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Timestamp: 2016-10-22 19:43:02+00:00
Document Index: 122510472

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 343', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 207', 'sentenza ', 'art. 207', 'art. 26', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 26', 'art. 260', 'art. 207', 'art. 204', 'art. 207', 'DTF ', 'art. 207', 'art. 260', 'art. 232', 'art. 207', 'art. 63', 'DTF ', 'art. 207', 'art. 159', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 238', 'DTF ', 'art. 207', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 207', 'art. 207', 'sentenza ', 'art. 260', 'sentenza ', 'art. 488', 'art. 207', 'art. 159', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 207', 'art. 343', 'art. 416', 'art. 207', 'art. 207', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 207', 'art. 260', 'art. 26', 'art. 207', 'art. 26', 'art. 33', 'art. 175', 'art. 232', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 35', 'art. 207', 'art. 238', 'art. 488']

133 III 37745. Estratto della sentenza della I Corte di diritto civile nella causa A. SA in liquidazione contro B. (ricorso per riforma)
Litiges r�sultant du contrat de travail dont la valeur litigieuse ne d�passe pas 30'000 fr. (art. 343 al. 2 CO); effets de la faillite de l'employeur sur la proc�dure judiciaire (art. 207 al. 1 LP). Cons�quences de l'ouverture de la faillite sur les proc�s civils pendants: en g�n�ral (consid. 5) et, en particulier, dans les cas d'"urgence" au sens de l'art. 207 al. 1 LP (consid. 6). Crit�res pour �valuer l'urgence (consid. 7.1). Les proc�s concernant des pr�tentions salariales sont suspendus conform�ment � l'art. 207 al. 1 LP, ind�pendamment de la proc�dure (ordinaire ou sommaire) � laquelle ils sont soumis (consid. 7.2). Effets d'un jugement rendu pendant la p�riode de suspension impos�e par la loi (consid. 8). Faits � partir de page 378
A. B. � entrato alle dipendenze di A. SA il 1� aprile 2006.
A.b Nelle more dell'inchiesta, il 31 luglio 2006 B. si � licenziato.
A.c A seguito della decisione della CFB (art. 33 LBCR), il 25 agosto 2006 � stato dichiarato il fallimento di A. SA.
Il 29 agosto 2006 la CFB ha informato verbalmente il pretore del fallimento della societ�, che � poi stato pubblicato il 1� settembre 2006 sul sito della Commissione federale delle banche e il 6 settembre 2006 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio (FUSC).
Con sentenza del 1� settembre 2006, notificata anche alla CFB, il pretore, premesso che la procedura non andava sospesa giusta l'art. 207 LEF trattandosi di un "procedimento connotato da celerit�", ha ritenuto di poter accogliere la pretesa avanzata da B., siccome risultante dai documenti di causa e non contestata dalla controparte, che non si era presentata all'udienza svoltasi il giorno precedente. La A. SA in fallimento � stata quindi condannata al pagamento di fr. 13'500.- oltre interessi al 5 % dal 24 luglio 2006.
B. L'appello tempestivamente interposto contro questa decisione da A. SA in liquidazione - rappresentata dalla sua liquidatrice, la CFB - � stato respinto il 14 settembre 2006.
C. Contro questa sentenza la soccombente � tempestivamente insorta dinanzi al Tribunale federale con un ricorso per riforma fondato sulla violazione dell'art. 207 LEF e dell'art. 26 dell'ordinanza della Commissione federale delle banche del 30 giugno 2005 BGE 133 III 377 S. 379relativa al fallimento di banche e di commercianti di valori mobiliari (OFB; RS 952.812.32).
4. Nel gravame la decisione cantonale viene criticata siccome sanziona la mancata partecipazione della liquidatrice del fallimento all'udienza di discussione del 30 agosto 2006. Quest'ultima precisa di aver ritenuto la procedura sospesa per legge ai sensi dell'art. 207 LEF, senza che fosse necessario formulare esplicita richiesta in tal senso, come erroneamente affermato dai giudici ticinesi. Sia come sia - prosegue la convenuta tramite la sua liquidatrice - il pretore ha esaminato la questione della sospensione della causa ex art. 207 cpv. 1 LEF e la sua decisione di escludere la sospensione e di accogliere l'azione l'ha costretta ad appellare la sentenza, al fine di salvaguardare gli interessi della societ� e dei suoi creditori. Infatti, l'art. 26 OFB prevede, nel caso in cui la liquidatrice del fallimento rinunci a continuare la procedura, la necessit� di concedere ai creditori la possibilit� di richiedere la cessione del diritto ai sensi dell'art. 260 LEF. Omettendo di annullare il giudizio di primo grado per sospensione della causa ex art. 207 cpv. 1 LEF o di riconoscere sospeso il termine per inoltrare appello, la massima istanza ticinese ha dunque violato il diritto federale.
5.1 Con l'apertura del fallimento il fallito perde il diritto di disporre degli oggetti appartenenti alla massa (art. 204 LEF) e una delle BGE 133 III 377 S. 380conseguenze della sua incapacit� di disporre � la sospensione, giusta l'art. 207 cpv. 1 LEF, delle cause civili nelle quali � parte e che influiscono sulla composizione della massa (DTF 118 III 40 consid. 4), nel senso che possono aumentarne i passivi o diminuirne gli attivi (HEINER WOHLFART, in: Basler Kommentar zum Bundesgesetz �ber Schuldbetreibung und Konkurs, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 15 ad art. 207 LEF; FRITZSCHE/WALDER, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. II, Zurigo 1993, � 40 n. 17 seg. pag. 126).
5.2 La sospensione ha lo scopo di lasciare all'assemblea dei creditori e ai creditori - che possono chiedere la cessione delle pretese alle quali la massa ha rinunciato (art. 260 cpv. 1 LEF) - il tempo necessario per determinarsi sul seguito da dare ai processi pendenti che toccano il fallito. Nel procedimento ordinario questa decisione non � possibile prima della seconda assemblea dei creditori, poich� al momento della prima assemblea il termine per l'insinuazione delle pretese non � ancora scaduto (art. 232 cpv. 2 n. 2 e 5 LEF; HEINER WOHLFART, op. cit., n. 15 ad art. 207 LEF; FRITZSCHE/WALDER, op. cit., � 40 n. 19 pag. 127).
Se invece il processo viene continuato, il credito sar� - a dipendenza dell'esito del procedimento - cancellato o collocato BGE 133 III 377 S. 381definitivamente in graduatoria, senza che i creditori abbiano pi� alcun diritto di sollevare contestazioni al riguardo (art. 63 cpv. 3 RUF). In questo modo il processo pendente si tramuta automaticamente in un'azione di contestazione della graduatoria, senza che il creditore procedente debba ricominciare da capo il processo (cfr. DTF 132 III 89 consid. 1.4 pag. 93 seg. con rinvii).
6. Sono sottratte alla regola generale della sospensione, oltre alle cause prive di incidenza sulla composizione della massa - ovvero quelle concernenti diritti strettamente personali del fallito o beni esclusi dal fallimento (cfr. HEINER WOHLFART, op. cit., n. 33 ad art. 207 LEF) - quelle menzionate - non esaustivamente (PIERRE-ROBERT GILLI�RON, Commentaire de la loi f�d�rale sur la poursuite pour dettes et la faillite, art. 159-270, Losanna 2001, n. 43 ad art. 207 LEF) - dall'art. 207 cpv. 4 LEF (azioni di risarcimento del danno per lesioni della personalit� o corporali e cause del diritto di famiglia), cos� come quelle urgenti ai sensi dell'art. 207 cpv. 1 LEF.
Significa piuttosto che la massa verr� chiamata pi� rapidamente a determinarsi circa la volont� di riconoscere la pretesa o di proseguire la causa, in occasione della prima assemblea dei creditori (cfr. BGE 133 III 377 S. 382art. 238 LEF) o, se questa non pu� venir costituita, tramite l'amministrazione del fallimento (DTF 54 I 254 consid. 2c pag. 265; HEINER WOHLFART, op. cit., n. 33-35 ad art. 207 LEF; FRITZSCHE/WALDER, op. cit., � 40 n. 24 pag. 131 e n. 26 pag. 132; MAX GULDENER, Schweizerisches Prozessrecht, Zurigo 1979, nota a pi� di pagina n. 57 a pag. 276; CLAUDE SANDOZ, De l'effet de la faillite sur les proc�s du d�biteur, Losanna 1938, pag. 52).
Di certo non pu� essere intesa in questo senso la conversazione telefonica intercorsa fra la liquidatrice e il pretore il giorno prima dell'udienza di discussione, nella quale, stando a quanto accertato in maniera vincolante nella sentenza impugnata (art. 55 cpv. 1 lett. c e art. 63 cpv. 2 OG), la liquidatrice si � limitata a comunicare l'apertura del fallimento, senza esprimersi in alcun modo sulla sospensione n� sul merito della vertenza sottoposta al giudizio del pretore. Sulla base di questa comunicazione il giudice non poteva, contrariamente a quanto ammesso nella sentenza impugnata, legittimamente ritenere che la convenuta avrebbe presenziato all'udienza e interpretare l'assenza di un suo rappresentante quale rinuncia ad opporsi alla continuazione del processo e a contestare la pretesa attorea. � semmai verosimile che la liquidatrice fosse convinta che l'annuncio dell'apertura del fallimento - destinata ad essere pubblicata solo qualche giorno dopo - avrebbe comportato l'immediata sospensione della causa ex art. 207 cpv. 1 LEF. BGE 133 III 377 S. 383
6.3 Emanando un giudizio nei confronti della massa fallimentare nell'ambito della causa intentata da B. contro la sua ex datrice di lavoro A. SA, senza aver concesso alla massa fallimentare l'opportunit� di decidere se riconoscere la pretesa attorea o subentrare nel processo in corso, ritenuto urgente ai sensi dell'art. 207 cpv. 1 LEF, il pretore ha dunque violato il diritto federale.
7. Occorre ora pronunciarsi sugli effetti di tale annullamento. Nel ricorso la convenuta postula, in via principale, la modifica della sentenza impugnata nel senso di accogliere l'appello e annullare la pronunzia pretorile, siccome emanata durante il periodo di sospensione obbligatoria. In via subordinata, chiede che, perlomeno, il termine per proporre l'appello venga sospeso sino alla decisione della liquidatrice del fallimento sulla necessit� di continuare la procedura o sino all'avvenuta cessione del diritto a un creditore ai sensi dell'art. 260 LEF.
La dottrina converge perlomeno nel ritenere urgenti i processi che, a causa della natura del litigio rispettivamente dell'oggetto della controversia, non possono rimanere sospesi sino alla seconda assemblea dei creditori ed esigono una liquidazione rapida, indipendente dalle prescrizioni della procedura fallimentare. Fra questi vi sono, a titolo di esempio, le procedure di sfratto (cfr. anche la sentenza del Tribunale federale 4C.129/2005 del 5 agosto 2005, consid. 4), le procedure sommarie concernenti fattispecie immediatamente accertabili (cfr. art. 488a CPC/TI) cos� come i litigi che riguardano merci sottoposte a rapido deperimento o prestazioni che potrebbero diventare impossibili durante l'attesa (HEINER WOHLFART, op. cit., n. 35 ad art. 207 LEF; FRITZSCHE/WALDER, op. cit., � 40 n. 23 pag. 131; JAEGER/WALDER/KULL/KOTTMANN, Bundesgesetz �ber Schuldbetreibung und Konkurs, 4a ed. vol. II, art. 159-292, Zurigo 1997/1999, n. 11 BGE 133 III 377 S. 384ad art. 207 LEF; CLAUDE SANDOZ, op. cit., pag. 53; ERNEST BRAND, Faillite: Effets sur les proc�s civils en cours au moment de l'ouverture de la faillite, in: FJS n. 1002, 1953, pag. 5).
Quale ulteriore criterio per valutare l'urgenza, parte della dottrina ammette anche il tipo di procedura che disciplina il processo, indi per cui sono reputate urgenti le cause che si svolgono in procedura sommaria o accelerata (HEINER WOHLFART, op. cit., n. 35 ad art. 207 LEF; KARL SP�HLER, Schuldbetreibungs- und Konkursrecht II, 3a ed. 2003, pag. 93), perlomeno quelle regolate dalla LEF che non sono venute a cadere con la dichiarazione di fallimento (CLAUDE SANDOZ, op. cit., pag. 53; ERNEST BRAND, op. cit., pag. 5). Altri autori non sembrano invece considerare questo criterio come determinante (cfr., esplicito, PIERRE-ROBERT GILLI�RON, op. cit., n. 19 ad art. 207 LEF).
7.2 Quest'ultima opinione merita di essere seguita. L'urgenza dipende innanzitutto dal tipo di litigio e dall'oggetto della controversia, cos� come dal danno che nel caso concreto l'attesa potrebbe cagionare alle parti o anche solo a una di esse (JAEGER/WALDER/KULL/ KOTTMANN, op. cit., n. 13 ad art. 207 LEF), mentre il tipo di procedura che disciplina la causa costituisce piuttosto un elemento di valutazione complementare.
Ci� significa che la decisione del pretore di ammettere l'urgenza del processo sottoposto a suo giudizio siccome "connotato da celerit�" non pu� essere condivisa. Il solo fatto che la causa in esame, avente per oggetto pretese salariali con un valore litigioso inferiore a fr. 30'000.-, sia retta da una procedura semplice e rapida (art. 343 CO e art. 416 segg. CPC/TI) non basta per renderla urgente ai sensi dell'art. 207 cpv. 1 LEF. Si osserva che, anche qualora le pretese dell'attore venissero decise pi� rapidamente delle altre pretese creditorie suscettibili di influire sulla composizione della massa, esse non verrebbero comunque, di regola, soddisfatte prima di quest'ultime, dovendosi in ogni caso attendere l'esito della procedura di fallimento, sino alla (eventuale) ripartizione della somma ricavata dalla liquidazione della massa.
Altri osservano invece che, qualora la pronunzia sia stata emanata nei confronti del fallito, essa rimane comunque senza effetto nei confronti della massa fallimentare, assente dal procedimento (JAEGER/WALDER/KULL/KOTTMANN, op. cit., n. 21 ad art. 207 LEF, per il quale gli atti compiuti senza la partecipazione dell'amministrazione del fallimento sono "unbeachtlich"; MAX GULDENER, op. cit., nota a pi� di pagina n. 57 a pag. 275 con rinvio a DTF 37 I 430 consid. 2 pag. 432; cfr. anche CLAUDE SANDOZ, op. cit., pag. 82 seg., che invero parla anche di nullit�). In altre parole, questo giudizio non verr� preso in considerazione nell'ambito dell'esecuzione in corso e le pretese oggetto del processo pendente verranno trattate come se il processo non fosse continuato (DTF 37 I 430 consid. 2 pag. 432 seg.).
Ora, nell'eventualit� in cui il giudizio sia stato emanato nei confronti della massa fallimentare e/o notificatole, il Tribunale federale ha gi� avuto modo di stabilire che la massa deve impugnarlo (DTF 54 I 254 consid. 1b pag. 263) e chiedere che ne venga constatata l'inefficacia (Unwirksamkeit) nei suoi confronti (DTF citato consid. 1e pag. 270), altrimenti corre il rischio di non poter pi� successivamente contestare la pretesa ivi riconosciuta (DTF citato consid. 1b BGE 133 III 377 S. 386pag. 263; cfr. anche MAX GULDENER, op. cit., nota a pi� di pagina n. 57 a pag. 275).
La sentenza emanata il 1� settembre 2006 dal Pretore del Distretto di Lugano � annullata per sospensione della causa, giusta l'art. 207 cpv. 1 LEF, a partire dalla dichiarazione di fallimento di A. SA, ovvero dal 25 agosto 2006, e sino alla decisione della liquidatrice del fallimento sulla necessit� di continuare la procedura o, se del caso, sino all'avvenuta cessione del diritto a un creditore ai sensi dell'art. 260 LEF (art. 26 OFB).
art. 207 LEF,
art. 26 OFB suite... ,
art. 33 LBCR,
art. 175 LEF,
art. 232 cpv. 2 n. 2 e 5 LEF,
art. 63 del,
art. 63 cpv. 2 RUF,
art. 63 cpv. 3 RUF,
art. 35 cpv. 1 LBCR,
art. 207 cpv. 4 LEF,
art. 238 LEF,
art. 488a CPC