Source: http://www.mailingmaggioli.it/legale/schede/decreto_ingiuntivo_8891602251.html
Timestamp: 2020-02-23 08:07:31+00:00
Document Index: 166458854

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 637', 'art. 634', 'art. 642', 'art. 482', 'art. 642', 'art. 143', 'art. 654', 'art. 655', 'art. 645', 'arte\n5', 'arte\n6', 'art. 166', 'arti\n1', 'art. 180', 'art. 183', 'art. 186', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 648', 'art. 642', 'art. 669', 'art. 649', 'art. 649', 'art. 642', 'art. 650', 'sentenza ', 'art. 702', 'art. 70', 'arti\n2']

- Legge di Stabilità 2013
(d.l. n. 69/2013)
Aggiornata con le novità relative alla mediazione e conciliazione, la seconda edizione di questo Manuale approfondisce le singole fasi processuali dell'istituto del decreto ingiuntivo, tenuto conto delle modifiche al codice di procedura civile in materia di posta elettronica certificata, di contenzioso pendente in grado di appello e di spese di giustizia.
Di taglio operativo, il Manuale si configura come un valido ausilio per la risoluzione delle numerose problematiche applicative della disciplina sulla procedura monitoria e analizza in modo approfondito gli strumenti a disposizione del Professionista per ottenere il decreto ingiuntivo in forma telematica e una condanna nelle forme del nuovo rito sommario di cognizione.
Ricco di riferimenti dottrinali, il volume pone a confronto il procedimento sommario di ingiunzione ed il procedimento sommario di cognizione introdotto dalla riforma del processo civile ed individua i vantaggi e gli svantaggi nell'utilizzo di uno o l'altro allo scopo di facilitare nella pretesa creditoria, alla luce della più recente giurisprudenza di settore.
Corredata da Cd-Rom contenente un formulario di atti processuali personalizzabili per la stampa, la giurisprudenza suddivisa per argomenti e il testo del Regolamento CE sul decreto ingiuntivo europeo con i modelli relativi alle varie fasi del procedimento, l'Opera è così articolata:
Premessa – Le riforme al c.p.c. introdotte dalla legge n. 69/2009. Il conseguente d.lgs. n. 28/2010 sulla mediazione in materia civile e commerciale e la recente legge n. 24/2010 di conversione del d.l. n. 193/2009 recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario
1. La legge n. 69 del 2009, una nuova riforma del codice di procedura a pochi anni dalla novella della legge n. 80 del 2005, nonché dalla legge n. 263 del 2005 e dal d.lgs. 40/2006
2. Le modifiche introdotte dalla legge n. 69 del 2009. Una prima sintesi
3. Le modifiche in materia di competenza e le questioni ancora aperte
4. Le modifiche in materia di ricusazione del giudice
5. Le modifiche sulla giurisdizione
6. Le ulteriori modifiche apportate al libro primo del codice di procedura. Procura e spese processuali
7. (Segue) Le ulteriori modifiche apportate al libro primo del codice di procedura. Principio del contraddittorio, contenuto della sentenza e notificazioni
8. Le modifiche al procedimento ordinario
9. Le modifiche al procedimento esecutivo
10. (Segue) Le modifiche al procedimento esecutivo. La condanna a pena pecuniaria per l’esecuzione degli obblighi di fare infungibile e di non fare
11. Le modifiche al procedimento cautelare
12. Il nuovo procedimento sommario di cognizione (Rinvio)
13. Il nuovo ruolo della mediazione in materia civile e commerciale. Il d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, come modificato dal d.l. 69/2013, c.d. decreto del fare
14. Gli ultimi “interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”: il d.lgs. n. 193/2009 convertito in legge n. 24/2010 e il d.m. 44/2011
15. Le novità introdotte dalla legge sulla semplificazione dei riti (d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150). I riti attuali nella riforma del processo civile
16. Le novità introdotte dalla legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012) in materia di impiego della posta elettronica certificata nel processo civile, di modifiche al codice di procedura civile per l’accelerazione
del contenzioso civile pendente in grado di appello, nonché in materia di spese di giustizia
Capitolo I - Il procedimento di ingiunzione
SEZIONE I – Origini storiche ed antecedenti del procedimento di ingiunzione. Brevi note sulle prospettive comparatistiche
1. Riferimenti storici
A) Tracce remote
1) Actio certae creditae pecuniae
2) Actio de pecunia constituta
B) La legislazione statutaria italiana
C) L’età dei lumi e l’influenza del Beccaria
D) Codice di procedura civile del Regno d’Italia
E) Comparazione dei codici di procedura civile editi nella prima metà dell’Ottocento
1) Il codice di procedura civile del Granducato di Parma, Piacenza e Guastalla edito nel 1820
2) Il codice di procedura civile dello Stato Estense
F) Il codice di procedura civile – 1865
G) Decreti luogotenenziali del 1918
H) R.d. n. 1036 del 1922: nascita del procedimento di ingiunzione come istituto autonomo
I) R.d. n. 1531 del 1936: il procedimento di ingiunzione si consolida
L) Il codice di procedura civile – 1940
M) Normativa in vigore
2. Influenza di istituti giuridici stranieri sull’origine del procedimento monitorio
A) Monitorio puro (Mahnverfahren)
B) Monitorio documentale (Mandatsverfahren)
3. Il procedimento monitorio spagnolo
A) Documenti che prima facie consentono di ritenere
esistente il credito
B) Documenti che provano ope legis l’esistenza del credito
SEZIONE II – Cenni generali del procedimento di ingiunzione. Il decreto ingiuntivo nella dottrina
1. Caratteristiche generali del procedimento monitorio
2. Il decreto ingiuntivo nella dottrina
2.1. La tesi del Chiovenda
2.2. La tesi del Mandrioli
2.3. Le tesi del Garbagnati e del Segni
2.4. La tesi del Carnelutti
2.5. La tesi del Satta
2.6. La tesi del Balbi
2.7. La tesi del Calamandrei
2.8. La tesi del Peretti Griva
2.9. La tesi del Pajardi
Capitolo II - Il giudice monitorio
SEZIONE I – Il giudice competente
2. Competenza per valore
2.1. Ricorso proposto per una pluralità di crediti
2.2. Valore del ricorso determinato in base alla causa petendi
2.3. Valore del ricorso determinato in base alla somma che si dichiara di accettare in luogo delle cose
fungibili2.4. Valore presunto della cosa mobile determinata
2.5. Ricorso di più creditori contro più debitori
3. Competenza per materia
3.1. Crediti per spese anticipate inerenti a esecuzione forzata di obblighi di fare e non fare
4. Competenza per territorio
5. Eccezioni alla regola generale della competenza ex art. 637, comma 1, c.p.c.
6. Ricorso contro più debitori, per unico titolo o titoli connessi
7. Foro convenzionale
8. Poteri del magistrato circa l’accertamento della propria competenza
SEZIONE II – L’attività di cognizione del giudice
2. Riferimenti dottrinali
3. La cognizione sommaria. Le richieste del magistrato di ulteriori elementi probatori. L’invito a ritirare l’istanza
SEZIONE III – Provvedimenti finali: rigetto o accoglimento del ricorso
2. Il rigetto della domanda. Motivazione del decreto. Non impugnabilità del decreto
2.1. Natura giuridica del decreto di rigetto
2.2. Rimedi al rigetto
2.3. Riproposizione del ricorso
3. L’accoglimento della domanda: il decreto – l’ingiunzione – il termine
3.1. È ammesso un accoglimento parziale?
3.2. Ordine contenuto nel decreto
3.3. Termine di pagamento
3.4. Omessa indicazione del termine di pagamento
4. La liquidazione delle spese
Capitolo III - Presupposti per accedere alla tutela monitoria
1. I diritti oggetto del procedimento monitorio
3. Estensione della nozione di “prova scritta”
4. Prova non scritta
5. Documenti provenienti da terzi
6. Documenti provenienti dal creditore
7. Tutela del debitore ingiunto
8. Profili di incostituzionalità dell’art. 634 c.p.c.
9. Le altre caratteristiche del credito
A) Liquidità
B) Esigibilità
C) Attualità
10. Credito sottoposto a condizione o dipendente da una controprestazione
Capitolo IV - I soggetti creditori e la prova scritta
1. Prove scritte
1.1. Estratti delle scritture contabili
1.2. La fattura
1.3. Telegrammi
2. Prestazioni d’opera effettuate da soggetti iscritti ad associazioni professionali e riguardanti prestazioni giudiziali e non
3. Crediti vantati dagli enti pubblici e dallo Stato
4. Crediti vantati dagli istituti di credito
5. Crediti per la contribuzione di spese condominiali
6. Crediti per le controversie in materia di lavoro e previdenza
7. Titoli di credito
8. Polizze e promesse unilaterali contenute in scritture private
9. Provvedimenti giurisdizionali
10. Riflessioni sulla scelta legislativa
11. Eventi straordinari riguardanti i soggetti del procedimento
12. Procedimenti di ingiunzione con speciali caratteristiche
A) Crediti derivanti da rapporti di locazione
B) Crediti per attività di nolo navi
C) Crediti per risarcimento danni
D) Crediti per canoni leasing
E) Procedura concorsuale di concordato preventivo
F) Crediti per alimenti
G) Contratti
H) Contratti con clausola compromissoria o arbitrale
I) Prestazioni previdenziali
L) Provvedimenti urgenti temporanei nell’interesse della prole
13. Il documento informatico
14. Il decreto ingiuntivo all’estero
Capitolo V - Il ricorso per decreto ingiuntivo
1. La fase introduttiva: il ricorso. Cenni generali
1.1. Condizioni che legittimano il ricorso per decreto ingiuntivo
2.1. Lato soggettivo
2.2. Lato oggettivo
2.3. Elementi formali
2.4. Ricorso per consegna di cose fungibili
Capitolo VI - L’esecuzione provvisoria
2. Esecuzione provvisoria immediata obbligatoria ex art. 642, comma 1, c.p.c.
3. Documenti che danno titolo all’immediata esecuzione provvisoria
3.1. Cambiale ed assegno
3.2. Certificato di liquidazione di borsa
3.3. Atto ricevuto da notaio o altro pubblico ufficiale
4. Termine nel decreto provvisoriamente esecutivo
5. Art. 642, comma 2, c.p.c.: esecuzione provvisoria immediata facoltativa
6. Esecuzione forzata anticipata con dispensa dal termineex art. 482 c.p.c. in forza di esecutorietà provvisoria immediata (art. 642, comma 3, c.p.c.)
7. Casi particolari di esecutività provvisoria immediata
7.1. Canoni di locazione
7.2. Esecuzione forzata degli obblighi di fare o non
7.3. Procedimenti cautelari – ordinanza di incompetenza
o rigetto
7.4. Contributi
Capitolo VII - Art. 643 c.p.c.: la notificazione del decreto ingiuntivo
1. La notifica del decreto
2. Termine perentorio per la notifica
3. Decorrenza dei termini di notifica
4. Computo dei termini in caso di notifica effettuata ai sensi dell’art. 143 c.p.c.
5. Proroga del termine di notifica
Capitolo VIII - Art. 644 c.p.c.: la mancata notificazione del decreto
1. Inesistenza giuridica o di fatto della notificazione del decreto
2. Notificazione giuridicamente inesistente
3. Notificazione tardiva del decreto
4. Notificazione nulla del decreto
5. La notificazione del decreto ai fini dell’esecuzione ex art. 654 c.p.c. e dell’iscrizione d’ipoteca giudiziale ex art. 655 c.p.c.
Capitolo IX - Gli effetti derivanti dalla notifica del decreto
2. Effetti sostanziali
A) La prescrizione
B) Decorrenza degli interessi: moratori ed anatocistici
3. Effetti processuali
A) La litispendenza, la continenza, la connessione
B) Decorrenza dei termini per la proposizione dell’opposizione
Capitolo X - Natura giuridica dell’opposizione
2. Natura giuridica dell’atto di opposizione
2.1. Opposizione intesa quale mezzo di impugnazione
2.2. Opposizione intesa quale mezzo per introdurre il procedimento
ordinario e consentire il contraddittorio
2.3. Opposizione intesa quale domanda autonoma.
2.4. Opposizione intesa quale azione costitutiva. Critiche
3. Prospettive comparatistiche
Capitolo XI - I soggetti del processo ed il giudice competente
1. Legittimazione processuale
A) Legittimato attivo
B) Legittimato passivo
2. Chiamata del terzo
3. Opposizione a decreto ingiuntivo pronunciato nei confronti di una pluralità di debitori
4. Unica opposizione contro più decreti
5. Il giudice competente
6. Competenza del giudice di pace
Capitolo XII - Formalità introduttive
1. Proposizione dell’opposizione: l’atto di citazione
2. Procura all’opposizione
3. Notificazione
4. Avviso alla cancelleria
5. Termine perentorio per la notificazione dell’opposizione
6. Termine per la costituzione
Capitolo XIII - La costituzione in giudizio
1. Costituzione delle parti in giudizio. Cenni generali
2. Mancata costituzione dell’opponente
3. Mancata costituzione dell’opponente per la morte del procuratore o per causa di forza maggiore
Capitolo XIV - La costituzione dell’opponente
1. Termini di costituzione dell’opponente
2. Ulteriori modifiche all’art. 645 c.p.c.
3. Computo dei termini
4. Modalità di costituzione: a) il deposito della nota di iscrizione a ruolo
4.1. Modalità di costituzione: b) il deposito del fascicolo di parte
5. Formazione del fascicolo di parte
6. Irregolare costituzione dell’attore
7. Iscrizione della causa a ruolo
7.1. Formazione del fascicolo d’ufficio
Capitolo XV - La costituzione del convenuto-opposto
1. Costituzione del convenuto a norma dell’art. 166 c.p.c.: termini
1.1. Modalità di costituzione
2. La comparsa di costituzione e risposta
Capitolo XVI - La dialettica processuale delle parti
1. La categoria delle eccezioni
2. L’interpretazione della giurisprudenza di legittimità sulle eccezioni in senso stretto e proprio che il convenuto deve proporre all’atto della costituzione in giudizio
3. Le eccezioni non rilevabili d’ufficio
4. Le eccezioni processuali
4.1. Difetto di giurisdizione
4.2. Eccezione di incompetenza per territorio e per valore
4.3. Eccezione di incompetenza funzionale. Regolamento di competenza
4.4. Eccezione di continenza, connessione, litispendenza
4.5. Le altre eccezioni
5. Eccezioni formali dell’atto di citazione-opposizione
5.1. Vizi derivanti dall’attività di rappresentanza del difensore
5.2. Vizi inerenti l’atto di citazione
5.3. Irregolarità della notificazione
6. Eccezioni di merito: i fatti modificativi, impeditivi, estintivi
Capitolo XVII- L’istruzione della causa
1. Cenni generali. Le caratteristiche del processo di opposizione
1.1. La riforma del processo di cognizione
2. Il giudice istruttore
3. Comparizione delle parti e trattazione della causa nel rito previgente
4. L’art. 180 c.p.c. novellato dalla legge 14 maggio 2005, n. 80
5. L’art. 183 c.p.c. novellato dalla legge 28 dicembre 2005, n. 263: le verifiche di regolarità del contraddittorio
5.1. La mancata comparizione delle parti. Le novità introdotte dal d.l. 112/2008
5.2. Il tentativo di conciliazione
5.3. Le richieste di chiarimenti e le questioni rilevabili
6. Le deduzioni di merito
6.1. Le barriere preclusive
7. La domanda riconvenzionale dell’opponente
7.1. L’inammissibilità della domanda riconvenzionale
proposta dall’opposto
8. La dichiarazione di chiamata in causa del terzo ad opera
dell’opponente
8.1. La dichiarazione di chiamata in causa del terzo ad opera dell’opposto
Capitolo XVIII - L’istruzione probatoria
1. Funzione dell’istruzione probatoria nel processo civile. Cenni generali
2. La prova nel giudizio di opposizione
3. Le prove precostituite nell’ambito del giudizio di opposizione
4. L’acquisizione delle prove costituende
4.1. La deduzione
4.2. La valutazione di ammissibilità e di rilevanza del mezzo di prova
4.3. L’assunzione
5. La disciplina dell’istruzione probatoria nel rito previgente
5.1. (Segue) Le modifiche introdotte dalla precedente riforma, legge n. 263/2005
Capitolo XIX - I provvedimenti anticipatori in corso di opposizione
2. Art. 186-bis c.p.c.: l’ordinanza per il pagamento di somme non contestate
A) Tesi dell’inammissibilità
B) Tesi dell’ammissibilità
3. Art. 186-ter c.p.c.: istanza di ingiunzione
3.1. Prospettive comparativistiche
3.2. Contenuto della norma
3.3. Ambito di applicazione dell’ordinanza ingiuntiva
3.4. Critiche della dottrina
3.5. Ammissibilità dell’ordinanza ingiuntiva nell’ambito del giudizio di opposizione
A) Istanza avanzata dal creditore opposto
B) Istanza avanzata dal debitore opponente
3.6. Natura e regime degli effetti della ordinanza ingiuntiva. Raffronto con il decreto ingiuntivo
3.7. Rimedi previsti per l’ordinanza ingiuntiva
4. Art. 186-quater c.p.c.: l’ordinanza successiva alla chiusura dell’istruzione
4.1. Ammissibilità dell’ordinanza ex art. 186-quater c.p.c. nel giudizio di opposizione
Capitolo XX - Art. 648 c.p.c.: esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione
1. Cenni generali. Natura dell’ordinanza di provvisoria esecuzione Sospensione e revoca
2. Momento di emissione dell’ordinanza ex art. 648 c.p.c.
3. Presupposti per l’esecuzione provvisoria ex art. 648 c.p.c.
A) Legittimità del provvedimento monitorio
B) Il fumus boni iuris della pretesa del creditore-opposto
C) La non pronta soluzione della lite
D) La querela di falso
E) Disconoscimento della scrittura privata
F) Il periculum in mora
4. Legittimità costituzionale del disposto dell’art. 648, comma 1, c.p.c.
5. Art. 648, comma 2, c.p.c.
6. L’esecuzione provvisoria parziale
Capitolo XXI - Art. 649 c.p.c.: sospensione dell’esecuzione provvisoria
1. Cenni generali. Natura ed effetti del provvedimento. Sospensione ed ammissibilità della revocabilità
1.1. Posizioni della giurisprudenza di merito sulla revocabilità dell’ordinanza di provvisoria esecutorietà concessa ex art. 642 c.p.c.
2. La pronuncia dell’ordinanza
3. Inammissibilità del reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c. proposto avverso l’ordinanza di sospensione ex art. 649 c.p.c.
4. I gravi motivi
5. Applicabilità dell’art. 649 c.p.c. a decreto ingiuntivo immediatamente
esecutivo ab origine, al di fuori della esecutorietà concessa ex art. 642 c.p.c.
Capitolo XXII - Art. 650 c.p.c.: opposizione tardiva
2. Esclusività del rimedio dell’opposizione tardiva
3. La proposizione dell’opposizione tardiva
4. La legittimità costituzionale dell’art. 650, comma 1, c.p.c.
5. La mancata conoscenza del provvedimento monitorio
6. I termini per la proposizione dell’opposizione tardiva
8. Il caso fortuito o la forza maggiore
9. I vizi della notifica
Capitolo XXIII - Art. 653 c.p.c.: rigetto o accoglimento parziale dell’opposizione
2. Cessazione della materia del contendere per sopravvenuto adempimento
3. Sentenza di rigetto dell’opposizione
4. La sentenza di accoglimento e di accoglimento parziale
5. L’estinzione del processo di opposizione
6. Art. 652 c.p.c.: la conciliazione
7. Le spese processuali
Capitolo XXIV - Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo ed il nuovo processo sommario di cognizione ex art. 702-bis c.p.c.
1. Il nuovo procedimento sommario di cognizione. I precedenti rinvenibili nel combinato disposto dell’art. 70-ter disp. att. c.p.c. e del d.lgs. n. 5/2003. Ambito di applicazione e problematiche connesse
2. Il nuovo procedimento sommario di cognizione come alternativa al procedimento di ingiunzione. Forma ed ammissibilità
2.1. Forma della domanda e costituzione delle parti
2.2. La decisione sulla competenza e la separazione del rito in caso di domanda riconvenzionale
2.3. L’istruzione e la decisione
2.4. L’appello
3. (Segue) I vantaggi di una alternativa possibile
4. (Segue) Le peculiarità del procedimento di ingiunzione
5. Il nuovo procedimento sommario di cognizione applicato all’opposizione a decreto ingiuntivo
Capitolo XXV - Il decreto ingiuntivo in forma telematica
1. Premessa. Il processo civile telematico
2. Il decreto ingiuntivo in forma telematica
2.1. (Segue) La formazione e la spedizione del documento Telematico
2.2. (Segue) Dalla formazione del fascicolo informatico alla comunicazione del decreto ingiuntivo telematico
2.3. (Segue) Le notificazioni per via telematica
3. I pagamenti telematici
Capitolo XXVI - Il decreto ingiuntivo europeo e le altre strategie di recupero dei crediti nell’Unione europea
1. Premessa. Il regolamento n. 1896/2006/CE
2. Il procedimento europeo di ingiunzione
A) Le materie escluse dal procedimento europeo di ingiunzione
B) La giurisdizione
C) La domanda d’ingiunzione
D) L’esame della domanda
E) Il rigetto della domanda
F) L’emissione dell’ingiunzione di pagamento europea
G) Le notifiche
H) L’opposizione all’ingiunzione di pagamento europea
I) L’abolizione dell’an exequatur
L) Il riesame
M) L’esecuzione dell’ingiunzione di pagamento europea
N) L’assistenza legale
3. Alcune questioni in tema di opposizione al decreto ingiuntivo europeo
4. Oltre il regolamento n. 1896/2006/CE, ulteriori modalità di recupero di un credito all’interno dell’U.E. Cenni
A) Il titolo esecutivo europeo per i crediti non contestati
B) Il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale
» N. S. Di Paola, Avvocato Tributarista.
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