Source: https://www.generazionevincente.it/?p=5043
Timestamp: 2020-01-26 08:47:58+00:00
Document Index: 31781922

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 34', 'art. 4', 'art. 38', 'art 4', 'art. 2103', 'art. 2096', 'art 27', 'art. 27', 'art. 24', 'art.24', 'art. 21', 'art. 4']

Ho assunto una lavoratrice in sostituzione di un'altra che è andata in maternità. Quando posso lasciare a casa la sostituta? - Generazione Vincente SpA | Agenzia per il lavoro
27/08/2015 Roberto Camera 117173
La durata della sostituzione è pari alla durata di assenza della lavoratrice sostituita, anche se quest’ultima usufruisce di periodi al di fuori della maternità (es. ferie). L’importante è che i periodi di assenza (maternità, ferie) sia consecutivi.
Tags MaternitàRoberto Camerasostituzione lavoratrice
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Gennaio 13, 08:11 Reply
Buongiorno! Lavoro presso la stessa dita da quasi due anni. Ho iniziato il 14.05.2018 con un contratto di sostituzione maternità e dopo le dimissioni della mia collega mi hanno fatto un contratto a tempo determinato che scade oggi. Mi vogliono rinnovare il contratto e la mia datrice di lavoro me lo vorrebbe fare sempre a tempo determinato. Lo può fare oppure, speriamo, me lo devo fare a tempo indeterminato? La ringrazio in anticipo! Buona giornata e buon anno!
Gennaio 13, 10:12 Reply
Deve verificare la durata massima, in contratti a termine, prevista dal CCNL applicato dalla sua azienda. Se non è prevista alcuna durata massima, si applica quanto previsto dall’art. 19 del dlvo 81/2015, pari a 24 mesi.
Gennaio 02, 12:15 Reply
Buongiorno, un nostro cliente ha assunto una dipendente in sostituzione maternità, il contratto per sostituzione scadeva il 31/12/2019, la dipendente sostituita è in maternità fino al 17/02/2020 ma l’azienda ci ha chiesto se è possibile fare una proroga fino al 31/03/2020 quindi per il momento supererebbe il periodo di sostituzione. Ciò è possibile anche se la dipendente rientrasse effettivamente il 17/02, si potrebbe variare il contratto della sostituta non essendo più in sostituzione?.
Mi scuso per il giro di parole.
Gennaio 03, 11:38 Reply
Il contratto a tempo determinato per motivi sostitutivi scade al rientro del dipendente sostituito, tranne nel caso in cui non sia previsto un ulteriore termine da parte del Ccnl applicato, al fine di effettuare il cd cambio consegne. In caso negativo, vi consiglio la scadenza del contratto. Purtroppo, dopo l’interpretazione del Min. Lavoro (circolare 17/2018) non è possibile prorogare il contratto con una motivazione diversa rispetto a quella iniziale.
Dicembre 27, 13:41 Reply
Buongiorno, abbiamo intenzione di rinnovare un contratto a termine scaduto un paio di mesi fa utilizzando la causale di sostituzione di maternità. La sostituita è in maternità da molti mesi ( anticipata e poi obbligatoria) e fino ad oggi non è mai stata sostituita essendo stato sufficienti i dipendenti in forza ( la lavoratrice ha un orario part-time quindi è bastata la trasformazione a tempo pieno di altri colleghi).
Ora una lavoratrice si è dimessa quindi siamo costretti ad assumere, vi chiedo se la causale di sostituzione di maternità è comunque legittima anche se “tardiva” e se l’Inps concederà l’agevolazione.
Dicembre 30, 16:39 Reply
Ritengo che la richiesta di agevolazione sia inopportuna, in considerazione della gestione che l’azienda ha fatto fin dall’inizio della maternità. Nulla vieta, a mio avviso, di assumere un sostituto a termine, in considerazione della riorganizzazione aziendale, ma eviterei di richiedere l’agevolazione.
deny92ct
Dicembre 18, 16:05 Reply
buongiorno, la ringrazio anticipatamente per l’aiuto che mi darà.
mia moglie lavora da maggio a tutt’oggi con un contratto di sostituzione maternità con scadenza 31/12/2019.
la titolare dovrebbe tornare in servizio giorno 02 gennaio ma molto probabilmente prenderà un mese di aspettativa, in questo caso a mia moglie possono continuare il contratto di maternità o devono farne un’altro determinato o indeterminato visto che l’azienda vorrebbe tenerla avendo aumentato il fatturato?
Dicembre 19, 07:54 Reply
In caso di mancato rientro della lavoratrice sostituita, l’azienda può prorogare il contratto a termine. Ciò in quanto la sostituzione termina al rientro della sostituita ovvero alla scadenza della durata massima consentita dalla legge (o dalla contrattazione collettiva) per i rapporti a termine.
Dicembre 13, 11:56 Reply
Buongiorno, avrei un quesito da porle:
Dopo il periodo di maternità vorrei scalare un periodo di ferie e poi rientrare al lavoro con la facoltativa a ore (4 ore al giorno di facoltativa per qualche mese), in questo caso il contratto di lavoro della ragazza che mi sostituisce è sempre per ‘sostituzione maternità ‘ ? Anche in caso di ferie e facoltativa a ore?
Dicembre 16, 11:32 Reply
Se l’azienda ha fruito dell’agevolazione prevista per le aziende sotto i 19 dipendenti, ritengo che sia il caso di cessare il rapporto al termine del periodo di maternità. Viceversa, è possibile continuare anche per il periodo di ferie stante la mancata realizzazione dell’evento che sottostà all’assunzione della sostituta: il rientro della lavoratrice madre.
Giuliadima.
Salve la ringrazio in anticipo per l’attenzione a me dedicata.
Volevo farle una domanda ho lavorato presso un negozio d’abbigliamento con sostituzione maternità, decaduto purtroppo dopo poche settimane. La mia perplessità è, visto che non possono farmi un contratto per via del contratto pretendente(maternità) dopo quanto possono fare un nuovo tipo di contratto? Ho un vincolo a vita presso questo negozio o decade il tutto dopo diversi mesi? Perché per adesso non possono chiamarmi se non per sostituzione, dopo quanto posso lavorare tranquillamente?
Novembre 26, 08:10 Reply
Questo dipende dall’azienda e dalla durata massima prevista dal Ccnl per i contratti a termine. L’altro problema è legato alla causale: se l’azienda non specifica le motivazioni dell’assunzione, in base ad una di quelle specificate dal legislatore, non può assumerla a tempo determinato.
Salve ho avuto un contratto di maternità decaduto, c’è un tempo stimato per la quale loro non possono fare un contratto oppure sono vincolata a vita?
Mi hanno chiamato con dei contratti a tempo determinato in somministrazione con esattamente 5 contratti separati, lo stop and go non fa parte dei lavori interinali? Quanti altri rinnovi possono farmi? In teoria dovrebbero essere 4 e al 5 scatta l’indeterminato?
Novembre 25, 08:04 Reply
Non esiste un limite massimo di rinnovi, ma esiste un limite di durata massima (dato dalla somma di tutti i contratti a termine). Detto limite è 24 mesi ovvero quanto previsto dal CCNL applicato dall’azienda (che può modificare detto limite legale).
I rapporti in somministrazione non prevedono “stop & go”.
Novembre 08, 09:43 Reply
Buongiorno, le chiedo un parere in merito a questo caso.
Al rientro dalla maternità (il bimbo non ha ancora compiuto 1 anno) , con la stessa mansione e nella stessa unità locale che avevo prima mi è stata comunicata la variazione di orario di lavoro (sono full time e usufruisco dell’allattamento) . Le chiedo se ciò sia possibile oppure ho diritto al mantenimento dello stesso orario fino al compimento dell’anno del bambino.
Novembre 08, 13:40 Reply
La modifica dell’orario di lavoro può avvenire solo dientro condivisione di entrambe le parti e non può essere imposta (se non nei casi relativi al contratto di solidarietà ovvero in caso di malattia invalidante del lavoratore). Detto ciò, l’azienda non può modificare l’orario di lavoro unilateralmente.
Novembre 06, 20:42 Reply
ho un quesito . Sono assunta da un’azienda ospedaliera come sostituione di una maternità …sono rimasta incinta a mia volta e il ginecologo mi ha messo in maternità anticipata . Possono chiudere il mio contratto anche se la titolare del posto non è ancora rientrata ?
Novembre 07, 09:27 Reply
Ritengo di no, in quanto la cessazione anticipata sarebbe collegabile eslcusivamente al suo stato di gravidanza e ciò non è possibile.
Novembre 14, 23:31 Reply
Buonasera io ho un contratto determinato per sostituzione malattia oggi gli ho detto che non vado più,mi hanno detto che devo dare le dimissioni e possibile o non servono?
Novembre 16, 11:35 Reply
Sì, se cessa il contratto prima della sua naturale scadenza deve dare le dimissioni con la modalità telematica prevista dalla legge.
Ottobre 24, 20:21 Reply
Salve sono rientrata da poco dalla maternità facoltativa e sto facendo l’allattamento ma non sto facendo le mie ore giuste di allattamento al giorno praticamente sto facendo da Jolly e tappabuchi mentre chi mi sostituiva fa le mie ore, è possibile una cosa del genere? Se così non fosse a chi devo rivolgermi?
Ottobre 25, 12:05 Reply
Se il problema è legato alla mancanza dei riposi per allattamento, deve rivolgersi all’ispettorato del lavoro competente per territorio, al fine di denunciare il comportamento dell’azienda.
Monica Legramandi
Ottobre 21, 20:18 Reply
il negozio dove lavoro mi ha interrotto il contratto in sostituzione perchè la lavoratrice in maternità è rientrata, ma non accetta di mandarmi una comunicazione formale attraverso pec o raccomandata di questa cosa.
La persona in maternità non è affatto rientrata e quindi voglio sapere come posso smascherare questa cosa
Ottobre 22, 17:11 Reply
Qualora la lavoratrice sia effettivamente rientrata a lavoro, l’azienda non ha alcun obbligo di inviarle una comunicazione scritta, in quanto viene confermato quello che è stato scritto nel contratto iniziale: la scadenza del contratto di lavoro avverrà al momento del rientro della lavoratrice assente.
Nel caso in cui Lei abbia certezza del mancato rientro della lavoratrice sostituita, può ricorrere contro la decisione di terminare il rapporto.
Malva76
Ottobre 14, 21:55 Reply
Salve, mi scuso se uso questo spazio per sciogliermi un dubbio: sono stata assunta con contratto di sostituzione infortunio. Inizialmente il periodo previsto era dal 20/09 al 13/10 ma poi la persona infortunata ha inviato un altro certificato medico per prolungare la degenza e a me è stato fatto un rinnovo del contratto che copre fino al rientro della persona (che non si sa con certezza).
Io in questo ambiente sto malissimo, ho firmato perché ho la necessità di guadagnare ma sono a un punto che andare a lavorare mi sta creando seri disagi emotivi con somatizzazioni fisiche (nausea, disturbi intestinali vari) e attacchi d’ansia ogni volta che devo andare a lavoro… sto seriamente pensando di lasciare questo posto. Come potrei recedere il contratto/dare le dimissioni o insomma andarmene in modo legale?? Grazie, sono disperata!!
Ottobre 15, 09:41 Reply
In linea di massima, deve rispettare quanto sottoscritto nel contratto a termine stipulato con l’azienda. Un eventuale rescisione anticipata del contratto potrebbe comportare una richiesta di risarcimento danni da parte del datore di lavoro. Risarcimento che si potrebbe quantificare nella durata dell’indennità di preavviso prevista dal ccnl.
Ottobre 14, 20:16 Reply
ho iniziato da circa 20 giorni un lavoro in sostituzione maternità ( riportato questo nel contratto ma senza date).
A seguito di un maggiore disponibilità oraria da parte di una candidata che si è presentata successivamente, la titolare dell’attività mi ha comunicato che il contratto ( che a suo dire si rinnova mensilmente) non mi verrà rinnovato alla fine del mese, perchè sono cambiate le necessità aziendali.
Si trattava di un contratto di circa 5 mesi, e ne è passato quasi uno, perciò sono già passati anche i “6 giorni di lavoro effettivo “previsti dal contratto per la risoluzione consensuale nel periodo di prova.
E’ effettivamente possibile che mi licenzi? non c’è nessun riferimento ad una data nel contratto…
Può effettivamente far fingere alla persona in maternità un rientro per far cessare il mio contratto?
Ottobre 15, 09:44 Reply
Il suo rapporto di lavoro è collegato al rientro della lavoratrice dalla maternità. Un eventuale recesso anticipato deve essere giustificato da un motivo e non da una generica “necessità aziendale”. In particolare, l’azienda non può recedere dal rapporto di lavoro per poi assumere in sostituzione della neo mamma un’altra persona, senza che vi sia una giusta causa di risoluzione anticipata del suo contratto.
Ottobre 20, 15:20 Reply
Nel frattempo, mi è stato comunicato al telefono (durante l’orario di lavoro), che dalla prossima settimana non dovrò più presentarmi in quanto è stato risolto il contratto perchè rientrerà la persona in maternità, la quale ha parecchie ferie da smaltire.
Ora io non mi dilungo troppo a spiegare perchè il datore vuole licenziarmi ma riassurmo: ha trovato una brava stagista 40 ore e gli costa meno di me; quindi voglio tutelarmi.
Può la persona in maternità rientrare qualche giorno e poi mettersi in ferie, basta questo per far cessare il contratto?
Inoltre, è normale essere licenziati per telefono senza comunicazioni scritte?
Ottobre 21, 21:44 Reply
Il contratto cessa al rientro della persona sostituita, anche per solo un giorno.
La data di cessazione è scritta nel contratto, che, in caso di contratto a tempo determinato per motivi sostitutivi, è il momento in cui la persona assente rientra al lavoro. Sarebbe stato, comunque, il caso di fornire una comunicazione scritta che non è obbligatoria ma di rispetto per il lavoratore.
Ottobre 01, 21:51 Reply
Approfitto della sua disponibilità e competenza per avere una risposta sicura riguardo alla mia posizione.
Sono stata assunta “in sostituzione di XY per sostituzione maternità fino al 31/12”. Ora, io so per certo che la collega incinta non rientrerà prima di febbraio. Vorrei capire se il 31/12 posso considerarmi libera oppure se ci sarà una specie di “proroga automatica” fino all’effettivo rientro della collega XY.
Ho rinunciato ad un lavoro super interessante per non venir meno ai miei obblighi contrattuali, e vorrei capire se il 31/12 sarò libera (e quindi un’ulteriore proroga – alle stesse condizioni – sarebbe eventualmente da concordare con me) oppure se sono automaticamente vincolata fino al rientro di XY.
Ottobre 02, 09:49 Reply
Il motivo sostitutivo è un ibrido nella panoramica dei tempi determinati, in quanto la scadenza soggiace alla realizzazione di un evento (rientro della sostituita) e non ad una data. Detto questo, ritengo che se il contratto prevede una scadenza, se pur provvisoria, Lei possa, con il dovuto preavviso, informare l’azienda che alla data prevista, quale fine del tempo determinato, riterrà chiuso il rapporto di lavoro.
Settembre 18, 17:09 Reply
Salve, ho un contratto di sostituzione maternità il cui termine è indicato come “rientro in servizio della persona sostituita”. Ora è incinta un’altra ragazza che andrà in maternità prima del rientro della persona che sto sostituendo. Quello che mi chiedo è: l’azienda potrebbe tenermi facendomi un altro contratto di sostituzione maternità per la nuova ragazza? O devono per forza decidere se mandarmi via o farmi un contratto a tempo indeterminato?
Settembre 19, 08:04 Reply
Ritengo che non cambiando la causale della sostituzione (motivi sostitutivi), l’azienda potrebbe cambiare solo il nominativo della persona sostituita in caso di proroga del contratto a termine.
Settembre 18, 11:08 Reply
Buongiorno, sono stata assunta con contratto a tempo determinato per sostituzione maternità. Ho ricevuto una nuova proposta di lavoro e vorrei capire se devo dare preavviso i dimissioni o se non è necessario.
Ringrazio per la disponibilità e cordialmente saluto.
Settembre 18, 17:54 Reply
In un rapporto a tempo determinato non esiste il preavviso, in quanto le parti devono rispettare il contratto sino a scadenza. Le conviene concordare con l’azienda la risoluzione, al fine di non ricevere una richiesta di risarcimento del danno per mancato rispetto del contratto di lavoro.
Settembre 13, 19:55 Reply
Buonasera, ho letto che in assenza del DVR aziendale (documento per la valutazione dei rischi), i contratti a tempo determinato sono convertiti a tempo indeterminato.
A gennaio 2018 mi è stato stipulato un contratto a termine, che ha poi subito 2 proroghe, fino alla data di giugno 2019.
Poichè a novembre 2018 è avvenuta la cessione dell’azienda ad un altro datore di lavoro, Le chiedo:
Devo tenere conto della presenza del dvr del vecchio o del nuovo datore di lavoro nel caso volessi impugnare il mio contratto a termine?
Il nuovo datore di lavoro ha l’obbligo di redigere un nuovo dvr entro un determinato tempo dall’acquisto dell’azienda?
Come faccio a sapere se il mio datore di lavoro ha fatto il dvr?
Come dovrei muovermi a tal proposito per poter magari avere la possibilità di una conversione del mio contratto?
Settembre 16, 21:41 Reply
Entrambe le aziende devono essere in possesso del DVR. Puoi richiedere l’intervento della rappresentanza sindacale aziendale per sapere se è stato redatto. In caso l’azienda non abbia provveduto a redigere il DVR, può denunciare la cosa all’ispettorato del lavoro.
Ottobre 04, 14:13 Reply
Buongiorno, ho ricevuto una proposta di lavoro come (sostituzione maternità) impiegata presso un azienda metalmeccanica industriale con il 3 livello. Secondo il ccnl con le normative odierne, gentilmente, qual’e’ lo stipendio netto includendo l eventuale bonus Renzo di 80,00 euro? Grazie infinite anticipatamente!
Ottobre 07, 16:13 Reply
Purtroppo non sono in grado di fornirle il conteggio della retribuzione. Dovrebbe andare presso un sindacato di categoria, che è in possesso delle tabelle retributive.
Agosto 30, 22:02 Reply
Buongiorno, ho alcuni quesiti a cui spero gentilmente possa rispondere. Lavoro presso un istituto di riabilitazione convenzionato con l’asp, per cui l’azienda per poter essere accreditata deve rispettare le regole della convenzione, una delle quali è d’avere un certo numero di personale in organico a seconda della mansione espletata.
Nel mio contratto sta scritto: “Si precisa che l’istituto del contratto a tempo determinato non deve sopperire a carenze stabili dell’organico previsto dalle norme vigenti”; sulla base di quanto detto, se per una data mansione il minimo di personale è X, l’azienda può ricorrere all’assunzione stipulando contratti a termine? Oppure si viola l’articolo su citato del contratto? Poichè per coprire l’organico sulla base di quell’articolo si può assumere solo a tempo indeterminato.
Inoltre Le chiedo a chi mi devo rivolgere qualora constatassi che i minimi organici non sono rispettati o altre irregolarità; è possibile far fare dei controlli da chi di dovere?
La ringrazio per le risposta
Settembre 02, 08:12 Reply
Da quello che leggo, non vi è una preclusione all’uso del contratto a tempo determinato, ma che detto contratto non deve essere utilizzato in luogo di un contratto a tempo indeterminato, prevedendo una reiterazione continua.
Il problema è, comunque, di natura contrattuale e non legale, per cui il primo intervento e verifica, sul rispetto del contrtto collettivo di lavoro, va fatto dal sindacato di categoria, proprio perchè ne possa verificare l’applicazione.
Agosto 30, 03:36 Reply
Buongiorno, avrei delle domande a cui spero gentilmente possa aiutarmi:
1. Ho lavorato con contratto a termine da gennaio 2018 a giugno 2019, in tutto 3 proroghe, l’ultima con causale in cui sta scritto che il motivo è la sostituzione di dipendente con diritto alla conservazione del posto, senza però menzionare il nome del dipendente.
Ciò è contestabile?
2. Qualora due mesi dopo la fine del mio contratto a termine, la ragazza che ho sostituito dia le dimissioni ho diritto a prendere il suo posto visto che in precedenza l’ho sostituita per 1 anno? Forse centra l’impugnazione del contratto a termine in questo caso, visto che il motivo del mio contratto a termine è stato “risolto”.
3. Tenga conto che con le dimissioni date dalla ragazza l’organico aziendale non è coperto, per cui l’azienda deve per forza assumere qualcuno. In questo caso può assumere con contratto a termine? O è obbligata ad assumere con contratto a tempo indeterminato poichè si tratta di sopperire a carenze di organico viste le dimissioni della ragazza?
Agosto 30, 09:46 Reply
1. sì, va individuato il sostituito anche senza specificare il motivo dell’assenza;
2. se ha lavorato a TD per un anno, ha un diritto di precedenza su eventuali assunzioni a tempo indeterminato che l’azienda dovesse fare nei 12 mesi dopo la sua cessazione e per le medesime mansioni. Resta inteso che deve manifestare la sua volontà, per avvalersi del diritto di precedenza, nei 6 mesi successivi alla cessazione del contratto a TD.
3. è l’azienda che decide le modalità di assunzione del nuovo personale.
Gennaio 17, 21:07 Reply
Buonasera, sostituisco una persona che è maternità, che rientrerà dopo quasi 13 mesi complessivi di assenza. L’azienda ha manifestato la volontà di “tenermi”, ovviamente in una posizione diversa da quella che ho ricoperto fino ad ora. Possono farmi un contratto a tempo determinato o devono farmi subito l’indeterminato, nonostante il nuovo ruolo?
Gennaio 20, 07:53 Reply
L’azienda deve stipulare un altro contratto di lavoro, in quanto non può modificare il motivo per il quale è stato assunto.
Agosto 29, 18:13 Reply
Sono stata assunta con un contratto a tempo determinato in sostituzione maternità tramite agenzia.
Il contratto iniziale era di un mese e in seguito ho firmato la proroga di 3 mesi. Sono stata affiancata dalla ragazza che doveva andare in maternità solo un mese perché poi é andata in maternità anticipata e, dato che partorirà a fine anno, probabilmente rientrerà l’anno prossimo. Dato che nel frattempo ho avuto un altra proposta lavorativa, alla scadenza di questa seconda proroga posso rifiutare l’ulteriore proroga senza nessun problema? O a cosa vado incontro?
Nel mio contratto c’è scritto:
Il presente accordo è a tempo determinato e produrrà i suoi effetti per tutto il periodo specificamente riportato sul frontespizio, salvo proroga ai sensi dell’art. 34, comma 2, del D. Lgs. 15
Giugno 2015 n.81.
Ai sensi del CCNL lavoratori somministrati, in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro rispetto alla data di scadenza prevista nel contratto iniziale o nelle successive proroghe, è
stabilita una penalità di risoluzione; tale penalità viene calcolata in 1 giorno ogni 15 di missione residua non ancora effettuata, per un massimo di 7 giorni per il gruppo C, di 10 giorni per il gruppo B
e 20 giorni per il gruppo A. Tale disposizione non si applica alle risoluzioni che si verificano nei primi 15 giorni del rapporto di lavoro. In caso di comunicazione preventiva del recesso anticipato, in
misura pari al numero di giornate di penale imputabili, la stessa non viene applicata
Fine: il suo contratto terminerà in data
31/…. o
in altra data antecedente in caso di
rientro anticipato della risorsa da
lei sostituita.
Agosto 30, 09:41 Reply
La proroga al contratto a tempo determinato deve essere condivisa da entrambe le parti, per cui, alla scadenza fissata sul contratto a termine se Lei non è d’accordo nella proroga del contratto, può rifiutarsi di firmarla.
Agosto 28, 15:41 Reply
Buongiorno, mia moglie è stata assunta con contratto a tempo determinato per la sostituzione di un dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, premetto che ha già prestato servizio nella stessa azienda per 12 mesi in precedenza spezzati in più periodi,nel contratto non vi è specificata la motivazione dell’assenza ma sicuramente non è per malattia, ora il dipendente ha dato le dimissioni con effetto immediato, mia moglie continua a lavorare regolarmente senza che nessuno gli abbia dato alcun tipo di comunicazione, cosa accade al contratto?
Agosto 29, 12:03 Reply
Se la motivazione addotta dall’azienda è di natura “sostitutiva” il rapporto di lavoro deve cessare al rientro del lavoratore sostituito o alla cessazione del rapporto di lavoro di quest’ultimo. Venendo meno il motivo della sostituzione, si può arrivare anche all’impugnazione del contratto ed alla sua trasformazione a tempo indeterminato.
Agosto 27, 23:52 Reply
Salve, ho una domanda io sono stata assunta da febbraio da quest’anno con un contratto a tempo determinato per sostituzione maternità il quale è fino al 30 settembre 2019, oggi data 27 agosto mi dicono che praticamente la ragazza a cui le facevo la sostituzione rientrerà un mese prima e quindi il mio contratto sara fino al 1 settembre la mia domanda è: questo che l’azienda ha fatto con me è giusto anche se ne ho questo contratto che non è ancora finito??
Agosto 28, 10:21 Reply
Purtroppo, il contratto per motivi sostitutivi è legato all’assenza del lavoratore assente. Se quest’ultimo rientra, il rapporto termina.
Agosto 09, 17:54 Reply
mio marito è un dipendente full time che si occupa dei trasporti fuori regione (LOMBARDIA, e noi risiediamo in Piemonte) in turno serale/notturno per una ditta alimentare. E in base ai suoi orari di lavoro la nostra vita(compreso il mio orario di lavoro) è organizzata tutta ad incastro, considerando che abbiamo tre figli.
Al rientro delle ferie il titolare lo avvisa che non si occuperà più di quell’area ne con quegli orari, ma sarà assegnato a consegne in TORINO (attività che potrebbe svolgere un qualsiasi nuovo fattorino) in orario mattiniero, poichè un altro dipendente è in ferie, mentre chi lo ha sostituito nel suo periodo di ferie continuerà a svolgere la competenza di mio marito.
Ora, il datore ha dato comunicazione della cosa 2 giorni prima tramite messaggio telefonico, senza motivazione alcuna. Ma mio marito di sente messo da parte, retrocesso e non preso in considerazione nella decisione, considerando i rapporti ormai decennali e di stima col titolare.Insomma, l’attività che andrebbe a svolgere , non dico sia denigrante, ma probabilmente avrebbe dovuto effettuarla la persona che ha sostituito mio marito durante le ferie. Alla fine mio marito sostituisce un collega in ferie e il sostituto delle ferie di mio marito rimane al posto che era di mio marito!!
Come deve comportarsi ora nei confronti dell’azienda?
Agosto 19, 19:57 Reply
Qualora suo marito ritenga di essere stato demansionato, la cosa migliore da fare è andare presso un sindacato di categoria, così da verificare, tramite la lettura del CCNL, se le mansioni ora svolte sono inferiori rispetto a quelle precedenti. Qualora verifichi ciò, può avviare una procedura di conciliazione per far rivedere la situazione al datore di lavoro e, in caso negativo, intentare una causa contro l’azienda.
Agosto 03, 12:28 Reply
Buongiorno. Una lavoratrice andrà in maternità obbligatoria dal 1° settembre fino al 31 gennaio 2020. Il lavoratore intende sostituirla ma solo per due mesi, dal 1° dicembre fino al 31 gennaio, mentre per i prime 3 mesi, essendo un periodo di lavoro solitamente meno intenso, intende arrangiarsi da solo, con il proprio lavoro personale e riorganizzando l’orario degli altri dipendenti, ovviamente con il loro consenso. La domanda è: la causale sostitutiva per maternità è legittima, anche relativa ad un periodo inferiore a quello di congedo obbligatorio? Più in generale, può esservi non corrispondenza tra durata dell’assunzione sostitutiva e durata dell’assenza del sostituito? Secondo me sì, a patto che vi sia comunque una relazione di causalità tra l’assunzione a termine e l’assenza di un lavoratore. E in questo caso la relazione c’è.
Agosto 05, 07:39 Reply
Sono d’accordo con Lei. L’importante è che vi sia una relazione di causalità tra la sostituta e la sostituita e che l’azienda abbia la possibilità di evidenziare la riorganizzazione del personale che ha permesso un “utilizzo” inferiore della sostituta rispetto alla durata di assenza della sostituita.
Agosto 06, 08:19 Reply
Luglio 31, 11:56 Reply
Buongiorno, ho assunto una dipendente in sostituzione maternità con questa dicitura in contratto “esigenza di sostituire X, con diritto alla conservazione del posto ai sensi……, la scadenza è legata al rientro di X previsto per il giorno …., con la possibilità in caso di mancato rientro di X a tale data, di proseguire fino all’effettivo ritorno di X e comunque non oltre la data di raggiungimento da parte sua del limite massimo di durata dei rapporti a termine.
La mia domanda è: se X a quella data non rientra, la sostituta è obbligata a continuare il contratto? Nel contratto abbiamo indicato la “possibilità di proseguire in caso di mancato rientro”
Anche perchè la sostituta vorrebbe prendere la maternità facoltativa e così sarebbe costretta a richiederla fino a quando X non rientra oppure fino alla data prevista per il rientro di X?
Luglio 31, 17:09 Reply
Teoricamente il contratto scade al solo rientro della lavoratrice sostituita. Comunque, se la sostituva ha intenzione di prendere la facoltativa, può farlo.
Luglio 06, 15:28 Reply
avrei bisogno di un Suo ragguaglio in merito a questa casistica: la titolare di un’attività artigiana si assenta dal lavoro entrando in maternità e assume un dipendente a tempo determinato per 12 mesi con lo sgravio contributivo 50% per i lavoratori over 50. Decorsi i 12 mesi, posto che la titolare è ancora assente per badare al bambino, a Suo parere è ipotizzabile una proroga del medesimo contratto a tempo determinato con la motivazione sostitutiva? (si potrebbe trasformare a tempo indeterminato e godere del suddetto sgravio ancora per 6 mesi ma il dipendente rimarrebbe “fisso”).
Luglio 26, 13:52 Reply
Ritengo che l’opzione a tempo determinato sia fattibile ma senza sgravio contributivo.
Luglio 06, 15:24 Reply
Giugno 01, 05:44 Reply
Ho assunto un dipendente a tempo determinato a luglio 2018 e fino a settembre 2018. Poi lo abbiamo riassunto a meta’ ottobre del 2018 fino al 30 giugno 2019. Ha gia’ utilizzato due proroghe ( una proroga fatta nel contratto stipulato a luglio 2018 e la seconda nel contratto stipulato a ottobre). Noi abbiamo necessità di prorogarlo per sostituire i dipendenti dell’azienda che andranno in ferie durante il periodo estivo. Adesso nella terza proroga e’ necessario inserire la causale per sostituzione dipendenti in ferie in quanto andremmo a superare i 12 mesi. E’ necessario elencare i dipendenti che andrà a sostituire? Questo dipendente a tempo determinato è a tempo parziale, può sostituire dipendenti a tempo pieno? I dipendenti da sostituire si trovano in unità locali diverse ma collocate nello stesso comune. È possibile fare la proroga per sostituzione dipendenti in ferie con queste condizioni. La ringrazio anticipatamente per un suo cortese riscontro.
Giugno 03, 10:14 Reply
Normalmente, il lavoratore a termine può sostuire il singolo lavoratore assente, per la durata dell’assenza e per l’orario previsto in capo al lavoratore sostituito. Per quanto non vi siano problemi a sostituire un lavoratore a tempo pieno con un lavoratore a part-time, l’utilizzo del cd “jolly” per le ferie dei lavoratori a tempo indeterminato, potrebbe, a mio avviso, avere delle criticità sopratutto dopo le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro con la circolare 17/2018. In particolare, quando tratta la materia della sostituzione.
sgtmultiservizi
Giugno 18, 13:11 Reply
buongiorno abbiamo assunto una dipendente il 3/6 per una sostituzione di maternità, purtroppo settimana scorsa la “sostituita” ha perso il bambino quindi rientrerà in servizio. nella lettera di licenziamento citerò il venir meno della motivazione per l’instaurazione del rapporto di lavoro o genericamente posso utilizzare un mancato superamento del periodo di prova?
Giugno 19, 18:30 Reply
Il contratto a termine per motivi sostitutivi cessa al rientro della lavoratrice sostituita. L’importante è che nel contratto abbiate precisato il motivo sostitutivo e che l’evento da realizzarsi, per la cessazione del rapporto è il rientro della lavoratrice dall’assenza con il diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Giugno 27, 09:17 Reply
Maggio 30, 11:37 Reply
la nostra azienda ha assunto una persona in sostituzione maternità da 3 mesi e questa persona ci ha comunicato di essere incinta. La persona che dovremo assumere in sostituzione maternità ora sarà in sostituzione rispetto alla prima risorsa o a quest’ultima sostituta? Nel caso della seconda (la sostituta) come si procede? Lo domando in quanto la prima rientrerà sicuramente prima della seconda sostituita.
Maggio 30, 17:00 Reply
Ritengo che la sostituzione debba riguardare la prima risorsa, cioè la lavoratrice a tempo indeterminato. Le ricordo che la seconda risorsa, indipendentemente dalla maternità, cesserà automaticamente il proprio rapporto di lavoro al rientro della prima risolrsa.
icasechi
Maggio 25, 20:55 Reply
sto sostituendo una ragazza in maternità da luglio 2018, quest’ultima ha terminato la maternità obbligatoria e invece di prendere la facoltatva ha deciso di mettersi in malattia , io posso comunque sostituirla o no?
Maggio 27, 08:00 Reply
Certo. Se non diversamente previsto dal contratto, la sostituzione avverrà sino al rientro della lavoratrice sostituita.
Maggio 21, 18:10 Reply
Buonasera, io e un mio collega stiamo sostituendo due lavoratrici in maternità. Lui ha iniziato la sostituzione della collega A, 4 mesi prima di me. La collega B che sto sostituendo io dovrebbe rientrare nel mese di febbraio 2020. Varie voci, però, sostengono che la collega B di cui ho preso il posto potrebbe licenziarsi per svariati motivi. In questo caso, il suo posto potrei prenderlo io o avrebbe la precedenza, per anzianità di servizio, il collega che sostituisce la lavoratrice A?
Maggio 22, 10:45 Reply
Nel caso prospettato, non esiste un vero e proprio diritto di precedenza . E’ l’azienda che decide se trasformare un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato e decide, altresì, chi dovrà essere trasformato.
Martinamisilmeri
Ottobre 03, 00:54 Reply
Salve ho avuto un contratto sostituzione maternità iniziato il 3 Giugno, purtroppo dopo 20 giorni la ragazza che sostituivo ha perso il bambino. Mi è decaduto il contratto( tutto tramite una chiamata), dove mi è stato riferito la decadenza di contratto. Continuano a elogiarmi per il lavoro svolto da loro, ma dicono che non possono assumermi con qualsiasi contratto anche interinale per il decreto dignità. Mi è stato riferito che non posso nemmeno lavorare tramite agenzia interinale se non per sostituzione malattiia, è vero? Inoltre Quanto tempo deve passare per poter essere di nuovo assunta? La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Ottobre 03, 17:55 Reply
Purtroppo il cd. decreto dignità ha portato ad una riduzione dei contratti a tempo determinato soprattutto da parte di chi ha già svolto altri periodi a termine presso una determinata azienda. Il problema è legato al fatto che il nuovo contratto a td dovrà prevedere una causale oggettiva che l’azienda potrebbe non avere. Una delle causali è quella sostitutiva, è per questo che le hanno detto che potranno richiamarla solo in caso di sostituzione di malattia o maternità.
Maggio 07, 09:52 Reply
nel caso in cui la lavoratrice sostituita andasse direttamente in ferie subito dopo il termine della obbligatoria, la ditta – posta la proroga del contratto per sostituzione – può continuare e usufruire degli sgravi del 50%? grazie
Maggio 07, 10:30 Reply
No, in quanto l’agevolazione prevista dall’art. 4 del TU sulla maternità, attiene solo alla sostituzione di lavoratrici “in congedo”.
Ignazio P89
Maggio 06, 22:04 Reply
Buonasera avrei delle domande sul contratto di mia moglie…
da novembre ad aprile mia moglie ha lavorato per un agenzia interinale con contratti a termine in una multinazionale. dal primo di maggio la multinazionale gli ha proposto di passare diretta con loro proponendogli e accettando un contratto di sostituzione maternità fino a fine luglio (o prima se rientra la maternità).
1)può essere trasformato in caso di rientro anticipato della sostituta in contratto indeterminato?
2)essendo che a breve un’altra collega andrà in maternità mia moglie può prolungare la durata del contratto in sostituzione alla nuova maternità?
3)la multinazionale può assumere a tempo indeterminato colleghi assunti dopo mia moglie?
Maggio 10, 13:52 Reply
1. sì, è possibile la trasformazione del contratto anche prima della scadenza del termine fissato o del rientro della lavoratrice madre;
2. sì, cambia il soggetto che andrà a sostituire. L’importante è che non varino le mansioni. In questo caso, dovrà essere fatto un nuovo contratto a termine;
3. sì. il diritto di precedenza sui contratti a tempo indeterminato sussiste dalla fine del contratto a termine.
CARRINS91
Maggio 06, 11:06 Reply
Un contratto sostituzione maternità può diventare indeterminato senza dover chiudere il contratto e riapro dopo tot giorni? Perché ho fatto una sostituzione maternità ( 4 e ultimo contratto) e mi è stato detto che non poteva tramutarsi in indeterminato.
Maggio 10, 13:49 Reply
Certo che può trasformare il contratto a termine in un contratto a tempo indeterminato, indipendentemente dalla motivazione.
Aprile 30, 12:41 Reply
devo assumere una dipendente per sostituire una in maternita, in realta il posto della signora incinta verra preso da una dipendente gia in forza, quindi la nuova assunta coprirebbe il posto di quest’ultima. E’ legittimo utilizzare la causale “per sostituzione” nel contratto? Inoltre è possibile sostituire la dipendente per un periodo inferiore alla durata della maternita, o devo necessariamente collegarlo al periodo di assenza?
Maggio 03, 13:30 Reply
La sostituzione non deve necessariamente implicare lo svolgimento delle medesime mansioni del lavoratore sostituito: è possibile la sostituzione per “scorrimento”.
In linea di massima, vi deve essere un collegamento, se pur indiretto, tra la durata dell’assenza e la durata del contratto a termine.
Erre1407
Aprile 18, 17:39 Reply
Vorrei avere maggiori informazioni circa la questione ”maternità – licenziamento”. ho scoperto da poco di essere in gravidanza ed oggi il titolare mi ha detto chiaramente che non appena non mi sentirò più di scendere a lavoro non devo chiedere la maternità poiché non possono permettersi di prendere un’altra in sostituzione, ma preferirebbero licenziami cosi io posso richiedere la disoccupazione e poi non appena mi sentirei pronta a rientrare mi riassumono…
Mi sono sentita presa un po’ per i fondelli… vorrei capire bene come muovermi in questo caso… e vorrei sapere cosa posso fare per non farmi ”fregare”.
Aprile 28, 23:14 Reply
La gravidanza è tutelata contro il licenziamento non disciplinare, sino ad un anno dopo la nascita del bimbo. In pratica, il datore di lavoro non può licenziarla per motivi oggettivi sino a quando suo figlio non avrà compiuto un anno. Qualora ritenga che l’azienda la stia licenziando, può rivolgersi alla consigliera di parità della sua provincia, in modo da informarsi sui possibili interventi da fare.
Aprile 03, 10:12 Reply
buongiorno, volevo chiedere se dopo 18 mesi di sostituzione maternità in una PA con un determinato inquadramento, il contratto viene interrotto per 7 gg e la persona viene assunta tramite agenzia interinale per una in-house controllata da PA (x6mesi), con un inquadramento nettamente inferiore, ma la persona svolge lo stesso medesimo lavoro nello stesso ufficio di prima, questo può esser fatto? E’ corretto o si può chiedere o fare qualcosa.
Aprile 05, 14:02 Reply
Qualora sia evidente che questo “giro” sia stato precostituito per predisporre un trattamento economico e normativo inferiore al lavoratore, potrebbe essere il caso di denunciare ciò all’ispettoratore del lavoro, come somministrazione fraudolenta (art. 38-bis, dlvo 81/2015). Logicamente vi devono essere prove oggettive che avallino questo comportamento doloso da parte dell’azienda.
M.89.C
Luglio 26, 11:03 Reply
Devo rientrare dalla maternità a breve , e il mio datore vuole darmi pochissime ore. Se io volessi mantenere il mio contratto precedente, senza diminuzione di ore, è obbligato ad accettare? Grazie
Luglio 26, 13:55 Reply
Il suo contratto di lavoro può essere rivisto, in termini orari, esclusivamente con la sua disponibilità e il datore di lavoro non può rimodularle unilateralmente.
diana1504
Marzo 26, 16:33 Reply
sono stata assunta a tempo determinato con contratto per sostituzione maternità da una società cooperativa di servizi (contratto multuservizi 1 livello) . Sul contratto firmato non risultava però la data di termine del contratto ma la dicitura che terminava il giorno di rientro della collegha da maternità. Adesso ho ricevuto un altra proposta di lavoro ma la collega non è ancora rientrata, che termine di preavviso potrei avere?
Marzo 31, 21:33 Reply
Nel contratto a tempo determinato non è previsto un periodo di preavviso, ma il rispetto del contratto individuale sottoscritto tra le parti. La giurisprudenza ha, comunque, affermato che in caso di dimissioni del lavoratore, il risarcimento che quest’ultimo deve fornire all’azienda per il mancato rispetto della durata del contratto è pari al preavviso contrattualmente previsto. Quindi, vada a vedere la durata del preavviso dal Ccnl applicato dalla sua azienda.
Marzo 25, 11:05 Reply
sono stata assunta da poche settimane per sostituire una maternità. Vorrei sapere se ad agosto ho diritto ai 15 gg di ferie.
Marzo 31, 21:30 Reply
La verifica va fatta leggendo l’articolo di riferimento, all’interno del Ccnl applicato dalla sua azienda. Infatti, ogni contratto collettivo disciplina il numero di giorni di ferie per mese. Moltiplicando questo dato ai mesi che mancano ad agosto, avrà il numero di ferie acquisite.
Settembre 12, 07:59 Reply
Buongiorno, le scrivo perché ho bisogno di un consiglio, non avendo le idee chiare sul funzionamento del decreto dignità. Sono stata assunta ad ottobre 18 con td di 12 mesi e ieri mi è stato detto che avrò una proroga (nei prossimi giorni mi presenteranno il cartaceo) fino a marzo 2020 in quanto una persona dell’azienda, che si trova in aspettativa (permessi L.104) rientrerà appunto in tale data. Ora vorrei sapere, é possibile che io sia stata assunta in sostituzione di qualcuno senza che sia stato scrittto sul contratto? Se si, è impugnabile tale comportamento? Inoltre, ci sono altri td che scadranno nei prossimi 2
mesi inquadrati con la mia stessa qualifica, ovvero impiegati amministrativi. Qualora dovessero stabilizzarli, avrei possibilità di esercitare il mio diritto di precedenza? TraPerché io sospetto che essendo io la prima in scadenza, avrò proroga giustificata da lavoratrice assente ma da come ho inteso, in base alla nuova legge, gli altri, passando anche per loro 12 mesi, non potranno essere prorogati.
Settembre 12, 16:12 Reply
Innanzitutto, spero di aver ben compreso il problema. Un rapporto a TD avviato senza causale può prevedere una causale alla proroga; questo avviene qualora la sommatoria complessiva del rapporto a termine supera i 12 mesi. Una volta termine il rapporto Lei acquisisce il diritto di precedenza su nuove assunzioni a tempo indeterminato e non in caso di trasformazione di rapporti già in essere a TD.
Marzo 19, 09:14 Reply
buongiorno, abbiamo assunto per sei mesi una sig.ra in sostituzione di un’altra rientrata prima del tempo. possiamo continuare a tenere in forza la neo assunta in sostituzione cambiandole LO STESSO CONTRATTO da sostituzione a tempo determinato con causale (visto che effettivamente in ditta hanno bisogno di un tempo determinato per una e momentaneamente commessa)?specifico che la causale è necessaria avendo già superato i 12 mesi con la medesima sig.ra
Marzo 22, 13:41 Reply
Purtroppo no, in quanto la circolare 17/2018 del Ministero del Lavoro ha stabilito che non è possibile prorogare un contratto a tempo determinato modificandone la motivazione, in quanto ciò darebbe luogo ad un nuovo contratto a termine ricadente nella disciplina del rinnovo.
Marzo 18, 15:59 Reply
Buonasera dott. Camera.
Vorrei chiederle un parere in merito al caso di una dipendente A assunta in sostituzione maternità. Il contratto è stato prorogato fino a luglio per coprire il periodo di astensione facoltativa della dipendente sostituita B. Tuttavia questa ha richiesto di sospendere l’astensione facoltativa e anticipare il rientro ad aprile.
Il contratto con la sostituta A pertanto verrebbe a cessare. L’azienda vorrebbe però mantenere il rapporto di lavoro con A fino a maggio per sostituire una seconda dipendente C che è già in astensione obbligatoria e che dovrebbe rientrare appunto a maggio.
Secondo lei è opportuno cessare il primo contratto in sostituzione di B e stipulare un nuovo contratto in sostituzione di C con la nuova scadenza o posso modificare direttamente il primo? Nel primo caso posso farlo anche senza stop and go e beneficiare dello sgravio inps?
Marzo 22, 13:39 Reply
Ritengo che sia opportuno cessare il contratto al rientro di B, ciò in quanto il periodo di C comunque non andrebbe a ricoprire il periodo sino a luglio e a maggio dovrebbe comunque procedere ad una cessazione anticipata rispetto al periodo inizialmente previsto. Il secondo contratto dovrebbe prevedere lo sto&go tranne se non diversamente previsto dal Ccnl di riferimento. Per lo sgravio, deve sentire l’Inps, ma ritengo di sì.
Marzo 15, 19:45 Reply
Buonasera ho assunto una sostituta per maternità.la titolare in maternità è apprendista.Il rapporto di lavoro è iniziato come a tempo pieno ma ora mi rendo conto che è troppo , posso ridurre l’orario alla sostituta? Grazie
Marzo 18, 11:49 Reply
L’orario di lavoro può essere ridotto soltanto con l’accordo con il lavoratore assunto in sostituzione.
Marzo 13, 15:21 Reply
Buongiorno, il 03/07/2017 sono stato assunto con contratto di sostituzione maternità fino al 31/12/2017. Maternità rinnovata fino al 31/03/2018 con conseguente proroga del mio contratto con stessa data di scadenza. Il 31/03/2018 la neo-mamma rientra e il mio contratto viene trasformato in un contratto a tempo determinato fino al 29/03/2019 senza effettuare nessun stop-and-go e senza ricevere alcuna lettere dall’azienda circa le motivazioni. Oggi mi è stato comunicato che il contratto in scadenza il 29/03/2019 non verrà rinnovato. In questo caso ci sono gli estremi per impugnare i contratti e chiedere l’assunzione a tempo indeterminato? Grazie
Marzo 18, 11:53 Reply
Dalle informazioni che mi ha fornito, ritengo che quello che è accaduto il 31 marzo 2018 non sia stata una trasformazione del rapporto di lavoro ma una proroga di un rapporto ancora in essere. Sino alla circolare 17/2018, il Ministero del Lavoro aveva evidenziato (cir. 4/2002) che era possibile prorogare un contratto a termine con una motivazione diversa rispetto a quella inizialmente indicata nel contratto.
Marzo 12, 17:08 Reply
Buongiorno, con riferimento all’attivazione di un contratto a tempo determinato in sostituzione, chiedo se il contratto debba essere cessato anche nell’ipotesi del rientro della lavoratrice sostituita anche per un solo giorno. Ringrazio e saluto cordialmente
Marzo 13, 08:42 Reply
Dipende dal motivo del rientro. Se la lavoratrice rientra per un giorno e poi va in ferie, ritengo che il contratto debba cessare. Qualora, viceversa, la lavoratrice rientri a lavoro dall’obbligatoria per poi andare in facoltativa, il contratto può continuare.
Marzo 11, 09:44 Reply
Buongiorno, vorrei avere una informazione: se si assume un dip. a tempo determinato per sostituzione malattia, può continuare a lavorare fino alla naturale scadenza del contratto anche se la dipendente sostituita rientra?
Marzo 11, 14:53 Reply
Se la causale evidenziata nel contratto a tempo determinato è quella sostitutiva, il rapporto di lavoro durerà fin tanto che sussiste il motivo. Al rientro del dipendente sostituito, il lavoratore a termine cessa il rapporto.
Febbraio 05, 17:48 Reply
volevo sapere se esiste contratto di prova per una eventuale assunzione come sostituzione maternità e se come dicono è possibile fare sempre come sostituizione maternità una assunzione retrodata di 15 giorni. grazie. Cordiali saluti
Marzo 11, 14:51 Reply
Nel contratto a tempo determinato è possibile inserire un periodo di prova proporzionato alla durata del contratto stesso. Non è possibile retroagire l’assunzione ma la comunicazione al centro per l’impiego deve essere fatta entro il giorno precedente.
Gennaio 30, 22:49 Reply
Buonasera Roberto, lavoro con contratto a tempo determinato per un’azienda del commercio che considera i suoi dipendenti precari come “usa e getta”. Mi spiego meglio, da anni non vengono fatti contratti a tempo indeterminato, i lavoratori andati in pensione vengono sempre rimpiazzati da precari e quando questi finiscono i mesi e i rinnovi a disposizione vengono mandati via e subito rimpiazzati da altri precari. A volte hanno anche superato il limite dei tempi determinati consentiti dalla legge sul totale del personale. Oggi mi è stato comunicato che il mio contratto insieme a quello di altre colleghe non verrà rinnovato perché ormai lavoriamo da 12 mesi per loro, quindi per evitare eventuali contenziosi dovuti alle causali ci mandano via per prendere altre persone al posto nostro. Oltre al diritto di precedenza, che eserciterò probabilmente invano visto che la politica aziendale è appunto “solo tempi determinati”, posso impugnare i miei vari contratti e chiedere l’assunzione stabile visto che questa azienda per eludere la legge sostituisce i lavoratori quando ormai questi hanno raggiunto il numero massimo divrinnovi/proroghe/mesi consentiti dalla legge?
Febbraio 04, 21:43 Reply
Buonasera, da quello che capisco, l’azienda presso la quale lavora conosce bene i limiti previsti dalla legge per questa tipologia contrattuali e li sfrutta appieno. Lei può impugnare il suo contratto qualora abbia conoscenza che l’azienda abbia superato uno di questi limiti: più di 4 proroghe all’interno di tutti i suoi contratti a termine; superamento del massimale di durata previsto dal ccnl applicato dall’azienda, mancanza di causale qualora il contratto sia stato più di 12 mesi; in caso di rinnovo, mancato rispetto dello stop & go. In caso negativo, ritengo che non vi siano margini di impugnazione del contratto a termine. Sicuramente è il caso che Lei eserciti il suo diritto di precedenza e monitori eventuali assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con la sua qualifica per i prossimi 12 mesi.
Gennaio 19, 23:40 Reply
sto lavorando in sostituzione di una maternita’ . il mio contratto e’ stato prorogato gia’ una seconda volta. al termine del contratto il datore di lavoro puo’ decidere di lasciarmi a casa anche se la collega che sostitruisco non dovesse rientrare dalla maternita’?
Gennaio 23, 14:16 Reply
Ciò dipende dal fatto se il rapporto di lavoro, nella sua interessa, ha raggiunto la durata massima prevista dalla legge (24 mesi o quanto diversa previsto dal Ccnl).
Gennaio 18, 11:15 Reply
dovrei assumere un lavoratore a tempo determinato per 6 mesi presso l’azienda in cui ha avuto e concluso due rapporti a tempo determinato per sostituzione maternità di due lavoratrici differenti. Vorrei sapere se posso assumerlo seguendo poi le limitazioni temporali indicate nel Decreto Dignità. Io suppongo di si, ma non ne ho certezza.
Il dubbio sorge dal fatto che se il lavoratore avesse svolto un contratto a tempo determinato di 24 mesi poi non potrei assumerlo con contratto determinato in sostituzione maternità perché eluderei il temine fissato massimo e sarebbe un torno al lavoratore.
Gennaio 21, 08:16 Reply
Tutti i rapporti a tempo determinato ordinario, indipendentemente dal motivo di assunzione, sottostanno alla regola della durata massima complessiva, che è pari a 24 mesi o quanto diversamente previsto dal Ccnl applicato dall’azienda.
Gennaio 14, 14:06 Reply
Salve vorrei un informazione, io ho lavorato con 3 proroghe con contratto determinato a sostituzione per maternità, adesso sono stato licenziato perchè non c’è più una motivazione, siccome la persona che sta in maternità sta tornando a lavoro. C’è modo di fare ricorso? c’è anche un’altra dipendente che è in aspettativa per motivi personali per un altro anno, però mi hanno detto che non possono mettere quella motivazione perchè su quella dipendente per motivi personali non si può fare contratto determinato a sostituzione. Aspetto notizie
Gennaio 14, 15:45 Reply
Il contratto a tempo determinato in sostituzione presuppone la cessazione del rapporto di lavoro al rientro del lavoratore sostituito. Dalle informazioni che mi da, non vedo margini per un ricorso. Per quanto riguarda l’altra sostituzione, è l’azienda che evidenzia l’eventuale motivo e decide se sostituire il lavoratore assente con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.
Gennaio 08, 13:49 Reply
Ho assunto una dipendente a tempo determinato in sostituzione per maternita’ con agevolazione del 50% dei contributi. Alla scadenza (07/01/2019) la sostituita si e’ dimessa, chiedo pertanto se a far data 08/01/2019 posso trasformare a tempo indeterminato la sostituta e usufruire dello sgravio Bonus Sud ?
Gennaio 14, 08:50 Reply
Qualora il lavoratore abbia tutti gli altri requisiti previsti dal Decreto dell’ANPAL n. 2 del 2 gennaio 2018 e dalla circolare INPS n. 49 del 19 marzo 2018, ritengo che possa fruire dell’incentivo.
Gennaio 02, 15:44 Reply
Buongiorno volevo un informazione, io stavo lavorando presso una multinazionale da settembre 2018 con prima scadenza di contratto ad ottobre e poi prorogata fino al 12 gennaio 2019 quando mi hanno assunto mi hanno detto che era una sostituzione malattia e il mio rinnovo di contratto andava di pari passo al certificato medico della sostituzione e nessuno poteva impedire il mio licenziamento se non il suo ritorno. Ora da oggi fino al 12 gennaio mi hanno mandato in ferie e mi hanno detto che non ci sarà il rinnovo però la malattia non è rientrata. Potevano licenziarmi comunque?
Gennaio 03, 11:24 Reply
Probabilmente il certificato medico termina proprio il 12 gennaio e hanno richiesto la fruizione delle ferie, cui Lei ha diritto, prima della cessazione del contratto a termine.
Dicembre 29, 00:26 Reply
Salve.. vorrei un’informazione… io ho lavorato quasi 2 anni presso un’azienda da febbraio 2017 fino al 31 ottobre 2018 sono arrivato alla 6° proroga e poi mi hanno licenziato avendo un contratto a tempo determinato, avrebbero dovuto farmi fisso con contratto indeterminato.. ma non è potuto avvenire perchè l’azienda non naviga in buone acque detto da loro e giustificandosi cosi verbalmente.. quando poi ho visto che dopo essere stato mandato via io e altre persone al nostro posto hanno assunto altrettanti altri interinali, (e benomale l’azienda non andava bene come dicevano) ora visto che sono in mezzo ad una strada e cerco disperatamente lavoro ma non trovo nulla mi dice se ho qualche speranza nell’impugnare il mio licenziamento e farmi riassumere a tempo indeterminato visto che ho superato le 5 proroghe per legge? ho qualche speranza?
aspetto sue gentili risposte.. magari se mi da delle giuste delucidazioni grazie mille..
Gennaio 01, 18:46 Reply
Purtroppo, da quello che mi dice, non vedo spazi per un ricorso contro la risoluzione del rapporto di lavoro. Trattandosi di un rapporto in somministrazione, è possibile arrivare ad un massimo di 6 proroghe per contratto. Inoltre, per i lavoratori somministrati non è previsto il diritto di precedenza nelle future assunzioni, come per i lavoratori assunti direttamente dall’azienda utilizzatrice.
Paolo Bottacin
Novembre 19, 15:58 Reply
Buongiorno dott. Camera, in caso di sostituzione di una lavoratrice in maternità con contratto part time (es. del 50%) è possibile che l’orario di lavoro del lavoratore assunto in sostituzione venga aumentato (ad es. per subentrate esigenze organizzative che avrebbero portato ad aumentare l’orario della lavoratrice sostituita, se questa fosse stata inservizio), o la percentuale di part time del personale sostituito va intesa come l’orario massimo ammissibile anche per il sostituto lungo tutto il periodo della sostituzione?
Novembre 21, 21:28 Reply
Ordinariamente la sostituzione deve essere fatta “alla pari”. Detto ciò, qualora l’aumento delle ore in capo alla sostituta venga giustificato dal fatto che vi è stato un aumento di produttività e che detto orario sarebbe stato richiesto anche alla sostituita per quel determinato periodo, non vedo problemi. In questo caso, ritengo che non possa essere richiesta l’agevolazione contributiva qualora l’azienda sia al di sotto dei 19 dipendenti.
Novembre 26, 08:36 Reply
Grazie mille per la risposta; in quest’ottica si può considerare aumento della produttività anche il caso in cui, per la sopravvenuta assenza di altro personale (non sostituito da nuove assunzioni a termine), la lavoratrice assunta venga incaricata di alcune delle loro mansioni, oltre a quelle della lavoratrice per sostituire la quale era stata assunta (sempre mansioni che avrebbe potuto svolgere anche la lavoratrice sostituita)?
sissipaz
Novembre 13, 15:07 Reply
Salve, sono stata assunta in sostituzione di maternità da marzo 2017. L’azienda ha usufruito delle agevolazioni inps. Al rientro della sostituta, mi hanno rinnovato nuovamente il contratto su cui purtroppo manca la causale “sostituzione di maternità”, ai sensi della vecchia normativa che permetteva ciò. Secondo lei posso impugnare il contratto per farlo convertire in indeterminato?
Novembre 13, 17:53 Reply
La circolare 42/2002 prevedeva il cambio di causale durante il contratto a termine. La nuova circolare (17/2018) ha cambiato idea e prevede che la causale inizialmente prevista nel contratto debba poi essere ribadita anche nella successiva proroga. Detto questo, ritengo che in virtù della prima circolare, Lei non abbia margini per l’impugnazione.
pomaglo
Novembre 07, 07:32 Reply
Buongiorno io sono n oss presso un ipab con contratto a termine sono ormai alla fine dei 36 mesi ma volevo chiederle se è giusto che nel contratto non ho data di termine perché sostituisco una maternità ma nella busta paga c’è la data di scadenza 31 gennaio 2019 cosa significa? E in più se io alla fine dovessi farmi fare i conteggi e superassi i 36 mesi secondo lei potrei riuscire a farmi assumere a tempo indeterminato ? visto che lavoro li da sei anni passando due selezioni pubbliche e avendo x legge tutti i requisiti x essere stabilizzata grazie
Novembre 10, 17:04 Reply
La data di scadenza di un contratto a termine per motivi sostitutivi è assunta indirettamente dalla realizzazione dell’evento: rientro della persona sostituita. Se in tutti i contratti a termine svolti con la sua azienda ha superato i 36 mesi, può fare ricorso per vedersi riconosciuto il rapporto a tempo indeterminato.
Ottobre 26, 18:05 Reply
la sotituzione di una maternità in altre sede che comporta una trasferimento anche di residenza può configurarsi nelle comprovate ragioni tecnico -produttive -organizzative di cui all’rt, 2013 c.c.
Ottobre 29, 16:18 Reply
purtroppo non capito il suo quesito. La sostituzione deve avvenire nella stessa sede ove la sostituta presta la sua attività lavorativa e per il periodo di assenza.
MG Vercesi
Ottobre 23, 18:24 Reply
Buongiorno Dottore. Mi trovo a dover gestire la sostituzione di una lavoratrice che si assenterà per maternità a breve. La lavoratrice in argomento lavora a t.p. presso la ditta, che occupa anche un’altra lavoratrice p.t. a tempo indeterminato. Sarebbe intendimento trasformare il contratto attualmente part-time di quest’ultima in full time per la durata dell’assenza per maternità. Secondo Lei è fattibile una cosa in tal senso? Io procederei a effettuare la comunicazione al centro impiego comunicando la trasformazione a tempo pieno, indicando nelle note la cosa, farei una scrittura tra le parti per la trasformazione nella quale di evidenzia che tale situazione sarà valida fino al rientro al lavoro della partoriente e , al rientro di quest’ultima farei un’altra comunicazione al centro impiego per la trasformazione da t.p. a p.t. Secondo Lei è corretto? La ringrazio e La saluto cordialmente.
Ottobre 29, 09:59 Reply
La trasformazione, a tempo determinato, del rapporto di lavoro da part-time a full-time può essere effettuata indipendentemente dal periodo di maternità dell’altra dipendente. La cosa migliore, a mio avviso, è strutturare un accordo di trasformazione a full-time del rapporto di lavoro per una durata corrispondente all’assenza della lavoratrice madre. Qualora vi sia una prosecuzione dell’assenza, le parti possono prorogare l’accordo per il tempo necessario.
In tutto ciò, l’importante è la condivisione della trasformazione con la lavoratrice in part-time.
Sereotta
Settembre 25, 10:51 Reply
è possibile effettuare l’avvio di una assunzione a termine per sostituire una lavoratrice in maternità, mantenendo le medesime attività e mansioni ma cambiando la sede di lavoro rispetto a quella presso cui è adibita la lavoratrice assente?
Ottobre 01, 09:19 Reply
In linea di massima, la cosa è possibile avendo, comunque, verificato le seguenti cose:
1. che l’attività e le mansioni della sostituta sia la medesima dell’attività della sostituita
2. che nell’accordo venga precisata il cambio di sede motivato da esigenze aziendali ed avallato dalla sostituta
3. che il termine del rapporto sia legato all’evento del rientro.
Agosto 28, 10:29 Reply
Salve dott. Camera,
la mia domanda è: la sostituzione per la dipendente in maternità,senza poter usufruire di alcun sgravio per via della dimensione aziendale, copre tutti i periodi di assenza sia obbligatoria che facoltativa della dipendente.
Nel caso il periodo di facoltativa finisca il 27.02.19 la sostituta può essere mantenuta in servizio fino al compimento dell’anno del bimbo che avviene in maggio o il 28 febbraio la sostituta deve obbligatoriamente cessare?
in attesa din un suo gentile riscontro
Agosto 28, 11:34 Reply
il rapporto a termine può continuare sino al rientro della lavoratrice anche se cambia la motivazione sostitutiva: da maternità obbligatoria a maternità facoltativa.
Agosto 14, 17:59 Reply
Gent.mo, ho un contratto di sostituzione maternità che mi hanno detto essere valido fino al rientro della partoriente.
Tuttavia, ho notato che sul cedlino paga è presente la dicitura “data scadenza a tempo deerminato: XXXXXX” che viene prorogata automaticamente di tre mesi in tre mesi, prossima scadenza a settembre.
Vorrei sapere se ho la possiblità di far sciogliere il contratto in tale data anche se la prtoriente non è rientrata , godendo omunque della disoccupazione. La ringrazio vivamente.
Agosto 20, 10:57 Reply
Premettendo che dovrei leggere compiutamente ciò è specificato nel contratto stipulato tra le parti, ritengo che la proroga debba essere condivisa tra le parti e che non può essere unilaterale. Detto ciò, essendo un contratto a termine per sostituzione, in questi casi la data di termine è principalmente quella del rientro della sostituita e le proroghe sono solo un pro-forma per il rispetto delle comunicazioni istituzionali.
Giugno 27, 11:54 Reply
Dott. Camera buongiorno
sono a chiedere un suo parere in riferimento al quesito che le riporto qui sotto
un’azienda, sotto i 15 dipendenti, ha una dipendente in maternità (parto presunto 31/12/2018) che deve lasciare a casa in maternità anticipata (interdizione) dal 2/7/18. Quindi deve assumere una lavoratrice in sostituzione e vuole usufruire dello sgravio del 50%.
Nelle varie circolari INPS viene sempre riportato che è possibile usufruire dello sgravio fino al compimento dell’anno del nascituro (nel nostro caso 31/12/2019).
Chiedo: l’azienda può quindi usufruire dello sgravio contributivo INPS e inail del 50% anche per tutto il periodo di interdizione della maternità quindi fino a che non inizia il congedo obbligatorio (2 mesi prima del parto) e poi proseguire fino al compimento dell’anno del bambino (se naturalmente la dipendente in maternità resterà assente per congedo parentale).
Giugno 28, 13:06 Reply
Ritengo che la sua interpretazione sia corretta. Legga il messaggio 1382/2011 dell’Inps.
Giugno 12, 10:45 Reply
Le volevo chiedere se nella sostituzione maternità la sostituta può lavorare per meno ore o se vi è un obbligo nel mantenere lo stesso oraio.
Giugno 15, 08:56 Reply
Non esiste un obbligo della normativa in tal senso. Dovrebbe verificare se tale obbligo è previsto dal Ccnl applicato in azienda.
Maggio 22, 10:10 Reply
Buongiorno Dott. Camera Roberto,
una Srl ha in forza una lavoratrice “X” da gennaio 2018 a tempo DETerminato con contratto scadente a metà luglio 2018.
La settimana scorsa l’azienda ha assunto un’ altra lavoratrice “Y” a tempo DETerminato fino al 31 luglio 2018.
Ora l’azienda ci comunica che una sua dipendente a tempo INDeterminato andrà in maternità (parto gemellare) e intende far usufruire dello sgravio Inps 50% in sostituzione di maternità la lavoratrice “X”.
Le chiedo gentilmente :
– Si deve interrompere il rapporto a tempo Determinato della lavoratrice X (con dimissioni telematiche della dipendente) e poi riassumerla in sostituzione di maternità con gli sgravi 50%? Se sì, con lo stacco dei 10/20 giorni ?
– O come ci si potrebbe comportare (facendo lo scorrimento della lavoratrice “X” a tempo determinato fino al rientro della lavoratrice in maternità ?)
La normativa dice che lo sgravio contributivo Inps del 50% spetta ai lavoratori assunti (nuove assunzioni???) con contratto a tempo determinato o temporaneo di lavoratori assenti in congedo di maternità, di paternità o parentale.
Ringraziando, porgo cordiali saluti
Maggio 24, 17:39 Reply
ritengo che sia il caso di cessare il primo rapporto con la lavoratrice X, in quanto la scadenza del contratto non è compatibile con il periodo di sostituzione in maternità e la relativa agevolazione.
Marzo 06, 10:10 Reply
Buongiorno Dott. Camera,
volevo chiederle due chiarimenti.
A – In un contratto di assunzione stipulato per sostituzione di maternità in cui viene specificato che l’assunzione a tempo determinato è appunto legata alla maternità della dipendente XXXXX, può essere anche specificata una data di termine precisa? Può essere una data di termine che però non combaci con l’effettivo rientro della sostituita, ma che ad esempio sia a 6 mesi dalla data di assunzione?
B – Nelle comunicazioni obbligatorie in questo caso al Coveneto, nel caso in cui si usi per l’assunzione la motivazione specifica dell'”assunzione a tempo det. per sostituzione” e si apponga il termine che teoricamente è solo fittizio, tale termine, che magari è stato inserito a 5/6 mesi dall’assunzione, può comunque essere usato per il recesso del contratto anche nel caso in cui la dipendente sostituita non è rientrata?
La ringrazio anticpatamente della risposta
Aprile 16, 21:42 Reply
ritengo che sia possibile inserire una data specifica e non la generica formulazione “fino al rientro di …”. Il problema attiene alle finalità di questa data, in quanto il motivo sostitutivo, oltre che ad inquadrare le motivazioni che portano l’azienda ad avviare un rapporto di lavoro a termine, fa sì a che quello specifico contratto sia esentato da una serie di limiti: percentuale massima, aliquota maggiorata, riduzione o azzeramento dello “stop&go” qualora sia previsto dalla contrattazione aziendale. Inoltre, può essere oggetto anche a decontribuzione parziale. Detto ciò, se da una verifica dovesse emergere un uso distorto della motivazione (“lo faccio solo per avere i vantaggi del motivo sostitutivo ma l’assunzione non è agganciata al nominativo indicato nel contratto quale sostituito”), potrei incorrere in sanzioni da parte dell’ispettorato e dell’inps (es. calcolo dell’assunzione nella percentuale massima con applicazione della sanzione in caso di sforamento).
Marzo 01, 18:49 Reply
Salve dottore. Camera
Un contratto per sostituzione della maternità inclusa la malattia. Una volta che la dipendente passa a congedo parentale è questo non viene specificato sulla carta superando il limite di 50 giorni è da intendersi a tempo indeterminato?
Anche perché mi è stato detto che verrà prorogato per le ferie e non stipulato un altro contratto.
Gennaio 10, 22:06 Reply
Salve dott. Camera, ho un quesito da porle.
Ho un contratto di lavoro a tempo determinato per sostituzione maternità che scade il 31 marzo 2018.
Nel caso in cui la collega decida di non rientrare a lavoro per quella data (gravidanza facoltativa, ferie..) e il mio datore di lavoro decida di prolungarmi il contratto, posso rifiutare e richiede comunque la disoccupazione.
Gennaio 10, 11:23 Reply
Gentile dott. Camera, vorrei gentilmente esporle la mi situazione. Ho 21 anni e attualmente sono assunta con contratto di lavoro subordinato in sostituzione di una lavoratrice in maternità. Il rientro della mamma mi è stato comunicato da poco ed è previsto per marzo 2018. La lavoratrice madre rientrarà in forza con orario ridotto rispetto a quanto originariamente concordato, riducendo di due ore la sua giornata lavorativa ( senza specificare se queste sono da intendersi come ore di riposo giornaliero per allattamento in quanto il bambino avrà 6 mesi a marzo). Ad ogni modo la mia titolare, al termine del contratto di sostituzione, intende stipulare con me un nuovo contratto per supplire all’assenza della stessa lavoratrice e quindi per le medesime mansioni. L’intenzione del datore di lavoro sarebbe ovviamente un contratto il più economico possibile, quindi mi è già stata avanzata la possibilità di un tirocinio (io sono studentessa universitaria e so che il tirocinio deve essere curricolare, mentre il lavoro che sto ricoprendo non rientra nel mio ambito di studi) o apprendistato. È quindi possibile legalmente optare per queste tipologie contrattuali, considerando che le mansioni resterebbero le stesse eseguite durante i precedenti 8 mesi di sostituzione di maternità per la medesima dipendente?
Quale sarebbe la corretta tipologia contrattuale per questa situazione?
Al fine di tutelarmi il più possibile, la ringrazio anticipatamente e resto in attesa di sua cortese risposta.
Gennaio 09, 08:01 Reply
Io ho un contrattoo sostituzione maternità scaduto a settembre 2017.
La signora che sostituisco non é rientrata cosi il mio contratto é stato prorogato x ben 3 volte.
La signora in maternità ha comunicato che ha preso altre aspettativa fini al 17 marzo 2018.
La mia attuale proroga termina il 12 gennaio 2018..quindi io vorrei rifiutare la proroga fino al 17 marzo..posso farlo? E potrei fare poi dopo la somanda x la naspi? O il mio rifiuto é visto come una volontaria dimessione?
Dicembre 19, 20:12 Reply
Salve Dott.re
E’ possibile prorogare un contratto di sostituzione di maternità in contratto determinato???
Anche se la signora rientra in azienda. La proroga dello stesso contratto fa riferimento al periodo di assenza della lavoratrice congedo o malattia???? Secondo la Fornero art 4 co 1 il contratto cessa. Il datore di lavoro ed il lavoratore sono tenuti a stipulare un nuovo contratto????
Le spiego ho firmato 1 contratto oggetto: di carattere sostitutivo. Proroga contratto a termine.
Dicembre 21, 10:51 Reply
C’è una vecchia circolare del Ministero del Lavoro (n. 42/2002) che permette questa continuazione anche in caso di cambio di motivazione.
Dicembre 16, 20:57 Reply
Gent.mo Dott., avrei da porle un quesito in merito alla questione sostituzione maternità.
Ho sostituito una persona in maternità per 5 mesi. Mi sono resa conto che non c’è la data di scadenza. La signora rientra dalla maternità .Io ricevo un semplice foglio di proroga del contratto a tempo determinato 1 anno . Mi domando quale determinato se non ho firmato nessun contratto.? Come se continuassi la mia attività con lo stesso contratto precente . Altra domanda questo foglio ha un valore? Possono aggiungere a mia insaputa una postilla a loro favore??? Ovviamente se continuo la mia attività con lo stesso contratto l’azienda riceve delle agevolazioni fiscali al 50%.
Dicembre 21, 10:50 Reply
Al rientro delle maternità termina il contratto e lo sgravio contributivo. Se le hanno prorogato il contratto, è stato fatto modificando anche il motivo dell’assunzione che non è più per sostituzione.
Novembre 09, 12:27 Reply
ho un contratto a tempo determinato stipulato ” per sostituzione della sig.ra …………, assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro” e nel quale viene specificato che “il rapporto si intenderà risolto al venir meno della ragione di carattere sostitutivo in relazione alla quale lo stesso è stato stipulato”.
La dipendente da me sostituita sta per finire la maternità e presumibilmente si metterà in ferie senza rientrare al lavoro neanche per un’ora.
In questo caso il contratto cesserà automaticamente alla fine della maternità per il venir meno del carattere sostitutivo o sarà prorogato, visto che la persona sostituita è ancora assente, seppur per ferie e non più per maternità ? Inoltre, se l’azienda decidesse di chiudere il contratto al termine della maternità, e questo risultasse non possibile, potrei ottenere la conversione in contratto a tempo indeterminato ?
Gennaio 03, 16:38 Reply
Dipende dall’azienda. Questa può prorogare (termine atecnico) il suo rapporto di lavoro sino al rientro effettivo della lavoratrice. Non è previsto, in questo caso, la conversione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro.
Ottobre 20, 18:43 Reply
Abbiamo assunto un dipendente per sostituzione maternità sig.ra X a dicembre 2016 e prorogato nel frattempo per tre volte. Ora siamo prossimi alla scadenza e la maternità obbligatoria terminerà il 16/12/17 (senza contare l’astensione fino al 7° mese del bimbo); non vorremmo continuare a tenere il dipendente “sostituto” perché non si è dimostrato valido nel tempo : possiamo far cessare naturalmente il contratto o siamo obbligati a proseguire il rapporto fino al rientro della sig.ra X ?
Ottobre 16, 20:53 Reply
Vorrei sapere se è possibile da parte del datore di lavoro interrompere anzitempo un contratto di assunzione in sostituzione maternità.
Ottobre 14, 09:53 Reply
Scusi rettifico il post precedente: con una data di scadenza presunta che risale a circa 10 mesi prima
Dicembre 24, 13:56 Reply
Salve sto sostituendo una collega in maternità… Che anticipa le dimmissioni io in questo caso vengo assunta con il contratto determinato.. Ma prima mi deve licenziare dal contratto di sostituzione e riassumere
Dicembre 28, 18:33 Reply
in caso di dimissioni della lavoratrice sostituita, l’azienda può trasformare il contratto a termine in rapporto a tempo indeterminato senza, quindi, cessare il contratto in essere.
Ottobre 14, 09:09 Reply
Buongiorno Dott. Camera
nel caso un lavoratore sia stato assunto per sostituzione malattia con un contratto a tempo determinato senza una data di scadenza ma correlato al rientro della persona sostituita, nel momento in cui quest’ultima non rientri (motivo licenziamento o pensionamento), il lavoratore in sostituzione può essere licenziato con una decadenza del contratto o si è obbligati a rinnovarlo?
Ottobre 13, 19:11 Reply
Le volevo chiedere se il beneficio della riduzione contributiva per la sostituzione di una lavoratrice autonoma in maternità può essere usufruito fino al compimento di un anno di età del bambino anche nel caso la stessa rientri al lavoro?
Ottobre 06, 10:56 Reply
se le è possibile vorrei gentilmente sapere se in caso di assunzione in sostituzione
per maternità per fruire dello sgravio contributivo deve per forza esserci coincidenza di orario di lavoro tra
dipendente sostituito e sostituto.
Settembre 19, 16:15 Reply
una lavoratrice con contratto a tempo indeterminato aveva rassegnato le dimissioni per motivi personali ed a distanza di un anno si ripresenta in azienda per essere riassunta. Avrebbe i requisiti per procedere ad un apprendistato a suo avviso l’azienda potrà riassumerla con apprendistato? Anche perchè la posizione che ricoprirebbe non è la stessa del primo rapporto di lavoro…
Settembre 19, 12:28 Reply
Ritengo che più di un rinnovo, si tratti di una proroga. In questo caso, non potrà ricevere le indennità di fine rapporto.
Settembre 15, 09:27 Reply
Buongiorno, nel caso in cui io abbia un contratto di sostituzione maternità con scadenza 30/09 e successivo immediato rinnovo di contratto dal 01/10 fino al 30/12, ho diritto a ricevere già con la busta paga di agosto i ratei di tredicesima ed il tfr?
Settembre 08, 10:53 Reply
Buongiorno dott. Camera, ho un contratto di lavoro nel settore pubblico per una sostituzione maternità, la persona che sostituisco ha attaccato alla maternità due settimane di ferie ma mi è stato detto che in quelle due settimane di ferie io non posso sostituirla malgrado nel mio contratto ci sia scritto ” …fino al rientro della titolare o alla fruizione da parte della stessa delle ferie…”. Secondo l’amministrazione pubblica la sostituzione si interrompe nel momento in cui le ferie iniziano, secondo me invece la sostituzione dovrebbe continuare per tutte le due settimane di ferie che la persona ha preso. Vorrei da Lei un parere al riguardo. La ringrazio.
Settembre 15, 17:54 Reply
Sono d’accordo con Lei. Se nel contratto non viene precisata la motivazione della sostituzione (maternità), ma la mera indicazione “fino al rientro di…”, ritengo che il contratto possa essere prorogato anche oltre il periodo di maternità e comunque sino al rientro materiale della sostituita.
Agosto 31, 11:57 Reply
attualmente ho un contratto per sostituzione maternità con una data precisa come termine.
Nell’ipotesi che trovassi un altro lavoro prima che la collega in maternità rientri, posso dimettermi dando il preavviso previsto dal contratto?
Quali rischi corro? Ci sono vincoli? Il datore di lavoro come risarcimento cosa si trattiene dalla mia busta paga?
Settembre 01, 13:18 Reply
generalmente il contratto si prolunga sino al rientro della sostituita. Detto ciò, ritengo che alla scadenza possa procedere alla cessazione del rapporto. Qualora Le dovesse essere richiesto un risarcimento, questo dovrebbe essere rapportato al preavviso contrattualmente previsto.
Agosto 20, 15:52 Reply
Buongiorno, sono stata assunta da un’azienda per una sostituzione maternità. Ora l’intenzione è quella di propormi un contratto al rientro delle mie ferie accumulate. La qualifica con la quale hanno intenzione di assumermi è addetta vendite di quarto livello (attualmente sono al 5). Nel mese di ottobre però conseguirò l’abilitazione Statale di ottico che equivale ad un terzo livello. Il passaggio di grado però l’azienda non vuole riconoscerlo se non dopo il primo anno dal conseguimento. Posso appellarmi a quale articolo? Inoltre, dopo aver effettuato 6 mesi di sostituzione per maternità è automatico e sempre valido il riconoscimento dello stesso livello della collega sostituita(io 5 livello/la mamma ha un 3)?
Agosto 20, 18:50 Reply
Per quanto riguarda il riconoscimento del livello, bisogna leggere il Ccnl di riferimento per capire se l’azienda è obbligata a riconoscere l’abilitazione di ottico quale requisito per il 3° livello.
Per quanto riguarda, invece, il riconoscimento del livello della sostituita, ciò non è possibile in quanto il comma 5, dell’art. 2103 c.c., non riconosce l’assegnazione a mansioni superiori ove le medesime abbiano avuto luogo per ragioni sostitutive di altro lavoratore in servizio.
Luglio 26, 16:21 Reply
sto effettuando una sostituzione di maternità con contratto a tempo determinato.
Sembra che, pur volendo, non sia possibile farmi restare una volta che la persona in maternità torni perché la legge vieta di stipulare una forma contrattuale diversa (lettera di incarico, collaborazione occasionale) che sia “inferiore” al contratto che regolava questo rapporto.
Me lo conferma?
Luglio 27, 14:57 Reply
Non esiste una norma di legge che vieta ciò; sicuramente non è opportuno per l’azienda stipulare un contratto autonomo in vece di un contratto subordinato, soprattutto quando le attività da svolgere sono le medesime effettuate con il precedente contratto, e con esse anche le direttive ed il relativo potere gerarchico.
Nulla vieta che l’azienda costituisca un nuovo contratto a termine.
Luglio 26, 16:17 Reply
Gentile dott. Camera,
sto lavorando per una ONG con un contratto di sostituzione maternità. La persona che sostituisco rientrerà a metà settembre. Il CCNL che viene applicato è quello del commercio. Mi è stato detto, per altro senza alcuna comunicazione ufficiale da parte di HR, che legalmente non è possibile prevedere un altro tipo di contratto per me una volta che sarà rientrata la persona che sostituisco, né presso la stessa unità né in altro dipartimento. Me lo conferma? Considerando che non ho compiuto 29 anni, non c’è possibilità neanche che venga fatto un contratto di apprendistato?
Luglio 27, 14:59 Reply
E’ una valutazione aziendale. Nei limiti previsti dal CCNL applicato, l’azienda può rinnovare il suo contratto a termine o stipularne uno in apprendistato.
Luglio 26, 15:42 Reply
sono un dipendente di un azienda con contratto a tempo determinato in scadenza il 1° settembre.
Alla scadenza di questo contratto mi hanno già detto che mi faranno un contratto in sostituzione di maternità, in quanto la mia collega andrà in maternità per almeno 5 mesi. Non conosco questo tipo do contratto e vorrei arrivare preparato onde evitare sorprese, per cui avrei delle domande alle quali spero possa darmi risposte:
1) essendo appunto un contratto di “sostituzione”, l’azienda è obbligata a propormi lo stesso livello (e quindi la stessa retribuzione, salvo scatti di anzianità) della collega che sostituirò? E se dovesse propormi un livello inferiore?
2) esiste un periodo di preavviso per comunicare che in tale data la sostituita rientra a lavoro? Non vorrei ci fosse il rischio che un giorno mi presento in ufficio con lei che rientra e mi chiudono la porta in faccia…
3) nei contratti in sostituzione di maternità che preavviso devo dare all’azienda qualora decidessi di licenziarmi?
4) se il contratto dovesse prevedere come clausola di fine rapporto una data mensile (esempio il 1° febbraio 2018), l’azienda può proporre una proroga qualora la sostituita non rientri a lavoro? se si, quante proroghe può chiedere? Alla scadenza può proporre un contratto determinato (o indeterminato) senza lo stop&go?
La ringrazio anticipatamente per l’aiuto
Luglio 27, 15:28 Reply
1. non è obbligatorio un “cambio alla pari”. è possibile anche la c.d. sostituzione “a cascata ” e cioè Lei va a sostituire una dipendente con un livello più basso che a sua volta andrà a sostituire la mamma.
2. purtroppo no. diciamo che la mamma nei 15 giorni precedenti il rientro dovrebbe comunicare un eventuale prosecuzione della maternità.
3. provi a vedere se ciò è previsto dal CCNL di riferimento dell’azienda; in caso contrario, la giurisprudenza a ripreso il preavviso dei tempi indeterminati (anche in questo caso previsti dal CCNL).
4. quante proroghe abbisognano.
4bis. dipende da quello che prevede il CCNL di riferimento. Ordinariamente esiste lo “stop&go”.
Luglio 20, 10:56 Reply
Salve Dott. Camera, mi sono rivolta a diversi sindacalisti e consulenti del lavoro , ma nessuno riesce a darmi certezze sulla mia condizione , spero che lei possa aiutarmi.
Le spiego brevemente la storia..io e una mia collega siamo state assunte a gennaio 2015 (per sostituzione maternità)da un’agenzia interinale, con contratto in somministrazione per un’azienda informatica.
Sul contratto non viene specificato che sostituisco una maternità , vedo solo che vi è riportata questa dicitura CASI PARTICOLARI DI RICORSO ALLA SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO
(per sostituzione di lavoratori assenti, con utilizzo di lavoratori “svantaggiati”, etc.)
L’agenzia ci ha fatto 6 proroghe , l’ultima delle quali scadeva il 30 Giugno 2017. Esattamente l’ultimo giorno ci è arrivato (sempre dalla stessa agenzia interinale) un nuovo contratto da firmare , valido fino a settembre 2017.
Era possibile are una cosa del genere? Io pensavo che il tetto massimo fosse di 6 proroghe in seguito alle quali o venivo assunta a tempo indeterminato o venivo lasciata definitivamente a casa.
Cosa devo aspettarmi per i prossimi mesi?
Considerando anche l’ultima collega in maternità rientrerà il 1 Settembre?
Luglio 20, 15:39 Reply
Da quello che capisco, il 30 giugno ha firmato un nuovo contratto di lavoro, quindi non si tratta di una proroga ma di un rinnovo. Ciò comporta la possibilità, da parte dell’agenzia, di utilizzare il lavoratore per un ulteriore periodo e per altre 6 proroghe. Nel nuovo contratto, credo, è stato previsto il termine della maternità e l’eventuale affiancamento della neo mamma che rientrerà ad inizio settembre.
Luglio 23, 11:40 Reply
In realtà no… è esattamente identico al vecchio contratto. Nulla di diverso, nessuna precisazione in più.
Io pensavo che dopo 6 proroghe la stessa agenzia non potesse più tenermi! Quindi lei crede che a livello legale abbiano fatto una cosa corretta? Purtroppo sono circondata da sindacati che mi dicono esattamente l’opposto, ma io non credo abbiano ragione e non voglio rischiare il posto di lavoro per portare avanti una crociata inutile
Luglio 24, 18:46 Reply
Il superamento delle 6 proroghe, previste dalla contrattazione collettiva, può far aprire un contenzioso con l’agenzia di somministrazione. Qualora abbia delle perplessità in merito, non esiti ad andare presso l’Ispettorato territoriale del lavoro (ispettore di turno).
Luglio 06, 11:36 Reply
Buongiorno Dr Camera
una ditta con più di 20 dipendenti ( che non ha quindi diritto allo sgravio per sostituzione maternita’) vorrebbe assumere una dipendente a 34 ore per sostiuire una dipendente assente ptime 20 ore con la stessa mansione.
E’ possibile o devono avere lo stesso orario?
Luglio 06, 22:47 Reply
Indipendentemente dal fatto che sul nuovo contratto a termine non vi sono agevolazioni contributive, rimane il fatto che a detto contratto non si applicano alcune limitazioni presenti nei contratti a termine ordinari (1,4% di maggiorazione contributiva, esenzione dalla percentuale massima di TD, ecc.). In considerazione di ciò, ritengo che sia più corretto imputare l’assunzione a termine ad un ordinario tempo determinato e non ad un contratto a termine in sostituzione.
Luglio 03, 14:42 Reply
Egregio Dott. Camera,
Al momento ho un contratto di sostituzione maternità. Qualora trovassi un contratto più lungo e volessi dimettertmi, quanto dovrei dare di preavviso?
Grazie, Viola
Luglio 03, 18:26 Reply
Deve verificare la durata del preavviso dal Ccnl di riferimento.
Giugno 30, 17:18 Reply
ho un’azienda con 11 dipendenti, e attualmente una ragazza è in maternità fino a ottobre.
La ragazza presa in sostituzione, sospetto sia rimasta incinta (anche se per il momento non mi ha detto nulla);
cosa può comportare questo per me e per lei? Nel caso dovrei prendere una nuova sostituta fino al rientro della lavoratrice a tempo indeterminato? Si possono accavallare 2 maternità nello stesso ruolo?
Luglio 03, 18:29 Reply
Sì, potrà provvedere ad assumere un’altra lavoratrice fino al rientro della lavoratrice a tempo indeterminato. La sostituzione sarà sempre una e fa riferimento a questa lavoratrice e non alla sostituta.
Giugno 27, 16:50 Reply
Buonasera Roberto, in caso di anzianità di servizio di due anni ed a seguito di licenziamento potrò chiedere anche più di due mensilità? La legge prevede una mensilità ogni anno di anzianità di servizio con un minimo di uno ed un massimo di sei.
Giugno 27, 17:27 Reply
dal quesito devo ritenere che l’azienda si trova in tutela obbligatoria non crescente (no jobs act). In questo caso, l’importo dell’accordo conciliativo dipende dalla valutazione delle parti e può, teoricamente, superare le 2 mensilità, sempre nel limite delle 6.
Giugno 29, 10:04 Reply
In jobs act; assunzione post marzo 2015.
Giugno 29, 18:51 Reply
allora stiamo parlando di offerta conciliativa: nel caso specifico l’offerta può essere di sole 2 mensilità (2 anni di servizio). Richiesta più alte possono essere fatte ma al di fuori dell’offerta conciliativa.
Giugno 21, 14:03 Reply
1. La sig.ra A. deve provvedere alle proprie dimissioni attraverso la procedura telematica.
2. La sig.ra Monica deve cessare il rapporto alle dimissioni di A.
3. A mio avviso, no. Veda la circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro (paragrafo o pagina 8 se non ricordo male).
Giugno 20, 12:42 Reply
Buongiorno Dr. Camera
le scrivo in merito a un tempo determinato per sostituzione maternità e successivo congedo straordinario per figlia disabile.
La Sig.ra Monica è stata assunta in sostituzione di maternità e successivo congedo straordinario della Sig.ra Antonietta.
Purtroppo a 11 mesi la bambina è deceduta e la sig.ra A. è al momento assente dal lavoro (non ha più ferie) e l’azienda sta attendendo le sue dimissioni, in quanto ha comunicato che non rientrerà. In questo caso la dipendente deve comunque andare in DTL per le dimissioni anche se la bambina è deceduta?
La Sig.ra assunta in sostituzione deve cessare il suo rapporto di lavoro in concomitanza con le dimissioni?
In azienda c’è un’altra dipendente assente per ferie post maternità fino ad ottobre e la ditta vorrebbe tenere in forza la Sig,ra Monica, in questo caso deve cessare un rapporto e iniziarne un’altro o è possibile fare una variazione della motivazione del carattere sostitutivo?
Giugno 15, 10:11 Reply
Gent.le Dott. Camera,
una lavoratrice vuole fruire del congedo parentale residuo a sua disposizione. Ha già usufruito di 3 mesi ed 1 settimana. Il figlio, attualmente, ha 4 anni. Se assumiamo una persona in sostituzione della lavoratrice assente per maternità facoltativa, non abbiamo diritto ai benefici contributivi considerando che trovano applicazione fino al compimento di un anno di età del figlio? La ringrazio anticipatamente per il Suo riscontro
Giugno 16, 13:03 Reply
ritengo che l’azienda non abbia diritto ai benefici.
Giugno 10, 12:36 Reply
Sono stata assunta per una sostituzione maternità sino al rientro della collega X. Essendo arrivata a febbraio i colleghi avevano già distribuito il planning delle ferie. Da regolamento aziendale, il numero di dipendenti che possono essere in ferie è 1 per volta. Posso in qualche modo richiedere di cumulare 3 giorni di riposo per usufruirne nel periodo estivo?
Giugno 01, 13:45 Reply
buongiorno Dott. Camera, ditta artigiana sotto i 15 dipendenti deve assumere dipendente in sostituzione di maternità. La ditta attualmente sta subendo un evidente calo di commesse quindi non è in grado di prevedere se ci sarà effettivamete lavoro per la sostituta per tutto il periodo di sostituzione della dipendente in maternità. Possiamo porcedere con un’assunzione a termine e poi eventualmente riprendere la lavoratrice accedendo agli sgravi contributivi al rientro dalla chiusura dell’azienda per ferie? il contratto applicato è quello Tessile Moda che prevede un periodo di prova di 5 settimane, la ditta nel caso in cui non dovesse trovare idonea la sostituta può interrompere nei termini suddetti il rapporto per mancato superamento della prova e assumere una nuova dipendente accedendo ancora agli sgravi inps?
Giugno 05, 19:10 Reply
La situazione è alquanto complessa. Da quello che capisco nel primo quesito, vorreste assumere la persona con un TD ordinario sino alle ferie estive, poi cessare il rapporto e riprenderla a TD in sostituzione dopo le ferie. Nulla vieta all’azienda di assumere, senza sgravi, un soggetto a TD, nei limiti previsti dall’81/2015 (36 mesi, percentuale massima, ecc.).
Per il secondo quesito, è possibile durante il periodo di prova cessare il lavoratore assunto a termine ai sensi dell’art. 2096 c.c. E’ possibile, poi assumere un altro lavoratore e richiedere, qualora ve ne siano i requisiti, le relative agevolazioni inps.
Giugno 01, 11:47 Reply
dipendente in maternità fino al 02/06
la dipendente assunta in sostituzione con agevolazione può avere proroga per passaggio di consegne?
magari interrompendo l’agevolazione
non sembra previsto dal ccnl che è terziario confcommercio.
Giugno 05, 19:02 Reply
In considerazione del fatto che nulla dice il ccnl di riferimento, Le consiglio di utilizzare la c.d. prosecuzione di fatto che permette un ulteriore periodo di lavoro (non agevolato) che va sino a 50 giorni, qualora il rapporto a termine sia stato più di 6 mesi.
Maggio 08, 10:54 Reply
ho assunto la dipendente M. in sostituzione di T. che è in maternità.
Il contratto di M. scade a fine maggio ( primi 3 mesi di sostituzione) e l’azienda non ha intenzione di rinnovarlo.
E’ possibile assumere un’altra dipendente continuando ad usufruire dell’agevolazione Inps fino al rientro della dipendente in maternita’?
Maggio 09, 09:01 Reply
Ritengo che il contratto possa essere rescisso soltanto al rientro della lavoratrice dalla maternità, fatta salva la ipotesi legata al licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa. In caso contrario l’interessata potrebbe chiedere un risarcimento del danno.
Aprile 27, 16:15 Reply
vorrei che gentilmente mi aiutasse nel mio quesito,
la dipendete viene assunta per sostituzione maternità per un azienda spa (oltre 6000 dipendenti partecipata per 80 % dal P.A.)
al termine della maternità della collega,la dipendente viene assunta con co.co. pro per 3 anni seguenti dopo di chè gli viene fatto tempo determinato della dura di 36 mesi che con accordo con la lavoratrice stato prorogato per ulteriori 12 mesi?
le chiedo tralasciando i 12 mesi concordati con la lavoratrice,ma il contratto di 36 mesi piu’ la sostituzione maternità fa si che superi la durata del termine il contratto si trasformi automaticamente a tempo ind.?
se azienda non farà contratto a tempo indeterminato alla scadenza dei 12 mesi concordati i contratti possono essere impugnati?
Aprile 27, 16:45 Reply
I contratti si sostituzione maternità sono equiparabili ai contratti a tempo determinato e, quindi, concorrono allo stesso modo nel computo dei 5 rinnovi o 36 mesi?
Maggio 03, 12:27 Reply
Tutti i contratti a tempo determinato, indipendentemente dalla motivazione, concorrono al raggiungimento dei limiti previsti dalla normativa (ed, eventualmente, dal Ccnl di riferimento).
Quindi, da quello che leggo, al momento del superamento dei 36 mesi (per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti), il rapporto si trasforma in contratto a tempo indeterminato.
Aprile 25, 00:41 Reply
Buongiorno. Chiedo gentilmente un’informazione. Ho un contratto a tempo determinato come sostituzione di maternità, ‘fino al rientro della stessa’, lavoro in una farmacia privata. Ho ricevuto un’offerta di lavoro a tempo indeterminato molto vantaggiosa, a cui devo rispondere in tempi molto brevi. Posso dare le dimissioni? Incorro in qualche penale?tempi di preavviso? Grazie per la risposta
Aprile 26, 12:41 Reply
L’eventuale dimissione presentata durante il periodo di lavoro a termine, comporterà un risarcimento danni nei confronti del datore di lavoro. Il risarcimento è, generalmente, quantificabile nel periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo per le cessazioni a tempo indeterminato.
Ottobre 10, 06:36 Reply
Sono stata assunta in hotel con contratto per sostituzione di maternità e sono stata inquadrata nel 5 livello. Parlando con un altro collega assunto sempre con lo stesso contratto, lui mi ha detto che aveva ottenuto lo stesso livello della collega che sta sostituendo. Potrei dunque richiedere anche io di ricevere lo stesso livello (il terzo) della collega che sostituisco?
Ottobre 10, 09:14 Reply
Non sempre la cosa è possibile, bisogna verificare la corrispondenza delle mansioni e della relativa professionalità tra Lei e chi sostituisce.
Aprile 22, 04:38 Reply
Volevo gentilmente chiederle un parere:
Sono stata assunta per sostituzione maternità (aprile-luglio) volevo capire come mai questa scelta solo tre mesi prima visto che il rientro della collega è imminente e visto che probabilmente chiuderà lo studio a giugno per ristrutturazione. Un’altra cosa: la collega ha comunicato avendo un contratto part-time di 4 ore al giorno che ne lavorerà solo 3, ma il datore di lavoro vuole cumulare le ore giornaliere allattamento in un’unica giornata da darle libera.E se non accettasse? Il mio contratto potrebbe essere prorogato?
P.s. Il datore di lavoro mi ha detto che si trova molto bene con me e che mi assumerebbe volentieri ma non può perché ha già la collaboratrice.
In attesa di un cortese riscontro, le porgo Distinti saluti.
Aprile 26, 12:39 Reply
La sostituzione è rapportata all’assenza della lavoratrice madre (obbligatoria di 5 mesi più eventuale facoltativa). L’allattamento non può essere cumulato in un’unica giornata, ma va fatto, in relazione alla durata del part-time, giorno per giorno.
Aprile 22, 00:26 Reply
Lo scorso anno ho sostituito una donna in maternità per 5 mesi 3 livello commerciale. Finito il periodo di maternità l’azienda mi ha fatto firmare una semplice lettera di prolungamento del contratto per un anno allo stesso livello e retribuzione. La signora in questione è una semplice ragioneria, io ho una laurea di 5 anni vecchio ordinamento. Mi chiedo se sia stato corretto. Ovviamente la retribuzione cambia se avessi firmato un contratto determinato sarei diventata il 2 livello. Avendo 13 anni di esperienza nella mansione. Posso impugnare tale contratto????
Aprile 26, 12:37 Reply
Non esiste un automatismo contrattuale di livello in merito alle esperienze, almeno rispetto ad aziende diverse. Detto questo, valuterei la cosa andando presso un sindacato di categoria che meglio Le potrà consigliare la cosa da fare.
Aprile 20, 09:42 Reply
buon giorno dott. Camera,
Ho un dubbio sulla verifica del limite del 20% dei tempi determinati rispetto ai tempi indeterminati in forza presso un’ azienda al 01/01 di ciascun anno.
L’art 27 del D. Lgs. 81/2015,prevede per il computo del numero dei lavoratori:
“Ai fini del computo dei contratti a termine, si tiene conto del numero medio mensile di lavoratori a tempo determinato, compresi i dirigenti, impiegati negli ultimi due anni, sulla base dell’effettiva durata dei loro rapporti di lavoro. I rapporti di lavoro part time vanno computati in base all’orario svolto.”
Devo quindi rifarmi alla modalità di computo previsto dall’art. 27, oppure questo articolo non interessa il limite numerico dei tempi determinati, e per il conteggio del limite del 20% è sufficiente verificare il n. di contratti a tempo indeterminato in forza al 01/01 di ciascun anno?
Aprile 20, 22:08 Reply
Vanno considerati esclusivamente i lavoratori a tempo indeterminato. Inoltre, si ricordi di applicare la % prevista dal Ccnl e soltanto se il contratto collettiva non la prevede, effettuerà il conteggio previsto dalla norma di legge.
Aprile 12, 13:01 Reply
Aprile 13, 10:48 Reply
Ritengo che vadano sommati esclusivamente i rapporti a tempo indeterminato.
Comunque, Le consiglio, prima di applicare la percentuale prevista dalla legge, di verificare se il Ccnl applicato dall’azienda non prevede un limite, in quanto, in questo caso, va applicata la percentuale prevista dal Ccnl e non il 20% legale.
Aprile 11, 09:00 Reply
Buongiorno, sono la titolare di un bar: ho assunto una lavoratrice fino al mese di luglio 2017 in sostituzione di una dipendente assente per maternità (azienda con meno di 20 dipendenti).
La ragazza assunta sta creando molteplici disagi all’organizzazione del lavoro e nel rapporto tra colleghe.
Le ho già fatto un provvedimento disciplinare e a giorni ne predisporrò un altro.
Al terzo provvedimento, posso licenziarla, anche se il termine apposto all’assunzione è inizio luglio?
Aprile 11, 21:43 Reply
Il fatto che il contratto di lavoro sia a tempo determinato non inibisce il datore di lavoro a provvedere, qualora ve ne siano i presupposti, al licenziamento disciplinare.
Aprile 05, 22:07 Reply
Chiedo scusa, stanno provvedendo alla mia sostituzione intendevo dire
Aprile 07, 08:02 Reply
Teoricamente il contratto a termine della sua sostituta scade al suo rientro ovvero alla scadenza del suo contratto a termine. Presumibilmente una scadenza superiore del cotnratto della sostituta potrebbe evidenziare un proseguimento anche del suo contratto.
Aprile 05, 22:05 Reply
Salve sono una dipendente della pubblica amministrazione a tempo determinato con contratto in scadenza il 15 giugno 2017. Da circa 2 settimane sono in maternità a rischio fino ai primi disettembre che subentrerà la maternità obbligatoria. Ho saputo che stanno provvedendo al mio rinnovo, e mi chiedevo. Possono chiedere la mia sostituzione oltre la data della scadenza del contratto? Se lo fanno, dopo il 15 giugno chi è la titolare del posto? Devo considerare il mio contratto automaticamente rinnovato? Grazie. Buon lavoro
Aprile 05, 09:13 Reply
vorrei chiederLe un’informazione in merito a una sostituzione di maternità.
La dipendente A assente per maternità obbligatoria e facoltativa rientra al lavoro il giorno 26/4 e la dipendente B assunta per sostituzione termina il suo contratto in data 25/4.
Dal giorno 26/4 però un’altra dipendente si assenterà prima per ferie e poi per maternità obbligatoria.
E’ possibile riassumere già in data 26/4 la dipendente B in sostituzione di questa nuova assenza?
Aprile 07, 07:59 Reply
Deve verificare se il Ccnl applicato dall’azienda prevede questa possibilità. La norma obbliga ad un periodo di “vacanza” (stop & go) che va da 10 a 20 giorni in relazione alla durata del contratto appena concluso.
L’alternativa è la proroga del contratto esistente con la modifica del motivo sostitutivo. Questo è previsto da una circolare del Min.Lavoro (42/2001).
Marzo 29, 12:17 Reply
Azienda AGIDAE socio sanitario con 8 dipendenti.
La Signora X è in maternità facoltativa scadente il giorno 8 Agosto. La sua sostituta è stata assunta a tempo determinato “fino al rientro della Signora X”
1) la Signora X intende avvalersi di un periodo di ferie a seguire. Mi sembra di capire. dai precedenti post, che il contratto per la sostituta è continuativo senza necessità di proroghe nè di maggiorazioni dell’emolumento. E’ corretto?
2) La signora X contemporaneamente è nuovamente in stato interessante. Se volessimo sostituirla, con la stessa persona che la sostituisce nella prima maternità, è necessario un nuovo contratto? oppure è considerata una prosecuzione di quello già in essere?
immagino che, anche in questo caso, non sia necessario lo stop&go. E’ corretto?
la ringrazio anticipatamente per la collaborazione
Marzo 31, 08:30 Reply
1. è corretto;
2. essendo l’azienda al di sotto dei 19 dipendenti e considerato che è prevista una agevolazione contributiva, Le consiglio di fare un nuovo contratto rispettando lo stop & go, tranne se il Ccnl applicato in azienda non ha diversamente disposto in merito.
Marzo 27, 10:03 Reply
No, la c.d. “vacanza contrattuale” (stop & go) avviene solo tra contratti a tempo determinato diretti, cioè senza l’agenzia di somministrazione.
Marzo 26, 08:20 Reply
Buongiorno Dr. Camera,
in data 20/01/20116 sono stata assunta tramite agenzia interinale dall’azienda X con contratto in somministrazione CCNL commercio in sostituzione maternità. Al rientro della lavoratrice l’azienda X mi ha proposto un contratto a tempo determinato di 6 mesi direttamente con loro (senza interinale) facendomi stare a casa solo 7 giorni lavorativi e non 10. La mia domanda è: potevano farlo oppure avrebbero dovuto rispettare lo “stop & go” di 10 giorni (anzi 20 perché la sostituzione è durata più di 6 mesi)? E se così fosse, posso richiedere all’azienda di assumermi a tempo indeterminato? Grazie in anticipo per la risposta.
Marzo 26, 08:35 Reply
Ah dimenticavo, l’azienda al momento della mia assunzione in sostituzione maternità era sotto i 15 dipendenti e al momento del rientro della lavoratrice madre erano in 14 + la lavoratrice madre 15 (tutti a tempo indeterminato) ora con me (che sono a tempo determinato) siamo in 16.
Marzo 23, 13:05 Reply
avrei un quesito in merito ad una sostituzione di maternità.
Un’azienda ha assunto in data 01/07/16 una signora in sostituzione di maternità anticipata ed obbligatoria. La maternità obbligatoria termina il prossimo 28/04/17.
in data 27/10/2016 purtroppo la Sig.ra assunta in sostituzione ha avuto un problema di salute ed è in malattia.
Alla scadenza della maternità obbligatoria, se la sig.ra in maternità non richiedesse subito la facoltativa ma facesse ad esempio le ferie, la sostituzione può essere interrotta? O e’ meglio che la sig.ra rientri per qualche giorno?
Marzo 23, 17:46 Reply
Il rapporto con la sostituta cessa al rientro della sostituita. Nulla vale la modifica della motivazione tra maternità e ferie. Occorre un rientro della sostituita.
Marzo 21, 21:56 Reply
Buona sera dr Camera,
per prima cosa vorrei ringraziarla per la sua generosa disponibilita’.
Poi avrei un quesito da porle.
Io sono stato assunto a tempo det. in sostituzione di una maternita, in un supermercato.
L’ambiente e‘ pessimo, tutti i dipendenti ,me compreso ,lavoriamo nel terrore alle prese con un anziano direttore con evidenti problemi mentali. Io non vedo l’ora che la lavoratrice rientri per poter cercare con tranquillita’ un altro impiego stagionale (risiedo vicino alle spiagge del veneto orientale), con la garanzia dell’indennita’ di disoccupazione. Nessuno ancora mi ha avvisato sul termine del mio contratto,da quello che sono riuscito a sapere la lavoratrice in questione dovrebbe terminare la sua maternita’ facoltativa intorno alla meta’ di giugno. La domanda e’ questa: il datore di lavoro puo’ prorogare senza il mio consenso nel caso si vogliano far recuperare le ferie? Non dovrebbero darmi qualche informazione prima o poi o almeno chiedermi la disponibilita’?
Quello che vorrei evitare sono le dimissioni volontarie e perdere tutto .
Marzo 22, 10:35 Reply
qualora nel contratto sia precisato che la scadenza è agganciata al rientro della lavoratrice madre, c’è una continuità del rapporto sino all’evento. In alcuni contratti, vi è comunque una data di scadenza. In questo caso, la proroga non è automatica ma va condivisa con il lavoratore.
Marzo 22, 21:52 Reply
grazie Dr Camera.
Nel mio contratto e’ scritto :” DURATA DEL RAPPORTO: Tempo determinato FINO AL RIENTRO DELLA SIG.RA XXXX ASSENTE PE MATERNITA’.
Quindi se questi signori decidessero(come e’ usanza fare) di non fare rientrare subito al lavoro la lavoratrice alla scadenza della maternita’ facendole recuperare alcune settimane di ferie spettanti nel 2016,il mio contratto viene prorogato automaticamente senza preavviso??
mi scusi tanto,ma non so a chi rivolgermi…..
Marzo 23, 17:49 Reply
Sì, la continuità dell’assenza, indipendentemente dalla motivazione, fa proseguire il contratto a termine.
Marzo 16, 12:48 Reply
ho una dipendente in maternità obbligatoria che scade fra pochi giorni, al rientro ha deciso di usufruire della maternità facoltativa ad ore per metà giornata; posso mantenere la dipendente assunta in sostituzione di maternità e con sgravio Inps facendole fare un part time per l’altra metà giornata, anche per il periodo in cui l’altra dipendente usufruirà della facoltativa ad ore ?
Marzo 19, 18:21 Reply
Da un punto di vista legislativo, ritengo che la cosa sia fattibile. Senta l’Inps per lo sgravio contributivo.
Marzo 14, 14:44 Reply
Io sono stata assunta con contratto di sostituzione maternità il 17/10/2016. La sig.ra che sostituisco, rientrerà il 1 settembre 2017. Intende però cessare la maternità facoltativa il 31 luglio 2017 in quanto lo studio resta chiuso tutto il mese di agosto e quindi lei prenderebbe lo stipendio pieno pur restando a casa.
Le chiedo se si può fare in quanto non avendo ferie accumulate precedentemente, in questo anno non dovrebbe aver accumulato tutte le ferie necessarie a coprire il periodo. Se invece fosse fattibile, quando scadrebbe il mio contratto? Nel caso scada a Luglio mi vengono pagate le ferie accumulate? Nel caso in cui il mio contratto finisse ad Agosto, l’azienda deve pagare due dipendenti ad agosto?
La ringrazio infinitamente per il suo parere.
Marzo 15, 13:14 Reply
Se sul contratto di lavoro è indicato che il contratto “cessa al rientro della lavoratrice madre”, il suo rapporto di lavoro terminerà il 31 luglio, al rientro della mamma. La mamma avrà comunque diritto alle ferie che avrà accumulato durante l’anno 2016 e 2017.
Per quanto riguarda le sue ferie, si dovrà accordare con l’azienda. Potranno fargliele fare prima della scadenza del contratto ovvero dovranno retribuirle alla scadenza.
Marzo 13, 22:13 Reply
BUONASERA, ASSUNTA COME SOSTITUZIONE DI MATERNITA A MAGGIO 2015. NELLA LETTERA DI ASSUNZIONE ERA SCRITTO FINO AL RIENTRO DELLA SIGNORA TALE. NELLE BUSTE PAGA ERA STATO INSERITO IL TERMINE DELLA MATERNITà OBBLIGATORIA FINO AL 28.2. LA SIGNORA PORTA UNA PROROGA FINO AL 31.3. SI FA COMUNICAZIONE DELLA PROROGA. IO IL 26 MI AMMALO E IL DATORE MI ANNULLA LA PROROGA E CESSA IL LAVORO AL 28.2 (DICE LUI COME SCRITTO NEL CEDOLINO PAGA). IO NON CREDO CHE LEI FOSSE RIENTRATA PER LA FINE DI FEBBRAIO. COSA POSSO FARE?
Marzo 14, 17:35 Reply
Deve impugnare la cessazione del rapporto di lavoro, in considerazione del fatto che il termine naturale del rapporto è il rientro della lavoratrice madre. Vada pure da un sindacato.
Marzo 09, 18:00 Reply
Buonasera Dott. Camera,
sono stata assunta in sostituzione di maternita. Nella lettera di assunzione è scritto che “il rapporto avrà termine al rientro della lavoratrice in azienda”. L’orario di lavoro è di 8 ore giornaliere e 40 settimanali ed è anche specificato che “mi rendo disponibile ad eventuali modifiche della distribuzione dell’orario di lavoro, come pure a prestazioni straordinarie per esigenze aziendali”. Sempre nella lettera di assunzione è indicata una penale (pari al valore dell’indennità di mancato preavviso), per mia esclusiva volontà in caso di risoluzione prima della scadenza naturale del termine.
A breve la signora in maternità rientrerà a lavorare, ma rientrerà solo a 4 ore anziché 8.
L’azienda mi impone il passaggio da 8 ore a 4 ore giornaliere, ma è’ mia intenzione cambiare datore di lavoro al rientro della lavoratrice in maternità (avendo in gioco un’ oppurtunità lavorativa di 40 ore settimanali). Le chiedo gentilmente se al rientro della lavoratrice in maternità il mio rapporto terminerà senza alcuna penale (es. trattenuta del mancato preavviso comprensiva di rateo di tredicesima e quattordicima).
L’azienda mi dice che se recedo mi tratteranno la penale in quanto la signora in maternità rientra sì, ma a 4 ore anziché 8. E’ corretto quanto affermato dall’azienda e quindi sono costretta a rimanere per non pagare la penale?
Rimanendo in attesa di sua gentile risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.
Marzo 10, 09:04 Reply
Ritengo che l’azienda non possa pretendere unilateralmente la riduzione dell’orario di lavoro, anche perchè nel contratto sottoscritto dalle parti viene specificato che il rapporto termine al rientro della lavoratrice. Per cui, al rientro della mamma, potrà decidere se restare con la riduzione di orario o cessare il rapporto senza penale alcuna.
Marzo 10, 09:19 Reply
Grazie per la gentile risposta,
Marzo 09, 14:47 Reply
la dipendente assunta per sostituzione maternità ha diritto ad essere assunta a tempo indeterminato qualora la dip. assente per maternità abbia deciso di dimettersi prima della scadenza del periodo richiesto di assenza?
Marzo 10, 09:02 Reply
No. Non sussiste questo obbligo. La dipendente a tempo determinato, qualora abbia superato i 6 mesi di lavoro può, al termine del contratto, avvalersi del diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate nei successivi 12 mesi per mansioni gia’ espletate.
Marzo 06, 15:23 Reply
Buongiorno, avrei un’altra domanda.
Sono in sostituzione maternità. La seconda per la stessa azienda.
Ora una collega ha dato le dimissioni. Andrà via a fine mese mentre il termine, probabile, del mio contratto di sostituzione maternità è settembre 2017.
Posso fare richiesta per un passaggio/cambiamento di contratto?
Le mansioni sono le stesse.
Intendo dire.. posso chiedere al mio datore di lavoro di cambiare il mio contratto di sostituzione maternità con un altro (vedrà l’azienda quale ma auspicherei un tempo indeterminato)?
Marzo 06, 22:46 Reply
Può richiedere la trasformazione a tempo indeterminato ma non ha un diritto di prelazione. Dovrà essere il datore di lavoro a decidere in tal senso. Lei comuque porti a conoscenza l’azienda delle sue intenzioni.
Marzo 06, 12:42 Reply
Marzo 06, 12:39 Reply
Buongiorno, sono una lavoratrice con contratto di sostituzone di maternità dal maggio 2016. Non ho una data di termine ma il contratto si risolverà al momento del rientro della collega sostituita.
A mia volta ho scoperto in questi giorni di essere incinta e a causa del tipo di lavoro svolto necessito del congedo anticipato di maternità.
Dal punto di vista contrattuale mi spetta il congedo di maternità? E il rapporto di lavoro è da considerarsi terminato?
Marzo 06, 22:44 Reply
Sì, le spetta il congedo di maternità. Il rapporto continuerà fino alla scadenza contrattualmente prevista.
Marzo 05, 10:28 Reply
ho un contratto di lavoro a tempo determinato in sostituzione maternità ai sensi dell’Art. 4 a tempo parziale.
Ho iniziato il 1/10 ma non risulta la scadenza. Nel contratto però c’è scritto: “nel caso in cui, a seguito di successive proroghe, la durata complessiva del contratto dovesse superare il 6 mesi, l’azienda si impegna a rispettare quanto previsto dall’art. 24 del dlg 81/2015.
Il mio quesito è il seguente: se la collega in maternità decidesse di non tornare ed effettuare la maternità facoltativa, occorre che il datore di lavoro mi proroghi il contratto per iscritto? Se la risposta fosse SI, posso rifiutare la proroga? Io avrei trovato un altro posto con un contratto più favorevole.
Marzo 06, 11:41 Reply
In caso di contratto a termine per sostituzione, il rapporto cessa automaticamente al rientro della sostituita.
Ci possono essere 2 casi:
1. il contratto prevede una data
2. il contratto prevede un rientro, senza alcuna indicazione della data di scadenza.
Da quello che mi sembra di capire, siamo di fronte al secondo caso. Detto questo, è buona norma per l’azienda, qualora cambi la motivazione iniziale (es. da maternità obbligatoria a facoltativa) è buona norma che l’azienda provveda a comunicare la prosecuzione alla sostituta e quest’ultima confermi, o meno, l’ulteriore rapporto di lavoro. In caso di mancata conferma, ritengo che non vi siano problemi di sorta.
Marzo 10, 15:21 Reply
Buon pomeriggio Dott. Camera.
Sono venuta a sapere che la collega che sostituisco in maternità prenderà anche la facoltativa. Le chiedo, il datore di lavoro, data la postilla sul contratto “nel caso in cui a seguito di successive proroghe la durata complessiva del contratto dovesse superare i 6mesi, l’azienda si impegna a rispettare quanto previsto dall’art.24 del dlg 81/2015” , è obbligato a chiedermi una proroga? Oppure cesserà il 31/03 se non mi comunica niente? data assunzione 1/10/2016. La ringrazio.
Marzo 03, 23:38 Reply
Sul contratto trovo scritto solo x sostituzione senza specificare il nome della signora in congedo . E ci sta scritto fine contratto 27/05/2017
Marzo 05, 09:23 Reply
Per un discorso di trasparenza, andava inserito il nominativo della persona sostituita. Perchè la sostituzione può continuare anche oltre la data indicata, qualora la sostituita non rientri per altri motivi.
Marzo 01, 20:41 Reply
ho un contratto in sostituzione maternità che dovrebbe “scadere”(tra qualche giorno dovrebbe rientrare la collega), chiedendo al mio datore di lavoro mi è stato detto di non preoccuparmi, che una volta terminato questo contratto me ne farà uno a tempo indet.
La mia domanda è: premettendo che il mio datore di lavoro ha usufruito del 50% di sgravio fiscale con il mio contratto,può subito farmi un nuovo contratto o deve rispettare l’intervallo di tempo??
Marzo 02, 18:46 Reply
Qualora il nuovo contratto sia a tempo indeterminato, non deve rispettare alcun intervallo di tempo e può assumerla (o trasformare il rapporto a tempo indeterminato) anche il giorno dopo il rientro della lavoratrice madre. Se, viceversa, il nuovo rapporto è ancora a termine, dovrà aspettare almeno 10 giorni, qualora il contratto terminato sia stato fino a 6 mesi, o 20 giorni, in caso di contratto superiore a 6 mesi.
Gennaio 09, 01:36 Reply
Salve una delucidazione se possibile se il datore di lavoro non rispetta i tempi di pausa tra i due contratti, a cosa va incontro ? E il lavoratore può in qualche modo in questo caso pretendere un contratto indeterminato grazie.
Febbraio 28, 19:26 Reply
Salve ho un contratto di sostituzione maternita di un anno e mi scade a fine maggio 2017. Ma mi è stato fatto qualche mese dopo che la ragazza Si era messa in maternità , lei è tornata inizio febbraio , secondo il mio datore di lavoro il mio contratto nn vale più fino alla fine di maggio ma è già terminato.
Marzo 02, 18:44 Reply
Qualora l’oggetto del contratto a tempo determinato sia stato per la sostituzione della sig.ra XX, assente per maternità, il contratto stesso decade al momento del rientro della lavoratrice madre.
Febbraio 23, 20:47 Reply
Buonasera Gentile DOtt.Camera , le vorrei porre questo quesito, io sono stata assunta come sostituzione maternità e il mio contratto avrà termine il 15 di marzo ( circa perché così é scritto nel contratto ) . Vorrei sapere se mi é possibile dimettermi il 15 direttamente allo scadere del contratto senza fare una domanda di dimissioni o è necessario farne una? ( soprattutto se la risorsa in maternità non dovesse tornare entro il 16 ) . Invece in caso non tornasse la risorsa posso rimanere firmando una proroga e dimettermi un mese dopo dando preavviso delle mie dimissioni? ( questo perché vorrei dimettermi da questo lavoro in tutti j casi ma preferirei farlo dopo metà aprile . In attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente !
Febbraio 25, 00:02 Reply
Qualora la sostituita rientri al 15 marzo, non dovrà dare le dimissioni in quanto il contratto scadrà al rientro della lavoratrice madre. Se il contratto verrà prorogato, in quanto la mamma non sarà rientrata al 15 marzo, la sua adesione alla proroga la obbligherà a restare sino al termine, pena il trattenimento del preavviso.
Febbraio 20, 17:39 Reply
di seguito i contratti di lavoro subordinato firmati:
– tempo determinato dal 12.04.14 al 30.04.14, prorogato fino al 31.07.14;
– sostituzione maternità dal 20.08.14, senza l’indicazione di un eventuale data di scadenza.
La collega che sto sostituendo ha usufruito di tutta la maternità e dei due anni di aspettative per la legge 104, rientrerà il 30.09.17.
A voce l’uff. personale mi comunica che il 28.02 supererei i 36 mesi previsti dalla legge e che quindi il rapporto di lavoro si risolve automaticamente.
Ma se la collega non è rientrata e nel contratto firmato non è indicato un termine, possono agire comunque risolvendo il rapporto di lavoro?
Febbraio 25, 00:05 Reply
Non capisco per quale motivo vuole risolvere anticipatamente il rapporto di lavoro. Se il problema è che non si trova bene, tenga presente che l’azienda con la risoluzione anticipata del rapporto le potrà trattenere il periodo di preavviso dall’ultima busta paga. Se, invece, il problema è il superamento dei 36 mesi massimi, sappia che qualora l’azienda superi questa durata, il rapporto si trasformerà automaticamente a tempo indeterminato.
Marzo 20, 17:26 Reply
Buonasera Dott. Camera, era il datore di lavoro intenzionato a risolvere il contratto perchè stava per superare i 36 mesi, io sarei rimasta volentieri.
Ho ricevuto una lettera di recesso “ad nutum” ed ora sono disoccupata.
Volevo capire se il datore di lavoro ha agito nel pieno rispetto delle normative.
Marzo 20, 19:06 Reply
Dipende: se il suo contratto di lavoro a tempo determinato prevedeva il recesso al rientro della lavoratrice madre, il suo rapporto sarebbe scaduto solo alla realizzazione di questo evento. Non esiste la possibilità di un recesso ad nutum.
Febbraio 18, 15:43 Reply
Buongiorno Dott.Camera,
ho assunto una dipendente in sostituzione maternità della titolare artigiana con un contratto a termine indicando nella motivazione quanto segue:” il rapporto di lavoro decorrerà dal 01.04.2015 e sarà con contratto a tempo determinato fino al 31.05.2015 per la sostituzione della titolare sig.ra // assente per maternità; il giorno 31.05.2015 il rapporto di lavoro sarà automaticamente risolto, salvo proroghe concordate.”
Tale contratto è stato poi prorogato per 4 volte fino alla scadenza del periodo di maternità della titolare e poi un’ulteriore volta per la durata di un mese dalla scadenza della maternità. Sono state sempre concordate proroghe scritte in cui era specificato che la proroga avveniva per ragioni sostitutive e soprattutto è sempre stata fatta comunicazione Unilav di proroga.
La stessa dipendente è stata poi riassunta con un altro contratto a tempo determinato rispettando il periodo di stop &go. Le chiedo se secondo lei è possibile prorogare questo secondo contratto e se sì per quante volte. La ringrazio
Febbraio 20, 09:53 Reply
Ritengo che il “tesoretto” delle proroghe con la lavoratrice, ne contenga ancora 4. Ciò in quanto quelle fatte durante il periodo di maternità non contano ai fini formali previsti dall’art. 21 del DLvo 81/2015.
Febbraio 17, 10:27 Reply
scusi dimenticavo che l’assunzione per sostituzione non ha usufruito di agevolazioni contributive perchè più di 20 dipendenti, ma ovviamente non ha versato l’aliquota aggiuntiva di 1,40% per i tempi determinati
Febbraio 20, 09:49 Reply
La circolare n.42/2002 del Ministero del Lavoro ha specificato che è possibile il cambio di motivazione senza la cessazione del rapporto di lavoro ma con l’utilizzo della proroga. Logicamente dovrà essere versata la contribuzione maggiorata.
Febbraio 17, 10:25 Reply
Buongiorno ho una lavoratrice che sostituisce un’assenza per maternità fino al 28/2/2017. la ditta vorrebbe prorogare il contratto ma senza ragioni sostitutive. Posso prorogare senza necessariamente rispettare l’intervallo di tempo? grazie mille il ccnl è quello degli studi professionali
Febbraio 08, 14:24 Reply
Lavoro a termine. Contratto per ragioni sostitutive di malattia del lavoratore A . IL LAVORATORE B che sostituisce il lavoratore A può essere licenziato prima del rientro in servizio del lavoratore A perché raggiungo i 36 mesi complessivi oltre i quali m spetta l’indeterminato?
Febbraio 08, 23:00 Reply
Il raggiungimento dei 36 mesi non è una giustificazione di licenziamento oggettiva. Dovevano fare i conti prima dell’inizio del rapporto di lavoro a termine. Verifichi che sul suo contratto, oltre ad esserci il soggetto che va a sostituire, ci sia anche una data massima di recesso. Qualora mancasse, Lei resta in servizio sino al rientro della sostituita.
Mara Moschione
Febbraio 02, 18:02 Reply
azienda metalmeccanica industria, piuù di 20 dipendenti, quindi nessuna agevolazione per sostituzione.
Assumo dipendente X in sostituzione di maternità di A che termina il 28/02/17 (sostituzione durata meno di 6 mesi), poi A farà un mese di ferie ed infine rientrerà il 01/01/17.
In concomitanza dipendente B entra in maternità obbligatoria dal 07/03/2017 e il contratto consente la sostituzione da 2 mesi antecedenti l’inizio dell’obbligatoria.
E’ possibile “passare” la dipendente X dalla sostituzione di A a quella di B senza stop and go?
o è obbligatoria la sospensione per 10 gg?
Febbraio 03, 12:50 Reply
S’, è possibile il cambio in corso d’opera delle motivazioni inizialmente indicate, ed in particolare il cambio della sostituita. Può verificare dalla circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro.
Ottobre 03, 15:23 Reply
Mi aggancio al commento della sig.ra Mara per chiederLe un chiarimento.
Nel caso descritto dalla sig.ra Mara, è necessario lasciar decadere il rapporto al rientro della Lavoratrice A e, dal giorno successivo, assumere nuovamente la lavoratrice in sostituzione di B, oppure è sufficiente una proroga?
Febbraio 01, 16:40 Reply
se al termine del contratto in sostituzione maternità (fino al rientro…) la dipendente si mette in malattia, e dunque non c’è l’effettivo, posso comunque interrompere il contratto a termine??
Febbraio 01, 17:02 Reply
“…effettivo rientro…” mi scusi
Febbraio 01, 21:22 Reply
Se il contratto a termine stipulato con la sostituta prevede “sino all’effettivo rientro”, ritengo che non sia possibile la cessazione del rapporto. Le conviene contattare la sostituita e chiedere il rientro anche per solo un giorno.
Febbraio 01, 22:29 Reply
Gennaio 27, 15:00 Reply
Egr. Dott. Camera,
in caso di cessazione del contratto di sostituzione di maternità con sgravio contributivo del 50% per rientro al lavoro della sostituita, è possibile fin dal giorno dopo stipulare un contratto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore sostituto senza per questo far perdere all’azienda lo sgravio contributivo? ovviamente intendo la perdita dello sgravio contributivo per il periodo in cui ha sostituito la lavoratrice in maternità, non per il successivo contratto a tempo indeterminato. Mi chiedo, in sostanza, se non bisogna far passare un intervallo di almeno un giorno tra la fine di un contratto e l’inizio dell’altro.
Gennaio 29, 22:55 Reply
No, non è necessario alcuna “vacanza” tra i 2 contratti per considerare “autentico” lo sgravio contributivo ricevuto durante il rapporto a termine per sostituzione.
Gennaio 30, 10:06 Reply
Alessandro Modena
Dicembre 20, 12:06 Reply
lavoratrice A, assente per maternità, a cui scade il contratto a termine prima del rientro dalla maternità obbligatoria. tale lavoratrice non vuole proseguire il rapporto.
lavoratrice B assunta in sostituzione della lavoratrice A, con agevolazione prevista ex art. 4 D.Lgs. 151/2001, fino alla data del termine del contratto della lavoratrice A.
E’ possibile prorogare il contratto della lavoratrice B con una normale proroga senza agevolazione o è necessario effettuare un nuovo contratto a tempo determinato e di conseguenza rispettare lo stop and go previsto per la successione di contratti a termine?
Dicembre 20, 18:58 Reply
L’utilizzo dell’agevolazione mi porta ad orientarmi sulla cessazione del rapporto per motivi sostitutivi e sulla riassunzione della lavoratrice B. In questo caso, qualora il Ccnl non preveda diversamente, è obbligatorio lo stop & go tra contratti.
Dicembre 21, 12:44 Reply
Il CCNL (commercio) deroga dallo stop and go, ma solo per successione di contratti per sostituzione, quindi presumo che in caso di tipologie diverse di contratti, si debba rispettare lo stop and go.
Dicembre 21, 22:31 Reply
Sì. Nel caso del Ccnl c’è una precisa precisione contrattuale che non attua la vacanza contrattuale per motivi sostitutivi. Negli altri casi, bisogna rispettare lo stop & go.
Dicembre 16, 20:33 Reply
Se il datore di lavoro al rientro della dipendente in congedo di maternià, decide di tenere anche chi la sostituiva, c’è bisogno di un interruzione prima della stipula del nuovo contratto? E se sì, di quanto tempo?
Dicembre 19, 16:10 Reply
Qualora sul contratto a tempo determinato non siano presenti agevolazioni di sorta, in considerazione della sostituzione di lavoratrice in maternità, ritengo che sia possibile una proroga senza alcun recesso.
Febbraio 28, 14:41 Reply
in questo caso, visto che la prima assunzione a tempo determinato aveva una causale nella sostituzione di maternità, la proroga senza alcun recesso deve avere una motivazione, che non sarà più di tipo sostitutivo, ma di altra origine ovvero tecnico, produttiva o organizzativa? o può essere acausale?
Febbraio 28, 17:24 Reply
Non esiste più alcun obbligo di specificare la motivazione, sia per quanto riguarda l’assunzione a termine che per la sua proroga.
Dicembre 13, 19:04 Reply
Qualora nel contratto a termine è stato indicato: il rapporto scade al rientro della sig.ra …….. assente per maternità, ritengo che sia possibile la risoluzione anticipata del rapporto.
Dicembre 13, 14:39 Reply
nel caso in cui il lavoratore sostituito (assente causa maternità) dovesse rientrare anticipatamente prima della naturale scadenza dell’interdizione causa perdita del bambino è possibile licenziare il lavoratore sostituto prima della scadenza del termine e al rientro del sostituito? Premetto che il lavoratore sostituto era stato assunto attraverso l’instaurazione di un contratto a termine causale.
Ottobre 13, 08:38 Reply
Salve mi serviva una informazione, in un contratto di sostituzione di maternità è previsto il limite delle 5 proroghe o si può prorogare anche più volte? Grazie
Ottobre 13, 10:27 Reply
Durante il periodo di sostituzione di maternità, tutte le proroghe dovute ad uno slittamento del rientro della mamma non vengono considerate vere e proprie proroghe; anche perché sul contratto stipulato dovrebbe essere stato scritto che il contratto terminerà “al rientro della lavoratrice sostituita”.
Ottobre 13, 11:20 Reply
Innanzitutto grazie per la risposta e le voglio chiedere se non valgono come proroghe anche la sostituzione delle ferie miste con il concedo parentale. Nel caso in cui il contratto iniziale non riposta la scritta che il contratto terminerà “al rientro della lavoratrice sostituita” cosa potrebbe succedere?
Ottobre 13, 11:33 Reply
Normalmente tutte le assenze successive della lavoratrice madre, rientrano nel contratto di sostituzione, indipendentemente dal fatto che non interessano la maternità (es. ferie o malattia); l’importante è che siano consecutive e senza il rientro della lavoratrice madre. Provi, in tal senso, a verificare la circolare n. 42/2002 del Ministero del Lavoro.
Aprile 01, 12:52 Reply
Che cosa succede invece se la sostituta viene prorogata oltre la data di rientro della lavoratrice sostituita? Posto che non era in essere alcuno sgravio legato alla sostituzione e che le proroghe sono inferiori al n di 4, l’azienda può avere dei problemi?
Aprile 02, 14:45 Reply
Ci sono alcuni contratti collettivi che prevedono questa possibilità proprio per dare l’opportunità a chi rientra di fare un “cambio di consegne”. Se non è previsto dal ccnl, è possibile comunque farlo, utilizzando la c.d. “prosecuzione di fatto”.
Settembre 01, 10:47 Reply
Ordinariamente, l’assunzione a termine di un lavoratore in sostituzione è effettuata proprio al fine di coprire l’intero periodo di assenza. Se il datore ritiene di dover effettuare un periodo inferiore, il contratto a termine è ordinario; e se ciò non crea problemi per quanto attiene la motivazione, in quanto non più obbligatoria, sicuramente può creare qualche problema per quanto riguarda la/le proroga/ghe che dovranno essere sottratte dalle 5 a disposizione, cosa che non accade per le proroghe durante il contratto a termine in sostituzione effettuato senza un termine certo ma con la sola indicazione “fino al rientro della lavoratrice”.
Aprile 01, 14:03 Reply
Ottobre 20, 15:25 Reply
se nella lettera di assunzione viene specificato che il contratto è a termine in sostituzione della Sig.ra X, assente per maternità, e viene indicato un termine con data antecedente la fine del periodo di maternità previsto, perché non dovrebbe essere considerato come un contratto in sostituzione? Il datore di lavoro, per contenere i costi, potrebbe cercare di limitare la durata del contratto e valutare successivamente se prorogare o meno lo stesso.
Ottobre 20, 16:38 Reply
La motivazione potrebbe essere dovuta anche al fatto di non sforare il massimale di mesi complessivi con quel determinato lavoratore (36 mesi). Proprio per questo alcuni contratti in sostituzione possono indicare: “il contratto durerà fino al rientro di …. e comunque non oltre il ….”.
Ottobre 20, 17:34 Reply
Nel ringraziarla, le chiedo quindi conferma che la causa della sostituzione non venga meno nel caso in cui la durata iniziale del contratto sia inferiore alla durata prevista della maternità.
Ottobre 20, 18:10 Reply
E’ possibile che si preveda una durata inferiore. L’importante è che alla cessazione, non si proceda alla assunzione di altra persona per la medesima sostituzione.
Ottobre 20, 21:46 Reply
Buongiorno, volevo innanzitutto ringraziarla per la disponibilità e per la professionalità che mette a disposizione.
Volevo chiederle un informazione.
Io ho un contratto di lavoro di una sostituzione maternità (sul contratto c’è scritto nome e cognome della titolare, data inizio e data fine del contratto) nel quale c’è indicato il termine il 31 Ottobre. Ma la maternità rientrerà tra qualche mese.
3 giorni fa ho avuto una frattura con una prognosi di 25gg ma per il momento mi sono messo in malattia per 10gg fino al 29 ottobre.
Mi chiedevo nell’ipotesi che prendo tutti i 25gg di prognosi come malattia e andando oltre la data di scadenza del contratto…. Se l’azienda può non rinnovare il mio contratto di maternità e se lo può far continuare ad un altra persona ? Facendomi rimanere senza lavoro dopo che la mia malattia si esaurisce.
Ottobre 21, 10:01 Reply
Indipendentemente dall’apposizione di un termine sul contratto, la scadenza effettiva del suo rapporto di lavoro è legata al rientro della lavoratrice madre. Qualora l’azienda cessi il rapporto senza il rientro della lavoratrice o, addirittura, assuma un altro soggetto per la medesima sostituzione, ritengo che sia legittimo che Lei richieda spiegazioni all’azienda, anche con l’intervento di un sindacato o di un avvocato.
Settembre 01, 10:28 Reply
Dal tenore della risposta sembra che il datore di lavoro sia obbligato a garantire alla sostituta una durata del rapporto di lavoro pari all’assenza della lavoratrice sostituita. A mio avviso sarebbe possibile per il datore di lavoro stipulare un contratto a termine per sostituire la lavoratrice assente per maternità anche per un periodo inferiore alla durata dell’assenza, purchè tale periodo sia specificato nel documento con cui si formalizza l’apposizione del termine anzichè indicare genericamente come termine il giorno precedente al rientro della lavoratrice sostituita. Mi sembra utile questa precisazione in quanto la domanda posta non è “fino a quando posso utilizzare le prestazioni della sostituta” bensì “quando posso lasciare a casa la sostituta”.