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Timestamp: 2020-04-06 03:33:46+00:00
Document Index: 45310849

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 27', 'art. 5']

Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 77
(G.U. 13 febbraio 1992, n. 36 del - S.O. n. 26)
Visto l'art. 49 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva (CEE) n. 364/88 del Consiglio del 9 giugno 1988, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro;
a ) 2-naftilamina e suoi sali (n. C.A.S. 91-59-8);
b ) 4-aminodifenile e suoi sali (n. C.A.S. 92-67-1);
c ) benzidina e suoi sali (n. C.A.S. 92-87-5);
d ) 4-nitrodifenile (n. C.A.S. 92-93-3).
a ) sostanze: gli elementi chimici e i loro composti allo stato naturale od ottenuti mediante processi industriali, compresi gli additivi necessari alla loro commercializzazione;
b ) agenti: gli agenti chimici, fisici e biologici presenti durante il lavoro, e potenzialmente dannosi per la salute;
c ) preparati: le miscele e le soluzioni formati da due o più sostanze;
d ) impurezze: le sostanze presenti a priori in quantità insignificanti in altre sostanze;
e ) prodotti intermedi: le sostanze che si formano durante una reazione chimica, essi sono trasformati e perciò scompaiono prima del termine della reazione o del processo;
f ) sottoprodotti: le sostanze che si formano durante una reazione chimica e che permangono al termine della reazione o del processo;
g ) scarti: i resti di una reazione chimica che devono essere eliminati al termine della reazione o del processo;
h ) organo di vigilanza: organo del Servizio sanitario nazionale, salve le diverse disposizioni previste da norme speciali.
b ) informano i lavoratori nonché i loro rappresentanti dei rischi specifici cui sono esposti e delle misure di prevenzione adottate; informano altresì i lavoratori sulle misure da osservare nei casi di emergenza o di guasti;
f ) dispongono ed esigono l'osservanza da parte dei singoli lavoratori delle disposizioni aziendali e delle norme, nonché l'uso appropriato dei mezzi individuali e collettivi di protezione messi a loro disposizione ed accertano che vi siano le condizioni per adempiere alle norme e disposizioni aziendali medesime;
4. I datori di lavoro, i dirigenti ed i preposti che esercitano, dirigono e sovraintendono alle attività indicate nell'art. 1, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e competenze, ed i titolari delle imprese di cui al comma 3 cooperano all'attuazione delle misure di protezione e prevenzione dei rischi cui sono esposti i lavoratori.
b ) usano con cura ed in modo appropriato i dispositivi di sicurezza, i mezzi individuali e collettivi di protezione forniti o predisposti dal datore di lavoro;
c ) segnalano immediatamente al datore di lavoro, al dirigente ed al preposto le deficienze dei suddetti dispositivi e mezzi, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre dette deficienze o pericoli;
f ) si sottopongono ai controlli sanitari previsti nei loro riguardi.
6. Nei casi di esposizione agli agenti di cui all'art. 1, comma 1, il medico competente visita gli ambienti di lavoro almeno due volte l'anno e partecipa alla programmazione del controllo all'esposizione dei lavoratori, i cui risultati gli sono forniti con tempestività, ai fini delle valutazioni e dei pareri di competenza.
1. Il datore di lavoro adotta le misure tecniche necessarie ad evitare che, in concentrazione pari o superiore a quelle stabilite dall'art. 6, gli agenti di cui all'art. 1 si formino come prodotti intermedi ovvero si rinvengano come sottoprodotti costituenti di scarti.
3. Oltre alle misure di cui al comma 1 il datore di lavoro predispone, prima dell'inizio dell'attività, un piano di lavoro per il trattamento dei prodotti finali di una reazione o processo nei quali gli agenti di cui all'art. 1 risultino presenti come sottoprodotti in concentrazione uguale o superiore a quella stabilita dall'art. 6.
a ) operazioni previste per ricondurre la concentrazione degli agenti di cui all'art. 1 presenti come sottoprodotti al disotto dal valore stabilito all'art. 6;
b ) misure tecniche ed organizzative previste per evitare l'esposizione dei lavoratori durante le operazioni di cui alla lettera a ).
a ) descrizione della reazione al processo;
b ) stima dei quantitativi degli agenti di cui all'art. 1 che potrebbero essere presenti come prodotti intermedi, sottoprodotti o costituenti di scarti;
c ) numero dei lavoratori addetti.
6. Gli scarti contenenti agenti di cui all'art. 1 debbono essere smaltiti in conformità alle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915 e successive modificazioni e integrazioni.
9. La documentazione di cui ai commi 5 e 8 è trasmessa all'organo di vigilanza anteriormente all'inizio dell'attività produttiva.
10. Entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione di cui ai commi 5 e 8, l'organo di vigilanza può disporre l'attuazione di ulteriori misure o modifiche rispetto a quelle previste dal datore di lavoro. Decorso tale termine, il datore di lavoro può altrimenti eseguire le operazioni di cui ai commi 3 e 7, nell'osservanza delle disposizioni del presente decreto.
Autorizzazioni in deroga per attività di ricerca e sperimentazione.
1. Chiunque intenda intraprendere un'attività intesa a produrre o utilizzare un agente di cui all'art. 1 per ricerche, sperimentazioni ivi comprese le analisi, deve inviare una richiesta di autorizzazione in deroga al disposto dell'art. 1 al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
a ) descrizione della ricerca o sperimentazione e indicazione dei motivi che rendono indispensabile l'utilizzazione dell'agente;
b ) quantitativi di agente impiegato o eventualmente prodotto;
c ) numero dei lavoratori addetti;
d ) caratteristiche dei locali ove gli agenti vengono prodotti, custoditi, utilizzati e delle strumentazioni dei lavoratori;
e ) misure di sicurezza previste per evitare l'esposizione dei lavoratori;
f ) misure previste per distruggere gli agenti presenti negli scarti al termine di ogni operazione.
Autorizzazioni per attività lavorative nelle quali gli agenti sono presenti come prodotti intermedi.
a ) descrizione della reazione o processo, con particolare riguardo alle fasi nelle quali sono presenti gli agenti di cui all'art. 1, che devono comunque svolgersi in un sistema chiuso;
b ) numero dei lavoratori addetti;
c ) misure di sicurezza previste per evitare l'esposizione dei lavoratori;
d ) copia della documentazione di cui all'art. 4, commi 5 e 7.
a ) con l'ammenda da lire otto milioni a lire ventuno milioni o con l'arresto da tre mesi ad un anno per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 3, comma 1, lettera d ); 6 e 7, comma 2. Nei casi di maggiore gravità i trasgressori sono puniti con l'arresto da tre mesi ad un anno. Alle stesse pene soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni impartite dall'organo di vigilanza ai sensi dell'art. 7, comma 10;
b ) con l'ammenda da lire cinque milioni a lire quindici milioni o con l'arresto da uno a sei mesi per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 3, commi 1, lettere b ) ed e ), 2 e 4; 7, commi 1, 3, 4, 5, 7, 8 e 9;
c ) con l'ammenda da lire due milioni a lire sei milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 3, comma 1, lettere c ), f ) e g ), e 7, comma 12.
a ) con l'ammenda da lire quattro milioni a lire dodici milioni o con l'arresto da due mesi a otto mesi per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 3, commi 1, lettere b ) e d ), 2 e 4; 7, comma 2. Nei casi di maggiore gravità i trasgressori sono puniti con l'arresto da due mesi a otto mesi;
b ) con l'ammenda da lire un milione a lire tre milioni o con l'arresto da uno a sei mesi per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 3, comma 1, lettere c ), e ), f ) e g ); 7, commi 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 12.
a ) con l'ammenda da lire seicentomila a lire due milioni per l'inosservanza della norma di cui all'art. 4, comma 1, lettera d );
b ) con l'ammenda da lire trecentomila a lire seicentomila per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 4, comma 1, lettere a ), b ), c ) ed e ).
a ) con l'ammenda da lire un milione a lire sei milioni per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 5, commi 1, 3 e 6;
b ) con l'ammenda da lire trecentomila a lire seicentomila per l'inosservanza della norma di cui all'art. 5, comma 5.
1. Per le attività già in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, la documentazione di cui all'art. 7, commi 5 ed 8, è trasmessa entro sessanta giorni da tale data.
Il d.lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 (art. 27) modifica gli artt. 10, 11, 12 e 13
Il d.lgs. 2 febbraio 2002, n. 25 (art. 5) abroga l’intero decreto