Source: https://legislazionetecnica.it/1551902/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/circ-ag-entrate-09-02-2015-n-1-e/split-payment-chiarienti-ambito-applicativo-e-sanzioni
Timestamp: 2020-02-28 22:09:51+00:00
Document Index: 61392770

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 17']

Circ. Ag. Entrate 09/02/2015, n. 1/E | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN13412
IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti – Articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Primi chiarimenti.
La Circolare fornisce i primi chiarimenti sul meccanismo dello “split payment” - contemplato dal nuovo art. 17-ter del D.P.R. 633/1972 (introdotto dalla Legge di stabilità 2015 - L. 190/2014) - il quale prevede che, in relazione agli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni contemplate dalla norma, l’IVA addebitata dal fornitore deve essere versata dall’amministrazione acquirente direttamente all’erario.
I chiarimenti vertono in particolare sulla data a partire dalla quale scatta l’applicazione, sull'ambito soggettivo di applicazione, con l'elenco dettagliato delle categorie di pubbliche amministrazioni interessate, e sulle modalità operative per “sanare” eventuali irregolarità compiute nel periodo intercorrente tra il 01/01/2015 ed il 09/02/2015 (irregolarità per le quali viene specificato che non saranno applicate sanzioni).
Articolo 1, comma 629, lettera b).
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Al fine di agevolare l’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. split payment) introdotto dall’art. 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 R (di seguito legge di stabilità 2015), con la presente circolare si forniscono i primi chiarimenti interpretativi circa l’individuazione dell’ambito applicativo, sotto il profilo soggettivo.
La disposizione sopra richiamata ha modificato il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 R, introducendo l'art. 17-ter secondo cui “per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli organi dello Stato ancorché dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti ai sensi dell'articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 R, e successive modificazioni, delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli
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Con riferimento all’ambito applicativo della disposizione in commento, sotto il profilo soggettivo, si rileva, in primo luogo, che il testo di detta norma reca un’elencazione dei soggetti destinatari della disciplina della scissione dei pagamenti di uguale contenuto rispetto a quella recata dall’art. 6, quinto comma, secondo periodo, del DPR n. 633 del 1972 R, che ha ad oggetto l’applicabilità, alle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni ivi indicate, dell’esigibilità differita dell’IVA all’atto del pagamento dei relativi corrispettivi.
Si evidenzia, al riguardo, che lo scopo dell’art. 6, quinto comma, secondo periodo, del DPR n. 633 del 1972 R, era quello di evitare ai soggetti che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nei confronti delle pubbliche amministrazioni espressamente individuate di anticipare l’imposta per operazioni rispetto alle quali il pagamento del corrispettivo e dell’imposta per rivalsa avviene normalmente con notevole ritardo. Trattandosi, pertanto, di una norma speciale avente carattere agevolativo e natura derogatoria rispetto ai principi ordinari dell’IVA, non è possibile effettuare interpretazioni estensive della stessa.
Alla luce delle considerazioni sopra svolte, si è dell’avviso che, ai fini dell’individuazione dell’ambito soggettivo di applicazione dell’art. 17-ter del DPR n. 633 del 1972 R, occorra, quindi, fare riferimento ai soggetti destinatari dell’art. 6, quinto comma, del DPR n. 633 del 1972 R, effettuando, comunque, un’interpretazione del dettato normativo della disposizione in commento basata su valutazioni sostanziali di ordine più generale, che tengano conto della differente ratio che ha ispirato il legislatore nell’adozione di tale norma rispetto al citato art. 6, quinto comma, dello stesso DPR n. 633/1972 R.
Tanto premesso, si ritiene che le amministrazion
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Si precisa, infine, in considerazione dell’incertezza in materia e della circostanza che la disciplina recata dall’art. 17-ter del DPR n. 633 del 1972 R ha esplicato comunque la sua efficacia già in relazion