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Timestamp: 2020-05-29 06:21:43+00:00
Document Index: 111619391

Matched Legal Cases: ['art. 342', 'art. 1', 'art. 342', 'art. 342', 'art. 736', 'art. 3', 'art. 111', 'sentenza ']

Art. 342 bis codice civile - Ordini di protezione contro gli abusi familiari - Brocardi.it
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Articolo 342 bis Codice civile
Dispositivo dell'art. 342 bis Codice civile
(1)Quando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiudizio all'integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell'altro coniuge o convivente, il giudice, [qualora il fatto non costituisca reato perseguibile d'ufficio,](2) su istanza di parte [736 bis ss. c.p.c.], può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui all'articolo 342 ter(3).
(1) Il presente articolo è stato inserito con L. 4 aprile 2001 n. 154 (ed unitamente al successivo, costituiscono così il TITOLO IX bis disciplinante i cd. "Ordini di protezione contro gli abusi familiari"). In esso si prevede che il giudice possa impartire provvisori ordini di protezione avverso situazioni di grave pregiudizio causate da un coniuge o altro convivente, che in diversi casi restavano nell'ombra per timori vari o soluzioni meno congeniali (come la separazione personale), salva sempre la tutela penale.
(2) Le parole in parentesi quadra sono state soppresse dall'art. 1 della L. 6 novembre 2003 n. 304.
(3) Non integreranno la condotta pregiudizievole i singoli episodi compiuti in un lasso di tempo ampio. Tipicamente si riscontrano ordini di allontanamento (anche emessi inaudita altera parte) nei frequenti casi di aggressioni ed insulti che possano pregiudicare lo sviluppo morale ed educativo dei figli.
Massime relative all'art. 342 bis Codice civile
Cass. civ. n. 208/2005
In tema di ordini di protezioni contro gli abusi familiari nei casi di cui all'art. 342 bis c.c., il decreto motivato emesso dal tribunale in sede di reclamo con cui si accolga o si rigetti l'istanza di concessione della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, non è impugnabile per cassazione nè con ricorso ordinario — stante l'espressa previsione di non impugnabilità contenuta nell'art. 736 bis c.p.c., introdotto dall'art. 3 della legge 4 aprile 2001, n. 154 (Misure contro la violenza nelle relazioni familiari) — , nè con ricorso straordinario ai sensi dell'art. 111 Cost., giacché detto decreto difetta dei requisiti della decisorietà e della definitività.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 208 del 5 gennaio 2005)