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Timestamp: 2018-02-20 05:47:20+00:00
Document Index: 19183750

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1475', 'art. 117', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 13', 'sentenza ']

In evidenza - Studio Legale Internazionale Saccucci e Partners
La libertà sindacale nelle Forze Armate al vaglio della Consulta
Con ordinanza n. 2043/2017 del 4 maggio 2017, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio di appello proposto avverso la sentenza n. 8052/2014 del TAR Lazio, rimettendo alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1475, co 2, del Codice dell’ordinamento militare nella parte in cui pone un divieto assoluto e generale, per i militari, di aderire o costituire associazioni sindacali o a carattere sindacale, per contrasto con l'art. 117, comma 1, Cost., in relazione agli artt. 11 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tutelano, rispettivamente, la libertà sindacale nell’ambito della più ampia liberà di riunione e il principio di non discriminazione, e in relazione agli articoli 5 e 6 della Carta sociale europea, firmata a Strasburgo il 3 maggio 1996 e resa esecutiva in Italia con legge 9 febbraio 1999, n. 30, che garantiscono i diritti sindacali e il diritto alla contrattazione collettiva.
La "cancellazione" delle società slovene al vaglio della Corte Europea
Il 18 settembre 2017, un Collegio di cinque giudici della Corte europea dei diritti dell’uomo ha accolto la richiesta di rinvio alla Grande Camera presentata dallo Studio S&P nel caso Lekic c. Slovenia, ritenendo che il caso sollevi “gravi problemi di interpretazione o di applicazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, o comunque un’importante questione di importanza generale” ai sensi dell’art. 43 CEDU. La sentenza del 17 febbraio 2017, con cui una Camera della Quarta Sezione della Corte aveva escluso all’unanimità la violazione della CEDU, sarà dunque sottoposta a completo riesame da parte della Grande Camera.
In particolare, il caso riguarda la compatibilità della legislazione slovena in materia di diritto societario con il diritto di proprietà garantito dall’art. 1 del Protocollo n. 1 alla CEDU, con il diritto ad un equo processo sancito dall’art. 6 CEDU e con il diritto ad un rimedio interno effettivo previsto dall’art. 13 CEDU.
Nel mercato digitale globale è sempre più diffusa l’offerta di servizi di profilazione reputazionale per finalità commerciali soprattutto nel settore bancario, finanziario e legale. Tali servizi vengono erogati a pagamento da società private attraverso la costituzione di enormi archivi digitali in cui vengono raccolti dati personali attinenti ai singoli soggetti profilati.
Con sentenza n. 9980 del 2016, il Tribunale di Roma ha riconosciuto la sussistenza della propria giurisdizione relativamente ad un’azione di risarcimento danni proposta nei confronti di un quotidiano albanese e del suo direttore responsabile da una società italiana e dal suo rappresentante legale, entrambi assistiti dallo Studio S&P, a seguito della pubblicazione di una serie di articoli diffamatori sull'edizione online del quotidiano.
Azioni per il riconoscimento delle differenze retributive ai medici specializzandi
Estradizione verso l’Ucraina e rischio di tortura o trattamenti inumani e degradanti