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Timestamp: 2018-03-20 13:20:30+00:00
Document Index: 52522143

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.6', 'art.9', 'art 9', 'art.6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art.4', 'art. 4']

art. 6 comma 8 del D.L. 78/2010
» art.6, comma 14, d.l. 78/2010 - spese automezzi
» ART.9 comma 2 bis Legge 122/2010
» riduzione fondo accessorio art.9 c.2 bis d-l- 78/2010
» art 9 comma 2 bis d.l. 78/2010
» INTERPRETAZIONE ART. 6, COMMA 7, DEL D.L. 78/2010.
» art.6 comma 8 spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.
Alessandra Palombo il Gio 31 Mag 2012 - 0:49
dai " miei capi" mi è stato chiesto di verificare se ad oggi ci sono novità rispetto ai limiti di spesa per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza di cui all’art. 6 comma 8 del D.L. 78/2010, cioè se rimane valido il tetto del 20% della spesa sostenuta nel 2009 o se è cambiato qualcosa.
Se potete aiutarmi ve ne sarei grata.
Paolo Gros il Gio 31 Mag 2012 - 2:02
mica male come "capi" .....e' un po' come se l'architetto chiedesse al capomastro come si effettua il calcolo del cemento armato
comunque rimane valido il tetto del 20% della spesa sostenuta nel 2009 poiche' la norma "decorreva" dal 2011
Re: art. 6 comma 8 del D.L. 78/2010
Alessandra Palombo il Gio 31 Mag 2012 - 2:20
Paolo Gros ha scritto: mica male come "capi" .....e' un po' come se l'architetto chiedesse al capomastro come si effettua il calcolo del cemento armato
Esatto Paolo....riguardo ai capi, anche se poi in verità si tratta del Capo per eccellenza che coordina i dirigenti. Purtroppo è così i funzionari devono saperne più dei capi...
Grazie per la risposta mi hai evitato una lunga ricerca in internet!
online67 il Sab 2 Giu 2012 - 5:57
Scusate ma se i soldi per finanziare le spese limitate o vietate dall'art.6 d.l. 78 2010 non sono di parte corrente vige comunque il divieto? Trattasi di entrate straordinarie (provenienti da royalties petrolifere quindi da privati)
Secondo la costante giurisprudenza costituzionale[2] infatti il legislatore statale, con una “disciplina di principio”, può legittimamente “imporre agli enti autonomi, per ragioni di coordinamento finanziario connesse ad obiettivi nazionali, condizionati anche dagli obblighi comunitari, vincoli alle politiche di bilancio, anche se questi si traducono, inevitabilmente, in limitazioni indirette all’autonomia di spesa degli enti”. Tuttavia, questi vincoli, perché possano considerarsi rispettosi dell’autonomia delle Regioni e degli enti locali, devono riguardare “l’entità del disavanzo di parte corrente oppure – ma solo “in via transitoria ed in vista degli specifici obiettivi di riequilibrio della finanza pubblica perseguiti dal legislatore statale” – la crescita della spesa corrente”. In altri termini, la legge statale può stabilire solo un “limite complessivo, che lascia agli enti stessi ampia libertà di allocazione delle risorse fra i diversi ambiti e obiettivi di spesa”[3]
(Tratto dalla sentenza della corte costituzionale n.182 del 2011).
francodan il Dom 3 Giu 2012 - 2:55
il divieto riguarda la finalità di spesa indipendetemente se dalla natura della entrata che può rilevare ai fini del superamento del divieto,solo se si tratta di contributi ,ma non di corrispettivo,da privati (se l'entrata da royaltes riguarda concessioni è un corrispettivo non un contributo)
online67 il Dom 3 Giu 2012 - 12:04
Scusa Franco ma non ho capito. Comq la Corte dei conti a sez riunite n. 7 del 2011 parla di finanziamenti aggiuntivi e specifici (non solo di contribuzioni) trasferiti da altri soggetti pubblici o privati. La Corte conti Emilia Romagna n.13 del 2011 ritiene (applicando tale principio anche alle contribuzioni dei privati nel caso esaminato) che la ratio e' che non vi debba essere alcun aggravio per il bilancio dell'ente.
francodan il Lun 4 Giu 2012 - 0:34
in quella delibera però si parla di spese per studi e consulenze specificamente alimentate da fondi (finanziamenti comunitari o di altro tipo)esterni all'ente......
cioè si ci riferisce al caso in cui la consulenza o l'incarico di studio è espressamente finanziato da finanziamenti esterni
online67 il Mar 5 Giu 2012 - 9:59
In relazione alla sentenza della corte costituzionale n. 139 del 2012 cosa si intende limiti generali? Si dice che le amministrazioni locali dovranno perseguire l'obiettivo di riduzione della spesa complessivamente determinato dall'art. 6 del decreto sviluppo (d.l. 78 del 2010) ma potranno, al pari delle Regioni, scegliere liberamente le tipologie di spesa alle quali apportare i tagli che consentono di realizzare il risultato previsto.
Quindi il Comune deve, se ho inteso, stabilire complessivamente il 20 per cento impegnato nel 2009 per pubblicita' , convegni, mostre, rappresentanza piu' il 50 per cento per formazione o missione etc per decidere di spendere, ad esempio, per giornalino informativo, l'intero importo risultante dal calcolo (20 piu' 50 per cento) predetto nel 2012.
E' corretto tale calcolo? Si intende questo per rispetto dei limiti generali della normativa stabilita dall'art. 6 del d.l. 78 del 2010?
Oppure vuol dire che gli enti locali stabiliscono le percentuali rispettando solo il principio generale del contenimento della spesa decidendo le tipologie di spesa?
Paolo Gros il Mar 5 Giu 2012 - 23:10
atteso il principio generale della riduzione della spesa l'ente deve verificare per ogni limite dii spesa suddividendo fattispecie diverse ( pubblicita' da formazione) e limitando le spese stesse nella percentuale di legge in riferimento all'anno 2009
francodan il Mer 6 Giu 2012 - 3:38
la riduzione va intesa con riferimento a ciascun aggregato di spesa e non a ciascuna, singola, voce
vedi anche sezione basilicata 89 2012 sia pure con riferimento a rapporti di lavoro
Una lettura del comma 28, dell?art. 9, del D.L. n. 78/2010 sostenuta da canoni ermeneutici costituzionalmente orientati, porta a ritenere preferibile l?interpretazione secondo la quale tanto per la spesa sostenuta per potersi avvalere del personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, quanto per la spesa sostenuta per i contratti di formazione-lavoro, per altri rapporti formativi, per la somministrazione di lavoro nonché per il lavoro accessorio - la riduzione del 50% imposta agli Enti Locali opera con riferimento a ciascun aggregato di spesa e non a ciascuna, singola, voce (Corte conti, SS.RR., 11/CONTR/2012 del 2 aprile 2012).
» Art 6 comma 2 D.L. 78/2010
» art.4, comma 3 DPR 207/2010
» RICORSO ALLA SOMMINISTRAZIONE LAVORO A TEMPO DETERMINATO.
» art. 4 comma 3 DPR 20//2010