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Timestamp: 2017-10-19 07:20:55+00:00
Document Index: 122270676

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 2']

Interventi Strutturali assoggettati alla L.1086/71 | Comune di<br>Borgo Val di Taro
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Interventi Strutturali assoggettati alla L.1086/71
DESCRIZIONE DELLA PROCEDURA DI DEPOSITO PER LE OPERE IN CEMENTO ARMATO NORMALE, PRECOMPRESSO ED A STRUTTURA METALLICA AI SENSI DELLA LEGGE 1086/71.
ATTUALMENTE IL PROCEDIMENTO E' DA CONSIDERARSI RICOMPRESO IN QUELLO DA AVVIARSI OBBLIGATORIAMENTE PER INTERVENTI STRUTTURALI DA EFFETTUARSI IN ZONA SISMICA (VEDI SEZIONE DEDICATA) ECCEZION FATTA PER GLI ELABORATI SPECIFICI NON COINCIDENTI CON QUELLI NECESSARI PER TALE TIPOLOGIA DI PRATICA.
RICEZIONE DELLA DENUNCIA:
Il COSTRUTTORE, prima dell’inizio dei lavori, deve presentare, ai sensi dell’art. 4 della Legge 1086/71, la denuncia delle opere in c.a., c.a.p. e a struttura metallica che intende realizzare. La denuncia costituisce l’atto cui e’ subordinato l’avvio della procedura e deve contenere i nomi ed i recapiti del Committente, del Progettista delle strutture, del Direttore dei Lavori e del Costruttore stesso.
4. Certificati d’origine (nel caso si faccia uso di strutture prefabbricate in serie dichiarata o controllata)
6. Relazione sulle fondazioni firmata dal Progettista;
8. nel caso in cui le opere ricadano tra quelle indicate nell’art. 2 del D.P.R. n° 425 del 22/04/1994 (fabbricati ad uso abitativo) la Nomina del Collaudatore firmata dal Committente e la relativa accettazione dell’incarico firmata dal Collaudatore incaricato devono essere presentate contestualmente alla denuncia.
Spetta all’Ufficio preposto alla ricezione controllare che la denuncia contenga allegati, in duplice esemplare, tutti gli elaborati richiesti dalla Legge. Tale controllo è di natura prettamente formale al fine di valutare che quanto presentato abbia le caratteristiche di “Progetto”, fatti salvi i controlli di merito - secondo la procedura vigente - nel caso di Comuni classificati in zona sismica (cfr. Allegato n. 1).
Al momento del ricevimento della denuncia si registrano i dati (vedi Allegato n. 5) attribuendo un numero progressivo alla pratica; tale numerazione del fascicolo dovrà essere richiamata in tutti i successivi atti presentati.
Al momento della presentazione, si restituisce un esemplare della documentazione presentata con apposto il timbro attestante l’avvenuto deposito.
RICEZIONE DELLA RELAZIONE A STRUTTURA ULTIMATA:
Il DIRETTORE dei LAVORI, una volta che la struttura e' stata ultimata, deve redigere e consegnare la Relazione a Struttura Ultimata, in duplice esemplare, sulla quale e’ indicata la data di ultimazione dei lavori.
E’ compito dell’Ufficio preposto alla ricezione delle pratiche c.a. controllare che la Relazione a Struttura Ultimata sia presentata entro 60 giorni (art. 6 legge 1086/71) dalla data dichiarata di ultimazione delle strutture.
a) i certificati originali delle prove sui materiali impiegati emessi dai Laboratori autorizzati (art. 20 della Legge 1086/71),
In particolare, per quanto richiesto alla lettera a), va ricordato che nel corso degli anni diversi sono stati i D.M. con contenuti tecnici che hanno modificato e/o puntualizzato quali siano i controlli obbligatori (da eseguirsi a cura del Direttore dei Lavori) sui materiali utilizzati per le strutture in c.a., c.a.p. ed acciaio.
L’elenco aggiornato, riportato nel modulo proposto di Relazione a Struttura Ultimata (vedi Allegato n. 4 sub C), scaturisce dalla lettura dell’ultimo D.M. 9/1/1996 che prevede controlli obbligatori in cantiere e/o negli stabilimenti di prefabbricazione; relativamente alle strutture prefabbricate è poi di utile lettura la Circolare del Ministero dei LL.PP., n. 31104 del 16/03/1989, “Istruzioni in merito alle norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate”, con particolare riferimento ai punti 1.4.1, 1.4.2 e 1.5.
Sul registro c.a. (cartaceo o informatico) vengono registrate sia la data di ultimazione dei lavori che quella di ricevimento della stessa Relazione a Struttura Ultimata.
Si restituisce un esemplare della documentazione, al momento stesso della sua presentazione, al Direttore dei Lavori, con apposto il timbro attestante l’avvenuto deposito.
RICEZIONE DELLA NOMINA DEL COLLAUDATORE:
La comunicazione di NOMINA DEL COLLAUDATORE deve essere consegnata in allegato alla Denuncia Lavori nel caso in cui le opere ricadano tra quelle indicate nell’art. 2 del D.P.R. n° 425 del 22/04/1994 (fabbricati ad uso abitativo). In tutti gli altri casi la nomina del collaudatore (e la relativa accettazione) devono essere comunicate all’Ufficio preposto entro 60 gg. dalla data di ultimazione dei lavori (Art. 7 dalla Legge 1086/71). E’ il COMMITTENTE che firma tale comunicazione.
Si possono verificare due casi relativamente al Committente:
- Il Costruttore coincide con il Committente, quando i lavori vengano svolti in economia o quando l’Impresa costruisce in proprio. In tale circostanza il collaudatore deve essere scelto dal Committente nell’ambito di una terna di nominativi rilasciata dall’Ordine degli Ingegneri o degli Architetti, previa richiesta del Committente. Al momento della presentazione della Nomina del Collaudatore, occorre verificare che il nominativo del Collaudatore sia stato realmente scelto da questa terna, la quale deve essere allegata alla comunicazione di nomina.
- Il Costruttore ed il Committente sono persone distinte: il Committente sceglie il Collaudatore senza alcuna preventiva formalità.
Il collaudo, in entrambi i casi, deve essere eseguito da un Ingegnere o Architetto iscritto all’albo da almeno 10 anni e che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.
Nella lettera di nomina deve essere precisato il termine entro cui deve essere completato il collaudo che, per le opere di cui all’art. 2 del D.P.R. n. 425 del 22/4/1994, non dovra’ superare 60 giorni dal completamento delle strutture.
Nel registro c.a. (cartaceo o informatico) verrà riportato il nominativo e l’indirizzo del collaudatore prescelto, la data di nomina e la data entro cui devono essere portate a termine le operazioni di collaudo.
RICEZIONE DEL COLLAUDO STATICO:
Il COLLAUDATORE deve consegnare due esemplari del certificato di collaudo. Occorre verificare che tale certificato sia stato redatto dal Collaudatore prescelto dal Committente; un esemplare viene restituito al Collaudatore con apposto il timbro di avvenuto deposito.
Sul Registro c.a. (cartaceo o informatico) viene annotata la data di ricevimento del certificato di collaudo.
A QUESTO PUNTO L’ITER DI RICEZIONE DELLE PRATICHE SI PUO’ RITENERE CONCLUSO.