Source: http://www.unicobas.it/costliv24502.htm
Timestamp: 2018-01-20 23:08:54+00:00
Document Index: 101570872

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.13', 'sentenza ', 'art.13', 'art. 28', 'sentenza ', 'art.13']

comunicato stampa Livorno 24/5/2002
Avevano inventato una dittatura e l'avevano chiamata "unità" : si è infranto il sogno di Cgil, Cisl,Uil e Snals
IL TRIBUNALE DI LIVORNO RIBADISCE LA PIENA LEGITTIMITA' DELLE ASSEMBLEE SINDACALI IN ORARIO DI SERVIZIO INDETTE DAI RAPPRESENTANTI RSU DELL'UNICOBAS E CONDANNA DIRIGENTE SCOLASTICO
Porta la data del 22/5/2002 la sentenza n° 418 del Tribunale di Livorno con cui l'Unicobas ha ottenuto la condanna del dirigente scolastico della scuola media Michelangelo per condotta antisindacale, in quanto si era rifiutato di concedere al rappresentante RSU Unicobas un'assemblea sindacale in orario di servizio, seguendo le indicazioni di una nota del MIUR caldeggiata da CGIL,CISL,UIL e SNALS.
Infatti in data 28/1/2002 le segreterie provinciali di CGIL,CISL,UIL e SNALS di Livorno chiedevano al Dirigente del CSA (ex Provveditore) ed al Direttore Regionale Scolastico della Toscana di intervenire per far rispettare l'art.13 del CCNL 15/3/2001 che prevede che le assemblee sindacali in orario di servizio possano essere indette solo "dalla RSU nel suo complesso (con decisione a maggioranza) e non dai singoli componenti, invitandoli ad impedire lo svolgimento delle assemblee sindacali richieste dalla singola componente Unicobas.
Come risposta il MIUR il 20/2/2002 emanò la nota prot. N. 74/Ris con la quale invitava i Dirigenti a tener duro, adducendo come pretesto "una" sentenza di Lucca del 1999, nonostante già allora vi fossero ben 7 recenti sentenze che riconoscevano il diritto sopra citato e quindi l'illegittimità dell'art.13 del CCNL 2001 perché in contrasto con lo Statuto dei lavoratori (legge 300/70) e con i contratti quadro che lo recepiscono. Con questa nota avventurista il MIUR ha esposto i Dirigenti alla possibilità di nuove condanne. L'Unicobas ha cercato di prevenire ciò chiarendo ai Dirigenti l'inconsistenza della nota ministeriale, ma qualcuno purtroppo non ha capito o voluto capire: il risultato è che sono quindi stati condannati direttamente il dirigente ed il MIUR ed indirettamente Confederali e Snals che in realtà sono i veri responsabili di tutta la vicenda (se non fossero intervenuti il 28 gennaio a mettere paura ai Dirigenti scolastici, minacciandoli di denuncia ex art. 28, non sarebbe accaduto niente perchè la totalità di essi aveva già concesso le assemblee, sia in provincia che in città).
Tale sentenza favorevole chiude il contenzioso sulle assemblee a livello provinciale, ed essendo la decima favorevole a livello nazionale, intervenuta oltretutto dopo la nota del MIUR, assume notevole rilevanza e, se MIUR, CGIL,CISL,UIL e SNALS avranno un minimo di buon senso, dovranno ritirarsi e chiudere definitivamente il contenzioso non solo a livello provinciale, ma anche nazionale, stralciando l'art.13 dal CCNL 2001. Dieci a uno è un punteggio già notevolmente pesante, perseverare nell'errore significherebbe esporsi al ridicolo.
Livorno 24/5/2002
La segretaria provinciale di Livorno Patrizia Nesti