Source: http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/maggio/nota-30052011.aspx
Timestamp: 2019-04-19 04:56:51+00:00
Document Index: 163375204

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 25']

Nota del 30 maggio 2011 prot. 2979 - Atti Ministeriali MIUR
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Nota 30 maggio 2011, protocollo n.2979
“Cedolino unico” – il pagamento delle competenze accessorie.
Protocollo: n.2979
e, p.c. al Collegio dei Revisori
per il tramite delle Istituzioni
Oggetto: “Cedolino unico” – il pagamento delle competenze accessorie.
In applicazione dell'art. 2 comma 197 della legge n. 191/2009 (cd. Cedolino Unico), a decorrere dal 2011 il pagamento delle competenze accessorie, spettanti al personale delle Istituzioni AFAM, è disposto congiuntamente alle competenze fisse mediante ordini collettivi di pagamento emessi dal Service Personale Tesoro (SPT).
Il Cedolino Unico introduce le seguenti principali modifiche alle procedure amministrative di codeste Istituzioni:
il pagamento delle competenze accessorie dovute al personale non sarà più a carico delle singole Istituzioni ma verrà effettuato dal Service Personale Tesoro tramite la procedura del Cedolino Unico;
il conguaglio fiscale di fine anno, da operare a ciascun dipendente, verrà ridotto poiché mensilmente sarà applicata l'aliquota IRPEF corrispondente all'imponibile liquidato;
le comunicazioni agli enti di previdenza e all'Agenzia delle Entrate, già effettuate dal SPT per quanto riguarda le competenze fisse, terranno conto, a cura del SPT medesimo, anche dei pagamenti effettuati per le competenze accessorie;
i tempi lavorativi occorrenti per la predisposizione dei documenti giustificativi dei pagamenti saranno ridotti (tabelle di liquidazione, mandati di pagamento, compilazione di deleghe, ecc..).
Sono gestite a mezzo della procedura del Cedolino Unico le seguenti tipologie di competenze accessorie:
Ore di didattica aggiuntive all'orario d'obbligo (rif. art. 23 CCNL 16/2/2005 e art. 4 CCNI 22/6/2005);
Ore aggiuntive per attività di ricerca e produzione artistica (rif. art. 23 CCNL 16/2/2005 e art. 4 CCNI 22/6/2005);
Incarichi funzioni di coordinamento di attività didattiche, progetti di ricerca e di produzione artistica (rif. art. 23 CCNL 16/2/2005 e art. 4 CCNI 22/6/2005).
Indennità di Direttore amministrativo con funzioni (rif. art. 40 CCNL 16/2/2005 e CCNI 22/6/2005);
Indennità di Direttore amministrativo senza funzioni (rif. art. 4 CCNI 22/6/2005);
Indennità responsabilità del Direttore di ragioneria (rif. art. 40 CCNL 16/2/2005 e CCNI 22/6/2005);
Ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo; (rif. art. 4 CCNI 22/6/2005);
Incarichi di coordinamento di unità operative tecniche e amministrative (rif. art. 4 CCNI 22/6/2005).
Continuano invece ad essere pagati secondo le modalità previgenti tutti i compensi erogati dalle Istituzioni a valere su disponibilità assegnate da soggetti terzi.
Il Cedolino Unico è stato introdotto dal citato art. 2 comma 197 della legge finanziaria del 2010.
In seguito il legislatore, con l'art. 4, commi dal 4-bis al 4-decies, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con la legge 30 luglio 2010, n. 122, ha dato disposizioni attuative.
Successivamente, il primo dicembre 2010 il Ministro per l'economia e le finanze ha emanato un decreto attuativo delle disposizioni legislative sul Cedolino Unico. Di interesse per le Istituzioni AFAM sono:
l'art. 1 comma 3 (che individua i soggetti);
l'art. 7 (che conferma l'assegnazione delle risorse a favore di ogni Istituzione con decreto ministeriale);
l'art. 8 comma 3 (che conferma la necessità della firma contemporanea del Direttore amministrativo e del Direttore dell'Ufficio di ragioneria sugli elenchi di liquidazione di cui si richiede il pagamento);
l'art. 9 comma 5 (che conferma i controlli attuali in materia di spesa);
l'art. 16 comma 3 (che descrive come devono essere utilizzati i fondi giacenti presso le Istituzioni AFAM).
Infine, il MEF ha emanato una Circolare sull'argomento, la n. 39 del 22 dicembre 2010. diretta alla generalità delle Amministrazioni Pubbliche interessate prevedendo, per le Istituzioni AFAM, specifiche modalità attuative del medesimo Cedolino Unico (cfr. punto 13 della circolare).
In particolare, ai sensi della citata circolare (cfr. punto 13 della circolare), le Istituzioni AFAM sono Punti Ordinanti della Spesa (POS).
La normativa sopra citata è reperibile all'apposita pagina del sito del SPT - www.spt.mef.gov.it.
Con il decreto di riparto, verrà individuata la quota massima a disposizione di ciascuna Istituzione relativa alle competenze accessorie gestite a mezzo cedolino unico a lordo dipendente anziché, come in precedenza al lordo Stato. Tale dotazione non dovrà essere registrata nel bilancio delle Istituzioni.
La somma disponibile per la contrattazione integrativa di sede continua ad essere regolata dalle norme contrattuali previgenti, più precisamente, la competenza disponibile, cioè la somma limite per la contrattazione continua ad essere pari, alla relativa assegnazione per l'anno accademico maggiorata delle somme non utilizzate provenienti da esercizi precedenti.
L'assegnazione delle risorse di cui trattasi a favore di codeste Istituzioni verrà disposta con decreto ministeriale, il quale sarà pubblicato sul sito internet di questo Ministero. Sarà cura di questa Direzione Generale continuare ad inviare le comunicazioni di avvenuta assegnazione a ciascuna Istituzione.
L'introduzione del Cedolino Unico non ha apportato innovazioni rispetto alla normativa e alle procedure previgenti, concernenti gli istituti contrattuali che disciplinano le competenze accessorie, salvo che a decorrere dal primo gennaio 2011 la contrattazione sarà effettuata, come già indicato, considerando la disponibilità al lordo dipendente anziché, al lordo Stato (cfr. paragrafi "SOMMA DISPONIBILE…").
Si coglie comunque l'occasione per ricordare che l'ipotesi di contratto integrativo di sede deve essere opportunamente definito dalle delegazioni trattanti all'inizio dell'anno accademico.
Con riguardo al sistema dei controlli, l'introduzione del Cedolino Unico non ha apportato innovazioni rispetto alla normativa e alle procedure previgenti.
Rimangono quindi fermi i controlli, a carico del Collegio dei Revisori, sulla contrattazione integrativa di sede (art. 2 CCNL 2006/2009) e sulle dichiarazioni dei Punti Ordinanti della Spesa POS (cfr circ. MEF 39 del 22/12/2010, punto 5.1) circa le competenze accessorie spettanti, sulla base delle quali SPT in qualità di mero intermediario provvede ai relativi pagamenti.
Si sottolinea che, l'ipotesi di contratto integrativo di sede, una volta definita dalla delegazione trattante, deve essere sottoposta al Collegio dei revisori per il controllo preventivo. L'ipotesi di contratto si perfeziona in contratto integrativo di sede e diventa efficace solo dopo il parere positivo da parte del medesimo Collegio.
Comunque, SPT non accetterà elenchi di liquidazione che determinino il pagamento, per l'anno finanziario, di una somma superiore all'assegnazione per ogni Istituzione (cfr. paragrafo "SOMMA DISPONIBILE…").
Con riguardo all'individuazione del personale destinatario delle competenze accessorie, l'introduzione del Cedolino Unico non ha apportato innovazioni rispetto alle procedure previgenti.
In particolare, detto personale continua ad essere individuato direttamente dal contratto collettivo nazionale di lavoro (es. le quote dell'indennità di amministrazione per il Direttore amministrativo e per il Direttore dell'Ufficio di ragioneria) ovvero dalle note di incarico predisposte, dal Direttore per il personale docente o dal Direttore amministrativo per il personale non docente relativamente alle attività programmate, in coerenza con il contratto integrativo di sede. (cfr. paragrafo "CONTROLLI…")
Si ritiene utile sottolineare quanto disposto all'art. 4 comma 4-septies del decreto legge 78/10, ove si stabilisce che anche le competenze accessorie dovute al personale incaricato di supplenze brevi debbano essere pagate a mezzo del Cedolino Unico, mentre al pagamento delle relative competenze fisse dovrà continuare a provvedere ogni Istituzione tramite il proprio bilancio.
La procedura del Cedolino Unico consente di pagare esclusivamente trattamenti economici da lavoro dipendente o assimilato, previo inserimento dei dati anagrafici, fiscali e previdenziali dell'interessato se non presenti in banca dati. Rimangono quindi per loro natura escluse dal Cedolino Unico le prestazioni particolari o di tipo risarcitorio o indennitario, come in dettaglio indicate nella circolare del MEF n. 39, paragrafo 3.
La responsabilità della correttezza dei dati inseriti è demandata al singolo POS la cui dichiarazione delle competenze accessorie spettanti (liquidazione) deve essere validata dal Direttore amministrativo e dal Direttore dell'Ufficio di ragioneria. Al pagamento delle competenze accessorie gestite per mezzo del Cedolino Unico si provvede mediante ordini collettivi a valere sugli appositi capitoli di bilancio iscritti nello stato di previsione del Ministero. Ne consegue che le Istituzioni non incasseranno più le relative somme, pur essendo comunque destinatarie di una assegnazione allo scopo.
Relativamente al corrente anno finanziario, le Istituzioni che hanno iscritto tra le previsioni di entrata e di uscita fondi accessori contrattuali di fonte ministeriale dovranno provvedere, nella prima riunione utile del Consiglio di amministrazione, a variare il bilancio di previsione al fine di azzerare tali previsioni.
L'introduzione del Cedolino Unico non innova nulla rispetto all'obbligazione di ogni Istituzione al pagamento delle competenze accessorie.
Al momento della firma del contratto di sede le relative somme devono considerarsi vincolate ed è necessario che alla stipula definitiva del contratto integrativo segua tempestivamente il conferimento al personale degli incarichi allo svolgimento delle attività previste dall'accordo. Con il conferimento degli incarichi e la conseguente individuazione del beneficiario e dell'importo individuale da corrispondere sorge l'obbligazione giuridicamente perfezionata che impegna l'Istituzione a disporre il pagamento delle competenze.
L'obbligazione giuridica sorge invece all'inizio dell'anno accademico nei casi in cui le prestazioni siano direttamente regolate dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
Con riguardo alla liquidazione delle competenze accessorie il cui pagamento avviene a mezzo del Cedolino Unico, le Istituzioni dovranno, sulla base del tipo di compenso, individuare l'importo da liquidare al lordo dipendente.
Infatti, ai calcoli di liquidazione del netto, degli oneri a carico del dipendente, dell'IRPEF, degli oneri a carico del datore di lavoro, dell'IRAP e in generale di ogni onere riflesso, provvederà SPT sulla base del tipo di compenso, del tipo di contratto di lavoro del beneficiario comunicati dall'Istituzione.
SPT applicherà la tassazione, corrente o separata, in funzione del periodo di riferimento.
Gli elenchi di liquidazione del lordo dipendente, specificanti il beneficiario, la tipologia contrattuale del compenso e l'importo lordo dipendente, dovranno essere inseriti su di un apposito applicativo che sarà reso disponibile dal SPT (cfr. paragrafo "OPERATIVITÀ…").
Con riferimento alla liquidazione del lordo dipendente, l'introduzione del Cedolino Unico non ha invece apportato innovazioni. In particolare, a detta liquidazione provvede il Direttore dell'Ufficio di ragioneria, previo accertamento del diritto del creditore (art. 25 del Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità).
Per quanto riguarda, infine, la liquidazione dei compensi che non sono gestiti tramite il Cedolino Unico, nulla è innovato.
L'introduzione del Cedolino Unico ha apportato innovazioni in merito al procedimento amministrativo dell'ordinazione delle competenze accessorie.
Infatti, mentre prima le Istituzioni provvedevano autonomamente all'ordinazione delle competenze in questione, ora si avvalgono dell'intermediario SPT.
Al pagamento delle competenze accessorie gestite a mezzo del Cedolino Unico si provvederà mediante la stessa modalità già utilizzata per il pagamento delle spese fisse, a cura del SPT, con un apposito applicativo. La cadenza temporale dei pagamenti per le attività svolte potrà essere scelta a discrezione delle Istituzioni, eventualmente anche mensile.
Il pagamento avverrà a valere sulle disponibilità di bilancio iscritte nello stato di previsione del Ministero (cfr. il paragrafo "DISPOSIZIONI TRANSITORIE").
La somma limite per i pagamenti effettuati tramite la procedura del Cedolino Unico sarà pari, per ciascuna Istituzione e per ogni anno finanziario, all'assegnazione per il medesimo anno maggiorata delle eventuali somme non utilizzate relative alla gestione effettuata tramite il Cedolino Unico in tutti gli anni pregressi.
Le modalità di estinzione saranno le medesime già usate per il cedolino di ciascun dipendente.
Il cedolino darà evidenza dell'accessorio pagato, suddiviso per fattispecie contrattuale, così come risultante dagli elenchi di liquidazione caricati a sistema dall'Istituzione in tempo utile e firmati dal Direttore amministrativo e dal Direttore dell'Ufficio di ragioneria. L'applicativo messo a disposizione dal SPT darà evidenza dell'ultimo giorno utile perché elenchi di liquidazione, che abbiano superato positivamente il controllo di disponibilità sull'assegnazione di riferimento, siano presi in considerazione per la rata in lavorazione. L'ultimo giorno utile, previsto in genere nell'ultima settimana del mese, indica il giorno in cui le linee di collegamento con la banca dati SPT vengono chiuse per consentire le operazioni di emissione degli stipendi per la rata appena conclusa. Tutte le liquidazioni per le quali non risulta concluso l'iter procedimentale, potranno essere pagate con la mensilità successiva.
La riemissione delle somme restituite a fronte di bonifici non andati a buon fine per qualsiasi motivo e di quelle non pagate entro il termine di esigibilità, in continuità con le attuali modalità operative, rimane a carico delle Ragionerie Territoriali dello Stato.
Tramite apposite funzioni presenti nel sistema SPT è data tempestiva evidenza alle suddette Ragionerie degli eventuali titoli stornati e/o restituiti.
La Ragioneria Territoriale competente comunicherà all'Istituzione i titoli stornati o restituiti.
L'eventuale gestione del pagamento stornato è a cura della Ragioneria Territoriale dello Stato competente previa acquisizione, da parte delle Istituzioni, delle rettifiche da apportare al bonifico non andato a buon fine.
Successivamente dopo aver rimosso l'anomalia riscontrata la Ragioneria richiederà al SPT la riemissione del titolo di pagamento relativamente alla quota del netto dipendente (cfr. circolare MEF 39 del 22 dicembre 2010, paragrafo n. 13).
INDENNITA' E COMPENSI AI COMMISSARI D'ESAME
Lo stanziamento del capitolo (1608/4) dello stato di previsione della spesa di questo Ministero relativo alle spese di missione dei commissari d'esame, è stato opportunamente stornato a favore del capitolo 1673/5 relativo al funzionamento amministrativo-didattico. Ne consegue che il contributo ordinario di funzionamento ministeriale a favore di codeste Istituzioni conterrà anche la quota occorrente al pagamento delle spese di cui trattasi.
Pertanto, la contabilizzazione del contributo ordinario di funzionamento nei bilanci 2011 di codeste Istituzioni dovrà tenere conto anche di quanto stanziato sul capitolo "missioni per esami" in fase di previsione.
COMUNICAZIONI PERIODICHE AGLI ENTI DI PREVIDENZA. ADEMPIMENTI FISCALI
Le comunicazioni periodiche agli enti di previdenza - DMA, UNIEMENS - effettuate mensilmente dal SPT per quanto concerne le competenze fisse, terranno conto anche dei pagamenti effettuati per le competenze accessorie. Il SPT provvederà similmente, con cadenza in questo caso annuale, anche per il mod. 770.
Tutti gli emolumenti pagati direttamente dall'Istituzione, sia quelli liquidati con le giacenze di cassa che quelli derivanti da accessorio extra Cedolino Unico dovranno essere comunicati al SPT ai fini del conguaglio contributivo e fiscale.
Nel nuovo applicativo messo a disposizione dal SPT è presente una funzione che consente di comunicare in qualsiasi momento le somme pagate direttamente dalle Istituzioni, senza attendere la conclusione dell'anno di riferimento al fine di contribuire tempestivamente ad una corretta distribuzione mensile delle ritenute fiscali.
L'accesso al sistema sarà consentito agli utenti abilitati al seguente ruolo:
Il ruolo di responsabile per le funzioni riguardanti le competenze accessorie verrà assegnato, per ogni Istituzione al Direttore amministrativo e al Direttore dell'Ufficio di ragioneria che avranno il compito di validare gli elenchi di liquidazione. Sarà cura del Direttore dell'Ufficio di ragioneria la predisposizione degli stessi.
Per accedere all'applicativo gli utenti, dopo aver ricevuto le credenziali di accesso al sistema a cura del Ministero dell'Economia e delle Finanze, potranno accedere all'applicazione SPT WEB il cui link è disponibile sul sito di SPT.
Le funzioni principali dell'applicativo sono quelle relative all'inserimento, visualizzazione, modifica, cancellazione e validazione degli elenchi di liquidazione, cioè degli elenchi dei soggetti ai quali l'Istituzione liquida un compenso. Per ciascuno dei soggetti, sia che venga selezionato tra il personale in servizio presso l'Istituzione già caricato a sistema o che sia invece inserito manualmente, l'Istituzione dovrà specificare l'importo lordo dipendente liquidato e la fattispecie giuridica di accessorio.
L'inserimento e la visualizzazione così come la modifica e la cancellazione di elenchi non ancora validati, potranno essere effettuate da ogni utente abilitato, quale che ne sia il ruolo. La validazione, invece, è riservata al ruolo RCA e deve essere effettuata sia dal Direttore amministrativo che dal Direttore dell'Ufficio di ragioneria, anche in tempi diversi. Ciascun elenco di liquidazione sarà preso in considerazione da SPT per l'eventuale pagamento solo dopo l'avvenuta doppia validazione.
L'applicativo mette inoltre a disposizione alcune funzioni di reportistica, in aggiunta alla semplice visualizzazione del singolo elenco di liquidazione: si potrà sapere se uno specifico elenco di liquidazione sia o meno stato effettivamente messo in pagamento; si potranno anche produrre stampe riepilogative delle liquidazioni comunicate e dei pagamenti effettuati, in funzione ad es. del periodo di emissione e della fattispecie dell'accessorio.
Sul sito del SPT - www.spt.mef.gov.it - sono disponibili nell'area denominata "Cedolino Unico" le risposte alle domande più frequenti, nonché "pillole" formative ed informative, di cui si raccomanda la visione.
Inoltre, il SPT organizzerà, secondo un calendario che renderà noto sul medesimo sito, cicli di formazione a distanza mediante l'uso di tecnologie web dedicati alle Istituzioni AFAM, durante i quali illustrerà l'operatività dell'applicativo.
Il sistema stesso è dotato di una guida in linea esaustiva.
Comunque, per ogni esigenza problematica relativa al sistema si potrà contattare il numero verde del SPT indicato nel relativo sito Internet.
Le competenze accessorie dovute al personale per l'anno accademico 2010/2011 e precedenti dovranno essere liquidate e pagate, compresi gli oneri a carico del datore di lavoro ed IRAP, da ciascuna Istituzione utilizzando in via prioritaria le giacenze di cassa derivanti dai predetti fondi.
Esaurite dette giacenze, le competenze accessorie verranno liquidate con le modalità descritte nei precedenti paragrafi.