Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3619-del-10-02-2017
Timestamp: 2020-07-02 19:41:44+00:00
Document Index: 27801376

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 372', 'art. 369', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 3619 del 10/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3619 del 10/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/02/2017, (ud. 10/01/2017, dep.10/02/2017), n. 3619
sul ricorso 1147-2014 proposto da:
RISCOSSIONE SICILIA SPA, in persona del Presidente del Consiglio di
Amministrazione, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR
DI SALVO giusta procura in calce al ricorso;
N.C., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR
presso la CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato GANDOLFO
BLANDO giusta procura speciale in calce al controricorso;
avverso la sentenza n. 498/2013 del TRIBUNALE di TERMINI IMERESE del
28/09/2013, depositata il 30/09/2013;
che la società ricorrente afferma che la sentenza impugnata le sarebbe stata notificata il 21 ottobre 2013;
che il ricorso è improcedibile, poichè in atti risulta essere stata depositata la copia autentica della sentenza senza la relazione di notificazione, richiesta a pena di improcedibilità dall’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2 (anche nell’indice dei documenti depositati da parte ricorrente è menzionata come prodotta la copia autentica della sentenza, senza alcun riferimento alla notificazione, e la circostanza trova conferma nel tenore della memoria depositata da parte ricorrente);
– che questa Corte ha stabilito che la previsione – di cui all’art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2 – dell’onere di deposito a pena di improcedibilità, entro il termine di cui al primo comma della stessa norma, della copia della decisione impugnata con la relazione di notificazione, ove questa sia avvenuta, è funzionale al riscontro, da parte della Corte di cassazione – a tutela dell’esigenza pubblicistica (e, quindi, non disponibile dalle parti) del rispetto del vincolo della cosa giudicata formale – della tempestività dell’esercizio del diritto di impugnazione, il quale, una volta avvenuta la notificazione della sentenza, è esercitabile soltanto con l’osservanza del cosiddetto termine breve. Nell’ipotesi in cui il ricorrente, espressamente od implicitamente, alleghi che la sentenza impugnata gli è stata notificata, limitandosi a produrre una copia autentica della sentenza impugnata senza la relata di notificazione, il ricorso per cassazione dev’essere dichiarato improcedibile, restando possibile evitare la declaratoria di improcedibilità soltanto attraverso la produzione separata di una copia con la relata avvenuta nel rispetto dell’art. 372 c.p.c., comma 2, applicabile estensivamente, purchè entro il termine di cui all’art. 369 c.p.c., comma 1, (cfr. Cass. S.U., 16 aprile 2009, n. 9005);
– che sussistono i presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso. Condanna la ricorrente al pagamento, in favore della controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 1.000,00, per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.