Source: http://www.prefettura.it/ancona/contenuti/Vittime_dei_reati_di_tipo_mafioso_e_dei_reati_intenzionali_violenti-45002.htm
Timestamp: 2019-05-19 08:20:04+00:00
Document Index: 177056346

Matched Legal Cases: ['art.11', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 416', 'art. 416', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 407']

Vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona
Fondo per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti
Per effetto della legge 7 luglio 2016, n.122, sono state attribuite al Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso (ora Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti) e, quindi, al Commissario che lo presiede, nuove specifiche competenze in materia di "vittime dei reati intenzionali violenti".
Nello specifico, l'indennizzo è elargito in favore della vittima di un reato doloso commesso con violenza alla persona e comunque del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (il c.d. caporalato) per la rifusione delle spese mediche e assistenziali, salvo che per i reati di violenza sessuale e di omicidio, a favore delle cui vittime ovvero degli aventi diritto, esso è comunque elargito anche in assenza di spese mediche e assistenziali.
La legge 20 novembre 2017, n.167, ha esteso l'indennizzo previsto dall'art.11 della legge 7 luglio 2016, n.122, alle sole vittime dei reati intenzionali violenti commessi successivamente al 30 giugno 2005, data di entrata in vigore della direttiva europea 2004/80/CE.
Le questioni applicative concernenti la normativa in argomento sono state chiarite dal Ministero dell'interno con la circolare n.43 del 04.01.2018 , consultabile anche su questo sito (vd. sotto).
1. avere ottenuto in proprio favore, successivamente al 30 settembre 1982, una sentenza definitiva di condanna al risarcimento e/o alla rifusione delle spese di costituzione e difesa nei confronti di soggetti imputati dei reati indicati all'art. 4, comma 1 (delitto di cui all'art. 416-bis c.p.; delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis; delitti commessi al fine di agevolare l'attività delle associazioni di tipo mafioso), ovvero una sentenza, anche non definitiva, di condanna al pagamento di una provvisionale per i medesimi reati, ovvero sentenza civile di liquidazione del danno derivato dalla consumazione dei predetti reati, accertati in giudizio penale;
2. non aver riportato condanne, con sentenza definitiva, per uno dei reati di cui all'art. 407, comma 2 lett. a) del codice di procedura penale, né essere destinatario di una misura di prevenzione, ai sensi della legge 31.5.1965, n. 575, applicata in via definitiva o avere in corso procedimenti relativi all'applicazione della stessa.
Circolare M.I. n.43 del 04.01.2018
Circolare M.I. del 27.03.2018 - vittime reati intenzionali violenti
consulta pagina del Ministero dell'Interno "Lotta alle mafie" e/o "Speciali elargizioni alle vittime del terrorismo e della criminalità di tipo mafioso"
E' stata pubblicata la relazione annuale sull'attività svolta dal Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti e dall'Ufficio del Commissario per l'anno 2018.
Link: Relazione annuale 2018
Ultima modifica il 26/03/2019 alle 12:29