Source: http://www.snalslombardia.it/tag/domande-di-mobilita/
Timestamp: 2020-08-09 12:18:22+00:00
Document Index: 183266564

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 9']

domande di mobilità – SNALS Lombardia
Tag: domande di mobilità
Mutamenti incarichi dirigenti scolastici
Si è tenuta al MIUR l’informativa sulla circolare che disciplina le operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali in riferimento alle conferme, mutamenti e mobilità interregionale, aventi decorrenza dal 1° settembre 2016.
La circolare conferma le indicazioni date nel passato anno scolastico, ricordando che mentre i dirigenti assunti a seguito del concorso ordinario del 2011 hanno l’obbligo di rimanere nella regione di assegnazione per non meno di sei anni, diversamente quelli assunti per effetto del comma 92 della legge 107/2015 sono obbligati a permanere nella regione assegnata per almeno un triennio, perché la regione di nomina è diversa da quella in cui avevano concorso.
In risposta a quesito posto dalla nostra delegazione, la parte pubblica ha chiarito che la legge 104 può rappresentare una deroga ai predetti limiti, nella discrezionalità del direttore generale.
Riguardo ai possibili posti che dovrebbero essere messi a concorso, si stima che i pensionamenti dal 1° settembre dovrebbero essere oltre 400, che andrebbero a sommarsi ai circa 500 posti attualmente scoperti.
Mobilità del personale docente educativo ed ATA: sottoscritta l’ipotesi di CCNI per l’a.s. 2016-17
Il 10 febbraio è stata sottoscritta
l’ipotesi di CCNI per la mobilità
Nella mattinata del 10 febbraio 2016, si è, finalmente, dopo una lunga trattativa, giunti alla sottoscrizione della Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2016-17.
Ciò al termine di un lungo confronto, sia di livello contrattuale, che di livello politico, che, a seguito di un acceso confronto e sospensione della trattativa, aveva portato alla sottoscrizione di un importante Intesa di carattere “politico” tra le parti, in data 25 gennaio 2016. In tale Intesa venivano individuate, dopo serrato confronto tra le parti, le fasi di attuazione della mobilità e si raggiungevano interpretazioni estensive, più favorevoli, della L. 107, insistentemente richieste dalle OO.SS., per ovviare alle ingiustizie e disparità di trattamento presenti nella L. 107/2015, anche in tema di mobilità del personale docente; si ponevano così le premesse per un confronto costruttivo tra le parti. L’Intesa sindacati/MIUR del 25 gennaio, infatti, consente, a tutti i docenti assunti entro l’a.s. 2014-15, (inclusi i DOP i DOS e soprannumerari) di ottenere mobilità provinciale su scuola e non su ambiti, come interpretava, restrittivamente, in fase iniziale, l’Amministrazione. Sempre a tale personale è stata consentita la mobilità interprovinciale su ambiti, come previsto dalla L. 107, ma ottenendo titolarità su scuola nel primo ambito richiesto, (e non soltanto mobilità interprovinciale su ambiti come già previsto dalla L. 107); questa fase precede quella degli assunti 2015-16, come, del resto, previsto dalla L. 107.
Inoltre, l’Intesa ha confermato, per i docenti assunti nelle fasi 0 ed A la mobilità provinciale su scuole, come previsto dalla L. 107, ma ha dato, inoltre, agli stessi la possibilità di partecipare alla mobilità interprovinciale su ambiti nella fase D, evitando la “disparità di trattamento” che era insita nella L. 107; tale mobilità, dopo gli assunti dalle GaE nelle fasi B e C, che hanno diritto a tale mobilità per legge.
Per i docenti assunti nell’a.s. 2015-16 dalle fasi B e C da concorso, è stata prevista la mobilità provinciale su ambiti (come imposto dalla L. 107/2015) ed è stata aggiunta la mobilità interprovinciale su ambiti, dopo gli assunti nelle fasi B e C dalle GaE, che ne hanno diritto per legge; ciò mentre la L. 107, se applicata letteralmente, avrebbe impedito a tale personale la mobilità interprovinciale, confermando, per gli stessi, il vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, già previsto da precedenti disposizioni.
Infine, per i docenti assunti nell’a.s. 2015-16, nelle fasi B e C dalle GaE, è stata prevista la mobilità interprovinciale su ambiti, dopo la mobilità straordinaria degli assunti entro il 2014-15 (come imposto dalla L. 107) ed è stato precisato che tale mobilità interprovinciale avverrà prima di quella degli assunti nell’a.s. 2015-16 nelle fasi 0 – A e B – C, da concorso, ai quali la L. 107, se applicata letteralmente, impediva la mobilità interprovinciale.
Il raggiungimento di tale Intesa, finalizzata a tutelare il personale e a restituire la giusta, dovuta tranquillità allo stesso, angustiato dalle disparità di trattamento e dalle ingiustizie, contenute nella L. 107/2015 ed inoltre l’impegno forte, assunto in tale intesa, di effettuare un’apposita sequenza contrattuale, entro 30 giorni dalla stipula del CCNI sulla mobilità, per definire procedure, modalità e criteri attuativi per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole, hanno consentito la ripresa del confronto interrotto e l’inizio di una trattativa/maratona quasi quotidiana, già all’indomani del raggiungimento di tale Intesa.
Con il confronto attuato a partire da tale data, sono state ulteriormente affinate alcune questioni, prevedendo, tra l’altro, che per i titolari nominati entro il 2014-15, ai fini della mobilità professionale in ambito provinciale, si potesse effettuare la mobilità su scuola e non su ambito; sempre per tali titolari è stata prevista la opportunità, al fine di ottenere il trasferimento su scuola nel primo ambito richiesto nei movimenti interprovinciali, di poter indicare, in ordine preferenziale, tutte le scuole comprese nel primo ambito richiesto.
Rispetto al CCNI del 23 febbraio 2015 sono state apportate notevoli modifiche e, pertanto, vi suggeriamo una lettura attenta di tutta l’ipotesi del CCNI appena sottoscritta e ci limitiamo ad indicare solo alcuni aspetti da noi ritenuti rilevanti e di maggior interesse. Chiariamo, tra l’altro, che la documentazione e certificazione richiesta per documentare il possesso dei titoli, prevista nel precedente CCNI all’art. 9, relativo a documentazione e certificazione, sarà inserita nell’OM (che sarà emanata entro 3 giorni dalla sottoscrizione definitiva del CCNI); ciò ricalcando, completamente, nell’OM, i contenuti di tale articolo, ferma restando ovviamente, la possibilità di aggiornamenti di date e di quelli derivanti da modifiche normative intervenute.
Vi segnaliamo il comma 5, fortemente voluto dalle OO.SS., tutte unanimemente contrarie al meccanismo della “chiamata diretta”, prevista dalla legge 107/2015. In tale comma si stabilisce che, entro 30 gg. dalla stipula del CCNI della mobilità per l’a.s. 2016-17, sarà effettuata una apposita sequenza contrattuale, per definire procedure, modalità e criteri attuativi per l’assegnazione dei docenti dagli ambiti alle scuole.
Art. 3 – MOBILITÀ TERRITORIALE E D’UFFICIO
I docenti immessi in ruolo entro l’a.s. 2014-15, (compresi i soprannumerari, i DOP, i DOS), nonché il personale titolare di scuole oggetto di dimensionamento, partecipano alla mobilità territoriale, per acquisire, nella provincia di titolarità, una titolarità di scuola. Tale personale può partecipare, inoltre, alla mobilità interprovinciale straordinaria, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina, concorrendo, per l’assegnazione di una sede scolastica di titolarità nel primo ambito richiesto o per assegnazione alla titolarità di ambito in uno degli ulteriori ambiti richiesti.
Gli immessi nei ruoli nell’a.s. 2015-16, nelle fasi 0 e A del piano delle assunzioni, partecipano alla mobilità, nella fase A punto 2 per ottenere sede definitiva su scuola nella provincia di titolarità.
Gli immessi nei ruoli nell’a.s. 2015-16, ai sensi dell’art. 1, co. 98 lettere b) e c), della legge 107/2015, partecipano alla mobilità per ottenere l’assegnazione di titolarità su ambito.
Il personale assunto nell’a.s. 2015-16 può partecipare al trasferimento per ambiti in altra provincia.
Coloro che ottengono nomina giuridica a tempo indeterminato, dopo il termine di presentazione delle domande di mobilità, possono produrre domanda di mobilità entro 5 gg. dalla nomina, purché entro i termini di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità previste dalla OM.
Art. 7 (ex art. 5) – RIENTRI, ASSEGNAZIONI E RESTITUZONI AL RUOLO DI PROVENIENZA E PERSONALE DELLA DOS
In tale articolo, che ricalca sostanzialmente i contenuti dell’art. 5 del precedente CCNI, vi segnaliamo l’unica innovazione rilevante: il personale di ruolo sulla DOS (dotazione organica di sostegno nella scuola secondaria di II grado) è assegnato, a domanda, quale titolare sull’attuale scuola di servizio, se disponibile in organico di diritto, altrimenti partecipa alle ordinarie operazioni di mobilità.
Art. 6 (ex art. 4) – FASE DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI
La mobilità territoriale e professionale del personale docente, da attuarsi secondo l’ordine definito dall’allegato 1, prevede quattro fasi:
P.to 1 – I docenti assunti entro il 14/15, inclusi i titolari DOS, i docenti in soprannumero e/o in esubero e gli aventi diritto al rientro entro l’ottennio, possono presentare domanda di mobilità su scuola, in ambito provinciale, nella provincia di titolarità sui posti vacanti e disponibili, compresi quelli degli assunti con il piano delle assunzioni 2015-16 nella fasi B e C dalle GeE. La mobilità sarà effettuata prima a livello comunale poi provinciale.
P.to 2 – Gli assunti nel 2015-16 della fase 0 e A, potranno avere titolarità su scuola, nella provincia di nomina, sui posti vacanti per la mobilità prevista al p.to 1, accantonando un numero di posti utile per la loro assegnazione su scuola nella provincia.
P.to 1 – Anche in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, gli assunti entro il 14/15 potranno presentare domanda di mobilità per gli ambiti anche di province diverse, indicati in ordine preferenziale, partecipando anche sui posti coperti da assunti nelle fasi B e C del piano delle assunzioni 2015-16, provenienti dalle GaE, rimasti vacanti a seguito delle operazioni previste dalla fase A; in caso di assegnazione, in base alla graduatoria, per trasferimento al primo ambito richiesto, avranno una titolarità di scuola; secondo l’ordine espresso tra tutte le scuole dell’ambito; diversamente saranno assegnati ad un ambito, se richiesto.
P.to 2 – Gli assunti dal piano delle assunzioni 2015-16 da fase B e C, da graduatorie di merito del concorso 2012, avranno trasferimento su ambito, in base alle preferenze espresse; ciò anche in caso di trasferimento sul primo ambito richiesto.
P.to 1 – Gli assunti nel 15/16 da fase B e C del piano delle assunzioni, dalle GaE, potranno partecipare alla mobilità territoriale, su tutti gli ambiti, sui posti vacanti e disponibili, compresi quelli assegnati nel 15/16 dal piano delle assunzioni ai nominati nelle fasi B e C dalle GaE. La mobilità seguirà l’ordine di preferenza indicato nella domanda fra tutti gli ambiti territoriali. In caso di preferenze incomplete l’elenco sarà completato d’ufficio. Saranno assegnati all’ambito, anche in caso di trasferimento su primo ambito richiesto.
P.to 1 – Gli assunti nell’a.s. 15/16 da fase 0 e A del piano delle assunzioni 2015-16 e dalle fasi B e C da concorso, possono produrre domanda di mobilità interprovinciale, in deroga al vincolo triennale, sui posti vacanti al termine delle precedenti operazioni; tale mobilità sarà attuata sugli ambiti, nell’ordine di preferenza, indicati nella domanda; saranno assegnati all’ambito, anche in caso di trasferimento su primo ambito richiesto.
ART. 13 (ex art. 7) – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO
Sono state confermate tutte le precedenze previste da CCNI 23 febbraio 2015; sono state apportate alcune modifiche sostanziali al punto V) ASSISTENZA AL CONIUGE, AL FIGLIO CON DISABILITÀ; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITÀ; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA L’ASSISTENZA LEGALE; nell’ambito però di tale punto V) le precedenze previste per l’assistenza sono state graduate, riconoscendo prioritaria l’assistenza ai genitori anche adottivi di disabile in situazione di gravità, o nel caso di impossibilità di entrambi i genitori a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave, in quanto, loro stessi, totalmente inabili, come riconosciuto in caso di scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o le sorelle in grado di fornire tale assistenza, che convivano con il soggetto disabile in situazione di gravità, o a chi esercita tale tutela, individuato dall’autorità giudiziaria competente.
Tabella A) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DEI TRASFERIMENTI A DOMANDA E D’UFFICIO DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO
Sono rimasti immutati i punteggi per le anzianità di servizio e quelli relativi alle esigenze di famiglia. Nei titoli generali, invece, sono stati confermati tutti i titoli già previsti nel CCNI 23 febbraio 2015, (con la sola eccezione del punteggio per il merito distinto). È stata introdotta, al punto i), la valutazione di corso di perfezionamento CLIL, per l’insegnamento di disciplina non linguistica in lingua straniera, prevedendo, per chi è in possesso di certificazione di livello C1 del QCER (art. 4, co. 2) e abbia frequentato il corso metodologico e abbia sostenuto la prova finale: punti 1; inoltre, al punto l), per il CLIL per i docenti non in possesso di certificazione di livello C1, che abbiano svolto la parte metodologica, siano in possesso di attestato di frequenza al corso di perfezionamento e abbiano una competenza linguistica B2 non certificata, ma abbiano frequentato il corso e superato l’esame finale: punti 0,50.
Tabella B) – TABELLA DI VALUTAZIONE DEI TITOLI AI FINI DELLA MOBIITÀ PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE ED EDUCATIVO
Sono stati confermati i punteggi relativi alle anzianità di servizio, come previsti nel CCNI 23 febbraio 2015, ma sono stati modificati i titoli generali, eliminando il punteggio per il merito distinto e prevedendo, al punto f), per ogni diploma di laurea almeno quadriennale, per ogni diploma di laurea magistrale specialistica, diploma accademico di II livello e per ogni diploma rilasciato da Accademia di belle arti o Conservatorio di musica (tali ultimo se conseguiti entro il 31 dicembre 2012), punti 6 in luogo di 5 previsti nel CCNI 23/2/2015. È stata prevista, al punto m), la valutazione di corso di perfezionamento CLIL, per l’insegnamento di disciplina non linguistica in lingua straniera, prevedendo, per chi è in possesso di certificazione di livello C1 del QCER (art. 4, co. 2) e abbia frequentato il corso metodologico e abbia sostenuto la prova finale: punti 1; inoltre, al punto n), per il CLIL, per i docenti non in possesso di certificazione di livello C1, che abbiano svolto la parte metodologica, siano in possesso di attestato di frequenza al corso di perfezionamento e abbiano una competenza linguistica B2 non certificata, ma abbiano frequentato il corso e superato l’esame finale: punti 0,50. Tali due ultimi titoli, quindi nella stessa misura e alle stesse condizioni previste nella tabella per la mobilità a domanda e d’ufficio.
È stata introdotta una rilevante modifica nella terza fase, consentendo, a tale personale di poter effettuare domande di trasferimenti e passaggi da altra provincia, anche in deroga al vincolo di permanenza triennale nella provincia di nomina in ruolo previsto dall’art. 15 comma 10 bis del D.L. 104/2013, convertito in legge 8 novembre 2013 n° 128.
Per quanto riguarda il personale ATA non sono state apportate modifiche di rilievo rispetto al CCNI 23 febbraio 2015, né sono state modificate le tabelle di valutazione; ciò con la sola eccezione dell’art. 47 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO – in tale art. sono state apportate le stesse modifiche effettuate al punto V) dell’art. 13 per il personale docente.
perseguito, con tenacia, l’obiettivo di raggiungere l’intesa politica, al fine di ovviare alle anomalie e disparità di trattamento contenute nella L. 107/2015 in tema di mobilità, che non potevano essere superate dal MIUR, senza un assenso preventivo di “livello politico”;
lottato per la difesa dei contenuti della tabella di valutazione del CCNI 23 febbraio 2015, riducendo quanto più possibile le modifiche nelle tabelle, con particolare riguardo alla tabella A relativa alla mobilità territoriale a domanda ed ufficio del personale docente, pur accettando di attuare l’impegno assunto nel precedente CCNI di tener conto di una introduzione dei punteggi quali riconoscimenti dell’impegno della categoria nella frequenza dei corsi CLIL;
perseguito, con decisione e impegno, il raggiungimento dell’obiettivo di prevedere tempi brevi per l’effettuazione della sequenza contrattuale, per definire i criteri di assegnazione del personale docente da ambiti a scuole; ciò non significa l’abbandono, da parte dello Snals-Confsal, nella battaglia intrapresa contro molti aspetti della L. 107, tra i quali spicca quello contro la chiamata diretta;
contribuito fattivamente ad una stesura contrattuale adeguata dei contenuti dell’Intesa, ponendo particolare attenzione, tra l’altro, all’allegato relativo alla sequenza delle operazioni di mobilità del personale docente, fortemente innovativa;
richiesto e ottenuto che, in analogia al personale docente, anche per il personale educativo fosse consentito, in deroga ai vincoli previsti per la mobilità interprovinciale, la presentazione di domande di mobilità senza alcun vincolo triennale di permanenza nella provincia di nomina.
Al termine dell’incontro, è stato stilato un “verbale” nel quale le parti concordano di proseguire il confronto per la predisposizione dell’OM, nella quale sarà inserito il testo degli artt. 9-34 del CCNI della mobilità 2015-16, relativi rispettivamente a “documentazione e certificazione” e ad “aggregazione di classi di concorso”.
DICHIARAZIONE A VERBALE N° 1
(Obiettivi e finalità
della sequenza contrattuale di cui all’art. 1)
DICHIARAZIONE N° 2
(Disponibilità di sede per il primo ambito
anche per gli assunti in fase b e c)
Fissati ufficialmente i termini per la mobilità
Emanata OM
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Il MIUR, in data 24 febbraio 2015, ha emanato la nota prot. 6434, avente per oggetto: “Trasmissione dell’OM n° 4 del 24 febbraio 2015 prot. n° 145 e del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sottoscritto il 23 febbraio 2015 sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2015-16”.
Con la nota, indirizzata agli Uffici Scolastici Regionali, oltre a comunicare l’avvenuta sottoscrizione del contratto, in data 23 febbraio 2015 e l’emanazione dell’Ordinanza n° 4 del 24 febbraio 2015, attuativa del CCNI in materia di mobilità del personale Docente, Educativo ed ATA per il prossimo anno scolastico, il Ministero precisa che verrà emanata successivamente una specifica OM, in applicazione dell’art. 37-bis del CCNI 23 febbraio 2015, per la mobilità degli insegnanti di religione cattolica, per i quali sarà fissata una diversa data di scadenza per la presentazione delle domande.
La nota richiama, altresì, l’attenzione degli Uffici su alcuni aspetti innovativi rispetto alla mobilità dell’a.s. 2014-15 e cioè:
precisazioni su documentazioni e certificazioni mediche determinate da modifiche normative;
nuova formulazione dell’art. 30 con unificazione delle aree disciplinari e contingente provinciale unico di posti della dotazione organica di sostegno nella Secondaria di II grado;
adeguamento al DPR 29 ottobre 2012 n° 263 per la riorganizzazione dei CTP in CPIA.
La nota, infine, comunica che il termine ultimo per la presentazione delle domande relative al personale docente ed educativo è fissato al 16 marzo 2015, mentre quello relativo al personale ATA è fissato al 15 aprile 2015.
Per quanto riguarda l’OM n° 4, vi precisiamo che la stessa ricalca sostanzialmente i contenuti della OM relativa alla mobilità per l’a.s. 2014-15, con alcune piccole modifiche, dovute agli aspetti innovativi del CCNI o a modifiche normative.
Vi segnaliamo che all’art. 2 della OM viene precisato il termine iniziale e finale per la presentazione delle domande. In particolare, viene specificato che le domande di movimento relative al personale docente ed educativo possono essere presentate nel periodo compreso tra 26 febbraio 2015 e 16 marzo 2015; inoltre, viene stabilito, relativamente alle domande di movimento per il personale ATA, che le stesse potranno essere prodotte nel periodo compreso tra il 18 marzo 2015 e il 15 aprile 2015.
Vi segnaliamo, altresì, che all’art. 3 della OM, (relativo a PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE) si precisa (come già nel precedente a.s.), che le domande di trasferimento e passaggio di cattedra e passaggio di ruolo del personale docente, per e nell’ambito della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I e II grado, e le domande di mobilità del personale ATA devono essere compilate online e trasmesse alla scuola via web; si precisa, altresì, che tale procedura viene utilizzata esclusivamente per le domande volontarie presentate entro il termine di scadenza e quindi le domande relative al personale dichiarato sovrannumerario dopo il 16 marzo per il personale docente o dopo il 15 aprile 2015 per il personale ATA o quelle relative al personale destinatario di nomina giuridica a tempo indeterminato, successivamente al termine di presentazione delle domande di mobilità, saranno presentate su modello cartaceo.
Previsioni sui trasferimenti 2015-16
Domande non prima di metà febbraio
La Direzione Generale del Personale della Scuola del MIUR ha comunicato alle organizzazioni sindacali, (a seguito di comunicazione dell’Ufficio VIII della Dir. Gen. per le risorse umane e per la politica finanziaria e per il bilancio), che in data 14 gennaio 2015 è stata consegnata l’ipotesi di CCNI della mobilità per l’a.s. 2015-16 al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, per l’accertamento congiunto della compatibilità economico-finanziaria e dei vincoli e dei limiti di competenza imposti dalle norme di legge e contrattuali.
Da tale data decorrono i 30 giorni previsti dalla normativa vigente, entro cui dovranno essere rilasciate le valutazioni di competenza dei citati Dipartimenti.
Solo al termine di tale verifica congiunta si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva del CCNI, alla emanazione della relativa ordinanza e potranno avviarsi le domande di mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’a.s. 2015-16.
Non possiamo non sottolineare che, ancora una volta, le lungaggini delle verifiche interne del MIUR e dell’Ufficio centrale del bilancio stanno, di fatto, vanificando il rapido iter della contrattazione integrativa. È infatti ben nota a tutti la concatenazione delle operazioni; oltretutto, se si parte in ritardo, si finirà col mettere in serie difficoltà gli Uffici regionali e quelli territoriali, cui spetta l’ultima parte dei movimenti (utilizzazioni ed assegnazioni provvidorie) e delle nomina (immissioni in ruolo e supplenze annuali).
Ordinanza Ministeriale per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA
Vi comunichiamo che, in data 28 febbraio 2014, il Ministro dell’Istruzione ha firmato l’Ordinanza n° 32/2014, relativa alla mobilità del personale docente educativo ed ATA per l’a.s. 2014-15.
Conseguentemente, si è già avviata la presentazione delle domande. Le domande di mobilità del personale docente potranno essere prodotte, esclusivamente via web, tramite la procedura POLIS, nel periodo compreso tra il 28 febbraio al 29 marzo p.v.
Analogamente, le domande del personale educativo, in cartaceo, vanno presentate nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 29 marzo p.v.
Le domande relative al personale ATA saranno prodotte, via web, tramite la procedura POLIS, e potranno essere presentate nel periodo compreso tra l’11 marzo e il 9 aprile p.v.
Il MIUR ha trasmesso, con nota n° 655 del 28 febbraio 2014, ai direttori degli USR, il testo della Ordinanza Ministeriale n° 32, congiuntamente al CCNI sottoscritto in data 26 febbraio 2014.
Con tale nota, il MIUR, nell’invitare gli Uffici competenti a dare la massima diffusione degli atti trasmessi, evidenzia agli Uffici le novità rispetto all’a.s. precedente. Tra queste citiamo:
il riferimento alla possibilità di riapertura del confronto negoziale, con particolare riguardo alla definizione degli organici, dimensionamento della rete scolastica e mobilità della DOS, in applicazione delle innovazioni di cui all’art. 15 della L. 128/2013 (unificazione graduale delle 4 aree disciplinari), che comporterà la costituzione, per la mobilità relativa al sostegno dell’istruzione secondaria di II grado, di un contingente unico della DOS (dotazione organica di sostegno). La nota riferisce, a tal proposito, che è in corso un confronto negoziale con le OO.SS., al fine di definire una nuova formulazione dell’art. 30, ma sottolinea che ciò non comporterà alcuna modifica nella modulistica specifica, e, conseguentemente nessuna variazione nella compilazione di domande di mobilità, ma produrrà maggiori opportunità di mobilità per il personale interessato, che potrà accedere ad un’area unica della DOS;
conferma l’obbligo dei docenti di ogni ordine e grado e personale ATA di presentare via web le domande con procedura di preiscrizione POLIS;
introduzione, in applicazione dell’art. 15, comma 10bis della L. 128/13, del divieto (per il personale docente ed educativo) di partecipazione, per un triennio, ai movimenti interprovinciali;
modifiche al sistema delle precedenze comuni (art. 7);
puntualizzazione su documentazioni e certificazioni mediche (art. 9);
alcune modifiche e precisazioni relativi alle individuazioni dei perdenti posto della scuola dell’Infanzia e Primaria, dei DSGA e del personale ATA;
punteggio, nelle tabelle di valutazione, dei diplomi di vecchio ordinamento di accademie di belle arti e conservatori di musica (L. 228/2012);
inserimento di alcuni chiarimenti nelle tabelle allegati D ed E;
precisazione che i termini fissati per le domande di mobilità non riguardano i docenti di religione cattolica, per i quali sarà emanata, come ogni anno, una successiva apposita ordinanza ministeriale.