Source: https://www.ancebrescia.it/2019/bonus-edilizia-sempre-valide-le-definizioni-del-tu-edilizia-per-la-sostituzione-degli-infissi/?cat=11
Timestamp: 2020-01-18 20:14:24+00:00
Document Index: 157261380

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.16', 'art.3', 'art.47', 'art. 1', 'art.3', 'art.3']

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BONUS EDILIZIA: SEMPRE VALIDE LE DEFINIZIONI DEL “TU EDILIZIA” PER LA SOSTITUZIONE DEGLI INFISSI
Così in estrema sintesi quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta n.383 del 16 settembre 2019, circa la possibilità di fruire della detrazione Irpef per il recupero edilizio delle abitazioni (cd Bonus edilizia – detrazione del 36%, elevata al 50% sino al prossimo 31 dicembre 2019[1]), nell’ipotesi di realizzazione di lavori di sostituzione, riparazione o rinnovamento degli infissi esterni nonché il rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna con opere correlate (impalcatura).
In merito, l’Amministrazione finanziaria, tornando nuovamente sul tema dell’ambito applicativo del D.Lgs. 222/2016[2], ribadisce che, per individuare gli interventi di recupero effettuati su singole abitazioni ed agevolati con il Bonus edilizia, occorre rifarsi sempre ed unicamente alle definizioni contenute nell’art.3 del Testo Unico dell’edilizia – DPR 380/2001, al quale espressamente rinvia l’art.16-bis del DPR 917/1986.
Nel ribadire poi che, con riferimento alle singole unità abitative, rientrano nell’ambito operativo dell’agevolazione gli interventi definibili quantomeno di manutenzione straordinaria[3], l’Agenzia precisa che la sostituzione dei serramenti esterni con altri di tipologia diversa può continuare ad essere agevolata, quale lavoro di manutenzione straordinaria definito dall’art.3, co.1, lett.b, del DPR 380/2001[4], anche se il citato DM 2 marzo 2018[5] ne qualifica la natura come opere di manutenzione ordinaria, realizzabili in regime di “edilizia libera”.
Ciò sulla base del “principio di assorbimento”, secondo il quale gli interventi che autonomamente sarebbero considerati di “manutenzione ordinaria” sono “assorbiti” nella categoria superiore se necessari per completare l’intervento edilizio nel suo insieme[6].
Pertanto, si ritiene possa applicarsi anche al caso di specie quanto recentemente affermato dalla stessa Agenzia[7], secondo la quale, qualora prevista, è sempre necessaria l’acquisizione del provvedimento abilitativo e solo nei casi in cui questo non sia prescritto dalla legislazione edilizia vigente, il contribuente, che ha sostenuto le spese agevolate, dovrà indicare la data di inizio lavori e la circostanza che gli stessi rientrino tra i lavori agevolabili, attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (resa ai sensi dell’art.47 del DPR 445/2000).
[1] Cfr. Art. 16-bis del DPR 917/1986 e art. 1, co.67, legge 145/2018 (legge di Bilancio 2019), nonché Ance “Legge di Bilancio 2019 – Focus fiscale” – ID n. 34748 del 10 gennaio 2019.
[2] In particolare, con la Risposta n. 287 del 19 luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate affronta lo stesso tema con riferimento alla realizzazione di lavori di miglioramento dei servizi igienico sanitari, per i quali il Comune non richiede alcun titolo abilitativo, rientrando anch’essi tra gli interventi eseguibili in regime di “edilizia libera”, ossia senza necessità del provvedimento autorizzativo. In merito, cfr. Ance “Bonus Edilizia: per gli interventi agevolati valgono le definizioni del “TU dell’edilizia” ” – ID n. 36718 del 23 luglio 2019.
[3] Difatti, gli interventi di manutenzione ordinaria (di cui all’art.3, co.1, lett.a, del DPR 380/2001) sono agevolati solo se eseguiti su parti comuni condominiali.
[4] Diversamente, in base all’art.3, co.1, lett.a, del DPR 380/2001, rientrano nella categoria della “manutenzione ordinaria” «la sostituzione di infissi esterni e serramenti, o persiane con serrande, senza modifica della tipologia di infisso».
[5] Cfr, in particolare, l’Allegato 1 che fornisce il “Glossario dell’edilizia libera”, in base al quale gli interventi relativi alla riparazione, sostituzione, rinnovamento del serramento ed infisso interno ed esterno sono qualificati come lavori di manutenzione ordinaria, realizzabili in regime di “edilizia libera”.
[6]Cfr. CM 13/E/2019.
[7] Cfr. CM 57/E/1998, CM 13/E/2019, e, da ultimo, la citata Risposta 287 del 19 luglio 2019.