Source: http://www.adacorigliano.com/le-agevolazioni-fiscali-iva-ex-266-del-91/
Timestamp: 2019-08-18 00:32:24+00:00
Document Index: 53985682

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.8', 'art.14', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 96', 'art.14']

Ada Corigliano Disciplina IVA e Odv secondo l'art.8 della l. 266/91
Le agevolazioni fiscali per le OdV: L’esenzione dall’IVA secondo la disciplina della l.266/91
Rubrica Costituire e Gestire un’Associazione di Volontariato.
Continua l’approfondimento sulle Agevolazioni Fiscali per le Organizzazioni di Volontariato.
In questo post guarderemo in dettaglio l‘esenzione prevista dall’art.8 della 266/91, applicabile alle Associazioni di Volontariato.
Nel prossimo analizzeremo l’art.14 del D.lgs. 460/97 specifico per le ONLUS (le associazioni di volontariato sono ONLUS di diritto, quindi rientrano nella disciplina sia della l.266 che del D.lgs. 460).
Credo sia opportuno capire bene i diversi passaggi, anche perchè dev’essere l’Associazione a scegliere quale disciplina applicare.
L’art. 8 comma 2 della Legge 266/91 stabilisce che “Le operazioni effettuate dalle organizzazioni di volontariato di cui all’art. 3, costituite esclusivamente per fini di solidarietà, non si considerano cessioni di beni né prestazioni di servizi ai fini dell’imposta sul valore aggiunto”.
Per cui le operazioni poste in essere dalle Organizzazioni di Volontariato nello svolgimento della propria attività, comprese quelle relative ad attività marginale, sono considerate esenti dall’IVA.
Questo implica che l’Associazione non dovrà aprire partita IVA nè sottostare alla normativa che disciplina tale imposta, il DPR 633/72;sarà sufficiente richiedere la sola attribuzione del Codice Fiscale.
In ogni caso risulta opportuno che l’ODV, quando incassa corrispettivi o erogazioni liberali, emetta sempre regolare ricevuta con la precisazione che trattasi di prestazioni fuori campo Iva.
Nel caso in cui l’Associazione svolga attività commerciali non marginali, ossia nel caso in cui le attività commerciali diventano preponderanti rispetto alle attività volontarie, esse saranno soggette alla disciplina della Partita IVA.
C’è da sottolineare che, comunque, in questo caso, l’Associazione prederebbe il diritto all’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato, e , quindi, cesserebbe di essere una OdV.
Per quanto riguarda gli acquisti l’Associazione di Volontariato, essendo esclusa dal campo dell’applicazione dell’IVA, è considerata alla stregua di un consumatore finale, ossia non può effettuare la detrazione dell’Iva pagata sugli acquisti, che diventa,quindi, un costo.
Una conseguenza svantaggiosa per le OdV, soprattutto nel campo degli acquisti dei beni strumentali, per fare un pratico esempio: le ambulanze.
Nella fattispecie dell’acquisto di autoambulanze, comunque,l’art. 20 del D.L. 269/2003 prevede la possibilità di fruire del contributo di cui all’art. 96 della Legge 342/2000 nella misura del 20% del prezzo di acquisto. Tale beneficio viene acquisito attraverso la corrispondente riduzione del prezzo praticato dal venditore.
Ti aspetto la settimana prossima per approfondire insieme l’art.14 del D.lgs. 460/97.
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