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Timestamp: 2017-08-21 18:19:58+00:00
Document Index: 115492717

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 37', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

SOCIETA' AZIONARIA PER LA CONDOTTA DI ACQUE POTABILI SEDE IN TORINO CAPITALE SOCIALE ,50 EURO INTERAMENTE VERSATO - PDF
SOCIETA' AZIONARIA PER LA CONDOTTA DI ACQUE POTABILI SEDE IN TORINO CAPITALE SOCIALE ,50 EURO INTERAMENTE VERSATO
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1 SOCIETA' AZIONARIA PER LA CONDOTTA DI ACQUE POTABILI SEDE IN TORINO CAPITALE SOCIALE ,50 EURO INTERAMENTE VERSATO 1
3 CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA Gli Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la Sede Sociale in Torino Corso Re Umberto 9 bis, per il giorno 27 aprile 2010 alle ore 11, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 28 aprile 2010 stessi luogo ed ora, per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Relazioni sull esercizio 2009 del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2009; Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2009; deliberazioni conseguenti Per l intervento all Assemblea è richiesta la certificazione rilasciata almeno due giorni lavorativi prima della data dell Assemblea in prima convocazione da un intermediario finanziario autorizzato, ai sensi dell art comma 3 codice civile e dell art. 11 dello Statuto sociale. I possessori di azioni non ancora dematerializzate che intendano partecipare all Assemblea dovranno consegnarle previamente a un intermediario per la loro immissione nel sistema di gestione accentrata in regime di dematerializzazione e chiedere il rilascio della certificazione sopra citata. Il numero delle azioni ordinarie con diritto di voto è pari a n Ogni Azionista che abbia diritto di intervenire all Assemblea può farsi rappresentare ai sensi di legge mediante delega scritta in conformità all art comma 3 codice civile e dall art. 11 dello Statuto sociale. La relazione del Consiglio di Amministrazione sulle proposte concernenti le materie all ordine del giorno dell Assemblea e la documentazione relativa a dette materie saranno depositate presso la sede della società e la Borsa Italiana S.p.A. entro il termine stabilito dalle norme vigenti e rimarranno a disposizione degli Azionisti fino alla data di svolgimento dell Assemblea. I soci hanno facoltà di ottenerne copia. Il presente avviso e la documentazione relativa all Assemblea saranno disponibili anche sul sito Torino, 24 marzo 2010 Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Dott. Luigi Luzzati Pubblicato sul quotidiano LA STAMPA del 26 marzo 2010 ed integrazione in data 10 aprile
5 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 DICEMBRE
7 SOMMARIO RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE CONSOLIDATA AL 31 dicembre 2009 Relazione sulla gestione Area di consolidamento 13 PREMESSA 15 Il titolo Acque Potabili e la Borsa 40 Andamento operativo 42 Le risorse umane 43 Ricerca scientifica e tecnologica 45 Salute, Sicurezza e Ambiente 46 Commento alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale 50 Altre informazioni 57 I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio 67 L evoluzione prevedibile della gestione 67 Bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 Stato Patrimoniale 70 Conto Economico 73 Rendiconto finanziario 75 Note di commento al bilancio 83 Criteri di redazione 83 Principi di consolidamento 85 Note al Bilancio e altre informazioni 105 Imprese incluse nel consolidamento col metodo integrale 167 Attestazione del management 168 Relazione del Collegio Sindacale 170 Relazione della Società di Revisione 174 RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE DI ACQUE POTABILI S.p.A. AL 31 dicembre 2009 Relazione sulla gestione Andamento operativo 181 Le risorse umane 182 Ricerca scientifica e tecnologica 182 Commento alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale 183 Altre informazioni 191 I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio 200 L evoluzione prevedibile della gestione 200 Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009 Stato Patrimoniale 202 Conto Economico 204 Note di commento al bilancio Rendiconto finanziario 206 Criteri di valutazione 217 Note al Bilancio e altre informazioni 233 Proposte del Consiglio di Amministrazione in merito alle deliberazioni sul bilancio al 31 dicembre 2009 all Assemblea degli Azionisti 293 Attestazione del management 294 Relazione del Collegio Sindacale 295 Relazione della Società di Revisione 305 Allegati: Elenco dei Comuni gestiti dalle Società del Gruppo al 31 dicembre Bilanci delle Società controllate 325 7
9 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1) PRESIDENTE LUZZATI Dott. Luigi VICE PRESIDENTE AMMINISTRATORE DELEGATO (*) ROMANO Dott. Ing. Paolo AMMINISTRATORI DELEGATI (*) DEVOTO Ing. Gianluigi SAVA Dott. Francesco CONSIGLIERI EICHHOLZER Dott. Alberto FRASCINELLI Dott. Roberto GILLI Prof. Giorgio MANZONI Dott. Armando PARENA Dott. Renato COLLEGIO SINDACALE (2) SINDACI EFFETTIVI CARRERA Dott. Ernesto - Presidente GIONA Dott. Franco PASSONI Dott. Pierluigi SINDACI SUPPLENTI POLLIO Dott. Marcello RUBATTO Dott. Marco SOCIETA DI REVISIONE (3) PRICEWATERHOUSECOOPERS S.p.A. POTERI DEL VICE PRESIDENTE AMMINISTRATORE DELEGATO Al Vice Presidente Amministratore Delegato sono stati conferiti i poteri di rappresentare la Società riconosciuti al Presidente dall art. 18 dello Statuto sociale, in caso di assenza e/o impedimento del Presidente medesimo. (1) Nominato dall Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 22 Aprile 2008 per il triennio (2) Nominato dall Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 22 Aprile 2008 per il triennio (3) Incarico prorogato dall Assemblea Straordinaria e Ordinaria degli Azionisti del 27 Aprile 2007 per gli esercizi (*) Incarico conferito dal Consiglio di Amministrazione del 22 aprile
11 PRINCIPALI DATI ECONOMICI, PATRIMONIALI E FINANZIARI DEL GRUPPO ACQUE POTABILI (in migliaia di euro) PRINCIPI IAS Ricavi della gestione caratteristica Risultato operativo Risultato netto Investimenti Patrimonio netto Indebitamento finanziario netto Capitale investito netto Dividendo per azione Euro 0, PRINCIPALI DATI OPERATIVI DEL GRUPPO ACQUE POTABILI Vendite acqua milioni di metri cubi 89,2 88,2 85,6 83,3 80,1 Clienti acqua N Dipendenti a ruolo Dipendenti in forza N. Comuni gestiti acqua N. Comuni gestiti servizio depurazione N. Comuni gestiti servizio fognatura I dati degli esercizi sono indicati senza l apporto di Acque Potabili Siciliane S.p.A.. 11
13 AREA DI CONSOLIDAMENTO L area di consolidamento, comprende, oltre alla Capogruppo, quattro Società aventi sede in Italia Acquedotto Monferrato S.p.A., Acquedotto di Savona S.p.A. e Acque Potabili Crotone S.r.l., possedute al 100% - e Acque Potabili Siciliane S.p.A., posseduta al 56,77%, tutte operanti esclusivamente o prevalentemente nel settore idrico. Si segnala che nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2009 la partecipazione in Acque Potabili Siciliane S.p.A. società soggetta a controllo congiunto con Mediterranea delle Acque e SMAT è stata consolidata con il metodo del patrimonio netto, metodo alternativo consentito dal principio contabile IAS 31, a differenza di quanto effettuato nei precedenti esercizi dove tale partecipazione era consolidata applicando il metodo proporzionale. Tale scelta è stata adottata in quanto si è ritenuto che la metodologia di consolidamento con il metodo del patrimonio netto rispetto a quella precedentemente adottata fosse maggiormente rappresentativa della situazione patrimonialefinanziaria, del risultato economico e dei flussi finanziari del gruppo. Infatti il Gruppo Acque Potabili, in considerazione anche delle recenti evoluzioni in materia indicate dallo IASB, ritiene che il consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle società soggette a comune controllo rifletta più correttamente la sostanza del controllo congiunto, ossia un controllo della propria quota di investimento piuttosto che un controllo diretto sulle attività e l assoggettamento a passività derivanti da obbligazioni della società soggetta a comune controllo. Del variato criterio, al fine di consentire al lettore del bilancio di avere un adeguata informativa sulla società Acque Potabili Siciliane, ne verrà fatta menzione nella nota di gestione. In ossequio a quanto richiesto dal principio contabile IAS 8, l applicazione di tale principio è stata adottata in maniera retrospettiva rettificando i saldi di ciascuna componente del patrimonio netto interessata per il più remoto esercizio presentato e gli altri importi comparativi indicati per ciascun esercizio precedente presentato come se il consolidamento con il metodo del patrimonio netto fosse sempre stato applicato. La partecipazione detenuta in ABM Next S.r.l. (pari al 45%) è inserita come rapporto verso società collegata. I dati delle tre imprese che compongono l area di consolidamento del Gruppo, quali: denominazione, sede, oggetto sociale, capitale, patrimonio netto, risultato d esercizio e percentuali di partecipazione possedute, sono riportati in apposita tabella allegata alla nota illustrativa. 13
14 La Capogruppo Acque Potabili esercita l attività inerente la distribuzione di acqua e la gestione del ciclo idrico integrato, e provvede a coordinare l attività del Gruppo, definendone gli obiettivi strategici e fornendo alle Società controllate consulenza tecnica e amministrativa. Acque Potabili S.p.A. è una società con personalità giuridica organizzata secondo l ordinamento giuridico della Repubblica Italiana e opera, con le sue controllate, in Italia. Il Gruppo ha per oggetto la derivazione, il trattamento e la produzione di acque potabili ed altre acque per distribuirle ad uso domestico, pubblico e industriale, la raccolta delle acque usate in rete fognaria, la loro depurazione per immetterle nell ambiente. A tal fine il Gruppo sviluppa studi, progettazioni e costruzioni per l esercizio di acquedotti, fognature e depuratori, compreso il trattamento e lo smaltimento dei residui. Acque Potabili S.p.A. Acquedotto Monferrato S.p.A. 100% Acquedotto di Savona S.p.A. 100% Acque Potabili Crotone S.r.l. 100% Acque Potabili Siciliane S.p.A. 56,77% ABM Next S.r.l. 45% 14
15 PREMESSA Signori Azionisti, il bilancio consolidato dell anno 2009, che Vi sottoponiamo, presenta ricavi della gestione caratteristica pari a mila euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, il margine operativo lordo è pari a mila euro in aumento dell 1,5% rispetto allo scorso esercizio, l utile operativo è ritornato positivo e pari a 579 mila euro contro il risultato negativo di mila euro dell esercizio precedente, che risentiva di svalutazioni e accantonamenti per effetto degli accordi di dismissione della Concessione di Crotone, mentre il risultato finale chiude con una perdita di mila euro contro una perdita di mila euro dell esercizio precedente per effetto delle svalutazioni relative alla partecipata Acque Potabili Siciliane che riflettono le criticità gestionali ed operative della fase di start up. L indebitamento finanziario della società è pari a mila euro, in riduzione rispetto ai dello scorso esercizio. Le vendite di acqua si sono attestate sugli 80,1 milioni di metri cubi (-3,84% rispetto al 2008), mentre il numero dei Clienti è pari a , non comprensivo dei Clienti di Acque Potabili Siciliane S.p.A.. Gli investimenti si sono attestati a mila euro. Gli investimenti di Acque Potabili Siciliane sono stati pari a mila euro. Il Consolidato è redatto secondo i principi contabili internazionali. Il bilancio di Acque Potabili Crotone S.r.l., predisposto secondo i principi contabili italiani, è stato preventivamente riallineato secondo i principi contabili internazionali. Il bilancio di Acque Potabili Siciliane S.p.A. (consolidata con il metodo del patrimonio netto), predisposto secondo i principi contabili italiani, è stato preventivamente riallineato secondo i principi contabili internazionali. L andamento della gestione dell esercizio 2009 è stato ancora marginalmente influenzato dai benefici del provvedimento relativo all adeguamento tariffario CIPE 117/08, pubblicato in data 26 marzo 2009 sulla Gazzetta Ufficiale ed effettivo dal mese di giugno, per riassorbimento anche di un accertamento degli anni precedenti. Lo sblocco tariffario del CIPE consentirà comunque di ripristinare una dinamica tariffaria che assicuri il normale equilibrio economico e finanziario della gestione e un evoluzione delle strutture tariffarie collegate anche ad una pianificazione degli investimenti da realizzare. 15
16 Il risultato dell esercizio recepisce altresì gli effetti delle azioni strategiche di consolidamento delle Concessioni all interno delle gestioni d ambito stabilite dal Dlgs 152 del 2006, attraverso accordi con le rispettive Autorità, e delle dismissioni delle concessioni non performing insediate nelle aree non di interesse strategico per la società e per le quali non vi sono oggettive prospettive di recupero economico. In particolare il Bilancio 2009 recepisce gli effetti dell accordo integrativo all Accordo Quadro del luglio 2008 stipulato tra Acque Potabili S.p.A., Smat S.p.A. e ATO 3 Torinese e della dismissione della Concessione di Crotone, avvenuto a fine aprile. Il risultato operativo non risente dello squilibrio gestionale di Acque Potabili Siciliane S.p.A., dovuto a minori volumi di acqua venduta rispetto a quelli sottesi alla decisione dell AATO 1 Palermo n. 4 del 5 novembre 2008, ai maggiori costi di approvvigionamento idrico, anche per effetto di adeguamenti della tariffa di acqua all ingrosso non ribaltati in tariffa secondo i termini della Convenzione di Gestione e ai maggiori costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Infatti come nel capitolo propedeutico alla nota di gestione, la partecipazione è consolidata con il metodo del patrimonio netto, date le criticità di gestione si è proceduto, prudenzialmente ad azzerare il valore di carico della partecipazione, mediante iscrizione di fondo rischi e fondo svalutazione. Andamento della gestione e razionalizzazione territoriale Nell esercizio di riferimento le Società del Gruppo Acque Potabili hanno operato per la valorizzazione delle Concessioni secondo le regole dell Autorità d Ambito di riferimento e, sempre con riferimento alle azioni per linee interne, si sono attivate azioni per il contenimento dei costi di gestione attraverso il recupero di efficienza gestionale, sia dal punto di vista dei costi operativi che degli investimenti, con l obiettivo di ridurre i costi per l acquisto di acqua da terzi e le perdite di rete nelle Concessioni non autosufficienti in termini di risorse idriche. Inoltre, sono proseguite le attività atte ad implementare accordi in quei Comuni situati in Ambiti non avviati, al fine di concordare con l Ente Concedente un riconoscimento tariffario riferito agli investimenti effettuati. Con riferimento agli accordi con le AATO si sono perfezionate per alcune Concessioni le modalità operativo-applicative, principalmente con l ATO 3 Torinese e Spezzino, mentre è proseguita l integrazione delle modalità operative nell ATO Alessandrino, Astigiano e Cuneese. Si ricorda infine che le concessioni insediate nell ATO Genovese sono già integrate nelle rispettive regole d ambito. 16
17 In particolare con l ATO 3 Torinese si è raggiunto in data 1 luglio 2008 l accordo per l inserimento della capogruppo Acque Potabili nelle regole d ambito mantenendo la gestione operativa del servizio, la gestione attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere e delle infrastrutture esistenti e la gestione della clientela. La scadenza dell accordo è fissata al 30 giugno Il valore economico del contratto è stato individuato in un entità massima pari a 174,6 milioni di euro, determinato tenuto conto delle componenti gestionale, di indennizzo e di investimento. All inizio del 2010 Acque Potabili S.p.A. e Smat S.p.A. hanno sottoscritto l Accordo integrativo dell Accordo Quadro che definisce le linee guida ed operative dell Accordo Quadro stesso. La relazione finanziaria annuale recepisce gli effetti dell Accordo Integrativo. Inoltre è in corso una trattativa con l Ambito Bresciano per verificare le condizioni di ingresso delle concessioni, della Capogruppo, nel relativo Ambito, mentre per l Acquedotto di Savona S.p.A., la strategia è di giungere ad una gestione d ambito in accordo con il Comune di Savona e i Comuni insiti nella stessa provincia. Tale strategia è rappresentata nella parte relativa alle azioni di sviluppo. A valle di tali azioni circa la metà degli abitanti inizialmente gestiti in regime CIPE verrà gestito in modo integrato con le Autorità d Ambito di riferimento ed in accordo con il gestore scelto dalla stessa come previsto dal Dlgs 152 del In merito alle azioni di razionalizzazione territoriale, si è gestita la scadenza delle concessioni non strategiche e si è dato corso all attività di dismissione delle Concessioni non autosufficienti in termini di risorse idriche, non integrate in uno schema d ambito e non strategiche per il Gruppo. Quindi, in data 11 maggio 2009, la capogruppo Acque Potabili S.p.A. ha consegnato al Sindaco e contestualmente al Gruppo Sisam la concessione relativa al servizio di acquedotto nel Comune di Goito (MN) a seguito della sopravvenuta scadenza della stessa e della richiesta pervenuta dal Comune di trasferire il servizio idrico per conto dello stesso al Gestore d Ambito del servizio. Nella stessa data, in conformità all Accordo sottoscritto con il Gruppo Sisam gestore d Ambito del servizio e delle reti dell Area 1 dell ATO di Mantova -, e le Organizzazioni Sindacali, Acque Potabili S.p.A. ha trasferito n. 2 lavoratori subordinati, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali in atto. Sempre nel mese di maggio, a seguito della sopravvenuta scadenza della concessione relativa alla gestione dell acquedotto comunale e della concessione per la gestione dei servizi di fognatura e 17
18 depurazione acque reflue, nonché della richiesta ricevuta dal Comune di Roverbella (MN) di trasferire il servizio idrico integrato al Gestore d Ambito del servizio, Acque Potabili S.p.A. ha sottoscritto con il Comune e con la società TEA Acque S.r.l. gestore d ambito dell Area 2 di Mantova verbale di consegna di tutti gli impianti e le reti utilizzati per l espletamento del servizio stesso. Il subentro nel possesso dei beni e conseguentemente nella gestione del pubblico servizio è decorso dal 25 maggio 2009; dalla stessa data, ed in conformità al Verbale di Accordo, sono stati trasferiti a TEA Acque S.r.l. n. 2 lavoratori subordinati già dipendenti di Acque Potabili S.p.A., con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali in atto. In data 30 aprile 2009 si è addivenuti alla dismissione della concessione di Crotone, con cessione del relativo ramo d azienda a Soakro gestore del servizio idrico integrato nell Ambito Territoriale Ottimale Calabria 3 Crotone comprendente le concessioni relative alla gestione del servizio idrico integrato, degli assets e del personale precedentemente in capo ad Acque Potabili S.p.A. per 1,650 milioni di euro. L accordo ha determinato una minusvalenza di 4,5 milioni di euro, contabilizzata nell esercizio 2008 per effetto della sottoscrizione nel relativo esercizio dell accordo di cessione con Soakro. Tale incidenza negativa di natura reddituale (costo) è correlata con la impossibilità di Acque Potabili S.p.A. di concrete prospettive di recupero dell equilibrio economico e finanziario derivanti dalla gestione della concessione (in scadenza nel 2023 con possibilità di proroga di ulteriori 5 anni nel caso in cui non vi fossero gestori subentranti ad Acque Potabili S.p.A.), con conseguente perdurare delle ingenti perdite economiche e finanziarie. Per tali motivi, si è quindi considerata necessaria e rispondente all interesse sociale l ipotesi di uscita anticipata dalla convenzione. Preliminarmente alla suddetta operazione, in data 18 marzo 2009 Acque Potabili S.p.A. ha costituito la Società Acque Potabili Crotone S.r.l. della quale è unico socio. La società non è operativa e gestisce il contenzioso con il Comune di Crotone ed il recupero del credito residuo verso l utenza. Va rilevato infatti che con atto di nomina di arbitro notificato in data 6 maggio 2009, il Comune di Crotone ha instaurato giudizio arbitrale nei confronti di Acque Potabili S.p.A. chiedendo l accertamento di presunte inadempienze da parte della Società agli obblighi di cui alla convenzione per la gestione del servizio di acquedotto nel Comune di Crotone. Con proprio atto di nomina di arbitro in data 20 maggio 2009, Acque Potabili S.p.A. ha contestato integralmente le richieste del Comune di Crotone, ed ha evidenziato come al contrario sia stato il Comune stesso a violare ripetutamente non solo la convenzione relativa al servizio di acquedotto, 18
19 ma anche quelle relative ai servizi di depurazione e fognatura, facendo maturare in capo ad Acque Potabili un credito superiore a quello vantato dal Comune nel proprio atto di nomina di arbitro. Le Parti hanno depositato due memorie scritte ciascuna per precisare le proprie domande. Acque Potabili S.p.A. ha affermato di considerare in larga parte infondate le pretese del Comune ed ha chiesto l accertamento in giudizio del grave inadempimento contrattuale dello stesso per il mancato aggiornamento delle tariffe idriche dal 1995 ad oggi, nonché la condanna al pagamento di quanto dovuto dal Comune in relazione alla violazione delle convenzioni di depurazione e fognatura e la condanna del Comune stesso al risarcimento di tutti i danni arrecati ad Acque Potabili S.p.A., per una richiesta complessiva di euro 23,9 milioni. Sempre nell ambito della razionalizzazione territoriale, a far data dal 1 luglio 2009 la controllata Acquedotto Monferrato S.p.A. ha trasferito alla capogruppo Acque Potabili S.p.A. il rapporto concessorio dei Comuni di Lamporo (VC) e Montafia (AT), accrescendo ulteriormente la qualità del servizio prestato all utenza e utilizzando a tal fine le risorse ed il know-how della capogruppo, mantenendo la gestione del servizio all interno del Gruppo stesso. Con il trasferimento delle suddette Convenzioni, sono stati automaticamente trasferiti pro soluto ad Acque Potabili S.p.A. tutti i crediti commerciali vantati da Acquedotto Monferrato S.p.A. nei confronti dell utenza alla data del 30 giugno 2009 relativi alla gestione della concessione. Analogamente, sono stati trasferiti automaticamente i debiti commerciali relativi alla convenzione trasferita e facenti capo ad Acquedotto Monferrato S.p.A., con liberazione di quest ultima delle proprie obbligazioni. Il corrispettivo convenuto tra le Parti è stato determinato come segue: - per il Comune di Lamporo (VC), euro ,00 per il trasferimento di tutti gli impianti e le reti utilizzati per l espletamento del servizio, pari al valore netto contabile al 31 dicembre 2008, ed euro ,00 per il trasferimento pro soluto di tutti i crediti commerciali vantati nei confronti dell utenza alla data del 30 giugno 2009; - per il Comune di Montafia (AT), euro ,00 per il trasferimento di tutti gli impianti e le reti utilizzati per l espletamento del servizio, pari al valore netto contabile al 31 dicembre 2008, ed euro ,00 per il trasferimento pro soluto di tutti i crediti commerciali vantati nei confronti dell utenza alla data del 30 giugno E proseguita infine l azione di razionalizzazione delle gestioni in cui la capogruppo Acque Potabili S.p.A. ha oggettive difficoltà ad erogare un servizio a costi competitivi per il ruolo di mero distributore di acqua acquistata prevalentemente dal Gestore Unico ovvero nelle gestioni a scarsa 19
20 redditività per il difficile contesto ambientale, sono proseguite le azioni volte alla cessione delle concessioni. Le attività suddette si concretizzeranno con la dismissione delle concessioni situate nell ambito ATO 2 Lazio Centrale Roma, con riconoscimento del capitale investito, entro il 2010, per effetto di accordi preliminari stipulati con le AATO stesse e con il gestore unico ACEA ATO 2. Analogamente, sono proseguite le trattative con il Comune di Adria e il gestore d ambito Polesine Acque S.p.A. per individuare percorsi idonei a consentire la cessione al gestore d ambito delle concessioni di Acque Potabili S.p.A.. Infine, per quanto attiene i rapporti nei Comuni concedenti della Regione Calabria, da cui la Capogruppo ha deciso di uscire stante i riflessi negativi sul piano economico/finanziario non rimediabili per la continua difficoltà a vedersi riconosciuto un regolare adeguamento tariffario, si rileva che si sono concretizzati positivamente i contatti con l Amministrazione comunale di Castrolibero con individuazione di un percorso comune volto a realizzare l interruzione della gestione del servizio idrico con conseguente restituzione della concessione all Amministrazione comunale. Per quanto concerne i rapporti con il Comune di Luzzi, è pendente un contenzioso dinanzi al Tribunale di Cosenza, nell ambito del quale il Comune ha chiesto l accertamento di presunti inadempimenti di Acque Potabili S.p.A. alle convenzioni di acquedotto, depurazione e fognatura, mentre Acque Potabili S.p.A. ha chiesto l accertamento dei gravi inadempimenti del Comune alle convenzioni stesse, in particolare per il mancato aggiornamento delle tariffe idriche dal 1996 ad oggi e, conseguentemente, ha chiesto la risoluzione di tutte le convenzioni in essere ed il risarcimento dei relativi danni. Con riferimento alla gestione delle concessioni più critiche, si segnala che dal mese di luglio 2008 sono state avviate, da parte della capogruppo Acque Potabili S.p.A., le attività di recupero crediti nei confronti dei soggetti morosi tramite la società Equitalia Nomos S.p.A. società partecipata di Equitalia S.p.A. -, nei confronti della clientela del Comune di Crotone, ed è stata successivamente estesa ai Clienti delle altre concessioni in essere nella Regione Calabria e nella Regione Lazio, ad esclusione del Comune di Sabaudia. Terminata la fase di consolidamento e diffida si sta procedendo con l utilizzo della cartella esattoriale per i crediti generati negli anni 2004/2008, avviando l iter della riscossione coattiva. Attività di sviluppo Con riferimento al contesto regolatorio, si sono predisposti e inviati alle singole Camere di Commercio interessate, i supporti necessari per l ottenimento delle nuove tariffe acqua soggette alla 20
21 metodologia CIPE; le informazioni hanno riguardato gli anni con l azzeramento del minimo impegnato per gli usi domestici nelle concessioni ove lo stesso era stato ridotto solo del 50%. La Direttiva CIPE prevede incrementi tariffari fino al 5% per il periodo e fino al 7,85% per l anno 2008 da applicarsi alle concessioni in regime tariffario CIPE (per il Gruppo Acque Potabili pari a circa il 50%). Con riferimento all allargamento del perimetro di azione l attività di maggiore sviluppo su cui si è concentrata la Capogruppo è relativa alla partecipata Acque Potabili Siciliane S.p.A., cui si rimanda l informativa al successivo, specifico capitolo. Per quanto attiene le attività di sviluppo della controllata Acquedotto di Savona S.p.A., si evidenzia la stipula delle seguenti convenzioni: - in data 19 gennaio 2009 con il Comune di Camporosso, relativamente al riparto delle spese di riscossione del corrispettivo dei servizi di fognatura e depurazione, con la quale viene riconosciuto un contributo alle spese di riscossione pari a 1,60 euro per ogni singola bolletta; - in data 10 aprile 2009 con il Comune di Finale Ligure relativa all esecuzione di controlli analitici sull acqua potabile erogata dal Comune per l anno 2009; - in data 28 maggio 2009 con la Comunità Montana del Giovo per effettuare i controlli analitici delle acque dei Comuni di Giusvalla, Mioglia, Pontinvrea, Sassello e Urbe. Ad inizio 2009, Acquedotto di Savona S.p.A. ha inoltre sottoscritto un Protocollo d intesa contenente le linee guida del progetto di aggregazione tra i soggetti gestori del servizio o di segmenti del servizio idrico integrato nell ATO della Provincia di Imperia (AIGA, AMAT, AMAIE e Acquedotto di Savona S.p.A.), al fine di addivenire ad un accordo teso al superamento della frammentazione della gestione del servizio idrico nell ATO in questione mediante la costituzione di un gestore unitario nel rispetto delle gestioni oggi esercitate dalla Società. Tutto ciò si è reso possibile in considerazione del nuovo dettato normativo e regionale. La Legge Regionale 28/11/2008 n. 39 consente infatti, tra l altro, ai gestori costituiti in forma di società a capitale sociale pubblico totalitario o maggioritario il cui socio privato sia stato scelto mediante gara ovvero alle società quotate in mercati regolamentati o partecipate da società quotate in mercati regolamentati, di proseguire nelle gestioni in essere, quantomeno per una durata equivalente alla durata media delle gestioni assegnate mediante procedura di gara, nel perseguimento dell obiettivo del superamento della frammentazione delle gestioni esistenti. Nella prosecuzione delle attività volte al miglioramento dei servizi offerte alla clientela, la Capogruppo Acque Potabili S.p.A. e la controllata Acquedotto di Savona S.p.A., nel mese di 21
22 dicembre 2009, hanno superato la quarta verifica periodica di mantenimento del terzo ciclo della certificazione relativa al Sistema Gestione Qualità in conformità alla normativa di riferimento applicabile UNI EN ISO 9001:2000 effettuata dalla Det Norske Veritas. Contestualmente, si è adottata la normativa di riferimento UNI EN ISO 9001:2008, con largo anticipo rispetto ai tempi previsti. Le Società, infatti, avevano tempo fino a fine 2010 per uniformarsi alla nuova normativa. Informativa su partecipata Acque Potabili Siciliane S.p.A. Contesto Operativo La Società Acque Potabili Siciliane S.p.A. (sigla APS ) è stata appositamente costituita il 27 febbraio 2007 per svolgere le attività che concorrono a formare il servizio idrico integrato ai sensi della vigente normativa e più precisamente l insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili e industriali, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Dette attività sono svolte in forma istituzionale in quanto APS ha assunto il ruolo di concessionario del servizio idrico integrato nell Ambito Territoriale Ottimale 1 Palermo (ATO 1 Palermo). Pertanto APS ha attivato il proprio piano organizzativo volto alla presa in carico del servizio idrico integrato nei Comuni della Provincia di Palermo, alla luce della stipula della Convenzione di Gestione con l AATO 1 Palermo, avvenuta il 14 giugno 2007 e sulla base di quanto previsto dal Piano d Ambito posto a base di gara. Al 31 dicembre 2009 i Comuni gestiti da Acque Potabili Siciliane S.p.A sono in numero 52 a fronte degli 81 appartenenti all ATO 1 Palermo (ad eccezione del Comune di Palermo). Gli utenti serviti sono , pari a circa il 70% della totalità delle utenze, mentre gli abitanti serviti al 31 dicembre 2009 (fonte Istat 2009) sono su un dato complessivo di (ossia il 75% dei residenti). La media degli abitanti serviti nell anno è stata pari a L esercizio 2009 ha visto la presa in carico di 11 Comuni fra i quali alcuni rilevanti sia per numero di clienti sia per estensione territoriale (Termini Imerese, Capaci, Carini, Cefalù). É da evidenziare che, anche per questi Comuni presi in carico, così come in passato, sono proseguite le criticità di gestione a valle della presa in carico che hanno procurato un significativo squilibrio economico e gestionale dovuto a minori volumi di acqua venduta rispetto a quelli sottesi alla decisione dell AATO 1 Palermo n. 4 del 5 novembre 2008, ai maggiori costi di approvvigionamento idrico, anche per effetto di adeguamenti della tariffa di acqua all ingrosso non ribaltati in tariffa secondo i termini della Convenzione di Gestione e ai maggiori costi di manutenzione ordinaria e straordinaria oltre che differenze significative rispetto alle previsioni di ricavo e di riscossione dei crediti. Quindi la partecipata, a seguito dell incrementato perimetro dei Comuni gestiti, ha registrato ricavi della gestione caratteristica pari a mila euro, in aumento del 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, il margine operativo lordo è rimasto negativo ed è pari a (6.271) mila euro contro il risultato negativo di (5.147) mila euro dello scorso esercizio, l utile operativo è negativo di (8.638) mila euro contro i (5.672) mila euro dello scorso esercizio e la perdita si è ampliata a 22
23 (8.393) mila euro contro i (4.300) mila euro dello scorso esercizio. L indebitamento finanziario della società è pari a mila euro contro una liquidità di dello scorso esercizio. Con particolare riferimento ai ricavi, sui 52 Comuni presi in carico, la Delibera dell AATO 1 Palermo n. 4 del 5 novembre 2008 che ha approvato la struttura tariffaria, indicava altresì, sulla base dei dati Sogesid presi a base di gara, una previsione di consumo assoluto annuo per Comune. Tale previsione, rapportata agli abitanti Istat 2008, porta ad un consumo medio annuo per abitante di 51 mc, mentre si è registrato un consumo medio annuo effettivo per abitante di 42 mc con una differenza negativa di oltre il 17%. Tale differenza ha determinato, tenuto conto anche dei minori volumi del servizio di fognatura e depurazione (determinati al netto degli utenti esenti), dei minori ricavi da servizio idrico integrato per l esercizio 2009, valorizzati alla tariffa di cui alla citata Delibera per i Comuni presi in carico, di circa 5 milioni di euro. I minori volumi hanno determinato altresì una variazione di stima dei ricavi degli esercizi precedenti, collegata alla stima per bollette da emettere, per circa 3,5 milioni di euro, di cui circa 1,7 milioni di euro effettivamente collegati ai volumi indicati nella Delibera dell AATO 1 Palermo n. 4 del 5 novembre Quindi la rettifica per minori volumi è stata pari a 8,5 milioni di euro, il cui rimedio costituisce un elemento indispensabile per la cura delle criticità di gestione di Acque Potabili Siciliane. La riduzione di ricavo rispetto a quella attesa a Piano d Ambito è stata di entità tale da richiedere tempestivamente all Autorità d Ambito il rimedio previsto all art. 19, comma 6 della Convenzione in cui si stabilisce che se il ricavo complessivo annuale si discosta per oltre il 2% (due per cento) rispetto a quanto previsto dal Piano di Ambito di cui all Art. 16 per il medesimo periodo, la revisione potrà essere effettuata annualmente. Il risultato dei minori volumi attesi rispetto a quello previsto a Piano d Ambito posto a base di gara e recepito nella Delibera n. 4 del 5 novembre 2008 è anche in parte da attribuire, presumibilmente, ad una sottostima dei prelievi illegittimi con particolare riferimento all area costiera. La società ha così avviato le attività necessarie per contrastare tale criticità con l ausilio degli uffici competenti. Con particolare riferimento ai costi di approvvigionamento di acqua all ingrosso, cui si ricorre in particolare attraverso le forniture di AMAP e di Siciliacque, questi sono significativamente aumentati rispetto all Addendum al Piano d Ambito, preso a riferimento nella convenzione all art. 19, comma 8, per la revisione tariffaria all utenza in base ad adeguamenti di tali costi, a cui si aggiungono gli ulteriori costi di acqua per le maggiori fonti di approvvigionamento private riscontrate rispetto a quelle indicate nell Addendum al Piano d Ambito. Si segnala infatti attualmente la presenza di 9 Comuni alimentati anche da fonti private contro l indicazione di un solo Comune (Cefalù) in sede di gara. Sulla base di apposito parere legale, data l impossibilità di ridurre discrezionalmente tale costo senza determinare gravi disservizi all utenza e ulteriori danni economici e finanziari in termini di minori ricavi e maggiore morosità, la società, in assenza di una delibera di adeguamento tariffario da parte dell Autorità d Ambito come previsto nella convenzione, ha deciso di richiedere il rimborso di tale maggior costo all Autorità d Ambito con uno stanziamento a ricavo di 1,8 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di euro relativi all esercizio Anche la presa in carico degli ultimi Comuni, avvenuti nel corso dei mesi estivi del 2009, ha fatto registrare un aggravio dei costi vivi superiori rispetto alle indicazioni del Bando di Gara (acqua all ingrosso, costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e costi del personale) per effetto di una struttura impiantistica e di rete con gravi carenze sia sotto il profilo gestionale sia sotto il profilo di adeguatezza rispetto alla normativa vigente; a ciò non ha peraltro corrisposto un aumento dei ricavi si sono confermati consumi per abitanti significativamente più bassi rispetto alle previsioni del Piano d Ambito. A ciò si aggiunga che si continuano a verificare gravi ritardi nella consegna delle banche dati e, quando consegnate, registrano gravi carenze informative e non sono aggiornate alla data di trasferimento, il che determina gravi ritardi nella regimazione del ciclo attivo con emissione 23
24 regolare della bolletta. Per effetto di tali differenze negative di gestione la Società Acque Potabili Siciliane ha così deciso la sospensione della presa in carico dei Comuni. Pur in presenza di un grave squilibrio economico e finanziario la società ha autofinanziato gli interventi di manutenzione nel biennio 2008/2009 per un ammontare complessivo di circa 7 milioni di euro volti a risolvere le criticità della rete e della struttura impiantistica di stretta priorità ed urgenza cui si aggiungono nell esercizio trascorso interventi volti alla sostituzione del parco contatori con l installazione di misuratori, pari all 8,47% del parco utenti. Tali interventi si sono svolti senza la possibilità di attivare il finanziamento del consorzio di banche Dexia-Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo, per le condizioni sospensive dello stesso legate essenzialmente alla revisione del Piano d Ambito a valle dei primi 12 mesi di gestione come previsto nella Convenzione di Gestione e, quindi, si è ricorso al contributo degli azionisti. Il contratto di finanziamento prevede infatti che, entro 18 mesi dalla data della stipula, si proceda a norma dell art. 19 comma 2 della Convenzione ad una revisione tariffaria per tenere conto dei risultati sia della ricognizione effettuata nel territorio dell ATO 1 Palermo sia di tutti gli elementi non disponibili al momento della sottoscrizione della presente Convenzione. A tale revisione non si è potuto procedere, nonostante le continue richiesta del gestore, per la totale indisponibilità dell AATO ad avviare un confronto tecnico sulle criticità di gestione e a disporre le conseguenti cure previste dalla Convenzione. Assetto regolatorio Per quanto riguarda la struttura tariffaria di APS, essa è stata approvata dalla Conferenza dei Sindaci solo a far data dal 5 novembre 2008 ed è stata quindi recepita nel sistema informativo di fatturazione, con possibilità di emettere la bolletta di conguaglio e di conoscere quindi il reale consumo dell utenza, solo a partire da tale data. Tale processo si è quindi completato con la graduale estensione della bollettazione di conguaglio su tutti i Comuni gestiti dalla società, emesse a valle dei cicli di lettura, il che ha determinato un ritardo grave nella conoscenza del reale dato di consumo. Peraltro alcune applicazioni dell articolazione tariffaria approvata (es. minimo impegnato per la tipologia altri usi ) sono state meglio articolate in corso d opera, presentate all Autorità d Ambito e dalla stessa in fase di ratifica. Relativamente ai rapporti con AMAP, in data 8 ottobre 2009 è stato firmato il contratto di servizio AMAP-AATO-APS ed il correlato atto transattivo sui giudizi pendenti, le cui bozze erano già state approvate dal Consiglio di Amministrazione di APS e siglate dalle parti in data 14 maggio Con riferimento al contratto di servizio, fra l altro, viene determinata la tariffa media unica del SII nella città di Palermo che è stabilita in misura di 1,34 a metro cubo oltre IVA da applicarsi con decorrenza 1 gennaio Di questa tariffa, la quota di competenza riconosciuta ad AMAP è determinata in misura pari a 1,17 al metro cubo oltre IVA e quella di competenza APS è pari a 0,15 al metro cubo oltre IVA: conseguentemente AMAP trasferirà ad APS la quota di tariffa pari a 0,15 a metro cubo oltre IVA per una previsione di volumi ipotizzati da fatturare nella città di Palermo, pari a 47,6 milioni di metri cubi. Per effetto di quanto sopra l iscrizione dei ricavi per riversamento tariffario da AMAP al 31 dicembre 2009 è stata pari a mila euro. In occasione della formalizzazione del contratto di servizio e dell atto transattivo è stato inoltre definito fra le parti l aspetto finanziario relativo alla tempistica sia del versamento del canone di concessione da APS ad AATO, sia del riversamento tariffario da AMAP ad APS, per pari quota rateizzato nel corso dell esercizio Il riversamento tariffario avverrà al netto del corrispettivo dovuto da APS ad AMAP per le forniture idriche e servizi svolti in favore di APS. 24
25 Si specifica che alla data della presente relazione nessun effetto finanziario è stato prodotto. Per quanto riguarda il canone di concessione, esso, come noto, è stato determinato in mila euro dalla Convenzione sottoscritta e ribadito dalla Conferenza dei Sindaci del 5 novembre Il canone di concessione al 31 dicembre 2009 è stato determinato pari a mila euro ossia al valore di copertura della quota dei mutui accesi dai Comuni gestiti da APS ai fini degli investimenti nel SII, compresa la quota dei mutui della città di Palermo. Il criterio adottato è supportato dalle norme contenute a tale proposito nel Dlgs. 152/2006 e dalle ultime precisazioni in merito del Co.Vi.Ri.. Procedura di Arbitrato Dopo oltre due anni dall avvio della gestione operativa, la società continua ad operare in un contesto di squilibrio economico-finanziario: esso è dovuto, nonostante le soggettive e prudenziali capacità estimative degli estensori del bilancio, principalmente alle seguenti criticità di gestione: Minori volumi idrici (rapporto metri cubo/abitante annui) rispetto a quelli indicati nel Piano d Ambito (che avevano costituito presupposto fondamentale per redigere l offerta di gara). Elevata morosità, non dipendente dalla governance aziendale, non sanabile attraverso le normali azioni di recupero del credito. Maggiori costi per effetto sia di sottostimate criticità relative all esistente situazione della struttura impiantistica, sia di sottostimati costi di approvigionamento idrico rispetto al Piano d Ambito. Pertanto, la Società sta concludendo i necessari approfondimenti e controlli che il caso richiedeva ed in base alle prime risultanze si è prontamente attivata nei confronti dell Autorità d Ambito per rappresentare le difficoltà gestionali: in data 30 novembre 2009 APS ha rappresentato all AATO 1 Palermo le criticità di gestione che oggettivamente non consentono di raggiungere l equilibrio economico finanziario e ha richiesto, con il supporto degli advisor tecnici, legali e finanziari, l avvio di un confronto tecnico con la STO dell AATO per superare le criticità. La rappresentazione delle criticità, inviata formalmente sotto forma di proposta con lettera del 30 novembre 2009, prevede in sintesi: l approvazione degli investimenti sulla base dei progetti esecutivi, al fine di conseguire i contributi per gli stessi previsti, completare l analisi degli interventi e consentire al gestore APS di presidiare efficacemente il ciclo attivo; l approvazione degli interventi già effettuati da APS come interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti presi in carico; la definizione di forme compensative da parte dell Ambito a copertura dei notevoli oneri derivanti dai minori volumi di acqua consumata per abitante, dai maggiori costi per la messa a norma di reti e impianti, dai maggiori costi per l acqua all ingrosso ed infine dalla elevata morosità degli utenti non riducibile con azioni del gestore. In assenza di risposte dall AATO 1 Palermo, APS in data 16 dicembre 2009 ha inviato all Autorità un formale atto di diffida relativo all integrale accoglimento della proposta di riequilibrio avvertendo che, in mancanza, la società avrebbe adito le sedi più idonee a tutela dei propri diritti ed interessi. 25
26 In data 23 dicembre 2009, AATO 1 Palermo, per il tramite del suo legale, ha diffidato APS a corrispondere, entro i 15 giorni dal ricevimento della diffida, la somma mila euro dovuta per il canone di concessione relativo agli anni 2007, 2008 e 2009, oltre agli interessi legali maturati e maturandi, preavvertendo che, in caso di mancato adempimento e senza ulteriore avviso dichiarava sia di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa prevista dall art. 21, comma 1, e 40 della Convenzione di gestione, sia si riservava la facoltà di escutere la polizza fideiussoria di cui all art. 37 della Convenzione stessa. In data 7 gennaio 2010, decorso il termine posto con la diffida del 16 dicembre, la Società APS ha presentato Domanda di Arbitrato ai sensi dell art. 41 della Convenzione di Gestione ed ha nominato quale arbitro di parte il prof. avv. Giuseppe Pericu. In data 25 gennaio 2010, l Autorità ha aderito alla richiesta di arbitrato nominando il proprio arbitro di parte nella persona del prof. Avv. Pietro Abbadessa. Ad oggi non è ancora stato nominato il Presidente del Collegio Arbitrale. La domanda di arbitrato è intesa a: Accertare e dichiarare che nel corso dell esecuzione del rapporto l AATO 1 Palermo si è resa gravemente inadempiente in danno al concessionario APS di fondamentali obblighi derivanti dalla legge e dalla Convenzione. Condannare l AATO, in persona del legale rappresentante, all esatto adempimento della Convenzione stessa e dunque al ripristino dell equilibrio economico-finanziario della concessione regolata dalla Convenzione. Condannare l AATO al risarcimento del danno comunque sofferto da APS in conseguenza degli inadempimenti accertati e dichiarati. Accertare e dichiarare la sussistenza dei presupposti di operatività dell art codice civile, con il conseguente diritto di APS di sospendere le prestazioni in proprio obbligo. Accertare e dichiarare altresì l insussistenza dei presupposti per l applicazione delle sanzioni previste dalla Convenzione. Si segnala inoltre il rischio derivante dal contenzioso con l ATO che potrebbe portare alla risoluzione del contratto di concessione, per cui la Società ritiene di dover essere ristorata per il danno subendo. Gli altri contenziosi Contenzioso con Comune di Caltavuturo ed altri Comuni Il contenzioso è nato dal ricorso proposto al TAR Sicilia dal Comune di Caltavuturo e da altri dieci Comuni (Altofonte, Campofelice di Roccella, Collesano, Contessa Entellina, Geraci Siculo, Giuliana, Gratteri, Petralia Sottana, Scillato, Sclafani Bagni) ed è volto ad ottenere l annullamento della delibera con cui la Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia di Palermo ha approvato l aggiudicazione definitiva a favore del raggruppamento temporaneo di imprese facente capo ad Acque Potabili S.p.A. della gestione del servizio idrico integrato nei Comuni appartenenti all ATO 1 Palermo. Nell udienza del 17 maggio 2007, i ricorrenti hanno rinunciato alla propria istanza di sospensione e pertanto l aggiudicazione impugnata ha continuato a produrre i propri effetti. Successivamente, in data 10 luglio 2007, i ricorrenti hanno depositato motivi aggiunti al ricorso principale, chiedendo l annullamento, previa sospensiva, della determinazione presidenziale n. 9 dell 11 giugno 2007 di revoca della sospensione della procedura di aggiudicazione e conseguentemente, della convenzione di gestione sottoscritta in data 14 giugno 2007 tra l ATO 1 Palermo e APS. In esito all udienza cautelare tenutasi in data 31 luglio 2007, il TAR Sicilia ha emesso sentenza con la quale ha dichiarato l improcedibilità del ricorso per incompetenza del TAR Sicilia, lasciando impregiudicata l eventuale riproposizione del ricorso nei termini di legge dinanzi al TAR competente. 26
27 I Comuni ricorrenti hanno riproposto il ricorso, con istanza di sospensione degli effetti degli atti impugnati, dinanzi al TAR Lazio mediante atto notificato ad Acque Potabili S.p.A. in data 26 settembre Nell udienza cautelare del 24 ottobre 2007, il TAR Lazio con ordinanza n.4875 ha respinto l istanza di sospensione cautelare degli effetti degli atti impugnati presentata dai Comuni ricorrenti, con la motivazione che il ricorso non appare assistito dal prescritto fumus boni iuris. E stata fissata la trattazione del merito per l udienza pubblica del 28 gennaio 2009, poi rinviata a data da destinarsi. In data 14 ottobre 2009 il Tribunale Amministrativo Regione del Lazio, sez. I, si è definitivamente pronunciato sul ricorso dichiarandolo irricevibile relativamente all impugnativa delle delibere del Commissario ad acta n. 1/2005 e 2/2005 del 28 dicembre 2005 con la quale sono stati approvati il piano d Ambito, la convenzione di gestione, il disciplinare tecnico e il disciplinare di gara per l affidamento del SII nell ATO 1 Palermo e lo ha respinto per il resto. I ricorrenti hanno notificato in data 12 febbraio 2010 ulteriore ricorso in appello con istanza di sospensione avverso la sentenza del TAR Lazio n.263/2009 che aveva respinto il ricorso in primo grado. Alla data della presente relazione non risulta fissata la data dell udienza in camera di consiglio. Contenzioso fra AMAP e Comune di Palermo/ AATO e altri/ SAP Si tratta di 3 ricorsi (uno proposto da AMAP davanti al TAR Palermo: R.G. 565/06; uno proposto dal Comune di Palermo davanti al TAR Palermo: R.G. 680/05; uno, consequenziale, proposto dal Comune di Palermo davanti al TAR Lazio: R.G. 5139/06) che debbono essere esaminati congiuntamente. Si tratta di ricorsi proposti avverso il mancato riconoscimento della salvaguardia ad AMAP sino al 2021, antecedentemente all aggiudicazione a SAP della gara per la gestione del SII nell ATO 1 Palermo; SAP è stata chiamata in causa solo in un secondo momento. Relativamente allo stato della causa all udienza pubblica del dinanzi al TAR Palermo il Comune di Palermo e l AMAP hanno depositato istanza di cancellazione della causa dal ruolo. Il TAR Lazio ha respinto l istanza di sospensione proposta dal Comune di Palermo. All udienza del 14 ottobre 2009 dinanzi al TAR Lazio i ricorsi sono stati abbandonati a seguito di transazione sottoscritta in data 8 ottobre Il TAR ha preso atto della rinuncia con sentenza 10610/2009. AATO 1 Palermo / Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato / Comune di Palermo SAP /Presidente Regione Sicilia Si tratta del ricorso dell AATO per l annullamento della segnalazione dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato AS387 del 26 aprile 2007, relativa alle modalità di svolgimento della gara per l affidamento del SII nell ATO 1 Palermo. Il ricorso è stato notificato anche a SAP in qualità di soggetto aggiudicatario della gara. SAP si è costituita nel giudizio a sostegno del ricorso dell AATO. In esito all udienza del 14 ottobre 2009 il TAR Lazio, con sentenza n /2009, ha respinto il ricorso dell AATO 1 Palermo dichiarandolo inammissibile. AGCM/ APS In data 23 settembre 2008, Acque Potabili Siciliane riceveva dall Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato una richiesta di informazioni relativamente all effettuazione di due cicli di fatturazione forfetaria del Servizio idrico integrato SII per l ATO1 Palermo. 27
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