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Timestamp: 2018-09-23 08:42:51+00:00
Document Index: 154979604

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 45', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 45', 'art. 29']

D.L. 23/06/1995, n. 244 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN2750
G.U. 24/06/1995, n. 146
- L. 26/02/1996, n. 74
- L. 28/11/1996, n. 608
- L. 20/12/1996, n. 641
- D.P.R. 09/02/1999, n. 61
- L. 17/08/1999, n. 290
- L. 22/11/2002, n. 266
- L. 26/07/2005, n. 148
- D. Min. Lav. Prev. Soc. 05/03/2007
54907 947700
Capo I - Interventi per lo sviluppo nelle aree depresse
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Art. 01. - Finalità
1. Fino alla definizione organica dell'intervento ordinario, di cui agli obiettivi 1, 2 e 5b
54907 947702
Art. 1. - Agevolazioni in forma automatica
54907 947703
Art. 2. - Fondo di garanzia
1. Il fondo di garanzia di cui all'articolo 9, comma 3, del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 marzo 1995, n. 85, R ha lo scopo di migliorare la struttura finanziaria delle piccole e medie imprese o
54907 947704
Art. 3. - Utilizzazione disponibilità su fondi rotativi a favore di piccole e medie imprese
1. Dalla data del 25 aprile 1995 i commi 1 e 2 dell'articolo 11 del D.L. 29 agosto 1994, n. 516, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 ottobre 1994, n. 598, N5sono sostituiti dai seguenti:
"1. Le disponibilità del fondo rotativo di cui alla L. 28 novembre 1980, n. 782,N6 nonché i relativi rientri, salvo quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, del D.L. 20 maggio 1993, n. 149, convertito, con modificazion
54907 947705
Art. 3-bis. - Disposizioni in materia di promozione di nuove imprese giovanili
1. All'articolo 1-bis, comma 1, del D.L. 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla
54907 947706
Art. 4. - Interventi per opere infrastrutturali
1. Al fine di consentire la realizzazione di interventi per grandi opere infrastrutturali nelle aree depresse del territorio nazionale, il ministro del tesoro é autorizzato a contrarre mutui “quindicennali,” N49 anche con la cassa depositi e prestiti, con ammortamento a totale carico dello stato, nei limiti delle risorse di cui al comma 2 e subordinatamente all'adozione, ai sensi dell'articolo 45 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, Rdi provvedimenti diretti a consentire l'ef
54907 947707
Art. 5. - Interventi cofinanziati dai fondi strutturali della Unione europea
1. Per accelerare l'attuazione degli interventi ammissibili al cofinanziamento dei fondi strutturali dell'Unione europea, l'amministrazione pubblica competente ad emettere i provvedimenti di concessione dei finanziamenti indice una conferenza di servizi per l'acquisizione di pareri, autorizzazioni e intese tra diverse amministrazioni necessari per l'attuazione degli interventi stessi, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14 della L. 7 agosto 1990, n. 241,
54907 947708
Art. 6. - Disposizioni organizzative
1. Per una efficace utilizzazione dei fondi strutturali comunitari nel territorio nazionale e di tutte le risorse finalizzate allo sviluppo delle aree depresse, tenuto conto della delibera della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 2 agosto 1994, é istituita, presso il Ministero del bilancio e della programmazione economica la "Cabina di regia nazionale" come centro di riferimento delle prob
54907 947709
Art. 7. - Relazione al Parlamento
1. Il Governo riferisce annualmente al Parlamento, in occasione della presentazione della relazione previsionale e programmatica, sulle linee della politica di coesione economica e sociale del Paese, sui criteri e sui
54907 947710
Art. 8. - Patti territoriali
1. All'articolo 1, comma 1, del D.L. 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla L. 7 aprile 1995, n. 104,
54907 947711
Art. 9. - Disposizioni per gli interventi nel settore del commercio
1. Nell'ambito delle somme derivanti dai mutui di cui al D.L. 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, co
54907 947712
Art. 10. - Interventi nel settore idrico
1. La quota di finanziamento nazionale per la realizzazione degli interventi nel settore idrico previsti nel quadro comunitario di sostegno approvato con decisione n. C (94) 1835 del 29 luglio 1994 della Commissione delle Comunità europee, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee del 26 settembre 1994 n. L 250/21, fa carico alle risorse derivanti dai mutui autorizzati ai sensi dell'articolo 1, comma 8, del D.L. 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 dicembre 1992, n. 488. RLa predetta quota é determinata dal CIPE, su proposta del Ministro dei lavori pubblici. Le relative risorse affluiscono al fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della L. 16 aprile 1987, n. 183, N12che provvede ai pagamenti sulla base di richieste trasmesse dal Ministero dei lavori pubblici.
2. Il Ministero dei lavori pubblici, per quanto attiene alle funzioni di istruttoria, supporto tecnico, organizzazione e monitoraggio per la realizzazione degli interventi nel settore dell'approvvigionamento idrico e del servizio integrato di acquedotti e fognature, da attuarsi in linea con i principì di cui a
54907 947713
Art. 11. - Consorzi per le aree di sviluppo industriale
1. Ai consorzi per le aree di sviluppo industriale, disciplinati dall'art. 36 della L. 5 ottobre 1991, n. 317, Rsi applicano, ai fini della redazione dei piani degli agglomerati industriali attrezzati, le disposizio
54907 947714
Art. 12. - Accelerazione delle agevolazioni alle attività produttive
1. Per le iniziative inserite nell'elenco di cui all'articolo 4, comma 2, del D.L. 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla L. 7 aprile 1995, n. 104,R il cui stato di avanzamento della spesa sia non inferiore al 75 per cento del suo costo complessivo, il ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, a seguito dell'emanazione dei relativi provvedimenti di concessione, dispone che il versamento di una quota del contributo in conto capitale o del contributo in conto canoni venga erogato secondo le modalità che seguono:
b) per le iniziative che beneficiano del contributo in c
54907 947715
Art. 13. - Interventi nel settore della zootecnia
1. Le somme di cui all'articolo 3 della L. 8 agosto 1991, n. 252, di modifica alla L. 9 aprile 1990, n. 87, ed all'articolo 10, comma 7, del D.L. 24 novembre 1994, n. 646, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 gennaio 1995, n. 22, comunque non utilizzate o che si rendano disponibili a seguito di re
54907 947716
Art. 14. - Accelerazione delle attività istruttorie e degli accertamenti tecnici, economici e amministrativi per gli interventi di cui alle leggi 1° marzo 1986, n. 64, e 14 maggio 1981, n. 219, e delle procedure di spesa
1. Per le erogazioni delle agevolazioni per le iniziative a valere sulla L. 14 maggio 1981, n. 219, Re sulla L. 1° marzo 1986, n. 64,R inserite con riferimento a tale ultima legge in accordi e contratti di programma, per le quali siano stati già adottati provvedimenti di concessione o sottoscritte le relative convenzioni dalla cessata Agenzia per la promozione dello sviluppo nel Mezz
54907 947717
Art. 15. - Commissario ad acta ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del D.L. 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla L. 7 aprile 1995, n. 104
1. Per le opere di cui all'articolo 10, comma 6, del D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96,R trasferite alla competenza del Ministero delle risorse agricole, alimentari e
54907 947718
Art. 16. - Disposizioni in materia di accelerazione delle attività formative e di ricerca
1. Per la definizione, anche in via transattiva, dei rapporti pendenti insorti tra il FORMEZ ed i soggetti realizzatori dei progetti trasferiti al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica dall'articolo 6, comma 1, lettera e), del D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96, e dall'articolo 18, comma 3, del D.L. 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla L. 7 aprile 1995, n. 104, Re dei progetti svolti e da svolgere, purché rientrino nel quadro della delibera CIPE del 29 dicembre 1986,pubblicata nel supplemento ordinario n. 19 della Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21 feb
54907 947719
Art. 17. - Disposizioni in materia di lavori pubblici
1. Il Ministro dei lavori pubblici, d'intesa con le regioni, nell'ambito delle disposizioni di cui al D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96, e successive modificazioni ed integrazioni, provvede all'attuazione degli interventi nelle aree depresse del territorio nazionale relativi alle materie di propria competenza, utilizzando, secondo le deliberazioni del CIPE, le risorse finanziarie a tal fine rivenienti dall'articolo 1 della L. 1° marzo 1986, n. 64,R e dall'articolo 1, comma 1, del D.L. 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 dicembre 1992, n. 488,R e dall'articolo 9 del D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 marzo 1995, n. 85.
54907 947720
Art. 18. - Interpretazione della disposizione dell'articolo 1, comma 1, del D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96
1. La disposizione recata dall'articolo 1, comma 1, del D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96,R deve intendersi nel senso che la stessa non si applica alla materia t
54907 947721
Art. 19. - Disposizioni per il personale delle cooperative
1. I lavoratori, nella misura massima di n. 204 unità, che siano soci delle cooperative gi&agr
54907 947722
Art. 20. - Disposizioni per il personale di ruolo
1. l'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 14 del D.L.vo 3 aprile 1993, n. 96,
54907 947723
Capo II - Interventi nelle aree colpite da eventi sismici e completamento opere a Napoli ed in Sicilia
54907 947724
Art. 21. - Disposizioni per gli interventi nelle aree industriali delle zone colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981
"1. Le imprese ammesse al contributo di cui all'articolo 32 della L. 14 maggio 1981, n. 219, R e successive modificazioni, che non siano assoggettate a procedure concorsuali e per le quali non abbiano operato provvedimenti di decadenza, annullamento o revoca del contributo stesso, potranno, nonostante diversa previsione del relativo disciplinare, ottenere in proprietà il lotto di terreno ad esse provvisoriamente assegnato se, oltre ad avere assolto a tutti i presupposti previsti in convenzione per quanto attiene la realizzazione degli stabilimenti, la dotazione delle macchine e delle scorte, abbiano realizzato almeno il 50 per cento dell'occupazione o della
54907 947725
Art. 21-bis. - Trasferimento di alloggi
1. Gli alloggi prefabbricati costruiti dallo Stato nei territori dei Comuni della Campania e della Basilicata, ai sensi del D.L. 19 marzo 1981, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla L. 14 maggio 1981, n. 219,R e successive modificazioni, sono ceduti in proprietà, a titolo gratuito, insieme alle parti comuni, a coloro che ne hanno avuto formale assegnazione, ancorché provvisoria. "Le disposizioni di cui al precedente periodo si appl
54907 947726
Art. 21-ter. - Disposizioni per accelerare la ricostruzione
1. All'articolo 21 del testo unico approvato con D.L.vo 30 marzo 1990, n. 76,R sono apportate le seguenti modificazioni:
54907 947727
Art. 22. - Disposizioni in materia di alloggi e di opere infrastrutturali per l'intervento a Napoli ex titolo VIII della L. 14 maggio 1981, n. 219
1. Gli alloggi realizzati a Napoli e nei comuni contermini ai sensi del titolo VIII della L. 14 maggio 1981, n. 219, ed indicati nel decreto del Ministro del bilancio e della programmazione economica 4 novembre 1994, pubblicato nel supplemento ordinario n. 178 alla Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 1994, sono acquisiti, all'atto del trasferimento, i primi al patrimonio disponibile del comune di Napoli e gli altri al patrimonio dell'Istituto autonomo per le case popolari, di seguito denominato IACP, della provincia di Napoli. Il comune di Napoli e l'IACP della provincia di Napoli subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in atto. Il comune di Napoli, e l'IACP procedono, entro il termine di cui al comma 2, al completamento delle operazioni ancora in corso, ivi compreso l'intervento di recupero edilizio nel comune di Afragola indicato nel suddetto decreto ministeriale ed al collaudo definitivo delle opere ove non intervenuto.
2. Le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e le altre opere infrastrutturali, individuate negli allegati al citato decreto del Ministro del bilancio e della programmazione economica 4 novembre 1994, sono acquisite all'atto del trasferimento al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni, enti o amministrazioni indicati negli allegati stessi, previa consegna degli atti tecnici, amministrativi, contabili prodotti dalla amministrazione cedente e constatazione dello stato di consistenza della infrastruttura. I comuni, gli enti e le amministrazioni subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi in atto, procedono al completamento delle operazioni ancora in corso ed al colla
54907 947728
Art. 23. - Utilizzo di disponibilità finanziarie già stanziate dalla L. 30 maggio 1985, n. 211, per acquisto di alloggi a Napoli
1. Le disponibilità finanziarie derivanti dalle autorizzazioni di spesa di cui al D.L. 3 aprile 1985, n. 114, convertito, con modificazioni, dalla
54907 947729
Art. 24. - Disposizioni in materia di opere pubbliche in Sicilia
1. Per il completamento degli interventi di cui al D.L. 1 febbraio 1988, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 marzo 1988, n. 99, e al D.L.
54907 947730
Art. 25. - Differimento termini
1. Per i soggetti operanti nei comuni colpiti dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990 nelle province di Siracusa, Catania e Ragusa, indicati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 gennaio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 21 gennaio 1991, il termine del 31 maggio 1995 di cui all'articolo 4, comma 9, del D.L. 14 giugno 1995, n. 232, N24é differito al 30 novembre 1995. La regolarizzazione può avvenire secondo le modalità fissate dagli enti impositori anche in cinque rate bimestrali di eguale importo, di cui la prima entro il 30 novembre 1995; la seconda entro il 31 gennaio 1996; la terza entro il 31 marzo 1996; la quarta entro il 31 maggio 1996; la quinta entro il 31 luglio 1996. Le rate successi
54907 947731
Art. 26. - Controversie in ordine all'esecuzione degli interventi previsti dalla L. 14 maggio 1981, n. 219
1. L'articolo 9 del D.L. 27 febbraio 1982, n. 57, convertito, con modificazioni, dalla L. 29 aprile 1
54907 947732
Capo III - Disposizioni in materia di lavoro e occupazione
54907 947733
Art. 27. - Misure per la ripresa dell'occupazione
1. Al fine di consentire l'apporto di specifiche professionalità ed esperienze necessarie alla promozione di iniziative in materia di ripresa dell'occupazione, con particolare riferimento all'attivazione, prevista dal D.L. 14 giugno 1995, n. 232,N27 di lavori socialmente utili nelle aree depresse, é consentito per un periodo non superiore a dodici mesi, rinnovabile una sola volta, il distacco ovvero il comando da parte di enti e società per azioni a totale capitale pubblico presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale e presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, rispettivamente, di non
54907 947734
Art. 28. - Modifiche all'art. 1 del D.L. 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 luglio 1993, n. 236
1. All'articolo 1 del D.L. 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla L. 19 luglio 1993, n. 236,R i commi 2, 3, 4 e 5, sono sostituiti dai seguenti:
"2. Le misure di cui al comma 1, riservate alla promozione di iniziative per il sostegno dell'occupazione con caratteri di economicità e stabilità nel tempo, comprese le dotazioni di opere di pubblica utilità, di serv
54907 947735
Art. 29. - Retribuzione minima imponibile nel settore edile
1. I datori di lavoro esercenti attività edile anche se in economia operanti sul territorio nazionale, individuati dai codici ISTAT 1991, dal 45.1 al 45.45.2, sono tenuti ad assolvere la contribuzione previdenziale ed assistenziale su di una retribuzione commisurata ad un numero di ore settimanali non inferiore all'orario di lavoro normale stabilito dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale e dai relativi contratti integrativi territoriali di attuazione, con esclusione delle assenze per malattia, infortuni, scioperi, sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, con intervento della cassa integrazione guadagni, di altri eventi indennizzati e degli eventi per i quali il trattamento economico é assolto mediante accantonamento presso le casse edili. Altri eventi potranno essere individuati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni sindacali predette. Restano ferme le disposizioni in materia di retribuzione imponibile dettate dall'articolo 12 della L. 30 aprile 1969, n
54907 947736
Disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle agevolazioni alle attività gestite dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, per la sistemazione del relativo personale, nonché per l'avvio dell'intervento ordinario nelle aree depresse del territorio nazionale.
Articoli 1, commi 1, lett. e-bis), 3-bis; 6, comma 4; 12, comma 1; 19, comma 5
Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese.
D.L. 27/05/2005, n. 86
Misure urgenti di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio.
Articolo 21-bis, comma 1
Il provvedimento ha deciso l'assegnazione di un contributo per i nuclei familiari sottoposti a sfratto che abbiano a carico ultrasessantacinquenni o portatori di disabilità grave, che non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di una nuova casa. I beneficiari del contributo dovranno sottoscrivere, entro il 30 settembre 2005, un nuovo contratto di locazione regolarmente registrato oppure eleggere il proprio domicilio, per almeno diciotto mesi, presso terzi. Il contributo messo a disposizione per ciascun nucleo familiare sfrattato ammonta a circa 10 mila euro per chi trova un altro alloggio e 5 mila euro per chi viene ospitato presso terzi. Le misure d'emergenza riguardano le famiglie delle città di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari, Trieste e zone limitrofe.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 09/02/2004
Conferma, per l'anno 2003, della misura dell'11,50 per cento della riduzione contributiva prevista dall'art. 29, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato dall'art. 45, comma 18, della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni.
D.L. 25/09/2002, n. 210
Disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale.
L’art. 2 del decreto legge di seguito riportato ribadisce l’obbligo, da parte delle imprese edili affidatarie di un appalto di lavori pubblici, di presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarità contributiva, a pena di esclusione dell’appalto stesso. In tal senso gli istituti previdenziali (INPS, INAIL e Casse edili) saranno chiamati, entro un anno dall’entrata in vigore del decreto, ad individuare un unico documento che attesti la regolarità contributiva delle imprese edili ai fini della partecipazione agli appalti. Il terzo comma dell’art. 2 prevede inoltre che la speciale riduzione contributiva per il settore edile introdotta dall’art. 29 della L. 341/1995 potrà essere prorogata anno per anno fino al 31 dicembre 2006, con apposito decreto ministeriale, previa verifica da parte del Governo degli effetti da questa determinati. Il comma 14 dell’art. 1 stabilisce infine che le imprese che si avvalgono dei piani individuali per l’emersione dal sommerso sono esclusi dalla partecipazione a gare di appalto fino alla conclusione del periodo di emersione.
L. 17/08/1999, n. 290
Proroga di termini nel settore agricolo.
D. P.R. 09/02/1999, n. 61
Regolamento recante norme per l'organizzazione ed il funzionamento della Cabina di regia nazionale, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430.
Articolo 6, commi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9
D.L. 23/10/1996, n. 548
Interventi per le aree depresse e protette, per manifestazioni sportive internazionali, nonché modifiche alla legge 25 febbraio 1992, n. 210.
Articoli 4, commi 1, 2; 15, comma 2
D.L. 01/10/1996, n. 510
D.L. 29/12/1995, n. 560
Interventi urgenti a favore delle zone colpite da eccezionali eventi calamitosi del 1995 e ulteriori disposizioni riguardanti precedenti alluvioni, nonche' misure urgenti in materia di protezione civile.
Articolo 22, commi 9, 9-bis
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 05/07/2017
Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l'anno 2017.
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 21/08/2017, n. 194)
Il decreto determina la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell’art. 29, commi 2 e 5 del D.L. 244/1995, convertito con modificazioni, dalla L. 341/1995, per l’anno 2017. La riduzione è stata confermata pari all'11,50% anche per l'anno 2017.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 10/11/2016
Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l'anno 2016.
(Comunicato pubblicato sulla G.U. del 06/02/2017, n. 30)
Il decreto determina la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell’art. 29, commi 2 e 5 del D.L. 244/1995, convertito con modificazioni, dalla L. 341/1995, per l’anno 2016. La riduzione è stata confermata pari all'11,50% anche per l'anno 2016.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 01/12/2015
Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l'anno 2015.
Comunicato pubblicato sulla G.U. del 04/02/2016, n. 28.
Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e politiche sociali in data 20/01/2016.
Il decreto determina la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell’art. 29, commi 2 e 5 del D.L. 244/1995, convertito con modificazioni, dalla L. 341/1995, per l’anno 2015. La riduzione è stata confermata pari all'11,50% anche per l'anno 2015.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 05/12/2014
Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile per l'anno 2014.
Comunicato in G.U. 05/03/2015, n. 53.
Il decreto determina la riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell’art. 29, commi 2 e 5 del D.L. 244/1995, convertito con modificazioni, dalla L. 341/1995, per l’anno 2014. La riduzione è stata confermata pari all'11,50% anche per l'anno 2014.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 28/08/2013
Determinazione della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei datori di lavoro del settore edile, ai sensi dell'art. 29, commi 2 e 5, del Decreto Legge n. 244/1995, convertito, con modifiche, dalla legge 341/95, per l'anno 2013.
Comunicato in G.U. 26/11/2013, n. 277
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 30/10/2012
Modalità di contribuzione nel settore edilizia. Misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva prevista dall'articolo 29, comma 5 della legge n. 341 del 1995, come sostituito dall'articolo 1, comma 51 della legge n. 247 del 2007.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 13/09/2011
Riduzione contributiva nel settore edile.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 04/10/2010
Modalità di contribuzione nel settore dell'edilizia quanto alla misura dell'11,50 per cento di riduzione contributiva prevista dall'articolo 29, comma 5, della legge n. 341 del 1995, come sostituito dall'articolo 1, comma 51 della legge n. 247 del 2007.
D. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 16/07/2009
Modalità di contribuzione nel settore dell’edilizia, per l’anno 2009.
D. Min. Lavoro, Salute e Pol. Soc. 24/06/2008
Modalità di contribuzione nel settore dell’edilizia. Misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva prevista dall’articolo 29, comma 2 della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato al comma 5 dell’articolo 1, comma 51, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, per l’anno 2008.
D. Min. Lavoro e Prev. Soc. 05/03/2007
Modalità di contribuzione nel settore dell’edilizia. Misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva, prevista dall’articolo 29, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato dall’articolo 45, comma 18, della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni, per l’anno 2006.
Il decreto autorizza le imprese edili ad applicare anche per l’anno 2006 la speciale riduzione contributiva dell’11,50%, prevista dall’art. 29, comma 2, della L. 8.8.1995, n. 341, ed applicabile su parte delle contribuzioni dovute all’Inps per gli operai nonché sui premi assicurativi Inail. Le imprese che possono accedere al beneficio contributivo sono quelle individuate dai codici Istat dal 45.11 al 45.45.2, ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro. Si ricorda che l’art. 2, comma 3, della L. 22.11.2002, n. 266, ha stabilito fino a tutto il 2006 l’applicazione dello sgravio speciale per il settore edile, l’operatività del quale è tuttavia subordinata all’emanazione, per ciascun anno, del decreto di conferma o rideterminazione dello sconto.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 01/02/2006
Modalità di contribuzione nel settore dell’edilizia. Misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva prevista dall’articolo 29, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato dall’articolo 45, comma 18, della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni, per l’anno 2005.
Il decreto autorizza le imprese edili ad applicare anche per l’anno 2005 la speciale riduzione contributiva dell’11,50%, prevista dall’art. 29, comma 2, della L. 8.8.1995, n. 341, recante «Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia di lavoro e di occupazione», ed applicabile su parte delle contribuzioni dovute all’Inps per gli operai nonché sui premi assicurativi Inail. Le imprese che possono accedere al beneficio contributivo sono quelle individuate dai codici Istat dal 45.11 al 45.45.2, ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro.
Si ricorda che l’art. 2, comma 3, della L. 22.11.2002, n. 266, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, recante disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale», ha stabilito fino a tutto il 2006 l’applicazione dello sgravio speciale per il settore edile, l’operatività del quale è tuttavia subordinata all’emanazione, per ciascun anno, del decreto di conferma o rideterminazione dello sconto.
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 01/12/2004
Conferma, per l’anno 2004, della misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva, prevista dall’articolo 29, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato dall’articolo 45, comma 18, della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive modificazioni.
Il presente decreto autorizza le imprese edili ad applicare anche per l’anno 2004 la speciale riduzione contributiva dell’11,50%, prevista dall’art. 29, comma 2, della L. 8.8.1995, n. 341, recante «Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia di lavoro e di occupazione», ed applicabile su parte delle contribuzioni dovute all’Inps per gli operai nonché sui premi assicurativi Inail. Le imprese che possono accedere al beneficio contributivo sono quelle individuate dai codici Istat dal 45.11 al 45.45.2, ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro.
Di seguito al testo del decreto in esame si riporta il testo della Circ. Inps 11.2.2005, n. 24, che fornisce le istruzioni per il recupero dei maggiori contributi versati dalle imprese per l’anno 2004.
L’Inps ricorda che il beneficio consiste in una riduzione sulla parte di contribuzione a carico del datore di lavoro, esclusa quella di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, e si applica ai soli operai occupati con contratti da 40 ore settimanali. Il beneficio non spetta quindi per quelli che lavorano a tempo parziale, e non può essere riconosciuto con riferimento agli operai per i quali l’impresa abbia già usufruito di agevolazioni ad altro titolo.
L’agevolazione è subordinata al rispetto delle condizioni dettate dall’art. 6, commi da 9 a 13, della L. 389/1989, per l’accesso agli sgravi nel Mezzogiorno, comprese le disposizioni in materia di retribuzione imponibile, ed alla denuncia dei lavoratori alla competente Cassa edile, dalla quale le imprese dovranno farsi rilasciare la dichiarazione attestante il regolare versamento delle somme dovute per l’anno precedente.
L’Inps chiarisce infine che i datori di lavoro che non hanno operato la riduzione contributiva in corso d’anno 2004 potranno recuperarla relativamente ai periodi decorsi (Gennaio - Dicembre 2004) con una delle denunce contributive aventi scadenza il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della circolare in commento, e quindi entro il 16 maggio 2005. A tal fine le aziende dovranno calcolare l’importo della riduzione spettante e lo dovranno riportare in uno dei righi del quadro D del modello DM10/2, preceduto del codice «L207».
D. Min. Lavoro e Pol. Soc. 25/02/2003
Conferma per l’anno 2002, della misura dell’11,50 per cento della riduzione contributiva, nel settore dell’edilizia, prevista dall’art. 29, comma 2, della legge 8 agosto 1995, n. 341, così come modificato dall’art. 45, comma 18, della legge 17 maggio 1999, n. 144 e successive modificazioni.
Il presente decreto autorizza le imprese edili ad applicare anche per l’anno 2002 la speciale riduzione contributiva dell’11,50%, prevista dall’art. 29, comma 2, della L. 8.8.1995, n. 341, recante «Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse, nonché disposizioni in materia di lavoro e di occupazione», ed applicabile su parte delle contribuzioni dovute all’Inps per gli operai nonché sui premi assicurativi Inail.
Le imprese che possono accedere al beneficio contributivo sono quelle individuate dai codici Istat dal 45.1 al 45.45.2, ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro. L’agevolazione è subordinata al rispetto delle disposizioni in materia di retribuzione imponibile, compresi i contributi dovuti alla Cassa edile, e non può essere riconosciuta con riferimento agli operai per i quali l’impresa abbia già usufruito di agevolazioni ad altro titolo.
L. 488/92 - Ulteriori graduatorie relative alle regioni Umbria e Marche ai sensi del D.L. 27.10.97, n. 364, convertito, con modificazioni, dalla L. 17.12.97, n. 434.
Imposte su redditi. Detassazione del reddito di impresa reinvestito. Art. 3, commi 85, 86 e 87, della L. 28.12.1995, n. 549. Criteri e limiti di intensita' di aiuto.
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