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Timestamp: 2018-03-17 10:25:04+00:00
Document Index: 168240711

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 136', 'art. 137', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 3']

Regione Calabria - Ambiente - Alberi monumentali
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Alberi monumentali della Calabria
La prima forma di protezione degli alberi monumentali si può far risalire alla Legge 29 giugno 1939 n. 1497 “Protezione delle bellezze naturali” oggi assorbita dal Decreto Legislativo del 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 luglio 2002 n. 137).
I primi tre articoli della Legge 1497/1939 sottopongono a vincolo:
Le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o di singolarità geologica (art. 1);
Le ville, i giardini e i parchi che, non contemplati dalla legge per la tutela delle cose d’interesse artistico o storico, si distinguono per la loro non comune bellezza (art. 2);
I complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale” (art. 3).
Nel 1982 il Corpo Forestale dello Stato avviò il primo "Censimento nazionale degli alberi di notevole interesse", per individuare e catalogare le piante singole o in gruppi, che presentavano alcune caratteristiche particolari: dimensioni eccezionali rispetto alla specie, forme singolari, qualità estetiche e valore storico.
La quantità di dati raccolta nel tempo è sorprendente: l'Italia possiede un patrimonio di monumenti verdi forte di 22.000 "alberi di notevole interesse". Tra questi oltre 2.000 sono definiti di "grande interesse" e ben 150 di "eccezionale valore storico o monumentale".
Nella Regione Calabria sono stati censiti trentacinque alberi monumentali di cui otto esemplare ritenuti di eccezionale valore storico o monumentale (www.corpoforestale.it) sezione monitoraggio ambientale/alberi monumentali.
LEGGE REGIONALE N. 47/09
Nel 2004 con la riorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali lo Stato italiano ha deciso di dare maggior importanza e responsabilità alle Regioni anche sulla tutela degli alberi monumentali, pertanto la regione Calabria si munisce di una propria norma a riguardo.
La Legge Regionale n. 47 del 7 dicembre 2009 recante norme per la “ Tutela e valorizzazione degli alberi monumentali e della flora spontanea autoctona della Calabria” definisce le linee generali di tutela e di valorizzazione degli alberi monumentali e della flora spontanea autoctona della Calabria.
La norma contiene, altresì, gli atti di indirizzo relativi all'istituzione dei Registri Provinciali di cui all'art. 5 e alla costituzione delle Consulte Tecniche Provinciali di cui all'art. 4.
Con l’entrata in vigore della legge n. 10/2013, recante all’art. 7 “ Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentali, storico e culturale”, le competenze per il censimento degli alberi monumentali vengono demandate ai comuni e vengono attribuiti ai comuni medesimi e alle regioni rispettivamente i compiti per la redazione e l’aggiornamento periodico degli elenchi comunali e regionali.
Note: R.N.G.B. “I giganti di Fallistro
NORMATIVA sugli alberi monumentali
A livello nazionale il legislatore nazionale ha introdotto importanti modifiche normative. In particolare:
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – e successive modifiche ed integrazioni con il quale, in attuazione dell'art. 9 della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i beni culturali e paesaggistici, in coerenza con le attribuzioni di cui all'art. 17 della Costituzione stessa;
Decreto Legislativo 26 marzo 2008 n. 63 che, nel modificare la lettera a) dell'art. 136 del D.lgs. 42/2004, include tra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, anche gli "alberi monumentali". L'eventuale dichiarazione di notevole interesse pubblico di un filare, di alberate o di un albero monumentale avviene in sede di un'apposita commissione regionale, tra cui membri deve figurare un rappresentante del Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato (art. 137 D.Lgs. 42/2004).
Legge 14 gennaio 2013, n. 10 "norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", all'art. 7, introduce la definizione di "albero monumentale" e detta disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale; demanda a successivo Decreto Ministeriale la definizione di principi e criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali; provvede ad istituire "l’elenco degli alberi monumentali d'Italia" gestito dal Corpo Forestale dello Stato.
La legge, infine, riconosce il 21 novembre quale "Giornata Nazionale degli Alberi" (art. 1 , comma 1 , L. 10/2013) al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, la attuazione del protocollo di Kyoto, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.
Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 "istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento", stabilisce i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali.
In particolare lo stesso decreto, in attuazione dell'art. 7 della L. 10/2013, oltre ad istituire "l'elenco degli alberi monumentali d'Italia", definisce i criteri di attribuzione del carattere di monumentalità, affronta in dettaglio gli aspetti tecnici ed operativi dell'intera attività di censimento da parte dei comuni nonché quelli concernenti la redazione degli elenchi a livello comunale, regionale e nazionale.L'art. 4 del DM 23 ottobre 2014 definisce, ai sensi dell'art. 7 comma 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, cosa si intende per albero monumentale:
l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.
Lo stesso decreto, al fine di garantire all'elenco nazionale degli alberi monumentali una omogeneità di contenuti ed una comparabilità tra i dati e le informazioni, predispone una serie di "allegati tecnici":
schema di elenco (all. n. 1);
scheda di segnalazione albero monumentale/formazione vegetale monumentale (all. n. 2)
scheda identificazione alberi monumentali (all. n. 3)
istruzioni compilazione scheda (all. n. 4)
rilevazione della circonferenza del fusto (all. n. 5)
pannello tipo (all. n. 6)
Entro il 31 luglio 2015 i comuni provvedono ad effettuare il censimento degli alberi monumentali ricadenti nel territorio di loro competenza, in conformità a quanto previsto dall'art. 3 del D.M. 23 ottobre 2014, sotto il coordinamento delle regioni.
Attualmente il Corpo Forestale dello Stato è impegnato in una serie di attività (propedeutiche alle attività richieste per il censimento) ed ha attivato uno specifico "coordinamento tecnico" con tutte le Amministrazioni interessate.
REGIONE CALABRIA – Dipartimento Politiche dell’ Ambiente
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Settore n. 3: Programmazione ed Indirizzo, Protezione della Natura, Sviluppo Sostenibile
Dirigente : arch. Orsola Reillo – Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Servizio n. 5: Parchi ed Aree Naturali Protette, Rete Natura 2000, Programmazione e Attuazione Fondi Strutturali Comunitari, Nazionali e Regionali, Piano Regionale di Azione Ambientale
Dirigente: ing. Mario Buttiglieri - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
arch. Ilario Treccosti: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo (tel. 0961-854156)