Source: http://www.sindacatofsi.it/2010/04/20/ccnl-integrativo-comparto-sanita-personale-non-dirigente-19941997/
Timestamp: 2018-10-18 13:45:38+00:00
Document Index: 181120464

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 38', 'art. 43', 'art. 5', 'art. 46', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 56', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 87', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 48', 'art. 11']

CCNL integrativo comparto Sanità personale non dirigente – 1994/1997 | Sindacato FSI
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CCNL integrativo comparto Sanità personale non dirigente – 1994/1997
INTEGRATIVO 1994 – 1997
C.G.I.L.	C.G.I.L./SANITÀ
C.I.S.L	FIST C.I.S.L.
U.I.L.	U.I.L./SANITÀ
CONF.S.A.L	FEDERAZIONE NAZIONALE :
– SNATOSS
– ADASS
– SUNAS
2. Il presente contratto integrativo concerne il periodo 1 gennaio 1994 – 31 dicembre 1997. I suoi effetti giuridici decorrono dalla data di stipulazione, salva diversa espressa indicazione del presente contratto.
1. All’art. 13, comma 3 del contratto (Interpretazione autentica dei contratti) , le parole “Conferenza permanente Stato-Regioni” sono sostituite dalle parole “Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome”.
1. All’art. 10, comma 4 del contratto (Forme di partecipazione) , dopo le parole “a contenuto economico” sono inserite le parole “e sull’aggiornamento professionale”.
2. All’art. 19, comma 15 del contratto, dopo le parole ” per esigenze di servizio ” sono inserite le parole ” o per cause indipendenti dalla volontà del dipendente “.
1. All’art. 23, comma 3 del contratto (Assenze per malattia) , dopo le parole “previsti dai commi 1 e 2” è inserita la parla “ovvero”.
1. All’art. 24, comma 3 del contratto (Infortuni sul lavoro e malattie dovute causa di servizio) , le parole ” e per la risoluzione del rapporto di lavoro in caso di inabilità permanente .” sono soppresse.
1. All’ art. 25, comma 1 del contratto (Astensione obbligatoria per maternita’) , le parole ” dell’art. 4 ” sono sostituite dalle parole ” degli articoli 4 e 5 “.
” 5. Al dipendente a tempo indeterminato, può essere concesso un periodo di aspettativa, nei limiti previsti dal comma 1, in caso di assunzione a tempo determinato presso la stessa od altra azienda.”
” 2. Qualora il dipendente, nell’ambito delle ipotesi disciplinate dall’art. 12, comma 2, lettera A) del DPR 384/1990, presenti domanda di trasferimento ad altra azienda USL o ospedaliera che vi abbia dato assenso, il nulla osta dell’azienda di appartenenza è sostituito dal preavviso di cui all’ art. 38. “
1. All’art. 43, comma 2, punto 2) del CCNL dell’1.9.1995 (Finanziamento del trattamento accessorio legato alle posizioni di lavoro) , dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: ” Per l’applicazione del presente contratto le aziende ed enti che, in attuazione degli artt. 30 e 31 del decreto legislativo n. 29/1993, ridetermino con atto formale la dotazione organica del personale destinatario del presente contratto in misura superiore a quello preso a base del calcolo di cui al presente punto, nel finanziare la predetta dotazione organica dovranno tenere conto del valore delle indennità relative ai posti di nuova istituzione per incrementare in misura congrua, con atto deliberativo, il fondo di cui al presente punto. Fermo restando che l’incremento previsto dal presente punto è calcolato sul monte salari 1993, qualora il personale in servizio nel 1995 risulti comunque superiore a quello preso come base di calcolo nel 1993, il fondo di cui al presente punto è formato dall’ammontare delle somme spese nel 1995 per le indennità sopra citate.”
” 3. Nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano la materia, le aziende e gli enti del comparto definiscono nei propri regolamenti l’organizzazione delle condizioni di operatività del personale del comparto che partecipa all’esercizio della libera professione intramuraria o alle attività ad essa connesse nonchè il relativo regime economico, sulla base di quanto previsto dall’art. 5 del presente contratto.”
1. All’art. 46, comma 1 del contratto, alla fine del punto 1) sono aggiunte le seguenti parole : “Al fondo così costituito sono aggiunte le risorse di cui all’art. 18 della legge 109/1994 – come modificato dall’art. 6 del D.L. 101/1995, convertito in legge 216/1995. La ripartizione di tali risorse al personale interessato è stabilita in sede di contrattazione decentrata ai sensi dell’art. 5 del presente contratto. Il personale che percepisce tali incentivi non beneficia del premio per la qualità della prestazione individuale.”
1. All’ art. 56, comma 1 lettera aa) del contratto (Disapplicazioni) , alla fine del capoverso, sono aggiunte le seguenti parole ” fatto salvo quanto previsto dall’art. 52, comma 1 “.
” af) con riferimento all’art. 53, comma 3 : art. 87 del DPR 270/1987.”
” 1 bis. Resta ferma per le regioni, ai sensi dell’art. 13, comma 1 del decreto legislativo n. 502/1992 , la facoltà di attivare modelli organizzativi e fissare obiettivi prestazionali superiori a quelli contemplati dai livelli uniformi di assistenza, che comportino un diverso ed ulteriormente qualificato impegno delle aziende ed enti – anche volti al recupero di standards organizzativi, di efficienza e di efficacia e sviluppo di professionalità – definiti in appositi progetti regionali finanziati.
Le parti si danno atto che nel testo dell’ art. 9 del presente contratto, laddove si prevede la sostituzione del nulla osta dell’azienda di appartenenza con il preavviso, viene citato – per un mero errore materiale – il solo art. 12 del DPR 384/90, mentre tale previsione deve intendersi riferita anche all’art. 13, comma 2 del medesimo decreto.
Le parti si danno atto che la previsione di cui al comma 5 dell’art. 48 del CCNL del 1.9.1995 – relativa al tentativo conciliazione su eventuali controversie sorte sulle decisioni assunte in merito al premio della qualità individuale – non potrà concretamente essere attuata fino al momento del passaggio delle controversie individuali di lavoro al giudice ordinario prevista entro il 30.6.1998 dall’art. 11, comma 4 punto g) della legge n. 59/97. Nelle more di tale passaggio le parti concordano che le eventuali controversie siano risolte con gli strumenti e nelle sedi tradizionali.