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Timestamp: 2019-06-27 05:59:09+00:00
Document Index: 18931141

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 38', 'art. 59', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 58', 'art. 32', 'art. 39', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 43', 'art. 56']

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Qualità e sicurezza dei pazienti selected
Progetti di revisione passati
I pazienti hanno diritto a un trattamento sicuro e di qualità. Con la strategia della qualità (2009) e il rapporto sulla sua concretizzazione (2011), negli ultimi anni la Confederazione ha gettato un’importante base per lo sviluppo delle sue attività nei settori della qualità e della sicurezza dei pazienti, che si concentrano sulla misurazione e il miglioramento della qualità.
Qualità e sicurezza dei pazienti: perché occorre intervenire?
Oggigiorno la sicurezza dei pazienti non è sufficientemente garantita. Diversi studi internazionali mostrano che in media un paziente su dieci è vittima di un evento medico indesiderato (evento avverso) durante il suo ricovero ospedaliero. Questi studi, che avevano per oggetto solo casi documentati in cartelle cliniche, evidenziano che circa la metà di questi incidenti avrebbe potuto essere evitata. Estrapolando per la Svizzera i risultati degli studi dell’American Institute of Medicine1, si tratterebbe di 2000 – 3000 decessi l’anno. In Svizzera non esiste ancora uno studio nazionale sugli eventi medici indesiderati.
Halfon, Staines e Burnand2 hanno esaminato un migliaio di cartelle cliniche di un ospedale svizzero: il 12 per cento dei pazienti trattati è stato vittima di uno o più eventi indesiderati, di cui circa la metà avrebbe potuto essere evitata.
Una misurazione effettuata dal gruppo di esperti Swissnoso in 96 ospedali della Svizzera3 ha mostrato che il 6 per cento dei pazienti aveva contratto un’infezione nosocomiale.
Nell’intero settore sanitario ci vuole dunque un cambio di mentalità ed è necessaria una cultura che permetta di affrontare gli errori apertamente (cultura della sicurezza). Solo quando il tema non sarà più un tabù, si potrà imparare dagli errori, come avviene già in altri settori ad alto rischio (p. es. l’aviazione). In un’organizzazione con una cultura della sicurezza consolidata, gli errori e gli incidenti servono sempre a migliorare il sistema, purché siano segnalati in modo trasparente e registrati sistematicamente.
Occorre inoltre sensibilizzare i pazienti ai rischi, in modo che anch’essi possano contribuire alla propria sicurezza. La maggior parte di loro considera l’ospedale come un luogo sicuro, ma sottovaluta spesso i possibili rischi di un intervento medico e non ne valuta la necessità in modo critico (p. es. operazioni per ernie discali, artroscopie del ginocchio, chemioterapie in fase terminale).
Le carenze qualitative producono costi sanitari elevati, che potrebbero essere evitati. Si presume che in Svizzera soltanto gli incidenti evitabili comportino 400 000 giorni inutili di degenza ospedaliera.
La legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie (LAMal) esige che la pianificazione ospedaliera si fondi sui criteri di economicità e qualità. A tale scopo sono necessari il rilevamento e l’adeguata interpretazione di indicatori di qualità, utili ai fornitori di prestazioni come base per attuare un processo di miglioramento strutturato.
1 Kohn/Corrigan/Donaldson (editors), To err is human: building a safer health system, Institute of Medicine, 2000
2 Halfon/Staines/Burnand, Adverse events related to hospital care: a retrospective medical records review in a Swiss hospital, in International Journal for Quality in Health Care, 2017, 1-7
3 Point Prevalence Survey 2017 of healthcare-associated infections and antimicrobial use in Swiss acute care hospitals; Swissnoso, 2018
Chi è responsabile della qualità?
Secondo la legislazione vigente, la promozione e la garanzia della qualità incombe a diversi attori:
Diritto della sanità pubblica
la Confederazione emana prescrizioni in ambito formativo e per l’esercizio della professione;
in tale contesto, i Cantoni sono l’organo responsabile per il rilascio delle autorizzazioni all’esercizio di una professione o attività e ricoprono funzioni di vigilanza nell’ambito della polizia sanitaria. Dal canto loro, i fornitori di prestazioni devono esercitare la professione in modo accurato1.
1 P. es. art. 40 lett. a della legge
federale del 23 giugno 2006 sulle professioni mediche universitarie (LPMed, RS 811.11); leggi cantonali sull’assistenza sanitaria e ospedaliera.
Diritto dell’assicurazione malattie
disciplina le condizioni di autorizzazione per i fornitori di prestazioni, in particolare emana per ospedali e altri istituti criteri di pianificazione uniformi in base alla qualità e all’economicità (art. 38 e 39 LAMal);
definisce valori cardine per lo sviluppo, la rilevazione e la pubblicazione di informazioni sulla qualità (in part. secondo l’art. 59a LAMal);
stabilisce misure sussidiarie se i partner tariffali non adempiono ai loro obblighi contrattuali relativamente alla garanzia della qualità secondo gli articoli 59d e 77 dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sull’assicurazione malattie (OAMal) e i Cantoni non assolvono i loro compiti di pianificazione dell’assistenza nell’ambito della medicina altamente specializzata (art. 39 cpv. 2bis LAMal).
valutano la qualità e l’economicità degli ospedali nel quadro della pianificazione dell’assistenza sanitaria (art. 39 LAMal e art. 58a–58e OAMal);
sostengono l’attuazione tassativa delle misure a garanzia della qualità e delle relative misurazioni previste dalla Confederazione presso i fornitori di prestazioni.
forniscono prestazioni efficaci, appropriate ed economiche nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, AOMS (art. 32 LAMal);
attuano misure di garanzia della qualità secondo le direttive della Confederazione e dei Cantoni nonché le convenzioni stipulate con gli assicuratori (art. 39, 43 e 58 LAMal);
assumono la propria responsabilità, quale impresa, di garantire e sviluppare la qualità nell’erogazione delle prestazioni, inclusi l’avvio e lo svolgimento di attività a carattere didattico, come ad esempio benchmarking e best practice (art. 59d e 77 OAMal); in questo contesto s’inserisce anche la diffusione di una cultura della sicurezza;
rilevano dati per la raccolta di informazioni sulla qualità, che mettono gratuitamente a disposizione della Confederazione (art. 59a LAMal).
concordano con i fornitori di prestazioni le tariffe e le misure di garanzia della qualità e dell’economicità delle prestazioni (art. 43 LAMal);
verificano che i fornitori di prestazioni adempiano le condizioni relative all’economicità e alla qualità delle prestazioni a carico dell’AOMS e richiedono l’applicazione di sanzioni ai tribunali arbitrali cantonali (art. 56, 59 e 89 LAMal).
La Confederazione intende garantire che le prestazioni mediche siano sicure, efficaci, orientate al paziente, tempestive ed efficienti e che tutta la popolazione disponga delle stesse opportunità di accesso. Questi obiettivi servono da base per i principali criteri di misurazione degli indicatori di qualità. Nell’ottica di un miglioramento strutturato della qualità e della sicurezza dei pazienti e dunque di una prevenzione degli eventi medici indesiderati (cd. eventi avversi), la Confederazione sostiene quattro programmi nazionali, che identificano possibilità di miglioramenti concreti in materia di diagnosi e terapia e aiutano così i fornitori di prestazioni a rispettare la buona prassi. La fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera attua questi programmi su mandato della Confederazione e, insieme ai portatori di interessi, valida misure che saranno poi dichiarate come «standard professionali».
Come garantire trasparenza in materia di qualità?
La Confederazione ha il compito di fornire informazioni sulla qualità affidabili e adeguate al pubblico destinatario, grazie alle quali gli attori del sistema sanitario possano riconoscere aspetti qualitativamente rilevanti, prendere decisioni e attuare provvedimenti.
Gli indicatori di qualità pubblicati dall’UFSP per gli ospedali per cure acute (CH-IQI)1 comprendono il numero di casi (p. es. il numero di operazioni di by-pass al cuore o di infarti cardiaci trattati) e i tassi di mortalità (quanti decessi sono sopravvenuti a seguito di un’operazione di by-pass al cuore?) e sono pubblicati ogni anno per i singoli ospedali. Sul sito dell’UFSP è possibile comparare contemporaneamente i risultati di diversi interventi/diagnosi e ospedali (max. 5). Il confronto del numero di casi per un determinato intervento o una determinata malattia permette di sapere quale ospedale ha più esperienza.
Anche l’ANQ (Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche) rileva indicatori di qualità nel settore degli ospedali per la somatica acuta e delle cliniche di psichiatria e riabilitazione, che possono essere consultati sul sito dell’ANQ.
Al momento si stanno sviluppando indicatori di qualità insieme alle associazioni competenti per le organizzazioni di cure e d’aiuto a domicilio (SPITEX) e le case di cura. Si prevede che, al termine della fase pilota, i dati siano regolarmente rilevati dall’Ufficio federale di statistica (UST) e pubblicati dall’UFSP.
Tra le priorità dell’UFSP rientrano il rilevamento e la pubblicazione di indicatori di qualità per studi medici (regime medico-ambulatoriale). La fondazione EQUAM ha sviluppato per gli studi medici appositi indicatori medici della qualità, che sono tuttavia ancora poco diffusi.
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) pubblica ogni due anni un rapporto con gli indicatori sulla qualità e la sicurezza dei pazienti, che contempla anche la Svizzera2.
1 Link alla scheda informativa sugli indicatori di qualità CH-IQI
2 Health-at-a-Glance 2017: OECD Indicators; OECD 2017
Come migliorare la qualità?
Dal 2012 l’UFSP finanzia programmi nazionali per migliorare la qualità e la sicurezza dei pazienti, attuati dalla fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera.
1. Chirurgia sicura
L’utilizzo sistematico della checklist dell’OMS nelle sale operatorie dovrà permettere di ridurre il numero di incidenti chirurgici evitabili.
2. Sicurezza farmacologica nelle interfacce negli ospedali per cure acute
La sistematica riconciliazione della terapia farmacologica al momento dell’ammissione di un paziente permetterà di evitare errori farmacologici (confusioni, omissioni e interazioni) nonché indicazioni errate.
3. Sicurezza dei cateteri vescicali
L’obiettivo del programma è di ridurre le infezioni urinarie dovute ai cateteri vescicali limitandone l’utilizzo superfluo.
4. Sicurezza farmacologica nelle case di cura
Questo programma permetterà di evitare la politerapia e di ridurre la prescrizione di medicamenti potenzialmente pericolosi per le persone anziane.
Una revisione della legge per quanto concerne la qualità e l’economicità è attualmente discussa in Parlamento.
Swiss National Report on Quality and Patient Safety
L’UFSP ha conferito a Charles Vincent (UK) e Anthony Staines (CH) il mandato di elaborare lo «Swiss National Report on Quality and Patient Safety». Il rapporto, che sarà disponibile nel secondo semestre del 2019, riassumerà lo stato attuale delle conoscenze in materia di sicurezza dei pazienti e qualità nell’assistenza sanitaria svizzera e indicherà gli interventi necessari.
Qualitätsstrategie des Bundes im Schweizerischen Gesundheitswesen (in tedesco con un riasunto in francese) (PDF, 1 MB, 13.12.2016)
Rapport sur la concrétisation de la stratégie qualitée 2011 (in francese) (PDF, 43 kB, 13.12.2016)
Recommendations and proposals for the federal strategy (Report of the Scientific Advisory Board) (PDF, 123 kB, 12.03.2018)
Les indicateurs de qualité permettent aux hôpitaux de s'améliorer (in francese) (PDF, 100 kB, 13.12.2016)
Qualità e economicità: Revisione della legge
811.11 Legge federale sulle professioni mediche universitarie LPMed
811.21 Legge federale sulle professioni sanitarie LPSan
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