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Timestamp: 2019-05-21 06:46:05+00:00
Document Index: 65338247

Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art.14', 'art.7', 'art.2', 'art.128', 'art.128', 'art.14', 'art.16', 'art.128', 'art.14', 'art.11', 'art.2', 'art.4', 'art.49', 'art.42', 'art.13', 'art. 2']

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Название Programma triennale dei lavori pubblici 2010-2012. Aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori-approvazione”
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Il Presidente pone in discussione l’argomento posto al n. 2 all’o.d.g. N.P. 50/10 avente ad Oggetto “PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2010-2012. AGGIORNAMENTI ANNUALI E DELL'ELENCO ANNUALE DEI LAVORI-APPROVAZIONE” di seguito riporato:
Vista l’allegata relazione che costituisce parte integrante e sostanziale della presente delibera;
Visto l’art. 128 del Dlgs.163/06 “Codice dei contratti pubblici…” già art.14, comma 1 della L.109/94 così come modificato dall’art.7, comma 1, lett.g) della L.166 del 2002 il quale dispone che “l’attività di realizzazione dei lavori di cui alla presente legge di singolo importo superiore a 100.000 euro si svolge sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali che i soggetti di ci all’art.2, comma 2, lett.a) della legge predispongono ed approvano nel rispetto dei documenti programmatori e della normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso”
Visto il comma 11 del richiamato art.128, con cui si confermano le modalità, procedure per la redazione del programma triennale dei lavori pubblici, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori, nel rispetto del D.M. 9.06.05 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti modificativo e sostitutivo del D.M. 22 GIUGNO 2004 n.898/IV precedentemente emanato a sostituzione del D.M. 5374/21/65 del 21.06.2000,
Vista l’interpretazione autentica di alcuni contenuti del decreto ministeriale del 4 agosto 2000, dove si precisava che la necessità di avere eseguito la progettazione preliminare ai fini dell’inserimento di un lavoro nell’elenco annuale dovesse essere verificata al momento dell’approvazione dell’elenco stesso da parte del Consiglio Comunale unitamente ai documenti di bilancio;
Visto il titolo III°, capo I° del regolamento di esecuzione della legge quadro in materia di lavori pubblici, emanato con D.P.R. 554/99, in quanto applicabile;
Visto il comma 6 del ripetuto art.128 del nuovo Codice degli Appalti che conferma l’integrazione dell’art.14 della L.109/94 e ss.mm. introdotta dalla Legge 01.08.2002, n. 166 “ l’inclusione di un lavoro nell’elenco annuale è subordinata per lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori pari o superiori a 1.000.000,00 di euro alla previa approvazione della progettazione preliminare redatta ai sensi dell’art.16”;
Rilevato altresì che le schede di cui al D.M 09.06.2005, pari a n.3, recano tutte le indicazioni necessarie all’individuazione dei profili essenziali dell’intervento programmato, precisamente nella n. 1 si individuano le disponibilità finanziarie dell’intervento secondo la diversa provenienza, nella n.2 si indica la localizzazione, la stima dei costi la tipologia e la categoria dell’intervento – secondo le tabelle 1 e 2 ministeriali -, nonché gli eventuali apporti di capitale privato, nella scheda n. 3 si elenca la distinta dei lavori da realizzare nell’anno cui l’elenco si riferisce oltre ad altre indicazioni inderogabili;
Preso atto che infatti nella scheda 3 sono stati elencati il Responsabile del Procedimento, lo stato della progettazione, le finalità dell’intervento, la conformità ambientale e urbanistica e l’ordine di priorità delle opere espressa in tre livelli come da art.128, comma 3, già art.14, comma 3 della L.109/94 e ss.mm. come i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati;
Visto che in ossequio a tali disposizioni è stato adottato il Programma Triennale 2010-2012 nonché l’Elenco Annuale dei Lavori 2010, giusta delibera di Giunta Comunale n.1012 del 10.11.2009 e n.ri 173 del 26.02.2010 e 215 del 16.03.2010;
Visto l’art.11, comma 2 del D.P.R 554/99 richiamato dall’art.2 del D.M. 22.06.04 “ attività preliminari alla redazione del programma”, al comma 2 (studi sintetici per interventi inferiori a 10 milioni di euro) nonché l’art.4 della L.144/99 richiamato dal successivo comma 3 (studi di fattibilità per interventi superiori a 10 milioni di euro);
Visto il parere espresso dalla Commissione Consiliare Permanente LL.PP. in data 07.10.2010 che si allega;
Visti i pareri espressi ai sensi dell’art.49 del DLgs.267/00 dal Direttore Dipartimento Attività Tecniche. e dal Direttore dei Servizi Finanziari, come da scheda allegata;
Ritenuto pertanto di approvare il Programma Triennale succitato ed i suoi aggiornamenti, nonchè l’elenco annuale dei lavori ivi indicati;
Visto l’art.42, lett.b) del DLGS.267/00;
Con votazione espressa con il sistema elettronico con risultato accertato e proclamato dal presidente con l’assistenza degli scrutatori prima designati:
- di approvare, per quanto espresso, l’allegato Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2010-2012 e l’allegato elenco annuale dei lavori 2010;
- di precisare che detti atti assumeranno il carattere di definitività dalla data di approvazione del bilancio pluriennale 2010-2012 e del bilancio di previsione 2010, Giusto art.13 del D.P.R 21.12.99 n.554;
- di dare atto che la complessiva spesa prevista negli atti di programmazione in parola potrà essere gestita solo dopo l’assunzione del carattere di definitività
Il Presidente comunica all’Assemblea che il dibattito sarà unificato, riguardando sia il Programma Triennale dei Lavori Pubblici che il Bilancio previsionale 2010 e, concede la parola prima all’Assessore D’Ercole per l’illustrazione del Triennale e poi all’Assessore SECCIA per l’illustrazione del bilancio di previsione e successivamente aprire il dibattito generale.
Durante la discussione riportata nel documento allegato, redatto dalla ditta incaricata, il V. Segretario Generale dott. Macchiarola, alle ore 16,58, sostituisce il Segretario Generale Foglia mentre il V. Presidente De Camillis, alle ore 18.56, sostituisce il presidente Di Biase alla presidenza il quale ultimo rientra alle ore 19.35 .
Durante i lavori entrano i consiglieri: Balducci, Di Pino, Corneli, Dogali, Di Pietrantonio, Chiavaroli, Acerbo e Berghella, per cui i presenti passano da n. 23 a n. 28 Consiglieri.
Il Presidente sospende il Consiglio, comunicando che la discussione generale riprenderà il giorno successivo alle ore 9.30 e che la stessa riprenderà secondo il seguente ordine di prenotazione : DI PIETRANTONIO, SOSPIRI, DE CAMILLIS, BLASIOLI, MARCHEGIANI e DEL VECCHIO.
Il Presidente alle ore 20.04 chiude la seduta di Consiglio Comunale aggiornandola alle ore 9.30 del giorno 16.04.2010.
Consiglieri in aula che facciamo l’appello.
Sono presenti 23 Consiglieri, la seduta è valida.
Nominiamo gli scrutatori SABATINI…
Prima della nomina degli scrutatori è irrituale, prego.
Volevo dire che sono presente.
Comunque non la nomino scrutatore.
SABATINI, MAMBELLA, BLASIOLI scrutatori.
La seduta di oggi, come ho detto ieri, verrà sospesa alle 20.00 per riprendere domani, seduta domani già convocata per le 9.30.
La sospensione delle 20.00 è perché poi a seguire c’è una manifestazione che avevamo già autorizzato da tempo.
Comunico che nel frattempo sono pervenute due richieste di avvio delle procedure di cui all’art. 2 c3 interpretazione del Regolamento che abbiamo qui, e che quindi dovremmo avviare le procedure.
E oggi abbiamo i punti all’ordine del giorno, programma triennale dei lavori pubblici 2010 – 2010, aggiornamento annuale dei lavori. Approvazione, e poi approvazione bilancio di previsione 2010, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2010 – 2012.
Discussione unificata
Punto n. 2 all’ordine del giorno:
“Programma triennale dei lavori pubblici 2010 – 2012. – Aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori. Approvazione.”
Punto n. 3 all’ordine del giorno
“Approvazione del bilancio di previsione 2010, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale 2010 – 2012.”
Come è consuetudine, unifichiamo il dibattito.
Io adesso do la parola prima all’Assessore D’ERCOLE per l’illustrazione del triennale e poi all’Assessore SECCIA per l’illustrazione del bilancio di previsione, poi apriamo la discussione generale.
L’idea nostra, dell’ufficio di Presidenza, è quella di utilizzare l’odierna giornata per la discussione generale, se ce la facciamo, chiaramente.
Bene, la parola all’Assessore D’ERCOLE.
Assessore D’ERCOLE
La delibera che oggi ho l’onore di presentare, affinché possa essere approvata da questo Consiglio Comunale, rappresenta un importante momento programmatico per lo sviluppo della nostra città.
È una delibera che è stata adottata dalla Giunta Comunale il 19 novembre dello scorso anno, nel segno del rinnovamento del modo di realizzare le opere pubbliche.
Una delibera che a dire il vero porta il nome del precedente Assessore, che qui voglio ringraziare per il lavoro che ha svolto, una delibera a cui va ascritto il merito di aver segnato una svolta nel modo di procedere per la realizzazione di opere pubbliche, non più sul piano auto celebrativo, ma un piano fatto di tanti progetti che rispondono alle esigenze concrete del vivere quotidiano, per questo molto più vicino ai cittadini.
Molto spesso, soprattutto nel recente passato, la politica ha utilizzato la città come luogo di auto rappresentazione, quindi questo piano è in netta discontinuità con i precedenti ed è stato costruito in maniera non personalistica ma collegiale, in cui il centro dell’interesse è tornato ad essere il concetto di servizio ai cittadini.
Il piano programma triennale dei lavori pubblici 2010 – 2012 e il piano annuale di attuazione 2010 sono stati costruiti in congruenza e in attuazione del programma con il quale il Sindaco aveva presentato la propria candidatura, un programma basato sui principi di legalità, di trasparenza, di competenza, di efficienza, di sicurezza del cittadino, di solidarietà, di difesa della famiglia ma soprattutto di miglioramento della qualità della vita cittadina, ed equilibrato utilizzo delle finanze pubbliche.
Nel piano che oggi presentiamo alla vostra attenzione si darà una concreta attuazione dei cinque temi fondamentali individuati nel programma, il primo tema è il miglioramento della qualità ambientale, e troviamo progetti per l’energia e la sostenibilità ambientale, aree verdi, parchi, con particolare attenzione al tema della manutenzione e cura del verde.
Ci soffermeremo molto su questo tema della manutenzione perché siamo sempre molto abituati a progettare cose nuove, lo siamo molto meno quando parliamo di manutenzione, di manutenzione urbana.
Il secondo tema è la mobilità e la riqualificazione urbana, altro tema che troviamo nel programma triennale, io sto cercando di raggrupparli per tematiche, in maniera tale da poter essere più chiaro e non ripetere quello che già voi vedete sugli elaborati presentati per l’approvazione.
Troviamo progetti per la realizzazione di parcheggi di scambio, di parcheggi interrati, sistemazione definitiva delle aree di risulta, completamento dell’asse viario e del cosiddetto pendolo, completamento dell’asse a monte del rilevato ferroviario, per il collegamento tra il polo universitario e giudiziario, l’area di risulta, via Ferrari, e via Caravaggio, potenziamento viario della zona portuale.
Terzo tema, la riqualificazione urbana, quindi completamento della riqualificazione delle aree urbane centrali, con particolare attenzione su via Mazzini, Corso Umberto e necessariamente Piazza Salotto.
Riqualificazione delle riviere nord e sud, riqualificazione delle vie residenziali, adeguamento di marciapiedi ed eliminazione delle barriere architettoniche, miglioramento dell’edilizia residenziale pubblica.
Altro tema è la riqualificazione di tutti gli edifici pubblici e la loro messa a norma.
Ultimo tema, sport e cultura, quindi miglioramento dell’impiantistica sportiva a completamento del lavoro già iniziato con la candidatura di Pescara 2009, e riqualificazione dei musei cittadini.
Queste sono le tematiche che il programma triennale dei lavori pubblici, io sto parlando del triennale, chiarisco sempre, triennale dei lavori pubblici, in attuazione del programma elettorale del Sindaco.
Adesso andiamo su qualche dato un po’ più tecnico per capire come questo piano si inquadra, lo possiamo leggere, in riferimento al quadro socio economico.
Come sappiamo i bilanci dello stato, spostando masse sempre crescenti di risorse verso le spese correnti, di fatto rende e riduce i flussi finanziari a favore dei progetti di investimento.
In questo senso andiamo a vedere, ma poi il collega SECCIA sarà molto più dettagliato di me, vediamo che a fronte di un piano che prevede, il piano annuale 2010 che prevede un impegno di 86.700.000 euro, vediamo che circa il 50%, quindi siamo a 44.321.000, oltre il 50% sommandoci anche altri importi, sono finanziati con il ricorso al capitale privato.
Quindi un piano che si organizza, che solo in parte va ad utilizzare le risorse, il finanziamento tramite indebitamento.
Questa diciamo è una attività molto utile, molto importante, soprattutto perché fa leva sostanzialmente, va a finanziare con il ricorso all’indebitamento quelli che sono tutti i piccoli progetti che sono a carico della collettività, invece nei progetti realizzabili con quelli a tariffa, realizzabili con capitale privato, è una tariffa che va a carico solo degli utenti del particolare servizio.
È stata fatta una scelta ben precisa tenendo sempre chiaro quello che molte volte la stessa Corte dei Conti ha richiamato, ha indicato un po’ alle pubbliche Amministrazioni, cioè cosa dice?
La Corte dei Conti ha sempre richiamato l’attenzione sull’importanza della programmazione, perché molto spesso dalla programmazione sono stati generati dei cantieri eterni, cantieri che spesso sono andati avanti con stralci successivi, molto spesso dati a trattativa privata, e se vedete l’allegato 3.4, sezione 4 del bilancio sullo stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti, vediamo ancora che ne abbiamo, ovviamente non sto ad elencarli, potete vederli chiaramente, ma vediamo che ci sono tantissimi programmi che sono progetti, che sono stati aperti e non sono stati conclusi.
Di qualche progetto lo riguardo con un certo affetto, perché erano progetti che erano iniziati addirittura quando presso questo Comune ho ricoperto l’incarico di Direttore dell’Area Tecnica.
Quindi in sostanza siamo in presenza di un programma triennale di opere pubbliche che sposta l’attenzione dal concetto di opera al concetto di servizio per il cittadino, cioè l’interesse finale di questo programma non è più soltanto quello di possedere un’opera pubblica in più, non è soltanto quello di andare a fare una inaugurazione in più, ma è quella di dotare la città di migliori servizi, una città che ha bisogno sicuramente di migliorare la propria qualità urbana, migliorare il bisogno che c’è da parte dei cittadini di passeggiare, di parcheggiare, di vivere la quotidianità, di incontrarsi, quindi pone molto l’attenzione al tema del servizio.
Guardando un po’ qualche dato, dico solo quelli più importanti, su 86.700.000 euro previsti per il piano annuale del 2010 circa 61 milioni sono dedicati sulle opere stradali, cioè la funzione 8, diviso per 31.700.000 con il ricorso al project financing e 27.772.000 con altri tipo di finanziamenti.
Quindi vedete che questo impegno per quanto riguarda il finanziamento sul miglioramento della qualità urbana, delle infrastrutture urbane è un intervento molto importante.
Quindi vediamo in sostanza, e mi avvio a concludere, il programma triennale delle opere pubbliche e la sua prima attuazione con il piano annuale del 2010 rivestono un’importanza proprio strategica per il futuro della nostra città, cioè non un piano fatto di progetti e di piccoli progetti messi insieme, è un piano che cammina su due livelli differenti ma collegati tra di loro, c’è un primo livello che sono gli interventi più strutturali, quelli strategici, quindi mi riferisco a progetti importanti come la prosecuzione della strada del cosiddetto Pendolo, i grossi progetti strategici, cioè quei progetti che riescono anche ad attivare ulteriori progetti.
La differenza tra un progetto che è strategico e uno che non lo è, è che quello strategico in sé riesce a fare da volano per attivare ulteriori progetti.
Dall’altra troviamo quelli legati al discorso della manutenzione urbana, che interessano questi della manutenzione urbana maggiormente i cittadini, perché in realtà i cittadini cosa ci chiedono, anche in questi primi tre mesi di attività?
La cosa che ci chiedono sono sempre progetti semplici, cose molti semplici, nel vivere quotidiano, non ci chiedono che vogliono avere il progetto con le firme di architetti importanti magari venuti da chissà dove, ci chiedono cose molto molto semplici, cioè aggiustate la strada, sistemate le buche, e questo è un po’ il concetto di fondo e dove questo piano cerca di andare.
Ovviamente noi abbiamo il dovere di fornire nel migliore dei modi questi servizi, quindi crediamo che sia un piano, un piano che lavora su due livelli, uno strategico e uno più operativo, sia un’ottima soluzione per dare risposte concrete per migliorare la nostra città.
Queste sono tutte le mie considerazioni su questo piano, e ovviamente con l’augurio che questo possa essere approvato da questo Consiglio Comunale in tempi brevissimi perché la città non può aspettare, questo è il problema non può aspettare perché c’è bisogno enorme di accelerare su questi problemi, ed in particolare torno a ripetere su quelli della manutenzione urbana, la manutenzione urbana è il centro dell’attenzione di questo programma triennale, manutenzione urbana su cui va fatta una grossa riflessione perché se prendiamo le stesse facoltà di architettura oggi hanno dei piani di studio dove insegnano agli studenti, architetti, di progettare tutti il nuovo.
In realtà non è così, il nuovo sono in pochi a poterlo progettare, la progettazione è importante e quella occorre anche continuare e specializzare tecnici per progettare la manutenzione della città costruita, perché su progettare il nuovo tutti sono bravi ma poi è molto più difficile fare progetti di manutenzione, soprattutto se andiamo a guardare alcuni progetti anche recentemente realizzati, anche in fase di collaudo, che hanno bisogno di manutenzione.
Questa è una cosa che sinceramente è molto strana, abbiamo trovato dei progetti non ancora collaudati, hanno già bisogno di manutenzione urbana.
Lo tesso progetto del parco su via Tirino, che ieri con molta puntualità il Consigliere DI NISIO ha ricordato, in realtà fa parte anche di questa serie di progetti, è un progetto, ho preso un impegno con il Consigliere DI NISIO, però fa parte di uno di quei progetti, perché adesso arriviamo all’assurdo che non dobbiamo fare manutenzione delle opere che sono state realizzate dieci anni fa, ma la manutenzione delle opere realizzate tre anni fa.
Questa è un po’ la realtà.
Per cui con questa grossa attenzione alla manutenzione urbana io chiudo il mio intervento e mi auguro una rapida approvazione.
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