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Timestamp: 2018-12-16 20:45:17+00:00
Document Index: 115388358

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 2113', 'art.1', 'art. 7', 'art. 1', 'art.1', 'art. 15', 'art.1']

Ivrea, 8 maggio PDF
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1 Ivrea, 8 maggio 2015
2 NUOVA PRESTAZIONE DI ASSICURAZIONE SOCIALE PER L IMPIEGO (NASPI) D.LGS 22 DEL 4 MARZO 2015 A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all'articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, e nell ambito dell'assicurazione sociale per l'impiego (ASpI) di cui all art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, una indennità mensile di disoccupazione, denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI). La NASpI sostituisce le prestazioni di ASpI e miniaspi introdotte dall art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92 con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 maggio 2015.
3 DESTINATARI Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti con esclusione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.
4 REQUISITI La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; possano far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l inizio del periodo di disoccupazione.
5 La NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e nei casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell'articolo 1 della legge n. 92 del 2012.
6 Il Ministero del Lavoro, attraverso l interpello n. 13 del 23 aprile 2015, ha chiarito che il trattamento NASpI spetta anche nei casi di: ipotesi di licenziamento disciplinare. c.d. offerta di conciliazione agevolata introdotta dall art. 6, D.Lgs. n. 23/2015.
7 Come noto l art. 6 del D.Lgs. n. 23/2015, ha previsto che in caso di licenziamento il datore di lavoro possa offrire al lavoratore, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento stesso, in una delle sedi di cui all art. 2113, quarto comma, c.c., un importo che non costituisce reddito imponibile e non risulta assoggettato a contribuzione previdenziale e la cui accettazione da parte del lavoratore comporta l estinzione del rapporto alla data del licenziamento e la rinuncia alla impugnazione del licenziamento anche qualora il lavoratore l abbia già proposta. Per il Ministero del lavoro l accettazione in questione non muta il titolo della risoluzione del rapporto di lavoro che resta il licenziamento e comporta, per espressa previsione normativa, esclusivamente la rinuncia all impugnativa dello stesso.
8 CALCOLO E MISURA La NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
9 Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente, l'indennità mensile è pari al 75 per cento della retribuzione. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al 1195 l indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementato di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e L indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l'importo massimo mensile di euro 1300, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT.
10 L indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3 per cento al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2016 tale riduzione si applica dal primo giorno del quarto mese di fruizione. Alla NASpI non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41.
11 DURATA La NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni (di conseguenza massimo 2 anni). Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane (ossia un anno e mezzo).
12 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DECORRENZA DELLA PRESTAZIONE La NASpI è presentata all INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La NASpI spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.
13 REGOLE DI CONDIZIONALITÀ L erogazione della NASpI è condizionata, a pena di decadenza dalla prestazione: a) alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni; b) alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni.
14 COMPATIBILITÀ E CUMULABILITÀ CON RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Il lavoratore in corso di fruizione della NASpI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione (8000 ) decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione è sospesa d ufficio per la durata del rapporto di lavoro e fino a un massimo di sei mesi.
15 Il lavoratore in corso di fruizione della NASpI che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione mantiene la prestazione, a condizione che comunichi all'inps entro un mese dall'inizio dell'attività il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro oppure l utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoro o dall utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASpI. In caso di mantenimento della NASpI, la prestazione è ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momentodella presentazione della Dichiarazione dei redditi.
16 COMPATIBILITA E CUMULABILITA CON IL RAPPORTO PART TIME Il lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale intervenuta nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall articolo 1, comma 40, della legge n. 92 del 2012, e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti, di percepire la NASpI, ridotta nei termini di cui all articolo 10, a condizione che comunichi all'inps entro trenta giorni dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto.
17 COMPATIBILITÀ E CUMULABILITÀ CON LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ LAVORATIVA IN FORMA AUTONOMA Il lavoratore in corso di fruizione di NASpI che intraprenda un attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione (4.800 ), deve informare l'inps entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La NASpI è ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell indennità o, se antecedente, la fine dell'anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d'ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.
18 DECADENZA 1. Il lavoratore decade dalla fruizione della NASpI nei seguenti casi: a) perdita dello stato di disoccupazione; b)inizio di un'attività lavorativa subordinata senza provvedere alle comunicazioni di cui ai commi due e tre dell articolo 9; c) inizio di un'attività lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla comunicazione di cui all articolo 10; c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; d) acquisizione del diritto all'assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASpI; e) violazione delle regole di condizionalità di cui all art. 7.
19 CONTRIBUZIONE FIGURATIVA La contribuzione figurativa è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l importo massimo mensile della NASpI per l anno in corso.
20 Per evitare l'incidenza negativa che l'introduzione di un limite all'accredito della contribuzione figurativa può avere nella determinazione della misura della pensione le retribuzioni computate nei limiti pari a 1,4 volte l importo massimo mensile della NASpI, non sono prese in considerazione per la determinazione della retribuzione pensionabile qualora siano di importo inferiore alla retribuzione media pensionabile ottenuta non considerando tali retribuzioni.
21 Rimane salvo il computo dell anzianità contributiva relativa ai periodi eventualmente non considerati nella determinazione della retribuzione pensionabile ai fini dell applicazione dell'articolo 24, comma 2, della legge 22 dicembre 2011, n Alla NASpI si applicano le disposizioni in materia di ASpI in quanto compatibili.
22 FINANZIAMENTO Il provvedimento in esame non apporta alcuna modifica alla misura della contribuzione attualmente a carico delle imprese per i trattamenti di sostegno alla disoccupazione; di conseguenza, il datore di lavoro del settore industriale, continuerà ad essere soggetto a tre tipologie di contributo: quello ordinario, dovuto in misura pari all'1,61% (di cui lo 0,30% può essere destinato al finanziamento dei Fondi interprofessionali per la formazione continua) da applicarsi sulle retribuzioni imponibili di tutti i lavoratori subordinati (e quindi anche degli apprendisti);
23 quello addizionale, pari all'1,40%, previsto con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato (contratti a tempo determinato, somministrazioni a tempo determinato ecc.), con esclusione dei lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti e di quelli assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali; quello straordinario (c.d. ticket di licenziamento), pari al 41% del massimale mensile di ASpI per ogni dodici mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni, dovuto dal datore di lavoro in tutti i casi di interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni.
24 INCENTIVO ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all avvio di un attività di lavoro autonomo o di un attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa.
25 Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un unica soluzione della NASpI deve presentare all'inps domanda di anticipazione in via telematica entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività autonoma o dell'associazione in cooperativa. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI è tenuto a restituirne per intero l anticipazione ottenuta.
26 Rispetto alle norme oggi vigenti, possono essere evidenziate alcune differenze: La legge fa riferimento all'ipotesi dell'attività di impresa individuale, mentre le disposizioni vigenti fanno specifico riferimento all'auto-impresa ed alla micro-impresa; non si pone un limite di spesa complessivo (la norma previgente stabiliva un limite annuale di 20 milioni di euro per tre anni); non si prevede la possibilità di liquidazione anticipata anche ai fini dello sviluppo a tempo pieno di un'attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente (rapporto la cui cessazione ha dato luogo al trattamento di disoccupazione).
27 ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE (ASDI) A decorrere dal 1 maggio 2015 è istituito, in via sperimentale per l anno 2015, l Assegno di disoccupazione (ASDI), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l Impiego NASpI di cui all art. 1 che abbiano fruito di questa per l intera sua durata senza trovare occupazione e si trovino in una condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a).
28 Nel primo anno di applicazione gli interventi saranno prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza.
29 L ASDI è erogato per una durata massima di sei mesi ed è pari al 75% dell ultimo trattamento percepito ai fini della NASpI, se non superiore alla misura dell assegno sociale, di cui all articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n L ammontare di cui al periodo precedente è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore, secondo le modalità specificate con il decreto di cui al comma 7, che stabilisce anche l ammontare massimo complessivo della prestazione.
30 Con successivo decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dall entrata in vigore della presente legge, saranno definiti le situazioni da tutelare con relative modalità e tempistiche. Al finanziamento dell ASDI si provvede mediante le risorse di uno specifico fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La dotazione del fondo è pari ad euro 300 milioni nel 2015.
31 INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE PER I LAVORATORI CON RAPPORTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA E A PROGETTO (DIS-COLL) In via sperimentale per il 2015, in relazione ai nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1 gennaio 2015 e sino al 31 dicembre 2015, è riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, una indennità di disoccupazione mensile denominata DIS-COLL.
32 La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181; possano far valere almeno tre mesi di contribuzione alla gestione separata nel periodo che va dal primo gennaio dell anno solare precedente l evento di cessazione dal lavoro al predetto evento; possano far valere, nell anno solare in cui si verifica l evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all accredito di un mese di contribuzione.
33 La DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, derivante da rapporti di collaborazione, relativo all anno in cui si è verificato l evento di cessazione dal lavoro e all anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi, ottenendo così l importo del reddito medio mensile.
34 La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile è pari al 75 per cento dello stesso reddito nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT. Nei casi in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo l'indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementata di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra il reddito medio mensile e L indennità mensile non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di euro 1300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT. A partire dal primo giorno del quinto mese di fruizione l indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3 per cento al mese.
35 La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal primo gennaio dell anno solare precedente l evento di cessazione del lavoro al predetto evento. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di sei mesi.
36 CONDIZIONALITÀ L erogazione della DIS-COLL è condizionata, a pena di decadenza dalla prestazione: a) alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni; b) alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni.
37 In caso di nuova occupazione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato, la DIS-COLL è sospesa d'ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui all'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore a cinque giorni l indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa.
38 Il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l'inps entro un mese dall'inizio dell'attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La DIS-COLL è ridotta di un importo pari all'80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell indennità o, se antecedente, la fine dell'anno.
39 PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DECORRENZA DELLA PRESTAZIONE Per la fruizione dell indennità DIS-COLL i lavoratori con contratto di collaborazione di cui al comma 1 del richiamato art. 15 devono presentare apposita domanda all INPS, esclusivamente in via telematica, entro il termine previsto a pena di decadenza di sessantotto giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione.
40 DECADENZA 1. Il lavoratore decade dalla fruizione della DIS-COLL nei seguenti casi: perdita dello stato di disoccupazione; non regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi diriqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell art.1 comma 2 lett.g) del D.lgs. n.181 del 2000; nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
41 inizio di una attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o di un attività parasubordinata senza che il lavoratore comunichi all INPS entro trenta giorni, dall inizio dell attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DISCOLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività; raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; acquisizione del diritto all assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore nonopti per l indennità DIS-COLL. A tale proposito si richiama la circolare n. 138 del 2011.