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Timestamp: 2016-05-29 05:53:12+00:00
Document Index: 128891543

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 24', 'art. 40', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 37']

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TITOLO III - L'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
CAPO I - TIPOLOGIE DI ACCESSO E TERMINI
» Art. 34 Accesso informale
» Art. 35 (abrogato)
» Art. 36 Controinteressati
» Art. 37 Termine del procedimento di accesso
» Art. 38 Accoglimento della richiesta
» Art. 39 Ufficio Relazioni con il Pubblico
CAPO II - ESCLUSIONE, RIFIUTO E LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI ACCESSO
» Art. 40 Casi di esclusione del diritto di accesso
» Art. 41 Casi di esclusione temporanea del diritto di accesso, rifiuto e limitazione
CAPO III - DIRITTO DI ACCESSO IN MATERIA AMBIENTALE E AFFIDAMENTO DI CONTRATTI PUBBLICI
» Art. 42 Accesso ai documenti e alle informazioni in materia ambientale
» Art. 43 Casi di esclusione dei diritti di accesso in materia ambientale
» Art. 44 Termini per l'accesso, costi e procedure di riesame
» Art. 45 Accesso agli atti per le procedure di affidamento dei contratti pubblici
CAPO V - TUTELA
» Art. 46 Ricorso al Difensore Civico Territoriale
» Art. 47 Ricorso giurisdizionale
IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO CAPO I - OGGETTO E CARATTERE DEL PROCEDIMENTO
Nei casi in cui gli atti della Provincia di Milano non siano oggetto di pubblicazione obbligatoria, ai sensi dell'art. 18 del presente Regolamento e delle disposizioni vigenti in materia di trasparenza, il relativo diritto di accesso si esercita come segue: a) accesso informale:
1. Quando in base alla natura del documento richiesto non risulti l’esistenza di controinteressati, la richiesta, anche verbale, � esaminata immediatamente e l’accesso agli aventi diritto � consentito nelle forme idonee, salve eventuali necessit� di servizio ed organizzative correlate alla ricerca dei documenti richiesti. Qualora il diritto di accesso non possa essere effettuato immediatamente, questo pu� essere differito per un tempo non superiore a dieci giorni. 2. L’avente diritto deve indicare gli estremi del documento oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione, specificare e ove occorra, comprovare l'interesse connesso all'oggetto della richiesta, dimostrare la propria identit� ed eventualmente i propri poteri di rappresentanza del soggetto interessato.
b) accesso formale: Qualora si riscontri l’esistenza di controinteressati, ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identit�, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse sulla base delle informazioni e delle documentazioni fornite, il responsabile del procedimento invita l’interessato a presentare richiesta di accesso formale. La richiesta formale presentata agli Uffici della Provincia di Milano per la quale l'Ente non � competente genera il dovere per quest’ultima di trasmetterla all’Amministrazione competente. Nei casi in cui la richiesta sia irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento deve darne comunicazione entro dieci giorni al richiedente attraverso mezzi idonei ad accertare la ricezione. I termini si interrompono e cominciano a decorrere dalla presentazione della richiesta corretta.
1. Il responsabile del procedimento, se individua soggetti controinteressati, deve dare comunicazione agli stessi mediante invio di copia con raccomandata con ricevuta di ritorno, o con posta elettronica certificata a coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione.
2. I controinteressati possono presentare una motivata opposizione, alla richiesta di accesso, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione.
3. Il responsabile del procedimento, dopo aver accertato la ricezione della comunicazione di cui al punto 2), decorso il termine di dieci giorni, assume la decisione in ordine alla richiesta. » Torna su
Termine del procedimento di accesso
Il procedimento di accesso si conclude nel termine massimo di trenta giorni decorrenti dalla data in cui la richiesta � pervenuta all’Ufficio del Protocollo Generale, all’ufficio competente ovvero all’URP, decorsi i quali, la richiesta si intende respinta.
1. L’atto di accoglimento della domanda comporta l’esercizio del diritto di accesso mediante esame gratuito ed eventuale estrazione di copia del documento. L’atto indica l’ufficio, il responsabile e la sede presso cui rivolgersi, il periodo di tempo, non inferiore ai quindici giorni, per prendere visione del documento o ottenerne una copia.
2. L’estrazione di copia del documento comporta il rimborso del costo di riproduzione fissato dall’amministrazione, secondo modalit� previste nella tabella B allegata al presente Regolamento, fatte salve le disposizioni vigenti in materia di bollo.
3. Nei casi in cui la riproduzione cartacea dell’originale comporti difficolt� ovvero impedimento, l’Ufficio rilascia la relativa documentazione su supporto informatico secondo le modalit� previste nella tabella B allegata.
4. Per il riconoscimento del diritto � necessario che il documento a cui si voglia accedere sia identificabile e riferibile ad un oggetto determinato.
5. L’accoglimento della richiesta di accesso ad un documento comporta anche la facolt� di accesso agli altri documenti dallo stesso richiamati o riguardanti lo stesso procedimento, fatte salve le eccezioni previste dall’art. 24 L. 241/1990 e s.m.i. e dall’art. 40 del presente Regolamento.
6. L’esame del documento avviene presso l’ufficio indicato nell’atto di accoglimento, nelle ore di ufficio alla presenza del personale addetto, previa esibizione da parte dell’interessato o della persona da esso incaricata di un valido documento di identificazione.
7. I documenti oggetto di accesso non possono essere asportati dal luogo presso cui sono dati in visione, o comunque alterati. 8. Le richieste inoltrate in rappresentanza di persone giuridiche o di enti nonch� i tutori/curatori di persone fisiche devono produrre, oltre al documento di identificazione personale, formale delega del soggetto interessato all'esercizio del diritto di accesso.
1. L’istanza di accesso � presentata all’Ufficio del Protocollo Generale, all’U.R.P. o presso l’ufficio che detiene stabilmente il documento.
2. Presso l’U.R.P. sono liberamente consultabili nell’orario di apertura al pubblico, su richiesta e senza formalit� i seguenti documenti: Statuti della Provincia, delle aziende e delle istituzioni provinciali;
Regolamenti vigenti della Provincia;
bilanci preventivi e conti consuntivi provinciali degli ultimi tre anni;
tariffe, imposte, tasse e servizi provinciali. » Torna su
CAPO II - ESCLUSIONE, RIFIUTO E LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI ACCESSO ART. 40
1. Il diritto di accesso � escluso, senza limiti di tempo, per i documenti coperti dal segreto di Stato ai sensi dell’art. 12 della L. 24.10.1977, n. 801 o la cui esclusione sia prevista da altre disposizioni di legge. Sono esclusi in particolare i seguenti atti: a) schemi degli impianti tecnici relativi alle sedi degli uffici della Provincia, nonch� degli immobili in cui hanno sede uffici pubblici;
b) chiavi di accesso ai software, password, combinazioni di casseforti, sistemi di sicurezza e gli atti in cui questi sono descritti o elencati;
c) dati inerenti le singole strutture ricettive ed alberghiere;
d) atti contabili, documenti fiscali, cessioni di credito e simili attinenti a posizioni individuali di soggetti con cui l’Ente ha rapporti economici nonch� ogni altra documentazione riguardante la capacit� finanziaria e di mezzi di soggetti con cui l’Amministrazione ha rapporti, fatta eccezione per i diretti interessati;
e) dati relativi a situazioni meramente private di persone con particolare tutela del diritto alla riservatezza per ogni notizia riguardante lo stato psico-fisico di disabili, minori e delle persone a rischio di emarginazione e devianza;
f) documenti comprovanti la capacit� tecnica e professionale di soggetti con cui l’Amministrazione ha rapporti, nonch� attestazioni e certificazioni riguardanti la loro posizione nei confronti della giustizia;
g) documenti e provvedimenti in materia di ordine pubblico, prevenzione e repressione della criminalit�;
h) comunicazioni ed atti relativi a controversie legali, sempre che ad essi non si faccia riferimento nei provvedimenti conclusivi di procedimento, nonch� per tutti gli atti oggetto di vertenze giudiziarie la cui divulgazione potrebbe compromettere l’esito dei giudizi o dalla cui diffusione potrebbe derivare violazione del segreto, comunicazioni ed atti relativi a procedimenti disciplinari;
i) le riprese aerofotogrammetriche e carte catastali riportanti particolari topografici soggette al controllo di riservatezza secondo le leggi in vigore.
2. Sono inoltre esclusi dall’accesso eventuali documenti riguardanti la politica interna ed estera, la politica monetaria e l’ordine pubblico, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 5 del D.P.R. 27.06.1992, n. 352.
3. Sono altres� esclusi dall’accesso i documenti che riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento a norme di carattere sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari. In particolare ne sono esclusi:
a) I fascicoli personali comprese le certificazioni sanitarie riguardanti terzi;
b) le cartelle sanitarie dei dipendenti per la sorveglianza sanitaria e i verbali di commissioni mediche nonch� ogni altro documento comunque attinente allo stato di salute riguardanti terzi; c) nelle procedure selettive e concorsuali relativi, i documenti contenenti informazioni di carattere psicoattitudinale relative a terzi.
4. Sono altres� esclusi dall’accesso:
- i documenti relativi agli amministratori e consiglieri, eccezion fatta per i documenti riguardanti gli emolumenti percepiti e per quelli resi pubblici per effetto di legge o regolamento;
- i documenti preparatori per la formazione di atti normativi;
- i documenti relativi a procedimenti in corso, per i quali � necessario salvaguardare le esigenze di riservatezza della Provincia, e non compromettere, specie nella fase preparatoria del provvedimento, il buon andamento dell’azione amministrativa.
5. Gli atti relativi a trattative precontrattuali fino alla stipulazione del contratto, fatti salvi gli atti oggetto di pubblicazione ai sensi della normativa vigente.
6. L’esclusione dall’accesso pu� riguardare anche una parte soltanto degli atti e dei documenti.
7. I documenti non possono essere sottratti all’accesso nei casi in cui sia sufficiente fare ricorso al potere di differimento. 8. Agli aventi diritto � di norma garantito l’accesso ai documenti amministrativi qualora la conoscenza degli stessi sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l'accesso � consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile. Quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il trattamento � consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi � di rango almeno pari ai diritti dell'interessato, ovvero consiste in un diritto della personalit� o in un altro diritto o libert� fondamentale e inviolabile. L’interessato ha l’obbligo di documentare l’esistenza dei presupposti legittimanti l’accesso.
Casi di esclusione temporanea del diritto d'accesso, rifiuto e limitazione
1. A seguito di richiesta di accesso formale il responsabile del procedimento pu� rifiutare, limitare la portata consentendo l’accesso soltanto ad alcune parti del documento o differire l’accesso. I vari provvedimenti devono essere motivati da parte del responsabile del procedimento di accesso, con riferimento alla normativa vigente.
2. L’accesso � differito oltre il termine previsto dall’art. 37 del presente regolamento per assicurare la tutela della riservatezza dei controinteressati, o per salvaguardare specifiche esigenze dell’ ente, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti, in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento e l’imparzialit� dell’azione amministrativa. L’atto con il quale si � disposto il differimento dovr� indicare la durata.
3. Qualora venissero meno i presupposti per il differimento o la limitazione all’accesso, il responsabile del procedimento deve comunicarlo, senza indugio, all’interessato.
4. Il responsabile del procedimento di accesso pu� disporre, con provvedimento motivato, l’esclusione temporanea del diritto di accesso per i seguenti casi:
a) verbali di sopralluogo, denunce, contestazioni, intimazioni, procedimenti e sanzioni amministrative a ditte e soggetti privati con cui l’Amministrazione ha rapporto, fatta eccezione per i diretti interessati, sino alla conclusione del relativo procedimento;
b) ogni certificazione inerente lo stato dei dipendenti ed i fascicoli personali degli stessi con esclusione dei documenti per i quali � consentito l’accesso, durante tutta la durata del rapporto d’impiego e in maniera permanente per gli atti di carattere strettamente personale;
c) gli elaborati di studio, ricerca e progettazione ed atti connessi, atti e documenti di tipo probatorio ed accertativo inerenti rapporti contrattuali instaurati con soggetti esterni, sino all’approvazione ufficiale da parte dei competenti organi o alla conclusione del relativo procedimento;
d) i pareri legali fino alla definizione della causa.
5. Il Responsabile del Servizio che ha la competenza nella formazione dell’atto o a detenerlo stabilmente pu� disporre, con provvedimento motivato, il differimento dell’accesso nei seguenti casi:
a) per la salvaguardia di motivate esigenze di riservatezza dell’Amministrazione, specialmente se riguardanti la fase istruttoria di procedimenti non ancora conclusi, la cui conoscenza possa impedire o gravemente ostacolare il buon andamento e l’imparzialit� dell’azione amministrativa;
b) i documenti relativi alla fase preparatoria di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione, di programmazione o relativi a procedimenti tributari saranno resi accessibili dopo che il relativo procedimento sar� concluso, salve le disposizioni di cui alla L. R. 16.01.1995 n. 5, in materia di predisposizione del Piano territoriale di coordinamento e le altre disposizioni di legge che consentono l’accesso agli atti fin dalla fase preparatoria;
c) quando si verifichino documentabili difficolt� per l’acquisizione dei documenti amministrativi richiesti, e quando l’alto numero delle richieste, in rapporto alla dotazione degli uffici che le devono soddisfare, non consenta il loro accoglimento nel termine prescritto.
6. I provvedimenti di cui al primo e al secondo comma indicano la data in cui potr� essere esercitato il diritto di accesso. Detti provvedimenti sono comunicati al richiedente.
Accesso ai documenti e alle informazioni in materia ambientale
1. Chiunque ha diritto di accesso ai documenti e alle informazioni legati allo stato dell’ambiente detenuti dalla Provincia, nei limiti e secondo le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 195/2005 (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale) e s.m.i.
2. Gli uffici competenti della Provincia di Milano garantiscono, ai fini della pi� ampia trasparenza, che l'informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare, l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare le informazioni ambientali sono accessibili via web sul Sistema informativo ambientale (SIA).
3. Gli uffici competenti della Provincia di Milano applicano le disposizioni del presente titolo in modo restrittivo, effettuando, in relazione a ciascuna richiesta di accesso, una valutazione ponderata fra l'interesse pubblico all'informazione ambientale e l'interesse tutelato dall'esclusione dall'accesso. 4. Chiunque e’ interessato a conoscere il contenuto degli atti riguardanti un'informazione di carattere ambientale disponibile presso gli uffici della Provincia di Milano ha il diritto di accedervi e gli stessi stabiliscono termini, condizioni fondamentali e modalit� di esercizio, nel rispetto della normativa vigente. » Torna su
Casi di esclusione del diritto di accesso in materia ambientale
1. L’accesso all’informazione ambientale � negato nel caso in cui l’informazione richiesta �:
a) detenuta da un’amministrazione diversa rispetto a quella a cui � stata inoltrata la richiesta; in questo caso gli uffici riceventi dell'amministrazione, se conoscono quale autorit� detiene l'informazione, trasmettono rapidamente la richiesta a quest'ultima e ne informano il richiedente ovvero comunicano allo stesso quale sia l'autorit� pubblica dalla quale � possibile ottenere l'informazione richiesta; b) manifestamente irragionevole, eccessivamente generica oppure quando concerne dati incompleti o in corso di completamento. 2. L'accesso all'informazione ambientale � negato quando la divulgazione dell'informazione reca pregiudizio: a) alla riservatezza delle deliberazioni interne delle autorit� pubbliche, secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti in materia; b) alle relazioni internazionali, all'ordine e sicurezza pubblica o alla difesa nazionale; c) allo svolgimento di procedimenti giudiziari o alla possibilit� per l'autorit� pubblica di svolgere indagini per l'accertamento di illeciti;
d) alla riservatezza delle informazioni commerciali o industriali, secondo quanto stabilito dalle disposizioni vigenti in materia, per la tutela di un legittimo interesse economico e pubblico, ivi compresa la riservatezza statistica ed il segreto fiscale, nonch� ai diritti di propriet� industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30; e) ai diritti di propriet� intellettuale; f) alla riservatezza dei dati personali o riguardanti una persona fisica, nel caso in cui essa non abbia acconsentito alla divulgazione dell'informazione al pubblico, tenuto conto di quanto stabilito dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; g) agli interessi o alla protezione di chiunque abbia fornito di sua volont� le informazioni richieste, in assenza di un obbligo di legge, a meno che la persona interessata abbia acconsentito alla divulgazione delle informazioni in questione; h) alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, cui si riferisce l'informazione, come nel caso di ubicazione di specie rare. 3. Nei casi di cui al comma 2, lettere a), d), f), g) e h), la richiesta di accesso non pu� essere respinta qualora riguardi informazioni su emissioni nell'ambiente. 4. Nei casi in cui il diritto di accesso � rifiutato in tutto o in parte, gli uffici competenti dell'Amministrazione ne informano il richiedente per iscritto o, se richiesto, in via informatica, precisando i motivi del rifiuto ed informando il richiedente della procedura di riesame.
Termini per l'accesso, costi e procedure di riesame
1. Il responsabile del procedimento, entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta di accesso, deve provvedere salvo che l'entit� e la complessit� della richiesta stessa siano tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni. In tale ultimo caso il responsabile del procedimento protrae il termine di ulteriori 30 giorni informandone tempestivamente il richiedente.
2. L'accesso alle informazioni in materia ambientale � assolutamente gratuito ed � previsto il pagamento soltanto delle copie del documento (copia semplice o conforme all'originale e in questo caso anche il pagamento della relativa imposta di bollo) all'ufficio competente.
3. In tutti i casi in cui il diritto di accesso alle informazioni ambientali viene negato, il cittadino, informato entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta di accesso pu� presentare ricorso con le modalit� di cui agli artt. 46 e 47 del presente Regolamento. » Torna su
Accesso agli atti per le procedure di affidamento dei contratti pubblici
L’accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi compresi le candidature e le offerte, � disciplinato dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e successive modificazioni e del D.P.R. 207/2010, nonch� dal Regolamento dei contratti della Provincia di Milano, fatte salve le disposizioni compatibili contenute nel presente Regolamento. » Torna su
CAPO IV - TUTELA
Ricorso al Difensore Civico Territoriale
1. Contro il provvedimento di diniego dell’accesso, espresso o tacito, ovvero avverso il differimento dell’accesso � possibile ricorrere al Difensore Civico della Provincia di Milano, entro trenta giorni dalla conoscenza del provvedimento o dalla formazione del silenzio diniego.
2. Il ricorso � trasmesso mediante raccomandata con avviso di ricevimento ovvero a mezzo fax o posta elettronica certificata ed � notificato agli eventuali controinteressati che possono presentare entro quindici giorni le loro controdeduzioni. Il ricorso contiene: le generalit� del ricorrente, l’indicazione dell’interesse al ricorso, l’ufficio del responsabile del procedimento di accesso, il nominativo del responsabile e la sommaria esposizione dei fatti. 3. Il Difensore Civico si pronuncia entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso; scaduto tale termine il ricorso si intende respinto. Il Difensore Civico provveder� a darne comunicazione all’interessato ed al Dirigente competente che ha negato o differito l’accesso e al Direttore Generale. Qualora il responsabile del procedimento non ottemperi alla pronuncia del Difensore Civico, trascorsi trenta giorni, l’accesso � consentito.
1. Contro il provvedimento di diniego dell’accesso, espresso o tacito, ovvero avverso il differimento dell’accesso � possibile proporre ricorso al T.A.R. entro trenta giorni dalla conoscenza del provvedimento o dalla formazione del silenzio diniego, ovvero, nell’ipotesi di istanza rivolta al Difensore Civico, dalla data di ricevimento del provvedimento di diniego o dalla formazione del silenzio diniego.
2. Nel giudizio in materia di accesso, la Provincia di Milano potr� essere rappresentata e difesa da un proprio dipendente con qualifica dirigenziale, autorizzato dal legale rappresentante dell’Ente.
3. Le controversie relative all'accesso ai documenti amministrativi sono disciplinate dal Codice del processo amministrativo (D.Lgs. n. 104 del 2.7.2010). » Torna su