Source: http://docplayer.it/10546260-Programma-triennale-per-la-trasparenza-e-l-integrita-2013-2015.html
Timestamp: 2019-01-16 23:21:13+00:00
Document Index: 91684435

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art.2', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 53', 'art. 11']

Taddeo Simoni
1 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Premesse e finalità Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli enti locali la revisione e la riorganizzazione dei propri assetti organizzativi in materia di accessibilità e trasparenza. La trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, favorendo il controllo sociale sull attività pubblica per mezzo di una sempre più ampia accessibilità e conoscibilità dell'operato dell'ente. Il D.Lgs. 150 del 2009 dà una precisa definizione della trasparenza, da intendersi come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. (art. 11). Lo stesso D.Lgs 150/2009 ha posto in capo alle pubbliche amministrazioni alcuni obblighi, come quello di predisporre il Programma triennale per la trasparenza e l integrità - diretto ad individuare le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza, nonchè la legalità e lo sviluppo della cultura dell'integrità - ed inoltre di organizzare una specifica sezione "Trasparenza, valutazione e merito" sul proprio istituzione, nella quale pubblicare tutta una serie di dati e informazioni. La legge 190/2012 in materia di anticorruzione costituisce un ulteriore tassello nel progetto di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità e diffusione delle informazioni degli enti pubblici, introducendo aggiuntivi e rilevanti obblighi ed elevando i livelli di visibilità, nella convinzione che la trasparenza sia tra le principali armi con cui combattere il fenomeno della corruzione, che può trovare nella nebulosità di certi meccanismi organizzativi e decisionali un fertile terreno. Il recente Decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, individua gli obblighi di trasparenza concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni e le modalità per la sua realizzazione. Ai fini del presente decreto per pubblicazione si intende la pubblicazione, in conformità alle specifiche ed alle regole tecniche di cui all'allegato A, nei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente ed immediatamente, senza autenticazione ed identificazione (art.2). Nella logica del legislatore, pertanto, la trasparenza favorisce la partecipazione dei cittadini all'attività della pubblica amministrazione ed è funzionale a tre scopi: - sottoporre ad un controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della cosa pubblica per consentirne il miglioramento; - assicurare la conoscenza, da parte dell'utenza, dei servizi resi dalle amministrazioni, delle loro caratteristiche quantitative e qualitative, nonchè delle loro modalità di erogazione; - prevenire fenomeni corruttivi e promuovere l'integrità dell'operato pubblico.
2 L adozione del Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità - già prevista dal citato art. 11 del D.Lgs 150/ è oggi disciplinata dall art. 10 del Decreto Legislativo 33/2013 che ne stabilisce finalità e contenuti. Il programma costituisce uno degli elementi fondamentali nella rinnovata visione legislativa del ruolo delle pubbliche amministrazioni, le quali sono chiamate ad avviare un processo di informazione e di condivisione dell attività posta in essere, al fine di alimentare un clima di fiducia verso l operato della stessa ed al fine di avviare un processo di confronto e crescita con la comunità locale. Il pieno rispetto degli obblighi di trasparenza costituisce, inoltre, un valido (e forse uno dei principali) strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, garantendo in tal modo la piena attuazione dei principi previsti dalla normativa internazionale, nonchè dalla recente normativa in materia (Legge 190/2012) Soggetti coinvolti Al processo di formazione e di attuazione del Programma concorrono soggetti diversi ciascuno dei quali è chiamato ad intervenire nelle differenti fasi dello stesso processo. - la Giunta Provinciale, che avvia il processo e indirizza le attività volte all elaborazione e all aggiornamento del Programma, da adottare annualmente entro il 31 gennaio; -il Responsabile della Trasparenza che - ai sensi dell'art. 43 del Decreto legislativo n. 33 /2013- coincide con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione ed è individuato nel Segretario Generale dell'ente, Dott. Gabriele Chianucci, il quale ha il compito di controllare il procedimento di elaborazione e aggiornamento del Programma curando, a tal fine, il coinvolgimento delle strutture interne cui compete l'individuazione dei contenuti dello stesso, nonchè di vigilare sull'adempimento da parte dell'amministrazione degli obblighi di pubblicazione e, pertanto, sull'attuazione del Programma; - i Dirigenti responsabili degli Uffici dell'amministrazione che garantiscono il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare, ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge; - l'organismo Indipendente di Valutazione (OIV) il quale - ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. 33/ ha il compito di verificare la coerenza tra gli obiettivi previsti nel Programma e quelli indicati nel Piano della Performance, valutando altresì l'adeguatezza dei relativi indicatori. Monitoraggio Per verificare l'esecuzione della attività programmate il Responsabile della Trasparenza attiverà un sistema di monitoraggio, costituito dalle seguenti fasi: a) predisposizione - con periodicità semestrale - di rapporti da parte dei Dirigenti dei singoli Servizi dell'ente, al fine di monitorare sia il processo di attuazione del Programma sia l'utilità ed usabilità dei dati inseriti; b) - con cadenza semestrale - di una relazione sullo stato di attuazione del Programma nella quale saranno indicati gli scostamenti dal programma originario e le relative motivazioni, nonchè eventuali azioni nuovamente programmate per il raggiungimento degli obiettivi; c) predisposizione di una relazione riassuntiva - annuale - da inviare ai componenti dell'oiv i quali la utilizzeranno per la loro attività di verifica, per l'attestazione sull'assolvimento degli obblighi di trasparenza e, eventualmente, per segnalare inadempimenti. In sede di prima adozione del Programma ai sensi del D.Lsg. 33/2013 la Provincia di Arezzo
3 partirà da un documento di minima che per l'anno in corso preveda l'adempimento degli obblighi di legge e l'analisi accurata della situazione dell'ente e dei differenti strumenti del sistema di trasparenza e integrità imposti dalla precedente normativa (sezione "Trasparenza, valutazione e merito", Albo pretorio on line, posta certificata etc etc), rinviando alle successive edizioni ulteriori prospettive di sviluppo ed aggiornamento. Uno dei principali strumenti di cui le pubbliche amministrazioni si sono avvalse per instaurare un rapporto proficuo ed aperto con i cittadini e l'utenza è quello di diffondere le informazioni relative ai propri servizi ed alla propria attività attraverso siti web. La Provincia di Arezzo ha, da tempo, realizzato un istituzionale ( al fine di consentire al cittadino, attraverso una grafica semplice e chiara, un facile accesso ai servizi dell'ente ed una migliore consultazione e navigazione. Sul sono già presenti molti dati e informazioni pubblicati nella sezione "Trasparenza, valutazione e merito" istituita in base al Decreto n. 150/2009 e nella sezione "Amministrazione Trasparente" istituita sulla base della recente normativa in materia. In ottemperanza a quanto disposto dal D.Lgs 33/2013 la sezione "Trasparenza, valutazione e merito" è destinata a scomparire (art. 53 del D.Lgs. 33/2013 abroga espressamente art. 11 del D.Lgs. 150/90) e la sezione "Amministrazione Trasparente" dovrà essere organizzata esattamente secondo lo schema di cui alla Tabella 1 allegata al D.Lgs. n. 33/2013 (di seguito riportato) e dovrà contenerente i documenti, le informazioni e i dati di cui al medesimo provvedimento di legge. DISPOSIZIONI GENERALI ORGANIZZAZIONE programma per la trasparenza e l'integrità atti generali oneri informativi per cittadini e imprese organi di indirizzo politico-amministrativo sanzioni per mancata comunicazione dei dati rendiconti gruppi consiliari provinciali articolazione degli uffici telefono e posta elettronica CONSULENTI E COLLABORATORI PERSONALE incarichi amministrativi di vertice dirigenti posizioni organizzative dotazione organica personale non a tempo indeterminato tassi di assenza incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti contrattazione collettiva contrattazione integrata OIV BANDI DI CONCORSO
4 PERFORMANCE ENTI CONTROLLATI ATTIVITA' E PROCEDIMENTI PROVVEDIMENTI piano della performance relazione sulla performance ammontare complessivo dei premi dati relativi ai premi benessere organizzativo enti pubblici vigilati società partecipate enti di diritto privato controllati rappresentazione grafica dati aggregati attività amministrativa tipologie di procedimento monitoraggio tempi procedimentali dichiarazioni sostitutive e acquisizione d'ufficio dei dati provvedimenti organi indirizzo politico provvedimenti dirigenziali CONTROLLI SULLE IMPRESE BANDI DI GARA E CONTRATTI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, SUSSIDI, VANTAGGI ECONOMICI BILANCI BENI IMMOBILI E GESTIONE PATRIMONIO criteri e modalità atti di concessione bilancio preventivo e consuntivo piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio patrimonio immobiliare canoni di locazione o affitto CONTROLLI E RILIEVI SULL'AMMINISTRAZIONE SERVIZI EROGATI PAGAMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE carta dei servizi e standard di qualità costi contabilizzati tempi medi di erogazione dei servizi liste di attesa indicatore di tempestività dei pagamenti IBAN e pagamenti informatici OPERE PUBBLICHE PIANIFICAZIONE E GOVERNO DEL TERRITORIO
5 INFORMAZIONI AMBIENTALI INTERVENTI STRAORDINARI E DI EMERGENZA ALTRI CONTENUTI In linea indicativa i passaggi operativi saranno i seguenti: 1) coinvolgimento dei Dirigenti e del personale degli uffici, al fine di organizzare la pubblicazione dei dati; 2) immediata riorganizzazione della esistente sezione "Amministrazione Trasparente" per adeguarla allo schema di massima sopra indicato, strutturato per garantirne la massima fruibilità, non solo da parte degli utenti ma anche delle altre pubbliche amministrazioni e l immediata individuazione e consultazione dei dati stessi; 3) trasferimento delle informazioni già presenti sul nelle opportune sottosezioni. In particolare si rende necessaria un'analisi dell'esistente, al fine di selezionare ed elaborare i dati da pubblicare anche in termini di chiarezza ed usabilità, cui dovrà seguire l'integrazione dei dati mancanti. Per l'usabilità dei dati i Dirigenti dei vari Servizi dell'ente devono curare la qualità delle pubblicazioni, affinchè gli utenti possano accedere in modo agevole alle informazioni e ne possano comprendere il contenuto. 4) completamento delle sottosezioni con i dati eventualmente mancanti, arricchendo così gradualmente la quantità di informazioni a disposizione del cittadino, al fine di garantire una sempre maggiore conoscenza degli aspetti riguardanti l attività dell'ente. I dati dovranno essere completati ed aggiornati dai Dirigenti degli uffici competenti i quali - sotto la loro responsabilità - provvederanno a curarne il continuo monitoraggio, per assicurare l'effettivo aggiornamento delle informazioni; 5) analisi del sistema di gestione delle relazioni con i cittadini e i portatori di interessi, comprendente una mappatura completa ed aggiornata degli stakeholder (soggetti portatori di interessi) e degli strumenti di consultazione e partecipazione della cittadinanza. Decisivo può essere il contributo dell'urp (ufficio relazioni con il pubblico) presso il quale può essere rinforzata la funzione di ascolto, sia in chiave valutativa della qualità dei servizi offerti, sia in chiave proprositiva in merito agli ambiti nei quali attivare azioni di miglioramento della trasparenza; 6) previsione di misure di rilevazione del livello di soddisfazione degli utenti in relazione all'accesso, alla chiarezza ed alla utilizzabilità dei dati pubblicati. A tale scopo saranno predisposte delle schede di valutazione in termini di precisione, completezza, correttezza e tempestività dei dati pubblicati, al fine di assicurare un coinvolgimento continuo e costante della cittadinanza e aiutare l'amministrazione nel compito di garantire la qualità delle informazioni. 7) analisi del sistema dei controlli interni ed organizzazione del sistema di monitoraggio sopra illustrato; 8) incremento delle misure interne per promuovere la cultura della trasparenza e della legalità dell'azione amministrativa, avviando un percorso che miri al consolidamento di un atteggiamento orientato al pieno servizio del cittadino.a tal fine la Provincia si fa carico di promuovere varie iniziative ritenute indispensabili per accompagnare, in questa prima fase, il personale dell'ente nel prendere consapevolezza non solo della nuova normativa ma anche del diverso approccio che occorre attuare nella pratica lavorativa. A tale propo si può già prevedere: - la diffusione del Codice di Comportamento, allo scopo di evidenziare i valori ai quali si deve ispirare l'azione e la condotta dei pubblici impiegati; - organizzazioni di incontri con il personale per illustrare gli aspetti tecnico-pratici del processo amministrativo, alla luce delle novità introdotte dalla recente normativa; - l'inserimento della trasparenza e dell'integrità dei comportamenti nella gestione amministrativa
6 fra i parametri cui ancorare la valutazione della performance organizzativa dell'ente e dei singoli Dirigenti responsabili dei servizi. Schema obiettivi 2012 obiettivo indicatore data prevista Programma triennale per la trasparenza e l'integrità nomina del Responsabile della Trasparenza riorganizzazione della sezione Amministrazione Trasparente deliberazione Giunta Provinciale di adozione deliberazione Giunta Provinciale di adozione inserimento dei dati già presenti sul nelle sottosezioni completamento delle sottosezioni ricognizione degli stakeholder e degli strumenti di confronto e partecipazione con gli utenti relazione semestrale sullo stato di attuazione del programma creazione misuratori di soddisfazione degli utenti misure interne di promozione della cultura della trasparenza relazione riassuntiva sullo stato di attuazione del programma creazione e adozione della misura e trasmissione OIV 30 aprile aprile aprile aprile giugno giugno giugno dicembre 2013 Per il 2014 ed il 2015 possono essere ipotizzate - organizzazione delle "Giornate della trasparenza", come appuntamenti nel corso dei quali l'amministrazione provinciale potrà illustrare e discutere con i cittadini e le organizzazioni maggiormente rappresentative i principali temi dell'azione amministrativa, puntando a raccogliere suggerimenti (sia scritti che verbali) da utilizzare per la rielaborazione annuale del piano della performance e per il miglioramento dei propri livelli qualitativi. Si intende così rafforzare un processo partecipativo che rappresenta un'importante apertura alla collaborazione ed al confronto con la società locale. - per quanto riguarda il coinvolgimento di soggetti portatori di interessi, si prevedono iniziative (attraverso, per esempio, la predisposizione di questionari, opuscoli, ecc.) finalizzate al coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, affinchè gli stessi possano collaborare con l Amministrazione per individuare le aree a maggior richiesta di trasparenza, contribuire a rendere più facile la reperibilità e l uso delle informazioni contenute nel, nonché dare suggerimenti per l aumento della trasparenza e integrità, così che possano contribuire a meglio definire ed orientare gli obiettivi di performance dell'ente e la lettura dei risultati, accrescendo gradualmente gli spazi di partecipazione. - nell'ambito organizzativo interno, l'ente intende programmare specifiche azioni che possano contribuire a rendere più efficaci le politiche di trasparenza. Si tratta in particolare di una serie di interventi, volti a migliorare da un lato la cultura della trasparenza nel concreto agire quotidiano
7 degli operatori e dall'altro finalizzate ad offrire ai cittadini semplici strumenti di lettura dell'organizzazione dell'ente e dei suoi comportamenti, siano essi relativi ai documenti amministrativi o alla prassi ed all'azione dello stesso; - individuazione di garanzie di tempestività della pubblicazione delle informazioni e dei dati. Introducendo in ogni contenuto informativo la data di pubblicazione e l indicazione della revisione e del Servizio che ha creato quel contenuto informativo. - individuazione dei sistemi di archiviazione o eliminazione delle informazioni e dei dati superati o non più significativi. - individuazione dei criteri di pubblicazione in ordine ai documenti contenenti dati coperti da privacy, individuando modalità che tutelino l anonimato; - redazione di uno schema di bilancio in forma semplificata, al fine di rendere maggiormente trasparente l'impiego e l'utilizzo delle risorse economiche dell'ente; - incontri con il personale dell'ente volti a illustrare le modalità di redazione dei dati e documenti da pubblicare, al fine di garantire la qualità ed usabilità degli stessi,affinchè si possa accedere in modo agevole alle informazioni in essi contenuti e se ne possa apprendere il significato: - individuazione di specifici indicatori per gli obiettivi dell'ente di maggior impatto sulla collettività, per facilitare l'approccio alla complessità tipica degli strumenti di programmazione, misurazione e rendicontazione dell'attività provinciale. In considerazione del fatto che il Piano della Performance - quale principale strumento che la legge pone a disposizione dei cittadini perchè possano conoscere e valutare l'operato della pubblica amministrazione, chiamata così a confrontarsi sul piano dei risultati raggiunti e dell'e prodotto dalle politche perseguite - occupa un posto centrale nel programma per la trasparenza dell'azione amministrativa si rende necessario garantire che le informazioni di maggior rilievo siano semplici e comprensibili.