Source: http://studiolegalesgro.net/tag/illegittimita-avviso-di-accertamento/
Timestamp: 2019-09-15 15:07:08+00:00
Document Index: 132300466

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 42', 'art. 31', 'art. 58', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'art.58', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36']

illegittimità avviso di accertamento – Studio legale e tributario Sgrò
LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PUO’ ESSERE MODIFICATA IN GIUDIZIO?
18 Gennaio 2019 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
Riconosciutà la possibilità di emendare anche in sede contenziosa la propria dichiarazione dei redditi…
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2019/01/notizia-grande.png 628 1200 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2019-01-18 16:49:172019-01-11 13:31:59LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PUO' ESSERE MODIFICATA IN GIUDIZIO?
10 Gennaio 2018 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
La presunzione di non colpevolezza deve essere sempre applicata anche alle sanzioni amministrative.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/07/1_Img_36521_0.jpg-nuovo_numero_di_telefono_per_l_agenzia_delle_entrate_di_terni.jpg 315 600 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2018-01-10 13:09:392018-01-10 13:12:03ILLEGITTIMITÀ DELLE SANZIONI IRROGATE PER VIOLAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE.
5 Novembre 2017 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
Riflessi fiscali del contratto di locazione dichiarato nullo e/o inesistente in sede civile.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/04/conti02.jpg 169 295 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-11-05 11:00:312017-10-17 16:37:15CONTRATTO DI LOCAZIONE DICHIARATO NULLO E/O INESISTENTE IN SEDE CIVILE
9 Ottobre 2017 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
La notifica degli avvisi di accertamento non può avvenire in capo al socio accomandante ma solo ed esclusivamente alla società ovvero al socio accomandatario.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/05/studio-Sgro.jpg 378 672 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-10-09 15:35:592017-10-09 15:37:07ILLEGITTIMA LA NOTIFICA FATTA AL SOCIO ACCOMANDANTE
6 Luglio 2017 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
Le Commissioni Tributarie di merito dicono si alla prescrizione quinquennale dei crediti del Fisco!
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/05/studio-Sgro.jpg 378 672 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-07-06 19:46:002017-07-08 13:20:22PRESCRIZIONE DI 5 ANNI DELLE IMPOSTE ERARIALI?
6 Luglio 2017 /in Equitalia, In evidenza /da Alessandro Sgrò
Ti è stata notificata un’intimazione di pagamento da parte di Equitalia? Noi abbiamo la soluzione.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2015/10/iustribunale.jpg 380 680 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-07-06 14:51:062018-01-10 10:44:17INTIMAZIONE DI PAGAMENTO EQUITALIA? ECCO COSA FARE…
ACCORDO DI RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE: L’UFFICIO DEVE PRENDERNE ATTO!
23 Giugno 2017 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
La gratuità del canone di locazione concordato dalle parti deve essere tenuta in considerazione dall’Agenzia.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/02/money-1017463_960_720.jpg 169 255 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-06-23 17:51:192017-06-23 18:43:58ACCORDO DI RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE: L'UFFICIO DEVE PRENDERNE ATTO!
CORTE DI CASSAZIONE: NULLO L’AVVISO DI ACCERTAMENTO SENZA PROVA DELLA DELEGA.
30 Maggio 2017 /in Agenzia delle Entrate, News /da Alessandro Sgrò
– Corte di Cassazione, ordinanza n°12960/2017;
– Corte di Cassazione, sentenza n°22803/2015.
La Corte di Cassazione con l’ordinanza n°12960/2017 è tornata ad affrontare il tema della sottoscrizione degli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate. Ebbene, come già argomentato in un mio precedente articolo, qualora la sottoscrizione dell’atto impositivo non è quella del capo ufficio titolare ma del “capo team” incombe sull’Amministrazione dimostrare in giudizio, in caso di contestazione, il corretto esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell’ufficio. Difatti, solo il possesso della qualifica non abilita il direttore tributario alla sottoscrizione, dovendo il potere di organizzazione essere in concreto riferibile al capo dell’Ufficio.
Cosa deve produrre in giudizio l’Agenzia delle Entrate?
Qualora l’avviso di accertamento è stato sottoscritto da un “capo team”, la Cassazione già con la pronuncia n°22803/2015 ha precisato che la delega di firma o di funzioni di cui all’art. 42 del D.P.R. n. 600 del 1973 deve indicare il nominativo del soggetto delegato, pena la sua nullità, che determina, a sua volta, quella dell’atto impositivo, sicché non può consistere in un ordine di servizio in bianco, che si limiti ad indicare la sola qualifica del delegato senza consentire al contribuente di verificare agevolmente la ricorrenza dei poteri in capo al sottoscrittore.
Principio quest’ultimo, come dicevo, affermato dalla recentissima ordinanza n°12960/2017, che confermando la pronuncia della CTR del Lazio n°1039/2/2016, ha ritenuto illegittimo un avviso di accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate poiché in giudizio non era stata fornita la prova che il soggetto sottoscrittore fosse stato delegato dal Direttore Provinciale. In sostanza, occorre una delega “nominativa , perché solo in tal modo si radica il rapporto di fiducia tra delegante e delegato, a nulla vale invece un ordine di servizio senza l’indicazione specifica del soggetto delegato.
http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2014/04/tribunale82.jpg 290 400 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-05-30 10:25:022017-05-31 14:48:02CORTE DI CASSAZIONE: NULLO L’AVVISO DI ACCERTAMENTO SENZA PROVA DELLA DELEGA.
ATTENZIONE ALL’UFFICIO CHE HA EMESSO L’ATTO
1 Maggio 2017 /in Agenzia delle Entrate /da Alessandro Sgrò
art. 31 del D.P.R. n°600/1973;
art. 58, del D.P.R. n°600/1973;
Corte di Cassazione, sentenza n°2998/1987;
Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sentenza n°149/46/2009
Una delle attenzioni che il professionista deve prestare nell’esame degli avvisi notificati dall’Agenzia delle Entrate al contribuente è quella relativa alla competenza territoriale dell’ufficio che ha emesso l’atto.
Difatti l’art. 31 del D.P.R. n°600/1973, dopo aver disposto al primo comma che “Gli Uffici delle imposte controllano le dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta, ne rilevano l’ eventuale omissione e provvedono alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute … provvedono all’ irrogazione delle pene pecuniarie …”, al secondo comma, precisa che “La competenza spetta all’Ufficio distrettuale nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale del soggetto obbligato alla dichiarazione alla data in cui questa è stata o avrebbe dovuto essere presentata”.
Con riferimento, poi, al concetto di “domicilio fiscale”, il successivo art.58, secondo comma, del D.P.R. n°600/1973, chiarisce che le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato “hanno il domicilio fiscale nel comune nella cui anagrafe sono iscritte”.
Dal suindicato quadro normativo risulta evidente che se l’atto viene notificato da un ufficio territorialmente incompetente il giudice ne dovrà dichiarare l’illegittimità. Si ritiene che solo la Direzione Provinciale e il competente ufficio territoriale di domicilio fiscale del contribuente abbia una maggiore conoscenza, rispetto agli altri uffici, della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del contribuente ed è, quindi, nelle migliori condizioni per la raccolta di informazioni in modo da giungere a un’imposizione maggiormente aderente all’effettiva capacità contributiva del soggetto.
Sul punto, appare inequivoco il pensiero espresso dalla Corte di Cassazione in materia d’incompetenza territoriale degli uffici finanziari. Difatti, con la sentenza n° 2998/1987, si è affermato che “E’ giurisprudenza consolidata di questa Corte (Cass. 1983, n. 2301; 1980, n. 4277; 1977, n. 4462) che il difetto di competenza territoriale dell’Ufficio tributario che ha proceduto all’accertamento tributario comporta l’assoluta carenza di potere dell’organo amministrativo e, quindi, un vizio sostanziale e radicale dell’atto di accertamento dal quale discende la nullità assoluta di tali atti rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento tributario avente per oggetto tali atti e, quindi, anche innanzi al giudice delle Commissioni tributarie ovvero innanzi alla giurisdizione ordinaria adita dopo la pronuncia di tali organi (Cass. 1980, n. 4277 ed altre)”.
Sulla scia di tale consolidato orientamento da parte del giudice di legittimità, la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con una recente pronuncia, ha dichiarato l’illegittimità di un’iscrizione a ruolo poiché disposta da un Ufficio dell’Agenzia delle Entrate (Ufficio di Milano 3), territorialmente incompetente. Difatti, la Commissione Tributaria rilevava che il contribuente era domiciliato fiscalmente nella circoscrizione territoriale dell’Ufficio di Milano 6 e, pertanto, solo quest’ultimo ufficio avrebbe potuto e dovuto eventualmente accertare e sanzionare il contribuente (Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sentenza n°149/46/2009).
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http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2017/02/stop-95477_960_720.jpg 169 267 Alessandro Sgrò http://studiolegalesgro.net/wp-content/uploads/2016/02/logo_sgro_LL.png Alessandro Sgrò2017-05-01 11:57:382017-05-25 11:05:54ATTENZIONE ALL'UFFICIO CHE HA EMESSO L'ATTO