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Timestamp: 2018-12-11 19:52:57+00:00
Document Index: 94577552

Matched Legal Cases: ['art. 1807', 'art. 1805', 'art. 1807', 'art. 1812', 'art. 1807', 'sentenza ']

Art. 1807 codice civile - Deterioramento per effetto dell'uso - Brocardi.it
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Articolo 1807 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1807 Codice civile
Se la cosa si deteriora per solo effetto dell'uso per cui è stata consegnata e senza colpa del comodatario, questi non risponde del deterioramento [1590, 1609] (1).
(1) In caso di perimento, invece, la disciplina è contenuta nell'art. 1805 c.c..
La norma si giustifica considerando che l'uso del bene è proprio ciò cui il comodatario ha diritto senza essere tenuto a versare alcunché (v. 1803 c.c.); se fosse previsto a suo carico l'obbligo di rispondere del deterioramento, ciò costituirebbe un corrispettivo del comodato.
Spiegazione dell'art. 1807 Codice civile
Principio cui la norma s'ispira
Il principio a cui la norma s'ispira è ovvio: non si può concedere l'uso senza sopportare le conseguenze dell'uso stesso, prima fra tutte il deterioramento della cosa, purché sia effetto di esso e non vi s'intrometta, per rompere il nesso causale, una qualsiasi colpa da parte del comodatario.
La regola vale, sia per quello che volgarmente si chiama « usura », ossia il naturale e normale logorio, sia per qualsiasi accidente, anche eccezionale, che possa aver colpito la cosa, purché sia effetto esclusivo dell'uso a cui la cosa doveva servire (Pomponio cita infatti il caso del cavallo che - comodato per un lungo viaggio - ne abbia risentito danno alla salute [« deterior factus est »), e pone il danno stesso a carico del comodante, il quale deve imputare a se stesso, se non ha pensato che, sottoposto a si considerevole sforzo, il cavallo non avrebbe resistito) .
Ed alle stesse conclusioni si deve pervenire anche se effetto (sempre esclusivo) dell'uso sia il perimento della cosa: perimento che ben può configurarsi nel comodato, perché va bene che l'uso non deve consistere nella consumazione della cosa, ma, come può provocare il deterioramento, cosi, sia pure eccezionalmente, può causare il perimento di essa. Si pensi, infatti, all'esempio recato da Pomponio, in cui il cavallo, invece di essere ridotto in cattivo stato, per lo sforzo a cui è stato sottoposto, sia morto: evidentemente, non può non applicarsi lo stesso principio. Testuale, comunque, è il caso del servus tector perito in machina di cui parla Ulpiano (D. 13. 6. 13. 7), e di cui anche noi abbiamo fatto cenno.
È pertanto da rilevare che il nuovo codice, ricalcando la non perspicua formulazione di quello abrogato (art. 1812), abbia specificatamente previsto il solo deterioramento, e non anche la perdita della cosa.
Deterioramento anche per altra causa
Se, viceversa, il deterioramento non è effetto esclusivo dell'uso, deve essere sopportato dal comodatario, perché - come avverte il giurista restituire una cosa deteriorata non è restituire la stessa cosa (« res non reddita quae deterior reddita »): onde, l'obbligo di risarcire il danno.
Massime relative all'art. 1807 Codice civile
Cass. civ. n. 3900/2010
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3900 del 18 febbraio 2010)