Source: http://confconsumatoritoscana.it/attualita-2.htm
Timestamp: 2017-12-15 08:16:02+00:00
Document Index: 155944847

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1325', 'art. 1418', 'art. 1226', 'art. 640', 'art. 1175', 'art. 1', 'art. 1226', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ']

Conguagli gas del 2009, anche a Scansano fatture per consumi di quasi 10 anni fa
Grosseto, 22.9.2017 - Dopo il caso di Monticello Amiata anche dal Comune di Scansano sono giunte segnalazioni di utenti, in alcuni casi con utenze cessate da 6-7 anni, che si sono visti recapitare fatture da Estra per consumi di GPL dell'anno 2009.
Per l'effetto gli utenti hanno buoni motivi per contestare la richiesta di pagamento. Nei prossimi giorni Confconsumatori, per conto dei propri associati interessati al problema, avvierà il tentativo di conciliazione obbligatorio per legge. Gli interessati possono rivolgersi direttamente alla sede di Grosseto, in Via Ronchi 24, telefonando al numero 0564,410680 oppure inviando una mail all'indirizzo grosseto@confconsumatori.it
Bollette del gas illegittime: chiesti conguagli da centinaia di euro per consumi del 2009
Quindici famiglie maremmane si sono appena viste recapitare a domicilio una bolletta del gas nella quale il gestore chiedeva il pagamento di una somma di denaro relativa al conguaglio dei consumi del 2009. Una brutta sorpresa per gli utenti, residenti a Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano. Non solo per la cifra, in media tra i 100 e i 200 euro per ogni famiglia, ma anche perché agli utenti è stato richiesto un pagamento che si riferisce a consumi del gas risalenti a ben otto anni fa. Ce n'è abbastanza per ritenere del tutto illegittima la bolletta recapitata dal gestore. Per questo le famiglie si sono rivolte a Confconsumatori. E l'associazione ha preso in carico le loro istanze. «Nel mese di agosto – spiegano da Confconsumatori Grosseto – 15 utenti di Monticello Amiata si sono rivolti alla nostra associazione dopo aver ricevuto bollette a conguaglio per il gas relativo ai consumi dell’anno 2009. Tutto ciò è illegittimo, in quanto la prescrizione in materia di gas e di contratti di somministrazione è quinquennale. Per questo siamo già intervenuti con Estra, il gestore, per lamentare la prescrizione del credito chiedendo l’annullamento delle fatture». Ma per Confconsumatori non c'è solo l'eccessivo lasso di tempo intercorso tra i consumi e la richiesta del conguaglio a rendere quelle bollette illegittime. Entra in gioco, in questo caso, anche il particolare sistema di fornitura del gas. Che non giustificherebbe la modifica dei prezzi cui fa riferimento il gestore. «A Monticello Amiata – confermano i vertici dell'associazione grossetana a tutela dei consumatori – funziona un sistema di fornitura del gas che non è come quello del metano di città: sostanzialmente, infatti, si tratta di una grande bombola condominiale che serve il paese e che è gestita da Estra. Per questo motivo il riferimento del gestore alla modifica dei prezzi da parte dell'Aeeg (l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico) parrebbe essere impropria in quanto il servizio, peraltro costoso, non è regolato dall’Autorità ma esclusivamente dagli accordi tra i contraenti». Il gestore, intanto, ha già ricevuto la richiesta di annullamento delle bollette da parte di Confconsumatori per conto delle 15 famiglie maremmane cui è stato chiesto il pagamento di centinaia di euro per conguagli riferiti a consumi del 2009. E l'associazione attende riscontri: «Aspettiamo la risposta da parte della società».
Tutela Simile: Confconsumatori tra i "facilitatori"
Parma, 27 marzo 2017 - Avevamo già parlato di come sta cambiando il mercato dell'energia elettrica e del gas, che presto dirà addio al mercato di maggior tutela per giungere alla liberalizzazione completa nel giugno 2018, passando per la cosiddetta "Tutela simile". Oggi c'è un'ulteriore novità: Confconsumatori ha formato dei "facilitatori" che possono fornire assistenza ai propri associati nel passaggio dal mercato di maggior tutela, regolato dall'Autorità, alla "Tutela Simile", un vero e proprio ponte per sperimentare in modo "protetto" il mercato libero.
COS'È LA TUTELA SIMILE - In vigore da gennaio, l'offerta di Tutela Simile si rivolge a famiglie e piccole imprese con forniture di energie servite in maggior tutela per offrire un nuovo contratto annuale e volontario con un prezzo che è quello della stessa maggior tutela scontato di un bonus una tantum in bolletta determinato da ciascun venditore, bonus che arriva oltre i 100 euro per le famiglie e intorno ai 200 euro per i clienti non domestici. L'Autorità intende così offrire ai clienti del "mercato protetto" l'opportunità di sperimentare una forma di offerta più vicina a quelle del Mercato libero, in condizioni di trasparenza, semplicità e in un contesto di fornitura sorvegliata dall'Autorità stessa. "Quindi - commenta l'avvocato Franco Conte, responsabile Energia e Utenze per Confconsumatori - per chi oggi è nel mercato tutelato, il passaggio alla Tutela Simile garantirà, grazie ai bonus, un risparmio certo in bolletta per i soli 12 mesi di contratto, non rinnovabile".
COME PASSARE ALLA TUTELA SIMILE - Molti consumatori sono in difficoltà nell'interpretazione delle bollette di energia e gas, per questo da anni associazioni come Confconsumatori si affiancano agli utenti per controllare i consumi e vigilare sulla correttezza degli operatori (si veda, in particolare il progetto Energia: diritti a viva voce). Anche in questo momento di passaggio importante Confconsumatori ha formato dei "facilitatori", con il compito di informare e semplificare l'accesso attraverso il portale web. Basta rivolgersi a uno degli sportelli di Confconsumatori sul territorio per chiedere assistenza. Si può aderire alla Tutela Simile anche in autonomia, tramite il sito web www.portaletutelasimile.it, scegliendo una delle offerte tra i fornitori ammessi.
Famiglia grossetana al freddo per la morosità del vecchio inquilino.
Il tribunale condanna Eni a riattivare d'urgenza la fornitura del gas
Marito, moglie e un neonato al freddo nei giorni di Natale a causa della morosità del precedente inquilino dell'appartamento, nonostante la regolare voltura del contratto di fornitura del gas. Ma il tribunale di Grosseto, in seguito a un ricorso d'urgenza, ha ordinato a Eni di riattivare la fornitura. A seguire il caso è stata la Confconsumatori di Grosseto. Un cittadino grossetano era subentrato nella locazione di un appartamento a un precedente inquilino che secondo Eni risultava moroso: nonostante la voltura del contratto, però, Eni improvvisamente aveva interrotto l'erogazione del gas al nuovo inquilino, lasciando al freddo la sua famiglia proprio durante il periodo natalizio e durante i rigori dell'inverno, fino a far staccare il contatore del gas. A nulla era valso chiedere di incontrare un responsabile di zona della società venditrice di gas per spiegare l'accaduto, dal momento che i centralinisti del call center non avevano saputo trovare una soluzione e che l'unico modo per riavere il gas, a loro dire, sarebbe stato quello di pagare la morosità del precedente inquilino, di cui si erano perse le tracce. La Confconsumatori di Grosseto si era prestata a fare da tramite tra il cittadino e la società venditrice di gas: "Per l'inerzia di Eni - spiegano da Confconsumatori Grosseto - si era reso necessario presentare un ricorso in via d'urgenza al tribunale di Grosseto. E il tribunale, nella persona del giudice Conte, nel giro di appena 10 giorni, ha condannato la società venditrice a riattivare l'erogazione del gas su richiesta dell'avvocato Francesco Lenzerini, rilevando che la morosità del precedente inquilino non era addebitabile al nuovo richiedente. Secondo il giudice grossetano, una volta che l'erogatore del servizio ha avviato la fornitura del servizio senza chiedere alcunché, non può sospendere tale servizio reclamando la morosità del precedente intestatario della fornitura". E non solo. Il giudice, con ordinanza, ha già incaricato un perito affinché imponga al titolare della rete di installare nuovamente il contatore, ponendo tutte le spese a carico di Eni.
Ecco il testo dell'ordinanza [.pdf]
Interruzioni di energia: "Enel servizio elettrico e Enel distribuzione risarciscano l'utente". Venditore e distributore, responsabilità solidale
Le continue interruzioni di energia elettrica in casa gli avevano causato la rottura di due alimentatori e di quattro basi di memoria ram del computer in tre mesi, dal 20 ottobre 2014 al gennaio 2015. Così un cittadino grossetano si è rivolto a Confconsumatori per chiedere il risarcimento danni a Enel Servizio Elettrico per i disagi dovuti al guasto alla linea elettrica a servizio della propria abitazione: pur ammettendo i guasti, però, Enel Servizio Elettrico li ha considerati come eventi accidentali, non imputabili a responsabilità del distributore. L'associato a Confconsumatori si è visto così costretto ad adire l'autorità giudiziaria per ottenere il risarcimento dei danni, citando in giudizio non solo Enel Servizio Elettrico ma anche Enel Distribuzione, sottolineando che le continue sospensioni di energia elettrica configurano un inadempimento contrattuale a carico di Enel Servizio Elettrico (in base all'articolo 1.218 del Codice civile) e di Enel Distribuzione (secondo la delibera 198/2011 dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico), quindi responsabili in solido. "L'utente - fanno sapere da Confconsumatori - assistito dall'avvocato Sara Serritiello del Foro di Grosseto, ha ottenuto giustizia: il giudice di pace di Grosseto, infatti, con la sentenza 386/2016 ha dichiarato che i numerosi sbalzi di tensione e le molteplici interruzioni di somministrazione di energia elettrica, in quanto attribuibili a disfunzioni dell'impianto, comportano la solidale responsabilità della società venditrice perché attinenti al puntuale e preciso adempimento della prestazione. Le irregolarità di somministrazione comportano notoriamente danni ad apparecchi di consumo, a causa delle anomalie di flusso che ne possono bruciare i circuiti". A favore dell'utente è stato disposto un risarcimento: "Il giudice di pace di Grosseto - precisano da Confconsumatori - ha condannato in solido Enel Servizio Elettrico e Enel Distribuzione al risarcimento del danno patrimoniale in favore del cittadino per la somma di 450 euro, oltre agli onorari legali".
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Luce e gas non richiesti: niente bolletta e cliente risarcito.
Grosseto, 23 agosto 2016 - Il consumatore si era visto recapitare a domicilio bollette di luce e gas riferite a servizi mai richiesti, erogati da un'altra compagnia, con la quale non aveva mai stipulato un contratto. Bollette di cui quella compagnia aveva reclamato comunque il pagamento, costituendosi in giudizio contro il cliente che - non appena si era accorto dell'accaduto - aveva chiesto il ritiro di tutte le fatture e il ritorno al gestore da lui scelto. Ma il giudice di pace di Pisa ha dato ragione al consumatore, ritenendolo vittima di una pratica commerciale scorretta messa in atto contro la sua volontà, STAUTENDO CHE I REGOLAMENTI EMANATI DA AEEG non sono vincolanti per il Giudice che, in favore del consumatore, deve applicare solo la legge. E non solo: la compagnia che aveva strappato il cliente ai fornitori da lui scelti, facendolo diventare proprio cliente esclusivo, è tenuta anche al risarcimento del danno.
"La compagnia - dice l'avvocato Giovanni Longo, legale della Confconsumatori di Pisa, che ha patrocinato la causa - sosteneva che, siccome i servizi erano stati resi, sarebbero dovuti essere in ogni caso pagati. Ma è una tesi insostenibile, perché così ragionando si legittimerebbe il comportamento (contro la legge) di chi impone a un cittadino un servizio da lui mai richiesto e voluto. Per vantare crediti occorre un titolo: in questo caso mancava, perché non era mai esistito un contratto sottoscritto fra le parti. La mera fornitura non potrà mai condurre alla costituzione del titolo mancante, perché altrimenti un fornitore potrebbe strappare un cliente alla concorrenza per poi, nel caso l'utente si accorga della scorrettezza e protesti, ripristinare semplicemente la situazione precedente come se nulla fosse stato, incassando denaro". L'articolo 66 quinquies del Codice del consumo, "Fornitura non richiesta", parla chiaro: "Il consumatore è esonerato dall'obbligo di fornire qualsiasi prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di beni, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento o contenuto digitale o di prestazione non richiesta di servizi. In tali casi, l'assenza di una risposta da parte del consumatore in seguito a tale fornitura non richiesta non costituisce assenso".
Articolo introdotto proprio per frenare la pratica di certe compagnie - illegittima e frequente - di strappare alla concorrenza clienti non consenzienti. La disciplina è stata estesa al settore dei servizi pubblici essenziali per la persona come acqua, gas e elettricità. "I servizi non richiesti - spiega ancora l'avvocato Longo - provocano al consumatore danni economici relativi agli oneri da sopportare per il ritorno col precedente fornitore, ai costi connessi a eventuali tardivi conguagli, alle eventuali richieste di pagamento da parte delle agenzie di recupero crediti, oltre al danno non patrimoniale da contrattazione abusiva. Tutti danni che trovano tutela nella disciplina codicistica indennitaria e risarcitoria".
Un utente grossetano si è visto recapitare una bolletta di oltre 6mila euro per consumi di gas. Avviato il reclamo con l'assistenza della Confconsumatori grossetana, ha scoperto che il gestore del servizio non aveva eseguito le letture per oltre 7 anni e che la bolletta, nonostante i precedenti regolari pagamenti, era un conguaglio di 7 anni di consumo. Il gestore del gas però, nonostante il tentativo di conciliazione avviato dalla Confconsumatori, non ha voluto sentire ragioni e dunque la vicenda è approdata dinanzi al tribunale di Grosseto. Ma anche di fronte al giudice il gestore si è ostinato nel negare la prescrizione di una parte del proprio credito.
Con la sentenza 449/2016 il Tribunale di Grosseto ha statuito che anche ai consumi di gas, trattandosi di pagamenti periodici inferiori all'anno, trova applicazione il termine quinquennale di prescrizione previsto dall'articolo 2948 del Codice civile. Di conseguenza, l'utente dovrà pagare solo 5 dei 7 anni richiesti con una drastica riduzione: dopo la ricostruzione dei consumi operata attraverso una perizia dal giudice, infatti, l'importo della bolletta è calato da 6.100 a 3.780 euro, senza maggiorazioni di ulteriori spese.
"Purtroppo - fanno sapere da Confconsumatori - non si tratta di un caso isolato: troppo spesso gli operatori del gas omettono la lettura del contatore, anche quando questo è accessibile, e conseguentemente la loro inadempienza genera bollette pazze come quella recapitata al grossetano che si è rivolto alla nostra associazione". Un caso non certo unico in Maremma: i cittadini grossetani alle prese con situazioni simili possono rivolgersi allo sportello della Confconsumatori di Grosseto in via Ronchi 24 (telefono 0564.410680; email grosseto@confconsumatori.it).
Grazie alla Confconsumatori un consumatore è riuscito ad ottenere un riduzione della bolletta da 5.600,00 a 600,00 euro
La Confconsumatori di Prato ha chiuso l'anno con un'ulteriore successo e un bel regalo di Natale per il consumatore, ottenuto dopo un lungo carteggio durato ben un anno e mezzo con una nota Società di vendita del gas a livello nazionale.
Questi i fatti: un socio di Pontassieve si era visto recapitare una bolletta di conguaglio per consumo domestico di gas per soli otto mesi di importo pari a ben € 5.671,99 nella quale il totale dei consumi fatturati sarebbe stato di 5876 smc nonostante in quel periodo abbia regolarmente pagato comunque varie bollette. A nulla sono valsi i numerosi reclami né la procedura avviata presso lo sportello del consumatore di energia ha portato ad alcun risultato utile, secondo la società di vendita quelli erano consumi effettivi e come tali dovevano essere pagati dal consumatore, tutt'al più con una rateizzazione. La realtà dei fatti era però assai diversa in quanto quei consumi non erano certo afferibili ad un nucleo familiare composto di due persone ma ad una intera azienda!
Solo grazie all'intervento dell'avv. Priscilla Martini, dello sportello dela Confconsumatori di Prato posto al centro commerciale “I Gigli”, con il servizio di conciliazione clienti energia presso l'Autorità Garante per l'energia elettrica ed il gas, dove è stato convocato anche il distributore di zona, sono emersi i dati effettivi: la lettura rispetto alla quale veniva effettuato il conguaglio non era direttamente riferibile al socio di Pontassieve bensì al precedente conduttore di quell'immobile.
Infatti solo grazie allo strumento della conciliazione è emerso che il contatore era stato trovato aperto quando la Società di distribuzione era venuta ad allacciare l'utenza del socio di Pontassieve e quindi aveva inserito in quella bolletta di conguaglio anche consumi che non erano sicuramente afferibili a lui il cui contratto di locazione stabiliva date certe.
Il risultato concreto è stato che sono state prodotte delle letture fotografiche dove quindi i metri cubi rispetto ai quali conteggiare il conguaglio erano assai diversi e tale sopradetta bolletta veniva quindi rettificata da € 5.671,99 ad € 600,00 con gran sollievo del socio.
“Per tutti i disservizi e le problematiche relative a bollette del gas di importo così elevato o comunque che presentano anomalie”, parla il Presidente Provinciale della Confconsumatori di Prato Marco Migliorati, “siamo a disposizione per aiutare e dare informazioni ai cittadini.
La Confconsumatori ricorda quindi i propri contatti: www.confconsumatoriprato.it cell.3311202507 oppure mail a confconsumatori.fipopt@gmail.com
Fatture da cardiopalma eni gas & power, nella zona di Prata
Grosseto, 11.6.2015 - Lo sportello grossetano della Confconsumatori ha ricevuto, in questi giorni, una decina di abitanti di Prata che hanno lamentato l'arrivo di fatture astronomiche per la fornitura di GPL da parte di Eni gas & power.br> Le fatture di 12/14 mila euro si riferiscono a ben 7 anni di consumo, durante i quali il gestore ha omesso lettura e fatturazione, nonostante alcuni cittadini abbiano inviato autoletture tramite i call center. Quello che accomuna tutte le posizioni è la prescrizione del diritto di credito di Eni gas & power sino al Giugno 2010 in quanto il credito è soggetto a prescrizione quinquennale ex articolo 2948 c.c. In aggiunta in tutte le problematiche esaminate emerge chiaramente la mancata lettura e la mancata fatturazione per colpa del somministratore che così ha contribuito a provocare il credito e rendere impossibile la ricostruzione del consumo anno per anno secondo la corretta tariffa.
In alcuni casi sono state rilevati addebiti di consumi non eseguite, come per i soggetti che utilizzano il gpl solo per uso cottura, laddove a fronte di oltre 4000 mc addebitati il contatore segna ad oggi un consumo di qualche centinaio di mc. Detto questo per le somme che saranno da versare è ovvio che ENI dovrebbe concedere una congrua rateizzazione pari ad almeno il suo ritardo nella fatturazione ovvero 5 anni.
Oltre ai reclami giù inviati per conto degli utenti Confconsumatori vuol sollecitare pubblicamente ENI ad un incontro locale per riuscire a porre fine al contenzioso, oltre a riconoscere le proprie mancanze, così da cercare di risolvere il contenzioso in via stragiudiziale ricercando soluzioni eque e sostenibili per le coronarie degli utenti.
Coloro i quali si trovino in situazioni simili possono rivolgersi allo sportello di Grosseto sito in Via Ronchi 24 ovvero telefonare al numero 0564,410680 nonché inviando una mail all'indirizzo toscana@confconsumatori.it
Servizi luce e gas non richiesti: costa caro alla compagnia cercare di accaparrarsi la clientela senza il suo consenso
La cliente si è lamentata di essere rimasta vittima di una truffa commerciale che le ha provocato il distacco dell’energia elettrica presso la sua abitazione, creandole notevoli e gravi disagi, oltre che a perdite di denaro.
La cliente ha rappresentato di avere avuto originariamente, per la propria abitazione, un contratto per la fornitura di energia elettrica con XXX, mentre per la fornitura del gas aveva un contratto in essere con YYY. Si è presentato presso la sua abitazione uno dei tanti “aggressivi” giovani venditori porta a porta il quale presentatosi come venditore di prodotti XXX, ha proposto delle offerte commerciali, fra le quali un contratto (energia e gas “Tutto Compreso”). La cliente ha dichiarato di essere interessata soltanto a modificare il solo piano tariffario dell’energia elettrica, in quanto già in essere con XXX, mentre di voler restare per il sevizio gas con la compagnia YYY. Infatti la istante ha provato documentalmente di aver apposto la “crocetta” manifestante il suo consenso solo nella sola sezione del contratto riferita all’“energia elettrica”, lasciando volutamente in bianco la sezione riguardante il “gas”, in quanto le chiare intenzioni della cliente erano sempre state quelle di non aderire a nessuna offerta di XXX riguardante il servizio gas, in quanto già in essere con altra società YYY.
Inaspettatamente XXX ha iniziato ad inviare, pur non avendone titolo, fatture per presunti consumi di gas, immediatamente contestati dalla cliente. Evidentemente il giovane venditore, aveva aggiunto di propria pugno una “crocetta”, per racimolare, magari, maggiori provvigioni, ma creando da quel momento alla istante, una vera e propria odissea. La cliente ha presentato immediato reclamo, ed XXX presa contezza e riconoscendo il proprio errore, ha immediatamente annullato la fattura, stornando l’importo precedentemente fatturato. Sono seguite numerose altre telefonate al servizio clienti XXX, e l’invio di svariate raccomandate, fax, eccetera, con cui la istante ha sempre ribadito la propria intenzione di non voler aderire ad alcuna offerta promossa da XXX per la fornitura di gas, non ricevendo risposta alcuna. Ma l’odissea della malcapitata cliente non è finita qui, in quanto nonostante YYY avesse oramai da tempo iniziato a fatturare nuovamente i consumi di gas, XXX ha continuato ad inviare fatture per presunti, ma nella realtà inesistenti consumi di gas, tanto da costringere la cliente a farsi assistere da una associazione a difesa dei consumatori, la quale ha contestato nuovamente le fatture emesse da XXX.
Sembrava finalmente risolta la vicenda, quando in data 5.9.2011, in maniera del tutto inaspettata, senza avvertimento alcuno, XXX ha provveduto a distaccare la linea elettrica (non del gas, sic) della cliente. Contattato il call center, la cliente ha appreso che effettivamente la linea elettrica era stata interrotta, a causa di una presunta ed indimostrata morosità per consumi di gas, somma che ogni operatore contattato (circa 3-4 soggetti diversi) ha quantificato in una cifra diversa, impedendo così alla cliente eventualmente di saldare il presunto debito. La cliente pertanto decideva di citare davanti al Giudice di pace la compagnia XXX chiedendo la restituzione delle somme pagate ingiustamente, oltre ad un risarcimento del danno c.d. “esistenziale”. La compagnia erogatrice il servizio si è costituita in giudizio, contestando quanto sostenuto dalla cliente, sostenendo di aver conferito incarico ad altra società di promuovere stabilmente la conclusione dei contratti di fornitura di energia elettrica, gas naturale e congiuntamente energia elettrica e gas naturale. Per tale motivo alla compagnia era pervenuto il contratto dall’agenzia, con marcate entrambe le crocette (per l’energia elettrica e per il gas), e diligentemente lo aveva messo in essere, dichiarando che siccome aveva erogato un servizio, questa andava pagato.
Si costituiva in giudizio anche l’agenzia che concludeva i contratti, la quale chiedeva a sua volta di chiamare in causa la persona fisica che materialmente aveva concluso il contratto, il quale non si è costituito e rimanendo contumace. Tale anomala ed aggressiva condotta della società XXX andrà regolata partendo dal principio generale di cui all’art. 1325 c.c. in base al quale l’accordo delle parti è previsto quale primo requisito per l’esistenza del contratto; dall’assenza del quale deriva necessariamente ex art. 1418 c.c. la nullità e/o l’inesistenza del medesimo. Da tale reiterato ed illecito comportamento deve derivare l’obbligo restitutorio delle somme sino ad oggi versate dall’attrice per un servizio fornito in assenza di sua espressa richiesta. Da tale reiterato ed illecito comportamento della XXX, deve seguire l’obbligo del risarcimento dei danni subiti dalla cliente e consistiti non solo nella restituzione delle somme da questa ingiustamente pagate per un servizio fornito in assenza di sua espressa richiesta, ma altresì nel danno correlato al disagio prodotto da tale operare ed allo stress che la cliente ha dovuto sopportare per affrontare e risolvere la vicenda, danni questi che - non potendosi agevolmente determinare nel loro esatto ammontare – devono essere quantificati alla stregua del disposto di cui all’art. 1226 c.c. (G.d.P. Catanzaro, sent. 25.7.2007).
Tale orientamento è stato d’altronde già espresso in precedenti pronunce (Trib. Genova, sez. VI, sent. 24.11.2006, n. 4005; Trib. Genova, sent. 11.11.2002 pubblicata sulla rivista “I Contratti” n. 5/03 e Trib. Genova n. 3027/2005) le quali hanno ritenuto nulli i contratti relativi a servizi non richiesti ed hanno condannato le compagnie a rimborsare quanto indebitamente percepito contro la volontà del cliente. Ulteriore normativa di riferimento a cui occorre fare rimando è quella più garantista nei confronti del contraente debole, di cui al D. Lgs. 185/99 (attuativo della direttiva CEE 97/7) la quale riconosce espressamente che, in tema di contratti di fornitura tra imprenditore e consumatore “la “mancata risposta non significa assenso”. Elementare principio giuridico secondo cui per addebitare in una fattura il costo di un servizio è necessario che l’utente abbia stipulato un regolare contratto. Il contratto, in mancanza di alcuna manifestazione di volontà da parte del cliente, è INESISTENTE, potendo anche integrare gli estremi della truffa ex art. 640 c.p. Essendo inesistente la manifestazione di volontà del cliente – elemento essenziale del negozio – il contratto deve che essere dichiarato radicalmente inesistente.
Ma non solo, XXX “accaparrandosi” la nuova cliente le ha fatto pagare una somma per l’allaccio, ma per tornare ad essere nuovamente cliente della compagnia prescelta (YYY), la istante ha dovuto sborsare ulteriori denari. La cliente oltre che ad aver chiesto il danno patrimoniale documentato (telefonate, fax e raccomandate), ha richiesto il danno non patrimoniale e/o esistenziale, seguendo l’orientamento recentemente ribadito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite (n. 6572/2006) in base al quale tale categoria di danno può essere dimostrata anche facendo ricorso a quelle nozioni generali derivanti dall’esperienza, delle quali ci si serve nel ragionamento presuntivo e nelle valutazione delle prove.
Il Giudice ha riconosciuto alla cliente il risarcimento delle spese sostenute per fatture, spese di allaccio e ri-allacccio, spese postali, fax, raccomandate ma anche un risarcimento dei danni non patrimoniali per violazione da parte della compagnia del principio di buona fede nel apporto contrattuale ex art. 1175 c.c. e per la violazione dei principi codificati dall’art. 1 capo 2 lett. E della L. 30.7.98, n. 281 e succ. mod. della correttezza, trasparenza ed equità nei confronti del consumatore, in particolare per aver prima “dirottato” l’utenza dell’attrice verso una compagnia non voluta e poi privata essa attrice del servizio dell’energia elettrica dal giorno 5.9.11 al 8.9.11.
Il Giudice di Pace ha quindi accolto le domande dell’attrice, condannando la compagnia erogatrice del servizio a pagare in favore della attrice una somma di denaro con gli interessi, comprensiva anche del c.d. danno esistenziale, condannando la convenuta a pagare anche le spese legali dell’attrice.
In accoglimento della chiamata in causa da parte delle convenuta XXX, ha condannato l’agenzia WWW che ha concluso il contratto a tenere indenne la convenuta XXX da tutte le conseguenze della sua condanna in favore dell’attrice. In accoglimento della chiamata in causa dell’agenzia del procacciatore di affari, ha condannato quest’ultimo a tenere indenne l’agenzia WWW da tutte le somme che questa dovrà pagare alla compagnia erogante il servizio XXX.
(a cura dell’avv. Giovanni Longo)
Famiglia ottiene il rimborso di 700 euro su una bolletta gas
Grazie al punto informativo della Confconsumatori presente alla Fratellanza Popolare di San Donnino, una famiglia si è vista rimborsare la bella cifra di 700 euro illegittimamente addebitata su una bolletta del gas.
L'azienda del mercato libero infatti, solo grazie all'intervento dei legali della Confconsumatori Elisabetta Renier e Priscilla Martini, ha dovuto rimborsare i soldi senza che per questo la famiglia abbia rischiato il distacco dell'utenza. La Confconsumatori informa a tal proposito che tutte le famiglie le quali ritengono di avere bollette di luce e gas troppo alte, possono rivolgersi alla Confconsumatori presso la Fratellanza Popolare di San Donnino per avere informazioni e fissare con un Energy Manager dedicato che potrà gratuitamente consigliare le soluzioni idonee ad alleggerire le bollette. "Questa vittoria, parla Silvia Migliorati responsabile per la Confconsumatori degli sportelli della Fratellanza Popolare di San Donnino e del Centro Commerciale "I Gigli", ci riempie di gioia perchè ha permesso a questa famiglia di avere quasi uno stipendio in più, ma siamo anche convinti che se i cittadini impareranno a venire a trovarci e ad utilizzare i nostri servizi molte altre famiglie potrebbero risparmiare dei soldi in questo momento di grave crisi economica."
Il punto informativo della Confconsumatori presso la Fratellanza Popolare di San Donnino è il mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 17,00 per informazioni email confconsumatori.fipopt@gmail.com - tel. 331/1202507 - fax 178/2285561 La Confconsumatori riaprirà mercoledì 7 maggio dopo il periodo delle festività di Pasqua e del 1° Maggio.
Parma - Latina, 27 novembre 2013 - Diversi utenti hanno atteso la bolletta della luce o del gas per mesi, o anni, e poi, improvvisamente, si sono visti presentare un conto fin troppo salato. Confconsumatori sta riscontrando in tutta Italia problemi simili di prolungata omessa fatturazione delle utenze di energia elettrica e gas, in particolare da parte di Eni S.p.A. Attualmente ci sono segnalazioni di utenti di diverse regioni (Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia) che comunicano agli sportelli dell'associazione di non aver ricevuto bollette per un periodo che va da diversi mesi fino a ben due anni di attesa.
QUALI DANNI PER IL CONSUMATORE? - In tanti si sono rivolti al gestore che ha attribuito il disservizio ad alcune anomalie tecniche. "Non c'è assolutamente alcuna anomalia tecnica che possa giustificare la omessa fatturazione che protrae per anni - spiega Franco Conte, responsabile del settore Energia di Confconsumatori - Non sono pochi, purtroppo, i casi di omessa fatturazione che persistono anche per anni. Questa cattiva gestione comporta ovviamente che, all'atto della messa a regime della fatturazione, l'utente si trova ad avere di colpo un'unica fattura esorbitante, ma cosa ancor più grave è che con tale omissione si impedisce al consumatore di poter verificare periodicamente i propri consumi e valutare anche la eventuale convenienza di altre offerte".
COME DIFENDERSI? - Il primo passo è sempre quello dell'invio di un reclamo scritto per ottenere il ripristino della fatturazione e la rateizzazione, che gli spetta di diritto (senza interessi di dilazione) con un numero di rate pari ai mesi di omissione di fatturazione. Il consumatore, autonomamente o affidandosi agli esperti di Confconsumatori, ha la possibilità di utilizzare i normali canali di reclamo e se questi non vanno a buon fine, di accedere allo strumento della conciliazione, tramite il quale sono stati risolti molti casi di omessa fatturazione. Il ricorso al Giudice in questi casi, infatti, è da considerarsi come l'ultimo rimedio da esperire.
IL CASO LIMITE - Il Giudice di Pace di Gaeta ha recentemente condannato la società Eni S.p.A. alla emissione delle fatture con cadenza bimestrale e alla rateizzazione dell'importo relativo al periodo di omessa fatturazione. L'utente era passato ad Eni nel 2010 sia per la fornitura di gas che di energia elettrica. Dopo il passaggio aveva ricevuto regolarmente le fatture del gas ma nessuna bolletta per i consumi elettrici, Dopo 2 anni, nonostante le rassicurazioni telefoniche della Società nel maggio 2012 il problema dell'omessa fatturazione non era ancora risolto, così, esasperato,l'utente si era rivolto alla sede di Confconsumatori Latina e, per il tramite dell'avvocato Franco Conte, aveva dato corso ad un giudizio per il ripristino della normale fatturazione. Il Giudice ha condannato la società Eni al ripristino della fatturazione e alla rateizzazione con rate da 80 euro dei consumi relativi al periodo di sospensione.
Energia elettrica: come difendersi dai soprusi ?
Massa Carrara - Bitonto, 31 ottobre 2013 - C'è chi si è trovato senza corrente elettrica per una settimana a ferragosto, dopo aver ricevuto per 8 mesi fatture illegittime. C'è anche chi, paradossalmente, si è visto riconoscere un credito di 500 euro dal gestore che, però, non ha mai voluto rimborsare l'utente. I casi di consumatori-utenti alle prese con bollette della luce impazzite attraversano tutte le regioni d'Italia e sono aumentati in maniera considerevole con la liberalizzazione del mercato. Per questo, accanto al lavoro quotidiano di tutti gli sportelli di Confconsumatori, da anni l'associazione ha aderito, con altre 17 associazioni dei consumatori riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico, al progetto "Energia: diritti a viva voce", per l'assistenza personale gratuita degli utenti, e ad altri progetti nazionali, analogamente finanziati dalla cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell'AEEG (Autorità per l'energia elettrica e il gas), finalizzati alla formazione degli utenti in materia di energia elettrica e gas.
A Bitonto (BA) un rimborso da 1200 euro - Aveva cambiato contratto, attratto dalla promessa di risparmio, ma si era trovato con bollette della luce ancora più alte. Così un utente di Bitonto aveva inviato una raccomandata a Enel Energia S.p.A. Mercato Libero, chiedendo di recedere dal contratto. Ma la comunicazione è stata ignorata e, nonostante le rimostranze, l'uomo ha continuato a ricevere per 8 mesi bollette altissime fino a quando, proprio a Ferragosto, ha subito il distacco della corrente per 8 giorni. Per riattivare la fornitura l'uomo si è visto costretto a pagare le fatture illegittime e molto alte. Difeso da Alessandra Taccogna, legale di Confconsumatori, l'utente ha finalmente ottenuto la pronuncia del Giudice di Pace che condannava il fornitore a rimborsare e risarcire il cliente per 1200 euro oltre le spese legali.
A Massa Carrara restituiti 500 euro - Dopo aver stipulato un contratto con Sorgenia, un cittadino di Massa Carrara si era visto inspiegabilmente addebitare fatture con consumi presunti molto al di sopra di quelli reali, nonostante le letture del contatore e i continui solleciti effettuati dall'utente. Stanco del comportamento del gestore aveva deciso di passare ad altra compagnia, la quale verificava l'esattezza dei dati comunicati dall'utente sulla lettura del contatore. A quel punto Sorgenia aveva emesso una fattura di chiusura del rapporto contrattuale riconoscendo un credito di oltre 500 euro al cliente, ma senza mai restituire, di fatto, la somma dovuta, neppure dopo i solleciti di Confconsumatori. La decisione di intraprendere una causa, rappresentato dall'avvocato Francesca Galloni, è stata presa dall'utente dopo che si era visto recapitare una ulteriore fattura di chiusura rapporto in cui l'ex fornitore pretendeva addirittura il pagamento di altre somme. Il Giudice di Pace ha condannato il gestore a rimborsare il cliente la somma dovuta oltre le spese legali.
Paga in ritardo e si trova senza gas in pieno inverno: risarcito utente di Massa
Massa, 13 giugno 2013 - A causa di difficoltà economiche aveva pagato in ritardo la bolletta e si era trovato in pieno inverno senza fornitura di gas, distaccata senza alcun preavviso. Il Tribunale, in via d'urgenza, aveva imposto il riallaccio, ora grazie a Confconsumatori di Massa-Carrara l'utente ha ottenuto un risarcimento dei danni causati dal comportamento illegittimo del fornitore.
Nel gennaio 2012 un massese, a causa di personali difficoltà economiche, aveva accumulato un ritardo nel pagamento di una fattura del gas da poco più di 200 euro, risalente al settembre 2011. Nonostante il pagamento, effettuato il 4 gennaio, con invio della copia di detto pagamento via fax alla società stessa, la GDf Suez Energie spa procedeva l'11 gennaio al distacco della fornitura, senza dare alcun preavviso. Inutili i tentativi da parte dell'utente di testimoniare l'avvenuto pagamento: per ottenere il riallaccio del gas l'uomo aveva dovuto rivolgersi al Tribunale di Massa, che, con un decreto d'urgenza, aveva ordinato al fornitore l'immediata riattivazione, avvenuta all'inizio di febbraio 2012, causando non pochi disagi. Così l'utente, assistito da Confconsumatori aveva deciso di rivolgersi al Giudice di Pace di Massa al fine di ottenere la condanna della GDf Suez Energie spa al risarcimento dei danni patiti. Il Giudice di Pace di Massa ha riconosciuto il diritto per l'utente al risarcimento dei danni, liquidati in 700 euro (ex art. 1226 c.c.) oltre alla refusione delle spese legali. Il comportamento del fornitore, rimasto contumace, è definito dal Giudice "illegittimo e contrario alla buona fede".
"Questa sentenza - commenta Francesca Galloni di Confconsumatori Massa-Carrara, che ha difeso in giudizio l'utente - rappresenta, aldilà degli importi, un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei consumatori di fronte a pratiche commerciali scorrette delle grandi compagnie".
Grosseto, 30.10.2012 - Due utenti di Bari, associati alla Confconsumatori, hanno ottenuto anche il riconoscimento del danno non patrimoniale: quasi 1000 euro più spese legali a carico della società Enel Energia, senza alcun contratto firmato, si è appropriata di due utenti sottraendoli al gestore da questi prescelto, ed ha impiegato quasi nove mesi per farli rientrare nella Maggior Tutela, contro i 3 giorni lavorativi stabiliti dall'Autorità.
Il Giudice di Pace di Bitonto, Avv. Maria Liotine ha ritenuto Enel Servizio Elettrico Maggior Tutela, responsabile in misura non inferiore ad Enel Energia S.p.A. Mercato Libero e, pertanto, l'ha condannata al pagamento della somma di 460 €, oltre interessi legali, di cui 100 € per danni patrimoniali, 60 € quale indennizzo automatico forfetario, 300 € per danni non patrimoniali, in favore del consumatore. In conclusione la Società ha dovuto pagare ai due utenti 920 euro più le spese di giudizio liquidate in complessivi 793,28 euro, oltre Iva, Cpa e rimborso forfetario come per legge.
La sentenza è importante sia perchè segna il riconoscimento del risarcimento anche dei danni non patrimoniali, ossia quelli legati allo stress, ansia, turbamento, ecc. che vicende del genere procurano ai consumatori, con un peggioramento complessivo della qualità della loro vita. Purtroppo questi casi non sono infrequenti anche nella provincia di Grosseto e lo sportello della Confconsumatori grossetano, ha affrontato diverse decine di casi anche nel corso dell'anno 2012. Quando avvengono i consumatori devono essere consapevoli che possono ottenere il rispetto dei loro diritti e non rinunciare ad ogni azione possibile per combattere contro le scorrettezze di soggetti economici importanti.
Per informazioni in casi simili è possibile contattare lo sportello di Grosseto al numero 0564,418276.
Conguagli gas: risentono del freddo
Grosseto, 10.10.2012 - Numerosi sono gli utenti che stanno chiedendo spiegazioni allo sportello confconsumatori di Grosseto circa la fatturazione del gas, che è arrivata o sta arrivando in questi giorni. Trattasi prevalentemente di conguagli con letture reali dei consumi del semestre autunno 2011/primavera 2012. Le fatture spesso sono superiori al normale anche per effetto del grande freddo dell'inverno scorso, freddo che ha maggiorato-secondo gli esperti- i consumi di gas di circa il 40% rispetto alla media della stagione precedente. Tuttavia è bene sempre verificare la fattura o farla verificare perché dietro l'angolo ci sono anche contatori non funzionanti, eccessivi ritardi nella lettura dei contatori da parte delle società venditrici del gas oppure problematiche agli impianti che fanno impennare i consumi. A tal proposito Confconsumatori ricorda di aver stipulato con i principali venditori di gas, Enel ed Eni, anche protocolli di conciliazione attraverso i quali gli utenti possono prevenire liti. Per maggiori informazioni la sede confconsumatori di Grosseto (Via Ronchi 24) è aperta tutti i martedì e venerdì ore 16-19, giovedì ore 9-12, mercoledì ore 14,30-16,30. Per informazioni telefoniche è possibile chiamare il numero 0564,418276 oppure inviare una mail all'indirizzo grosseto@confconsumatori.it
Consumi "fantasma": condannata Enel
Bitonto, 20 settembre 2012 - Fatture per "consumi fantasma" e anni di richieste illecite, sempre più insistenti. Si è conclusa con un sospiro di sollievo per un associato di Bitonto (BA) la controversia iniziata anni fa con Enel e risolta grazie all'intervento di Confconsumatori.
Nel 2006, l'associato aveva comunicato a Enel, per iscritto e tempestivamente, il proprio recesso contrattuale, a seguito del trasferimento in altra abitazione, dove aveva stipulato un altro contratto con un diverso fornitore. Nonostante questo, Enel aveva ha dato ugualmente esecuzione al contratto, benché nell'abitazione non vi fosse più nessuno, continuando a prelevare illecitamente dal conto corrente postale dell'attore, somme non dovute e relative alla fornitura di gas mai realmente erogato.
"A ciò - commenta l'avvocato Alessandra Taccogna, che ha difeso il consumatore in giudizio - si deve aggiungere che, per anni, la Società ha continuato ad inviare fatture all'utente sventurato, pretendendo somme per un servizio praticamente inesistente e vessando di continuo lo stesso, senza riscontrare mai le sue lettere e richieste, anche verbali, di chiarimento, considerata l'impossibilità di prendere la linea".
Il caso costituisce l'ennesima testimonianza del reiterarsi delle condotte sleali e scorrette da parte di tali Enti a danno dei cittadini ed utenti. Per questo il comportamento di Enel è stato sanzionato dal Giudice di Pace di Bitonto che, oltre a condannare la Società convenuta al pagamento della somma complessiva di € 1.175,54, più gli interessi legali, a titolo di restituzione dell'indebito e rimborso contrattuale, l'ha condannata anche all'integrale pagamento delle spese legali, secondo il criterio della soccombenza.
Attenzione che dopo il grande freddo non vi siano bollette troppo calde
Grosseto, 14.2.2012 -Il grande freddo ci costringe ad un uso massiccio dei riscaldamenti quindi un consumo di gas. Le compagnie energetiche parlano di consumi superiori del 40% rispetto alla media del periodo. Cosa si devono aspettare quindi i consumatori dietro l'angolo? Fatture con consumi presunti superiori del 40% a quelli dello scorso anno? E' bene invitare tutti ad effettuare una lettura del proprio contatore e comunicarla al proprio gestore. E' bene evitare incrementi automatici inutili che potrebbero poi rivelarsi ingiusti e non fondati.Gli interessati possono ricevere assistenza anche per l'esame delle bollette presso tutti gli sportelli confconsumatori della Toscana. I recapiti sono rintracciabili sul sito internet www.confconsumatoritoscana.it
Importante vittoria della Confconsumatori di Massa-Carrara per una propria associata nei confronti di Enel Energia spa
Massa, 18.11.2011 - Importante vittoria della Confconsumatori di Massa-Carrara per una propria associata nei confronti di Enel Energia spa che è stata condannata dal Giudice di Pace di Massa a risarcire l'utente dei danni subiti a causa di un comportamento commercialmente contrario alle regole di correttezza, buona fede, diligenza posto in essere dalla società convenuta. La sentenza è molto importante perché riconosce nel caso di specie la sussistenza di un comportamento commercialmente poco diligente e corretto di Enel Energia spa nei confronti del consumatore e,, conseguentemente, il diritto di quest'ultimo al risarcimento dei danni.br> La vicenda trae origine dalla richiesta di apposizione di un nuovo contatore del gas per l'appartamento della signora, privo del relativo contatore. L'utente, a fronte delle fuorvianti e sempre diverse motivazioni verbali fornite dalla società riguardo la motivazione del proprio rifiuto, si vedeva dapprima costretta a rivolgersi al legale dell'associazione che provvedeva a contestare il comportamento della società e a richiedere la motivazione ufficiale del rifiuto. Stante la comunicazione ufficiale pervenuta via r.r. dall'Enel Energia spa che riferiva la mancanza delle misure di lunghezza, larghezza e altezza del vano ove il contatore doveva essere allocato, il legale, stante l'infondatezza di tale motivazione, proponeva un ricorso d'urgenza in Tribunale e solo in giudizio, per la prima volta, l'Enel Energia spa forniva la reale motivazione determinata dalla mancanza dei requisiti di sicurezza in loco. Il Giudice pertanto rigettava la richiesta del provvedimento d'urgenza, non potendo ovviamente ordinare all'Enel di apporre un contatore in carenza di misure di sicurezza, ma riteneva che il comportamento della società non fosse stato improntato a diligenza, soprattutto in termini di comunicazione al cliente perché "quest'ultima non è stata posta in condizione di comprendere i reali motivi del rifiuto ad adempiere e quindi è stata costretta ad azionare lo strumento del ricorso d'urgenza".
Era infatti evidente che se l'Enel avesse fin da subito fornito la reale motivazione del proprio rifiuto, la signora avrebbe potuto realizzare quei lavori necessari per la messa in sicurezza dei luoghi, cosa che ha potuto fare solo a distanza di mesi. Per questo motivo la tenace signora decideva di chiedere i danni dinnanzi al Giudice di Pace che, con propria sentenza dell'agosto scorso, condannava l'Enel Energia al risarcimento dei danni subiti dal consumatore, quantificati in €. 2500, oltre alla refusione delle spese di lite. Riconosceva infatti il Giudice di Pace che il comportamento dell'Enel Energia fosse "non solo omissivo, ma addirittura fuorviante" in quanto " colpevolmente, tace sui veri motivi del proprio rifiuto impedendo così all'attrice di ottenere subito la fornitura di gas". "Comportamento - prosegue la sentenza- sicuramente contrario a quanto imposto dagli artt. 1175, 1337 e 1375 c.c. e non vi è dubbio che detto comportamento abbia causato dei danni all'attrice e che gli stessi vadano risarciti".
La Confconsumatori invita quindi tutti gli utenti che ritengano di subire quotidianamente ingiustizie e/o soprusi di rivolgersi all'associazione al fine di ottenere consigli e pareri sul da farsi. Si ricorda che lo sportello è aperto il lunedì e giovedì mattina 9-12, in via Fermi n. 19, Massa, tel. 0585/488643 e-mail:confconsumatori.ms@libero.it
"Venditori prepotenti" di contratti di energia: denunciateli alle competenti autorita' - chiusura del 3 giugno
Alla sede della Confconsumatori di Prato giungono ormai troppo spesso lamentele da parte dei cittadini per il comportamento scorretto tenuto da certe persone che propongono di stipulare nuovi contratti di energia con aziende che operano nel mercato libero. Giungono anche troppi cittadini che, senza saperlo, sono passati da una compagnia elettrica all'altra senza aver firmato nessun contratto perche le aziende li hanno trasferiti senza verificare se l'interessato ne è a conoscenza. L'ultimo caso della signora D.E. di Prato la quale si è lamentata che alcune persone si sono presentate a casa sua e nonostante non li volesse far entrare in casa, queste persone sono entrate prepotentemente ed arrogantemente e si sono sedute incuranti delle sue rimostranze, dichiarando che la loro visita era stata annunciata sull'ultima bolletta Enel. Quindi la signora ha verificato se era vero quanto da loro dichiarato e prendeva la bolletta dalla quale queste persone hanno desunto i dati che gli servivano compilando un contratto che lei si è rifiutata di firmare invitandoli ad uscire. Pertanto la Confconsumatori di Prato dice basta! È ora che i cittadini smettano di subire queste arroganze e si difendano con i mezzi che hanno a loro disposizione. Invitiamo quindi tutti i cittadini, specialmente gli anziani, a non far entrare estranei in casa propria e nel caso vi fossero persone insistenti od arroganti che vogliono entrare chiamate immediatamente il 112 o il 113, non siete obbligati a far entrare nessuno in casa nemmeno se viene riportato sulla bolletta. Nel caso vi arrivassero da parte delle aziende private bollette senza che voi abbiate firmato nessun contratto e siete costretti o a rivolgervi alle associazioni dei consumatori o a perdere del vostro tempo e del denaro per telefonare e scrivere alle aziende interessate vi invitiamo ad andare ad esporre i fatti anche alle competenti autorità di Polizia o dei Carabinieri, le quali effettueranno le opportune verifiche.
Colgo l'occasione per comunicare che venerdì 3 giugno la Confconsumatori di Prato sarà chiusa per il ponte del 2 giugno Festa della Repubblica.
Pratiche "aggressive" delle compagnie energetiche
Grosseto, 25.5.2011 - La Confconsumatori di Grosseto deve ulteriormente intervenire sul numero elevato di controversie che si sta riscontrando a Grosseto in materia di contratti energetici (elettricità e gas). Lo sportello di Grosseto sta infatti rilevando una casistica di reclami, quasi sempre fondati, in esponenziale aumento. Occorre allora fornire alcuni consigli utili agli utenti grossetani:
1)	non abboccare a chi si presente come operatore enel con la scusa di effettuare la lettura del contatore, in quanto la lettura dei contatori elettronici avviene a distanza, ovvero a chi chiede documenti e dati promettendo un fantomatico rimborso. Le procedure reali delle compagnie elettriche sono del tutto diverse e chi si avvicina è un venditore sotto mentite spoglie.
2)	Non divulgare mai i propri dati e men che mai fornire copie o dati di documenti d'identità. Dietro l'angolo c'è la possibilità di trovarsi legati ad un gestore elettrico o gas che non è quello prescelto.
3)	Scegliere la tariffa elettrica o gas più favorevole non è facile perché vi sono molte variabili e molte voci tariffarie difficilmente confrontabili tra un gestore e l'altro. Occorre tempo, pazienza ed un analisi dei consumi che non può avvenire sbrigativamente perché sollecitati da un venditore.
4)	Ormai è malcostume diffuso delle società che vendono gas di non effettuare letture periodiche almeno annuali. Occorre fare attenzione alle fatture e, almeno una volta all'anno, fare un'autolettura. Una volta fatta occorre controllare la fattura successiva per verificare che questa sia di conguaglio su consumo effettivo e non presunto.
Ad ogni buon conto lo sportello di Via Ronchi 24 della Confconsumatori (telef. 0564, 418276) è a disposizione per ogni chiarimento anche al fine di avviare una pratica di reclamo ovvero proporre una procedura di conciliazione paritetica, ovvero quelle procedure predeterminate dalle società del settore e le associazioni dei consumatori per evitare le liti.
In esponenziale aumento i reclami contro i gestori di energia
Grosseto, 15.4.2011 - Dopo la telefonia adesso l'energia è la nuova gatta da pelare per i consumatori grossetani. Lo sportello grossetano della Confconsumatori ha riscontrato un aumento esponenziale delle lamentele degli utenti di servizi energetici ovvero elettricità e gas metano. Il mercato libero ha portato sia nel gas che nell'elettricità non solo la possibilità di scegliere il gestore privato ma anche una babele di offerte difficilmente comparabili ed una campagna di accaparramento della clientela con metodi non sempre corretti. In particolare in 3 occasioni l'associazione ha consigliato all'utente, che si è visto visitare da parte di sedicenti operatori Enel (in realtà procacciatori di contratti porta a porta per compagnie operanti nel mercato libero), di sporgere denuncia ai Carabinieri per l'esistenza di contratti con firme false e documenti raccolti con l'inganno da parte dei sedicenti operatori. A queste controversie limite si aggiungono decine e decine di casi di letture non effettuate per mesi o anni (anche 5 talvolta) sia per l'elettricità che per il gas, quindi bollette stratosferiche, consumi energetici e gas inspiegabili ed irragionevoli oltre alla difficoltà di molte famiglie alle prese con i conguagli e con l'indispensabile richiesta di rateizzazione della fattura. Solo nell'ultimo mese sono state attivate da parte dello sportello 12 procedure di conciliazione. Confconsumatori ritiene quindi di consigliare ai grossetani di diffidare da offerte porta a porta, di ragionare e riflettere in proprio prima di sottoscrivere un contratto, non rispondere mai positivamente ad offerte via telefono ed in generale quella di tentare di raffrontare le tariffe del vecchio gestore con quelle del potenziale nuovo prima di fare il cambio.
Per ogni informazione la Confconsumatori è a disposizione degli interessati in Via Ronchi 24 tutti i martedì e venerdì ore 16-19, gioved' 9-12 e mercoledì ore 14,30-16,30 oppure al telefono 0564,418276.
Liberalizzazione del mercato gas ed aumento delle controversie con gli utenti
Grosseto, 17.11.2010 - La Confconsumatori ha registrato a Grosseto, così come in altre realtà del paese, un aumento delle controversie tra utenti/consumatori e società venditrici del gas. Questo è indubbiamente frutto della liberalizzazione del mercato del gas, liberalizzazione non accompagnata da una trasparenza tariffaria e che non ha ancora prodotto conseguenze positive per le tasche delle famiglie. Le problematiche principali hanno riguardato la sostituzione del gestore che troppo spesso ha generato una temporanea doppia fatturazione, nonché la pigrizia delle società venditrici nella lettura del contatore con conseguente conguagli pesanti ultrannuali. Sotto questo aspetto è bene che gli utenti prendano la buona abitudine di effettuare auto letture poiché, violando le loro carte dei servizi ed il contratto, le compagnie ritardano anche alcuni anni nella lettura, producendo così fatture astronomiche. Per agevolare gli utenti la Confconsumatori, insieme ad altre associazioni rappresentative dei consumatori in Toscana, ha siglato, a Firenze il 10.11.2010, un protocollo di conciliazione con Toscana Energia clienti per la conciliazione paritetica delle controversie. Con questo protocollo gli utenti del gestore Toscana Energia potranno trovare tramite la Confconsumatori, ed in particolare lo sportello di Grosseto, una soluzione alternativa alla lite giudiziaria. Per informazioni è possibile rivolgersi presso la sede di Grosseto, Via Ronchi 24 (tel. 0564, 418276), nei giorni di martedì e venerdì ore 16-19, giovedì ore 9-12 e mercoledì ore 14,30-16,30.
Contratti di gas e luce falsi. Decine di consumatori protestano
Arrivano a decine alla sede della Confconsumatori le proteste e richieste di aiuto di consumatori che, nei giorni scorsi, hanno scoperto che le loro forniture di gas e coerente elettrica sono inspiegabilmente passate da un gestore all'altro senza il loro consenso.
"In tutti i casi che i cittadini ci hanno esposto - spiega il presidente provinciale Stefano Ragionieri -ci sono evidenti analogie: prima di tutto contratti riportanti firme evidentemente false, poi il passaggio a gestori o a tariffazioni meno economiche e quindi sconvenienti per i consumatori". Da settimane la Confconsumatori ha notizia che rappresentanti delle aziende più importanti del settore come Enel stanno recandosi da famiglie e aziende per proporre nuovi contratti e nuove tariffe. Anche se i consumatori rifiutano le proposte, però, i servizi vengono ugualmente attivati.
"Ci sono stati segnalati anche casi - continua Ragionieri - in cui sono stati attivati contratti da altri operatori senza nemmeno che gli utenti fossero contattati da nessuno. Così all'improvviso molte famiglie si sono viste recapitare bollette del gas "a chiusura" del rapporto"
La Confconsumatori ha però già risolto molti casi e invita i consumatori a rivolgersi alla sua sede. "Occorre scrivere subiti un reclamo scritto al nuovo operatore - conclude Ragionieri - con il quale di solito risolviamo il problema con le scuse dell'azienda. Altrimenti, passiamo a sorgere querela contro chi ha truffato i cittadini". Per informazioni contattare il 327.2050722
Contratti energetici presso il domicilio del consumatore
Grosseto 28.10.2009 - La Confconsumatori, al pari delle notizie giornalistiche apparse negli ultimi giorni, ha riscontrato diversi casi in cui i consumatori hanno ricevuto la visita di procacciatori di società elettriche.
Innanzitutto è bene segnalare che Confconsumatori non ha riscontrato, per il momento, alcuna anomalia contrattuale ma solo la promozione da parte di una primaria società energetica di contratti di natura privatistica attraverso procacciatori d'affari, non vi sono quindi elementi per sostenere che i soggetti siano estranei alla società elettrica e quindi i contratti firmati paiono essere validi. Tuttavia è bene che i cittadini tengano conto che il cambio di gestore energetico non sempre è conveniente, che coloro i quali non abbiano già scelto un soggetto privato sono attualmente gestiti da Enel Servizio Elettrico società pubblica distinta e diversa ad esempio da Enel Energia che è una società che opera in regime di concorrenza e non applica le tariffe del servizio elettrico per gli utenti di maggior tutela. E' bene anche che i cittadini diffidino da tariffe che verbalmente gli scaltri procacciatori propinano come particolarmente economiche perché troppo spesso quello che viene detto a voce non corrisponde alla realtà. Più che altro è importante non firmare alcunché, non lasciare il proprio documento d'identità in mano ai procacciatori e valutare l'offerta facendosi consegnare le carte. Le compagnie elettriche hanno canali di vendita diretta sia attraverso uffici fisici sul territorio, sia on line che via telefono.
Comunque sia sarebbe opportuno non aprire la porta a visitatori non programmati così da poter evitare ogni grattacapo anche solo contrattuale. Nel caso in cui si firmi a domicilio è importante ricordare che il consumatore ha 10 giorni di tempo per esercitare il diritto di ripensamento attraverso raccomandata a.r. che suggeriamo di inviare anche per conoscenza all'autorità per l'energia ed il gas ed al precedente gestore.
Coloro che hanno sottoscritto contratti possono rivolgersi presso gli sportelli della Confconsumatori sia in Grosseto, alla Via Ronchi 24, che presso le delegazioni di Castel del Piano ed Orbetello (tutti i dati possono essere estratti dal sito www.confconsumatoritoscana.it)
Consumi del gas: il giudice di pace di Grosseto annulla le fatture di un gestore perche' non provano il credito
Grosseto, 30.6.2009 - Una utente del servizio gas gpl, iscritta alla Confconsumatori Roma, ha avviato tramite la sede grossetana della Confconsumatori una contestazione sui consumi di gpl addebitatogli dalla società venditrice per la sua seconda casa al mare.
La controversia è stata recentemente definita con la sentenza 1361/2009 del Giudice di Pace di Grosseto che ha pienamente accolto l'opposizione a decreto ingiuntivo dell'utente, statuendo che la società di vendita deve fornire la prova della funzionalità e della verifica del contatore qualora i consumi siano "anomali" rispetto alla grandezza dell'appartamento ed all'uso saltuario del medesimo.
In aggiunta il Giudice ha rilevato che la società venditrice del gpl deve provare la corretta applicazione della tariffa e la metodologia di calcolo del consumo, dovendo in ogni caso fornire la prova della corretta taratura del misuratore.
Per questi banali motivi, che è bene evidenziare all'opinione pubblica poiché il cittadino non è sempre inerme di fronte a fatture che reputa non giustificate, il Giudice non solo ha statuito che l'utente nulla deve alla società ma ha condannato questa al pagamento delle spese di lite per oltre 1.700,00 euro.
Conguagli tariffari gas e metano
Grosseto, 3 marzo 2009 - I conguagli tariffari applicati da tutte le società venditrici di gas in Maremma se possono apparire amministrativamente corretti destano, per la Confconsumatori, non pochi dubbi sotto il profilo civilistico. Infatti gli utenti hanno ricevuto per gli anni precedenti fatture di saldo del loro consumo, determinato secondo le lettura, senza che le società venditrici si siano mai riservate la facoltà di conguagliare la somma secondo le determinazioni dell'autorità per l'energia ed il gas. Tutto ciò è al vaglio della Confconsumatori che da mesi attende una risposta da parte dell'Autorità di vigilanza. Quindi non è solo la Gea com ad applicare retroattivamente i provvedimenti dall'Aeeg ma sono stati rilevati comportamenti simili, in provincia di Grosseto, anche da parte di Enel Gas e Intesa Gpl. Ovviamente in talune circostanza al danno si unisce la beffa della violazione delle disposizioni contrattuali che impongono al venditore di gas di effetuare almeno una volta all'anno la lettura del contatore e quindi fatturare il consumo effettivo e non solo quello presunto. Questa inadempienza rende le società venditrici concorrenti colposamente, ai sensi dell'articolo 1227 c.c., nella determinazione del credito. Confconsumatori non esclude di avviare, nei prossimi giorni, una serie di azioni giudiziarie "pilota" per far verificare all'autorità giudiziaria la correttezza del comportamento delle società venditrici di gas metano.
Elettricità: da gennaio 2009 parte il bonus sociale
Parma, 12 dicembre 2008 - Confconsumatori ricorda che da gennaio 2009 sarà pienamente operativo il bonus sociale sulle bollette dell'energia elettrica deciso dall'Autorità garante per l'energia (Delibera ARG/elt 117/08). Il godimento del bonus potrà essere anche retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro, e non oltre, il 31 marzo 2009. Come si ricorderà, tale bonus ridurrà la spesa in bolletta del 20%, con valori differenziati in base alla composizione del nucleo familiare (60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4) e al valore dell'ISEE (che dovrà essere inferiore o uguale a 7500 euro). Il bonus sarà corrisposto direttamente come sconto sull'importo della bolletta, per 12 mesi. Al bonus avranno diritto anche le famiglie che abbiano un componente del nucleo familiare in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l'utilizzo di macchinari salvavita. In questo caso, il bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l'uso di tali apparecchiature. Per avere accesso al bonus sociale, il cliente finale dovrà essere in possesso di un certificato ASL che attesti determinate condizioni. I due bonus sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Il cliente domestico disagiato potrà fare richiesta del bonus compilando l'apposita modulistica già disponibile presso il proprio Comune di residenza con l'attestazione del valore ISEE. Per ogni approfondimento: www.autorita.energia.it
Elettricità: da Autorità e Anci al via le procedure per chiedere il 'bonus sociale'
COMUNICATO dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas
Estesa al 31 marzo la scadenza per richiedere il Bonus 2008 - Interessati oltre 5 milioni di clienti Il 'Bonus' è cumulabile con altri interventi per le famiglie con disagio economico già previsti dal Governo
Milano, 4 dicembre 2008 - Conto alla rovescia per il "bonus sociale" che permetterà alle famiglie a basso reddito di ottenere sconti sulla bolletta dell'energia elettrica. I moduli per presentare la richiesta sono pronti e sono già stati pubblicati sui siti web dell'Autorità per l'energia (www.autorita.energia.it) dell'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (www.sgate.anci.it). L'Autorità ha anche messo a disposizione una serie di domande e risposte di chiarimento per richiedere l'agevolazione. Le richieste per il bonus dovranno essere presentate presso il proprio Comune di residenza. Il sistema entrerà a regime gradualmente e sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 ma il godimento del "bonus" può essere retroattivo anche per tutto il 2008. In questo caso, le richieste ai comuni dovranno essere fatte entro il 31 marzo 2009. Il 'Bonus' è cumulabile con altri interventi per le famiglie con disagio economico già previsti dal governo. I singoli Comuni, rivolgendosi al Sistema di Gestione Agevolazioni Tariffe Energetiche (SGATE) potranno ottenere tutti i necessari chiarimenti e l'accesso alle procedure informatiche per immettere i dati raccolti e trasmetterli ai distributori di energia elettrica che provvederanno a erogare il bonus direttamente in bolletta. A tal fine, Ancitel ha predisposto un apposito servizio di assistenza.
La modulistica e le principali novità - Tutte le richieste dovranno essere trasmesse dai Comuni telematicamente, pertanto potranno essere presentate ed accolte nella misura in cui il proprio Comune abbia attivato il collegamento con il sistema informatico espressamente predisposto allo scopo. Per agevolare i cittadini nella presentazione delle richieste, sono stati predisposti 3 modelli ed uno schema fac-simile, tutti ottenibili dai siti web dell'Autorità e di SGATE: il modello A di richiesta per il bonus da disagio economico, il modello B per la richiesta di bonus per disagio fisico, il modello C di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita. E' stato predisposto anche un fac-simile di certificazione utile per le ASL.
· l'apposito modello A scaricabile dal sito
· copia fotostatica dell'attestazione del valore ISEE del proprio nucleo familiare (*)
· copia fotostatica del documento di identita'
Per effettuare la richiesta di bonus per il disagio fisico, occorrerà presentare al proprio Comune: · l'apposito modello B scaricabile dal sito
· la certificazione ASL (la delibera dell'Autorità propone un fac-simile) oppure, in alternativa, il modulo di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita
Il modulo di autocertificazione della necessità di utilizzo di apparecchiature salvavita è utilizzabile dai soli clienti che sono attualmente considerati non interrompibili ai fini del Piano di emergenza per la sicurezza del sistema elettrico (PESSE). Coloro che sono inclusi in questo elenco riceveranno l'apposita comunicazione da parte dei distributori che sono obbligati -entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della delibera dell'Autorità- a inviare una comunicazione attestante la non interrompibilità della fornitura a tutti i clienti finali domestici che al 30 novembre 2008 sono identificati come non interrompibili.
Tutte le caratteristiche del "Bonus sociale" per l'energia elettrica - Il nuovo regime di protezione sociale garantirà un risparmio del 20% circa sulle bollette dell'energia elettrica ai clienti domestici in condizioni di disagio economico, ossia a tutte le famiglie residenti presso il Comune che dispongono di un ISEE il cui valore sia inferiore o uguale a 7.500 euro. Il valore del 'bonus' sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare (per l'anno 2008: sarà di 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4). A regime, si stima che potranno usufruire della compensazione sociale circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 350 milioni di euro l'anno. A beneficiare del "Bonus" saranno anche tutti i clienti presso i quali vive un soggetto costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita. In questo caso il bonus 2008 è di 150 euro all'anno. I due bonus, per disagio economico e fisico, sono cumulabili.
(*) I cittadini che vogliono ottenere l'attestazione del valore ISEE devono:
· redigere una dichiarazione sostitutiva unica (DSU), sulla base di un modulo facsimile reperibile presso i Comuni, i CAF convenzionati ovvero presso le sedi dell'INPS, contenente informazioni sul proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tale nucleo
· presentare tale dichiarazione ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), oppure alle Sedi ed Agenzie INPS presenti sul territorio.
Una volta presentata la dichiarazione, il cittadino riceverà, da parte dei soggetti che hanno ricevuto la dichiarazione sostitutiva (quindi Comuni, CAF e INPS) un'attestazione provvisoria, contenente le informazioni della dichiarazione sostitutiva, gli elementi necessari per il calcolo dell'ISEE, nonché l'indicazione del valore ISEE. Maggiori informazioni sull'ISEE sono reperibili all'indirizzo Internet: https://servizi.inps.it/servizi/isee/default.htm
Rimborsi automatici ai consumatori per contributi non dovuti
Elettricità: rimborsi automatici ai consumatori per contributi non dovuti - Addebiti eccessivi per alcune variazioni contrattuali effettuate nel 2008
Milano, 2 ottobre 2008 - Rimborsi automatici in bolletta nel caso di contributi eventualmente pagati, e non dovuti, per variazioni contrattuali effettuate quest'anno. In particolare, in seguito ad alcune recenti segnalazioni di consumatori che lamentavano l'eccessiva onerosità per la voltura dei contratti di fornitura dell'energia elettrica, l'Autorità ha verificato l'entità degli importi effettivamente applicati da alcune imprese di distribuzione. Da questa verifica è emerso che, limitatamente a richieste di variazioni contrattuali effettuate nel 2008 per forniture attivate prima del 1986, sono stati applicati in modo erroneo addebiti unitari di 20,89 euro per "adeguamento della potenza in franchigia", anche nel caso in cui le variazioni contrattuali non modificavano la potenza impegnata. Tale addebito era lecito per le operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2007; ora invece non è più ammesso secondo le disposizioni dell'Autorità. Infatti, a partire dal primo gennaio di quest'anno, l'eventuale messa a norma della potenza disponibile per le forniture esistenti deve essere effettuata dal distributore senza oneri, in quanto le tariffe in vigore dall'inizio del 2008 coprono già i relativi costi. L'Autorità ha stabilito che questi eventuali addebiti, effettuati nel corso di quest'anno, debbano essere restituiti agli utenti finali senza necessità che questi ultimi ne facciano esplicita richiesta. Il provvedimento (delibera n. ARG/elt 136/08) è pubblicato sul sito www.autorita.energia.it.
Elettricità: riconosciuto bonus sociale dall'Autorità
Parma, 3 settembre 2008 - "Un primo, concreto provvedimento in difesa delle famiglie in condizioni di difficoltà economica e di salute. Plaudiamo alla sensibilità dimostrata dall'Autorità per l'energia e il gas" - afferma Mara Colla, Presidente di Confconsumatori, commentando l'introduzione di un bonus sociale sulle bollette dell'energia elettrica deciso dall'Autorità. Tale bonus ridurrà la spesa del 20%, potrà variare in base alla composizione del nucleo familiare (60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 78 euro/anno per 3-4 persone, 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4) e al valore dell'ISEE (che dovrà essere inferiore o uguale a 7500 euro) e potrà essere richiesto anche per le spese sostenute nel 2008. La procedura di richiesta del bonus sarà pienamente operativa dal 2009. La domanda potrà essere presentata al Comune di residenza entro il 28 febbraio 2009, anche con effetto retroattivo, e darà diritto alla compensazione per 12 mensilità (salvo rinnovo). Maggiori informazioni saranno disponibili presso l'Autorità stessa, le imprese venditrici e distributrici dell'energia e i Comuni di residenza. Contestualmente all'introduzione del regime di tutela sociale, l'Autorità ha inoltre disposto, a partire dal 1° gennaio 2009, la revisione delle tariffe per la fornitura di energia ai clienti domestici. Sarà previsto un riallineamento delle tariffe ai costi reali con conseguente diminuzione di spesa per i consumi medio-alti (2700-4800 kWh/anno) ed un aumento di spesa per i consumi molto alti (sopra i 5000 kWh/anno) e per quelli bassi (ad esempio single benestanti).
Ecco il testo del comunicato dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas [.doc]
Liberalizzazione dell'energia, le proposte dei consumatori
7 giugno 2007 - E' stata presentata oggi alla stampa nel corso di una conferenza al Circolo della stampa a Roma, nonché al Governo e Parlamento da tutte le associazioni dei consumatori, e sottoscritta anche da Confconsumatori, una proposta congiunta per sottolineare le criticità della liberalizzazione del sistema energetico (elettricità e gas) che partirà dal 1° luglio prossimo. Le associazioni intendono così garantire la trasparenza di questo processo e tutelare gli utenti più deboli come le famiglie e le piccole imprese. Il documento allegato è la proposta presentata.
Il prossimo primo luglio scatterà la liberalizzazione del sistema energetico italiano. Oggi a Roma le Associazioni dei Consumatori hanno presentato alcune proposte per chiedere "regole precise affinchè le liberalizzazioni siano fatte bene", garantendo concorrenza nel mercato e benefici per i cittadini e gli utenti "più vulnerabili".
"I consumatori non sono contro le liberalizzazioni ma ritengono che debbano essere stabilite regole precise affinché le liberalizzazioni stesse siano "fatte bene" ovverosia diano vita a mercati efficienti e competitivi, attivando la concorrenza, per dare benefici ai cittadini consumatori". Così esordisce il documento presentato oggi dalle Associazioni dei Consumatori riunite nel CNCU sulle misure di tutela indispensabili in vista del primo luglio prossimo, quando partirà la completa liberalizzazione del mercato dell'energia. Il Governo e il Parlamento dovranno infatti, entro quella data, varare regole per garantire la trasparenza del processo e dunque tutelare gli utenti più deboli come le famiglie e le piccole imprese. Il documento è stato presentato oggi alla presenza di Tullio Fanelli, componente dell'Authority per l'Energia.
"Il mercato dell'elettricità - si legge nel documento presentato oggi - presenta criticità, che se non affrontate, rischierebbero di diventare ancora più gravi nel caso di una apertura al 1 luglio prossimo senza l'attuazione concreta di tutti quegli strumenti di tutela che la stessa direttiva europea prevede a salvaguardia innanzitutto del buon funzionamento del mercato e contestualmente a garanzia degli utenti "più vulnerabili". Secondo le Associazioni dei Consumatori occorre dunque un intervento urgente e a "carattere transitorio" che garantisca, in tema di elettricità, alcuni aspetti considerati fondamentali. Nel documento si chiede infatti di "evitare che i clienti finali siano in "automatico" mantenuti nel tempo nel perimetro degli Operatori collegati ai Distributori di competenza, al fine di non cristallizzare il mercato e di mantenerne la contendibilità". Si chiede inoltre di garantire il permanere, a valle della completa apertura del mercato elettrico del 1 luglio, delle esistenti "protezioni sociali", di mantenere un Prezzo Unico Nazionale per i clienti finali evitando squilibri geografici, di salvaguardare e rafforzare i poteri dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas anche per definire una "Tariffa nazionale obbligatoria di riferimento" a tutela dei clienti che non intendono accedere al mercato libero. E si sostiene la necessità di mantenere e rafforzare il ruolo di Acquirente Unico, "attuale approvvigionatore di tutti i clienti del mercato elettrico ancora vincolati: famiglie e piccole attività d'impresa". Nel mercato del gas le prospettive, affermano le Associazioni dei Consumatori, non sono rassicuranti. L'attuale possibilità per l'Authority di stabilire Tariffe di riferimento per i clienti domestici e per le piccole imprese rischia di venire meno. E a questo si aggiungono i problemi legati all'insufficienza dell'offerta di gas a causa della carenza di infrastrutture, alla posizione dell'ENI e al fatto che ENI Gas & Power "con i contratti di importazione di lungo periodo, detiene il monopolio dell'offerta italiana del gas metano, e oltre il 50% della vendita del gas ai clienti domestici". "In questa situazione di monopolio quasi assoluto, dopo il 1° luglio 2007 le famiglie italiane e le piccole imprese saranno in balia del potere di ENI Gas & Power e delle Aziende Municipalizzate, libere di praticare le Tariffe-prezzi che vorranno - scrivono le Associazioni dei Consumatori. I consumatori pertanto ritengono indispensabile che l'Aeeg possa continuare a definire per il gas Tariffe di riferimento e, considerando che l'onere rappresentato dall'acquisto di gas per soggetti "vulnerabili" è persino superiore a quello dovuto all'elettricità, è necessario introdurre anche per il gas "protezioni sociali" analoghe a quelle presenti nel settore elettrico".
Da qui dunque le proposte finali: consolidare regole relative alla comparabilità delle offerte in libero mercato, prevedere l'obbligo che i fornitori garantiscano unilateralmente (con il recesso asimmetrico a favore dei consumatori) la stabilità delle condizioni offerte nei nuovi contratti per almeno due anni, istituire un Albo di fornitori qualificati presso l'Authority e introdurre maggiori sistemi di controllo da parte dell'Autorità sui comportamenti commerciali, comprese la confrontabilità e la trasparenza delle condizioni di offerta.
"Il primo luglio è una data prevista da una Direttiva europea e non c'è spazio di rinvio" ha detto Tullio Fanelli ricordando le tappe di apertura del mercato elettrico: le grandissime e medie aziende per cui era importante avere un'offerta diversa a prezzo più basso, le piccole aziende e partite IVA interessate a un servizio più vicino - "circa 100 mila clienti al mese passano al mercato libero" - fino al primo luglio per i domestici. "Cosa può non funzionare? - ha detto Fanelli - Il domestico ha bisogno di confrontabilità. Esiste un codice di condotta commerciale. Esiste una recente norma dell'Autorità che impone un confronto fra quello che il cliente paga e il presumibile costo su base annua in euro. Se ci sono prezzi da tanti venditori, il cliente domestico senza una tariffa di riferimento non può fare un confronto, avrebbe la tendenza a essere catturato dal soggetto che conosce meglio". "Stiamo per fare un provvedimento sui call center - ha aggiunto - Attualmente nel settore energetico la situazione è buona ma credo debbano esserci regole precise". Nel settore gas l'Autorità sta facendo 50 controlli l'anno sul potere calorifico, ha ricordato Fanelli. L'Authority ha riscontrato sette illeciti sulla norma che impone di aggiungere un additivo al metano, di per sé gas inodore, che consente di accorgersi della presenza del gas. È stato affrontato anche il tema della disponibilità del gas. "Nel marzo 2006 - ha detto Fanelli - avevamo intaccato le riserve strategiche: se avessimo avuto una crisi di freddo, a qualcuno il gas lo avremmo dovuto staccare". Il problema vero, ha aggiunto, è la "sottoinfrastrutturazione" dell'Italia.
Ecco il testo della proposta. [.pdf]
Liberalizzazione mercato del gas: i consumatori devono sfruttare l'apertura del mercato.
Grosseto, 2 gennaio 2007 - E' bene ricordare che dal 1° gennaio 2003 i consumatori sono liberi di scegliere il soggetto da cui comprare gas e metano di città potendo liberamente cambiare fornitore.
Il cliente può rescindere l'attuale contratto di fornitura dando al gestore il preavviso previsto dal contratto d'utenza, termine che comunque non può essere superiore a 30 giorni, tuttavia è bene affidare questa incombenza amministrativa al nuovo fornitore.
E' bene tenere presente che non occorre cambiare il contatore quando si passa da un gestore all'altro anche se comunque le operazioni di passaggio possono avere certi costi. Prima di firmare un nuovo contratto è bene ottenere una proposta scritta dal nuovo fornitore relativa al prezzo di vendita ed alle condizioni di fornitura, con l'indicazione dei diritti minimi in favore dei clienti finali, con l'espressa indicazione di eventuali prestazioni accessorie nonchè i costi di recesso e le mora per ritardati pagamenti.
Laddove il contratto venga concluso a distanza l'utente ha dieci giorni di tempo per esercitare il diritto di ripensamento.
La liberalizzazione, sia pure parziale, del mercato del gas può costituire un'opportunità per le famiglie a patto che facciano attenzione a comparare le diverse offerte delle società che vendono gas.
Per informazioni si può consultare il sito internet www.autorita.energia.it oppure il sito del ministero dello sviluppo economico.