Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2016/06/rimborsi-fiscali-e-processo-tributario-ancora-ritardi-dal-mef.html
Timestamp: 2018-04-25 02:52:54+00:00
Document Index: 2351181

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 9', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 15', 'art. 69']

Rimborsi fiscali e processo tributario: ancora ritardi dal MEF
Infatti, il nuovo art. 67-bis D.Lgs. n. 546 del 31/12/1992, introdotto dall’art. 9 del D.Lgs. n. 156 del 24/09/2015, dispone testualmente: “Le sentenze emesse dalle commissioni tributarie sono esecutive secondo quanto previsto dal presente capo”.
Di conseguenza, il D.Lgs. n. 156/2015 ha totalmente modificato l’art. 69 D.Lgs. n. 546/1992, il cui primo comma, parte prima, ora testualmente dispone: “Le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e quelle emesse su ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell’articolo 2, comma 2, sono immediatamente esecutive”, con la possibilità di attivare subito il giudizio di ottemperanza, senza attendere, come prima, il passaggio in giudicato della sentenza (artt. 69, c. 5, e 70 D.Lgs. n. 546/1992 citato).
Oltretutto, il 16 marzo 2016 c’era stata un’interrogazione urgente da parte del Senatore Buccarella ed altri in cui si chiedeva: “di sapere se il MEF non ritenga opportuno provvedere alla pronta emanazione del decreto, entro e non oltre il 31 maggio 2016, sia per porre rimedio ad una situazione a giudizio degli interroganti iniqua nei confronti dei contribuenti onesti, ma vessati da meccanismi dilatori proditoriamente messi in atto dalle pubbliche amministrazioni, sia perché il 01 giugno 2016 entreranno definitivamente in vigore altre importanti disposizioni processuali tributarie”.
Eppure, nonostante le suddette sollecitazioni, il MEF non solo non ha fatto nulla ma, cosa ancora più assurda, non ha previsto alcuna data, tanto è vero che il Consiglio dei Ministri del 31 maggio 2016 ha rinviato sine die il problema (Il Sole 24 Ore dell’1 giugno 2016).
Oltretutto, il decreto ministeriale che ha bloccato tutto è previsto dall’art. 69, comma 2, cit. che testualmente dispone: “Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze emesso ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati il contenuto della garanzia sulla base di quanto previsto dall’articolo 38-bis, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, la sua durata nonché il temine entro il quale può essere escussa, a seguito dell’inerzia del contribuente in ordine alla restituzione delle somme garantite protrattasi per un periodo di tre mesi”.
In ogni caso, la garanzia è totalmente rimborsabile con le spese di giudizio (art. 15, c. 2-ter, D.Lgs. n. 546 cit.).
la gestione ed organizzazione del processo tributario, di conseguenza, deve essere affidata o alla magistratura ordinaria (proposta di legge n. 3734 presentata alla Camera dei Deputati l’08 aprile 2016 dagli On.li Ermini, Ferranti e Verini) o alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, come ho proposto nel mio disegno di legge;
C’è da considerare che l’art. 69 cit. si potrebbe ritenere applicabile, senza attendere il decreto ministeriale, nelle ipotesi diverse da quelle tassativamente previste dallo stesso articolo, comma 1, seconda parte, che testualmente dispone: “Tuttavia il pagamento di somme di importo superiore a diecimila euro, diverse dalle spese di lite, può essere subordinato dal giudice, anche tenuto conto delle condizioni di solvibilità dell’istante, alla prestazione di idonea garanzia”.