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Timestamp: 2018-05-24 03:08:16+00:00
Document Index: 131321347

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 9', 'art. 78', 'art. 89', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 88', 'art. 73', 'art. 140', 'art. 32', 'art. 74', 'art. 126', 'art. 88', 'art. 3']

COMUNE DI PERUGIA Assessorato all Urbanistica Ufficio del Piano - PDF
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1 COMUNE DI PERUGIA Assessorato all Urbanistica Ufficio del Piano Piano di delocalizzazione ai sensi dei p.ti 2 e 7 dell allegato A della D.G.R. n. 447/2008 avente effetto di: Variante al PRG - parte operativa ai sensi dell art. 32, comma 5, della L.R. 1/2015 Località Ponte Felcino / Pila RELAZIONE
2 1. Contenuti generali. Con atto di Consiglio comunale n. 38 del 07/04/2014 è stato approvata la variante di adeguamento del PRG, parte strutturale e parte operativa, ai contenuti paesaggistici del PTCP e ai contenuti degli art. 9 e 10 del PUT. A seguito della suddetta variante, in loc. Ponte Felcino vocabolo Monte Giogo (Tav. 5/7 allegato A4_1 Rischio Ambientale) è stata delimitata un area ad elevata pericolosità geologica, normata dall art. 78 bis del TUNA. La perimetrazione della zona ad elevata pericolosità geologica, ha interessato parzialmente un comparto classificato dal PRG come zona per nuovi insediamenti residenziali C1 (art. 89 del TUNA), oggetto di un piano di lottizzazione convenzionato con atto rogito Notaio Brunelli rep /27863 del 20/04/2005, già collaudato (D.D. n. 18 del 13/03/2012); detto comparto risulta in parte attuato. La Regione dell Umbria con D.G.R. 28 aprile 2008, n. 447, ha emanato disposizioni per l attuazione del PAI, nella quale vengono stabilite le modalità per la rilocalizzazione delle previsioni urbanistiche non attuate ricadenti in aree in frana. Al punto 7 allegato A della suddetta delibera viene stabilito invece che Al fine di non generare nuove situazioni di rischio non sono ammesse previsioni di edificabilità in corrispondenza di frane attive o quiescenti, a meno che le indagini specifiche non comprovino l inesistenza dello stato di franosità o dimostrino la sostenibilità delle previsioni urbanistiche senza incremento della pericolosità e con livelli di rischio atteso non superiore alla classe R1 (rischio moderato, per il quale i danni sociali, economici ed al patrimonio ambientale sono marginali). Con nota prot. 2015/ del 05/05/2015 l Area Risorse Ambientali Smart City e Innovazione ha comunicato che l area in questione è ricompresa in una frana complessa quiescente della cartografia PPAI e IFFI, riattivatasi nel periodo compreso tra il dicembre 2013 ed il gennaio 2014; ha aggiunto inoltre che, allo stato attuale l area è interessata da una frana attiva con pericolosità e rischio specifico alto, soggetta a movimenti, seppure lenti per cui ritiene che sia applicabile quanto previsto al punto 7 dell allegato A alla DGR 447/2008. Al punto 2 della DGR 447/2008 vengono definiti i criteri con cui redigere i piani di delocalizzazione.
3 Con Delibera di Consiglio Comunale n 129 del 26/7/2010, sono stati approvati i criteri urbanistici e direttive per la redazione dei piani di delocalizzazione previsti dalla DGR 447/2008, che si prevede debbano avere, tra l altro, le seguenti caratteristiche: 1. essere collocati all interno degli insediamenti urbani e periurbani o centri esterni (art. 6 del Tuna) o nelle aree agricole con essi immediatamente confinanti; 2. la nuova previsione del piano di delocalizzazione dovrà avere una superficie territoriale pari a quella della previsione iniziale con un incremento massimo del 20%, senza incremento della altezza massima dei fabbricati; 3. incremento massimo del 20% della suc ammessa, per i piani di delocalizzazione che si collocano all interno di insediamenti urbani e periurbani o centri esterni (art. 6 del Tuna) e che prevedano trasferimenti di volumetria nell ambito della stessa Unità urbanistica territoriale UUT o in quella limitrofa; 2. Aree e soggetti interessate dagli interventi Con prot. 2015/ del 25/03/2015, è pervenuta all Amministrazione Comunale un istanza da parte della società proprietaria di un lotto di terreno edificabile non attuato facente parte della lottizzazione di cui in premessa, con la quale si chiede la delocalizzazione della volumetria derivante dal lotto stesso in quanto ricadente in area ad elevata pericolosità geologica. Tale lotto contraddistinto con il n 3 nella lottizzazione approvata con D.C.C. n. 82 del 22/04/2004, è ubicato in località Ponte Felcino voc. Monte Giogo ed è identificato al Catasto Terreni al Foglio n. 177 particelle della superfice di mq , in cui è ammessa una volumetria di mc Nella stessa istanza si chiede che tale volumetria venga rilocalizzata in un lotto di terreno di proprietà della stessa società, ubicato in località Pila ed identificato al Catasto Terreni al Foglio n. 300 particelle /parte, della superficie di mq circa. Detto lotto di terreno risulta classificato nel vigente PRG, parte operativa, tra le zone di completamento B2 (art. 88 del TUNA) e in parte in area agricola periurbana Ep (art. 73 del TUNA) ricadente nell area di rispetto dei cimiteri (art. 140 del TUNA).
4 Il soggetto interessato dall intervento è la Società EDILIA S.r.l. con sede in Ponte Felcino (PG), Via del Rame 14 P.IVA , proprietaria di entrambi i lotti di terreno oggetto della delocalizzazione. 3. Modalità di attuazione dell intervento. Il Piano di delocalizzazione proposto risulta perfettamente in linea con quanto stabilito al p.to 2 della DGR 447/2008 e dal Regolamento approvato con D.C.C. n 129/2010. Lo stesso piano viene proposto come variante tematica allo strumento urbanistico generale da adottare in applicazione dell art. 32 comma 5 della L.R. 1/2015. In particolare: Il lotto nel quale viene allocata la volumetria da delocalizzare, è posto in una zona residenziale già classificata come zona B2 dal vigente PRG, ricadente nella Tav. 3/3 insediamenti urbani e periurbani; la stessa zona risulta priva di vincoli di natura paesaggistica e ambientale. La superficie interessata dalla variante al PRG, è di circa mq in quanto rispetto all area indicata nella richiesta, sono escluse le rate di terreno classificate Ep sottoposte a vincolo cimiteriale; per quanto riguarda il lotto oggetto del declassamento da zona C1 a zona Ppr*, ricadente nella Tav. 5/7 cartografia generale del territorio comunale, la superficie interessata dalla variante al PRG, è di circa mq in quanto rispetto all area indicata nella richiesta, sono escluse le rate di terreno classificate viabilità; l incremento di superficie è pertanto inferiore al 20% come richiesto dalla DCC 129/2010; il Piano di delocalizzazione non può beneficiare dell incremento del 20% della SUC ammessa previsto al punto 3 della DCC 129/2010, in quanto il lotto in cui viene delocalizzata la volumetria, non ricade all interno dell U.U.T. n 20 di Ponte Felcino ne in quelle limitrofe. Le modifiche richieste attengono al PRG, parte operativa, in quanto: per quanto riguarda il lotto di terreno in località Pila, la modifica della destinazione urbanistica (da zona B2 a zona B2*), essendo originata dal trasferimento di una volumetria non utilizzata, non comporta incremento al dimensionamento complessivo previsto dal PRG, parte strutturale, per le zone residenziali;
5 per quanto concerne il lotto di terreno in loc. Ponte Felcino voc. Monte Giogo, con la modifica della classificazione urbanistica da zona C1 a zona Ppr* viene eliminata la capacità edificatoria del lotto prevista dal vigente PRG e pertanto in base all art. 74 del TUNA la disciplina dello stesso è attribuita al PRG, parte operativa. Con la presente variante si procede: a declassare nella tav. 5/7 in scala 1: il lotto di terreno posto in località Ponte Felcino della superficie di circa mq , da zona C1 a zona a parco privato Ppr*, accompagnata da una disposizione particolare all art. 126 del TUNA che stabilisce per l area in oggetto il divieto di nuova edificazione di seguito riportata: Nella zona Ppr* posta in località Ponte Felcino voc. Monte Giogo (Tav. 5/7), per cui è stata attivata una procedura di piano di delocalizzazione in variante al PRG, parte operativa, ai sensi della DGr n. 447/2008, punto 2 e 7 dell allegato A, non è ammessa la costruzione di nuovi edifici. alla riclassificazione nella tav. 3/3 in scala 1:5.000 del lotto di terreno posto in località Pila da zona B2 a zona B2* (escludendo le rate di terreno che ricadono nella fascia di rispetto cimiteriale) con volumetria pari a quella derivante dalla zonizzazione di appartenenza, incrementata di mc. 580 pari alla volumetria da de localizzare, accompagnata da una disposizione particolare all art. 88 del TUNA che stabilisce: Nella zona B2* posta in località Pila (Tav. 3/3) è ammessa una volumetria pari a quella della zonizzazione di appartenenza, incrementata di mc. 580 sulla base del piano di delocalizzazione in variante al PRG parte operativa, ai sensi della DGR n. 447/2008, punto 2 e 7 dell allegato A. La variante è migliorativa in termini di impatto sull ambiente in quanto taglia l edificabilità su un area dichiarata in frana e la rilocalizza in una zona già edificabile. Oltre a ciò la variante rientra nei casi di esclusione dalla VAS e dalla Verifica di Assoggettabilità a VAS, ai sensi dell art. 3, comma 4 lett. e) della L.R. 12/2010 e s.m.e i. e della DGR 423/13.
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