Source: http://www.iustutor.com/2013/05/diritto-privato-modificazione-dei.html
Timestamp: 2017-11-23 03:45:10+00:00
Document Index: 112373492

Matched Legal Cases: ['art.1260', 'art. 1201', 'art. 1264', 'art.1268', 'art.1268', 'art. 1272', 'art. 1273', 'art. 1270', 'art. 1273', 'art. 1411']

IusTutor: Diritto Privato: Modificazione dei Soggetti del Rapporto Obbligatorio
Diritto Privato: Modificazione dei Soggetti del Rapporto Obbligatorio
Ai soggetti originari del rapporto obbligatorio possono succedersi od aggiungersi altri soggetti. Ciò può verificarsi:
a) nell'ambito di successione a titolo universale (si ha la cessione di tutti i rapporti del patrimonio del dante causa).
b) nell'ambito di una successione a titolo particolare: riguarda la cessione di un singolo rapporto giuridico
Considerando in questa sessione la successione a titolo particolare, la modificazione del soggetto attivo avviene con atto inter vivos mediante:
- Cessione del credito (art.1260 cod.civ.)
- Delegazione attiva (non è disciplinata dal Codice ma dalla dottrina)
- Pagamento per surrogazione (art. 1201 cod.civ.) (Il quale verrà trattato nei modi di estinzione del rapporto obbligatorio)
Per la Cessione del credito la legge parla di due significati diversi:
- da un lato il contratto con il quale il creditore (cedente) pattuisce con un terzo (cessionario) il trasferimento in capo a quest'ultimo di un diritto di credito.
- dall'altro lato per indicare l'effetto di tale contratto: cioè il trasferimento del credito ad il cessionario
Di regola qualunque credito può formare oggetto di cessione, salvo che:
a) il credito abbia carattere strettamente personale
b) il trasferimento sia vietato dalla legge
c) la cessione sia stata esclusa dalle parti, ed il cessionario ne fosse a conoscenza.
Effetti della Cessione:
Il credito è trasferito dal cedente al cessionario nel momento stesso del perfezionamento dell'accordo. Affinchè l'efficacia della cessione sia presente nei confronti del debitore ceduto, è necessario che la stessa sia notificata al debitore (art. 1264 cod.civ.)
L'obbligazione, a parte la modificazione del soggetto attivo, resta inalterata, tanto che il debitore può opporre le stesse eccezioni che poteva opporre al cedente creditore.
Rapporti tra cedente e cessionario:
Per quanto riguarda i rapporti fra cedente e cessionario bisogna aggiungere che:
- se la cessione è a titolo oneroso: il cedente garantisce al cessionario l'esistenza del credito al momento della cessione c.d. veritas nominis (non garantisce la c.d. bonitas nominis: garanzia che debitore adempia alla propria obbligazione)
- se la cessione è a titolo gratuito: il cedente garantisce al cessionario la veritas nominis solo se l'ha espressamente promessa. Non garantisce la bonitas nominis.
Bisogna aggiungere che il cedente con apposito patto può garantire al cessionario la bonitas nominis.
(L'istituti contrattuali di Cartolarizzazione dei crediti e il c.d. factoring, si basano sulla disciplina della Cessione del credito).
La Delegazione attiva
Il nostro codice si occupa solo della delegazione passiva (art.1268 cod.civ.), ma si ritiene che l'autonomia negoziale delle parti può dar luogo a delegazione attiva.
Essa consiste in un accordo (trilaterale) in forza del quale il creditore (delegante) delega il debitore (delegato) ad impegnarsi ad effettuare una prestazione nei confronti di un terzo (delegatario).
Il delegato diviene debitore sia del delegatario che del delegante. L'effetto della delegazione è comulativo: non sostituisce ma aggiunge il soggetto al rapporto obbligatorio.
Sempre considerando la successione a titolo particolare, la modificazione del soggetto passivo del rapporto obbligatorio.
La sostituzione del soggetto passivo del rapporto obbligatorio avviene (oltre che in conseguenza di cessione del contratto) può realizzarsi:
- Delegazione passiva (art.1268 cod.civ.)
- Espromissione (art. 1272 cod.civ.)
- Accollo (art. 1273 cod.civ.)
Mentre nella successione del soggetto attivo in un rapporto obbligatorio non è importante la volontà del debitore, nella sostituzione del soggetto passivo la volontà del creditore risulta più che importante.
Delegazione attiva
Essa si distingue in:
- Delegazione a promettere:
La quale consiste in un negozio trilaterale in forza del quale il debitore (delegante) delega il terzo (delegato) ad obbligarsi ad effettuare un determinato pagamento al creditore (delegatario).
Il delegante non si libera subito dall'obbligazione, tuttavia il delegatario può liberarlo di sua volontà.
E' l'accordo tra il debitore ed un terzo in forza del quale il debitore (delegante) delega ad un terzo (delegato) di effettuare una determinata prestazione al creditore (delegatario).
La delegazione di pagamento ha una funzione immediatamente solutoria dell'obbligazione; non già di mera modificazione del soggetto passivo del rapporto obbligatorio.
Il delegante può revocare la delegazione finchè il delegato non abbia assunto l'obbligazione nei confronti del delegatario. (art. 1270 cod.civ.).
Essa consiste in un contratto fra il creditore ed un terzo in forza del quale quest'ultimo (espromittente) si impegna, nei confronti del primo (espromissario) a pagare un debito dell'obbligato originario (espromesso).
L'espromissione si differenzia dalla delegazione a promettere poichè consiste nella "spontaneità" dell'espromittente senza assenza di delega da parte del debitore originario
(non bisogna confonder l'espromissione con l'adempimento di un terzo).
L'Accollo è l'accordo bilaterale tra debitore ed un terzo , in forza del quale quest'ultimo (accollante) assume a proprio carico l'onere di procurare al creditore (accollatario) il pagamento del debito del primo (accollato).
Detta figura si distingue in:
- accollo interno: (non disciplinato dal Codice) quando le parti non intendono attribuire alcun diritto al creditore verso l'accollante (in caso di inadempimento dell'accollante risponde solo l'accollato)
- accollo esterno (art. 1273 cod.civ.): l'accollo fra accollante e accollato si presenta come un contratto a favore di un terzo (art. 1411 cod.civ.). In questo caso il creditore ha il diritto di pretendere la prestazione direttamente all'accollante .
L'accollo esterno può essere a sua volta: comulativo (debitore originario rimane obbligato nei confronti dell'accollatario); liberatorio (debitore originario diviene libero nei confronti del creditore , e l'accollate resta vincolato al creditore).
Argomentazione approfondita prendendo come riferimento Torrente, A., 2012. Manuale di Diritto Privato. 10th ed. Milano: Giuffrè Editore.
Etichette: accollo, cessione del credito, delegazione attiva, delegazione passiva, Diritto Privato, espromissione, modificazione dei soggetti del rapporto obbligatorio