Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2016/10/10/disciplina-apprendistato-prevista-disposizioni-d-l-vo-n-8115-e-dpcm-n-18516/
Timestamp: 2018-04-21 17:23:41+00:00
Document Index: 151481291

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.41', 'art.2', 'art.42', 'art,1', 'art.42', 'art.42', 'art.2', 'art.42', 'art.2', 'art.46', 'art.46', 'art.43', 'art.3', 'art.1', 'art.45', 'art.1', 'art.45', 'art.45']

DISCIPLINA APPRENDISTATO PREVISTA DISPOSIZIONI D.L.VO N.81/15 E DPCM n.185/16 | Francesco Colaci's BLOG
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DISCIPLINA APPRENDISTATO PREVISTA DISPOSIZIONI D.L.VO N.81/15 E DPCM n.185/16
Il presente documento concerne la disciplina dell’apprendistato ,cosi’ come prevista dagli artt. da 41 a 47 ,in sostituzione degli artt. da 1 a 7 del decreto legvo n. 167/2011,integrata dalle correzioni ,introdotte dall’8.8.2016 ,dall’art.1,comma 1 ,del DPCM n.185/16
3.Tipologie apprendistato (art.41,c.2)
L’argomento ,che nel dec.legvo n.167/11 era trattato dall’art.2, nella bozza del decreto delegato viene regolamentato dall’art.42 come viene di seguito precisato
Tanto l’art,1,c,2 lett,a)dec.legvo n.167/11 , quanto il decreto delegato (art.42 c.1) richiedono la forma scritta per la stipula del contratto di apprendistato.Tuttavia, si fa notare che il dec.delegato aggiunge che la forma scritta è richiesta ai fini di prova , vale a dire che essa non è richiesta ad substantiam e che la sua mancanza ,quindi non incide sulla validita’ del rapporto.
4.5. Recesso al termine del periodo di apprendistato
d) possibilità di finanziare i percorsi formativi aziendali degli apprendisti per il tramite dei fondi paritetici interprofessionali di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 12 del decreto legislativo n. 276 del 2003, anche attraverso accordi con le Region
e) possibilità del riconoscimento, sulla base dei risultati conseguiti all’interno del percorso di formazione, esterna e interna alla impresa, della qualificazione professionale ai fini contrattuali e delle competenze acquisite ai fini del proseguimento degli studi nonché nei percorsi di istruzione degli adult
f) registrazione della formazione effettuata e della qualificazione professionale ai fini contrattuali eventualmente acquisita nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo n. 276 del 20
g) possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del lavoro, superiore a trenta giorn
assicurazione sociale per l’impiego in relazione alla quale, in via aggiuntiva a quanto previsto in relazione al regime contributivo per le assicurazioni di cui ai precedenti numeri , ai sensi della disciplina di cui all’articolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, con effetto sui periodi contributivi maturati a decorrere dal 1º gennaio 2013 è dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani una contribuzione pari all’1,31 per cento della retribuzione imponibile ai fini previdenziali, con riferimento alla quale non operano le disposizioni di cui all’articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183,che recita:” 1. Al fine di promuovere l’occupazione giovanile, a decorrere dal1° gennaio 2012, per i contratti di apprendistato stipulati successivamente alla medesima data ed entro il 31 dicembre 2016, e’riconosciuto ai datori di lavoro, che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, restando fermo il livello di aliquota del 10 per cento per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo”
Anche sul numero complessivo di apprendisti presenti in azienda ,il decreto dec.delegato (art.42 ,comma 7) ribadisce la disposizione gia’ contenuta nell’art.2, comma 3 ,del dec.legvo 167/11 ,prevedendo che:
In merito all’argomento del titolo ,il d. delegato(art.42 comma 8) ha confermato la disposizione contenuta nell’art.2 ,comma 3bis del dec.legvo 167/11,secondo cui:
L’argomento e’ previsto dall’art.46 ,comma 1del dec.delegato che recita: “Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’articolo 3del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti gli standard formativi dell’apprendistato, che costituiscono livelli essenziali delle prestazioni ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo n. 226 del 2005.
4.11.Repertorio delle professioni.Ne parla l’art.46 al comma 3secondo cui :Allo scopo di armonizzare le diverse qualifiche e qualificazioniprofessionaliacquisite in apprendistato e consentire una correlazione tra standard formativi estandard professionali è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politichesociali, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il repertorio
L’indicazione per la durata di tale rapporto di apprendistato nel d.delegato(art.43 comma 2 ,secondo periodo) corrisponde a quella del decreto legvo n.167/11 (art.3 ,comma 1,secondo periodo) .Infatti risulta stabilito che la durata del contratto è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non può in ogni caso essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni ovvero quattro nel caso di diploma quadriennale professionale
1. il contratto di apprendistato dei giovani qualificati e diplomati, che hanno concluso positivamente i percorsi dell’apprendistato in questione , per il consolidamento e l’acquisizione di ulteriori competenze tecnico-professionali e specialistiche, utili anche ai fini dell’acquisizione del certificato di specializzazione tecnica superiore o del diploma di maturità professionale all’esito del corso annuale integrativo di cui all’articolo 15,comma 6, del decreto legislativo n. 226 del 20
2. anche nel caso in cui, al termine dei percorsi dell’apprendistato in questione , l’apprendista non abbia conseguito la qualifica, il diploma, il certificato di specializzazione tecnica superiore o il diploma di maturità professionale all’esito del corso annuale integrativo.
3.L’art.1,comma 1 ,lett.c) del DPCM 185/16 ha integrato il testo del dec.,legvo n.81/15 prevedendo all’articolo 55 del medesimo dopo il comma 2, l’inserimento del nuovo comma 2-bis.,in cui si stalisce che.” I contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, stipulati ai sensi (della normativa precedente ) , in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, possono essere prorogati fino ad un anno, qualora alla scadenza l’apprendista non abbia conseguito”
2.per le ore di formazione a carico del datore di lavoro è riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10 % di quella che gli sarebbe dovut
3. sono fatte salve le diverse previsioni dei contratti collettivi
Possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratti di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali, i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni.,fermo restando che per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del decretolegislativo n. 226 del 2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.
Questa terza tipologia di apprendistato trova disciplina nell’art.45 del decreto delegato ,i cui aspetti sono evidenziati di seguito
Possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato per attività di ricerca, per il conseguimento di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, i diplomi relativ iai percorsi degli istituti tecnici superiori di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, nonché per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche, i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore o di un diploma professionale conseguito nei percorsi di istruzione e formazione professionale integrato da un certificato di specializzazione tecnica superiore o del diploma di maturità professionale all’esito del corso annuale integrativo.
Detta formazione all’azienda è svolta nell’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto e nei percorsi di istruzione tecnica superiore e non può, di norma, essere superiore al 60 per cento dell’orario ordinamentale.
Sull’argomento si segnalano due correzioni introdotte dall’art.1,comma 1 ,lett.a)del DPCM 185/16,consistenti rispettivamente:
1)nella sostituzione nell’art.45,comma 4 del dec,.leg.81/15 delle parole “in accordo con” sentite.” Di conseguenza il richiamato comma 4 risulta così formulato:”Sono rimesse alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano, per i soli profili che attengono alla formazione, sentite le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, le università, gli istituti tecnici superiori e le altre istituzioni formative o di ricerca comprese quelle in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la promozione delle attività imprenditoriali, del lavoro, della formazione, della innovazione e del trasferimento tecnologico.
2) nella sostituzione del comma 5 dell’art.45 del dec.legvo n.81/15 ,(che prevedeva : “5. In assenza delle regolamentazioni regionali di cui al comma 4, l’attivazione dell’apprendistato di alta formazione e di ricerca e’ rimessa ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le universita’, gli istituti tecnici superiori e le altre istituzioni formative o di ricerca di cui al comma 4, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”) con il seguente nuovo testo , .:”5. In assenza delle regolamentazioni regionali di cui al comma 4,l’attivazione dei percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca e’ disciplinata dalle disposizioni del decreto di cuiall’articolo 46, comma 1. Sono fatte salve fino alla regolamentazione regionale le convenzioni stipulate dai datori di lavoro o dalle loroassociazioni con le universita’, gli istituti tecnici superiori e lealtre istituzioni formative o di ricerca, senza nuovi o maggiorioneri a carico della finanza pubblica.»
This entry was posted on 10/10/2016 at 20:52 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.