Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/OPCM%2016-01-2008%20n.3643.asp
Timestamp: 2018-01-18 10:09:41+00:00
Document Index: 43199386

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 6']

OPCM 16-01-2008 n.3643 - Normativa Nazionale
O.P.C.M. 16/01/2008 n. 3643
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16 gennaio 2008 n. 3643
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2007 con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza nelle province di Teramo e di Ascoli Piceno a seguito degli eventi meteorologici dei giorni 6 e 7 ottobre 2007;
- Considerato che nei giorni 6 e 7 ottobre 2007 la provincia di Teramo è stata colpita da eccezionali eventi meteorologici che hanno determinato interruzioni della viabilità stradale e danneggiamenti alle infrastrutture;
- Considerato che i predetti eventi hanno causato nei territori delle suddetta provincia l'innesco di fenomeni franosi, con conseguente inondazione di alcune porzioni di centri abitati;
-Considerato, inoltre, che i fenomeni meteorologici in argomento hanno determinato una grave situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la situazione determinatasi mediante l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;
-Vista la nota del 16 novembre 2007 con la quale la regione Abruzzo ha indicato gli interventi necessari per il superamento dell'emergenza;
1. Il direttore regionale ai lavori pubblici e alla protezione civile è nominato commissario delegato per gli eventi meteorologici in rassegna e provvede alla realizzazione dei primi interventi urgenti diretti al soccorso della popolazione, alla rimozione delle situazioni di pericolo, nonchè a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi di cui sopra, nei comuni individuati nella nota del 16 novembre 2007 citata in premessa.
2. Per l'adozione di tutte le iniziative necessarie al superamento dell'emergenza, il predetto commissario delegato si avvale dell'opera di due o più soggetti attuatori all'uopo nominati, cui affidare determinati settori di intervento, sulla base di specifiche direttive ed indicazioni, nonchè della collaborazione degli uffici regionali, degli enti locali anche territoriali e delle amministrazioni periferiche dello Stato.
b) al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle infrastrutture pubbliche danneggiate, alla pulizia ed alla manutenzione straordinaria della viabilità, degli alvei dei corsi d'acqua ed alla stabilizzazione dei versanti, alla realizzazione di adeguati interventi ed opere di prevenzione dei rischi ed alla messa in sicurezza dei luoghi, nonchè alla realizzazione di adeguati interventi, anche non infrastrutturali, di prevenzione dei rischi idrogeologici ed idraulici in attuazione del piano generale delle acque
c) all'individuazione di appositi siti di stoccaggio temporaneo ove ubicare i fanghi, i detriti ed i materiali rivenienti dalla situazione emergenziale in atto, avvalendosi delle deroghe di cui all'art. 4, definendo d'intesa con gli enti ordinariamente competenti le modalità per il definitivo smaltimento
d) alla pianificazione di azioni ed interventi di mitigazione del rischio conseguente all'inadeguatezza dei sistemi preposti all'allontanamento e allo scolo delle acque superficiali in eccesso, al fine della riduzione definitiva degli effetti dei fenomeni alluvionali.
5. Il commissario delegato provvede, altresì, al rimborso delle spese sostenute dai comuni, nonchè da altri enti ed amministrazioni impegnate nelle fasi della prima emergenza.
6. Il commissario delegato ed il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri provvedono ad effettuare i rimborsi dovuti alle organizzazioni di volontariato, debitamente autorizzate dal Dipartimento della protezione civile, impiegate in occasione degli eventi in premessa, nonchè al rimborso degli oneri sostenuti dai datori di lavoro dei volontari. Il rimborso è effettuato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001 n. 194, sulla base di un riscontro delle spese effettivamente sostenute.
1. Per l'attuazione degli interventi di cui all'art. 1, che sono dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilità e costituiscono variante ai piani urbanistici, il commissario delegato, ove non sia possibile l'utilizzazione delle strutture pubbliche, può affidare la progettazione anche a liberi professionisti, avvalendosi, ove necessario, delle deroghe di cui all'art. 4.
2. Il commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori di cui all'art. 1, comma 2, per gli interventi di competenza, provvede all'approvazione dei progetti, ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione invitata sia risultato assente, o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso. In caso di motivato dissenso espresso da un'amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggisticoterritoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute dei cittadini, la determinazione è subordinata, in deroga all'art. 14-quater, comma 3, della legge 7 agosto 1990 n. 241, e successive modifiche ed integrazioni, all'assenso del Ministro competente che si esprime entro sette giorni dalla richiesta.
3. I pareri, visti e nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi di cui al comma 2, in deroga all'art. 17, comma 24, della legge 15 maggio 1997 n. 127, e successive modificazioni, devono essere resi alle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono acquisiti con esito positivo.
1. Il commissario delegato è autorizzato ad erogare un contributo, a titolo di acconto, fino ad un massimo di Euro 30.000,00, a favore dei titolari di attività industriali, commerciali, produttive, agricole, agroindustriali, agrituristiche, zootecniche, ittiche ed ittico-produttive, artigianali, professionali, di servizi, turistiche ed alberghiere, nonchè a favore di società sportive, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, che abbiano subito gravi danni a seguito degli eventi di cui in premessa. A tal fine gli interessati presentano apposita istanza, corredata da autocertificazione attestante i danni subiti ed il periodo necessario per la realizzazione dei lavori di riparazione o ricostruzione dei locali adibiti a sede delle attività sopraelencate e dalla copia della dichiarazione dei redditi per l'anno 2006, ovvero da autocertificazione resa ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2000 n. 445. Per le attività avviate nel corso dell'anno 2007, l'istanza deve essere corredata da perizia giurata redatta da professionista autorizzato alla certificazione tributaria ai sensi dell'art. 36 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241. Per le imprese agricole che determinano il reddito ai sensi dell'art. 29 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, il reddito stesso è determinato sulla base di perizia giurata.
3. Per le medesime finalità il commissario delegato è autorizzato ad erogare un contributo in misura non superiore al 30% di quello previsto dal comma 1 sulla base delle spese documentate sostenute per l'acquisto o il ripristino di beni mobili di carattere indispensabile danneggiati o distrutti in conseguenza degli eventi di cui in premessa, al netto degli eventuali in- dennizzi riconosciuti da polizze assicurative.
4. I contributi di cui al presente articolo non concorrono a formare il reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917.
5. Le domande per accedere al contributo di cui ai commi 1, 2 e 3 dovranno essere presentate al Commissario delegato, sulla base di procedure successivamente individuate dal medesimo.
6. I contributi di cui al presente articolo costituiscono comunque anticipazioni su future provvidenze a qualunque titolo previste.
1. Per l'attuazione della presente ordinanza il Commissario delegato è autorizzato, ove ritenuto indispensabile e sulla base di specifica motivazione, a derogare, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, alle sotto elencate disposizioni: regio decreto 18 novembre 1923 n. 2440, articoli 3, 5, 6, comma 2, 7, 8, 11, 13, 14, 15 e 19; regio decreto 23 maggio 1924 n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41, 42, 117, 119; decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, articoli 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 33, 37, 42, 63, 68, 69, comma 3, 70, 71, 72, 75, 76, 77, 80, 81, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 111, 118, 119, 122, 123, 124, 125, 128, 130, 132, 141, 143, 144, 153, 241; legge 7 agosto 1990 n. 241, articoli 8, 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 16, 17 e successive modificazioni; decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, articoli 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, e 22-bis; decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, articoli 100, 101, 178, 181, 182, 183, 187, 188, 191, 192, 193, 196, 197 e 198, 208, 211, 214, 216, da 239 a 253, 255, comma 1; decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, articoli 24, 35 e 36; leggi regionali di recepimento ed applicazione della legislazione statale oggetto di deroga.
Art. 5. Per gli interventi di cui alla presente ordinanza il Commissario delegato si avvale di una struttura composta da sette unità di personale, appartenenti alla pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, direttamente impegnate in attività connesse con l'emergenza, per le quali è autorizzata, fino al 31 ottobre 2008, la corresponsione di compensi per prestazioni di lavoro straordinario ef fettivamente prestato, nel limite massimo di 50 ore mensili pro-capite. Qualora si tratti di personale con qualifica dirigenziale o equiparata, è attribuito un compenso mensile non superiore al 20% dell'indennità di posizione in godimento. Al fine di soddisfare le maggiori esigenze derivanti dalla necessità di fronteggiare l'evento calamitoso il Commissario delegato è autorizzato ad assumere personale tecnico-amministrativo con contratto a tempo determinato di durata limitata al 31 ottobre 2008, nel limite complessivo di cinque unità, avvalendosi delle deroghe di cui all'art. 4. Il Commissario delegato nomina, inoltre, al fine di essere supportato nella valutazione degli interventi necessari per il superamento della situazione emergenziale in rassegna, un Comitato tecnico di valutazione e di coordinamento, composto da cinque membri di cui uno con funzioni di Presidente designato dallo stesso Commissario, uno designato dal Dipartimento della protezione civile, uno dal Presidente della regione Abruzzo, uno dal Presidente della provincia di Teramo ed uno dall'Unione dei comuni della Val Vibrata. Gli oneri derivanti dai commi 1, 2, 3 del presente articolo sono posti a carico dell'art. 6.