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Timestamp: 2019-08-25 06:52:44+00:00
Document Index: 148543080

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 10']

Circ. Ag. Entrate 31/05/2007, n. 36/E | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN8683
Detrazione d’imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico previsti dai commi 344, 345, 346 e 347 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria per il 2007).
L'Agenzia delle Entrate ha emanato gli attesi chiarimenti in merito alle modalità per la fruizione delle agevolazioni, disposte dai commi 344-349 della Legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Segnaliamo qui di seguito i punti di maggiore interesse chiariti dalla circolare.
In cosa consistono le agevolazioni - E' previsto uno sconto Irpef pari al 55% della spesa sostenuta nel corso del 2007. La spesa massima ammissibile varia a seconda delle diverse tipologie di interventi ammessi alle agevolazioni, da un massimo di 100.000 euro a un minimo di 30.000 euro. È possibile cumulare il beneficio qualora si effettuano più interventi per ognuno dei quali è prevista una detrazione. La detrazione va ripartita in tre quote annuali di pari importo.
Gli adempimenti da porre in essere - La principale novità rispetto alla procedura per lo sgravio Irpef relativo alle ristrutturazioni è che non bisogna inviare al Centro operativo di Pescara la comunicazione preventiva di inizio lavori. È invece necessario indicare in fattura il costo della mano d’opera utilizzata per la realizzazione dell’intervento. Occorre inoltre acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la corrispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici che garantiscano il risparmio energetico indicato.
Va inoltre trasmessa per via telematica o raccomandata all’Enea la copia dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio prodotta dopo la realizzazione degli interventi che danno diritto allo sconto. Nei comuni dove non sono state indicate le procedure per la certificazione energetica è sufficiente un attestato di qualificazione energetica prodotto secondo le indicazioni del decreto attuativo della Finanziaria in materia di risparmio energetico (D.M. 19.2.2007).
Edifici interessati - Sono interessati agli interventi i fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale, compresi quelli rurali e quelli strumentali alle attività d’impresa a condizione che siano già esistenti. Sono quindi esclusi dall’agevolazione gli interventi effettuati durante la fase di costruzione dell’immobile. L’esistenza dell’immobile può essere provata con l’iscrizione al catasto, la richiesta di accatastamento o il pagamento dell’Ici. Nel caso di ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione si può accedere al beneficio solo in caso di fedele ricostruzione.
Soggetti interessati - Lo sconto spetta a tutti i soggetti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui sono titolari. Possono beneficiare della detrazione a condizione che sostengano le spese. Inoltre devono possedere o detenere l’immobile. Sono ammessi al beneficio anche i familiari conviventi con il proprietario dell’immobile: coniuge, parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo grado.
Decreto edifici
Circ. Ag. Entrate 01/07/2010, n. 39/E
Detrazioni per risparmio energetico non cumulabili con altri contributi
Risoluz. Ag. Entrate 26/01/2010, n. 3/E
Agevolazioni fiscali per interventi su fabbricato inagibile
Risoluz. Ag. Entrate 01/08/2008, n. 340/E
Detrazione 55% interventi durata pluriennale - Condizioni per la fruibilità
Risoluz. Ag. Entrate 01/08/2008, n. 335/E
Detrazione 55% su immobili merce
Risoluz. Ag. Entrate 15/07/2008, n. 303/E
Limite massimo detrazioni riqualificazione energetica
Agevolazioni interventi di riqualificazione energetica
Risoluz. Ag. Entrate 11/09/2007, n. 244/E
Agevolazioni fiscali riqualificazione energetica edifici
Risoluz. Ag. Entrate 05/07/2007, n. 152/E
Chiarimenti sul reverse-charge
Risoluz. Ag. Entrate 05/07/2007, n. 154/E
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La legge 27 dicembre 2006, n. 296 R (legge finanziaria per il 2007), articolo unico, commi da 344 a 349, nel quadro delle misure di politica energetico-ambientale, ha introdotto specifiche agevolazioni fiscali per la realizzazione di determinati interventi volti al contenimento dei consumi energetici, realizzati su edifici esistenti. L’agevolazione consiste nel riconoscimento di una detrazione d’imposta nella misura del 55 per cento delle spese sostenute entro il 2007, da ripartire in tre rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione fruibile, stabilito in relazione a ciascuno degli interventi previsti.
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La detrazione del 55%, finalizzata ad incentivare l’adeguamento del patrimonio edilizio a specifici standard di risparmio energetico, è rivolta a tutti soggetti residenti e non residenti a prescindere dalla tipologia di reddito di cui essi siano titolari.
In particolare l’articolo 2 del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 individua quali soggetti ammessi a fruire della detrazione:
a) le persone fisiche, gli enti e i soggetti di cui all’articolo 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
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L’agevolazione in esame, a differenza di quanto previsto per la detrazione relativa agli interventi di ristrutturazione edilizia, che è espressamente riservata ai soli edifici residenziali, interessa i fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale (anche rurale) compresi, quindi, quelli strumentali.
Una limitazione a tale ampia accezione è data dalla circostanza che gli edifici oggetto degli interventi devono essere esistenti. Le disposizioni della legge finanziaria, infatti, in relazione ad alcune fattispecie agevolabili, prevedono espressamente che gli interventi devono esser
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Gli interventi agevolati sono individuati dai commi 344, 345, 346 e 347 dell’art. 1 della legge finanziaria e definiti dal decreto ministeriale
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344. Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007 relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C, numero 1), tabella 1, annesso al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.
Ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto, per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti di cui al citato articolo 1, comma 344, si intendono gli interventi che evidenziano un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20 per cento rispetto ai valori riportati nell’allegato C del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 (che riproduce le tabelle di cui all’allegato C del decreto legislativo 192 del 2005, come modificato dal decreto legislativo 311 del 2006).
Per questa tipologia di intervento non viene specificato quali opere o quali impianti occorre realizzare per r
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345. Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi … a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, della Tabella 3 allegata alla presente legge (finanziaria).
L’art. 1, punto 3, del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 descrive gli interventi previsti dal comma 345 come interventi sull’involucro degli edifici e precisa che per tali devono intendersi gli
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3.3. INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI (DI CUI ALL’ART. 1, COMMA 346)
346. Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Ai sensi dell&rsqu
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347. Spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2007, per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.
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La procedura per fruire della detrazione del 55% è contenuta all’art. 4 del D.M. 19 febbraio 2007 e ricalca quanto previsto dal D.M. n. 41 del 18 febbraio 1998 in relazione alla detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia.
Tuttavia, come riportato nella relazione di accompagnamento al decreto, al fine di massimizzare la fruizione della detrazione in considerazione delle finalità delle disposizioni normative sopra descritte, sono ridotti gli adempimenti fiscali di ordine formale e documentale ponendo, invece, l’accento sull’attestato di qualificazione/certificazione energetica.
L’aspetto di maggior rilievo è rappresentato dalla eliminazione dell’obbligo di inviare al centro operativo di Pescara la comunicazione preventiva di inizio dei lavori. L’effettuazione dei lavori, pertanto, non deve essere preceduta da alcuna formalità da porre in essere nei confronti dell’amministrazione finanziaria né dall’invio della comunicazione di inizio lavori alla ASL. Quest’ultimo adempimento, naturalmente, si renderà necessario in funzione dell’osservanza delle norme in materia di tutela della salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri.
Ai fini della detrazione del 55%, si rende, invece, necessario il rispetto della condizione, prevista a pena di decadenza per le agevolazioni connesse alle ristrutturazioni edilizie dal comma 388 della legge 296 del 2006 (finanziaria per il 2007), che subordina l’agevolazione all’indicaz
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5. Spese che danno diritto all’agevolazione
Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione sono indicate dall’articolo 3 del decreto.
Tale elencazione deve ritenersi non esaustiva bensì finalizzata a chiarire la portata applicativa delle norme in esame in relazione a determinati costi, quali ad esempio i lavori edili connessi con l’intervento di risparmio energetico per i quali la riconducibilità nell’ambito applicativo dell’agevolazione potrebbe apparire incerta. Inoltre, attraverso l’elencazione delle spese detraibili risulta ulteriormente definito il contenuto stesso di alcuni interventi descritti dall’articolo 2.
In particolare, sono indicate tra le spese detraibili quelle relative alle prestazioni professionali, comprendendovi sia quelle necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati sia quelle sostenute per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio. Inoltre, tra le spese ammesse alla detrazione del 55% possono ritenersi comprese anche quelle sostenute per le opere edilizie, funzionali al
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L’agevolazione prevista dai commi 344, 345, 346 e 347 consiste in una detrazione dall’imposta lorda, che può essere fatta valere sia sull’IRPEF che sull’IRES, in misura pari al 55 per cento delle spese sostenute nel 2007 o, per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007.
La detrazione spettante deve essere ripartita in tre quote annuali di pari importo, da far valere nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007 e nei due periodi d’imposta successivi.
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In relazione alla variazione della titolarità dell’immobile durante il periodo di godimento dell’agevolazione, in assenza di precise indicazioni rinvenibili nel decreto, occorre rinviare alla prassi e alla normativa relativa alle detrazione per le ristrutturazioni edilizie. In base all’art. 1, c
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L’art. 10 del decreto dispone che la detrazione del 55% prevista dalle norme in esame non è cumulabile con altre agevolazioni concesse per i medesimi interventi mentre è compatibile con gli incentivi previsti in materia di risparmio energetico.
La norma, nella sua formulazione letterale potrebbe apparire riferita anche alla applicazione di aliquote IVA ridotte. Tuttavia né dalla leg
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9. Aliquota iva applicabile
Per le operazioni di riqualificazione energetica degli edifici, che danno diritto alla detrazione dall’imposta lorda del 55 per cento, non sono state introdotte particolari disposizioni in merito alla aliquota IVA applicabile. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere per la loro realizzazione, pertanto, sono assoggettate all’imposta sul valore aggiunto in base alle aliquote previste per gli interventi di recupero del patrimonio immobiliare, con la conseguenza che, per individuare l’aliquota IVA in concreto applicabile, si rende necessario tener conto di come l’intervento di riqualificazione energetica attuato sull’edificio sia qualificabile sotto il profilo edilizio (manutenzione, ristrutturazione ecc).
In particolare, anche per l’anno 2007, le prestazioni di servizi consistenti nella real
Detrazioni fiscali per autocostruzione o acquisto di autorimessa o box pertinenziale
PREMESSA, GENERALITÀ SULL’AGEVOLAZIONE - REQUISITI PER USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE (Vincolo di pertinenzialità; Nuova realizzazione; Modalità di pagamento; Data dei pagamenti; Acquisto con unico atto) - ASSEGNAZIONI DA COOPERATIVE EDILIZIE - IVA AGEVOLATA.
Immobili merce delle imprese: applicabilità del Sismabonus e dell’Ecobonus
Gli immobili “merce” delle imprese (che cosa sono, rilevanza ai fini fiscali); Applicabilità del bonus sulla riqualificazione energetica (l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, l’orientamento della giurisprudenza); Sismabonus applicabile a tutti gli immobili anche per l’agenzia delle entrate; Conclusioni e prospettive.
Eco e Sismabonus rifiutabili da Italia Oggi
Ecobonus con perimetro esteso da Italia Oggi Sette
Ecobonus e sismabonus, lo sconto in fattura diventa operativo da Il Sole 24 Ore
Riduci i rischi? Non l'Iva da Italia Oggi
Bonus casa, le novità da Italia Oggi Sette
Aziende contro lo sconto in fattura dell’ecobonus da Il Sole 24 Ore