Source: http://www.sfrattimilano.it/index.php/finita-locazione/sospensione-degli-sfratti
Timestamp: 2014-03-11 18:00:36+00:00
Document Index: 78082848

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.29', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11']

Sospensione degli sfratti - Sfratti Milano
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LA SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE	Requisiti
Per poter richiedere la sospensione dell’esecuzione dello sfratto per finita locazione il conduttore deve trovarsi in una condizione indicata dall’art. 1 della Legge n. 9 dell’08.02.2007:
conduttori con reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27.000 euro, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, purché non siano in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. La sospensione si applica, alle stesse condizioni, anche ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, figli fiscalmente a carico.”
Il D.l. 20.10.2008 n. 158 prevede, all’art. 1, che l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo è sospesa fino al 31.12.2010 ( tale termine è puntualmente prorogato dalle finanziare che si susseguono annualmente ( ora Dl 29/12/2011 n. 216 vds. art.29 comma 16 che dispone la proroga degli sfratti al 31.12.2012).
Dichiarazione del conduttore
Il conduttore deve rendere nota la sua situazione volta a poter beneficiare della sospensione dagli sfratti con le modalità stabilite dall’art. 4 comma 4 della L. 27.05.2005 n.86 e, precisamente, o con raccomandata indirizzata alla Cancelleria delle Esecuzioni che poi la inoltra all’Ufficiale Giudiziario competente per lo sfratto o direttamente all’Ufficiale Giudiziario procedente:“la dichiarazione irrevocabile di cui al comma 3 è comunicata alla cancelleria del giudice procedente con raccomandata con avviso di ricevimento che è esibita all’ufficiale giudiziario procedente, ovvero con dichiarazione resa allo stesso ufficiale giudiziario che ne redige processo verbale.”
Procedura di opposizione da parte del locatore
Il locatore, qualora ritenga che non sussistano in capo al conduttore i presupposti per beneficiare della sospensione, può depositare un ricorso innanzi al giudice dell’esecuzione ai sensi del D.L. n. 122 del 20.06.2002 in cui contesta la sussistenza dei presupposti in capo al conduttore per beneficiare della sospensione dello sfratto.
Il ricorso deve essere notificato al conduttore a cura del locatore.
L’art. 1 comma 2 del D.L. n. 122 del 20.06.2002 prevede che, sul ricorso, il Giudice dell’esecuzione provvede secondo le modalità di cui all’art. 11, commi 5 e 6 del D.l. 23.01.1982 n. 9, che dispone, quanto al comma 5 che il “pretore, acquisita la prova dell’avvenuta notificazione nonché le deduzioni e produzioni del locatore e dell’eventuale beneficiario e sentite le parti, ove lo reputi indispensabile, decide con decreto sull’istanza” e, il successivo comma 6: “il provvedimento è immediatamente comunicato a cura della cancelleria al conduttore, al locatore ed all’eventuale beneficiario”.
Il comma 3 della predetta legge D.l. n. 9 del 1982 prevede(va) che il locatore entro dieci giorni dall’avvenuta notifica, può presentare deduzioni scritte e produrre ogni documento ritenuto necessario.
Potrebbe quindi interpretarsi tale norma nel senso che entro il termine di 10 giorni dalla notifica della comunicazione del conduttore con cui dichiara di voler beneficiare dalla sospensione dallo sfratto al locatore, questo debba presentare ricorso innanzi al pretore (ora Giudice dell’esecuzione) contestando la sussistenza dei presupposti per beneficiare della sospensione dello sfratto.
Non si ritiene applicabile tale interpretazione per tre di motivi:
Il primo perché tale legge onerava il conduttore che intendeva beneficiare dalla sospensione degli sfratti, di presentare un’istanza al pretore competente per ottenere la sospensione; l’istanza era quindi notificata al locatore che entro il predetto termine di 10gg doveva manifestare eventuali motivi per un opposizione. Tale procedura (comma 3 L. 9 del 1982) non è più applicabile in quanto abrogata de facto dal D.L. n. 122 del 2002.
Il secondo, perché il predetto art. 1 comma 2 del D.L. 122 del 2002 prevede che la procedura con cui il locatore possa opporsi è disciplinata (solo) dai commi 5 e 6 dell’art. 11 della L.n. 9 del 1982 che non prevedono alcun termine entro cui depositare l’istanza.
Il terzo perché la l. n. 122 del 2002 ha voluto introdurre una nuova disciplina, diversa rispetto a quella non più in vigore prevista dalla legge n. 9 del 1982, che prevede attualmente che spetti in capo al Locatore, qualora ritenga che il conduttore non possa beneficiare dei requisiti, proporre ricorso al Giudice dell’Esecuzione contestando l’esistenza dei requisiti per beneficiare della sospensione.
Sfratti Milano, di Avv. Ludovico Lucchi e Avv. Vittore Marciandi