Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/sentenze/ultime/6962
Timestamp: 2020-07-10 15:02:25+00:00
Document Index: 67888831

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2653', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 3']

Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 6962 - pubb. 22/02/2012
Mediazione obbligatoria in materia di diritti reali e questioni varie di costituzionalità
Tribunale Genova, 18 Novembre 2011. Est. Valentina Vinelli.
Mediazione obbligatoria - Accertamento di diritti reali - Trascrizione della domanda - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza.
Mediazione obbligatoria - Accertamento di diritti reali - Trascrizione della domanda di mediazione - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza.
Mediazione obbligatoria - Condizione di procedibilità - Carattere oneroso del procedimento - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza.
Mediazione obbligatoria - Possibilità per il solo convenuto di non aderire al procedimento di mediazione - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza.
E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli art. 3 e 24 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 Dlgs n. 28/2010 nella parte in cui prevede l'esperimento del procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale solo per le materie espressamente elencate nel comma primo.
E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 Dlgs n. 28/2010 e dell'art. 2653 c. 1 n. 1 c.c. nella parte in cui non prevedono, per le domande dirette all'accertamento di diritti reali, la possibilità di trascrivere la domanda di mediazione e direttamente il verbale di mediazione, con efficacia prenotativa della prima anche rispetto al provvedimento giurisdizionale conclusivo del procedimento giudiziario.
E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli art. 3 e 24 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 Dlgs n. 28/2010 e dell'art. 16 d.m. 180/2010 nella parte in cui prevedono l'esperimento del procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, prevedendone altresì il carattere oneroso.
E’ rilevante e non manifestamente infondata, in relazione all'art. 3 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 5 Dlgs 28/2010 e 16 d.m. 180/2010, nella parte in cui prevedono che solo il convenuto possa non aderire al procedimento di mediazione.