Source: https://www.filtcgilpiemonte.it/diritti/
Timestamp: 2019-12-12 05:01:10+00:00
Document Index: 183256176

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 9']

Warning: Declaration of GW_GoPricing_Plugin_Installer_Skin::feedback($string) should be compatible with WP_Upgrader_Skin::feedback($string, ...$args) in /web/htdocs/www.filtcgilpiemonte.it/home/wp-content/plugins/go_pricing/includes/core/class_plugin_installer_skin.php on line 26
Diritti – Filt CGIL Piemonte
* Testo Unico Salute e sicurezza- Decreto Legislativo 81/2008 – aggiornato a Dicembre 2013
* Direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
6/8/2014 D. Ministeriale – Disposizioni sul servizio di salvataggio e antincendio negli
aeroporti ove tale servizio non e’ assicurato dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco e negli eliporti e sul presidio di primo intervento di soccorso e lotta antincendio negli aeroporti di aviazione generale, nelle aviosuperfici e nelle elisuperfici. (14A06545) (GU n.192 del 20-8-2014)
18/7/2014 D. Ministeriale – Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la
costruzione e l’esercizio degli interporti, con superficie superiore a 20.000 m², e alle relative attivita’ affidatarie. (14A05882) (GU n.173 del 28-7-2014)
26/6/2014 D. Ministeriale – Approvazione dei modelli di Certificati di Sicurezza. (Decreto n. 603/2014). (14A05484) (GU Serie Generale n.163 del 16-7-2014)
7/4/2014 D. Ministeriale – Procedure per il rilascio dell’autorizzazione all’imbarco e trasporto marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco su altre navi (Transhipment) delle merci pericolose. (Decreto n. 303/2014). (GU n.104 del 7-5-2014)
4/4/2014 D. Ministeriale – Norme Tecniche per gli attraversamenti ed i parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto. (GU Serie Generale n.97 del 28-4-2014)
g 3/3/2013 D.Interministeriale – Sicurezza dei lavoratori che operano con traffico veicolare
g 20/11/2011 Circolare M.Lavoro – Responsabilità appalti
g 7/7/2011 D.Lgs. n. 136 – Attuazione della direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare.
g 11/2/2011 Circolare M.Lavoro – Quadro giuridico degli appalti
g 30/12/2010 D.Lgs. n. 247 – Attuazione della direttiva 2007/59/CE relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunita’.
g 8/10/2010 D.Lgs. n. 191 – Attuazione della direttiva 2008/57/CE e 2009/131/CE relativa all’interoperabilita’ del sistema ferroviario comunitario.
g 9/7/2010 Circolare M.Lavoro – Vigilanza autostrasporto
g 10/8/2007 D.Lgs. n. 162 – Attuazione delle direttive 2004/49/CE e 2004/51/CE relative alla sicurezza e allo sviluppo delle ferrovie comunitarie.
g 6/11/2007 Decreto Legislativo n. 203, 6 novembre 2007 – Attuazione della direttiva 2005/65/CE relativa al miglioramento della sicurezza nei porti
g 27/7/1999 Decreto Legislativo n. 272, 27 luglio 1999 – Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell’espletamento di operazioni e servizi portuali, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485
g 1/7/2014 Direttiva 2014/55/UE – recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida
g 3/4/2014 Direttiva 2014/45/UE – relativa ai controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi e recante abrogazione della direttiva 2009/40/CE
c 10/3/2014 Direttiva 2014/38/UE – che modifica l’allegato III della direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda l’inquinamento acustico
26/2/2014 Direttiva 2014/27/UE – che modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE del Consiglio e la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele
4/2/2014 Regolamento (UE)2014/165– relativo ai tachigrafi nel settore dei trasporti su strada, che abroga il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada e modifica il regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada
c 5/12/2013 Direttiva 2013/59/EURATOM – Protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Abrogazione precedenti direttive europee
8/5/2013 Regolamento UE n. 487/2013 – Modifica, ai fini dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del Regolamento 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze pericolose
24/9/2008 Direttiva sul trasporto merci pericolose
26/10/2005 Direttiva 2005/65/CE,26 ottobre 2005 relativa al miglioramento della sicurezza dei porti
29/4/2004 Regolamento CE 881-2004 di Istituzione dell’Agenzia Ferroviaria Europea
c 12/6/1989 Direttiva 89/391/CEE del Consiglio concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro
Dicembre 2013 – Ricerca che riguarda gli infortuni che avvengono sui diversi tipi di naviglio, con una particolare attenzione a quelli che si determinano per cadute dall’alto.
25 luglio 2013 – Richiesta d’incontro al Ministro della Salute sulla problematica del trasferimento di competenze dal Ministero alle Regioni dell’assistenza sanitaria del personale navigante marittimo ed aereo.
Giugno 2014 – Un opuscolo per la navigazione sicura e la gestione delle emergenze (INAIL)
ANAS-AUTOSTRADE
Giugno 2009 – Sottoscritto con Anas e Aiscat l’avviso comune per la sicurezza nel lavoro: una richiesta di modifica al Testo Unico
Giugno 2007 – Appalti di facchinaggio e servizi: Protocollo di intesa per il miglioramento dei livelli di prevenzione e sicurezza
Maggio 2007 – Accordo al Porto di Genova
Trattato di Amsterdam (artt. 2, 3, 13)
Trattato di Maastrich (art. 119)
Direttiva 2006/54/CE, 5 luglio 2006 riguardante l’attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego (rifusione)
Direttiva 2004/113/CE, 13 dicembre 2004 che attua il principio di parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura
Direttiva 2002/73/CE, 23 settembre 2002 sul principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro
Direttiva 2000/78/CE, 27 novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
Direttiva 1997/81 /CE, 15 dicembre 1997 relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo parziale, concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES
Direttiva 1996/34/CE, 3 giugno 1996 concernente accordo quadro su congedo parentale concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CES
D.Lgs 11 aprile 2006, n. 198 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell’art. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246″
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione
Art. 51 (Nota all’art. 51, primo comma, secondo periodo). Il periodo è stato aggiunto con l’art. 1 della legge costituzionale 30 maggio 2003, n. 1 (G.U. 12 giugno 2003, n. 134).
Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. La legge può, per l’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
(…) Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. (…)
Direttiva 2010/41/UE, 7 luglio 2010 sull’applicazione del principio della parità di trattamento fra gli uomini e le donne che esercitano un’attività autonoma e che abroga la direttiva 86/613/CEE del Consiglio.
Direttiva 2010/18/UE, 8 marzo 2010 che attua l’accordo quadro riveduto in materia di congedo parentale concluso da BUSINESSEUROPE, UEAPME, CEEP e CES e abroga la direttiva 96/34/CE
Legge 4 novembre 2010, n. 183 – Art. 23
D.Lgs 26 marzo 2001, n. 151
Linee Guida per la contrattazione nazionale di genere di secondo livello
Assegno di maternità dello stato e dei comuni
L’occupazione femminile (dati Istat)
Commissione europea – Direzione Generale Giustizia/Uguaglianza di genere
The National Organization for Women( NOW ) H.
Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan (RAWA)
Women issues on the Internet (Lista di link relativi al mondo femminile)
Women Watch (finestra Internet dell’ONU sul progresso e l’aumento di potere alle donne)
Legge 28 giugno 2012, n. 92 Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (Riforma Fornero)
Decreto Legislativo n. 167/2011 Testo unico dell’Apprendistato con le modifiche apportate dalla L. n. 92/2012 (Riforma del mercato del lavoro)
Circolare 11 febbraio 2011 n. 5 Ministero del Lavoro Quadro giuridico degli appalti
Decreto legislativo n. 251/2004 Disposizioni correttive del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in materia di occupazione e mercato del lavoro
Decreto legislativo n. 276/2003 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30
Legge 14 febbraio 2003, n. 30 (Biagi) Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro
Legge 24 giugno 1997, n. 196 (Treu) Norme in materia di promozione promozione dell’occupazione
CGIL – Politiche del lavoro
Ministero del Lavoro – Elenco normativa
Wikilabour – Dizionario dei diritti dei lavoratori
Norme di accesso età
Dal 1° gennaio 2012 sono cambiate le regole di accesso alla pensione INPS.
Con l’art. 24 del Decreto Legge 201/2011 (c.d. Decreto “Salva Italia”) sono state apportate numerose modifiche che di seguito sintetizziamo.
Donne Donne Dipendenti Privati Donne autonome
È possibile procrastinare l’età di pensionamento fino a 70 anni di eta’
•dell’1% per anno di età (e frazione) antecedente i 62 anni
•un ulteriore 1% per anno di età (e frazione) antecedente i 60 anni
Per ulteriori informazioni sulla riforma pensionistica, puoi visualizzare la guida sintetica sulla riforma predisposta dal Ministero del lavoro cliccando qui
Circolare 10 agosto 2011, n. 22 Ministero del lavoro Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti
Decreto Legislativo 21 aprile 2011, n. 67 Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti
Nota CGIL in merito al decreto interministeriale 22 aprile 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2013, relativo alla deroga per altri 10.130 lavoratori rispetto all’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico.
1)nota CGIL sul decreto dei 10.130 del 10 giugno 2013
2)decreto interministeriale del 22 aprile 2013
3)messaggio INPS n. 008824 del 30 maggio 2013
4)modulo per i lavoratori in mobilità autorizzati ai versamenti volontari
5) modulo per i prosecutori volontari
6)circolare del Ministero del Lavoro n. 19 del 5 giugno 2013
Disciplina delle forme pensionistiche complementari integrato con le modifiche apportate dalla Legge n. 296/2006 (finanziaria 2007) e dal Decreto Legislativo n. 28/2007 (che attua la direttiva 2003/41/CE in tema di attività e di supervisione degli enti pensionistici aziendali e professionali)
Decreto Legislativo n. 124 del 21 aprile 1993
La previdenza complementare, disciplinata dal D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, rappresenta il sistema pensionistico di secondo pilastro il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria o di primo pilastro.
Essa ha come obiettivo quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, per il futuro, un livello adeguato di tutela pensionistica, insieme alle prestazioni garantite dal sistema pubblico di base.
– i lavoratori dipendenti, privati e pubblici;
– i soci lavoratori e i lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione e lavoro;
– i lavoratori autonomi e i liberi professionisti;
– persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari;
– lavoratori con un’altra tipologia di contratto (ad es. un lavoratore a progetto o occasionale)
I fondi chiusi di origine “negoziale”, sono forme pensionistiche complementari istituite dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro nell’ambito della contrattazione nazionale, di settore o aziendale.
I fondi aperti sono forme pensionistiche complementari istituite da banche, imprese di assicurazioni, società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobiliare (SIM).
Piani pensionistici individuali (Pip) rappresentano i contratti di assicurazione sulla vita con finalità previdenziale. Le regole che li disciplinano non dipendono solo dalla polizza assicurativa ma anche da un regolamento basato sulle direttive della COVIP. Lo scopo è garantire all’utente gli stessi diritti e prerogative analoghi alle forme pensionistiche complementari.
L’adesione alla previdenza complementare è libera e volontaria
– destinare le quote di TFR ancora da maturare ad una forma pensionistica complementare;
– lasciare il TFR presso il datore di lavoro;
– non decidere nulla. In questo caso il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, salvo accordi aziendali diversi. Nel caso di presenza di più forme pensionistiche, il TFR è trasferito, salvo diverso accordo aziendale, al fondo pensione al quale ha aderito il maggior numero di dipendenti. In assenza di forme pensionistiche integrative collettive di riferimento, il datore di lavoro deve trasferire il TFR maturando alla forma pensionistica complementare istituita appositamente presso l’INPS (FONDINPS) (art. 9 del D.Lgs. 252/2005);
– destinare il TFR futuro alla previdenza complementare anche in un secondo momento. Il TFR maturato resta accantonato presso il datore di lavoro e sarà liquidato al momento della risoluzione del rapporto di lavoro.
CGIL – Previdenza
CGIL – INCA
Lavoce.info – Pensioni
Riservato ai lavoratori dipendenti addetti ai servizi di Trasporto Pubblico ed ai lavoratori dei settori affini.
Ulteriori informazioni le troverai al sito www.fondopriamo.it oppure se sei registrato clicca qui
Fondo Pensione Complementare per il personale delle Attività Ferroviarie
Fondo Nazionale di Previdenza Complementare per i Lavoratori della Logistica
iscritto al n° 158 dell’Albo Fondi Pensione – cod.fisc. 97462060159 Accesso web aderenti
Cooperlavoro associa lavoratori occupati in tutti settori produttivi
Fondi Formativi
Astri – Autostrade Strade Trasporti Infrastrutture
Attività del Consiglio di Amministrazione Astri
Informativa seduta del 13 settembre 2013
Cooperlavoro – Fondo pensione complementare dei Lavoratori, Soci e Dipendenti, delle Cooperative di Lavoro
Fasc – Fondo pensione Agenti Spedizionieri e Corrieri
Eurofer- Fondo pensione complementare lavoratori delle ferrovie
Priamo – Fondo pensione complementare lavoratori addetti ai servizi di trasporto pubblico
Fondaereo – Fondo pensione complementare naviganti del trasporto aereo piloti e assistenti di volo
Prevaer – Fondo pensione complementare lavoratori aziende aderenti Assaeroporti
Previlog – Fondo pensione complementare lavoratori della Logistica
Cassa Mutua Personale dipendente Agenzie di Raccomandazione e Mediazione Marittima
Fanimar – Fondo Assistenza Nazionale Integrativa Marittimi
Sanilog – Fondo integrativo SSN personale settore CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione
Sanivolo – Cassa assistenza sanitaria Piloti società Alitalia e Alitalia Team
Eban – Ente bilaterale Autonoleggio
Ebas – Ente bilaterale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica (l’ente è costituito, ma attualmente non è online)
E.Bi.N.A.T. – Ente Bilaterale Nazionale delle Società concessionarie Autostrade e Trafori – sito internet
Ebilog – Ente bilaterale Nazionale per il settore Logistica, Trasporto Merci e Spedizione
Ente Bilaterale Nazionale personale dipendente Agenzie Marittime Raccomandatarie e di Mediazione Marittima
Ente Bilaterale Nazionale Porti