Source: https://piudemocraziacavallinotreporti.wordpress.com/
Timestamp: 2017-07-24 18:42:56+00:00
Document Index: 118066932

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 38', 'art. 36', 'art. 8', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 37', 'art- 31', 'art- 31', 'art 31']

Più Democrazia @ Cavallino Treporti | Blog del comitato per la democrazia diretta
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by Federico Il Comitato Più democrazia vuole comunicare alla cittadinanza che il regolamento sulla partecipazione di Cavallino Treporti (qui il .PDF) è stato approvato all’unanimità in data 22.12.2014 . Questo è solo l’inizio di un percorso, di fatto siamo partiti in ritardo rispetto agli altri comuni in quanto la regolamentazione doveva avvenire nel 2001. I nuovi strumenti permettono di avere tempi e modi certi di risposta da parte dell’amministrazione; adesso per avere buoni risultati e recuperare il tempo perduto è necessario insegnare ad usarli. Il comitato Più Democrazia ora richiede che, nei primi mesi del nuovo anno, vengano indette delle assemblee pubbliche per far conoscere i nuovi strumenti e che vengano periodicamente indetti dei corsi di educazione civica nel territorio. Di fatto riscontriamo una grave carenza di informazione ,che non permette ed inibisce il cittadino alla vita civica e riteniamo doveroso, come prossimo passo di questo percorso, colmare questa lacuna. Il comitato aveva più volte suggerito di affrontare un percorso partecipativo per redigere il regolamento, in quanto esso è lo strumento dei cittadini per i cittadini, ma questo percorso non è mai iniziato. Un grande passo avanti nella democrazia lo abbiamo avuto grazie alla modifica dello statuto comunale, approvato il 15 Ottobre 2014, dove si è stabilito il quorum zero nei referendum sia consultivi che abrogativi. IL NOSTRO COMMENTO SU QUANTO E’ STATO APPROVATO L’aspetto positivo di questo regolamento riguarda soprattutto la sua consistenza: ogni passaggio viene descritto abbastanza dettagliatamente, lasciano così poco spazio all’interpretazione personale. Per quanto riguarda i contenuti, invece, ci troviamo di fronte ad un testo senza troppe pretese, è stato fatto il minimo necessario per portare a casa il risultato; se fosse stato scritto così nel 2001 (ossia da quando un decreto obbliga i comuni ad averlo) sarebbe stato perfetto..peccato che siamo nel 2015! L’aspetto negativo di questo regolamento appena votato riguarda l’aver inserito forti ostruzioni ed inutile burocrazia che renderà di fatto più difficile fare politica fuori dai partiti, tutto questo sostenuto sia dalla giunta che dall’opposizione per, a loro dire, responsabilizzare i cittadini; infatti troviamo:
tempi brevi per la raccolta delle firme, ossia solo 90 giorni.
l’autentica delle firme obbligatoria sia per i referendum che per le proposte (quindi senza consigliere comunale niente raccolta di firme in strada, proprio quando ci sono momenti di aggregazione e puoi trovare tutte le persone riunite. Questa scelta è stata fatta perchè non vogliono che i cittadini facciano politica fuori dai partiti.)
servono 350 firme autenticate per portare una proposta al voto in consiglio (ad esempio a Jesolo, dove bastano 100 firme non autenticate, ne hanno portate al voto ben due (2) in 14 anni…in alcuni comuni italiani può farlo anche un singolo cittadino, capite da soli che questa scelta è stata fatta per boicottare l’uso di questo strumento.)
inserito il “triplo quorum”, quindi per presentare una proposta o un referendum devi: 1) formare un comitato con relativa raccolta firme e varia burocrazia (1° quorum) 2) raccogliere le firme (autenticate) per portare al vaglio del Segretario Comunale il testo (2° quorum) 3) raccogliere di nuovo le firme (autenticate) per portare al voto la proposta (3° quorum) La motivazione di questa scelta è stata: “non vogliamo aggravare gli uffici di troppo lavoro e ulteriori costi” e così ci mettono i bastoni fra le ruote…molto logico!
nessun miglioramento alla partecipazione tramite assemblee istituzionalizzate
mancanza totale di internet: è stato scritto come se non esistesse.
Visto che criticare è facile, qui di seguito 1un elenco di proposte che non sono state prese in considerazione, anche quelle che in commissione ci avevano detto interessanti. Il motivo di averci bocciato TUTTE le proposte è che noi siamo troppo avanti e vogliamo un’altra democrazia (!), e per questo ci hanno negato:
il portale sulla partecipazione, ossia la richiesta di migliorare il sito del comune per poter gestire via internet alcuni aspetti burocratici, come ad esempio poter compilare e gestire i documenti online, fare le petizioni online o gestire la newsletters.
il voto postale, che avrebbe abbassato i costi referendari permettendo un risparmio di tempo e denaro non indifferente, come hanno fatto a Malles nel 2014.
il bilancio partecipato, ossia permettere ai cittadini di scegliere la destinazione di una parte del bilancio comunale.
la newsletter comunale, per inviare via mail agli utenti le notizie, gli avvisi e gli eventi politici importanti riguardo il Comune.
il libretto referendario, dove scrivere in proporzioni uguali i motivi dei comitati del SI’ e del NO nei referendum, da inviare a casa attraverso la newsletter comunale (vedi punto sopra). Questo libretto è ritenuto, dagli esperti di democrazia diretta, fondamentale per dare un’informazione paritaria ai cittadini che è l’obiettivo principale dei referendum.
aumentare a 180 i giorni utili per la raccolta firme (che per chi lavora ed ha solo i fine settimana liberi vuol dire 24 banchetti disponibili, salvo brutto tempo e disponibilità dei consiglieri comunali ad autenticare.)
eliminare l’obbligo di autenticazione delle firme almeno per le proposte di delibera.
diminuire il numero di firme, visto che sono valori esagerati per un comune piccolo come il nostro.
Per 14 anni maggioranza ed opposizione non hanno permesso ai cittadini di avere strumenti forti per fare politica ed adesso, che sono stati costretti a farlo, lo hanno fatto pieno di ostacoli e tecnicismi inutili. Questo regolamento deve essere sicuramente migliorato e noi ci impegneremo a farlo proprio con gli strumenti che adesso abbiamo a disposizione. Lascia un commento	20 novembre 2014
by Federico Dopo un lavoro online con vari esperti e cittadini volenterosi, abbiamo completato la nostra proposta di modifica alla bozza presentata dal Comune di Cavallino-Treporti. Ecco qui di seguito quanto abbiamo spedito a tutti i gruppi consiliari, mentre per visionare il documento completo lo potete trovare qui:
PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE POPOLARE
Qui di seguito le nostre proposte di modifica al regolamento. Nel suo insieme è abbastanza dettagliato (rispetto a tanti altri regolamenti) ma al suo interno vi sono numerosi punti e, diremmo, ostacoli da eliminare/migliorare; per questo, prima di entrare nel dettaglio, vorremmo spiegare in sintesi cosa ci aspettiamo dal regolamento e le questioni più importanti da risolvere.
Innanzitutto parliamo del regolamento sui referendum in generale: il punto di vista che dobbiamo tenere è quello dei cittadini, ossia che dobbiamo aiutare a “fare politica” persone che magari non l’hanno mai fatta prima ed hanno bisogno di un aiuto dal proprio comune negli aspetti burocratici-organizzativi-informativi. Ripetiamo: “agevolare” il lavoro dei cittadini.
Entrando poi nel dettaglio, questi sono i punti fondamentali sui cui discutere:
Il comitato promotore può essere costituito con atto pubblico o scrittura privata autenticata.
L’aiuto per redigere il testo referendario e la sua validità legale deve essere dato dagli uffici prima della raccolta firme e non dopo.
Inoltre obbligare a raccogliere 100 firme autenticate per poter avviare il procedimento e quindi sapere la validità legale del quesito è inutile ed un’ostruzione alla partecipazione.Stiamo parlando di casalinghe, contadini e commercianti che hanno bisogno di un aiuto nel redigere le loro richieste e il comune ne è il mezzo, per questo chiediamo di aggiungere l’articolo 41 al presente regolamento e di modificare l’art.3.
La raccolta firme deve essere agevolata in tutti i modi, per questo chiediamo di eliminare “l’autentica delle firme” dove non necessaria, ad esempio per le petizioni e proposte di delibera, così come succede in tutti i comuni limitrofi.
Quando il segretario dovrà dare il suo parere sulla validità legale, serve una persona 3a nominata dal comitato che controlli e dia un parere non vincolante.
Il tempo per raccogliere le firme deve essere minimo di 12 mesi (In Svizzera è 18 mesi!), visto che i cittadini lavorano ed hanno a disposizione solo il fine settimana, così come gli autenticatori. Un rapido calcolo fa capire che 90 giorni sono 12 fine settimana salvo brutto tempo e disponibilità degli autenticatori a stare i pomeriggi in piazza a raccogliere firme visto che non sono neanche obbligati a dare disponibilità.
Per chi non raggiunge la soglia del 5% o 10% di firme entro i 12 mesi, inserire la possibilità di trasformare il testo in petizione/proposta di delibera.
I referendum sono soprattutto informazione, dialogo e concertazione, il voto deve essere solo l’ultima spiaggia. Bisogna inserire la possibilità di dialogo tra Consiglio Comunale e Comitato per trovare un’accordo e risparmiare i soldi del referendum. Questo è uno strumento in più da affiancare a quelli presenti e può essere usato facoltativamente dal Comitato, così come avete scritto per le proposte all’art. 35 comma 6 ultimo capoverso.
Bisogna inserire i referendum a scelta multipla con metodo di voto appropriato (ved. “metodo schulze”). Il paradosso in un referendum con 3 proposte è che potrebbe vincere la minoranza. Esempio: il comune vuole costruire in un terreno una centrale a biomassa, la maggioranza dei cittadini invece vuole qualcosa di ambientale. Il risultato sarebbe 40% biomassa e 60% arredo urbano…ma se quest’ultimi hanno 2 proposte diverse (parco pubblico contro bosco) perdono perchè divisi, nonostante la maggioranza NON voglia la biomassa. Il metodo schulze dà la possibilità di dare sia delle preferenze in ordine di importanza che il voto negativo. (esempio: 1a scelta parco, 2a scelta bosco ma assolutamente NO alla biomassa.)
INFORMAZIONE: serve aiuto sia per la raccolta firme che per la campagna referendaria. Per questo abbiamo aggiunto:
-di inserire la notizia dell’inizio della raccolta firme sui canali dell’amministrazione (sito, facebook, twitter, newsletter…)
-un’apposito articolo sull “opuscolo referendario”, uno strumento per garantire un’informazione corretta e pari opportunità tra le parti e, secondo gli esperti in materia, indispensabile.
VOTO POSTALE: è stato usato di recente anche in Trentino facendo risparmiare soldi, tempo e fatica a tutti e favorendo la partecipazione. Qui un’articolo che spiega come ha funzionato:
http://www.paolomichelotto.it/blog/2014/09/17/malles-bz-un-voto-referendario-innovativo/
Le petizione e le proposte rivolte al Sindaco o ai dirigente competenti devono poter essere formulate da almeno 1 o più titolari del diritto di partecipazione come da art. 8 del T.U..E.L.: singoli e associati possono formulare istanze petizioni e proposte con tempi e modi certi di risposta da parte dell’amministrazione.
Le petizioni e le proposte deliberative sono strumenti necessari per il cittadino per poter dare il proprio contributo nell’amministrare la cosa pubblica, per questo devono poter essere fruibili e rapide: stando al seguente regolamento per la formulazione di una proposta ammissibile il cittadino impiegherà il dovuto tempo per informarsi e formularla correttamente, mettiamo che ci metta anche solo un mese, proseguendo poi l’iter dovrà raccogliere 50 firme e per questo gli servirà almeno un altro mese, se la proposta verrà esaminata e solo se l’esito è positivo, per avere una risposta da parte del consiglio gli serviranno minimo 170 giorni se tutto va bene, perchè se la proposta non fosse ammessa dovrebbe riformulare la proposta e raccogliere ulteriori 50 firme. Il triplo quorum è solo un mezzo per ostacolare la partecipazione popolare.
Abbiamo aggiunto 7 articoli che riteniamo prioritari per una giusta prassi per informare i cittadini e renderli partecipi alla vita amministrativa: art. 38-39-40-41-42-43-44
Chiediamo chiarezza sull’autentica delle firme verificando se è necessaria in quanto non esiste decreto che obbliga l’autenticazione per i referendum comunali.
Una volta verificato il punto 13 chiediamo di inserire la raccolta delle firme digitali come da articolo 24 del decreto 445/2000
Ricordiamo articoli mezzo stampa con dichiarazioni del sindaco di voler introdurre lo strumento delle petizioni on-line che vuol dire la possibilità di raccogliere le firme digitali.
Concludiamo ricordandovi che in media, in un comune come Cavallino-Treporti, si faranno 1-2 referendum ogni 5 anni e sarete fortunati se qualcuno farà una proposta di delibera. A Jesolo, in 5 anni che esiste il nuovo regolamento, sono state fatte 2 proposte di delibera e 0 referendum.
PER POTER VEDERE TUTTA LA BOZZA DEL COMUNE CON LE NOSTRE PROPOSTE DESCRITTE NEL DETTAGLIO, CONSULTATE IL SEGUENTE DOCUMENTO (problemi di formattazione non ci permettono di metterlo online):
https://docs.google.com/document/d/1dS5ndKLOEMAdmTXMRgm6ZeaeA_V7QX7ktWTPIW-nH8c/edit Lascia un commento	3 novembre 2014
by Bu Lunedì 3 Novembre 2014 alle ore 20:00, si svolgerà la 1° commissione per la formulazione del nuovo regolamento sulla partecipazione di Cavallino Treporti..
Vi aspettiamo e se non potete venire potete vedere la commissione da casa: http://www.comune.cavallinotreporti.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/953
Contribuite alla scrittura del nuovo regolamento commentando la bozza proposta dalla giunta..
https://docs.google.com/document/d/1xNk-h06MV_wBp7CSoy8I01cxVDtxHaTCA6GOgq0FOgc/edit
Lascia un commento	28 ottobre 2014
by Federico Dopo l’approvazione dello modifiche allo Statuto comunale, è arrivato il momento di lavorare sul regolamento attuativo degli istituti di partecipazione popolare, che servirà a descrivere nel dettaglio come usare questi strumenti.
Ad esempio bisognerà decidere come verranno raccolte le firme, i tempi di risposta da parte del Comune, come gestire i referendum e l’utilizzo di internet per facilitare la partecipazione dei cittadini.
Qui di seguito potete trovare la bozza che ci ha passato l’amministrazione, dove stiamo raccogliendo i suggerimenti che in seguito passeremo ai consiglieri comunali, se avete voglia di dare una mano questo è il momento!
Per poter dire la vostra, basta cliccare nel seguente documento e commentare il testo come da istruzioni:
BOZZA COMMENTATA REGOLAMENTO PARTECIPAZIONE CAVALLINO-TREPORTI
Lascia un commento	16 ottobre 2014
by Federico Il Comune di Cavallino-Treporti ha approvato all’unanimità la modifica dello Statuto nella parte riguardante gli strumenti di democrazia partecipata, inserendo il “quorum zero” per la validità dei referendum. Un risultato storico arrivato dopo un percorso durato 1 anno, frutto di un lavoro fatto tra maggioranza, opposizione e cittadini che ha permesso di avere un documento condiviso da tutti.
2 commenti	8 ottobre 2014
by Federico È stata convocata la commissione di Cavallino-Treporti per la modifica dello statuto comunale sulla parte riguardante gli strumenti di democrazia partecipativa, dopo 8 mesi dall’ultimo appuntamento. Per chi vuole seguire la seduta in streaming, può collegarsi alle ore 20:00 a questo indirizzo (necessita installazione software) oppure in differita sulla pagina youtube del Comune.
In fondo all’articolo c’è la bozza presentata ai vari gruppi consiliari, se avete qualche suggerimento da dare scrivetelo nei commenti.
Gli articoli che ci interessano di più sono il 36, il 37 ed il 38 che riguardano gli unici strumenti di democrazia diretta a disposizione dei cittadini quali istanze, petizioni, proposte e referendum. Ad una prima lettura notiamo che alcune nostre osservazioni sono state accolte, mentre rimangono tuttora alcuni punti critici; qui di seguito le proposte che porteremo in commissione mercoledì alle ore 20:00, aspettiamo vostri commenti per integrarle:
Nell’art. 36 non sono state disciplinate le petizioni e le proposte portate dal singolo ma solo quelle portate da associati, nonostante la legge preveda nell’art. 8 che”Nello statuto devono essere previste (..) procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati (..) e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame“La nostra proposta è quella di eliminare il comma 5 e modificare il comma 4 (petizioni) e 6 (proposte) scrivendo ben in chiaro che tutti possono portarle avendo la sicurezza di una risposta, mentre il modo di trattarle sarà spiegato nel regolamento, come ben scritto nel comma 7
Nell’art. 36, 37 e 38 sono state inserite il numero di firme necessarie per usare gli strumenti ed i tempi di risposta; essendo una materia in continuo mutamento da adattare in base all’esperienza, è molto più semplice modificare il regolamento rispetto allo statuto che necessita di tempi lungi e maggioranza qualificate.La nostra proposta è di eliminare queste parti dallo statuto e scriverle solo nel regolamento, nello specifico:
– eliminare nell’art. 36 il comma 3 e modificare il comma 4 e 6
– modificare nell’art. 37 il comma 2 lasciando solo la prima frase
– modificare nell’art. 38 il comma 1 eliminando la prima parte
Sia nell’art. 37 che 38 è stato previsto che il segretario dia un giudizio di ammissibilità; questo deve essere fatto PRIMA della raccolta firme e non DOPO, perchè è successo in vari comuni che per questioni formali o piccoli errori tutto il lavoro è stato bloccato.La nostra proposta è di eliminare sia il comma 4 in entrambi gli articoli per scriverlo invece nel regolamento, dove dovrà essere ben specificato che l’aiuto da parte degli uffici comunali e del segretario viene dato prima dell’inizio della raccolta firme.
Qui di seguito il testo che verrà portato in commissione:
Riconoscimento, valorizzazione e promozione della partecipazione popolare
Il Comune di Cavallino-Trapani riconosce e valorizza le libere forme di associazione fra cittadini e promuove organismi e istituti di partecipazione popolare all’Amministrazione locale
Titolarità dei diritti di partecipazione
1. l diritti di partecipazione attribuiti a norma delle statuto, quando non sia diversamente stabilito, spettano a chi, avendo compiuto i sedici anni:
a) abbia la residenza nel comune:
c) eserciti sul territorio comunale la propria attività prevalente di lavoro o di studio. anche se privo
2. I diritti di partecipazione possono essere esercitati da persone singole o in forma associata.
1. Il comune riconosce nell’informazione, disciplinata nel suo esercizio dalle leggi e dai regolamenti, la condizione essenziale per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica e la piena conoscenza dei loro diritti in relazione ai procedimenti amministrativi.
2. A tale scopo il consiglio comunale adotta un regolamento contenente la disciplina di esercizio dei diritti di informazione. di partecipazione al procedimento amministrativo. di accesso ai documenti amministrativi e di proposta e svolgimento dei referendum.
3. Al fine di garantire la trasparenza, l’amministrazione appresta i mezzi Informativi necessari, ivi compreso internet e promuove e favorisce ogni iniziativa per rendere pubblica e conosciuta l’attività propria. e degli enti e aziende dipendenti.
4. Allo scopo l’Amministrazione assicura, anche attraverso la costituzione di apposito ullicio. l’accesso agli atti nei limiti stabiliti dalle leggi e con le modalità previste dai regolamenti,
Valorizzazione delle libere forme associative e del volontariato
1. II comune valorizza le libere forme associative della popolazione. promuovendone il concorso attivo all’esercizio delle proprie funzioni e favorendo l’utilizzo delle sedi. delle strutture e dei servizi pubblici.
1. Il comune valorizza le libere forme associative della popolazione. promuovendone il concorso attivo all’esercizio delle proprie funzioni e favorendo l’utilizzo delle sedi. delle strutture e dei servizi pubblici.
2. Il comune favorisce e sostiene l’apporto fondamentale delle organizzazioni dl volontariato per il conseguimento delle finalità pubbliche, sviluppando l’integrazione di attività nell’erogazione dei servizi e privilegiando le iniziative che consentono più elevati livelli di socialità. solidarietà. crescita civile con prioritaria attenzione a quelle che hanno sede nel territorio comunale.
3. La programmazione dei servizi pubblici. in conformità a quanto previsto dal precedente comma 2. tiene conto delle organizzazioni di volontariato che operano negli specifici ambiti. prevedendo condizioni di priorità in caso di ricorso a convenzioni.
4. Il comune mette a disposizione di associazioni, comitati o altri organismi privati strutture, beni strumentali contributi e servizi secondo criteri e modalità predeterminati dal consiglio comunale nell’apposito regolamento.
Le associazioni. operanti nel territorio comunale e che abbiano depositato presso la segreteria del Comune il proprio atto costitutivo e statuto. Hanno diritto di essere iscritte in apposito albo. da aggiornarsi annualmente. con le modalità previste dal Regolamento.
Art. 35 Consulte
1. Le consulte costituiscono organismi di partecipazione ove sono rappresentate libere associazioni, organizzazioni di volontariato. enti. istituzioni. categorie professionali. organizzazioni sindacali d categoria fasce o gruppi dl persone titolari dei diritti di partecipazione di cui al precedente art- 31.
2. Le consulte sono istituite con delibera del Consiglio Comunale che ne specifica le materie di competenza. il numero dei componenti e le modalità di funzionamento
3. E’ fatta salva l’adozione di apposite norme regolamentari aventi valenza generale per tutte le diverse Consulte che si andranno a costituire.
4. Le consulte esercitano funzioni consultive e di proposta su specifici ambiti dell’attività dell‘amministrazione nei confronti della giunta e del consiglio. in particolare nella fase di predisposizione dei provvedimenti che attengono le materie di competenza su temi quali. a titolo esemplificativo e non esaustivo:
a) i problemi dell’economia e del lavoro;
b) le attività sociali;
c) i tempi e la qualità della vita.:
d) l’ambiente;
e) la scuola e l’istruzione;
f) lo sport;
g) il turismo.
5. Le consulte possono essere istituite su richiesta d almeno 5 associazioni iscritte all‘albo.
1. I titolari dei diritti di partecipazione di cui all’art- 31 in forma singola o associata, possono rivolgere all’Amministrazione Comunale istanze. petizioni e proposte di iniziativa popolare
2. Le istanze in quanto richieste di informazioni in ordine a specifici problemi oggetto dell’attività dell’amministrazione possono essere rivolte al Sindaco o al Dirigente Comunale per materie nelle quali esercitano competenze a rilevanza esterna.
3. Entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza il Sindaco. ovvero un assessore delegato . o il Dirigente rispondono all‘istanza.
4. Le petizioni. quale strumento per sottopone all’attenzione dell’Amministrazione specifici problemi e/o avanzare possibili soluzioni. devono essere rivolte al Sindaco o al Consiglio Comunale su richiesta. rispettivamente. di XXX e XXX Titolari dei diritti di partecipazione.
5. Entro 45 giorni dalla ricezione della petizione l’organo interpellato risponderà alla petizione.
6. Le proposte di deliberazione di iniziativa popolare sono proposte formulate dai titolari dei diritti di partecipazione su materia di competenza del Consiglio Comunale. purché corrispondenti ai requisiti formali richiesti. La verifica dei requisiti e sostanziali della proposta e devoluta al Segretario Generale. Successivamente i promotori devono raccogliere. a corredo della proposta. almeno XXX firme entro il termine di XXX mesi.
7. Con apposito regolamento sono ulteriormente disciplinate le istanze e le petizioni di cui al primo comma ed individuate le condizioni di ammissibilità della proposta, le modalità con cui i proponenti possono avvalersi della collaborazione degli uffici comunali. le modalità ed i termini per l‘istruttoria. La proposta deve essere esaminata dall‘organo competente nei termini di regolamento. anche eventualmente integrata o modificata. corredata dai prescritti pareri ed attestazioni.
8. Il comune favorisce. anche attraverso la messa a disposizione di propri spazi e strumenti. l‘espressione da parte dei cittadini di opinioni su decisioni. atti e attività dell’amministrazione.
1. ll referendum comunale consultivo e propositivo è un atto di democrazia diretta e deve riguardare questioni interessanti la comunità locale di competenza dell‘Amministrazione Comunale.
2. Il referendum consultivo può essere proposto dal Consiglio Comunale con deliberazione approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti. o per iniziativa popolare, su richiesta di almeno il 5% dei titolari dei diritti di partecipazione di cui al precedente art 31.
3. La richiesta di referendum può riguardare gli argomenti di competenza esclusiva del Consiglio Comunale ad eccezione dei seguenti:
Atti di elezione. nomina. designazione e decadenza;
Bilanci. tributi e finanza:
4. Entro trenta giorni dalla presentazione. della proposta deve essere acquisito il giudizio di ammissibilità da parte del Segretario Generale che può avvalersi dell’assistenza di ulteriori due esperti da lui individuati.
5. il quesito referendario è approvato se ha raggiunto la maggioranza dei voti validamente espressi
6. Le modalità di attuazione sono determinate con apposito regolamento adottato dal Consiglio Comunale
1. Su richiesta del 10% degli elettori residenti il Sindaco indice referendum per l‘abrogazione, totale o parziale, di norme regolamentare emanate dal comune o per revocare atti amministrativi a contenuto generale.
2. Non è ammesso il referendum abrogativo per:
Atti di elezione. nomina designazione;
Materie nelle quali siano già stati adottati provvedimenti con conseguenti impegni
finanziari o rapporti contrattuali con terzi;
Pareri richiesti da disposizioni di legge:
Tutela dei diritti delle minoranze:
l piani territoriali ed urbanistici generali e attuativi. i programmi per la loro attuazione e relative variazioni.
3. Hanno diritto a partecipare al referendum abrogativo i cittadini iscritti alle liste elettorali del comune.
4. Entro trenta giorni dalla presentazione della proposta deve essere acquisito il giudizio di ammissibilità da parte del Segretario Generale che può avvalersi dell’assistenza di ulteriori due esperti da lui individuati.
5. il referendum abrogativo e approvato con la maggioranza dei voti validamente espressi.
6. Le modalità di attuazione sono determinate con apposito regolamento adottato dal Consiglio Comunale.
1. Il consiglio comunale, con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. può concedere la cittadinanza onoraria a persone che abbiano acquisito alti meriti nei vari campi del sapere. dell‘arte, della convivenza e della solidarietà umana.
Lascia un commento	2 marzo 2014
by Bu Nella seconda commissione per le modifiche dello statuto sugli istituti di partecipazione che si è svolta il 18 Febbraio 2014 è stata presentata la seconda bozza di modifica da parte della giunta e le proposte del consiglio.
-La giunta si dichiara favorevole al quorum zero e al 5% di firme necessarie per l’ indizione referendaria.
Esclude le assemblee pubbliche, annuali, istituzionalizzate, per la raccolta delle istanze e proposte dei cittadini.
-Eliminazione del quorum da parte di Erminio Vanin con la lista amministrare Cavallino Treporti che chiede però di aumentare le firme necessarie per l’indizione.
– Roberta Nesto con la lista Patto per Cavallino-Treporti, crede al Quorum e nella proposta ne richiede 3 :
1-firme necessarie 5%
2-quorum minimo di partecipazione al voto, circa il 3o%
3- votazione consigliare.
Nella loro proposta ritroviamo le assemblee pubbliche annuali richieste dal comitato più democrazia.
-Le materie non referendabili per giunta e opposizione sono
lo statuto e i regolamenti -Per Patto con Cavallino Treporti in più i piani territoriali urbanistici generali e attuativi , i programmi per la loro attuazione e relative variazioni.
-Il comitato come priorità chiede che le materie referendabili siano tutte quelle previste dalla legge quindi anche statuto e regolamenti come per altre città come Venezia o Napoli, e in particolar modo sull’urbanistica!
QUESTI I PUNTI FERMI DEL COMITATO PIU’ DEMOCRAZIA:
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