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Timestamp: 2020-08-05 07:57:27+00:00
Document Index: 166650313

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 15', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15']

Decisione n. 1 /2019 – Motivazioni - FCI
Decisione n. 1 /2019 – Motivazioni
Comunicato N. 2 del 7 febbraio 2019
La Corte Sportiva d’Appello, riunita in Roma in data 23 gennaio 2019, formata dai seguenti componenti:
completata l’istruttoria e ritenuto di avere acquisito elementi sufficienti per la decisione, ha pronunciato la decisione sul ricorso G.C.D. CONTRI AUTOZAI e dell’atleta minore MARCO BRENNER, avverso la decisione del Giudice Sportivo Nazionale pubblicata in data 28 dicembre 2018 (Comunicato n. 21-2018 del G.S.N.)
1) Con Istanza ai sensi dell’art. 24 e ss. del Regolamento di Giustizia FCI, la società G.C.D. CONTRI AUTOZAI (Cod. 03U1798) e l’atleta minore MARCO BRENNER (tesserato in Germania) – rappresentato legalmente dai Sig.ri CHRISTIAN BRENNER e SABINA DALLA TEZZA quali genitori esercenti la potestà genitoriale sul figlio minore, ricorrevano al Giudice Sportivo Nazionale in merito alla esclusione dell’atleta MARCO BRENNER a partecipare alle gare di ciclocross in programma il giorno 08/12/2018 a FAE’ DI ODERZO (TV) ed il giorno 09/12/2018 a GORIZIA: in sede di gare veniva negata all’atleta MARCO BRENNER la possibilità di gareggiare vista l’assenza del “visto d’uso” richiesto dalle norme federali ed, in particolar modo, dall’art. 15.1.1. NA 2019, stante, altresì, le comunicazioni e-mail del Settore Tecnico Fuoristrada (STF) del 03/12/2108;
3) il Giudice Sportivo Nazionale, nei limiti di quanto consentito in quella sede di giudizio, all’esito di tale istruttoria, con Comunicato n. 21-2018, pubblicato in data 28 dicembre 2018, concludeva per il non accoglimento della istanza, dichiarando la legittimità delle comunicazioni assunte dal Settore Tecnico Fuoristrada con le email del 03/12/2018 e conseguentemente legittimi i provvedimenti presi nei confronti dell’atleta MARCO BRENNER dal Presidente di Giuria e dal Direttore di Corsa nelle gare svoltesi il giorno 08/12/2018 a FAE’ DI ODERZO (TV) ed il giorno 09/12/2018 a GORIZIA. Accertava, altresì, l’insussistenza del diritto dell’atleta MARCO BRENNER a partecipare a gare internazionali, nazionali e regionali sul territorio italiano per mancata compilazione del modulo fornito con la dichiarazione circa l’osservanza delle norme in materia della salute stabilite dalla FCI e delle eventuali sanzioni a carico, preclusiva al rilascio del visto d’uso;
4) con Reclamo ai sensi dell’art. 29 e ss. del Regolamento di Giustizia FCI (protocollo n. 0003339/18 del 18 maggio 2018), le parti di cui sopra impugnavano la predetta decisione del G.S.N. col mezzo del Reclamo, onde sentir accogliere le seguenti conclusioni: “Voglia l’Ecc.ma Corte Sportiva d’Appello, ove occorra, dichiarare l’erroneità e/o illegittimità delle comunicazioni assunte dal Settore Tecnico Fuoristrada con le email del 03/12/2108, del provvedimento del Presidente di Giuria della gara svoltasi a FAE’ DI ODERZO (TV) l’08/12/2108, del provvedimento del Direttore di Corsa della gara svoltasi l’09/12/2108, perché contrari alle norme federali e/o ai principi generali dell’ordinamento statale e comunitario e, in ogni caso, accertare e dichiarare il diritto dell’atleta MARCO BRENNER a partecipare a gare internazionali, nazionali e regionali sul territorio italiano, con tessera rilasciata dalla Federazione ciclistica tedesca (BDR) con il club italiano Contri Autozai, oltre a non troavare applicazione le norme sul “visto d’uso”.
5) La Corte Sportiva d’Appello, rilevata preliminarmente la tempestività e la procedibilità dell’impugnazione, fissava l’incontro tra le parti per la data del 23 gennaio 2018, completata l’istruttoria e ritenendo di aver acquisito elementi sufficienti, decideva nel merito, riservandosi il separato deposito delle motivazioni.
Preliminarmente, è d’uopo rilevare che la ricostruzione degli eventi, come dedotta dalla Società reclamante e dall’atleta Marco Brenner, nonché ripresa dal G.S.N. nell’incipit del proprio provvedimento, è risultata confermata all’esito del presente giudizio, sicché essa può ben assumersi come «circostanza» riguardante la non partecipazione alle gare di cui sopra da parte del ciclista Marco Brenner.
La delicata questione in oggetto riguarda la possibilità dell’atleta “straniero” di poter gareggiare sul territorio italiano in relazione alla corretta applicazione della norma prevista dall’art. 15.1.1 delle NORME ATTUATIVE STRADA 2019 e dell’art. 1.19.85 b. NORME ATTUATIVE 2019 FUORISTRADA.
Preliminarmente occorre evidenziare che il minore Marco Brenner è titolare della doppia cittadinanza, tedesca ed italiana, in quanto residente anagraficamente in Germania oltre ad essere iscritto all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’estero presso il Comune di Verona.
E’ fatto acclarato, e non controverso, che l’atleta Marco Brenner sia tesserato presso la federazione ciclistica tedesca, dato che il soggetto in questione ha la sua residenza principale in Germania, come previsto dalla norma in materia di Procedura di rilascio della tessera (art. 1.01.011).
Secondo quanto prospettato da parte della società Contri Autozai e l’atleta Marco Brenner, nel proprio Reclamo, trattasi di questione di difficile discernimento: la Corte Sportiva d’Appello non può che pronunciarsi «allo stato degli atti e delle risultanze istruttorie», col soccorso dei principi generali dell’ordinamento sportivo, al fine di inquadrare la vicenda nella sua più corretta cornice giuridica.
Il punto da cui muovere è il principio secondo cui è vietato il tesseramento di atleti stranieri nella categoria “juniores” (art. 15.5.1 Norme Attuative Strada 2019 e art. 1.19.89 NA Fuoristrada).
La normativa, dunque, pone uno sbarramento/divieto al tesseramento di atleti stranieri per quanto concerne la categoria “juniores” di cui fa parte l’atleta Marco Brenner.
A nulla osserva, nel caso di specie, la doppia-cittadinanza dell’atleta di cui sopra, in quanto l’art. 15.1.1, (ATLETI STRANIERI TESSERATI CON SOCIETA’ ITALIANE NON AVENTI RESIDENZA PRINCIPALE IN ITALIA), è riferita esclusivamente alla categoria UNDER 23/ELITE, per effetto di detta analisi logico-deduttiva.
Ad avviso della Corte Sportiva d’Appello, tale forza privilegiata della norma riferita alla categoria juniores pone definitivamente fine alla questione sollevata dai ricorrenti nel caso di specie, considerando come si sia al cospetto di due norme che, pur emanate dallo stesso organo e nel medesimo contesto, risulterebbero apparentemente in contraddizione e contrasto tra di loro, ma una attenta ed approfondita analisi delle stesse, comporta l’interpretazione ora enunciata.
La rilevata analisi, pertanto, comporta che l’atleta Marco Brenner non possa gareggiare con la tessera rilasciata dalla Federazione ciclistica tedesca per una società Italiana, secondo la procedura prevista per i corridori stranieri dall’Art. 1.19.85b NA 2019, in quanto le stesse norme (Art. 1.19.89 NA) vietano esplicitamente l’applicabilità di tale procedura per gli atleti della categoria Juniores; neppure si applica, di conseguenza, la parte relativa al “visto d’uso”, riferita esclusivamente agli atleti di categoria Under 23/Elite, come da normativa evidenziata e ben conosciuta anche da parte dei ricorrenti, i quali nel loro reclamo hanno indicato per esteso il contesto di detti articoli.
Né infine, può essere invocata, nel caso in oggetto, la doppia cittadinanza del minore Marco Brenner al fine di poter ottenere un diritto che gli è precluso ab origine.
Trattandosi di un principio immanente dell’ordinamento sportivo ciclistico, posto a presidio del legittimità dell’ordinamento stesso, non può essere in alcun caso derogato per “presunti “ principi comunitari o di norme sovraordinate.
Respinge il reclamo avverso la decisione assunta dal Giudice Sportivo Nazionale in data 27/12/2018 e pubblicata con comunicato n. 21-2018;