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Timestamp: 2016-12-06 14:43:20+00:00
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RAPPORTO ANNUALE 2012: DOCUMENTI PUBBLICI ITALIA GENNAIO – MAGGIO 201219 gennaio 2012, comunicato stampa: Amnesty International scrive al presidente del Consiglio Monti inoccasione della visita in Libia: “La collaborazione con Tripoli sia basata sui diritti umani”Alla vigilia della visita in Libia del 21 gennaio, Amnesty International ha chiesto al presidente del ConsiglioMario Monti di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei dirittiumani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo. Amnesty International harichiesto al governo italiano di desistere dal condurre qualsiasi operazione di “respingimento”, mettere daparte il Memorandum d’intesa sul “controllo delle migrazioni”, firmato col Consiglio nazionale di transizione il17 giugno 2011, e assicurare che ogni forma di cooperazione sia trasparente e subordinata all’impegno ealla capacità delle due parti di rispettare appieno i diritti umani di richiedenti asilo, rifugiati e migranti, e chesia coerente con il diritto internazionale dei diritti umani e con il diritto internazionale dei rifugiati.14 febbraio 2012, comunicato stampa: Dichiarazione di Amnesty International Italia sulla sentenza della Corte dicassazione sull’omicidio di Gabriele SandriSecondo Amnesty International, la sentenza è la conferma definitiva, sul piano giudiziario, di un graveepisodio che chiama in causa le responsabilità delle forze di polizia italiane circa luso delle armi da fuoco edella forza. Questa sentenza, come altre precedenti, deve interrogare le autorità italiane in merito allaformazione e al comportamento degli agenti di polizia e alla loro responsabilità circa la protezione dellepersone. Le autorità italiane devono dare attuazione alle raccomandazioni degli organismi internazionali perprevenire ulteriori tragici casi del genere.23 febbraio 2012, comunicato stampa: Sentenza della Corte europea sui respingimenti in Libia: una “pietramiliare” per Amnesty International, che torna a chiedere che gli accordi con Tripoli siano basati sui diritti umaniAmnesty International ha giudicato una “una pietra miliare” la sentenza emessa dalla Corte europea dei dirittiumani nel caso Hirsi Jamaa e altri contro Italia. Il caso riguardava 11 cittadini somali e 13 cittadini eritrei chefacevano parte di un gruppo di circa 200 persone intercettate in mare dalle autorità italiane e respinte inLibia, senza che fosse stata valutata la loro necessità di protezione internazionale. La sentenza si ponecome un argine di fronte alla disponibilità dell’Italia a cooperare con un governo che era conosciuto per laviolazione sistematica dei diritti umani. Respingere migranti e richiedenti asilo in Libia, nonostante fosseroampiamente conosciuti i rischi cui sarebbero andati incontro, è stata una politica priva di scrupoli.15 marzo 2012, comunicato stampa: Delegazione di Amnesty International Italia incontra il ministro dell’InternoCancellieriUna delegazione di Amnesty International Italia ha incontrato il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieriper discutere una serie di preoccupazioni e raccomandazioni sul rispetto dei diritti umani nel contesto deirapporti tra Italia e Libia, in occasione della sua visita nel paese nordafricano. La delegazione di AmnestyInternational ha segnalato al ministro Cancellieri l’allarmante situazione dei diritti umani in Libia, conparticolare riferimento ai maltrattamenti di migranti subsahariani, ritenuti collettivamente, assieme ai libici dipelle nera, lealisti pro-Gheddafi o sanzionati con uno status d’immigrazione irregolare. Amnesty Internationalha auspicato che l’Italia possa esercitare un ruolo chiave nel favorire una transizione verso un sistemapienamente fondato sui diritti umani. Non si può invece ipotizzare in questo momento, e nelle attualicondizioni, una cooperazione sul controllo dell’immigrazione che sia compatibile con i diritti umani. 1 2.
30 marzo 2012, comunicato stampa: 63 migranti morti nel Mediterraneo nel marzo 2011. Amnesty InternationalItalia: “Necessaria giustizia per le vittime, i loro familiari e i sopravvissuti”A seguito delle dichiarazioni del ministro per la Cooperazione e l’integrazione Andrea Riccardi, relative alriconoscimento da parte del governo italiano delle responsabilità per la morte nel mar Mediterraneo, nelmarzo 2011, di 63 migranti partiti dalla Libia e in rotta per l’Italia, Amnesty International Italia ha sottolineatola necessità che vi sia giustizia per le vittime, i loro familiari e i sopravvissuti. Il 29 marzo il Comitato sumigrazione, rifugiati e sfollati dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato un rapportodell’Assemblea parlamentare su quel tragico episodio, mettendo in evidenza le responsabilità della Nato e dialcuni paesi mediterranei, tra cui l’Italia.6 aprile 2012, comunicato stampa: Giornata internazionale dei rom e dei sinti: le iniziative di AmnestyInternational ItaliaIn occasione della Giornata internazionale dei rom e sinti dell’8 aprile, Amnesty International Italia harinnovato le sue preoccupazioni per le violazioni dei diritti umani che colpiscono le comunità rom nel paese.Dal 2008, Amnesty International Italia denuncia il clima di discriminazione nei confronti dei rom e dei sinti el’adozione di norme (quali la dichiarazione dello stato d’emergenza, nello stesso 2008, giudicato illegittimodal Consiglio di stato nel novembre 2011, sentenza contro la quale il governo Monti ha presentato ricorsoalla Corte di cassazione) che hanno determinato la violazione di diritti fondamentali, come il diritto a unalloggio adeguato, e favorito pratiche contrarie al diritto internazionale, tra cui soprattutto gli sgomberi forzati.18 aprile 2012, comunicato stampa: Dichiarazione di Amnesty International Italia riguardo alla foto diffusa aimedia che ritrae l’uso di nastro adesivo sulla bocca durante un’operazione di espulsione forzataAmnesty International ha ricordato gli standard internazionali sui diritti umani sulluso dei mezzi dicontenzione durante le operazioni di espulsione forzata, al fine di evitare rischi per lincolumità delle personeespulse. L’organizzazione ha auspicato che le autorità forniscano al più presto rassicurazioni sulla salutedelle due persone espulse e chiarimenti su quanto realmente accaduto durante lespulsione.10 maggio 2012, comunicato stampa: Amnesty International chiede alle autorità italiane di proteggere i romdalla violenzaAmnesty International si è detta preoccupata per le notizie relative a tentativi di compiere attacchi razzisti aPescara e nei suoi dintorni, a seguito dell’uccisione di Domenico Rigante, avvenuta il 1° maggio e dellaquale è sospettato un cittadino italiano di etnia rom. Amnesty International ha sollecitato le autorità italiane aprendere tutte le misure necessarie per proteggere le comunità rom da intimidazioni e attacchi, acondannare pubblicamente la violenza razzista e l’incitamento alla violenza razzista e all’odio razziale, adavviare immediate e approfondite indagini su atti di intimidazione e di violenza di stampo razzista e agarantire che gli autori di tali azioni saranno sottoposti a procedimenti sulla base di leggi contemplanti penecommisurate alla gravità dei crimini commessi.11 maggio 2012, comunicato stampa: Dichiarazione congiunta: “Necessario relegare l’’emergenza nomadi’ alpassato”Insieme ad Associazione 21 luglio, ASGI, Human Rights Watch e Open Society Justice Initiative, AmnestyInternational ha chiesto al governo italiano di abbandonare ogni iniziativa tesa a perpetuare gli effettidell’“emergenza nomadi”, uno stato d’emergenza che attribuiva poteri straordinari ai prefetti in riferimento airom e ai loro insediamenti in cinque regioni italiane e che era stato giudicato illegittimo dal Consiglio di statonel novembre 2011. Contro tale decisione, il 12 febbraio di quest’anno il governo italiano aveva presentato incassazione un ricorso straordinario. Il 9 maggio, il Consiglio di stato ha deciso di sospendere gli effetti dellapropria sentenza in attesa del giudizio della Corte di cassazione. 2 Recommended
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