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Timestamp: 2019-09-17 13:27:12+00:00
Document Index: 11015029

Matched Legal Cases: ['art. 1208', 'art. 192', 'art. 104', 'art. 1208', 'art. 1208', 'sentenza ', 'art. 1227', 'art. 1212', 'sentenza ', 'art. 1208', 'sentenza ', 'art. 145', 'sentenza ', 'art. 1212', 'sentenza ', 'art. 1208', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1208', 'art. 47', 'art. 1260', 'art. 74', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 2932', 'sentenza ']

Art. 1208 codice civile - Requisiti per la validità dell'offerta - Brocardi.it
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Articolo 1208 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1208 Codice civile
Affinché l'offerta sia valida è necessario [1215, 1220]:
1) che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere per lui [1190];
2) che sia fatta da persona che può validamente adempiere [1180, 1191] (1);
3) che comprenda la totalità della somma [1181] o delle cose dovute (2), dei frutti [820] o degli interessi [1282] e delle spese liquide, e una somma per le spese non liquide, con riserva di un supplemento, se è necessario;
5) che si sia verificata la condizione dalla quale dipende l'obbligazione (4);
6) che l'offerta sia fatta alla persona del creditore o nel suo domicilio [43, 1182];
7) che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato [73 disp. att.].
Il debitore può subordinare l'offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali [2784 ss.] o da altri vincoli che comunque ne limitino la disponibilità [1200].
(1) Non è necessario che l'offerta provenga dal debitore, potendo giungere anche da un terzo (1180 c.c.).
(2) Il creditore ha diritto a ricevere l'esatto adempimento, da intendersi anche come adempimento totale (1181 c.c.).
(3) E' necessario, cioè, che la prestazione sia eseguibile (1184 c.c.).
(4) Non è valida, quindi, l'offerta fatta in pendenza di condizione.
La mora produce conseguenze importanti per il creditore (v. 1207 c.c.): pertanto il legislatore fissa puntualmente i presupposti di validità dell'offerta solenne.
91 I requisiti per la validità dell'offerta sono quelli stessi previsti dall'art. 192 progetto: si è innovato soltanto disponendo che l'offerta sia fatta al domicilio del creditore, senza distinguere il caso in cui vi sia convenzione speciale circa il luogo del pagamento (art. 104): date le gravi conseguenze dell'eventuale rifiuto, è sembrato opportuno escludere che possa servire come luogo dell'offerta quello di adempimento convenzionale.
Massime relative all'art. 1208 Codice civile
Cass. civ. n. 18483/2014
Ai fini della validità dell'offerta reale ex art. 1208 cod. civ., è necessario che essa corrisponda alla totalità della somma o delle cose dovute, sicché l'accettazione di un'offerta inferiore, ove non accompagnata da una quietanza a saldo o da particolari elementi di fatto che evidenzino una volontà abdicativa del percipiente, comporta una liberazione soltanto parziale del debitore, allo stesso modo di qualunque pagamento non integrale.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18483 del 1 settembre 2014)
Cass. civ. n. 25775/2013
Mentre ogni offerta di adempimento vale ad escludere la mora del debitore, ove quest'ultimo voglia conseguire l'effetto più ampio della liberazione dall'obbligazione - idoneo a porsi quale presupposto costitutivo per l'eventuale configurazione di un concorso del creditore ai sensi dell'art. 1227, secondo comma, c.c. - è tenuto a far seguire l'offerta reale di danaro (o, eventualmente, di titoli di credito) dal deposito, secondo la disciplina degli artt. 1208 e seguenti c.c., nonché da tutti gli adempimenti conseguenti specificati dall'art. 1212 c.c..
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25775 del 15 novembre 2013)
Cass. civ. n. 18157/2007
Poiché, a norma dell'art. 1208, n. 1 c.c., l'offerta reale deve essere compiuta in favore del creditore o di chi «ha la facoltà di ricevere per lui» in caso di diritto di credito spettante ad una persona giuridica, il pagamento deve essere necessariamente ricevuto da colui che ne abbia il potere in base alla legge, all'atto costitutivo o allo statuto, poiché solo tale persona può impegnare con il suo comportamento la persona giuridica o l'associazione che rappresenta. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza d'appello che aveva ritenuto irrituale l'offerta formale di pagamento effettuata ad un'impiegata della società, non incaricata di ricevere le notifiche ai sensi dell'art. 145 c.p.c., la quale poteva essere considerata solo come persona addetta alla sede).
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 18157 del 28 agosto 2007)
Cass. civ. n. 3481/2001
Nelle obbligazioni aventi ad oggetto una somma di denaro, quando il pagamento mediante offerta reale deve avvenire entro un determinato termine, è sufficiente che entro tale termine intervenga l'offerta, non essendo necessario che entro il predetto termine intervengano anche gli adempimenti previsti dall'art. 1212 c.c. (in particolare, la notifica al creditore del giorno e dell'ora in cui la somma sarà depositata e, in caso di mancata comparizione di quest'ultimo, la notifica del processo verbale di deposito), atteso che le formalità relative al deposito sono solo eventuali e successive alla mancata accettazione dell'offerta reale, ben potendo perciò il debitore procedere alla suddetta offerta nell'ultimo giorno utile per effettuare il pagamento.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3481 del 9 marzo 2001)
Cass. civ. n. 2654/2001
La norma di cui all'art. 1208, primo comma, c.c. subordina la validità dell'offerta reale alla circostanza che la stessa ricomprenda la totalità della «somma» dovuta e tale espressione non può che essere riferibile al denaro contante.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2654 del 23 febbraio 2001)
Cass. civ. n. 7555/1996
Mentre ogni offerta di adempimento vale ad escludere la mora del debitore, questo, ove voglia conseguire l'effetto più ampio della liberazione dall'obbligazione - nel caso di vendita con riserva di proprietà, quella del pagamento del prezzo della cosa venduta, al quale è collegato l'effetto del trasferimento della proprietà della stessa - è tenuto a far seguire l'offerta reale di danaro dal deposito da eseguirsi secondo la specifica disciplina prevista dagli articoli 1208 e seguenti codice civile.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 7555 del 13 agosto 1996)
Cass. civ. n. 9202/1995
Nelle obbligazioni che hanno ad oggetto la prestazione di una somma di danaro l'offerta reale al creditore è inserita in un procedimento le cui fasi sono rappresentate dalla verbalizzazione dell'offerta, compiuta da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato, e dalla notificazione di questo verbale al creditore assente alla verbalizzazione e la mancata osservanza di uno di questi elementi comporta l'invalidità dell'offerta. Pertanto, quando a determinati fini (nella specie, esercizio del riscatto agrario) il pagamento del prezzo mediante offerta reale deve avvenire entro un termine determinato, è necessario che entro questo termine siano compiute tutte le formalità attraverso le quali l'offerta si completa, e cioè la verbalizzazione dell'offerta e la notificazione del verbale al creditore assente.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9202 del 30 agosto 1995)
Cass. civ. n. 6738/1988
Il domiciliatario, indicato dall'intimante in un atto stragiudiziale di diffida ad adempiere, è legittimato a ricevere la somma offerta dall'intimato, poiché deve ritenersi che l'art. 1208, n. 6 c.c., nel prescrivere che l'offerta deve essere fatta «alla persona del creditore o nel suo domicilio», si riferisca anche al domicilio eletto ai sensi dell'art. 47 stesso codice (come già espressamente previsto dall'art. 1260, n. 6 c.c. abrog.); né rileva che al momento dell'offerta il creditore sia assente, richiedendosi in tal caso la debita notifica del processo verbale dell'offerta, nelle forme previste per la citazione, ai sensi dell'art. 74 comma terzo disp. att. c.c.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6738 del 12 dicembre 1988)
Cass. civ. n. 6631/1981
Ai fini della validità dell'offerta reale, è necessario che essa comprenda la totalità della somma dovuta a titolo di capitali, con tutti gli accessori già certi nella loro entità, sicché è inidonea, ai fini indicati, l'offerta di una minor somma che non sia conseguenza dell'illiquidità del preteso credito, ma frutto di una sua diversa determinazione da parte del debitore, della quale costui deve subire gli effetti, una volta accertatane l'inconsistenza.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6631 del 15 dicembre 1981)
relative all'articolo 1208 Codice civile
Norma di riferimento: Articolo 1208 Codice civile - Requisiti per la validità dell'offerta | Quesito Q20112082
ho concluso nel settembre 2009 un contratto preliminare di vendita per la mia casa. Dopo varie comparizioni del promissario acquirente davanti al notaio, egli si è rivelato definitivamente inadempiente, dato che le sue richieste prevedevano modifiche del preliminare alle quali io non ho acconsentito (ovviamente erano a suo favore). Dopo circa un mese dall'ultimo tentativo di comparizione davanti al notaio, l'acquirente mi ha fatto causa (ex art. 2932 c.c.) e ha trascritto la domanda. Inutile dire che seppur io faticosamente abbia trovato un altro acquirente e abbia chiesto con ricorso al giudice la cancellazione della domanda (neppure ammessa!!), ho le mani legate e devo aspettare anni prima di poter alienare il bene di mia proprietà.
Il mio dubbio riguarda la legittimità della domanda giudiziale: da quanto leggo, la domanda è valida se accompagnata da offerta fatta nei termini di legge o, credo dalla somma relativa alla compravendita.
Ho ragione di credere che il compratore, che non ha nulla di intestato a proprio nome e redditi non sufficienti a contrarre mutuo per comprare l'immobile oggetto del preliminare, non sia solvibile.
Posso verificare che la domanda sia stata accolta e trascritta regolarmente?”
L'art. 2932 del c.c. sancisce espressamente che la domanda volta ad ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso non può essere accolta, se la parte che l'ha proposta non esegue la sua prestazione o non ne fa offerta nei modi di legge ("è necessario che chi propone la domanda giudiziale si offra formalmente di eseguire la propria prestazione e l'eventuale mancanza di tale offerta è eccepibile anche in appello, per la prima volta, poiché attiene alle condizioni dell'azione", Cass. civ., sezione II, 8 febbraio 2010, n. 2717.
Il promittente venditore, convenuto nel giudizio dal promissario acquirente, dovrà costituirsi eccependo l'inesistenza della condizione dell'azione richiesta dall'articolo citato, chiedendo quindi il rigetto della domanda avversaria. Se il promittente venditore ha interesse a sciogliere il contratto preliminare, potrà chiederne la risoluzione allegando l'inadempimento del promissario acquirente agli obblighi in esso stabiliti.