Source: http://studiotributarioferrari.org/index.php/it/giurisprudenza1/257-notifica-nulla-in-caso-di-consegna-dell-atto-a-mani-di-soggetto-diverso-dal-destinatario-non-seguita-dalla-spedizione-della-raccomandata-informativa
Timestamp: 2018-01-21 20:09:30+00:00
Document Index: 182141348

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 139', 'art. 48', 'art. 148']

Notifica nulla in caso di consegna dell'atto a mani di soggetto diverso dal destinatario, non seguita dalla spedizione della "raccomandata informativa".
Sei qui: Home Giurisprudenza La notifica della sentenza direttamente alla parte, anziché al procuratore costituito, fa comunque decorrere il termine "breve" di impugnazione.
- Con il recente decisum n. 20863, depositato in data 6 settembre 2017, la Suprema Corte è tornata ad occuparsi del tema della notificazione dei provvedimenti impositivi ed esattivi mediante consegna a mani di soggetto diverso dal notificatario (incluso il familiare convivente), nuovamente ribadendo, seppur in maniera meno palmare rispetto ad un altro recente pronunciamento (Cfr. Cass., sent. 3.02.2017, n. 2868), che in tali casi il messo notificatore deve necessariamente provvedere alla spedizione della "raccomandata informativa" al destinatario dell'atto notificando, perciò ritenendo che l'adempimento prescritto dall'art. 60, co. 1, lett. b-bis) - D.P.R. n. 600/73 sia essenziale ai fini del perfezionamento della notifica.
Purtuttavia, rispetto al precedente dianzi richiamato, in seno alla sentenza in commento il Supremo Consesso precisa che, nella fattispecie controversa - nella quale l'accertamento era stato consegnato a persona diversa del notificatario, ma con questi convivente - il procedimento di notificazione deve ritenersi legittimo, poiché «la previsione speciale di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, comma 1, lett. b) bis, è stata pienamente rispettata dal messo notificatore, il quale ha attestato, con validità probatoria fino a querela di falso, l'avvenuta spedizione della "raccomandata informativa"», in quanto, procedono i Giudici di ultima istanza, «tale disposizione prevede esclusivamente la spedizione di una "lettera raccomandata", non quindi di una raccomandata con avviso di ricevimento...».
Pertanto, alla luce della suesposta attività nomofilattica, è di solare evidenza che, laddove la parte privata si dolga della illegittimità della procedura di notificazione, eccependo la violazione del mentovato art. 60, co. 1, lett. b-bis), per l'Ufficio resistente sarà sufficiente produrre in giudizio, al fine di superare la prefata contestazione, la relata di notifica debitamente compilata dal messo notificatore, purché costui abbia ivi attestato (con efficacia fidefacente) di aver provveduto a spedire al destinatario una "lettera raccomandata", al fine di informarlo della avvenuta consegna (rectius notifica) dell'atto a mani di soggetto rinvenuto presso la sua abitazione.
Per converso, ne consegue inevitabilmente che, nei casi di notificazione a soggetto "momentaneamente irreperibile", ove l'ufficiale della notificazione - non avendo rinvenuto, presso l'abitazione del contribuente destinatario, né quest'ultimo, né gli altri soggetti elencati dall'art. 139 cod. proc. civ. - depositi l'atto presso la casa comunale, l'Ufficio erariale, al fine di provare il perfezionamento della procedura notificatoria, non potrà limitarsi a produrre in giudizio copia della relazione di notifica in cui si attesti l'avvenuta spedizione dell'informativa, dacché il tenore letterale della norma è chiaro nell'imporre l'obbligo di notiziare il notificatario dell'avvenuto deposito, mediante una "raccomandata con avviso di ricevimento" che contenga tutte le informazioni enucleate dall'art. 48 Disp. att. c.p.c..
Ergo, in ipotesi di tal fatta, la pars publica dovrà versare in atti, oltre alla relata di notifica debitamente compilata anche con riguardo alle ricerche compiute dal messo notificatore ex art. 148 cod. proc. civ., anche copia della lettera informativa accompagnata da avviso di ricevimento, dovendo necessariamente provare, ai fini della legittimità della notifica, la effettiva ricezione della "raccomandata informativa", non essendo sufficiente la semplice spedizione, come invero avviene nelle ipotesi di consegna a mani di soggetto diverso dal notificatario, ma rinvenuto presso la sua residenza. (In termini, ex multis, Cass., 26.11.2014, n. 25079)