Source: http://www.comune.grugliasco.to.it/cat/tributi/item/4708-imu-2019-imposta-unica-comunale-iuc.html
Timestamp: 2020-02-18 11:29:31+00:00
Document Index: 122665595

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 73', 'art. 91', 'art. 9', 'art. 25', 'art 1', 'art 5', 'art. 5']

IMU 2019 - IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC
Collegamento al Calcolatore IMU/TASI
Le aliquote dell'anno 2019 non hanno subito variazioni ripetto all'anno 2018.
MODALITÀ DI CALCOLO BASE IMPONIBILE FABBRICATI
Calcolo del valore imponibile
Fabbricati dotati di rendita catastale (abitazione principale e altri fabbricati)
Il valore si ottiene applicando alla rendita risultante in catasto, rivalutata del 5% i seguenti moltiplicatori:
65 per i fabbricati di cat. D (esclusi D/5)
Fabbricati in corso di costruzione
Valore di mercato della sola area edificabile
Sono esenti dall’imposta gli immobili indicati nell’art. 9, comma 8 D.lgs n. 23/2011 e nell’art. 17 del regolamento comunale.
L’esenzione spetta per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni descritte nelle norme sopraddette.
gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti nel proprio territorio dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, dagli enti del S.S.N., destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'art. 5 bis, D.P.R. n.601/1973 e successive modificazioni;
i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purchè compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15 della legge n. 984/1977;
i fabbricati costruiti o acquistati e sui quali sono effettuati ingenti interventi di recupero e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
gli immobili utilizzati direttamente dai soggetti di cui all'art. 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive.
Quest'ultima ipotesi di esenzione si intende applicabile nei casi di immobili utilizzati per le suddette attività, con modalità non commerciali purché siano svolte da enti pubblici e privati diversi dalla società, residenti nel territorio dello Stato, che non abbiano per oggetto (esclusivo o principale) l'esercizio di attività commerciali.
Si precisa che l'art. 91-bis del D.L. n. 1/2012, così come modificato dall'art. 9 del D.L. 174/2012, ha stabilito:
Qualora l'unità immobiliare abbia un'utilizzazione mista, l'esenzione di cui al comma 1 si applica solo alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale, se identificabile attraverso l'individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività. Alla restante parte dell'unità immobiliare, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente, si applicano le disposizioni di legge che ne richiedono il distinto accatastamento (D. L. n. 262/2006). Le rendite catastali dichiarate o attribuite in base al periodo precedente producono effetto fiscale a partire dal 1º gennaio 2013.
Nel caso in cui non sia possibile procedere con le suddette modalità, a partire dal 1º gennaio 2013, l'esenzione si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale dell'immobile.
Fabbricati storici / fabbricati inagibili
Per i fabbricati di interesse storico o artistico e fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati la base imponibile è ridotta del 50%
Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.
2.L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Gli immobili si possono ritenere inagibili o inabitabili se ricorrono le seguenti condizioni:
strutture orizzontali (solai e tetti di copertura) con gravi lesioni che possono costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo.
strutture verticali, (muri perimetrali o di confine) con gravi lesioni che possano costituire pericolo e possano far presagire danni a cose o persone con rischi di crollo totale o parziale.
edifici per i quali è stata emessa ordinanza sindacale di demolizione o ripristino atta ad evitare danni a cose e persone
terreni agricoli (anche se non coltivati in quanto lasciati a riposo in applicazione delle tecniche delle tecniche agricole), posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola
reddito dominicale rivalutato del 25% x 135 = valore imponibile.
A decorrere dall’anno 2016, l’esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) prevista dalla lettera h) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 della Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993.(terreni montani)
Sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli:
a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
b) a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile
Per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate in categoria catastale da A/2 a A/7 (escluse cat. A/1, A/8, A/9), concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizzano come abitazione principale e vi risiedono anagraficamente, la base imponibile viene ridotta del 50% a condizione che:
- il proprietario (comodante) deve risiedere nel Comune di Grugliasco
- il proprietario (comodante) non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia, anche se in percentuale, ad eccezione della propria abitazione di residenza sita in Grugliasco, non classificata in A/1, A/8, A/9
- il contratto di comodato deve essere registrato all’Ufficio del Registro, con pagamento delle relative imposte.
- il proprietario deve presentare la dichiarazione IMU.
L’aliquota da applicare è il 10,6 per mille applicata sulla base imponibile ridotta del 50
CALCOLO IMU E PAGAMENTO DELL'IMPOSTA 2019
Sono interessati al pagamento dell’IMU tutti gli immobili non adibiti ad abitazione principale
Sono inoltre interessati al pagamento dell’IMU i seguenti immobili:
Abitazione principale classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e pertinenze
Assegnazione della casa coniugale al coniuge solo se classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9
Unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili solo se classificata in categoria catastale A/1, A/8 e A/9
Unità abitativa e relative pertinenze posseduta dagli appartenenti alle Forze armate se classificate in categoria catastale A/1, A/8 e A/9
Unità abitative concessa in uso gratuito
Unità abitativa e relative pertinenze posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia
Informazioni telefoniche per aliquote, detrazioni, riduzioni, esenzioni: 011 4013531-536
CALCOLO DELL’IMU 2019: TRAMITE IL CALCOLATORE REPERIBILE NELLA SEZIONE TRIBUTI ON LINE
Il servizio permette ai proprietari di unità immobiliari di calcolare l'IMU 2019 dovuta, una volta conosciuta la rendita catastale e le aliquote deliberate dal comune. Si fa presente che è altresì possibile stampare il modello F24, direttamente utilizzabile per il pagamento. Il Comune di Grugliasco declina ogni responsabilità per eventuali disguidi o inesattezze che si possano verificare nella procedura di calcolo per i quali la responsabilità è da ricondurre esclusivamente al contribuente.
Con il Modello F24;
Nuovo modello per la compilazione F24 Ordinario (sito Agenzia delle Entrate)
Non è ammessa in alcun modo la compensazione utilizzando crediti IMU. La colonna presente nella sezione IMU del modello F24 relativa a "importi a credito compensati" non deve quindi mai essere utilizzata a tale scopo.
codice tributo comune
codice tributo stato
categoria catastale A/1-A/8-A/9 abitazione principale e relative pertinenze e assimilate
altri fabbricati (esclusi categoria D)
fabbricati in categoria D
Modello F24*
Sportelli bancari/Uffici Postali
Modalità e termini di scadenza pagamenti anno 2019
Il versamento dell'acconto IMU deve essere effettuato entro il 16 giugno 2019
Il versamento del saldo IMU deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2019
oppure può essere versato l'intero importo in unica soluzione entro il 16 giugno 2019
Il versamento in acconto deve essere il 50% dell'importo annuo.
Non sono dovuti i versamenti di importo inferiore a € 12,00 di imposta annua (art. 25 della L. 289/2002 richiamato dall’art 1, comma 168 della L. 296/2006).
MODALITÀ APPLICAZIONE RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSO VERSAMENTO
Se il versamento avviene entro 14 gg. dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione del 0,1 % giornaliero (fino ad un massimo del 1,4 %) e interessi dello 0.5% annuo rapportato ai giorni di ritardo;
Se il versamento avviene entro 30 gg. dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione del 1,5% e interessi dello e interessi dello 0.5% annuo rapportato ai giorni di ritardo
Se il versamento avviene entro 90 gg dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione del 1,66% e interessi dello 0.5% annuo rapportato ai giorni di ritardo.
Se il versamento avviene entro 1 anno dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione del 3,75% e interessi dello 0.5% annuo rapportato ai giorni di ritardo.
ALIQUOTE IMU E DETRAZIONI DA APPLICARE NEL 2019
ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE NELLA MISURA MASSIMA DI UNA UNITÀ PER CATEGORIA (C6 C7 C2 )
COOPERATIVE A PROPRIETÀ INDIVISA E RELATIVE PERTINENZE NELLA MISURA MAX DI UNA UNITÀ PER CATEGORIA (C6 C7 C2 )
ABITAZIONI ASSIMILATE ALLA PRINCIPALE
4,5 per mille
ABITAZIONE PRINCIPALE IN CATEGORIA A/1 A/8 A/9 E RELATIVE PERTINENZE
DETRAZIONE: € 200
ALLOGGI EX IACP NON DESTINATI AD ALLOGGI SOCIALI COME DEFINITI DALLE VIGENTI DISPOSIZIONI
8,1 per mille IMMOBILI IN CATEGORIA “D”
3,38 per mille UNITÀ IMMOBILIARI LOCATE CON CONTRATTO A CANONE CONCORDATO AI SENSI DELLA LEGGE 9/12/1998, N. 431, ART. 2, COMMA 3; LA RIDUZIONE NON SI APPLICA ALLE EVENTUALI PERTINENZE
7,95 per mille UNITÀ IMMOBILIARI LOCATE CON CONTRATTO A CANONE CONCORDATO AI SENSI DELLA LEGGE 9/12/1998, N. 431: art 5 comma 1, art. 5 comma 2 e 3
10,6 per mille COMODATO GRATUITO ALIQUOTA APPLICATA SULLA BASE IMPONIBILE RIDOTTA DEL 50%
IMU-Regolamento_1.pdf