Source: https://www.fondazionecasacuseni.org/fondazione-kitson
Timestamp: 2020-08-12 04:05:19+00:00
Document Index: 154609293

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.1', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 15', 'art. 68', 'art. 10', 'art. 13', 'art.10', 'art.13', 'art.29', 'art.1', 'art.131']

FONDAZIONE KITSON | fondazionecasacuseni
Vincolo librario
Riconoscimento Fondazione
Decreto LIM
Ritratto di Robert Kitson - Charles Baskerville | olio su tela 1932
Nacque a Leeds, (Yorkshire), Gran Bretagna, nel 1873 da una importante famiglia di industriali. Educato nei migliori college inglesi, laureatosi in scienze della terra a Cambridge, iniziò un percorso formativo artistico che lo mise in relazione con i maggiori artisti inglesi, esperienza fondamentale per le sue scelte di vita future. Fu proprio a Leeds che, giovanissimo, conobbe Frank Brangwyn, disegnatore, architetto, decoratore, uno dei massimi esponenti mondiali dell’Arts and Crafts Movement, movimento stilistico filosofico-politico nato in Inghilterra con William Morris.
La Fondazione si propone di tutelare, promuovere e valorizzare la Città di Taormina ed il suo territorio attraverso la gestione del Museo delle Belle Arti e del Grand Tour della Città di Taormina, le collezioni di “Casa Cuseni” e in particolare della collezione degli acquarelli di Robert Hawthorn Kitson nonchè del giardino storico annesso alla villa e dei manufatti architettonici presenti.
La Fondazione persegue pertanto le finalità della valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del Museo delle Belle Arti e del Grand Tour della Città di Taormina, conosciuto anche come Museo di Casa Cuseni, dei beni culturali ivi conservati o comunque ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo e del suo giardino storico e più in generale la promozione della cultura e dell’arte in tutte le sue forme ed espressioni.
Al fine di perseguire i predetti scopi, la Fondazione si propone in particolare di promuovere attività di ricerca in materia di storia dell’arte, storia, economia, diritto, filosofia e lingue antiche, musica e botanica; collaborare con enti e associazioni pubbliche e private che svolgano compiti similari o complementari, promuovere studi e ricerche in qualunque disciplina scientifica o umanistica, istituire borse di studio e premi o collaborare all’attribuzione e alla gestione di quelli istituiti da altri soggetti, organizzare, anche in collaborazione con altri soggetti, convegni, seminari, incontri e dibattiti a livello nazionale e internazionale, pubblicare, direttamente o indirettamente, libri, quaderni, articoli, paper di ricerca; acquisire la titolarità o dar vita a riviste e pubblicazioni periodiche (anche avvalendosi delle nuove tecnologie informatiche, telematiche e/o multimediali), provvedendo alla loro pubblicazione, sia direttamente sia indirettamente, anche attraverso contratti di edizione e/o cessione a vario titolo (affitto, usufrutto o comodato) delle relative testate, promuovere rassegne d’arte, cicli di cineforum, spettacoli teatrali e cinematografici, incontri musicali, eno-gastronomici e altre attività artistiche; istituire corsi residenziali di studio per la promozione di quei luoghi che hanno fatto Taormina famosa nel mondo e per fare rivivere un turismo esperenziale nei luoghi dove hanno soggiornato artisti quali Greta Garbo, Salvador Dalì, Pablo Picasso etc..
La Fondazione può, con l’utilizzo di risorse finanziarie proprie o ad essa erogate da terzi, svolgere ogni altra attività ausiliaria, connessa, strumentale, affine, complementare, aggiuntiva o comunque utile od opportuna al perseguimento delle proprie finalità ed a realizzare economie di gestione, quali la stipula con enti pubblici o soggetti privati di accordi o contratti, l’acquisto di beni mobili ed immobili o servizi, l’assunzione di personale dipendente dotato della necessaria qualificazione professionale, l’accensione di mutui o finanziamenti; la partecipazione, anche in veste di fondatore, ad associazioni, fondazioni, comitati, e, più in generale, ad istituzioni pubbliche o private, comprese società di capitali, che perseguano finalità coerenti con le proprie e strumentali al raggiungimento degli scopi della Fondazione.
Casa Cuseni è un immobile tutelato con il D.A. n. 8356 già dal 1998, poichè “riveste interesse storico-architettonico particolarmente importante ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 3 della legge 1.6.1939 n. 1089 e dell’art. 2 della l.r. 1.8.1977 n.80, in quanto costituisce un significativo esempio di architettura residenziale d’inizio secolo”.
La biblioteca della Casa, famosa per aver ospitato artisti di fama internazionale, quali Tennessee Williams, Roald Dahl, Denis Mac Smith e due nobel per la letteratura (Lord Bertrand Russell, Anatole France) e molti altri artisti di non minore fama, con D.D.G. n. 6252 del 18 dicembre 2018 è stata sottoposta a tutela “considerato che riveste interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell'art. 10 comma 3 lett. c) del D.Lgs. nr. 42/04 e dell'art. 2 della L.R. nr. 80 del 01.08.1977 in quanto costituisce preziosa fonte di rilevante documentazione storica inerente i più svariati aspetti socio-culturali siciliani nonché testimonianza dell'importante movimento artistico “Art and Craft”.
La biblioteca custodisce il pensiero socio-politico di John Ruskin, di William Morris e di Sir Frank Brangwyn che hanno costituito la punta di diamante dell’Arts And Crafts Movements , rappresentato a Casa Cuseni dalla splendida Dining room, oggi universalmente considerata il miglior esempio al mondo, al di fuori della Gran Bretagna, di questo stile.
Con il D.A. n. 8356 del 1998 Casa Cuseni ottiene il vincolo architettonico e paesaggistico e viene riconosciuta Monumento Nazionale Italiano.
Con il D.D.G. n. 6252 del 18 dicembre 2018 la raccolta libraria di Casa Cuseni viene riconosciuta Bene Culturale.
Con D. D. n. 109 del 18 gennaio 2019 la Fondazione Robert Hawthorn Kitson ottiene il riconoscimento giuridico ed è stata iscritta al n. 297, Vol. II, del Registro delle persone giuridiche private della Regione Siciliana istituito presso la Segreteria Generale della Regione Siciliana ai sensi del D.P.R. n. 361/2000.
Con il D.A. n. 08/Gab. del 18 febbraio 2019 Casa Cuseni, Museo delle Belle Arti e del Grand Tour è inserita nell’elenco dei Luoghi dell’Identità e della Memoria, nella categoria dei Luoghi delle Personalità Storiche e della Cultura.
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssBeniCulturali/PIR_Infoedocumenti/PIR_Decreti/PIR_Decretiassessoriali
DECRETO ASSESSORIALE n. 8356.pdf
VINCOLO ARCHITETTONICO E PAESAGGISTICO
D.A. n. 8356
L’ASSESSORE AI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI E PUBBLICA ISTRUZIONE
La Legge 1.6.39 n. 1089 sulla tutela del beni di interesse artistico e storico;
La legge 1.3.1975 n. 44 recante le misure intese alla protezione del patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale;
Il D.P.R. del 30.08.1975 n. 637 recante le norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in materia di tutela paesaggio e di antichità e belle arti;
La legge regionale 1.8.1977 n. 80 recante norme per la tutela, la valorizzazione e l’uso sociale dei beni culturali ed ambientali nel territorio della Regione Siciliana;
La proposta di vincolo e la relazione tecnica della sezione per i Beni Paesaggistici, Architettonici, ed Ambientali di Messina;
Che il complesso denominato “Villa Cuseni”, costituito dall’edificio residenziale e l’annesso parco, sito in Taormina via Rotabile per Castelmola censito al N.C.E.U. al foglio mappa n. 3/C p.lle 582, 583,585 e 806 confinante a sud-est con la strada rotabile per Castelmola, ad est con strada senza nome, ad ovest con le p.lle 580,805,718,1366 e 582, riveste interesse storico-architettonico particolarmente importante ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 e 3 della legge 1.6.1939 n. 1089e dell’art. 2 della l.r. 1.8.1977 n.80, in quanto costituisce un significativo esempio di architettura residenziale d’inizio secolo:
Villa Cuseni è ubicata a ridosso della Rocca di Casteltauro, lungo la rotabile che collega Taormina a Castelmola, in una zona di particolare pregio paesaggistico per la posizione panoramica che amplia lo sguardo verso l’Etna e verso il mare.
L’edificio è opera dell’inglese Robert Hawthorn Kitson che, a seguito di un viaggio in Sicilia agli inizi del XX secolo, decise di realizzare una villa signorile fuori dalle mure della città di Taormina;
La villa, coeva ad altri significativi esempi di edifici signorili quali Villa Falconara di Bronte e Villa S. Giorgio di Taormina, progettate rispettivamente da Alexander Nelson Hood e C.R. AShbee, risente delle influenze europee degli anni compresi tra il XiX e il XX secolo con particolare riferimento allo stile Liberty che si afferma in Sicilia con Ernesto Basile e Vittorio Ducrot.
L’amicizia che legò RH Kitson a Sir Frank Brangwyn, autore nel 1907 del padiglione britannico per la mostra di Venezia, generò una sorta di collaborazione professionale dalla quale scaturirono alcune opere come i mobili che arredano la villa e gli affreschi murali della sala da pranzo che Brangwyn dipinse nel 1910. Quest’ultimi, raffiguranti scene agresti, rivestono un importante valore documentario in quanto rappresentano una rara testimonianza in Italia dell’opera decorativa realizzate in alcune sale civiche e commerciali di Londra, Stati Uniti e Canada.
La villa è ubicata in posizione sopraelevata rispetto al piano stradale;ciononostante essa non è visibile dalla strada pubblica perché immersa tra il verde degli agrumeti ed i colori della buganvillea, dei glicini, dei gelsomini, degli iris, dei mandorli e dei papiri. La costruzione è, infatti, circondata da uno straordinario giardino in cui è possibile, percorrendo i vialetti, le scalinate, i loggiati ed i terrazzi, cogliere l’essenzialità delle colture mediterranee e, nel contempo, apprezzare le capacità dell’autore che attraverso l’uso di un linguaggio semplice, riesce a definire i rapporti tra i vari spazi sottraendo alla funzione l’immagine naturalistica in cui prevalgono colori e profumi, forme e trasparenze. L’accesso alla villa avviene tramite un cancello, dalle linee essenziali, che immette in una vasta area organizzata attraverso l’articolazione di gradinate, terrazzamenti, fontane, esedre, sedili ed altri elementi architettonici arricchiti da particolari decorativi dalla cui lettura e possibile intuire il gusto e le tendenze dell’autore che dimostra ancora una volta come si possa essere innovatore e conservatore, artista e poeta.
Ogni elemento architettonico è arricchito da dettagli forniti dalla tradizione locale come l’uso del ciottolato per la pavimentazione esterna dei vialetti e delle aree di sosta, o i mattoni che decorano i perimetri delle rampe ed ancora le decorazioni in stucco e le caricature poste su piccole pareti che segnano le direzioni dei percorsi di risalita all’edificio. L’aspetto conservatore del Kitson è più evidente nella stesura compositiva dell’edificio dove l’uso di rigide simmetrie nell’impostazione planimetrica, nella sequenza delle aperture, nelle rampe contrapposte della scala di collegamento al grande terrazzo e nell’impiego del portico frontonato concluso da semplici capitelli sormontati da pilastrini rompi tratta della balaustra del terrazzo, sembrano rievocare temi desunti dal repertorio palladiano. La semplicità dell’assetto iconografico, viene riscattata dal linguaggio compositivo della facciata in cui i balconi, con le pregevole mensole di origine tardo-barocca raffiguranti immagini antropomorfe, si fondono al simbolismo degli elementi in ferro battuto ed al cromatismo pacato delle cornici e del coronamento, che sottolineano le geometrie verticali ottenute mediante il preciso dimensionamento delle aperture caratterizzate dalla vivace coloritura azzurro-turchino degli infissi.
La villa è dotata di un sistema di approviggionamento idrico costituito da una serie di fontane, cisterne- di cui una molto grande è posta sotto il terrazzo antistante- e da una grande piscina, circondata da gelsomini, la cui posizione è frutto di uno straordinario studio matematico del Kitson che riuscì ad individuare una precisa ubicazione grazie alla quale è possibile, in periodi di luna piena, ammirare lo splendido spettacolo dell’Etna riflessa nello specchio d’acqua. L’atmosfera che avvolge il complesso monumentale ha affascinato molti pittori stranieri del New English Aery Club come Sir Alfred East R.A., autore del quadro posto sopra il caminetto del vano di rappresentanza, ed altri autorevoli artisti del periodo che soggiornarono a Casa Cuseni rappresentandone le bellezze naturali, artistiche e paesaggistiche con acquarelli ed acqueforti poi esposti in un’importante mostra tenutasi in Inghilterra, nel 1910, dove Brangwyn attraverso i suoi dipinti raccontò del terribile terremoto di Messina del 1908.
L’architettura di Villa Cuseni, nonostante si sia discostata dal neoclassicismo adottato nell’area taorminese agli inizi di questo secolo, è il risultato di un’opera di grande genialità in cui si tessero gusti e stili che, seppure d’importazione nord-europea, sono caratterizzati da dettagli che vanno ricercati nella cultura siciliana;
che, ricorrono evidenti motivi di pubblico interesse che suggeriscono l’opportunità di sottoporre alle norme di tutela di cui alla legge 1089/1939 e l.r. 1.9.1977 n. 80, l’immobile, in conformità alla proposta della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina;
la propria competenza;
Per le considerazioni espresse in premessa il complesso denominato “Villa Cuseni” sito nel comune di Taormina (Me) è dichiarato di interesse storico ed architettonico particolarmente importante ai sensi e per gli effetti degli artt. 1 e 3 della legge 1.6.1939 n. 1089 e dell’art. 2 della l.r. 1.8.1977 n. 80 e viene quindi sottoposto alle prescrizione di tutela contenute nelle predetti leggi.
In conseguenza del vincolo imposto con il presente provvedimento, ai proprietari ed a chiunque ne abbia il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo, è fatto in particolare, divieto di demolire, modificare restaurare l’immobile di cui al precedente art.1) senza l’autorizzazione prescritta del combinato disposto degli artt. 11,12 e 18 della legge 1089 del 1.6.1939;
E’ fatto, comunque obbligo ai medesimi di sottoporre alla competente Soprintendenza, i progetti di eventuali opere che intendessero eseguire sull’immobile medesimo al fine di ottenere la preventiva autorizzazione.
Soltanto nei casi di assoluta urgenza possono essere eseguiti lavori provvisori indispensabili per evitare danni materiali all’immobile sottoposto a vincolo, purché ne sia data immediata comunicazione alla Soprintendenza competente, alla quale dovranno essere inviati, nel più breve tempo, i progetti definitivi per l’approvazione, come disposto dal successivo art. 19 della stessa legge;
Per quanto non espressamente contemplato nel presente decreto si fa rinvio alle apposite disposizioni in materia di tutela contenute nella summenzionata legge n. 1089 del 1939 e nelle successive modificazioni.
A cura della Soprintendenza BB.CC.AA di Messina il presente decreto sarà notificato a mezzo di messo comunale agli aventi diritto individuati nelle apposite relate di notifica, nonché all’Amministrazione del Comune in cui ricade il bene.Ove ciò non fosse possibile si procederà nelle forme e nei modi previsti dagli artt. 137 e segg. del c.p.c. Esso sarà quindi trascritto, a cura della medesima Soprintendenza presso le a competente Conservatoria dei Registri Immobiliari ed avrà efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo.
Avverso il presente provvedimento di tutela è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente per territorio, ovvero ricorso straordinario alò Presidente della Regione Siciliana ai sensi del D.P.R. 24.11.-1971 n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notifica del presente decreto.
PALERMO, lì 17 novembre 1998
ON. Antonino CROCE
Si attesta ad ogni effetto di legge che ho notificato e dato copia del presente al sig. Phelps Margaret Daphne Hawthorn consegnata a mani di Genio Concetta persona incaricata, oggi 18.02.1999.
Il Messo Comunale Brunetto Antonio
D.D.G. n. 6252
VINCOLO: RACCOLTA LIBRARIA CASA CUSENI TAORMINA - FONDO ANTICO E MODERNO
il D.P.R.n. 637 del 30.08.1975 recante le norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in materia di tutela del paesaggio e di antichità e di belle arti;
la L.R. n. 80 del 01.08.1977 recante le norme per la tutela, la valorizzazione e l'uso sociale dei beni culturali ed ambientali nel territorio della Regione Siciliana;
il D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e ss.mm. ed ii. recante il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio;
il D.P.R.SIC. n. 2413 del 18/04/2018 di conferimento dell'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento BB.CC. E I.S. all'Ing. Sergio Alessandro;
la comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione effettuata dalla Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina nei confronti dell'avente diritto e la documentazione trasmessa dalla stessa Soprintendenza per l'emissione del provvedimento tutorio, ai sensi del citato D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004 e ss.mm. ed ii., sulla raccolta libraria denominata “Raccolta libraria Casa Cuseni”, composta da nr. 200 volumi costituenti il Fondo Antico, nr. 34 carta geografiche e nr. 40 volumi del Fondo Moderno, di proprietà del Sig. Francesco Spadaro ed in atto custodita presso i locali di Villa Cuseni, sita in Taormina (Me), Via Leonardo da Vinci nr. 5;
che la suddetta raccolta libraria, meglio descritta nell'allegata relazione tecnica, così come identificata nell'allegata documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo, per i motivi illustrati nella predetta relazione, riveste interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell'art. 10 comma 3 lett. c) del D.Lgs. nr. 42/04 e dell'art. 2 della L.R. nr. 80 del 01.08.1977 in quanto costituisce preziosa fonte di rilevante documentazione storica inerente i più svariati aspetti socio-culturali siciliani nonché testimonianza dell'importante movimento artistico “Art and Craft”;
che nella fattispecie ricorrono evidenti motivi di pubblico interesse che suggeriscono l'opportunità di sottoporre alle norme di tutela di cui al D.Lgs.nr. 42/04 e della L.R. n. 80/77 la raccolta libraria sopra individuata in conformità alla proposta avanzata dalla Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina
Per le motivazioni esposte in premessa e meglio illustrate nell'allegata relazione tecnica, la raccolta libraria denominata “Raccolta libraria Casa Cuseni”, composta da 200 volumi costituenti il Fondo Antico, nr. 34 carte geografiche e nr. 40 volumi del Fondo Moderno, di proprietà del Sig. Francesco Spadaro ed in atto custodita presso i locali di Villa Cuseni, sita in Taormina (Me), Via Leonardo da Vinci n.5, così come identificata nell'allegata documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo, ai sensi dell'art. 13 del D. Lgs nr. 42 del 22.01,2004 e ss.mm. ed ii., è dichiarata di importante interesse culturale, in quanto individuata fra i beni elencati all'art. 10 comma 3 lett.c) del D. Lgs. medesimo ed all'art. 2 della L.R. n. 80/77 e resta, pertanto, sottoposta a tutte le prescrizioni di tutela contenute nelle predette leggi.
In conseguenza del vincolo imposto con il presente provvedimento, al proprietario ed a chiunque abbia il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo del bene di cui al precedente art. 1, ai sensi dell'art. 20 del D. Lgs. nr. 42 del 22.01.2004, è fatto divieto di distruggerlo, danneggiarlo o adibirlo ad usi non compatibili con il suo particolare carattere culturale oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione. La stessa non potrà essere restaurata senza l'autorizzazione prescritta dall'art. 21 del citato Decreto. Il predetto bene dovrà restare accessibile ogni qualvolta la Soprintendenza ne farà richiesta con debito preavviso. Ogni suo spostamento e/o utilizzo dovrà essere sottoposto al parere preventivo della competente Soprintendenza.
Per quanto non espressamente contemplato nel presente decreto, si fa rinvio alle apposite disposizioni in materia di tutela contenute nel citato Codice.
La relazione tecnica, l'elenco ditte proprietarie e la documentazione fotografica corredata da elenco descrittivo fanno parte integrante del presente decreto che, a cura della Soprintendenza BB.CC.AA. Di Messina, ai sensi e per gli effetti del 1° comma dell'art. 15 del D. Lgs. n. 42/04, sarà notificato al proprietario, Sig. Spadaro Francesco, nato a Taormina (Me) il 14/05/1962 e ivi residente in Via Leonardo da Vinci n. 5, ed avrà efficacia nei confronti di tutti i successivi proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo. Copia del presente decreto sarà trasmessa al centro Regionale per l'inventario e la Catalogazione di Palermo ed al Ministero per i beni e le Attività Culturali.
Il presente provvedimento sarà pubblicato ai sensi dell'art. 68 della L.R. 12 agosto 2014 n.21.
Avverso il presente provvedimento può essere proposto, entro 120 giorni dalla notifica dello stesso, ricorso straordinario innanzi al Presidente della Regione Siciliana, nonché ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente per territorio ai sensi della Legge nr. 1034 del 06.12.1971 entro 60 giorni dalla data di avvenuta notifica del presente decreto.
Palermo lì, 11 Dic. 2018
SOPRINTENDENZA PER I BENI CULTURALI ED AMBIENTALI DI MESSINA
Unità Operativa 6 per i beni bibliografici ed archivistici
Proposta di vincolo: Raccolta libraria Casa Cuseni- Taormina- Fondo antico e Moderno
RELAZIONE CASA CUSENI
Casa Cuseni, “cenacolo” che ha visto la presenza dei più illustri ingegni del '900, costituisce non soltanto una delle più belle ville d'Europa ma anche una dimora storica dove arte, letteratura, bellezza e mondanità si intrecciano e si incontrano, facendone un luogo dal fascino ineguagliabile. Oggi è Museo delle Belle Arti e del Grand Tour della Città di Taormina e fa parte delle Case della Memoria.
La casa, già sottoposta a vincolo di cui D.A. n° 8356 del 17/11/1998, fu costruita dal 1900 al 1905 circa, in quello che era un luogo selvaggio di Taormina dallo splendido panorama, da un ricchissimo trentenne inglese, Robert Hawthorn Kitson, che desiderava fuggire dal grigiore delle città industriali inglesi per trovare nel sud un'oasi di sole e di bellezza. Circondata da un lussureggiante giardino, inserito tra i 124 Grandi Giardini Italiani, la Casa è uno scrigno che contiene decorazioni ed affreschi di grande valore artistico con importanti riferimenti, simboli ed allusioni alla vita ed all'indole del suo fondatore e del prestigioso circolo di intellettuali ed artisti famosi ed eccentrici che amava ospitare. Gli artisti che più contribuirono alla decorazione pittorica della casa furono il pittore e decoratore Alfred East ma, sopratutto, Frank Brangwyn, autore della celebre camera inglese (dining-room), vero gioiello pittorico della Casa, ricco di riferimenti in chiave poetico-simbolica all'omosessualità di kitson ed unico esempio in Italia di “Interior” ispirato al Movimento Art and Craft, composto da Brangwyn.
Artisti, poeti, pittori, filosofi, scrittori, sulle orme del grande scrittore omosessuale Oscar Wilde e del fotografo di “nudi di fanciulli in fiore” W.Von Gloeden, soggiornarono in questa Casa e passeggiarono nel suo giardino, spesso lasciando un'impronta del loro genio e della loro creatività (Tennessee Williams, Greta Garbo, il famoso romanziere Anatole France, che nel giardino di questa casa trovava ispirazione per alcune sue opere, i futuristi Balla e Depero, che contribuirono con le loro invenzioni architettoniche all'abbellimento della Villa).
Unitamente ai suoi tesori artistici ed architettonici, di proprietà del dott. Francesco Spadaro, è stato rinvenuto un consistente patrimonio bibliografico che comprende interessanti edizioni antiche e volumi moderni di ragguardevole importanza storica e scientifica.
Tra questo ingente patrimonio merita di essere sottoposto a verifica di interesse culturale, ritenendoli di particolare interesse storico bibliografico ai sensi del combinato disposto degli art. 10 c.3 lett.c e art. 13 codice dei beni culturali e del paesaggio D.lgvo 42 del 22.01.2004 il fondo antico e, in parte, il fondo moderno.
Robert Kitson, uomo colto ed eccentrico, coltivò fin dal suo arrivo a Taormina, una vera e propria passione per i libri antichi, molti dei quali scritti anche in latino, che amava ricercare e collezionare per le strade di Taormina. In quegli anni, tra la fine dell'800 e gli inizi del '900, “ la perla dello Ionio” era famosa per la presenza di bancarelle ambulanti che vendevano libri e che costituivano una vera e propria manna per collezionisti ed eruditi. Kitson li acquistava per arricchire la sua biblioteca e metterli a disposizione dei suoi colti ed appassionati ospiti che, durante il loro soggiorno nel rigoglioso giardino, traevano spunto per le loro attività intellettuali. Inoltre, un ulteriore incremento del fondo librario proveniva dalle numerose donazioni; di notevole rilievo i testi di natura religiosa proveniente dalla libreria del locale Convento dei Cappuccini e le pregevoli edizioni di natura giuridica donate dal giudice Navarra.
Il Fondo Antico, nella sua completezza di rilevante interesse bibliografico, si ritiene meritevole di dichiarazione di interesse culturale. Esso consta di 200 volumi ( si allega elenco). Tra questi si evidenziano 12 pregevoli edizioni del '500 e altri significati testi del '600 e del '700 che abbracciano un sapere enciclopedico: geografia, storia, giurisprudenza, etnologia, filosofia, fisica con interessanti incursioni negli eventi storici di Messina e della Sicilia.
Il Fondo è arricchito da un cospicuo e pregevole materiale cartografico a stampa consistente in 34 carte geografiche risalenti ad un periodo compreso tra il XVIII e XIX secolo, per la maggior parte attribuite ai cartografi Matthaus Seutter e Johann Baptis Homann. Si segnalano particolarmente per l'estrema accuratezza delle descrizioni e per la nitidezza dei colori che hanno mantenuto la purezza cromatica originaria.
Di questo patrimonio bibliografico sopramenzionato meritano particolare cenno i seguenti volumi.
Questiones...super quattuor libros sententiarum…, preziosa edizione straniera stampata a Strasburgo nel 1501. La sua peculiarità consiste nei caratteri a stampa che richiamano i rari incunaboli quattrocenteschi.
Strabonis...Rerum geographicarum libri 17…, fondamentale opera del più famoso geografo dell'antichità, Strabone, edita a Basilea nel 1571, riccamente corredata da pregevoli carte geografiche incise in legno e commentate dall'illustre studioso e umanista Wilhelm Xylander.
De arte gynnastica libri sex…, del 1587, del medico e filosofo Girolamo Mercuriale, testo fondamentale per l'istituzione dell'educazione fisica moderna. Questa opera, stampata dall'illustre famiglia fiorentina dei tipografi Giunta, si presenta riccamente illustrata da bellissime figure xilografiche a piena pagina disegnate dall'insigne architetto e pittore Pirro Ligorio ed incise nel legno da Cristoforo Coriolani.
Del giusto scacchiamento de' moreschi da Spagna…, del 1611, si segnala per lo splendido frontespizio calcografico in cornice architettonica. Edizione originale di un'opera fondamentale sulla conversione e la successiva espulsione dei mori dalla Spagna, corredata da bolle e documenti di capitale importanza storica.
Vita del P.camillo De Lellis… edita a Viterbo nel 1615, possiede un pregevole frontespizio inciso in allegoria architettonica.
Ragioni apologetiche del Senato della nobile città di Messina…, rarissima edizione edita a Messina nel 1631, con un sontuoso frontespizio inciso Antonino Donia. Documento storico di basilare importanza perché espone le ragioni degli ambasciatori messinesi Giuseppe Balsamo e Francesco Foti in merito alla divisione del Regno di Sicilia nelle province di Palermo e Messina contro il volere del Senato di Palermo.
Codex diplomaticus Siciliae…, edito a Palermo nel 1743, volume di eccezionale rarità, essendo la prima ed unica edizione di questo primo tomo. Opera dalle travagliatissime vicende rischiò addirittura di finire al rogo. E' la più importante tra quelle composte dal dottissimo storico e giurista taorminese Giovanni Di Giovanni.
Philosophia sensuum mechanica…, edita a Brescia nel 1752. Opera dell'insigne matematico e uomo di scienza Fortunato da Brescia è considerata una “summa” filosofico-scientifica sulla meccanica dei corpi solidi, fluidi e celesti.
Di indiscutibile interesse culturale e storico il primo numero della rivista “The Studio”, datato aprile 1893. Rintracciato ed acquistato presso un mercato antiquario britannico da Casa Cuseni, racchiude, tra le altre cose, le foto dei nudi efebici di Von Gloeden ed i disegni per la Salomè di O:Wilde, nonché articoli dello stesso Wilde. Fu un potente strumento per la conoscenza di Taormina e delle sue bellezze presso il pubblico di tutto il mondo.
Il patrimonio bibliografico di Casa Cuseni, costituito da un Fondo Antico e da un Fondo librario Moderno, si ritiene di notevole interesse culturale. Tale cospicuo e pregiato patrimonio costituisce fonte di rilevante documentazione storica inerente i pià svariati aspetti socio-culturali siciliani. Vera miniera di notizie, testi e foto sulla Sicilia, il fondo librario di Casa Cuseni costituisce una ricca e preziosa fonte documentale per studenti, cultori, ed appassionati che vogliono conoscere i vari aspetti, noti e meno noti, della nostra regione.
In fondo attentamente selezionato e studiato, è indicato nell'elenco allegato alla presente relazione.
N° 200 volumi del Fondo Antico
N° 34 carte geografiche
N° 40 volumi del Fondo Moderno
Pertanto, si ritiene che la raccolta rivesta un interesse bibliografico particolarmente importante, quale bene individuato dall'art.10 comma 3 lettera c) del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio D.Lgvo n° 42 del 22/01/2004 e ss.mm.ii., pertanto si propone la dichiarazione dell'interesse culturale al fine di essere sottoposta a tutela ai sensi dell'art.13 del D.Lgvo n. 42/04.
Al fine di garantire l'integrità dei beni sopra descritti, si prescrive:
Adeguata conservazione e protezione: eventuali spostamenti dovranno preventi-vamente essere autorizzati ed il materiale librario da movimentare dovrà essere coperto da idonea polizza assicurativa del tipo “ Chiodo a chiodo”,
Qualsiasi intervento dovrà inquadrarsi all'interno delle misure di conservazione dell'art.29, c.1,2,3, e 4 del D.Lgvo del 22/01/2004 n° 42 e successive modifiche ed integrazioni.
E' vietato distruggere e alterare i manufatti, gli stessi non possono essere rimossi, modificati o restaurati senza preventiva approvazione della Soprintendenza per i beni Culturali ed Ambientali di Messina.
Elenco dettagliato con fotografie
Il Dirigente Responsabile dell'U.O. 6
Sezione per i beni bibliografici ed Archivistici
Arch. Anna Maria Piccione
Arch. Orazio Micali
Nato a Taormina il 14/05/1962
Residente in Via Leonardo da Vinci, 5, 98039 Taormina
RICONOSCIMENTO GIURIDICO DELLA "FONDAZIONE ROBERT H. KITSON"
D.D. n. 109
REGIONE SICILIANA - ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI E DELL’IDENTITA’ SICILIANA DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI E DELL’IDENTITA’ SICILIANA
VISTO il D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361;
VISTA la circolare presidenziale 22 marzo 2001, n. 1104, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana dell'8 giugno 2001 – parte I n. 29;
VISTA la Circolare della Segreteria Generale della Presidenza della Regione siciliana prot. n. 8426/PG del 10 dicembre 2009 “Procedimento di riconoscimento persone giuridiche di diritto privato (associazioni e fondazioni) ed iscrizione nel Registro delle persone giuridiche istituito presso la Regione siciliana. Modulistica.”
VISTA l'istanza del 2 dicembre 2018, pervenuta in data 12 dicembre 2018 e assunta al protocollo dipartimentale in data 4 gennaio 2019 al n. 407, con la quale il dott. Francesco Spadaro, nella qualità di legale rappresentante della Fondazione denominata “Fondazione Robert Hawthorn Kitson” con sede in Taormina (ME), via Leonardo da Vinci n. 5-7, ha chiesto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della medesima fondazione;
VISTO l'atto pubblico costitutivo di fondazione del 15 marzo 2017, Repertorio n. 31070, Raccolta n. 17027, al rogito del dott. Sebastiano Micali, notaio in Mascali, registrato a Giarre al n. 973 Serie 1T il 27 marzo 2017;
VISTO lo Statuto della Fondazione allegato al predetto atto pubblico del 15 marzo 2017;
VISTA la documentazione prodotta dalla Fondazione;
CONSIDERATO che l'ambito di operatività della Fondazione è limitato al territorio della Regione siciliana;
CONSIDERATO che la sede della Fondazione è situata nel territorio della Regione siciliana;
CONSIDERATO che l'aspetto prevalente degli scopi che la predetta Fondazione si prefigge di raggiungere rientra nelle competenze normativamente assegnate a questo Dipartimento;
RITENUTO che la Fondazione disponga di mezzi patrimoniali sufficienti per far fronte alle attività attuative degli scopi statutari;
RITENUTO pertanto di poter riconoscere la fondazione suddetta e di approvarne il relativo statuto
La “Fondazione Robert Hawthorn Kitson” con sede in Taormina (ME), via Leonardo da Vinci n. 5-7, di cui all'atto pubblico del 15 marzo 2017, Repertorio n. 31070, Raccolta n. 17027, al rogito del dott. Sebastiano Micali, notaio in Mascali, registrato a Giarre al n. 973 Serie 1T il 27 marzo 2017, è riconosciuta come persona giuridica.
È approvato lo Statuto della “Fondazione Robert Hawthorn Kitson” con sede in Taormina (ME), via Leonardo da Vinci n. 5-7, nel testo allegato all'atto notarile pubblico del 15 marzo 2017, Repertorio n. 31070, Raccolta n. 17027, al rogito del dott. Sebastiano Micali, notaio in Mascali, registrato a Giarre al n. 973 Serie 1T il 27 marzo 2017.
Il presente decreto verrà trasmesso alla Presidenza della Regione Siciliana per l'iscrizione della Fondazione nel Registro regionale delle persone giuridiche.
Il relativo comunicato sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 18 gennaio 2019
INSERIMENTO NELL’ELENCO DEI LUOGHI DELL’IDENTITÀ E DELLA MEMORIA
D.A. n. 08/Gab
Carta regionale dei luoghi e dell’identità e della memoria-Implementazione
la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e s.m.i;
la legge regionale 10 aprile 1978, n. 2 e s.m.i.;
il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n. 70 e s.m.i., che approva il testo Unico delle leggi sull’ordinamento del Governo e dell’Amministrazione regionale;
i DD.P.Reg. nn 635 e 637 del 30 agosto 1975, norme attuative dello statuto della Regione Siciliana anche in materia di tutela del paesaggio;
La legge regionale 07 maggio 1976, n. 73, attuative dei DD.P.Reg. nn. 635 e 637 del 30 agosto 1975;
Le leggi regionali n. 80/77 e n. 116/80 come modificata ed integrata dalla legge regionale n. 40/81, con particolare riferimento ai compiti istituzionali del Centro Regionale per la Progettazione ed il Restauro e per le Scienze Naturali ed Applicate ai beni Culturali nel campo della conservazione e corretta gestione del patrimonio culturale ed ambientale della Sicilia;
Il D.M. 4 ottobre 2002 con il quale sono stati adottati i criteri tecno-scientifici per la realizzazione degli interventi di ricognizione, catalogazione, manutenzione, restauro, gestione e valorizzazione delle cose, di cui all’art.1 della legge n.78 del 2001;
Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, approvato con D.L.gs 22 gennaio 2004 con particolare riferimento all’art.131, comma 1 che dispone che “ per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni.”
Il D.A. n. 77 del 26 luglio 2005 dell’Assessore dei Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione Istituzione del Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana;
Il D.D.G. n.7358 del 29 settembre 2005 del Dipartimento Beni Culturali, Ambientali ed Educazione Permanente Istituzione dell’Albo delle Piante Monumentali della Sicilia;
La Dichiarazione di Palermo sul Patrimonio Culturale e il Partnerariato Interregionale nel Mediterraneo del 2003, promossa dall’Assessorato Regionale beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione e dal Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro in collaborazione con l’Unità tecnica per l’Internazionalizzazione del Ministero degli Affari Esteri;
La convenzione Europea del Paesaggio, sottoscritta il 20 ottobre 2000 nel contesto dei lavori del Consiglio d’Europa nel campo del patrimonio naturale e culturale, dell’assetto territoriale, dell’ambiente e dell’autonomia locale;
La Convenzione “For the Safeguardining of the Intangibile Cultural Heritage” approvata dalla trentaduesima sessione della Conferenza Generale UNESCO il 17 ottobre 2003:
la convenzione UNESCO “…du Patrimoine Mondial” del 1972
Il documento “Les Orientations devant guider la mise en … de la Convention du Patrimoine mondial- Annexe 3- Paysages culturales-Definition categoried” del luglio 2015;
CONSEDERATO
Che l’espressione “paesaggio culturale” abbraccia oggi una pluralità di manifestazioni della interazione tra l’uomo e il suo ambiente naturale;
Il Decreto Assessoriale n. 8410 del 3 dicembre 2009 con il quale è stata istituita la “Carta Regionale dei Luoghi e dell’Identità della Memoria” ed il relativo Allegato -Elenco dei Siti;
Che ai sensi di quanto disposto dall’articolo 3 del D.A. n. 8410 del 3 dicembre 2009 il Centro Regionale per la Progettazione ed il Restauro e per le Scienze Naturali ed Applicate ai Beni Culturali ha prodotto un primo censimento del Luoghi dell’Identità e della Memoria (Allegato n.1 al D.A. 8410 del 3 dicembre 2009);
Che l’articolo 5 del D.A. n. 8410 del 3 dicembre 2009 ha disposto che l’elenco dei luoghi venga implementato a cura del Centro regionale per la Progettazione ed il Restauro e per la Scienza Naturale ed Applicate ai Beni Culturali;
Che a seguito dell’ultima riorganizzazione dell’organigramma dell’Assessorato ai beni Culturali e dell’Identità Siciliana le funzioni L.I.M. passano al Centro regionale per l’inventario, la catalogazione e la documentazione al cui interno l’Unità 3 è intitolata alla Valorizzazione e musealizzazione dei fondi storici e gabinetti di restauro, REIS e LIM e che con successivo verbale di consegna del Direttore del CRPR, Arch. Stefano Biondo, l’archivio del LIM viene trasferito al CRICG, nella persona del Direttore Caterina Greco, giusta nota n. 1906 del 14 settembre 2016.
Che in ragione di questo passaggio di competenze l’U.O. 3 del CRICD deputata alla valorizzazione del patrimonio culturale della Sicilia, ha già provveduto ad una nuova implementazione dei luoghi dell’identità e della memoria;
Che il sito monumentale Casa Cuseni di Taormina in via Leonardo da Vinci 5-7 rientra a pieno titolo in quella che fu la Sicilia del Grand Tour di fine ottocento ed inizio novecento che tante personalità culturali ed artistiche ha richiamato nel nostro territorio tanto da rappresentare un fattore fortemente identitario non solo della zona ma anche di tutta l’isola
Fondamentale l’opera di salvaguardia di un immobile che ha riunito nella sua progettazione, decorazione e realizzazione personaggi di levatura internazionale costituendo un unicum artistico ed architettonico oggi universalmente considerato il miglior esempio al mondo di Arts and Crafts Movement al di fuori della Gran Bretagna
Che la Casa Cuseni con annesso lo splendido giardino - decorato da Giacomo Balla e Fortunato Depero - ha ospitato personaggi del calibro di Bertrand Russell, Tennessee Williams, Henry Faulkner, Denis Mac Smith ed altri di non minore fama, contribuendo alla diffusione nel mondo della conoscenza ed arricchimento culturale dell’isola,
Che la conservazione della Villa significa la tutela non solo del patrimonio di una casa di notevole interesse storico ed artistico ma anche di un pregevolissimo fondo librario antico e moderno, di un giardino disegnato e decorato da alcuni fra i nomi più importanti dell’epoca nazionali ed internazionali,
Per quanto in premessa specificato,
L’inserimento nell’elenco dei Luoghi dell’Identità e della Memoria, nella categoria dei Luoghi delle Personalità Storiche e della Cultura “Casa Cuseni- Museo di Belle Arti e del Grand Tour”
Palermo, lì 18 Feb. 2019
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