Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/1974-numero-5-6/
Timestamp: 2019-05-20 15:13:31+00:00
Document Index: 165873262

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 2409', 'art. 2409', 'art. 2332', 'art. 2332', 'art. 55', 'art. 3']

PRETURA DI ROMA - 14 agosto 1973
Opere create e pubblicate sotto il nome di un'associazione non riconosciuta. Applicabilità dell'art. 11 legge sul diritto di autore.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 177
Il Decreto Legge 8 aprile 1974, n. 95 e le modificazioni apportate con la legge di conversione (GIUSEPPE FERRI)
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 189
CORTE DI APPELLO DI MILANO - 30 gennaio 1973
Esecuzione del contratto. Obbligo di esecuzione in buona fede. Vendita da parte del preponente a un terzo conoscendo o dovendo conoscere che le merci sarebbero inviate nelle zone di esclusiva dell'agente. Diritto dell'agente al pagamento delle provvigioni.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 135
CORTE DI APPELLO MILANO - 19 giugno 1973, n. 1525
Deliberazione assembleare. Azione di nullità. Deduzione di nuovi motivi di nullità in aggiunta a quelli dedotti nell'atto di citazione. Irrilevanza ai fini della decisione.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 140
TRIBUNALE DI ROMA - 16 febbraio 1973
Trasferimento del marchio insieme con l'organizzazione commerciale. Ammissibilità. Registrazione di un marchio identico per prodotti appartenenti a classe diversa della tabella C. Insufficienza al fine di escludere la affinità dei prodotti e la invalidità del marchio. Caratteri sintomatici per l'affermazione dell'affinità dei prodotti. Fattispecie.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 149
TRIBUNALE DI VIGEVANO - 5 maggio 1972
Ammissione al concordato preventivo di una società di persone. Accertamento della mancanza di specifici precedenti penali. Non può essere fatto con riferimento agli amministratori. Rilevanza dei precedenti penali dei soci amministratori in sede di omologazione del concordato.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 144
La validità attuale della legge bancaria (GIUSEPPE FERRI)
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 129
CORTE DI CASSAZIONE - 15 marzo 1973, n. 743
Assegno bancario postdatato. Validità del titolo cambiario. Morte del traente antecedente alla data apposta nel titolo. Esperimento delle azioni cambiarie previa regolarizzazione fiscale del titolo. Ammissibilità. Richiesta di decreto ingiuntivo sulla base del titolo. Natura cambiaria e non causale della relativa azione. Terzo possessore di assegno bancario al portatore. Inopponibilità della insussistenza del rapporto fondamentale.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 121
CORTE DI CASSAZIONE - 18 luglio 1973, n. 2113
Denuncia a norma dell'art. 2409 cod. civ. Provvedimento di revoca degli amministratori e dei sindaci e di nomina di amministratore giudiziario. Effetti del provvedimento sui poteri dell'assemblea. Esclusione del potere deliberativo dell'assemblea nelle materie riservate all'amministratore giudiziario. Invalidità per difetto di potere delle deliberazioni adottate in tali materie. Nomina di un nuovo consiglio di amministrazione. Invalidità della deliberazione. Interesse tutelato in base all'art. 2409 cod. civ. è la regolarità dell'amministrazione. Nomina da parte del Consiglio di amministrazione di un direttore generale, in mancanza di riserva statutaria all'assemblea del relativo potere. Validità. Responsabilità degli amministratori per l'operato del direttore generale così nominato. Presupposti e limiti.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 127
Nullità della società per mancanza dell'atto costitutivo (art. 2332, n. 1 cod. civ.) (PIETRO ABBADESSA)
Nullità delle società. Causa di nullità prevista nel n. 1 dell'art. 2332 cod. civ. Mancanza dell'atto costitutivo. Comprende ogni ipotesi di nullità del contratto.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 172
L'ammissione con riserva dei crediti al passivo fallimentare, con particolare riguardo ai crediti condizionali (SERAFINO GATTI)
Credito di imposta. Ammissione al passivo. Equiparabilità ai crediti condizionali. Insussistenza. Ammissione con riserva. Ammissibilità. Scioglimento della riserva dopo la decisione definitiva delle Commissioni tributarie. 1. Credito di imposta ed ammissione con riserva. Questioni risolte dal tribunale in conformità dell'orientamento giurisprudenziale della Cassazione. - 2. Crediti ammessi con riserva di presentazione dei titoli giustificativi. Varie tesi in ordine al momento in cui va sciolta la riserva. Accettazione della tesi intermedia sostenuta dalla Cassazione. - 3. Crediti condizionali, cioè ammessi con riserva della verificazione della condizione sospensiva. Differenze con i crediti ammessi con riserva di produzione dei titoli. - 4. Credito di imposta risultante da avviso di accertamento contestato dal debitore poi fallito. Assimilazione ai crediti condizionali di cui all'art. 55 1. f. - 5. Brevissimo accenno ai crediti sottoposti a condizione risolutiva. - 6. Interrogativi e questioni che si profilano in conseguenza dell'ammissione con riserva dei crediti condizionali. - 7. Rilievi alla tesi sostenuta dalla Cassazione secondo cui i crediti condizionali possono essere ammessi dal tribunale con riserva, in sede di opposizione a stato passivo. - 8. Altre ipotesi previste dal legislatore di crediti provvisoriamente ammessi o di giudizi pendenti per l'accertamento dei crediti all'atto del procedimento di verificazione. Analogie e diversità con i crediti condizionali. - 9. Giudizio di opposizione a stato passivo e sua necessaria definizione con una decisione sulla sussistenza dei crediti e sul loro ammontare. - 10. Ordinanza di sospensione del giudizio di opposizione a stato passivo sino alla verificazione della condizione sospensiva, ed implicito riconoscimento a mezzo di essa della esistenza del credito condizionale per gli effetti provvisori che a tale ammissione conseguono. Conclusioni
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 155
I poteri del Tribunale in sede di omologazione degli atti delle società commerciali (LUCIA GIACCARDI MARMO)
1. Premessa: natura e funzione dell'omologazione; i poteri di decisione del Tribunale. -- 2. I poteri di cognizione del Tribunale: a) esclusione del controllo di merito; b) ammissibilità di un controllo di legalità non puramente formale, ma anche sostanziale. -- 3. La teoria che limita il controllo di legalità sostanziale all'accertamento dei requisiti di esistenza dell'atto. -- 4. Le teorie che estendono il controllo di legalità sostanziale anche all'accertamento della validità dell'atto: in particolare la tesi che limita la sindacabilità alle cause di nullità. -- 5. Segue: verifica di detta tesi con riferimento all'atto costitutivo prima e dopo la riforma di cui all'art. 3 D.P.R. 29 dicembre 1969, n. 1127. -- 6. Segue: verifica di detta tesi con riferimento alle delibere sociali soggette ad omologa. -- 7. Necessità di svincolare il problema del contenuto del controllo giudiziario in sede di omologazione da quello dell'invalidità dell'atto. -- 8. Configurazione del controllo giudiziario come operazione di raffronto intesa a verificare la conformità dell'atto alla legge. Critica delle tesi che limitano l'esigenza di conformità a talune norme di legge. -- 9. Analisi del contenuto del controllo giudiziario: a) sull'atto costitutivo e sullo statuto; b) sulle delibere sociali. -- 10. Verifica della tesi accolta con riferimento a natura e funzione del procedimento di giurisdizione volontaria. La struttura di tale procedimento come fonte dei limiti di cognizione del Tribunale. - 11. Verifica della tesi accolta alla luce di alcuni orientamenti giurisprudenziali.
Annata 1974 •et; Fascicolo 5-6 •et; Pagina 143