Source: https://renatodisa.com/2015/09/18/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-24-agosto-2015-n-17112-la-valutazione-della-congruita-del-termine-concesso-al-convenuto-per-presentare-la-sua-difesa-a-norma-dellart-6-della-convenzione/
Timestamp: 2018-11-16 20:27:13+00:00
Document Index: 7596688

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 6', 'art. 163', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 163']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 agosto 2015, n. 17112. La valutazione della congruità del termine concesso al convenuto per presentare la sua difesa a norma dell'art. 6 della Convenzione dell'Aja del 2 ottobre 1973 sulle obbligazioni alimentari deve essere vagliato non in base al suo acritico confronto con gli analoghi termini di comparizione, concessi al convenuto residente all'estero dall'art. 163-bis cod. proc. civ., ma considerando se, una volta rispettato il diritto straniero, non capiti per avventura che quel termine, secondo la valutazione del giudice dell'ordinamento richiesto del riconoscimento, sia così esiguo da ledere i diritti essenziali alla difesa ed al contraddittorio, non dovendo poi affatto coincidere tutte le regole formali con quelle interne - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto Comunitario, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 24 agosto 2015, n. 17112. La valutazione della congruità del termine concesso al convenuto per presentare la sua difesa a norma dell’art. 6 della Convenzione dell’Aja del 2 ottobre 1973 sulle obbligazioni alimentari deve essere vagliato non in base al suo acritico confronto con gli analoghi termini di comparizione, concessi al convenuto residente all’estero dall’art. 163-bis cod. proc. civ., ma considerando se, una volta rispettato il diritto straniero, non capiti per avventura che quel termine, secondo la valutazione del giudice dell’ordinamento richiesto del riconoscimento, sia così esiguo da ledere i diritti essenziali alla difesa ed al contraddittorio, non dovendo poi affatto coincidere tutte le regole formali con quelle interne
L’interpretazione di tale “congruita’” per la vocatio in ius – atteso il concetto giuridico indeterminato utilizzato – deve essere ancorata a parametri desunti dalle circostanze del caso concreto, come la norma espressamente impone: non puo’, invece, farsi applicazione della legge italiana tout court.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-18T12:02:31+00:0018 settembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto Comunitario, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti