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Timestamp: 2017-11-24 11:02:35+00:00
Document Index: 36656896

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 156', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3']

Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 5 agosto 1999, n. 320
Circolare Interministeriale 23 settembre 1999
Prot. n 7147/L LP 1687
Prot. n. FL24/99
Oggetto: Art. 271. 23.12.1998, n, 448 - Fornitura gratuita dei libri di testo agli studenti della scuola dell'obbligo e della scuola secondaria superiore - Applicazione - D.P.C.M. 5.8.1999, n. 320
L'avvenuta pubblicazione nella G.U. n. 218 del 16 settembre 1999 del D.P.C.M. indicato in oggetto consente di attivare la procedura preordinata all'applicazione delle disposizioni che esso propone e, in primo luogo, quella relativa alla ripartizione, secondo le modalità delineate dall'art. 3, della somma (L. 200 miliardi) messa a disposizione dalla legge n. 448 (art. 27, comma 5) per la fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo agli studenti della scuola dell'obbligo e secondaria superiore statale e non statale.
Il provvedimento, essendo finanziato per un solo anno, cesserà di produrre effetti dall'anno scolastico successivo a quello in corso; le provvidenze che esso prevede sono aggiuntive (comma 2 dell'art. 27) rispetto a quelle già destinate dalle Regioni alla fornitura, anche in comodato, di libri di testo sulla base di leggi nazionali o regionali.
E' appena il caso di rammentare che per il settore della scuola elementare, come prevede l'art. 1 comma 5 del decreto, continua a trovare applicazione il principio della gratuità, di cui all'art. 156, 1 comma, del d.lgs. n. 297 del 16 aprile 1994.
L'art. 3 del decreto disciplina, con espresso rinvio alle allegate tabelle A(1) e A (2), la ripartizione tra le Regioni della somma stanziata dal precitato art. 27. Poiché essa non comporta il trasferimento delle relative somme fino al momento in cui le Regioni non trasmetteranno i piani di riparto tra i Comuni, si richiama l'attenzione delle Amministrazioni interessate sull'esigenza di provvedere allo scopo con la massima urgenza e comunque entro il 30 settembre c.a.
Ove le regioni non provvedano entro tale data, le somme assegnate a ciascuna regione secondo le modalità previste al comma 4 della disposizione in argomento sono assegnate ed erogate ai comuni dal Ministero dell'interno sulla base degli indici di degrado e della popolazione residente in età scolare considerate a livello regionale secondo gli ultimi dati disponibili.
Il Ministero dell'interno su richiesta formale delle singole regioni, in applicazione del comma 3 dell'articolo 3 del D.P.C.M. 5 agosto 1999, n.320 provvederà a disporre direttamente l'attribuzione ai comuni delle quote loro assegnate dal piano regionale di riparto.
Le regioni sono tenute, per ogni ente, ad indicare il codice identificativo utilizzato dal Ministero dell'interno ovvero il codice ISTAT, la descrizione e l'importo.
Al fine di evitare possibili disguidi, si invitano le regioni a recapitare la necessaria documentazione per le vie brevi al seguente indirizzo: Ministero dell'interno - Piazza del Viminale - Direzione generale dell'amministrazione civile - Direzione centrale per la finanza locale ed i servizi finanziari - Segreteria - 4° piano stanza 99 bis - dalle ore 8,30 alle 14,00 e dalle 14,30 alle 19,30.
L'art. 1, commi 1 e 2, del provvedimento individua come beneficiarie della fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo le famiglie la cui situazione economica, determinata a norma dell'art. 2, sia equivalente o inferiore a 30 milioni annui di reddito.
La scelta di ancorare i benefici al possesso di un reddito netto al consumo di trenta milioni secondo le statistiche rilevate dall'Istat è dovuta alla circostanza che tale reddito corrisponde a poco più di quaranta milioni di reddito lordo familiare, considerato dalla Commissione povertà presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri come soglia al di sotto della quale, per una famiglia con un figlio, inizia l'area di maggior disagio economico.
Secondo i principi del decreto legislativo 109/1998, per ottenere un reddito netto equivalente "reale" si è ritenuto di dover sottrarre al reddito netto dichiarato gli oneri sostenuti dalla famiglia eccedenti gli oneri medi abituali della famiglia tipo, costituita da due genitori e un figlio.
Come è noto, il Ministero della Pubblica Istruzione, con nota n. 41091/BL del 5 agosto u.s., ha provveduto ad anticipare, tramite i Provveditori agli Studi, alle scuole lo schema di D.P.C.M., invitandole ad effettuare al riguardo una larga azione di informazione tra le famiglie.
Tale circostanza consente ora alle istituzioni scolastiche di acquisire con la massima sollecitudine dai soggetti interessati, come individuati dall'art. 1, comma 3, del decreto, le domande di accesso al beneficio e di trasmetterle, quindi, tempestivamente, ai Comuni, per l'attivazione degli adempimenti di propria competenza.
Allo scopo di rendere il più possibile spedito ed efficace l'intervento previsto dalla legge in favore delle famiglie, si rappresenta ai Comuni la necessità di definire con la massima celerità possibile il procedimento preordinato alla definizione degli adempimenti di propria competenza (valutazione della situazione economica dei richiedenti, individuazione dei beneficiari, determinazione dei criteri per l'assegnazione delle provvidenze, erogazione delle medesime).
Al fine del monitoraggio dei criteri adottati dai comuni nell'attribuzione della quota parte del fondo destinato alla fornitura dei libri di testo, i medesimi enti predisporranno, a chiusura delle operazioni, un'apposita scheda conforme all'allegato A alla presente circolare da inviare al Ministero dell'interno - Direzione generale dell'amministrazione civile - Direzione centrale per la finanza locale ed i servizi finanziari.
Per corrispondere a quesiti pervenuti in ordine all'applicazione delle disposizioni del decreto che interessa si forniscono i seguenti chiarimenti:
1. Il nucleo familiare dello studente è composto dal richiedente il beneficio e da tutti coloro, anche se non legati da vincolo di parentela, che risultano nel suo stato di famiglia anagrafico alla data della presentazione della domanda. Qualora dallo stato di famiglia non risultino conviventi, sono comunque considerati facenti parte del nucleo familiare: in assenza di separazione o di divorzio; i genitori dello studente e gli altri figli fiscalmente a loro carico; nel caso di separazione legale o di divorzio, il genitore cui lo studente sia stato affidato o gli altri figli fiscalmente a suo carico; eventuali soggetti in affidamento ai genitori dello studente alla data di presentazione della domanda. 2. Il reddito netto, che è dato dal reddito complessivo diminuito dell'importo IRPEF (comprensivo dell'addizionale regionale IRPEF), è desumibile dai modelli di seguito specificati:
CUD - REDDITO NETTO: è dato dai REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE ED ASSIMILATI, indicati al punto 1, aumentati dai REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE CHE NON POSSONO USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI, indicati al punto 2 e diminuiti delle RITENUTE indicate al punto 9 e dell'ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF indicata al punto 20;
730/99 (Mod. 730.3) - REDDITO NETTO: è dato dal REDDITO COMPLESSIVO indicato al rigo 6, diminuito della IMPOSTA NETTA indicata al rigo 18, e dell'ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF, indicata al rigo 28;
UNICO 99- REDDITO NETTO: è dato dal REDDITO COMPLESSIVO indicato al rigo RN1 diminuito dell'IMPOSTA NETTA, indicata al rigo RN15, e dell'ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF, indicata al rigo RV2.
3. Il reddito delle attività finanziarie è costituito da tutti gli interessi, dividendi e, in genere, rendite derivanti da investimenti mobiliari percepiti al 31.12.1998 e non risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
4. Conformemente a quanto previsto nell'art. 2 comma 5, lett. a) del decreto, le detrazioni di L. 2.500.000 e L. 3.500.000 concernenti i nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, indicati nella lettera B dell'allegato B al decreto, sono alternative.
Si pregano le SS.LL. di portare, con la massima urgenza, la presente nota a conoscenza, rispettivamente, delle Regioni, dei Comuni e delle istituzioni scolastiche.
(in GU 16 settembre 1999, n. 218)
Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'articolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448,
sulla fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo
Visto l'articolo 27, comma i della legge 23 dicembre 1998, n. 443,
Visto il decreto legislativo 31 maggio 1998, n. 109;
Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n 297;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nelladunanza del 7 giugno 1999;
Sentita la Conferenza permanente per rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 18 giugno 1999;
Acquisiti i pareti delle competenti commissioni della Carriera dei deputati e del Senato della Repubblica, espressi nelle sedute del 28 luglio 1999 e del 14 luglio 1999;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro dellInterno;
1. Possono accedere al beneficio della fornitura gratuita totale o parziale dei libri di testo gli alunni che adempiono l'obbligo scolastico e che appartengano a nuclei familiari il cui reddito annuo, determinato a norma dell'articolo 2, sia equivalente a trenta milioni di lire.
1. La valutazione della situazione economica equivalente del richiedente è determinata con riferimento al nucleo familiare composto dal richiedente medesimo, dai soggetti con i quali convive e da quelli considerati a suo carico al fini IRPEF.
1. All'onere derivante dal presente decreto, pari a lire 200 miliardi per l'anno 1999, si provvede mediante l'utilizzo dello stanziamento iscritto nell'unità previsionale di base 3.1.2.4 - capitolo 1574 - dello stato di previsione del Ministero dell'Interno per l'anno 1999.
Ipotesi 1 - 150 mld (solo alunni meno abbienti)
REGIONI Famiglie con reddito fino a 30 milioni (val.%)
(a) Alunni
(b) Alunni meno abbienti
(c) Somme da attribuire alle regioni
PIEMONTE 13, 3 140.196 18.646 6.185.174.945
LOMBARDIA 8,2 303.582 24.894 8.257.635.188
VENETO 9,1 159.523 14.517 4.815.387.002
LIGURIA 15,7 46.353 7.277 2.414.049.377
EM.ROMAGNA 10.6 120.117 12.732 4.223.528.464
TOSCANA 11.1 118.923 13.200 4.378.807.786
MARCHE 14,1 56.812 8.010 2.657.198.573
UMBRIA 11,9 31.577 3.758 1 246.478.831
LAZIO 15,7 215.788 33.879 11.238.122.627
ABRUZZO 20,4 58.244 11.882 3.941.364.321
MOLISE 30,7 15.318 4.703 1.559.906.495
CAMPANIA 27,2 331.866 90.268 29.943.175.195
PUGLIA 24,3 211.628 51.426 17.058.663.054
BASILICATA 30,2 32.239 9.736 3.229.672.789
CALABRIA 35,2 113.109 39.814 13.207.007.304
SICILIA 31,3 273.673 85.660 28.414.688.022
SARDEGNA 24,8 87.876 21.793 7.229.140.025
ITALIA 19,4 2.316.824 452.195 150.000.000.000
(a) Distribuzione percentuale delle famiglie che nell'ambito della regione di residenza non superano i 30 milioni di reddito netto (rapporto tra le famiglie con reddito ai di sotto dei 30 milioni sul totale delle famiglie)
(b) Numero di alunni iscritti ai tre anni di corso della scuola media di I grado e al primo anno di corso della scuola secondaria superiore.
(c) Valore stimato di alunni che presumibilmente appartengono alla fascia delle famiglie con reddito inferiore ai 30 milioni (il numero degli alunni meno abbienti è stato calcolato rapportando il numero complessivo degli alunni della regione al valore percentuale delle famiglie con reddito fino a 30 milioni della stessa regione)
(d) Somme attribuite alle regioni in proporzione al numero di alunni appartenenti alle famiglie meno abbienti.
ALLEGATO A/2
PIANO Di RIPARTO DEI FONDI DESTINATI ALLA FORNITURA ANCHE IN COMODATO DEI LIBRI DI TESTO
IN FAVORE DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE
Ipotesi 2 - 50 mld (solo alunni meno abbienti)
Famiglie con reddito fino a 30 milioni (val.%)
PIEMONTE 13,3 116.703 15.522 2.120.967.051
LOMBARDIA 8,2 246.232 20.191 2.759.045.347
VENETO 9,1 138.055 12.563 1.716.700.272
LIGURIA 15,71 41.055 6.446 880.772.238
EM. ROMAGNA 10,6 110.416 11.704 1.599.321.906
TOSCANA 11,1 109.634 12.169 1.662.901.531
MARCHE 14,1 54.453 7678 1.049.151.080
UMBRIA 11,9 31.029 3.692 504.565.790
LAZIO 15,7 191.158 30.012 4.101.012.320
ABRUZZO 20.4 53.574 10.929 1.493.432.814
MOLISE 30,7 15.075 4.628 632.421.527
CAMPANIA 27,2 247.312 67.269 9.192.060.831
PUGLIA 24,3 172.728 41.973 5.735,474.643
BASILICATA 30,2 30.154 9.107 1.244.375.794
CALABRIA 35,2 95.904 33.758 4.612.971.263
SICILIA 31,3 189.831 59.417 8.119.155.425
SARDEGNA 24,8 76.004 18.849 2.575.670.168
ITALIA 19,4 1.919.318 365.907 50.000.000.000
(a) Distribuzione percentuale delle famiglie che nell'ambito della regione di residenza non superano 1 30 milioni di reddito netto (rapporto tra le famiglie con reddito al di sotto dei 30 milioni sul totale delle famiglie).
(b) Numero di alunni iscritti nei vari anni di corso, successivi ai primo, nella scuola secondaria superiore.
(c) Valore stimato di alunni che presumibilmente appartengono alla fascia delle famiglie con reddito inferiore ai 30 milioni (il numero degli alunni meno abbienti è stato calcolato rapportando il numero complessivo degli alunni della regione ai valore percentuale delle famiglie con reddito fino a 30 milioni della stessa regime).
(d) Somme attribuite alte regioni in proporzione a( numero di alunni appartenenti alle famiglie meno abbienti.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA A NORMA DELLA LEGGE N 15/68 PER LA DETERMINAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE UTILE PER OTTENERE LA FORNITURA GRATUITA 0 SEMIGRATUITA DEI LIBRI DI TESTO
Generalità dei richiedente
VIA/PIAZZA N.CIVICO
Generalità dello studente
Situazione economica del nucleo familiare
A - SITUAZIONE ECONOMICA
La situazione economica si ottiene sommando:
a ) tutti i redditi netti dei diversi componenti il nucleo familiare quali risultanti dalle dichiarazioni dei redditi o, in mancanza di obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi, dall'ultimo certificato sostitutivo rilasciato dai datori di lavoro o da enti previdenziali. £
b) i il reddito delle attività finanziarte. £
B - DETRAZIONI (Importi che possono essere detratti dalla somma del punto A) £
2.500.000 - Nucleo familiare residente in abitazione in locazione e non possessore di altri immobili adibiti ad uso abitativo o residenziale nel comune di residenza.
(Non può essere detratta alcuna cifra nel caso in cui il canone di locazione e corrisposto a società le cui quote sono intestate. in tutto o in parte, a membri dei nucleo familiare). £
3.500.000 - Nucleo familiare residente in abitazione in locazione e non possessore di altri immobili adibiti ad uso abitativo o residenziale in altri comuni
(Non può essere detratta alcuna cifra nel caso in cui il canone di locazione è corrisposto a società le cui quote sono intestate in tutto o in parte, a membri dei nucleo familiare). £
1.000.000 - Per il secondo figlio £
1.500.000 - Per il terzo figlio £
2.000.000 - Per ciascun figlio successivo al terzo £
2.000.000 - Per ciascun componente dei nucleo (esclusi i figli) a carico del richiedente.
3.000.000 - Nel caso si tratti di invalido totale £
2.000.000 - Per ciascun figlio riconosciuto con handicap grave (art. 3, comma 3, legge 5/11992, n. 104) o con invalidità superiore al 66% £
2.000.000 - Nel caso in cui ad uno dei genitori sia stata riconosciuta una situazione di handicap o invalidità tale da determinare una impossibilità di produzione di reddito. £
TOTALE PUNTO B £
C - SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE £
(sottrarre dall'importo del punto A il totale del punto B £
Il richiedente dichiara di aver conoscenza che, nel caso di corresponsione dei benefici. si applica l'articolo 4, comma 2,del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 in materia di controllo della veridicità delle informazioni fornite.
Nota MPI 5 agosto 1999
Prot.n.41091/BL
Oggetto: Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante disposizioni di attuazione dellarticolo 27 della legge 23 dicembre 1998 n. 448 in materia di fornitura dei libri di testo agli studenti della scuola dellobbligo e della scuola secondaria superiore
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha in corso di perfezionamento il decreto indicato in oggetto, che verrà sottoposto successivamente al controllo di legge e quindi, pubblicato nella G.U.
Nelle more di definizione dell'iter procedurale preordinato alla piena operativita del provvedimento in questione che in relazione alla previsione legislativa, disciplina un intervento straordinario dello Stato, si ritiene utile rimettere copia del medesimo, con annessi allegati, con preghiera di trasmetterlo alle istituzioni scolastiche funzionanti nelle proprie circoscrizioni territoriali, perchè ne informino immediatamente le famiglie preavvertendole di acquisire ulteriori notizie al riguardo nel mese di settembre.
Di quanto sopra si pregano le SS.LL di dare comunicazione agli enti locali interessati. I Provveditori agli Studi delle sedi capoluogo di Regione sono pregati di informare i Presidenti delle medesime.
Questo Ministero fa riserva di dare comunicazione dell'avvenuta formalizzazione del provvedimento che interessa, delle eventuali modifiche o integrazioni intervenute nella fase del riscontro e della pubblicazione nella G.U.