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Timestamp: 2020-08-14 17:32:10+00:00
Document Index: 54810527

Matched Legal Cases: ['art. 219', 'art. 219', 'art. 219', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 21', 'art. 219', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 1']

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 gennaio 2020, n. 1468 - In tema di deducibilità di costi risultanti da fatture generiche, il contribuente è gravato dell'onere della dimostrazione anche a mezzo di informazioni complementari ai sensi dall'art. 219 della direttiva 2006/112/CE, che assimila alla fattura tutti i documenti o messaggi che modificano e fanno riferimento in modo specifico e inequivocabile alla fattura iniziale. Le prestazioni di servizi sono soggette all' IVAsoltanto se rese verso corrispettivo, e si considerano effettuate all'atto del relativo pagamento - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 gennaio 2020, n. 1468 – In tema di deducibilità di costi risultanti da fatture generiche, il contribuente è gravato dell’onere della dimostrazione anche a mezzo di informazioni complementari ai sensi dall’art. 219 della direttiva 2006/112/CE, che assimila alla fattura tutti i documenti o messaggi che modificano e fanno riferimento in modo specifico e inequivocabile alla fattura iniziale. Le prestazioni di servizi sono soggette all’ IVAsoltanto se rese verso corrispettivo, e si considerano effettuate all’atto del relativo pagamento
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Tributi – Reddito di impresa – Determinazione – Costi – Descrizione generica delle operazioni in fattura – Indeducibilità – Esclusione – Onere di prova a carico dell’Ufficio – Elementi indiziari di operazione fittizia – Ricavi – Prestazioni di servizi – Mancata emissione fattura – Rilevazione economica e patrimoniale – Legittimità
Con sentenza n. 54/5/12 la Commissione tributaria regionale di Cagliari accoglieva l’appello proposto da P.C. s.r.l. annullando l’avviso di accertamento con il quale l’Agenzia delle entrate aveva proceduto alla verifica della dichiarazione relativa all’anno 2004, richiedendo maggiori imposte a titolo di Ires, Irap ed Iva sull’assunto dell’indeducibilità dei costi risultanti in fattura e recuperati alla tassazione, attesa la genericità della descrizione delle operazioni e l’omessa fatturazione di una prestazione di prestito personale e di affitto di macchinari nell’esercizio sottoposto a verifica.
Resiste la curatela del Fallimento P.C. mediante controricorso. Quest’ultima ha depositato memoria ex art. 378 cod. proc. civ.
4.1. Come correttamente premesso dalla ricorrente, in tema di deducibilità di costi risultanti da fatture generiche, effettivamente l’onere della prova va posto a carico del contribuente: come osserva Cass. n. 13882/2018 (in parte motiva), proprio in relazione ad un caso caratterizzato dalla genericità delle fatture in violazione dell’art. 21 del d.P.R. n. 633 del 1972, <<l’Amministrazione finanziaria non si può limitare all’esame della sola fattura, ma deve tener conto anche delle informazioni complementari fornite dal soggetto passivo, come emerge, d’altronde, dall’art. 219 della direttiva 2006/112/CE, che assimila alla fattura tutti i documenti o messaggi che modificano e fanno riferimento in modo specifico e inequivocabile alla fattura iniziale. Incombe, tuttavia, su colui che chiede la detrazione dell’i.v.a. l’onere di dimostrare di soddisfare le condizioni per fruirne e, per conseguenza, di fornire elementi e prove, anche integrativi e succedanei rispetto alle fatture, che l’amministrazione ritenga necessari per valutare se si debba riconoscere o no la detrazione richiesta (così Corte giust. UE, 15 settembre 2016, causa C-516/14, Barlis 06 – Investimentos Imobiliarios e Turísticos SA v Autoridade Tribudria e Aduaneira)>>.
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 23 gennaio 2020, n. 1468 - Le prestazioni di servizi sono soggette all' IVA, ai sensi del terzo comma dell'art. 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, soltanto se rese verso corrispettivo, e si considerano effettuate…
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