Source: https://www.centocinquanta.it/novita-in-materia-di-rottamazione-dei-ruoli-decreto-crescita/
Timestamp: 2019-07-22 22:52:50+00:00
Document Index: 71599895

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 114', 'art. 114']

Novità in materia di rottamazione dei ruoli – Decreto Crescita | CentoCinquanta.it
Per effetto delle modifiche apportate in sede di conversione del DL 30.4.2019 n. 34 (c.d. “Decreto Crescita”) nella L. 28.6.2019 n. 58, è stato prorogato dal 30.4.2019 al 31.7.2019 il termine di pre-sentazione della domanda di rottamazione dei ruoli.
• è possibile, entro il 31.7.2019, integrare domande già presentate, aggiungendo ruoli o carichi non compresi nelle precedenti;
• le domande già presentate, ma successivamente al precedente termine del 30.4.2019, sono valide e sono soggette alla disciplina del DL 34/2019 convertito (la prima rata, ad esempio, andrà versata entro il 30.11.2019 e non entro il 31.7.2019);
• non sembra possibile, con la domanda da presentare entro il 31.7.2019, modificare la scelta circa il pagamento in unica soluzione esercitata nella domanda presentata entro il 30.4.2019, né revocare la domanda presentata entro il 30.4.2019.
ASPETTI GENERALI DELLA “ROTTAMAZIONE DEI RUOLI”
In base alla “rottamazione dei ruoli” prevista dall’art. 3 del DL 119/2018, se sussistono i requisiti in-di¬cati dalla norma, il contribuente, presentando apposita domanda entro il 31.7.2019 (originaria-mente, il termine era del 30.4.2019), beneficia dello sgravio degli interessi di mora e delle sanzioni amministrative, principalmente di natura contributiva e tributaria.
Invece, per i debitori che, in base al precedente art. 3 del DL 119/2018, hanno presentato doman-da entro il termine del 30.4.2019, il carico può essere dilazionato in 18 rate scadenti il 31.7.2019 (pari al 10% delle somme dovute), il 30.11.2019 (pari al 10% delle somme dovute), e poi il 28 feb-braio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 al 2023.
La rottamazione è fruibile altresì dai contribuenti che, pur avendo aderito alle precedenti rottama-zioni, non hanno perfezionato la procedura e intendono adesso accedere alla definizione secondo le nuove regole.
REQUISITI PER LA ROTTAMAZIONE
• si deve trattare di carichi definibili, quindi non rientranti nelle esclusioni previste dal DL 119/2018;
• i carichi devono essere stati affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) dall’1.1.2000 al 31.12.2017;
• i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016 che, non avendo presentato la domanda entro il 21.4.2017, sono stati riammessi previa domanda presentata entro il 15.5.2018 ed hanno pagato entro il 31.7.2018 le rate scadute al 31.12.2016 relative a pregressi piani di rateazio-ne, nonché i debitori con carichi affidati dall’1.1.2017 al 30.9.2017 che hanno presentato la domanda entro il 15.5.2018 senza poi pagare tutte o alcune rate, per poter beneficiare della rottamazione senza presentare alcuna domanda avrebbero dovuto pagare le rate in scaden-za a luglio, settembre e ottobre 2018 entro il 7.12.2018 in unica soluzione (chi non ha pagato le predette rate entro il 7.12.2018, invece, deve presentare la domanda di rottamazione entro il termine, prorogato dal DL 34/2019 convertito, del 31.7.2019);
• se ci sono contenziosi in corso in merito ai carichi definibili, occorre impegnarsi a rinunciare ai medesimi nella domanda inviata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il giudice, dietro presentazione della domanda, sospende il giudizio.
DEBITORI CHE NON HANNO PRESENTATO DOMANDA PER LE PRECEDENTI ROTTAMAZIONI
DEBITORI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA DI ROTTAMAZIONE IN SCADENZA AL 21.4.2017
• rispettando il termine del 21.4.2017, ma non hanno pagato in tutto o in parte l’importo dovuto (circostanze, entrambe, che causavano la decadenza dalla rottamazione),
• oppure oltre il termine del 21.4.2017 e che, per tale motivo, hanno ricevuto un diniego di de-finizione,
possono beneficiare della rottamazione di cui al DL 119/2018 senza condizioni particolari, presen-tando la domanda entro il 31.7.2019 (termine così prorogato dal DL 34/2019 convertito).
DEBITORI RIAMMESSI PER MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE DI PRECEDENTI DILAZIONI SCADUTE AL 31.12.2016
Pagamento entro il 31.7.2018 delle rate di precedenti dilazioni
Mancato pagamento entro il 31.7.2018 delle rate di precedenti dilazioni
DEBITORI CHE HANNO PRESENTATO LA DOMANDA DI ROTTAMAZIONE IN SCADENZA AL 15.5.2018 PER CARICHI AFFIDATI DAL 2000 AL 2016
I debitori che hanno inteso, inizialmente, fruire della riammissione alla rottamazione prevista dall’art. 1 del DL 148/2017 (riservata a coloro che non avevano fatto domanda entro il 21.4.2017, ma l’hanno presentata entro il 15.5.2018), per accedere alla stessa avrebbero dovuto, entro il 31.7.2018, pagare le rate relative a pregressi piani di dilazione scadute al 31.12.2016, che veniva-no liquidate d’ufficio.
Coloro che, entro il 31.7.2018, non hanno pagato le rate relative a pregressi piani di dilazione ac-cedono alla rottamazione del DL 119/2018 senza problemi, presentando domanda entro il 31.7.2019 (termine così prorogato dal DL 34/2019 convertito).
ROTTAMAZIONE PER I CARICHI AFFIDATI DALL’1.1.2017 AL 30.9.2017
MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE AL 7.12.2018
Coloro i quali hanno presentato la domanda entro l’originario termine del 30.4.2019, devono versa-re tutte le somme entro il 31.7.2019, o, se hanno optato per il pagamento rateale, pagando la prima rata entro il 31.7.2019, la seconda entro il 30.11.2019 e poi ulteriori rate di pari importo, con scadenza 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre dal 2020 al 2021.
Il debitore potrà decidere quali carichi definire, anche in relazione al singolo atto, dunque alla sin-gola cartella di pagamento, avviso di accertamento esecutivo o avviso di addebito.
• sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie e/o contributive e/o relative ai premi dovuti agli enti previdenziali (si pensi alle sanzioni Antitrust, CONSOB, Banca d’Italia, al lavoro nero, al riciclaggio, alle sanzioni valutarie e così via);
AMBITO APPLICATIVO DELLA ROTTAZIONE
Non si tratta solo di qualsiasi imposta (IRPEF, IRES, IVA, addizionali, canone RAI, ecc.), dei con-tributi INPS e dei premi INAIL, ma di ogni entrata riscossa a mezzo ruolo.
L’art. 15 del DL 34/2019 ha introdotto la possibilità, per gli enti territoriali, di deliberare la rottama-zione delle ingiunzioni fiscali, anche per le entrate tributarie, sempre che si tratti di ingiunzioni noti-ficate dal 2000 al 2017.
• di qualsiasi sanzione amministrativa di natura tributaria o contributiva;
• degli interessi di mora, quindi unicamente degli interessi applicati dall’agente della riscossione se il debitore non ha onorato il debito nei termini a seguito di accertamento esecutivo, avviso di addebito o cartella di pagamento.
• riemerge il debito a titolo di sanzioni amministrative e di interessi di mora;
• il carico non potrà essere oggetto di dilazione.
Una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può avviare azioni ese-cutive né disporre fermi amministrativi e ipoteche.
Nel momento in cui viene presentata la domanda, sono sospesi i termini di prescrizione e di deca-denza relativi ai carichi definibili.
Sotto altro profilo, per effetto della presentazione della domanda si è considerati adempienti, tra l’altro, ai fini del c.d. “blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni”. In conseguenza di ciò, si potranno riscuotere i crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, che, ordi-nariamente, sono bloccati in presenza di ruoli e se di importo pari o superiore a 5.000,00 euro.
• entro il 31.7.2019, per i debitori che hanno presentato domanda entro il 30.4.2019;
• ovvero entro il 30.11.2019, per i debitori che hanno presentato domanda entro il 31.7.2019.
• per i debitori che hanno presentato domanda entro il 31.7.2019, 17 rate scadenti il 30.11.2019 e il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 al 2023;
• per i debitori che hanno presentato domanda entro il 30.4.2019, 18 rate scadenti il 31.7.2019, il 30.11.2019 e il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 al 2023.
• se hanno presentato domanda entro il 31.7.2019, in 9 rate scadenti il 30.11.2019 e il 28 feb-braio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 al 2021;
• se hanno presentato domanda entro il 30.4.2019, in 10 rate scadenti il 31.7.2019, il 30.11.2019 e il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 al 2021.
Il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute per la rottamazione determina l’estin-zione delle procedure esecutive precedentemente avviate.
• tramite domiciliazione bancaria sul conto corrente indicato dal debitore nella domanda;
• oppure mediante i bollettini precompilati allegati alla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
• oppure presso gli uffici dell’agente della riscossione, anche mediante compensazione dei crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.
• in misura pari al 2% annuo, a decorrere dall’1.8.2019, per i ruoli oggetto della rottamazione (la decorrenza è dall’1.12.2019 per le domande presentate entro il 31.7.2019);
• in misura pari allo 0,3% annuo calcolati a partire dall’1.8.2019, per i contribuenti tenuti al pa-gamento delle rate scadute a luglio, settembre e ottobre 2018 che hanno effettuato i versa-menti entro il 7.12.2018.
• risorse proprie tradizionali di cui all’art. 2 paragrafo 1 lett. a) delle decisioni comunitarie 2007/436/CE e 2014/335/UE (tra cui i dazi della tariffa doganale comune);
Il termine di presentazione della domanda è scaduto il 30.4.2019. Il DL 34/2019 convertito ha pre-visto che, per questa forma di rottamazione, non opera la proroga del termine al 31.7.2019.
• dall’1.5.2016 al 31.7.2019, gli interessi di mora di cui all’art. 114 paragrafo 1 del regolamento comunitario 952/2013, fatto salvo quanto previsto ai paragrafi 3 e 4 dello stesso art. 114;
• dall’1.8.2019, gli interessi al tasso del 2% annuo.