Source: https://matteodelongis.it/2015/10/23/guida-in-stato-di-ebbrezza-secondo-c-cost-1982015-non-e-irragionevole-il-raddoppio-della-sospensione-della-patente-se-il-veicolo-appartiene-a-terzi/
Timestamp: 2020-07-16 13:28:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 186', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 3', 'sentenza ']

Guida in stato di ebbrezza: secondo C. Cost. 198/2015 non è irragionevole il raddoppio della sospensione della patente se il veicolo appartiene a terzi – Matteo De Longis
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 186, comma 9-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nella parte in cui non prevede, per il caso di svolgimento con esito positivo del lavoro di pubblica utilità, che la riduzione alla metà della sanzione accessoria della sospensione della patente, già irrogata con la sentenza di condanna in misura doppia per essere risultato appartenente a terzi estranei al reato il veicolo condotto in stato di ebbrezza, possa essere operata senza tener conto dell’indicato raddoppio.
Benché la questione di legittimità costituzionale in esame – sollevata con ordinanza del 06.10.2014 dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Rovereto in riferimento all’art. 3 della Costituzione – non riguardi, direttamente, la scelta legislativa di prevedere il raddoppio della durata della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, laddove il veicolo condotto in stato di ebbrezza appartenga a terzo estraneo al reato e non possa perciò essere oggetto di confisca, è utile ricostruire la ratio di tale scelta, al fine di meglio illustrare la decisione assunta dalla Corte.
Non operando, in caso di veicolo appartenente a terzi, la deterrenza derivante dal rischio di un grave danno patrimoniale, connesso appunto alla confisca del veicolo, non è insomma implausibile che il legislatore abbia ritenuto di compensare la conseguente diminuzione di efficacia dissuasiva con l’aggravamento di una sanzione a sua volta temuta – e non suscettibile di sospensione condizionale -, quale la sospensione del permesso di condurre.
Per tali motivi, con la sentenza n. 198 del 23.09.2015, depositata il 09.10.2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la la questione di legittimità costituzionale dell’art. 186, comma 9-bis, quarto periodo, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione.
Testo integrale della sentenza C. Cost. 198/2015 del 23.09.2015
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