Source: https://studiobugamelli.it/documenti/prescrizione-nei-reati-fiscali
Timestamp: 2018-12-12 07:24:10+00:00
Document Index: 73454039

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 325', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 325', 'sentenza ', 'sentenza ', 'artt 160']

Studio Bugamelli | La prescrizione nei reati fiscali, i limiti imposti dalla giurisprudenza italiana alla sentenza Taricco
La prescrizione nei reati fiscali, i limiti imposti dalla giurisprudenza italiana alla sentenza Taricco
È noto che la Corte di Giustizia (Sentenza Taricco 08/09/2015, C-105/14) ha statuito che i tempi di prescrizione eccessivamente brevi per i reati tributari, come possono essere quelli dell&apos;ordinamento italiano, entrano in contrasto con il sistema comunitario dell&apos;Iva in quanto rischiano di compromettere la tutela della riscossione del tributo.
La giurisprudenza nazionale ha poi precisato alcuni limiti della sentenza Taricco.
Si è infatti statuito che ai reati tributari commessi antecedentemente a tale sentenza, pronunciata il 08/09/2015, continua ad applicarsi integralmente la normativa sulla prescrizione, non potendo il giudice nazionale disapplicarla stante il divieto di irretroattività, ai sensi dell&apos;art. 325, paragrafi 1 e 2 TFUE, così come interpretato dalla Corte di Giustizia dell&apos;Unione Europea (Grande Sezione) con sentenza del 05/12/2017, in causa C-42/17 (Cass. pen., sez. II, 02/03/2018 n. 9494).
Da ultimo si è pronunciata la Corte Costituzionale che ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell&apos; art. 2 della legge 2 agosto 2008, n. 130 che dubitano della legittimità costituzionale della norma, nella parte in cui, imponendo di applicare l&apos; art. 325 TFUE , come interpretato dalla sentenza della Grande sezione della Corte di giustizia 8 settembre 2015, in causa C -105/14, Taricco, comporta che in taluni casi venga omessa l&apos;applicazione degli artt. 160, terzo comma, e 161, secondo comma, del codice penale , nei confronti dei reati in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) che costituiscono frode in danno degli interessi finanziari dell&apos;Unione. Infatti i giudici non sono tenuti ad applicare la &apos;regola Taricco&apos; sul calcolo della prescrizione, stabilita dalla Corte di giustizia Ue con la sentenza dell&apos;8 settembre 2015 per i reati in materia di Iva; pertanto, anche per questi reati, rimangono applicabili gli artt 160, ultimo comma, e 161 del codice penale (Corte Costituzionale 31 maggio 2018 n. 115).