Source: https://www.andrebonfanti.it/it/contributo-costruzione
Timestamp: 2020-06-04 03:53:05+00:00
Document Index: 153952821

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 44', 'art. 16', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 19']

Contributo di costruzione | architetto andre bonfanti
Il contributo di costruzione è definito sia a livello nazionale nel Testo Unico sull'Edilizia1 ed è correlato alla presenza di un "permesso di costruire", sia a livello regionale in Lombardia ove è definito nella Legge per il Governo del Territorio2, all. art. 43 e seguenti, ed è dovuto per tutti gli interventi di "nuova costruzione", "ampliamento di edifici esistenti" e di "ristrutturazione".
Composizione del contributo di costruzione
Il contributo di costruzione (CC) è costituito dalla somma dei seguenti oneri e contributi:
1. oneri di urbanizzazione (U1 e U2)
Gli oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) hanno natura di "partecipazione" alle spese della Pubblica Amministrazione3, e sono calcolati su diversi parametri in base alla destinazione d'uso:
per gli immobili residenziali, sono calcolati a metro cubo vuoto per pieno (v.p.p.) della volumetria (superficie lorda x 3 mt) oggetto del titolo edilizio4;
per gli immobili industriali o artigianali, per le attività turistiche, commerciali e direzionali, sono calcolati al metro quadrato di superficie lorda complessiva di pavimento (SL), compresi i piani seminterrati e interrati la cui destinazione d’uso comporti una permanenza anche temporanea di persone5. Per gli immobili destinati ad attività industriali o artigianali si computa anche la superficie utilizzabile per gli impianti, con esclusione delle opere necessarie al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti liquidi, solidi e gassosi al servizio dell’attività produttiva6.
Nel caso di interventi qualificati come "nuova costruzione" o come semplice "ampliamento" (per la sola parte ampliata), gli oneri sono da corrispondere al 100%.
Nel caso di "ristrutturazione", o di "demolizione e ricostruzione", anche con diversa sagoma, o anche per quelli di "ampliamento mediante utilizzo di premialità dei diritti edificatori", ovvero per interventi diversi dalla "nuova costruzione" o dal semplice "ampliamento" senza premialità, gli oneri di urbanizzazione sono quelli relativi alla "nuova costruzione" ridotti del 60% 7, e sono da calcolare sulla volumetria (intervento residenziale) o sulla superficie (intervento non residenziale) oggetto di intervento. A seguito della L.R. n. 18/2019, pare non sia più definita la "ristrutturazione con demolizione e ricostruzione", che comportava gli oneri al 100%; ora, la ristrutturazione con demolizione e ricostruzione è contemplata insieme alle altre fattispecie non ricadenti nella nuova costruzione, e pertanto si presume che si applichi la riduzione del 60%.
Segnalo che la L.R. 12/2005 indica l'inciso - "se dovuti" - riguardo agli oneri nei casi diversi dalla "nuova costruzione"; quindi, si presume che siano possibili casi in cui gli oneri di urbanizzazione non siano da corrispondere.
Nel caso di interventi su edifici esistenti che comportino modifica delle destinazioni d’uso, mentre prima della L.R. n. 18/2019 era previsto il versamento di contributi integrativi rispetto a quelli già versati per la destinazione d'uso originaria, per effetto di un meccanismo di calcolo più elaborato, ora tale previsione è stata abrogata (ex art. 44, comma 12, L.R. 12/2005), pertanto il pagamento di eventuali oneri di urbanizzazione è da valutare caso per caso rispetto all'aumento del carico urbanistico e alla qualifica dell'intervento.
L'ammontare di tali oneri di urbanizzazione è determinata dal Comune in tabelle che differenziano le destinazioni d'uso e le zone del territorio comunale. Alla data attuale, gli oneri di urbanizzazione per le principali destinazioni8 sono cosi definti:
Oneri all 100% (nuova costruzione e ampliamenti)
Residenziale NAF
(ex zona A) 19,98 euro
mc v.p.p. 38,02 euro
mc v.p.p. Residenze nel centro storico e nei nuclei storici fuori dal centro storico vero e proprio.
Residenziale TRF
(ex zona B) 23,97 euro
mc v.p.p. Residenze nel resto del Comune di Milano, esclusi i centri storici, le zone dei parchi nord e sud (vedi sotto), ed eventuali residenze in zone di PGT soggette a discipline particolari.
Residenziale ex ATP
(ex zona C/E) 35,96 euro
mc v.p.p. Residenze ricadenti nei parchi Nord e Sud (ex ATP - Ambiti di Trasformazione Periurbana).
Industria e artigianato 88,90 euro
mq SL 51,34 euro
mq SL Industrie, laboratori, officine, magazzini produttivi, e simili.
Industria alberghiera 124,50 euro
mq SL 101,44 euro
mq SL Alberghi o strutture assimilate come da leggi nazionali, regionali o comunali.
Attività direzionale e commerciale 193,97 euro
mq SL 152,43 euro
mq SL Uffici, negozi, locali di vendita e somministrazione, o strutture assimilate.
Gli oneri di urbanizzazione, a Milano, possono essere oggetto di una riduzione qualora siano attuati interventi di efficienza energetica o interventi che riducano alcuni parametri sotto certe soglie obbligatorie.
2. contributo sul costo di costruzione (CCC)
Il contributo commisurato al costo di costruzione è una tassa da corrispondere per tutte le destinazioni d'uso ad eccezione delle destinazioni produttive (industriali e artigianali), per le quali è necessario corripondere, in alternativa, gli oneri relativi allo smaltimento rifiuti (vedi capitolo successivo).
Il contributo sul costo di costruzione ha natura di vera e propria imposta commisurata al valore del fabbricato3, ed è pari ad una percentuale, variabile dal 5% al 20%, sul valore dell'immobile o della ristruttrazione, in funzione delle caratteristiche e delle tipologie delle costruzioni e della loro destinazione ed ubicazione.
Per gli immobili a destinazione residenziale il contributo sul costo di costruzione è determinato mediante tabella ministeriale, che comporta un elaborato calcolo in funzione delle superfici degli alloggi, delle superfici non residenziali, degli accessori, e altri parametri.
Per gli immobili non a destinazione residenziale o produttiva, il contributo sul costo di costruzione è calcolato sul computo metrico esecutivo delle opere, in base al Listino della Camera di Commercio in vigore al momento della presentazione della pratica edilizia.
3. smaltimento rifiuti (SR)
Per le destinazioni produttive (industriali e artigianali), il contributo sul costo di costruzione di cui al capitolo precedente è sostituito da un onere relativo "al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi"9, sinteticamente definito smaltimento rifiuti.
Il costo di tale onere è stabilito in base a Deliberazione del Consiglio Comunale ed è differenziato in base alla qualifica dell'intervento, se "nuova costruzione" o "ristrutturazione". Per lo smaltimento rifiuti nelle qualifiche di "ristrutturazione" non c'è la riduzione percentuale come per gli oneri di urbanizzazione, quindi rimangono valide le quote distinte per nuova costruzione e per ristrutturazione:
Oneri in nuova costruzione
Oneri in ristrutturazione
Industria e artigianato 45,84 euro mq SL 22,92 euro mq SL
1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 16 e seguenti.
2. L.R. 11 marzo 2005 , N. 12.
3. a. b. "Pertanto si può considerare che le due voci del contributo concessorio abbiano natura differente rappresentando, uno (gli oneri di urbanizzazione, n.d.r.) la dovuta partecipazione del concessionario alle spese di predisposizione d’infrastrutture che l’Amministrazione Comunale deve affrontare in conseguenza della realizzazione dell’intervento, mentre l’altro (il contributo sul costo di costruzione, n.d.r.) si configura come un vera e propria imposta commisurata al valore economico del fabbricato riferito alla qualità del manufatto finito." (Comune di Milano - Circolare n. 5/2001.)
4. L.R. 12/2005, art. 44, comma 5.
5. L.R. 12/2005, art. 44, comma 6.
6. L.R. 12/2005, art. 44, comma 7.
7. L.R. 12/2005, art. 44, comma 8.
8. Le corrispondenze fra le vecchie zone A, B, C/E del vecchio P.R.G. e le zone del precedente P.G.T. del 2012 sono definite nella Delibera della Giunta Comunale n. 1008 del 24/05/2013. Si presume che l'attuale P.G.T. 2019 mantenga le stesse distinzioni, sostituendo le precedenti zone ATP con le zone corrispondenti ai Parchi Nord e Sud.
9. D.P.R. 380/2001, art. 19, comma 1.
Sabato, 6 Luglio 2019 - 12:28
Mercoledì, 20 Maggio 2020 - 18:20
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