Source: http://www.interessidimora.it/Decreto_231-2002.htm
Timestamp: 2019-04-26 10:31:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'in fine']

INTERESSI di MORA .it - DECRETO LEGISLATIVO DEL 9 OTTOBRE 2002 N. 231
(Pubblicato nella G.U.R.I. n. 249 del 23/10/2002)
testo originale in vigore dal 7/11/2002 - ultima modifica in vigore dal 01/01/2013
- DL 1/12, in vigore dal 24/01/2012, convertito dalla legge di conversione 27/2012 in vigore dal 25/03/2012;
- Decreto Legislativo 9 novembre 2012, n. 192 in G.U. 15/11/2012, n.267, in vigore dal 30/11/2012, applicabile dal 01/01/2013.
Vista la legge 1 marzo 2002, n. 39, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunit� europee, legge comunitaria 2001, ed in particolare l'articolo 26, recante delega al Governo ad emanare uno o pi� decreti legislativi per adeguare la normativa vigente in materia di ritardi di pagamento ai principi e alle prescrizioni della direttiva 2000/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 giugno 2000, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali;
Visto il decreto del Ministro di grazia e giustizia 5 ottobre 1994, n. 585, recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale forense in data 12 giugno 1993, che stabilisce i criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennit� spettanti agli avvocati ed ai procuratori legali per le prestazioni giudiziali, in materia civile e penale, e stragiudiziali;
Vista la legge 18 giugno 1998, n. 192, recante disciplina della subfornitura nelle attivit� produttive, ed in particolare l'articolo 3, commi 2 e 3;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, per la funzione pubblica e delle attivit� produttive;
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera a) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
b) "pubblica amministrazione": le amministrazioni di cui all'articolo 3, comma 25, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e ogni altro soggetto, allorquando svolga attivit� per la quale e' tenuto al rispetto della disciplina di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
c) "imprenditore": ogni soggetto esercente un'attivit� economica organizzata o una libera professione;
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera b) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
Art. 3. Responsabilit� del debitore
1. Il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull'importo dovuto, ai sensi degli articoli 4 e 5, salvo che il debitore dimostri che il ritardo nel pagamento del prezzo � stato determinato dall'impossibilit� della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. (comma cos� modificato dall�art. 1, comma 1, lettera c) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformit� della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali, qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data.
3. Nelle transazioni commerciali tra imprese le parti possono pattuire un termine per il pagamento superiore rispetto a quello previsto dal comma 2. Termini superiori a sessanta giorni, purch� non siano gravemente iniqui per il creditore ai sensi dell'articolo 7, devono essere pattuiti espressamente. La clausola relativa al termine deve essere provata per iscritto.
4. Nelle transazioni commerciali in cui il debitore e' una pubblica amministrazione le parti possono pattuire, purch� in modo espresso, un termine per il pagamento superiore a quello previsto dal comma 2, quando ci� sia giustificato dalla natura o dall'oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della sua conclusione. In ogni caso i termini di cui al comma 2 non possono essere superiori a sessanta giorni. La clausola relativa al termine deve essere provata per iscritto.
6. Quando e' prevista una procedura diretta ad accertare la conformit� della merce o dei servizi al contratto essa non pu� avere una durata superiore a trenta giorni dalla data della consegna della merce o della prestazione del servizio, salvo che sia diversamente ed espressamente concordato dalle parti e previsto nella documentazione di gara e purche' ci� non sia gravemente iniquo per il creditore ai sensi dell'articolo 7. L'accordo deve essere provato per iscritto.
7. Resta ferma la facolt� delle parti di concordare termini di pagamento a rate. In tali casi, qualora una delle rate non sia pagata alla data concordata, gli interessi e il risarcimento previsti dal presente decreto sono calcolati esclusivamente sulla base degli importi scaduti.
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera d) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
2. Il tasso di riferimento e' cos� determinato:
a) per il primo semestre dell'anno cui si riferisce il ritardo, e' quello in vigore il 1� gennaio di quell'anno;
b) per il secondo semestre dell'anno cui si riferisce il ritardo, e' quello in vigore il 1� luglio di quell'anno.
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze d� notizia del tasso di riferimento, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare.
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera e) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
2. Al creditore spetta, senza che sia necessaria la costituzione in mora, un importo forfettario di 40 euro a titolo di risarcimento del danno. E' fatta salva la prova del maggior danno, che pu� comprendere i costi di assistenza per il recupero del credito.
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera f) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
Art. 7. Nullit�
2. Il giudice dichiara, anche d'ufficio, la nullit� della clausola avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, tra cui il grave scostamento dalla prassi commerciale in contrasto con il principio di buona fede e correttezza, la natura della merce o del servizio oggetto del contratto, l'esistenza di motivi oggettivi per derogare al saggio degli interessi legali di mora, ai termini di pagamento o all'importo forfettario dovuto a titolo di risarcimento per i costi di recupero.
5. Nelle transazioni commerciali in cui il debitore e' una pubblica amministrazione e' nulla la clausola avente ad oggetto la predeterminazione o la modifica della data di ricevimento della fattura. La nullit� e' dichiarata d'ufficio dal giudice.
(articolo cos� sostituito dall�art. 1, comma 1, lettera g) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012)
a) di accertare la grave iniquit�, ai sensi dell'articolo 7, delle condizioni generali concernenti il termine di pagamento, il saggio degli interessi moratori o il risarcimento per i costi di recupero e di inibirne l'uso; (lettera cos� sostituita dall�art. 1, comma 1, lettera h) del d.lgs. 192/2012 in vigore dal 30/11/2012);
c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o pi� quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicit� del provvedimento possa contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate.
2. L'inibitoria � concessa, quando ricorrono giusti motivi di urgenza, ai sensi degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile.
3. In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti dal provvedimento reso nel giudizio di cui ai commi 1 e 2, il giudice, anche su domanda dell'associazione che ha agito, dispone il pagamento di una somma di denaro, da Euro 500 a Euro 1.100, per ogni giorno di ritardo, tenuto conto della gravit� del fatto.
1. L'ultimo comma dell'articolo 633 del codice di procedura civile � abrogato.
b) il secondo periodo del secondo comma � cos� sostituito: "Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea, il termine � di cinquanta giorni e pu� essere ridotto fino a venti giorni. Se l'intimato risiede in altri Stati, il termine � di sessanta giorni e, comunque, non pu� essere inferiore a trenta n� superiore a centoventi".
3. All'articolo 648, primo comma, del codice di procedura civile, � aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Il giudice concede l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali".
1. All'articolo 3, della legge 18 giugno 1998, n. 192, il comma 3 � cos� sostituito: "In caso di mancato rispetto del termine di pagamento il committente deve al subfornitore, senza bisogno di costituzione in mora, un interesse determinato in misura pari al saggio d'interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua pi� recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali, salva la pattuizione tra le parti di interessi moratori in misura superiore e salva la prova del danno ulteriore. Il saggio di riferimento in vigore il primo giorno lavorativo della Banca centrale europea del semestre in questione si applica per i successivi sei mesi. Ove il ritardo nel pagamento ecceda di trenta giorni il termine convenuto, il committente incorre, inoltre, in una penale pari al 5 per cento dell'importo in relazione al quale non ha rispettato i termini.".
2. Sono fatte salve le vigenti disposizioni del codice civile e delle leggi speciali che contengono una disciplina pi� favorevole per il creditore.
3. La riserva della propriet� di cui all'articolo 1523 del codice civile, preventivamente concordata per iscritto tra l'acquirente ed il venditore, � opponibile ai creditori del compratore se � confermata nelle singole fatture delle successive forniture aventi data certa anteriore al pignoramento e regolarmente registrate nelle scritture contabili.