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Timestamp: 2020-07-09 08:20:59+00:00
Document Index: 91605722

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 46']

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Sezione aggiornata al 16 giugno 2020
1 . Chi può accreditarsi al Casellario delle Società di ingegneria e professionali?
Il servizio è riservato agli operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, previsti dall’art. 46 del D. Lgs. n. 50/2016, ed è finalizzato alla trasmissione dei dati comprovanti il possesso dei requisiti necessari per l’espletamento di detti servizi: tali dati, e le relative modalità di trasmissione, rimangono disciplinati dal Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fino all’emanazione del regolamento di cui all'articolo 216, comma 27-octies del D. Lgs. n. 50/2016 (comma introdotto dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 cd. “Sblocca cantieri”).
2. Le Società tra Professionisti (S.t.P.), costituite nella forma di società di persone, di società di capitali o di società cooperative, possono partecipare alle procedure di gara attinenti i servizi di architettura e ingegneria, e di conseguenza accreditarsi al Casellario delle Società di ingegneria e professionali?
Gli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria sono individuati all’art. 46, comma 1, del Codice dei contratti pubblici, che alla lett. a) riporta il seguente elenco di soggetti: «i professionisti singoli, associati, le società tra professionisti di cui alla lettera b), le società di ingegneria di cui alla lettera c), i consorzi, i GEIE, i raggruppamenti temporanei fra i predetti soggetti …, i soggetti con qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi della vigente normativa; gli archeologi», che non ricomprende le società tra professionisti.
Alla successiva lett. b) del medesimo articolo 46, comma 1, la norma disciplina nel dettaglio le società di professionisti definendole come «società costituite esclusivamente tra professionisti iscritti negli appositi albi previsti dai vigenti ordinamenti professionali, nelle forme delle società di persone di cui ai capi II, III e IV del titolo V del libro quinto del codice civile ovvero nella forma di società cooperativa di cui al capo I del titolo VI del libro quinto del codice civile, che svolgono per committenti privati e pubblici servizi di ingegneria e architettura quali studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità tecnico economica o studi di impatto ambientale».
Anche il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 2 dicembre 2016, n. 263 (Regolamento recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell'articolo 24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50), con il quale sono stati definiti i requisiti dei soggetti che possono partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, ha trattato solo le società di professionisti, prevedendo che le stesse devono possedere un organigramma aggiornato comprendente i soggetti direttamente impiegati nello svolgimento di funzioni professionali e tecniche, nonché di controllo della qualità, con indicazione delle specifiche competenze e responsabilità.
Il Codice dei contratti pubblici, allo stato, non ammette la possibilità per le società tra professionisti di partecipare alle procedure di gara per l’aggiudicazione di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
In merito alla possibilità di partecipare alle procedure di affidamento nella forma di “professionisti singoli o associati” di cui all’art. 1 del D.M. n. 263/2016 senza obbligo di iscrizione al Casellario delle società di ingegneria e professionali, si osserva che la partecipazione in forma singola è consentita ai singoli soci regolarmente iscritti al relativo albo professionale, e non alla società, e che lo studio associato è soggetto diverso dalla società tra professionisti in quanto la sua costituzione, a seguito dell’abrogazione della legge 23 novembre 1939, n. 1815 (Disciplina giuridica degli studi di assistenza e di consulenza) ad opera dell’art. 10, comma 11, della legge n. 183/2011, che tuttavia ha fatto salve al comma 9 del medesimo articolo le associazioni professionali già esistenti, è disciplinata dalle disposizioni del Codice Civile e, in particolare, dall’art. 36 ove si afferma che «L’ordinamento interno e l’amministrazione delle associazioni non riconosciute come persone giuridiche sono regolati dagli accordi degli associati».
Di conseguenza, sulla base del D.M. 263/2016 e del Codice, per le Società tra Professionisti non è previsto l’accreditamento al Casellario delle Società di ingegneria e professionali.
3. Come è articolato il Casellario delle Società di ingegneria e professionali?
Il servizio è articolato in
un’area ad accesso riservato alle società di ingegneria e società professionali le quali, una volta accreditate, tramite le credenziali in loro possesso provvedono alla trasmissione dei dati di rispettiva competenza;
un’area di libera consultazione, attraverso la quale gli utenti possono visualizzare le informazioni trasmesse dalle società di ingegneria e professionali, in adempimento agli obblighi di cui all’art. 6, del Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
4. Quali sono gli obblighi di comunicazione all’ANAC e la relativa tempistica?
L’art. 6, del Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, individua quali sono i dati che le società di ingegneria e professionali devono trasmettere tramite le schede on-line presenti nel Casellario, specificandone i tempi e le modalità di trasmissione.
5. Qual è la funzione del Casellario delle Società di ingegneria e professionali?
Il “Casellario delle società d’ingegneria e professionali”, consultabile sul sito dell’ANAC alla voce Servizi → Società di ingegneria e professionali → Servizio di consultazione dei dati del Casellario, è implementato sulla scorta dei dati conoscitivi auto-dichiarati dalle società di ingegneria, dalle società di professionisti, dai consorzi stabili delle stesse e dai raggruppamenti temporanei. Costituisce una banca dati alla quale è riconosciuta efficacia solo di pubblicità notizia che non ha valore di pubblicità costitutiva o dichiarativa, né una funzione certificatrice da parte dell’Autorità, ovvero si limita a rendere visibili, senza alcun trattamento, le informazioni in esso contenute, comunicate obbligatoriamente dalle società ai sensi del D.M. 263/2016.
Per i soggetti titolati a partecipare alle gare per i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, la mancata iscrizione al Casellario non è motivo di esclusione dalle procedure di gara.
Tale posizione è condivisa dalla giurisprudenza amministrativa, che si è espressa più volte in tal senso (cfr: TAR Pescara, sentenza n. 259/2018; TAR Trieste, sentenza n. 64/2017; Consiglio di Stato, sentenza n. 426/2016; TAR Lazio, sentenza n. 12606/2018; TAR Brescia, sentenza n. 215/2019; TAR Veneto, sentenza n. 247/2020).
Non costituendo motivo di esclusione, la “lex specialis” non dovrebbe richiedere l'iscrizione al Casellario a pena di esclusione. L'art. 80, comma 9, del codice prevede che "i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono comunque nulle".
6. Chi può accreditarsi per operare nell’area ad accesso riservato del Casellario?
L’accreditamento al Casellario è riservato esclusivamente agli operatori economici, previsti dall’art. 46, del d.lgs. n. 50/2016 e in possesso dei requisiti previsti dal Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rilascio delle relative credenziali è subordinato alla verifica del possesso dei requisiti sia oggettivi sia soggettivi propri delle società d’ingegneria e professionali che ne fanno richiesta. L’istruttoria è svolta dal competente Ufficio dall’ANAC sulla scorta della documentazione fornita dalla società.
7. In dettaglio, qual è l’iter per ottenere l’accreditamento?
La richiesta di accreditamento al “Casellario delle società d’ingegneria e professionali” deve essere effettuata tramite il sito dell’ANAC nell’area Servizi → Società di Ingegneria e professionali, come di seguito specificato:
a) selezionare il link Servizio per l'accreditamento/trasmissione dei dati al Casellario, quindi sulla home page del servizio cliccare su "RICHIESTA UTENZA" ed inserire i dati richiesti;
b) compilare il modulo per gli operatori economici e trasmetterlo, comprensivo degli allegati, secondo le istruzioni ivi fornite.
La richiesta on-line (punto a) deve essere effettuata contestualmente alla trasmissione del modulo (punto b).
L’ufficio competente dell’ANAC svolgerà adeguata istruttoria sui documenti trasmessi dalla società e sulla sussistenza dei requisiti previsti dall’attuale normativa e, in caso di esito positivo, rilascerà alla società le credenziali (utenza e password) di accesso all’area riservata del Casellario.
8. Ai fini dell’accreditamento al Casellario è sufficiente trasmettere la delibera di nomina del Direttore Tecnico da parte della società?
No. L’incarico del Direttore Tecnico deliberato dalla società nei confronti di un determinato soggetto, in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 263/2016, deve risultare dalla visura camerale presso la CC.II.AA.
Considerato che, le difficoltà iniziali poste in essere dalle CC.II.AA. per la registrazione del nominativo del Direttore possono ritenersi superate, è tuttavia opportuno far riferimento alle disposizioni contenute nella circolare del Ministero dello Sviluppo Economico, prot. 130767 del 5.4.2018, disponibile alla voce Servizi → Società di ingegneria e professionali → Circolare MISE prot. 130767 del 5.4.2018.
9. Quali sono le modalità di aggiornamento dei dati presenti nel Casellario?
L’aggiornamento dei dati presenti nel Casellario deve essere effettuato in via autonoma da parte della società iscritta la quale, attraverso le credenziali in suo possesso, accede al servizio e opera sui dati di propria competenza. La società è l’unica responsabile dell’aggiornamento dei propri dati. Il contenuto della scheda informativa e le indicazioni operative per la compilazione della stessa sono presenti sul sito dell’ANAC alla voce Servizi → Società di ingegneria e professionali → Documentazione disponibile → Istruzioni per l'invio delle schede società di ingegneria e professionali.
10. Cosa fare in caso di smarrimento delle credenziali per l’accesso al Casellario?
E’ necessario inviare una richiesta all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, con oggetto “Recupero credenziali Casellario Società di ingegneria e professionali”, su carta intestata della Società e firmata dal Legale rappresentante, allegando copia di un documento d’identità di quest’ultimo.
11. È possibile per una società richiedere la cancellazione dal Casellario?
Si. Per ottenere la cancellazione dal Casellario è necessario inviare una richiesta all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, con oggetto “Cancellazione dal Casellario Società di ingegneria e professionali”, su carta intestata della Società e firmata dal Legale rappresentante, allegando copia di un documento d’identità di quest’ultimo.
12. È possibile richiedere lo “sblocco” di una scheda già confermata, al fine di poter modificare i dati in essa presenti?
Si. Per ottenere lo sblocco di una scheda già confermata, è necessario inviare una richiesta all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, con oggetto “Sblocco scheda Casellario Società di ingegneria e professionali”, su carta intestata della Società e firmata dal Legale rappresentante, allegando copia di un documento d’identità di quest’ultimo.
13. I dati del Casellario sono di libera consultazione?
Si. E’ disponibile un servizio di consultazione accessibile a tutti tramite il sito dell’ANAC, nell’area Servizi → Società di ingegneria e professionali → Servizio di consultazione dei dati del Casellario.
L’utente può consultare i dati relativa ad una specifica società già iscritta, inserendo nella maschera di ricerca il corrispondente codice fiscale.
14. È possibile richiedere un certificato di iscrizione al Casellario?
Il Casellario non ha valore di pubblicità costitutiva o dichiarativa ma di mera pubblicità-notizia, ovvero si limita a rendere visibili, senza alcun trattamento, le informazioni in esso contenute: per questo motivo, l’ANAC non rilascia alcuna certificazione di iscrizione al Casellario.
15. Se la scheda contenente i dati della società non è stata ancora confermata dalla stessa, i dati sono visibili all’esterno?
Si. Nel caso in cui la scheda non sia stata ancora confermata, i dati presenti sono comunque visibili agli utenti esterni.
16. Come è possibile aggiornare il Casellario in caso di modifica dei soli dati relativi alla sede legale o alla denominazione sociale della società?
Per ottenere la modifica dei soli dati relativi alla sede legale della società o alla denominazione sociale, è necessario inviare una richiesta all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, con oggetto “Modifica sede legale/denominazione Casellario Società di ingegneria e professionali”, su carta intestata della Società e firmata dal Legale rappresentante, allegando copia di un documento d’identità di quest’ultimo.
17.Come è possibile aggiornare il Casellario in caso di nuovi soci in qualità di persone giuridiche?
Per ottenere l’inserimento di eventuali soci che si configurano come persone giuridiche, è necessario inviare una richiesta all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it, con oggetto “Modifica soci Casellario Società di ingegneria e professionali”, su carta intestata della Società e firmata dal Legale rappresentante, allegando copia di un documento d’identità di quest’ultimo.
18.Nell’inserire le informazioni relative al fatturato, seguendo le istruzioni pubblicate da ANAC, non si riescono a quantificare gli importi specifici relativi agli incarichi di progettazione architettonica e di progettazione strutturale, in quanto i nostri incarichi professionali non prevedono tale suddivisione: come ci si deve comportare?
E’ necessario scorporare l’importo in funzione delle varie categorie, secondo una ripartizione reale o stimata delle diverse attività, in modo tale che ovviamente la somma delle singole voci coincida con l’importo totale.
19. Dove posso reperire le norme citate in queste FAQ?
D. Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 – Codice dei contratti pubblici
Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Regolamento recante definizione dei requisiti che devono possedere gli operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, ai sensi dell'articolo 24, commi 2 e 5 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.