Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/167
Timestamp: 2018-05-23 20:45:23+00:00
Document Index: 102699785

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 170', 'art. 162', 'art. 2647', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 170', 'art. 170']

I. Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia.
II. La costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi, effettuata dal terzo, si perfeziona con l'accettazione dei coniugi. L'accettazione può essere fatta con atto pubblico posteriore.
III. La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio.
IV. I titoli di credito devono essere vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo o in altro modo idoneo.
Il "family trust", volto ad assicurare ai beneficiari un reddito sufficiente a garantire loro un determinato tenore di vita, è facilmente assimilabile al fondo patrimoniale di cui agli artt. 167 e seg. c.c., in quanto, attraverso detto istituto, determinati beni immobili, mobili registrati ovvero titoli di credito, sono destinati a soddisfare i bisogni della famiglia, in maniera tale da non essere consentita su di essi e sui relativi frutti l'esecuzione forzata per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per fini estranei ai bisogni della famiglia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 Febbraio 2018. Segue...
Azione revocatoria fallimentare - Atti a titolo gratuito - Costituzione di fondo patrimoniale - Natura di atto a titolo gratuito - Conseguenze - Art. 64 l.fall. - Applicabilità - Ragioni.
La costituzione del fondo patrimoniale per fronteggiare i bisogni della famiglia, anche qualora effettuata da entrambi i coniugi, non integra, di per sé, adempimento di un dovere giuridico, non essendo obbligatoria per legge, ma configura un atto a titolo gratuito, non trovando contropartita in un'attribuzione in favore dei disponenti Esso, pertanto, è suscettibile di revocatoria, a norma dell'art. 64 l.fall., salvo che si dimostri l'esistenza, in concreto, di una situazione tale da integrare, nella sua oggettività, gli estremi del dovere morale ed il proposito del "solvens" di adempiere unicamente a quel dovere mediante l'atto in questione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 06 Dicembre 2017, n. 29298. Segue...
Deve escludersi che i figli minori del debitore siano litisconsorti necessari nel giudizio promosso dal creditore per sentire dichiarare l'inefficacia dell'atto con il quale il primo abbia costituito in trust alcuni immobili di sua proprietà allorché il tenore delle clausole dell'atto istitutivo non consenta di qualificare i beneficiari né come attuali beneficiari di reddito con diritti quesiti, né come beneficiari finali con diritto immediato a ricevere beni del trust (nel caso di specie, il riconoscimento della qualità di beneficiari di reddito era rimesso alla discrezionalità del trustee, mentre i beneficiari finali avrebbero potuto ricevere dal medesimo, in luogo degli immobili in trust, una somma di denaro). (Saverio Bartoli) Cassazione civile, sez. III, 03 Agosto 2017, n. 19376. Segue...
Azione revocatoria di atto costitutivo del fondo patrimoniale - Figli minori - Qualità di litisconsorti necessari - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
La costituzione del fondo patrimoniale determina soltanto un vincolo di destinazione sui beni confluiti nel fondo, affinché, con i loro frutti, sia assicurato il soddisfacimento dei bisogni della famiglia, ma non incide sulla titolarità dei beni stessi, né implica l'insorgere di una posizione di diritto soggettivo in favore dei singoli componenti del nucleo familiare, neppure con riguardo ai vincoli di disponibilità. Ne consegue che deve escludersi che i figli minori del debitore siano litisconsorti necessari nel giudizio promosso dal creditore per sentire dichiarare l'inefficacia dell'atto con il quale il primo abbia costituito alcuni beni di sua proprietà in fondo patrimoniale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 03 Agosto 2017. Segue...
Fondo patrimoniale - Effetto preclusivo all’azione esecutiva - Presupposti - Beni immobili - Doppia pubblicità
Fondo patrimoniale - Effetto preclusivo all’azione esecutiva - Presupposti - Debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia - Criterio identificativo
Fondo patrimoniale - Effetto preclusivo all’azione esecutiva - Presupposti - Debiti contratti - Inopponibilità ai crediti derivanti da fatto illecito
Fondo patrimoniale - Effetto preclusivo all’azione esecutiva - Presupposti - Onere della prova - Presunzioni semplici
Fondo patrimoniale - Effetto preclusivo all’azione esecutiva - Presupposti - Anteriorità o posteriorità del debito - Irrilevanza.
L’effetto preclusivo all’azione esecutiva, ex art. 170 c.c., sui beni immobili conferiti in fondo patrimoniale è subordinato alla duplice verifica, da un lato, della doppia pubblicità a norma dell’art. 162, u.c., c.c. (annotazione a margine dell’atto di matrimonio, con funzione di pubblicità dichiarativa) e a norma dell’art. 2647 c.c. (trascrizione presso i RRII, con funzione di pubblicità notizia) e, dall’altro, della estraneità dei debiti ai bisogni della famiglia. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Il criterio identificativo dei debiti per i quali non opera l’effetto preclusivo all’azione esecutiva, ex art. 170 c.c., va ricercato non già nella natura dell’obbligazione, ma nella concreta relazione tra il fatto generatore di essa e i bisogni della famiglia, escludendosi solo quei debiti sorti per esigenze di natura voluttuaria o caratterizzate da interessi meramente speculativi. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Per i crediti derivanti da fatto illecito è sempre possibile agire in executivis sui beni conferiti in fondo patrimoniale in quanto l’effetto preclusivo all’azione esecutiva, ex art. 170 c.c., si riferisce testualmente a debiti «contratti» (per scopi estranei ai bisogni della famiglia), così escludendosi senz’altro i debiti ex delicto. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
L’onere della prova della sussistenza dei presupposti di applicabilità dell’effetto preclusivo dettato dall’art. 170 c.c. grava su chi intende avvalersi del divieto di escussione e può essere fornita anche a mezzo di presunzioni semplici. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
L’anteriorità o la posteriorità del sorgere del debito rispetto alla costituzione del fondo patrimoniale è irrilevante per l’effetto preclusivo all’azione esecutiva, ex art. 170 c.c., in quanto tale effetto è radicato sulla sola estraneità dei debiti contratti ai bisogni della famiglia, salva la possibilità per il creditore, ricorrendone i presupposti, di agire in via revocatoria. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 14 Marzo 2016. Segue...
Trust - Scopo di proteggere e soddisfare le esigenze dei familiari - Natura gratuita dell'atto - Analogia con il fondo patrimoniale - Fattispecie in tema di azione revocatoria ordinaria promossa da un fallimento nei confronti dell'amministratore della società.