Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DPCM%2014-06-2007%20pag.2.asp?sez=3
Timestamp: 2019-11-14 05:02:34+00:00
Document Index: 56439069

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 59', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3']

DPCM 14-06-2007 pag.2Normativa Nazionale
5. L'espletamento delle funzioni catastali da parte dei Comuni avviene mediante la esecuzione delle attività previste dai corrispondenti processi operativi, che tengono conto delle opportunità connesse al rapporto telematico con l'utenza e fra le amministrazioni. Detti processi sono descritti nel Protocollo d'intesa concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 04/06/2007.
Art. 4 - Regole tecniche, procedure operative e supporti applicativi
1. In applicazione del disposto di cui alla lettera h) del comma 1 dell'art. 65 del decreto legislativo 31/03/1998 n. 112, l'Agenzia del territorio, con le modalità di cui all'art. 59, comma 7-bis, del decreto legislativo 07/03/2005 n. 82 e successive modificazioni, provvede ad individuare, nel rispetto delle norme vigenti, le metodologie necessarie alla gestione unitaria e certificata della banca dati catastale nazionale e dei flussi di aggiornamento delle informazioni, con riferimento al controllo della qualità dei dati e dei processi di aggiornamento degli atti, assicurando il coordinamento operativo per la loro utilizzazione a fini istituzionali.
2. Ai sensi dell'art. 67, comma 1, del citato decreto legislativo n. 112 del 1998, l'Agenzia del territorio provvede al coordinamento delle funzioni mantenute dallo Stato e di quelle attribuite ai Comuni.
3. I Comuni espletano le funzioni catastali ed erogano i relativi servizi, in forma singola o associata, nel rispetto delle norme vigenti e delle metodologie predette come individuate dalla Agenzia del territorio.
4. Fermo restando quanto previsto al comma 3, i Comuni rapportano le procedure operative degli Uffici Provinciali dell'Agenzia del territorio al proprio specifico contesto organizzativo, autonomamente definito per la gestione delle funzioni e dei processi di servizio.
Art. 5 - Infrastruttura tecnologica a disposizione dei Comuni
1. Al fine di assicurare l'unitarietà del sistema informativo catastale nazionale, i Comuni utilizzano per la gestione dei processi di cui abbiano assunto la gestione diretta, in termini esclusivi e gratuiti, l'infrastruttura tecnologica, le applicazioni informatiche e i sistemi di interscambio messi a disposizione dall'Agenzia del territorio, tramite la Società Generale d'Informatica del Ministero dell'economia e delle finanze, attualmente descritti nel Protocollo d'intesa concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 04/06/2007, adottando le previste regole di accesso e di utilizzo ed assicurandone il rispetto.
2. In attuazione dei principi di accessibilità ed interoperabilità applicativa delle banche dati, i Comuni fruiscono dei servizi d'interscambio predisposti dall'Agenzia del territorio, sia al fine della integrazione dei dati catastali nei propri sistemi informativi, sia per contribuire al miglioramento ed aggiornamento costante e sistematico della qualità dei dati, secondo le specifiche tecniche ed operative formalizzate con il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio previsto dall'art. 1, comma 198, della legge 27/12/2006 n. 296.
Art. 6 - Requisiti dimensionali per la gestione diretta delle funzioni catastali
1. Al fine di garantire i livelli minimi di qualità dei servizi, l'esercizio delle funzioni catastali da parte dei Comuni, nel rispetto della loro autonomia decisionale, avviene a seguito della allegazione da parte dei Comuni medesimi dei requisiti, indicati nel Protocollo d'intesa concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 04/06/2007.
Art. 7 - Livelli di qualità dei servizi e dei processi di gestione diretta, controlli e misure conseguenti
1. Ai sensi dell'art. 1, comma 199, della legge 27/12/2006 n. 296, l'Agenzia del territorio salvaguarda il contestuale mantenimento degli attuali livelli di servizio all'utenza in tutte le fasi del processo di decentramento, tenendo conto delle previsioni recepite nella Carta della Qualità dei Servizi della Agenzia del territorio, per come adottata dall'Ufficio provinciale di riferimento, nonchè in relazione alle previsioni e livelli individuati nella convenzione conclusa tra Ministero dell'economia e delle finanze e Agenzia del territorio.
2. L'Agenzia del territorio fornisce ai Comuni la reportistica periodica di specifico interesse, derivante dall'attività di monitoraggio effettuata con riguardo a tutte le strutture operative eroganti servizi catastali.
3. I Comuni, con riferimento alle attività direttamente gestite, effettuano rilevazioni di customer satisfaction nell'ambito delle iniziative periodicamente promosse dall'Agenzia del territorio, di norma con cadenza biennale.
4. Le criticità relative alla qualità dei servizi erogati e le azioni di miglioramento intraprese o da sviluppare per la loro rimozione sono verificate congiuntamente dai Comuni e dall'Agenzia del territorio, attraverso i Comitati tecnici di cui all'art. 1 del Protocollo d'intesa concluso tra l'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani in data 4 giugno 2007, con la frequenza concertata e con cadenza almeno semestrale.
5. Successivamente alle verifiche congiunte di cui al comma 4, qualora il Comune non rispetti i livelli di servizio definiti per due annualità successive, l'Agenzia del territorio segnala le disfunzioni rilevate al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle politiche fiscali che, previo parere della Conferenza Stato - Città ed Autonomie locali, invita il Comune a rimuovere le criticità emerse entro un termine determinato.
6. Qualora perduri da parte del Comune il mancato rispetto dei livelli di servizio definiti nell'ambito della convenzione e formalizzato nella segnalazione inviata al Ministero dell'economia e delle finanze, il Dipartimento delle politiche fiscali, previo parere della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali dispone che l'Agenzia del territorio sostituisca il Comune nell'espletamento delle funzioni gestite direttamente con le modalità convenzionali di cui all'art. 1, comma 197, della legge 27/12/2006 n. 296. Nel caso in cui le criticità rilevate siano superate mediante specifica e motivata attività del Comune, il Dipartimento delle politiche fiscali, previo parere della Conferenza Stato - Città ed Autonomie locali, con proprio provvedimento, dispone il riavvio dell'esercizio delle funzioni catastali secondo le modalità originariamente previste.
Art. 8 - Sistemi di controllo della qualità delle informazioni e dei processi di aggiornamento degli atti
1. L'Agenzia del territorio effettua il costante adeguamento e controllo della qualità della base dati e dei processi di aggiornamento riguardanti i Comuni convenzionati nelle varie possibilità previste dal presente decreto, secondo i programmi, gli obiettivi e gli indicatori definiti nella convenzione stipulata con il Ministero dell'economia e delle finanze.
2. I Comuni che esercitano le funzioni catastali, in forma diretta, singola o associata, assicurano il costante adeguamento della qualità della base dati e dei processi di aggiornamento di propria competenza, in applicazione degli standard individuati nella convenzione stipulata con l'Agenzia del territorio.
Art. 9 - Supporto formativo all'assunzione delle funzioni
1. L'Agenzia del territorio e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, promuovono incontri e seminari con i Comuni al fine di supportarli nella fase di scelta iniziale riguardante le modalità di gestione delle funzioni. A tale scopo, il soggetto costituito dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani ai sensi dell'art. 1 del decreto ministeriale del 22 novembre 2005 recante modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2-bis e 2-ter dell'art. 7 del decreto legge 31/01/2005 n. 7, convertito dalla legge 31/03/2005 n. 43 può impiegare le somme di cui agli articoli 4 e 5 dello stesso decreto ministeriale per attività di supporto formativo e informativo ai Comuni, anche di carattere strumentale, in materia di gestione delle funzioni catastali e sugli aspetti organizzativi e gestionali ad essa collegati.
2. L'Agenzia del territorio, sulla base di quanto previsto dall'art. 1, comma 199, della legge 27/12/2006 n. 296, fornisce ai Comuni la documentazione di supporto per la fase di formazione del proprio personale; promuove, inoltre, lo sviluppo delle conoscenze e delle professionalità del personale comunale ai fini della corretta gestione delle funzioni catastali di cui si sia assunta la gestione diretta, anche attraverso l'affiancamento temporaneo con proprio personale esperto.
3. L'Agenzia del territorio provvede ad erogare formazione ed addestramento al personale comunale sugli aspetti evolutivi dei processi di servizio e del sistema informativo di supporto, con le stesse modalità previste per il personale degli Uffici provinciali.
Art. 10 - Modalità e termini di espressione e comunicazione delle scelte comunali
1. Entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, i Comuni provvedono ad inviare, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento (a tal fine fa fede il timbro a data dell'ufficio postale accettante), all'Agenzia del territorio, sede centrale di Roma, specifica deliberazione esecutiva di Consiglio comunale, indicante la modalità con cui intendono esercitare, dal 1° novembre 2007, le funzioni catastali assegnate, con riferimento alle opzioni di cui agli articoli 2 e 3; entro e non oltre i successivi 90 giorni l'Agenzia del territorio e i Comuni, in forma singola o associata o attraverso le Comunità Montane e Unioni di Comuni, procedono alla sottoscrizione della convenzione.
2. I Comuni che abbiano optato per l'esercizio in forma diretta associata delle funzioni catastali, sono tenuti ad inviare all'Agenzia del territorio, nonchè alla Prefettura - Ufficio Territoriale di Governo, tutti gli atti richiesti dall'ordinamento vigente per le forme di gestione associata previste dai Capi IV e V del Titolo II del decreto legislativo 18/08/2000 n. 267, e successive modificazioni ed integrazioni, recante "testo unico degli enti locali". I Comuni che intendono gestire la funzione in forma diretta associata devono altresì indicare nella delibera consigliare adottata il Comune al quale destinare le risorse di cui all'art. 11 ad essi spettanti ai sensi del presente decreto.
3. L'Agenzia del territorio acquisisce le deliberazioni pervenute al fine di giungere nei termini previsti alla sottoscrizione della convenzione.
4. L'Agenzia del territorio predispone, per ciascuna provincia, la mappatura delle scelte gestionali comunali, entro quindici giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 1, dandone comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento per le politiche fiscali, anche al fine della programmazione necessaria in ordine alla ulteriore assegnazione delle risorse finanziarie e di personale, ai sensi dell'art. 7 della legge 15/03/1997 n. 59 e dell'art. 7 del decreto legislativo 31/03/1998 n. 112. Sulla mappatura è acquisito il parere della Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali.
5. I Comuni che non abbiano deliberato nei termini di cui al comma 1, ovvero che abbiano deliberato l'assunzione della gestione diretta delle funzioni di cui all'art. 3, possono deliberare entro il 15/07/2009 l'esercizio diretto di nuove ed ulteriori funzioni, che potranno essere operativamente esercitate a decorrere dal 15/12/2009.
Art. 11 - Modalità e criteri per l'assegnazione di risorse e la loro correlazione con le funzioni assunte
1. Le risorse finanziarie del bilancio dello Stato da trasferire ai Comuni per spese di funzionamento sono provvisoriamente quantificate nella misura massima di euro 46.033.000 come specificato nella annessa tabella A e saranno attribuite ai Comuni con le seguenti modalità:
a) per le spese variabili di produzione, mediante trasferimento, a valere sulle dotazioni dell'Agenzia del territorio, nel limite complessivo risultante dall'ultimo bilancio approvato, pari ad euro 5.629.000, di un importo in ragione del numero di dipendenti dell'Agenzia trasferiti o distaccati e quantificato in 1900 euro pro-capite, secondo le stime di cui alla tabella A