Source: http://www.cedisoft.com/service-view/fatturazione-elettronica-pubblica-amministrazione/
Timestamp: 2018-07-18 10:50:36+00:00
Document Index: 96253182

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art.1', 'art.5', 'art. 1']

Offriamo un servizio di compilazione delle fatture per la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione.
Il 31 marzo 2015 è entrato in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni rese nei confronti della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore semplificazione e razionalizzazione del ciclo di approvvigionamento attraverso la trasparenza ed il monitoraggio della spesa pubblica. Tra soggetti interessati anche gli avvocati che siano chiamati ad emettere una fattura in favore della pubblica amministrazione (Ministeri ed enti rientranti negli apparati ministeriali) per prestazioni d’opera professionale, come quelle erogate in regime di patrocinio a spese dello Stato.
In tutta l’Europa si è intrapreso un percorso che punta alla dematerializzazione del flusso di comunicazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, dai certificati ai documenti fiscali. Tale disciplina di digitalizzazione ha lo scopo di favorire una maggiore semplificazione e razionalizzazione del ciclo di approvvigionamento attraverso la trasparenza ed il monitoraggio della spesa pubblica.
Anche in Italia, il percorso iniziato nel giungo 2014, si avvia ad una nuova tappa, in quanto il 31 marzo 2015 (d.l. n. 66/2014, conv. in l. n. 89/2014) entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica per le prestazioni rese nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Il primo problema che si pone è chi sono i soggetti “coinvolti” nel processo di dematerializzazione del “nuovo” flusso di comunicazione. E ciò in quanto i soggetti interessati alla “fatturazione elettronica” nei confronti della pubblica amministrazione e di cui alla l. n. 244/2007, non sono soltanto i liberi professionisti, ma anche altri operatori economici.
Gli utenti “coinvolti” ed interessati sono elencati di seguito:
La Pubblica Amministrazione deve indicare al proprio fornitore un codice univoco, composto da lettere e numeri, che deve essere riportato nella fattura elettronica insieme ad altri dati rilevanti ai fini fiscali (es., partita iva, indirizzo, data del documento).
La fattura, una volta firmata digitalmente dal soggetto emittente, deve essere inviata al Sistema di Interscambio (SdI), che ha il ruolo di “snodo” fra i soggetti interessati, verificare che il documento ricevuto sia conforme alla normativa e che i dati inseriti siano completi. Effettuati i controlli, lo SdI invia la fattura all’Amministrazione destinataria, che dopo le necessarie verifiche la accetta e procede al pagamento, oppure la rifiuta.
Il regolamento di cui all’articolo 1 del decreto 3.4.2013 n. 55, quanto all’ambito di applicazione della fattura elettronica nei confronti della P.A., dopo avere premesso (comma1) che il regolamento reca disposizioni in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica, attraverso il sistema di interscambio (SdI), ai sensi dell’art.1, commi da 209 a 214 della l.24.12.2007, n. 244 e successive modificazioni, al comma 2 statuisce che «Le disposizioni del presente regolamento trovano applicazione nei riguardi delle amministrazioni di cui al comma 208 dell’art.1 della l. 24.12.2007 n. 244 …».
Al fine di individuare le amministrazioni pubbliche interessate alla “fatturazione elettronica”, il comma 209 dell’art.1 della l. n. 244 del 2007, rinvia all’art. 1, comma 2, della l. 31.12.2009 n. 196, sicché per amministrazioni pubbliche devono intendersi gli enti ed i soggetti anche autonomi indicati ai fini statistici nell’elenco oggetto del comunicato ISTAT e, comunque, individuati dal predetto elenco ISTAT entro il 30 settembre di ciascun anno.
L’obbligo è relativo, quindi, alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell’art. 1, comma 2, della l. 31.12.2009, n. 196.
In pratica, le Pubbliche Amministrazioni interessate alla fatturazione elettronica sono tutti gli enti e i soggetti inclusi dall’Istat nell’elenco di cui all’art.1, comma 2, della legge n. 196/2009 aggiornato annualmente e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre di ogni anno; le Autorità indipendenti, le amministrazioni autonome, e, comunque, le amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del d.lgs. 30.3.2001 n. 165.
Itermediari (banche, poste,altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, professionisti, imprese ICT)
Gli intermediari sono tutti quei soggetti ai quali gli operatori economici possono rivolgersi per la compilazione/trasmissione delle fatture elettroniche e per l’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. Nell’intermediazione con il Sistema di Interscambio, l’intermediario è colui che invia o riceve per conto dell’operatore economico e dell’Amministrazione pubblica la fattura elettronica.
Infatti, in base all’art.5, comma 1, del dm n. 55/2013 gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione della fattura elettronica mantenendo inalterate le responsabilità fiscali dell’ente emittente la fattura nei confronti della P.A.
Gli operatori economici e cioè i fornitori di beni e servizi verso la Pubblica Amministrazione (e quindi anche i liberi professionisti) possono:
a) adeguare i propri sistemi contabili per emettere fatture elettroniche
b)rivolgersi ad intermediari, e cioè a soggetti terzi che forniscono strumenti di supporto per la compilazione, trasmissione e per la conservazione sostitutiva della fattura elettronica prevista dalla legge.
Sono i fornitori di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni, tenuti alla compilazione e trasmissione delle fatture elettroniche e all’archiviazione sostitutiva prevista dalla legge.
Tra i fornitori di beni e servizi nei confronti della pubblica amministrazione rientrano tutti gli esercenti le libere professioni (circolare Ministero della Giustizia 5.5.2014), atteso che in base al comma 209 dell’art. 1 della l. n. 244/2007 (che ha introdotto l’obbligo dell’emissione e della trasmissione delle fatture in forma elettronica), qualunque soggetto economico titolare di partita iva entri in rapporto con la pubblica amministrazione, è obbligato ad emettere la fattura elettronica.
Cedi Soft ha provveduto a prendere contatti con società che svolgono esclusivamente questi servizi di intermediazione e ha messo a disposizione dei propri clienti il servizio web FattPA che si occupa di gestire ogni adempimento previsto dalla normativa.
applicheremo la firma digitale qualificata con riferimento temporale su ogni fattura;
invieremo il file al Sistema di Interscambio della Pubblica Amministrazione, tracciando l’intero percorso di validazione, accettazione (o rifiuto) del documento e segnando eventuali anomalie;
effettueremo la conservazione sostitutiva per 10 anni;
Successivamente all’acquisto del numero di fatture desiderato riceverete un’email con le credenziali per accedere all’area riservata per la fatturazione elettronica, all’indirizzo:
http://www.fatturepa.cedisoft.it
Si procede con l’inserimento del documento con 3 possibilità modalità, a scelta del cliente:
acquistando il modulo FattPA il caricamento del file dai nostri software avverrà in automatico;
inserimento manuale del documento in un form presente sul portale;
il cliente invia a Cedi Soft la fattura alla nostra email PEC cedi@pec.cedisoft.it e provvederemo noi a compilarla.
Generazione del file XML secondo le regole tecniche richieste dal sistema di interscambio.
Apposizione della firma digitale sul file.
Trasmissione sicura del file.
Gestione delle notifiche e ricevute inviate dal sistema di interscambio e dalla PA.
Modulo FattPA* di Gest
Per la creazione del file XML direttamente dal software € 100,00 + IVA annuali
Il prezzo dei pacchetti a consumo dipende dal numero di fatture e dalla modalità di inserimento dei documenti (inserimento manuale acquistando il Modulo FattPa di Gest, oppure inserimento da parte di Cedi Soft).
I pacchetti a consumo non hanno scadenza. L’unico costo annuale è il canone per mantenere attiva l’anagrafica.
Costi di inserimento da parte dell’utente con Modulo FattPA di GEST *
CANONE ANNUALE (per mantenimento anagrafica)
€ 32,50 € 6,50
€ 90,00 € 4,50
€ 170,00 € 1,70
€ 300 € 1,50
Pacchetti oltre 200 fatture
Costi di inserimento da parte di Cedi Soft *
€ 280,00 € 14,00
Pacchetti oltre 20 fatture
* Attenzione: i prezzi sono da intendersi NON comprensivi di IVA.