Source: http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3191
Timestamp: 2020-08-11 18:15:37+00:00
Document Index: 180658727

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 80', 'art. 39', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3']

La legge 27 febbraio 1998, n. 30 ha istituito il Registro Internazionale nel quale sono iscritte le navi maggiori adibite esclusivamente a traffici commerciali internazionali.
Il Registro Internazionale è diviso in tre sezioni nelle quali sono iscritte rispettivamente:
le navi appartenenti a soggetti (persone fisiche, giuridiche o enti) italiani o di altri paesi dell'Unione Europea;
le navi di nuova costruzione o provenienti da registri stranieri appartenenti a soggetti non comunitari, i quali assumano direttamente l'esercizio della nave attraverso una stabile organizzazione sul territorio nazionale con gestione demandata a persona fisica o giuridica di nazionalità italiana o di altri paesi dell'Unione europea, domiciliata nel luogo di iscrizione della nave, che assuma ogni responsabilità per il suo esercizio nei confronti delle autorità amministrative e dei terzi;
le navi appartenenti a soggetti non comunitari, in regime di sospensione da un registro straniero non comunitario a seguito di locazione a scafo nudo a soggetti giuridici italiani o di altri Paesi dell'Unione europea (regime di "bareboat charter in" disciplinato dall'art. 28 e 29 della Legge 14.06.1989 n. 234 e dal D.P.R. 21.02.1990, n.66).
Nel Registro Internazionale non possono comunque essere iscritte le navi da guerra, le navi di Stato in servizio non commerciale, le navi da pesca e le unità da diporto.
L'iscrizione di una nave nel Registro Internazionale necessita preliminarmente dell'autorizzazione ministeriale prescritta dall'art. 1 della L. 30/98, tenuto conto di appositi contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori
Successivamente, la Capitaneria di porto sede di Direzione marittima prescelta, acquisita la documentazione di rito ai sensi delle vigenti disposizione normative (artt. 146 e seguenti del CdN.), procede all'iscrizione della nave nel Registro Internazionale tenuto dal medesimo Compartimento marittimo.
Le navi iscritte nel Registro Internazionale Italiano svolgono traffici commerciali internazionali, tuttavia:
le navi da carico (incluse navi traghetto, merci e miste) oltre le 650 tonnellate di stazza lorda iscritte nel Registro Internazionale possono effettuare anche traffici di cabotaggio limitatamente a 6 viaggi mensili oppure viaggi illimitati purché singolarmente superiori alle 100 miglia marine sempreché rispettino particolari condizioni sulla composizione dell'equipaggio (art. 1, comma 5, della L.30/1998 come modificato dall'art. 9, comma 5, della Legge 28 dicembre 1999, n. 522, dall'art. 34, comma 6, Legge 1° agosto 2002, n. 166, dall'art. 80, comma 44, Legge 27 dicembre 2002, n. 289 ed infine dall'art. 39, comma 14-bis, D.L. 30 settembre 2003, n. 269, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione, con effetto a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2004).
La Circolare Min. n. 11341 del 6 luglio 2007 ha stabilito i criteri guida per le unità iscritte nel Registro Internazionale che effettuano i servizi di assistenza alle piattaforme off-shore.
L'art. 13 della Legge del 23 dicembre 1999, n. 488 ha esteso, in favore dei lavoratori che operano a bordo delle navi da crociera, iscritte nel Registro Internazionale, in attività date in appalto dall'armatore ad imprese italiane o straniere gli sgravi contributivi, già previsti per gli armatori stessi dalla Legge n. 30/1998, ai soggetti che in base a rapporti contrattuali con l'armatore esercitano a bordo di dette navi, attività complementari accessorie o comunque relative alla prestazione principale (vd. Circolare INPS del 27 luglio 2002, n. 137).
L'art. 3, della Legge 8 luglio 2003, n. 172 ha consentito l'iscrizione nel Registro Internazionale alle navi, adibite in navigazione internazionale, esclusivamente al noleggio per finalità turistiche che abbiano una lunghezza superiore a 24 metri e comunque una stazza lorda non superiore alle 1.000 tonnellate.
Tali unità devono:
essere abilitate al trasporto di passeggeri per un numero non superiore a 12, escluso l'equipaggio;
essere munite del certificato di classe rilasciato da uno degli organismi autorizzati;
rispettare il Regolamento di Sicurezza emanato con D.M. del 4 aprile 2005, n. 95;
l'equipaggio minimo deve essere composto dal comandante e da almeno altri due membri di nazionalità italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea. I titoli professionali che i membri dell'equipaggio devono possedere sono quelli previsti dal regolamento di cui al D.M. 10 maggio 2005, n. 121.
Le navi di cui all'art. 3 della L.172/2003 possono effettuare navigazione di cabotaggio.
Data del documento: 06/05/2014
Data ultima modifica: 12/05/2014