Source: http://gomp2012unictpublicwebsite.besmart.it/Programmazioni/render.aspx?UID=c5236bb5-ce46-4a66-9c2d-6d95a7834dac
Timestamp: 2017-09-25 06:19:34+00:00
Document Index: 23569480

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 105', 'art.\n2', 'arti 3', 'arte 3', 'arte 3', 'art, 2010', 'art.10']

Corso di laurea: Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione Programmazione didattica per l'A.A. 2014/2015
Corso di laurea: Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione Programmazione per l'A.A. 2014/2015
1006781 - Soggetti, rapporti giuridici e autonomia privata
I principali contenuti del Corso
allo studio del diritto - Il diritto
privato negli ordinamenti europei contemporanei - I soggetti giuridici - I
rapporti giuridici - Principi e regole in materia di autonomia dei privati - Le
vicende patologiche del contratto: invalidità, risoluzione, rescissione - Le trasformazioni del diritto dei contratti
nell’ordinamento europeo
D. LA ROCCA, Eguaglianza e libertà contrattuale nel diritto europeo, Giappichelli, 2008
Nel corso delle lezioni saranno fornite una serie di letture integrative scaricabili dal sistema Studium-Unict
1006782 - Beni, diritti reali e possesso
sono:Mod.2:
L’utilizzazione dei beni e la
proprietà - I diritti reali – Il possesso
P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffrè, Sez. III (Nozioni preliminari sui beni e sui diritti patrimoniali), Sez. X (I diritti reali e il possesso)
1006783 - Responsabilità civile
sono:Mod.3:
La reintegrazione del diritto violato e la responsabilità civile - La
responsabilità contrattuale - La responsabilità extracontrattuale - La
P. TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffrè, Sez. IV (Atti illeciti e responsabilità civile), Sez. VII (Soggetti, oggetto e vicende delle obbligazioni)
M. BARCELLONA, La responsabilità extracontrattuale, UTET, 2011, pp.1-88.
1001268 - INFORMATICA DI BASE.
corso di informatica intende formare lo studente alle nozioni di base dell’informatica
ed alle tecniche per il trattamento di basi di dati anche di grandi dimensioni.
Partendo dai principi fondamentali dell’informatica si passa alle tecniche di
trattamento dei dati tramite l’utilizzo di sistemi per la gestione di basi di
Nella prima parte del corso lo studente apprenderà le conoscenze dell’infrastruttura
hardware oggi sottostante agli elaboratori moderni e tutte le sue componenti
principali. Apprenderà inoltre come i vari componenti hardware interagisco tra
di loro. Saranno esposte anche la logica binaria e la conversione dalla rappresentazione
binaria dell’informazione alla rappresentazione decimale e viceversa. Si
studieranno le reti di calcolatori, sia locali che globali, e le tecniche di
trasmissione delle informazioni su tali reti.
1001269 - DAI DATI ALL'INFORMAZIONE.
seconda parte del corso si concentra sullo studio dei sistemi di gestione delle
basi di dati sia da un punto di vista teorico che pratico. L’enorme quantità di
dati di tipo “sociale” oggi disponibile rende necessaria una corretta gestione
informatica di tali dati al fine di poter comprendere al meglio ed analizzare
in maniera più proficua i fenomeni sociali che possono essere estratti da
questa enorme quantità di dati. Strumenti quali Facebook, la lettura di
quotidiani online, lo scambio di email, ecc., forniscono oggi allo scienziato
sociale una nuova dimensione di analisi difficilmente gestibile con tecniche
convenzionali per via della numerosità dei dati stessi. Lo studente sarà quindi
in grado di comprendere i problemi e le tecniche per il trattamento di queste
grandi masse di dati.
1001232 - STORIA CONTEMPORANEA
1001233 - STATI E NAZIONI: DAL CONGRESSO DI VIENNA ALLA I GUERRA MONDIALE
- BARONE GIUSEPPE (programma)
Il corso affronta le tappe salienti della Storia contemporanea,
dalle rivoluzioni del 1848 alla società odierna, attraverso uno sguardo alle
principali cesure politiche ed economiche, ma anche mediante la lettura delle
trasformazioni che investono la società, la mentalità, il costume, il modo di
fruizione del tempo libero.
Il primo modulo tratta le
vicende politiche ed istituzionali degli Stati dalla “primavera dei popoli”
alle soglie della Grande Guerra.
A. De Bernardi, Da mondiale a globale. Storia del XX secolo, Bruno Mondadori 2008 (335 pp.);
A. M. Banti, Le questioni dell’età contemporanea, Laterza 2010 (da pag. 24 a 99; da pag. 124 a 151; da pag. 246 a pag. 318);
Dispensa a cura del Prof. G. Barone, Risorgimento a Mezzogiorno, disponibile all’indirizzo studium.unict.it
Dispensa a cura del Prof. G. Barone, Storia d’Italia: dallo Stato liberale alla Repubblica, disponibile all’indirizzo studium.unict.it
1001234 - ECONOMIA E SOCIETÀ TRA XIX E XX SECOLO
Il secondo modulo approfondisce i cambiamenti
dell’economia e della società a cavallo tra XIX e XX secolo.
1001235 - TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE
Il terzo modulo si
concentra sulla crisi delle democrazie occidentali nel primo dopoguerra, ed
analizza l’ascesa e la crisi dei totalitarismi moderni, le cause e gli effetti
della seconda guerra mondiale, i processi di decolonizzazione e globalizzazione
che prendono avvio a partire dagli anni ’50 del XX secolo.
G. Sabbatucci – V. Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 ad oggi, Laterza editore, Roma-Bari 2013, capp. 16, 17, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 29, 31, 36.
1001123 - LO STATO E L'AMMINISTRAZIONE (XVI-XVII SECOLO)
Si esporranno caratteri generali della storiaeuropea e delle colonie degli Stati europei conriferimenti alla storia extraeuropea
Manuale Donzelli pp. 3-22;23-48; 49-76;125-254; 77-102I seguenti saggi:R. Bizzocchi, L'idea di età moderna, pp. 3-22.G. Imbruglia, Alla conquista del mondo, pp. 23-48S. Peyronel Rambaldi, La riforma protestante, pp. 49-76G. Fragnito, Religioni contro, pp. 125-254M. Caravale, La nascita dello Stato moderno, pp. 77-102G. Muto, La crisi del Seicento, pp. 249-272F. Benigno, Rivoluzione e civiltà mercantile, pp. 273-314E. Fasano, L'assolutismo, pp. 315-350M. Verga, Gli antichi stati italiani, pp. 351-372E. Chiosi, Le riforme, pp. 461-486G. Abbattista, La rivoluzione americana, pp.. 525-552A.M. Rao, La rivoluzione francese, pp. 553-582L. Cafagna, La rivoluzione industriale, pp. 601-626Approfondimento: L’inventario di Antonio Ruffo, principe della Scaletta, C.U.E.C.M., Catania, 2000.
1001124 - GLI STATI E LE RIFORME (XVIII SECOLO).
Manuale Donzelli 273-314;315-350; 351-372; 461-486; 525-552; 553-582; 601-626I seguenti saggi:R. Bizzocchi, L'idea di età moderna, pp. 3-22.G. Imbruglia, Alla conquista del mondo, pp. 23-48S. Peyronel Rambaldi, La riforma protestante, pp. 49-76G. Fragnito, Religioni contro, pp. 125-254M. Caravale, La nascita dello Stato moderno, pp. 77-102G. Muto, La crisi del Seicento, pp. 249-272F. Benigno, Rivoluzione e civiltà mercantile, pp. 273-314E. Fasano, L'assolutismo, pp. 315-350M. Verga, Gli antichi stati italiani, pp. 351-372E. Chiosi, Le riforme, pp. 461-486G. Abbattista, La rivoluzione americana, pp.. 525-552A.M. Rao, La rivoluzione francese, pp. 553-582L. Cafagna, La rivoluzione industriale, pp. 601-626Approfondimento: L’inventario di Antonio Ruffo, principe della Scaletta, C.U.E.C.M., Catania, 2000.
1013324 - CRIMINALITA' ORGANIZZATA TRANSNAZIONALE
- ZAPPULLA ANGELO (programma)
L’insegnamento si propone di offrire agli studenti la conoscenza e la comprensione dei principi generali della cooperazione giudiziaria internazionale ed europea in materia penale e dei più importanti strumenti normativi vigenti, approfondendo criticamente gli aspetti problematici relativi alla loro applicazione, al fine di far acquisire agli studenti familiarità con istituti il cui impiego diviene sempre più frequente nel panorama internazionale in rapida evoluzione.Programma:Diritto penale transnazionale e cooperazione giudiziaria:-	le fonti e il loro rango;-	gli strumenti di cooperazione:-	strumenti tradizionali (estradizione, rogatoria, riconoscimento delle sentenze straniere),-	strumenti di nuova generazione (mutuo riconoscimento, mandato di arresto europeo, mandato europeo di ricerca delle prove, Eurojust, pubblico ministero europeo, ordine europeo d’indagine, squadre investigative comuni, trasferimento di procedimenti).
Opzione A- Aleo, Sistema penale e criminalità organizzata, III ed., Giuffrè, 2009, pp. 1-16, 292-298, 307-319;- Aleo, Diritto penale, Parte generale, II ed., Cedam, 2010, pp. 148-157, 173-182;- Aleo, La Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità transazionale organizzata. La legge di ratifica nel nostro ordinamento. (L. 146/2006), in AA.VV., Diritto penale, Parte speciale – I, Cedam, 2012, pp. 178-184;- Zappalà-Siracusano, I rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in Siracusano-Galati-Tranchina-Zappalà, Diritto processuale penale, Giuffrè, 2013, pp. 917-947;- Salazar, La nuova Convenzione europea sull’assistenza giudiziaria in materia penale I-II, in Diritto penale e processo, 2000, pp. 1534-1538; 1664-1669;- AA.VV., Manuale di procedura penale europea, Giuffrè, 2014, pp. 5-88; 167-208; 249-316.In alternativa:Opzione B- Aleo, Sistema penale e criminalità organizzata, III ed., Giuffrè, 2009, pp. 1-16, 292-298, 307-319;- Aleo, Diritto penale, Parte generale, II ed., Cedam, 2010, pp. 148-157, 173-182;- Aleo, La Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità transazionale organizzata. La legge di ratifica nel nostro ordinamento. (L. 146/2006), in AA.VV., Diritto penale, Parte speciale – I, Cedam, 2012, pp. 178-184;- Zappalà-Siracusano, I rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in Siracusano-Galati-Tranchina-Zappalà, Diritto processuale penale, Giuffrè, 2013, pp. 917-947;- Salazar, La nuova Convenzione europea sull’assistenza giudiziaria in materia penale I-II, in Diritto penale e processo, 2000, pp. 1534-1538; 1664-1669;- Selvaggi, Il Mandato di arresto europeo: l’esperienza giurisprudenziale e l’uso del canone di “interpretazione conforme”, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 67-83;- Pagliano, Limiti e garanzie del principio del “mutuo riconoscimento”. Riflessioni in tema di mandato d’arresto europeo, in Cassazione penale, 2012, pp. 345-360;- De Leo, Le funzioni di coordinamento di Eurojust, in Cassazione penale, 2004, pp. 1110-1127;- De Amicis, Il “rafforzamento” di Eurojust nella prospettiva del pubblico ministero europeo: finis an transitus?, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 283-319;- Kostoris, Pubblico ministero europeo e indagini “nazionalizzate”, in Cassazione penale, 2013, pp. 4738-4747;- Ponteduro, Le squadre investigative comuni sovranazionali: un nuovo strumento di cooperazione giudiziaria e di polizia, in Cassazione penale, 2012, pp. 3566-3573;- Siracusano, Nuove prospettive in materia di processo in absentia e procedure di consegna, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 85-104;- Marchetti, Dalla Convenzione di assistenza giudiziaria in materia penale dell’Unione europea al mandato europeo di ricerca delle prove e all’ordine europeo di indagine penale, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 135-168;- Melillo, Il mutuo riconoscimento e la circolazione della prova, in Cassazione penale, 2006, pp. 265-273;- Fronzoni, Uno strumento poco divulgato di cooperazione giudiziaria, in Diritto penale e processo, 2012, pp. 1133-1140;- Rabai, L’esercizio dell’azione penale nello Statuto della Corte Penale Internazionale: contenimento della Prosecutorial discretion e rilievo internazionale dell’offesa, in Cassazione penale, 2014, pp. 1074-1086.(Gli studenti frequentanti saranno esaminati prevalentemente sugli argomenti approfonditi a lezione)
1013325 - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN MATERIA DI GIUSTIZIA E DI POLIZIA
L’insegnamento si propone di offrire agli studenti la conoscenza e la comprensione dei principi generali della cooperazione giudiziaria internazionale ed europea in materia penale e dei più importanti strumenti normativi vigenti, approfondendo criticamente gli aspetti problematici relativi alla loro applicazione, al fine di far acquisire agli studenti familiarità con istituti il cui impiego diviene sempre più frequente nel panorama internazionale in rapida evoluzione.Programma:Diritto penale transnazionale e cooperazione giudiziaria:- le fonti e il loro rango;- gli strumenti di cooperazione:- strumenti tradizionali (estradizione, rogatoria, riconoscimento delle sentenze straniere),- strumenti di nuova generazione (mutuo riconoscimento, mandato di arresto europeo, mandato europeo di ricerca delle prove, Eurojust, pubblico ministero europeo, ordine europeo d’indagine, squadre investigative comuni, trasferimento di procedimenti).
TESTI CONSIGLIATIOpzione A- Aleo, Sistema penale e criminalità organizzata, III ed., Giuffrè, 2009, pp. 1-16, 292-298, 307-319;- Aleo, Diritto penale, Parte generale, II ed., Cedam, 2010, pp. 148-157, 173-182;- Aleo, La Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità transazionale organizzata. La legge di ratifica nel nostro ordinamento. (L. 146/2006), in AA.VV., Diritto penale, Parte speciale – I, Cedam, 2012, pp. 178-184;- Zappalà-Siracusano, I rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in Siracusano-Galati-Tranchina-Zappalà, Diritto processuale penale, Giuffrè, 2013, pp. 917-947;- Salazar, La nuova Convenzione europea sull’assistenza giudiziaria in materia penale I-II, in Diritto penale e processo, 2000, pp. 1534-1538; 1664-1669;- AA.VV., Manuale di procedura penale europea, Giuffrè, 2014, pp. 5-88; 167-208; 249-316.In alternativa:Opzione B- Aleo, Sistema penale e criminalità organizzata, III ed., Giuffrè, 2009, pp. 1-16, 292-298, 307-319;- Aleo, Diritto penale, Parte generale, II ed., Cedam, 2010, pp. 148-157, 173-182;- Aleo, La Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità transazionale organizzata. La legge di ratifica nel nostro ordinamento. (L. 146/2006), in AA.VV., Diritto penale, Parte speciale – I, Cedam, 2012, pp. 178-184;- Zappalà-Siracusano, I rapporti giurisdizionali con autorità straniere, in Siracusano-Galati-Tranchina-Zappalà, Diritto processuale penale, Giuffrè, 2013, pp. 917-947;- Salazar, La nuova Convenzione europea sull’assistenza giudiziaria in materia penale I-II, in Diritto penale e processo, 2000, pp. 1534-1538; 1664-1669;- Selvaggi, Il Mandato di arresto europeo: l’esperienza giurisprudenziale e l’uso del canone di “interpretazione conforme”, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 67-83;- Pagliano, Limiti e garanzie del principio del “mutuo riconoscimento”. Riflessioni in tema di mandato d’arresto europeo, in Cassazione penale, 2012, pp. 345-360;- De Leo, Le funzioni di coordinamento di Eurojust, in Cassazione penale, 2004, pp. 1110-1127;- De Amicis, Il “rafforzamento” di Eurojust nella prospettiva del pubblico ministero europeo: finis an transitus?, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 283-319;- Kostoris, Pubblico ministero europeo e indagini “nazionalizzate”, in Cassazione penale, 2013, pp. 4738-4747;- Ponteduro, Le squadre investigative comuni sovranazionali: un nuovo strumento di cooperazione giudiziaria e di polizia, in Cassazione penale, 2012, pp. 3566-3573;- Siracusano, Nuove prospettive in materia di processo in absentia e procedure di consegna, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 85-104;- Marchetti, Dalla Convenzione di assistenza giudiziaria in materia penale dell’Unione europea al mandato europeo di ricerca delle prove e all’ordine europeo di indagine penale, in AA.VV., La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nell’unione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giuffré, 2011, pp. 135-168;- Melillo, Il mutuo riconoscimento e la circolazione della prova, in Cassazione penale, 2006, pp. 265-273;- Fronzoni, Uno strumento poco divulgato di cooperazione giudiziaria, in Diritto penale e processo, 2012, pp. 1133-1140;- Rabai, L’esercizio dell’azione penale nello Statuto della Corte Penale Internazionale: contenimento della Prosecutorial discretion e rilievo internazionale dell’offesa, in Cassazione penale, 2014, pp. 1074-1086.(Gli studenti frequentanti saranno esaminati prevalentemente sugli argomenti approfonditi a lezione)
1001430 - CULTURA E SOCIETA'
- SCUDERI MARIA CONCETTA (programma)
Il corso di Sociologia Generale si propone l’obiettivo di fornire agli
studenti strumenti concettuali, metodologici ed epistemologici necessari ad
affrontare l’analisi dei principali temi istituzionali di cui si occupa la sociologia. Particolare
attenzione viene posta, inoltre, alle principali teorizzazioni riguardanti le
strutture burocratiche e al tipo di agire che in queste si realizza.
Si procederà, quindi, a presentare gli strumenti di ordine
teorico-concettuale e di orientamento empirico attraverso cui sviluppare le
competenze necessarie a identificare i problemi che caratterizzano le società
Nel primo modulo, l’insegnamento, attraverso il riferimento ai diversi
approcci teorici e metodologici, introduce allo studio di alcuni concetti
fondamentali dell’analisi sociologica utili ad approfondire lo studio dei
comportamenti sociali e dell’azione sociale.
Bagnasco, Barbagli, Cavalli, ‘Corso di sociologia’, Il Mulino, 2012: Introduzione e capp. I, III, V, VI
1001431 - ISTITUZIONI E MUTAMENTO SOCIALE
Il secondo modulo prende in considerazione le principali istituzioni
sociali rendendo evidente, per un verso, il loro legame con la struttura
sociale e, dall’altro, i mutamenti a cui queste sono andate incontro
nell’ambito del processo di differenziazione tipico della modernità.
Bagnasco, Barbagli, Cavalli, ‘Corso di sociologia’, Il Mulino, 2012: capp. II, X, XI, XVI
1001432 - GRUPPI E ORGANIZZAZIONI
contemporanee.Il terzo modulo, in modo più specifico, si
concentra sulle strutture burocratiche evidenziando l’apporto dell’analisi
sociologica nella comprensione delle dinamiche sottese alle strutture
Bagnasco, Barbagli, Cavalli, ‘Corso di sociologia’, Il Mulino, 2012: cap. IV;
P. DiMaggio e W. Powell, Il neoistituzionalismo nell'analisi organizzativa, ed. Comunità, Torino, 2000; pp. 88-115;
M. Scuderi, (dispensa a cura di), Sviluppi post-weberiani degli studi sulla burocrazia.
Ph. Selznick, La leadership nelle organizzazioni, Franco Angeli, Milano, 1984; pp. 128-145.
P. Blau, M. Meyer, La burocrazia nella società moderna, Armando editore, Roma, 1973, pp. 65-89.
H. A. Simon, Il comportamento amministrativo, Il Mulino, Bologna, 2001; pp. 99 108, 119-140
M. Crozier, ‘La burocrazia come sistema d’organizzazione’, in F. Ferraresi, A. Spreafico, La burocrazia, Il Mulino, Bologna, 1975, pag.350-363.
1002359 - LINGUA INGLESE
1002360 - BASIC GRAMMAR
Mediante l’uso di
sopporti didattici quali testi di lettura in Inglese, il corso esplora aspetti
culturali e linguistici della Gran Bretagna odierna, con cenni di confronto con
la lingua e cultura degli Stati Uniti d’America. Aspetti storici e politici
saranno approfonditi durante le lezioni, ad esempio l’identità attuale del
popolo Britannico in un contesto post-imperiale e l’influenza sui costumi
Inglesi e su la lingua del potere economico e politico degli Stati Uniti.
Tra gli obiettivi principali
del corso è quello di presentare una nuova prospettiva su alcuni aspetti del
mondo contemporaneo, utilizzando quale lente la lingua Inglese. In
questo riguardo, la lingua rappresenterà una risorsa fondamentale per esplorare
argomenti di grande attualità e rilevanza in un contesto globale che richiede,
e richiederà sempre più, una consapevole padronanza. L’inglese, infatti, non
può essere considerato solamente uno studio d’interesse puramente ‘accademico’;
può essere vista come una delle più importanti chiavi per inserirsi in vari
contesti lavorativi, e per riuscire a capire al meglio il contesto globale in
E’ prevista una prova scritta (livello A2), organizzata dai lettori di Inglese
New grammar spectrum for Italian students. Student's book-Booster 3000 with key. Con CD-ROM. Norman Coe, Anna Amendolagine e Ken Paterson (Oxford)
1002361 - ENGLISH AS WORLD LANGUAGE
Il materiale scritto è preso dal sito didattico Speak Up (http://www.speakuponline.it/ )
1007388 - LE FONTI
- DENARO MARIA TERESA (programma)
Il corso di Istituzioni
di diritto pubblico mira a fornire allo studente adeguate conoscenze sul
sistema costituzionale italiano, tramite lo studio di un testo di riferimento
ed una monografia di approfondimento su tematiche inerenti i diritti
fondamentali.Il corso inizierà con la descrizione del
nostro sistema costituzionale: partendo dalla Carta Costituzionale si
descriveranno gli organi costituzionali, la loro funzione e il loro
Questa descrizione sarà solo una panoramica
preliminare necessaria per affrontare i successivi argomenti, l’approfondimento
dei quali sarà rimandato alle lezioni relative al II. modulo.
Si passerà quindi allo studio del rapporto tra
comunità e diritto e alla descrizione dei caratteri distintivi di un ordinamento
Si esamineranno i caratteri della nostra
Costituzione e la sua genesi. Saranno esaminate le nozioni di Costituzione
rigida e flessibile e di revisione costituzionale.
Si procederà con lo studio delle fonti
normative, del rapporto tra le stesse e dello strumento dell’interpretazione.
Lo studente potrà utilizzare a sua scelta:
T. Martines, Diritto costituzionale, Giuffrè, ultima edizione;
R. Bin - G. Pitruzzella, Diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione;
C. Rossano, Manuale di diritto pubblico, Jovene, ultima edizione;
1007389 - L'ORDINAMENTO E LE FUNZIONI DELLA REPUBBLICA
Si inizierà con la descrizione delle
differenti forme di stato e di governo.
Si proseguirà con lo studio dettagliato degli
organi costituzionali: Parlamento, Governo, Presidente della Repubblica, Corte
Costituzionale. Se ne descriveranno i caratteri, i procedimenti di formazione,
le funzioni, i principi da cui sono retti, i rapporti tra gli stessi.
Altro argomento a cui sarà dedicata attenzione
è la Magistratura: le lezioni verteranno sui principi costituzionali che
riguardano e governano l’azione dei magistrati e a quale ordine essi
appartengono (art. 101 e ss. Cost.).
Particolare attenzione sarà dedicata al
principio di indipendenza della Magistratura e agli strumenti previsti per la
sua attuazione, a cominciare dall’art. 105 Cost. dedicato al Consiglio
A questa parte del
programma appartiene lo studio delle norme sulla giurisdizione di cui agli
artt. 111-113 Cost.
1007390 - LA GIUSTIZIA E I DIRITTI FONDAMENTALI
- TIGANO FABRIZIO (programma)
Istituzioni di diritto pubblico mira a fornire allo studente adeguate
diritti fondamentali.Successivamente si
passerà all’esame dei diritti fondamentali, sia di quelli tradizionali
espressamente previsti dalla Costituzione italiana agli artt. 13 e ss., sia di
quelli di nuova generazione, non previsti espressamente dal testo
costituzionale ma impliciti in varie norme e soprattutto sottointesi dall’art.
2 Cost. Su questo articolo sarà richiamata in maniera particolare l’attenzione
degli studenti, tenuto conto che esso rappresenta l’architrave del sistema dei
diritti. In connessione con lo studio delle previsioni costituzionali relative
ai diritti l’attenzione sarà portata sulle Carte di tutela dei diritti, quali
la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Cedu, la Carta di Nizza e
altre carte ancora.
lo studio dei diritti fondamentali sarà preso in esame il dibattito che attiene
alla loro tutela, ai danni che produce la loro lesione – soprattutto il c.d.
danno esistenziale – i giudici che sono competenti a giudicare in merito alle
lesioni e alle possibili forme di risarcimento.
Si procederà alla
ricostruzione storica della nascita dell’Unione Europea e delle tappe che ne
hanno segnato l’evoluzione dai primi Trattati istitutivi al Trattato di
Si esamineranno i
caratteri dell’ordinamento europeo e i rapporti tra diritto euro-unitario e
Si metteranno in luce le
differenze di funzione e di ambito di operatività della Corte di Giustizia
dell’Unione Europea e della Corte Europea dei diritti dell’uomo.
P. Caretti - U. De Siervo, Istituzioni di diritto pubblico, Giappichelli, ultima edizione
Sarà altresì essere oggetto di studio il testo del Prof. Giuseppe Barone,
“Diritti fondamentali. Diritto a una vita serena. Il percorso della giurisprudenza”, edito da Bonanno, in appendice al quale sono riportate le principali Carte di tutela dei diritti, a cominciare dalla Costituzione italiana, che lo studente dovrà continuamente consultare, costituendo esso lo strumento indispensabile per lo studio dei vari argomenti.
1001788 - ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
ha ad oggetto lo studio dell’organizzazione della pubblica amministrazione e
mira a rendere conto degli sviluppi che hanno portato, negli ultimi
decenni, a ridisegnare il sistema, anche
alla luce del principio costituzionale di sussidiarietà nella sua doppia
accezione orizzontale e verticale, e a rivedere la stessa nozione di
soggettività pubblica.
E. Casetta, Manuale di Diritto Amministrativo, Giuffrè, 2014, fino a pag. 858 con esclusione delle pagg.: da 202 a 228; da 362 a 380; da 571 a 605; da 638 a 661; da 813 a 843.
1001789 - ATTIVITA' AMMINISTRATIVA
Il secondo modulo riguarda lo studio dell’attività
amministrativa, dei procedimenti, dei principi che li reggono e dell’evoluzione
in senso paritario dei rapporti amministrazione cittadino.
1001790 - GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Il terzo modulo ha
ad oggetto il sistema della giustizia amministrativa, con particolare riguardo al complesso tar –
consiglio di stato, e mira a rendere conto dell’evoluzione della giustizia
amministrativa da giurisdizione di tipo oggettivo a giurisdizione di tipo
soggettivo, quale risvolto processuale dei mutamenti più generali del sistema a
1001945 - COSTITUZIONALISMO E DEMOCRAZIA. ANALISI TEORICO-FILOSOFICA.
introduce gli studenti alla filosofia politica normativa. Si analizzeranno le
istituzioni, soprattutto lo stato nazionale, dal punto di vista della
giustizia. A quali principi deve ispirarsi uno stato per potersi dire giusto,
alla luce della cultura pubblica condivisa? Il modulo si concentrerà sul
pensiero di John Rawls e di Jürgen Habermas. Si confronteranno e valuteranno le
proposte normative dei due autori, stimolando la capacità critica e
argomentativa degli studenti.
1. V. Ottonelli (a cura di), Leggere Rawls, Il Mulino, Bologna 2010.
2. The Habermas-Rawls Debate: Reconciliation Through the Use of Public Reason, The Journal of Philosophy Vol. 92, n.3 (marzo 1995), pp. 109-131 e Political Liberalism. Reply to Habermas The Journal of Philosophy Vol. 92, n.3 (marzo 1995), pp.132-180. Fotocopie disponibili presso la copisteria Carpe diem, anche della traduzione in italiano.
NOTA BENE: Gli studenti possono scegliere se sostenere l'esame su questa parte del corso in inglese o in italiano. Se scelgono di studiare e sostenere l'interrogazione in inglese, possono limitarsi a studiare le critiche di Habermas a Rawls. Se scelgono di sostenere l'esame in italiano, devono studiare, in aggiunta, le risposte di Rawls a Habermas.
Il modulo offre una panoramica sull'evoluzione delle istituzioni politiche italiane dall’età napoleonica alla costruzione dello Stato unitario. In questo ambito è previsto l’approfondimento della formazione dell’Unità italiana
Si tratta di un corso integrato che si articola in
tre moduli: Costituzionalismo
e democrazia. Analisi teorico-filosofica; le istituzioni italiane fra ’800 e ’900 e le istituzioni italiane in
età contemporanea. Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli
strumenti concettuali sul costituzionalismo e sull’evoluzione delle istituzioni
con particolare riferimento alla storia italiana. Il corso introduce allo
studio della filosofia e della storia delle istituzioni inteso come agire
sociale e si propone di far conseguire agli studenti cognizioni ed elementi di
formazione al fine di avere delle conoscenze sugli aspetti epistemologici e
metodologici della filosofia e della storia delle istituzioni; di acquisire
consapevolezza tra finalità e metodi propri della conoscenza filosofica e della
evoluzione delle istituzioni. In particolare il corso si propone di indagare
sui processi che stanno alla base del funzionamento delle attuali istituzioni e
delle modifiche necessarie al loro funzionamento.
ASTUTO G., L'amministrazione italiana. Dal centralismo napoleonico al federalismo amministrativo, Carocci, Roma 2009, pp. 17-137.
R. MARTUCCI, Storia costituzionale italiana, Carocci, Roma 2002.
Uno dei seguenti volumi a scelta dello studente:
ASTUTO G., Garibaldi e la Rivoluzione del 1860, Bonanno, Roma-Acireale 2011.
ASTUTO G., Cavour. Con la Rivoluzione e la diplomazia, Bonanno, Roma/Acireale 2011
Il modulo si propone di delineare le caratteristiche delle istituzioni italiane nel corso del Novecento. In particolare si analizzeranno le seguenti tematiche: l’età giolittiana, il regime fascista e l’età repubblicana.
ASTUTO G., L'amministrazione italiana. Dal centralismo napoleonico al federalismo amministrativo, Carocci, Roma 2009, pp. 139-342.
1001614 - RISORSE E MERCATO.
- MAGGIONI Daniela (programma)
Introduzione ai principi dell'economia - Domanda e Offerta: funzionamento dei mercati e benessere -
Il comportamento delle imprese e l'organizzazione industriale - I mercati dei fattori della produzione - Teorie delle Scelte del Consumatore - L'economia del settore pubblico (cenni)
Misurare il reddito di una nazione - Produzione e Crescita - Risparmio e Investimento - Moneta e prezzi - Keynes e il Modello IS-LM - Domanda Aggregata e Offerta Aggregata
La valutazione avviene attraverso una prova scritta che consiste in una serie di domande tese ad accertare la conoscenza da parte dello studente degli argomenti presentati a lezione ed inclusi nel programma.
Gli studenti che hanno superato la prova scritta (voto uguale o superiore a 18) e che intendessero migliorare la votazione avranno la possibilità di sostenere una prova orale facoltativa. La prova orale permette allo studente di aumentare (nel caso la prova risulti positiva) o ridurre (nel caso la prova risulti negativa) il voto fino ad un massimo di 3 punti.
- N. Gregory Mankiw, Mark P. Taylor. Principi di economia Zanichelli, Quinta Edizione, 2012
Capitoli: 1, 4, 5, 6, 7, 10(cenni), 11(cenni), 13, 14, 15, 16(pag 255-259), 17(cenni), 18, 21, 23, 25, 26(Pag. 422-430), 28(cenni), 29(cenni), 30, 33, 34.
- Materiale fornito dalla Docente durante il Corso
1001615 - LE ISTITUZIONI ECONOMICHE.
1001616 - LO STATO E IL MERCATO.
- FALCONE FRANCA (programma)
Stato e Mercato. I fallimenti del mercato a livello macro: la disoccupazione,
l'inflazione, lo squilibrio nei conti con l'estero, i problemi di sviluppo
Prova Scritta sulle parti 3b e 3c del Modulo 3 (e prova orale sulla parte 3a)
3a) Aspetti teorici. Riferimenti di Macroeconomia (indispensabili per la comprensione delle tematiche di Politica Economica): La teoria classica dell’occupazione e la legge di Say – L'equilibrio del mercato del lavoro nell’analisi neoclassica – La teoria quantitativa della moneta - La teoria keynesiana – Il concetto di “moltiplicatore” – La sintesi neoclassica (modello IS-LM) – La curva di Phillips - L’inflazione e le sue cause – La creazione della base monetaria. Il sistema bancario e il ruolo della Banca Centrale - La nuova teoria della moneta di Friedman e la Scuola Monetarista – La segmentazione del mercato del lavoro - La disoccupazione frizionale e la curva di Beveridge – Il tasso di disoccupazione naturale – Dalla Nuova Macroeconomia Classica alla Nuova Economia Keynesiana. Le spiegazioni a livello micro della presenza di rigidità nei salari (salari di efficienza, modelli insider-outsider) e nei prezzi dei beni – I Fallimenti nel coordinamento con particolare attenzione al mercato del lavoro – La disoccupazione “da mismatch”.
Trattandosi di importantissimi riferimenti Macroeconomici (di ovvia pertinenza dei Moduli 1 e 2, riservati appunto all'Economia Politica), essi sono acquisibili dagli studenti durante le lezioni relative ai primi due Moduli. Tenuto anche conto della loro particolare rilevanza, essi sono senz'altro reperibili in qualunque buon testo di Macroeconomia consigliato dal docente titolare di detti Moduli (1 e 2).
3b)Aspetti empirici: La disoccupazione in Europa e in Italia – I criteri di rilevazione dell’Istat – La disoccupazione di lunga durata – Le caratteristiche del mercato del lavoro in Italia. Contratti di lavoro atipici e lavoro nero – Statistiche ufficiali e indagini di campo - I criteri di rilevazione seguiti nell’indagine su Catania. I risultati delle interviste – Aspetti e problemi della disoccupazione giovanile. La componente dei lazy outsider – La disoccupazione intellettuale e la “fuga dei cervelli” – La disoccupazione tecnologica. Effetti del progresso tecnico (e del commercio internazionale) sull'occupazione – Obiettivi e strumenti della Politica Economica (obiettivi fissi e/o flessibili). La programmazione – Le tradizionali manovre monetarie e fiscali in economia chiusa – I vincoli per la politica fiscale nell’Unione Monetaria Europea.
3c) Le problematiche dello sviluppo – Il progresso tecnico “motore” della crescita. Dal modello di Solow ai modelli di crescita endogena basati sull'attività di ricerca e sul capitale umano – Alta formazione e crescita economica – Il ruolo delle istituzioni e del fattore locale. Il divario Nord-Sud – La programmazione Negoziata. I Patti territoriali – La legge per l'imprenditoria giovanile – Le potenziali capacità di crescita delle economie aperte. Gli effetti statici e dinamici del commercio internazionale – I vantaggi dell'apertura degli scambi nella teoria tradizionale. Il ruolo delle dotazioni fattoriali – Il ruolo del capitale umano e del progresso tecnico – Il commercio orizzontale e la teoria di Linder – Il ruolo delle economie di agglomerazione – I distretti industriali dell’Italia NEC – I modelli di crescita endogena estesi alle economie aperte (Helpman e Grossman) – La trasferibilità internazionale della conoscenza tecnologica – Le critiche agli attuali modelli di crescita. Le teorie basate sullo sviluppo sostenibile, sulla valorizzazione della biodiversità, sulle tecnologie eco-compatibili, sulla cd. Green Economy.
Gli argomenti suindicati sono trattati nelle apposite “Dispense” e all’interno delle seguenti pubblicazioni: F.Falcone, “La disoccupazione. Teorie, terapie ed esperienze”, Napoli, ESI, 2005, capitoli: 4° (paragrafi 5 e 7), 5° [paragrafi: 1 (dal 2° cpv. di pag. 224), 2, 7.3-7.4 e 7.5 (dal 2° cpv. di pag. 280 a pag. 281 escluso l’ultimo cpv.)], 6° (paragrafi 1-3, 4.1, 5.1.1, 5.1.3, 5.2, 5.3.2, 5.3.3) e 7° (paragrafi 7 e 9.2), ; F.Falcone, “Progresso tecnico, formazione e occupazione nelle economie aperte”, CLUA, Ancona, 2005, capitoli: 1° (facoltativi il par. 1.3 e Brecher all’interno del par. 1.2), 2° (facoltativi i paragrafi 2.2.1 e 2.2.2.1 e le pagg. 63-67), 3° (facoltativi i paragrafi 3.4 e 3.5), 4° (facoltativo il par. 4.4) e 5° (paragrafi: 5.8.1, 5.8.2, 5.8.3, 5.9.1 e 5.9.2); F.Falcone, “Le problematiche del commercio internazionale”, FrancoAngeli, Milano, 2011, capitoli: 1° (facoltativo il paragrafo 1.2.3), 2° [paragrafi: 2.1, 2.3 (punto 1), 2.4 (punto 1)], 3° (par. 3.1 punto II a iniziare da pag. 73), 4° (paragrafo 4.2 punti I, II e III), 6° (paragrafi 6.2, 6.3) e 7° (per il Modulo 3: solo il paragrafo 7.4.5); F.Falcone, “Alta formazione e possibilità di occupazione per i soggetti più istruiti”, Dossier Web Istituto Guglielmo Tagliacarne di Roma, n. 1/ 2012 (scaricabile dal sito dell’Istituto), paragrafi: 1, 2, 3, 7.2 e 7.3; F.Falcone, “Aspetti e problemi di economia internazionale monetaria”, Padova, CEDAM, capitolo 3° (paragrafo 3.1.2 fino ai primi 2 righi di pag. 47); Per la suindicata parte 3a (relativa alla Macroeconomia), gli argomenti non analizzati nel precedente corso di economia politica sono comunque reperibili nel citato testo “La disoccupazione”, all’interno dei primi 3 capitoli e/o nelle dispense).
1001617 - LE POLITICHE DI INTERVENTO.
Le politiche di intervento in economia aperta – Le politiche commerciali: Libero scambio o protezionismo? – La teoria delle Unioni doganali – L’effetto- CEE sulle esportazioni italiane – Il cd. “effetto-remora” della CEE sulla struttura delle nostre esportazioni – Globalizzazione dei mercati e frammentazione internazionale del processo produttivo – Il fenomeno delle esternalizzazioni (e/o delocalizzazioni) produttive – Le implicazioni scaturenti dall'ipotesi di eterogeneità delle imprese all’interno dei settori – La cd. “within-product-Specialization” – Le sfide della globalizzazione – La peculiarità della situazione italiana – La posizione delle imprese italiane nel mercato globale – Lo squilibrio nei conti con l’estero. Bilancia dei Pagamenti e tasso di cambio – I possibili effetti di una svalutazione: effetto-competitività (e/o ricostituzione margini di profitto), effetto-reddito – Il nesso svalutazione-inflazione – L’efficacia di una svalutazione in presenza di deficit occasionali o strutturali – Le politiche del tasso di cambio. Cambi fissi o flessibili – La speculazione sui cambi – La fluttuazione controllata degli anni ’70 - Costi e benefici di una unione monetaria – L’Italia nell’Unione Monetaria Europea – Le implicazioni dell’euro.
F.Falcone, “Le problematiche del commercio internazionale”, cit., capitoli: 7° (paragrafi: 7.1, 7.2 e 7.4.4), 8° (facoltativa pag. 239), 9° (facoltativo il paragrafo 9.8), da integrarsi con gli aggiornamenti (paragrafi 3-7 del nuovo testo “Specializzazione e commercio internazionale nel nuovo approccio per tipologie di prodotti e di imprese”, in corso di stampa). Finché quest'ultimo non è disponibile, si può utilizzare la precedente versione provvisoria (“Nuovi aspetti e problemi del commercio internazionale”, scaricabile dal sito della FrancoAngeli), paragrafi: 1.2, 2.3-2.4, 2.5.2, 3.1-3.3 e 3.5.3; F.Falcone, “Aspetti e problemi di economia internazionale monetaria”, cit., capitoli: 1° (paragrafi: 1.1 + pag. 12, 1.4, 1.6 da pag. 17, 1.8 e 1.9 fino a pag. 23); 2° (paragrafi: 2.1 fino a pag. 31 e 2.3 fino a pag. 42), 3° [paragrafi: 3.1.1, 3.1.2 (fino ai primi 2 righi di pag. 47), 3.1.3, 3.2, 3.3 (dal 3° al penultimo rigo di pag. 53 + pag. 54 dal 4.ultimo cpv. fino ai primi 4 righi di pag. 55), 3.4 e 3.5 (fino ai primi 10 righi di pag. 64 + pag. 69 dall’ultimo cpv.)], 4° [paragrafi: 4.1, 4.2 (dal terzultimo rigo di pag. 75 a pag. 76 esclusi gli ultimi 6 righi)], 5° (par. 5.2 fino ai primi 5 righi di pag. 108 + dal nono rigo di pag. 110 ai primi 2 righi di pag. 111 e dal penultimo cpv. di pag. 121 all'11° rigo di pag. 122), 6° (par. 6.1), 8° (par. 8.1 dall’ultimo rigo di pag. 230 a 231 e 8.3 fino a pag. 244), 9° [par. 9.2 (pag. 271), 9.6.2 e 9.7], 10° [paragrafi: 10.1 (fino al 3° rigo di pag. 318), 10.2 (fino a pag. 322 + pag. 326 dal 1°cpv. fino ai primi 3 righi di pag. 327 + pag. 331), 10.3, 10.4 e 10.5 (fino a pag. 338)], 11° (pag. 398 fino ai primi 4 righi di pag. 399), da integrarsi con l’aggiornamento su “L’Euro e le implicazioni di politica economica nell’UEM”, paragrafi 1, 2 e 3 (scaricabile dal sito www.cedam.com).
1002055 - APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE
- LA BELLA MARCO VALERIO LIVIO (programma)
Alla luce della crescente importanza che la Scienza dell’Amministrazione ha assunto nell’ambito delle scienze sociali (nonostante la difficile definizione di una propria identità), l’obiettivo del corso è quello di definire un possibile “Statuto” della Scienza dell’amministrazione, come disciplina al plurale. L’approdo quasi naturale a questa definizione è costituito, sotto il profilo del modello di analisi, dall’approccio sistemico concepito come terreno di confronto e di dialogo tra le diverse prospettive di studio, ed occasione di integrazione e di reciproco arricchimento dei tanti contributi scientifici disponibili oggi sul tema.
R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 1, La Pubblica amministrazione e la sua scienza, Milano, FrancoAngeli, 2006.
1002056 - ANALISI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
All’interno dello schema teorico generale che considera le pubbliche amministrazioni come specie diverse dell’unico genus costituito dall’universo delle organizzazioni complesse, l’obiettivo del secondo modulo è quello di approfondire alcune delle tante e differenti prospettive utilizzate oggi per l’analisi delle pubbliche amministrazioni. La loro varietà muove da lontano: dalle grandi “famiglie” o aree scientifico-disciplinari che da oltre un secolo occupano la scena degli studi sul fenomeno amministrativo. La loro “storia”, e quella dei loro paradigmi scientifici e culturali, in un rapporto di intima coerenza hanno caratterizzato la moderna Scienza dell’amministrazione e le specificità nei differenti contesti nazionali.
R. D’Amico, a cura di, L’analisi della pubblica amministrazione. Teorie, concetti e metodi, Vol. 2, Prospettive di analisi per le pubbliche amministrazioni, Milano, FrancoAngeli, 2007.
1002057 - TEORIA DELLE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE
S. Zan, Le organizzazioni complesse. Logiche d’azione dei sistemi a legame debole, Roma, Carocci editore, 2011.
1001053 - STORIA DEL PENSIERO POLITICO MODERNO
Il corso è volto a offrire agli studenti quegli strumenti analitici e interpretativi necessari per orientarsi nelle principali questioni teoriche che hanno caratterizzato la
storia del pensiero politico in età moderna e contemporanea. Il corso
affronterà il pensiero politico dell’assolutismo attraverso lo studio di Bodin
e Machiavelli, il pensiero politico secentesco e l’affermazione della
modernità, attraverso l’analisi delle dottrine di Hobbes e Locke, la revisione
del giusnaturalismo tramite la lente investigativa offerta dai grandi teorici
del Settecento quali Montesquieu e Rousseau e ancora i temi del pensiero
politico contemporaneo : il liberalismo, il conservatorismo, le origini del
socialismo, le prime teorizzazioni dello Stato sociale, il marximo e infine, le
teorie democratiche.
1001054 - STORIA DEL PENSIERO POLITICO CONTEMPORANEO
- LA ROSA ALESSANDRA (programma)
Il modulo vuole offrire agli studenti un metodo di analisi delle teorie, delle dottrine, dei programmi, dei linguaggi e delle ideologie del XIX° secolo e della prima metà del XX° secolo in una prospettiva di confronto con i processi storici di trasformazione della vita sociale, istituzionale ed economica. Il modulo affronterà le manifestazioni del pensiero politico contemporaneo che si relazionano alla democrazia, al liberalismo e alle diverse forme di socialismo.
M. D’Addio, Storia delle Dottrine Politiche, Genova, ECIG, 2002, cap. 23, cap. 24, cap. 25, cap. 26, cap. 27, cap. 30, cap. 31, cap. 32. A scelta dello studente: K. Kautsky, La rivoluzione sociale (1902) con uno studio introduttivo di Sergio Amato, Firenze, CET, 2002; G.L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse, introduzione di Renzo De Felice, Bologna, Il Mulino, 2009
Il modulo si prefigge l’obiettivo di sviluppare negli studenti capacità critico-interpretative sul decorso storico-concettuale dello Stato, della democrazia e della società civile delineandone le problematiche del XX secolo
Stato, democrazia e società civile vengono analizzati come nodi concettuali della storia del pensiero politico. L’analisi di tali nodi concettuali verrà approfondita attraverso la focale interpretativa i di autori contemporanei che ne delineano le problematiche nel XX° e XXI° secolo.
N. Bobbio, Il futuro della democrazia, Torino, Einaudi, 2005; P. Ginsborg, La democrazia che non c’è, Torino, Einaudi, 2006, pp. 21-94. A scelta dello studente: N. Bobbio, Liberalismo e Democrazia, Milano, Simonelli, 2006; P. Hirst, Dallo statalismo al pluralismo, Torino, Bollati Boringhieri, 1999, pp. 59-100.
1002680 - COMUNICAZIONE ORALE E SCRITTA NEL SETTORE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELL'IMPRESA
- BUGUET SOPHIE (programma)
1)Grammatica, fonetica,morfologia, sintassi.2)Tematica: igrandi temi dell'attualità scelti nella stampa francese recente.
articoli di giornali recenti (ultimi 3 mesi ) presi nella stampa francese online (Internet)lo studente deve presentare oralmente un corpus di 12 articoli di giornali su 3 grandi temi (4 articoli per tema; ogni articolo deve rapportare data e nome del giornale e deve essere almeno di una pagina). I temi , scelti dallo studente riguardano l’attualità e sono scelti in chiave di interculturalità. Lo studente deve presentare gli articoli in una lingua scorrevole e corretta; deve essere in grado di sostenere una conversazione e sviluppare un’argomentazione sul corpus presentato.Gli articoli devono essere presentati all'insegnante (anche via mail)almeno 15 giorni prima dell'esame.
1002681 - ASPETTI POLITICI, ISTITUZIONALI E AMMINISTRATIVI
1002713 - COMUNICAZIONE ORALE E SCRITTA NEL SETTORE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELL'IMPRESA
- VALENTI PETTINO RAFFAELLA (programma)
Mediante l’uso di supporti didattici il corso si propone l’apprendimento di contenuti linguistici, culturali e funzionali corrispondenti a un livello A2, secondo i parametri del Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue.
	AA.VV., Español Lengua Viva, 1 (Pack alumno), Ed. Santillana.	Francisca Castro, Uso de la gramática española elemental, Ed. Edelsa.Si consiglia di consultare: 	Herder, Dizionario spagnolo-italiano, italiano-spagnolo, Ed. Logos. 	Diccionario Salamanca - Español para extranjeros, Edizione: Santillana 	Real Academia de la lengua española (2001): Diccionario de la lengua española. Madrid: Espasa-Calpe. Disponibile anche online su http://www.rae.es
1002714 - ASPETTI POLITICI, ISITUZIONALE E AMMINISTRATIVI
QUESADA MARCO, S. España siglo XXI, Ed. actualizada y ampliada, Edelsa.
1003512 - COMUNICAZIONE ORALE E SCRITTA NEL SETTORE DELL'AMMINISTRAZIONE E DELL'IMPRESA.
- NICOLOSI MARIA GRAZIA (programma)
Conoscenza delle strutture fondamentali della lingua tedesca (fonetica e morfosintassi); acquisizione del linguaggio settoriale politico-amministrativo per la comunicazione
U. Gaidosch / C. Müller, Zur Orientierung. Basiswissen Deutschland, Ismaning, Stuttgart, 2010.M. Reimann, Grammatica di base della lingua tedesca, Hueber, Ismaning, 2000.M. Weerning / M. Mondello, Dies und Das Neu. Grammatica di tedesco con esercizi, Cideb Editrice, Genova, 2004.Dizionario Sansoni Tedesco/Italiano – Italiano/Tedesco DIT Dizionario Tedesco/Italiano – Italiano/Tedesco Paravia Dispense fornite dalla docente
1003513 - ASPETTI POLITICI, ISTITUZIONALI E AMMINISTRATIVI.
Conoscenza delle strutture fondamentali della lingua tedesca (fonetica e morfosintassi); acquisizione del linguaggio settoriale politico-amministrativo per la comunicazione.
1002231 - ABILITA' INFORMATICHE E TELEMATICHE
1001104 - LA LEGGE PENALE E I PRINCIPI GENERALI.
Il corso di Diritto penale – Parte generale mira all’acquisizione
delle conoscenze di base relative al sistema penale generale. Il primo modulo è
dedicato, infatti, allo studio della legge penale e dei principi generali – e
fondamentali – della materia: in particolar modo, i principi costituzionali di
legalità, di colpevolezza e di rieducazione.
S. ALEO, Diritto penale. Parte generale, II ed., CEDAM, Padova, 2010, pp. 1-182.
1001105 - IL REATO E LE SUE FORME DI MANIFESTAZIONE.
delle conoscenze di base relative al sistema penale generale. Il secondo modulo è finalizzato
all’analisi della struttura del reato, nelle sue componenti oggettive
(condotta, evento, rapporto di causalità) e soggettive (dolo, colpa,
preterintenzione), nonché all’analisi delle forme di manifestazione del reato
(tentativo, concorso di persone, circostanze).
S. ALEO, Diritto penale. Parte generale, II ed., CEDAM, Padova, 2010, pp. 183-541.
1001106 - IL SISTEMA SANZIONATORIO.
delle conoscenze di base relative al sistema penale generale. Il terzo modulo è dedicato allo
studio del sistema sanzionatorio: delle pene, delle misure di sicurezza e delle
S. ALEO, Diritto penale. Parte generale, II ed., CEDAM, Padova, 2010, pp. 543-652.
1001473 - PRINCIPI E FONDAMENTI DELL'ANALISI STATISTICA DEI DATI. MISURE STATISTICHE MONOVARIATE.
Il corso si pone un duplice obbiettivo. In primo
luogo mira a fornire la conoscenza dei modelli e delle tecniche per l’analisi
statistica dei dati; in secondo luogo, tenta di far acquisire allo studente le
abilità metodologiche utili all’analisi quantitativa di un fenomeno. Le
lezioni, quindi, da una parte saranno finalizzate all’acquisizione di un
bagaglio metodologico e tecnico che permetterà la gestione, l’organizzazione, e
l’analisi di un database; dall’altra, tenteranno di far sviluppare allo
studente una ‘logica della statistica’ come strumento d’indagine.
Cicchitelli G. (2008). STATISTICA. PRINCIPI E METODI. Pearson Education, Paravia Bruno Mondadori Editori Milano.
Porcu M. e Tedesco N. (2007). PROBLEMI DI STATISTICA IN AMBITO SOCIALE ED ECONOMICO. Pearson Education Paravia Bruno Mondadori Editori Milano.
1001474 - STRUMENTI STATISTICI PER L’ANALISI BIVARIATA. CALCOLO DELLE PROBABILITÀ PER L’INFERENZA STATISTICA.
1001475 - STIMA DEI PARAMETRI E CONTROLLO D'IPOTESI.
1001861 - TIROCINIO PROFESSIONALE
6 - - - 120 - Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d) ITA
1006987 - Le fonti del diritto del lavoro. La contrattazione collettiva
Il corso, di taglio istituzionale, si propone di fornire una introduzione di carattere generale alle linee di fondo del sistema italiano di diritto del lavoro, dando particolare risalto ai temi ed alle questioni che sono al centro del dibattito politico-sindacale.
Il corso si articolerà sui seguenti temi: genesi, principi e prospettive del diritto del lavoro; le fonti del diritto del lavoro; le relazioni collettive di lavoro; contrattazione collettiva e conflitto nel diritto sindacale italiano; il rapporto di lavoro subordinato ed in ruolo della autonomia individuale; la gestione del rapporto di lavoro subordinato; il licenziamento individuale; i lavori flessibili.
R. Del Punta, Diritto del lavoro, Giuffrè, 2012.
1006988 - Il rapporto di lavoro: costituzione, svolgimento e estinzione. Diritti e doveri delle parti nel contratto di lavoro. La flessibilità.
1001355 - SCIENZA DELLA POLITICA
1001356 - APPROCCI, METODI E CONCETTI DI SCIENZA POLITICA.
Nel primo modulo, dopo aver condotto un’analisi sul concetto
di “politica”, evidenziandone la
complessità semantica in relazione alla polivalenza del termine e alla mobilità
spazio-temporale dei suoi campi di applicazione, ci si sofferma su alcuni dei
principali approcci della Scienza politica allo studio dei fenomeni politici,
analizzando innanzitutto il rapporto tra politica e potere e tra politica e
Stato, per poi soffermarci sull’approccio del sistema politico, sull’approccio
della scelta razionale e su quello neo-istituzionale. Si approfondisce infine
il carattere scientifico di questa disciplina, soffermandosi sulle nozioni base
della metodologia della ricerca politica.
D. FISICHELLA, Lineamenti di Scienza politica. Problemi e teorie, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1988, pp. 47-52 e pp. 56-68.
G. POGGI, “Natura del dominio politico”, in: La vicenda dello Stato moderno, Bologna, Il Mulino, 1978, pp. 19-35.
M. COTTA - D. DELLA PORTA - L. MORLINO, Scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2008, Cap. I (solo pp. 25-34) e Cap. II (pp. 35-57).
S. BELLIGNI, Cinque idee di politica, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 73-90.
H. POPITZ, Fenomenologia del potere, Bologna, Il Mulino, 2001, pp. 16-28 e pp. 189-210.
N. BOBBIO, Teoria generale della politica, Torino, Einaudi, 1999, pp. 101-119.
M. STOPPINO, Potere e teoria politica, Milano, Giuffrè, 2001, pp. 228-267 e pp. 280-307.
N: MATTEUCCI, Lo Stato moderno, Bologna, Il Mulino, 1993, pp. 15-25.
G. POGGI, Lo Stato, Bologna, Il Mulino, 1992, Cap. II (pp. 33-53).
D. DELLA PORTA, Introduzione alla Scienza politica, Bologna, Il Mulino, 2002, pp. 24-33.
M. HOWLETT – M. RAMESH, Come studiare le politiche pubbliche, Bologna, Il Mulino, 2003, pp. 34-39.
1001357 - RAPPRESENTANZA E GOVERNO: ATTORI E PROCESSI.
Nel secondo modulo vengono approfondite le principali linee di
ricerca sulla rappresentanza e il governo nelle democrazie contemporanee: dopo
un’ampia introduzione sul tema della democrazia, si analizzano così
l’evoluzione dei partiti politici e dei sistemi partitici, il ruolo delle
elezioni e dei sistemi elettorali, il legame tra parlamenti e rappresentanza, i
governi e le forme di governo, le burocrazie pubbliche e le politiche
M. COTTA - D. DELLA PORTA - L. MORLINO, Scienza politica, Bologna, il Mulino, 2008. Cap. IV (pp. 77-100); Cap. IX (pp.211-239); Cap. XI (pp. 265-297); Cap. XII (pp. 299-328); Cap. XIII (pp. 329-361); Cap. XV (pp. ); Cap. XVII (pp. 425-453).
1001421 - TEMI E PROSPETTIVE DELLA TRADIZIONE DISCIPLINARE.
- DE FELICE DEBORAH (programma)
corso di Sociologia del diritto e della devianza persegue l’obiettivo di
fornire agli studenti gli strumenti
concettuali e metodologici necessari per affrontare l’analisi del diritto nella
sua dimensione di fenomeno sociale, nonché l’analisi delle principali
teorizzazioni relative al concetto di devianza
e dei corrispondenti modelli di spiegazione del fenomeno in riferimento ad organizzazioni
sociali altamente differenziate.
corso introduce lo studente allo studio del diritto inteso come modalità di agire sociale, come sistema
d’azione sociale e si propone di far conseguire agli studenti cognizioni ed
elementi di formazione al fine di: a) disporre di un bagaglio di conoscenze
sugli aspetti epistemologici e metodologici più rilevanti della sociologia del
diritto; b) acquisire consapevolezza delle distinzioni tra finalità, metodi e caratteristiche proprie della
conoscenza sociologica e della conoscenza giuridica sul diritto; c) trasmettere
adeguate conoscenze per la comprensione dei fenomeni di devianza in una
prospettiva sociologica (diversa cioè da quelle psichiatrica o criminologica in
senso stretto). In particolare il corso si propone di indagare i processi di
costruzione, definizione e trattamento della devianza da parte di agenzie di
controllo, teorici sociali, media e opinioni pubbliche.
Grossi P. (2003), Prima lezione di diritto, Bari, Laterza: Parte I “Che cos’è il diritto?”, pp. 5-39;
Febbrajo A. (a cura di) (2010), Verso una concetto sociologico del diritto, Milano, Giuffrè: “Introduzione”, pp. IX-XXXII;
Luhmann N. (1981), La teoria funzionale del diritto, Milano, Ed. Unicopoli: “Le norme nella prospettiva sociologica”, pp. 51-83;
Pennisi C. (1998), Istituzioni e cultura giuridica, Torino, Giappichelli: cap. IV “Il carattere istituzionale della cultura giuridica e dei suoi prodotti”, pp. 107-141;
Pocar V. (2002), Guida al diritto contemporaneo, Bari, Laterza: esclusivamente cap. II “Le funzioni sociali del diritto”, pp. 53-92.
1001422 - DEVIANZA, CONTROLLO SOCIALE E DETERRENZA.
Scarscelli D., Vidoni Guidoni O. (2008), La devianza. Teorie e politiche di controllo, Roma, Carocci editore;
Chambliss W.J., Types of deviance and the effectiveness of legal sanctions (la versione originale si trova in Wisconsin Law Review 1967: 703, pp. 703-719, agli student verrà fornita una traduzione in italiano);
Durkheim È. (ed. it. del 1963), “Definizione del crimine e funzione del castigo”, in La divisione del lavoro sociale, Milano, Edizioni di Comunità, pp. 111-127.
1002259 - LA REGOLAZIONE DELL'ECONOMIA TRA STATO E MERCATO
L’analisi sociologica dei fenomeni economici;
La comparative political economy e la nuova sociologia economica;
L’evoluzione dei modelli di organizzazione della produzione.
Trigilia C., Sociologia economica I. Profilo storico, Il Mulino, Bologna, 2002. Introduzione (pp. 13-33); Cap. I-Par. I (pp. 37-41).
Trigilia C., Sociologia economica II. Temi e percorsi contemporanei, Il Mulino, Bologna, 2009. Cap. I (pp. 11-69); Cap. III (pp. 119-135); Cap. IV (pp. 181-233); Cap. V (pp. 235-282).
1002260 - POLITICHE SOCIALI E SISTEMI DI WELFARE
L’analisi sociologica del mercato del lavoro;
Flessibilità e deregolazione del mercato del lavoro;
Il welfare state e le politiche sociali;
Le trasformazioni delle politiche del lavoro.
Reyneri E., Sociologia del mercato del lavoro I. Il mercato del lavoro tra famiglia e welfare, Il Mulino, Bologna, 2011. Cap. I (pp. 9-42).
Reyneri E., Sociologia del mercato del lavoro II. Le forme dell’occupazione, Il Mulino, Bologna, 2011. Cap. II (pp. 73-159).
Ferrera M., Le politiche sociali, Il Mulino, Bologna, 2012. Cap. I (pp. 11-54); Cap. III (pp. 123-184).