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Timestamp: 2019-05-26 16:58:10+00:00
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Guide turistiche | Il blog di Aris Prodani
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Guide turistiche: tutelare la professione e rivedere la legge – Interrogazione al Mibact Leave a comment
il Tar del Lazio, con la sentenza n. 2831/2017 del 24 febbraio 2017, ha accolto il ricorso sottoscritto da Guide turistiche italiane e Associazione nazionale accompagnatori guide e interpreti turistici e da oltre 140 guide turistiche. La pronuncia ha disposto l’annullamento dei decreti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo «siti» (7 aprile 2015) ed «esclusiva territoriale ed esami» (11 dicembre 2015). Nella medesima giornata, il Sottosegretario Dorina Bianchi ha annunciato il deposito, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’impugnativa alla sentenza del Tar sui decreti ministeriali che istituiscono le guide turistiche specialistiche. Il Consiglio di Stato, in data 16 marzo 2017, ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
in merito alla vicenda, il 21 aprile 2017, l’interrogante ha depositato l’atto di sindacato ispettivo n. 4-16388, ancora senza risposta, con il quale ha chiesto al Governo «se intendesse assumere iniziative per avviare una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all’esercizio della professione di guida turistica; (…) se intendesse comunicare le tempistiche concernenti la convocazione delle regioni e delle associazioni di categoria per giungere a una mediazione in merito alla questione riportata nell’interrogazione parlamentare»;
in data 1o agosto 2017, il Consiglio di Stato, con sentenza 3859/2017, ha confermato definitivamente l’annullamento dei decreti ministeriali riportati in premessa, pubblicando la decisione in merito al ricorso avanzato dal Ministero avverso le sentenze del Tar Lazio n. 1800 del 2017 e del ricorso n. 1841 del 2017;
come evidenziato dalla pagina facebook di Guide Turistiche Italiane «già con la sentenza del TAR, di annullamento dei DM, era stata ribadita la validità nazionale dei patentini e la caduta del principio di territorialità. Ora il Consiglio di Stato, dopo l’appello del Mibact, ha ulteriormente ribadito che i DM sono annullati. Conseguenza di ciò è la validità della legge 97/2013 e il vigente rispetto del principio di libera circolazione ed esercizio delle professione»;
secondo la sentenza n. 3859: «(…) dice il TAR che l’articolo 3, comma 3 della Legge 97/2013 ammette certo la potestà del Mibact di porre taluni limiti alla libera concorrenza in relazione alla tutela di siti particolarmente rilevanti. Tale potestà va però intesa come un potere d’eccezione, rispetto sia a quanto stabilito dal comma 1, sia alla libera prestazione di servizi. Essa è allora utilizzabile solo ove vi siano esigenze imperative d’interesse generale e lo stesso risultato non sia realizzabile con provvedimenti meno incisivi. Dal che “…l’illogicità e irragionevolezza del decreto ministeriale 7 aprile 2015, che ha individuato più di tremila siti, in tutte le Regioni ed in molti Comuni d’Italia, e della disciplina del decreto dell’11 dicembre 2015, che ha previsto una specifica abilitazione, rilasciata da parte delle Regioni (e delle Province autonome)…”. Per vero, tal abilitazione, che ha efficacia limitata alla sola Regione in cui è rilasciata, “… è limitativa della concorrenza alla prestazione di servizi in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione ed il rispetto dei principi dell’Unione europea…”.
Né tal limitatezza verrebbe meno sol perché è previsto un elenco nazionale delle guide turistiche specializzate per i siti peculiari (articolo 7 del DM 11 dicembre 2015), tenuto presso il MIBACT, posto che, a parte l’indeterminatezza della norma, essa è pure contraddittoria rispetto allo scopo di tutela per cui esiste siffatta specializzazione ex articolo 3, comma 3 della legge 97/2013»;
a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, nella nota stampa del 2 agosto 2017, Federagit Confesercenti ha chiesto un incontro urgente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, affinché si provveda, «in tempi rapidi e in collaborazione con le associazioni di categoria più rappresentative, alla redazione di una legge di riordino» del settore. Secondo l’associazione, infatti, «la situazione è grave ed è necessario ed urgente intervenire per tutelare il patrimonio culturale italiano con una corretta divulgazione e valorizzazione, per arginare l’ingente perdita di entrate fiscali dovuta all’indiscriminato esercizio abusivo della professione e per porre un freno al caos nei siti di particolare interesse storico artistico e archeologico». Federagit chiede, inoltre, al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che, «nelle more, fornisca delle precise linee guida alle Regioni per far sì che gli organismi a cui compete il controllo per l’esercizio legale della professione siano in grado di operare nel rispetto delle leggi in vigore» –:
alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 3859 del 2017, se intenda assumere iniziative, e secondo quali tempistiche, per dare risposta alle richieste di Federagit Confesercenti finalizzate alla tutela della professione di guida turistica e alla revisione della disciplina relativa al settore citato. (4-17623)
Pubblicato 12 settembre 2017 da vari86 in 2017, Documenti Camera, Turismo
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Revisione professione guide turistiche – Interrogazione al Mibact Leave a comment
il Tar del Lazio, con la sentenza n. 2831/2017 del 24 febbraio 2017, ha accolto il ricorso sottoscritto da GTI – Guide Turistiche Italiane e AGILO – Associazione nazionale accompagnatori guide e interpreti turistici e da oltre 140 guide turistiche;
la pronuncia ha disposto l’annullamento dei decreti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 7 aprile 2015 e del 11 dicembre 2015, recanti «l’individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento di rilascio dell’abilitazione», nella parte in cui prevede «un nuovo esame di abilitazione per gli specifici siti individuati nel decreto ministeriale del 7 aprile 2015 e limita le prestazioni nell’ambito di appartenenza regionale e provinciale»;
a seguito della sentenza, Federagit Confesercenti ha inoltrato una missiva al Ministro interrogato per sapere quali iniziative il Ministro intenda assumere in relazione all’applicazione della legge n. 97 del 2013, articolo 3, comma 3, annunciando «lo stato di agitazione della categoria» e chiedendo «una rapida convocazione del tavolo per la legge di riordino delle professioni turistiche»;
il 14 marzo 2017, il Coordinamento nazionale guide turistiche ha organizzato una manifestazione a Roma per sollecitare il Governo ad attuare la revisione organica della disciplina;
secondo l’organizzazione, l’attuale deregolamentazione rischierebbe, infatti, di arrecare aggravi economici allo Stato, e provocare anche un dumping lavorativo e sociale, con gli inevitabili abbassamenti sia dei compensi che della qualità delle prestazioni;
inoltre, la liberalizzazione finirebbe per agevolare le guide dei Paesi membri dell’Unione europea totalmente prive della preparazione adeguata per operare in Italia;
l’Associazione ha richiesto al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di elaborare «una legge di riordino che stabilisca criteri seri e omogenei su tutto il territorio italiano, per garantire la preparazione e la professionalità delle guide, rispettando l’articolo 9 della Costituzione». Inoltre, ha sottolineato la necessità di un’intensificazione dei controlli, da parte degli organi deputati, per contrastare con efficacia qualsiasi forma di abusivismo in materia, nonché l’esigenza di irrogare sanzioni ai tour operator che si avvalgano di guide turistiche non abilitate;
nella stessa giornata, il Sottosegretario Dorina Bianchi ha annunciato il deposito, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’impugnativa alla sentenza del Tar sui decreti ministeriali che istituiscono le guide turistiche specialistiche, comunicando la convocazione delle regioni e delle associazioni di categoria «per affrontare in maniera sistematica la questione, e recepire le diverse istanze per giungere a una mediazione ragionevole». Il Consiglio di Stato, in data 16 marzo 2017, ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo;
con la pronuncia del 21 dicembre 2016, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha segnalato che le restrizioni concorrenziali, introdotte sul mercato dei servizi professionali delle guide turistiche in Italia dai decreti ministeriali 7 aprile 2015 e 11 dicembre 2015, si configurano come limitazione ingiustificata all’attività delle guide turistiche. Inoltre, sono contrarie ai princìpi e alle norme vigenti in materia di concorrenza;
la regione Lazio, alla luce del parere espresso dell’Antitrust e del rigetto del Consiglio di Stato, con la deliberazione n. 124 del 21 marzo ha permesso alle guide turistiche in possesso dell’abilitazione conseguita presso una delle province del Lazio e nella città metropolitana di Roma Capitale di esercitare l’attività in tutto il territorio nazionale, ed ha incaricato l’Agenzia regionale del turismo di predisporre un unico elenco delle guide turistiche nazionali abilitate nella regione Lazio. (…) Fintanto che il Consiglio di Stato non si sarà pronunciato sulla validità del decreto ministeriale n. 565 del 2017 e il decreto ministeriale 7 aprile 2015 tutte le guide regolarmente abilitate e in possesso della relativa tessera di riconoscimento potranno accedere a tutti i cosiddetti «siti specialistici» –:
se il Ministro intenda accogliere le richieste del Coordinamento nazionale delle guide turistiche e, nello specifico, se intenda assumere iniziative per avviare una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all’esercizio della professione di guida turistica;
quali iniziative intenda adottare a seguito della sentenza del Tar del Lazio n. 2831/2017;
se intenda comunicare le tempistiche concernenti la convocazione delle regioni e delle associazioni di categoria per giungere a una mediazione in merito alla questione esposta in premessa. (4-16388)
Pubblicato 10 maggio 2017 da Aris Prodani in 2017, Documenti Camera, Turismo, X Commissione
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Riesame professione guida turistica – Interrogazione al Mibact Leave a comment
​Interrogazione a risposta scritta 4-15315
la figura delle guide turistiche è fondamentale per la valorizzazione del turismo e la loro professionalità può agevolare o incrementare l’indotto turistico; queste figure professionali come sostenuto dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 26 febbraio 1991, cui si riferisce il decreto del Presidente della Repubblica del 13 dicembre 1995, sono le uniche specializzate ad illustrare correttamente ai visitatori il patrimonio culturale italiano, migliorando la sua divulgazione e contribuendo alla sua valorizzazione e tutela;
il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo ha analizzato la tematica riportata in premessa in vari atti di sindacato ispettivo e di indirizzo, come la risoluzione in commissione n. 8-00052 con la quale si impegnava il Governo a «procedere a una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all’esercizio della professione di guida turistica»; le interrogazioni n. 5-01674, n. 5-03992 e l’ordine del giorno 9/02426-A/80;
la legge europea n. 97 del 2013 ha revisionato l’attività delle guide turistiche in Italia; in particolare l’articolo 3, comma 1 delle legge, ha stabilito che «l’abilitazione alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale», mentre al comma 2, ha precisato come «i cittadini dell’Unione europea abilitati allo svolgimento dell’attività di guida turistica nell’ambito dell’ordinamento giuridico di un altro Stato membro operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di alcuna autorizzazione né abilitazione, sia essa generale o specifica»;
il citato articolo è intervenuto sulla procedura di pre-infrazione (EU Pilot 4277/12/MARK) riferita a violazioni della direttiva «servizi» (2006/123/CE) da parte di leggi regionali che consentono l’esercizio della professione soltanto nel relativo territorio regionale di competenza, al fine di consentire la libera prestazione di servizi di guide turistiche di altri Stati membri su tutto il territorio nazionale;
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha emesso, in data 9 gennaio 2017, il parere rivolto al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (AS1339);
il parere è stato formulato ai sensi dell’articolo 21 della legge n. 287 del 1990, al fine di segnalare le restrizioni, concorrenziali sul mercato dei servizi professionali delle guide turistiche in Italia. Dal punto di vista dell’Agcm le restrizioni derivano dai decreti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 7 aprile 2015 e dell’11 dicembre 2015 che hanno introdotto un regime di specifica abilitazione su base territoriale per lo svolgimento della professione di guida turistica in siti considerati di particolare interesse storico, artistico o archeologico. Una particolarità che secondo il Garante limita le possibilità lavorative dei professionisti del settore;
l’Autorità ha premesso infatti che «l’abilitazione a tale professione è valida in tutto il territorio nazionale (…) Tuttavia, il decreto-legge n. 83 del 2014 ha modificato la norma, che ora dispone che il Ministero dei beni e delle attività culturali può individuare con proprio decreto i “siti di particolare interesse”, per i quali occorre una specifica abilitazione, nonché i requisiti necessari ad ottenerla e la disciplina del procedimento di rilascio. L’abilitazione specifica, quindi, è valida solo per i siti di particolare interesse presenti nella Regione o Provincia in cui il professionista ha superato la prova»;
di conseguenza, l’Autorità ha evidenziato come siano individuabili «due figure di guida turistica: una guida abilitata con esame in qualsiasi Regione o Provincia italiana (o con titolo riconosciuto ottenuto in Paese membro UE), che può svolgere l’attività in tutto il territorio nazionale, ad esclusione dei siti specialistici; una guida che potrà effettuare le visite guidate anche all’interno dei siti specialistici (ma solo nell’ambito regionale in cui ha sostenuto la prova)»;
infine, l’Agcm ha comunicato che «le modifiche introdotte nei citati Decreti non soddisfino il requisito di proporzionalità, poiché non appaiono necessarie rispetto ad obiettivi di interesse generale connessi alla protezione del patrimonio storico e artistico (visto anche l’esiguo numero di «siti di particolare interesse» elencati) e che le modifiche introdotte dai citati Decreti siano idonee a limitare ingiustificatamente l’attività delle guide turistiche ed auspica che le osservazioni formulate possano indurre ad un riesame della materia le autorità competenti –:
quali iniziative, alla luce dei fatti esposti in premessa, il Ministro interrogato intenda assumere ai fini del riesame professione della guida turistica, figura fondamentale per lo sviluppo del comparto turistico
Pubblicato 3 febbraio 2017 da Aris Prodani in 2017, Documenti Camera, Turismo, X Commissione
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Guide turistiche – Le parole della Barracciu in commissione- 17 luglio 2014 Leave a comment
Pubblicato 6 luglio 2014 da Aris Prodani in 2014, Appuntamenti 2014, Documenti Camera, Turismo, X Commissione
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