Source: http://www.comune.parma.it/partecipazione/it-IT/discussioni/Generale/Regolamento-di-Polizia-Urbana.aspx
Timestamp: 2019-01-21 09:32:53+00:00
Document Index: 43702895

Matched Legal Cases: ['art.659', 'art.13', 'art. 43', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3']

Bozza di regolamento a cura del Corpo di Polizia Municipale.
Apertura il 18.11.14 ore 10.56
Chiusura il 03.12.14 ore 12.00
L’obiettivo è quello di prevenire i comportamenti che possano recare danno o pregiudizio alle persone, regolando il comportamento e le attività dei cittadini all'interno del territorio comunale al fine di tutelare: la tranquillità sociale, la fruibilità ed il corretto uso del suolo pubblico e dei beni comuni, il decoro ambientale, la qualità della vita dei cittadini.
a) sicurezza urbana e pubblica incolumità;
b) convivenza civile, vivibilità, igiene e pubblico decoro;
c) pubblica quiete e tranquillità delle persone;
d) disciplina dei mestieri e delle attività lavorative;
e) mediazione sociale, educazione alla legalità e assistenza alle persone.
Scarica e leggi attentamente la proposta di Regolamento allegata prima di partecipare alla Discussione: le tue impressioni e le tue proposte saranno preziose per la nostra città.
>> Bozza regolamento di polizia urbana (263 KiB)
SILVANA VARACCA | 26.11.14 ore 09.49
Suggerisco che durante il periodo estivo,la disinfestazione zanzare venga regolamentata,al fine di evitare che i prodotti nocivi finiscano negli orti e negli spazi fruiti da bambini e animali.
Chiedo anche che venga proibito in citta' di usare animali al fine dell'accattonaggio.
Silvana Varacca
ANDREA MELANI | 23.11.14 ore 22.54
Anche se convengo che si tratta di una precisazione forse inutile, qualcuno mi ha fatto notare che nell'articolo 32 sembra che impedisca l'utilizzo di strumenti musicali (a chi non è insonorizzati) anche se ad un volume tale da non disturbare il vicinato.
CARLO COTTAFAVI | 22.11.14 ore 20.53
In merito alla bozza dell'Art. 29 sarebbe importante evidenziare l'aspetto "in abitazioni" e che non dia adito a fraintendimenti o cattive interpretazioni. Ad esempio in questi giorni sono stati trovati dei bocconi avvelenati in zona Paradigna ed a seguito delle verifiche da parte delle guardie zoofile e della Municipale, sono state trovate fotocopie di questo Articolo affisse nell'area cani preposta e regolamente presente. Quasi come fosse una sorta di normativa che interesserbbe anche i cani a passeggio e/o presenti nelle aree cani.
Da considerare la Cassazione:
CANI: DISTURBO ALLA QUIETE PUBBLICA
Per la Corte se è uno solo a lamentarsi non si turba la quiete pubblica
Il cane può disturbare il vicino di casa (Cassazione 1394/2000)
È inutile querelare il vicino di casa per disturbo alla quiete pubblica se il suo cane abbaia in continuazione: se gli ululati non disturbano "una pluralità di persone", ma solo il vicino, "il fatto non sussiste". Questo è in sostanza il principio affermato dalla Prima Sezione Penale delle Corte di Cassazione, che ha annullato – perché "il fatto non sussiste" – la condanna per disturbo alla quiete pubblica inflitta dalla Corte di Appello di Bologna al proprietario di un cane che con i suoi ululati turbava la tranquillità dei vicini di casa. La Suprema Corte rileva infatti che il cane incriminato disturbava un solo nucleo familiare, quello del vicino di casa del suo proprietario, mentre l’art.659 del codice penale tutela "la pubblica tranquillità" e, pur non essendo richiesto che il disturbo sia stato effettivamente recato ad una pluralità di persone, "è necessario tuttavia che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone". (6 marzo 2000)
Sentenza della Prima Sezione Penale n.1394/2000
ANDREA MELANI | 22.11.14 ore 02.18
Un suggerimento per la collocazione di questa discussione: se non conosci il link diretto si fatica a trovarlo. Inoltre cliccando su partecipazione e poi sicurezza, non compare nulla, solo il regolamento per la movida.
SIMONETTA FOCHI | 20.11.14 ore 14.55
Art.4 comm 4-E' fatto divieto di intralciare o mettere in pericolo la libera e sicura circolazione.....Dobbiamo quindi rivedere il sistema di raccolta porta a porta che in centro ostruisce i marciapiedi e provvedere a farli nelle vie mancanti in cui il pedone, visto anche il parcheggio selvaggio, deve camminare in mezzo alla sede stradale. ( via Carra docet)
ELVIS PIOVANI | 20.11.14 ore 13.57
Sembrerebbe una puntualizzazione inutile, ma specificherei che è proibito fare il barbecue nella pubblica via. A me è successo che lo facessero appoggiandolo alla mia parete di casa, e abito in centro....
Quanto al rispetto del silenzio notturno, preciserei che è proibito anche improvvisare cori, e qualsiasi tipo di rumore anche non vocale. Idem per le orchestrine ambulanti.
Inoltre non viene trattato l'argomento dei senzatetto. Si dovrebbe proibire di trasformare angoli, vetrine o altro in giacigli improvvisati e luogo di raduno per sfaccendati. Ben noto è il caso di via d'Azeglio...
ANDREA MELANI | 20.11.14 ore 01.15
Non ho trovato alcun articolo che vada a disciplinare l'utilizzo dei campi nomadi.
In particolare direi che andrebbe previsto un tempo massimo di stazionamento oltre al loro regolare censimento e il divieto di allacciarsi alle utenze senza autorizzazione.
TILDE RAVASINI | 19.11.14 ore 17.54
TRovo un difetto..o mancanza nell"art.13,non vi è nessun riferimento
x la raccolta della deizione dei cani da parte dei propietari o chi x loro. Propongo assolutamente Sanzione Pecuniaria ed obbligo a SErvizio Sociale!!!!
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ANDREA MELANI | 20.11.14 ore 01.07
C'è, è nel comma 5.
MASSIMO BERTOZZI | 19.11.14 ore 17.00
Mi piace molto l'art. 43. Credo che al comma 4 vadano aggiunti anche i volantini:
4. Le sanzioni pecuniarie per le violazione del presente articolo saranno a carico dell’obbligato in solido riconosciuto come utilizzatore/beneficiario dello spazio pubblico privo di autorizzazione o dei volantini, ai sensi dell’art. 6 della legge n.689/81 ed ai sensi dell’art. 6 c.2 D.Lgs. 15/11/1993 n.507.
Suggerisco anche di modificare l'art. 3 rivoltandolo:
3. E' vietato depositare materiale pubblicitario nelle cassette postali o all'interno di spazi condominiali, laddove i proprietari degli edifici non abbiano esposto visibile cartello di gradimento o abbiano installato apposito raccoglitore.
Anche perché è tutto materiale che finisce immediatamente tra la carta di recupero.
MASSIMO BERTOZZI | 19.11.14 ore 17.04
Errore: "o NON abbiano installato apposito raccoglitore."
CLAUDIO BRUSCHI | 19.11.14 ore 15.00
Nella Bozza di regolamento non ho trovato alcun riferimento esplicito all'accattonaggio nelle vie cittadine. Ho segnalato a suo tempo il fenomeno con una lettera pubblicata dalla "Gazzetta di Parma" il 24 Aprile 2014 e con altre seguenti. Sono del parere che questa attività indecorosa e molesta di cui la nostra città, già abbastanza malandata di suo, non ha alcun bisogno, debba essere impedita con ogni mezzo. In altre città del nord Italia, se non vado errato, si è già provveduto in tal senso. Non è accettabile che chi percorre le vie del centro, in particolare l'asse viario da Strada Mazzini a Strada della Repubblica, ne trovi uno ogni cento metri o anche meno! Qui non c'entra la compassione, doverosa, verso il bisognoso: anche il più sprovveduto è in grado di capire che si tratta di un racket organizzato con orari, assegnazione dei luoghi di stazionamento eccetera. Mi capita spesso di vedere qualcuno di questi individui tirar fuori il telefono cellulare e conversare tranquillamente. Tempo fa ne fu fermato uno che si fingeva storpio e "guadagnava" circa 3000 euro al mese. Ne parlò anche una rete televisiva nazionale.