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Timestamp: 2018-11-15 11:45:48+00:00
Document Index: 55578945

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 22', 'art. 23']

Evangelista Galli
15 QUADRO NORMATIVO CONFERIMENTO CONTRATTI DI INSEGNAMENTO Fonti Normative e Regolamentari: La normativa di riferimento è la seguente: - Art. 23 della Legge 240/2010 (All. 1) - DM 313 del 21 Luglio 2011(All. 2) - Regolamento per le attribuzioni di attività didattiche di Ateneo entrato in vigore con DR n del (All. 3) L art. 23 della Legge 240/2010 come modificato ed integrato per effetto del D.L. 9 Febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazione dalla L. 4 aprile 2012, n. 35, nella sua attuale formulazione prevede: Le università, anche sulla base di specifiche convenzioni con gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui allʹarticolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 dicembre 1993, n. 593, possono stipulare contratti della durata di un anno accademico e rinnovabili annualmente per un periodo massimo di cinque anni, a titolo gratuito o oneroso di importo non inferiore a quello fissato con il decreto di cui al comma 2, per attivitàʹ di insegnamento di alta qualificazione al fine di avvalersi della collaborazione di esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale. I predetti contratti sono stipulati dal rettore, su proposta dei competenti organi accademici. I contratti a titolo gratuito, ad eccezione di quelli stipulati nellʹambito di convenzioni con enti pubblici, non possono superare, nellʹanno accademico, il 5 per cento dellʹorganico dei professori e ricercatori di ruolo in servizio presso lʹateneo. 2. Fermo restando lʹaffidamento a titolo oneroso o gratuito di incarichi di insegnamento al personale docente e ricercatore universitario, le università possono, altresì, stipulare contratti a titolo oneroso, nellʹambito delle proprie disponibilità di bilancio, per fare fronte a specifiche esigenze didattiche, anche integrative, con soggetti in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali. Il possesso del titolo di dottore di ricerca, della specializzazione medica, dellʹabilitazione, ovvero di titoli equivalenti conseguiti allʹestero, costituisce titolo preferenziale ai fini dellʹattribuzione dei predetti contratti. I contratti sono attribuiti previo espletamento di procedure disciplinate con regolamenti di ateneo, nel rispetto del codice etico, che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità degli atti. Il trattamento economico spettante ai titolari dei predetti contratti eʹ determinato, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro dellʹeconomia e delle finanze. 3. Al fine di favorire lʹinternazionalizzazione, le universitàʹ possono attribuire, nellʹ ambito delle proprie disponibilità di bilancio o utilizzando fondi donati ad hoc da privati, imprese o fondazioni, insegnamenti a contratto a docenti, studiosi o professionisti stranieri di chiara fama. Il trattamento economico eʹ stabilito dal consiglio di amministrazione sulla base di un adeguato confronto con incarichi simili attribuiti da altre università europee. La proposta 1
16 dellʹincarico eʹ formulata al consiglio di amministrazione dal rettore, previo parere del senato accademico e pubblicizzazione del curriculum del candidato nel sito internet dellʹuniversità. 4. La stipulazione di contratti per attività di insegnamento ai sensi del presente articolo non daʹ luogo a diritti in ordine allʹaccesso ai ruoli universitari. Fattispecie: La normativa sopracitata distingue in sostanza tre diverse tipologie di incarichi di insegnamento. Il comma 1 dell art. 23 disciplina il caso di incarichi di insegnamento attribuiti, a titolo gratuito od oneroso, ad esperti di alta qualificazione in possesso di un significativo curriculum scientifico o professionale, anche sulla base di specifiche convenzioni. In questa ipotesi, la designazione del docente prescinde dal ricorso alla procedure di valutazione comparativa ed i contratti sono stipulati dal Rettore su proposta dei competenti organi accademici. Per effetto delle modifiche normative apportate dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35 sopra richiamata: per quanto riguarda i contratti a titolo oneroso è stato eliminato dai requisiti soggettivi richiesti, quello di essere dipendente da altre amministrazioni, enti o imprese, ovvero titolari di pensione diretta, ovvero lavoratori autonomi in possesso di un reddito annuo non inferiore a Euro lordi. Ulteriore novità introdotta dalla sopracitata normativa riguarda la determinazione dei compensi da corrispondere per i contratti a titolo oneroso, sulla cui questione la normativa allora vigente non si esprimeva. Oggi invece si prevede che gli stessi debbano essere di importo non inferiore a quello fissato con il decreto di cui al successivo comma 2. Per i contratti a titolo gratuito, invece, è stata eliminata la riserva che prevedeva la possibilità di stipula esclusivamente con soggetti in possesso di un reddito da lavoro autonomo o dipendente, circostanza che aveva condotto l Amministrazione a ritenere escluso il conferimento dei contratti a titolo gratuito ai pensionati (Cfr. sul punto la Circolare del , prot. n All. 4). Tale possibilità, invece, allo stato attuale è prevista, per effetto delle modifiche normative nel frattempo intervenute. Il secondo comma dell art. 23 prevede, invece, l ipotesi di affidamento di incarichi di docenza a soggetti in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali mediante espletamento di procedure che assicurino la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità degli atti. Tali contratti possono essere attribuiti esclusivamente a titolo oneroso ed il trattamento economico relativo non può essere determinato in modo autonomo dalle Università, ma individuato, entro tre mesi dall entrata in vigore della legge, da apposito Decreto Interministeriale. 2
17 A tal riguardo il Decreto n. 313 del 21 luglio 2011, pubblicato sulla GU del , n. 254, ha determinato l importo dei contratti di insegnamento di cui all art. 23, comma 2, tra un importo minimo di euro 25 ed un massimo di euro 100, per ciascuna ora di insegnamento, al netto degli oneri a carico dell amministrazione. Il comma 3 dell art. 23 disciplina, infine, la possibilità di attribuire incarichi di insegnamento a studiosi o professionisti stranieri di chiara fama, il cui trattamento economico è stabilito dal Consiglio di Amministrazione dell Università, sulla base di un adeguato confronto con incarichi simili attributi da altre università europee. Procedura: In ordine alle procedure volte al conferimento dei suddetti incarichi di insegnamento occorre fare riferimento a quanto stabilito dal Regolamento per il conferimento delle attività didattiche ed in particolare dagli artt. 7 e seguenti. In particolare per gli incarichi conferiti ai sensi dell art. 23, comma 2 della Legge 240/2010 l art. 8 stabilisce che i Dipartimenti ovvero le Facoltà per i Corsi di studio non di pertinenza di un singolo Dipartimento, previa delibera dei rispettivi Consigli, provvedono alla emanazione di bandi per valutazione comparativa, dandone pubblicità mediante pubblicazione sul sito web della struttura e dell Università e in tutti gli altri modi ritenuti utili. Le strutture didattiche come sopra individuate curano, pertanto, tutti gli adempimenti connessi alla procedura selettiva e provvedono, altresì, alla stipula dei relativi contratti con il personale utilmente selezionato. Per quanto concerne le altre due fattispecie previste dall art. 22 della legge 240/2010 (commi 1 e 3), per le stesse non si fa ricorso alle procedure selettive. Soggetti conferenti: Inoltre in ordine alla figura istituzionale deputata al conferimento degli incarichi e alla sottoscrizione dei relativi contratti, per tutte le fattispecie previste dall art. 23 della Legge 240/2010, considerato che ai sensi della L. n. 240 del 30 dicembre 2010 e del Regolamento sul conferimento delle attività didattiche, tale competenza è attribuita al Rettore, con DR n del (All. 5), è stata formalizzata apposita delega attribuendo la competenza alla stipula dei contratti di insegnamento ai Direttori di Dipartimento, e per i corsi di studio allo stato ancora in capo alle Facoltà, ai Presidi, per quanto di rispettiva competenza. 3
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Prot. n. 2360/C14 Genova, 30/12/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO RIVAROLO P.zza D. Pallavicini 6 16159 Genova tel. 010 7491301 fax 010 7411390 (PEC): geic84900e@pec.istruzione.it - geic84900e@istruzione.it Oggetto: