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Timestamp: 2020-07-14 00:41:36+00:00
Document Index: 56465838

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CANNABIS LIGHT ILLEGALE. LA SENTENZA DELLE SEZIONI UNITE PENALI DELLA CASSAZIONE E LE CONSEGUENZE DAL PUNTO DI VISTA GIUSLAVORISTICO
Corte di cassazione - sezioni unite penali - Sentenza n. 30475 del 10 luglio 2019
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato illegale la vendita della Cannabis anche quando ha una bassa concentrazione di THC. I Giudici hanno stabilito che è vietata la produzione e la commercializzazione della canapa per usi diversi da quelli previsti dalla Legge 242/2016 (in cui rientrano ad esempio alimenti, cosmetici, semilavorati, materiali per bioingegneria, depurazioni, florovivaismo eccetera).
Da un punto di vista strettamente giuslavoristico, è lecito ritenere che tale sentenza avrà forti ripercussioni sia sui distributori che sui produttori.
CASSAZIONE 6289/2020 | DISTACCO E DEMANSIONAMENTO. ISTITUTI DIVERSI UNITI NELLA MOBILITA' | IUS IN ITINERE
DISTACCO E DEMANSIONAMENTO. ISTITUTI DIVERSI UNITI NELLA MOBILITA' - CASSAZIONE 6289/2020 | IUS IN ITINERE
COMMENTO ALLA Sentenza DELLA Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, del 05/03/2020, n. 6289 RELATIVA AL Ricorso dei lavoratori A SEGUITO RIORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA, PREVIO ACCORDO SINDACALE VOLTO A LIMITARE LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO.
Ricorso dei lavoratori per accertamento della illegittimità sia di un distacco presso diversa società, sia dei demansionamenti e delle successive dequalificazioni, rigettato dalla sezoine lavoro del Tribunale di La Spezia.
CASSAZIONE: NOTIFICA “BREVI MANU” DELLE COMUNICAZIONI DEL DATORE DI LAVORO AL DIPENDENTE
La Cassazione, con la sentenza n. 7306 del 14 marzo 2019, torna a parlare di consegna a mani delle comunicazioni aziendali. Nel caso specifico si fa riferimento alla mancata consegna di una lettera in busta chiusa di sanzione disciplinare.
La Corte parte da un principio di diritto, ormai, unanimemente riconosciuto: “esiste l’obbligo del lavoratore subordinato di ricevere sul luogo di lavoro e durante l’orario di lavoro comunicazioni, anche formali, da parte del datore di lavoro o di suoi delegati, in considerazione dello stretto vincolo contrattuale che lega le parti di detto rapporto, sicché il rifiuto del lavoratore, destinatario di un atto unilaterale recettizio, di riceverlo comporta che la comunicazione debba ritenersi regolarmente avvenuta, in quanto giunta ritualmente, ai sensi dell’art. 1335 c.c., a quello che, in quel momento, era l’indirizzo del destinatario stesso”.
COLTIVATORI ED ESERCIZI COMMERCIALI "MOLTI POSTI DI LAVORO A RISCHIO CON LO STOP ALLA CANNABIS LIGHT"
LA SENTENZAdella Cassa­zione sulla cannabis light ha decretato che vendere i derivati della cannabis rappre­senta un reato, aggiungendo «sal­vo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante». Con l'avvoca­to Mario Fusani, cofondatore del­la law firm GF Legal, affrontia­mo un aspetto particolare (al di là delle valutazioni di merito sull'uso della cannabis), l'impat­to cioè sul fronte dell'occupazio­ne: coltivatori e titolari degli eser­cizi i più danneggiati.
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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10726 del 2019, è tornata a pronunciarsi in merito ai limiti di estensione del sindacato giurisdizionale sulle causali giustificative di un contratto di somministrazione.
La sentenza, pur facendo riferimento a norme ormai abrogate, risulta interessante alla luce delle nuove causali introdotte dal Decreto Dignità.
SENTENZA CANNABIS GLI EFFETTI SUI POSTI DI LAVORO
SENTENZA "CANNABIS" GLI EFFETTI SUI POSTI DI LAVORO | Le Fonti Legal
La Cassazione ha stabilito che la vendita dei derivati rappresenta un reato, salvo che taliLa Cassazione ha stabilito che la vendita dei derivati rappresenta un reato, salvo che taliprodotti siano privi di efficacia drogante. Ne abbiamo parlato con Mario Fusani, di GF Legal
Articolo di Alessandra Leone su Le Fonti Legal
LE FONTI pubblica l'intervista dell'avvocato Mario Fusani sull'impatto della sentenza della Cassazione (n. 30475 del 10 luglio 2019) in cui viene dichiarato reato la vendita delle inflorescenze di Cannabis Light, mettendo in crisi l´intera filiera con notevoli ripercussioni sull´occupazione.
A dicembre le Sezioni Unite della Cassazione sono tornate ad occuparsi della coltivazione di droghe leggere.
La Corte ha infatti stabilito che non costituisce reato la coltivazione di Cannabis purché in minime quantità e svolta in forma domestica e, quindi, appaia destinata in via esclusiva all'uso personale del coltivatore.Si tornata a parlare di Cannabis ma non da un punto di vista dell'impatto sulle aziende, e quindi sui relativi rapporti di lavoro.
Attendiamo l'evoluzione da questo punto di vista
Na abbiamo parlato ai microfoni di Le Fonti Tv con Mario Fusani di GF Legal.
Riproponiamo l'intervista con l'articolo di Alessandra Leone pubblicata su Le Fonti Legal
SENTENZA CANNABIS. L'IMPATTO SUI LAVORATORI. LE INTERVISTE DI LE FONTI LEGAL CON MARIO FUSANI
SENTENZA CANNABIS. L'IMPATTO SUI LAVORATORI
Le Interviste di Le Fonti Legal con Mario Fusani - 25 Giugno 2019
@RIPRODUZIONE RISERVATA - L'intervista all'avvocato Mario Fusani - GF Legal - Le Fonti Legal
TRASFORMAZIONE CONTRATTO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO NELLO SPETTACOLO. LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE N.26604/2019
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 26604/2019, è stata interpellata in merito ad un ricorso presentato da dipendente di impresa radiotelevisiva assunto con contratto a termine per il riconoscimento di un contratto a tempo indeterminato.