Source: http://itacaimmobiliare.it/it/component/content/article/13-joomla-in-primo-piano/17-certificazione-energetica-in-toscana.html?Itemid=104
Timestamp: 2019-08-23 21:12:57+00:00
Document Index: 180267299

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 8', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 149', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 6']

Si segnala al riguardo che il testo della LR 39/2005 e del Regolamento regionale 17/2010 non sono ancora aggiornati alla L. 90/2013 e alle Linee guida succitate, le cui disposizioni di diretta applicabilità sono comunque da rispettarsi.
rinominato l'attestato di certificazione energetica in "Attestato di Prestazione energetica" nonché previsto che lo stesso è firmato dal tecnico come "dichiarazione sostitutiva di atto notorio";
Vi sono particolarità della disciplina regionale che permangono rispetto a quella nazionale?Innanzitutto va chiarito che:
Vediamo quindi punto per punto quali sono le modalità vigenti in Toscana per la Certificazione Energetica degli immobili1) I casi in cui è obbligatorio dotare l'immobile di un attestato di prestazione energetica – APELe disposizioni regionali (art. 23-bis della lr 39/2005 e articoli 3 e 4 del regolamento 17/2010) avevano ampliato il campo di obbligatorietà della Certificazione Energetica rispetto alla normativa nazionale originaria. Ora la Legge 90/2013 è andata in generale anche oltre quelle disposizioni.Secondo il nuovo Dlgs 192/2005 riscritto dalla Legge 90/2013 e dal DL 145/2013 si devono dotare di APE gli edifici o le unità immobiliari:
Il decreto legislativo 192/2005 (art. 8 comma 2) prevede anche un attestato di qualificazione energetica dell'edificio così come realizzato (detto AQE), da inviare al Comune con la dichiarazione di fine lavori. Quindi fino ad oggi in alcuni casi (per es. un nuovo edificio) è obbligatorio acquisire sia l'APE che questo AQE.La legge regionale stabilisce che l'attestato di certificazione energetica (ora APE) tiene luogo dell'attestato di qualificazione, e che viene presentato al Comune con la certificazione di fine lavori (certificazione prevista dall'art. 149 della LR 65/2014). Quindi basterà presentare al Comune, allegato alla certificazione di fine lavori, l'attestato di prestazione energetica.
Secondo il DM 26/06/2015 il certificatore deve presentare subito al richiedente una apposita informativa in cui sono specificati i suoi requisiti di abilitazione, l'obbligo del sopralluogo, le diverse modalità di certificazione attivabili e i diversi, connessi, adempimenti a carico del richiedente. Il richiedente sottoscrive scegliendo la metodologia di certificazione che preferisce.Va poi distinto il caso in cui si deve certificare un immobile perché viene costruito o ristrutturato, dal caso in cui lo si deve certificare per una vendita o una locazione.
a) Per attestare la prestazione energetica in occasione di lavori edilizi, il certificatore energetico va scelto prima dell'inizio lavori. Il suo nominativo è riportato nella relazione ex art. 8 dlgs 192/2005. Per il regolamento regionale lo stesso nominativo è indicato nella comunicazione di inizio lavori. Il progettista gira una copia del progetto al certificatore. In corso d'opera il direttore lavori informa il certificatore sulle principali fasi di costruzione e lo stesso certificatore può fare ispezioni in cantiere. In attesa del varo da parte della Regione dell'APE come documento digitale, il certificatore redigerà l'attestato in cartaceo in più originali: infatti al momento in cui il professionista provvede alla certificazione di fine lavori (ed eventuale agibilità/abitabilità), di cui all'articolo 149 della l.r.65/2014, va trasmesso al Comune anche l'APE e nel certificato di abitabilità/agibilità di cui al citato articolo sarà fatta esplicita menzione dell'attestato. Per le linee guida nazionali 2015 l'APE è consegnato al richiedente entro 15 gg dalla sua trasmissione alla P.A..
b) Per attestare la prestazione energetica in occasione di compravendita/locazione il venditore/locatore incarica da subito un certificatore energetico. In attesa del varo da parte della Regione dell'APE come documento digitale, il certificatore, dopo aver fatto i controlli necessari, redigerà l'attestato in cartaceo in più originali: infatti uno lo trasmette al Comune (vedi gli obblighi di trasmissione al punto 5). Per le linee guida nazionali 2015 l'APE è consegnato al richiedente entro 15 gg dalla sua trasmissione alla P.A.. Si segnala che l'APE va predisposto prima di pubblicizzare un immobile: già gli annunci commerciali per vendere o locare un immobile, ai sensi dell'art. 6 del DL 63/2013, devono riportarne la prestazione energetica. E ai sensi dello stesso articolo fin dall'inizio delle trattative il proprietario deve rendere disponibile l'APE al compratore/nuovo locatario e consegnarlo alla fine delle medesime. Negli atti di vendita o trasferimento di immobili a titolo oneroso o nei nuovi contratti di locazione soggetti a registrazione andrà poi inserita apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore danno atto "di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici" e andrà allegata copia dell'APE (si può omettere l'allegazione nei casi di locazione di singole unità immobiliari).
4) Cosa succede se, nei casi in cui è obbligatorio l'APE, questo non viene acquisito?Bisogna distinguere fra gli obblighi di dotarsi dell'attestato di prestazione energetica a seguito di lavori edilizi e gli obblighi che invece derivano da un trasferimento di proprietà o locazione.
a) Se l'obbligo deriva da lavori edilizi attenzione che il certificato di cui all'articolo 149 della L.R. n.65/2014, è inefficace a qualsiasi titolo qualora non sia presentato al Comune l'attestato di prestazione energetica. Il dlgs 192/2005 aggiornato prevede anche pesanti sanzioni amministrative.b) In caso di vendita (trasferimento a titolo oneroso) di immobile o di nuova locazione, il dlgs 192/2005 aggiornato prevede pesanti sanzioni amministrative.
5) Gli obblighi di trasmissione dell'APE alla Pubblica AmministrazioneIl DM 26 giugno 2015 prevede che il certificatore trasmetta alla Regione copia dell'attestato di prestazione energetica (APE). Entro i 15 giorni successivi il certificatore provvede alla consegna dell'APE al richiedente. L'obbligo di trasmissione alla Regione rimane fino alla creazione di un sportello regionale on line, (vedi art. 26 del regolamento). Vedi:trasmissione alla Regione di copia dell' attestato di prestazione energetica.Il regolamento regionale, oltre alla trasmissione alla Regione di una copia dell'attestato, prevede un ulteriore obbligo: quando viene redatto un APE dovrà essere firmato in più originali, perché oltre a quello consegnato al richiedente un altro originale dovrà essere trasmesso al Comune di competenza.
a) se l'APE è prodotto a seguito di lavori edilizi un originale dell'attestato sarà trasmesso al Comune insieme al certificato di cui all'art. 149 della LR 65/2014. Si segnala che, nel caso i lavori edilizi riguardino una pratica gestita dallo Sportello Unico Attività Produttive SUAP, anche l'APE passerà come tutta l'altra documentazione dallo stesso SUAP (il regolamento dice "nel caso in cui l'attestato di certificazione energetica sia relativo ad impianti produttivi, è trasmesso attraverso la rete regionale degli sportelli unici per le attività produttive").b) se l'APE è prodotto ai fini di una compravendita o di una locazione un originale dell'attestato, una volta firmato dal certificatore, sarà trasmesso senza indugio (dal certificatore o dal proprietario stesso) al Comune.
Competenti a vigilare sulla attività di certificazione energetica e sugli attestati prodotti sono i Comuni ai sensi dell'art. 3ter della lr 39/2005 e dell'art. 12 del regolamento.Inoltre, ai sensi del Dlgs 175/2014 il Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate procede all'accertamento delle infrazioni sulla mancata allegazione degli APE ai contratti di compravendita e locazione (vedi il modificato comma 3 dell'art. 6 del dlgs 192/2005).