Source: http://pavoni.it/1/societa_responsabilita_limitata_semplificata_e_srl_classica_1708640.html
Timestamp: 2019-02-17 14:54:19+00:00
Document Index: 19161998

Matched Legal Cases: ['art. 2463', 'art. 3', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2463', 'art. 2430', 'art. 2463', 'art. 2463']

Società responsabilità limitata semplificata e SRL classica | - Dott. Umberto Pavoni -
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Società responsabilità limitata semplificata e SRL classica
SRL S – Società a responsabilità limitata semplificata e SRL senza minimi di capitale quadro delle nuove forme societarie
SRL S – Società a responsabilità limitata semplificata
Le SRLS “assorbono” riunendo a se le precedenti normative riguardanti le cosi dette SRL ad 1 euro e a capitale ridotto. La Legge 99/2013 è stata emessa con lo scopo di ottenere una effettiva sempliﬁcazione attraverso la “fusione” delle due varianti e l’estensione, a tutti i soci persone ﬁsiche, delle agevolazioni prima riservate alle sole s.r.l. sempliﬁcate, senza alcun riferimento all’età. Quindi, dopo tale ultima riforma, sopravvive la sola s.r.l. sempliﬁcata, disciplinata dall’art. 2463 bis c.c.. ed attualmente, pertanto, non ha alcuna importanza il dato anagraﬁco, né vi è divieto di trasferimento di quote a favore di persone over 35 anni; parimenti è stato abolito l’obbligo che imponeva di nominare gli amministratori tra i Soci.
L'entrata in vigore dell'art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 noto come decreto sulle liberalizzazioni, ha introdotto una modifica all’ art. 2463 bis c.c. che istituiva la società a responsabilità limitata semplificata, una forma di s.r.l. la cui costituzione è agevolata dal punto di vista dell’ammontare del capitale sociale necessario (inferiore a € 10.000,00) e dei costi da sostenere e può essere costituita con contratto o atto unilaterale da qualsiasi persona fisica a prescindere dall'età anagrafica (art. 2463 bis c.c.), ma preclusa - nella fase di costituzione della società - alle persone giuridiche, quali società, associazioni o consorzi.
Il “nuovo” tipo di società è inoltre soggetto è agevolato con riferimento al capitale sociale necessario per la costituzione e per le formalità di accesso meno onerose rispetto ai costi da sostenere per la “tradizionale” forma della società a responsabilità limitata “classica”.
Le modalità di costituzione (vedi orientamenti Giuridici dei Notai del Triveneto) sono le seguenti:
- può diventare socio di una s.r.l.s. qualsiasi persona fisica di età superiore od inferiore a 35 anni di età, non essendo più necessario il requisito anagrafico precedentemente vigente;
- può essere concretamente realizzata attraverso un atto unilaterale, ammissibile anche la figura della società a responsabilità a responsabilità limitata semplificata unipersonale con un unico socio;
- atto costitutivo comunque redatto per atto pubblico;
- conformità al modello standard tipizzato con apposito decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, condicio sine qua non per l'entrata in vigore del nuovo tipo di società.
- abolisce la neonata Srlcr (e cioè la società a responsabilità limitata con capitale ridotto);
- consente di costituire Srl "ordinarie" con capitale anche inferiore ai 10mila euro;
- riforma la Srls (la società a responsabilità limitata semplificata, introdotta dal dl 1/2012) non limitandola più alla partecipazione di soci con meno di 35 anni.
Il modello standard dello statuto della s.r.l.s. è stato previsto dal “Regolamento sul modello standard di atto costitutivo e statuto della Srl semplificata” di cui al Decreto del Ministero della Giustizia del 23 giugno 2012 n. 138, allegato al Decreto 23 giugno 2012, n. 138, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2012.
Differenze rispetto alla SRL “classica”.
E’ verosimile riscontrare una prima rilevante differenza rispetto alla società a responsabilità limitata riguardante l'ammontare del capitale sociale sottoscritto e versato da parte dei soci. Nella società a responsabilità limitata semplificata, il capitale sociale sottoscritto ed integralmente versato potrà essere compreso tra la somma € 1,00 ed € 10.000,00, mentre nella società a responsabilità limitata CLASSICA, il capitale sociale non può essere inferiore all'importo di € 10.000,00, così come tassativamente stabilito dall'art. 2463, co. 2, n. 4 c.c.
SRL “classica” senza obblighi di capitale minimo.
In sostanza, anche per le s.r.l. ordinarie si può ﬁssare un capitale sociale ridotto che può variare da € 1,00 a € 9.999,00, con conferimenti in denaro versati ai soggetti cui è affidata l’amministrazione. In tal caso, tuttavia, la somma da dedurre dagli utili netti per formare la riserva prevista dall’art. 2430 c.c., deve essere pari almeno ad un quinto degli utili stessi, ﬁno a che la riserva non abbia raggiunto - unitamente al capitale - l’ammontare di € 10.000,00 (la riserva può essere utilizzata solo per imputazione al capitale e per copertura di eventuali perdite, con obbligo di reintegra art. 2463 comma 5 c.c.). La predetta modiﬁca (introdotta quasi “di soppiatto”) nel regime delle s.r.l. ordinarie, ha ulteriormente circoscritto la convenienza al ricorso delle s.r.l. sempliﬁcate. Infatti, tale convenienza è limitata solo all’ipotesi di godimento delle agevolazioni ﬁscali e notarili in fase di costituzione. Per contro, le s.r.l. sempliﬁcate devono sottostare ai vincoli già citati, quali la necessità che i soci siano tutte persone ﬁsiche e l’adozione di un modello di statuto tipizzato dal Ministero.
Infatti, la riforma concernente le s.r.l. sempliﬁcate (a prescindere dal susseguirsi di disposizioni modiﬁcative) è divenuta sostanzialmente superﬂua, a fronte dell’introduzione di un semplice ulteriore comma all’art. 2463 c.c. che consente di accedere al regime della responsabilità ridotta dei soci, nell’ambito delle s.r.l. ordinarie, con un capitale inferiore ad € 10.000,00.
- non possono essere effettuati conferimenti diversi dal denaro (e quindi non sono possibili i conferimenti in natura);
- i conferimenti in denaro vanno per intero versati nelle mani di coloro che sono nominati amministratori della società (e di conseguenza non è ammesso il cosiddetto versamento "per decimi");
- una somma pari a un quinto degli utili netti risultanti dal bilancio di ogni esercizio deve essere mandata a formare la riserva legale, e ciò fino a che il patrimonio netto della società non abbia raggiunto la soglia di 10mila euro (dopo di che - se ne ricorrono i presupposti - torna vigente la regola ordinaria, per la quale un ventesimo degli utili netti deve essere destinato, in ogni esercizio, a integrare la riserva legale fino a che essa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale);