Source: https://www.lavorincasa.it/riforma-del-condominio-e-fondo-per-lavori-di-manutenzione/
Timestamp: 2018-03-24 23:41:31+00:00
Document Index: 174236642

Matched Legal Cases: ['art. 1135', 'art. 1135', 'art. 1135', 'art. 1666', 'art. 1135', 'art. 1105', 'art. 1137', 'art. 63', 'art. 1105', 'art. 1135', 'art. 1135', 'art. 63']

NEWS DI Manutenzione condominiale25 Giugno 2013 ore 10:28
La costituzione obbligatoria di un fondo speciale per i lavori di manutenzione straordinaria ha destato più di qualche incertezza e molte interpretazioni errate.
condominio , riforma del condominio , fondo speciale lavori , manutenzione condominio
Tra le norme che hanno destato maggiore interesse e discussione nei sei mesi trascorsi tra l'approvazione della legge di riforma del condominio e la sua entrata in vigore, una menzione particolare la merita il cosiddetto fondo per opere straordinarie.
L'art. 1135, primo comma n. 4, c.c. è mutato; la differenza sostanziale e profonda tra prima e dopo l'entrata in vigore della riforma sta tutta nell'obbligatorietà dell'istituzione del fondo per i lavori.
Vale la pena comprendere come questo mutamento inciderà effettivamente sulla vita condominiale di tutti i giorni.
Fondo per i lavori tra passato e futuro
Il vecchio testo dell'art. 1135 n. 4 c.c. affermava che l'assemblea provvede a decidere sulle opere di manutenzione straordinaria, costituendo, se occorre, un fondo speciale.
Il nuovo testo, invece, afferma che l'assemblea dei condomini deve provvedere alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.
S'inserisce nel testo il riferimento alle innovazioni, ma soprattutto si specifica che la costituzione di un fondo speciale di pari importo all'ammontare dei lavori dev'essere obbligatoria.
Il costo (preventivato) dei lavori ammonta a 100.000 euro?
L' assemblea condominiale deve costituire un fondo speciale di pari importo.
Fondo speciale e interpretazioni errate
La norma, non è un'esagerazione, ha letteralmente scatenato il panico: s'è passati repentinamente da eccessi di pessimismo a soluzioni più o meno ardite e comunque pasticciate.
C'è stato addirittura chi ha sostenuto che le imprese debbano essere pagate anticipatamente e chi, invece, ha messo addirittura in dubbio la possibilità di applicare la norma riguardante il pagamento in base allo stato di avanzamento dei lavori (così detto S.A.L.).
Vale la pena mettere ordine e cercare di comprendere che cosa sia effettivamente cambiato a partire dallo scorso 18 giugno.
In primis, soprattutto per evitare inutili ansie ed allarmismi, è bene specificare chiaramente quanto segue: il nuovo art. 1135 n. 4 c.c. non ha imposto il pagamento anticipato dell'impresa, né tanto meno ha modificato le norme fino ad ora applicate per la regolamentazione dei rapporti economici con la medesima.
Per essere ancora più chiari: l'impresa potrà essere ancora pagata alla fine dei lavori, con delle anticipazioni durante l'esecuzione delle opere o, se concordato e possibile, sulla base del cosiddetto stato di avanzamento dei lavori (art. 1666 c.c.).
Invitiamo chiunque fosse interessato e volesse verificare di leggere quanto riportato nell'intera legge n. 220/2012 (la riforma): a lettura finita ci si renderà conto che ogni ricostruzione che prevede fantomatiche modifiche ai rapporti impresa- condominio è frutto di allucinazioni dovute ai primi caldi estivi.
Il nodo centrale dell'intera vicenda resta quello delle modalità di versamento delle somme da parte dei condomini all'amministratore.
Fondo speciale e pagamenti delle somme
Davvero, com'è stato preconizzato da molti il nuovo art. 1135, primo comma n. 4, c.c. prevede il pagamento anticipato all' amministratore di una somma pari all'intero importo delle opere deliberate?
Anche qui s'è detto, forse anzi quasi certamente, molto di più di quanto la norma non dica.
L'incertezza resta solamente perché le norme sono sempre soggette ad interpretazioni più o meno elastiche.
L'assemblea delibera l'esecuzioni di lavori straordinari per 100.000 euro; ai sensi della norma in esame l'assemblea deve costituire un fondo speciale di parti importo.
Ciò che la norma non dice è come questa somma dev'essere accantonata; insomma stando alla lettera della legge, che non vincola i condomini ad un immediato pagamento delle quote da essi dovute, l'assemblea potrà (come per le somme ordinarie) decidere dei versamenti rateizzati coordinandoli con i pagamenti contrattati con l'impresa.
In buona sostanza nulla di nuovo rispetto a quanto accadeva fino al 18 giugno, se non, appunto, per tale obbligatorietà.
Se le cose andranno, come pare doveroso, effettivamente in questa direzione, che cosa cambierà rispetto alla legge precedente?
Fondo speciale e obblighi dell'assemblea
Le novità riguarderanno prima d'ogni cosa i compiti dell'assemblea; essa dovrà istituire il fondo essendogli imposto dalla legge.
Dalla mancata costituzione del fondo possono discendere due conseguenze;
a) i condomini interessati potranno chiedere all'Autorità Giudiziaria, ex art. 1105, quarto comma, c.c., di provvedere a prendere i provvedimenti che l'assemblea non ha adottato;
b) se l'assemblea ha deliberato di non istituire il fondo, assenti e dissenzienti potranno impugnare quella delibera.
Proprio sull'impugnazione è bene soffermare l'attenzione.
Se l'assemblea non delibera alcunché in relazione al fondo quella deliberazione non può essere impugnata ma si potrà ovviare alla mancanza nei modi di cui al succitato punto a).
Il motivo sta nel fatto che non si può domandare la dichiarazione d'invalidità di un qualcosa che non è stato deliberato; se i lavori sono stati deliberati con le giuste maggioranze, la validità della deliberazione degli interventi conservativi non può essere messa in discussione perché mancano disposizioni sul fondo.
Se l'assemblea delibera di non istituire il fondo, tale violazione può portare alla dichiarazione d'invalidità della delibera; stando ai principi a suo tempo stabiliti dalle Sezioni Unite (cfr. sent. n. 4806/05) dovrebbe trattarsi di vizio comportante annullabilità della delibera.
Res sic stantibus, solo assenti, astenuti e dissenzienti potranno impugnare la delibera nei modi e nel termine di trenta giorni indicato dall'art. 1137 c.c.
L'interesse ad impugnare (su cui in tanti si sono cimentati a discutere), come per il caso di delibera adottata con quorum inferiori a quelli previsti o con ordine del giorno incompleto, consiste nel vedere invalidata una deliberazione contraria alla legge.
A nostro avviso, in definitiva, proprio sul fondo speciale per i lavori, i cambiamenti saranno meno sconvolgenti di quelli annunciati.
Articolo: Riforma del condominio e fondo per lavori di manutenzione
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Riforma del condominio e fondo per lavori di manutenzione: Commenti e opinioni
Sabato 16 Dicembre 2017, alle ore 09:06
Come ci si comporta se:l'assemblea delibera di accantonare una somma per un lavoro straordinario di cui, alla data della delibera, non si sa ancora un importo preciso ne sono stati esaminati preventivi.
Nel frattempo un condomino vende l'appartamento e solo successivamente il condominio delibera i lavori e la ditta che li dovrà eseguire.
Le somme accantonate dal condomino cedente che fine fanno?
Lucag1979 Gian2
Mercoledì 27 Dicembre 2017, alle ore 11:05
Devono essere oggetto di accordo tra le parti interessate, in mancanza vanno restituite al cedente.
Stefano Mandosi
Mercoledì 5 Luglio 2017, alle ore 07:32
In un consorzio abitativo sono stati eseguiti lavori di rifacimento strade ma solo in parte, questo per mancanza di fondi necessari a coprire tutti i lavori.
Lavori deliberati a suo tempo.
É possibile effettuare lavori parziali deliberati in assemblea lasciando metà consorziati con strade dissennate?
Compresi sia consorziati che hanno versato quote e altri no?
Oppure non dovevano per nulla iniziare se non sicuri di accontentare tutti?
Lucag1979 Stefano Mandosi
Venerdì 7 Luglio 2017, alle ore 16:18
Il consorzio è una cosa diversa da un condominio, in termini di gestione.
Venerdì 9 Giugno 2017, alle ore 15:53
Salve! E che dire quando l'amm.re tramite lettera invita i condomni a effettuare il pagamento di lavori straordinari per adeguamento locale (per unità immobiliare) per euro 1900,00, per procedere a saldare la relativa fattura. Appare corretto?
Mercoledì 14 Giugno 2017, alle ore 16:02
Il quesito non è chiaro, se la spesa è deliberata nessun problema, se non era deliberata, ma urgente, idem.
Giovedì 20 Aprile 2017, alle ore 23:36
Abito in condominio dove nel 2014 sono stati deliberati lavori straordinari per circa 60.000 euro.
Oggi non ho un reddito e sono comunque partiti i lavori senza fondo per lavori di manutenzione.
L'amministratore mi dice che devo pagare per forza.
Ma fatico già a pagare le bollette e fare la spesa di bene primario.
Non mi posso permettere un avvocato.
Qualcuno può darmi indicazioni su come posso procedere?
Mercoledì 26 Aprile 2017, alle ore 15:40
Puoi provare a trovare un accordo per dilazionare i tempi di pagamento, ma non piuoi fare altro. Al massimo, ma questo devi valutarlo con un avvocato, puoi capire se ci sono estremi per impugnare la delibera, ma visto che parliamo di una decisione del 2014, mi pare difficile.
Domenica 19 Febbraio 2017, alle ore 09:39
In precedenza per molti lavori straordinari serviva l'unanimità, difficile da ottenere in assemblea anche se tali lavori erano desiderati da tutti.La riforma abbassò il quorum necessario inserendo l'obbligatorietà del fondo.
Con questa obbligatorietà si mantenne la volontà unanime nell'eseguire tali opere straordinarie pur consentendo uno snellimento della approvazione prima talvolta quasi impossibile.
Occhio a procedere ad approvare lavori straordinari con maggioranze "discutibili" ottenute con il consenso di "morosi" per i quali non pagare una quota in più ... non cambia certo la situazione.
Meditate su quanto necessita per fare questi lavori straordinari attivando un "mutuo condominiale per ristrutturazioni" in questo caso si può dilazionare come desiderato il pagamento, ma ricompare quella "solidarietà" che il fondo "obbligatorio" fece sparire, ricompare e come giusto ricompare l'unanimità nella accettazione del rischio di insolvenza (per ottenere il mutuo firmano tutti i condomini).
Per esperienza diretta ricordo un lavoro straordinario deliberato da una striminzita maggioranza che non versò le quote, per volontà di pochi il lavoro venne fatto con versamenti pari al 17% dell'importo, l'inutile lavoro venne poi coperto "arbitrariamente" con il ricavato della vendita per fallimento di uno dei tanti morosi (con diritto di voto).
Non guardate questo fondo obnligatorio come una jattura, è un aiuto a chi fà fatica a pagare regolarmente le quote ordinarie ed una spesa senza freni lo porterebbe alla rovina.Versare i soldi necessari "prima" della spesa aiuta le persone corrette.
Martedì 31 Gennaio 2017, alle ore 10:15
Nel 2015 ho venduto un appartamento pagando completamente (circa 12000 euro) i lavori straordinari che dovevano essere effettuati da li a poco.
Nel 2013 era stato creato un fondo dove versare la somma per effettuare appunto questi lavori di rifacimento facciate).
Ad oggi, gennaio 2017 i lavori non sono ancora stati effettuati.
Ho diritto alla restituzione totale dell'importo pagato?
Inoltre vi chiedo, la delibera dell'assemblea ha una scadenza?
Premetto che, come concordato con la parte acquirente in fase di rogito, tutte le fatture di questi lavori dovranno essere fatturate a mio nome per le eventuali detrazioni fiscali, essendo io il pagante dell'importo totale.
Giovedì 2 Febbraio 2017, alle ore 15:21
Potrebbe configurarsi un indebito arricchimento in favore del condominio (la delibera salvo prescrizioni di almeno 5 anni non ha scadenza). La questione andrebbe valutata carte alla mano (delinbera e atto d'acquisto). Puoi domandare una consulenza a pagamento ai consulenti del sito Lavorincasa.it Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Lui La Plume Elisabetta
Mercoledì 22 Febbraio 2017, alle ore 14:43
La riforma ha creato illusioni in quanti pensano di poter imporre a minoranze migliorie molto costose e spesso di dubbio valore.
Prima era difficile raggiungere l'unanimità per deliberare cose volute da tutti, io come presidente dovetti accettare il voto di un condomino in nave via telefono satellitare senza quel voto ... non avremmo deliberato un distacco dal riscaldamento centralizzato voluto da tutti.
Oggi la maggioranza delibera secondo la volontà unanime del condominio ... ma l'obbligatorietà del fondo pari all'importo preventivato riesce a ricomporre senza ritardi quella volontà unanime.
Se una maggioranza delibera prevaricando la volontà unanime o peggio le possibilità economiche di chi affronta una crisi economica che si protrae da troppo tempo nascono problemi.
Bisogna che questa maggioranza si faccia carico di convincere i riluttanti ad aderire ai pagamenti, operazione difficile in presenza di difficoltà economiche irrisolvibili, ed allora i lavori non partono.Ho osservato in palazzi diversi alcuni comportamenti .... che creano problemi:
1) in un caso per una delibera voluta da pochi con le deleghe dei morosi con una raccolta fondi pari al 17% è partita ugualmente .
2) preso atto di una morosità eccessiva si è stabilito di procedere una volta raccolto un 80% dell'importo ... ed il lavoro .. ed i fondi .. sono bloccati da anni ...
3) per risolvere un problema di distacco intonaco (poche migliaia di euro) un gruppetto di danarosi porta avanti un rifacimento facciata da 900 mila euro non deliberato ovviamente ma che ha portato a notare molti cartelli vendesi prima inesistenti.
Senza procedere con assurdi litigi fra vicini e chissà mai che qualcuno preso dalla depressione non abbia un programma disperato, sarebbe opportuno evitare prevaricazioni ed usare le maggioranze previste dalle nuove normative con parsimonia, tenendo presente sempre che alcune "migliorie" non indispensabili che sono sentite come indispensabili solo da alcuni (si pensi ad un ascensore che a chi abita al primo piano serve poco) potrebbero essere trattate come opere personali .... e pagate dai soli interessati senza grosse perdite di tempo concordando direttamente con i fornitori i pagamenti e gli sconti.
Se questo non avviene sarebbe opportuno inserire nella delibera una data di morte della stessa, se i soldi non verranno versati entro il ..... non se ne fà nulla.
Dariodamario Elisabetta
Mercoledì 2 Agosto 2017, alle ore 17:47
Gent. Elisabetta,ho un problema identico al suo e che sto tentando di risolvere bonariamente ma finora senza riuscirci.Se tu hai trovato come venirne a capo, puoi comunicarmi cosa hai dovuto fare?
Mercoledì 7 Dicembre 2016, alle ore 20:14
Ottimo - l'argomento è ben trattato
Domenica 31 Luglio 2016, alle ore 20:07
Ho acquistato a settembre un appartamento nel quale erano stati già deliberati dei lavori straordinari per il rifacimento della facciata, a carico del precedente proprietario.
Durante tali lavori, per problemi con la ditta, il costo totale è lievitato di circa 2.000 euro per ogni condomino.
L'amministratore chiede a noi quei soldi, ma ho il sospetto che spettino comunque al vecchio proprietario, in quanto si tratta di un ulteriore aggravio relativo a lavori concordati prima del nostro acquisto.
Esiste una normativa in proposito?
Lucag1979 Linda I
Mercoledì 3 Agosto 2016, alle ore 15:44
No, è la giurisprudenza che afferma che la spesa per lavori già deliberati spetta a chi era condomino al momento della deliberazione, ma sul nuovo acquirente vige comunque la responsabilità solidale ai sensi dell'art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Giovedì 23 Aprile 2015, alle ore 15:18
Ho venduto una casa in un condominio X e acquistato una casa in un condominio Y.Oggi l'amministratore del nuovo condominio Y mi ha richiesto il re-integro del fondo in quanto ha restituito la quota al vecchio proprietario. Ho allora fatto notare al vecchio condominio X che non mi avevano restituito la mia quota. Dicono che non va fatto.Chi ha ragione?
Simonesenzabavaglio.ferrini
Giovedì 20 Marzo 2014, alle ore 19:30
Salve Avv.to il nostro amministratore ci ha mandato le quote per i lavori condominiali deliberati (senza votazione) da pagare in un'unica rata. Ma spetta a lui decidere questo o se rateizzare fissando la partenza dei lavori più avanti (magari dopo l'estate)? Chiedo questo dal momento che l'amministratore non avendo il fondo obbligatorio a disposizione non ha ancora firmato il contratto con la ditta esecutrice. Grazie
Martedì 25 Febbraio 2014, alle ore 19:11
Dovrebbe competere ai proprietari precedenti ma esiste la soldarietà tra venditore e acquirente, sul punto legga questo articolo
Martedì 18 Febbraio 2014, alle ore 13:33
Buongiorno Avv, sono diventato proprietario di una porzione di una quadrifamiliare a inizio Novembre '14. A Settembre 2014 è stata deliberata con una assemblea straordinaria l'ordine del giorno: Rispristino causa perdita acqua piovana tetto condominiale.I lavori sono stati eseguiti, non è stato accantonato il fondo per i lavori. Era dovuto?L'amministratore mi ha mandato l'importo da pagare, non dovrebbe competere ai porprietari precedenti?
Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 18:06
Gentile Avv., abiamo deliberato i lavori condominiali per circa Euro 93.000.00.
Vorrei capire una cosa: alcuni condomini non partecipano alle riunioni, e non vogliono saperne dei lavori e sono quelle persone che debbono sborsare dei bei soldini.
Vorrei sapere come mi debbo cautelare se iniziamo i lavori e questi non partecipano alle loro quote, e se la ditta si puo rivalere su di noi.
Lunedì 6 Gennaio 2014, alle ore 12:46
Buongiorno, auguri a tutti per le scorse festività.
Avrei due quesiti da porre, non so se questa è l'area giusta, comunque descrivo qui i due problemi, poi resterò in attesa di qualche cortese indicazione.
Mancata copertura economica anticipata, come da contratto, per la manutenzione nel 2013 e lavori di rifacimento parziale impianto citofonico, non saldato a fronte di ulteriori richieste avanzate non in preventivo.
Legale Francoluis
Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 18:18
L'amministratore deve agire per recuperare le somme dovute, ossia quelle approvate dall'assemblea.
Lunedì 23 Dicembre 2013, alle ore 09:17
Creare un fondo consistente permette all'amministratore che se ne va all'estero con i soldi del condominio /cosa successa 2 volte) di andarsene con un malloppo più consistente.
E' più saggio rateizzare considerando i tempi bui che stiamo vivendo.
Comunque non si tutelano mai i proprietari.
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 08:02
Nel caso che un condomino occupa stabilmente un area condominiale, l'amministratore che obblighi ha?
Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 17:52
Se ciò impedisce agli altri di usarla, l'amministratore deve fare cessare l'abuso, eventualmente usando anche la strada giudiziale.
Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 20:35
Come è possibile controllare i rapporti "personali"dell'amministratore con imprese da lui scielte se non si presentano obbligatoriamente più di un preventivo?
Sarà giusto l'importo richiesto per i lavori o è un prezzo "composto" chi ha l'obbligo di controllare la perfetta regola d'arte?
Prima del saldo?
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 13:05
Nominate un direttore dei lavori e per il resto è l'assemblea a dover vigilare e decidere le procedure per l'affidamento dei lavori.
Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 07:39
In sostanza la norma cambia solo sull'obbligo di concordare il rateizzo con l'impresa da approvare e deliberare, ma non garantisce e non penalizza la in regolarità delle rate.
L'impresa è costretta sempre a sostenere i costi i morosi ed eventuali azioni verso il condominio.
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 18:08
Sig. avv. volevo anche chiedere, i condomini che hanno già passato i loro tubi, nel caso l'assemblea decide di fare il progetto, e quest'ultimo per realizzarlo deve togliere questi tubi, i proprietari dei tubi possono chiedere il rimborso delle spese fatte, o non hanno alcun diritto, in quanto occupavano uno spazio comune, che ora serve per fare il progetto?
Legale Valter
Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 08:36
I proprietari dei tubi hanno diritto di tenerli se sono a norma e se non impediscono altri usi della "canna pattumiera".
La situazione è ingarbugliata e non è possibile dire nulla di più preciso.
Valter Legale
Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 16:39
Il canale ex immondizia è in disuso da oltre 15anni.
Il problema è che in questo canale passerebbero giusti 8 tubi, solo che per fali passare, sarebbe necessario fare i lavori tutti insieme, partendo dal piano terra fino al'ottavo piano, altrimenti diventa complicato farceli stare tutti e 8.
Al momento siamo in 12 a fare questi lavori, se poi gli altri decidono l'anno prossimo, il loro passaggio tubi diventa molto complicato.
Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 16:08
Sig. Valter, in questo spazio offriamo dei chiarimenti sull'articolo e sugli aspetti connessi, non consulenze personalizzate su casi del tutto differenti che necessitano di approfondimenti specifici.
Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 16:18
Gentile avv., abito in un palazzo di 36 fam. di cui 14 in affitto.
Siccome riscald. Central. non funziona più, noi proprietari passiamo al risc. Autonomo.
Utilizzando canale in disuso ex pattumiera, abbiamo preso una ditta che farà passare un tubo canna fumaria per ogni condomino interessato.
Invece vuole però che ci sia un Progetto per questo lavoro.
Però visto che siamo già al 18 nov, i tempi per progetto si allungano.
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:47
Bisogna fare le cose secondo le regole.
Non è chiaro chi voglia il progetto ma al di là di ciò esso è obbliogatorio per legge.
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 17:28
Diciamo che il tutto è iniziato perchè alcuni condomini si sono fatti imp. autonomo, e siccome la canna fumaria non era a norma, hanno utilizzato individualmente con un proprio tubo il canale ex immondizia, solo che c'è un ente che è proprietario di 14 alloggi, e loro invece chiedono un progetto per tutto il da farsi.
Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 09:50
Gentle avv., abito in una palazz di 3 piani più la terraz.
Io abito al terzo e da contratto sono proprietaria anche della terrazza sovrastante.
I proprietari in tutto siamo 4.
Il mio problema è: la scala è complessivamente degradata c'è uno sgretolamento dell'intonaco e in alcuni punti si vedono i ferri della struttura in cemento armato.
In due siamo d'accordo per fare i lavori e abbiamo già un preventivo in mano e gli altri due no.
Legale Maria
Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 18:09
Bisogna decidere in assemblea e se non vi si riesce, rivolgersi ad un giudice ai sensi dell'art. 1105 c.c.
Maria Legale
Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 13:49
Grazie per la risposta, volevo chiederle: in 4 proprietari abbiamo l'obbligo di costituire il condominium?
Da noi non è costituito.
Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 17:41
Si, dovete chiedere il codice fiscale pur non essendoci obbligo di nomina dell'amministratore.
Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 07:30
Buongiorno, nelle spese di manutenzione straordinaria che vanno a costitiure il fondo oltre alla spesa della ditta l'amministratore a compreso anche quelle del direttore levori e i compensi dell'amministratore stesso.
E' corretto o queste 2 voci possono essere non inserite nell'ammontare del fondo da costituire?
Legale Gianluca Imperiale
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 08:43
Se sono spese connesse ai lavori manutentivi, l'impostazione è corretta.
Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 09:13
Buongiorno a tutti, ma il nuovo art. 1135 cita che il condominio deve provvedere alla "manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori".
E fin qui ci siamo, ma per le opere di manutenzione ordinaria da eseguire nel condominio (ripristino intonaci di facciata, frontalini, pitture ecc..) cosa si sa a riguardo?
L'art. 1135 cosa prevede?
Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 10:16
Non prevede nulla, il che vuol dire che tutto continua a funzionare come prima.
Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 11:32
Gentili Signori, non mi trovo d'accordo su quanto detto in merito alla tempistica della costituzione del fondo.
La frase "...fondo di pari importo...." indica una provvista di danaro che dovrà essere disponibile già nel momento in cui sarà dato l'incarico alla ditta appaltatrice, altrimenti non sarebbe un fondo, ma avrebbero scritto bilancio.
Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 15:46
Per quanto mi è dato di capire, il fondo (fonte vocabolario Treccani) è una voce del bilancio.
Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 21:38
Se si legge la norma si chiede di versare l'intero importo.
Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 18:40
Se la delibera è stata adottata PRIMA della suddetta legge ed il contratto viene fatto oggi, il fondo è obbligatorio o no?
Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 13:27
L'8 agosto 2013 si è riunita un'assemblea nella quale hanno derogato la legge sul fondo per i lavori straordinari con un quorum di 12 condomini su 20 con millesimi 622,259 del valore totale.
L'Amministratore ha riunito 238,077 millesimali di deleghe nelle quali è compresa la mia (45,453 millesimali) con firma falsa che ho prontamente disconosciuto, uniti ai suoi 96.298 in quanto proprietario.
Legale Saverio
Martedì 1 Ottobre 2013, alle ore 09:47
Le conviene rivolegersi ad un legale per valutare compituamente la situazione.
Domenica 15 Settembre 2013, alle ore 15:08
Per lavori straordinari da iniziare in marzo 2014 l'assemblea ha stabilito la costituzione del fondo con rate da luglio 2013 a febbraio 2014.
Ho chiesto di effettuare il versamento in unica soluzione a febbraio 2014.
L'amministratore risponde che ciò è possibile solo presentando una fideiussione, altrimenti mi fanno ingiunzione.
E' corretto quanto afferma l'amministratore?
Legale Daniela57
Mercoledì 18 Settembre 2013, alle ore 13:30
Si deve leggere la delibera per avere certezza.
Sabato 7 Settembre 2013, alle ore 18:46
Ma se i lavori di manutenzione straordinaria sono stati deliberati prima del 18 Giugno, è necessaria l'istituzione del fondo?
Legale Antonio Greco
Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 16:48
Per Antonio Greco: no, perché a quelle deliberazioni si applica la legge precedente.
Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 14:24
Ok Avvocato, però nel frattempo, non versando questo condomino la sua quota, noi dobbiamo necessariamente fermare i lavori di manutenzione straordinaria.
Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 19:07
Per Vincenzo: oppure decidere di anticiparla e poi recuperarla in seguito, oppure ancora parlare con l'impresa e spiegare, carte alla mano, che avete già iniziato a preocere per il recupero del credito.
Martedì 13 Agosto 2013, alle ore 01:35
Per Avv. Alessandro Gallucci: Avv. Gallucci, non credo che il problema consiste nello spiegare qualcosa all'impresa esecutrice, che dovrà essere pagata secondo accordi sanciti nel contratto d'appalto, per stati d'avanzamento lavori, ecc....ci saranno sicuramente spiegazioni da dare all'impresa, ma non è questo il fulcro del problema, che va invece ravvisato nell'impossibilità di costituire il fondo reso obbligatorio dalla Riforma.
Domenica 14 Luglio 2013, alle ore 15:37
Su 4 condomini 3 vogliono versare sul fondo mentre 1 dissenziente non versa adducendo come scusa la mancaza di disponibilità economiche.
La nuova legge parla di decreto ingiuntivo solo su morosità ordinarie sei mesi dopo il consuntivo di fine anno.
Nulla dice se un condomino non versa nel fondo obbligatorio bloccando di fatto lavori urgenti di manutenzione straordinaria.
Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 12:58
Per Vincenzo: può comunque chiedere un decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c.
Francesca Legale
Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 08:55
Gent.mo Avvocato, durante i lavori di rifacimento lastrico ad uso esclusivo è emerso un cedimento strutturale dei parapetti, e per questo in assemblea si è deliberato il rifacimento degli stessi, intimando la costituzione immediata del fondo ripartendo per millesimi ma a quanto ne so chi ha l uso esclusivo del terrazzo e quindi dei parapetti deve contribuire in modo diverso.
Legale Francesca
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:38
Se il parapetto è parte integrante del prospetto e non ha alcuna funzione di copertura, è giusta la ripartizione per millesimi.
Niriag48
Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 09:28
Accertato che un condomino non paghi la propria quota del f.do speciale, in quale maniera mi posso tutelare dall'escussione successiva dell'impresa nei confronti degli altri condomini?
Polizza ass.?
Legale Niriag48
Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 11:24
Per Niriag48: deve chiedere all'amministratore di agire per ottenere decreto ingiuntivo contro il moroso.
In ogni caso può tutelarsi personalmente nei modi indicati.
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