Source: http://docplayer.it/972770-Preambolo-la-camera-dei-deputati-ed-il-senato-della-repubblica-hanno-approvato-il-presidente-della-repubblica-promulga-la-seguente-legge.html
Timestamp: 2017-01-18 12:49:53+00:00
Document Index: 101076503

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.3', 'art.4', 'art.5', 'art.6', 'art.7', 'art.8', 'art.9', 'art.10', 'art.11', 'art.12', 'art.13', 'sentenza ', 'art.14', 'art.15', 'art.16', 'art.17', 'art.18', 'art.19', 'sentenza ', 'art.20', 'sentenza ', 'art.21', 'art.22', 'art.23', 'art.24', 'art.25', 'art.26', 'art.27', 'art.28', 'art.29', 'art.30', 'art.31', 'art.32', 'art.33', 'art.34', 'art.35', 'art.36', 'art.37', 'art.38', 'art.39', 'art.40', 'art.41', 'art.42', 'art.43', 'art.44', 'art.45', 'art.46', 'art.47', 'art.48', 'art.49', 'art.50', 'art.51', 'art.52', 'art.53', 'art.54', 'art.55', 'art.56', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 24', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 5']

⭐preambolo la camera dei deputati ed il senato della repubblica hanno approvato; il presidente della repubblica promulga la seguente legge:
1 Legge 6 giugno 1974, n. 298 (gu n. 200 del 31/07/1974) Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi,disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su strada. preambolo la camera dei deputati ed il senato della repubblica hanno approvato; il presidente della repubblica promulga la seguente legge: titolo I Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi art.1. istituzione dell'albo presso il ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,è istituito un albo che assume la denominazione di albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l'autotrasporto di cose per conto di terzi_. presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione sono istituiti gli albi provinciali che nel loro insieme formano l'albo nazionale. l'iscrizione nello albo è condizione necessaria per lo esercizio dell'autotrasporto di cose per conto di terzi. gli albi sono pubblici. art.2. costituzione dei comitati sono costituiti: a) presso il ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,il comitato centrale per l'albo; b) presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,i comitati provinciali per l'albo; c) presso le direzioni compartimentali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione aventi sede nelle regioni a statuto speciale e,per le regioni a statuto ordinario,presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione già sede di direzione compartimentale,i comitati regionali per l'albo. le funzioni di segreteria sono affidate agli uffici centrali e periferici della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. art.3. comitato centrale il comitato centrale è composto:2 a) da un consigliere di stato con la funzione di presidente; b) da due rappresentanti del ministero dei trasporti e dell'aviazione civile; da un rappresentante per ciascuno dei ministeri dell'industria, commercio e artigianato,delle partecipazioni statali,del commercio estero,dell'agricoltura e foreste,dell'interno,dei lavori pubblici,delle finanze e del tesoro; c) da quattro rappresentanti delle regioni,di cui uno in rappresentanza di quelle a statuto speciale e tre in rappresentanza,rispettivamente,delle regioni della italia centrale,meridionale e settentrionale.le modalità per la designazione dovranno essere fissate dal regolamento di esecuzione della presente legge; d) da dieci rappresentanti delle associazioni nazionali più rappresentative della categoria degli autotrasportatori di cose per conto di terzi,nonché delle associazioni nazionali di rappresentanza,assistenza e tutela del movimento cooperativo,giuridicamente riconosciute dal ministero del lavoro e della previdenza sociale,ai sensi dell' articolo 4 del decreto legislativo del capo provvisorio dello stato 14 dicembre 1947,n.1577,e successive modificazioni. i componenti del comitato sono nominati con decreto del ministro per i trasporti e l'aviazione civile.le nomine avvengono su designazione: del presidente del consiglio di stato per il componente di cui alla lettera a); dei rispettivi ministri per i componenti di cui alla lettera b); delle rispettive associazioni nazionali per i componenti di cui alla lettera d). dei due rappresentanti del ministero dei trasporti e dell'aviazione civile,uno è scelto fra i funzionari della direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione e l'altro fra i funzionari in servizio presso la direzione generale del coordinamento e degli affari generali. nel regolamento di esecuzione sono stabiliti i requisiti della rappresentatività delle associazioni nazionali agli effetti delle designazioni di cui alla lettera d) del presente articolo e alla lettera f) del successivo articolo 4. il comitato elegge,fra i suoi componenti,due vice-presidenti,di cui almeno uno scelto tra i rappresentanti indicati nella lettera d). i componenti del comitato centrale durano in carica tre anni e possono essere confermati per una sola volta. art.4. comitati provinciali ogni comitato provinciale è composto: a) dal presidente della camera di commercio,industria, artigianato ed agricoltura del capoluogo in cui ha sede il comitato,con funzioni di presidente; b) dal funzionario preposto allo ufficio della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione del capoluogo in cui ha sede il comitato,con funzioni di vice-presidente; c) da un funzionario della prefettura del capoluogo in cui ha sede il comitato; d) da un funzionario della intendenza di finanza; e) da due rappresentanti della camera di commercio,industria,artigianato e agricoltura del capoluogo in cui ha sede il comitato; f) da sei rappresentanti delle associazioni locali aderenti alle associazioni nazionali di cui al precedente articolo 3 ; g) da un esperto.3 i componenti del comitato sono nominati con decreto del ministro per i trasporti e l'aviazione civile;quelli di cui alle lettere c),d),e),f) e g) durano in carica tre anni e possono essere confermati per una sola volta. le nomine avvengono su designazione: del prefetto,per il componente di cui alla lettera c); della giunta della camera di commercio,industria,artigianato e agricoltura,per i componenti di cui alla lettera e); delle associazioni locali per i componenti di cui alla lettera f); della giunta provinciale per il componente di cui alla lettera g). ogni comitato elegge un secondo vicepresidente,scelto tra i rappresentanti indicati nella lettera f). art.5. comitati regionali ogni comitato regionale è composto dall'assessore ai trasporti della regione,che lo presiede,dai vicepresidenti dei comitati provinciali e dal direttore dello ufficio periferico della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di cui al precedente articolo 2,lettera c). il comitato regionale elegge un vicepresidente,scelto tra i vicepresidenti dei comitati provinciali di cui all'ultimo comma dell' articolo 4. art.6. componenti effettivi e supplenti nel comitato centrale e nei comitati provinciali,in corrispondenza di ciascun componente effettivo,viene contemporaneamente nominato un supplente,che partecipa alle sedute in assenza del titolare. i componenti supplenti sono nominati con le stesse modalità e con gli stessi provvedimenti dei componenti effettivi. per il componente di cui alla lettera a) del precedente articolo 4,la nomina del supplente avviene su designazione della giunta della camera di commercio,industria,artigianato ed agricoltura. ad eccezione di quelli indicati nelle lettere a) e b) dell'articolo 4,i componenti dei suddetti comitati che,senza un giustificato motivo,non partecipino alle sedute per tre volte consecutive,decadono dalla carica e sono sostituiti,per il periodo residuo necessario al completamento del triennio,con le modalità previste dal secondo comma dello stesso articolo 4. art.7. durata del mandato i componenti del comitato centrale e dei comitati provinciali,scaduto il triennio del loro mandato, restano in carica fino a che non si sia provveduto alle nuove nomine,e comunque per un periodo non superiore a sei mesi. art.8. attribuzioni del comitato centrale il comitato centrale per l'albo ha le seguenti attribuzioni:4 a) curare la formazione, la tenuta e la pubblicazione dell'albo nazionale delle imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi; b) proporre al ministero dei trasporti e dell'aviazione civile la specificazione delle attività di trasporto per le quali occorra un'abilitazione,e dei requisiti speciali per il loro esercizio,a norma del successivo articolo 16 ; c) promuovere,anche d'intesa con le associazioni nazionali della categoria,lo sviluppo ed il miglioramento dello autotrasporto di cose; d) proporre la determinazione e la modifica delle tariffe di trasporto; e) esprimere,quando ciò sia richiesto,pareri su provvedimenti amministrativi concernenti l'autotrasporto; f) coordinare l'attività dei comitati regionali e vigilare su di essa; g) decidere,in via definitiva,sui ricorsi avverso i provvedimenti dei comitati provinciali; h) proporre al ministro per i trasporti e l'aviazione civile l'importo del contributo annuo previsto dal successivo articolo 63,secondo comma, tenuto conto delle spese occorrenti per la gestione dell'albo stesso. art.9. attribuzioni dei comitati provinciali i comitati provinciali per l'albo hanno le seguenti attribuzioni: a) ricevere ed istruire le domande delle imprese per l'iscrizione nell'albo e decidere sul loro accoglimento; b) redigere l'elenco di tutti gli iscritti della provincia nell'albo,eseguire tutte le variazioni e curarne la pubblicazione; c) accertare se permangono i requisiti per l'iscrizione nell'albo; d) deliberare le sospensioni,le cancellazioni e i provvedimenti disciplinari previsti nei successivi articoli; e) provvedere,nell'ambito della provincia,a pubblicare le tariffe di trasporto ed a curare la loro osservanza; f) curare l'osservanza,da parte dei propri iscritti,delle norme in materia di autotrasporto di cose per conto di terzi,ai fini della applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalla presente legge; g) promuovere,nell'ambito locale,anche d'intesa con le associazioni della categoria,lo sviluppo ed il miglioramento dell'autotrasporto di cose; h) esercitare ogni altro ufficio ad essi delegato dal comitato centrale. art.10. attribuzioni dei comitati regionali i comitati regionali hanno il compito di coordinare l'attività dei comitati provinciali e di esprimere pareri,quando ne siano richiesti dalla regione,sui provvedimenti concernenti l'autotrasporto di cose. art.11. deliberazioni dei comitati le deliberazioni del comitato centrale,dei comitati provinciali e dei comitati regionali sono valide se prese con la partecipazione della maggioranza dei componenti ed a maggioranza dei partecipanti. in caso di parità prevale il voto del presidente. art.12. iscrizione nell'albo le persone fisiche o giuridiche che intendono iscriversi all'albo devono farne domanda al comitato provinciale nella cui circoscrizione l'impresa ha la sede principale.5 ove l'impresa abbia più di una sede essa deve essere iscritta anche presso i singoli comitati nella cui circoscrizione si trovino le sue sedi secondarie.tale iscrizione si ottiene mediante comunicazione corredata dalle attestazioni di iscrizione della impresa nell'albo della sede principale e di iscrizione della sede secondaria alla locale camera di commercio,industria,artigianato e agricoltura. il comitato provinciale attesta l'avvenuta iscrizione nell'albo. art.13. requisiti e condizioni i requisiti e le condizioni per l'iscrizione nell'albo sono i seguenti: 1) avere la cittadinanza italiana per i titolari di imprese individuali,salvo quanto previsto dal successivo articolo 14 ; 2) avere la disponibilità di mezzi tecnici ed economici adeguati all'attività da svolgere. con il regolamento di esecuzione saranno stabilite le misure minime dei predetti mezzi e le quote di libera proprietà degli stessi giudicate necessarie per i vari gradi di attività e per le diverse specializzazioni. coloro che sono qualificati artigiani a norma della legge 25 luglio 1956,n.860,sono esenti dallo obbligo di fornire la prova del possesso dei requisiti di cui al presente n. 2; 3) essere iscritto alla camera di commercio, industria,artigianato ed agricoltura,per l'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi; 4) avere stipulato contratto di assicurazione per la responsabilità civile dipendente dall'uso degli autoveicoli e per i danni alle cose da trasportare, con i massimali prescritti nel regolamento di esecuzione,che comunque non possono essere inferiori a quelli previsti in altre disposizioni legislative in vigore; 5) avere ottemperato alle norme di legge in materia di previdenza ed assicurazioni sociali per i propri dipendenti; 6) essere iscritto nei ruoli delle imposte sui redditi delle persone fisiche o giuridiche relativamente al reddito di impresa o avere presentato la dichiarazione relativamente a tale reddito; 7) non aver riportato condanne a pene che importino la interdizione da una professione o da un'arte o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa,salvo che sia intervenuta riabilitazione a norma degli articoli 178 e seguenti del codice penale. per i titolari di imprese artigiane, l'incapacità ad esercitare uffici direttivi non impedisce la iscrizione nell'albo; 8) non avere in corso procedura di fallimento,nè essere stato soggetto a procedura fallimentare,salvo che sia intervenuta riabilitazione a norma degli articoli 142 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942,numero 267. i requisiti e le condizioni di cui ai numeri 7) e 8) devono essere posseduti:6 a) quando si tratta di impresa individuale,dal titolare di essa e, quando questi abbia preposto all'esercizio dell'impresa o di un ramo di essa o di una sede un institore od un direttore,anche da quest'ultimo; b) quando si tratti di società,da tutti i soci per la società in nome collettivo,dai soci accomandatari per la società in accomandita semplice o per azioni;dagli amministratori per ogni altro tipo di società. la prova del possesso dei requisiti e delle condizioni di cui ai numeri 3),7) e 8) deve essere fornita,mediante le necessarie certificazioni,all'atto della presentazione della domanda di iscrizione;il possesso del requisito di cui al numero 1) deve formare oggetto di apposita dichiarazione da parte dell'interessato. la prova del possesso dei requisiti e delle condizioni di cui ai numeri 2),4) e 5) e della condizione di cui al numero 6) può essere fornita,rispettivamente,entro 90 giorni ed entro 18 mesi dalla data dell'autorizzazione. i termini di cui al precedente comma possono,per giustificati motivi,essere prorogati di non oltre 60 giorni dal comitato provinciale competente. fino a quando non sia intervenuta l'autorizzazione di cui alla presente legge e non si sia data la prova del possesso di tutti i requisiti e delle condizioni di cui al primo comma,la iscrizione avviene in via provvisoria in un elenco separato.per coloro i quali,pur possedendo i requisiti e le condizioni di cui al presente articolo,abbiano in corso procedimenti penali in cui sia stata già pronunciata una sentenza di condanna ad una pena che importi l'interdizione da una professione o da un'arte o la incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa,l'iscrizione all'albo è rilasciata in via provvisoria,salvo il disposto di cui al capoverso del precedente n.7). coloro i quali,nei termini stabiliti dai commi precedenti,non forniscano le prove richieste sono esclusi dall'elenco e decadono dalla autorizzazione. art.14. iscrizione delle imprese estere le persone fisiche e giuridiche di uno stato estero membro della comunità economica europea possono essere iscritte all'albo;le persone fisiche e giuridiche degli altri stati possono essere iscritte all'albo se abbiano in italia una sede amministrativa o di fatto (succursale, filiale o simili) e se vi sia trattamento di reciprocità nello stato di appartenenza. art.15. fusioni e trasformazioni le imprese individuali e sociali,risultanti rispettivamente dalla trasformazione di imprese individuali e dalla trasformazione e fusione di società che siano già iscritte nell'albo,possono chiedere di continuare ad essere iscritte semprechè sussistano i requisiti e le condizioni di cui al precedente articolo 13. art.16. abilitazioni per trasporti speciali il ministero dei trasporti e dell'aviazione civile determina,secondo le proposte del comitato centrale dell'albo,le attività di trasporto per le quali occorre la abilitazione ed i requisiti speciali per il loro esercizio in relazione alla natura e all'importanza delle singole attività esercitate. l'abilitazione è provvisoria o definitiva.7 l'abilitazione provvisoria si ottiene presentando domanda ai comitati provinciali e fornendo la prova - nei modi stabiliti dal ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - di avere i requisiti prescritti. i requisiti devono consistere nella attitudine dell'organizzazione aziendale,nella idoneità professionale,da accertarsi mediante esame,e in particolari garanzie assicurative connesse con la natura dell'attività da svolgere. l'abilitazione diviene definitiva dopo un periodo di prova di un anno.nel caso che la prova non dia esito positivo la impresa non può continuare ad esercitare la attività per la quale è prescritta l'abilitazione. i comitati provinciali dell'albo comunicano ai competenti organi della pubblica amministrazione l'elenco delle imprese cui è stata concessa l'abilitazione, affinché sia annotata nelle carte di circolazione degli autoveicoli. il rilascio dell'abilitazione di cui sopra è subordinato al pagamento della tassa di concessione governativa di l coloro i quali abbiano ottenuto l'abilitazione di cui al presente articolo,sono iscritti in una sezione speciale dell'albo provinciale. art.17. decisioni sulle domande di iscrizione e di abilitazione i comitati provinciali decidono,entro e non oltre il termine di trenta giorni,sulle domande d'iscrizione all'albo e di abilitazione,con provvedimento motivato che è comunicato al comitato centrale e notificato all'interessato. art.18. variazioni le variazioni nell'albo si eseguono d'ufficio o per comunicazioni di chiunque vi abbia interesse. le imprese iscritte sono tenute a comunicare ai comitati provinciali ogni fatto che implichi la perdita o il mutamento dei requisiti o delle condizioni per l'iscrizione nell'albo o per l'abilitazione ai trasporti speciali e,in genere,ogni modifica della struttura aziendale che possa avere effetto sull'iscrizione o sulla abilitazione. le comunicazioni devono pervenire ai comitati entro trenta giorni da quando il fatto o la modifica sono avvenuti. le imprese sono altresì tenute a comunicare ai comitati provinciali, entro trenta giorni dalla data di stipulazione dell'atto definitivo: gli acquisti di nuovi veicoli e di nuovi mezzi tecnici di esercizio,con l'indicazione dell'alienante; le alienazioni,a qualsiasi titolo,dei veicoli e dei mezzi tecnici di loro proprietà o da loro detenuti,con l'indicazione dell'acquirente. ogni variazione eseguita nell'albo deve essere immediatamente notificata all'impresa a cui essa si riferisce e comunicata al comitato centrale.8 art.19. sospensione dall'albo l'iscrizione nell'albo è sospesa: 1) quando sia in corso una procedura di fallimento e sia pendente il giudizio di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento; 2) quando l'attività dell'impresa sia stata interrotta per qualsiasi causa; 3) quando,nonostante regolare diffida,entro tre mesi dal termine fissato nel quarto comma dell' articolo 63 della presente legge non viene effettuato il versamento del contributo di cui allo stesso articolo. nelle ipotesi di cui ai numeri 1) e 3) la sospensione dura finché persiste la causa che l'ha determinata. nell'ipotesi di cui al n.2) la sospensione deve essere richiesta dall'interessato al comitato provinciale competente e non può avere una durata superiore a due anni. art.20. cancellazione dall'albo l'impresa è cancellata dall'albo: 1) quando la cancellazione sia da essa richiesta; 2) quando la sua attività sia di fatto cessata; 3) quando siano venuti, rispettivamente,a cessare o a scadere la causa o il termine di cui al precedente articolo 19 e l'attività non sia stata ripresa; 4) quando,trattandosi di società,questa sia stata liquidata; 5) quando sia stata dichiarata fallita con sentenza passata in giudicato; 6) quando sia venuto a mancare uno dei requisiti o condizioni per la iscrizione previsti dall' articolo 13 della presente legge.la cancellazione,nel caso di inosservanza delle disposizioni di cui ai numeri 4),5) e 6) del predetto articolo, deve essere preceduta,previa diffida,dall'esperimento della procedura disciplinare di cui al successivo articolo 21. art.21. sanzioni disciplinari le imprese incorrono in sanzioni disciplinari nei seguenti casi: 1) quando non abbiano osservato le tariffe di trasporto fissate dai competenti organi; 2) quando siano state a loro carico accertate violazioni degli articoli 10,33 e 121 del testo unico 15 giugno 1959,n.393; 3) quando siano state a loro carico accertate violazioni delle clausole di contratti di lavoro; 4) quando abbiano esercitato senza la prescritta abilitazione l'attività di cui all' articolo 16 ;9 5) quando sia stata a loro carico accertata l'inosservanza degli obblighi dell'assicurazione e dei relativi massimali per i danni alle cose trasportate; 6) quando non abbiano effettuato nei termini prescritti le comunicazioni di cui all' articolo 18. nei casi sopra elencati le imprese possono incorrere: a) nell'ammonimento per i casi di minore gravità; b) nella censura per i casi di maggiore gravità; c) nella sospensione dall'albo da un mese a sei mesi per i casi di particolare gravità o quando siano stati in precedenza inflitti l'ammonimento o la censura; d) nella radiazione dall'albo nei casi di reiterate gravi violazioni. art.22. effetti delle condanne penali le condanne di cui al n.7) del precedente articolo 13 comportano: 1) la radiazione dall'albo se riguardano il titolare dell'impresa individuale;la presente disposizione non si applica ai titolari di imprese artigiane ed ai soci di cooperative che abbiano riportato condanne penali che comportino l'incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa; 2) l'obbligo per la società in nome collettivo di escludere,e,ove sia il caso,sostituire,entro due mesi dal giorno in cui sia passata in giudicato la sentenza,il socio o i soci condannati; 3) l'obbligo per ogni impresa di sostituire, entro un mese dal giorno in cui sia passata in giudicato la sentenza,l'institore o il direttore condannati. l'inosservanza di uno degli obblighi di cui ai numeri 2) e 3) comporta la radiazione dell'impresa dall'albo. art.23. reiscrizioni le imprese cancellate dall'albo a norma dell' articolo 20,n.6),possono ottenere le reiscrizione purchè riacquistino i requisiti o le condizioni di cui all'articolo 13. le imprese radiate dall'albo per le cause di cui allo articolo 21 non possono ottenere la reiscrizione prima che siano trascorsi 2 anni dalla data della radiazione. le imprese cancellate o radiate dall'albo per le cause di cui,rispettivamente, agli articoli 20,n.5),e 22 possono ottenere la reiscrizione quando sia intervenuta riabilitazione ai sensi,rispettivamente,degli articoli 142 e seguenti del regio decreto 16 marzo 1942,n.267, e degli articoli 178 e seguenti del codice penale. art.24. decisioni - competenze la cancellazione dall'albo,la radiazione,la sospensione,la censura e l'ammonimento sono decisi dal comitato provinciale competente ed attuati a cura dei competenti uffici della direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. prima di decidere,il comitato provinciale deve comunicare all'iscritto i fatti da valutare ai fini della decisione,assegnandogli un termine di almeno trenta giorni per presentare eventuali deduzioni.10 l'iscritto deve essere sentito personalmente quando,nel termine predetto,ne faccia richiesta. i provvedimenti di cui al primo comma devono essere motivati in modo specifico,sono notificati allo iscritto e comunicati al comitato centrale. art.25. ricorsi contro i provvedimenti dei comitati provinciali è ammesso ricorso al comitato centrale,entro trenta giorni dalla data di notificazione del provvedimento. il ricorso ha effetto sospensivo. le decisioni del comitato centrale sono definitive e devono essere notificate al ricorrente e al comitato provinciale competente ed essere pubblicate nel foglio annunzi legali della provincia a cura del comitato provinciale. i provvedimenti definitivi di cancellazione,radiazione e sospensione dall'albo sono comunicati al competente ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione per la revoca o la sospensione dell'autorizzazione,nonché alla camera di commercio,industria, artigianato e agricoltura e alle associazioni locali di cui alla lettera f) dell' articolo 4. art.26. esercizio abusivo dell'autotrasporto chiunque esercita l'attività di cui all' articolo 1 senza essere iscritto nell'albo,ovvero continua ad esercitare l'attività durante il periodo di sospensione o dopo la radiazione o la cancellazione dall'albo,è punito a norma dell' articolo 348 del codice penale. in caso di flagranza di reato,si procede al sequestro del veicolo. art.27. omissione di comunicazioni all'albo il titolare della impresa individuale,gli amministratori delle società o l'institore che non eseguano nei termini prescritti le comunicazioni previste all' articolo 18 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire a lire ,secondo le norme degli articoli 14 e 15 del decreto del presidente della repubblica 29 dicembre 1969,n art.28. pubblicazione dell'albo nazionale entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge,il comitato centrale provvede alla pubblicazione dell'albo nazionale delle imprese. art.29. vigilanza la vigilanza sull'albo è esercitata dal ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. art.30. campo di applicazione titolo II disciplina degli autotrasporti di cose11 il presente titolo regola il trasporto di cose su strada effettuato con autoveicoli,motoveicoli, rimorchi e semirimorchi. non sono soggetti alle norme del presente titolo: a) gli autoveicoli adibiti a trasporto di cose in dotazione fissa alle forze armate,ai corpi armati dello stato,al corpo dei vigili del fuoco,alla croce rossa italiana e al corpo forestale dello stato,muniti delle particolari targhe di riconoscimento; b) gli autoveicoli di proprietà dell'amministrazione dello stato, comprese le aziende autonome dello stato,delle regioni,dei comuni, delle provincie e loro consorzi,destinati esclusivamente al trasporto di cose necessarie al soddisfacimento delle proprie esigenze interne; c) gli autoveicoli di proprietà delle rappresentanze diplomatiche e consolari degli stati esteri,adibiti al trasporto di cose necessarie all'esercizio delle loro funzioni,a condizione di reciprocità di trattamento negli stati rispettivi.tale condizione non è richiesta nel caso di stati esteri membri della comunità economica europea; d) gli autocarri-attrezzi di ogni genere,le autopompe,le autoinnaffiatrici stradali e tutti gli altri autoveicoli speciali non adibiti al trasporto di cose e che,a giudizio del ministero dei trasporti - direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,siano da considerarsi esclusivamente quali mezzi d'opera; e) gli autofurgoni destinati al trasporto di salme; f) gli autoveicoli adibiti al servizio pubblico di linea per trasporto di viaggiatori,autorizzati anche al trasporto di effetti postali,pacchi agricoli e merci a collettame,in servizio di collegamento con le ferrovie e tramvie e, ove questo manchi,al trasporto dei bagagli e pacchi agricoli; g) le autovetture e le motocarrozzette destinate ad uso privato per trasporto di persone,allorchè trasportino occasionalmente cose per uso esclusivo del proprietario; h) gli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose dotati della particolare carta di circolazione,aventi una portata massima,ivi indicata,non superiore ai 5 quintali,utilizzati per il trasporto di cose per uso esclusivo del proprietario,purchè siano muniti del contrassegno speciale che verrà stabilito con suo decreto dal ministro per i trasporti e l'aviazione civile. gli autoveicoli di cui al precedente comma non sono soggetti al pagamento della tassa di concessione governativa. il ministero dei trasporti e della aviazione civile - d'intesa con quello delle finanze - è autorizzata ad estendere le disposizioni di cui al secondo e terzo comma a casi ivi non contemplati,in relazione a nuove e particolari caratteristiche tecniche di autoveicoli. art.31. definizione capo 1 trasporti in conto proprio il trasporto di cose in conto proprio è il trasporto eseguito da persone fisiche ovvero da persone giuridiche,enti privati o pubblici,qualunque sia la loro natura, per esigenze proprie,quando concorrano tutte le seguenti condizioni: a) il trasporto avvenga con mezzi di proprietà o in usufrutto delle persone fisiche o giuridiche,enti privati o pubblici,che lo esercitano o da loro acquistati con patto di riservato dominio e i preposti alla guida e alla scorta del veicolo,se non esercitate personalmente dal titolare della licenza,risultino lavoratori dipendenti;12 b) il trasporto non costituisca attività economicamente prevalente e rappresenti solo un'attività complementare o accessoria nel quadro dell'attività principale delle persone,enti privati o pubblici predetti.il regolamento di esecuzione specificherà le condizioni che debbono ricorrere affinché il trasporto sia da considerare attività complementare o accessoria dell'attività principale; c) le merci trasportate appartengano alle stesse persone,enti privati o pubblici o siano dai medesimi prodotte e vendute,prese in comodato,prese in locazione o debbano essere da loro elaborate,trasformate,riparate, migliorate e simili o tenute in deposito in relazione ad un contratto di deposito o ad un contratto di mandato ad acquistare o a vendere. art.32. licenze l'esercizio dell'autotrasporto in conto proprio è subordinato ad apposita licenza rilasciata dall'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. la licenza alle persone fisiche o giuridiche o enti privati o pubblici di cui al primo comma dell'articolo precedente è rilasciata - sino ad una portata utile globale non superiore ai 30 quintali - su presentazione di domande in cui debbono essere precisate le esigenze di trasporto del richiedente ed elencate le cose o le classi di cose di trasportare. il rilascio di licenza alle persone fisiche o giuridiche o enti privati o pubblici di cui al precedente articolo 31,per una portata utile globale superiore ai 30 quintali avviene su presentazione di domanda,sentito il parere della commissione di cui al successivo articolo 33. nel caso di cui al precedente comma,la domanda,oltre a contenere le precisazioni e l'elencazione previste al secondo comma,deve essere corredata dalla documentazione,che sarà specificata nel regolamento di esecuzione,necessaria a dimostrare che le esigenze del richiedente o l'attività economica da esso svolta giustificano l'impiego del veicolo o dei veicoli del tipo e della portata indicati. le domande possono essere presentate anche prima dello acquisto del veicolo. la licenza deve essere concessa entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data della presentazione della domanda,per i veicoli di cui al secondo comma del presente articolo,o dalla data del completamento della documentazione richiesta,per i veicoli di cui al terzo comma. le imprese di nuova costituzione possono ottenere la licenza provvisoria,non rinnovabile e non prorogabile,avente validità per 18 mesi,a condizione che forniscano la documentazione essenziale comprovante l'esigenza di impiego del veicolo o dei veicoli a norma del precedente comma quarto. la licenza viene resa definitiva per effetto della presentazione della completa documentazione. al rilascio della prima licenza fa seguito l'iscrizione in un elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio istituito presso ciascun ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. art.33. commissione per le licenze per l'esame della domanda di cui al terzo comma del precedente articolo è istituita presso gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione una speciale commissione composta:13 a) dal funzionario preposto all'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione che la presiede; b) da un funzionario della prefettura; c) da quattro rappresentanti dei settori economici interessati al trasporto in conto proprio; d) da un funzionario delle ferrovie dello stato; e) da due rappresentanti delle associazioni locali di cui alla lettera f) dell' articolo 4 ; f) da un funzionario dell'assessorato ai trasporti della regione. i componenti della commissione sono nominati con decreto del ministro per i trasporti e l'aviazione civile. le designazioni spettano: al prefetto per il componente di cui alla lettera b); alle associazioni provinciali maggiormente rappresentative dei settori dell'industria,del commercio,dell'artigianato e della agricoltura per i componenti di cui alla lettera c); al direttore compartimentale delle ferrovie dello stato per il componente di cui alla lettera d); al comitato provinciale per l'albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi per il componente di cui alla lettera e); al presidente della giunta regionale per il componente di cui alla lettera f). la commissione dura in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere confermati per una sola volta.scaduto il triennio,i poteri della commissione sono prorogati fino a che non si sia provveduto alle nuove nomine,e comunque per non oltre sei mesi. per ogni componente effettivo della commissione,viene contemporaneamente nominato un supplente che partecipa alle sedute in assenza del titolare. i componenti della suddetta commissione che,senza giustificato motivo,non partecipino alle sedute per tre volte consecutive decadono dalla carica e sono sostituiti,per il periodo residuo necessario al completamento del triennio,con le modalità di cui al secondo e al terzo comma. art.34. esame e parere della commissione la commissione esamina la documentazione presentata dall'interessato a corredo della domanda,chiede,ove occorra,altri documenti e raccoglie d'ufficio tutte le informazioni che reputi necessarie ai fini del parere che deve emettere a norma del terzo comma dell' articolo 32. il parere della commissione concerne l'effettiva esistenza delle esigenze esposte nella domanda e l'adeguatezza del mezzo o dei mezzi di trasporto indicati rispetto alle esigenze stesse.quando il richiedente sia un imprenditore,il parere ha specificamente riguardo alla natura e all'entità dell'attività principale di cui il trasporto deve essere attività accessoria o complementare. le deliberazioni della commissione sono valide se prese con la partecipazione della maggioranza dei componenti ed a maggioranza dei partecipanti. in caso di parità prevale il voto del presidente.14 art.35. elencazione delle cose gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione devono elencare sulla licenza le cose o le classi di cose per le quali essa è rilasciata. l'elencazione è tassativa e il trasporto di cose in essa non comprese è punito a norma del successivo articolo 46. art.36. revoca delle licenze la licenza è revocata qualora sia accertato che le condizioni in base alle quali fu rilasciata sono venute meno. gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione revocano la licenza direttamente o previo parere della speciale commissione di cui all' articolo 33,a seconda che essa riguardi l'ipotesi di cui al secondo comma dell' articolo 32 o quella del terzo comma dello stesso articolo. allo scadere di ciascun quinquennio dalla data di rilascio della licenza,gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione devono provvedere d'ufficio ad una verifica delle condizioni in base alle quali la licenza stessa fu rilasciata e,qualora constatino sostanziali modificazioni delle stesse,dare corso al procedimento di revoca previsto dal precedente comma. alla revoca della licenza fa seguito la cancellazione dall'elenco di cui all'ultimo comma dell'articolo 32. art.37. ricorsi contro i provvedimenti di diniego o di revoca della licenza,emanati dall'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,è ammesso ricorso al ministro entro trenta giorni dalla data della loro notificazione. art.38. ispezioni sulle licenze il conducente del veicolo adibito al trasporto di cose in conto proprio deve esibire la licenza ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di polizia e dei funzionari incaricati del servizio di polizia stradale. art.39. elencazione e dichiarazione circa le cose trasportate ogni trasporto in conto proprio,eseguito su licenza di cui al terzo comma dell' articolo 32,deve essere accompagnato dalla elencazione delle cose trasportate,che devono rientrare fra quelle previste nella licenza,e dalla dichiarazione contestuale che esse sono di proprietà del titolare della licenza o che ricorre una delle altre condizioni previste dalla lettera c) dell' articolo 31. l'elencazione e la dichiarazione sono sottoscritte dal titolare della licenza,o da un suo legale rappresentante,e dal conducente per le cose che devono da lui essere prese in consegna. l'elencazione e la dichiarazione,nella forma prescritta dal regolamento di esecuzione,devono essere redatte in due copie,di cui una da conservarsi dal titolare della licenza per tutto il biennio successivo all'anno di emissione.15 la copia della dichiarazione che accompagna il trasporto deve essere esibita ad ogni richiesta degli ufficiali ed agenti di polizia e dei funzionari incaricati del servizio di polizia stradale. la copia della dichiarazione conservata dal titolare della licenza deve essere esibita tutte le volte che essa sia richiesta da funzionari del ministero dei trasporti e dell'aviazione civile - direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione o,per incarico di questo,dagli ufficiali,agenti e funzionari di cui al comma precedente. qualora le cose oggetto di trasporto siano già sottoposte a controlli da parte dello stato,per finalità diverse da quelle previste dal presente titolo e sempre che per la effettuazione di tali controlli sia prevista la emissione di un documento di accompagnamento delle cose stesse,il ministro per i trasporti e l'aviazione civile - d'intesa con gli altri dicasteri interessati - può disporre con proprio decreto l'utilizzazione di tale documento in sostituzione della dichiarazione di cui al presente articolo. art.40. definizione capo II trasporti per conto di terzi è trasporto di cose per conto di terzi la attività imprenditoriale per la prestazione di servizi di trasporto verso un determinato corrispettivo. art.41. autorizzazioni per l'effettuazione dei trasporti di cose per conto di terzi è necessario che l'imprenditore sia iscritto nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi ed abbia ottenuto apposita autorizzazione. l'autorizzazione viene accordata alla persona fisica o giuridica,con l'indicazione del tonnellaggio di portata utile complessivamente assegnato all'impresa. l'autorizzazione consente l'effettuazione di trasporti nell'ambito dell'intero territorio nazionale. il ministro per i trasporti e l'aviazione civile,sentito il comitato centrale per l'albo,può,con proprio decreto,prevedere il rilascio di speciali autorizzazioni con limiti relativi alle cose oggetto del trasporto, alla portata,alle caratteristiche e all'impiego del veicolo, all'ambito territoriale e alla validità temporale. della autorizzazione e dei limiti a cui essa sia soggetta deve essere fatta menzione in apposito documento che deve accompagnare il trasporto. le autorizzazioni vengono rilasciate dagli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione alle imprese che abbiano la sede nel territorio di competenza degli uffici stessi e che siano iscritte nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.a tal fine le suddette imprese allegano alla domanda di autorizzazione il certificato di iscrizione all'albo. il ministro per i trasporti e l'aviazione civile,tenuto conto delle esigenze del mercato,con particolare riguardo all'andamento della produzione e degli scambi e alla redditività delle imprese del settore,determina annualmente,con proprio decreto - sentite le regioni e il comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi,i quali devono esprimere il loro16 parere entro trenta giorni - la portata utile globale per le nuove autorizzazioni e il riparto della stessa per ciascuna provincia. il ministro per i trasporti e l'aviazione civile,con proprio decreto,provvede altresì a fissare i criteri di priorità per l'assegnazione delle autorizzazioni. art.42. servizi di piazza i comuni,con deliberazione del consiglio,sentiti i comitati provinciali per l'albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi,e previo parere favorevole degli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,possono istituire il servizio di piazza per il trasporto di cose. i comuni,con deliberazione del consiglio,sentiti gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,nonché i comitati provinciali per l'albo,determinano il numero delle autorizzazioni da rilasciare e la portata degli automezzi in relazione alle esigenze locali. la autorizzazione è accordata dal sindaco del comune all'imprenditore la cui impresa abbia sede nel suo territorio e che sia iscritto nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. nel regolamento di esecuzione della presente legge saranno stabiliti i criteri di priorità per il rilascio delle autorizzazioni. i veicoli adibiti ai servizi di piazza possono effettuare trasporti nel raggio di 30 chilometri dai confini del comune stesso. per i servizi di piazza,i trasporti di cose vengono effettuati con le modalità e le tariffe stabilite nel regolamento comunale,il quale potrà anche prevedere la installazione obbligatoria di un tassametro.le tariffe devono essere comunque affisse in modo ben visibile al pubblico nelle aree di sosta dei servizi di piazza e in ogni autoveicolo. art.43. disciplina delle autorizzazioni le autorizzazioni di cui agli articoli 41 e 42 sono rilasciate per un periodo di nove anni e,alla scadenza,possono essere rinnovate con il parere favorevole dei competenti comitati per l'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. le autorizzazioni sono sospese o revocate,rispettivamente,in caso di sospensione e di cancellazione o radiazione disposte dai competenti comitati per l'albo nazionale degli autotrasportatori per conto di terzi. in caso di morte dell'imprenditore individuale,le autorizzazioni già a lui intestate sono rilasciate agli eredi o ai legatari ai quali sia stata trasferita,per causa di successione,la proprietà dei veicoli che abbiano ottenuto l'iscrizione all'albo. alle imprese individuali e sociali,risultanti,rispettivamente,dalla trasformazione di imprese individuali e dalla trasformazione e fusione di società sono accordate,qualora abbiano ottenuto l'iscrizione nell'albo,le autorizzazioni già rilasciate alle imprese e società originarie.17 alle società cooperative di produzione e lavoro,di servizi e di trasporto,sono accordate, qualora abbiano ottenuto l'iscrizione nell'albo,le autorizzazioni già rilasciate ai lavoratori autonomi che ad esse si associano. in caso di cessione dell'azienda,le autorizzazioni sono rilasciate al cessionario dell'azienda stessa semprechè abbia ottenuto la iscrizione nell'albo.il cedente non può riprendere l'attività di autotrasportatore se non siano trascorsi tre anni dalla data della cessione. art.44. trasporti internazionali capo III disposizioni comuni le imprese aventi sede in italia che siano titolari di autorizzazione o licenza per il trasporto di cose,possono essere ammesse ad effettuare trasporti internazionali alle condizioni e nei limiti previsti dagli accordi bilaterali o multilaterali in materia e purchè siano in possesso degli speciali requisiti a tale scopo prescritti dalle relative disposizioni. le imprese aventi sede all'estero sono ammesse ad effettuare sul territorio italiano i trasporti internazionali consentiti dalle norme vigenti nel paese di origine ed a condizione che siano fornite del titolo valido per effettuare il trasporto internazionale richiesto dagli accordi bilaterali o multilaterali.la mancanza, l'inefficacia o l'indebito uso del titolo richiesto,quando il fatto non costituisca più grave reato,sono soggetti alle sanzioni stabilite dalle disposizioni in materia. art.45. contrassegno ogni autoveicolo o motoveicolo deve portare sulla parte anteriore una striscia diagonale disposta da destra a sinistra,dall'alto in basso,dell'altezza di centimetri 20, variamente colorata,come appresso indicato,per distinguere il genere di servizio a cui è destinato: 1) rossa per i trasporti effettuati in conto proprio; 2) bianca per i servizi di trasporto in conto di terzi; 3) azzurra per i servizi di piazza. il contrassegno deve essere riprodotto nella parte posteriore dello autoveicolo o motoveicolo,nonché del rimorchio o semirimorchio. art.46. trasporti abusivi fermo quanto previsto dall' articolo 26 della presente legge,chiunque disponga l'esecuzione di trasporto di cose con autoveicoli o motoveicoli,senza licenza o senza autorizzazione oppure violando le condizioni o i limiti stabiliti nella licenza o nell'autorizzazione,è punito con la reclusione da uno a sei mesi o con la multa da lire a lire quando l'accertamento dei reati di cui al precedente comma avviene durante l'esecuzione del trasporto,da parte degli ufficiali e degli agenti di polizia e dei funzionari,a cui spettano la prevenzione e l'accertamento dei reati a norma del successivo articolo 60,si procede al sequestro del veicolo.18 art.47. altre infrazioni chiunque contravviene alle disposizioni dell' articolo 39 è soggetto,per ogni trasporto che non sia accompagnato dai documenti di cui all'articolo stesso,alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire a lire chiunque circoli senza il contrassegno di cui allo articolo 45 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire a lire per la applicazione delle sanzioni amministrative previste nel presente articolo,si osservano le norme degli articoli 14 e 15 del decreto del presidente della repubblica 29 dicembre 1969,n art.48. decadenza dalle licenze nel caso di licenze per il trasporto di cose in conto proprio,qualora il ripetersi delle infrazioni di cui all' articolo 46 e al primo comma dello articolo 47 assuma carattere di notevole gravità,l'ufficio provinciale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione presso cui il titolare delle licenze è iscritto a norma dell'ultimo comma dell' articolo 32 dichiara la decadenza dalle licenze e provvede alla cancellazione dall'elenco. contro il provvedimento di decadenza è ammesso il ricorso di cui allo articolo 37 della presente legge. art.49. tassa di concessione per ciascuna delle licenze di cui al precedente articolo 32,siano esse provvisorie o definitive,e per ciascuna autorizzazione di cui agli articoli 41 e 42,è dovuta la tassa di concessione governativa prevista dalle vigenti disposizioni. titolo III istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su strada art.50. istituzione di un sistema di tariffe a forcella le disposizioni del presente titolo si applicano agli autotrasporti di merci effettuati per conto di terzi. i trasporti suddetti sono assoggettati ad un sistema di tariffe obbligatorie a forcella. per sistema di tariffe obbligatorie si intende un sistema di tariffe approvate dalle autorità competenti,le cui disposizioni devono essere osservate ai fini della determinazione dei prezzi e delle condizioni di trasporto,fatte salve le eccezioni e le deroghe previste dal presente titolo. art.51. definizione delle tariffe a forcella il sistema di tariffe a forcella ai sensi dell'articolo precedente consiste in tariffe definite ciascuna da un limite massimo e un limite minimo.lo scarto fra detti limiti costituisce l'apertura della forcella. la apertura della forcella è fissata al 23 per cento del limite massimo della tariffa.19 i prezzi per un trasporto determinato possono essere liberamente fissati tra il limite massimo e il limite minimo della tariffa a forcella corrispondente.è vietata la stipulazione di contratti che comportino prezzi di trasporto determinati al di fuori dei limiti massimi e minimi delle forcelle. le tariffe minime e massime di cui al presente titolo dovranno essere affisse in tutti gli uffici della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione,nonché in quelli degli autotrasportatori di cose,in modo ben visibile al pubblico. art.52. criteri per la fissazione delle tariffe a forcella ciascuna tariffa è calcolata su un prezzo di base situato al centro della forcella.il prezzo di base è determinato tenendo conto del costo medio delle corrispondenti prestazioni di trasporto,comprese le spese commerciali,calcolato per imprese ben gestite e che godono di normali condizioni di impiego della loro capacità di trasporto,nonché della situazione di mercato,e in modo da permettere alle imprese di trasporto di conseguire un'equa remunerazione. le tariffe possono essere differenziate secondo: le condizioni delle prestazioni di trasporto,in particolare in base alle caratteristiche tecniche ed economiche della spedizione; le relazioni di traffico; i termini di resa; le differenti condizioni di tonnellaggio; le categorie di merci. possono essere inoltre fissati condizioni e prezzi particolari di esecuzione dei trasporti in funzione del tonnellaggio complessivo di merce trasportato da una stessa impresa per conto di uno stesso mittente in un determinato periodo di tempo. art.53. procedure relative alla fissazione delle tariffe a forcella le tariffe di trasporto e le rispettive condizioni particolari di applicazione,nonché le relative successive modifiche,sono proposte dal comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi al ministro per i trasporti e l'aviazione civile.questi - sentite le regioni nonché le rappresentanze confederali nazionali dei settori economici direttamente interessati - sulla base delle direttive del cip approva le tariffe,le condizioni e le relative modifiche, rendendole esecutive con decreto da pubblicarsi nella gazzetta ufficiale entro sessanta giorni dalla data di ricevimento delle proposte ovvero le rimanda al comitato centrale per l'albo con le proprie osservazioni entro lo stesso termine. se il ministro rimanda con sue osservazioni le proposte tariffarie al comitato centrale per l'albo,questo gli sottopone nuove proposte modificate in conformità di dette osservazioni ovvero formula proprie controsservazioni confermando le proposte tariffarie già presentate.ove il ministro accetti le nuove proposte o le controsservazioni confermando le proposte tariffarie già presentate.ove il ministro accetti le nuove proposte o le controsservazioni del comitato,il decreto di approvazione delle proposte tariffarie è emanato entro sessanta giorni dal ricevimento delle nuove proposte o delle controsservazioni;il ministro,se non ritiene soddisfacenti le nuove proposte o le20 controsservazioni del comitato centrale per l'albo,procede alla rettifica delle proposte presentate dal comitato stesso,rendendole esecutive con decreto da pubblicarsi nella gazzetta ufficiale entro sessanta giorni dal ricevimento delle controsservazioni o delle nuove proposte. il ministro formula le osservazioni di cui al primo comma o procede alle rettifiche previste al secondo comma,qualora le tariffe,le condizioni di applicazione o le relative modifiche siano state determinate senza l'osservanza delle norme del presente titolo oppure qualora le rispettive determinazioni siano da rettificare sotto l'aspetto tecnico ed economico. nelle tariffe pubblicate sono specificati i limiti massimi e minimi delle forcelle. il ministro - di sua iniziativa o su indicazione delle rappresentanze dei settori economici di cui al primo comma - può richiedere al comitato centrale per l'albo eventuali modifiche delle tariffe e delle condizioni tariffarie in vigore.il comitato centrale per l'albo - entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta - è tenuto a formulare in merito al ministro proposte ed osservazioni.il ministro,ricevute le proposte del comitato,le approva secondo quanto stabilito al primo comma del presente articolo.se non ritiene soddisfacenti le proposte o le osservazioni del comitato o non abbia ricevuto da questo risposta nel termine stabilito,il ministro - sentite le rappresentanze dei settori economici direttamente interessati - adotta i provvedimenti tariffari che,secondo i criteri di cui al terzo comma,ritiene più appropriati,con decreto da pubblicarsi nella gazzetta ufficiale entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento delle proposte o delle osservazioni stesse o,in caso di mancata risposta,entro sessanta giorni dalla scadenza del termine prescritto al comitato per la formulazione di proposte od osservazioni. art.54. momento di applicazione delle tariffe il vettore è tenuto ad applicare le tariffe in vigore nel giorno in cui viene effettuata la consegna della merce per la spedizione. art.55. fissazione del prezzo per contratti di trasporto con l'intervento di un ausiliario quando il contratto di trasporto è concluso con l'intervento di un ausiliario,il prezzo percepito dal trasportatore al netto del compenso da corrispondere allo ausiliario,deve risultare all'interno di una forcella il cui limite superiore sia inferiore del 5 per cento a quello della tariffa applicabile.il nome,l'indirizzo e la qualità dell'ausiliario di trasporto,nonché il prezzo spettante al trasportatore,al netto del compenso spettante all'ausiliario,devono risultare sull'esemplare del documento di accompagnamento di cui al successivo articolo 56 conservato dal trasportatore e su quello destinato al controllo. art.56. documentazione obbligatoria per il trasporto di cose per conto di terzi per ogni spedizione soggetta a regime tariffario è obbligatoria la compilazione di un apposito documento,emesso dal vettore e contenente tutte le indicazioni atte a consentire il controllo sull'osservanza delle norme del presente titolo,secondo le modalità che verranno stabilite con le norme di esecuzione di cui al successivo articolo 66. il documento di cui al primo comma deve essere redatto in almeno quattro esemplari dei quali: Vedere altro
L. 6-6-1974 n. 298 Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti Dettagli TITOLO I CONTO DI TERZI
LEGGE 6 GIUGNO 1974, N. 298 (IN GAZZ. UFF., 31 LUGLIO, N. 200). - ISTITUZIONE DELL'ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI, DISCIPLINA DEGLI AUTOTRASPORTI DI COSE E ISTITUZIONE Dettagli TITOLO I. Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi
LEGGE 6 Giugno 1974, N. 298 (Pubblicata nella Gazz. Uff. 31 luglio 1974, n. 200) ISTITUZIONE DELL'ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPORTATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI, DISCIPLINA DEGLI AUTOTRASPORTI DI COSE Dettagli Articolo 4 (Comitati provinciali) Articolo 5 (Comitati regionali) Articolo 6 (Componenti effettivi e supplenti) Articolo 7 (Durata del mandato)
Legge 6 giugno 1974, n. 298 Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella Dettagli TITOLO I Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi
Legge 6 giugno1974, n. 298: Istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella Dettagli Provincia di Viterbo Esame 264/91- Sessione anno 2009
Provincia di Viterbo Esame 264/91- Sessione anno 2009 Trasporto Merci Le imprese che svolgono il trasporto di cose in conto proprio, al rilascio della prima licenza sono : A Iscritte in una sezione separata Dettagli REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLA LICENZA PER IL TRASPORTO MERCI IN CONTO PROPRIO
PROVINCIA DI LECCE SERVIZIO TRASPORTI E MOBILITÀ REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DELLA LICENZA PER IL TRASPORTO MERCI IN CONTO PROPRIO Approvato con Delibera del Consiglio Provinciale n. del / / Articolo 1 Dettagli TRASPORTO MERCI IN CONTO PROPRIO E DICHIARAZIONE DELLE COSE TRASPORTATE
Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 30/06/2008. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario Dettagli QUESITI TRASPORTO MERCI
1 L ART. 15 DELLA LEGGE 298/74 DISCIPLINA IN MATERIA DI FUSIONI E TRASFORMAZIONI DI IMPRESE. QUALE CASO NON E PREVISTO? 1 - TRASFORMAZIONE DI IMPRESE INDIVIDUALI IN SOCIETA DI CAPITALI. 2 - CONFERIMENTO Dettagli Tuttocamere L. n. 82/1994 Pag. 1/5
L. 25 gennaio 1994, n. 82 (G.U. n. 27 del 3 febbraio 1994): Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art. 1 (Iscrizione delle imprese Dettagli GRUPPO B2015 1. L Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi è A) l elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi B) l Albo dove vengono iscritti coloro che hanno superato Dettagli Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione (2) (3).
L. 25 gennaio 1994, n. 82. Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. Art.1. Iscrizione delle imprese di pulizia nel registro delle Dettagli Norme di esecuzione della legge 6 giugno 1974, n. 298, modificata dalla legge 28 aprile 1975, n. 145
D.P.R. 3 gennaio 1976, n. 32: Norme di esecuzione della legge 6 giugno 1974, n. 298, modificata dalla legge 28 aprile 1975, n. 145, concernente istituzione dell'albo nazionale degli autotrasportatori di Dettagli DISCIPLINA B TRASPORTO DI MERCI
REGIONE CAMPANIA COMMISSIONE D ESAME PER L ACCESSO ALL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO EX ART. 5 LEGGE 264/91 ANNO 2002 DISCIPLINA B TRASPORTO DI MERCI B01 - L Albo degli Dettagli Scheda di trasporto. La scheda dovrà essere compilata dal committente e conservata a bordo del veicolo, a cura del vettore.
Scheda di trasporto CNA Fita Trasporto Dal 19 Luglio le imprese di autotrasporto sono tenute alla compilazione della scheda di trasporto. L istituzione del nuovo documento si inserisce all interno del Dettagli Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio.
Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio. Preambolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Agli effetti della presente legge, Dettagli GRUPPO B2013 L Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi è
GRUPPO B2013 1. L Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi è A) l elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi B) l Albo dove vengono iscritti coloro che hanno superato Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.Lgs. 14 marzo 1998, n. 84 (1). Riordino della disciplina per l'accesso alla professione di autotrasportatore di cose per conto di terzi, a norma dell'articolo 7, comma 1, della L. 23 dicembre 1997, n. Dettagli L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ.
L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ. Art. 1. Attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. 1. Ai Dettagli Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33. [Preambolo] [Applicazione] [Ruolo degli agenti di affari in mediazione]
www.sistema24immobili.ilsole24ore.com Legge 3 febbraio 1989, n. 39 Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 1989, n. 33 Modifiche ed integrazioni alla legge 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della Dettagli LEGGE 25 gennaio 1994, n. 82. Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.
LEGGE 25 gennaio 1994, n. 82 Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno Dettagli All. 5-2. Trasporto di merci Attestati L. 264 art. 5
Trasporto di merci Attestati L. 264 art. 5 All. 5-2 1. Cosa comporta la cessazione dell'attività dell'impresa? una sanzione disciplinare la cancellazione dell'impresa dall'albo l'obbligo di riprendere Dettagli Legge 12 marzo 1968, n. 478 Ordinamento della professione di mediatore marittimo
NORME REGOLANTI L ATTIVIA' DEL CTU Il CTU Consulente Tecnico d Ufficio è la figura professionale, di particolare competenza tecnica, al quale si affida il Giudice durante il processo civile. Nel processo Dettagli Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto (1/a) (1/circ).
342. TRASPORTO DI MERCI MEDIANTE AUTOVEICOLI A) Provvedimenti generali L. 8-8-1991 n. 264 Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. Pubblicata nella Gazz. Uff. Dettagli Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
1 di 5 04/12/2009 14:15 LEGGE 25 gennaio 1994, n. 82 Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione. La Camera dei Deputati ed il Senato Dettagli B - IL TRASPORTO MERCI
B - IL TRASPORTO MERCI 1 - LE IMPRESE DI TRASPORTO ESTERE POSSONO ESSERE ISCRITTE ALL ALBO? A. - QUALSIASI IMPRESA ESTERA PUO ESSERE ISCRITTA ALL ALBO PURCHE ESISTA ACCORDO DI RECIPROCITA NELLO STATO DI Dettagli PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU REGOLAMENTO PER L AUTOTRASPORTO SU STRADA DI COSE C/PROPRIO
PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU REGOLAMENTO PER L AUTOTRASPORTO SU STRADA DI COSE C/PROPRIO Data emissione documento: 23/06/2009 INDICE Art. 1 Oggetto...pag. 2 Art. 2 Definizione... 2 Art. Dettagli Art. 1. Campo di applicazione.
Decreto Ministeriale 16 maggio 1991, n. 198 Regolamento di attuazione della direttiva del Consiglio delle Comunità europee n. 438 del 21 giugno 1989, che modifica la direttiva del Consiglio n. 561 del Dettagli Art. 2. Limiti di applicabilità delle norme. in G.U. n. 38 del 15-02-1991 sommario
DM 448_91.doc Pag: 1 D. M. 20 12 1991, n. 448 Regolamento di Attuazione della Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee n. 438 del 21 6 1989 che Modifica la Direttiva del Consiglio n. 562 del 12 11 Dettagli Tuttocamere L. n. 48/1979 Pag. 1/7
Legge 7 febbraio 1979, n. 48: Istituzione e funzionamento dell'albo nazionale degli agenti di assicurazione. (Pubblicata nella G.U. n. 49 del 19 febbraio 1979) Art. 1 E' istituito presso il Ministero dell'industria, Dettagli PROVINCIA ROMA LEGGE 08/08/1991 N.264 COMMISSIONE D ESAME- SESSIONE 2006 DISCIPLINA: TRASPORTO MERCI
PROVINCIA ROMA LEGGE 08/08/1991 N.264 COMMISSIONE D ESAME- SESSIONE 2006 DISCIPLINA: TRASPORTO MERCI 1 - LE IMPRESE DI TRASPORTO ESTERE POSSONO ESSERE ISCRITTE ALL ALBO? A - qualsiasi impresa estera puo Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. DECRETO 23 dicembre 2003 (G.U. n. 53 del 3.3.2004)
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 23 dicembre 2003 (G.U. n. 53 del 3.3.2004) Modalità di presentazione delle richieste di autorizzazione per l'iscrizione all'albo delle agenzie per Dettagli COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli
COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli Approvato con deliberazione consiliare n. 25 del 25 novembre 2002 Ripubblicato dal 05.04.2003 al 19.04.2003 INDICE - SOMMARIO Art. 1 - Premessa Art. 2 - Autorizzazione Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;
D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di Dettagli PROVINCIA ROMA LEGGE 08/08/1991 N.264 COMMISSIONE D ESAME - SESSIONE 2007 DISCIPLINA: TRASPORTO MERCI
PROVINCIA DI ROMA Servizio 2 Vigilanza sulle attività di motorizzazione civile e autotrasporto Dipartimento XIV Governo della mobilità e della sicurezza stradale Viale Villa Pamphili 84 00152 ROMA - Fax: Dettagli DECRETO MINISTERIALE 20 dicembre 1991, n. 448 (1).
DECRETO MINISTERIALE 20 dicembre 1991, n. 448 (1). (1) In G.U. 15 febbraio 1992, n. 38. Regolamento di attuazione della direttiva del Consiglio delle Comunità europee n. 438 del 21 giugno 1989 che modifica Dettagli Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari
Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione Dettagli c) risiedere nella circoscrizione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi;
L. 3 febbraio 1989, n. 39 (1). Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n. 253, concernente la disciplina della professione di mediatore. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 9 febbraio 1989, n. 33. Dettagli DELIBERA. Art. 1. 2. Il cottimo-appalto è consentito per l'esecuzione di opere o lavori fino a 150.000,00 Euro. Art. 2
DELIBERA 1) di approvare il regolamento sulle modalità di affidamento di lavori pubblici mediante cottimo-appalto, costituito dai seguenti 15 articoli: Art. 1 1. E istituito l albo delle imprese di fiducia Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEL COTTIMO APPALTO E DEL COTTIMO FIDUCIARIO Legge Regionale 2 agosto 2002 n.7; D.P. 25.11.1993.
SETTORE TERRITORIO E AMBIENTE REGOLAMENTO COMUNALE DEL COTTIMO APPALTO E DEL COTTIMO FIDUCIARIO Legge Regionale 2 agosto 2002 n.7; D.P. 25.11.1993. IL DIRIGENTE DEL SETTORE Art. 1 Albo delle Imprese 1. Dettagli Prot. n. 5681 R.U. Roma, 16 marzo 2015
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione generale per il trasporto stradale e per l'intermodalità Divisione Dettagli $OERQD]LRQDOHGHJOLDJHQWLGLDVVLFXUD]LRQHHGHLPHGLDWRULGL DVVLFXUD]LRQH
$OERQD]LRQDOHGHJOLDJHQWLGLDVVLFXUD]LRQHHGHLPHGLDWRULGL DVVLFXUD]LRQH /IHEEUDLRQ,VWLWX]LRQHHIXQ]LRQDPHQWRGHOODOERQD]LRQDOHGHJOLDJHQWLGLDVVLFXUD]LRQH ˆ 3XEEOLFDWDQHOOD*D]]8IIIHEEUDLRQ 1. È istituito presso Dettagli ATTIVITA' DI PULIZIE. 3.1. Requisiti di onorabilità: Devono essere posseduti:
ATTIVITA' DI PULIZIE 1. RIFERIMENTI NORMATIVI Legge n. 82 del 25 Gennaio 1994 D.M. 7 luglio 1997, n. 274. D.M. 4 ottobre 1999, n. 439 Art. 7, 8, D.P.R. 14 dicembre 1999, n. 558. D.L. 31.1.2007, n. 7 art. Dettagli PROVINCIA DI POTENZA Unità Direzionale Trasporti
PROVINCIA DI POTENZA Unità Direzionale Trasporti COMMISSIONE PROVINCIALE D ESAME PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITÀ PROFESSIONALE PER L ATTIVITÀ DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO Dettagli Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 26 27.01.2015 1 Le novità in tema di autotrasporto Le novità introdotte dallo Sblocca Italia e della Legge di Stabilità 2015 Categoria: Autotrasportatori Dettagli ParereLegale.Eu. 21-12-1990, n. 452. Preambolo
ParereLegale.Eu Regolamento recante norme di attuazione della legge 3 febbraio 1989, n. 39, sulla disciplina degli agenti di affari in mediazione (05-03-1991, n. 54, Serie Generale) 21-12-1990, n. 452 Dettagli Sintesi Normativa sul trasporto pubblico non di linea
Sintesi Normativa sul trasporto pubblico non di linea Mantova, 29 novembre 2008 a cura del Capitano Stefano Cacciatori Tematiche di riferimento Trasporto persone Normative specifiche Considerazioni Il Dettagli PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA DISCIPLINA DELL' ATTIVITÀ DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO
PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA DISCIPLINA DELL' ATTIVITÀ DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO Approvato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 57 del 20 Dettagli IL MINISTRO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO. di concerto con il MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
IL MINISTRO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO di concerto con il MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Visto l art. 32 del testo unico approvato con Regio Decreto 20 settembre 1934, n. 2011; Visto Dettagli TITOLO I. OGGETTO DELLA PROFESSIONE. Testo in vigore dal 20.01.1961. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, hanno approvato;
LEGGE 22 dicembre 1960, n. 1612 (G.U. n.4 del 05.01.1961 ) - Riconoscimento giuridico della professione di spedizioniere doganale ed istituzione degli albi e del fondo previdenziale a favore degli spedizionieri Dettagli REGOLAMENTO PER L AUTOTRASPORTO SU STRADA DI COSE IN CONTO PROPRIO (Legge 6 giugno 1974 n. 298) INDICE. Art. 1 OGGETTO 2. Art.
REGOLAMENTO PER L AUTOTRASPORTO SU STRADA DI COSE IN CONTO PROPRIO (Legge 6 giugno 1974 n. 298) INDICE Art. 1 OGGETTO 2 Art. 2 DEFINIZIONE 2 Art. 3 ESENZIONI 2 Art. 4 RILASCIO DELLA LICENZA 3 Art. 5 DOMANDA Dettagli IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Vista la deliberazione della Giunta provinciale del 24 giugno 2014, n. 751 Emana il seguente regolamento:
REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE (PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO) - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 10 luglio 2014, n. 24: Regolamento di esecuzione sull'attivita' di noleggio autobus. (Pubblicato nel Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL'ELENCO DELLE IMPRESE PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO
COMUNE DI RIPOSTO PROVINCIA DI CATANIA REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL'ELENCO DELLE IMPRESE PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO (ai sensi del comma 5 dell' art. 24 bis della Dettagli Trasporto merci. dalle Province. dai Comuni. A idoneo al rilascio di una licenza in conto proprio? contratto di affitto
Provincia di ologna Pianificazione Territoriale e Trasporti Servizio mministrativo Via Zamboni n.13 40126 ologna ttestati L. 264 art. 5 1 Il servizio di piazza per il trasporto di cose puo' essere dalle Dettagli Scheda 2.4 Imprese di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione
Scheda 2.4 Imprese di, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione SOGGETTI RICHIEDENTI/AMBITO DI APPLICAZIONE La presente scheda riguarda unicamente soggetti ricadenti nella qualifica Dettagli Legge 8 agosto 1985, n. 443 - Legge-quadro per l'artigianato
Legge 8 agosto 1985, n. 443 - Legge-quadro per l'artigianato Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.199 del 24 agosto 1985. Art. 1 Potestà delle regioni. In conformità all'articolo 117 primo comma, della Dettagli REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE
SERVIZIO ANNONA AGRICOLTURA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n.45742/261 del 23 ottobre 1997, controllata senza rilievi Dettagli disposizioni concernenti i criteri di rilascio delle autorizzaz Vigente al: 20-12-2010 IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Pagina 1 di 7 DECRETO 2 agosto 2005, n. 198 Disposizioni concernenti i criteri di rilascio delle autorizzaz internazionali al trasporto di merci su strada. Vigente al: 20-12-2010 IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE Dettagli GRUPPO B IL TRASPORTO MERCI GRUPPO B - IL TRASPORTO MERCI -
GRUPPO B - IL TRASPORTO MERCI - 01 POSSONO ESSERE GESTORI DI TRASPORTI : I soci limitatamente responsabili nelle società di persone I procuratori I soggetti cui siano state espressamente conferite le relative Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B
Legislatura 14º - Disegno di legge N. 404-B SENATO DELLA REPUBBLICA XIV 404 B Attesto che la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità), il 15 giugno 2005, ha approvato, con modificazioni, il seguente Dettagli Tuttocamere L. n. 792/1984 Pag. 1/8
Legge 28 novembre 1984, n. 792: Istituzione e funzionamento dell'albo dei mediatori di assicurazione. (Pubblicata nella G.U. n. 329 del 28 novembre 1984) Art. 1 - Definizione Agli effetti della presente Dettagli Regolamento per la professione del Perito Industriale
R.D.L. 11 FEBBRAIO 1929, N. 275 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 1929, n. 65) Regolamento per la professione del Perito Industriale Visto l' art. 7 della legge 24 giugno 1923, n. 1395; Dettagli ISTRUZIONI. Denuncia di inizio attività noleggio veicolo senza conducente
ISTRUZIONI Denuncia di inizio attività noleggio veicolo senza conducente Si utilizza questo stampato come D.I.A. per il noleggio dei veicoli senza conducente ai sensi del D.P.R. 481/2001 Si presenta al Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 25 novembre 2011 (G.U. 28/11/2011 n. 277) Disposizioni tecniche di prima applicazione del Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Dettagli REGOLAMENTO SERVIZIO NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE
REGOLAMENTO SERVIZIO NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE Art.1 Il presente regolamento disciplina le funzioni amministrative relative agli autoservizi pubblici non di linea, ed in particolare il servizio di Dettagli Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione.
L. 5 febbraio 1992, n. 122. Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autoriparazione. Art.1 Attività di autoriparazione. 1. Al fine di raggiungere Dettagli D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946.
D.L.C.P.S. n. 233 del 13 settembre 1946. Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse. Capo I - Degli Ordini e dei Collegi Provinciali Dettagli Cons. autom. Serie B TRASPORTO MERCI
Cons. autom. Serie B TRASPORTO MERCI B0001 B0002 B0003 B0004 B0005 B0006 L Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi è 1 l elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi Dettagli PROVINCIA DI NAPOLI AREA TRASPORTI E MOBILITÀ
DISCIPLINA B AUTOTRASPORTO B1) Che cos'è l'albo degli Autotrasportatori : a) E' l'elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi b) E' l'elenco dove vengono iscritti coloro che hanno Dettagli D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233
D. LGS. C.P.S. 13 SETTEMBRE 1946, N. 233 RICOSTITUZIONE DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE E PER LA DISCIPLINA DELL'ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI STESSE. CAPO I - DEGLI ORDINI E DEI COLLEGI PROVINCIALI Dettagli COMUNE DI MUZZANA DEL TURGNANO PROVINCIA DI UDINE
COMUNE DI MUZZANA DEL TURGNANO PROVINCIA DI UDINE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE CON AUTOBUS DA RIMESSA E PER LE MODALITA' DI RILASCIO E DI RINNOVO DELLE Dettagli TITOLO I ORGANI DI RAPPRESENTANZA E TUTELA DELL'ARTIGIANATO CAPO I Commissioni provinciali per l'artigianato
REGIONE EMILIA-ROMAGNA L.R. 29 ottobre 2001, n. 32: Disciplina degli organi di rappresentanza e tutela dell artigianato. (Pubblicata nel B.U.R. n. 153 del 30 ottobre 2001) Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Dettagli Quesiti autotrasporto. ACCESSO AL MERCATO Dott. Salvatore Antonio Trombetta
Quesiti autotrasporto ACCESSO AL MERCATO Dott. Salvatore Antonio Trombetta 1) Chi rilascia l'autorizzazione per circolare a un veicolo eccezionale su una strada provinciale? A) la Provincia B) l'anas C) Dettagli Direzione Prima Servizio Sviluppo Economico Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 191 del 18.12.2002
Direzione Prima Servizio Sviluppo Economico Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 191 del 18.12.2002 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO DI AUTOBUS CON CONDUCENTE INDICE Art. Dettagli Cons. autom. Serie B TRASPORTO MERCI
Cons. autom. Serie B TRASPORTO MERCI L Albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi è 1 l elenco dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi 2 l Albo dove vengono iscritti coloro Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO DI AUTOBUS ED AUTOVETTURE CON CONDUCENTE (allegato a delibera C.C. n 161 del 23.11.
REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI DI NOLEGGIO DI AUTOBUS ED AUTOVETTURE CON CONDUCENTE (allegato a delibera C.C. n 161 del 23.11.1988) Art. 1 DISCIPLINA DEL SERVIZIO Il servizio di noleggio con l impiego Dettagli COMUNE DI NOVE Provincia di Vicenza REGOLAMENTO COMUNALE
COMUNE DI NOVE Provincia di Vicenza UFFICIO LICENZE REGOLAMENTO COMUNALE PER I SERVIZI PRIVATI DI NOLEGGIO DI AUTOBUS E AUTOVETTURE CON CONDUCENTE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n 137 Dettagli http://www.normattiva.it//dispatcher?task=attocompleto&service=212&datagu=2003...
Page 1 of 7 LEGGE 11 agosto 2003, n. 218 Disciplina dell'attivita' di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica Dettagli Maggioli Editore. Manuale della Circolazione Stradale 3/2010. Come funziona in sintesi il sistema della patente a punti
Manuali elettronici Patente a punti Maggioli Editore Manuale della Circolazione Stradale 3/2010 Page 1 of 10 Come funziona in sintesi il sistema della patente a punti Quanti punti si hanno a disposizione? Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE S O M M A R I O Art. 1 - Disciplina del servizio Art. 2 - Determinazione del numero degli autoveicoli da adibire al servizio Dettagli 1 di 8 07/11/2013 17.33
1 di 8 07/11/2013 17.33 DECRETO 20 dicembre 1991, n. 448 Regolamento di attuazione della direttiva del Consiglio delle Comunita' europee n. 438 del 21 giugno 1989 che modifica la direttiva del Consiglio Dettagli Trasporto merci. A iscrizione all'albo degli autotrasportatori? la sospensione dall'albo previa diffida. l'immediata sospensione dall'albo
Pianificazione Territoriale e Trasporti Servizio mministrativo Via S. Felice n.25 40122 ologna ttestati L. 264 art. 5 1 osa comporta il mancato pagamento del contributo di l'immediata cancellazione dall'lbo Dettagli PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU
PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA DE CASTEDDU REGOLAMENTO PER IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE ALLE IMPRESE DI AUTORIPARAZIONE PER L'ESECUZIONE DELLE REVISIONI E CONTROLLO AMMINISTRATIVO SULLE IMPRESE AUTORIZZATE Dettagli ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE
ALBO DEI PERITI E/O CONSULENTI TECNICI D'UFFICIO DEL TRIBUNALE Il Consiglio dell Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, nella seduta del 12/4/2011, PREMESSO che il Tribunale di Genova e di Chiavari richiedono Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
GAZZETTA UFFICIALE N. 28 DEL 3 FEBBRAIO 2012 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 25 gennaio 2012 Disposizioni applicative dell'articolo 5 del decreto 25 novembre 2011, per il requisito Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 796 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato ANGELA NAPOLI Nuova regolamentazione delle attività di informazione scientifica e istituzione Dettagli Regolamento per il servizio di noleggio da rimessa con conducente di autobus per il trasporto di viaggiatori su strada 1
Regolamento per il servizio di noleggio da rimessa con conducente di autobus per il trasporto di viaggiatori su strada 1 1 Approvato con D.C.C. n 49 del 30/12/1999 esecutiva il 23/03/2000 art. 1 Disciplina Dettagli PROVINCIA DI FOGGIA Settore Mobilità e Promozione Turistica/Sport Servizio Trasporti QUESITI AUTOTRASPORTO
PROVINCIA DI FOGGIA Settore Mobilità e Promozione Turistica/Sport Servizio Trasporti QUESITI AUTOTRASPORTO 1)L Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi è 1 l elenco dei veicoli adibiti al Dettagli Legge Regionale n. 28 del 06 04 1996 - - Ordinamento delle professioni di guida alpina e di guida vulcanologica
(XI Legislatura) Legge Regionale n. 28 del 06 04 1996 - - Ordinamento delle professioni di guida alpina e di guida vulcanologica (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana 11 02 1996 n. 17) Regione Siciliana Dettagli REGOLAMENTO PER LA PROFESSIONE DEL PERITO INDUSTRIALE (1) R.D. 11 FEBBRAIO 1929. N. 275 (2)
REGOLAMENTO PER LA PROFESSIONE DEL PERITO INDUSTRIALE (1) R.D. 11 FEBBRAIO 1929. N. 275 (2) (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 1929 N. 65) Visto l'art. 7 della legge 24 giugno 1923, n. 1395; Dettagli Al SIGNOR SINDACO del Comune di
Da presentare in doppia copia di cui una in bollo. Prima di consegnare il modulo, munirsi di fotocopia da far timbrare per ricevuta dall Ufficio Protocollo e conservare per gli usi successivi Al SIGNOR Dettagli REGIONE PIEMONTE L.R. 23 febbraio 1995, n. 24: Legge generale sui servizi di trasporto pubblico non di linea su strada. (B.U.R. 1 marzo 1995, n.
REGIONE PIEMONTE L.R. 23 febbraio 1995, n. 24: Legge generale sui servizi di trasporto pubblico non di linea su strada. (B.U.R. 1 marzo 1995, n. 9) TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Settore di intervento Dettagli Decreto Dirigenziale - 25/11/2011 - n. 291 - Attività di autotrasportatore su strada
Decreto Dirigenziale - 25/11/2011 - n. 291 - Attività di autotrasportatore su strada OGGETTO: Disposizioni tecniche di prima applicazione del Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Dettagli CITTÀ di ORTONA Medaglia d oro al valor civile PROVINCIA DI CHIETI
CITTÀ di ORTONA Medaglia d oro al valor civile PROVINCIA DI CHIETI REGOLAMENTO COMUNALE PER L ATTIVITÀ DI NOLEGGIO DI AUTOVEICOLI CON CONDUCENTE Approvato dal Consiglio comunale con delibera n. 23 del Dettagli LEGGE 24 Luglio 1985, n. 409
LEGGE 24 Luglio 1985, n. 409 Istituzione della professione sanitaria di odontoiatria e disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte dei dentisti cittadini Dettagli Trasporto merci. A requisito dell'onorabilità ai fini dell'iscrizione all'albo degli autotrasportatori della stessa società?
Pianificazione Territoriale e Trasporti Servizio mministrativo Via S. Felice n.25 40122 ologna ttestati L. 264 art. 5 1 I soci di una società di capitali devono possedere il si, sempre requisito dell'onorabilità Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back