Source: http://www.ristrutturazioni-edilizie.com/2012/regolamenti-edilizi/arezzo/documentazione-obbligatoria-per-il-deposito-di-art-23-regolamento-edilizio-del-comune-di-lucignano-arezzo
Timestamp: 2020-08-07 15:02:25+00:00
Document Index: 173408439

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 82', 'art. 2', 'art. 90', 'art. 59', 'art. 6']

DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA PER IL DEPOSITO DI - Art.23 Regolamento edilizio del comune di Lucignano Arezzo - Ristrutturazioni Edilizie
DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA PER IL DEPOSITO DI – Art.23 Regolamento edilizio del comune di Lucignano Arezzo
Art. 23 – DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA PER IL DEPOSITO DI
ABITABILITÀ E AGIBILITÀ DI CUI ALL’Art.ICOLO 14.
La documentazione da allegare alle certificazioni di abitabilità/agibilità, da presentare in
originale o copia conforme, è costituita da:
stampato predisposto dall’ufficio, sottoscritto dal tecnico dichiarante e compilato in
ogni sua parte, indicando eventualmente con la dicitura "non occorre" la non
necessità di adempimenti o di documentazione;
dichiarazione del Direttore dei Lavori di conformità dell’immobile al progetto
approvato ed alle norme igienico sanitarie;
dichiarazione, resa sotto forma di perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato che
attesti l’esecuzione delle opere nel rispetto delle norme in materia di abbattimento
delle barriere architettoniche (detta perizia deve contenere anche gli elaborati
tecnici previsti dall’art. 10 del D.M. 236/89 in tutti i casi in cui il progetto a suo
tempo approvato non sia stato redatto secondo le indicazioni di cui a detto art. 10
oppure quando in corso d’opera siano state apportate modifiche comunque suscettibili
di limitare l’uso dell’immobile a un portatore di handicap).
dichiarazione del Direttore dei Lavori di conformità dell’immobile alle istruzioni
tecniche di cui all’art. 82, comma 16, L.R. 1/05, oltre agli allegati necessari;
atto attestante la rispondenza dell’opera alla normativa vigente in materia di costruzioni
in zona sismica in funzione dell’opera eseguita e più esattamente:
5.1 collaudo statico con dichiarazione di rispondenza alla normativa antisismica
ed attestazione di avvenuto deposito presso l’Ufficio regionale del Genio
5.2 relazione finale del Direttore dei lavori con dichiarazione di rispondenza
alla normativa antisismica ed attestazione di avvenuto deposito presso l’Ufficio
regionale del Genio Civile, nei casi in cui non occorra il collaudo di cui alla
precedente lettera "e.1";
5.3 copia del certificato di conformità alla normativa antisismica rilasciata dal
Ufficio regionale del Genio Civile, nei soli casi in cui le opere siano state oggetto di
controllo da parte dell’Ufficio regionale per la Tutela del territorio;
5.4 certificato di idoneità statica redatto da un tecnico abilitato secondo le
indicazioni dell’art. 2 del D.M. 15 maggio 1985 nei casi in cui non sono necessari,
per la tipologia dell’intervento, i documenti ed adempimenti di cui alle precedenti
lettere 5.1, 5.2 e 5.3.
dichiarazione congiunta (sottoscritta dal progettista, dal costruttore e dal direttore
dei lavori, ciascuno per quanto di sua competenza) con la quale viene certificata la
rispondenza delle opere eseguite al progetto per il contenimento dei consumi energetici
depositato presso i competenti uffici comunali prima dell’inizio dei lavori secondo
quanto disposto dall’art. 90. Nei casi in cui, per il tipo di intervento, non sia
risultato necessario procedere a detto deposito, la certificazione di conformità
viene sostituita da una dichiarazione con la quale il direttore dei lavori attesta la
non necessità del progetto per il contenimento dei consumi energetici.
certificato prevenzione incendi o verbale di collaudo rilasciato dal Comando
Provinciale dei Vigili del Fuoco (obbligatorio, ai fini della certificazione di abitabilità,
per gli edifici residenziali e per gli edifici civili con altezza in gronda superiore
a ml. 24, per gli edifici industriali con ascensore o montacarichi con corsa sopra il
piano terra superiore a ml. 20, per tutti gli immobili con impianto di produzione di
calore con potenzialità superiore a 100.000 Kcal/h e per le autorimesse con
capacità superiore a nove autoveicoli quando le stesse costituiscono la dotazione
minima di spazi per parcheggi di cui all’art. 59). Qualora il certificato, seppur richiesto,
non sia stato ancora rilasciato potrà essere sostituito da copia della richiesta
con attestazione di presentazione della medesima presso il locale Comando dei
collaudo impianti tecnologici, nei casi previsti da norme specifiche e per gli impianti
eseguiti prima dell’entrata in vigore della L. 46/90 (13 marzo 1990) per i
quali non sussistono gli adempimenti indicati nel punto successivo (in quest’ultimo
caso e solo per gli edifici residenziali é fatta salva la possibilità di ricorrere
all’autocertificazione, come disposto all’art. 6 del regolamento di cui al D.P.R. 18
aprile 1994, n. 392).
9. copia dell’attestazione di avvenuto deposito presso l’ufficio comunale competente
delle dichiarazioni di conformità degli impianti alla regola dell’arte ai sensi della L.
46/90 (per gli impianti eseguiti dopo il 13 marzo 1990) redatte dagli installatori degli
impianti stessi secondo gli appositi modelli ministeriali e complete degli allegati
obbligatori, relative ai seguenti impianti :
9.1) impianti produzione, trasporto, distribuzione energia elettrica (se non già
compreso nel collaudo di cui alla precedente lettera "h");
9.2) impianti radiotelevisivi ed elettrici, antenne ed impianti di protezione da
scariche atmosferiche (se non già compreso nel collaudo di cui alla precedente
lettera "h");
9.3) impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluidi (nel caso
di interventi edilizi iniziati dopo il 16 luglio 1991 nella dichiarazione deve essere
espressamente indicata l’ottemperanza alla Legge 10/91);
9.4) impianti idrosanitari e di trasporto, trattamento uso, accumulo e consumo
di acqua (nel caso di interventi edilizi iniziati dopo il 16 luglio 1991 nella dichiarazione
deve essere espressamente indicata l’ottemperanza alla Legge 10/91);
9.5)impianti trasporto e utilizzazione gas;
9.6)impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili e simili);
9.7) impianti di protezione antincendio (se già non presentato al Comando dei
Vigili del Fuoco per il certificato di cui alla precedente lettera "g").
10. denuncia di accatastamento con attestazione di avvenuta presentazione presso
l’Ufficio tecnico erariale o certificato di consultazione per partita attuale.
11. estremi delle eventuali convenzioni o degli atti unilaterali d’obbligo.
12. dichiarazione, da parte dei soggetti titolari dell’attività, della sussistenza delle condizioni
di poca significatività dell’inquinamento atmosferico (dichiarazione necessaria
solo quando nell’immobile si svolgono le attività elencate nell’allegato 1 al DPR
25/07/1991).
del Direttore dei Lavori di rispetto dei parametri individuati nella
tabella B dell’allegato A del D.P.C.M. 05/12/1997, con allegata relazione tecnica
redatta da un tecnico competente in materia di acustica
CAPO V: PIANI ATTUATIVI