Source: https://www.swela.com/it/condizioni-generali-di-vendita
Timestamp: 2019-08-23 02:43:10+00:00
Document Index: 26586631

Matched Legal Cases: ['§ 2', '§ 4', '§ 5', '§ 6', '§ 8', '§ 7', '§ 8', '§ 8', '§ 8', '§ 11', '§ 13']

Condizioni generali di vendita | swela - Outdoor Fabrics
Condizioni individuali dell’industria tessile tedesca
Aggiornate al: 01.01.2015
1. Le condizioni individuali valgono esclusivamente per il personale di vendita
2. Per tutte le spedizioni e le prestazioni del venditore valgono esclusivamente le condizioni individuali dell’industria tedesca dell’abbigliamento riportate qui di seguito. Il venditore non riconosce le condizioni generali di vendita dell’acquirente, a meno che il primo non abbia espresso per iscritto il proprio consenso riguardo alla validità di tali condizioni. Questo vale anche qualora il venditore dovesse eseguire la sua attività, senza riserva, nella consapevolezza che le condizioni generali di vendita si oppongano o non corrispondano alle condizioni individuali in oggetto.
§ 2 Luogo di esecuzione, consegna e ritiro
1. Il luogo di esecuzione delle prestazioni contenute nel contratto di fornitura corrisponde alla sede della filiale commerciale del venditore.
2. La consegna della merce avviene dallo stabilimento nazionale. L’acquirente si fa carico delle spese di spedizione. L’acquirente ha il diritto di scegliere il vettore. La merce viene spedita senza assicurazione. Sussiste la possibilità di stipulare un documento di trasporto.
3. In caso di imballaggi speciali, l’acquirente si assume le spese di imballaggio.
4. Le spedizioni parziali smistate e suddivide in combinazioni diverse devono essere effettuate a breve distanza le une dalle altre, previo avviso. Le spedizioni parziali non smistate sono autorizzate solo su consenso dell’acquirente.
5. Qualora l’acquirente, a causa di un indebitamento, non sia in grado di ritirare la merce entro il termine stabilito, il venditore, alla scadenza dei 12 giorni di proroga, ha il diritto di scegliere se imporre il pagamento immediato dell’importo della merce (fattura arretrata), recedere dal contratto oppure esigere un risarcimento dei danni.
Il foro competente (anche per controversie giuridiche in materia di cambiali e assegni bancari) viene scelto dall’acquirente e dev'essere la sede di una filiale commerciale tedesca di una delle due parti, oppure la sede dell’organizzazione del settore o del cartello competente per il venditore (Stoccarda). Il primo foro competente a cui ci si appella è quello competente.
§ 4 Contenuto del contratto
1. La consegna della merce avviene sulla base di termini ben precisi (un determinato giorno lavorativo o settimana). Tutte le vendite vengono concluse solo fissando quantità, articoli, qualità e prezzi ben precisi. Qui le due parti sono vincolate. Non si effettuano attività in commissione.
2. I blocchi di ordini sono autorizzati. Al momento della stipula del contratto, è necessario fissare dei termini. Il termine massimo di ritiro della merce è di 12 mesi.
§ 5 Interruzione della consegna
1. Per cause di forza maggiore, a causa di misure di opposizione al lavoro da parte di una delle due parti contrattuali o per via di ulteriori problemi aziendali non imputabili alla parte, la cui durata effettiva o prevista sia superiore a una settimana, il termine di consegna / di ritiro viene prolungato automaticamente per il periodo equivalente alla durata dell’impedimento, massimo di 5 settimane. Il termine viene prolungato, nel momento in cui l’altra parte venga immediatamente informata riguardo al motivo di tale impedimento e non appena ci si renda conto che il termine di consegna / di ritiro non possa essere rispettato.
2. Se, nei casi riportati nel punto 1, la consegna e il ritiro non dovessero avvenire entro il nuovo termine di consegna / di ritiro, l’altra parte ha il diritto di recedere dal contratto, allo scadere dei 12 giorni di proroga.
3. Si escludono diritti al risarcimento dei danni per i casi riportati nel punto 1, qualora la relativa parte contrattuale abbia soddisfatto i propri obblighi, ai sensi del punto 1.
§ 6 Proroga del termine di consegna
1. Allo scadere del termine di consegna scatta automaticamente una proroga del termine di consegna pari a 12 giorni. Allo scadere di questo termine, l’acquirente ha la possibilità di recedere dal contratto, presentando una dichiarazione scritta. Nel caso in cui l’acquirente richieda un risarcimento dei danni invece della prestazione, allo scadere del termine di consegna pattuito, dovrà fissare un termine di 4 settimane per il risarcimento da parte del venditore.
2. Per le merci già disponibili in magazzino e le merci NOS (“Never out of stock”), la proroga per la consegna è di 5 giorni lavorativi. In caso di mancata consegna è necessario informare immediatamente l’acquirente. Per tutti gli altri casi valgono le disposizioni del punto 1.
3. Prima della scadenza del nuovo termine di consegna sono esclusi i diritti dell’acquirente a causa di un ritardo nella consegna, nella misura in cui i punti 2 e 3, § 8, non trovino applicazione.
§ 7 Reclamo per merce difettosa
1. I reclami per merce difettosa vanno inviati al venditore entro e non oltre 12 giorni dalla data di consegna della merce. L’acquirente deve comunicare al venditore la presenza di eventuali difetti nascosti nelle merci consegnate, immediatamente dopo averle scoperte.
2. Nel caso in cui l’acquirente abbia già tagliato o iniziato a modificare la merce consegnata, viene escluso ogni ricorso in merito a eventuali difetti.
3. Non è possibile contestare eventuali differenze minime o tecnicamente inevitabili nella qualità, nel colore, nella larghezza, nel peso, nella dotazione o nel motivo. Questo vale anche per le divergenze tipiche commerciali, salvo il venditore abbia dichiarato per iscritto che si tratti di una consegna fedele al modello.
4. In caso di ricorsi giustificati riguardo a difetti nella merce consegnata, l’acquirente, a seconda di quanto deciso dal venditore, ha il diritto di far eliminare eventuali difetti o di ricevere una merce sostitutiva non difettosa entro 12 giorni dopo la riconsegna della merce difettosa. In questo caso le spese di trasporto vengono coperte dal venditore. Qualora il problema non venga risolto, all’acquirente resta solo il diritto di ridurre il prezzo d’acquisto o di recedere dal contratto, nella misura in cui i punti 2 e 3, § 8, non trovino applicazione.
5. In caso di eventuali difetti nascosti, all’acquirente resta solo il diritto di ridurre il prezzo d’acquisto o di recedere dal contratto, nella misura in cui i punti 2 e 3, § 8, non trovino applicazione.
6. Se il ricorso per difetto non viene presentato entro i termini previsti, la merce risulta essere accettata.
§ 8 Risarcimento danni
1. Si esclude il diritto al risarcimento dei danni dell’acquirente, salvo eventuali divergenze contenute in queste disposizioni.
2. L’esclusione contenuta nel punto 1 non ha validità, nella misura in cui viga una responsabilità, ai sensi della Legge in materia di responsabilità per danno da prodotto, in caso di dolo, di colpa grave dei proprietari, dei rappresentanti giuridici o del personale dirigente, in caso di cattive intenzioni, di mancata osservanza della garanzia assunta, di lesione colposa alla vita, lesione fisica o della salute, oppure in caso di violazione colposa di obblighi contrattuali di essenziale importanza; si definiscono tali gli obblighi che determinano l’esecuzione contrattuale e su cui l’acquirente può fare affidamento. Tuttavia, nel caso di eventuale violazione degli obblighi contrattuali di essenziale importanza, il diritto al risarcimento dei danni si limita al danno tipico del contratto e prevedibile, salvo ulteriori casi menzionati nel punto 1.
3. Le disposizioni sopracitate non implicano un’eventuale modifica dell’onere della prova a scapito dell’acquirente.
1. La fattura viene emessa il giorno in cui la merce viene preparata e consegnata. Di norma si esclude una proroga della data di scadenza della fattura.
2. Il pagamento delle fatture deve avvenire:
1. Entro 10 giorni dall’emissione della fattura e dalla spedizione della merce con il 4 % di sconto per pronta cassa
2. Da 11 a 30 giorni dall’emissione della fattura e dalla spedizione della merce con il 2,25 % di sconto
3. Da 11 a 60 giorni dall’emissione della fattura e dalla spedizione della merce senza sconto.
Dal 61° giorno scatta la mora ai sensi del par. 286, comma 2, nr. 1 BGB (Codice civile tedesco).
3. Nel caso in cui il venditore accetti il pagamento con cambiale, invece che in contanti, con assegno o bonifico bancario, con l’accettazione delle cambiali, a partire dal 61° giorno dall’emissione della fattura e dalla spedizione della merce, viene calcolata una maggiorazione dell’1 % sull’importo
4. Al posto delle disposizioni sopracitate, può essere pattuito quanto segue, nella misura in cui l’acquirente decida di vincolarsi per almeno 12 mesi:
Le fatture dal
vanno saldate con il 4 % di sconto in data
vanno saldate con il 2,25 % in data
vanno saldate senza sconto in data
1-10 di un mese 15 dello stesso mese 5 del mese successivo 5 di due mesi successivi
11-20 di un mese 25 dello stesso mese 15 del mese successivo 15 di due mesi successivi
21-ultimo giorno di un mese 5 del mese successivo 25 del mese successivo 5 di due mesi successivi
5. Eventuali modifiche alle disposizioni vigenti devono essere comunicate con 3 mesi di anticipo.
6. Si ricorre sempre ai pagamenti per il saldo delle partite passive ancora aperte al netto di eventuali interessi moratori.
7. L’accredito dell’importo sul conto del venditore è il criterio per determinare la puntualità nel pagamento.
1. Nel caso di pagamenti oltre il termine di scadenza si applicano degli interessi moratori pari al 9 % sul tasso base di riferimento, ai sensi del par. 247 BGB (Codice civile tedesco). Per gli altri casi si applica il par. 288 BGB.
2. Prima di aver ricevuto il pagamento dell’intero importo della fattura, inclusi gli interessi, il venditore non è obbligato a effettuare ulteriori consegne che rientrano nel contratto in corso. Ci si riserva il diritto di rivendicare eventuali danni da mora.
3. In caso di notevole peggioramento della situazione patrimoniale, per es. a causa del rischio di insolvenza o di ritardo nei pagamenti, il venditore, per tutti i contratti di fornitura che si fondano sullo stesso rapporto giuridico, può rifiutarsi di eseguire le prestazioni dovute o recedere da questi contratti, dopo aver fissato un termine di 12 giorni. Per gli altri casi si applica il par. 321 BGB. È fatto salvo il par. 119 InsO (Legge fallimentare tedesca).
§ 11 Compensazione e trattenuta
La compensazione e la trattenuta degli importi esigibili delle fatture sono ammissibili solo in caso di crediti che hanno acquisito carattere definitivo e sono passati in giudicato, nella misura in cui non si tratti di richieste di risarcimento danni che sono in stretta correlazione con il diritto dell’acquirente al regolare adempimento contrattuale
1. Finché non è avvenuto il pagamento di tutti i crediti derivanti dalle varie consegne, la merce rimane di proprietà del venditore, inclusi i crediti accessori, i diritti al risarcimento danni e la riscossione di assegni e cambiali. La riserva di proprietà continua a sussistere nel momento in cui i singoli crediti del venditore vengono inseriti in una fattura corrente e il saldo viene estratto e riconosciuto.
2. Qualora la merce sottoposta a riservato dominio venga legata a un nuovo bene mobile, unita o modificata, ciò avverrà senza alcun obbligo per il venditore. Con questo legame, unione o modifica, l'acquirente non acquista la proprietà del nuovo bene, ai sensi dei parr. 947 BGB (Codice civile tedesco). Con il legame, l’unione o la modifica del bene non di proprietà del venditore, il venditore ne acquisisce la comproprietà, secondo il rapporto tra il valore fatturato della merce sottoposta a riservato dominio e il valore complessivo.
3. Qualora intervenga un organo centrale di regolamentazione nello svolgimento delle attività tra venditore e acquirente, che si assuma lo star del credere, con la spedizione della merce, il venditore trasferisce la proprietà all’organo di regolamentazione, insieme alla condizione di pagamento del prezzo d’acquisto da parte dell’organo stesso. Una volta che l’organo di regolamentazione ha effettuato il pagamento, l’acquirente è libero.
4. L’acquirente ha il diritto di rivendere o di modificare la merce, solo se tiene conto delle seguenti condizioni:
a) L’acquirente ha il diritto di rivendere o modificare la merce sottoposta a riservato dominio solo nell’ambito delle regolari attività, nella misura in cui la sua situazione patrimoniale non venga poi radicalmente compromessa.
b) L’acquirente, in questo modo, cede il credito ottenuto dalla vendita della merce al venditore, con tutti i diritti annessi ed eventuali saldi creditori. Il venditore accetta questa cessione.
c) Se la merce è stata legata, unita o modificata e il venditore ne ha richiesta la comproprietà in forma di valore fatturato, a lui spetterà una parte del credito del prezzo d’acquisto del valore dei suoi diritti.
d) Se l’acquirente ha venduto il credito nel quadro di un contratto di factoring, egli cederà il credito subentrato, che spetta alla società di factoring, al venditore e trasferirà la parte dei ricavi dovuti al venditore, calcolata sulla base del valore dei diritti del venditore sulla merce. L’acquirente è obbligato a informare la società di factoring riguardo alla cessione, qualora dovesse superare il termine di 10 giorni per il saldo della fattura o qualora la sua situazione patrimoniale dovesse peggiorare radicalmente. Il venditore accetta questa cessione.
e) L’acquirente è autorizzato a riscuotere i crediti ceduti, nella misura in cui adempia ai propri obblighi di pagamento. L’autorizzazione a riscuotere i crediti decade in caso di ritardo nel pagamento o di radicale peggioramento della situazione patrimoniale dell’acquirente. In questo caso, l’acquirente autorizza il venditore a informare il creditore riguardo alla cessione e lo autorizza a riscuotere i crediti. Per rivendicare i crediti ceduti, l’acquirente deve fornire le informazioni necessarie e consentire la verifica di tali informazioni. In particolare, su richiesta del venditore, l’acquirente dovrà consegnargli una lista esatta di tutti i crediti che gli spettano con nome e indirizzo dei creditori, con il valore dei singoli crediti, la data di fatturazione, ecc.
5. Nel caso in cui il valore della garanzia vigente per il venditore dovesse superare quello della somma dei crediti di un valore superiore al 10 %, il venditore, su richiesta dell’acquirente, è obbligato a svincolare delle garanzie a sua scelta.
6. Non sono ammessi il pignoramento o il trasferimento della garanzia della merce sottoposta a riservato dominio o dei crediti ceduti. Il venditore deve essere immediatamente informato riguardo a eventuali pignoramenti, con indicazione del relativo creditore.
7. Se il venditore dovesse esercitare il proprio diritto di riserva di proprietà e riacquisire l’oggetto di consegna, non significa che sia stato automaticamente presentata una richiesta di recesso dal contratto. Il venditore può risarcire il valore della merce sottoposta a riservato dominio, riacquisita tramite la vendita gestita privatamente.
8. L’acquirente conserva per il venditore a titolo gratuito la merce sottoposta a riservato dominio. L’acquirente deve proteggere, nella misura consentita, la merce dai pericoli di ordinaria amministrazione, quali fuoco, furto e acqua. L’acquirente cede al venditore i suoi diritti a eventuali risarcimenti, che gli spettano in caso di danni (come quelli precedentemente riportati), nei confronti di compagnie assicurative o altri soggetti che si obbligano a risarcire tali danni, per un valore pari al valore fatturato della merce. Il venditore accetta questa cessione.
9. Tutti i crediti e i diritti derivanti dal diritto della riserva di proprietà per tutte le condizioni particolari precedentemente menzionate continuano a mantenere la propria validità fino a una sospensione totale derivante da passività potenziali (assegno-cambiale) contratte dal venditore a favore dell’acquirente. In linea di massima, nel caso del punto 1, all’acquirente è consentito ricorrete al factoring per i suoi crediti. L’acquirente, tuttavia, è obbligato a informare il venditore riguardo alla conclusione di passività potenziali.
§ 13 Diritto applicabile
Si applica il diritto tedesco. Si esclude la Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti per la vendita internazionale di beni mobili.