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Timestamp: 2020-07-11 02:00:13+00:00
Document Index: 129002174

Matched Legal Cases: ['art. 673', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 408', 'art. 274', 'art. 8', '§ 1']

27 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. unite, 29 ottobre 2015 (dep. 23 giugno 2016), n. 26259
Il giudice dell’esecuzione può revocare, ai sensi dell’art. 673 c.p.p. una sentenza di condanna pronunciata dopo l’entrata in vigore della legge che ha abrogato la norma incriminatrice, allorché l’evenienza di abolitio criminis non sia stata rilevata dal giudice della cognizione.
Omesso versamento Iva e art. 13, comma 1, d.lgs. 471/1997: il giudice non può applicare il ne bis in idem ma deve sollevare Q.L.C.
24 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. III, 21 aprile 2016 (dep. 22 giugno 2016), n. 25815
Il giudice di legittimità ha affermato che tra il reato di omesso versamento Iva di cui all’art. 10-ter d.lgs. 74/2000 e l’art. 13, comma 1 d.lgs. 471/1997, il quale punisce con sanzione amministrativa la periodica omissione del versamento dell’Iva entro il mese successivo a quello di maturazione del debito d’imposta, sussiste un rapporto di progressione e non di specialità, con la conseguenza che al trasgressore devono applicarsi entrambe le sanzioni.
Cass. pen., Sez. V, 12 dicembre 2015 (21 giugno 2016), n. 25799
La quinta Sezione della Cassazione ha depositato il 21 giugno 2016 le motivazioni della sentenza n. 25799 sul noto caso dell’omicidio di Garlasco. La Cassazione ha rigettato i ricorsi presentati dall’imputato, confermando così la condanna emessa in appello a seguito di un annullamento con rinvio.
L’infondatezza della notizia di reato non esclude la notifica della richiesta di archiviazione alla persona offesa da reato con violenza alla persona
16 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. III, 18 febbraio 2016 (dep. 13 giugno 2016), n. 24432
L’avviso della richiesta di archiviazione per infondatezza della notizia di reato, nei delitti commessi con violenza alla persona, deve essere in ogni caso notificato, a cura del P.M., alla persona offesa (art. 408, comma 3-bis c.p.p.) anche se, nel caso specifico, sia stata accertata l’insussistenza della violenza.
Esigenze cautelari: è necessaria l’alta probabilità che si presenti l’occasione di commissione del delitto
14 Giugno 2016 | di Redazione Scientifica
Cass. pen., Sez. VI, 4 maggio 2016 (dep. 13 giugno 2016), n. 24476
L’attualità del pericolo, richiesto dall’art. 274, lett. c) c.p.p. ai fini della disposizione della misura cautelare, involge la valutazione di un pericolo prossimo all’epoca in cui viene applicata la misura ovvero di occasioni prossime alla commissione di nuovi reati, non meramente ipotetiche ed astratte ma probabili nel loro vicino verificarsi.
MAE. Obbligatoria l’indicazione dell’esistenza di un mandato d’arresto nazionale
Il riferimento dell'art. 8, § 1, lett. c), direttiva 2002/584/Gai, al mandato di arresto che deve essere indicato nel contenuto del mandato di arresto europeo, va interpretato come evocante un mandato di arresto nazionale distinto dal mandato di arresto europeo.
La Camera ha approvato in via definitiva, l’8 giugno 2016, la proposta di legge recante Modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale.