Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_civile/250
Timestamp: 2020-07-14 00:39:57+00:00
Document Index: 110235122

Matched Legal Cases: ['art. 250', 'art. 263', 'art. 250', 'art. 250', 'art. 250', 'art. 250', 'sentenza ']

Figlio nato da genitori non coniugati - Riconoscimento del figlio da parte di entrambi i genitori - Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità da parte di uno solo - Litisconsortio necessario nei confronti dell’altro genitore - Sussiste - Fondamento.
Nell'azione di impugnazione per difetto di veridicità del riconoscimento di un figlio nato da genitori non uniti in matrimonio, l'altro genitore, che pure abbia operato il riconoscimento, è litisconsorte necessario nel giudizio, secondo la regola dettata all'art. 250 c.c. che pone un principio di natura generale da applicarsi, pertanto, anche nell'ipotesi disciplinata dall'art. 263 c.c., perché l'acquisizione di un nuovo "status" da parte del minore è idonea a determinare una rilevante modifica della situazione familiare, della quale resta in ogni caso partecipe l'altro genitore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Aprile 2019, n. 10775. Segue...
Essendo implicati nel procedimento ex art. 250 c.c. rilevanti diritti ed interessi del minore, ed in primo luogo quello all’accertamento del rapporto genitoriale con tutte le implicazioni connesse, questi, anche se di età inferiore a sedici anni, costituisce un centro autonomo di imputazione giuridica: sicché, in caso di opposizione dell’altro genitore al riconoscimento, egli gode di piena tutela dei suoi diritti ed interessi; ne deriva che al detto minore va riconosciuta la qualità di parte nel giudizio di opposizione di cui all’art. 250 cod. civ. e qualora si prospettino situazioni di conflitto di interessi, anche in via potenziale, la tutela della sua posizione può essere in concreto attuata soltanto se sia autonomamente rappresentato e difeso in giudizio, mediante nomina di un curatore speciale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Gennaio 2014. Segue...
Il materia di procedimento di riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio, in caso di minore di anni 16, l’autorizzazione giudiziale va richiesta dal genitore interessato che gode di legittimazione attiva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 02 Dicembre 2013. Segue...
Il materia di procedimento di riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio, non ha valore di opposizione la difesa della parte resistente che, costituendosi, si limiti ad eccepire la incompetenza dell’ufficio adito. Ne consegue che il procedimento può essere definito nelle forme semplificate ex art. 250, comma IV, c.c. e l’esigenza di celere definizione (nelle forme snelle indicate) esclude l’adozione di altri provvedimenti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Giugno 2013. Segue...
Il materia di procedimento di riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio, in caso di minore di anni 16, l’autorizzazione giudiziale va richiesta dal genitore interessato che gode di legittimazione attiva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19 Giugno 2013. Segue...
Minore infrasedicenne - Raggiungimento della maggiore età nel corso del processo - Cessazione della materia del contendere.
In tema di riconoscimento di figlio naturale, l'art. 250 cod. civ. che, nell'ipotesi di minore infrasedicenne, subordina la possibilità del secondo riconoscimento al consenso del genitore che detto riconoscimento ha già effettuato, dispone altresì che al compimento del sedicesimo anno il minore divenga titolare di un autonomo potere di incidere sul diritto del secondo genitore al riconoscimento, configurando il suo assenso quale elemento costitutivo della efficacia del riconoscimento stesso. Ne consegue che il raggiungimento da parte del minore della "maggiore età" ritenuta dal legislatore adeguata ad esprimere un meditato giudizio determina il venir meno della necessità del consenso del primo genitore al riconoscimento da parte dell'altro genitore e, in difetto, dell'intervento del giudice. (Nel caso di specie la S.C., preso atto del compimento del sedicesimo anno del minore, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ed ha cassato senza rinvio la sentenza impugnata). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Gennaio 2003, n. 14. Segue...