Source: https://rdbcubuniversitasiena.wordpress.com/2012/10/
Timestamp: 2018-07-17 08:02:22+00:00
Document Index: 106407407

Matched Legal Cases: ['art. 87', 'art. 91', 'art. 88', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 75', 'art. 88', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 92', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 75']

ottobre | 2012 | USB Pubblico Impiego Università di Siena
LA NOSTRA PIATTAFORMA SUL SALARIO ACCESSORIO
22 ottobre 2012 – 07:10
Piattaforma USB salario accessorio 2012-2013
La piattaforma che presentiamo al personale parte da una situazione di grave decurtazione del fondo disponibile per le progressioni economiche e per la produttività collettiva e individuale, art. 87 CCNL.
Come è ormai noto a tutti nel 2010 a seguito di una ispezione del MEF siamo venuti a conoscenza di una errata determinazione del fondo da parte dell’Amministrazione per gli anni dal 2000 al 2010. La definitiva quantificazione di parte pubblica del maggiore esborso di salario accessorio è arrivata il 23 luglio 2012, ma già il 7 maggio 2012 il MEF aveva comunicato all’Ateneo come si sarebbe dovuto procedere alla quantificazione anno per anno della somma da recuperare per rientrare della maggiore distribuzione degli anni precedenti.
Come USB sottolineiamo che la determinazione della somma totale di maggiore esborso da parte del MEF per noi non comporta una conclusione del percorso di contestazione della intera vicenda, i tempi però sono lunghi, e la volontà di fare chiarezza sulla distribuzione del salario accessorio negli anni dal 2000 al 2009 non inficia la contestuale volontà di voler arrivare ad una firma per distribuire il salario accessorio nel 2012 e anni seguenti.
La definizione del totale della somma degli importi erogati in eccesso negli anni dal 2000 al 2010, da parte del MEF, è di € 5.087.116,10 .
Questi andranno così recuperati secondo il MEF:
– anno 2011 la somma maggiore possibile quantificata almeno in € 1.000.000,00;
– anni 2012-2013-2014 recupero complessivo di € 1.800.000,00 in tre soluzioni annuali di eguale importo;
– anni 2015-2016-2017 recupero complessivo di € 1.500.000,00 in tre soluzioni annuali di eguale importo e recupero della RIA[1] del personale cessato dal primo gennaio in poi una volta cessati i vincoli imposti dalla legge 122/2010;
– anni dal 2018 al 2020 recupero della RIA del personale cessato e decurtazione ogni anno di una somma pari a € 300.000,00 ogni anno fino ad esaurimento delle necessità di recupero.
Tenendo conto della somma complessiva suddivisa per le quote annuali sopra riportate, non tenendo conto della RIA non quantificabile ad oggi, vuol dire che avremo un fondo completo solo a partire dall’anno 2020!
Fino a quella data avremo un fondo risibile con cui però dobbiamo fare i conti e che dobbiamo riuscire a distribuire nel modo migliore. Questo contesto interno e anche quello nazionale ci impongono di fare scelte che tendano verso un sostegno del potere d’acquisto di tutti i lavoratori.
La contrattazione per gli anni 2012 e 2013
Per l’anno 2012, quindi, stando così le decisioni assunte dal MEF il fondo necessiterà per forza di cose di uno sforzo di reperimento di risorse aggiuntive. Secondo il CCNL tali risorse nell’immediatezza sono solo le somme destinate al pagamento delle ore di straordinario, vi potrebbero essere altre soluzioni, conto terzi, fondi europei, ecc, ma che richiederebbero un Ateneo in migliori condizioni economiche e maggiore tempo di reperimento. Quindi ci concentriamo solo sulla soluzione di spostamento di una parte delle risorse destinate allo straordinario.
Intervento sullo risorse destinate allo straordinario
Il totale delle risorse è quantificato in € 261.844,00 . Si può prevedere lo spostamento in via definitiva di e 200.000,00 lasciando per lo straordinario € 61.844,00. Vi è poi da tenere conto che per l’anno 2011 non è stata pagata alcuna ora di straordinario e quindi vi è la disponibilità per intero delle risorse del 2011. Quello che proponiamo, ma che in realtà è stato oggetto di confronto nelle sedute del 1 agosto e 14 settembre, è di ragionare sul biennio 2012-2013 con l’aggiunta delle risorse del 2011:
2011 € 261.844,00
2012 € 200.000,00
2013 € 200.000,00
Totale disponibile da trasferire nel fondo per il salario accessorio: € 661.844,00
Se viene operata una suddivisione della somma totale sui due anni oggetto della contrattazione abbiamo una disponibilità per anno di € 330.922,00
Le risorse disponibili nel 2012 e 2013
Abbiamo costruito la piattaforma basandoci sul fondo disponibile per il 2012 così consegnato in data 19 ottobre per via elettronica.
Fondo determinato per anno 2012 € 1.286.595,61
Decurtazione stabilita dal MEF € 600.000,00
Risorse straordinario trasferite in via definitiva € 330.922,00
Fondo disponibile € 1.017.517,61
Si presentano a questo punto due ordini di problemi. Dobbiamo ragionare su due anni, il 2012 ed il 2013, e dobbiamo fare riferimento a due modelli organizzativi differenti su cui basare la piattaforma di suddivisione delle risorse del fondo. Infine vi è il problema di dover lavorare con un fondo la cui capienza è minima rispetto a quella di altri Atenei.
Verrà quindi di seguito proposto di definire quali siano le indennità di rischio e disagio da prevedere, definire solo responsabilità di I livello, destinare una quota consistente del fondo al pagamento dell’IMA e una parte alla valutazione di tutte le strutture. Avendo poche risorse dobbiamo operare una scelta che definisca poche, ma chiare, responsabilità e delineare un sistema di riconoscimento degli stanziamenti di struttura basato su un modello di pesatura. La mancanza di un sistema di pesatura dei carichi di lavoro in questo Ateneo va colmato.
Il modello di pesatura servirà a definire quanto riconoscere ad ogni struttura e servirà anche per valutare il peso di ogni responsabilità di I livello riconosciuta.
La nostra piattaforma viene definita con il fondo 2012, ma guardando alla organizzazione che verrà di fatto applicata nel 2013.
Siamo consapevoli che per l’anno 2012 si dovrà operare con scelte diverse che tengano conto della natura particolare e ibrida del modello organizzativo di riferimento.
Distribuzione del fondo
Proposta di suddivisione fondo:
Suddivisione fondo salario accessorio 2013
Destinazione Risorse stanziate
A spese secondo proiezione
Indennità di responsabilità (art. 91 comma 3 CCNL 2006-2009) € 150.000,00 € 148.325,00
Indennità mensile d’Ateneo (art. 88, comma 2, lettera f, CCNL 2006-2009) € 450.000,00 € 442.736,70
Stanziamenti di struttura € 260.000,00 € 260.000,00
Indennità rischio e disagio € 150.000,00 € 123.054,40
Totali € 1.017.517,61 € 974.116,1
Da destinare sul totale (A-B) € 43.401,51
Indennità di responsabilità (art. 91, comma 3, CCNL 2006-2009)
Per individuare le responsabilità dobbiamo basarci su di una stima delle strutture presenti in Ateneo, della suddivisione dei procedimenti e dell’organizzazione generale. Vengono identificate le seguenti responsabilità per tipologia di struttura:
Dipartimenti: segretari amministrativi 15
Responsabili della didattica 15
Sistema bibliotecario d’Ateneo:
coordinamento centrale 1
segretario amministrativo 1
responsabili di presidio 8
Uffici amministrazione centrale e non classificabili: 42
Totale responsabilità 90
Si deve tenere conto che di queste 90 responsabilità alcune sono riconosciute a colleghi di categoria EP e quindi vanno sottratte dal totale perché retribuite con le risorse del fondo EP.
90 – 25 EP[2] = 65. Prevediamo circa 70 responsabilità, quindi 5 in più per precauzione.
Risorse destinate alle responsabilità € 150.000,00/70 = € 2142,85 all’anno.
Il CCNL prevede che per le responsabilità previste dall’art. 91, comma 3, vi sia la corresponsione di una indennità che varia da un minimo di € 1.033,00 ad un massimo di € 5.165,00 . Tenendo conto che le risorse generali nel fondo sono limitate non possiamo prevedere di far rientrare nelle fasce che potremo identificare, sia il limite più alto sia il più basso. Possiamo definire quindi tre fasce:
I fascia € 1.033,00
II fascia € 1.450,00
III fascia € 2.500,00
Dobbiamo prevedere la pesatura delle responsabilità da attribuire secondo quanto previsto dal CCNL all’ 91, comma 4[3] e art. 75, comma 5.
Per capire se le fasce trovano capienza nella quota destinata a retribuire il numero di responsabilità individuate possiamo ipotizzare delle percentuali di suddivisione delle stesse nelle quattro fasce.
I fascia €1.033,00 30% € 25.825,00
II fascia € 1.450,00 50% € 72.500,00
III fascia € 2.500,00 20% € 50.000,00
Totale spesa € 148.325,00
Risorse destinate € 150.000,00
Residuo € 1.675,00
La valutazione delle responsabilità avverrà secondo un sistema di pesatura che va implementato. Il pagamento delle responsabilità potrebbe partire ad inizio anno con il pagamento del 50% dell’indennità di responsabilità della prima fascia a tutti, per poi andare a conguaglio nel momento in cui ogni responsabilità sarà stata pesata, riportando la somma riconosciuta alla fascia corrispondente.
Indennità mensile d’Ateneo (art. 88, comma 2, lettera f, CCNL 2006-2009)
L’indennità mensile d’Ateneo istituita dal CCNL comparto Università resta valida nella sua istituzione come riconoscimento dell’apporto che ognuno da alla buona qualità dei servizi di didattica e ricerca erogati. L’IMA è riconosciuta a tutto il personale B,C,D per 12 mensilità. I titolari di indennità di responsabilità, art. 91 comma 3, hanno l’IMA ridotta del 20% in considerazione della necessità di tenere conto che le risorse sono minime in tutto il fondo, che sono già titolari di una indennità mensile che seppur riconosciuta in base al livello di responsabilità che svolgono, rappresenta una integrazione sostanziale al livello stipendiale.
Dobbiamo ribadire che va trovato un correttivo per sostenere il potere d’acquisto di tutti, in relazione ai tagli nazionali, ma soprattutto al taglio del fondo imposto dall’intervento del MEF per una maggiore erogazione che non dipende dai dipendenti oggi in servizio, ma è ricaduta senza distinzione su tutti.
La ripartizione della quota destinata all’IMA è così ipotizzabile:
stanziamento di € 450.000,00/861 unità= € 522,64
unità di personale 861 IMA annuale x unità Spesa totale
Titolari responsabilità 70 € 418,97 € 29.328,46
Altro personale 791 € 522,64 € 413.408,24
Spesa totale € 442.736,70
Residuo € 7.263,30
L’IMA può essere pagata per intero da subito a tutti anche al personale a cui è riconosciuta una responsabilità.
Stanziamenti di struttura
Vengono individuate 90 strutture in base anche alla identificazione delle responsabilità al punto precedente. Partiamo dalla determinazione di quanti lavoratori sono inseriti nell’organico delle strutture.
Personale in servizio al 01.10.2012: 1051
Personale inserito nelle strutture
Personale in servizio al 01.10.2012 1051
Comandi aspettative – 41
EP – 33
personale convenzionato con il SSN – 116
Responsabili art. 91, comma 3[4] – 70
Totale personale inserito nelle strutture = 791
Le risorse destinate allo stanziamento di struttura sono € 260.000,00 da ripartire fra 791 unità di personale. La somma viene suddivisa fra tutte le strutture tenendo conto solo delle unità di personale che vi lavorano. Viene così determinato un coefficiente calcolato sulla divisione delle risorse per il numero di unità di personale. Il coefficiente viene poi moltiplicato per il numero delle unità assegnate ad ogni struttura. In questo modo si compongono gli stanziamenti di struttura.
La ripartizione fra i lavoratori avviene attraverso un sistema di valutazione individuale che tenga conto della complessità e articolazione della struttura a cui si è assegnati, quindi in parte ad un parametro di valutazione collettivo, e in base ad una valutazione individuale effettuata dal responsabile della struttura controfirmata dal lavoratore, secondo parametri definiti in anticipo dalla contrattazione decentrata.
Indennità rischio e disagio proposte:
Il turno consiste nella rotazione ciclica del personale in prestabilite articolazioni rigide d’orario, per ottemperare a un’effettiva esigenza di servizio di strutture centralizzate, che richieda una continuità dello stesso di almeno 12 ore e una contestuale apertura al pubblico per il medesimo arco temporale. Le varie indennità di turno non sono cumulabili fra loro. L’intervento più significativo è quello di elevare l’importo della indennità di turno pomeridiano da € 8,30 a € 10,00. Si deve tenere conto che l’importo non viene rivalutato almeno dal 1992. I turni ciclici si distinguono in:
l’indennità di turno pomeridiano viene corrisposta al personale che per esigenze di servizio delle strutture di seguito individuate, è soggetto a turnazione e svolge la propria attività lavorativa in un orario compreso tra le ore 13 e le ore 22, per un orario di servizio di almeno sei ore. Sono fatti salvi gli istituti di flessibilità previsti dall’art. 25 del CCNL. L’importo dell’indennità di turno pomeridiano è di € 10,00 per ogni singolo turno effettivamente svolto. Le strutture a cui si rivolge questa indennità sono biblioteche, servizi ricettivi, laboratori informatici, ecc., circa 200 unità di personale.
l’indennità di turno notturno viene corrisposta al personale che per esigenze di servizio delle strutture di seguito individuate, è soggetto a turnazione e svolge la propria attività lavorativa in un orario compreso tra le ore 22 e le ore 6, per un orario di servizio di almeno 6 ore. Sono fatti salvi gli istituti di flessibilità previsti dall’art. 25 del CCNL. L’importo dell’indennità di turno notturno è di € 40,00 per ogni singolo turno effettivamente svolto. Strutture ricettive 5 unità.
Turno festivo:
l’indennità di turno festivo viene corrisposta al personale che per esigenze di servizio delle strutture di seguito individuate, è soggetto a turnazione e svolge la propria attività lavorativa in giornate festive. Per giornate festive si intendono le festività previste dalle normative vigenti e le domeniche. L’importo dell’indennità di turno festivo è di € 60,00 per ogni singolo turno effettivamente svolto. Strutture ricettive circa 20 unità.
Turno notturno festivo:
l’indennità è fissata in € 65,00 euro lordi per ogni singolo turno effettivamente svolto. Strutture ricettive 5 unità.
Turno per festività particolari:
l’indennità di turno per festività particolari viene corrisposta al personale che per esigenze di servizio delle strutture è soggetto a turnazione e svolge la propria attività lavorativa nelle giornate del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 2 luglio, 15 e 16 agosto, 1 novembre, 8 dicembre. L’importo dell’indennità di turno per festività particolari è di € 80,00 per ogni turno effettivamente svolto. Strutture ricettive circa 20 unità.
Ai sensi dell’art. 92 del CCNL tale indennità resta disciplinata dall’art. 20 del D.P.R. 319/90. Al personale classificato nella categoria “A” dall’”Esperto qualificato” ai sensi del D.L.gs 230/95, compete un’indennità pari a € 51,65 mensili.
Periti settore
Al personale che svolge attività di perito settore è corrisposta una indennità annua pari a € 85,00 . Prevista per 2 unità.
Il DPR 146 del 1975 disciplina la corresponsione di una indennità giornaliera riconosciuta in base alla presenza per il rischio chimico. Vengono identificate 4 classi di rischio. La mancata rivalutazione del valore delle indennità riconosciute per ogni classe rende ridicola la somma corrisposta ai lavoratori impegnati in queste particolari attività (Classe 2: 1,3 c. €, Classe 3: 0,72 c. €, Classe 4: 0,46 c. €, Classe 5: 0,41 c. €), per questo riteniamo opportuno una rivalutazione in sede di contrattazione decentrata che porti gli importi al seguente valore, mantenendo lo stesso rapporto esistente fra le precedenti somme riconosciute alle classi determinate dal DPR 146/75. Strutture scientifiche circa 165 unità di personale.
Classe 2 1,3 c. € 3,50 €
Classe 3 0,72 c. € 1,80 €
Classe 4 0,46 c. € 1,04 €
Classe 5 0,41 c. € 0,90 €
Per front office si intende un’attività continuativa ed indifferibile rivolta all’utenza esterna, nel rispetto di orari predeterminati e ufficialmente resi pubblici. L’importo di € 1,00 viene riconosciuto a giorno lavorativo al personale impegnato nell’attività di front office. Fino ad un massimo di € 20 mensili. Le strutture a cui si rivolge questa indennità sono segreterie studenti, placement office, uffici amministrazione centrale aperti agli studenti, circa 120 unità.
Se calcoliamo su 11 mesi che 60 unità lavorano sempre in front office la spesa è di:
60x20x11= € 13.200,00
60 unità lavorano in media 10 giorni in front office la spesa è di:
60x10x11= € 6.600,00
L’indennità è corrisposta al personale che comunque operi in maniera continuata al di fuori del
ciclo urbano, ed è pari a 0,16 euro per chilometro percorso. Prevista per 4 unità.
Proiezione di spesa indennità di rischio e disagio
Di seguito proponiamo un tabella riassuntiva delle indennità individuate, gli importi e, cosa più importante una proiezione di spesa. La proiezione è stata realizzata tenendo conto di dati storici dal 2008 al 2010, dati reali del 2011. Viene valutato il numero di unità di personale interessate oppure il numero turni effettivamente svolti in alcune strutture.
Tipo indennità Unità di riferimento Valore euro Proiezione di spesa
Turno pomeridiano Turno 10,00 2600 turni[5] € 26.000,00
Turno notturno Turno 40,00 256 turni1 €10.240,00
Turno festivo Turno 60,00 55 turni1 € 3.300,00
Turno festivo notturno Turno 65,00 31 turni1 € 2.015,00
Turno per festività particolari Turno 80,00 12 turni1 € 960,00
Radiazioni ionizzanti Mensile 51,65
Periti settore Mensile 85,00 € 2.040,00
Chimico DPR 146/75[6]
Classe 2 (1,3 c. €)
Classe 3 (0,72 c. €)
Classe 4 (0,46 c. €)
Classe 5 (0,41 c. €) Giornaliera
3,50 Unità: 2 €1.610,00
1,80 Unità: 14 €5.796,00
1,04 Unità: 132 €31.574,40
0,90 Unità: 17 €3.519,00
Front office Mensile 20,00/10,00 Unità 120 €20.000,00
Indennità di guida Km percorso 0,16 Km percorsi 100.000 [7] €16.000,00
Totale € 123.054,00
Salario accessorio per il 2012
Il 2012 essendo un anno di passaggio fra vecchia organizzazione e nuova deve essere visto sotto un’altra ottica. Si possono pagare tutte le indennità di rischio e disagio così come previste nella nuova formulazione. L’IMA può essere pagata per intero a tutti coloro che non sono destinatari di responsabilità e ridotta per coloro che hanno riconosciuta una responsabilità.
Le responsabilità devono essere riconosciute a coloro che sono assegnati a strutture esistenti oggi, ma che da gennaio non ci saranno più. Va fatta una ricognizione di quante responsabilità sono riconosciute oggi e calcolato quanto possano essere retribuite tenendo conto delle risorse destinate al pagamento delle responsabilità. Il sistema di pesatura non potrà essere applicato per intero, ma forse permetterà di trovare una forma di pesatura e classificazione fra strutture omogenee.
Lo stanziamento di struttura va distribuito a chi è assegnato alla strutture esistenti a seguito di valutazione minima.
La piattaforma è stata redatta dall’assemblea degli iscritti e dal coordinamento USB in oltre 10 riunioni fra agosto e settembre. Abbiamo utilizzato i documenti consegnatici in questi anni di lotta sindacale: riassuntivo spesso salario accessorio 2007-2008-2009-2010, le comunicazioni sullo stato dell’occupazione del personale t-a, le nostre relazioni e comunicati dal 2008 ad oggi. Ringraziamo quanti ci hanno consigliato, hanno partecipato e hanno espresso dubbi sul nostro lavoro, ogni consiglio è stato prezioso.
Siena 21 ottobre 2012
[1] RIA: retribuzione individuale di anzianità spettava a tutti i dipendenti pubblici che alla data dell’ 1 gennaio 1990 avevano acquisito un’esperienza professionale di almeno cinque anni di effettivo servizio o l’avevano completata nell’arco del triennio precedente. Dopo il 1990 nessuno più ha maturato la RIA, ed è rimasta a chi già la percepiva.
[2] Gli EP in servizio sono 33 ma solo 25 hanno responsabilità che si riferiscono a divisioni o uffici.
[3] Art. 91, comma 3, CCNL: Al personale appartenente alla categoria D, possono inoltre essere conferiti specifici, qualificati incarichi di responsabilità – amministrative, ivi comprese quelle connesse alle funzioni di segretario di dipartimento, e tecniche – sulla base di criteri generali oggetto di informazione, e a richiesta di concertazione, con i soggetti sindacali di cui all’art. 9. Tali incarichi saranno retribuiti con un’indennità accessoria, annua, lorda, revocabile, di importo variabile, tenendo conto del livello di responsabilità, della complessità delle competenze attribuite, della specializzazione richiesta dai compiti affidati e delle caratteristiche innovative della professionalità richiesta.
Art. 91, comma 4, CCNL: L’importo dell’indennità attribuita ai sensi del precedente comma è compreso tra un minimo di € 1.033 ed un massimo di € 5.165, di cui un terzo è corrisposto a seguito della verifica positiva dei risultati conseguiti dal dipendente. La valutazione dei risultati è effettuata annualmente con le stesse modalità di cui all’art. 75, comma 5.
[4] I responsabili delle strutture non rientrano nella distribuzione delle risorse assegnate tramite lo stanziamento di struttura essendo già valutati.
[5] Calcolo basato sui turni effettivamente svolti presso la Certosa di Pontigano nel 2011 e su un calcolo dei turni svolti nelle biblioteche.
[6] Il calcolo è stato fatto sul numero di unità che già avevano nel 2008 l’indennità di rischio chimico. La spesa viene calcolata su 5 giorni lavorativi e 46 settimane all’anno.
[7] Stima dei Km percorsi basato sul dato storico del 2010.
12 ottobre 2012 – 12:08
12 ottobre 2012 – 10:18
Si deve lavorare sul locale, ma va fatta una riflessione anche sul nazionale. Di cose a Roma ne decidono tante e pesanti.
Una normale manutenzione dei conti pubblici, così il governo ha definito la “Legge di stabilità” da 12 miliardi di euro (24 milamiliardi delle vecchie lire!!!), una vera e propria Finanziaria, varata dal Consiglio dei ministri nella serata del 9 ottobre. Misure cheevidenziano un odio verso tutto ciò che è pubblico e nei confronti delle quali ogni aggettivo risulta ormai abusato. Il pubblico impiego paga ancora una volta un prezzo salatissimo, sia in termini di funzionalità dei servizi, sia per le misure che colpiscono i lavoratori pubblici. Gli interventi della “legge di stabilità” sono tanti, ma vogliamo elencarne alcuni che hanno una valenza più forte e collettiva.
Sul piano generale, si getta fumo negli occhi dei cittadini con la riduzione di un punto percentuale delle prime due aliquote IRPEF, che passano dal 23 al 22% e dal 27 al 26%. Benefici piuttosto contenuti che, per un reddito di € 20.000,00, dovrebbero aggirarsi sui 200 euro annui, e che non riescono nemmeno a compensare i costi derivanti dall’aumento di un punto percentuale dell’IVA, che da luglio 2013 passerà dal 10 all’11% e dal 21 al 22%. Ma la spending review varata in estate non doveva servire proprio ad impedire l’aumento dell’IVA?
Blocco delle retribuzioni complessive dei lavoratori pubblici prorogato a tutto il 2014, con ripercussioni negative sulla contrattazione integrativa. Conferma del blocco dei contratti e nessun riconoscimento dell’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-2014. A partire dal 2015 ripristino della vacanza contrattuale per il triennio 2015-2017. Tutto questo a riprova che i contratti saranno fermi per altri 5 anni, fino al 2017!!!
“Porcata” sulla Legge 104/92. Sarà decurtato del 50% lo stipendio nelle giornate di permesso per assistenza a parenti disabili, quando tali assenze non sono dovute a patologie del dipendente, del coniuge o dei figli. Rimarrà invece intera la contribuzione figurativa. Quest’ultimo provvedimento – Sottolinea il dirigente USB – sarebbe particolarmente disgustoso in quanto continua ad essere presa di mira una legge che, oltre ad essere un provvedimento di grande civiltà, sancisce l’incapacità dello Stato di farsi carico dell’assistenza dei più deboli”.
Nuovi tagli per 600 milioni di euro al fondo sanitario nazionale del 2013 che, sommati a quelli degli anni precedenti, portano a più di 22 miliardi i tagli alla Sanità. Piuttosto che colpire gli abusi di spesa delle singole regioni, si tagliano i servizi sanitari ai cittadini. È evidente che questi tagli non consentiranno al sistema sanitario di sopravvivere, è evidente quindi che il reale obiettivo di questo governo è far saltare completamente quanto rimane dello stato sociale e aprire alla privatizzazione selvaggia dei servizi pubblici, come peraltro ordinato da BCE e UE.”
Tutto questo ci è piovuto addosso il 10 ottobre, cosa aspettiamo ancora a muoverci?!
NO MANOVRA, NO MONTI
Manifestazione nazionale a Roma, ore 14,30 Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni