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Timestamp: 2018-10-19 19:11:27+00:00
Document Index: 182063011

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 87']

1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N. 2951/2009 Reg.Dec. N. 441 Reg.Ric. ANNO 2004 DECISIONE sul ricorso in appello n. 441/2004, proposto dal sig. Eduart Luku rappresentato e difeso dall Avv. Tito Borrello e domiciliato in Roma presso la Segreteria delle Sezioni Giurisdizionali del Consiglio di Stato in Roma, Piazza Capo di Ferro n. 13 contro la Questura di Siena in persona del Questore in carica, non costituitasi per l annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, Sezione I, n. 5872/2003 in data 24 novembre 2003, resa inter partes; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l atto di costituzione in giudizio dell Avvocatura Generale dello Stato; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del 27 gennaio 2009 il Manfredo Atzeni; Nessuno è presente per le parti;
2 2 Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: FATTO e DIRITTO Con ricorso al Tribunale Amministrativo della Toscana il sig. Eduart Luku, cittadino albanese, impugnava il decreto prot. CAT.A.12.03/Uff.Imm.nr.9/P in data 20/1/2003 con il quale il Questore di Siena gli aveva rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno, con la sua conversione da permesso di soggiorno per minore età in permesso per lavoro, lamentando violazione dell art. 32, primo comma, del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e chiedendo l annullamento del provvedimento impugnato. Con la sentenza in epigrafe il Tribunale Amministrativo della Toscana, Sezione I, respingeva il ricorso. Avverso la predetta sentenza insorge il sig. Eduart Luku chiedendo il suo annullamento, previa sospensione, e l'accoglimento del ricorso di primo grado deducendo l illegittimità per violazione di legge e per eccesso di potere, in quanto, pur essendo riconosciuta l assimilazione tra minore affidato e minore sottoposto a tutela, è stato negato il diritto al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro per carenza delle condizioni e requisiti richiesti dal comma 1 bis dell art. 32, primo comma, D. Lgs. 286/1998. Con ordinanza n in data 10 marzo 2004 è stata accolta l istanza cautelare. Si è costituita in giudizio l'avvocatura Generale dello Stato chiedendo il rigetto dell'appello.
3 3 Alla pubblica udienza del 27 gennaio 2009 la causa è stata trattenuta in decisione. MOTIVI DELLA DECISIONE L appellante, cittadino albanese, riferisce di essere entrato in Italia in età minorile per essere posto sotto la tutela di un parente, e di avere ottenuto a tale titolo il permesso di soggiorno. In data prossima al raggiungimento della maggiore età, compiuta il 29 gennaio 2003, ha chiesto il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il giudizio riguarda il provvedimento, meglio indicato in fatto, con il quale la Questura di Siena gli ha rifiutato il rilascio del permesso di soggiorno richiesto. Con la prima censura l appellante afferma l assimilazione del minore in affidamento a quello sottoposto a tutela, ai fini dell applicazione dell art. 32 del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, conformemente ai principi dettati dalla Corte Costituzionale con sentenza 5 giugno 2003, n. 198, sostenendo che il comma 1 bis della disposizione appena citata (introdotto con la novella di cui all art. 25 della legge 30 luglio 2002, n. 189, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 26 agosto 2002) non si applica ai minori sottoposti ad affidamento o tutela, ma solo ai minori che si trovino sul territorio nazionale sulla base di altri presupposti. L argomentazione non è condivisa dal Collegio in quanto la norma non distingue fra diverse categorie di minori stranieri soggiornanti in Italia, assoggettandoli tutti a specifiche misure volte ad assicurare la loro integrazione nel tessuto sociale nazionale, alle quali è subordinato il rilascio
4 4 del permesso di soggiorno per motivi di lavoro (in termini C. di S., VI, 27 giugno 2007, n. 3690). Peraltro, deve essere osservato come lo stesso precedente giurisprudenziale sopra richiamato, che il Collegio condivide, abbia rimarcato l impossibilità di applicare la norma di cui si tratta a soggetti che abbiano compiuto la maggiore età prima della sua entrata in vigore ovvero entro i successivi due anni. I suddetti cittadini stranieri evidentemente non possono, in termini materiali e giuridici, partecipare ad un progetto di integrazione sociale e civile della durata minima di due anni prima del compimento della maggiore età. Diversamente opinando, la norma un'efficacia retroattiva, ed imporrebbe un adempimento impossibile (C. di S., VI, 27 giugno 2007, n. 3690, sopra citata). Afferma, di conseguenza, il Collegio che l art. 32, comma 1 bis, del D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, consente la trasformazione del permesso di soggiorno in permesso per motivi di lavoro per i minori che, pur non avendo seguito i progetti di integrazione ivi disciplinati, abbiano raggiunto la maggiore età prima o entro due anni dalla sua entrata in vigore. L appello deve, conseguentemente, essere accolto, sotto tale ulteriore profilo. In considerazione della novità della controversia sussistono giusti motivi per compensare integralmente spese ed onorari del giudizio fra le parti costituite.
5 5 P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, accoglie l appello e, in riforma della sentenza in epigrafe, accoglie il ricorso di primo grado, annullando per l effetto il provvedimento impugnato. Compensa integralmente spese ed onorari del giudizio fra le parti costituite. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma, il 27 Gennaio 2009 dal Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale - Sez.VI - nella Camera di Consiglio, con l'intervento dei Signori: Giuseppe Barbagallo Luciano Barra Caracciolo Domenico Cafini Maurizio Meschino Manfredo Atzeni Presidente, Est. Presidente Giuseppe Barbagallo Manfredo Atzeni Segretario Vittorio Zoffoli DEPOSITATA IN SEGRETERIA il...13/05/2009. (Art. 55, L.27/4/1982, n.186) Il Direttore della Sezione Maria Rita Oliva
6 6 CONSIGLIO DI STATO In Sede Giurisdizionale (Sezione Sesta) Addì...copia conforme alla presente è stata trasmessa al Ministero... a norma dell'art. 87 del Regolamento di Procedura 17 agosto 1907 n.642 Il Direttore della Segreteria
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