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Timestamp: 2019-03-20 09:42:11+00:00
Document Index: 165557812

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 3', 'art. 2094', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2094', 'art. 2']

Agroindustriale - Lavorazione tabacco: CCNL, 16 marzo1987
Data firma: 16 marzo1987
Validità: 01.03.1987 - 31.01.1990
Parti: Apti, Intersind e Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil
Art. 31 - Trasferimenti Art. 32 - Spese di trasporto, mezzi di trasporto, indennità di trasferta
Art. 35 - Trattamento di fine rapporto per il personale con contratto a tempo indeterminato
Art. 36 - Trattamento di fine rapporto per i lavoratori stagionali: già indennità di fine campagna o premio di fine lavoro
Art. 45 - Conservazione materiali ed attrezzi
Allegato D - Fondo di solidarietà
Allegato E - Formazione e lavoro
Allegato F - Formazione e lavoro
Contratto collettivo nazionale di lavoro pe i lavoratori dipendenti dalle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto
Il 16 marzo1987 tra l’Associazione produttori trasformatori tabacchi italiani (Apti), l’Associazione sindacale Intersind e la Filziat-Cgil, la Fisba-Cisl, la Uisba-Uil è stato rinnovato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dalle aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto.
In conformità a quanto previsto dal Protocollo di intesa del 22 gennaio 1983 sul costo del lavoro, le parti si danno atto che - in particolare nell’attuale situazione che vede le aziende interessate a profondi processi di risanamento e ristrutturazione anche in relazione alle esigenze di recuperare competitività ed efficienza gestionale - è indispensabile consolidare un sistema di relazioni industriali idoneo a salvaguardare il normale svolgimento dell’attività aziendale e il perseguimento degli obiettivi prefissati.
Le parti si danno altresì atto che la concreta applicazione del punto 13 del citato Protocollo avverrà nelle sedi aziendali e nei termini indicati, nel senso che la contrattazione a livello aziendale, fermo restando quanto già previsto dalla vigente normativa contrattuale, non potrà avere per oggetto materie già definite in altri livelli di contrattazione e che allo scopo di contribuire alla rimozione delle cause di microconflittualità, verranno individuate procedure aziendali di definizione delle controversie ed eventualmente di arbitrato collegati anche a pause di raffreddamento.
In occasione degli incontri tra le competenti Organizzazioni imprenditoriali ed il Ministero dell’agricoltura, l’Associazione produttori trasformatori tabacchi italiani (Apti) fornirà alle Organizzazioni sindacali Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil le informazioni concernenti gli obiettivi di politica industriale del comparto tabacchicolo assunti, per il periodo considerato, dagli organi statutari dell’Associazione medesima nel quadro della elaborazione e definizione del piano nazionale di settore.
Di norma nel periodo settembre-ottobre, le Associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello nazionale, informazioni globali previsionali riguardanti:
Annualmente le Associazioni degli imprenditori forniranno alle Organizzazioni sindacali Filziat-Cgil, Fisba-Cisl, Uisba-Uil, su richiesta delle stesse, in apposito incontro a livello regionale, informazioni sulla situazione e sulle prospettive produttive, sulla struttura qualitativa e quantitativa della forza occupata nel settore, anche in relazione ai criteri di assunzione rispetto alle previsioni di legge, nonché in rapporto ai processi di ristrutturazione e riconversione, alle leggi di programmazione regionali e settoriali, ai nuovi insediamenti industriali, nonché informazioni sui fenomeni di decentramento produttivo, sulle spese complessive di ricerca agro-industriale realizzate e previste, sui programmi di formazione professionale sia aziendale, sia extra aziendale.
Le Organizzazioni stipulanti convengono sulla esigenza di dare alla formazione professionale il maggiore impulso, riconoscendo la sua rilevanza quale strumento per favorire nel comparto tabacchicolo l’acquisizione di adeguate conoscenze tecniche e/o professionali.
A tal fine concordano di favorire la massima applicazione di quanto previsto dalla legge n. 863/1984 attraverso l’accordo quadro, allegato al presente Contratto, sui contratti di formazione e lavoro.
Le parti concordano, altresì, che l’assunzione di personale tramite contratti di formazione e lavoro riguarderà personale da assumere a tempo indeterminato.
In occasione dell’attuazione di nuovi sistemi di produzione o di organizzazione del lavoro le aziende esamineranno con le Rappresentanze sindacali aziendali eventuali progetti in ordine a: riqualificazione del personale, livelli di occupazione, decentramento di importanti fasi delle lavorazioni.
In presenza di esigenze di aggiornamento e riqualificazione professionale eventualmente derivanti da innovazione tecnologica o riorganizzazione del lavoro, si farà ricorso per gli interventi in materia, alle opportunità offerte nel territorio di pertinenza dalla vigente legislazione sulla formazione professionale nonché, ove le stesse non fossero esaustive, all’utilizzo di quanto previsto dalla normativa di cui all’art. 25.
Il lavoratore di età non inferiore ai 15 anni e non superiore ai 20, che non ha mai prestato la sua opera nella lavorazione del tabacco, è ammesso a un periodo di apprendistato non superiore a due settimane, dopo di che deve essere assegnato alla categoria per la quale è stato assunto.
7) Per far fronte alle variazioni di intensità della produzione l’orario settimanale contrattuale può essere realizzato anche come media in un arco temporale annuo o nell’intero periodo di durata del contratto a tempo determinato fino ad un massimo - per il superamento dell’orario settimanale medesimo - rispettivamente di 120 ore per anno solare o 40 per un’attività di durata pari a 4 mesi (detto valore s’intende correlativamente riproporzionabile per esercizi di durata superiore o inferiore).
In questo caso la Direzione aziendale, esaminate con le Rappresentanze sindacali aziendali le esigenze produttive, attuerà per l’intera azienda, per unità produttive o gruppi di lavoratori, orari comprendenti settimane con prestazioni lavorative superiori all’orario settimanale contrattuale, entro i limiti dell’orario normale di legge, e settimane con prestazioni lavorative inferiori all’orario settimanale contrattuale.
Gli incontri tra Direzione aziendale e Rappresentanze sindacali aziendali si terranno con tempestività correlata alla possibilità di previsione dei periodi con prestazioni sia superiori sia inferiori all’orario contrattuale.
Le prestazioni lavorative inferiori all’orario normale di cui al punto 1) potranno essere realizzate tramite l’attribuzione di giornate, mezze giornate o gruppi di ore di riposo retribuito per singoli lavoratori, per un totale di ore corrispondenti a quelle di superamento dell’orario settimanale contrattuale maggiorato del 10 per cento.
Gli scostamenti dal programma così definito saranno parimenti comunicati alle Rappresentanze sindacali aziendali e dovranno comunque essere realizzati entro tre mesi dalla data inizialmente prevista.
L’attuazione della flessibilità così come indicata è impegnativa per tutti i lavoratori interessati, salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti.
Nel realizzare la flessibilità degli orari contrattuali relativamente alla manodopera femminile, l’azienda terrà conto delle oggettive caratteristiche dei servizi di trasporto presenti sul territorio.
8) Fermo restando quanto previsto dalle rispettive norme contrattuali, nell’intento di perseguire un sempre maggiore livello di produttività e la più razionale utilizzazione degli impianti, avuto riguardo, altresì, alla rilevanza degli assetti occupazionali, la determinazione dei periodi di godimento delle ferie, l’eventuale utilizzo delle ex festività e delle riduzioni dell’orario di lavoro su base annua di cui ai punti precedenti formeranno oggetto di un esame preventivo tra Direzione aziendale e le Rappresentanze sindacali aziendali nella salvaguardia delle punte di maggiore intensità produttiva e con l’esclusione dei periodi di attività stagionali.
Agli operai addetti alla sistemazione del tabacco nella botte alla chiusura, trasporto a mano e stivatura a mano delle botti, va corrisposta, in aggiunta alla retribuzione, una indennità oraria di lire 24.
Finché non sia esperito il tentativo di conciliazione in sede nazionale o comunque non siano trascorsi 15 giorni dal termine di cui al comma precedente, non si farà ricorso all’azione diretta.
Alle Rappresentanze sindacali aziendali delle Organizzazioni sindacali congiuntamente stipulanti è riconosciuta la facoltà di rilevazione e accertamento, di intesa con la Direzione aziendale, delle condizioni ambientali di lavoro per la prevenzione e per la tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori.
In presenza di riconosciute condizioni nocive, sulla base delle rilevazioni effettuate dagli enti di cui al secondo comma, potranno essere richiesti incontri a livello nazionale tra le aziende assistite dalle Organizzazioni stipulanti e le competenti Organizzazioni sindacali per la ricerca di intese idonee al superamento delle stesse.
Fatto salvo il rispetto del segreto industriale, per agenti di rischio eventualmente derivanti da nuove sostanze immesse nel ciclo produttivo o da nuove tecnologie utilizzate, le aziende forniranno in via preventiva alle Rappresentanze sindacali aziendali informazioni sui rischi stessi e la relativa documentazione medico-scientifica esistente a livello nazionale.
I nominativi dei componenti le Rappresentanze sindacali nonché le relative variazioni dovranno, a cura dell’Organizzazione dei lavoratori interessata, essere comunicate per iscritto all’azienda tramite le Organizzazioni periferiche dei datori di lavoro. Nei riguardi delle Rappresentanze sindacali aziendali trovano applicazione le norme della legge 20 maggio 1970, n. 300 ad esse relative.
1. Intersind, Filziat-Cgil, Fisba-Cisl e Uisba-Uil ravvisano nel contratto di formazione e lavoro uno strumento che può contribuire all’incremento dell’occupazione giovanile, favorendo la preparazione dei giovani alla vita professionale.
Pertanto, nell’intento di promuovere un maggior utilizzo dei contratti di formazione e lavoro, le parti hanno stipulato il presente Accordo che stabilisce, per le aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto aderenti all’Intersind e per i lavoratori da esse assunti a norma dell’art. 3 della legge 19 dicembre 1984, n 863, una regolamentazione del contratto di formazione e lavoro, basata sulle specifiche caratteristiche che differenziano il contratto predetto dal contratto di lavoro subordinato di cui all’art. 2094 del Codice civile, con la quale esse intendono regolamentare consensualmente la disciplina applicativa dell’istituto, snellire le procedure di avviamento al lavoro ed effettuare verifiche periodiche circa l’andamento delle assunzioni.
2. Il presente Accordo avrà la stessa validità del Contratto collettivo nazionale di lavoro per le aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto e si intenderà rinnovato, se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata AR.
13. Le parti convengono che eventuali contratti di formazione e lavoro concordati in sede aziendale, debbano prevedere trattamenti economici e normativi nonché contenuti e caratteristiche del contratto di formazione e lavoro non inferiori a quelli stabiliti dalla presente regolamentazione e debbano essere sottoposti all’approvazione preventiva della Commissione Regionale per l’Impiego, secondo le procedure e le modalità indicate nella presente regolamentazione.
Roma, 16 marzo1987
- modalità della formazione: ora di formazione tecnico-pratica e, in quanto previste, ore riservate alla formazione teorica;
- indicazione delle persone preposte a realizzare la formazione tecnico-pratica ed a sovraintendere allo svolgimento dell’esperienza lavorativa, nonché ad impartire l’eventuale formazione teorica;
- una dichiarazione con la quale l’azienda attesta, sotto la propria responsabilità, che nell’unità produttiva interessata al progetto non sono in atto sospensioni del lavoro ai sensi dell’art. 2 della legge 12 aprile 1977, n. 675 e non sono state effettuate, nei dodici mesi precedenti la richiesta, riduzione di personale concernenti lavoratori in possesso della stessa professionalità per l’acquisizione della quale viene stipulato il contratto di formazione e lavoro;
1. Apti, Filziat-Cgil, Fisba-Cisl e Uisba-Uil ravvisano nel contratto di formazione e lavoro uno strumento che può contribuire all’incremento dell’occupazione giovanile, favorendo la preparazione dei giovani alla vita professionale.
Pertanto, nell’intento di promuovere un maggior utilizzo dei contratti di formazione e lavoro, le parti hanno stipulato il presente Accordo che stabilisce, per le aziende di lavorazione della foglia di tabacco secco allo stato sciolto aderenti all’Apti e per i lavoratori da esse assunti a norma dell’art. 3 della legge 19 dicembre 1984, n. 863, una regolamentazione del contratto di formazione e lavoro, basata sulle specifiche caratteristiche che differenziano il contratto predetto dal contratto di lavoro subordinato di cui all’art. 2094 del Codice civile, con la quale esse intendono regolamentare consensualmente la disciplina applicativa dell’istituto, snellire le procedure di avviamento al lavoro ed effettuare verifiche periodiche circa l’andamento delle assunzioni.
- una dichiarazione con la quale l’azienda attesta, sotto la propria responsabilità, che nell’unità produttiva interessata al progetto non sono in atto sospensioni del lavoro ai sensi dell’art. 2 della legge 12 aprile 1977, n. 675 e non sono state effettuate, nei dodici mesi precedenti la richiesta, riduzioni di personale concernenti lavoratori in possesso della stessa professionalità per l’acquisizione della quale viene stipulato il contratto di formazione e lavoro;
- l’attestazione dell’Apti della sussistenza di un rapporto associativo con l’azienda presentatrice del progetto.