Source: https://smartfocus.visureitalia.com/gli-ausiliari-del-giudice-nelle-esecuzioni-immobiliari
Timestamp: 2018-12-12 17:36:25+00:00
Document Index: 112587262

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 67', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 2697', 'art. 69', 'art. 501', 'art. 559', 'art. 422', 'art. 501']

Liberi Professionisti, Normative
di Paolo Baita 20/09/2018
Il ruolo degli ausiliari del giudice in tribunale
Gli ausiliari del Giudice sono dei professionisti indipendenti dalle parti che, in forza di un incarico fiduciario, integrano l'attività dell'organo giudicante. La loro presenza nelle procedure esecutive immobiliari è esterna ed occasionale. Organo interno è, infatti, solo il Cancelliere. Tutte le altre funzioni nel processo civile e penale vengono svolte tramite consulenze ed incarichi affidati all'esterno.
Presso ogni Tribunale sono istituiti l'albo dei C.T.U. o Consulenti Tecnici d'Ufficio e l'albo dei Periti. L'elenco è detenuto presso l'ufficio di presidenza del Tribunale e l'accesso è consentito a tutti gli uffici giudiziari. Non si tratta di elenchi chiusi e immodificabili in quanto è possibile per i liberi professionisti richiedere l'iscrizione. Allo stesso modo, sono previste le cause di esclusione e ricusazione di cui parleremo in un successivo articolo. Anche le categorie di ambito professionale non sono tassative e ogni Tribunale può decidere di inserirne di nuove in relazione a specifiche esigenze.
L'albo dei C.T.U. in ambito civile (art. 13 CpC) è composto dalle seguenti categorie:
L'albo dei Periti in materia penale (art. 67 CpP) è composto dalle seguenti categorie:
Le casistiche nelle procedure esecutive immobiliari sono ampie, diversificate ed in continua evoluzione. Il Giudice non può, pertanto, essere in grado di valutare fattispecie in ambiti tecnici a lui sconosciuti. Gli ausiliari del Giudice ricoprono, quindi, un ruolo fondamentale in quanto spesso la loro consulenza o perizia diventa l'elemento fondante della valutazione del Giudice. I doveri principali degli ausiliari sono:
consulente tecnico d'ufficio o C.T.U.
Il C.T.U. Consulente Tecnico d'Ufficio
L'art. 15 delle Disposizioni di attuazione del CpC dispone i requisiti per l'iscrizione all'albo dei CTU. Possono essere nominati CTU tutti i liberi professionisti che "..., forniti di speciale competenza tecnica in una determinata materia, sono di condotta morale specchiata e sono iscritti nelle rispettive associazioni professionali". Da rilevare che non si parla di albi e collegi ma di associazioni professionali, per quanto il precedente art. 14 precisi in modo più chiaro le modalità di istituzione dell'elenco. I C.T.U. possono essere individuati solo tra i liberi professionisti iscritti ai rispettivi albi professionali.
L'attività del CTU integra quella del Giudice al quale fornisce elementi diretti ed indiretti di giudizio. La consulenza tecnica è, quindi, finalizzata ad acquisire un parere tecnico utile per la valutazione di elementi probatori già conosciuti o per approfondire e chiarire nuovi elementi. La sua funzione è, pertanto, quella di conoscere e dedurre, sulla base delle conoscenze tecniche, gli elementi utili per la procedura. Il C.T.U. è un organo processuale che fornisce assistenza al Giudice il quale, in qualità di peritus peritorum, può decidere di porre a fondamento delle proprie valutazione. In sostanza, la responsabilità spetta sempre e soltanto al Giudice.
La consulenza tecnica può, quindi, costituire mezzo istruttorio quando sia l'unico strumento per accertare e valutare fatti rilevanti che né le parti né il Giudice sarebbero in grado di provare. L'attività del CTU consiste in una valutazione dei fatti e, in quanto tale, non può assolvere l'onere della prova di cui all'art. 2697 C.C.
L'art. 69 delle Disposizioni di attuazione del CpP, Capo V, stabilisce che possano essere iscritti all'albo dei periti i liberi professionisti dotati di speciale competenza tecnica in una delle categorie previste. La domanda deve essere presentata allegando i seguenti documenti:
Non possono richiedere l'iscrizione all'albo dei periti le persone:
che si trovano in una delle situazioni di incapacità previste dall'articolo 222 comma 1 lettere a), b), c) del codice;
L'art. 501 CpP dispone che, per l'esame dei periti e dei consulenti, si osservano le disposizione sull'esame dei testimoni. In sostanza, significa che sia il CTU sia il perito sono tenuti a presentare una testimonianza giurata in Tribunale in ordine alla loro consulenza o perizia.
Col pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori e pertinenze. Il Giudice, su istanza del creditore, può nominare custode un soggetto diverso dal debitore, qualora l'immobile non sia occupato dal debitore. Al custode, in forza art. 559 CpC, sono demandate le seguenti incombenze:
provvedere ad eseguire l'ordine di liberazione emesso dal G.E. secondo i tempi ed i modi ivi previsti.
La figura degli esperti visuristi non è espressamente prevista dal Codice in quanto il visurista non fa capo ad un ordine o albo o collegio professionale. Nelle procedure esecutive immobiliari le visure o ispezioni ipotecarie vengono spesso affidate al delegato alla vendita. Il delegato, direttamente o tramite un consulente tecnico, si incarica di effettuare le ispezioni ipo catastali senza, però, avere delle competenze specifiche. In diversi tribunali in Italia si sta avviando un protocollo sperimentale che prevede l'affidamento delle ispezioni direttamente ad esperti visuristi sin dalla fase iniziale. Apripista è stato il Tribunale di Como al quale stanno seguendo numerosi altri.
la perizia nell'udienza preliminare (art. 422 CpP) e nel dibattimento (art. 501 CpP).
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