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Timestamp: 2020-05-29 03:32:22+00:00
Document Index: 182435656

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza ', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 8392 del 12/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8392 del 12/04/2011
Cassazione civile sez. I, 12/04/2011, (ud. 09/10/2010, dep. 12/04/2011), n.8392
L.S., elettivamente domiciliato in Roma, via Giulia di
avverso il decreto della Corte di appello di Genova in data 19
novembre 2008, nel procedimento iscritto al n. 445/2004 V.G.;
1. L.S. ha proposto regolamento di competenza, sulla base di un motivo, avverso il decreto in data 19 novembre 2008, con il quale la Corte di appello di Genova – pronunciando in un giudizio in materia di equa riparazione L. n. 89 del 2001, ex art. 2, promosso dallo stesso L. nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri per eccessiva durata di un processo promosso davanti al TAR Toscana – ha dichiarato la propria incompetenza per territorio compensando integralmente le spese del grado di giudizio;
la Presidenza intimata ha resistito con memoria;
2. il ricorrente deduce che la competenza appartiene alla Corte d’appello di Genova, la quale, dopo che la Corte d’appello di Firenze si era dichiarata incompetente, avrebbe dovuto promuovere regolamento di competenza e non dichiarare a sua volta la propria incompetenza, con la conseguenza che l’omesso promovimento del regolamento di competenza ha determinato una preclusione da parte del secondo giudice al rilievo della propria incompetenza;
3. il ricorso, che risulta proposto tempestivamente il 12 gennaio 2009, essendo stato il decreto impugnato notificato il 12 dicembre 2008 ed essendo il giorno 11 gennaio 2009 festivo, appare fondato, in quanto la sentenza che dichiara l’incompetenza del giudice adito, anche se pronunciata in tema di competenza per materia, se non è impugnata con l’istanza di regolamento (necessario) di competenza e il giudice indicato come competente non solleva conflitto, ai sensi dell’art. 45 cod. proc. civ., rende incontestabili l’incompetenza del giudice che l’ha pronunciata e la competenza del giudice dinanzi al quale la causa sia stata tempestivamente riassunta (Cass. 1994/1347;
1998/1941; 2002/1459);
3.1. in ogni caso, la competenza appartiene alla Corte d’appello di Genova; infatti le Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza n. 6307/10, hanno affermato il principio che la disposizione di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 3, comma 1, – che stabilisce che “la domanda di equa riparazione si propone davanti alla Corte di appello del distretto in cui ha sede il giudice competente ai sensi dell’art. 11 del codice di procedura penale a giudicare nei procedimenti riguardanti i magistrati nel cui distretto è concluso o estinto relativamente ai gradi di merito ovvero pende il procedimento nel cui ambito la violazione si assume verificata” – si applica anche nei giudizi svoltisi davanti a giudice diversi da quello ordinario e, per quel che in questa sede rileva, anche davanti al giudice amministrativo; in base a tale orientamento, nel caso di specie, essendosi il giudizio presupposto svolto davanti al davanti al TAR Toscana, appare competente la Corte di appello di Genova, secondo il criterio fissato dall’art. 11 c.p.p.;
B) osservato che non sono state depositate conclusioni scritte o memorie ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.; che, a seguito della discussione sul ricorso tenuta nella camera di consiglio, il collegio ha condiviso le considerazioni esposte nella relazione in atti;
ritenuto che, alla stregua delle argomentazioni che precedono, il ricorso merita accoglimento e che il decreto impugnato deve essere annullato, con dichiarazione della competenza della Corte di appello di Genova; che le spese processuali seguono la soccombenza e vanno liquidate come in dispositivo.
La Corte accoglie il ricorso per regolamento di competenza. Cassa il decreto impugnato e dichiara la competenza della Corte d’appello di Genova. Condanna la Presidenza del Consiglio dei Ministri al pagamento in favore del ricorrente delle spese del giudizio per regolamento di competenza, che si liquidano in Euro 1.000,00, di cui Euro 900,00 per onorari, oltre a spese generali e accessori di legge.