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Timestamp: 2020-02-19 05:57:30+00:00
Document Index: 46228672

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

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Siamo in attesa dell’audizione del Ministro Lupi sul costo dell’opera TAV Torino Lione
di Avvocato Massimo Bongiovanni.
Il Ministro delle infrastrutture e trasporti ha già esternato che la predetta opera TAV Torino Lione costerà 2,9 miliardi di € e non 7,789 come si rinviene dalla pag. 58 del Contratto di Programma (di seguito CdP) 2012-2016 sottoscritto dal suo stesso ministero ad agosto di quest’anno (Pag. 58 allegata).
Nella predetta pagina è individuato il “costo” degli “interventi prioritari – quota Italia” della Nuova Linea Torino Lione, opere di connessione escluse.
Ma cosa coprirà tale costo ? Tutta la quota italiana del finanziamento per la costruzione della Nuova Linea Torino Lione – connessioni incluse – o parte di essa ?
Leggendo l’art. 2 lettere i) e ii) dell’accordo del 2001 tra Italia e Francia possiamo concludere che i costi indicati nel contratto di Programma 2012-2016 (pag. 58) sono riferibili alla sola parte trasfrontaliera della c.d. parte comune (Bussoleno/Bruzolo in Italia e di Saint Jean de Maurienne in Francia)(1) in quanto il citato prospetto di costi di RFI è riferibile alla propria “partecipata” LTF, promotore avente competenza solo per la sezione trasfrontaliera (art. 2 lettera c, art. 5 e 6 dell’accordo Italia Francia 2001).
I predetti costi sono lievitati a 7,789 miliardi di € anche a seguito dell’intervenuto incremento (risorse aggiuntive) di 3,275 miliardi di € (pag. 83 del medesimo CdP 2012-2016 – (Pag. 83 allegata) quale variazione in aumento rispetto al passato CdP 2010-2011 (vedi pag. 18 – allegata) che prevedeva risorse pari ad € 916 milioni di € .
In definitiva la pag. 58 evidenzia sia risorse già allocate, pari ad 3,275 miliardi di € (corrispondenti alla intercorse variazione in aumento rispetto al passato CdP), e sia risorse ulteriori da allocare (quota da finanziare) pari ad 4,514 per un totale complessivo di 7,789 miliardi di € (3,275 + 4,514 = 7,789).
Tale cifra non è frutto di errore alcuno: è sottoscritta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e l’aumento dal 2011 al 2016 (per essere generosi) non è assolutamente imputabile all’interesse al 3,5 % indicato da Virano. Provate a calcolare il predetto saggio d’interesse sulle risorse gia allocate pari a 3,275 miliardi di €: poco più di mezzo miliardo di €.
A pensare male non si sbaglia mai, ma diamo una attenuante al Ministro Lupi: probabilmente si confonde con le risorse assegnate alla Torino Lione di cui all’art. 1 comma 208 della Legge di stabilità 2013 ove vengono allocati 2.940 milioni di euro (2) poi successivamente ridotti ad 2,177 miliardi di € (come si legge in nota 2 dell’allegato 1 al CdP 2012-2016).
1) la sezione trasfrontaliera individuata nell’accordo Italia Francia del 2012 è quella “compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e Susa – Bussoleno in Italia (art. 2 lettera b)
2) art. 1 comma 208 LEGGE 24 dicembre 2012, n. 228: Per il finanziamento di studi, progetti, attivita’ e lavori preliminari nonche’ lavori definitivi della nuova linea ferroviaria Torino-Lione e’ autorizzata la spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2013, di 100 milioni di euro per l’anno 2014, di 680 milioni di euro per l’anno 2015 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2029.
M.B. 10.11.14
Tags: Avv. Bongiovanni, Costi Tav, Ministro Lupi
Avv. Bongiovanni
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