Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2012/12lr0028.html?numLegge=28&amp;annoLegge=2012&amp;tipoLegge=Alr
Timestamp: 2020-02-21 10:31:30+00:00
Document Index: 180258337

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 22', 'art.12', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 1']

Legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 (BUR n. 67/2012) [sommario] [RTF]
3. Ai fini della presente legge partecipano all’esercizio delle funzioni amministrative i seguenti soggetti: la Regione (4) e i comuni, ciascuno per l’ambito territoriale di propria competenza e per l’esercizio delle attività ad essi attribuite dalla legge.
b) l’ittiturismo: l’attività di ospitalità e di somministrazione esercitata da imprenditori ittici singoli o associati, connessa a quella di pesca o acquacoltura, svolta attraverso l’utilizzo della propria abitazione o di strutture nella disponibilità dell’imprenditore; (5)
c) il pescaturismo: l’attività di imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su imbarcazioni da pesca a scopo turistico-ricreativo, esercitata da pescatori di professione singoli o associati, connessa a quella di pesca professionale o acquacoltura. (6)
0b) fattoria didattica: l’azienda agricola o ittica che ospita e svolge attività didattiche e divulgative a favore delle scuole e dei cittadini allo scopo di riscoprire il valore culturale dell’agricoltura, della pesca, della civiltà rurale e marinara; (7)
e) prevalenza: il modo in cui si esprime il rapporto fra attività agricole e attività agrituristiche; (8)
f) attività e servizi complementari: le attività e i servizi di cui alle lettere 0a) e 0b); (9)
f bis) attività turistiche connesse al settore primario: le attività di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 e le attività di cui alle lettere 0a) e 0b) del comma 2. (10)
1 bis. Il corso iniziale di formazione professionale di cui alla lettera b) del comma 1 conserva validità per cinque anni dalla data di superamento; trascorso tale periodo senza che sia stata avviata l’attività, la validità può essere rinnovata attraverso il superamento di un corso di aggiornamento professionale. (11)
1 ter. In deroga al comma 1, lettera a) il biennio di attività non è richiesto ai giovani neo insediati finanziati nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 ai fini dell’avviamento di imprese di giovani agricoltori nell’ambito del cosiddetto “Pacchetto giovani” di cui all’articolo 8 del regolamento (UE) n. 808/2014 della Commissione recante modalità di applicazione del regolamento (VE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEARS). (12)
2. I programmi del corso iniziale e di aggiornamento professionale sono definiti dalla Giunta regionale e prevedono elementi relativi all’ambiente e alla tradizione dei luoghi nei quali è ubicata l’azienda agrituristica nonché nozioni relative ai prodotti tipici, ai prodotti locali, alle tradizioni enogastronomiche venete e alle produzioni agricole e agroalimentari di qualità. (13)
a) l’azienda agrituristica svolga esclusivamente l’ospitalità in alloggi o in spazi aperti per un numero di persone complessivamente non superiore a dieci; (14)
7. Il carattere di prevalenza dell’attività agricola rispetto a quella agrituristica si realizza se il tempo di lavoro impiegato nell’attività agricola nel corso dell’anno è superiore a quello impiegato nell’attività agrituristica e nelle attività di cui alle lettere 0a) e 0b) del comma 2 dell’articolo 2. (15)
1 bis. omissis (16)
2. Il piano agrituristico aziendale indica quale parametro scelto per realizzare la condizione della prevalenza dell’attività agricola rispetto a quella agrituristica le giornate di lavoro dedicate all’attività agrituristica e alle attività di cui alle lettere 0a) e 0b) del comma 2 dell’articolo 2 (17) e quelle dedicate all’attività agricola.
3. omissis (18)
d) somministrare spuntini e bevande, secondo le percentuali di cui ai commi 3 e 3 bis (19) dell’articolo 8.
2. omissis (20)
1. Per somministrazione di pasti, spuntini (21) e bevande si intendono le attività di vendita per il consumo sul posto dei prodotti forniti dall’azienda agrituristica all’ospite in locali o superfici attrezzati.
2. La somministrazione di pasti, spuntini (22) e bevande è realizzata dall’azienda agrituristica utilizzando una quota di prodotto proprio ottenuta anche attraverso lavorazioni interne o esterne all’azienda, comprese le bevande spiritose tipiche dell’ambito regionale.
a) per almeno il sessantacinque per cento del totale ovvero almeno il trentacinque per cento del totale (23) nel caso di attività in zona montana, direttamente dall’azienda agricola connessa con l’attività agrituristica;
3 bis. Se i prodotti usati per le attività di cui al presente articolo provenienti da aziende agricole o imprese artigiane alimentari aventi sede nel territorio regionale, ai sensi della lettera c) del comma 3, sono prodotti tipici, piccole produzioni locali (PPL), biologici, caratterizzati dai marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG, oppure dal marchio regionale Qualità Verificata, la percentuale di cui alla lettera a) del comma 3 è ridotta fino al 50 per cento del totale, oppure fino al 25 per cento del totale per le attività agrituristiche in zona montana. In tal caso, la quota di cui alla lettera c) del comma 3 è aumentata in maniera proporzionale fino al 35 per cento del totale oppure fino al 60 per cento del totale per le attività agrituristiche in zona montana. (24)
3 ter. Per prodotto proveniente direttamente dall’azienda agricola connessa con l’attività agrituristica ai sensi della lettera a) del comma 3, s’intende anche quello proveniente da aziende ad essa collegate in forma societaria cui l’azienda agricola conferisce i prodotti agricoli, purché questi, se di origine animale, siano allevati, macellati e lavorati in Veneto e, se di origine vegetale, coltivati, raccolti e lavorati in Veneto. (25)
4. Le percentuali di cui ai commi 3 e 3 bis (26) sono calcolate su base annua, tenendo conto dei prezzi di vendita (27) praticati nella zona, per la cui rilevazione la Giunta regionale definisce le modalità.
6. La somministrazione può essere svolta per il numero massimo di posti a sedere previsto dall’autorizzazione igienico sanitaria dei locali e per il numero massimo annuo di pasti, spuntini e di bevande individuato dal piano agrituristico di cui all’articolo 4. (28) (29)
7. omissis (30)
8. omissis (31)
b) omissis (32)
2. La sussistenza dei requisiti di cui alla lettera a) (33) del comma 1 è attestata mediante la presentazione del piano ittituristico aziendale.
3. La Giunta regionale, nell’ambito del sistema informativo del settore primario di cui all’articolo 11 della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40 , definisce i contenuti obbligatori e le modalità e le procedure di presentazione del piano ittituristico aziendale e i parametri medi di conversione delle produzioni ittiche aziendali, ai fini della determinazione del limite massimo annuo di offerta di pasti e spuntini per le attività di somministrazione. (34)
4. omissis (35)
b) somministrare pasti, spuntini e bevande. (36)
2. L’attività di ospitalità in camere o in unità abitative o in una loro combinazione e l’attività di somministrazione di pasti, spuntini e bevande anche presso manufatti della tradizione locale, quali i casoni e i capanni, con imbarco su navi aziendali nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 12, sono svolte, per l’attività di ospitalità, nei limiti massimi e secondo le modalità previsti per le attività agrituristiche e, per le attività di somministrazione, per il numero massimo di posti a sedere previsto dall’autorizzazione igienico sanitaria dei locali e per il numero massimo annuo di pasti e spuntini individuato dal piano ittituristico di cui all’articolo 9, comma 3. (37) (38)
3. I prodotti ittici impiegati per l’attività di somministrazione di pasti e spuntini devono provenire in termini di quantitativo annuo per almeno il cinquanta per cento dalla propria impresa ittica e per la parte restante da prodotti di aziende ittiche del distretto nord Adriatico di cui al decreto ministeriale 27 febbraio 2012 singole o associate, salvo che il comparto sia interessato da stato di crisi dichiarato dalle autorità competenti. (39)
1. L’attività di pescaturismo, così come definita dalla lettera c) del comma 1 dell’articolo 2, è svolta a favore di persone imbarcate nella nave adibita alla pesca professionale diverse dall’equipaggio e deve intendersi come attività connessa (40) a quella di pesca professionale e consiste nella:
b) ristorazione effettuata a bordo, mediante l’impiego delle relative attrezzature e cucina, utilizzando i prodotti provenienti dalla propria attività di pesca e acquacoltura, nel rispetto della vigente normativa sull’igiene degli alimenti. (41)
3. L’attività di pesca nell’ambito dell’attività di pescaturismo nelle acque interne e marittime interne deve essere svolta esclusivamente con gli attrezzi consentiti e indicati nel regolamento regionale di cui all’articolo 7 della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 “Norme per la tutela delle risorse idrobiologiche e della fauna ittica e per la disciplina dell’esercizio della pesca nelle acque interne e marittime interne della Regione Veneto”. (42)
c) titoli previsti per la pesca professionale dal codice della navigazione e dal regolamento per la navigazione interna ovvero patente nautica da diporto, ai sensi dell’articolo 33 della legge regionale 30 dicembre 1993, n. 63 “Norme per l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di servizi di trasporto non di linea nelle acque di navigazione interna e per il servizio pubblico di gondola nella città di Venezia” e successive modificazioni. (43)
2. Il pescatore di professione invia al competente ufficio regionale presso il quale la nave è iscritta nell’apposito registro ai sensi dell’articolo 146, comma terzo, del codice della navigazione, entro trenta giorni dal pagamento, la documentazione comprovante il versamento del premio assicurativo nonché la segnalazione certificata di inizio attività, ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di abilitazione alla navigazione. (44)
3. omissis (45)
Art. 12 bis - Turismo rurale e fattorie didattiche. (46) (47)
1. Sono considerate attività di turismo rurale, secondo i requisiti e le modalità definite dalla Giunta regionale: (48) (49)
b) omissis (50)
d) omisssis (51)
Art. 13 bis - Competenze della Giunta regionale. (52)
1. Fermo quanto previsto dalla presente legge, spetta alla Giunta regionale, in particolare:
a) la verifica e riconoscimento dei requisiti di connessione e prevalenza delle aziende agrituristiche e di connessione per quelle ittituristiche, mediante esame e approvazione rispettivamente del piano agrituristico aziendale e del piano ittituristico aziendale;
b) il coordinamento delle attività degli altri soggetti pubblici per le funzioni ai medesimi conferite e per il reciproco scambio delle informazioni funzionali al loro rispettivo esercizio;
c) la definizione dei criteri di classificazione e del logo delle aziende che esercitano attività turistiche connesse al settore primario e loro classificazione;
d) l’esercizio dell’attività di controllo sul rispetto di requisiti, modalità e condizioni di esercizio delle attività turistiche connesse al settore primario;
e) l’adozione del provvedimento di sospensione di cui al comma 8 dell’articolo 30;
f) il rilascio dell’autorizzazione temporanea a derogare al requisito della percentuale dei prodotti aziendali per cause di forza maggiore dovute in particolare a calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie;
g) la definizione dei parametri medi di conversione delle produzioni agricole e degli allevamenti aziendali ai fini della determinazione del limite massimo annuo di offerta di pasti, spuntini e bevande delle attività di somministrazione di cui all’articolo 8.”.
c) verifica e riconoscimento dei requisiti di connessione e prevalenza delle aziende agrituristiche e di connessione per quelle (53) ittituristiche, mediante esame e approvazione rispettivamente del piano agrituristico aziendale e del piano ittituristico aziendale;
g) omissis (54)
h bis) rilascio dell’autorizzazione temporanea a derogare al requisito della percentuale dei prodotti aziendali per cause di forza maggiore dovute in particolare a calamità atmosferiche, fitopatie o epizoozie. (55)
a) ricezione della segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 per l’esercizio delle attività turistiche connesse al settore primario, fatta eccezione per l’attività di pescaturismo, dandone comunicazione alla Giunta regionale. (56)
b) omissis (57)
1. Sono utilizzabili per le attività agrituristiche e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis (58) , lettere a), b) e c) (59) i fabbricati rurali o parte di essi, nella disponibilità dell’azienda e non più necessari per le attività di coltivazione, selvicoltura e allevamento nonché per le attività connesse, mentre per le attività di cui alla lettera d) si applica l’articolo 44 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”. (60)
2. L’utilizzazione agrituristica e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis (61) non comporta cambio di destinazione d’uso degli edifici e delle superfici censite come rurali.
4. Gli interventi per assicurare la conformità alle norme vigenti in materia di accessibilità e di superamento delle barriere architettoniche di cui al comma 6 dell’articolo 5 della legge 20 febbraio 2006, n. 96, sono effettuati, a esclusione delle aziende agrituristiche ubicate in zona montana e alle aziende agrituristiche la cui ricettività complessiva è pari o inferiore a dieci posti letto (62) , nel rispetto delle prescrizioni per le strutture ricettive di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”, anche con opere provvisionali.
1. Sono utilizzabili per attività ittituristiche e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis (63) i fabbricati e le strutture attrezzate nella disponibilità dell’azienda, ivi compresi i manufatti della tradizione locale, quali i casoni e i capanni.
Art. 18 - Norme igienico-sanitarie comuni alle attività agrituristiche e ittituristiche. (64)
1. La Giunta regionale è autorizzata a dare attuazione ai criteri di classificazione omogenei per l’intero territorio nazionale delle aziende agrituristiche determinati con decreto del ministro delle politiche agricole e forestali 13 febbraio 2013 pubblicato nella Gazzetta ufficiale 5 marzo 2013, n. 54 (65) ai sensi del comma 2 dell’articolo 9 della legge 20 febbraio 2006, n. 96.
2. La Giunta regionale provvede altresì a definire criteri di classificazione delle aziende ittituristiche e pescaturistiche nonché delle fattorie didattiche, anche in rapporto (66) a quelli di cui al comma 1.
3. Le denominazioni delle attività turistiche connesse al settore primario (67) sono riservate alle attività in possesso dei titoli per l’avvio di esercizio, come definiti ai sensi della presente legge; le aziende che esercitano attività turistiche connesse al settore primario non possono utilizzare le denominazioni attribuite alle strutture ricettive turistiche di cui alla legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 situate nello stesso territorio comunale.
Art. 23 - Riconoscimento. (69)
1. La Giunta regionale provvede alla verifica del possesso dei requisiti per l’esercizio delle attività turistiche connesse al settore primario, individuando le attività che possono essere svolte nonché i relativi limiti di esercizio. (70)
2. Le attività turistiche connesse al settore primario devono essere attivate entro due anni dal riconoscimento(71) , fatte salve eventuali cause di forza maggiore riconosciute dalle vigenti normative, pena la decadenza del riconoscimento stesso.
a) al comune nel cui territorio è ubicata la sede operativa, nel caso di attività turistiche connesse al settore primario, ad eccezione delle attività di pescaturismo; (72)
b) al competente ufficio regionale presso il quale la nave è iscritta nell’apposito registro ai sensi dell’articolo 146, comma terzo, del codice della navigazione, nel caso delle attività di pescaturismo.(73)
2. La Giunta regionale (74) e il comune adottano le norme sul procedimento amministrativo concernenti rispettivamente le domande di riconoscimento e le segnalazioni certificate di inizio attività per l’esercizio di attività turistiche connesse al settore primario nonché tutte le altre norme atte ad assicurare trasparenza e snellezza all’azione amministrativa e la partecipazione al procedimento ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.
3. omissis (75)
4. La segnalazione certificata di inizio attività specifica le tipologie di attività che si intendono svolgere nonché i limiti e le modalità di esercizio, dichiarando, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, la conformità al piano aziendale come presentato alla Giunta regionale (76) e il possesso dei requisiti richiesti.
1. Chiunque esercita le attività turistiche connesse (77) al settore primario è tenuto a:
a) omissis (78);
c) comunicare all’ente cui è stata presentata la SCIA (79) l’eventuale sospensione temporanea dell’attività, precisando i motivi e la durata ed, entro trenta giorni, la cessazione dell’attività;
d) comunicare alla Giunta regionale (80) gli arrivi e le presenze degli ospiti alloggiati ai fini delle rilevazioni statistiche previste dalla legge regionale 29 marzo 2002, n. 8 “Norme sul sistema statistico regionale”;
h) richiedere alla Giunta regionale l’eventuale autorizzazione temporanea di cui rispettivamente all’articolo 13 bis, comma 1, lettera f) e all’articolo 14, comma 1, lettera h bis);(81)
i) omissis (82) .
Art. 26 - Attività di controllo. (83)
1. Al fine di verificare la permanenza dei requisiti e il rispetto delle condizioni e modalità per l’esercizio dell’attività, la Giunta regionale è tenuta a svolgere controlli a campione nel limite minimo del venti per cento annuo delle attività turistiche connesse al settore primario, secondo un piano definito sulla base dei criteri di analisi del rischio. (84)
2. omissis (85)
3. omissis (86)
1. La perdita dei requisiti per l’esercizio delle attività turistiche connesse al settore primario comporta la revoca del riconoscimento e l’immediata chiusura dell’attività. (87)
Art. 27 bis - Sviluppo delle attività turistiche connesse con il settore primario. (88)
1. La Giunta regionale, al fine di sviluppare l’agriturismo, l’ittiturismo, il pescaturismo, il turismo rurale e le fattorie didattiche, è autorizzata a realizzare iniziative e programmi volti alla valorizzazione delle attività di cui alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 “Disciplina delle attività turistiche connesse al settore primario” e successive modifiche ed integrazioni; a tal fine individua i criteri e le procedure per la loro realizzazione.
Art. 28 - Sanzioni amministrative. (89) (90)
g) di rifiuto ingiustificato per l’accesso alla struttura agli incaricati dell’esercizio (91) delle funzioni di vigilanza, ai sensi del comma 1 dell’articolo 26.
a) nei dodici mesi successivi alla prima infrazione, le relative sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate nell’importo massimo e il comune (92) dispone, quale sanzione accessoria, l’immediata sospensione dell’attività dell’azienda per un periodo di sei mesi decorrenti dalla notifica della relativa violazione;
b) per la seconda volta nei ventiquattro mesi successivi alla prima infrazione, il comune (93) applica le sanzioni amministrative pecuniarie nell’importo massimo e dispone, quale sanzione accessoria, la chiusura dell’attività dell’azienda per un periodo di dodici mesi decorrenti dalla notifica della relativa violazione.
a) nei dodici mesi successivi alla prima infrazione, le relative sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate nell’importo doppio e il comune (94) dispone, quale sanzione accessoria, l’immediata sospensione dell’attività dell’azienda per un periodo di sei mesi decorrenti dalla notifica della relativa violazione;
b) per la seconda volta nei ventiquattro mesi successivi alla prima infrazione, le relative sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate nell’importo doppio e il comune (95) dispone, quale sanzione accessoria, la chiusura dell’attività dell’azienda per un periodo di dodici mesi decorrenti dalla notifica della relativa violazione.
12. All’applicazione delle sanzioni previste dal presente articolo sono delegati i comuni nel cui territorio sono accertate le trasgressioni, che vi provvedono ai sensi della legge regionale 28 gennaio 1977, n. 10 “Disciplina e delega delle funzioni inerenti all’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale. (96)
1. Alle attività turistiche connesse al settore primario (97) disciplinate dalla presente legge non si applica la disciplina di cui alla legge regionale 21 settembre 2007, n. 29 “Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande”, fatte salve le disposizioni in materia di:
Art. 30 - Norme transitorie. (98)
2. Entro tre anni dall’entrata in vigore della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 “Disciplina dell’agriturismo, ittiturismo e pescaturismo”, a pena di decadenza dell’autorizzazione all’esercizio, i soggetti di cui al comma 1 adeguano la propria attività e le relative strutture e dotazioni alle disposizioni della presente legge. (99)
(4) Comma modificato da comma 1 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha soppresso le parole “le province”.
(5) Lettera così sostituita da lett. a) comma 1 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(6) Lettera così sostituita da lett. b) comma 1 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(7) Lettera 0a) e 0b) inserite da lett. a) comma 2 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(8) Lettera così sostituita da lett. b) comma 2 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(9) Lettera così sostituita da lett. c) comma 2 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(10) Lettera inserita da lett. c) comma 2 art. 2 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(11) Comma inserito da comma 1 art. 3 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(12) Comma aggiunto da comma 1 art. 52 legge regionale 27 giugno 2016, n. 18 .
(13) Comma così sostituito da comma 2 art. 3 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(14) Lettera così modificata da comma 3 art. 3 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito la parola “sei” con la parola “dieci”.
(15) Comma così modificato da comma 4 art. 3 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha inserito dopo le parole “a quello impiegato nell’attività agrituristica” le parole “e nelle attività di cui alle lettere 0a) e 0b) del comma 2 dell’articolo 2.”.
(16) Comma abrogato da comma 2 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza inserito da comma 1 art. 4 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(17) Comma così modificato da comma 2 art. 4 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha inserito dopo le parole “le giornate di lavoro dedicate all’attività agrituristica” le parole “e alle attività di cui alle lettere 0a) e 0b) del comma 2 dell’articolo 2”.
(18) Comma abrogato da comma 2 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(19) Lettera così modificata da comma 4 art. 7 legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 che ha sostituito le parole “di cui al comma 3” con le parole “di cui ai commi 3 e 3 bis”.
(20) Comma soppresso da comma 1 art. 5 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(21) Comma così modificato da comma 1 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha inserito dopo la parola “pasti” la parola “, spuntini”.
(22) Comma così modificato da comma 2 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha inserito dopo la parola “pasti” la parola “, spuntini”.
(23) Lettera così modificata da comma 3 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “per almeno il cinquanta per cento del totale ovvero almeno il venticinque per cento del totale” con le parole “per almeno il sessantacinque per cento del totale ovvero almeno il trentacinque per cento del totale”.
(24) Comma inserito da comma 2 art. 7 legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 .
(25) Comma inserito da comma 2 art. 7 legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 .
(26) Comma così modificato da comma 3 art. 7 legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 che ha sostituito le parole “di cui al comma 3” con le parole “di cui ai commi 3 e 3 bis”.
(27) Comma così modificato da comma 4 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha soppresso le parole “al dettaglio”.
(28) Comma così sostituito da comma 5 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(29) Ai sensi dell’art. 28 comma 1 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 la definizione del limite massimo annuo di offerta delle attività di somministrazione opera a decorrere dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto del provvedimento della Giunta regionale di definizione dei parametri medi di convenzione delle produzioni agricole (art. 4 comma 1 bis) e ittiche ( art. 9 comma 3) nelle more continua a trovare applicazione la disciplina della somministrazione di cui al comma 2 dell’articolo 5 e ai commi 6 e 7 dell’articolo 8 per le attività di agriturismo e di cui al comma 2 dell’articolo 10 per le attività di ittiturismo.
(30) Comma soppresso da comma 6 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(31) Comma soppresso da comma 6 art. 6 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(32) Lettera soppressa da comma 1 art. 7 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(33) Comma così modificato da comma 2 art. 7 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “La sussistenza dei requisiti di cui alle lettere a) e b)” con le parole “La sussistenza dei requisiti di cui alla lettera a)”.
(34) Comma sostituito da comma 3 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza modificato da comma 3 art. 7 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “i contenuti obbligatori ivi compresi i criteri per il computo del tempo lavoro e dei quantitativi di produzione relativi alle attività ittituristiche rispetto a quelle di pesca o acquacoltura e le modalità e le procedure di presentazione del piano ittituristico aziendale alle province.” con le parole “i contenuti obbligatori e le modalità e le procedure di presentazione del piano ittituristico aziendale alle province e i parametri medi di conversione delle produzioni ittiche aziendali ai fini della determinazione del limite massimo annuo di offerta di pasti e spuntini per le attività di somministrazione.”.
(35) Comma soppresso da comma 4 art. 7 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(36) Lettera così sostituita da comma 1 art. 8 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(37) Comma così sostituito da comma 2 art. 8 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(38) Ai sensi dell’art. 28 comma 1 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 la definizione del limite massimo annuo di offerta delle attività di somministrazione opera a decorrere dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto del provvedimento della Giunta regionale di definizione dei parametri medi di conversione delle produzioni agricole e degli allevamenti aziendali (art. 4 comma 1 bis, agriturismo) e dei parametri medi di conversione delle produzioni ittiche aziendali (art. 9 comma 3, ittiturismo).
(39) Comma così modificato da comma 3 art. 8 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto dopo le parole “di somministrazione di pasti” le parole “e spuntini” e dopo le parole: “aziende ittiche venete” le parole “aziende ittiche del distretto nord Adriatico di cui al decreto ministeriale 27 febbraio 2012”.
(40) Comma così modificato da comma 1 art. 9 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha soppresso le parole “e non prevalente rispetto”.
(41) Lettera così modificata da comma 2 art. 9 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto alla fine “, nel rispetto della vigente normativa sull’igiene degli alimenti”.
(42) Comma modificato da comma 4 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “nei regolamenti provinciali di cui all’articolo 25” con le parole: “nel regolamento regionale di cui all’articolo 7”.
(43) Comma così sostituito da comma 1 art. 10 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(44) Comma sostituito da lett. a) comma 5 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza modificato da comma 2 art. 10 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha soppresso le parole “, comprensivo di ciascuno dei due anni successivi a quello di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività”.
(45) Comma abrogato da lett. b) comma 5 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(46) Articolo inserito da comma 1 art. 11 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(47) Ai sensi dell’articolo 28 comma 4 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 “Le fattorie didattiche, già riconosciute alla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, sono iscritte d’ufficio nell’elenco regionale di cui all’articolo 12 bis della legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 , così come inserito dall’articolo 11 della presente legge.”.
(48) Vedi anche quanto disposto dall’art. 1 comma 2 della legge regionale 16 febbraio 2018, n. 9 ai sensi del quale le attività di turismo equestre e le iniziative di supporto allo stesso costituiscono attività di turismo rurale, ove ricorrano le condizioni di cui al presente articolo.
(49) Vedi anche quanto disposto dall’art. 6 comma 4 della legge regionale 8 agosto 2019, n. 35 ai sensi del quale le attività di cicloturismo e le iniziative di supporto delle stesse costituiscono attività di turismo rurale, ove ricorrano le condizioni di cui al presente articolo.
(50) Lettera abrogata da comma 6 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza modificata da comma 1 art.12 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto alla fine le parole “e per il reciproco scambio delle informazioni funzionali al loro rispettivo esercizio”.
(51) Lettera abrogata da comma 6 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(52) Articolo inserito da comma 7 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(53) Lettera così modificata da lett. a) comma 1 art. 13 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto le parole “di connessione per quelle”.
(54) Lettera soppressa da lett. b) comma 1 art. 13 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(55) Lettera aggiunta da lett. c) comma 1 art. 13 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(56) Lettera modificata da comma 8 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che alla fine ha aggiunto le parole: “, dandone comunicazione alla Giunta regionale”. In precedenza modificata da lett. a) comma 1 art. 14 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “per l’esercizio delle attività agrituristiche e ittituristiche” con le parole “per l’esercizio delle attività turistiche connesse al settore primario, fatta eccezione per l’attività di pescaturismo.”.
(57) Lettera soppressa da lett. b) comma 1 art. 14 legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(58) Comma così modificato da comma 1 dell’articolo 15 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto dopo le parole “per le attività agrituristiche” le parole “e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis”.
(59) Comma modificato da comma 1 art. 42 legge regionale 25 luglio 2019, n. 29 che dopo le parole: “12 bis” ha aggiunto parole: “lettere a), b) e c)”.
(60) Comma modificato da comma 1 art. 42 legge regionale 25 luglio 2019, n. 29 che ha aggiunto le parole “mentre per le attività di cui alla lettera d) si applica l’articolo 44 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”.”.
(61) Comma così modificato da comma 2 dell’articolo 15 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto dopo le parole “L’utilizzazione agrituristica” le parole: “e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis”.
(62) Comma così modificato da comma 3 dell’articolo 15 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “la cui ricettività complessiva è pari o inferiore a sei posti letto” con le parole “la cui ricettività complessiva è pari o inferiore a dieci posti letto”.
(63) Comma così modificato da comma 1 dell’articolo 16 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha aggiunto dopo le parole “per attività ittituristiche” le parole “e per le eventuali attività di cui all’articolo 12 bis”.
(64) Articolo così sostituito da comma 1 dell’articolo 17 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(65) Comma così modificato da comma 1 dell’articolo 18 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali” con le parole “con decreto del ministro delle politiche agricole e forestali 13 febbraio 2013 pubblicato nella Gazzetta ufficiale 5 marzo 2013, n. 54”.
(66) Comma così modificato da comma 2 dell’articolo 18 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “criteri di classificazione delle aziende ittituristiche e pescaturistiche rapportati” con le parole “criteri di classificazione delle aziende ittituristiche e pescaturistiche nonché delle fattorie didattiche, anche in rapporto”.
(67) Comma così modificato da comma 3 dell’articolo 18 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “Le denominazioni di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo” con le parole “Le denominazioni delle attività turistiche connesse al settore primario”.
(68) Articolo abrogato da comma 1 dell’articolo 19 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(69) Rubrica sostituita da lett. a) comma 9 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(70) Comma modificato da lett. b) comma 9 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “La provincia” con le seguenti: “La Giunta regionale”.
(71) Comma modificato da lett. c) comma 9 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha soppresso la parola: “provinciale”.
(72) Lettera così sostituita da comma 1 dell’articolo 20 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(73) Lettera sostituita da lett. a) comma 10 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(74) Comma modificato da ltt. b) comma 10 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “La provincia” con le seguenti: “La Giunta regionale”.
(75) Comma abrogato da lett. c) comma 10 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(76) Comma modificato da lett. d) comma 10 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “alla provincia” con le seguenti: “alla Giunta regionale”. In precedenza modificato da comma 2 dell’articolo 20 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “piano aziendale come approvato dalla provincia” con le parole “piano aziendale come presentato alla provincia”.
(77) Alinea così modificata da lett. a) comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “l’attività turistica connessa” con le parole “le attività turistiche connesse”.
(78) Lettera soppressa da lett. b) comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(79) Lettera così modificata da lett. c) comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha inserito dopo la parola: “comunicare” le parole “all’ente cui è stata presentata la SCIA”.
(80) Lettera modificata da lett. a) comma 11 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “alla provincia” con le seguenti: “alla Giunta regionale”
(81) Lettera sostituita da lett. b) comma 11 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza sostituita da lett. d) comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(82) Lettera soppressa da lett. e) comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(83) Rubrica sostituita da lett. a) comma 12 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(84) Comma sostituito da lett. b) comma 12 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 . In precedenza sostituito da comma 1 dell’articolo 22 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(85) Comma abrogato da lett. c) comma 12 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(86) Comma abrogato da lett. c) comma 12 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(87) Comma così modificato da comma 1 dell’articolo 23 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “e la conseguente cancellazione dagli elenchi” con le parole “e l’immediata chiusura dell’attività”.
(88) Articolo inserito da comma 1 art. 7 legge regionale 23 febbraio 2016, n. 7 .
(89) Articolo così sostituito da comma 1 dell’articolo 24 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 .
(90) Si riportano le disposizioni di cui al comma 2, 3 e 4 dell’articolo 28 della legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 nel testo vigente alla data di entrata in vigore della legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 medesima: “Art. 28 - Sanzioni amministrative.
(91) Lettera modificata da lett. a) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “della provincia per l’esercizio” con le seguenti: “dell’esercizio”.
(92) Lettera modificata da lett. b) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “la provincia” con le seguenti: “il comune”.
(93) Lettera modificata da lett. b) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “la provincia” con le seguenti: “il comune”.
(94) Lettera modificata da lett. c) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “la provincia” con le seguenti: “il comune”.
(95) Lettera modificata da lett. c) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che ha sostituito le parole: “la provincia” con le seguenti: “il comune”.
(96) Comma sostituito da lett. d) comma 13 art. 22 legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 .
(97) Comma così modificato da comma 1 dell’articolo 25 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 che ha sostituito le parole “Alle attività di agriturismo, ittiturismo e pescaturismo” con le parole “Alle attività turistiche connesse al settore primario”.
(98) Vedi altresì le norme transitorie dettate dall’articolo 28 della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 nel testo di seguito riportato: “Art. 28 - Norme transitorie.
(99) Comma così modificato da comma 1 art. 1 legge regionale 6 agosto 2015, n. 14 che ha sostituito le parole “della presente legge” con le parole “della legge regionale 24 dicembre 2013, n. 35 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 28 “Disciplina dell’agriturismo, ittiturismo e pescaturismo””.