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Timestamp: 2017-01-19 13:07:20+00:00
Document Index: 92352678

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 11', 'art.2', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 9']

Allegato ipotesi di accordo FUA 2014
Bozza Allegati ipotesi Accordo FUA 2014 pdf118 KB
j.. - Comune di Pescara pdf1 037 KB
DOSSIER DI VIAGGIO pdf2 663 KB
detdir.109 - Comune di Adrano pdf104 KB
Comunicato sindacale assemblea 25 febbraio 2015 Udine pdf203 KB
Mod 01 presentazione lista - Giustizia pdf178 KB
Preleva qui la circolare ass. per malattia pdf1 387 KB
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IPOTESI DI ACCORDO RELATIVO ALLA DISTRIBUZIONE DEL FONDO UNICO DI
AMMINISTRAZIONE DELL'A.D. ANNO 2014
CAMPO DI APPLICAZIONE E DURATA DELL'ACCORDO Art. 1 (Durata e campo d&igrave; applicazione) 0
1. Le parti convengono che il presente Accordo abbia efficacia dal 1 gennaio 2014 fino
alla sottoscrizione del successivo e si riferisca al solo personale civile del Comparto
Ministeri delle Aree prima, seconda e terza in servizio presso gli Enti del Ministero
della Difesa (AD).
2. Il presente Accordo non si applica al personale comunque in servizio presso gli Enti
attribuiti alla gestione dell'Agenzia Industrie Difesa (AID) e al personale destinatario
dell'indennit&agrave; accessoria di diretta collaborazione prevista dall'art. 19, comma 11,
d.P.R. 15.3.2010 n. 90.
(Ammontare dei fondi AD ed AID)
1. Lo' stanziamento sul capitolo 1375 per l'esercizio finanziario 2014 &egrave; pari a
complessivi € 55.553.610,00 al lordo degli oneri datoriali. Detto stanziamento sar&agrave;
eventualmente integrato dalle risorse variabili che potrebbero affluire
successivamente al Fondo Unico di Amministrazione.
Ipotesi di Accordo sul FUA 2014 - Ministero Difesa
(Determinazione dei fondi)
1. Il fondo dell'AIO viene determinato in € 2.222.144,40 pari al 4% dello stanziamento d&igrave;
cui al precedente art. 2. La parte restante, pari ad € 53.331.465,60 costituisce il fondo
dell'AD.
2. In sede di ripartizione delle somme che confluiranno in bilancio ai sensi del
successivo art. 14, il fondo dell'AIO potr&agrave; essere integrato con apposito conguaglio
atto ad assicurare alle unit&agrave; produttive dell'Agenzia lo stesso Fondo Unico di Sede
pro capite riconosciuto agli enti della Difesa.
(Determinazione della spesa e del contingente per le PO)
1. In applicazione degli artt. 18 e 19 CCNL 16 febbraio 1999, la spesa per retribuire le
posizioni organizzative ammonta a complessivi € 2.525.281,00 al lordo datoriale.
2. Il contingente delle posizioni organizzative &egrave; fissato in 1.723 unit&agrave;.
Ipotesi di Accordo sul FUA 2014 - Ministero Difesa ....&igrave;
PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO - TURNI- REPERIBILlT&Agrave;
(Accantonamenti per le particolari posizioni di lavoro, i turni e le reperibilit&agrave;)
1. Per coprire le esigenze relative alle particolari posizioni di lavoro, ai turni ed alla
reperibilit&agrave; dell'anno 2014, vengono accantonate le seguenti somme rispettivamente
al netto e al lordo datoriale:
particolari posizioni di lavoro €
€ 5.480.000,00
€ 3.158.260,00
€ 7.271.960,00
€ 3.582.900,00
2. In base alle segnalazioni degli enti, la DG per il personale civile elabora appositi
elenchi con indicate, per ciascuno di essi, le assegnazioni da operare, negli anzidetti
limiti finanziari, per soddisfare le esigenze di particolari posizioni d&igrave; lavoro, turni e
(Particolari posizioni di lavoro)
1. Preso atto delle particolari situazioni lavorative riscontrab&igrave;li presso gli enti dell'AD, si
provvede di seguito a riportarne la tipologia, denominandole &quot;particolari posizioni di
lavoro&quot;:
sede disagiata;
rischio radiologico e indennit&agrave; professionale;
rischio, anche per operatori subacquei;
bonifica campi minati;
disattivazione di ordigni esplosivi ed artifizi pirotecnici non riconosciuti;
indennit&agrave; di mansione ai centralinisti non vedenti;
imbarco (su natanti e su unit&agrave; navali di tutte le FFAA);
indennit&agrave; per la distruzione delle armi chimiche.
2. La disciplina delle predette particolari posizioni di lavoro viene riportata nei rispettivi
allegati dal n. 1 al n. 8.
~&ccedil;l\ I
fV~ V/
Ipotesi di Accordo sul FUA 2014 -- Ministero Difesa
(Turni)
1. Per finanziare le esigenze relative ai turni &egrave; operata una specifica assegnazione a
favore degli enti nei limiti dell'accantonamento di cui al precedente art. 5.
2. La disciplina della relativa indennit&agrave; viene riportata nell'allegato 9.
(Reperibilit&agrave;)
1. Per finanziare le esigenze relative alla reperibilit&agrave; &egrave; operata una specifica
assegnazione a favore degli enti nei limiti dell'accantonamento di cui al precedente
2. La disciplina della relativa indennit&agrave; viene riportata nell'allegato 10.
PARTE IV INDENNITA' DI MOBILITA' Art. 9
(Accantonamento per l'indennit&agrave; di mobilit&agrave;)
1. Preso atto dei processi di ristrutturazione che interessano gli enti dell'AD, i quali
comportano tra l'altro la necessit&agrave; di riallocare il personale civile, &egrave; accantonato nel
Fondo Unico di Amministrazione un importo di € 370.000,00 al lordo datoriale per
soddisfare le esigenze connesse al trattamento economico di trasferimento.
2. Quanto residua dal parziale utilizzo del predetto accantonamento rimane nella
disponibilit&agrave; del FUA e confluisce, quale risorsa aggiuntiva, nella disponibilit&agrave; del FUS
di cui al successivo art. 11.
3. La corresponsione della correlata &quot;indennit&agrave; di mobilit&agrave;&quot; avr&agrave; luogo in conformit&agrave; della
disciplina contenuta nell'Allegato 11.
PARTE V FONDO UNICO DI SEDE Art. 10
(Fondo Unico di Sede - FUS)
1. La somma destinata al Fondo Unico di Sede a seguito degli accantonamenti che
precedono &egrave; pari a 36.423.064,60. Tale importo verr&agrave; utilizzato per le finalit&agrave; indicate al
In base al numero dei dipendenti in servizio al 10 gennaio 2014 l'importo pro capite
teorico &egrave; pari a:
1.277,91 euro al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro, corrispondenti a 963,00
euro al lordo degli oneri a carico del lavoratore.
2. Detto &quot;importo pro capite teorico&quot; costituisce la quota unitaria che, moltiplicata per il
numero dei dipendenti in servizio al 1 gennaio presso un ente, d&agrave; luogo alla
determinazione dell'ammontare complessivo del Fondo Unico di Sede a disposizione
3. L'importo effettivamente corrisposto ai singoli lavoratori differir&agrave; da quello &quot;medio teorico&quot;
utilizzato per quantificare il Fondo, sia a causa delle cessazioni ed immissioni in servizio
verificatesi durante l'anno, sia a causa delle differenziazioni da lavoratore a lavoratore
dovute all'applicazione dei criteri adottati per la distribuzione del FUS.
4. Qualora le somme accantonate in base agli articoli precedenti non siano integralmente
spese le quote residue incrementeranno gli importi di cui al comma 1.
5. Le parti convengono di destinare, in relazione al numero di unit&agrave; di nuova assunzione a
seguito di mobilit&agrave;, concorso pubblico e transito di personale militare all'impiego civile,
una quota aggiuntiva di FUS all'Ente di assegnazione del personale assunto elo
transitato nell'anno 2014 in proporzione ai mesi di servizio prestati da ciascun
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~..k~ ~~~ordosu~;;t,njstero [PC
dipendente. Per il personale riassegnato a seguito di soppressione dell'ente !'intera
quota andr&agrave; parimenti riassegnata all'ente di destinazione, il quale dovr&agrave; tenere conto
della attivit&agrave; svolta nell'ente soppresso in coerenza con i criteri di cui al successivo
Art. 11 (Finalit&agrave; del Fondo Unico di Sede) 1. Il FUS di ogni singolo ente dovr&agrave; essere utilizzato per promuovere reali e significativi
miglioramenti dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi istituzionali e pertanto potr&agrave;
essere destinato a:
a. remunerare, nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento accessorio,
anche a fronte di straordinarie ed imprevedibili esigenze, situazioni e condizioni di
lavoro caratterizzanti l'attivit&agrave; istituzionale dell'ente, nei limiti del 10% del FUS (artt. 7
e 45 d.lgs 165/2001; art.2 1.203/2008);
b. remunerare i turni e la reperibilit&agrave; il cui fabbisogno ecceda l'assegnazione di cui
all'art. 5, nei limiti del 15% del FUS;
c. compensare, ai sensi dell'art. 32, comma 2, CCNL 16.2.1999, il lavoro straordinario
qualora le risorse di cui all'art. 30 del citato CCNL siano esaurite, nei limiti del 3% del
FUS;
d. incentivare, ai sensi dell'art. 32, CCNL 16.2.1999, degli artt. 21, 22 e 23, CCNL
14.9.2007 e degli artI. 2 e 3, CCNL 23.1.2009, la produttivit&agrave; nell'ambito di specifici
progetti, programmi e/o piani di lavoro di miglioramento delle attivit&agrave; lavorative o di
mantenimento di apprezzabili livelli d&igrave; servizio, in misura non inferiore al 72% del
(Criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione
del FUS)
1. Le parti, considerate le finalit&agrave; di soddisfare l'esigenza di meritocrazia e selettivit&agrave; che
emerge dal sistema normativo vigente, ispirate a logiche di non automatismo,
richiamano all'attenzione della contrattazione locale la necessit&agrave; di collegare la
retribuzione di incentivazione al conseguimento dei risultati. La retribuzione da
erogare a carico del FUS sar&agrave; quindi corrisposta agli aventi diritto a conclusione dei
processi di misurazione e di valutazione della produttivit&agrave; progettuale resa nel 2014,
escludendo ogni meccanismo di erogazione automatica. Pertanto, in base al livello di
conseguimento degli obiettivi predefiniti e al grado di adeguatezza dell'effettivo
apporto del dipendente, espressi, purch&eacute; positivi, con un coefficiente compreso tra 1
ed 1,5, il titolare dell'ente, previa comunicazione partecipativa al dipendente della
verifica effettuata, procede alla distribuzione del FUS.
2. Il personale che percepisce l'indennit&agrave; di PO non pu&ograve; essere escluso dal novero dei
soggetti destinatari del FUS.
(Informazione alle 00.55.)
1. Ai soggetti sindacali di cui all'art. 8, comma 2, CCNL 16.2.1999 dovranno essere
forniti, a richiesta e nel rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy, i dati
complessivi relativi a tutte le corresponsioni in materia di FUA/FUS, evidenziando in
maniera disaggregata il numero di dipendenti per ciascun coefficiente assegnato.
ULTERIORI 50MME DEL FUA
(Utilizzazione delle ulteriori somme disponibili)
1. Le ulteriori risorse che, eventualmente, perverranno al FUA a titolo di somme cd.
variabili relative alle cessazioni dal servizio del personale avvenute nell'anno
precedente (retribuzione individuale di anzianit&agrave;; ex posizioni super; percorsi
formativi; sviluppi economici; indennit&agrave; di amministrazione) ed ai risparmi di gestione
riferiti alle spese di personale saranno oggetto - previa quantificazione delle stesse
- di uno specifico accordo stipulato nel rispetto dei limiti di cui all'art. 9, comma 2-bis,
del d.1. n.78 del 2010 e delle istruzioni operative rese dal Ministero dell'economia e
delle finanze, nonch&eacute; di quanto previsto dall'art. 16, commi 4-6, del d.1. Il. 98 del
(Specchio di ripartizione)
1. Per una pi&ugrave; capillare e dettagliata conoscenza del presente Accordo, vengono
annessi gli specchi nei quali vengono riportati, anche al netto degli oneri datoriali, i
vari accantonamenti disposti negli articoli che precedono, relativi alla distribuzione del
FUA (AlI. 12).
1. Formano parte integrante del presente Accordo i seguenti allegati:
1. indennit&agrave; per sede disagiata (art. 6);
2. rischio radiologico ed indennit&agrave; professionale (art. 6);
3. indennit&agrave; d&igrave; rischio - anche per operatori subacquei (art. 6);
4. indennit&agrave; per bonifica dei campi minati (art. 6);
5. indennit&agrave; per disattivazione di ordigni esplosivi ed artifizi pirotecnic&igrave; non
riconosciuti (art. 6);
6. indennit&agrave; per mansione ai centralinisti non vedenti (art. 6);
7. indennit&agrave; di imbarcollavorazione (art. 6);
8. indennit&agrave; distruzione armi chimiche ed efficienza apparati di bonifica e dispositivi
di protezione NBC (art. 6);
9. indennit&agrave; per turni (art. 7);
10. indennit&agrave; per reperibilit&agrave; (art. 8);
11. indennit&agrave; di mobilit&agrave; con tabella retributiva in appendice (art. 9);
12. distribuzione delle somme disponibili 2014 (art. 15)
Ipotesi di Accordo sul FUA 2014
IL DELEGATO ALLA CONTRATTAZIONE
(Dr.ssa Enrica Preti)
. . . ~~rwlA. . . . . . . . . . .. F.P.
C.G.I.L.Q~..~ ...................... . C.I.S.L. F.P.S . .
~.......... .I:.......................... .. U.I.L PADifesa.. .... .. .
. ~:':::;&quot;&quot;&quot;'&quot; .... .
F.l.P. - Difesa ..................................................... !
FED.CONF.SAL.lUNSf+~&middot;~
USB - P.1.
(.l... .'r.l.~ .qC&igrave;:-.ft ..&quot;'!:~. r.~ ..~ .. Y.~~.~.9.~!S. .......... . FEDERAZIONE
INTESAA~.•,,&quot;.J,:).~
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INDENNITA' PER SEDE DISAGIATA
(45,45 mensili
1. L'indennit&agrave; per sede disagiata compete in misura unica mensile ai dipendenti in
servizio presso localit&agrave; particolarmente isolate e disagiate, gi&agrave; individuate come tali
2. La stessa compete anche a quel personale che si rechi nelle predette sedi
saltuariamente per motivi di servizio in ragione di 1/22 o 1/26 a seconda
dell'articolazione dell'orario di lavoro su 5 o 6 giorni settimanali.
3. L'indennit&agrave; va corrisposta per tutti i giorni di effettivo servizio prestato e non si
corrisponde durante i giorni di assenza dal servizio per qualsiasi causa.
4. La decurtazione deve essere operata in ragione di un trentesimo per ciascun giorno
di assenza, comprendendo nel computo i giorni festivi e i sabati inclusi nel periodo
(*) NOTA: tutti gli importi sopra indicati devono intendersi al lordo degli oneri a carico
Allegati all'Ipotesi di accordo sul FUA 2014 - Ministero della Difesa
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INDENNITA' DI RISCHIO RADIOLOGICO E INDENNITA' PROFESSIONALE
(d.lgs. 17.3.1995, n. 230; CCNL 12.6.2003, art. 18)
A) INDENNIT&Agrave; DI RISCHIO RADIOLOGICO
1. I destinatari dell'indennit&agrave; di rischio radiologico sono i dipendenti sottoposti a
rischio da radiazioni negli ambienti di lavoro classificati secondo le modalit&agrave; di
cui al D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230 ed in particolare nell'Allegato III al suddetto
Decreto che ha classificato il personale esposto in Categoria A e Categoria B e
ridefinito gli ambienti di lavoro in Zone Controllata e Sorvegliata.
2. Ai lavoratori classificati in Categoria A viene corrisposta un'indennit&agrave; nella
misura unica mensile lorda di € 113,62.
3. Ai lavoratori classificati in Categoria B viene corrisposta un'indennit&agrave; nella
misura unica mensile lorda di € 28,40.
4. L'indennit&agrave; di cui ai precedenti commi non sono soggette a detrazioni per
assenze verificatesi nel corso del mese, fino ad un massimo di 60 giorni
continuativi di assenza.
5. Qualora il periodo di assenza superi i 60 giorni consecutivi, dovranno essere
operate detrazioni di 1/30 delle misure uniche mensili lorde sopra previste
soltanto per ogni ulteriore giornata calendariale di assenza eccedente i 60 giorni.
6. L'indennit&agrave; di rischio radiologico non &egrave; cumulabile con altre indennit&agrave;
eventualmente previste a titolo nocivo, rischioso e per profilassi.
7. La corresponsione dell'indennit&agrave; di rischio radiologico continua ad essere
disciplinata dalla vigente normativa speciale in coerenza con la natura
&quot;preventiva&quot; anzich&eacute;
riconosciutale
Costituzionale n. 343 del 1992.
B) I NDENNIT&Agrave; PROFESSIONALE
1. Per i tecnici di radiologia, l'indennit&agrave; derivante da rischio radiologico assume, ai
sensi dell'art. 18 CCNL 12.6.2003, la denominazione di indennit&agrave; profeSSionale a
decorrere dallo gennaio 2004.
Questa compete in ragione della qualifica professionale posseduta dal
dipendente ed &egrave; corrisposta in conformit&agrave; della vigente&middot; disciplina (legge 27
ottobre 1988, n. 460) nella misura unica mensile, non correlata alla presenza, di
€ 113,62 lordi.
2. L'indennit&agrave; professionale non &egrave; cumulabile con l'indennit&agrave; di rischio radiologico,
con altre indennit&agrave; eventualmente previste a titolo nocivo, rischioso e per
3. Le parti, preso atto della speCiale disciplina che concerne i titolari della indennit&agrave;
professionale, convengono che qualora nel corso dell'anno il dipendente tecnico
di radiologia usufruisca dei 15 giorni di congedo ordinario previsti dall'art. 5
legge 23 dicembre 1994, n. 724, dette assenze dal servizio dovranno essere
equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme
relative al Fondo Unico di Sede.
(*) NOTA: tutti gli importi sopra indicati comprendono la rivalutazione del 10% operata
nel 2007 e devono intendersi al lordo degli oneri a carico del lavoratore.
~ f)A
2014 - Minlste~;J;sa
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(Tabella A del d.P.R. 5.5.1975, N. 146)
1. Compete ai dipendenti civili una indennit&agrave; giornaliera per le prestazioni di lavoro comportanti
continua e diretta esposizione a rischi pregiud&igrave;zievoH alla salute o alla incolumit&agrave; personale
elencate nella tab. A annessa al dPR 146/75, fermo restando l'obbligo dell'Amministrazione di
garantire la sicurezza delle condizioni di lavoro in applicazione delle nonne relative alla
prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
2. Tale indennit&agrave; compete per ogni giornata di servizio effettivamente reso esclusi i giorni di assenza
a qualsiasi titolo, ad eccezione di periodi di assenza per infermit&agrave;, infortunio sul lavoro o malattia
professionale dipendente da causa di servizio inerente al rischio cui l'indennit&agrave; si riferisce.
3. Per quanto riguarda il pagamento delle indennit&agrave; per le situazioni di rischio gi&agrave; individuate con un
provvedimento formale (dm di rischio) si fa presente che le stesse potranno essere corrisposte
laddove sussistano le condizioni accertate con tale provvedimento.
4. Le nuove situazioni lavorative di rischio devono essere individuate sotto la diretta responsabilit&agrave;
dei dirigenti preposti agli enti qualora sussistano le previste condizioni per il riconoscimento del
diritto al relativo pagamento, tenendo conto di quanto indicato nella tabella A annessa al DPR
146/75.
5. Ai dipendenti che effettuano prestazioni di lavoro rischiose su turni di 12 ore articolati su 3 giorni
lavorativi, l'indennit&agrave; di rischio deve essere corrisposta nella stessa misura con cui viene
corrisposta ai dipendenti che effettuano l'orario di lavoro in modalit&agrave; non turnaria.
6. Si rammenta che l'indennit&agrave; in questione non &egrave; cumulabile con il premio di disattivazione
previsto dalla 1.294/85, e con l'indennit&agrave; per rischio da radiazioni prevista dal precedente alI. 2,
n&eacute; con l'indennit&agrave; di bonifica campi minati (Allegato 4).
7. IMPORTI come da Tab. A allegata al dPR n. 146/75 (*)
(2,65
(0,56
(0,50
(l,50
(1,06
8. Agli operatori subacquei spetta, a prescindere dalla profondit&agrave; raggiunta, una indennit&agrave; di rischio
nella misura di euro 10,00 per ogni ora di attivit&agrave; .
.( *) NOTA: gli importi sopra indicati comprendono la rivalutazione dci 10% operata nel 2012 c devono intendersi al lordo degli oneri a carico del lavoratore. Allegati all'Ipotesi di accordo sul FUA 2014 - Ministero della Difesa
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Indennit&agrave; prevista per il personale addetto ai lavori di bonifica ed alla sorveglianza dei
lavori di sminamento esposto a particolari rischi, come da circolare n. gODO/AIE del
15.12.1947 della Direzione Generale Servizi di Commissariato ed Amministrativi.
a) indennit&agrave; giornaliera di rischio:
max. € 0,34
b) indennit&agrave; giornaliera di fuori residenza
per il personale civile non di ruolo:
max. € 0,27
premio di disattivazione per ogni mina,
proiettile, bomba od ordigno esplosivo
disattivato o rimosso:
Gli importi sopraindicati comprendono la rivalutaz&igrave;one del 10% operata nel 2007.
L'eventuale ulteriore incremento dovr&agrave; essere attinto dal Fondo di Sede.
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PREMIO DI DISATTIVAZIONE
(I. 29.5.1985, N. 294 )
Premio riservato agli artificieri della Difesa impiegati in attivit&agrave; di rimozione,
disinnesco o distruzione di ordigni esplosivi, nonch&eacute; in attivit&agrave; di identificazione,
neutralizzazione, bonifica di artifizi pirotecnici non riconosciuti, secondo i criteri
applicativi dettati dalla circolare n. 39500 del 12.10.90 di DIFEOPERAI.
Tale premio non &egrave; cumulabile con l'indennit&agrave; di rischio connesso con la
manipolazione di esplosivi (prevista dal dPR n. 146/75) n&eacute; con l'indennit&agrave; di bonifica
campi minati (prevista dall'Allegato 4).
IMPORTO: € 113,62 giornaliere, come
20.6.1997 e rivalutato del 10% nel 2007.
174 del
(*) I\lOTA: tutti gli importi sopra indicati devono intendersi al lordo degli oneri a carico
pagina 6 di pagine 14
INDENNITA' DI MANSIONE AI CENTRALINISTI NON VEDENTI
(I. 113/85 - art. 9, comma 1)
1. Compete a tutti i centralinisti non vedenti, iscritti all'Albo Professionale Nazionale
dei centralinisti privi di vista, occupati in base alle norme relative al loro
collocamento obbligatorio, una jndennit&agrave; dJ mansione pari a quella gi&agrave; riconosciuta
agli operatori dipendenti dalla soppressa Azienda di Stato per i servizi telefonici.
2. L'indennit&agrave; va corrisposta per tutti i giorni di effettivo servizio prestato e non si
corrisponde durante i giorni di assenza dal servizio fatti salvi i casi normativamente
3. IMPORTO: ( 4,14 gloLlJaliere,_ maggiorate del 20% se l'orario &egrave; su gg. 5, uLdott~
del 50% qualora il servizio prestato sia inferiore alla met&agrave; dell'orario giornaliero
(Circ. DIFEIMPIEGATI n. 77670 del 21.11.1992).
4. In tutti i casi di rapporto di lavoro a tempo parziale (part time) si applica, per il
calcolo dell'indennit&agrave;, la stessa riduzione percentuale del rapporto di lavoro,
prendendo come base di calcolo gli importi di cui al punto 3.
(*) NOTA: tutti gli importi sopra indicati devono intendersi al lordo degli oneri a carico del
Allegati all'Ipotesi d&igrave; accordo sul FUA 2014 - Ministero della Difesa
pagina 7 di pagine 14
INDENNIT&Agrave; DI IMBARCO \LAVORAZIONE
1. AI personale preposto alla conduzione di natanti e unit&agrave; navali di tutte le FF.AA.
nonch&eacute; al personale che effettua la prestazione lavorativa a bordo di detti mezzi,
ad esclusione, quindi, del personale meramente trasportato, &egrave; corrisposta una
indennit&agrave; di imbarco.
Tale indennit&agrave; &egrave; corrisposta per ogni giornata di effettiva prestazione resa su
natanti e unit&agrave; navali in navigazione o alla fonda.
Per il personale preposto alla conduzione dei natanti e delle unit&agrave; navali
l'importo dell'indennit&agrave; &egrave; di ( 11,36.
Per il personale con qualifica di Capo pontone/pianale e di Capo cisterna
l'importo dell'indennit&agrave; &egrave; di ( 14,20.
Per il restante personale l'importo dell'indennit&agrave; &egrave; di ( 5,68.
2. Tale indennit&agrave; &egrave; corrisposta, inoltre, nella misura oraria di ( 1,00 (la frazione di
ora equivale all'ora intera) al personale dei settori tecnici e del settore dei servizi
generali per le prestazioni lavorative di manutenzione o riparazione
effettivamente rese a bordo di natanti e unit&agrave; navali in banchina o in bac&igrave;no di
carenaggio, purch&eacute; la permanenza a bordo sia riscontrata da documenti ufficiali
del Comando di bordo o delle offic&igrave;ne di appartenenza, fermo restando il limite
giornaliero di ( 5,68.
l'importo orario dell'indennit&agrave; di lavorazione &egrave; maggiorato in misura del 150%,
fermo restando il limite giornaliero di ( 14,20.
3. L'indennit&agrave; in oggetto &egrave;, altres&igrave;, corrisposta, nella stessa misura oraria e
giornaliera, al personale dei settori tecnici e del settore dei servizi generali per le
prestazioni lavorative di manutenzione o riparazione rese in immersione ed al
personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini
per attivit&agrave; di imbarco e sbarco dei materiali dalle UU.NN ..
4. In caso di prestazione lavorativa effettivamente resa in giornate feriali non
lavorative gli importi di cui ai precedenti punti 1, 2 e 3 sono corrisposti in misura
maggiorata del 50% (rispettivamente ( 17,04, 21,30, 8,52 ed ( l,50). In
giornate festive detti importi sono corrisposti in misura doppia (rispettivamente
( 22,72,28,40, 11,36 ed ( 2,00).
S. Per il personale imbarcato ed in navigazione per periodi superiori a 24 ore
l'importo giornaliero di imbarco &egrave; corrisposto in misura pari a ( 11,36. In caso di
giorno festivo o feriale non lavorativo (ad es. il sabato se l'orario di servizio del
dipendente fosse stabilito dal luned&igrave; al venerd&igrave;) l'importo giornaliero &egrave; comunque
corrisposto nella misura di ( 22,72.
6. L'Ente di servizio dovr&agrave; tenere, ai fini della corresponsione della indennit&agrave; di
imbarco, idonea documentazione dalla quale risulti, per ciascun dipendente, il
numero di giornate di effettiva prestazione lavorativa a bordo.
7. Gli importi giornalieri sopra indicati comprendono la rivalutazione del 10%
operata nel 2007.
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(art. 6 )
INDENNITA' PER DISTRUZIONE ARMI CHIMICHE ED EFFICIENZA APPARATI DI BONIFICA E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE NBC (d.lgs. 15.3.2010, n. 66)
1. Indennit&agrave; prevista per il personale civile del Centro Tecnico Logistico Interforze
NBC di Civitavecchia (RM).
2. Essa compete:
al personale diretto (professionalit&agrave; tecnico-scientifico-Iogistiche) ed al personale indiretto (professionalit&agrave; amministrative), per un importo di 2,25 Euro per ogni giornata di effettivo servizio presso la sede di Civitavecchia, in quanto qualificata &quot;area attiva&quot;. L'indennit&agrave; non compete in caso di assenza a qualunque titolo e nei giorni in cui gli impianti sono fermi per qualsiasi motivo. 3. Per il solo personale diretto impiegato nelle operazioni di distruzione delle anni
chimiche vecchie e/o abbandonate, quali aggressivi chimici tal quali o contenuti in
bombe d'aereo, proietti, ordigni, artifizi privi di spoletta e/o carica esplosiva &shy;
fusti di tipo &quot;C&quot;, &quot;D&quot;, e &quot;H&quot; o similari - bombole e serbatoi a pressione, svolte
presso il Comprensorio Militare di S. Lucia di Civitavecchia e compiute nell'ambito
di impianti automatici che utilizzano software applicativi, sul territorio nazionale
in caso di intrasportabilit&agrave; del materiale stesso, tale indennit&agrave; &egrave; maggiorata di un
importo di 14,80 Euro (per un totale di 17,05 Euro). Tale maggiorazione compete
esclusivamente per ogni giornata di effettiva prestazione resa presso gli impianti
in funzione nella sede di Civitavecchia e, in caso di intrasportabilit&agrave; del materiale
stesso, per le prestazioni rese sul territorio nazionale; sono esclusi i giorni di
assenza a qualsiasi titolo ed i giorni in cui &ccedil;jli impianti sono fermi per qualsiasi
4. L'indennit&agrave; non &egrave; cumulabile per le giornate di percezione con l'indennit&agrave; di
disattivazione (I. 29.5.1985, n. 294), n&eacute; con l'indennit&agrave; per bonifica campi minati
(Allegato 4).
NOTA: Indennit&agrave; istituita con decorrenza 10 gennaio 2002
Allegati all'Ipotesi di accor
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INDENNITA' PER TURNI
(art. 1 CCNL 12 gennaio 1996)
1. 2. 3. 4. 5. 6. Importi al lordo degli oneri a carico del lavoratore:
€ 4,54 per turno mattutino (€ 0,5675 x h)
17,04 C€ 2,13 x h) di ulteriore
6,82 per turno pomeridiano C€ 0,8525 x
incremento per turno superfestivo
€ 14,20 per turno notturno (€ 1,775 x h)
dell'Angelo, 10 maggio, 15 agosto,
€ 14,20 per turno festivo (€ 1J75 x h)
25 e 26 dicembre)
€ 28,40 per turno notturno/festivo C€ 3,55 x
I diversi importi previsti per ciascun turno si intendono riferiti a turni di 8 ore (tra
parentesi sono indicati gli importi orari).
L'importo di € 17,04 di incremento per turno super festivo &egrave; riferito ad una ipotesi di
orario di lavoro articolato su 3 turni di 8 ore ciascuno (6.00/14.00: 14,00/22.00;
22.00/6.00). In tale esemRio l'incremento Rer SURer festivo, decorre dJille ore 22,Q.QQJ;!1
giorno prefestivo, alle ore 6.00 del giorno successLvo e dalle ore 22.00 del giornQ_festiv.Q
alle ore 6.00 del giorno successivo e deve essere RroRorzionato al numero di ore
effettuate, Rari ad un ottavo di € 17,04 (€ 2,13) Rer ogni pra di durata del turno.
In caso di prestazioni che si estendano su pi&ugrave; tipologie di orario (pomeridiano/notturno,
festivo/non festivo etc.) l'ammontare dell'indennit&agrave; di turno deve essere calcolata
proporzionalmente avendo a riferimento le diverse indennit&agrave; previste.
L'indennit&agrave; per turno pu&ograve; essere corrisposta anche se la durata del turno &egrave; inferiore alle
otto ore giornaliere con conseguente riduzione proporzionale del compenso e purch&eacute; sia
sempre assicurata la copertura dell'intera durata del servizio attraverso il criterio della
Gli importi sopra indicati comprendono la rivalutazione del 10% operata nel 2007.
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INDENNITA' PER REPERIBILITA'
(art. 8 CCNL 12 gennaio 1996)
All'istituto della reperibilit&agrave; durante le ore o le giornate eccedenti l'orario
ordinario di lavoro pu&ograve; farsi ricorso soltanto per essenziali ed indifferibili necessit&agrave; di
servizio che non possono essere coperte attraverso l'adozione di altre forme di
articolazione dell'orario. La reperibilit&agrave; &egrave; riferita alle figure professionali addette ad
impianti a ciclo continuo, a servizi di emergenza, a compiti direttamente attinenti
all'esercizio delle funzioni giudiziarie, di ordine e di sicurezza pubblica, di difesa
esterna, di relazioni internazionali, di diretta collaborazione con l'opera dei ministri.
In proposito si richiamano i criteri, stabiliti dall'art. 8 CCNL 12 gennaio 1996, che
devono essere osservati per l'adozione della reperibilit&agrave;:
1. la durata massima del periodo di reperibilit&agrave; &egrave; di 12 ore;
2. in caso di chiamata in servizio al di fuori del proprio orario di lavoro, durante il
periodo di reperibilit&agrave;, la prestazione di lavoro effettuata &egrave; straordinario e non
pu&ograve; essere superiore a 6 ore:
3. ciascun dipendente, di norma, non pu&ograve; essere collocato in reperibilit&agrave; per pi&ugrave; di sei
volte in un mese e per non pi&ugrave; di due volte di domenica nell'arco di un mesei
4. per il periodo di reperibilit&agrave; di 12 ore &egrave; corrisposta una indennit&agrave; pari a €
5. per il periodo di reperibilit&agrave; di durata inferiore alle 12 ore la predetta indennit&agrave;
viene corrisposta proporzionalmente alla durata stessa maggiorata del 10%.
L'importo massimo da corrispondere non dovr&agrave; superare l'importo previsto per
reperibilit&agrave; di 12 orei
Allegati all'Ipotesi di accordo sul
A 2014 - Ministero della Difesa
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FONDO TRATTAMENTO ECONOMICO DI TRASFERIMENTO &quot;indennit&agrave; di mobilit&agrave;&quot; (art. 9 CCNI sul FUA 2011) AI personale civile appartenente alle aree funzionali del comparto Ministeri con rapporto di
lavoro a tempo indeterminato con il Ministero della Difesa ed in servizio presso gli Enti della
A.D., in caso di trasferimento d'autorit&agrave; da Enti per i quali &egrave; gi&agrave; stato definito il piano di
chiusura o di ristrutturazione e conseguente piano di reimpiego, compete, a decorrere
dall'1.1.2010, qualora la sede di destinazione coincida con quella prevista
dall'amministrazione, una indennit&agrave; come sotto specificata:
1. trasferimento permanente presso. una sede di servizio che disti_pltre.3..Q_Km~&eacute;ll@
sede di origine e comunque dalla sede di residenza: compete al dipendente una
somma pro capite determinata in ( 10.845,00 al lordo degli oneri a carico del
2. II personale permanentemente trasferito, destinatario dell'indennit&agrave; di cui sopra, &egrave;
obbligato a permanere nella sede di destinazione per un periodo non inferiore a sette
anni. A tal fine la frazione superiore a sei mesi &egrave; valutata un anno.
3. Trasferimento temporaneo presso una sede di servizio che distLoltr~3JLKm_gQlIa
sede di origine _e comunque dalla sede di residenza: compete al dipendente una
somma annua pro capite determinata in ( 1.549,00 al lordo degli oneri a carico del
4. II personale temporaneamente trasferito destinatario dell'indennit&agrave; di cui sopra alla
quale si aggiungono, nella misura di un settimo, le eventuali maggiorazioni
chilometriche indicate al successivo punto 5 -, pu&ograve; beneficiare della stessa per un
numero massimo di sette annualit&agrave;, in ragione del protrarsi della durata del
trasferimento. A tal fine la frazione superiore a sei mesi &egrave; valutata un anno. Con la
trasformazione del trasferimento - da temporaneo a permanente - al lavoratore
interessato, fermi restando i requisiti del trasferimento indicati in premessa, compete
- quale conguaglio - la corresponsione dell'intero ammontare della indennit&agrave;
spettante, detratte le somme percepite ai sensi del precedente punto 3.
In mancanza dei cennati requisiti, al medesimo lavoratore non compete alcun
5. L'indennit&agrave; di mobilit&agrave; - sia per trasferimento permanente, sia per trasferimento
temporaneo - &egrave; oggetto di maggiorazione del 10%, da calcolarsi sempre sulla quota
base, ogni 10 km fino alla distanza d&igrave; 60 km; per distanze superiori ai 60 km tale
percentuale sar&agrave; ridotta al 5% e calcolata con le stesse modalit&agrave; fino ad un massimo
di 120 km. Per distanze superiori ai 120 km la percentuale &egrave; determinata nella
misura unica del 55% da calcolarsi sulla quota base. In appendice &egrave; riportata la
progressione dell'indennit&agrave; come sopra detto.
6. All'indennit&agrave; di mobilit&agrave;, sia nella misura base che nella misura comprensiva delle
eventuali maggiorazioni chilometriche, si aggiunge la somma di ( 800,00
(appendice).
7. In caso di trasferimento permanente, ovvero temporaneo, qualora successivamente
ad esso abbia luogo un ulteriore trasferimento, quest'ultimo a domanda
dell'interessato e prima che si concluda il periodo di permanenza nell'ente di
reimpiego prescritto dal trasferimento d'autorit&agrave;, l'indennit&agrave; di mobilit&agrave; subir&agrave; una
decurtazione proporZionale al periodo di servizio non prestato nella sede di
?f!...Lo f&quot;
Allegati all'Ipotesi di accord
-k,f)
14&ccedil;:,iniste:r.
del~sa ..-N
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pagina 12 di pagine 14
8. Nel caso di trasferimento permanente detta decurtazione corrisponde alla differenza
tra la quota globale percepita dal dipendente e quella risultante dagli anni e mesi di
servizio resi nella sede oggetto di reimpiego.
Nel caso, invece, di trasferimento temporaneo detta decurtazione corrisponde alla
differenza tra la quota annua percepita dal dipendente e quella risultante dai mesi di
effettivo servizio prestati nella sede di reimpiego.
In entrambe le ipotesi i periodi di servizio superiori a sei mesi sono valutati un anno.
9. Nei casi di mobilit&agrave; esterna volontaria presso altra amministrazione, anche di
personale gi&agrave; reimpiegato in ambito difesa e che ha percepito l'indennit&agrave; di mobilit&agrave;,
si applica quanto previsto ai precedenti punti 7 e 8. Nei casi di trasferimento
temporaneo presso altra amministrazione (comando), il recupero dovr&agrave; essere
effettuato, anche in caso di rinnovo, in proporzione alla durata dello stesso.
10.AI fine di corrispondere l'indennit&agrave; d&igrave; mobilit&agrave;, deve essere chiaramente evidenziato e
dichiarato nei verbali di reimpiego annessi ai relativi piani se i trasferimenti sono
d'autorit&agrave; (secondo le esigenze di servizio proposte dall'amministrazione difesa) o in
difformit&agrave; da tali esigenze e quindi nell'interesse del dipendente. In quest'ultimo caso
non pu&ograve; essere corrisposta la predetta indennit&agrave;.
l1.Non danno luogo alla restituzione pro quota dell'indennit&agrave;:
• le sole cause di cessazione del rapporto di impiego per decesso o inidoneit&agrave;
• l'assegnazione a nuovo Ente di servizio a seguito di vincita di corso-concorso o
di concorso;
• Il trasferimento successivo ad altro Ente effettuato ai sensi della legge 104/92
ovvero in ragione di situazioni di particolare gravit&agrave; cos&igrave; come sanzionate alla
lettera b della circolare di Persociv n. D/7/74 del 14.12.1998, nei casi in cui le
condizioni che hanno dato titolo al beneficio di cui sopra,
siano insorte
successivamente al movimento che ha originato il diritto alla predetta
indennit&agrave;, nonch&eacute; nel caso in cui, pur sussistendo dette condizioni con
connotati di handicap non grave, sia intervenuto successivo aggravamento che
d&agrave; titolo ai benefici di cui sopra.
12.le distanze tra le sedi di servizio vanno riferite al seguente parametro:
• dall'Ente di provenienza all'Ente di nuova assegnazione. Nel CCNI sul FUA
2004, con interpretazione autentica, si &egrave; specificato che con il termine Ente,
qualora lo stesso sia articolato in pi&ugrave; sedi di servizio, si deve intendere
l'effettiva sede di impiego all'interno dell'Ente, sia di quello soppresso o chiuso,
che di quello di assegnazione.
13.le distanze sopra indicate devono tenere conto della minore distanza tra dette sedi e
devono essere certificate dall'Automobile Club d'Italia, ovvero attestate con le
indicazioni stradali fornite da rilevazioni satellitari del tipo Google maps o similari ed
integrate, ove dette certificazioni o indicazioni non siano esaustive, da una
dichiarazione resa da una commissione all'uopo costituita presso l'Ente.
In caso di difformit&agrave; tra le certificazioni ACI e le attestazioni satellitari, dovr&agrave; essere
presa in considerazione la dichiarazione pi&ugrave; favorevole ai fini della corresponsione
della indennit&agrave;.
14.GIi importi economici indicati ai punti l, 3 e S costituiscono un riferimento certo e
costante per esigenze che saranno contrattate, a tal fine anche negli anni futuri.
lS.la presente disciplina si applica a decorrere dallo gennaio 2010 anche ai
trasferimenti avvenuti anteriormente alla predetta data, le cui istruttorie di
liquidazione dell'indennit&agrave; fossero a quel termine non ancora concluse.
; . r le
Situaz~~~nite non si d~U090 ad alcuna r e V i S : &quot; p
ge~potesi
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INDENNITA ' DI MOBILITA': CCNI SULLA DISTRIBUZIONE DEL FUA 2014 (art. 9) Importi in Euro al lordo degli oneri a carico del lavoratore fascia % di
incre~ento
+--____+-___&middot;________f
_-,--,p!:...r,-,o,-&quot;gre!i!i~~l--_ _ _ _
111.645,00 12.729,50
oltre 60 Km 13~814,OO 11_4.356,25
14.898,50 15.440,75
1~~.~83,~~ l 16.525,25+
..--------in-de-n-n-it&agrave; di mobilit&agrave;
800 OOm 809.1.00
oitre 90 Km
oltre 70 Km
oltre 60 Km
800,00l
14.&sect;'&lt;ll)/75W83,00 115.725,25 I __ •__ .• __ .
----1-----1-----+-----
542,25 .
-----r---------+-------+----------+------~
-~~'~--~~~+___----~~.
1.084,50,
--+------~--------+-------+___-------+--------t------~---&middot;&middot;&middot;
importo base oltre 30 Km
VgVSA
14.09850
80Q[00
maggloraZione
1~.Q14,00 113.556/25
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_-+-___5_5_%
oltre 110 Km
10.845.00
10.845.00 ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
r-iPpendice all'allegato 11
Allegati all'Ipotesi di acccfrdo sul\FUA 2014 - Ministero della Difesa
pagina 14 di pagine 14
distribuzion~s~~fe dis-p-ontbili~-r~~ ______ ~
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---,------------------- i---&middot;----------------------&shy;
._2.222.144,j_~3.~31.465~
1.903.000,00,
particolari posizioni di lavoro
~ [t:rni __ -
----------~------+----------------~j
55.553.610,00
1-&shy;
-----&shy;
2.525.281,00, 50.806.184,60
3.158.260,00
2.380.000,0~
47.647.924,60
=_==-_-T_5.480.000,~}_~~~- 7:;7~~~,;; 40.375.964,60
reperibil~t&agrave; _ _
2.700.000,0~ ___32,7~1 ~~82.~0~,0~
36.793.064,60
L:o~::~~i:niCO d~~e~o14-1 27.44;.674.~~J 32,70 ~~~::;_:;~:~:_6~~23.0~::j Fondo unico di sede
UNIONE SINDACALE di BASE PUBBLICO IMPIEGO Coo .. dinanaento Nazionale
Difesa F.U.A. 2014 - USB NON FIRMA L'ACCORDO NOTA A VERBALE CON LE MOTIVAZIONI Premesso che il FUA 2014 avrebbe costituito una valida opportunit&agrave; per riconoscere il
giusto ruolo del Personale Civile in aderenza alla tanto decantata Valorizzazione pi&ugrave;
volte sottolineata durante i diversi incontri con il Ministro della Difesa, poco o nulla &egrave;
invece cambiato rispetto agli accordi degli anni precedenti.
Da un'attenta analisi della bozza di ipotesi di accordo si evince come Il Fondo Unico di
Sede, che interessa la maggior parte del Personale, si riduce ulteriormente se lo si
rapporta alla percentuale prevista dall'art. 11 lettera d), mentre resta inalterato il numero
dei percettori delle posizioni organizzative (1723). Nessuna sostanziale integrazione &egrave;
stata appo'1ata alle particolari posizioni di lavoro rispetto alle proposte evidenziate gi&agrave;
l'anno scorso e nessuna nuova tipologia di rischio ha integrato le precedenti, nonostante
il riconoscimento da parte della Medicina del Lavoro e dell'lnail.
Se a tutto ci&ograve; si aggiunge il peso di un contratto collettivo nazionale fermo al 2009, il
costo di una contrattazione nazionale che diventa pi&ugrave; un passaggio burocratico, per
giunta inspiegabilmente a tavoli separati, oltre ad estenuanti confronti a livello periferico
di ente, che comportano una serie di adempimenti da parte degli uffici competenti, si
rafforza sempre di pi&ugrave; la convinzione che il salario accessorio dovrebbe trasformarsi in
una specie di quattordicesima mensilit&agrave;, uguale per tutti.
Nello specifico, USB non sottoscrive la presente intesa per le sottoelencate motivazioni:
Oltre a contestare la sovente sovrapposizione di funzioni relative al profilo rivestito. le
modalit&agrave; discrezionali di attribuzione delle posizioni organizzative e, in alcuni casi, il loro
contrasto con altri compiti assegnati, l'indennit&agrave; continua a restare a carico del Fondo di
tutti i lavoratori ed a pesare in modo intollerabile sul personale di prima e seconda area.
Gli importi dell'indennit&agrave; andrebbero calibrati a seconda delle responsabilit&agrave; oggettive
ma, in ogni caso, posti a carico del bilancio dei singoli Enti.
Inoltre, mentre i F.U.S ogni volta devono passare sotto la lente d'ingrandimento del
Ministero dell'Economia, sulle posizioni organizzative le maglie si allargano a dismisura e
i controlli languono.
FONDO UNICO DI SEDE
Sempre pi&ugrave; esiguo nella sostanza, continuer&agrave; ad essere utilizzato in modo discrezionale
dal Dirigente dell'Ente per sopperire ad alcune tipologie di attivit&agrave;, agendo su strumenti
come turni, straordinario, reperibilit&agrave;, che alimenteranno la divisione tra lavoratori.
Viale Dell' Aeroporto 129- 00175 Roma - Te) 06/762821 Fax 06/7628233 &shy;
sitoweb: www.pubblicoimpiego.usb.it - email: [email&#160;protected]
UNIONE SINDACALE di BASE PUBBLICO IMPIEGO Coo .. dinaznento Nazionale
Del tutto inadeguate rispetto alle nuove tipologie di rischio riconosciute dalla Medicina del
Lavoro e dall'lNAIL compensando, con esigui miglioramenti, il personale esposto a
rischio prevalentemente secondo l'obsoleto DPR del 1975 e non secondo il nesso di
causalit&agrave; tra l'insorgenza di una patologia e le fonti emissive.
Discorso a parte ma meritevole di attenzione riguarda le risorse destinate a remunerare i
turni e la reperibilit&agrave;, spesso utilizzate in modo poco ponderato rispetto alle reali esigenze
degli Enti. E' del tutto evidente come tale remunerazione dovrebbe assolutamente
diventare un emolumento fisso e continuativo per gli Addetti al Servizio di Vigilanza o per
le squadre di emergenza impiegate in operazioni di Protezione Civile o compiti di Tutela
La proposta di contratto integrativo pertanto &egrave; assolutamente inadeguata a risolvere le
problematiche sollevate dall'USB, per di pi&ugrave; in un contesto in cui l'Amministrazione
contingenta i tempi per la conclusione del confronto Il testo &egrave; risultato pressoch&eacute;
immodificabile se non per alcune particolari posizioni di lavoro e una rilevante riduzione
dell'importo destinato per la Mobilit&agrave; ( art. 9), da 900.000 a 370.000 Euro.
L'ipotesi di accordo &egrave; improntata ancora una volta su criteri falsamente meritocratici che
lasciano invariate le disuguaglianze e irrisolti i problemi di alcune categorie di lavoratori,
senza tener conto delle difficolt&agrave;, economiche e lavorative, nelle quali il personale
continua ad operare con risultati positivi. Insistere sull'utilizzo di coefficienti discrezionali
prevalentemente basati in moltissimi casi sulla presenza effettiva (da 1 a 1,5), risulta
dannoso e alimenta la divisione tra lavoratori chiamati ad operare in sinergia. USB
rimane fermamente contraria a elementi che inneschino meccanismi di contrapposizione
e divisione tra lavoratori.
Tuttavia USB Difesa prende atto del riconoscimento da parte dell'Amministrazione della
validit&agrave; di alcune argomentazioni qui riportate e dell'impegno della stessa ad affrontare
tali temi in appositi tavoli tecnici da awiare subito dopo la chiusura della contrattazione.
Resta di fatto che solo il tavolo politico potr&agrave; dare concretezza alle aspettative del
Certo &egrave; che la USB reagir&agrave; con forza agli incessanti provvedimenti di tagli e misure
limitative che investono il Personale della Difesa.
Coordinamento Nazionale USB P.I. Difesa
Ut,,~
Viale Dell'Aeroporto 129- 00175 Roma - Tel 06/762821 Fax 06/7628233 &shy;