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Timestamp: 2019-02-21 17:45:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 147', 'art. 48', 'art 2', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 39']

Novità fiscali del 25 agosto 2008: operazioni straordinarie: imposta sostitutiva entro il 30/09/2008; depositi dormienti: istruzioni applicative; San Marino: Legge n. 92/2008; soggetti non residenti; manovra estate 2008: in G.U. la Legge di conversione del D.L. n. 112/2008 | Commercialista Telematico
1) Operazioni straordinarie: Imposta sostitutiva entro il 30/09/2008
2) TFR e crediti di lavoro: Aggiornamento a luglio 2008
3) Depositi dormienti: Istruzioni applicative
4) San Marino: La Legge n. 92/08 ha recepito le indicazioni della direttiva comunitaria
5) Obbligo di sottoscrizione delle Dichiarazioni fiscali: Non sussiste per le copie conservate dall’incaricato
6) Pagamenti da parte delle PA: I chiarimenti del Ministero delle Finanze
7) Residenza all’estero: Necessario esaminare i rapporti personali e reali del contribuente con il Paese
8) Soggetti non residenti: Quando non spetta il rimborso IRPEF sulle ritenute per i dividendi
9) Manovra di estate: In G.U. la Legge di conversione del D.L. n. 112/2008
10) Brevi
Il Ministero delle Finanze ha reso disponibile il decreto ministeriale che in attuazione dei commi 46 e 47 dell’art. 1 della legge 244/2007 disciplina il trattamento fiscale di fusioni, scissioni e conferimenti, e il riallineamento delle differenze di valore emerse per le operazioni attuate fino al 31 dicembre 2007.
Per le fusioni, le scissioni e i conferimenti effettuati a partire dal 2008 l’opzione va esercitata con Unico 2009 o Unico 2010.
Il decreto consente i riallineamenti parziali, ma l’imposta sostitutiva deve essere richiesta per categorie omogenee di immobilizzazioni.
(D.M. Ministero economia e finanze 25/07/2008, G.U. 12/08/2008, n. 188)
A seguito del comunicato Istat del 11 agosto 2008, che ha stabilito in 135,4 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi) con una variazione di più 0,4% rispetto al mese di giugno 2008, sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di luglio 2008 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
(Comunicato stampa ISTAT 11/08/2008)
Sono state pubblicate in G.U. (n. 194 del 20/08/2008) le Istruzioni applicative degli articoli 4 (Modalità di devoluzione al fondo) e 7 (Disciplina transitoria) del D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116, recante il Regolamento di attuazione dell’art. 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di depositi dormienti.
Il D.P.R. n. 116/2007 (di seguito «Regolamento») ha dettato la prima disciplina di attuazione dell’art. 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che ha istituito un Fondo alimentato dall’importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario e del comparto assicurativo e finanziario.
L’art. 4 del Regolamento detta le norme per la comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze (di seguito «MEF») dei rapporti qualificabili come dormienti, mentre il successivo art. 7 contiene la disciplina transitoria.
Poiché si è in presenza di disposizioni destinate ad avere un consistente impatto sull’operatività degli intermediari e degli altri soggetti destinatari della predetta normativa, sono state fornite le seguenti istruzioni applicative.
Istruzioni applicative.
La comunicazione al MEF dei rapporti rispetto ai quali si siano verificate le condizioni per la dormienza – valida anche per la pubblicazione sul sito web del MEF ai sensi dell’art. 4, comma 2 del Regolamento – dovrà essere effettuata, con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine per il versamento di cui all’art. 7 del Regolamento, esclusivamente in formato elettronico, mediante posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo: depositi.dormienti.tesoro@pec.mef.gov.it.
Per la comunicazione dovrà utilizzarsi esclusivamente il modello scaricabile da www.tesoro.it sul quale va apposta la firma digitale.
Tenuto conto della particolare concentrazione delle segnalazioni ella fase di prima applicazione del Regolamento, gli intermediari possono adempiere ai propri obblighi comunicativi pubblicando su almeno un quotidiano a diffusione nazionale un avviso – di dimensioni e veste grafica adeguate a darne immediata evidenza – della avvenuta pubblicazione dell’elenco dei rapporti dormienti sul sito web del MEF.
A tale adempimento può provvedere la società capo gruppo per tutti gli intermediari ricompresi nel gruppo.
Quali sono i conti dormienti e come “risvegliarli”
Sono considerati conti dormienti sia i conti correnti, su cui sono depositate somme di valori pari ad almeno 100 euro e il cui titolare non ha effettuato alcun tipo di operazione o movimentazione negli ultimi 10 anni, sia gli strumenti finanziari, come i titoli obbligazionari o di Stato.
I clienti possono “risvegliare” il conto e il rapporto con la banca: Comunicando alla filiale la volontà di continuare il rapporto con una variazione di residenza, chiedendo il saldo del conto corrente o una copia della documentazione bancaria.
Non risvegliano il conto, invece, l’accredito periodico della pensione, operazioni automatiche come il rid, o i bonifici da parte di terzi.
Quali i rapporti esclusi
Sono esclusi i rapporti di conto fino a 100 euro, le cassette di sicurezza e i contratti di assicurazione.
Quali operazioni effettuare
Possono procedere al risveglio del conto non solo i titolari del rapporto, ma anche eventuali delegati e, in mancanza, gli eredi, che però, sono tenuti a presentare alla banca un documento di morte del congiunto titolare del conto dormiente, con i documenti necessari alle pratiche di successione.
In caso, poi, di più conti dormienti con la stessa banca, per esempio un conto corrente e un dossier titoli, è sufficiente, per il risveglio, operare solo su uno di essi.
I termini per risvegliare i conti:
– Entro il 16 agosto per depositi bancari ed i conti al portatore;
– entro il 26 agosto per i libretti postali;
– entro il 17 settembre per i rapporti nominativi con le banche e gli altri intermediari.
Un caso a parte è quello delle Poste italiane.
Infatti, è stato messo a disposizione – sul sito www.poste.it – l’elenco dei circa 700mila libretti postali (nominativi e al portatore) dormienti: I titolari hanno tempo fino al 26 agosto per effettuare le operazioni.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, circolare 8 agosto 2008, n. 8216, in G.U. n. 194 del 20/08/2008 )
Dal 24/09/2008 sarà operativo il nuovo sistema di registrazione informatica dei soggetti che svolgono particolari attività, considerate “sospette”.
Il nuovo meccanismo costituisce un perfezionamento di quello già presente nel piccolo Stato.
La Repubblica di San Marino, con la legge n. 92/08 di recepimento della direttiva comunitaria antiriciclaggio, si è allineata agli altri Stati dell’Unione europea nella lotta al riciclaggio dei proventi derivanti da attività illecite fissando al 24 settembre 2008 la data di decollo del nuovo sistema di registrazione informatica di chi svolge particolari attività considerate “sospette”.
Il nuovo meccanismo di identificazione e tracciabilità dei dati costituisce un perfezionamento di quello già operativo nell’ordinamento del piccolo Stato e conferma ancora una volta la volontà del legislatore sanmarinese di attenersi alle raccomandazioni provenienti dalle istituzioni comunitarie.
L’intento è continuare ad essere in linea con le direttive comportamentali condivise da tutti i Paesi membri.
Il ruolo dell’Agenzia di Informazione Finanziaria
In conformità alle direttive dell’Unione europea, la legge n. 92/2008 prevede che l’Agenzia di informazione finanziaria, ossia l’autorità di riferimento nella Repubblica di San Marino per la raccolta e l’analisi d’informazioni utili alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, articolare, eserciti le funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo in modo del tutto autonomo e indipendente nell’assolvimento delle proprie funzioni, anche nei confronti della Banca centrale. Significative le norme volte a favorire una più efficace collaborazione tra le autorità impegnate nel contrasto della criminalità finanziaria.
L’Agenzia, infatti, è tenuta a presentare annualmente al Congresso di Stato una relazione sull’attività svolta e a proporre al Congresso stesso l’adozione di misure volte a rendere più efficace l’azione di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
L’adempimento degli obblighi di legge
Nell’ottica di disciplinare le misure preventive del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, la legge individua i soggetti tenuti agli adempimenti previsti dalla normativa e considerando che il contenuto degli obblighi di identificazione, registrazione e segnalazione varia in ragione della situazione di maggiore o minore rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, contempla obblighi semplificati o rafforzati in relazione alla tipologia della clientela, dell’operazione o del rapporto. È stato introdotto il divieto di instaurare rapporti anonimi e imposte limitazioni all’uso del contante e dei libretti al portatore.
Tutti i soggetti, inoltre, debbono rispettare tassative condizioni organizzative e procedurali.
Particolarmente efficaci sono gli articoli 44-48 recanti le misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l’attività dei soggetti e dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale.
In questa prospettiva viene, infatti, previsto che il Congresso di Stato adotti con delibera misure restrittive, quali il congelamento di fondi che appartengono a soggetti indicati nelle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il mancato rispetto delle disposizioni previste nella legge viene sanzionato con precise sanzioni civili, penali e amministrative.
Le novità introdotte nel codice penale
La maggiore novità introdotta dalla legge sta, tuttavia, nell’aver introdotto modifiche al codice penale per garantire la repressione di fatti che, secondo le convenzioni internazionali, possono costituire il presupposto del reato di riciclaggio.
È prevista una maggiore estensione della c.d. confisca per equivalente (art. 147, comma 3, c.p.) viene novellata la disciplina dell’estradizione di persone indagate e condannate per reati con finalità di terrorismo così da migliorare la cooperazione internazionale.
Tra le altre novità meritano, infine, di essere citate quelle concernenti le modifiche allo Statuto della Banca centrale e alla legislazione bancaria e finanziaria (che sono diretta conseguenza dell’istituzione dell’Agenzia di informazione finanziaria quale autorità competente in materia di antiriciclaggio) e la modifica alla disciplina relativa all’assemblea delle società anonime in quanto espressione della manifesta volontà di bilanciare le esigenze di riservatezza con gli standard internazionali per mantenere la Repubblica di San Marino in linea con la politica comunitaria.
(Agenzia delle Entrate, notiziario telematico internazionale)
5) Obbligo di sottoscrizione delle Dichiarazioni fiscali: Non sussiste per le copie conservate dall’incaricato su supporti informatici
Anche gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili possono uniformarsi alla risoluzione n. 298/E/2007, che detta le istruzioni per la conservazione su supporti informatici, in alternativa al supporto cartaceo, delle copie delle dichiarazioni e degli altri documenti inviati dai CAF all’Amministrazione finanziaria, senza sottoscrizione del contribuente.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 08/08/2008, n. 354/E)
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la circolare con cui il Ministero dell’Economia e delle finanze fornisce chiarimenti sulle disposizioni contenute nel D.M. n. 40/2008, che ha dettato le modalità di attuazione dell’art. 48-bis, D.P.R. n. 602/1973, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a partecipazione pubblica.
(Circolare Ministero economia e finanze 29/07/2008, n. 22, G.U. 09/08/2008, n. 186)
Al fine di definire lo status di residente all’estero, è necessario procedere ad una valutazione d’insieme dei molteplici rapporti che un soggetto intrattiene in Italia, per valutare se – nel periodo in cui è stato anagraficamente residente all’estero – abbia effettivamente perso ogni significativo collegamento con lo Stato italiano e possa quindi essere considerato fiscalmente non residente.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 07/08/2008, n. 351/E)
La C.T.P. del Lazio si è pronunciata sull’applicazione dell’art 2, comma 2 bis del DPR 917/1986, in particolare sul seguente caso di esclusione dal rimborso IRPEF.
In particolare, contrasta con qualsiasi logica giuridica la possibilità che un soggetto, che ha scientemente e pervicacemente dichiarato e ribadito la propria posizione fiscale di cittadino non residente, possa avvalersi di una norma che mira a consentire all’amministrazione finanziaria di perseguire in forma più agile (sotto l’aspetto squisitamente probatorio) emigrazioni fittizie all’estero di persone fisiche per finalità esclusivamente tributarie.
Nel caso di specie, una società aveva operato la ritenuta sui dividendi di partecipazione e la ricorrente eccependo di essere persona fisica residente in Italia, pur avendo trasferito la sua residenza anagrafica in Svizzera, ne aveva chiesto il rimborso.
(Comm.Trib. Reg. Lazio, Sezione II, sentenza del 25/06/2008 n. 70)
È in vigore dal 22 agosto 2008 la legge di conversione del D.L. n. 112/2008, licenziata in via definitiva dalla Camera dei Deputati lo scorso 5 agosto.
La legge di conversione (legge n. 133/2008) apporta limitate modifiche alle disposizioni fiscali contenute nel D.L. n. 112/2008: In particolare, sono confermate le agevolazioni sulle plusvalenze conseguite e reinvestite in società in fase di start up, nonché alcune semplificazioni per i contribuenti (per i professionisti, il non obbligo di tenere conti correnti relativi all’attività, l’abolizione del divieto di ricevere pagamenti in contanti, e per i soggetti IVA e l’abolizione dell’obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori).
È stata inoltre introdotta:
una modalità semplificata di trasferimento delle quote di S.r.l., senza più obbligo di atto notarile – ai sensi dell’art. 36, comma 1-bis, l’atto di trasferimento può essere sottoscritto con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, ed è depositato – entro 30 giorni – presso l’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato.
In tale caso, l’iscrizione del trasferimento nel libro dei soci ha luogo, su richiesta dell’alienante e dell’acquirente, dietro esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l’avvenuto deposito, rilasciato dall’intermediario che vi ha provveduto.
Resta salva la disciplina tributaria applicabile agli atti di trasferimento;
per quanto riguarda le prestazioni alberghiere e le somministrazioni di bevande e alimenti:
– la detraibilità dell’IVA pagata – con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1° settembre 2008, è soppressa la disposizione dell’art. 19-bis1, D.P.R. n. 633/1972 che rendeva indetraibile l’IVA relativa alle citate prestazioni;
– la parziale deducibilità (75%) del costo – nella determinazione del reddito d’impresa, le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande, diverse da quelle sostenute per trasferte al di fuori del territorio comunale, sono deducibili nella misura del 75%; nella determinazione del reddito di lavoro autonomo, le stesse spese sono deducibili nella misura del 75% e, in ogni caso, per un importo complessivamente non superiore al 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo di imposta.
Per quanto riguarda le somme iscritte a ruolo, il pagamento effettuato con i mezzi diversi dal contante si considera omesso:
– in caso di utilizzazione di un assegno, se l’assegno stesso risulta scoperto o comunque non pagabile;
– in caso di utilizzazione di una carta di credito, se il gestore della carta non fornisce la relativa provvista finanziaria.
– l’aumento al 33% dell’aliquota IRES per le società operanti nel settore energetico (con esclusione, peraltro, dei soggetti che producono energia elettrica mediante l’impiego di fonti rinnovabili);
– le misure restrittive per banche ed enti finanziari in materia di deducibilità di interessi passivi e di svalutazione dei crediti
– la «stretta» sui fondi di investimento immobiliari chiusi;
– la possibilità di chiudere mediante adesione i processi verbali di constatazione.
È stata infine introdotta la possibilità di stipulare contratti di lavoro a termine per esigenze organizzative o produttive riferibili all’ordinaria attività del datore di lavoro, e la possibilità – per i lavoratori che abbiano presentato riscorso per violazione delle disposizioni sui termini dei contratti – di un indennizzo pari al massimo a 6 mensilità.
(Legge 06/08/2008, n. 133, G.U. 21/08/2008, n. 195, S.O. n. 196, in Ipsoa del 22/08/2008)
10) Brevi:
Libri obbligatori – Libro unico del lavoro: in Gazzetta il Decreto del Ministero del Lavoro
Pubblicato in Gazzetta n. 192 del 18 agosto 2008 il decreto ministeriale (Decreto 9/7/2008)
che attua la semplificazione in materia di lavoro prevista dall’art. 39 del decreto legge n. 112/2008 (c.d. manovra estiva).
Il decreto illustra le modalità di tenuta e conservazione del libro unico del lavoro e la disciplina del relativo regime transitorio.
Il libro matricola, il libro paga ed il registro d’impresa sono abrogati. I datori di lavoro hanno l’obbligo di conservare il libro unico per 5 anni dalla data dell’ultima registrazione ed avranno tempo fino al 31 dicembre 2008 per uniformarsi alle nuove regole.
Manovra estiva: Testo in Gazzetta ufficiale
È stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» – n. 195 del 21/08/2008 – il decreto legge 112/2008, convertito in Legge n. 133 del 6 agosto 2008, che chiude l’iter della manovra estiva.
Un percorso iniziato con il varo in Consiglio dei ministri il 18 giugno e proseguito, dopo tre voti di fiducia e varie modifiche, con la definitiva approvazione della Camera il 5 agosto.
Si completa, così, il quadro generale degli interventi, scanditi sostanzialmente in due tappe.
a prima è quella delle disposizioni entrate in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto, il 25 giugno.
La seconda, quella delle misure derivanti dalle modifiche apportate dal maxiemendamento della Camera, che diventano effettive da oggi e toccano più campi, dal lavoro al fisco, sino alle società a responsabilità limitata.
ICI – Area fabbricabile: il valore si determina tenendo conto dei diversi livelli di edificabilità delle parti che la compongono
In tema di ICI, deve ritenersi corretta una determinazione del valore venale in comune commercio di un’area fabbricabile (di cui una parte avente destinazione commerciale, altra destinata a verde pubblico e altra a rispetto stradale) che tenga conto dei diversi livelli di edificabilità delle parti che la compongono, fermo restando che la valutazione dell’area medesima deve essere effettuata secondo il criterio del valore commerciale complessivo (pur tenendo conto dei differenti livelli di edificabilità delle parti che la compongano), e non attraverso la sommatoria del valore commerciale di sue eventuali segmentazioni individuate in funzione della loro specifica edificabilità.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 23/07/2008, n. 20256)
Accertamento induttivo: Legittimo se l’azienda paga in contanti pur in assenza di disponibilità di cassa
È legittimo l’accertamento induttivo nei confronti della società che, in assenza di disponibilità contabilizzate in cassa, esegue pagamenti in contante. La legittimità della utilizzazione, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di tali elementi presuntivi di una disponibilità finanziaria é pienamente legittima e logicamente fondata sul fatto dell’erogazione di somme, con finalità estintive di debitorie, non aventi base contabile.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 18/07/2008, n. 19902)
Antiriciclaggio: Esercizio decentrato delle funzioni in materia di procedimenti sanzionatori – chiarimenti
Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha emanato la circolare n. 80414, che contiene alcune precisazioni in ordine al decentramento dell’esercizio di funzioni connesse ai procedimenti amministrativi sanzionatori antiriciclaggio.
(Circolare Ministero economia e finanze 01/08/2008, n. 80414)