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Timestamp: 2018-12-14 10:30:15+00:00
Document Index: 140554980

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 41', 'art. 6', 'art. 71', 'art. 8', 'art. 71', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 71', 'art. 85', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 71', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 71', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 8', 'art. 67', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 71', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 38', 'art. 13']

IL/LA SOTTOSCRITTO/A. Codice Fiscale I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I Residenza: Comune di C.A.P. Provincia. Indirizzo (Via/Piazza,ecc. - PDF
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1 Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande in occasione di fiere ed altre riunioni straordinarie di persone da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo del Comune IL/LA SOTTOSCRITTO/A SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (Art. 19 Legge 241/1990) Somministrazione Temporanea alimenti e bevande in occasione di fiere ed altre riunioni straordinarie di persone Art. 41 Decreto Legge 09 febbraio 2012 n. 5, come convertito dalla Legge 04 aprile 2012 n. 35 Art. 71 D.Lgs. n. 59/2010 e ss.mm.ii. Spett.le Comune di Santu Lussurgiu Viale Azuni n 62 Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Codice Fiscale I I I I I I I I I I I I I I I I I I I I Residenza: Comune di C.A.P. Provincia Indirizzo (Via/Piazza,ecc.) N Telefono Cellulare Fax in qualità di, Specificare il titolo in base al quale si presenta la SCIA ai sensi e per gli effetti dell'art. 19 della legge n. 241 e successive modifiche e integrazioni, ai fini della somministrazione temporanea di bevande di cui all art. 41 del Decreto Legge 09 febbraio 2012 n. 5, come convertito dalla Legge 04 aprile 2012 n. 35, trasmette la presente Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per Precisare la tipologia di attività che si intende svolgere ( somministrazione di bevande,somministrazione di pasti e bevande; preparazione e somministrazione di pasti/bevande, etc.) A tal fine, consapevole delle conseguenze amministrative e penali, previste in caso di false o mendaci attestazioni o dichiarazioni dagli articoli 75 e 76 del DPR n.445/2000, DICHIARA Che l attività temporanea sopra indicata si svolgerà in occasione di : Indicare in quale occasione si intende svolgere l attività specificando i giorni (feste, sagre o altre riunioni straordinarie di persone) nelle seguenti date e orario: Precisare data e orario di svolgimento dell attività. La stessa dovrà cessare in coincidenza con la conclusione della manifestazione sopra indicata, ovvero entro il diverso orario comunicato dal Comune. 1/4
2 presso: Precisare il luogo sede di svolgimento dell attività (specificando se area privata o pubblica) Che ha ottenuto apposito nulla osta per l utilizzo dell area /dei locali di cui sopra (In caso di utilizzo di suolo pubblico è necessario allegare copia dell autorizzazione/concessione o indicare i relativi estremi. Nel caso di utilizzo di locali privati è necessario allegare apposito atto di assenso del proprietario). Di essere a conoscenza che l attività di cui sopra è subordinata alla preventiva comunicazione ai sensi dell art. 6 del Regolamento (CE) N. 852/2004 (notifica igienico-sanitaria), la quale, debitamente compilata, viene allegata alla presente. Dichiara inoltre Che l attività di somministrazione verrà svolta dal sottoscritto; ovvero, in alternativa, Che per l attività di somministrazione è stato nominato un preposto in possesso dei requisiti morali di cui all art. 71 del D.Lgs. 59/2010, come modificato dall art. 8 del D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147 (In questo caso il preposto deve compilare il modello Allegato 01); Di essere in possesso dei REQUISITI MORALI di cui all art. 71 del D.Lgs. 59/2010, come modificato dall art. 8 del D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147, secondo quanto sotto riportato: Art. 71 D.Lgs. n. 59/ Non possono esercitare l'attività commerciale dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n [oggi libro I, titolo I capo II del D.Lgs. 159/2011], o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 [oggi art. 67 del D.Lgs. 159/2011], ovvero a misure di sicurezza. 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. Che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Antimafia). Che il sottoscritto è l unico soggetto tenuto a rendere la presente dichiarazione antimafia, ai sensi dell art. 85 del D.Lgs. n. 159/ /4
3 Che gli ulteriori soggetti tenuti a rendere la dichiarazione ai sensi dell art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011, sono: (Vedi nota informativa più avanti riportata ) Cognome /Nome (N.B.: ciascuno dei componenti sopra indicati dovrà sottoscrivere il modello Allegato 02) Cognome /Nome NOTA INFORMATIVA RELATIVA AI SOGGETTI TENUTI AL POSSESSO DEI REQUISITI MORALI E ANTIMAFIA ( 71 comma 5 D.Lgs. 59/2010 e art. 85 D.Lgs. n 159/2011) 1. In caso di ditte individuali, i requisiti morali devono essere posseduti dal titolare e dall eventuale preposto. 2. Per ogni categoria di soggetto collettivo sono indicate le persone che devono essere in possesso dei requisiti morali, ai sensi del combinato disposto dall art. 71 comma 5 del D.Lgs. 59/2010 e dell art. 85 del D.Lgs. n 159/2011: a) per le associazioni: chi ne ha la legale rappresentanza; b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile: il legale rappresentante e gli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detenga una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento, ed i soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione; c) per le società di capitali, anche il socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero il socio in caso di società con socio unico; d) per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile "e per i gruppi europei di interesse economico": chi ne ha la rappresentanza e gli imprenditori o società consorziate; e) per le società semplice e in nome collettivo: tutti i soci; f) per le società in accomandita semplice: tutti i soci accomandatari; g) per le società di cui all'articolo 2508 del codice civile: coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato; h) per i raggruppamenti temporanei di imprese: le imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero, secondo le modalità indicate nelle lettere precedenti; i) per le società personali: tutti i soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie. 3. Oltre a quanto sopra, per le associazioni e società di qualunque tipo, anche prive di personalità giuridica, i requisiti morali devono essere posseduti anche dai soggetti membri del collegio sindacale o, nei casi contemplati dall'articolo 2477 del codice civile, dal sindaco, nonché dai soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n In caso di ditte individuali, società, associazioni od organismi collettivi in cui viene nominato un preposto per l esercizio dell attività, la dichiarazione deve essere sottoscritta anche dal preposto. ALLEGA: Planimetria dei locali in scala 1:100, conforme alla situazione effettiva dei medesimi, con individuazione dell area di somministrazione/vendita, degli accessi, uscite e collegamenti interni, sottoscritta da tecnico professionista. Notifica igienico sanitaria ai fini del Reg. CE 852/2004. Copia documento di identità, in corso di validità, di tutti i sottoscrittori di dichiarazioni contenute nella presente S.C.I.A.; Altro (specificare l ulteriore documentazione allegata): Data e firma Luogo Data Firma dell interessato 3/4
4 (art. 13 del D. Lgs. 196/2003) In relazione ai dati raccolti dal Servizio Amministrativo, si comunica quanto segue: a) finalità e modalità del trattamento: i dati raccolti sono finalizzati esclusivamente all istruttoria dei procedimenti di competenza del Servizio, previsti da norme di legge e di regolamento e potranno essere trattati con strumenti manuali, informatici e telematici in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza degli stessi; b) natura del conferimento dei dati: è obbligatorio fornire i dati richiesti; c) conseguenze del rifiuto di fornire i dati: in caso di rifiuto non potrà essere effettuata o completata l istruttoria dei procedimenti e di conseguenza l Amministrazione non potrà dare seguito alle richieste; nei casi specificatamente previsti dalla normativa vigente il rifiuto di fornire i dati potrà dare luogo anche a sanzioni; d) categorie di soggetti ai quali possono essere comunicati i dati, o che possono venirne a conoscenza: i dati raccolti potranno essere: 1. trattati dai dipendenti dell Amministrazione Comunale nell ambito delle rispettive competenze, in qualità di incaricati; 2. comunicati ad altri uffici comunali nella misura strettamente necessaria al perseguimento dei fini istituzionali dell Ente, ai sensi dell art. 18 del D.Lgs. 196/2003; 3. comunicati al altri soggetti pubblici nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 19, 19, 20, 21 e 22 del D.Lgs. 196/2003; 4. limitatamente a dati specifici, in ottemperanza a disposizioni di legge o di regolamento, resi pubblici o comunque disponibili alla pubblica consultazione (ad es. pubblicazioni di matrimonio, liste elettorali, ecc.). e) diritti dell interessato: l interessato ha i diritti di cui all art. 7 del D.Lgs. 196/2003, sotto riportato. f) Titolare e responsabile del trattamento dei dati: il titolare del trattamento dei dati è il Comune di Santu Lussurgiu, con sede in Viale Azuni, n. 62 Santu Lussurgiu (OR). Il responsabile del trattamento dei dati è il Responsabile del Servizio amministrativo del Comune di Santu Lussurgiu. Dichiaro di aver ricevuto tutte le informazioni di cui all art. 13 del D. Lgs. 196/2003 in relazione ai dati contenuti nei documenti allegati. Data e firma Luogo Data Il / La Dichiarante Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti 1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a. dell'origine dei dati personali; b. delle finalità e modalità del trattamento; c. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2; e. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a. l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati ( ) Ai sensi dell art. 38, D.P.R.445 del 28/12/2000 la dichiarazione è sottoscritta dall interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica, non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore, all ufficio competente via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta. RISERVATO ALL UFFICIO La firma in calce alla presente è stata apposta in mia presenza dal Sig Il Dipendente incaricato Li, 4/4
5 (Riservato al preposto) Autocertificazione per svolgimento attività di somministrazione temporanea, in qualità di PREPOSTO Il/la sottoscritto/a Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Comune di residenza Indirizzo (Via/Piazza,ecc.) C.A.P. Provincia Cod. Fisc/P.IVA Telefono in riferimento allo svolgimento dell attività di somministrazione alimenti e bevande da svolgersi in occasione di nei giorni, dalle ore alle ore, di cui alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) presentata da (Specificare il soggetto che ha presentato la SCIA) Consapevole delle sanzioni penali previste dall art. 76 del D.P.R n. 445 e della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato, in caso di dichiarazioni false (art. 75) D I C H I A R A DI ACCETTARE L INCARICO di PREPOSTO ALLA SOMMINISTRAZIONE e di impegnarsi a comunicare tempestivamente al Comune l eventuale successiva rinuncia a detto incarico. Di essere in possesso dei REQUISITI MORALI di cui all art. 71 del D.Lgs. 59/2010, come modificato dall art. 8 del D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147, secondo quanto sotto riportato: Art. 71 D.Lgs. n. 59/ Non possono esercitare l'attività commerciale dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n [oggi libro I, titolo I capo II del D.Lgs. 159/2011], o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 [oggi art. 67 del D.Lgs. 159/2011], ovvero a misure di sicurezza. - 1/2 -
6 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. Che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Antimafia). Data e firma Luogo Data Firma dell interessato Ai sensi dell art. 38 del D.P.R. n 445/2000, la dichiarazione è sottoscritta dall interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore, all ufficio competente via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta. Alla presente dichiarazione dovrà essere allegata, debitamente sottoscritta, l informativa inerente il trattamento dei dati personali di cui all art. 13 del D. Lgs. 196/ /2 -
7 Riservato ai soggetti tenuti al possesso dei requisiti antimafia e dei requisiti di cui al vigente art. 71, D.Lgs , ai sensi dell art. 2 del D.P.R. n 252/1998. Autocertificazione relativa al possesso dei requisiti morali di cui all art. 71 del D.Lgs. 59/2010, come modificato dall art. 8 del D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147, e requisiti antimafia di cui all art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 Il/la sottoscritto/a Cognome Nome Data di nascita Luogo di nascita Comune di residenza Indirizzo (Via/Piazza,ecc.) C.A.P. Provincia P.IVA I I I I I I I I I I I I Telefono in riferimento allo svolgimento dell attività di somministrazione alimenti e bevande da svolgersi in occasione di nei giorni, dalle ore alle ore, di cui alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) presentata da Consapevole delle sanzioni penali previste dall art. 76 del D.P.R n. 445 e della decadenza dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato, in caso di dichiarazioni false (art. 75) D I C H I A R A Di essere in possesso dei REQUISITI MORALI di cui all art. 71, del D.Lgs. 59/2010, come modificato dall art. 8 del D.Lgs. 6 agosto 2012, n. 147, secondo quanto sotto riportato: Art. 71 D.Lgs. n. 59/ Non possono esercitare l'attività commerciale dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n [oggi libro I, titolo I capo II del D.Lgs. 159/2011], o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 [oggi art. 67 del D.Lgs. 159/2011], ovvero a misure di sicurezza. - 1/2 -
8 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4. Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. Che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all art. 67 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Antimafia). Allega copia fotostatica del seguente documento d identità: Data e firma Luogo Data Firma dell interessato Ai sensi dell art. 38 del D.P.R. n 445/2000, la dichiarazione è sottoscritta dall interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritta e inviata unitamente a copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore, all ufficio competente via fax, tramite un incaricato, oppure a mezzo posta. Alla presente dichiarazione dovrà essere allegata, debitamente sottoscritta, l informativa inerente il trattamento dei dati personali di cui all art. 13 del D. Lgs. 196/ /2
9 NOTE: Si sottolinea che il presente modulo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) recepisce la normativa tesa ad instaurare un rapporto collaborativo, semplificato e celere fra la Pubblica Amministrazione ed i cittadini, tramite l utilizzazione di dichiarazioni e autocertificazioni con apposite formule, riducendo la produzione di documenti ed eliminando dispendiose trafile burocratiche. Evidentemente ciò implica una diretta, pregnante responsabilizzazione dei cittadini stessi, sui quali ricadranno conseguenze ed effetti di omissioni e dichiarazioni inesatte o mendaci. Si raccomanda pertanto di porre la massima attenzione nella compilazione della denuncia e degli allegati, verificando accuratamente i dati dichiarati, prima di sottoscriverla e di assumersi così le relative responsabilità. Contrassegnare la rispettiva casella e dove richiesto inserire i dati necessari. L apposizione del contrassegno sulla casella equivale ad attestare la dichiarazione ad essa riferita con conseguente assunzione della relativa responsabilità; La presentazione in allegato dei documenti, sempre comunque in semplice copia, faciliterà, nell interesse generale, verifiche e definizione del procedimento avviato. Si consiglia di presentare la presente SCIA solo se in possesso dei requisiti sopra indicati.