Source: http://www.marchegianionline.net/appro/appro_259.htm
Timestamp: 2014-11-23 14:17:22+00:00
Document Index: 40087431

Matched Legal Cases: ['art. 2214', 'art.2083', 'art.2082', 'art.2195', 'art. 2217', 'art.2083', 'art.2082']

F24: novit� applicabili dal 1 ottobre 2014
Scritture contabili attualizzazione crediti
Valutazione delle rimanenze nelle imprese in contabilit� semplificata
Contabilit� di magazzino
- le disposizioni contenute nel codice civile
Approfondimento del 07.06.2008 Il Codice civile impone l�obbligo di tenuta del libro inventari a tutti gli imprenditori commerciali, con la sola esclusione dei piccoli imprenditori.
Infatti, l�art. 2214 del Codice civile prevede che l�imprenditore commerciale ha l�obbligo di tenuta del libro giornale, del libro degli inventari e delle altre scritture contabili richieste dalla natura e dalla dimensioni dell�impresa.
L�obbligo, come si � detto, non riguarda i piccoli imprenditori ovvero gli artigiani, i coltivatori diretti del fondo, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un�attivit� professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia (art.2083 del Codice civile).
Riguarda, invece, tutti gli imprenditori, cio� coloro che esercitano professionalmente un�attivit� economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi (art.2082 del Codice civile) qualora si tratti di imprese commerciali.
Sono imprese commerciali quelle che esercitano una delle attivit� indicate all�art.2195 del Codice civile, ovvero:
un�attivit� industriale diretta alla produzione di beni e servizi;
un�attivit� intermediaria nella circolazione di beni;
un�attivit� di trasporto per terra, per acqua, per aria;
un�attivit� bancaria o assicurativa;
altre attivit� ausiliarie rispetto alle precedenti (come, ad esempio, le attivit� di mediazione).
L�art. 2217 del Codice civile dispone che �l�inventario deve redigersi all�inizio dell�esercizio dell�impresa e successivamente ogni anno, e deve contenere l�indicazione e la valutazione delle attivit� e delle passivit� relative all�impresa nonch� delle attivit� e delle passivit� dell�imprenditore estranee alla medesima. L�inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verit� gli utili conseguiti o le perdite subite. Nelle valutazioni di bilancio l�imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle societ� per azioni in quanto applicabili. L�inventario deve essere sottoscritto dall�imprenditore entro 3 mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte dirette.
Dalla lettura della norma si evince che esistono due tipi di inventari:
l�inventario iniziale;
l�inventario annuale.
L�inventario iniziale � redatto all�inizio dell�esercizio dell�impresa. Si tratta di un inventario redatto una sola volta: di norma, quando l�impresa inizia la propria attivit�. Tuttavia potrebbe essere redatto anche nel caso in cui l�impresa passa dal regime di contabilit� semplificata al regime di contabilit� ordinaria. In questa ipotesi si configurerebbe il passaggio dalla piccola impresa (art.2083 del Codice civile) all�impresa non piccola (art.2082 del Codice civile).
L�inventario annuale viene redatto al termine di ciascun esercizio e, dunque, � un inventario ordinario: compilato cio� regolarmente ad una certa scadenza. La data alla quale si riferisce l�inventario � la data di chiusura dell�esercizio. L�esercizio coincide, il pi� delle volte, con l�anno solare, ma pu� anche essere fissato ad un�altra data. In tutti i casi nei quali l�esercizio coincide con l�anno solare la data alla quale fa riferimento l�inventario � il 31 dicembre di ciascun anno.
Nel libro inventari occorre riportare:
la descrizione analitica delle singole attivit� e passivit� con la loro valutazione. Questi dati costituiscono l�inventario vero e proprio;
il bilancio, ovvero Stato patrimoniale,
L�inventario va sottoscritto da parte dell�imprenditore individuale o da parte dell�amministratore, nel caso di societ�.
In passato, il libro inventari, prima di essere posto in uso, doveva essere numerato progressivamente in ogni pagina e bollato in ogni foglio dall�ufficio registro delle imprese o da un notaio.
La L. 383/2001 ha soppresso l�obbligo di vidimazione del libro inventari: di conseguenza, rimane solamente l�obbligo di numerare progressivamente le pagine. Tale numerazione viene effettuata direttamente dal soggetto utilizzatore.
La numerazione delle pagine deve essere progressiva per anno, intendendo l�anno cui fa riferimento la contabilit� e non quello di stampa. Il numero deve essere preceduto dall�anno (es. 2008/1, 2008/2, ecc.) e deve essere apposto prima della messa in uso o durante la fase di stampa. Qualora le annotazioni occupino ogni anno solo poche pagine, l�indicazione dell�anno pu� essere omessa. Prima di utilizzare il libro inventari � necessario pagare l�imposta di bollo.
La misura di tale imposta varia a seconda che l�impresa sia soggetta, o meno, al pagamento della tassa di concessione governativa per la numerazione e bollatura di libri e registri. Nella tabella sottostante riportiamo la misura dell�imposta di bollo:
Misura dell�imposta di bollo per il libro inventari
Imprese soggette al pagamento della tassa di concessione governativa su libri e registri
Imprese non soggette al pagamento della tassa di concessione governativa su libri e registri
� 29,24
L�imposta di bollo, nella misura appena vista, deve essere corrisposta per ogni 100 fogli o frazione.
L�imposta di bollo pu� essere pagata in due modi diversi:
applicando una marca sulla prima o sull� ultima pagina del libro inventari; utilizzando il modello F23. In questo secondo caso il codice tributo da usare � 458 T - "imposta di bollo su libri e registri" . Gli estremi del pagamento devono essere indicati sulla prima pagina del libro inventari.
L�imposta deve essere pagata prima di effettuare le annotazioni sulla prima pagina del registro.
di tenuta delle scritture contabili
di conservazione delle scritture contabili