotterà un rapporto sulle procedure d'accesso ai mercati chiusi della Confederazione.
Il rapporto illustrerà in che modo il diritto federale garantisca, nell'accesso ai mercati chiusi, in tutti i casi una procedura di selezione equa, trasparente e non discriminatoria. Nella seconda parte del 2018 il Collegio governativo adotterà un rapporto sui sussidi statali in Svizzera. Tale rapporto illustrerà in modo completo le forme e il volume dei sussidi statali distorsivi della concorrenza versati a imprese statali e private a tutti i livelli dello Stato. Nel secondo semestre del 2018 il Consiglio federale adotterà un rapporto concernente un freno alla regolamentazione. Tale rapporto esaminerà vantaggi e svantaggi dei diversi strumenti volti ad arginare la regolamentazione, nonché la loro efficacia.
Nella seconda parte del 2018 il Collegio governativo adotterà un rapporto sulla rivalutazione della situazione del settore svizzero delle materie prime. Nel marzo del 2013 aveva preso atto del rapporto di base sulle materie prime e nei tre anni successivi ha riferito in merito allo stato d'attuazione delle raccomandazioni. Nel 2018 provvederà a rivalutare la situazione del settore svizzero delle materie prime. Nel primo semestre del 2018 il Governo licenzierà il messaggio concernente la revisione della legge federale sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese.
Con la revisione si intende raddoppiare il limite delle fideiussioni da 500 000 franchi a un milione di franchi.
Secondo la decisione della Conferenza ministeriale dell'OMC, presa nel dicembre 2015 a Nairobi, le sovvenzioni all'esportazione per i prodotti agricoli devono essere abolite entro la fine del 2020. Il Consiglio federale ha dunque proposto al Parlamento, nel messaggio del 17 maggio 2017, l'abolizione della base legale per i sussidi all'esportazione per prodotti agricoli trasformati (revisione totale della legge federale sull'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati / «legge sul cioccolato»). Nello stesso messaggio il Consiglio federale proporrà una modifica della legge sull'agricoltura con la quale intende introdurre un sostegno per i produttori di latte e cereali panificabili indipendente dall'esportazione e
16 incentrato sui prodotti. Previa approvazione del Parlamento, nel secondo semestre del 2018 il Consiglio federale porrà in vigore per il 1° gennaio 2019 la nuova legge federale sull'importazione dei prodotti agricoli trasformati e la revisione della legge sull'agricoltura. Nella seconda metà dell'anno adotterà pure una modifica dell'ordinanza sulle dogane, la cui entrata in vigore è pure prevista per il 1° gennaio 2019, che semplificherà la procedura d'autorizzazione per il traffico di perfezionamento attivo per i prodotti di base interessati del latte e dei cereali.
17 Obiettivo 3 La Svizzera assicura buone condizioni quadro affinché la digitalizzazione possa contribuire a salvaguardare e promuovere la prosperità  Rapporto concernente l'analisi dell'idoneità digitale di normative vigenti rilevanti dal punto di vista della politica economica  Rapporto per la promozione della digitalizzazione nell'ambito della regolamentazione e discussione su FinTech  Decisione sull'ulteriore sviluppo della strategia «Svizzera digitale»  Parametri per la prossima «Strategia di e-government Svizzera»  Adozione della «Strategia 2019–2022 sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera»  Consultazione sulla revisione parziale della legge federale sui diritti politici (LDP)  Parametri di una politica dei dati della Svizzera Nella seconda metà dell'anno il Consiglio federale adotterà un rapporto concernente l'analisi dell'idoneità digitale di normative vigenti rilevanti dal punto di vista della politica economica («test digitale»).
Nel rapporto saranno identificati gli articoli di legge che ostacolano la digitalizzazione. La digitalizzazione nel settore finanziario non è portata avanti soltanto da imprese tecnologiche globali come Google e Apple, bensì anche da imprese start-up FinTech, che digitalizzano servizi finanziari e si propongono esse stesse al cliente come offerenti di prestazioni in questo settore. Esse completano o sostituiscono di norma l'offerta di intermediari finanziari tradizionali e hanno il potenziale di lanciare la sfida a modelli d'affari esistenti nel settore finanziario e, almeno sul lungo periodo, di accelerare il cambiamento strutturale.
La digitalizzazione investe anche il campo della regolamentazione. Il Consiglio federale tiene conto di questi sviluppi e nel secondo semestre del 2018 valuterà, con un rapporto per la promozione della digitalizzazione nell'ambito della regolamentazione, le possibilità, le opportunità e la necessità di agire in questo settore. Svolgerà inoltre una discussione su eventuali ulteriori misure nel settore delle tecnologie finanziarie digitali («FinTech») e definirà eventuali nuovi campi d'azione.
Nella seconda metà dell'anno il Collegio governativo deciderà sull'ulteriore sviluppo del processo di dialogo relativo alla strategia «Svizzera digitale» del 2016, sulla base dei risultati sinora ottenuti. La strategia «Svizzera digitale» è la strategia mantello della Confederazione nel settore della digitalizzazione. Il dialogo, nel cui processo saranno coinvolti tutti i gruppi interlocutori (amministrazione, economia, società civile, scienza), si prefigge di fare in modo che la Svizzera colga sistematicamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione per la società e l'economia. Nel primo semestre del 2018 il Consiglio federale definirà i parametri per la prossima «Strategia di e-government Svizzera».
Deciderà sugli obiettivi, l'organizzazione, il finanziamento e i mezzi di attuazione della cyberamministrazione che intende sostenere in una prospettiva di promozione dell'integrazione a tutti i livelli dello Stato. Il Governo perseguirà gli obiettivi comuni di un'amministrazione svizzera interoperabile, sicura, trasparente e aperta, in cui gli sviluppi e le infrastrutture tecniche sono suddivise e riutilizzate, e ogni dato è gestito in maniera unica da parte dell'organo ufficiale competente. Al fine di ampliare rapidamente e di assicurare a lungo termine l'offerta di dati delle autorità liberamente utilizzabili, nel secondo semestre del 2018 il Consiglio federale adotterà una strategia successiva alla «Strategia 2014–2018 sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera».
La nuova strategia, impostata per il periodo 2019–2022, sarà armonizzata con la strategia «Svizzera digitale» e la «Strategia di e-government Svizzera».
Mediante una revisione parziale della legge federale sui diritti politici (LDP) si intende consolidare
18 il voto elettronico quale terzo canale di voto ordinario. Per questo progetto è stato istituito un gruppo di esperti, i cui colloqui sono tra l'altro incentrati su questioni relative alle esigenze della Confederazione e alla vigilanza di quest'ultima nell'esercizio ordinario. La consultazione su questo progetto sarà svolta dal Consiglio federale nella seconda metà del 2018. Nel primo semestre 2018 il Consiglio federale definirà parametri di una politica dei dati della Svizzera.
La misura è adottata nell'ambito della strategia Svizzera digitale con cui il Consiglio federale intende dotare la Svizzera di una politica in materia di dati che tenga conto dei suoi interessi e dei suoi valori anche nel settore digitale e li ancori nel contesto regionale e internazionale.
19 Obiettivo 4 La Svizzera contribuisce a un solido ordinamento economico mondiale e garantisce alla propria economia l'accesso ai mercati internazionali  Rafforzamento della politica di libero scambio mediante l'estensione della rete di accordi di libero scambio (ALS) e l'ulteriore sviluppo degli accordi esistenti  Rafforzamento e ulteriore sviluppo del sistema commerciale multilaterale (OMC) e attuazione di eventuali decisioni dell'11a Conferenza ministeriale dell'OMC  Partecipazione ai negoziati concernenti l'Accordo plurilaterale sullo scambio di servizi (TISA) ed eventuale messaggio per l'approvazione del TISA  Accordi con Paesi partner in merito all'accesso al mercato di servizi finanziari Nel 2018 dovranno se possibile essere conclusi i negoziati e firmati gli Accordi di libero scambio (ALS) con India, Indonesia, Malaysia, Ecuador e Vietnam.
Nel 2018 saranno portati avanti i negoziati avviati nel 2017 per un ALS con gli Stati del MERCOSUR. Inoltre, se possibile, saranno conclusi i negoziati per la modernizzazione degli accordi esistenti con la Turchia e il Messico. Negoziati analoghi dovrebbero inoltre essere avviati con il Cile e l'Unione doganale dell'Africa australe (SACU). Nel 2018 si intende concludere i colloqui esplorativi con il Canada e proseguire il dialogo con gli Stati Uniti in merito alla politica commerciale. Il Consiglio federale continuerà a impegnarsi, in seno all'OMC, per mantenere e rafforzare l'ordinamento multilaterale del commercio mondiale improntato all'apertura e al rispetto delle regole.
Oltre ai tradizionali temi di Doha, i negoziati dovranno tener conto delle attuali sfide del commercio internazionale, ad esempio nel settore del commercio elettronico. La Svizzera continuerà a impegnarsi a favore di negoziati plurilaterali e sosterrà l'adesione di nuovi membri. Nel secondo semestre del 2018, eventuali decisioni dell'11a Conferenza ministeriale dell'OMC del dicembre 2017 che necessitano dell'approvazione del Parlamento saranno sottoposte all'Assemblea federale per adozione e trasposizione nel diritto interno.
Se i negoziati sul TISA (accordo plurilaterale sullo scambio di servizi) dovessero essere ripresi e conclusi, il Governo deciderà in merito alla firma e, se del caso, nel secondo semestre del 2018 licenzierà il messaggio concernente l'approvazione del TISA. Con la partecipazione della Svizzera al TISA il Consiglio federale persegue l'obiettivo di rafforzare, oltre che nell'OMC e negli ALS anche in un accordo plurilaterale, la competitività internazionale dei fornitori svizzeri di servizi e la certezza del diritto per le loro attività internazionali. La partecipazione al TISA rientra nella strategia del Consiglio federale in materia di politica economica esterna, che mira a creare condizioni quadro migliori a livello multilaterale, plurilaterale e bilaterale e a fare in modo che le imprese svizzere attive sul piano internazionale possano accedere a nuovi mercati.
La salvaguardia e il possibile miglioramento dell'accesso ai mercati per i servizi finanziari transfrontalieri dalla Svizzera rappresentano un obiettivo prioritario del Consiglio federale. Mediante accordi interstatali si intendono salvaguardare e migliorare le possibilità di accesso ai mercati per i fornitori svizzeri di servizi finanziari all'estero. Nel corso del 2018 il Governo deciderà in merito ad accordi con alcuni Stati partner per quanto riguarda agevolazioni e la salvaguardia delle condizioni di accesso ai mercati esteri.
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