Source: http://www.dirittoitaliano.com/formulario/giudiziale/formula.php?Atto-di-citazione---sinistro-stradale---controparte-targa-estera---legittimazione-passiva-UCI-61
Timestamp: 2018-07-16 16:41:19+00:00
Document Index: 33655383

Matched Legal Cases: ['art. 2054', 'art. 2054', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 166', 'art. 167', 'art. 171', 'art. 4']

Ultimo aggiornamento il 17-02-2012
I sigg.ri CORNELIA, nata a _______ (___) il __________ C.F.: ______________, e TIZIO, nato a _________ (__) il ________ C.F.: _____________________, entrambi residenti in _____ Via ________ n.___, ed elettivamente domiciliati in ____________ , Via ___________ n.___, presso lo studio degli Avv.ti Penelope (C.F.____________) PEC avv.penelope@________ e Marco Tullio (C.F.____________) PEC avv.marco.tullio@_________ che li rappresentano e difendono giusta delega a mergine del presente atto (Si dichiara espressamente ai fini e per gli effetti degli artt. 133, 134 e 136, comma 3, c.p.c. di voler ricevere le comunicazioni di Cancelleria al seguente numero di fax: __________);
1. in data _______, alle ore ____ circa in ______, il sig. Tizio si trovava, alla guida dell’autovettura _______ tg. AA111AA di proprietà della sig.ra Cornelia, a percorrere a moderata andatura la via _____________ proveniente da_______ con direzione ______;
2. giunto all’altezza dell’edificio dell’intersezione stradale con Via _________________ si vedeva urtato dal rimorchio tg. BB222BB dell’autocarro con motrice tg. CC333CC condotta dal sig. Caio;
3. quest’ultimo proveniente dal casello autostradale di ________, dalla Via Maremmana Inferiore si immetteva sulla Via Nazionale Tiburtina con direzione G.R.A. senza concedere la dovuta precedenza, come da segnaletica verticale ivi presente all’automobile tg. AA111AA condotta dal sig. Tizio;
4.	stante la suddetta dinamica del sinistro, appare inconfutabile la responsabilità esclusiva del sig. Caio nella causazione del sinistro de quo, per aver lo stesso violato tanto la normativa del Codice della Strada, quanto i precetti dell’ordinaria prudenza;
5.	intervenivano sul luogo del sinistro gli agenti della Polizia Locale del Comune di ________ i quali provvedevano a redigere Rapporto per l’incidente stradale, dal quale viene pienamente confermata la dinamica sin qui esposta;
6.	in seguito alla collisione, l’autovettura _______ tg. AA111AA di proprietà della sig.ra Cornelia subiva ingenti danni alla carrozzeria ed alla meccanica, per un totale di € ________ come da fattura n. ____ del 01.02.10 emessa dalla Concessionaria _____ S.r.l., riparatore autorizzato ____ allegata agli atti di causa, oltre ad € _____ per acquisto pneumatici nonché € _____ per soccorso stradale come da fatture allegate. Inoltre appare del tutto legittima una quantificazione in via equitativa del danno da fermo tecnico nell’importo di € 300,00;
7.	nella medesima circostanza, il sig. Tizio, lamentava dolori al collo ed alla spalla sinistra; lo stesso, pertanto, si recava presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “S. Giovanni” di ________ dove gli venivano diagnosticati: «distrazione _________, contusione _______»;
8.	da dette lesioni sono residuati esiti di carattere permanente, come indicato nella relazione del Dr.ssa Flavia;
9.	l’autocarro che trainava il rimorchio tg. BB222BB, recava targa tedesca “CC333CC”, di guisa che le istanze risarcitorie degli odierni attori vedono quale legittimato passivo ex lege l’UCI – Ufficio Centrale Italiano;
10.	l’UCI con lettera del _________ comunicava che il veicolo tg. CC333CC risulta di proprietà della società tedesca _______________;
11.	con racc. a/r del __________ gli odierni attori inoltravano all’ UCI – Ufficio Centrale Italiano formale richiesta di risarcimento dei rispettivi danni subiti in occasione del sinistro di cui è causa ai sensi e per gli effetti di cui agli artt.125 e 126 cod. ass.;
12.	con missiva del _________ l’UCI formulava offerta risarcitoria in favore della sig.ra Cornelia per i danni subiti dall’auto di cui la medesima è proprietaria per un importo di € _____ di cui € ______ a titolo di spese di assistenza legale, ivi specificando: «dagli accertamenti da noi svolti sulla dinamica dell’incidente, non risulta superata la presunzione di cui al secondo comma dell’art. 2054 c.c.. Precisato quanto sopra, La informiamo che possiamo mettere a disposizione la somma di € _____ omnia pari al 50% dell’ammontare dei danni subiti».
13.	con lettera del _________, l’UCI provvedeva al pagamento dell’importo di € ______ per il tramite dell’assegno bancario (ivi accluso) n. ___________;
14.	con racc. a/r del ________ la sig.ra Cornelia, per il tramite dell’Avv. Penelope, contestando l’applicazione del concorso di responsabilità nella produzione del sinistro de quo, comunicava all’ UCI, la propria determinazione di trattenere ed incassare il predetto assegno a titolo di acconto sulle maggiori somme dovute. In questa sede l’avv. Penelope formulava richiesta di liquidazione dell’importo residuo di € 2.000,00 (comprensivo di onorari legali per € 500,00) riportando descrizione analitica delle voci di danno;
15.	l’Uci non dava seguito a detta racc. a/r della sig.ra Cornelia;
16.	in forza dell’applicazione dell’art. 2054 comma secondo c.c. da parte dell’UCI, non può che rilevarsi l’assenza dei presupposti per una definizione bonaria del sinistro anche con riferimento alla liquidazione danno non patrimoniale subito dal sig. Tizio;
17.	con riferimento alle lesioni patite dall’istante, vertendosi in tema di lesioni colpose si richiede la liquidazione del danno morale. Sul punto richiamiamo, altresì, la recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni unite, del 11.11.2008, n. 26972 ove nella motivazione, al punto 2.10, si legge: «va conseguentemente affermato che, nell’ambito della categoria generale del danno non patrimoniale, la formula “Danno morale” non individua una autonoma sottocategoria di danno ma descrive tra i vari possibili pregiudizi non patrimoniali, un tipo di pregiudizio costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal reato in sé considerata. Sofferenza la cui intensità e durata nel tempo non assumono rilevanza ai fini della esistenza del danno, ma solo della quantificazione del risarcimento». D’altro canto lo stesso Giudice di legittimità con recentissima pronuncia - Suprema Corte - III Civile – con Sentenza 18641 del 12.09.2011 - ha affermato come nel nostro ordinamento la giurisprudenza di merito e di legittimità non abbia “cancellato la fattispecie del danno morale intesa come "voce" integrante la più ampia categoria del danno non patrimoniale : né avrebbe potuto farlo senza violare un preciso indirizzo legislativo, manifestatosi in epoca successiva alle sentenze del 2008 di queste sezioni unite, dal quale il giudice, di legittimità e non, evidentemente non può in alcun modo prescindere in una disciplina (e in una armonia) di sistema che, nella gerarchia delle fonti del diritto, privilegia ancora la diposizione normativa rispetto alla produzione giurisprudenziale”.
Tanto premesso i sigg.ri Cornelia e Tizio, come in epigrafe rappresentati, difesi e domiciliati
- l’Ufficio Centrale Italiano in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in Milano, Corso Sempione n. 39 (20145):
- la _______________________domiciliata ex lege presso l’Ufficio Centrale Italiano in persona del legale rappresentante pro tempore, con sede legale in Milano, Corso Sempione n. 39 (20145).
a comparire dinanzi al Giudice di Pace di ________, nota sede di _________, n.___, Sezione e Giudice designandi, all’udienza del ___________ (termine a comparire raddoppiato ex art. 126 comma 3 Cod. Ass.) ore di rito – con invito a costituirsi in giudizio nel termine di venti giorni prima dell’udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall’art. 166 c.p.c., e con avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all’art. 167 e 38 c.p.c. e che in difetto di costituzione si procederà in loro contumacia ai sensi dell’art. 171 c.p.c. – per ivi sentir accogliere le seguenti
Nel merito: accertare e dichiarare l’esclusiva responsabilità del sig. Caio in ordine alla produzione del sinistro in premessa e, per l’effetto, ai sensi degli artt.144 e 148 D. Lgs. 209/2005, condannare l’Ufficio Centrale Italiano in persona del legale rappresentante p.t.,
1.	al risarcimento dei danni subiti dall’autovettura _______ tg. AA111AA in favore della sig.ra Cornelia, al netto di quanto già percepito, da liquidarsi nella residua somma di € 2.000,00 ovvero nell’importo diverso minore o maggiore ritenuto di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulle somme rivalutate.
2.	al risarcimento del danno non patrimoniale in favore del sig. Tizio conseguente alle lesioni dal medesimo subite a seguito del sinistro stradale di cui è causa nell’importo complessivo di €7.000,00 - comprensivo del danno biologico e del danno morale, nonché del rimborso delle spese mediche sostenute, ovvero negli importi diversi minori o maggiori ritenuti di giustizia, oltre rivalutazione monetaria ed interessi nella misura di legge sulle somme rivalutate.
Si chiede ammettersi prova per testimoni sui capitoli di prova di cui ai punti 1, 2 e 3 di cui alla premessa del presente atto emendati da ogni giudizio e /o valutazione. Si indica a testimone la sig.ra _______ residente in ______.
- si offrono in comunicazione, in fotocopia: Rapporto per l’incidente stradale della Polizia Municipale del Comune di ________; racc. a/r Avv. Penelope – UCI del _______; Fattura ______ S.r.l. n. __ del _____; fattura ___gomme s.n.c. n. __ del _______; fattura soccorso stradale _______ del _______; lettera UCI del _________; lettera Banca Popolare di ______ del _______ con allegato assegno n. ___________-00; racc. a/r Avv. Penelope del _________; lettera UCI del _______; relazione medico legale della dott.ssa Flavia sulla persona del sig. Tizio; modello informativa ai sensi dell’art. 4, 3° comma D.Lgs 28/2010 e quant’altro indicato nell’indice di cui al fascicolo di parte.