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Timestamp: 2018-12-19 11:37:07+00:00
Document Index: 75852707

Matched Legal Cases: ['art. 94', 'art. 444', 'art. 94', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 94']

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Tribunale di Sorveglianza di Torino – ordinanza n. 4777 del 22-11-2017
Tribunale di Sorveglianza di Torino – ordinanza del 22-11-2017
con la partecipazione del *****************************, Sost. Procuratore ******** presso la Corte di Appello di TORINO, per deliberare sulla domanda di affidamento in prova al servizio sociale ex art. 94 DPR 309/90, presentata da L. S., nato a XXXX il XXXX, detenuto presso la Casa Reclusione di XXXX, condannato con Sentenza N. 2012/XXXX Reg. Gen., emessa in data 20-04-2012 da Gip presso il Tribunale Ordinario MILANO, difeso dagli Avv. ti M. A. e S. A. del Foro di Torino.
1. – ***** sta scontando una pena di anni 5 di reclusione applicatagli ex art. 444 c.p.p. per i seguenti reati:
a) illegale detenzione di una pistola ********************** V.T. calibro 7,65 mod. 60 con serbatoio per il munizionamento rifornito di 5 cartucce stesso calibro (occultata in una cassaforte murata in camera da letto) e di una pistola *********** GMBH calibro 9 mm. x 21 GFL (occultata nel garage di pertinenza del suo appartamento);
b) ricettazione della predetta pistola ********************** (risultata provento di furto);
Il 13 giugno 2013 il detenuto ha richiesto l’affidamento in prova “terapeutico” ex art. 94 DPR 309/1990, deducendo di essere tossicodipendente e di avere intenzione di sottoporsi ad un programma terapeutico- riabilitativo di tipo comunitario [programma dichiarato idoneo dal SERT di Sant’**************** e da eseguirsi presso la “Comunità Fontane Effatà” sita in Corno Vecchio (LO)].
Il SERT di Sant’**************** il 1° agosto 2013 ha comunicato che:
– dal 28 settembre 2012 sono stati presi contatti con il SERT di Sant’****************, tramite il quale si è pervenuti all’elaborazione del programma suddetto;
– “nel caso del ******* le indagini chimico-tossicologiche hanno riguardato la cocaina ed hanno fornito esito positivo”;
– “poichè il *******, a causa della detenzione, non ha assunto lo stupefacente negli ultimi… mesi, le concentrazioni della cocaina e del suo metabolita sono da riferire a quel processo di eliminazione che prosegue anche nella fase di astinenza”;
– “i dati positivi ottenuti nel corso dell’accertamento attestano che in tempi pregressi il ******* ha fatto uso di cocaina con modalità di tipo cronico”.
pertanto, da circa 19 mesi il predetto non fa uso di sostanze stupefacenti né presenta alcuna delle altre condizioni, alla accertata presenza di almeno tre delle quali il DSM-IV (divisante criteri-guida largamente riconosciuti nella comunità scientifica internazionale: così Cass. pen., Sez. 4, sentenza 26 giugno 2012 n. 38040, *******) ricollega una diagnosi di tossicodipendenza (si precisa che codeste condizioni sono: sviluppo di tolleranza, sintomi di astinenza; assunzione progressivamente sempre maggiore rispetto alle iniziali previsioni; incapacità di ridurre le dosi, nonostante la consapevolezza che l’uso sia diventato eccessivo; gran parte del tempo viene dedicato alla ricerca della sostanza; vengono ridotte le occasioni lavorative e sociali; l’uso viene continuato nonostante la consapevolezza delle implicanze psicologiche e fisiche);
la prevalenza della “componente psicologica” di quel programma, infine, fa ritenere che esso possa essere utilmente eseguito in ambito penitenziario con la prosecuzione del sostegno educativo-psicologico già fornito al L. dal SERT penitenziario (cfr. sul punto Cass. pen., Sez. I, sentenza 19 marzo 1999 n. 2271, ********, secondo cui l’affidamento ex art. 94 DPR 309/1990 è finalizzato alla cura “dello stato di tossicodipendenza o alcooldipendenza attraverso programmi non attuabili in stato di detenzione”): così contemperandosi le (ipotetiche) esigenze terapeutico-riabilitative del L. con le (concrete) esigenze di tutela della collettività connesse all’elevata pericolosità sociale del predetto [pericolosità desumibile dai fatti criminosi di cui al titolo esecutivo (inequivocabilmente sintomatici per la loro natura, il loro oggetto e le loro modalità consumative di un stabile inserimento del soggetto in organizzazioni delinquenziali di rilevante “spessore”), dai fatti ascritti al L. con la surrichiamata ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Pescara e dagli altri fatti riferiti a proposito del predetto dalla Guardia di Finanza di Firenze, nonchè dall’epoca assai recente della commissione di tutti gli anzidetti fatti].