Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/Tributario/legittimita
Timestamp: 2020-05-25 01:57:02+00:00
Document Index: 96355982

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 11', 'art. 6', 'art.6', 'art. 2752', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 374', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33']

L'abitazione principale ai fini IMU è solo quella in cui tanto il contribuente quanto il di lui nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Imposte locali - IMU - Definizione di "abitazione principale".
La norma in commento ha natura agevolativa e come tale è di stretta interpretazione e non può essere estesa per via analogica. (Giorgio Morotti) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 13 February 2020, n. 4166.
Tempestività dell'interpello preventivo e conseguenze della mancata presentazione.
Interpello preventivo - Differenze da quello ordinario - Termine di proposizione - Dichiarazione dei redditi - Sussistenza - Termine per la pronuncia dell’Ufficio - Irrilevanza - Conseguente.
L'interpello preventivo ex art. 37 bis, comma 8, d.P.R. n. 600 del 1973, nella formulazione anteriore al 2015, a differenza di quello ordinario di cui all'art. 11 della l. n. 212 del 2000 (anche nella versione anteriore al 2015), caratterizzato dalla vincolatività della risposta, deve precedere il comportamento oggetto dell'istanza del contribuente, sicché è tempestivo quando sia formulato prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, restando invece irrilevante quello di 90 giorni prima della dichiarazione posto a carico dell'Ufficio per rispondere. In caso di mancata proposizione in tempo utile per l'ottenimento della pronuncia dell'Amministrazione, infatti, il contribuente è comunque tenuto ad adempiere ai propri obblighi come se questa fosse stata negativa, salva la possibilità di regolarizzazione successiva della situazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 22 January 2020, n. 1317.
L'eccezione di prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella è devoluta alla cognizione del giudice delegato.
L'eccezione di prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento, sollevata dal curatore in sede di ammissione al passivo fallimentare, è devoluta alla cognizione del giudice delegato (in sede di verifica dei crediti) e del tribunale (in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva), e non già del giudice tributario, segnando la notifica della cartella il consolidamento della pretesa fiscale e l'esaurimento del potere impositivo. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 December 2019, n. 34447.
Quando l’Agenzia delle Entrate può avvalersi di Avvocati del libero foro.
Agenzia delle Entrate - Facoltà di avvalersi di Avvocati del libero foro - Distinzione.
Quando la scelta tra il patrocinio dell'Avvocatura erariale e quello di un avvocato del libero foro discende dalla riconduzione della fattispecie alle ipotesi previste dalla Convenzione tra l'Agenzia e l'Avvocatura o di indisponibilità di questa ad assumere il patrocinio, la costituzione dell'Agenzia a mezzo dell'una o dell'altro postula necessariamente ed implicitamente la sussistenza del relativo presupposto di legge, senza bisogno di allegazione e di prova al riguardo, nemmeno nel giudizio di legittimità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 19 November 2019, n. 30008.
Pace fiscale ex D.L. 119/2018 e deposito della copia della domanda di definizione e del versamento.
Pace fiscale – D.L. 119/2018 – Effetto sospensivo del processo ex art. 6 D.L. cit. – Deposito della copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata nel termine del 10 giugno 2019 – Necessità.
In tema di sospensione del processo ai sensi dell'art.6, comma 10, d.l. 119 del 2018, per ottenere l'effetto sospensivo sino al 31 dicembre 2020 deve essere depositata in cancelleria copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata entro il termine perentorio del 10 giugno 2019 e, ove la parte si affidi alla spedizione postale di tale documentazione, non trova applicazione il principio della dissociazione degli effetti della notifica per notificante e notificato secondo i canoni fissati da Corte Cost. n.28 del 2004, sia in quanto non si tratta di notifica alla parte processualmente codificata, sia in quanto la legge fa riferimento espresso al momento del suo deposito e, dunque, alla ricezione della spedizione come documentata dalla cancelleria con timbro del pervenuto e registrazione sul SIC. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 06 November 2019, n. 28493.
Il credito per sanzioni per violazione di leggi tributarie commesse prima del fallimento soggiace alle regole del concorso.
Fallimento - Sanzioni pecuniarie per la violazione di leggi tributarie commesse in data antecedente al fallimento - Soddisfazione dell'Amministrazione secondo le regole del concorso.
Pertanto, è infondata l'eccezione per la quale, in costanza di fallimento, l'esigibilità delle sanzioni tributarie dovrebbe essere congelata, potendo l'amministrazione finanziaria farle valere esclusivamente una volta che il fallito sia tornato "in bonis", sia perchè il fallimento non equivale alla morte dell'imprenditore, tanto che con esso il contribuente non viene privato della sua qualità di soggetto passivo del rapporto tributario, sia perchè la postergazione del pagamento dei crediti derivanti dalle sanzioni pecuniarie violerebbe la disciplina imperativa di cui all'art. 2752 c.c. e diverrebbe un modo per sfuggire al pagamento delle sanzioni amministrative in danno dell'erario (Cass. 23322/2018). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 14 October 2019, n. 25854.
La somministrazione di alimenti e bevande fuori dell'azienda esclude l'attività agrituristica.
Imprenditore agricolo - Somministrazione di alimenti e bevande da consumarsi al di fuori dell'azienda - Attività agrituristica - Esclusione - Regime forfettario di determinazione del reddito e dell'IVA - Applicabilità - Esclusione.
La somministrazione di pasti e bevande svolta al di fuori dei locali (edifici o parti già esistenti del fondo) dell'azienda agricola, ove non rientri nelle attività di cui all'art. 2, comma 3, lett. d), della l. n. 96 del 2006, non costituisce attività agrituristica, con conseguente inapplicabilità del regime fortettario di determinazione del reddito di impresa e dell' IVA di cui all'art. 5, comma 2, della l. n. 413 del 1991. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 30 September 2019, n. 24271.
Alle Sezioni Unite la questione della assoggettabilità ad IVA della tariffa cd T.I.A.2.
Tariffa integrata ambientale, cd T.I.A.2 - Assoggettabilità ad Iva - Rimessione alle Sezioni Unite.
La questione relativa alla natura giuridica della tariffa integrata ambientale, cd T.I.A.2 e l'assoggettabilità ad Iva della stessa, esiga un pronunciamento della Corte nella sua più tipica espressione di organo della nomofilachia: si versa, invero, in questione di particolare importanza, in ragione degli assai incidenti (ed immediatamente percepibili) riverberi di natura pratico-applicativa che da essa scaturiscono, sia con riferimento alla predetta tariffa integrata ambientale, sia riguardo alla istituzione della (successiva) TARI, regolata dalla L. n. 147 del 2013, art. 1, commi 641 e seguenti che prevede che i Comuni, ove sia operante un sistema di misurazione puntuale dei rifiuti, possano applicare una tariffa corrispettiva in alternativa alla Tari classica. La nuova normativa -come si è precisato in premessa- è strutturata in maniera tale che si ripresenteranno le medesime problematiche affrontate a proposito della T.I.A.2 riguardo alla qualificazione tributaria o privatistica della stessa. Ricorrono pertanto le condizioni per la rimessione del ricorso al Primo Presidente perché valuti ex art. 374 c.p.c. l'opportunità di un'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 25 September 2019, n. 23949.
Ammissione al passivo dei crediti tributari sulla base del ruolo senza la previa notificazione della cartella esattoriale.
Il concessionario del servizio di riscossione dei tributi può domandare l'ammissione al passivo dei crediti tributari maturati nei confronti del fallito sulla base del ruolo, senza che occorra anche la previa notificazione della cartella esattoriale, ed anzi sulla base del solo estratto, in ragione del processo di informatizzazione dell'amministrazione finanziaria che, comportando la smaterializzazione del ruolo, rende indisponibile un documento cartaceo, imponendone la sostituzione con una stampa dei dati riguardanti la partita da riscuotere; ne consegue che, stante il disposto dell'art. 23 del d.lgs. n. 82 del 2005 (modificato dall'art. 16, comma 1, del d.lgs. n. 235 del 2010), gli estratti del ruolo, consistenti in copie operate su supporto analogico di un documento informatico, formate nell'osservanza delle regole tecniche che presiedono alla trasmissione dei dati dall'ente creditore al concessionario, hanno piena efficacia probatoria ove il curatore non contesti la loro conformità all'originale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 June 2019, n. 16112.
Il concordato preventivo ex art. 33 del d.l. n. 269 del 2003 non può essere oggetto di rinuncia.
Concordato preventivo ex art. 33 del d.l. n. 269 del 2003, conv. in l. n. 326 del 2003 - Rinuncia - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
Il concordato preventivo ex art. 33 del d.l. n. 269 del 2003, conv., con modif., in l. n. 326 del 2003, non può essere oggetto di rinuncia, in quanto si tratta di un beneficio gli effetti del quale vengono meno nelle sole ipotesi previste dal comma 9 della detta disposizione normativa, determinando, per il contribuente, la preclusione dell'accertamento per i periodi fiscali di riferimento, non rimovibile mediante successiva controdichiarazione volta a manifestare l'assenza di volontà di far luogo a condono. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 04 April 2019, n. 9442.