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Timestamp: 2018-02-26 04:27:16+00:00
Document Index: 149187329

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 6', 'art.18']

REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile: Decreto non soggetto a controllo ai sensi della D.G.R. n. 548/ AD PDF
REGIONE TOSCANA MONTOMOLI MARIA CHIARA. Il Dirigente Responsabile: Decreto non soggetto a controllo ai sensi della D.G.R. n. 548/ AD001170
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1 REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA REGIONALE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE AREA DI COORDINAMENTO EDUCAZIONE, ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA SETTORE ISTRUZIONE E EDUCAZIONE Il Dirigente Responsabile: MONTOMOLI MARIA CHIARA Decreto non soggetto a controllo ai sensi della D.G.R. n. 548/2012 Numero interno di proposta: 2015AD001170
2 IL DIRIGENTE Visto l articolo 2 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), che definisce i rapporti tra organi di direzione politica e dirigenza. Visti gli articoli 6 e 9 della richiamata legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1, inerenti le competenze dei responsabili di Settore. Visto il Decreto 2 luglio 2013, n. 2556, con il quale la sottoscritta è stata nominata responsabile del Settore Istruzione e educazione. Visto il D.P.E.F. 2014, di cui alla D.C.R. n. 219/2013, Linea di intervento 7, Azione 3. Visto inoltre il Piano d Indirizzo Generale Integrato 2012/2015 (PIGI) approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione del 17 aprile 2012, n. 32, ed in particolare l azione di cui al punto1.b.6 relativa all edilizia scolastica. Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. Visto in particolare l articolo 10 del citato DL n. 104/2013, il quale prevede che le Regioni interessate, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all istruzione scolastica e all alta formazione artistica, musicale e coreutica, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, possano essere autorizzate dal Ministero dell economia e delle finanze, d intesa con il Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d Europa, con la società Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all esercizio dell attività bancaria ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n Preso atto che in attuazione di quanto previsto all art. 10 del citato D.L. n. 104/2013 il Ministero dell Economia e delle Finanze ha adottato di concerto con il Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il testo del Decreto, sottoposto alla registrazione della Corte dei Conti al momento di adozione degli atti di seguito indicati, con il quale sono stati stabiliti: l oggetto del finanziamento, la natura ed i criteri per la definizione dei piani regionali triennali e annuali di edilizia scolastica, gli stati di avanzamento e monitoraggio nonché le relative tempistiche. Preso atto che secondo il disposto del suddetto Decreto Interministeriale, le Regioni devono trasmettere al Ministero dell istruzione, università e ricerca e, per conoscenza, al Ministero dell economia e delle finanze e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro il 31 marzo 2015 i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli enti locali e i piani annuali, soggetti a conferma annuale circa l attualità degli interventi ivi inseriti, per gli anni 2016 e 2017 rispettivamente entro il 31 marzo 2016 ed il 31 marzo 2017.
3 Vista la Delibera di Giunta regionale del 9 febbraio 2015, n. 85, con la quale, ritenuto prioritario consentire agli enti locali interessati la presentazione delle domande e considerata l urgenza di procedere, è stato approvato il documento contenente i criteri per la formazione del Piano regionale triennale e dei Piani annuali di edilizia scolastica per la Toscana, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 10 del DL n. 104/2013 e del Decreto interministeriale in fase di registrazione della Corte dei Conti. Dato atto che con Decreto n. 504 del 17/02/2015 della dirigente del Settore Istruzione è stato provveduto all approvazione dei criteri e modalità per la formazione del Piano regionale triennale e dei Piani annuali di cui all art. 10 del D.L n. 104/2013, convertito nella legge n. 128/2013, dando comunque atto che l assegnazione dei contributi previsti era subordinata alla registrazione del citato Decreto interministeriale da parte della Corte dei Conti. Rilevato che, nel rispetto dei termini stabili dal Decreto Interministeriale sopra richiamato, il decreto dirigenziale 504/2015 nel suo allegato A), ha stabilito i termini per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento alla data del 4 marzo 2015, nonché per le richieste di inserimento di nuovi edifici in anagrafe di edilizia al 25 febbraio Preso atto della comunicazione prot. 874/DPPR del 3 marzo 2015 trasmessa dal MIUR Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane e strumentali, avente ad oggetto: Decreto Interministeriale 23 gennaio 2015, ai sensi dell articolo 10 del D.L 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013 n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione università e ricerca. Comunicazione nella quale si legge che: - il richiamato Decreto Interministeriale del 23 gennaio 2015 è stato registrato alla Corte dei Conti in data 19 febbraio 2015 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2015; - al fine di consentire alle Regioni di definire i rispettivi piani regionali in temi adeguati, è stato già avviato l iter di approvazione di un ulteriore decreto interministeriale di proroga di tutti i termini previsti nel Decreto del 23 gennaio 2015, e che il termine per la trasmissione da parte delle Regioni dei Piani Triennali al MIUR è differito definitivamente al 30 aprile Ritenuto opportuno pertanto, rilevata l attuale scadenza del termine per la presentazione delle domande di accesso al finanziamento, disporre la proroga dei termini stabiliti dal decreto dirigenziale 504/2015, nel suo allegato A) che deve essere così modificato: - la data del 4 marzo 2015, stabilita per l invio delle domande di finanziamento, è prorogata alla data del 25 marzo 2015; - la data del 25 febbraio 2015 per la richiesta di inserimento di nuovi edifici all interno dell anagrafe, è sostituita con la data del 13 marzo Ritenuto altresì opportuno, in conseguenza dell ampliamento dei tempi istruttori, ammettere la presentazione da parte degli Enti Locali interessati di un maggior numero di domande rispetto a quante stabilite dal decreto dirigenziale 504/2015, e quindi di modificare il numero massimo nel seguente senso: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 3 domande, il numero viene modificato in 4: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 5 domande, il numero viene modificato in 7: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 8 domande, il numero viene modificato in 11. Ritenuto altresì che in conseguenza della presente proroga debba modificarsi il Decreto dirigenziale n.504/2015 prevedendo la facoltà per quanti Enti abbiano già presentato le domande di
4 finanziamento alla data di scadenza prevista dal medesimo Decreto 504/2015, di procedere alla loro modifica alle seguenti condizioni: - che gli Enti Locali ne facciano richiesta, pena la non ricevibilità, al Settore Istruzione entro il 13 marzo 2015, tramite PEC secondo le modalità telematiche stabilite dall art. 6 all. A) del decreto 504/2015; - che nella richiesta avente ad oggetto istanza di modifica della domanda di accesso presentata, a pena di inammissibilità, sia indicato l Identificativo della domanda già presentata, che sarà intesa così rinunciata e sostituita, anche con riguardo alla priorità di presentazione, da quella che sarà successivamente inviata secondo le modalità telematiche e nei termini di scadenza, pena l inammissibilità, per l invio delle domande stabiliti dal Decreto dirigenziale n. 504/2015. DECRETA 1 - di disporre la proroga dei termini stabiliti dal decreto dirigenziale 504/2015, nel suo allegato A) che viene così modificato con riferimento alla seguenti date: - la data del 4 marzo 2015, stabilita per l invio delle domande di finanziamento, è prorogata alla data del 25 marzo 2015; - la data del 25 febbraio 2015 per la richiesta di inserimento di nuovi edifici all interno dell anagrafe, è sostituita con la data del 13 marzo di incrementare il numero di domande di accesso a finanziamento presentabili da parte degli Enti Locali interessati ai sensi del Decreto dirigenziale , che deve essere così modificato: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 3 domande, il numero viene modificato in 4: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 5 domande, il numero viene modificato in 7: - per le ipotesi in cui era previsto il numero massimo di 8 domande, il numero viene modificato in 11: 3 di modificare il decreto 504/2015 prevedendo la facoltà per quanti Enti abbiano già presentato le domande di finanziamento alla data di scadenza prevista dal medesimo Decreto 504/2015, di procedere alla loro modifica alle seguenti condizioni: - che gli Enti Locali ne facciano richiesta, pena la non ricevibilità, al Settore Istruzione entro il 13 marzo 2015, tramite PEC secondo le modalità telematiche stabilite dall art. 6 all. A) del decreto 504/2015; - che nella richiesta avente ad oggetto istanza di modifica della domanda di accesso presentata, a pena di inammissibilità, sia indicato l Identificativo della domanda presentata che sarà intesa così rinunciata e sostituita, anche con riguardo alla priorità di presentazione, da quella che sarà successivamente inviata secondo le modalità telematiche e nei termini di scadenza, pena l inammissibilità, per l invio delle domande stabiliti dal Decreto dirigenziale n. 504/2015. Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art.18 della l.r. 23/2007. La Dirigente MARIA CHIARA MONTOMOLI
Delibera della Giunta Regionale n. 124 del 28/03/2015
n. 3 del 9 prile 015 Delibera della Giunta Regionale n. 14 del 8/03/015 Dipartimento 54 - Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 11 - Direzione Generale Istruzione, Formazione,Lavoro