Source: http://www.piazzascala.altervista.org/sentenzamaggio/index.html
Timestamp: 2018-01-21 18:41:07+00:00
Document Index: 167042245

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 27']

E' stata pubblicata il 4 agosto la prima sentenza a firma del Giudice Mammone (Tribunale di Milano) sull'art. 27: si tratta del decreto 4 agosto 2015 che potete visualizzare cliccando sull'icona sottostante e che anticipa sostanzialmente la sentenza della Corte d'Appello del dicembre 2016:
Lo hanno annunziato i Liquidatori con un comunicato ad hoc comparso oggi sul loro sito così formulato
In data 4 agosto è stata resa pubblica la prima decisione nelle cause di opposizione allo stato passivo, nelle quali il Collegio (relatrice la dr.ssa Mammone) è entrato nel merito dell’art. 27 dello Statuto del nostro Ente.
Il Tribunale di Milano, ha rigettato l’opposizione, accogliendo le tesi difensive del Fondo.
In sintesi, secondo il Tribunale, a séguito dell’Accordo del 10 dicembre 2004 l’art. 27 è divenuto una norma “in concreto incompatibile con la volontà delle parti di destinare il ricavato della liquidazione… non più alle categorie di pensionati e pensionabili cui si rivolgeva l’art. 27, ma esclusivamente a due categorie: quella di chi, all’epoca della riforma, era già andato in pensione e percepiva la relativa rendita e di quanti al 10/12/2004 erano ancora in attività”.
Il Tribunale quindi motiva diffusamente la propria decisione e spiega anche perché, persino “ove si ipotizzasse tuttora applicabile l’art. 27 dello Statuto, l’opposizione non potrebbe essere accolta” (nei confronti dei non aderenti alla Riforma del 1999, dei cessati - a qualunque titolo - prima della liquidazione del Fondo e di quegli attivi che hanno avuto un’anticipazione sulle spettanze maturate).
I Liquidatori accolgono con favore questa decisione, che conferma la bontà dell’operato degli organi del Fondo, e la pubblicano così che tutti possano averne contezza.
In attesa dei consueti comunicati ufficiali delle associazioni, rendiamo pubbliche le seguenti nostre riflessioni dirette a tutti gli altri colleghi che hanno presentato opposizione allo stato passivo:
avverso il decreto è ammesso solo un ricorso tecnico (lungo - 5 anni? - e costoso) in Cassazione
i ricorrenti "rigettati" sono una ventina: entro metà settembre è attesa un'altra importante sentenza sempre sull'applicabilità dell'art. 27
i ricorrenti esclusi sono impossibilitati (a quanto riferitoci) ad aderire a qualsiasi ipotesi transattiva: è quindi molto importante accodarsi (se ancora possibile) a quanto sta portando avanti il Collegio Difensivo (Iacoviello, Fasano e Civitelli) per non essere costretti ad una lunghissima attesa e a nuovi esborsi in caso di ulteriore sconfitta
in proposito rivolgiamo un appello in particolare ai soci, al direttivo e ai legali Anpecomit
il decreto non si occupa dei 98/99 e dei presunti prescritti ma prende in esame le altre categorie
non riguarda gli assistiti del Collegio Difensivo
Vi preghiamo di diffondere il presente articolo ai colleghi inseriti nelle vostre mailing list.
Seguirà comunque un comunicato dell'Associazione Amici Comit - Piazza Scala.
Piazza Scala - 08 agosto 2015