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Timestamp: 2019-04-26 02:20:37+00:00
Document Index: 99080609

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 76', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 71', 'art. 21', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 7']

Concorso per 10 posti da Procuratore dello Stato [2018] - Praticanti Avvocati: esame avvocato e pratica forense
Avvocatura di Stato: concorso pubblico per esami per dieci posti da Procuratore dello Stato
Concorso pubblico per esami bandito con D.A.G. 23 maggio 2018, pubblicato sulla G.U. 4ª Serie speciale n. 45, dell’8 giugno 2018
Termine presentazione domande h. 23.59 del giorno 7 agosto 2018.
È indetto un concorso, per esame teorico pratico a 10 posti di procuratore dello Stato
– posizione regolare nei confronti del servizio di leva al quale sia stato eventualmente chiamato.
I suddetti requisiti di ammissione al concorso devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dall’art. 3 per la presentazione delle domande.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata esclusivamente per via telematica, con le modalità di seguito indicate, entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a serie speciale, concorsi ed esami.
Ai fini della partecipazione al concorso è necessario registrarsi al portale concorsi dell’Avvocatura dello Stato accedendo al sito www.avvocaturastato.it, sezione “CONCORSI ”.
Per effettuare la registrazione, oltre ai dati anagrafici, occorrerà in particolare inserire:
2. indirizzo di posta elettronica;
3. codice di sicurezza (password).
Completata la registrazione, il candidato deve redigere la domanda di partecipazione al concorso compilando i campi previsti nella scheda dati (form) che sarà resa disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla data di scadenza dello stesso (60 giorni dalla pubblicazione).
La procedura di invio della domanda deve essere completata entro il termine di scadenza previsto per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
Allo scadere del termine previsto per la presentazione delle domande, il sistema non permetterà più l’accesso al FORM né l’invio della domanda.
Nel caso si venisse a determinare l’indisponibilità della procedura informatica descritta, l’Avvocatura dello Stato si riserva di comunicare, attraverso il proprio sito internet, modalità alternative per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
– gli eventuali precedenti giudiziari tra quelli iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;
– se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi.
– la propria residenza e l’indicazione dell’indirizzo al quale si desidera siano trasmesse le eventuali
comunicazioni relative al concorso, con indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo di posta
elettronica. Ogni variazione delle predette indicazioni dovrà essere tempestivamente comunicata;
– gli estremi identificativi del versamento in conto entrata del bilancio dello Stato della somma di euro 15,00 a titolo di diritto di segreteria, quale contributo per la copertura delle spese della procedura concorsuale. Il versamento potrà essere effettuato mediante bonifico bancario o postale sul conto corrente bancario IBAN IT 12R 01000 03245 348 0 10 2412 00, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando la causale “concorso Procuratore dello Stato – capo X, capitolo 2412, articolo 00”, oppure mediante bollettino postale sul conto corrente postale n. 871012 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma, indicando la causale “concorso Procuratore dello Stato – capo X, capitolo 2412, articolo 00”.
In calce alle dichiarazioni gli aspiranti devono apporre la propria firma per esteso e in modo leggibile, consapevoli delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28
– coloro che per due volte non abbiano conseguito l’idoneità in precedenti esami di concorso a procuratore dello Stato;
– coloro che non sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 del presente decreto;
– coloro le cui domande non sono state inviate nei termini e/o con le modalità indicate all’art. 3 del presente decreto;
– coloro che non hanno sottoscritto la domanda di partecipazione;
L’Avvocato Generale dello Stato giudica definitivamente a norma dell’art. 11 del regolamento approvato con regio decreto 30 0ttobre 1933, n. 1612, dell’ammissibilità al concorso degli aspiranti.
L’esame per l’accesso alla qualifica di procuratore dello Stato consta di tre prove scritte e di una prova orale. Le prove scritte, che devono essere svolte nel termine di otto ore dalla dettatura, consistono:
Tenuto conto del numero di domande di partecipazione al concorso, l’Avvocato generale può disporre con proprio provvedimento che una delle prove scritte abbia luogo anticipatamente rispetto alle rimanenti, individuando la data in cui essa sarà tenuta.
Con apposito avviso, che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 16 ottobre 2018, 4ª Serie Speciale, verranno resi noti il luogo, i giorni e l’ora in cui si svolgeranno le prove scritte o la prova scritta da svolgersi anticipatamente rispetto alle rimanenti.
Ai candidati ammessi a sostenere le prove d’esame non sarà data comunicazione alcuna; pertanto, coloro che non abbiano avuto notizia dell’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, nei giorni e nell’ora indicati nella Gazzetta Ufficiale di cui al quinto comma del presente articolo, presso la sede d’esame per sostenere le prove scritte o la prova da svolgersi anticipatamente; resta in ogni caso fermo il potere dell’Avvocato generale di disporre l’esclusione dei candidati,
in qualsiasi momento del procedimento concorsuale, ove venga accertata la mancanza dei requisiti di ammissione di cui agli articoli 2 e 4 del presente bando.
Durante gli scritti sarà consentita ai candidati soltanto la consultazione di codici, leggi e decreti dello Stato, il Corpus Iuris e le Istituzioni di Gaio, in edizione senza note o, quanto ai testi latini, con semplici annotazioni relative a varianti di lezioni.
I candidati che intendano avvalersi di tale facoltà devono consegnare i testi da consultare presso la sede in cui si svolgeranno gli scritti il giorno e secondo le modalità che saranno indicate nell’avviso di cui al 5° comma del presente articolo.
I predetti testi dovranno riportare in modo leggibile (a stampatello), sulla copertina esterna ed anche sulla prima pagina interna, le generalità del candidato.
Per essere ammessi a sostenere le prove di esame i concorrenti dovranno esibire la carta d’identità o documento di riconoscimento equipollente, ai sensi dell’art. 35 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
La Commissione esaminatrice, da nominarsi con successivo decreto, sarà composta ai sensi dell’art. 16 del regolamento approvato con regio decreto 30 ottobre 1933 n. 1612 e successive modificazioni. Nell’ipotesi che una delle prove scritte abbia luogo anticipatamente, si provvede alla contestuale nomina di due distinte commissioni nella composizione indicata al predetto art. 16. La prima commissione procede all’espletamento di tutti gli incombenti relativi alla prova effettuata anticipatamente rispetto alle altre, compresa l’individuazione della materia su cui verterà la prova stessa mediante sorteggio tra le categorie di prove scritte di cui all’art. 5, comma 1, lettere a), b) e c) del presente bando.
La seconda commissione procede all’espletamento di tutti gli incombenti relativi alle rimanenti prove scritte e alla prova orale.
Ciascun commissario dispone di dieci punti per ognuna delle prove scritte e di dieci punti complessivamente per la prova orale.
Per ogni prova la somma dei punti, divisa per il numero dei commissari, costituisce il punto definitivo assegnato all’elaborato svolto dal candidato. La commissione procede all’esame dei successivi elaborati svolti dal candidato solo se ai precedenti sia stato attribuito almeno il punteggio di sei decimi.
Sono ammessi alla prova orale soltanto i candidati che hanno conseguito non meno di sei decimi in ciascuna delle tre prove scritte. In ogni caso la valutazione è espressa unicamente mediante punteggio numerico.
Nell’ipotesi che una delle prove scritte si svolga anticipatamente, vengono ammessi alle rimanenti prove i soli candidati che abbiano conseguito almeno il punteggio di sei decimi nella prova anticipata.
Con apposito avviso che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nonché nel sito internet dell’Avvocatura dello Stato (www.avvocaturastato.it) saranno resi noti il luogo e la data in cui si svolgeranno le rimanenti prove scritte unitamente all’elenco dei candidati ammessi a sostenerle.
Il diario delle prove orali sarà fissato dalla commissione giudicatrice.
La prova orale non si intenderà superata se il candidato non avrà conseguito la votazione di almeno sei decimi.
La classificazione dei candidati è determinata dalla somma della media dei punti riportati nelle prove scritte e dal punto riportato nella prova orale.
La commissione forma la graduatoria degli idonei classificati nel modo indicato dagli articoli 28 del regolamento approvato con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1612 e 4 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 120. A parità di punti si applicano i criteri preferenziali di cui all’art. 7 del presente decreto.
I titoli di preferenza devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso ai sensi dell’art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
Sono preferiti, a parità di merito – previa presentazione di idonea documentazione – i candidati che abbiano compiuto il prescritto periodo di pratica forense presso l’Avvocatura dello Stato, ai sensi dell’art. 7 della legge 20 giugno 1955, n. 519. Si applicano, in mancanza, le disposizioni di cui all’art. 73, comma 14, del decreto legge 21 giugno 2013,
n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 e le disposizioni generali sui titoli di preferenza per l’ammissione ai pubblici impieghi di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
La graduatoria è approvata dall’Avvocato generale dello Stato sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per l’ammissione all’impiego ed è pubblicata nel Bollettino ufficiale del personale degli Uffici dipendenti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; di tale pubblicazione si dà notizia mediante avviso inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La graduatoria è pubblicata altresì sul portale di cui all’art. 3, comma 2, del presente decreto.
I concorrenti utilmente collocati nella graduatoria saranno nominati, nel rispetto dei limiti di cui alla vigente disciplina sulle assunzioni, procuratori dello Stato alla I classe di stipendio ed immessi in servizio secondo l’ordine della graduatoria stessa.
Essi dovranno assumere servizio nelle sedi in cui saranno destinati, entro il termine che sarà stabilito.
Il provvedimento di nomina sarà immediatamente esecutivo, salva la sopravvenienza di inefficacia in caso di ricusazione del visto da parte di competenti organi di controllo.
Le prestazioni di servizio rese fino alla comunicazione della ricusazione del visto saranno comunque compensate.
Entro il primo mese di servizio i nuovi assunti, nominati sotto condizione risolutiva dell’accertamento del possesso dei requisiti di legge, dovranno dichiarare tale possesso mediante apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione, con le modalità che saranno successivamente indicate nell’invito ad assumere servizio.
Le dichiarazioni rese e sottoscritte hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsità in atti e dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
L’amministrazione procederà ai controlli previsti dall’art. 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive.
Ai vincitori del concorso nominati procuratori dello Stato alla I classe di stipendio sarà corrisposto lo stipendio annuo lordo risultante in base alla applicazione delle disposizioni vigenti al momento della nomina, oltre agli emolumenti
di cui all’art. 21, del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, come modificato dall’art. 9, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114 e 2 della legge 6 agosto 1984, n. 425.
Ai sensi dell’art. 13, del decreto legislativo 20 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso l’Avvocatura generale dello Stato, Ufficio I – Affari generali e personale, per le finalità del concorso medesimo.
All’interessato sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo ed in particolare del diritto di accesso ai dati che lo riguardano, del diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge e del diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti dell’Avvocatura generale dello Stato – Ufficio I – Affari generali e personale, via dei Portoghesi n. 12, Roma, titolare del trattamento.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino Ufficiale del personale degli uffici dipendenti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché sul sito istituzionale dell’Avvocatura dello Stato.
Le nomine a Procuratore dello Stato e a Avvocato dello stato avvengono a seguito di pubblici concorsi. Requisiti specifici sono richiesti per partecipare sia al concorso da Procuratore dello Stato sia a quello da Avvocato dello Stato. Presso l’Avvocatura dello Stato può essere compiuta la pratica forense per l’esercizio della professione di avvocato.
La pratica svolta non dà alcun titolo per l’ammissione nelle carriere dell’Avvocatura dello Stato, cui si accede esclusivamente tramite pubblico concorso per esami.
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