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Timestamp: 2019-02-16 19:12:24+00:00
Document Index: 78079948

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9']

Sent. C. Stato 25/09/2002, n. 4902 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP5993
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Pubblicazione - Osservazioni di privati - Funzione collaborativa - Osservazioni ulteriormente richieste in caso di modifiche - Ammissibilità - Limiti.
1. La pubblicazione del piano regolatore prevista dall'art. 9 della L. 17 agosto 1942 n. 1150 mira alla presentazione, da parte di soggetti interessati, di osservazioni; queste hanno solo funzione collaborativa e non sono richieste in seguito qualora il piano venga modificato in sede di approvazione a meno che non si tratti di variazioni rilevanti e tali da configurare un nuovo piano nel qual caso, per la presentazione di nuove osservazioni dei privati, possono riaprirsi i termini.
Sulle osservazioni di privati al piano regolatore ved. Csi 1° febbraio 2001 n. 42 R (I privati interessati, con le osservazioni da essi presentate, partecipano in sostanza alla formazione del piano regolatore e pertanto l'amministrazione comunale è obbligata a motivarne adeguatamente l'eventuale rigetto); C. Stato IV 22 maggio 2000 n. 2914 R (Il Comune può respingere le osservazioni di privati anche sottolineando che esse sembrano contrastanti con le regole fondamentali del piano regolatore, senza che sia necessario confutarle in termini analitici e specifici); Csi 11 ottobre 1999 n. 417 R (Le osservazioni e le opposizioni dei privati al piano regolatore generale in itinere sono previste dalla L. 7 agosto 1990 n. 241 al fine di consentire che il punto di vista del privato eventualmente leso dalle previsioni del piano venga adeguatamente considerato; e pertanto il loro rigetto da parte del Comune deve essere congruamente motivato); C. Stato IV 15 luglio 1999 n. 1237 R (Il rigetto delle osservazioni mosse da privati al piano regolatore deve essere accompagnato da motivazione pur succinta ma che sia congrua rispetto agli elementi di fatto e di diritto posti a base delle osservazioni); IV 20 febbraio 1998 n. 301 R e IV 1° luglio 1992 n. 654 R (Finalità della pubblicazione del piano regolatore è quella di consentire osservazioni di privati e conseguenti modifiche di piani); IV 7 marzo 1997 n. 207 R e Csi 1° giugno 1993 n. 227 R e C. Stato IV 15 luglio 1992 n. 682 R (Sul rigetto di osservazioni di privati); V 11 giugno 1996 n. 777 R e IV 21 novembre 1992 n. 958 R (Dopo la pubblicazione del piano regolatore e le modifiche ad essa apportate su osservazioni di privati o rilievi in sede di approvazione, non occorre ripubblicazione del piano); IV 6 maggio 1996 n. 566 R e IV 21 gennaio 1993 n. 74 R (Le osservazioni di privati al piano regolatore si configurano come forma di collaborazione, per cui non occorre una specifica e dettagliata loro confutazione); Csi 1° giugno 1993 n. 227 R (Sulle finalità delle osservazioni dei privati e la loro diversità dall'opposizione).
Sent. CGAR. Sicilia 01/02/2001, n. 42
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Motivazione necessaria.
1. Con le osservazioni da essi presentate al piano regolatore generale, i privati interessati partecipano in sostanza alla formazione del piano stesso; e pertanto l'Amministrazione comunale è obbligata a motivarne l'eventuale rigetto adeguatamente - facendo almeno riferimento al fatto che dette osservazioni contrastano con le linee fondamentali del piano regolatore - così che, nell'interesse reale della popolazione, sia assicurata l'adozione di soluzioni urbanistiche, oltre che legittime, anche opportune e razionali.
Sent. C. Stato 22/05/2000, n. 2914
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Motivazione - Criterio di sufficienza.
1. Le osservazioni di privati al piano regolatore possono essere respinte anche sottolineando che esse sembrano contrastanti con le regole fondamentali del piano senza che sia necessario confutarle con dettagli analitici e specifici.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Vicende ante L. 1990 n. 241 - Natura - Rigetto - Obbligo di motivazione. 2. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Ex L. 1990 n. 241 - Finalità - Rigetto - Obbligo di motivazione. 3. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Non adeguatamente motivato - Illegittimità.
1. Il rigetto da parte dell'Amministrazione delle osservazioni dei privati al piano regolatore generale in itinere - con riferimento a vicende anteriori alla L. 7 agosto 1990 n. 241-- le quali tutelano interessi partecipativi e non hanno solo valore di collaborazione,. deve essere adeguatamente motivato. 2. Le osservazioni e le opposizioni presentate dai privati al piano regolatore generale in itinere - previste in via generale dalla L. 7 agosto 1990 n. 241 al fine di consentire che il punto di vista del privato eventualmente leso dalle previsioni del piano venga adeguatamente considerato - costituiscono strumenti di partecipazione amministrativa; pertanto il loro rigetto da parte dell'Amministrazione deve essere congruamente motivato. 3. É illegittima la delibera con cui l'Amministrazione rigetta osservazioni di privati al piano regolatore generale in itinere con la semplice motivazione di un generico "interesse privato".
Sent. C. Stato 15/07/1999, n. 1237
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Motivazione - Necessità - Condizioni di sufficienza.
1. Il rigetto delle osservazioni mosse da privati al piano regolatore generale deve essere accompagnato da motivazione pur succinta che faccia almeno riferimento al contrasto delle osservazioni con le linee portanti del piano, che sia congrua rispetto agli elementi di fatto e di diritto posti alla base delle osservazioni e che abbia tenuto presente (e ciò deve essere dimostrato) il loro apporto critico e collaborativo.
Sent. C. Stato 07/03/1997, n. 207
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Motivazione - Criterio di sufficienza. 2. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto - Motivazione riferita al contrasto col piano - Sufficienza.
1. Le determinazioni negative sulle osservazioni al piano regolatore presentate da un privato sono illegittimamente motivate per relationem alle controdeduzioni formulate riguardo ad altra osservazione concernente un'area avente connotazioni del tutto diverse e tali, pertanto, da escludere l'idoneità di dette controdeduzioni a giustificare la reiezione delle osservazioni presentate dall'interessato. 2. Per assolvere all'obbligo della motivazione in relazione al provvedimento di reiezione delle osservazioni di privati al piano regolatore, è sufficiente che l'atto di rigetto specifichi che le osservazioni contrastano con le linee portanti del piano.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Pubblicazione - Non occorre ripubblicazione dopo modifiche su osservazioni di privati o rilievi in sede di approvazione.
1. Nel procedimento di formazione dei piani regolatori generali, la pubblicazione prevista dall'art. 9 L. 17 agosto 1942 n. 1150 è finalizzata alla presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati al progetto di piano adottato dal Comune, ma non è richiesta per le successive fasi del procedimento, anche se il piano originario risulti modificato a seguito dell'accoglimento di alcune osservazioni o di modifiche introdotte in sede di approvazione.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Funzione di collaborazione - Conseguenze. 2. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Destinazione di zona - Discrezionalità. 3. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Modificazione possibile anche in presenza di piano di lottizzazione.
1. Le osservazioni presentate in merito alle previsioni di un progetto di piano regolatore non si configurano come rimedi giuridici a tutela degli interessati, ma come forma di collaborazione alla formazione del piano urbanistico, per cui non è necessaria una analitica e specifica confutazione di tutte le argomentazioni proposte con le osservazioni stesse; pertanto, il rilievo che tali osservazioni si appalesano in contrasto con le linee portanti e le considerazioni poste a base del piano è sufficiente a far ritenere esaurienti ed adeguate le deduzioni dell'Amministrazione. 2. La suddivisione del territorio in zone rientra nella discrezionalità amministrativa; pertanto, una precedente e difforme destinazione urbanistica della stessa area non costituisce limite all'esercizio dei poteri dell'Amministrazione in materia. 3. Le scelte urbanistiche effettuate sulla base di un precedente piano di lottizzazione non impediscono al Comune di riesaminare e rideterminare le precedenti valutazioni in sede di pianificazione territoriale.
Sent. CGAR. Sicilia 01/06/1993, n. 227
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Reiezione - Motivazione - Necessità 2. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Finalità - Diversità dall'opposizione
1. Le osservazioni e le opposizioni presentate dai privati interessati nel corso del procedimento di formazione di un piano regolatore generale di un Comune, costituendo strumenti di partecipazione amministrativa, impongono all'Amministrazione l'obbligo di motivare congruamente la loro reiezione, in modo che sia assicurata l'esigenza che le scelte urbanistiche siano non soltanto formalmente legittime, ma anche in concreto razionali ed opportune nell'interesse reale della popolazione. 2. Le osservazioni e le opposizioni al piano regolatore generale di un Comune si riferiscono a due concentrici livelli di interessi: le prime, infatti, si concretano in suggerimenti di modifica o delle linee generali del piano o di previsioni specifiche di esso che incidono su situazioni di interesse diffuso su tutti i residenti nella zona; le seconde, invece, si concretano in vere e proprie censure a specifiche previsioni urbanistiche che, riguardando in modo diretto l'opponente, incidono su posizioni di interesse legittimo del proprietario leso dall'atto di pianificazione e non rientrano quindi nel modello partecipativo, ma costituiscono esercizio di un vero e proprio interesse partecipativo.
Sent. C. Stato 21/01/1993, n. 74
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati con funzione di collaborazione
1. Le osservazioni presentate dai privati in ordine al contenuto dello strumento urbanistico adottato dal Comune non si configurano come rimedi giuridici posti a tutela degli interessati, bensì come forme di collaborazione alla formazione del piano regolatore, per cui non è necessaria l'analitica e specifica confutazione di tutte le argomentazioni proposte con le osservazioni stesse, essendo sufficiente che venga messo in rilievo che queste si appalesano in contrasto con gli interessi e le considerazioni poste a base del piano regolatore.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Accoglimento - Ripubblicazione del piano - Non occorre.
1. Nel procedimento di formazione dei piani regolatori generali, la pubblicazione prevista dall'art. 9 L. 17 agosto 1942 n. 1150 è finalizzata alla presentazione delle osservazioni al progetto di piano adottato dal Comune, ma non è richiesta per le successive fasi del procedimento, anche se il piano originario risulti modificato a seguito dell'accoglimento di alcune osservazioni o di modifiche introdotte in sede di approvazione.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rigetto. 2. Edilizia ed urbanistica - Piano territoriale paesistico (Bellezze naturali) - Divieto di costruzione ex art. 5 L. 1939 n. 1497.
1. Le osservazioni presentate dai privati in sede di formazione del piano regolatore non costituiscono dei veri e propri rimedi giuridici, ma semplici apporti collaborativi dati dai cittadini alla formazione dello strumento urbanistico; pertanto, il rigetto di tali osservazioni non richiede una specifica motivazione, essendo sufficiente che esse siano state esaminate e ritenute in contrasto con gli interessi e le considerazioni generali poste a base della formazione del piano. 2. L'art. 5 L. 29 giugno 1939 n. 1497 stabilisce che la facoltà concessa al Ministro di disporre il piano territoriale paesistico per certe località è preordinata al fine di «impedire che le aree di quelle località siano utilizzate in modo pregiudizievole alla bellezza panoramica», per cui tale disposizione comporta evidentemente la facoltà dell'amministrazione di stabilire a priori l'uso che può essere consentito per ciascuna zona, ed in conseguenza anche il divieto di costruzione, ove questa appaia pregiudizievole alla bellezza panoramica che si intende proteggere.
Sent. C. Stato 01/07/1992, n. 654
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Accoglimento - Possibilità.
1. Le osservazioni presentate dai privati direttamente interessati, perché proprietari di aree, in sede di pianificazione urbanistica, costituiscono lo strumento attraverso il quale questi possono prospettare all'Amministrazione, secondo un principio del contraddittorio pur latamente inteso, il proprio punto di vista a che la scelta urbanistica, discrezionalmente assunta dall'Amministrazione, possa svolgersi, ove possibile, copi il minor sacrificio dell'interesse privato; pertanto, se è vero che la reiezione delle dette osservazioni non abbisogna di specifica motivazione, purché la scelta urbanistica nel suo insieme sia adeguatamente motivata in relazione al parametro di un corretto esercizio della discrezionalità, non può tuttavia ritenersi che la scelta urbanistica sia viziata solo perché essa tenga parzialmente conto delle prospettazioni dei privati interessati.
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Osservazioni di privati - Rinnovata pubblicazione dopo il loro accoglimento - Condizioni.
1. La pubblicazione del piano regolatore generale, prevista dall’art. 9 della L. 17 agosto 1942 n. 1150, ha il fine di consentire la presentazione di osservazioni da parte dei soggetti interessati ma di regola non viene rinnovata nelle successive fasi del procedimento anche se il piano viene modificato in seguito all’accoglimento di alcune delle osservazioni; ma in questo ultimo caso, qualora se ne abbia una notevole deviazione dai criteri su cui è fondato piano stesso, questo deve essere nuovamente pubblicato per la conseguente raccolta di ulteriori osservazioni.
Sent. C. Stato 20/12/2002, n. 7252
1. Edilizia ed urbanistica - Piano regolatore - Pubblicazione - Osservazioni di privati - Funzione collaborativa.
1. Le osservazioni di privati al piano regolatore pubblicato dal Comune si configurano come forme di collaborazione; pertanto se le osservazioni sembrino in contrasto con gli interessi e le considerazioni poste a base del piano è sufficiente che questo aspetto venga messo in rilievo senza che occorra un'analitica e specifica confutazione di tutte le argomentazioni proposte con le osservazioni stesse.