Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/circolari/pom.html
Timestamp: 2018-06-22 16:56:52+00:00
Document Index: 79452132

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 326', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 3']

Nota 1 aprile 2008
Oggetto: D.P.R. 29 novembre 2007, n. 268 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche
Nella Gazzetta n. 24 del 29 gennaio 2008 è stato pubblicato il D.P.R 29 novembre 2007, n. 268, Regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche.
Detto regolamento offre una risposta all’annoso problema della discontinuità dell’azione delle Consulte provinciali degli studenti che, secondo la precedente normativa, venivano costituite al termine delle elezioni del 31 ottobre e cessavano di operare effettivamente nel mese di giugno, alla fine dell’anno scolastico, impedendo, di fatto, un’azione continuativa ed approfondita delle tematiche loro assegnate, nonché una programmazione più dettagliata delle attività. Più volte, infatti, i Presidenti delle Consulte hanno chiesto all’Amministrazione di prolungare il mandato e ciò è stato pienamente condiviso anche dal Ministro in occasione della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti, svoltasi a Roma nel dicembre 2006. Con il regolamento in questione viene elevata a due anni la durata in carica dei suddetti rappresentanti e viene introdotto – in sostituzione della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti – il Consiglio Nazionale delle Consulte Provinciali degli Studenti, quale organo Consultivo del Ministero.
Queste due modifiche, così importanti per la vita delle Consulte, impongono allo scrivente di definire con maggior dettaglio la loro funzione.
* assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole di istruzione secondaria superiore della provincia e formulare proposte di intervento che superino la dimensione del singolo istituto, anche sulla base degli accordi di rete previsti dall’art. 7 del D.P.R. n. 275/1999, nonché di accordi quadro da stipulare tra l’Ufficio scolastico provinciale e gli enti locali, la Regione, le associazioni di volontariato e le organizzazioni del mondo del lavoro;
* formulare proposte ed esprimere pareri agli uffici scolastici, agli enti locali competenti e agli organi collegiali in questioni attinenti le problematiche studentesche;
* collaborare con gli organi dell’amministrazione scolastica e con i centri di informazione e consulenza previsti dai commi 17 e 18 dell’art. 326 del D.P.R. 297/94 alla realizzazione di progetti di attività informativa e di consulenza, finalizzati alla prevenzione e cura delle tossicodipendenze e alla lotta contro l’abuso dei farmaci e di altre sostanze;
* istituire, in collaborazione con l’ufficio scolastico locale, uno sportello di informazione per gli studenti con particolare riferimento all’applicazione del regolamento D.P.R. 567/96 e dello statuto delle studentesse e degli studenti e alle attività di orientamento;
* promuovere iniziative di carattere transnazionale;
* designare i rappresentanti degli studenti nell’organo di garanzia regionale previsto dall’art. 5 del D.P.R. 249/98, così come sostituito dal D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007.
Alle suddette attività espressamente previste dalla normativa se ne possono aggiungere altre deliberate dalle stesse Consulte o desumibili da circolari o direttive ministeriali, dirette ad approfondire, di volta in volta, specifiche tematiche culturali e socio-educative, quali legalità, bullismo, volontariato, ecc.
Ogni Consulta - a norma del 3° comma dell’art. 6 - è tenuta a dotarsi di un regolamento che, ai sensi delle novità introdotte dal D.P.R. 268, dovrà essere opportunamente modificato e, pertanto, si invitano i presidenti delle CPS ad avviare un approfondito dibattito sull’argomento. Si ritiene opportuno segnalare, a tal proposito, che il citato comma 3 è stato integrato nel senso che prevede che la Consulta “può articolarsi in commissioni di lavoro, territoriali e/o tematiche”.
Particolare attenzione merita anche il comma 5, che prevede il coordinamento regionale delle consulte appartenenti alla stessa regione e che lo stesso si doti di un proprio regolamento, per disciplinare le modalità organizzative. A detto organo infatti è assegnato l’importante compito di designare i due studenti che – per la scuola superiore – devono far parte dell’Organo di Garanzia Regionale che, a norma di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 5 del D.P.R. 249/98, così come recentemente modificato dal D.P.R. n. 235/2007, esprime un parere vincolante al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, che decide sui reclami contro le violazioni del suddetto regolamento e dei singoli regolamenti di istituto e delle sanzioni ivi contenute.
Il regolamento di modifica conferma che è l’Ufficio Scolastico Provinciale ad assicurare, non soltanto una sede appositamente attrezzata, ma anche il supporto organizzativo e la consulenza tecnico scientifica per l’istituzione e il funzionamento della Consulta provinciale degli studenti. In questi anni, tale compito è stato spesso assunto, all’interno dell’Ufficio scolastico locale, dal docente comandato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, che è divenuto referente per le attività della Consulta.
Pertanto, anche in vista del maggiore impegno che la biennalità del mandato e la nascita di un organismo stabile e consultivo, come il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali, comporteranno per ogni Consulta, si invitano le SS.LL. a rafforzare il supporto organizzativo e la consulenza tecnico-scientifica da garantire alle stesse.
Né pertanto, va sottaciuta l’importanza che la figura del docente referente riveste, per il corretto funzionamento del suddetto organismo, sia per quanto attiene all’osservanza del regolamento interno che per il rispetto delle norme amministrativo-finanziarie.
Egli partecipa ai lavori della consulta, pur non influenzandone gli indirizzi; esprime pareri tecnici sulle deliberazioni della consulta, nel rispetto dell’autonomia di gestione della stessa; assicura, unitamente agli uffici amministrativi e contabili, cui i fondi sono stati affidati, un utilizzo degli stessi coerente e pertinente con le finalità della consulta.
Nella suo ruolo di educatore, inoltre, il docente referente ha il compito di garantire, nel rispetto delle vigenti normative, la correttezza, la democraticità e il buon andamento della consulta medesima, ma soprattutto di sostenere la più ampia partecipazione dei giovani, favorendo un consapevole e responsabile esercizio di democrazia diretta e di cittadinanza attiva da parte dei rappresentanti eletti.
Il comma 1 dell’art. 6 del D.P.R. 567/96 è stato completamente sostituito dal Regolamento di modifica.
La normativa introdotta dal Regolamento in parola eleva a due anni la durata in carica di detti rappresentanti. Ciò significa che i rappresentanti eletti nelle ultime elezioni (31 ottobre 2007), per l’anno scolastico 2007-2008, rimarranno in carica anche per l’anno scolastico 2008 -2009.
Si procederà a nuove elezioni (con le stesse modalità della elezione dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio d’Istituto) entro il 31 ottobre dell’anno di scadenza dell’organismo in questione (31 ottobre 2009).
La modifica apportata si pone l’obiettivo di garantire alla Consulta maggiore continuità nell’azione e una programmazione più attenta della sua attività, con riferimento alle iniziative ad essa attribuite dal successivo comma 2 dello stesso art. 6.
Il citato art. 6 - così come sostituito dal regolamento di modifica - reca precisazioni in merito all’eventualità di dover sostituire rappresentanti della Consulta che cessino dalla carica prima del biennio stabilito, per qualsiasi causa (sopraggiunta indisponibilità, passaggio ad altra scuola ecc…) ovvero che abbiano perso i requisiti di eleggibilità per aver conseguito il diploma.
Tale sostituzione può operarsi con i seguenti criteri:
1. si procede - sempre che ne abbia i requisiti - alla nomina del primo dei non eletti nella lista del rappresentante venuto a cessare;
2. in caso di esaurimento della suddetta lista, occorrerà procedere ad elezioni suppletive.
Dal momento che sono stati già posti numerosi quesiti al riguardo, si rende necessario fare chiarezza anche sulla sostituzione del Presidente della Consulta, pur non essendo contemplata dalle norme di modifica.
Come è noto, il comma 3 dell’art. 6 stabilisce che “la Consulta si dota di un proprio regolamento, a norma del quale elegge un presidente ed un consiglio di Presidenza”. Qualora si renda necessario sostituire il Presidente della Consulta prima del termine del biennio, per qualsiasi causa (sopravvenuta indisponibilità, passaggio ad altra scuola) o perché abbia perso i requisiti di eleggibilità per aver conseguito il diploma, salvo che il regolamento non disponga diversamente si dovrà procedere come appresso indicato:
1. nel caso l’elezione del Presidente sia avvenuta sulla base di liste elettorali, questi andrà sostituito con il primo dei non eletti nella sua stessa lista di appartenenza, al fine di preservare il risultato delle elezioni effettuate;
2. in tutti gli altri casi, si procederà ad elezioni suppletive.
Il regolamento di modifica in questione ha completamente sostituito l’art. 6 bis del D.P.R. n. 567/96. La Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciale degli Studenti, infatti, assume la denominazione di Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti. Si tratta di un organo consultivo del Ministero, che rappresenta una sede permanente di confronto e di rappresentanza degli studenti a livello nazionale.
Il Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti è composto da tutti i Presidenti eletti di ciascuna Consulta Provinciale.
Il citato Consiglio si dota di un regolamento interno al quale è demandata la determinazione delle modalità organizzative e gestionali di funzionamento del Consiglio e la pianificazione del numero minimo di adunanze per anno scolastico. Queste possono, comunque, essere convocate anche dal Ministro.
Il regolamento dovrà inoltre indicare le modalità di convocazione, accompagnate dall’ordine del giorno degli argomenti da discutere.
Di ogni adunanza dovrà essere redatto un processo verbale da cui risulti lo svolgimento dei lavori, il nome degli intervenuti e le decisioni adottate.
* coordina lo scambio di informazioni fra le diverse Consulte provinciali in relazione alla loro attività;
* promuove attività progettuali di rilevanza nazionale ed internazionale;
* su richiesta del Ministro o di propria iniziativa, esprime pareri in ordine ad azioni attinenti la partecipazione studentesca ovvero alla progettualità delle Consulte;
* promuove indagini conoscitive sulla condizione studentesca e relaziona al Ministro;
* elabora proposte ed indicazioni sul sistema di partecipazione e rappresentanza degli studenti.
L’istituzione e il funzionamento del suddetto organo è garantito dal supporto organizzativo e dalla consulenza tecnico - scientifica del Ministero (Art. 6 bis – comma 7), attraverso una segreteria tecnica costituita presso l’Ufficio III della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione. Appare quindi evidente che, per garantire il buon funzionamento del Consiglio Nazionale, bisogna che, nella prossima riunione, i Presidenti delle CPS provvedano alla stesura e all’adozione del nuovo Regolamento interno.
In vista del prossimo incontro nazionale, che avrà necessariamente carattere costituente ed organizzatorio del Consiglio suddetto, i Presidenti delle CPS, all’interno dei rispettivi coordinamenti regionali, sono invitati a promuovere un ampio ed approfondito confronto sulle modifiche introdotte dal DPR n. 268/07, al fine favorire un più qualificato dibattito.
Oggetto: FORUM Nazionale delle associazioni degli Studenti e dei Genitori - D.P.R. - n. 301/2005
Nella G.U. - Serie Generale n.45 del 23/2/2006 - è stato pubblicato il D.P.R. n.301 del 23 dicembre 2005 che apporta ulteriori modifiche ed integrazioni al D.P.R. n.567/96, nel testo modificato dal D.P.R. 9 aprile 1999, n 156, e dal D.P.R. 13 febbraio 2001, n.105.
Detto Decreto prevede i criteri per l'accreditamento di nuove Associazioni al FORUM nazionale delle Associazioni studentesche (Art. 2 comma 4) e al FORUM Nazionale delle associazioni dei genitori (Art.3 - comma 4).
E' aperta pertanto la possibilità di inoltrare le relative domande, secondo le procedure definite dal comma 5 dei citati artt. 2 e 3 del D.P.R. 301/2005.
Si sottolinea l'importanza che assume l'Associazionismo e il FORUM delle associazione degli studenti e dei genitori come strumenti di confronto e di democrazia attraverso i quali garantire l'esercizio diretto e partecipe dei propri diritti-doveri come espressione concreta di "cittadinanza" e di democrazia.
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attivita' integrative nelle istituzioni scolastiche
Visto l'articolo 3 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425 e, in particolare, il comma 5-bis;
Vista la legge 18 dicembre 1997, n. 440, recante l'istituzione del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1999, n. 156, e dal decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 105, concernente il regolamento delle iniziative complementari e delle attivita' integrative nelle istituzioni scolastiche;
Visto il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, come modificato dall'articolo 15 della legge 16 gennaio 2003, n. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 2003, n. 319, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca;
Ritenuta la necessita' di apportare ulteriori modificazioni e integrazioni al citato decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, in particolare per quanto concerne la regolamentazione dei requisiti di partecipazione e delle procedure di ammissione delle associazioni studentesche e delle associazioni dei genitori ai forum nazionali, la possibile istituzione di forum a livello regionale, la copertura finanziaria dei relativi oneri di funzionamento, nonche' il ripristino dei termini originari stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1999, n. 156, per l'espletamento delle operazioni elettorali di rinnovo delle consulte provinciali degli studenti;
Udito il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, espresso nell'adunanza dell'11 settembre 2002;
1. Nell'articolo 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, e successive modificazioni, di seguito denominato:«regolamento», e' inserita la seguente rubrica: «(Assistenza medica)».
1. L'articolo 5-bis del regolamento e' sostituito dal seguente:
«Art. 5-bis (Forum nazionale delle associazioni studentesche). - 1. Il Forum nazionale delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative, istituito con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 11 luglio 2002, n. 79, ha il fine di valorizzare la partecipazione e l'attivita' associativa degli studenti come forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale, nonche' di assicurare stabilita' al dialogo e al confronto con il mondo studentesco.
2. Il Forum e' composto dai rappresentanti di associazioni o di confederazioni di associazioni di alunni frequentanti nell'anno in corso un istituto di istruzione secondaria superiore statale o paritario, non legate statutariamente ad alcun partito politico, in possesso di uno statuto o documento costitutivo che espliciti la volonta' di operare per l'interesse della scuola attraverso un programma generale, nonche' gli obiettivi della loro attivita' nel rispetto delle regole di democrazia interna e dei principi della Costituzione.
3. In prima applicazione sono riconosciute quali maggiormente rappresentative a livello nazionale e ammesse al Forum le associazioni studentesche individuate con il citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 11 luglio 2002, n. 79, di seguito denominate: Alternativa studentesca, Azione studentesca, Confederazione degli studenti, Gioventu' studentesca, Liste per la liberta' della scuola, Movimento studenti di Azione cattolica, Movimento studenti cattolici, Studenti.net, Unione degli studenti.
4. Possono essere altresi' accreditate al Forum, con le procedure di cui al comma 5, le associazioni o le confederazioni di associazioni di studenti in possesso delle caratteristiche di maggiore rappresentativita' a livello nazionale, da accertare in base ad entrambi i seguenti criteri:
a) numero di associati non inferiore a 3000 unita', o di rappresentanti nei consigli di istituto non inferiore a 200 unita', o di rappresentanti nelle consulte provinciali di cui all'articolo 6 non inferiore a 100 unita', o anche numero di progetti realizzati a norma dell'articolo 4 non inferiore a 100 unita'. Sono anche considerate maggiormente rappresentative le associazioni o le confederazioni di associazioni di studenti le quali, pur non conseguendo i valori minimi sopra indicati, in due dei predetti requisiti presentano percentuali che, sommate tra di loro, diano il risultato di 100 per cento sui medesimi valori numerici;
5. Le associazioni o le confederazioni di associazioni presentano la domanda di accreditamento, completa della documentazione, al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - Dipartimento per l'istruzione - Direzione generale per lo studente. I requisiti di rappresentativita' descritti nel comma 4 possono essere comprovati ai sensi degli articoli 19, 19-bis, 38, 45, 46, 47 e 48 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, anche con dichiarazione sostitutiva resa da un responsabile nazionale dell'associazione o della confederazione di associazioni, in possesso di maggiore eta'; in tale caso, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca si riserva di procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicita' delle dichiarazioni rese, a norma dell'articolo 71 del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. La Direzione generale per lo studente, esperite le istruttorie del caso sulle istanze e sulle documentazioni prodotte, accredita le associazioni o le confederazioni di associazioni al Forum. E' demandata alla stessa Direzione generale per lo studente la verifica, con periodicita' annuale, della persistenza dei requisiti previsti per la permanenza nel Forum, anche in contraddittorio con l'associazione o la confederazione di associazioni interessata, secondo le modalita' stabilite dal Forum medesimo.
6. Le attivita' del Forum, cosi' come risultanti dai verbali, sono adeguatamente pubblicizzate dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca a mezzo stampa e sul proprio sito internet.
7. Con provvedimenti dei dirigenti generali degli Uffici scolastici regionali possono essere costituiti forum delle rappresentanze associative presso i detti uffici, cui partecipano le associazioni degli studenti aderenti al Forum nazionale, nonche', previe intese fra le regioni e gli Uffici scolastici regionali, le associazioni di studenti maggiormente rappresentative a livello regionale, individuate in base a criteri analoghi a quelli previsti nel comma 4, in relazione alle dimensioni territoriali delle medesime regioni. Si applicano i commi 5 e 6 per quanto concerne le procedure di accreditamento e di verifica a cura dell'Ufficio scolastico regionale, d'intesa con la regione dove ha sede il Forum regionale, e la pubblicizzazione dei verbali del Forum medesimo.».
«Art. 5-ter (Forum nazionale delle associazioni dei genitori). - 1. Il Forum nazionale delle associazioni dei genitori maggiormente rappresentative, istituito con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 18 febbraio 2002, n. 14, ha il fine di valorizzare la partecipazione e l'attivita' associativa dei genitori nella scuola come forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale, nonche' di assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche studentesche e scolastiche.
2. Il Forum e' composto dai rappresentanti di associazioni o di confederazioni di associazioni di genitori di alunni di istituto statale o paritario, non legate statutariamente ad alcun partito politico od organizzazione sindacale, in possesso di uno statuto o documento costitutivo che espliciti la volonta' di operare per l'interesse della scuola attraverso un programma generale, nonche' gli obiettivi della loro attivita' nel rispetto delle regole di democrazia interna e dei principi della Costituzione.
3. In prima applicazione sono riconosciute quali maggiormente rappresentative a livello nazionale e ammesse al Forum le associazioni dei genitori, individuate con il citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 18 febbraio 2002, n. 14, di seguito denominate: Associazione italiana genitori, Associazione genitori scuole cattoliche, Coordinamento genitori democratici.
4. Possono essere altresi' accreditate al Forum, con le procedure di cui al comma 5, le associazioni o le confederazioni di associazioni di genitori di alunni in possesso delle caratteristiche di maggiore rappresentativita' a livello nazionale, da accertare in base ad almeno tre dei seguenti criteri:
5. Le associazioni o le confederazioni di associazioni presentano la domanda di accreditamento, completa della documentazione, al Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca - Dipartimento per l'istruzione - Direzione generale per lo studente. I requisiti di rappresentativita' descritti nel comma 4 possono essere comprovati ai sensi degli articoli 19, 19-bis, 38, 45, 46, 47 e 48 del citato decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, anche con dichiarazione sostitutiva resa da un responsabile nazionale dell'associazione o della confederazione di associazioni; in tale caso il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca si riserva di procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicita' delle dichiarazioni emesse, a norma dell'articolo 71 del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000. La Direzione generale per lo studente, esperite le istruttorie del caso sulle istanze e sulle documentazioni prodotte, accredita le associazioni o le confederazioni di associazioni al Forum. E demandata alla stessa Direzione generale per lo studente, la verifica con periodicita' triennale della persistenza dei requisiti previsti per la permanenza nel Forum, anche in contraddittorio con l'associazione o la confederazione di associazioni interessata, secondo le modalita' stabilite dal Forum medesimo.
7. Con provvedimenti dei dirigenti generali degli Uffici scolastici regionali, possono essere costituiti Forum delle rappresentanze associative presso i detti Uffici, cui partecipano le associazioni dei genitori aderenti al Forum nazionale, nonche', previe intese tra le regioni e gli Uffici scolastici regionali, le associazioni di genitori maggiormente rappresentative a livello regionale, individuate in base a criteri analoghi a quelli previsti nel comma 4, in relazione alle dimensioni territoriali delle regioni medesime. Si applicano i commi 5 e 6 per quanto concerne le procedure di accreditamento e di verifica a cura dell'Ufficio scolastico regionale, d'intesa con la regione ove ha sede il Forum regionale, e la pubblicizzazione dei verbali del Forum medesimo.».
1. All'articolo 6, comma 1, del regolamento, il secondo, il terzo, il quarto ed il quinto periodo sono sostituiti dai seguenti:
«L'elezione di tali rappresentanti avviene entro il 31 ottobre di ogni anno con le stesse modalita' della elezione dei rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto. La prima riunione della consulta e' convocata dal dirigente del detto ufficio scolastico locale entro quindici giorni dal completamento delle operazioni elettorali.».
1. All'articolo 6-bis, comma 1, del regolamento sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «ed in favore degli studenti e dei genitori partecipanti ai Forum istituiti ai sensi degli articoli 5-bis e 5-ter.».
Dato a Roma, addi' 23 dicembre 2005
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi
- Si riporta il testo dell'art. 3 del decreto-legge 20 giugno 1996, n. 323, recante disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1996, n. 425:
«Art. 3 (Riduzione stanziamenti e blocco impegni). -
5. Lo stanziamento del capitolo n. 1292 dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione relativo al fondo per le esigenze di formazione del personale e di potenziamento e funzionamento di scuole e uffici dell'amministrazione scolastica, e' ridotto di lire 50
miliardi per l'anno 1996, di lire 220 miliardi per l'anno 1997 e di lire 90 miliardi per l'anno 1998. Una quota dello stanziamento del suddetto capitolo, per l'anno 1996, pari a lire 40 miliardi, e' assegnata ai capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione riguardanti le spese di funzionamento amministrativo e didattico delle scuole secondarie superiori.
5-bis. Con regolamento governativo, da emanarsi ai sensi dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, e' disciplinata la materia prevista dalla direttiva del Ministro della pubblica istruzione 3 aprile 1996, n. 133. Il finanziamento di cui al comma 5 e' finalizzato all'attuazione del predetto regolamento.
- La legge 18 dicembre 1997, n. 440, reca: «Istituzione del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, reca: «Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attivita' integrative nelle istituzioni scolastiche».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1999, n. 156, reca: «Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attivita' integrative
- Il decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 105, reca: «Regolamento recante ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e delle attivita' integrative nelle istituzioni scolastiche».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, reca: «Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59».
- Il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, reca:
- Il decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 2003, n. 319, reca: «Regolamento di organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca».
- Si riporta il testo dell'art. 2-bis del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, come modificato dal decreto qui pubblicato:
«Art. 2-bis (Assistenza medica). - 1. Al fine di assicurare l'assistenza medica nello svolgimento delle attivita' sportive e ludiche della scuola, anche per quanto riguarda le certificazioni di idoneita' alle attivita' motorie, le istituzioni scolastiche autonome possono stipulare convenzioni con le aziende sanitarie locali. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro della sanita', sono individuate le necessita' sulla presenza e l'intervento degli operatori sanitari.».
- Si riporta il testo dell'art. 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, come modificato dal decreto qui pubblicato:
«1. Due rappresentanti degli studenti per ciascun istituto o scuola di istruzione secondaria superiore si riuniscono in consulta provinciale in una sede appositamente attrezzata e messa a disposizione dall'ufficio scolastico locale a livello provinciale che
assicura alla consulta il supporto organizzativo e la consulenza tecnico-scientifica. L'elezione di tali rappresentanti avviene entro il 31 ottobre di ogni anno con le stesse modalita' della elezione dei rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto. La prima riunione della
consulta e' convocata dal dirigente del detto ufficio scolastico locale entro quindici giorni dal completamento delle operazioni elettorali.».
- Si riporta il testo dell'art. 6-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, come modificato dal decreto qui pubblicato:
«1. Con le risorse finanziarie destinate alle attivita' previste dal presente regolamento sono, altresi', coperti gli oneri derivanti dalla completa realizzazione di iniziative attuate all'esterno degli istituti, come deliberate dai competenti organi, nonche' il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno, nella misura prevista per i dipendenti della VIII qualifica funzionale del comparto Ministeri, in favore dei componenti delle consulte degli studenti individuati per la partecipazione alle predette iniziative ed in favore degli studenti e dei genitori partecipanti ai forum istituiti ai sensi degli articoli 5-bis e 5-ter.».
Con l'unita direttiva vengono indicate finalità, modalità organizzative e fonti di finanziamento a cui le singole scuole, nell'ambito della propria autonomia, possono far riferimento per promuovere iniziative complementari e integrative dell'iter formativo degli allievi, per creare occasioni e spazi di incontro da riservare loro, per favorire l'apertura della scuola alle domande di tipo educativo e culturale provenienti dal territorio, in coerenza con le finalità formative istituzionali.
Oggetto: D.L. 20 giugno 1996, n. 323, convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1996, n. 425 (art. 5 bis del testo coordinato). (recte: "art. 3, comma 5-bis del testo coordinato")
Con la normativa in oggetto il Parlamento ha stabilito che un importo di 40 miliardi di lire, già iscritto nel capitolo 1292 dello stato di previsione di questo Ministero per il corrente anno finanziario, venga destinato all'attuazione del regolamento governativo che disciplinerà la materia della direttiva ministeriale n. 133 del 3 aprile 1996.