Source: https://www.asnali.org/news/?id=149&intranet=NO
Timestamp: 2017-09-25 13:20:49+00:00
Document Index: 168185768

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 47', 'art. 8']

APPRENDISTATO SENZA LIMITI ETA' LAVORATORI IN MOBILITA' E DISOCCUPATI
Con messaggio n. 2243 del 31/05/2017 l’Inps fornisce le indicazioni inerenti alle assunzioni di apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.
Tale novità è stata introdotta in seguito all’abrogazione del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 Testo Unico dell’apprendistato - disposta con il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81- e delle norme in materia di mobilità (legge 28 giugno 2012, n. 92).
Pertanto ai lavoratori beneficiari di indennità di mobilità assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, si applica il regime contributivo illustrato con la circolare n. 128/2012, in particolare:
riduzione dell’aliquota contributiva - per effetto dell’applicazione dell’art. 25, comma 9, della legge n. 223/1991 - a carico del datore di lavoro, alla misura prevista per gli apprendisti, per i primi 18 mesi dall’assunzione;
in forza dell’art. 2, comma 37, legge n. 92/2012,non trova applicazione la contribuzione di finanziamento della NASpI;
per le assunzioni in contratto di apprendistato professionalizzane di lavoratori iscritti alle liste di mobilità, senza limiti di età, non si applicano le agevolazioni introdotte dall’art. 22, comma 1, della legge n. 183/2011, il cui scopo era quello di “… promuovere l’occupazione giovanile …” presso i datori di lavoro con un numero di addetti non superiore a nove unità;
applicazione dell’aliquota contributiva - per effetto dell’art. 21, della legge n. 41/1986 - a carico dell’apprendista nella misura pari alla contribuzione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti prevista dall’assicurazione generale obbligatoria con una riduzione di tre punti (allo stato 5,84%), per tutta la durata del periodo di formazione, che non può eccedere il limite di tre anni, aumentato a cinque per l’artigianato edile e non;
esclusione - in forza della limitazione contenuta nell’art. 47, comma 7, del d.lgs. n. 81/2015 - della conservazione dei benefici contributivi in capo al datore di lavoro per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di formazione, tipici dei rapporti di apprendistato;
Infine trattandosi di assunzione a tempo indeterminato - in applicazione dell’art. 8, comma 4, della legge n. 223/1991 - è previsto un incentivo economico, a favore del datore di lavoro, in misura pari al 50% della indennità di mobilità che sarebbe stata corrisposta al lavoratore per il residuo periodo di fruizione. Per la regolazione dell’incentivo, si rinvia alle disposizioni già adottate al riguardo dall’Inps.
fonte: "www.inps.it"