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Timestamp: 2019-09-16 20:52:58+00:00
Document Index: 47841914

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ']

Mercoledì, 20 Settembre 2017 16:04
VITTORIA DINANZI AL T.A.R. DEL LAZIO CON RIGUARDO AL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA: IL NUMERO CHIUSO DI UNA FACOLTà PUBBLICA E DUNQUE PER TUTTI E DI TUTTI, FINALMENTE VIENE MESSO IN DISCUSSIONE.
Con la presente comunicazione desideriamo condividere con Voi quello che, a nostro parere, non è una semplice vittoria bensì una vera e propria svolta in termini ontologici, una possibilità concreta e reale di ripensamento rispetto ad un sistema ormai alquanto obsoleto.
Nel caso di specie, ci siamo occupati del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia, ad oggi a "numero chiuso" ove vi erano 700 posti circa per un totale di 790 candidati. Trattasi di soggetti laureati anche presso il medesimo Ateneo e riselezionati con un test ulteriore.
Siamo convinti che, essendoci un seppur minimo gap tra le domande ed i posti, considerata tutta la vicenda ed a causa del comportamento dell'Amministrazione, rimarranno plurimi posti liberi e pertanto disponibili con grave danno per l'Erario e per lo stesso Ateneo.
Considerando l'ordinamento del Corso di Laurea in oggetto, sino a qualche anno addietro a "numero aperto" in quasi ogni Ateneo, avanzavamo ricorso dinanzi al T.A.R. del Lazio, Sez. III, in data 20 settembre 2017, segnalando la mancata coerenza di una simile preclusione al diritto allo studio, garantito a tutti ex art. 33 e ss., Cost. Già per la terza volta, dopo le ormai ben note e già da noi comunicate ed esplicateVi vicende delle Facoltà di Scienze umanistiche dell'Universià Statale di Milano e delle Facoltà di Farmacia e Biotecnologie dell'Università Statale di Firenze, addivenivamo sostanzialmente a tale risultato.
Consideravamo e denunziavamo una erronea applicazione della normativa consistente nella legge 2 agosto 1999 n. 264.
Pertanto l'applicazione del "numero chiuso" alla Facoltà di Psicologia Magistrale, risulta in contrasto con la normativa nazionale e dunque con la Costituzione che prevede testualmente che: " Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato" (art. 33, comma 6, Cost.).
Il Tribunale, in data 21 settembre 2017 e tramite decreto monocratico n. 5003/2017 che si rimette in allegato, accoglieva l'istanza di misure cautelari e fissava camera di consiglio, per la conferma del decreto in sede collegiale, 18 ottobre p.v. In tale data auspichiamo che venga confermato quanto stabilito in sede monocratica.
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ntcy/~edisp/eesbwzinpnsa4ygwdfh5e42vwi.html
Si è realizzata la circostanza per cui, comunque, il 5 ottobre non si terrà il test di ingresso alla Facoltà in oggetto, in quanto risulta sospesa l'efficacia del provvedimento che lo prevede. In tal modo l'Ateneo potrebbe ovviare al protrarsi del procedimento nonchè evitare di arrecare danni ulteriori agli studenti.
Desideriamo fortemente che, a prescindere dall'esito finale del procedimento sopra enucleato, tale risultato funga da monito per il Governo nonchè per l'Ateneo e che le lezioni, che dovrebbero iniziare il 2 ottobre p.v., siano davvero "aperte a tutti", come è avvenuto, giova ripetere, nelle Università Statali di Milano e Firenze.
Per aderire al ricorso, intervenendo contestualmente nel procedimento in questione, si invita a seguire le instruzioni riportate nel seguente link, con riguardo al ricorso gratuito redatto dall'U.D.U.:
http://www.unionedegliuniversitari.it/ricorso-psicologia-la-sapienza
Mercoledì, 20 Settembre 2017 11:13
UDU_VITTORIA, NUOVO TEST DI PSICOLOGIA SAPIENZA SOSPESO! ALLE 15 CONFERENZA STAMPA
L’Unione degli Universitari convoca alle ore 15 di oggi, presso la propria sede di via Morgagni 27, una conferenza stampa aperta agli studenti coinvolti e all’amministrazione dell’Università La Sapienza per illustrare gli sviluppi giudiziari delle ultimissime ore sulla vicenda del test di Psicologia.
In seguito alla decisione unanime del Senato Accademico di fissare per il 5 ottobre il nuovo test, ci siamo adoperati, in solitudine ma col sostegno degli studenti, per ottenere quanto chiesto dai partecipanti al test di cui era stata annullata la graduatoria. Ancora una volta abbiamo avuto ragione a non arrenderci di fronte al sistema ingiusto e fallace del numero chiuso, mentre le altre rappresentanze studentesche votavano l’istituzione del numero chiuso e la ripetizione del test. A rimetterci non saranno gli studenti!
Il nuovo test infatti, con provvedimento del TAR Lazio, è sospeso. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa alla quale interverrà insieme ai rappresentanti nazionali e romani dell'UdU l'avv. Michele Bonetti.
Invitiamo a partecipare non solo la stampa, ma anche tutti gli studenti di psicologia e il Rettore Gaudio, in rappresentanza dell’Università, senz’altro interessato a seguire l’evoluzione della situazione.
Mercoledì, 16 Agosto 2017 09:03
RIUNIONE PER GLI INSEGNANTI AFAM
Venerdì 8 settembre a partire dalle ore 18:00 si terrà una riunione online per fornire istruzioni logistiche a tutti gli insegnanti in possesso di titolo AFAM che hanno ottenuto il decreto cautelare da parte del TAR.
Per prendervi parte seguite le istruzioni al link https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/comunicati/ricorsoafam-assembleaonlineavvbonettilvg
Sabato, 16 Settembre 2017 17:20
INSERIMENTO IN II FASCIA G.I. DEGLI ITP: LE SCUOLE DEVONO RIVEDERE LE POSIZIONI DI TUTTI GLI INSEGNANTI
I docenti in possesso di diploma ITP sono abilitati e in quanto tali devono essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di circolo e d’istituto.
A dirlo è il M.I.U.R. che, a seguito di una nota dell’Avvocatura Generale dello Stato, ha diramato una comunicazione a tutti gli Uffici Scolastici Regionali, Provinciali e a tutte le Scuole, al fine di provvedere in tal senso e “garantire un ordinato avvio dell’anno scolastico”.
Tutti gli insegnanti tecnico pratici che hanno avviato un ricorso per l’impugnazione del D.M. di aggiornamento delle G.I., dunque, dovrebbero vedersi riesaminare le proprio posizioni in graduatoria ed inserire in II fascia, con la possibilità di stipulare contratti da quest’ultima già per l’imminente avvio del venturo anno scolastico.
L’importante presa di coscienza da parte del Ministero dell’Istruzione giunge all’indomani della pubblicazione di una sentenza del TAR del Lazio ove testualmente si riferisce che il D.M. impugnato “non considera la posizione degli insegnanti tecnico-pratici che si trovavano nell’impossibilità di conseguire un qualsivoglia titolo abilitativo”; ciò in quanto per detti docenti non è mai stato attivato un TFA o, come più di frequente è accaduto, non avevano maturato i tre anni di servizio necessari per prendere parte ai PAS. Il TAR del Lazio poi, con riferimento all’allegato C al D.M. n. 39/1998, precisa che è indubbio che “alle tipologie di diplomi rientranti in tale elenco fosse riconosciuto valore di titolo abilitativo all’insegnamento” (si vedano gli allegati).
Il G.A., insomma, con un provvedimento definitivo, annulla l’art. 2 del D.M. n. 374/2017 di aggiornamento delle G.I. con l’effetto di consentire l’ammissione in II fascia di tutti i docenti ITP con riserva in quanto da ritenersi abilitati anche in quanto non abilitabili tramite i canali messi a diposizione dal M.I.U.R.
Ora sarà onere delle Scuole Capofila, per espressa disposizione ministeriale, analizzare le posizioni dei ricorrenti in possesso di diploma ITP ed inserirli in II fascia con riserva; per tale motivo invitiamo i nostri ricorrenti, tutti già in possesso del numero di registro generale del ricorso avviato, a sollecitare la propria Scuola Capofila fornendo tutti i dati a questa necessari per l’espletamento delle procedure.
In ogni caso, a titolo cautelativo, a chi ha aderito al nostro ricorso già inoltrato, invieremo nuovamente il numero di ruolo generale e di affare.
Raccomandiamo sempre la massima prudenza in quanto la sentenza non è ancora passata in giudicato e potrebbe essere appellata da parte del Ministero.
Detta sentenza è già stata richiamata in molti nostri provvedimenti di questa estate per i ricorrenti che hanno ottenuto il decreto cautelare di inserimento in II fascia delle G.I.
A tutti coloro che hanno aderito all’azione solo negli ultimi giorni, invece, inoltreremo il numero di registro appena il ricorso sarà depositato.
Per facilitare le operazioni di inserimento in II fascia stiamo provvedendo all’inoltro di tutti i Vostri ricorsi anche presso i relativi Uffici scolastici.
Al fine di implementare la comunicazione con lo studio, anche sui canali alternativi, Vi invitiamo a consultare la nostra pagina facebook e a leggere con attenzione tutte le risposte dello studio legale ai Vostri commenti. Tali risposte saranno fornite nella giornata di lunedì.
Per chi non avesse ancora avanzato alcun ricorso sarà possibile aderire alle nostre azioni consultando il link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/1659-nuova-azione-per-l-inserimento-in-graduatoria-degli-insegnanti-in-possesso-di-diploma-itp
Il Consiglio di Stato, in pieno periodo feriale e nell'ambito di una procedura d'urgenza ha trovato il modo di ribadire quanto già indicato in passato: le uniche due categorie che hanno diritto all'ammissione in G.A.E. sono i diplomati magistrale (anche linguistici) e i depennati.
Come avevamo sottolineato nell'ambito del commento alle nostre recenti vittorie, nel merito, su Scienze della Formazione primaria, queste indicazioni del Consiglio di Stato vengono emesse nell'ambito di una fase cautelare e urgente e non approfondita e tipica della fase di merito.
Ciò vuol dire che, all'esito di un processo più approfondito ben potrebbero mutare ad esempio dopo l'esito di massima dell'Adunanza Plenaria che dovrebbe, vista l'importanza della decisione, dare indicazioni non solo sui diplomati magistrale ma anche sull'intero sistema delle G.A.E.
E' quasi naturale, dunque, che ove il Consiglio di Stato venga chiamato a decidere nella sede di estrema urgenza per categorie diverse da quelle sopra indicate rigetti la richiesta di ammissione. E' proprio per questo che, a meno di situazioni peculiari, le nostre azioni sono rivolte prima a creare dei precedenti di merito e, solo poi, ad ottenere sin dalla via cautelare e d'urgenza l'ammissione.
Secondo il Presidente del Consiglio di Stato, "nella specie possa aversi altresì riguardo, pur se in via del tutto residuale nella presente sede monocratica, alla non immediatamente percepibile sussistenza di adeguati profili di fumus boni iuris – ossia l’ulteriore condizione dell’azione cautelare, che in qualche misura deve necessariamente concorrere con il periculum in mora per l’accoglimento in ogni sede della pertinente domanda – atteso che il gravame in trattazione non evidenzia l’appartenenza del ricorrente a quelle specifiche categorie di personale (essenzialmente: diplomati magistrali ante 2002 ai fini dell’insegnamento nella scuola primaria; soggetti già iscritti nelle GAE e poi illegittimamente depennati) unicamente per le quali la giurisprudenza di questa Sezione si è ormai orientata a concedere la misura cautelare dell’iscrizione con riserva nelle GAE (che, giova chiarire, essendo graduatorie ad esaurimento non tollerano l’inserzione di ulteriori soggetti che hanno conseguito l’abilitazione successivamente alla loro “chiusura”, ossia alla trasformazione di dette graduatorie da “permanenti” in “ad esaurimento”)". In realtà a quelli che cita "essenzialmente" il Presidente si devono quanto meno aggiungere i congelati Siss su cui la giurisprudenza del CDS è parimenti pacifica.
Discorso ulteriormente diverso è da fare per le categorie "nuove" come AFAM, ITP o con interpretazioni normative ancora in fieri come SFP o il titolo di dottorato su cui la partita giudiziale è assolutamente aperta e agli inizi.
Ecco perchè le nostre azioni e spiegazioni delle stesse sono sempre state differenziate per le varie categorie. Su Pas e TFA (su cui l'anno passato il TAR ha accolto in fase monocratica), in particolare, si è sempre chiarito trattarsi di azioni mirate, in primis in senso politico sociale, a rilanciare il tema del valore delle abilitazioni conseguite giacchè il piano politico e giuridico hanno inevitabilmente dei canali differenti.
Le nostre azioni per l'inserimento in G.A.E. così calibrate scadono il 4 settembre 2017 e per aderire clicca QUI
Consiglio di Stato, Sez. VI, 21 agosto 2017, n. 3404
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