Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/D%2029-09-2003%20n.74.asp
Timestamp: 2019-12-10 00:55:21+00:00
Document Index: 121032802

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 4']

D 29-09-2003 n.74 - Normativa Nazionale
D. 29/09/2003 n. 74
DELIBERAZIONE COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA 29 SETTEMBRE 2003
(GU n. 291 del 16-12-2003)
(Deliberazione n. 74/2003)
-Vista la Legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. «Legge obiettivo»), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della Legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
-Vista la Legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della Legge n. 443/2001, autorizza limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato e per interventi nel settore idrico di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
-Visti, in particolare, l'art. 1 della citata Legge n. 443/2001, come modificata dall'art. 13 della Legge n. 166/2002, e l'art. 2 del Decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;
- Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (S.O. Gazzetta Ufficiale n. 51/2002), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della Legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle opere strategiche, che include, nell'ambito degli «hub portuali», l'hub portuale di Taranto per il quale indica un costo complessivo di 51,646 Meuro e una previsione di spesa nel triennio 2002-2004 di 33,569 Meuro;
-Visto il Decreto n. 5279 emanato il 20 marzo 2003 dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle fi- D.C.I.P.E. 29-09-2003 N. 74 – Piastra portuale di Taranto. nanze, con il quale sono stati individuati i soggetti autorizzati a contrarre mutui e ad effettuare altre operazioni finanziarie, definite le modalità di erogazione delle somme dovute dagli istituti finanziari ai mutuatari e quantificate le quote da utilizzare per le attività di progettazione, istruttoria e monitoraggio;
- Visto il Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) 2004-2007 che, tra l'altro, in ordine al 1° programma delle infrastrutture strategiche, riporta in apposito allegato l'elenco delle opere potenzialmente attivabili nel periodo 2004-2007, tra le quali è incluso l'hub portuale di Taranto;
- Vista la nota 24 settembre 2003, prot. STM/TF/GC mt 432, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso - tra l'altro - la relazione istruttoria sulla «piastra portuale di Taranto», proponendo di approvare il progetto preliminare con prescrizioni e raccomandazioni;
- Considerato che, nella citata relazione istruttoria, la copertura finanziaria del costo dell'intervento ivi previsto viene imputata, per il 76%, alle risorse recate dalla Legge 30 novembre 1998, n. 413, che all'art. 9 autorizza le autorità portuali a contrarre mutui, su disposizione del Ministero dei trasporti e della navigazione, per la realizzazione di opere infrastrutturali di ampliamento, ammodernamento e riqualificazione dei porti oggetto di un programma adottato dallo stesso Ministero dei trasporti e della navigazione;
- Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che ha, tra l'altro, comunicato gli esiti delle verifiche effettuate, su richiesta avanzata dal Ministero dell'economia e delle finanze nel corso della seduta preparatoria, in ordine all'effettiva entità delle risorse disponibili a carico della Legge n. 413/1998 e che ha conseguentemente integrato la proposta di cui alla citata nota, chiedendo anche di assegnare all'opera 21,523 Meuro a valere sui fondi recati dall'art. 13 della Legge n. 166/2002 per l'attuazione del primo programma delle opere strategiche;
- Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnicoprocedurale: che la proposta si colloca nel contesto di una nuova strategia di sviluppo dei porti nazionali, connessa al processo di cambiamento nella gestione dei trasporti internazionali verificatosi nell'ultimo decennio, e in tale ottica è inquadrabile nel disegno di trasformare il porto di Taranto in un hub portuale suscettibile di indurre forme di agglomerazione territoriale coerenti con le diverse dimensioni e modalità operative delle imprese;
- che in particolare la proposta riguarda la realizzazione di una prima parte delle opere previste per il suddetto hub portuale di Taranto e più specificatamente delle seguenti: strada dei Moli e relativa illuminazione, rete elettrica ed opere idriche e fognarie;
-ampliamento del IV Sporgente;
-realizzazione darsena ad ovest del IV Sporgente;
-piattaforma logistica;
-che l'intesa sulla localizzazione dell'opera, anche a seguito del parere favorevole del comune, è stata espressa dalla regione Puglia nella nota del presidente n. 1/0012563/GAB del 21 luglio 2003;
- che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, con nota n. 8522 del 21 luglio 2003, ha ritenuto l'intervento non assoggettabile alla procedura di valutazione di impatto ambientale nazionale, pur evidenziando l'opportunità di predisporre un dettagliato piano dei lavori da sottoporre alla struttura regionale e pur formulando alcune considerazioni, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone di recepire in forma prescrittiva;
- sotto l'aspetto attuativo: che nella realizzazione dell'intervento sono coinvolti l'autorità portuale di Taranto, in qualità di soggetto aggiudicatore ai sensi del Decreto legislativo n. 190/2002 e di principale finanziatore del progetto, e l'ATI Grassetto Lavori S.p.a.
- Grandi Lavori Fincosit S.p.a. - Logsystem S.r.l. che, in qualità di promotore ai sensi del medesimo Decreto legislativo e della Legge quadro sui lavori pubblici, ha presentato un progetto corredato da un piano di asseveramento redatto a cura di Meliorbanca;
-che la proposta del promotore, ritenuta di interesse da parte dell'autorità portuale di Taranto, sarà da quest'ultima posta in gara ai sensi dell'art. 37bis della Legge n. 109/1994 e successive modifiche e integrazioni;
- che la piattaforma logistica sarà realizzata completamente a carico del soggetto vincitore della gara di cui sopra e che il rapporto tra l'autorità portuale e detto soggetto sarà regolato da apposita concessione di durata trentennale;
- che restano a carico del soggetto privato anche i miglioramenti che il promotore ha indicato rispetto al progetto iniziale dell'autorità portuale;
- sotto l'aspetto finanziario: che il costo complessivo dell'intervento ammonta a 156,149 Meuro;
- che la quota a carico del soggetto privato è quantificata in 37,544 Meuro, di cui 27,574 per la realizzazione della piattaforma logistica e 9.970 per i suddetti miglioramenti; D.C.I.P.E. 29-09-2003 N. 74 – Piastra portuale di Taranto.
-che, come comunicato dall'autorità portuale di Taranto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a seguito della citata verifica richiesta dal Ministero dell'economia e delle finanze, le risorse dell'autorità portuale immediatamente disponibili per l'intervento non assicurano l'integrale copertura del costo residuo (118,605 Meuro), ammontando a 97,082 Meuro, di cui 92,590 a carico della Legge n. 413/1998 e 4.492 di fondi propri;
-che la copertura finanziaria residua (21,523 Meuro) viene quindi richiesta a valere sui fondi autorizzati dall'art. 13 della Legge n. 166/2002 per l'attuazione del primo programma delle opere strategiche;
1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del Decreto legislativo n. 190/2002 è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare della piastra portuale di Taranto per un costo complessivo di 156,149 Meuro così articolato: Opera Importo (Meuro) strada dei Moli 26,146 ampliamento del IV Sporgente 74,686 realizzazione darsena 27,743 piattaforma logistica 27,574
1.2 Ai sensi del comma 3 del citato art. 3 del Decreto legislativo n. 190/2002, il suddetto importo di 156,149 milioni di euro costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare.
1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1 sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera.
2. Concessione contributo.
2.1 All'intervento è assegnato un contributo, in termini di volume di investimenti, di 21,523 Meuro. Detto importo rappresenta comunque il limite massimo di spesa da finanziare a carico delle risorse recate dall'art. 13 della Legge n. 166/2002. L'onere relativo viene imputato - quanto a 3,700 Meuro - sul 2° limite di impegno quindicennale previsto dal richiamato art. 13 della Legge n. 166/2002 per l'anno 2003 e - quanto ai residui Meuro 17,823 - sul 3° limite di impegno: la quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 0,336 Meuro per il limite decorrente dal 2003 e di ulteriori 1,620 per il limite decorrente dal 2004.
2.2 Il soggetto aggiudicatore è individuato nell'autorità portuale di Taranto.
3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento «piastra portuale di Taranto» approvato con la presente delibera.
3.2 Il citato Ministero darà attuazione al punto 2.1 della presente delibera con le modalità stabilite dal Decreto interministeriale in data 20 marzo 2003, emanato ai sensi del menzionato art. 13 della Legge n. 166/2002.
3.3 Il suddetto Ministero provvederà a verificare che il progetto definitivo concernente l'intervento di cui sopra, da sottoporre all'approvazione di questo Comitato ai sensi dell'art. 4 del Decreto legislativo n. 190/2002, sia conforme alle prescrizioni che, a quanto specificato nel menzionato allegato 1, debbono essere recepite in tale sede ed al cui rispetto resta condizionata l'approvazione del progetto all'esame. Provvederà altresì a verificare che, nelle successive fasi, vengano attuate le altre prescrizioni di cui all'allegato stesso. Roma, 29 settembre 2003 Il Presidente delegato: Tremonti Il segretario del CIPE: Baldassarri D.C.I.P.E. 29-09-2003 N. 74 – Piastra portuale di Taranto. Registrata alla Corte dei conti il 3 dicembre 2003 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 7 Economia e finanze, foglio n. 4 Allegato 1 Prescrizioni
- Prescrizioni che vanno recepite in sede di progettazione definitiva:
a) dovranno essere acquisite le necessarie autorizzazioni in materia di escavo o di confinamento dei sedimenti, previa caratterizzazione degli stessi, secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia
b) dovranno essere individuate le cave, le discariche necessarie e in particolare la viabilità da utilizzare, al fine di predisporre i piani di viabilità relativamente al possibile sovrapporsi dei cantieri delle opere portuali con le opere retroportuali
c) si dovrà provvedere alla bonifica da ordigni bellici per le zone che eventualmente risultassero ancora non bonificate