Source: http://docplayer.it/10937698-Jobs-act-1-decreto-attuativo.html
Timestamp: 2018-11-21 00:43:21+00:00
Document Index: 95185384

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 7', 'art.7', 'art. 2', 'art. 7', 'art.5', 'art. 4', 'art. 2']

2 1 Il 24 dicembre 2014 èstato approvato dal Consiglio dei Ministri, lo schema di DECRETO LEGISLATIVO SUL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI Dal titolo di questo schema di decreto legislativo e dai contenuti della Legge 183/14, ci saremmo attesi la nascita di un NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO invece siamo in presenza di una PROFONDA MODIFICA DELLE TUTELE IN CASO DI LICENZIAMENTO per i neo assunti a tempo indeterminato.
3 La lettura del decreto attuativo evidenzia chiaramente una DIMINUZIONE DELLE ATTUALI TUTELE. Nel giro di 3 anni siamo passati: a) da un unica sanzione(reintegraex 18 L. 300/70) b) alle 4 sanzioni introdotte dalla Riforma Fornero, commisurate all illegittimità del licenziamento (mantenendo quale sanzione principale e sempre possibile il REINTEGRO), CON POTERE DECISIONALE DEL GIUDICE nello stabilire tipo di sanzione e misura dell indennitàin base a diversi criteri. c) alle 4 sanzioni introdotte dall attuale Governo per i neo assunti a tempo indeterminato, che spostano l asse prioritario dei licenziamenti illegittimi su un indennizzo certo e commisurato all anzianità del lavoratore (la REINTEGRA diventa una sanzione marginale), con ESCLUSIONE DEL POTERE DECISIONALE DEL GIUDICE, nello stabilire tipo di sanzione e misura dell indennità. 2
4 3 - Nel nuovo sistema sanzionatorio, l indennizzo è certo e stabilito dal decreto attuativo. Da un minimo ad un massimo in base all anzianità di servizio del lavoratore. Indennita predeterminata in base all anzianita del lavoratore. IL DATORE DI LAVORO HA LA CERTEZZA DI UN COSTO PREDETERMINATO. - Il POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE nello stabilire l indennità risarcitoria o la reintegra, viene FORTEMENTE RIDOTTO. -L introduzione di un nuovo regime di tutele applicabile solo per i neo assunti dall entrata in vigore del decreto legislativo, determina, in generale, la convivenza di 2 sistemi di tutele diverse, ma anche, nello specifico, 2 SISTEMI DI SANZIONI DIVERSE NELLA STESSA AZIENDA, PER LO STESSO FATTO, E, PARADOSSALMENTE, PER LO STESSO LAVORATORE!!!
5 -La nuova disciplina sui licenziamenti produrrà, inevitabilmente, e per un tempo non misurabile (è imponderabile la durata della contestualità di due binari di tutela!), LAVORATORI DI SERIE A (con maggiori tutele) e LAVORATORI DI SERIE B(con B minori tutele). - Estensione, assolutamente non condivisibile, del campo di applicazione delle novità sui licenziamenti anche ai LICENZIAMENTI COLLETTIVI, con evidenti disparità di tutela tra lavoratori licenziati per lo stesso motivo, ma assunti pre e post entrata in vigore del decreto attuativo. Si pone, in tema di licenziamenti collettivi, anche la questione della corretta applicazione dei criteri di scelta, la cui violazione per i vecchi assunti produce la reintegra nel posto di lavoro, mentre per i nuovi il semplice indennizzo economico. - Fortunatamente non inserita nel decreto, la possibilità in capo al datore di lavoro, dell OPTING OUT nei licenziamenti disciplinari (l opzione di scegliere l indennità economica al posto della reintegra, resta, quindi, in capo al lavoratore) 4
7 6 EFFETTI DEL DOPPIO BINARIO DI TUTELE ES. 2 lavoratori della stessa azienda licenziati per lo stesso motivo economico Lavoratore A (vecchia assunzione) - CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA (il lavoratore, a seconda dell esito della conciliazione, può decidere di impugnare giudizialmente il licenziamento) - impugnazione del licenziamento con RITO FORNERO - il giudice può decidere tra INDENNITA o REINTEGRA Lavoratore B (nuova assunzione) - CONCILIAZIONE FACOLTATIVA (se il lavoratore accetta la conciliazione e l indennizzo economico, non potrà più impugnare giudizialmente il licenziamento) - impugnazione del licenziamento con RITO ORDINARIO - il giudice può solo comminare una INDENNITA certa in base all anzianità di servizio del lavoratore
8 Alcuni principi cardine su cui ruota il nuovo sistema sanzionatorio dei licenziamenti: 7 - incentrato su una tutela principalmente risarcitoria solo per i nuovi assunti (si applicherà anche ai vecchi assunti se con la nuova assunzione a tempo indeterminato, l azienda rientrerà nella base occupazione cui si applica l art. 18) - Reintegro solo in 4 casi: a) licenziamenti discriminatori e nulli; b) licenziamenti disciplinari per dimostrata insussistenza del fatto materiale; c) licenziamento per inidoneità fisica o psichica quando il giudice accerti il difetto di giustificazione per motivo consistente nell inidoneitàfisica o psichica; d) licenziamento collettivo intimato in forma orale - indennizzo certo nella misura e nell importo e collegato all anzianitàdi servizio del lavoratore
9 8 - estensione delle nuove sanzioni anche ai licenziamenti collettivi, oltre a quelli individuali) - unificazione tendenziale delle nuove tutele per piccole e grandi imprese - introduzione di una conciliazione facoltativa solo per i nuovi assunti (ai vecchi assunti continuerà ad applicarsi la conciliazione obbligatoria introdotta dalla Riforma Fornero) - l impugnazione del licenziamento dovrà avvenire con rito ordinario solo per i nuovi assunti (per i vecchi assunti continuerà ad applicarsi il rito Fornero )
11 Campo di applicazione nuovo sistema di licenziamenti 10 ART. 1 DECRETO ATTUATIVO: CAMPO DI APPLICAZIONE delle novità contenute nel Decreto Attuativo OPERAI, IMPIEGATI, QUADRI ASSUNTI CON CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A DECORRERE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO SUL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI SE IL DATORE DI LAVORO RAGGIUNGE I REQUISITI OCCUPAZIONALI PREVISTI DALL ART. 18 CON NUOVE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO, LA NUOVA DISCIPLINA SUI LICENZIAMENTI SI APPLICHERA A TUTTI I LAVORATORI PRESENTI IN AZIENDA, ANCHE SE ASSUNTI PRECEDENTEMENTE
12 11 Novita per le NUOVE ASSUNZIONI CON NUOVE ASSUNZIONI CONCONTRATTO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO -in vigore dal 1 gennaio 2015 (Legge di Stabilita ) la sola parte riguardante le AGEVOLAZIONIcontributive e fiscali per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015 in attesa delle TUTELE CRESCENTI -non èancora in vigore l applicazione delle NUOVE SANZIONI IN TEMA DI LICENZIAMENTI (occorre attendere l entrata in vigore del decreto legislativo sul contratto a tutele crescenti)
13 LEGGE DI STABILITA (ART. 1, commi da 118 a 121) AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI A T.INDETERMINATO PER I DATORI DI LAVORO PRIVATI campo di applicazione: nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate tra 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015 (esclusi i contratti di apprendistato e lavoro domestico) stanziamento: 1 miliardo l anno dal 2015 al 2017 e 500 milioni per il 2018 (dalla riprogrammazione del Fondo di Rotazione) ammontare dello sgravio: 100% di ESONERO CONTRIBUTIVO ai fini Inps per 3 anni; importo massimo di 8.060su base annua (resta contribuzione Inail) IRAP: esclusione dalla base imponibile IRAP riferita al costo del lavoro casi in cui non si applica: NO per assunzione di lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro; NO per assunzione di lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito in relazione ad una precedente assunzione a tempo indeterminato; NO per datori di lavoro che hanno avuto rapporti a tempo indeterminato con lo stesso soggetto nei 3 mesi precedenti la data di entrata in vigore della legge di Stabilità 2015 (si conteggiano anche le società controllate o collegate) casi di non cumulabilita dell incentivo: NO cumulo con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente 12
14 13 AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI A T.INDETERMINATO PER I DATORI DI LAVORO DEL SETTORE AGRICOLO campo di applicazione: nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate tra 1 gennaio ed il 31 dicembre 2015 (esclusi i contratti di apprendistato) stanziamento: 2 Mln per il 2015, 15 Mln per ciascuno degli anni 2016 e 2017, 11 Mln per il 2018 e 2 Mln per il 2019 ammontare dello sgravio: 100% di ESONERO CONTRIBUTIVO ai fini Inps per 3 anni; importo massimo di 8.060su base annua (resta contribuzione Inail) IRAP: esclusione dalla base imponibile IRAP riferita al costo del lavoro casi in cui non si applica: NO per assunzione di lavoratori che nel 2014 siano risultati occupati a tempo indeterminato NO per assunzione di lavoratori occupati a tempo determinato che risultino iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro non inferiore a 250 giornate con riferimento all anno solare 2014 casi di non cumulabilita dell incentivo: NO cumulo con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente N.B. L INCENTIVO VIENE RICONOSCIUTO DALL INPS IN BASE ALL ORDINE CRONOLOGICO DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E FINO AD ESAURIMENTO DELLE RISORSE
15 14 LEGGE DI STABILITA E ASSUNZIONI A T.INDETERMINATO: QUANDO NON SI APPLICAL AGEVOLAZIONE AGEVOLAZIONE SULLE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO EFFETTUATE NEL CORSO DEL 2015 SIMULAZIONE Contratto a tempo indeterminato (compreso contratto di apprendistato) con lavoratore X in essere nei 3 mesi precedenti il 2 gennaio 2015 (ott. nov. dic. 2014) + NUOVOcontratto a tempo indeterminato per lo stesso lavoratore X da parte del medesimo datore di lavoro= NO in quanto c èun contratto a tempo indeterminato in essere nei 3 mesi precedenti l entrata in vigore della Legge di Stabilità tra lo stesso lavoratore e datore
16 LEGGE DI STABILITA E ASSUNZIONI A T.INDETERMINATO: QUANDO NON SI APPLICAL AGEVOLAZIONE AGEVOLAZIONE SULLE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO EFFETTUATE NEL CORSO DEL 2015 SIMULAZIONE NUOVOcontratto a T.I. il e licenziamento del lavoratore il : il DATOREdi lavoro usufruisce per 3 mesi del BONUS ASSUNZIONE. Un ALTRO DATOREdi lavoro potrebbe assumere con NUOVOcontratto a T.I. quello STESSO LAVORATOREil (dopo i 6 mesi previsti dalla legge)?: NO in quanto il BONUS ègiàstato usufruito da altro datore di lavoro per il medesimo lavoratore. IL LAVORATORE VEDRA RIDOTTE, SE NON NULLE, LE SUE SPERANZE DI ESSERE ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO, DA QUALUNQUE DATORE DI LAVORO, PER TUTTO IL 2015!!! 15
17 16 LEGGE DI STABILITA E ASSUNZIONI A T.INDETERMINATO: QUANDO SI APPLICA L AGEVOLAZIONE AGEVOLAZIONE SULLE ASSUNZIONI A T.I. EFFETTUATE NEL CORSO DEL 2015 SIMULAZIONI a)3 anni di apprendistato (recesso ad nutum il ) + NUOVO contratto a tempo indeterminato (dal )= SI in quanto non c èun contratto a tempo indeterminato in essere nei 3 mesi precedenti l entrata in vigore della Legge di Stabilità b)contratto a tempo determinato, lavoro a chiamata a tempo determinato, collaborazione coordinata e continuativa, CO.CO.PRO., lavoro occasionale accessorio, P.I., associato in partecipazionecon apporto di lavoro + NUOVO contratto a tempo indeterminato= SI
19 18 ORIGINARIO ART. 18 STAT.LAVORATORI: - 1 tipologia di sanzione: SEMPRE REINTEGRAnel posto di lavoro e RISARCIMENTO DEL DANNO (commisurato alla effettiva perdita della retribuzione, e della relativa contribuzione, decorrente dal giorno del licenziamento a quello del ripristino della funzionalitàdel rapporto di lavoro) RIFORMA FORNERO E ART. 18: - 4 tipologie di sanzioni (prevale la reintegra) (con possibilità di reintegra anche in caso di licenziamento per motivi economici) DECRETO ATTUATIVO JOBS ACT E ART. 18: - 4 tipologie di sanzioni (prevale l indennizzo economico) (senza possibilità di reintegra in caso di licenziamento per motivi economici)
20 19 18 ART. 2 DECRETO ATTUATIVO: 1) LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO, NULLO E INTIMATO IN FORMA ORALE Rientrano in questa fattispecie anche: -licenziamenti in costanza di matrimonio -licenziamenti nei periodi protetti da maternita
21 Riforma FORNERO (l.92/12) = Riforma RENZI (Decreto Attuativo) E LICENZIAMENTI DISRIMINATORI, NULLI, IN FORMA ORALE 20 ASSUNTI PRE DECRETO ATTUAT. ASSUNTI POST DECRETO ATTUAT. REINTEGRAZIONE + INDENNITA ECONOMICA (MINIMO 5 MENSILITA ) commisurata all ultima retrbuzione di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino a quello della reintegrazione, maggiorata degli interessi e della rivalutazione monetaria) + VERSAMENTO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI oppure OPTING OUT (in capo al lavoratore) 15 MENSILITA dell ultima retribuzione globale di fatto (non assoggettata a contribuzione previdenziale)
22 ART. 3, 2 comma DECRETO ATTUATIVO: 21 2) LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA E GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO) Nel solo caso in cui sia DIRETTAMENTE DIMOSTRATA IN GIUDIZIO l INSUSSISTENZA DEL FATTO MATERIALE contestato al lavoratore il licenziamento disciplinare è ILLEGITTIMO ART. 3, 3 comma DECRETO ATTUATIVO Rientra anche il licenziamento intimato per pretesa inidoneitàfisica o psichica del lavoratore
23 SANZIONE COLLEGATA ad ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO DISCIPLINARE REINTEGRAZIONE + INDENNITA non superiore a 12 mensilitàglobale di fatto (ècommisurata all ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegrazione) + versamento contributi previdenziali ed assistenziali (per il periodo che va dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegrazione) 22 OPPURE (OPTING OUT in capo al lavoratore) INDENNITA SOSTITUTIVA PARI A 15 MENSILITA (dell ultima retribuzione globale di fatto, senza contribuzione previdenziale) + RISARCIMENTO DEL DANNO NON INFERIORE A 5 MENSILITA (ècommisurata all ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegrazione)
24 Riforma FORNERO (l.92/12) E LICENZIAMENTI DISCIPLINARI 23 ASSUNTI PRE DECRETO ATTUAT. REINTEGRAZIONE (+ VERSAMENTO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI) + INDENNITA ECONOMICA (MASSIMO 12 MENSILITA ) Casi di applicazione della sanzione: -Licenziamento disciplinare ILLEGITTIMO per assenza di giusta causa o giustifiato motivo soggettivo -Licenziamento per giustificato motivo oggettivo sulla base di un FATTO MANIFESTAMENTE INSUSSISTENTE (art. 18, c. 7, L.300/70) -Il fatto contestato rientra nelle condotte punibili con una SANZIONE CONSERVATIVA prevista dai CCNL -Licenziamento collettivo in violazione dei CRITERI DI SCELTA -Licenziamento intimato in difetto di giustificazione per motivo consistente nell INIDONEITA FISICA O PSICHICA DEL LAVORATORE Riforma RENZI (Decreto Attuativo) E LICENZIAMENTI DISCIPLINARI ASSUNTI POST DECRETO ATTUAT. REINTEGRAZIONE (+ VERSAMENTO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI) + INDENNITA ECONOMICA (MASSIMO 12 MENSILITA ) Unico caso di applicazione della sanzione: - Dimostrata direttamente in giudizio l INSUSSISTENZA l DEL FATTO MATERIALE -Licenziamento intimato in difetto di giustificazione per motivoconsistente nell INIDONEITA INIDONEITA FISICA O PSICHICA DEL LAVORATORE
25 Fuorviati dal testo della L.183/2014 (Jobs Act) in cui la frase specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ci hanno fatto credere più ad una elencazione tassativa per legge di fattispecie di illegittimitàdi licenziamento disciplinare, il testo del decreto attuativo concentra in una frase il concetto di tassatività à : in caso di licenziamento disciplinare, il REINTEGRO èammesso nel solo caso in cui sia direttamente dimostrata in giudizio l insussistenza l del fatto materiale, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento (Sentenza Cassazione del n ) Ciò significa che sarà compito del giudice, nel caso in cui il lavoratore impugni il licenziamento, appurare in giudizio, direttamente attraverso prove piene e dirette, l insussistenza del fatto contestato dal datore di lavoro al lavoratore. In tal modo viene meno qualunque discrezionalità del giudice nel decidere anche in base a criteri presuntivi di insussistenza del fatto. 24
26 25 Da non sottovalutare èanche la portata dell espressione rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento. La conseguenza diretta di tale espressione è che il lavoratore potrà essere licenziato anche per un fatto di modico valore (es: assenza non giustificata di 1 giorno dal lavoro), poiché viene esclusa la possibilità di una valutazione soggettiva del fatto attribuito (es: lavoratore impossibilitato a comunicare l assenza). Ciò che conta èsolo la dimostrazione del fatto materiale, non anche la valutazione di altri elementi che potrebbero dimostrare la sproporzionalità tra il fatto contestato (assenza di 1 giorno) e la sanzione (licenziamento). L ESCLUSIONE DI QUALUNQUE RIFERIMENTO ALLE TIPIZZAZIONI DI CONSERVAZIONE DEL POSTO DA PARTE DELLA CCNL, PONE IL LAVORATORE IN UNA SITUAZIONE DI ASSOLUTA DEBOLEZZA.
27 ART. 3, 1 comma DECRETO ATTUATIVO: 26 3) LICENZIAMENTO PER MOTIVI ECONOMICI determinato da ragioni inerenti all attivitàproduttiva, all organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa Alcune fattispecie di licenziamento per giustificato motivo oggettivodi orientamento giurisprudenziale: - cessazione totale dell attività d impresa - gravi e conclamate perdite di bilancio - chiusura definitiva del reparto -compiti oggetto delle mansioni del lavoratore, poi licenziato, siano esternalizzati a terzi o presi direttamente in carico dal datore di lavoro - licenziamento tecnologico (macchine al posto di lavoro manuale) Rientrano tra le casistiche anche: - riduzione del personale - accorpamenti di funzioni - soppressione di determinati posti di lavoro - riorganizzazione
28 SANZIONE COLLEGATA ad ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO PER MOTIVI ECONOMICI 27 INDENNITA pari a 2 mensilita dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità(no contributi previdenziali) (N.B. l indennitàsaràquindi pari a 4 mensilitàfino al 2 anno per poi crescere di 2 mensilitàogni anno fino ad arrivare alle 24 mensilitàmassime di indennizzo) ART. 7 DECRETO ATTUATIVO COMPUTO DELL ANZIANITA NEGLI APPALTI Nei cambi di appalto, ai fini del calcolo dell indennizzo e dell importo, l anzianità di servizio del lavoratore che passa alle dipendenze dell impresa che subentra nell appalto, si computa con riferimento a tutto il periodo in cui il lavoratore è stato impiegato nell attività appaltata
29 Riforma FORNERO (l.92/12) E ILLEGITTIMI LICENZIAMENTI ECONOMICI 28 ASSUNTI PRE DECRETO ATTUAT. INDENNITA ECONOMICA minimo 12 e massimo 24 MENSILITA manifesta insussistenza del fatto,, può applicare la sanzione del REINTEGRO Il GIUDICE, in caso di manifesta insussistenza del fatto Riforma RENZI (Decreto Attuativo) E ILLEGITTIMI ILLEGITTIMI LICENZIAMENTI ECONOMICI ASSUNTI POST DECRETO ATTUAT. INDENNITA ECONOMICA pari a 2 MENSILITA dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 4 e non superiore a 24 MENSILITA (NO contributi previdenziali)
30 29 ART. 4 DECRETO ATTUATIVO: 4) VIZI FORMALI E PROCEDURALI -VIOLAZIONE DEL REQUISITO DI MOTIVAZIONE DEL LICENZIAMENTO ex art. 2, comma 2 Legge 604/66 ( Il prestatore di lavoro può chiedere, entro 15 giorni dalla comunicazione, i motivi che hanno determinato il recesso: in tal caso il datore di lavoro deve, nei sette giorni dalla richiesta, comunicarli per iscritto ) -VIOLAZIONE PROCEDURA LICENZIAMENTO DISCIPLINARE ex art. 7 Legge 300/70
31 SANZIONE COLLEGATA a VIZI FORMALI E PROCEDURALI DI LICENZIAMENTO 30 INDENNITA pari ad 1 mensilita dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 12 mensilità(no contributi previdenziali) A meno che il giudice accerti la sussitenza delle altre ipotesi di licenziamento di cui agli artt. 2 e 3 del decreto attuativo (discriminatorio, disciplinare)
32 Riforma FORNERO (l.92/12) E VIZI FORMALI E PROCEDURALI 31 ASSUNTI PRE DECRETO ATTUAT. INDENNITA ECONOMICA COMPRESA TRA 6 E 12 MENSILITA Casi di applicazione della sanzione: -Violazione del requisito di MOTIVAZIONE del licenziamento (art. 2, c.2, L.604/66) Violazione PROCEDURA LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (art. 7 L.604/66) -Violazione della PROCEDURA OBBLIGATORIA DI CONCILIAZIONE (art.7 L.604/66 Riforma RENZI (Decreto Attuat.) E VIZI FORMALI E PROCEDURALI ASSUNTI POST DECRETO ATTUAT. INDENNITA ECONOMICA pari ad 1 MENSILITA dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 12 MENSILITA (NO contributi previdenziali) Casi di applicazione della sanzione: - Violazione del requisito di MOTIVAZIONE del licenziamento(art. 2, c.2, L.604/66) - Violazione PROCEDURA LICENZIAMENTO DISCIPLINARE (art. 7 L.604/66)
34 Riforma FORNERO (l.92/12) E LICENZIAMENTI COLLETTIVI 33 Licenziamento intimato in FORMA ORALE REINTEGRAZIONE + INDENNITA NON INFERIORE A 5 MENSILITA ASSUNTI PRE DECRETO ATTUATIVO Licenziamento in violazione dei CRITERI DI SCELTA previsti dalla Legge 223/91 REINTEGRA + INDENNITA NON SUPERIORE A 12 MENSILITA In caso di VIOLAZIONI PROCEDURALI INDENNITA ECONOMICA TRA 12 E 24 MENSILITA Riforma RENZI (Decreto Attuativo) E LICENZIAMENTI COLLETTIVI ASSUNTI POST DECRETO ATTUATIVO Licenziamento intimato in FORMA ORALE REINTEGRAZIONE + INDENNITA ECONOMICA NON INFERIORE A 5 MENSILITA ART. 10 DECRETO ATTUATIVO Licenziamento in violazione dei CRITERI DI SCELTA(art.5, comma1, L.223/91) e VIOLAZIONE DELLE PROCEDURE(art. 4, comma 12, L.223/91) INDENNITA ECONOMICA PARI A 2 MENSILITA OGNI ANNO DI ANZIANITA (4 MENSILITA se il licenziamento avviene nel 1 1 anno) E NON SUPERIORE A 24 MENSILITA (= sanzione prevista per il licenziamento per motivi economici)
36 35 ART. 6 DECRETO ATTUATIVO: NUOVA CONCILIAZIONE FACOLTATIVA Il datore di lavoro, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento (60 giorni), può offrire al lavoratore una INDENNITA pari ad 1 mensilitàdell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 2 e non superiore a 18 (tale indennitàe ESENTE DA IMPOSIZIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA)
37 36 CARATTERISTICHE DELLA CONCILIAZIONE FACOLTATIVA -Si applica sia alle aziende sopra i 15 dipendenti che alle piccole aziende (con diverso numero indennità) -La conciliazione è una soluzione alternativa rispetto all impugnazione giudiziale - La conciliazione può svolgersi presso qualunque sede abilitata dalla legge (Dtl, sede sindacale, commissioni di certificazione) -È volontaria : il datore di lavoro può offrire al lavoratore, in luogo di un eventuale impugnazione giudiziale del licenziamento, un indennizzo economico certo (in quanto stabilito nel decreto attuativo) attraverso un assegno circolare.
38 37 Il lavoratore è libero di decidere se accettare o meno l assegno. Se lo accetta decade dal diritto di impugnare, per via giudiziale, il licenziamento (salvo impugnare per altre motivazioni il rapporto di lavoro). Se non lo accetta può impugnare il licenziamento con rito ordinario. -La conciliazione facoltativa si applica ai NUOVI ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO e per LICENZIAMENTO DISCIPLINARE ED ECONOMICO (per i lavoratori assunti precedentemente all entrata in vigore del Decreto attuativo, si continueràad applicare la PROCEDURA OBBLIGATORIA DI CONCILIAZIONE introdotta dalla Fornero che ricordiamo essere esperibile solo per i licenziamenti per motivi economici). -Stanziamento in favore di questa misura di: 2 mlndi euro per il 2015; 7,9 mlndi euro per il 2016; 13,8 mlndi euro per il 2017; 17,5 mlneuro per il 2018; 21,2 mln per il 2019; 24,4 mln per il 2020; 27,6 mln per il 2012; 30,8 mln per il 2022; 34 mln per il 2023; 37,2 mln a decorrere dal 2024
40 39 ART. 9, 1 COMMA DECRETO ATTUATIVO Con 1 semplice comma, il decreto attativo, modifica anche la misura delle sanzioni in caso di ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO nelle AZIENDE FINO A 15 DIPENDENTI. Agli ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO dopo l entrata in vigore del decreto attuativo, viene estesa, in larga parte, l applicazione un NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO A TUTELE CRESCENTIseppur con un numero di indennità inferiori rispetto a quelle previste per le aziende sopra i 15 dipendenti.
41 40 -LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO, NULLO: REINTEGRA + RISARCIMENTO DEL DANNO non inferiore a 5 mensilità globale di fatto(è commisurata all ultima retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegrazione) + versamento contributi previdenziali ed ssistenziali (per il periodo che va dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegrazione) -LICENZIAMENTO DISCIPLINARE ED ECONOMICO: 1 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, con un minimo di 2 (se il licenziamneto avverrà nel 1 o 2 anno), fino ad un massimo di 6 mensilità. (l indennitàrisarcitoria minima passa, quindi, da 2,5 a 2 mensilitàmantenendo il tetto di 6 mensilità). Nel caso di illegittimo licenziamento disciplinare non si applicherà, a differenza delle aziende sopra i 15 dipendenti, la reintegra nel posto di lavoro in caso di insussistenza del fatto materiale. -VIZI FORMALI O PROCEDURALI: in caso di violazione del requisito di motivazione ex art. 2, comma 2 legge 604/66 ( La comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato ), il lavoratore avrà diritto a 1/2 mensilitàdell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, con un minimo di 1 (se il licenziamneto avverrànel 1 o 2 anno),fino ad un massimo di 6 mensilità.
42 41 NUOVA CONCILIAZIONE FACOLTATIVA La conciliazione facoltativa è prevista anche per le AZIENDE FINO A 15 DIPENDENTI in caso di licenziamento di assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1 gennaio Se il lavoratore accetta l opzione della conciliazione in luogo dell impugazione del licenziamento, avrà diritto a 1/2 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto per ogni anno di servizio, con un minimo di 1 (se il licenziamneto avverrànel 1 o 2 anno), fino ad un massimo di 6 mensilità.
43 42 ART. 9, 2 COMMA DECRETO ATTUATIVO: ESTENSIONE DELLE NOVITA SUI LICENZIAMENTI AI: DATORI DI LAVORO NON IMPRENDITORI, CHE SVOLGONO SENZA FINE DI LUCRO, ATTIVITA DI NATURA POLITICA, SINDACALE, CULTURALE,, DI ISTRUZIONE OVVERO DI RELIGIONE O DI CULTO