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Timestamp: 2020-07-05 12:52:59+00:00
Document Index: 14740732

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 1139', 'art. 1137', 'art. 1117', 'art. 1117', 'sentenza ']

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È possibile distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato senza autorizzazione del condominio?
Gli impianti condominiali centralizzati di riscaldamento presentano costi altissimi e sono fonte di numerose liti, ma è possibile distaccarsi senza autorizzazione del Condominio dovendosi pagare solo le spese straordinarie (c.d. manutenzione dell'impianto).
Gli edifici costruiti intorno al 1970 presentavano, come servizio condominiale, il c.d. riscaldamento centralizzato, all'epoca si trattava di una “innovazione” e di una “comodità” offerta come incentivo per spingere ad acquistare la nuova costruzione.
Pagamento spese condominiali non pagate in caso di vendita immobile
L'amministratore del condominio può ottenere un decreto ingiuntivo per il pagamento delle spese condominiali (ex art. 63 disp. att. c.c.) solo contro il nuovo proprietario e non verso il venditore dell'immobile, sarà, poi, l'acquirente del locale che potrà agire in regresso contro il venditore.
Il rapporto tra comunione e condominio è un tema poco indagato, perchè difficilmente ha una rilevanza pratica concreta. In realtà anche questo argomento ha una sua rilevanza, soprattutto quando mancano delle norme specifiche in materia di condominio, in tal caso si possono applicare le norme della comunione, infatti, l'art. 1139 c.c. prevede espressamente che al condominio si possono applicare le norme della comunione, quando non sussistono norme specifiche in materia.
È nullo il contratto di locazione non registrato?
Se il contratto di locazione non si registra è nullo, come si armonizza questo principio tributario con il sistema del codice civile, quale è la (reale) natura giuridica di tale nullità, quali strumenti ha il conduttore a propria difesa.
Il principio consolidato nel nostro ordinamento è sempre stato quello di scindere tra aspetti ed effetti civilistici da una parte, aspetti ed effetti fiscali dall’altra.
Come impugnare una delibera condominiale e richiedere mediazione
Il termine per proporre una tempestiva impugnativa della delibera assembleare è, come noto, trenta giorni dalla delibera ovvero dalla comunicazione del verbale ex art. 1137, 3 co. c.c..
Dal 21 marzo 2012 l’obbligatorietà della mediazione è stata estesa anche alla materia attinente al condominio.
Ci si chiede, allora: la domanda di mediazione sospende il termine di decadenza di trenta giorni per l’impugnazione della delibera assembleare?
L’amministratore di condominio può aprire il conto corrente condominiale anche senza autorizzazione dell’assemblea
L'amministratore può aprire il conto corrente condominiale senza autorizzazioni (anzi è opportuno aprirlo al fine di garantire una corretta gestione del condominio), però sono a carico di tutto il condominio gli interessi passivi prodotti da prelievi dal conto corrente superiori alle somme effettivamente depositate o versate sul conto medesimo.
La gestione condominiale presenta numerosi aspetti particolari, uno di questi è sicuramente l'obbligo dell'amministratore di rendere il conto della gestione. L'obbligo di rendere il conto della gestione è strettamente legato al diritto dei proprietari di poter ricostruire (o verificare) quanto affermato dall'amministratore del condominio quando quest'ultimo rende il conto della gestione.
Risarcimento danni condominiali: ripartizione spese, partecipazione alla riparazione, risarcimento danno
Il singolo proprietario che subisce un danno da un bene condominiale ex art. 1117 c.c. e si trova ad assumere la duplice veste di danneggiato dal bene condominiale e di soggetto che deve custodire e riparare lo stesso bene condominiale, partecipa sia alle spese di riparazione e sia al risarcimento del danno.
Nei condomini capita molto spesso che uno dei proprietari subisca un danno derivante da un bene condominiale (si pensi ad esempio alle infiltrazioni dal tetto o alla rottura dei tubi degli scarichi di acque bianche o nere) e il soggetto danneggiato si trova ad assumere la duplice veste di soggetto che, da un lato, ha l’obbligo, in quanto proprietario del bene ex art. 1117 c.c., di custodire, riparare il bene condominiale e di risarcire il danno procurato dal bene condominiale, dall’altro, assume le vesti del soggetto che deve essere risarcito del danno procurato dallo stesso bene condominiale.
L'assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario dei figli in caso di separazione e divorzio non ferma il pignoramento o l'esecuzione forzata sul bene
L'assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario dei figli in caso di separazione e divorzio non ferma il pignoramento o l'esecuzione forzata sul bene, il creditore, potrà, quindi, recuperare i propri crediti, ma, anche in tal caso, il diritto di abitazione resta opponibile al terzo acquirente.
Questa sentenza della Cassazione del luglio 2012 si occupa del diritto di abitazione (e/o dell'assegnazione) della casa familiare (in caso di separazione e divorzio) al coniuge affidatario dei figli o presso il quale sono “collocati” i figli (dopo la riforma dell'affido condiviso si tende ad usare la locuzione “collocazione” in luogo di affidamento, questo al fine di sottolineare che il mero collocamento dei figli presso uno dei genitori non incide sull'affidamento congiunto degli stessi).
Quali sono i vantaggi della locazione ad uso foresteria?
Si differenzia da un contratto convenzionale per il fatto che il locatario è una persona giuridica e che gli inquilini fisici possono differire nel tempo: ciò avviene quando un’azienda con diverse filiali applica una turnazione dei suoi impiegati che necessitano di un alloggio per un periodo di tempo determinato e si “danno il cambio” con il colleghi.
Requisiti affinché la variazione dei dati catastali sia legittima
La variazione dei dati catastali (modifica della classe, della categoria e della rendita catastale) non è sempre legittima, questo perchè il provvedimento con cui l'Agenzia del Territorio modifica i dati catastali di un immobile deve avere dei requisiti specifici al fine di permettere non solo e non tanto il controllo di legalità, ma, soprattutto, per consentire di comprendere l'operato della P.A.
Quando occorre pagare alcune imposte o tasse (come ad esempio l'ici, l'imu, l'imposta di registro) che presuppongo o dipendono dalla rendita catastale oppure è necessario inserire in alcuni contratti e dati catastali corretti o completi, spesso capita che occorre effettuare una visura catastale.
Quali sono i costi orientativi da sostenere per l’acquisto di un immobile?
Di seguito una breve presentazione per avere una idea di massima su quali spese si andranno a sostenere in concomitanza dell'impegno economico atto all'acquisto dell'immobile; alcune spese sono accessorie altre contestuali.
1) Le commissioni per l'agenzia
Le provvigioni a carico dell'acquirente nei confronti delle agenzie immobiliari è di circa il 3-4 % del valore effettivo della casa acquistata.
Allo stesso modo l'agente chiederà al venditore una commissione che può variare dal 3 a 4 % del prezzo dell'immobile stesso.