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Timestamp: 2018-06-22 22:17:48+00:00
Document Index: 108474168

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 14', 'art.1', 'art. 1284', 'art. 165', 'art. 21', 'art. 1284', 'sentenza ']

Rimborso dell’ICI a causa indebito pagamento dell’imposta | Commercialista Telematico
di Marilisa Bernardis
A seguito dell’entrata in vigore delle Legge 296/2006, il rimborso dell’ICI per le somme versate e non dovute dal contribuente deve essere richiesto entro 5 anni e non entro tre anni (anche per i rapporti pendenti alla data del primo gennaio 2007).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
SOMMARIO: 1) Novità introdotte dalla legge 296/2006; 2) Gli interessi; 3) Esclusione dalla restituzione dell’ ICI; 4) Procedura di rimborso; 5) Tutela del contribuente
Novità introdotte dalla legge 296/2006
L’art. 13, comma 1 del D.Lgs 504/1992 dispone che il contribuente può richiedere al Comune al quale è stata versata l’imposta, il rimborso delle somme versate e non dovute.
Il termine – secondo il testo normativo – è di tre anni dal giorno del pagamento o da quello in cui la rendita è divenuta definitiva
L’articolo 1, comma 173, della legge n. 296 del 27 dicembre <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />2006 ha abrogato l’articolo 13 del Dlgs 504/1992.
La disciplina riguardo ai rimborsi ICI viene definita dall’art. 1 comma 164 della L. 296/ 2006. Tale norma prevede che il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni (non più tre) dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.
L’Ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza.
A ciò si aggiunga che il succedaneo comma 171 del medesimo art. 1 precisa che le norme di cui ai commi da 161 a 170 si applicano anche ai rapporti di imposta pendenti alla data di entrata in vigore della predetta legge 296/2006 ( 1 gennaio 2007).
Da ciò si evince che il quinquennio da considerare per la richiesta dell’Ici a rimborso include gli anni a partire dal 2002 compreso.
Invece nel caso in cui il termine per il rimborso sia già prescritto alla data del primo gennaio 2007, il contribuente deve esimersi dal presentare le sue doglianze al Comune in quanto tale rapporto è estinto e non è oggetto della disciplina de quo.
Sulle somme versate al Comune e non dovute sono corrisposti dall’Ente locale gli interessi (art. 13 comma 1 Dlgs. 50471992).
La norma specifica che essi sono determinati come previsto dal successivo art. 14 comma del Dlgs 504/1992, cioè nella misura del 7% per semestre.
Tal norma ha subito diverse modifiche nel corso degli anni successivo all’emanazione del dlgs 504/1992, fino all’introduzione del comma 165 art.1 della L. 296/2006. Tale norma riconosce a ciascun ente la possibilità di determinare la misura degli interessi con una differenza di tra punti percentuali.
Pertanto visto che a decorrere dal primo gennaio 2008 la misura del saggio degli interessi legali ex art. 1284 c.c. viene fissata nella misure del 3 per cento, ne consegue che gli Enti non potranno superare l’applicazione della misura del saggio dell’interesse legale pari al 6 % annuo.
Non appare scevro di rilevanza aggiungere che ai sensi del sopra citato art. 165 comma 1 della L. 296/2006 gli interessi sono calcolati non più per semestri, ma giorno per giorno.
Esclusione delle restituzione ICI
La norma dell’articolo 2, comma 4, della legge numero 244 del 2007 non ammette la restituzione dell’Ici versata per periodi di imposta precedenti al 2008 sui fabbricati rurali strumentali destinati ad attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, secondo quanto previsto dall’articolo 42-bis del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222.
Sono definiti come “fabbricati rurali” quei fabbricati pertinenziali di terreni agricoli. Per il periodo in cui hanno la funzione di asservire i terreni agricoli, non vengono tassati autonomamente in quanto il Legislatore ha ritenuto che il loro reddito fosse già compreso nel reddito del terreno agricolo a cui sono asserviti.
I fabbricati rurali si distinguono in quelli che vengono adibiti ad abitazione dal coltivatore del fondo e quelli strumentali alle attività agricole.
I contribuenti che abbiano già corrisposto l’ICI saranno soggetti ad un meccanismo di restituzione: deve, infatti, essere richiesto il rimborso tramite un’apposita istanza all’Ufficio tributi del comune ove è ubicato l’immobile per cui si è indebitamente versato l’ICI.
Non è necessaria alcuna marca da bollo, ma va deve essere allegato all’istanza il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento.
Una volta presentata la domanda, il Comune ha 180 giorni per provvedere alla restituzione della somma comprensiva degli interessi maturati dalla data del pagamento.
Contro l’inerzia o il rifiuto tacito della restituzione da parte dell’amministrazione comunale, il contribuente può proporre ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale dopo il novantesimo giorno dalla domanda di restituzione, ai sensi dell’art. 21, comma 2, del Dlgs 546/1992.
Secondo alcuni autori il contribuente decade dal diritto alla restituzione se non presenta la domanda di rimborso entro il nuovo termine di 5 anni.
In proposito va ricordato che il diritto alla restituzione sorge nel momento in cui è stato effettuato l’indebito pagamento e non quando viene presentata la relativa istanza.
Né va poi dimenticata la regola generale in base alla quale è dovere dell’ente impositore controllare anche i versamenti indebitamente eseguiti dai contribuenti e di restituire le somme accreditate e riscosse senza legittima causa.
– Dlgs n. 504 /1992;
– Legge 24 febbraio 1994 n. 133;
– Legge 23 dicembre 1996 n. 662;
– Legge 27 dicembre 2006 n. 296;
– Legge 29 novembre 2007 n. 222;
– art. 1284 c.c.
– Corte Costituzionale, Sentenza 332/2002;
– Corte Costituzionale, Ordinanza 430/88;
– Corte di Cassazione, Sezione tributaria, sentenza 9604/2000;
– Corte di Cassazione, Sezione I civile, sentenze 2575/90;
– Corte di Cassazione, Sezione I civile, sentenze 4878/88
– AA.VV., Guida all’ICI 2008, Il Sole 24 Ore, 2008;
– Frizzera, Codice fiscale, Il Sole 24Ore Pirola, 2008;
– Frizzera, Immobili e Fisco, Il Sole 24Ore Pirola, 2008;
– Tesauro, Compendio diritto tributario, Utet Giuridica, 2007;
– Tesauro, Codice Tributario, Zanichelli, 2007.