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Timestamp: 2020-02-28 06:55:37+00:00
Document Index: 139040287

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 15']

0.211.213.01
Capitolo I: Campo d’applicazione della convenzione
Capitolo II: Legge applicabile
Capitolo III: Disposizioni diverse
Campo d’applicazione il 12 settembre 2016
Conchiusa all’Aia il 2 ottobre 1973
Entrata in vigore per la Svizzera il 1° ottobre 1977
(Stato 12 settembre 2016)
Desiderosi di stabilire disposizioni comuni concernenti la legge applicabile alle obbligazioni alimentari verso gli adulti,
Desiderosi di coordinare queste disposizioni e quelle della Convenzione del 24 ottobre 19563 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari verso i figli,
La presente Convenzione si applica alle obbligazioni alimentari derivanti da rapporti di famiglia, di parentela, di matrimonio o di affinità, comprese le obbligazioni alimentari verso i figli non legittimi.
La Convenzione disciplina soltanto i conflitti di legge in materia d’obbligazioni alimentari.
Le decisioni rese in applicazione della Convenzione non pregiudicano l’esistenza di un rapporto secondo l’articolo 1.
La legge designata dalla Convenzione s’applica indipendentemente da qualsiasi condizione di reciprocità, anche ove trattasi della legge di uno Stato non contraente.
La legge interna della dimora abituale del creditore di alimenti regge le obbligazioni alimentari di cui all’articolo 1.
In caso di cambiamento della dimora abituale del creditore, la legge interna della nuova dimora abituale s’applica dal momento in cui è intervenuto il cambiamento.
La legge nazionale comune si applica qualora il creditore non possa ottenere alimenti dal debitore in virtù della legge di cui all’articolo 4.
La legge interna dell’autorità adita si applica qualora il creditore non possa ottenere alimenti dal debitore in virtù delle leggi di cui agli articoli 4 e 5.
Nelle relazioni alimentari tra collaterali e tra affini, il debitore può opporre alla pretesa del creditore l’assenza d’obbligazione nei suoi riguardi secondo la loro legge nazionale comune o, in mancanza di cittadinanza comune, secondo la legge interna della sua dimora abituale.
In deroga agli articoli 4 a 6, la legge applicata al divorzio regge, nello Stato contraente in cui questo è pronunciato o riconosciuto, le obbligazioni alimentari tra coniugi divorziati e la revisione delle decisioni relative a queste obbligazioni.
L’alinea precedente s’applica pure nei casi di separazione, di nullità o di annullamento del matrimonio.
Il diritto di un’istituzione pubblica di ottenere il rimborso della prestazione fornita al creditore è sottoposto alla legge che regge l’istituzione.
La legge applicabile all’obbligazione alimentare determina segnatamente:
se, in quale misura e a chi il creditore può chiedere gli alimenti;
chi è ammesso a proporre l’azione alimentare e quali sono i termini per proporla;
i limiti dell’obbligazione del debitore, qualora l’istituzione pubblica che ha fornito alimenti al creditore domandi il rimborso della sua prestazione.
L’applicazione della legge designata dalla Convenzione può essere omessa soltanto se manifestamente incompatibile con l’ordine pubblico.
Tuttavia, anche se la legge applicabile dispone altrimenti, nella determinazione dell’ammontare della prestazione alimentare deve essere tenuto conto dei bisogni del creditore e delle risorse del debitore.
La Convenzione non si applica agli alimenti rivendicati in uno Stato contraente per il periodo anteriore alla sua entrata in vigore in questo Stato.
Qualsiasi Stato contraente può, conformemente all’articolo 24, riservarsi il diritto di applicare la Convenzione soltanto alle obbligazioni alimentari:
tra coniugi e ex coniugi;
verso una persona minore di ventun anni e non coniugata.
Qualsiasi Stato contraente può, conformemente all’articolo 24, riservarsi il diritto di non applicare la Convenzione alle obbligazioni alimentari:
tra collaterali;
tra affini;
tra coniugi divorziati o separati o il cui matrimonio è stato dichiarato nullo o annullato, qualora la decisione di divorzio, di separazione, di nullità o d’annullamento sia stata resa in contumacia in uno Stato in cui la parte contumace non aveva la sua dimora abituale.
Qualsiasi Stato contraente può, conformemente all’articolo 24, fare una riserva secondo cui le proprie autorità applicheranno la legge interna qualora il creditore e il debitore abbiano la cittadinanza di questo Stato e il debitore vi dimori abitualmente.
Se deve essere tenuto conto della legge di uno Stato che, in materia d’obbligazioni alimentari, prevede due o più sistemi di diritto d’applicazione territoriale o personale – come in caso di riferimento alla legge della dimora abituale del creditore o del debitore o alla legge nazionale comune – occorre applicare il sistema designato dalle norme in vigore in questo Stato o, in via subordinata, il sistema con cui gli interessati hanno legami più stretti.
Lo Stato contraente in cui diverse unità territoriali hanno loro proprie norme di diritto in materia d’obbligazioni alimentari non è tenuto ad applicare la Convenzione ai conflitti di legge interessanti unicamente le sue unità territoriali.
La Convenzione sostituisce, nei rapporti fra gli Stati che ne sono partecipi, la Convenzione sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari verso i figli conclusa all’Aia il 24 ottobre 1956.
Tuttavia, l’alinea 1 non s’applica allo Stato che, mediante la riserva prevista all’articolo 13, ha escluso l’applicazione della presente Convenzione alle obbligazioni alimentari verso una persona minore di ventun anni e non coniugata.
La Convenzione non deroga agli strumenti internazionali di cui uno Stato contraente è o sarà partecipe e contenenti disposizioni sulle materie disciplinate nella presente Convenzione.
La Convenzione è aperta alla firma degli Stati Membri della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato al momento della sua Dodicesima sessione.
Qualsiasi Stato divenuto Membro della Conferenza soltanto dopo la Dodicesima sessione o appartenente all’Organizzazione delle Nazioni Unite o a una sua istituzione specializzata, ovvero partecipe dello Statuto della Corte internazionale di Giustizia1, può aderire alla presente Convenzione dopo ch’essa sarà entrata in vigore in virtù dell’articolo 25 alinea 1.
Qualsiasi Stato, al momento della firma, ratificazione, approvazione, accettazione o adesione, può dichiarare che la Convenzione si estende all’insieme dei territori ch’esso rappresenta sul piano internazionale o a uno o più di essi. Questa dichiarazione avrà effetto al momento dell’entrata in vigore della Convenzione per detto Stato.
Successivamente, qualsiasi estensione di tal natura sarà notificata al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
Qualsiasi Stato contraente comprendente due o più unità territoriali in cui s’applicano diversi sistemi di diritto in materia di obbligazioni alimentari può, al momento della firma, ratificazione, accettazione, approvazione o adesione, dichiarare che la presente Convenzione si estende a tutte queste unità territoriali o soltanto a una o a più di esse e, in qualsiasi momento, può modificare questa dichiarazione facendone una nuova.
Queste dichiarazioni sono notificate al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi e indicano esplicitamente l’unità territoriale cui s’applica la Convenzione.
Qualsiasi Stato può, il più tardi al momento della ratificazione, accettazione, approvazione o adesione, fare una o più delle riserve previste negli articoli 13 a 15. Nessuna altra riserva è ammessa.
Parimente, qualsiasi Stato può, notificando un’estensione della Convenzione conformemente all’articolo 22, fare una o più di queste riserve con effetto limitato ai territori o a certi territori compresi nell’estensione.
Qualsiasi Stato contraente può, in qualsiasi momento, ritirare una riserva già fatta. Questo ritiro sarà notificato al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
L’effetto della riserva cessa il primo giorno del terzo mese di calendario dopo la notificazione menzionata nell’alinea precedente.
La Convenzione entra in vigore il primo giorno del terzo mese di calendario successivo al deposito del terzo strumento di ratificazione, accettazione o approvazione previsto all’articolo 20.
Successivamente, la Convenzione entrerà in vigore:
per ogni Stato firmatario che l’avrà ratificata, accettata o approvata posteriormente, il primo giorno del terzo mese di calendario dopo il deposito del rispettivo strumento di ratificazione, accettazione o approvazione;
per qualsiasi Stato aderente, il primo giorno del terzo mese di calendario dopo il deposito del rispettivo strumento d’adesione;
per i territori cui la Convenzione è stata estesa conformemente all’articolo 22, il primo giorno del terzo mese di calendario dopo la notificazione di cui in questo articolo.
La Convenzione vige per cinque anni a contare dalla data dell’entrata in vigore conformemente all’articolo 25 alinea 1 anche per gli Stati che l’avranno successivamente ratificata, accettata o approvata o che vi avranno aderito.
La disdetta sarà, almeno sei mesi prima della scadenza del termine quinquennale, notificata al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi. Essa potrà restringersi a certi territori cui s’applica la Convenzione.
Il Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi notifica agli Stati membri della Conferenza, come anche agli Stati che avranno aderito conformemente alle disposizioni dell’articolo 21:
le firme, ratificazioni, accettazioni e approvazioni di cui all’articolo 20;
la data in cui la presente Convenzione entra in vigore conformemente alle disposizioni dell’articolo 25;
le adesioni di cui all’articolo 21 e la data in cui esse avranno efficacia;
le estensioni di cui all’articolo 22 e la data in cui esse avranno efficacia;
le dichiarazioni menzionate nell’articolo 23, come anche le loro modificazioni e la data in cui queste dichiarazioni e modificazioni avranno efficacia;
le disdette di cui all’articolo 26;
le riserve previste negli articoli 13 a 15 e 24 e il ritiro delle riserve previsto nell’articolo 24.
Fatto all’Aia, il 2 ottobre 1973, in francese e in inglese, i due testi facenti parimente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Governo dei Paesi Bassi e di cui copia certificata conforme sarà consegnata, in via diplomatica, a ciascuno Stato Membro della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato al momento della sua Dodicesima sessione.
Campo d’applicazione il 12 settembre 20164
1. ...6
2. La Svizzera si riserva inoltre il diritto previsto nell’articolo 15 di applicare la legge svizzera alle obbligazioni alimentari qualora il creditore e il debitore siano cittadini svizzeri e il debitore dimori abitualmente in Svizzera.
RU 1977 1620; FF 1975 II 1365
2 Art. 1 cpv. 1 del DF del 4 mar. 1976 (RU 1976 1557).
3 RS 0.211.221.431
4 RU 1977 1620, 1982 666, 1983 1435, 1987 428 836, 1993 2436, 2004 3221 e 2016 3247. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
5 Art. 1 cpv. 1 del DF del 4 mar. 1976 (RU 1976 1557).
6 Art. 1 cpv. 1 del DF del 17 dic. 1992 (RU 1993 2434).
Abgeschlossen in Den Haag am 2. Oktober 1973
von der Bundesversammlung genehmigt am 4. März 19762
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 18. Mai 1976
In Kraft getreten für die Schweiz am 1. Oktober 1977
(Stand am 12. September 2016)
in dem Wunsch, gemeinsame Bestimmungen über das auf Unterhaltspflichten gegenüber Erwachsenen anzuwendende Recht aufzustellen,
in dem Wunsch, diese Bestimmungen an die des Übereinkommens vom 24. Oktober 19563 über das auf Unterhaltsverpflichtungen gegenüber Kindern anzuwendende Recht anzupassen,
Abschnitt I Anwendungsbereich des Übereinkommens
Dieses Übereinkommen ist auf Unterhaltspflichten anzuwenden, die sich aus Beziehungen der Familie, Verwandtschaft, Ehe oder Schwägerschaft ergeben, einschliesslich der Unterhaltspflicht gegenüber einem nichtehelichen Kind.
Dieses Übereinkommen regelt das Kollisionsrecht nur auf dem Gebiet der Unterhaltspflicht.
Die in Anwendung dieses Übereinkommens ergangenen Entscheidungen greifen dem Bestehen einer der in Artikel 1 genannten Beziehungen nicht vor.
Das von diesem Übereinkommen bestimmte Recht ist unabhängig vom Erfordernis der Gegenseitigkeit anzuwenden, auch wenn es das Recht eines Nichtvertragsstaates ist.
Abschnitt II Anzuwendendes Recht
Für die in Artikel 1 genannten Unterhaltspflichten ist das am gewöhnlichen Aufenthalt des Unterhaltsberechtigten geltende innerstaatliche Recht massgebend.
Wechselt der Unterhaltsberechtigte seinen gewöhnlichen Aufenthalt, so ist vom Zeitpunkt des Aufenthaltswechsels an das innerstaatliche Recht am neuen gewöhnlichen Aufenthalt anzuwenden.
Kann der Berechtigte nach dem in Artikel 4 vorgesehenen Recht vom Verpflichteten keinen Unterhalt erhalten, so ist das Recht des Staates, dem sie gemeinsam angehören, anzuwenden.
Kann der Berechtigte nach den in den Artikeln 4 und 5 vorgesehenen Rechten vom Verpflichteten keinen Unterhalt erhalten, so ist das innerstaatliche Recht der angerufenen Behörde anzuwenden.
Bei Unterhaltspflichten zwischen Verwandten in der Seitenlinie oder Verschwägerten kann der Verpflichtete dem Anspruch des Berechtigten entgegenhalten, dass nach dem Recht des Staates, dem sie angehören, oder, mangels einer gemeinsamen Staatsangehörigkeit, nach dem innerstaatlichen Recht am gewöhnlichen Aufenthalt des Verpflichteten eine solche Pflicht nicht besteht.
Abweichend von den Artikeln 4 bis 6 ist in einem Vertragsstaat, in dem eine Ehescheidung ausgesprochen oder anerkannt worden ist, für die Unterhaltspflichten zwischen den geschiedenen Ehegatten und die Änderung von Entscheidungen über diese Pflichten das auf die Ehescheidung angewandte Recht massgebend.
Der vorstehende Absatz ist auch im Fall einer Trennung ohne Auflösung des Ehebandes und im Fall einer für nichtig oder als ungültig erklärten Ehe anzuwenden.
Für das Recht einer öffentliche Aufgaben wahrnehmenden Einrichtung auf Erstattung der dem Unterhaltsberechtigten erbrachten Leistungen ist das Recht massgebend, dem die Einrichtung untersteht.
Das auf eine Unterhaltspflicht anzuwendende Recht bestimmt insbesondere,
ob, in welchem Ausmass und von wem der Berechtigte Unterhalt verlangen kann;
wer zur Einleitung des Unterhaltsverfahrens berechtigt ist und welche Fristen für die Einleitung gelten;
das Ausmass der Erstattungspflicht des Unterhaltsverpflichteten, wenn eine öffentliche Aufgaben wahrnehmende Einrichtung die Erstattung der dem Berechtigten erbrachten Leistungen verlangt.
Von der Anwendung des durch dieses Übereinkommen bestimmten Rechtes darf nur abgesehen werden, wenn sie mit der öffentlichen Ordnung offensichtlich unvereinbar ist.
Jedoch sind bei der Bemessung des Unterhaltsbeitrages die Bedürfnisse des Berechtigten und die wirtschaftlichen Verhältnisse des Unterhaltsverpflichteten zu berücksichtigen, selbst wenn das anzuwendende Recht etwas anderes bestimmt.
Dieses Übereinkommen ist nicht auf Unterhalt anzuwenden, der in einem Vertragsstaat für die vor dem Inkrafttreten des Übereinkommens in diesem Staat liegende Zeit verlangt wird.
Jeder Vertragsstaat kann sich gemäss Artikel 24 das Recht vorbehalten, dieses Übereinkommen nur anzuwenden auf Unterhaltspflichten
zwischen Ehegatten und zwischen früheren Ehegatten;
gegenüber einer Person, die das einundzwanzigste Lebensjahr noch nicht vollendet hat und unverheiratet ist.
Jeder Vertragsstaat kann sich gemäss Artikel 24 das Recht vorbehalten, dieses Übereinkommen nicht anzuwenden auf Unterhaltspflichten
zwischen Verwandten in der Seitenlinie;
zwischen Verschwägerten;
zwischen geschiedenen oder ohne Auflösung des Ehebandes getrennten Ehegatten oder zwischen Ehegatten, deren Ehe für nichtig oder als ungültig erklärt worden ist, wenn das Erkenntnis auf Scheidung, Trennung, Nichtigkeit oder Ungültigkeit der Ehe in einem Versäumnisverfahren in einem Staat ergangen ist, in dem die säumige Partei nicht ihren gewöhnlichen Aufenthalt hatte.
Jeder Vertragsstaat kann gemäss Artikel 24 einen Vorbehalt anbringen, dass seine Behörden sein innerstaatliches Recht anwenden werden, wenn sowohl der Berechtigte als auch der Verpflichtete Staatsangehörige dieses Staates sind und der Verpflichtete dort seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat.
Kommt das Recht eines Staates mit zwei oder mehr Rechtsordnungen mit räumlicher oder personeller Anwendung auf dem Gebiet der Unterhaltspflicht in Betracht – beispielsweise, wenn auf das Recht des gewöhnlichen Aufenthalts des Berechtigten oder des Verpflichteten oder auf das Recht des Staates, dem sie gemeinsam angehören, verwiesen wird – so ist die Rechtsordnung anzuwenden, die durch die in diesem Staat geltenden Vorschriften bestimmt wird, oder mangels solcher Vorschriften die Rechtsordnung, zu der die Beteiligten die engsten Bindungen haben.
Ein Vertragsstaat, in dem verschiedene Gebietseinheiten ihre eigenen Rechtsvorschriften über die Unterhaltspflicht haben, ist nicht verpflichtet, dieses Übereinkommen auf Kollisionsfälle anzuwenden, die nur seine Gebietseinheiten betreffen.
Dieses Übereinkommen ersetzt in den Beziehungen zwischen den Staaten, die Vertragsparteien sind, das Haager Übereinkommen vom 24. Oktober 1956 über das auf Unterhaltsverpflichtungen gegenüber Kindern anzuwendende Recht.
Jedoch ist der vorstehende Absatz nicht auf Staaten anzuwenden, die durch einen Vorbehalt nach Artikel 13 die Anwendung dieses Übereinkommens auf Unterhaltspflichten gegenüber Personen ausgeschlossen haben, die das einundzwanzigste Lebensjahr noch nicht vollendet haben und unverheiratet sind.
Dieses Übereinkommen liegt für die Staaten zur Unterzeichnung auf, die Mitglieder der Haager Konferenz für Internationales Privatrecht zur Zeit ihrer Zwölften Tagung waren.
Es bedarf der Ratifikation, Annahme oder Genehmigung; die Ratifikations-, Annahme- oder Genehmigungsurkunden sind beim Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu hinterlegen.
Jeder Staat, der erst nach der Zwölften Tagung Mitglied der Konferenz geworden ist oder der Mitglied der Vereinten Nationen oder einer ihrer Sonderinstitutionen ist oder der Satzung des Internationalen Gerichtshofs1 angehört, kann diesem Übereinkommen beitreten, nachdem es nach Artikel 25 Absatz 1 in Kraft getreten ist.
Jeder Staat kann bei der Unterzeichnung, der Ratifikation, der Annahme, der Genehmigung oder dem Beitritt erklären, dass sich dieses Übereinkommen auf alle Gebiete, deren internationale Beziehungen er wahrnimmt, oder auf eines oder mehrere dieser Gebiete erstreckt. Diese Erklärung wird wirksam, sobald das Übereinkommen für den betreffenden Staat in Kraft tritt.
Jede spätere Erstreckung dieser Art ist dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren.
Ein Vertragsstaat, der aus zwei oder mehr Gebietseinheiten besteht, in denen verschiedene Rechtsordnungen auf dem Gebiet der Unterhaltspflicht gelten, kann bei der Unterzeichnung, der Ratifikation, der Annahme, der Genehmigung oder dem Beitritt erklären, dass sich dieses Übereinkommen auf alle diese Gebietseinheiten oder nur auf eine oder mehrere dieser Gebietseinheiten erstreckt; er kann diese Erklärung jederzeit durch Abgabe einer neuen Erklärung ändern.
Diese Erklärungen sind dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande unter ausdrücklicher Bezeichnung der Gebietseinheit, für die das Übereinkommen gilt, zu notifizieren.
Jeder Staat kann spätestens bei der Ratifikation, der Annahme, der Genehmigung oder dem Beitritt einen oder mehrere der in den Artikeln 13 bis 15 vorgesehenen Vorbehalte anbringen. Andere Vorbehalte sind nicht zulässig.
Jeder Staat kann ferner, wenn er eine Erstreckung des Übereinkommens nach Artikel 22 notifiziert, die Wirkung eines oder mehrerer dieser Vorbehalte auf alle oder einige der von der Erstreckung erfassten Gebiete beschränken.
Jeder Vertragsstaat kann einen von ihm angebrachten Vorbehalt jederzeit zurückziehen. Ein solcher Rückzug ist dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren.
Die Wirkung des Vorbehalts endet am ersten Tag des dritten Kalendermonats nach der in Absatz 3 genannten Notifikation.
Dieses Übereinkommen tritt am ersten Tag des dritten Kalendermonats nach der in Artikel 20 vorgesehenen Hinterlegung der dritten Ratifikations-, Annahme- oder Genehmigungsurkunde in Kraft.
Später tritt das Übereinkommen in Kraft
für jeden Unterzeichnerstaat, der es später ratifiziert, annimmt oder genehmigt, am ersten Tag des dritten Kalendermonats nach Hinterlegung seiner Ratifikations-, Annahme- oder Genehmigungsurkunde;
für jeden beitretenden Staat am ersten Tag des dritten Kalendermonats nach Hinterlegung seiner Beitrittsurkunde;
für die Gebiete, auf die das Übereinkommen nach Artikel 22 erstreckt worden ist, am ersten Tag des dritten Kalendermonats nach der im genannten Artikel vorgesehenen Notifikation.
Dieses Übereinkommen gilt für die Dauer von fünf Jahren, vom Tag seines Inkrafttretens nach Artikel 25 Absatz 1 an gerechnet, und zwar auch für die Staaten, die es später ratifiziert, angenommen oder genehmigt haben oder ihm später beigetreten sind.
Die Kündigung ist spätestens sechs Monate vor Ablauf der fünf Jahre dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren. Sie kann sich auf bestimmte Gebiete beschränken, für die das Übereinkommen gilt.
Das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande notifiziert den Mitgliedstaaten der Konferenz sowie den Staaten, die nach Artikel 21 beigetreten sind:
jede Unterzeichnung, Ratifikation, Annahme und Genehmigung nach Artikel 20;
den Tag, an dem dieses Übereinkommen nach Artikel 25 in Kraft tritt;
jeden Beitritt nach Artikel 21 und den Tag, an dem der Beitritt wirksam wird;
jede Erstreckung nach Artikel 22 und den Tag, an dem sie wirksam wird;
jede Erklärung nach Artikel 23 und jede Änderung derselben sowie den Tag, an dem diese Erklärung und ihre Änderung wirksam werden;
jede Kündigung nach Artikel 26;
jeden Vorbehalt nach den Artikeln 13-15 und 24 sowie den Rückzug von Vorbehalten nach Artikel 24.
Geschehen in Den Haag am 2. Oktober 1973 in französischer und englischer Sprache, wobei beide Texte in gleicher Weise massgebend sind, in einer Urschrift, die im Archiv der Regierung der Niederlande hinterlegt wird; diese übermittelt jedem Staat, der Mitglied der Haager Konferenz für Internationales Privatrecht zur Zeit ihrer Zwölften Tagung war, auf diplomatischem Weg eine beglaubigte Abschrift.
Geltungsbereich am 12. September 20164
Die Vorbehalte und Erklärungen werden in der AS nicht veröffentlicht, mit Ausnahme jener der Schweiz. Die französischen und englischen Texte können auf der Internetseite der Haager Konferenz: www.hcch.net/index_de.php eingesehen oder bei der Direktion für Völkerrecht, Sektion Staatsverträge, 3003 Bern bezogen werden.
2. Die Schweiz behält sich nach Artikel 24 das in Artikel 15 vorgesehene Recht vor, das schweizerische Recht auf Unterhaltspflichten anzuwenden, wenn der Unterhaltsberechtigte und der Unterhaltspflichtige Schweizer Bürger sind und der Unterhaltspflichtige seinen gewöhnlichen Aufenthalt in der Schweiz hat.
AS 1977 1620; BBl 1975 II 1395
2 Art. 1 Abs. 1 des BB vom 4. März 1976 (AS 1976 1557)
3 SR 0.211.221.431
4 AS 1977 1620, 1982 666, 1983 1435, 1987 428 836, 1993 2436, 2004 3221, 2016 3247. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).
5 Art. 1 Abs. 1 des BB vom 4. März 1976 (AS 1976 1557)
6 Art. 1 Abs. 1 des BB vom 17. Dez. 1992 (AS 1993 2434)
Conclue à La Haye le 2 octobre 1973
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 4 mars 19761
Instrument de ratification déposé par la Suisse le 18 mai 1976
Entrée en vigueur pour la Suisse le 1er octobre 1977
(Etat le 12 septembre 2016)
désirant coordonner ces dispositions et celles de la Convention du 24 octobre 1956 sur la loi applicable aux obligations alimentaires envers les enfants2,
La présente Convention s’applique aux obligations alimentaires découlant de relations de famille, de parenté, de mariage ou d’alliance, y compris les obligations alimentaires envers un enfant non légitime.
La Convention ne règle que les conflits de lois en matière d’obligations alimentaires.
Les décisions rendues en application de la Convention ne préjugent pas de l’existence d’une des relations visées à l’art. 1.
La loi désignée par la Convention s’applique indépendamment de toute condition de réciprocité, même s’il s’agit de la loi d’un Etat non contractant.
Chapitre II Loi applicable
La loi interne de la résidence habituelle du créancier d’aliments régit les obligations alimentaires visées à l’art. 1.
En cas de changement de la résidence habituelle du créancier, la loi interne de la nouvelle résidence habituelle s’applique à partir du moment où le changement est survenu.
La loi nationale commune s’applique lorsque le créancier ne peut obtenir d’aliments du débiteur en vertu de la loi visée à l’art. 4.
La loi interne de l’autorité saisie s’applique lorsque le créancier ne peut obtenir d’aliments du débiteur en vertu des lois visées aux art. 4 et 5.
Dans les relations alimentaires entre collatéraux et entre alliés, le débiteur peut opposer à la prétention du créancier l’absence d’obligation à son égard suivant leur loi nationale commune ou, à défaut de nationalité commune, suivant la loi interne de sa résidence habituelle.
Par dérogation aux art. 4 à 6, la loi appliquée au divorce régit, dans l’Etat contractant où celui-ci est prononcé ou reconnu, les obligations alimentaires entre époux divorcés et la révision des décisions relatives à ces obligations.
L’alinéa qui précède s’applique également aux cas de séparation de corps, de nullité ou d’annulation du mariage.
Le droit d’une institution publique d’obtenir le remboursement de la prestation fournie au créancier est soumis à la loi qui régit l’institution.
si, dans quelle mesure et à qui le créancier peut réclamer des aliments;
qui est admis à intenter l’action alimentaire et quels sont les délais pour l’intenter;
les limites de l’obligation du débiteur, lorsque l’institution publique qui a fourni des aliments au créancier demande le remboursement de sa prestation.
L’application de la loi désignée par la Convention ne peut être écartée que si elle est manifestement incompatible avec l’ordre public.
La Convention ne s’applique pas aux aliments réclamés dans un Etat contractant pour la période antérieure à son entrée en vigueur dans cet Etat.
Tout Etat contractant pourra, conformément à l’art. 24, se réserver le droit de n’appliquer la Convention qu’aux obligations alimentaires:
entre époux et ex-époux;
envers une personne âgée de moins de vingt et un ans et qui n’a pas été mariée.
Tout Etat contractant pourra, conformément à l’art. 24, se réserver le droit de ne pas appliquer la Convention aux obligations alimentaires:
entre collatéraux;
entre alliés;
entre époux divorcés, séparés de corps, ou dont le mariage a été déclaré nul ou annulé, lorsque la décision de divorce, de séparation, de nullité ou d’annulation de mariage a été rendue par défaut dans un Etat où la partie défaillante n’avait pas sa résidence habituelle.
Tout Etat contractant pourra, conformément à l’art. 24, faire une réserve aux termes de laquelle ses autorités appliqueront sa loi interne lorsque le créancier et le débiteur ont la nationalité de cet Etat, et si le débiteur y a sa résidence habituelle.
Si la loi d’un Etat qui connaît, en matière d’obligations alimentaires, deux ou plusieurs systèmes de droit d’application territoriale ou personnelle doit être prise en considération – comme en cas de référence à la loi de la résidence habituelle du créancier ou du débiteur ou à la loi nationale commune –, il y a lieu d’appliquer le système désigné par les règles en vigueur dans cet Etat ou, à défaut, le système avec lequel les intéressés ont les liens les plus étroits.
Un Etat contractant dans lequel différentes unités territoriales ont leurs propres règles de droit en matière d’obligations alimentaires n’est pas tenu d’appliquer la Convention aux conflits de lois intéressant uniquement ses unités territoriales.
La Convention remplace, dans les rapports entre les Etats qui y sont Parties, la Convention sur la loi applicable aux obligations alimentaires envers les enfants, conclue à La Haye, le 24 octobre 1956.
Toutefois, l’al. 1 ne s’applique pas à l’Etat qui, par la réserve prévue à l’art. 13, a exclu l’application de la présente Convention aux obligations alimentaires envers une personne âgée de moins de vingt et un ans et qui n’a pas été mariée.
Elle sera ratifiée, acceptée ou approuvée et les instruments de ratification, d’acceptation ou d’approbation seront déposés auprès du Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
Tout Etat qui n’est devenu Membre de la Conférence qu’après la Douzième session, ou qui appartient à l’Organisation des Nations Unies ou à une institution spécialisée de celle-ci, ou est Partie au Statut de la Cour internationale de Justice1, pourra adhérer à la présente Convention après son entrée en vigueur en vertu de l’art. 25, al. 1.
Tout Etat, au moment de la signature, de la ratification, de l’approbation, de l’acceptation ou de l’adhésion, pourra déclarer que la Convention s’étendra à l’ensemble des territoires qu’il représente sur le plan international, ou à l’un ou plusieurs d’entre eux. Cette déclaration aura effet au moment de l’entrée en vigueur de la Convention pour ledit Etat.
Tout Etat contractant qui comprend deux ou plusieurs unités territoriales dans lesquelles des systèmes de droit différents s’appliquent en matière d’obligations alimentaires pourra, au moment de la signature, de la ratification, de l’acceptation, de l’approbation ou de l’adhésion, déclarer que la présente Convention s’étendra à toutes ces unités territoriales ou seulement à l’une ou à plusieurs d’entre elles et pourra à tout moment modifier cette déclaration en faisant une nouvelle déclaration.
Ces déclarations seront notifiées au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas et indiqueront expressément l’unité territoriale à laquelle la Convention s’applique.
Tout Etat pourra, au plus tard au moment de la ratification, de l’acceptation, de l’approbation ou de l’adhésion, faire une ou plusieurs des réserves prévues aux art. 13 à 15. Aucune autre réserve ne sera admise.
Tout Etat pourra également, en notifiant une extension de la Convention conformément à l’art. 22, faire une ou plusieurs de ces réserves avec effets limités aux territoires ou à certains des territoires visés par l’extension.
Tout Etat contractant pourra, à tout moment, retirer une réserve qu’il aura faite. Ce retrait sera notifié au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
La Convention entrera en vigueur le premier jour du troisième mois du calendrier suivant le dépôt du troisième instrument de ratification, d’acceptation ou d’approbation prévu à l’art. 20.
pour chaque Etat signataire ratifiant, acceptant ou approuvant postérieurement, le premier jour du troisième mois du calendrier après le dépôt de son instrument de ratification, d’acceptation ou d’approbation;
pour tout Etat adhérant, le premier jour du troisième mois du calendrier après le dépôt de son instrument d’adhésion;
pour les territoires auxquels la Convention a été étendue conformément à l’art. 22, le premier jour du troisième mois du calendrier après la notification visée dans cet article.
La Convention aura une durée de cinq ans à partir de la date de son entrée en vigueur conformément à l’art. 25, al. 1, même pour les Etats qui l’auront postérieurement ratifiée, acceptée ou approuvée ou qui y auront adhéré.
La dénonciation sera, au moins six mois avant l’expiration du délai de cinq ans, notifiée au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas. Elle pourra se limiter à certains territoires auxquels s’applique la Convention.
Le Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas notifiera aux Etats Membres de la Conférence, ainsi qu’aux Etats qui auront adhéré conformément aux dispositions de l’art. 21:
les signatures, ratifications, acceptations et approbations visées à l’art. 20;
la date à laquelle la présente Convention entrera en vigueur conformément aux dispositions de l’art. 25;
les adhésions visées à l’art. 21 et la date à laquelle elles auront effet;
les déclarations mentionnées à l’art. 23, ainsi que leurs modifications et la date à laquelle ces déclarations et ces modifications auront effet;
les dénonciations visées à l’art. 26;
les réserves prévues aux art. 13 à 15 et 24 et le retrait des réserves prévu à l’art. 24.
Champ d’application de la convention le 12 septembre 20163
2. La Suisse se réserve en outre le droit prévu par l’art. 15 d’appliquer la loi suisse aux obligations alimentaires lorsque le créancier et le débiteur ont la nationalité suisse et que le débiteur a sa résidence habituelle en Suisse.
RO 1977 1620; FF 1975 II 1405
1 Art. 1 al. 1 de l’AF du 4 mars 1976 (RO 1976 1557)
2 RS 0.211.221.431
3 RO 1977 1620, 1982 666, 1983 1435, 1987 428 836, 1993 2436, 2004 3221, 2016 3247. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites)
4 Art. 1 al. 1 de l’AF du 4 mars 1976 (RO 1976 1557)
5 Art. 1 al. 1 de l’AF du 17 déc. 1992 (RO 1993 2434)