Source: http://areeprotetteossola.it/it/attivita-e-outdoor/titolo-raccolta-funghi
Timestamp: 2019-09-17 12:28:26+00:00
Document Index: 18614617

Matched Legal Cases: ['art.22', 'art.10', 'art.3', 'art.4', 'art. 4', 'art.841']

Titolo raccolta funghi - Aree protette dell'Ossola
Attività e Outdoor >
La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita previa acquisizione del titolo per la raccolta avente validità regionale.
Il titolo per la raccolta è personale e revocabile nei casi previsti dalla l.r. 24/2007 e s.m.i. ed è costituito dalla ricevuta di versamento effettuato secondo i seguenti importi e per le seguenti validità temporali:
€ 5,00 per Titolo per la raccolta con validità giornaliera
€ 10,00 per Titolo per la raccolta con validità settimanale
€ 30,00 per Titolo per la raccolta con validità annuale
€ 60,00 per Titolo per la raccolta con validità biennale
€ 90,00 per Titolo per la raccolta con validità triennale
Ai fini della sua efficacia, la ricevuta del versamento del contributo dovrà evidenziare le generalità ed il luogo di residenza del raccoglitore,
nonché luogo e data di nascita dello stesso e riportare nella causale i riferimenti normativi, nonché l’/gli anno/i di validità o il/i giorno/i esatto/i di decorrenza dell’attività secondo gli esempi sotto riportati:
“l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta dei funghi anno/i…” Oppure “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi valido il giorno…” Oppure “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi valido dal giorno...al giorno…”
La ricevuta di pagamento costituisce Titolo per la raccolta: essa, unitamente a idoneo documento di identità, deve essere esibita a richiesta del personale addetto alla vigilanza.
I minori di 14 anni possono raccogliere gratuitamente i funghi purché siano accompagnati, nel numero massimo di 2, da persona maggiorenne munita di valido titolo per la raccolta.
La raccolta da parte del minorenne viene svolta sotto la vigilanza del raccoglitore maggiorenne e nel pieno rispetto delle norme di cui alla l.r. 24/2007.
l contributo per “un anno, due anni, tre anni” può essere versato unicamente con:
BONIFICO BANCARIO intestato a Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola: BANCA UNICREDIT
IBAN: IT61F0200845360000102575241
Causale: “l.r. 24/2007 Titolo per la raccolta funghi anno/i…”
VERSAMENTO SU BOLLETTINO POSTALE intestato a Ente di gestione dell Aree Protette dell’Ossola: C/C N°12038287
Il contributo per “un giorno, una settimana” può essere versato tramite apposito modulo presso:
SEDE ENTE DI GESTIONE DELLE AREE PROTETTE DELL’OSSOLA, viale Pieri 13 – 28868 – Varzo
CENTRO VISITATORI DEL PARCO A CRODO, via Provinciale n.20, frazione Bagni – Crodo
Per info: tel. 0324- 72572
Per conoscere gli esercizi convenzionati, telefonare all'Ente al numero 0324 - 72572
La vigilanza sull’osservanza della l.r. 24/2007 e l’accertamento delle relative violazioni vengono effettuati da:
a) personale del Corpo Forestale dello Stato;
b) personale della polizia della provincia;
c) agenti riconosciuti idonei dalle province, tramite corsi in materia con esame finale;
d) agenti di polizia locale, urbana e rurale;
e) agenti dei consorzi forestali pubblici;
f) personale di vigilanza delle aree protette a gestione regionale e nazionale;
g) guardie ecologiche volontarie di cui agli articoli 36-37 alla l.r. n. 32/1982;
h) agenti e ufficiali di polizia giudiziaria.
Le guardie ittiche volontarie (di cui all’art.22, c.2, let.a), della l.r. n. 37/2006, e le guardie volontarie delle associazioni venatorie, agricole, e di protezione ambientale rappresentate nel Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale e le guardie volontarie delle associazioni di protezione ambientale riconosciute dal Ministero dell’Ambiente, in possesso della qualifica di guardia giurata R.D. n. 773/1931, esercitano la vigilanza sulla l.r. 24/2007 e s.m.i. previa frequenza e superamento di un apposito corso di aggiornamento in materia, organizzato dalla provincia competente, secondo modalità concordate con la Regione.
Per le violazioni dei divieti e per l’inosservanza degli obblighi della l.r. 24/2007 e s.m.i. le principali sanzioni riguardano:
a) superamento del limite consentito di 3 Kg di raccolta: sanzione di €30,00 ogni 500 g in più;
b) divieto di raccolta di Amanita cesarea allo stato di ovulo chiuso: sanzione € 90,00;
c) obbligo di raccolta di esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla loro determinazione, sommariamente ripuliti sul posto: sanzione € 90,00;
d) obbligo di trasporto dei funghi raccolti in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore. Divieto di uso di contenitori di plastica: sanzione € 90,00;
e) divieto di raccolta con mezzi non idonei che danneggiano lo strato umifero ed i miceli (rastrelli, uncini o altro): sanzione € 90,00;
f) divieto di distruzione o danneggiamento volontario di carpofori di qualsiasi specie anche non commestibile o velenosa: sanzione € 90,00;
g) non rispetto del divieto di raccolta di cui all’art.10, comma 7, l.r. 24/2007 e s.m.i.: sanzione € 90,00;
h) raccolta senza titolo: sanzione da € 40,00 a € 240,00;
i) violazione delle autorizzazioni in deroga: sanzione €600,00;
j) violazione delle autorizzazioni in deroga per la raccolta per fini scientifici e didattici: sanzione € 300,00
Ricordate! “Tutti i funghi sono utili per il bosco”, perché fanno parte del ciclo biologico della foresta.
Non raccoglieteli se non li conoscete o non sapete come conservarli. Buttare i funghi dopo averli raccolti costituisce un inutile spreco di elementi dell’ecosistema. Non raccoglieteli se troppo piccoli, da non consentirvi di riconoscere la specie: potrebbe essere pericoloso!
Non coglieteli se sono troppo maturi: diventano poco appetibili o addirittura nocivi. Una corretta raccolta e trasporto dei funghi si riflette sulla produzione degli anni successivi: la caduta delle spore (semi del fungo) favorirà la crescita nel terreno di altri miceli (pianta del fungo) e, di conseguenza, la fioritura di altri carpofori (funghi).
Funghi sicuri
Ricordate, l’unico modo per verificare se un fungo è commestibile è il riconoscimento certo della specie! Se avete dubbi rivolgetevi agli esperti delle ASL.
La ricerca in bosco può essere pericolosa se non si indossa un abbigliamento idoneo e scarpe adatte. In particolare, in montagna è buona norma non affrontare la ricerca da soli.
In caso di avvelenamento/ sospetto avvelenamento
Chiamate subito il 118, oppure recatevi nel più vicino Pronto Soccorso, portandovi appresso eventuali avanzi del pasto, oppure esemplari o parti di essi (scarti della pulitura), al fine di renderne una corretta identificazione da parte dell’esperto micologo.
Non assumete nessun’altra sostanza di vostra iniziativa: se potete provocatevi il vomito.
Ricordatevi che i funghi non sono nutrimento ideale in gravidanza, per i bambini molto piccoli, per persone che soffrono di malattie del tratto gastro-intestinale e per i malati di fegato.
Ricordatevi, infine, che alcune persone possono risultare intolleranti ai funghi.
SOMME INTROITATE E LORO DESTINAZIONE
Le somme introitate, così come previsto dalla l.r. 24/2007 al comma 6 dell’art.3, saranno impiegate per la salvaguardia del territorio ed in particolare:
a) alla sistemazione, manutenzione e segnalazione della rete sentieristica presente nelle aree boscate;
b) alla promozione e realizzazione di iniziative finalizzate a favorire la conoscenza ed il rispetto delle specie fungine.
L’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola provvederà annualmente a pubblicare le somme introitate ed il loro utilizzo sul sito internet www.areeprotetteossola.it
Modifiche alla l.r. 24/2007 (Tutela dei funghi epigei spontanei)
A partire dall’11/09/2014 l’autorizzazione alla raccolta dei funghi è stata sostituita dal nuovo titolo di raccolta rappresentato semplicemente dalla ricevuta di versamento (rilasciata dalla banca, dalla posta, dall’Ente Parco o dalle strutture convenzionate) e non dovrà più essere corredato dall’imposta di bollo. La ricevuta, strettamente personale, dovrà essere esibita insieme ad un documento di identità a richiesta del personale di vigilanza.
Da tale data l’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola è legittimato a riscuotere i proventi dei contributi.
Raccolta dei funghi epigei: prescrizioni e divieti
La raccolta dei funghi epigei spontanei è consentita per la quantità giornaliera ed individuale di tre (3) kg complessivi.
È vietata la raccolta di esemplari di Amanita cesarea allo stato di ovulo chiuso. La raccolta dei funghi spontanei avviene cogliendo esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie, procedendo in luogo ad una sommaria pulizia dei funghi raccolti. I funghi raccolti sono riposti e trasportati in contenitori idonei a consentire la diffusione delle spore.
È vietato in ogni caso l’uso di contenitore di plastica.
Nella raccolta dei funghi epigei spontanei è vietato l’uso di rastrelli o altri mezzi che possano danneggiare lo stato di humus del terreno, il micelio fungino e l’apparato radicale.
Sono vietati la distruzione o il danneggiamento volontario dei carpofori di qualsiasi specie di fungo epigeo spontaneo, anche non commestibile o velenoso.
La raccolta dei funghi epigei è vietata:
a) Nei castagneti coltivati per la raccolta del frutto, pascolati o falciati tenuti regolarmente sgombri da cespugli invadenti, salvo che ai soggetti di cui l’art.4 della l.r. 24/2007;
b) Nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi, salvo che ai soggetti di cui l’art. 4 della l.r. 24/2007
c) Nei casi e nelle aree, ricadenti all’interno delle aree protette, individuati dai relativi organi di gestione nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge;
d) Nelle aree specificamente interdette per motivi selvicolturali e in quelle di particolare pregio naturalistico e scientifico qualora individuate dalla Regione o dagli Enti Locali;
e) Dal tramonto alla levata del sole;
f) Nei terreni sui quali vi sia il divieto ai sensi dell’art.841 del c.c.
DEROGHE PER LA RACCOLTA
È consentita la raccolta senza titolo (con il limite di 3 kg e con le modalità valide per le altre specie di funghi epigei), per le seguenti specie: chiodini, o famigliola buona (Armillaria mellea), prataioli (Agaricus campestris, Agaricus macrosporus), specie diverse del genere Morchella, gambe secche (Marasmius oreades), orecchione (Pleurotus ostreatus), coprino chiomato (Coprinus comatus), e mazza di tamburo (Macrolepiota procera).
Locandina [ ] 328 kB
Istruzioni [ ] 1768 kB
Ultimo aggiornamento: 05/06/2019 ore 09:25:24