Source: https://www.mondoadr.it/giurisprudenza/improcedibilit-della-domanda-senza-il-tentativo-di-mediazione-informazioni-alle-parti.html
Timestamp: 2019-01-18 23:42:42+00:00
Document Index: 146387654

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 322', 'art. 5', 'art. 322', 'art. 320', 'art. 322', 'art.4']

Improcedibilità della domanda senza il tentativo di mediazione e informazioni alle parti
Trib. di: Salerno - Ordinanza del: 02-07-2012 - Giudice: Luigi Vingiani
Materia: Altre - Argomento: Improcedibilità della domanda
Con apposita ordinanza il Giudice di Pace di Salerno, avv. Vingiani, ha dichiarato improcedibile la domanda giudiziale presentata in violazione dell’art. 5 del D.Lgs. 28/2010, nella parte in cui prevede l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione per le materie ivi previsti. Il G.d.P., contrariamente ad alcuni – fortunatamente pochi – suoi colleghi che hanno dato fantasiose interpretazioni della normativa e dell’art. 322 del Codice di procedura civile, che riguarda il tentativo di conciliazione che dovrebbe esperire il Giudice di pace, ha ritenuto (come peraltro dovrebbe essere ovvio, visto che il legislatore non le ha escluse) come comprese nell’obbligatorietà anche le cause di sua competenza. Ricordiamo infatti che l’art. 5, nell’elencare le materie, non inserisce né limiti di valore né di competenza.
Non ha, quindi, confuso istituti assai diversi tra di loro, sia dal punto di vista giuridico che pratico: basti pensare che per affrontare una questione come viene fatto in mediazione, un Giudice di pace dovrebbe esaminare al massimo un paio di controversie per udienza, con le conseguenze che possiamo ben immaginare. In realtà, mediazione e conciliazione ex art. 322 c.p.c. sono due istituti totalmente diversi, e quei Giudici di pace che dichiarano che il D.Lgs. 28/10 non li riguarda, commettono un illecito, sanzionabile dagli organi preposti.
Al contrario, il Mediatore viene formato solo per esercitare detta funzione, dopo aver superato un duro percorso di formazione, e con l’obbligo di aggiornamento biennale specifico. Inoltre, è evidente che la conciliazione del Giudice di Pace, ove mai attuata (e ci piacerebbe sapere quando lo è mai stata), rappresenta un’anticipazione del giudizio e non certamente un’alternativa al giudizio. E questo sia nel caso dell’art. 320, in cui il giudizio è già iniziato, che nela caso dell’art. 322 in cui comunque la decisione di rivolgersi ad un Giudice rivela uno spirito già assai poco conciliativo.
Per tornare a questa sentenza, è interessante che il Giudice abbia:
a) invitato le parti alla media-conciliazione della controversia sulla domanda; b) invitato i difensori delle parti ad informare i loro assistiti della presente ordinanza nei termini di cui all’art.4 3° co.decr.lgsl.28/2010; c) informato le parti che l’istante nella mediazione obbligatoria dovrà comparire davanti al mediatore anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione e che, in ogni forma di mediazione, il Giudice condanna la parte costituita che non ha partecipato senza giustificato motivo al procedimento di mediazione al versamento all’Erario di una somma parti al contributo unificato dovuto per il giudizio; d) disposto la comparizione delle parti personalmente in mancanza di esperimento della media-conciliazione.