Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/30915-il-ricorso-per-saltum.asp
Timestamp: 2018-12-12 12:50:30+00:00
Document Index: 52663647

Matched Legal Cases: ['art. 569', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Guida al ricorso per saltum, il ricorso immediato in Cassazione avverso le sentenze di primo grado, previsto e disciplinato dall'art. 569 c.p.p.
di Valeria Zeppilli - Nel processo penale, la parte che ha diritto di appellare la sentenza di primo grado può scegliere, in alternativa all'appello, di proporre direttamente il ricorso per cassazione.
Si tratta del cd. ricorso per saltum, previsto e disciplinato dall'articolo 569 del codice di procedura penale.
Ricorso immediato in cassazione: a quali sentenze si applica
Ricorso per saltum e appello delle altre parti
Inapplicabilità del ricorso per saltum
Esito del ricorso immediato i cassazione
Ricorso per saltum e sentenza di non luogo a procedere
In sostanza, il ricorso immediato in cassazione può essere esperito avverso tutte le sentenze appellabili. La parte che intende impugnarle, quindi, ha una duplice opzione: o si rivolge direttamente alla Corte di cassazione ai sensi dell'articolo 569 c.p.p. o esperisce prima l'appello e poi, eventualmente, il ricorso in sede di legittimità.
Diverso è il caso delle sentenze inappellabili, che sono solo ricorribili per cassazione.
Può accadere che una parte decida di proporre il ricorso per saltum mentre un'altra appelli la medesima sentenza. In tale ipotesi il ricorso per cassazione si converte in appello.
La regola, però, non vale se, nel termine di quindici giorni da quando il ricorso è stato notificato, le parti che hanno proposto l'appello dichiarino tutte di rinunciarvi per proporre il ricorso per cassazione. Se si verifica tale ipotesi, l'appello si converte in ricorso e, se non aveva i requisiti per valere come tale, deve essere corredato di nuovi motivi entro quindici giorni dalla predetta dichiarazione.
Il ricorso per saltum, in ogni caso, non è sempre esperibile avverso le sentenze appellabili. Esso, infatti, non trova applicazione in due specifiche ipotesi, ovverosia:
in caso di mancata assunzione di una prova decisiva per il giudizio, quando la parte ne ha fatto richiesta anche nel corso dell'istruzione dibattimentale limitatamente ai casi previsti dall'articolo 495, comma 2, del codice di procedura penale, in forza del quale "L'imputato ha diritto all'ammissione delle prove indicate a discarico sui fatti costituenti oggetto delle prove a carico; lo stesso diritto spetta al pubblico ministero in ordine alle prove a carico dell'imputato sui fatti costituenti oggetto delle prove a discarico";
in caso di mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, quando il vizio risulta dal testo del provvedimento impugnato o da altri atti del processo che sono specificamente indicati nei motivi di impugnazione.
In tali casi, se è stato proposto ricorso per saltum in cassazione, lo stesso si converte i appello.
Va poi detto che, se la sentenza è stata impugnata con ricorso immediato in cassazione, la Corte, quando pronuncia il suo annullamento con rinvio, dispone la trasmissione degli atti al giudice competente per l'appello. Tale regola non vale, tuttavia, per i casi in cui nel giudizio di appello si sarebbe dovuta annullare la sentenza di primo grado.
A seguito dell'emanazione della legge numero 103/2017, che ha modificato l'articolo 428 del codice di procedura penale, il ricorso per saltum non può più essere esperito contro la sentenza di non luogo a procedere.
A non lasciare più alcun dubbio in proposito è stata la Corte di cassazione con la ordinanza numero 27526/2018 della quarta sezione penale, ove si è precisato che la possibilità di proporre ricorso immediato in cassazione avverso le sentenze di primo grado sussiste solo per le sentenze che chiudono la fase di cognizione e non quando il proscioglimento dell'imputato è stato sancito nel corso dell'udienza preliminare.
Mancando una chiara regolazione legislativa, tuttavia, il ricorso per saltum resta possibile per le sentenze di non luogo a procedere antecedenti al 3 agosto 2017, che è la data di entrata in vigore della legge 103.
(21/06/2018 - Valeria Zeppilli)