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Timestamp: 2019-12-13 08:20:05+00:00
Document Index: 6892334

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 659', 'art. 624', 'art. 1', 'sentenza ']

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Le luci colorate e le decorazioni ovunque non possono non farci pensare all’imminente arrivo del Natale. Sulle nostre tavole stanno per tornare i piatti e i prodotti tipici della tradizione, e proprio nell’ambito gastronomico ogni anno si disputa una famigerata sfida che dura da secoli: quella tra panettone e pandoro. Una scelta difficile, non sempre capace di accontentare tutti i palati, tra chi preferisce il primo e chi il secondo, sebbene ce ne siano di tutti i tipi e tutti i gusti dal più semplice al più farcito. De gustibus non disputandum est! Ma chi l’avrebbe mai detto che esiste un decreto che si occupa di questi due dolci e ne stabilisce i metodi di produzione? La normativa è contenuta nel decreto ministeriale n .177 del 22 luglio 2005 (modificata ed integrata dal decreto ministeriale del 16 maggio 2017). L’art. 1 si occupa del panettone e sancisce che tale denominazione: “è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma a base rotonda con crosta superiore screpolata e tagliata in modo caratteristico, di struttura soffice ad alveolatura allungata e aroma tipico di lievitazione a pasta acida”. All’art. 2 invece, si trova quella del pandoro ed: “è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida di forma a tronco di cono con sezione a stella ottagonale e con superficie esterna non crostosa, una struttura soffice e setosa ad alveolatura minuta ed uniforme ed aroma caratteristico di burro e vaniglia”. Nel decreto (chiamato anche decreto Scajola-Alemanno), inoltre, vengono elencati gli ingredienti, con le relative percentuali e i relativi dosaggi da utilizzare, e i processi tecnologici di fabbricazione, con le varie fasi, da seguire. Dopo i due famosi simboli culinari del Natale, si occupa anche della colomba, “prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero”, dei savoiardi “biscotto di pasticceria all’uovo,avente forma caratteristica a bastoncino con struttura caratterizzata da alveolatura minuta e regolare e con superficie superiore ricoperta di zucchero ed aroma tipico di vaniglia e limone”, degli amaretti “biscotto di pasticceria a pasta secca avente forma caratteristica tondeggiante, con struttura cristallina e alveolata e...
Posted by Caterina Bracciano on Dic 5, 2019
-Cedo la parola al Pubblico Ministero che ci illustrerà il contenuto del caso. Tuonò la voce del giudice all’interno dell’aula. Il Grinch, sentendosi chiamare in causa, si alzò lesto e schiarendosi la voce, cominciò la propria arringa: – Buongiorno signor giudice, oggi siamo qui riuniti per chiedere giustizia: ci troviamo dinnanzi ad un concorso materiale ed eterogeneo di reati realizzato dal signor Babbo Natale. L’imputato è infatti accusato di disturbo del riposo delle persone ex art. 659 c.p.; maltrattamento di animali; riduzione in schiavitù e violazione di domicilio di cui agli articoli 544; 600; 29 del cod. pen. ed è altresì indagato per furto ex art. 624 c.p.. Disquisí il Grinch, lanciando un’occhiata in tralice al giudice per accertarsi di averne carpito l’attenzione e poi continuò: –In base al brocardo latino “tot crimina, tot poenae”, l’accusa chiede il cumulo delle sanzioni previste per le singole fattispecie di reato menzionate. Nello specifico: per aver trafugato grandi quantitativi di dolciumi dalle dispense di alcune famiglie, l’accusa chiede una reclusione di sei mesi; per aver sottoposto le renne a lavori e fatiche insopportabili, il P.M. ha calcolato una multa di cinquemila euro. Per aver esercitato sugli elfi poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà, costringendoli a prestazioni lavorative che ne hanno comportato lo sfruttamento, l’accusa domanda una reclusione pari a 10 anni; infine, essendosi l’imputato introdotto furtivamente e senza alcuna autorizzazione nelle abitazioni private dei cittadini di mezzo mondo, il P.M. chiede un cumulo massimo della pena prevista che è pari a tre anni di reclusione. Dichiarò il Grinch, concedendosi quindi una pausa per far scemare l’adrenalina. – Molto bene. Intervenne il giudice: –Ascoltiamo ora la difesa dell’avvocatessa Befana: a lei la parola. – La ringrazio signor giudice e ringrazio il mio estimabile collega per averci rinfrescato la memoria su alcuni articoli del codice penale; a questo punto, vorrei a mia volta riportare alla memoria dei presenti un principio: quello delle cause di giustificazione che, come ricorderete, rende lecito un fatto che integra una fattispecie di reato. Tale potere di compiere un reato “giustificato” può derivare o da un diritto del soggetto (come nel caso della legittima difesa); oppure da un dovere di compiere un determinato comportamento (come nel caso dell’agente di polizia che deve eseguire un ordine impartitogli). C’è da dire, tuttavia, che per le cause di giustificazione vale il principio...
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Cara vecchia Italia…
Posted By Caterina Bracciano on Giu 2, 2019
“È nata la Repubblica italiana”: tuonavano così le facciate dei principali periodici della nazione, come il “Corriere della Sera” nel giugno del 1946, quando veniva annunciato l’esito del referendum istituzionale. Ripercorriamo insieme i corsi della nostra storica evoluzione. L’Italia, da poco sopravvissuta ad una devastante guerra che ne aveva sfiancato il corpo e logorato lo spirito, prendeva coscienza dei gravi delitti di cui si...
Democrazia diretta: da chi?
Posted By Caterina Bracciano on Mag 30, 2019
Un consistente numero domanda di votazioni popolari sembra imperversare per ogni dove. Dalla Catalogna alla Turchia, passando per l’Australia, la California, Berlino e il Regno Unito, il fascino della democrazia diretta sembra aggregare, convintamente, innumerevoli consensi. L’Italia, nel contempo, non è rimasta indenne al fascino di tale istanza partecipativa. Difatti, la democrazia ibrida italiana- per parafrasare Ilvo Diamanti-...
Perché l’Alabama vieta l’aborto
Posted By Caterina Bracciano on Mag 23, 2019
Il diritto odierno si fonda su un principio basilare, che sorregge l’intricato reticolo di garanzie e tutele predisposte per la società: il rispetto della dignità umana. È per questo valore imprescindibile, che sono vietate le pratiche eugenetiche e di clonazione sul concepito, nonostante egli non possegga ancora la capacità giuridica. Ma perché è invece consentito l’aborto? Si tratta di un’incongruenza? In realtà non è inusuale che...
Legge sul biotestamento: non è ancora detta l’ultima parola.
Posted By Caterina Bracciano on Mag 16, 2019
La legge sul biotestamento n.219 del 22 dicembre 2017 ,approvata ormai un anno e mezzo fa, ma ancora fonte di accesi dibattiti, apre con un richiamo agli articoli 2, 13, 32 Cost, nonché agli art. 1, 2, 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Il diritto all’autodeterminazione non ha infatti un personale articolo, ma lo si riconosce da un contesto costituzionale e sovranazionale, che tutela diritti e libertà, quali il diritto...
Femminicidio e tempesta emotiva: una sentenza controversa
Posted By Caterina Bracciano on Mag 9, 2019
“La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani.” Kafi Annon Ad evidenziare la grave problematica di sempre più donne vittime di violenza sono ormai i numeri e i bilanci allarmanti che assumano di anno in anno un andamento oscillante.L’autonomia, l’indipendenza mentale, la forza e la capacità di autarchia delle donne spaventano. Spaventano quell’uomo insicuro, incapace di...
Scambio elettorale politico-mafioso,nuova riforma in arrivo
Posted By Caterina Bracciano on Mag 2, 2019
Poche settimane fa l’aula della Camera ha espresso il consenso favorevole alla riforma, che modificherebbe l’articolo 416 ter del codice penale: 280 voti a favore, 135 contrari e 10 astenuti. Il testo tornerà al Senato per la quarta lettura perché è stato modificato. La norma di cui al 416 ter c.p. configura lo “scambio elettorale politico-mafioso”: una fattispecie di reato specifica -distinta dal fenomeno della corruzione elettorale-...