Source: https://communitysicurezza.3mitalia.it/approfondimenti?page=6&f=3
Timestamp: 2019-07-20 01:04:46+00:00
Document Index: 84090158

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 31']

Il nuovo modulo unificato di denuncia degli infortuni sul lavoro e l’applicativo INAIL “unità produttive"
Scritto da Ambiente & Sicurezza il 19/03/2013
Il nuovo modulo unificato di denuncia degli infortuni sul lavoro e l’applicativo INAIL “unità produttive”
Con la circolare 21 dicembre 2012, n. 69 e la nota 22 gennaio 2013, prot. n.725, l’INAIL ha emanato una serie di disposizioni operative finalizzate, da un lato, a semplificare alcuni adempimenti gestionali attraverso l’accesso ai servizi on line messi a disposizione sul proprio sito ufficiale e, dall’altro, ad armonizzare la disciplina relativa alla «comunicazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro» prevista dall’art. 18, comma 1, lettera r), D.Lgs. n. 81/2008, con quella della denuncia ai fini assicurativi.
Infatti, con la circolare n. 69/2012, vista l’ormai imminente attuazione del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), previsto dall’art. 8, D.Lgs. n. 81/2008, l’Istituto assicuratore ha reso noto che dallo scorso 8 gennaio 2013 è disponibile sul proprio sito, nell’area “punto cliente”, la nuova procedura on line “Unità produttive” che consentirà ai datori di lavoro di inserire e aggiornare una serie di informazioni per ciascuna unità produttiva da individuare secondo la nozione contenuta nell’art. 2, comma 1, lettera t), D.Lgs. n. 81/2008, in base alla quale per “unità produttiva” è inteso lo stabilimento o la struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale...
INAIL: in attesa del SINP introdotti due nuovimodelli per semplificare le procedure
Scritto da Ambiente & Sicurezza il 12/03/2013
a cura di Mario Gallo, Professore a contratto di Diritto del lavoro nell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Nel corso degli ultimi mesi l’INAIL ha proceduto a una sostanziale rivisitazione e riordino di alcune procedure relative agli obblighi dei datori di lavoro in materia sia assicurativa che di salute e di sicurezza sul lavoro; infatti, l’Istituto è intervenuto con due distinti provvedimenti, la circolare 21 dicembre 2012, n. 69, e la nota 22 gennaio 2013, prot. n.725, finalizzati, da un lato, a semplificare alcuni adempimenti gestionali attraverso l’accesso ai servizi on line messi a disposizione sul proprio sito ufficiale e, dall’altro, ad armonizzare la disciplina relativa alla comunicazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro prevista dall’art. 18, comma 1, lettera r), D.Lgs.n.81/2008, con quella inerente alla denuncia ai fini assicurativi.
Ispezioni degli organi di vigilanza: le indicazioni ministeriali per il 2013.
Scritto da Ambiente & Sicurezza il 27/02/2013
ISPEZIONI DEGLI ORGANI DI VIGILANZA: LE INDICAZIONI MINISTERIALI 2013
Al fine di realizzare una coerente pianificazione dell’attività ispettiva sul territorio italiano, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato il «Documento di programmazione dell’attività di vigilanza per l’anno 2013». Tra i diversi contenuti del documento ministeriale è possibile rilevare gli obiettivi di intervento sul territorio, le modalità della vigilanza tecnica, le attività di prevenzione e promozione, il progetto per la qualità dell’attività ispettiva e quello sulla trasparenza e uniformità della stessa. È importante evidenziare l’indicazione del Ministero agli organi di vigilanza di evitare di disperdere l’azione ispettiva su cavilli o violazioni formali concentrandosi su quelle che realmente rappresentano gravi pericoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Sanità: la campagna straordinaria di controllo sulle inidoneità
Scritto da Ambiente & Sicurezza il 12/02/2013
SANITA': LA CAMPAGNA STRAORDINARIA DI CONTROLLO SULLE INIDONEITA'
Una delle misure d’intervento contenute nella legge n. 228/2012, cosiddetta “legge di stabilità 2013”, che sta suscitando un acceso dibattito, è contenuta nell’art. 1, comma 88, che ha previsto una campagna straordinaria di controlli che devono essere effettuati nei confronti del personale sanitario dichiarato inidoneo alla mansione specifica ai sensi dell'art. 42, D.Lgs. n. 81/2008, nonché del personale riconosciuto non idoneo, anche in via permanente, allo svolgimento delle mansioni del proprio profilo professionale ma idoneo a proficuo lavoro, ai sensi dell'art. 6, CCNL integrativo del comparto sanità 20 settembre 2001.
Questa norma, che da alcuni è stata ribattezzata inopportunamente anche come “norma antifannulloni”, è destinata a interessare una vasta platea di destinatari che, occorre ricordare, operano in un settore come quello della sanità in cui sono sempre più critiche le condizioni organizzative di lavoro.
La legge n. 228/2012 ha previsto che sarà un apposito decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle Politiche sociali e con il Ministro dell'Economia e delle finanze, che dovrà essere adottato entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità, a definire le modalità di attuazione della verifica straordinaria, nonché quelle con cui i datori di lavoro dovranno procedere al ricollocamento «dando priorità alla riassegnazione nell'ambito dell'assistenza territoriale, il personale eventualmente dichiarato idoneo a svolgere la propria mansione specifica, in esito alla predetta verifica».
La campagna straordinaria dovrà completarsi entro il 31 dicembre 2013 ed è affidata all’INPS che potrà avvalersi anche del personale medico delle ASL; sarà molto interessante capire come questo decreto interministeriale interverrà su questa materia già di per se abbastanza complessa e come regolamenterà il ricollocamento, tenendo conto che sussistono sia criticità legate ai vincoli normativi sia alla valutazione dei rischi.
Autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi: l’interpretazione del Ministero del Lavoro sul nuovo termine di scadenza
AUTOCERTIFICAZIONE DELL'AVVENUTA VALUTAZIONE DEI RISCHI: L'INTERPRETAZIONE DEL MINISTERO DEL LAVORO SUL NUOVO TERMINE DI SCADENZA
Con nota 31 gennaio 2013, prot. n. 2583, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito alcuni chiarimenti sul termine finale dell’esercizio della facoltà da parte dei datori di lavoro, che occupano fino a 10 lavoratori, di avvalersi dell’autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi (art. 29, comma 5, D.Lgs. n. 81/2008).
Secondo l’interpretazione ministeriale, poiché l’art. 1, comma 388, legge n. 228/2012, ha fissato al 30 giugno 2013 il nuovo termine previsto dall’art. 29, comma 5, D.Lgs. n. 81/2008, per effetto di questa modifica, ha stabilito che «Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2013, gli stessi datori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi».
Pertanto, poiché le procedure standardizzate trattate da questa norma sono state già pubblicate con D.M. 30 novembre 2012, in vigore dal 6 febbraio 2013, ad avviso del Dicastero il termine entro il quale questi datori di lavoro potranno continuare ad avvalersi dell’autocertificazione è, quindi, il 31 maggio 2013, con il conseguente obbligo di dover redigere entro questa data il documento di valutazione dei rischi (DVR) e non entro il 30 giugno 2013 o, come sostenuto da una parte della dottrina, il 6 maggio 2013 (appunto tre mesi dopo il 6 febbraio 2013).
Si tratta, quindi, di un’interpretazione che riduce, sia pure di poco, il tempo a disposizione dei datori di lavoro di micro e piccole imprese per passare al DVR anche se, tuttavia, non ha convinto completamente; occorre anche precisare che questa proroga in ogni caso non interessa quei datori di lavoro che esercitano le attività previste dall’art. 31, comma 6, lettere a), b), c), d) e g), D.Lgs. n. 81/2008, ossia quelle attività nelle quali sono presenti rischi di notevole rilevanza come, per esempio, le aziende per la fabbricazione di esplosivi, rispetto ai quali lo strumento dell’autocertificazione è incompatibile da un punto di vista prevenzionale.
Nella legge di stabilità 2013 inserite nuove disposizioni sulla sicurezza del lavoro
di Mario Gallo, docente del diritto del lavoro
NELLA LEGGE DI STABILITA' 2013 INSERITE NUOVE DISPOSIZIONI SULLA SICUREZZA DEL LAVORO
Proroga dell’autocertificazione dell’avvenuta valutazione dei rischi, introduzione di una campagna straordinaria di controlli mirata all’accertamento delle inidoneità nel settore sanitario, conferma del credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, incremento delle somme stanziate finalizzate al Fondo per l’occupazione e la formazione e una serie di misure riguardanti l’INAIL sono le disposizioni che interessano la tutela e la sicurezza dei lavoratori della “legge di stabilità 2013”. La legge 24 dicembre 2012, n. 228, «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)», arrivando a fine legislatura ha incorporato anche alcune proroghe che solitamente in precedenza sarebbero confluite nel “decreto mille proroghe”.