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Timestamp: 2019-06-27 06:37:41+00:00
Document Index: 141561953

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 44', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 35']

Chimici - Cellofan, Industria: CCNL, 10 novembre 1958
Validità: 09.11.1958 - 08.11.1961
Parti: Associazione Nazionale fra i Produttori di Cellofan-Confindustria e Filc-Cgil, Federchimici-Cisl, Uilc-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Chimici-Cisnal
Settori: Chimici, Cellofan, Industria
Art. 24. - Premi di anzianità.
Art. 33. - Igiene e sicurezza del lavoro. Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
Art. 34. - Infortuni e malattie professionali.
Art. 35. - Trattamento in caso di malattia o di infortuni.
Art. 5. - Passaggio della qualifica operaia a quella speciale.
Art. 20. - Indennità per gli addetti alle lavorazioni nocive, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Art. 29. - Trattamento di malattia e di infortunio.
Art. 31. - Trattamento in caso di gravidanza e di puerperio.
Art. 34. - Indennità di licenziamento. Art. 35. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 7-bis. - Premio di produzione.
Art. 13. - Abrogazione dei precedenti contratti - Opzione.
Allegato n. 1 - Norme per le lavorazioni nocive, o svolgentesi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose
Premio di produzione, 15 dicembre 1948 - Schema di accordo istitutivo del premio di produzione
Accordo per il riproporzionamento delle aliquote del premio di produzione in attuazione dell’accordo del conglobamento, 1° settembre 1955.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria del laminato trasparente di viscosa (cellofan), 10 novembre 1958
In Roma, tra l’Associazione Nazionale fra i Produttori di Cellofan [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici (Filc) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...], l’Organizzazione Sindacale tra Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...], con la partecipazione di una delegazione dei lavoratori [...] e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uilc) [...], con la partecipazione di una Delegazione di lavoratori [...] e con l’assistenza della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per i dipendenti delle aziende associate alla anzidetta Associazione Nazionale degli Industriali.
In Roma, tra l’Associazione Nazionale fra i Produttori di Cellofan [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Chimici (Cisnal) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori [...], si è stipulato il presente Contratto Nazionale di Lavoro da valere per i dipendenti delle aziende rappresentate dalla anzidetta Associazione Nazionale fra i produttori di Cellofan.
Gruppo A. - Vi appartengono: autisti meccanici con patente di terzo grado e con mansioni relative, infermieri patentati, motoscafisti, conduttori patentati ed esercenti altre mansioni - sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia - che richiedano analogo .grado di specializzazione.
Gruppo B. - Vi appartengono: infermieri, autisti non meccanici per servizio fuori stabilimento, guardie notturne e diurne, addetti permanentemente ai servizi antincendi, portieri principali ed esercenti altre mansioni sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa o custodia che richiedano analogo grado di qualificazione.
Gruppo C. - Vi appartengono: portieri in genere, addetti alla guarda dei fiumi, dei canali e delle opere idrauliche, uscieri ed esercenti altre mansioni sempre di carattere discontinuo o di semplice attesa e custodia che non richiedano specifiche capacità ma solamente attitudini e conoscenze conseguibili con breve tirocinio.
Le aziende, fermi restando gli obblighi di legge, forniranno in uso a tutti i lavoratori dopo la loro conferma in servizio un abito da lavoro, che verrà rinnovato dì anno in anno gratuitamente.
Onde consentire la normale tenuta dell’abito da lavoro, ad ogni lavoratore deve essere distribuito, una tantum, un altro abito da lavoro da usarsi come ricambio, il quale deve essere consegnato due mesi dopo la distribuzione del primo abito da lavoro.
La pulizia, riparazioni, ecc. dell’abito da lavoro sono a carico dei lavoratori.
filatura - parte umida;
addetti all’impianto di produzione dell’acido solforico; preparazione bagni di filatura raion e fiocco; addetti agli impianti di produzione dell’ipoclorito; personale ausiliario normalmente addetto ai reparti sopracitati; per i quali la tuta deve essere di lana.
Allo scopo di rendere efficace ed operante, nell’ambito aziendale, la regolamentazione dell’abito da lavoro, la Direzione della azienda e la Commissione Interna stabiliranno, al fine di evitare abusi, le opportune cautele ed i relativi controlli.
Nell’eventualità che l’orario di lavoro dovesse essere portato, per disposizione normativa o contrattuale, a 40 ore settimanali (a 42 per i lavoratori addetti a turni regolari periodici), le parti, in mancanza di una opportuna disposizione generale, si incontreranno per determinare le eventuali maggiorazioni da stabilire per le ore intercorrenti fino alle 48 settimanali.
I lavoratori non possono esimersi, tranne nei casi di forza maggiore, dall’effettuare turni avvicendati giornalieri e dovranno prestare la loro opera nel turno stabilito dalla azienda.
Nei turni regolari periodici il lavoratore del turno smontante non può abbandonare il lavoro senza prima avere avuto la sostituzione dal lavoratore di turno montante, ferma restando la competenza delle maggiorazioni stabilite dall’art. 18 per il lavoro straordinario.
Gli operai anzidetti sono classificati nei quattro gruppi (A, B, C, D) di cui al precedente art. 4.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute per causa di forza maggiore o per le interruzioni di lavoro con-cordate fra le Organizzazioni sindacali periferiche di categoria, purché esso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno e si effettui entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta la interruzione.
Salve le esclusioni sottoindicate, nel pomeriggio del sabato il lavoro deve terminare non oltre le ore 14 ed è consentito che le ore, per tal modo mancanti al compimento dell’orario settimanale dì lavoro, siano recuperate nei precedenti giorni della settimana in aggiunta all’orario normale e senza dar luogo ad alcuna maggiorazione di salario.
a) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934 n. 370 e tabelle integrative I, II e III approvate con decreto ministeriale del 22 giugno 1935;
a) attività soddisfacenti bisogni che ricorrano anche ed in modo particolare il sabato e la domenica mattina, come: manutenzione, pulizia e riparazione degli impianti in quanto dette operazioni non possono compiersi in altri giorni senza danno per l’esercizio o pericolo per il personale;
È infine ammesso il proseguimento del lavoro nel pomeriggio del sabato anche nei casi non rientranti nelle suddette esclusioni, sempreché si addivenga ad un accordo tra le parti tramite le Organizzazioni sindacali periferiche di categoria.
4) è vietato adibire gli uomini minori di 18 anni e le donne di qualsiasi età a lavoro notturno, considerato, ai fini delle disposizioni in esame, quello relativo ad un periodo di almeno 11 ore consecutive comprendente l’intervallo dalle ore 22 alle ore 6;
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 10 ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, e oltre le ore 10 giornaliere o le 60 settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’articolo 13 sul recupero delle ore perdute e dall’articolo 14 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Nella lavorazione a cottimo la condizione sopra detta si intenderà soddisfatta con l’adozione della tariffa prevista per la categoria maschile.
Sempre allo scopo di stimolare l’aumento della produzione nelle aziende nelle quali le possibilità tecniche lo consentano, possono essere istituiti premi di produzione o altre forme di retribuzione a incentivo, secondo gli accordi che possono avvenire tra le parti direttamente interessate
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose è stabilito da apposito allegato al presente contratto di cui fa parte integrante.
- giorni 16 (pari a 128 ore) per gli aventi anzianità di servizio oltre i 15 e fino ai 22 anni compiuti;
Per il trattamento in caso di gravidanza e puerperio si fa riferimento alla legge 26 agosto 1950, n. 860 e successive disposizioni sulla tutela fisica ed! economica delle lavoratrici madri.
All’atto della presentazione del certificato di gravidanza, al termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, l’azienda deve provvedere a spostare le lavoratrici adibite a lavorazioni per le quali siano corrisposte le indennità previste per gli addetti alle lavorazioni nocive o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose ad altre lavorazioni, mantenendo peraltro ad esse, limitatamente al periodo antecedente al parto, le suddette indennità.
b) che contravvenga al divieto di fumare, espressamente avvertito con apposito cartello, laddove ragioni tecniche e di sicurezza consiglino tale divieto;
d) che per disattenzione, procuri guasti non gravi o sperpero non grave di materiale dell’azienda; che non avverta subito i superiori diretti di eventuali guasti al macchinario o di eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto d) dell’art. 44 sempreché la infrazione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
d) abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio alla incolumità delle persone ed alla sicurezza degli impianti, comunque compimento dì azioni che implichino gli stessi pregiudizi;
f) diverbio litigioso, seguito da vie dì fatto, avvenuto nel recinto dello stabilimento e che rechi grave perturbamento alla vita aziendale;
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella parte distinta della collegata regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative agli artt. 7, 21, 22, 24.
Per il lavoro delle donne e dei minori sì rimanda alle disposizioni della relativa legge, mentre in particolare si richiama il divieto di cui alla legge stessa di far lavorare di notte i giovani inferiori ai 18 anni e le donne di qualunque età, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalla legge.
Nei casi in cui, disposizioni di legge permettendolo, il riposo setti-manale non sia concesso nel giorno stabilito, resta fermo che al personale compete il riposo compensativo.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni alla legge sul riposo domenicale e settimanale deve essere preavvertito non più tardi del 4° giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso: nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo.
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive, o svolgentisi, normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose è stabilito da apposito allegato alla presente regolamentazione di cui è parte integrante.
- giorni 20 per gli aventi anzianità oltre i 5 e fino ai 10 anni compiuti;
All’atto della presentazione del certificato di gravidanza, al termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, l’azienda deve provvedere a spostare le lavoratrici adibite alle lavorazioni per le quali siano corrisposte le indennità previste dalle norme per le lavorazioni nocive o svolgentesi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose ad altre lavorazioni che non siano quelle previste dalle predette norme, mantenendo peraltro alla lavoratrice, ma limitatamente al periodo antecedente al parto, la indennità da essa percepita ai sensi delle norme stesse.
- liquidazione delle indennità in caso dì morte;
Alla parte comune sono destinate le norme relative al seguenti istituti di carattere generale e sindacale:
- abrogazione dei precedenti contratti-opzione:
Per la durata normale dell’orario di lavoro si fa riferimento alle norme di legge ed alle relative deroghe; ed eccezioni.
L’orario di lavoro del sabato non può superare le quattro ore e deve cessare non oltre le ore tredici, senza che ciò possa dar luogo a recupero delle ore effettuate in meno: in caso di protrazione di orario oltre i predetti limiti dovrà essere corrisposta la retribuzione oraria di cui all’art. 16 per le ore lavorate in più fino alle 48 settimanali.
Per l’impiegato la cui prestazione è connessa con il lavoro dello stabilimento, vale la distribuzione stabilita dal normale orario di fabbrica. Per le ore prestate in più, oltre le 8 ore giornaliere nei primi cinque giorni della settimana ed oltre le 4 ore del sabato, fino alla concorrenza delle 48 settimanali, l’impiegato ha diritto alla corresponsione della normale retribuzione oraria di cui al predetto articolo.
Per gli impiegati, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata di lavoro e del lavoro straordinario, non si è inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. 15 marzo 1923, n. 695, il quale esclude dalla limitazione dell’orario impiegati con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3 n. 2 del R.D. 10 settembre 1923, n. 955 (Regolamento per l’applicazione del R.D.L. sopracitato) si conferma che è da considerare personale direttivo - escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro - «quello preposto alla Direzione tecnica od amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente generiche funzioni direttive e con la qualifica di prima categoria.
Come previsto dalla relativa legge, il riposo settimanale cade normalmente dì domenica, potendosi far godere il riposo in altro giorno della settimana soltanto nei casi previsti dalla stessa legge.
Il particolare trattamento normativo ed economico per gli addetti alle lavorazioni nocive, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose è stabilito da apposito contratto allegato al presente di cui è parte integrante.
- giorni 20 per gli aventi anzianità di servizio fino a 10 anni;
Tuttavia l’impiegata, all’atto della presentazione del certificato medico di gravidanza, potrà optare tra il trattamento di legge ed il seguente:
conservazione del posto per un periodo di mesi otto di cui i primi quattro con la corresponsione dell’intera retribuzione ed i successivi due con la corresponsione della metà della retribuzione.
All’atto della presentazione del certificato di gravidanza, al termine stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, l’azienda dovrà provvedere a spostare la lavoratrice alla quale siano corrisposte le indennità stabilite dall’accordo per le lavorazioni nocive, o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose ad altre lavorazioni che non siano quelle previste dal predetto accordo, mantenendo peraltro alla lavoratrice, ma limitatamente al periodo antecedente al parto, la indennità da essa percepita ai sensi dell’accordo stesso.
L’azienda avrà cura dì mettere in grado gli impiegati di conoscere oltre ai propri superiori diretti, quelli con i quali possono avere rapporti nella esplicazione delle proprie mansioni.
a) che non si presenti al lavoro come previsto all’art. 33, o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto d) dell’art. 35, sempreché la infrazione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
а) inosservanza dal divieto di fumare quando tale infrazione sia gravemente colposa perché suscettibile di provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;
e) recidiva nella colpa di cui al punto e) dell’articolo precedente qualora vi sia dolo.
- aspettative per cariche pubbliche e sindacali;
Ai lavoratori che per ragioni di lavoro vengono destinati in zona- riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi da parte delle rispettive organizzazioni sindacali locali.
Art. 1. Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, per gli aventi diritto, le disposizioni ministeriali per la somministrazione del latte, mentre si riconferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle aziende sia da parte dei lavoratori per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose in relazione alle tipiche condizioni di lavoro proprie della industria del laminato trasparente di viscosa e agli impiegati ed figli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendano direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività e particolare gravosità ambientale di lavoro.
3) lavoratori esposti all’azione di sostanze a tossicità di grado minore e di sostanze meno irritanti, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne temporanee intossicazioni o lesioni irritative della pelle, degli occhi, o delle mucose, nonché lavoratori operanti normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, l’assegnazione ai gruppi di cui sopra non coincide necessariamente
con l’assegnazione effettuata agli stessi fini, degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
Le indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto sono le seguenti: a partire dal 10 novembre 1958
1° gruppo L. 23,25 orarie
2° gruppo L. 13,55 orarie
3° gruppo L. 9,70 orarie.
Art. 3. - Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli e per gli impiegati e gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudicia - mento, ferme restando le disposizioni concordate per la fornitura degli abiti da lavoro, le aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi idonei e sufficienti.
Esse saranno aggiornate di sei mesi ih sei mesi al 1° gennaio ed al 1° luglio, nella misura percentuale in cui sarà variato nel semestre precedente il minimo contrattuale nazionale per il manovale comune, aumentato dell’indennità di contingenza, da calcolarsi sulla media delle variazioni intervenute nello stesso periodo per le città di Torino, Milano, Terni e Poggia.
Art. 5. - Qualora per sopravvenuto miglioramento degli impianti o per modifiche del processo produttivo non sussistessero più le condizioni per le quali l’indennità era stata concordata, si farà luogo, mediante accordo fra le parti, allo spostamento ad altro grado o alla soppressione della indennità.
Art. 7. - L’incasellamento dei lavoratori nei gruppi sopra considerati concordato tra le Associazioni Nazionali di categoria sono riportati negli allegati accordi integrativi.
Art. 8. - Per i lavoratori delle aziende presso le quali, attraverso la fissazione dei trattamenti economici, anche collettivi, sia già stato tenuto conto delle particolari condizioni di lavoro, oggetto del presente allegato, le parti o le organizzazioni interessate concorderanno l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni del presente accordo, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
а) Ferie. - Per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti continuativamente da almeno tre mesi alle lavorazioni di cui al presente accordo, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
d) Indennità di licenziamento. - Per il lavoratore addetto normalmente alle lavorazioni di cui ai precedenti articoli, la relativa indennità sarà calcolata nella indennità di licenziamento ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nelle lavorazioni di cui si tratta negli ultimi 12 mesi o nel minor periodo di servizio prestato.
Art. 11. - Il presente allegato è parte integrante del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
In relazione all’articolo 7 delle Norme per le lavorazioni nocive o svolgentisi in condizioni ambientali particolarmente gravose, i lavoratori vengono incasellati come segue:
- Addetti ai baratti.
- Piombisti.
- Addetti allo scarico a mano del solfuro e di altre sostanze nocive (ipoclorito, acido solforico e simili) per le ore intere effettivamente prestate in tale lavoro.
- Addetti alla filtrazione viscosa (cantina viscosa).
- Addetti alla filatura (dal bagno di coagulo all’essiccatoio).
- Addetti ai bagni di filatura.
- Addetti al reparto lavorazione impermeabili di cellofan.
- Addetti allo scarico delle presse di bagnatura in quanto eseguito a mano.
- Addetti alla soluzione soda fusa e travaso manuale soda liquida da fusti.
- Addetti al lavaggio manuale tele.
- Addetti ai mescolatori.