Source: http://docplayer.it/1182935-Tutela-della-riservatezza-e-salvaguardia-della-dignita-personale-nella-redazione-degli-atti-amministrativi.html
Timestamp: 2017-02-21 16:49:18+00:00
Document Index: 105901756

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art. 32', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 60', 'art.32', 'art. 4', 'art. 5', 'art 36', 'art. 148', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 2363', 'art. 12']

Tutela della riservatezza e salvaguardia della dignità personale nella redazione. degli atti amministrativi * - PDF
Tutela della riservatezza e salvaguardia della dignità personale nella redazione. degli atti amministrativi *
Download "Tutela della riservatezza e salvaguardia della dignità personale nella redazione. degli atti amministrativi *"
Evangelista Baldassare Bertini
1 BARBARA LELLI Tutela della riservatezza e salvaguardia della dignità personale nella redazione degli atti amministrativi * In base all art. 124 del Tuel (d.lgs. 267 del 2000) Tutte le deliberazioni del comune e della provincia sono pubblicate mediante affissione all Albo pretorio, nella sede dell ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge. La pubblicazione permette dunque la conoscenza legale degli atti richiamati, nonché l attivarsi della decorrenza del termine per proporre eventuali impugnative, ed in questo passaggio delicato, viene in gioco il ruolo del responsabile addetto a questa fase, che dovrà compiere un attenta valutazione sulla selezione dei contenuti suscettibili di pubblicazione. Per garantire il diritto alla riservatezza, nonché il rispetto della dignità delle persone coinvolte, il responsabile dovrà non soltanto effettuare una ricognizione formale degli elementi contenutistici dell atto alla luce del Codice sulla privacy, e quindi individuare nella classifica delineata dal legislatore i dati personali, i dati sensibili, i dati giudiziari e i dati super-sensibili, ed agire in base alla disciplina stabilita, ma valutare, concretamente, e caso per caso, quali dati possono considerarsi, secondo la definizione profilata dal nostro Garante, dati parasensibili, ovvero quei dati personali la cui diffusione possa creare imbarazzo, disagio o esporre l interessato a conseguenze indesiderate [ ] specie in riferimento a * Elaborato finale per il Corso di perfezionamento in La qualità di leggi e regolamenti: problemi di istruttoria, di fattibilità, di impatto e di semplificazione,2 fasce deboli della popolazione (minori di età, anziani, soggetti inseriti in programmi di recupero e di reinserimento sociale) 1. Tale delicata valutazione assume ancora più importanza alla luce di quanto stabilito dall art. 32 della legge n. 69 del 2009 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (parzialmente modificato dall art. 2 c.5 del decreto legge n. 194 del 2009), in base a cui A far data dal 1 luglio 2010, gli obblighi, di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati. [ ] 5. A decorrere dal 1º luglio 2010 e, nei casi di cui al comma 2, dal 1º luglio 2013, le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale, ferma restando la possibilità per le amministrazioni e gli enti pubblici, in via integrativa, di effettuare la pubblicità sui quotidiani a scopo di maggiore diffusione, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. La pubblicazione delle delibere comunali e provinciali sui siti Internet, attribuirà dunque maggior importanza alla valutazione degli elementi contenutistici ostensibili ad un numero indeterminato di persone, soprattutto qualora si tenga presente la possibilità di pervenire, attraverso l utilizzo dei motori di ricerca2, alla ricostruzione, 1 Deliberazione n. 17 del 19 aprile 2007, Internet: sui siti di comuni e province trasparenza, ma con dati personali indispensabili (doc. web. n ) che adotta le Linee guida in materia di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazione e diffusione di atti e documenti di enti locali. 2 P. COSTANZO, Motori di ricerca: un altro campo di sfida tra logiche del mercato e tutela dei diritti?, in Dir. dell Internet, n. 6/2006, pagg Id., Profili costituzionali in internet, in 23 per vie traverse, di una variegata molteplicità di dati personali3, pertanto la redazione dell atto amministrativo, che sarà pubblicato, dovrà dimostrarsi rispettosa delle tutele apprestate dal legislatore e dal Garante per la privacy, essendo coinvolto, come già detto, non solo il mero diritto alla riservatezza in sé considerato, bensì la garanzia del rispetto della dignità della persona, che sostanzia il diritto alla tutela dei dati cd. para-sensibili, come, in senso lato, dei dati sensibili e super-sensibili. Non sembra quindi di poter concordare con l impostazione di quella parte della dottrina che considera i dati para-sensibili non riferibili a un dato normativo 4, poiché, per quanto non considerati espressamente dal legislatore, non viene certo a mancare l ancoraggio a puntuali disposizioni costituzionali e legislative, quali gli artt. 2 e 3 Cost., e l art. 2 del Codice per la protezione dei dati personali, che è bene riportare, Problemi giuridici di Internet Dall E-commerce all E-business, cur. E.Tosi, Tomo I, Milano, 2003, pagg Si veda anche il documento del Garante, Reti telematiche e Internet Motori di ricerca e provvedimenti di Autorità indipendenti: le misure necessarie a garantire il cd. diritto all oblio, 10 novembre 2004, (doc. web. n ). 3 Al riguardo la Suprema Corte ha affermato che la tutela della riservatezza si estende anche ai dati già pubblicati in Internet, poiché chi compia operazioni di trattamento di tali informazioni, dal loro accostamento, comparazione, esame, analisi, congiunzione, rapporto od incrocio, può ricavare ulteriori informazioni e, quindi, un valore aggiunto informativo, non estraibile dai dati singolarmente considerati (Corte di Cassazione, sez. I, 8 luglio 2005, n M.T.c. Min. Interno, in Dir. dell Internet, n. 6/2005, pag A. BICOCCHI, E. CONTINO, T. TESSARO, L albo pretorio elettronico, Guida alle nuove modalità di pubblicazione degli atti del Comune, Milano, 2010, pag. 73, i quali richiamano la giurisprudenza del TAR del Veneto, sez. I, sent. n. 1938/2007, che correttamente associa lo stato di bisogno economico al concetto di dignità, seppur negando un estensione automatica ai dati parasensibili della disciplina sui dati sensibili. 34 in quanto lume della stessa ragion d essere del Codice5: Il presente testo unico, di seguito denominato codice, garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Ecco dunque che, come rilevato dallo stesso Garante, le tecniche di redazione delle deliberazioni, e dei loro allegati, divengono esse stesse garanzia per la tutela dei diritti e dei valori sovra menzionati: l esigenza di trasparenza, quale interesse collettivo, deve quindi conciliarsi, e coesistere armoniosamente con la tutela del rispetto della dignità, della riservatezza e dell identità personale, richiedendo quest ultima una serie di garanzie volte a rappresentare l uomo nella sua personalità effettiva all interno del contesto sociale6, e i dati che gli si riferiscono, specie se pubblicati su Internet, dovranno essere costantemente aggiornati, oppure, essendo state raggiunte le finalità che ne hanno consentito la divulgazione, cancellati al fine di garantire il diritto all oblio7. Si deve quindi prendere atto che, a seguito del riconoscimento della tutela dei dati para-sensibili, le valutazioni sulla redazione delle delibere da pubblicare non 5 Si tenga conto infatti che tale era anche lo scopo della direttiva 95/46/CE, dichiarato nella sentenza della Corte di giustizia C-101/01, Lindqvist, e di cui prende atto l Avvocato Generale Colomer nelle sue conclusioni per la causa C-553/07, Rijkeboer, nota 20, e non si riferisce, come invece affermato dall Avvocato Generale Tizzano, alla libera circolazione dei dati personali. 6 Sul tema: L. TRUCCO, Introduzione allo studio dell identità individuale nell ordinamento costituzionale italiano, Torino, 2004; A. SCALISI, Il valore della persona nel sistema e i nuovi diritti della personalità, Milano, M. MEZZANOTTE, La memoria conservata in internet ed il diritto all oblio telematico: storia di uno scontro annunciato, in Dir. dell Internet, n. 4/2007, pagg5 potranno solamente basarsi su elementi formali, ma richiederanno un adeguato controllo nel merito, volto a salvaguardare la dignità delle persone coinvolte. È ora giunto il momento di tracciare una breve panoramica della tipologia dei dati considerati dal legislatore e dal Garante, in corrispondenza dei quali si accompagnano alcuni principi-guida che fanno luce sul trattamento da riservarvi, dovendo compiere l amministrazione i doverosi adempimenti sul piano delle tecniche di redazione degli atti8. Posto infatti che Qualunque trattamento di dati personali da parte dei soggetti pubblici è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali (art. 18 c. 2 Codice), il legislatore ha disegnato la graduatoria dei dati, alla quale si appresta una disciplina sempre più rigorosa. Partendo a considerare i dati personali ed i dati identificativi9, l art. 3 del Codice pone a presidio della loro tutela il principio di necessità, in base a cui I sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate 8 In tal senso sono state prese ad esame le relazioni annuali del Garante del 2003, 2007, 2008, ed in particolare le rispettive sezioni intitolate La privacy nelle Pubbliche Amministrazioni Trasparenza dell attività amministrativa. 9 Si tengano presenti le definizioni offerte dall art. 4 del Codice, in base al quale si intende come dato personale qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, riferendosi i dati identificativi a quei dati personali che permettono l identificazione diretta dell interessato. 56 mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalità che permettano di identificare l interessato solo in caso di necessità. Particolare attenzione dovrà quindi essere prestata soprattutto nella parte dell atto riguardante la motivazione, nella quale, dovendo risultare, in base al detto principio di trasparenza, i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell amministrazione (art. 3 c.2 legge 241 del 1990), dovrà esservi una maggior attenzione agli elementi da includere o da escludere dall atto reso pubblico, ben potendo la PA, in determinati casi, rendere noto al pubblico un documento riassuntivo, riservando l accesso all atto integrale solo ai richiedenti, oppure avvalendosi dell uso della motivazione per relationem (come anche suggerito dal Garante nelle Linee guida del ) ed effettuando un richiamo alla motivazione contenuta in un altro atto. Al posto dei dati personali potranno essere inseriti omissis, lettere o codici numerici che rinviino ad atti connessi, ma riservati alla PA, specie nel caso in cui l atto amministrativo dovesse essere soggetto a pubblicazione sul sito Internet (e in tal caso la PA dovrebbe garantire che l atto in questione possa essere visualizzato a partire dal sito stesso, e non da motori di ricerca esterni, garantendo anche una forma di accesso selezionato, con username e password a interessati e controinteressati). Effettuata questa valutazione, ed appurata la necessità di pubblicare i dati personali e identificativi, dovrà intervenire, quale ulteriore guida, il principio di proporzionalità, sostanziato nei criteri di pertinenza e non eccedenza: l art. 11 c. 1 lett. d) statuisce 10 Deliberazione n. 17 del 19 aprile 2007, Internet: sui siti di comuni e province trasparenza, cit. 67 infatti che I dati personali oggetto di trattamento sono: [ ] pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati. Un esempio dell utilizzo abbinato di tali criteri è stato fornito dal Garante nella pronuncia del 7 ottobre 2009, Siti web della PA e privacy dei cittadini (doc. web. n ), che ha accolto una richiesta di cancellazione dell indirizzo di residenza dalla delibera della Giunta comunale di San Felice Circeo, pubblicata online, richiamando altresì le Linee guida del Per quanto riguarda i dati cd. para-sensibili è controversa l estensione a questi della tutela apprestata ai dati sensibili, dovendo comunque, come già detto, valutare nel bilanciamento il livello di degradazione della dignità insito nella loro diffusione: sarebbe infatti preferibile, anzi doveroso, omettere indicazioni specifiche sullo stato di bisogno economico o sulla qualità di persone indigenti, preferendo rendere pubbliche le graduatorie negli albi (per beneficiari di provvidenze economiche, domande di mobilità, richiedenti asili nido) con i relativi i punteggi, e riservando l accesso agli atti istruttori a coloro che ne abbiano un interesse. Al riguardo si è pronunciato il Garante, con la delibera del 7 ottobre 2009, No ai dati sanitari sul sito del Comune, affermando l eccedenza di quelle informazioni, poste a sostegno della motivazione, di cui era evidente che la diffusione creava disagio all interessato, esponendolo a conseguenze indesiderate. 78 Più netta è, chiaramente, la tutela apprestata ai dati sensibili e giudiziari 11, per cui si erge a presidio (ex artt. 20, 21 e 22 del Codice) il principio di indispensabilità, accompagnato dalla garanzia della idonea predisposizione di regolamenti specifici da parte degli enti, adottati sul modello degli schemi-tipo approvati dal Garante, o, comunque, sottoposti al suo parere favorevole: a tal proposito si prende atto che il Garante si è espresso positivamente sui modelli presentati dall Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI)12, dall Unione delle province d Italia (UPI)13, dalla Conferenza dei Presidenti dell assemblea, dei consigli regionali e delle province autonome In base alle definizioni formulate nel citato art. 4 del Codice, si intendono dati sensibili i dati personali idonei a rivelare l origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale (questi ultimi due sono anzi annoverati fra i cd. dati super-sensibili ; i dati giudiziari sono invece quei dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all articolo 3, comma 1 lettere da a) a o) e da r) a u), del d.p.r. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale. 12 Parere sullo schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari dei comuni 21 settembre 2005 (doc. web. n ). 13 Parere sullo schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari delle province 7 settembre 2005 (doc. web n ). 14 Parere sullo schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari delle assemblee regionali, dei consigli regionali e delle province autonome 29 dicembre 2005 (doc. web. n ), su cui è intervenuta la seguente pronuncia recante Modifica e integrazioni allo schema tipo di regolamento per i trattamenti dei dati sensibili e giudiziari svolti presso le regioni e le province autonome 12 giugno In merito la regione Liguria ha adottato il proprio regolamento il 16 maggio9 Venendo infine a considerare i dati qualificati come super-sensibili, dunque quelle informazioni che possano rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, è sancito, in modo imperativo, il divieto di diffusione: l art. 22 c. 8 del Codice stabilisce infatti che I dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi, sostenendo l art. 60 che Quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il trattamento è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi è di rango almeno pari ai diritti dell interessato, ovvero consiste in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile. Essendone quindi vietata la diffusione verso una molteplicità di persone non individuate, né individuabili, l unica forma di conoscibilità permessa, è la richiesta motivata di accesso da parte di quei soggetti portatori di un diritto fondamentale della personalità, e comunque, di un diritto avente pari rango costituzionale. Perviene quindi a conclusioni pacifiche la pronuncia del Garante del 17 settembre 2009 Trasparenza della PA e dati sulla salute on line (doc. web. n ) nel dichiarare illecito, in base agli artt. 22 c. 8, nonché 167 c.2 del Codice (attinendo ques ultimo alla configurazione dell illecito penale) il trattamento dei dati effettuato dalla Regione Puglia, che aveva pubblicato sul Bollettino Ufficiale, nonché sul sito web, l elenco dei soggetti, identificati con nome e cognome, ammessi ad usufruire di contributi per l acquisto di personal computer e relativi ausili, riportando altresì le diciture disabili del linguaggio e dell udito, disabili della vista, disabili del movimento. 910 Ma più interessante ancora, poiché vertente su delicatissimi equilibri, appare quella giurisprudenza del TAR della Catania e del Consiglio di Stato, che, attribuendo la qualifica di pari rango costituzionale all esigenza del marito di ottenere lo scioglimento del matrimonio religioso, richiedendo l accesso alla cartella clinica della moglie al fine di dimostrare l instabilità mentale della stessa, giunge ad effettuare una compressione del diritto alla riservatezza sui dati riguardanti la salute, per bilanciarla con il diritto, di eguale portata, alla autodeterminazione della sfera religiosa TAR Sicilia, sezione di Catania, IV sez., 1 aprile 2009, n. 878, e Consiglio di Stato, V sez., 3 giugno 2008, n Documenti analoghi
REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art. Dettagli La pubblicazione delle delibere degli enti locali: dall albo pretorio al sito web
La pubblicazione delle delibere degli enti locali: dall albo pretorio al sito web L art.32, comma 1 della legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato al 1 gennaio 2010 [la data in cui], gli obblighi di pubblicazione Dettagli ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA
ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce Dettagli DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET
DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera Dettagli AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI I NORME COMPORTAMENTALI PER GLI INCARICATI DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
La privacy DAI TABLET ALLA PAGELLA ELETTRONICA. LE REGOLE DA RICORDARE Temi in classe Non lede la privacy l insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro Dettagli Richiesta accesso agli atti
ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI GUGLIELMO MARCONI Corso dei Martiri pennesi n 6 65017 PENNE (PESCARA) Tel.Presidenza 085.82.79.542 Segreteria e Fax 085.82.70.776 C.F.: 80005810686 - Dettagli REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti Dettagli Deliberazione n.57/pareri/2008
Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri Dettagli L accesso agli atti dell ispezione del lavoro
Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com Dettagli AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI
AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI Dettagli COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano
ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio Dettagli SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali
SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione Dettagli Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici
Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta Dettagli LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro
LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione. Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina Dettagli NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1
REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso Dettagli Vademecum. Modalità di pubblicazione dei documenti nell Albo online. Versione
Vademecum Modalità di pubblicazione dei documenti nell Albo online Versione 2011 Il presente documento, realizzato all interno delle attività finalizzate alla elaborazione delle Linee guida siti web delle Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA Dettagli Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti
........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è Dettagli Il trattamento dei dati personali e l utilizzo degli strumenti informatici in ambito lavorativo
C O M U N E D I S E L V I N O (Provincia di Bergamo) Corso Milano, 19 REGOLAMENTO COMUNALE IN MATERIA DI TUTELA DELLA PERSONA E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI CON PARTICOLARE Dettagli Regolamento sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto Dettagli TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE
STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.), Dettagli Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).
Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)
COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni Dettagli Prot. n. 505 Verona, 11/02/2015 LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA procede alla raccolta di domande al fine di effettuare selezioni per eventuali assunzioni con contratto subordinato, a tempo determinato, relativamente al Festival Areniano Dettagli L abuso edilizio minore
L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA
COMUNE DI MULAZZO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO COMUNALE per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l attribuzione di vantaggi economici 1 CAPO Dettagli Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1
Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto Dettagli PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)
Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Dettagli L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA
Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI Dettagli DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO
DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea Dettagli CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.
CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito Dettagli AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015
AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con deliberazione consiliare n. 45 del 27.9.2010 INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - ARTICOLO 1 FINALITA ED AMBITO Dettagli ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali
121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità Dettagli Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).
Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo Dettagli di Roberto Fontana, magistrato
10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova Dettagli La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale
La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento Dettagli ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET
ACCORDO DI LICENZA GRATUITA PER L'UTILIZZO DI SISTEMA GESTIONALE E/O APPLICAZIONE SMARTPHONE/TABLET Il presente Accordo è posto in essere tra: Maiora Labs S.r.l. ( Maiora ), in persona del legale rappresentante Dettagli Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali
Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO Dettagli Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana
Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008) Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA Dettagli SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981, Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI
REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art. Dettagli COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza
COPIA COMUNE DI ALTISSIMO Provincia di Vicenza N. 64 del Reg. Delib. N. 6258 di Prot. Verbale letto approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE f.to Antecini IL SEGRETARIO COMUNALE f.to Scarpari N. 433 REP. Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE
LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno Dettagli IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10
Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula Dettagli PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli di Claudio Facchini, dirigente del settore sviluppo economico del Comune di Faenza ARTICOLO PUBBLICATO NELLA RIVISTA AZIENDITALIA N.
SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA E SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE A CONFRONTO Nell articolo vengono messe in luce le differenze radicali tra il procedimento disciplinato dal DPR 447/1998, per Dettagli Avv. Andrea Ricuperati. (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015)
Avv. Andrea Ricuperati (ultimo aggiornamento: 30 marzo 2015) 1 Tramite il servizio postale A mani Mediante posta elettronica certificata 2 24 maggio 2013 (= quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione Dettagli COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195
COMUNE DI PERTICA BASSA PROVINCIA DI BRESCIA CAP 25078 TEL. (0365) 821131 FAX (0365) 821195 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 26 DEL 27.10.2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 26 DELLA GIUNTA COMUNALE Dettagli AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA
AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIAROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2014/71 del 30 dicembre 2014 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Proroga delle scadenze temporali previste dall'art. 12 del "Regolamento Dettagli REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI
C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice Dettagli Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili
Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità Dettagli Le novità per gli appalti pubblici
Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici. Dettagli AZIENDA SANITARIA LOCALE 2 SAVONESE BANDO DI CONCORSO PUBBLICO RISERVATO
Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione Dettagli DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE Dettagli ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA
COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014 Dettagli MODELLO A allegato all avviso di procedura comparativa di cui
MODELLO A allegato all avviso di procedura comparativa di cui al D.D. n. 7 del 01/04/2015 Al Direttore del Dipartimento di LETTERE dell Università degli Studi di Perugia Piazza Morlacchi, 11-06123 PERUGIA Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli L AMMINISTRATORE DEL SISTEMA INFORMATICO AZIENDALE: REGIME NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE. Avv. Luca Giacopuzzi www.lucagiacopuzzi.
L AMMINISTRATORE DEL SISTEMA INFORMATICO AZIENDALE: REGIME NORMATIVO E OBBLIGHI DI LEGGE Avv. Luca Giacopuzzi www.lucagiacopuzzi.it INDICE: 1) Considerazioni preliminari 1.1) La portata giuridico-formale Dettagli Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá Dettagli GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001
GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n.
LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO (Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20-1-1979) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Esercizio della professione Dettagli PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA
REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione Dettagli L adempimento della notificazione al Garante per la Privacy
L adempimento della notificazione al Garante per la Privacy Una delle principali semplificazioni introdotte dal D.Lgs. n. 196 del 30-6-2003 riguarda l adempimento della notificazione al Garante, ovvero Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back