Source: http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_06-nota-integrativa.aspx
Timestamp: 2020-01-23 10:21:25+00:00
Document Index: 115668267

Matched Legal Cases: ['art. 2423', 'art. 2427', 'art. 2447', 'art.2423', 'art.6', 'art. 2427', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 6', 'art.1', 'art. 6', 'art. 12']

La Nota Integrativa, parte integrante del bilancio d’esercizio, fornisce le informazioni esplicative e complementari ai dati sintetici e quantitativi contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico.
La Nota integrativa ha la funzione di far sì che i valori siano comprensibili approfondendo elementi della gestione non individuabili nei meri valori numerici, di soddisfare l’obbligo di informare i terzi che leggono il bilancio sui motivi del ricorso a deroghe generali o specifiche, nonché di concorrere alla rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica. In altri termini consente di redigere un bilancio con chiarezza, dando compimento ad uno dei principi fondamentali in materia di bilancio, sancito dall’art. 2423 cod.civ,
La Nota Integrativa, ai sensi dell’art. 2427 cod.civ., deve indicare:
1) i criteri applicati nelle valutazioni delle voci di bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all’origine in moneta avente corso legale nello Stato
2) i movimenti delle immobilizzazioni specificando per ogni voce: il costo di acquisto, le acquisizioni e alienazioni dell’esercizio, gli ammortamenti, le svalutazioni o rivalutazioni precedenti e dell’esercizio, gli eventuali spostamenti da una voce all’altra
3) la composizione, le ragioni dell’iscrizione e i criteri di ammortamento dei costi d’impianto e di ampliamento, di ricerca, sviluppo e pubblicità; la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni immateriali di durata indeterminata, facendo esplicito riferimento :
al loro concorso alla futura produzione di risultati economici;
alla loro prevedibile durata utile;
al loro valore di mercato, se determinabile, segnalando anche le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti, e la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio e sugli indicatori di redditività di cui sia stata data comunicazione.
4) le variazioni intervenute nelle altre voci dell’Attivo e del Passivo e, in particolare alle voci del patrimonio netto, ai fondi e al TFR, le utilizzazioni e gli accantonamenti
5) l’elenco delle partecipazioni in società collegate e controllate (anche se possedute tramite società fiduciarie o per interposta persona), indicando per ciascuna società partecipata: denominazione, sede, capitale, patrimonio netto, utile o perdita dell’ultimo esercizio, quota posseduta, valore attribuito in bilancio o corrispondente credito
6) l’ammontare dei crediti e dei debiti con durata residua superiore ai 5 anni e dei debiti con garanzia reale sui beni della società con specifica indicazione della natura delle garanzie e con apposita ripartizione secondo le aree geografiche, nonché:
eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell’esercizio;
l'ammontare dei crediti e debiti derivanti da operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine.
7) ratei e risconti attivi e passivi, altri fondi e altre riserve: la loro composizione qualora l’ammontare sia apprezzabile, e, per le voci di patrimonio netto, un prospetto analitico, con specificazione della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché degli utilizzi avvenuti nei precedenti esercizi
8) l’ammontare degli oneri finanziari imputati nei valori iscritti nell’Attivo dello Stato Patrimoniale, distintamente per ogni voce
9) gli impegni: l’indicazione di quelli non risultanti dallo Stato Patrimoniale e le notizie sui conti d’ordine utili per valutare la situazione patrimoniale, specificando se gli impegni sono relativi a società del gruppo
10) la ripartizione, se significativa, dei ricavi per categorie di attività e per aree geografiche
11) l’ammontare dei proventi da partecipazioni diversi dai dividendi (per es.: diritti d’opzione)
12) la suddivisione degli oneri finanziari relativi a prestiti obbligazionari, a debiti verso banche e altri
13) la suddivisione di proventi ed oneri straordinari, se di ammontare apprezzabile
14) in un apposito prospetto è necessario indicare: la descrizione delle differenze temporanee che hanno comportato la rilevazione di imposte differite ed anticipate, l’aliquota applicata e variazione rispetto l’esercizio precedente, gli importi imputati al conto economico, gli importi imputati al patrimonio netto, le voci escluse dal computo e relative motivazioni, le imposte anticipate relative a perdite fiscali iscritte e non iscritte in bilancio, con relative motivazioni
15) il numero medio dei dipendenti ripartito per categoria
16) l’ammontare dei compensi spettanti cumulativamente agli amministratori e ai sindaci
17) il numero e il valore nominale delle azioni della società per distinte categorie e il numero e valore nominale delle azioni sottoscritte nell’esercizio
18) l’indicazione del numero e dei diritti che attribuiscono distintamente le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili e i titoli o valori simili emessi dalla società
19) il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla società, con l’indicazione dei diritti patrimoniali e partecipativi che conferiscono e delle principali caratteristiche delle operazioni relative; vanno inoltre evidenziati i finanziamenti effettuati dai soci alla società, ripartiti per scadenze e con la separata indicazione di quelli con clausola di postergazione rispetto agli altri creditori
20) il valore e la tipologia dei beni e dei rapporti giuridici compresi in ciascun patrimonio destinato ad uno specifico affare, ivi inclusi quelli apportati dai terzi, i criteri adottati per la imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo, nonché il corrispondente regime di responsabilità
21) l’indicazione della destinazione dei proventi scaturiti da finanziamenti destinati ad uno specifico affare (art. 2447-decies cod.civ.)
22) le operazioni di locazione finanziaria, che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto. Su un apposito prospetto deve risultare:
il valore attuale dei canoni a scadere;
l’onere finanziario effettivo;
il valore dei beni in locazione, come se fossero iscritti nelle immobilizzazioni;
gli ammortamenti, rettifiche e riprese di valore.
Il D.Lgs. 173/2008 ha poi introdotto due nuove informative da fornire in Nota Integrativa dei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio da data successiva a quella del 21 novembre 2008, e cioè le informazioni riguardanti:
22-bis) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando l'importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali operazioni, qualora le stesse siano rilevanti e non siano state concluse a normali condizioni di mercato;
In base a quanto definito dal principio internazionale IAS 24, una parte è correlata a un’entità se:
direttamente o indirettamente, attraverso uno o più intermediari, questa:
- controlla l’entità, ne è controllata, oppure è soggetta al controllo congiunto (ivi incluse le entità controllanti, le controllate e le consociate);
- detiene una partecipazione nell’entità tale da poter esercitare un’influenza notevole su quest’ultima;
- controlla congiuntamente l’entità.
la parte è un dirigente con responsabilità strategiche;
la parte è uno stretto familiare dei precedenti;
la parte è una società collegata, o è una joint-venture della partecipante;
la parte è un’entità controllata, controllata congiuntamente o sottoposta ad influenza notevole.
Si può cogliere una definizione di operazione con parti correlate dalla lettura dello stesso principio internazionale IAS 24, ossia un trasferimento di risorse, servizi o obbligazioni tra parti correlate indipendentemente dal fatto che sia stato pattuito un corrispettivo. Esempi possono essere (sempre nel presupposto che siano significative e non concluse a normali condizioni di mercato): gli acquisti o le vendite di beni o di servizi, la prestazione od ottenimento di servizi,le operazioni di leasing, le clausole di garanzia o pegno, l’estinzione di passività di una parte per conto della controparte, ecc...
Tra gli esempi di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, ma che possono avere un’influenza sul processo decisionale, possono considerarsi: gli accordi combinati di vendita e di riacquisto, le disposizioni in merito al deposito delle merci, le disposizioni di leasing operativo, le intestazioni patrimoniali tramite società fiduciarie e trust, ecc..
Il successivo articolo 2427-bis cod.civ., prevede l’indicazione in nota integrativa di alcune informazioni relative al fair value (dizione tradotta nelle dottrina comunitaria in “valore equo”; i principi internazionali IAS/IFRS definiscono il fair value come “il corrispettivo al quale un’attività può essere scambiata, o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in una transazione tra terzi indipendenti..”. Si tratta quindi, in sostanza, di una valutazione fatta a valori di mercato) degli strumenti finanziari derivati. In particolare occorre indicare, per ogni categoria di strumenti finanziari derivati:
il loro fair value;
la natura e l’entità del loro ammontare.
Tra gli strumenti finanziari vengono ricompresi anche quelli collegati a merci che conferiscono alle parti contraenti il diritto di liquidazione per contanti o mediante altri strumenti finanziari derivati, ad eccezione del caso in cui il contratto sia stato stipulato per garantire esigenze di utilizzo delle merci e tale esigenza sia presente già al momento della conclusione del contratto.
Inoltre, per le immobilizzazioni finanziarie, ad esclusione delle partecipazioni in società controllate o collegate e delle joint venture, iscritte ad un valore superiore al loro fair value, occorre evidenziare:
il loro valore contabile e il fair value
le motivazioni che hanno indotto a non ridurre il valore contabile rispetto al fair value.
La nota integrativa in formato XBRL (acronimo in lingua inglese di eXtensible Business Reporting Language, ovvero un linguaggio di contrassegno estensibile, derivato dalla tecnologia XML), falcoltativa per l'anno 2014 e obbligatoria a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2014 o successivamente ma depositati a partire dal 3 marzo 2015, nasce per garantire la più ampia condivisione e partecipazione all’elaborazione degli standard in ambito economico finanziario.
La nuova tassonomia del bilancio d'esercizio, disponibile dal 17 novembre 2014, integra la codifica precedente (conto economico e stato patrimoniale) con la codifica XBRL della nota integrativa, ma si limita ad esprimere in XBRL le informazioni minime previste dal codice civile e suscettibili di esposizione tabellare, con campi testuali liberi non strutturati che precedono e seguono ogni tabella.
Si specifica che nel caso in cui il prospetto contabile e/o la nota integrativa in formato XBRL non consentano di rappresentare in modo chiaro, corretto e veritiero (art.2423 c.c.) la particolare situazione aziendale, la società è tenuta a depositare prospetto contabile e nota integrativa anche in formato PDF/A. Il doppio deposito è, comunque, obbligatorio solo nel caso di differenze sostanziali (e non puramente formali) tra il bilancio approvato in assemblea e quello in formato XBRL.
In risposta ai dubbi sorti in merito alla data in questione, XBRL Italia ha precisato che l'obbligo relativo all'utilizzo della nuova tassonomia ricade sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2014 o successivamente, purchè approvati a partire dal 3 marzo 2015. Su suggerimento del CNDCEC, infatti, poter considerare la data di partenza delle nuove disposizioni come quella di approvazione del bilancio e non quella di deposito dello stesso evita difficoltà per le imprese. I bilanci con la nota integrativa classica (non XBRL) dovranno, dunque, essere accettati da Unioncamere ed Infocamere per tutti i bilanci approvati entro il 2 marzo 2015 (da depositare entro il 1 aprile 2015).
L’Agenzia per l’Italia Digitale, inoltre, nell’ambito delle sue funzioni e nel rispetto di quanto previsto dal DPCM 10 dicembre 2008, affianca gli organismi di standardizzazione, quali XBRL Italia, contribuendo alla promozione e alla realizzazione di una comunicazione economico finanziaria digitale sempre più efficiente ed in grado di rispondere alle esigenze degli utenti.
Infine, si ricorda che i soggetti non obbligati all'utilizzo della tassonomia XBRL sono: le società quotate in mercati regolamentati, le società, anche non quotate, che redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali, le società esercenti attività di assicurazione e riassicurazione, banche e altri istituti finanziari, le società controllate da società aventi uno dei precedenti requisiti, nonché le società incluse nel bilancio consolidato delle stesse.
Decreto bilanci: contenuto della nota integrativa
L'art.6 comma 9 del decreto apporta modifiche all'art. 2427 del codice civile, relativo al contenuto della nota integrativa.
 Decreto Legislativo n°139 del 18 agosto 2015
 D.Lgs. 3 novembre 2008 n.173
Art. 2424 bis cod. civile
Disposizioni relative a singole voci dello stato patrimoniale.
Le partecipazioni in altre imprese in misura non inferiore a quelle stabilite dal terzo comma dell'articolo 2359 si presumono immobilizzazioni
Le azioni proprie sono rilevate in bilancio a diretta riduzione del patrimonio netto, ai sensi di quanto disposto dal terzo comma dell'articolo 2357-ter (1).
(1) Comma aggiunto dall'art. 6, comma 5, decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Per l'applicazione di tale disposizione vedasi l'art. 12, comma 1 del citato decreto legislativo n. 139 del 2015.
Art. 2427 cod. civile
3) la composizione delle voci: "costi di impianto e di ampliamento" e: costi di sviluppo, nonche' le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di ammortamento;
7) la composizione delle voci "ratei e risconti attivi" e "ratei e risconti passivi" e della voce "altri fondi" dello stato patrimoniale, nonche' la composizione della voce "altre riserve";
9) l'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passivita' potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonche' gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonche' controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest'ultime sono distintamente indicati;
10) la ripartizione dei ricavi delle vendite e delle prestazioni secondo categorie di attivita' e secondo aree geografiche;
13) l'importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entita' o incidenza eccezionali;
16) l'ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli spettanti agli amministratori ed ai sindaci, cumulativamente per ciascuna categoria, precisando il tasso d'interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonche' gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, precisando il totale per ciascuna categoria;
18) le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in azioni, i warrants, le opzioni e i titoli o valori simili emessi dalla societa', specificando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono;
22) le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefi'ci inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto, sulla base di un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute quale determinato utilizzando tassi di interesse pari all'onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l'onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all'esercizio, l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all'esercizio;
22-bis) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando l'importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali operazioni, qualora le stesse non siano state concluse a normali condizioni di mercato. Le informazioni relative alle singole operazioni possono essere aggregate secondo la loro natura, salvo quando la loro separata evidenziazione sia necessaria per comprendere gli effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della societa';
22-ter) la natura e l'obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione del loro effetto patrimoniale, finanziario ed economico, a condizione che i rischi e i benefici da essi derivanti siano significativi e l'indicazione degli stessi sia necessaria per valutare la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della societa';
22-quater) la natura e l'effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio;
22-quinquies) il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme piu' grande di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata, nonche' il luogo in cui e' disponibile la copia del bilancio consolidato;
22-sexies) il nome e la sede legale dell'impresa che redige il bilancio consolidato dell'insieme piu' piccolo di imprese di cui l'impresa fa parte in quanto impresa controllata nonche' il luogo in cui e' disponibile la copia del bilancio consolidato;
22-septies) la proposta di destinazione degli utili o di copertura delle perdite.
Le informazioni in nota integrativa relative alle voci dello stato patrimoniale e del conto economico sono presentate secondo l'ordine in cui le relative voci sono indicate nello stato patrimoniale e nel conto economico (1).
Distintamente per ciascuna voce, l'ammontare dei crediti e dei debiti relativi ad operazioni che prevedono l'obbligo per l'acquirente di retrocessione a termine;
Art. 2427 bis cod. civile
Informazioni relative al valore equo «fair value» degli strumenti finanziari.
b) informazioni sulla loro entita' e sulla loro natura, compresi i termini e le condizioni significative che possono influenzare l'importo, le scadenze e la certezza dei flussi finanziari futuri;
b-ter) le variazioni di valore iscritte direttamente nel conto economico, nonche' quelle imputate alle riserve di patrimonio netto;
b-quater) una tabella che indichi i movimenti delle riserve di fair value avvenuti nell'esercizio;
b) i motivi per i quali il valore contabile non e' stato ridotto, inclusa la natura degli elementi sostanziali sui quali si basa il convincimento che tale valore possa essere recuperato (1).
(Comma abrogato dall'art. 6, comma 10, lett. c) decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139)
(Comma abrogato dall'art.1, comma 3 decreto legislativo 3 novembre 2008 n. 173)
(1) Comma cosi' modificato dall'art. 6, comma 10, decreto legislativo 18 agosto 2015 n. 139. Per l'applicazione di tale disposizione vedasi l'art. 12, comma 1 del citato decreto legislativo n. 139 del 2015.
Art. 2447 decies cod. civile
Finanziamento destinato ad uno specifico affare.
Il contratto relativo al finanziamento di uno specifico affare ai sensi della lettera b) del primo comma dell'articolo 2447-bis può prevedere che al rimborso totale o parziale del finanziamento siano destinati, in via esclusiva, tutti o parte dei proventi dell'affare stesso.
In vigore dal 29/02/2004
Modificato da: Decreto legislativo del 17/01/2003 n. 6 Articolo 1
Stampato il 23/01/2020 alle 11.21
http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-annuali/14-bilancio-annuale/14_06-nota-integrativa.aspx