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Timestamp: 2018-09-23 09:02:46+00:00
Document Index: 46258419

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 22', 'art. 38']

Il Redditometro non ha efficacia retroattiva | ProntoProfessionista.it
La Commissione Tributaria Provinciale di Potenza, con la sentenza n. 895/02/16 pronunciata il 18.11.2016 e depositata in Segreteria il 16.11.2016, affronta la tematica dell’applicazione dell'art. 38, comma 5, del D.p.r. 600/1973, nella formulazione anteriore alle modifiche intervenute con il D.L. 78/2010, con riferimento ad indici di spesa manifestatisi dal 2009 in poi.
Segnatamente, nel merito, l'Ufficio ha proceduto, nell’applicazione della rettifica fondata sulle modalità procedurali della formulazione dell'art. 38 del D.p.r. 600/1973 nella formulazione anteriore al D.L. 78/2010, alla valorizzazione di elementi di fatto attratti dall'efficacia temporale della nuova disciplina e, dunque, non rilevanti ed efficaci nella vigenza della previgente formulazione.
Difatti, l'art. 38, commi 4 e 5, del D.p.r. 600/1973, nella formulazione anteriore alle modifiche apportate dal D.L. 78/2010, recitava:
"Qualora l'ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la stessa si presume sostenuta, salvo prova contraria, con redditi conseguiti, in quote costanti, nell'anno in cui è stata effettuata e nei quattro precedenti".
Ad eguale conclusione è pervenuta la giurisprudenza di legittimità con l’Ordinanza n. 22744 del 6 novembre 2015 (ud 22 settembre 2015) - della Cassazione Civile, Sez. VI - 5 - Pres. IACOBELLIS Marcello - Est. CRUCITTI Roberta:
"nel nostro caso, con disposizione di diritto transitorio, il D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, statuisce che le modifiche apportate al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, producono effetti "per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto", ossia per l'accertamento del reddito relativo a periodi d'imposta successivi al 2009 (Cass. n. 21041 del 06/10/2014)".
Su tali premesse, risulta del tutto condivisibile il principio di diritto enunciato dalla Commissione Potentina per cui, in forza della applicazione delle norme transitorie di cui al D.L. 78/2010, il "nuovo redditometro" si estende nella sua propria vigenza dall’anno 2009 e, data la natura procedimentale, attrae alla nuova disciplina gli elementi di spesa e gli indici patrimoniali manifestati dal 2009 in avanti.
Da tanto consegue la pacifica violazione di legge in cui incorre l’Ufficio e la distorsione delle norme di applicabilità del diritto transitorio tra cd. "vecchio redditometro" e "nuovo redditometro".