Source: http://www.comune.genova.it/content/imu-2018
Timestamp: 2018-11-19 22:02:10+00:00
Document Index: 167619033

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 25', 'art.25', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 7']

Il versamento della rata di acconto IMU per l’anno 2018 deve essere effettuato entro il 18 giugno 2018 in misura pari al 50 per cento dell'imposta annua dovuta.
Entro il 18 giugno è anche possibile effettuare in un’unica soluzione il versamento dell’imposta complessivamente dovuta per l’anno 2018.
PAGAMENTO SALDO IMU 2018
Il versamento della seconda rata IMU per l'anno 2018 deve essere effettuato entro il 17 dicembre 2018 in misura pari al restante 50 per cento dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno, sulla base delle aliquote e delle detrazioni stabilite con Deliberazione di Consiglio n. 08 del 27.02.2018.
ALIQUOTE IMU 2018 E DETRAZIONE PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE
Per l’anno 2018 sono stabilite, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del Decreto Legge 6.12.2011 n. 201 e successive modifiche ed integrazioni, le seguenti aliquote IMU:
aliquota dello 0,29% per le unità immobiliari di categoria A/1 adibite ad abitazione principale da persone di età pari o superiore a 70 anni, nell’anno di riferimento dell’imposta, e con reddito del nucleo familiare non superiore ad euro 30.000,00 (*). I soggetti interessati, per poter applicare tale aliquota, dovranno presentare o spedire all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, contenente i requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta per l’anno 2018;
aliquota dello 0,58% per le unità immobiliari di categoria A/1, A/8 e A/9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze, nonché le unità immobiliari assimilate all’abitazione principale ai sensi del regolamento IMU vigente nel Comune di Genova e ai sensi dell’articolo 13, comma 2, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 2015;
aliquota dello 0,78% (da ridurre ulteriormente del 25% in base all’art. 1, comma 53 della L. 208/2015) per i proprietari che concedono in locazione immobili ad un soggetto persona fisica, residente nell'immobile, che la utilizzi come abitazione principale, alle condizioni di cui all’art. 2, comma 3, della Legge 9.12.1998 n. 431 definite in base all’accordo vigente stipulato in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. I soggetti interessati per poter applicare tale aliquota dovranno presentare o spedire, tramite raccomandata, all’Ufficio IMU del Comune copia del contratto registrato entro 30 giorni dalla registrazione dello stesso (per la documentazione completa da presentare vedi il paragrafo apposito relativo agli immobili locati a canone concordato). L’aliquota agevolata potrà essere applicata dalla data di inizio del contratto purché la registrazione dello stesso sia avvenuta nei termini previsti dalla legge e la consegna sia effettuata nei termini di cui al comma precedente. In caso contrario tale aliquota decorrerà dalla data di trasmissione o consegna al Comune della copia del contratto registrato;
aliquota dello 0,76% per gli immobili individuati nel Distretto di Trasformazione n. 20 Fiera-Kennedy dal PUC del Comune di Genova (D.D. 2015/118.0.0./18 del 27.11.2015), la cui base imponibile, a seguito dell’avvio degli interventi di riqualificazione, è determinata ai sensi dell’art. 5, comma 6, D.Lgs. n. 504/1992.
L’aliquota si applica a far data dall’inizio lavori fino al momento in cui la base imponibile sarà nuovamente determinata ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.lgs 504/1992.Il contribuente che intende usufruire di tale agevolazione dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,84% per gli immobili commerciali inseriti nei patti d’area e locati a canone ridotto, come previsto dalla Deliberazione del Consiglio regionale della Liguria n. 31 del 17.12.2012 e approvati sulla base della Legge Regionale n. 1 del 2 Gennaio 2007. Gli immobili per poter usufruire dell’agevolazione dovranno essere individuati con apposita deliberazione della Giunta Comunale ed i proprietari dovranno rispettare le procedure di invio documentazione fissate dalla Direzione Sviluppo Economico - Ufficio Promozione di impresa. L’aliquota agevolata potrà essere applicata per la durata effettiva del contratto di locazione;
aliquota dello 0,84% per gli immobili localizzati nel Centro Storico di Genova inseriti nella zona censuaria catastale 1A, limitatamente alla durata di tre anni dalla data di inizio lavori, che nel corso dell’anno 2018 e seguenti siano oggetto di recupero edilizio e che presentino i seguenti requisiti:
- i lavori devono riguardare le unità edilizie afferenti un intero corpo scale, indipendentemente dalla destinazione d'uso;
- i lavori devono riguardare interventi di manutenzione straordinaria sulle parti comuni dell’edificio, interventi di restauro conservativo, interventi finalizzati alla cablatura dell’edificio, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure di sicurezza statica ed antisismica dell’edificio, interventi di bonifica dall’amianto, interventi atti all’eliminazione di barriere architettoniche, interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici, compresa l’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, tra i quali possono rientrare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
- la spesa della ristrutturazione per unità immobiliare deve essere di importo pari o superiore a 2.500,00 euro, documentabile con idonee fatture;
- i lavori devono essere documentabili inoltre attraverso i documenti individuati dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.
Il contribuente che intende usufruire di tale agevolazione dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,84% per le unità immobiliari utilizzate da Start–up innovative, così come definite nell’art. 25, commi 2 e 3, del D.L. n.179 del 18/10/2012, iscritte dal 01.01.2018 nell’apposito registro istituito dalla Camera di Commercio di Genova ai sensi dell’art.25, comma 8 del D.L. n.179 del 18/10/2012.
L’aliquota è riconosciuta, per un periodo di tre anni dall’iscrizione nell’apposito registro, agli immobili posseduti e utilizzati direttamente dalla Start-up innovativa per le attività di ricerca scientifica e tecnologica o per le attività finalizzate all’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca, purché la società versi in condizioni di regolarità fiscale/tributaria, anche con riferimento ai tributi locali.
L’aliquota è altresì riconosciuta, per un periodo di tre anni dall’iscrizione della Start–up innovativa nell’apposito registro, per gli immobili locati con contratto registrato, alla Start-up innovativa, utilizzati dalla stessa per le attività di ricerca scientifica e tecnologica o per le attività finalizzate all’utilizzazione industriale dei risultati della ricerca.
Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale agevolazione dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso dei requisiti richiesti, su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,84% per le unità immobiliari che costituiscono beni strumentali nell’esercizio dell’attività di impresa, possedute e utilizzate direttamente da piccole e medie imprese innovative (PMI innovative), così come definite all’art. 4 del D.L. 3 del 24 gennaio 2015, convertito nella L. 33/2015, iscritte nell’apposito registro istituito dalla Camera di Commercio.
L’aliquota è riconosciuta, per un periodo di tre anni dall’iscrizione nell’apposito registro, agli immobili posseduti dalla “PMI innovativa”, purché la società versi in condizioni di regolarità fiscale/tributaria, anche con riferimento ai tributi locali.
Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale agevolazione dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;aliquota dello 0,91% per le unità immobiliari di categoria catastale D1 e D7, che costituiscono beni strumentali nell’esercizio dell’attività di impresa, possedute e utilizzate direttamente da imprese e realizzati per consentire nuovi insediamenti di attività produttive o l’ampliamento di quelli esistenti nell’anno in corso, al fine di incrementare i livelli occupazionali. L’aliquota è riconosciuta per cinque anni, al netto del turn over, in caso di mantenimento e/o ulteriore incremento dei livelli occupazionali. Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale aliquota dovrà presentare per ciascuna annualità, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,96% per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito e utilizzati come abitazione principale (e relative pertinenze) da parenti di primo grado in linea retta (genitori-figli) e posseduti da soggetti che non siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su alcun altro immobile nel territorio nazionale. Il contribuente che intende usufruire di tale agevolazione dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, contenente i requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,96% per gli immobili di categoria C1 e C3 che costituiscono beni strumentali nell’esercizio dell’impresa commerciale, dell’arte o della professione e utilizzati direttamente dal proprietario o dal titolare del diritto reale. Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale aliquota dovrà presentare al Comune, Direzione Politiche delle Entrate, Ufficio IMU/TASI, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 0,96% per le unità immobiliari utilizzate e destinate a sale cinematografiche e teatrali di categoria catastale D3, possedute da soggetti che le utilizzano direttamente quali beni strumentali per la propria attività di impresa ovvero locate per la medesima finalità. Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale aliquota dovrà presentare, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti, entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 1,01% per gli immobili di categoria D1 limitatamente a quelli che costituiscono beni strumentali nell’esercizio dell’attività di impresa posseduti ed utilizzati direttamente dal proprietario o dal titolare di diritto reale che rientrino nella definizione di micro e piccola impresa così come definite dall’art. 2 commi 2) e 3) e 4) del Decreto Ministeriale del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005. Il soggetto passivo IMU che intende usufruire di tale aliquota dovrà presentare all’Ufficio IMU del Comune, pena l’inammissibilità, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio su modello disponibile nella Sezione IMU - Modulistica, attestante il possesso dei requisiti richiesti entro il termine del versamento del saldo d’imposta;
aliquota dello 1,06% (da ridurre ulteriormente del 25% in base all’art. 1, comma 53 della L.208/2015) per i proprietari che concedono in locazione immobili con contratti transitori ordinari (art. 5 comma 1 L. 431/98) o con contratti transitori per studenti universitari (art. 5 comma 2 L. 431/98) alle condizioni definite in base all’accordo vigente stipulato in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. I soggetti interessati per poter applicare la riduzione d’imposta del 25% dovranno presentare o spedire all’Ufficio IMU del Comune Di Genova copia del contratto registrato entro 30 gg. dalla registrazione dello stesso (per la documentazione completa da presentare vedi il paragrafo apposito relativo agli immobili locati a canone concordato). La riduzione potrà essere applicata dalla data di inizio del contratto purché la registrazione dello stesso sia avvenuta nei termini previsti dalla Legge e la consegna sia effettuata nei termini di cui al comma precedente. In caso contrario tale riduzione decorrerà dalla data di trasmissione o consegna della copia del contratto registrato;
L’imposta municipale propria non si applica altresì agli immobili assimilati all’abitazione principale per Legge e cioè:
b) a una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
c) alle unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisite della residenza anagrafica.
d) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;
e) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unita' immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonche' dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.
Ai sensi del Regolamento Comunale,è assimilata all’abitazione principale e quindi esente da IMU l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
Infine, sono esenti da IMU
a) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’ articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011;
b) i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
c) i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti professionali di cui all’art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99 iscritti alla previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.
I cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE sono soggetti ad IMU, ad eccezione di quelli già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, i quali possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Entro il 30 giugno 2019 devono presentare la dichiarazione IMU sul modello ministeriale per attestare il possesso dei requisiti richiesti.
• la riduzione della base imponibile del 50% disposta dalla legge di Stabilità 2016
per gli immobili, fatta eccezione per quelli classificati come A/1, A/8 o A/9, concessi in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizza come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante (ossia chi concede l’immobile in comodato) non possieda altro immobile destinato ad uso abitativo in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nel comune di Genova; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nel comune di Genova l’immobile adibito a propria abitazione principale (e relative pertinenze), a condizione che questo non sia di categoria catastale A/1, A/8 o A/9.
• l’aliquota agevolata allo 0,96 per cento disposta dal Comune
Entro la scadenza del saldo 2018 è tenuto a presentare all’Ufficio IMU la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante il possesso dei requisiti richiesti.
• è possibile beneficiare di entrambe le suddette agevolazioni se il comodante risiede nel Comune di Genova, possiede su tutto il territorio nazionale solo l’immobile concesso in comodato e ha registrato il relativo contratto di comodato.
In tal caso si è tenuti a presentare soltanto la dichiarazione IMU sul modello ministeriale entro il 30 giugno 2019, specificando di aver diritto ad entrambe le agevolazioni.
La dichiarazione IMU ha validità anche per gli anni successivi fintantoché si posseggano i requisiti richiesti.
Per avere diritto alle agevolazioni imu dalla data di inizio del contratto occorre consegnare la copia del contratto registrato e vidimato da una delle associazioni, o corredato dell’attestazione di rispondenza, all’ufficio IMU entro 30 giorni dalla data della registrazione.
Per i contratti stipulati entro il 31/12/2017 è confermata la validità delle disposizioni precedenti al nuovo Accordo.
• 160 per le abitazioni del gruppo A (esclusa la categoria A/10) e categorie C/2, C/6 e C/7
• 140 per i fabbricati del gruppo catastale B, C/3, C/4 e C/5
• 80 per i fabbricati del gruppo catastale D/5 e A/10
• 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (ad eccezione dei D/5)
• 55 per i fabbricati del gruppo catastale C/1
La base imponibile per le aree fabbricabili è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificalla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Il versamento dell’acconto e del saldo IMU per l’anno 2018 devono essere effettuati con modello F24 rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 dicembre, utilizzando i seguenti codici tributo:
• 3930 IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”
Si ricorda che il versamento dell’IMU 2018 è totalmente di competenza del Comune, tranne per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, per i quali è riservato allo Stato il gettito dell'imposta calcolata ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, dell’art. articolo 13 del D.L. 201/2011. La differenza tra l’aliquota fissata dal Comune e l’aliquota standard dello 0,76 per cento è di competenza comunale.
Per le compensazioni F24 a zero e a saldo positivo vedi quanto stabilito dall'art. 11 comma 2 del D.L 66/2014 come modificato dall’ art. 7-quater, comma 31, del D.L. n. 193/2016)
Per agevolare i contribuenti in caso di errore, nei Regolamenti IMU e TASI è stata prevista la possibilità di considerare regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri, nonché quelli effettuati a nome del de cuius da parte degli eredi entro un anno dal decesso e dal proprietario per conto dei titolari di diritti reali, a condizione che l’imposta risulti pagata nel suo totale ammontare e sia espressamente attestata la volontà di rinunciare al rimborso da parte del soggetto legittimato a proporre tale istanza.