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Timestamp: 2016-10-25 01:53:42+00:00
Document Index: 120485057

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art.\n10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art.\n10']

La CEDU Su Diritti D�autore E Libert� Di Espressione - Intellectual Property - European Union
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Article by Elena MartiniCallegari Martini Manna
Con sentenza dello scorso 10 gennaio, la Corte Europea dei
Diritti dell'Uomo ("CEDU") si � pronunciata
sul ricorso n. 36769/08 presentato da tre fotografi di moda
professionisti (i "Ricorrenti") contro il Governo
francese. I Ricorrenti erano stati condannati in sede penale per
aver pubblicato in internet � gi� dopo poche ore
dall'evento � fotografie scattate nel corso di alcune
sfilate in violazione del diritto d'autore delle case di moda
sulle creazioni presentate, ma lamentavano che tale condanna
violasse i loro diritti ai sensi della Convezione Europea dei
Diritti dell'Uomo (la "Convenzione").
I fatti risalgono al marzo 2003, quando i tre fotografi,
accreditati dalla Federazione Francese della Moda ("FFM")
a nome di diverse testate, assistettero ad alcune sfilate
effettuandone delle fotografie. Gli scatti cos� realizzati,
in relazione ai quali i Ricorrenti non avevano sottoscritto alcun
accordo con gli accreditatori, vennero quindi trasmessi a due
societ� di propriet� degli stessi Ricorrenti, tra cui
l'americana "Viewfinder" che dopo l'evento li
pubblic� su un sito web dedicato, anche ai fini della
rivendita. Tale condotta cost� ai Ricorrenti l'avvio di
un procedimento penale a loro carico dinanzi al tribunale penale di
Parigi per contraffazione mediante "diffusione o
rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un'opera
dell'ingegno in violazione dei diritti d'autore",
ai sensi degli articoli L 335-2 e L 335-3 del Codice della
Propriet� Intellettuale Francese ("CPIF"). Dopo
un'assoluzione in primo grado, i Ricorrenti vennero condannati
in appello e Cassazione. In particolare, non si ritenevano
integrati nel caso di specie i presupposti dell'eccezione di
cui all'art. L 122-5(9) CPIF allora in vigore, in base alla
quale, quando un'opera d'arte grafica, plastica o
architettonica � ormai divulgata, l'autore non
pu� vietarne la riproduzione per scopi di informazione
immediata, purch� ne risulti chiaramente indicata la
paternit�. (...)
All'esito della condanna penale, i Ricorrenti convennero
quindi il Governo francese dinanzi alla CEDU lamentando una duplice
violazione della Convenzione: in primis, una violazione
dell'art. 7 (nulla poena sine lege) da parte della
Cassazione francese che a torto avrebbe giudicato inapplicabile
l'eccezione ex art. L 122-5(9) dandone un'interpretazione
restrittiva e allargando cos� il campo di applicazione del
reato di contraffazione; in secondo luogo, i Ricorrenti ritenevano
la condanna subita un' ingerenza ingiustificata
nell'esercizio della loro libert� di espressione ex art.
10 della Convenzione.
Quanto al primo motivo, nella decisione in commento la CEDU
precisa che non compete ad essa un sindacato sugli errori di fatto
o di diritto eventualmente commessi dai giudici nazionali, salvo
nel caso in cui tali errori comportino un attentato ai diritti
salvaguardati dalla Convenzione, cosa da escludersi nella
fattispecie. In relazione invece alla seconda doglianza, la CEDU
rileva che l'art. 10 della Convenzione stabilisce che sono
concesse restrizioni alla libert� di espressione,
purch� "previste dalla legge" e
"necessarie in una societ� democratica"
ad assicurare una serie di fini legittimi. Nessun dubbio sul fatto
che la restrizione in questione fosse prevista dalla legge (artt. L
335-2 e L 335-3 CPIF) e avesse un fine legittimo (la
"protezione di un diritto altrui"); in aggiunta,
la Corte conclude positivamente anche sul carattere
"necessario" della medesima.
A tale ultimo riguardo, la CEDU premette che "quando il
fine perseguito � quello della �protezione di diritti
e libert� altrui� anch'essi protetti dalla
Convenzione o dai suoi Protocolli, bisogna ammettere che la
necessit� di proteggerli possa condurre gli Stati a
restringere altri diritti o libert� parimenti tutelati dalla
Convenzione" quali ad esempio i diritti d'autore.
Tuttavia, nel caso di specie, la Corte ritiene che i giudici
francesi abbiano correttamente utilizzato il proprio margine di
apprezzamento facendo prevalere i diritti esclusivi d'autore
degli stilisti sulla libert� di espressione dei Ricorrenti.
Margine di apprezzamento peraltro ampio in un caso come questo in
cui la libert� di espressione veniva rivendicata in ambito
strettamente commerciale, e non in relazione ad un
"interesse generale" all'informazione data:
la CEDU precisa infatti che non si pu� affermare che i
Ricorrenti abbiano contribuito a un "dibattito di
interesse generale" per il solo fatto di aver rese
accessibili al pubblico le immagini della sfilata.
La sentenza ha quindi escluso qualsiasi violazione dell'art.
10 della Convenzione, cos� come qualsiasi asserita
sproporzione delle sanzioni pecuniarie irrogate.
ContributorElena MartiniCallegari Martini Manna
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