Source: http://handylex.org/regioni/sardegna/norme/ls300615a.shtml
Timestamp: 2017-12-14 15:14:14+00:00
Document Index: 74407865

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 433', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 433', 'art. 27', 'art. 2']

Deliberazione Giunta Regionale - Regione Sardegna 30 giugno 2015, n. 33/11
Deliberazione Giunta Regionale – Regione Sardegna 30 giugno 2015, n. 33/11
“Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 5/2015, art. 29. Proroga dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità e avvio dei nuovi piani (Legge n. 162/1998). Approvazione preliminare.”
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che con la deliberazione n. 8/9 del 24 febbraio 2015 è stata autorizzata la prosecuzione dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità (Legge n. 162/1998), in essere al 31 dicembre 2014, per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2015, secondo gli importi riconosciuti per le mensilità dell’annualità 2014. Con la medesima deliberazione la Giunta regionale ha stabilito che la rideterminazione definitiva dei contributi per ogni singolo piano sarebbe avvenuta a seguito dell’approvazione della legge finanziaria 2015 e a seguito della certificazione, da parte dei Comuni, delle economie maturate al 31 dicembre 2014.
L’Assessore ricorda inoltre che l’art. 29 della legge regionale 9 marzo 2015, n. 5, ha stabilito, con riferimento a tutti gli interventi di cui al Fondo regionale per la non autosufficienza di cui al comma 19, che la Giunta regionale, al fine di rendere più efficace ed efficiente la risposta ai bisogni delle persone non autosufficienti, provvede alla revisione degli interventi. A tal fine, le somme impegnate ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge regionale n. 7 del 2014, possono essere rimodulate anche sulla base dei dati comunicati dagli enti locali e nei limiti degli stanziamenti annuali di bilancio.
L’Assessore rappresenta l’esigenza di dare continuità agli interventi in atto e consentire l’avvio dei nuovi piani assistenziali per l’anno 2015, tenendo conto delle modifiche normative intervenute in materia di ISEE e dell’esigenza di assicurare la copertura finanziaria dei piani in corso e dei nuovi piani che verranno presentati ai Comuni.
L’Assessore riferisce che, sulla base della spesa delle annualità precedenti destinata ai piani personalizzati a favore di persone con grave disabilità e delle risorse disponibili sul bilancio 2015, si rende necessario apportare dei correttivi ai criteri attualmente in vigore riferiti agli importi ammissibili al finanziamento, tali da assicurare la continuità di tutti i piani in essere e l’avvio dei nuovi piani per il 2015. La definizione di tali correttivi è stata guidata dal principio di tutelare le situazioni di maggiore gravità, pur senza penalizzare in modo significativo le fasce di destinatari valutate come meno gravi.
Si è pertanto stimato necessario procedere a una riduzione del valore del finanziamento annuale ammesso, graduata da un minimo del 2,5%, per i piani con punteggio inferiore a 70, fino ad un massimo del 12,50%, per i piani con punteggio totale inferiore a 48.
L’Assessore riferisce pertanto che la stima definitiva del fabbisogno finanziario si avrà non appena i Comuni comunicheranno le richieste di finanziamento complessive riferite a tutto il 2015, al netto delle economie del corrente anno. Tale comunicazione dovrà essere inoltrata entro il termine del 10 settembre 2015.
L’Assessore propone pertanto di autorizzare la prosecuzione dei piani personalizzati in essere al 30 giugno 2015, fino al 31 dicembre 2015, e la presentazione dei nuovi piani secondo la tempistica, le modalità e i criteri di seguito declinati:
- per i piani finanziati nel 2014, prorogati fino al 31 dicembre 2015, e per i nuovi piani si applicano i criteri previsti dalla deliberazione n. 53/30 del 29.12.2014 e n. 8/9 del 24 febbraio 2015 ad eccezione dell’importo ammissibile, che risulta così rideterminato in ragione della classe di punteggio:
FINANZIAMENTO ANNUALE
AMMESSO 2015 AGGIORNATO
FINANZIAMENTO AMMESSO
1°SEMETRE 2015
2°SEMETRE 2015
Classe di punteggio totale
da 100 a 90
da 89 a 80
da 79 a 75
da 74 a 70
da 69 a 64
da 63 a 55
da 54 a 48
- gli importi rideterminati per il secondo semestre si applicano ai piani in proroga a partire dal 1° luglio 2015, applicando l’ISEE secondo la normativa in essere nel 2014, e ai nuovi piani che decorreranno dal 1° ottobre 2015;
- dal 1° ottobre 2015, ciascun nuovo piano sarà finanziato in ragione dell’aggiornamento ISEE, determinato applicando gli scaglioni di reddito di cui alla Delib.G.R. n. 53/30 del 2014; relativamente ai piani in proroga l’importo assegnato dovrà essere ugualmente rideterminato in ragione dell’aggiornamento ISEE a partire dal 1° ottobre 2015;
- per l’aggiornamento dell’importo ammesso riconoscibile, in ragione dell’ISEE secondo gli scaglioni di reddito di cui alla Delib.G.R. n. 53/30 del 2014, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art. 1, comma 1, lett. f, del DPCM n. 159/2013;
- per consentire la decorrenza dei piani secondo i criteri sopra declinati, i Comuni dovranno inviare alla Direzione generale delle Politiche Sociali entro il 10 settembre 2015, secondo le modalità da quest’ultima comunicate, le richieste di finanziamento complessive riferite ai piani in proroga e ai nuovi piani, per tutto il 2015;
- entro la stessa data del 10 settembre i Comuni dovranno comunicare le economie accertate al 30 giugno 2015 secondo le modalità comunicate dalla Direzione generale delle Politiche Sociali;
- la Direzione generale delle Politiche sociali provvederà, ai sensi dell’art. 29, comma 20, della L.R. n. 5/2015, alla rimodulazione dell’impegno secondo i fabbisogni comunicati dai Comuni; per consentire una rimodulazione complessiva delle risorse da destinare a ciascun Comune, in caso di mancata comunicazione dell’aggiornamento dei dati da parte di uno o più Comuni, verrà definito d’ufficio l’importo impegnabile in ragione delle risorse disponibili e tenuto conto del fabbisogni comunicati dai Comuni nei tempi dati;
- i piani personalizzati di cui trattasi sono finanziati per il secondo semestre con le risorse regionali che ammontano a euro 50.221.906,80 - UPB S05.03.007, tenuto conto delle economie del primo semestre 2015 e, fino a un importo massimo di euro 740.000 – UPB S05.03.005, del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014, di cui al decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 21.2.2014;
- qualora il fabbisogno espresso dai Comuni dovesse eccedere la disponibilità di risorse suindicate, si procederà ad una riduzione dell’importo ammissibile avendo cura di tutelare le situazioni di maggiore gravità;
- per tutti i piani da attuarsi nel 2015, è confermato il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, salvo quanto previsto dalla Delib.G.R. n. 3/23 del 31 gennaio 2014;
- per tutti i piani da attuarsi nel 2015, a decorrere dal 1° ottobre, si applica altresì il criterio previsto dall’art. 27 della L.R. 23/2005 di compartecipazione alla spesa del beneficiario, secondo gli scaglioni di reddito previsti nell’allegato A della Delib.G.R. n. 45/18 del 21 dicembre 2010.
di autorizzare la prosecuzione dei piani personalizzati in essere al 30 giugno 2015, fino al 31 dicembre 2015, e la presentazione dei nuovi piani secondo la tempistica, le modalità e i criteri di seguito declinati:
a) per i piani finanziati nel 2014, prorogati fino al 31 dicembre 2015, e per i nuovi piani si applicano i criteri previsti dalle Delib.G.R. n. 53/30 del 29.12.2014 e n. 8/9 del 24 febbraio 2015 ad eccezione dell’importo ammissibile, che risulta così rideterminato in ragione della classe di punteggio:
b) gli importi rideterminati per il secondo semestre si applicano ai piani in proroga a partire dal 1° luglio 2015, applicando l’ISEE secondo la normativa in essere nel 2014, e ai nuovi piani che decorreranno dal 1° ottobre 2015;
c) dal 1° ottobre 2015, ciascun nuovo piano sarà finanziato in ragione dell’aggiornamento ISEE, determinato applicando gli scaglioni di reddito di cui alla Delib.G.R. n. 53/30 del 2014; relativamente ai piani in proroga l’importo assegnato dovrà essere ugualmente rideterminato in ragione dell’aggiornamento ISEE a partire dal 1° ottobre 2015;
d) per l’aggiornamento dell’importo ammesso riconoscibile, in ragione dell’ISEE secondo gli scaglioni di reddito di cui alla Delib.G.R. n. 53/30 del 2014, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art. 1, comma 1, lett. f, del DPCM n. 159/2013;
e) per consentire la decorrenza dei piani secondo i criteri sopra declinati, i Comuni dovranno inviare alla Direzione generale delle Politiche Sociali entro il 10 settembre 2015, secondo le modalità da quest’ultima comunicate, le richieste di finanziamento complessive riferite ai piani in proroga e ai nuovi piani, per tutto il 2015;
f) entro la stessa data del 10 settembre i Comuni dovranno comunicare le economie accertate al 30 giugno 2015 secondo le modalità comunicate dalla Direzione generale delle Politiche Sociali;
g) la Direzione generale delle Politiche sociali provvederà, ai sensi dell’art. 29, comma 20, della L.R. n. 5/2015, alla rimodulazione dell’impegno secondo i fabbisogni comunicati dai Comuni; per consentire una rimodulazione complessiva delle risorse da destinare a ciascun Comune, in caso di mancata comunicazione dell’aggiornamento dei dati da parte di uno o più Comuni, verrà definito d’ufficio l’importo impegnabile in ragione delle risorse disponibili e tenuto conto del fabbisogni comunicati dai Comuni nei tempi dati;
h) i piani personalizzati di cui trattasi sono finanziati per il secondo semestre con le risorse regionali che ammontano a euro 50.221.906,80 - UPB S05.03.007, tenuto conto delle economie del primo semestre 2015 e, fino a un importo massimo di euro 740.000 – UPB S05.03.005, del Fondo Nazionale Politiche Sociali 2014, di cui al decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 21.2.2014;
i) qualora il fabbisogno espresso dai Comuni dovesse eccedere la disponibilità di risorse suindicate, si procederà ad una riduzione dell’importo ammissibile avendo cura di tutelare le situazioni di maggiore gravità;
j) per tutti i piani da attuarsi nel 2015, è confermato il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, salvo quanto previsto dalla Delib.G.R. n. 3/23 del 31 gennaio 2014;
k) per tutti i piani da attuarsi nel 2015, a decorrere dal 1° ottobre, si applica altresì il criterio previsto dall’art. 27 della L.R. n. 23/2005 di compartecipazione alla spesa del beneficiario, secondo gli scaglioni di reddito previsti nell’allegato A della Delib.G.R. n. 45/18 del 21 dicembre 2010.
La presente deliberazione è trasmessa alla competente Commissione consiliare per l’acquisizione del parere di cui al comma 4, art. 2, della L.R. 15 marzo 2012, n. 6.