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Timestamp: 2020-05-29 07:47:41+00:00
Document Index: 13696690

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 342', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 132', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 18230 del 05/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18230 del 05/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 05/07/2019, (ud. 07/06/2019, dep. 05/07/2019), n.18230
sul ricorso 28325-2017 proposto da:
CARENA SPA IMPRESA DI COSTRUZIONI, in proprio e quale CAPOGRUPPO
dell’ASSOCIAZIONE TEMPORANEA di IMPRESE tra CARENA SPA IMPRESA di
COSTRUZIONI ed ORSI IMPIANTI SPA, in persona del Presidente ed
Amministratore Delegato, elettivamente domiciliata in ROMA, CORSO
VITTORIO EMANUELE II N. 154, presso lo studio dell’avvocato GIULIANO
LUIGI che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato MORETTI
P.G., rappresentato e difeso dall’avvocato FANTIGROSSI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, (Provveditorato
Interregionale alle OO.PP. per la Lombardia e l’Emilia Romagna già
Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per la Lombardia e la
Liguria), in persona del Ministro pro tempore, elettivamente
avverso la sentenza n. 4241/2017 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
partecipata del 07/06/2019 dal Consigliere Relatore Dott. DI MARZIO
1. Carena S.p.A. Impresa di Costruzioni, in proprio e quale
capogruppo dell’Ati tra essa e Orsi Impianti S.p.A., propone ricorso per due mezzi, nei confronti del Comune di Lecco e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, contro la sentenza del 9 ottobre 2017 con cui la Corte d’appello di Milano ha respinto gli appelli dell’originaria attrice, odierna ricorrente, nonchè del Ministero, avverso la sentenza del locale Tribunale che aveva condannato le amministrazioni convenute al pagamento, in favore dell’attrice, della somma di Euro 536.258,75, oltre accessori, a titolo di corrispettivo per opere non contabilizzate, nel quadro dell’esecuzione di un contratto di appalto, regolando le spese di lite.
2. – Il Comune di Lecco ed il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti resistono con controricorso e propongono ricorso incidentale, l’uno, condizionato, per un mezzo, illustrato da memoria, l’altro parimenti per un solo motivo.
3. -Il primo motivo del ricorso principale denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 342 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, e omessa motivazione, per avere il giudice d’appello ritenuto) generiche e quindi inammissibili le censure mosse alla sentenza di primo grado appellata in relazione ad una errata e omessa valutazione delle difese di Carena S.p.A. e degli elementi probatori inerenti le opere oggetto di causa come emerse dalla Liti espletata.
Il secondo motivo denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 132 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, e omessa motivazione, per avere il giudice d’appello ritenuto infondate le censure mosse alla sentenza di primo grado appellata in relazione ad una errata o omessa valutazione delle difese di Carena S.p.A. e degli elementi probatori inerenti le opere oggetto di causa come emersi dalla CTU espletata.
4. Il ricorso incidentale del Ministero denuncia violazione e falsa applicazione della L. n. 109 del 1994, art. 19 e del D.P.R. n. 554 del 1999, art. 8, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Ripercorsa la motivazione adottata dalla Corte d’appello di Milano nel rigettare l’appello incidentale dell’amministrazione in ordine alla reiezione, da parte del primo giudice, dell’eccezione di difetto di legittimazione passiva da essa spiegata, sull’assunto che il Ministero avesse operato per conto dell’ente locale, il ricorrente incidentale assume di aver operato unicamente in funzione di stazione appaltante su incarico del Comune di Lecco conferito con nota del 10 settembre 2004, la quale rendeva manifesta la volontà di limitare le funzioni di stazione appaltante alla sola fase pubblicistica della vicenda contrattuale, di guisa che non si comprendeva come la Corte d’appello avesse potuto fondatamente ritenere legittimato passivo il Ministero erroneamente convenuto dando rilevanza alla “concreta condotta tenuta in corso d’opera dagli enti pubblici, cioè Corone di cui Ministero infrastrutture e trasporti”.
5. – Il ricorso incidentale condizionato del Comune di Lecco denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 1372 e 1411 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, e omessa motivazione, censurando la sentenza impugnata laddove aveva espresso una valutazione negative sulla domanda di estromissione, avendo affiancato in veste di committente il Provveditorato.
Il Collegio ritiene che ricorrano i presupposti per il rinvio della
causa alla pubblica udienza, ex art. 380-bis c.p.c., u.c..