Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/casi-e-sentenze-di-merito?page=76
Timestamp: 2019-03-23 09:22:22+00:00
Document Index: 120790796

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 168', 'art. 184', 'art. 186', 'art. 182', 'art. 1', 'art. 161', 'art. 82', 'art. 161', 'art. 68', 'art.161', 'art. 161']

Rapporti tra concordato preventivo e dichiarazione di fallimento
Il procedimento per la dichiarazione di fallimento non può essere sospeso a causa della pendenza di una domanda di concordato preventivo: tra le due procedure, infatti, esiste un rapporto di consequenzialità logica e non procedimentale, che determina una mera esigenza di coordinamento tra i due procedimenti.
La datio in solutum tramite cessione pro solvendo del credito non è atto estintivo del debito pecuniario e non è soggetta a revocatoria fallimentare
La cessione del credito pro solvendo, in luogo del’adempimento, con il quale l’imprenditore-debitore trasferisce la titolarità di un proprio credito al creditore cessionario, non estingue immediatamente la pretesa originaria del creditore. Il contratto, pertanto, non può qualificarsi come atto estintivo di un debito pecuniario e non è soggetto ad azione revocatoria fallimentare ex art. 67, comma 1, n. 2 l. fall.
Concordato preventivo: divieto di azioni esecutive
Il divieto posto dall'art. 168 l. fall. che impedisce al creditore anteriore all'apertura della procedura di Concordato preventivo di intraprendere azioni esecutive nei confronti dell'impresa in concordato si estende, per i medesimi creditori anteriori, anche alla fase di esecuzione del concordato preventivo, posto che l'art. 184 l. fall. vincola il loro soddisfacimento alla proposta concordataria omologata.
Disciplina da applicare in caso di affitto d’azienda senza obbligo di cessione
Non è configurabile un’ipotesi di concordato con continuità aziendale e, di conseguenza, non è applicabile la disciplina contenuta all’art. 186 bis l. fall. nel caso in cui l’imprenditore presenti domanda di concordato preventivo ad un soggetto, già affittuario della sua azienda senza che, in un dato termine, sia allo stesso tempo previsto un obbligo di acquisto della stessa.
Accordi di ristrutturazione dei debiti: presupposti e pubblicità
Presupposto per poter ricorrere all’istituto degli accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l. fall. è, oltre ai requisiti di cui all’art. 1 l. fall. in capo all’imprenditore, lo stato di crisi, il quale deve essere considerato un quid diverso dallo stato di insolvenza, data anche la ratio sottesa all’istituto dell’accordo di ristrutturazione dei debiti, che lo configura come un congegno giuridico atto a far risaltare immediatamente la situazione di difficoltà dell’impresa.
La valutazione del tribunale sulla proposta di concordato
Il sindacato del Tribunale sulla fattibilità del piano deve essere volto alla verifica della fattibilità giuridica della proposta, da intendersi come idoneità della stessa ad essere realizzata.
Concordato preventivo con riserva – Modifiche introdotte dal Decreto del Fare – Applicazione alle procedure pendenti
L'art. 161 l. fall., come modificato dall'art. 82 del c.d. Decreto del Fare (d.l. 69/2013), trova applicazione anche alle procedure pendenti nei seguenti termini:
Nel caso in cui la domanda di concordato con riserva, ex art. 161, comma 6, l. fall., contenga istanze di autorizzazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e/o relativi allo scioglimento o alla sospensione di contratti in corso di esecuzione, oppure dalla domanda medesima siano desumibili profili di complessità della procedura in ragione della prevista e dichiarata continuazione dell'attività di impresa, il Tribunale, su istanza del ricorrente, o motu proprio al fine assicurare una costante vigilanza sull'attività di impresa, può nominare un organo ausiliario ex art. 68 c.p.c., essendo tale nomina ammissibile in funzione delle informazioni da assumere ex art.161, comma 5, l. fall.
DURC e regolarità contributiva nel concordato preventivo
Per i crediti contributivi antecedenti al deposito di domanda prenotativa di concordato preventivo ex art. 161, sesto comma, l. fall. ricorre l’ipotesi di “sospensione dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative” di cui al comma 2, lettera b, articolo 5 del D.M. 24 ottobre 2010 n. 207, con conseguente regolarità contributiva e nulla osta al rilascio del DURC.