Source: http://www.gulliver.univpm.it/regolamenti-ateneo/regolamento-generale-ateneo/
Timestamp: 2017-11-23 10:59:03+00:00
Document Index: 42997250

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 26', 'art.9', 'art. 46', 'sentenza ', 'art. 53']

Regolamento Generale Ateneo | Gulliver
2. Il regolamento generale si articola oltre che nel presente titolo, nel Tit. II – organi, nel Tit. III – strutture scientifiche, didattiche e amministrative e nel Tit. IV – norme comuni e finali.
1. Gli organi dell'Università Politecnica delle Marche si suddividono in:
1. L'Ateneo è articolato in strutture organizzative primarie e derivate.
3. Sono altresì strutture di ateneo le aziende e l'amministrazione centrale
4. Ciascun professore e ricercatore deve afferire ad un solo dipartimento o istituto dell'ateneo.
1. Il rettore è l'autorità accademica che rappresenta l'ateneo, è nominato con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed esercita le funzioni che gli sono demandate dalle norme vigenti.
b) ricercatori confermati;
c) rappresentanti degli studenti in senato accademico, in consiglio di amministrazione, dal Presidente e dal Vice Presidente del Consiglio Studentesco e dai rappresentanti degli studenti nel Consiglio dell'E.R.S.U. e nel Comitato per lo Sport Universitario;
d) personale tecnico amministrativo,che si esprime con voto ponderato non superiore al 5% dei professori e ricercatori confermati
5. L'elettorato passivo per l'elezione del rettore è costituito dai professori ordinari a tempo pieno o che optino per il tempo pieno al momento dell'elezione. Il requisito del tempo pieno e dell'appartenenza al ruolo devono essere posseduti dal rettore per tutta la durata del mandato, fatta salva l'anticipata cessazione.
In caso di mancata elezione nelle prime tre votazioni valide, la quarta votazione è effettuata per ballottaggio tra i due candidati che nella terza votazione abbiano riportato il maggior numero di voti; qualora vi siano più candidati che hanno riportato lo stesso numero di voti per l'ammissione al ballottaggio questo viene effettuato tra tutti loro.
a) 01 SCIENZE MATEMATICHE tutti i settori dell'area A: da MAT/01 a INF/01
02 SCIENZE FISICHE tutti i settori dell'area B: da FIS/01 a FIS/08
03 SCIENZE CHIMICHE tutti i settori dell'area C: da CHIM/01 a CHIM/12
04 SCIENZE DELLA TERRA tutti i settori dell'area D: da GEO/01 a GEO/12
05 SCIENZE BIOLOGICHE tutti i settori dell'area E: da BIO/01 a BIO/19
b) 06 SCIENZE MEDICHE tutti i settori dell'area F: da MED/01 a MED/50
VETERINARIE tutti i settori dell'area G e V: da AGR/01 a VET/10
ARCHITETTURA tutti i settori dell'area H: da ICAR/01 a ICAR/22
E DELL'INFORMAZIONE tutti i settori delle aree I e K: da ING-IND/01 a ING-INF/07
e) 10 SCIENZE DELL'ANTICHITA'
E STORICO ARTISTICO tutti i settori dell'area L: da L-ANT/01 a L-0R/23
12 SCIENZE GIURIDICHE tutti i settori dell'area N: da IUS/01 a IUS/21
14 SCIENZE POLITICHE E SOCIALI tutti i settori dell'area Q: SPS/0 a SPS/14
4. Le aree di ricerca sopraelencate sono individuate in analogia ai comitati CUN e l'appartenenza dei singoli docenti nonché dei direttori di dipartimento e istituto alle aree predette, ai fini dell'elettorato attivo e passivo per la rappresentanza di cui al precedente comma 1, è determinata dal settore di inquadramento del singolo professore e ricercatore.
La perdita dei requisiti relativi all'elettorato passivo da parte degli eletti comporta la decadenza dal mandato.
Le candidature relative al personale tecnico e amministrativo devono essere altresì sottoscritte, per presentazione, da un numero di elettori pari al 3% degli aventi diritto al voto. 7. Ogni avente diritto al voto può votare non più di uno dei nominativi da eleggere all'interno della propria categoria o area disciplinare.
I soggetti pubblici e privati che per almeno un triennio finanziano l'Università con un contributo annuo non inferiore a 300.000.000 o all'equivalente importo in euro, partecipano, su richiesta, con un proprio rappresentante, al consiglio di amministrazione.
In caso di parità, nella stessa lista, prevale lo studente più giovane per iscrizione all'Università Politecnica delle Marche.
13. Le votazioni si svolgeranno in minimo due giorni feriali non prefestivi nei termini previsti dall'art. 22 del presente regolamento in un periodo tale da assicurare il massimo dell'affluenza alle urne e la certezza dell'elettorato.
L'orario minimo delle votazioni nei due giorni è:
In caso di parità prevale lo studente più giovane per iscrizione all'Università Politecnica delle Marche.
E' incompatibile la nomina a membro del senato accademico contestualmente a quella di membro del consiglio di amministrazione.
1. Per la composizione del consiglio di facoltà si rimanda all'art. 26, I comma dello Statuto.
Le elezioni avvengono nei tempi e nei modi determinati per il consiglio studentesco all'art.9 del presente regolamento ad eccezione del numero dei candidati indicati nelle liste che non deve essere superiore al doppio degli eleggibili.
2. L'elettorato attivo è costituto dai componenti del consiglio di facoltà e l'elettorato passivo spetta ai professori di ruolo di I fascia a tempo pieno o che optino per il tempo pieno al momento dell'elezione.
4. E' eletto preside della facoltà il professore che ottiene la maggioranza dei votanti.
In caso di mancata elezione nelle prime tre votazioni valide, la quarta votazione è effettuata per ballottaggio tra i due candidati che nella terza votazione abbiano riportato il maggior numero di voti; qualora vi siano più candidati che hanno riportato lo stesso numero di voti per l'ammissione al ballottaggio, questo viene effettuato tra tutti loro.
6. In caso di cessazione anticipata del mandato del preside, entro trenta giorni, il decano della facoltà indice le votazioni per la nomina del nuovo preside. Il mandato ha inizio all'atto della nomina e cessa con l'inizio dell'anno accademico successivo al compimento del triennio.
1. Il dipartimento è struttura organizzativa autonoma di uno o più settori scientifico-disciplinari, omogenei per fini o metodo, per lo sviluppo della ricerca e lo svolgimento dell'attività didattica.
b) l'indicazione dei settori scientifico disciplinari e della loro omogeneità per fini o per metodo;
c) le figure professionali del personale tecnico e amministrativo, gli spazi e le apparecchiature più significative ritenute necessarie per l'avvio del dipartimento, con l'indicazione dell'eventuale trasferimento da altre strutture dell'ateneo.
3. Il senato accademico, sentito il consiglio di amministrazione, approva la costituzione del dipartimento, con deliberazione a maggioranza dei componenti. Il dipartimento è costituito, con decreto rettorale, con decorrenza dal 1° novembre successivo all'adozione del provvedimento.
4. Ai dipartimenti, una volta costituiti, possono afferire i professori di ruolo e fuori ruolo, i ricercatori e gli assistenti del ruolo ad esaurimento inquadrati nei settori scientifico disciplinari ricompresi nei dipartimenti stessi. Nei casi di richiesta di trasferimento da un'altra struttura dell'ateneo, le istanze vengono presentate al consiglio di dipartimento al quale si intende afferire e comunicate alla struttura di provenienza. Il consiglio di dipartimento delibera l'accettazione entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di non accoglimento della richiesta, l'interessato può presentare ricorso al senato accademico che delibera in via definitiva.
5. Ogni modifica del dipartimento, compreso l'eventuale cambiamento dei settori scientifico disciplinari conseguente all'accoglimento delle richieste di afferenza o di dimissioni, è deliberata dal senato accademico a maggioranza dei componenti, sentito il parere delle strutture coinvolte.
6. Il senato accademico delibera la disattivazione dei dipartimenti se il numero dei professori di ruolo che vi afferiscono diviene inferiore a sette oppure dopo aver constatato la mancanza delle condizioni per la continuazione dell'attività del dipartimento stesso o su proposta del consiglio di dipartimento adottata a maggioranza dei componenti.
9. Il senato accademico riserva una quota dello stanziamento complessivo destinato alle strutture primarie dell'ateneo, a quei dipartimenti ai quali afferiscono almeno venti professori di ruolo, in misura proporzionale al numero dei professori medesimi, come forma di incentivazione per i dipartimenti di maggiore ampiezza numerica.
10. Previa delibera del consiglio di dipartimento, il direttore stipula contratti con la pubblica amministrazione, con enti pubblici e privati che coinvolgano esclusivamente competenze interne al dipartimento, purchè redatti secondo gli schemi tipo approvati dal consiglio di amministrazione e comunque entro l'importo contrattuale massimo di € 150.000,00.
1.L'istituto è struttura organizzativa autonoma di uno o più settori scientifico-disciplinari, omogenei per fini o metodo, per lo sviluppo della ricerca e lo svolgimento dell'attività didattica.
3. Il senato accademico, sentito il consiglio di amministrazione, approva la costituzione dell'istituto, con deliberazione a maggioranza dei componenti. L'istituto è costituito, con decreto rettorale, con decorrenza dal 1° novembre successivo all'adozione del provvedimento.
4. Agli istituti, una volta costituiti, possono afferire i professori di ruolo e fuori ruolo, ricercatori e assistenti del ruolo ad esaurimento inquadrati nei settori scientifico disciplinari ricompresi negli istituti stessi. Le istanze vengono comunicate alla struttura di appartenenza e presentate al consiglio di istituto cui si intende afferire. Il consiglio di istituto delibera l'accettazione entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di non accoglimento della richiesta, l'interessato può presentare ricorso al senato accademico che delibera in via definitiva.
5. Ogni modifica del'istituto, relativamente ai settori scientifico disciplinari che lo costituiscono, conseguente alle richieste di afferenza o di dimissioni, è deliberata dal senato accademico a maggioranza dei componenti, il parere delle strutture coinvolte.
6. Il senato accademico decide sulla disattivazione degli istituti se il numero dei professori di ruolo che vi afferiscono diviene inferiore a cinque oppure dopo aver constatato la mancanza delle condizioni per la continuazione dell'attività dell'istituto stesso o su proposta del consiglio di istituto, adottata a maggioranza dei componenti.
Il senato accademico, in caso di disattivazione dell'Istituto, sentito il consiglio di amministrazione, destina le risorse precedentemente assegnate allo stesso, ad altre strutture dell'ateneo.
e) approvare la relazione annuale sull'attività svolta dal centro, predisposta dal direttore;
g) assolvere a tutte le funzioni demandate dal regolamento per l' amministrazione, la contabilità e la finanza, ai consigli dei centri di spesa o di gestione a seconda della struttura cui è affidata la gestione amministrativa.
6. Il direttore scientifico è di norma un professore di ruolo dell'università nominato con decreto rettorale, su designazione del consiglio scientifico.
c) è responsabile della gestione amministrativa e contabile del centro nei limiti e con le modalità indicate dal regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza dell'ateneo.
2. Il senato accademico al momento della costituzione del centro di servizi, su richiesta dei proponenti, definirà se lo stesso ha gestione autonoma o la stessa è affidata ad una struttura primaria afferente al centro. L'eventuale successiva modifica, su proposta del comitato tecnico scientifico, dovrà essere sottoposta al senato accademico.
d) predisporre i programmi dell'attività del centro;
e) approvare la relazione annuale sull'attività svolta dal centro, predisposta dal coordinatore;
f) richiedere al senato accademico l'autonomia gestionale oppure indicare la struttura alla quale affidare la gestione amministrativa del centro, scegliendola tra le strutture primarie costituenti il centro medesimo.
g)assolvere a tutte le funzioni demandate dal regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza ai consigli dei centri di spesa o di gestione a seconda della struttura cui è affidata la gestione amministrativa.
c) è responsabile della gestione amministrativa e contabile del centro, nei limiti e con le modalità indicati nel regolamento per l'amministrazione, la contabilità e la finanza dell'ateneo.
3.Le raccolte di materiale bibliografico possedute da istituti, dipartimenti.e centri di servizi sono considerate biblioteche e afferiscono al sistema biblitecario d'Ateneo soltanto se:
b) la struttura garantisce con le risorse esistenti l'apertura della bibloteca, agli studenti ed al personale dell'Università, per almeno venti ore settimanali.
1. ll sigillo ufficiale dell'Università Politecnica delle Marche si compone di due pavoni contrapposti, con la testa ruotata, separati da un albero di alloro ove sono posati.
Tale simbolo è racchiuso in due circonferenze che riportano, al loro interno, la scritta Università Politecnica delle Marche.
2. Il labaro dell'Università Politecnica delle Marche ha forma rettangolare, riproduce, al centro, in oro, il sigillo dell'università posizionato su fondo rosso e nella parte alta del fondo sono riprodotti i colori delle facoltà che costituiscono l'ateneo dorico.
1. In attuazione dell'art. 46 dello Statuto, il Nucleo di valutazione è costituito da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri, di cui almeno due nominati tra studiosi ed esperti nel campo della valutazione. I componenti del Nucleo sono designati dal Senato Accademico e dura in carica tre anni accademici.
Il Nucleo di valutazione può essere composto anche da componenti esterni all'Ateneo.
2. All'atto del suo insediamento, il nucleo designa al proprio interno un presidente con funzioni di coordinamento.
3. Il nucleo comunica il risultato delle sue analisi, oltre che alle strutture dell'ateneo, agli organi di governo dell'Università ai quali risponde esclusivamente.
4. Ai membri del nucleo è attribuita, per le funzioni svolte, un'indennità di funzione il cui importo è determinato dal Consiglio di Amministrazione oltre, se dovuto, al rimborso delle spese di trasferta;
1. ll Comitato per le pari opportunità ha lo scopo di individuare le discriminazioni dirette o indirette che ostacolano la piena realizzazione delle pari opportunità tra uomini e donne, in particolare nell'accesso al lavoro, nell'orientamento e nella formazione professionale e nella progressione di carriera. Il Comitato si fa altresì promotore delle opportune iniziative per la rimozione delle discriminazioni riscontrate e può a tale scopo inviare documentate relazioni agli organi di governo dell'Università e alla direzione amministrativa, proponendo l'adozione di misure denominate "azioni positive" per le pari opportunità.
2. Il Comitato è costituito da 8 componenti, di cui almeno 4 donne, eletti da tutto il personale dell'Ateneo.
d) dottorati di ricerca (con sede presso l'Università Politecnica delle Marche);
e) ed in generale gli iscritti a tutti i corsi di studio istituiti presso l'Università Politecnica delle Marche.
4. All'insediamento del seggio il direttore amministrativo comunica al presidente del seggio le eventuali variazioni relative all'elenco dell'elettorato attivo intercorse tra il momento della indizione delle elezioni e la data della votazione.
5. In ogni votazione è escluso dall'elettorato attivo il personale collocato in aspettativa senza assegni.
1.Le strutture dell'ateneo e i relativi organi sono costituiti con decreto rettorale.
1. L'Università può stipulare una o più polizze assicurative per la copertura dei rischi derivanti ai componenti degli organi di governo nonché per i direttori dei dipartimenti e degli istituti per l'espletamento delle loro funzioni.
2. Tali polizze sono attivate per la responsabilità civile derivante agli assicurati, per le perdite patrimoniali involontariamente cagionate a terzi, compresa l'università, sia che i danni debbano essere indennizzati direttamente nei confronti di terzi, sia che i danni debbano essere indennizzati all'università, quando questa abbia risarcito terzi e debba richiedere la rivalsa per dolo o colpa grave dell'amministratore.
3. L'università si assume l'onere della spesa dovuta per il pagamento del premio assicurativo.
5. L'università, a richiesta dell'interessato, può assumere a proprio carico le spese di difesa legale per l'assistenza dei dipendenti nei confronti dei quali sia stato aperto un procedimento di responsabilità penale e/o civile per fatti o atti compiuti nell'espletamento dei compiti d'ufficio.
6. Tale spesa può essere assunta solo a condizione che l'attore della denuncia sia diverso dall'università e la stessa non può superare l'equivalente dell'onorario minimo stabilito dall'Ordine degli Avvocati, con l'esclusione delle spese dovute a trasferte del professionista.
7. Il patrocinatore legale è indicato dal dipendente interessato che è tenuto alla restituzione della spesa sostenuta dall'università nel caso in cui questi venga condannato, con sentenza passata in giudicato, per fatti commessi con dolo o colpa grave, entro l'esercizio finanziario successivo a quello dell'emissione della predetta sentenza.
L'amministrazione, su richiesta dell'interessato, può concedere la rateizzazione di tale onere con una trattenuta stipendiale mensile non superiore alla quinta parte dello stipendio.
Regolamenti dell'ateneo
1. I regolamenti dell'ateneo, compresi quelli delle singole strutture, sono emanati con decreto rettorale, sentito il senato accademico
2. I regolamenti indicati all'art. 53, 3° comma dello statuto sono disciplinati dalle disposizioni contenute nel medesimo articolo.
1.Il presente regolamento generale di ateneo entra in vigore quindici giorni dopo la sua emanazione.
2.Il regolamento generale di ateneo, una volta emanato, deve essere pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
3. Il regolamento generale di ateneo è modificato con decreto rettorale, previa deliberazione adottata a maggioranza dei componenti del senato accademico, sentito il consiglio di amministrazione e il consiglio studentesco.
Aggiornato al 31 agosto 2009
propecia | 8 gennaio 2013 13:40
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