Source: http://www.residenceilcapannone.com/Riserva_Marina.htm
Timestamp: 2020-02-27 07:52:02+00:00
Document Index: 138272195

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 28']

The Marine Reserve of Tremiti Islands
The Marine Reserve...
The marine nature reserve called "Tremiti Islands", was established by interministerial decree on 07/14/1989 and was divided into THREE ZONES.
ZONE "A" of integral reserve
In this area the following are prohibited:
a) even partial removal and damage to geological and mineral formations;
b) fishing, both professional and sporting by any means exercised;
c) hunting, capturing, collecting, damaging and in general any activity that could constitute a danger or disturbance of animal or plant species, including the introduction of foreign species;
d) the alteration, by any means, direct or indirect, of the geophysical environment and the biochemical characteristics of the water as well as the landfill of solid or liquid waste and in general the introduction of any substance that can modify, even temporarily, the characteristics of the marine environment;
e) the introduction of weapons, explosives and any destructive or trapping means, as well as toxic or polluting substances;
f) activities that may cause damage, hindrance or disturbance to study and scientific research programs to be implemented in the area.
In this ZONE it is allowed, with the authorization of the Harbor Office of Manfredonia the bathing, the navigation, the access and the stop with ships and boats of any kind, for scientific purposes and for guided visits; diving with or without breathing apparatus.
ZONE "B" of general reserve
a) any form of fishing or picking by divers with or without breathing apparatus;
b) any activity that may directly or indirectly alter the geophysical environment or otherwise damage the environment;
c) in this ZONE it is allowed, with the authorization of the Harbor Office of Manfredonia, the navigation, the sport fishing with line from stop and tow, the professional fishing with the exclusion of the trawl, immersions and underwater photographic activities.
ZONE "C" of partial reserve
In this ZONE, any form of sport fishing is permitted, within the permitted limits and established by order No. 5/90 dated 05.03.1990 of the Port Authority of Manfredonia. Professional fishing, with the exception of trawl, must be preventively authorized by the Port Authority of Manfredonia
Offenders will be prosecuted in accordance with art. 30 Law 31.12.1982 n. 979.
Decreto interministeriale 14 luglio 1989
Istituzione della riserva naturale marinadenominata
"Isole Tremiti" nell'omonimo arcipelago
(G.U. della Repubblica Italiana n. 295 del 19 dicembre 1989)
Visti gli articoli 26,27,28, 20, 31 e 32 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per la difesa del mare, come modificate ed integrata dalla legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell'ambiente;
Vista la proposta della consulta per la difesa del mare dagli inquinamenti formulata nella seduta del 21 giugno 1988, che costituisce parte integrante del presente decreto;
Visto il parere del comune delle isole Tremiti;
Ravvisata l'opportunità di provvedere alla istituzione della riserva naturale marina "Isole Tremiti";
E' istituita ai sensi della legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata ed integrata dalla legge 8 luglio 1986, n. 349, la riserva naturale marina denominata "Isole Tremiti" nell'omonimo arcipelago.
La riserva marina di cui al precedente art. 1 interessa l'area costiera che circonda le isole di S. Domino, S. Nicola, Caprara e Pianosa per tutto il tratto di mare ricompreso in via di massima fino all'isobata dei 70 metri e secondo quanto puntualmente indicato nella cartografia allegata al presente decreto con i numeri I e II.
Nell'ambito delle finalità di cui all'art. 27, terzo comma, lettere b) e c), della legge 31 dicembre 1982, n. 979, la riserva naturale marina "Isola Tremiti", in particolare persegue:
l'effettuazione di programmi di carattere divulgativo-educativo per il miglioramento della cultura generale nel campo della biologia e della ecologia marina;
l'effettuazione di programmi di ricerca scientifica nei settori della biologia marina e della tutela ambientale;
la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con la rilevanza naturalistico-paesaggistica dell'arcipelago, anche privilegiando attività tradizionali locali già presenti. Nell'ambito dell'azione di promozione di sviluppo compatibile, per le attività relative alla canalizzazione dei flussi turistici e di visite guidate, la determinazione della disciplina relativa dovrà prevedere specifiche facilitazioni per i mezzi di trasporto collettivo gestiti direttamente da cittadini residenti nel comune.
L'area della riserva marina "Isole Tremiti" è delimitata, nel mare circostante l'arcipelago delle isole Tremiti, dalla congiungente i seguenti punti:
lat. 42°08'16''N
long. 015°30'00''E;
lat. 42°08'30''N
long. 015°30'30''E;
lat. 42°08'24''N
long. 015°32'00''E;
lat. 42°07'30''N
long. 015°31'30''E;
lat. 42°05'30''N
long. 015°29'00''E;
lat. 42°05'48''N
long. 015°28'06''E;
lat. 42°06'21''N
long. 015°28'09''E;
lat. 42°06'42''N
long. 015°28'12''E;
long. 015°28'18''E;
nonchè, nel mare circostante l'isola di Pianosa, dalla congiungente i seguenti punti:
lat. 42°13'42''N
long. 015°44'30''E;
lat. 42°13'36''N
long. 015°45'20''E;
lat. 42°12'54''N
long. 015°45'00''E;
lat. 42°13'00''N
long. 015°44'12''E;
lat. 42°13'30''N
long. 015°44'00''E;
come indicate in cartografia allegata sotto i numeri I e II al presente decreto.
Zona A di riserva integrale.
Comprende il tratto di mare che circonda l'isola di Pianosa delimitato dai punti da A) ad E) come sopra individuati ed indicati nella cartografia allegata sotto il numero I al presente decreto, secondo una linea ideale di confine che, per quanto possibile, segue l'isobata dei 70 metri.
l'asportazione, anche parziale, e il danneggiamento delle formazioni geologiche e minerali;
la balneazione nonché la navigazione, l'accesso e la sosta, con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo, ad eccezione di quelli autorizzati dall'ente gestore, per finalità scientifiche e per visite guidate;
la pesca sia professionale che sportiva con qualunque mezzo esercitata;
la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento, e in genere qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali o vegetali, ivi compresa la immissione di specie estranee;
l'alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta, dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell'acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi e in genere l'immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente le caratteristiche dell'ambiente marino;
l'introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura nonché di sostanze tossiche o inquinanti;
le attività che comunque possono arrecare danno, intralcio o turbativa ai programmi di studio e di ricerca da attuarsi sull' area;
l'immersione con o senza apparecchio di respirazione, ad eccezione di quelle autorizzate dall'ente gestore.
Tutta la zona A è delimitata da apposite boe a mare.
Zona B di riserva generale.
Comprende la zona di mare dell'isola di Caprara delimitata dalla congiungente i seguenti punti: 1) di latitudine 42°07'57''N e longitudine 015°30'26''E, a) b), c), d), di latitudine e longitudine sopra indicate, ed m) di latitudine 42°07'58''N e longitudine 015°30'48''E, nonché la zona di mare di S. Domino delimitata dalla congiungente i seguenti punti n), di latitudine 42°06'21''N e longitudine 015°28'37''E, g), h), latitudine e longitudine sopra indicate, ed o) di latitudine 42°06'42''N e longitudine 015°28'32''E.Tale zona comprende la parte costiera dell'isola di Caprara, da Cala Sorrentino allo scoglio Caciocavallo verso l'esterno dell'arcipelago e, per l'isola di S. Domino, l'area compresa tra il faro di Punta Provvidenza e Punta Secca, all'interno di una linea ideale di confine che per quanto possibile segue l'isobata dei 70 metri, secondo quanto indicato nella cartografia allegata sotto il numero II al presente decreto.
qualsiasi forma di pesca o di prelievo da parte dei subacquei muniti o meno di apparecchi respiratori;
qualsiasi forma di pesca sportiva o professionale che non sia stata previamente autorizzata dall'ente di gestione della riserva;
la navigazione tranne quella autorizzata dall'ente gestore;
qualsiasi attività che possa alterare direttamente o indirettamente l'ambiente geofisico o possa comunque arrecare danno all'ambiente.
In detta zona l'autorità di gestione della riserva può autorizzare attività di pesca professionale o sportiva esercitata unicamente con lenze da fermo o da traino nonché immersioni e attività di fotografia subacquea.
Zona C di riserva parziale.
Comprende il residuo tratto di mare, così come delimitato nel primo capoverso del presente articolo, circondante l'isola di S. Domino e l'isola di Caprara e non ricompreso nella zona B di riserva generale, nonché quello circondante l'isola di S. Nicola all'interno di una linea ideale di confine che per quanto possibile segue l'isobata dei 70 metri.
In tale zona è vietata qualsiasi forma di pesca professionale che non sia stata preventivamente autorizzata dall'ente gestore della riserva.
E' ammessa qualsiasi forma di pesca sportiva, nei limiti consentiti dalla vigente legislazione, salvo la facoltà dell'ente di gestione della riserva di prevedere limiti più restrittivi volti esclusivamente alla tutela ed all'incremento delle risorse biologiche.
Il regolamento di cui al successivo art. 8 prevedrà le condizioni e i limiti di eventuali deroghe ai divieti di cui al presente articolo, strettamente compatibile con il perseguimento delle finalità di cui al precedente art. 3.
Sono fatti salvi gli eventuali, ulteriori vincoli risultanti dal piano generale di cui all'art. 1 della legge n. 979 del 1982.
La gestione della riserva marina "Isole Tremiti" è affidata in via provvisoria alla capitaneria di porto di Manfredonia in attesa che sia delegata con apposita convenzione da stipularsi a parte ai sensi dell'art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificata dalla legge 8 luglio 1986, n. 349.
All'onere finanziario per la gestione della riserva marina di "Isole Tremiti" si provvede con:
il contributo ordinario dello Stato, da disporsi con decreto del Ministro della marina mercantile a carico del cap. 2556 dello stato di previsione della spesa del Ministero della marina mercantile;
i proventi derivanti dalla gestione dei servizi connessi alla fruizione della riserva stessa.
Nella prima applicazione del presente decreto è disposta l'erogazione è disposta l'erogazione di un contributo straordinario di centocinquantamilioni di lire per le spese di primo avviamento e di vigilanza, nonché per la installazione delle boe che delimitano i confini della zona A della riserva. La relativa spesa è imputata al cap. 2556 dello stato di previsione della spesa del Ministero della marina mercantile per l'esercizio finanziario 1989.
La vigilanza sulla riserva, il perseguimento delle eventuali violazioni alle norme di cui al presente decreto, nonché la irrogazione delle sanzioni di cui all'art. 30 della legge 31 dicembre 1982, n. 979 sono affidati alla capitaneria di porto di Manfredonia.
Il regolamento di esecuzione del presente decreto e di organizzazione della riserva sarà approvato ai sensi dell'art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, entro sessanta giorni dall'affidamento della riserva all'ente delegato, e comunque non oltre centottanta giorni dall'affidamento della gestione provvisoria alla capitaneria di porto di Manfredonia.
Nel regolamento di organizzazione, qualunque sia la forma di gestione prescelta dovrà essere prevista l'istituzione di:
un collegio dei revisori con funzioni di vigilanza contabile e amministrativa.
In entrambi i due succitati organismi dovrà essere assicurata adeguata rappresentanza ai Ministeri dell'ambiente e della marina mercantile ed alla regione Puglia.
Roma, addì 14 luglio 1989
Registrato alla Corte dei conti, addì 17 novembre 1989
Registro n. 2 Ambiente, foglio n. 179