Source: https://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/cambio-di-residenza/
Timestamp: 2020-08-12 20:15:43+00:00
Document Index: 23133633

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 33', 'art. 46', 'art. 13', 'art. 7']

Cambio di residenza | Comune di Ancona
Il 9 maggio 2012 è entrata in vigore la nuova disciplina prevista dall’art.5 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito in legge 4 aprile 2012, n.35, che introduce il “cambio di residenza in tempo reale”.
I cittadini potranno presentare le seguenti dichiarazioni anagrafiche (art. 13 comma 1 lett. a) b) e c) del regolamento anagrafico):
– residenza con provenienza da altro comune,
– provenienza dall’estero,
– cambiamento di abitazione nell’ambito dello stesso comune,
– trasferimento di residenza all’estero.
utilizzando i moduli pubblicati sul sito internet del Ministero dell’Interno e disponibili anche su questa pagina alla sezione ‘allegati’
POSSONO ESSERE PRESENTATE con le seguenti modalità:
– per via telematica tramite il servizio di posta elettronica agli indirizzi:
indirizzo mail: info@comune.ancona.it
– direttamente agli sportelli dell’Ufficio Anagrafe del Comune in Largo XXIV Maggio 1 – 60123 Ancona – SOLO PREVIO APPUNTAMENTO richiesto:
ai seguenti numeri 071 222 2427; 222 2921; 222 2481 e 222 2378 dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 13.00
attraverso la prenotazione on line a questo LINK https://www.timify.com/it-it/profile/ankonline/?v=4
Si accede all’Ufficio nel rispetto delle disposizioni previste per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, ovvero un utente per volta (il secondo utente entra solo dopo che sia uscito il precedente). Nelle attese all’esterno dell’edificio deve osservarsi la distanza minima interpersonale ed ogni altra cautela.
– per posta tramite raccomandata all’indirizzo: Comune di Ancona – Ufficio Anagrafe, Largo XXIV Maggio 1 – 60123 Ancona
– per fax: al numero 071 222 2109
– con consegna dei moduli debitamente compilati (reperibili anche all’entrata del Comune davanti al box informazioni sul totem predisposto con modulistica anagrafica) all’Ufficio Protocollo del COMUNE DI ANCONA – piano terra – Largo XXIV MAGGIO 1 – ANCONA.
– all’indirizzo ordinario: info@comune.ancona.it che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d’identità del dichiarante e dei componenti maggiorenni siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice
– all’indirizzo di posta certificata: servizidemografici@pec.comune.ancona.gov.it che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante
SE SI E’ TITOLARI DI PATENTE E/O INTESTATARI DI MEZZI TARGATI, è obbligatorio compilare i campi previsti nel modello ministeriale.
Alla dichiarazione di residenza, deve essere allegata copia fotostatica del documento d’identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza insieme al richiedente stesso.
Tutti i maggiorenni che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente devono sottoscrivere il modulo di dichiarazione anagrafica.
Il richiedente deve specificare a che titolo occupa l’immobile, se di proprietà (riportare i dati catastali), se in affitto (esibire il contratto riportando i dati della registrazione), se in comodato d’uso gratuito o semplicemente in ospitalità (il proprietario dell’immobile in questione deve compilare l’allegato n. 3 allegando copia di un suo documento)
Con apposito atto (a cui deve essere allegata copia fotostatica di un documento di identità del mandante interessato) può essere conferito ad altro soggetto mandato di rappresentanza, perché renda le dichiarazioni anagrafiche sopra indicate (art. 38, comma 3 bis D.P.R. 445/2000).
Il cittadino proveniente da uno Stato estero, ai fini della registrazione in anagrafe del rapporto di parentela con altri componenti della famiglia, deve allegare la relativa documentazione, in regola con le disposizioni in materia di traduzione e legalizzazione dei documenti rilasciati in uno Stato Estero.
Il cambio di residenza è efficace dalla data di presentazione della dichiarazione di residenza .
Entro i due giorni lavorativi successivi alla data di presentazione della dichiarazione di residenza il Comune provvede all’iscrizione in anagrafe e si potranno ottenere il certificato di residenza e lo stato di famiglia, limitatamente alle informazioni documentate.
Nel caso di iscrizione anagrafica con provenienza da altro Comune, solo dopo la cancellazione da parte del Comune di provenienza e la verifica dei dati forniti dal dichiarante si potranno ottenere tutte le altre certificazioni e il rilascio della carta d’identità.
Trascorso tale termine senza che siano pervenute al cittadino comunicazioni negative, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto (silenzio-assenso – art. 20 legge 241/1990).
Si precisa che verrà effettuata all’ autorità di pubblica sicurezza apposita segnalazione ai sensi del regolamento anagrafico e dell’art. 5 comma 4 del d.l. 9.2.2012 n. 5 convertito in L. 4.4.2012 n. 35 il quale prevede che, in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano le disposizioni previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace.
Per i titolari di patente e carta di circolazione, l’ufficiale di anagrafe rilascia una ricevuta provvisoria da conservare con la patente e il libretto di circolazione fino all’aggiornamento definitivo.
Entro 180 giorni, dalla dichiarazione resa all’ufficiale di anagrafe, il cittadino riceverà alla propria residenza un tagliando che sostituirà quello provvisorio e che dovrà essere apposto sui documenti da aggiornare.
Se entro 180 giorni l’interessato non riceve il tagliando, si potrà rivolgere al numero verde del Ministero dei Trasporti 800 23 23 23.
CITTADINI EXTRA COMUNITARI – ISCRIZIONE ANAGRAFICA
I cittadini extra-comunitari provenienti dall’estero al momento della richiesta di iscrizione anagrafica devono produrre i documenti prescritti dall’art. 14, comma 1, del D.P.R. 223/89 e cioè:
atti originali comprovanti lo stato civile e la composizione familiare;
Per essere iscritto in Anagrafe il cittadino straniero deve sempre essere in possesso di una carta o permesso di soggiorno valido (il permesso di soggiorno di cui al comma 1° dell’art. 4 del Decreto Legislativo n. 142/2015 non costituisce titolo per l’iscrizione anagrafica).
Si ricorda che il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto alla Questura della Provincia in cui si trova lo straniero almeno 30 giorni prima della scadenza (Legge del 06/03/1998 n. 40, art. 5).
Entro 60 giorni dal rinnovo del permesso o carta di soggiorno, lo straniero deve rinnovare all’Ufficio Anagrafe la dichiarazione di dimora abituale esibendo il documento aggiornato (art. 7, comma 3, D.P.R. 223/89). Nel caso di mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale, trascorsi 6 mesi dalla data di scadenza del permesso o carta di soggiorno, l’ufficiale d’anagrafe provvederà a cancellare lo straniero dall’Anagrafe della popolazione residente (art. 11, comma 1, lett. c) D.P.R. 223/89).
Per l’inserimento dei dati relativi allo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a) ed alla composizione della famiglia (grado di parentela), l’interessato dovrà produrre rispettivamente: certificato di stato libero, certificato di matrimonio, certificato di vedovanza, certificato di nascita con indicazione di paternità e maternità rilasciati dall’autorità dello Stato di provenienza, legalizzati (1) e corredati di traduzione ufficiale in lingua italiana (2).
1) Le norme sulla legalizzazione di cui al D.P.R. 28/12/2000 nr. 445 art. 33, commi 2, 3, 4, 5, stabilizzano che: Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione.
2) Agli atti e documenti sopra indicati, redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.
3) Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valersi nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente nello Stato, sono legalizzate a cura delle Prefetture/Commissariati del Governo.
4) Sono fatte salve le esenzioni dall’obbligo della legalizzazione e della traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali.
5) Per traduzione ufficiale in lingua italiana è da intendersi: quella redatta dall’Autorità consolare dello Stato estero rilasciante il certificato accreditata presso il Governo Italiano.
6) Quella redatta dall’Autorità consolare italiana accreditata presso lo Stato estero che ha rilasciato il certificato.
7) Quella redatta da un perito traduttore, che non può mai essere l’interessato, ed asseverata presso la Cancelleria della Pretura competente per territorio.
8) In mancanza di questi documenti l’Ufficiale di Anagrafe, nel caso sussistano i requisiti relativi alla dimora abituale, procederà comunque all’iscrizione omettendo i dati non conoscibili relativi allo stato civile ed omettendo, nel caso di iscrizione di una famiglia, i rapporti di parentela ed indicando l’eventuale coabitazione attraverso il termine “convivente”. Non può essere inoltre utilizzata la dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 445/2000 in quanto i cittadini extracomunitari possono ricorrere all’autocertificazione limitatamente per stati e fatti certificabili da parte di soggetti pubblici italiani.
Il codice fiscale va richiesto alla Agenzia delle Entrate, Via Palestro n. 15 esibendo un documento di identità. Deve essere richiesto anche per le persone minorenni.
– Art. 14, comma 1, D.P.R. 223/89: “Chi trasferisce la residenza dall’estero deve comprovare all’atto della dichiarazione di cui all’art. 13, comma 1, lettera a), la propria identità mediante l’esibizione del passaporto o di altro documento equipollente. Se il trasferimento concerne anche la famiglia, deve esibire inoltre atti autentici che ne dimostrino la composizione, rilasciati dalle competenti autorità dello Stato di provenienza se straniero o apolide, o dalle autorità consolari se cittadino italiano.”
– Art. 7, comma 3, D.P.R. 223/89: ” Gli stranieri iscritti in anagrafe hanno l’obbligo di rinnovare all’ufficiale di anagrafe la dichiarazione di dimora abituale nel comune, entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno, corredata dal permesso medesimo. Per gli stranieri muniti di carta di soggiorno, il rinnovo della dichiarazione di dimora abituale è effettuato entro 60 giorni dal rinnovo della carta di soggiorno.”
– Art. 11, comma 1, lett. c) D.P.R. 223/89: ” La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente viene effettuata per effetto del mancato rinnovo della dichiarazione di cui all’art. 7, comma 3, trascorso un anno dalla scadenza del permesso di soggiorno o carta di soggiorno, previo avviso da parte dell’ufficio, con invito a provvedere nei successivi 30 giorni.”
– Art. 33, comma 2, 3, 4, 5, D.P.R. 445/2000: Legalizzazione di firme di atti da e per l’estero. Le firme sugli atti e documenti formati all’estero da autorità estere e da valere nello Stato sono legalizzate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all’estero. Le firme apposte su atti e documenti dai competenti organi delle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane o dai funzionari da loro delegati non sono soggette a legalizzazione.
– Agli atti e documenti sopra indicati, redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale.
– Le firme sugli atti e documenti formati nello Stato e da valersi nello Stato, rilasciati da una rappresentanza diplomatica o consolare estera residente nello Stato, sono legalizzate a cura delle Prefetture.
– Sono fatte salve le esenzioni dall’obbligo della legalizzazione e della traduzione stabilite da leggi o da accordi internazionali.
Come richiedere l’Iscrizione Anagrafica:
compilazione della dichiarazione di residenza (presente tra gli allegati sottostanti l’articolo).
presentazione presso l’apposito sportello comunale, oppure invio del modello compilato per raccomandata o per fax allegando copia del documento d’identità dei dichiaranti o per via telematica. Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:
b) che l’autore sia identificato dal sistema informatico con l’uso della carta d’identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentono l’individuazione del soggetto che effettua la richiesta;
Alla dichiarazione deve essere allegata la documentazione attestante il possesso dei requisiti.
Le richieste di cancellazione anagrafica dei cittadini emigrati da Ancona ed iscritti ad altro Comune, dovranno essere inoltrate ai seguenti indirizzi:
per posta elettronica ordinaria a: info@comune.ancona.it
per posta elettronica certificata a: servizidemografici@pec.comune.ancona.gov.it
mail: info@comune.ancona.it
pec: servizidemografici@pec.comune.ancona.it
Dirigente : Paola Calabrese
Fax 071 222 2240
Pec: servizidemografici@pec.comune.ancona.gov.it
Dichiarazione del proprietario abitazione
Documentazione iscrizione COMUNITARI (solo per stranieri)
Richiesta_attestazione_regolare_iscrizione_anagrafica
documentazione cittadini extra-comunitari
Domanda di iscrizione nello schedario della popolazione temporanea
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