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Timestamp: 2019-06-26 00:41:29+00:00
Document Index: 52691225

Matched Legal Cases: ['art. 173', 'art. 28', 'art. 173', 'art. 606', 'art. 173', 'art. 173', 'art. 173', 'art. 28']

CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 27/04/2016 Sentenza n.17199 | AmbienteDiritto.it
CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. 3^ 27/04/2016 (Ud. 10/03/2016) Sentenza n.17199
In materia di reati concernenti violazioni edilizie, l'ordine di demolizione del manufatto abusivo non è sottoposto alla disciplina della prescrizione stabilita dall'art. 173 cod. pen. per le sanzioni penali (né alla prescrizione stabilita dall'art. 28 legge n. 689 del 1981 riguardante, infatti, unicamente le sanzioni pecuniarie con finalità punitiva: Sez. 3, n. 19742 del 14/04/2011 - dep. 19/05/2011, Mercurio e altro), avendo natura di sanzione amministrativa a carattere ripristinatorio, priva di finalità punitive e con effetti che ricadono sul soggetto che è in rapporto col bene, indipendentemente dal fatto che questi sia l'autore dell'abuso. Tali caratteristiche dell'ordine di demolizione escludono la sua riconducibilità anche alla nozione convenzionale di "pena" elaborata dalla giurisprudenza della Corte EDU (Sez. 3, n. 49331 del 10/11/2015 - dep. 15/12/2015, P.M. in proc. Delorier; Sez. 3, n. 36387 del 07/07/2015 - dep. 09/09/2015, Formisano; Sez. 3, n. 19742 del 14/04/2011 - dep. 19/05/2011, Mercurio e altro, Rv. 250336; Sez. 3, n. 43006 del 10/11/2010 - dep. 03/12/2010, La Mela).
(annulla senza rinvio ordinanza del tribunale di LIVORNO in data 19/05/2015) Pres. ROSI, Rel. SCARCELLA, Ric. Proc. della Repubb. presso il tribunale di LIVORNO
Sul ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica presso il tribunale di LIVORNO nel proc. c/: - LUBRANO CARLA, n. 7/05/1943 a Livorno
- avverso l'ordinanza del tribunale di LIVORNO in data 19/05/2015;
- letta la requisitoria scritta del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. A. Cardino, che ha chiesto l'annullamento senza rinvio dell'ordinanza;
1. Con ordinanza emessain data 19/05/2015, depositata in pari data, il tribunale di Livorno dichiarava l'estinzione per decorso del tempo dell'ordine di demolizione di cui alla sentenzadi venuta irrevocabile in data 3/11/1998.
2. Ha proposto ricorso il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di LIVORNO, impugnando la ordinanza predetta con cui deduce un unico motivo, di seguito enunciato nei limiti strettamente necessari per la motivazione ex art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
2.1. Deduce, con tale unico motivo, il vizio di cui all'art. 606, lett. b), cod. proc. pen., in relazione all'art. 173 cod. pen.
In sintesi, la censura investe l'impugnata ordinanza in quanto, sostiene il P.M. ricorrente, attesa la natura amministrativa dell'ordine di demolizione, non sarebbe applicabile allo stesso il disposto dell'art. 173 cod. pen.
3. Con requisitoria scritta depositata presso la cancelleria di questa Corte in data 21/09/2015, il P.G. presso la S.C. ha chiesto annullarsi l'impugnata ordinanza condividendo quanto argomentato dal P.M. ricorrente.
5. Ed invero, è pacifico nella giurisprudenza di questa Corte che in materia di reati concernenti violazioni edilizie, l'ordine di demolizione del manufatto abusivo non è sottoposto alla disciplina della prescrizione stabilita dall'art. 173 cod. pen. per le sanzioni penali (né alla prescrizione stabilita dall'art. 28 legge n. 689 del 1981 riguardante, infatti, unicamente le sanzioni pecuniarie con finalità punitiva: Sez. 3, n. 19742 del 14/04/2011 - dep. 19/05/2011, Mercurio e altro, Rv. 250336), avendo natura di sanzione amministrativa a carattere ripristinatorio, priva di finalità punitive e con effetti che ricadono sul soggetto che è in rapporto col bene, indipendentemente dal fatto che questi sia l'autore dell'abuso. Questa Corte ha altresì precisato che tali caratteristiche dell'ordine di demolizione escludono la sua riconducibilità anche alla nozione convenzionale di "pena" elaborata dalla giurisprudenza della Corte EDU (Sez. 3, n. 49331 del 10/11/2015 - dep. 15/12/2015, P.M. in proc. Delorier, Rv. 265540; Sez. 3, n. 36387 del 07/07/2015 - dep. 09/09/2015, Formisano, Rv. 264736; Sez. 3, n. 19742 del 14/04/2011 - dep. 19/05/2011, Mercurio e altro, Rv. 250336; Sez. 3, n. 43006 del 10/11/2010 - dep. 03/12/2010, La Mela, Rv. 248670).
6. Il ricorso deve, conclusivamente, essere accolto, con conseguente annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata e trasmissione degli atti al tribunale di Livorno perché si uniformi al principio di diritto più volte affermato da questa Corte, come sopra indicato.
La Corte annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata e dispone la trasmissione degli atti al tribunale di Livorno.
Così deciso in Roma, nella sede della S.C. di Cassazione,il 10 marzo 2016
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