Source: https://www.didiritto.it/mediazione-civile-e-commerciale-se-la-conosci-l-apprezzi-parte-3/
Timestamp: 2020-01-24 16:50:55+00:00
Document Index: 167464517

Matched Legal Cases: ['arte 3', 'arte 3', 'art.116', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2']

Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 3) | Di Diritto
Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 3)
Spese processuali, sanzione per mancata partecipazione al procedimento di mediazione, regime tributario, agevolazioni fiscali, credito d’imposta
Se le parti fanno concorde richiesta, il mediatore formula una proposta di conciliazione che può essere accettata o meno dai richiedenti.
Tuttavia, il mancato accoglimento non resta privo di conseguenze nel successivo giudizio:
– se il provvedimento che definisce il giudizio “corrisponde interamente” al contenuto della proposta, il Giudice esclude la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice che ha rifiutato la proposta, riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, e la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo, nonché al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di un’ulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto; stessa sorte seguono le spese per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto eventualmente incaricato nel procedimento;
– se il provvedimento che definisce il giudizio “non corrisponde interamente” al contenuto della proposta, il Giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, può escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto eventualmente incaricato nel procedimento.
Sanzione per mancata partecipazione al procedimento di mediazione
In caso di mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il Giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’art.116 co2 cpc (ai sensi del predetto articolo, il Giudice deve valutare le prove secondo il suo «prudente apprezzamento»).
Quando l’esperimento del procedimento di mediazione è “condizione di procedibilità” della domanda giudiziale, il Giudice condanna la parte che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma dell’importo corrispondente al Contributo Unificato dovuto per il giudizio.
Regime tributario, agevolazioni fiscali, credito d’imposta
Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura.
Il verbale d’accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di €.50.000, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente.
Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda, se la parte si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato all’Organismo non è dovuta alcuna indennità.
A tale fine la parte è tenuta a depositare apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto notorietà (la cui sottoscrizione può essere autenticata dal mediatore) e, se l’Organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare veridicità di quanto dichiarato.
In caso di successo della mediazione alle parti è riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità corrisposta all’Organismo (sino ad €.500,00); in caso di insuccesso, il credito d’imposta è ridotto della metà.
In una circolare del 2014 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il regime di favore si applica anche per i verbali recanti trasferimenti di immobili o trasferimento o costituzione di diritti reali immobiliari di godimento conclusi in data successiva al 01/01/2014 (AdE circ n.2/E del 21/02/2014).
Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 1)
Nozioni generali, caratteristiche della mediazione
Mediazione civile e commerciale: se la conosci l’apprezzi (parte 2)
Condizione di procedibilità, ordine del Giudice, obbligatorietà assistenza legale, riservatezza, inutilizzabilità, segreto professionale, esiti procedimento mediazione
causa civile, civile, commerciale, conciliazione, condizione di procedibilità, giudizio, mediatore, mediazione, organismo di mediazione, Tribunale, verbale negativo, verbale positivo
Nato a Bari il 10 maggio 1973, sono iscritto all’Albo degli Avvocati del Foro di Bari dal 2007 ed ho maturato esperienza nei seguenti settori: infortunistica, diritto di famiglia, recupero crediti, diritto condominiale, tutela del consumatore. Vai al profilo
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