Source: http://www.iustutor.com/2013/05/diritto-privato-la-responsabilita.html
Timestamp: 2017-09-20 23:42:33+00:00
Document Index: 154343383

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 2046', 'art. 185', 'art. 2043', 'art. 2044', 'art.2045', 'art. 50', 'art. 2045', 'art. 2046', 'art. 2049', 'art. 2055', 'art. 2047', 'art. 2048', 'art. 2049', 'art. 2054', 'art. 2059', 'art. 2056', 'art. 1225', 'art. 2947', 'art. 120']

IusTutor: Diritto Privato: La Responsabilità Extracontrattuale
Diritto Privato: La Responsabilità Extracontrattuale
Il creditore può subire un danno a causa dell'inadempimento del debitore ( responsabilità contrattuale ).
Un problema analogo si ha quando un soggetto venga a subire un danno a causa della condotta del consociato ( indipendentemente dall'esistenza o meno di un rapporto obbligatorio tra i due ) . In questa ipotesi si incorre in Responsabilità extracontrattuale ( detta anche acquiliana o civile )
L'art. 2043 cod.civ. afferma :
"Articolo 2043. Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno."
Letto in conformità con l'art. 2046 cod.civ. si deduce che per risarcire il danno debbano concorrere i seguenti presupposti :
b) l'Illecità del Fatto
c) l'Imputabilità del Fatto al danneggiante
d) Dolo o Colpa del danneggiante
e) nesso di causalità tra il Fatto ed l'evento dannoso
f ) il Danno
Per Fatto si intende ciò che cagiona il danno.
Il più delle volte è causato dalla condotta dell'uomo ( si parla di atto ), che può essere:
- omissiva ( non facere ) : violazione di un obbligo giuridico
- commissiva ( facere )
Il c.d. fatto materiale : si ha quando il danno non è dipeso dall'uomo ma lo stesso con la sua condotta potevo evitarlo.
b) Illecità del Fatto
Talora è la legge a indicare che un fatto sia illecito (art. 185 cod. pen.) . In ambito penale si parla di illeciti tipici poichè sono stabiliti solo dalla legge i casi di illecità .
In ambito Civile l'illeciti sono atipici poichè l'art. 2043 cod.civ. sopra citato afferma "qualunque fatto o atto che cagiona un danno ingiusto ".
Non si può dire che ci si riferisce solo ad una lesione di interesse altrui, ma anche che tale lesione sia cagionata con atti illeciti ( ovvero una condotta anti-giuridica del soggetto).
Di conseguenza importante è definire la nozione di danno ingiusto.
La nostra giurisprudenza ha via via dilatato la nozione di ingiustizia giuridica ,ampliando così i confini della responsabilità extracontrattuale in cui può incorrere un individuo.
Nei primi anni venivano considerati ingiusti solo la lesione dei diritti soggettivi assoluti; pochi anni dopo si è passati ad ammettere anche diritti della persona e quelli reali , e anche quelli di credito( relativi ); per passare poi a tutelare situazioni di fatto come il possesso e l'interesse legittimo.
Oggi le nostre Corti considerano ingiusto e quindi risarcibile , non solo il danno che si traduce in lesione di un diritto soggettivo assoluto/relativo , ma anche quel danno che di traduce in lesione di un interesse, pur non protetto da un diritto, tutelato dall'ordinamento giuridico.
Perché un danno sia qualificato come ingiusto occorre che lo stesso sia cagionato non iure , ovvero che il danno causato nell'esercitazione di un proprio diritto ( nei limiti stabiliti ) non è ingiusto ( o anche nell'adempimento di un proprio dovere secondo norma giuridica ).
Vengono quindi catalogati come danno non ingiusto :
- quello causato dalla legittima difesa ( art. 2044 cod.civ. ), se in questa ipotesi il danno sia rivolto non all'aggressore ma ad un terzo si ha lo stato di necessità art.2045 cod.civ.
- quello derivante con il consenso dell'avente diritto ( art. 50 cod.pen.)
- quello causato dalla partecipazione volontaria ad un attività pericolosa lecita
- in danno arrecato in stato di necessità ( art. 2045 cod.civ. ).
c) Imputabilità del Fatto al danneggiante
Per la Responsabilità extracontrattuale l'art. 2046 cod.civ. afferma "che non risponde del fatto dannoso colui che non aveva la capacità di intendere e di volere " .
Non ha rilevanza nella responsabilità extracontrattuale la capacità d'agire.
Non si esonera colui che era nello stato di incapacità naturale per sua dolo o colpa.
Per il minore o incapace d'agire risponde il suo tutore / curatore / amministratore si sostegno, se neanche quest'ultimo poteva evitarla non si incorre in responsabilità extracontrattuale , ma si tratta di solo un indennità per il danneggiato.
d) Dolo e la Colpa
Per Dolo si intende l'elemento psicologico soggettivo ( in questo ambito è diverso dal dolo vizio di volontà ). Esso si distingue in : diretto ( una determinata condotta che porta al fine per la quale è preordinata ) , eventuale ( determinata condotta non proprio per quel fine , ma porta che a quel fine )
Per Colpa si intende l'oggettiva ineguatezza della condotta la quale deriva dalla mancanza di : perizia , diligenza , prudenza in relazione all'ordinaria diligenza che dovrebbe avere un soggetto ( è una quaestio facti ).
A differenza della responsabilità contrattuale , in quella extracontrattuale spetta al danneggiato l'onere di provare la colpa o il dolo del danneggiante.
Esistono però situazioni in cui il danneggiato non ha questo onere della prova , nella c.d. responsabilità oggettiva dove si ha il danno senza dolo o colpa del danneggiante .Tali situazioni sono previste dal Codice : art. 2049 - 2053 - 2054 cod.civ.
Oltre alle ipotesi di responsabilità oggettiva , si prevedono sempre nel Codice delle ipotesi in cui la posizione del danneggiato è più tutelata : c.d. responsabilità aggravata per il danneggiante .
In queste situazioni il danneggiante :
- ha l'onere di provare lui che non ci sia dolo o colpa
- deve fornire in alcuni casi la c.d. prova liberatoria
Responsabilità aggravata prevista : artt. 2047 - 2048 - 2050 - 2051 -2052 - 2053 - 2054 cod.civ.
e) Nesso di causalità tra Fatto ed evento dannoso
Deve essere presente per incorrere a Responsabilità extracontrattuale , il nesso tra la condotta del danneggiante e la causa di quell'evento.
Inevitabilmente la giurisprudenza si è posta un problema interpretativo di tale condizione dato che : l'evento che si verifica è determinato sempre da una pluralità di concause.
Per risolvere tale problema , si fa ricorso al criterio c.d. di causa adeguata: ovvero quella che per esperienza ha normalmente comportato un evento un determinato comportamento.
Nel caso di più soggetti che causano il danno : con l'art. 2055 cod.civ. il danneggiato si rivolge a tutti per l'intero senza la divisione delle quote ( resta poi fra loro la divisione delle quote con l'azione di regresso ).
Se il danneggiato ha concorso al fatto colposo è onere del danneggiante provarne la colpa.
Di regola , l'obbligo di risarcire il danno grava su chi lo ha cagionato con fatto proprio.
Talora però il codice prevede che detto obbligo gravi su determinati soggetti , anche se il pregiudizio è causato da fatto altrui : c.d. responsabilità per fatto altrui.:
- art. 2047 cod. civ. : si aggiunge la responsabilità del terzo
- art. 2048 cod.civ. : si aggiunge la responsabilità del terzo
- art. 2049 cod.civ. : possibilità di azione di regresso
- art. 2054 cod.civ. ( se non guidava il proprietario del veicolo ) : possibilità di azione di regresso
f) Danno
Ultimo presupposto per l'obbligo risarcitorio derivante da Responsabilità extracontrattuale è il Danno .Se vi è fatto illecito ma non il danno non sorge responsabilità extracontrattuale.
Questo si distingue in :
- danno evento : lesione non iure di un interesse tutelato dall'ordinamento
- danno conseguenza : ovvero i pregiudizi concretamente sofferti dalla vittima in conseguenza del danno evento.
Il danno conseguenza è quello soggetto a risarcimento. E si distingue in :
- danno patrimoniale : ovvero la lesione di interessi economici ( comprende il danno emergente ed il lucro cessante )
- danno non patrimoniale : lesione di interessi di carattere non economico , e sono solo quelli determinati dalla legge art. 2059 cod.civ. : diritti inviolabili , danno biologico , danno esistenziale. Questo danno è sempre determinato nella liquidazione da parte del giudice.
In un Fatto illecito possono essere oggetto di risarcimento entrambi i danni delineati.
Ovviamente sono risarcibili solo i danni che siano conseguenza diretta ed immediata del fatto illecito compiuto.
L'obbligo di risarcimento per Responsabilità extracontrattuale può avvenire in 2 forme :
- Risarcimento per equivalente : dazio in denaro in misura del pregiudizio sofferto
- Risarcimento in forma specifica : rimozione diretta del pregiudizio
Può capitare per un danno che avvengano entrambi le 2 modalità di risarcimento .
Il mancato rinvio dell'art. 2056 cod.civ. all' art. 1225 cod.civ. da per implicito che il danneggiante deve risarcire non solo il danno prevedibile , ma anche quello imprevedibile.
Il Diritto al Risarcimento si prescrive in 5 anni ( art. 2947 cod.civ. ; per i mezzi veicoli 2 anni ).
Responsabilità per danno da prodotto difettoso
Tale responsabilità è disciplinata nel Codice del Consumo ( derivazione Comunitaria : dalla Direttiva comunitaria n.85/374 CEE ) .
Per il risarcimento del danno la vittima deve provare ( art. 120 Codice Consumo ) :
- danno sofferto
- difetto del prodotto
- connessione causale tra danno e difetto
Chi risponde a detta responsabilità ?
Rispondono : il produttore , se non viene individuato risponde il fornitore ( incorre in responsabilità per fatto altrui ). Se il produttore è fuori dall'Unione Europea , ne risponde l'importatore .
Si hanno in tutti questi casi la responsabilità oggettiva .
Ci si può rifare del risarcimento più soggetti di quelli elencati e si incorre a responsabilità solidale di quest'ultimi.
Il Diritto di richiedere risarcimento si prescrive in 3 anni e deve essere fatto valere entro 10 anni dalla circolazione del prodotto nell'Unione Europea.
Differenze tra Responsabilità Extracontrattuale e Responsabilità Contrattuale
La Responsabilità Extracontrattuale sanziona l'obbligazione che deriva da fatto illecito dannoso, in detto fatto trova la sua origine l'obbligazione; la Responsabilità Contrattuale sanziona l'inadempimento di una obbligazione già esistente.
Differenze di disciplina :Responsabilità Extracontrattuale: non si incorre per incapacità di intendere e volere (incapacità naturale) del soggetto e non per incapacità legale; Responsabilità Contrattuale si incorre sia per incapacità legale che per incapacità di intendere e volere.
Responsabilità Extracontrattuale: risarcimento del danno prevedibile ed anche imprevedibile , Responsabilità Contrattuale risarcimento danno solo prevedibile
Responsabilità Extracontrattuale: prescrizione diritto di risarcimento in 5 anni; Responsabilità Contrattuale prescrizione del diritto di risarcimento in 10 anni
Responsabilità Extracontrattuale: danneggiato ha l'onere di provare la colpa e il dopo del danneggiante (salvo eccezioni), Responsabilità Contrattuale il debitore ha l'onere di provare l'adempimento (salvo eccezioni).
Per un determinato fatto si può avere sia responsabilità contrattuale che quella extracontrattuale: ad esempio nel caso di un intervento medico.
La parte danneggiata/creditrice decidendo di impugnare il medico per una delle due responsabilità, rinuncia automaticamente all'altra.
E' ammessa però la possibilità di impugnare il medico anche per la seconda responsabilità se con la prima non si ha avuto risarcimento.
Etichette: causa, causa adeguata, Diritto Privato, dolo, fatto illecito, responsabilità civile, responsabilità extracontrattuale, stato di necessità