Source: http://docplayer.it/668170-Economia-aziendale-online-2000-web-2010-1-119-137-www-ea2000-it.html
Timestamp: 2016-12-04 23:12:06+00:00
Document Index: 65160233

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.3', 'arte 1', 'arte 1', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 10']

⭐Economia Aziendale Online 2000 Web (2010) 1:
Economia Aziendale Online 2000 Web (2010) 1:
Download "Economia Aziendale Online 2000 Web (2010) 1: 119-137 www.ea2000.it"
1 Economia Aziendale Online 2000 Web (2010) 1: DOI: Pietro Previtali University of Pavia, Via San Felice 7, Pavia, Italy2 3 Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) Riflessioni sul bilancio sociale nel contesto non profit Francesco Manni Abstract The present study aims at emphasizing the utility of the social account within a non-profit sector. The approach is mainly deductive, even though it is also based on a raison study of literature as well as on several applications and direct experiences, as to the process and the content of the social account. In regard to the former field of analysis (the process), the outcomes point out the delicacy of the formation and of the leadership of the working party, and the complexity of the management of relationship with external interlocutors, as well. With reference to the latter (the content), we drew the conclusion of the importance of a value added analysis applied to a nonprofit context. In particular, that is shown through a profit and loss account, concerning the management of professional national insurance funds. Il presente studio ha l obiettivo di evidenziare l utilità del bilancio sociale in ambito non profit. Il lavoro è svolto con un taglio prevalentemente deduttivo, ciò nonostante esso si fonda oltre che su di uno studio ragionato della letteratura, su di una osservazione di numerose applicazioni reali e di esperienze direttamente condotte sul campo, in tema di processo e contenuto del bilancio sociale. I risultati ottenuti dallo studio consentono di segnalare - per quanto attiene al primo ambito di analisi (il processo) - la delicatezza della formazione e della guida del gruppo di lavoro, nonché la complessità riguardante la gestione delle relazioni con interlocutori esterni al team. Con riferimento alla tematica riguardante il contenuto, si è pervenuti alla conclusione della significatività dell analisi del valore aggiunto applicata al contesto no profit. In particolare, ciò è dimostrato tramite uno schema di conto economico rielaborato a valore aggiunto, avente ad oggetto la gestione delle casse di previdenza professionali. Keywords: Organizzazioni non-profit, Economia aziendale, Social accounting, Conto economico, Valore aggiunto, Casse di previdenza professionali 1 Obiettivo del contributo Il terzo settore è presente in vari campi di intervento; a titolo esemplificativo, ricordiamo: cultura, sport e ricreazione; istruzione; sanità; ambiente; sviluppo e- conomico; filantropia e volontariato; cooperazione internazionale; tutela diritti; attività politica e sindacale; opera religiosa; assistenza sociale e previdenza. La diffusione del fenomeno secondo alcune interpretazioni, si spiegherebbe con i comportamenti opportunistici, posti in essere da attori pubblici e privati, i quali instaurando relazioni con le organizzazioni non profit troverebbero il modo di aggirare o- stacoli normativi di vario tipo, in particolare traendo vantaggio dal diverso trattamento giuridico/economico del personale. Secondo altre interpretazioni, le organizzazioni non profit andrebbero considerate come particolari strutture di incentivi che - rispetto alle amministrazioni pubbliche e al mondo for profit - consentirebbero una maggiore efficienza economica. 1 La realtà rende evidenza sia di comportamenti virtuosi, sia di atteggiamenti opportunistici posti in essere da organizzazioni che perseguono finalità istitutive che non comprendono (o comprimono forte- 1 C. Borzaga, Sull impresa sociale, Working paper n. 19, Istituto studi sviluppo aziende non profit, Università degli Studi di Trento, Francesco Manni Dipartimento di Scienze aziendali ed economico-giuridiche, Università degli Studi di Roma Tre Il lavoro è la versione (ulteriormente curata) in italiano del paper On the utility of the social account of non-profit organization, che come relatore abbiamo presentato al convegno internazionale EBES (Eurasia Business and Economics Society) 2009 CONFERENCE, tenutosi presso la Kadir Has University, June 1-2, 2009 Istanbul, Tukey.4 60 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) mente) la realizzazione egoistica del lucro finanziario. Qust ultimo concepito particolarmente come remunerazione diretta e/o indiretta del capitale di proprietà vincolato all iniziativa: si tratta di una connotazione distintiva che accomuna soggetti che per il resto possono perseguire finalità notevolmente diverse, presentandosi eterogenei anche nella morfologia economica. Le nostre riflessioni riguardano da principio le ragioni che inducono a vedere con favore la rendicontazione sociale nel terzo settore e poi alcune osservazioni in tema di processo e contenuto del bilancio sociale. Il lavoro è di taglio prevalentemente deduttivo. Tuttavia, esso si fonda oltre che su di uno studio ragionato della letteratura, su un ampia disamina di applicazioni reali e di esperienze direttamente condotte sul campo, in tema di processo e contenuto del bilancio sociale. Nel prosieguo, in particolare, per quanto attiene al primo ambito di analisi (il processo), si sottolinea la delicatezza della formazione e della guida del gruppo di lavoro, nonché la complessità riguardante la gestione delle relazioni con interlocutori esterni al team. Con riferimento alla tematica riguardante il contenuto porteremo argomenti in favore di una significatività dell analisi del valore aggiunto applicata alle casse di previdenza professionali. 2 Inquadramento del tema e ragione del bilancio sociale nel terzo settore La dichiarata assenza del lucro tra gli obiettivi organizzativi non è sufficiente a rassicurare il contesto di riferimento sull effettivo perseguimento dello scopo istituzionale ( e sul come siano tenute in conto le attese che vi gravitano intorno). Coloro che non hanno un effettivo potere di controllo ed un accesso diretto alle informazioni, 2 benché sollecitati a sostenere senza alcun tornaconto finanziario l iniziativa, sono particolarmente sensibili al fatto che le organizzazioni si mostrino loro trasparenti circa il comportamento tenuto e gli esiti conseguiti sul piano istituzionale e non solo. Questa è certamente la ragione forte che induce a vedere con favore l implementazione del bilancio sociale. A questo proposito, va detto che una leale rendicontazione sociale - realizzata per mezzo di processi sistematici e di strumenti formalizzati per coerenza richiederebbe: l adozione di uno stile decisionale orientato a coniugare le complesse relazioni tra le finalità istitu- 2 S. Zamagni, Prefazione al volume Il bilancio sociale e di missione per le organizzazioni non profit, a cura di G. Ecchia G. Marangoni L. Zarri, Franco Angeli, Milano, 2005, pag. 9 e seguenti. zionali, le attese che vi gravitano intorno e le condizioni di vitalità aziendale; l analisi della relazione tra la formulazione delle scelte concrete in chiave inclusiva e il processo di selezione delle alternative condotto secondo logiche articolate ( dal punto di vista soggettivo e dei profili di valutazione ); la misurazione delle performance in chiave multistakeholder e multidimensionale; l allestimento di sistemi di controllo integrati; la scelta di impostare un processo di comunicazione trasparente con l ambiente, 3 che può anche agevolare l individuazione di soluzioni, sul piano organizzativo e dei processi di produzione, in grado di coinvolgere in modo virtuoso le varie forze in campo, al fine di raggiungere le specifiche finalità; l elaborazione di reti di comunicazione (verso l interno e verso l esterno) che consentano di accrescere la trasparenza dell informazione in termini di coerenza tra missione, strategie e programmi operativi, risultati ottenuti e nel contempo supportino lo sviluppo di stili decisionali di tipo partecipativo. Il bilancio sociale è, quindi, almeno nella costruzione teorica e nelle applicazioni più virtuose, uno strumento di governo molto articolato, in grado di contribuire in vario modo alla durevole funzionalità economica di una organizzazione che necessita di una legittimazione ambientale a tutto tondo. Si tratta essenzialmente di un mezzo strutturato per governare il sistema dei rischi tramite un miglioramento dei processi decisionali in chiave inclusiva e se reso pubblico - appare un canale di comunicazione efficace per accrescere il patrimonio reputazionale dell organizzazione. 3 Un recente studio dedicato alla realtà non profit italiana ha analizzato le finalità e i destinatari della rendicontazione sociale. Da esso emergono nell ordine di diffusione le seguenti finalità assegnate alla rendicontazione sociale: far conoscere l attività svolta; rendere conto agli stakeholder; migliorare la comunicazione con gli stakeholder (in particolare con i donatori, i volontari, i finanziatori, gli enti pubblici, le imprese, il personale, i cittadini, i soci, gli utenti); verificare la coerenza tra la mission e i risultati; misurare efficienza/efficacia; riflettere sull identità; migliorare il fundraising; migliorare il clima aziendale. D. Maggi F. Giordano M. Monti (a cura di), I bilanci di missione nella realtà non profit italiana, Studio SDA Bocconi, 2007.5 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) Occorre dire, nonostante la crescente diffusione del bilancio sociale, che permane tra gli operatori un atteggiamento di forte diffidenza, per la verità comprensibile se si pensa a certi casi di cronaca quotidiana. Le riserve si concentrano specialmente sull effettività delle finalità esplicitate, sulla significatività e sulla verificabilità delle informazioni contenute nel bilancio sociale. In molti vi è insomma la convinzione che si tratti essenzialmente di un documento di promozione/difesa dell immagine, che tende a celare le negatività e ad esaltare le virtù. La ricordata carenza può essere proficuamente affrontata agendo sul processo di costruzione del bilancio sociale. In particolare, lavorando sulle modalità di inclusione degli interlocutori è possibile migliorare l informazione ( da utilizzare a sostegno dei processi decisionali) in ampiezza, qualità e verificabilità. Per conseguenza, sarà poi possibile tradurre sul piano della pratica comunicativa in modo efficace e verificabile un profilo di contenuto metodologico che appare sufficientemente condiviso in dottrina e tra gli operatori. Naturalmente, è anche opportuno pensare a forme di accreditamento esterno, il cui contributo alla credibilità del documento cresce nella misura in cui incide sul processo di costruzione, non limitandosi ad una attestazione di conformità del contenuto del bilancio sociale a standard di riferimento. E ben noto, infatti, che gli approcci teorici al bilancio sociale talvolta pongono l enfasi sul processo, altre volte sulla struttura. Si tratta, naturalmente, di profili di analisi interrelati che possono trovare le più appropriate soluzioni operative soltanto calando nelle particolari e ben conosciute realtà, le indicazioni fornite dalle linee guida, anche quando esse assumono focalizzazioni specialistiche. Il processo di costruzione del bilancio sociale presenta una sequenza di momenti operativi sostanzialmente comune all impresa, alle amministrazioni pubbliche e al privato sociale, ma è influenzato - per quel che concerne le soluzioni tecniche più opportune per conferire concretezza operativa alle singole fasi - dalle caratterizzazioni riguardanti le specificità di fine e di morfologia economica, presenti anche nell ambito di uno stesso macro settore. Sulla struttura (contenuto) del bilancio sociale d impresa vi è una sostanziale unanimità di vedute che però viene meno quando si affronta la questione della significatività dell analisi del valore aggiunto applicata alle amministrazioni pubbliche e al privato sociale. 3 La realizzazione del bilancio sociale Un sistema di comunicazione con l ambiente - non tendente alla manipolazione dei destinatari - che pone al centro il bilancio sociale necessita che il messaggio sia saldamente ancorato ai processi decisionali e ai sistemi formali di controllo, in modo da dichiarare gli esiti fornendo gli elementi concreti che ne sono a fondamento. Si tratta nella sostanza di predisporre le condizioni affinché il bilancio sociale risulti da un processo di condivisione interno ed esterno finalizzato a limitare il rischio dell autoreferenzialità e, quindi, rivolto ad assicurare elevati livelli di trasparenza ed affidabilità delle informazioni da utilizzare nei processi di decisione, di controllo e di comunicazione. Il processo di costruzione del bilancio sociale ha quindi un importanza determinante ai fini del coinvolgimento interno e dell accreditamento/coinvolgimento esterno, in quanto è esplicativo dell effettività dei valori perseguiti, del comportamento tenuto e della significatività delle metriche che esprimono i risultati raggiunti e i traguardi futuri. In particolare, in quanto strumento di comunicazione, il bilancio sociale consentirebbe di diffondere i principi ispiratori dell attività, facilitare la partecipazione degli attori chiave, fornire una base per la valutazione e il controllo della responsabilità sociale, facilitare la promozione di finalità a lungo termine. La realizzazione del bilancio sociale prevede tre fondamentali profili di analisi: a. processo; b. struttura; c. coerenza interna (sistematicità). a. Il processo di realizzazione del bilancio sociale è per solito schematicamente rappresentato nelle fasi seguenti: la maturazione dell idea; la decisione formale assunta da parte del vertice dell ente di dare attuazione al progetto; la formazione del gruppo/i di lavoro e le scelte metodologiche fondamentali; il coinvolgimento degli stakeholder; l allineamento dei valori dell organizzazione con le indicazioni provenienti dagli stakeholder; l individuazione del quadro degli indicatori; la costruzione di un sistema informativo funzionale al quadro degli indicatori; la redazione che può coinvolgere anche un riallineamento della struttura del bilancio sociale; la verifica; l approvazione formale del bilancio sociale; la divulgazione; l apprendimento. Non giudichiamo necessario analizzare le singole fasi che compongono il processo di rendicontazione sociale, ci limitiamo ad osservare che rispetto ad ognuna di esse possono individuarsi dei percorsi di dettaglio e che le fasi non si succedono nella realtà secondo l ordine schematicamente esposto, ma procedendo nel lavoro si ripropongono aspetti già affrontati indi-6 62 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) viduando per essi nuove soluzioni. Crediamo anche importante porre l attenzione sul problema della gestione dei conflitti che emergono nella formazione del gruppo di lavoro e durante lo svolgimento dei lavori: vi può essere disaccordo anche sul significato e sugli obiettivi che i diversi interlocutori giudicano attribuibili al bilancio sociale. Al fine di non alimentare gli inevitabili momenti di conflittualità è indispensabile che in tutti i componenti del gruppo di lavoro vi sia un diffuso senso di trasparenza e di effettiva partecipazione alla definizione delle caratterizzazioni del contenuto del bilancio sociale, giacché quanto agli aspetti più generali vi sono meno possibilità di attriti, in considerazione del fatto che gli studi e le esperienze realizzate possono rappresentare un patrimonio conoscitivo comune. b. L osservazione delle evidenze empiriche consente di affermare la tendenza ad articolare il contenuto del bilancio sociale nelle parti seguenti: la presentazione; l introduzione metodologica; l identità dell ente; il rendiconto di valore (che può comprendere anche l analisi della produzione e della distribuzione del valore aggiunto); 4 la relazione agli stakeholder; i giudizi degli interlocutori. Naturalmente, le esperienze spesso sono l ordinata applicazione degli approfondimenti dottrinali succedutisi nel tempo. Talvolta, però, le concrete realizzazioni costituiscono anche significativi sforzi di novità. Quando ciò accade le esperienze sono l occasione di nuove riflessioni teoriche che proprio partendo dallo studio dei casi concreti traggono alimento per le successive elaborazioni, che talvolta assumono la veste di linee guida anche a valore normativo come nel caso dell impresa sociale. 5 4 Si vedano i contributi sull argomento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti - Commissione aziende non profit e del Gruppo di Lavoro Enti Locali e No-profit dell Ordine dei Dottori Commercialisti di Ivrea-Pinerolo-Torino. 5 Si veda il decreto legislativo del 24 marzo 2006 n. 155, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 27 aprile Si tratta di organizzazioni private che, indipendentemente dalla veste giuridica in essere, sono caratterizzate dal modello aziendale dell impresa sociale. Il legislatore ha escluso in modo esplicito che possa assumere la qualifica di impresa sociale l organizzazione caratterizzata dal modello aziendale di auto produzione e, stando ad una interpretazione letterale della norma, dobbiamo ritenere fuori dall ambito di applicazione della disciplina an- Una fondamentale scelta di tipo metodologico, che aiuta a comprendere meglio le effettive finalità perseguite, concerne i principi di redazione 6 del bilancio sociale. I principi assumono sostanza plasmando il processo di costruzione (nel suo complesso e nelle singole fasi che in sequenza lo compongono) e la struttura del report. Inoltre, i principi di redazione forniscono a posteriori i riferimenti concettuali per giudicare della qualità del bilancio sociale negli a- spetti che per l appunto individuano e più in generale nella finalità perseguita. Una connotazione del bilancio sociale particolarmente significativa è la qualità della sua coerenza interna, riferita alla sequenza mische l organizzazione privata contrassegnata dal modello dell azienda di erogazione. Il ministero della solidarietà sociale il 24 gennaio 2008 ha emanato un apposito decreto ai sensi dell art. 10, comma 2, del d.lgs. 24 marzo 2006, n. 155 avente ad oggetto le linee guida per la redazione del bilancio sociale. In primo luogo, è stabilito che le organizzazioni che esercitano l impresa sociale sono tenute a redigere il bilancio sociale con cadenza annuale, sottoponendolo all approvazione degli organi competenti congiuntamente al bilancio di esercizio e depositandolo poi presso il registro delle imprese e dandone anche ampia pubblicità con strumenti anche telematici. Il bilancio sociale, articolato in sezioni, deve avere il seguente contenuto minimo: Introduzione: metodologia adottata; Sezione A: Informazioni generali sull ente e sugli amministratori; Sezione B: Struttura, governo ed amministrazione dell ente; Sezione C: Obiettivi e attività; Sezione D: Esame situazione finanziaria; Sezione E: Altre informazioni opzionali. Dalla lettura analitica del contenuto delle linee guida si evincono in modo esplicito i requisiti del coinvolgimento, dell annualità e della pubblicità, specialmente il primo assume una rilevanza notevole ai fini del processo di costruzione del bilancio sociale. 6 I principi più di sovente enunciati negli standard elaborati dai gruppi di studio che si sono interessati alla materia in esame sono l inerenza, la completezza, l imparzialità, l identità, la prevalenza della sostanza sulla forma, la trasparenza, la correttezza, l attendibilità, la completezza, l accuratezza, la verificabilità, l inclusione, la neutralità, la significatività, la rilevanza e la coerenza, l esplicitazione dell ambito e l identificazione dell arco temporale a cui fa riferimento l attività di rendicontazione.7 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) sione, 7 strategie e programmi, comportamenti tenuti, esiti realizzati e propositi per il futuro. c. L interrogativo che concerne il modo di redigere il bilancio sociale (oltre che riguardare il processo e il contenuto ) si estende anche al come assicurare una coerenza interna al quadro degli indicatori che conferiscono sostanza al documento. Il quadro degli indicatori potrà comprendere: l impatto ambientale; la capacità di realizzare la/e finalità istituzionali; l adeguatezza delle prestazioni; le condizioni di vitalità aziendale, anche declinate in un ottica che chiarisca le forme e le modalità di distribuzione della ricchezza (analisi del valore aggiunto). Il punto fondamentale sul piano metodologico è come assicurare sistematicità al quadro degli indicatori. Ci sembra interessante il modo di procedere secondo il quale far derivare il quadro degli indicatori dalla disarticolazione della missione. 8 Ciò naturalmente presuppone una formulazione della missione particolarmente ampia funzionale ai confini che permettono di qualificare il bilancio non soltanto di missione 9 7 La missione la intendiamo in modo molto esteso, comprendendovi i valori e la visione. 8 Si veda M. Viviani, Specchio magico Il bilancio sociale e l evoluzione delle imprese, Il Mulino, Bologna, 1999, pag Il riferimento è alle linee guida per la redazione del bilancio di missione e del bilancio sociale delle organizzazioni di volontariato nella versione per la presentazione e discussione del 1 febbraio I redattori delle linee guida dopo aver chiarito la distinzione da loro posta tra bilancio di missione e bilancio sociale si soffermano sugli aspetti di contenuto e di processo. Il contenuto è il seguente: Presentazione e nota metodologica; Identità (profilo generale, contesto di riferimento, storia, missione, stakeholder, disegno strategico); Governo e risorse umane (compagine sociale, sistema di governo e processi di partecipazione, struttura organizzativa e focalizzazione sul personale); Risorse economico-finanziarie e dotazione patrimoniale ( risorse raccolte e loro impiego, valutazione delle risorse gratuite, patrimonio a disposizione e suo utilizzo, assenza dello scopo di lucro); Perseguimento della missione (costituisce la sostanza del bilancio); Attività strumentali Altre questioni rilevanti per gli stakeholder. In tema di processo sono segnalati i fattori di qualità seguenti: - e analitica per consentire un ancoraggio solido agli indicatori. È evidente che il problema consiste oltre che nell individuare appropriati indicatori, anche nella capacità di calcolarli. Al fine di ottenere le misure degli indicatori individuati è necessario che si introduca un sistema di controllo strutturato in modo da far risaltare le informazioni desiderate. Una volta messo a punto un adeguato e coerente sistema di controllo di gestione, si pone il problema di sviluppare sistemi di verifica e di validazione che consentano un affidabile analisi dei parametri proposti e del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Su questo tema si riscontrano approcci diversi che partono da un sistema di verifica di tipo interno, fino a prevedere sistematici momenti di valutazione di parte terza. 4 Un applicazione dell analisi del valore aggiunto Concludiamo il lavoro presentando uno schema di conto economico rielaborato a valore aggiunto che a nostro avviso consente di dare immediata evidenza di rilevanti aspetti gestionali delle casse di previdenza professionali (Figura 1). 10 La presentazione del particolare ha lo scopo di dimostrare che anche nelle amministrazioni che escludono istituzionalmente il profitto dalla loro funzione di utilità è significativa l analisi del valore aggiunto. Il nucleo fondamentale dell analisi riguarda la lettura dei processi di produzione/distribuzione del valore e la loro espressione monetaria, superando le logiche di rappresentazione formale degli accadimenti economici. Dal prospetto si evince quanto segue: il valore (monetario) prodotto è essenzialmente rappresentato dai proventi della gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare; il valore prodotto in parte è distribuito e in parte è trattenuto; il valore aggiunto trattenuto netto unitamente ai contributi previdenziali complessivi è destinato alle finalità istituzionali. In prospettiva, nel caso Condivisione ed impegno attivo dei vertici dell organizzazione; Partecipazione di componenti delle diverse funzioni organizzative; Integrazione con i processi decisionali, gestionali e comunicativi; Coinvolgimento attivo degli stakeholder; La valutazione e il miglioramento continuo. 10 Per una concreta applicazione si veda il documento Verso il bilancio sociale (relativo all anno 2007) della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri.8 64 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) in cui le congetture fossero sostanzialmente credibili, si possono immaginare approcci misuratori del valore prodotto/distribuito, fondati non solo sulle effettive movimentazioni finanziarie ma e- stesi ad altre possibili metodiche valutative, naturalmente rendendo trasparenti il passaggio dall una all altra metodologia di analisi. Figura 1 Conto Economico a Valore Aggiunto e Risorse da Ripartire A. Valore della produzione proventi finanziari proventi patrimoniali altri proventi B. Valore delle risorse esterne destinate alla produzione.... C. Valore Aggiunto prodotto (A-B) D. Incidenza delle componenti straordinarie E. Valore Aggiunto distribuibile (C+_D) F. Valore Aggiunto distribuito Lavoro Tributi G. Valore Aggiunto trattenuto lordo ( E-F ) - Ammortamenti H. Valore Aggiunto trattenuto netto I. Valore dei contributi previdenziali complessivi L. Valore delle risorse destinate per finalità istituzionali (H+I) - Valore delle risorse ripartite per finalità istituzionali 11 - Incremento del debito per prestazioni istituzionali 12 - utile di esercizio portato ad incremento di valore del fondo di previdenza Pensioni erogate 12 Accantonamento contributo soggettivo 13 Utile/Perdita di esercizio9 Manni F. / Economia Aziendale Online 2000 Web 1 (2010) A questo proposito, si potrebbe pensare di valorizzare nell ambito del valore della produzione le prestazioni connesse alla gestione istituzionale. In tal caso, lo schema precedente si modificherebbe anche nel valore aggiunto distribuito che accoglierebbe la valorizzazione delle citate prestazioni in favore dei beneficiari istituzionali. 14 Viviani M. (1999), Specchio magico Il bilancio sociale e l evoluzione delle imprese, Il Mulino, Bologna. Zamagni S. (2005), Prefazione, in G. Ecchia, G. Marangoni and L. Zarri (a cura di), Il bilancio sociale e di missione per le organizzazioni non profit, Franco Angeli, Milano. References Borzaga C. (2002), Sull impresa sociale, Working paper n. 19, Istituto studi sviluppo aziende non profit, Università degli Studi di Trento. Maggi D., Giordano F. and Monti M. (a cura di) (2007), I bilanci di missione nella realtà non profit italiana, Studio SDA Bocconi. 14 Per comodità del lettore presentiamo lo schema che accoglie le indicazioni proposte. CONTO ECONOMICO A VALORE AGGIUNTO E RISORSE DA RIPARTIRE A. Valore della produzione valorizzazione prestazioni istituzionali proventi finanziari proventi patrimoniali altri proventi B. Valore delle risorse esterne destinate alla produzione.... C. Valore Aggiunto prodotto (A-B) D. Incidenza delle componenti straordinarie E. Valore Aggiunto distribuibile (C+_D) F. Valore Aggiunto distribuito Beneficiari istituzionali Lavoro Tributi G. Valore Aggiunto trattenuto lordo ( E-F ) - Ammortamenti H. Valore Aggiunto trattenuto netto I. Valore dei contributi previdenziali complessivi L. Valore delle risorse destinate per finalità istituzionali (H+I) - Valore delle risorse ripartite per finalità istituzionali - Incremento del debito per prestazioni istituzionali - utile di esercizio portato ad incremento di valore del fondo di previdenza Documenti analoghi
Configurazioni del Bilancio Sociale Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di interessi, deve fare i conti con un contesto ampio e complesso che esprime, Dettagli 1. Il welfare locale. 1. 1 Contesto normativo
1. 1 Contesto normativo L evoluzione normativa, avvenuta negli ultimi trentanni a livello nazionale in materia sanitaria e sociale e a livello regionale (dalle Leggi Regionali n. 78/1979, n. 13/ 1980, Dettagli Gli obblighi di bilancio
IL BILANCIO DELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO di Massimo Avincola e Giorgio Gentili Premessa Negli ultimi anni sono state costituite numerose Società di Mutuo Soccorso, molte delle quali, sono state promosse Dettagli CCIAA DI REGGIO EMILIA
Comune di Inverigo Provincia di Como SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDICE INTRODUZIONE TITOLO I FINALITA E PRINCIPI Art. 1 - Finalità e oggetto Art. 2 - Principi di riferimento Dettagli Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato Delibera Giunta Comunale n. 110 del 19 maggio 2014 1) Caratteristiche generali del sistema Dettagli La rendicontazione economico-finanziaria e il controllo negli enti non profit
RENDICONTAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E SOCIALE DELLE AZIENDE NON PROFIT: I PRINCIPI CONTABILI PER IL TERZO SETTORE Prof. Matteo Pozzoli Vercelli 12 Ottobre 2010 Ufficio studi della Presidenza del Consiglio Dettagli LA RELAZIONE DI MISSIONE
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO SUL CODICE ETICO E SULLE LINEE GUIDA DI COMPORTAMENTO DELLA REGIONE PIEMONTE PER GLI ENTI ED ISTITUTI NON PROFIT LA RELAZIONE DI MISSIONE Torino, 22 aprile 2010 Dott. Giuseppe Dettagli PIANO DI COMUNICAZIONE
PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi Dettagli Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione
COMUNE DI TRENTO Servizio Programmazione e Controllo via Belenzani 22 38100 Trento Telefono: 0461-884162; Fax: 0461-884168 e_mail: servizio_programmazione@comune.trento.it Sito internet dell amministrazione: Dettagli Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Sodalitas
Fondazione Sodalitas GfK Eurisko Le prospettive della Responsabilità Sociale in Italia Aprile 2010 Le prospettive della responsabilità sociale in Italia Una ricerca sui CEO delle imprese aderenti a Fondazione Dettagli I BILANCI COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE AZIENDALE
I BILANCI COME STRUMENTO DI COMUNICAZIONE AZIENDALE 1 Bilancio e comunicazione aziendale Vi sono diverse tipologie di bilanci: Obbligatori: quando sono previsti da norme di legge (bilancio d esercizio, Dettagli 116] Basilicata Regione Notizie
112 116] Basilicata Regione Notizie Basilicata Regione Notizie[116 LA CARTA DI MATERA UN IMPEGNO COMUNE PER CONSOLIDARE LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VALUTAZIONE NELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE DOCUMENTO APPROVATO Dettagli Area Marketing. Approfondimento
Area Marketing Approfondimento STRATEGIA AZIENDALE STRATEGIA AZIENDALE CONOSCENZE IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO (OSF) L orientamento strategico di fondo delle imprese si basa su una nozione Dettagli Di seguito il dettaglio dei moduli in termini di durata e tematiche affrontate (contenuti): Tematiche
MODULI FORMATIVI L'iniziativa coniugherà una formazione per l'acquisizione di competenze teorico - tecniche, finalizzate alla messa in atto di strategie funzionali e all'integrazione di diverse capacit{ Dettagli ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Settembre 2010 SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. INTRODUZIONE La legge-delega 4 marzo Dettagli AUTORITÀ DI BACINO FIUME PO
AUTORITÀ DI BACINO FIUME PO RELAZIONE SUL FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE, TRASPARENZA ED INTEGRITÀ DEI CONTROLLI INTERNI E SULL ATTESTAZIONE DEGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLA TRASPARENZA Dettagli La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana
La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e Dettagli Piccola dimensione Limitata formalizzazione Stili personali e culturali poco favorevoli alla formalizzazione
BUDGET Parole chiave Il processo di programmazione e controllo di gestione come strumento di governo delle organizzazioni Il processo di programmazione e controllo di gestione rappresenta quel processo Dettagli IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE NON PROFIT: PRINCIPI GENERALI E LINEE GUIDA PER LA SUA ADOZIONE
CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE AZIENDE NON PROFIT IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE NON PROFIT: PRINCIPI GENERALI E LINEE GUIDA PER LA SUA ADOZIONE CONSIGLIERE DELEGATO GIORGIO Dettagli IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE
di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un Dettagli ALLEGATO SUB A) Metodologia di Valutazione delle performance del Comune di San Martino Buon Albergo
ALLEGATO SUB A) Metodologia di Valutazione delle performance del Comune di San Martino Buon Albergo Indice 1. Premessa 3 2. Il sistema di misurazione e valutazione delle performance 4 3. Criteri per la Dettagli In momenti di incertezza e di instabilità
LA GESTIONE DELLA TESORERIA ALLA LUCE DELLA CRISI DEI MERCATI FINANZIARI In momenti di incertezza e di instabilità finanziaria il governo dei flussi di tesoreria assume una notevole importanza all interno Dettagli Center for Near Space an IIF Competence Center. Codice Etico. Principi, valori e norme di comportamento
Center for Near Space an IIF Competence Center Codice Etico Principi, valori e norme di comportamento 1 CODICE ETICO Indice 1. Il Codice Etico del Center for Near Space (CNS) Art. 1 Definizione di Codice Dettagli Linee guida e schemi di redazione dei bilanci di esercizio degli Enti non profit
ENTI NON PROFIT Linee guida e schemi di redazione dei D I L U C A P A G L I O T T A 1. Introduzione Dopo aver esaminato in un recente intervento (vedi Notizie Sintesi n. 265 di Dicembre 2008, pag. 2) gli Dettagli Glossario Project Cycle Management
Glossario Project Cycle Management Albero degli obiettivi Diagramma, utilizzato nell ambito dell Approccio del Quadro Logico, che permette di rappresentare, in un quadro unitario, ciò che si potrebbe osservare Dettagli Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 1 Premessa Sempre di più la Pubblica Amministrazione sta proseguendo nell opera di riorganizzazione e revisione del proprio assetto organizzativo e Dettagli Rapporto Iris Network L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA. Economia e istituzioni dei beni comuni. a cura di Carlo Borzaga e Flaviano Zandonai
Rapporto Iris Network L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA Economia e istituzioni dei beni comuni a cura di Carlo Borzaga e Flaviano Zandonai DONZELLI EDITORE L IMPRESA SOCIALE IN ITALIA Indice p. IX 3 4 5 Prefazione Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile Dettagli Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile
Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione Dettagli Accreditamento del settore non profit e modelli di rendicontazione sociale: problemi attuali e opportunità dischiuse dalla legge sulle imprese sociali
Centro di Ricerche su Etica negli Affari e Responsabilità Sociale Università degli Studi dell'insubria Accreditamento del settore non profit e modelli di rendicontazione sociale: problemi attuali e opportunità Dettagli COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2013-2015 Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 29/01/2013 con delibera n. 9 SOMMARIO Premessa Trasparenza come libertà di informazione Dettagli Bologna, 01 Giugno 2016
Via Toscana 19/a 40069 Zola Predosa (BO) Tel. +39 051 31 60 311 Fax +39 051 31 60 399 e-mail: info@improntaetica.org www.improntaetica.org Bologna, 01 Giugno 2016 Oggetto: Consultazione pubblica per l Dettagli 1) Le innovazioni introdotte in Sanità dal D.Lgs 118/2011 KPMG (Dott. Antonio Corrado)
Innovazione nella Sanità Il processo di armonizzazione contabile in Sanità derivante dall applicazione del Titolo II del D.Lgs.118/2011: Conoscere e Controllare 16 maggio ore 14.30 16.30 pad 7 stand 1A Dettagli FACE 3D BO O.N.L.U.S. Sede legale in Bologna Via Massarenti, 9 Codice fiscale 91355480376
1 FACE 3D BO O.N.L.U.S. Sede legale in Bologna Via Massarenti, 9 Codice fiscale 91355480376 RENDICONTO AL 31 DICEMBRE 2013 NOTA INTEGRATIVA PREMESSE L Associazione FACE 3D BO è stata iscritta all Anagrafe Dettagli La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana
La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI
CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI COMMISSIONE AZIENDE NON PROFIT RACCOMANDAZIONE N.3 LA NOTA INTEGRATIVA E LA RELAZIONE DI MISSIONE CONSIGLIERE DELEGATO GIORGIO SGANGA PRESIDENTE MARCO ELEFANTI Dettagli Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera
Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera 1. Premessa: le norme, le indicazioni CIVIT, i requisiti necessari Il Sistema di misurazione e valutazione della performance Dettagli Liberi di fare la differenza.
Liberi di fare la differenza. 4 l azienda il profilo Consulenza, a pieno titolo. Valori & Finanza Investimenti è una SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) indipendente che opera secondo un modello Dettagli Seminario in Economia dei Gruppi e delle Aggregazioni Industriali. La socialità: un valore nel contesto aziendale
Seminario in Economia dei Gruppi e delle Aggregazioni Industriali La socialità: un valore nel contesto aziendale Roma, 28 maggio 2013 Dott.ssa Sabrina Ricco 1 Obiettivo Una nuova logica dell operare: il Dettagli Basilea 2: il ruolo del rendiconto finanziario nelle PMI
finanza d impresa Basilea 2: il ruolo del rendiconto finanziario nelle PMI Uno strumento essenziale di comunicazione e analisi aziendale Fabrizio Bencini Dottore commercialista e Partner Kon Spa Simone Dettagli Le fasi di un percorso di consultazione online
Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Le fasi di un percorso di consultazione online Autore: Angela Creta, Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance Dettagli Politica per la Qualità della Formazione
Politica per la Qualità della Formazione Valutazione e accreditamento lasciano un segno se intercettano la didattica nel suo farsi, se inducono il docente a rendere il suo rapporto con i discenti aperto, Dettagli Ministero della Salute
6. IL PROCESSO SEGUITO E LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE 6.1 Fasi, soggetti e tempi del processo di redazione del Piano Analogamente a quanto avvenuto per il 2012, il Dettagli PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.
La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si Dettagli BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA
BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA I 3 elementi chiave: il prodotto, il processo, la cultura RESPONSABILITA SOCIALE ACCOUNTABILITY RENDICONTAZIONE Dettagli Le caratteristiche del sistema di contabilità economico patrimoniale previsto dal D.Lgs. n. 118/ 2011
..... Bilancio e contabilità... Armonizzazione contabile degli enti territoriali Le caratteristiche del sistema di contabilità economico patrimoniale previsto dal D.Lgs. n. 118/ 2011 di Stefano Ranucci Dettagli Parte 1: Standard e linee guida europei per l assicurazione interna della qualità nelle istituzioni di istruzione superiore
Parte 1: Standard e linee guida europei per l assicurazione interna della qualità nelle istituzioni di istruzione superiore 1.1 Linee di indirizzo e procedure per l assicurazione della qualità Le istituzioni Dettagli Stato patrimoniale e conto economico secondo i principi IAS
Approfondimenti Bilancio Stato patrimoniale e conto economico secondo i principi IAS di Paolo Moretti Le differenze presenti tra i principi contabili internazionali IAS/IFRS e la prassi contabile nazionale Dettagli COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7
Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza. Dettagli Monitoraggio sull avvio del Ciclo della performance 2015-2017
Organismo Indipendente di Valutazione Monitoraggio sull avvio del Ciclo della performance 2015-2017 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Struttura Tecnica Permanente di supporto all OIV MARZO 2015 Dettagli Learning News Aprile 2011, anno V - N. 4
Learning News Aprile 2011, anno V - N. 4 Le competenze di fundraising nel Non Profit Il Fundraising da tecnica di raccolta fondi ad attività di progettazione strategica: i cinque ambiti di applicazione Dettagli COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO
COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E PER L APPLICAZIONE DEL SISTEMA PREMIALE Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. Dettagli Dal Saggio Il gestore sociale quale garante della sostenibilità negli interventi di Housing Sociale
Dal Saggio Il gestore sociale quale garante della sostenibilità negli interventi di Housing Sociale Maria Luisa Del Gatto Dipartimento BEST, Politecnico di Milano Giordana Ferri Fondazione Housing Sociale Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito Dettagli CODICE ETICO E DI CONDOTTA
CODICE ETICO E DI CONDOTTA Premesse La Cooperativa, retta dai principi della mutualità' prevalente, senza finalità' speculative, ha lo scopo di perseguire l interesse generale della comunità' alla promozione Dettagli Comunicazione d impresa
Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni Dettagli Contabilità e fiscalità pubblica
Contabilità e fiscalità pubblica Corso 60 ore Negli ultimi anni è in corso un consistente sforzo - che partendo dal piano normativo si ripercuote sull ordinamento e sulla gestione contabile di tutte le Dettagli a) adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati;
L Organismo di vigilanza (ODV) nel sistema del d.lg. n. 231 L art. 6 del d.lg. n. 231 prevede che l ente possa essere esonerato dalla responsabilità amministrativa conseguente alla commissione dei reati Dettagli CONTABILITÀ E BILANCI DELLE AZIENDE NO PROFIT
CAPITOLO TERZO CONTABILITÀ E BILANCI DELLE AZIENDE NO PROFIT SOMMARIO: 1. Il sistema del patrimonio a valore aggiunto. 2. Le scritture di costituzione. 3. Alcune scritture di funzionamento in senso stretto. Dettagli Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea
C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Dettagli Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE
Feedback report ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO AGRARIO E PROFESSIONALE FIRENZE 4 GIUGNO 2014 Feedback report Nome dell organizzazione: Indirizzo: Referente: ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE Dettagli IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO
IMPEGNI DI MIGLIORAMENTO Le ipotesi di miglioramento individuate lo scorso anno nel nostro primo Bilancio Sociale tracciano le linee di un percorso che abbiamo intrapreso nel 2002 e che intendiamo proseguire Dettagli Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie imprese
Ordine Dottori Commercialisti di Milano Scuola di Alta Formazione Il bilancio sociale nelle piccole e medie imprese Milano, 25 ottobre 2007 Il Bilancio Sociale: funzioni e valenza per le piccole e medie Dettagli AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA
AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali... Dettagli Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing
Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale Dettagli Comune di Pontassieve. Sistema di valutazione delle posizioni dirigenziali Parte Seconda Il sistema adottato. In collaborazione con
Comune di Pontassieve Sistema di valutazione delle posizioni dirigenziali Parte Seconda Il sistema adottato In collaborazione con 1 Indice Indice... 1 1. Il processo di sviluppo organizzativo in corso... Dettagli Pane e denti. Progetto Comunitario Equal
Progetto Comunitario Equal Pane e denti Problema di riferimento Nonostante il carattere strutturale assunto dalla presenza immigrata in Italia, l immigrazione viene percepita ancora come un problema piuttosto Dettagli La rendicontazione e il controllo indipendente degli enti non profit
IL REGOLAMENTO definisce gli obiettivi e i criteri, individua gli ambiti di azione e le responsabilità, e disciplina le procedure e le modalità della gestione patrimoniale e finanziaria della Fondazione, Dettagli NOTA INTEGRATIVA al Bilancio chiuso al 31/12/2013
CITTADINANZATTIVA Onlus Via Cereate, 6-00183 - Roma C.F.: 80436250585 P.I. : 02142701008 NOTA INTEGRATIVA al Bilancio chiuso al 31/12/2013 L Associazione Cittadinanzattiva Onlus predispone un bilancio Dettagli Comune di Grumolo delle Abbadesse Provincia di Vicenza
Comune di Grumolo delle Abbadesse Provincia di Vicenza Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2012 / 2014 Pag. 1 a 1 PREMESSA L e recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto Dettagli Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale
Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del Dettagli DISCIPLINARE TECNICO
DISCIPLINARE TECNICO per l affidamento del servizio di analisi e progettazione del sistema di programmazione, di bilancio e controllo dell I.N.A.F. Pagina 1 di 10 INDICE DEI CONTENUTI ARTICOLI Pag. 1 Premessa... Dettagli Il Piano di comunicazione
Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione Dettagli IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE. Prof. Riccardo Mussari
IL PRINCIPIO DELLA PROGRAMMAZIONE Prof. Riccardo Mussari INDICE Il principio della programmazione I documenti della programmazione: DUP PEG Il principio della programmazione La programmazione nella riforma Dettagli Regolamento di contabilità
Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo Dettagli l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale (LLP-LdV-TOI-11-IT-632)
(LLP-LdV-TOI-11-IT-632) l assicurazione di qualità della convalida dell apprendimento non formale e informale Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L autore è il Dettagli CODICE ETICO Codice Etico Associazione Culturale Le Dissonanze La Mission Associazione Culturale Le Dissonanze Associazione Culturale Le Dissonanze
CODICE ETICO Il presente Codice Etico esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione delle attività dell assunte dai suoi Rappresentanti, dagli Insegnanti, Musicisti nonché, in genere, Dettagli BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO
BUSINESS PLAN APPROFONDIMENTO IL BUSINESS PLAN CHE SEGUE PRESENTE IN INTERNET E STATO ELABORATO DA FINANCIAL ADVISOR BUSINESS APPROFONDIMENTO Cessione BANCHE IL BUSINESS PLAN: Come sintetizzare in un documento Dettagli M.U.N.D.I.S. Master Universitario Nazionale per la Dirigenza delle Istituzioni Scolastiche II livello
M.U.N.D.I.S. Master Universitario Nazionale per la Dirigenza delle Istituzioni Scolastiche II livello Il Master MUNDIS è un titolo preferenziale per l accesso ai prossimi concorsi per la dirigenza delle Dettagli Competenze del Dirigente scolastico
Competenze del Dirigente scolastico Repertorio elaborato in ambito SI.VA.DI.S Repertorio delle competenze del dirigente scolastico Il repertorio descrittivo delle azioni professionali e delle competenze Dettagli Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI
Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella Dettagli REGOLE DI COMPORTAMENTO
REGOLE DI COMPORTAMENTO Missione e valori La Finprest Srl, agente in attività finanziaria con iscrizione BANCA D ITALIA nr. A7739, opera nel settore del credito al consumo mediante concessione di finanziamenti Dettagli ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO CONTABILE NELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO
ATTIVITA DI VIGILANZA E CONTROLLO CONTABILE NELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Premessa Le società di Mutuo Soccorso, se pur assimilate agli enti di tipo associativo, hanno una propria legge di riferimento Dettagli Il Sistema della performance e le direttive CIVIT. Università di Cagliari monfardini@unica.it
Il Sistema della performance e le direttive CIVIT Dott. Patrizio Monfardini Università di Cagliari monfardini@unica.it Art. 4 (ciclo di gestione della performance) 2 comma 1: [.] le amministrazioni pubbliche Dettagli ASPETTI CONTABILI E RENDICONTAZIONE DEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI
SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI Dettagli Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa
Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti Dettagli CODICE ETICO. ANFFAS onlus di Varese. ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO
ANFFAS Onlus di VARESE CODICE ETICO Contenuti 1. INTRODUZIONE 3 2. IL CODICE ETICO 3 3. I DESTINATARI 4 4. EMANAZIONE, VERIFICA E SANZIONI 4 5. PRINCIPI DI CONDOTTA 8 5.1 RELAZIONI CON IL PERSONALE DIPENDENTE Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015 (ai sensi dell art. 11 del decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150/2009) Premessa Il Liceo M. Gioia di Piacenza realizza le proprie finalità Dettagli BANDI 2015 CULTURA, FORMAZIONE, ARTE
BANDI 2015 CULTURA, FORMAZIONE, ARTE Premessa La Fondazione Monte dei Paschi di Siena, soggetto giuridico di diritto privato senza fine di lucro e con piena autonomia statutaria e gestionale, in coerenza Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2014-2015-2016
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2014-2015-2016 1. PREMESSA L'art. 10 del Decreto legislativo 14.3.2013, n. 33, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5.4.2013, prescrive Dettagli Forum P.A. 6 maggio 2002 Convegno:"Controlli interni e Pubblica Amministrazione orientata ai risultati - Relatore: Dott.ssa Diana Agosti (Dirigente
Introduzione Gli anni passati sono stati caratterizzati da interventi normativi e da una serie di azioni che hanno evidenziato la volontà del legislatore di diffondere capillarmente la cultura della misurazione Dettagli PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE SANITARIE CONCETTI GENERALI, LINEE GUIDA ED ESPERIENZE APPLICATIVE
FIRENZE www.health-management.it PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL BILANCIO SOCIALE NELLE AZIENDE SANITARIE CONCETTI GENERALI, LINEE GUIDA ED ESPERIENZE APPLICATIVE SCELTE STRATEGICHE E PERCORSO OPERATIVO Dettagli Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV Ufficio IV
Ministero dell economia e delle finanze Dipartimento del Tesoro Direzione IV Ufficio IV Consultazione sullo schema di regolamento ministeriale di attuazione dell articolo 14, comma 3, del decreto legge Dettagli Programma per la trasparenza e l integrità
Programma per la trasparenza e l integrità Periodo 2014-2016 ARAN - Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni Approvato dal Collegio di indirizzo e controllo con delibera Dettagli Le nuove frontiere dell e-government. Il Controllo. Gestione. di nella. Pubblica. Amministrazione
Le nuove frontiere dell e-government Il Controllo Gestione di nella Pubblica Amministrazione Il controllo di gestione è la procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back