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Timestamp: 2019-07-17 14:25:37+00:00
Document Index: 3830432

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 136', 'art. 9', 'art. 156', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'CGUE ']

IL RICORSO NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO TELEMATICO – LA PREVALENZA DELL’ELEMENTO SOSTANZIALE SU QUELLO FORMALE
Con la sentenza n. 175 del 10 febbraio 2017, il TAR Catanzaro, Sez. I, si è pronunciato sulla nullità o meno del ricorso depositato sotto forma di copia digitale per immagini di un atto cartaceo, sostenendo che “qualora, in un giudizio sottoposto alla disciplina del processo amministrativo telematico (PAT), il ricorso depositato consista nella copia digitale per immagini di un atto cartaceo, sottoscritta con firma digitale, l’atto depositato risulta difforme dal modello legale delineato dall’art. 136, comma 2 bis, c.p.a. e dall’art. 9, comma 1 d.m. 16 febbraio 2016, n. 40, che prescrivono che gli atti delle parti siano redatti in formato di documento informatico; tale difformità non si traduce però in una nullità, avendo l’atto raggiunto il suo scopo (art. 156, comma 3, c.p.c.), giacché non solo è certa la paternità dell’atto depositato, attribuibile al difensore che lo ha sottoscritto digitalmente ma il ricorso, nel formato depositato, risulta leggibile alle parti e al Collegio, con la conseguenza che non si è verificata alcuna lesione per il diritto di difesa delle parti”.
IL DURC NELLE GARE D’APPALTO
Con la sentenza n.777 del 21 febbraio 2017, il Consiglio di Stato, Sez. V, si è espresso circa la sussistenza del potere del G.A. di decidere su questioni riguardanti il DURC rilasciato dall’INPS, fondamentali ai fini della gara, affermando che “rientrano nell’ambito della giurisdizione del giudice amministrativo le questioni attinenti all’esattezza ovvero la regolarità del documento unico di regolarità contributiva, avendo il G.A. il potere di definire tali questioni, nell’ambito del giudizio relativo all’affidamento del contratto pubblico, in via incidentale, ai sensi dell’art. 8 c.p.a.”.
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Lo Studio si trova in Palermo, in Via Marchese di Villabianca 209, e grazie alle collaborazioni opera sull'intero territorio regionale. Inoltre collabora con studi legali in Roma e Milano.
Il Consiglio di Stato ha avuto modo di stabilire lo scorso 19 luglio, in seno alla sentenza n. 3206 (Cons. St., sez. V, 19 luglio 2016, n.3206), che nelle gare bandite secondo il criterio del prezzo più basso l’amministrazione è chiamata sì a verificare la conformità del prodotto alle specifiche tecniche predeterminate dalla lex specialis (Cons. St., sez. V, 11 dicembre 2015, n. 5655), ma con qualche limitazione.
La CGUE è intervenuta, recentemente, in merito al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa decidendo, lo scorso 14 luglio, la causa C‑6/15.
S.U.: arbitrato - impugnabilità per errore di diritto e silenzio delle parti.