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Timestamp: 2017-10-17 01:55:11+00:00
Document Index: 119613673

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 1']

Cinque per mille 2006 e 2007, c'è ancora tempo...
Cinque per mille 2006 e 2007, c’è ancora tempo…
Gli enti esclusi dall’elenco dei beneficiari del 5 per mille per mancata o incompleta produzione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà possono regolarizzare la propria posizione entro il 2 febbraio, come disposto dal “milleproroghe” (decreto legge 207/2008).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
L’articolo 42, comma 5, del decreto legge n. 207 del 30 dicembre 2008 (pubblicato nella G.U. n. 304, Serie Generale, del 31 dicembre successivo), ha introdotto la proroga, al 2 febbraio 2009, dei termini originariamente fissati dall’art. 1 del DPCM 20 gennaio 2006 e dall’art. 1 del DPCM 16 marzo 2007 per la integrazione documentale delle domande di iscrizione nell’elenco degli enti del volontariato del 5 per mille.
La finalità che la disposizione introdotta dall’art. 42, comma 5, del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, intende perseguire, è quella di consentire ai soggetti che siano in possesso dei necessari requisiti di poter fruire della norma di favore e al tempo stesso recedere dal contenzioso attivato presso diverse Autorità Giudiziarie (1).
La proroga riguarda le seguenti tipologie di soggetti:
– per l’esercizio finanziario 2006 (anno d’imposta 2005) gli enti individuati dall’articolo 1, comma 337, lettera a), della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che avevano prodotto tempestivamente la domanda di iscrizione nell’elenco del volontariato e che, per inadempienze di carattere procedurale, sono stati inseriti nell’elenco dei soggetti esclusi dal beneficio, pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia.
In particolare, i soggetti interessati sono: gli enti del volontariato; le onlus di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni; le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall’articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383; le associazioni e le fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
– per l’esercizio finanziario 2007 (anno d’imposta 2006) gli enti individuati nell’articolo 1, comma 1234, lettera a), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che avevano prodotto tempestivamente per via telematica la domanda di iscrizione nell’elenco del volontariato e che, per inadempienze di carattere procedurale, sono stati esclusi dal beneficio in sede di validazione delle loro posizioni.
In particolare, i soggetti interessati sono: gli enti del volontariato; le onlus di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modificazioni; le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall’articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383; le associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.
Per espressa previsione normativa non possono fruire della proroga dei termini:
• le associazioni sportive dilettantistiche che, per gli esercizi finanziari 2006 e 2007, erano state ammesse al riparto in virtù dell’articolo 20, comma 2, del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito dalla legge 29 novembre 2007, n. 222;
le fondazioni nazionali di carattere culturale che, per l’esercizio finanziario 2007, erano state ammesse al riparto in virtù dell’articolo 45, comma 1bis, del decreto legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31.
Tali enti hanno, infatti, già potuto definire le proprie posizioni in virtù delle specifiche disposizioni contenute nel DPCM 24 aprile 2008, che ha previsto per le menzionate tipologie di soggetti un diverso termine per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio.
Per effetto della riapertura dei termini, i rappresentanti legali degli enti esclusi a causa della mancata produzione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ovvero per aver presentando la stessa in maniera incompleta (mancata allegazione del documento di identità, mancata sottoscrizione, utilizzo di modulo non conforme e privo delle indicazioni necessarie, etc.) possono effettuare l’adempimento omesso e regolarizzare la propria posizione. Essi dovranno, pertanto, trasmettere a mezzo raccomandata r.r. – entro il termine ultimo del 2 febbraio, a pena di decadenza – alla Direzione regionale dell’Agenzia nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale, una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445 del 2000, attestante il perdurare del possesso dei requisiti previsti dalla norma per accedere al beneficio.
La dichiarazione sostitutiva va redatta su modulo conforme al modello allegato sub 2 al DPCM del 20 gennaio 2006 ed alla stessa deve essere allegata copia fotostatica del documento di riconoscimento dell’attuale legale rappresentante dell’ente che sottoscrive.
Non è necessaria l’allegazione della copia della ricevuta dell’avvenuta iscrizione telematica nell’elenco del volontariato, così come previsto dall’art. 1, comma 4 del DPCM 20 gennaio 2006, nella considerazione che ormai risulta già riscontrata la validità della presentazione della domanda di iscrizione di tutti gli enti che possono fruire della proroga.
I soggetti esclusi per aver presentato la dichiarazione sostitutiva oltre il termine originario del 30 giugno 2006, non sono tenuti a produrre una nuova dichiarazione sostitutiva purché quella originariamente prodotta risulti completa di tutte le indicazioni necessarie e corredata dalla copia del documento del legale rappresentante dell’ente firmatario della stessa.
Le competenti Direzioni Regionali provvederanno ad acquisire le dichiarazioni sostitutive pervenute e cureranno la fase di validazione delle posizioni degli enti, precedentemente non validati, che avranno prodotto le dichiarazioni, entro il nuovo termine del 2 febbraio 2009, debitamente sottoscritte e corredate dalla documentazione prevista.
Sono ritenute valide le dichiarazioni sostitutive inviate tempestivamente – unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento – ad una Direzione Regionale non competente ovvero ad un Ufficio Locale o ad altro Ufficio dell’Agenzia..
Si rammenta che la disposizione di proroga dei termini è stata emanata con la precipua finalità di assicurare il completamento della procedura di riparto; dunque l’obiettivo da perseguire è quello della più rapida definizione delle posizioni aperte, in modo da poter predisporre i nuovi elenchi dei soggetti ammessi e poter poi procedere al completamento delle erogazioni sospese per l’esercizio finanziario 2006 ed all’erogazione dei contributi relativi all’esercizio finanziario successivo.
Le direzione regionali:
– entro il 28 febbraio 2009, esamineranno tutte le nuove dichiarazioni sostitutive trasmesse, completando così la fase di validazione delle posizioni dei relativi enti. Inoltre, valideranno la posizione degli organismi che avevano già presentato la dichiarazione sostituiva in maniera completa ma oltre i termini originariamente previsti, e che, per tale motivo, risultavano esclusi dall’elenco dei beneficiari. Le dichiarazioni sostitutive inviate a una direzione regionale non fiscalmente competente o a un ufficio locale sono considerate comunque valide. La documentazione ricevuta erroneamente dovrà essere inoltrata alla Dr competente entro il prossimo 30 aprile, effettueranno i controlli amministrativi, anche a campione, sulle dichiarazioni sostitutive dei soggetti la cui posizione sia stata validata svolgeranno attività di informazione capillare sul territorio per consentire ai soggetti interessati di venire a conoscenza della possibilità di regolarizzare la propria posizione.
1) Daniele D’Angelo e Angelo Buscema, La giurisdizione sul cinque per mille tra giudice ordinario e giudice amministrativo in “il fisco” n. 27 del 7 luglio 2008, pag. 4880.
Sullo stesso argomento segnaliamo una importante ORDINANZA del T.A.R. del Lazio, la n. 11033/2008 del 17/12/2008, a seguito di ricorso contro l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lazio, per l’annullamento, previa sospensione dell’esecuzione,
– del provvedimento con il quale l’Agenzia delle Entrate ha escluso la ricorrente dall’attribuzione del beneficio di cui alla Legge 27/12/2006 n. 296, art. 1, commi 1234-1237 “destinazione della quota del 5 per mille dell’IRPEF”;
– di ogni altro atto o provvediemnto presupposto, conseguenziale e/o connesso
vista la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dal ricorrente,
ritenuto che sussistono i presupposti per disporre l’accoglimento dell’istanza incidentale di sospensione dell’atto impugnato
accoglie la domanda incidentale di sospensione
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