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Timestamp: 2020-07-05 10:53:59+00:00
Document Index: 51383138

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 366', 'art. 6', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 63', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 20121 del 30/09/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20121 del 30/09/2011
Cassazione civile sez. trib., 30/09/2011, (ud. 06/07/2011, dep. 30/09/2011), n.20121
sul ricorso 18313-2009 proposto da:
1. S.P. propone ricorso per cassazione, fondato su motivo unico, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia n. 167/31/08, depositata il 12 giugno 2008, che, decidendo in sede di rinvio della Corte di Cassazione, ha accolto l’appello proposto dell’Agenzia delle Entrate e ritenuto legittimo l’avviso di accertamento per Irpef ed Ilor, relativo all’anno d’imposta 1989, da lui impugnato.
Secondo l’art. 366 bis c.p.c. – come disciplinato ratione temporis – introdotto dall’art. 6 del decreto, i motivi di ricorso debbono essere formulati, a pena di inammissibilità, nel modo descritto e, in particolare, nei casi previsti dall’art. 360, n. 1), 2), 3) e 4), l’illustrazione di ciascun motivo si deve concludere con la formulazione di un quesito di diritto (Cass. SS.UU. n. 23732/2007, n. 23153/2007, n. 20360/2007, n. 19892/2007), mentre, nel caso previsto dall’art. 360, comma 1, n. 5), l’illustrazione di ciascun motivo deve contenere la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea a giustificare la decisione(Cass. SS.UU. n. 20603/2007, n. 16002/2007).
3. Si ritiene, quindi, sussistano i presupposti per la trattazione del ricorso in Camera di Consiglio e la definizione, ai sensi degli artt.375 e 380 bis c.p.c., per manifesta inammissibilità.” Che la relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata agli avvocati delle parti;
che è stata depositata memoria da parte del ricorrente con la quale da una parte si afferma che il motivo di diritto erroneamente è stato titolato solo “violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 63, comma 1 in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3” in quanto conteneva anche il profilo della carente ed omessa motivazione in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5 che, per mero errore di dattilografia non è stato inserito; dall’altra si specifica che l’omessa o carente motivazione è stata dedotta allorquando è stato affermato “non essendo stata sanata la nullità della suddetta notifica dalla costituzione del sig. S.P., rimasto contumace, la C.T.R. avrebbe dovuto rilevare la nullità della notifica della riassunzione e disporre la rinnovazione della stessa entro un termine perentorio, così come previsto dalla summenzionata normativa tributaria, nonchè dal citato principio enunciato da questa C.S.C., dal quale la Commissione si è immotivatamente discostata”;
che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione; in particolare rileva che anche il brano del ricorso riportato nella memoria denuncia un errore di diritto e non certo di motivazione e che inoltre nel caso previsto dall’art. 360, comma 1, n. 5, il motivo diventa inammissibile allorchè non contenga la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa, e non riporti un momento di sintesi (omologo al quesito di diritto) che ne circoscriva puntualmente i limiti, in maniera tale da non ingenerare incertezze (Cass. SS.UU. n. 20603/2007, n. 20360/2007, n. 23732/2007);