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Timestamp: 2018-11-15 18:41:08+00:00
Document Index: 117982099

Matched Legal Cases: ['arte 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 29', 'art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 19', 'art. 59']

Novità fiscali del 7 aprile 2009: abuso del diritto: ulteriori riflessioni; società di persone: nel contenzioso fiscale vanno tutti i soci; IASB: pubblicata la tassonomia; indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 7 aprile 2009: abuso del diritto: ulteriori riflessioni; società di persone: nel contenzioso fiscale vanno tutti i soci; IASB: pubblicata la tassonomia; indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale
1) Contrasto evasione e frode fiscale internazionale
2) Società di persone: Nel contenzioso fiscale vanno tutti i soci
3) Abuso del Diritto: Ulteriori riflessioni
4) Iasb: Pubblicata la tassonomia dei principi contabli internazionali
5) Indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale
6) Convenzione per la trasmissione dei modelli Red
Si è aperto il 06.04.2009 a Napoli un Seminario di tre giorni dal titolo “Formulari comuni per lo scambio di informazioni nell’ambito della cooperazione amministrativa tributaria tra Paesi comunitari”, organizzato dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, su invito della Commissione europea.
Il Seminario si svolge, nel periodo 6-8 aprile 2009, nell’ambito del Programma Comunitario Fiscalis 2013, programma di azione comunitario pluriennale, volto al miglioramento e al coordinamento dei sistemi di imposizione dei Paesi Ue nonché ad accrescere la cooperazione tra gli Stati.
Ai lavori prendono parte 32 delegazioni, per un totale di circa 100 partecipanti.
Oltre ai rappresentanti della Commissione Europea e dell’Organizzazione per lo
Sviluppo e la Cooperazione Economica (OCSE), sono presenti funzionari delle Amministrazioni fiscali dei ventisette Stati membri dell’Unione europea, di due Paesi candidati all’ingresso nell’Unione (Turchia e Croazia), di Canada e Norvegia, quali osservatori membri dell’OCSE.
I lavori, che si svolgono a porte chiuse, prevedono un confronto tra le esperienze operative dei vari Paesi, per evidenziare punti critici e migliorare lo scambio di informazioni.
In particolare, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate intervengono per illustrare la loro esperienza.
La Commissione europea ha intenzione di adottare entro un anno i nuovi formulari comuni.
(Dipartimento delle Finanze, comunicato stampa del 06.04.2009)
La C.T.P. di Brindisi, con la sentenza n. 29/5/2009, si è pronunciata riguardo il contenzioso tributario delle società di persone.
Tale Commissione, allineandosi ai principi stabiliti dalla Corte di Cassazione (unitarietà dell’accertamento nella rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone), ha stabilito che il ricorso tributario proposto da uno solo dei soci riguarda necessariamente sia la società che tutti i soci.
In sostanza, nel contenzioso tributario la società di persone è coinvolta nel suo complesso; tutte le parti devono essere coinvolte nel medesimo procedimento e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi.
Infatti, dalle indicazioni della Suprema corte di Cassazione (sentenza n. 14815/08) è scaturito che, in materia tributaria, l’unitarietà dell’accertamento posta alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società e associazioni di cui all’art. 5 del TUIR e la conseguente automatica imputazione dei redditi della società a ciascun socio, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili e indipendentemente dalla percezione degli stessi, comporta che il ricorso tributario proposto, anche avverso un solo avviso di rettifica, da uno dei soci o dalla società, riguarda inscindibilmente sia la società che tutti i soci (salvo il caso in cui questi prospettino questioni personali).
Tutte le parti devono, quindi, essere parte dello stesso procedimento e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni soltanto di essi.
Ne deriva che il ricorso proposto anche da uno soltanto dei soggetti interessati impone l’integrazione del contraddittorio ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 546/92 (salva la possibilità di riunione ai sensi del successivo art. 29) e il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado del procedimento, anche d’ufficio.
Nel caso di specie, l’accertamento ha riguardato uno soltanto dei soci di una società di persone che aveva impugnato il provvedimento presso la C.T.P. di Brindisi (dove risiede il socio).
Tuttavia, l’accertamento era stata rivolto direttamente alla società che aveva presentato per prima il ricorso presso la C.T.P. di Lecce (dove risiede la società).
A parere della Cassazione tra tutti i soci della società e la società medesima si instaura un litisconsorzio necessario che, di fatto, accomuna tutti i soggetti nella cui sfera economica l’accertamento del Fisco produce effetti.
Per conseguenza, se tutte le parti hanno proposto autonomamente ricorso, il giudice ne dispone la riunione in base all’art. 29 Dlgs 546/92, nel caso gli stessi risultino tutti pendenti innanzi la stessa commissione tributaria.
Mentre, nel caso di specie (sentenza della C.T.P. di Brindisi) la riunione è stata disposta nel giudice adito per primo.
In sostanza, tali giudici tributari hanno dovuto rimettere l’intero fascicolo del ricorso nelle mani della commissione tributaria di Lecce, poiché la società aveva presentato per prima il ricorso introduttivo.
(Commissione Tributaria Provinciale di Brindisi, sezione V, sentenza n. 29/5/2009)
Nell’ordinamento italiano non esiste una disposizione “generale sull’abuso del diritto”, ma solo talune disposizioni specifiche che lo contrastano (come nel caso dell’art. 37-bis del D.P.R. n. 600/73 e le tante disposizioni contenute nella legge di registro), tuttavia, in atto, come é noto, è in corso un acceso dibattito sul principio dell’abuso del diritto che pare trovi applicazione non solo con riferimento a tributi “comunitari” ma anche nel settore delle imposte sui redditi e delle imposte indirette sugli affari.
In Dottrina, si è colto, quindi, l’occasione per potere riflettere sulla rispondenza alle regole costituzionali di tale scenario.
A tal fine , non pare tollerabile che un soggetto che in precedenza si sia conformato alla legge, alla giurisprudenza e alla prassi amministrativa allora esistente, si debba adesso difendersi da eccezioni (del tutto) nuove, fatte valere (neanche dall’Amministrazione finanziaria; ma) dai giudici e fondate su principi che allora non erano neanche prevedibili e che si sono formati successivamente nel tempo; “è evidente che, a quel punto, lo stesso soggetto, che opera oggi in base all’attuale legge, giurisprudenza e prassi, potrà trovarsi a doversi difendere nel caso in cui, domani, venissero approvati nuovi provvedimenti (legislativi o amministrativi) o addirittura si affacciassero nuovi orientamenti giurisprudenziali che pretendano – a posteriori – di contestare (e addirittura sanzionare) un comportamento che – a priori – non poteva considerarsi illegittimo”.
Si tratta di una denuncia di un disagio grave e diffuso, soprattutto tra gli operatori economici, “il disagio derivante da una legislazione incerta e poco chiara, da una prassi amministrativa di parte e da una giurisprudenza troppo forte, potrebbe indurre le imprese italiane a delocalizzarsi all’estero e le imprese straniere a evitare l’Italia per i loro insediamenti”.
(di Gianni Marongiu, in Corriere Tributario 13/2009)
Lo IASC ha pubblicato la tassonomia 2009 di IFRS per le osservazioni pubbliche finali sul relativo processo adeguato per le attività di XBRL
Lo IASC ha, infatti, pubblicato il 03.04.2009 la tassonomia 2009 di IFRS ed ha pubblicato il manuale di processo adeguato per le attività di XBRL per le osservazioni pubbliche.
La tassonomia licenziata in versione finale, denominata Ifrs Taxonomy 2009 e disponibile sul sito http://www.iasb.org/xbrl, è in grado di tradurre in dati interattivi sia gli schemi quantitativi (situazione patrimoniale-finanziaria, conto economico complessivo, prospetto delle variazioni del netto e rendiconto finanziario) sia le note.
La tassonomia 2009 di IFRS dal 1° gennaio 2009 in XBRL permette che le aziende, regolatori, investitori, analisti ed altri utenti della tassonomia 2009 di IFRS traggano giovamento dal migliore accesso e confronto dei dati finanziari.
Il rilascio della tassonomia 2009 di IFRS segue la pubblicazione della copia di gennaio 2009.
Le osservazioni sulla copia sono state messe a fuoco sia sui particolari di contabilità che tecnici e se del caso sono state riflesse in tassonomia.
Lo IASC ha poi pubblicato un manuale di processo adeguato della copia per le attività di XBRL per il commento pubblico.
Il manuale ha precisato la missione, la metodologia e la portata di XBRL del fondamento di IASC di lavoro.
Descrive le procedure obbligatorie seguite nello sviluppare la tassonomia di IFRS ed in tutte le altre attività di XBRL ed il periodo di commento si chiude il 26 giugno 2009.
Lo sviluppo 2009 di tassonomia di IFRS è stato uno sforzo di collaborazione con i contributi dalle organizzazioni e gli individui intorno al mondo.
L’Inps, con circolare (incentrata sull’art. 19 ter della legge 28.01.2009, n. 2), ha fornito chiarimenti sull’rogazione dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011.
L’aliquota contributiva dovuta dagli iscritti alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali presso l’Istituto nazionale della previdenza sociale, è prorogata, con le medesime modalità, fino al 31 dicembre 2013.
L’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, compete a favore dei soggetti che esercitano, in qualità di titolari o coadiutori, attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero che esercitano attività commerciale su aree pubbliche.
L’art. 59, comma 58, della legge 27.12.1997, n, 449, ha esteso, per il periodo compreso tra 1° gennaio 1998 e il 31 dicembre 1998, l’indennizzo agli agenti e rappresentanti di commercio, nonché agli esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
L’indennizzo è stato poi più volte prorogato nei confronti dei medesimi destinatari per il triennio 2002-2004 e per il triennio 2005-2007.
E’ stato, infine, ripristinato l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale per coloro che maturano i requisiti previsti dal D.lgs n. 207/1996 nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011.
Scadenza dell’indennizzo
L’indennizzo viene erogato agli aventi diritto fino al momento della decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia.
La proroga dei termini di scadenza si applica sia ai nuovi indennizzi, sia agli indennizzi erogati in virtù delle disposizioni precedenti in materia e ancora in essere alla data del 31 gennaio 2009, poiché il provvedimento introdotto in sede di conversione del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 è entrato in vigore il 29 gennaio 2009.
(Inps, circolare n. 50 del 03.04.2009)
L’Inps ha reso noto una seconda circolare relativa alla convenzione per la trasmissione dei modelli Red relativi agli anni 2008, 2009 e 2010 – emissione 2009, 2010 e 2011 (sistema Web di gestione con autenticazione tramite certificato digitale).
I professionisti abilitati alla trasmissione dei modelli RED possono stipulare convenzioni singole presso le Direzioni provinciali o subprovinciali INPS.
Le convenzioni per l’invio telematico dei modelli RED vengono sottoscritte a livello centrale dai CAF e da alcune associazioni professionali a livello nazionale, le quali si impegnano a trasmettere l’elenco dei propri iscritti alla D.C.S.I.T. per l’abilitazione.
– Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro;
– Istituto Nazionale Revisori Contabili;
– Associazione Nazionale Ragionieri Commercialisti;
– per i Consulenti Tributari:
– ANCIT;
– ANCOT;
– INT;
– LAPET.
Per l’inserimento del proprio nominativo nelle liste degli abilitati alla trasmissione dei modelli RED, i professionisti che sono in possesso dei requisiti richiesti e che fanno riferimento alle suddette associazioni devono pertanto prendere contatto con le stesse; in alternativa, essi possono stipulare convenzioni singole presso le Direzioni provinciali o subprovinciali INPS, territorialmente competenti.
(Inps, circolare n. 51 del 03.04.2009)