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Timestamp: 2018-08-19 07:02:01+00:00
Document Index: 45661274

Matched Legal Cases: ['art. 164', 'art. 164', 'art. 164', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 164', 'art. 19']

AUTO: NOVITA APPLICABILI DAL 2013 IN MATERIA DI DEDUZIONE COSTI E DETRAZIONE IVA - PDF
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1 AUTO: NOVITA APPLICABILI DAL 2013 IN MATERIA DI DEDUZIONE COSTI E DETRAZIONE IVA a cura del Dott. Vito e in Bitonto (BA) 1. Premessa Nel corso del 2012, il Legislatore è intervenuto sulla deducibilità delle spese relative alle autovetture possedute da imprese e professionisti attraverso due importanti strumenti normativi. Ci si riferisce alla Legge 28 giugno 2012, n. 92 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 136 alla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 Luglio 2012, recante Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita meglio nota anche come Legge Fornero e alla Legge 24 Dicembre 2012, n. 228, c.d. Legge di Stabilità 2013, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012, contente Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. La Legge Fornero aveva previsto, a decorrere dal periodo d imposta 2013, un taglio delle deduzioni dal 40% al 27,5% dei costi delle auto non utilizzate esclusivamente nell esercizio delle imprese, ma prima ancora della sua entrata in vigore, è stata introdotta la Legge di Stabilità 2013 che ha ulteriormente ridotto tale percentuale fissandola al 20%. Dal 2013 viene altresì ridotta anche la percentuale di deducibilità delle spese relative alle auto concesse in uso ai dipendenti per la maggior parte dell anno (ossia per almeno 183 giorni su 365). Fino al 2012 queste spese potevano essere dedotte al 90%, da quest anno la quota deducibile passa al 70%. Rimane invece invariata all 80% la deduzione dei costi in riferimento ai veicoli utilizzati dagli agenti o rappresentanti di commercio. Con la presente forniamo un prospetto riepilogativo e di raffronto fra le norme relative alla deducibilità dei costi auto e alla detraibilità dell Iva, per gli anni 2012 e DEDUCIBILITA COSTI AUTO 2.1 Percentuali di deducibilità fino al 31 Dicembre 2012 Fino al 31 Dicembre 2012, ai fini delle imposte sui redditi, l art. 164 del D.P.R n. 917 prevedeva che le spese e gli altri componenti negativi relative ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli che non fossero destinati a essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell attività propria dell impresa, fossero deducibili nella misura del 40%. La medesima percentuale si applicava in relazione alla deducibilità dei costi relativi a detti mezzi di trasporto utilizzati dai professionisti, limitatamente a un solo veicolo per persona. Lo stesso art. 164, co. 1 del D.P.R. 917/1986 prevedeva le ipotesi di integrale deduzione delle spese e degli altri componenti negativi sostenuti per l utilizzo dei veicoli destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell attività propria dell impresa. Si considerano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell attività propria dell impresa i veicoli senza i quali l attività non può essere svolta (rientrano, ad esempio, nella fattispecie in esame le autovetture per le imprese che effettuano attività di noleggio delle stesse, le autovetture possedute da autoscuole e le autovetture adibite al servizio taxi).
2 Relativamente ai costi/spese dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta, questi potevano essere dedotti nella misura del 90%. 2.2 Percentuali di deducibilità dal 1 gennaio 2013 La Riforma Fornero, ha modificato le lettere b) e b-bis) del citato art. 164 relativamente alle percentuali di deducibilità dei costi/spese dei veicoli: - utilizzati dai lavoratori autonomi ovvero diversi da quelli utilizzati esclusivamente nell attività propria dell impresa (lett. b); Per tali veicoli, la predetta norma, che in realtà non ha mai trovato applicazione, prevedeva una riduzione della percentuale di deducibilità dei costi/spese dal 40% al 27,5% a partire dal 2013; - dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta (lett. b- bis). Per tali veicoli la deducibilità dei costi è ridotta dal 90% al 70% a partire dal Tale intervento normativo non ha però modificato i limiti di deducibilità che vengono confermati nelle seguenti misure: ,99 per le autovetture di imprese e di lavoratori autonomi; ,84 per le autovetture degli agenti e dei rappresentanti; ,66 per i motocicli ,83 per i ciclomotori. In caso di leasing tali limiti si riferiscono all ammontare dei canoni proporzionalmente corrispondenti al costo dei veicoli sostenuto dalla società di leasing. In caso di noleggio o locazione tali limiti corrispondono a 3.615,20 per le autovetture, 774,69 per i motocicli ed 413,17 per i ciclomotori. Con l entrata in vigore della Legge di Stabilità a decorrere dal periodo d imposta 2013 tali percentuali sono state ulteriormente ridotte passando quindi dal 40% al 20%. Tale modifica si riferisce limitatamente ai costi/spese riferiti alle autovetture aziendali e non ai costi/spese delle autovetture concesse in uso promiscuo ai dipendenti. Per queste ultime la deducibilità rimane pari al 70% così come previsto dalla Legge Fornero. Al fine di chiarire quanto finora esposto, si riporta la seguente tabella, che illustra la normativa in vigore fino al 2012 e quella in vigore dal 2013: IMPRESE- UTILIZZO AZIENDALE max 3.615,20 Costi di gestione
3 IMPRESE IN USO PROMISCUO AI DIPENDENTI valore di acquisto valore delle rate annue valore dei canoni Costi di gestione LAVORATORI AUTONOMI max 3.615,20 Costi di gestione 3. AMBITO APPLICATIVO Rientrano nell ambito dei costi deducibili quelli spesi non solo per l acquisto ma anche per la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria del mezzo per cui anche carburanti, lubrificanti, meccanico, revisione periodica, Telepass, autostrade, caselli, ecc. e sempre con le modalità ed i limiti visti per il mezzo a cui si riferiscono e su cui sono effettuate. 4. SOGGETTI ESCLUSI Per gli agenti e i rappresentanti le nuove regole non comportano cambiamenti. E confermata la deducibilità parziale dei costi di acquisizione degli autoveicoli utilizzati da questi soggetti che continueranno a beneficiare della deducibilità nella misura dell'80% del limite del costo fiscalmente rilevante pari ad ,84 e dei costi per le prestazioni accessorie. Questo trattamento è motivato dalla consapevolezza che per questi soggetti l autovettura rappresenta il principale strumento per l esercizio dell attività di impresa. 5. DETRAZIONE IVA 5.1 Normativa sulla detrazione IVA Resta invariata la normativa sulla detrazione Iva. Il testo della norma per stabilire la detraibilità dell IVA sugli acquisiti di veicoli stradali e relative spese, si trova nel testo dell art. 19-bis1 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e nella tabella B allegata al medesimo decreto, che è stato modificato dalla Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 c.d. Legge Finanziaria 2008 per essere adeguato alla normativa UE.
4 A partire dal 1 gennaio 2008, è prevista la detrazione nella misura del 40% dell imposta relativa all acquisto o importazione (nonché dei relativi componenti e ricambi) dei veicoli stradali a motore, ossia tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto che non sono utilizzati esclusivamente nell esercizio dell impresa, dell arte o della professione. È prevista invece la detrazione Iva del 100% nei seguenti casi: 1. il veicolo rientra nell oggetto dell attività propria del soggetto passivo nell esercizio della sua attività; 2. il veicolo viene utilizzato come taxi; 3. il veicolo viene utilizzato ai fini di formazione da una scuola guida; 4. il veicolo viene utilizzato per noleggio o leasing; 5. il veicolo viene utilizzato da rappresentanti di commercio. L Iva relativa all acquisto e importazione di carburanti e lubrificanti destinati ai mezzi di trasporto richiamati precedentemente, nonché alle prestazioni di cui all art. 16, comma terzo, del DPR n. 633/1972 (leasing, noleggio e simili), nonché relativa alle prestazioni di custodia, manutenzione, riparazione e impiego, compresi i pedaggi autostradali, è ammessa in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa in detrazione l imposta relativa ai predetti mezzi di trasporto. E opportuno ricordare che per alcuni piccoli autocarri furgonati, dotati di due sedili e con separata cabina del vano di carico, la detraibilità al 100% dell Iva, è subordinata alla dimostrazione da parte del contribuente dell utilizzo esclusivo nell impresa. Si ricorda, inoltre, che in passato molti contribuenti, nell esercizio di imprese, arti e professioni hanno aggirato il Fisco immatricolando come autocarri veicoli che, in realtà mantenevano inalterata la possibilità di trasporto privato di passeggeri. Al fine di contrastare gli abusi delle disposizioni fiscali disciplinanti il settore dei veicoli, con il D.L. 223/06 (Decreto Bersani-Visco) e con il Provvedimento del 6/12/2006 dell Agenzia delle Entrate sono state definite le regole per individuare quegli autoveicoli che, anche se immatricolati come autocarri, sono considerati fiscalmente quali autovetture. In pratica, si tratta di quei veicoli che, pur immatricolati o reimmatricolati come N1, (casella J sulla carta di circolazione) (ovvero, veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate allegato II al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 giugno 2002), abbiano tutte e tre le seguenti caratteristiche: 4 o più posti (compreso il conducente) (casella S.1 sulla carta di circolazione); codice carrozzeria F0 (casella J.2 sulla carta di circolazione); rapporto tra la potenza del motore (Pt), espressa in Kw, e la portata (P) del veicolo (differenza tra la massa complessiva (Mc) e la tara (T), espressa in tonnellate), uguale o superiore a 180, secondo la formula indicata di seguito:
5 FORMULA DA UTILIZZARE PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE DI RIFERIMENTO I = Pt (KW) Mc T(t) > 180 Pt (KW) = potenza in Kilowatt del motore (casella P.2 sulla carta di circolazione); Se il risultato della formula è: > = 180: l autoveicolo è considerato fiscalmente come autovettura, ancorché immatricolato come autocarro; < 180: l autoveicolo è considerato fiscalmente come autocarro. Di conseguenza, i mezzi aventi le caratteristiche individuate dal citato Provvedimento direttoriale dell Agenzia non possono più essere considerati, ai fini fiscali, beni strumentali (autocarri) e devono seguire la disciplina fiscale prevista dall art. 164, comma 1, lett. b), del TUIR per quanto riguarda le imposte dirette e dall art. 19-bis1, comma 1, lettera c), D.P.R. n. 633/1972 per quanto concerne l imposta sul valore aggiunto, come esaminato in precedenza. 6. PROSPETTO RIEPILOGATIVO Riepiloghiamo qui di seguito sia i limiti per la detraibilità Iva sia quelli per la deducibilità dei costi/spese dei veicoli, in vigore dal periodo d imposta 2013: Tipologia Detraibilità Iva Deducibilità costi Autocarri o autoveicoli 100% 100% con massa >=35 q.li Autovetture o autocarri o autoveicoli con massa <35 q.li (se ammettiamo uso promiscuo del mezzo) Autovetture o autocarri o autoveicoli con massa <35 q.li (se ammettiamo un utilizzo esclusivo nell impresa/professione) Autovetture o autocarri affidati a dipendenti 100% 100% 40% 70% Agenti e Rappresentanti 100% 80% Dott. Vito in Bitonto (BA)