Source: https://renatodisa.com/2011/10/18/corte-di-cassazione-sezione-v-sentenza-17-ottobre-2011-n-37380-condannato-per-ingiuria-il-collega-di-lavoro-che-apostrofa-laltro-di-dire-solo-stronzate/
Timestamp: 2018-12-13 07:12:23+00:00
Document Index: 128792320

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 594', 'art. 597', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 ottobre 2011 n. 37380. Condannato per ingiuria il collega di lavoro che apostrofa l’altro di dire “solo stronzate” - Renato D'Isa
Home Corte di Cassazione Cassazione penale 2011 Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 ottobre 2011 n. 37380. Condannato...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 17 ottobre 2011 n. 37380. Condannato per ingiuria il collega di lavoro che apostrofa l’altro di dire “solo stronzate”
Corte di cassazione – Sezione V penale – Sentenza 17 ottobre 2011, n. 37380. Condannato per ingiuria il collega di lavoro che apostrofa l’altro di dire “solo stronzate”
Corte di cassazione – Sezione V – sentenza 17 ottobre 2011 n. 37380
La Corte di Piazza Cavour, riformando la sentenza impugnata, ha condannato per ingiuria ex art. 594[2] c.p. il preside di un istituto scolastico che, durante una riunione di docenti, affermava la fres e in danno di un proprio collega “lei dice solo stronzate”.
Per la S.C. il giudizio sulla lesione dei beni dell’onore e del decoro di individuo, segni distintivi del suo valore e del rispetto di cui ogni essere umano è degno, è determinata dall’ambiente in cui l’espressione offensiva viene proferita più che dal suo contenuto.
La collocazione dell’episodio in una riunione di docenti di un istituto scolastico, lo svolgimento dello stesso in presenza di colleghi e la provenienza dell’espressione contestata da un immediato superiore sono elementi sicuramente rilevanti nel definire l’incidenza lesiva della condotta, e la cui portata doveva pertanto essere esaminata ai fini di un compiuto giudizio sull’esistenza o meno di un pregiudizio per l’onore e il decoro della parte offesa nel proprio ambiente lavorativo ed umano.
Sorrento 18 ottobre 2011.
[2] Articolo 594 – Ingiuria
La pena è della reclusione fino a un anno o della multa fino a lire due milioni se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato.
Procedibilità: a querela di parte (v. art. 597)
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 36125 del 5 ottobre...
renatodisa - 6 ottobre 2011