Source: https://www.torquatiassicurazioni.it/2011/accesso-alle-scuole-di-specializzazione-per-i-medici-dipendenti/
Timestamp: 2020-08-04 02:53:46+00:00
Document Index: 116126087

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 35', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 35']

Accesso alle scuole di specializzazione per i medici dipendenti - Torquati Assicurazioni
La formazione del medico è finalizzata all’oggettivo raggiungimento di un adeguato livello delle prestazioni sanitarie, vale a dire alla cura della salute pubblica indipendentemente dalla configurazione giuridica del soggetto erogante la prestazione, si deve pertanto giungere alla conclusione che le esigenze formative del personale medico che opera nell’indistinto ambito del SSN – che è l’interesse sostanziale in vista del quale è prevista la specializzazione e a soddisfazione del quale sta l’aumento percentuale dei posti nelle scuole di specializzazione – sussistono sia per il personale delle strutture pubbliche, sia per quello delle strutture accreditate.
1). Il dott. Del M. A. – laureato in medicina e medico con rapporto di lavoro di lavoro a tempo indeterminato con casa di cura privata operante in regime di accreditamento provvisorio con la Regione Campania – partecipava con esito positivo a concorso per titoli ed esami per l’ammissione alla Scuola di specializzazione istituita presso la Facoltà di medicina e chirurgia della Seconda Università di Napoli. Formulava, quindi, domanda per l’attivazione di un posto soprannumerario ai sensi dell’art. 35 del d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368.
2). In contrario alle conclusioni cui è pervenuto il Tribunale amministrativo regionale, l’Amministrazione propone una interpretazione restrittiva dell’art. 35, comma quarto, d.lgs. 17 agosto 1999, n. 368 – che ha previsto la possibilità di elevare nella misura del dieci per cento il numero globale stabilito annualmente di medici specialisti da formare per ciascuna scuola di specializzazione in presenza di specifiche esigenze del servizio sanitario nazionale – sostenendo che l’ammissione alla scuola sui posti di detto contingente deve ritenersi riservata al solo personale delle dirigenza medica identificato dall’art. 15 d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229, e collocato nel ruolo unico disciplinato dal d.lgs. 3 marzo 1993, n. 29.
Osserva la Sezione che la disposizione, diversamente da quanto prospettato in ricorso, non ha inteso restringere il titolo di ammissione alla scuola di specializzazione ad una categoria determinata di medici operante in strutture sanitarie – che l’appellante identificata nei soggetti inseriti nel ruolo previsto dall’art. 15 del d.lgs. n. 229 del 1999 – stante l’assenza nella disposizione dei puntuali riferimenti normativi cui viene fatto richiamo a chiarificazione del suo contenuto.
Del resto – a seguito della c.d. privatizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dell’art. 1, comma2, d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 ed alla regolamentazione in via contrattuale del rapporto individuale di lavoro – non sussistono più i presupposti sostanziali per l’usuale ripartizione fra pubblici dipendenti di ruolo, che beneficiano della stabilità del rapporto e degli istituiti che lo disciplinano in via ordinaria, e dipendenti non di ruolo, qualificati avventizi, diurnisti o stagionali. Trovano invece applicazione – anche per il personale della dirigenza medica (cfr. art. 13 C.C.N.L. 8 giugno 2000) – le nozioni di rapporto di lavoro con contratto a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato nei casi espressamente consentiti.
Poiché la formazione del medico è finalizzata all’oggettivo raggiungimento di un adeguato livello delle prestazioni sanitarie, vale a dire alla cura della salute pubblica indipendentemente dalla configurazione giuridica del soggetto erogante la prestazione, si deve pertanto giungere alla conclusione che le esigenze formative del personale medico che opera nell’indistinto ambito del servizio sanitario nazionale – che è l’interesse sostanziale in vista del quale è prevista la specializzazione e a soddisfazione del quale sta l’aumento percentuale dei posti nelle scuole di specializzazione – sussistono sia per il personale delle strutture pubbliche, sia per quello delle strutture accreditate. E che dunque l’art. 35, comma 4, d.lgs. n. 368 del 1999 si applica anche al personale medico in servizio presso strutture sanitarie convenzionate con il S.S.N. (così già Cons. Stato, VI, ord.15 marzo 2005, n. 1333).