Source: https://www.aeranti.it/deliberazione-22-novembre-2010-dellautorita-per-le-garanzie-nelle-comunicazioni-qpiano-di-assegnazione-delle-frequenze-per-il-servizio-di-radiodiffusione-televisiva-in-tecnica-digitale-nelle-aree-tecn/
Timestamp: 2019-12-14 20:55:38+00:00
Document Index: 23063742

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 2']

Deliberazione 22 novembre 2010 dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni "Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nelle aree tecniche 5, 6, E 7 corrispondenti al territorio rispettivamente delle regioni Emilia Romagna escluse le province di Parma e Piacenza, Veneto incluse le province di Mantova e Pordenone e Friuli Venezia Giulia" (Deliberazione n.603/10/CONS) - Aeranti
Home » Normativa » Normativa in materia di trasmissioni televisive digitali DVB-T e DVB-H » Deliberazione 22 novembre 2010 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni “Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nelle aree tecniche 5, 6, E 7 corrispondenti al territorio rispettivamente delle regioni Emilia Romagna escluse le province di Parma e Piacenza, Veneto incluse le province di Mantova e Pordenone e Friuli Venezia Giulia” (Deliberazione n.603/10/CONS)
DELIBERAZIONE 22 novembre 2010
Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nelle aree tecniche 5, 6, E 7 corrispondenti al territorio rispettivamente delle regioni Emilia Romagna escluse le province di Parma e Piacenza, Veneto incluse le province di Mantova e Pordenone e Friuli Venezia Giulia
(pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010)
NELLA riunione del Consiglio del 22 novembre 2010;
– n. 295/09/CONS del 4 giugno 2009 recante “Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nell’area tecnica del Trentino e Alto Adige corrispondente alle provincie autonome di Trento e di Bolzano” così come modificata dalla delibera n. 477/09/CONS del 14 settembre 2009 recante “Modifica dell’allegato 2 alla delibera n. 295/09/CONS recante il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale nell’area tecnica del Trentino e Alto Adige corrispondente alle province autonome di Trento e Bolzano”
VISTA, altresì, la comunicazione del Ministero dello sviluppo economico, prot. n. 1676 del 9 novembre 2009 con la quale lo stesso ha comunicato che si rende al momento disponibile, ai fini della pianificazione delle risorse per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale, anche il canale 69 della banda UHF-V e rilevato che, pertanto, il numero complessivo di canali disponibili ai fini della pianificazione è pari a 57;
VISTO l’accordo integrativo ai sensi della legge n. 241/90, stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico e la società Centro Europa 7 a r.l. in data 9 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.102 del 4 maggio 2010, al fine della definitiva cessazione della materia del contendere;
CONSIDERATO che, ai sensi dell’art. 1, comma 7, della delibera n. 300/10/CONS, è stato avviato il procedimento per l’identificazione di dettaglio delle frequenze nelle aree tecniche 5, 6 e 7, nel cui ambito è stato convocato, con lettera della Direzione Reti e servizi di comunicazione elettronica prot. n. 61950 del 25 ottobre 2010, il Tavolo Tecnico, successivamente rinviato al 12 novembre 2010 con nota prot. n. 63512 del 2 novembre 2010, a cui sono stati chiamati a partecipare tutti i soggetti legittimamente operanti esercenti impianti di radiodiffusione televisiva ubicati nelle suddette aree tecniche e nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti.
CONSIDERATO che il previsto Tavolo Tecnico si è riunito il giorno 12 novembre 2010, ed i lavori si sono svolti nell’ambito del quadro delineato dall’art. 8-novies comma 3, della legge 6 giugno 2008, n. 101, così come modificato dall’art. 45 della legge 7 luglio 2009, n.88, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2008”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.161 del 14 luglio 2009;
VISTO il resoconto dei lavori del Tavolo Tecnico relativo alle aree tecniche 5, 6 e 7, corrispondenti rispettivamente alla Regione Emilia Romagna escluse le Province di Parma e Piacenza, alla Regione Veneto incluse le Province di Mantova e Pordenone ed alla Regione Friuli Venezia Giulia;
CONSIDERATO che, antecedentemente alla convocazione del Tavolo Tecnico relativo alle aree tecniche 5, 6 e 7, le associazioni FRT e Aeranticorallo, a nome delle emittenti locali operanti nelle aree medesime, avevano avanzato un’istanza, acquisita al protocollo dell’Autorità n. 52535 del 3 settembre 2010, in cui veniva richiesto, tra l’altro, la messa a disposizione alle reti locali delle frequenze 32 e 42 nelle aree tecniche nn. 5, 6 e 7, radioelettricamente connesse all’area tecnica 3, dove le medesime frequenze sono pianificate per le reti locali;
VISTA la lettera prot. n. 77277 del 12 novembre 2010, con la quale il Ministero dello sviluppo economico- Comunicazioni, in riscontro alla richiesta dell’Autorità di cui alla lettera prot. 65226 del 10 novembre 2010, ha comunicato che “pur non potendo dare alcuna certezza sull’esito finale della procedura di coordinamento avviata, ritiene che si possa procedere alla pianificazione dei canali 42 e 32 per l’emittenza locale con la condizione che un esito negativo del coordinamento potrebbe comportare la necessità di assegnare due canali non incompatibili con le assegnazioni slovene o croate in sostituzione del 33 e del 57 o di uno dei due qualora il coordinamento avesse successo per uno solo”
CONSIDERATO che la tabella in allegato 1 alla delibera n. 300/10/CONS prevede, con riferimento ai multiplex n. 11 e 19 nelle aree tecniche nn. 5, 6 e 7, che l’utilizzo delle frequenze indicate nella medesima tabella, rispettivamente 33 e 57, è subordinato all’esito positivo del coordinamento internazionale e che nelle note (5) e (7) della stessa tabella è previsto l’uso di frequenze alternative, rispettivamente 42 e 32, ovvero di un canale di analoga copertura indicato dall’Autorità sentito il Ministero dello sviluppo economico-Comunicazioni;
RITENUTO, sulla base della predetta comunicazione del Ministero dello sviluppo economico – Comunicazioni del 12 novembre 2010, di poter pianificare – allo stato – per i predetti multiplex n. 11 e 19, le frequenze indicate, rispettivamente 33 e 57, anche nelle aree tecniche nn. 5, 6 e 7 e che tale pianificazione è rivedibile alla luce della condizione indicata dal Ministero dello sviluppo economico – Comunicazioni di assegnare, in caso di esito negativo del coordinamento internazionale, “canali non incompatibili con le assegnazioni slovene o croate in sostituzione del 33 e del 57 o di uno dei due qualora il coordinamento avesse successo per uno solo”;
CONSIDERATO che i canali 32 e 42 sono pianificati per le reti locali nell’area tecnica n. 3 e che eventuali modifiche relative ai canali in questione nell’aree tecniche nn. 5, 6 e 7 sono state valutate nell’ambito del procedimento per l’identificazione di dettaglio delle reti da destinare all’emittenza locale nelle suddette aree;
CONSIDERATO che l’assegnazione di diritti di uso nelle aree tecniche 5, 6 e 7 deve intendersi di natura temporanea, soggetta alle condizioni espresse dalla richiamata lettera del Ministero dello sviluppo economico nonché rivedibile dall’Autorità in esito alle trattative di coordinamento internazionale;
CONSIDERATO che l’Autorità, a conclusione del procedimento, definisce le reti digitali terrestri da realizzare nelle aree tecniche 5, 6 e 7, di cui agli allegati 1 e 2 al presente provvedimento, e che, solo successivamente all’approvazione del piano di assegnazione delle frequenze, il Ministero dello sviluppo economico-Comunicazioni adotta i provvedimenti di attribuzione dei diritti d’uso temporanei delle frequenze;
CONSIDERATO, in particolare, che i canali di cui all’allegato 1 sono pianificati in ambito regionale e che quelli di cui all’allegato 2 sono pianificati per l’utilizzo in ambito sub-regionale, provinciale o locale, nelle aree tecniche 5, 6 e 7;
CONSIDERATO che ai sensi dell’articolo 42, comma 7, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 “… i piani di assegnazione di cui al comma 5 e le successive modificazioni sono sottoposti al parere delle regioni in ordine all’ubicazione degli impianti e, al fine di tutelare le minoranze linguistiche, all’intesa con le regioni autonome Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e con le province autonome di Trento e Bolzano”;
CONSIDERATO, altresì, che ai sensi dell’articolo 42, comma 9, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 “L’Autorità adotta e aggiorna i piani nazionali di assegnazione delle frequenze anche in assenza dell’intesa con le regioni Valle d’Aosta e Friuli – Venezia Giulia e con le province autonome di Trento e di Bolzano, qualora detta intesa non sia raggiunta entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricezione dello schema di piano. L’Autorità allo scopo promuove apposite iniziative finalizzate al raggiungimento dell’intesa. In sede di adozione dei piani nazionali di assegnazione delle frequenze, l’Autorità indica i motivi e le ragioni di interesse pubblico che hanno determinato la necessità di decidere unilateralmente”;
CONSIDERATO che, ai fini dell’individuazione delle frequenze di cui al presente provvedimento, sono stati considerati, in accordo con i parametri di flessibilità, i siti già assentiti dalle Regioni interessate alle aree tecniche 5, 6, e 7 nonché ulteriori siti la cui utilizzazione è subordinata al parere delle rispettive Regioni ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 42, commi 7 e 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177;
RITENUTO necessario che, sulla scorta delle ipotesi di flessibilità utilizzate per l’individuazione delle frequenze utilizzabili nelle aree tecniche 5, 6 e 7, si provveda a condurre le negoziazioni internazionali con i Paesi interessati;
CONSIDERATA, pertanto, l’opportunità che l’attribuzione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze individuate dal presente provvedimento venga disposta dal Ministero dello sviluppo economico in via temporanea, in attesa del completamento delle azioni sopra indicate e del processo di revisione del Piano di assegnazione delle frequenze e per un periodo di tempo limitato in relazione alla conclusione delle negoziazioni internazionali, all’esito delle quali le attribuzioni dei diritti d’uso potranno essere riviste;
CONSIDERATO che, con le delibere nn. 294/09/CONS e 295/09/CONS, sono stati individuati, nell’ambito della cornice normativa e regolamentare concernente le emittenti televisive locali, gli specifici criteri che, in accordo con la citata delibera n. 181/09/CONS, devono essere in concreto applicati nella conversione delle esistenti reti televisive esercite dalle emittenti locali, criteri peraltro egualmente riportati nella delibera n. 426/09/CONS, nel rispetto della riserva di almeno un terzo delle risorse trasmissive da assegnare a tale comparto;
CONSIDERATA la fissazione del 19 dicembre 2008 quale data di riferimento per l’applicazione dei predetti criteri per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nelle aree tecniche n. 1, n. 4, n.12, n. 13 e n.3, riferite al Piemonte Occidentale, alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, alla Regione Lazio esclusa la Provincia di Viterbo, alla Campania, ed alle province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza e Parma;
RITENUTO di confermare la predetta data per l’applicazione dei criteri all’assegnazione dei diritti nelle aree tecniche 5, 6 e 7, e nelle restanti aree tecniche, al fine di considerare un unico riferimento temporale che non dia luogo a discriminazioni tra le differenti aree tecniche e consenta quindi una applicazione omogenea dei medesimi criteri;
2. rete digitale di un soggetto esercente anche una o più reti analogiche, che diffonda, alla data di cui al punto a), programmi televisivi che non siano esclusivamente simulcast di trasmissioni analogiche e che abbia, alla stessa data, una copertura di popolazione superiore al 50% nelle rispettive aree tecniche di cui alla presente delibera, se operante in ambito regionale, ovvero superiore al 75% della provincia servita, se operante in ambito provinciale, e che le reti analogiche esercite dallo stesso soggetto abbiano una copertura di popolazione non inferiore a quella che le stesse reti avevano alla data di cui al punto a). Ai fini della individuazione delle emittenti operanti in ambito regionale o provinciale si fa riferimento alle definizioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera p) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
d) ai fini della conversione delle reti televisive analogiche esercite da un medesimo soggetto nelle rispettive aree tecniche di cui alla presente delibera si applicano i limiti di cui all’art. 23, comma 3 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 come modificato dal decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222;
e) qualora più soggetti eserciscano nelle rispettive aree tecniche di cui alla presente delibera distinte reti televisive analogiche e/o distinte reti televisive digitali rientranti nell’ambito di applicazione di cui al precedente punto c), con aree di servizio in parte sovrapponibili, gli stessi soggetti, prima dell’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze possono costituire società o consorzi ovvero stipulare intese tra loro ai fini dell’ottenimento di una singola rete televisiva digitale pianificata isofrequenziale con copertura analoga alla somma delle singole aree di servizio delle reti di cui al presente punto e);
CONSIDERATO che, alla luce della situazione orografica delle aree tecniche 5, 6 e 7, e dell’attuale stato delle trattative internazionali, sono identificate per l’utilizzo nell’area tecnica le frequenze in banda riportate in allegato 1, con riferimento ai canali utilizzabili in area regionale, ed in allegato 2 al presente provvedimento, con riferimento ai canali utilizzabili in aree sub-regionale;
CONSIDERATO che le frequenze di cui al presente provvedimento sono utilizzabili nel rispetto dei vincoli radioelettrici, specifici per ogni frequenza e definiti dalla pianificazione delle singole reti di riferimento, che assicurano la compatibilità con le assegnazioni di GE06 dei paesi confinanti nonché con le aree tecniche limitrofe, con particolare riferimento ai canali di cui all’allegato 2;
CONSIDERATO che l’utilizzo dei canali dell’allegato 2 nelle aree tecniche 5, 6 e 7 e soggetto alla condizione di non arrecare interferenze nocive all’utilizzo dei medesimi canali nel territorio del Paesi esteri e nelle aree tecniche confinanti nel territorio nazionale nelle quali sono utilizzati per reti nazionali o regionali, tenendo conto, in particolare, per il canale 23, delle utilizzazioni per il servizio pubblico televisivo per cui deve esserne assegnato l’utilizzo in limitate zone;
CONSIDERATO che il documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nelle aree tecniche 5, 6 e 7 è a disposizione presso la sede dell’Autorità ed è trasmesso al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nelle medesime aree tecniche;
CONSIDERATO che è opportuno che il rilascio dei titoli abilitativi inerenti i diritti di uso delle frequenze avvenga in tempo utile al fine di consentire le iniziative necessarie alla realizzazione dello switch-off nelle aree tecniche 5, 6 e 7, e a tal fine, è altresì opportuno che siano individuati tutti gli strumenti per attivare il necessario coordinamento delle autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni sanitarie, urbanistiche e ambientali previste dalla normativa vigente, promuovendo, ove necessario, le conferenze di servizi al fine del rispetto dei tempi previsti per lo switchoff;
CONSIDERATO che l’assegnazione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze è disposta in via definitiva solo all’esito delle negoziazioni internazionali, della compatibilizzazione con le aree limitrofe e dopo l’adozione da parte dell’Autorità del piano definitivo nelle aree tecniche 5, 6 e 7;
(Piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle aree tecniche 5, 6 e 7, corrispondenti al territorio rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna escluse le Province di parma e Piacenza, Veneto incluse le Province di Mantova e Pordenone e Friuli Venezia Giulia)
1. Il presente provvedimento reca il piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre nelle aree tecniche 5, 6 e 7, corrispondente al territorio rispettivamente delle Regioni Emilia Romagna escluse le Province di parma e Piacenza, Veneto incluse le Province di Mantova e Pordenone e Friuli Venezia Giulia al fine di consentire l’attuazione dello switch-off nella medesima area e la conclusione degli accordi internazionali con le amministrazioni estere interessate, nel rispetto del criterio di salvaguardia del servizio a tutela dell’utenza.
2. Il piano di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale nelle aree tecniche 5, 6 e 7 è costituito dall’elenco delle frequenze utilizzabili nelle rispettive aree tecniche riportato in allegato 1 al presente provvedimento, relativamente alle frequenze pianificabili sulle intere aree tecniche ed in allegato 2 relativamente alle frequenze pianificabili nelle specifiche aree tecniche per coperture sub regionali o provinciali;.
3. Le reti sono realizzate in tecnica isofrequenziale, fermo restando che in presenza di particolari e limitate situazioni, può essere prevista una copertura in tecnica kSFN o MFN. Le frequenze di cui agli allegati 1 e 2 sono utilizzabili nel rispetto dei vincoli radioelettrici, specifici per ogni frequenza e definiti dalla pianificazione delle singole reti di riferimento, che assicurano la compatibilità con le assegnazioni di GE06 dei paesi confinanti e con le aree tecniche limitrofe. Il documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nell’aree tecniche 5, 6 e 7 è a disposizione presso la sede dell’Autorità ed è trasmesso al Ministero dello sviluppo economico, ai fini dell’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze nelle medesime aree tecniche.
Arti. 2
2. L’assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva in tecnica digitale alle emittenti operanti in ambito locale avviene, nel rispetto della Delibera n. 603/10/CONS 15 riserva di almeno un terzo delle risorse trasmissive da assegnare a tale comparto, conformemente ai seguenti criteri, in ordine di priorità:
2. rete digitale di un soggetto esercente anche una o più reti analogiche, che diffonda, alla data di cui al punto a), programmi televisivi che non siano esclusivamente simulcast di trasmissioni analogiche e che abbia, alla stessa data, una copertura di popolazione superiore al 50% delle rispettive aree tecniche di cui alla presente delibera, se operante in ambito regionale, ovvero superiore al 75% della provincia servita, se operante in ambito provinciale, e che le reti analogiche esercite dallo stesso soggetto abbiano una copertura di popolazione non inferiore a quella che le stesse reti avevano alla data di cui al punto a). Ai fini della individuazione delle emittenti operanti in ambito regionale o provinciale si fa riferimento alle definizioni di cui all’art. 2, comma 1, lettera p) del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
e) qualora più soggetti eserciscano nelle aree tecniche di cui alla presente delibera distinte reti televisive analogiche e/o distinte reti televisive digitali rientranti nell’ambito di applicazione di cui al precedente punto c), con aree di servizio in parte sovrapponibili, gli stessi soggetti, prima dell’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze possono costituire società o consorzi ovvero stipulare intese tra loro ai fini dell’ottenimento di una singola rete televisiva digitale pianificata isofrequenziale con copertura analoga alla somma delle singole aree di servizio delle reti di cui al presente punto e);
3. L’attribuzione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze individuate dal presente provvedimento è disposta dal Ministero dello sviluppo economico in via temporanea e per un periodo di tempo limitato, attraverso opportune modalità di conversione dei titoli per la trasmissione analogica in digitale, in attesa dell’esito delle negoziazioni internazionali necessarie per l’individuazione delle risorse frequenziali disponibili nelle aree tecniche 5, 6 e 7, nonché della pianificazione delle aree confinanti e della conseguente adozione da parte dell’Autorità del piano di assegnazione definitivo nelle aree tecniche 5, 6 e 7. All’esito delle negoziazioni internazionali, le attribuzioni dei diritti d’uso potranno essere riviste.
5. La presente delibera, comprensiva del documento di pianificazione delle reti di riferimento per le frequenze utilizzabili nelle aree tecniche 5, 6 e 7, è trasmessa alle Regioni interessate ai fini del parere in merito all’utilizzazione dei siti, di cui al documento di pianificazione situati nella Regioni medesime, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 42, commi 7 e 8, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e all’intesa con la regione autonoma Friuli Venezia Giulia al fine di tutelare le minoranze linguistiche. L’Autorità si riserva di adottare le necessarie modificazioni ed integrazioni al presente provvedimento, in dipendenza delle negoziazioni internazionali, della pianificazione delle aree confinanti, nonché dell’eventuale parere delle Regioni interessate, all’esito dei quali sarà adottato il piano definitivo delle aree tecniche 5, 6 e 7.
6. L’assegnazione agli operatori dei diritti d’uso delle frequenze è disposta in via definitiva solo dopo l’adozione da parte dell’Autorità del piano definitivo nelle aree tecniche 5, 6 e 7.
7. Nell’area tecniche n. 5, 6 e 7 le frequenze non utilizzate in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente, quelle non necessarie e quelle non assegnate concorrono, con le modalità identificate nell’allegato 2 alla delibera n. 300/10/CONS, alla riorganizzazione dello spettro radio ai fini della costituzione di un dividendo digitale “esterno”, in linea con gli obiettivi comunitari di utilizzazione di parte dello spettro UHF per i servizi di telecomunicazioni;
La presente delibera è trasmessa al Ministero dello sviluppo economico e pubblicata nel Bollettino Ufficiale dell’Autorità, nel sito web dell’Autorità e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
ALLEGATO 1 alla Delibera n. 603/10/CONS
ALLEGATO 2 alla Delibera n. 603/10/CONS