Source: https://gse.it/servizi-per-te/supporto/antimafia/supporto-alla-presentazione-della-richiesta
Timestamp: 2019-05-24 14:55:18+00:00
Document Index: 175723809

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 85', 'art. 83', 'art. 85', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 214', 'art. 42', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 83', 'art. 85', 'art. 83', 'art. 85', 'art. 91', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 85', 'art. 2477', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 85', 'art. 86', 'art. 85', 'art. 83', 'art. 83']

Home / Servizi / Supporto / Antimafia / Supporto alla presentazione della richiesta
Precisazioni sugli operatori obbligati - Per le società in liquidazione, fallimento e concordato preventivo sussiste l’obbligo di presentare la documentazione per l’informativa antimafia?
​Le società in liquidazione, fallimento e concordato preventivo hanno l’obbligo di trasmettere le dichiarazioni antimafia specificando, in fase di compilazione dei dati all’interno del portale web dedicato “GDA”, che è in corso una procedura concorsuale.
Resta fermo che anche i curatori fallimentari, i commissari liquidatori e i commissari\amministratori giudiziali (inclusi i relativi familiari conviventi) sono soggetti ai controlli prescritti dal D.lgs. n. 159/2011 e, pertanto, dovranno trasmettere al GSE la documentazione antimafia utile a consentire alla Prefettura competente di effettuare i dovuti accertamenti.
Precisazioni sugli operatori obbligati - L’obbligo di presentare la documentazione per l’informativa antimafia si applica anche alle fiduciarie?
I controlli antimafia devono essere compiuti sul proprietario-fiduciante, nonché sui soggetti presenti all'interno della compagine societaria dell'istante.
A tal riguardo, con la circolare n. 11001/119/20(8) dell'11 maggio 2015 il Ministero dell'Interno ha precisato che le verifiche antimafia non sono obbligatoriamente effettuate nei confronti delle società fiduciarie, in quanto le stesse non rivestono il ruolo di proprietario di azioni e/o di obbligazioni, ma assumono l'amministrazione dei beni per conto del proprietario-fiduciante, svolgendo, pertanto, un ruolo formale volto a garantire la riservatezza d'identità dell'effettivo proprietario-fiduciante.
Pertanto, al fine di consentire al GSE di accertare - incontrovertibilmente - la presenza di un negozio fiduciario stipulato tra le parti (in modo da escludere la società fiduciaria dal novero dei predetti controlli antimafia), all’atto della compilazione della documentazione antimafia da parte dei soggetti obbligati - tramite l’apposito portale informatico GSE - andrà prodotta copia del patto/mandato fiduciario con i relativi omissis nelle parti soggette a riservatezza, nonché sottoscritta un’autocertificazione - da parte della società fiduciaria - volta a dichiarare il ruolo di gestione statica/passiva da parte della stessa all’interno della compagine societaria del Soggetto Responsabile.
Resta, tuttavia, fermo che la Prefettura, avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 91, comma 5, del D.Lgs. n. 159/2011 e ss.mm.ii., qualora lo ritenga opportuno, potrà estendere i controlli antimafia anche alla società fiduciaria.​
Precisazioni sugli operatori obbligati - I controlli antimafia si applicano anche alle società consortili?
Sì. I controlli antimafia devono essere compiuti anche sulle società consortili, secondo quanto dettato dall'art. 85 del D.Lgs. 159/2011 e s.m.i. (cd. “Codice Antimafia").​
Precisazioni sugli operatori obbligati - L’operatore che rivesta la forma della società partecipata da uno dei soggetti pubblici di cui all’art. 83, comma 1, del Codice Antimafia è tenuto alla presentazione della documentazione antimafia?
No, a condizione che la società sia partecipata in misura superiore al 50%, anche indirettamente, da una Pubblica Amministrazione, la quale eserciti un'influenza determinante sia sugli obiettivi strategici sia sulle decisioni significative della stessa.
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di esenzione, il GSE, verificato il livello societario in cui figurano le quote di partecipazione della Pubblica Amministrazione, procederà ad accertare che l'asset societario del Soggetto Responsabile risulti controllato dalla Pubblica Amministrazione, sempre, in misura superiore al 50%.
A tale riguardo, si rende noto che, ai fini della valutazione dell'istanza di esenzione, sarà necessario effettuare il caricamento di un'apposita richiesta, esclusivamente per via telematica tramite il portale GSE all'uopo dedicato, selezionando - previo inserimento di tutti i dati richiesti - l'opzione “ES – esenzione antimafia".​
Precisazioni sugli operatori obbligati - Gli enti ecclesiastici e le ONLUS sono obbligate a presentare la documentazione antimafia?
Ai fini della sottoposizione degli enti ecclesiastici e delle ONLUS all'obbligo di presentazione della documentazione antimafia, è necessaria la presenza del requisito della “imprenditorialità" dell'attività svolta.
L'imprenditorialità è valutata con riferimento ai criteri dell'organizzazione e dell'economicità in presenza dei quali sarà, quindi, necessario acquisire la documentazione antimafia nei confronti dei soggetti che esercitano la legale rappresentanza dell'ente ecclesiastico, da ritenersi equiparato, sotto tale profilo, alla disciplina dettata dall'art. 85, comma 2, lett. a) del Codice Antimafia per le associazioni.​
Precisazioni sugli operatori obbligati - Le imprese bancarie e gli intermediari finanziari sono soggetti a controlli antimafia?
L'esenzione di cui all'art. 83, comma 3, lett. b) del D.Lgs. 159/2011 dall'obbligo di presentare la documentazione antimafia non opera nei riguardi delle imprese bancarie e degli intermediari finanziari.
Il Ministero dell'Interno, con la circolare n. 11001/119/20(8) dell'11 luglio 2013, ha chiarito che la condizione di esenzione di cui all'art. 83, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 159/2011 non appare soddisfatta dal D.M. 18 marzo 1998, n. 161, il quale individua requisiti di onorabilità e professionalità di livello inferiore rispetto a quelli richiesti dalla normativa antimafia.
Analoghe considerazioni valgono per gli intermediari finanziari. Considerato, infatti, che il DM 30 dicembre 1998, n. 516, relativo ai requisiti di professionalità e di onorabilità degli intermediari finanziari, ricalca, in maniera pressoché identica, il tenore del già richiamato DM 18 marzo 1998, n. 161, le interpretazioni fornite dal Ministero dell'Interno - con riguardo agli istituti bancari - risultano applicabili anche agli intermediari finanziari.​
Precisazioni sugli operatori obbligati - Nelle procedure concorsuali gli organi sociali sono obbligati a presentare la documentazione antimafia?
Le assemblee, gli organi di amministrazione, nonché quelli di controllo sono tenuti alla presentazione della documentazione antimafia nell'ambito di tutte le procedure concorsuali, fatta eccezione per la procedura di liquidazione coatta amministrativa nella quale non sia stata presentata proposta di concordato ai sensi dell'art. 214 della L.F​
Precisazioni sugli operatori obbligati - La normativa antimafia si applica anche alle associazioni e alle fondazioni disciplinate dagli articoli 14 e ss. del Codice Civile?
Le fondazioni, in quanto assimilabili alle associazioni, sono sottoposte al regime della documentazione antimafia. I controlli antimafia sono effettuati sul Legale Rappresentante, sui membri del Collegio dei Revisori dei Conti o Sindacale, ove previsti, e sui familiari conviventi dei soggetti succitati.
Le associazioni e le fondazioni si configurano come due distinte tipologie di persone giuridiche. Tuttavia, possono essere equiparate ai fini dei controlli previsti dalla normativa antimafia.
Per tale motivazione, malgrado il termine “fondazione" non sia mai citato nel testo del D.Lgs. 159/2011 (ad eccezione delle fondazioni bancarie - cfr. art. 42, comma 5, del Codice Antimafia), a differenza del termine “associazione", utilizzato ampiamente nel suddetto Decreto, la disposizione normativa di riferimento è quella contenuta nell'art. 85 del D.Lgs. 159/2011, da cui si desume che la documentazione antimafia, relativamente alle associazioni, deve riferirsi al Direttore tecnico, ove previsto, al Legale Rappresentante, ai membri del Collegio dei Revisori dei Conti o Sindacale, ove previsti, e ai familiari conviventi di tali soggetti.
Il mancato riferimento alle “fondazioni", dunque, non impedisce l'equiparabilità, ai fini antimafia, alle associazioni. Sono queste, infatti, le figure di persone giuridiche con le quali le fondazioni presentano maggiori affinità.
Alla luce di tali considerazioni, si informa che le fondazioni sono sottoposte agli stessi controlli antimafia previsti per le associazioni, ad esclusione dei membri del Consiglio di Amministrazione delle fondazioni stesse.​
Documentazione - Qual è la documentazione necessaria ai controlli antimafia che l’operatore deve trasmettere al GSE?
L'operatore, ai fini dell'acquisizione da parte del GSE dell'informativa antimafia, deve trasmettere:
la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, dalla quale risultino i soggetti da controllare a norma dell'art. 85 del D.Lgs. 159/2011 (cfr. Allegato 1);
l'istanza di esenzione dall'obbligo di presentazione della documentazione antimafia, nel caso in cui l'operatore ricada in una delle fattispecie di cui all'art. 83, comma 3, del D.Lgs. 159/2011 e s.m.i.;
dichiarazione d'iscrizione nella White List tenuta dalla Prefettura territorialmente competente, nel caso in cui l'operatore sia iscritto ad essa (è necessario indicare il settore specifico e la data di iscrizione o di aggiornamento della medesima). Si ricorda che l'iscrizione agli elenchi White List è a carattere volontario e conserva efficacia per 12 mesi. L'istanza di rinnovo deve essere presentata dall'operatore economico alla Prefettura competente almeno trenta giorni prima della data di scadenza dell'iscrizione.
Documentazione - Come devono essere inviate le dichiarazioni?
Il GSE ha predisposto, all'interno dell'Area Clienti del portale informatico, una sezione denominata “Documentazione Antimafia" (GDA) che consente agli operatori di scaricare i modelli delle dichiarazioni, per poi trasmetterli - opportunamente sottoscritti - corredati da documento d'identità di ogni dichiarante in corso di validità. ​
Documentazione - Cosa succede se la documentazione trasmessa è errata o incompleta?
Il GSE sta provvedendo a dotarsi di un applicativo informatico volto a consentire all'operatore che abbia tramesso documentazione antimafia errata e/o incompleta di procedere alle correzioni e/o alle integrazioni attraverso la modifica e l'upload dei documenti caratterizzati da irregolarità.
Nelle more dell'effettiva attivazione del suddetto applicativo informatico, l'operatore che abbia inoltrato documentazione antimafia errata e/o incompleta potrà, comunque, richiedere tutte le informazioni utili ad adempiere all'indirizzo e-mail indicato nel messaggio di posta elettronica con il quale viene comunicato il respingimento della documentazione antimafia. Nel messaggio di posta elettronica saranno indicate le motivazioni del respingimento relative alla dichiarazione antimafia, le quali saranno, peraltro, disponibili in visualizzazione all'interno dell'area personale del portale antimafia.
Ai fini del corretto espletamento della sopracitata procedura, è consigliato agli operatori di verificare la corretta indicazione dell'indirizzo di posta elettronica, che potrà essere aggiornato dall'operatore nell'area clienti (Sezione profilo utente) del portale all'uopo previsto.​
Documentazione - Quale documentazione devono allegare le società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiore a 4 o con socio unico?
Oltre alla documentazione prevista a seconda che la società abbia sede in Italia o all'estero, nelle società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiori a 4, la società interessata dovrà produrre anche la documentazione relativa al socio (persona fisica o giuridica) che detiene la maggioranza delle quote societarie e/o delle azioni del suo capitale sociale.
La documentazione da allegare sarà diversa a seconda che il socio di maggioranza sia una persona fisica con residenza in Italia o all'estero, o sia una persona giuridica con sede in Italia o all'estero:
i) Socio di maggioranza - persona fisica con residenza in Italia o all'estero
La società interessata dovrà indicare nella dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CClAA le generalità complete (cognome, nome, luogo, data di nascita, residenza, codice fiscale) del socio che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale. Dovrà, inoltre, essere allegata la dichiarazione sostitutiva riferita ai familiari conviventi del socio di maggioranza (c.d. Allegato 2).
ii) Socio di maggioranza - persona giuridica italiana
La società interessata dovrà produrre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CClAA della società che detiene la maggioranza delle quote o azioni del suo capitale sociale (c.d. Allegato 1).
Dovrà, inoltre, essere allegata la dichiarazione sostitutiva riferita ai familiari conviventi dei soggetti di cui all'art. 85 del D.lgs. n. 159/2011 e ss.mm.i. della società di maggioranza.​
iii) Socio di maggioranza - persona giuridica straniera
La società sottoposta ai controlli dovrà produrre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CClAA, in lingua italiana, della società straniera che detiene la maggioranza delle quote societarie e/o delle azioni del suo capitale sociale.
In particolare, se la società straniera socia di maggioranza ha una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia, di questa andrà prodotta la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA riferita a colui che la rappresenta stabilmente in Italia nonché ai suoi familiari conviventi.
Se, invece, la società straniera socia di maggioranza è priva di sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia, di questa si dovrà produrre la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA riferita ai soggetti che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa nonché ai loro familiari conviventi.
Qualora il socio di maggioranza appartenga al novero dei soggetti per cui è prevista l'esenzione dalla presentazione della documentazione antimafia, di cui all'art. 83 del D.lgs. n. 159/2011 e ss.mm.ii., ovvero risulti iscritto alla white list, lo stesso potrà caricare la dichiarazione di esenzione dall'obbligo della presentazione della documentazione antimafia.​
Documentazione - Cosa si intende per “socio di maggioranza” secondo l’art. 85, comma 2, lett. c, del D.Lgs. 159/2011?
Nelle società di capitali o cooperative con un numero di soci pari o inferiori a 4, per socio di maggioranza si intende la persona fisica o giuridica che detiene la maggioranza relativa delle quote o azioni della società interessata.​
Documentazione - Quale documentazione devono presentare le società straniere sottoposte ai controlli previsti dal D.Lgs. 159/2011?
La società straniera con sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia dovrà inviare la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CClAA, con le complete generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale e carica ricoperta) di coloro che la rappresentano stabilmente in Italia e dei loro familiari conviventi.
La società straniera che, invece, sia priva di una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia, dovrà trasmettere la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIAA, in lingua italiana, con le complete generalità (nome, cognome, data, luogo di nascita, residenza, codice fiscale e carica ricoperta) di coloro che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa nonché dei loro familiari conviventi.​
Documentazione - Cosa occorre indicare nell’Allegato 2 nel caso una persona fisica ricopra più cariche (ad esempio, socio unico e amministratore)?
Nel caso in cui una persona fisica ricopra più cariche (es: socio unico e amministratore) è possibile indicare nell'Allegato 2 anche solo una delle due cariche, a condizione che il nominativo venga riportato per tutte le cariche risultanti nell'Allegato 1. In tal caso dovrà indicare entrambe le cariche, ma fare una sola dichiarazione.​
La documentazione relativa al socio di maggioranza deve essere allegata nel caso in cui, nelle società di capitali o cooperative, i soci siano di numero pari o inferiore a 4, ma abbiano tutti la stessa percentuale di quote o azioni del capitale sociale?
In caso di più soci (ad esempio, 3 o 4) con la medesima percentuale di quote o azioni del capitale sociale della società interessata, non è richiesta alcuna documentazione relativa al socio di maggioranza.
La documentazione dovrà, invece, essere prodotta nel caso in cui i soci (persone fisiche o giuridiche) della società interessata al rilascio della comunicazione o informazione antimafia siano ciascuno titolari di quote o azioni pari al 50% del capitale sociale o nel caso in uno dei tre soci sia titolare del 50% delle quote o azioni.
Ciò in coerenza con l'art. 91, comma 5, del D.Lgs. 159/2011, la sentenza n. 4654 del 28/08/2012 del Consiglio di Stato Sez. V e la sentenza n. 24 del 06/11/2013 del Consiglio di Stato Adunanza Plenaria.​
Documentazione - Quali sono i componenti dell’organo di amministrazione delle società sottoposti alle verifiche antimafia?
Sono il Presidente del CdA, l'Amministratore Delegato e i Consiglieri.​
Documentazione - Quali sono i componenti del Collegio Sindacale delle società sottoposti alle verifiche antimafia?
Sono sia i Sindaci effettivi sia i Supplenti.​
Documentazione - I controlli antimafia si applicano anche agli organismi di vigilanza?
L'art. 85, comma 2-bis, del D.Lgs. 159/2011 prevede che i controlli antimafia siano effettuati, nei casi contemplati dall'art. 2477 del CC, nei confronti del Sindaco, nonché dei soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'art. 6, comma 1 , lett. b), del D.Lgs. 8 giugno 2011, n. 231.​
Documentazione - Da chi sono svolte le funzioni di organismo di vigilanza di cui all’art. 6, comma 1, lett. b, del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231?
La funzione di organismo di vigilanza, ai fini del D.Lgs. 231/2001, può essere svolta direttamente dal Collegio Sindacale, dal Consiglio di Sorveglianza o dal Comitato per il controllo di gestione.
In particolare, nelle società di capitali, il Collegio Sindacale, il Consiglio di sorveglianza e il Comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell'organismo di vigilanza di cui al comma 1, lett. b).
Il ruolo di organismo di vigilanza è attribuibile esclusivamente al Collegio Sindacale e non anche al Sindaco unico.
Deve escludersi che l'organismo di vigilanza possa essere un soggetto esterno tout court, quale, ad esempio, una società di revisione o un gruppo di consulenti esterni.​
Documentazione - I controlli antimafia si applicano anche ai direttori tecnici?
I controlli antimafia, ai sensi dell'art. 85, comma 2, del D.Lgs. 159/2011, si applicano anche al direttore tecnico, ove previsto.
Aggiornamento della documentazione trasmessa al GSE - È necessario inviare aggiornamenti in caso di modifica di assetto societario?
In caso di modifica dell'assetto societario, è necessario che il soggetto inoltri nuovamente tutta la documentazione tramite l'apposita sezione dedicata del portale all'uopo previsto. Non è possibile, pertanto, inviare il solo documento contenente la modifica.
In base all'art. 86 del D.Lgs. 159/2011, i soggetti, inoltre, devono anche inviare direttamente alla Prefettura la copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari di verifiche antimafia di cui all'art. 85. La documentazione suddetta dovrà essere trasmessa entro 30 giorni dalle variazioni societarie.
Aggiornamento della documentazione trasmessa al GSE - In caso di cessione di un impianto incentivato occorre aggiornare la documentazione antimafia?
Le variazioni di titolarità ricadono nell'ambito delle modifiche societarie. In tal caso, ai fini dell'accettazione della richiesta di variazione di titolarità, è necessario che gli operatori, cedenti e subentranti, si siano già conformati agli obblighi previsti dalla disciplina antimafia.
Aggiornamento della documentazione trasmessa al GSE - In caso di operatori esenti ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs. 159/2011, qualora vari la compagine societaria, è necessario presentare una nuova richiesta di esenzione al GSE?
​La modifica della compagine societaria, in caso di operatori esenti ai sensi dell'art. 83 del D.Lgs. 159/2011 e s.m.i., non comporta l'obbligo di comunicazione dell'aggiornamento della documentazione antimafia qualora restino invariate le caratteristiche “strutturali" e “funzionali" che ne giustificano l'esenzione.