Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dm011_03.htm
Timestamp: 2014-08-27 18:56:19+00:00
Document Index: 174930560

Matched Legal Cases: ['art.21', 'art.278', 'art.1', 'art.278', 'art.1', 'art.278', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.5', 'art. 252', 'art.13']

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, con il quale � stato emanato il regolamento applicativo della legge 10 dicembre 1997, n. 425;
Visto il D.P.R. n.347 del 6.11.2000, recante norme di organizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione;
Visto il decreto ministeriale in data 20.11.2000, n. 429, concernente le caratteristiche formali generali della terza prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e le istruzioni per lo svolgimento della prova medesima;
Visto il decreto ministeriale 28-2-2002, n.20, concernente le modalit� di svolgimento della 1� e 2� prova scritta degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore per l'anno scolastico 2001-2002 e tenuto conto che per l'anno scolastico 2002-2003 � in corso di emanazione il D.M. sulla medesima materia, confermativo del citato precedente DM n.20;
Visto il decreto ministeriale n. 2 del 13 gennaio 2003, con il quale sono state indicate le materie oggetto della seconda prova scritta;
Visto il decreto ministeriale n. 4 del 14 gennaio 2003, con il quale � stato determinato il numero dei componenti le commissioni d'esame;
Visto il decreto ministeriale 30.1.2003, n. 10, recante criteri e modalit� di nomina, designazione e sostituzione dei componenti delle commissioni degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
Visto il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art.21 della legge 15-3-1997,n.59, emanato con D.P.R. 8-3-1999,n.275;
Ravvisata l'esigenza di dettare disposizioni per lo svolgimento degli esami di Stato nelle classi sperimentali gi� autorizzate ai sensi dell'art.278 del decreto legislativo 16 aprile 1994,n.297 e confermate dal 1� comma dell'art.1 del D.M. 26 giugno 2000, n.234, per l'anno scolastico 2002-2003;
Lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, nelle classi sperimentali gi� autorizzate ai sensi dell'art.278 del decreto legislativo 16 aprile 1994,n.297 e confermate dal primo comma dell'art.1 del D.M. 26 giugno 2000, n.234, � disciplinato, per l'anno scolastico 2002-2003, come segue.
Candidati esterni I candidati esterni possono chiedere di sostenere gli esami di Stato presso istituti statali o paritari ove funzionano indirizzi sperimentali di ordinamento e di struttura. In tal caso i candidati medesimi devono sostenere gli esami, compresi quelli preliminari, sui programmi relativi all'indirizzo sperimentale prescelto e presente nell'istituto scolastico sede d'esame. I candidati esterni che chiedono di sostenere gli esami di Stato presso gli istituti statali o paritari ove funzionano indirizzi sperimentali linguistici hanno facolt� di sostenere gli esami, compresi quelli preliminari, sui programmi approvati con decreto ministeriale 31 luglio 1973 oppure su quelli del corso ad indirizzo sperimentale linguistico dell'istituzione scolastica sede di esami. I candidati esterni non possono sostenere gli esami di Stato nei corsi sperimentali ove � attivato il c.d. "Progetto Sirio" dell'istruzione tecnica. Ai predetti candidati si applicano le disposizioni di cui alla C.M. 22-11-2000, n.261. Art. 2.
Validit� e corrispondenza dei diplomi per la sperimentazione di ordinamento e di struttura I diplomi, conseguiti al termine dei corsi autorizzati ai sensi dell'art.278 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994,n.297 e confermati dall'art.1-primo comma- del Decreto Ministeriale 26 giugno 2000,n.234, hanno valore pari a quelli che si conseguono a conclusione dei corrispondenti corsi ordinari. Il diploma conseguito al termine di un corso di studio quinquennale ad indirizzo artistico � comprensivo anche dell'attestato di superamento del corso integrativo di cui all'art.1 della legge 11 dicembre 1969, n.910 e valido, pertanto, per l'iscrizione a qualsiasi facolt� universitaria. Con il decreto n.2 del 13 gennaio 2003, che ha individuato la materia oggetto della seconda prova scritta e con il decreto n.4 del 14 gennaio 2003, che ha determinato il numero dei componenti le commissioni d'esame per ciascun indirizzo di studio, di ordinamento e sperimentali, sono stati indicati gli istituti presso i quali si svolgono esami di Stato, a conclusione dei corsi sperimentali e i titoli di studio che si conseguono al termine di detti corsi in base alle corrispondenze stabilite dai relativi decreti autorizzativi.
Negli istituti che attuano sperimentazioni "autonome" di solo ordinamento o "non assistite" (dette anche minisperimentazioni) e sperimentazioni "assistite" (dette anche coordinate) le prove si svolgono secondo le modalit� previste per le classi dei corsi ordinari e vertono sulle discipline che, relativamente alla 2� prova scritta, sono indicate nel decreto ministeriale n.2 del 13-1-2003 e che, per le restanti prove scritte e il colloquio, sono quelle individuate quali oggetto d'esame dai Consigli di classe, ai sensi del comma 2, dell'art.1 e dei commi 3 e 4 dell'art.2 del D.M. n.4 del 14-1-2003 e sui relativi programmi di insegnamento. Nei predetti istituti i candidati esterni, nella domanda di partecipazione agli esami, devono dichiarare se intendono sostenere gli esami sui programmi oggetto di sperimentazione o sui programmi previsti per i corsi ordinari. Qualora la materia interessata alla sperimentazione sia oggetto della seconda prova scritta (ad esempio la matematica del Piano Nazionale Informatica nei licei scientifici) le prove di esame vertono sui contenuti specifici di tale materia. Per la sperimentazione di prosecuzione dello studio della lingua straniera nei licei classici e negli istituti tecnici, nonch� per le sperimentazioni consistenti nell'aggiunta di una seconda lingua straniera nei licei scientifici e negli istituti tecnici, la lingua straniera pu� essere oggetto d'esame, sia in sede di terza prova scritta che di colloquio, se nella Commissione risulta presente il docente in possesso dei titoli richiesti per l'insegnamento della o delle lingue straniere interessate. TITOLO III
Per l'elaborazione del documento del Consiglio di classe, finalizzato alla predisposizione della terza prova scritta, nonch� alla connessa illustrazione dei contenuti specifici e delle linee didattico-metodologiche seguite nella sperimentazione, valgono le disposizioni in materia relative ai corsi ordinari.
Tenuto conto della diversa strutturazione dei piani di studio relativi alle singole sperimentazioni e nella considerazione che gli stessi non sempre sono riconducibili nell'ambito delle aree disciplinari previste dal decreto ministeriale 18 settembre 1998, n.358 per i corsi ordinari, i Consigli di classe procedono alla ripartizione delle materie dell'ultimo anno in due aree disciplinari. I criteri di individuazione di tali aree sono quelli indicati nel predetto decreto.
Nelle scuole legalmente riconosciute e pareggiate, abbinate a classi di scuola statale o paritaria, le Commissioni si insediano due giorni prima dell'inizio delle prove scritte per operare un diretto riscontro dei progetti sperimentali attuati. A tal fine le Commissioni procedono ai seguenti adempimenti:
- esame del documento del Consiglio di classe previsto dal comma 2 dell'art.5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n.323, con particolare riferimento ai contenuti specifici della sperimentazione e ai risultati raggiunti in relazione agli obiettivi prefissati;
Nelle scuole statali e paritarie, per gli adempimenti di cui al precedente comma, le Commissioni si insediano il giorno prima dell'inizio delle prove scritte. Art. 7.
Per l'anno scolastico 2002-2003, la seconda prova scritta degli esami di Stato dei corsi sperimentali pu� vertere anche su disciplina o discipline per le quali il relativo piano di studio non preveda, nel decreto autorizzativo, verifiche scritte. Sempre per l'anno scolastico 2002-2003, la disciplina o le discipline oggetto di seconda prova scritta sono indicate nel decreto ministeriale n.2 del 13-1-2003, corredato, ove necessario, di note contenenti indicazioni sulle modalit� di svolgimento della prova medesima. La prova di strumento nei corsi ad indirizzo musicale presso i Conservatori di musica concorre alla determinazione del punteggio del colloquio. Tale prova, tuttavia, per la sua particolare natura e per il tempo occorrente per la relativa realizzazione, ha una sua autonoma connotazione e non si svolge contestualmente al colloquio, bens� in tempi diversi e con docenti esterni specialisti in relazione alle diverse tipologie di strumento, come previsto dall'art. 252 - comma 8 del D.L.vo 14.4.1994, n. 297 citato nelle premesse.
Sempre in rapporto alla particolare natura della prova di strumento, il Presidente della Commissione viene individuato tra i musicisti che operano in Conservatori diversi da quello presso cui funziona l'indirizzo musicale sede di esame. L'esito della prova di strumento � riportato con giudizio motivato nella certificazione di cui all'art.13 del Regolamento, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, facente parte integrante del diploma. Per l'anno scolastico 2002-2003, i candidati provenienti da corsi sperimentali di istruzione per adulti, che, in relazione alla sperimentazione stessa e in presenza di crediti formativi riconosciuti - tra i quali altri titoli conseguiti al termine di un corso di studi di istruzione secondaria superiore, lauree, esami di abilitazione all'esercizio di libere professioni - siano stati esonerati, nella classe terminale, dalla frequenza di alcune materie, possono, a richiesta, essere esonerati dall'esame su tali materie nell'ambito della terza prova scritta e del colloquio. Essi dovranno comunque sostenere la prima e la seconda prova scritta.
Per quanto non previsto dal presente decreto, si fa rinvio alla disciplina degli esami di Stato dei corsi di ordinamento.
Il presente decreto sar� inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. IL MINISTRO