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Timestamp: 2018-09-25 21:52:27+00:00
Document Index: 44195644

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23']

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "Galileo Ferraris" REGOLAMENTO INTERNO - PDF
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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "Galileo Ferraris" REGOLAMENTO INTERNO Parte I - Alunni ART. 1 FINALITA Il fine della scuola è quello di favorire la formazione e lo sviluppo delle attitudini dei giovani e di preparare il loro inserimento come cittadini nella società. Il regolamento interno dell istituto mira a garantire una convivenza ordinata. La regola fondamentale è il rispetto reciproco di tutte le componenti nei loro rispettivi ruoli e funzioni, dei beni comuni, dell istituzione stessa e del suo fine specifico. ART. 2 - INGRESSO DOCENTI E STUDENTI L ingresso degli studenti nelle aule avviene tra il primo suono della campana ed il secondo, che segnala l inizio effettivo delle lezioni secondo l orario stabilito. La prima campanella suona alle ore 8:05. Le lezioni iniziano alle ore 8:10. Gli insegnanti ottemperano al loro obbligo di sorveglianza con la presenza nelle aule dal primo suono della campanella. L accesso in aula, nella prima ora, non sarà possibile dopo le 8:10 se non in casi eccezionali. Al cambio dell ora gli insegnanti si recheranno tempestivamente nelle loro classi e gli studenti li attenderanno in aula, al fine di non ridurre il tempo di lezione e di non disturbare il lavoro delle altre classi. Sanzioni: il ripetuto ingiustificato ingresso in ritardo comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 1. ART. 3 - INGRESSI IN RITARDO E USCITE ANTICIPATE Nel corso dell anno può capitare di dover entrare in ritardo od uscire in anticipo (ritardo del mezzo di trasporto, visita medica, impegni familiari/sportivi...) per questo motivo lo studente dispone, in un anno scolastico, per entrate in ritardo o uscite anticipate, di 20 Unità didattiche complessive. In caso di ritardo o entrata alla 2 a ora di lezione, lo studente è ammesso all inizio della 2 a ora di lezione dal docente presente in classe che annoterà il ritardo nel giornale di classe Lo studente deve esibire il libretto personale o l autorizzazione rilasciata dalla Segreteria Didattica. Gli studenti potranno allontanarsi dalla scuola non prima della fine della 4 a ora di lezione. L insegnante in servizio ne prende nota sul registro di classe e nel libretto personale dell alunno. Lo studente può uscire solo se accompagnato da un genitore. Gli studenti maggiorenni possono uscire da soli nel caso abbiano l autorizzazione di un genitore sul libretto. Eventuali ingressi dopo l avvio della seconda ora o uscite prima della 4 a ora di lezione devono essere autorizzati dall Ufficio didattica; l Entrata successiva alla 1 a ora o l uscita prima dell ultima ora vengono considerate in base al numero effettivo di lezioni perse. Sanzioni: l utilizzo di un numero superiore a 20 permessi nell a.s. comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. ART. 4 - GIUSTIFICAZIONI ASSENZE L insegnante del primo modulo di lezione registra sul giornale di classe le giustificazioni, dopo averne controllato la regolarità (firma del genitore o di chi ne fa le veci) e la conformità alla normativa (certificato medico per assenze superiori a cinque giorni per motivi di salute). Qualora lo studente non presenti la giustificazione al rientro dall assenza, dovrà portarla il giorno successivo e presentarla al docente del 1 modulo. In caso di mancata giustificazione il 3 giorno l alunno sarà ammesso alle lezioni riportando sul giornale di classe NON GIUSTIFICATO. Sanzioni: ogni 3 assenze non giustificate comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. In caso di assenze superiori a 264 ore di lezione nell anno scolastico, a qualunque titolo effettuate, l alunno è automaticamente non ammesso alla classe successiva od all esame di Stato.
2 ART. 5 - ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Gli alunni che non si avvalgono dell insegnamento della Religione Cattolica saranno inseriti in altre classi o collocati in un aula sotto la sorveglianza di un adulto. Coloro, le cui famiglie hanno optato per l uscita dall Istituto, qualora l ora di religione sia all inizio o alla fine delle lezioni, potranno entrare dopo la prima ora od uscire prima dell ultima ora di lezione. Sanzioni: l allontanamento senza autorizzazione dall aula assegnata a chi non si avvale dell I.R.C. comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. ART. 6 - PRESENZA IN CLASSE Durante le ore di lezione, è consentito agli studenti di uscire dall aula solo con il permesso dell insegnante, che non potrà far allontanare più di uno studente per volta e dovrà valutare la richiesta d ogni singolo alunno in modo tale da evitare che si creino, per alcuni, abitudini non motivate da reale necessità: l uscita sarà registrata nell apposito foglio giornaliero. L uscita non è comunque consentita, salvo casi eccezionali comprovati, alla 1 a ed alla 4 a ora di lezione. Non è permesso lasciare l area scolastica, neppure temporaneamente, senza autorizzazione scritta. Sanzioni: l allontanamento senza autorizzazione dalla scuola comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 3. ART. 7 - INTERVALLO TRA LE LEZIONI Durante l intervallo, gli studenti dovranno restare all interno dell area scolastica, è consentito accedere al piazzale antistante la portineria. La sorveglianza nelle aule è assicurata dagli insegnanti. Durante l intervallo studenti ed insegnanti sono responsabili dell ambiente scolastico e della civile convivenza. ART. 8 - CONTATTI CON ESTERNI È vietato, per le persone estranee all Istituto, entrare nei locali scolastici senza identificarsi in portineria. Dopo il riconoscimento il personale addetto alla portineria autorizzerà l accesso agli Uffici competenti. Durante l orario scolastico non è consentito agli alunni avere contatti con personale estraneo all Istituto non autorizzato ad accedere nei locali della Scuola. Sanzioni: far accedere personale esterno all interno della scuola o non segnalare la presenza di estranei al personale scolastico comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. ART. 9 - DIVIETO DI FUMARE È vietato fumare in ogni locale dell Istituto, bagni compresi. Il divieto riguarda tutte le persone presenti a qualunque titolo nell Istituto (Dirigente Scolastico, docenti, studenti, personale ATA, genitori, ospiti). Apposite norme, riportate all interno dell edificio, prevedono sanzioni pecuniarie per i trasgressori. Sanzioni: il mancato rispetto del divieto, oltre alle sanzioni pecuniarie, comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. ART USO TELEFONI PORTATILI È vietato l uso di telefoni mobili,ipop e/o lettori musicali durante le ore di lezione. I cellulari dovranno restare spenti (C.M. 15/03/2007). La violazione della presente norma comporterà il ritiro temporaneo della batteria del telefono mobile o del lettore MP3, la cui restituzione avverrà al termine delle lezioni, e nel caso di studenti minorenni ne verrà data comunicazione ai genitori. È vietata, per legge, l acquisizione di immagini di persone all interno della Scuola con qualunque strumento, digitale e non, senza l autorizzazione scritta delle persone riprese nell immagine. Sanzioni: il mancato rispetto anche di un solo divieto, oltre ad azioni civili e penali da parte delle persone eventualmente danneggiate, comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. Nel caso di pubblicazione di immagini su internet l Istituto è tenuto alla segnalazione all Autorità giudiziaria.
3 ART ACCESSO ALL ISTITUTO E PARCHEGGIO Per garantire la viabilità degli spazi scolastici ed extrascolastici e non creare intralcio all ingresso o all uscita dell Istituto, allievi ed insegnanti sono tenuti a parcheggiare motocicli e auto solo nelle zone appositamente previste dal codice della strada nei parcheggi esterni alla Scuola. Il parcheggio nel piazzale interno è possibile dalle ore 15,00 in poi e nel periodo di sospensione delle lezioni. Sanzioni: ogni veicolo parcheggiato in modo tale da ostruire l entrata o l uscita di altri veicoli o parcheggiato all interno del piazzale sarà segnalato per la rimozione. Le spese di rimozione sono a carico del proprietario del veicolo. ART CURA DEI LOCALI Studenti, docenti e non docenti devono avere cura dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola, il cui migliore stato contribuisce alla qualità del servizio scolastico ed all arricchimento degli allievi. Aule speciali, laboratori, spogliatoi e palestra sono chiusi a cura dell ausiliario che ne ha la responsabilità, quando la classe se ne allontana. L Istituto non risponde dei beni, preziosi, oggetti personali lasciati incustoditi o dimenticati, pur cercando di evitare il più possibile fatti incresciosi (furti, appropriazioni indebite, ecc.) mediante la vigilanza del personale ausiliario. Gli studenti sono invitati, pertanto, a non lasciare mai incustoditi i propri oggetti. Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti se nessuno se ne assume la responsabilità personale. ART ACCESSO POMERIDIANO. Nel rispetto della normativa vigente, gli studenti possono, durante l orario d apertura, accedere ai locali dell Istituto per svolgere attività di studio, ricerca e preparazione scolastica. Per poter utilizzare questa opportunità, lo studente deve presentare una richiesta presso la Segreteria Didattica almeno il giorno precedente. Naturalmente anche fuori dal normale orario delle lezioni volgono gli stessi obblighi di rispetto dell ambiente scolastico nel suo complesso. ART SALA DOCENTI La sala insegnanti è riservata al personale docente: non è consentito agli studenti accedere e sostare in essa se non alla presenza di docenti. ART. 15 AULE SPECIALI E LABORATORI L accesso alle aule speciali e l uso del materiale scientifico e tecnico in dotazione all Istituto potranno avvenire solo in presenza di un docente. In ogni laboratorio è esposto il regolamento che ne regola l utilizzo; chiunque utilizzi tali aule è tenuto a prenderne visione e rispettarlo. I rappresentanti di classe hanno il compito di occuparsi del giornale di classe nei vari spostamenti della classe stessa. È severamente vietato consumare cibi e bevande nelle aule. Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti se nessuno se ne assume la responsabilità personale. ART. 16 USO DELL IMPIANTO SPORTIVO L accesso alla palestra deve avvenire in maniera ordinata, dalle entrate appositamente indicate. La spostamento dalla classe alla palestra e viceversa deve avvenire alla presenza dell insegnante o, in casi particolari, dal collaboratore scolastico; i rappresentanti di classe hanno il compito di occuparsi del giornale di classe nei vari spostamenti della classe stessa. Le scarpe per l attività sportiva dovranno essere indossate negli spogliatoi della palestra.
4 Le attrezzature potranno essere usate solo su autorizzazione degli insegnanti ed al termine della lezione dovranno essere accuratamente riposte negli appositi spazi. Gli alunni, che a qualunque titolo non possono svolgere attività pratica, sia temporaneamente che per l intero anno scolastico, saranno impegnati dall insegnante in compiti di supporto alla lezione (arbitraggio, assistenza negli esercizi, cronometraggio, segnapunti ) e saranno valutati per la modalità con cui svolgono il compito assegnato. È assolutamente vietato l allontanamento dalla palestra senza l autorizzazione del proprio docente di Scienze Motorie. Sanzioni: il mancato rispetto dei locali, degli arredi e del materiale a disposizione della scuola comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 2. Le spese per il ripristino e/o la riparazione di eventuali danni sono a carico del responsabile, se individuato, o delle persone presenti se nessuno se ne assume la responsabilità personale. ART. 17 FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA La biblioteca d Istituto è a disposizione degli insegnanti e degli studenti. L accesso è previsto in particolari orari pubblicati agli albi dell Istituto. Tutte le opere (volumi e riviste) sono consultabili. La presenza individuale in biblioteca è vincolata esclusivamente dall orario d apertura. La presenza di classi deve essere concordata preventivamente con gli addetti al servizio. L autorizzazione per le riproduzioni fotostatiche deve essere richiesta al personale della biblioteca, che ne valuterà la legittimità e l opportunità. Possono accedere al prestito gli studenti ed il personale in servizio nell Istituto. Sono escluse dal prestito le enciclopedie, i vocabolari e gli atlanti ed alcune opere di particolare valore economico; la durata del prestito è di due settimane; in caso d ulteriore necessità il prestito può essere prorogato per una sola volta per la durata massima di dieci giorni. Non possono essere dati in prestito più di due volumi contemporaneamente; eventuali deroghe a quanto sopra definito, per necessità particolari, dovranno essere motivate ed autorizzate dal Dirigente Scolastico. La responsabilità della restituzione e dell integrità dei volumi è assunta all atto del prestito. Sanzioni: la mancata riconsegna di uno o più volumi comporta il pagamento del prezzo di copertina corrente del/dei volume/i non riconsegnati entro 60 giorni. Successivamente potranno essere attivate forme legali per il recupero del credito e delle relative spese sostenute. ART. 18 ASSEMBLEE STUDENTESCHE L ordine del giorno delle assemblee studentesche di Istituto, è stabilito dal Presidente di Assemblea, eletto dal Comitato Studentesco, e comunicato per iscritto al Dirigente Scolastico almeno 10 giorni prima la data prevista per l Assemblea in modo tale da poterne dare comunicazione agli studenti, alle loro famiglie ed al personale della scuola. Luogo, giorno, orari, partecipazione di esperti esterni ed interni relativi all assemblea sono concordati tra il Presidente di Assemblea ed il Dirigente Scolastico. In base alla normativa vigente, qualora le Assemblee si concludano prima dell inizio dell ultima ora di lezione, gli studenti sono tenuti a rientrare nelle rispettive classi. L allontanamento degli studenti dall assemblea od il mancato rientro in classe degli studenti, in caso di scioglimento anticipato della riunione, comporta l irrorazione di provvedimenti disciplinari. Il Presidente di Assemblea ed il Dirigente Scolastico, in questi casi, possono concordare anche modalità diverse di attuazione del diritto a momenti assembleari degli studenti. Nel giorno e negli orari in cui è convocata l assemblea, la normale attività didattica è sostituita dall attività assembleare partecipativa, anch essa parte integrante della formazione dello studente e pertanto costituente a pieno titolo dell orario di lezione; tutti gli alunni presenti in classe sono obbligati a partecipare all assemblea. Gli studenti non presenti dovranno giustificare l assenza. Sanzioni: l allontanamento senza autorizzazione dall assemblea comporta l applicazione progressiva delle sanzioni di cui all art. 23 ad iniziare dalla n 3.
5 ART. 19 RAPPORTI GENITORI-INSEGNANTI I colloqui, in orario mattutino o pomeridiano, con gli insegnanti si svolgono secondo un calendario affisso all albo e nel sito web dell Istituto e comunicato agli studenti. Le famiglie possono richiedere al Dirigente Scolastico un incontro con un docente, al di fuori degli orari previsti, in caso di particolari necessità. ART. 20 COMUNICAZIONI La Presidenza e gli insegnanti cureranno la puntuale consegna agli studenti del materiale informativo e di quanto debba pervenire alle famiglie; gli alunni sono tenuti a consegnare effettivamente tale materiale ai genitori. ART. 21 AFFISSIONI Le componenti della comunità scolastica possono affiggere manifesti ed esporre materiali attinenti alla vita scolastica dopo averne informato la Dirigenza. Il materiale sindacale sarà affisso nell apposita bacheca. La distribuzione di volantini e d altro materiale di dibattito politico-culturale deve avvenire al di fuori dell Istituto; non è ammessa all interno dell Istituto la vendita di giornali e riviste. Gli studenti potranno affiggere materiale d associazioni studentesche nell albo studenti. ART. 22 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI La disciplina degli studenti nella loro vita scolastica è regolata ai sensi del DPR n 249/98 (Statuto delle Studentesse e degli Studenti) modificato dal DPR n 235/07 esposto integralmente all albo della Scuola. Il Regolamento prevede in particolare che lo studente: frequenti regolarmente le lezioni tenga un comportamento corretto durante le lezioni assolva agli impegni di studio rispetti i compagni ed il personale della scuola utilizzi in modo corretto le strutture e le attrezzature osservi le disposizioni relative alla sicurezza osservi le disposizioni organizzative (orari, permessi, divieto di fumo, visite esterne, gite ecc.) Le sanzioni disciplinari tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e del rispetto degli altri. Le sanzioni, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno. Tuttavia la riparazione può non estinguere la mancanza rilevata così come l applicazione di una sanzione disciplinare non esclude la responsabilità dell alunno in merito al risarcimento degli eventuali danni arrecati. Le sanzioni indicate nel presente regolamento si intendono applicabili anche in situazioni scolastiche che si svolgano fuori dai locali dell Istituto o in orario extrascolastico: uscite, viaggi d istruzione, laboratori, attività sportive ecc. La sanzione disciplinare non esclude la denuncia all autorità giudiziaria qualora ne ricorrano i presupposti. ART. 23 TIPOLOGIA DELLE SANZIONI E SOGGETTI COMPETENTI AD IRROGARLE 1. Richiamo verbale del Docente o Dirigente Scolastico 2. Ammonizione scritta annotata dal Docente o dal Dirigente sul Giornale di Classe e/o Comunicazione alla Famiglia. Sanziona: scorrettezze e offese verso i compagni o gli adulti presenti; disturbo continuo durante le lezioni tale da impedire ai compagni il diritto all apprendimento; La sanzione può essere accompagnata da comunicazione formale alla famiglia. 3. Allontanamento dalla scuola da uno a quindici giorni, stabilito dal Consiglio di Classe e comunicato alla famiglia. Sanziona: recidiva dei comportamenti già sanzionati; offese o molestie verso i componenti della comunità scolastica; disturbo grave e continuo durante le lezioni tale da impedirne lo svolgimento; alterazione dei risultati e falsificazione di firme su atti amministrativi; gravi scorrettezze. In presenza di reati o fatti avvenuti all interno della scuola che possono rappresentare pericolo per l incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della scuola stessa; per la recidiva di comportamenti
6 precedentemente sanzionati, il Consiglio di Classe può proporre al Consiglio di Istituto l irrorazione delle seguenti sanzioni: 4. Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni, 5. allontanamento fino al termine delle lezioni, 6. esclusione dallo scrutinio finale, 7. non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi. ART. 24 CONVERSIONE DELLE SANZIONI Nel caso di Ammonizione scritta o allontanamento da scuola il Consiglio di classe deve offrire allo/ a studente/ssa la possibilità di convertire le sanzioni comminate in attività da svolgere in favore della comunità scolastica o in altre attività a scopo sociale che possano utilmente costituire una riparazione della mancanza a scopo educativo quali ad esempio: a) operazioni di pulizia e ripristino degli arredi dei locali scolastici e delle aree esterne; b) collaborazione con il personale ausiliario; c) riordino della biblioteca o dei laboratori; d) attività di volontariato. Le sanzioni pecuniarie e il risarcimento del danno non sono convertibili salvo diversa valutazione discrezionale del Consiglio di Classe. ART. 25 ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE A VISITE GUIDATE/VIAGGI D ISTRUZIONE Il consiglio di classe valuterà se far partecipare a tali attività gli/le studenti/esse che siano stati destinatari di sanzioni disciplinari che hanno comportato l allontanamento dalla scuola per più di cinque giorni. ART. 26 IRROGAZIONE DELLE SANZIONI E LORO IMPUGNAZIONE Le modalità procedurali per comminare le sanzioni sono previste dal DPR n 249/98 e successive modifiche. Art ORGANO DI GARANZIA L organo di Garanzia d Istituto è così composto: due docenti designati dal Collegio dei Docenti; due studenti eletti dal Consiglio d Istituto; due genitori eletti dal Consiglio di Istituto; il Dirigente Scolastico o suo delegato. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della maggioranza del componenti (4 componenti). Qualora uno o più componenti dell Organo di Garanzia siano coinvolti nei fatti oggetto di decisione non potranno partecipare in fase deliberante ai lavori dell Organo stesso. L Organo di garanzia, oltre a dirimere i conflitti di sua competenza, formula proposte al Consiglio d Istituto in merito ad eventuali modifiche al presente regolamento di disciplina per adeguarne il funzionamento alle esigenze della scuola, nel rispetto dello Statuto degli Studenti e delle studentesse. Art.28 PATTO DI CORRESPONSABILITA Fa parte del Regolamento di Istituto il Patto educativo di corresponsabilità (allegato n 1) che, una volta sottoscritto, è valido per tutto il periodo di permanenza dello studente nell Istituto. Nota: La sanzione disciplinare SOSPENSIONE DALLE LEZIONI eventualmente comminata ad uno studente potrebbe contribuire a determinare il numero totale di assenze che, se superiore a 264 ore, comporta la non promozione o la non ammissione all Esame di Stato. Regolamento in vigore dall anno scolastico