Source: http://www.salaconsilina.gov.it/comune/come-fare-per/essere-cittadino/richiesta-cittadinanza-italiana/
Timestamp: 2018-02-22 06:44:33+00:00
Document Index: 80664728

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.9', 'sentenza ', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art.16', 'art. 5', 'art.1', 'art. 2']

Comune di Sala Consilina » Richiesta cittadinanza italiana
L’acquisizione della cittadinanza italiana è:
– automatica, verificandosi le condizioni previste dalla legge;
– subordinata a domanda dell’interessato, se sussistono determinati requisiti.
La cittadinanza si acquisisce automaticamente :
– per filiazione: “ius sanguinis” o diritto di sangue in virtù del quale il figlio nato da padre italiano o madre italiana è cittadino italiano;
– per nascita sul territorio italiano: “ius soli” o diritto di suolo, se i genitori sono ignoti o apolidi oppure se i genitori stranieri non trasmettono la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato di appartenenza o se il minore è stato rinvenuto in una condizione di abbandono sul territorio italiano;
– per riconoscimento di paternità o maternità o a seguito di dichiarazione giudiziale di filiazione durante la minore età della persona;
– per adozione durante la minore età della persona.
La cittadinanza italiana si acquisisce su domanda
– per beneficio di legge, con accertamento effettuato dalla competente autorità (Sindaco, Autorità consolare, Ministero dell’Interno) nei seguenti casi:
1) discendente in linea retta (fino al 2° grado) da cittadino/a italiano/a per nascita in presenza di uno dei seguenti requisiti:
– prestazione del servizio militare nelle Forze Armate Italiane previa dichiarazione di voler acquisire la cittadinanza italiana.
– assunzione di un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato Italiano, con dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana.
– residenza legale in Italia da almeno due anni al raggiungimento della maggiore età con dichiarazione, entro un anno dal compimento del 18° anno, di voler acquistare la cittadinanza italiana.
2) nato sul territorio italiano e ivi residente legalmente ed ininterrottamente fino al raggiungimento della maggiore età con dichiarazione, entro un anno dal compimento del 18° anno, di voler acquistare la cittadinanza italiana.
3) maggiorenne riconosciuto/dichiarato giudizialmente quale figlio di genitore italiano, con dichiarazione di elezione della cittadinanza italiana entro un anno dal riconoscimento/dichiarazione.
per matrimonio con cittadino/a italiano/a, a seguito di decreto di concessione del Ministero dell’interno, previa domanda al Prefetto competente, in presenza di tutti i seguenti requisiti:
1.residenza legale in Italia per un periodo di almeno 2 anni dopo il matrimonio
2.iscrizione/trascrizione del matrimonio in Italia, sui registri di stato civile
3.assenza di condanne penali nei casi indicati dalla legge
4.assenza di impedimenti connessi alla sicurezza nazionale
Qualora l’interessato sia residente all’estero, il requisito del punto 1 è sostituito dal seguente: decorrenza di tre anni dalla data di matrimonio.
In questo caso la domanda per l’acquisto della cittadinanza deve essere presentata all’Autorità consolare competente per il luogo di residenza.
I predetti termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi
Il vincolo del coniugio deve rimanere fino al momento dell’adozione del provvedimento.
Presentare domanda al Ministro dell’Interno
– applicare marca da bollo da € 14,62
Alla domanda di cittadinanza deve essere allegata la certificazione comprovante il possesso dei requisiti , che non potranno essere quindi autocertificati neanche da parte dei cittadini comunitari.
1) estratto dell’atto di nascita completo di tutte le generalitàcon legalizzazione* ;
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza con legalizzazione * ;
3) titolo di soggiorno;
4) atto integrale di matrimonio;
5) stato di famiglia;
6) certificato storico di residenza;
7) certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti;
8) certificato di riconoscimento dello status di rifugiato o dello status di apolide;**
9) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00.
10) certificato di cittadinanza del coniuge
* Gli atti dei punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno anche essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall’Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l’atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero.
**In mancanza del documento di cui al punto 1) l’interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l’ indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l’interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
– residenti in Italia:
Il coniuge straniero o apolide di cittadino italiano, trascorsi due anni di residenza legale in Italia dopo la celebrazione del matrimonio, può acquistare la cittadinanza italiana presentando domanda al Ministro dell’Interno, tramite il Prefetto competente per territorio in relazione alla residenza dell’interessato.
Il predetto termine é ridotto della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi
Per i residenti nella Provincia di Salerno la domanda va presentata a:
Prefetto – Ufficio Territoriale del Governo di Salerno
Piazza Giovanni Amendola – 84100 Salerno
Telefono : 089/613303- 089/613370- 089/613355
Fax : 089/613355
– Lunedì dalle 09:30 alle 12:30
– Martedì dalle 14:30 alle 15:30
– Mercoledì dalle 09:30 alle 12:30
– Giovedì dalle 14:30 alle 15:30
– Venerdì dalle 09:30 alle 12:30
– residenti all’estero:
Lo straniero o apolide coniugato da almeno tre anni con cittadino italiano deve rivolgersi all’Autorità consolare italiana competente per luogo di residenza all’estero.
per naturalizzazione, a seguito di decreto di concessione del Presidente della Repubblica, previa domanda al Prefetto competente in presenza di tutti i seguenti requisiti:
1.dieci anni di residenza legale sul territorio italiano
2.reddito sufficiente
3.assenza di procedimenti penali a carico
4.rinuncia alla cittadinanza d’origine (ove prevista)
Presentare domanda al Presidente della Repubblica
– applicare marca da bollo (art. 5 DPR 26/10/1972 n. 642 e succ. modif.);
1) estratto dell’atto di nascita completo di tutte le generalità con legalizzazione ;*
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza con legalizzazione ;*
3) certificato/i storico/i di residenza;
4) titolo di soggiorno;
5) certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti;
7) modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) relativi ai redditi percepiti negli ultimi tre anni;
8) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00;
9) certificato di cittadinanza italiana del genitore o dell’ascendente in linea retta fino al II°grado; (art.9,c.1,lett.a);
10) sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (art.9, c.1,lett.b);
11) documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all’estero, alle dipendenze dello Stato (art.9,c.1,lett.c);
12) certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato;(art.9 c.1, lett.e) – art.9 comma 1 lett.e) e art.16 comma 2);**
– residenti nella Provincia di Salerno: la domanda va presentata a:
-Lunedì dalle 09:30 alle 12:30
Sono previste, per i casi particolari contemplati dalla legge, abbreviazioni alla residenza decennale:
– tre anni per i discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano
– quattro anni per i cittadini comunitari dell’Unione Europea
– cinque anni per gli apolidi e i rifugiati e per gli stranieri maggiorenni adottati da cittadini italiani
1) LEGGE 5.2.1992 n. 91″Nuove norme sulla cittadinanza”, art. 5 e seguenti, come modificati dalla L.94/2009
2) D.P.R. 12.10.1993 n. 572
3) “Regolamento di esecuzione della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza”, art.1 co. 2 let. a) D.P.R. 3.11.2000 n. 396
4) “Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’art. 2 comma 12 della legge 15 maggio 1997 n. 127”