Source: http://www.camera.it/leg17/737
Timestamp: 2017-07-23 04:47:39+00:00
Document Index: 47112584

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 117', 'art. 133', 'art. 143', 'art. 22', 'art. 143', 'art. 144']

Camera.it - XVII Legislatura - Conoscere la Camera - Organi e funzioni della Camera - Commissioni permanenti
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Alla Camera, all'inizio di ogni legislatura, si costituiscono 14 Commissioni permanenti.
Il Regolamento (art. 22) fissa il numero delle Commissioni permanenti e ne definisce le materie di competenza più dettagliatamente specificate da una apposita circolare del Presidente della Camera: ognuna delle 14 Commissioni permanenti è dunque competente su un settore dell'ordinamento, che identifica i confini entro i quali essa esercita i suoi poteri
Le Commissioni si costituiscono eleggendo il Presidente e un Ufficio di Presidenza (composto, oltre che dal Presidente, da due Vice Presidenti e da due Segretari) il quale, integrato con i rappresentanti dei Gruppi parlamentari, predispone il programma e il calendario dei lavori della Commissione, in modo da assicurare l'esame in via prioritaria dei progetti di legge compresi nel programma e nel calendario dei lavori dell'Assemblea.
Inoltre ogni gruppo può, per l'esame di un determinato progetto di legge, sostituire un commissario con altro di diversa Commissione, previa comunicazione al presidente della Commissione.
Dalla data della loro costituzione, le Commissioni permanenti sono rinnovate ogni biennio e i loro componenti possono essere riconfermati.
Le funzioni delle Commissioni
Il regolamento specifica quindi come si svolge questa fase del procedimento, che è funzionale al successivo esame da parte dell'Assemblea.
Ogni progetto di legge è assegnato dal Presidente della Camera alla Commissione volta per volta competente sulla materia trattata dal progetto.
Quando sono chiamate a riferire all'Assemblea su un progetto di legge, si dice che le Commissioni operano in sede referente.
La Commissione svolge in tal caso un'istruttoria sul progetto di legge, nella quale deve valutare la qualità e l'efficacia delle disposizioni contenute nel testo. A tal fine può acquisire dal Governo dati e informazioni e può svolgere attività conoscitive.
Quando il progetto di legge contiene disposizioni di interesse anche di altre Commissioni, queste lo esaminano in sede consultiva, cioè per formulare un parere (nei termini previsti dal Regolamento) e indirizzarlo alla Commissione competente in sede referente.
Particolare importanza rivestono, tra gli altri, alcuni pareri:
quelli della Commissione bilancio, incaricata di verificare l'impatto dei progetti di legge sulla finanza pubblica e sul rispetto dell'obbligo costituzionale di prevedere come fare fronte a nuove o maggiori spese;
quello della Commissione Affari costituzionali, che verifica l'impatto del progetto di legge sull'ordinamento costituzionale e sul rispetto delle competenze regionali;
quello della Commissione Politiche dell'Unione europea per la valutazione dei profili di compatibilità con la normativa comunitaria;
quello del Comitato per la legislazione sulla qualità dei testi legislativi
Una volta concluso il procedimento in Commissione in sede referente, con la definizione del testo da sottoporre all'Assemblea, la Commissione nomina un comitato (il comitato dei nove) composto dai relatori e dai rappresentanti dei gruppi nella Commissione. In Aula, durante l'esame del progetto di legge, i membri del comitato dei nove siedono ad un tavolo semicircolare posto davanti ai banchi dei deputati. Da qui, alla base dell'emiciclo, il comitato dei nove costituisce un importante punto di riferimento nel lavoro dell'Assemblea.
Nel caso in cui su un progetto di legge vi sia un consenso molto esteso, l'esame e l'approvazione definitiva di quel progetto può essere attribuito alle Commissioni. In questo caso si dice che le Commissioni operano in sede legislativa. Il progetto è però rimesso all'Assemblea se il Governo o un decimo dei deputati o un quinto della Commissione lo richiedono. La Costituzione impone comunque la procedura normale di esame e di approvazione dei progetti di legge per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, per quelli che delegano al Governo il potere di adottare decreti legislativi che hanno il valore di leggi, per quelli di autorizzazione a ratificare trattati internazionali e per i bilanci e consuntivi.
Un'ulteriore procedura si ha nel caso in cui la Commissione, a ciò appositamente incaricata dall'Assemblea, prepari un testo di legge per l'Assemblea stessa, che ne vota gli articoli (e procede al voto finale) senza poterlo modificare. In questo caso la Commissione si riunisce in sede redigente.
Nell'esercizio delle altre funzioni (conoscitive, di indirizzo e controllo nei confronti del Governo), le Commissioni possono votare risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi su specifici argomenti (art. 117 reg.); possono riunirsi per lo svolgimento di interrogazioni (art. 133) anche a risposta immediata (135 - ter reg.); possono esaminare proposte di nomina avanzate dal Governo, nonché esprimere pareri o rilievi su schemi di atti normativi del Governo (art. 143, c. 4, 96 - ter reg.); possono ascoltare e discutere comunicazioni del Governo (art. 22, c. 3 reg.); possono procedere ad audizioni (art. 143, c. 2 reg.), anche informali, e ad indagini conoscitive (art. 144 reg.).
Le Commissioni possono istituire al proprio interno comitati, anche permanenti, cui affidare lo svolgimento di specifiche attività, quale, ad esempio, l'espressione dei pareri sui progetti di legge.
Per l'esame di questioni che coinvolgono più materie, e dunque la competenza di più Commissioni permanenti, queste possono essere convocate congiuntamente.
Le Commissioni in dettaglio
I settori di competenza delle Commissioni permanenti sono così specificati dalla circolare del Presidente della Camera del 16 ottobre 1996, n. 3:
La circolare fornisce poi alcune precisazioni su specifiche questioni che riguardano le competenze di più Commissioni.