Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7572
Timestamp: 2019-12-15 08:01:28+00:00
Document Index: 139982816

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 80', 'art. 42']

DELIBERA N. 762 DEL 4 settembre 2019
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Fratelli Betti s.n.c. – procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del collegamento stradale tra la zona industriale del Comune di trevi e la zona industriale sud del Comune di Foligno. Importo a base di gara euro: 179.129,60. S.A.: Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino.
PREC 149/18/L
VISTA l’istanza di parere prot. n. 93252 del 19.7.2017 presentata da Fratelli Betti s.n.c. relativamente alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del collegamento stradale tra la zona industriale del Comune di trevi e la zona industriale sud del Comune di Foligno;
VISTO in particolare il profilo di doglianza sollevato da parte istante in merito alla presunta illegittima aggiudicazione disposta in favore della ATI Calabresi – Seprim in quanto, l’Ing. M. Barigelli, progettista, direttore dei lavori dell’opera oggetto di affidamento, risulta aver avuto rapporti professionali con la mandante società Seprim nel triennio antecedente la gara, avendo costituito RTP per l’espletamento di servizi di ingegneria loro affidati da diverse stazioni appaltanti. Ritiene parte istante che la suddetta circostanza integri l’ipotesi di conflitto di interessi ex art. 42, comma 2, d.lgs. 50/2016 rilevando quale causa di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. d) del d.lgs. 50/2016;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 4.7.2018;
TENUTO CONTO delle osservazioni formulate dalla stazione appaltante con le quali la stessa rappresenta che dalle verifiche condotte a seguito delle giustificazioni richieste alla ATI Calabrese-Seprim non è stata rinvenuta la causa di esclusione ex art. 80, comma 5, lett. d) per conflitto di interessi ex art. 42, comma 2 del suddetto Codice dei Contratti, con conseguente aggiudicazione e sottoscrizione del relativo contratto in favore della ATI aggiudicataria;
CONSIDERATO l’art. 42 del d.lgs. 50/2016 che disciplina l’ipotesi in cui il conflitto di interesse insorga nell’ambito di una procedura di gara, la definizione data dal legislatore alle situazioni di conflitto di interessi e ai relativi ambiti oggettivo-soggettivo di applicazione della disposizione
CONSIDERATE in particolare le Linee Guida n. 15 recanti “Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 494 del 5 giugno 2019, laddove precisano (Parte I, punto 4) che «l’art. 42 si applica ai soggetti individuati ai punti precedenti che siano coinvolti in una qualsiasi fase della procedura di affidamento (programmazione, progettazione, preparazione documenti di gara, selezione dei concorrenti, aggiudicazione, sottoscrizione del contratto, esecuzione, collaudo, pagamenti) o che possano influenzarne in qualsiasi modo l’esito in ragione del ruolo ricoperto all’interno dell’ente»;
RILEVATO che come previsto dalla norma in esame, il rimedio individuato nel caso in cui si verifichi il rischio di un possibile conflitto di interessi consiste nell’obbligo di comunicazione alla stazione appaltante e nell’obbligo di astensione dal partecipare alla procedura, pena la responsabilità del dipendente pubblico e fatte salve le ipotesi di responsabilità amministrativa e penale;
RILEVATO altresì che come precisato nella relazione illustrativa alle Linee guida sopra richiamate (paragrafo 7, pag. 14) “l’obbligo di risolvere il conflitto di interessi deve necessariamente essere posto in capo alla stazione appaltante, la quale è titolare del potere di garantire e soddisfare l’interesse legittimo ed è quindi tenuta ad adeguare la propria organizzazione per permettere la soddisfazione dello stesso. Occorre quindi dare una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 80, comma 5, lett. d) del codice dei contratti pubblici ritenendo che l’esclusione del concorrente dalla gara è disposta, come extrema ratio, quando sono assolutamente e oggettivamente impossibili sia la sostituzione del dipendente che versa nella situazione di conflitto di interesse, sia l’avocazione dell’attività al responsabile del servizio, sia il ricorso a formule organizzative alternative previste dal codice dei contratti pubblici. L’impossibilità di sostituire il dipendente, di disporre l’avocazione o di ricorrere a formule alternative deve essere assoluta, oggettiva, puntualmente ed esaustivamente motivata e dimostrata”;
RITENUTO che dalla documentazione versata in atti risulta che la stazione appaltante abbia acquisito la necessaria dichiarazione da parte della concorrente aggiudicataria ATI Calabrese – Seprim, relativamente alla sussistenza o meno di eventuali condizioni di controllo e collegamento con il progettista dell’intervento in questione nonché relativamente ai suoi collaboratori nello svolgimento dell’incarico;
CONSIDERATO che dalla sopracitata dichiarazione è emerso che la concorrente non ha svolto attività di supporto alla progettazione in merito ai lavori oggetto dell’odierno affidamento e che, abbia dimostrato, attraverso l’esibizione delle copie delle scritture private relative ai costituiti Raggruppamenti temporanei tra professionisti quale sia stato il pregresso rapporto professionale risalente agli anni 2014 e 2016 tra la Seprim e l’Ing. M. Baringelli congiuntamente con altri tecnici professionisti,
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che fermo restando che spetti alla stazione appaltante valutare la sussistenza della situazione di un conflitto di interessi ai sensi dell’art. 42 del d.lgs. 50/2016, nel caso di specie l’operato della stazione appaltante appare conforme alle norme di settore.