Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-582-cod-proc-penale-presentazione-dellimpugnazione
Timestamp: 2019-12-11 06:04:24+00:00
Document Index: 132583659

Matched Legal Cases: ['art. 582', 'art. 582', 'art. 582', 'art. 64', 'art. 309', 'art. 582', 'art. 582', 'art. 64', 'art. 309']

Art. 582 cod. proc. penale: Presentazione dell'impugnazione | La Legge per tutti
1. Salvo che la legge disponga altrimenti, l’atto di impugnazione è presentato personalmente ovvero a mezzo di incaricato nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. Il pubblico ufficiale addetto vi appone l’indicazione del giorno in cui riceve l’atto e della persona che lo presenta, lo sottoscrive, lo unisce agli atti del procedimento e rilascia, se richiesto, attestazione della ricezione.
2. Le parti private e i difensori possono presentare l’atto di impugnazione anche nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trovano, se tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento, ovvero davanti a un agente consolare all’estero. In tali casi, l’atto viene immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che emise il provvedimento impugnato.
L'indicazione della data di presentazione dell'impugnazione nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato da parte del pubblico ufficiale addetto, non è prescritta dall'art. 582 c.p.p. "ad substantiam", bensì soltanto quale prova della tempestività dell'impugnazione stessa e, pertanto, in difetto di essa, l'impugnazione non è inammissibile, potendo la data di presentazione essere accertata "aliunde", purché inequivocabilmente, alla stregua di qualsiasi altro fatto processuale. (Annulla in parte con rinvio, App. Catania, 11/04/2012 )
L'inammissibilità dell'impugnazione per l'inosservanza delle formalità prescritte dall'art. 582 c.p.p. sussiste solamente se vi sia concreta incertezza sulla legittima provenienza dell'atto dal soggetto titolare del relativo diritto, e non anche quando l'identità della persona che materialmente la presenta risulti desumibile dal complessivo esame del documento, con la conseguenza che la stessa può essere dichiarata soltanto se la violazione, che è addebitabile al pubblico ufficiale ricevente, assume caratteristiche tali da far escludere anche la possibilità della presunzione della legittima provenienza dell'atto, né, in proposito, alcun onere di controllo può essere ascritto a colui che lo presenta sull'operato della persona addetta a riceverlo. (Fattispecie in cui è stata esclusa l'inammissibilità dell'appello del p.m., in relazione al quale l'ufficio ricevente non aveva provveduto né ad identificare il presentatore dell'atto, né ad attestare l'esistenza di una delega in favore di quest'ultimo). (Annulla in parte con rinvio, App. Napoli, 14/06/2013 )
Cassazione penale sez. II 12 giugno 2014 n. 40254
In tema di riesame avverso una ordinanza applicativa di misura cautelare personale, qualora l'istanza venga presentata, ex art. 582 c.p.p., mediante deposito nella cancelleria del tribunale del luogo in cui le parti ed i loro difensori si trovino e sia comunicata al tribunale territorialmente competente a mezzo "telefax" dall'ufficio ricevente, il quale attesti l'intervenuta trasmissione dell'originale dell'atto, ex art. 64 comma 3 disp. att. c.p.p., ai fini della decorrenza del termine perentorio di cui all'art. 309 comma 5 c.p.p., si ha riguardo al giorno in cui la richiesta a mezzo "telefax" perviene alla cancelleria del tribunale competente e non a quello successivo di ricezione dell'originale trasmesso per posta. (Annulla senza rinvio, Trib. lib. Torino, 16/07/2013 )
Cassazione penale sez. III 15 aprile 2014 n. 19883
L'opposizione al decreto penale di condanna ha natura di impugnazione e, pertanto, per la sua presentazione sono adottabili tutte le forme previste dagli artt. 582 e 583 c.p.p., tra cui la presentazione per mezzo di incaricato e, quindi, anche per il tramite del servizio postale; in tal caso, il referente temporale per valutarne la tempestività è dato dalla data di invio e non da quella di ricezione dell'atto.
In tema di impugnazioni, le parti private ed i loro difensori possono presentare, ex art. 582 comma 2 c.p.p., l'atto di impugnazione anche nella cancelleria del tribunale del luogo nel quale si trovano, pur se incompetente a riceverlo, ma solo se tale luogo è diverso da quello in cui è stato emesso il provvedimento impugnato. Ne consegue che qualora il provvedimento impugnato sia stato emesso dal giudice di pace, è inammissibile l'atto di appello presentato nella cancelleria del tribunale della medesima sede giudiziaria. Annulla senza rinvio, Trib. Pesaro, 28/03/2012
Cassazione penale sez. V 16 maggio 2013 n. 28656
È legittima l'istanza di riesame avverso l'ordinanza di misura cautelare personale presentata, ex art. 582 c.p.p. – mediante deposito nella cancelleria del tribunale del luogo in cui le parti ed i loro difensori si trovino – e comunicata al tribunale territorialmente competente a mezzo "telefax" dall'ufficio ricevente, il quale attesti l'intervenuta trasmissione dell'originale dell'atto, ex art. 64 comma 3 disp. att. c.p.p.; in tal caso, ai fini della decorrenza del termine perentorio di cui all'art. 309 comma 5 c.p.p., si ha riguardo al giorno in cui la richiesta perviene alla cancelleria del tribunale competente.
Cassazione penale sez. IV 11 aprile 2012 n. 21900