Source: http://consigliocomunale.comune.venezia.it/?pag=atti_verb_1013
Timestamp: 2019-08-20 09:34:45+00:00
Document Index: 123194679

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2447', 'art. 14', 'art. 4', 'sentenza ']

SAMBO: constatato il numero legale apre alle ore 11.15 I lavori di commissione con la lettura dell’ordine del giorno comprendente tre interpellanze del consigliere Serena avente lo stesso oggetto: "Consulenze presso Comune di Venezia e società partecipate. Legittimità, opportunità e valutazioni negli affidamenti delle stesse.".
SERENA : ricorda che tale commissione poteva avere la sua valenza ad inizio anno e si chiede percè si siano attesi 9 mesi per convocarla.
ZUIN: risponde che se non vi sono altra questioni d’urgenza quando viene convocato per competenza conferma la propria presenza.
SAMBO: afferma di aver sollecitato più volte , richiedendo anche la delega essendo state inviate al Sindaco.
ZUIN: ammette che non venga a cadere l’interesse pur essendo passiti mesi dalla data di presentazione.
SCARPA R: . pone in evidenza la questione del problema di mancata immediatezza.
SAMBO: riconferma le intenzioni quale presidente di sollecitare che le convocazioni di competenza si svolgano entro i tempi stabiliti.
SERENA: legge l’interpellanza:
Il 5 luglio 2012 con l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica mediante tagli ad hoc, atti a migliorare la produttività e l’efficienza di alcuni settori della Pubblica Amministrazione il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via definitiva, il decreto legge detto Spending Review: “disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati”. Le misure introdotte da tale provvedimento, riguardano anche la riduzione della spesa degli “incarichi consulenziali”;
- su questo spinoso argomento, è anche intervenuta con numerose sentenze, la Corte dei Conti, definendo che le Pubbliche Amministrazioni, rispondendo a principi di economicità e ragionevolezza hanno l’obbligo di far fronte alle ordinarie competenze istituzionali con il più produttivo impiego delle risorse umane e professionali di cui esse dispongono, rendendosi ammissibile il ricorso ad incarichi e consulenze professionali esterne soltanto in presenza di precise condizioni quali la straordinarietà e l'eccezionalità delle esigenze da soddisfare, la carenza di strutture e/o di personale idoneo, il carattere limitato nel tempo e l'oggetto circoscritto dell'incarico e/o della consulenza. Di fatto ribadendo il dettato costituzionale, che prevede che esse debbano uniformare i propri comportamenti a criteri di legalità, economicità, efficienza e imparzialità.
Quindi, seppur sia stata confermata la legittimazione della Pubblica Amministrazione ad affidare il perseguimento di determinate finalità all'opera di soggetti esterni, per realizzare una “buona amministrazione” debbono necessariamente tener conto:
a) della straordinarietà e l'eccezionalità delle necessità da soddisfare;
b) dell’assenza di strutture e di apparati preordinati al loro soddisfacimento, ovvero della carenza, in relazione all'eccezionalità delle finalità, del personale addetto, sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo;
- la Corte dei Conti è intervenuta, a questo proposito, sanzionando più volte le Pubbliche Amministrazioni ed i dirigenti Responsabili. Si menziona, come esempio, la sentenza n. 36/2015, riferita al danno erariale da affidamento di incarichi esterni.
La Sezione giurisdizionale della Basilicata, nella suddetta Sentenza del 1 luglio 2015, ha stabilito che “...esiste danno erariale nel caso in cui la P.A. proceda all'affidamento di incarichi esterni qualora essi potevano essere espletati da personale interno all'ente pubblico...”. Va evidenziato che, anche in questi contesti, gli articoli di stampa possono avere rilievo nel mondo giuridico, considerato che la Procura contabile ha avviato l'istruttoria dopo aver appreso dalla stampa il fatto sopra riportato;
- coerentemente con quanto detto sopra, nell’espletamento del proprio mandato di Consiglieri Comunali, anche i sottoscritti sono intervenuti, a vario titolo, sulla materia, mediante diverse interpellanze e anche attraverso la presentazione di emendamenti alla proposta di deliberazione (PD 2016/604 “Linee guida contenenti gli obiettivi e gli indirizzi generali per la predisposizione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2017-2019”).
Tali emendamenti, risultati tutti respinti, in particolare quelli dal numero 13 al 17, trattavano il problema del “familismo amorale”.
Una diffusa e dannosa pratica di maladministration del bene pubblico, che riguarda l’affidamento di consulenze a famigliari ed amici. Fattispecie di condotta che degenera facilmente in gravi forme di reato, come sta capitando in altre zone d’Italia, tanto che il Procuratore Regionale della Corte dei Conti, Marcovalerio Pozzato ha definito essere: "...In dispregio al pubblico decoro prima ancora che a elementari principi ordinamentali legati all'incompatibilità…" (in un articolo della testata giornalistica “TrentoToday” del 23 febbraio 2018 in allegato 1);
- in definitiva occorre necessariamente combattere il “familismo amorale”, la maladministration del bene pubblico, nonché la cosiddetta “cortesia a futura memoria”.
- All’interno di questa Amministrazione comunale e delle sue partecipate, seppur dotate di propri dirigenti e dipendenti estremamente competenti nelle loro materie, si continuano a rilevare, purtroppo, incarichi di consulenza affidati in “anomalia” agli obblighi comportamentali in capo ai dirigenti responsabili.
Come si può desumere, ad esempio, dallo schema in allegato 2, dove sono riportati gli incarichi di consulenza affidati dalla società partecipata VELA nel corso dell’anno 2017.
Inscritti in esso, infatti, troviamo:
a) parenti stretti di figure istituzionali;
b) soggetti dell’associazione denominata “Coordinamento delle Associazioni Remiere di Voga alla Veneta”, avente come presidente un consigliere di questa Amministrazione Comunale;
c) sempre dalla sezione “Amministrazione trasparente”, del sito della società Vela, come fatto paradossale, si evince la consulenza, fornita da un consigliere di Municipalità;
d) un giornalista di una testata locale, con ruolo di “collaboratore comunicazione per l’ufficio stampa carnevale 2017” - €. 1.500,00 oltre IVA e INPGI. In questo caso, viene da interrogarsi sull’opportunità di questo tipo di scelte. Se non siano già presenti tra l’ampio Ufficio Stampa del Comune e tra i dipendenti della stessa società VELA, persone che possano svolgere il medesimo ruolo.
- ragionando nei termini di “spending review” e considerando i correnti tempi di “vacche magre”, non sia opportuno valutare maggiormente la reale necessità di affidamenti come quello da 200.000,00 €. (erogati dalla società Casinò di Venezia gioco, per una prestazione riferita allo scorso anno) documentato dalla stampa del 12 marzo c.a. (allegato 3) ed ivi definito, come “Maxiconsulenza”. Allo stesso modo, ci si interroga se siano stati posti in essere i sopramenzionati criteri di legalità, economicità, efficienza e imparzialità. E se tale funzione sia stata strettamente necessaria, e/o potesse essere stata svolta da qualcun altro all’interno del Comune.
SI CHIEDE AL SINDACO DI VENEZIA:
1. Se è a conoscenza di tutte le problematiche sopra evidenziate;
2. di fornire adeguata spiegazione in merito alle stesse;
3. di mettere in atto adeguati controlli ed azioni volte al contrasto, specialmente preventivo, dei fenomeni illustrati, al fine di garantire il pieno rispetto dei criteri sopramenzionati, di legalità, economicità, efficienza ed imparzialità;
4. di porre in essere specifici ed efficaci procedure, che contrastino l’affidamento di eventuali incarichi di consulenza a parenti o affini di soggetti istituzionali di questo Comune e/o delle società ed esso partecipate, nonché a chi è già titolare di una carica istituzionale.
In sostanza, si chiede che ci sia la massima attenzione negli affidamenti, che in qualche caso, pur non costituendo palese illecito amministrativo e/o penale, rappresentano un fenomeno che può essere mal interpretato e suggerire “presunti favoritismi”.
SAMBO: apre alla discussione in aula.
BATTISTELLA: chiede i nominativi, a chi si riferisce il consigliere proponente.
LA ROCCA: ritiene sia necessario sapere i nominativi menzionati negli allegati allegati alla interpellanza.
SERENA: lamentando la mancanza dei rappresentanti di Vela ,riporta che i nominativi sono quelli di Giusto Jacopo e Pompeo Romani.
BATTISTELLA: chiede quale sia il grado di parentela.
SCARPA R.: afferma che sia chiaro al consigliere Battistella di chi sia stia parlando .
CROVATO: ritiene anch’esso che sarebbe stata doverosa la presenza di esponenti di VELA.
SERENA: contesta e rileva che gli assessori dovevano anticipare ,a beneficio di tutti, la risposta dell’assessore in seduta odierna per consentire ai presenti di poter formulare le dovute domande e ritiene vi sia una mancanza di trasparenza.
FIANO: ricorda che ha sempre chiesto di avere in anticipo le risposte lette o per lo meno una copia così da poter seguire in simultanea quanto riportato in commisisone.
ZUIN: afferma che da nessuna parte viene fornito un atto , come accade nella stessa Camera dei Deputati e che non vi sia alcun obbligo e quindi conclude che impegno dell’assesore sia dare una risposta ad una domanda senza impegno di presentare prima quanto verrà letto durante i lavori di commissione.
SAMBO: ricorda sia stato presentato un emendamento con diversa disposizione e che sarà valutato in sede di Consiglio.
SCARPA: chiede che sia verbalizzata la risposta dell’assessore.
ZUIN: ribadisce che le risposte di propria competenza sono poi inviate in copia alla segreteria al termine dei lavori di commissione. E coglie l’occasione di poter sospendere i lavori per consentire di poter consegnare copia della risposta scritta.
DE ROSSI: ricorda che con il regolamento ancora vigente non sia possibile avere risposta scritta.
SAMBO: conferma che la richiesta del consigliere proponente e’ orale.
ZUIN: conferma che la copia cartacea del proprio intervento sarà fornita ai consiglieri e che non potrà avvenire alcune discussione successiva.
SERENA: con riferimento al secondo allegato “Consulenti e collaboratori VELA 2017 “ e relativi compensi chiede una possibile comparazione dei dati.
ZUIN: ritiene che la domanda non sia oggetto della discussione in commissione.
SAMBO: chiede al consigliare di poter formulare la domanda.
SERENA: afferma riguardare la legittimazione delle consulenze e che tipo di valutazione si possa fare sulla stessa Società.
LA ROCCA: ritiene necessario affrontare una commissione specifica con la presidenza di VELA, sugli affidamenti societari e relative procedure e percioò una commissione ad hoc per la questione.
ZUIN: interviene confermando che risponderà senza dibattito in commissione ed a conclusioni dei lavori.
CROVATO: per trapsparenza conviene sulla presenza di VELA .
SERENA: ricorda che alla presentazione di 51 emendamenti nel gennaio 2017 vennero trattati sul familismo amorale alcuni dal 13 al 17. Ad esempio il numero 13 voleva far introdurre l'indispensabile , condiviso e partecipato da parte di tutti i dipendenti comunali e delle società controllate verso la necessità di costruire una casa di vetro , deterrente a qualsiasi pratica di familismo amorale. Il numero 15 parlava di conflitti di interessi, estesi ai familiari, al fine di evitare che la consueta selezione meritocratica venga deviata da situazioni di opportunismo o peggio familismo amorale. Ebbene la maggioranza li ha bocciati tutti tranne uno che evidenziava l'esistenza nelle linee guida del piano triennale prevenzione corruzione e trasparenza di una pagina bianca. Serena continua a leggere una risposta ad esempio all'emendamento 15 e quasi uguale per tutti e cioè che la materia relativa al conflitto di interessi non rientra nelle competenze del Consiglio comunale. Però paradossalmente nella pagina delle linee guida votato favorevole dalla Maggioranza , in Consiglio comunale sempre nel gennaio 2017 , viene riportato quello che era proposto negli emendamenti ma bocciato. Serena legge che a seguito dell'approvazione della legge 190/2012 esiste una nozione amministrativa di corruzione diversa da quella penale. Si tratta di una nozione più ampia che rinvia non solo a condotte penalmente rilevanti che non espongono ad alcuna sanzione ma possono generare situazioni di illegittimità e sono comunque sgradite all'ordinamento giuridico : conflitto di interessi, nepotismo, clientelismo, partigianeria, occupazione di cariche pubbliche, assenteismo, sprechi. Si chiede: ma vengono realmente osservati questi principi? Che sono inclusi nelle leggi , nelle determine dell'ANAC e persino nel piano del Comune.Serena ribadisce nuovamente l'allegato 1 all' interpellanza e cioè l'allerta della Corte dei conti circa le consulenze pubbliche a familiari ed amici, quando Pozzato della procura contabile di Trento a febbraio 2018 dice che il familismo è un'attitudine che intacca anche il sistema trentino e cioè che le Amministrazioni locali affidano incarichi a familiari , quando non addirittura a se' stessi.
FIANO: lamenta che nella questione degli incarichi viene dichiarata la generica giustificazione di “ragione incarico”.
LA ROCCA: ribadisce la neccesità di chiarimenti sui compenti dell’allegato nr.2 ed un ulteriore approfondimento di attuare un maggior controllo su Enti a partecipazione pubblica.
BATTISTELLA: in merito a norma citata dal consigliere Serena chiede chiarimenti in merito.
SERENA: legge alcuni passaggi dell'articolo 7 del D. Lgs. 2001 che viene citato sempre nell'allegato 2 al l'interpellanza in tutti i riquadri da Vela a giustifica delle Consulenze. In ogni caso i dirigenti procedono ad adottare apposito avviso pubblico per la ricerca della professionalità necessaria ad espletare idonee modalità di valutazione comparativa. Quindi Serena chiede: in tutti gli affidamenti di consulenza vengono fatte queste comparazioni come previsto per legge? Poiché poi è necessario provvedere alla trasmissione alla competente sezione della Corte dei conti di copia delle determinazioni che superino ciascuna l'importo di spesa a € 5.000. Viene fatto questo? In ogni caso per il conferimento devono essere adeguatamente motivate. Viene fatto? Serena legge parte dell'articolo 7 . Per il conferimento di incarichi di collaborazione i dirigenti procedono ad espletare procedure comparative . La valutazione comparativa delle candidature e' effettuata dal medesimo dirigente anche previo colloquio con i candidati . Nel caso in cui fosse presentata alcuna domanda il dirigente può conferire direttamente l'incarico. Viene fatta questa comparazione?
ZUIN: dà lettura delle propria risposta : L’Interpellanza contiene i seguenti punti:
3. Di mettere in atto adeguati controlli ed azioni volte al contrasto, specialmente preventivo, dei fenomeni illustrati, al fine di garantire il pieno rispetto dei criteri sopramenzionati, di legalità,economicità, efficienza ed imparzialità;
4. Di porre in essere specifici ed efficaci procedure, che contrastino l’affidamento di eventuali incarichi di consulenza e parenti o affini di soggetti istiutzionali di questo Comune e/o delle Società ed esso partecipate, nonché a chi è già titolare di una carta istituzionale.
Con riferimento ai punti 1) e 2) si precisa:
Per la Società Vela S.p.A.
In relazione ai punti a) e c), per la realizzazione dello spettacolo di apertura della manifestazione “Carnevale di Venezia” presso il Rio di Cannaregio - la quale prevede l’utilizzo di alcune imbarcazioni storiche della muta comunale ed in particolare di quattro bissone (foto allegata) - la società Ve.La. S.p.A. ha richiesto il supporto del “Coordinamento Associazioni Remiere Voga alla veneta” (CF 94038090273), iscritta all’Albo comunale con n. 1624, per l’individuazione di vogatori esperti di voga alla veneta da impegnare nello spettacolo di apertura e nelle relative prove della notte precedente. Tali figure non sono evidentemente disponibili all’interno del personale del Gruppo AVM e, ricorrendone i presupposti secondo le procedure e i principi di cui all’art. 7 comma 6 del D. Lgs. 165/2001, la Società ha provveduto regolarmente a registrare ricevuta di prestazione occasionale con relativa pubblicazione nella sezione Società trasparente del sito www.velaspa.com - categoria “Consulenze e collaboratori” - per importi unitari erogati di € 300,00 al lordo della ritenuta d’acconto (€ 500,00 al lordo della ritenuta d’acconto per chi abbia anche svolto attività di coordinamento e di transfer delle bissone). I vogatori incaricati non hanno segnalato eventuali incompatibilità allo svolgimento del ruolo.
In relazione al punto b), in merito al rapporto con il “Coordinamento Associazioni Remiere Voga alla veneta”, si specifica che la stessa è coinvolta nella realizzazione di eventi e manifestazioni specifiche o collaterali in qualità, appunto, di coordinamento delle remiere e della loro partecipazione agli eventi tradizionali della Città organizzati da Ve.La. S.p.A. (e prima ancora da Venezia Marketing & Eventi S.p.A.), a seguito di apposite deliberazioni di Giunta e Consiglio del Comune di Venezia, quali ad esempio il Carnevale di Venezia, la Festa della Sensa e la Regata Storica in tutte le edizioni dal 2012 al 2018. La collaborazione sia con il Comune di Venezia sia con Venezia Marketing & Eventi S.p.A. prima e con Ve.La. S.p.A. successivamente è comunque ancora antecedente, risalendo alla costituzione del Coordinamento stesso (fine anni ‘90).
In relazione al punto d), infine, Ve.La. S.p.A. in occasione del Carnevale di Venezia - stante la dimensione organizzativa della manifestazione in termini di pubblico, produzione e accrediti stampa (tra giornalisti , fotografi, video operatori e blogger) - si avvale di collaborazioni di natura tecnica ed artistica, in particolare intrattenendo rapporti di collaborazione con giornalisti professionisti per la costituzione di un Ufficio Stampa a carattere temporaneo, dedicato all’evento e operativo da circa 15 giorni prima della manifestazione fino al termine della stessa. Tali figure non sono disponibili per numerosità e tempo dedicato necessario al volume delle attività redazionali, web e social all’interno del personale del Gruppo AVM o del Comune di Venezia e sono stati incaricati secondo i presupposti e le procedure aziendali di riferimento approvate in attuazione delle previsioni di cui all’art. 7 comma 6 del D. Lgs. 165/2001.
Per il Casinò di Venezia
Consulenza 1 settembre 2016 – 31 agosto 2017
Si ritiene di fondamentale importanza inquadrare la situazione generale che ha indotto la Società a ricorrere alla consulenza giuslavoristica del Prof. Perulli a partire dal 1 settembre 2016.
L’anno 2016 – confermando il trend economico negativo degli ultimi 5 anni – evidenziava un’ulteriore flessione rispetto ai conti economici delle precedenti annualità.
Tale flessione trova le sue principali ragioni nella crisi economica che ha coinvolto, a livello mondiale, l’intero settore del gioco d’azzardo e in alcuni costi aziendali divenuti insostenibili, tra cui quelli relativi al Personale.
L’esercizio 2016 si è chiuso con una perdita pari a circa 2 milioni e mezzo di euro, rendendo, pertanto, necessaria - per la stessa sopravvivenza della Società - una ricapitalizzazione ai sensi dell’art. 2447 c.c..
Nel frattempo, il D. Lgs. 175/2016 (T.U. in materia di società a partecipazione pubblica), con l’art. 14, comma 4, ha imposto un regime più stringente per la ricapitalizzazione delle società a partecipazione pubblica, condizionando tale operazione all’adozione di un piano di risanamento dal quale risulti comprovata la sussistenza di concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività svolte.
Nel nostro caso, la ricostituzione dell’equilibrio economico-finanziario ha dovuto necessariamente passare attraverso una riduzione strutturale del costo del Personale e, quindi, attraverso l’avvio di un percorso negoziale con le Organizzazioni Sindacali, volto ad una completa rivisitazione della disciplina contrattual-collettiva dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali. Si ricorda come detta situazione fosse stata oggetto di approvazione di apposita delibera di Consiglio Comunale (Deliberazione n. 19 del 24 maggio 2017) avente ad oggetto un intervento di ricapitalizzazione della società con la contestuale presa d’atto di dell’approvazione da parte del CdA di un Piano di ristrutturazione e risanamento aziendale.
Piano poi approvato nell’Assemblea ordinaria di CMV S.p.A. del 29 maggio 2017.
Si è trattato, evidentemente, di condizioni straordinarie e l’obiettivo da raggiungere è risultato senz’altro collegato ad esigenze eccezionali che non potevano essere soddisfatte attraverso il Personale interno addetto all’Ufficio Legale. Quest’ultimo, infatti, è costituito dalla Responsabile e da un’unica Addetta impegnate nelle attività ordinarie, quali, a titolo esemplificativo, la redazione di contratti, lo svolgimento delle istruttorie interne volte a reperire dati e documenti utili ai fini della migliore difesa in giudizio della Società, l’aggiornamento costante delle relazioni sul contenzioso da fornire alla Direzione ai fini delle valutazioni sugli accantonamenti a bilancio, la formulazione di pareri di minuta sulle questioni sottoposte dalle diverse strutture e Direzioni, etc.
La consulenza del Prof. Perulli ha riguardato, invece, questioni altamente specialistiche, consistenti, in via principale, nella gestione di tutti i profili giuslavoristici collegati alla citata trattativa sindacale e alle iniziative di protesta nel frattempo poste in essere dal Personale della Casa da Gioco.
Con riguardo agli ulteriori contenuti della consulenza in oggetto, relativi a diversi aspetti di gestione, organizzazione e amministrazione del Personale, va specificato quanto segue.
In considerazione del particolare momento storico di cui si è detto poc’anzi e dell’evolversi rapido e continuo della normativa, anche in tema di lavoro, si è ritenuto necessario, quantomeno in una fase transitoria, il supporto, a tutto tondo, di un consulente di fiducia, particolarmente esperto della materia, quale è il Prof. Perulli che, tra l’altro, segue il contenzioso giuslavoristico della Società da diversi anni e conosce, pertanto, le specificità anche operative di quest’ultima.
La consulenza che ci occupa, nel pieno rispetto degli indirizzi dettati in materia dal Comune di Venezia, è stata chiaramente stipulata intuitu personae, non solo per le qualità professionali notoriamente riconosciute in capo al Prof. Perulli, ma anche per aver maturato quest’ultimo, negli anni, un’approfondita esperienza nella soluzione di problematiche giuslavoristiche tipiche della Casa da Gioco (si pensi, ad esempio, alla questione tutt’affatto particolare relativa ai proventi aleatori/mance).
Parere in materia di recesso unilaterale CAL. Partecipazione a trattative sindacali periodo febbraio – giugno 2017 e riscrittura CAL/Regolamento.
Il parere in materia di recesso unilaterale dal Contratto Aziendale di Lavoro, emesso dal Prof. Perulli in data 27 aprile 2017 è stato richiesto proprio al fine di valutare la sussistenza dei presupposti giuridici su cui fondare la decisione - adottata anche in seno al Consiglio Comunale (Deliberazione n. 19 del 24 maggio 2017)- di superare il CAL 1.1.1999-31.12.2002 e di pervenire ad una nuova disciplina dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali rispondente al profondamente mutato quadro fattuale e normativo.
In particolare, il Prof. Perulli, esprimendosi sul possibile recesso unilaterale dal CAL, ha altresì analizzato la possibile applicazione del CCNL di un diverso settore produttivo- merceologico e ha ipotizzato, come alternativa, l’adozione di un regolamento unilaterale aziendale che è stato, poi, effettivamente adottato dalla Società a far data dal 1 luglio 2017, con un risparmio, in termini di costo del Personale per l’anno 2017, pari a circa 4 milioni di euro.
Quanto alle trattative sindacali svoltesi nel periodo febbraio-giugno 2017, la delicatezza delle questioni poste sul tavolo ha portato la Società, di concerto con la Proprietà, a richiedere la partecipazione del Prof. Perulli a tutte le sedute in cui la trattativa si è svolta, per un numero di ore superiore a 100.
Con riguardo, infine, al contenzioso giuslavoristico affidato al Prof. Perulli e conclusosi nel 2017, si segnala come, in data 1 settembre 2016, sia stata sottoscritta con lo stesso una Convenzione che prevede il riconoscimento di compensi ai minimi di tariffa (vale a dire in base alle tariffe, di cui alle tabelle del D.M. 55/2014, diminuite del 50%), con rinuncia da parte del Prof. Perulli all’applicazione, a qualsivoglia titolo, di aumenti o maggiorazioni quali, a titolo esemplificativo, quelli di cui all’art. 4, comma 2, del sopraccitato D.M..
A completezza delle informazioni, vale la pena di soffermarsi, in particolare, sulle cosiddette cause “2790”. Con riferimento a queste ultime, si segnala che, grazie alla difesa messa a punto dal Prof. Perulli, le stesse si sono concluse vittoriosamente per la Casa da Gioco, scongiurando una soccombenza che, riguardata nel suo complesso, avrebbe comportato l’insorgenza, in capo alla Società, di un debito di circa 16 milioni di euro per la sola linea capitale.
Si deve ricordare, come sopra detto, che l’attuazione del Piano di Ristrutturazione aziendale prevedeva i seguenti elementi essenziali:
- la revisione complessiva dei principali costi operativi (tra cui in particolare i costi dei servizi alla clientela);
- l’avvio del confronto con le organizzazioni sindacali per giungere alla stesura del nuovo contratto di lavoro aziendale.
In data 1/7/2017, a causa dell’infruttuosa trattativa e all’impossibilità di giungere ad un nuovo contratto aziendale di lavoro, la società si è trovata costretta ad applicare un Regolamento Aziendale disciplinante in via unilaterale il rapporto di lavoro in attesa della stipula di un nuovo contratto aziendale di lavoro ciò al fine di ripristinare l’equilibrio economico e finanziario della gestione.
L’attuazione di detto Piano nel corso del 2017 ha permesso di chiudere il bilancio dell’esercizio con un risultato ampiamente positivo conseguendo, dopo 4 anni, un utile netto di € 1.176.753.
Detto risultato deriva sostanzialmente dagli effetti degli interventi previsti nel Piano d’Azione per il definitivo riequilibrio della gestione della Casa da Gioco.
In ogni caso durante l’esercizio 2018 sono proseguite le attività volte all’attuazione del Piano d’Azione. In particolare si è riaperta la fase delle trattative sindacali volte a pervenire alla stipula di un nuovo contratto di lavoro aziendale anche se sul punto è necessario evidenziare come in data 13 marzo 2018 è stata sottoscritta una pre-intesa tra l’Azienda e tre Organizzazioni Sindacali (su otto), SLC-CGIL, Snalc – Cisal e RLC; tale pre-intesa è stata sottoposta a referendum dei lavoratori, svoltosi nel periodo 29 marzo – 3 aprile 2018.
La proposta di nuovo CAL, contenuta nella citata pre-intesa, è stata però rigettata dalla maggioranza dei lavoratori.
Successivamente in data 16 maggio 2018 sono state depositate le sentenze relative alle cause di lavoro intentate da alcuni dipendenti contro il recesso unilaterale dal CAL e l’applicazione di un Regolamento Unilaterale per la disciplina del rapporto di lavoro dal primo luglio 2017.
Dette sentenze hanno sostanzialmente confermato la legittimità dell’impianto introdotto con il Regolamento aziendale unilaterale applicato dalla società accertando solamente il diritto dei lavoratori alla conservazione, quale trattamento individuale, di alcune voci retributive del precedentemente CAL 1999-2002.
Tale esito del contenzioso ha dimostrato, ancora una volta, come la professionalità del Prof. Perulli sia stata determinante visto che il Regolamento Unilaterale è stato considerato pienamente valido ed efficacie dal Giudice del Lavoro permettendo così di salvaguardare l’equilibrio economico e finanziario della Società.
Le peculiarità dell’attività svolta dalla Casa da Gioco, il particolare momento storico descritto, le difficoltà connesse all’esigenza di superare un assetto dei rapporti di lavoro e delle relazioni tra le Parti Sociali cristallizzato da troppi anni ed alcune carenze strutturali della Società hanno reso necessario il supporto del Prof. Perulli, che ha assistito l’Azienda (e la Proprietà) in questa difficile e articolata fase di transizione.
Con riferimento ai punti 3) e 4) si riferisce:
Alla luce di quanto illustrato non si ritiene che vi siano ragioni per modificare l’attuale sistema di controllo delle Società Partecipate in quanto come evidenziato vi è stata una corretta applicazione dei principi che regolano l’affidamento di incarichi e consulenze.
SAMBO: a conclusione chiede al consigliere proponente se si ritenga soddisfatto.
SERENA: Assolutamente insoddisfatto. Serena precisa che nessuno vuole mettere in discussione la
professionalità dell'avvocato Perulli , assolutamente. Ma ci si chiede perché le 4 pagine di
risposta dell'assessore Zuin sono state dedicate quasi a difesa dello stesso. Non serviva
perché l'interpellanza ha un altro oggetto comprendendo varie problematiche, alle quali non
è stato risposto. Poi tra l'altro risultano che comunque ci sono state delle condanne da
parte del magistrato a seguito del comportamento antisindacale sia del Comune sia della
società partecipata. Serena legge al punto 4 della risposta di Zuin : porre in essere specifici
ed efficaci procedure che contrastano l'affidamento di consulenze e ci chiediamo appunto
quali siano. Tra l'altro quando si indica nei riquadri dei compensi di Vela (10% o 15% o
20% ) che spese hanno comportato? Tra l'altro da una verifica fatta in questo momento le
stesse consulenze sono ripetute nei 2018 e quelle del 2017 che vi mostro sono aggiornate
al 31 dicembre 2017. L'assessore ha appena detto che vengono aggiornate ma mi chiedo
quando? Visto che siamo a novembre 2018 e dopo l'interpellanza del marzo 2018 la
società Vela non si è neanche preoccupata di aggiornare l'allegato 2 con gli importi esatti?
infine quando abbiamo chiesto di verificare la compatibilità degli incarichi dei vogatori nella
risposta di Zuin c'e' scritto che i vogatori incaricati non hanno segnalato eventuali
incompatibilità allo svolgimento del ruolo. Ma loro Io hanno dichiarato ? Ma i controlli dell'
Amministrazione confermano che sono in regola? Lei assessore risponde che c'è
compatibilità. Bene di questo siamo contenti. Sono e siamo assolutamente insoddisfatti in
quanto non ci sono state date risposte concrete ai tanti quesiti e continuo a non capire
perché non ci siano rappresentanti della società Vela direttamente interessata. Si accetta la
proposta di convocazione di commissione con Vela così si chiariranno vari punti.
ZUIN: ricorda che sulla questione di comportamenti antisindacali riguardante il Casinò la sentenza ha dato ragione al Comune di Venezia.
SAMBO: dichiara alle ore 12.40 chiusi i lavori di commissione.
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Pubblicato il 14-02-2019 ore 15:22
Ultima modifica 14-02-2019 ore 15:22