Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2023-codice-civile-trasferimento-mediante-girata
Timestamp: 2018-03-24 08:21:11+00:00
Document Index: 43118329

Matched Legal Cases: ['art. 2022', 'art. 1376', 'art. 2022', 'art. 2022', 'art. 2022', 'art. 2023', 'art. 2022', 'art. 2023']

Codice civile Art. 2023 codice civile: Trasferimento mediante girata
La girata deve essere datata e sottoscritta dal girante e contenere l’indicazione del giratario. Se il titolo non è interamente liberato, è necessaria anche la sottoscrizione del giratario (1).
(1) Nel caso di titoli che importino anche una prestazione a carico del titolare, si considerano non liberati quelli le cui prestazioni non siano state completamente compiute.
È necessario, quindi, che il giratario (l’acquirente), essendo solidalmente obbligato col girante (il cedente), apponga la propria firma, dimostrando così la sua volontà di sottoporsi all’obbligo.
Affinché si produca l'effetto traslativo della proprietà dei titoli nominativi (nella specie i titoli azionari di una società) sono necessari, oltre al consenso delle parti in qualsiasi forma espresso, la consegna dei titoli ed il cd. "transfert" che si realizza con il compimento delle formalità alternativamente previste dagli art. 2022 e 2023 c.c.
Corte appello Milano 02 novembre 1999
Il trasferimento dei titoli azionari si realizza con il semplice incontro delle volontà secondo la norma generale di cui all'art. 1376 c.c., mentre le formalità di cui agli art. 2022 e 2023 c.c. assolvono unicamente alla funzione di certificazione interna all'ordinamento societario e, quindi, non sono condizioni di validità ed efficacia dell'effetto reale traslativo della proprietà del titolo nominativo, ma solo condizioni di legittimazione del nuovo socio verso la società emittente e solo verso di essa.
Tribunale Milano 08 maggio 1989
Alla stregua delle rigorose formalità cui è soggetta la girata dei titoli nominativi, quali i certificati azionari, secondo le disposizioni degli art. 2022 e 2023 c.c., nonché 12 e 14 del r.d. 29 marzo 1942 n. 239, la girata medesima, ove venga apposta da un soggetto diverso dal legittimo titolare in suo nome e conto, (ancorché agente di cambio od istituto di credito), può ritenersi valida solo se dal documento risulti il potere rappresentativo (in forza di sottoscrizione di detto titolare), con la conseguenza che, in difetto, non è idonea a conferire al giratario i diritti incorporati nel titolo, nè, quindi, in caso di azioni, la qualità di socio, restando irrilevante che, nonostante l'invalidità della girata delle azioni, il giratario sia stato iscritto nel libro dei soci.
Cassazione civile sez. I 12 gennaio 1989 n. 92
In tema di trasferimento di titoli nominativi, dall'art. 2022 c.c. e dalla coordinata lettura dei commi 1 e 3 dell'art. 2023 c.c. si desume che l'atto autentico o la certificazione del notaio e dell'agente di cambio sono richiesti per finalità meramente probatorie ed, in particolare, che l'autentica non è condizione di validità della girata dei titoli azionari nominativi, ma requisito per l'opponibilità del trasferimento alla società, la quale in tal modo acquisisce la prova che la girata è stata compiuta e sottoscritta dal soggetto legittimato.
Cassazione civile sez. I 04 febbraio 1998 n. 1117
In tema di trasferimento di titoli nominativi, dall'art. 2022 c.c. e dalla coordinata lettura dei commi 1 e 3 dell'art. 2023 c.c. si desume che l'atto autentico o la certificazione del notaio e dell'agente di cambio sono richiesti per finalità meramente probatorie ed, in particolare, che l'autentica non è condizione di validità della girata dei titoli azionari nominativi, ma requisito per l'opponibilità del trasferimento alla società, che in tal modo acquisisce la prova che la girata è stata compiuta e sottoscritta dal soggetto legittimato (fermo che tale prova può essere ritenuta inutile, ovvero acquisita in altro modo).