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Timestamp: 2016-10-27 07:05:01+00:00
Document Index: 117964438

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 7', 'art. 90', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 90', 'art. 15']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 71 del 18.04.2007
Deducibilità degli interessi passivi di finanziamento - Richiesta parere -
Con nota pervenuta alla scrivente, l'Associazione istante, in
rappresentanza delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, ha chiesto di sapere se sia consentita in capo a queste ultime la
deducibilità, ai
fini fiscali, degli interessi passivi di finanziamento relativi ai prestiti
contratti a qualsiasi titolo (mutuo, prestito sociale, prestito da enti
pubblici) per l'acquisizione degli immobili assegnati in godimento ai soci a
scopo abitativo.
Relativamente al quesito posto, si rappresenta quanto segue.
Le cooperative a proprietà indivisa si considerano, a tutti gli
effetti, soggetti esercenti attività d'impresa; alle medesime si rendono,
pertanto, applicabili le disposizioni contenute nel Titolo II del TUIR in
materia di reddito d'impresa.
In particolare, l'art. 90 del TUIR, come recentemente novellato
dall'art. 7, comma 1, lettera a), del decreto legge 30 settembre 2005, n.
203, stabilisce che gli immobili patrimoniali (ad esclusione dei beni
strumentali e dei beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa) concorrono a formare il reddito sulla base delle
risultanze catastali, ovvero, se locati, assumendo il maggiore dei valori
tra la rendita catastale (rivalutata del 5%) e il canone di locazione,
ridotto fino ad un massimo del 15% per tener conto delle spese
effettivamente sostenute per la manutenzione ordinaria degli immobili, semprechè le stesse siano rimaste a carico del locatore.
Il comma 2, dell'articolo 90 in commento, detta una disposizione di
chiusura in base alla quale "le spese e gli altri componenti negativi
relativi ai beni immobili indicati nel comma 1 non sono ammessi in
deduzione".
Sul punto, la circolare n. 6 del 13 febbraio 2006 e successivamente
la circolare n. 10 del 13 marzo 2006 dell'Agenzia delle Entrate, hanno
chiarito che la norma di cui al secondo comma dell'art. 90 del TUIR ha
carattere speciale e derogatorio rispetto al principio generale di inerenza
dei componenti negativi di reddito. Tale disposizione, infatti, contiene un
divieto assoluto di deducibilità di tutti i componenti relativi agli
immobili, compresi anche gli interessi passivi ad essi relativi, sia di funzionamento, sia di finanziamento.
Tanto premesso in via generale occorre, tuttavia, tenere conto della
particolare natura delle cooperative a proprietà indivisa anche alla luce delle specifiche disposizioni normative che le disciplinano.
precisamente, occorre considerare che la legge finanziaria per l'anno 2001 ha esteso anche alle cooperative a
proprietà indivisa l'agevolazione
tradizionalmente prevista per le persone fisiche, consistente nella deducibilità dal reddito della rendita catastale attribuita
immobiliare adibita ad abitazione principale. L'art. 2, comma 5, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, ha, infatti, stabilito che: "Ai fini della
determinazione del reddito delle cooperative edilizie a proprietà indivisa
si deduce un importo pari alla rendita catastale di ciascuna unità
immobiliare adibita ad abitazione principale dei soci assegnatari e delle
relative pertinenze".
La ratio della disposizione è quella di favorire lo sviluppo di tali
particolari forme associative, il cui scopo mutualistico concerne essenzialmente le
attività di acquisto, costruzione e gestione di immobili,
specie di edilizia economica e popolare, da assegnare in godimento d'uso ai
propri soci attraverso lo strumento della proprietà cooperativa. A tale
scopo, il legislatore ha operato una sorta di assimilazione delle
cooperative a proprietà indivisa alle persone fisiche, ritenendo
applicabile anche a tali soggetti la previsione ordinariamente prevista per
le sole persone fisiche, consistente nella deducibilità dal reddito
prodotto di un importo pari alla rendita catastale relativa alle unità
immobiliari adibite ad abitazione principale.
Tenuto conto che l'art. 15 del TUIR riconosce alle persone fisiche la
detrazione per gli interessi passivi e gli oneri accessori relativi a mutui
ipotecari contratti per l'acquisto (comma 1, lett. b) e per la costruzione
(comma 1-ter) dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale,
ragioni di simmetria inducono a ritenere che tali previsioni normative
possano trovare applicazione nella determinazione del reddito delle cooperative a
proprietà indivisa, senza per questo dover considerare
superata l'interpretazione fornita in relazione all'art. 90 del TUIR.
Resta inteso, che la deduzione spetterà con le stesse
nei medesimi limiti stabiliti dalla disposizione sopra richiamata.
Le cooperative edilizie a proprietà indivisa potranno, dunque,
applicare le disposizioni di cui all'art. 15, comma 1 lett. b) e comma
1-ter, del TUIR, per gli interessi passivi corrisposti in dipendenza di
mutui ipotecari erogati in proporzione al valore degli immobili assegnati ai
soci e adibiti da questi ultimi ad abitazione principale.