Source: http://pavoni.it/1/costituzione_societa_303889.html
Timestamp: 2018-12-15 12:26:23+00:00
Document Index: 82390191

Matched Legal Cases: ['§ 9', 'art. 2501', 'art. 2502', '§ 5', 'art. 2463', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 2463', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 2473']

Costituzione Società | - Dott. Umberto Pavoni -
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Con la nostra assistena alla costituzione ci occupiamo di tutti gli adempimenti ie delle attivazioni con ComUnica.
Per i conferimenti diversi dal denaro è necessaria espressa previsione nell’atto costitutivo. I soci devono poi versare il rimanente capitale entro la chiusura del primo esercizio.
Sino a 50 documenti la Tua SNC, nuova o già costituita,
Vedi sotto anche per SAS
Vedi sotto per le SRL a 1 euro, SRL Semplificare, SRL under 35
Assistiamo alla costituzione e ci occupiamo noi di tutti gli adempimenti per la costituzione
Per le snc e sas in contabilità ordinaria il dato di riferimento è il patrimonio netto al 31 dicembre 2010; perizia per le «semplificate»
- in base alla frazione del patrimonio netto contabile risultante dall’ultimo bilancio approvato anteriormente al 31 dicembre 2011;
- in base alla frazione del patrimonio netto espresso a valori “reali” attraverso apposita perizia di stima.
Qualora venga prescelta la prima tecnica di valorizzazione, frazione del patrimonio netto contabile, per le società con esercizio sociale coincidente con l’anno solare si deve utilizzare il bilancio al 31 dicembre 2010, mentre per le società con chiusura dell’esercizio al 30 giugno si considera il bilancio al 30 giugno 2011.
Come rilevato dalla C.M. n. 188 del 16 luglio 1998 (parte “Redditi di capitale”, § 9), il riferimento al bilancio implica la valorizzazione secondo il patrimonio netto così come risulta dal bilancio stesso, utile o perdita compresi (voce “A” del passivo): ad esempio, sempre considerando una partecipazione in una società con esercizio sociale coincidente con l’anno solare, si tiene conto del patrimonio netto contabile 2010, anche se nell’anno solare 2011 il patrimonio stesso si è incrementato o decrementato.
In occasione dell’affrancamento a suo tempo disposto dal DLgs. 461/97, era stata avanzata la possibilità di assumere, in luogo del bilancio di esercizio, un bilancio infrannuale, approvato prima della data in cui avveniva il cambio di regime; nella consapevolezza che si tratta di una posizione che non risulta mai confermata da parte dell’Amministrazione, si potrebbe quindi considerare, a titolo esemplificativo, il patrimonio netto contabile risultante dalla situazione patrimoniale redatta per le fusioni, ai sensi dell’art. 2501-quater del codice civile (sempre che, beninteso, entro il 31 dicembre 2011 sia stata assunta la decisione di fusione ex art. 2502, mediante la quale vengono approvati il progetto e i relativi documenti accompagnatori).
Soluzione favorevole nelle istruzioni al modello UNICO 99
La possibilità di valorizzare in base al bilancio, in luogo dell’apposita perizia, le partecipazioni in società di persone, potrebbe essere confermata alla luce dell’impostazione a suo tempo assunta dal Ministero delle Finanze in occasione del già citato DLgs. 461/97.
Nonostante i provvedimenti di legge facciano riferimento, ora come allora, al “bilancio approvato” (locuzione che indurrebbe a ritenere non possibile il ricorso al dato contabile, posto che nelle società di persone non vi è, naturalmente, una formale approvazione dei conti annuali), le stesse istruzioni al modello UNICO 99 ammettevano queste possibilità, sia pure per le sole società di persone in contabilità ordinaria.
Le istruzioni a UNICO 99 PF (quadro RT, § 5.2, sub “Criterio del valore delle partecipazioni al 1° luglio 1998”) indicavano, in particolare, la possibilità di prendere, quale valore rilevante, il patrimonio netto dell’ultimo bilancio, pur se tecnicamente non approvato; si ritiene che tale impostazione possa essere mantenuta anche ai fini dell’attuale normativa, per la quale dovrebbe essere considerato il patrimonio netto della società di persone al 31 dicembre 2010 (il DM 13 dicembre 2011 prevede che la valorizzazione avvenga in base al dato del bilancio approvato – o chiuso, mediante tale interpretazione estensiva per le società di persone – “anteriormente” al 31 dicembre 2011, ragione per cui non sembra possibile prendere a riferimento il bilancio 2011.
Ragioni evidenti inducono, invece, a non ritenere valida questa impostazione per le partecipazioni in società di persone in contabilità semplificata, per le quali è quindiobbligatorio, ai fini dell’affrancamento, redigere un’apposita perizia di stima alla data del 31 dicembre 2011.
Quale che sia la tecnica prescelta (patrimonio netto contabile, ovvero perizia), lavalorizzazione avviene in base alla frazione di patrimonio netto. Se, ad esempio, una persona fisica detiene in piena proprietà il 15% di una srl il cui patrimonio netto contabile al 31 dicembre 2010 è pari a 341.560 euro, l’affrancamento al 31 dicembre 2011 deve essere operato sulla base del valore di 51.234 euro .
SRL a 1 euro SRL semplificata SRL a capitale ridotto
Le nuove Srl a un euro
La S R L S (società a responsabilità limitata semplificata) è stata introdotta dal decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012 n. 27 (l’articolo 3 introduce un apposito articolo del codice civile, il 2463-bis) e dal 29 agosto è possibile costituirla in base al decreto ministeriale 23 giugno 2012, n. 138 (dicastero della Giustizia con l’Economia e lo Sviluppo Economico), che contiene il modello standard di statuto societario.
La S.R.L.C.R.(srl a capitale ridotto) è stata invece introdotta dal decreto sviluppo, Dl 22 giugno 2012, n. 83, convertito con la legge 7 agosto 2012, n. 134 (articolo 44). è stata ACCORPATA nella normativa della SRL Semplificata. Non vi sono perciò più limiti di età nelle SRLS.
costituzione di una Società in Accomandita Semplice (S.A.S.)
Sino a 50 documenti la Tua SAS, nuova o già costituita,
Informazioni alla clientela su alcune controindicazioni SRLS
Informazioni alla clientela su alcune controindicazioni
La società a responsabilità limitata semplificata (SRLS) è disciplinata dall’art. 2463-bis del codice civile (introdotto dall’art. 3 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27).
Dette società sono regolate da uno statuto standard, approvato con D.M. 23 giugno 2012, n. 138.
L’art. 9, commi 13, 14 e 15 del D.L. 28 giugno 2013, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, ha apportato alcune modificazioni a tale disciplina, precisando in particolare che “le clausole del modello standard tipizzato sono inderogabili”, consentendo che la SRLS sia costituita da soci persone fisiche di qualunque età, e consentendo altresì che gli amministratori possano essere anche soggetti diversi dai soci.
A norma del suddetto art. 3 del d.l. n. 1/2012, per la costituzione della s.r.l. semplificata non sono dovuti onorari notarili, né imposte di bollo o diritti di segreteria, il Notaio chiede un compenso per l’attività di iscrizione al Registro Imprese, ed è dovuta l’imposta di registro (ora nella misura di euro 200). La spesa Notarile complessiva ammonta quindi ad €.500 circa.
la s.r.l. semplificata, a parte le esenzioni sopra descritte, è soggetta alle normali imposte (Ires, Irap, ecc.), come qualsiasi altra società a responsabilità limitata;
non vi è alcun esonero dalla tenuta delle scritture contabili e dalla redazione annuale del bilancio di esercizio, con i relativi costi ed onorari tipicamente classici delle SRL classiche.
per la s.r.l. semplificata sono normalmente dovuti i diritti camerali annuali;
occorre effettuare normalmente la vidimazione dei libri sociali, con i relativi costi (imposte di bollo, tassa sulle concessioni governative, onorari notarili);
gli atti modificativi dello statuto sociale, e le cessioni delle quote sociali, sono soggetti alle normali imposte e tasse ed onorari notarili;
lo statuto standard non può essere modificato né implementato con aggiunte di alcun tipo. I soci possono derogarvi nei loro rapporti interni (con patti parasociali), ma non modificando lo schema ministeriale di statuto, poiché a norma dell’art. 2463-bis c.c. l’atto pubblico deve essere redatto “in conformità al modello standard”.
Ove invece si decidesse di avvalersi dell’ impresa individuale:
- è possibile usufruire del regime fiscale di vantaggio introdotto dall’art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 (per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, purché non oltre il compimento dei 35 anni di età, in luogo delle imposte sui redditi e dell’Irap è dovuta un’imposta sostitutiva con l’aliquota del cinque per cento;
- le operazioni effettuate non sono soggette ad Iva;
è previsto altresì l’esonero dalla tenuta delle scritture contabili).
La SRL Semplificata può avere intrinsechi una serie di inconvenienti, quali i seguenti:
non è prevista né possibile l’indicazione della scadenza degli esercizi sociali (per cui è incerto se detta scadenza maturi 365 giorni a decorrere dalla data dell’atto costitutivo, o dall’iscrizione nel registro delle imprese, ovvero al 31 dicembre di ogni anno solare);
non è possibile disciplinare nello statuto i poteri di amministrazione e di rappresentanza (stabilendo ad esempio la necessità di firma congiunta, o la riserva del potere di rappresentanza a qualcuno soltanto degli amministratori, o l’autorizzazione dei soci per determinati atti più importanti);
non è possibile inserire nell’atto clausole di prelazione o gradimento in caso di cessione delle quote sociali (con la conseguenza che questa è libera, ed è possibile l’ingresso in società di chiunque, senza filtri né limitazioni);
non è possibile regolare statutariamente la successione a causa di morte del socio, né le modalità di liquidazione della quota sociale;
non possono essere stabilite, secondo la volontà dei soci, maggioranze diverse da quelle legali per le deliberazioni dell’assemblea dei soci (neanche per le modificazioni dell’atto costitutivo, o per deliberazioni di particolare importanza);
non possono essere inserite clausole di conciliazione ed arbitrato per l’ipotesi di controversie tra soci, o tra soci e organi sociali;
nell’impossibilità di prevederli nello statuto, pare non siano consentiti finanziamenti ai soci alla società, in conformità al t.u. bancario e relative disposizioni attuative (art. 6, commi 1 e 2, della Deliberazione C.I.C.R. del 19 luglio 2005 n. 1058),
nell’impossibilità di prevederlo nello statuto non è possibile stabilire nello statuto che l’approvazione del bilancio abbia luogo entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (vale sempre il termine di legge di 120 giorni, ex artt. 2478-bis e 2364 c.c.).
non è prevista l’indicazione della durata della società, con la conseguenza che a norma dell’art. 2473 c.c. i soci hanno diritto di recesso senza alcuna limitazione;
l’attività gratuita del notaio riguarda esclusivamente la stipula dell’atto costitutivo mentre per la richiesta di iscrizione nel registro delle imprese ed altre attività di consulenza sono dovuti i normali onorari notarili).