Source: http://www.scuolagiuridica.it/repertorio/atto-amministrativo/consiglio-di-stato-sezione-vi-28-maggio-2015-n-2682/
Timestamp: 2019-01-17 18:47:11+00:00
Document Index: 120968268

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 16', 'art. 52', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 13', 'art. 3']

CONSIGLIO DI STATO; 28 maggio 2015 n. 2682
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI – ART. 16 QUATER DEL D.L. N. 179 DEL 2012 – APPLICABILITÀ – ESCLUSIONE
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI – DEL RICORSO GIURISDIZIONALE – A MEZZO PEC NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO (PAT) – AUTORIZZAZIONE PRESIDENZIALE – ASSENZA – CONSEGUENZE – RAGIONI
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI – DEL RICORSO GIURISDIZIONALE – A MEZZO PEC NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO (PAT) – AMMISSIBILITÀ – AUTORIZZAZIONE PRESIDENZIALE – ASSENZA
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA – NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI – DEL RICORSO GIURISDIZIONALE – A MEZZO PEC NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO (PAT) – NORME APPLICABILI
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (P.A.) – CONTRATTI DELLA P.A. – GARA – OFFERTE TECNICHE – VALUTAZIONE – DISCREZIONALITÀ TECNICA – SINDACABILITÀ – LIMITI
ATTO AMMINISTRATIVO – DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA – DISCREZIONALITÀ TECNICA – SINDACABILITÀ – LIMITI
L’art. 46 del d.l. 24 giugno 2014, n. 90, esclude l’applicazione, al processo amministrativo, dei commi 2 e 3 non della l. 21 gennaio 1994, n. 53, ma dell’art. 16 quater del d. l. n. 179 del 2012, conv. con mod. nella l. n. 221 del 2012 il quale, al comma 2, demanda a un decreto del Ministro della giustizia l’adeguamento alle nuove disposizioni delle regole tecniche già dettate col d. m. 21 febbraio 2011, n. 44, mentre al comma 3 stabilisce che le disposizioni del comma 1 “acquistano efficacia a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto di cui al comma 2”.
La mancata autorizzazione presidenziale ex art. 52, comma 2, del c.p.a. non può considerarsi ostativa alla validità ed efficacia della notificazione del ricorso a mezzo PEC atteso che nel processo amministrativo trova applicazione immediata la l. n. 53 del 1994 (e, in particolare, per quanto qui più interessa, gli articoli 1 e 3 bis della legge stessa), nel testo modificato dall’art. 25, comma 3, lett. a) della l. 12 novembre 2011, n. 183, secondo cui l’avvocato “può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale […] a mezzo della posta elettronica certificata”.
Nel processo amministrativo telematico (PAT) – contemplato dall’art. 13 delle norme di attuazione di cui all’Allegato 2 al cod. proc. amm. – è ammessa la notifica del ricorso a mezzo PEC anche in mancanza dell’autorizzazione presidenziale ex art. 52, comma 2, del c.p.a., disposizione che si riferisce a «forme speciali» di notifica, laddove invece la tendenza del processo amministrativo, nella sua interezza, a trasformarsi in processo telematico, appare ormai irreversibile.
Se con riguardo al PAT lo strumento normativo che contiene le regole tecnico – operative resta il DPCM al quale fa riferimento l’art. 13 dell’Allegato al c.p.a., ciò non esclude però l’immediata applicabilità delle norme di legge vigenti sulla notifica del ricorso a mezzo PEC. Sulle regole tecnico – operative applicabili, viene in rilievo il d.P.R. n. 68 del 2005, al quale fa riferimento l’art. 3 bis della l. n. 53 del 1994.
Le valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti, in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero ancora salvo che non vengono in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione.
Gli atti amministrativi espressione di valutazioni tecniche sono suscettibili di sindacato giurisdizionale esclusivamente nel caso in cui l’amministrazione abbia effettuato scelte che si pongono in contrasto con il principio di ragionevolezza tecnica, aggiungendosi che non è sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo non può sostituire – in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri – proprie valutazioni a quelle effettuate dall’autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle offerte.
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO – GIUDIZIO – NOTIFICA A MEZZO PEC – AUTORIZZAZIONE PRESIDENZIALE – NECESSITÀ – INSUSSISTENZA – VALUTAZIONI OPERATE DALLA COMMISSIONE DI GARA – SINDACATO GIURISDIZIONALE – LIMITI
La mancata autorizzazione presidenziale ex articolo 52, comma 2, del Cpa non può considerarsi ostativa alla validità ed efficacia della notificazione del ricorso a mezzo Pec atteso che nel processo amministrativo trovano immediata applicazione gli articoli 1 e 3-bis della legge 21 gennaio 1994 n. 53, nel testo modificato dall’articolo 25, comma 3, lettera a) della legge 12 novembre 2011 n. 183, secondo cui l’avvocato «può eseguire la notificazione di atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale (…) a mezzo della posta elettronica certificata». Le valutazioni, operate dalla commissione, delle offerte tecniche presentate dalle imprese concorrenti, in quanto espressione di discrezionalità tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti ovvero ancora salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione. È ammissibile il sindacato del giudice amministrativo volto a censurare la non manifesta irragionevolezza degli apprezzamenti compiuti dalla commissione, allorquando il giudizio valutativo non si concreti in una sostituzione indebita dei poteri valutativi riservati a quest’ultima e non sconfini nel merito delle valutazioni rimesse alla commissione stessa.
contratti pubblici, discrezionalità tecnica, giustizia amministrativa, provvedimento amministrativo	28 maggio 2015