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Timestamp: 2020-07-11 13:26:33+00:00
Document Index: 116111238

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 4']

Deliberazione 10 ottobre 2001 dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione, relative alle campagne per le elezioni comunali e provinciali nella Regione Siciliana e nella Regione Trentino - Alto Adige, fissate per il giorno 25 novembre 2001" (Deliberazione n. 569/01/CSP) - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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Deliberazione 10 ottobre 2001 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione, relative alle campagne per le elezioni comunali e provinciali nella Regione Siciliana e nella Regione Trentino – Alto Adige, fissate per il giorno 25 novembre 2001” (Deliberazione n. 569/01/CSP)
DELIBERAZIONE 10 ottobre 2001 dell’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione, relative alle campagne per le elezioni comunali e provinciali nella Regione siciliana e nella regione Trentino-Alto Adige, fissate per il giorno 25 novembre 2001. (Deliberazione n. 569/01/CSP).
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 18 ottobre 2001)
Nella riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 10 ottobre 2001;
Vista la legge della Regione siciliana 26 agosto 1992, n. 7,recante “Norme per l’elezione con suffragio popolare del sindaco.
Nuove norme per le elezioni dei consigli comunali, per la
composizione degli organi collegiali dei comuni, per il funzionamento degli organi provinciali e comunali e per l’introduzione della preferenza unica”;
Vista la legge della Regione siciliana 1 settembre 1993, n. 26, recante “Nuove norme per l’elezione con suffragio popolare del presidente della provincia regionale. Norme per le elezioni dei consigli delle province regionali per la composizione e il funzionamento degli organi di amministrazione di detti enti”;
Rilevato che con deliberazione 18 settembre 2001, n. 335, della Giunta regionale siciliana sono state fissate per il giorno 25 novembre 2001, con eventuale turno di ballottaggio il giorno 9 dicembre 2001, le elezioni dei sindaci e dei consigli comunali e del presidente della provincia e del consiglio provinciale di cui all’allegato A della presente delibera;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 “Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige”;
Vista la legge della regione Trentino-Alto Adige 23 ottobre 1998, n. 10, recante “Modifiche alla legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1, nuovo ordinamento dei comuni della regione Trentino-Alto Adige”;
Rilevato che con decreto del presidente della regione Trentino-Alto Adige 26 settembre 2001, n. 505/A, sono state fissate per il giorno 25 novembre 2001, con eventuale turno di ballottaggio il giorno 9 dicembre 2001, le elezioni dei sindaci e dei consigli comunali di cui all’allegato B della presente delibera;
1. Il presente provvedimento reca disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale e del presidente della provincia e del consiglio provinciale dei comuni e della provincia, di cui agli allegati A e B della presente delibera, fissate per il giorno 25 novembre 2001, al fine di garantire, rispetto a tutti i soggetti politici, imparzialita’ e parita’ di trattamento.
a) le forze politiche che costituiscono un autonomo gruppo nei consigli comunali o nel consiglio provinciale da rinnovare;
b) le forze politiche, diverse da quelle di cui alla lettera a), che siano presenti con almeno due rappresentanti al Parlamento europeo o in uno dei due rami del Parlamento nazionale;
a) le coalizioni collegate ad un candidato alla carica di sindaco o di presidente della provincia;
b) le forze politiche che presentano liste di candidati o gruppi di candidati per l’elezione del consiglio comunale o del consiglio provinciale.
1. Gli spazi che ciascuna emittente televisiva o radiofonica nazionale privata e locale, dedica alla comunicazione politica nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono ripartiti:
a) nel periodo intercorrente tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la data di presentazione delle candidature, per il novanta per cento, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto I), lettera a), tenendo conto della consistenza dei rispettivi gruppi consiliari, per il restante dieci per cento, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto I), lettera b), in modo paritario;
b) nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, in modo paritario, per meta’, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto II), lettera a), e per l’altra meta’, ai soggetti politici di cui all’art. 2, comma 1, punto II), lettera b).
2. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 24 e dalle emittenti radiofoniche all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 5 e le ore 1 del giorno successivo. I calendari delle predette trasmissioni sono tempestivamente comunicati, dalle emittenti radiofoniche e televisive nazionali, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e, dalle emittenti radiofoniche e televisive locali, al competente comitato regionale per le comunicazioni o, ove questo non sia ancora stato costituito, al comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
SULLE EMITTENTI NAZIONALI
politici autogestiti
c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne’ essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18-19,59; seconda fascia 14-15,59; terza fascia 22-23,59; quarta fascia 9-10,59;
g) ogni messaggio reca la dicitura “messaggio autogestito” con l’indicazione del soggetto committente.
Comunicazioni delle emittenti
e dei soggetti politici
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, le emittenti di cui all’art. 4, comma 1, che intendono trasmettere messaggi politici autogestiti:
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EC, con riferimento alle consultazioni elettorali comunali, e MAG/1/EP, con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it.
b) inviano, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EC, con riferimento alle consultazioni elettorali comunali, e MAG/2/EP, con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino al giorno precedente la data di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti e la durata dei messaggi. A tale fine, possono essere anche utilizzati i modelli MAG/3/EC, con riferimento alle consultazioni elettorali comunali, e MAG/3/EP, con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
Sorteggi e collocazione dei messaggi
1. La collocazione dei messaggi all’interno dei singoli contenitori previsti per il primo giorno avviene con sorteggi unici nella sede dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, alla presenza di un funzionario della stessa.
SULLE EMITTENTI LOCALI
Messaggi politici autogestiti gratuiti
e a pagamento
1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali che accettano di trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio di liste e programmi hanno altresi’ facolta’ di diffondere, ai medesimi fini, messaggi politici autogestiti a pagamento.
Modalita’ di trasmissione dei messaggi politici
autogestiti gratuiti
1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito le emittenti di cui all’art. 8, comma 1, osservano le seguenti modalita’, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
f) ogni messaggio reca la dicitura “messaggio autogestito gratuito” con l’indicazione del soggetto committente.
autogestiti a pagamento
1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a pagamento le emittenti di cui all’art. 8, comma 1, osservano le seguenti modalita’ stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, comma 7, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
e) ogni messaggio reca la dicitura “messaggio autogestito a pagamento” con l’indicazione del soggetto committente.
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/1/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAG/1/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/1/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAP/1/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, che ne informa sinteticamente l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/2/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAG/2/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/2/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAP/2/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino al giorno precedente la data di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e al competente comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, al comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti, la durata dei messaggi. A tale fine, possono anche essere utilizzati, per i messaggi politici autogestiti gratuiti, i modelli MAG/3/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAG/3/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, nonche’, per i messaggi politici autogestiti a pagamento, i modelli MAP/3/EC con riferimento alle consultazioni elettorali comunali e MAP/3/EP con riferimento alla consultazione elettorale provinciale, resi disponibili nel predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
Numero complessivo dei messaggi
1. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni approva la proposta del competente comitato regionale per le comunicazioni o, ove questo non sia ancora stato costituito, del comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, ai fini della fissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratuiti da ripartire tra i soggetti politici richiedenti in ciascuna regione, in relazione alle risorse disponibili previste dall’art. 1, comma 3, del decreto 5 febbraio 2001 del Ministro delle comunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
1. La collocazione dei messaggi all’interno dei singoli contenitori previsti per il primo giorno avviene con sorteggi unici nella sede del comitato regionale per le comunicazioni o, ove non costituito, del comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, nella cui area di competenza ha sede o domicilio eletto l’emittente che trasmettera’ i messaggi, alla presenza di un funzionario dello stesso.
a) la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo, delle giunte e consigli regionali e degli enti locali e’ ammessa solo in quanto risponda all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialita’ dell’informazione su fatti od eventi di interesse giornalistico non attinenti alla consultazione elettorale e legati all’attualita’ della cronaca. La presenza delle persone suindicate e’ vietata in tutte le altre trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti;
b) quando vengono trattate, senza la partecipazione diretta delle persone indicate alla lettera a), questioni relative alla competizione elettorale, le posizioni dei diversi soggetti politici impegnati nella competizione vanno rappresentate in modo corretto ed obiettivo, anche con riferimento alle pari opportunita’ tra i due sessi, evitando sproporzioni nelle cronache e nelle riprese delle persone indicate alla lettera a). Resta salva per l’emittente la liberta’ di commento e di critica che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone.
2. Nel periodo di cui al precedente comma 1, in qualunque trasmissione radio-televisiva, diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, e’ vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto. Direttori dei programmi, registi, conduttori ed ospiti devono attenersi ad un comportamento tale da non influenzare, anche in modo surrettizio e allusivo, le libere scelte degli elettori.
1. Ai fini del presente provvedimento, le trasmissioni in contemporanea da parte di emittenti locali che operano in circuiti nazionali, comunque denominati, sono considerate come trasmissioni in ambito nazionale; il consorzio costituito per la gestione del circuito o, in difetto, le singole emittenti che fanno parte del circuito sono tenuti al rispetto delle disposizioni previste per le emittenti nazionali dai capi primo e secondo del presente titolo, che si applicano altresi’ alle emittenti autorizzate alla ripetizione dei programmi esteri ai sensi dell’art. 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103.
2. Ai fini del presente provvedimento, il circuito nazionale si determina con riferimento all’art. 3, comma 5, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
1. In conformita’ a quanto disposto dall’art. 6 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, le disposizioni di cui ai capi primo, secondo, terzo e quarto del presente titolo non si applicano alle imprese di radiodiffusione sonora che risultino essere organo ufficiale di un partito politico rappresentato in almeno un ramo del Parlamento ai sensi dell’art. 11, comma 2, della legge 25 febbraio 1987, n. 67. Per tali imprese e’ comunque vietata la cessione, a titolo sia oneroso sia gratuito, di spazi per messaggi autogestiti.
1. Le emittenti radiotelevisive sono tenute a conservare le registrazioni della totalita’ dei programmi trasmessi sino al giorno della votazione per i tre mesi successivi a tale data e, comunque, a conservare, sino alla conclusione del procedimento, le registrazioni dei programmi in ordine ai quali sia stata notificata contestazione di violazione di disposizioni della legge 10 dicembre 1993, n. 515, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero di quelle emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o recate dal presente provvedimento.
Comunicato preventivo per la diffusione
1. Entro il quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, gli editori di quotidiani e periodici che intendono diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni nelle forme ammesse dall’art. 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla stessa testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d’obbligo e non di quella di copertina. Ove in ragione della periodicita’ della testata non sia stato possibile pubblicare sulla stessa nel termine predetto il comunicato preventivo, la diffusione dei messaggi non potra’ avere inizio che dal numero successivo a quello recante la pubblicazione del comunicato sulla testata, salvo che il comunicato sia stato pubblicato, nel termine prescritto e nei modi di cui al comma 2, su altra testata, quotidiana o periodica, di analoga diffusione.
5. Nel caso di edizioni locali o, comunque, di pagine locali di testate a diffusione nazionale, tali intendendosi, ai fini del presente atto, le testate con diffusione pluriregionale, dovranno indicarsi distintamente le tariffe praticate per le pagine locali e le pagine nazionali, nonche’, ove diverse, le altre modalita’ di cui al comma 2.
1. I messaggi politici elettorali di cui all’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalita’ uniformi per ciascuna testata e devono recare la dicitura “messaggio politico elettorale” con l’indicazione del soggetto committente.
3. I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusi soltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nella loro integralita’ e corredati della “nota informativa” di cui al medesimo comma 2 sull’apposito sito web istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it, ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
1. Il comitato regionale per le comunicazioni o, ove questo non sia stato ancora costituito, il comitato regionale per i servizi radiotelevisivi assolve nell’ambito territoriale di competenza, oltre a quelli previsti agli articoli 11, 12 e 13, i seguenti compiti:
b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni per i provvedimenti di competenza di quest’ultima, secondo quanto stabilito all’art. 23 del presente provvedimento.
4. La denuncia contiene, a pena di inammissibilita’, l’indicazione dell’emittente e della trasmissione, ovvero dell’editore e del giornale o periodico cui sono riferibili le presunte violazioni segnalate, completa, rispettivamente, di data e orario della trasmissione, ovvero di data ed edizione, nonche’ di una motivata argomentazione.
6. I procedimenti riguardanti le emittenti radiotelevisive locali sono istruiti sommariamente dal competente comitato regionale per le comunicazioni, ovvero, ove questo non sia ancora costituito, dal comitato regionale per i servizi radiotelevisivi, che formulano le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 8.
7. Il gruppo della Guardia di finanza competente per territorio, ricevuta la denuncia della violazione da parte di emittenti radiotelevisive locali delle disposizioni di cui al comma 1, sentito il competente comitato di cui al comma 6, provvede entro le dodici ore successive all’acquisizione delle registrazioni e alla trasmissione delle stesse agli uffici del comitato stesso, dandone immediato avviso, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
8. Il comitato di cui al comma 6 procede ad una istruttoria sommaria, se del caso contesta i fatti, anche a mezzo telefax, sente gli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge mediante immediato ripristino dell’equilibrio nell’accesso ai mezzi di comunicazione politica secondo le modalita’ di cui ai commi 3, 4 e 5 dell’art. 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, lo stesso comitato trasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente gruppo della Guardia di finanza, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, che provvede nel termine di cui al comma 2 del precitato art. 10, decorrente dalla data di deposito presso gli uffici del Dipartimento garanzie e contenzioso dell’Autorita’ medesima.
10. L’ispettorato territoriale del Ministero delle comunicazioni collabora, a richiesta, con il comitato regionale per le comunicazioni, ovvero, ove questo non sia ancora costituito, con il comitato regionale per i servizi radiotelevisivi.
12. Le sanzioni amministrative pecuniarie stabilite dall’art. 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, come modificato dall’art. 1, comma 23, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito con legge 23 dicembre 1996, n. 650, per le violazioni delle disposizioni della legge medesima non abrogate dall’art. 13 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ovvero delle relative disposizioni dettate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi o delle relative disposizioni di attuazione dettate con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689. Esse si applicano anche a carico dei soggetti a favore dei quali sono state commesse le violazioni qualora ne venga accertata la responsabilita’.
1. In caso di secondo turno elettorale per i due candidati a sindaco o a presidente della provincia ammessi al ballottaggio, nel periodo intercorrente tra la prima e la seconda votazione, gli spazi di comunicazione politica, nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, nonche’ quelli relativi ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito sono ripartiti in modo eguale tra gli stessi candidati. Per il resto, si applicano anche in occasione dell’eventuale turno elettorale di ballottaggio le disposizioni dettate dal presente provvedimento.
1. Le disposizioni del presente provvedimento hanno efficacia sino a tutto il 25 novembre 2001, salva una eventuale estensione sino al 9 dicembre 2001 in relazione a votazioni di ballottaggio per la carica di sindaco o di presidente della provincia.
2. La disciplina di cui al presente provvedimento non si applica ai programmi e alle trasmissioni destinati ad essere trasmessi esclusivamente in ambiti territoriali nei quali non e’ prevista alcuna consultazione elettorale.
(alla delibera n. 569/01/CSP del 10 ottobre 2001)
Elenco della provincia e dei 25 comuni siciliani che effettueranno le elezioni in data 25 novembre 2001.
1) Agrigento;
2) Casteltermini (Agrigento);
3) Porto Empedocle (Agrigento);
4) Ravanusa (Agrigento);
5) Acquaviva Platani (Caltanissetta);
6) Barcellona P. d. G. (Messina);
7) Caprileone (Messina);
8) Lipari (Messina);
9) Spadafora (Messina);
10) Bagheria (Palermo);
11) Belmonte Mezzagno (Palermo);
12) Bisacquino (Palermo);
13) Caccamo (Palermo);
14) Ciminna (Palermo);
15) Ficarazzi (Palermo);
16) Palermo;
17) Petralia Soprana (Palermo);
18) Villabate (Palermo);
19) Canicattini Bagni (Siracusa);
20) Pachino (Siracusa);
21) Alcamo (Trapani);
22) Castelvetrano (Trapani);
23) Erice (Trapani);
24) Marsala (Trapani);
25) Trapani.
Elenco dei 2 comuni della regione Trentino-Alto Adige che effettueranno le elezioni in data 25 novembre 2001.
1) Bieno (Trento);
2) Capriana (Trento).