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Timestamp: 2019-12-12 01:38:48+00:00
Document Index: 83839410

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 1']

Lexbrowser - Corte costituzionale - Ordinanza N. 524 del 05.05.1988
Urteile Verfassungsgerichtshof 1988 Corte costituzionale - Ordinanza N. 524 del 05.05.1988
Piano generale di trasporti - Intesa con la Provincia
Ordinanza (21 aprile) 5 maggio 1988, n. 524; Pres. Saja - Red. Corasaniti
Ritenuto che la Regione Friuli-Venezia Giulia, con ricorso notificato il 21 luglio 1984, ha impugnato la l. 15 giugno 1984 n. 245, recante «Elaborazione del piano generale dei trasporti», per violazione degli artt. 4, nn. 11 e 12, 44 e 47 st. spec. (l. cost. 31 gennaio 1963 n. 1), deducendo che la normativa impugnata non prevede una adeguata partecipazione delle Regioni alla formazione del piano;
che la Provincia autonoma di Bolzano, con ricorso notificato il 23 luglio 1984, ha impugnato l'art. 2 della suddetta l. n. 245 del 1984, per violazione degli artt. 8, nn. 5, 17 e 18, 14, comma 1, e 16 st. spec. (d.P.R. 31 agosto 1972 n. 670) e relative norme di attuazione (d.P.R. 22 marzo 1974 n. 381), deducendo che illegittimamente la garanzia dell'« intesa » tra Io Stato e la Provincia è prevista solo nella fase di predisposizione del progetto del piano generale dei trasporti, e non anche in quelle successive di formazione dello schema di piano, ad opera del Ministro dei trasporti, e dell'approvazione dello stesso, anche con eventuali modifiche, da parte del Consiglio dei Ministri;
che nei due giudizi si è costituito il Presidente del Consiglio dei Ministri, mediante l'Avvocatura dello Stato, contestando la fondatezza dei ricorsi.
Considerato che i due giudizi, per ragioni di connessione, vanno riuniti:
che, quanto all'impugnativa promossa dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, per dedotta violazione delle sue competenze in tema di « trasporti ... di interesse regionale » e di « urbanistica » (art. 4, nn. 11 e 12, st.) in relazione a quanto disposto dagli artt. 44 e 47 st., e sufficiente osservare:
a), come la partecipazione della Regione, ai sensi del citato art. 44, al procedimento di formazione del piano generale dei trasporti sia adeguatamente garantita dalla facoltà di intervenire alle riunioni del Comitato costituito per la elaborazione del piano, prevista dall'art. 2 comma 2 1. n. 245 del 1984;
b) come la consultazione della Regione, contemplata dal cit. art. 47, riguardando l'istituzione concreta dei servizi di trasporto, la regolamentazione di tali servizi, una volta istituiti, e la successiva modificazione degli stessi, non sia affatto preclusa dalla legge impugnata, la quale riguarda soltanto la previsione programmatrice, necessariamente caratterizzata da generalità ed astrattezza, dei servizi di trasporto, secondo quanto chiaramente enunciato dall'art. 1 l. n. 245 del 1984 (« al fine di assicurare un indirizzo unitario alla politica dei trasporti nonché di coordinare ed armonizzare l'esercizio delle competenze e l'attuazione degli interventi amministrativi dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, il Governo ... approva il piano generale dei trasporti ... »);
c) come, secondo gli espressi rilievi, le esigenze partecipati ve della Regione e quindi quelle della sua speciale autonomia siano adeguatamente tutelate anche in relazione a un atto di pianificazione, qual è quello in esame, diretto ad assicurare un « indirizzo unitario alla politica trasporti » sull'intero territorio nazionale (art. 1 sopracitato);
che, pertanto, il ricorso suindicato va dichiarato manifestamente infondato;
che, quanto all'impugnativa proposta dalla Provincia autonoma di Bolzano, sulla premessa della recessività, nelle fasi successive del procedimento di formazione del piano, della «intesa» raggiunta tra Stato e Provincia nella fase di predisposizione del piano, essa appare manifestamente infondata per effetto dell'erroneità del presupposto dal quale muove;
che, infatti, come ha riconosciuto l'Avvocatura dello Stato, non è dato desumere, dalla normativa impugnata, argomento alcuno a sostegno dell'asserita recessività della « intesa », la quale, al contrario, va ritenuta vincolante anche nelle fasi di approntamento dello schema di piano e di approvazione del piano, nel senso che eventuali modifiche non possono che sottostare ad una nuova « intesa ».
Visti gli artt. 26 comma 2 l. 11 marzo 1953 n. 87, e 9 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale della l. 15 giugno 1984 n. 245 (Elaborazione del piano generale dei trasporti) sollevate rispettivamente dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Bolzano con i ricorsi indicati in epigrafe.