Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2290
Timestamp: 2019-12-11 19:56:51+00:00
Document Index: 44200514

Matched Legal Cases: ['art. 2290', 'art. 2290', 'art. 2290', 'art. 2290', 'art. 147', 'sentenza ']

Responsabilità del socio uscente o dei suoi eredi
I. Nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi sono responsabili verso i terzi per le obbligazioni sociali fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento.
II. Lo scioglimento deve essere portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei; in mancanza non è opponibile ai terzi che lo hanno senza colpa ignorato.
Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - Rapporti tra soci - In genere - Cessione di quote - Obbligazioni sociali sorte prima della cessione - Responsabilità del cedente verso i creditori sociali - Configurabilità - Analoga responsabilità anche verso la società e i cessionari delle quote - Insussistenza - Ragioni - Conseguenze..
In tema di società in nome collettivo, nell'ipotesi di cessione di quota, il cedente che non abbia garantito gli acquirenti di quest'ultima dell'inesistenza dei debiti sociali risponde delle obbligazioni sorte anteriormente alla cessione esclusivamente nei confronti dei creditori sociali - trovando generale applicazione la disposizione di cui all'art. 2290 cod. civ. - ma non nei confronti della società o dei cessionari; ne consegue che nè la società, nè i predetti cessionari della quota, una volta adempiute le predette obbligazioni, hanno titolo per essere tenuti indenni, dall'ex socio cedente, di quanto corrisposto ai creditori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 13 Dicembre 2010, n. 25123. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Società e consorzi - Società con soci a responsabilità illimitata - Fallimento dei soci - Recesso del socio prima del fallimento - Opponibilità ai terzi - Condizioni - Pubblicità ex art. 2290, secondo comma, cod. civ. - Necessità - Modalità - Mutamento della ragione sociale - Inidoneità.
Società - Di persone fisiche - Società semplice - Scioglimento del rapporto sociale limitatamente a un socio - Recesso del socio - Recesso del socio prima del fallimento - Opponibilità ai terzi - Condizioni - Pubblicità ex art. 2290, secondo comma, cod. civ. - Necessità - Modalità - Mutamento della ragione sociale - Inidoneità. .
Il recesso del socio di società di persone, di cui non sia stata data pubblicità, ai sensi dell'art. 2290, secondo comma, cod. civ., non è opponibile ai terzi, non producendo esso i suoi effetti al di fuori dell'ambito societario; conseguentemente, il recesso non adeguatamente pubblicizzato non è idoneo ad escludere l'estensione del fallimento al socio ai sensi dell'art. 147 della legge fall., né assume rilievo il fatto che il recesso sia avvenuto oltre un anno prima della sentenza dichiarativa di fallimento, posto che il rapporto societario, per quanto concerne i terzi, a quel momento è ancora in atto. In particolare, non costituisce mezzo idoneo a portare il predetto recesso a conoscenza dei terzi il mero mutamento della ragione sociale della società di persone, con la eliminazione da essa del nome del socio receduto, potendo tale mutamento giustificarsi con altre ragioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Marzo 2010, n. 4865. Segue...