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Timestamp: 2019-12-07 14:36:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 30']

Nuovo Codice Appalti, come funzionano i contratti sotto soglia (Linee Guida in vigore il 7 aprile)
Federica Dascoli 27/03/2018
Aggiornamento del 26 marzo 2018:Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 69 del 23 marzo 2018 è stata pubblicata anche la Delibera Anac n. 206 del 1 marzo 2018 che aggiorna al Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56 leLinee Guida n. 4 –Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50. LeLinee Guida n. 4 aggiornateentrano quindi in vigore il 7 aprile 2018(il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta). Stessa cosa per quanto riguarda leLinee Guida n. 1 sugli affidamenti dei servizi di progettazione.
La disciplina dei contratti sotto soglia
Con questa disamina si vuole analizzare la disciplina deicontratti "sotto soglia", regolati dall'art. 36, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (di seguito "Codice"), che ne individua i principi generali, non solo per la selezione del contraente ma anche per l'affidamento e l'esecuzione.
Questo tipo di contratti si distinguono dai c.d. contratti "di rilevanza europea".
Ildiscrimenfra i due tipi di accordi è l'importo stimato al netto dell'imposta del valore aggiunto, infatti, per i contratti cd "sotto soglia" il valore stimato al netto dell'Iva è inferiore alle dette soglie economiche (art. 3, co 1, lett. ff).
Per icontratti cd "a rilevanza comunitaria", invece, il valore stimato al netto dell'IVA è pari o superiore a determinate soglie economiche e che, tra l'altro, non rientrano tra i contratti esclusi (art. 3, co.1 lett. ee));
La determinazione economica delle dette soglie è fissata dal legislatore ed è contenuta nell'art. 35 del Codice e fermo restando, una rideterminazione periodica mediante provvedimento della Commissione europea, sono le seguenti:
a) per i settori ordinari:
euro 5.225.000,00per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
euro 135.000,00per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle autorità governative centrali; per gli appalti pubblici di forniture aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici operanti nel settore della difesa, questa soglia si applica solo agli appalti concernenti alcuni prodotti menzionati nell'allegato VIII al Codice (ad es. sale, zolfo, terre e pietre; prodotti farmaceutici, concimi, vetro e lavori di vetro, carta e cartoni, orologeria, utensileria e oggetti di coltelleria e posateria da tavola ecc.);
euro 209.000,00per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione qualora questi siano aggiudicati: da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali, da autorità governative centrali che operano nel settore della difesa, allorché tali appalti concernono prodotti non menzionati nel citato allegato VIII;
euro 750.000,00per gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici elencati all'allegato IX del Codice (ad es. servizi sanitari, servizi religiosi, servizi alberghieri e di ristorazione, servizi postali ecc.).
b) per gli appalti nei settori speciali:
euro 5.225.000,00per gli appalti di lavori;
euro 418.000,00per gli appalti di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione;
euro 1.000.000,00per i contratti di servizi, per i servizi sociali e altri servizi specifici elencati all'allegato IX.
I principi per aggiudicazione ed esecuzione di appalto e concessioni (art. 30 del Codice)
La nuova normativa contenuta nel Codice, rappresenta una rivisitazione della prassi seguita dallestazioni appaltanti nelle procedure sotto sogliae impone lanecessaria applicazione di principi per una maggiore trasparenzanella scelta del contraente. Nell'espletamento delle suddette procedure, le stazioni appaltanti garantiscono, in aderenza:
a) alprincipio di economicità, l'uso ottimale delle risorse da impiegare nello svolgimento della selezione ovvero nell'esecuzione del contratto;
b) alprincipio di efficacia, la congruità dei propri atti rispetto al conseguimento dello scopo cui sono preordinati;
c) alprincipio di tempestività, l'esigenza di non dilatare la durata del procedimento di selezione del contraente in assenza di obiettive ragioni;
d) alprincipio di correttezza, una condotta leale ed improntata a buona fede, sia nella fase di affidamento sia in quella di esecuzione;
e) alprincipio di libera concorrenza, l'effettiva contendibilità degli affidamenti da parte dei soggetti potenzialmente interessati;
f) alprincipio di non discriminazione e di parità di trattamento, una valutazione equa ed imparziale dei concorrenti e l'eliminazione di ostacoli o restrizioni nella predisposizione delle offerte e nella loro valutazione;
g) alprincipio di trasparenza e pubblicità, la conoscibilità delle procedure di gara, nonché l'uso di strumenti che consentano un accesso rapido ed agevole alle informazioni relative alle procedure;
h) alprincipio di proporzionalità, l'adeguatezza ed idoneità dell'azionerispetto alle finalità e all'importo dell'affidamento;
i) alprincipio di rotazione, il quale è finalizzato ad evitare la formazione di rendite di posizione a favore di alcuni operatori economici in violazione del principio di concorrenza ed è volto a favorire la distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico.
Il rispetto a tali principi nell'ambito delle procedure ad evidenza pubblica evita che gli affidamenti sotto soglia, ivi incluso l'affidamento diretto, siano frutto di scelte arbitrarie.
Ambito di applicazione (art. 36 del Codice)
L'art. 36, comma 7, affida all'ANAC a cui vengono,in via generale, riconosciuti espressamente (i vecchi poteri riguardanti) la vigilanza e il controllo sui contratti pubblici, nonché l'attività di regolazione degli stessi, anche al fine di prevenire e contrastare illegalità e corruzione –attraverso linee guida, (da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore del Codice n.d.a.)bandi-tipo, capitolati-tipo, contratti-tipo ed altri strumenti di regolazione flessibile, comunque denominati.
Nel novero dei suoi poteri,garantisce la promozione dell'efficienza, della qualità dell'attività delle stazioni appaltanti, alle quali fornisce, altresì, supporto facilitando lo scambio di informazioni e la omogeneità dei procedimenti amministrativi.
Favorisce lo sviluppo delle migliori praticheedefinisce le modalità di dettaglio al fine di supportare le stazioni appaltanti nelle attività relative ai contratti di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea.
Si occupa di migliorare la qualità delle procedure, delle indagini di mercato nonché la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici.
Oltre a prevedere e regolare tali ampi e dettagliati poteri in capo all'Anac, il dlgs 50/2016 ha creato un quadro organico, nell'ambito della disciplina dei contrattide quo, dando un definitivo colpo di spugna alla normativa precedente (dlgs 163/2006).
Procedure di affidamento (art. 36, comma 2, del Codice)
Prima di ogni altra considerazione in merito alle procedure di affidamento, occorre ricordare, come già specificatosupra, che le stazioni appaltanti hanno comunque la facoltà di ricorrere, nell'esercizio della propria discrezionalità, alle procedure ordinarie, anziché a quelle semplificate, qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare il massimo confronto concorrenziale.
In applicazione dei principi enunciati dall'art. 30, co.1 e soprattutto nelle ipotesi in cui il mercato risulti particolarmente ampio, dunque, esse, nella determina o delibera a contrarre,non dovrebbero limitarsi a individuare la procedura applicabilecon riferimento agli importi di cui all'articolo 36,ma dovrebbero, per esempio, dare conto delle ragioni che le hanno indotte a optare per un sistema di affidamentonon aperto alla partecipazione di tutte le imprese potenzialmente interessate.
È necessario, altresì, tenere conto di realtà imprenditoriali di minori dimensioni, fissando requisiti di partecipazione e criteri di valutazione che, senza rinunciare al livello qualitativo delle prestazioni, consentano la partecipazione anche delle micro, piccole e medie imprese, valorizzandone il potenziale.
La questione esaminata nel presente lavoro trova le sue radici nell'articolo 36 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, il quale disciplina, tra gli altri, il delicato settore dei "contratti sotto soglia", destinatario non solo di una regolamentazione in parte diversa (e semplificata) rispetto ai contratti di rilevanza comunitaria, ma anche ricoprente ed interessante un vasto ambito dei contratti pubblici nazionali.
In buona sostanza, è necessario tener conto che l'ambito del sottosoglia costituisce un terreno di applicazione molto ampio e quasi esclusivo per le stazioni appaltanti e per le amministrazioni aggiudicatrici medio-piccole poiché, in merito al settore lavori, il valore della soglia comunitaria, pari ad € 5.225,000 è quasi insormontabile per tali entità.
Altro dato interessante è che, nell'ambito deicontratti "sotto soglia"si vuole operare nell'ottica di perseguire gli obiettivi di semplificazione e standardizzazione delle procedure, trasparenza ed efficienza dell'azione amministrativa, apertura della concorrenza, garanzia dell'affidabilità degli esecutori, riduzione del contenzioso.
Si è approdati, finalmente, a obiettivi importanti e ragguardevoli nei confronti di realtà imprenditoriali medio piccole del nostro Paese.
Fonte(ediltecino.it)