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Timestamp: 2019-11-17 15:15:33+00:00
Document Index: 178231329

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 2729', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1322', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 2739', 'art. 551', 'art. 551', 'art. 551']

Nullità del fallimento personale del socio illimitatamente responsabile per mancata convocazione.
Dichiarazione di fallimento - Società di persone - Fallimento dei soci illimitatamente responsabili - Convocazione del socio ex art. 15 l. fall. - Necessità - Omessa convocazione per tardività della notifica - Nullità della dichiarazione di fallimento personale del socio - Sussistenza - Nullità della dichiarazione del fallimento sociale - Esclusione.
Va confermato l’orientamento della Cassazione per cui nel procedimento per la dichiarazione di fallimento di società con soci illimitatamente responsabili, l'obbligo di convocazione di questi ultimi, sancito dall’art. 147 terzo comma l. fall. trova giustificazione non in un loro generico interesse riferito alla dichiarazione di fallimento della società, ma nel fatto che detta dichiarazione produce anche il loro fallimento; ne consegue che, siccome la sentenza che dichiara il fallimento della società e dei soci contiene una pluralità di dichiarazioni di fallimento, tra loro collegate da un rapporto di dipendenza unidirezionale, trovando la dichiarazione di fallimento del socio il suo presupposto nella dichiarazione di fallimento della società (la cui nullità travolge anche la prima, mentre non è vero il contrario), la mancata convocazione del socio determina unicamente la nullità del suo fallimento, ove specificamente impugnato, ma non si riflette sulla validità della pronuncia emessa nei confronti della società. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 21 June 2019.
Il richiedente asilo regolarmente soggiornante non ha automatico diritto alla residenza.
Condizione dello straniero – Richiedente asilo regolarmente soggiornante – Diritto all’automatica iscrizione anagrafica nel registro dei residenti – Esclusione.
Il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce documento d'identità ma non dà titolo di per sé alla iscrizione anagrafica automaticamente basata sulla sola domanda di protezione e inserimento nella struttura di accoglienza.
Lo straniero regolarmente soggiornante ha il diritto soggettivo alla iscrizione anagrafica a parità di condizioni col cittadino. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 02 May 2019.
Licenziamento ritorsivo: l’esame degli elementi indiziari allegati da parte del lavoratore non va effettuata in modo parcellizzato.
In caso di richiesta di declaratoria di ritorsività del licenziamento, l’esame degli elementi indiziari allegati da parte del lavoratore, onerato della prova, non va effettuata in modo parcellizzato ma valutando la loro concatenazione anche in relazione alla infondatezza delle ragioni del licenziamento per giustificato motivo formalmente addotto dal datore di lavoro, tenuto conto del disposto dell’art. 2729 c.c. circa l' efficacia di piena prova da annettersi alle presunzioni fondate su di una pluralità di circostanze gravi, precise e concordanti. (Francesco Arlotti) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 30 April 2019.
Processo tributario: conseguenze della violazione del termine per la costituzione del resistente.
Processo tributario – Costituzione tardiva convenuto – Decadenza da facoltà di proposizione eccezioni non rilevabili d’ufficio e da chiamata terzi – Persistente possibilità di negazione fatti costitutivi dell’avversa pretesa, di contestazione dell’applicabilità delle norme invocate e di produzione documenti – Esclusione della sanzione di inammissibilità per tardiva costituzione.
Nel processo tributario, la violazione del termine previsto dall’art. 23 del d.lgs. n. 546 del 1992 per la costituzione in giudizio della parte resistente, temine che si applica anche alla costituzione in appello in virtù del rinvio di cui all’articolo 54, comporta esclusivamente la decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio e di fare istanza per la chiamata di terzi, sicché permane il diritto dello stesso resistente di negare i fatti costitutivi dell’avversa pretesa, di contestare l’applicabilità delle norme di diritto invocate e di produrre documenti ai sensi degli artt. 24 e 32 del detto decreto, dovendosi escludere qualunque sanzione di inammissibilità della costituzione per il solo fatto della sua tardività. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Bologna, 02 April 2019.
Contraddittorio telematico senza necessità di fissazione di apposita udienza.
Processo civile – Contraddittorio telematico – Dematerializzazione del processo civile.
Nel contesto della dematerializzazione del processo civile, è possibile utilizzare le potenzialità del processo civile telematico per instaurare il contraddittorio telematico senza necessità di fissazione di una apposita udienza. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 26 March 2019.
Una volta sopravvenuto l’inadempimento, l’interesse di mora è destinato a sostituirsi a quello corrispettivo.
Usura – Interessi moratori e corrispettivi – Cumulo – Esclusione
Usura – Nullità degli interessi moratori – Nullità – Estensione della sanzione agli interessi corrispettivi – Esclusione.
Al fine di valutare l’eventuale superamento del tasso soglia usurario, non può farsi luogo al cumulo degli interessi corrispettivi e di quelli moratori, in quanto, una volta sopravvenuto l’inadempimento, l’interesse di mora è destinato a sostituirsi a quello corrispettivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Nell’ipotesi in cui siano pattuiti in misura usuraria i soli interessi di mora, a questi soltanto dovrà circoscriversi la sanzione della nullità, con la conseguenza che saranno comunque dovuti gli interessi corrispettivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 06 March 2019.
Vendita di terreno con fabbricato: la successiva richiesta di concessione edilizia per la costruzione di un nuovo immobile comporta la riqualificazione quale vendita di terreno edificabile.
Imposta registro – Vendita terreno con sovrastate fabbricato – Successiva richiesta concessione edilizia per costruzione nuovo immobile previa demolizione fabbricato – Riqualificazione atto vendita terreno edificabile e conseguente rettifica dell’imposta
Imposta registro – Modifica art. 20 DPR n. 131/1986 da parte art. 1 comma 87 lett. a) L. n. 205/2017 con effetto da 1° gennaio 2018 – Introduzione limiti all’attività di riqualificazione precedentemente non previsti – Natura non interpretativa ma innovativa della norma – Conseguente efficacia non retroattiva – Conseguente assoggettabilità a previgente disciplina atti registrati ante 2018. (Artt. 20 DPR n. 131/1986).
In materia di imposta di registro, nel caso di vendita di terreno con sovrastante fabbricato, la successiva richiesta di concessione edilizia per la costruzione di un nuovo immobile, previa demolizione del fabbricato, comporta la riqualificazione dell’atto quale vendita di terreno edificabile e la conseguente rettifica dell’imposta, dovendo il negozio essere sottoposto a tassazione in ragione degli effetti giuridici che oggettivamente produce. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
In materia di imposta di registro, l’art. 1 comma 87 lett. a) L. n. 205/2017, modificativo dell’art. 20 d.P.R. n. 131/1986 con effetto dal 1 gennaio 2018, non ha natura interpretativa, ma innovativa, in quanto introduce limiti all’attività di riqualificazione della fattispecie precedentemente non previsti: ne deriva che tale disposizione non ha efficacia retroattiva, e pertanto gli atti antecedenti alla data della entrata in vigore della stessa continuano ad essere assoggettati all’imposta secondo la disciplina contemplata dal detto art. 20 d.P.R. n. 131/1986 nella previgente formulazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Bologna, 14 December 2018.
Contratti derivati: trasferimento nella struttura del contratto dei dati che caratterizzano l’alea.
Contratto derivato – IRS – Alea – Informazioni che attengono alla determinabilità del rischio – Conoscenza da parte del cliente – Necessità – Razionalità e misurabilità dell’alea – Trasferimento nella struttura del contratto dei dati che caratterizzano l’alea e che contribuiscono a definirne la causa, secondo il giudizio di meritevolezza implicitamente formulato dal legislatore della materia.
Tutti gli elementi dell’alea, ivi inclusi gli scenari ad essa conseguenti, sia favorevoli che non, che costituiscono e integrano la causa del contratto derivato e, quindi, tutte le informazioni che attengono alla determinabilità del rischio, ivi inclusa l’asimmetria iniziale tra prestazioni, debbono necessariamente essere, ex ante, ben definiti e conosciuti con certezza dal cliente, indipendentemente dalle distinzioni fra scopo di copertura o speculativo tout court e fermo restando che l’alea non deve essere necessariamente simmetrica sul piano quali-quantitativo. In difetto di tali elementi, il contratto di IRS deve ritenersi nullo ai sensi dell’art. 1322, comma 2, c.c., poiché il riconoscimento legislativo risiede nella razionalità dell’alea e quindi nella sua misurabilità. Tale nullità non rappresenta una nullità per violazione di regole di condotta dell’intermediario e non è incisa, pertanto, dai principi condivisibilmente statuiti dalle Sezioni Unite con le sentenze nn. 26724 e 26725 del 2007, dal momento che è oggetto di considerazione il fatto che non siano stati trasferiti all’interno della struttura del contratto i dati che ne caratterizzano l’alea e che contribuiscono a definirne la causa, secondo il giudizio di meritevolezza implicitamente formulato dal legislatore della materia. (Paolo Bontempi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 29 November 2018.
Contratti derivati: la disciplina dei titoli di puro rischio non ricade nell’ambito delle fattispecie contemplate dalle disposizioni in materia di usura.
Usura – Disciplina dei titoli di puro rischio – Contratti aleatori – Applicazione della legge 7 marzo 1996 n. 108 – Disposizioni in materia di usura – Esclusione.
La disciplina dei titoli di puro rischio non ricade nell’ambito delle fattispecie contemplate dalla l. 7 marzo 1996, n. 108 (“Disposizioni in materia di usura”) e, più in generale, la disciplina anti-usura non si applica ai contratti aleatori, in quanto caratterizzati dal rischio e, dunque, dall’impossibilità di stabilire a priori l’an e il quantum del vantaggio. Si consideri, poi, che tra le categorie omogenee di operazioni rispetto alle quali sono valutati ex lege i tassi usurari non sono ricomprese le operazioni in strumenti finanziari derivati. Codesti, infatti, non rientrano tra le operazioni oggetto di rilevazione per l’individuazione del TEGM e, conseguentemente, non esiste una categoria di tassi soglia rilevati con cui sia possibile confrontare i tassi effettivi inclusivi degli oneri connessi a strumenti finanziari derivati. (Paolo Bontempi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 29 November 2018.
Omessa indicazione del MtM negli accordi quadro o nei singoli contratti di interest rate swap.
Mark to maket - MtM - Omessa indicazione nel contenuto degli accordi quadro o nei singoli contratti di interest rate swap.
La circostanza che il MtM non rientri nel contenuto degli accordi quadro sottoscritti da parte attrice, né sia indicato nei singoli contratti di interest rate swap, comporta la radicale nullità di questi, perché esclude in radice che il cliente possa concludere “la scommessa” conoscendo il grado di rischio assunto. (Paolo Bontempi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 29 November 2018.
In tema di onere della prova e di prescrizione, devono considerarsi anche le comunicazioni periodiche che ne confermano l’esistenza.
Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Rigetto dell'eccezione di prescrizione decennale avanzato dalla Banca - Mancanza di indicazione ad opera della Banca dei pagamenti con funzione solutoria - Rigetto dell'appello proposto dalla Banca.
In tema di onere della prova ed in punto di prescrizione, devono considerarsi, a conferma dell’apertura di credito in conto corrente, anche le comunicazioni periodiche che ne confermavano l’esistenza inviate al correntista dalla Banca; provata detta circostanza e quindi la certezza di rimesse ripristinatorie, per la distinzione tra atti di pagamento ed atti ripristinatori della provvista, è la Banca tenuta ad assolvere l'onere di indicare i singoli pagamenti che rispondono alla diversa funzione solutoria e a dimostrare tale funzione in concreto. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 26 November 2018.
Accordo di composizione della crisi da Sovraindebitamento e modifica della proposta.
Sovraindebitamento – Accordo di composizione ex art. 7 ss. l. 3/2012 – Modifica della proposta dopo l’espressione del voto dei creditori – Inammissibilità.
Nell’ambito delle procedure di Sovraindebitamento ex artt. 7 e 8 l. 3/2012, va dichiarata inammissibile l’istanza di rinvio dell’udienza fissata volta a consentire la modifica della proposta di accordo, considerato che dal combinato disposto dell’art. 9 comma 3 ter (che prevede un termine perentorio) e art. 11 l. 3/2012, detta modifica, pur consentita, deve intervenire prima della espressione del voto da parte dei creditori. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 09 November 2018.
La non fallibilità della start up innovativa anche a seguito della cancellazione dal Registro delle Imprese.
Fallimento – Assoggettabilità a fallimento della Start Up innovative – Start up innovativa – Esenzione – Cancellazione dal Registro delle Imprese – Applicabilità dell’art. 31 del D.L. 179/2012.
La perdita del beneficio dell’esenzione dalle procedure concorsuali di cui all’art. 31 del D.L. 179/2012 non viene meno con la cancellazione tout court della start up innovativa dal Registro delle Imprese. (Andrea Corbelli) (Cesare Codecà) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 24 October 2018.
Intestazione fiduciaria di immobile e ritrasferimento.
Obbligazioni e contratti – Compravendita – Rogito stipulato da fiduciario del reale acquirente – Obbligo di ritrasferimento – Sussiste.
Il pactum fiduciae in base al quale le parti convengono che l’immobile acquistato col denaro di una di esse sia formalmente intestato all’altra per l’esigenza di sottrarre il bene a possibili azioni esecutive e conservarlo a beneficio dei figli dell’effettiva acquirente obbliga il fiduciario a ritrasferire il bene al fiduciante. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 13 September 2018.
Giuramento decisorio in appello: ammissibile solo se realmente decisorio e deferito su fatti leciti oggetto di causa.
Processo civile – Giuramento decisorio – Mancanza del requisito della decisorietà – Inammissibilità – Sussiste – Deferito in sede di gravame su fatto nuovo – Inammissibilità – Sussiste – Avente ad oggetto fatti illeciti – Inammissibilità – Sussiste.
La formula del giuramento decisorio – attese le finalità di questo speciale mezzo di prova – deve essere tale che, a seguito della prestazione del giuramento stesso, altro non resta al giudice che verificare l’ “an iuratum sit”, onde accogliere o respingere la domanda sul punto che ne ha formato oggetto. È pertanto inammissibile il giuramento decisorio che difetta del requisito della decisorietà.
È altresì inammissibile l giuramento decisorio deferito in sede di gravame allorché verta su una circostanza non dedotta in primo grado, in quanto l’introduzione di un “quid novum” nella fase di appello verrebbe a modificare il principio devolutivo e quello della disponibilità delle prove nei limiti delle regole processuali.
Il divieto di deferire il giuramento su fatti illeciti, trovando il suo fondamento nell’opportunità di non obbligare il giurante a confessarsi autore di un atto per lui potenzialmente produttivo anche di responsabilità civile, si riferisce sia al giuramento decisorio che al quello suppletorio, e si estende a qualunque ipotesi di illiceità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 07 August 2018.
La mancanza di dipendenza tecnica ed economica esclude la subfornitura.
Obbligazioni e contratti – Fornitura – Applicazione delle tutele per il subfornitore – In assenza di dipendenza tecnica ed economica – Esclusione.
La mancanza dei requisiti di dipendenza tecnica ed economica porta ad escludere la sussistenza di quella debolezza tecnologico-progettuale ed economica che sola giustifica l’applicazione della speciale disciplina della subfornitura.
[Nella fattispecie, il sedicente subfornitore non ha dimostrato in giudizio l’assenza di altri clienti né l’impossibilità di lavorare per altri committenti; non ricorreva poi l’ipotesi di dipendenza tecnica, in quanto la committente non aveva le competenze necessarie per eseguire o controllare le lavorazioni richieste al fornitore.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 10 July 2018.
La deduzione del giuramento decisorio in fase di appello e il legato di usufrutto in sostituzione di legittima.
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per difetto del requisito della decisorietà – Fattispecie
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per difetto di decisorietà – Inidoneità di eventuale risposta affermativa su circostanza deferita al giurante a consentire la decisione automatica di una o più domande giudiziali – Sussistenza
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per introduzione per la prima volta di circostanze nuove – Fattispecie
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per introduzione di circostanze implicanti estensione del thema decidendum oltre i limiti sui quali si era formato il contraddittorio processuale tra le parti – Sussistenza
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per violazione dell’art. 2739 codice civile – Giuramento decisorio preordinato alla prova di fatti illeciti – Fattispecie
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per deferimento del mezzo di prova su circostanze di fatto dimostrative della commissione sia di illecito penale sia di illecito amministrativo – Sussistenza
Prova civile – Giuramento decisorio deferito in fase di appello – Inammissibilità per deduzione a prova di un rapporto giuridico o di una situazione giuridica – Sussistenza
Successione – Testamentaria – Lascito di legato di usufrutto di immobile in sostituzione di legittima ex art. 551 codice civile – Fattispecie
Successione – Testamentaria – Lascito di legato di usufrutto di immobile in sostituzione di legittima – Facoltà di rinuncia al legato – Possibilità di rinunciare in modo espresso o per fatti concludenti – Tacita accettazione del legato di usufrutto in virtù di esercizio continuato del diritto di abitazione dell’immobile oggetto di legato successivamente alla pubblicazione del testamento – Sussistenza
Successione – Testamentaria – Lascito di usufrutto di immobile in sostituzione di legittima – Tacita accettazione del legato di usufrutto dopo la pubblicazione del testamento – Mancato acquisto della qualità di erede ex art. 551, secondo comma, codice civile – Sussistenza.
È inammissibile il giuramento decisorio formulato in modo che le circostanze oggetto di deferimento, nel caso in cui si dimostrassero vere a seguito di risposta affermativa alla relativa domanda, non consentirebbero al giudice di decidere in modo automatico uno o più capi di una domanda giudiziale.
È inammissibile il giuramento decisorio formulato in modo da dedurre a prova circostanze nuove, in quanto mai allegate e prospettate prima negli atti difensivi, così da estendere il thema decidendum oltre i limiti entro cui si è formato il contraddittorio processuale.
È inammissibile il giuramento decisorio formulato in modo da dedurre a prova circostanze concretanti la commissione da parte del giurante di un fatto costituente reato, benché perseguibile a querela di parte, così come la commissione di un fatto costituente illecito amministrativo.
È inammissibile il giuramento decisorio allorché la domanda consista nella deduzione non già di un fatto storico, ma di un rapporto giuridico o di una situazione giuridica.
Il legittimario può rinunciare ad accettare il lascito testamentario di un usufrutto su bene immobile ricevuto a titolo di legato in sostituzione della quota c.d. legittima, sia in modo espresso che per fatti concludenti. Il legittimario cui è stato lasciato l’usufrutto di un bene immobile in sostituzione della c.d. legittima, qualora successivamente alla pubblicazione del testamento continui ad abitare l’immobile di cui ha ricevuto l’usufrutto, accetta tacitamente il relativo legato e perde conseguentemente il diritto di agire in giudizio con azione di riduzione per domandare il conseguimento della c.d. legittima.
Il legittimario che accetta, in modo espresso o tacito, l’usufrutto del bene immobile che gli è stato lasciato a titolo di legato in sostituzione della c.d. legittima, non può acquistare, ai sensi dell’art. 551, secondo comma, c.c., la qualità di erede, con la conseguenza ulteriore che il predetto soggetto non è legittimato processualmente ad esperire l’azione di petizione ereditaria. (Gianantonio Tassinari) (riproduzione riservata) Appello Bologna, 03 July 2018.
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