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Timestamp: 2020-02-29 01:35:19+00:00
Document Index: 45768233

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 26', 'art.2', 'art.12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 60', 'art.60']

Decreto Ministeriale del 2 dicembre 2015 n. 918 - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Ministeriale 2 dicembre 2015 n. 918
Decreto criteri di ripartizione del contributo a favore delle università non Statali per l’anno 2015
VISTA la legge 29.7.1991, n. 243 relativa alle Università non statali legalmente riconosciute e in particolare l'articolo 2, comma 1 in cui si prevede che lo Stato può concedere contributi, nei limiti stabiliti dalla medesima legge, alle università e agli istituti superiori non statali legalmente riconosciuti che abbiano ottenuto l'autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitario aventi valore legale, ai sensi dell'articolo 6 della legge 7 agosto 1990, n. 245;
VISTO lo stanziamento sul capitolo 1692 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l'esercizio finanziario 2015, ammontante a € 69.147.000 al lordo della quota destinata alla Libera Università di Bolzano, a seguito del trasferimento delle competenze alla Provincia autonoma di Bolzano, che verrà accantonata in bilancio e resa indisponibile ai sensi dell'art. 2, comma 123, legge 23 dicembre 2009 n.191;
VISTO il DM 5 agosto 2004, n. 262 relativo alla programmazione del sistema universitario 2004-2006, il quale all'art. 9 (Istituzione di nuove Università non statali legalmente riconosciute), comma 4, dispone che:
- "al termine del terzo, quinto e settimo anno accademico di attività delle Università (non statali legalmente riconosciute), il Comitato (nazionale per la valutazione del sistema universitario) provvede ad effettuare una valutazione dei risultati conseguiti";
- "soltanto dopo la positiva valutazione del Comitato al termine del quinto anno di attività, possono essere concessi alle Università i contributi previsti dalla legge 29 luglio 1991, n. 243 …";
VISTO l'art. 26, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.289, come modificato dall'articolo 4, comma 1-bis della legge 14 maggio 2005, n.80 che ha stabilito che anche per le università telematiche trova applicazione quanto previsto dalla legge 29 luglio 1991, n.243 (finanziamento ordinario delle università non statali) e dall'art.2, comma 5, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n.25 (istituzione delle università non statali nell'ambito della programmazione);
1. "Al fine di incentivare la correlazione tra la distribuzione delle risorse statali e il conseguimento di risultati di particolare rilievo nel campo della didattica e della ricerca, una quota non superiore al 20 per cento dell'ammontare complessivo dei contributi di cui alla legge 29 luglio 1991, n.243, con progressivi incrementi negli anni successivi, è ripartita sulla base dei criteri, determinati con decreto del Ministro, sentita l'ANVUR, tenuto conto degli indicatori definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1".
2. "Gli incrementi di cui al comma 1 sono disposti annualmente, con decreto del Ministro, in misura compresa tra il 2 per cento e il 4 per cento dell'ammontare complessivo dei contributi relativi alle università non statali, determinata tenendo conto delle risorse complessivamente disponibili e dei risultati conseguiti nel miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse".
3. "Le previsioni di cui al presente articolo non si applicano alle università telematiche ad eccezione di quelle che sono già inserite tra le università non statali legalmente riconosciute, subordinatamente al mantenimento dei requisiti previsti dai provvedimenti emanati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettere a) e b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240".
VISTO il DM 25 maggio 2011, trasmesso alla Corte dei Conti e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 23 settembre 2011, in attuazione dell'art.12, comma 3 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, precedentemente all'adozione della predetta legge di modifica n. 35/2012, il quale dispone a partire dall'anno 2011 l'inserimento tra le istituzioni che possono accedere ai contributi previsti dalla legge 29 luglio 1991, n. 243, delle università telematiche "Uninettuno " e "Guglielmo Marconi";
CONSIDERATO che fra le Università non statali telematiche istituite nell'ambito del triennio di programmazione 2004-2006, hanno successivamente ottenuto una valutazione complessivamente positiva dell'ANVUR al termine del quinto anno di attività le Università "Giustino Fortunato" (doc. 12/2012), "Pegaso" (doc. 10/2012), "San Raffaele" (doc. 5/2012), "Universitas Mercatorum" (doc. 11/2012), "Nicolò Cusano" (doc. 16/2012), " Università Telematica Unitelma Sapienza" (doc. 4/2014), "Dante Aligheri" (doc. 9/2014);
VISTA la nota prot. n. 3581 del 19 marzo 2015 dell'Università Telematica Pegaso, con la quale rinuncia al contributo di cui alla legge 29.7.1991, n. 243 per il triennio 2014-2017;
CONSIDERATO che il mantenimento dei requisiti come sopra indicato per le Università telematiche e per le ulteriori Università non statali ammesse a finanziamento potrà essere verificato solo a seguito del completamento del processo di accreditamento e di valutazione periodica in fase di realizzazione da parte dell'ANVUR;
RAVVISATA pertanto l'esigenza per le Università Telematiche e per le ulteriori università non statali che hanno ottenuto la valutazione al termine del quinto anno di attività di procedere esclusivamente ad una assegnazione iniziale che, nelle more dei risultati che emergeranno a seguito del processo di valutazione e accreditamento periodico, tenga conto delle osservazioni espresse dall'ANVUR;
RITENUTO per tali Atenei di confermare per l'esercizio finanziario 2015 l'assegnazione iniziale prevista nel 2014;
VISTI gli art. 2 del DM 21 settembre 2011 (registrato dalla Corte dei Conti il 28 ottobre 2011, reg. 13, fgl. 109) relativo alla istituzione della Università non statale "Link Campus" e l'art. 3, comma 4, del DM 14 febbraio 2014 (registrato dalla Corte dei Conti il 4 giugno 2014, fgl. 2147) relativo alla istituzione della Università non statale "Humanitas", con i quali si dispone che dalla istituzione di tali Atenei non possono derivare oneri a carico dello Stato;
CONSIDERATO che per l'esercizio 2015 si ritiene di procedere alla attribuzione della quota premiale coerentemente con le modalità utilizzate per le università statali, di cui al DM 8 giugno 2015, n. 335, portando la percentuale della suddetta quota al 20% delle risorse disponibili;
RITENUTO di procedere al riparto del Fondo per le borse post-lauream secondo le stesse modalità utilizzate per le università statali di cui al medesimo DM n. 335/2015;
RITENUTA la necessità di determinare per il corrente esercizio finanziario i criteri di ripartizione alle Università non statali del predetto fondo.
L'importo dello stanziamento di cui alle premesse, pari a € 69.147.000, è assegnato alle università non statali legalmente riconosciute di cui alla legge n. 243/91, in premessa citata e ripartito secondo i criteri previsti agli artt. 2, 3, 4 e 5. La somma destinata alla Libera Università di Bolzano, tenendo conto del trasferimento delle competenze alla Provincia autonoma di Bolzano, viene accantonata in bilancio e resa indisponibile.
L'importo di € 45.178.400 è destinato ai seguenti interventi:
a) € 33.598.400 destinati globalmente agli Atenei non statali legalmente riconosciuti, con esclusione di quelli di cui alle successive lettere b) e c), in misura proporzionale alla quota di contributo per il funzionamento ordinario attribuita agli stessi nell'esercizio 2014, al netto di quanto attribuito nel medesimo anno per interventi straordinari o una tantum, dell'importo assegnato quale rimborso degli esoneri delle tasse e dei contributi degli studenti e dell'importo attribuito a fini premiali;
b) € 1.300.000 destinati per un importo di € 650.000 per ciascuna istituzione alle Università telematiche "Uninettuno" e "Guglielmo Marconi";
c) € 280.000 destinati rispettivamente per un importo di € 40.000 per l'Università telematica "Giustino Fortunato", € 40.000 "Università telematica San Raffaele", € 40.000 "Universitas telematica Mercatorum" € 80.000 "Università telematica Nicolò Cusano, € 40.000 per "Università telematica Unitelma Sapienza" e € 40.000 per "Università per stranieri Dante Alighieri";
d) € 10.000.000 di cui all'art. 4, comma 2, della legge n. 268/02 in premessa citata, destinati a ciascun Ateneo di cui alla lettera a) quale compensazione del mancato gettito delle tasse e dei contributi universitari derivante dall'incremento degli esoneri totali riconosciuti nell'anno accademico 2014/2015 rispetto a quelli concessi nell'anno accademico 2000/2001 o comunque, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, per il maggiore onere conseguente agli esoneri stessi. Il rimborso delle tasse e dei contributi universitari è determinato per ciascuno studente esonerato in applicazione del DPCM 9.4.2001 di cui alle premesse, come segue:
- per le università che adottano un sistema di tasse e contributi articolati per fasce relative alla condizione economica, si tiene conto dell'importo medio delle tasse e dei contributi per studente in corso nell'esercizio finanziario precedente ridotto del 20%; tale importo è calcolato rapportando il gettito totale di tasse e contributi al totale degli studenti, al netto di quelli esonerati totalmente dal relativo pagamento;
- per le università che adottano un sistema di tasse e contributi a importo unico, si tiene conto dell'importo determinato nell'anno accademico in corso per ciascuna tipologia di corso frequentato dagli studenti esonerati.
L'importo di € 11.469.600, pari a circa il 20% delle risorse disponibili al netto della quota destinata agli interventi di cui all'art. 60, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è destinato a fini premiali agli atenei di cui all'articolo 2, lettera a) sulla base dei criteri e delle modalità di cui all'allegato 1 e per le percentuali di seguito indicate:
a) 65% in base ai risultati conseguiti nella Valutazione della qualità della ricerca (VQR 2004 - 2010);
L'importo di € 11.799.000 è destinato agli interventi di cui all'art.60, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed in particolare:
1. € 8.173.557 per le Borse post lauream, di cui non più del 10% per gli assegni di ricerca, secondo i criteri di cui all'allegato 2;
2. € 2.647.839 per il Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti da ripartire secondo criteri definiti con il DM 29 dicembre 2014, n. 976, limitatamente agli Atenei di cui all'articolo 2, lettera a);
3. € 977.604 per la quota dell'anno 2015 riferita alla Programmazione triennale delle Università 2013 - 2015, secondo quanto previsto dai DDMM 15 ottobre 2013 n. 827 e 14 febbraio 2014, n. 104, tenuto conto degli esiti del monitoraggio dei risultati dell'attuazione dei programmi delle Università.
L'importo di € 700.000 è riservato, a seguito di richiesta inviata al Ministro entro il 18 dicembre 2015, a interventi straordinari caratterizzati da una valenza strategica nell'ambito della programmazione dell'Ateneo ed essere connessi agli ambiti della ricerca, della didattica e dell'internazionalizzazione, nonché destinati alla copertura degli oneri connessi al funzionamento delle commissioni per l'abilitazione scientifica nazionale.
Registrato alla Corte dei Conti in data 17 dicembre 2015, fgl. 4779
Versione pdf del DM n. 918
Tabella 1 - Prima assegnazione Università non statali 2015
Tabella 2 - Quota premiale Università non statali 2015
Tabella 3 - Dottorato e post lauream Università non statali 2015
Tabella 4 - Fondo giovani e mobilità internazionale Università non statali 2015