Source: https://www.exeo.it/Articoli/10303/demanio-patrimonio-abusi-dei-privati-autotutela-alternativita-a-tutela-giudiziale-10303.aspx
Timestamp: 2019-10-18 21:55:25+00:00
Document Index: 184297699

Matched Legal Cases: ['art. 823', 'art. 823', 'art. 823', 'art. 823', 'art 393', 'art. 823', 'art. 823', 'art. 823', 'art. 823']

demanio e patrimonio, abusi dei privati, autotutela, alternatività a tutela giudiziale
Abusi demaniali: alternatività dell'autotutela alla tutela giudiziale
In tema di beni demaniali o patrimoniali di un ente pubblico, il principio di alternatività della tutela ex art. 823, comma 2, c.c. non preclude all'ente che abbia agito in autotutela amministrativa con attività provvedimentale di esperire una diversa e successiva forma di reazione dinanzi al giudice ordinario, laddove il provvedimento adottato in autotutela abbia esaurito i propri effetti a causa del venir meno dello scopo pubblicistico al quale era preordinato.
All’esito dell’istruttoria ex art. 823 c.c., l’amministrazione può esercitare il potere di “supremazia” che lo stesso articolo riconosce quale alternativa all’utilizzo degli ordinari rimedi a difesa della proprietà, previsti dal codice civile, con la precisazione che tale forma di “autotutela” può essere sia di tipo decisorio, mediante l’adozione di atti amministrativi (tra cui è annoverabile ... _OMISSIS_ ...o), che di tipo esecutivo, (attraverso cioè l’esecuzione di decisioni cui eventualmente seguano ordini di rimborso delle spese sostenute dalla P.A. dirette ai destinatari dei provvedimenti aventi efficacia esecutiva ma non eseguiti “spontaneamente” dal privato).
L’esercizio del potere di autotutela previsto dall’art. 823 comma 2 cit. è funzionale all’esigenza di ripristinare la legalità violata nell’utilizzazione e destinazione di beni pubblici, ed eliminare tutto ciò che impedisce la fruizione del bene in base allo scopo cui è destinato: esso si pone come rimedio concorrente rispetto a quello discendente dalla proposizione dell'azione giudiziaria, poiché l'art. 823 c.c. appresta entrambi i rimedi, senza alcuna imposizione di preclusione dell'uno rispetto all'altro.
L’amministrazione, nella tutela della proprietà e del possesso del demanio p... _OMISSIS_ ...bilità di percorrere la via amministrativa, appropriandosi coattivamente del bene e di avvalersi dei mezzi ordinari e agire dinanzi all'autorità giudiziaria come qualsiasi altro soggetto privato.
Quando il rapporto giuridico con il privato ha ad oggetto la concessione in uso, da parte della P.a di un bene immobile del demanio o appartenente al patrimonio indisponibile dell’ente, il ricorso alla potestà di adottare provvedimenti autoritativi può risolversi nell’esercizio della cd autotutela esecutiva, che rinviene la sua fonte di legittimazione negli artt. 823 e 824 del c.c. ed implica addirittura la possibilità di avvalersi di speciali poteri recuperatori del bene, anche a prescindere dall’intervento dell’Autorità giudiziaria, non escluso il ricorso all’uso della coazione.
L’autotutela esecutiva della P.a. delinea un’area di esenzione dall’applicaz... _OMISSIS_ ...lle disposizioni che il codice penale dedica al reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, di cui all’art 393 c.p., fattispecie che si attaglia a casi in cui il recupero della disponibilità di un bene avviene non già per mezzo degli strumenti ordinari di tutela, ma con l’uso della forza.
L'occlusione di un finestrino realizzato da un ente pubblico senza alcuna procedimentalizzazione amministrativa perfeziona uno spoglio clandestino del possesso: se vi sono i presupposti giuridici per chiedere la chiusura del finestrino, anche l'ente ha l'obbligo di adire l'Autorità Giudiziaria per chiederne tutela, e se l'urgenza delle opere finanziate impedisce l'attesa di un giudizio ordinario (nella specie, per il pericolo di perdere irreversibilmente il finanziamento pubblico utile alla realizzazione di una sala museale) ben si può invocare un provvedimento in via d'urgenza.
_OMISSIS_ ...la possessoria si pone come rimedio concorrente rispetto a quello discendente dalla proposizione dell'azione giudiziaria, poiché l'art. 823 c.c. appresta entrambi i rimedi, senza alcuna imposizione di preclusione dell'uno rispetto all'altro.
L'art. 823 c.c. ammette espressamente che la P.A. possa, anzicchè esercitare poteri di autotutela, avvalersi dei mezzi ordinari apprestati dal codice civile a tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico; e tale tutela giurisdizionale deve ritenersi comprensiva di quella di chiedere al giudice ordinario l'accertamento della loro natura demaniale che il privato disconosca anche facendo a sua volta valere il diritto di proprietà sul medesimo immobile.
Ai sensi dell’art. 823, comma 2, c.c., da ritenersi di portata generale e quindi, ancorché letteralmente si riferisca ai soli beni demaniali, da estendersi a tutti i beni pubblici, l’autorità ammini... _OMISSIS_ ...tà di procedere in via amministrativa, quindi la P.A. è autorizzata a scegliere se esercitare o meno il potere di autotutela.
Il legislatore ha contemplato l’autotutela di cui all’art. 823, secondo comma, c.c. come alternativa al rimedio giurisdizionale, senza limitarne l’esperimento a circostanze che non implichino la soluzione di questioni di particolare complessità.
La procedura di ripristino in via amministrativa costituisce un privilegio dell’autorità titolare del demanio e viene esercitata in alternativa ai mezzi ordinari di difesa della proprietà e del possesso.
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