Source: https://www.giustiziatributaria.gov.it/gt/web/guest/appello
Timestamp: 2020-08-06 12:42:58+00:00
Document Index: 40367931

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 53', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 57', 'art. 58']

Giustizia Tributaria - Appello
Le Commissioni Tributarie Regionali sono competenti per l’impugnazione avverso le decisioni delle Commissioni Tributarie Provinciali, che hanno sede nella loro circoscrizione (art. 4, comma 2, D. Lgs. n° 546/92).
Il ricorso introduttivo del giudizio di appello deve contenere (art. 53, D. Lgs. n° 546/92):
l'indicazione della Commissione Tributaria a cui è diretto, dell’appellante e delle altri parti nei cui confronti è proposto
gli estremi della sentenza impugnata
l'oggetto della domanda
i motivi specifici dell'impugnazione
l’indicazione dell’incarico a norma dell’art. 12, comma 7, salvo che il ricorso non sia sottoscritto personalmente
l’indirizzo PEC e codice fiscale del difensore
l’indirizzo PEC e codice fiscale del ricorrente
la dichiarazione del valore della causa (art. 14, comma 3 bis, D.P.R. n° 115/2002).
Se manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni contenute dai numeri 1) a 6) il ricorso è inammissibile.
L’appellante può chiedere alla Commissione Tributaria Regionale competente la sospensione, in tutto o in parte, dell’esecutività della sentenza impugnata, se sussistono gravi e fondati motivi. Può, comunque, chiedere la sospensione dell’esecuzione dell’atto, se da questa può derivargli un danno grave ed irreparabile (art. 52, comma 2, D. Lgs. n° 546/92). La sospensione può essere subordinata alla prestazione della garanzia di cui all’art. 69, comma 2, del D. Lgs. n° 546/92 e, nel silenzio della norma, si propende per ritenere applicabile tale istituto ad entrambi i provvedimenti inibitori dell’esecutività, sia della sentenza che dell’atto impositivo impugnati.
Nel giudizio di appello non si possono proporre nuove domande e, se proposte, debbono essere dichiarate inammissibili d'ufficio e non possono proporsi nuove eccezioni che non siano rilevabili d'ufficio (art. 57, D. Lgs. n° 546/92). Il giudice inoltre non può disporre nuove prove, salvo che non le ritenga necessarie ai fini della decisione o che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio per causa ad essa non imputabile (art. 58, D. Lgs. n° 546/92). E’ fatta salva la facoltà di produrre nuovi documenti.
N.B. Anche per il giudizio di appello si applica il regime di obbligatorietà delle modalità telematiche nel processo tributario, con le relative eccezioni.