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Timestamp: 2019-08-19 12:41:29+00:00
Document Index: 76421723

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5']

dal 1997 Il portale dell'Altopiano di Asiago lunedì 19 agosto 2019 ore 14.30.46
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Tutti coloro che per passione e svago o per lucro si dedicano alla raccolta di funghi, da quest'anno devono attenersi a normative particolari dettate da una legge regionale. La Regione Veneto, in attuazione di quanto previsto nella legge quadro nazionale 23 agosto 1993, n¡ 352 "Norme quadro in materia di raccolta e comercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati" ha emanato le norme per la disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei. Le leggi regionali del 19 agosto 1996, n¡ 23 e del 10 gennaio 1997, n¡ 1, hanno la finalità di tutelare la conservazione e l'incremento del patrimonio naturale esistente nell'ambito del territorio regionale. Ciò premesso si determinano le seguenti disposizioni esecutive d'attuazione.
Il corso formativo (dal 1¡ gennaio 1998), finalizzato alla conoscenza delle specie fungine, deve avere durata minima di 12 ore comprendenti i seguenti argomenti:
Ecologia e biologia dei funghi.
Riconoscimento e classificazione delle specie commestibili e non.
Cenni di tossicologia.
Cenni di legislazione relativa alla materia.
Il rilascio dell'attestato comprovante la partecipazione al corso è subordinato alla frequenza di almeno l'80% delle ore in programma.Le Comunità Montane, le Province e gli Enti Parco organizzeranno i corsi di formazione micologica.La frequenza dei corsi può effettuarsi anche presso Enti aventi sede in località diverse da quella di residenza.
Il tesserino ha validità quinquennale, ha valore su tutto il territorio regionale e viene rinnovato alla scadenza, su richiesta dell'interessato, senza ulteriori adempimenti. L'età minima per il rilascio non deve essere inferiore ai 14 anni. Ai minori di 14 anni è consentita la raccolta purché accompagnati da persona munita di tesserino e permesso. Il tesserino viene rilasciato dall'Ente (Comunità Montana, Provincia ed Ente Parco) in cui è ricompreso il Comune di residenza. In caso di cercatori di funghi non residenti in Veneto, il tesserino può essere rilasciato dagli stessi Enti preposti al rilascio del permesso.
A partire dal 18 gennaio 1998, anche per i non residenti in Veneto, il rilascio del tesserino è subordinato alla presentazione dell'attestato di frequenza di un corso di formazione micologica.
Sono esentati dal tesserino e dal permesso i proprietari dei terreni, gli usufruttuari, i conduttori ed i loro familiari e gli aventi diritto di uso civico, per la raccolta nei rispettivi fondi.
Sono esentati dal tesserino e dal permesso i titolari di autorizzazione speciale, limitatamente all'ambito territoriale di validità dell'autorizzazione e al periodo ivi riportato. Dal 31 marzo 1997 anche i titolari delle agevolazioni alla raccolta, di cui all'art. 10, devono munirsi di tesserino per la raccolta di funghi nei terreni di cui non hanno la piena disponibilitˆ (in qualitˆ di proprietari dei terreni, di usufruttuari, di conduttori e loro familiari e di aventi diritto di uso civico).
I possessori del tesserino e del permesso, compresi i proprietari dei terreni, gli usufruttuari, i conduttori ed i loro familiari e gli aventi diritto di uso civico, possono effettuare la raccolta dei funghi nelle giornate di marted“, venerd“, domenica ed in tutte le festivitˆ infrasettimanali.
Gli Enti preposti al rilascio del permesso potranno prevedere deroghe a favore dei residenti, dei proprietari o affittuari di immobili, ovvero ospiti di strutture turistico alberghiere.
Anche i possessori di autorizzazioni speciali di cui all'art. 6 devono ottemperare a quanto sopra indicato, salvo che per i periodi antecedenti le attivitˆ, come meglio individuate nel provvedimento autorizzativo del Presidente della Giunta Regionale, nei quali la raccolta � consentita in tutti i giorni individuati.
Le Comunità Montane rilasciano i permessi alla raccolta dei funghi in tutto il territorio di propria competenza, sia nei Comuni montani sia nei Comuni non montani, e per l'intero territorio comunale anche nel caso di Comuni parzialmente montani.
Nel rimanente territorio il permesso è rilasciato dalle Province, nonché dagli Enti Parco e dall'Ente gestore delle proprietà demaniali regionali, nei territori di Sua competenz I permessi, che possono essere giornalieri, settimanali, mensili ed annuali, hanno validitˆ nel solo ambito territoriale di competenza dell'Ente che li ha rilasciati e devono essere conservati per tutto il periodo di validitˆ e presentati unitamente al tesserino in caso di accertamento.
Il pagamento del contributo di cui all'art. 16 pu˜ avvenire direttamente presso gli Enti di cui sopra ovvero presso strutture da questi ultimi individuate (Comuni, Pro Loco, Bar, ecc.) o mediante versamento in c/c postale intestato agli Enti interessati.
La validitˆ annuale dell'autorizzazione deve essere intesa come riferita all'anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre) al fine di consentire agli Enti competenti una corretta programmazione delle autorizzazioni da rilasciare.
Il possesso di permesso alla raccolta dei funghi non esonera dal rispetto dei diritti di terzi e dalle limitazioni stabilite dalle vigenti norme in materia di proprietˆ.
Il quantitativo massimo per persona al giorno di funghi raccoglibili
è di kg 2, di cui non pi� di 1 kg delle specie espressamente elencate nell'art. 2.
I funghi raccolti da un minore di 14 anni concorrono a formare il quantitativo giornaliero consentito agli accompagnatori già autorizzati.
La raccolta di funghi non commestibili (in assenza di autorizzazione speciale) è consentita solo a docenti di ogni ordine e grado o appartenenti ad associazioni che hanno finalitˆ didattiche o di educazione ambientale e che possono dimostrare i requisiti soggettivi e le finalità in coerenza alle disposizioni semprechè in possesso del tesserino e del permesso di cui all'art. 2.
I proprietari, gli usufruttuari, i conduttori del fondo e i loro familiari, non hanno limitazioni nella quantità di raccolta, relativamente ai fondi in proprietˆ o in possesso.Nei parchi nazionali, nelle riserve naturali e nei parchi naturali regionali la raccolta dei funghi è vietata salvo che nelle aree individuate dallo strumento di pianificazione ambientale, nelle quali il permesso può essere rilasciato soltanto dall'Ente gestore.Ai sensi dell'art. 5 comma 1, lettera c, per motivi selvicolturali, la raccolta dei funghi epigei è vietata fino al completo affrancamento degli impianti, nei boschi percorsi da incendio, nei boschi di nuovo impianto, nelle aree boscate oggetto di rinfoltimento, per la tutela e la protezione delle piantine messe a dimora e per consentire la rinnovazione naturale.
In conformità a quanto prescritto dalla legge 689/81 la confisca si riferisce al "prodotto" della violazione, pertanto dovrà essere valutata caso per caso.
Nella fattispecie di raccolta eccedente il consentito la confisca riguarderà solo l'eccedente, in caso invece di violazione alle altre disposizioni la confisca sarà su tutto il raccolto.
In ogni caso il confiscato viene distrutto in loco.
I titolari dei permessi, rilasciati in data antecedente al 31 marzo 1997, data di entrata in vigore dell'obbligatorietà del tesserino regionale, dovranno acquisire lo stesso; gli Enti potranno comunque mantenere valida la richiesta già fatta.
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