Source: http://www.studioassociatodamico.it/wordpress/category/agevolazioni-fiscali/
Timestamp: 2018-08-14 06:39:19+00:00
Document Index: 148902053

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 817', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 16']

Credito d’imposta per le librerie – Disposizioni attuative (DM 23.4.2018)
Con il DM 23.4.2018, pubblicato sulla G.U. 7.6.2018 n. 130, sono state definite le disposizioni attuative del credito d’imposta per le librerie, introdotto dall’art. 1 co. 319 della L. 205/2017.
Con riferimento all’ambito soggettivo, il DM dispone che possono beneficiare dell’agevolazione gli esercenti che:
– siano in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal Registro delle imprese;
– abbiano sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati;
– abbiano sede legale nello Spazio economico europeo;
– siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici.
Credito d’imposta per la ristrutturazione delle imprese alberghiere e degli agriturismi – Disposizioni attuative (DM 20.12.2017 n. 598)
Il DM 20.12.2017 n. 598, in corso di registrazione e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, definisce le nuove disposizioni attuative del credito d’imposta per la ristrutturazione degli alberghi ex art. 10 del DL 83/2014 convertito.
L’art. 1 co. 4 della L. 232/2016 ha riconosciuto tale agevolazione anche per i periodi d’imposta 2017 e 2018, incrementando la misura del credito d’imposta al 65%, a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica.
In base al nuovo DM:
– l’agevolazione è concessa a ciascuna impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento UE 1407/2013, relativo al regime de minimis, e comunque fino all’importo massimo di 200.000,00 euro nel biennio di riferimento;
– l’importo totale delle spese eleggibili è, in ogni caso, limitato alla somma di 307.692,30 euro per ciascuna impresa ricettiva, la quale, di conseguenza, potrà beneficiare di un credito d’imposta massimo complessivo pari a 200.000,00 euro.
Detrazione per gli interventi di “sistemazione a verde” – Novità della legge di bilancio 2018
Per i pagamenti effettuati nell’anno 2018 è possibile beneficiare della detrazione dall’imposta lorda, nella misura del 36%, delle spese documentate relative agli interventi (anche se eseguiti sulle parti comuni condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c.) riguardanti:
Sono agevolati solo i giardini relativi a “unità immobiliari ad uso abitativo”.
I soggetti beneficiari dell’agevolazione sono coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo gli immobili sui quali sono eseguiti i lavori.
La detrazione è fruibile fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica – Proroga fino al 31.12.2018 e rimodulazione delle aliquote – Novità della legge di bilancio 2018
La legge di bilancio 2018 ha prorogato la detrazione IRPEF/IRES introdotta dai co. 344 – 349 dell’art. 1 della L. 296/2006 per gli interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici, in generale nella misura del 65%, alle spese sostenute fino al 31.12.2018. Per le spese sostenute dall’1.1.2018, tuttavia, l’aliquota della detrazione è ridotta al 50% per:
– gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
– gli interventi di acquisto e posa in opera di schermature solari (si intendono tali quelle di cui all’Allegato M al DLgs. 311/2006);
– gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 18.2.2013 n. 811/2013;
– l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
Secondo quanto affermato dalla Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 27376/2017, può nuovamente godere dell’agevolazione prima casa chi abbia la titolarità di un’altra abitazione valutata non idonea all’uso abitativo, sia per circostanze di natura oggettiva (ad esempio, inabitabilità) che di natura soggettiva (es. fabbricato inadeguato per caratteristiche o dimensioni).
Inoltre, ribadisce la pronuncia, può godere del beneficio colui che, al momento dell’acquisto, sia proprietario di un altro immobile utilizzato come studio professionale e, quindi, in concreto non idoneo ad essere abitato, ove ciò sia comprovato dal successivo accatastamento in A10.
L’ordinanza contraddice quanto affermato dallo stesso Collegio con la sentenza 13.6.2017 n. 14740, ma rientra in un filone giurisprudenziale molto solido, secondo il quale, per la condizione di impossidenza di altre abitazioni, rileverebbe l’idoneità dell’abitazione preposseduta.
Si ricorda come la norma agevolativa non contenga più, dall’1.1.96, alcun riferimento alla idoneità abitativa dell’altra abitazione, ma la più parte della giurisprudenza continui a fare riferimento a tale requisito.
Agevolazioni prima casa -Area scoperta antistante all’abitazione – Estensione dell’agevolazione – Condizioni
Sebbene l’agevolazione prima casa sia inevitabilmente legata ad un fabbricato (come definito dal Min. Lavori pubblici n. 1820/1960 e dalla R.M.n. 46/1998), tuttavia, non può dirsi che l’agevolazione si “fermi” con i confini dell’edificio.
Infatti, in più occasioni, sia la giurisprudenza che l’Amministrazione finanziaria hanno riconosciuto come l’agevolazione (sia per l’acquisto che per la costruzione) spetti:
– anche per le pertinenze dell’abitazione (circ. 18/2013);
– anche in caso di ampliamento della “prima casa” (ris. 22/2011).
Con riferimento alle pertinenze, l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto che il beneficio possa applicarsi anche alle aree scoperte dell’abitazione, purché graffate ad essa in Catasto. La dottrina non condivide tale tesi, ritenendo che l’agevolazione spetti a tutte le aree scoperte che siano definibili pertinenze ex art. 817 c.c.
Superammortamenti – Proroga per il 2018 – Novità del Ddl. di bilancio 2018
Il testo bollinato del Ddl. di bilancio 2018 prevede la proroga per il 2018 di super e iper-ammortamenti. Con particolare riferimento agli iper-ammortamenti, si evidenzia che:
– la maggiorazione del 150% è confermata per gli investimenti effettuati entro il 31.12.2018 (o entro il 31.12.2019, qualora entro il 31.12.2018 l’ordine sia accettato dal venditore e siano versati acconti in misura almeno pari al 20%);
– viene integrata la disciplina originaria, consentendo la sostituzione di un bene agevolato senza perdere la maggiorazione.
Viene, inoltre, confermata per il 2018 la correlata maggiorazione del 40% relativa ai beni immateriali.
Società di persone – Detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica – Immobili agevolati
Alle società di persone (società semplici, società in nome collettivo, società in accomandita semplice ed enti ad esse equiparati) competono sia la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR (in questo caso la spesa sostenuta dalla società viene attribuita ai singoli soci in proporzione alle quote di partecipazione agli utili), sia la detrazione IRPEF del 65% per quelli di riqualificazione energetica di cui ai co. 344-349 dell’art. 1 della L. 296/2006 (applicabile anche ai fini IRES).
Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha osservato che:
– la detrazione IRPEF per gli interventi di recupero edilizio di cui all’art. 16-bis del TUIR effettuati da società di persone commerciali (snc, sas) spetta soltanto se i lavori sono eseguiti su fabbricati (unità immobiliari) tassati in base alle norme previste per il reddito fondiario e non invece rispetto a quelli effettuati su fabbricati (unità immobiliari) tassati a costi, ricavi ed ammortamenti (rileverebbero, quindi, i soli immobili patrimoniali);
– la detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica spetta ai titolari di reddito d’impresa solo con riferimento ai fabbricati strumentali da essi utilizzati nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.
Le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate, tuttavia, non sono condivise da diverse Commissioni tributarie, oltre che dall’Associazione Italiana dei Dottori Commercialisti.