Source: http://territoriolibero.net/2012/03/equitalia-vade-retro/
Timestamp: 2017-11-18 00:48:10+00:00
Document Index: 107423128

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 21']

Equitalia vade retro | Territorio Libero — Svobodno Ozemlje — Free Territory of Trieste
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AL PARLAMENTO EUROPEO IL CASO EQUITALIA A TRIESTE
Il 12 gennaio 2012 il Segretario Generale della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo ha ricevuto la mia petizione sul caso Equitalia a Trieste.
La Equitalia SpA è la società pubblica (51% Agenzia delle Entrate e 49% Inps) italiana incaricata della riscossione nazionale dei tributi e agisce in questa veste anche nella Provincia di Trieste dove mantiene una propria sede.
Ho contestato la richiesta di pagamento emessa per conto del giudice di pace di Trieste, relativa al recupero di spese processuali per una condanna per reato di opinione nei miei confronti decisa dallo stesso giudice di pace. Si veda anche il post precedente “No Equitalia a Trieste: 8 marzo udienza al giudice di pace”.
In base al Trattato di Pace del 1947 Trieste è infatti riconosciuta come “Territorio Libero” ovvero non soggetto a sovranità italiana ed esentato dal pagamento del debito pubblico dello Stato Italiano che qui non può, non avendo giurisdizione, imporre le proprie leggi.
L’adesione dell’Italia alla Comunità Europea ha come conseguenza che gli obblighi del Trattato di Parigi relativi al TLT (Free Territory of Trieste) e al PLT (Free Port of Trieste) riguardino direttamente l’Unione Europea che in base all’art. 21 del Trattato UE ha l’obbligo di rispettare il diritto internazionale, vincolando in tal senso gli Stati membri.
Ho quindi denunciato al Parlamento Europeo che:
Ho richiesto quindi al Parlamento Europeo di intervenire ai sensi dell’art. 21 comma 1 del Trattato UE per ripristinare la legalità internazionale violata dall’Italia, Stato membro dell’Unione Europea, nella provincia di Trieste – Territorio Libero di Trieste, evidenziando che i comportamenti messi in essere dalle autorità italiane costituiscono in base all’art. 7 del Trattato UE grave violazione dei valori di cui all’articolo 2.
l’art. 3 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce al comma 1 che:“L’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli” e al comma 3 punto 2: “L’Unione combatte l’esclusione sociale e le discriminazioni e promuove la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore” e al comma 5: “Nelle relazioni con il resto del mondo l’Unione afferma e promuove i suoi valori e interessi, contribuendo alla protezione dei suoi cittadini. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all’eliminazione della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite”.
l’art. 6 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce al comma 1 che:“L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati”.
l’art. 8 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce al comma 1 che:“L’Unione sviluppa con i paesi limitrofi relazioni privilegiate al fine di creare uno spazio di prosperità e buon vicinato fondato sui valori dell’Unione e caratterizzato da relazioni strette e pacifiche basate sulla cooperazione”, e al comma 2: “Ai fini del paragrafo 1, l’Unione può concludere accordi specifici con i paesi interessati. Detti accordi possono comportare diritti e obblighi reciproci, e la possibilità di condurre azioni in comune. La loro attuazione è oggetto di una concertazione periodica”.
l’art. 21 del Trattato sull’Unione Europea stabilisce al comma 1 che:“L’azione dell’Unione sulla scena internazionale si fonda sui principi che ne hanno informato la creazione, lo sviluppo e l’allargamento e che essa si prefigge di promuovere nel resto del mondo: democrazia, Stato di diritto, universalità e indivisibilità dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, rispetto della dignità umana, principi di uguaglianza e di solidarietà e rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”.