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Timestamp: 2018-03-21 16:47:47+00:00
Document Index: 75852392

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 1', 'art.  3', 'art. 29', 'art. 26', 'art. 44', 'art. 44', 'art.  15', 'art.  6', 'art. 7', 'art.  7', 'art. 157', 'art. 157', 'art.\n4']

GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - DELIBERAZIONE 27 maggio 2010 | Chimici.info
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – DELIBERAZIONE 27 maggio 2010
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI - DELIBERAZIONE 27 maggio 2010 - Autorizzazione al trasferimento di dati personali del territorio dello Stato verso Paesi non appartenenti all'Unione europea, effettuati in conformita' alle clausole contrattuali tipo, di cui all'allegato alla decisione della Commissione europea del 5 febbraio 2010, n. 2010/87/UE. (10A07531) (GU n. 141 del 19-6-2010 )
Autorizzazione al trasferimento  di  dati  personali  del  territorio
dello  Stato  verso  Paesi  non  appartenenti   all’Unione   europea,
effettuati in conformita’ alle clausole  contrattuali  tipo,  di  cui
all’allegato alla decisione della Commissione europea del 5  febbraio
2010, n. 2010/87/UE. (10A07531)
In  data  odierna,  con  la  partecipazione  del  prof.   Francesco
Pizzetti,  presidente,  del  dott.   Giuseppe   Chiaravalloti,   vice
presidente, del dott. Mauro Paissan, componente, e del dott.  Daniele
De Paoli, segretario generale;
Visto l’art. 25 della direttiva 95/46/CE del Parlamento  europeo  e
del Consiglio del 24 ottobre 1995, secondo il quale i dati  personali
possono essere trasferiti in un  Paese  non  appartenente  all’Unione
europea qualora il Paese terzo garantisca un  livello  di  protezione
considerato adeguato alla luce dei criteri indicati  al  paragrafo  2
Visto l’art. 26  della  predetta  direttiva  il  quale,  prevedendo
alcune deroghe al menzionato  principio,  stabilisce  che  uno  Stato
membro  possa  autorizzare  un  trasferimento  o  una  categoria   di
trasferimenti  di  dati  personali  verso  un  Paese  terzo  che  non
garantisce un livello di protezione adeguato, qualora il titolare del
trattamento presenti garanzie sufficienti per la  tutela  della  vita
privata e dei diritti e delle liberta’  fondamentali  delle  persone,
nonche’ per l’esercizio dei diritti  connessi,  risultanti  anche  da
clausole contrattuali appropriate;
Visto il paragrafo 4 del medesimo art. 26, relativo alle  decisioni
della Commissione europea in materia di clausole contrattuali tipo;
Rilevato che la  Commissione  europea,  con  la  decisione  del  27
dicembre 2001, n. 2002/16/CE  (pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
delle Comunita’ europee L 6/52 del 10 gennaio 2002),  ha  individuato
alcune clausole contrattuali tipo, allegate alla medesima  decisione,
che costituiscono garanzie  sufficienti  per  la  tutela  della  vita
nonche’  per  l’esercizio  dei   diritti   connessi,   in   caso   di
trasferimento di dati personali verso  responsabili  del  trattamento
stabiliti in Paesi terzi che non assicurano un  adeguato  livello  di
Considerato che la Commissione europea con decisione del 5 febbraio
2010,  n.  2010/87/UE  (pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  delle
Comunita’ europee L 39/5  del  12  febbraio  2010),  ha  abrogato  la
decisione della Commissione n. 2002/16/CE e ha individuato  un  nuovo
insieme  di  clausole  contrattuali  tipo,  allegate  alla   medesima
decisione,  che,  secondo  la  Commissione,  costituiscono  anch’esse
garanzie sufficienti ai fini della  tutela  della  riservatezza,  dei
diritti e delle liberta’  fondamentali  delle  persone,  nonche’  per
l’esercizio dei diritti connessi in caso  di  trasferimento  di  dati
personali  verso  Paesi  terzi  ai  sensi  della  direttiva  95/46/CE
(considerando 7 e art. 1 della decisione n. 2010/87/UE);
Rilevato  che   la   decisione   della   Commissione   riguarda   i
trasferimenti di dati effettuati a partire dal territorio dello Stato
da un titolare del  trattamento  avente  sede  nella  Unione  europea
(soggetto esportatore) ad un responsabile  del  medesimo  trattamento
(soggetto importatore) stabilito in un Paese terzo che  non  assicura
un livello di protezione adeguato;
Rilevato, altresi’, che la medesima decisione  contiene  specifiche
clausole   contrattuali   tipo   concernenti   anche   i   successivi
trasferimenti di dati personali posti in essere  da  un  responsabile
del trattamento (soggetto importatore), stabilito in un  Paese  terzo
che non assicura un livello  di  protezione  adeguato,  ad  un  altro
responsabile del trattamento, stabilito in un  Paese  terzo  che  non
assicura un livello  di  protezione  adeguato  (c.d.  subincaricato),
sulla base di un apposito accordo (c.d. «subcontratto») stipulato tra
i predetti soggetti;
Tenuto conto che con il termine «subincaricato» deve intendersi  il
responsabile del trattamento designato dall’importatore  o  da  altro
suo subincaricato, che s’impegna a  ricevere  dall’importatore  o  da
altro suo subincaricato dati personali al solo fine di trattarli  per
conto e secondo le istruzioni dell’esportatore, nonche’ in base  alle
clausole contrattuali tipo allegate alla citata decisione e in virtu’
delle disposizioni  contenute  nel  relativo  subcontratto  (art.  3,
lettera  e)  e  clausola  n.  1,  lettera  d)  della   decisione   n.
2010/87/UE);
Considerato che la decisione della Commissione fissa le  condizioni
affinche’ «i dati personali trasferiti continuino ad essere  protetti
nonostante il trasferimento successivo  al  subincaricato»  posto  in
essere sulla base  di  un  subcontratto,  stabilendo,  altresi’,  che
quest’ultimo riguardi  solo  i  trattamenti  previsti  nel  contratto
contenente le menzionate clausole  contrattuali  tipo,  concluso  tra
l’esportatore e l’importatore, e non comporti trattamenti o finalita’
diversi, cosi’ da garantire il rispetto del  principio  di  finalita’
sancito dalla direttiva 95/46/CE (cfr. considerando  17  e  18  della
decisione n. 2010/87/UE);
Visto che la decisione della Commissione, in  particolare,  prevede
che l’importatore si impegni, in caso di  subcontratto,  a  informare
l’esportatore e a ottenere da quest’ultimo un previo consenso scritto
in  mancanza  del  quale  non  potra’  subcontrattare  i  trattamenti
effettuati per conto dell’esportatore (clausola n. 5,  lettera  h)  e
clausola n. 11, paragrafo 1 della decisione n. 2010/87/UE);
Considerato,  inoltre,  che  ove  l’importatore,  con  il  consenso
dell’esportatore, affidi in subcontratto l’esecuzione degli  obblighi
ai sensi  delle  citate  clausole,  e’  tenuto  a  stipulare  con  il
subincaricato un  accordo  scritto  che  imponga  a  quest’ultimo  il
rispetto degli stessi obblighi cui lo stesso e’ vincolato  in  virtu’
della sottoscrizione delle clausole, e  che  tale  prescrizione  puo’
considerarsi soddisfatta anche qualora il subincaricato si  limiti  a
sottoscrivere il contratto concluso tra l’esportatore e l’importatore
(clausola n. 11, paragrafo 1 della decisione n. 2010/87/UE);
Rilevato,  altresi’,  che  l’importatore  si  obbliga  ad   inviare
all’esportatore copia dei subcontratti conclusi e che quest’ultimo, a
sua  volta,  si  impegna  a  tenere  un  elenco  aggiornato  di  tali
subcontratti e a tenerlo a disposizione della relativa  autorita’  di
controllo (clausola n. 5, lettera j) e clausola n.  11,  paragrafo  4
della decisione n. 2010/87/UE);
Rilevato, inoltre, che la Commissione, anche alla  luce  di  quanto
stabilito dal Gruppo di lavoro istituito dall’art. 29 della direttiva
95/46/CE (cfr. paragrafo 1.1 del Parere 3/2009, documento WP 161  del
5 marzo 2009), ha rimesso agli Stati membri la facolta’, con riguardo
ai casi in cui il responsabile del trattamento stabilito  nell’Unione
europea, che tratta dati personali per conto di un titolare stabilito
nell’Unione  europea,  affidi  il  trattamento  a  un   subincaricato
stabilito in un Paese terzo che non assicuri un livello di protezione
adeguato, di tenere conto del fatto che alla decisione di affidare il
trattamento al suddetto subincaricato «presiedono  i  principi  e  le
garanzie delle  clausole  contrattuali  tipo  di  cui  alla  presente
decisione, nell’intento di garantire protezione adeguata  ai  diritti
degli interessati  i  cui  dati  personali  sono  trasferiti  per  il
trattamento» (considerando 23 della decisione n. 2010/87/UE);
Considerato che gli Stati membri europei devono adottare le  misure
necessarie per conformarsi alla decisione della Commissione, ai sensi
del paragrafo 4, del citato art. 26 della direttiva;
Visto l’art. 44, comma 1, lettera b)  del  decreto  legislativo  30
giugno 2003, n.  196  (Codice  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali) secondo il  quale  il  trasferimento  dei  dati  personali
diretto verso Paesi non appartenenti all’Unione europea puo’ avvenire
quando e’ autorizzato dal Garante sulla base di adeguate garanzie per
i  diritti  dell’interessato  individuate  con  le  decisioni   della
Commissione previste dagli articoli 25, paragrafo 6, e 26,  paragrafo
4 della direttiva 95/46/CE;
Rilevato che questa Autorita’, con deliberazione n. 3 del 10 aprile
2002, ha autorizzato il trasferimento  dei  dati  verso  responsabili
stabiliti in Paesi terzi in conformita’  alle  clausole  contrattuali
tipo allegate alla decisione del  27  dicembre  2001,  n.  2002/16/CE
abrogata dalla Commissione con la decisione n. 2010/87/UE;
Ritenuto che le clausole contrattuali tipo, contenute nell’allegato
alla decisione n. 2010/87/UE,  su  cui  il  5  febbraio  2010  si  e’
espressa la Commissione, prevedono anch’esse alcune  garanzie  per  i
diritti dell’interessato che  possono  essere  ritenute  adeguate  ai
sensi del citato art. 44, comma 1, lettera b);
Ritenuta la necessita’ di  assicurare  ulteriore  pubblicita’  alle
clausole contrattuali tipo di cui alla decisione della Commissione n.
2010/87/UE, disponendo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana in allegato alla presente autorizzazione;
Ritenuta la necessita’ di formulare  alcune  prescrizioni  inerenti
alle informazioni da fornire a questa Autorita’ in ragione ai compiti
ad  essa  affidati  e  richiamati  dalla   citata   decisione   della
Commissione, nei limiti necessari per la prima fase  di  applicazione
del  presente  provvedimento  e  nei  termini  di  cui  al   seguente
Ritenuto che l’Autorita’ si riserva la scelta di svolgere  o  meno,
caso per caso, il ruolo di mediazione previsto dalla clausola  n.  7,
paragrafo 1, lettera a) della decisione n. 2010/87/UE;
Riservata la specificazione di ulteriori  criteri  e  modalita’  in
base all’esperienza maturata nell’utilizzazione delle clausole, anche
in sede comunitaria;
generale ai sensi  dell’art.  15  del  regolamento  del  Garante,  n.
1)  fatta  salva  l’applicazione  delle  ulteriori   disposizioni
previste dal Codice in materia  di  protezione  dei  dati  personali,
autorizza, con effetto dal 15 maggio 2010, i  trasferimenti  di  dati
personali dal territorio dello Stato  verso  Paesi  non  appartenenti
all’Unione  europea   effettuati   in   conformita’   alle   clausole
contrattuali  tipo  di  cui   all’allegato   alla   decisione   della
Commissione europea del 5 febbraio 2010, n. 2010/87/UE e  sulla  base
dei presupposti indicati  nella  medesima  decisione  (art.  6  della
decisione  della  Commissione  europea  del  5  febbraio   2010,   n.
2010/87/UE); cio’ anche con riguardo ai casi in cui  il  responsabile
del  trattamento  stabilito  nell’Unione  europea,  che  tratta  dati
personali per conto di un  titolare  stabilito  nell’Unione  europea,
affidi il trattamento a un subincaricato stabilito in un Paese  terzo
che non assicura un livello di protezione adeguato  (considerando  23
della decisione della Commissione europea del  5  febbraio  2010,  n.
2) abroga, a decorrere dalla medesima data, la deliberazione  del
Garante n. 3 del 10 aprile 2002 in materia di  clausole  contrattuali
tipo per  il  trasferimento  di  dati  personali  verso  responsabili
stabiliti in Paesi terzi (art. 7, paragrafo 1, della decisione  della
Commissione europea del 5 febbraio 2010, n. 2010/87/UE);
a) il contratto concluso,  ai  sensi  della  deliberazione  del
Garante n. 3 del 10 aprile 2002, tra  l’esportatore  e  l’importatore
prima del 15 maggio 2010, resti valido ed efficace purche’  rimangano
immutati  i  trasferimenti  e  il  trattamento  dei   dati   che   ne
costituiscono  l’oggetto  e  purche’  continui  tra   le   parti   il
trasferimento  dei  dati   personali   contemplati   dalla   presente
autorizzazione  (art.  7,  paragrafo   2,   della   decisione   della
b) la copia del contratto relativo al trasferimento e le  altre
informazioni necessarie debbano essere fornite al Garante solo su sua
richiesta (art. 157 del Codice e clausola n.  8,  paragrafo  1  della
c) l’esportatore comunichi al Garante  l’avvenuta  designazione
in successione di piu’ di un subincaricato del trattamento a  seguito
dell’adozione delle clausole contrattuali tipo di cui  alla  presente
autorizzazione (art. 157 del Codice);
d) l’esportatore informi  il  Garante  in  ordine  alla  scelta
effettuata dall’interessato, in caso di controversia non  risolta  in
via amichevole, di sottoporne l’esame  ad  un  soggetto  diverso  dal
Garante o dall’autorita’ giudiziaria (clausola  n.  7,  paragrafo  1,
lettera a) della decisione della Commissione europea del  5  febbraio
2010, n. 2010/87/UE);
4) si riserva di svolgere i necessari controlli sulla liceita’  e
correttezza dei trasferimenti di dati e di  adottare,  eventualmente,
provvedimenti di blocco o di divieto di trasferimento in  conformita’
al Codice in  materia  di  protezione  dei  dati  personali  ed  alla
normativa comunitaria (articoli 154, comma 1, lettere a) e d) e  art.
4  della  decisione  della  Commissione  del  5  febbraio  2010,   n.
5)  dispone  la  trasmissione  del   presente   provvedimento   e
dell’allegata decisione della Commissione  all’Ufficio  pubblicazione
leggi  e  decreti  del  Ministero  della   giustizia   per   la   sua
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – DELIBERAZIONE 27 maggio 2010 redazione redazione 2015-05-19T05:08:19+00:00