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Timestamp: 2020-06-01 23:21:57+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 8223 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8223 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 09/02/2017, dep.30/03/2017), n. 8223
sul ricorso 25141-2015 proposto da:
IMMOBILIARE ELLE SPA C.F. (OMISSIS), in persona del legale
PAOLO MERCURI 8, presso lo studio dell’avvocato PAOLO MARIA GEMELLI,
che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato MANUELE
avverso la sentenza n. 509/1/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 18/03/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte della Immobiliare Elle s.p.a. di avviso di accertamento relativo ad IRES, IRAP ed IVA per l’anno 2005, la Commissione tributaria regionale del Veneto, con la sentenza indicata in epigrafe, rigettando l’appello dell’Agenzia delle Entrate, confermava la decisione di primo grado che aveva dichiarato la nullità dell’accertamento impugnato perchè emesso prima della scadenza del termine dilatorio previsto dalla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7.
1. Entrambi i motivi, con i quali si deduce, sotto diversi profili, la violazione e/o falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7, – sono manifestamente infondati.
2. La sentenza impugnata si muove lungo il solco interpretativo tracciato dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza n. 18184 del 29 luglio 2013 i cui principi sono stati ribaditi dalle stesse Sezioni Unite con la sentenza n. 24823/15.
Nello specifico ed in adesione a tali principi questa Corte ha, così, avuto modo di statuire che “in materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 52 impone la redazione del processo verbale di chiusura delle operazioni in ogni caso di accesso o ispezione nei locali dell’impresa, ivi compresi gli atti di accesso finalizzati alla raccolta di documentazione, e solo dal rilascio di copia del predetto verbale decorre il termine di sessanta giorni trascorso il quale può essere emesso l’avviso di accertamento ai sensi della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 12, comma 7 (cfr. cass. n. 7843/2015)”.
3. Ne consegue il rigetto del ricorso e, data la novità della soluzione giurisprudenziale, la compensazione integrale tra le parti delle spese processuali.