Source: https://www.cspt.pro/pct/notifiche-via-pec-ex-art-149-bis-cpc/
Timestamp: 2017-11-19 03:03:13+00:00
Document Index: 119527275

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 149', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 149', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 16', 'art. 149', 'art. 16']

NOTIFICHE VIA PEC EX ART. 149 bis cpc - Centro Studi Processo Telematico
11 novembre 2015 29 settembre 2017 Valentina CarolloArchivio, Processo Civile Telematico
Va anzitutto segnalato che la norma, al secondo comma, sembra richiedere sempre l’attestazione di conformità, anche nell’ipotesi in cui l’Avvocato consegni all’Ufficiale Giudiziario, anziché un originale cartaceo, un originale informatico sottoscritto con firma digitale. In realtà, in tal caso l’Ufficiale Giudiziario potrebbe tranquillamente procedere all’invio di quell’originale (rectius duplicato), senza apporre la sua firma digitale. In quanto duplicato informatico, non sarebbe necessaria peraltro attestazione alcuna, ai sensi dell’art. 5 dpcm 13/11/2014. Eppure la norma, richiamando genericamente il comma 1 (“Se procede ai sensi del primo comma”), pare voler trattare anche l’originale informatico come una copia.
Il comma 4 dell’art. 149 bis, poi, stabilisce che “L’ufficiale giudiziario redige la relazione di cui all’articolo 148, primo comma, su documento informatico separato, sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della Giustizia”: ci si sarebbe aspettati pertanto di rinvenire, nel corpo del DM 44/2011, una norma tecnica di tal fatta ma, in realtà, il DM all’art. 17 ed il Provv. DGSIA 16/4/2014 all’art. 19 si occupano solo delle richieste telematiche di notifica inviate dall’avvocato (che al momento non sono possibili per mancanza di una infrastruttura telematica che possa consentire all’Avvocato la trasmissione all’UNEP dell’atto da notificare alla stregua della trasmissione di un atto per un deposito telematico) e non anche dell’art. 149 bis.
A rigore, quindi, parrebbe mancare una regola tecnica circa gli “strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministero della Giustizia” finalizzati all’allegazione della relata di notifica (redatta dall’UG e da questi sottoscritta digitalmente), regola che, tuttavia, può desumersi a sua volta dalla regola generale (che è in rerum natura dell’informatica ed il cui “principio” è affermato nell’art. 3, comma 4, lettera c del dpcm 13.11.2014) secondo cui il legame è assicurato nel caso di specie dal mezzo di “trasferimento a soggetti terzi con posta elettronica certificata con ricevuta completa”: in altri termini, l’allegazione allo stesso messaggio pec garantisce il legame indissolubile tra relata e atto notificato.
Passando alle specifiche, l’art. 19, comma 4 del Provv. DGISA richiama l’art. 17 del Provvedimento stesso (riferito alle comunicazioni di Cancelleria – “Alla notificazione per via telematica da parte dell’UNEP si applicano le specifiche della comunicazione per via telematica di cui all’articolo 17; il formato del messaggio di posta elettronica certificata è riportato nell’Allegato 7”).
a) la “relata” allegata al messaggio di notifica dalla
b) “relata di notifica”, che dovrebbe essere quella prevista dall’ultimo comma dell’art. 149 bis, ovvero la relazione che l’Ufficiale Giudiziario deve restituire al richiedente la notificazione ed attiene alla prova dell’avvenuta notifica.
La “relata di notifica”, invece, attiene alla fase della documentazione dell’avvenuta notifica.
Tra l’altro, la norma ex art. 149 bis c.p.c. richiama le regole tecniche ai soli fini della “allegazione” della relata-attestazione all’atto da notificare (“Al documento informatico originale o alla copia informatica del documento cartaceo sono allegate, con le modalità previste dal quarto comma, le ricevute di invio e di consegna previste dalla normativa, anche regolamentare, concernente la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici trasmessi in via telematica”): ma poiché l’art. 16 undecies DL 179/2012, per effetto del richiamo in esso contenuto “alle disposizioni… del codice di procedura civile” (oltre all’espressa previsione dell’ultimo inciso del terzo comma secondo cui “Se la copia informatica
e’ destinata alla notifica, l’attestazione di conformita’ e’ inserita nella relazione di notificazione”) si applica anche all’art. 149 bis c.p.c., pare doveroso anche per l’applicazione di tale norma attendere la pubblicazione delle specifiche tecniche richiamate dal predetto art. 16 undecies.