Source: https://renatodisa.com/2014/09/08/corte-di-cassazione-sezione-vi-ordinanza-3-settembre-2014-n-18627-i-rapporti-fra-giurisdizione-ecclesiastica-e-giurisdizione-civile-sono-disciplinati-sulla-base-di-un-principio-di-prevenzione-in/
Timestamp: 2018-11-16 07:18:46+00:00
Document Index: 11901521

Matched Legal Cases: ['art. 797', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 797', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 797', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 3 settembre 2014, n. 18627. I rapporti fra giurisdizione ecclesiastica e giurisdizione civile sono disciplinati sulla base di un principio di prevenzione in favore di quest'ultima: l'art. 797 n. 6 c.p.c. stabilisce, infatti, che la pendenza di un giudizio civile impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica, mentre, fino a quando la sentenza ecclesiastica non sia stata delibata, il processo canonico resta un semplice fatto incapace di produrre effetti, e quindi di determinare una litispendenza, nell'ordinamento dello Stato. Ne consegue che, in difetto di delibazione della sentenza ecclesiastica, spetterà al giudice italiano di valutare l'ammissibilità e la fondatezza della domanda di nullità dei matrimonio avanzata in via incidentale dal coniuge convenuto per il divorzio - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 3 settembre 2014, n. 18627. I rapporti fra giurisdizione ecclesiastica e giurisdizione civile sono disciplinati sulla base di un principio di prevenzione in favore di quest’ultima: l’art. 797 n. 6 c.p.c. stabilisce, infatti, che la pendenza di un giudizio civile impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica, mentre, fino a quando la sentenza ecclesiastica non sia stata delibata, il processo canonico resta un semplice fatto incapace di produrre effetti, e quindi di determinare una litispendenza, nell’ordinamento dello Stato. Ne consegue che, in difetto di delibazione della sentenza ecclesiastica, spetterà al giudice italiano di valutare l’ammissibilità e la fondatezza della domanda di nullità dei matrimonio avanzata in via incidentale dal coniuge convenuto per il divorzio
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Ordinanza 3 settembre 2014, n. 18627
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-09-08T11:48:31+00:008 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Delle persone e della Famiglia, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti