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Timestamp: 2020-02-27 23:09:19+00:00
Document Index: 123021963

Matched Legal Cases: ['art. 208', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 208']

La Corte Piemonte sul 208 del CDS -limite di spesa
Paolo Gros il Dom 6 Feb 2011 - 11:59
Per non farci mancare nulla la Corte Piemonte con Delibera n.5/2011/SRCPIE/PAR
in riferimento all'utlizzo dei proventi 208 CDS parte con inserimento nel fondo per
finanziare prestazioni aggiuntive per turnazione-flessibilità oraria degli agenti di polizia municipale si esprime in questo senso:
"Il collegio ritiene non possano escludersi dal tetto di spesa in esame i proventi ex art. 208 del codice della strada destinati a finanziare il trattamento accessorio, anche se al fine di potenziare le attività di controllo e di accertamento delle violazioni.
Questa ricostruzione appare in primo luogo imposta dalla rigida previsione di cui al citato art. 9, comma 2 bis, del D.L. n. 78 del 2010 convertito con legge n. 122 del 2010, che si inserisce nel contesto normativo di una manovra recante “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” ove, a tali fini, si impone il contenimento delle spese in materia di impiego pubblico, incluso l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale (cfr art. 9, comma 1).
La tesi accolta risulta peraltro confermata da quanto previsto per i proventi derivanti dall’accertamento delle violazioni per limiti di velocità attraverso l’utilizzo di apparecchiature elettroniche. Per queste risorse, infatti, è sancita la destinazione per la realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento, ivi comprese le spese relative al personale, “nel rispetto della normativa vigente relativa al contenimento delle spese in materia di pubblico impiego e al patto di stabilità interno” (art. 142, comma 12 ter, del codice della strada). I limiti da ultimo richiamati risultano enunciati esclusivamente all’art. 142, in quanto solo in quest’ultimo articolo si fa espresso riferimento a spese relative al personale. Ritiene pertanto il collegio che gli stessi, in quanto applicazione di un principio generale, valgano anche per le spese relative al personale riconducibili alle fattispecie di cui all’art. 208."
A mio parere la tesi e' davvero debole e motivata in modo sibillino per analogia.
Spero altre Corti si esprimeranno in altro modo cosi' come e' avvenuto per tutte quelle risorse che confluiscono nel fondo per norma di legge (Ici,Merloni ) e non vanno a costituire limite del fondo in aumento.
Anche se e' pur vero che: "diversamente da quanto rilevato dall’Ente istante, la stessa interpretazione non implichi di per sé una limitazione dell’attività di accertamento e dunque una necessaria riduzione delle entrate dell’Ente. Spetta infatti a ciascun Ente, nell’ambito delle proprie scelte discrezionali"
...questo e' anche vero per le progettazioni interne (infatti in vigenza dello 0.5 in luogo del 2 le progettazioni interne crescevano come funghi) e per gli accertamenti Ici .