Source: http://www.studiogiuseppemoffa.it/notiziario-circolari-informative/versamenti-delle-imposte
Timestamp: 2019-09-19 16:45:49+00:00
Document Index: 42596841

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 164', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 37', 'art.5']

Versamento delle IMPOSTE - Studio Moffa dott. Giuseppe
I contribuenti soggetti all’Irpef sono tenuti ad effettuare il versamento a saldo che risulta dalla dichiarazione (rigo RN41 - imposta a debito), nonché il versamento del primo acconto entro il 17.6.2013 (termine così prorogato in quanto il 16 giugno è domenica) ovvero entro il 17.7.2013. I contribuenti che optano per il versamento delle imposte a saldo per l’anno 2012 e della prima rata di acconto per il 2013 nel periodo dal 18.6.2013 al 17.7.2013 sono tenuti ad applicare sulle somme da versare la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
Per definire l’ammontare degli acconti dovuti per l’annualità 2013 ilcontribuente deve verificare l’ammontare indicato nel rigo RN33 -differenza; se tale importo è superiore a € 51,65 gli accontisaranno dovutinella misura complessiva del 99% del suo ammontare,diversamente, se lo stesso è inferiore o pari a €51,65nessun acconto dovrà essere versato.
Una volta stabilito l’importo dell’acconto dovuto il contribuente dovrà provvedere al versamento dello stesso:
· in unica soluzione entro il 2.12.2013 (termine cosìprorogato in quanto il 30 novembre è sabato e il 1° dicembre è domenica) se l’importodovuto è inferiore ad € 257,52;
· in due rate, se l’importo dovuto è pari o superioread € 257,52, di cui:
– la prima, nellamisura del 40%, entro il 17.6.2013 ovvero entro il 17.7.2013 conla maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
– la seconda, nellarestante misura del 60%, entro il 2.12.2013.
Tale criterio dideterminazione dell’acconto viene definito storicoin quanto prescinde dalla reale portata del reddito prodotto nel corso delperiodo di imposta (e conseguentemente dal relativo onere fiscale) e utilizzacome base di computo l’imposta dovuta per la precedente annualità. Inalternativa il contribuente può utilizzare un metodo previsionale laddove ritenga dovuta una minore imposta dadichiarare nella successiva dichiarazione, per effetto, ad esempio, di minoriredditi o dell’intervenuto diritto a maggiori deduzioni/detrazioni
Lesomme dovute a titolo di saldo e di primo acconto possono anche essere versate in forma rateale, mentre il secondo acconto in scadenza il 2.12.2013deve essere versato in un’unicasoluzione. La rateazione può avvenire in un numero massimo di sette rateper le persone fisiche non titolari dipartita Iva e in un numero massimo di seirate per i soggetti con partita Iva.
Sugliimporti rateizzati sono dovuti gli interessinella misura del 4% annuo, da calcolare con il metodo commerciale. Tali interessida rateazione devono essere versati separatamentedall’imposta.
Il pagamento delle imposte a saldo e in acconto deve essereeffettuato mediante il modello di versamentoF24. I contribuentinon titolari di partita Iva possono effettuare i versamenti su modellocartaceo(presso qualsiasi sportello di banche convenzionate, ufficipostali, agenti della riscossione), oppure in viatelematicautilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate o del sistema bancarioe postale. Diversamente i contribuenti titolari di partita Iva sonoobbligati ad effettuare i versamentiesclusivamente in via telematica.
Si segnala che,nel caso di presentazione del Modello Unico,gli adempimenti relativi al versamento delle imposte sono a carico del contribuente; diversamente, se si è proceduto alla presentazione del Modello730,tali adempimenti verranno direttamente effettuati dal sostituto d’imposta.
2. RICALCOLO dell’ACCONTO IRPEF
In alcuni particolari casi , il contribuente è chiamato a ricalcolare i dati relativi agli acconti per l’anno 2013, ovvero:
· in presenza di redditi di lavoro dipendente prestato all’estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo delrapporto, in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi, l’accontoIrpef per l’anno 2013 deve essere calcolato senza tener conto della franchigia di esenzione di €6.700 prevista per l’anno 2012;
· i redditi dominicale e agrario devonoessere ulteriormente rivalutati del 15%;ovvero nel caso diterreno agricolo o diterreno non coltivato, possedutoe condotto da coltivatore diretto eda imprenditore agricolo professionale (Iap)iscritto nella previdenza agricola, dovrà essere calcolataun’ulteriore rivalutazione pari al 5%;
· gli esercentiattività d’impresa, arte o professione per determinare l’acconto dovuto per il 2013, devono assumere qualeimposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinatatenendo conto delle disposizioni dell’art. 4, co. 73, L. 28.6.2012, n. 92.A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 18.7.2012,infatti, la deducibilità dei costi relativi ai mezzi di trasporto di cuiall’art. 164, co. 1, lett. b), D.P.R. 917/1986 è limitata al 20%, mentrela deducibilità dei costi relativi ai mezzi di trasporto di cui alla letteralett. b-bis) del medesimo articolo è limitata al 70%;
· gli esercenti attività d’impresa, arte o professione perdeterminare l’acconto dovuto per il 2013, devono assumere quale imposta delperiodo precedente, quella che si sarebbe determinatasenzatenere conto delle disposizioni dell’art. 42, co. 2-quater, D.L. 31.5.2010,n. 78, conv. con modif. dalla L. 30.7.2010, n. 122 (normativa in tema di retidi imprese).
3. ACCONTO per la CEDOLARE SECCA
La cedolare secca sui canoni di locazione, introdotta con il D.Lgs. 23/2011 e definita con un’aliquota pari al 21% per i canoni liberi ed al 19%per i canoni concordati, è esercitabile esclusivamente in relazione a locazioni di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze poste in essere tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di un’impresa, arte o professione.
Laverifica per determinare se sia dovuto o meno l’acconto relativo alla cedolaresecca per l’anno 2013 è esperibile dal contribuente verificando l’importoindicato nel rigo RB11, colonna 3, Modello Unico PF.
Sel’importo indicato nel rigo RB11 è:
· inferiore ad € 51,65 non è dovuto acconto;
· pari o superiore ad € 51,65 è dovuto un acconto pari al 95% delsuo ammontare.
In talesecondo caso opereranno le modalità di versamento già esaminate per l’Irpefovvero:
· accontodovuto in unica soluzione entro il 2.12.2013 se l’importo dovuto è inferioread € 257,52;
· accontodovuto in due rate se l’importo dovuto è pari o superiore ad €257,52:
- il 40%del rigo RB11, colonna 3, entro il 17.6.2013 o con maggiorazione dello0,40% a titolo di interesse corrispettivo entro il 17.7.2013;
- il 60%del rigo RB11, colonna 3, entro il 2.12.2013.
4. IMPOSTE a SALDO e in ACCONTO – UNICO 2013 SC
Come regola generale, il versamento a saldo risultante dal Modello Unico 2013SC ed il versamento del primo acconto Ires devono essere eseguiti entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Tuttavia, i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, versano il saldo ed il primo acconto Ires entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto.
I contribuenti,inoltre, hanno la facoltà dieseguire i predetti versamenti entro iltrentesimo giorno successivo ai termini sopra indicati, maggiorando lesomme da versare (saldo e prima rata di acconto) dello 0,40% a titolo di interessecorrispettivo.
L’acconto Ires è dovuto nella misura del 100% del valore del rigoRN17 - Ires dovuta o differenza a favore delcontribuente. Il versamento dello stesso va effettuato in due rate salvo che non superi l’importo di €103. Quindi se l’importodell’acconto risulta:
· inferiore a € 103, il versamentoa titolo di acconto, pari al 100%del valore del rigo RN17, deve essere eseguito in unica soluzione entro il 2.12.2013;
· pari o superiore a € 103, il versamento a titolo di acconto deve essereeffettuato in due distinte rate. Inquesto caso, il primo acconto, corrispondenteal 40% dell’importo complessivo,sarà da versare nel termine previstoper il saldo dovuto in base alla dichiarazionedei redditi, ovvero entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quellodi chiusura del periodo d’imposta (per i soggetti conesercizio coincidente conl’anno solare il termine è quello del 17.6.2013),oppure entro 30 giorni dalla scadenza del termine ordinario con versamento atitolo di interesse della maggiorazione dello 0,40%; ilsecondo acconto, pari al 60%,andrà versato entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello dichiusura del periodo di imposta cui si riferisce la dichiarazione (per isoggetti con esercizio coincidente conl’anno solare entro il 2.12.2013).
Va sottolineato che, ai fini del computo dell’acconto,non vanno tenute in considerazione, nella misura del 70%, le ritenute sugliinteressi, sui premi e sugli altri frutti dei titoli di cui all’art. 1, D.Lgs.239/1996, scomputate nel periodo d’imposta precedente.
Inoltre, sempre con riferimento alla determinazione dell’acconto dovuto, deve essereconsiderata, comeimposta relativa alperiodo precedente, quella che si sarebbe determinata senza prendere in considerazione le disposizioni di cui all’art. 42, D.L. 78/2010, conv. con modif.dalla L.122/2010 sulle“reti d’impresa” equelle di cui art. 34, co. 2, L. 183/2011 in materia di deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti didistribuzione di carburanti. Di contro,nell’imposta relativa al periodo precedente si dovrà tenere conto delledisposizioni di cui all’art. 2, co. 36-decies, 36-undecies e36-quaterdecies, D.L. 138/2011, conv. con modif. dalla L. 148/2011 relative a società in perdita fiscale e beni di impresaconcessi in uso gratuito ai soci, nonché delle disposizioni di cui all’art. 4, co. 73, L. 28.6.2012, n. 92 (nuovilimiti di deducibilità per i costi relativi ai mezzi di trasporto).
I versamenti a titolo di saldo ed accontoIres non vanno effettuati se gli importi a debito delle singole imposte non superano ciascuno il limite di € 12 (art. 1, co. 137, L. 23.12.2005,n. 266).
Per quanto attiene alla modalità di versamento degli importi dovuti, i contribuenti devono utilizzare il Modello F24, e qualora siano titolari dipartita Iva, ai sensi dell’art. 37, co. 49, D.L. 4.7.2006, n. 223, conv. con modif. dalla L. 4.8.2006, n. 248, devono utilizzare le modalità di pagamento telematiche.
5. IRAP a SALDO e in ACCONTO
L’Irap è dovuta da coloro i quali svolgono abitualmente attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Per quanto concerne la determinazione dell’imposta e dei relativi acconti, il modello dichiarativo da utilizzare è uguale per ciascun contribuente, sia esso una persona fisica o una persona giuridica,ma si differenzia per i quadri che devono essere compilati.
Per ladeterminazione dell’entità degli acconti da versare si fa riferimento al rigo IR21 - totale imposta del ModelloIrap 2013. La misura degli acconti Irap si differenzia a seconda che questi sianodovuti da una persona fisica oppure da una società di capitali:
· per quantoriguarda le persone fisiche e le società o associazioni di cui all’art.5, D.P.R. 917/1986soggetti ad Irpefl’acconto relativo al periodo d’imposta in corso è dovuto nella misura del 99% dell’importo indicato nel rigo IR21 della dichiarazione. Permane, comunque, l’esenzione dal versamento degli accontinel caso in cui l’importo dovuto siainferiore o pari a € 51,65;
· con riferimento allesocietà di capitali ed agli enti ad esse equiparati soggetti all’Ires l’acconto Irap dovutorelativo al periodo d’imposta in corso èpari al 100% dell’importo indicatonel rigo IR21.Nessun versamento è dovuto nel caso in cui l’importo da versare sia inferiore o pari a € 20,66.
Le modalità e itempi di versamento del tributo variano, anche in questo caso, in funzione dell’ammontaredel medesimo:
· se l’importo dell’acconto è inferiore a € 103 siprocede ad un unico versamento, daeffettuarsientro il 2.12.2013 perle persone fisiche, ovvero entro l’ultimogiorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta per le società dicapitali e gli enti ad esse equiparati (sempre, quindi, al 2.12.2013 sel’esercizio coincide con l’anno solare);
· se l’importo dell’acconto risulta pari o maggioredi € 103 si procede a corrispondere:
- il primo acconto, pari al 40% del dovuto,entro lo stesso termine stabilitoper il versamento dell’imposta a saldodel periodo oggetto di dichiarazione;
- il secondo acconto, pari al 60%, entro il 2.12.2013 per le persone fisiche ovvero entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mesedel periodo d’imposta per le società di capitali ed enti assimilati (sempre,quindi, al 2.12.2013 se l’esercizio coincide con l’anno solare).
La possibilità dirateazione, anche per quanto riguardail versamento dell’Irap, è concessa solamente per l’imposta a saldo e per il primo acconto, mentre il secondoacconto deve obbligatoriamente essere versato in un’unica soluzione.