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Timestamp: 2019-10-20 01:14:03+00:00
Document Index: 40842338

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 29']

TITOLO I COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE CAPO I FONTI NORMATIVE - PDF
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1 TITOLO I COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE CAPO I FONTI NORMATIVE Art. 1 (Fonti normative) 1. Decreto legislativo 31 marzo 1998 nr. 114; 2. Legge regionale 6 aprile 2001 nr. 10; 3. Criteri applicativi in materia di commercio su aree pubbliche allegato alla D.G.R. del 20 luglio 2001 nr. 1902; 4. Ordinanza sanità 2 marzo 2000; 5. Decreto legislativo 18 maggio 2001 nr
2 Art. 2 (Esercizio dell attività) Capo II NORMATIVA GENERALE 1. Il commercio su aree pubbliche in forma itinerante di cui all art. 4 della legge 6 aprile 2001 nr. 10 può essere svolto su qualsiasi area pubblica salvi i divieti di cui all art. 4, con qualsiasi mezzo, purchè l attrezzatura di vendita e la merce non siano poste a contatto con il terreno, la merce non sia esposta su banchi collocati a terra e siano rispettate le norme sanitarie vigenti. 2. L esercizio dell attività di cui al comma 1, è soggetto ad autorizzazione che viene rilasciata a persone fisiche o a società di persone regolarmente costituite secondo le norme vigenti. Art. 3 (Autorizzazione per l esercizio del commercio in forma itinerante) 1. L autorizzazione per l esercizio del commercio in forma itinerante di cui all art. 28, comma 1, lettera b), del decreto legislativo nr. 114/1998, è rilasciata dal Comune di residenza del richiedente, se persona fisica, o dal Comune ove ha sede legale la società se a richiederla è una società di persone. 2. Ad uno stesso soggetto non può essere rilasciata più di un autorizzazione, salvo il caso di subingresso 3. Il titolare di autorizzazione deve comunicare il cambiamento di residenza al comune in cui si è trasferito, il quale provvede ad annotare il cambio di residenza ed a prendere in carico l intera posizione dell operatore. Art. 4 (Svolgimento dell attività in forma itinerante divieti) 1. L esercizio del commercio itinerante è consentito a condizione che la sosta dei veicoli sia compatibile con le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale e siano rispettate le norme sanitarie vigenti. 2. La sosta è consentita per il tempo strettamente necessario per servire il consumatore fino ad un massimo di due ore nello stesso posto, con successivo spostamento di almeno duecentocinquanta metri. 3. È vietato esercitare il commercio itinerante in concomitanza con lo svolgimento di mercati, posteggi isolati, e fiere, nelle aree adiacenti al mercato, ai posteggi isolati o alla fiera, intendendosi come aree adiacenti quelle poste ad una distanza inferiore a metri 1000, misurata dal posteggio più vicino. Lo stesso divieto si applica anche nelle aree interessate da 2
3 manifestazioni straordinarie nelle quali vengono rilasciate delle autorizzazioni temporanee limitate ai posteggi individuati nella deliberazione di approvazione del piano comunale di cui all art. 2 della legge regionale. 4. L esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante è vietato nelle seguenti strade: - in tutto il centro storico (Circoscrizione 1); - in tutte le seguenti vie e piazze: Strada Statale Padana verso Padova; Viale Camisano; Viale della Pace; Via Quadri; Via Ragazzi del 99; Viale Trieste; Viale Anconetta; Strada Statale Postumia; Viale Cricoli; Strada Statale Marosticana; Viale Dal Verme; Viale A. Diaz; Strada Statale Pasubio; Viale Del Sole; Viale Degli Scaligeri; Viale Della Scienza; Viale Trento; Via Legione Gallieno; Strada Della Riviera Berica; Via Rodolfi; Via Fratelli Bandiera; Viale D'Alviano; Via Goldoni, area circostante il Palazzetto dello Sport; Viale Mazzini; Corso SS. Felice e Fortunato; Viale San Lazzaro; Strada Statale Padana verso Verona; Viale Sant'Agostino; Viale Milano; Viale Roma; Viale Venezia; Viale Dante; Viale X Giugno; Piazzale Della Vittoria; Viale Del Risorgimento; Viale Margherita; Via GG. Trissino; Borgo Berga; 3
4 ed in ogni caso in tutte le vie e strade in cui non esista ampio spazio per la sosta sia del veicolo relativo al commercio su aree pubbliche in forma itinerante sia di eventuali utenti senza intralciare le sedi di scorrimento. In occasione di manifestazioni particolari e non ripetibili il Sindaco può consentire la deroga al predetto divieto. 5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche al produttore agricolo che esercita la vendita dei propri prodotti in forma itinerante. Art. 5 (Subingresso nella titolarità dell autorizzazione) 1. Il trasferimento della titolarietà dell attività è soggetto ad autorizzazione. 2. Il trasferimento dell azienda o di un suo ramo, se avviene per atto tra vivi, deve essere effettuato per atto pubblico o con scrittura privata autenticata; se avviene per causa di morte, nelle forme e modi previsti dalla normativa vigente per la devoluzione dell eredità. Art. 6 (Reintestazione dell autorizzazione) 1. Il trasferimento della gestione di un azienda, o di un suo ramo di azienda esercitata su area pubblica in forma itinerante, al termine della gestione, la reintestazione dell autorizzazione è richiesta dal titolare originario, autocertificando il possesso dei requisiti di legge per l esercizio dell attività, al proprio Comune di residenza, in caso di ditta individuale, o di sede legale, in caso di società di persone. Qualora l originario titolare non richieda la reintestazione del titolo e non inizi l attività entro il termine di sei mesi, decorrente dalla data di cessazione della gestione, decade dal diritto di esercitare l attività. La decadenza opera di diritto ed è comunicata all interessato con nota raccomandata con avviso di ricevimento o con notifica dal responsabile del servizio competente. Art. 7 (Sospensione dell autorizzazione d esercizio) 1. In caso di violazioni di particolare gravità accertate con provvedimenti definitivi, o di recidiva, il responsabile del servizio preposto quale autorità competente ex L. 689/81 può disporre, ai sensi dell art. 29 comma 3 del decreto legislativo nr. 114/98, la sospensione dell attività di vendita su area pubblica per un periodo di tempo non superiore a venti giorni. 2. Si considerano di particolare gravità: a) le violazioni relative al mancato rispetto delle disposizioni inerenti la pulizia del posteggio e delle aree mercatali; b) il mancato rispetto delle norme igienico sanitarie; c) il danneggiamento della sede stradale, degli elementi di arredo urbano e del patrimonio arboreo; 4
5 d) la vendita di prodotti di tipologia merceologica diversa da quella specifica nell autorizzazione. 3. La recidiva si verifica qualora sia stata commessa la stessa violazione per almeno due volte in un anno solare, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione in misura ridotta. 4. Gli operatori sottoposti a provvedimento di sospensione dell attività non possono partecipare alle operazioni di spunta nei mercati per tutta la durata della sospensione stessa. Art. 8 (Revoca dell autorizzazione d esercizio) 1. L autorizzazione per l esercizio del commercio su area pubblica viene revocata quando venga accertata la sussistenza di almeno una delle seguenti condizioni: a) il titolare dell autorizzazione non inizia l attività entro sei mesi dalla data di rilascio dell autorizzazione stessa, salvo proroga in caso di comprovata necessità su richiesta presentata almeno quindici giorni prima della scadenza. L attività in forma itinerante si considera iniziata con l iscrizione al registro delle imprese e l apertura della partita IVA; b) il titolare non risulta più in possesso dei requisiti soggettivi di cui all art. 5, comma 2, del decreto legislativo nr. 114/98; 2. In caso di revoca di autorizzazione rilasciata a seguito di affidamento in gestione, il relativo proprietario decade dal diritto di reintestazione. Art. 9 (Produttori agricoli) 1. I produttori agricoli, iscritti nel registro della imprese, possono esercitare l attività di vendita su aree pubbliche in forma itinerante decorsi trenta giorni dall invio della comunicazione di cui all art. 4 del decreto legislativo nr. 228/2001. Art. 10 (Normativa igienico-sanitaria) 1. Si intendono integralmente richiamate, in quanto applicabili, le disposizioni di carattere igienico sanitario stabilite, oltre che da leggi e regolamenti vigenti in materia, dall ordinanza del Ministro della Sanità del 2 marzo 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, per la parte non espressamente indicata, dal T.U. leggi sanitarie e regolamento comunale d igiene e veterinaria, nonché dalla legge 283/62 e relativo regolamento di attuazione n. 382/1980, e successive modificazioni ed integrazioni. 5
6 CAPO III - DISPOSIZIONI FINALI Art. 11 (Disposizioni transitorie) 1. Sono fatti salvi, per gli operatori che esercitano il commercio su aree pubbliche, i diritti acquisiti alla data del 25 aprile Art. 12 (Sanzioni) 1. Chiunque violi le limitazioni e i divieti stabiliti dall articolo 4, commi 3 e 4, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da EURO 516,00 a EURO 3.098,00, di cui all art. 29 comma 2 del decreto legislativo nr. 114/ Fatte salve le sanzioni previste dal decreto legislativo nr. 114/1998, l inosservanza delle disposizioni contenute nel presente regolamento, non già sanzionate in base a norme statali, è punita con la sanzione amministrativa graduata da un minimo di EURO 51,00 ad un massimo di EURO 309,00, con la procedura di cui alla legge 689/1981 e successive modifiche. Regolamento 6.doc 6
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