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Timestamp: 2017-09-23 09:28:54+00:00
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Stranieri - Il Consiglio di Stato dichiara l'illegittimità degli importi richiesti agli stranieri per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno - News AteneoWeb
Martedì 15/11/2016 Stranieri - Il Consiglio di Stato dichiara l'illegittimità degli importi richiesti agli stranieri per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno
1) Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4487 del 26 ottobre 2016, ha dichiarato l'illegittimità degli importi richiesti agli stranieri per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno, confermando definitivamente la decisione del TAR del Lazio del 24 maggio 2016, che aveva accolto il ricorso promosso da SGIL e INCA e orina la disapplicazione della normativa in vigore (D.M. 6 ottobre 2011).
Sull'argomento già si era, infatti, pronunciato, negli stessi termini, il TAR Lazio con la sentenza n. 6095/2016, emessa sulla base della precedente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 2 settembre 2015 che aveva ritenuto i contributi richiesti dalla legislazione italiana sproporzionati rispetto alla finalità perseguita dalla direttiva n. 2003/109/CE.
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell'Interno e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e ha imposto alle Amministrazioni competenti di rideterminare l'importo dei contributi, nell'esercizio della loro discrezionalità, "in modo tale che la loro equilibrata e proporzionale riparametrazione non costituisca un ostacolo all'esercizio dei diritti riconosciuti dalla direttiva n. 2003/109/CE".
In particolare, esse dovranno rideterminare, con apposito decreto, "i contributi ora per allora alla stregua del consolidato principio secondo il quale, quando vi è un giudicato amministrativo di annullamento di atti generali in tema di tariffe, di prezzi o di aliquote, l'Amministrazione ben può determinare ovvero applicare "ora per allora" il sopravvenuto provvedimento, che mira a colmare il 'vuoto' conseguente alla sentenza amministrativa che abbia annullato con effetti ex tunc un atto generale".
2) Facendo seguito alla pubblicazione della Sentenza del Consiglio di Stato, il Ministero dell'Interno ha emanato la circolare N?400/A/2016/12.214.5 del 26 ottobre 2016, Prot. 0043699, indirizzata a tutte le Questure, con la quale ha stabilito che gli stranieri interessati al rilascio ed al rinnovo del permesso di soggiorno, non dovranno assolvere al pagamento degli importi previsti dall'art. 5, comma 2 ter, del TUI, fermo restando l'obbligo del versamento relativo al costo del permesso di soggiorno elettronico (euro 30,46).
La circolare aggiunge inoltre che "tutte le istanze (comprese quelle giacenti in fase istruttoria o in attesa di consegna del titolo) dovranno essere portate a compimento prive del citato contributo".
Per ora, dunque, in attesa di una rideterminazione del contributo, per il permesso di soggiorno, indipendentemente dal tipo e dalla durata, dovrà essere pagato l'importo di 76,46 euro (30,46 euro per la stampa, 30,00 euro per il servizio offerto da Poste Italiane e 16,00 euro per l'imposta di bollo).
Per un approfondimento dell'argomento e per scaricare il testo della sentenza del Consiglio di Stato clicca qui.