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Timestamp: 2016-12-05 14:30:52+00:00
Document Index: 156987527

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 87', 'art. 88', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 59', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 59', 'art. 54', 'art. 2']

Circolare INPS n. 10 del 28.01.2008
Contratto di inserimento (articoli 54-59 del
decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276). Decreto ministeriale previsto
dallart. 54, c. 1, lett. e). Ulteriori chiarimenti. Istruzioni contabili.
SOMMARIO: Decreto ministeriale per lanno 2007
di identificazione delle aree territoriali di cui allart. 54, c. 1, lett. e).
Precisazioni in merito ai soggetti ammessi alla stipula.
Con la circolare n. 51 del 16 marzo 2004 e la circolare
n. 74 del 19 maggio 2006 sono
state fornite indicazioni e modalità operative per la fruizione dei benefici
contributivi correlati ai contratti di inserimento, previsti dagli articoli 54-59 del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, e successive modifiche ed integrazioni.
Come noto, tra i soggetti con i quali è possibile
stipulare contratti di inserimento/reinserimento rientrano anche (art. 54, c. 1, lett. e) le donne
residenti in aree geografiche con particolari situazioni di
occupazione/disoccupazione femminile.
In particolare, la legge prevede lemanazione di un
apposito decreto ministeriale che - individuando le aree geografiche cui la
norma fa riferimento - consenta di dare attuazione alla disciplina relativa ai
contratti di inserimento anche nei confronti della categoria di soggetti
contemplata dal citato art. 54, c. 1, lett. e).
Sulla G.U. n. 250 del 26 ottobre 2007 è stato quindi
pubblicato il decreto ministeriale 31 luglio 2007 (allegato 1), valido per il
solo anno 2007.
Con la presente circolare si forniscono le indicazioni
per lapplicazione delle agevolazioni contributive connesse alle assunzioni
delle donne ex art. 54, c. 1, lett. e), nonché alcuni chiarimenti in merito allindividuazione
dei soggetti ammessi alla stipula dei contratti di inserimento.
Per quanto riguarda ogni altro aspetto di carattere
normativo ed operativo, si rinvia peraltro a quanto illustrato con le già
citate circolari n. 51/2004 e n. 74/2006.
Il decreto ministeriale 31 luglio 2007 (art. 1)
identifica per lanno 2007 in tutte le regioni e province autonome le
aree territoriali nelle quali è possibile assumere donne con contratti di
inserimento/reinserimento.
Da ciò, come peraltro già indicato dal Ministero del
lavoro e delle politiche sociali(1), discende anche lammissibilità dei
suddetti contratti allagevolazione contributiva, uniforme e generalizzata,
Lart. 2 del citato D.M. individua invece i territori
che presentano le caratteristiche di cui al Regolamento (CE) n. 2204/2002 (2),
allinterno dei quali le donne devono ritenersi soggetti svantaggiati secondo
gli orientamenti comunitari.
Si tratta, in particolare, delle Regioni Molise,
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Per i contratti di inserimento stipulati nellanno
2007 con donne residenti nei territori sopra elencati risulta legittimo accedere
agli incentivi economici di cui all'art. 59, comma 3, del decreto legislativo n. 276 del 2003, vale a dire
quelli già previsti dalla disciplina in materia di contratti di formazione e
lavoro, in misura superiore al 25 per cento, ove ciò sia previsto in base al
settore di appartenenza del datore di lavoro che assume.
Si conferma peraltro che il riferimento normativo alla
residenza della lavoratrice deve essere integrato con quello relativo allo
svolgimento dellattività lavorativa, con la conseguenza che, ai fini della
fruizione degli incentivi in misura superiore al 25 per cento, è necessario che
le prestazioni lavorative si svolgano allinterno dei territori individuati
dallart. 2 più volte citato.
Resta fermo inoltre - per laccesso ai benefici in
misura superiore al 25%, determinati in base al settore di appartenenza del
datore di lavoro che assume ed allubicazione territoriale (allegato 2) - il
rispetto delle condizioni illustrate al punto 3 della circolare n. 74 del 19 maggio 2006 (3).
Si evidenzia che, rispetto al precedente decreto
ministeriale, lunica differenza riguarda i territori della Regione Lazio.
Il decreto per lanno 2007, infatti, non comprende
detta Regione tra quelle che presentano le caratteristiche di cui al Regolamento
(CE) n. 2204/2002.
Di conseguenza, per le assunzioni già intervenute nel
corso dellanno 2007 di lavoratrici residenti nel Lazio, la misura dellagevolazione
contributiva spettante potrà essere esclusivamente quella generalizzata del
25%, a prescindere dalla tipologia aziendale.
Per le assunzioni, intervenute entro il 31 dicembre
2006, di lavoratrici residenti nel Lazio continueranno a trovare applicazione,
fino alla scadenza del contratto di inserimento già instaurato, le misure più
ampie - previste dal D.M. 17 novembre 2005 - ove spettanti.
2. Modalità operative per le aziende che
hanno assunto nel 2007 lavoratrici con contratto di inserimento ex art. 54, c.
1, lettera e) del D.lgs n. 276/2003
Coloro che, a seguito di assunzioni intervenute nel
corso dellanno 2007 di lavoratrici ex art. 54, c. 1, lettera e) del D.lgs n. 276/2003 - nelle more della
pubblicazione del decreto ministeriale in trattazione - non avessero finora
operato alcuna riduzione contributiva, potranno recuperare lagevolazione
spettante. A tal fine, si atterranno alle modalità che seguono:
- determineranno lammontare complessivo
delle somme da recuperare;
- riporteranno il relativo importo nel
quadro D del DM10, utilizzando il codice di nuova istituzione L997,
avente il significato di rec. agevol. inserimento.
2.1 Regolarizzazioni per le aziende che hanno
assunto nel corrente anno lavoratrici residenti nella Regione Lazio
Le aziende che, a seguito di assunzioni nel corso
del 2007 di lavoratrici residenti nella Regione Lazio, abbiano fruito di
agevolazioni contributive in misura superiore al 25% potranno regolarizzare la
delle somme da restituire;
quadro B-C del DM10/2, utilizzando il codice già in uso M109,
avente il significato di rest. agevol. inserimento.
Nessun dato dovrà essere riportato nei campi numero
dipendenti, numero giornate e retribuzioni.
Le sopra descritte operazioni dovranno essere
effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo allemanazione della
presente circolare, senza laggravio di oneri accessori (4).
3. Soggetti ammessi alla stipula dei contratti
di inserimento. Precisazioni in merito agli studi professionali
Come già precisato, gli studi professionali non
rientrano tra i soggetti ammessi alla stipula del contratto di
inserimento/reinserimento, neanche se costituiti in forma associata (5).
Tutto ciò premesso, considerando che il legislatore
ammette a detto istituto contrattuale in via generale le imprese (art. 54, c. 2, lett. a), si
ritiene anche gli studi professionali - qualora organizzati in forma di impresa
- possano accedere alla stipula dei contratti di inserimento e alla fruizione
dei connessi incentivi.
Analoga argomentazione risulta valida nei confronti di
quelle aziende aventi il medesimo inquadramento previdenziale degli studi
professionali (c.s.c. 7.07.01 ovvero 7.07.02), ma svolgenti attività diverse a
carattere imprenditoriale (a mero titolo di esempio, laboratori di analisi,
Le posizioni contributive riferite a datori di lavoro -
inquadrati con i c.s.c. 7.07.01 ovvero 7.07.02 - ammessi alla stipula dei
contratti di inserimento in quanto aventi natura di impresa, dovranno essere
contraddistinte dal già esistente codice di autorizzazione 5H (6).
Le UdP Aziende dovranno valutare con estrema attenzione
le caratteristiche dellattività esercitata dallazienda ai fini dellattribuzione
del suddetto codice.
Le stesse UdP provvederanno altresì alla sistemazione
dei modelli DM10 che risultino a tuttoggi riciclati e a riproporre al calcolo
le note di rettifica eventualmente emesse a tale titolo al fine della relativa
Al fine di rilevare contabilmente gli oneri
derivanti dalla riduzione contributiva spettante per i periodi pregressi a quei
datori di lavoro che, pur avendone diritto, non ne abbiano usufruito, come
specificato nel precedente punto 2 della presente circolare, viene istituito il
conto GAW 37/113.
contabili e le somme derivanti dalle ripartizioni delle denunce contributive
DM10, si dispone che il sopra citato conto deve essere movimentato, con il
Il recupero delle agevolazioni in questione a
carico dei datori di lavoro che hanno applicato per i contratti di
inserimento/reinserimento di lavoratrici residenti nella Regione Lazio unaliquota
superiore al 25 per cento, cui non avevano diritto ai sensi del Decreto
Ministeriale del 31 luglio 2007, deve essere imputato al conto GAW 24/106,
istituito con la più volte citata circolare n. 74 del 19 maggio 2006.
Il conto GAW 37/113 viene riportato nellallegato n.
- lammontare del beneficio, con riferimento al singolo rapporto di lavoro,
non deve superare il 50 per cento (elevato al 60 per cento nel caso di
assunzione di soggetti disabili) del costo salariale annuo del lavoratore
- lassunzione con contratto di inserimento o reinserimento deve determinare
un incremento netto del numero dei dipendenti dello stabilimento interessato
ovvero, quando lassunzione non rappresenta un incremento netto del numero di
dipendenti dello stabilimento interessato, il posto o i posti occupati devono
essersi resi vacanti a seguito di dimissioni volontarie, di pensionamento per
raggiunti limiti detà, di riduzione volontaria dellorario di lavoro o di
licenziamenti per giusta causa e non a seguito di licenziamenti per riduzione
(4) Delibera n. 5 del Consiglio di amministrazione dellIstituto del
(5) Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Uff. Legislativo -
prot. 103738/16/239/2 del 2 febbraio 2006 (cfr. punto 4 della circolare n. 74 del 19 maggio 2006).
(6) Il medesimo c.a. 5H continuerà altresì ad avere rilevanza ai fini
dellaccesso ai benefici previsti dallart. 8, c. 9, della legge n. 407/1990
Identificazione delle aree territoriali di cui allarticolo 54, comma 1,
lettera e), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
Visti gli articoli 87 e seguenti del Trattato
istitutivo della Comunità Europea, e successive modificazioni;
Visto lart. 3 del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 12
dicembre 2002, relativo allapplicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
CE agli aiuti di Stato a favore delloccupazione, secondo il quale i regimi di
aiuti che rispettino tutte le condizioni di cui al regolamento sono compatibili
con mercato comune ai sensi dellart. 87, paragrafo 3, del Trattato e sono
esentati dallobbligo di notificazione di cui allart. 88, paragrafo 3, del
Visto lart. 4 del regolamento (CE) n. 2204/2002 che definisce i limiti
generali di intensità degli aiuti di Stato al di sotto dei quali gli aiuti sono
considerati ammissibili;
Visto lart. 5 del regolamento (CE) n. 2204/2002, che definisce i limiti di
intensità degli aiuti di Stato per i regimi a favore dell'assunzione di
Visto lart. 2, lettera f), del regolamento (CE) n. 2204/2002, che qualifica
come lavoratori svantaggiati, tra gli altri, qualsiasi donna di unarea
geografica al livello NUTS II nella quale il tasso medio di disoccupazione
superi il 100% della media comunitaria da almeno due anni civili e nella quale
la disoccupazione femminile abbia superato il 150% del tasso di disoccupazione
maschile dellarea considerata per almeno due dei tre anni civili precedenti;
Visto lart. 54, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, concernente la definizione da parte del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali - ora del lavoro e della previdenza sociale - di
concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, delle aree
territoriali ove il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del
venti per cento di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile
superi del dieci per cento quello maschile;
Visto lart. 59, comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
come modificato dallart. 13 del decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251,
secondo cui, in attesa della riforma del sistema degli incentivi alla
occupazione, gli incentivi economici previsti dalla disciplina vigente in
materia di contratto di formazione e lavoro trovano applicazione con esclusivo
riferimento ai lavoratori di cui allart. 54, comma 1, lettere b), c), d) e)
ed f) nel rispetto del regolamento (CE) n. 2204/2002;
Visto il decreto 17 novembre 2005 del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, con il
quale si identificano le aree territoriali di cui allart. 54, comma 1,
lettera e), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, per gli anni
2004, 2005 e 2006;
Considerati i dati ufficiali sulloccupazione e disoccupazione pubblicati dallIstituto
nazionale di statistica nella pubblicazione Forze lavoro Media 2005;
Considerati i dati ufficiali pubblicati da Eurostat sul tasso di disoccupazione
con riferimento alla media dellEuropa a 15 membri per gli anni
2002-2003-2004;
Art. 1. - Identificazione delle aree territoriali
di cui allart. 54, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 10 settembre 2003,
1. Le aree territoriali di cui allart. 54, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, sono identificate per lanno
2007 in tutte le regioni e province autonome.
Art. 2. - Aree territoriali di cui allart. 2,
lettera f), del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre
1. Le aree territoriali di cui allart. 2, lettera
f), del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre 2002
sono identificate nelle regioni Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Art. 3. - Incentivi economici connessi alla
stipula di contratti di inserimento lavorativo con lavoratori residenti nelle
aree di cui allart. 1.
1. Gli incentivi economici di cui allart. 59,
comma 3, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, si applicano ai
contratti stipulati ai sensi dellart. 54, comma 1, lettera e), del medesimo
decreto legislativo solo ove le lavoratrici siano residenti nei territori di cui
allart. 2 del presente decreto.
Soggetti ammessi alla stipula non aventi
Imprese, comprese quelle
Versamento di una aliquota