Source: http://www.filcams.cgil.it/category/azienda/settore-tds-l-azienda/standa-l-settore-tds-l-azienda/
Timestamp: 2018-10-22 21:51:52+00:00
Document Index: 72003831

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 137', 'art. 137', 'art. 135', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 127', 'art. 9', 'art. 129', 'art. 44', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 33', 'art. 72', 'art. 127', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 118', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 36']

Category Archives: STANDA
Comunicato esito incontro con Billa Standa
In data 3 Febbraio 2010 si è tenuto l’incontro richiesto da Billa Standa per presentare il nuovo piano di sviluppo commerciale e il conseguente riorientamento organizzativo.
L’incontro è stato preceduto da un Coordinamento Nazionale Unitario che è stato utile per fare il punto sulle numerose problematiche esistenti nelle filiali, ove continuano a essere segnalate costanti violazioni delle norme contrattuali e dei diritti fondamentali dei lavoratori.
L’azienda, che attualmente occupa circa 6160 dipendenti operanti in 10 ipermercati. 115 supermercati e 68 superstores , ha annunciato di voler inaugurare una nuova fase che avrà come primo atto la scomparsa dello storico marchio Standa sostituito totalmente dal brand BILLA entro la metà di marzo 2010.
Contemporaneamente verrà sposata una politica sui prezzi molto aggressiva, immessi sul mercato prodotti a marchio, potenziato e riformulato il piano marketing, con l’intento dichiarato di erodere consistenti fette di mercato alla concorrenza.
Il format del supermercato di prossimità sarà di gran lunga prevalente e l’obiettivo dichiarato è quello di attuare una politica di sviluppo che veda l’apertura di 35-37 negozi nel triennio 2010 -2013 ed eventualmente si arricchisca di acquisizioni di altre catene.
L’azienda ha dichiarato di voler attuare un investimento formativo rilevante verso la base occupazionale che, dato positivo, non subirà contraccolpi a seguito di queste modificazioni strutturali, al fine di aumentarne l’efficienza e il senso di appartenenza.
Sul fronte organizzativo un deciso intervento verrà attuato per cercare di ridimensionare le ingenti perdite derivanti da differenze inventariali.
Permangono alcune significative criticità locali a partire dal supermercato de L’ Aquila che, verrà riaperto ma che con ogni probabilità non potrà garantire la ripresa a pieno regime per tutti i lavoratori attualmente in CIGS; e’ in corso un confronto con le amministrazioni locali per individuare spazi nelle vicinanze di nuove aree di insediamento urbano interessate dalla ricostruzione, che potrebbero ospitare un nuovo negozio.
A questo si aggiungono le situazioni problematiche dei negozi di Settimo Torinese (34 dipendenti in cassa integrazione) per cui sono al vaglio varie ipotesi tra cui la riallocazione in altro sito, Moncalieri, a rischio, Suno, Brescia, Fonte (TV) e San Cesareo (LE) che, vista la collocazione appetibile, potrebbe anche essere ceduto.
Come OOSS. abbiamo denunciato la pressoché totale assenza di relazioni sindacali a tutti i livelli che permetterebbero, se attuate con spirito costruttivo, di risolvere le tante questioni aperte nei punti vendita (salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, inadempienze contrattuali) e rilevate puntualmente dalle delegate e dai delegati presenti. Un cambiamento di tale portata dovrebbe infatti avere il consenso e la condivisione degli addetti in un clima partecipativo che, all’oggi, risulta totalmente assente anche a fronte della disdetta del contratto integrativo Standa, i cui effetti sono ben lungi dall’essere stati superati.
L’azienda si è resa disponibile ad aprire il confronto sui problemi in essere in tempi celeri.
La ripresa del confronto con l’azienda, pur in un contesto non certo semplice, potrà essere l’inizio di un percorso che in tempi all’oggi non preventivabili, porti alla definizione di una piattaforma rivendicativa, primo passo per l’inaugurazione di una nuova stagione di contrattazione integrativa aziendale.
Abbiamo pertanto ritenuto utile raccogliere la sfida che l’azienda ci ha lanciato. A livello territoriale sarà necessario intensificare la nostra presenza in termini di proselitismo, informazione, coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, per acquisire un nuovo e significativo potere negoziale, che ci consenta di raggiungere concreti miglioramenti delle condizioni di lavoro.
In data 19/6/2000 presso l’Iperstanda di Desenzano si sono incontrati:
-la Standa Commerciale S.p.A., rappresentata dal Sig. Giulia-no Reschiglian e il Sig. Virginio Toia
-le OO.SS. di Filcams CGIL e Fisascat CISL rappresentate da Pierluigi Cetti e Alberto Armellini
-le RSU della filiale: Alessi Clara, Paola Faberi, Laura Bombarda
ed hanno concordato quanto segue:
a decorrere dall’1/6/2000 sarà esteso quanto previsto dal verbale di conciliazione siglato presso il Tribunale di Bre-scia, Sezione Lavoro il 26/05/2000 a tutti i lavoratori as-sunti a tempo indeterminato relativamente alla maggiorazione per il lavoro prestato in domenica (30%) ed al premio domenicale cosi come previsto dal verbale del 09/02/1999 e seguenti.
Le parti convengono di reincontrarsi per cercare una soluzio-ne anche per il personale con contratto a tempo determinato sul quale a tutt’oggi ci sono opinioni divergenti.
STANDA COMMERCIALE: DOMANI SCIOPERO
Domani, venerdì 21, i negozi di Standa Commerciale saranno in sciopero per l'intera giornata, mentre Sabato 22 saranno svolte assemblee in tutte le filiali per spiegare non solo ai lavoratori il persistere dello stato d'agitazione. Il 23, 24 e 25 aprile vi sarà il blocco delle deroghe all'apertura pasquale. Per il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati Filcams Fisascat Uiltucs tutto questo è “conseguenza della persistente latitanza dell'azienda a qualsiasi confronto con il sindacato, nonostante sia sempre più chiaro che nei piani della proprietà la cessione dell'intera rete commerciale del Sud non rappresenta che un primo passo sulla strada di un'azione complessiva di ristrutturazione dell'azienda che avrà ricadute gravi e consistenti in tutti i territori e su un numero molto consistente di filiali e sedi. Lo stesso riferimento fatto in un comunicato diffuso dall'azienda alla necessità di prevedere il ricorso ad ammortizzatori sociali, indica quali siano le reali volontà non tanto per il Sud quanto per il resto della rete”.
STANDA COMMERCIALE: C'E' UN FUTURO? SABATO NEGOZI IN SCIOPERO
C'è un futuro per Standa Commerciale, la parte food dell'ex gruppo Standa acquistata a suo tempo dalla famiglia Franchini e dal Mediocredito lombardo? Le federazioni sindacali nutrono seri dubbi sulla volontà dell'imprenditore di tenere unita la rete di vendita e per questo hanno proclamato uno sciopero nazionale di tutti i negozi Standa Commerciale per l'intera giornata di sabato 25 marzo (per le sedi chiuse il sabato, lo sciopero sarà domani, venerdì). La recente cessione delle attività nel Mezzogiorno è letta da Filcams Fisascat Uiltucs come l'avvisaglia dello smembramento. “Ci sono parecchi punti di sofferenza in Standa Commerciale - dicono i sindacati - e il campanello d'allarme, vera spia del malessere, è che mentre tutta la distribuzione organizzata si sta concentrando, Standa Commerciale va verso lo smembramento e questo produce effetti sulla sede centrale e sui magazzini di approvigionamento. La seconda spia è la vendita dei magazzini in Puglia, Calabria e Sicilia senza alcun preavviso a noi da parte della direzione, nonostante i corretti rapporti e lo spirito compartecipativo da sempre tenuto dal sindacato. Non c'era alcun motivo di produrre questa lesione nelle relazioni sindacali. Noi riteniamo che tutto questo non sia che il preludio al processo di smembramento che produrrà effetti a catena sull'intera rete”. Intanto sono 56 le filiali, per un totale di 1.100 dipendenti, che passano alla Cedi (una cordata di imprenditori locali), società da poco affiliata alla Conad. Per i sindacati, in questa cessione di ramo d'impresa, non c'è alcuna garanzia. “Semplicemente sono a rischio tutti e mille i dipendenti perché ci sembra di rivivere la stessa storia che già abbiamo vissuto in passato quando altri negozi Standa in Puglia, in Calabria e in Sicilia erano stati venduti a piccoli imprenditori, alcuni dei quali sono oggi soci nella Cedi. Il risultato è stato disastroso perché le aziende che hanno rilevato i negozi si sono dimostrate incapaci e insolventi”.
Gruppo Standa - verb.acc. 19 giug. 1997.pdf
Il giorno 11 Luglio 1994 in Roma si sono incontrate le Segreterie Nazionali di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL con la Commissione trattante ed il Gruppo STANDA.
Premesso che in data 8 Luglio 1994 si è tenuto un incontro con il vertice del Gruppo STANDA nel corso del quale è stata manifestata alle OO.SS. la volontà di proseguire nella realizzazione del Piano di ristrutturazione e sviluppo del 1992, adeguando lo stesso alle mutate condizioni di mercato anche attraverso il ricorso alla diversificazione di formula ed alla specializzazione; tutto ciò finalizzato innanzitutto al risanamento ed al consolidamento del Gruppo. Le Parti, dopo avere esaminato l’andamento del Gruppo e verificata la situazione di sofferenza in cui versa e che comunque investe tutto l’intero settore della distribuzione a causa della congiuntura economica negativa, hanno convenuto sulla necessità di reincontrarsi entro la fine del mese di dicembre 1994 per un confronto di merito sugli adeguamenti che il Gruppo STANDA proporrà rispetto al Piano di cui all’Accordo Ministeriale del 10/12/1992. Le Parti hanno altresì convenuto incontri di approfondimento prima di Dicembre c.a.
- In relazione a quanto sopra e tenuto conto della complessità dei temi oggetto di confronto, nonché dell’interdipendenza con il quadro di riferimento che si determinerà per effetto del rinnovo del CCNL, le Parti confermano la validità del C.I.A. in vigore, ivi compresa quella relativa al "Premio di Produttività"; gli importi verranno corrisposti secondo le scadenze contenute nel C.I.A. 1989.
Si precisa che per il personale STANDA ed EUROMERCATO trasferito presso Aziende del Gruppo, l’Azienda corrisponderà i ratei maturati presso le unità di appartenenza secondo i criteri di produttività vigenti.
- Inoltre l’Azienda ha sciolto la riserva di cui al verbale di incontro del 14 giugno scorso, e conseguentemente le Parti hanno convenuto, per le sole Unità di vendita STANDA S.p.A, in via sperimentale e per l’anno 1994, un meccanismo collegato al recupero dell’incidenza delle differenze inventariali, come dagli appositi allegati (all. 1-2-3).
Le quote eventualmente maturate di tale premio saranno erogate con la retribuzione del mese di marzo 1995.
Le parti si danno atto che la sperimentazione di cui sopra potrà consentire per la parte di competenza un processo evolutivo delle relazioni sindacali decentrate. A tal riguardo l’azienda porterà avanti ogni autonoma iniziativa necessaria a recuperare disfunzioni organizzative o amministrative.
Le Parti convengono inoltre di attivare a livello territoriale specifici incontri nell’ambito dei quali dovranno essere confermati ai lavoratori i relativi atteggiamenti comportamentali, in sintonia con le disposizioni di legge in vigore.
Le Parti, nel riconfermare la validità del decentramento contrattuale sulle materie definite per i vari livelli di competenza nell’Accordo Integrativo del 1989, convengono che vanno rinsaldate le relazioni sindacali e il diritto di informazione e di confronto per individuare possibili soluzioni a specifici casi di ristrutturazione e riorganizzazione, anche derivanti da particolari condizioni legate a problematiche immobiliari. L’Azienda a tale proposito si riserva di informare le OO.SS. Nazionali e di fornire loro l’elenco delle filiali interessate. Le Parti a livello territoriale attiveranno specifici confronti i cui risultati saranno oggetto di un verbale d’incontro da inviare alle OO.SS. Nazionali.
Gli incontri territoriali dovranno esaurirsi entro il 15 settembre 1994 e le Parti si reincontreranno a livello nazionale entro il 20 dello stesso mese per eventualmente individuare le soluzioni più idonee.
- Per quanto riguarda il rinnovo dell’Accordo integrativo aziendale, le Parti attiveranno entro la fine del 1994 Commissioni Tecniche per definire meccanismi di produttività, redditività e qualità, che entreranno in vigore nel 1995.
- Relativamente alla Campania, l’Azienda ha confermato una nuova iniziativa a Caserta: in relazione a ciò verranno tenuti a livello territoriale incontri allo scopo di trovare soluzioni per il personale attualmente in CIGS.
- Il presente verbale di accordo è parte integrante del C.I.A. 1989 e la validità di tale accordo così integrato viene steso alle Società STANDA VENDITE INGROSSO S.p.A. e SODEIM S.p.A.
REGOLAMENTO DIFFERENZE INVENTARIALI 1994
Il positivo contributo fornito dal personale di ciascun punto di vendita al raggiungimento del proprio obiettivo di incidenza percentuale delle differenze inventariali sulle vendite comporterà, in via sperimentale per il 1994, la erogazione di un premio annuo lordo, a tutto il personale del P. d. V. stesso, definito secondo i seguenti criteri e modalità
a) L’obiettivo di incidenza D.I. sulle vendite, definito per ogni P.d.V. della Divisione Magazzini e della Divisione Supermercati relativamente alle grandi superfici non potrà superare la soglia del 2,50% e del 2% per i supermercati autonomo della Divisione Supermercati.
b) A tutto il personale del P.d.V. che avrà raggiunto e superato il proprio obiettivo di incidenza % delle differenze inventariali sulle vendite verrà erogato un premio annuo lordo di L. 50.000.
c) Il premio di L. 50.000 viene in ogni caso corrisposto se l’incidenza % onseguita delle differenze inventariali sulle vendite è inferiore all’1%.
d) Il premio conseguito dal personale del p.d.V. viene triplicato e diventa pertanto di lire 150.000 lorde se la rispettiva Divisione di appartenenza avrà conseguito e/o ,superato il proprio obiettivo complessivo di % incidenza di differenze inventariali sulle vendite che per il 1994 per la Divisione Magazzini è pari all’1,62% e per la Divisione Supermercati è pari all’1,44%
e) Il premio conseguito dal personale a tempo indeterminato del P.d.V., proporzionato all’orario di lavoro medio annuo per il part-time, sarà erogato al personale in forza entro il mese di Marzo 1995.
f) L’importo del premio sarà liquidato pro-quota per ogni mese intero di servizio prestato nel caso in cui il lavoratore non abbia al 31 dicembre 94 un’anzianità di servizio di almeno 12 mesi, o non abbia espletato attività nell’anno per un pari periodo.
g) Gli importi del premio verranno corrisposti in misura uguale per tutti i livelli.
h) Gli importi di cui ai punti precedenti sono esclusi dal computo del T.F.R. ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
Il giorno 14 Giugno 1994 in Milano si sono incontrate le Segreterie Nazionali di FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS con la Commissione Trattante ed il Gruppo Standa S.p.A. per il rinnovo del C.I.A.
- Premesso che è in corso con il Gruppo il confronto sulle politiche commerciali, sulle diversificazioni di formula e sulle strategie di sviluppo e di riorganizzazione;
- premesso che è stata effettuata una verifica sul piano di ristrutturazione, riorganizzazione e sviluppo di cui all’accordo Ministeriale ’92;
le Parti riconoscono la necessità di pervenire ad un confronto con le strutture di Milano per chiedere la residua CIGS ancora presente nella Sede Centrale, fermo restando i vincoli di legge (ex art. 13 Statuto dei lavoratori); per quanto riguarda la Campania, la Standa entro il mese di Giugno, comunicherà alle Segreterie Nazionali le soluzioni atte a garantire l’occupazione in quella area – a partire dalle prossime scadenze del periodo di CIGS. Su tali proposte l’Azienda attiverà il confronto con le OO.SS. regionali.
Le OO.SS. Nazionali hanno richiesto alla Standa la quantificazione degli investimenti relativi al piano di sviluppo realizzato. Le parti convengono di confermare la validità del CIA 1989 attualmente in vigore, compresa la parte relativa alla "Produttività" fino al rinnovo dell’Integrativo Aziendale Nazionale.
Per quanto riguarda premi legati al recupero delle differenze inventariali, le parti manifestano la volontà di sperimentare – per il 1994 – un sistema sul quale va approfondito il confronto sul meccanismo di funzionamento e sugli obiettivi.
Su tale meccanismo la Standa si riserva di inviare alle OO.SS. Nazionali i dati necessari.
- Le parti convengono che l’Accordo del 1989 e le successive modificazioni, integrazioni ed i nuovi Integrativi aziendali comprendono nella sfera di applicazione anche la Standa Vendite Ingrosso.
Su questo percorso le Parti si reincontreranno per la realizzazione dell’Accordo.
L’Azienda, su richiesta delle OO.SS. Nazionali, fornirà l’informazione completa sulla situazione aziendale. Le Parti attiveranno entro la fine del 1994 Commissioni Tecniche per definire meccanismi di produttività/redditività/qualità che entreranno in vigore nel 1995.
La STANDA le OO.SS.
Il giorno 9 marzo 1992 si sono incontrati la STANDA S.p.A., la FININVEST e le Segreterie Nazionali delle OO.SS. FILCAMS/CGIL, FISASCAT/CISL UILTuCS-UIL
- che il Gruppo STANDA ha presentato alle OO.SS. nel corso dei precedenti incontri il piano di riorganizzazione, ristrutturazione e sviluppo per il quinquennio 92/96, di cui al relativo documento consegnato alle stesse Organizzazioni Sindacali, nonché il consuntivo degli investimenti nel periodo 89//91 di 527 MD;
- che il Gruppo STANDA ha costituito una struttura organizzativa ed operativa basata su una holding dalla quale dipendono divisioni settoriali ivi compresa la già istituita centrale acquisti e la pre-esistente Euromercato S.p.A.;
- che, a fronte delle preoccupazioni espresse dalle OO.SS., la STANDA ha dichiarato che l’assetto di cui sopra non comporta allo stato la trasformazione delle divisioni commerciali in vere e proprie società; (*)
(*) e comunque qualora lo studio in atto dovesse portare a scelta diversa finalizzata allo sviluppo del Gruppo STANDA, sarà preventivamente esaminato con le OO.SS.
- che il piano investe anche le consociate S.B.. e CEDIS che operano rispettivamente in Lombardia e in Puglia;
- che le OO.SS., a fronte del Piano aziendale, ravvisano i seguenti elementi:
a) un considerevole volume di investimenti potenzialmente funzionale all’evoluzione del mercato ed ad una strategia di diversificazione commerciale del Gruppo;
b) l’inserimento del piano anche in una logica di ammodernamento delle formule commerciali ed in particolare della ristrutturazione della formula STANDA;
c) potenziali effetti positivi di carattere generale sul dato occupazionale, pur in presenza dl uno sbilanciamento negativo su alcune aree del Mezzogiorno;
d) l’articolazione del piano nel primo biennio 92/94 che risulta congrua rispetto all’eventuale utilizzo della CIGS;
- che il Gruppo STANDA ha illustrato il piano operativo caratterizzato dai seguenti interventi:
a) riqualificazione e sviluppo della formula Euromercato mediante realizzazione di unità di vendita di grandi superfici, inserite in centri commerciali integrati;
b) riorganizzazione e sviluppo degli Ipermercati e Supermercati autonomi specializzati in determinati segmenti di mercato;
c) ristrutturazione e rilancio dalla Formula commerciale STANDA attraverso i seguenti interventi:
– differenziazione dei Magazzini e Magazzini integrati per tipologie di mercato;
– Standa;
– Variety Stores;
– Selezione e diversificazione delle politiche commerciali e degli assortimenti per tipologie di formula;
– Apertura di nuove forme di specializzazione del prodotto
– Individuazione dei punti di crisi e conseguente chiusura.
d) ristrutturazione ed investimenti nella rete logistica ed informatica e riorganizzazione della sede centrale, delle sedi divisionali e delle sedi periferiche.
Quanto sopra premesso le parti convengono sui seguenti obiettivi:
1)il rilancio del Gruppo attraverso la ristrutturazione, lo sviluppo e le condizioni generali di impiego con particolare riferimento alla occupazione, alla professionalità e al servizio alla clientela. Ciò esige una evoluzione delle relazioni sindacali che abbia alla base:
-un ruolo attivo delle due parti, ai vari livelli di competenza del confronto previsti dai vigenti C.I.A. e dal CCNL, a partire dai diritti e dai sistemi di informazione, per realizzare intese ed alla individuazione di ulteriori e nuovi strumenti capaci di realizzare relazioni sindacali che poggino su confronti preventivi e su programmi certi e concreti;
2) di realizzare, nell’ambito del sistema sopra definito, programmi di formazione ed aggiornamento professionale verificando la possibilità di pervenire anche a modalità di gestione comune;
3) la realizzazione del piano deve basarsi sulle seguenti necessità:
a)di non attivare liste di mobilità di cui alla Legge 223/91;
b)di utilizzare la CIGS per riconversione e ristrutturazione prevista dalla Legge 223/91, attivando un confronto congiunto presso il
Ministero del Lavoro per la verifica dell’applicabilità della citata Legge;
c)di riferirsi correttamente alla Legge N.1369 e successive modificazioni e integrazioni soprattutto per quanto riguarda
situazioni di parti di attività primaria dell’azienda (cooperative e appalti nell’area di vendita specializzata);
d)di affrontare nell’ambito del punto 2) per il biennio 92/94 un piano di formazione e di addestramento per tutti i dipendenti, funzionale alla ricollocazione in altre formule commerciali, e all’adeguamento nell’ambito dei processi riorganizzativi. Il piano di formazione e di addestramento, per la realizzazione del quale le parti potranno richiedere l’utilizzo dei finanziamenti pubblici sia nazionali-regionali che comunitari, sarà anche improntato a modalità di gestione bilaterale.
4) Nel periodo dal 15 Marzo al 15 Maggio saranno realizzate, secondo il calendario allegato, confronti a livello regionale per verificare nell’ambito territoriale di competenza:
- il piano di sviluppo e di investimento;
- la necessità di chiusura e/o di trasformazione e ristrutturazione delle unita produttive;
- i criteri di mobilità definiti dagli A.I.A;
- il piano di chiusura, sviluppo e consolidamento della situazione logistica;
- modalità ed entità di utilizzo degli strumenti di cui al punto 3) e verifica di eventuali opportunità di forme di "incentivazioni".
I confronti regionali, che interesseranno lo spaccato della specifica realtà hanno carattere istruttorio anche al fine di una più completa verifica circa le congruità e la validità del piano presentato dal l’Azienda.
In tali occasioni le OO.SS. e l’Azienda dovranno basare il confronto su quanto previsto dai vigenti C.I.A. in materia di:
– mobilità, flessibilità, fungibilità e intercambiabilità delle mansioni
Negli incontri territoriali se l’Azienda sarà di già in grado, salva guardando la riservatezza dei dati, confermerà anche le ubicazioni dei nuovi investimenti e comunque comunicherà il dato complessivo degli investimenti.
Tali confronti dovranno concludersi con un verbale di riunione che dovrà registrare gli elementi emersi nell’istruttoria ed eventuali ulteriori indicazioni aggiuntive utili alla successiva fase del negoziato.
Il verbale dovrà essere trasmesso alla Direzione Centrale del Gruppo e alle OO.SS. Nazionali.
5) Al termine dei confronti regionali le parti firmatarie del presente verbale si incontreranno per riprendere il negoziato a livello nazionale al fine di pervenire, qualora ne sussistano le condizioni, ad un accordo complessivo relativo al governo del piano di riconversione, ristrutturazione e sviluppo nonché al consolidamento delle relazioni sindacali;
6) il calendario degli incontri è allegato al presente verbale.
CAMPANIA 16 MARZO
PIEMONTE 24 "
VALLE D’AOSTA 23 "
LIGURIA 27 "
EMILIA 30 "
ABRUZZ0 13 APRILE
MARCHE 22 "
TOSCANA 16 "
VENETO 29 "
FRIULI 30 "
CALABRIA 24 "
SARDEGNA 27 "
SICILIA 4 MAGGIO
LAZIO 7 "
PUGLIA 11 "
LOMBARDIA 13 "
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LOMBARDIA 1
RIORGANIZZAZIONE PAVIA 286 2 UNITA’ 2°SEM. ’92
FORMULA MI MISSAGLIA 219 6 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI OLIMPIA 2 UNITA’ 2°SEM. ’92
LISSONE 3 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI PALMANOVA 5 UNITA’ 2°SEM. ’92
MI LOREN 170 6 UNITA’ 2°SEM. ’92
TOTALE 24 UNITA’
FRANCHISING GALLARATE 27 UNITA’ 1°SEM. ’92
APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 1993
DEFINITE 1 IPER 62 UNITA’ 1994
1 TRASFORMAZIONE 60 UNITA’ 1995
1 EURO 250 UNITA’ 1996
TOTALE 434 UNITA’
SALDO ATTIVO 410 UNITA’
APERTURE IN 1 SM 32 UNITA’
SALDO TOTALE 442 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LOMBARDIA 2
RIORGANIZZAZIONE SEDE 100 UNITA’
STRUTTURE STRUTTURE 80 UNITA’
TOTALE 180 UNITA’
DA GESTIRE COME OBIETTIVO CON MOBILITA’ INTERGRUPPO E ESODI INCENTIVATI
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE PIEMONTE
CHIUSURE TOTUNISI 9 UNITA’ 1°SEM. ’92
TORIS 117 24 UNITA’ 1°SEM. ’92
TOTALE 33 UNITA’
RIORGANIZZAZIONE TO BORGARO 9 UNITA’ 2°SEM.’92
IVREA 3 UNITA’ 2°SEM.’92
TOMAR 4 UNITA’ 2°SEM.’92
TORO 3 UNITA’ 2°SEM.’92
TOCESARE 5 UNITA’ 2°SEM.’92
APERTURE 1 EURO 300 UNITA’ 2°SEM.’92
DEFINITE 1 EURO 180 UNITA’ 1995
TOTALE 480 UNITA’
SALDO ATTIVO 423 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LIGURIA
RIORGANIZZAZIONE BORDIGHERA 4 UNITA’ 2°SEM ’92.
FORMULA RAPALLO 5 UNITA’ 2°SEM.’92
TOTALE 9 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE FRIULI
CHIUSURE TAVAGNACCO 76 UNITA’ 1°SEM.’92
RIORGANIZZAZIONE PORDENONE 3 UNITA’ 1°SEM.’92
TOTALE 79 UNITA’
APERTURE 1 EURO 210 UNITA’ 2°SEM.’92
SALDO ATTIVO 131 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE EMILIA
APERTURE 1 EURO 300 UNITA’ 1993
APERTURE IN 1 IPER 62 UNITA’ 1995
SALDO ATTIVO 362 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE TOSCANA
RIORGANIZZAZIONE MASSA 285 4 UNITA’ 1° SEM.’92
PISTOIA 049 3 UNITA’ 1° SEM.’92
TOTALE 7 UNITA’
APERTURE DEFINITE 1 IPER 62 UNIIA’ 1° SEM ’92
SALDO ATTIVO 55 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE MARCHE
RIORGANIZZAZIONE PESARO 054 8 UNITA’ 2°SEM.’92
APERTURE 1 SM 32 UNITA’ 2°SEM.’92
SALDO ATTIVO 24 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE CALABRIA
RIORGANIZZAZIONE REGGIO 089 10 UNITA’ 2°SEM.’92
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE SARDEGNA
CHIUSURE OZIERI 13 UNITA’ 2°SEM.’92
APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 1994
DEFINITE 1 EURO 170 UNITA’ 1994
TOTALE 232 UNITA’
SALDO ATTIVO 219 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE ABRUZZO
CHIUSURE CHIETI 5 UNITA’ 1°SEM,’93
RIORGANIZZAZIONE PESCARA 069 10 UNITA’ 2°SEM.’93
TOTALE 15 UNITA’
APERTURE 1 EURO 220 UNITA’ 1995
SALDO ATTIVO 205 UNITA’
APERTURE IN 1 EURO 150 UNITA’ 1996
TOTALE 355 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE CAMPANIA
CHIUSURE CEDI NAPOLI 80 UNITA’ 2°SEM.’92
CASTELLAMMARE 25 UNITA’ 2°SEM.’92
MADDALONI 6 UNITA’ 2°SEM.’92
NADI 60 UNITA’ 2°SEM.’92
TOTALE 171 UNITA’
RIORGANIZZAZIONE BENEVENTO 741 1 UNITA’ 2°SEM.’92
FORMULA NAAMINEI 158 4 UNITA’ 2°SEM.’92
TOTALE 5 UNITA’
FILIALI CRITICHE PAGANI si rendono indispensabili 2°SEM.’92
interventi globali in
termini di riequilibrio
degli organici e di
APERTURE 1 EUR0 200 UNITA’ 1994
APERTURE IN 1 TRASFORMAZIONE
TRATTATIVA EURO 50 UNITA’ 1995
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE PUGLIA
CHIUSURE TRANI 13 UNITA’ 2°SEM.’92
S.SEVERO 10 UNITA’ 2°SEM.’92
MARTINA FRANCA 11 UNITA’ 2°SEM.’92
MANFREDONIA 7 UNITA’ 2°SEM.’92
RIORGANIZZAZIONE BARI 082 3 UNITA’ 2°SEM.’92
TOTALE 44 UNITA’
Le chiusure verranno attivate previa verifica (da effettuarsi entro la data dell’incontro regionale) di nuove opportunità – dirette o indirette -di sviluppo certo sul territorio.
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE LAZIO
CHIUSURE ROVERDE 41 UNITA’ 2°SEM.’92
RIORGANIZZAZIONE ROTORRE 366 4 UNITA’ 2° SEM.’92
FORMULA ROACILIA 169 3 UNITA’ 2° SEM.’92
FORMIA 168 2 UNITA’ 2° SEM.’92
TOTALE 50 UNITA’
La chiusura verrà attivata previa verifica (da effettuare i entro la data dell’incontro regionale) di ulteriori criticità derivanti da cessazioni di locazioni nonché di opportunità di sviluppo certo sul territorio.
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE VENETO
CHIUSURE PORTOGUARO 19 UNITA’ 2°SEM.’92
CHIOGGIA 13 UNITA’ 2°SEM.’92
TOTALE 32 UNITA’
APERTURE 1 IPER 62 UNITA’ 2° SEM.’92
SALDO ATTIVO 30 UNITA’
ANDAMENTO OCCUPAZIONALE SICILIA
RIORGANIZZAZIONE MESSINA 229 3 UNITA’ 1° SEM.’92
RAGUSA 3 UNITA’ 1° SEM.’92
TOTALE 6 UNITA’
PERSONE 3352 1674 1692 1800 1969
CORSI 20 30 31 30 19
GG AULA 550 1617 1588 932 351
GG UOMO 9387 15500 27907 15496 5896
MEDIA 3 9.3 16.5 8.6 3.0
(GG PERSONA)
COSTI VIVI 816 781 1517 1201 557
GRUPPO STANDA
– ORGANICO MEDIO ANNO -
ANNO OCCUPATI CIGS CESSAZIONI DI CUI ASSUNZIONI DI CUI
PREPENSIONAMENTI C.F.L.
1987 16.396 1.227 1.949 962 963 772
1988 16.345 776 1.032 318 1.024 831
1989 16.310 378 965 169 1.072 755
1990 16.519 234 640 89 528 334
1991 16.369 515 706 490 281
1/1/92 60
TOT 2.826 5.232 1.538 4.077 2.973
ECONOMICS 1988 1989 1990 1991
VENDITE (MML) 111 124 129 138
ORG. TAGI OPE MEDIO 101 103 105 105
COSTO LAVORO (MML) 110 121 134 143
% SULLE VENDITE 17.7% 17.5% 18.6% 18.5%
N° CLIENTI (MML) 104 105 100 100
PRODUTTIVITA’ (MML) 110 121 124 133
( VENDITE / ORG. OPE )
VENDITE (MML) 112 121 128 136
ORG. TAGI OPE MEDIO 106 108 108 107
COSTO LAVORO (MML) 114 128 135 144
% SULLE VENDITE 9.6% 10.0% 10.0% 10.0%
Nø CLIENTI (MML) 109 112 112 114
PRODUTTIVITA’ (MML) 106 112 119 128
VENDITE (MML) 111 125 130 139
ORG. TAGI OPE MEDIO 101 103 105 104
COSTO LAVORO (MML) 109 120 134 143
% SULLE VENDITE 20.1% 19.6% 21.1% 21.0%
Nø CLIENTI (MML) 103 105 100 99
PRODUTTIVITA’ (MML) 110 123 124 134
In data 6 Marzo 1987 in Roma, si sono incontrate le Segreterie Nazionali della FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL presenti le strutture Regionali, ed i rappresentanti della STANDA S.p.A., sulla base degli impegni assunti con il verbale del 26.1.87.
A)L’Azienda ha prodotto alle OO.SS. i dati sottoindicati al fine di pervenire ad un coordinamento per la gestione delle problematiche conseguenti all’entrata in vigore del DL 882 del 22.12.86:
1)la situazione della CIG al momento dell’entrata in vigore del DL 882 del 22.12.86;
2)il numero del personale uscito per pensionamento e prepensionamento al 19/2/87 e la proiezione delle possibili uscite al 31.12.87;
3)il numero del personale da richiamare da CIGS ed il delta di residua CIGS;
4)le possibilità di riqualificazione dall’interno;
5)le ulteriori previsioni di utilizzo del personale per esigenze di PTV e per prolungamento degli orari commerciali;
6)l’ulteriore residuo di CIGS al 31.12.87;
7)le previsioni di assunzioni al fine del riequilibrio della forza lavoro.
I suddetti dati sono stati forniti per le singole Regioni e per le singole qualifiche; il tutto sia per le filiali (comprese le GS) che per i CEDI e la Sede Centrale.
Le OO.SS. hanno preso atto dei dati forniti dall’Azienda precisando che la verifica puntuale della situazione comunicata sarà effettuata nel corso degli incontri territoriali di cui al punto D) del presente verbale.
B)Le parti, dall’esame dei dati forniti dall’Azienda alle OO.SS., prendono atto che in alcune Regioni (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli V.Giulia, Trentino A.A., Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Molise, Umbria, Marche) si potrà realizzare l’azzeramento della CIGS se si concretizzeranno anche le altre manovre previste.
Per quanto riguarda la Sardegna, in particolare tale risultato è realizzabile se verrà attivata la cooperativa per la filiale chiusa di Porto Torres per la quale l’Azienda riconferma la sua completa disponibilità alla realizzazione.
Nelle altre Regioni (Abruzzi, Campania, Puglia, Cala-bria, Sicilia) le parti convengono che pur essendosi realizzata una significativa riduzione della CIGS, l’entità del personale posto in CIGS è tale che l’azzeramento della stessa si verificherà con la realizzazione delle iniziative di sviluppo previste dall’accordo Ministeriale del 4.7.86.
C)Le parti convengono che il numero dei lavoratori cassaintegrati nelle realtà sopra indicate non sarà incrementato, nè si darà luogo ad ulteriori sospensioni in CIGS per le realtà dove questa verrà azzerata.
Si riconferma inoltre, che per il Cedi di Torino chiuso, il personale residuo troverà definitiva sistemazione con la realizzazione del centro commerciale di Grugliasco.
D)Le parti riconfermano il riequilibrio degli organici quale effetto del prepensionamento e pensionamento.
Negli incontri territoriali di cui al punto A) si terrà inoltre conto delle necessità di ulteriore riequilibrio dovuto alle manovre connesse alla flessibilità, agli orari commerciali e orari di lavoro, nonché alle eventuali ulteriori verifiche sugli organici e organizzazione del lavoro secondo i parametri già concordati a livello nazionale il 4.12.85 ed in eventuali successivi accordi territoriali.
Tali verifiche saranno effettuate da subito, in rela-zione alla situazione già presente ed anche a fronte di eventuali necessità determinate dal concretizzarsi del-le previsioni di ulteriori effetti del prepensionamento e delle altre manovre.
E)Per quanto riguarda l’inserimento di nuove forze lavoro, le parti convengono che sarà attuato attraverso l’utilizzo dei contratti di formazione lavoro, dell’apprendistato e del collocamento ordinario.
L’equilibrato ricorso a ciascuna di queste forme sarà valutato in funzione delle singole realtà, negli incontri territoriali.
F)Per le assunzioni con contratto di formazione lavoro si conviene che avranno carattere di assunzione a tempo indeterminato, superato il regolare periodo di prova.
G)Tutte le assunzioni a P.T. dovranno salvaguardare il 50% dell’orario medio annuo (2080).
H)Le eventuali modificazioni dei rapporti degli attuali P.T. devono, alla luce delle vigenti disposizioni di legge, garantire annualmente la medesima quantità di ore attualmente prestate.
I)Le assunzioni con ricorso ad apprendistato sono disciplinate dalla legge vigente, mentre per la durata e la normativa valgono le norme del CCNL del 1983.
K)Le parti riconfermano la validità dei piani di riqualificazione e di quelli per l’arricchimento professionale di tutto il personale.
In data 27 novembre 1981, in Milano, si sono incontrati per la STANDA i Sigg. Mario Calanchi, Riccardo Calamandrei, Luciano Sisti, Antonio Rossetti; e per le Segreterie nazionali della FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS UIL, i Sigg. Gilberto Pascucci, Piero Marconi, Leonardo Romano, Tarcisio Carelli, Raffaele Vanni, Antonio Zilli; si è convenuto quanto segue:
a)Le intese raggiunte il 19-12-1980 vengono integralmente recepite nel presente accordo e costituiscono il contratto integrativo aziendale da valere per STANDA, STANDA VENDITE ed S.T.S., con decorrenza 1-1-1981.
b)Per quanto concerne l’art. 6 del C.I.A. 1-1-1981 le parti, nel darsi reciprocamente atto che le previsioni di sperimentazione in esso contenute, non hanno potuto aver luogo in quanto si sono dovute prioritariamente adottare le note misure urgenti per il risanamento ed il rilancio dell’azienda di cui all’accordo ministeriale del 23-5-1981, convengono:
—di istituire una commissione tecnica paritetica nazionale composta di 24 persone, il cui compito è quello di verificare, sulla base di analisi e progetti, l’esistenza delle condizioni previste dallo stesso art. 6 per avviare le sperimentazioni. La commissione individuerà altresì il campione di unità di vendita che sarà oggetto delle sperimentazioni;
—la commissione si riunirà entro il 31-1-1982 e presenterà le sue proposte alle parti entro il 30-4-1982.
o)Analogamente viene istituita una commissione tecnica paritetica che ha il compito di esaminare i problemi delle cosiddette provvidenze aziendali e la loro diversa finalizzazione. La commissione sarà composta da 24 persone, inizierà i suoi lavori entro il 31-1-1982 e presenterà le sue proposte alle parti entro il 30-4-1982.
A questa commissione è demandato anche l’esame della materia di cui all’art. 15 del C.I.A., sulla base delle verifiche già effettuate dall’azienda e di formulare proposte di soluzioni entro la stessa data.
Il presente accordo definisce fra le parti i temi della piattaforma aziendale presentata dalle OO.SS. il 4-7-1980 e quelli relativi alla ristrutturazione, risanamento e rilancio dell’azienda.
Le intese raggiunte hanno carattere unitario e inscindibile.
L’accordo complessivo raggiunto, che integra l’accordo 21-1-1977 perfeziona l’intenzione delle parti di favorire, con la soluzione dei problemi affrontati e fatti oggetto di intesa, un più efficace concorso di tutte le componenti aziendali al risanamento gestionale della società ed allo sviluppo della sua presenza e ruolo nella realtà commerciale del paese. A questo fine il miglioramento del rapporto fatturato per addetto, quale indice dell’evoluzione desiderata (nel rispetto dei livelli di occupazione), costituirà obiettivo comune del comportamento delle parti.
Art. 1 DIRITTI DI INFORMAZIONE
Le parti ai sensi dell’art. 137 del vigente C.C.N.L. 17-12-1979 riconfermano la validità dei confronti sviluppatisi in questi anni ai vari livelli in materia di diritto di informazione con particolare riferimento ai programmi di ristrutturazione, riorganizzazione e sviluppo, alle politiche commerciali, agli approvvigionamenti ed alle strategie di mercato, di cui all’ac-cordo 21-1-1977 e convengono che le informazioni, salve le normali esigenze di riservatezza su temi aziendali quali ad esempio i problemi societari, acquisizioni immobiliari, o problemi di concorrenza, abbiano carattere preventivo e si sviluppino ai seguenti livelli:
Livello nazionale: le informazioni di rilevanza generale che
attengono all’azienda nel suo complesso e/o a ciascuna delle società e divisioni che la compongono. Questo livello di informazione sarà relativo ai temi degli investimenti, della riorganizzazione e ristrutturazione e sviluppo, dell’andamento economico, delle strategie aziendali, della politica degli approvvi-gionamenti, dei programmi di formazione, delle innovazioni tecnologiche, dell’occupazione nelle sue varie espressioni.
Livello territoriale: le informazioni di rilievo e specificità territoriale che non siano state oggetto di informazioni a livello nazionale e/o che necessitino di un confronto e verifica a livello territoriale. Salvi i motivi di riservatezza già richiamati, a questo livello, l’azienda nel suo complesso e/o nelle sue articolazioni strutturali, procederà ad informare le O0.SS. regionali su temi e programmi che coinvolgono le competenze del sindacato a quel livello, anche in relazione alla partecipazione dei sindacati nelle sedi di programmazione territoriale.
Livello delle singole unità: le informazioni che abbiano riguar-do a situazioni specifiche delle singole unità interessate (sedi centrali ed unità periferiche) in cui si articolano le singole società e divisioni del complesso aziendale. Saranno, in particolare, fornite informazioni utili alla valutazione dell’adeguatezza della forza lavoro, dei processi organizzativi e dell’organizzazione del lavoro che interessano l’unità stessa e, in generale, i suoi obiettivi ed il suo andamento economico.
Art. 2 SVILUPPO, INVESTIMENTI, OCCUPAZIONE
Le parti confermano la piena validità delle intese contenute nell’accordo del gennaio 1977. In armonia con quanto sopra l’azienda si impegna a fornire periodiche e dettagliate informazioni sui propri programmi di sviluppo e di investimento, per società e territorio, con particolare riferimento alla presenza e al ruolo della Standa nel settore della distribuzione commerciale, specie nell’area meridionale.
In questo contesto l’azienda conferma l’impegno alla programmazione del proprio sviluppo e a perseguire maggiori livelli di efficienza e di produttività, anche attraverso adeguati piani di finanziamento. Su questi temi verranno fornite periodiche e dettagliate informazioni alle O0.SS. sulle questioni afferenti ai vari livelli di competenza. In particolare l’azienda fornirà informazioni sulla composizione, sull’andamento e sulle prospettive dell’occupazione, con specifici dettagli concernenti l’occupazione femminile.
L’azienda, inoltre, attraverso comunicazioni interne, segnalerà le posizioni di lavoro che si renderanno vacanti a livello di piazza, onde consentire agli interessati di potervi concorrere.
Art. 3 APPROVVIGIONAMENTI, POLITICHE COMMERCIALI E PREZZI
Le parti convengono sulla validità delle intese raggiunte e degli obiettivi fissati con l’accordo del gennaio 1977 in materia di politiche commerciali, approvvigionamenti e contenimento dei prezzi. Inoltre, le parti, sono consapevoli che la politica degli acquisti reclama profonde trasformazioni del tessuto produttivo e l’adeguamento alle condizioni particolari tipiche delle forme moderne di distribuzione. L’azienda favorirà e promuoverà iniziative atte allo sviluppo delle capacità produttive locali, con particolare attenzione alle realtà meridionali ed alla cooperazione, ferme restando le esigenze di convenienza economica. A tal fine l’azienda, riconfermando il proprio impegno a sostenere le politiche di approvvigionamento decentrate nel Mezzogiorno, ha presentato un organico e specifico progetto.
Per quanto riguarda i prezzi, le parti convengono sulla necessità di sviluppare e migliorare l’esperienza e le iniziative in ordine alla trasparenza sulla formazione del prezzo ed alla competitività di mercato.
Le parti convengono di sviluppare, nel contesto della gestione delle presenti intese, una più sistematica verifica relativa all’impegno dell’azienda di porre in atto, le più idonee azioni a salvaguardia del consumatore attraverso una corretta informazione pubblicitaria ed avendo riguardo, nella scelta delle fonti produttive, alle indicazioni della legge nr. 283 del 1962.
Art. 4 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DI FILIALE
Gli obiettivi dell’organizzazione del lavoro, in linea con e quelli enunciati nell’accordo del 21-1-1977, sono riconfermati in termini di:
Per la realizzazione di tali obiettivi, l’organizzazione per gruppi di lavoro costituisce una soluzione che le parti concordano di estendere. L’articolazione dei gruppi deve essere coerente con l’articolazione della filiale in aree merceologiche (vendita personalizzata, libero servizio e alimentari), a ciascuna delle quali corrisponde di norma, un gruppo di lavoro. Nelle filiali di più ampie dimensioni, possono essere previsti più gruppi di lavoro nell’ambito della stessa area merceologica i gruppi di lavoro devono assicurare in modo programmato nella propria area merceologica tutte le attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi quali:
L’intercambiabilità degli addetti all’interno del gruppo e la mobilità tra i gruppi della medesima area, nonché tra le aree sono condizioni necessarie per l’arricchimento della professionalità ed il raggiungimento di più elevati livelli di partecipazione e di produttività. Peraltro, per conseguire tale crescita l’appartenenza dei lavoratori ai rispettivi gruppi deve avere carattere di sufficiente stabilità. La mobilità tra i gruppi di lavoro va programmata anche tenendo conto delle esigenze prevedibili.
Art. 5 ORGANICI
Le parti convengono che la verifica degli organici (full—time, part—time, provvisori) delle singole unità per la loro definizione sarà realizzata con le strutture sindacali competenti, e sulla base dei seguenti criteri di valutazione impiegati in concorso tra loro:
Ai tini di una definizione degli organici delle singole unità, le parti stipulanti concorderanno la traduzione di questi criteri in parametri/obiettivo quantificati, la cui variazione comporterà successivi adeguamenti degli organici.
Relativamente alle esuberanze di personale, dichiarate dalla Standa nel suo programma di ristrutturazione in corso di verifica complessiva in sede di Ministero del lavoro, le parti convengono che su tali esuberanze. valutate dall’azienda in base a parametri quantitativi di produttività correlati alle vendite pro capite, saranno immediatamente avviati incontri di verifica a livello territoriale. Tali verifiche saranno esperite sulla base dei parametri di cui al presente accordo e tenuto conto della situazione deficitaria delle unità considerate. Gli incontri dovranno concludersi entro il 20-1-1981 e i relativi risultati formeranno oggetto di valutazione complessiva e di definizione tra le parti a livello nazionale.
Art. 6 ORARI DI LAVORO
Fermo restando quanto contenuto nella dichiarazione a verbale annessa all’art. 137 del C.C.N.L. 17-12-1970 in materia di disciplina legislativa degli orari di apertura e chiusura dei negozi, le parti, circa l’obiettivo di riduzione del nastro orario attraverso i doppi turni, turni unici e fasce orarie differenziate convengono su alcune condizioni essenziali per la pratica attuazione:
—proficua utilizzazione della forza lavoro al di fuori degli orari di vendita secondo moduli programmati che prevedano anche l’attuazione di nuove tecniche, modalità e procedure di lavoro finalizzate al migliore utilizzo degli impianti;
—copertura delle esigenze di presidio e specialistiche;
—ridistribuzione dell’orario di lavoro.
Per verificare la possibilità di realizzazione di tali condizioni, le parti convengono di estendere e perfezionare le sperimentazioni già avviate nel settore degli “alimentari” e di estenderle gradualmente agli altri settori di attività aziendali. Per quanto riguarda i supermercati le parti convengono di estendere nella realtà che lo consentono e nei tempi tecnici necessari, da concordare a livello regionale, la pratica realizzazione della riduzione del nastro orario procedendo anche alla razionalizzazione delle riduzioni già adottate. Per quanto riguarda l’area merceologica dei “tradizionali” le parti convengono di avviare sulla base di analisi e progetti preventivi una sperimentazione, diversamente articolata per tempi, modalità ed estensione tra le due aree merceologiche che compongono il settore (libero servizio e vendita personalizzata). Tale sperimentazione sarà conclusa per entrambe le aree entro il 31-3-1982 e decorrerà per il 1. s. dal mese di marzo e per la v. p. nel mese di maggio 1981. Il campione delle filiali sulle quali sarà avviata la sperimentazione nei settori del 1. s. e della v. p. sarà concordato tra le parti entro il 28-2-1981. Resta fin d’ora stabilito che tale campione sarà rappresentativo delle diverse realtà aziendali in termini ubicazionali e strutturali. Le parti convengono, infine, che il passaggio dalla fase sperimentale a quella dell’attuazione definitiva è subordinata alla verifica dei risultati delle sperimentazioni effettuate.
Art. 7 LAVORO A TEMPO PARZIALE
Fermo restando quanto previsto dagli accordi vigenti, le parti concordano che il lavoro a tempo parziale ha la funzione di fornire all’organico di vendita la necessaria elasticità, avuto riguardo ai flussi di vendita della clientela, al fine di evitare disservizi e/o aumenti eccessivi dei ritmi e carichi di lavoro e di andare incontro alle specifiche esigenze nell’ambito dell’organizzazione del lavoro di gruppo anche in funzione del restringimento del nastro orario. Pertanto, i criteri del suo utilizzo saranno concordati tra le parti stipulanti nelle varie unità produttive. La sua entità verrà verificata rispetto agli occupati a tempo pieno, anche in rapporto ai criteri predeterminati e convenuti per la definizione degli organici.
L’utilizzo del lavoro a tempo parziale deve tendere ad una progressiva riduzione del ricorso al lavoro straordinario. Tenuto conto dell’importanza di questi obiettivi, le parti convengono che le sperimentazioni che saranno concordate in materia di organizzazione ed orario di lavoro, possano anche prevedere, con efficacia limitata al periodo delle sperimentazioni stesse e salvo successiva conferma concordata a seguito degli esiti sperimentali, forme di lavoro a tempo parziale che vadano oltre le previsioni degli accordi vigenti in materia. Le situazioni individuali in atto non potranno subire modificazioni se non con il consenso dei lavoratori interessati.
Art. 8 CONTRATTO A TERMINE E PER SOSTITUZIONE
In caso di assunzione a tempo indeterminato saranno d’ora innanzi considerati, solo ai tini dei passaggi automatici di livello, le anzianità maturate con i contratti a termine nell’ambito della stessa attività lavorativa.
L’azienda, su richiesta delle OO.SS., s’impegna a presentare un piano annuale di formazione professionale prima dell’inizio di ciascun anno, al fine di verificare obiettivi, contenuti e metodologie. Nel piano verranno specificate le aree d’intervento professionali e territoriali, con particolare riferimento al Mezzogiorno e con l’impegno comune di ricercare soluzioni che permettano anche l’utilizzo previsto a tale scopo del Fonde Sociale Europeo.
Art. 10 AMBIENTE E SALUTE
Fermo restando quanto già previsto nei precedenti accordi, azienda riconferma il proprio impegno ad intervenire per migliorare le condizioni ambientali anche con l’intervento delle competenti strutture pubbliche sulla base delle indicazioni provenienti dalle strutture sindacali aziendali.
ART. 11 INFORTUNI
Le parti convengono che l’eventuale estensione dell’assicurazione degli infortuni sul lavoro è subordinata alla formale identificazione da parte dell’I.N.A.I.L. ed alla relativa approvazione del Ministero del lavoro, di apposite voci di rischio, specifiche alla concreta realtà tecnico-organizzativa della distribuzione organizzata nei suoi comparti alimentare e non alimentare, avuto riguardo all’andamento infortunistico che le parti stesse riconoscono come positivo in ordine agli indici di frequenza e di gravità.
Pertanto, le parti si impegnano a promuovere i necessari interventi per una sollecita definizione del problema.
Art. 12 HANDICAPPATI
L’azienda, per un biennio, stanzierà la somma annuale di L. 20.000.000 (ventimilioni) da destinare, d’intesa con le strutture sindacali aziendali, a favore dei lavoratori dell’azienda che abbiano a carico figli o familiari handicappati. Tale somma sarà trasformata in corrispondenti permessi retribuiti connessi con la necessità dell’assistenza medesima.
Art. 13 DIRITTO ALLO STUDIO’
Art. 14 PROVVIDENZE AZIENDALI
A seguito delle pressioni e dei dati resi dall’azienda, le parti ravvisano l’opportunità di effettuare entro il 31-3-1981 un esame complessivo del problema al fine di una diversa finalizzazione.
Art. 15 ANZIANITA’ EX QUALIFICRE OPERAIE
In riferimento all’argomento in oggetto, l’azienda avvolgerà al proprio interno opportune verifiche al fine di valutare l’ampiezza del problema per ricercare idonee soluzioni.
Art. 16 PREMIO AZIENDALE
Con decorrenza 1-1-1982, il premio aziendale, di cui all’art. 135 del C.C. N.L. 17-12-1979 e art. 12 del C.I.A. 5-7-1974, viene aumentato dei seguenti importi mensili lordi:
I° livello superL. 40.000
I° livello"38.000
IX° livello“32.000
III° livello“29.000
IV° livello extra
IV° livello super“25.400
V° livello“23.800
VII° livello“20.000
Art. 17 DIRITTI SINDACALI
Le Organizzazioni sindacali nazionali potranno utilizzare un monte ore annuo complessivo pari a 1/2 ora per dipendente per permessi e/o distacchi sindacali. Le modalità di utilizzo saranno comunicate all’azienda dalle Segreterie nazionali. Le parti concordano che le richieste specifiche contenute nella piattaforma, relative ai quadri, sede centrale, S.T.S. e “INGROS” saranno affrontate in appositi incontri e che i risultati conseguiti costituiranno parte integrante del presente accordo.
L’11 novembre 1981 si sono incontrati la STANDA e le OO.SS. unitamente al Coordinamento nazionale per la verifica della gestione dell’accordo ministeriale 23-5-1981 convenendo quanto segue:
a)L’azienda ha fornito informazioni dettagliate sulla situazione economico-gestionale 1981, e, ad integrazione dei piani di risanamento e rilancio di cui all’accordo citato, ha fornito ulteriori precisazioni in materia di strategia commerciale, impegnandosi a presentare alle OO.SS. un documento organico il cui contenuto sarà oggetto di confronto fra le parti entro gennaio 1981.
b)Le parti hanno effettuato una verifica complessiva sull’utilizzo della C.I.G.; l’azienda tornirà alle OO.SS. un documento analitico sui dati occupazionali. In attuazione di quanto previsto al punto 5 dell’accordo ministeriale del 23-5-1981 di cui si conformano le spirito e la lettera, le parti convengono che, per effetto di appositi accordi regionali, i lavoratori sospesi in C.I.G. potranno ruotare con gli altri lavoratori in servizio secondo i criteri che verranno previsti in detti accordi, a parità di livello e qualifica.
c)Con riferimento all’espansione effettuata dall’azienda in tema di attuazione dei piani di sviluppo territoriale, le parti hanno riconosciuto la necessità di riattivare gli incontri in sede ministeriale nonché di intensificare quelli regionali e territoriali anche con il coinvolgimento delle regioni od Enti locali.
d)Al fine di perfezionare e formalizzare le intese relative al rinnovo del C.I.A. raggiunto il 19-12-1980, le parti convengono di incontrarsi, a livello di segreteria, il 27 novembre p.v. a Milano.
In tale data saranno fissate le date per la definizione dei problemi sospesi.
Roma, 23 maggio 1981
ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE
Le parti riconfermano che la presente intesa è coerente e finalizzata agli obiettivi di risanamento, rilancio e garanzie occupazionali già definite nelle precedenti intese in sede ministeriale e nel contratto aziendale. Si conviene quanto segue:
a)La sospensione dei lavoratori col ricorso alla C.I.G. straordinaria per crisi aziendale, ai sensi della legge 675/77 e successive modifiche e integrazioni, nonché della legge 155 del 23-4-1981, sarà attuata dalle aziende del gruppo STANDA con le seguenti decorrenze:
— per tutte le regioni, ad eccezione di Lombadia e Lazio: 1° giugno 1981
—per Lombardia e Lazio, per consentire il completamento delle verifiche in corso: 8 giugno 1981.
Per la Campania le parti convengono che i problemi e gli interventi di risanamento aziendale saranno esaminati e discussi sulla base di un apposito piano finalizzato alla salvaguardia dell’occupazione che la STANDA si impegna a presentare al più presto.
b)Con il presente accordo e con le scadenze in esso previste ai intendono esperite le procedure di consultazione sindacale di cui alle disposizioni di legge.
Ilricorso alla C.I.G. straordinaria avverrà per un numero di dipendenti non superiore a quello comunicato dalla STANDA nelle singole realtà regionali e di cui al documento riepilogativo depositato in data odierna al Ministero del lavoro. Le richieste di C.I.G. straordinaria ai intendono con pagamento diretto da parte dell’INPS.
c)Le parti convengono che durante il periodo di utilizzo della C.I.G. straordinaria saranno effettuate, oltre alle verifiche di legge, quelle che su richiesta delle parti saranno ritenute utili per l’accertamento dello stato di attuazione dei piani di risanamento e sviluppo, ai livelli di competenza.
d)Al termine del trattamento di integrazione salariale o in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, l’azienda corrisponderà al personale un complemento della liquidazione o una indennità “una tantum” di importo corrispondente alla differenza tra l’80% delle normali retribuzioni nette e l’integrazione salariale netta relativa al periodo di sospensione, considerate le motivazioni che hanno indotto le parti, su invito del Ministero del lavoro e Previdenza sociale, a ricorrere alla C.I.G. straordinaria in alternativa ai licenziamenti.
e)La STANDA dichiara la sua disponibilità a convenire a livello regionale con le OO.SS. formule e modalità di rotazione del personale sospeso e/o di periodico riutilizzo dello stesso nelle attività lavorative, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative aziendali.
Le intese finalizzate alla realizzazione dei predetti obiettivi saranno perfezionate tra le parti entro i primi sei mesi dalla decorrenza delle sospensioni.
f)La STANDA riconferma l’impegno all’attuazione dei programmi di risanamento e rilancio presentati e a realizzare il completamento di tali programmi in tutte le realtà regionali.Con l’attuazione dei medesimi, la STANDA garantisce la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali nelle singole regioni.
Le parti e il Ministero del lavoro si impegnano congiuntamente a sviluppare il proprio intervento presso le autorità regionali e locali ed i Ministeri interessati per l’attuazione dei predetti programmi di risanamento e rilancio e di garanzia occupazionale.
Ai fini del miglior reinserimento dei lavoratori la STANDA nel periodo di C.I.G. proporrà iniziative di qualificazione e riqualificazione professionale per le quali chiederà il supporto anche finanziario del Ministero del lavoro delle regioni interessate.
ACCORDO PER ESTENSIONE
PREMIO AZIENDALE ALLA 13a E 14a MENSILITA’
Ilgiorno 6 luglio 1979 in Roma tra la STANDA, STANDA VENDITE, S.T.S., rappresentata dai Sigg. Calanchi Mario, Calamandrei Riccardo, Rossetti Antonio, Sisti Luciano e la FILCAMS-CGIL rappresentata dal Sig. Gotta Domenico, la FISASCAT-CISL rappresentata dai Sigg. Tarcisio Carelli e Maria Pantile e la UILTuCS-UIL rappresentata dal Prof. Giovanni Gatti si è convenuto quanto segue:
1)A parziale modifica ed integrazione dell’articolo 127, 3° e 4° comma del C.C.N.L. 25 settembre 1976 e dell’articolo 12 del Contratto Integrativo Aziendale STANDA 5 luglio 1974, il premio aziendale nei valori riportati sulla tabella del succitato articolo 12 del Contratto Integrativo Aziendale 5 luglio 1974, verrà computato anche agli effetti delle mensilità supplementari (13^ e 14” mensilità) a partire dal pagamento della 14^ mensilità 1980.
2)Con le competenze del mese di febbraio 1980 la STANDA corrisponderà ai dipendenti in servizio, una indennità “ una tantum” ragguagliata a seconda della categoria al doppio dei valori riportati nella tabella dell’art. 12 Accordo Integrativo Aziendale 5 luglio 1974.
Per i lavoratori part-time l’importo di cui sopra sarà corrisposto in misura proporzionale all’orario praticato.
3)Le parti si danno reciprocamente atto che, qualora in sede di rinnovo del C.C.N.L. 25 settembre 1976, venisse concordata l’estensione del premio aziendale sulle mensilità supplementari, in pagamento nel 1979, la indennità “ una tantum ” di cui al presente accordo sarà assorbita sino a concorrenza da quanto corrisposto per effetto di tale estensione.
31 maggio 1979
Il31-5-1979, a seguito e a conclusione degli incontri precedenti fra la Direzione STANDA e S.T.S. e le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i Consigli d’azienda dei singoli CE.DI., si definisce quanto segue:
a)Nell’ambito del confronto l’azienda ha fornito alle OO.SS. i programmi complessivi del processo di ristrutturazione e sviluppo S.T.S. e i programmi articolati per singole strutture quali risultano negli allegati A, B, C, E.
b)L’azienda s’impegna a fornire alle OO.SS. ulteriori elementi e dati d’informazione relativamente alle varie fasi del programma ed elementi utili per la verifica dell’efficienza e della validità delle soluzioni programmate (tempi di attuazione del nuovo Sistema informativo, meccanizzazione dell’utilizzo degli spazi, coordinamento fra sistema informativo S.T.S. e STANDA, grado di utilizzo dei mezzi di trasporto, livelli di produttività, indice degli andamenti economici, programmi di produzione e loro varianze ecc.).
Sulla base dei programmi e delle proposte aziendali contenute negli allegati, le parti convengono di proseguire in tempi ravvicinati il confronto a livello territoriale con le OO.SS. competenti e con i C.d.A. sulla verifica e attuazione dei singoli programmi.
Sulla base dei dati che l’azienda fornirà a livello di ogni singola struttura verrà operata la necessaria verifica per la loro attuazione e in particolare dei seguenti punti:
-investimenti tecnici e attrezzature
-utilizzo spazi
-realizzazione nuovi lay-out
ACCORDO FESTIVITA’ SOPPRESSE
Anche per il 1978 la Società applicherà quanto convenuto con l’accordo 27 giugno 1977 le cui modalità applicative da un lato si ispirano all’Accordo 21 gennaio 1977 di cui costituiscono parte integrante e dall’altro realizzano globalmente una condizione di miglior favore.
Restano esclusi dall’applicazione dell’Accordo i dipendenti che, in occasione delle ricorrenze ex festive si trovano assenti per astensione facoltativa, servizio militare, aspettative e assenze non retribuite.
La Società metterà gli aventi diritto in condizione di effettuare i riposi supplementari di cui sopra entro il 31 marzo 1979.
Roma, 20 luglio 1978
ACCORDO “ MINISTERIALE ” per “ esodo B ”
Oggi 27 gennaio 1978 al Ministero del Lavoro, Direzione generale dei RR.LL., presente il Dott. Mario Messina, Dirigente la Divisione VIII, si sono incontrate:
FILCAMS-CGIL, rappresentata dal proprio segretario generale nazionale Sig. Domenico Gotta e dal Segretario Nazionale Sig. Roberto Di Gioacchino,
FISASCAT-CISL, rappresentata dal segretario generale Dott. Leonardo Romano,
UILTuCS-UIL, rappresentata dal proprio segretario nazionale Sig. Giuseppe Bonello,
STANDA S.p.A. e S.T.S. S.p.A., rappresentate dai Signori Dott. Riccardo Calamandrei e Dott. Luciano Sisti, per concordare le modalità di attuazione dell’accordo, stipulato in sede sindacale, il 21 gennaio 1977 avente per oggetto il piano di risanamento e sviluppo dell’azienda.
Le parti, premesso che il su descritto accordo sindacale nazionale prevede, tra l’altro, provvedimenti di riduzione di personale variamente adottati secondo le normative vigenti in materia di occupazione di manodopera, nel ribadire la reciproca volontà di rispettare gli impegni assunti, concordano quanto segue:
1)Per dare concreta attuazione all’impegno di riassumere il personale cessato secondo la normativa pattizia di cui al punto denominato “ esodo volontario tipo B ” dell’accordo del 21 gennaio 1977, la società presenterà alle competenti sezioni di collocamento la richiesta di assunzione del personale che ha fruito del trattamento di cui sopra come da elenco nominativo che si allega, avvalendosi del disposto di cui all’ultimo comma dell’art. 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264.
2)Il personale assunto, secondo le modalità di cui sopra, verrà immediatamente sospeso dal servizio e dalla retribuzione fino alla ripresa dell’attività lavorativa che, in ogni caso dovrà avvenire entro un periodo massimo di due anni decorrenti dalla data di assunzione. Il periodo di sospensione dal lavoro, a decorrere dalla data della nuova assunzione, sarà computato ai fini dell’anzianità di servizio.
3)Ai lavoratori sospesi secondo le modalità di cui sopra verrà corrisposto quanto previsto dal punto b) dell’esodo volontario di cui all’accordo 21 gennaio 1977.
VERBALE DI APPLICAZIONE ACCORDO AZIENDALE 21 GENNAIO 1977
A seguito dell’incontro di verifica tra la Direzione STANDA e le Organizzazioni Sindacali Nazionali in applicazione di quanto previsto dall’accordo del 21 gennaio 1977, si è convenuto quanto segue:
1)Si riconferma l’impegno a programmare incontri a livello regionale per l’esame e l’accelerazione del piano di risanamento e sviluppo della Società.
A questo proposito l’Azienda ha informato le Organizzazioni Sindacali della prossima apertura delle nuove unità di Palermo-Calatafimi, Messina-Cairoli, Taranto-Magna Grecia e di Prato.
A livello regionale si proseguirà inoltre con gli incontri per l’esame della politica degli approvvigionamenti.
2)Viene riconfermato l’impegno a proseguire gli incontri di verifica a livello provinciale sui programmi di mobilità territoriale dei lavoratori per realizzare il riequilibrio degli organici tra le varie unità, sulla attuazione della nuova organizzazione del lavoro nonché sulle politiche commerciali; il tutto nell’ambito dei principi e dei limiti fissati nell’accordo del 21 gennaio 1977.
3)Le parti hanno preso visione dei risultati definitivi dell’esodo e del grado di attuazione del piano di sviluppo e conseguentemente del monte ore residuo di sospensioni dal lavoro da effettuarsi in applicazione dell’accordo succitato. La Standa aderendo a specifica richiesta delle Organizzazioni Sindacali, rinuncia al restante periodo, oltre le 80 ore di sospensione dal lavoro.
4)Le parti si danno reciprocamente atto di aver assolto all’impegno per l’attuazione del paniere come da accordo già siglato a parte.
5)Le parti hanno ravvisato l’opportunità di effettuare nel 1978 l’esame per un’adeguata regolamentazione delle cosiddette “ Provvidenze aziendali ”, fermo restando l’impegno dell’Azienda a mantenere lo status quo in questa materia sino a quella data.
6)La Società informa e le Organizzazioni Sindacali prendono atto che, a seguito della limitazione della presenza STANDA nel settore degli Ipermercati, prevista dall’accordo 21 gennaio 1977 la consociata EUROSTANDA viene incorporata nella STANDA S.p.A. e le relative attività inquadrate in una specifica divisione. Al personale già EUROSTANDA si applicano le garanzie occupazionali secondo quanto previsto nell’accordo 21 gennaio 1977.
Inoltre si provvederà ad armonizzare le condizioni economiche e normative in atto con quelle del Contratto Integrativo STANDA.
7)Nel corso del 1977 i lavoratori beneficeranno, oltre che delle ferie previste dal vigente CCNL, di riposi supplementari in misura corrispondente alle giornate festive religiose abolite con legge n. 54 dell’8 marzo 1977. Sempre per il 1977, tenuto conto della particolare situazione della STANDA S.p.A. e dello spirito dell’accordo 21 gennaio 1977, le due festività civili soppresse verranno in ogni caso recuperate con corrispondenti riposi supplementari.
Roma, 27 giugno 1977
VERBALE DI ACCORDO SU "PANIERE"
Al fine di dare concreto avvio a quanto previsto nell’accordo del 21 gennaio 1977, in tema di politica commerciale e del prezzo, le parti stipulanti il suddetto accordo e cioè la STANDA S.p.A. e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT.CISL e la UILTuCS-UIL, hanno convenuto quanto segue:
1)Sino al 30 settembre 1977, la STANDA non supererà i prezzi di vendita dei prodotti fondamentali alimentari di largo consumo di cui all’allegata tabella A), che sono anche assunti dall’ISTAT ai tini della determinazione delle variazioni del costo della vita.
Di tali prodotti la Società ha fornito alle OO.SS. Nazionali dei Commercio, l’analisi delle componenti base di conto e le ponderazioni relative dei prodotti stessi nel proprio bilancio alimenta.. (tabelle A e B).
2)La STANDA si impegna a soddisfare le richieste della propria clientela (consumi familiari) fino ai limiti della capacità fisico/tecnica della propria rete distributiva.
A questo fine si ritiene indispensabile la collaborazione del personale, anche in considerazione delle finalità sociali e di servizio al consumatore che l’iniziativa comporta.
3)In caso di assenza dei prodotti specificati nell’allegata tabella A), escluse le usuali cause di forza maggiore, l’Azienda autorizzerà la vendita di prodotti analoghi e di qualità almeno pari, a prezzi non superiori.
4)Per evitare acquisti e/o accaparramenti speculativi, saranno introdotti dei massimali di peni o quantità per cliente e per atto di acquisto come previsto dall’allegata tabella C).
5)A partire dal 30 settembre 1977 la STANDA procederà al riadeguamento dei propri prezzi sulla base delle variazioni registratesi sui mercato, raffrontandole al paniere ISTAT estrapolato a quella data.
Nel caso in cui si prevedano modificazioni significative in aumento, la STANDA informerà le OO.SS. Nazionali almeno 10 giorni prima, al fine di ricercare le modalità del riadeguamento.
A partire dalla data del presente accordo, l’Azienda rimetterà alle OO.SS. Nazionali, mensilmente, l’aggiornamento delle allegate tabelle A) e B) e le informazioni sulle cause delle eventuali variazioni.
6)Al fine di consentire l’immediato avvio dell’iniziativa, l’Azienda provvederà ad inserire, in via sperimentale, i prodotti ortofrutticoli tipici stagionali previsti dalla tabella A), applicando agli stessi un margine medio non superiore a quello del complesso dei prodotti di cui alla tabella citata, sui costi franco filiale.
Sulla base di questa sperimentazione, sarà studiata e concordata entro il 31 ottobre 1977 una proceduta che consenta successivamente verifiche e integrazioni locali a livello provinciale.
Vengono fissate de seguenti clausole di salvaguardia:
1)che il costo all’ingrosso, ponderato, dei prodotti fondamentali di cui alla tabella A) non aumenti oltre il 4%. Per aumenti ponderati superiori, si procederà all’allineamento nella misura eccedente il 4%;
2)che interventi governativi o della Pubblica Amministrazione o Pubblica Autorità non alterino la presente situazione di mercato.
A titolo esemplificativo e non elencativo: blocchi o contingentamenti all’importazione, provvedimenti del Comitato Interministeriale Prezzi, interventi della A.I.M.A. (Azienda Interventi Mercati Agricoli), provvedimenti C.E.E., ecc.
“ ALIMENTARI STANDA ”
PREZZI FERMI FINO AL 30 SETTEMBRE PER UNA SPESA PIENA
Per tutti gli articoli che, per la loro natura, hanno prezzi diversi nelle singole città si conferma il prezzo in vigore localmente, di cui all’elenco che segue sono indicati i minimi e i massimi a livello Italia.
Descrizione merceUnità misuraPrezzo in L.
Pane, formato locale, prezzo localeKg.500/850
Farina frumento “ 00 ”Kg.255
Pasta semola grano duroKg.380
Riso originarioKg.495
Biscotti frulliniKg.800
Vitellone – polpa anteriore – pezzo intero,
prezzo localeKg.2.640/4.680
Suino – polpa, coscia, spalla – pezzo intero,
prezzo localeKg.3.580/3.980
Pollo pulito (a busto)Kg.1.890
Fegato vitellone – prezzo localeKg.2.480/3.980
Prosciuto crudo Parma classicoKg.7.740
Salame crudo macina grossa sb.
grana 300/400Kg.2.980
Filetti merluzzo surgelatiKg.2.550
Baccalà filettoniKg.3.700
Tonno all’olio oliva – scat. gr. 190740
Filetti acciughe – sc. gr. 50350
Olio oiliva bott. It. 1Lt.1.850
Olio semi vari lt. 1Lt.770
StruttoKg.790
Burro di latteria, panetto gr. 100270
Margarina vegetale, panetto gr. 200175
Latte fresco intero, prezzo localeLt.350/405
Grana padano stagionato sceltoKg.6.380
Formaggio semiduro: EdamKg.2.480
Formaggio molle: CrescenzaKg.2.480
Uova fresche, gr. 60/65 cad., conf. da 6430
Piselli surgelati – sacchetto Kg. 1Kg.1.380
Fagioli secchi cannelliniKg.760
Zucchero semolato – astuccio Kg. 1Kg.560
Marmellata (confettura) – vaso gr. 350380
Cioccolato latte o fondente – tav. gr. 400600
Pomodori pelati – sc. gr. 400165
Sale grosso – astuccio Kg. 1Kg.150
Caffè tostato, miscela media,
sacch. gr. 1801.490
Thè Ceylon – 20 filtri gr. 30310
Vino da pasto, bott. lt. 1 – 10,5°
con vetro escluso, prezzo locale240/310
Brandy bott. ci. 751.400
Birra 11° cl. 66 – prezzo locale220/250
Acqua minerale, bottiglia vetro lt. 1
vetro escluso, prezzo locale55/115
Patate confezione 1/2 Kg.
Ortaggi freschi – media ponderata fra:
ortaggi affogliati prodotti stagionali
ortaggi non affogliatia prezzi locali
Frutta fresca – media ponderata fra:
a prezzi locali
Limoni – pezzatura grammi 300/360
APPLICAZIONE ACCORDO AZIENDALE 21 GENNAIO 1977
A seguito dell’incontro di verifica tra la Direzione STANDA e le OO.SS. Nazionali, in applicazione di quanto previsto dall’accordo 21 gennaio 1977, si è convenuto quanto segue:
1)entro il 18 marzo p.v. si riunirà la commissione tecnica per la definizione del paniere e per un primo esame della politica degli approvvigionamenti;
2)saranno programmati al più presto incontri a livello regionale per l’accelerazione del piano di sviluppo e per l’esame della politica degli approvvigionamenti a livello locale;
3)saranno programmati, inoltre, gli incontri di verifica a livello provinciale sui programmi di mobilità territoriale dei lavoratori volti a realizzare il riequilibrio degli organici tra le varie unità;
4)presa visione dei dati non definitivi relativi all’andamento dell’esodo che comportano una riduzione del periodo di sospensione medio ipotizzato dall’accordo, si conviene che entro il 31 maggio 1977, tutti i lavoratori effettueranno un periodo di sospensione dal lavoro di 80 ore pari a 10 giorni lavorativi. Tale periodo è comprensivo delle ore di sospensione sin qui già effettuate.
Entro tale data le parti si incontreranno nuovamente per procedere all’ulteriore verifica del programma di sospensione dal lavoro prevista dall’accordo alla luce dei dati definitivi dell’esodo e dell’attuazione del piano di sviluppo.
Per quanto sopra l’importo del prestito sarà riproporzionato alle effettive ore di sospensione effettuate da ciascun lavoratore e corrisposto nel mese di competenza.
5 luglio 1974
In applicazione di quanto previsto dall’art. 127 del CCNL 21 novembre 1973 e in ordine alle richieste delle Organizzazioni Sindacali per la contrattazione integrativa aziendale formulate con la piattaforma del 12 aprile 1974, nonché ad eventuali piattaforme presentate in sede locale, si è convenuto quanto segue:
PIANO DI SVILUPPO E DI RISTRUTTURAZ1ONE
Premesso che le Organizzazioni Sindacali siano interessate alla attuazione di una politica strutturale dei prezzi finalizzata al loro contenimento ed alla salvaguardia del potere di acquisto del salario dei lavoratori, impegnano l’Azienda alla adozione delle necessarie misure volte al conseguimento di questo obiettivo.
Nel caso di ristrutturazione l’azienda manterrà i livelli di occupazione, salariali e di professionalità conseguiti dai lavoratori.
Ciò premesso, i problemi della condizione lavorativa eventualmente emergenti dalla ristrutturazione a vari livelli saranno trattati tra le Organizzazioni Sindacali (Consiglio dei Delegati, Organizzazioni Sindacali, provinciali e nazionali) e la Direzione Aziendale al fine di concordare quanto necessario per evitare gli effetti obiettivamente negativi nelle prestazioni dei lavoratori.
TUTELA DELLA SALUTE E DELL’INTEGRITA’ FISICA DEI LAVORATORI
—di affidare al Consiglio dei Delegati, che opera in accordo con il Patronato delle Organizzazioni Sindacali stipulanti, il compito di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione, a norma dell’art. 9 della legge 20 maggio 1970 n. 300 di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori. Dette attività saranno svolte all’interno del luogo di lavoro e durante l’orario di lavoro;
—di concordare con la Direzione Aziendale la scelta di Enti, Istituti e Centri di medicina specializzati cui ricorrere per la misurazione ed i rilievi dei parametri fisici ambientali e la loro successiva annotazione in appositi registri nonché per particolari indagini, ed accertamenti sugli ambienti di lavoro;
—di ricorrere, in caso di mancato accordo sulla scelta dell’Ente, dell’Istituto e del Centro di Medicina specializzato, a tecnici di parte.
L’Azienda si impegna a fornire ed istituire i seguenti strumenti ritenuti idonei a concorrere ad un’efficace opera di prevenzione e di tutela della salute del lavoratore.
Libretto Sanitario personale, ove saranno annotati i risultati delle visite periodiche, nonché i dati relativi agli infortuni e alla malattia da parte di tutti i medici che hanno occasione di prestare assistenza al lavoratore. Detti risultati verranno annotati, in quanto presentati, sulla scheda sanitaria personale a cura del servizio sanitario aziendale, con vincolo di segreto professionale.
Ii libretto sanitario personale sarà conservato a cura del lavoratore.
Registro dei dati biostatistici, tenuto e aggiornato a cura dei servizi sanitari aziendali. In esso saranno annotati, per ogni settore, i risultati statistici delle visite mediche e degli esami periodici, nonché delle assenze per infortunio e malattia. L’Azienda fornirà periodicamente tali risultati su richiesta del Consiglio dei Delegati.
Gli oneri relativi agli interventi effettuati dagli Istituti specializzati, solo in quanto congiuntamente designati, nonché quelli relativi all’istituzione, tenuta ed aggiornamento delle registrazioni, sono a carico dell’Azienda.
Le parti sono concordi nel ritenere, come prevede il presente accordo, che un potenziamento della medicina preventiva del lavoro potrà realizzarsi con l’attuazione della riforma sanitaria. In tale prospettiva si impegnano sin d’ora a collaborare con le Unità Sanitarie Locali mettendo a disposizione le rilevazioni effettuate nei luoghi di lavoro.
Le parti si impegnano, allo scopo di trovare la soluzione più adeguata ai problema posto dalle Organizzazioni Sindacali, a verificare la rispondenza fra gli appalti in atto presso l’Azienda, la legge 23 ottobre 1960 n. 1369 e l’art. 129 del CCNL 21 novembre 1973.
SERVIZI SOCIALI IN RAPPORTO ALLA RIFORMA
L’Azienda accantonerà l’importo annuo di L. 50.000.000 che pone a disposizione di concrete iniziative di Enti locali, quale contributo finalizzato al miglioramento delle strutture e della gestione degli asili nido, avuto riguardo all’interesse dei dipendenti dell’Azienda.
L’erogazione del predetto importo formerà oggetto di accordi con le Organizzazioni Sindacali stipulanti, con riferimento alle esigenze dei lavoratori del commercio ed in sintonia con le linee sociali del movimento sindacale.
Quanto sopra si aggiunge ai contributi che vengono mensilmente versati dall’Azienda a norma della legge 6 dicembre 1971, n. 1044 e a quelli versati in applicazione dei precedenti accordi aziendali.
Premesso che le Organizzazioni Sindacali tendono a garantire la possibilità di consumazione di un pasto presso mense di quartiere o interaziendale, al personale dipendente, escludendo comunque la monetizzazione di tale servizio, la Azienda si impegna a favorire e sostenere la realizzazione di iniziative volte a tale obiettivo.
Per permettere ai lavoratori di meglio avvalersi del diritto allo studio i permessi retribuiti previsti dal secondo comma dell’art. 44 del CCNL del 21 novembre 1973, vengono elevati a 160 ore nell’arco del biennio, a decorrere dal 1° lu-glio 1974.
L’Azienda, quale trattamento di miglior favore, anticiperà ai lavoratori assenti per malattia o infortunio, per un periodo superiore a 15 giorni le indennità di malattia o infortunio (limitatamente all’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta) di pertinenza dell’INAM, o dell’INAIL sotto forma di anticipo di cassa a tale titolo.
Il lavoratore ha l’obbligo di consegna del vaglia o assegno dell’istituto Assi-curatore (INAM o INAIL) in data immediatamente successiva al ricevimento.
Le parti hanno proceduto ad un approfondito esame della situazione orga-nizzativa e operativa delle singole unità aziendali, ai fini della classificazione del personale anche per gli effetti di cui all’ultimo comma dell’art. 127 del vigente CCNL 21 novembre 1973. In conseguenza di ciò, fermo restando quanto previsto in materia di classificazione del personale dal Titolo secondo del citato contratto, hanno convenuto le seguenti condizioni migliorative:
—commesso alla vendita al pubblico (ivi compresi gli aiutanti commessi dopo 18 mesi di permanenza al V livello) e altre qualifiche assegnate dal CCNL al IV livello (prive di passaggio automatico da livelli inferiori;
4° livello per i primi 36 mesi di effettivo servizio in questo livello;
4° livello Extra successivamente;
—addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita, addetto a mansioni qualificate promiscue dei depositi o centri di distribuzione (vedi allegato n. 3), e altre qualifiche assegnate dal CCNL del 21 novembre 1973 vigente al 5° livello;
4° livello per ulteriori 36 mesi;
4° livello Super successivamente;
—addetto alle operazioni di magazzino o riserva delle unità di vendita (come da allegato n. 1);
4° livello successivamente;
—addetto alle mansioni gerarchiche di manovalanza nelle unità di vendita (come da allegato n. 2): addetto carico-scarico e movimentazione; qualifiche assegnate dal CCNL al 6° livello per effetto dell’allargamento delle mansioni richieste dall’Organizzazione del Lavoro nell’Azienda;
Per tutto il personale in servizio al 30 giugno 1974, che per effetto del presente accordo abbia diritto ad uno o più passaggi automatici di livello oltre quello in cui si trova attualmente inquadrato, si procederà come segue:
—personale inquadrato al 4° livello Super: passa al 4° livello Extra dal 1° luglio 1974;
—personale inquadrato al 4° livello: passa al 4° livello Super dal 1° luglio 1974;
—personale inquadrato al 5° livello: passa al 4° livello alla scadenza contrattuale;
—personale inquadrato al 6° livello: passa al 5° livello dal 1° luglio 1974.
Per l’applicazione della presente norma si fa riferimento all’inquadramento in atto al 30 giugno 1974 o, in ogni caso, a quello cui il personale aveva diritto per effetto della precedente contrattazione aziendale.
Ferme restando le mansioni attualmente svolte le parti concordano di inquadrare al 3° livello le seguenti figure:
a)specialista di ortofrutta;
b)specialisti salumi, formaggi e gastronomia;
c)specialisti carne;
d)personale addetto agli impianti, intendendosi per tale il controllo e la manutenzione anche preventiva di impianti e attrezzature tecniche, elettromeccaniche, termiche e/o idrauliche nonché la conduzione degli impianti di riscaldamento e/o termoventilazione.
Il controllo e verifica degli interventi straordinari sugli impianti eseguiti da terzi.
L’assistenza ai controlli e/o verifiche effettuate da Enti appositi.
—del carattere di servizio al pubblico che tutta la distribuzione commerciale ha e deve necessariamente mantenere;
—della richiesta dei lavoratori del Commercio di distribuire l’orario settimanale di 40 ore su 5 giornate lavorative, di ridurre i nastri orari, di adottare doppi turni alternati a orario continuato.
Ciò premesso, le parti si danno atto che tali problemi formeranno oggetto di esame (oltre che in sede aziendale, secondo quanto disposto dal primo comma dell’art. 127 del vigente CCNL) in sede di Commissione Paritetica di cui all’articolo 22, secondo comma del CCNL 21 novembre 1973, al fine di ricercare adeguate soluzioni locali generalizzate a tutto il settore del Commercio al dettaglio.
Nota a chiarimento dell’art. 22 del CCNL 21 novembre 1973.
Le parti si danno atto che la mezza giornata a turno settimanale, cioè quella non coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi, di cui al comma primo dell’art. 22 del CCNL 21 novembre 1973, deve consentire un meccanismo di turnazione che non escluda nessun giorno della settimana,
Tanto il riposo settimanale programmato per turno che quello coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi saranno goduti in ogni caso, fatta eccezione per la loro coincidenza con l’assenza dal lavoro da qualsiasi causa motivata.
(Le festività previste dall’art. 33 del CCNL 21 novembre 1973, non costitui-scono assenza a questi effetti).
a)l’orario di lavoro non potrà essere superiore alle 24 ore ed inferiore alle 12 ore;
b)l’orario di lavoro non potrà essere distribuito in periodi inferiori a 4 ore;
c)per il suddetto personale, in proporzione all’effettiva prestazione e sulla base convenzionale di 173 ore al mese per il calcolo della quota oraria, viene riconosciuta un’apposita indennità pari al 10% del minimo tabellare del livello di appartenenza;
d)il rapporto di lavoro a tempo parziale è regolato dalle disposizioni di legge e da quelle del CCNL 21 novembre 1973 fermo restando che le relative clausole per le particolari caratteristiche del rapporto hanno applicazione proporzionale alla ridotta durata della prestazione ed alla conseguente misura della retribuzione;
g)la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale o viceversa non comporta di per se novazione dello stesso.
I problemi eventualmente conseguenti alla gestione di questo istituto saranno discussi con il Consiglio dei Delegati.
Per i punti di scala mobile che scatteranno a decorrere dal 1° agosto 1974, ivalori giornalieri del punto per i lavoratori sono i seguenti:
Livelli Superiori 18 anniInferiori a 18 anni
1° e 1° Super 34.23 —
2°-3°-4°- 5°-6°-7° 25.80 21.93
Per i punti di scala mobile che scatteranno a decorrere dal 1° novembre 1975 i valori giornalieri del punto per i lavoratori sono i seguenti:
LivelliSuperiori 18 anniInferiori 18 anni
2°-3°-4°- 5°.6°-7°
A norma del presente accordo, i punti di scala mobile in atto alla data del 31 luglio 1974, non potranno, in ogni caso, essere soggetti a rivalutazione.
Per ogni altro aspetto non contemplato dal presente articolo, seguiteranno ad avere piena applicazione i vigenti accordi nazionali di scala mobile per il settore del commercio.
Le parti si danno atto che la validità del presente articolo decadrà automaticamente nell’ipotesi in cui vengano stipulati accordi nazionali modificativi del vigente accordo nazionale di scala mobile 29 aprile 1957 e successive modifiche.
A partire dal primo luglio 1974, le tabelle retributive per le provincie in cui per la generalità delle qualifiche sono stati raggiunti i livelli previsti dall’art. 72 del CCNL 21 novembre 1973, restano così determinate:
Livelli Paga di livello 10% Integrazione Totale
7°106.00010.60012.00022.600
5°120.40012.04012.00024.040
4°128.50012.85012.00024.850
4° Super134.80013.48012.00025.480
4° Extra137.50013.75012.00025.750
3°151.90015.19012.00027.190
2°170.80017.08012.00029.080
1°21850021.85012.00033.850
1° Super225.00022.50012.00034.500
Al personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente contratto verrà garantito, a decorrere dal 1° luglio 1974, un aumento retributivo complessivo lordo mensile sulla retribuzione di fatto di L. 18.000, così ripartito:
—L. 12.000 mensili a titolo di integrazione del premio aziendale del 10% corrispondente ai vari livelli retributivi, ivi compresi quelli del 4° Super e del 4° Extra; l’importo suddetto verrà erogato ai sensi e per gli effetti del terzo comma dell’art. 127 del CCNL 21 novembre 1973;
—L. 6.000 mensili, come quota retributiva utilizzabile per i passaggi di livello (fino al 4° Extra), previsti dall’art. 7 del presente accordo e dalla norma transitoria annessa allo stesso.
L’eventuale eccedenza verrà considerata assegno ad personam utilizzabile solo per la determinazione della retribuzione propria del livello superiore.
Norma transitoria speciale all’art. 12.
Al personale denominato “ addetto alla vendita o, che per effetto di accordi integrativi aziendali preesistenti avrebbe maturato nel semestre 1° luglio 1974-31 dicembre 1974, il passaggio alla categoria C1 Super (parametro 132) verrà corri-sposto, con decorrenza dal 1° gennaio 1975 un importo utilizzabile per i successivi passaggi di livello, pari alla differenza retributiva tra il 4° livello Super e il 4° livello Extra.
Per chi avrebbe maturato il detto passaggio nel semestre 1° gennaio 1975 30 giugno 1975 l’importo sopra descritto, verrà corrisposto con decorrenza 1° luglio 1975.
Per chi avrebbe maturato detto passaggio nei semestre lo luglio 1975-31 dicembre 1975, l’importo sopra descritto verrà corrisposto con decorrenza 1° gennaio 1976.
a)nelle singole unità produttive verrà affidato al Consiglio dei delegati in quanto unitariamente costituito, la rappresentanza sindacale dei lavoratori a livello aziendale;
b)nel Consiglio dei Delegati, composto dai lavoratori in forza all’unità produttiva, si identificano unitariamente le Rappresentanze Sindacali Aziendali di cui alla legge 20 maggio 1970 n. 300.
I nominativi dei componenti del Consiglio dei Delegati verranno comunicati per iscritto alla Direzione, congiuntamente dalle OO.SS. stipulanti.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 nelle Aziende di cui all’art. 23 lettera a) della stessa legge vengono elevati:
a)2 ore complessive annue per ciascun dipendente per l’anno 1974;
b)3 ore complessive annue per ciascun dipendente dal 1° gennaio 1975.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 nelle Aziende di cui all’art. 13 lettera b) e e) della stessa legge, vengono elevati:
a)16 ore complessive mensili per il 1974;
b)24 ore complessive mensili dal 1° gennaio 1975.
Ai Consigli dei Delegati, costituiti nell’ambito di unità con meno di 20 di-pendenti vengono in ogni caso garantite 40 ore complessive annue per il 1974 e 60 ore complessive annue dal 1° gennaio 1975.
Il totale complessivo delle ore di cui ai comma precedenti è comprensivo anche delle ore per l’esercizio dell’attività di patronato e di tutela della salute.
Fermo restando quanto previsto dall’art. 118 del vigente CCNL, di cui si conferma integralmente il contenuto, il numero delle ore annuali retribuite di assemblea viene elevato a 15 con decorrenza lo luglio 1974.
Nei casi di mancata costituzione dei Consigli dei Delegati, di cui al presente articolo, continueranno ad operare, nell’ambito di quanto previsto dalla legge n. 300 dal CCNL 21 novembre 1973, le strutture sindacali esistenti.
Sono fatti salvi gli eventuali diritti acquisiti e le condizioni di miglior favore contrattuali in atto.
Il presente accordo ha decorrenza 1° luglio 1974 e scadenza 30 giugno 1976, salvo date diverse eventualmente previste, nel contesto, per i vari istituti.
Le parti concordano di incontrarsi successivamente in sede nazionale per l’esame dei problemi di applicazione della classificazione prevista dal presente contratto relativi:
a)al personale dipendente dalla Sede Centrale;
b)ai ricevitori-smistatori dei CEDI;
c)ai falegnami;
d)agli spaccatori-disossatori carni;
e)a ogni eventuale altra qualifica non prevista dal CCNL 21 novembre 1973 e dal e dal presente contratto;
f)alle provvidenze aziendali.
Addetto alle operazioni di magazzino o riserva nelle unità dl vendita.
Addetto all’insieme delle operazioni di magazzino o riserva nelle unità di vendita, intendendosi per tali l’esercizio promiscuo delle funzioni di movimentazione fisica, carico e scarico, sistemazione o stoccaggio delle merci, anche con l’uso di mezzi meccanici e/o elettromeccanici, imballo e disimballo, spunta, consultazione e compilazione di modelli semplici appositamente predisposti.
Le parti sì danno atto che nell’ipotesi in cui al personale descritto al comma precedente venga affidata una mansione prevista dai Contratto Nazionale per l’addetto alle operazioni ausiliarie di vendita, esclusa la movimentazione delle merci, allo stesso viene riconosciuto lo scorrimento di livello retributivo dell’addetto alle operazioni ausiliarie di vendita fermo restando lo svolgimento dell’insieme delle mansioni previste dalla figura.
Il personale in questione ha diritto di priorità. in rapporto alle specifiche esigenze dell’azienda, al passaggio nella qualifica di addetto alle operazioni ausiliarie di vendita, conservando le sole mansioni previste dal CCNL vigente per tale qualifica.
Nota a verbale a. 2 – Allegato a. 1.
In funzione degli istituendi Centri di Distribuzione e dell’utilizzazione presso gli stessi degli attuali fornitori di reparto, le parti concordano di inquadrarli nella qualifica di “ addetto alle operazioni di magazzino o riserva nelle unità di vendita ”, riconoscendo agli stessi lo scorrimento di livello retributivo dell’addetto alle operazioni ausiliarie di vendita.
Personale addetto a mansioni generiche di manovalanza nell’ambito delle unità di vendita.
Personale addetto a mansioni generiche di manovalanza nell’ambito delle unità di vendita (carico, scarico, pressacarta, insacchettatura, sistemazione, carrelli, movimento vuoti, pulizia, etc..).
MODIFICHE E CHIARIMENTI ALL’ACCORDO INTEGRATIVO AZIENDALE 5-7-1974
In relazione alle richieste da Voi avanzate relative alla disponibilità delle informazioni concernenti il problema da Voi posto in merito all’art. 3 del C.I.A. 5.7.74, l’Azienda precisa che tali informazioni saranno a Vostra disposizione entro il 31/12/ 1974.
Ai fini di quanto previsto dall’art. 5 del C.I.A. 5.7.74 le parti concordano che i permessi giornalieri retribuiti previsti dal secondo comma dell’art. 44 del CCNL del 21.11.1973 possono essere usufruiti sia congiuntamente che disgiuntamente fino al limite delle 160 ore nell’arco del biennio di validità del C.I.A. 5.7.74.
In merito alla richiesta di chiarimento formulato e relativa ai motivi che hanno portato la nostra Società a richiedere ai lavoratori la firma di un documento in relazione alla corresponsione dell’anticipo di cassa della indennità di malattia o infortunio di cui all’art. 6 del C.I.A. 5.7.74, precisiamo quanto segue:
1)La firma di tale documento tendeva esclusivamente ad ottenere l’autorizzazione da ogni singolo lavoratore ad operare, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, la trattenuta dell’anticipo di cassa.
2)L’anticipo di cassa non è subordinato ad alcuna preventiva richiesta da parte dei lavoratori interessati e pertanto l’anticipo stesso è automatico con l’erogazione del foglio paga e contestuale alla trattenuta effettuata sullo stesso.
CHIARIMENTO DELL’ART. 36 DEL C.C.N.L. DEL 21 NOVEMBRE 1973
Le parti si danno atto che il godimento delle ferie avverrà nel rispetto di quanto previsto dall’art. 36 del C.C.N.L. 1973.
Il, criterio di computo dei giorni di calendario consisterà. nel conteggiare dal primo giorno di ferie (incluso) a quello di effettivo rientro al lavoro (escluso). L’Azienda si impegna a rivedere, sulla base. del criterio suesposto eventuali situazioni difformi relative all’art. 36 del C.C.N.L. sopraindicato.
In merito al punto (E) della dichiarazione a verbale allegata al Contratto Integrativo Aziendale 5 luglio “74 relativo alle “ provvidenze aziendali ” le parti hanno ravvisato l’opportunità di effettuare un esame più approfondito del problema tenuto anche conto della varietà ed eterogeneità di tali provvidenze.
L’Azienda, inoltre, prende atto delle proposte delle Organizzazioni Sindacali di presentare un progetto organico sulla materia.
Resta inteso che le “ provvidenze aziendali ” in atto continueranno ad avere efficacia e validità fino alla definizione del progetto organico.
4 maggio 1972
MODIFICHE E CHIARIMENTI ALL’ACCORDO INTEGRATIVO
19 agosto 1971
1)per quanto riguarda la norma transitoria del succitato contratto si è convenuto che il personale di vendita (anche se CVD) che alla data di stipula accordo si trova in cat. C3 da almeno tre mesi, passerà in cat. C1 sempreché abbia almeno 18 mesi di permanenza in cat. C. Il Personale in Cat. C/3 al momento della stipula accordo con meno di 3 mesi di permanenza in cat. C/3 e con almeno 18 mesi di anzianità in cat. C4, passerà in Cat. C1 al compimento dei 3 mesi in Cat. C3;
2)per quanto attiene al personale passato dalle Filiali alla sede Centrale della S.p.A. Magazzini Standa si conviene che l’anzianità di Filiale sia riconosciuta valida, ai fini dello scorrimento di carriera presso la Sede Centrale, per mansioni omogenee. I casi dubbi si vaglieranno con le RAS;
3)vista la richiesta delle Organizzazioni Sindacali si è convenuto che, ferma restando la verifica, delle mansioni specifiche, caso per caso presso le Filiali, gli addetti a carico e scarico che esplichino anche le mansioni di addetti alle operazioni ausiliarie di vendita vengano inquadrati in cat. C3 ferme restando le mansioni sin qui svolte;
4)per quanto riguarda la norma transitoria contenuta nel contratto integrativo provinciale in vigore nella provincia di Milano relativa alla coincidenza di festività infrasettimanali, le parti si danno reciprocamente atto di adeguarsi a far tempo dal lo gennaio 1972 all’interpretazione data dall’Unione Commercianti di Milano e riportate negli Informatori dei Commercianti del gennaio 1972 e dell’aprile 1972 nn. 1 e 4.
Le parti, preso atto di quanto sopra, dichiarano di non avere più nulla a contendere sui punti sopra indicati.