Source: http://www.fausernet.novara.it/~ddvcirc/cod1.htm
Timestamp: 2018-12-11 10:25:12+00:00
Document Index: 15898609

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 316', 'art. 3', 'art. 23']

(dal CCNL comparto Ministeri, personale non dirigenziale, CCNL stipulato il 12.06.2003 come modificato dall’art. 27 CCNL del 14.09.2007)
(modificato dall’art. 27del CCNL relativo al personale del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007)
f) minacce, ingiurie gravi, calunnie o diffamazioni verso il pubblico o altri dipendenti;
stesso una indennità pari al 50% della retribuzione indicata all’art. 25, comma 2, primo alinea, del CCNL del 16 maggio 2001 nonché gli assegni del nucleo familiare ove spettanti. Il periodo di sospensione non è, in ogni caso, computabile ai fini dell’anzianità di servizio.
c) ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall’amministrazione per riconosciute e motivate esigenze di servizio nel rispetto delle vigenti procedure in relazione alla tipologia di mobilità attivata;
e) continuità, nel biennio, dei comportamenti attestanti il perdurare di una situazione di insufficiente scarso rendimento dovuta a comportamento negligente ovvero per qualsiasi fatto
grave che dimostri la piena incapacità ad adempiere adeguatamente agli obblighi di servizio;
c) accertamento che l’impiego fu conseguito mediante la produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti ovvero che la sottoscrizione del contratto individuale di
-1. per i delitti indicati nell’ art. 1, commi 1 e 4 septies, lettere a), b) limitatamente all’art. 316 del codice penale, c), ed e) della legge 18 gennaio 1992 n. 16;
-2. quando alla condanna consegua comunque l’interdizione perpetua dai pubblici uffici;
-3. per i delitti previsti dall’art. 3, comma 1 della legge 27 marzo 2001 n. 97.
7. Le mancanze non espressamente previste nei commi da 2 a 6 sono comunque sanzionate secondo i criteri di cui al comma
1, facendosi riferimento, quanto all'individuazione dei fatti sanzionabili, agli obblighi dei lavoratori di cui all’art. 23 del CCNL del 16 maggio 1995, come modificato dal presente CCNL, quanto al tipo e alla misura delle sanzioni, ai principi desumibili dai commi precedenti.