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Timestamp: 2020-07-03 15:59:04+00:00
Document Index: 136115893

Matched Legal Cases: ['art. 762', 'art. 710', 'art. 712', 'art. 716', 'art. 716', 'art. 689', 'art. 689', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 663', 'art. 696', 'art. 663', 'art. 663', 'art. 728', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 86', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12']

Lawbrary | OReSA - Ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa
Campo d'applicazione(1 - 1)
Assemblea generale(2 - 2)
Consiglio d'amministrazione(3 - 6)
Comitato di retribuzione(7 - 7)
Rappresentante indipendente(8 - 11)
Disposizioni statutarie(12 - 12)
Relazione sulle retribuzioni(13 - 17)
Voto dell'assemblea generale sulle retribuzioni(18 - 19)
Retribuzioni vietate(20 - 21)
Obbligo di voto e di trasparenza degli istituti di previdenza(22 - 23)
Disposizioni penali(24 - 25)
Disposizioni transitorie(26 - 32)
Entrata in vigore(33 - 33)
del 20 novembre 2013 (Stato 1° gennaio 2014)
visti gli articoli 95 capoverso 3 e 197 numero 10 della Costituzione federale1,
1Le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te or­di­nan­za si ap­pli­ca­no al­le so­cie­tà ano­ni­me se­con­do gli ar­ti­co­li 620−762 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1 (CO) le cui azio­ni so­no quo­ta­te in bor­sa in Sviz­ze­ra o all'este­ro (so­cie­tà).
2Es­se pre­val­go­no sul­le di­spo­si­zio­ni con­tra­rie del CO. È fat­to sal­vo il di­rit­to del­le cor­po­ra­zio­ni di di­rit­to pub­bli­co di de­si­gna­re e re­vo­ca­re rap­pre­sen­tan­ti in se­no al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne (art. 762 CO).
1 RS220
Sezione 2: Assemblea generale
All'as­sem­blea ge­ne­ra­le spet­ta­no i po­te­ri in­tra­smis­si­bi­li se­guen­ti:
l'ele­zio­ne del pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
l'ele­zio­ne dei mem­bri del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne;
l'ele­zio­ne del rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te;
il vo­to sul­le re­tri­bu­zio­ni del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­le per­so­ne cui il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ha de­le­ga­to in tut­to o in par­te la ge­stio­ne del­la so­cie­tà (di­re­zio­ne) e del con­si­glio con­sul­ti­vo.
Sezione 3: Consiglio d'amministrazione
Art. 3 Elezione e durata del mandato dei membri del consiglio d ' amministrazione
(art. 710 CO)
1L'as­sem­blea ge­ne­ra­le eleg­ge sin­go­lar­men­te i mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne.
2Il man­da­to ter­mi­na al­la con­clu­sio­ne del­la suc­ces­si­va as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria. È am­mes­sa la rie­le­zio­ne.
Art. 4 Elezione e durata del mandato del presidente del consiglio d ' amministrazione
(art. 712 CO)
1L'as­sem­blea ge­ne­ra­le eleg­ge pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne uno dei mem­bri di ta­le con­si­glio.
3L'as­sem­blea ge­ne­ra­le è au­to­riz­za­ta a re­vo­ca­re il pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne.
4Se la ca­ri­ca di pre­si­den­te è va­can­te, il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne no­mi­na un nuo­vo pre­si­den­te per la ri­ma­nen­te du­ra­ta del man­da­to. Lo sta­tu­to può pre­ve­de­re al­tre re­go­le per ri­me­dia­re al­la la­cu­na nell'or­ga­niz­za­zio­ne.
Art. 5 Attribuzione intrasmissibile
(art. 716a cpv. 1 CO)
Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ha l'at­tri­bu­zio­ne in­tra­smis­si­bi­le e ina­lie­na­bi­le di al­le­sti­re la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni.
Art. 6 Delega della gestione
(art. 716b cpv. 1 CO)
1Lo sta­tu­to può au­to­riz­za­re il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne a de­le­ga­re in­te­gral­men­te o in par­te la ge­stio­ne a sin­go­li mem­bri o ad al­tre per­so­ne fi­si­che, con­for­me­men­te al re­go­la­men­to d'or­ga­niz­za­zio­ne.
2La ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le può es­se­re de­le­ga­ta, al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1, an­che a per­so­ne giu­ri­di­che.
Sezione 4: Comitato di retribuzione
1L'as­sem­blea ge­ne­ra­le eleg­ge sin­go­lar­men­te i mem­bri del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne.
2So­no eleg­gi­bi­li sol­tan­to i mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne.
3Il man­da­to ter­mi­na al­la con­clu­sio­ne del­la suc­ces­si­va as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria. È am­mes­sa la rie­le­zio­ne.
4Se il co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne non è al com­ple­to, il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne no­mi­na i mem­bri man­can­ti per la ri­ma­nen­te du­ra­ta del man­da­to. Lo sta­tu­to può pre­ve­de­re al­tre re­go­le per ri­me­dia­re al­la la­cu­na nell'or­ga­niz­za­zio­ne.
5Lo sta­tu­to sta­bi­li­sce i prin­ci­pi re­la­ti­vi al­le at­tri­bu­zio­ni e al­le com­pe­ten­ze del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne.
Sezione 5: Rappresentante indipendente
Art. 8 Elezione e durata del mandato
1L'as­sem­blea ge­ne­ra­le eleg­ge il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te.
2So­no eleg­gi­bi­li le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che op­pu­re le so­cie­tà di per­so­ne.
3L'in­di­pen­den­za non de­ve es­se­re com­pro­mes­sa né di fat­to né in ap­pa­ren­za; l'ar­ti­co­lo 728 ca­po­ver­si 2−6 CO1 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.
4Il man­da­to ter­mi­na al­la con­clu­sio­ne del­la suc­ces­si­va as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria. È am­mes­sa la rie­le­zio­ne.
5L'as­sem­blea ge­ne­ra­le può re­vo­ca­re il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te per la fi­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le.
6Se la so­cie­tà non ha un rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te, il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ne no­mi­na uno per la suc­ces­si­va as­sem­blea ge­ne­ra­le. Lo sta­tu­to può pre­ve­de­re al­tre re­go­le per ri­me­dia­re al­la la­cu­na nell'or­ga­niz­za­zio­ne.
Art. 9 Conferimento di procure e istruzioni
(art. 689a CO)
1Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ga­ran­ti­sce che gli azio­ni­sti ab­bia­no la pos­si­bi­li­tà di con­fe­ri­re al rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te:
istru­zio­ni su cia­scu­na pro­po­sta che fi­gu­ra nel­la con­vo­ca­zio­ne e ri­guar­da og­get­ti all'or­di­ne del gior­no;
istru­zio­ni ge­ne­ra­li su pro­po­ste non an­nun­cia­te re­la­ti­ve a og­get­ti all'or­di­ne del gior­no e a nuo­vi og­get­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 700 ca­po­ver­so 3 CO1;
pro­cu­re e istru­zio­ni per via elet­tro­ni­ca.
2Le pro­cu­re e le istru­zio­ni pos­so­no es­se­re con­fe­ri­te sol­tan­to per la suc­ces­si­va as­sem­blea ge­ne­ra­le.
Art. 10 Obblighi del rappresentante indipendente
1Il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te è ob­bli­ga­to a eser­ci­ta­re i di­rit­ti di vo­to se­con­do le istru­zio­ni de­gli azio­ni­sti.
2Se non ha ri­ce­vu­to al­cu­na istru­zio­ne, si astie­ne dal vo­to.
Art. 11 Rappresentanza istituzionale vietata
(art. 689c e 689d CO)
La rap­pre­sen­tan­za da par­te di un mem­bro di un or­ga­no del­la so­cie­tà e la rap­pre­sen­tan­za da par­te di un de­po­si­ta­rio se­con­do gli ar­ti­co­li 689c e 689d CO1 so­no vie­ta­te.
Sezione 6: Disposizioni statutarie
1Lo sta­tu­to de­ve con­te­ne­re di­spo­si­zio­ni sui pun­ti se­guen­ti:
il nu­me­ro del­le at­ti­vi­tà che i mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo pos­so­no eser­ci­ta­re ne­gli or­ga­ni su­pe­rio­ri di di­re­zio­ne o di am­mi­ni­stra­zio­ne di en­ti giu­ri­di­ci che han­no l'ob­bli­go di far­si iscri­ve­re nel re­gi­stro di com­mer­cio o in un ana­lo­go re­gi­stro este­ro e che non so­no con­trol­la­ti dal­la so­cie­tà né la con­trol­la­no;
la du­ra­ta mas­si­ma dei con­trat­ti che pre­ve­do­no le re­tri­bu­zio­ni dei mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la di­re­zio­ne e il ter­mi­ne mas­si­mo di di­sdet­ta dei con­trat­ti a tem­po in­de­ter­mi­na­to; ta­le du­ra­ta e ter­mi­ne di di­sdet­ta non de­vo­no su­pe­ra­re un an­no;
i prin­ci­pi re­la­ti­vi al­le at­tri­bu­zio­ni e al­le com­pe­ten­ze del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne;
le mo­da­li­tà del vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le sul­le re­tri­bu­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­si 1, 2 pri­mo pe­rio­do e 3.
2Non ob­bli­ga­no, se non so­no con­te­nu­te nel­lo sta­tu­to, le di­spo­si­zio­ni ri­guar­dan­ti:
l'am­mon­ta­re dei mu­tui, dei cre­di­ti e del­le pre­sta­zio­ni pre­vi­den­zia­li al di fuo­ri dal­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le con­ces­si ai mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo;
i prin­ci­pi re­la­ti­vi al­le re­tri­bu­zio­ni in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to cor­ri­spo­ste ai mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo;
i prin­ci­pi re­la­ti­vi all'at­tri­bu­zio­ne di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne, di di­rit­ti di con­ver­sio­ne e di op­zio­ne ai mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo;
la fa­col­tà di de­le­ga­re la ge­stio­ne;
l'im­por­to ag­giun­ti­vo per le re­tri­bu­zio­ni di mem­bri del­la di­re­zio­ne no­mi­na­ti do­po il vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le sul­le re­tri­bu­zio­ni;
il mo­do det­ta­glia­to di pro­ce­de­re in ca­so di ri­fiu­to del­le re­tri­bu­zio­ni da par­te dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­si 2 se­con­do pe­rio­do e 3;
le de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni sul­la no­mi­na del pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne (art. 4 cpv. 4), di un mem­bro del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne (art. 7 cpv. 4) e del rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te (art. 8 cpv. 6);
le re­tri­bu­zio­ni con­ces­se ai mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne o dell'or­ga­no con­sul­ti­vo per at­ti­vi­tà in im­pre­se con­trol­la­te di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te dal­la so­cie­tà (art. 21 n. 2).
Sezione 7: Relazione sulle retribuzioni
Art. 13 Disposizioni generali
(art. 663bbis, 696, 958c, 958d cpv. 2−4, 958e cpv. 1 e 958f CO)
1 Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne al­le­sti­sce an­nual­men­te una re­la­zio­ne scrit­ta sul­le re­tri­bu­zio­ni con­te­nen­te le in­di­ca­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 14−16. Es­sa so­sti­tui­sce le in­di­ca­zio­ni che de­vo­no fi­gu­ra­re nell'al­le­ga­to del bi­lan­cio se­con­do l'ar­ti­co­lo 663bbis CO1.
2Le pre­scri­zio­ni sul­la pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 958c, 958d ca­po­ver­si 2−4 e 958f CO si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni.
3Al­la co­mu­ni­ca­zio­ne e al­la pub­bli­ca­zio­ne del­la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni e del­la re­la­zio­ne dell'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 17 si ap­pli­ca­no le pre­scri­zio­ni ri­guar­do al­la re­la­zio­ne sul­la ge­stio­ne (art. 696 e 958e cpv. 1 CO).
Art. 14 Retribuzioni del consiglio d'amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo
(Art. 663bbis cpv. 1, 2 e 4 CO)
1Nel­la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni van­no in­di­ca­te tut­te le re­tri­bu­zio­ni che la so­cie­tà ha cor­ri­spo­sto:
di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te ai mem­bri at­tua­li del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne;
di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te ai mem­bri at­tua­li del­la di­re­zio­ne;
di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te ai mem­bri at­tua­li del con­si­glio con­sul­ti­vo;
di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te a ex mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo, sem­pre che ab­bia­no una re­la­zio­ne con l'at­ti­vi­tà svol­ta a suo tem­po da co­sto­ro in ve­ste di or­ga­ni del­la so­cie­tà o non sia­no usua­li sul mer­ca­to; so­no ec­cet­tua­te le pre­sta­zio­ni del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.
2So­no con­si­de­ra­te re­tri­bu­zio­ni in par­ti­co­la­re:
gli ono­ra­ri, i sa­la­ri, i bo­nus e gli ac­cre­di­ti;
le par­te­ci­pa­zio­ni agli uti­li (tan­tiè­mes), le par­te­ci­pa­zio­ni al­la ci­fra d'af­fa­ri e al­tre for­me di par­te­ci­pa­zio­ne al ri­sul­ta­to dell'eser­ci­zio;
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi e le pre­sta­zio­ni in na­tu­ra;
l'at­tri­bu­zio­ne di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne, di di­rit­ti di con­ver­sio­ne e d'op­zio­ne;
le in­den­ni­tà d'as­sun­zio­ne;
le fi­de­ius­sio­ni, gli im­pe­gni di ga­ran­zia, le co­sti­tu­zio­ni di pe­gni a fa­vo­re di ter­zi e al­tre for­me di ga­ran­zia;
la ri­nun­cia a cre­di­ti;
le spe­se per il con­se­gui­men­to di pre­sta­zio­ni pre­vi­den­zia­li o che ne ac­cre­sco­no l'en­ti­tà;
tut­te le pre­sta­zio­ni che re­tri­bui­sco­no la­vo­ri sup­ple­men­ta­ri.
3Le in­di­ca­zio­ni con­cer­nen­ti le re­tri­bu­zio­ni com­pren­do­no:
l'im­por­to to­ta­le cor­ri­spo­sto al con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne e l'im­por­to per­ce­pi­to da cia­scun mem­bro, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne;
l'im­por­to to­ta­le cor­ri­spo­sto al­la di­re­zio­ne e l'im­por­to mas­si­mo per­ce­pi­to da un sin­go­lo mem­bro, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne;
l'im­por­to to­ta­le cor­ri­spo­sto al con­si­glio con­sul­ti­vo e l'im­por­to per­ce­pi­to da cia­scun mem­bro, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne;
se del ca­so l'im­por­to ag­giun­ti­vo to­ta­le cor­ri­spo­sto al­la di­re­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 19 e l'im­por­to per­ce­pi­to da cia­scun mem­bro, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne.
Art. 15 Mutui e crediti al consiglio d'amministrazione, alla direzione e al consiglio consultivo
(art. 663bbis cpv. 3 e 4 CO)
1Nel­la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni van­no in­di­ca­ti:
i mu­tui e i cre­di­ti non an­co­ra rim­bor­sa­ti con­ces­si ai mem­bri at­tua­li del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo;
i mu­tui e i cre­di­ti non an­co­ra rim­bor­sa­ti con­ces­si a con­di­zio­ni non usua­li sul mer­ca­to a ex mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo.
2Le in­di­ca­zio­ni sui mu­tui e i cre­di­ti com­pren­do­no:
l'im­por­to to­ta­le cor­ri­spo­sto al­la di­re­zio­ne e l'im­por­to mas­si­mo per­ce­pi­to da un sin­go­lo mem­bro del­la di­re­zio­ne, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne;
l'im­por­to to­ta­le cor­ri­spo­sto al con­si­glio con­sul­ti­vo e l'im­por­to per­ce­pi­to da cia­scun mem­bro, con men­zio­ne del suo no­mi­na­ti­vo e del­la sua fun­zio­ne.
Art. 16 Retribuzioni, mutui e crediti alle persone vicine
(art. 663bbis cpv. 3 n. 3 e cpv. 5 CO)
1Nel­la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni van­no in­di­ca­ti se­pa­ra­ta­men­te:
le re­tri­bu­zio­ni non usua­li sul mer­ca­to che la so­cie­tà ha cor­ri­spo­sto di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te a per­so­ne vi­ci­ne a quel­le men­zio­na­te all'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 1 nu­me­ri 1-4;
i mu­tui e i cre­di­ti non an­co­ra rim­bor­sa­ti con­ces­si a con­di­zio­ni non usua­li sul mer­ca­to a per­so­ne vi­ci­ne a quel­le men­zio­na­te all'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 nu­me­ri 1 e 2.
2Non è ne­ces­sa­rio in­di­ca­re i no­mi­na­ti­vi del­le per­so­ne vi­ci­ne.
3Per il ri­ma­nen­te, si ap­pli­ca­no le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti le in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve al­le re­tri­bu­zio­ni, ai mu­tui e ai cre­di­ti con­ces­si ai mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo.
Art. 17 Verifica dell'ufficio di revisione
(art. 728a e 728b CO)
L'uf­fi­cio di re­vi­sio­ne ve­ri­fi­ca se la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni è con­for­me al­la leg­ge e al­la pre­sen­te or­di­nan­za. L'ar­ti­co­lo 728b CO1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
Sezione 8: Voto dell'assemblea generale sulle retribuzioni
Art. 18 Retribuzioni del consiglio d'amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo
1L'as­sem­blea ge­ne­ra­le vo­ta sul­le re­tri­bu­zio­ni che il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, la di­re­zio­ne e il con­si­glio con­sul­ti­vo per­ce­pi­sco­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te dal­la so­cie­tà.
2Lo sta­tu­to di­sci­pli­na le mo­da­li­tà del vo­to. Può di­sci­pli­na­re il mo­do di pro­ce­de­re nel ca­so in cui l'as­sem­blea ge­ne­ra­le ri­fiu­ti di ap­pro­va­re le re­tri­bu­zio­ni.
3De­vo­no es­se­re ri­spet­ta­te al­me­no le se­guen­ti re­go­le:
l'as­sem­blea ge­ne­ra­le vo­ta an­nual­men­te sul­le re­tri­bu­zio­ni;
l'as­sem­blea ge­ne­ra­le vo­ta se­pa­ra­ta­men­te su­gli im­por­ti to­ta­li del­le re­tri­bu­zio­ni del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo;
il vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le ha ca­rat­te­re vin­co­lan­te.
Art. 19 Importo aggiuntivo per la direzione
1Nel ca­so in cui l'as­sem­blea ge­ne­ra­le vo­ti pro­spet­ti­va­men­te sul­le re­tri­bu­zio­ni del­la di­re­zio­ne, lo sta­tu­to può pre­ve­de­re un im­por­to ag­giun­ti­vo per le re­tri­bu­zio­ni dei mem­bri del­la di­re­zio­ne no­mi­na­ti do­po il vo­to.
2L'im­por­to ag­giun­ti­vo può es­se­re uti­liz­za­to sol­tan­to se l'im­por­to to­ta­le de­ci­so dall'as­sem­blea ge­ne­ra­le per le re­tri­bu­zio­ni del­la di­re­zio­ne non è suf­fi­cien­te per re­tri­bui­re il nuo­vo mem­bro fi­no al suc­ces­si­vo vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le.
3L'as­sem­blea ge­ne­ra­le non vo­ta sull'im­por­to ag­giun­ti­vo uti­liz­za­to.
Sezione 9: Retribuzioni vietate
Art. 20 Retribuzioni vietate nella società
Le se­guen­ti re­tri­bu­zio­ni per mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo so­no vie­ta­te:
le in­den­ni­tà di par­ten­za pat­tui­te per con­trat­to o pre­vi­ste dal­lo sta­tu­to; non so­no con­si­de­ra­te in­den­ni­tà di par­ten­za le re­tri­bu­zio­ni do­vu­te fi­no al­la fi­ne del rap­por­to con­trat­tua­le (art. 12 cpv. 1 n. 2);
re­tri­bu­zio­ni an­ti­ci­pa­te;
prov­vi­gio­ni per l'as­sun­zio­ne o il tra­sfe­ri­men­to di im­pre­se o par­ti d'im­pre­sa da par­te del­la so­cie­tà o da par­te di un'im­pre­sa con­trol­la­ta di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te dal­la so­cie­tà;
mu­tui, cre­di­ti, pre­sta­zio­ni pre­vi­den­zia­li al di fuo­ri del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le e re­tri­bu­zio­ni in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to non pre­vi­sti dal­lo sta­tu­to;
l'at­tri­bu­zio­ne di ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne, di­rit­ti di con­ver­sio­ne e di op­zio­ne non pre­vi­sta dal­lo sta­tu­to.
Art. 21 Retribuzioni vietate nel gruppo
So­no vie­ta­te le re­tri­bu­zio­ni di mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo per at­ti­vi­tà pres­so im­pre­se con­trol­la­te di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te dal­la so­cie­tà, se ta­li re­tri­bu­zio­ni:
sa­reb­be­ro vie­ta­te se fos­se­ro cor­ri­spo­ste di­ret­ta­men­te dal­la so­cie­tà;
non so­no pre­vi­ste nel­lo sta­tu­to; o
non so­no sta­te ap­pro­va­te dall'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la so­cie­tà.
Sezione 10: Obbligo di voto e di trasparenza degli istituti di previdenza
Art. 22 Obbligo di voto
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za sot­to­po­sti al­la leg­ge del 17 di­cem­bre 19931 sul li­be­ro pas­sag­gio (LFLP) de­vo­no eser­ci­ta­re in se­no all'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la so­cie­tà il di­rit­to di vo­to del­le azio­ni che de­ten­go­no se le pro­po­ste an­nun­cia­te ri­guar­da­no i se­guen­ti pun­ti:
le ele­zio­ni dei mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, dei mem­bri del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne e del rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te (art. 3, 4, 7 e 8);
le di­spo­si­zio­ni sta­tu­ta­rie se­con­do l'ar­ti­co­lo 12;
i vo­ti se­con­do gli ar­ti­co­li 18 e 21 nu­me­ro 3.
2Vo­ta­no nell'in­te­res­se dei pro­pri as­si­cu­ra­ti.
3Pos­so­no aste­ner­si dal vo­to se ciò cor­ri­spon­de all'in­te­res­se de­gli as­si­cu­ra­ti.
4L'in­te­res­se de­gli as­si­cu­ra­ti è re­pu­ta­to os­ser­va­to se il vo­to ser­ve al­la du­re­vo­le pro­spe­ri­tà dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za. L'or­ga­no su­pe­rio­re dell'isti­tu­to di pre­vi­den­za de­ve sta­bi­li­re i prin­ci­pi che con­cre­tiz­za­no l'in­te­res­se de­gli as­si­cu­ra­ti nell'am­bi­to dell'eser­ci­zio del di­rit­to di vo­to.
1 RS831.42
Art. 23 Obbligo di trasparenza
(art. 86b del­la LF del 25 giu. 19821 sul­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le per la vec­chia­ia, i su­per­sti­ti e l'in­va­li­di­tà)
1Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za sog­get­ti al­la LFLP2 de­vo­no ri­fe­ri­re ai pro­pri as­si­cu­ra­ti al­me­no una vol­ta l'an­no in una re­la­zio­ne rias­sun­ti­va sul mo­do in cui han­no eser­ci­ta­to il pro­prio ob­bli­go di vo­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 22.
2Se non se­guo­no le pro­po­ste del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne o si asten­go­no dal vo­to, gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za de­vo­no ri­fe­rir­ne in mo­do det­ta­glia­to nel­la re­la­zio­ne.
1 RS831.40
2 RS831.42
Sezione 11: Disposizioni penali
Art. 24 Punibilità dei membri del consiglio d'amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo
1Chiun­que, in qua­li­tà di mem­bro del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne o del con­si­glio con­sul­ti­vo, cor­ri­spon­de o per­ce­pi­sce scien­te­men­te una re­tri­bu­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 20 nu­me­ri 1−3 o all'ar­ti­co­lo 21 nu­me­ro 1 in com­bi­na­to di­spo­sto con l'ar­ti­co­lo 20 nu­me­ri 1−3 è pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni e con una pe­na pe­cu­nia­ria.
2È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chi, in qua­li­tà di mem­bro del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, scien­te­men­te:
de­le­ga in tut­to o in par­te la ge­stio­ne a una per­so­na giu­ri­di­ca, in vio­la­zio­ne dell'ar­ti­co­lo 6;
isti­tui­sce una rap­pre­sen­tan­za da par­te di un de­po­si­ta­rio o da par­te di un or­ga­no del­la so­cie­tà (art. 11);
im­pe­di­sce:
all'as­sem­blea ge­ne­ra­le di eleg­ge­re an­nual­men­te e sin­go­lar­men­te i mem­bri e il pre­si­den­te del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, i mem­bri del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne non­ché il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te (art. 3, 4, 7 e 8),
all'as­sem­blea ge­ne­ra­le di vo­ta­re sul­le re­tri­bu­zio­ni che il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne ha sta­bi­li­to per sé, per la di­re­zio­ne e per il con­si­glio con­sul­ti­vo (art. 18),
agli azio­ni­sti di con­fe­ri­re al rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te pro­cu­re e istru­zio­ni per via elet­tro­ni­ca (art. 9 cpv. 1 n. 3),
che lo sta­tu­to pre­ve­da le di­spo­si­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 12 ca­po­ver­so 1 nu­me­ri 1 e 2.
3Per cal­co­la­re la pe­na pe­cu­nia­ria, il giu­di­ce non è vin­co­la­to all'im­por­to mas­si­mo dell'ali­quo­ta gior­na­lie­ra di cui all'ar­ti­co­lo 34 ca­po­ver­so 2 pri­mo pe­rio­do del Co­di­ce pe­na­le1; l'im­por­to ca­pi­ta­liz­za­to del­la pe­na pe­cu­nia­ria non può tut­ta­via es­se­re su­pe­rio­re a sei vol­te la re­tri­bu­zio­ne an­nua­le pat­tui­ta al mo­men­to dell'at­to con la so­cie­tà in­te­res­sa­ta.
Art. 25 Punibilità nell'ambito degli istituti di previdenza
I mem­bri dell'or­ga­no su­pe­rio­re o le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne di un isti­tu­to di pre­vi­den­za sot­to­po­sto al­la LFLP1, che vio­la­no scien­te­men­te l'ob­bli­go di vo­to di cui all'ar­ti­co­lo 22 o l'ob­bli­go di tra­spa­ren­za di cui all'ar­ti­co­lo 23, so­no pu­ni­ti con una pe­na pe­cu­nia­ria fi­no a 180 ali­quo­te gior­na­lie­re.
1 RS 831.42
Sezione 12: Disposizioni transitorie
Art. 26 Diritto applicabile in generale
1Gli ar­ti­co­li 1−4 del ti­to­lo fi­na­le del Co­di­ce ci­vi­le1 si ap­pli­ca­no al­la pre­sen­te or­di­nan­za in quan­to le di­spo­si­zio­ni se­guen­ti non pre­ve­da­no al­tri­men­ti.
2La pre­sen­te or­di­nan­za si ap­pli­ca dal­la sua en­tra­ta in vi­go­re a tut­te le so­cie­tà esi­sten­ti.
Art. 27 Adeguamento degli statuti e regolamenti
1Gli sta­tu­ti e i re­go­la­men­ti non con­for­mi al­la pre­sen­te or­di­nan­za de­vo­no es­se­re ade­gua­ti al più tar­di en­tro la se­con­da as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria do­po l'en­tra­ta in vi­go­re dell'or­di­nan­za me­de­si­ma.
2Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za sot­to­po­sti al­la LFLP1 de­vo­no ade­gua­re en­tro un an­no dall'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za i pro­pri re­go­la­men­ti e la pro­pria or­ga­niz­za­zio­ne agli ar­ti­co­li 22 e 23.
Art. 28 Adeguamento di contratti di lavoro conclusi secondo il diritto anteriore
I con­trat­ti di la­vo­ro esi­sten­ti al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za de­vo­no es­se­re ade­gua­ti en­tro due an­ni dal­la sua en­tra­ta in vi­go­re. Tra­scor­so ta­le ter­mi­ne, le pre­scri­zio­ni dell'or­di­nan­za so­no ap­pli­ca­bi­li a tut­ti i con­trat­ti di la­vo­ro.
Art. 29 Elezione del consiglio d'amministrazione e del comitato di retribuzione
1Gli ar­ti­co­li 3, 4 e 7 val­go­no dal­la pri­ma as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria che si tie­ne do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
2Fin­tan­to che non so­no fis­sa­ti nel­lo sta­tu­to, il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne sta­bi­li­sce i prin­ci­pi re­la­ti­vi al­le at­tri­bu­zio­ni e al­le com­pe­ten­ze del co­mi­ta­to di re­tri­bu­zio­ne (art. 12 cpv. 1 n. 3).
Art. 30 Rappresentante indipendente
1Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne de­si­gna il rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te per la pri­ma as­sem­blea ge­ne­ra­le do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za, se l'as­sem­blea ge­ne­ra­le non l'ave­va già elet­to.
2Al più tar­di per la se­con­da as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za de­ve es­se­re pos­si­bi­le con­fe­ri­re al rap­pre­sen­tan­te in­di­pen­den­te pro­cu­re e istru­zio­ni per via elet­tro­ni­ca.
Art. 31 Relazione sulle retribuzioni e voto dell'assemblea generale sulle retribuzioni
1Le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti la re­la­zio­ne sul­le re­tri­bu­zio­ni si ap­pli­ca­no dall'eser­ci­zio che co­min­cia con l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za o in se­gui­to.
2Le pre­scri­zio­ni sul vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le sul­le re­tri­bu­zio­ni dei mem­bri del con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne, del­la di­re­zio­ne e del con­si­glio con­sul­ti­vo si ap­pli­ca­no a par­ti­re dal­la se­con­da as­sem­blea ge­ne­ra­le or­di­na­ria do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
3Il con­si­glio d'am­mi­ni­stra­zio­ne sta­bi­li­sce le mo­da­li­tà del vo­to dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le (art. 12 cpv. 1 n. 4) non an­co­ra di­sci­pli­na­te nel­lo sta­tu­to in oc­ca­sio­ne del­la se­con­da as­sem­blea ge­ne­ra­le do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
Art. 32 Obbligo di voto e di trasparenza
Gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za sot­to­po­sti al­la LFLP1 de­vo­no eser­ci­ta­re i pro­pri di­rit­ti di vo­to e ren­de­re pub­bli­co il pro­prio vo­to al più tar­di a par­ti­re dal pri­mo gior­no dell'an­no ci­vi­le che ini­zia do­po l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te or­di­nan­za.
Sezione 13: Entrata in vigore
La pre­sen­te or­di­nan­za en­tra in vi­go­re il 1° gen­na­io 2014.