Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-della-strada/art-208-codice-della-strada-proventi-delle-sanzioni-amministrative-pecuniarie
Timestamp: 2020-07-09 12:23:41+00:00
Document Index: 23615410

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 10', 'art. 31', 'art.18', 'art. 1', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208', 'art. 208']

Art. 208 codice della strada: Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie | La Legge per tutti
a) fermo restando quanto previsto dal articolo 32, comma 4 , della legge 17 maggio 1999, n. 144, per il finanziamento delle attività connesse all’attuazione del Piano Nazionale della sicurezza stradale, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, nella misura del 80 per cento del totale annuo, definito a norma dell’articolo 2, lettera x), della legge 13 giugno 1991, n. 190, per studi, ricerche e propaganda ai fini della sicurezza stradale, attuata anche attraverso il Centro di coordinamento delle informazioni sul traffico, sulla viabilità e sulla sicurezza stradale (CCISS), istituito con legge 30 dicembre 1988, n. 556, per finalità di educazione stradale, sentito, occorrendo, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e per l’assistenza e previdenza del personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato e per iniziative ed attività di promozione della sicurezza della circolazione; (1)
c) al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Dipartimento per i servizi per il territorio, nella misura del 7,5 per cento del totale annuo, al fine di favorire l’impegno della scuola pubblica e privata nell’insegnamento dell’educazione stradale e per l’organizzazione dei corsi per conseguire il certificato di idoneità alla conduzione dei ciclomotori. (1a)
2-bis. Gli incrementi delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’articolo 195, comma 2-bis, sono versati in un apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato, di nuova istituzione, per essere riassegnati al Fondo contro l’incidentalità notturna di cui all’articolo 6-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160, con provvedimento del Ministero dell’economia e delle finanze adottato sulla base delle rilevazioni trimestrali del Ministero dell’interno. Tali rilevazioni sono effettuate con le modalità fissate con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con i Ministeri dell’economia e delle finanze, della giustizia e delle infrastrutture e dei trasporti. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità di trasferimento della percentuale di ammenda di cui agli articoli 186, comma 2-octies, e 187, comma 1-quater, destinata al Fondo. (1b)
3. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e dell’istruzione, dell’università e della ricerca, determina annualmente le quote dei proventi da destinarsi alle suindicate finalità. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad adottare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio, nel rispetto delle quote come annualmente determinate. (1) (5)
3-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell’interno e il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca trasmettono annualmente al Parlamento, entro il 31 marzo, una relazione sull’utilizzo delle quote dei proventi di cui al comma 2 effettuato nell’anno precedente. (6)
5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonche’ a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale. (6)
(1) Lettera modificata dalla Legge 15 luglio 2009, n. 94.
(1a) Comma sostituito dall’art. 15 del d. legisl 15 gennaio 2002 n. 9.
(1b) Comma inserito dalla Legge 15 luglio 2009, n. 94.
(2) Periodo così modificato dall’art. 10 legge 19 ottobre 1998 n. 366 e dall’art. 31, comma 17, legge 23 dicembre 1998 n. 448, nonché dall’art.18 legge 7 dicembre 1999 n. 472.
(3) Comma così modificato dalla Legge n. 168 del 17 agosto 2005 (G.U. n.194 del 22 agosto 2005) di conversione, con modifiche del decreto legge n.115 del 30 giugno 2005.
(4) Comma inserito dall?art. 1 della Legge 296/06 (finanziaria 2007).
(6) Comma inserito dallalegge cit. cfr. nota 5.
(7) Fermo restando quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 208 del decreto legislativo n. 285 del 1992, i proventi spettanti allo Stato di cui al comma 1 del citato articolo 208, ulteriori rispetto alle esigenze di complessiva compensazione finanziaria e di equilibrio di bilancio, sono individuati a consuntivo, annualmente, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Con successivo decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministeri dell’interno, dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’economia e delle finanze, tenuto conto delle esigenze di finanza pubblica, una quota parte delle risorse accertate ai sensi del periodo precedente e’ destinata alle seguenti finalità:
a) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nella misura del 25 per cento del totale annuo, per la realizzazione degli interventi previsti nei programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale; una quota non inferiore a un quarto delle risorse di cui alla presente lettera e’ destinata a interventi specificamente finalizzati alla sostituzione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione della segnaletica stradale; un’ulteriore quota non inferiore a un quarto delle risorse di cui alla presente lettera e’ destinata, ad esclusione delle strade e delle autostrade affidate in concessione, a interventi di installazione, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione delle barriere, nonche’ di sistemazione del manto stradale;
b) al Ministero dell’interno, nella misura del 10 per cento del totale annuo, per l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature delle forze di polizia, di cui all’articolo 12, comma 1, lettere a), b), c), d) e f-bis), del decreto legislativo n. 285 del 1992 destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza della circolazione stradale e ripartiti annualmente con decreto del Ministro dell’interno, proporzionalmente all’ammontare complessivo delle sanzioni relative a violazioni accertate da ciascuna delle medesime forze di polizia;
c) al Ministero dell’interno, nella misura del 5 per cento del totale annuo, per le spese relative all’effettuazione degli accertamenti di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 del decreto legislativo n. 285 del 1992, comprese le spese sostenute da soggetti pubblici su richiesta degli organi di polizia;
d) al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nella misura del 5 per cento del totale annuo, per la predisposizione dei programmi obbligatori di cui all’articolo 230, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992;
e) al Ministero dell’interno, nella misura del 5 per cento del totale annuo, per garantire la piena funzionalità degli organi di polizia stradale, la repressione dei comportamenti di infrazione alla guida ed il controllo sull’efficienza dei veicoli.
Da quando hai la patente, ormai non conti più il numero di multe che hai dovuto pagare: il parcheggio in divieto di sosta, il superamento del limite di velocità, quella volta in cui ti hanno beccato senza cintura di sicurezza. Riflettendoci, hai pensato che tutti quei soldi avresti potuto utilizzarli per fare il viaggio che hai sempre sognato o per comprare quel cappotto che desideri da tanto e ti sei ripromesso, pertanto, di prestare maggiore attenzione e rispettare il codice della strada. Anche perché essere imprudenti alla guida rischia di mettere in pericolo sia te che gli altri!
Al di là dei rimpianti e dei buoni propositi per il futuro, ti sei mai domandato a chi sono andati i soldi delle multe che hai pagato? Hai idea di come vengono (o dovrebbero essere) utilizzati?
L'art. 208 del codice della strada cerca di rispondere a queste domande, prevedendo la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie.
A chi sono destinati i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie?
L'art. 208 del codice della strada, come abbiamo già detto, stabilisce quali sono i soggetti a cui vengono destinati gli importi delle multe pagate dai responsabili delle infrazioni stradali. In particolare:
-se la violazione del codice della strada è accertata da funzionari, ufficiali ed agenti dello Stato, nonché da funzionari ed agenti dell'ente Ferrovie dello Stato o delle ferrovie e tramvie in concessione, allora i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono devoluti allo Stato;
-se la violazione del codice della strada è accertata da funzionari, ufficiali ed agenti della Regione, allora i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono devoluti alla Regione;
-se la violazione del codice della strada è accertata da funzionari, ufficiali ed agenti della Provincia, allora i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono devoluti alla Provincia;
-se la violazione del codice della strada è accertata da funzionari, ufficiali ed agenti del Comune, allora i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono devoluti al Comune.
Come devono essere utilizzati i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie?
Una volta che Stato, Regione, Provincia o Comune hanno ricevuto i proventi derivanti dal pagamento delle multe per le infrazioni stradali accertate dai loro funzionari, ufficiali ed agenti, l'art. 208 del codice della strada stabilisce come questi enti devono impiegarli.
Nello specifico, bisogna distinguere tra l'utilizzo dei proventi devoluti allo Stato, da una parte, e proventi devoluti a Regioni, Province e Comuni, dall'altra.
Per quanto riguarda i proventi devoluti allo Stato, l'art. 208 del codice della strada prevede essi debbano essere destinati:
-al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, per finanziare le attività connesse all'attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale relative a; studi, ricerche e propaganda ai fini della sicurezza stradale; educazione stradale; assistenza e previdenza del personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, della Polizia penitenziaria e del Corpo forestale dello Stato; iniziative ed attività di promozione della sicurezza della circolazione;
-al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, per studi, ricerche e propaganda sulla sicurezza del veicolo;
-al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Dipartimento per i servizi per il territorio, al fine di favorire l'impegno della scuola pubblica e privata nell'insegnamento dell'educazione stradale e per l'organizzazione dei corsi per conseguire il certificato di idoneità alla conduzione dei ciclomotori.
Per quanto riguarda i proventi devoluti a Regioni, Province e Comuni, invece, l'art. 208 del codice della strada prevede che una quota pari al 50% degli stessi debba essere destinata:
-a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente, nella misura non inferiore ad 1/4 di detta quota;
-al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature come, ad esempio, gli Autovelox, nella misura non inferiore ad 1/4 di detta quota;
-ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, come la manutenzione delle strade di proprietà dell'ente o la messa a norma e la sistemazione del manto stradale delle medesime strade. Tra tali finalità, l'art. 208 del codice della strada include anche la possibilità di procedere ad assunzioni stagionali a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro degli ausiliari del traffico, incaricati di coadiuvare la polizia locale.
Ovviamente, Regioni, Province e Comuni, sono liberi di destinare a dette finalità anche la restante quota del 50% della totalità dei proventi.