Source: http://www.sisac.info/anteprimaNewsHome.do?tipo=WEB&idArea=201011221610481056&idNews=201409081246281318&tit=&cat=&ddal=&dal=25/08/2019
Timestamp: 2019-09-19 12:45:41+00:00
Document Index: 102820883

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 58', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 46', 'art. 52', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 6']

10, comma 2 ACN 08/07/2010 (30/2014)
Oggetto: quesito relativo all'applicazione art. 10 - aumenti contrattuali - dell'ACN 2010 per la pediatria di libera scelta.
Questa Regione nel corso nell'anno 2010 ha provveduto al pagamento degli arretrati relativi art. 10, ACN/2010 per la pediatria come indicato nella tabella A - biennio 2008-2009 - e gli incrementi contrattuali 2010 tabella B, limitatamente alla quota capitaria art. 58, lett. A, comma 9.
Non avendo ancora sottoscritto l'Accordo Integrativo Regionale non sono stati erogati gli incrementi previsti dalla Tabella B riferiti alla quota capitaria ? 0,25 di assistenza al cronico e alla quota capitaria ? 1,54 per il finanziamento dell'Accordo regionale medesimo.
Viste le disposizioni di legge vigenti, in particolare, l'art. 9 del D.L. n. 78/2010 convertito dalla L. 122/2010, dove è previsto che i rinnovi contrattuali del personale delle amministrazioni pubbliche per il biennio 2008/2009 ed i miglioramenti economici non possono determinare aumenti retributivi superiori al 3,2 per cento; l'art. 16, comma 1, lett. b) e comma 2, del D.L. n. 98/2011 convertito dalla L. 111/2011, con il quale è specificato che le disposizioni recate al precedente comma 1, lett. b) con riferimento al personale dipendente del SSN si applicano anche al personale convenzionato con il SSN; il D.L. n. 95/2012 convertito dalla L. 135/2012, in merito alle norme citate di cui al D.L. n. 98/2011 convertito dalla L. 111/2011, stabilisce che le disposizioni richiamate di limitazione della crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni si applicano, in quanto compatibili, anche al personale convenzionato con il SSN fin dalla loro entrata in vigore.
Si chiede pertanto di conoscere se la normativa sopraccitata debba essere applicata per l'erogazione degli incrementi contrattuali di cui all'ACN/2010 per la pediatria di libera scelta, tabella B - incrementi 2010 - limitatamente alla quota capitaria ? 0,25 per l'assistenza al cronico ed alla quota capitaria ? 1,54 per il finanziamento dell'Accordo integrativo regionale, ove ritenuta prevalente.
Prot. n. 30/2014
Si fa riferimento alla Vs nota prot. [omissis], pari oggetto, per segnalare che la SISAC, in ossequio a quanto stabilito dall'art. 46, c. 1 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 in combinato disposto con l'art. 52, comma 27 della L. 27 dicembre 2002, n. 289, fornisce assistenza alle pubbliche amministrazioni al fine di garantire l'omogenea applicazione della disciplina negoziale sul territorio nazionale riscontrando, con pareri di carattere generale, richieste inerenti le clausole controverse degli Aa.Cc.Nn. del personale in rapporto di convenzionamento col S.s.n.
Nel merito della questione prospettata la Scrivente ha già avuto modo di esprimere propri pareri, ex plurimis prot. n. 540/2010, prot. n. 174/2012, prot. n. 762/2012, pubblicati sul sito istituzionale www.sisac.info , che con la presente si richiamano.
Si conferma che le disposizioni di legge vigenti, in particolare l'art. 9 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e l'art. 16, comma 1, lett. b e comma 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, che ha subito anche una ricognizione interpretativa ad opera dell'art. 15, comma 25, primo capoverso, del D.L 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, dispongono il blocco della contrattazione nazionale ed una limitazione al finanziamento dei rinnovi contrattuali riferiti al biennio 2008-2009 i quali non possono determinare aumenti retributivi complessivi superiori al 3,2%.
Con l'ACN 8 luglio 2010 è stato sottoscritto proprio l'accordo collettivo nazionale di settore riferito al biennio economico 2008-2009 con il quale si è dato seguito, in linea con il tasso di inflazione programmato per il 2008 (pari al 1,7%) e per il 2009 (pari al 1,5%) ed in ossequio alle indicazioni ricevute dal Governo e dal Comitato di Settore, ad una disponibilità di risorse esattamente pari al 3,2% del monte retributivo riferito all'anno 2007; la contrattazione, nella propria autonomia negoziale, ha poi assunto la determinazione di ripartire tali disponibilità tra il livello di contrattazione nazionale (2%) e quello decentrato regionale (1,2%) secondo lo schema disposto proprio al citato art. 10 dell'ACN.
In particolare si rappresenta che ai sensi dell'art. 10, comma 2, ACN 8 luglio 2010 per la disciplina dei rapporti con i pediatri di libera scelta "le Regioni, per i relativi accordi decentrati potranno contare su una quota per assistito, al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico dell'azienda, pari ad euro 1,54 (uno/54)". Il seguente comma 4 dispone "euro 0,25 (zero/25) per ciascun assistito dai pediatri di libera scelta, al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico dell'azienda, viene attribuito dalla Regione ai propri pediatri in base al numero di assistiti, affetti dalle condizioni cliniche di cui all'art. 8".
Ne discende che le quote annue così individuate dall'ACN 8 luglio 2010, ed eventualmente decurtate secondo le previsioni del medesimo ACN, rappresentano risorse integralmente a disposizione della contrattazione, con decorrenza dal 1 gennaio 2010, rispettivamente per il finanziamento degli AIR e per l'assistenza al cronico. Il criterio di ripartizione di tali risorse è definito poi nello stesso Accordo Collettivo Nazionale, dal medesimo art. 10 e dall'art. 6, e dagli Accordi Integrativi Regionali per la parte di loro competenza.
Si conferma, quindi, che le risorse a disposizione della contrattazione nazionale e decentrata, quantificate nell'ACN 8 luglio 2010, sono escluse dall'ambito di applicazione delle citate disposizioni di legge che determinano il blocco negoziale nel periodo 2010-2014 (cfr. da ultimo proroga ex DPR 4 settembre 2013, n. 122).
(Data di pubblicazione 30/01/2014)