Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7492
Timestamp: 2020-07-04 03:20:07+00:00
Document Index: 9292354

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 37', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 11', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37']

DELIBERA N. 490 DEL 29 maggio 2019
OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata da A.T.S. Sardegna – Procedura di gara aperta per l’affidamento dei lavori di realizzazione di una cittadella sanitaria presso l’ex Ospedale Psichiatrico – Villa Clara – di Cagliari. Lotto n. 3 suddiviso in due stralci funzionali: 1^ stralcio – “ristrutturazione padiglione H.” – S.A. ATS Sardegna - Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso - Importo a base d’asta: euro 2.465.504,72
PREC 58/19/L
VISTA l’istanza prot. n. 75401 del 12 settembre 2018 con la quale la ATS Sardegna chiede di sapere se, fatta salva l’ulteriore comprova dei requisiti, sia legittimo stipulare il contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese, aggiudicatario della gara, composto dalla ditta Alba Costruzioni s.p.a. in qualità di mandataria e FEAN impianti quale mandante, nonostante in sede di invito a comprovare il possesso dei requisiti ai fini della stipula del contratto sia emersa una soluzione di continuità circa il possesso della SOA da parte della mandante e se, in caso negativo, sia possibile la modifica della composizione del raggruppamento e la sostituzione con altro mandante adeguatamente qualificato ai sensi dell’art. 37, comma 19 del d.lgs. 163/2006, ratione temporis applicabile;
VISTA la memoria presentata dalla Soc. Alba Costruzioni s.p.a., ove si rappresenta, prioritariamente, che la questione è sorta a causa dell’inerzia della S.A. che, anziché stipulare il contratto nel termine ordinario di sessanta giorni dall’aggiudicazione definitiva, ha aspettato più di tre anni per avviare le verifiche ai fini della stipula del contratto e che il decorso di un tempo così lungo renderebbe irragionevole la pretesa del possesso sine die della certificazione SOA;
VISTO che nella stessa memoria la Soc. istante eccepisce ancora che l’art. 76 DPR 207/2010 sarebbe inapplicabile nel caso di specie in quanto la nuova certificazione ha ad oggetto le medesime categorie già possedute dall’impresa, che il raggruppamento nel complesso risulterebbe qualificato tramite anche il subappalto, che, in ogni caso, risulta irrilevante l’assenza di continuità in quanto al momento della stipula del contratto la ditta sarà di nuovo in possesso della certificazione e chiede, per l’ipotesi in cui la scrivente Autorità dovesse ritenere indispensabile il possesso del requisito ai fini della valida stipula del contratto, di essere ammesso alla sostituzione della ditta mandante con altra adeguatamente qualificata;
VISTO l’avvio dell’istruttoria comunicato con nota prot. 37862 del 13 maggio 2019 e le memorie e i documenti pervenuti;
VISTO l’art. 76, comma 5 del D.P.R. 207/2010, ai sensi del quale “L’efficacia dell’attestazione è pari a cinque anni con verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale, nonché dei requisiti di capacità strutturale di cui all'articolo 77, comma 5. Almeno novanta giorni prima della scadenza del termine, l'impresa che intende conseguire il rinnovo dell'attestazione deve stipulare un nuovo contratto con la medesima SOA o con un'altra autorizzata all’esercizio dell’attività di attestazione.” e che detta disposizione trova applicazione anche nel caso di rinnovo dell’attestazione avente ad oggetto la stessa categoria già posseduta;
VISTO che l’ANAC, con riferimento a fattispecie del tutto analoga al caso in esame, ha stabilito che “È legittima l’esclusione di un operatore economico qualora, nel corso del procedimento di aggiudicazione del contratto ed, in particolare, nelle more della stipula contrattuale, sia intervenuta la scadenza della validità dell’attestazione SOA richiesta ai fini della partecipazione e l’operatore economico non abbia proceduto a formulare apposita richiesta di rinnovo alla SOA nel termine di novanta giorni antecedenti la scadenza, così come previsto dall’articolo 76, comma 5, del d.p.r. n. 207/2010. Il mancato rispetto del termine determina, infatti, la sussistenza di una soluzione di continuità tra le due attestazioni con conseguente sopravvenuta perdita del possesso del requisito di qualificazione di cui al certificato SOA. Il riconoscimento dell’ultravigenza all’attestazione SOA scaduta, con conseguente possibilità di partecipare medio tempore alle gare e di stipulazione dei relativi contratti, è possibile solo qualora la richiesta di rinnovo dell’attestazione venga formulata nel prescritto termine di novanta giorni antecedenti la scadenza dell’attestazione. Tale circostanza garantisce la sussistenza in capo al concorrente del possesso dei richiesti requisiti di qualificazione fin dal momento della scadenza del termine per la presentazione delle offerte e il loro mantenimento in ogni successiva fase del procedimento di evidenza pubblica e per tutta la durata dell’appalto, senza soluzione di continuità”(cfr. parere n. 54 del 30 settembre 2014);
CONSIDERATO che il principio espresso dall’Autorità è stato affermato anche dalla giurisprudenza amministrativa secondo cui in materia di accertamento dei requisiti di ordine speciale per il conseguimento degli appalti di lavori pubblici, vige il principio secondo cui le qualificazioni richieste dal bando debbono essere possedute dai concorrenti non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione, ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell’esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità (cfr. Cons. St., Ad. Plen., 20 luglio 2015, n.8; da ultimo: III, 6 marzo 2017, n. 1050; IV, 8 febbraio 2017, n. 549; V, 23 febbraio 2017, n. 852, 31 ottobre 2016, n. 4558, 13 settembre 2016 n. 3866) e che “non vi è soluzione di continuità tra le attestazioni a condizione che l’impresa abbia presentato istanza di rinnovo nei termini previsti dalla legge, e cioè novanta giorni precedenti la scadenza del termine di validità ai sensi dell’articolo 76 comma 5 del D.P.R. n. 207/2010” (cfr. Cons. St., sez. V, 21 giugno 2013, n. 3397);
RILEVATO che l’inerzia della S.A. nella stipula del contratto non riveste alcuna rilevanza rispetto alla soluzione del caso prospettato in quanto l’aggiudicatario, in nessun tempo, ha notificato alla stazione appaltante l’atto con cui avrebbe potuto legittimamente svincolarsi dall’impegno assunto in sede di partecipazione alla gara, ai sensi dell’art. 11, comma 9 del D.Lgs. 163/2006, con ciò manifestando implicitamente il persistente e attuale interesse alla commessa pubblica;
VISTO che con riferimento alla diversa modalità di qualificazione prospettata dalla Soc. Alba Costruzioni nella memoria trasmessa alla scrivente, idonea a consentire al Raggruppamento di coprire l’intero importo dei lavori anche a prescindere dalla SOA della ditta mandante FEAN, si ritiene di dover richiamare l’orientamento espresso dall’Autorità nella Determinazione n. 4 del 10 ottobre 2012 con riferimento al caso del recesso di uno dei componenti del RTI, ove si è osservato che “deve ritenersi ammissibile il recesso di una o più imprese dal raggruppamento (e non l’aggiunta o la sostituzione), a patto che i rimanenti soggetti siano comunque in possesso dei requisiti di qualificazione per le prestazioni oggetto dell’appalto. Tale limitata facoltà può essere esercitata (cfr. Cons. St., Ad. Plen. n. 8/2012) a condizione che la modifica della compagine soggettiva, in senso riduttivo, avvenga per esigenze organizzative proprie del raggruppamento o del consorzio e non per evitare una sanzione di esclusione dalla gara per difetto dei requisiti in capo al componente che recede (sul punto, si veda anche Cons. St., sez. VI, 16 febbraio 2010, n. 842). In altri termini, il recesso dell’impresa componente, nel corso della procedura di gara, non può mai valere a sanare ex post una situazione di preclusione all’ammissione alla procedura in ragione della esistenza, a suo carico, di cause di esclusione” e, pertanto, deve ritenersi non consentita la diversa qualificazione del RTI in quanto si risolverebbe in una modalità per eludere l’esclusione dalla gara;
VISTO che l’art. 37, comma 19 del d.lgs. 163/2006, nell’attribuire al concorrente soggettivamente complesso, costituito in forma di raggruppamento temporaneo di imprese, la possibilità di modificare la propria composizione in conseguenza di un evento che privi uno dei suoi partecipanti della capacità di contrattare con la pubblica amministrazione, reca una deroga al principio di par condicio tra i partecipanti a procedure di affidamento di contratti pubblici, sancito per i raggruppamenti temporanei dal comma 9 del medesimo art. 37 («è vietata qualsiasi modificazione alla composizione dei raggruppamenti temporanei (…) rispetto a quella risultante dall’impegno presentato in sede di offerta»;
VISTO che il fondamento della deroga prevista dal comma 18 rispetto al principio generale del precedente comma 9 dell’art. 37 d.lgs. n. 163 del 2006, va individuato nell’esigenza di assicurare l’esecuzione del contratto nei termini stabiliti e di ovviare quindi ad un evento che colpisca uno dei componenti del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la commessa con la sua sostituzione con altra impresa, o l’assunzione della quota di esecuzione originariamente spettante al medesimo componente da parte degli altri e che, pertanto, la sua operatività presuppone un’esecuzione in corso e la conclusione della procedura di affidamento (cfr. Cons. St. sez. V, 18 luglio 2017, n. 3539)
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla ditta Alba Costruzioni S.p.A, mandataria nel costituendo ATI con la ditta FEAN impianti S.r.l., debba essere escluso dalla gara.