Source: http://docplayer.it/1231431-Misure-di-prevenzione-e-protezione-dai-fattori-di-rischio.html
Timestamp: 2016-12-07 08:45:50+00:00
Document Index: 148844871

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 26', 'artt 36', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2']

⭐Misure di prevenzione e protezione dai fattori di rischio
Misure di prevenzione e protezione dai fattori di rischio
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Carlotta Bonetti
1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÁ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASPERIA SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA - Piazza Oddo Valeriani C A S P E R I A (RI) Sede di Casperia Tel. 0765/ Fax. 0765/ Codice Fiscale Posta web: Misure di prevenzione e protezione dai fattori di rischio Ad una revisione dei fattori di rischio presenti nella scuola, di cui il Dirigente è responsabile, ho ritenuto opportuno raccogliere in una circolare unica per tutto il personale le comunicazioni relative alle principali misure di prevenzione e protezione che ciascun lavoratore, per quanto di propria competenza, è tenuto a praticare e a far rispettare, per la sicurezza e salute propria, dei colleghi, degli studenti, degli ospiti. Il presente testo potrà essere integrato da altre disposizioni e non abroga quelle già emanate con circolari e comunicazioni interne, quelle contenute nel Regolamento interno, le buone prassi consolidate dalle consuetudini d Istituto atte a tutelare la salute degli alunni e dei lavoratori e presume l osservanza di tutte le norme di legge previste per la prevenzione e protezione dai fattori di rischio. Per ogni tipo di rischio individuato si indicano i comportamenti preventivi da assumere. Si ritiene che con la dovuta attenzione tutti i rischi elencati possano essere adeguatamente gestiti. Il testo della presente circolare non ha quindi la pretesa di essere esaustivo per una materia tanto complessa quale è la sicurezza, in quanto la prevenzione non è assicurata semplicemente dall applicazione delle norme o di disposizione anche dettagliate, ma può essere sempre migliorata grazie al ruolo attivo di ciascuno per ottenere effettivamente l obiettivo che ci si propone. Si terrà conto di indicazioni e suggerimenti del personale per eventuali integrazioni. Letta la circolare, che resterà a disposizione nelle sale insegnanti e negli uffici, ciascuno dovrà firmare il foglio allegato per presa visione. Nella scuola sono stati individuati : A. RISCHI GENERALI (comportamento alunni, caduta di pesi, microclima, uso di scale, ecc) B. RISCHI LEGATI ALLE MISURE ANTINCENDIO E DI EMERGENZA C. RISCHI LEGATI ALLE PROCEDURE DI LAVORO D. RISCHI SPECIFICI (Laboratori, aule speciali) E. ALTRI RISCHI 12 A. RISCHI GENERALI. 1. Rischi di infortunio legati al comportamento degli studenti L uso delle aree di pertinenza è regolamentato; il personale, gli studenti e tutti gli utenti sono tenuti a rispettare tali disposizioni; tutto il personale è invitato a collaborare per scongiurare eventuali comportamenti pericolosi; l ingresso degli studenti all inizio, e l uscita al temine delle attività devono avvenire in ordine in modo da evitare la calca negli spazi comuni; in questi momenti (entrata uscita alunni) tutto il personale: docenti, collaboratori scolastici, assistenti specializzati dei disabili, è tenuto a vigilare; lo svolgimento della ricreazione è regolamentato, sia per quanto attiene gli spazi ad essa riservati, sia per quanto attiene la sorveglianza da parte dei docenti e dei collaboratori scolastici che deve essere assicurata da ciascuno ai piani di pertinenza e secondo i turni stabiliti e con la necessaria collaborazione in caso qualcuno sia assente; ai fini della sicurezza i docenti sono preposti alla vigilanza nelle classi, nei laboratori, nella palestre, nelle aule speciali, sia durante le ore di lezione,sia durante l intervallo, secondo il proprio orario di servizio. 2. Rumore I docenti devono far presente agli alunni le norme di comportamento e far rispettare il regolamento interno; le attività in palestra dovranno svolgersi in modo corretto e ordinato. A queste condizioni i docenti presenti e gli alunni non saranno sottoposti a livelli equivalenti di rumore espressi in DBA, ai sensi del DPR 277/ Caduta di pesi sulle estremità inferiori. Il personale dovrà attenersi alle norme sullo spostamento dei carichi; gli utensili e i materiali non verranno abbandonati in luoghi ove possano causare cadute o riposti dove possano cadere con facilità e colpire persone sottostanti. Tutti i materiali verranno immagazzinati e depositati in modo da evitare ogni caduta; per il sollevamento e lo spostamento di un alunno disabile l insegnante che accudisce l alunno/a sia aiutata/o dall assistente o dal collaboratore scolastico presente in quel momento al piano dell edificio. 4. Caduta di oggetti, sporgenze. E vietato depositare sugli armadi o altri appoggi elevati, in prossimità di bordi, oggetti che possono cadere e arrecare danno alle persone; Le casse di imballaggio, le tavole di legno con chiodi sporgenti e le lamiere saranno convenientemente accantonate. 5. Urti dovuti allo spostamento di armadi, sedie e banchi. Il personale dovrà lavorare possibilmente in gruppo; gli studenti non devono essere impiegati per spostamenti di suppellettili. 6. Ostruzione delle vie di passaggio e delle uscite e ostacoli. Il personale, in particolare gli addetti antincendio, dovrà verificare quotidianamente che le vie di uscita di emergenza siano libere da ostacoli; i collaboratori scolastici devono rimuovere gli ostacoli che siano di impedimento ai normali movimenti delle persone negli edifici scolastici 7. Accatastamento del materiale. I collaboratori scolastici e i docenti devono disporre in maniera ordinata gli oggetti negli scaffali e negli armadi, ponendo i più pesanti in basso e quelli leggeri nei ripiani superiori; è fatto divieto assoluto di accatastare materiale nelle vie di esodo e di accatastare materiale infiammabile. 23 8. Mancata pulizia e disordine. Gli addetti alle pulizie dovranno mantenere l ambiente pulito ed in ordine. A ciò devono collaborare anche i docenti mediante interventi educativi nei confronti degli alunni; l ambiente di lavoro dovrà essere mantenuto pulito,eventuale l presenza di sostanze scivolose dovrà essere rimossa subito; segnalare sempre la presenza di superfici bagnate. 9. Microclima. Un adeguato numero di ricambi d aria durante le fasi di riposo a classi vuote, un adeguata temperatura, un adeguata umidità creano un ottimo ambiente lavorativo. A ciò provvedono i collaboratori scolastici e i docenti nella massima sicurezza degli alunni ; 10. Per i servizi igienici Il personale addetto provvede ad una frequente pulizia; se il pavimento è bagnato è fatto obbligo di segnalazione del pericolo con apposita segnaletica in dotazione. i prodotti di pulizia all interno dei bagni devono essere custoditi sotto chiave in appositi armadi. 11. Uso di utensili. Anche per le piccole riparazioni e/o manutenzioni è vietato l uso di attrezzi non idonei; nel caso gli stessi dovessero risultare inadeguati o mancanti, le persone incaricate del lavoro lo faranno presente immediatamente al DSGA; ogni utensile o sussidio deve essere utilizzato solo per l uso a cui è destinato e nel modo più idoneo, evitando l uso di attrezzi di fortuna o di mezzi diversi da quelli predisposti o di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere. 12. Uso di scale portatili. I collaboratori scolastici provvedono ad accantonare, assieme ad altri arredi e materiale inutilizzato, le scale non a norma; il personale deve usare correttamente solo le scale a norma. Per le scale doppie assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione; non utilizzare tali scale come semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su di esse vi siano delle persone. 13. Rischi elettrici. Gli insegnanti ed il personale ATA che adoperano attrezzature elettriche devono conoscerne l uso appropriato e i rischi, astenendosi dall uso in caso contrario; gli studenti accedono alle attrezzature alimentate da energia elettrica e agli impianti di rete solamente per necessità didattiche e sotto sorveglianza e responsabilità degli insegnanti. Attrezzature difettose devono essere immediatamente segnalate e non utilizzate. 14. Inalazione polveri. La mancata pulizia può produrre accumulo di polveri che una volta inalate possono risultare dannose. Gli addetti alle pulizie sono tenuti a mantenere i locali sempre puliti e ordinati. A ciò collaboreranno docenti ed alunni con l adozione di comportamenti virtuosi. 15. Rischio biologico. Durante le operazioni di primo soccorso e medicazione il personale addetto userà sempre guanti monouso e mascherine paraschizzi per prevenire contatti con liquidi biologici. 16. Gravidanza. 34 Le lavoratrici in gravidanza, particolarmente se addette a lavori faticosi, informeranno tempestivamente il Dirigente del loro stato. B: RISCHI LEGATI ALLE MISURE ANTINCENDIO E DI EMERGENZA Tutto il personale docente e non docente e gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni contenute nel piano di emergenza ed evacuazione che è posto in ogni aula e locale della scuola e collaborare alla sua corretta applicazione e all informazione nei confronti degli alunni. Attenzione particolare è richiesta nei confronti degli alunni disabili. C: MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PER I RISCHI LEGATI ALLE PROCEDURE DI LAVORO DEL PERSONALE ATA. 1. OPERAZIONI DI PULIZIA operatori addetti : collaboratori scolastici addetti alle pulizie Il personale ha l obbligo di segnalare alla dirigenza, all inizio dell anno scolastico o all insorgenza, eventuali allergie di cui soffre; il personale deve usare correttamente i prodotti di pulizia ed attenersi scrupolosamente alle istruzioni; durante la raccolta di rifiuti usare sempre mezzi di protezione personale (guanti resistenti) per evitare il contatto con materiale tagliente; per evitare cadute durante i lavori di pulizia è obbligatorio l uso delle calzature antisdrucciolo in dotazione; utilizzare correttamente le scale; usare correttamente apparecchiature elettriche a norma e garantirne una buona manutenzione; attenersi alle schede tecniche dei prodotti per le pulizia e alle istruzioni d uso, mantenere le etichette, non usare contenitori inadeguati, conservare in luoghi protetti e non accessibili ai non addetti; effettuare ricambi d aria per un tempo adeguato nei locali quando si usano prodotti per le pulizie; le finestre aperte vanno opportunamente fermate. Segnalare con gli appositi dispositivi i pavimenti bagnati. 2. TRASPORTO DI CARICHI Operatori addetti : Collaboratori scolastici Per le corrette procedure di sollevamento dei carichi gravosi e sui rischi di sforzi impropri è prescritto: il divieto di sollevare carichi superiori a 20 Kg (donne) e a 30 Kg (uomini) senza aiuto che in caso di peso superiore a 20 kg, il sollevamento deve essere effettuato da due o più persone; In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc:) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe. Durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia. 3. LAVORO NEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI Operatori addetti : Collaboratori amministrativi Nella segreteria è consigliabile accogliere di norma una sola persona alla volta durante l orario di ricevimento per il pubblico; Impianto elettrico: il personale deve usare correttamente i collegamenti e i fili e astenersi da qualsiasi manomissione; mantenere ordinato e pulito il posto di lavoro; 45 evitare discussioni in presenza del pubblico, soddisfare con cortesia, disponibilità e puntualità le richieste del pubblico; essere disponibili alla massima collaborazione tra colleghi; curare la riservatezza; evitare rumori inutili e toni di voce elevati che possano arrecare disturbo ai colleghi di lavoro. 4. LAVORO PROLUNGATO AI VDT Operatori addetti: DSGA, Collaboratori amministrativi, assistente tecnico e personale docente che lavora in modo prolungato ai VDT (più di 20 ore settimanali nette) Orientare il VDT in modo da non avere sorgenti luminose anteriori o posteriori allo schermo, evitando riverberi e abbagliamenti; la distanza degli occhi dallo schermo dovrebbe essere compresa tra i 60 e gli 80 cm, non dovrebbe essere mai inferiore a 40 cm, né superiore a 90 cm; assumere la postura corretta di fronte al video, con i piedi appoggiati sul pavimento e la schiena poggiata sullo schienale della sedia nel tratto lombare; disporre la tastiera davanti allo schermo, salvo che lo schermo non sia usato saltuariamente eseguire la digitazione e utilizzare il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, curando di tenere gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro in modo da alleggerire le tensioni dei muscoli del collo e delle spalle; evitare posizioni di lavoro fisse per tempi prolungati; distogliere periodicamente lo sguardo dal video per guardare oggetti lontani al fine di ridurre l affaticamento visivo; curare la pulizia periodica di tastiera, mouse, e schermo; usare i mezzi di correzione della vista se prescritti. 5. UTILIZZO FOTOCOPIATRICE Operatori addetti: personale ATA utilizzare un contenitore ECO BOX per la raccolta dei rifiuti tossici (cartucce e toner); usare i guanti (DPI) per l eliminazione del toner. Arieggiare il locale con frequenza D: RISCHI SPECIFICI Operatori addetti: docenti, educatori LABORATORI DI INFORMATICA, SCIENZE I responsabili predispongono il regolamento d accesso e d uso in sicurezza dei laboratori; I responsabili verificheranno quotidianamente le condizioni di sicurezza e di uso delle attrezzature e dei laboratori e interverranno in situazioni di pericolo o di inosservanza delle norme di sicurezza; Nei laboratori i docenti devono tutelare gli studenti e se stessi, rispettando le norme di comportamento e segnalando qualsiasi anomalia; Gli studenti non entrano nei laboratori se non in presenza dell insegnante; I docenti conoscono i pericoli presenti nei laboratori e ne informano a loro volta gli studenti; I responsabili dei laboratori curano la manutenzione delle attrezzature dei laboratori, ne verificano la sicurezza e informano immediatamente il dirigente qualora questa sia compromessa; Eventuali sostanze pericolose sono riposte e custodite in appositi armadi metallici in modo da essere inaccessibili agli studenti. Chiunque rilevi anomalie nei laboratori lo deve segnalare immediatamente ai responsabili. 56 LABORATORIO e/o AULE PER ALUNNI DISABILI I responsabili predispongono il regolamento d accesso e d uso in sicurezza dei laboratori e delle aule dedicate agli alunni disabili; il responsabile controlla le condizioni igieniche e che i materiali e gli attrezzi siano collocati in modo non pericoloso; i materiali che potrebbero risultare dannosi per gli alunni devono essere custoditi negli armadi metallici chiusi; gli alunni vi accedono sempre accompagnati da personale specializzato, di sostegno e/ o educativo. 4. PALESTRA Presenza di gruppi numericamente ridotti di studenti (squadre) svolgimento di sola attività didattica di ginnastica a corpo libero, fondamentali individuali, gli alunni vi possono accedere solo con scarpe da ginnastica, la pulizia dei pavimenti deve essere accurata; gli attrezzi devono essere collocati in modo da non costituire pericolo; i coordinatori di plesso e/o dell attività motoria, considerato che la palestra viene utilizzata anche da società sportive esterne, effettuano gli opportuni controlli in merito alla pulizia e ne riferiscono al dirigente. E. ALTRI RISCHI (personale docente e non docente) ASSISTENZA AI DISABILI In caso di contatto con materiale organico, per prevenire il rischio biologico, usare adeguati mezzi di protezione personale; farsi aiutare da colleghi o altro personale, consultare il dirigente in caso di difficoltà di gestione e di movimentazione; in ogni caso è richiesta la collaborazione e la vigilanza da parte di tutto il personale; gli alunni disabili non devono mai essere lasciati soli; seguire le specifiche disposizioni in caso di emergenze ed evacuazione. COMPORTAMENTO DURANTE LE ATTIVITA DIDATTICHE Vedi Regolamento interno e specifiche circolari interne. L INGRESSO DEGLI STUDENTI ALL INIZIO E L USCITA AL TEMINE DELLE ATTIVITÀ Vedi Regolamento interno ; l entrata avviene attraverso i portoni principali: all interno dell edificio gli insegnanti accolgono le classi in aula; i collaboratori scolastici vigilano nei momenti dell ingresso e dell uscita degli alunni. INTERVALLI Vedi Regolamento interno; la prevenzione degli incidenti è demandata a coloro che hanno la responsabilità di vigilanza (docenti e non docenti), che valutano le varie situazioni e forniscono le relative disposizioni. GLI SPOSTAMENTI ALL INTERNO DELL EDIFICIO. Vedi Regolamento interno gli accompagnatori (insegnanti, collaboratori scolastici ed educatori), sulla base di quanto indicato dal Regolamento, danno precise disposizioni agli alunni e vigilano sulla loro applicazione GLI SPOSTAMENTI ALL ESTERNO DELL EDIFICIO. Spesso i docenti effettuano delle uscite didattiche con le classi, o si recano presso impianti sportivi esterni per attività didattiche, o si trasferiscono da una sede all altra dell Istituto per attività didattiche. gli alunni vanno accompagnati ordinatamente dai docenti delegati; gli alunni disabili devono essere accompagnati da docenti di sostegno e/o da educatori; 67 gli spostamenti non possono avvenire con mezzi propri quando prevedono la partenza da scuola o da una sede dell Istituto e rientro; possono invece effettuarsi con mezzi propri quando prevedono la partenza da casa e rientro a casa senza passare da scuola. VIAGGI E SOGGIORNI FUORI SEDE. Vedi regolamento Viaggi di uno o più giorni in Italia o all estero, soggiorni di studio, settimane bianche, giornate verdi, partecipazione ad attività sportive richiedono particolare attenzione e vigilanza da parte dei docenti e comportamenti corretti da parte degli alunni, in quanto contengono numerosi fattori di ipotetico rischio, quali il tragitto, i mezzi di trasporto, il tipo di attività (specie per le settimane bianche), l assistenza sanitaria (specie all estero), il periodo della permanenza fuori sede. Si richiede presenza costante e attenta vigilanza da parte degli accompagnatori; gli alunni non vanno mai lasciati soli; attenersi ai comportamenti di prudenza atti a prevenire qualsiasi rischio; i docenti organizzatori forniscono agli alunni tutte le indicazioni per effettuare il viaggio nella massima sicurezza; i docenti accompagnatori ed in particolare il docente capogruppo, verificano che siano assicurate adeguate condizioni di sicurezza nelle stanze d albergo, sugli autobus ecc ; in caso contrario segnalano immediatamente le problematiche rilevate e si attivano per trovare soluzioni alternative al fine di evitare danni a se stessi ed agli alunni; gli accompagnatori comunicano immediatamente a scuola eventuali infortuni, incidenti, problemi sanitari significativi, in modo circostanziato; se si tratta di fatti che richiedono particolare urgenza in orario di chiusura della scuola, comunicare al Dirigente tramite cellulare (chiedere il numero in segreteria prima della partenza) o, su valutazione degli accompagnatori, direttamente alla famiglia; in caso di necessità avvalersi dei servizi sanitari e delle istituzioni locali; per le settimane verdi e le uscite sulla neve si dovranno osservare scrupolosamente le norme di sicurezza, gli alunni e le famiglie sono tenuti ad adottare comportamenti massimamente collaborativi e corretti sotto il profilo disciplinare e relazionale. RISCHIO CONTAGIO. usare materiale detergente e disinfettante, anche per la propria igiene, e di guanti monouso in lattice. RISCHIO DA FUMO DI SIGARETTA Nei locali aperti al pubblico vige il divieto di fumare:tale divieto è in vigore in tutti gli edifici scolastici, aree esterne e servizi inclusi ed in qualsiasi momento. sono presenti i cartelli di divieto nei locali scolastici con l indicazione del responsabile addetto alla vigilanza; tutto il personale è tenuto comunque a provvedere alla vigilanza preventiva ed al rispetto assoluto del divieto di fumo; provvedimenti disciplinari saranno inflitti ai trasgressori (avvio di procedimenti disciplinari al personale scolastico; richiami, annotazioni, comunicazioni alle famiglie, valutazione nella condotta per gli studenti); interventi educativi preventivi. BALAUSTRE che si affacciano negli atri centrali e sulle scale. Vigilanza massima da parte dei docenti e del personale scolastico; evitare di appoggiare oggetti sulle balaustre. FINESTRE ( in particolare quelle situate nei piani alti ) Vigilanza massima da parte dei docenti e del personale ; Divieto assoluto di appoggiare oggetti sui davanzali. Aprire le finestre per provvedere ad eventuali ricambi d aria sempre e soltanto in presenza di adulti che vigileranno scrupolosamente sugli alunni. 78 RACCOMANDAZIONI FINALI Tenere un contegno corretto e responsabile, astenendosi dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai colleghi di lavoro. Non usare macchine, impianti ed attrezzature di cui non si conosce l uso senza autorizzazione. Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza: in casi dubbi occorre rivolgersi al responsabile della sicurezza interno alla scuola. Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata. Non rimuovere la segnaletica ed i regolamenti. Ogni contenitore deve riportare l'etichetta con l'indicazione ben leggibile del contenuto. Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro; nel caso se ne rinvengano smaltirle negli appositi cestini. Segnalare tempestivamente alla dirigenza direttamente o tramite segreteria, o al RSPP ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata. In caso di infortunio, riferire al più presto ed esattamente alla segreteria sulle circostanze dell'evento. Se viene usato il materiale della cassetta di pronto soccorso chiedere di ripristinare la scorta. Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati. Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro. Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola. Riporre le chiavi, dopo l'uso. PER QUANTO CONCERNE LA DISCIPLINA E L ORGANIZZAZIONE DELLA VIGILANZA SUGLI ALUNNI. Si forniscono alle SS.LL. in via preventiva alcune misure organizzative tese ad impedire il verificarsi di eventi dannosi nei confronti degli alunni, conseguenti a negligenze sulla vigilanza. 1.durante lo svolgimento delle attività didattiche; 2.dall ingresso dell edificio fino al raggiungimento dell aula; 3.durante i cambi di turno tra i docenti; 4.durante l intervallo/ricreazione; 5.durante il tragitto aula - uscita dall edificio al termine delle lezioni; 6.nel periodo di interscuola: mensa e dopo-mensa; 7.riguardo ai minori bisognosi di soccorso ; 8.durante il tragitto scuola palestra fuori sede e viceversa; 9.durante le visite guidate/viaggi d istruzione. 10. Regolamenti di plesso 11. Autorizzazioni e liberatorie 1. VIGILANZA DURANTE LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DIDATTICA. Fa parte degli obblighi di servizio imposti agli insegnanti quello di vigilare sugli allievi. A tal proposito, dispone l art. 27, ultimo comma, CCNL Scuola che, per assicurare l accoglienza e la vigilanza sugli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell inizio delle lezioni e ad assistere all uscita degli alunni medesimi. La responsabilità per l inosservanza del predetto obbligo è disciplinata dagli artt e 2048 Codice Civile. Ai sensi dell art c.c. in caso di danno cagionato da persona incapace di intendere e volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Dispone l art c.c. che i precettori e coloro che insegnano un mestiere o un arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui 89 sono sotto la loro vigilanza. ( ). Le persone indicate dai commi precedenti sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto. Nelle ipotesi di responsabilità ex artt e 2048 c.c., l insegnante si libera se prova di non aver potuto impedire il fatto, dimostrando, quindi, di aver esercitato la vigilanza nella misura dovuta, e che, nonostante l adempimento di tale dovere, il fatto dannoso per la sua repentinità ed imprevedibilità gli abbia impedito un tempestivo efficace intervento (Cass., sez III, , n.5668); è richiesta, perciò, la dimostrazione di aver adottato in via preventiva le misure organizzative idonee ad evitare il danno (Cass. Civ., sez III, , n. 916 ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto sussistente la responsabilità dell insegnante avuto riguardo alla circostanza dell allontanamento ingiustificato della stessa dall aula). La Corte dei Conti, sez. III, , n. 1623, ha ritenuto, inoltre, che l obbligo della vigilanza abbia rilievo primario rispetto agli altri obblighi di servizio e che, conseguentemente, in ipotesi di concorrenza di più obblighi derivanti dal rapporto di servizio e di una situazione di incompatibilità per l osservanza degli stessi, non consentendo circostanze oggettive di tempo e di luogo il loro contemporaneo adempimento, il docente deve scegliere di adempiere il dovere di vigilanza. Durante l esercizio delle attività didattiche, il responsabile della vigilanza sugli alunni della classe è, dunque, il docente assegnato alla classe in quella scansione temporale. Il docente, pertanto, non deve allontanarsi dalla classe o dalla scuola durante l orario di servizio per nessun motivo, neanche per brevissimo tempo, se non nel caso in cui si ravvisino gli estremi della causa di forza maggiore (ad esempio: improvviso malessere dell insegnante o prestazioni di pronto soccorso ad alunno infortunato): gli alunni, non potendo essere lasciati incustoditi, devono essere subito distribuiti nelle altre classi o affidati al collaboratore scolastico e la presidenza deve essere immediatamente informata del fatto e dei provvedimenti di emergenza assunti. Il collaboratore scolastico non si può rifiutare di effettuare la vigilanza su richiesta del docente, come disposto dal Profilo Professionale (CCNL ). NB: Il collaboratore scolastico è responsabile per i danni subiti dagli alunni a causa della sua omessa vigilanza, solo se aveva precedentemente ricevuto l affidamento dei medesimi. Riguardo all Educazione motoria, quando si svolge all aperto, appare necessaria una preliminare ricognizione del terreno al fine di accertare che non sussistano ostacoli oppure oggetti costituenti pericolo. In ogni caso è cura dell insegnante sia proporre esercizi proporzionati alla comune capacità, forza fisica, abilità e destrezza dei propri alunni, sia attuare quegli interventi che risultano idonei a moderare la naturale irruenza degli alunni nei giochi liberi e organizzati. L attività didattica svolta all esterno(es. l uscita dalla scuola per una ricerca d ambiente) pone in essere una situazione che è definita dai seguenti principali fattori: il luogo che si intende visitare, l itinerario da percorrere, l attività che si prevede verrà svolta dai ragazzi nel corso della ricognizione, il numero e l età degli alunni ed il loro abituale comportamento autonomo. In rapporto a tali fattori spetta agli insegnanti valutare se sussistono pericoli o difficoltà, di fatto prevedibili o probabili e, in ragione di ciò, stabilire l adeguatezza del servizio di vigilanza, custodia e protezione della scolaresca. In caso di assenza improvvisa di un docente, spetta agli insegnanti del plesso provvedere alla custodia degli alunni del collega assente. In linea di massima il servizio di vigilanza può essere assicurato tramite misure provvisorie quali, ad esempio, l abbinamento di due classi (ove il numero lo consenta), la ripartizione degli alunni fra le varie classi (secondo uno schema stabilito ad inizio d anno dal docente coordinatore e conservato nel registro di classe, l affidamento all insegnante di sostegno (se opera nella classe del collega assente o nel caso di assenza del/degli alunni H.) oppure, per brevi ritardi, l affidamento della classe ad un collaboratore scolastico, sotto la supervisione di un insegnante dell aula vicina. In nessun caso gli alunni possono essere lasciati incustoditi. Nei casi di sciopero degli insegnanti, qualora giungano a scuola alunni non accompagnati dai genitori, gli alunni stessi sono trattenuti e ripartiti fra le varie classi. Nel caso risulti impossibile garantire un idoneo servizio di vigilanza a causa dell eccessivo numero di alunni, si invitano telefonicamente i genitori a ritirare gli alunni i cui insegnanti sono in sciopero. 910 2. VIGILANZA DALL INGRESSO DELL EDIFICIO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELL AULA. Al fine di regolamentare l ingresso degli alunni nell edificio scolastico all inizio di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, presso ciascun ingresso dell edificio è presente un collaboratore scolastico che presta la dovuta vigilanza sugli alunni. Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il passaggio degli alunni nei rispettivi piani di servizio fino all entrata degli stessi nelle proprie aule. Per assicurare l accoglienza e la vigilanza degli alunni, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. Dopo l ingresso degli alunni tutte le porte d ingresso dovranno essere chiuse. I genitori e persone esterne alla scuola potranno accedere all interno degli edifici solo se autorizzati o convocati dai docenti, dal Dirigente scolastico, dal personale amministrativo. Durante le lezioni non si possono dimettere dalla scuola gli alunni per i quali non sia stata presentata richiesta scritta e motivata sul diario o nell apposito libretto. La richiesta non sarà comunque accolta se il minore non sarà prelevato da un genitore o da persona espressamente autorizzata dai genitori stessi, secondo il regolamento vigente dell Istituto. 3. VIGILANZA NELLA FRAZIONE TEMPORALE INTERESSATA AI CAMBI DI TURNO DEI DOCENTI NELLE SCOLARESCHE. Al fine di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni durante il cambio di turno dei docenti, i collaboratori scolastici di ciascun piano sono tenuti a favorire in maniera tempestiva lo stesso cambio degli insegnanti facendosi trovare in prossimità delle aule interessate al cambio di turno. Il collaboratore scolastico, avuto l affidamento della sorveglianza sugli alunni da parte del docente, vigilerà sulla scolaresca finché non sarà giunto l insegnante in servizio nell ora successiva. Il docente che ha appena lasciato la classe, sostituito nella vigilanza dal collaboratore scolastico, si recherà tempestivamente nell aula in cui è programmata la lezione successiva; in tal modo si attiverà un movimento a catena che consentirà di assicurare la continuità della vigilanza sugli alunni. A questo proposito si ricorda ai docenti, interessati al cambio di turno, di non intrattenere colloqui con i colleghi onde evitare attese nei cambi previsti. Sempre per favorire il cambio di turno tra i professori, quindi per garantire la continuità della vigilanza sugli alunni, i docenti che entrano in servizio a partire dalla 2^ ora in poi o che hanno avuto un ora libera, sono tenuti a farsi trovare, al suono della campana, già davanti all aula interessata per consentire un rapido cambio del docente sulla scolaresca. I collaboratori scolastici, all inizio delle lezioni antimeridiane o pomeridiane o ai cambi di turno dei professori nelle scolaresche, debbono accertarsi di eventuali ritardi o di assenze dei docenti nelle classi. In caso di ritardo o di assenza dei docenti, non tempestivamente annunciati dagli stessi, i collaboratori scolastici sono tenuti a vigilare sugli alunni dandone, nel contempo, avviso all Ufficio di Presidenza. Nell eventualità in cui una classe accolga uno o più alunni per i quali siano stati accertati e portati all attenzione del consiglio di classe/interclasse e del dirigente scolastico comportamenti a rischio (tentativi ripetuti di fuga, aggressioni, atti vandalici ecc), si potrà prevedere che il docente in uscita attenderà nell aula il collega subentrante il quale, nel caso provenga da altra classe: - provvede al trasferimento con la massima sollecitudine; - richiede la temporanea vigilanza del collaboratore scolastico sulla classe che da lui viene lasciata; 4. VIGILANZA DURANTE L INTERVALLO/RICREAZIONE. Al fine di regolamentare la vigilanza sugli alunni durante gli intervalli (vedi Regolamento d Istituto), della durata di dieci minuti ciascuno si dispone che detta vigilanza venga effettuata da quei docenti già impegnati nelle classi nell ora che immediatamente precede la ricreazione. L insegnante deve essere fisicamente presente fra i propri alunni e adottare tutti quegli accorgimenti che valgano a prevenire possibili incidenti, anche permanendo sulla porta dell aula per poter vigilare sia gli alunni presenti nell aula stessa che gli alunni presenti nel corridoio. I collaboratori scolastici durante gli intervalli, per quanto possibile data la scarsità numerica) vigileranno, oltre il corridoio di competenza, anche i bagni. 1011 I collaboratori scolastici, per favorire nelle classi il cambio di turno dei professori e per intervenire in caso di eventuali necessità (per es. per esigenze urgenti dei docenti, per interventi di Antincendio e/o di Primo Soccorso), sono tenuti a presidiare costantemente il proprio piano di servizio, senza allontanarsi, se non per chiamata ( urgente degli Uffici della Scuola o per esigenze impellenti. In ogni caso dovranno avvertire i docenti della loro temporanea assenza affinchè possano adottare le misure preventive atte ad evitare situazioni di pericolo nel piano. 5. VIGILANZA DURANTE IL TRAGITTO AULA USCITA DALL EDIFICIO AL TERMINE DELLE LEZIONI. La dimissione degli alunni della scuola ha luogo, ordinatamente, entro i 5 minuti successivi al termine delle lezioni. Ciascun insegnante accompagna gli alunni fino portone o cancello e lascia la scuola quando tutti gli alunni della sua classe sono usciti, fatto salvo il caso degli alunni che attendono l autobus del servizio scolastico. In questo caso gli alunni stessi sono affidati alla sorveglianza del personale scolastico che si è reso disponibile e che li accompagnerà fino allo scuolabus o dai collaboratori scolastici. Al fine di regolamentare l uscita degli alunni dall edificio scolastico al termine di ogni turno di attività, antimeridiano o pomeridiano, si dispone che presso ciascuna porta di uscita dell edificio sia presente il collaboratore scolastico del piano con il compito di prestare la dovuta vigilanza nel passaggio degli alunni. Gli altri collaboratori scolastici in servizio nel turno vigileranno il transito degli alunni nei rispettivi piani di servizio. Per assicurare la vigilanza, che dovrà essere ancora più puntuale vista la riduzione del personale collaboratore scolastico, come detto in precedenza, gli insegnanti sono tenuti ad assistere gli alunni sino all uscita dell area di pertinenza, posizionandosi davanti alla scolaresca. Le classi dovranno avviarsi all uscita una alla volta, gli insegnanti avranno cura di far rispettare l uscita ordinata evitando qualsiasi tipo di affollamento degli alunni. 6. VIGILANZA DURANTE IL PERIODO DI MENSA E DI DOPO-MENSA. La vigilanza sugli alunni nei periodi di mensa e di dopo mensa, è affidata ai docenti che prestano servizio nelle classi nel rispetto del quadro orario. Essi sono coadiuvati nell assistenza necessaria durante il pasto, dai collaboratori scolastici, come previsto dal CCNL (Tabella A Profili di Area del Personale ATA Area A). 7. VIGILANZA SUI MINORI BISOGNOSI DI SOCCORSO La vigilanza sui minori bisognosi di soccorso, nella fattispecie, alunni portatori di handicap grave, particolarmente imprevedibili nelle loro azioni ed impossibilitati ad autoregolamentarsi, deve essere sempre assicurata dal docente di sostegno o dall educatore specializzato o dal docente della classe eventualmente coadiuvato, in caso di necessità, da un collaboratore scolastico. 7.1 Malore o infortunio degli alunni, Prestazione di Pronto soccorso In caso di malore o di infortunio durante l'orario scolastico vanno sempre avvertiti al più presto i famigliari dell'alunno, ai quali spetta sempre qualsiasi decisione in merito. Le famiglie sono pertanto tenute a fornire un recapito telefonico a cui far riferimento in caso di malore o di infortunio, in modo da essere sempre reperibili. Sarà cura del docente coordinatore di classe/ delle classi parallele allegare nel registro di classe i numeri telefonici utili. Nei casi in cui occorre un intervento medico urgente e i familiari siano comunque irreperibili, occorre far riferimento alla più vicina struttura di pronto soccorso del S.S.N. mediante trasporto in ambulanza (telefonare al 118). In caso d infortunio, l insegnante presente, ai fini della procedura assicurativa, redigerà tempestivamente ( max il giorno successivo) una dettagliata relazione sull accaduto da consegnare all ufficio di segreteria, che dovrà contenere: - generalità dell alunno, sede e classe ecc; - dinamica dell incidente, luogo, data, ora ed esito; - nominativi di eventuali testimoni e/o presenza dell insegnante; - eventuali soccorsi prestati e conseguenze riportate. In caso di intervento medico ed ospedaliero occorre informare i famigliari della necessità di consegnare in segreteria la certificazione medica rilasciata del personale curante. Ogni Plesso ed ogni locale a particolare rischio di infortunio, è dotato dalla Direzione di cassetta di primo soccorso. 1112 In caso di infortunio l insegnante affida l alunno all addetto al pronto soccorso, ove reperibile, il quale valuta la gravità della situazione e in relazione a ciò, pone in essere gli interventi più idonei,che possono andare dal semplice lavaggio, disinfezione e bendaggio di piccole ferite superficiali, al ricovero urgente al pronto soccorso. In quest ultima evenienza si ravvisa l opportunità che, anziché ricorrere al mezzo proprio, si chieda l intervento dell ambulanza. I genitori degli alunni devono essere prontamente avvisati. In caso di fratture dei denti si prega di attenersi alle seguenti norme di comportamento: a) recuperare il dente o il frammento di dente limitando la manipolazione allo stretto necessario; b) riporlo immediatamente in un contenitore riempito di soluzione fisiologica reperibile nell armadietto dei medicinali o, in mancanza di questa, nel latte o nell acqua (non disinfettare, poiché questa operazione potrebbe danneggiare i tessuti); c) fare in modo che l alunno sia condotto al pronto soccorso portando con sé i frammenti di dente o il dente intero, conservati nel modo descritto sopra. E indispensabile che le prime cure siano praticate entro due ore dall incidente. Per eventuali dubbi sui provvedimenti da assumere, è opportuno rivolgersi al servizio di emergenza sanitaria che risponde al numero telefonico Farmaci a scuola - Gli Insegnanti e i collaboratori non sono autorizzati a somministrare farmaci di qualsiasi genere agli alunni. - Solo in casi particolari, con certificazione del Medico Scolastico e autorizzazione della Presidenza, gli Insegnanti (o Collaboratori) che si renderanno disponibili potranno farlo. - Nel caso di farmaci salvavita o consimili, invece, sempre in presenza di certificato del Medico ASL e autorizzazione della Direzione, gli Insegnanti (o Collaboratori) non potranno esimersi dal somministrarli. 8. VIGILANZA DURANTE IL TRAGITTO SCUOLA PALESTRA FUORI SEDE E VICEVERSA. Durante il tragitto scuola palestra fuori sede e viceversa, vista l impossibilità di poter usufruire dell aiuto dei collaboratori scolastici,la vigilanza sugli alunni è affidata al docente di Educazione Fisica ed ai docenti di attività motoria per la scuola primaria. 9. VIGILANZA DURANTE LE VISITE GUIDATE/VIAGGI D ISTRUZIONE. La vigilanza sugli alunni durante lo svolgimento di visite guidate o viaggi d istruzione dovrà essere costantemente assicurata dai docenti accompagnatori, assegnati in tale compito nel rapporto di un docente ogni quindici alunni (C.M.n. 291/92). In caso di partecipazione di uno o più alunni portatori di handicap, sarà designato in aggiunta al numero di accompagnatori dovuto in proporzione al numero dei partecipanti un accompagnatore fino a due alunni disabili. Ai docenti accompagnatori, per i quali tale compito costituisce a tutti gli effetti prestazione di servizio espletata in modo particolare ed in tempi eccezionalmente dilatati, non è consentito in alcun momento abbandonare la vigilanza sugli alunni, in considerazione della imprevedibilità delle loro azioni. 10. REGOLAMENTI DI PLESSO Per meglio disciplinare i momenti collettivi dell attività della scuola ed al fine di rendere omogenei i comportamenti degli insegnanti nei confronti degli alunni si ritiene opportuno adottare un regolamento interno deliberato dai consigli di classe dei soli docenti, redatto in armonia con le presenti disposizioni. 11. AUTORIZZAZIONI E LIBERATORIE E fatto divieto di richiedere ai genitori speciali autorizzazioni, in gergo definite liberatorie, che si sostanziano in formule di esonero da responsabilità dell Amministrazione scolastica per gli eventuali danni conseguenti ad attività o situazioni che non assicurino la vigilanza degli allievi. Dette liberatorie non solo non costituiscono cause esimenti la responsabilità dell Istituzione Scolastica, ma costituiscono, in un eventuale giudizio risarcitorio, elemento probatorio di responsabilità. Esse, infatti, si risolvono in un implicita ammissione dell omessa vigilanza degli alunni. Si ritiene, inoltre necessario disporre non dovranno essere inviate comunicazioni ai genitori, o a qualsivoglia soggetto esterno che non siano state espressamente autorizzate dalla Scrivente o dai collaboratori del dirigente scolastico Antonio Milardi e Pucci Maria Luisa. 1213 12. PREVENZIONE Per favorire l interiorizzazione dei comportamenti corretti, da parte degli alunni, è opportuno contestualizzare i temi della sicurezza nella programmazione educativo-didattica ordinaria. Il personale scolastico avrà cura di : a) Prendere visione del documento di valutazione dei rischi (D.L.vo 626/94 e 81/08), del piano di evacuazione d emergenza, della cartellonistica e di ogni altro documento contenente informazioni o istruzioni in ordine alla sicurezza scolastica. b) Partecipare alle iniziative di formazione/informazione in tema di sicurezza ed alle esercitazioni di evacuazione d emergenza. Ove non diversamente disposto, la programmazione, effettuazione e verifica delle prove di evacuazione sono delegate, per ciascun plesso/sede, ai locali addetti al servizio di evacuazione d emergenza. Si ricorda che le predette prove debbono essere almeno due nell anno scolastico. Prima di effettuare le prove si consiglia di svolgere prove preventive soprattutto nelle classi prime. Verificare sempre che la procedura comprenda istruzioni e incarichi a favore dei soggetti diversamente abili. c) Fornire periodicamente informazioni agli alunni sui fattori di rischio, strutturali e comportamentali, presenti nei locali scolastici. d) Porre particolare attenzione nella vigilanza nei punti con rischio specifico: - transito o sosta nelle scale e/o luoghi a rischio di caduta: i movimenti delle classi o gruppi di alunni debbono essere seguiti e coordinati in modo da evitare eccessivi affollamenti, corse, spinte ecc; - presenza di porte, finestre, armadi ecc. dotati di vetri; - prossimità a dislivelli non sufficientemente protetti: gradini scivolosi, ballatoi, pianerottoli, finestre, ringhiere ecc; - locali con sporgenze, spigoli vivi, radiatori non incassati e sprovvisti di protezioni, davanzali, finestre con apertura interna, colonne, arredi sporgenti ecc; - accessi non dotati di dispositivi di sicurezza antipanico - che dovranno risultare sempre apribili; - dispositivi elettrici non protetti: cavi senza canaletta di protezione, prese aperte, interruttori, contatori ecc privi di cassette di sicurezza; - dispositivi, arredi, strumenti e dotazioni con parti in movimento o motore: finestre, porte, ante, cassettiere, armadi, carrelli, ascensori, tavoli o seggiole regolabili, lavagne girevoli, porte o cancelli automatici ecc; - impiego di utensili, strumenti o dispositivi presenti nelle aule ordinarie o speciali e/o palestre; 13.PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Ai sensi del D.Lgvo 30 giugno 2003, n.196, chiunque all interno dell Istituzione Scolastica tratti dati personali è tenuto all obbligo della dovuta riservatezza, in ordine alle informazioni delle quali sia venuto a conoscenza. 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