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Timestamp: 2013-06-19 23:22:21+00:00
Document Index: 163149388

Matched Legal Cases: ['art. 1913', 'art. 2952', 'art 1913', 'art. 1913', 'art. 2952', 'art. 2059', 'art. 2043', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1469', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 113', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 86']

Assicurazione - mala gestio - 08.05.2006
L�assicurato non � tenuto a denunciare il sinistro� alla sua compagnia di assicurazione quando ritiene di non essere responsabile del lo stesso, anche se l�art. 1913 c.c. prescrive che l�assicurato deve dare avviso del sinistro all�assicuratore o all�agente autorizzato a concludere il contratto, entro tre giorni da quello in cui il sinistro si � verificato o ne ha avuto conoscenza. L�assicurato � tenuto, invece, a norma dell�art. 2952 c.c., a comunicare alla sua compagnia di assicurazione la richiesta di risarcimento danni o l�avvenuta instaurazione di un procedimento nei suoi confronti da parte del danneggiato, entro un anno dalla richiesta o dalla notifica della citazione, se non vuole vedersi prescritto il suo diritto derivante dal contratto, ma comunque, entro tre giorni dalla richiesta o dalla notifica della citazione se non vuole vedersi addebitate le spese che l�assicuratore potrebbe pagare a causa della ritardata comunicazione.
Assicurazione- mancato avviso ex. art 1913 c.c. - 08.05.2006
Giudice di pace di Pozzuoli- Quand�anche l�art. 1913 c.c. prescrive che l�assicurato deve dare avviso del sinistro all�assicuratore o all�agente autorizzato a concludere il contratto, entro tre giorni da quello in cui il sinistro si � verificato o ne ha avuto conoscenza, egli non � tenuto a denunciare lo stesso alla sua compagnia di assicurazione quando ritiene di non essere responsabile del sinistro. L�assicurato � tenuto, invece, a norma dell�art. 2952 c.c. a comunicare alla sua compagnia di assicurazione, la richiesta di risarcimento danni o l�avvenuta instaurazione di un procedimento nei suoi confronti da parte del danneggiato, entro un anno dalla richiesta o dalla notifica della citazione, se non vuole vedersi prescritto il suo diritto derivante dal contratto, ma comunque, entro tre giorni dalla richiesta o dalla notifica della citazione se non vuole vedersi addebitate le spese che l�assicuratore potrebbe pagare a causa della ritardata comunicazione.
L�assicuratore che agisce in base al patto di gestione della vertenza del danno, si trova a rivestire nei confronti dell�assicurato il ruolo di mandatario in rem propria e, pertanto, non pu� perseguire solo il proprio interesse, ma deve curare anche quello dell�assicurato, rendendosi responsabile contrattualmente se cura soltanto il proprio interesse a scapito di quello dell�assicurato. -- Il dover agire in giudizio per la tutela giuridica di un diritto non integra la fattispecie del danno esistenziale. Il risarcimento per �danno esistenziale� si riferisce a �sconvolgimenti� delle abitudini di vita e delle relazioni interpersonali provocate da fatto illecito e si traduce in �cambiamenti peggiorativi permanenti, an che se non sempre definitivi� delle stesse.Il risarcimento del danno non patrimoniale, con il solo riferimento al �danno ingiusto�, � �danno esistenziale� � (ingiusta lesione di valori della persona costituzionalmente garantiti, della quale lesione conseguono pregiudizi non suscettibili di valutazione economica), trova la sua tutela nell�art. 2059 c.c. e non nell�art. 2043 c.c.���
Consumatori - Disapplicazione della limitazione al risarcimento dei danni - 24.05.2006
Interessante sentenza del Giudice di Pace di Bari, ai fini della tutela dei consumatori. In particolare, nel caso di specie,� il Giudice adito decide per la� disapplicazione della limitazione del risarcimento dei danni nei confronti del consumatore�
Contratto di fornitura di energia elettrica � onere probatorio su rilevamento del consumo effettivo � risarcimento danni � 12.07.07. -
Contratto di viaggio � viaggio annullato per cause eccezionali � richiesta di rimborso � clausole vessatorie -
Importante sentenza del Giudice di Pace di Napoli �in materia di viaggi e turismo. Nel caso in esame, due turisti agiscono in giudizio per ottenere dall�organizzatore del viaggio il rimborso della somma relativa ad un soggiorno annullato per cause eccezionali. Il Giudicante, dopo aver precisato che le clausole contrattuali sono nulle, se non sottoscritte singolarmente, dichiara la vessatoriet� delle stesse per i seguenti motivi: �ci� che non si riscontra, da una attenta lettura del contratto, � un equo contemperamento degli interessi delle due categorie di contraenti: in pratica a fronte della clausola di cui al punto 6, non si rinviene analoga clausola,che preveda �in caso di recesso dell�organizzatore- che questi versi il doppio di quanto pagato dal viaggiatore. Questi elementi �anche in considerazione che nelle condizioni generali del contratto de quo� vi sono altre clausole� dubbie (punti 13 e 16) in rapporto alla normativa in materia - fanno ritenere che la clausola di cui� al punto 6 ,rubricato come �rinuncia al viaggio da parte del viaggiatore� � in aperto contrasto con la previsione di cui all�art. 1469 bis, 3� comma, n. 5) C. C.,che statuisce la presunzione di vessatoriet�, stante il sostanziale squilibrio fra l�ipotesi del recesso del viaggiatore e quello dell�organizzatore�.�
Corte Costituzionale n� 75 - turismo - "pacchetto turistico" � � incostituzionale la limitazione risarcitoria relativa ai danni alla persona - 30.03.2012. Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Costituzione in giudizio delle parti attrici nel processo principale effettuata oltre il termine perentorio - �Turismo - Viaggi, vacanze e circuiti "tutto compreso", c.d. "pacchetto turistico" - Disciplina attuativa della direttiva n. 90/314/CEE - Inadempimento o cattiva esecuzione delle prestazioni - Obbligazione risarcitoria per i danni alla persona a seguito di sinistro stradale - Misura - Limite di 50.000 franchi-oro previsto dalla convenzione internazionale di Bruxelles relativa al contratto di viaggio (CCV) - Violazione dei criteri della legge delega che prevedeva il riferimento alla disciplina convenzionale (CCV) solo per il risarcimento dei danni diversi dal danno alla persona, e che invece imponeva l'osservanza di pregresse disposizioni di maggior favore per il danno alla persona - Illegittimita' costituzionale in parte qua (GU n. 14 del 4-4-2012 ) Corte Costituzionale n� 96 Ordinanza � Responsabilita' del gestore per danni causati all'utenza - Prevista esclusione della responsabilita' per i servizi postali - 02.04. 09. legittimita' costituzionale in via incidentale. Poste - Responsabilita' del gestore per danni causati all'utenza - Prevista esclusione della responsabilita' per i servizi postali, di bancoposta e delle telecomunicazioni fuori dei casi e limiti stabiliti dalla legge - Denunciata irragionevole disparita' di trattamento fra operatori commerciali e contrasto con il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della liberta' e dell'eguaglianza dei cittadini - Ordinanza priva di adeguata descrizione della fattispecie; omessa motivazione in ordine alla perdurante rilevanza della questione, avente ad oggetto norma abrogata - Manifesta inammissibilita'. - D.P.R. 29 marzo 1973, n. 156, art. 6. - Costituzione, artt. 2 e 3. (GU n. 14 del 8-4-2009 )� Corte Costituzionale Ordinanza n� 139 � Controversie relative ai contratti conclusi mediante moduli o formulari - 14.05.08. �
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Procedimento civile - Procedimento davanti al giudice di pace - Controversie relative ai contratti conclusi mediante moduli o formulari - Giudizio di equita' nelle cause di valore non eccedente i millecento euro - Mancata previsione - Denunciata violazione del principio di ragionevolezza nonche' incidenza sul regolare svolgimento dell'iniziativa economica privata - Esclusione - Manifesta infondatezza della questione. - D.L. 8 febbraio 2003, n. 18 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2003, n. 63), art. 1, sostitutivo dell'art. 113, secondo comma, cod. proc. civ. - Costituzione, artt. 3 e 41. (GU n. 22 del 21-5-2008 ) Corte Costituzionale Ordinanza n� 351 - Azioni di risarcimento del danno prodotto da intese anticoncorrenziali fra imprese assicurative - 26.10.07. �
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale - Thema decidendum - Identificazione in base alla sola ordinanza di rimessione - Impossibilita' di prendere in considerazione le censure svolte dalle parti del giudizio principale. Procedimento civile - Competenza e giurisdizione - Azioni di risarcimento del danno prodotto da intese anticoncorrenziali fra imprese assicurative - Devoluzione alla competenza della Corte di appello competente per territorio - Denunciata irragionevole disparita' di trattamento ai danni dei cittadini meno abbienti e lesione del diritto di agire in giudizio - Questione meramente ipotetica ed eventuale - Manifesta inammissibilita'. - Legge 10 ottobre 1990, n. 287, art. 33, comma 2. - Costituzione, artt. 3, 24 e 111. - Denunciata irragionevole violazione del diritto al doppio grado di giudizio di merito - Diritto non garantito costituzionalmente - Manifesta infondatezza della questione. - Legge 10 ottobre 1990, n. 287, art. 33, comma 2. - Costituzione, artt. 3 e 24. (GU n. 42 del 31-10-2007 ) Corte Costituzionale Sentenza n� 296 �Trasporto persone ferrovie dello Stato - Azioni giudiziarie - Proponibilita' condizionata al reclamo in via amministrativa - Illegittimita' costituzionale
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale, promosso con ordinanza del 31 luglio 2007 dal Giudice di Pace di Roma - Trasporto di persone sulle ferrovie dello Stato - Azioni giudiziarie derivanti dal contratto di trasporto - Proponibilita' condizionata alla previa presentazione del reclamo in via amministrativa, salvo il caso di danno alla persona del viaggiatore - Indebita deroga al principio generale dell'accesso immediato alla giurisdizione ordinaria - Violazione del principio di uguaglianza e del diritto di difesa -Illegittimita' costituzionale. - (GU n. 32 del 30-7-2008 ) Corte Costituzionale Sentenza n� 403 � telecomunicazioni � tentativo obbligatorio conciliazione�azioni cautelari-30.11.07. -
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Telecomunicazioni - Controversie fra utenti, o categorie di utenti, e soggetti autorizzati o destinatari di licenze - Previsione dell'esperimento di un tentativo obbligatorio di conciliazione come condizione di proponibilita� dell'azione in sede giurisdizionale - Asserita estensione dell'obbligo anche in caso di azioni cautelari - Denunciata lesione del diritto di agire in giudizio - Premessa interpretativa non pacifica in giurisprudenza - Possibilit� di interpretare la norma in senso conforme a Costituzione - Non fondatezza della questione, nei sensi di cui in motivazione. - Legge 31 luglio 1997, n. 249, art. 1, comma 11. - Costituzione, art. 24, primo comma. (GU n. 47 del 5-12-2007 ) Corte di Cassazione n� 3256/2012 - acquisto del pernottamento con mezza pensione in un villaggio turistico, scelto da un catalogo -pacchetto turistico -02.03.2012. -
�Secondo la previsione normativa, si ha �pacchetto turistico� quando:- si vende, o si offre in vendita, il risultato della �prefissata combinazione� di almeno due, dei tre elementi individuati: trasporto, alloggio, servizi turistici �non accessori�;- i suddetti elementi sono venduti, o offerti in vendita, �a un prezzo forfettario�;- sempre che, qualora elemento che compone il pacchetto siano i servizi �non accessori�, questi, individuati mediante il rinvio alle lett. i) ed m) del successivo art. 7, costituiscano �parte significativa� dei pacchetto. Nella specie, pacificamente concernente l�acquisto, presso un�agenzia, del pernottamento con mezza pensione in un villaggio turistico, scelto da un catalogo Alpitour; villaggio dove, previo acquisto di una �tessera club�, erano fruibili servizi turistici, quali spiaggia attrezzata, miniclub bambini, animazione, piscina, campi da tennis ...ecc., sussistono tutte le condizioni richieste dalla legge per la configurabilit� dell�acquisto di un pacchetto turistico�. Corte di Cassazione - S.S.U. - fermo amministrativo - giurisdizione del giudice ordinario - 17.01.2007
La Corte di Cassazione �a �Sezioni Unite, con la sentenza n. 875 del 17 gennaio 2007, ha ribadito quanto gi� �affermato con due recenti sentenze. In particolare � stato confermato che il provvedimento di fermo amministrativo dei beni mobili registrati ex art. 86 del d.P.R. n. 602 del 1973 � un atto funzionale all'espropriazione forzata attraverso il quale si realizza il credito dell'amministrazione. Pertanto, �avverso tale provvedimento amministrativo si pu� adire il giudice ordinario con le forme dell'opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi.
Corte di Cassazione n� 2970/2012 - contratti - clausole vessatorie � approvazione per iscritto -27.02.2012. �
�Costituisce ius receptum nella giurisprudenza di questa Corte, che il Collegio pienamente condivide, il principio che l'adempimento della specifica approvazione per iscritto delle clausole vessatore pu� dirsi assolto soltanto quando le stesse siano oggetto di una approvazione separata, specifica ed autonoma, distinta dalla sottoscrizione delle altre condizioni dell'accordo; il requisito in parola assolve infatti al fine di richiamare l'attenzione del contraente debole verso il significato di quella determinata e specifica clausola a lui sfavorevole, sicch� esso pu� reputarsi assolto soltanto quando la sottoscrizione avviene con modalit� idonee a garantire tale attenzione�.� Pagina 1 di 6