Source: http://territorio.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=138&stat=3
Timestamp: 2020-03-29 05:01:27+00:00
Document Index: 83533726

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 45', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 3']

L'art. 27 del codice della strada ha assoggettato a canone unicamente le occupazioni idonee a sottrarre il bene all'uso pubblico (id est: peso imposto al bene pubblico), ciò che non accade nell'ipotesi di occupazioni che si sostanzino nell'interramento di condutture finalizzate all'esercizio di pubblici servizi.
In base all'articolo 1, comma 251, lett. c), n. 1) della legge n. 296 del 2006, che prevede la riduzione dei canoni per concessione di demanio marittimo con finalità turistico-ricreative, nella misura del 50% del relativo ammontare, "in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità marittime di zona"; nonché in base all'art. 45 cod. nav.: "Quando, per cause naturali, i beni del demanio marittimo concessi subiscono modificazioni tali da restringere l'utilizzazione della concessione, il concessionario ha diritto ad una adeguata riduzione del canone", si ricava che, in presenza di erosione che incide concretamente sull'area di demanio marittimo oggetto di concessione, deve adeguarsi il relativo canone.
L’assoggettamento al canone ex art. 27 c.d.s. presuppone un’occupazione della strada che ne limiti in tutto o in parte l’uso pubblico
L'art. 27 del D.Lgs. 285/1992 deve essere interpretato nel senso che l'assoggettamento al canone presuppone un'occupazione o un uso della strada che ne limiti in tutto o in parte l'uso pubblico.
Il canone ricognitorio ex art. 27 c.d.s. può essere imposto solo fino a concorrenza del cosap o della tosap dovuti dal concessionario di suolo pubblico
Ai sensi del d.lgs. 446/1997, l'importo del COSAP, e per i casi che interessano alla TOSAP ad esso equiparata, rappresenta una sorta di tetto massimo agli importi dovuti dal concessionario occupante il suolo pubblico. In tal senso, il canone ricognitorio a carico del concessionario di uso o attraversamento della sede stradale e delle relative pertinenze ex art. 27 C.d.S., che non è stato come tale abolito, perché nulla dicono le norme in tal senso, potrebbe certo essere istituito e imposto dall'ente concedente, ma solo fino a concorrenza del COSAP, o della TOSAP, dovuti.
Le potestà di determinazione e riscossione del canone per la concessione di aree demaniali marittime seguono la titolarità del bene e non quella della gestione
Le potestà di determinazione e riscossione del canone per la concessione di aree del demanio marittimo seguono la titolarità del bene e non quella della gestione. Le anzidette potestà costituiscono, infatti, espressione del potere di disporre (nei limiti in cui lo consente la natura demaniale) dei propri beni; esse precedono logicamente la ripartizione delle competenze ed ineriscono alla capacità giuridica dell'ente secondo i principi dell'ordinamento civile. Tale regola risulta con evidenza estensibile anche al diritto di credito e al potere di definire il giudizio concernente l'indennizzo per l'occupazione delle aree.
La riduzione dei canoni demaniali marittimi per minore utilizzazione non può essere graduata da parte dell’autorità competente a disporla
Dalla lettura dell'art. 3 della legge n. 494 del 1993 si evince che è prevista la riduzione dei canoni demaniali marittimi "nella misura del 50 per cento: 1) in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità marittime di zona", senza che possa essere operata alcuna graduazione da parte dell'autorità competente a disporla, attesa anche la mancanza di qualsiasi parametro di riferimento per operare una simile graduazione.