Source: http://maestrarita.altervista.org/D/D000080.html
Timestamp: 2018-12-11 10:01:23+00:00
Document Index: 2861889

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 21']

1. 1. Il giudice pronuncia lo scioglimento del matrimonio contratto a norma del codice civile, quando, esperito inutilmente il tentativo di conciliazione di cui al successivo art. 4, accerta che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita per l'esistenza di una delle cause previste dall'art. 3.
(1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 3 dicembre 1970, n. 306.
b) è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970 (5). In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta (6);
il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lettere b) e c) del n. 1) del presente articolo si è concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nei fatti commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilità dei delitti stessi;
"I figli adulterini possono essere riconosciuti anche dal genitore che, al tempo del concepimento, era unito in matrimonio, qualora il matrimonio sia sciolto per effetto della morte dell'altro coniuge ovvero per pronuncia di scioglimento o di cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio celebrato con rito religioso".
(16) Aggiunto dall'art. 3, L. 1° agosto 1978, n. 436 (Gazz. Uff. 16 agosto 1978, n. 227).
(17) Soppresso dall'art. 14, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
12. 1. Le disposizioni del codice civile in tema di riconoscimento del figlio naturale si applicano, per quanto di ragione, anche nel caso di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio (18).
(18) Così sostituito dall'art. 15, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
(19) Aggiunto dall'art. 16, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
3. Analogamente si provvede, in presenza della predetta sentenza, per la pensione di reversibilità spettante al genitore del dante causa secondo le disposizioni di cui agli articoli 83 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092 (20).
(20) Aggiunto dall'art. 17, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
(21) Aggiunto dall'art. 18, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
12-quinquies. 1. Allo straniero, coniuge di cittadina italiana, la legge nazionale del quale non disciplina lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, si applicano le disposizioni di cui alla presente legge (22).
(22) Aggiunto dall'art. 20, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.
(23) Aggiunto dall'art. 21, L. 6 marzo 1987, n. 74, riportata al n. C/II.