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Timestamp: 2013-06-19 12:05:34+00:00
Document Index: 2621302

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 5']

TeleRadiofax n. 1/2012 - 14 gennaio 2012
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I ritardi del Ministero dello Sviluppo Economico, dell'Agcom e del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'emanazione di numerosi provvedimenti stanno causando forti ripercussioni negative per il settore radiotelevisivo locale
Contributi per i diritti di uso delle frequenze: è necessario un chiarimento interpretativo dall'Agcom
Avviato il procedimento per la valutazione del sistema integrato delle comunicazioni per l'anno 2010
Parte il 17 gennaio l'indagine di ascolto radiofonica "Radio Monitor" curata da GfK Eurisko
Siglato protocollo di intesa tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Agcom
Radiotv Forum 2012 di Aeranti-Corallo: a oggi sono 44 le aziende espositrici
I RITARDI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, DELL’AGCOM E DEL DIPARTIMENTO PER L’INFORMAZIONE E L’EDITORIA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELL’EMANAZIONE DI NUMEROSI PROVVEDIMENTI STANNO CAUSANDO FORTI RIPERCUSSIONI NEGATIVE PER IL SETTORE RADIOTELEVISIVO LOCALE
■ Ministero dello Sviluppo economico, Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono in forte ritardo nell’emanazione di numerosi provvedimenti, previsti da disposizioni legislative e regolamentari, che sono di grande interesse per il settore radiotelevisivo locale. Vediamo nel dettaglio la problematica e le ripercussioni negative che tali ritardi stanno causando al comparto, evidenziando l’esigenza che ogni amministrazione intervenga immediatamente per quanto di propria competenza per dare soluzione alle problematiche stesse. Essendo tali ritardi divenuti inaccettabili, è probabile lo sviluppo di un ampio contenzioso giudiziale al riguardo, finalizzato ad ottenere il pagamento degli importi dovuti alle imprese, con i relativi interessi, nonché il risarcimento dei danni subiti.
■ TV: Entro il 31 gennaio 2011 doveva essere emanato il decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previsto dall’art. 1 comma 9 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 e successive modificazioni per l’attribuzione, entro il 31 dicembre 2011, in favore degli operatori abilitati alla diffusione di servizi di media audiovisivi in ambito locale, di misure economiche di natura compensativa a valere sugli introiti della gara per l’assegnazione delle frequenze di cui ai canali 61-69 Uhf agli operatori di comunicazione mobili in larga banda (tali misure ammontano attualmente a € 174.684.709,00). Il ritardo (attualmente di circa un anno) nell’emanazione di tale provvedimento ha comportato che le emittenti locali escluse dalle assegnazioni frequenziali a seguito delle gare svoltesi nel 2011 non hanno potuto ingiustamente accedere a tali misure compensative. Inoltre, non è, allo stato, certamente ipotizzabile di poter procedere alla digitalizzazione secondo la calendarizzazione prevista per il 2012 (in particolare con riferimento alle Regioni Puglia e Sicilia) nonché alla revisione delle assegnazioni frequenziali nelle aree già digitalizzate (in particolare Lazio, Campania, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte) senza aver preventivamente emanato il suddetto decreto e aver previsto tempi congrui per la relativa applicazione.
■ RADIOFONIA: In tema di radiofonia, vi sono ritardi particolarmente rilevanti nell’erogazione dei contributi previsti dall’art. 52, comma 18 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 e dal decreto del Ministro delle comunicazioni 1 ottobre 2002, n. 225. In particolare, devono essere ancora erogati i contributi relativi all’anno 2003 (solo in alcuni casi dovrebbero essere state operate dalle imprese compensazioni con gli importi dei canoni di concessione dovuti, come previsto dall’art. 4, comma 3 del decreto n. 225/2002) andati in perenzione a causa dei ritardi istruttori, il cui importo dovrebbe ammontare a circa 7,2 milioni di euro. Tali contributi dovevano essere erogati entro il 30 aprile 2004. Inoltre, devono essere redatte le graduatorie e gli elenchi per gli anni 2009 e 2010, e devono essere reiscritti a bilancio i fondi per le misure di sostegno alla radiofonia previsti per l’anno 2009, nel frattempo andati in perenzione (a seguito della modifica legislativa operata dalla legge 111 del 2011). Ricordiamo che i contributi 2009 (pari a € 16.827.047,70) avrebbero dovuto essere erogati, ai sensi dell’art. 4, comma 2 del sopracitato decreto n. 225 del 2002, entro il 30 aprile 2010 e i contributi relativi al 2010 (pari a € 11.753.695,76) avrebbero dovuto essere erogati entro il 30 aprile 2011. Ad oggi, invece, come si è detto, non sono stati ancora nemmeno pubblicati gli elenchi e le graduatorie per l’erogazione di tali contributi. Frattanto, il termine per l’erogazione dei contributi 2011 scadrà il 30 aprile 2012. Sono evidenti i rilevanti effetti negativi di questa situazione sui bilanci delle imprese che non incassano da anni somme loro spettanti per legge. Nell’attuale momento di crisi del mercato pubblicitario legata alla più generale crisi economica, tali ritardi generano effetti ancora più negativi per le imprese.
Sempre in tema di radiofonia: entro il 12 giugno 2010 il Ministero dello Sviluppo economico doveva pubblicare l’elenco dei soggetti autorizzati all’attività di fornitore di servizi di media radiofonici per la radiofonia digitale terrestre (Dab-t—Dmb).
Tale elenco è indispensabile per conoscere il numero di programmi che possono essere diffusi in ogni area geografica e, quindi, costituisce, di fatto, un elemento centrale per la definizione della pianificazione delle frequenze da parte dell’Agcom in modo tale che tutti i soggetti autorizzati possano accedere alle trasmissioni radiofoniche digitali come previsto dalla delibera 664/09/CONS del 26 novembre 2009 dell’Agcom. L’elenco in questione è stato reso noto, con forte ritardo, nel corso del mese di luglio 2011. Tale elenco, tuttavia, come evidenziato da AERANTI-CORALLO alla Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico, non contiene l’indicazione delle province nelle quali ogni soggetto autorizzato è abilitato a operare, sicché, allo stato attuale, non è ancora possibile disporre degli elementi necessari affinché venga avviato il processo di pianificazione delle frequenze da parte dell’Agcom. Tutto ciò ha generato un grande ritardo nell’avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali rispetto ai tempi previsti dalla delibera 664/09/CONS.
■ TV: L’Agcom deve ancora emanare le delibere di pianificazione delle frequenze delle aree tecniche in cui è stata calendarizzata la digitalizzazione nell’anno 2012 (aree tecniche corrispondenti alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia). In mancanza di tali provvedimenti di pianificazione, il Ministero dello Sviluppo economico non può emanare i bandi per la presentazione delle domande di assegnazione dei diritti di uso delle frequenze e per la conseguente formazione delle graduatorie per le tv locali previste dall’art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito dalla legge 26 maggio 2011, n. 75. Ne consegue che tali diritti di uso delle frequenze molto probabilmente potranno essere assegnati solo nei giorni immediatamente precedenti le date fissate per lo switch off, con gravissimo danno per le emittenti locali. Le stesse, infatti, in mancanza di certezze circa le assegnazioni frequenziali, non possono certamente programmare investimenti e pertanto potrebbero non essere in grado di passare al digitale nei tempi programmati, con evidenti ripercussioni sulla raccolta pubblicitaria e sulla possibilità di continuità aziendale. L’Agcom deve inoltre emanare i nuovi piani delle frequenze (resisi necessari a seguito dell’attribuzione dei canali 61-69 ai servizi di comunicazione mobile di larga banda) relativi alle aree tecniche corrispondenti alle regioni dove il processo di digitalizzazione era già stato completato al 31 dicembre 2010.
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO ■ TV e RADIO: Resta in sospeso la questione delle provvidenze editoria sotto diversi profili. Intanto, occorre registrare che, malgrado sia entrato in vigore il nuovo regolamento per le provvidenze all’editoria (che prevede che le relative domande per l’anno 2011 dovranno essere presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio tra il 1° e il 31 gennaio 2012 per via telematica e con firma digitale secondo le modalità pubblicate nel sito internet della Presidenza del Consiglio dei Ministri), a oggi, tali modalità non sono ancora state rese note (ciò sarebbe dovuto avvenire entro il 31 dicembre 2011). In mancanza di tale pubblicazione, le imprese radiofoniche e televisive locali dovranno procedere alla presentazione delle domande a mezzo raccomandata AR. Inoltre, con riferimento alle provvidenze editoria relative agli anni 2007 e 2008, i rimborsi di energia elettrica e collegamenti satellitari, in seguito all’entrata in vigore della legge 244/2007, dovevano essere liquidati direttamente dallo Stato e non più dagli enti gestori.
L’attuazione di tale norma veniva demandata, tuttavia, a un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di natura non regolamentare, che deve indicare le modalità e la documentazione richiesta per tale rimborso. Dopo quattro anni, tale decreto non è stato ancora emanato e, per tale ragione, tutte le imprese radiofoniche e televisive locali che hanno fatto richiesta dei rimborsi per le utenze elettriche e per i collegamenti satellitari per gli anni 2007 e 2008 non hanno ancora ricevuto i relativi rimborsi. Infine, va evidenziato che l’eventuale ritardo da parte della Presidenza del Consiglio nell’invio degli elenchi delle imprese ammesse alle provvidenze editoria agli uffici del Ministero dello Sviluppo economico ha, come diretta conseguenza, l’erogazione da parte di quest’ultimo, con riferimento alle misure di sostegno, di un acconto pari al 90% di quanto spettante e non dell’intero importo.
CONTRIBUTI PER I DIRITTI DI USO DELLE FREQUENZE: E’ NECESSARIO UN CHIARIMENTO INTERPRETATIVO DALL’AGCOM
■ Come noto, l’art. 21 della delibera 353/11/CONS (nuovo regolamento sulla tv digitale terrestre) dispone che in via transitoria, fino alla fine dell’anno di definitiva cessazione delle trasmissioni analogiche su tutto il territorio nazionale, continui ad applicarsi ai soggetti operanti su frequenze televisive terrestri anche in tecnica digitale, il regime di contribuzione previsto dall’art. 27, comma 9 della legge 448 del 99 e dal DM 23 ottobre 2000 (1% del fatturato, fino a un massimo per le tv locali di € 17.776,00).
Il pagamento di tali contributi scade il 31 ottobre di ogni anno. In considerazione delle incertezze interpretative circa le modalità di determinazione del fatturato su cui calcolare il suddetto 1%, l’Agcom dovrebbe emanare una circolare sulla problematica.
Auspichiamo, pertanto, che tale circolare venga emanata al più presto.
AVVIATO IL PROCEDIMENTO PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI PER L’ANNO 2010 ■ Con delibera n. 677/11/CONS del 12 dicembre, pubblicata in Gazzetta ufficiale n. 3 del 4 gennaio u.s.,l’Agcom ha avviato il procedimento, previsto dal testo unico dei Servizi di media audiovisivi e radiofonici, per la valutazione annuale del SIC, il Sistema integrato delle comunicazioni.
Il termine di conclusione del procedimento è fissato in 180 giorni dalla pubblicazione della delibera in G.U (e, quindi, entro il 2 luglio 2012).
PARTE IL 17 GENNAIO L’INDAGINE DI ASCOLTO RADIOFONICA “RADIO MONITOR” CURATA DA GFK EURISKO
■ Partirà ufficialmente il prossimo 17 gennaio la rilevazione dei dati per la prima tranche del “Radio Monitor”, l’indagine di ascolto radiofonica curata dalla società Gfk Eurisko. La prima wave, costituita da 60mila interviste telefoniche secondo il metodo Cati, si svolgerà dal 17 gennaio al 30 aprile (con i primi dati disponibili entro maggio). Sono poi previste due ulteriori wave, da 30mila casi ciascuna, con rilevazioni rispettivamente dal 1 maggio al 30 luglio (2a wave) e dal 18 settembre al 17 dicembre (3a wave). All’indagine Cati sono iscritte 256 radio locali (dato all’incirca corrispondente a quello delle radio locali che erano iscritte ad Audiradio).
Lo scorso mese di dicembre, inoltre, è stata condotta una fase di test su un campione ridotto di mille telefonate, finalizzata alla verifica di funzionalità del questionario; tale test ha consentito al comitato scientifico di rendere più fluide le domande del questionario, confermando tuttavia l’impianto dello stesso. Oltre all’indagine condotta con le interviste telefoniche Cati, con la quale vengono rilevati gli ascolti del giorno medio ieri per tutte le emittenti iscritte (locali e nazionali), per le emittenti nazionali e per le emittenti locali che ne hanno fatto richiesta, verrà inoltre condotta una rilevazione quantitativa automatica degli ascolti nei 7, 14 e 28 giorni realizzata attraverso il sistema Meter Eurisko con un panel di 10.000 persone. L’indagine Radio Monitor consentirà, finalmente, al settore radiofonico di disporre di nuovi dati di ascolto.
E’ peraltro auspicabile che si pervenga al più presto a un’indagine condivisa anche da parte della Concessionaria pubblica e degli altri soggetti che hanno ritenuto di non partecipare a Radio Monitor.
■ A seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento relativo ai contributi all’editoria, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno recentemente sottoscritto un protocollo di intesa. In considerazione che l’art. 5 comma 3 del citato regolamento, che stabilisce che il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria richieda all’Agcom l’attestazione della conformità degli assetti societari alla normativa vigente, nonché l’assenza di situazioni di controllo e/o collegamenti delle imprese richiedenti i contributi, ai sensi della legge n. 250 del 1990 e successive modificazioni, il protocollo stabilisce, tra l’altro, che il Servizio Ispettivo e Registro della Agcom possa avviare attività di verifica, anche di natura ispettiva, avvalendosi del Nucleo speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria della Guardia di Finanza, sulle dichiarazioni rese al Roc dai soggetti presenti nell’elenco inviato dal Dipartimento, specie in relazione alle dichiarazioni riguardanti l’attestazione dell’assenza di situazioni di controllo e/o collegamento tra i soggetti iscritti al Roc presenti nel citato elenco. Il protocollo ha durata di tre anni dalla sottoscrizione delle parti.
RADIOTV FORUM 2012 DI AERANTI-CORALLO: A OGGI SONO 44 LE AZIENDE ESPOSITRICI ■ A oggi sono 44 le aziende che hanno riservato spazi espositivi per la prossima edizione del RADIOTV FORUM di AERANTI-CORALLO, che si svolgerà martedì 22 e mercoledì 23 maggio 2012 presso il Centro congressi dell’Hotel Melià Roma Aurelia Antica a Roma. Tra gli sponsor, per l’anno 2012, si conferma in qualità di “Platinum Sponsor” la società M-Three Satcom. Riportiamo qui di seguito l’elenco aggiornato delle aziende partecipanti.
- 3D Storm
- 3G Electronics
- Aev Broadcast
- Axel Technology
- Blt Italia
- Bvmedia
- Com-Tech
- D1 Group
- Db – Digital Broadcast Group
- Diem Technologies
- Dmg Communication
- Electrosys
- Elettrica 2000
- Enensys Technologies
- Enrico Pietrosanti
- Gestitel
- Italtelec
- Jvc Professional Europe
- Network Electronics
- R.V.R. Elettronica
- R.V.R. Television
- Screen Service
- Sematron Italia
- Sielco
- Sira Sistemi Radio
- Sisvel Technology
- Software Creation
- Telsat
- Trans Audio Video
- Videocine 2000
Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito dell’evento, all’indirizzo: www.radiotvforum.it