Source: http://www.confindustria.vicenza.it/notiziario/notiziariovi.nsf/codiceflash/VI21171
Timestamp: 2018-11-18 10:01:17+00:00
Document Index: 157419626

Matched Legal Cases: ['art.28', 'art. 1', 'art. 28', 'art.28', 'art.39', 'art. 38', 'art.9', 'art. 40']

Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI21171 del 11/03/2014
Cod. notizia:VI21171
Compensazione fra crediti verso la P.A. e debiti fiscali: un decreto stabilisce le nuove regole operative
In base ad un decreto interministeriale, è possibile effettuare la compensazione fra i crediti commerciali, vantati nei confronti della P.A., e le somme iscritte a ruolo e risultanti dalle cartelle di pagamento notificate entro il 31 marzo 2014.
In base al D.M. 24 settembre 2014 del Ministro dell’economia e finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.236 del 10 ottobre 2014, ed in vigore dalla medesima data, è possibile effettuare la compensazione fra i crediti commerciali, vantati nei confronti della P.A., e le somme iscritte a ruolo e risultanti dalle cartelle di pagamento notificate entro il 31 marzo 2014.
Il decreto attua l’art.28-quater del D.P.R. 602/1973 il quale prevede che i crediti commerciali vantati nei confronti della P.A. (si tratta delle amministrazioni individuate dall'art. 1, c. 2, del D.lgs n.165/01, che menziona pressochè la totalità delle P.A.), non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, relativi a somministrazioni, forniture ed appalti, possono essere compensati con le somme iscritte a ruolo, previa acquisizione, da parte del creditore, della certificazione relativa all’esigibilità del credito, rilasciata dalla medesima P.A. (l’individuazione delle modalità attuative generali della disposizione sono state demandate al D.M. 25 giugno 2012 e al D.M. 19 ottobre 2012, cfr nostra notizia n. VI19565 del 29/01/2014)
Al riguardo sono intervenuti, nel corso degli anni, diversi e successivi Provvedimenti, volti a definire l’ambito applicativo di tale strumento, specie per quel che riguarda il termine di notifica delle cartelle di pagamento che hanno consentito di effettuare la compensazione con i crediti verso la P.A. (l'originario termine stabilito al 30 aprile 2012, prorogato una prima volta fino al 31 dicembre 2012 e successivamente è stato prorogato al 30 settembre 2013).
In tal ambito, si è poi aggiunto, da ultimo, il “Decreto Destinazione Italia”, che, per il solo 2014, ha demandato ad un Decreto attuativo l’individuazione delle modalità applicative per la “compensazione, nell'anno 2014, delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione”.
Tale disposizione è stata resa operativa con il citato D.M. 24 settembre 2014, che, richiamando la disciplina generale del citato art. 28-quater, ha, in sostanza, ulteriormente prolungato il previgente termine del 30 settembre 2013 al 31 marzo 2014 il termine relativo alla notifica delle cartelle di pagamento, che possono essere compensate con i crediti verso la P.A..
Tale estensione opera per le compensazioni effettuate a partire dal 10 ottobre 2014, data di entrata in vigore del D.M. 24 settembre 2014.
In ogni caso, restano validamente eseguite, in base alla disciplina previgente, le compensazioni già effettuate dal 1° gennaio 2014 al 9 ottobre 2014 (ossia fra le cartelle di pagamento notificate fino al 30 settembre 2013 ed i crediti verso la P.A.), ovvero in periodi anteriori.
In calce riportiamo una tabella elaborata dall'ANCE in cui si schematizza l'evoluzione normativa della disciplina in questione.
- chiedere la certificazione del credito attraverso la piattaforma elettronica;
- presentare ad Equitalia la certificazione, o in forma cartacea, o comunicando il numero di certificazione ed il codice di controllo rilasciato dalla piattaforma.
- la compensazione con i debiti fiscali dovuti a seguito della chiusura anticipata delle liti (ricordiamo che il nuovo art.28-quinquies del D.P.R. 602/1973, modificato dall’art.39, co.1, del D.L. 66/2014 convertito, con modificazioni, nella legge 89/2014 - cd. “Decreto Spending review”, prevede, a regime, la possibilità di compensare i crediti commerciali con le somme dovute a seguito dell’adesione alle forme di deflazione del contenzioso);
- la cessione del credito (per la quale è prevista la detassazione, consistente nell’esenzione da imposte, tasse e diritti di qualsiasi tipo, ad eccezione dell'IVA - art. 38-bis del D.L. 66/2014).
In particolare, gli atti di cessione dei crediti certi, liquidi ed esigibili maturati nei confronti di pubbliche Amministrazioni entro il 31 dicembre 2013 (il previgente termine era fissato al 31 dicembre 2012) per somministrazioni, forniture ed appalti sono esenti dalle imposte di registro (dovuta nella misura fissa di 200 euro) e di bollo (pari a 16 euro).
Tabella elaborata da ANCE.
Compensazione dei crediti verso la P.A. con le cartelle di pagamento - evoluzione normativa
dal 06.11.2012 al 31.12.2014
entro il 31.12.2012 art.9, co.02, D.L. 35/2013 convertito in legge 64/2013
entro il 30.09.2013 art. 40 D.L. 66/2014 convertito in legge 89/2014
entro il 31.03.2014 D.M. 24 settembre 2014
Notizia n. VI19565 del 29 gennaio 2014
D.M. 24 settembre 2014 del Ministro dell’economia e finanze - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.236 del 10 ottobre 2014 Decreto.pdf