Source: http://www.quotidianolegale.it/listituzione-dei-liberi-consorzi-di-comuni-sicilia-la-trappola-dellart-15-dello-statuto-speciale/
Timestamp: 2017-06-26 08:42:39+00:00
Document Index: 2922678

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 116', 'art. 15']

L’istituzione dei liberi consorzi di comuni in Sicilia e la trappola dell’art. 15 dello Statuto speciale Dalle Province siciliane ai liberi consorzi di Comuni – percorso metodologico. L’imbarazzante riforma delle Province in Sicilia Raccolta differenziata: la potestà di concedere ai comuni deroghe è di competenza dello Stato e non delle regioni " />
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Scritto il: luglio 09, 2013
In: Diritto Amministrativo, Diritto Costituzionale
L’istituzione dei liberi consorzi di comuni in Sicilia e la trappola dell’art. 15 dello Statuto speciale di Massimo Greco (*)
Sommario: 1. La conformità alla previsione statutaria – 2. La conformità ai principi di sistema della Costituzione – 3. Considerazioni finali.
Ancorchè datato[9], lo Statuto della Regione Sicilia è pur sempre una norma di rango costituzionale (art. 116, comma 1, Cost.) e come tale in grado di orientare la legislazione ordinaria. In tale contesto, la l.r. n. 9/86, attuativa dell’art. 15 dello statuto siciliano, appare prima facie, “contra statutum” poiché, in luogo di liberi consorzi di comuni – enti pubblici non territoriali dotati di autonomia amministrativa e finanziaria – sono stati istituiti enti territoriali dotati non solo di autonomia amministrativa e finanziaria ma anche di autonomia politica. Essa quindi ha ampliato decisamente la sfera di autonomia regionale, ma ciò ha fatto vulnerando non solo la lettera, quanto e soprattutto lo spirito della disposizione costituzionale statutaria, che fonda il proprio modello di organizzazione istituzionale delle autonomie locali sui comuni e su articolazioni degli stessi quali sono i liberi consorzi di comuni, senza alcuna intenzione di alterarne il disegno ordinamentale. La Corte Costituzionale, in proposito, ha sempre affermato che “la capacità additiva si esprime pur sempre nell’ambito dello spirito dello Statuto e delle sue finalità e – come s’è pure rilevato – nel rispetto dei principi costituzionali”[10].
[8] Tar Palermo, sent. 19 giugno 2012 n. 1276. [9] Lo Statuto speciale della Regione Sicilia è stato approvato con D.L. 15/05/1946 n. 455, convertito in legge costituzionale 26/02/1948 n. 2.
[21] Corte Cost. sent. nn. 545/1989, 4/2000, 314/2003. [22] Corte Cost., sent. n. 274/2003.
Scritto da: Redazione il 9 luglio 2013.
Dalle Province siciliane ai liberi consorzi di Comuni – percorso metodologico. L’imbarazzante riforma delle Province in Sicilia Raccolta differenziata: la potestà di concedere ai comuni deroghe è di competenza dello Stato e non delle regioni Con la trasformazione dell’ente intermedio siciliano da Provincia regionale a Libero consorzio di comuni i cittadini perdono un autorevole alleato a difesa dei propri interessi collettivi Alcuni problemi di costituzionalità sulla possibile articolazione in più comuni del comune capoluogo all’interno della città metropolitana La Sicilia prima Regione Italiana che abolisce le Province. La “storica riforma” delle Province della Sicilia Il riordino delle Province e l’istituzione delle città metropolitane dopo gli emendamenti della Commissione Bilancio del Senato L’acquisizione al Patrimonio dello Stato dei beni confiscati alla Mafia non lede le prerogative statutarie della Regione Siciliana. Rischio annullamento per la riorganizzazione dei Dipartimenti Regionali in Sicilia (Nota a parere CGA n. 211/2012) Tweet