Source: http://gis.lazzate.org/Piano/Art49
Timestamp: 2019-01-23 04:56:30+00:00
Document Index: 154693479

Matched Legal Cases: ['§1', '§2', '§3', '§1', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 48', '§2', '§3', '§4', 'art. 61', '§3', 'art. 33']

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AMBITI R2 DI RILEVANZA PAESISTICA E DI RILEVANZA NATURALISTICA
4.1 1 – DESCRIZIONE
4.2 2 – PRESCRIZIONI
4.3 3 - MODALITA' D'INTERVENTO
4.4 4 – INDICI
5.1 1 - DESCRIZIONE
5.2 2 – PRESCRIZIONI
5.3 3 - MODALITA’ DI INTERVENTO
5.4 4 – INDICI
AREA R4 A VINCOLO IDROGEOLOGICO
Art. 49 - ZONE R DI RISPETTO ED AMBITI ZONA R1 DI RISPETTO CIMITERIALE E STRADALE
§1 - DESCRIZIONE, DESTINAZIONE E PRESCRIZIONI
§2 - ZONA DI RISPETTO CIMITERIALE
Le recinzioni potranno essere edificate sui confini fra le proprietà private e quelle pubbliche o destinate a diventare tali in attuazione del P.R.G.
§3 - FASCE DI RISPETTO STRADALE
Nelle delle fasce di rispetto l'arretramento degli edifici dai cigli stradali è definito dal limite di inedificabilità quale risulta dalle indicazioni grafiche del P.R.G., in conformità del Regolamento di Esecuzione e di Attuazione del Nuovo Codice della Strada (D.P.R. 16 dicembre 1992, n°. 495).
Gli edifici esistenti alla data di adozione della Variante Generale del P.R.G., all’interno delle fasce definite dalle linee di rispetto stradali, individuati sulla tavola dell’Azzonamento del P.R.G., possono essere soggetti a interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, risanamento conservativo, che non comportino incremento di volume e di superficie utile.
§AMBITI R2 DI RILEVANZA PAESISTICA E DI RILEVANZA NATURALISTICA
§1 – DESCRIZIONE
1) Gli ambiti di rilevanza Paesistica di cui all’art. 31 delle N.T.A. del P.T.C.P., sono connotate dalla notevole presenza di elementi di rilevante interesse geomorfologico, naturalistico ed in cui l’attività agricola contribuisce a qualificare il paesaggio. Sono altresì aree che necessitano di una riqualificazione dal punto di vista paesistico.
2) Gli ambiti di rilevanza naturalistica di cui all’art. 32 delle N.T.A. del P.T.C.P.M. sono connotati dalla presenza di elementi di rilevante interesse naturalistico, geomorfologico, agronomico in diretto e funzionale rapporto tra di loro. Tali ambiti corrispondono a parte del territorio del Parco Regionale delle Groane di cui all’art. 48 delle presenti norme.
§2 – PRESCRIZIONI
Gli indirizzi per la valorizzazione degli ambiti di rilevanza paesistica e naturalistica, mirano alla tutela e al potenziamento degli elementi che caratterizzano la struttura del paesaggio agrario, quali alberature, fasce boscate, siepi, filari, reticolo idrico superficiale naturale ed artificiale e zone umide. Fatte salve le norme più restrittive del P.T.C. della Provincia di Milano e del P.T.C. del Parco Regionale delle Groane, per quanto concerne gli interventi edilizi e le trasformazioni territoriali urbanistiche si applicano le seguenti prescrizioni e direttive:
a. è vietato alterare elementi orografici e morfologici del terreno, ad esclusione degli interventi ammessi dal Piano Provinciale delle Cave e di quelli previsti per gli insediamenti consentiti;
b. è vietato localizzare nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e assimilati;
c. non è consentita l’installazione di cartellonistica pubblicitaria;
d. sono consentiti gli interventi relativi alle attività ricreative e culturali che non comportino alterazioni degli elementi compositivi del paesaggio;
e. la conservazione, la riqualificazione ed il recupero, anche a fini fruitivi, del paesaggio agrario e dei suoi elementi costitutivi è perseguita attraverso l’attivazione di uno specifico Piano di Recupero.
§3 - MODALITA' D'INTERVENTO
Sono consentiti gli interventi definiti dalle Norme di Zona comprese in questi ambiti purché tutti gli interventi siano subordinati al controllo del loro inserimento paesistico - ambientale. Il recupero e l’ampliamento degli edifici ed insediamenti situati in tali aree avverrà nel rispetto dei caratteri paesistico – ambientali locali. Gli interventi di cui all’Allegato B del D.P.R. 12 aprile 1996 ricadenti in tali ambiti, sono soggetti alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).
§4 – INDICI
Valgono gli indici e le norme delle singole zone. Le aree agricole comprese in questa zona, potranno essere computate al fine delle determinazione dell'edificabilità massima consentita secondo i parametri della L.R. 93/1980.
§ZONE R3 EXTRAURBANE SU CUI ATTUARE IL CONSOLIDAMENTO ECOLOGICO
Sono zone di cui all’art. 61 delle N.d.A. del P.T.C.P. e corrispondono ad aree extraurbane, intese quali aree agricole esterne agli ambiti urbani caratterizzate dalla presenza di consistenti elementi vegetazionali.
I criteri e le modalità di intervento ammesse in tali aree rispondono al principio della riqualificazione.
Indirizzo strategico del P.T.C.P. e del P.R.G. è quello di individuare ambiti di territorio potenzialmente caratterizzabili da nuovi elementi ecosistemici di appoggio alla struttura portante della rete ecologica.
§3 - MODALITA’ DI INTERVENTO
In tali zone si applicano le disposizioni di cui all’art. 33 delle N.T.A. del P.T.C.
In particolare negli ambiti agricoli si applicano le seguenti direttive:
deve essere conservata la compattezza delle aree agricole evitando che interventi per nuove infrastrutture o impianti tecnologici comportino la frammentazione di porzioni di territorio di rilevante interesse agricolo;
le attrezzature, i servizi e le opere di urbanizzazione secondaria ammesse dalla pianificazione comunale o sovracomunale devono essere caratterizzate da bassi rapporti di copertura delle superfici territoriali.
Valgono gli indici e le norme delle singole zone.
Le aree agricole comprese in questa zona, potranno essere computate al fine delle determinazione dell'edificabilità massima consentita secondo i parametri della L.R. 93/1980.
§AREA R4 A VINCOLO IDROGEOLOGICO
Ultima modifica a questa pagina: January 19, 2006, at 01:57 PM, visitata:1395