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Timestamp: 2018-03-22 12:21:00+00:00
Document Index: 12628612

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 363', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 74', 'art. 113', 'art. 116', 'art. 106', 'art. 117', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 66', 'art. 68']

4D_74/2013 26.09.2014
4D_74/2013
Dopo aver affidato con contratto di appalto del 2 settembre 2009 a B.________ l'esecuzione delle opere da piastrellista di un nuovo stabile a Sementina, A.________ non ha pagato la fattura finale di fr. 16'374.80 dell'artigiano, perché riteneva che la pavimentazione dell'attico presentasse dei difetti.
Sovvertendo la sentenza di primo grado, il Tribunale di appello del Cantone Ticino, adito dall'attore, ha invece ritenuto che la vertenza dovesse essere giudicata in applicazione degli art. 363 e segg. CO, poiché le norme SIA, il cui contenuto doveva essere provato dalla parte che se ne prevale in causa, non sono state debitamente allegate e versate agli atti dal convenuto. La Corte cantonale ha quindi ritenuto la notifica dei difetti tardiva ed ha accolto integralmente il gravame, riformando la decisione pretorile nel senso di condannare il convenuto al pagamento del saldo della mercede ancora scoperta di fr. 16'374.80.
A.________ insorge innanzi al Tribunale federale con ricorso sussidiario in materia costituzionale del 12 novembre 2013. Invocando una violazione dell'art. 9 Cost., postula l'annullamento della sentenza cantonale con la conseguente integrale reiezione della petizione. Il ricorrente chiede pure il conferimento dell'effetto sospensivo al ricorso.
La contestazione riguarda una causa civile (art. 72 cpv. 1 LTF), il cui valore litigioso è inferiore a fr. 30'000.-- (art. 74 cpv. 1 lett. b LTF). È pertanto unicamente proponibile un ricorso sussidiario in materia costituzionale, ad esclusione di quello in materia civile (art. 113 LTF).
Giusta l'art. 116 LTF con un ricorso sussidiario in materia costituzionale può solo essere censurata la violazione dei diritti costituzionali. Il Tribunale federale esamina la violazione di questi diritti soltanto se il ricorrente ha sollevato e motivato in maniera puntuale tale censura (art. 106 cpv. 2 LTF a cui rinvia l'art. 117 LTF). Ciò significa che il ricorrente, pena l'inammissibilità del gravame, deve spiegare in modo chiaro e dettagliato, alla luce dei considerandi della sentenza impugnata, in che modo sarebbero stati violati i suoi diritti costituzionali (DTF 136 I 65 consid. 1.3.1; 135 III 232 consid. 1.2, con rinvii). Critiche appellatorie non sono ammesse (DTF 137 V 57 consid. 1.3; 133 II 396 consid. 3.2; 133 III 589 consid. 2). La motivazione dev'essere contenuta nell'atto presentato entro il termine di ricorso: il ricorrente non può completare o migliorare la sua impugnativa con la replica (sentenza 4A_86/2013 del 1° luglio 2013 consid. 1.2.2, non pubblicato in DTF 139 III 345; DTF 135 I 19 consid. 2.2).
Da quanto precede discende che il ricorso si rivela inammissibile. Le spese giudiziarie e le ripetibili seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e art. 68 cpv. 1 LTF).