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Timestamp: 2019-10-14 00:37:37+00:00
Document Index: 11428735

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 5']

Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicata ai Comuni in materia di pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della Mobilità e del Trasporto Pubblico - AREMOL
Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicata ai Comuni in materia di pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della Mobilità e del Trasporto Pubblico
Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicata ai Comuni in materia di pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della mobilità e del trasporto pubblico.
Ai sensi dell’art. 2 della L.R. 26 Marzo 2003, n. 9, Aremol fornisce, a richiesta degli Enti locali, assistenza ai medesimi nelle materie del trasporto pubblico locale (comma 1, lett. o), ed esprime pareri sulle questioni inerenti alla materia del trasporto pubblico locale sottoposte dagli organi regionali e dagli Enti locali (comma 1, lett. p).
I Comuni si rivolgono ad Aremol, per il tramite della Regione Lazio, per richiedere supporto e assistenza tecnica per la pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della mobilità e del trasporto pubblico locale, non disponendo di proprie risorse economiche e strumentali.
La Regione Lazio, al fine di dare un rapido ed efficace riscontro alle richieste rappresentate dai Comuni in materia di mobilità e trasporto, ha inteso attivare uno Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicato ai Comuni medesimi, curato e gestito direttamente da Aremol. Pertanto con Deliberazione di Giunta n. 244 del 26 Maggio 2015 la Regione Lazio ha deliberato di attivare lo Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicato ai Comuni in materia di pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della mobilità e del trasporto pubblico; affidando ad Aremol la gestione tecnica ed amministrativa delle attività di cui sopra, la quale provvederà a mettere a disposizione dei Comuni le figure professionali e tecniche per lo svolgimento delle seguenti funzioni o attività (Responsabile del procedimento; studio, elaborazione e redazione del Piano della mobilità e del trasporto locale; redazione di bandi, disciplinari, capitolati e svolgimento delle procedure di gara).
Al fine di dare attuazione a tale progetto assegnato dalla Regione Lazio, con Deliberazione del CdA n. 130 del 28/08/2015, l’Aremol ha provveduto all’attivazione dello Sportello di supporto e assistenza tecnica dedicato ai Comuni in materia di pianificazione, realizzazione e potenziamento del Piano della mobilità e del trasporto pubblico; assumendone la gestione tecnica ed amministrativa e provvedendo a mettere a disposizione dei Comuni le figure professionali e tecniche necessarie all’espletamento dei servizi contemplati dalla medesima delibera.
Ad oggi sono molteplici i Comuni laziali ai quali Aremol ha fornito la propria assistenza tecnica e/o legale per la revisione ed ottimizzazione delle linee di percorrenza del Tpl; per lo studio di riorganizzazione ed efficientamento della rete dei servizi Tpl; per la predisposizione degli atti di gara per l’appalto del servizio Tpl, anche in forma associativa.
Nel caso di specie, la stessa Regione Lazio, in osservanza dell’art. 3 del D.P.C.M. 11/03/2013, ha adottato con D.G.R. n. 337 del 17/10/2013 il “Piano di Riprogrammazione dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale e di Trasporto Ferroviario del Lazio”, ai sensi dell’art. 16-bis, D.L. n. 95 del 06/07/2012, come sostituito dall’art. 1, comma 301, della Legge n. 228 del 24/12/2012, che si ispira a criteri di efficientamento e razionalizzazione, per consentire:
la progressiva riduzione delle diseconomie provenienti da alcune modalità di trasporto, anche con riferimento al rapporto tra ricavi da traffico e costi del servizio al netto dei costi dell’infrastruttura, con la conseguente maggiore e più efficiente rispondenza tra domanda e offerta di trasporto;
la rimodulazione dei servizi a domanda debole con un riequilibrio dei servizi offerti in eccesso in relazione alla domanda ed un corrispondente incremento qualitativo e quantitativo dei servizi a domanda elevata;
l’eventuale revisione dei contratti di servizio già stipulati da aziende di trasporto, anche ferroviario.
Inoltre, a mente dell’art. 10, lett. d) della L.R. 16 Luglio 1998, n. 30 “Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale” la Regione Lazio intende promuovere l'intesa tra Comuni limitrofi per lo svolgimento dei servizi, di cui al comma 2, lett. b) e c) dell'art. 3, svolti nell'ambito del territorio di un Comune, caratterizzati da una frequenza medio-alta di corse, in presenza di una sostanziale continuità di insediamenti urbani, che collegano il centro urbano con lo scalo ferroviario, con l'aeroporto o con il porto, situati anche nel territorio di Comuni limitrofi; o che collegano il territorio di un Comune con una parte marginale e circoscritta del territorio di un Comune limitrofo, nonché con un centro di servizi o uno sportello polifunzionale.
Infine, ai sensi della D.G.R. n. 68 del 24/02/2015, la Regione Lazio, con l’obiettivo di pervenire ad un efficientamento complessivo del servizio urbano di trasporto di competenza dei Comuni, realizzando un’economicità di gestione volta anche ad un risparmio finalizzato a compensare la contrazione delle risorse ad oggi disponibili, in occasione della riprogrammazione dello stesso servizio, intende favorire e/o agevolare con una modalità premiante quei Comuni che hanno dimostrato interesse e capacità di riprogrammare il servizio in termini di efficacia ed efficienza dei servizi offerti e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse; o che hanno dimostrato di svolgere e/o di avviarsi a svolgere i servizi attraverso le forme associative di cui al Capo V del Titolo II, Parte I del D.Lgs. n. 267/2000 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali”, anche in ottemperanza di quanto previsto dall’art. 10, lett. d) della L.R. n. 30/98, in particolare per i Comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti nel rispetto di quanto previsto dall’art. 5, comma 3, lett. b) della medesima L.R. n. 30/98, circa le unità di rete.