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Timestamp: 2018-04-21 15:36:35+00:00
Document Index: 85117106

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.11', 'art. 17', 'art 9', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 5']

D.M. 21 dicembre 1990 n.452 Regolamento attuazione 39/89 | immobilio - Forum Immobiliare
Discussione in 'Guide, Moduli, Eventi e altre Risorse utili' iniziata da il Custode, 28 Gennaio 2009.
Regolamento recante norme di attuazione della L. 3 febbraio 1989, n. 39, sulla disciplina degli agenti di affari in mediazione
Visto l'art.7 della L.23 agosto 1988, n.400, concernente disciplina dell'attivitá di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la L.3 febbraio 1989, n.39, recante "Modifiche ed integrazioni alla L. 21 marzo 1958, n.253, concernente la disciplina della professione di mediatore";
Ritenuta la necessitá di provvedere ai sensi dell'art.11 di detta legge, ad emanare le previste norme di attuazione;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 31 maggio 1990;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 con Nota n. 1.1.4/31890/4.13.11 del 5 dicembre 1990:
Nel presente regolamento col termine “legge” si intende la legge 3 febbraio 1989, n.39 e col termine “agente” l’agente d’affari in mediazione
1.Il presente regolamento non si applica ai mediatori marittimi, ai mediatori pubblici, agli agenti di cambio, agli esercenti attivitá di intermediazione nei servizi turistici, e a coloro che esercitano attivitá di intermediazione nei servizi assicurativi; alle predette categorie continuano ad applicarsi, rispettivamente, la L.12 marzo 1968, n.478, e successive modificazioni; la L.30 marzo 1913, n. 272, e successive modificazioni e integrazioni; la L. 29 maggio 1967, n.402, e successive modificazioni; l'art 9 della L.17 marzo 1983, n. 217 e le successive leggi regionali; la L. 28 novembre 1984, n. 792; nonché le relative disposizioni regolamentari di esecuzione e di attuazione.
1. Il ruolo di cui all'art.2 della legge é distinto nelle seguenti sezioni:
2. Nella sezione sub a) sono iscritti gli agenti che svolgono attivitá per la conclusione di affari relativi ad immobili ed aziende; in quella sub b) gli agenti che svolgono attivitá per la conclusione di affari concernenti merci, derrate e bestiame; nella sezione sub c), gli agenti muniti di mandato a titolo oneroso; in quella sub d) vengono iscritti gli agenti che svolgono attivitá per la conclusione di affari relativi al settore dei servizi, nonché tutti gli altri agenti che non trovano collocazione in una delle sezioni precedenti.
a) nome, cognome, luogo e data di nascita; residenza dell'iscritto;
c) se l'attivitá dell'iscritto é svolta in nome proprio o per conto di una impresa organizzata.
4. Nel ruolo sono altresí annotati i provvedimenti disciplinari, amministrativi e penali.
5. In base al ruolo le Camere di commercio istituiscono uno schedario degli iscritti con l'indicazione della sezione e delle sezioni di iscrizioni.
6. Il ruolo é sottoposto a revisione ogni quadro anni ed é pubblicato annualmente a cura della Camera di commercio, industria, agricoltura e artigianato.
7. Nulla é innovato per quanto riguarda l'iscrizione nel ruolo speciale di cui all'art. 2 della L. 21 marzo 1958, n. 253.
1. Possono accedere all'esame previsto dall'art. 2 comma 3, lett. e) della legge, coloro i quali abbiano prestato per almeno un biennio la propria opera con mansioni operative, in qualitá di dipendenti da imprese esercenti l'attivitá di mediazione, come attestato dal libretto di lavoro, oppure in qualitá di familiari coadiutori delle precitate imprese iscritti come tali negli elenchi nominativi degli esercenti attivitá commerciali di cui alla L. 27 novembre 1960, n. 1397, e successive modificazioni.
Per l'iscrizione nel ruolo l'interessato deve presentare domanda, in regola con l'imposta di bollo, alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia nella quale risiede, o nella quale ha eletto domicilio se trattasi di cittadino della Comunitá economica europea, indicando la sezione o le sezioni del ruolo in cui intende essere iscritto.
Nella domanda l'aspirante deve dichiarare di avere un'etá non inferiore agli anni 18; di essere cittadino italiano o cittadino di uno degli Stati membri della comunitá economica europea; ovvero straniero residente nel territorio della Repubblica italiana; di aver eletto domicilio in un comune della provincia se cittadino di uno degli Stati membri della Comunitá economica europea; di non svolgere attivitá in qualitá di dipendente da persone, associazioni o enti pubblici o privati, fatta eccezione per l'impiego presso imprese o societá aventi per oggetto l'esercizio dell'attivitá di mediazione; di non svolgere attivitá per la quale é prescritta l'iscrizione in albi, ruoli, registri o elenchi; di aver assolto agli impegni derivanti dalle norme relative agli obblighi scolastici vigenti al momento della sua etá scolare.
c) certificazione relativa al superamento dell'esame previsto dall'art. 2 lettera e), della legge, oppure titolo di scuola secondaria di secondo grado d'indirizzo commerciale o certificato di laurea in materie commerciali o giuridiche in originale o in copia autentica. , cittadini degli Stati della CEE e gli stranieri debbono allegare l'originale o una copia autenticata di un titolo di studio che il Ministero della pubblica istruzione abbia riconosciuto
equipollente a uno di quelli innanzi indicati.
La commissione di cui all'art. 7 della legge provvede d'ufficio ad accertare i requisiti indicati nell'art. 2, comma 3, lett. b) ed f), della legge stessa, nonché ad espletare gli accertamenti previsti dalla normativa contro la delinquenza mafiosa.
L'iscrizione nel ruolo decorre dalla data della deliberazione della commissione di cui al comma quarto.
2) curare ed assicurare l'uniformitá dei criteri di valutazione dei requisiti soggettivi relativi all'art. 2 lett. e), della legge;
3) definire le materie e le modalitá dell'esame previsto dal citato art. 2, lett. e), della legge.
2) delibera con provvedimento motivato, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda l'iscrizione o il diniego di iscrizione, dandone comunicazione all'interessato entro i quindici giorni successivi a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
3) vigila avvalendosi anche dell'ufficio provinciale dell'industria del commercio e dell'artigianato, sull'esercizio dell'attivitá degli iscritti, ferma restando la competenza delle giunte camerali in materia disciplinare;
4) provvede ad inoltrare denuncia all'autoritá giudiziaria nei casi previsti dall'art. 8, comma 2, della legge;
1. Ai fini dell'istituzione delle Commissioni di cui agli artt. 6 e 7, la rappresentativitá a livello nazionale delle organizzazioni di categoria é indicata, per la scelta dei membri della Commissione centrale, dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e, per la scelta dei membri delle commissioni provinciali, dai competenti uffici provinciali del lavoro.
2. Ove risulti in possesso dei requisiti la commissione concede l'iscrizione provvedendo contemporaneamente a richiedere la cancellazione dell'istante dal ruolo di provenienza. 3. La commissione che effettua la cancellazione annota nel ruolo che questa avviene per trasferimento.
1. I moduli o formulari indicati nell'art. 5, comma 4, della legge, devono essere chiari, facilmente comprensibili e ispirati ai princìpi della buona fede contrattuale. Non possono essere utilizzati se non recano gli estremi della iscrizione nel ruolo dell'agente o, nel caso trattasi di società, del legale o dei legali rappresentanti ovvero del preposto.
1. L'agente che viola i suoi doveri e manca a 1. L'agente che viola i suoi doveri e manca a qualcuno degli obblighi che la legge gli impone per la sua attività è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari: a) la sospensione; b) la cancellazione; c) la radiazione.
La cancellazione dal ruolo è pronunciata: a) nei casi di incompatibilità riportati nell'art. 5, comma 3, della legge; b) quando viene a mancare uno dei requisiti o delle condizioni previsti dall'art. 2, comma 3, della legge; c) su richiesta dell'interessato.
La radiazione dal ruolo si verifica: a) nei confronti degli agenti che abbiano turbato gravemente il normale andamento del mercato; b) nei confronti degli agenti che, nel periodo di sospensione loro inflitta, compiano atti inerenti al loro ufficio; c) nei confronti di coloro ai quali sia stata irrogata per tre volte la misura della sospensione.
La sospensione è inflitta per un periodo non superiore a sei mesi, nei casi meno gravi di cui alla lettera a) del comma 2 e nei casi di irregolarità accertate nell'esercizio dell'attività di mediazione.
In caso di assunzione della qualità di imputato per uno dei delitti indicati nell'art. 2, comma 3, lettera f), della legge, la sospensione dall'esercizio dell'attività può essere disposta fino al termine del giudizio nei suoi confronti.
L'adozione dei provvedimenti disciplinari è preceduta dalla citazione dell'interessato a comparire davanti alla giunta camerale con l'assegnazione di un termine non inferiore a quindici giorni.
Del procedimento disciplinare va redatto apposito processo verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario. La decisione motivata viene comunicata all'interessata entro i quindici giorni successivi dalla data stessa mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Le deliberazioni relative ai provvedimenti disciplinari sono affisse all'albo camerale.
La cancellazione dal ruolo di cui ai punti a) e b) dell'art. 19 è pronunciata previa comunicazione all'interessato, con l'assegnazione di un termine non inferiore a quindici giorni per le controdeduzioni.
Nel caso specifico dall'art. 19, comma 1, lettera c), la commissione di cui all'art. 7 della legge provvede entro sessanta giorni dalla richiesta.
L'agente cancellato dal ruolo può essere nuovamente iscritto purché provi che è venuta a cessare la causa che ne aveva determinato la cancellazione.
Il ricorso proposto dall'interessato alla commissione centrale contro i provvedimenti disciplinari adottati, ha effetto sospensivo.
1 Fatte salve le sanzioni disciplinari, l'agente che si avvale di moduli o formulari per l'esercizio della propria attività senza ottemperare al deposito di cui all'art. 5 della legge, è punito con la sanzione di lire tre milioni.
2. L'agente che si avvale di moduli o formulari diversi da quelli depositati è punito con la sanzione di lire un milione.
il Custode, 28 Gennaio 2009
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