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Timestamp: 2018-02-17 23:43:02+00:00
Document Index: 96824370

Matched Legal Cases: ['art. 378', 'art. 15', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 97', 'art 138', 'art. 140', 'sentenza ', 'art. 5']

1 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, aprile 2014
2 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2014
3 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
Sul vincolo di rispetto stradale e sulle costruzioni realizzate ad un diverso livello da quello della sede stradale o che costituiscano mere sopraelevazioni o che, pur rientrando nella fascia, siano arretrate rispetto alle opere preesistenti
4 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2014
Sulla domanda di restituzione degli oneri concessori presentata dall’Arcidiocesi contro il Comune di Agrigento per il mutamento di destinazione d’uso solo funzionale da magazzino a scuola dell’immobile di cui è proprietaria
5 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2014
La P.A., legittimata a variare l’entità della sanzione pecuniaria in virtù della gravità del fatto contestato, quando applica la sanzione nella misura massima, è tenuta a chiarire le ragioni sottese alla determinazione adottata
6 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2014
Sui presupposti per l’esercizio del potere di tutela possessoria di diritto pubblico di una strada vicinale, ai sensi dell’art. 378 dell’allegato F della legge 20 marzo 1865 n. 2248, ovvero ai sensi dell’art. 15 D.Lgt. 1 settembre 1918 n. 1446
7 T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2014
[A] Sull’applicabilità del novellato art. 9 comma 5 della legge n. 122/1989 – nella parte in cui consente che il vincolo di pertinenzialità del parcheggio si costituisca rispetto ad una qualsiasi unità immobiliare, purché “sita nello stesso comune” – anche ai nuovi progetti di parcheggi pertinenziali, oltre che ai trasferimenti di quelli già esistenti. [B] Secondo la giurisprudenza di legittimità penale – espressamente richiamata da Cons. di St., n. 1842/2010 cit. - il rapporto di pertinenzialità è riconoscibile nel caso in cui i boxes si trovino entro “un ragionevole raggio di accessibilità pedonale”
8 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2014
Il Collegio non condivide il più severo orientamento, in base al quale, anche nel caso di abuso risalente nel tempo, l'ordine di demolizione non abbisogna di una precipua motivazione, costituendo un atto dovuto ad emanazione vincolata, di modo che l’onere motivazione gravante sull’Amministrazione deve ritenersi assolto con il semplice accertamento della illegittimità dell’opera e della sua abusività
9 T.A.R. Basilicata, Sezione I, aprile 2014
[A] L’ordine di demolizione delle opere abusive impartito dal giudice penale in sentenza di condanna per violazioni alla normativa urbanistico- edilizia non deve essere eseguito dalla pubblica amministrazione ma, al contrario, la caratterizzazione che tale provvedimento riceve dalla sede in cui viene adottato conferma la giurisdizione dell’A.G.O. [B] L’ordine di demolizione irrogato in sentenza penale, costituendo una sanzione amministrativa caratterizzata dalla natura giurisdizionale dell’organo istituzionale al quale ne è appunto attribuita l’applicazione, non passa in giudicato essendo sempre possibile la sua revoca
10 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
11 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, aprile 2014
Sull’inerzia serbata dal Comune nei confronti dell’istanza dell’interessato intesa ad ottenere dal Comune l'emanazione dei provvedimenti necessari per la declaratoria di decadenza del permesso edilizio rilasciato a soggetti controinteressati
12 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
Sul silenzio assensi riguardo al certificato di abitabilità, ai sensi dell’art. 4 D.P.R. 22-4-1994 n. 425, e sulla possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di emettere un diniego tardivo
13 T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2014
14 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II bis, aprile 2014
15 T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2014
16 Consiglio di Stato, Sezione III, aprile 2014
Le competenze professionali degli agrotecnici in materia di opere di trasformazione e miglioramento fondiario non comprendono interventi di sistemazione forestale, rimboschimento o difesa del suolo quali quelli in questione
17 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
18 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, aprile 2014
La compatibilità/conformità dell’impianto di distribuzione del carburante con il Piano carburanti comunale è condizione necessaria e sufficiente per il rilascio delle autorizzazioni e permessi a valenza urbanistico – edilizia
19 Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2014
In tema di autorizzazione paesaggistica la disparità di trattamento è vizio assai difficilmente riscontrabile
20 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2014
21 T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2014
22 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
23 Consiglio di Stato, Sezione I, aprile 2014
Sebbene la Pubblica Amministrazione abbia la più ampia facoltà di costituirsi in giudizio e di scegliere la propria strategia difensiva, essa ha anche un preciso dovere giuridico di adempiere agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo, in quanto l'ordine istruttorio viene diretto all'Amministrazione non in qualità di parte processuale, bensì in quanto Autorità pubblica
24 T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2014
25 T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, aprile 2014
26 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, aprile 2014
27 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
Il sequestro penale non costituisce un impedimento assoluto all’esecuzione dell’ingiunzione di demolizione
28 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, aprile 2014
Se, trascorso il lasso di tempo di 45 giorni dal ricevimento degli atti da parte del Soprintendente e prima che l’Amministrazione abbia provveduto, interviene il parere della Soprintendenza (positivo o negativo che sia), l’Amministrazione deve tenerne conto, senza però che dallo stesso sia vincolata
29 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
Le opere realizzate nella vigenza di un titolo paesaggistico successivamente annullato dal giudice amministrativo sfuggono al generale divieto di rilascio in sanatoria dell’autorizzazione paesaggistica
30 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2014
Sulle opere ricadenti in area soggetta a vincolo paesaggistico aventi natura pertinenziale o precaria e, quindi, assentibili con mera D.I.A.
31 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2014
Sulla giurisdizione competente a decidere sulla richiesta di rimborso dei maggiori importi versati dai ricorrenti a titolo di I.C.I. - in virtù del criterio di calcolo utilizzato per la determinazione della base imponibile dell’imposta
32 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, aprile 2014
33 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
34 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2014
35 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, aprile 2014
In materia paesaggistica rispetto al regime previgente, mentre risulta accresciuto il potere dell’organo statale, risultano più limitati i margini di controllo del giudice amministrativo
36 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, aprile 2014
[A] A fronte della chiara previsione secondo cui le attività commerciali di cui al D.lgs. n. 114 del 1998 devono svolgersi senza limiti e prescrizioni concernenti il rispetto dei giorni e degli orari di apertura e di chiusura, ogni norma regionale che abbia previsto limiti siffatti deve considerarsi implicitamente abrogata. [B] La liberalizzazione degli orari non preclude all’Amministrazione comunale di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e/o della sicurezza pubblica, nonché del diritto dei terzi al rispetto della quiete pubblica
37 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
Non è condivisibile la tesi in forza della quale l'ordine di demolizione emanato ai sensi dell'art. 34 TUE costituirebbe una semplice diffida al trasgressore con la conseguenza che la scelta fra la demolizione d'ufficio e la irrogazione della sanzione pecuniaria atterrebbe ad un momento e ad un procedimento successivo ed autonomo rispetto alla diffida stessa
38 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, aprile 2014
39 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, aprile 2014
40 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2014
La possibilità di chiedere integrazioni e chiarimenti del corso del procedimento amministrativo è espressamente prevista dall’art. 6, comma 1°, lettera b), della legge 241/1990 ed un’interpretazione differente, che vietasse ogni integrazione documentale, si porrebbe contro il principio costituzionale di buon andamento della Pubblica Amministrazione di cui all’art. 97 della Costituzione
41 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2014
42 T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2014
[A] La destinazione agricola del suolo non deve rispondere necessariamente all’esigenza di promuovere specifiche attività di coltivazione. [B] Sulla istanza con la quale, prima dell’adozione del regolamento urbanistico, l’interessato ha chiesto al Comune di trasformare la destinazione delle aree di sua proprietà da agricola a commerciale e residenziale. [B] Le uniche evenienze richiedenti una più incisiva e singolare motivazione della scelta urbanistica sono date dal superamento degli standard minimi ex D.M. 2.4.1968, dalla lesione dell’affidamento qualificato del privato scaturente da convenzioni di lottizzazione o altri accordi tra Comune e proprietari, da aspettative nascenti da giudicati di annullamento di dinieghi di concessione edilizia o di silenzio rifiuto su domanda di concessione e, infine, dalla modificazione in zona agricola della destinazione di uno spazio limitato, intercluso da fondi edificati in modo non abusivo
43 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, aprile 2014
[A] Sulla pluralità di atti “a cascata” in virtù dei quali è possibile esercitare l’attività di “cava”. [B] Sulla legittimità o meno del provvedimento con il quale si autorizza l’attività di cava subordinando alla realizzazione di una viabilità di cava alternativa a quella esistente per evitare incidenze negative sull’abitato del Comune di Pizzale, alla realizzazione di una pista ciclabile, alla garanzia della cessione della aree acquisite per la realizzazione della viabilità di cava ai fini dell’eventuale e futura trasformazione in viabilità provinciale
44 T.A.R. Marche, Sezione I, aprile 2014
Nel provvedimento di apposizione del vincolo indiretto, caratterizzato da un'ampia discrezionalità dell'Amministrazione procedente, è comunque necessario che il potere sia esercitato in modo che lo stesso sia effettivamente congruo
45 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
46 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2014
[A] Il concetto di pertinenza rileva solo a fini urbanistici, laddove a fini ambientali rileva l'aumento o meno di volume, senza che al riguardo possa assegnarsi rilievo alla definizione di volume tecnico. [B] Sulla rilevanza paesaggistica o meno dei volumi interrati
47 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
Il carattere stagionale del manufatto non implica la precarietà dell'opera, potendo essere la stessa destinata a soddisfare bisogni non provvisori attraverso la perpetuità della sua funzione; né rileva a tale riguardo la circostanza che l’impiego del bene sia circoscritto ad una sola parte dell'anno
48 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, aprile 2014
Sul titolo edilizio necessario per la costruzione di un soppalco di modeste dimensioni ad uso deposito, sbratto o ripostiglio, all'interno di un locale per ottenere la duplice utilizzazione di un vano
49 T.R.G.A. Trento, aprile 2014
L’istituto dei motivi aggiunti nel processo amministrativo consente di introdurre nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte, ma non ammette la formulazione, nel corso del giudizio, di motivi che la parte interessata avrebbe potuto proporre in precedenza, acquisendo diligentemente e tempestivamente gli atti del procedimento amministrativo impugnato
50 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
51 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2014
52 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
53 C.G.A.R.S., aprile 2014
54 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2014
[A] Nel vagliare un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere, come qui accade, deve effettuarsene una valutazione globale. [B] Le opere edilizie abusive “realizzate in zona sottoposta a vincolo paesistico, si considerano eseguite in totale difformità dalla concessione e, se costituenti pertinenze, non sono suscettibili di autorizzazione in luogo della concessione. [C] Sulla qualificazione di un intervento incidente sugli esterni come volume tecnico e sulla possibilità o meno di prescindere dall’autorizzazione paesaggistica
55 T.A.R. Molise, Sezione I, aprile 2014
56 T.A.R. Basilicata, Sezione I, aprile 2014
La mera esistenza di uno stabile collegamento con il terreno interessato dall'intervento edilizio è sufficiente a comprovare la sussistenza sia della legittimazione che dell'interesse a ricorrere
57 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
Laddove la legislazione regionale autorizzi la monetizzazione è del tutto evidente che il vantaggio patrimoniale riveniente al privato - consistente nell'utilizzazione edilizia di aree altrimenti da cedere gratuitamente, con incremento dei volumi realizzabili e quindi anche dei valori economici ritraibili -, possa trovare, proprio sul piano della corrispettività, un punto di equilibrio nella loro commisurazione al valore di mercato delle aree aggiuntive così rese edificabili, che in sostanza sono per dir così "cedute" (in termini planovolumetrici di diritti edificatori, altrimenti preclusi dall'obbligo di cessione) dalla comunità locale
58 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2014
59 C.G.A.R.S., aprile 2014
Sulla necessità o meno di corrispondere gli oneri concessori per la realizzazione di una struttura sanitaria
60 Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2014
L'esito della conferenza dei servizi costituisce solo un atto preparatorio della fase di emanazione di un nuovo provvedimento dell'amministrazione che aveva indetto la conferenza
61 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, aprile 2014
62 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, aprile 2014
[A] La giurisprudenza è costante nel ritenere che la tutela del paesaggio non sia riducibile a quella dell'urbanistica. [B] Il potere del Ministero è considerato del tutto autonomo dalle valutazioni oggetto della pianificazione paesistica regionale, in base alla espressa previsione dell’art 138 del d.lgs. 42, che, pur disciplinando le commissioni regionali formate da rappresentanti del Ministero e della regione come competenti alla valutazione di notevole interesse pubblico, che deve essere dichiarato dalla Regione ai sensi dell’art. 140, lascia salvo, al comma 3 il potere del Ministero, su proposta motivata del soprintendente, previo parere della regione interessata
63 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2014
64 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2014
[A] L’Amministrazione non è tenuta a specificare nell’ordinanza di demolizione la superficie da acquisire in caso di mancata spontanea ottemperanza all’ordine impartito. [B] Sul provvedimento con il quale il Comune, a fronte dell’inottemperanza all’ordine di demolizione, dispone l’acquisizione al patrimonio comunale di un’area “ulteriore” con la motivazione che il frazionamento potesse residuare un relitto giudicato inutilizzabile; quella di evitare successivi ed eventuali problemi in sede di demolizione o di utilizzo dell’area; e quella di acquisire un comodo passaggio onde poter accedere alla zona interessata dalle opere abusive
65 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2014
[A] Il divieto di incremento di volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, e sulla rilevanza o meno di “volumi tecnici” e “volumi interrati”. [B] Sulla criticità delle leggi provvedimento
66 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2014
67 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2014
[A] Sulla questione degli effetti sul giudicato delle sopravvenienze normative in materia urbanistica. [B] Il giudicato è suscettibile di restare, per così dire, “impermeabile” alle cc.dd. sopravvenienze normative urbanistiche semprecché (e dunque esclusivamente nel caso in cui) la sentenza abbia dato una soluzione sostanziale definitiva alla questione controversa
68 T.A.R. Basilicata, Sezione I, aprile 2014
Nelle more dell’approvazione della legge regionale è illegittimo il permesso di costruire rilasciato ai sensi dell’art. 5, comma 9 e seguenti, del D.L. n. 70 del 2011, in assenza della preventiva deliberazione del Consiglio comunale
69 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2014
[A] Il consigliere può accedere non solo ai "documenti" ma, in genere, a qualsiasi "notizia" o " informazione " utili all'esercizio delle funzioni consiliari, ma non è neppure tenuto a motivare la sua richiesta, né l' ente ha titolo per sindacare il rapporto tra la richiesta di accesso e l'esercizio del mandato. [B] Il diritto di accesso può esercitarsi anche rispetto a documenti di natura privatistica
70 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I , luglio 2014
[A] L’ordinanza di sospensione dei lavori ha durata pari a 45 giorni, dopodiché cessa di avere efficacia. [B] Sull'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia delle varianti a permesso di costruire realizzabili tramite DIA
71 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014
[A] La mancata impugnazione di uno strumento urbanistico non consuma il potere di impugnazione da parte dei soggetti in ipotesi lesi dei successivi atti di esercizio del potere pianificatorio. [B] L’annullamento della destinazione urbanistica di un’area, in conseguenza dell’efficacia retroattiva della pronuncia caducatoria, comporta la riviviscenza della pregressa disciplina urbanistica di tale area. [C] La destinazione a scalo ferroviario pone fuor di dubbio un vincolo preordinato all’esproprio, posto che si tratta di previsione urbanistica di localizzazione di opera infrastrutturale. [D] La scadenza del vincolo preordinato all’esproprio rende l’area di proprietà dei ricorrenti zona bianca
72 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014
La presentazione dell’istanza di sanatoria rende inammissibile il ricorso contro l’originario provvedimento sanzionatorio, essendo l’Amministrazione chiamata a un riesame dell’abusività dell’opera, e, in caso di rigetto della domanda medesima, a una riedizione del potere
73 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014
[A] Il provvedimento di sospensione lavori, se questi sono già eseguiti, deve essere annullato per difetto dei presupposti fattuali per l’esercizio del potere previsto e disciplinato dall’articolo 27, comma 3, D.P.R. n. 380/2001. [B] Spetta al destinatario dell’ordine di demolizione fornire almeno un principio di prova in ordine al tempo di ultimazione del manufatto, e all’Autorità procedente dare prova contraria
74 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, luglio 2014
75 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, sezione I, luglio 2014