Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-129-del-10072000.html
Timestamp: 2016-12-04 02:02:09+00:00
Document Index: 33387169

Matched Legal Cases: ['art.\n13', 'art. 2', 'art.\n1', 'art. 1', 'art. 13', 'art.1', 'art. 1']

Circolare INPS n. 129 del 10.07.2000
Disposizioni ministeriali sui criteri
applicativi per la determinazione del tasso di differimento e di dilazione per
la regolarizzazione dei debiti contributivi ed accessori di legge
SOMMARIO: Gli Enti previdenziali, ai fini della
economicità degli atti amministrativi, possono procedere autonomamente ed
automaticamente alladeguamento del tasso di differimento e di dilazione sulla
base delle determinazioni periodiche assunte dalla Banca dItalia e pubblicate
Il decreto legge 29
luglio 1981, n° 402, convertito nella legge 26 settembre 1981, n° 537, allart.
13, ha disposto che linteresse di differimento e di dilazione per la
regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge,
dovuti dai datori di lavoro agli Enti gestori di forme di previdenza e
assistenza obbligatoria, deve essere determinato con decreto del Ministro del
tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale.
1. Aumento del tasso di interesse a decorrere dal
4 maggio sino al 14 giugno 2000
interministeriale del 13 giugno 2000, pubblicato sulla G.U n° 140 del
17.06.2000, linteresse di differimento e di dilazione è stato fissato nella
misura del 9,75%, a decorrere dal 4 maggio 2000 ( 3,75% + 6 punti).
Ciò in relazione alla misura del "tasso ufficiale
di riferimento" determinato nel 3,75% con provvedimento della Banca dItalia
del 28 aprile 2000, pubblicato sulla G.U. n° 101 del 3.5.2000, visto lart. 2, comma 1, del decreto legislativo 24 giugno 1998, n° 213 e vista la delibera
della Banca Centrale Europea del 27 aprile 2000 che ha disposto laumento del
tasso ufficiale di riferimento dal 3,50% al 3, 75%.
In base al nuovo tasso ufficiale di riferimento la
nuova misura degli interessi di dilazione è pari al 9,75%.
La misura degli interessi di differimento è pari al
9,75% e si applica sulla contribuzione relativa al mese di maggio 2000.
Ciò comporta anche ladeguamento dellaliquota di
calcolo delle somme aggiuntive.
Per le inadempienze previste dal comma 217 dellart.
1 della legge n° 662/96, la somma aggiuntiva si determina applicando al debito
contributivo il tasso del 12,75%, pari al tasso degli interessi di dilazione
(9,75%) maggiorato di tre punti.
Per i debiti relativi a periodi rientranti nella
disciplina della legge n° 48/88, il tasso degli interessi di dilazione in
vigore (9,75%) va maggiorato di 5 punti, per cui il tasso da applicare è pari
al 14,75%.
Per le inadempienze previste al comma 218 dellart. 1
sopra menzionato va applicato il tasso degli interessi di dilazione pari al
2. Nuovi criteri applicativi per le variazioni
dei tassi - Autorizzazione ministeriale
Lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, con nota del 13 giugno 2000, ha
autorizzato tutti gli Enti di previdenza a procedere, autonomamente ed
automaticamente allaggiornamento del tasso di differimento e di dilazione,
sulla base delle determinazioni periodiche assunte dalla Banca dItalia,ritenendo
ormai superata lemanazione del decreto interministeriale,di cui allart. 13
della legge n° 537/81 alla luce delle nuove disposizioni legislative.
Tale criterio applicativo consentirà di essere in
linea con le disposizioni normative intervenute, nel frattempo, in materia di
riscossione tramite ruolo dei crediti contributivi.
3. Nuovo aumento del tasso ufficiale di
riferimento con decorrenza 15 giugno 2000
disposizioni ministeriali di cui al punto precedente,in relazione al
provvedimento della Banca dItalia del 10 giugno u.s., pubblicato sulla G.U.
n° 137 del 14 giugno 2000 con il quale a decorrere dal 15 giugno 2000 il tasso
ufficiale di riferimento è aumentato dal 3,75% al 4,25%,vengono rideterminati i
Pertanto, a decorrere dal 15 giugno 2000:
a) Interessi di dilazione
Linteresse di dilazione da applicare
alle rateazioni concesse dal 15 giugno 2000, dovrà essere calcolato sulla base
del nuovo tasso del 10,25%.
b) Interessi di differimento
Nei casi di autorizzazione al
differimento del termine di versamento dei contributi, la nuova aliquota del
10,25% si applica a partire dalla contribuzione relativa al mese di giugno 2000.
c) Somme Aggiuntive
La nuova misura del tasso degli
interessi di dilazione comporta anche ladeguamento del calcolo delle somme
aggiuntive stabilite dalla legge n° 662/96 per cui:
- per le inadempienze previste al comma 217
dellart.1 lett. a) della legge 662/96 (mancato o ritardato pagamento oppure
pagamento parziale di contributi o premi, entro il termine previsto, il cui
ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie):
è pari al tasso degli
interessi di dilazione (10,25%) maggiorato di tre punti e, quindi, al 13,25%;
Questo tasso non può
superare il 100% dellimporto dei contributi o premi non corrisposti
- per i debiti relativi a periodi
contributivi rientranti nella disciplina di cui alla Legge n° 48/88:
il tasso degli interessi
di dilazione in vigore (10,25%) va maggiorato di 5 punti, pertanto il tasso da
applicare è del 15,25%;
- per le inadempienze previste al comma 218
del summenzionato art. 1 (mancato o ritardato pagamento di contributi o premi
derivanti da oggettive incertezze):
è pari al nuovo tasso
degli interessi di dilazione e, quindi, al 10,25%
Le tabelle dei tassi sopra indicati di cui alla
procedura Dilazioni crediti da DM, il cui manuale operativo è stato trasmesso
con la circolare n° 134 del 10 giugno 1993, sono state aggiornate da questa