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Timestamp: 2018-02-22 07:23:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 6', 'art 6', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 5', 'arte 6', 'arte 1', 'arte 2']

Fausto Savino
1 DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO E020AC596 Prestazioni energetiche degli edifici Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori e scale mobili Energy performance of buildings Part 6: Evaluation of energy need for lifts and escalators ORGANO COMPETENTE CTI - Comitato Termotecnico Italiano CO-AUTORE Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari SOMMARIO La presente specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento e al trasporto di persone o persone accompagnate da cose in un edificio, sulla base delle caratteristiche dell'edificio e dell'impianto. I suddetti metodi di calcolo tengono in considerazione solo il fabbisogno di energia elettrica nei periodi di movimento e di sosta della fase operativa del ciclo di vita. UNI - Milano. Riproduzione vietata. codice progetto: E020AC596 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto di UNI.
2 DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO E020AC596 Questo testo NON è una norma UNI, ma è un progetto di norma sottoposto alla fase di inchiesta pubblica, da utilizzare solo ed esclusivamente per fini informativi e per la formulazione di commenti. Il processo di elaborazione delle norme UNI prevede che i progetti vengano sottoposti all'inchiesta pubblica per raccogliere i commenti degli operatori: la norma UNI definitiva potrebbe quindi presentare differenze -anche sostanziali- rispetto al documento messo in inchiesta. Questo documento perde qualsiasi valore al termine dell'inchiesta pubblica, cioè il: UNI non è responsabile delle conseguenze che possono derivare dall'uso improprio del testo dei progetti in inchiesta pubblica. RELAZIONI NAZIONALI RELAZIONI INTERN.LI PREMESSA La presente norma è stata elaborata sotto la competenza dell'ente federato - Comitato La Commissione Centrale Tecnica dell'uni ha dato la sua approvazione il giorno UNI - Milano. Riproduzione vietata. codice progetto: E020AC596 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto di UNI.
3 DATI DI COPERTINA E PREMESSA DEL PROGETTO E020AC596 VARIANTI NAZIONALI UNI - Milano. Riproduzione vietata. codice progetto: E020AC596 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza il consenso scritto di UNI.
4 PREMESSA La determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici richiede metodi di calcolo per: 1) il fabbisogno di energia termica utile per il riscaldamento e il raffrescamento ambiente; 2) il fabbisogno di energia termica utile per acqua calda sanitaria; 3) il fabbisogno di energia per la ventilazione meccanica; 4) l efficienza e il fabbisogno di energia primaria degli impianti di riscaldamento o di climatizzazione invernale; 5) l efficienza e il fabbisogno di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria; 6) l efficienza e il fabbisogno di energia primaria degli impianti di raffrescamento o di climatizzazione estiva; 7) il fabbisogno di energia per l illuminazione degli ambienti interni ed esterni di pertinenza dell edificio; 8) la quota di energia rinnovabile utilizzata per il riscaldamento o climatizzazione invernale, raffrescamento o climatizzazione estiva, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria e illuminazione; 9) il fabbisogno di energia per ascensori, scale e marciapiedi mobili; 10) l'efficienza e il fabbisogno di energia primaria per ascensori, scale e marciapiedi mobili; 11) la conversione finale dei flussi di energia consegnata ed esportata in energia primaria, emissioni di CO2, costi ed altri indicatori complementari. I suddetti metodi di calcolo sono descritti nelle seguenti specifiche tecniche: UNI/TS UNI/TS UNI/TS UNI/TS UNI/TS UNI/TS Prestazioni energetiche degli edifici Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell edificio per la climatizzazione estiva ed invernale; Prestazioni energetiche degli edifici Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria, per la ventilazione e per l illuminazione; Prestazioni energetiche degli edifici Parte 3: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva; Prestazioni energetiche degli edifici Parte 4: Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e produzione acqua calda sanitaria; Prestazioni energetiche degli edifici Parte 5: Calcolo dell energia primaria e della quota da fonti rinnovabili; Prestazioni energetiche degli edifici Parte 6: Determinazione del fabbisogno di energia per ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili La serie UNI/TS considera i seguenti servizi energetici degli edifici: - climatizzazione o riscaldamento invernale; - acqua calda sanitaria; - climatizzazione o raffrescamento estivo; - ventilazione; 1
5 - illuminazione; - trasporto di persone. La specifica fornisce dati e metodi di calcolo per la determinazione dei fabbisogni di energia termica utile richiesti dai suddetti servizi, nonché di energia fornita e di energia primaria per i vettori energetici considerati. Il documento è coerente con le norme elaborate dal CEN nell ambito del mandato M/343 a supporto della Direttiva Europea 2002/91/CE sulle prestazioni energetiche degli edifici. La presente specifica tecnica fornisce univocità di valori e di metodi per consentire la riproducibilità e confrontabilità dei risultati e ottemperare alle condizioni richieste da documenti a supporto di disposizioni nazionali. Gli indici di prestazione energetica dei vari servizi si calcolano sulla base dei fabbisogni determinati secondo la presente specifica tecnica (prospetto 1). Prospetto 1 - Classificazione dei servizi energetici, parametri di prestazione energetica e riferimenti per il calcolo Servizio Parametri correlati alla prestazione energetica Simbolo Unità di misura Riferimenti per il calcolo Energia termica utile per il riscaldamento Q H,nd [kwh] UNI/TS Climatizzazione invernale Acqua calda sanitaria Energia termica utile per l umidificazione Q H,hum,nd [kwh] UNI/TS Energia consegnata E del,h [kwh] UNI/TS UNI/TS Energia primaria E P,H [kwh] UNI/TS Energia termica utile Q W,nd [kwh] UNI/TS Energia consegnata E del,w [kwh] UNI/TS UNI/TS Energia primaria E P,W [kwh] UNI/TS Portata d aria per ventilazione meccanica q ve FC ve [m 3 /s] UNI/TS Temperatura d immissione dell aria θ sup [ C] UNI/TS Ventilazione Frazione temporale con ventilazione meccanica funzionante β [-] UNI/TS Energia consegnata E del,v [kwh] UNI/TS Energia primaria E P,V [kwh] UNI/TS Energia termica utile per il raffrescamento Q C,nd [kwh] UNI/TS Energia termica utile per la deumidificazione Q C,dhum,nd [kwh] UNI/TS Climatizzazione estiva Illuminazione Trasporto di persone Efficienza energetica media stagionale ε C [-] UNI/TS Energia consegnata E del,c [kwh] UNI/TS Energia primaria E P,C [kwh] UNI/TS Energia consegnata E del,l [kwh] UNI EN UNI/TS Energia primaria E P,L [kwh] UNI/TS Energia consegnata E del,t [kwh] UNI/TS Energia primaria E P,T [kwh] UNI/TS
6 INTRODUZIONE La serie UNI/TS può essere utilizzata per le seguenti applicazioni: 1) valutare il rispetto di regolamenti espressi in termini di obiettivi energetici; 2) confrontare le prestazioni energetiche di varie alternative progettuali per un edificio in progetto; 3) indicare un livello convenzionale di prestazione energetica degli edifici esistenti; 4) stimare l effetto di possibili interventi di risparmio energetico su un edificio esistente, calcolando il fabbisogno di energia prima e dopo ciascun intervento; 5) prevedere le esigenze future di risorse energetiche su scala nazionale o internazionale, calcolando i fabbisogni di energia di tipici edifici rappresentativi del parco edilizio. Le suddette applicazioni trovano riscontro in diversi tipi di valutazione energetica di calcolo. Nel caso di applicazione all intero edificio in modo omogeneo (progetto di nuovi edifici o ristrutturazioni globali o diagnosi energetica dell intero edificio) si fa riferimento al prospetto 2 ricavato dalla UNI EN Prospetto 2 - Classificazione tipologie di valutazione energetica per applicazioni omogenee all intero edificio A1 A2 A3 Tipo di valutazione Sul progetto (Design Rating) Standard (Asset Rating) Adattata all utenza (Tailored rating) Dati di ingresso Uso Clima Edificio Standard Standard Progetto Standard Standard Reale In funzione dello scopo Reale Nel caso di applicazione a edifici parzialmente ristrutturati e/o in casi di ampliamento di edifici esistenti, per una valutazione delle prestazioni energetiche globali di tali edifici i dati di ingresso sono in parte riferiti all edificio reale e in parte sul progetto. In tal caso la valutazione energetica diviene mista (design rating + asset rating) e quindi per la classificazione delle tipologie di valutazione energetica si fa riferimento al prospetto 3. Prospetto 3 - Classificazione tipologie di valutazione energetica e relative applicazioni Condizioni climatiche e comportamento dell utenza Standard Reale Edificio Progetto Reale Misto - Certificazione energetica - Richiesta del permesso di dell edificio - Richiesta di titolo abilitativo costruire (nuova costruzione) - Qualificazione energetica (ristrutturazione) - Certificazione energetica del dell edificio - Certificazione energetica del progetto (nuova costruzione) progetto (ristrutturazione) - Ottimizzazione del progetto (nuova costruzione) - Diagnosi energetica (analisi dell esistente) - Validazione modelli di calcolo (confronto con consumi reali) - Ottimizzazione del progetto (ristrutturazione) 3
7 La valutazione energetica sul progetto (A1) o standard (A2) permette di determinare un fabbisogno convenzionale, utile per confrontare edifici indipendentemente dal loro reale utilizzo. La valutazione adattata all'utenza (A3) può consentire una stima realistica dei consumi energetici. 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE La presente specifica tecnica fornisce dati e metodi per la determinazione del fabbisogno di energia elettrica per il funzionamento di impianti destinati al sollevamento e al trasporto di persone o persone accompagnate da cose in un edificio, di seguito detti impianti, sulla base delle caratteristiche dell'edificio e dell'impianto. I suddetti metodi di calcolo tengono in considerazione solo il fabbisogno di energia elettrica nei periodi di movimento e di sosta della fase operativa del ciclo di vita. La presente specifica tecnica si applica ai seguenti impianti: - ascensori; - montascale; - piattaforme elevatrici; - montacarichi e montauto; - scale mobili; - marciapiedi mobili. La presente specifica tecnica si applica alle seguente tipologie di edifici: - edificio residenziale; - albergo; - ufficio; - ospedale; - edificio adibito ad attività scolastiche e ricreative; - centro commerciale; - edificio adibito ad attività sportive; - edificio adibito ad attività industriali e artigianali; - edificio adibito al servizio di trasporto pubblico (stazione, aeroporto, ecc.). Nota 1: Alla data di pubblicazione della presente specifica tecnica è in vigore la Legge 3 agosto 2013, n. 90 e successive modifiche e/o integrazioni, che nella prestazione energetica di un edificio considera gli impianti ascensori e scale mobili solo per il settore terziario. La presente specifica tecnica può essere applicata a tipologie di edifici diverse da quelle indicate, previa una valutazione preliminare specifica del traffico richiesto. L'Appendice A fornisce, a titolo informativo, esempi di calcolo del fabbisogno energetico. 4
8 2 RIFERIMENTI NORMATIVI La presente specifica tecnica rimanda a disposizioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e sono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente specifica tecnica come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti). UNI EN ISO Prestazioni energetiche di ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili - Parte 1: Misura del consumo di energia e verifica UNI EN ISO Prestazioni energetiche di ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili - Parte 2: Calcolo dell'energia e classificazione degli ascensori 3 TERMINI E DEFINIZIONI Ai fini della presente specifica tecnica si applicano i termini e le definizioni seguenti. 3.1 Definizioni relative ad ascensori, montascale, piattaforme elevatrici, montacarichi e montauto ciclo di funzionamento: Per tutti gli impianti, sequenza di salita e discesa tra due piani definiti, senza fermate intermedie, comprendente l'apertura e la chiusura delle porte ai piani coefficiente di bilanciamento della portata dell impianto: Frazione della portata bilanciata dal contrappeso, in aggiunta alla massa del supporto del carico corsa: Distanza verticale percorsa dall'impianto nel suo movimento tra due piani inverter: Azionamento del motore con frequenza e tensione variabili. Nota: l'inverter è anche chiamato azionamento VVVF manovra collettiva: Funzionamento di uno o più ascensori che possono rispondere ad una chiamata ai piani anche durante una corsa, in funzione delle impostazioni del gruppo di manovra supporto del carico Parte dell'impianto destinata a contenere e/o sostenere il carico da sollevare, comprese le parti strutturali. Nota: per esempio, nel caso di un ascensore tradizionale, il supporto del carico è fornito dalla cabina, comprese le porte di cabina, e dalla struttura di sostegno fino all'attacco delle funi di sospensione. 3.2 Definizioni relative a scale mobili e marciapiedi mobili condizione di attesa: Stato di quiete avviabile da personale autorizzato condizione di avviamento automatico: Stato di quiete in attesa di avviamento automatico all arrivo di un passeggero. 5
9 3.2.3 condizione di impianto non alimentato: Stato di quiete nel quale l impianto non è alimentato (tensione elettrica assente) condizione operativa con carico: Stato di funzionamento con la presenza di uno o più passeggeri condizione operativa di moto a bassa velocità: Stato di funzionamento a velocità ridotta esclusivamente senza passeggeri condizione operativa di moto a velocità nominale: Stato di funzionamento a velocità di progetto con o senza passeggeri condizione operativa senza carico: Stato di funzionamento a velocità nominale senza carico di passeggeri dislivello: Distanza verticale tra i piani serviti dalla scala mobile e dal marciapiede mobile inclinato velocità nominale: Velocità nella direzione di movimento dei gradini o dei segmenti quando l'impianto opera senza carico, definita dal costruttore in fase di progetto. 3.3 Definizioni comuni a tutte le tipologie di impianti servizio accessorio: Servizio opzionale non indispensabile per il sollevamento e trasporto di persone o persone accompagnate da cose. Nota 1: Nota 2: per gli ascensori, esempi non esaustivi sono la ventilazione forzata, il condizionamento, il monitor. per le scale mobili, esempi non esaustivi sono l'illuminazione della balaustra, i dispositivi di riscaldamento trasporto di persone: Servizio che, in un edificio, provvede al sollevamento o al trasporto di persone o persone accompagnate da cose attraverso l impiego di impianti ascensori, montascale, piattaforme elevatrici, scale mobili e marciapiedi mobili. 4 SIMBOLI E UNITA DI MISURA Ai fini della presente specifica tecnica si applicano i simboli e le unità di misura dati dal prospetto 4 e i pedici del prospetto 5. Prospetto 4 Simboli e unità di misura Simbolo Voce Unità di misura c numero medio di corse - CF fattore di correzione per scale e marciapiedi mobili Crd coefficiente di recupero energetico in discesa 6
10 Crs coefficiente di recupero energetico in salita d numero di giorni nel mese - E fabbisogno di energia kwh h corsa o dislivello, nel caso di scale e marciapiedi mobili m k coefficiente di bilanciamento della portata dell'impianto - l lunghezza del marciapiede mobile orizzontale m L lavoro J m massa media del passeggero kg N valore medio del numero di passeggeri al giorno P portata dell'impianto kg t tempo h v velocità dell'impianto m/s W potenza W Z massa del supporto del carico (comprende cabina, arcata, ecc.) kg Z% frazione bilanciata della massa del supporto del carico, espressa come valore numerico tra 0 e 1 angolo di inclinazione, per scale e marciapiedi mobili ƞ efficienza globale di sistema nella fase di movimento carico medio sul supporto del carico espresso come frazione della portata e valore numerico tra 0 e 1 rendimento coefficiente di attrito in condizioni di carico Prospetto 5 Pedici Pedice Voce A ascensore altri servizi accessori, da considerare specificatamente per tutta la durata del servizio app attesa auto av bv ccc apparecchiature di comando e segnalazione dell impianto, esclusa la fase di movimento del supporto del carico condizione di attesa condizione di avviamento automatico condizione operativa di moto a velocità nominale condizione operativa di moto a bassa velocità condizione operativa con carico 7
11 cm csc d G H ill m M off S spc T ciclo con corsa media condizione operativa senza carico giornaliero montacarichi e montauto Montascale e piattaforme elevatrici illuminazione del supporto del carico, esclusa la fase di movimento del supporto del carico valore medio marciapiede mobile condizione di impianto non alimentato scala mobile (energia) specifica di movimento sollevamento e trasporto di persone e persone accompagnate da cose 5 FABBISOGNO DI ENERGIA PER IL TRASPORTO DI PERSONE E/O COSE Il fabbisogno di energia per il trasporto di persone e/o cose E T è dato dalla somma dei fabbisogni di energia degli impianti atti a soddisfare tale servizio: E T = E A + E H + E G + E S + E M (1) I fabbisogni di energia di tali impianti sono fabbisogni di energia elettrica. 6 FABBISOGNO DI ENERGIA DEGLI ASCENSORI 6.1. Dati di ingresso Dati relativi all edificio Si deve definire la tipologia e uso dell'edificio, in conformità al prospetto 6. Nota: il prospetto 6 è il prospetto A.1 della UNI EN ISO adattato allo scopo della presente norma Dati relativi all impianto I dati relativi all'impianto da prendere in considerazione per il calcolo del fabbisogno di energia sono: - tipologia costruttiva dell'impianto; - portata; - velocità; - corsa massima e numero di fermate; - numero di impianti interconnessi in manovra collettiva. Nota: La UNI fornisce agli operatori della progettazione edilizia uno strumento utile a effettuare una corretta scelta e integrazione nell'edificio di un sistema di ascensori, in risposta alle esigenze proprie dell'utenza finale. 8
12 Prospetto 6 Tipologia degli ascensori e loro utilizzo in funzione del tipo di edificio Categoria d'uso 1A 2A 3A 4A 5A 6A 7A Tipologia e uso edifici fino a 4 unità edifici fino a 10 unità edifici fino a 20 unità edifici fino a 30 unità edifici fino a 50 unità edifici con più di 50 uffici in edifici con più dell'edificio immobiliari, che immobiliari, che immobiliari, che immobiliari, che residenziali (365) unità residenziali di 100 m di altezza possono essere: possono essere: possono essere: possono essere: uffici fino a 10 piani (365) (260) - residenziali (365) - residenziali (365) - residenziali (365) - residenziali (365) (260) uffici con più di 10 - uffici con ridotta - uffici con ridotta - uffici con media - uffici con media alberghi fino a 40 piani (260) operatività verso il operatività verso il operatività verso il operatività verso il camere (360) alberghi con più di 40 pubblico (260) pubblico (260) pubblico(260) pubblico(260) piccoli ospedali (365) camere (360) stazioni ferroviarie residenze per anziani, uffici fino a 4 piani di uffici fino a 6 piani di aeroporti (365) ospedali (365) secondarie case famiglia, ecc. un'unica società con un'unica società con università (260) suburbane (365) fino a 10 camere ridotta operatività ridotta operatività (365) verso il pubblico (260) verso il pubblico (260) centri commerciali (365) stazioni ferroviarie residenze per anziani, uffici fino a 4 piani di suburbane (365) case famiglia, ecc. più società con fino a 30 camere operatività verso il (365) edifici scolastici e pubblico (260) alberghi fino a 20 biblioteche (260) camere (360) stazioni ferroviarie parcheggi (365) principali (360) edifici per attività ricreative (360) Frequenza d'uso Molto bassa Bassa Medio-bassa Media Medio-alta Alta Molto alta Range di corse 25 > 25; 50 > 50; 100 > 100; 200 > 200; 500 > 500; 1000 > 1000 giornaliere Numero medio di corse giornaliere (c d ) Velocità tipica 0,63 m/s 0,63 m/s da 0,63 m/s a 1 m/s 1,00 m/s 1,60 m/s 2,50 m/s 5,00 m/s I numeri tra parentesi sono il numero tipico di giorni di servizio dell'ascensore nell'anno per quel tipo di fabbricato. Non è utilizzato nel calcolo del fabbisogno energetico, ma solo per la identificazione della tipologia di edificio. 9
13 6.2 Calcolo del fabbisogno energetico Generalità sul calcolo Il fabbisogno energetico degli ascensori di un edificio è calcolato su base mensile, in funzione del fabbisogno energetico giornaliero e del numero di giorni di utilizzo nel mese: E A = E A,d d espresso in [kwh] (2) Fabbisogno energetico giornaliero di un singolo ascensore Calcolo del fabbisogno energetico giornaliero Il fabbisogno energetico giornaliero E A,d di un ascensore è dato dalla somma dei fabbisogni in movimento e dei fabbisogni nella fase di sosta, calcolato come: E A,d = [10-6 (E A,cm /2) c d ] + E A,app,d + E A,ill,d + E altri,d espresso in [kwh] (3) dove: E A,cm è il fabbisogno energetico di un ascensore per un ciclo con corsa media [mwh]; c d è il numero medio di corse giornaliere dato dal prospetto 6; E A,app,d è il fabbisogno energetico giornaliero delle apparecchiature di comando e segnalazione dell ascensore, esclusa la fase di movimento della cabina; E A,ill,d E altri,d è il fabbisogno energetico giornaliero dell illuminazione della cabina dell ascensore, esclusa la fase di movimento della cabina; è il fabbisogno energetico giornaliero dei servizi accessori. I valori di E A,cm, E A,app,d, E A,ill,d ed E altri,d devono essere ricavati dai punti , , e In alternativa, per la valutazione del consumo energetico di un impianto reale, E A,app,d e E A,ill,d possono essere ricavati da documenti relativi al consumo dell'impianto, compilati in conformità alla UNI EN ISO o rilevati applicando la UNI EN ISO Fabbisogno energetico per un ciclo con corsa media Il lavoro necessario per movimentare una massa corrispondente alla portata P per un dislivello h, con un rendimento ƞ, vale: L = 9,81 P h / ƞ espresso in [J] (4) Considerando il coefficiente di bilanciamento della portata dell'impianto e l'efficienza globale del sistema nella fase di movimento, si ha: L = 9,81 P h (1 - k) / espresso in [J] (5) Poiché il consumo energetico di un ascensore presenta valori diversi durante la corsa di salita e quella di discesa, si considera il consumo energetico di un ciclo. Considerando: - il valore della corsa media, h m, come da prospetto 7; - per le specificità del mercato italiano, il carico in cabina assume valori della portata variabili dal 6% al 12%, come da prospetto 8; il fabbisogno energetico E A,cm nella fase di movimento di un ascensore per un ciclo con corsa media è dato da: E A,cm = [Z (1 - Z % ) + P ( k)] (Crs - Crd) x h m 9, / ( 3600) espresso in [mwh] (6) 10
14 Poiché: - per impianti idraulici ed elettrici ad argano agganciato si considera che il valore della massa della unità di trasporto del carico Z sia sufficientemente approssimabile a P; - per gli impianti elettrici a fune con contrappeso, Z è irrilevante in quanto è compensato dal contrappeso; allora: E A,cm = P x h m 1000 [(1 - Z % ) + ( k)] (Crs - Crd) 9,81 / ( 3600) = P x h m x 2 E spc espresso in [mwh] (7) dove: E spc = 1000 [(1 - Z % ) + ( k)] (Crs - Crd) 9,81 / 2 ( 3600) deve essere calcolato utilizzando i valori del prospetto 8. (8) In alternativa, può essere utilizzato il valore dell'energia specifica di movimento E spc calcolato in conformità alla EN ISO per l'impianto esistente o per un ascensore avente le medesime caratteristiche. Prospetto 7 Corsa media di un ascensore in percentuale rispetto alla corsa massima Categoria d'uso da 1A a 4A 5A da 6A a 7A Numero fermate Corsa media 2 100% 3 67% >3 49% 44% 39% Nota: il prospetto 7 è il prospetto 2 della UNI EN ISO adattato allo scopo della presente norma. Prospetto 8 Impianti elettrici a fune con contrappeso Parametri per l'ascensore Z Z% k a) Crs Crd c) per P 400 Kg: 0,12 Impianto elettrico a fune ad argano agganciato P - con massa di bilanciamento: 0,30 - senza massa di bilanciamento: 0 Impianti idraulici P con massa di bilanciamento: 0,30 - senza massa di bilanciamento: 0 b) - per P > 400 Kg e P 800 Kg: 0,08 - per P > 800 Kg: 0,06 0, con argano senza inverter e velocità fino a 1 m/s: 0,50 - con argano con inverter e velocità fino a 1 m/s: 0,65 - gearless con inverter e velocità fino a 1 m/s: 0,70 - gearless con inverter e velocità oltre 1 m/s: 0, , ,45 a) Nel caso k sia un dato di progetto noto, si deve utilizzare tale dato. b) Alla data di pubblicazione della presente specifica tecnica, per gli impianti idraulici l'ascensore senza massa di bilanciamento è quello più comunemente utilizzato. c) L'efficienza globale di sistema comprende l'impatto della fase a velocità costante e delle fasi di accelerazione e decelerazione. 11
15 Fabbisogno energetico delle apparecchiature di comando e segnalazione Il fabbisogno energetico giornaliero delle apparecchiature di comando e segnalazione di un ascensore E A,app,d assume il valore di: - 0,8 kwh, per quadro di comando a relè e relative segnalazioni; - 1,2 kwh, per quadro di comando con microprocessore e relative segnalazioni Nel caso sia presente un inverter, al valore di cui al punto si deve aggiungere: - 1 kwh, per impianti fino a 480 kg e per velocità fino a 1 m/s; - 1,5 kwh, per impianti di 480 kg e per velocità oltre 1 m/s e fino a 1,6 m/s e per impianti oltre 480 kg fino a 1000 kg e per velocità fino a 1,6 m/s - 2 kwh, per impianti oltre i 1000 kg Fabbisogno energetico per l illuminazione della cabina I valori relativi al fabbisogno energetico giornaliero per l illuminazione della cabina di un ascensore E A,ill,d, considerando un funzionamento continuo (24 h al giorno) ed escludendo i consumi nella fase di movimento (già considerati in E A,cm ), sono: - 4 kwh, per illuminazione con lampade incandescenza tradizionali; - 2 kwh, per illuminazione con lampade fluorescenti tradizionali; - 1,5 kwh, per illuminazione con lampade fluorescenti ad alta efficienza; - 2 kwh, per illuminazione con lampade alogene; - 0,7 kwh, per illuminazione a led Per l'illuminazione con lampade fluorescenti ad alta efficienza, con lampade alogene e a led la tecnologia attuale permette lo spegnimento nelle fasi di sosta. In tal caso, i valori di cui al punto devono essere moltiplicati per 0,1, per tener conto dei tempi di apertura e chiusura delle porte e di ingresso e uscita passeggeri Fabbisogno energetico giornaliero dei servizi accessori I valori relativi al fabbisogno energetico giornaliero di altri servizi operanti nella cabina dell'ascensore, E altri,d, devono essere determinati sulla base delle documentazione allegata ai dispositivi Fabbisogno energetico giornaliero nel caso di più ascensori Nel caso di più di un ascensore al servizio delle stesse utenze, si deve tenere conto della suddivisione dell'utenza sui singoli ascensori Nel caso di più ascensori con uguali caratteristiche e in manovra collettiva, si stima una riduzione complessiva del 15% del fabbisogno energetico giornaliero nella fase di movimento. Il fabbisogno energetico giornaliero E A,d di più impianti in manovra collettiva è dato da: 12
16 E A,d = Ʃ i E Ai,d = E A1,d + E A2,d + = = 0,85 (E A1,cm c d1 )/2 + E A1,app + E A1,ill + 0,85 (E A2,cm c d2 )/2 + E A2,app + E A2,ill + espresso in [kwh] (9) 7 FABBISOGNO DI ENERGIA DEI MONTASCALE E DELLE PIATTAFORME ELEVATRICI 7.1 Dati di ingresso Dati relativi all edificio Si deve definire la tipologia e uso dell'edificio, in conformità al prospetto Dati relativi all impianto I dati relativi all'impianto da prendere in considerazione per il calcolo del fabbisogno di energia sono: - portata; - corsa massima e numero di fermate. Prospetto 9 Tipologia degli impianti e loro utilizzo in funzione del tipo di edificio Categoria d'uso 1H 2H 3H 4H Tipologia e uso Edificio monofamiliare o Edificio plurifamiliare o Casa di riposo per Casa di riposo per dell'edificio servizio di accessibilità servizio di accessibilità anziani e/o accessibilità anziani e/o accessibilità pubblica in negozi o enti pubblica in uffici o centri pubblica in uffici e pubblica in uffici e pubblici commerciali, stazioni e aziende sanitarie aziende sanitarie aeroporti specifiche per disabili Frequenza d'uso Molto bassa Bassa Medio-bassa Media Numero medio di corse giornaliere (c d ) Velocità ammessa massima ,15 m/s 7.2 Calcolo del fabbisogno energetico Generalità sul calcolo Il fabbisogno energetico degli impianti di un edificio è calcolato su base mensile, in funzione del fabbisogno energetico giornaliero e del numero di giorni del mese: E H = E H,d d espresso in [kwh] (10) Fabbisogno energetico giornaliero di un singolo impianto Calcolo del fabbisogno energetico giornaliero Il fabbisogno energetico giornaliero E H,d di un impianto è dato dalla somma dei fabbisogni in movimento e dai fabbisogni nella fase di sosta, calcolato come: E H,d = [10-6 (E H,cm /2) c d ] + E H,app,d + E H,ill,d + E altri,d espresso in [kwh] (11) dove: è il fabbisogno energetico di un impianto per un ciclo con corsa media [mwh]; E H,cm 13
17 c d è il numero medio di corse giornaliere, dato dal prospetto 9; E H,app,d E H,ill,d E altri,d è il fabbisogno energetico giornaliero delle apparecchiature di comando e segnalazione dell impianto, esclusa la fase di movimento del supporto del carico; è il fabbisogno energetico giornaliero dell illuminazione del supporto del carico/della cabina dell impianto, esclusa la fase di movimento del supporto del carico/della cabina; è il fabbisogno energetico giornaliero dei servizi accessori. I valori di E H,cm, E H,app,d, E H,ill,d ed E altri,d devono essere ricavati dai punti , , e In alternativa, per la valutazione del consumo energetico di un impianto reale, E H,app,d e E H,ill,d possono essere ricavati da documenti relativi al consumo dell'impianto, compilati per analogia in conformità al EN ISO o rilevati applicando la UNI EN ISO Nota: La UNI EN ISO e la UNI EN ISO possono essere utilizzate come documenti di riferimento per impianti diversi dagli ascensori Fabbisogno energetico per un ciclo con corsa media Il lavoro necessario per movimentare una massa corrispondente alla portata P per un dislivello h, con un rendimento ƞ, vale: L = 9,81 P h / ƞ espresso in [J] (12) Considerando il coefficiente di bilanciamento della portata dell'impianto e l'efficienza globale del sistema nella fase di movimento, si ha: L = 9,81 P h (1 - k) / espresso in [J] (13) Poiché il consumo energetico di un impianto presenta valori diversi durante la corsa di salita e quella di discesa, si considera il consumo energetico di un ciclo. Considerando: - il valore della corsa media, h m, pari a: - la corsa nel caso di due fermate; - 67% della corsa per più di due fermate; - il carico medio,, pari al 15% della portata; il fabbisogno energetico E H,cm nella fase di movimento di un impianto per un ciclo con corsa media è dato da: E H,cm = [Z (1 - Z % ) + P (0,15 k)] (Crs - Crd) x h m 9, / ( 3600) espresso in [mwh] (14) Poiché: - per impianti idraulici ed elettrici ad argano agganciato si considera che il valore della massa della unità di trasporto del carico Z sia sufficientemente approssimabile a P; - per gli impianti elettrici a fune con contrappeso, Z è irrilevante in quanto è compensato dal contrappeso; allora: E H,cm = P x h m 1000 [(1 - Z % ) + (0,15 k)] (Crs - Crd) 9,81 / ( 3600) = P x h m x 2 E spc espresso in [mwh] (15) dove: 14
18 E spc = 1000 [(1 - Z % ) + (0,15 k)] (Crs - Crd) 9,81 / 2 ( 3600) deve essere calcolato utilizzando i valori del prospetto 10. (16) In alternativa, può essere utilizzato il valore dell'energia specifica di movimento E spc calcolato in conformità alla UNI EN ISO per l'impianto esistente o per un impianto avente le medesime caratteristiche. Nota: La UNI EN ISO e la UNI EN ISO possono essere utilizzate come documenti di riferimento per impianti diversi dagli ascensori. Prospetto 10 Parametri per il montascale e la piattaforma elevatrice Z Z% k a) Crs Crd b) Impianti elettrici ad aderenza con argano - 1 0, ,50 Impianto elettrico ad argano agganciato P ,45 Impianto elettrico con gruppo motoriduttore a P ,3 bordo Impianti idraulici P ,45 a) Nel caso k sia un dato di progetto noto, si deve utilizzare tale dato. b) L'efficienza globale di sistema comprende l'impatto della fase a velocità costante e delle fasi di accelerazione e decelerazione Fabbisogno energetico delle apparecchiature di comando e segnalazione Il fabbisogno energetico giornaliero delle apparecchiature di comando e segnalazione di un impianto E H,app,d assume il valore di: - 0,8 kwh, per quadro di comando a relè e relative segnalazioni; - 1,2 kwh, per quadro di comando con microprocessore e relative segnalazioni. Nel caso sia presente un inverter si deve aggiungere 1,2 kwh Fabbisogno energetico per l illuminazione del supporto del carico/della cabina I valori relativi al fabbisogno energetico giornaliero per i sistemi di illuminazione eventualmente presenti nel supporto del carico/della cabina E H,ill,d, considerando un funzionamento continuo (24 h al giorno) ed escludendo i consumi nella fase di movimento, sono: - 1 kwh, per illuminazione con lampade fluorescenti tradizionali; - 0,8 kwh, per illuminazione con lampade fluorescenti ad alta efficienza; - 1 kwh, per illuminazione con lampade alogene; - 0,5 kwh, per illuminazione a led Per l'illuminazione con lampade fluorescenti ad alta efficienza, con lampade alogene e a led la tecnologia attuale permette lo spegnimento nelle fasi di sosta: in tal caso, il fabbisogno energetico per l'illuminazione si annulla Fabbisogno energetico giornaliero dei servizi accessori I valori relativi al fabbisogno energetico giornaliero di altri servizi operanti, E altri,d, devono essere determinati sulla base delle documentazione allegata ai dispositivi. 15
19 8 FABBISOGNO DI ENERGIA DEI MONTACARICHI E MONTAUTO Si applica il punto 6, tenendo conto che: - il numero medio di corse giornaliere (c d ) deve essere fornito dal progettista dell'edificio, tenendo conto delle esigenze di movimentazione dei carichi; - il carico medio sul supporto del carico,, è pari a 0,25. 9 FABBISOGNO DI ENERGIA DI SCALE E MARCIAPIEDI MOBILI 9.1 Dati di ingresso I dati da prendere in considerazione per il calcolo del fabbisogno di energia sono: - il valore medio del numero di passeggeri al giorno, N, in funzione della tipologia dell'edificio. Tale valore deve essere dedotto dal prospetto 11 o, in alternativa, fornito dal progettista o ricavato da misurazioni; - il numero di giorni di funzionamento al mese, d, il tempo trascorso dall'impianto nella condizione di attesa, t attesa, il tempo trascorso dall'impianto nella condizione di avviamento automatico, t auto, il tempo trascorso dall'impianto nella condizione operativa di moto a bassa velocità, t bv, e il tempo trascorso dall'impianto nella condizione operativa a velocità nominale, t av,devono essere forniti dal progettista o ricavati da misurazioni; - il dislivello, h; - l'angolo di inclinazione, ; - la velocità, v; - la lunghezza, l, solo per i marciapiedi mobili orizzontali. Prospetto 11 Condizioni tipiche di utilizzo di scale e marciapiedi mobili Tipologia di installazione Valore medio del numero di passeggeri al giorno ( N ) Negozi, musei, biblioteche, luoghi di ricreazione Grandi magazzini, centri commerciali, aeroporti di media dimensione, stazioni per treni regionali, stazioni metropolitane con traffico basso, percorsi pedonali meccanizzati Aeroporti di grande dimensione, stazioni ferroviarie principali, stazioni metropolitane con traffico medio Stazioni metropolitane con traffico intenso
20 9.2 Calcolo del fabbisogno energetico Generalità sul calcolo Il fabbisogno energetico degli impianti è calcolato su base mensile, in funzione del fabbisogno energetico giornaliero e del numero di giorni del mese: - E S = E S,d d; (17) - E M = E M,d d (18) Fabbisogno energetico giornaliero di un singolo impianto Il fabbisogno energetico giornaliero E S,d o E M,d è dato da E attesa,d + E auto,d + E bv,d + E csc,d + E ccc,d + E altri,d dove: E attesa,d consumo di energia nella condizione di attesa, dato da 0,2 x t attesa,d, in [kwh]; t attesa,d tempo giornaliero trascorso dall'impianto nella condizione di attesa; NOTA 0,2 kw è il valore assunto per la potenza nella condizione di attesa (contattori, sistemi frenanti ed altri dispositivi non sono stati attivati). E pari al 50% della potenza del quadro elettrico nella condizione operativa senza carico. E auto,d t auto,d NOTA E bv,d W csc t bv,d E csc,d t av,d E ccc,d E altri,d consumo di energia in condizione di avviamento automatico, dato da 0,3 x t auto,d, in [kwh]; tempo giornaliero trascorso dall'impianto nella condizione di avviamento automatico; 0,3 kw è il valore assunto per la potenza nella condizione di avviamento automatico (tutti i vari controlli sono disattivati eccetto quelli di indicazione di accesso e direzione). E pari al 75% della potenza del quadro elettrico nella condizione operativa senza carico. consumo di energia in condizione operativa di moto a bassa velocità, dato da (Wcsc / 2) x t bv,d, in [kwh]; potenza in condizione operativa senza carico, data dal prospetto 12 per impianti a velocità v pari a 0,5 m/s; tempo giornaliero trascorso dall'impianto nella condizione operativa di moto a bassa velocità; consumo di energia in condizione operativa senza carico, dato da Wcsc x t av,d, in [kwh]; tempo giornaliero trascorso dall'impianto a velocità nominale; consumo di energia in condizione operativa con carico, dato dal prospetto 13, in [kwh]; consumo energetico giornaliero dei servizi accessori, dato sulla base della documentazione allegata ai dispositivi, in [kwh]. Si assume che la potenza del quadro elettrico nella condizione operativa senza carico sia 0,4 kw. In alternativa, per la valutazione del consumo energetico di un impianto reale, la potenza nella condizione di attesa, la potenza nella condizione di avviamento automatico, la potenza in condizione operativa senza carico e la potenza in condizione operativa di moto a bassa velocità possono essere rilevati applicando la UNI EN ISO