Source: http://www.uilscuolanapoli.it/portale/notizie/357-permessi-retribuiti-per-motivi-personali-o-familiari.html
Timestamp: 2017-02-23 13:50:08+00:00
Document Index: 17420189

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 15', 'art.15', 'art.13', 'art. 13']

Permessi retribuiti per motivi personali o familiari
Pubblicazione rettifiche ai movimenti del personale docente - scuola secondaria di II grado	Pubblicato decreto prot. 1268 relativo alle rettifiche ai movimenti del personale docente - scuola secondaria di II grado. Leggi tutto...	Pubblicazione rettifiche alle graduatorie del personale A.T.A.	Pubblicate rettifiche alle graduatorie del personale A.T.A.
Leggi tutto...	Per il successo dei progetti occorre trasparenza e condivisione con i lavoratori	Nel quadro delle audizioni programmate dal MIUR con le parti sociali sul piano PON ‘per la scuola’ 2014 -2020 la Segreteria Tecnica del Ministro ha organizzato degli incontri bilaterali con le diverse rappresentanze. Per la UIL Scuola hanno partecipato Libera Sannino, Claudia Mazzucchelli ed Antonello Lacchei. Nel valutare positivamente l’iniziativa di confronto la UIL ha chiesto che lo stesso sistema venga esteso a tutti i livelli in modo da ottenere il coinvolgimento positivo dell’intera comunità scolastica, a partire dal personale per completarsi con studenti e famiglie per dare corpo e successo a progetti condivisi.
Leggi il memorandum
Leggi tutto...	Pacta sunt servanda	Con Ordinanza n. 2607/2017 il Tribunale di Napoli Sezione Lavoro ha accolto il ricorso patrocinato dalla UIL Scuola di Napoli con l'Avv. Ferdinando Gelo a tutela di due docenti cui l'USR Campania e l'USR Lazio avevano negato lo scambio di sede ai sensi dell’art. 7, co. 13, del CCNI sulle utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale docente per l’a.s. 2016-2017, sottoscritto il 15.6.2016.
Leggi tutto...	Incontro ministro - dirigenti scolastici	Valutazione, retribuzione, contratto: i temi affrontati nell’incontro Uil: al più presto un atto di Indirizzo che possa dare avvio al nuovo contratto, che ridefinisca il profilo del dirigente, ne delinei ruolo e responsabilità, e risolva il tema della valutazione fornendo le giuste tutele.Alla convocazione del Ministro della Pubblica Istruzione per discutere le problematiche dell’area V, per la Uil Scuola erano presenti Noemi Ranieri, Rosa Cirillo e Franco Febbraro. Chiarito al Ministro che la Uil Scuola, per statuto, è organizzata con un Dipartimento dell’area V, autonomo rispetto al comparto scuola, abbiamo elencate quelle che sono le forti priorità della categoria: Liberare i dirigenti scolastici dai compiti e responsabilità che sono propri di altri Enti ed amministrazioni, che scaricano le responsabilità dei loro inadempimenti sui dirigenti scolastici, che ne rispondono impropriamente in via personale.
Leggi tutto...	Home Dirigenti Scolastici Docenti Personale Ata Argomenti Iniziative Appunti di Giurisprudenza Comunicati Stampa Rassegna Stampa Concorso Rsu Congresso TFA Contratto Formazione Professionale Chi Siamo Dove Siamo Privacy prev
Stampa Email Pervengono alla scrivente O.S. numerosi quesiti circa la fruizione dei permessi retribuiti per motivi personali o familiari. Per meglio comprendere il testo dell’art. 15, comma 2 del vigente CCNL è utile un excursus storico che permette di comparare l’istituto del permesso retribuito per motivi personali o familiari nella sua evoluzione normativa:
• L’art. 21, comma 2, del CCNL sottoscritto il 26/05/1999 recitava: “A domanda del dipendente sono, inoltre, concessi nell’anno scolastico tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari”;• L’art. 15, comma 2, del CCNL 24/07/2005 recitava: “A domanda del dipendente sono, inoltre, attribuiti nell’anno scolastico tre giorni di permesso retribuito …”;• Il vigente contratto di lavoro, sottoscritto il 29/11/2007, regola l’istituto del permesso retribuito all’art.15, comma 2, che, testualmente, recita: “ Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità sono fruiti sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art.13 comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.
Dal tenore letterale dell’istituto contrattuale si evince chiaramente che, una volta presentata la domanda, il dipendente ha diritto a fruire all’assenza nei termini specificati nell’istanza.In primo luogo, il Dirigente non ha titolo a concedere o non concedere, atteso che la materia di cui si discute non afferisce agli interessi legittimi, ma ai diritti soggettivi.In secondo luogo, preso atto che si tratta di diritti soggettivi, il Dirigente non ha titolo ad ostacolare la fruizione essendo tenuta, per contro, a garantire il godimento del vantaggio in capo ad un soggetto, che ha facoltà di perseguire il proprio interesse godendo della protezione dell’ordinamento.Infine, va detto che eventuali difficoltà organizzative della scuola non possono costituire elemento ostativo alla fruizione del diritto soggettivo che, in caso contrario, verrebbe ridotto a mero interesse o, al più, a diritto affievolito.Va chiarito che quanto affermato precedentemente, relativamente ai docenti, vale anche per sei giorni di ferie da fruire nei periodi di attività didattiche.Tale fruizione può comportare oneri aggiuntivi (se necessario nomina di supplente) perché si prescinde dalle condizioni di cui all’art. 13, comma 9..
Il Segretario GeneraleLuigi Panacea
ALLE_RSU_E_AI_TERMINALI_ASSOCIATIVI.doc[Permessi retribuiti]30 kB
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