Source: https://www.tuttoambiente.it/news/novita-ambientali-legge-bilancio-2019/
Timestamp: 2019-05-26 18:07:32+00:00
Document Index: 11423588

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 226', 'art. 228', 'art. 1', 'art. 6']

Novità ambientali nella L. Bilancio 2019 - TuttoAmbiente.it
Novità ambientali nella L. Bilancio 2019
News su bonifiche, imballaggi, energia, rumore, TARI e PFU
Dal 1° gennaio 2019 è in vigore la Legge 30 dicembre 2018, n. 145, conosciuta come Legge di Bilancio 2019, con varie disposizioni anche in tema di ambiente. Una delle tematiche ambientali affrontate è quella dell’efficienza energetica, con particolare riferimento alla proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica previste dal decreto-legge 63/2013 e alla riqualificazione energetica degli immobili della PA.
La L. Bilancio si occupa anche del finanziamento di un programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti oggetto di bonifica, di quelli per i quali non sia stato avviato il procedimento di individuazione del responsabile della contaminazione, e degli interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica, rimandando l’adozione del predetto Programma al Ministero dell’ambiente, entro circa 4 mesi dal 1° gennaio 2019 (art. 1, comma 800).
Novità anche per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas: in particolare, è previsto che quelli con potenza elettrica non superiore a 300 kW, facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l’80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici, e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto, continuano ad accedere ad una serie di incentivi, a condizione che vi sia autoconsumo in sito dell’energia termica prodotta, a servizio dei processi aziendali (art. 1, commi 954-957). Questo fino alla pubblicazione del decreto di incentivazione, che darà attuazione a quanto previsto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, che ha recepito la direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.
Ulteriori commi dell’art. 1 della L. Bilancio sono dedicati alla promozione dell’acquisto di veicoli a basse emissioni (commi 1031-1042), e alla proroga, per il 2019, della possibilità per i Comuni di commisurare la TARI alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti, così intervenendo sul comma 652 dell’art. 1 della L. 147/2013 (cd. Legge di stabilità 2014), così rimandando l’applicazione del metodo secondo il quale la tariffa deve determinarsi in relazione all’effettiva quantità di rifiuti prodotti.
Non solo. La L. Bilancio 2019 contiene anche due importanti modifiche al D.L.vo 152/2006, l’una consistente in una nuova disposizione (art. 226-quater) sulle Plastiche monouso (comma 802), l’altra con riferimento agli pneumatici fuori uso (comma 751), che interviene a modificare l’art. 228. Relativamente a quest’ultima, circa l’obbligo per produttori e importatori di pneumatici di provvedere alla gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso pari a quelli immessi sul mercato e destinati alla vendita sul territorio nazionale, la nuova legge precisa che “un quantitativo di pneumatici pari in peso a cento equivale ad un quantitativo di pneumatici fuori uso pari in peso a novantacinque“, e che “i produttori e gli importatori di pneumatici o le loro eventuali forme associate devono utilizzare, nei due esercizi successivi, gli avanzi di gestione derivanti dal contributo ambientale per la gestione di pneumatici fuori uso, anche qualora siano stati fatti oggetto di specifico accordo di programma, protocollo d’intesa o accordo comunque denominato, ovvero per la riduzione del contributo ambientale“.
Infine, si segnala anche un riferimento alla tematica del rumore: per effetto di quanto disposto al comma 746 dell’art. 1 della L. Bilancio 2019, per determinare la normale tollerabilità delle immissioni acustiche di cui all’art. 6-ter del decreto-legge 208/2008, “si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, e alle relative norme di attuazione“, vale a dire la Legge Quadro sull’inquinamento acustico, in vigore dal 29 dicembre 1995.
Faremo il punto anche di tutte queste novità durante il Master “Gestione Rifiuti”, che si terrà a Milano dal 15 marzo al 12 aprile 2019.