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Timestamp: 2019-01-23 05:49:20+00:00
Document Index: 13700107

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 127', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 14']

Legge Regionale n° 48 del 14 dicembre 1998
DISCIPLINA SULLA RACCOLTA, L'INCREMENTO E LA COMMERCIALIZZAZIONE
DEI FUNGHI EPIGEI SPONTANEI FRESCHI E CONSERVATI
N. 73 del 21 dicembre 1998
a) la valorizzazione e la conservazione degli ecosistemi naturali, considerando la funzione ecologica che i funghi svolgono, quali importanti costituenti di catene trofiche;
1. Le funzioni amministrative, in materia di raccolta di funghi spontanei epigei, sono delegate ai Comuni. L’esercizio delle funzioni amministrative è, altresì, attribuito alle Comunità Montane, alle
Province ed agli Enti Parco, per i territori di rispettiva competenza, previa intesa tra le Amministrazioni interessate.
3. Gli Enti delegati programmano ed attuano interventi allo scopo di garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale esistente e promuovono iniziative di educazione ambientale e micologica.
Autorizzazioni e Limitazioni alla Raccolta
2. Il permesso di raccolta è subordinato al rilascio, da parte degli Enti delegati e della Regione di un apposito tesserino conforme al modello assunto dalla Giunta Regionale entro tre mesi dall’entrata in
3. Il tesserino è personale, rinnovabile, ed è valido sul territorio di pertinenza degli Enti che lo rilasciano. Il tesserino, accompagnato da un valido documento d’identità, va esibito su richiesta del
4. L’età minima dei raccoglitori deve superare gli anni 14. Tuttavia la raccolta può essere effettuata anche da minori di anni 14, purché accompagnati da persona munita di tesserino ed il quantitativo
raccolto cumulativamente non superi quello consentito alla persona autorizzata.
5. Il tesserino può essere rilasciato per periodi variabili: mensili, semestrali ed annuali.
6. La Giunta Regionale, sentiti gli Enti delegati, considerate le esigenze legate alla tutela ambientale, alla razionale utilizzazione della risorsa da parte delle popolazioni montane, alla conservazione degli ecosistemi in cui avviene la raccolta, propone ogni anno mediante proprio atto al Consiglio Regionale: il numero, i costi, i criteri e le modalità di rilascio del tesserino.
7. I proprietari di terreno, gli usufruttuari, i conduttori e le loro famiglie possono effettuare la raccolta senza limiti quantitativi sui terreni su cui esercitano i diritti sopra citati, qualora ricorrano le condizioni di cui al successivo punto.
8. Gli Enti delegati possono rilasciare tesserini speciali nelle aree montane a raccoglitori singoli o associati, che abbiano una apposita dichiarazione del Sindaco del Comune di residenza rilasciata ai sensi della Legge n. 352/93, che riconosca ai soggetti di cui sopra la qualità di raccoglitori a scopo di lavoro e la significativa integrazione del proprio reddito.
9. Gli Enti delegati possono rilasciare permessi alla raccolta a cittadini di altre regioni per la durata di 30 giorni, rinnovabili, per una sola volta entro l’anno, per altri 30 giorni.
3. Ogni persona in possesso del tesserino può raccogliere non più di 3 Kg. di funghi, fatta eccezione per i raccoglitori a scopo di lavoro in possesso del tesserino speciale ai quali è consentito un quantitativo massimo giornaliero di Kg. 15. E’ consentita la raccolta di un unico esemplare fungino o di funghi cresciuti in un unico cespo che ecceda il limite stabilito di Kg. 3.
5. E’ vietata la raccolta dell’ovulo buono (Amanita cesarea) allo stadio di ovulo chiuso, di porcini con cappello inferiore a 4 cm. di diametro e di prugnolo (Calocybe gambosa) e di gallinaccio (Cantharellus cibarius) con cappello inferiore a 2 cm. di diametro.
6. La raccolta va effettuata manualmente evitando di asportare, strappandolo con il fungo, il micelio sotterraneo utile all’ulteriore proliferazione di corpi fruttiferi. E’ fatto divieto di utilizzo di rastrelli, uncini o altri strumenti che possano in qualche modo danneggiare lo strato umifero del terreno.
7. I funghi raccolti devono essere conservati intatti in tutte le
loro parti, in modo da poter essere identificati, vanno puliti sul luogo di raccolta, vanno deposti in contenitori rigidi e aerati, in modo da evitarne il danneggiamento, e consentire allo stesso tempo la
disseminazione delle spore presenti sul corpo fruttifero. E’ severamente vietato l’uso di buste di plastica o di carta.
8. Sono vietate la raccolta e il danneggiamento dei funghi spontanei non commestibili ed è altresì vietata la raccolta di esemplari non completi in tutte le parti necessarie per il riconoscimento della
1. La Giunta Regionale, al fine di garantire la salvaguardia degli ecosistemi boschivi, promuove iniziative utili a favorire la conoscenza e il rispetto di tali ecosistemi e in particolare della
flora fungina.
2. A tale scopo finanzia corsi, studi, convegni e azioni di informazione e divulgazione, organizzati senza scopo di lucro da associazioni micologiche e naturalistiche aperte a tutti i cittadini
3. La Giunta Regionale, su proposta degli Enti o di Organismi interessati può ulteriormente limitare o vietare la raccolta, al fine di prevenire profonde modificazioni al sistema ecologico che regolano la reciprocità dei rapporti tra micelio fungino e radici delle piante.
4. E’ vietato rimuovere o danneggiare i cartelli indicatori e di divieto.
1. La Giunta Regionale può rilasciare, previa valutazione, apposite autorizzazioni gratuite, in deroga alla presente legge, solo per motivi scientifici, di studio o di ricerca, in occasioni di mostre o
seminari, e per corsi propedeutici.
Deroga e Raccolta a Fini Economici
1. Nei soli territori montani la raccolta è regolamentata in funzione delle tradizioni, delle consuetudini e delle caratteristiche dell’economia montana locale e delle opportunità di reddito e di
lavoro, che si legano alla raccolta dei funghi epigei spontanei.
Pertanto le Comunità Montane, le Province e gli Enti Parco, d’intesa con i Comuni territorialmente interessati e previa comunicazione alla Regione, possono individuare:
2. Gli Enti possono individuare aree, sui cui interdire la raccolta per periodi temporanei non inferiori a tre anni, da destinare alla osservazione scientifica e alla promozione della conoscenza di specie micologiche. Tali aree devono essere individuate in terreni del demanio pubblico e, previa convenzione, anche su terreni di proprietà privata, nonché su quelli soggetti ad uso civico.
2. La vigilanza è esercitata anche dai dipendenti degli Enti
delegati in possesso della qualifica di agente di polizia giudiziaria.
4. E’ consentita la commercializzazione dei funghi spontanei riportati nell’allegato 1 del D.P.R. del 14 luglio 1995, n. 376.
6. Per l’esercizio dell’attività di vendita, lavorazione, conservazione, confezionamento e somministrazione delle diverse specie di funghi spontanei, oltre alle autorizzazioni richieste dalla
presente normativa, è richiesta l’autorizzazione sanitaria prevista dalle norme vigenti.
2. E’ consentita la vendita di funghi secchi sminuzzati purché rispondenti all’art. 5 del D.P.R. n. 376/95, che presentino caratteristiche tali da permettere l’esame visivo e da consentire il riconoscimento della specie.
1. La vendita di funghi freschi epigei spontanei è consentita previa certificazione di avvenuto controllo da parte delle A.S.L. competenti per territorio ed ogni contenitore deve presentare:
ˆ una sola specie fungina, disposta a singolo strato;
ˆ i funghi devono essere freschi, interi, sani e in buono stato di conservazione, puliti dal terriccio e da corpi estranei;
ˆ un cartellino recante numerazione e specie di appartenenza, eventuali avvertenze per il consumo;
ˆ il certificato di avvenuto controllo con il timbro dell’Ispettore Micologo dell’A.S.L.;
ˆ la dichiarazione del venditore dalla quale risulti la data ed il luogo di raccolta.
4. I proventi di cui ai precedenti punti 2 e 3 costituiranno un fondo che gli Enti utilizzeranno, per una quota pari all’80%, a favore di interventi di tutela e di valorizzazione dei territori, su cui si effettua la raccolta, e per coprire i costi sostenuti per l’esercizio delle funzioni amministrative della presente legge. Il restante 20% sarà versato alla Regione Basilicata, che costituirà a sua volta un fondo per ottemperare a quanto previsto nell’art. 5.
Prot. n. 47/2.26.02 Potenza, 11 dicembre 1998
L.R. concernente “Disciplina sulla raccolta, l’incremento e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei freschi e conservati”.
Si restituisce la legge regionale indicata in oggetto, munita del visto dello scrivente ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.
Con l’occasione relativamente alla disposizione di cui all’art. 4, 3° comma, si richiama l’attenzione dei competenti organi regionali in sede di rilascio delle autorizzazioni per la raccolta dei funghi a favore di raccoglitori a scopo di lavoro al rispetto delle disposizioni di cui all’art. 3, comma 1, della legge quadro 352/1993; inoltre circa l’art. 14 le risorse rinvenienti dall’applicazione delle sanzioni amministrative e dal rilascio dei tesserini per la raccolta dei funghi, attesa la loro aleatorietà potrebbero non essere sufficienti a garantire agli Enti delegati all’esercizio delle funzioni amministrative l’integrale copertura degli oneri ad essi derivanti, in tal caso la Regione dovrà provvedere alle necessarie integrazioni.
LEGGE REGIONALE N. 43 DEL 26-11-2001
"MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
ALLA L.R. 14.12.1998 N. 48"
N. 77 del 1 dicembre 2001
1. L’art. 3 della L.R. 14 dicembre 1998, n. 48 è sostituito dal seguente:
Art. 3 - (Autorizzazione alla raccolta) -1. Sul territorio regionale la raccolta dei funghi epigei è consentita, nei boschi e nei terreni non coltivati esenti da divieti, a chiunque ne abbia titolo o sia in possesso dell’apposito tesserino rilasciato nei limiti e con le modalità indicate nella presente legge.
a) l’autorizzazione personale è rilasciata dal Comune di residenza o dalla Comunità Montana di appartenenza ed è valida su tutto il territorio regionale per un periodo di sei mesi o di un anno solare indipendentemente dalla data di rilascio;
b) L’autorizzazione turistica è rilasciata dal Comune e dai soggetti diversi individuati dal Comune, essa non è rinnovabile nell’anno ed abilita alla raccolta dei funghi spontanei epigei nell’ambito del territorio del Comune che la rilascia. La validità è di uno o sette giorni (anche non consecutivi) da utilizzare, a scelta del cercatore, nell’anno solare del rilascio previa annotazione della data dei giorni prescelti prima dell’inizio della ricerca. I Comuni, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore
della presente legge, individuano i soggetti cui, eventualmente, delegare la funzione del rilascio;
c) L’autorizzazione a scopi scientifici è rilasciata dalla Giunta Regionale per motivi scientifici, di studio o di ricerca, in occasione di mostre o seminari o per corsi propedeutici; detta autorizzazione è gratuita, ha validità per la durata necessaria ed è rinnovabile.
L’autorizzazione speciale ha validità su tutto il territorio regionale per il periodo di un anno dalla data di rilascio ed è rinnovabile.
b) attestazione di frequenza di un corso di educazione micologica della durata minima di 12 ore gestito dalle AA.SS.LL., dagli Enti locali, dalle Associazioni micologiche di rilevanza nazionale e da Enti pubblici e privati. Il programma del corso è unico ed è approvato dal Presidente della Giunta Regionale su proposta degli Assessori competenti. L’attestazione non è richiesta per i laureati in scienze naturali, agrarie e forestali, in biologia, per i micologi e per i Soci delle Associazioni micologiche con almeno un anno di anzianità anche non continuativa per i quali l’associazione attesti l’adeguata conoscenza in campo micologico;
c) copia della ricevuta del versamento del contributo nella misura indicata all’art. 7.
4. L’età minima dei raccoglitori deve superare gli anni 14. Tuttavia la raccolta può essere effettuata anche da minori di anni 14, purchè accompagnati da persona munita di tesserino ed il quantitativo raccolto cumulativamente non superi quello consentito alla persona autorizzata.
1. Alla Legge Regionale 14.12.1998 n.48, sono apportate le seguenti ulteriori modifiche:
a) al comma 3, dell’art. 4 la cifra “3” è sostituita con la cifra “2” e la cifra “15” è sostituita con la cifra “10”;
b) il comma 8 dell’art. 4 è sostituito dal seguente: “sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei funghi spontanei di qualsiasi specie”;
c) dopo il comma 2 dell’art. 7, è aggiunto il seguente comma:
d) al comma 4 dell’art. 14 la cifra percentuale “80%” è sostituita con la cifra percentuale “60%”, inoltre la cifra “20%” è sostituita con la cifra “40%”.
Potenza, 26 novembre 2001