Source: http://faolex.fao.org/docs/html/ita31778.htm
Timestamp: 2016-05-28 17:59:30+00:00
Document Index: 108159738

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 4', 'art. 113', 'art. 7', 'art.10', 'art.11', 'art. 11', 'art.13', 'art. 38']

Norme sulla fruibilit� dei bacini lacustri per attivit� nautiche, sportive e turistiche, e valorizzazione delle aree lacustri
1. La Regione Abruzzo, conformemente ai suoi principi statutari, promuove la valorizzazione e lo sviluppo delle aree interne, anche attraverso la fruibilit�, compatibile con l'ecosistema ambientale, dei bacini lacustri e delle aree ad essi prospicienti per attivit� nautiche, sportive, turistiche e culturali.
a) regolamenta la navigazione nei bacini lacustri per garantire la sicurezza delle attivit� nautiche;
1. Nei bacini artificiali, e in generale in tutti i bacini lacustri soggetti a vincoli o limitazioni posti dagli Enti utilizzatori delle acque per produzione di energia elettrica, per scopi irrigui o per altre attivit� oggetto di concessione, la navigazione � consentita purch� venga effettuata nel rispetto delle concessioni esistenti e previa autorizzazione o nulla-osta dell'Ente titolare della competenza in materia.
2. Ai fini dell'applicazione della presente legge, ove se ne ravvisi la necessit� per il contemperamento di diritti e interessi di cui siano titolari o portatori soggetti diversi, si provvede con lo strumento della conferenza di servizi di cui all'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni. L'indizione della conferenza pu� essere richiesta da qualsiasi amministrazione o enti coinvolti ed � fatta dal Presidente della Giunta regionale.
3. La Regione proceder� con apposita normativa, alla revisione dei disciplinari di utilizzo delle acque lacustri al fine di conciliare gli interessi degli enti utilizzatori delle acque con le attivit� nautiche da espletarsi nei bacini medesimi.
Navigabilit� e competizioni sportive
2. E' consentita la navigazione ai natanti del tipo: jole, pattino, sandolino, moscone, canoa, gommone e similari a remi o a pedali, a tavola a vela, a barca a vela con massimo di 10 mt. di l.f.t., scooter d'acqua e barca a motore in rapporto alle specifiche peculiarit� del bacino lacustre interessato, tenuto conto in particolare dell'ampiezza del bacini stesso, della sicurezza della navigazione, della salvaguardia dell'ecosistema ambientale, adeguate alle finalit� istituzionali e turistico-sportive.
1. La navigazione in acque lacustri, in assenza di particolari divieti, � interdetta:
b) ai natanti a vela o a motore, ancorch� ricompresi nell'art. 4, non espressamente autorizzati;
a) alle imbarcazioni di qualsiasi tipo utilizzate dagli Enti preposti ai servizi di pubblica utilit�, di soccorso e, comunque nell'ambito delle loro attivit� istituzionali;
a) alla definizione ed emanazione di ulteriori disposizioni limitative, anche temporali, per l'esercizio delle attivit� di cui al presente titolo e per la tutela dell'ambiente e della pubblica sicurezza.
- la localit� e l'area del bacino lacustre interessato;
- il nominativo e codice fiscale del responsabile dell'organizzazione sportiva, nonch� il numero telefonico della sede o recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti.
- una planimetria in bollo e due copie della stessa in carta semplice, indicante l'esatta localit� e l'esatta denominazione del campo di gara o della manifestazione;
4. E' ammessa la presentazione, da parte dei soggetti interessati, di un'unica domanda per pi� richieste di autorizzazioni per lo svolgimento di gare o manifestazioni programmate su base annua.
a) responsabilit� diretta per qualsiasi eventuale incidente in cui dovessero incorrere sia i praticanti l'attivit�, sia gli organizzatori, sia il pubblico presente;
e) promozione dei controlli della qualit� delle acque dopo le manifestazioni da parte della ASL competente ai fini del riscontro del rispetto delle indicazioni di cui in premessa;
j) obbligo di informare tempestivamente la locale autorit� di Pubblica Sicurezza, a norma dell'art. 113 del Regolamento di esecuzione del T.C.L.P.S. 18.6.1931, n� 773, ai fini della predisposizione dei necessari servizi di ordine pubblico, degli orari e dei giorni durante i quali si svolgeranno le manifestazioni autorizzate.
1. Alle province spetta la vigilanza per l'applicazione della presente legge di cui alle disposizioni contenute nei titoli 2 e 3, e l'eventuale emanazione di norme integrative di cui all'art. 7, comma 1 lettera a), nonch� la comunicazione degli accertamenti agli organi competenti ad erogare le sanzioni conseguenziali alle violazioni.
1. Le Province possono delegare, in parte o totalmente, le competenze di cui alla presente legge a Consorzi di gestione dei bacini o a Comunit� Montane interessate territorialmente.
a) tra gli Enti pubblici locali territorialmente competenti (Comuni, Comunit� Montane, Enti Parco, Provincia);
b) tra gli Enti pubblici di cui al punto a) e gli enti giuridici con sede legale ed operativa nell'ambito del bacino lacustre che non perseguono scopi di lucro (Cooperative o Consorzi Turistici, Societ� Sportive e ricreative, ecc.);
c) la Giunta regionale entro un anno dall�entrata in vigore della presente legge provveder� ad approvare un regolamento per l�applicazione delle norme di cui al 1� comma del presente articolo.
Interventi per lo sviluppo delle attivit� turistiche
1. La Regione, con l'intento di favorire l'ampliamento della base occupazionale nelle aree interne, incentiva le attivit� turistiche e quelle ad esse strettamente collegate, con particolare riferimento ad azioni da realizzarsi nelle aree lacustri e/o ad esse prospicienti e/o turisticamente collegate.
e) costituzione di aree faunistiche, giardini ortofrutticoli e botanici, di cui alla L.R. 9.4.1997, n� 35, ai fini di studio e ricerca;
h) manutenzione straordinaria delle strutture e infrastrutture a servizio delle attivit� turistico-sportive-lacustri (villaggi turistici e impianti sportivi, natanti ad uso pubblico, pontili mobili, strade panoramiche con aree di sosta ecc.)
Priorit� degli interventi
- aree gi� oggetto di investimenti pubblici finalizzati allo sviluppo sociale ed economico e bisognosi di interventi integrativi e/o complementari;
a) Consorzi di gestione, Comunit� Montane e Comuni, cos� come definito all'art.10, per la realizzazione degli interventi di cui all'art.11;
b) Societ� Cooperative Turistiche e/o loro Consorzi; Consorzi di Operatori Turistici; Societ� Consortili Turistiche.
b) svolgere in via esclusiva, attivit� turistiche in aree lacustri o ad esse limitrofe;
3. Ai predetti Enti � consentito l'accesso ai benefici di cui alla presente legge solo per le azioni indicate all'art. 11, comma 2, lettere b), d), e), g), m).
- idoneo progetto sulla esecutivit� dell'intervento corredato dal computo estimativo e dalla relazione sulle finalit� che con la sua realizzazione si intendono perseguire;
- autorizzazioni sulla disponibilit�, per almeno 10 anni, delle aree in cui si intende effettuare l'intervento.
- curricula della societ�;
2. La concessione dei contributi previsti dalla presente legge � autorizzata dalla Giunta regionale ed � disposta con atto del dirigente del Servizio Turismo. L'atto autorizza altres� la liquidazione e conseguente erogazione, nella misura del 50% dell'importo ammesso a contributo, a titolo di prima anticipazione previa presentazione di idonea garanzia fidejussoria sull'importo ammesso a contributo.
3. L'erogazione del saldo avviene sulla base del conto consuntivo, che i soggetti beneficiari hanno l'obbligo di presentare pena la restituzione delle somme percepite, ad esecuzione avvenuta del progetto corredato, ove necessario, da perizia tecnica. Il conto consuntivo dovr� essere presentato, a pena decadenza del contributo, entro due anni dall'approvazione del progetto stesso.
1. I soggetti beneficiari di cui all'art.13 possono ricevere contributi per pi� interventi nello stesso anno finanziario; analogamente possono essere presentati progetti per gli anni successivi purch� gli interventi non interessino analoghe iniziative.
2. I progetti che non sono presentati nei termini di cui agli artt.14 e 15, nonch� quei progetti la cui documentazione di spesa non risulta corredata dalla relazione tecnica esecutiva e da idonea documentazione contabile, decadono dai benefici della presente legge.
1. All'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato per l'anno 2000 in �. 10.000.000, si provvede ai sensi dell'art. 38 della L.R.C. 81/77 e successive modifiche ed integrazioni, in termini di sola competenza, con lo stanziamento iscritto alla partita n. 5, dell'elenco n. 3, Cap. 323000 "Fondo globale occorrente per far fronte ad oneri conseguenti a nuovi provvedimenti legislativi riguardanti spese correnti" dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio 1999.