Source: http://docplayer.it/43632132-Regolamento-per-la-gestione-degli-ungulati-nel-c-a-val-brembana.html
Timestamp: 2018-12-17 15:06:24+00:00
Document Index: 57867603

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 15']

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI UNGULATI NEL C.A. VAL BREMBANA - PDF
Download "REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI UNGULATI NEL C.A. VAL BREMBANA"
1 PREMESSA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI UNGULATI NEL C.A. VAL BREMBANA Il presente regolamento, che integra, per le disposizioni delegate ai Comprensori, il Regolamento provinciale per l esercizio della caccia di selezione agli ungulati nella provincia di Bergamo, e a cui soggiace, esprime una sintesi delle norme relative contenute nello Statuto del Comprensorio Alpino Valle Brembana, e le integra. Raccoglie tutte le norme deliberate dal CTG per l ottimizzazione dello svolgimento della caccia di selezione agli ungulati, e costituisce presupposto per la certezza dei diritti e dei doveri di ogni cacciatore (Premessa al Reg. Prov.le). CRITERI PER L ACCESSO ALLA SPECIALIZZAZIONE CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI Per richiedere questa forma di caccia di specializzazione, il cacciatore socio deve essere in possesso dell abilitazione alla caccia di selezione al capriolo e al camoscio. Il numero di ammissioni e l assegnazione al Settore per l esercizio di questa forma di caccia sono determinate dal CTG in accordo con la Commissione ungulati in base agli esiti dei censimenti, alla consistenza faunistica delle specie e alla sostenibilità del prelievo. Di norma il cacciatore viene autorizzato dalla Commissione ad accedere ad altro settore rispetto a quello a lui assegnato solo in caso di : Interscambio di settore fra due cacciatori, previa autorizzazione della commissione ungulati, gli stessi rimarranno vincolati al nuovo settore di appartenenza per un minimo di tre anni. Bilanciamento delle densità cacciatore/ambiente e consistenza faunistica. - Nell interscambio i cacciatori dovranno andare nella stessa zona di provenienza del cacciatore con cui ci si scambia. - Chi viene spostato di Settore il primo anno avrà assegnato uno jahrling e una femmina di capriolo - I cacciatori residenti con licenza al primo anno di rilascio che fanno richiesta di ammissione alla caccia di selezione agli ungulati, accedono di diritto - Gli ingressi di nuovi cacciatori, sia residenti che non, che vogliono variare forma di specializzazione venatoria ed accedere al prelievo degli ungulati, sono vincolati ad una graduatoria anno per anno ricavata dalla somma dei punti risultanti dalla tabella sottostante (non accumulabili negli anni). - Per i cacciatori già stati soci del Comprensorio Alpino Valle Brembana nella specializzazione ungulati e volpe che, per cause di forza maggiore (da documentare adeguatamente in relazione a specifica richiesta del C.T.G.), siano stati costretti a non praticare alcuna forma di caccia (anche in altri C.A. o A.T.C.), qualora richiedano la riammissione alla specializzazione in parola il C.T.G. avrà la facoltà di riammettere automaticamente alla specializzazione o di collocare lo stesso nella graduatoria di seguito specificata; residenti nei comuni del C.A. Valle Brembana 5 punti
2 numero di anni di continuità nella domanda di accesso numero censimenti effettuati alle singole specie l anno precedente giornate di lavoro organizzate dal C.T.G. Il cacciatore che già pratica questa forma di caccia in un altro C.A. della Provincia di Bergamo. 1 punto se la domanda è effettuata in modo continuativo negli ultimi 3 anni 1 punto per censimento 1 punto per giornata -5 punti - In caso di uguale punteggio, tenuto conto del numero limitato di ingressi consentiti, si provvederà al sorteggio tra gli aventi uguale punteggio. CACCIATORI AUTORIZZATI: Per la stagione di caccia corrente (2016/17) si stabilisce che il rapporto cacciatore/piano di prelievo autorizzato rimanga contenuto nella misura di 2.1 capo pro cacciatore. Per le stagioni di caccia future, con l obiettivo di raggiungere il rapporto ottimale di 2,3 capi/cacciatori, si stabilisce di incrementarlo gradualmente nella misura di 0,1 punti annui fino al raggiungimento dell obiettivo. (2.3 capi pro cacciatore) Tale numero si ricava dalla somma dei piani di prelievo autorizzati l anno precedente di capriolo, camoscio e cervo diviso il numero dei cacciatori ammessi. PARTECIPAZIONE AI CENSIMENTI: Le domande per la partecipazione ai censimenti dovranno pervenire entro e non oltre il 15 febbraio. Oltre tale data non verrà presa in considerazione nessuna domanda. DOVERI DEL CACCIATORE DI SELEZIONE I doveri del cacciatore che svolge la caccia di selezione agli ungulati sono definiti dall art. 4, 5, 6, 8 del regolamento provinciale e a quanto stabilito dal CTG del Comprensorio. In particolare: tutti i cacciatori, salvo particolari situazioni di salute certificate, oppure attraverso disponibilità sostitutiva a svolgere incarichi specifici autorizzati dal CTG, sono tenuti a svolgere almeno 2 censimenti per le specie capriolo e camoscio; per accedere alla caccia al cervo è richiesto un ulteriore censimento in aggiunta a quelli del capriolo. L età necessaria per essere esentati dai censimenti viene fissata ai 75 anni. NORME GESTIONALI DEL PRELIEVO PER LE ASSEGNAZIONI CAPRIOLO CAMOSCIO
3 L assegnazione individuale, per ogni cacciatore che abbia assolto agli obblighi minimi dei censimenti stabiliti dal CTG, è di norma di due capi, come stabilito dal Regolamento provinciale della caccia di selezione agli ungulati e dai calendari provinciali relativi (art. 8); subordinato alla disponibilità complessiva delle due specie capriolo/camoscio all interno di ogni settore. Di norma, al cacciatore al primo anno di caccia in un settore, viene assegnata una F o K di capriolo e uno J o K di camoscio, senza alcuna riassegnazione. Qualora non vi sia la possibilità di assegnare al cacciatore una delle due specie per motivi diversi, compresa l indisponibilità numerica, sempre che abbia assolto ai suoi doveri di censimento, il secondo capo viene assegnato come compensazione prendendolo dal numero della specie disponibile, senza principio di rotazione, ma nella classe minima della specie (F/K per capriolo, J/K per camoscio). Eventuali sospensioni erogate dalla CTU non contemplano ulteriori provvedimenti limitanti i diritti individuali del cacciatore. Considerato che il regolamento provinciale prevede due forme di assegnazione: nominativa per il camoscio e non nominativa per il capriolo, ne deriva quanto segue: a) Per il camoscio le assegnazioni seguono i criteri di distribuzione nel rispetto delle rotazioni (art. 8 Reg. Prov.); devono essere fatte nominativamente, per settore, per zona e per classe di età/sesso per ogni cacciatore. b) Per il camoscio, attraverso il Responsabile di Settore, è possibile la cessione ad altro cacciatore purché dello stesso Settore e il prelievo deve essere effettuato nella stessa zona. Le modalità di comunicazione della avvenuta variazione sono a carico del C.T.G.. c) Per il capriolo, pur non essendo obbligatoria l assegnazione nominativa, come previsto dall art. 4 del Reg. Provinciale vigente, va fatta l assegnazione nominativa, oppure per squadra verificando in questo caso ad ogni uscita le disponibilità. Il cacciatore può cedere il capo a lui assegnato ad altro cacciatore della squadra compilando l apposito modulo, previa segnalazione al Responsabile di Settore è possibile la cessione ad altro cacciatore purché dello stesso Settore e l abbattimento deve essere effettuato nella stessa zona. Le modalità di comunicazione della avvenuta variazione sono a carico del C.T.G.. Tali variazioni di cessione dei capi si possono effettuare a partire dal 30 giorno dall apertura di ogni singola specie, inoltre la cessione o l interscambio camoscio capriolo possono essere effettuati una sola volta per stagione venatoria. I cacciatori che, senza giustificazione, non svolgono i censimenti minimi previsti alle due specie, sono soggetti alle seguenti restrizioni: 1) nel caso che il cacciatore abbia svolto un solo censimento ad una specie e completata la seconda, per un numero minimo complessivo di 3 censimenti, per la specie in difetto non viene riconosciuto il diritto alla rotazione, e avrà assegnato una F o K per i capriolo, e uno J o K per il camoscio; 2) qualora non abbia svolto nessun censimento ad una specie o a entrambe, senza giustificazione, perde il diritto alla assegnazione del capo della specie non censita o di entrambe (sospensione annuale come previsto dall art. 4 del regolamento provinciale);
4 3) coloro che rinunciano, in toto o in parte, per ragioni diverse, a completare il piano loro assegnato, dovranno riconsegnare la/le scheda/e al CTG che le consegnerà al responsabile di settore, che è autorizzato a riassegnare il/i capo/i restituito/i ad altro cacciatore meritevole. Coloro che hanno diritto al rimborso della quota associativa in toto o in parte, non possono cedere il/i capo/i ad altri (pt. a, b) 4) Il rispetto della zona assegnata è vincolante salvo autorizzazione del Responsabile di Settore che deve comunque confrontarsi con i cacciatori di quella zona. 5) Chiunque pratica l attività venatoria al di fuori della zona che gli è stata assegnata senza la dovuta autorizzazione nella stagione successiva perde il diritto alla rotazione e gli verrà assegnato un kitz di capriolo/camoscio. 6) Le domande per gli spostamenti di Settore e/o zona vanno presentate entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Oltre tale data non verrà presa in considerazione nessuna domanda. 7) Nel caso di smarrimento della fascetta occorre farne denuncia al CTG e comunque non verrà in nessun caso reintegrata. 8) Le fascette verranno consegnate nella sede del C.A. ai cacciatori che dovranno presentare il tesserino regionale e il porto d armi in corso di validità. 9) La mancata restituzione della/e fascetta/e non utilizzata/e entro il periodo previsto dal regolamento provinciale della caccia di selezione agli ungulati (entro 15 giorni dalla fine dell attività venatoria), comporterà per il cacciatore l esclusione dalla rotazione nelle assegnazioni dell anno successivo. CERVO Trattandosi di una specie in espansione, e a fronte di un regolamento provinciale che ne autorizza la gestione del prelievo senza l obbligo di assegnazione nominativa, come per il capriolo, essa viene gestita da un apposito regolamento che prevede un prelievo per squadra, nel settore e nella zona autorizzata (art. 8 Reg. Prov.). Le squadre dovranno essere costituite da un numero minimo di tre cacciatori e non potranno essere sciolte prima di tre anni. Il cervo verrà assegnato alla squadra con sorteggio tra i capi a disposizione del Settore e il maschio (dalla classe 1 compresa, in su) sarà assegnato a rotazione tra le squadre. Il cacciatore che abbia effettuato il prelievo di un cervo, nella successiva stagione venatoria dovrà rinunciare all assegnazione di 1 camoscio. Nel caso il cacciatore che ha effettuato il prelievo non avesse, nella stagione successiva, assegnato un camoscio perché la bassa disponibilità di capi nel suo Settore non lo permette, sarà allora la squadra di appartenenza a dover provvedere alla restituzione di uno jahrling. I capi di camoscio recuperati dal prelievo del cervo, verranno ridistribuiti nei Settori di provenienza. COMUNICAZIONI D USCITA Le comunicazioni di uscita, obbligatorie, dovranno essere fatte attraverso SMS da inviare entro un ora prima dell alba per le uscite giornaliere, ed entro le ore 12 per le uscite pomeridiane, indicando cacciatore, accompagnatore, settore e la zona assegnata.
5 Considerato che per uscire a caccia, in base al regolamento provinciale, bisogna sempre essere in due cacciatori nella comunicazione d uscita devono sempre comparire 2 nomi: quello del cacciatore e dell accompagnatore, oppure di due accompagnatori. RIASSEGNAZIONI Per le riassegnazioni di merito, possibili solo in caso di disponibilità di capi dopo le assegnazioni di diritto, il responsabile di settore procederà secondo le priorità stabilite dal regolamento provinciale per la caccia di selezione agli ungulati, con riassegnazioni diversificate qualitativamente e nel numero massimo di un ulteriore capo in più a quelli assegnati. Il responsabile di Settore comunicherà al CTG la tabella riassuntiva, e terrà conto, negli anni, anche per le riassegnazioni di merito, al principio di rotazione. Il cacciatore, per poter accedere al diritto di eventuali riassegnazioni, dovrà aver svolto almeno tre censimenti per specie. Il responsabile di settore, qualora ne rimanga la disponibilità, dopo aver esaurito la graduatoria di settore degli aventi titolo e ne ravvisi il merito, può procedere ad una eventuale ulteriore riassegnazione del 4 capo (art. 15 Reg. prov.). Il Presidente della Commissione e il Rappresentante del C.T.G. verificheranno le assegnazioni dei capi nei vari settori. N.B.: 1) Per quanto non specificatamente normato dal presente regolamento, si fa riferimento al Reg. Prov. per la disciplina della caccia di selezione agli ungulati nella Provincia di Bergamo approvato dalla regione Lombardia. 2) Il Presente Regolamento ha validità a partire dalla stagione venatoria 2016/2017. Il Comitato Tecnico di Gestione per particolari ragioni tecnico/gestionali e nel rispetto delle normative vigenti e del Regolamento Provinciale della Caccia di selezione agli ungulati si riserva in qualsiasi momento di apportare modifiche al presente regolamento.
RISULTATI E STATISTICHE PRELIEVI CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI CINGHIALE TIPICA FAUNA ALPINA
Comprensorio Alpino TO1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca Stagione venatoria 214/215 RISULTATI E STATISTICHE PRELIEVI CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI CINGHIALE TIPICA FAUNA ALPINA A cura di Marco Giovo,