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Timestamp: 2018-11-21 04:14:58+00:00
Document Index: 156531147

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 54', 'art.1', 'art. 15', 'art. 54', 'art.54', 'art. 134', 'art. 39']

Riviera dei Fiori Settore 3 Ufficio Gestione del Personale - PDF
Riviera dei Fiori Settore 3 Ufficio Gestione del Personale
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Adelmo Perri
1 N Proposta N Ordine del giorno Comune di Alassio Riviera dei Fiori Settore 3 Ufficio Gestione del Personale PROPOSTA DI DELIBERAZIONE PER LA GIUNTA COMUNALE Oggetto: APPROVAZIONE CODICE DI COMPORTAMENTO DEL COMUNE DI ALASSIO. Immediatamente Eseguibile Sì No Sindaco/Assessore DECISIONI DELLA GIUNTA COMUNALE IL PROVVEDIMENTO FINALE COMPORTA ALLEGATI: Sì
2 LA GIUNTA Su relazione e proposta del Responsabile del responsabile per la prevenzione della corruzione; Visti ed acquisiti i pareri favorevoli dei Dirigenti dell Ente, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 49 del D.L.gvo n. 165/2001; Premesso: - che l'art. 54. Codice di comportamento del D.Lgs 165/01, come sostituito dall'art.1, comma 44, legge n. 190 del 2012, ha disposto che : 1.Il Governo definisce un codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualità dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell interesse pubblico. Il codice contiene una specifica sezione dedicata ai doveri dei dirigenti, articolati in relazione alle funzioni attribuite, e comunque prevede per tutti i dipendenti pubblici il divieto di chiedere o di accettare, a qualsiasi titolo, compensi, regali o altre utilità, in connessione con l espletamento delle proprie funzioni o dei compiti affidati, fatti salvi i regali d uso, purché di modico valore e nei limiti delle normali relazioni di cortesia. 2. Il codice, approvato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa in sede di Conferenza unificata, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e consegnato al dipendente, che lo sottoscrive all atto dell assunzione. 3. La violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di responsabilità disciplinare. La violazione dei doveri è altresì rilevante ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile ogniqualvolta le stesse responsabilità siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti. Violazioni gravi o reiterate del codice comportano l applicazione della sanzione di cui all articolo 55-quater, comma 1. omississ 5. Ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento di cui al comma 1. Al codice di comportamento di cui al presente comma si applicano le disposizioni del comma 3. 6.A tali fini, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) definisce criteri, linee guida e modelli uniformi per singoli settori o tipologie di amministrazione. 7.Sull applicazione dei codici di cui al presente articolo vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno e gli uffici di disciplina. Le pubbliche amministrazioni verificano annualmente lo stato di applicazione dei codici e organizzano attività di formazione del personale per la conoscenza e la corretta applicazione degli stessi. ; - che all'art. 15, comma 6, del D.P.R. n. 62 del 2013 Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici è stato previsto che gli enti locali definiscono, nell ambito della propria autonomia organizzativa, le linee guida necessarie per l attuazione dei principi di cui al presente articolo, mentre in riferimento ai termini per l approvazione dei codici di comportamento da parte degli enti locali, l intesa della Conferenza
3 unificata del 24 luglio 2013 ha stabilito che detti enti adottano un proprio codice di comportamento ai sensi dell art. 54 del d.lgs. n. 165 del 2001 entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del codice approvato con d.p.r. n. 62 del 2013 (180 gg dal 19/06/2013), ossia entro il 16/12/2013; - che in data 24 ottobre 2013 l A.N.AC. (Autorità Nazionale Anticorruzione) con la deliberazione n. 75 ha definito le linee guida in materia di codici di comportamento delle pubbliche amministrazioni. Tali linee guida sono, per gli enti locali, vincolanti in sede di adozione del Codice in oggetto; che nella stessa deliberazione la Commissione auspica che, ove possibile, il Codice sia adottato da ciascuna amministrazione entro il 31/12/2013 e comunque in tempo per consentire un idoneo collegamento con il Piano triennale per la prevenzione della corruzione, da adottarsi, a sua volta, entro il 31/01/2014 come stabilito dalla stessa Commissione con deliberazione n. 72/2013; - che per espressa previsione della legge n. 190/2012 (legge Anticorruzione) il codice di comportamento rappresenta uno degli strumenti essenziali del Piano triennale di prevenzione della corruzione di ciascuna amministrazione e va adottato dall organo di indirizzo politico amministrativo, su proposta del responsabile per la prevenzione della corruzione; Dato atto che, in osservanza alle disposizioni del D.P.R. 62/2013 e alle indicazioni dell A.N.AC., prima dell adozione del Codice, l Amministrazione ha inviato la bozza di Codice in consultazione agli stakeholder e l'ha pubblicata sul sito istituzionale, con invito a far pervenire eventuali proposte o osservazioni entro il termine a tal fine fissato, come illustrato nella Relazione accompagnatoria al Codice, redatta a cura del Responsabile Prevenzione Corruzione, agli atti; Dato atto che: - con nota prot. n del 16/01/2014 il responsabile della prevenzione della corruzione ha reso noto al Comitato Unico di Garanzia, alla Rsu Aziendale, Dirigenti e Ufficio procedimenti Disciplinari ed alle Consigliere alle pari opportunità, che sul sito del Comune di Alassio è stata pubblicata bozza di codice di comportamento dei dipendenti dell Ente e modulo per la presentazione delle proposte di modifica e/o integrazione invitando gli stessi a far pervenire le proposte di modifiche e/o integrazioni alla bozza di Codice; - con nota prot. n del 22/01/2014 è stato trasmesso, previo inserimento all Albo pretorio elettronico dell Ente, ulteriore avviso del responsabile della prevenzione della corruzione inerente la procedura aperta di partecipazione per la redazione del codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Alassio, avviso inerente lo spostamento della data per depositare eventuali osservazioni e/o modificazioni, notiziandone l Ufficio per i procedimenti disciplinari, le OO.SS. firmatarie CCNL Personale dei Livelli, le OO.SS. firmatarie CCNL Dirigenza, la R.S.U. Aziendale, il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità e le Consigliere alle pari opportunità, rimettendo nuovamente la bozza di codice di comportamento dei dipendenti del Comune di Alassio e le relative schede per osservazioni e/o modificazioni; - con nota prot. n del 22/01/2014 il Presidente del Nucleo di Valutazione ha convocato lo stesso Organo per il giorno 27/01/2014, al fine dell esame e rilascio nulla-osta in ordine agli atti: codice di comportamento del Comune di Alassio piano trasparenza- stato
4 attuazione inserimento dati obbligatori in tema di amministrazione aperta; Rilevato che nei termini prescritti non sono pervenute richieste di modifiche e/o integrazioni da parte dei soggetti riportati nella note predette, giusta nota dell Ufficio Protocollo acclarata al n. 244 del 28 gennaio 2014; Visto il parere favorevole del Nucleo di Valutazione, espresso in data 27/01/2014 con verbale n. 02, Organo che, chiamato a emettere parere obbligatorio nell ambito della procedura di adozione del codice, ha verificato che lo stesso è conforme a quanto previsto nelle linee guida della Commissione; A voti unanimi favorevoli resi nei modi di legge; DELIBERA 1. Di approvare il Codice di Comportamento del Comune di Alassio, allegato sotto la lettera A) quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e la relazione illustrativa parimenti allegata sub lettera B), ad integrazione e specificazione di quello approvato con DPR 62/2013, in attuazione a quanto disposto dall'art.54 del D.Lgs 165/01, in osservanza alle linee guida impartite dall'anac con deliberazione 75/ Di dare atto che, come illustrato dal Responsabile Prevenzione Corruzione, in sede di Relazione Illustrativa, il presente Codice assicura un idoneo collegamento con il Piano Triennale di Prevenzione alla Corruzione in corso di predisposizione, da assumersi entro il 31/01/2014, come indicato nella deliberazione della Commissione n. 72/ Di dare atto che la violazione dei doveri contenuti nel codice di comportamento, compresi quelli relativi all attuazione del Piano di prevenzione della corruzione, è fonte di responsabilità disciplinare. La violazione dei doveri è altresì rilevante ai fini della responsabilità civile, amministrativa e contabile ogniqualvolta le stesse responsabilità siano collegate alla violazione di doveri, obblighi, leggi o regolamenti. Violazioni gravi o reiterate del codice comportano l applicazione della sanzione di cui all articolo 55-quater, comma 1 del D.Lgs 165/01, ovvero la sanzione disciplinare del licenziamento. 4. Di dare come indirizzo formale di questa Giunta al RPC, ai Dirigenti e all'upd, di provvedere ad organizzare attività di formazione a tutto il personale per la conoscenza e corretta applicazione sia del Codice generale, approvato con il DPR 62/2013, che del presente Codice, quale integrazione e specificazione di quello generale, con la finalità non di un mero rispetto delle regole ma del radicamento dell'agire etico. Successivamente, su proposta del Presidente, Attesa l urgenza; LA GIUNTA COMUNALE Visto l art. 134, comma 4, del Testo Unico delle Leggi sull ordinamento degli EE. LL., approvato con D.Lgs 18/08/2000 n 267;
5 A voti unanimi favorevoli legalmente espressi, Delibera Di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile.
Ordine Nazionale dei Biologi TEL. (06) 57.090.1 r.a. Telefax: 57.090.234 00153 ROMA - Via Icilio, 7 Roma, 29 gennaio 2015 Prot. 3266/15 CONSIGLIO DELL ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI Oggetto: RELAZIONE ILLUSTRATIVA
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme
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