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Timestamp: 2020-08-03 17:30:47+00:00
Document Index: 78807747

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Sentenza Cassazione Civile n. 24501 del 17/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24501 del 17/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/10/2017, (ud. 30/03/2017, dep.17/10/2017), n. 24501
sul ricorso 5265-2016 proposto da:
P.N., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F. CESI 72,
presso lo studio dell’avvocato MARZIA ROSITANI, rappresentato e
difeso dagli avvocati LUIGI MARINO, NICOLA ZANNI;
A.P., in persona del legale rappresentante pro tempore,
lo studio dell’avvocato MARCO GARDIN, rappresentata e difesa
dall’avvocato LORENZO MINUNNO;
avverso la sentenza n. 1043/2015 della CORTE D’APPELLO di BARI,
Con sentenza n. 1043 del 2015 la Corte d’Appello di Bari ha respinto il gravame interposto dal sig. P.N. in relazione alla pronunzia G. di P. Bari n. 3669 del 2010, di rigetto della domanda proposta nei confronti dello IACP di risoluzione del contratto tra di essi intercorrente di locazione ad uso diverso da abitazione, avente ad oggetto immobile sito in (OMISSIS), per dedotto inadempimento di quest’ultimo in ragione della mancanza del certificato di agibilità e di destinazione d’uso del medesimo.
Avverso la suindicata pronunzia della corte di merito il P. propone ora ricorso per cassazione, affidato ad unico motivo, illustrato da memoria.
Resiste con controricorso il Comune di Grosseto, che ha prodotto anche memoria.
Con unico motivo il ricorrente denunzia violazione dell’art. 1453 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Esso risulta formulato in violazione dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, atteso il ricorrente fa richiamo ad atti e documenti del giudizio di merito (es., al “contratto di locazione… (doc. n. 6, fascicolo di parte del 1^ grado)”, ai “documenti di cui al n. 4 del fascicolo di parte ricorrente del giudizio di cassazione”, alla sentenza del giudice di prime cure, alla “racc. A.R. dell’Avv. Nicola Zanni l’11 luglio 2008 (negata al fascicolo di parte del 1^ grado, al n. 18, n.d.A.)”, alla “lettera sottoscritta direttamente dal P.”, alla “istanza presentata il 18 novembre 2010”, alla “missiva dell’11 Luglio 2007”, alla “documentazione prodotta dallo IACP”, all'”autocertificazione di agibilità”) limitandosi meramente a richiamarli, senza invero debitamente – per la parte d’interesse in questa sede – riprodurli nel ricorso ovvero, laddove riprodotti, senza fornire puntuali indicazioni necessarie ai fini della relativa individuazione con riferimento alla sequenza dello svolgimento del processo inerente alla documentazione, come pervenuta presso la Corte Suprema di Cassazione, al fine di renderne possibile l’esame (v., da ultimo, Cass., 16/3/2012, n. 4220), con precisazione (anche) dell’esatta collocazione nel fascicolo d’ufficio o in quello di parte, e se essi siano stati rispettivamente acquisiti o prodotti (anche) in sede di giudizio di legittimità (v. Cass., 23/3/2010, n. 6937; Cass., 12/6/2008, n. 15808; Cass., 25/5/2007, n. 12239, e, da ultimo, Cass., 6/11/2012, n. 19157), la mancanza anche di una sola di tali indicazioni rendendo il ricorso inammissibile (cfr., da ultimo, Cass., Sez. Un., 19/4/2016, n. 7701).
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida in complessivi Euro 5.600,00, di cui Euro 5.400,00 per onorari, oltre a spese generali ed accessori come per legge.