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Timestamp: 2020-08-06 07:32:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 4']

Sentenza Cassazione Civile n. 26074 del 16/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26074 del 16/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 16/12/2016, (ud. 08/11/2016, dep.16/12/2016), n. 26074
sul ricorso 24955-2015 proposto da:
S.M.S. ((OMISSIS)), elettivamente domiciliata in ROMA,
VIA DELLE ACACIE, presso il CENTRO CAID, presso l’avvocato GIANCARLO
DI GENIO, rappresentato e difeso dall’avvocato FELICE AMATO giusta
ROSE, LELIO MARITATO, ANTONINO SGROI, CARLA D’ALOISIO, GIUSEPPE
avverso la sentenza n. 319/2015 della CORTE D’APPELLO di SALERNO,
depositata il 22/4/2015;
” S.M.S., premesso di aver lavorato alle dipendenze dell’azienda agricola “La Fragola Società Agricola a r.l.” nell’anno 2005 per 41 gg., conveniva l’I.N.P.S. dinanzi al Giudice del lavoro di Salerno e chiedeva la reiscrizione del proprio nominativo negli elenchi dei braccianti agricoli del Comune di residenza per tale anno e per il relativo numero di giornate. Il Tribunale accoglieva la domanda. Avverso tale decisione proponeva impugnazione l’I.N.P.S.. La Corte di appello di Salerno respingeva il gravarne e condannava l’appellante al pagamento in favore dell’appellato delle spese processuali che liquidava in giuro 935,00 per compenso professionale, oltre spese generali nella misura del 15%.
Propone ricorso per cassazione S.M.S. affidato ad un motivo.
Nel caso in esame, i dati indicati dalla ricorrente e il contenuto degli atti di cui al fascicolo di appello ritualmente riportato in ricorso nel rispetto del principio di autosufficienza, letti in rapporto al valore della causa, ai parametri forensi relativi ai giudizi innanzi alla Corte di appello ed anche allo scaglione di primo livello rispetto a quelli “di regola” ipoteticamente considerabili “tenuto conto dell’oggetto e della complessità della controversia”, nell’ambito dei limiti di cui al citato art. 5, comma 6 (e cioè allo scaglione da Euro 5.200,01 ad Euro 26.000,00) – non evincendosi, del resto, dalla sentenza elementi per derogare rispetto a tale criterio (il quale, benchè non vincolante, come si evince “di regola”, è certamente orientativo), depongono per l’effettiva erroneità della quantificazione operata. Pur non risultando essere stata espletata in grado di appello attività istruttoria, sicchè la voce corrispondente è stata erroneamente computata ai fini della dimostrazione della violazione dei parametri applicabili, deve ritenersi che per le voci residue dal ricorrente (1. fase di studio della controversia; 2. fase introduttiva del giudizio; 4. fase decisionale) siano stati violati i criteri di liquidazione di cui all’indicato D.M. ed in particolare le tabelle, differenziate per tipologia di attività, contenenti valori/costi delle singole fasi nelle quali la attività si articola. E’ pur vero che, a mente dell’art. 4 del medesimo D.M., “Il giudice tiene conto dei valori medi di cui alle tabelle allegate, che, in applicazione dei parametri generali, possono essere aumentati, di regola, fino all’80 per cento, o diminuiti fino al 50 per cento. Per la fase istruttoria l’aumento è di regola fino al 100 per cento e la diminuzione di regola fino al 70 per cento”. Tuttavia non si evince dalla sentenza impugnata che di tale riduzione sia stata fatta applicazione nè vi è motivazione alcuna a sostegno della stessa.
3 – Questa Corte ritiene che le osservazioni in fatto e le considerazioni e conclusioni in diritto svolte dal relatore siano del tutto condivisibili, siccome coerenti alla giurisprudenza di legittimità in materia, dovendosi solo precisare – con riguardo al punto 1) della memoria della ricorrente che il riferimento allo scaglione da Euro 5.200,01 ad Euro 26.000,00 è stato operato quale regola ipoteticamente utilizzabile per verificare (ed escludere) la congruità della liquidazione, e dunque quale mero criterio orientativo e – con riguardo al punto 2) della memoria – che l’attività istruttoria rilevante ai fini della liquidazione del compenso è solo quella di cui al D.M. n. n. 55 del 2014, art. 4, comma 5, lett. c), quando effettivamente svolta.