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Timestamp: 2013-06-19 11:00:03+00:00
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Federico Aldrovandi	« I figli non si toccano
sembrerebbe… (e Ghedini… si inserisce…) »
Scritto mercoledì, 20 giugno 2012 alle 09:05
112 commenti a “l’ultima corsa” http://www.articolo21.org/2012/06/caso-aldrovandi-la-cassazione-decide-giovedi-la-sentenza-definitiva/
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 09:10 da aldro E noi saremo lì.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:00 da Anonimo Forza. Siamo con voi.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:05 da Antonio Anche chi non ci sarà fisicamente, sarà lì con il cuore, a
tenere per mano il nostro Fede, ci potete scommettere…
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:26 da elena Ancora solo un giorno per ottenere una piccolissima Giustizia terrena
Un abbraccio a Patrizia, Lino, Stefano e a tutti i meravigliosi Fratelli “in Fede” che qui ho incontrato.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 12:04 da CAROLINA Tanti anni fa il 21 giugno moriva mia madre. Voglio sperare che questa data sia ora l’inizio di una nuova vita. Un abbraccio a tutti voi e uno forte forte a Patrizia che mi auguro si riprenda presto.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 13:51 da L'incommensurabile Patty Ancora un giorno, e camminando per le strade della nostra bella Ferrara non correremo più il rischio di incontrare chi è stato capace di tanto male!!! Vi sono vicina e, da mamma, ammiro la forza che avete avuto e che dovrete ancora avere.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 14:56 da Federica le mie lacrime scendono copiose alla vista della foto … ho due figli e non riesco a immaginare il dolore.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 16:03 da chiara 21 giugno 2012: il rammarico per quello che poteva essere, la gioia per quel poco che sarà.
Sullo sfondo, l’orrore per quello che è stato.
I figli non si toccano: neanche i loro, ma Qualcuno troverà il modo di fargli assaporare per l’eternità un dolore comparabile.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:10 da Giorgio Un abbraccio grandissimo a Federico, e alla sua grande famiglia allargata.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:17 da Matteo Marconi Non solo per Federico. Non solo per la giustizia. Non solo per il suo sorriso infinito. Per poterci guardare in faccia, guardare il cielo e non vergognarci. Grazie ancora per quello che ci avete dato. Auguri a Patrizia. Saremo in moltissimi domani…e anche dopo.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:19 da Giovanni Patrizia, ti faccio i miei auguri per una pronta guarigione.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:36 da sabrina sarò a Roma vicina a voi con il cuore…
mano nella mano ….cuore a cuore…
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 19:49 da annina Forza Patrizia, Lino e Stefano. Vi sono vicina con il pensiero da quel maledetto settembre del 2005. Vi abbraccio con tutto il mio cuore. Giustizia e verità per Federico.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 20:48 da Alessandra http://www.estense.com/?p=228371
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 02:39 da aldro siamo con tutti voi…purtroppo io e la mia famiglia nn potevamo accorciare le distanze e recarci a Roma…ma siamo lì, con le mente e con il cuore…spero di avere notizie in tempo reale.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:38 da arianna Federico un bacio enorme…Patrizia,Lino e Stefano siamo tutti con voi!!!tutti accanto a voi in quell’aula di tribunale…..TUTTI!!!!!un bacio dalla sardegna
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:39 da francesca meucci Sono con te e con Federico.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:45 da Cristina In un giorno cosi importante vorrei essere presente fisicamente , insieme a tutti , lo sarò con il mio cuore .
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:58 da duccio siena sapere che con l’indulto “rischiano” sei mesi è disarmante, per non dire altro. Spero solo che oggi, almeno simoblicamente, avrete un po’ di giustizia. Un abbraccio forte.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 09:19 da Alessandro Didoni [...] l’ultima corsa [...]
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 11:25 da In attesa della sentenza della Cassazione #FedericoAldrovandi | Open Mind è vero, i figli non si toccano! in bocca al lupo!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 11:50 da Simona Mentre scrivo forse la sentenza e’ stata emessa. Comunque sia andata spero che per quanto possibile ne venga a voi un po’ di pace. Vorrei poter far tornare indietro il film e dare a Federico la possibilita’ dell’ultimo abbraccio di quel momento. Non averlo stretto mentre se ne andava e’ l’ingiustizia più atroce. Ma ogni volta che passo da qui e leggo di voi e della vostra storia, mi convinco che Federico sapeva dei genitori meravigliosi che aveva, delle persone speciali che siete, dell’abbraccio che gli spettava. Sonbo sicura che vi ha visto li con le braccia apete ad accoglierlo. L’amore che avete gli e’ entrato ne cuore nei suoi 18 anni di breve vita e lo acconpagbera sempre. 0vi auguro il massimo della pace che meritate. Come genitori la cosa più grande che possiamo fare per i nostri figli e’ amarli e farglielo sentire.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 12:40 da Laura vi tengo per mano…
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 14:20 da renata Non ci conosciamo, ma oggi i miei pensieri sono tutti per voi e Federico, coraggio…
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 14:36 da Clara Vi seguo da anni, in silenzio ma sempre con voi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 15:50 da Marina Tanti auguri di guarigione alla mamma e forza Federico anche dall’inghilterra
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 16:23 da Tania Prego il Signore che chi e’ chiamato a giudicare, qui sulla terra, abbia la mente aperta e persegua la Verita’!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:11 da CAROLINA Dura la requisitoria della pubblica accusa di Piazza Cavour che ha ricostruito la dinamica del pestaggio avvenuta nel 2005 ai danni di Aldrovandi. “Alla polizia- ha evidenziato il pg nella sua requisitoria- spettano compiti ingrati di intervenire in ogni momento e nelle ore più faticose ma devono avere un grande senso di responsabilità e in questo caso non è andata così. I poliziotti non avevano davanti un mostro, hanno agito come scheggie impazzite avventandosi in quattro contro un ragazzo solo. Le condotte assunte dimostrano un grave deficit di diligenza e di regole precauzionali. L’agire dei poliziotti ha trasceso i limiti consentiti.”
Il PG ha inoltre condannato i “depistaggi” messi in atto dai quattro agenti: “Si voleva far passare la tesi che Federico Aldrovandi fosse morto in conseguenza dell’assunzione di stupefacenti. E invece- ha sottolineato MAzzotta- la causa della morte è derivata proprio dal trauma del torace chiuso. Aldrovandi è stato percosso e su di lui sono state esercitate anomale pressioni del torace, provocandone la morte.
Da qui la richiesta del rigetto dei quattro poliziotti che sono stati condannati a 3 anni 6 mesi di reclusione ( di cui sconteranno solo 6 mesi dato che tre anni sono condonati dall’indulto )della Corte d’Appello di Bologna il 10 giugno 2010.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:13 da Abele un grande abbraccio a voi. Vi voglio bene. Fabio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:34 da fabio temporini Una sentenza vergognosa. Non ci sono altre parole, un abbraccio da un ragazzo di 22 anni, sei la mamma di tutti noi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:41 da Andrea Cavallaro Ho sentito ora il tg; la sentenza è stata confermata. La giustizia terrena e la verità hanno vinto su bugie e depistaggi. un caro saluto al blog.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:47 da Anonimo condannati!!!!!!!!!!!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:56 da annina Un abbraccio a tutti voi!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:00 da Marcello e Paola Finalmente è finita! Lo apprendo dal tg delle 19…Onore a una Mamma e un Papa’ eroici. Che il vostro esempio serva a migliorare l’umanita’…
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:06 da gianmauro http://www.estense.com/?p=228553: il minimo di giustizia inevitabile è compiuto.
Tutti uniti, ora, per conseguire l’effetto collaterale da sempre auspicato dalle persone oneste e con un’anima: la radiazione dei quattro condannati definitivamente per assassinio.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:09 da Giorgio Carissimi, una piccola piccolissima giustizia terrena il Vostro (permettetemi di pensare anche nostro) Federico l’ha ottenuta oggi. Ogni volta che guardo le foto di Federico, quei lineamenti così delicati, gli occhi così profondi non riesco a trattenere le lacrime. Vi abbraccio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:10 da Ida Buonasera, ho cercato dappertutto per avere notizie e poi sono andata sul “Fatto quotidiano” e li’ ho saputo della conferma.
Anche contro le “persone” che si permettono di fare commenti assurdi, che voi purtroppo ben conoscete….
E’ sempre colpa della vittima, ecc ecc.
Bisogna non avere ne’ cuore ne’ cervello per pensare che per immobilizzare (eventualmente) un ragazzo che forse non e’ in se’ si debba intervenire come 4 bestie (e il fatto che ci fosse una donna la reputo un’aggravante… un minimo di istinto materno no?)
Ho una piccolissima, ma proprio piccola speranza che non tutto, forse, sia perduto…
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:15 da Carla V. Ciao federico, quella maledetta mattina abbiamo avuto subito chiaro quanto realmente accaduto, abbiamo giurato che la ” BUFALA” delle ” testate contro i pali” non doveva passare.
La cosa piu’ assurda E’, che nella battaglia durissima e continua contro “depistaggi” e infamia nei tuoi confronti, ci saremmo quasi accontentati di dimostrare che TU non fossi “IL TOSSICO” DI CUI PARLAVA LA PROVINCIALE FERRARA.
Invece E per fortuna siamo oltre, “CONDANNA CONFERMATA” un’ altro passo e’ fatto verso la giustizia, ora a chiusura “ASPETTIAMO COME MINIMO CHE GLI
“I NFASTASTICI 4 ” FINALMENTE CONDANNATI” E FINO A OGGI DA NOI STIPENDIATI, VENGANO CACCIATI LORO STESSI CON L’ INFAMIA RISEVATA A TE ” ESPULSI DAL CORPO CHE HANNO TRADITO, VOGLIAMO VEDERLI CONSUMARE LA LORO MISERA ED AUGURIAMOCI LUNGHISSIMA ESISTENZA, SENZA L’ ARROGANZA D’ IMPUNITA’ MOSTRATE AL PROCESSO, SENZA I PRIVILEGI CHE CHI SVOLGE SERIAMENTE IL PROPRIO DOVERE MERITA.
CIO’ A CHIUSURA DELLA GIUSTIZIA DELL’ UOMO ED IN ATTESA DEL GIUDIZIO SUPREMO.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:31 da FINALMENTE per aldro Ho appena saputo…. Finalmente un po’ di giustizia!!!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:35 da elena Ho letto ora su “La Nuova Ferrara” della conferma di condanna!!
Sono felice, ma al tempo stesso speravo che ci fosse un aggravio nell’imputazione e nella pena xche’:
la vita di un ragazzino innocente non puo’ valere 3 anni e 6 mesi!!
I quattro non andranno in galera, ma saranno presi provvedimenti disciplinari….attendiamo di sapere quali saranno!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:44 da CAROLINA Una piccola vittoria oggi… vi abbraccio tutti
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 21:16 da Vanna Vezzalini La gente onesta è con voi e con Federico!Nessuno si dimentica di ciò che gli è stato fatto, perchè purtroppo potrebbe capitare a chiunque.Un abbraccio grande a tutta la famiglia Aldrovandi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 21:59 da Simona vi sono vicina da 6 anni…sono mamma di due ragazzi ventenni e la storia di federico mi è entrata nell’anima…..oggi non c’è nulla da festeggiare ma da oggi possiamo dire..se non urlare…che E’ STATO UCCISO. Vi abbraccio forte
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:17 da Anna I colpevoli assassini? NON POSSONO PIU’ INDOSSARE UNA DIVISA DI STATO . FUORI DALLE SCATOLE E NON FATEVI PIU’ VEDERE IN GIRO, NASCONDETEVI COME DEI TOPI DI FOGNA
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:22 da giorgio [...] Mi associo all’ultima frase, rinnovo la vicinanza in particolare alla mamma di Federico, che oggi non poteva esser presente a Roma per la sentenza. Ma non riesco a chiudere un bel nulla. E un ragazzo appena maggiorenne (aveva solo 18 anni) è [...]
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:47 da 25 settembre 2005 – 21 giugno 2012 « briciole di nuvola oggi 21/6/2012…….trovare un senso è difficile……la sofferenza Vs., delle persone che hanno accettato di sfidare l’atroce tragedia e di sfondare quel muro di gomma che avrebbe potuto inghiottire tutto nel silenzio lasciando a noi solo il corpo di quel bellissimo e dolcissimo ragazzo…..così non è stato! non andranno in cella come avrebbero sicuramente meritato…lieve è la condanna….ma la battaglia vinta in nome di Federico fa si che possiamo abbracciarci e guardarci negli occhi con la consapevolezza che la “verità” è stata difesa strenuamente per lui e per tutte le persone che ancora aspettano giustizia e verità. Un abbraccio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:11 da marco carlesi …aria di giustizia per federico… un abbraccio a patrizia mamma coraggiosa, con tanti auguri per una rapida guarigione e a papà lino… non vi dimentichiamo!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:21 da MaestraLaura questo 21 giugno lo ricorderemo a lungo. Aldro vive nei cuori di tutti i giovani che subiscono ingiustizie e in chi ogni giorno si spende per un briciolo di verità
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:56 da fabio cuzzola Cari Patrizia, Lino e Stefano
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 00:16 da Francesco http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/articoli/1050150/aldrovandi-cassazione-conferma-le-condanne.shtml
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 01:43 da aldro Cari genitori, ora Federico avrà pace. Che Dio continui ad accoglierlo presso di se.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 06:06 da Giancarlo Un abbraccio a mamma Patrizia con l’augurio di una brevissima convalescenza. Letto adesso su “Repubblica” notizia della condanna definitiva ai 4 (speriamo a breve EX ) poliziotti. Ci stringiamo con affetto e solidarietà alla famiglia Aldrovandi commossi per questa vittoria di VERITA’ ..” FEDERICO ucciso da 4 schegge impazzite …. ” ( parole del P.G.) , la giustizia definitiva sarà l’espulsione dalle forze dell’ordine dei 4. FEDERICO non potrà essere restituito alla vita ( 18 anni!! ricordiamolo !! ) , rimarrà nei pensieri e nel cuore della sua mamma e del suo papa’ e di tutti noi che nel nostro piccolo abbiamo condiviso l’angoscia per questa assurda tragedia . Aspettiamo adesso, dopo tanti anni , che questa verità scolpita nei tre gradi di giudizio abbia il suo naturale effetto, sia per la credibilità delle Istituzioni , sia perchè quello che è accaduto a FEDERICO non accada mai più : il LICENZIAMENTO dei 4. Un bacio al cielo al piccolo e innocente FEDERICO un abbaccio alla famiglia Aldrovandi e a tutti coloro che le stanno vicini.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:11 da Massimo e Sandra (LI) “Interviene sul posto un cospicuo numero di funzionari - la quasi totalità dell’organico - e agenti della Questura di Ferrara ma non il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno quel giorno, facilmente dissuaso da un funzionario della Questura, che addebita la morte di Aldrovandi a un fatto accidentale, presumibilmente dovuto ad una precedente assunzione di stupefacenti.”
parrebbe, addirittura, che il medico legale, avesse invece da subito riferito alla P.M. delle percosse…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:34 da anonimo “Il primo giudice, dopo una introduzione di carattere generale e una minuziosa descrizione delle attività processuali che hanno scandito il lungo dibattimento , descrive ed analizza le fonti di prova offerte dalle indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero - iniziate nella sostanza vari mesi dopo i fatti e in seguito alla sostituzione del primo Sostituto Procuratore - quelle formate in esito alle prime indagini svolte nell’immediatezza dagli stessi protagonisti della vicenda e dai loro colleghi e quelle offerte dalle parti civili.”
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:35 da anonimo In conclusione, ancora una volta il consulente Rapezzi ha reso affermazioni prive di reale supporto probatorio e smentite dalla stessa documentazione dallo stesso allegata, come appare di assoluta chiarezza pur nella visione “laica” e “profana” di questa Corte.
Tra l’altro, secondo la stessa letteratura scientifica citata dai consulenti della difesa, i casi asseritamente riscontrati di morte per excited delirium syndrome in ambienti psichiatrici laddove il decesso è stato attribuito a una sorta di consunzione inarrestabile per effetto della sindrome, sarebbero avvenuti a seguito di processi agitativi di lunga durata in soggetti già affetti da altre patologie, ipotesi palesemente non verificatasi nel caso di specie, a smentita della tesi affacciata da taluno degli esperti officiati dagli imputati, quale il medico legale dott. Rago, per cui Aldrovandi sarebbe morto anche se nessuno l’avesse toccato…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:39 da anonimo Priva di fondamento scientifico, alla luce delle analisi tossicologiche, l’ipotesi della morte per assunzione di stupefacenti, sostenuta soltanto dai dirigenti e dagli operanti della Questura di Ferrara nella prima fase delle indagini, anche per dissuadere il primo Pubblico Ministero dall’intervenire sul posto e spacciata agli amici di Aldrovandi in occasione degli interrogatori del pomeriggio del 25 settembre (lo “schioppone” di Scroccarello), anche quella dell’excited delirium syndrome alla luce delle critiche diffusamente illustrate in sentenza e degli ulteriori e decisivi rilievi che abbiamo illustrato, deve considerarsi destituita di fondamento.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:40 da anonimo Anche senza voler accedere in toto alla ricostruzione della figura di assuntore di sostanze che il primo giudice ha disegnato, non è revocabile in dubbio, salvo oltraggiare pesantemente l’intelligenza del lettore, che la stessa non fosse assolutamente parificabile ai soggetti marginali oggetto degli studi d’oltreoceano.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:41 da anonimo Pontani, pur volendo dargli credito di un minimo di esagerazione dialettica, aveva ammesso di averlo bastonato, assieme ai correi, tra l’altro “di brutto”, per mezz’ora.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:42 da anonimo Manganè , facce sognà, ogni promessa è debito !
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:43 da Rolando Aldrovandi Un dato di fatto non dev’essere dimenticato nella valutazione di questa fase della vicenda e deve essere ribadito con forza: i quattro poliziotti avevano di fronte un ragazzo dell’età di 18 anni, dal fisico non particolarmente corpulento (1.80 m. di altezza per 80 kg.).
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:43 da anonimo Un soggetto in condizioni tali da richiedere – in tutta evidenza – un intervento di natura sanitaria, che, comunque, aveva commesso a cagione di tale stato un’aggressione nei confronti di due agenti di polizia, quando e in che maniera, con l’uso di quale metodologia e di quanta forza e violenza, doveva essere fermato?
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:44 da anonimo Occorre, quindi, interrogarsi su quale dovere dovessero adempiere i quattro agenti di polizia e sino a che punto e con che modalità la loro azione nei confronti dell’agitato Aldrovandi si dovesse svolgere e fino a che punto spingere in adempimento di quel dovere.
Più correttamente, in verità, occorre chiedersi quale dovere non hanno adempiuto…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:45 da anonimo Occorreva procedere, già dopo numerosi colpi in varie parti del corpo del giovane, “ad ogni costo”, all’immobilizzazione e all’ammanettamento e, in caso positivo, occorreva condurre l’una e l’altro con tali, violente modalità?
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:45 da anonimo E’ fuori dubbio che ognuno dei quattro agenti, al di là delle singole condotte poi poste in essere, abbia posto in essere la condotta cristallizzata nell’imputazione.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:45 da anonimo L’atteggiamento processuale dei quattro odierni appellanti, teso a non fornire il minimo apporto di verità, a fronte di emergenze processuali diverse, sia pure faticosamente acquisite nel corso delle indagini preliminari, ma soprattutto nel corso del dibattimento, è stato giustamente valutato dal primo giudice e lo sarà anche da questa Corte al fine di lumeggiare sia l’interpretazione degli elementi di prova in relazione alla successive fasi dell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, sia in ordine alla determinazione del trattamento sanzionatorio.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:46 da anonimo Nulla, salvo equilibrismi dialettici basati sull’interpretazione letterale del termine “ausilio” ripetutamente utilizzato nelle relazioni di servizio, legittima una sua interpretazione nel senso che con esso s’intendesse richiedere, oltre che l’intervento di quella che sarebbe stata Alpha 2 e successivamente la pattuglia dei Carabinieri composta da Ricci e Ricciardi, anche quello di personale medico.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:48 da anonimo Aldrovandi non è stato “controllato” con i manganelli: con gli stessi è stato percosso al punto da provocare la rottura di due di questi; è stato atterrato con violenza dopo essere stato afferrato per i capelli e il pestaggio è proseguito una volta a terra.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:49 da anonimo Il comportamento processuale dei quattro imputati, però, è decisivo al fine di negare la concessione delle attenuanti generiche.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:50 da anonimo Lino, Patrizia…fino in fondo, mano nella mano! La vostra promessa l’avete mantenuta! Vi abbraccio
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 09:12 da Angela B. Con voi sin dall’inizio e con voi anche dopo questo giorno. Dal profondo cuore mio, di mio marito e dei miei tre ragazzi che vi salutiamo e vi ringraziamo. Federico è con noi per sempre. Un abbraccio forte
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 09:17 da MARIA PIA Emozionato per la sentenza definitiva, spero che lo Stato sia coerente. Mai arrendersi.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:07 da Lucio Vi mando un abbraccio, il vostro amatissimo angelo resterà per sempre nel cuore di tanti!…una mamma
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:13 da lucia Compagnia mia,
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:20 da saverio bacci Non c’è stata giustizia, non è questa la giustizia che si merita Federico. Non è questo che io volevo per lui.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:22 da Daniela Sono felice, vi abbraccio forte, siete un esempio di coraggio, determinazione. Vi ricorderemo per sempre.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:35 da Anonimo Ho una bambina piccola che spesso mi corre incontro come Federico in foto e da oggi, tutte le volte che lo farà, sappiate che con lei ci sarà anche Federico, quando la bacierò, bacierò anche Federico, quando la prenderò in braccio, prenderò in baccio anche Federico e quando lei ridera’, riderà anche Federico!
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:45 da Vittorio Scusate la i di troppo in bacerò Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:47 da Vittorio Non so spiegare la nostra contentezza.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:01 da Ivano Porpora Cara Patrizia, fin dall’inizio di questa storia orrenda, ho letto queste pagine, che parlavano e parlano di un mio coetaneo.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:21 da lidia Coraggio…e grazie di renderci partecipi…un abbraccio..
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:22 da cesare Ho piantato un ulivo al mare.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:54 da Alberto P. Finalmente i colpevoli condannati IN VIA DEFINITIVA, un po’ di giustizia.
Spero che adesso questi … non facciano più parte della POLIZIA.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 12:34 da kika Un grosso abbraccio a Patrizia e a tutta la famiglia, da Matera.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 13:05 da Domenico Bennardi Giustizia è “fatta”!
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:13 da nonno antonio E’ da 6 anni che vi sono vicina,ogni volta che leggo quello che è successo il cuore trema,vedo le foto di Federico e mi viene un groppo in gola.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:13 da Manuela La sentenza lungamente attesa, trattenendo il respiro per voi…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:57 da Mari …ciao Fede…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 15:41 da Cristina Secondo me , questi cerebrolesi entrati in polizia per farsi mantenere dalla società onesta, creperanno per droghe, alcol e psicofarmaci, sono già dei cadaveri ambulanti, spero di poterli vedere presto al tg con la spiegazione dettagliata sul loro suicidio.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 17:31 da Anonimo Dimenticavo….i questori e i medici incompetenti erano “schegge” impazzite pure loro?
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 17:33 da Anonimo e’ un giorno vero, dopo tanti giorni falsi……
giorno ci sorride…
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 18:10 da fabio bl perchè sul corriere c’è scritto che i quattro non andranno in galera ? l’indulto non copre solo tre anni? almeno sei mesi insieme ai delinquenti come loro devono farli, almeno sei….in cella con un paio di rumeni….e poi via, cacciati dala polizia a scaricare le cassette della frutta al mercato per poter sopravvivere….
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 18:30 da paolo LICENZIATELI TUTTI 4 SONO EX POLIZIOTTI , NON HANNO PIU CREDIBILITà SONO INNUTILI PER NON DIRE ALTRO ED EVITARE QUERELE. SE non venissero licenziati la polizia perderebbe la faccia . ps addestrateli meglio a fare il loro lavoro
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 20:00 da cicp FEDERICO CARO RIPOSA IN PACE . TI AMIAMO TUTTI
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 20:01 da cicp Vorrei richiamare l’attenzione di Anonimo, che tra le 8:34 e le 8:50 di stamane, ha proposto una ricostruzione puntuale e informata (sembra quasi un brano dell’arringa del pm) degli ultimi istanti della giovanissima vita di Fede, con il sospetto del dolo che ben tre giudici hanno ipotizzato nei procedimenti interessati e in uno connesso, che solo la timidezza del primo pm ha impedito di portare fino alle sue naturali conseguenze, su due fatti.
Una delle volanti era dotata di defribillatore e Pollastri era abilitato all’uso, ma né lui, né gli altri ci hanno affatto pensato; nella prima fase delle indagini, prima dell’udienza davanti al GUP a conclusione della quale vennero rinviati a giudizio, i quattro si sono rifiutati di rispondere all’inquirente.
Questo in tema di “soccorritori” e di “collaboratori”.
Credo che la sola speranza di rivedere la tipologia di reato sia il ricorso alla Corte Europea “minacciato” da Ghedini, procedura nella quale, spero, si costituirà qualcuno interessato alla verità e alla giustizia vere.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 21:01 da Giorgio Un abbraccio , sincero.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 00:59 da riccardo @Giorgio: sono brani della sentenza della Corte d’Appello.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 07:56 da anonimo Complimenti -Anonimo del 22 giugno h.17.31-
Quando mi ritrovo da altre parti, individui come te, che postano commenti e utilizzano il termine ‘cerebrolesi’ in senso spregiativo e offensivo, per esprimere deprezzamenti e schifo nei confronti dell’operato di altri, sicuramente discutibili o peggio, come in questo caso, - bene, da altre parti, un commento come il tuo verrebbe bannato.
Le persone cerebrolese, bambini, ragazzi e adulti, non compiono questo genere di azioni e per definire i 4 elementi in questione, puoi usare molti altri termini, o il tuo vocabolario e’ cosi’ limitato?
Ho visto adesso per Rai News, che e’ in programma per questa sera h.21, la proiezione del documentario di Filippo Vendemmiati.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 14:02 da Anonimo cara mamma Patrizia, sto guardando la storia di tuo figlio su Rainews…pazzesco, tremendo, assurdo, inconcepibile…chi deve tutelare i nostri ragazzi dai rischi di questo mondo violento NON PUO’ UCCIDERNE UNO COSI’ e prendersi solo 3 anni e 6 mesi…che schifo di paese!
Vi abbraccio e da stasera pregherò per tutti voi…
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 22:11 da vera mornatta un abbraccio a mamma Patrizia. ho rivisto il film-documentario.rabbia commozione, tanta ammirazione per la signora “camerunense”, grande esempio di civiltà “importata”.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 23:49 da maria lauropoli Ho seguito con rabbia fin dai primi giorni questo incredibile caso, con soddisfazione oggi è stata fatta almeno in parte giustizia.
Ha pagato in questo caso la determinazione dei famigliari e della cosidetta “società civile”che hanno saputo mobilitarsi anche usando strumenti nuovi riuscendo così ad aprire una breccia nell’indifferenza e nella consuetudine.
Postato domenica, 24 giugno 2012 alle 16:54 da Pietro Cari Patrizia e Lino, non posso non piangere nel leggere queste parole e vedere la corsa del vostro bambino. Non so se serve, perché di fronte al vostro dolore io mi fermo, ma vi abbraccio e vi ringrazio del coraggio che avete avuto. Ho due figli anche io. Spero che altre violenze, dallo Stato che non protegge e poi offende, vi siano risparmiate. Vi stringo,
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 11:32 da Federica Tourn Cari Lino e Patrizia, nemmeno la sentenza definitiva ha interrotto l’infamia;
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 23:48 da red mi permetto inoltrarvi una cruda riflessione del grande Carlo Bertani-(lolandese volante.net), sul sito potrete trovare anche le foto dei 4 del branco sotto scurissimi occhiali:
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 23:53 da red un grande abbraccio alla famiglia, ho da sempre seguito la storia di federico, adesso che sono diventato papà mi vengono i brividi a pensare alla sofferenza dei genitori, la giustizia non basterà mai lo so, sappiate che avete l’affetto di tantissime persone, mi dispiace esistano persone ignobili che si mettono addosso una divisa.
Postato martedì, 26 giugno 2012 alle 21:32 da alessandro Nessuno ha il diritto di decidere della vita altrui, nessuno deve brutalmente “violentare” psicologicamente e fisicamente qualsiasi essere che esali respiro alla vita guardando l’infinito e sperando nel futuro. Noi con quale diritto pensiamo che il nostro “Io” sia meglio o superiore di un altro, con quale diritto giudichiamo il percorso di chi, può sbagliare e redimersi.
Di tutto si è detto per infangare il nome di Federico, io non lo conoscevo ma so, come madre che i figli crescono, seguono la loro strada, piangono e gioiscono un’infinità di volte nella vita, sempre che gli venga data la possibilità di viverla, a Federico non è stata data e a non dargliela sono stati essere umani che si credono onnipotenti e autorizzati a giudicare .
Perseverando tutt’oggi nell’offendere la famiglia di Federico.
Postato martedì, 26 giugno 2012 alle 23:09 da Wilma Grazie per il vostro coraggio, la vostra dignità e l’amore infinito che mostrate… lezioni di vita preziose. Federico è stato fortunato ad avere due genitori come voi, una famiglia come la vostra.
Sono felice che sia stata fatta giustizia e per quelle parole, tanto orribili quanto ignominosamente stupide, seguite il consiglio che un grande Virgilio dette a un grande Dante: “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 16:31 da Elena ciao Patrizia, spero che tutto vada per il meglio per te e la tua famiglia, volevo solo dirti che non so nemmeno perchè ma la vista di Federico e la sua storia mi hanno provocato uno strazio incredibile, ecco, tutto qua, non so come posso esserti vicina, non so nemmeno se lo vuoi, ma spiritualmente sono con te e con la tua famiglia.
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 16:53 da simo Gentili Sig.ri Aldrovandi,
ho seguito in questi anni la vicenda di Federico, che mi ha molto colpito. Anch’io sono padre di ragazzi più o meno dell’età che avrebbe il vostro Federico, e mi commuove il vostro coraggio ed il pensiero di quello che avrete passato in questi anni. Sono stato contento della sentenza definitiva, anche se è ancora poco visto il ripetersi di episodi sconcertanti come quello accaduto a Federico. Avete tutta la mia solidarietà, per quel poco che vale, anche per le battaglie che state conducendo: per l’introduzione del reato di tortura, per l’allontanamento dalle forze dell’ordine dei responsabili della morte di Federico, per l’eliminazione nelle Forze dell’Ordine della violenza gratuita ed arbitraria e la sostanziale impunità di fronte a reati gravissimi ed acclarati.
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 18:34 da pietro esposito Che foto stupenda…e che bei genitori che siete! Vi seguo da sempre…da 7 anni…sono una mamma e avrei tanto da dirvi…tanta solidarietà, tanto affetto da voler trasmettervi. Ma sono commossa. Tanto commossa, e non saprei da dove iniziare…non trovo le parole. Io lo sento vivo Federico. E sono sicura che lo stesso è per Voi. Un abbraccio enorme.
Postato martedì, 3 luglio 2012 alle 12:56 da Liliana Torrisi se avessi un
Postato domenica, 23 settembre 2012 alle 00:30 da giustizia Sono di Mantova, sono una mamma anonima e felice di un bambino di 12 anni, che crescerà spero in un mondo migliore grazie anche, purtroppo, a tutta la vicenda della famiglia Aldrovandi e purtroppo di altri. La vicenda di Federico l’ho sempre seguita in questi anni, per l’incredibile fatto e per gli incredibili seguiti, ma soprattutto vedere e ammirare la forza di genitori disperati che cercano la verità e la giustizia riguardo al loro figlio morto. Oggi ho seguito all’ARCITOM il film su Federico e volevo abbracciare con molto affetto mamma Patrizia e tutta la sua famiglia.
Postato domenica, 30 settembre 2012 alle 22:16 da Amelia Scrivi un commento