Source: http://societapiu.it/rubriche/giurisprudenza-commentata?page=23
Timestamp: 2018-09-23 04:52:17+00:00
Document Index: 138726481

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 118', 'art. 182', 'art. 118', 'art. 161', 'art. 182', 'art. 118']

Ancora sul concordato di gruppo: questioni di competenza territoriale e rapporti con la dichiarazione di insolvenza
22 Maggio 2014 | di Vincenzo Palladino
L’esistenza di un rapporto di gruppo in senso stretto fra diverse società non determina il venir meno dell’autonoma personalità giuridica e dell’autonoma qualità di imprenditore di ciascuna società, che solo con il proprio patrimonio risponde esclusivamente dei propri debiti, con la conseguenza che l’accertamento dello stato di insolvenza non può che riferirsi alla sola situazione economica della società nei confronti della quale lo stesso è sollecitato, nonostante il controllo cui la stessa è assoggettata. Ai sensi dell’art. 9, primo comma, l. fall., la competenza per la dichiarazione di fallimento di una società appartiene al tribunale del luogo ove, secondo le iscrizioni eseguite nel registro delle imprese, si trova la sede (c.d. “sede legale”) della società medesima al momento del deposito del ricorso, dovendosi presumere che nello stesso luogo si trovi anche la sede effettiva (la “sede principale dell’impresa”, menzionata nella citata disposizione di legge), salva la prova del contrario, di cui è onerata la parte che afferma la competenza di un tribunale diverso da quello adito sulla base delle iscrizioni in questione.
Effetto esdebitatorio del concordato e garanzia ipotecaria prestata dal socio illimitatamente responsabile: rimessione alle S.U.
13 Maggio 2014 | di Federico Rolfi
Deve essere rimessa al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione se l’effetto esdebitatorio del concordato preventivo si estenda alla garanzia ipotecaria, prestata su propri beni non ricompresi nella procedura di concordato, dal socio illimitatamente responsabile di società personale per i debiti di quest’ultima.
La richiesta del curatore di revoca del sequestro preventivo disposto sui beni della società fallita
29 Aprile 2014 | di Niccolò Bertolini Clerici
Il curatore rappresenta interessi qualificabili come diritti di terzi in buona fede sui beni oggetto di confisca, la cui posizione deve essere valutata dal giudice nella prospettiva della prevalenza o meno, rispetto agli stessi, delle esigenze cautelari soggette alla confisca.
Le “determinazioni” del Tribunale di cui al nuovo art. 118, comma 3-bis, Codice Appalti, il concordato “con riserva” e l’art. 182-quinquies l. fall.
29 Aprile 2014 | di Mattia Berti
L’art. 118, comma 3-bis, Codice Appalti, introdotto dalla legge di conversione (L. 9/2014 in vigore dal 22 febbraio 2014) del D.L. 145/2013, cd. “Destinazione Italia”, può applicarsi anche alla fase di “pre-concordato”, ma deve confrontarsi con una normativa concorsuale di carattere più specialistico che, nella specie, nella parte in cui l’istanza riguarda l’autorizzazione al pagamento di crediti anteriori al deposito del ricorso “prenotativo” di cui all’art. 161 comma 6 l.fall., è rappresentata dall’art. 182-quinquies l.fall. In mancanza di ricorso a quest’ultima disposizione, non è consentito introdurre ulteriori eccezioni alla regola della par condicio creditorum, che il nuovo art. 118, comma 3-bis, non contempla espressamente.