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Timestamp: 2017-07-27 07:27:31+00:00
Document Index: 175213190

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 9', 'arto 2', 'arto 1', 'art. 38', 'art. 13']

Rendiconto del Fondo. Mediolanum Elite 60 L. al 30 dicembre PDF
Rendiconto del Fondo. Mediolanum Elite 60 L. al 30 dicembre 2008
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Albano Foti
1 Rendiconto del Fondo Mediolanum Elite 60 L al 30 dicembre 2008 Il presente Rendiconto si compone di 21 pagine numerate dalla numero 1 alla numero 21. MEDIOLANUM GESTIONE FONDI SGR p.a. F.to Walter Ottolenghi 12 MEDIOLANUM ELITE 60 L RENDICONTO ANNUALE DEL FONDO AL 30 DICEMBRE 2008 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI Signori Partecipanti, l anno appena trascorso sarà ricordato dagli operatori economici e dagli investitori come il peggiore dal secondo dopoguerra, a causa della prosecuzione e del successivo epilogo della crisi finanziaria, che originata nel 2007 negli USA dai mutui subprime si è poi rapidamente propagata al resto dell economia mondiale. Negli Stati Uniti il culmine della crisi è stato sancito dal default della quarta banca di investimento Lehman Brothers e dal salvataggio delle agenzie governative Fannie Mae e Freddie Mac. In particolare, nei confronti di Lehman Brothers non è stato adottato alcun programma di salvataggio (bailout) e la società è stata costretta ad invocare la procedura concorsuale (Chapter 11). Tale decisione ha immediatamente investito il sistema finanziario mondiale, che già compromesso da una generale crisi di fiducia, ha registrato un intensificarsi dei segnali di restrizione creditizia associati ad un violento aumento dei tassi interbancari e dei premi per il rischio di credito, nonché un intensa correzione degli indici azionari mondiali. Negli ultimi mesi del 2008, i dati macroeconomici hanno confermato il rallentamento e l ingresso in recessione delle principali economie, l aumento della disoccupazione e il deterioramento della fiducia di investitori e consumatori. Negli Stati Uniti, le autorità di politica economica hanno cercato di scongiurare gli effetti della crisi finanziaria sull economia reale attraverso il sostanziale azzeramento del tasso sui Fed Funds, frequenti e significative iniezioni di liquidità, misure di stimolo quantitativo e di ricapitalizzazione del sistema bancario, nonché mediante l adozione di pacchetti di stimolo fiscale. Di fronte all avvitamento dei mercati finanziari e alla crisi di fiducia che da tempo stava attagliando il mercato interbancario, soprattutto dopo il fallimento di Lehman Brothers, la Federal Reserve ha prontamente compreso che i rischi sulla stabilità dei prezzi di una politica monetaria espansiva sarebbero stati presto controbilanciati dagli effetti disinflazionistici derivanti dalla contrazione della domanda globale. In Europa, invece, la Banca Centrale Europea, dopo una stretta monetaria durante l estate di 25 punti base, giustificata dall iniziale necessità di ancorare le aspettative di inflazione conseguenti all impennata dei prezzi delle materie prime, ha dovuto accantonare un atteggiamento di rigorosa vigilanza sulla stabilità dei prezzi. In particolare, la decisione di un rialzo dei tassi era stata assunta dal Consiglio Direttivo prima del default di Lehman Brothers e del salvataggio concertato di altre importanti istituzioni finanziarie (AIG, Merrill Lynch, Fannie Mae, Freddie Mac, HBOS, etc). Di fronte a questi eventi dall indubbio impatto sulla fiducia degli agenti economici e sulla crescita economica dell Eurozona, l Istituto di Francoforte ha responsabilmente compartecipato, in linea con l orientamento monetario delle altre principali banche centrali, al corale taglio del costo del denaro, portando progressivamente il tasso minimo sulle operazioni di rifinanziamento al 2,50%. Anche la Banca d Inghilterra ha energicamente limato il tasso ufficiale portandolo al 2%, stante il drastico cambiamento dello scenario economico sia per le mutate tendenze dei prezzi di materie prime, energia ed alimentari, ma soprattutto per il sensibile effetto endogeno della recessione globale sull economia britannica. L economia giapponese, invece, è passata relativamente indenne attraverso la crisi finanziaria fino a settembre, ma il netto peggioramento delle condizioni del credito e della congiuntura internazionale hanno portato a rivedere anche lo scenario economico del Giappone, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti delle imprese, principali vittime della restrizione del credito e del crollo delle esportazioni. L aumento delle tensioni sui mercati finanziari e il peggioramento atteso della crescita giapponese hanno altresì spinto la Banca del Giappone a ridurre ulteriormente il tasso di intervento allo 0,10%. Nel corso del 2008 i mercati azionari mondiali hanno subito perdite mediamente superiori del 40% (MS World in valuta locale -42%). A fronte di una correzione dello S&P500 e del Nasdaq Composite rispettivamente di -38,50% e -40,50%, in Europa lo Stoxx600 ha perso il -45,60%. In particolare, l SPMIB ha ritracciato il -49,50%, il DAX il -40,40%, il CAC40 il -42,7%. La maggiore diversificazione ha relativamente premiato il listino inglese che ha limitato la sua discesa al 31,30%, mentre la natura difensiva della borsa svizzera non ha evitato una correzione del 34,80%. Nel 2008 gli indici dei mercati azionari emergenti hanno mediamente conseguito una performance negativa del 47%. 23 I settori maggiormente sensibili all andamento del ciclo economico (auto, industriali, tecnologia, lavorazione delle risorse di base) hanno sottoperformato i settori più tradizionalmente difensivi (farmaceutici, consumi non ciclici, telecomunicazioni). La sottoperformance dei titoli bancari e assicurativi trova origine nella crisi del credito. Nel 2008 il mercato dei titoli di Stato ha beneficiato (fly to quality) dei violenti movimenti al ribasso degli indici azionari. Le curve dei tassi governative euro e dollaro hanno fatto pertanto registrare una generalizzata diminuzione dei rendimenti, in particolare sulle brevi e medie scadenze. La curva americana dei tassi ha chiuso il 2008 con rendimenti a due e a dieci anni rispettivamente allo 0,76% e al 2,21%, mentre sulle medesime scadenze i rendimenti dell area euro sono stati rispettivamente dell 1,75% e del 2,95%. Sui mercati dei titoli obbligazionari emessi da società e paesi emergenti, la delicata fase del ciclo e la prolungata scarsa liquidità hanno comportato un aumento storico del premio al rischio ovvero dei differenziali di rendimento verso i titoli di stato con miglior merito di credito. Anche i titoli di stato italiani hanno registrato un aumento degli spread di rendimento rispetto alle emissioni del governo tedesco fino ad un massimo di 143 punti base sulla scadenza decennale. Nel corso del 2008 l euro ha registrato un deprezzamento di circa il 4% in rapporto al dollaro, portandosi da 1,46 di inizio anno fino a quasi 1,60 a luglio, per poi chiudere al 31 dicembre a 1,39. Il deterioramento del quadro di crescita economica interna, nonché l aggressiva politica monetaria della Banca d Inghilterra che ha tagliato in misura significativa il costo del denaro portandolo al 2% sono all origine della debolezza della Sterlina inglese, la cui quotazione è passata da 0,73 di inizio anno a 0,95 del 31 dicembre. Il rafforzamento della Yen trova giustificazione nelle vicissitudini dei mercati finanziari globali (chiusura dei carry trades sulla divisa) piuttosto che nei fondamentali macroeconomici giapponesi. Quest ultimi in condizioni normali avrebbero, al contrario, determinato un indebolimento dello Yen stante la fase di recessione in atto in Giappone. Performance del Fondo La correzione dei mercati azionari ha penalizzato la performance del Fondo. L andamento di alcuni fondi target sottostanti giustifica la performance del Fondo sull anno (pari a -28,43%) rispetto al parametro di riferimento (pari a -21,33%). In particolare, alcuni fondi target azionari focalizzati nell area europea hanno registrato performance inferiori al loro benchmark, incidendo sulla performance complessiva nonostante il peso limitato in portafoglio. Il risultato gestionale è, inoltre, ascrivibile all andamento di alcuni fondi target obbligazionari e a ritorno assoluto, che hanno beneficiato in misura limitata del ribasso dei rendimenti governativi. Parametro di riferimento Il Fondo ha adottato un benchmark così composto: 60% Morgan Stanley Capital International World All Country Free Total Net Return Index in usd convertito in euro, 15% JP Morgan EMU Bond Index 3+ years denominato in euro, 15% JP Morgan EMU Bond Index 1-3 years denominato in euro, 5% Barclays Capital Euro Corporate Floating Rate Notes Bond Index, 5% MTS BOT Indice di Capitalizzazione Lorda. Rapporti con Società del Gruppo Alla data del il Fondo non detiene alcun titolo emesso da Società collegate o appartenenti al Gruppo. Si precisa che nell'anno 2008 sono state disposte movimentazioni in Pronti Contro Termine con Banca Mediolanum per un ammontare complessivo di euro Evoluzione prevedibile della gestione I mercati finanziari hanno anticipato nelle valutazioni un significativo rallentamento delle principali economie. Gli interventi posti in essere dalle autorità politiche e monetarie perseguono l obiettivo di ridurre gli effetti di una recessione. La riduzione del tasso di sconto da parte delle principali banche centrali e le garanzie fornite dagli stati hanno 34 favorito la riduzione dei tassi interbancari, il parziale ritorno della fiducia tra gli operatori professionali e il marginale aumento della liquidità sul mercato del credito. Il calo dei tassi interbancari comporta una minore onerosità dei mutui e dei crediti alle imprese, con possibili effetti positivi su consumi personali e redditività delle aziende. Il ridimensionamento del prezzo di petrolio e materie prime riduce i rischi inflativi e agevola nuovi tagli del tasso di sconto da parte delle banche centrali. Le prospettive dei mercati azionari per il 2009 possono essere favorite da valutazioni fondamentali interessanti, salvo nuove riduzioni degli utili societari, e politiche monetarie e fiscali espansive. Il mercato dei titoli di Stato potrà offrire opportunità reddituali limitate, a differenza dei ritorni più appetibili delle obbligazioni societarie. La politica gestionale del Fondo continuerà ad essere indirizzata verso la selezione di O.I.C.R. gestiti da primarie case di investimento internazionali e che siano stati in grado di produrre in passato una performance stabilmente superiore al benchmark di riferimento, senza registrare contestualmente un significativo incremento della volatilità. Eventi successivi alla chiusura del periodo Nelle prime settimane del 2009, i dati macroeconomici hanno confermato l ingresso in una fase di rallentamento o di recessione per le principali economie nazionali. L ulteriore riduzione delle spinte inflative e i timori degli effetti dell aumento della disoccupazione sui consumi hanno portato la Banca Centrale Europea e la Bank of England a nuovi interventi espansivi di politica monetaria, attraverso il taglio dei rispettivi tassi di rifinanziamento al 2% e all 1%. Negli USA l insediamento formale del nuovo Presidente eletto, Barak Obama, accelera la definizione e la realizzazione degli interventi di natura fiscale attesi dai mercati finanziari. Attività di collocamento delle quote Il collocamento delle quote è stato effettuato, oltre che dalla Mediolanum Gestione Fondi SGR p.a., da Banca Mediolanum S.p.A., autorizzata dalla Banca d'italia con provvedimento del Governatore in data 5 giugno 1997 ad effettuare offerta fuori sede. Compravendita di attività finanziarie diverse dalle parti di OICR Al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse del Fondo sono state effettuate operazioni in Pronti Contro Termine, come evidenziato nella nota integrativa. 45 SITUAZIONE PATRIMONIALE ATTIVITA' Rendiconto al 30/12/2008 Rendiconto al 28/12/2007 Valore complessivo In perc. del totale attività Valore complessivo In perc. del totale attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A 1. Titoli di debito A1.1 Titoli di Stato ,570% ,226% A1.2 Altri A 2. Titoli di capitale A 3. Parti di O.I.C.R ,030% ,196% B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B 1. Titoli di debito B 2. Titoli di capitale B 3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI C 1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C 2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati C 3. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati D. DEPOSITI BANCARI D 1. A vista D 2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' F 1. Liquidità disponibile ,683% ,042% F 2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare ,099% ,094% F 3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,036% ,010% G. ALTRE ATTIVITA' G 1. Ratei attivi ,113% ,080% G 2. Risparmio di imposta ,541% ,372% G 3. Altre TOTALE ATTIVITA' % % 56 PASSIVITA' E NETTO Situazione al 30/12/2008 Situazione al 28/12/2007 Valore complessivo Valore complessivo H. FINANZIAMENTI RICEVUTI I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L 1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L 2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M 1. Rimborsi richiesti e non regolati M 2. Proventi da distribuire M 3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N 1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N 2. Debiti di imposta N 3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero delle quote in circolazione Valore unitario delle quote ,762 4, ,959 5,838 Quote emesse Quote rimborsate MOVIMENTI DELLE QUOTE NELL'ESERCIZIO , ,711 67 SEZIONE REDDITUALE Rendiconto al 30/12/2008 Rendiconto al 28/12/2007 A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A 1. PROVENTI DA INVESTIMENTI A 1.1 Interessi e altri proventi su titoli di debito A 1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale A 1.3 Proventi su parti di O.I.C.R A 2. UTILE/PERDITA DA REALIZZI A 2.1 Titoli di debito A 2.2 Titoli di capitale A 2.3 Parti di O.I.C.R A 3. PLUSVALENZE/MINUSVALENZE A 3.1 Titoli di debito A 3.2 Titoli di capitale A 3.3 Parti di O.I.C.R A 4. RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari quotati B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B 1. PROVENTI DA INVESTIMENTI B 1.1 Interessi e altri proventi su titoli di debito B 1.2 Dividendi e altri proventi su titoli di capitale B 1.3 Proventi su parti di O.I.C.R. B 2. UTILE/PERDITA DA REALIZZI B 2.1 Titoli di debito B 2.2 Titoli di capitale B 2.3 Parti di O.I.C.R. B 3. PLUSVALENZE/MINUSVALENZE B 3.1 Titoli di debito B 3.2 Titoli di capitale B 3.3 Parti di O.I.C.R. B 4. RISULTATO DELLE OPERAZIONI DI COPERTURA DI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI Risultato gestione strumenti finanziari non quotati C. RISULTATO DELLE OPERAZIONI IN STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI NON DI COPERTURA C 1. RISULTATI REALIZZATI C 1.1 Su strumenti quotati C 1.2 Su strumenti non quotati C 2. RISULTATI NON REALIZZATI C 2.1 Su strumenti quotati C 2.2 Su strumenti non quotati 78 Rendiconto al 30/12/2008 Rendiconto al 28/12/2007 D. DEPOSITI BANCARI D1. Interessi attivi e proventi assimilati E. RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI E 1. OPERAZIONI DI COPERTURA E 1.1 Risultati realizzati E 1.2 Risultati non realizzati E 2. OPERAZIONI NON DI COPERTURA E 2.1 Risultati realizzati E 2.2 Risultati non realizzati E 3. LIQUIDITA' E 3.1 Risultati realizzati E 3.2 Risultati non realizzati F. ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE F.1 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRONTI CONTRO TERMINE E ASSIMILATE F.2 PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI Risultato lordo della gestione di portafoglio G. ONERI FINANZIARI G.1 INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI G.2 ALTRI ONERI FINANZIARI Risultato netto della gestione di portafoglio H. ONERI DI GESTIONE H.1 PROVVIGIONI DI GESTIONE SGR H.2 COMMISSIONI BANCA DEPOSITARIA H.3 SPESE PUBBLICAZIONE PROSPETTI E INFORMATIVA AL PUBBLICO H.4 ALTRI ONERI DI GESTIONE I. ALTRI RICAVI ED ONERI I 1. INTERESSI ATTIVI SU DISPONIBILITA' LIQUIDE I 2. ALTRI RICAVI I 3. ALTRI ONERI Risultato della gestione prima delle imposte L. IMPOSTE L 1. IMPOSTA SOSTITUTIVA A CARICO DELL'ESERCIZIO L 2. RISPARMIO DI IMPOSTA L 3. ALTRE IMPOSTE Utile/perdita dell'esercizio9 FONDO MEDIOLANUM ELITE 60 L RENDICONTO ANNUALE AL 30 DICEMBRE 2008 NOTA INTEGRATIVA FORMA E CONTENUTO DEL RENDICONTO Il Rendiconto al 30 dicembre 2008 (ultimo giorno di borsa aperta) è stato redatto in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni emanate dalla Banca d Italia con provvedimento del 14 aprile 2005 e comprende la situazione patrimoniale, la sezione reddituale e la presente nota integrativa che ne forma parte integrante. Il Rendiconto è accompagnato inoltre dalla relazione degli Amministratori. I prospetti contabili così come la nota integrativa sono redatti in unità di euro. Parte A - Andamento del valore della quota Andamento Valore della Quota e del Benchmark nel 2008 Fondo Benchmark 100,000 97,000 94,000 91,000 88,000 85,000 82,000 79,000 76,000 73,000 70,000 dic-07 gen-08 feb-08 mar-08 apr-08 mag-08 giu-08 lug-08 ago-08 set-08 ott-08 nov-08 dic-08 Benchmark: 60% Morgan Stanley Capital International World All Country Free Total Net Return Index in usd convertito in euro 15% JP Morgan EMU Bond Index 3+ years denominato in euro 15% JP Morgan EMU Bond Index 1-3 years denominato in euro 5% Barclays Capital Euro Corporate Floating Rate Notes Bond Index 5% MTS BOT Indice di Capitalizzazione Lorda Rendimento medio composto negli ultimi tre anni Il rendimento medio composto del Fondo (calcolato su base annua) negli ultimi 3 anni è pari al -10,41% posto a confronto con il -5,84% del benchmark di riferimento. Quest'ultimo dato è espresso al netto degli oneri fiscali figurativi del 12,50%. Nella valutazione qualitativa del confronto tra l'andamento della quota del Fondo e quella del benchmark, si evidenzia che la performance del benchmark non tiene conto dell'effetto commissionale, che grava invece sulla quota del Fondo. 910 Andamento del valore della quota nell'esercizio Descrizione Valore quota all'inizio dell'esercizio Valore quota alla fine dell'esercizio Valore massimo della quota Valore minimo della quota Anno ,838 4,178 5,827 4,080 Nonostante la sottoperformance accumulata, l andamento del valore della quota nel corso dell anno ha seguito l andamento complessivo del parametro di riferimento (composto per il 60% dai mercati finanziari globali convertiti in euro, per il restante in liquidità e obbligazioni): si registra comunque un certo grado di attivismo da parte del Fondo, dato sia dalla selezione dei Fondi target, sia dall overlay tattico, che ha permesso deviazioni significative ma controllate dall indice. Nel corso del periodo non sono stati riscontrati errori nel calcolo del valore della quota del Fondo. Monitoraggio dei rischi Il monitoraggio del rischio è garantito dal complesso delle azioni svolte dagli attori coinvolti nell intero Sistema dei Controlli Interni della Società, costituito dall insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare l efficacia ed efficienza dei processi aziendali, la salvaguardia del valore del patrimonio aziendale e la buona gestione di quello detenuto per conto della clientela, l affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali, nonché la conformità delle operazioni con la legge, la normativa di vigilanza, le norme di autoregolamentazione e le disposizioni interne dell intermediario. Il monitoraggio del rischio è presidiato dalle funzioni di linea tra le quali il Risk Management, il Back office titoli e il Back office contabile e dalle funzioni di controllo di secondo livello tra le quali assume un ruolo preminente l attività svolta dalla funzione di Controllo dei rischi e Compliance. In tale contesto sono ambito di monitoraggio e gestione da parte degli attori coinvolti nel sistema di controllo interno, i rischi tipici a cui possono essere esposti i fondi in oggetto: rischi finanziari, ma anche rischi operativi, di non conformità e reputazionali. Le funzioni di controllo di linea hanno i compiti di supportare ex ante l attività di investimento nella costruzione di portafogli con determinate caratteristiche di rischio-rendimento, di controllarne ex post il profilo di rischio, di monitorare il corretto svolgersi dei processi interni ed il rispetto delle disposizioni normativo regolamentari. Tra le principali attività svolte al fine del controllo del rischio da parte del Risk Management per i prodotti gestiti si possono richiamare: le analisi del rischio ed analisi di allocazione dei portafogli e dei relativi benchmark. L indicatore sintetico del livello di rischio utilizzato è la Tracking error volatility (TEV) ex ante. I prodotti gestiti sono stati classificati secondo la loro natura (fondi azionari, obbligazionari, fondi di fondi, ecc,) e in base alla loro rischiosità utilizzando non solo la volatilità storica, ma anche delle caratteristiche degli stessi ritenute fondamentali per la valutazione del rischio. I fattori principali utilizzati sono: la percentuale di investito in azioni, la duration, il rating, la presenza o meno dell esposizione alle valute, la presenza di titoli appartenenti ai paesi emergenti o a settori attualmente ritenuti più rischiosi. Da questa classificazione risultano i seguenti livelli di rischiosità dei prodotti: 1 basso, prodotti investiti in strumenti obbligazionari con alto rating, bassa duration e volatilità, senza esposizione in paesi emergenti, azioni o valute; 2 medio basso, prodotti con bassa esposizione in azioni e nei fattori rischiosi, duration limitata e volatilità contenuta; 3 medio, prodotti con moderata esposizione in azioni o in fattori rischiosi; 4 medio alto, prodotti principalmente investiti in azioni o con una media esposizione ai fattori rischiosi; 5 alto: prodotti investiti principalmente in azioni o con volatilità significativa e che possono investire una parte consistente in fattori ritenuti più rischiosi; 6 molto alto: prodotti con alta volatilità e molto esposti a fattori ritenuti particolarmente rischiosi. 1011 Dall anno 2007 la società ha adottato il software per l analisi del rischio Barraone della società Barra. Barraone utilizza per le analisi del rischio sia una fonte esterna di dati che dati interni della Società. I dati di mercato utilizzati da Barra sono stati opportunamente verificati e i dati interni validati e riconciliati. Il Risk Management cura l evoluzione dei modelli di rischio adottati, ne verifica la robustezza e l affidabilità nel tempo proponendo, se necessario, il loro adeguamento. Il Controllo dei rischi esegue verifiche attraverso attività separate dalle funzioni di linea della società, affidate a strutture dotate della necessaria indipendenza e autorevolezza di intervento, ed ha, fra l altro, il compito di concorrere alla definizione dei limiti operativi e delle metodologie di misurazione dei rischi e di controllare la coerenza dell operatività con gli obiettivi di rischio /rendimento definiti per ogni servizio - dai competenti organi aziendali. Svolge inoltre attività di validazione dei modelli di valutazione e verifica dei flussi informativi utilizzati dalla funzione di risk management di linea della SGR. Nell ambito delle attività di controllo e gestione dei rischi operativi e di non conformità sono svolte in via continuativa attività di identificazione del rischio, sia attraverso processi di Risk Self Assessment, volti a valutare ex-ante l esposizione al rischio dei processi aziendali, sia attraverso attività di raccolta perdite operative ex-post, a fronte del verificarsi di eventi particolari. L esito di tali processi, oltre ad essere ambito di una reportistica periodica all alta direzione e ai competenti organi di indirizzo strategico, viene utilizzato a supporto dell attivazione di azioni di mitigazione dei rischi. A tal proposito si cita, in particolare, il completamento nel 2007 del progetto volto ad eliminare la manualità nello scambio di flussi informativi tra front office e back office, riducendo una potenziale fonte di rischiosità operativa. Con riferimento alle altre rilevazioni effettuate nel 2008 non si sono evidenziate particolari criticità. La politica gestionale del fondo è stata incentrata su un esposizione verso i mercati in linea con quella del parametro di riferimento, anche se in alcuni momenti si è optato per brevi posizionamenti divergenti. L esposizione azionaria è stata gestita attivamente, in particolare nell area euro. Al fine di fornire una rappresentazione dei rischi assunti nell'esercizio, si riporta qui di seguito una sintesi degli indicatori più significativi, elaborati sui dati di consuntivo: Volatilità annualizzata Volatilità annualizzata su quote nette del Fondo (esprime la misura della variabilità del rendimento della quota rispetto al valore medio del rendimento stesso). Volatilità annualizzata del Benchmark (esprime la misura annualizzata della variabilità del rendimento del Benchmark rispetto al valore medio del rendimento stesso). Tracking error volatility ex post su quote nette*(esprime la misura della volatilità della differenza tra il valore del rendimento della quota ed il corrispondente valore del rendimento del Benchmark). 30/12/ /12/ /12/ ,28% 7,51% 5,39% 12,22% 6,94% 5,06% 5,01% 1,75% 1,58% * deviazione standard settimanale annualizzata. 1112 Parte B - Le attività, le passività e il valore complessivo netto Sezione I - Criteri di valutazione I principi contabili e i criteri di valutazione adottati per la redazione del rendiconto, sono coerenti con quelli previsti dal Regolamento del Fondo, con i criteri generalmente applicati dai fondi comuni d'investimento e sono di seguito riportati: - le operazioni di compravendita titoli e le operazioni di pronti contro termine, sono contabilizzate alla data della loro esecuzione, anche se non ancora regolate; gli utili/perdite derivanti da P/T vengono rateizzati in base alla durata del contratto; - le parti di OICR vengono valorizzate in base all'ultimo valore reso noto al pubblico da parte della società di gestione o della Banca Depositaria; - i valori mobiliari quotati denominati in valuta estera diversa da quella di denominazione del Fondo, vengono convertiti in euro sulla base dei tassi di cambio correnti alla data di riferimento della valutazione, rilevati giornalmente dalla WM Company sulla base delle ultime quotazioni disponibili su Reuters alle 17:00 ore italiane e disponibili sulle pagine dei principali information providers (Datastream, Reuters); - le differenze tra i costi medi ponderati di carico e le quotazioni di mercato dei titoli e delle divise in portafoglio al determinano le plus-minusvalenze sui titoli e sulle divise; gli utili o le perdite su realizzi vengono ricavati come differenza tra i costi medi ponderati di carico ed i relativi valori di realizzo; - gli interessi attivi e passivi, gli oneri di gestione di pertinenza del Fondo, le commissioni alla Banca depositaria e le provvigioni di spettanza della Società gerente per l'attività di gestione del Fondo, oltre alle imposte ed agli altri costi di diretta pertinenza del Fondo vengono registrati secondo il principio della competenza temporale, mediante rilevazioni di ratei attivi e passivi; - gli interessi attivi vengono registrati al netto delle relative ritenute d'imposta, se dovuta, ovvero al lordo come da D. Lgs. n.461/97; - le anticipazioni bancarie sono esposte al nominale ed i relativi interessi passivi vengono registrati giornalmente per la durata delle anticipazioni stesse; - l'imposta sostitutiva è calcolata sul risultato di gestione del Fondo nella misura del 12,5% applicando le norme disposte dal decreto legislativo n. 461 del Le ritenute subite sui proventi del Fondo sono a titolo d'imposta; - la rilevazione delle sottoscrizioni e dei rimborsi delle quote viene effettuata a norma degli artt. 6), 8), 11) e 12) del regolamento del Fondo. 1213 Sezione II - Le attività Le attività del Fondo sono ripartite come segue: II.1 - Strumenti Finanziari Quotati RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER PAESE DI RESIDENZA DELL'EMITTENTE Paese di residenza dell'emittente Italia Altri Paesi dell'ue Titoli di debito: - di Stato di altri enti pubblici - di banche - di altri Titoli di capitale: - con diritto di voto - con voto limitato - altri Parti di O.I.C.R. - aperti armonizzati aperti non armonizzati - chiusi Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 3,57% 88,03% Altri Paesi dell'ocse Altri Paesi RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER MERCATO DI QUOTAZIONE Mercato di quotazione Italia Paesi dell'ue Altri Paesi dell'ocse Altri Paesi Titoli quotati Titoli in attesa di quotazione Totali: - in valore assoluto in percentuale del totale delle attività 3,57% 88,03% MOVIMENTI DELL'ESERCIZIO Titoli di debito - titoli di Stato - altri Titoli di Capitale Parti di OICR Totale Controvalore acquisti Controvalore vendite/rimborsi RIPARTIZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI PER SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA Titoli di capitale Titoli di debito Parti di O.I.C.R. Stato Finanziario Totali 3,570% 88,030% 3,570% 88,030% 1314 II. 2 Strumenti finanziari non quotati Alla data di riferimento del presente rendiconto non vi sono in portafoglio strumenti finanziari non quotati. II. 3 Titoli di Debito Alla data di riferimento del presente rendiconto non vi sono in portafoglio titoli strutturati. TITOLI DI DEBITO: DURATION MODIFICATA PER VALUTA DI DENOMINAZIONE Duration in anni Valuta minore o pari 1 compresa tra 1 e 3,6 maggiore di 3,6 euro II. 4 Strumenti finanziari derivati Alla data di riferimento non risultano in essere operazioni in strumenti finanziari derivati che diano luogo ad una posizione creditoria. II.5 Depositi bancari Il Fondo non ha effettuato operazioni in Depositi Bancari. II.6 Pronti Contro Termine attivi e operazioni assimilate Non vi sono in essere operazioni in Pronti Contro Termine attivi; si fornisce tuttavia la movimentazione intervenuta nel periodo: Controparte dei contratti Banche Italiane Contratti in essere alla fine dell'esercizio - valore corrente delle attività acquistate a pronti: - titoli di Stato - altri titoli di debito - titoli di capitale - altre attività Contratti stipulati e chiusi nel corso dell'esercizio (flussi) - attività acquistate a pronti: - titoli di Stato altri titoli di debito - titoli di capitale - altre attività SIM Banche e imprese di investimento di paesi OCSE Banche e imprese di investimento di paesi non OCSE Altre controparti II.7 - Operazioni di Prestito Titoli Il Fondo non ha effettuato operazioni di prestito titoli. II.8 Posizione netta di liquidità Euro Altre divise Totale Liquidità disponibile Liquidità da riscuotere per operazioni da regolare Liquidità impegnata per operazioni da regolare Totale posizione netta di liquidità15 II.9 Altre attività Importo Ratei attivi : - Interessi su Titoli di Stato: Retrocessioni Commissionali: 770 Risparmio di imposta Totale altre attività L'importo del risparmio di imposta è relativo a quanto maturato negli esercizi precedenti e nell'anno In sede di pagamento dell'imposta sostitutiva il credito verrà ceduto ad altri Fondi gestiti dalla SGR, proporzionalmente all'ammontare dei crediti complessivamente contabilizzati nei Fondi gestiti dalla Società. La voce in esame ha subito la seguente movimentazione: valore al (4.007) utilizzo per cessione ad altri Fondi gestiti da Mediolanum Gestione Fondi SGR p.a imposta a credito maturata nell'esercizio valore al Elenco degli strumenti finanziari in portafoglio in ordine decrescente di valore: Titolo Divisa Quantità Controvalore in euro % Attività PICTET F LUX-US EQUITIES I (SICAV) USD ,44% MS US VALUE EQUITY FUND (SICAV) USD ,42% BLACKROCK GLOBAL FUNDS EUROPEAN EUR ,41% PARVEST EUROPE ALPHA IC (SICAV) EUR ,95% UBS LUX EQ.USA GROWTH-BP Q (SICAV) USD ,73% BLACKROCK GLOBAL FUNDS PACIFIC EQ. EUR ,56% BNY MELLON GL.EUROLAND FD C (SICAV) EUR ,19% UBS BOND FUND EUR BP EUR ,13% MS SH.MAT.EURO BOND FD Z (SICAV) EUR ,49% SANTANDER EUROBOND FLX CC I EUR ,34% JPM EU GOVERNMENT BOND C (ACC)-EUR EUR ,32% ABERDEEN EMERG.MARKETS FD I (SICAV) USD ,05% BOT M EUR ,57% 1516 Sezione III - Le Passività III.1 - Finanziamenti ricevuti Alla data di riferimento non risultano in essere operazioni di finanziamento. III.2 Pronti Contro Termine passivi e operazioni assimilate Alla data del presente rendiconto non vi sono in essere operazioni in Pronti Contro Termine passivi, e non sono stati stipulati contratti nel corso del periodo in esame. III.3 - Operazioni di Prestito Titoli Il Fondo non ha effettuato operazioni di prestito titoli. III. 4 Strumenti finanziari derivati Alla data di chiusura del periodo in esame, non vi sono in essere posizioni in strumenti finanziari derivati che diano luogo ad una posizione debitoria. III. 5 Debiti verso partecipanti I rimborsi richiesti e non regolati si sono azzerati con valuta 02/01/09. III. 6 Altre passività Comprendono: Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati per un totale di euro così suddiviso: - Commissione Banca Depositaria per euro Spese di certificazione contabile per euro Altre spese di custodia per euro Contributo Consob per euro Commissione Società di Gestione per euro Spese per pubblicazione quota per euro Spese per pubblicazione per euro 169 Sezione IV - Il Valore Complessivo Netto Variazioni del patrimonio netto Patrimonio netto a inizio periodo Incrementi : a) sottoscrizioni: - sottoscrizioni singole - piani di accumulo - switch in entrata b) risultato positivo della gestione Decrementi : a) rimborsi: - riscatti - piani di rimborso - switch in uscita b) risultato negativo della gestione Patrimonio netto a fine periodo Tra i sottoscrittori non vi sono investitori qualificati e persone fisiche residenti all'estero. Sezione V - Altri dati patrimoniali Alla data del 30 dicembre 2008 non risultano in essere impegni a fronte di strumenti finanziari derivati e altre operazioni a termine. 1617 Prospetto di ripartizione delle attività e delle passività per divisa Strumenti finanziari ATTIVITA' Depositi Altre attività bancari PASSIVITA' EURO JPY USD Totale Totale Finanziamenti ricevuti Altre passività Totale Parte C - Risultato economico dell'esercizio Sezione I - Strumenti finanziari quotati e non quotati e relative operazioni di copertura I.1 Risultato delle operazioni su strumenti finanziari Risultato complessivo delle operazioni su: A. Strumenti finanziari quotati 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Parti di O.I.C.R. - aperti armonizzati - non armonizzati B. Strumenti finanziari non quotati 1. Titoli di debito 2. Titoli di capitale 3. Parti di O.I.C.R. Utile/perdita da realizzi di cui per variazioni dei tassi di cambio plusvalenze/ minusvalenze di cui per variazioni dei tassi di cambio I.2 Strumenti finanziari derivati Di seguito si fornisce il dettaglio del risultato economico derivante dall'utilizzo di strumenti derivati: Operazioni su tassi di interesse: - futures su titoli di debito, tassi ed altri contratti simili - opzioni su tassi ed altri contratti simili - swaps ed altri contratti simili Operazioni su titoli di capitale: - futures su titoli di capitale, indici azionari e contratti simili - opzioni su titoli di capitale ed altri contratti simili - swaps ed altri contratti simili Altre operazioni: - futures - opzioni - swaps Risultato degli strumenti finanziari derivati Con finalità di copertura Risultati Risultati non realizzati realizzati Senza finalità di copertura Risultati Risultati non realizzati realizzati18 Sezione II - Depositi Bancari Durante il periodo non sono state poste in essere operazioni in Depositi Bancari. Sezione III - Altre operazioni di gestione e oneri finanziari Operazioni Pronti contro termine e operazioni assimilate: - su titoli di Stato - su altri titoli di debito - su titoli di capitale - su altre attività Proventi Oneri Prestito di titoli: - su titoli di Stato - su altri titoli di debito - su titoli di capitale - su altre attività Interessi su finanziamenti ricevuti 660 La voce interessi su finanziamenti ricevuti riguarda gli interessi passivi dovuti nel periodo per l'accensione di anticipazioni. Risultato della gestione cambi ( Voce E della Sezione Reddituale ) Risultato della Gestione cambi Operazioni di copertura Risultati realizzati Risultati non realizzati Operazioni a termine Strumenti finanziari derivati su tassi di cambio - futures su valute e altri contratti simili - opzioni su tassi di cambio e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Operazioni non di copertura Operazioni a termine Strumenti finanziari derivati su tassi di cambio - futures su valute e altri contratti simili - opzioni su tassi di cambio e altri contratti simili - swaps e altri contratti simili Liquidità19 Sezione IV - Oneri di gestione Importi complessivamente corrisposti Importi corrisposti a soggetti del gruppo di appartenenza della SGR ONERI DI GESTIONE Importo % sul valore complessivo netto % su valore dei beni negoziati % su valore del finanziamento Importo % sul valore complessivo netto % su valore dei beni negoziati % su valore del finanziamento 1) Provvigioni di gestione provvigioni di base ,623% - - provvigioni di incentivo ) TER degli OICR in cui il Fondo investe ,748% - - 3) Compenso della Banca depositaria ,066% di cui eventuale compenso per il calcolo del valore quota ) Spese di revisione del Fondo ,032% - - 5) Spese legali e giudiziarie ) Spese di pubblicazione del valore della quota ed eventuale pubblicazione del prospetto informativo 7) Altri oneri gravanti sul Fondo ,027% Altre spese bancarie ,037% Altri oneri contratti derivati ,014% Spese per contributo Consob ,007% Altre spese di custodia ,017% - - TOTAL EXPENSE RATIO (TER) ,571% - - 8) Oneri di negoziazione di strumenti finanziari di cui: - su titoli azionari su titoli di debito su derivati Altri ) Oneri Finanziari per i debiti assunti dal Fondo ) Oneri fiscali di pertinenza del Fondo Totale Spese ,571% - - La provvigione di gestione riguarda la quota commissionale riconosciuta alla SGR pari al 2,60% annuo calcolata giornalmente sul patrimonio del Fondo. Si precisa che il TER degli OICR in cui il Fondo investe è un dato di natura extracontabile. Al valore del TER degli OICR posseduti nel periodo, è stato sottratto il valore delle retrocessioni commissionali pari ad euro 6.728, di cui al punto "I2. ALTRI RICAVI" della Sezione Reddituale. Per il 2,66% del totale degli OICR in portafoglio, l'importo è stato stimato utilizzando la relativa provvigione di gestione. Le commissioni di banca depositaria sono riconosciute nella misura dello 0,065% annuo calcolato nel periodo sul Patrimonio Netto del Fondo, più IVA pari allo 0,0013% annuo, relativa alla parte di competenza della custodia ed amministrazione titoli. Le spese di pubblicazione del valore della quota ed eventuale pubblicazione del prospetto comprendono gli oneri relativi alla comunicazione annuale inviata a tutti i sottoscrittori (come previsto dalla Delibera Consob n del 14/05/1999, dal Regolamento Unico dei Fondi di cui all'art. 14 comma 2 lettera D, nonché dal provvedimento di Banca d'italia del 01/07/1998 all'art. 9.1 del capitolo I, sezione II) per euro 2.687, le spese di pubblicazione degli annunci obbligatori per euro e le spese di pubblicazione della quota per euro20 Il grafico sottostante evidenzia le variazioni utili ai fini del calcolo della provvigione di incentivo, confrontando giornalmente la variazione percentuale del valore unitario della quota del Fondo, calcolata rispetto al valore riferito al corrispondente giorno dell'esercizio precedente, e la variazione percentuale del Benchmark di riferimento, calcolata secondo le stesse modalità. Il Benchmark di riferimento è: 60% Morgan Stanley Capital International World All Country Free Price Index in USD convertito in euro; 15% JP Morgan EMU Bond Index 3+ years denominato in euro; 15% JP Morgan EMU Bond index 1-3 years denominato in euro; 5% Barclays Capital Euro Corporate Floating Rate Notes Bond Index; 5% MTS BOT indice di Capitalizzazione Lorda. Performance Fondo 4,00% Performance Benchmark 0,00% -4,00% -8,00% -12,00% -16,00% -20,00% -24,00% -28,00% -32,00% 31/12/07 29/02/08 30/04/08 30/06/08 31/08/08 31/10/08 31/12/08 Nel periodo in esame, il Fondo non ha maturato provvigione di incentivo. Sezione V - Altri ricavi ed oneri Interessi attivi su disponibilità liquide Altri ricavi Altri oneri TOTALE Sezione VI - Imposte La voce " Risparmio di Imposta" per euro si riferisce all'imposta sostitutiva maturata nel periodo sul risultato della gestione, come previsto dal D.Lgs. n. 461/97. 20 Vedere altro
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