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Timestamp: 2019-10-21 23:48:29+00:00
Document Index: 164218239

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 73', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 186', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 73', 'sentenza ']

Ministero della giustizia - Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra Tribunale di LECCE e Soc .Coop. Sociale “Alberto Tuma” Onlus Centro Polivalente per diversamente abili - 20 febbraio 2012
Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità tra Tribunale di LECCE e Soc .Coop. Sociale “Alberto Tuma” Onlus Centro Polivalente per diversamente abili - 20 febbraio 2012
Convenzione con Soc .Coop.Sociale “Alberto Tuma” Onlus Centro Polivalente per diversamente abili per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, ai sensi degli artt. 54 d.lgs. 28.8.2000 n. 274 e 2 d.m. giustizia 26.3.2001
che, a norma dell’art. 52 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, il Giudice di pace può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità;
che, a norma dell'art. 73 c. 5 bis del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 e degli artt. 186 c. 9bis e e 187 c. 8bis D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, il Giudice può applicare, laddove ricorrano le condizioni ivi indicate, la pena del lavoro di pubblica utilità di cui all'art. 54 del D. Lgs. 274/2000, secondo le modalità in esso previste;
che, ai sensi dei predetti articoli di legge, il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso Enti o Organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato o nelle strutture private autorizzate ai sensi dell'articolo 116 DPR 309/1990 (lotta alle dipendenze);
che la prestazione di lavoro, ai sensi del D.M. 26 marzo 2001 emanato a norma dell'art. 54 c. 6 del D. Lgs. 274/2000, viene svolta a favore di persone affette da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex detenuti o extracomunitari o nel settore della protezione civile, nella tutela del patrimonio pubblico e ambientale o in altre attività pertinenti alla specifica professionalità del condannato o, ai sensi degli art. 186 c. 9bis e e 187 c. 8bis C.d.S., prioritariamente nel settore della sicurezza e dell’educazione stradale;
che l'art. 2 c. 1 del citato D.M. 26 marzo 2001 stabilisce che l'attività non retribuita in favore della collettività è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministero della Giustizia, o su delega di quest'ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui Circondario sono presenti le Amministrazioni, gli Enti o le Organizzazioni indicate nell'art. 1, c. 1 del citato Decreto Ministeriale, presso i quali può essere svolto il lavoro di pubblica utilità;
che, ai sensi dell’art. 73 c. 5 bis D.P.R. 309/1990 e degli artt. 186 c.9bis e 187 c. 8 bis C.d.S., con il decreto di condanna o con la sentenza il Giudice incarica l'Ufficio locale di esecuzione penale esterna di verificare l'effettivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, attività sulla quale l’Ufficio riferisce periodicamente al Giudice;
che è necessario inserire tale innovazione rispetto alla sanzione di competenza del giudice di pace nello schema delle convenzioni approvato con il D.M. 26 marzo 2001, nelle more di una sua eventuale modifica de iure condendo;
che il Ministero della Giustizia con l'allegato atto ha delegato i Presidenti dei Tribunali alla stipula della convenzioni in questione;
che l'Ente presso il quale potrà essere svolto il lavoro di pubblica utilità rientra tra quelli indicati dalle norme di riferimento;
tra il Ministero della Giustizia, che interviene al presente atto, nella persona del dott. Roberto Tanisi, delegato dal Presidente del Tribunale di Lecce, giusta la delega di cui in premessa, e l’Ente in epigrafe, nella persone del sig. Riccardo Tuma, nato il 2 dicembre 1981 a Charleroi (Belgio) delato dal Presidente Cooperativa, sig. Silvano Marzo;
L'Ente consente che numero 2 condannati alla pena del lavoro di pubblica utilità ai sensi delle norme citate in premessa prestino presso di sé la loro attività non retribuita in favore della collettività. Il numero massimo di lavoratori impiegabili contemporaneamente è di 2 unità.
L’orario di lavoro potrà essere individualmente articolato, in relazione alle esigenze delle predette mansioni da svolgere e in modo da non pregiudicare le esigenze di vita dei condannati, per il periodo fissato dal giudice anche in riferimento all’orario di lavoro per le prestazioni da espletarsi in favore dell’ente beneficiario della prestazione, il quale, in ogni caso, si riserva di indicare una diversa articolazione oraria dandone comunicazione al Tribunale e all’Autorità preposta al controllo.
sig.ra Sandra Lucia Cacciatore – Pedagogista – tel. 0833/985269 – fax 0833/985269 – email csalbertotuma@libero.it
sig. Riccardo Tuma – Vice Presidente - cell. ------------- - tel. 0833/985269 – fax 0833/985269 – email csalbertotuma@libero.it
La presente convenzione avrà la durata di anni 3 a decorrere dal 20 febbraio 2013 e si intende tacitamente rinnovata per analogo periodo di tempo, salvo disdetta ad opera di una delle parti contraenti.
Lecce, 20 febbraio 2012
Per l’Ente,
Il Delegato dal Presidente
Sig. Riccardo Tuma