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Timestamp: 2017-12-16 11:15:33+00:00
Document Index: 58100380

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 256', 'art. 183']

CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/10/2017, Sentenza n.48334 | AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez.3^ 20/10/2017 (ud. 28/06/2017), Sentenza n.48334
L'onere della prova in ordine al verificarsi delle condizioni fissate per la liceità del deposito temporaneo grava sul produttore dei rifiuti in considerazione della natura eccezionale e derogatoria del deposito temporaneo rispetto alla disciplina ordinaria in tema di rifiuti (Cass. Sez. 3, n. 15680 del 3/3/2010, Abbatino; Sez. 3, n. 21587 del 17/3/2004, Marucci; Sez. 3, n. 30647del 15/06/2004, Dell'Angelo).
(dichiara inammissibili il ricorso avverso sentenza del 07/02/2017 del TRIBUNALE di SAVONA) Pres. CAVALLO, Rel. RAMACCI, Ric. Contili
sul ricorso proposto da CONTILI LUIGI nato il 17/06/1964;
avverso la sentenza del 07/02/2017 del TRIBUNALE di SAVONA;
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore LUIGI BIRRITTERI che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
1. Il Tribunale di Savona, con sentenza del 7 /2/2017 ha riconosciuto Luigi CONTILI responsabile del reato di cui all'art. 256, comma 1, lett. a) d.lgs. 152\06 e lo ha condannato alla pena dell'ammenda perché, quale titolare di un'impresa individuale, effettuava il deposito di rifiuti pericolosi (CER 17 09 04, rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione) prodotti nell'ambito della sua attività, in luogo diverso da quello di produzione in assenza di titolo abilitativo (in Ceriale il 4/8/2014).
2. Deve preliminarmente osservarsi come, secondo la disciplina vigente all'epoca dei fatti, il deposito temporaneo fosse descritto, nell'art. 183, lett. bb) del d.lgs. 152\06 come il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci, a determinate condizioni dettagliatamente specificate:
- i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti.con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi. In ogni caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all'anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno;
3. Va anche ricordato che la giurisprudenza di questa Corte, che il Collegio condivide, è orientata nel ritenere che l'onere della prova in ordine al verificarsi delle condizioni fissate per la liceità del deposito temporaneo grava sul produttore dei rifiuti in considerazione della natura eccezionale e derogatoria del deposito temporaneo rispetto alla disciplina ordinaria in tema di rifiuti (Sez. 3, n. 15680 del 3/3/2010, Abbatino, non massimata; Sez. 3, n. 21587 del 17/3/2004, Marucci, non massimata; Sez. 3, n. 30647del 15/06/2004, Dell'Angelo, non massimata).
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