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Timestamp: 2016-10-24 16:05:01+00:00
Document Index: 127450460

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 79', 'art. 481', 'art. 312', 'DTF ', 'art. 81', 'DTF ', 'art. 275']

7B.116/2000 (04.07.2000)
Visto il ricorso del 18 maggio 2000 presentato da A.________, Minusio, patrocinato dagli avv. E.________ e F.________, Bellinzona, contro la sentenza emanata il 2 maggio 2000 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza, in merito al sequestro operato dall'Ufficio di esecuzione di Lugano nei confronti di B.________ GmbH, Sontra (D), patrocinata dall'avv. C.________, Lugano, e che vede come parte interessata lo stesso avv. C.________, Lugano, patrocinato dall'avv. G.________, Lugano;
A.- Il 6 settembre 1999 il Pretore del distretto di Lugano ha ordinato, ad istanza di A.________ e nei confronti della B.________ GmbH, il sequestro "presso la filiale di Lugano della UBS SA del credito e la somma in contanti di fr. 537'000.-- di propriet� della B.________ GmbH depositata sul conto clienti no X.________ dell'avv.
C.________ in via H.________ a Lugano la somma in contanti di fr. 537'000.-- di propriet� della B.________ GmbH prelevata da tali conti e in mano dello studio legale dell'avv.
B.- Il 17 settembre 1999 C.________ ha impugnato il predetto provvedimento con ricorso all'autorit� di vigilanza.
Con sentenza 2 maggio 2000 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza, ha accolto il rimedio, dichiarato nulla l'esecuzione del sequestro e in particolare il relativo verbale. I giudici cantonali hanno ritenuto nulla la diffida relativa "al credito della B.________", poich� l'UBS � unicamente debitrice nei confronti di C.________ e la sequestrante non ha chiesto il sequestro del credito del predetto legale. Neppure il sequestro della somma in contanti di fr. 537'000.-- di propriet� della B.________ depositata sul predetto conto cliente dell'avv. C.________ pu� essere eseguito, poich� non esiste alcuna somma in contanti oggetto di un diritto di propriet� indipendente, essendo il predetto importo stato versato sul menzionato conto e di conseguenza divenuto di propriet� della banca. Poich� tale somma non pu� essere individualizzata, essa non pu� neppure essere sequestrata. Infine non potrebbe nemmeno essere eseguito il chiesto sequestro del predetto importo eventualmente prelevato dall'avv. C.________, poich� il denaro sarebbe di propriet� di quest'ultimo e non della B.________ GmbH.
Il ricorrente rileva che la formulazione del decreto di sequestro � conforme alla dottrina e giurisprudenza; quand' anche si volesse ritenere il testo di tale decreto impreciso, tale fatto non giustifica la sanzione estrema della nullit�. Inoltre, l'autorit� di vigilanza ha esaminato l'appartenenza materiale dei beni da sequestrare, facolt� che spetta unicamente al giudice del sequestro. Infine, il dispositivo si rivela pure errato laddove accoglie il rimedio inoltrato da C.________, poich� la nullit� dell'esecuzione � stata pronunciata per motivi evocati d'ufficio e non per quelli, completamente differenti, invocati nel gravame.
Con risposta 7 giugno 2000 C.________ propone la reiezione del ricorso. Presso l'UBS di Lugano non esistono n� un credito n� una somma in contanti di propriet� della B.________ GmbH, motivo per cui non � possibile eseguire il sequestro. Inoltre per ammissione stessa del creditore e per evidenza manifesta i beni appartengono ad un terzo. Infine, pure il fatto che il sequestro � stato manifestamente ottenuto in violazione del principio della buona fede, costituisce un ulteriore motivo che ne giustifica la nullit�.
1.- a) Giusta l'art. 22 cpv. 1 LEF l'autorit� di vigilanza constata d'ufficio la nullit� anche qualora la decisione dell'ufficio di esecuzione o dei fallimenti non sia stata impugnata. � vero che con la revisione della LEF � stata introdotta la procedura di opposizione al decreto di sequestro. Tuttavia l'esistenza di tale procedura non obbliga l'ufficio ad eseguire un sequestro nullo (Reeb, Les mesures provisoires dans la proc�dure de poursuite, ZSR, 1997, pag. 489) n� impedisce all'autorit� di vigilanza di constatare l'eventuale nullit� dell'esecuzione di un sequestro.
b) In virt� dell'art. 79 cpv. 1 OG, l'atto di ricorso deve indicare le modificazioni della decisione impugnata che sono proposte ed esporre in modo conciso le norme di diritto federale da questa violate e in che consiste la violazione. Se e nella misura in cui il ricorrente ha pure inteso chiedere l'annullamento della decisione cantonale per quanto riguarda l'inesistenza di un credito della B.________ GmbH, il ricorso, totalmente silente sulla questione, si rivela inammissibile per carenza di motivazione.
2.- a) L'autorit� di vigilanza ha ritenuto che non sussiste alcuna somma in contanti di fr. 537'000.-- di propriet� della B.________ depositata sul conto cliente della controparte. La somma versata appartiene alla banca, poich� la persona che deposita o investe una somma di denaro su un conto bancario (deposito irregolare ai sensi dell'art. 481 CO o mutuo giusta l'art. 312 CO) ne perde la propriet� e il possesso che passano al depositario risp. mutuario. L'importo versato non potendo essere individualizzato, non pu� nemmeno essere sequestrato. Una richiesta in tal senso � pertanto nulla.
b) Il ricorrente asserisce invece che il bene esiste e che occorre esaminare la sua designazione quale "somma di denaro", che in concreto � pi� che sufficiente, poich� la designazione generica di valori patrimoniali da sequestrare � stata ammessa sia dalla giurisprudenza che dalla dottrina.
c) Per costante giurisprudenza l'Ufficio non pu� essere costretto a sequestrare beni inesistenti, n� sequestrare beni non indicati nel decreto di sequestro (DTF 107 III 33 consid. 4 e rinvii; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6a ed., � 51 n. 50).
Ora, in concreto, il ricorrente pare misconoscere che in virt� dei vincolanti accertamenti dell'autorit� di vigilanza (combinati art. 81 e 63 cpv. 2 OG), egli ha chiesto il sequestro della somma in contanti di fr. 537'000.--. Cos� facendo egli non ha affatto designato in modo generico i beni da sequestrare, ma, al contrario, ha specificato l'oggetto del sequestro. Poich� nemmeno il ricorrente pretende nel proprio rimedio che presso l'istituto di credito vi sia la predetta somma di denaro in contanti quale bene individualizzato, la censura si rivela infondata.
3.- Il ricorrente afferma poi che l'autorit� di vigilanza ha fatto uso di un potere d'esame che non le compete, vagliando l'appartenenza dei beni da sequestrare, quando ha dichiarato nulla l'esecuzione del sequestro, anche nell'eventualit� di un prelievo da parte dell'avv.
C.________, poich� tale somma, di propriet� della banca, diverrebbe di propriet� del legale e non della B.________ GmbH.
La giurisprudenza ha gi� avuto modo di specificare che esso si rivela nullo qualora tocchi beni, che non sono palesemente di propriet� del debitore. Infatti, il sequestro deve aver per oggetto il patrimonio del debitore (DTF 107 III 33 consid. 4 pag. 38 con rinvii; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6a ed., � 51 n. 50) e per la sua esecuzione si applicano per analogia le norme concernenti il pignoramento (art. 275 LEF). Ne segue che l'autorit� di vigilanza non ha violato il diritto federale, dichiarando nullo un sequestro che manifestamente non � diretto contro beni di propriet� del debitore.
4.- Infine il ricorrente chiede che il dispositivo n. 1, in cui l'autorit� di vigilanza indica che il ricorso dell'avv. C.________ � accolto, sia annullato. Egli osserva che l'esecuzione del sequestro � stata dichiarata nulla per motivi evocati d'ufficio e non per quelli fatti valere nel rimedio cantonale. La critica � speciosa. Con la dichiarazione di nullit� dell'esecuzione del sequestro sono pure state annullate le diffide impugnate dal predetto legale. � pertanto di solare evidenza che il rimedio cantonale � stato accolto anche se parzialmente per motivi diversi da quelli indicati nel gravame.
5.- Da quanto precede segue che il ricorso, nella misura in cui � ammissibile, si rivela infondato e va respinto.
2. Comunicazione ai patrocinatori delle parti, all'Ufficio di esecuzione di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza.