Source: https://it.scribd.com/document/100930002/Todeschini-Formazione-Post-Decreti-PDF
Timestamp: 2019-09-21 00:50:52+00:00
Document Index: 132780901

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.4', 'art.6', 'art.13', 'art.7', 'art.8', 'art.9']

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DECRETO LEGGE N. 170/2010
Analisi del Decreto Attuativo n. 5669
Il presente decreto individua le modalit di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento fin dalla scuola dellinfanzia, nonch le forme di verifica e di valutazione per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con diagnosi di DSA, delle scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione e nelle universit.
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(art.2) Le istituzioni scolastiche provvedono a segnalare alle famiglie le eventuali evidenze riscontrate di un possibile DSA , al fine di avviare alla diagnosi. La stessa verr consegnata dalla famiglia o dallo studente maggiorenne.
(art.4 e 5) Le Istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle Linee guida, provvedono ad attuare i necessari interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata e ricorrendo a strumenti compensativi e misure dispensative. I percorsi didattici individualizzati e personalizzati articolano gli obiettivi, sulla base del livello e delle modalit di apprendimento dello studente con DSA, adottando proposte di insegnamento che tengano conto delle abilit possedute e potenzino anche le funzioni non coinvolte nel disturbo.
assicurano limpiego degli opportuni strumenti compensativi, curando particolarmente lacquisizione, da parte dellalunno e dello studente con DSA, delle competenze per un efficiente utilizzo degli stessi. Ladozione delle misure dispensative finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio in compiti direttamente coinvolti dal disturbo, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici individualizzati e personalizzati. (art.6) La valutazione scolastica, periodica e finale, degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici di cui ai precedenti articoli, applicando misure che determinino le condizioni ottimali per lespletamento della prestazione da valutare - relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalit di strutturazione delle prove - riservando particolare attenzione alla padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati allabilit deficitaria.
Le eventuali prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalit compatibili con le difficolt connesse ai DSA, privilegiando lespressione e la valutazione orale. si possono dispensare gli studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso danno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano tutte le condizioni di seguito elencate: certificazione di DSA attestante la gravit del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove scritte; richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla famiglia o dallallievo se maggiorenne; approvazione del consiglio di classe che confermi la dispensa in forma temporanea o permanente
In sede di esami di Stato, conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, modalit e contenuti delle prove orali sostitutive delle prove scritte sono stabiliti dalle Commissioni, sulla base della documentazione fornita dai consigli di classe. I candidati con DSA che superano lesame di Stato conseguono il titolo valido per liscrizione alla scuola secondaria di secondo grado ovvero alluniversit.
Lesonero totale dallinsegnamento delle lingue straniere segue un percorso didattico differenziato, finalizzato solo al rilascio dell'attestazione di frequenza di cui all'art.13 del D.P.R. n.323/1998. (esami di stato)
(art.7) Nelle Facolt di Scienze della Formazione, sono attivati corsi di perfezionamento o master in didattica e psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento, rivolti a docenti e dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado.
(art.8) Le istituzioni scolastiche possono avvalersi del supporto tecnicoscientifico fornito dalla rete predisposta dal MIUR, anche attraverso i Centri Territoriali di Supporto (CTS) istituiti con il progetto Nuove Tecnologie e Disabilit. I CTS possono essere impiegati come centri di consulenza, formazione, collegamento e monitoraggio ed essere interconnessi telematicamente. ( per Lecco, Liceo Scientifico G.B.Grassi)
(art.9) Il presente Decreto istituisce un Gruppo di lavoro nazionale con il compito di monitorare lattuazione delle norme della Legge 170/2010 e delle disposizioni in essa contenute, nonch con compiti di supporto tecnico allattivit di coordinamento delle iniziative in materia di DSA. Le funzioni di Presidente del Gruppo di lavoro nazionale sui DSA sono svolte dal Direttore Generale per lo Studente, la Partecipazione, lIntegrazione e la Comunicazione
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LINEE GUIDA DEL D.d.L. 170/2010
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Nella premessa: la legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalit di valutazione pi adeguate affinch alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.
si sollecita ancora una volta la scuola - nel contesto di flessibilit e di autonomia avviato dalla legge 59/99 a porre al centro delle proprie attivit e della propria cura la persona, sulla base dei principi sanciti dalla legge 53/2003 e dai successivi decreti applicativi: La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarit e complessit di ogni persona, della sua articolata identit, delle sue aspirazioni, capacit e delle sue fragilit, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
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Per consentire, pertanto, agli alunni con DSA di raggiungere gli obiettivi di apprendimento, devono essere riarticolate le modalit didattiche e le strategie di insegnamento sulla base dei bisogni educativi specifici, in tutti gli ordini e gradi di scuola. Le Linee guida presentano alcune indicazioni, elaborate sulla base delle pi recenti conoscenze scientifiche, per realizzare interventi didattici individualizzati e personalizzati, nonch per utilizzare gli strumenti compensativi e per applicare le misure dispensative. Esse indicano il livello essenziale delle prestazioni richieste alle istituzioni scolastiche e agli atenei per garantire il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA. (1) Posto nelle condizioni di attenuare e/o compensare il disturbo, infatti, il discente pu raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti. E da notare, inoltre (e ci non affatto irrilevante per la didattica), che gli alunni con DSA sviluppano stili di apprendimento specifici, volti a compensare le difficolt incontrate a seguito del disturbo.
1.4 La comorbilit Pur interessando abilit diverse, i DSA possono coesistere in una stessa persona - ci che tecnicamente si definisce comorbilit. Ad esempio, il Disturbo del Calcolo pu presentarsi in isolamento o in associazione (pi tipicamente) ad altri disturbi specifici. La comorbilit pu essere presente anche tra i DSA e altri disturbi di sviluppo (disturbi di linguaggio, disturbi di coordinazione motoria, disturbi dellattenzione) e tra i DSA e i disturbi emotivi e del comportamento. In questo caso, il disturbo risultante superiore alla somma delle singole difficolt, poich ognuno dei disturbi implicati nella comorbilit influenza negativamente lo sviluppo delle abilit complessive.
2 Osservazione in classe
Si assegna alla capacit di osservazione degli insegnanti un ruolo fondamentale, per il riconoscimento di un potenziale DSA lungo tutto il percorso scolastico e per individuare quelle caratteristiche cognitive su cui puntare per il raggiungimento del successo formativo. Osservazione delle prestazioni atipiche presenza di errori ricorrenti estrema difficolt a controllare le regole ortografiche o la punteggiatura tendenza a leggere la stessa parola in modi diversi nel medesimo brano perdere frequentemente il segno o la riga affaticamento fisico ecc. Se latipia permane, sar necessario comunicare alla famiglia quanto riscontrato, consigliandola di ricorrere ad uno specialista per accertare la presenza o meno di un disturbo specifico di apprendimento.
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3. LA DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA E PERSONALIZZATA. STRUMENTI COMPENSATIVI E MISURE DISPENSATIVE. La didattica individualizzata consiste nelle attivit di recupero individuale che pu
svolgere lalunno per potenziare determinate abilit o per acquisire specifiche competenze, anche nellambito delle strategie compensative e del metodo di studio; tali attivit individualizzate possono essere realizzate nelle fasi di lavoro individuale in classe o in momenti ad esse dedicati, secondo tutte le forme di flessibilit del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente.
53/2003 e nel Decreto legislativo 59/2004, calibra lofferta didattica, e le modalit relazionali, sulla specificit ed unicit a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo; si pu favorire, cos, laccrescimento dei punti di forza di ciascun alunno, lo sviluppo consapevole delle sue preferenze e del suo talento. Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso limpiego di una variet di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialit e il successo formativo in ogni alunno: luso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), lattenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nellottica di promuovere un apprendimento significativo.
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La sinergia fra didattica individualizzata e personalizzata determina dunque, per lalunno e lo studente con DSA, le condizioni pi favorevoli per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. La Legge 170/2010 richiama inoltre le istituzioni scolastiche allobbligo di garantire lintroduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonch misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualit dei concetti da apprendere.
Tali strumenti sollevano lalunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo. Lutilizzo di tali strumenti non immediato e i docenti - anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto - avranno cura di sostenerne luso da parte di alunni e studenti con DSA.
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Consentire allalunno o allo studente con DSA di usufruire di maggior tempo per lo svolgimento di una prova, o di poter svolgere la stessa su un contenuto comunque disciplinarmente significativo ma ridotto, trova la sua ragion dessere nel fatto che il disturbo li impegna per pi tempo dei propri compagni nella fase di decodifica degli items della prova. A questo riguardo, gli studi disponibili in materia consigliano di stimare, tenendo conto degli indici di prestazione dellallievo, in che misura la specifica difficolt lo penalizzi di fronte ai compagni e di calibrare di conseguenza un tempo aggiuntivo o la riduzione del materiale di lavoro. (oppure un 30% in pi)
Documentazione dei percorsi didattici PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI
(PSP PEP PDP)
Le attivit di recupero individualizzato, le modalit didattiche personalizzate, nonch gli strumenti compensativi e le misure dispensative dovranno essere dalle istituzioni scolastiche esplicitate e formalizzate, al fine di assicurare uno strumento utile alla continuit didattica e alla condivisione con la famiglia delle iniziative intraprese. A questo riguardo, la scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e in tempi che non superino il primo trimestre scolastico, un documento che dovr contenere almeno le seguenti voci, articolato per le discipline coinvolte dal disturbo: dati anagrafici dellalunno; tipologia di disturbo; attivit didattiche individualizzate; attivit didattiche personalizzate; strumenti compensativi utilizzati; misure dispensative adottate; forme di verifica e valutazione personalizzate. Nella predisposizione della documentazione in questione fondamentale il raccordo con la famiglia, che pu comunicare alla scuola eventuali osservazioni su esperienze sviluppate dallo studente anche autonomamente o attraverso percorsi extrascolastici. Sulla base di tale documentazione, nei limiti della normativa vigente, vengono predisposte le modalit delle prove e delle verifiche in corso danno o a fine Ciclo.
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4.3 Scuola secondaria di I e di II grado La scuola secondaria richiede agli studenti la piena padronanza delle competenze strumentali (lettura, scrittura e calcolo), ladozione di un efficace metodo di studio e prerequisiti adeguati allapprendimento di saperi disciplinari sempre pi complessi; elementi, questi, che possono mettere in seria difficolt lalunno con DSA, inducendolo ad atteggiamenti demotivati e rinunciatari. Tali difficolt possono essere notevolmente contenute e superate individuando opportunamente le strategie e gli strumenti compensativi nonch le misure dispensative. Scrivo con Carlo o Superquaderno
Traduco con Carlo Mobile Prendo appunti/schemi con Supermappe ASSICURARSI LA PRESA IN CARICO DELLE CONSEGNE !!!
USO LE MAPPE NELLE VERIFICHE E NELLE INTERROGAZIONI silvia todeschini 17
Disturbo di lettura Nel caso di studenti con dislessia, la scuola secondaria dovr mirare a promuovere la capacit di comprensione del testo. La decodifica, ossia la decifrazione del testo, e la sua comprensione sono processi cognitivi differenti e pertanto devono essere considerati separatamente nellattivit didattica. A questo riguardo possono risultare utili alcune strategie riguardanti le modalit della lettura. E infatti opportuno: insistere sul passaggio alla lettura silente piuttosto che a voce alta, in quanto la prima risulta generalmente pi veloce e pi efficiente; insegnare allo studente modalit di lettura che, anche sulla base delle caratteristiche tipografiche e dellevidenziazione di parole chiave, consenta di cogliere il significato generale del testo, allinterno del quale poi eventualmente avviare una lettura pi analitica.
Per uno studente con dislessia, gli strumenti compensativi sono primariamente quelli che possono trasformare un compito di lettura (reso difficoltoso dal disturbo) in un compito di ascolto. A tal fine necessario fare acquisire allo studente competenze adeguate nelluso degli strumenti compensativi. Si pu fare qui riferimento: alla presenza di una persona che legga gli items dei test, le consegne dei compiti, le tracce dei temi o i questionari con risposta a scelta multipla; alla sintesi vocale, con i relativi software, anche per la lettura di testi pi ampi e per una maggiore autonomia; ( link ) allutilizzo di libri o vocabolari digitali. (libroaid) Studiare con la sintesi vocale cosa diversa che studiare mediante la lettura diretta del libro di testo; sarebbe pertanto utile che i docenti o leventuale referente per la dislessia acquisiscano competenze in materia e che i materiali didattici prodotti dai docenti siano in formato digitale.
Necessit di maggior tempo nella realizzazione dei compiti scritti. In via generale, comunque, la valutazione si soffermer soprattutto sul contenuto disciplinare piuttosto che sulla forma ortografica e sintattica. Gli studenti in questione potranno inoltre avvalersi: di mappe o di schemi nellattivit di produzione per la costruzione del testo; del computer (con correttore ortografico e sintesi vocale per la rilettura) per velocizzare i tempi di scrittura e ottenere testi pi corretti; del registratore per prendere appunti. (presa in carico consegne) Per quanto concerne le misure dispensative, oltre a tempi pi lunghi per le verifiche scritte o a una quantit minore di esercizi, gli alunni con disgrafia e disortografia sono dispensati dalla valutazione della correttezza della scrittura e, anche sulla base della gravit del disturbo, possono accompagnare o integrare la prova scritta con una prova orale attinente ai medesimi contenuti.
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Riguardo alle difficolt di apprendimento del calcolo e al loro superamento, non raro imbattersi in studenti che sono distanti dal livello di conoscenze atteso e che presentano un impotenza appresa, cio un vero e proprio blocco ad apprendere sia in senso cognitivo che motivazionale. si ritengono utili i seguenti principi guida: gestire, anche in contesti collettivi, almeno parte degli interventi in modo individualizzato; aiutare, in fase preliminare, lalunno a superare limpotenza guidandolo verso l esperienza della propria competenza; analizzare gli errori del singolo alunno per comprendere i processi cognitivi che sottendono all errore stesso con intervista del soggetto; pianificare in modo mirato il potenziamento dei processi cognitivi necessari. link
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In particolare, lanalisi dellerrore favorisce la gestione dellinsegnamento. Tuttavia, lunica classificazione degli errori consolidata nella letteratura scientifica al riguardo si riferisce al calcolo algebrico: errori di recupero di fatti algebrici; errori di applicazione di formule; errori di applicazione di procedure; errori di scelta di strategie; errori visuospaziali; errori di comprensione semantica.
Lanalisi dellerrore consente infatti di capire quale confusione cognitiva lallievo abbia consolidato in memoria e scegliere, dunque, la strategia didattica pi efficace per leliminazione dellerrore e il consolidamento della competenza.
Poich la trasparenza linguistica, ossia la corrispondenza fra come una lingua si scrive e come si legge, influisce sul livello di difficolt di apprendimento della lingua da parte degli studenti con DSA,. i docenti di lingue straniere terranno conto, nelle prestazioni attese e nelle modalit di insegnamento, del principio sopra indicato.
In sede di programmazione didattica si dovr generalmente assegnare maggiore importanza allo sviluppo delle abilit orali rispetto a quelle scritte. Poich i tempi di lettura dellalunno con DSA sono pi lunghi, altres possibile consegnare il testo scritto qualche giorno prima della lezione, in modo che lallievo possa concentrarsi a casa sulla decodifica superficiale, lavorando invece in classe insieme ai compagni sulla comprensione dei contenuti.
In merito agli strumenti compensativi, con riguardo alla lettura, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire di audio-libri e di sintesi vocale con i programmi associati. La sintesi vocale pu essere utilizzata sia in corso danno che in sede di esame di Stato.
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Per quanto concerne le misure dispensative, gli alunni e gli studenti con DSA possono usufruire: di tempi aggiuntivi; di una adeguata riduzione del carico di lavoro; in caso di disturbo grave e previa verifica della presenza delle condizioni previste allArt. 6, comma 5 del D.M. 12 luglio 2011, possibile in corso danno dispensare lalunno dalla valutazione nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, prevedere una prova orale sostitutiva di quella scritta, i cui contenuti e le cui modalit sono stabiliti dalla Commissione desame sulla base della documentazione fornita dai Consigli di Classe. In relazione alle forme di valutazione, per quanto riguarda la comprensione (orale o scritta), sar valorizzata la capacit di cogliere il senso generale del messaggio; in fase di produzione sar dato pi rilievo allefficacia comunicativa, ossia alla capacit di farsi comprendere in modo chiaro, anche se non del tutto corretto grammaticalmente.
Sulla base della gravit del disturbo, nella scuola secondaria i testi letterari in lingua straniera assumono importanza minore per lalunno con DSA: considerate le sue possibili difficolt di memorizzazione, risulta conveniente insistere sul potenziamento del lessico ad alta frequenza piuttosto che focalizzarsi su parole pi rare, o di registro colto, come quelle presenti nei testi letterari.
l esonero riguarda linsegnamento della lingua straniera nel suo complesso, mentre la dispensa concerne unicamente le prestazioni in forma scritta.
5 LA DIMENSIONE RELAZIONALE .
Il successo nellapprendimento limmediato intervento da opporre alla tendenza degli alunni o degli studenti con DSA a una scarsa percezione di autoefficacia e di autostima. La specificit cognitiva degli alunni e degli studenti con DSA determina, inoltre, per le conseguenze del disturbo sul piano scolastico, importanti fattori di rischio per quanto concerne la dispersione scolastica dovuta, in questi casi, a ripetute esperienze negative e frustranti durante lintero iter formativo. Ogni reale apprendimento acquisito e ogni successo scolastico rinforzano negli alunni e negli studenti con DSA la percezione propria di poter riuscire nei propri impegni nonostante le difficolt che impone il disturbo, con evidenti connessi esiti positivi sul tono psicologico complessivo.
Di contro, non realizzare le attivit didattiche personalizzate e individualizzate, non utilizzare gli strumenti compensativi, disapplicare le misure dispensative, collocano lalunno e lo studente in questione in uno stato di immediata inferiorit rispetto alle prestazioni richieste a scuola, e non per assenza di buona volont, ma per una problematica che lo trascende oggettivamente: il disturbo specifico di apprendimento. Analogamente, dispensare lalunno o lo studente con DSA da alcune prestazioni, oltre a non avere rilevanza sul piano dellapprendimento come la lettura ad alta voce in classe evita la frustrazione collegata alla dimostrazione della propria difficolt.
il coordinatore di classe, sentita la famiglia interessata, pu avviare adeguate iniziative per condividere con i compagni di classe le ragioni dellapplicazione degli strumenti e delle misure citate, anche per evitare la stigmatizzazione e le ricadute psicologiche negative. link silvia todeschini 27
La eventuale presenza allinterno dellIstituto scolastico di un docente esperto, con compiti di referente, non deve sollevare il Collegio dei docenti ed i Consigli di classe interessati dallimpegno educativo di condividere le scelte. Risulta, infatti, indispensabile che sia lintera comunit educante a possedere gli strumenti di conoscenza e competenza, affinch tutti siano corresponsabili del progetto formativo elaborato e realizzato per gli alunni con DSA. In particolare, ogni docente, per s e collegialmente: durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici cura con attenzione lacquisizione dei prerequisiti fondamentali e la stabilizzazione delle prime abilit relative alla scrittura, alla lettura e al calcolo, ponendo contestualmente attenzione ai segnali di rischio in unottica di prevenzione ed ai fini di una segnalazione; mette in atto strategie di recupero; segnala alla famiglia la persistenza delle difficolt nonostante gli interventi di recupero posti in essere; prende visione della certificazione diagnostica rilasciata dagli organismi preposti; procede, in collaborazione dei colleghi della classe, alla documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati previsti; attua strategie educativo-didattiche di potenziamento e di aiuto compensativo; adotta misure dispensative; attua modalit di verifica e valutazione adeguate e coerenti; realizza incontri di continuit con i colleghi del precedente e successivo ordine o grado di scuola al fine di condividere i percorsi educativi e didattici effettuati dagli alunni, in particolare quelli con DSA, e per non disperdere il lavoro svolto.
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6.1 Gli Uffici Scolastici Regionali 6.2 Il Dirigente scolastico 6.3 Il Referente di Istituto 6.4 I Docenti 6.5 La Famiglia 6.6 Gli Studenti
7. LA FORMAZIONE Un principio generale che la competenza sui DSA dovr permeare il corpo docente di ogni classe, in modo che la gestione e la programmazione di passi significativi (per es. il PDP) non sia delegata a qualcuno dei docenti, ma scaturisca da una partecipazione integrale del consiglio di classe.
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A tal fine, gli Uffici Scolastici Regionali attivano gli interventi di formazione realizzando sinergie con i servizi sanitari territoriali, le universit, gli enti, gli istituti di ricerca e le agenzie di formazione, individuando le esigenze formative specifiche, differenziate anche per ordini e gradi di scuola e tenendo conto di priorit dettate anche dalle precedenti attivit formative svolte sul territorio. Le istituzioni scolastiche, anche collegate in rete, possono organizzare opportuni percorsi di formazione mirati allo sviluppo professionale di competenze specifiche in materia.
ANNALI MIUR DSA
Principali strumenti che la scuola pu utilizzare per lindividuazione precoce del rischio di DSA. Lindividuazione tempestiva permette la messa in atto di provvedimenti didattici, abilitativi e di supporto che possono modificare notevolmente il percorso scolastico e il destino personale di alunni e studenti con DSA. Il maggior interesse rivolto alla scuola dellinfanzia e alla scuola primaria, nelle quali necessaria una maggior e pi diffusa conoscenza degli indicatori di rischio e una impostazione del lavoro didattico orientata alla prevenzione. Lattivit di identificazione si deve esplicare comunque in tutti gli ordini e gradi di scuola; infatti, sappiamo che tuttora molti ragazzi con DSA sfuggono alla individuazione nei primi anni di scuola, mentre manifestano in maniera pi evidente le loro difficolt allorch aumenta il carico di studio, cio durante la scuola secondaria e alluniversit.
Prova lettura superiori
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necessario che i docenti acquisiscano chiare e complete conoscenze in merito agli strumenti compensativi e alle misure dispensative, con riferimento alla disciplina di loro competenza, al fine di effettuare scelte consapevoli ed appropriate. Inoltre, gli insegnanti devono essere in grado di utilizzare le nuove tecnologie e realizzare una integrazione tra queste e le metodologie didattiche per lapprendimento, dato che le ricerche dimostrano che ambienti didattici supportati dalluso delle nuove tecnologie risultano maggiormente efficaci.
I docenti devono porre attenzione alle ricadute psicologiche delle scelte educative e didattiche, ricordando che nellapprendimento un ruolo di grande rilievo rappresentato dagli aspetti emotivi, motivazionali e relazionali. La formazione, in tale ambito, ha lobiettivo di sviluppare competenze per creare ambienti di apprendimento capaci di sviluppare autostima, stile di attribuzione positivo, senso di autoefficacia negli alunni e negli studenti con DSA.
Forme adeguate di verifica e di valutazione. La valutazione deve concretizzarsi in una prassi che espliciti concretamente le modalit di differenziazione a seconda della disciplina e del tipo di compito, discriminando fra ci che espressione diretta del disturbo e ci che esprime limpegno dellallievo e le conoscenze effettivamente acquisite.
POSSIAMO USARE LA GRIGLIA DI VALUTAZIONE COMUNE ALLA CLASSE ?
Dobbiamo usare adeguate forme di verifica e di valutazione ossia una valutazione soggettiva e personalizzata
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CRITERIO SOGGETTIVO : QUANTO LAVORO
E STATO FATTO DAL SINGOLO ?
necessario che vengano superate le visioni semplicistiche dettate da pregiudizi datati per cui i ragazzi con DSA sarebbero destinati a percorsi formativi di basso livello; la costruzione di nuovi percorsi per orientare le scelte degli studenti con DSA non pu che scaturire da un bilancio a livello personale non solo delle aree di forza e di debolezza, ma anche della motivazione e delle scelte personali e delle opportunit disponibili, mettendo in campo lintuizione delle potenzialit emergenti.
Esperienze di studi di caso di alunni con DSA, per implementare buone pratiche didattiche La migliore efficacia formativa si raggiunge probabilmente con lo studio di casi concreti, dei problemi e del percorso svolto, delle criticit verificatesi in corso e delle possibili soluzioni.
Silvia Todeschini - formatrice provinciale DSA todeschini_silvia@libero.it Tel. 334 7258140
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