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Timestamp: 2018-06-21 23:48:31+00:00
Document Index: 158751280

Matched Legal Cases: ['art. 1661', 'art. 1661', 'art. 122', 'art. 118', 'art.122', 'art. 4', 'art. 4', 'art.9', 'art.9', 'art.10', 'art. 38', 'art 42', 'art.44', 'art 47', 'art.49', 'art.50', 'art. 51', 'art.52', 'in fine', 'art. 53', 'art. 58', 'art. 59', 'art.153', 'art.9', 'art.9', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 125', 'art. 252', 'art. 267', 'art. 125', 'art. 15', 'art. 40', 'art. 15', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 71', 'art. 133', 'art.92', 'art.48', 'art.114', 'art.38', 'art.38', 'art.38', 'art.38', 'art.81']

lavori pubblici.it: aprile 2012
DELIBERAZIONE dell’AVCP n. 51 del 21 febbraio 2002.
Nel contratto di appalto i cui corrispettivi sono stabiliti “a corpo”, l’offerente formula la propria offerta economica, attraverso la determinazione, a proprio rischio e sulla base dei grafici di progetto e delle specifiche tecniche contenute nel capitolato speciale d’appalto, dei fattori produttivi necessari per la realizzazione dell’opera, così come risulta dal progetto, finita in ogni sua parte (quantità e costi dei materiali occorrenti, produttività e costi delle maestranze e dei tecnici nonché modalità esecutive).
Da ciò discende la immodificabilità del prezzo determinato “a corpo”, con assunzione a carico dell’appaltatore dell’alea rappresentata dalla maggiore o minore quantità dei fattori produttivi che si renda necessaria rispetto a quella prevista nell’offerta.
Il concetto di immodificabilità del prezzo “a corpo” non è però assoluto ed inderogabile, trovando il limite nella pedissequa rispondenza dell’opera da eseguire ai disegni esecutivi ed alle specifiche tecniche (che comprendono le prestazioni tecniche dei vari materiali e componenti e le relative modalità esecutive) entrambi forniti dalla stazione appaltante e sulla base dei quali l’offerente ha eseguito i propri calcoli e proprie stime economiche e si è determinato a formulare la propria offerta, ritenendola congrua e conveniente rispetto alle prestazioni da eseguire.
E che il progetto (caratterizzato dai disegni esecutivi e dalle specifiche tecniche) costituisca un fondamentale elemento di riferimento nel contratto di appalto con corrispettivo “a corpo”, si riscontra anche dalla lettura dell’art. 1661 c.c, laddove è, appunto, prevista come causa di derogabilità alla immodificabilità del prezzo, la variazione, tipologica e dimensionale, dell’opera. A conferma di ciò, la centralità attribuita dal legislatore della Merloni alla fase della progettazione, che ha portato la stessa ad una definizione approfondita, graduale rispetto alla tre fasi previste, che comporta un livello previsionale che lascia pochissimi spazi a variazioni in fase esecutiva.
La predeterminazione del sinallagma contrattuale viene meno, pertanto, allorché vi sia una modifica dei disegni esecutivi (e quindi una modifica dell’oggetto del contratto) che comporti la necessità di maggiori (ovvero minori) quantità di opere o lavorazioni rispetto a quelle stimate al momento della fissazione del prezzo e della conseguente formulazione dell’offerta da parte dell’appaltatore; oppure vi sia una variazione delle specifiche tecniche, previste nel progetto facente parte del contratto, che, allo stesso modo di cui sopra, variando l’oggetto del contratto, comportino maggiori o minori costi ed oneri per l’appaltatore.
Verificandosi una simile evenienza, con la conseguenza di far esorbitare il rischio assunto con l’offerta “a corpo” fuori della normale ed accettabile alea, ci si trova di fronte alla necessità di rideterminare il prezzo “a corpo”, non assolvendo più quest’ultimo alla sua naturale funzione.
Alla suddetta rideterminazione del prezzo “a corpo” le parti contraenti perverranno assumendo a base di calcolo il prezzo “a corpo” offerto dall’appaltatore cui dovranno aggiungere o diminuire le quantità e le qualità variate in aumento o in diminuzione ovvero le diverse prestazioni richieste, valorizzate per i corrispondenti prezzi contrattuali che sono quelli dell’offerta a prezzi unitari, nel caso si sia aggiudicato l’appalto con tale modalità, oppure quelli dell’elenco prezzi posto a base di gara, nel caso si sia seguita, come nel caso in esame, la modalità di offerta di ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara
Nel computare le richiamate quantità, le parti contraenti dovranno riferirsi unicamente a quelle quantità previste nel progetto e determinabili con valutazioni oggettive con riferimento ai disegni, sulla cui unica base l’appaltatore medesimo ha formulato la propria offerta e non anche ad altri elementi quantitativi (quali ad esempio le stime predisposte dal committente), carenti di rilevanza contrattuale per la loro esclusiva funzione di rappresentare il metodo seguito per pervenire alla determinazione del presunto prezzo complessivo dell’opera da porre a base di gara. Allo stesso modo si dovrà procedere in caso di variazioni delle specifiche tecniche.
Per gli appalti a corpo, quindi, i lavori in variante, riguardanti le lavorazioni ricomprese nell’appalto principale, possono essere disposti esclusivamente per le opere in più o in meno rispetto alle previsioni di progetto con la conseguenza che la perizia non deve rielaborare le quantità dei lavori non interessanti le variazioni supplementari o riduttive, anche se le quantità originarie, previste nei computi metrici del progetto, sono di valore differente rispetto alle quantità risultanti in fase di esecuzione; in caso contrario si cadrebbe nell’equivoco di trasformare in sede consuntiva un appalto a corpo in un appalto a misura.
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posted by gl @ 25.4.12
TAR Lombardia, Milano, sez. III, 3 febbraio 2006, n. 175
Le peculiarità che contraddistinguono l’appalto a corpo da quello a misura non attengono alla fase preliminare della scelta del contraente, che si effettua con uno dei procedimenti ad evidenza pubblica predisposti dall’ordinamento, bensì in quella esecutiva, conseguente alla stipulazione del contratto.
Difatti, mentre nell’appalto a misura il corrispettivo può variare in più o in meno, rispetto all’ammontare pattuito, in funzione della maggiore o minore quantità di lavoro effettivamente eseguito, nell’appalto a corpo rileva il “rischio” a carico dell’impresa, dato che il prezzo globale pattuito rimane invariato qualunque sia la quantità di maggior lavoro che venga eventualmente a gravare sull’appaltatore. Anche per il contratto a corpo sussiste l’esigenza di pubblico interesse che le opere previste siano realizzate a condizioni di minor possibile dispendio di risorse finanziarie, compatibilmente con l’esigenza di conseguire il massimo risultato in termini di congruità ed efficienza dell’opera stessa in relazione alle finalità pubbliche da soddisfare. L’appalto a corpo si caratterizza, quindi, per l’invariabilità del prezzo globalmente pattuito al quale “naturalmente” accede la conseguente alea incombente sull’appaltatore (cfr., in termini, Consiglio di Stato, sez. VI, 20 maggio 1997 n. 740, nonché T.A.R. Piemonte, sez. II, 31 maggio 1996, n. 319).
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Lodo arbitrale Roma 25/01/2010 n. 8/2010
Nell’appalto a corpo l’appaltatore sopporta il rischio delle quantità rispetto al prezzo pattuito, ma nell’ambito (e non potrebbe essere diversamente) di quanto disegnato e progettato, senza che ciò legittimi la trasformazione dell’appalto in un contratto aleatorio, né escluda che competano all’appaltatore compensi per i maggiori oneri sostenuti in dipendenza di circostanze a lui non imputabili.
La pattuizione di immodificabilità del prezzo in cui l’appaltatore assume, sulla base del progetto a base di gara, il carico dell’alea rappresentata dalla maggiore o minore quantità dei fattori produttivi che concorrono alla realizzazione dell’opera, e la contemporanea necessità di non sovvertire l’equilibrio del sinallagma contrattuale, accentuano l’ineludibile necessità di un adeguato approfondimento del progetto esecutivo ad un livello tale da definire in modo compiuto l’opera da realizzare, al fine di garantire la possibilità di individuare le singole parti dell’opera ed assicurare la pedissequa rispondenza della medesima agli elaborati grafici ed alle specifiche tecniche.
Le modalità di pagamento del corrispettivo “a corpo” non trasformano, dunque, l’appalto in un contratto aleatorio. Come ricordato dall’Autorità di Vigilanza per i Lavori Pubblici nella deliberazione n. 51 del 21/2/2002 “…che il progetto (caratterizzato dai disegni esecutivi e dalle specifiche tecniche) costituisca un fondamentale elemento di riferimento nel contratto di appalto con corrispettivo “a corpo”, si riscontra anche dalla lettura dell’art. 1661 c.c., laddove è, appunto, prevista come causa di derogabilità alla immodificabilità del prezzo la variazione, tipologica e dimensionale, dell’opera. A conferma di ciò la centralità attribuita dal legislatore della Merloni alla fase della progettazione, che ha portato la stessa ad una definizione approfondita, graduale rispetto alle tre fasi previste, che comporta un livello revisionale che lascia pochissimi spazi a variazioni in fase esecutiva.
La predeterminazione del sinallagma contrattuale viene meno, pertanto, allorché vi sia una modifica dei disegni esecutivi (e quindi una modifica dell’oggetto del contratto) che comporti la necessità di maggiori (ovvero minori) quantità di opere o di lavorazioni rispetto a quelle stimate al momento della fissazione del prezzo e della conseguente formulazione dell’offerta da parte dell’appaltatore; oppure vi sia una variazione delle specifiche tecniche, previste nel progetto facente parte del contratto, che, allo stesso modo di cui sopra, variando l’oggetto del contratto, comportino maggiori o minori costi ed oneri per l’appaltatore. Verificandosi una simile evenienza, con la conseguenza di far esorbitare il rischio assunto con l’offerta “a corpo” fuori della normale ed accettabile alea, ci si trova di fronte alla necessità di rideterminare il prezzo “a corpo”, non assolvendo più quest’ultimo alla sua naturale funzione”. Il Collegio ritiene, quindi, che il rischio che l’appaltatore assume nell’appalto “a corpo” non può estendersi illimitatamente in violazione dei presupposti che sovrintendono all’equilibrio sinallagmatico del rapporto, soprattutto in presenza di gravi carenze del progetto esecutivo, come nel caso di specie.
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Deliberazione dell’AVCP n. 56 del 03/12/2008
In caso di contratto di lavori stipulato a corpo, nessuna delle parti contraenti può pretendere una modifica del prezzo convenuto, sulla base di una verifica delle quantità delle lavorazioni effettivamente eseguite. Tuttavia, è evidente come l’importo dell’appalto possa subire modifiche in aumento o in diminuzione qualora in corso d’opera si manifesti, per cause riconducibili a quelle contemplate dalle disposizioni legislative vigenti, l’esigenza di introdurre modifiche al progetto posto a base d’appalto. E’ quindi possibile che si verifichi un incremento dell’importo contrattuale per effetto di ulteriori o diverse lavorazioni rispetto a quelle contemplate dal contratto, mentre non è consentito che tale incremento derivi da una mera ricalcolazione dell’importo delle opere sulla base dei prezzi unitari delle singole lavorazioni e delle quantità effettivamente eseguite.
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LIMITE SPECIALE SUBAPPALTO LAVORI RELATIVI ALLA CATEGORIA PREVALENTE NELLA MISURA DEL 20%
Ai sensi dell'art. 122, c.7, Dlgs. 163/2006 "I lavori affidati ai sensi del presente comma, relativi alla categoria prevalente, sono affidabili a terzi mediante subappalto o subcontratto nel limite del 20 per cento dell'importo della medesima categoria; per le categorie specialistiche di cui all'articolo 37, comma 11, restano ferme le disposizioni ivi previste."
A fronte di tale perspicua e cogente disciplina normativa, in grado quindi di integrare la disciplina di gara anche con effetto pregiudizievole della partecipazione alla stessa, va esclusa la ditta che ha dichiarato di voler subappaltare i lavori inerenti alla categoria OG1 per una quota del 30 %, quindi superiore a quella indicata dalla norma testé riprodotta, ancorché tale lavorazione sia qualificata "prevalente" dalla disciplina di gara.
In conclusione, il quadro normativo di riferimento, nel quale va collocata la selezione in esame, contempla un limite quantitativo al subappalto, pari al 20 % dei lavori della categoria prevalente, quindi percentualmente inferiore a quella del 30 % prevista dalla norma generale di cui all'art. 118 del d.lgs. n. 163/2006.
Qualora la lex specialis commini espressamente l'esclusione dalla gara in conseguenza di determinate prescrizioni, l'Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a dette prescrizioni, restando preclusa all'interprete ogni valutazione circa la rilevanza dell'inadempimento, la sua incidenza sulla regolarità della procedura selettiva e la congruità della sanzione contemplata nella lex specialis, alla cui osservanza la stessa Amministrazione si è autovincolata al momento dell'adozione del bando (cfr. AVCP pareri n. 215 del 17.09.2008 e n. 262 del 17.12.2008). Parere AVCP n.2 dell’ 8/2/2012.
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posted by gl @ 22.4.12
INSERIMENTO DI ELEMENTI ECONOMICI NELL'OFFERTA TECNICA
Si configura quale violazione del principio di segretezza delle offerte l'inserimento di elementi concernenti l'offerta economica all'interno della busta contenente l'offerta tecnica, in quanto la commistione così operata tra profilo tecnico e profilo economico è di per sé idonea ad introdurre elementi perturbatori della corretta valutazione da parte della Commissione di gara.
Ne consegue che, indipendentemente da una espressa previsione a pena di esclusione contenuta nella lex specialis di gara, sussiste, in capo al concorrente, il divieto di riportare qualsiasi valorizzazione economica di elementi che compongono l'offerta tecnica, benchè a supporto di eventuali varianti, in quanto tale divieto risponde alla generale finalità di garantire il rispetto del principio di autonomia dell'apprezzamento discrezionale dell'offerta tecnica rispetto a quello dell'offerta economica, occorrendo, appunto, evitare che nell'offerta tecnica siano contenuti dati che consentano già di individuare le positive ricadute economiche derivanti dalle varianti presentate. Ciò impone, altresì, di prescindere dalla circostanza dell'idoneità del dato economico prospettato a consentire la ricostruzione del prezzo indicato nell'offerta economica.
Sicché, la commistione tra offerta tecnica ed economica in cui è incorsa l'ATI controinteressata ne giustificherebbe l'esclusione dalla gara. Vale in proposito ribadire che in caso di aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, le offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale al fine, appunto, di evitare che gli elementi di valutazione aventi carattere automatico (quali il prezzo) possano influenzare la valutazione degli elementi discrezionali. E ciò perché nella gara da aggiudicarsi con il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa, vi è, come pure afferma la giurisprudenza amministrativa, una netta separazione tra il momento valutativo dell'offerta tecnica e quello dell'offerta economica (cfr. T.A.R. Sicilia Catania, sez. III, 14 novembre 2007 , n. 1852 e Consiglio St., sez. V, 21 marzo 2011 n. 1734 e 31 marzo 2011, n. 1970).
D'altra parte il principio di segretezza delle offerte, posto a presidio dei principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa, impone che, al fine di evitare ogni possibile influenza nella valutazione dell'offerta tecnica, è interdetta al seggio di gara la conoscenza di qualsiasi elemento economico fino a quando non si sia conclusa la fase di valutazione di tali offerte. Parere AVCP n. 7 in data 8/2/2012.
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INADEMPIENZA CONTRIBUTIVA DELL’ESECUTORE E DEL SUBAPPALTATORE ACCERTATA CON IL DURC
L'INPS ha emanato la Circolare 13/04/2012, n. 54, con la quale fornisce indicazioni in merito all'attivazione del potere sostitutivo della stazione appaltante, introdotto dall'art. 4, comma 2, del D.P.R. 207/2010, nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e, in caso di imprese edili, della Cassa edile in caso di inadempienza contributiva dell’esecutore e del subappaltatore accertata con il DURC.
La Circolare richiama integralmente quanto già chiarito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la Circolare 16/02/2012, n. 3.
Il meccanismo prevede in particolare che, qualora il DURC segnali una inadempienza contributiva relativa a uno o più soggetti impiegati nell’esecuzione del contratto, il RUP può trattenere dal certificato di pagamento in favore dell’appaltatore o del subappaltatore l’importo corrispondente alla inadempienza stessa, versando poi detto importo direttamente agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nel caso di imprese edili, la Cassa edile.
Alla Circolare INPS 54/2012 sono allegati i modelli per la comunicazione preventiva (Allegato 3) e per la comunicazione tra INPS e stazione appaltante (Allegato 4).
Tra i principali chiarimenti forniti dalla Circolare Min. 3/2012 si segnala quanto segue:
- la trattenuta delle somme a danno dell’appaltatore o subappaltatore va effettuata dopo la decurtazione delle ritenute di garanzia dello 0,50% prevista dal comma 3 dell’art. 4 del D.P.R. 207/2010;
- la trattenuta opera anche qualora il totale delle somme dovute all’appaltatore o subappaltatore sia in grado solo in parte di colmare le inadempienze contributive emerse dal DURC;
- l’intervento sostitutivo per inadempienze del subappaltatore deve avvenire solo a seguito dell’eventuale intervento già attivato per irregolarità dell’appaltatore ed inoltre non può eccedere il valore del debito che l’appaltatore ha nei confronti del subappaltatore.
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Con la legge 24 marzo 2012, n. 27 di “Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1: Misure urgenti in materia di concorrenza,liberalizzazioni e infrastrutture” pubblicata sulla G.U. del 24 marzo 2012, n.71, sono state dettate ulteriori disposizioni di interesse per la realizzazione di opere pubbliche e sono state apportate modifiche al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. In particolare:
Accorpamento degli Ordini. L’art.9 al comma 7 stabilisce che gli Ordini dovranno essere riformati «secondo i principi della riduzione e dell'accorpamento, su base volontaria, fra professioni che svolgono attività similari».
Società professionali. L'art.9-bis modifica l'art.10 delle recente legge 138 del 12.11.2011 per:
- diminuire a tre il numero minimo dei soci delle cooperative di professionisti;
- limitare ad un terzo il capitale sociale consentito ai soci non professionisti;
- obbligare la copertura assicurativa per i danni ai clienti;
- consentire al socio professionista di opporre il segreto professionale agli altri soci per le prestazioni a lui affidate.
Liberalizzazione delle pertinenze delle strade. Con l’art. 38 si stabilisce che all’articolo 24 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, al comma 5-bis, dopo le parole «sono previste» sono inserite le parole «, secondo le modalità fissate dall’Autorità di regolazione dei trasporti, sentita l’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali di cui all’articolo 36 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111».
Infrastrutture strategiche. L'art 42 tratta dell'alleggerimento e dell'integrazione della disciplina del promotore per le infrastrutture strategiche.
Contratto di disponibilità. Con l'art.44, a modifica del codice degli appalti, viene istituito il contratto di disponibilità con il quale un privato mette a disposizione dell'amministrazione, a fronte di un corrispettivo, un'opera destinata ad un pubblico servizio. La locazione finanziaria viene sostituita dal contratto di disponibilità.
Opere d'arte negli edifici pubblici. Con l'art 47, il 2% per le opere d'arte per abbellimenti di nuovi edifici pubblici viene ridotto all'1 % per edifici pubblici di costo superore a 5 milioni di euro e allo 0,5% per edifici di costo superiore a venti milioni di euro. La spesa per opere d'arte è esclusa per gli edifici industriali pubblici e per l'edilizia residenziale pubblica sia civile che militare, nonchè per edifici di costo inferiore a un milione di euro. La norma si applica ai bandi per opere d'arte non ancora pubblicati.
Utilizzo delle terre e rocce da scavo. Con l’art.49 si precisa che l’utilizzo delle terre e rocce da scavo è regolamentato con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, con il quale si stabiliscono le condizioni alle quali le terre e rocce da scavo sono considerate sottoprodotti ai sensi dell’articolo 184-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006. Dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale sarà abrogato l’articolo 186.
Disposizioni in materia di concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche. Con l’art.50 al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sono apportate modificazioni:
- all’articolo 143, commi 5 e 7;
- all'articolo 144, dopo il comma 3
- all'articolo 159, comma 1, lettera a);
Disposizioni in materia di affidamento a terzi nelle concessioni. Con l’art. 51 sono apportate modificazioni:
- all'articolo 253, comma 25, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Semplificazione nella redazione e accelerazione dell'approvazione dei progetti. L'art.52 stabilisce che al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
- all’articolo 93, comma 2, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «E’ consentita altresì l’omissione di uno dei primi due livelli di progettazione purché il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per il livello omesso e siano garantiti i requisiti di cui al comma 1, lettere a), b) e c)»;
- all’articolo 97, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente:
«1-bis. Le stazioni appaltanti hanno facoltà di sottoporre al procedimento di approvazione dei progetti un livello progettuale di maggior dettaglio rispetto a quanto previsto dalla normativa di cui al comma 1, al fine di ottenere anche le approvazioni proprie delle precedenti fasi progettuali eventualmente omesse. La dichiarazione di pubblica utilità di cui agli articoli 12 e seguenti del d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, e successive modificazioni, può essere disposta anche quando l’autorità espropriante approva a tal fine il progetto esecutivo dell’opera pubblica o di pubblica utilità»;
- all’articolo 128, comma 6, dopo le parole: «a 1.000.000 di euro, previa approvazione» è inserita la seguente: «almeno», e, dopo le parole: «superiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione» è inserita la seguente: «almeno».
Allineamento alle norme europee della regolazione progettuale delle infrastrutture ferroviarie e stradali e disposizioni in materia di gallerie stradali. Con l’art. 53 si stabilisce che:
b) all’articolo 11, comma 1, le parole: «dei collaudi» sono sostituite dalle seguenti: «delle verifiche funzionali».
Edilizia & Social housing. Gli articoli 56 e 57 dettano norme in materia edilizia per i fabbricati in vendita da parte del costruttore e per il ripristino dell'IVA per l'housing sociale. L'art. 58 introduce semplificazioni per le procedure del Piano nazionale di edilizia abitativa.
Finanza di progetto. L'art. 59 bis introduce una importante modifica al codice degli appalti, sostituendo totalmente l'art.153 sulla finanza di progetto
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posted by gl @ 10.4.12
COMPENSO PER I PROFESSIONISTI
L'art.9 comma 1 della legge 24.3.2012 n.27 (conversione il legge del DL 1/2012) abroga le tariffe professionali. Queste possono essere utilizzate per altri 120 giorni solo per stabilire i compensi nell'ambito di vertenze giudiziarie. Entro lo stesso termine, il Governo emanerà un decreto per fissare parametri per i compensi da decidere da parte del giudice. Un altro decreto definirà gli oneri e le contribuzioni per Inarcassa e le altre casse professionali. Il decreto deve salvaguardare l'equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
Il compenso deve essere pattuito al momento del conferimento dell'incarico. Il professionista deve fornire al cliente tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili fino alla conclusione dell'incarico. Inoltre deve indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocabili al cliente nell'esercizio dell'attivita' professionale.
In ogni caso la misura del compenso e' previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.
La legge non impone la forma scritta, (inizialmente prevista dal decreto-legge con sanzioni disciplinari per gli inadempienti) né per il compenso pattuito, né per le altre informazioni nel preventivo al cliente. Tuttavia la forma scritta sembra inevitabile visto che le cose da pattuire e da comunicare non è opportuno siano concordate solo verbalmente. Inoltre nulla impedisce che gli Ordini stabiliscano l'opportunità o l'obbligo del preventivo e della pattuizione scritti nel rispettivi codici deontologici. In merito all'assicurazione, sembra che fino alla riforma di agosto 2012, il professionista deve comunicare al cliente se possiede o meno la polizza. Solo dopo la legge di riforma l'assicurazione diventerebbe obbligatoria.
I liberi professionisti e le stazioni appaltanti, devono determinare i compensi in funzione di propri parametri di riferimento da rendere pubblici.
Le tariffe sono state abrogate ma non è stata tolta ai singoli professionisti ed alle stazioni appaltanti la possibilità di determinare e pubblicizzare, per il principio di trasparenza, propri parametri di riferimento che potrebbero essere, in parte, anche ricavati dalle attuali tariffe professionali.
Ogni Amministrazione dovrebbe dotarsi di un regolamento interno approvato con delibera in cui vengano definiti i parametri (in funzione dell’importo delle opere, della categoria e del grado di complessità delle stesse) cui fare riferimento per la determinazione dei compensi dei servizi di architettura e di ingegneria da porre a base d'asta.
In definitiva si deve costruire una Tabella in cui in funzione dell'importo dell'opera e della categoria della stessa vengano individuati tre parametri (percentuali) per il compenso.
Per quanto concerne gli importi delle opere potrebbero essere definiti da tre a 5 parametri, ad esempio: sino a 100.000 euro, da 100.000 a 500.000 euro, da 500.000 ad 1.000.000 di euro, da 1.000.000 a 5.000.000 di euro, oltre 5.000.000 e tante categorie in funzione delle opere da eseguire, ad esempio: fabbricati rurali, case unifamiliari, case plurifamiliari, ponti, strade, ecc.
Per ognuna delle categorie determinate e per ogni importo dovrebbero essere, poi, definiti tre parametri (percentuali) di riferimento in funzione del fatto che si possa trattare di un incarico semplice, di un incarico di media difficoltà o di un incarico complesso.
In ogni caso, non si tratta di una tariffa ma di parametri che l’Amministrazione stabilisce senza alcun riferimento ad una tariffa professionale.
Oppure, basterebbe utilizzare gli stessi parametri che il Governo deve fissare per le decisioni del giudice sui compensi professionali.
Ovviamente il responsabile del procedimento, nella definizione dell'importo a base d'asta, relativo ad un determinato servizio di architettura o di ingegneria, avrebbe l'obbligo di riferirsi ai parametri definiti dalla propria amministrazione.
Per i lavori privati, ogni singolo professionista potrebbe, anche con riferimento alla ormai abrogata tariffa professionale, costruirsi un proprio listino in cui, in funzione della tipologia dell’opera che ritiene di poter progettare e dirigere, definire i parametri dei compensi in relazione all'importo ed alla complessità dell'opera stessa.
Le tariffe professionali o l’utilizzo di parametri tariffari non potranno essere richiamati in alcun modo nei contratti stipulati pena nullità della clausola relativa alla determinazione dei compenso (art.9 comma 2 della Legge 27/2012).
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ABROGATE LE TARIFFE DELLE PROFESSIONI REGOLAMENTATE
Dal 24 gennaio 2012, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 1 sulle "Liberalizzazioni" convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 (G.U. del 24 marzo 2012, n. 71), in riferimento a quanto previsto dall'articolo 9 dello stesso sono state cancellate tutte le tariffe delle professioni regolamentate e di fatto per quanto concerne le professioni degli architetti, degli ingegneri, dei geologi e dei geometri, sono state abrogate:
- la legge 2 marzo 1949, n. 143 recante "Tariffa professionale ingegneri ed architetti";
- il decreto del Ministero della Giustizia 4 aprile 2001 recante "Corrispettivi delle attività di progettazione e delle altre attività, ai sensi dell'art. 17, comma 14-bis della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modifiche";
- la circolare Ministero Lavori pubblici 1 dicembre 2969, n. 6679 recante "Tariffa professionale per prestazioni urbanistiche";
- la tariffa relativa ai procedimenti arbitrali di cui al decreto ministero Lavori Pubblici 2 dicembre 2000, n. 398;
- la legge 2 marzo 1949, n. 144 recante "Testo unico della tariffa per le prestazioni professionali dei geometri";
- il decreto del Ministero di Grazia e Giustizia 18 novembre 1971 recante "Tariffario per le prestazioni professionali dei geologi";
- il decreto del Ministero della Giustizia 30 maggio 2002 recante "Adeguamento dei compensi spettanti ai periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria in materia civile e penale",
ma sono state abrogate, anche, le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista rinviano alle tariffe e, pertanto debbono intendersi abrogati, tra l'altro, alcuni commi di alcuni articoli del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 163/2006 e precisamente:
- i commi 1, 2, 3 e 6 dell'articolo 92;
- il comma 10 dell'articolo 240;
- il comma 12 dell'articolo 240;
- il comma 5 dell'articolo 243;
ma, anche alcuni commi di alcuni articoli del Regolamento di attuazione di cui al D.P.R. n. 207/2012 e precisamente:
- la lettera b) del comma 1 dell'articolo 50;
- i commi 1, 3, 4 e 5 dell'articolo 238;
- il comma 2 dell'articolo 262;
- il comma 6 dell'articolo 314.
L’art. 9 “Disposizioni sulle professioni regolamentate” della legge 24 marzo 2012, n. 27 stabilisce infatti:
4. Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico e deve altresì indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, deve essere adeguata all'importanza dell'opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. Al tirocinante è riconosciuto un rimborso spese forfettariamente concordato dopo i primi sei mesi di tirocinio.
5. Sono abrogate le disposizioni vigenti che per la determinazione del compenso del professionista, rinviano alle tariffe di cui al comma 1.
Etichette: professionisti, tariffa
L’art. 10 della Legge 12 novembre 2011, n. 183 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2012)” pubblicata sulla G.U. n. 265 del 14 novembre 2011, modicata dall’art. 9-bis della legge 24 marzo 2012, n. 27 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1: Misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture (G.U. del 24 marzo 2012, n. 71), tratta della Riforma degli ordini professionali e società tra professionisti. Si stabilisce che:
2. All'articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:
«5-bis. Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali in contrasto con i princìpi di cui al comma 5, lettere da a) a g), sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012."
5-ter. Il Governo, entro il 31 dicembre 2012, provvede a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto del comma 5-bis in un testo unico da emanare ai sensi dell’articolo 17-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400».
(comma così modificato dall'articolo 33, comma 1, legge n. 214 del 2011)
3. E' consentita la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Le società cooperative di professionisti sono costituite da un numero di soci non inferiore a tre.
(comma così modificato dall'articolo 9-bis, comma 1, legge n. 27 del 2012)
b) l'ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, nonché dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, purché in possesso del titolo di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento. In ogni caso il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell’ordine o collegio professionale presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall’albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi;
(lettera così modificata dall'articolo 9-bis, comma 1, legge n. 27 del 2012)
c-bis) la stipula di polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell’esercizio dell’attività professionale;
(lettera introdotta dall'articolo 9-bis, comma 1, legge n. 27 del 2012)
12. All'articolo 3, comma 5, lettera d), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: «prendendo come riferimento le tariffe professionali. E' ammessa la pattuizione dei compensi anche in deroga alle tariffe» sono soppresse.
Etichette: ordini professionali, professionisti, società
GIUDIZIO DI CONGRUITÀ DELL'OFFERTA ECONOMICA
“La motivazione del giudizio di congruità dell’offerta economica non richiede un esame analitico delle voci esposte, dovendo lo stesso svolgersi con riguardo all’offerta nel suo complesso e, in un’ ottica di contemperamento con le esigenze di celere definizione della procedura di affidamento, anche attraverso un mero richiamo agli elementi offerti al riguardo dall’impresa concorrente nel contradditorio con la stazione appaltante.”
E' quanto enunciato dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 460 del 31 gennaio 2012.
Etichette: congruità, offerta economicamente più vantaggiosa
SOGLIA A 40.000 EURO PER SERVIZI DI INGEGNERIA
Il Ministero delle Infrastrutture ha fornito risposta ad una interrogazione confermando l'effettiva elevazione della soglia di cui all'art. 125, comma 11 del D. Leg.vo 163/2006 (Codice Contratti) da 20.000 a 40.000 Euro, anche per i servizi di architettura ed ingegneria di cui all'art. 252 del D.P.R. 05/10/2010, n. 207 (Regolamento di attuazione del Codice).
Ciò in quanto le previsioni contenute nella fonte di rango primario, D. Leg.vo 163/2006, debbano prevalere sulle difformi previsioni contenute nella fonte di rango secondario D.P.R. 207/2010, e che con le modifica introdotta D.L. 13/05/2011, n. 70, convertito dalla L. 12/07/2011, n. 106 al comma 10 dell'art. 267 del D.P.R. 207/2010 si è inteso assoggettare integralmente anche il settore dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria al regime generale di cui all'art. 125, comma 11, del D. Leg.vo 163/2006. Tale interpretazione segue e conferma quanto chiarito dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti con il Parere REG 22/2011 del 16/11/2011.
Etichette: codice, servizi ingegneria, soglia
posted by gl @ 9.4.12
Con una nota congiunta del 26 gennaio scorso Inps e Inail hanno recepito, con alcune precisazioni, quanto contenuto nella circolare di risposta all`Ance del Ministero del Lavoro del 16 gennaio scorso (vedi: Il Durc non è autocertificabile, lo precisa il Ministero del Lavoro del 17 gennaio scorso), con riferimento alla non autocertificabilità del Durc, stante una diversa interpretazione effettuata da alcune amministrazioni provinciali in merito alla norma di cui all`art. 15 della L. n. 183/2011.
Gli Istitituti hanno ribadito il principio di non autocertificabilità del Durc, in quanto le valutazioni effettuate da un Organismo tecnico non possono essere sostituite da un`autodichiarazione, e hanno confermato la non applicabilità a tale Documento della normativa sull`autocertificazione e, in particolare, dell`art. 40 del D.P.R. n. 445/2000 secondo cui: “sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati e apposta, a pena di nullità, la dicitura: “il presente certificato non puo` essere prodotto agli organi della p.a. o ai privati gestori di pubblici servizi”.
Con la nota gli Istituti comunicano inoltre che, nei casi di appalti pubblici, a partire dal 13 febbraio 2012 la richiesta di Durc può essere effettuata esclusivamente dalle stazioni appaltanti, rimanendo la facolta` per le imprese di verificare, attraverso lo sportello unico previdenziale, l`avvenuta richiesta.
Etichette: durc, inail, inps
posted by gl @ 1.4.12
AUTOCERTIFICAZIONI – DISPOSIZIONI INPS
Circolare INPS 27/3/2012 n. 47
Etichette: autocertificazioni, inps
AUTOCERTIFICAZIONI – CIRCOLARE INGEGNERI
La Circolare n.5/2012 del Consiglio Nazionale degli Ingegneri in tema di riforma degli Ordini professionali, di tariffe professionali e di autocertificazione, consegue all’entrata in vigore della Legge n.183 del 12/11/2011.
Etichette: autocertificazioni, ordine, tariffa
L’entrata in vigore dal 1° gennaio 2012 dell’art. 15 della legge 183/2011, ha apportato modifiche significative al D.P.R. 445/2000, in particolare su quanto previsto dall’art. 40 per le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni.
Tali certificazioni, se riferite a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000.
Art. 46 – D.P.R. 445/2000
n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione,
di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
Art. 47 – D.P.R. 445/2000
L'atto di notorietà concernente stati, qualità personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato è sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalità di cui all'articolo 38.
- La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
- Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualità personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
- Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'Autorità di Polizia
Giudiziaria è presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualità personali
dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi è comprovato da chi ne richiede il
duplicato mediante dichiarazione sostitutiva.
A seguito di tali innovazioni il Ministero della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione ha emesso la direttiva n. 14/2011 contenente le relative disposizioni applicative.
La normativa de quo ha riflessi anche sulle attività dei Consigli Provinciali degli Ordini, in quanto investe tutta l’area relativa al rilascio di certificati verso i terzi.
Dal 1 gennaio 2012 sulle certificazioni da produrre ai soggetti privati deve essere apposta, a pena di nullità, la dicitura: «Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi».
Le Amministrazioni Pubbliche e i gestori di pubblici servizi, ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 445/2000, sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive, accettando la dichiarazione prodotta dall'interessato e accertandone in seguito la veridicità.
Le Amministrazioni competenti per il rilascio della relativa certificazione devono rispondere tempestivamente (entro 30 giorni) alle Amministrazioni procedenti che intendano effettuare i relativi controlli, anche a campione, delle dichiarazioni sostitutive, a norma dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000.
Etichette: autocertificazioni
D.LGS.163/2006
DIRETTIVA CE 2004/18
DIRETTIVA CE 2004/17
TABELLA CORRISPONDENZA LEGGE 109
TABELLA CORRISPONDENZA DPR 554
TABELLA CORRISPONDENZA DPR 34
TABELLA CORRISPONDENZA DM 145
TABELLA CORRISPONDENZA DAL 178 AL 214 CONTABILITA’
L.109/1994
CGA DM 145/2000
TUS D.LGS.81/2008
L.136/2010
TUE DPR 327/2001
NTC 2008 e CIRCOLARE 2009
D.LGS.42/2004
L.R.6/2010
L.R.12/2005
D.P.R.380/2001
DPCM 377/1988
RD 1214/1934
RD 1038/1933
L. 20/1994
D.LGS.159/2011 CODICE ANTIMAFIA
D.LGS. 490/1994
DPR 252/1998
LR3/2009 ESPROPRI
EUROSTAT 11/2/2004
CIRCOLARE PCM 27/3/2009
DET AVCP 4/2009 LINEE GUIDA CRITERIO OEPV
DET AVCP 5/2009_ART 48
DET AVCP 6/2009 VERIFICA OFFERTE ANOMALE
DET AVCP 1/2010_ART 38
DET AVCP 5/2010_SERVIZI TECNICI
DET AVCP 2/2011 PROCEDURA NEGOZIATA
DET AVCP 4/2011 LINEE GUIDA TRACCIABILITA FF
DET AVCP 7/2011 OEPV FORNITURE E SERVIZI
DET AVCP 8/2011 PROCEDURA NEGOZIATA
DET AVCP 1/2012 REQUISITI ORDINE GENERALE
DET AVCP 2/2012 AVVALIMENTO
DET AVCP 4/2012 BANDO TIPO
DET AVCP 3/2013 RETI IMPRESA
DET AVCP 5/2013 SERVIZI E FORNITURE
DET AVCP 6/2013 ARBITRATO
DET AVCP 1/2014 ART.48
MANUALE ISTEDIL
D.LGS.267/2000
DM 37/2008 IMPIANTI EDIFICI
REGOLAMENTO RL 4/2006
CALCOLO OFFERTE ANOMALE E AGGREGAZIONI
RICERCA CPV
CODICI NUTS
CONVERTITORE DSP-EUR
UTILITA’ E SERVIZI VARI
TARIFFA BASE INGARCH
CALCOLO ONORARIO INGARCH
D.M. 4/4/2001
LEGGE 143/1949
INDICE COSTO COSTRUZIONE FABBRICATO RESIDENZIALE
INDICI ISTAT E INTERESSE LEGALE
FOI NAZIONALE GENERALE
DENUNCIA C.A.
PREZZARIO REGIONE VALLE D'AOSTA
PREZZARIO COMUNE MILANO
ELENCO PREZZI VENETO STRADE
CATALOGO ABESCA
AVCP SERVIZI
OSSERVATORIO OO.PP. REGIONE LOMBARDIA
INVIO DATI ALL’OSSERVATORIO
ISTITUTO POLIGRAFICO INSERZIONI GURI
AVCP MASSIMARIO
AVCP FAQ
MASSIMARIO GIURISPRUDENZA
OSSERVATORIO OOPP LOMBARDIA
L'APPALTO PUBBLICO INFO
INDIVIDUAZIONE CATEGORIE NEI BANDI
DURC MODENA
EDILCASSA BG
CASSA EDILE DURC CLIENT
GURI ALTALEX
PORTALE CAMERE DI COMMERCIO
ESPROPRI.IT
CONSULENZA ESPROPRI
ESPROPRI ON LINE
GIURISPRUDENZA ESPROPRIAZIONI
TUS SICUREZZA
VV.FF. PREVENZIONE INCENDI
ORDING BERGAMO
ORDING MILANO
ORDING ROMA
ORDING GENOVA
ORDARCH ROMA
TUTTO INGEGNERE
OSSERVATORIO C.A.
APPALTI ON LINE
IL SOLE 24 ORE NORME
SITI RICERCA SENTENZE
IUS ET NORMA
MINAMBIENTE_VIA
VIA REGIONE LOMBARDIA
DG AMBIENTE LOMBARDIA
OSSERVATORIO SERVIZI LOMBARDIA
NORMATIVA SISMICA TOSCANA
GEOLOGIA EMILIA ROMAGNA
CASSAZIONE CODICE DELLA STRADA
PIANI SICUREZZA AUTOSTRADA
ANTIMAFIA MININT
DIGITA LEX
Norme tecniche per le costruzioni 2005
Norme tecniche per le costruzioni 2008
Le norme tecniche per le strade (DM 5 nov 2001)
DM 22 apr 2004
Le norme tecniche per adeguamento strade
Le norme tecniche per le intersezioni stradali
Illuminazione gallerie stradali
Normativa barriere stradali di sicurezza
Direttiva 2004/54/CE gallerie stradali
Sicurezza gallerie stradali
Normativa ferroviaria europea
Regolamenti sugli scarichi e gli usi delle acque
Normativa barriere architettoniche
Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade
Linee guida Anas per gallerie
Intersezioni stradali
DM 4405/2005
Direttiva 2004/52
DM 11/3/1988
R.L. Regolamento n. 7/2006
R.L. Catalogo interventi di manutenzione stradale (testi pag.12)
R.L. Catalogo dei dissesti stradali (testi pag.12)
R.L. Standard prestazionali e manutenzione stradale (testi pag.12)
R.L. Assi stradali(testi pag.11)
R.L. Zone di intersezione (testi pag.7)
R.L. Elaborati progettuali (testi pag.7)
R.L. Analisi di traffico (testi pag.7)
R.L. Manutenzione pavimentazioni stradali
Norme illuminazione stradale
Norme di interesse ferroviario
Norme per asfalti
Direttive segnaletica stradale
Quadro normativo RFI
R.L. Legge per il Governo del Territorio
Direttiva 2008/96
Adempimenti relativi alle opere in c.a.
Circolare 252 del 15/10/1996
Legge sulle opere pubbliche
Cartello di cantiere- schema
Cartello di cantiere - Circolare n.1729/90
DM 1404/1968
Circolare Min 5980/1970
Circolare Anas 1350/1968
Applicazione D.M.22/1/2008 n.37
Raggio di svolta
Normativa forestale Lombardia
Norme armonizzate direttiva CE 89/106
Circolare MIN denuncia c.a.
UNI cls e bitumi
ANSF Agenzia Italiana Sicurezza Ferrovie
BOB Circolare Geniodife 2009
BOB Circolare Geniodife 2011
PROGETTAZIONE DELLA SICUREZZA NELLE GALLERIE STRADALI
CARATTERISTICHE GEOMETRICHE E FUNZIONALI DELLE GALLERIE
STRADELANDIA NORMATIVE
DM 16/4/2008 RETI GAS
Argomenti (più recenti verso il basso)
Tabella di corrispondenza 109/163
Le novità della legge 166/02
Det AVCP n. 23 del 5/12/2001
Det AVCP n. 10 del 29/5/2002
La disciplina delle sospensioni dei lavori
Codice dei contratti_commenti
Le direttive comunitarie 2004/17 e 2004/18
La legge comunitaria 2004
La legge comunitaria 2005
I nuovi modelli dei bandi di gara
Le garanzie fideiussorie e le coperture assicurative
Soglie comunitarie per appalti
Frazionamento di opere
Tenuta del registro di contabilità
Anomalia: nessuna esclusione senza contraddittorio
Categorie di opere e qualificazione
Polizza di responsabilità dei professionisti
Tassa sulle gare d'appalto
Termini di pagamento acconti
Offerta economicamente più vantaggiosa: subelementi del criterio
Affidamento servizi ingegneria
Clausole discriminanti
Requisiti impresa singola
Requisiti ATI orizzontale
Requisiti ATI verticale
Requisiti ATI mista
Disposizioni in materia di ATI
Legge comunitaria 2005 approvata
Guida al Codice 1^ parte
Guida al Codice 2^ parte
Guida al Codice 3^ parte
Capitolato RFI opere civili
Clausola di privilegio
Affidamento servizi di ingegneria
Subappalto e pagamenti
Escussione cauzione provvisoria
Bando di gara errato
Tutela e uso delle acque
Verifica anomalia in contraddittorio
Nuovi schemi di bando aggiornati
Variazione prezzi anno 2005
Variazione prezzi anno 2006
Istanza di parere all'Autorità
Incarichi sottosoglia
Prezzo chiuso art. 133
Variante urbanistica per opera pubblica
Contributo per partecipazione a gare
Affidamento servizi sottosoglia
Norme tecniche per le costruzioni - proroga
Cauzione gare progettazione
RL Nomina collaudatori
Affidamento incarichi collaudo
Criteri di selezione per servizi
Applicabilità norme tecniche costruzioni
Situazioni di controllo
Incarichi a Università
Impianti distribuzione gpl
Comprova possesso requisiti
Applicazione norme tecniche costruzioni
Qualificazione OS21
Seconda modifica Codice contratti
Autoresponsabilità del concorrente
Riduzione della cauzione
Appalto a corpo e a misura
Modifiche Codice Ambiente
Rideterminazione della soglia
Circolare Min Lavoro 12/7/2005 n. 230 su DURC
Direttiva europea appalti pubblici
Appalti del concessionario
Appalti pubblici elettronici
Requisiti procedure elettroniche Ue004
Dpcm 116/97 OEPV
Regole delle comunicazioni
Specifiche tecniche appalti sottosoglia
Requisiti partecipazione alla gara
Certificati esecuzione lavori (CEL)
Procedura telematica per CEL
Casellario informatico imprese qualificate
Domanda via fax
Termine consegna plico
Regola di buona amministrazione
Circolare appalti servizi tecnici
Computo metrico estimativo consultabile
Verifica requisiti di moralità
DURC esteso
Progetto e variante urbanistica
Nuove soglie di rilevanza comunitaria
Regolamento Codice Contratti
Nuovo Regolamento Codice dei Contratti (gov.it)
Indennità espropriazioni
Lo svincolo della cauzione provvisoria
Il saggio di interesse legale
Appiattimento dei punteggi
Contributo a favore dell'Autorità
Decreto mille proroghe 2008
Modifiche del Codice Ambiente
Casellario informatico forniture
Aggiornamento importi
Difformità tra norme del bando
Legge 31_2008
AdV n.3_2008
Modifiche CPV
Circolare Norme Tecniche Costruzioni_bozza
Trasmissione dati AdV
Legge comunitaria 2007
DDL Legge comunitaria 2008
Dichiarazione ausiliario
Bando di gara telematica
Disciplina contratti pubblici
Le cauzioni negli appalti
Iva 10% strade comunali
Criteri motivazionali di gara
RTI nei servizi
Nuova direttiva ricorsi
Avvalimento prestato da impresa
Arbitrati e terzo decreto
Invio comunicazioni AdV
Aggiornamento prezziari
Subappalti rtesponsabilità solidale
NT costruzioni in legno
Manuali operativi per sicurezza
Adeguamento dei prezzi negli appalti
Organismi ispezione tipo B
Revisione prezzi 2007
Nuovo vocabolario comune
Dl 23 ottobre 2008 n. 162
Art. 37 e RTI
Categorie superspecializzate
Tesserino del lavoratore
Terzo decreto correttivo
Pavimentazioni rinforzate
Incarichi professionali sotto soglia
Nuove norme su qualificazione
Subaffidamenti
Appalti a corpo e a misura
Terreni a destinazione edificatoria
Criteri selezione migliore offerta
Importo gara e costo lavoro
Rischio nelle attività di scavo
Itaca su sicurezza
Società pubbliche o miste
Incentivo art.92
Formalismo dichiarazione
Imposta di bollo su elaborati
Regolarità del pagamento
Protezione acque sotterranee
Commissione tecnica di verifica
Acciai per c.a.
UE ferrovie
UE materiali da costruzione
Criteri valutazione offerte
Obbligo di gara per la progettazione a tariffa
Concessione in house providing
Modifiche a 163, 383, 152
Linee guida applicazione art.48
Leggi in materia di sicurezza pubblica
Semplificazione in materia di contratti
Testo unico sicurezza decreto correttivo
Contratti stipulati a corpo
Misure in materia di sicurezza pubblica
Decreto legge 135_2009
Convegno IGI
Decreto legislativo 81_2008
Calcolo soglia anomalia
Esercizio facoltà subappalto
Regola favor partecipationis
Disciplina offerta econ più vantaggiosa
Sterilizzazione punteggio massimo
Formula ancorata alla media
Premio di accelerazione
Fatturato e bilancio
Conformità polizze a schemi tipo
Poteri dell'Autorità
Deroga art.114 Regolamento
Nuove soglie rilevanza comunitaria
Leggi regionali 2009
Impugnazione atti di gara
Notifica al controinteressato
Soglia minima mandataria e mandante
Garanzia a corredo dell'offerta
Modifiche artt. 34_38_49_70
Modifiche al d.lgs.81_2008
Attuazione direttiva servizi nel mercato interno
Perizie di variante contratti a corpo
Requisiti di ordine generale - art.38
Linee guida Lombardia cantieri alta velocita'
Sicurezza delle Grandi Opere
Sicurezza dei Servizi e Forniture
Categorie generali e specializzate
ATI e contraente generale
Prevenzione infiltrazioni mafiose
Sulla procedura negoziata
Procedura negoziata < 500.000 €
TAR Toscana 934/2007
Parere 22/2009
Codice urbanistica - fasce di rispetto
Distanze minime a protezione nastro stradale
Le comunicazioni all’AVCP
Possesso dei requisiti di ATI
Partecipazione di ATI alla gara
Riparto interno dei lavori in ATI
Indicazione delle parti di servizio assunte e svolte da imprese di ATI
Requisiti della mandante in ATI
Procedura negoziata di fornitura
Adeguamento margini stradali
Criticità norme
Cento domande sulla sicurezza
Offerte anomale e utile d'impresa
Potere di autotutela della commissione
Subappalto sios
compenso a corpo e misura
Requisiti speciali avvalimento
Compiti in materia di sicurezza
Omessa delega al responsabile dei lavori
Delega al responsabile dei lavori
La cauzione definitiva
La garanzia per i rischi di esecuzione
La polizza indennitaria postuma
Garanzie di concorrenti riuniti
La garanzia globale di adempimento
Garanzia per danni da terzi
Scadenze temporali di fideiussioni e garanzie
Danni provocati da cani randagi
Procedura di gara senza bando di gara
Cauzione provvisoria_intestazione
Associazione temporanea di tipo orizzontale
Associazione temporanea di tipo misto
Partecipazione alla gara in ATI
Associazione temporanea di tipo verticale
Requisiti di ordine generale art.38
Requisiti di imprese riunite
Sul contraente generale
Principio di immutabilità del concorrente
Le condizioni di esecuzione dei contratti
Le clausole del bando di gara
Ammessa ATI anche per il general contractor
Bando con prezzario non aggiornato
I progettisti nell'appalto integrato
Ammesso il recesso nei RTI
Fideiussione bancaria e assicurativa
In ATI sommatoria classifiche imprese
Polizza fideiussoria in ATI
Vicende del mandato di ATI
Mandato collettivo con rappresentanza
Requisito qualità nelle ATI
Attestato SOA e qualità
Indice Istat costo di costruzione
Validità attestazione SOA
Sesto quinto
Obbligo dichiarazione requisiti
Le modifiche del bando di gara
Errore importo pagato per contributo
Sottoscrizione di modello senza scelta
Mancata risposta entro il termine
Integrazione ammissibile in sede di gara
DURC per affidamenti sottosoglia
Corridoio urbanistico e fasce di rispetto
Visione ed estrazione copia documenti
Recepimento direttiva 2008/98
Direttiva 2008/98
Requisiti di sicurezza più rigorosi
Validità certificati casellario giudiziale
Direttiva ricorsi_D.Lgs.53/2010
Disciplina concessioni
Contributi 2010 per AVCP
Beneficio incremento del quinto per qualificazione
Contributo gare 2010
Requisiti capacità fornitori e prestatori di servizi
Soggetti affidatari contratti pubblici
Consorzio in Ati con società
Requisiti di moralità
Mancanza copia sottoscritta del disciplinare
Procedura VIA Regione Lombardia
Piani Urbani Generali Servizi Sottosuolo
Mancata comprova requisiti
Limitazione platea concorrenti
Quota partecipazione in RTI
Impresa che non ha terminato precedenti opere
Appalto integrato e incaricati progettazione
Attestazione qualificazione progettazione
Verifica triennale SOA
Caratteristiche funzionali strade
Registrazioni in partita provvisoria
Riserve su libretto misure
Durc in caso di ATI
Subappaltante e obblighi di sicurezza
Riserve sui verbali di sospensione e ripresa
Manuale RUP
Manuale DL
Responsabilità DL
Il conto finale dei lavori
La mancata indicazione delle quote in Ati
Il collaudo e le riserve
La direttiva 96_2008 sulla sicurezza stradale
Il principio del favor partecipationis
I requisiti di capacità tecnica
Le pagine di composizione dell'offerta
Sulla possibilità della commissione di stabilire nuovi criteri
Linee guida affidamento servizi ingegneria
Disciplina pagamenti nei contratti
Interesse all'impugnazione
Principio di immodificabilità dei partecipanti
Concorrenti prequalificati separatamente
Articolo 95 comma 2 Regolamento
Quota di partecipazione all'Ati
I giudizi di anomalia
Modificabilità dell'Ati
La commissione deve aprire prima le offerte tecniche
Commissione di gara collegio perfetto
Adeguatezza termini ricezione offerte
Rinnovazione operazioni di gara
Reati e moralità professionale
Giudizio di gravità del reato
Mancata consegna del plico nei termini
Criterio valutazione merito tecnico
Dimostrazione possesso dei requisiti
Garanzie a corredo offerta
Cause esclusione art.38
Certificato Nos
Mandanti e subappalto
Il subappalto è una facoltà
Ati e consorzio con subappalto
Subappalto lavoratore autonomo
Controlli su subappalto
Pubblicazione bandi e avvisi
Pedaggiamento autostrade Anas
Valutazione offerta anomala
Obbligazioni direttore dei lavori
Nolo o subappalto
Subaffidamento e subappalto
Copia fatture subappaltatori
Entità lavori in subappalto
Appalti a corpo e misura
Divulgazione dati rilevanti
Contabilità lavori, varianti, riserve
Manuale manutenzione casa
RUP pt1
RUP pt2
RUP pt3
Il tracciamento curve circolari 1
Il tracciamento curve circolari 2
Il restauro delle strutture in legno
Check list cantieri
Guida sicurezza cantieri
Fornitura materiali e manutenzione
Autorizzazioni laboratori
Violazione limiti di velocità
Affidamento servizi diretto
Enti pubblici operatori economici
Linee guida tracciabilità
Regione Liguria espropri pris
Verifica anomalia offerte
Validità trimestrale DURC
Certificazioni sostitutive per appalti
Allargamento strada
Rispetto e servitù elettrodotti
Consulenza soggetti esterni
Rimozione rifiuti in scarpata
Cauzione per progettisti
Affidamento dei contratti
Nuovo regolamento codice
Ammissibilità rifiuti in discarica
Pubblicazione regolamento codice
Marcatura dispositivi riduzione rumore
Contributi 2011 per AVCP
Misure in materia di sicurezza
In caso di avvalimento
Verifica congruità costo manodopera
Nuovi formulari CE
Subcontratti e subappalti
Finanza di progetto e contraente generale
Subaffidamenti e nuova legge antimafia
Documenti in forma cartacea
Modifiche del Codice nel 2010
Contributo integrativo Inarcassa
Formule per attribuzione punteggi
Termini di ricezione delle domande
Punteggi attribuiti ad elementi offerta
Costi partecipazione alla gara
Guida per i contratti pubblici
Legge 646/82
Legge 575/65
Meccanismi di selezione del contraente
Il RUP nel nuovo regolamento
DURC Circolare INPS 145/2010
Attestazioni dei committenti
Contributi 2011 AVCP
Distanze minime delle costruzioni
Dichiarazioni di avvalimento
Albi pretori solo online
Direttiva UE ritardati pagamenti
Libro verde Commissione UE
Disciplina subappalto
Rup e anomalia offerte
Rup e adempimenti contributivi
Rup e adempimenti retributivi
Rup e regime responsabilità
Protocollo d'intesa Roma
Rup nei contratti forniture e servizi
Sicurezza e obblighi contributivi
Vincolo autostradale e opere amovibili
Prospettive del cls
Obblighi del progettista e del D.L.
Controlli del cls
Resistenza a compressione del cls
Geniodife Circolare verifica offerte anomale
Numero medio personale tecnico
Deposito contratto subappalto
Legittimo negare l'aggiudicazione
Revoca o annullamento aggiudicazione
Additivi calcestruzzo
Decadenza vincolo esproprio
Varianti migliorative
Mancato pagamento del contributo
Art. 133 comma 3
Art. 8 comma 1
Determinazione periodo attività
Requisiti sovrabbondanti
Modifiche Codice contratti
Esproprio in fascia di rispetto
Autonomia dell'appaltatore
Circolare Inail su Durc
Limitazioni circolazione stradale
Variazioni prezzi materiali
Margine di utile
Comunicazione nolo a caldo
Manuale indagini ambientali
Direttiva ricorsi recepimento
Responsabile del Procedimentol
Procedure per programmi complessi
Avvalimento per requisiti Iso 9000
Poteri della commissione di gara
Normativa settore autostradale
Informativa infiltrazioni mafiose
Tassatività cause di esclusioned
Affidamento lavori di importo inferiore
Il nuovo regolamento e i servizi
Decreto legge sviluppo 70/2011
Organizzazione e gestione dell'appalto
Adempimenti della direzione lavori
Stabilizzazione calce e cemento
Direttore lavori organo monocratico
Divieto di rapporti professionali
Affidamento incarico DL
Progetto esecutivo e cantierizzazione
Controlli di accettazione dei materiali
Verbalizzazione di gara
Gruppo misto di DL
DL e subappalti
Obblighi in materia di subappalto
Opere precarie e titolo edilizio
Regime fiscale dei terreni in fascia di rispetto
Guida pratica per i contratti pubblici
Dichiarazione art.38
Calcolo costi sicurezza
Conversione decreto sviluppo
Servizio europeo di telepedaggio
Linee guida sulla tracciabilità
Restituzione beni occupati
Informativa atipica
Lavori servizi e forniture in economia
Integrità dei plichi
Modalità di dimostrazione dei requisiti
Confronto tra vecchio e nuovo regolamento
Comma 3 bis art.81
Linee guida su camini e canne fumarie
Elementi e sub elementi da valutare
Nuovi modelli di formulari
Variazioni sul progetto a base di gara
Associazione per cooptazione
Bando di gara e CSA
Dimostrazione dei requisiti
Contratto a corpo
Art.76 e varianti migliorative
Prime indicazioni sui bandi tipo
Supporto al RUP e al DL
Riserve per fatti continuativi
La gestione delle riserve
Le caratteristiche delle riserve
Denunce secondo DPR 380
Linee guida per uso e manutenzione suolo
Dispositivi di ritenuta stradale
Interventi urgenti su edificio
Subappalto categorie generali
Uso e manomissione del suolo
Interventi urgenti su edificio condominiale
Impugnazione del bando
Prezziario vigente
Garanzie per incarichi tecnici
Nuovo regolamento VV.FF.
Collegato ordinamentale regione
Responsabilità del CSE
Soglia 40.000 € per servizi
Decreto Monti in materia edilizia
Decreto Monti opere strategiche
Decreto Monti capitali privati
Decreto Monti concessioni autostradali
Contratti settore difesa e sicurezza
Definizione interventi edilizi
Qualificazione installazione impianti
Disposizioni urgenti per economia 2011
Riordino ANAS
Disciplina impianti termici
Saggio interesse legale 2012
Collaudo e controllo ponti
Regione per CSE
Rup e la sicurezza
Consorzi imprese
Imprese cooptate
Informative prefettizie
Revisione direttive Ue
Protocollo di legalità e informative
Linee guida per riparazione
Costi manti bitumati
Modifiche CCP
decreto salva Italia su lavori
Decreto salva Italia su edilizia
Convenzioni autostradali
Ingegneri e liberalizzazioni
verifica anomalia
inadempienza retributiva
inaffidabilità impresa
soglia servizi
congruità dell'offerta
compenso professionisti
contratto a corpo e a misura
contratto contraente generale
avvalimento nei servizi
mortalità stradale
requisiti ordine generale
indicazione impresa
offerta immodificabile
Tecnologia dei Materiali e Tecnica delle costruzioni
Prove sul calcestruzzo e acciaio
I laboratori di prova autorizzati
Njkit
LPM POLIMI
Anas Cesano
CENTRO STUDI 3M
DOTM Road design manual
S.D. road design manual
Road pavement management
Portale impianti elettrici
Luce solare riflessa
Illuminazione stradale norme uni
Illuminazione stradale_linee guida
Impianti eolici e paesaggio
Ventilazione gallerie
Capitolato bitumi modificati
Le emulsioni bituminose
Linee guida per il calcestruzzo preconfezionato
Linee guida sui calcestruzzi strutturali ad alta resistenza
Linee guida sui calcestruzzi strutturali
Linee guida per il Controllo di Produzione del cls
Sulla durabilità dei cls
Short History of Concrete
Classi di esposizione ambientale del cls
ISTEDIL_Manuale prove
Riciclaggio materiali da demolizione
Calcolo barriere stradali bordo ponte
Mandati CEN M
Materiali lapidei e loro degrado
Degrado materiali: cause e processi
Il consolidamento dei materiali lapidei
Prezziari edilizia
Interazione pneumatico-pavimentazione
Tappeto di usura tradizionale
Manti di usura speciali
Scorie di acciaieria
Efficienza globale delle infrastrutture
Analisi profili velocità e visibilità
Strade con argilla espansa
CSA bitume modificato
Illuminazione stradale e sicurezza
Prove materiali autostrade
Aderenza ferroviaria
Fisica dell’automobile
Wisconsin Facility Development Manual
Architettura delle infrastrutture
rete stradale europea
interrelazione tra singola infrastruttura e ambiente urbano
Evoluzione dei ponti
Passaggi fauna
Manuale condotte in pvc
Calcestruzzo in galleria
Progetto rotatorie
Manutenzione pavimentazioni stradali
Valutazione rischio nelle gallerie stradali
Scienza del cls
Durabilità delle opere in cls
Giunti e ritiri
Il ritiro nel cls
Cls fibrorinforzato
Fornitura di calcestruzzo in cantiere
mix design del cls
PRESTAZIONI BARRIERE STRADALI
Aster ingegneria
Auto BSPD
TRASFERIMENTO SUL NUOVO BLOG
IMMISSIONE IN POSSESSO E MANCATA REALIZZAZIONE DEL...
PROROGA DELLA VALIDITA’ DELLE ATTESTAZIONI SOA
REQUISITI DI ORDINE GENERALE PER L’ AFFIDAMENTO DE...
MODIFICA DEL CODICE ANTIMAFIA