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Timestamp: 2013-06-20 09:58:13+00:00
Document Index: 159502825

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi (999-B) PROPOSTA DI QUESTIONE PREGIUDIZIALE QP1 BUGNANO, DE TONI, MASCITELLI, BELISARIO, LI GOTTI, PARDI, GIAMBRONE, CARLINO, ASTORE, CAFORIO, DI NARDO, LANNUTTI, PEDICA, RUSSO
in sede di esame dell'A.S. 999-B,
il decreto in esame comporta la separazione societaria dell'azienda in crisi con attribuzione allo Stato, e quindi ai contribuenti, dell'intero ammontare delle passività, riservando invece la parte attiva ai soli soci-investitori privati e concedendo espressamente a questi ultimi la possibilità di operare sul mercato in posizione dominante ovvero di monopolio per non meno di tre anni;
le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, in particolare, prevedono l'aumento da 1 a 3 euro della addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili, al fine di contribuire ai costi derivanti dai benefici concessi ai lavoratori in esubero di un singolo operatore aereo. Tale misura non è compatibile con la convenzione di Chicago del 1944 sul trasporto aereo, con i trattati internazionali di settore e con le norme europee sugli aiuti di stato;
le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, pur con la doverosa soppressione del comma 13-bis dell'articolo 1, recante disposizioni sulla applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare che avrebbero potuto determinare un grave ostacolo all'azione penale e all'attività giurisdizionale in corso relativa a casi importanti di dissesto finanziario o industriale, lasciano inalterato il nuovo regime di responsabilità di cui ai primi due periodi del comma 1 dell'articolo 3, che presenta gravi profili di illegittimità costituzionale;
si prevedono, infatti, due forme di esenzione dalla responsabilità in relazione ai comportamenti, atti e provvedimenti posti in essere dal 18 luglio 2007 fino alla data di entrata in vigore del decreto al fine di garantire la continuità aziendale di Alitalia - Linee aeree italiane S.p.A., nonché di Alitalia Servizi S.p.A. e delle società da queste controllate, in considerazione del preminente interesse pubblico alla necessità di assicurare il servizio pubblico di trasporto aereo passeggeri e merci in Italia, in particolare nei collegamenti con le aree periferiche. In particolare, si esclude la responsabilità per i fatti commessi dagli amministratori, dai componenti del collegio sindacale e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. La responsabilità per tali atti è posta esclusivamente a carico delle predette società (comma 1, primo periodo). La responsabilità amministrativa-contabile dei medesimi soggetti (amministratori, componenti del collegio sindacale, dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari), nonché dei pubblici dipendenti e dei soggetti comunque titolari di incarichi pubblici (comma 1, secondo periodo);
nel testo non viene precisato che la deroga contenuta nel primo periodo del comma 1 dell'articolo 3 non si estende alla responsabilità penale e manca la specifica causa giustificatrice che, secondo i criteri di ragionevolezza desumibili dal principio di uguaglianza, evidenzi, sul piano costituzionale, le ragioni poste a base di ogni deroga. Non viene specificato che l'esclusione di responsabilità riguarda unicamente la responsabilità �di cui agli articoli 2392 e seguenti del codice civile� (ossia la responsabilità verso le società); inoltre, non sono chiariti la fonte normativa e l'ambito soggettivo di applicazione della disposizione recata al secondo periodo dell'articolo 3, comma 1, che esclude anche la responsabilità amministrativa-contabile;
il principio generale della responsabilità di ciascuno per gli atti compiuti in violazione di diritti altrui, è stato puntualmente identificato dalla giurisprudenza costituzionale, nella sentenza n. 154 del 2004 come direttamente derivante dai princìpi di legalità e di giustiziabilità dei diritti, e per i pubblici funzionari è espressamente ribadito dall'articolo 28 della Costituzione, col rinvio alle leggi penali, civili e amministrative caso per caso applicabili. In numerosi casi la Corte costituzionale ha esaminato fattispecie relative a norme derogatorie, operando le proprie valutazioni alla luce del principio di ragionevolezza desumibile - per costante giurisprudenza costituzionale - dal principio di uguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione. Tale principio è ribadito dalla Corte anche con riferimento al rapporto tra norme generali e norme derogatorie, essendosi precisato nella giurisprudenza costituzionale che nella struttura della norma derogatoria debba rinvenirsi una specifica causa giustificatrice, dalla quale si possano dedurre, sul piano costituzionale, le ragioni poste a base della deroga da essa prevista (in tal senso si vedano, da ultimo, le sentenze n. 432 del 2005 e la n. 310 del 2006);
il trasferimento di ogni pregressa responsabilità a carico esclusivamente delle società viola l'articolo 27 della Costituzione dal momento che la responsabilità penale è personale e non attribuibile a persona giuridica. Si vanifica in tal modo il precetto costituzionale di obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale di cui all'articolo 112 della Costituzione e si configura una vera e propria amnistia, disposta non conformemente all'articolo 79 della Costituzione;
in violazione dell'articolo 81 della Costituzione, manca una quantificazione certa degli oneri per lo Stato derivanti dalla assunzione delle passività, dai benefici concessi al personale in esubero e dal trasferimento ex lege di autorizzazioni, licenze e concessioni pubbliche. Non è quantificato, inoltre, l'onere derivante dalla attribuzione ad una società posta in capo allo Stato di responsabilità per fatti degli amministratori, con l'effetto ulteriore della impossibilità per lo Stato stesso di rivalersi per danno erariale contro questi ultimi;
in violazione degli articoli 3, 11 e 41 della Costituzione, il decreto dispone la disapplicazione della normativa comunitaria antitrust e l'espressa concessione triennale ad un solo operatore di una posizione monopolistica sul mercato aereo interno che sarebbe altrimenti vietata, senza predisporre alcuna preventiva salvaguardia dei clienti rispetto a possibili aggravi tariffari derivanti dalla posizione dominante;
le modifiche apportate dalla Camera dei deputati estendono anche alla cessione dei complessi di beni e contratti le norme speciali dettate dal decreto-legge in esame;
delibera, ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, di non procedere all'esame dell'Atto Senato n. 999-B, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134. ORDINI DEL GIORNO G200 LEGNINI, MERCATALI, CARLONI, GIARETTA, LUMIA, LUSI, MILANA, MORANDO, ROSSI NICOLA, FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
in sede di esame del provvedimento A.S. 999-B di conversione del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di grandi imprese in crisi,
il Governo, a seguito di ripetute richieste formulate in Commissione Bilancio del Senato, ha testualmente dichiarato, relativamente al prestito di 300 milioni di euro concesso all'Alitalia, che lo stesso dovrà essere restituito secondo le modalità previste dal decreto-legge n. 80 nel 2008 nel minor termine tra il trentesimo giorno successivo a quello della cessione della partecipazione azionaria e il trentesimo giorno come recita il decreto stesso;
i presupposti della restituzione del prestito ponte, contenuti nel decreto-legge n. 80 nel 2008, risultano superati in quanto il Ministero dell'economia e delle finanze è prossimo alla perdita del controllo di Alitalia a seguito della cessione di parte dell'azienda alla cordata CAI;
l'apposita procedura concorsuale prevista per la soluzione della vicenda Alitalia, porterà in sede di riparto, presumibilmente, a non poter soddisfare la restituzione al Bilancio dello Stato dei 300 milioni di euro;
non vi è alcuna continuità nel godimento del vantaggio competitivo creato dal prestito dei trecento milioni, oggetto già di una procedura d'indagine da parte della Commissione europea;
le misure adottate con il provvedimento al nostro esame non consentono di quantificare con trasparenza l'onere dell'operazione Alitalia a carico del bilancio dello Stato e dei cittadini;
l'Unione europea, da notizie raccolte su organi di stampa, si appresterebbe a considerare il prestito ponte un aiuto di stato incompatibile con le norme comunitarie, qualora a seguito della cessione di Alitalia, lo stesso non venga recuperato al Bilancio dello Stato,
ad emanare apposite misure, che superando la contraddizione evidente tra il contenuto del provvedimento in esame e quello del decreto-legge 23 aprile 2008, n. 80, consentano di recuperare al Bilancio dello Stato, in tempi certi e nel rispetto di quanto concordato in sede europea, il prestito ponte di 300 milioni di euro, maggiorato dei relativi interessi, erogato a favore di Alitalia. G201 FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
in sede di esame del provvedimento Atto Senato 999-B di conversione del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di grandi imprese in crisi,
alla data odierna non è ancora pervenuta l'offerta da parte di CAI per l'acquisizione degli asset Alitalia;
lo stato d'incertezza ancora coinvolge il sistema di trasporto italiano con conseguenze potenzialmente drammatiche per gli oltre 20.000 lavoratori coinvolti;
la mancata risoluzione positiva determinerebbe ripercussioni pesanti sul sistema turistico e più complessivamente sul sistema delle imprese;
a tenere nella debita considerazione le reiterate prescrizioni della commissione dell'Unione europea e siano pertanto recepite dagli atti del Governo;
a non condizionare la scelta dell'indispensabile partner straniero che dovrà essere individuato da CAI solo in ragione delle valutazioni di mercato e/o di convenienza per lo sviluppo delle scelte industriali dell'azienda;
ad intervenire per salvaguardare i crediti che il sistema aeroportuale italiano vanta nei confronti di AirOne e Alitalia al fine di non pregiudicare l'operatività degli aeroporti ed evitare l'applicazione dell'articolo 802 del codice della navigazione;
a chiedere al commissario straordinario le procedure in conformità ai dettati dell'Unione europea circa la massima trasparenza nelle procedure di vendita e la determinazione del prezzo legata esclusivamente a valori reali di mercato. G100 LE COMMISSIONI RIUNITE
a riferire alle competenti Commissioni parlamentari, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, sullo stato di attuazione e sulle conseguenze del decreto medesimo. ________________
(*) Accolto dal Governo G101 LE COMMISSIONI RIUNITE
ad adoperarsi in ogni modo, anche con la predisposizione di ulteriori provvedimenti, per assicurare che l'operazione di risanamento della compagnia contempli anche misure di tutela dei piccoli azionisti. ________________
(*) Accolto dal Governo G102 LE COMMISSIONI RIUNITE
a valutare la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti per assicurare che l'operazione di risanamento della compagnia includa anche misure a favore delle imprese e dei lavoratori dell'indotto. ________________
(*) Accolto dal Governo G104 BUBBICO, FILIPPI MARCO
ad evitare, stante la complessità della situazione che da anni si protraeva, l'estensione delle misure straordinarie contenute nel provvedimento in esame ad altre imprese operanti nel comparto dei servizi. G105 LE COMMISSIONI RIUNITE
il provvedimento in esame reca misure per far fronte alla crisi della società Alitalia che sta causando riflessi negativi sul sistema aeroportuale nazionale;
risulta di particolare importanza per la nostra economia, in una fase di crisi finanziaria internazionale dalle conseguenze ancora imprevedibili, salvaguardare il sistema dei trasporti e della logistica delle aree del Paese più sviluppate, il cui ruolo nelle relazioni commerciali interne e internazionali appare di primaria importanza, a cominciare dalle regioni del Nord Ovest;
in questo contesto gli aeroporti di Malpensa, Torino Caselle e Genova Cristoforo Colombo assumono un ruolo decisivo all'interno dello sviluppo dei grandi corridoi di traffico europei, il 5 e il 24, nei quali sono previsti grandi investimenti a sostegno delle reti ferroviarie, autostradali, dei porti e degli interporti, in funzione dei quali è fondamentale il rafforzamento degli aeroporti esistenti, per favorire una più efficace movimentazione delle merci, oltre che delle persone, e sostenere una intermodalità del trasporto essenziale per evitare strozzature e inefficienze del sistema logistico nazionale;
il ruolo degli aeroporti sopra citati deve trovare perciò una maggiore specificazione nel piano industriale CAI, al fine di salvaguardare impianti, professionalità e attività economiche esistenti, e in particolare, per quanto riguarda Torino e Genova, per salvaguardare e potenziare linee e voli funzionali allo sviluppo produttivo e turistico delle regioni interessate e per le quali si segnalano invece possibili criticità derivanti dall'attuazione del piano industriale CAI;
a sostenere i progetti di sviluppo degli aeroporti di Torino, Milano e Genova, sulla base dei progetti portati avanti dalle società che li gestiscono, col sostegno di regioni ed enti locali, intervenendo affinché il piano industriale di CAI consolidi e rafforzi i voli e i servizi che li riguardano e promuovendo l'elaborazione di un piano di sviluppo delle strutture aeroportuali delle regioni del Nord Ovest, sulla base delle indicazioni già contenute nel DPEF 2009-2011 anche in funzione dello sviluppo dei corridoi europei 5 e 24. ________________
(*) Accolto dal Governo G106 LE COMMISSIONI RIUNITE
per quanto fino ad ora noto il piano industriale che la nuova compagnia aerea italiana intende applicare per Alitalia, sembrerebbe relegare l'aereoporto di Linate al ruolo di semplice �capolinea� della tratta Milano-Roma, e che per questo aereoporto e per quello di Malpensa, non si è per adesso fatto cenno ad una possibile liberalizzazione del sistema degli slot che risulterebbero inutilizzati da Alitalia nei due suddetti aereoporti, impegna il Governo:
a garantire una puntuale verifica ed attuazione della disciplina in materia di utilizzazione degli slot inutilizzati sullo scalo di Malpensa, consentendo anche ad altri vettori di operare, al fine di garantire una reale pluralità di offerta all'utenza;
ad adottare le opportune misure per favorire il rafforzamento della crescita del traffico merci mediante un piano di sviluppo mirato al miglioramento dei servizi, quali la logistica merci, l'attività intermodale, i servizi door to door aereo/gomma, il trattamento lungo tutta la filiera delle merci dalla preparazione allo stoccaggio;
a riattivare un confronto sistematico con le amministrazioni locali lombarde e la società di gestione aeroportuale Sea s.p.a., anche tramite il Tavolo per Milano, al fine di delineare meglio il rapporto tra gli scali di Malpensa e Linate e per la definizione di un coerente piano di sviluppo e miglioramento dell'infrastrutturazione viaria e ferroviaria a supporto e integrazione dello scalo di Malpensa, tenendo conto delle prospettive aperte dall'assegnazione al capoluogo lombardo di Expo 2015. ________________
(*) Accolto dal Governo G107 RANUCCI
appare necessario prevedere misure idonee ad assicurare la trasparenza nella scelta dell'acquirente e l'idoneità del soggetto individuato a garantire la continuità del servizio, la rapidità dell'intervento e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, nonché dal diritto internazionale e comunitario,
ad adottare tutte le iniziative idonee a garantire che le istituzioni finanziarie individuate con funzione di esperto indipendente ai fini della fissazione del prezzo di cessione non abbiano alcun legame, diretto o indiretto, con l'acquirente. ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE E ALLEGATO RECANTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE AL DECRETO-LEGGE IN SEDE DI CONVERSIONE NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI (*) Art. 1. 1. Il decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, recante disposizioni urgenti in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi, è convertito in legge con le modificazioni apportate in allegato alla presente legge.
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 28 AGOSTO 2008, N. 134 All'articolo 1: al comma 1, le parole: �''di cui all'articolo 27, comma 2,'' sono inserite le seguenti: ''lettera a), ovvero''� sono sostituite dalle seguenti: �'''decreto legislativo n. 270','' sono inserite le seguenti: ''ovvero del programma di cessione dei complessi aziendali, di cui all'articolo 27, comma 2, lettera a), del medesimo decreto,''�;
�1-bis. All'articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
''b-bis) per le società operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali anche tramite la cessione di complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore ad un anno ('programma di cessione dei complessi di beni e contratti')''�;
al comma 3, le parole: �è aggiunto, in fine, il seguente periodo� sono sostituite dalle seguenti: �sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi� e le parole: �Per le società� sono sostituite dalle seguenti: �Per le imprese�;
al comma 5, le parole: �è aggiunto, in fine, il seguente periodo� sono sostituite dalle seguenti: �sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi� ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Alle imprese del gruppo si applica la stessa disciplina prevista dal presente decreto per l'impresa soggetta alle procedure di cui al presente comma�;
�6-bis. Al comma 2, primo periodo, dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347, sono premesse le seguenti parole: ''Salvo che per le imprese operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali per le quali sia stato fatto immediato ricorso alla trattativa di cui al comma 4-quater del presente articolo, e con esclusivo riferimento ai beni, rami e complessi aziendali oggetto della stessa,'';
al capoverso 4-quater, dopo le parole: �princìpi di trasparenza� sono inserite le seguenti: �e non discriminazione� e le parole: �e con riferimento alle società di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo� sono sostituite dalle seguenti: �e con riferimento alle imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, e alle imprese del gruppo�;
al capoverso 4-quinquies, le parole: �Le parti sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette operazioni all'Autorità garante della concorrenza e del mercato� sono sostituite dalle seguenti: �Fatto salvo quanto previsto dalla normativa comunitaria, qualora le suddette operazioni di concentrazione rientrino nella competenza dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, le parti sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette operazioni all'Autorità� ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Il presente comma si applica alle operazioni effettuate entro il 30 giugno 2009.�;
al capoverso 4-sexies, le parole: �L'ammissione delle società di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, alla procedura di amministrazione di cui al presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali società non comportano, per un periodo di sei mesi, dalla data di entrata in vigore del presente decreto� sono sostituite dalle seguenti: �L'ammissione delle imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, alla procedura di amministrazione di cui al presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali imprese non comportano, per un periodo di sei mesi dalla data di ammissione alle procedure previste dal presente decreto�;
al comma 13, capoverso 2-ter, ultimo periodo, le parole: �Cassa integrazioni� sono sostituite dalle seguenti: �cassa integrazione�;
�13-bis. Il rinvio operato dalle disposizioni del presente decreto nonché da quelle del decreto-legge n. 347 e del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, all'articolo 27, comma 2, lettera a) ovvero lettera b), del medesimo decreto legislativo n. 270 si intende operato anche alla lettera b-bis) del medesimo comma.
13-ter. Le disposizioni del presente decreto nonché quelle del decreto-legge n. 347 e del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, che si applicano alla cessione di complessi aziendali, aziende o rami di aziende si applicano, altresì, alla cessione dei complessi di beni e contratti�. Dopo l'articolo 1 è inserito il seguente: - �Art. 1-bis. - 1. La disposizione di cui al comma 2 dell'articolo 50 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, va interpretata nel senso che l'esecuzione del contratto, o la richiesta di esecuzione del contratto da parte del commissario straordinario, non fanno venir meno la facoltà di scioglimento dai contratti di cui al medesimo articolo, che rimane impregiudicata, né comportano, fino all'espressa dichiarazione di subentro del commissario straordinario, l'attribuzione all'altro contraente dei diritti previsti in caso di subentro del commissario straordinario dall'articolo 51, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 270 del 1999�. All'articolo 2: al comma 1, le parole: �cassa integrazioni� sono sostituite dalle seguenti: �cassa integrazione�;
�5-bis. All'articolo 6-quater, comma 2, primo periodo, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, le parole: ''di un euro a passeggero'' sono sostituite dalle seguenti: ''di tre euro a passeggero''. Il comma 3 del medesimo articolo 6-quater, è sostituito dal seguente:
''3. Le maggiori somme derivanti dall'incremento dell'addizionale, disposto dal comma 2, sono versate dai soggetti tenuti alla riscossione direttamente su una contabilità speciale aperta presso la Tesoreria centrale dello Stato, gestita dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e intestata al Fondo speciale di cui al comma 2. L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) provvede a comunicare semestralmente al Fondo di cui al comma 2 il numero dei passeggeri registrati all'imbarco dagli scali nazionali nel semestre precedente, suddiviso tra utenti di voli nazionali ed internazionali per singolo aeroporto''.
5-ter. All'articolo 3-bis, comma 1, del decreto-legge 11 giugno 2002, n. 108, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2002, n. 172, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ''nonché nelle ipotesi ed al personale di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291''.
5-quater. Nell'ambito temporale del quadriennio della cassa integrazione guadagni straordinaria concessa ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria assunti a tempo indeterminato, licenziati per giustificato motivo oggettivo o a seguito delle procedure di cui agli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, hanno diritto a rientrare nel programma di cassa integrazione guadagni straordinaria e ad usufruire della relativa indennità per il periodo residuo del quadriennio�. All'articolo 3, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
�2-bis. Per garantire la sollecita operatività del fondo di cui al citato comma 343 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dopo il comma 345-bis del predetto articolo 1 sono inseriti i seguenti:
''345-ter. Gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione del relativo diritto sono comunicati dagli istituti emittenti al Ministero dell'economia e delle finanze e versati al fondo di cui al comma 343, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui scade il termine di prescrizione.
345-sexies. In caso di omessa comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze, nei termini prescritti, degli importi di cui ai commi 345, 345-ter, 345-quater e 345-quinquies, si applica la sanzione amministrativa nella misura prevista dall'articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, con riferimento agli importi da versare al fondo. La sanzione è ridotta della metà se gli importi sono comunicati entro venti giorni dalla scadenza del termine. In caso di falsa comunicazione degli importi di cui ai commi 345, 345-ter, 345-quater e 345-quinquies, si applica la sanzione amministrativa nella misura prevista dall'articolo 1, comma 2, primo periodo, del citato decreto legislativo n. 471 del 1997, con riferimento agli importi da versare al fondo. In caso di omesso versamento dei citati importi, si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del citato decreto legislativo n. 471 del 1997, con riferimento ad ogni importo non versato.
345-octies. Entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono venute a conoscenza del verificarsi della condizione di cui al primo periodo del comma 345-quater, le imprese di assicurazione comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze, secondo le modalità stabilite con il regolamento di cui al comma 345, gli importi destinati al fondo di cui al comma 343 e provvedono al relativo versamento anche con riferimento agli importi per i quali gli eventi che determinano la prescrizione del diritto dei beneficiari si siano verificati dopo il 1º gennaio 2006 e di cui siano venute a conoscenza successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui ai commi 345, 345-ter e 345-quater, nonché del relativo regolamento di attuazione, gli importi ivi indicati sono comunicati al Ministero dell'economia e delle finanze entro il 15 novembre 2008 e per le eventuali violazioni si applicano le sanzioni previste ai sensi del comma 345-sexies''.
2-ter. Il secondo comma dell'articolo 2952 del codice civile è sostituito dal seguente:
''Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda''.
2-quater. Nella procedura di amministrazione straordinaria, la domanda di ammissione al passivo per conto degli obbligazionisti e dei titolari di strumenti finanziari ammessi alla negoziazione sui mercati regolamentati è presentata dal rappresentante comune delle relative assemblee speciali. I documenti giustificativi sono presentati dai possessori dei titoli di cui al periodo precedente entro il termine indicato dal giudice delegato�. ARTICOLI DEL DECRETO-LEGGE Articolo 1. 1. All'articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, di seguito denominato: �decreto-legge n. 347�, dopo le parole: �di cui all'articolo 27, comma 2,� sono inserite le seguenti: �lettera a), ovvero�.
2. All'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 347, le parole: �la ristrutturazione economica e finanziaria di cui all'articolo 1� sono sostituite dalle seguenti: �la ristrutturazione economica e finanziaria di cui all'articolo 27, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 270, ovvero tramite la cessione dei complessi aziendali di cui al comma 2, lettera a), del medesimo articolo 27�.
3. All'articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 347, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Per le società operanti nel settore dei servizi pubblici essenziali, l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria, la nomina del commissario straordinario e la determinazione del relativo compenso, ivi incluse le altre condizioni dell'incarico anche in deroga alla vigente normativa in materia, sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro dello sviluppo economico, con le modalità di cui all'articolo 38 del decreto legislativo n. 270, in quanto compatibili, e in conformità ai criteri fissati dal medesimo decreto. Tale decreto può prescrivere il compimento di atti necessari al conseguimento delle finalità della procedura.�.
4. All'articolo 3, comma 1-bis, del decreto-legge n. 347, le parole: �di ristrutturazione� sono soppresse.
5. All'articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 347, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: �Per ''imprese del gruppo'' si intendono anche le imprese partecipate che intrattengono, in via sostanzialmente esclusiva, rapporti contrattuali con l'impresa sottoposta alle procedure previste dal presente decreto, per la fornitura di servizi necessari allo svolgimento dell'attività.�.
6. Nella rubrica dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347, le parole: �di ristrutturazione� sono sostituite dalle seguenti: �del commissario straordinario�.
7. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge n. 347, dopo le parole: �di cui all'articolo 27, comma 2,� sono inserite le seguenti: �lettera a), ovvero�.
8. Il comma 4 dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347 è sostituito dal seguente:
�4. Qualora non sia possibile adottare, oppure il Ministro non autorizzi il programma di cui all'articolo 27, comma 2, lettera a), né quello di cui alla lettera b), del decreto legislativo n. 270, il tribunale, sentito il commissario straordinario, dispone la conversione della procedura di amministrazione straordinaria in fallimento, ferma restando la disciplina dell'articolo 70 del decreto legislativo n. 270.�.
9. Al comma 4-bis dell'articolo 4 del decreto-legge n. 347, le parole: �è presentato� sono sostituite dalle seguenti: �può anche essere presentato�.
�4-quater. Fermo restando il rispetto dei princìpi di trasparenza per ogni operazione disciplinata dal presente decreto, in deroga al disposto dell'articolo 62 del decreto legislativo n. 270, e con riferimento alle società di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, il commissario straordinario individua l'acquirente, a trattativa privata, tra i soggetti che garantiscono la continuità nel medio periodo del relativo servizio, la rapidità dell'intervento e il rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale, nonché dai Trattati sottoscritti dall'Italia. Il prezzo di cessione non è inferiore a quello di mercato come risultante da perizia effettuata da primaria istituzione finanziaria con funzione di esperto indipendente, individuata con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Si applicano i commi dal quarto all'ottavo dell'articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
4-quinquies. Con riferimento alle imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, le operazioni di concentrazione connesse o contestuali o comunque previste nel programma debitamente autorizzato di cui al comma 2 del presente articolo, ovvero nel provvedimento di autorizzazione di cui al comma 1 dell'articolo 5, rispondono a preminenti interessi generali e sono escluse dalla necessità dell'autorizzazione di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, fermo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della stessa legge. Le parti sono, comunque, tenute a notificare preventivamente le suddette operazioni all'Autorità garante della concorrenza e del mercato unitamente alla proposta di misure comportamentali idonee a prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose per i consumatori in conseguenza dell'operazione. L'Autorità, con propria deliberazione adottata entro trenta giorni dalla comunicazione dell'operazione, prescrive le suddette misure con le modificazioni e integrazioni ritenute necessarie; definisce altresì il termine, comunque non inferiore a tre anni, entro il quale le posizioni di monopolio eventualmente determinatesi devono cessare. In caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di cui all'articolo 19 della citata legge n. 287 del 1990.
4-septies. Per le procedure il cui programma risulti già prorogato ai sensi del comma 4-ter e che, in ragione della loro particolare complessità, non possano essere definite entro il termine indicato al suddetto comma, il Ministro dello sviluppo economico può disporre con le medesime modalità un'ulteriore proroga del termine di esecuzione del programma per un massimo di 12 mesi.�.
11. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 347, dopo la parola: �ristrutturazione� sono inserite le seguenti: �o alla salvaguardia del valore economico e produttivo totale o parziale�.
12. All'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 347, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: �Per motivi di urgenza le medesime operazioni possono essere autorizzate anche prima della dichiarazione dello stato di insolvenza. Gli atti del Commissario straordinario restano devoluti alla cognizione del giudice di cui all'articolo 13 del decreto legislativo n. 270 del 1999.�.
�2-ter. Nel caso di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria di imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, e ai fini della concessione degli ammortizzatori sociali di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, i termini di cui all'articolo 4, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2000, n. 218, e di cui all'articolo 47, comma 1, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, sono ridotti della metà. Nell'ambito delle consultazioni di cui all'articolo 63, comma 4, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, ovvero esaurite le stesse infruttuosamente, il Commissario e il cessionario possono concordare il trasferimento solo parziale di complessi aziendali o attività produttive in precedenza unitarie e definire i contenuti di uno o più rami d'azienda, anche non preesistenti, con individuazione di quei lavoratori che passano alle dipendenze del cessionario. I passaggi anche solo parziali di lavoratori alle dipendenze del cessionario possono essere effettuati anche previa collocazione in Cassa integrazioni guadagni straordinaria o cessazione del rapporto di lavoro in essere e assunzione da parte del cessionario.
2-quater. Nel caso di assunzione o trasferimento di lavoratori dipendenti di imprese ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria di cui all'articolo 2, comma 2, secondo periodo, destinatari di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità, al fine di agevolarne il reimpiego, sono garantiti i benefici di cui all'articolo 8, commi 2 e 4, e di cui all'articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223.�. Articolo 2. 1. I trattamenti di cassa integrazioni guadagni straordinaria e di mobilità ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, possono essere concessi per periodi massimi pari, rispettivamente, a 48 mesi e 36 mesi indipendentemente dalla età anagrafica e dall'area geografica di riferimento, sulla base di specifici accordi in sede governativa.
2. All'articolo 1-bis, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, la parola: �derivanti� è sostituita dalla seguente: �derivate�.
3. All'articolo 1-quinquies del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni, dopo il comma 1-quater è aggiunto il seguente:
�1-quinquies. Il regime delle decadenze di cui ai commi da 1 a 1-quater del presente articolo si applica ai lavoratori destinatari degli ammortizzatori sociali di cui all'articolo 1-bis, comma 1, del presente decreto. Ai fini dell'erogazione dei trattamenti, i lavoratori beneficiari sono tenuti a sottoscrivere apposito patto di servizio presso i competenti Centri per l'impiego o presso le Agenzie incaricate del programma di reimpiego.�.
4. Ai fini dell'attuazione del presente decreto l'apposita evidenza contabile di cui all'articolo 1-bis, comma 3, lettera a), del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, è incrementata di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009. L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi di integrazione salariale, delle domande di mobilità e dei benefici contributivi, consentendo l'erogazione dei benefici nei limiti delle risorse di cui alla predetta evidenza contabile. Al relativo onere si provvede:
a) quanto a 30 milioni di euro, per l'anno 2009, a carico delle disponibilità del Fondo per l'occupazione, come rifinanziato dal comma 6 dell'articolo 63 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
5. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9-ter della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, relativa al Fondo di riserva per le autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente è integrata di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2010 al 2014. Al relativo onere si provvede mediante riduzione del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Articolo 3. 1. In relazione ai comportamenti, atti e provvedimenti che siano stati posti in essere dal 18 luglio 2007 fino alla data di entrata in vigore del presente decreto al fine di garantire la continuità aziendale di Alitalia - Linee aeree italiane S.p.A., nonché di Alitalia Servizi S.p.A. e delle società da queste controllate, in considerazione del preminente interesse pubblico alla necessità di assicurare il servizio pubblico di trasporto aereo passeggeri e merci in Italia, in particolare nei collegamenti con le aree periferiche, la responsabilità per i relativi fatti commessi dagli amministratori, dai componenti del collegio sindacale, dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, è posta a carico esclusivamente delle predette società. Negli stessi limiti è esclusa la responsabilità amministrativa-contabile dei citati soggetti, dei pubblici dipendenti e dei soggetti comunque titolari di incarichi pubblici. Lo svolgimento di funzioni di amministrazione, direzione e controllo, nonché di sindaco o di dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle società indicate nel primo periodo non può costituire motivo per ritenere insussistente, in capo ai soggetti interessati, il possesso dei requisiti di professionalità richiesti per lo svolgimento delle predette funzioni in altre società.
3. Il comma 4 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 23 aprile 2008, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2008, n. 111, è abrogato. Articolo 4. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. EMENDAMENTI RIFERITI AGLI ARTICOLI 1 E 2 NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE 1.1 CASSON, FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Le parole da: �Sopprimere� a: �comma 1-bis� respinte; seconda parte preclusa Sopprimere il comma 1-bis.
Conseguentemente sopprimere i commi 13-bis e 13-ter. 1.200 DE TONI, BUGNANO, BELISARIO
Precluso Sopprimere i commi 1-bis, 13-bis e 13-ter. 1.2 FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Precluso Sopprimere il comma 1-bis. 1.3 FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Respinto Al comma 1-bis,sostituire le parole: �nel settore dei servizi pubblici essenziali� con le seguenti: �nel settore del trasporto aereo�. 1.4 CASSON, FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Le parole da: �Al comma 1-bis� a: �quelle del settore del trasporto aereo� respinte; seconda parte preclusa Al comma 1-bis, dopo le parole: �nel settore dei servizi pubblici essenziali�inserire le seguenti: �, limitatamente a quelle del settore del trasporto aereo,�.
Conseguentemente, al comma 13-ter, dopo le parole: �di beni e contratti� aggiungere le seguenti: �relativamente alle società operanti nel settore del trasporto aereo�. 1.5 BUBBICO, FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Precluso Al comma 1-bis,dopo le parole: �nel settore dei servizi pubblici essenziali� inserire le seguenti: �, limitatamente a quelle del settore del trasporto aereo,�. 1.6 CASSON, FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Respinto Sopprimere il comma 13-bis. 1.7 FILIPPI MARCO, BUBBICO, CASSON, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Respinto Sopprimere il comma 13-ter. 1.201 VIMERCATI, ADAMO, BASSOLI, ROILO, DONAGGIO
Inammissibile Dopo il comma 13-ter, aggiungere il seguente:
�13-quater. Anche allo scopo di favorire l'assunzione o il trasferimento dei lavoratori di cui al comma 2-quater del decreto-legge n. 347, introdotto dal comma 13 del presente articolo, operanti nel settore del trasporto aereo, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro degli affari esteri, avvia, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le procedure di competenza volte alla promozione di nuovi accordi bilaterali nel settore del trasporto aereo, nonché alla modifica di quelli vigenti, al fine di ampliare il numero dei vettori ammessi a operare sulle rotte internazionali e intercontinentali ovvero di ampliare il numero delle frequenze su cui è consentito operare a ciascuna parte, dando priorità ai vettori che si impegnino ad assumere i predetti lavoratori. Nelle more del perfezionamento dei nuovi accordi bilaterali o della modifica di quelli vigenti, l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), al fine di garantire al Paese la massima accessibilità internazionale e intercontinentale diretta, rilascia, ai vettori che ne fanno richiesta, autorizzazioni temporanee la cui validità non può essere inferiore a tre stagioni IATA�. 2.100 FILIPPI MARCO, BUBBICO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Improcedibile Al comma 5-bissostituire la parola: �tre� con le seguenti: �0,10�.
Conseguentemente, ai relativi oneri, si provvede:
a) per gli anni 2008, 2009 e 2010 attraverso corrispondente riduzione, in maniera lineare, degli stanziamenti di parte corrente relativi alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla tabella C della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per l'anno 2008, per un importo pari a 250 milioni di euro. Il Ministro dell'economia è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio;
b) per gli anni successivi al 2010, con appositi stanziamenti in sede di approvazione della legge finanziaria, nel rispetto di quanto previsto all'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 468 del 1978. 2.200 DE TONI, BUGNANO, BELISARIO
Respinto Al comma 5-bis,sostituire le parole: �tre euro� con le seguenti: �0,10 euro�.
Conseguentemente, al medesimo articolo, aggiungere, in fine, il seguente comma:
�5-quinquies. All'onere derivante dal comma 5-bis si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10 comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004 n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.� 2.201 BUBBICO, FILIPPI MARCO, DONAGGIO, FISTAROL, MAGISTRELLI, MORRI, PAPANIA, RANUCCI, VILLARI, VIMERCATI, ARMATO, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, ROSSI PAOLO, SANGALLI, SBARBATI, TOMASELLI
Respinto Al comma 5-bis,capoverso 3, sopprimere il primo periodo.
Conseguentemente al secondo periodo, sopprimere le seguenti parole: �al Fondo di cui al comma 2� .