Source: http://docplayer.it/1059903-Regolamento-del-nuovo-mercato-organizzato-e-gestito-dalla-borsa-italiana-s-p-a.html
Timestamp: 2017-06-27 06:00:13+00:00
Document Index: 69489568

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 6', 'arte 7', 'arte 1', 'art.2', 'arte 2', 'art. 123', 'art. 73', 'art. 2', 'art. 115', 'art. 2437', 'art. 2437', 'art. 73', 'art. 2437', 'art. 2357', 'art. 132']

Regolamento del nuovo mercato organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. - PDF
Download "Regolamento del nuovo mercato organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A."
1 Regolamento del nuovo mercato organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A. Deliberato dall Assemblea della Borsa Italiana S.p.A. del 6 settembre 2001 e approvato dalla Consob con delibera n del 14 novembre 2001 e con delibera n del 5 dicembre 2001 I N D I C E Parte 1 Disposizioni generali Parte 2 Ammissione alle negoziazioni Titolo 2.1 Disposizioni generali Titolo 2.2 Condizioni per l ammissione Titolo 2.3 Sponsor/specialista Titolo 2.4 Domanda e procedura di ammissione Titolo 2.5 Sospensione e revoca dell ammissione alle negoziazioni Titolo 2.6 Obblighi degli emittenti Titolo 2.7 Diffusione delle informazioni al pubblico e loro archiviazione Titolo 2.8 Disposizioni transitorie Parte 3 Partecipazione degli operatori al mercato Titolo 3.1 Ammissione alle negoziazioni Titolo 3.2 Permanenza alle negoziazioni Titolo 3.3 Rapporto tra operatori e Borsa Italiana Titolo 3.4 Controlli e sanzioni Parte 4 Strumenti ammessi e modalita di negoziazione Titolo 4.1 Modalità di negoziazione nel Nuovo Mercato Titolo 4.2 Modalità di negoziazione nel Mercato After Hours (TAHnm) Titolo 4.3 Informativa agli operatori Titolo 4.4 Vigilanza sul mercato Parte 5 Adempimenti preliminari alla liquidazione e garanzia dei contratti Titolo 5.1 Riscontro delle operazioni Titolo 5.2 Garanzia dei contratti Titolo 5.3 Comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato eseguite fuori mercato Parte 6 Trasparenza del mercato Parte 7 Disposizioni finali2 Parte 1 DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1.1 (Oggetto del Regolamento) 1. Il presente Regolamento disciplina l organizzazione e la gestione del Nuovo Mercato, mercato regolamentato ai sensi dell articolo 63 del Testo Unico della Finanza. 2. Il Nuovo Mercato è destinato alla negoziazione di azioni ordinarie di emittenti nazionali ed esteri ad alto potenziale di sviluppo, nonché di obbligazioni convertibili e warrant su tali azioni. Il Nuovo Mercato è articolato nei comparti: Nuovo Mercato; Mercato after hours (TAHnm). 3. Il presente Regolamento stabilisce le condizioni e le modalità di organizzazione e funzionamento del Nuovo Mercato, ed in particolare: a) le condizioni e le modalità di ammissione, esclusione e sospensione degli strumenti finanziari dalle negoziazioni; b) le condizioni e le modalità di ammissione, esclusione e sospensione degli operatori dalle negoziazioni; c) le condizioni e le modalità di svolgimento delle negoziazioni e funzionamento dei servizi ad esse strumentali; d) gli obblighi degli operatori e degli emittenti; e) le modalità di accertamento, pubblicazione e diffusione dei prezzi e delle informazioni. 4. Il Consiglio di Amministrazione della Borsa Italiana detta le Istruzioni al presente Regolamento e approva le Disposizioni tecniche di funzionamento del mercato o dei servizi. Articolo 1.2 (Principi organizzativi) 1. Il Nuovo Mercato è organizzato e gestito dalla Borsa Italiana. Nella gestione del Nuovo Mercato la Borsa Italiana esercita le proprie funzioni, in particolare quelle di ammissione, sospensione e revoca degli strumenti finanziari e degli operatori dalle negoziazioni e quella di vigilanza sul Mercato, secondo modalità non discriminanti e sulla base di procedure definite in via generale. 2. Ai fini della gestione del Nuovo Mercato, la Borsa Italiana si dota e mantiene un assetto organizzativo idoneo a prevenire i potenziali conflitti di interesse. In particolare assicura completa autonomia istruttoria e propositiva ai responsabili dei servizi preposti alle funzioni indicate al comma precedente. Nell esercizio di tali funzioni, gli stessi responsabili rispondono esclusivamente all Amministratore delegato, al quale spettano i poteri deliberanti. 3. La Borsa Italiana si dota e mantiene un sistema di controllo interno che vigila sul rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle procedure interne relative al Nuovo Mercato. 4. Il Consiglio di Amministrazione impartisce ai servizi di cui sopra esclusivamente direttive di carattere generale e, in casi eccezionali e solo per iscritto, su singoli atti. Articolo 1.3 (Definizioni) Asta di apertura Asta di chiusura Avvisi della Borsa Italiana o Avviso Book di negoziazione o book Borsa Italiana Consob Gruppo Insider trading Interconnessione Investitori professionali indica la modalità di negoziazione che prevede l immissione, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione in un determinato intervallo temporale (pre-asta) al fine della conclusione di contratti in un unico momento futuro (apertura) e a un unico prezzo (prezzo di asta di apertura); Indica la modalità di negoziazione che prevede l immissione, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione in un determinato intervallo temporale (pre-asta) al fine della conclusione di contratti in un unico momento futuro (chiusura) e a un unico prezzo (prezzo di asta di chiusura); Indica la pubblicazione redatta e diffusa quotidianamente dalla Borsa Italiana S.p.A. contenente le informazioni che hanno rilevanza per il funzionamento del mercato; Indica il prospetto video sul quale sono esposte, nelle diverse fasi di mercato, le proposte di negoziazione con indicazione delle loro caratteristiche; Indica la società di gestione Borsa Italiana S.p.A ; Indica la Commissione nazionale per le società e la borsa; Indica l insieme di imprese incluse nel bilancio consolidato di un impresa capogruppo ai sensi dell articolo 25 del Decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127; Indica l abuso di informazioni privilegiate di cui all articolo 180 del Testo Unico della Finanza; Indica il collegamento indiretto al mercato, per il tramite di operatori ammessi alle negoziazione, di soggetti non ammessi di cui all articolo 3.2.4; Indicano i soggetti di cui alle disposizioni di attuazione dell articolo 100, comma 1, lettera b) del Testo Unico della Finanza; Istruzioni Indicano le disposizioni di attuazione del presente Regolamento di cui all articolo 1.1, comma 4; Locals indicano i soggetti che svolgono esclusivamente attività di negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente agli organismi di compensazione e liquidazione, nonché di compensazione e garanzia;3 Mercato After Hours (TAHnm) Indica il comparto in cui si negoziano in orari differenti da quelli stabiliti per il Nuovo Mercato le azioni di cui all articolo 4.1.1, su richiesta dell operatore specialista o di altro operatore; Mercati regolamentati Indicano i mercati iscritti nell elenco di cui all articolo 63, comma 2, e nella sezione di cui all articolo 67, comma 1, del Testo Unico della Finanza; Negoziatore Negoziazione continua Operatore specialista o specialista Operatore specialista del mercato After Hours o operatore specialista del mercato TAHnm o specialista del mercato TAHnm Operatori o operatori ammessi alle negoziazioni Organismi di investimento collettivo del risparmio Indica, a seconda dei casi: a) il soggetto addetto all attività di negoziazione diretta nel mercato; b) il soggetto addetto al controllo degli ordini inoltrati dalla clientela attraverso sistemi di interconnessione; Indica la modalità di negoziazione che prevede l inserimento, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione al fine della conclusione, immediata o futura, di contratti; Indica l operatore che svolge le funzioni di cui all art.2.3.2, comma 4 lett. a) e all articolo ; Indica l operatore che si impegna a sostenere la liquidità delle azioni per le quali ha fatto richiesta negoziatge nel mercato TAHnm Indica i soggetti di cui all articolo ammessi dalla Borsa Italiana, ai sensi dell articolo 64 del Testo Unico della Finanza, alle negoziazioni sul mercato; Indicano i fondi comuni di investimento e le Sicav, nonché gli organismi di investimento collettivo esteri di cui agli articoli 42 e 50, comma 2, del Testo Unico della Finanza Parametri Indicano, ai fini della vigilanza sul mercato, di cui al Titolo 4.7: a) condizioni specifiche di immissione e di esecuzione delle proposte di negoziazione dal punto di vista delle loro caratteristiche di prezzo, tempo e quantità; b) limiti alle variazioni massime dei prezzi dei contratti che possono essere conclusi, calcolate con riferimento a prezzi di altri contratti o di proposte di negoziazione presenti sul mercato; c) orari di avvio o di conclusione, nonché di durata, delle fasi di negoziazione o della sospensione delle negoziazioni Prezzi migliori (Proposte a...) Indica, con riferimento al prezzo di una determinata proposta: a) qualsiasi prezzo superiore se la proposta è in acquisto; b) qualsiasi prezzo inferiore se la proposta è in vendita. Analogamente, i prezzi peggiori sono quelli inferiori se in acquisto e superiori se in vendita; Prezzo di asta di apertura Prezzo di asta di chiusura Prezzo di controllo Prezzo di riferimento Prezzo medio Prezzo ufficiale Proposta di negoziazione o proposta Indica il prezzo al quale vengono conclusi i contratti nella fase di apertura; nel caso in cui su uno strumento finanziario si svolgano in una seduta del mercato più di una fase di asta, il prezzo di asta di apertura è il prezzo venutosi a determinare al termine della prima fase d asta; Indica il prezzo al quale vengono conclusi i contratti in asta di chiusura; Indica il prezzo utilizzato ai fini del controllo automatico della regolarità delle contrattazioni determinato con le modalità previste nel presente Regolamento; Indica il prezzo di asta di chiusura ovvero, alle condizioni previste nel presente Regolamento, la media ponderata dell ultimo 10% delle quantità negoziate, al netto delle quantità scambiate mediante l utilizzo della funzione di cross order; Indica, nel mercato TAHnm, il prezzo medio ponderato dell intera quantità negoziata; Indica il prezzo medio ponderato per le relative quantità di tutti i contratti conclusi durante la seduta, eccezion fatta per i contratti eseguiti con la funzione di cross-order; Indica l ordine di acquisto o di vendita, per conto di terzi o in conto proprio, immesso dagli operatori nel Nuovo Mercato e nel TAHnm, contenente i dati e le informazioni necessarie per la sua visualizzazione ed esecuzione;4 Quantitativo minimo di negoziazione o lotto minimo (negoziabile) Regolamento approvato con delibera Consob n Regolamento approvato con delibera Consob n Indica, ove previsto, il numero minimo di azioni, warrant, diritti di opzione e il valore nominale minimo di obbligazioni convertibili negoziabili sul Nuovo Mercato. Qualora venga fissato un lotto minimo possono essere negoziati solo quantitativi multipli del lotto medesimo; Indica la delibera Consob del 14 maggio 1999, n , che approva il Regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, in materia di emittenti ; Indica la delibera Consob 23 dicembre 1998, n , che approva il Regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e del Decreto Legislativo 24 giungo 1998, n. 213, in materia di mercati ; Sistemi di generazione automatica degli ordini o Program trading Società di revisione Testo Unico Bancario Testo Unico della Finanza Tick Indica i sistemi di generazione e immissione automatica di ordini, sulla base di parametri predeterminati in relazione all andamento del mercato; Indica una società di revisione iscritta all albo speciale di cui all articolo 161 del Testo Unico della Finanza, ovvero ai sensi della corrispondente disciplina di diritto estero applicabile; Indica il Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia ; Indica il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della Legge 6 febbraio 1996, n. 52"; Indica il valore minimo di scostamento dei prezzi delle proposte di negoziazione, determinato nelle Istruzioni, per ciascuno degli strumenti finanziari negoziabili nel mercato. PARTE 2 AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI TITOLO 2.1 DISPOSIZIONI GENERALI Articolo (Ambito di applicazione) La presente parte del Regolamento disciplina l'ammissione alle negoziazioni nel Nuovo Mercato dei seguenti strumenti finanziari di emittenti italiani ed esteri: a) azioni ordinarie; b) obbligazioni convertibili; c) warrant. Articolo (Competenze della Borsa Italiana) 1. Gli strumenti finanziari di cui all articolo possono essere ammessi alle negoziazioni dalla Borsa Italiana, su domanda dell emittente, sempre che siano soddisfatte tutte le condizioni di cui ai Titoli 2.1, 2.2, 2.3 e La Borsa Italiana può respingere la domanda di ammissione con provvedimento motivato e comunicato tempestivamente all interessato: a) se le caratteristiche dello strumento finanziario siano tali da far ritenere che non possa aver luogo la formazione di un mercato regolare; b) se, avendo altri strumenti finanziari già ammessi alle negoziazioni nel Nuovo Mercato, l emittente non adempie agli obblighi derivanti dalla stessa; c) se, essendo lo strumento finanziario già ammesso alle negoziazioni su un altro mercato regolamentato, l emittente non adempie agli obblighi derivanti dall ammissione stessa; d) se la situazione dell emittente sia tale da rendere l ammissione contraria all interesse degli investitori. A tal fine la Borsa Italiana fa prevalentemente riferimento alla presenza di gravi squilibri nella struttura finanziaria, al critico posizionamento competitivo nei principali settori di attività, all evidenza di importanti fattori di incoerenza nei piani previsionali e alla carenza di elementi di riscontro delle ipotesi contenute nei piani medesimi. 3. La Borsa Italiana può subordinare, nel solo interesse degli investitori, l ammissione alle negoziazioni a qualsiasi condizione particolare che ritenga opportuna, comunicandolo al richiedente. Articolo (Condizioni generali per l ammissione) 1. Le società emittenti devono essere regolarmente costituite e i loro statuti devono essere conformi alle leggi ed ai regolamenti ai quali le società stesse sono soggette. 2. Gli strumenti finanziari devono essere: a) emessi nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e di ogni altra disposizione applicabile; b) conformi alle leggi ed ai regolamenti ai quali sono sottoposti; c) idonei ad essere oggetto di liquidazione ai sensi dell articolo 69 del Testo Unico della Finanza; d) liberamente trasferibili. Articolo (Ulteriori condizioni per gli emittenti esteri) 1. La Borsa Italiana subordinerà l ammissione degli strumenti finanziari di emittenti di diritto estero: a) al parere favorevole della Consob circa l idoneità dell emittente ad assolvere gli obblighi informativi derivanti dall ammissione alle negoziazioni;5 b) al positivo giudizio della Consob sull equivalenza della revisione contabile. 2. Gli emittenti di diritto estero devono attestare che non sussistono impedimenti di alcun genere all esercizio da parte degli azionisti di tutti i diritti relativi ai loro strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni. 3. E fatta salva la facoltà della Borsa Italiana di stabilire, per singoli emittenti esteri, tenuto conto degli ordinamenti cui gli stessi sono assoggettati, modalità e termini diversi da quelli previsti in via generale per l osservanza delle disposizioni del presente Regolamento. TITOLO 2.2 CONDIZIONI PER L AMMISSIONE Articolo (Requisiti degli emittenti) 1. Possono essere ammesse alle negoziazioni le azioni ordinarie rappresentative del capitale di emittenti che abbiano pubblicato e depositato, conformemente al proprio diritto nazionale, almeno un bilancio di esercizio, eventualmente anche consolidato. 2. Il bilancio di esercizio, eventualmente anche consolidato, degli emittenti deve essere relativo ad almeno un esercizio annuale. 3. Il bilancio di cui ai commi 2 e 7, anche consolidato, deve essere corredato di un giudizio della società di revisione redatto secondo le modalità di cui all articolo 156 del Testo Unico della Finanza o della corrispondente disciplina di diritto estero applicabile. L ammissione alle negoziazioni non può essere disposta se la società di revisione ha espresso un giudizio negativo ovvero si è dichiarata impossibilitata a esprimere un giudizio. 4. Le società di recente costituzione ovvero che abbiano subito, nel corso dell esercizio precedente a quello di presentazione della domanda o successivamente, modifiche sostanziali nella loro struttura patrimoniale devono produrre, a complemento di quanto previsto dai commi 1 e 2: - il conto economico e rendiconto finanziario pro-forma relativo ad almeno un esercizio annuale chiuso precedentemente alla data di presentazione della domanda di ammissione; - lo stato patrimoniale pro-forma riferito alla data di chiusura dell esercizio precedente la domanda di ammissione qualora la costituzione della società o le modifiche sostanziali siano avvenute successivamente a tale data; - gli ulteriori documenti pro-forma infrannuali specificati nelle Istruzioni. 5. I documenti contabili di cui al comma 4 devono essere accompagnati dalla relazione della società di revisione contenente il giudizio sulla ragionevolezza delle ipotesi di base per la redazione dei dati pro-forma, sulla corretta applicazione della metodologia utilizzata nonché sulla correttezza dei principi contabili adottati per la redazione dei medesimi atti. 6. I bilanci di esercizio o consolidati e le situazioni contabili che costituiscono la base dei dati pro-forma di cui al comma 4 devono essere assoggettati a revisione contabile completa. In caso di impossibilità oggettiva, Borsa Italiana si riserva, su richiesta motivata dell emittente, di accettare forme di revisione diverse da quella completa. 7. In via eccezionale, può essere accettato un bilancio relativo ad un periodo inferiore a quello indicato al comma 2 eventualmente integrato dalla documentazione di cui al comma 4 corredata da quanto previsto ai commi 5 e 6 ovvero, nel caso di emittenti che non abbiano mai pubblicato e depositato un bilancio annuale i documenti di cui ai commi 4, 5 e 6. Tale deroga deve in ogni caso rispondere agli interessi dell emittente e degli investitori e questi ultimi devono disporre di tutte le informazioni necessarie per una valutazione dell emittente e degli strumenti per i quali è richiesta l ammissione. 8. L emittente deve esercitare, direttamente o attraverso le proprie controllate e in condizioni di autonomia gestionale, una attività capace di generare ricavi. La Borsa Italiana, nel valutare la sussistenza della condizione di autonomia gestionale verifica che non vi siano ostacoli alla massimizzazione degli obiettivi economico-finanziari propri dell emittente. Qualora ravvisi elementi potenzialmente idonei a ostacolare il conseguimento dell autonomia gestionale, la Borsa Italiana richiede che sia data al pubblico adeguata informativa all atto dell ammissione alle negoziazioni ed eventualmente in via continuativa. L attivo di bilancio ovvero i ricavi dell emittente non devono essere rappresentati in misura preponderante dall investimento o dai risultati dell investimento in una società le cui azioni sono ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato. 9. L emittente deve aver conferito l incarico di revisione contabile dei bilanci ad una società di revisione ai sensi dell articolo 159 del Testo Unico della Finanza, salvo quanto previsto dalla corrispondente disciplina di diritto estero applicabile. 10. Il patrimonio netto contabile dell emittente, anche consolidato, al momento in cui è stata completata la documentazione da allegare alla domanda deve essere di ammontare pari o equivalente ad almeno 1,5 milioni di euro. Articolo (Requisiti delle azioni) 1. Ai fini dell ammissione alle negoziazioni, le azioni devono soddisfare il requisito della sufficiente diffusione, che si presume realizzata quando le azioni siano ripartite tra il pubblico o presso investitori professionali per almeno il 20% del capitale, rappresentato da azioni ordinarie, come risultante a seguito dell emissione di azioni di cui al successivo comma 2. La Borsa Italiana può ritenere sussistente il requisito della sufficiente diffusione quando il valore di mercato delle azioni possedute dal pubblico o presso investitori professionali faccia ritenere che le esigenze di regolare funzionamento del mercato siano soddisfatte anche con una percentuale inferiore. Nel computo della percentuale: a) non si tiene conto delle partecipazioni azionarie di controllo e di quelle vincolate da patti parasociali che prevedano limiti alla trasferibilità delle azioni; b) non si tiene conto delle partecipazioni azionarie superiori al 2%, salvo che la Borsa Italiana, valutate la tipologia dell investitore e le finalità del possesso, non accordi una deroga al riguardo; c) si tiene conto delle partecipazioni azionarie degli organismi di investimento collettivo del risparmio, nonché dei fondi pensione. 2. La diffusione delle azioni tra il pubblico o tra gli investitori professionali deve essere realizzata con un offerta di controvalore non inferiore a 5 milioni di euro e rappresentata da un numero di azioni non inferiore a Almeno la metà dell offerta dovrà essere costituita da azioni di nuova emissione. Il prezzo unitario di offerta non può essere inferiore all importo specificato nelle Istruzioni. 3. La Borsa Italiana può derogare a quanto previsto dal precedente comma 2, con riferimento al controvalore minimo e alla composizione dell offerta tenuto conto della capitalizzazione iniziale di mercato e delle prospettive economiche e finanziarie dell emittente, come risultanti dalla6 documentazione prodotta ai sensi dell articolo del presente Regolamento. 4. Nel disporre l ammissione alle negoziazioni di azioni ordinarie di emittenti le cui azioni ordinarie siano già ammesse ovvero siano contestualmente ammesse alle negoziazioni in un mercato regolamentato o derivino da una scissione da una società quotata, la Borsa Italiana può derogare a quanto previsto dai precedenti commi 1 e 2. Tale deroga può essere accordata tenuto conto della diffusione delle azioni ordinarie. 5. Per le azioni di nuova emissione di pari categoria e medesime caratteristiche, ad eccezione del godimento, rispetto a quelle già ammesse alle negoziazioni, non si applicano le previsioni di cui ai precedenti commi 1 e 2. La Borsa Italiana potrà disporne l ammissione alle negoziazioni con separata linea, avuto riguardo all entità e alla diffusione delle azioni emesse, nonché alla prevista durata di esistenza della separata linea. Articolo (Impegni temporanei degli azionisti) 1. Gli azionisti che abbiano assunto tale qualità nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione alle negoziazioni, nonché i soci fondatori, gli amministratori e i dirigenti assumono l impegno, dalla data di presentazione della domanda, a non vendere, offrire, costituire in pegno e, in generale, a non compiere operazioni aventi ad oggetto un quantitativo almeno pari all 80% delle azioni ordinarie dell emittente da essi detenute alla data di presentazione della domanda. L impegno ha una durata di un anno dalla data di avvio delle negoziazioni e si estende alle azioni acquistate da tali soggetti prima di tale data. 2. L impegno di cui al comma 1 non si applica agli azionisti diversi dagli amministratori e dai dirigenti che detengano una partecipazione inferiore al 2% del capitale rappresentato da azioni ordinarie. L impegno non si applica alle azioni destinate all offerta finalizzata alla quotazione e a quelle destinate al servizio della green-shoe per il quantitativo esercitato. 3. La Borsa Italiana si riserva di assoggettare al vincolo di cui al comma 1 azionisti che abbiano assunto tale qualità 12 mesi prima della presentazione della domanda sempreché si tratti di partecipazioni di controllo. 4. I manager e gli amministratori che diventino azionisti tra la data di presentazione della domanda e la data dell avvio delle negoziazioni assumono l impegno di cui al comma 1 per la durata di un anno a partire dalla data di avvio delle negoziazioni. 5. Qualora la Borsa Italiana abbia accordato all emittente la deroga di cui all articolo 2.2.1, comma 7: a) la durata degli impegni temporanei degli azionisti di cui ai precedenti commi 1, 3 e 4 è di due anni a partire dalla data di presentazione della domanda; b) gli impegni temporanei degli azionisti di cui al presente comma hanno ad oggetto: i) per il primo anno di durata, un quantitativo pari al 100% delle azioni ordinarie dell emittente possedute da tali soggetti alla data di presentazione della domanda o acquistate tra tale data e quella di avvio delle negoziazioni; ii) per il secondo anno di durata, un quantitativo almeno pari all 80% delle azioni ordinarie dell emittente possedute da tali soggetti alla data di presentazione della domanda o acquistate tra tale data e quella di avvio delle negoziazioni. 6. Ciascuno dei soggetti di cui ai commi 1, 3 e 4, è tenuto a depositare le azioni oggetto dell impegno in un conto titoli, impartendo al depositario istruzioni irrevocabili affinché non vengano eseguite, senza esplicito assenso scritto della Borsa, operazioni aventi ad oggetto le azioni vincolate. La costituzione in deposito deve essere effettuata non oltre la data di presentazione della domanda per i soggetti di cui ai commi 1 e 3 e entro l avvio delle negoziazioni per i soggetti di cui al comma Gli impegni temporanei degli azionisti di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 non trovano applicazione nei casi di adesione ad un offerta pubblica di acquisto o di scambio ai sensi della Parte IV, Titolo II, Capo II del Testo Unico della Finanza, nonché nei casi di successione. 8. In presenza di operazioni straordinarie relative all emittente, su richiesta motivata dello stesso, la Borsa Italiana può derogare alle disposizioni di cui ai commi 1, 3, 4 e La deroga di cui al comma 8 può essere accordata a un emittente ammesso alle negoziazioni in altro mercato regolamentato, i cui azionisti abbiano già osservato impegni analoghi a quelli di cui ai commi 1, 3, 4 e La Borsa può accordare una deroga agli impegni di cui ai commi 1, 3, 4 e 5 al fine di consentire operazioni di prestito titoli. In tali casi i soggetti di cui ai commi 1, 3 e 4 sono tenuti a depositare la garanzia costituita a fronte del prestito in conti, impartendo al depositario istruzioni irrevocabili affinché non vengano eseguite, senza esplicito assenso scritto della Borsa Italiana, operazioni aventi ad oggetto le garanzie vincolate fino alla data di estinzione del prestito. Alla data di estinzione del prestito, le azioni devono essere assoggettate nuovamente all impegno di cui all articolo 2.2.3, comma 6. Nelle Istruzioni sono specificati la documentazione da fornire alla Borsa Italiana e il quantitativo massimo di azioni per le quali può essere concessa la deroga. Articolo (Requisiti degli emittenti le obbligazioni convertibili) 1. Possono essere ammesse alle negoziazioni le obbligazioni convertibili emesse da società in possesso dei requisiti di cui al precedente articolo 2.2.1, con l eccezione dei commi 8 e I bilanci, anche consolidati, degli emittenti delle obbligazioni convertibili ammesse alle negoziazioni devono essere sottoposti a revisione contabile ai sensi dell articolo 156 del Testo Unico della Finanza o della corrispondente disciplina di diritto estero applicabile. L emittente deve aver conferito l incarico di revisione contabile del bilancio, anche consolidato, dell esercizio in corso alla data di presentazione della domanda di ammissione. 3. Nel caso in cui gli emittenti le obbligazioni convertibili siano oggetto di valutazione da parte di una agenzia di rating indipendente locale e internazionale, tale rating dovrà essere comunicato alla Borsa Italiana indicando l eventuale rating attribuito alla singola emissione. Articolo (Requisiti delle obbligazioni convertibili) 1. Ai fini dell ammissione alle negoziazione le obbligazioni convertibili devono soddisfare i seguenti requisiti:7 a) le azioni derivanti dalla conversione devono essere ammesse alle negoziazioni nel Nuovo Mercato o oggetto di una contestuale domanda di ammissione in tale mercato. b) essere emesse a fronte di un prestito il cui ammontare residuo sia di almeno 5 milioni di euro o importo equivalente; la Borsa Italiana potrà, tuttavia, accettare un ammontare inferiore a quello previsto ove ritenga che per le obbligazioni convertibili in questione si formerà un mercato sufficiente; c) essere diffuse tra il pubblico o presso investitori professionali in misura ritenuta adeguata dalla Borsa Italiana per soddisfare l esigenza di un regolare funzionamento del mercato; d) le azioni derivanti dalla conversione dovranno, per esplicita previsione regolamentare, essere rese disponibili per la negoziazione entro il decimo giorno di mercato aperto del mese successivo a quello di presentazione della richiesta di conversione. 2. La Borsa Italiana richiede inoltre che sia prevista a livello regolamentare l effettuazione di rettifiche in occasione di eventi di natura straordinaria che riguardano l emittente le azioni derivanti dalla conversione. Le rettifiche devono essere informate a metodologie di generale accettazione e tendere a neutralizzare il più possibile gli effetti distorsivi dell evento. Articolo (Definizione di warrant) Per warrant si intende quello strumento finanziario che conferisce al detentore la facoltà di sottoscrivere (warrant per sottoscrivere) o di acquistare (warrant per acquistare) o di vendere (warrant per vendere), alla o entro la data di scadenza, un certo quantitativo di azioni (azioni di compendio) contro versamento di un importo prestabilito o da stabilire secondo criteri prefissati nel caso di warrant per sottoscrivere o per acquistare e, viceversa, incassando un importo prestabilito o da stabilire secondo criteri prefissati nel caso di warrant per vendere. Nel caso di emissione di warrant per l acquisto di azioni, le stesse devono risultare depositate in una gestione speciale, vincolate irrevocabilmente al servizio degli emittendi warrant, presso un soggetto sottoposto a vigilanza prudenziale. Nel caso di emissione di warrant per la vendita di azioni, il controvalore complessivo dei fondi necessari per l acquisto delle azioni di compendio deve essere posto in deposito vincolato al servizio degli emittendi warrant, presso un soggetto sottoposto a vigilanza prudenziale. Articolo (Requisiti degli emittenti i warrant) 1. Possono essere ammessi alle negoziazioni i warrant di emittenti che soddisfino i requisiti di cui all articolo 2.2.1, con l eccezione dei commi 8 e I bilanci, anche consolidati, degli emittenti warrant ammessi alle negoziazioni devono essere sottoposti a revisione contabile ai sensi dell articolo 156 del Testo Unico della Finanza o della corrispondente disciplina di diritto estero applicabile. L emittente deve aver conferito l incarico di revisione contabile del bilancio, anche consolidato, dell esercizio in corso alla data di presentazione della domanda di ammissione. Articolo (Requisiti dei warrant) 1. Per l ammissione alla quotazione, i warrant devono avere i seguenti requisiti: a) avere una circolazione autonoma; b) le azioni derivanti dall esercizio devono essere ammesse alle negoziazioni nel Nuovo Mercato o formare oggetto di un contestuale provvedimento di ammissione; c) le azioni derivanti dall esercizio dei warrant dovranno, per esplicita previsione regolamentare, essere rese disponibili per la negoziazione entro il decimo giorno di mercato aperto del mese successivo a quello di presentazione della richiesta di esercizio; d) essere diffusi tra il pubblico o presso investitori professionali in misura ritenuta adeguata dalla Borsa Italiana per soddisfare l esigenza del regolare funzionamento del mercato. 2. La Borsa Italiana richiede che sia prevista a livello regolamentare l effettuazione di rettifiche in occasione di eventi di natura straordinaria che riguardano l emittente le azioni derivanti dall esercizio dei warrant. Le rettifiche devono essere informate a metodologie di generale accettazione e tendere a neutralizzare il più possibile gli effetti distorsivi dell evento. TITOLO 2.3 SPONSOR E SPECIALISTA Articolo (Nomina dello sponsor e dello specialista) 1. L emittente che intenda presentare alla Borsa Italiana domanda di ammissione delle proprie azioni ordinarie deve procedere alla nomina di uno o più soggetti incaricati a svolgere le funzioni di cui all articolo La nomina di cui al comma 1 deve essere effettuata entro la data di presentazione alla Borsa Italiana della domanda di ammissione delle azioni. 3. La denominazione del soggetto o dei soggetti di cui al comma 1 è resa pubblica tramite Avviso della Borsa Italiana e può essere associata alla denominazione dell emittente in atti e pubblicazioni della Borsa Italiana. 4. La Borsa Italiana può esentare l emittente dall obbligo di cui al comma 1 qualora le azioni di cui si chiede l ammissione alla quotazione siano già quotate in un altro mercato regolamentato. Articolo (Funzioni dello sponsor e dello specialista) 1. Il soggetto o i soggetti di cui all articolo collaborano con l emittente nella procedura di ammissione delle azioni, ai fini di un ordinato svolgimento della stessa, intervengono nel mercato al fine di sostenere la liquidità delle azioni e svolgono attività di analisi finanziaria. 2. Nell ambito della procedura di ammissione delle azioni, il soggetto incaricato dall emittente assume le responsabilità di sponsor di seguito elencate, rilasciando per ciascuna di esse apposita dichiarazione scritta alla Borsa Italiana: a) attesta di avere comunicato alla Borsa Italiana tutti i dati e i fatti di cui egli è venuto a conoscenza nel corso della propria attività e che dovrebbero essere presi in considerazione dalla Borsa Italiana8 stessa ai fini dell ammissione alle negoziazioni, oltre a quelli già resi noti dall emittente ai sensi dell articolo 2.4.1, comma 2; b) assicura che il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale sono stati adeguatamente informati in ordine alle responsabilità e agli obblighi derivanti dalle leggi e dai regolamenti in vigore e conseguenti all ammissione alle negoziazioni delle azioni della società stessa; c) attesta, sulla base di apposita verifica condotta da una società di revisione, che la società emittente abbia istituito al proprio interno procedure tali da consentire ai responsabili di disporre periodicamente e con tempestività di un quadro sufficientemente esaustivo della situazione economica e finanziaria della società e dell eventuale gruppo a essa facente capo; d) dichiara di essersi formato il convincimento che i dati previsionali esibiti dall emittente, relativi all esercizio in corso alla data di presentazione della domanda di quotazione, sono stati redatti dopo attento e approfondito esame documentale delle prospettive economiche e finanziarie dell emittente e del gruppo ad esso facente capo. Allo scopo lo sponsor potrà avvalersi di un apposita verifica condotta da una società di revisione; e) attesta che il collocamento delle azioni viene effettuato secondo le regole della migliore prassi nazionale e internazionale. Allo scopo lo sponsor, qualora non rivesta il ruolo di capofila dell offerta istituzionale, acquisisce apposita dichiarazione in merito dal soggetto che ricopre tale ruolo. 3. Il soggetto che svolge le funzioni di sponsor deve essere capofila (lead manager) dell offerta al pubblico o del collocamento istituzionale. 4. A partire dalla data di inizio delle negoziazioni, il soggetto incaricato dall emittente si impegna a svolgere le seguenti funzioni di specialista sugli strumenti finanziari sui quali intende intervenire: a) a esporre continuativamente sul mercato proposte in acquisto e vendita a prezzi che non si discostino tra loro di una percentuale superiore a quella stabilita nelle Istruzioni dalla Borsa Italiana per un quantitativo giornaliero fissato nelle medesime Istruzioni nonché a gestire il book istituzionale di cui all articolo 4.1.5; b) a pubblicare almeno due analisi finanziarie all anno concernenti l emittente, di cui una completa e l altra di aggiornamento, da redigersi tempestivamente e secondo i migliori standard in occasione della pubblicazione dei risultati di esercizio e dei dati semestrali. Le analisi finanziarie devono contenere, oltre alla presentazione e al commento dei più recenti dati disponibili, una previsione circa l andamento dell emittente e un confronto rispetto alle stime precedenti. Le analisi finanziarie vanno immediatamente diffuse al pubblico; c) a pubblicare brevi analisi in occasione della diffusione dei dati trimestrali e dei principali eventi societari relativi all emittente; d) a organizzare almeno due volte all anno un incontro tra il management della società e la comunità finanziaria, presenziando agli incontri medesimi. 5. La funzione di cui al precedente comma 4, lettera a), deve essere svolta da un unico soggetto. Articolo (Soggetti abilitati a esercitare le funzioni di sponsor e di specialista) 1. Possono esercitare le funzioni di sponsor le banche e le imprese di investimento nazionali, comunitarie ed extracomunitarie, nonché gli intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale di cui all articolo 107 del Testo Unico Bancario. 2. Possono esercitare le funzioni di specialista gli operatori ammessi alle negoziazioni sul mercato. Articolo (Rapporti tra sponsor, specialista ed emittente) 1. Il soggetto o i soggetti che svolgono le funzioni di sponsor e di specialista non possono far parte del gruppo a cui l emittente appartiene o che fa capo all emittente. 2. I soggetti di cui al comma 1 devono rilasciare attestazione alla Borsa Italiana, precisando la natura e la consistenza dei relativi rapporti, qualora: a) tali soggetti (o società del gruppo a cui tali soggetti appartengono o che a tali soggetti fa capo), detengano una partecipazione nella società emittente (o in società facenti parte del gruppo cui l emittente appartiene o che all emittente fa capo); b) sussistano rapporti di natura creditizia tra tali soggetti (o società del gruppo a cui tali soggetti appartengono o che a tali soggetti fa capo) e l emittente (o società del gruppo a cui l emittente appartiene o che all emittente fa capo) o soggetti che detengono partecipazioni rilevanti nell emittente. 3. L emittente deve rilasciare attestazione alla Borsa Italiana, precisando la natura e la consistenza dei relativi rapporti, qualora l emittente (o società del gruppo a cui l emittente appartiene o che all emittente fa capo) detenga una partecipazione nei soggetti di cui al comma 1 (o società del gruppo a cui tali soggetti appartengono o che a tali soggetti fa capo). 4. Nei casi di cui ai commi 2 e 3 la Borsa può richiedere, sulla base dei criteri specificati nelle Istruzioni, la nomina di un secondo sponsor, che non si trovi in analoghe condizioni, scelto tra i soggetti di cui all articolo e che svolga le funzioni di cui all articolo 2.3.2, comma 2. La Borsa può richiedere la nomina di un secondo sponsor in casi diversi da quelli previsti nelle Istruzioni, comunicandolo all emittente entro 15 giorni dal giorno in cui è stata completata la documentazione da allegare alla domanda. Nella comunicazione sono riportate le motivazioni della richiesta. 5. Qualora, successivamente all avvenuta presentazione della domanda di ammissione, a seguito di revoca o rinuncia venga a mancare il soggetto o i soggetti di cui all articolo 2.3.1, l emittente e tale soggetto dovranno darne immediata comunicazione alla Borsa Italiana, indicando le ragioni di tale revoca o rinuncia. La procedura di ammissione è interrotta fino a quando l emittente nomini un altro soggetto che svolga le funzioni di cui al presente Titolo. Articolo (Continuità delle funzioni di specialista)9 L emittente assicura la continuità di svolgimento delle funzioni di cui all articolo 2.3.2, comma 4. A tal fine, emittente e soggetto incaricato della funzione di specialista si impegnano a osservare modalità e termini, stabiliti nelle Istruzioni, da adottare in caso di recesso dall accordo stipulato. Articolo (Sanzioni) 1. In caso di accertata violazione delle disposizioni del presente Titolo da parte del soggetto o dei soggetti incaricati delle funzioni di cui all articolo 2.3.2, commi 2 e 4, lettere b), c) e d), la Borsa Italiana può applicare a tali soggetti una delle seguenti sanzioni, tenuto conto della gravità del fatto e dell eventuale recidiva: a) richiamo scritto in forma privata; b) richiamo scritto in forma pubblica; c) richiamo scritto in forma pubblica con espressa dichiarazione di non idoneità del soggetto a svolgere le medesime funzioni. 2. In caso di accertata violazione delle disposizioni del presente Titolo da parte del soggetto incaricato delle funzioni di specialista dell articolo 2.3.2, comma 4, lettera a), la Borsa Italiana può applicare a tale soggetto le sanzioni previste all articolo Ai fini dell adozione dei provvedimenti di cui ai commi 1 e 2, si applicano la procedura e la forma di pubblicità di cui agli articoli 3.4.4, commi 2, 3, 4, 5 e 6, e TITOLO 2.4 DOMANDA E PROCEDURA DI AMMISSIONE Articolo (Domanda di ammissione alle negoziazioni) 1. La domanda di ammissione alle negoziazioni, redatta secondo l apposito modello riportato nelle Istruzioni, deve essere inoltrata alla Borsa Italiana dall emittente, previa delibera dell organo competente. 2. La Borsa Italiana indica nelle Istruzioni la documentazione da produrre in allegato e da menzionare nella domanda. 3. La domanda, redatta in duplice copia, deve essere sottoscritta dal legale rappresentante o dal soggetto munito dei necessari poteri dell emittente, nonché dal soggetto o dai soggetti di cui all articolo 2.3.1, e presentata presso il competente ufficio della Borsa Italiana. La Borsa Italiana restituisce per ricevuta copia della domanda all emittente, allorché completa della documentazione di cui al comma 2, dandone contestuale comunicazione alla Consob. 4. Fino alla data di inizio delle negoziazioni, ogni annuncio, avviso, manifesto e documento, che l'emittente intenda rendere pubblico, relativo alla domanda di ammissione ed alle caratteristiche degli strumenti finanziari oggetto della domanda stessa, deve essere preventivamente comunicato alla Borsa Italiana e deve menzionare che è in corso la procedura per l ammissione. 5. Per l ammissione alle negoziazioni degli strumenti di nuova emissione, fungibili con quelli già ammessi, nonché per le azioni ordinarie di nuova emissione aventi le medesime caratteristiche ad eccezione del godimento di quelle già ammesse, non è richiesta una domanda da parte dell emittente, il quale deve peraltro informare tempestivamente la Borsa Italiana dell avvenuta emissione perché questa possa provvedere in merito. Articolo (Procedura di ammissione alle negoziazioni di strumenti finanziari già diffusi tra il pubblico) 1. Entro due mesi dal giorno in cui è stata completata la documentazione da allegare alla domanda la Borsa Italiana delibera e comunica all emittente l ammissione o il rigetto della domanda, dandone contestuale comunicazione alla Consob. La decisione di ammissione viene resa pubblica mediante Avviso di Borsa. Nel provvedimento di ammissione viene stabilito il quantitativo minimo di negoziazione, ove previsto. 2. Il termine di due mesi può essere interrotto dalla Borsa Italiana con propria comunicazione, per una sola volta, qualora l emittente non fornisca nei tempi fissati dalla Borsa Italiana le informazioni e i dati richiesti. In questo caso, a partire dalla data stabilita dalla Borsa Italiana per il ricevimento della relativa documentazione, decorre nuovamente il termine di due mesi per l ammissione o il rigetto della domanda. 3. L efficacia del provvedimento di ammissione ha validità di sei mesi ed è in ogni caso subordinata al deposito del prospetto di quotazione presso la Consob. 4. L ammissione si perfeziona allorché la Borsa Italiana, accertata la messa a disposizione del pubblico del prospetto informativo, stabilisce la data di inizio delle negoziazioni e ne informa il pubblico mediante proprio Avviso, trasmesso anche ad almeno due agenzie di stampa. 5. La Borsa Italiana deve essere tempestivamente informata di ogni fatto nuovo suscettibile di influenzare in modo significativo la valutazione degli strumenti finanziari che si verifichi nel periodo intercorrente tra la data del provvedimento di ammissione e la data di inizio delle negoziazioni. La Borsa Italiana, valutati tali fatti e qualora lo richieda la tutela degli investitori, potrà procedere alla revoca del proprio provvedimento. Articolo (Procedura di ammissione alle negoziazioni nel caso di concomitante offerta finalizzata alla diffusione degli strumenti finanziari) 1. La domanda può essere presentata prima che sia effettuata un offerta di vendita e/o di sottoscrizione finalizzata alla diffusione degli strumenti finanziari. In tal caso è richiesto che: a) l emittente o il soggetto che svolge le funzioni di cui all articolo 2.3.2, comma 2 comunichi alla Borsa Italiana il consuntivo dei risultati dell'offerta entro il giorno di mercato aperto successivo alla data fissata per la chiusura, anche anticipata, dell offerta medesima; b) gli strumenti finanziari siano assegnati agli aventi diritto entro la data fissata per il relativo pagamento, da stabilirsi non oltre il quinto giorno di mercato aperto successivo a quello di chiusura dell offerta. 2. Entro due mesi dal giorno in cui è stata completata la documentazione da allegare alla domanda la Borsa Italiana delibera e comunica all emittente l'ammissione o il rigetto della domanda, dandone contestuale comunicazione alla Consob. La decisione di ammissione viene resa pubblica mediante Avviso di Borsa. Nel provvedimento di ammissione viene stabilito il quantitativo minimo di negoziazione, ove previsto. 3. Il termine di due mesi può essere interrotto dalla Borsa Italiana con propria comunicazione, per una sola volta, qualora l emittente non fornisca nei tempi fissati dalla Borsa10 Italiana le informazioni e i dati richiesti. In questo caso, a partire dalla data stabilita dalla Borsa Italiana per il ricevimento della relativa comunicazione decorre nuovamente il termine di due mesi per l ammissione o il rigetto della domanda. 4. L efficacia del provvedimento di ammissione ha validità di sei mesi ed è in ogni caso subordinata al deposito del prospetto informativo presso la Consob. 5. L ammissione si perfeziona allorché la Borsa Italiana, a offerta conclusa e verificata la sufficiente diffusione degli strumenti finanziari stabilisce la data di inizio delle negoziazioni - che cadrà di norma non oltre il giorno di pagamento di cui al primo comma - e ne informa il pubblico mediante proprio Avviso, trasmesso anche ad almeno due agenzie di stampa. I contratti conclusi prima del giorno di pagamento sono condizionati alla positiva conclusione dell offerta nel giorno di pagamento della stessa. 6. La Borsa Italiana deve essere tempestivamente informata di ogni fatto nuovo, suscettibile di influenzare in modo significativo la valutazione degli strumenti finanziari, che si verifichi nel periodo intercorrente tra la data del provvedimento di ammissione e la data di inizio delle negoziazioni. La Borsa Italiana, valutati tali fatti e qualora lo richieda la tutela degli investitori, potrà procedere alla revoca del proprio provvedimento di ammissione. Articolo (Procedura di ammissione alla quotazione nel caso di offerta in opzione ai sensi dell articolo 2441 c.c.) 1. La domanda di ammissione di uno strumento finanziario da parte di un emittente avente altri strumenti già negoziati nel Nuovo Mercato può essere presentata prima che sia effettuata un'offerta in opzione ai sensi dell articolo 2441 c.c. In tale caso è richiesto che l emittente si impegni a: a) comunicare alla Borsa Italiana i risultati dell'offerta in opzione entro il decimo giorno di mercato aperto successivo al termine del periodo di esercizio del diritto di opzione; b) mettere a disposizione degli aventi diritto gli strumenti finanziari sottoscritti entro il medesimo termine di dieci giorni di cui alla precedente lettera a). 2. Entro due mesi dal giorno in cui è stata completata la documentazione da allegare alla domanda la Borsa Italiana delibera e comunica all emittente l'ammissione o il rigetto della domanda, dandone contestuale comunicazione alla Consob. Nel provvedimento di ammissione viene stabilito il quantitativo minimo di negoziazione, ove previsto. 3. Il termine di due mesi può essere interrotto dalla Borsa Italiana con propria comunicazione, per una sola volta, qualora l emittente non fornisca nei tempi fissati dalla Borsa Italiana le informazioni e i dati richiesti. In questo caso, a partire dalla data stabilita dalla Borsa Italiana per il ricevimento della relativa comunicazione decorre nuovamente il termine di due mesi per l ammissione o il rigetto della domanda. 4. L efficacia del provvedimento di ammissione ha validità di sei mesi ed è in ogni caso subordinata al deposito del prospetto di ammissione - integrato delle informazioni inerenti l offerta in opzione presso la Consob e alla sua messa a disposizione del pubblico almeno cinque giorni prima della data di inizio dell offerta in opzione. 5. L ammissione si perfeziona allorché la Borsa Italiana, vagliati i risultati dell offerta e l avvenuta messa a disposizione degli strumenti finanziari nei termini di cui al precedente comma 1, lettere a) e b), stabilisce la data di inizio delle negoziazioni e ne informa il pubblico mediante proprio Avviso, trasmesso anche ad almeno due agenzie di stampa. Articolo (Diritti negoziabili) La Borsa Italiana, in occasione di operazioni sul capitale effettuate da un emittente azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni da cui derivi un diritto negoziabile di opzione, di assegnazione, o comunque ogni altro diritto assimilabile ai precedenti, disporrà in base ai criteri stabiliti nelle Istruzioni, l ammissione alle negoziazioni di tali diritti disciplinandone, di volta in volta, le modalità e i termini di negoziazione e liquidazione e dandone comunicazione al mercato mediante Avviso. TITOLO 2.5 SOSPENSIONE ED ESCLUSIONE DALLE NEGOZIAZIONI Articolo (Sospensione ed esclusione dalle negoziazioni) 1. La Borsa Italiana può disporre: a) la sospensione dalle negoziazioni di uno strumento finanziario, se la regolarità del mercato dello strumento stesso non è temporaneamente garantita o rischia di non esserlo ovvero se lo richieda la tutela degli investitori; b) l esclusione dalle negoziazioni di uno strumento finanziario, in caso di prolungata carenza di negoziazione ovvero se reputa che, a causa di circostanze particolari, non sia possibile mantenere un mercato normale e regolare per tali azioni. 2. Ai fini della sospensione dalle negoziazioni di cui al comma precedente, la Borsa Italiana fa prevalentemente riferimento ai seguenti elementi: a) diffusione o mancata diffusione di notizie che possono incidere sul regolare andamento del mercato; b) azzeramento del valore nominale delle azioni con contestuale delibera di ricostituzione del capitale; c) prolungata assenza del soggetto che svolge le funzioni di cui all articolo 2.3.2, comma 4, lettera a); d) ammissione dell emittente a procedure concorsuali; e) scioglimento dell emittente. 3. La sospensione dalle negoziazioni di strumenti finanziari non può avere durata superiore a diciotto mesi; decorso tale termine senza che siano venuti meno i motivi dell adozione del provvedimento, la Borsa Italiana delibera l esclusione dalle negoziazioni dello strumento ai sensi dell articolo Ai fini dell esclusione dalle negoziazioni di cui al comma 1, la Borsa Italiana farà prevalentemente riferimento ai seguenti elementi: a) controvalore medio giornaliero delle negoziazioni eseguite nel mercato e numero medio di titoli scambiati, rilevati in un periodo di almeno diciotto mesi; b) frequenza degli scambi registrati nel medesimo11 periodo; c) grado di diffusione tra il pubblico degli strumenti finanziari in termini di controvalore e di numero dei soggetti detentori; d) ammissione dell emittente a procedure concorsuali; e) scioglimento dell emittente. 5. La realizzazione di un offerta pubblica di acquisto residuale ai sensi dell articolo 108 del Testo Unico della Finanza e delle relative disposizioni di attuazione è presupposto di esclusione dalle negoziazioni. La revoca decorre dal giorno di mercato aperto successivo all ultimo giorno utile per il pagamento del corrispettivo. 6. La Borsa Italiana determina nelle Istruzioni le modalità di esclusione dalle negoziazioni degli strumenti finanziari caratterizzati da una durata limitata nel tempo o per i quali abbia luogo l integrale conversione o concambio in altro strumento finanziario a seguito di operazioni societarie. Articolo (Procedura di esclusione) 1. Ai fini dell adozione dei provvedimenti di esclusione di cui all articolo 2.5.1, comma 4, la Borsa Italiana invia all emittente una comunicazione scritta con la quale vengono richiamati gli elementi che costituiscono presupposto per l esclusione e viene fissato un termine non inferiore a 15 giorni per la presentazioni di deduzioni scritte. 2. L emittente nelle deduzioni può richiedere un audizione. L audizione può essere altresì richiesta dalla Borsa Italiana, ove ne ravvisi la necessità. All audizione partecipa il legale rappresentante dell emittente o persona da lui appositamente delegata. Nel caso di mancata presentazione all audizione non dovuta a giustificati motivi la Borsa Italiana procede sulla base degli elementi acquisiti. 3. La decisione della Borsa Italiana è assunta entro 60 giorni dall invio della comunicazione di cui al comma Il termine di 60 giorni può essere interrotto dalla Borsa Italiana con propria comunicazione, per una sola volta, qualora la stessa ravvisi la necessità di richiedere ulteriori dati e informazioni in relazione ad eventi rilevanti intervenuti successivamente all avvio della procedura di revoca. In questo caso, a partire dalla data di ricevimento della relativa documentazione, decorre nuovamente il suddetto termine di 60 giorni. 5. Dell avvio della procedura di esclusione viene data immediata comunicazione alla Consob. Articolo (Pubblicità) Dell adozione dei provvedimenti di sospensione o di esclusione di cui al presente Titolo viene data tempestiva notizia mediante Avviso della Borsa Italiana. I provvedimenti di sospensione, nonché quelli di esclusione di cui all articolo 2.5.1, commi 4 e 5, sono altresì tempestivamente comunicati all emittente e alla Consob. Articolo (Esclusione su richiesta dalle negoziazioni) 1. Ai fini dell esclusione dalle negoziazioni prevista dall articolo 133 del Testo Unico della Finanza, le società emittenti italiane con azioni ammesse alle negoziazioni nel mercato inoltrano alla Borsa Italiana apposita richiesta scritta, sottoscritta dal legale rappresentante o da soggetto munito dei necessari poteri, conforme allo schema contenuto nelle Istruzioni. 2. Le società emittenti allegano alla domanda di esclusione di cui al comma precedente la seguente documentazione: a) delibera dell assemblea straordinaria di richiesta di esclusione dalle negoziazioni; b) attestato dell ammissione a quotazione in altro mercato regolamentato italiano o di altro Paese dell Unione Europea; c) parere legale circa l esistenza nel mercato di quotazione di una disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria applicabile all emittente ovvero parere favorevole, rilasciato dalla Consob, circa l esistenza di altre condizioni atte a garantire una tutela equivalente agli investitori. Tali pareri sono da allegare solo quando la richiesta di esclusione riguarda le azioni ordinarie. 3. Dalla presentazione della richiesta, completa della documentazione di cui al comma precedente, alla effettiva esclusione dalle negoziazioni decorrono almeno tre mesi. 4. La Borsa Italiana, entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta di cui al comma precedente, dispone l esclusione dalle negoziazioni indicando la data di decorrenza della stessa. Il provvedimento della Borsa Italiana è tempestivamente comunicato al pubblico mediante Avviso della Borsa Italiana, diramato ad almeno due agenzie di stampa e trasmesso all emittente. 5. Quindici giorni prima della data di decorrenza dell esclusione dalle negoziazioni, l emittente pubblica su almeno un quotidiano a diffusione nazionale un avviso che rinnova l informativa al pubblico circa l imminente esclusione dalle negoziazioni. Articolo (Esclusione su richiesta dalle negoziazioni di emittenti di diritto estero) Gli emittenti di diritto estero con azioni negoziate nel Nuovo Mercato inoltrano alla Borsa Italiana apposita richiesta scritta di esclusione dalle negoziazioni dei propri strumenti finanziari, sottoscritta dal legale rappresentante, conforme allo schema contenuto nelle Istruzioni e allegano la seguente documentazione: a) delibera dell organo competente che ha richiesto l esclusione dalle negoziazioni; b) attestato dell ammissione a quotazione in altro mercato regolamentato; La Borsa Italiana diramerà Avviso di Borsa dell avvenuta presentazione della richiesta. Dalla presentazione della richiesta, completa della documentazione allegata, alla effettiva esclusione delle negoziazioni decorrono almeno 45 giorni. Si applicano le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 dell articolo TITOLO 2.6 OBBLIGHI DEGLI EMITTENTI Articolo (Rapporti con gli emittenti strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni) 1. L emittente strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni deve comunicare alla Borsa Italiana tutte le informazioni che la stessa ritenga utili, di volta in volta o in via generale, al fine del buon funzionamento del mercato. 2. Per il medesimo fine di cui al comma precedente, la Borsa Italiana può richiedere all emittente di diffondere dati e12 notizie necessari per l informazione del pubblico nei modi e nei termini da essa stabiliti. Nel caso di inottemperanza alla richiesta, la Borsa Italiana, sentito l emittente, può procedere alla diffusione di tali informazioni, salvo che l emittente non opponga, con reclamo motivato alla Consob, che dalla diffusione può derivargli grave danno. 3. Nell esercizio dei poteri di cui ai precedenti commi 1 e 2 la Borsa Italiana collabora con la Consob al fine di evitare sovrapposizioni di richieste agli emittenti. 4. L emittente gli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni comunica alla Borsa Italiana il nominativo del referente destinatario delle richieste di informazioni di cui al presente articolo, nonché del relativo sostituto. Articolo (Obblighi informativi) 1. Contestualmente alla data di avvio delle negoziazioni delle azioni, l emittente dovrà trasmettere alla Borsa Italiana l elenco aggiornato a tale data dei possessi azionari dei soci che hanno assunto l impegno di cui all articolo L emittente è in ogni caso tenuto a: a) inviare alla Borsa Italiana copia degli avvisi di cui all articolo 84 del regolamento approvato con delibera Consob n L invio deve essere effettuato non più tardi del giorno precedente a quello previsto per la pubblicazione da parte dell organo di stampa; b) comunicare alla Borsa Italiana, qualora abbia ottenuto l ammissione alle negoziazioni delle azioni, ogni variazione dell ammontare e della composizione del proprio capitale sociale, con le modalità e nei termini stabiliti nelle Istruzioni; c) comunicare senza indugio alla Borsa Italiana la data stabilita per la riunione del Consiglio di Amministrazione di approvazione del progetto di bilancio e della relazione semestrale e dei dati trimestrali; d) inserire nel comunicato relativo all approvazione del bilancio da parte del Consiglio di Amministrazione la data proposta per il pagamento dell eventuale dividendo; e) comunicare alla Borsa Italiana, ai fini dell ordinato svolgimento delle negoziazioni, le ulteriori informazioni specificate nelle Istruzioni. 3. Le comunicazioni di cui al comma 2 sono diffuse al pubblico mediante Avviso della Borsa Italiana. 4. Gli emittenti per i quali sia in corso l istruttoria per l ammissione alla quotazione inviano alla Borsa Italiana gli avvisi inerenti all offerta da pubblicare sui quotidiani al fine di una loro diffusione mediante Avvisi della Borsa Italiana. 5. Gli emittenti azioni sono tenuti alla pubblicazione di dati trimestrali, secondo le modalità stabilite nelle Istruzioni. 6. La Borsa Italiana indica nelle Istruzioni l informativa che l emittente è tenuto a predisporre anche in lingua inglese. Articolo (Disposizione transitoria) Le società ammesse alle negoziazioni anteriormente al 19 luglio 2000 devono comunicare tempestivamente alla Borsa Italiana eventuali variazioni dei possessi azionari dei soci che hanno assunto l impegno di cui all articolo fino alla scadenza di tale impegno. Articolo (Schemi di comunicato price-sensitive) 1. La Borsa Italiana può specificare nelle Istruzioni il contenuto minimo e le modalità di rappresentazione delle informazioni con riferimento alle più comuni tipologie di fatti idonei a influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni nel mercato, alle quali gli emittenti devono, salvo speciali ragioni, uniformarsi al fine di accrescere il grado di chiarezza e standardizzazione dei comunicati di cui alle disposizioni di attuazione dell articolo 114, comma 1, del Testo Unico della Finanza. 2. Le disposizioni delle Istruzioni di cui al comma 1, preventivamente alla loro adozione, sono sottoposte ad approvazione da parte della Consob. Articolo (Obblighi degli emittenti nel caso di eventi rilevanti per la negoziazione degli strumenti finanziari) 1. In occasione dell esecuzione di operazioni che comportano lo stacco di una cedola rappresentativa di un diritto degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni, ovvero il raggruppamento o il frazionamento di azioni, fatta eccezione per il pagamento del dividendo, l emittente deve far decorrere le medesime operazioni da una data coincidente con una delle date stacco fissate dalla Borsa Italiana nell ambito del calendario di Borsa, rispettando inoltre i correlati adempimenti stabiliti nelle Istruzioni. 2. L emittente deve fissare una data di pagamento dei dividendi coincidente con il terzo giorno di mercato aperto successivo a una delle date stacco previste dal calendario indicato nelle Istruzioni, rispettando inoltre i correlati vincoli e adempimenti previsti nelle Istruzioni. Le azioni per le quali è posto in pagamento un dividendo sono dunque negoziate ex, ovvero prive del diritto al dividendo, a decorrere dalla data di stacco che precede di tre giorni di mercato aperto la data stabilita per il pagamento del dividendo. Articolo (Modalità di acquisto di azioni proprie sul mercato) 1. Ai sensi dell articolo 132 del Testo Unico della Finanza, gli acquisti di azioni proprie effettuati sul mercato dalle società con azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni nel mercato hanno luogo con le modalità e gli orari previsti all articolo del Regolamento. 2. Le modalità e gli orari di cui all articolo si applicano anche agli acquisti di azioni ammesse alle negoziazioni nel mercato effettuati ai sensi dell articolo 2359-bis del codice civile da parte di una società controllata. 3. Per gli acquisti di cui ai commi precedenti è esclusa la possibilità di utilizzo della funzione cross-order di cui all articolo 4.1.9, comma 6. Articolo (Durata dell offerta pubblica di acquisto) 1. Colui che intende procedere a un offerta pubblica di acquisto o di scambio su azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni nel mercato comunica per iscritto alla Borsa Italiana la proposta di durata dell offerta, segnalando eventuali specifiche esigenze, allegando copia della bozza del documento di offerta e precisando l eventuale intenzione di effettuare la raccolta delle adesioni sul mercato regolamentato. 2. La Borsa Italiana verifica che la durata proposta dall offerente sia conforme all interesse degli investitori,13 tenendo conto in particolare delle scadenze tecniche relative agli strumenti finanziari che danno diritto di acquistare o vendere gli strumenti finanziari oggetto dell offerta e dei tempi dell informativa societaria. 3. A seguito della verifica, la Borsa Italiana comunica in tempo utile all offerente la propria accettazione della durata. Articolo (Sanzioni agli emittenti) 1. Gli emittenti che violano le disposizioni della presente Parte del Regolamento possono essere soggetti, tenuto conto della gravità della violazione e dell eventuale recidiva, alle seguenti sanzioni: a) richiamo scritto in forma privata; b) richiamo scritto in forma pubblica; c) sanzione pecuniaria euro a euro, la cui destinazione è stabilita in via generale dalla Borsa Italiana con apposito provvedimento. 2. Ai fini dell adozione dei provvedimenti di cui al comma precedente, si applicano gli articoli 3.4.4, commi 2, 3, 4, 5 e 6, e Articolo (Corrispettivi) A fronte dei servizi resi, gli emittenti sono tenuti al versamento di corrispettivi nella misura, con la cadenza e nei termini stabiliti dalla Borsa Italiana sulla base di criteri di trasparenza e di non discriminazione. TITOLO 2.7 DIFFUSIONE DELLE INFORMAZIONI AL PUBBLICO E LORO ARCHIVIAZIONE Articolo (Modalità di adempimento degli obblighi di comunicazione al pubblico e alla Borsa Italiana da parte di emittenti di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni sul Nuovo Mercato) 1. Gli emittenti di diritto italiano con azioni ammesse alle negoziazioni sul Nuovo Mercato adempiono agli obblighi di comunicazione, di cui agli articoli 66, 68 e 87 del regolamento approvato con delibera Consob n , nonché gli obblighi di comunicazione al mercato stabiliti dal Titolo II, Parte II, del medesimo regolamento, mediante l invio di un comunicato alla Borsa Italiana. 2. Gli emittenti di cui al comma 1 utilizzano il sistema telematico Network Information System (di seguito, NIS), organizzato e gestito dalla Borsa Italiana, per la trasmissione in via ufficiale dei comunicati di cui al comma La Borsa Italiana, mediante il NIS, cura la diffusione al pubblico dei comunicati ricevuti attraverso l invio degli stessi alle agenzie di stampa collegate al sistema nonché attraverso la pubblicazione di un Avviso della Borsa Italiana ai sensi dell articolo L invio alle agenzie di stampa avviene contestualmente alla ricezione del comunicato, ovvero, nel caso il comunicato sia trasmesso durante l orario di svolgimento delle contrattazioni, entro i quindici minuti successivi. L emittente può considerare pubblico il comunicato non appena abbia ricevuto conferma, attraverso il NIS, della sua avvenuta ricezione da parte di almeno due agenzie di stampa. 4. La Borsa Italiana, previa comunicazione alla Consob, può ritardare l invio dei comunicati ricevuti, informandone attraverso il NIS l emittente, qualora ciò sia ritenuto necessario al fine di valutare l opportunità di sospendere dalle negoziazioni gli strumenti finanziari interessati. 5. Gli emittenti di cui al comma 1 utilizzano il NIS per l assolvimento degli obblighi informativi nei confronti della Borsa Italiana di cui all articolo 2.6.2, comma 2, relativamente a tutti gli strumenti finanziari quotati da essi emessi. 6. I comunicati ricevuti sono protocollati e archiviati dalla Borsa Italiana. Articolo (Modalità di adempimento degli obblighi informativi da parte degli altri emittenti) 1. Fermo restando quanto stabilito dalla Consob, ai sensi dell articolo 116 del Regolamento approvato con delibera n , gli emittenti di diritto estero con strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni sul Nuovo Mercato possono richiedere il collegamento al NIS. In tale caso si applicano le disposizioni del presente Titolo. 2. Gli emittenti di diritto estero che non si avvalgano della facoltà di cui al comma 1, adempiono agli obblighi informativi secondo quanto stabilito dalla Consob ai sensi dell articolo 116 del Regolamento approvato con delibera n Articolo (Modalità di adempimento degli obblighi informativi in caso di impossibilità di utilizzo del NIS) 1. L emittente qualora, per circostanze eccezionali, non possa utilizzare il NIS o riscontri anomalie nel funzionamento del sistema, deve darne immediata comunicazione alla Borsa Italiana e adempiere agli obblighi informativi al pubblico di cui all articolo 2.7.1, commi 1 e 6, secondo le modalità stabilite dalla Consob con il Regolamento approvato con la delibera n Nei casi di cui al comma 1, gli adempimenti informativi nei confronti della Borsa Italiana sono assolti a mezzo fax ai numeri indicati nelle Istruzioni. Articolo (Adempimento degli obblighi di comunicazione mediante l utilizzo del NIS) La Borsa Italiana abilita l accesso al NIS, secondo i tempi e le condizioni concordate con ciascun emittente e preventivamente comunicate alla Consob. Le disposizioni del presente Titolo si applicano a ciascun emittente a partire dalla data che verrà comunicata dalla Borsa Italiana a seguito dell avvenuta abilitazione. Articolo (Altre modalità di adempimento degli obblighi informativi nei confronti della Borsa Italiana) Gli emittenti con strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni nel Nuovo Mercato adempiono agli obblighi informativi nei confronti di Borsa Italiana stabiliti nel regolamento approvato con delibera Consob n , diversi da quelli individuati all articolo 2.7.1, secondo le modalità stabilite nelle Istruzioni.14 TITOLO 2.8 DISPOSIZIONI TRANSITORIE Articolo (Ridenominazione in euro) Con l eccezione dell articolo 2.6.8, fino al 1 gennaio 2002, gli importi denominati in euro, previsti nella Parte 2, possono intendersi pari all equivalente importo in lire. PARTE 3 PARTECIPAZIONE DEGLI OPERATORI AL MERCATO TITOLO 3.1 AMMISSIONE ALLE NEGOZIAZIONI Articolo (Operatori ammessi alle negoziazioni) Possono partecipare alle negoziazioni nel Mercato: a) gli agenti di cambio autorizzati alla prestazione del servizio di negoziazione per conto terzi ai sensi del Testo Unico della Finanza; b) le banche nazionali, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate alla prestazione del servizio di negoziazione per conto proprio o per conto terzi ai sensi del Testo Unico della Finanza; c) le imprese di investimento nazionali, comunitarie ed extracomunitarie autorizzate alla prestazione del servizio di negoziazione per conto proprio o per conto terzi ai sensi del Testo Unico della Finanza; d) i locals aventi sede legale in uno Stato comunitario i quali siano autorizzati a negoziare su un mercato comunitario, siano soggetti nello Stato d origine a vigilanza da parte di un Autorità pubblica o riconosciuta da un Autorità pubblica con la quale la Consob abbia stabilito apposite intese finalizzate all esercizio della vigilanza sull attività da essi svolta sui mercati italiani e siano sottoposti nello Stato di origine a requisiti di capitale, nonché di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale equivalenti a quelli previsti dalla disciplina comunitaria per gli intermediari su strumenti finanziari e tali da assicurare un analoga affidabilità operativa. Articoli (Domanda di ammissione alle negoziazioni) 1. Ai fini dell ammissione alle negoziazioni nel mercato, gli operatori devono inoltrare alla Borsa Italiana apposita domanda scritta conforme allo schema contenuto nelle Istruzioni. 2. La Borsa Italiana indica nelle Istruzioni la documentazione da produrre in allegato alla domanda di ammissione. Articolo (Condizioni per l ammissione) 1. L ammissione degli operatori alle negoziazioni è subordinata a un accertamento, effettuato dalla Borsa Italiana sulla base di criteri oggettivi non discriminanti, stabiliti in generale con apposito provvedimento, finalizzato a garantire il regolare funzionamento del mercato e vertente in particolare sulla sussistenza delle seguenti condizioni: a) numero di addetti sufficiente per il regolare svolgimento delle funzioni di negoziazione, liquidazione e controllo delle medesime in relazione alla tipologia di attività svolta; b) esistenza di un responsabile, nonché di un sostituto, incaricato di mantenere i rapporti con l ufficio di vigilanza delle negoziazioni della Borsa Italiana durante l orario di funzionamento del mercato, in possesso di una qualificazione professionale consona allo svolgimento di tale attività; c) adeguata qualificazione professionale del personale addetto alle negoziazioni intesa come: adeguata conoscenza delle regole e delle modalità di funzionamento del mercato, nonché delle modalità di utilizzo degli strumenti tecnici funzionali all attività di negoziazione sul mercato; adeguata competenza nello svolgimento delle funzioni di negoziazione in relazione ai ruoli assunti sul mercato (negoziatore, specialista e specialista del mercato TAHnm); d) adeguatezza dei sistemi tecnologici utilizzati per lo svolgimento della negoziazione e delle attività connesse rispetto alla natura dell attività svolta, nonché loro compatibilità con le strutture informatiche e telematiche di supporto predisposte dalla Borsa Italiana per il funzionamento del mercato. 2. La Borsa Italiana si pronuncia entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda completa della documentazione di cui all articolo Il termine può essere prorogato per non più di una volta e per un massimo di 30 giorni qualora si renda necessario il compimento di approfondimenti supplementari. 3. Gli operatori già ammessi alle negoziazioni in Borsa, comparto Mercato telematico azionario (MTA), sono automaticamente ammessi alle negoziazioni nel Nuovo Mercato. Articolo (Avvio dell operatività) 1. L avvio dell operatività è subordinato all adesione diretta o indiretta, da dimostrarsi mediante l invio di apposita documentazione indicata nelle Istruzioni, al servizio di compensazione e di liquidazione e ai sistemi di garanzia e di deposito accentrato degli strumenti finanziari. 2. In caso di adesione indiretta al servizio di compensazione e di liquidazione, ossia nel caso in cui un operatore si avvalga di un altro intermediario per la compensazione e la liquidazione dei contratti stipulati, la notifica dell accordo tra l operatore e l intermediario deve prevedere le seguenti clausole: a) impegno dell intermediario aderente al servizio di compensazione e di liquidazione a regolare i contratti stipulati nel mercato dall operatore fino al momento del recesso dall accordo; b) autorizzazione alla sospensione dell operatore da parte della Borsa Italiana su richiesta e15 responsabilità dell intermediario aderente al servizio di compensazione e di liquidazione, senza obbligo e diritto della Borsa stessa di verificarne l opportunità o la conformità a eventuali intese contrattuali fra operatore e intermediario. Articolo (Disposizioni transitorie) Gli operatori già ammessi alle negoziazioni nel Nuovo Mercato sono automaticamente ammessi alle negoziazioni nel mercato TAHnm, previa richiesta scritta inoltrata alla Borsa Italiana. TITOLO 3.2 PERMANENZA ALLE NEGOZIAZIONI Articolo (Permanenza delle condizioni di ammissione) 1. Gli operatori assicurano la permanenza delle condizioni di cui all articolo Gli operatori comunicano, con le forme e nei tempi indicati nelle Istruzioni, ogni variazione che intervenga nelle condizioni operative cui si riferiscono le informazioni fornite all atto della presentazione della domanda di ammissione e preventivamente all avvio dell operatività. 2. Alla sospensione o alla revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività di negoziazione da parte dell autorità competente conseguono automaticamente la sospensione o l esclusione dalle negoziazioni, fatte salve le disposizioni adottate dalle autorità di vigilanza al fine di garantire la chiusura delle operazioni ancora aperte e l effettuazione delle eventuali operazioni connesse necessarie a tutelare l interesse della clientela. 3. Il venire meno dell adesione diretta o indiretta al servizio di compensazione e di liquidazione e ai sistemi di garanzia e di deposito accentrato degli strumenti finanziari, di cui all articolo 3.1.4, deve essere immediatamente comunicato per iscritto alla Borsa Italiana dagli operatori e determina la tempestiva sospensione dalle negoziazioni nel mercato fino al momento in cui gli operatori stessi non siano nuovamente in grado di regolare, direttamente o indirettamente, i contratti conclusi. L eventuale recesso o risoluzione dell accordo di cui all articolo 3.1.4, comma 2, deve essere comunicato anche alla controparte. Articolo (Insolvenze di mercato) 1. Ai sensi dell articolo 72 del Testo Unico della Finanza e delle relative disposizioni di attuazione, qualora l intermediario liquidatore comunichi alla Borsa Italiana il mancato conferimento, da parte dell operatore per il quale regola i contratti conclusi nel mercato, della provvista indispensabile a regolare gli stessi contratti nei termini e nei modi previsti dalle disposizioni vigenti, la Borsa Italiana intima allo stesso operatore di far pervenire, entro le ore della giornata lavorativa successiva, su appositi conti intestati alla Borsa Italiana, i mezzi di pagamento necessari alla copertura dei saldi debitori in strumenti finanziari e contante. In ogni caso, la Borsa Italiana sospende, in via interinale, l operatore all atto della comunicazione sopra indicata da parte dell intermediario liquidatore. 2. Gli estremi del conto di cui al comma precedente sono comunicati all operatore della Borsa Italiana contestualmente all intimazione di cui sopra. 3. La Borsa Italiana, in caso di mancata copertura dei saldi debitori entro il termine indicato nel comma 1, ne dà tempestiva comunicazione alla Consob e all intermediario liquidatore ai fini degli adempimenti conseguenti. Articolo (Regole di condotta) 1. Gli operatori rispettano il presente Regolamento e le Istruzioni e mantengono una condotta improntata a principi di correttezza, diligenza e professionalità nei rapporti con le controparti di mercato, negli adempimenti verso la Borsa Italiana e nell utilizzo dei sistemi di negoziazione. 2. Gli operatori si astengono dal compiere atti che possano pregiudicare l integrità del mercato. Essi, tra l altro, non possono: a) compiere atti che possano creare impressioni false o ingannevoli negli altri partecipanti al mercato; b) porre in essere operazioni fittizie non finalizzate al trasferimento della proprietà degli strumenti finanziari negoziati o alla variazione dell esposizione sul mercato; c) porre in essere, anche per interposta persona, operazioni che siano effettuate in esecuzione di un accordo preliminare avente a oggetto lo storno, mediante compensazione, delle operazioni stesse; d) compiere atti che possano ostacolare gli operatori specialisti e gli operatori specialisti del mercato TAHnm nell adempimento degli impegni assunti; e) negoziare o far negoziare strumenti finanziari nei confronti dei quali la Borsa Italiana abbia adottato provvedimenti di sospensione dalle negoziazioni. 3. Nelle giornate di scadenza dei contratti derivati gli operatori sono tenuti ad immettere nel mercato, entro il termine stabilito nelle Istruzioni, le proposte di negoziazione aventi a oggetto strumenti finanziari sottostanti ai contratti derivati, relative alla chiusura, anche parziale, di operazioni di arbitraggio, al trading di volatilità o alla effettuazione di operazioni di copertura. 4. Gli operatori possono immettere o modificare le proposte di cui al comma 3 anche oltre i termini stabiliti nelle Istruzioni a condizione che dette proposte, per le loro caratteristiche di prezzo, quantità e modalità di esecuzione, siano tali da non aumentare il valore assoluto della differenza tra il prezzo teorico di apertura e l ultimo prezzo di controllo dei singoli strumenti finanziari cui si riferiscono. 5. Gli operatori acquisiscono gli eventuali ordini dei propri committenti in tempo utile per rispettare i vincoli operativi di cui al precedente comma Gli operatori possono offrire nel mercato i diritti di opzione non esercitati solo su incarico della società emittente. Gli operatori incaricati sono tenuti a: a) immettere le proposte in vendita secondo le modalità ed entro i termini stabiliti nelle Istruzioni; b) riportare la quantità in vendita rimasta ineseguita al termine della seduta di mercato a quella del giorno successivo. Gli operatori non possono rivendere sul mercato i diritti inoptati acquistati durante il periodo dell offerta, pena l annullamento dei relativi contratti conclusi. Articolo (Interconnessione al mercato)16 1. Possono essere interconnessi al mercato: a) clienti degli operatori ammessi alle negoziazioni, esclusivamente per il tramite degli operatori medesimi; b) unità organizzative di operatori ammessi diverse da quelle adibite allo svolgimento delle attività di negoziazione nel mercato, nonché di liquidazione e controllo delle medesime. 2. Nel caso di cui al comma 1, lettera a), delle proposte di negoziazione inoltrate e dei loro effetti rispondono esclusivamente gli operatori ammessi. 3. Ai fini dell ordinato svolgimento delle negoziazioni gli operatori sono tenuti a: a) predisporre e mantenere attivi adeguati sistemi automatici di controllo dei prezzi, dei quantitativi e della frequenza degli ordini immessi attraverso interconnessioni; b) inibire, su richiesta della Borsa Italiana, l accesso per il tramite delle interconnessioni di cui al comma 1 che abbiano provocato situazioni di irregolarità delle negoziazioni; c) introdurre, sulla base di quanto stabilito dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni, sistemi di identificazione degli ordini immessi per il tramite delle interconnessioni di cui al comma 1, lettera a); d) dotarsi di personale addetto al controllo del flusso di ordini, in possesso dei requisiti indicati nell articolo 3.1.3, comma 1, lettera c). 4. La Borsa Italiana può, in situazioni di emergenza e per esigenza di tutela dell integrità dei mercati, limitare temporaneamente l uso di sistemi di generazione automatica di ordini. Articolo (Esclusione su richiesta dalle negoziazioni) Gli operatori ammessi alle negoziazioni sul mercato possono richiederne l esclusione, secondo le modalità indicate nelle Istruzioni. TITOLO 3.3 RAPPORTO TRA OPERATORI E BORSA ITALIANA Articolo (Condizioni generali di erogazione dei servizi) 1. Gli operatori sono tenuti ad aderire per iscritto alle condizioni generali, specificate nelle Istruzioni, di erogazione dei servizi informatici e telematici resi dalla Borsa Italiana. Tale adesione deve essere perfezionata all atto della presentazione della domanda di ammissione. 2. A fronte dei servizi erogati, gli operatori sono tenuti al versamento di corrispettivi nella misura, con la cadenza e nei termini stabiliti dalla Borsa Italiana con apposito provvedimento sulla base di criteri di trasparenza e di non discriminazione. 3. Gli operatori che non abbiano aderito alle condizioni generali di cui al comma 1 o che non abbiano effettuato il versamento dei corrispettivi di cui al comma 2, sono soggetti alle sanzioni di cui all articolo TITOLO 3.4 CONTROLLI E SANZIONI Articolo (Attività di accertamento) Al fine di controllare il rispetto delle norme di cui al capo precedente, nonché, più in generale, per garantire lo svolgimento delle proprie funzioni di organizzazione e gestione del mercato, la Borsa Italiana può: a) richiedere agli operatori ammessi ogni informazione o documento utile riguardanti l operatività svolta nel mercato; b) convocare i rappresentanti degli operatori ammessi, al fine di acquisire chiarimenti in ordine a specifici comportamenti o situazioni; c) al solo fine di controllare il rispetto dei requisiti di cui all articolo 3.1.3, comma 1, lettera d), effettuare verifiche presso le sedi degli operatori ammessi. Articolo (Segnalazioni all autorità di vigilanza) Qualora nello svolgimento delle attività di controllo del mercato la Borsa Italiana acquisisca elementi che possano evidenziare il compimento di atti di insider trading, manipolazione o aggiotaggio ne fa immediata comunicazione alla Consob. Articolo (Sanzioni agli operatori) 1. In caso di violazione del presente Regolamento o delle Istruzioni ivi incluso il caso di ostacolo da parte degli operatori all attività di accertamento di cui all articolo 3.4.1, la Borsa Italiana può applicare agli operatori una delle seguenti sanzioni, tenuto conto della gravità del fatto e dell eventuale recidiva: a) richiamo scritto in forma privata; b) richiamo scritto in forma pubblica; c) sanzione pecuniaria da 500 euro a euro, la cui destinazione è stabilita in via generale dalla Borsa Italiana con apposito provvedimento; d) limitatamente agli operatori specialisti, sospensione o esclusione dalla funzione; e) sospensione dalle negoziazioni nel mercato; f) esclusione dalle negoziazioni nel mercato. 2. Nel caso in cui vengano adottati provvedimenti di sospensione o esclusione dalle negoziazioni, l operatore che ne sia destinatario, sotto il controllo della Borsa Italiana, è abilitato esclusivamente alla chiusura delle operazioni ancora aperte e all effettuazione delle eventuali operazioni connesse, necessarie a tutelare l interesse della clientela dalla decorrenza del periodo di sospensione o di esclusione dalle negoziazioni. Articolo (Procedura sanzionatoria) 1. Ai fini dell applicazione delle sanzioni di cui all articolo viene attivata la procedura di cui al presente articolo.17 2. Nel caso in cui siano individuate presunte violazioni del presente Regolamento o delle Istruzioni, acquisiti gli opportuni elementi istruttori, la Borsa Italiana avvia la procedura sanzionatoria, inviando all operatore interessato una comunicazione contenente: a) descrizione dell ipotesi di violazione; b) fissazione di un termine non inferiore a 10 giorni entro il quale può essere presentata una memoria scritta, e la eventuale richiesta di un audizione per un esame congiunto della questione. 3. Qualora l operatore richieda la convocazione di un audizione per l esame congiunto della questione, ovvero qualora la Borsa Italiana ritenga necessario tale audizione, la Borsa Italiana ne fissa la data comunicandola all operatore. L operatore partecipa all audizione personalmente o tramite persona da lui appositamente delegata, avendo la possibilità di farsi assistere da un legale di fiducia. Nel caso di mancata presentazione all audizione non dovuta a giustificati motivi la Borsa Italiana procede sulla base degli elementi acquisiti. 4. Sulla base degli elementi acquisiti nell ambito della procedura di cui ai commi precedenti, la Borsa Italiana assume una decisione entro 60 giorni dall avvio della procedura. 5. Le decisioni assunte a norma del comma precedente vengono tempestivamente comunicate all interessato con provvedimento motivato. 6. Dell attivazione della procedura di cui al presente articolo e delle relative decisioni la Borsa Italiana informa tempestivamente la Consob. 7. Nel caso in cui siano individuati situazioni o comportamenti in violazioni del presente Regolamento o delle Istruzioni tali da compromettere gravemente l integrità del mercato, la Borsa Italiana può sospendere, in via interinale e in pendenza della procedura di cui al presente articolo, l operatore, informandone tempestivamente la Consob. Il periodo di sospensione cautelare non può superare i 10 giorni di mercato aperto. Articolo (Impugnazione dei provvedimenti disciplinari) I provvedimenti disciplinari di cui all articolo possono essere impugnati entro 10 giorni dalla comunicazione di cui all articolo 3.4.4, comma 5, avanti al Collegio dei Probiviri, costituito ai sensi dell articolo 7.4. Articolo (Pubblicità delle sanzioni) Dell applicazione delle sanzioni di cui all articolo ad esclusione di quella prevista alla lettera a), viene data pubblicità negli Avvisi della Borsa Italiana o attraverso le strutture informatiche di supporto alle negoziazioni, decorsi 10 giorni dalla comunicazione del provvedimento all interessato senza che la questione sia stata deferita al Collegio dei Probiviri, ovvero, in caso di deferimento, entro 2 giorni dalla comunicazione alle parti della decisione del Collegio dei Probiviri. PARTE 4 STRUMENTI AMMESSI E MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE TITOLO 4.1 MODALITÀ DI NEGOZIAZIONE NEL NUOVO MERCATO Articolo (Strumenti negoziabili) 1. Nel mercato si negoziano azioni ordinarie, obbligazioni convertibili e warrant per qualunque quantitativo. Nel mercato si negoziano anche diritti di opzione relativi alle stesse azioni. 2. La Borsa Italiana si riserva di stabilire per singolo strumento un quantitativo minimo negoziabile qualora lo richiedano esigenze di funzionalità del mercato, di agevole accesso da parte degli investitori e di economicità nell esecuzione degli ordini. 3. I contratti di compravendita aventi ad oggetto gli strumenti finanziari di cui al comma precedente sono riscontrati dal servizio di cui all articolo e sono liquidati: a) il terzo giorno di mercato aperto successivo alla stipulazione qualora siano relativi ad azioni, obbligazioni convertibili e warrant; b) nel termine stabilito dalla Borsa Italiana qualora siano relativi a diritti di opzione; c) al di fuori del servizio di compensazione e di liquidazione di cui all articolo 69 del Testo Unico della Finanza, il giorno di mercato aperto successivo alla stipulazione qualora siano relativi a diritti inoptati; d) nel servizio di compensazione e di liquidazione di cui all articolo 69 del Testo Unico della Finanza, secondo le modalità di volta in volta stabilite dalla Borsa Italiana e comunicate alla Consob, qualora siano relativi ad adesioni a offerte totalitarie su strumenti finanziari quotati, promosse da chi detiene la maggioranza assoluta di tali strumenti, ovvero ad un offerta promossa dall emittente su propri strumenti finanziari raccolte sul mercato con le modalità di cui all articolo Articolo (Modalità di negoziazione) 1. Le negoziazioni si possono svolgere secondo le modalità di asta e di negoziazione continua. 2. Le fasi di negoziazione sono le seguenti: a) asta di apertura, articolata a sua volta nelle fasi di determinazione del prezzo teorico d asta di apertura ( pre-asta ); validazione del prezzo teorico d asta di apertura ( validazione ); conclusione dei contratti ( apertura ); b) negoziazione continua; c) asta di chiusura, articolata a sua volta nelle fasi di determinazione del prezzo teorico d asta di chiusura ( pre-asta ); validazione del prezzo teorico d asta di chiusura ( validazione ); conclusione dei contratti ( chiusura ). 3. Gli orari di negoziazione sono stabiliti nelle Istruzioni. Articolo (Proposte di negoziazione) 1. La volontà negoziale degli operatori si esprime attraverso proposte di negoziazione in forma anonima. Le proposte di negoziazione contengono almeno le informazioni relative allo strumento finanziario da negoziare, alla quantità, al tipo di operazione, al tipo di conto nonché alle condizioni di prezzo.18 2. L immissione, la modifica e la cancellazione delle proposte di negoziazione possono essere effettuate dagli operatori sia nelle fasi di pre-asta, sia nella negoziazione continua. 3. Le proposte sono automaticamente ordinate nel mercato per ciascuno strumento finanziario in base al prezzo - decrescente se in acquisto e crescente se in vendita - nonché, a parità di prezzo, in base alla priorità temporale determinata dall orario di immissione. Le proposte modificate perdono la priorità temporale acquisita se la modifica implica un aumento del quantitativo o una variazione del prezzo. Articolo (Proposte di negoziazione) 1. Nelle fasi di pre-asta, le proposte di negoziazione: a) possono essere immesse con limite di prezzo o senza limite di prezzo (proposte al prezzo d asta ); b) possono essere specificate con le seguenti modalità di esecuzione: 1) valida fino alla cancellazione : l eventuale quantità ineseguita della proposta permane nel mercato fino al termine della seduta, quando viene automaticamente cancellata; 2) valida fino alla data specificata : la proposta permane nel mercato mantenendo la priorità temporale originaria per la quantità ineseguita fino alla data di scadenza specificata; le proposte sono cancellate automaticamente: in occasione di stacco dividendi, aumento di capitale, frazionamento, raggruppamento, fusione, scissione; qualora il loro prezzo ecceda i limiti percentuali stabiliti dalla Borsa Italiana; qualora, a seguito di variazioni del lotto minimo di negoziazione, ove previsto, o di variazioni del tick stabilito nelle Istruzioni, le proposte non siano più compatibili con i nuovi parametri di quantità o di prezzo; 3) esegui e cancella : la proposta viene eseguita, anche parzialmente, per la quantità disponibile in asta; l'eventuale saldo residuo viene cancellato automaticamente al termine della fase di asta; c) se immesse con limite di prezzo, possono essere altresì specificate con la modalità di esecuzione valida fino all orario specificato ; in tal caso, la proposta resta esposta sul mercato fino all'orario indicato; d) se immesse al prezzo di asta, assumono dinamicamente il prezzo al quale avrebbero le maggiori possibilità di essere eseguite. 2. Durante la negoziazione continua, le proposte: a) possono essere immesse con limite di prezzo o senza limite di prezzo ( proposte al prezzo di mercato o applicazioni ); b) possono essere specificate con le seguenti modalità di esecuzione: 1) valida fino alla cancellazione ; 2) esegui e cancella : la proposta viene eseguita, anche parzialmente, per le quantità disponibili e al prezzo indicato oppure al miglior prezzo del lato opposto del mercato se la proposta è senza limite di prezzo; l'eventuale saldo residuo viene cancellato automaticamente; 3) esegui quantità minima specificata : la proposta viene eseguita anche parzialmente almeno per il quantitativo minimo e alle condizioni di prezzo indicate o migliori; se detto quantitativo non è disponibile nel mercato la proposta viene cancellata automaticamente; 4) tutto o niente : la proposta viene eseguita unicamente per l'intero quantitativo indicato al momento dell inserimento e alle condizioni di prezzo indicate; se ciò non è possibile la proposta viene cancellata automaticamente; 5) valida fino alla data specificata ; 6) valida fino all orario specificato ; c) se immesse senza limite di prezzo, possono essere altresì specificate con la modalità di esecuzione esegui comunque ; in tal caso, la conclusione dei contratti avviene automaticamente ai prezzi delle proposte di segno contrario più convenienti, ordinate secondo i criteri di priorità di cui all articolo 4.1.3, comma 3; d) se immesse con limite di prezzo, possono essere altresì specificate con la modalità di esecuzione esponi al raggiungimento del prezzo specificato : la proposta viene accettata, ma è esposta sul mercato solo al raggiungimento del prezzo indicato; e) se immesse con limite di prezzo, gli operatori possono limitare la visualizzazione nel mercato a una quantità parziale a cui deve corrispondere un controvalore compreso tra il valore minimo stabilito dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni ed il controvalore totale della proposta; tali proposte sono automaticamente cancellate all inizio di una fase di pre-asta, anche nel caso in cui quest ultima sia attivata ai sensi dell articolo 4.4.2, comma 2, lettera b). 3. Durante la negoziazione continua e la pre-asta di chiusura, possono essere immesse con o senza limite di prezzo19 proposte valide solo in asta di chiusura. Durante la fase di negoziazione continua le proposte non sono esposte sul mercato: esse sono conservate nel sistema per la loro partecipazione alle negoziazioni nella fase di pre-asta e sono registrate secondo la priorità temporale determinata dall orario di immissione; all inizio della fase di pre-asta sono esposte sul mercato con priorità temporale inferiore a quella delle proposte già presenti sul mercato e priorità temporale superiore a quella delle proposte immesse nella fase di preasta stessa. Le proposte vengono automaticamente cancellate al termine della seduta per l eventuale quantità ineseguita. 4. Non è consentita l'immissione di proposte con limite di prezzo aventi prezzi superiori o inferiori ai limiti percentuali di variazione massima dei prezzi stabiliti dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni. 5. Al fine di garantire il regolare svolgimento delle negoziazioni su uno strumento finanziario, la Borsa Italiana può determinare, in via generale nelle Istruzioni, il quantitativo massimo di strumenti finanziari, ovvero nei casi di cui all articolo 4.1.1, comma 2, il numero massimo di lotti di negoziazione, inseribile al prezzo di asta di apertura o al prezzo di asta di chiusura e il quantitativo massimo di strumenti finanziari, ovvero, nei casi di cui all articolo 4.1.1, comma 2, il numero massimo di lotti di negoziazione, inseribile con la modalità esegui comunque. Articolo (Proposte di negoziazione istituzionali) 1. Le proposte aventi ad oggetto un quantitativo superiore a quello individuato dalla Borsa Italiana sulla base di criteri oggettivi specificati nelle Istruzioni (proposte di negoziazione istituzionali ), se immesse durante la negoziazione continua sono esposte in un apposito book ( book istituzionale ). 2. Le proposte di cui al comma precedente sono esposte nel book istituzionale per un intervallo temporale, determinato in via generale dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni. 3. Le disposizioni delle Istruzioni di cui ai commi 1 e 2, preventivamente alla loro adozione, sono sottoposte ad approvazione della Consob. 4. La visibilità del book istituzionale relativo a ciascuno strumento finanziario è riservato all operatore specialista di cui all articolo Durante la negoziazione continua, le proposte istituzionali: a) possono essere immesse esclusivamente con limite di prezzo; b) possono essere specificate con le seguenti modalità di esecuzione: 1) esponi : la proposta, per il quantitativo non applicato dall operatore specialista nell intervallo di cui al comma 2, viene automaticamente esposta nel mercato; 2) tutto o niente : la proposta può essere applicata dall operatore specialista unicamente per l intero quantitativo; se ineseguita, al termine dell intervallo di cui al comma 2, la proposta viene automaticamente cancellata. Se la proposta è specificata anche con la modalità di esecuzione esponi e non viene applicata dall operatore specialista, al termine dell intervallo di cui al comma 2, viene esposta nel mercato a prezzi compatibili al fine della sua completa esecuzione; se detto quantitativo non è disponibile nel mercato, la proposta viene automaticamente cancellata. 6. Non è consentita l immissione di proposte istituzionali aventi prezzi superiori o inferiori ai limiti percentuali di variazione massima dei prezzi stabiliti dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni. Articolo (Determinazione del prezzo teorico di asta) 1. Durante le fasi di pre-asta viene calcolato e aggiornato in tempo reale, a titolo informativo, il prezzo teorico di asta, determinato come segue: a) il prezzo teorico di d asta è il prezzo al quale è negoziabile il maggiore quantitativo di strumenti finanziari; nei casi di cui all articolo 4.1.1, comma 2, tale quantitativo è sempre pari o multiplo del lotto minimo di negoziazione; b) qualora il quantitativo di cui alla lettera a) sia scambiabile a più prezzi, il prezzo teorico di asta è pari a quello che produce il minor quantitativo non negoziabile relativamente alle proposte in acquisto o in vendita, aventi prezzi uguali o migliori rispetto al prezzo considerato; nei casi di cui all articolo 4.1.1, comma 2, tale quantitativo è pari o multiplo del lotto minimo di negoziazione; c) qualora rispetto a più prezzi risulti di pari entità anche il quantitativo di strumenti non negoziabili di cui alla lettera b), il prezzo teorico d asta è pari a quello che risulta più prossimo al prezzo di controllo; d) qualora in applicazione della precedente lettera c) risultino due prezzi equidistanti dal prezzo di controllo, il prezzo teorico d asta è pari al maggiore dei due. 2. Qualora siano presenti in acquisto e in vendita esclusivamente proposte senza limite di prezzo, il prezzo teorico d asta è pari al prezzo di controllo. 3. Il prezzo teorico d asta non può essere determinato: a) qualora non siano presenti proposte di negoziazione in uno o entrambi i lati del mercato; b) qualora siano presenti solo proposte con limite di prezzo e il miglior prezzo in acquisto sia inferiore al miglior prezzo in vendita. Articolo (Validazione del prezzo teorico di asta) 1. La fase di pre-asta ha termine in un momento compreso all interno di un intervallo temporale definito da Borsa Italiana nelle Istruzioni. 2. La fase di validazione ha inizio una volta chiusa la fase di pre-asta. Al termine della fase di validazione, qualora sia stato determinato un prezzo teorico d asta ai sensi dell articolo tale prezzo è considerato valido e viene assunto come prezzo d asta per la conclusione dei contratti se il suo scostamento dal prezzo di controllo non supera la percentuale di variazione massima stabilita dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni. 3. Limitatamente alla fase di asta di apertura, nel caso in cui lo scostamento del prezzo teorico d asta di apertura dal prezzo di controllo superi la percentuale di variazione massima di cui al comma 2, viene riattivata la fase di pre-asta per un20 intervallo di tempo stabilito dalla Borsa Italiana nelle Istruzioni. 4. Nella fase di asta di apertura, qualora non sia stato determinato un prezzo teorico d asta di apertura, al termine della validazione le proposte di negoziazione sono trasferite automaticamente alla negoziazione continua con la priorità temporale delle proposte originarie e con il prezzo: a) della proposta originaria, se si tratta di proposte con limite di prezzo; b) della migliore proposta con limite di prezzo presente sul mercato alla fine della fase di preasta, se si tratta di proposte al prezzo di apertura; c) pari a quello di controllo, se si tratta di proposte al prezzo di apertura e al termine della fase di preasta non sono presenti proposte con limite di prezzo. 5. Nella fase di asta di chiusura, qualora non sia stato determinato un prezzo teorico d asta, ovvero non sia stato validato, le proposte di negoziazione, ove sia stata specificata la modalità di esecuzione valida sino a data specificata sono trasferite automaticamente alla fase di preasta del giorno successivo, secondo le seguenti modalità: a) con il prezzo e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte con limite di prezzo; b) senza limite di prezzo e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte senza limite di prezzo. 6. Il comma 1 entrerà in vigore alla data indicata in apposito provvedimento di Borsa Italiana, comunicato alla Consob e pubblicato tramite Avviso di Borsa. Articolo (Conclusione dei contratti al prezzo d asta) 1. Nelle fasi d asta, qualora ricorra la condizione di validazione di cui all articolo 4.1.7, comma 2, vengono conclusi i contratti al prezzo d asta. Tali contratti risultano dall abbinamento automatico delle proposte in acquisto aventi prezzi uguali o superiori al prezzo d asta con quelle in vendita aventi prezzi uguali o inferiori allo stesso prezzo, secondo le priorità di prezzo e di tempo delle singole proposte e fino ad esaurimento delle quantità disponibili. 2. Al termine dell asta di apertura o dell asta di cui all articolo , comma 4, le proposte ineseguite, in tutto o in parte, vengono automaticamente trasferite alla negoziazione continua come proposte con limite di prezzo, secondo le seguenti modalità: a) con il prezzo e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte con limite di prezzo; b) con il prezzo d asta e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte senza limite di prezzo. 3. Al termine dell asta di chiusura, le proposte ineseguite in tutto o in parte, qualora sia stata specificata la modalità di esecuzione valida sino a data specificata sono automaticamente trasferite alla fase di pre-asta di apertura del giorno successivo secondo le seguenti modalità: a) con il prezzo e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte con limite di prezzo; b) con il prezzo d asta e la priorità temporale della proposta originaria, se si tratta di proposte senza limite di prezzo. Articolo (Negoziazione continua) 1. Durante la negoziazione continua la conclusione dei contratti avviene, per le quantità disponibili, mediante abbinamento automatico di proposte di segno contrario presenti nel mercato e ordinate secondo i criteri di priorità di cui all articolo 4.1.3, comma 3, come segue: a) l immissione di una proposta con limite di prezzo in acquisto determina l abbinamento con una o più proposte di vendita aventi prezzo inferiore o uguale a quello della proposta immessa; analogamente, l immissione di una proposta con limite di prezzo in vendita determina l abbinamento con una o più proposte di acquisto aventi prezzo superiore o uguale a quello della proposta immessa; b) l immissione di una proposta senza limite di prezzo in acquisto determina l abbinamento con una o più proposte di vendita aventi prezzo uguale al migliore prezzo di vendita esistente al momento della sua immissione; analogamente, l immissione di una proposta senza limite di prezzo in vendita determina l abbinamento con una o più proposte di acquisto aventi prezzo uguale al migliore prezzo di acquisto esistente al momento della sua immissione. L immissione di proposte senza limite di prezzo può essere effettuata solo in presenza di almeno una proposta di negoziazione di segno contrario con limite di prezzo. 2. Per ogni contratto concluso mediante abbinamento automatico ai sensi del precedente comma 1 il prezzo è pari a quello della proposta avente priorità temporale superiore. 3. L esecuzione parziale di una proposta al prezzo di mercato dà luogo, per la quantità ineseguita, alla creazione di una proposta che rimane esposta con il prezzo dell'ultimo contratto concluso e la priorità temporale della proposta originaria. L esecuzione parziale di una proposta con limite di prezzo dà luogo, per la quantità ineseguita, alla creazione di una proposta che rimane esposta con il prezzo e la priorità temporale della proposta originaria. 4. Per le proposte parzialmente visualizzate di cui all articolo 4.1.4, comma 2, lettera e), l esecuzione dell intera quantità visualizzata genera automaticamente una nuova proposta. Tale proposta è esposta nel mercato con la medesima quantità parziale visualizzata o l eventuale residuo rispetto al quantitativo totale, con il prezzo della proposta originaria e con la priorità temporale coincidente con l orario della generazione della nuova proposta. 5. Le proposte di negoziazione ancora in essere anche parzialmente al termine della negoziazione continua, vengono automaticamente trasferite alla fase di pre-asta dell asta di chiusura con il prezzo e la priorità temporale presenti al termine della negoziazione continua. 6. Gli operatori possono eseguire contratti, mediante apposita funzione ( cross order ), abbinando due proposte di segno contrario e di pari quantità, alle seguenti condizioni: a) le proposte devono riflettere ordini di terzi; b) il prezzo di esecuzione deve essere compreso tra il prezzo della migliore proposta in acquisto e quello della migliore proposta in vendita presenti Vedere altro
Regolamento del Nuovo Mercato Organizzato e Gestito DA BORSA ITALIANA S.P.A. Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana S.p.A.del 23 settembre 2004 e approvato dalla Consob con delibera n. 14735 del 12 Dettagli Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana S.p.A.del 23 settembre 2004 e approvato dalla Consob con delibera n. 14735 del 12 ottobre 2004 I N D I C E
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana S.p.A. del 29 aprile 2005 e approvato dalla Consob con delibera n. 15101 del 5 luglio Dettagli CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
CIR S.P.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE INDICE 1. Premessa...3 2. Definizioni...3 3. Individuazione delle Operazioni di maggiore rilevanza...4 4. Operazioni esenti...5 4.1 Piani di compensi Dettagli Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 21 aprile 2008 e approvato dalla Consob con delibera n. 16502 del 4 giugno 2008
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI EGESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 21 aprile 2008 e approvato dalla Consob con delibera n. 16502 del 4 giugno 2008 (data Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 28 giugno 2011 e approvato dalla Consob con delibera n. 17904 del 25 agosto 2011 In Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana S.p.A. del 26 aprile 2007 e approvato dalla Consob con delibera n. 15996 del 26 giugno Dettagli Articolo 7. (Patrimonio dello Stato S.p.a.) Articolo 8. (Società per il finanziamento delle infrastrutture)
SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 1425 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro dell economia e delle finanze (TREMONTI) di concerto col Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 10 settembre 2009 e approvato dalla Consob con delibera n. 17026 del 7 ottobre 2009 Dettagli 2 aprile 2015: unica convocazione
SPACE S.P.A. ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI 2 aprile 2015: unica convocazione Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie all ordine Dettagli Relazione sulla remunerazione ai sensi dell art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998; delibere inerenti e conseguenti.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI GRUPPO MUTUIONLINE S.P.A. SULLE PROPOSTE ALL'ORDINE DEL GIORNO DELL ASSEMBLEA ORDINARIA CONVOCATA IN PRIMA CONVOCAZIONE PER IL 23 APRILE 2013 Dettagli Decreto 13 maggio 1999, n. 219. Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato.
Decreto 13 maggio 1999, n. 219 Disciplina dei mercati all ingrosso dei titoli di Stato. IL MINISTRO DEL TESORO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1998, Dettagli REGOLAMENTO DEL MERCATO TLX
Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.P.A, deliberato dall Assemblea di Borsa italiana del 6 giugno 2008 e approvato dalla Consob con delibera n. 16615 del 9 settembre 2008. Dettagli LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA
Delibera Consob 19 dicembre 2014 n. 19084 Modifiche al regolamento di attuazione del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato con delibera del 14 maggio 1999 n. Dettagli 2 SOGGETTI RILEVANTI E PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AI SOGGETTI RILEVANTI
CODICE DI INTERNAL DEALING Procedura relativa all identificazione dei soggetti rilevanti e alla comunicazione delle operazioni da essi effettuate, aventi ad oggetto azioni emesse da Bioera S.p.A. (la Società Dettagli axélero S.p.A. PROCEDURA DI INTERNAL DEALING
axélero S.p.A. PROCEDURA DI INTERNAL DEALING Procedura relativa all identificazione dei soggetti rilevanti e alla comunicazione delle operazioni da essi effettuate, aventi ad oggetto azioni emesse da axélero Dettagli Mid Industry Capital S.p.A.
Mid Industry Capital S.p.A. *********** Codice di comportamento per la gestione, il trattamento e la comunicazione delle informazioni relative a operazioni sulle azioni o altri strumenti finanziari ad Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A I N D I C E
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A. Deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana del 10 giugno 2014 e approvato dalla Consob con delibera n. 18973 del Dettagli CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING
CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Procedura per la comunicazione delle operazioni aventi ad oggetto azioni emesse da Bialetti Industrie S.p.A. o altri strumenti finanziari ad esse Dettagli COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (Provincia di Reggio Emilia)
COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione Dettagli Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art. Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 16 luglio 2010 e approvato dalla Consob con delibera n. 17467 del 7 settembre 2010 Dettagli RAI WAY S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING
RAI WAY S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 4 settembre 2014 1. PREMESSA Il presente codice di comportamento in materia di Dettagli Commissione Nazionale per le Società e la Borsa
Pagina 1 di 6 English - Versione accessibile - Mappa - Contatti e PEC - Privacy - Avvertenze - Link utili - Ricerca - RSS Albi Elenchi Società quotate Prospetti/documenti opa Equity Crowdfunding La Consob Dettagli Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA Dettagli Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa
Piaggio & C. S.p.A. Relazione Illustrativa Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del codice civile, nonché dell art. Dettagli Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014
Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato Dettagli dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A
3 OTTOBRE 2011 Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 28 giugno 2011 e approvato dalla Consob con delibera n. 17904 del 25 Dettagli Cerved Information Solutions S.p.A.
Cerved Information Solutions S.p.A. Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti Unica convocazione: 27 aprile 2015 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Gli aventi diritto di Dettagli Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2015 RELATIVA AL SETTIMO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Dettagli dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A
19 SETTEMBRE 2011 Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 28 giugno 2011 e approvato dalla Consob con delibera n. 17904 del Dettagli PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004
PROVVEDIMENTO 2322 DEL 6 DICEMBRE 2004 Decreto legislativo 3 novembre 2003 n. 307, di attuazione delle direttive 2002/12 CE e 2002/13 CE, che modifica i decreti legislativi 17 marzo 1995 nn. 174 e 175 Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A.
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A. Deliberato dal Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana del 7 novembre 2014 e approvato dalla Consob con delibera n. 19101 del Dettagli REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A
REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 28 giugno 2011 e approvato dalla Consob con delibera n. 17904 del 25 agosto 2011 In Dettagli Premessa * * * Signori Azionisti,
Eurofly S.p.A. Sede legale in Milano, via Ettore Bugatti n. 15 Capitale Sociale Euro 11.084.271,92 Codice Fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 05763070017 Soggetta ad attività Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE alla
Società per azioni con unico Socio Sede sociale in Vignola, viale Mazzini n.1 Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita I.V.A. 02073160364 Capitale sociale al 31 Dettagli dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A
Regolamento 28 GIUGNO 2010 dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A Deliberato dall Assemblea di Borsa Italiana del 13 aprile 2010 e approvato dalla Consob con delibera n. 17302 del 4 Dettagli Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
Gruppo Editoriale L Espresso S.p.A. DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Aggiornamento approvato dal consiglio di amministrazione dell 8 marzo 2011 INDICE 1. Premessa... 3 2. Definizioni... Dettagli CONDIZIONI DEFINITIVE
CONDIZIONI DEFINITIVE RELATIVO AL PROGRAMMA DI OFFERTA DI OBBLIGAZIONI DENOMINATE: CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. A TASSO FISSO PRESTITO OBBLIGAZIONARIO CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.P.A. A TASSO Dettagli COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia)
COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione Dettagli Banca Intesa PROSPETTO DI QUOTAZIONE
Banca Intesa PROSPETTO DI QUOTAZIONE RELATIVO ALL AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE DI WARRANT BANCA INTESA S.p.A. VALIDI PER VENDERE A BANCA INTESA AZIONI ORDINARIE O AZIONI DI RISPARMIO BANCA COMMERCIALE ITALIANA Dettagli CODICE IN MATERIA DI NEGOZIAZIONE DI STRUMENTI FINANZIARI EMESSI DA ACQUE POTABILI S.P.A. ( INTERNAL DEALING )
CODICE IN MATERIA DI NEGOZIAZIONE DI STRUMENTI FINANZIARI EMESSI DA ACQUE POTABILI S.P.A. ( INTERNAL DEALING ) 1. Premessa L art. 2.6.3, comma 1, del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Dettagli Assegnazione Destinatari del Piano Società Controllate Gruppo Piaggio
Piano di assegnazione di diritti di opzione su azioni proprie riservato al top management del Gruppo Piaggio e autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie previa revoca delle deliberazioni Dettagli Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2014 RELATIVA AL PUNTO TRE ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Dettagli PROCEDURA IN MATERIA DI INTERNAL DEALING DI MONCLER S.P.A.
PROCEDURA IN MATERIA DI INTERNAL DEALING DI MONCLER S.P.A. Premessa La presente procedura (la Procedura ) è relativa alla materia dell internal dealing, ossia della trasparenza sulle operazioni aventi Dettagli Altre deliberazioni Assemblea. 16-19 aprile 2010
Altre deliberazioni Assemblea 16-19 aprile 2010 Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie come già detto in altra parte della relazione, l Assemblea ordinaria del 17 aprile 2009 Dettagli Procedura per le Operazioni con Parti Correlate
Procedura per le Operazioni con Parti Correlate Indice 1. Premessa... 3 2. Definizioni... 3 3. Individuazione delle operazioni di maggiore rilevanza... 5 4. Operazioni esenti... 5 4.1 Piani di compensi Dettagli Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate
Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate 1. Quadro normativo L art. 115-bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 come successivamente Dettagli Regolamento in materia di modalita di deposito e subdeposito degli strumenti finanziari e del denaro di pertinenza della clientela.
Provvedimento 1 luglio 1998 (II) Regolamento in materia di modalita di deposito e subdeposito degli strumenti finanziari e del denaro di pertinenza della clientela. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Dettagli PIANO DI STOCK OPTION AVENTE AD OGGETTO AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. DELIBERAZIONI INERENTI E CONSEGUENTI.
PIANO DI STOCK OPTION AVENTE AD OGGETTO AZIONI ORDINARIE KME GROUP S.P.A. RISERVATO AD AMMINISTRATORI ESECUTIVI E DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ E DELLE SOCIETÀ DALLA STESSA CONTROLLATE. DELIBERAZIONI INERENTI Dettagli Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie
Altre deliberazioni Autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Signori Azionisti, l Assemblea ordinaria del 28 aprile 2008 aveva rinnovato alla Società l autorizzazione all acquisto Dettagli GTECH S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma. Capitale sociale Euro 174.033.339,00 i.v.
GTECH S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00154 Roma Capitale sociale Euro 174.033.339,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001 Soggetta Dettagli Assemblea degli Azionisti. 28 aprile 2015 (prima convocazione) 30 aprile 2015 (seconda convocazione)
Esprinet S.p.A. Sede sociale in Vimercate (MB), Via Energy Park n. 20 Capitale Sociale euro 7.860.651,00 i.v. Iscritta al Registro Imprese di Monza e Brianza n. 05091320159 Codice Fiscale n. 05091320159 Dettagli AIM ITALIA MANUALE DELLE NEGOZIAZIONI
AIM ITALIA MANUALE DELLE NEGOZIAZIONI VERSIONE 1.0 TITOLO 1 MERCATO TELEMATICO AIM Articolo 1 (Strumenti negoziabili) 1. Nel mercato AIM si negoziano, per qualunque quantitativo, strumenti finanziari. Dettagli 2) il trasferimento della sede legale con relative modifiche statutarie;
Relazione dei Liquidatori sul valore di liquidazione delle azioni per l esercizio del diritto di recesso predisposta ai sensi e per gli effetti dell art. 2437 e dell art. 2437-ter del c.c. Signori Azionisti, Dettagli 1 La nuova revisione legale di Giorgio Gentili
di Giorgio Gentili 1.1 Novità introdotte dal d.lgs. n. 39/2010 Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo 2010, n. 68, recepisce la direttiva n. 2006/43/Ce, relativa Dettagli K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.
K.R.Energy S.p.A. Sede legale in Milano, Corso Monforte, 20 Capitale Sociale Euro 41.019.435,63 Partita IVA n. 11243300156 C.F.01008580993 RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLE PROPOSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELL Dettagli 4 Punto. Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00. Parte ordinaria
Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti Unica convocazione: 11 giugno 2014 ore 11,00 Parte ordinaria 4 Punto Autorizzazione all acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato Dettagli F.I.L.A. FABBRICA ITALIANA LAPIS ED AFFINI S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING
F.I.L.A. FABBRICA ITALIANA LAPIS ED AFFINI S.P.A. CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Space S.p.A. (oggi F.I.L.A. Fabbrica Italiana Dettagli 1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie
E U R O T E C H S.P.A. SEDE IN AMARO (UD) VIA FRATELLI SOLARI, 3/A CODICE FISCALE 01791330309 ISCRITTA AL REGISTRO IMPRESE DI UDINE AL N. 01791330309 CAPITALE SOCIALE IN EURO 8.878.946,00 I.V. RELAZIONI Dettagli SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE
Emittente Rating Emittente Denominazione delle Obbligazioni Codice ISIN Grado di Subordinazione del Prestito Autorizzazione all emissione Ammontare totale del prestito Valore Nominale e Taglio Minimo Periodo Dettagli RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58
CAPITALE SOCIALE EURO 448.500.000 I.V. SEDE SOCIALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Dettagli MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Relazione Illustrativa del Consiglio di Amministrazione della TerniEnergia S.p.A. sulla proposta di autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie redatta ai sensi dell'art. 73 del Regolamento Dettagli Istruzioni al Regolamento
22 NOVEMBRE 2010 Istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A I N D I C E TITOLO IA.1 - DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE...7 MODELLI Dettagli AVVISO AGLI AZIONISTI DI NAVALE ASSICURAZIONI S.p.A.
AVVISO AGLI AZIONISTI DI NAVALE ASSICURAZIONI S.p.A. Modalità e termini di esercizio del diritto di recesso ai sensi dell art. 2437 e seguenti del codice civile e di esercizio del diritto di vendita ai Dettagli COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi)
COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) CAPO I DISPOSIZIONI Dettagli REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON
REGOLAMENTO DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE BANCA MONTERIGGIONI CREDITO COOPERATIVO SOC. COOP. ZERO COUPON Il presente regolamento disciplina i titoli di debito, le Obbligazioni, che la Banca Monteriggioni Dettagli Relazione del Consiglio di Amministrazione all assemblea ordinaria di TXT e-solutions S.p.A. del giorno 22 aprile 2015 (convocazione unica)
Relazione del Consiglio di Amministrazione all assemblea ordinaria di TXT e-solutions S.p.A. del giorno 22 aprile 2015 (convocazione unica) Signori Azionisti, siete stati convocati in assemblea per deliberare Dettagli 1. Ambito di applicazione. pag. 1. 2. Qualificazione delle informazioni privilegiate. pag. 1. 3. Soggetti tenuti al rispetto della procedura. pag.
PROCEDURA IN I MATERIA DII MONITORAGGIO,, CIRCOLAZIONE INTERNA I E COMUNICAZIONE AL PUBBLICO DELLE INFORMAZII IONII PRIVILEGI IATE PREVISTE DALL ART.. 181 DEL DECRETO LEGISLATIVO 24 FEBBRAIO 1998 N.. 58 Dettagli Relazioni all Assemblea Ordinaria
Relazioni all Assemblea Ordinaria Assemblea del 27 aprile 2010-28 aprile 2010 Relazione degli Amministratori sui punti all ordine del giorno Redatta ai sensi del D.M. n. 437/1998 Signori Azionisti, il Dettagli REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI
REGOLAMENTO INTERNO DEGLI AMMINISTRATORI INDIPENDENTI Testo approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 ottobre 2011 Art. 1 Disposizioni preliminari 1.1 Il presente regolamento interno Dettagli 1. PREMESSE 2. OGGETTO DEL CODICE
CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI OPERAZIONI EFFETTUATE SU AZIONI DADA E STRUMENTI FINANZIARI AD ESSE COLLEGATI 1 1. PREMESSE Il presente Codice di Comportamento di DADA S.p.A. è adottato anche ai Dettagli 1. PREMESSA... 3 2. MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE... 3
CAPITALE SOCIALE EURO 224.250.000,00 I.V. SEDE LEGALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Dettagli In caso di adesioni all OPSC per quantitativi di azioni superiori alle azioni oggetto dell Offerta, si farà luogo al riparto secondo il metodo
Proposta di autorizzazione all acquisto di azioni ordinarie proprie, ai sensi dell art. 2357 del codice civile, dell art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione, con la modalità di Dettagli IL REGISTRO DEI REVISORI: ACCESSO, FORMAZIONE E CONTROLLO DELLA QUALITÀ. Annalisa DE VIVO
: ACCESSO, FORMAZIONE E CONTROLLO DELLA QUALITÀ Annalisa DE VIVO Diretta 19 aprile 2010 ISTITUZIONE DEL REGISTRO Con il d.lgs. n. 39/2010 è istituito un UNICO REGISTRO DEI REVISORI LEGALI. L autorità pubblica Dettagli ASCOPIAVE S.p.A. Signori azionisti,
ASCOPIAVE S.p.A. Via Verizzo, 1030 Pieve di Soligo (TV) Capitale Sociale Euro 234.411.575,00 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Treviso n. 03916270261 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL Dettagli PROCEDURA DI INTERNAL DEALING
PROCEDURA DI INTERNAL DEALING Procedura relativa all identificazione dei soggetti rilevanti e alla comunicazione delle operazioni da essi effettuate, aventi ad oggetto azioni emesse da Lu-Ve S.p.A. (la Dettagli Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate
Procedura per la gestione del Registro di Gruppo delle persone che hanno accesso ad Informazioni Privilegiate Adottata con delibera del Consiglio di Amministrazione del 12 febbraio 2007 e successivamente Dettagli Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea del 13 maggio 2013
Pirelli & C. S.p.A. Relazioni all Assemblea del 13 maggio 2013 Relazione illustrativa degli Amministratori sulla proposta di autorizzazione all acquisto e all alienazione di azioni proprie ai sensi dell Dettagli RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C.
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL ARTICOLO 153 D. LGS. N. 58/1998 E DELL ARTICOLO 2429 C.C. All Assemblea degli Azionisti di Mittel SpA. Nel corso dell esercizio chiuso al 30 settembre 2012 Dettagli PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE OVS S.P.A.
PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE OVS S.P.A. Approvata dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015. ARTICOLO 1 Ambito Dettagli FINANZA & FUTURO BANCA S.P.A.
FINANZA & FUTURO BANCA S.P.A. Sede sociale Piazza del Calendario n. 1 Milano con socio unico Iscritta all Albo delle Banche codice 3170 Appartenente al Gruppo Deutsche Bank Iscritto all Albo dei Gruppi Dettagli MARCOLIN S.P.A. SEDE LEGALE: DOMEGGE DI CADORE (BL) - FRAZIONE VALLESELLA, VIA NOAI, 31 DIREZIONE E UFFICI: LONGARONE (BL) LOCALITÀ VILLANOVA, 4
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. SULLE PROPOSTE CONCERNENTI L AUTORIZZAZIONE ALL'ACQUISTO E ALL'ALIENAZIONE DI AZIONI PROPRIE POSTE AL SECONDO PUNTO Dettagli Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti
Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21 Dettagli Istruzioni al Regolamento
15 O T T O B R E 2 0 1 2 Istruzioni al Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A I N D I C E TITOLO IA.1 - DOMANDA DI AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE E DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE... Dettagli Policy per la negoziazione e per il rimborso delle Azioni di propria emissione
Azioni di propria emissione Marzo 2016 SOMMARIO Premessa... 5 Regole interne per la negoziazione di Azioni BPC... 5 Strategia di esecuzione... 5 Soggetti ammessi alla negoziazione... 6 Modalità di conferimento Dettagli PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010
PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in Dettagli KI GROUP S.p.A. PROCEDURA DI INTERNAL DEALING
KI GROUP S.p.A. PROCEDURA DI INTERNAL DEALING Procedura relativa all identificazione dei soggetti rilevanti e alla comunicazione delle operazioni da essi effettuate, aventi ad oggetto azioni emesse da Dettagli Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)
CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27 Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio Dettagli REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI NEGOZIAZIONE INTERNO DELLE AZIONI EMESSE DALLA BANCA POPOLARE DI BARI S.C.P.A. E UTILIZZO DEL FONDO ACQUISTO AZIONI PROPRIE
REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI NEGOZIAZIONE INTERNO DELLE AZIONI EMESSE DALLA BANCA POPOLARE DI BARI S.C.P.A. E UTILIZZO DEL FONDO ACQUISTO AZIONI PROPRIE TITOLO I- DISPOSIZIONI GENERALI INDICE Art. 1 - Oggetto Dettagli Capitolo Quarto Gestione accentrata di strumenti finanziari
Capitolo Quarto Gestione accentrata di strumenti finanziari 1. NOZIONE DI GESTIONE ACCENTRATA DI STRUMENTI FINANZIARI L istituto della gestione accentrata per la custodia e l amministrazione di strumenti Dettagli PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MONCLER S.P.A.
PROCEDURA PER LA DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE MONCLER S.P.A. ARTICOLO 1 Ambito di applicazione 1.1 La presente Procedura (la Procedura ) è adottata da Moncler S.p.A. ( Moncler o la Società Dettagli Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.
Sede in Legnano Viale Pasubio, 38 Capitale Sociale Euro 40.000.000 i.v. C. F. e P. I. 00689080158 - Tribunale di Milano Sito internet: www.crespi.it RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back