Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/2-1-1/Doveri+informativi+-+Disinvestimento
Timestamp: 2020-06-06 02:01:04+00:00
Document Index: 105376285

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1375']

Doveri informativi - Disinvestimento
Intermediazione finanziaria - Contratto di sola negoziazione di titoli - Persistenza degli obblighi informativi dell'intermediario dopo l'avvenuta negoziazione - Esclusione
In materia di investimenti finanziari, gli obblighi informativi gravanti sull'intermediario ai sensi dell'articolo 21, comma 1, lett. B), del d.lgs. n. 58 del 1998, sono finalizzati a consentire all'investitore di operare investimenti pienamente consapevoli, sicchè tali obblighi, al di fuori del caso del contratto di gestione e di consulenza in materia di investimenti, vanno adempiuti in vista dell'investimento e si esauriscono con esso. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Aprile 2018, n. 10112. Segue...
Intermediazione finanziaria - Contratto di deposito ed amministrazione di valori mobiliari - Obblighi di informazione gravanti sull’intermediario relativi al rischio dell'investimento - Permanenza a seguito dell’acquisto dei titoli - Insussistenza
Intermediazione finanziaria – Obbligo di carattere generale di informazione successivo alla concreta erogazione del servizio – Esclusione – Costante monitoraggio sulle fluttuazioni dei titoli acquistati suo tramite, al fine di suggerirne, con tempestività, l'eventuale disinvestimento – Esclusione – Applicabilità a fattispecie particolari
E' da escludere che sia predicabile, in tesi generale, un obbligo di informazione successivo alla concreta erogazione del servizio, invocando il disposto di cui al D.Lgs. n. 58 del 1998, art. 21, comma 1, lett. b) (TUF), secondo cui l'intermediario deve operare in favore dei propri clienti "in modo che essi siano sempre adeguatamente informati", sul presupposto che l'avverbio "sempre", utilizzato dal legislatore, imponga all'intermediario un costante monitoraggio sulle fluttuazioni dei titoli acquistati suo tramite, al fine di suggerirne, con tempestività, l'eventuale disinvestimento. L'apparente latitudine della norma va, per contro, circoscritta all'ipotesi di un contratto di servizio di gestione del portafoglio o un servizio di consulenza (art. 1, comma 5, lett. d e art. 6, lett. f, TUF.: Cass., sez.1 30 gennaio 2013, n. 2185), o per operazioni in strumenti derivati e warrants e per le gestioni patrimoniali sulla base del Regolamento intermediari Consob integrativo della norma primaria (art. 28, commi 3 e 4). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 18 Maggio 2016. Segue...
Intermediazione finanziaria - Dovere di informazione in ordine all'aumento del livello di rischio - Sussistenza
L'intermediario ha il dovere di avvertire il cliente dell'aumento del livello di rischio degli strumenti finanziari oggetto dell'investimento qualora detto livello sia inferiore a quello del profilo prescelto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 17 Marzo 2016. Segue...
Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che l'intermediario avrebbe dovuto, ai sensi dell'articolo 28, comma 3, del regolamento attuativo del TUF, informare tempestivamente e per iscritto l'investitore qualora le variazioni dello strumento negoziato avessero superato una perdita, effettiva o potenziale, pari o superiore al 50% del valore dei mezzi costituiti per l'esecuzione delle operazioni. Fattispecie in tema di titoli obbligazionari emessi dallo Stato della Grecia per i quali l'intermediario avrebbe dovuto informare il cliente che, successivamente alla sottoscrizione dell'ordine di acquisto avvenuta il 30 ottobre 2010, il debito pubblico era stato declassato sin dall'aprile 2010 a fronte di un allarme dei mercati finanziari tale da indurre il fondo monetario internazionale ad approvare un prestito di salvataggio della Grecia da 110 miliardi di euro, subordinato alla realizzazione di severe misure di autorità; prestito che, in realtà, si è successivamente appreso, nascondeva un parziale è già avvenuto default dello Stato greco, non più in grado di vendere agli investitori i propri titoli a condizioni di mercato. La sentenza evidenzia inoltre come nell'ottobre 2011 i leader dell'Eurozona decisero di offrire per lo Stato greco un secondo prestito di salvataggio da 130 miliardi di euro, condizionato non solo all'attuazione di un altro severo pacchetto di austerità, ma anche la decisione di tutti i creditori privati a favore di una ristrutturazione del debito da ridursi dal dato del 198% del Pil del 2012 al 120,5% entro il 2020. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 13 Giugno 2015. Segue...
Non è configurabile un obbligo dell’intermediario di informare l’investitore sulla perdita di valore o sull’aumento di rischiosità dei titoli verificatisi in data successiva all’acquisto; tale obbligo sussiste solo quando fra intermediario e investitore sia stato concluso un contratto di consulenza o di gestione patrimoniale. (Michela Boccardo) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 Novembre 2012. Segue...
Nella prestazione del servizio di negoziazione di titoli, in presenza della violazione degli obblighi informativi gravanti sull'intermediario, la mera allegazione di un maggior valore, al tempo della futura scadenza, dei titoli venduti anticipatamente dal cliente, non basta, di per sé, ad individuare un danno imputabile all'intermediario, in quanto le ragioni di una richiesta di disinvestimento possono essere le più varie, anche funzionali ad una diversa scelta di investimento o volte all'uso del denaro per scopi di consumo, potendo ravvisarsi un danno soltanto allorché sia allegato e provato che la vendita dei titoli sia avvenuta ad un prezzo inferiore al valore di mercato in quel momento storico (e non, invece, rispetto a quanto in futuro si sarebbe potuto ricavare), ovvero che la vendita sia avvenuta in funzione di una strategia di reinvestimento finanziario meno favorevole. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 29 Dicembre 2011, n. 29864. Segue...
Intermediazione finanziaria - Servizio di negoziazione dei valori mobiliari - Dovere informativi dell'intermediario successivi all'acquisto dei titoli - Esclusione.
Nessuna violazione può addebitarsi all'intermediario con riferimento al comportamento successivo all'acquisto degli strumenti finanziari qualora l'investitore non gli abbia conferito un mandato di gestione patrimoniale ma esclusivamente l'effettuazione del servizio di negoziazione di valori mobiliari allo scopo di acquistare e vendere determinati strumenti finanziari di volta in volta scelti dal cliente, senza alcun margine di discrezionalità in capo all'intermediario; il mandato conferito a quest'ultimo non implica pertanto alcun obbligo di informazione successiva all'acquisto, esaurendo i propri effetti con la pura e semplice esecuzione di ogni singola compravendita. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 29 Luglio 2011. Segue...
Doveri informativi dell'intermediario - Rilevanza della valutazione di rating - Margine di sicurezza previsto dal “Consorzio patti chiari” - Obbligazioni Lehman Brothers - Tempestiva previsione del default - Impossibilità.
La permanenza di un rating rimasto invariato all'interno del margine di sicurezza previsto dal “Consorzio patti chiari” sino ai giorni immediatamente antecedenti al default nonché la assoluta incertezza e impraticabilità di criteri di valutazione del rischio diversi dalla valutazione di rating (quali l'andamento dei crediti default swap) costituiscono circostanze sufficienti per ritenere che gli intermediari non fossero tenuti a cogliere tempestivamente il rischio di default delle obbligazioni Lehman Brothers al fine di informare i clienti per tempo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 23 Giugno 2011. Segue...
Intermediazione finanziaria – Obblighi informativi dell’intermediario – Informazione iniziale – Obbligo di informazione continuata di matrice contrattuale.
Sebbene, al contrario degli oneri informativi ‘iniziali’, un obbligo informativo ‘continuato’ (o di monitoraggio) non sia evincibile dalla disciplina normativa, nulla esclude che fonte dello stesso possa essere di matrice convezionale costituita da pattuizioni contrattuali aggiuntive alla mera negoziazione del contratto quadro. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 23 Giugno 2011. Segue...
Apponendo nell'ordine sottoscritto dal cliente e/o nella nota informativa la dicitura per cui il "titolo fa parte dell'elenco delle obbligazioni a basso rischio - basso rendimento PATTICHIARI ... il cliente sarà tempestivamente informato se un titolo facente parte dell'elenco subisce una variazione significativa del livello di rischio", l'intermediario assume l'obbligo contrattuale di monitorare l'andamento dei titoli inseriti nell'elenco e di dare pronta comunicazione delle significative variazioni di livello di rischio che gli stessi possano venire a subire. In mancanza della pronta comunicazione, l'intermediario risponde dei danni così causati al cliente. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Marzo 2011. Segue...
Gli obblighi informativi dell’intermediario, sia che abbiano natura generale o specifica, sia che riguardino profili soggettivi od oggettivi, non possono ritenersi esauriti con il compimento di attività preventive o contestuali alla stipulazione del contratto quadro e alle singole prestazioni dei servizi di investimento. Tali obblighi, ove tra le parti esista un vincolo contrattuale destinato a regolare nel tempo l’attività di investimento, devono, infatti, ritenersi estesi all’intero periodo di vigenza del contratto, posto che l’esigenza di una informazione il più possibile corretta ed adeguata nei confronti dell’investitore – che è la ragione fondamentale che permea l’intera normativa in materia – raccordandosi anche al principio di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto, sussiste in presenza di ogni atto o circostanza sopravvenuta idonea ad incidere negativamente sul livello informativo raggiunto in occasione ed in relazione ai singoli contratti di acquisto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 16 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario – Rapporto di durata – Permanenza dei doveri durante tutto lo svolgimento del rapporto – Sussistenza.
L’obbligo dell’intermediario di informare il cliente sull’andamento del titolo permane anche successivamente all’acquisto. La regola si ricava dalla disposizione dell’art. 21, lett. b del T.U.F., la quale impone agli intermediari di operare in modo che i clienti siano sempre adeguatamente informati, e dall’art. 28 del reg. Consob n. 11522/98, secondo il quale il cliente deve essere posto in condizione di effettuare consapevoli scelte non solo di investimento ma anche di disinvestimento. L’obbligo dell’intermediario è quindi di contenuto dinamico che non ha ad oggetto solamente il comportamento da tenere al momento dell’investimento ma, trattandosi di rapporto di durata, anche l’eventuale disinvestimento o modifica delle posizioni prese. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 18 Novembre 2008. Segue...
L’obbligo di operare in modo che i clienti siano sempre adeguatamente informati non si esaurisce nella fase iniziale dell’investimento, al momento dell’acquisto dei titoli; tale obbligo persiste durante tutto il rapporto di deposito e custodia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pisa-Pontedera, 13 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Obblighi informativi dell’intermediario – Obbligo di monitoraggio del titolo al fine di suggerire all’investitore il disinvestimento – Esclusione.
L’attività di consulenza finanziaria che si accompagna implicitamente al contratto di negoziazione trova un limite invalicabile nella negoziazione finalizzata all’acquisto o al disinvestimento dovendosi escludere che gravi sull’intermediario un obbligo specifico di monitorare l’andamento del titolo al fine di suggerire all’investitore di intervenire sul mercato per ridurre eventuali conseguenze negative collegate a probabili default. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 09 Gennaio 2008, n. 0. Segue...
Doveri informativi dell'intermediario - Ribasso dei mercati e del valore dell'investimento - Dovere di informare gli investitori - Sussistenza.
In virtù delle disposizioni contenute negli artt. 21 I co. lett. b) del d. lgs. 58/98 e 28 III co. del reg. Consob 11522/98 a fronte del pesante ribasso registrato sui mercati del valore delle obbligazioni (nel caso di specie emesse dallo stato argentino), costituiva preciso obbligo dell’intermediario informare tempestivamente gli investitori in modo che essi potessero adottare le misure più opportune. Appello Brescia, 20 Giugno 2007, n. 0. Segue...
Nell'ambito del rapporto di mera custodia dei titoli ed esecuzione degli ordini del cliente per le singole negoziazioni non vi è alcun obbligo per l'intermediario di avvisare i clienti dell’andamento dei titoli successivo all'acquisto e ciò a differenza di quanto avviene nell’ambito dei contratti di gestione patrimoniale, attività, questa, che comporta, per sua natura, tale obbligo di informazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Savona, 09 Maggio 2007, n. 0. Segue...
Pura e semplice negoziazione – Obbligo dell’intermediario di avvertire l’investitore della progressiva perdita di valore dei titoli – Insussistenza.
Nell’ambito dei rapporti di semplice negoziazione di strumenti finanziari, l’intermediario non ha l’obbligo di informare il cliente della progressiva perdita di valore dei titoli acquistati in precedenza. Tribunale Lucera, 21 Dicembre 2006, n. 0. Segue...
L’intermediario non è tenuto ad informare l’investitore della perdita di valore dei titoli verificatasi in data successiva all’acquisto, a meno che non si versi nell’ipotesi prevista dall’art. 28 reg. Consob n. 11522/2998 con riferimento al rapporto di gestione patrimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18 Ottobre 2006, n. 0. Segue...
Fondo di investimento - Mutamento della politica di investimento - Comunicazione all'investitore - Necessità - Omissione - Responsabilità - Sussistenza.
L'omessa comunicazione all'investitore delle modifiche che incidono sulla politica di investimento del fondo, prevista da una specifica clausola del contratto di sottoscrizione al fine di consentire l'eventuale recesso, è fonte di responsabilità per i danni eventualmente subiti dal cliente e di tali danni risponde, ai sensi degli artt. 36 e 38 del d. lgs. n. 58/1998 la società promotrice, il gestore ed anche la banca depositaria, dovendo l'informazione riguardare non solo i rischi dell'investimento al momento della sottoscrizione, ma anche quelli sopravvenuti, soprattutto laddove si tratti di rischi diversi da quelli che il risparmiatore ha consapevolmente assunto. Tribunale Brescia, 13 Ottobre 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario successivi all’acquisto del titolo – Sussistenza.
La banca ha il dovere di informare l’investitore dell’andamento del titolo anche successivamente al suo acquisto e ciò non soltanto in base al principio generale di buona fede nell’esecuzione del contratto, ma anche in base alle specifiche disposizioni contenute nell’art. 21 del TUF, ove alla lettera b) impone agli intermediari di “operare in modo che (i clienti) siano sempre adeguatamente informati”, al fine di consentire ad essi di effettuare “consapevoli scelte di investimento o di disinvestimento”, si riferisce ai servizi di investimento indicati nell’art. 1, co. 5° del TUF, senza alcuna distinzione tra le varie tipologie di servizi. Tribunale Cosenza, 01 Marzo 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario – Monitoraggio dell’andamento dei titoli – Esclusione.
In presenza di semplici disposizioni di negoziazione di prodotti finanziari ed in assenza di un contratto di gestione patrimoniale, si deve escludere che l’intermediario abbia l’obbligo di monitorare l’andamento dei titoli presenti nel portafoglio dei clienti e quindi di consigliare loro l’eventuale disinvestimento. Tribunale Modena, 20 Gennaio 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi dell’intermediario – Monitoraggio dell’andamento del titolo successivamente all’acquisto – Esclusione.
L’attività di consulenza finanziaria che si accompagna al contratto di negoziazione trova un limite invalicabile nella negoziazione finalizzata all’acquisto o al disinvestimento, dovendosi escludere, per il resto, che gravi sull’intermediario un obbligo specifico di monitorare l’andamento del titolo (e quindi della situazione finanziaria dell’emittente) al fine di suggerire all’investitore di intervenire sul mercato per ridurre eventuali conseguenze negative collegabili a probabili default. Tribunale Catania, 21 Ottobre 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione mobiliare – Obbligo di informazione dell’andamento del titolo successivamente all’acquisto – Sussistenza.
La banca è tenuta ad informare il cliente dell’andamento del titolo anche successivamente al suo acquisto e ciò non soltanto in base al principio generale di buona fede nell’esecuzione del contratto ma anche a specifiche disposizioni normative quali l’art. 21, lett. b t.u.i.f. e 28, 2° co. reg. Consob. Tribunale Roma, 25 Maggio 2005, n. 0. Segue...
Custodia ed amministrazione di strumenti finanziari – Progressivo deterioramento delle condizioni economiche dell’emittente i titoli – Obbligo di informazione – Insussistenza.
Nel caso in cui fra una banca ed un investitore sia in corso un contratto di deposito in custodia ed amministrazione non sussiste l’obbligo in capo all’istituto di credito di segnalare al cliente il progressivo deterioramento delle condizioni economiche dell’emittente dei titoli immessi nel deposito (nel caso di specie obbligazioni argentine)onde porlo in condizione di smobilizzare l’investimento, non trovando ciò fondamento né nelle specifiche previsioni contrattuali né nel disposto di cui all’art. 1375 c.c.. Tribunale Mantova, 14 Aprile 2005, n. 0. Segue...