Source: https://www.laleggepertutti.it/96009_compravendita-mappe-dati-catastali-e-atto-notarile-valore
Timestamp: 2018-03-23 17:06:58+00:00
Document Index: 39015024

Matched Legal Cases: ['art. 366', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 345', 'art. 366', 'art. 345']

Compravendita: mappe, dati catastali e atto notarile, valore
Lo sai che? Compravendita: mappe, dati catastali e atto notarile, valore
Per determinare i confini e l’esatta consistenza di un immobile, i dati catastali, risultanti dal frazionamento ed allegati all’atto notarile, e l’indicazione dei confini, come risultano dal rogito, hanno pari valore.
Nel caso di un contratto di compravendita immobiliare, se sorgono contrasti in merito alla volontà delle parti sull’estensione dell’immobile da trasferire, i dati catastali, che emergono dal tipo di frazionamento approvato dai contraenti ed allegati all’atto notarile trascritto, e l’indicazione dei confini, come risultano dal rogito notarile, hanno pari valore. È quanto chiarito dalla giurisprudenza della Cassazione [1].
Perciò, le piante planimetriche allegate ai contratti fanno parte integrante della dichiarazione di volontà, quando ad esse facciano riferimento le parti per descrivere il bene, e sono un mezzo fondamentale per l’interpretazione del contratto.
Nel caso poi di non coincidenza tra la descrizione nel contratto e la rappresentazione delle planimetrie, spetta al giudice la valutazione dell’effettiva corrispondenza di tali documenti all’intenzione effettiva delle parti manifestata con il contratto.
[1] Cass. sent. n. 4934/14.
A corredo del dedotto motivo la ricorrente ha indicato – ai sensi dell’art. 366 bis c.p.c. (“ratione temporis” applicabile, risultando la sentenza impugnata pubblicata il 18 dicembre 2006) – il seguente quesito di diritto: “dica la S.C. se in materia di divisione negoziale di beni immobili, qualora la volontà dei contraenti sia nel senso di procedervi in conformità del tipo di frazionamento, da loro sottoscritto ed espressamente richiamato nel rogito divisionale, in caso di apparente divergenza tra il testo letterale dell’atto e la rappresentazione grafica costituita dal tipo di frazionamento e dalla planimetria allegata al medesimo rogito, nell’interpretazione della reale volontà negoziale debba o meno prevalere detta rappresentazione“.
3. Con il terzo motivo la ricorrente ha prospettato – ai sensi dell’art. 360 n. 3 c.p.c. – la supposta violazione dell’art. 345 c.p.c., formulando, al riguardo, in virtù del citato art. 366 bis c.p.c, il seguente quesito di diritto: “dica la S.C. se rientri o meno nel divieto stabilito dall’art. 345 c.p.c. la produzione degli atti pubblici notarili; dica, altresì, la S.C. se rientri o meno in tale divieto la produzione di memorie tecniche di parte, da considerare di natura e contenuto equivalente agli atti provenienti dal difensore della parte costituita in giudizio“.
silvana piras ha detto:
05/12/2015 alle 12:31
è successo…di contestare i confini di una casa ereditata in Sardegna…..stando alle mie informazioni ,,,l’immobile confinante risultava inserito all’interno del mappale della mia casa,le carte catastali ,planimetrie sono risultata non veritiere…si è aperto un contenzioso all’interno del tribunale di Oristano,il c.t.u nominato dal giudice insisteve con la medesima posizione degli uffici catastali…in un secondo tempo ho chiesto il rilevamento sattellitare dell’area in contestazione con il mezzo del c.p.s,è risultato…che tutto l’intero paese era inserito all’interno del mapp. in causa,quindi avrei …x la legge italiana ereditato il paese intero,questa storia è documentata….