Source: http://www.avisabruzzo.it/statuto.asp
Timestamp: 2017-12-18 03:03:48+00:00
Document Index: 88713250

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 18']

Lo statuto dell'Avis Abruzzo
Art. 9 - L’ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI
Art. 10 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI
c.1 L’Associazione “Avis Regionale Abruzzo” della Regione Abruzzo è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni Provinciali, Comunali, di base ed equiparate di appartenenza.
c.2 L’Avis Regionale Abruzzo ha sede legale in Pescara, C.so Vittorio Emanuele n.10, ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della Regione Abruzzo.
c.3 L’Avis Regionale Abruzzo, che aderisce all’Avis Nazionale, è dotata di piena autonomia giuridica e di autonomia patrimoniale e processuale rispetto all’Avis Nazionale medesima.
c.1 L’Avis Regionale Abruzzo è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
a)	Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;
b)	Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
d)	Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio regionale, con particolare riferimento alle aree carenti e delle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;
e)	Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello regionale;
f)	Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Regionale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma 1 dello statuto nazionale, - coordinandosi con l’Avis Nazionale e con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti - svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono, una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici e privati, di livello regionale.
a)	Partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali a livello regionale, in conformità al disposto delle leggi vigenti in materia, rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le istituzioni di livello regionale, fornendo direttive e linee di indirizzo alle proprie associate per l’attuazione e il coordinamento delle politiche di settore sul territorio regionale;
b)	Partecipa alla elaborazione delle politiche del terzo settore, con particolare riferimento all’associazionismo ed al volontariato, rappresentando l’associazione negli organismi di settore istituzionalmente previsti e cooperando all’interno degli organismi associativi di coordinamento;
c)	Promuove e organizza campagne regionali di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, coordinandosi con le proprie associazioni aderenti e con le istituzioni competenti, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale, di propria competenza;
e)	Coordina il flusso informativo a livello regionale;
f)	Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;
g)	Svolge attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
h)	Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica, alla cooperazione internazionale ed allo sviluppo del settore socio-sanitario ed alla realizzazione di progetti di interesse associativo;
i)	Emana linee di indirizzo generali delle attività di chiamata gestite dalle Associazioni Avis del proprio territorio;
c.2 Sono soci persone giuridiche dell’Avis Regionale: le Avis Provinciali - ed equiparate, le AVIS Comunali, di base - ed equiparate -, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie già costituite alla data del 17 maggio 2003 operanti nel territorio amministrativo corrispondente .
c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea Regionale a mezzo del loro rappresentante legale, ovvero, previa delega, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica, il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.
c.6 La partecipazione all’Assemblea Regionale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 300 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Associazione Provinciale.
c.7 I delegati sono determinati in base al numero dei soci delle Avis Comunali, di base o equiparate in possesso dei requisiti statutari richiesti alla data del 31 dicembre dell’anno sociale precedente; fermo restando che il numero dei soci non potrà mai superare di oltre un terzo il numero delle donazioni effettuate nell`anno di riferimento né essere inferiore al terzo di tale numero.
c.1 L’Avis Regionale potrà istituire l’Albo dei Benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Regionale.
a)	l’Assemblea Regionale degli Associati;
b)	il Consiglio Direttivo Regionale;
d)	il Presidente e il Vicepresidente Vicario .
c.2 E’ organo di controllo dell’Avis Regionale il Collegio dei Revisori dei Conti.
c.3 E’ organo di giurisdizione interna dell’Avis Regionale il Collegio Regionale dei Probiviri.
c.8 Per dichiarare la decadenza dell’intero Consiglio Regionale occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto dell’Assemblea Regionale. La deliberazione è consentita solo in presenza di specifico mandato conferito ai rappresentanti legali ed ai delegati di cui al c. 1 del presente articolo.
c.11 Alla Assemblea Regionale degli Associati partecipano, senza diritto di voto se non delegati, i componenti del Consiglio Direttivo Regionale, i componenti del Collegio Sindacali e i Consiglieri Nazionali della stessa Avis Regionale.
a)	l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Regionale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, e la ratifica del bilancio preventivo, approvato Consiglio Direttivo Regionale;
b)	l’approvazione di impegni economici pluriennali;
c)	l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Collegio Regionale dei Probiviri, nonché della Commissione Verifica Poteri.
d)	la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
e)	l’approvazione delle modifiche del presente Statuto proposte dal Consiglio Direttivo Regionale;
f)	l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Regionale;
g)	la nomina dei delegati dei soci persone fisiche alla Assemblea Generale degli Associati dell’Avis Nazionale;
h)	la formulazione della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Nazionale nel rispetto di quanto disposto dal regolamento nazionale;
i)	lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Regionale ovvero di almeno un terzo degli associati, nonché la nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
j)	la determinazione delle quote sociali di propria competenza;
k)	ogni altro compito che non rientri, per legge o per statuto, nella competenza di un altro organo associativo.
c.1 Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da membri eletti dall’Assemblea Regionale degli Associati, nel numero deliberato dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche associative e garantendo comunque, con almeno un consigliere, la rappresentanza di ciascuna Avis Provinciale esistente sul territorio.
c.2 Il Consiglio Direttivo Regionale elegge al proprio interno il Presidente, e su proposta del Presidente medesimo uno o due Vicepresidenti – dei quali uno Vicario – il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza .
c.3 L’Ufficio di Presidenza, eletto all’interno del Consiglio Regionale, forma il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno: entro il 31 dicembre per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario ed entro il 31 marzo per l’approvazione dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale degli Associati nei termini di cui al 4° comma dell’art. 9; si riunisce inoltre in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Regionale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati dell’Avis Nazionale circa l’espulsione di un’Avis Comunale, di base – o equiparate – o di un’Avis Provinciale – o equiparata – ovvero per quella di proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti aventi diritto. Nel caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.
c.1 Il Comitato Esecutivo - cui compete la predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Regionale degli Associati per il tramite del Consiglio Regionale - delibera altresì, riferendo al Consiglio medesimo, sui seguenti argomenti:
a)	la generale promozione ed il coordinamento delle attività delle Avis associate;
b)	la elaborazione di sistemi, di criteri operativi e di mezzi di comunicazione volti alla promozione ed allo sviluppo del volontariato del sangue;
c)	l’acquisto di beni e servizi nei limiti di spesa fissati dal bilancio preventivo;
d)	l’acquisto di beni ammortizzabili nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Regionale;
e)	la scelta delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo e la risoluzione dei rapporti medesimi;
f)	la decisione di agire e resistere in giudizio, di transigere o di rinunciare alle azioni, di compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori e di nominare avvocati e consulenti;
g)	il conferimento di incarichi di consulenza e di prestazione professionale tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Regionale;
a)	convocare e presiedere l’Assemblea Regionale degli Associati, il Consiglio Regionale, il Comitato Esecutivo, nonché formularne l’ordine del giorno;
b)	curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Comitato Esecutivo;
c)	assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Regionale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Regionale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.
c.2 Il Collegio Regionale dei Probiviri, che elegge al proprio interno il Presidente dell’organo, svolge – ove adito – la funzione di giudice di primo grado in ordine all’espulsione o all’esclusione del socio persona fisica, deliberata dal Consiglio Direttivo Comunale nei casi di cui all’art. 5 dello statuto delle Avis Comunali o equiparate; svolge inoltre, ove adito, la funzione di giudice di primo grado in ogni controversia tra soci persone fisiche o tra soci persone giuridiche appartenenti alla propria regione ovvero tra soci persone fisiche e soci persone giuridiche sempre appartenenti alla regione medesima. Decide altresì negli altri casi indicati dal presente statuto.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Regionale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi 245.000,00 Euro.
a)	il reddito del patrimonio;
b)	i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d)	i rimborsi derivanti da convenzioni;
e)	le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
f)	ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Regionale, nel rispetto delle norme di legge.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti , il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 E’ prevista la deroga, in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi, limitatamente alle Avis Comunali e/o equiparate e alle Avis di base o equiparate aventi numero di soci inferiore ai 500 iscritti.
c.5 In sede di prima applicazione, limitatamente al primo mandato 2005-2009, è prevista inoltre la deroga, in ordine al computo dei mandati già svolti, limitatamente a tutte le Avis Comunali e di base e/o equiparate.
c.6 Il regolamento nazionale disciplina i casi di incompatibilità.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’Avis Nazionale, quelle dello statuto delle Avis Comunali, di base o equiparate che siano associate all’Avis Regionale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 18 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente, salvo quanto disposto al comma 5, in deroga per il primo mandato 2005-2009.
-Approvato dall’Assemblea Straordinaria dell’Avis Regionale di Ortona in data 11.12.2004.
-Registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Pescara al n. 15759/3 in data 30.11.2005.
-Le copie originali sono depositate presso la Sede Legale dell’Avis Abruzzo, presso l’AVIS Nazionale e presso l’Ufficio Pari Opportunità e Volontariato della Regione Abruzzo.
-L’Avis Regionale Abruzzo è Socia dell’AVIS Nazionale con adesione al n. 12 del Registro Nazionale.