Source: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-personale/servizi-personale-docente/assenze-malattia/docenti-assenze
Timestamp: 2019-08-22 21:00:11+00:00
Document Index: 17463382

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 22', 'art. 37', 'art. 6', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 69', 'art. 70']

Assenze e malattia — Uniud IT
Personale docente e ricercatore →
Assenze e malattia
Assenza dal servizio
Eventuali assenze dal servizio vanno tempestivamente comunicate al Polo e al Direttore di Dipartimento, il Polo dovrà dare tempestivamente comunicazione dell’avvenuta ripresa di servizio del dipendente. In caso di malattia il dipendente è comunque tenuto ad inviare all’ufficio del personale entro le ore 9 del primo giorno di assenza regolare istanza di congedo o di aspettativa con allegato certificato medico (se disponibile); il tutto per consentire agli uffici amministrativi l’espletamento degli adempimenti di rito. Il certificato medico andrà comunque fatto pervenire all’ufficio del personale entro 5 giorni dal primo giorno di malattia.
In materia di congedo ordinario, di aspettativa e riposo settimanale non vi sono disposizioni specifiche per il personale docente universitario, ma l’art. 10 della L. 311/1958 rinvia, per quanto non previsto, alle norme del T.U. dei dipendenti civili, D.P.R. 3/1957, così come modificato ed integrato dalla L. 537/1993, dalla L. 724/1994 e dalla L. 549/1995. I docenti hanno titolo durante l’anno accademico al congedo ordinario di legge che sarà usufruito, compatibilmente con eventuali diverse esigenze, durante il periodo della sospensione dell’attività didattica.
Malattia (T.U. 3/1957 - art. 71 L. 133/2008)
La normativa in materia prevede per i docenti ed i ricercatori due tipi di assenza per malattia: il congedo straordinario e l'aspettativa.
Ai sensi dell’art. 71 della L. 133 del 6.08.2008, nei primi 10 giorni di assenza di ogni evento morboso all’interessato compete il trattamento economico fondamentale, dall’undicesimo giorno il trattamento economico intero. Resta fermo il trattamento più favorevole eventualmente previsto dalle norme per le assenze per malattia dovute a infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.
Nell’ipotesi di malattia protratta per più di 10 giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica o dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
Come da Circolare MFP n. 7/2008 è obbligo dell’Amministrazione richiedere la visita medico-fiscale per il dipendente il primo giorno di malattia, anche nel caso di assenza di un solo giorno.
Adempimenti in caso di malattia:
Se l'assenza dal servizio è prevedibile, come ad esempio in caso di ricovero programmato in ospedale o casa di cura, si deve produrre un’istanza preventiva (modello richiesta).
Se l'assenza non è prevedibile va prodotto il certificato medico direttamente all’ufficio competente.
E' dovere del dipendente comunicare l'assenza entro le ore 9.00 del primo giorno al numero di segreteria telefonica 0432-556362 . L’interessato dovrà lasciare i seguenti dati dopo il segnale acustico:
- indirizzo preciso di reperibilità nel periodo di malattia (attenzione agli interni ed al nominativo sul campanello)
- durata della malattia (se già nota)
L'assenza per motivi di salute comporta l'obbligo di reperibilità nelle fasce orarie previste per la visita medico-fiscale dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, compresi i giorni festivi e no lavorativi. E' quindi opportuno dichiarare ogni variazione di domicilio durante il periodo di assenza.
Ai sensi del D.P.C.M. n. 206 del 18.12.2009, sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l’assenza è riconducibile a: 1) patologie gravi che richiedono terapie salvavita; 2) infortuni sul lavoro; 3) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa del servizio; 4) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta. Sono, altresì, esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.
Le assenze per motivi di salute rilevano ai fini della conferma:
La conferma in ruolo dei docenti universitari viene posticipata di un anno per ogni anno di assenza o frazione di anno superiore ai due mesi.
La conferma dei ricercatori universitari viene posticipata per un periodo pari alla durata dell'assenza.
Congedo Straordinario (Art. 3, L. 537/1993 e art. 22 L. 724/1994)
1) il congedo straordinario non può superare complessivamente nel corso dell’anno la durata di gg. 45.
2) per il primo giorno di ogni periodo ininterrotto di congedo straordinario spettano al pubblico dipendente tutti gli assegni, ridotti di 1/3; per “primo giorno” di ogni periodo ininterrotto di congedo straordinario si intende anche l’assenza di un solo giorno.
3) il congedo straordinario può essere richiesto per le seguenti tipologie di assenza: motivi di salute, matrimonio, gravi motivi personali strettamente attinenti alla persona del dipendente, per esami (modello richiesta).
4) nei casi di congedo straordinario previsti dall’art. 37, secondo comma, del T.U. n. 3/1957, ovvero per contrarre matrimonio, per sostenere esami o, qualora l’interessato sia mutilato o invalido di guerra o per servizio, e debba attendere alle cure richieste dallo stato di invalidità, non si applica la riduzione di un terzo del trattamento economico di cui sopra.
5) quanto previsto nel punto 2 non si applica ai lavoratori che usufruiscono dell’esenzione dalla spesa sanitaria, che appartengono ad una delle categorie di cui all’art. 6 del decreto del Ministero della Sanità del 1.02.1991, e successive modifiche ed integrazioni, oppure affetti da una delle forme morbose di cui agli artt. 1, 2 e 3 del decreto stesso e individuate con decreto del Ministro della Salute nel caso in cui dette forme morbose richiedano cure ospedaliere o ambulatoriali frequenti;
6) salvo quanto previsto dal secondo comma dell’art. 37 del T.U. approvato con D.P.R 10.01.1957, n. 3, sono state abrogate tutte le disposizioni, anche speciali, che prevedono la possibilità per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, c. 2, della L. 29/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, di essere collocati in congedo straordinario o in aspettativa per infermità per cure termali, elioterapiche, climatiche, ecc.
Congedo straordinario per matrimonio
Il dipendente ha diritto ad usufruire del congedo straordinario per contrarre matrimonio. Tale congedo ha la durata di 15 giorni senza soluzione di continuità, e la data delle nozze va compresa in tale periodo (da 14 giorni prima a 14 giorni dopo il giorno del matrimonio). Il congedo per matrimonio rientra nel conteggio dei 45 giorni all’anno di congedo straordinario.
Aspettativa per motivi di salute (artt. 66-68-70, T.U. n. 3/1957)
Per periodi di assenza per malattia superiori a sette giorni lavorativi e qualora abbia esaurito il congedo straordinario, il dipendente può essere collocato in aspettativa per motivi di salute. Tale aspettativa non può superare i 18 mesi continuativi dei quali i primi 12 pagati per intero ed i restanti 6 pagati al 50%.
Due periodi di aspettativa per motivi di salute si considerano continuativi quando tra gli stessi non intercorra un periodo di servizio attivo superiore ai 3 mesi.
Il periodo è computato per intero, agli effetti della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e previdenza.
Aspettativa per motivi di famiglia (artt. 69-70, T.U. n. 3/1957)
L’aspettativa per motivi di famiglia è prevista dall’art. 69 T.U. n. 3/1957 e può essere concessa solo dietro domanda dell’interessato. L’Amministrazione deve esprimersi entro un mese e può, per ragioni di servizio, respingere la domanda, ritardarne l’accoglimento e ridurre la durata dell’aspettativa richiesta. L’aspettativa può essere in qualunque momento revocata per ragioni di servizio. L'aspettativa per motivi di famiglia non può superare 12 mesi continuativi. Perché l’aspettativa sia considerata continuativa, occorre che tra due periodi non intercorra un periodo di servizio attivo superiore a 6 mesi. Il congedo ordinario e quello straordinario non sono considerati servizi attivi. L'aspettativa per motivi di famiglia non può superare i 30 mesi nel quinquennio. Nel corso del periodo trascorso in aspettativa per motivi di famiglia il dipendente non ha diritto ad alcuna retribuzione; come conseguenza tale periodo non è valido ai fini della progressione di carriera, né ai fini di previdenza e quiescenza. Inoltre comporta la proporzionale riduzione del congedo ordinario e della tredicesima mensilità.
Cumulo delle aspettative (art. 70, commi 2 e 3, T.U. n. 3/1957)
La durata complessiva dell’aspettativa per motivi di famiglia e per motivi di salute non può superare in ogni caso due anni e mezzo in un quinquennio. Per motivi di particolare gravità il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo può concedere al dipendente, che abbia raggiunto i limiti previsti e ne faccia richiesta, un ulteriore periodo di aspettativa senza assegni di durata non superiore ai sei mesi.
Partecipazione sciopero: modulo
Patrizia Malara - 0432 556313
Fax: 0432 556339