Source: http://www.ciamilano.it/new/servizi-alle-aziende/
Timestamp: 2019-02-19 17:58:07+00:00
Document Index: 10865770

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art.4', 'art. 23', 'art. 116', 'art. 10', 'art. 5']

Contabilità IVA agricola forfetaria
Contabilità IVA agricola ordinaria
Contabilità IVA semplificata
Elaborazione IRAP
Apertura caselle PEC
Comunicazione richiesta CISOA
Costituzione società semplici
D.Mag (denunce contributi)
Denuncia aziendale
Domanda dilazioni amministrative
Comunicazione UniLav
Dichiarazione dei Redditi – Elaborazione Unico
Elaborazione Modelli F24
Il ruolo di Cia Mi-Lo-Mb
Ai fini IVA, i produttori agricoli applicano la disciplina speciale di cui all’art. 34 del D.P.R. n. 633/1972, basata sulla determinazione forfettaria dell’IVA ammessa in detrazione; all’ammontare imponibile delle cessioni di prodotti agricoli e ittici, di cui alla Tabella A, Parte I, allegata al decreto IVA, si applicano le percentuali di compensazione stabilite, per gruppi di prodotti, dal D.M. 23 dicembre 2005.
E’ possibile farsi assistere dagli uffici Cia Mi-Lo-Mb per la gestione della Contabilità Iva agricola.
Contabilità IVA ordinaria
Il regime ordinario prevede che:
Le imprese possono optare per il “Regime contabile semplificato delle imprese minori” (articolo 18 del Dpr 600/73) o per il regime contabile ordinario (articolo 14 del Dpr 600/73)
I professionisti, invece, possono optare per il regime di contabilità semplificato (articolo 3, comma 2 del Dpr 695/1996 – pdf) o per quello ordinario (articolo 19 del Dpr 600/73 – pdf).
L’opzione per il regime ordinario, valida per almeno 3 anni, deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata.
E’ possibile farsi assistere dagli uffici CiaSystem di Cia Mi-Lo-Mb per la gestione della Contabità Iva ordinaria.
Obblighi del contribuente
semplificazioni e agevolazioni
Il regime di contabilità IVA semplificata si rivolge ai titolari di partiti IVA o lavoratori autonomi e imprese che sono in possesso di determinate caratteristiche, per risparmiare costi di gestione e costi amministrativi. I requisiti necessari sono:
forma giuridica di ditta individuale o società di persone
volume di affari non superiore ai 400.000 euro in un anno (se l’impresa opera nel settore dei servizi)
volume di affari non superiore ai 700.000 euro in un anno (se l’impresa opera nel commercio o nella produzione)
Per volume d’affari s’intende la somma dei ricavi derivanti dalla vendita dei beni e dei servizi, regolarmente registrati e soggetti all’applicazione dell’Iva (Imposta sul Valore Aggiunto).
Il regime semplificato è un regime naturale per chi rientra nei limiti della forma giuridica e del volume di affari, poichè non deve essere comunicato a nessun ente o amministrazione.
I contribuenti nel regime della contabilità semplificata, sono tenuti ad assolvere alcuni obblighi:
registrazione di tutte le fatture di acquisto e cessioni, oneri deducibili ai fini di imposta sui redditi e fuori campo IVA nei Registri IVA
registro di incassi/pagamenti entro 60 giorni dall’incasso realizzato e dai pagamenti effettuati
registro dei beni ammortizzati (non è necessario se l’imprenditore è in grado di fornire all’Agenzia delle Entrate gli stessi dati che risulterebbero dalla tenuta del registro stesso)
tenuta del Libro Unico del Lavoro (solo in caso di dipendenti)
I soggetti che adottano il regime di contabilità semplificata, sono esonerati dalla tenuta di scritture contabili come il libro giornale, il libro inventari e le scritture ausiliarie e dalla presentazione del bilancio.
E’ possibile farsi assistere dagli uffici CiaSystem di Cia Mi-Lo-Mb per la gestione della Contabità Iva semplificata.
Contribuenti minimi e forfetari
Cosa prevede la Legge di Stabilità 2015 per contribuenti minimi e forfetari
Chi può accedere al regime forfetario
Chi non può accedere al regime forfetario
Come viene calcolato il reddito
Il ruolo di Cia Mi-Lo-Mb?
La legge di Stabilità per il 2015 ha introdotto un nuovo regime agevolato, rivolto alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arte o professioni, in forma individuale.
Il regime (naturale per chi possiede i requisiti di ingresso) si sostanzia nella determinazione forfetaria del reddito, che viene poi tassato con un’imposta del 15%, sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap.
Vantaggi sono previsti anche sul versante adempimenti, che sono fortemente semplificati, nonché per il regime contributivo; chi esercita attività d’impresa può, infatti, scegliere di non essere assoggettato alla contribuzione previdenziale minima, calcolando i contributi sulla base del reddito dichiarato.
Le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il nuovo regime forfetario se, contemporaneamente, nell’anno precedente:
hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, non superiori determinati limiti, differenziati a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata
hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi, per lavoro accessorio, dipendente e per collaboratori
il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non supera 20.000 euro
i redditi conseguiti nell’attività d’impresa, dell’arte o della professione erano prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; requisito, questo, non rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o la somma dei redditi d’impresa, dell’arte o professione e di lavoro dipendente o assimilato non supera i 20.000 euro
Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi e dei compensi per l’accesso al regime:
non sono rilevati i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore e ai parametri
nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume il limite più elevato dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate
le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’Imposta sul valore aggiunto o di regimi forfetari di determinazione del reddito
i non residenti, a eccezione dei residenti in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio economico europeo e che producono nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto
i contribuenti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili, o di mezzi di trasporto nuovi
gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone o associazioni a esse assimilate (articolo 5 del Tuir), ovvero a società a responsabilità limitata trasparenti.
Il regime forfetario cessa di avere applicazione a partire dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni di accesso, oppure si verifica una delle cause di esclusione.
Il reddito imponibile è determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti un coefficiente di redditività, diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata.
Al fine di favorire l’avvio di nuove attività, per l’anno in cui la stessa è iniziata e per i due successivi, il reddito determinato forfetariamente è ridotto di un terzo, a condizione che:
il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio, attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiare
l’attività da esercitare non costituisca la prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui quest’ultima consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni
qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi non sia superiore ai limiti che, a seconda dell’attività, consentono l’accesso al regime
E’ possibile farsi assistere dagli uffici CiaSystem di Cia Mi-Lo-Mb per la gestione dell regime contabile minimo e forfetario.
L’elenco clienti e fornitori è un documento nel quale i possessori di Partita IVA (professionisti e società) annotano tutti i clienti e fornitori con i quali hanno effettuato transazioni finanziarie nell’anno di riferimento. Nell’elenco devono essere specificati i dati identificativi dei clienti e dei fornitori e quelli rilevanti ai fini fiscali.
Devono obbligatoriamente presentare l’elenco i soggetti titolari di Partita IVA che hanno effettuato operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA e soggette all’obbligo di fatturazione da e verso operatori nazionali e internazionali. Bisogna compilare anche un elenco delle operazioni non soggette ad obbligo di fattura, per un totale importo non inferiore ai 3600 euro IVA inclusa. Per le operazioni per cui la fattura sia a richiesta, l’elenco è obbligatorio soltanto per gli importi per i quali è stata emessa fattura.
Sono esclusi dall’obbligo di presentazione, gli enti non commerciali, nel caso di operazioni effettuate nella sfera istituzionale; lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico; i contribuenti che hanno adottato il regime dei minimi.
La comunicazione dell’evento deve avvenire esclusivamente in via telematica, direttamente dal soggetto IVA obbligato o da un intermediario abilitato. Le comunicazioni devono essere inviate entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate.
Gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb sono uno degli intermediari abilitati per la presentazione dell’elenco clienti e fornitori. E’ possibile quindi contattare una delle sedi per usufruire del servizio.
Elaborazione Modello IRAP
Chi deve presentare il modello
Il modello IRAP serve per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive, disciplinata dal Dlgs 446/1997. L’imposta è dovuta nel caso di esercizio abituale nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. L’imposta è dovuta anche in caso di società e enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato.
Devono presentare la dichiarazione Irap:
le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa
i produttori agricoli titolari di reddito agrario, esercenti attività di allevamento di animali che determinano il reddito secondo un particolare calcolo che tiene conto del numero dei capi allevati
le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate, comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni
le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società (Ires) cioè le società per azioni e società in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione; i trust e gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per l’attività esercitata nel territorio delle regioni per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione
Le persone fisiche non residenti sono tenute alla dichiarazione Irap se esercitano in Italia attività commerciali, artistiche o professionali, per un periodo di almeno tre mesi, mediante stabile organizzazione o base fissa, oppure nel caso di esercizio in Italia di attività agricole. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo e in accomandita semplice, nonché le società e associazioni a esse equiparate devono presentare la dichiarazione entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. I soggetti Ires e per le Amministrazioni pubbliche devono presentare la dichiarazione entro il nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.
La dichiarazione può essere presentata tramite gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb, intermediario abilitato al servizio. Per maggiori informazioni contattare una delle sedi.
Chi può utilizzarla e dove acquistarla
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un sistema evoluto di posta elettronica regolata da un’apposita normativa e regolata e rilasciata da gestori autorizzati.
Essa consente di scambiare messaggi e documenti in modalità certa, protetta ed economica, con lo stesso valore legale della Raccomandata postale con ricevuta di ritorno.
Rispetto alla posta elettronica tradizionale, la PEC garantisce la certezza dell’invio, della consegna, dell’immodificabilità del contenuto e della riservatezza del messaggio, oltreché dell’identificazione certa della casella mittente.
Tutti possono acquistare e utilizzare la PEC: imprenditori individuali, società, Pubbliche Amministrazioni, associazioni, professionisti, semplici cittadini.
Per acquistare una casella PEC è possibile rivolgersi agli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Cos’è la CISOA
Cosa spetta e per quanto tempo
Cosa deve fare l’azienda
La Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA) è un intervento a sostegno delle aziende in difficoltà che garantisce al lavoratore un reddito sostitutivo della retribuzione.
La CISOA spetta ai lavoratori agricoli (operai, impiegati e quadri) con contratto a tempo indeterminato e con almeno 181 giornate annue di lavoro presso la stessa azienda.
Con la circolare 20 aprile 2016, n.17, il Ministero del Lavoro ha chiarito inoltre che il trattamento di CISOA spetti anche ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato.
i lavoratori con contratto di inserimento
i lavoratori a tempo indeterminato dipendenti da cooperative agricole o loro consorzi che manipolano, trasformano e commercializzano i prodotti della cooperativa e dei loro soci (a questi si applica la disciplina delle integrazioni salariali dell’industria).
Ai lavoratori agricoli spetta un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera corrisposta nel mese precedente a quello in cui si è verificata dell’attività lavorativa decurtata del 5,48%.
Alla retribuzione mensile vanno aggiunti i ratei del 13° e 14° mensilità ridotti in proporzione alle giornate di lavoro.
L’integrazione salariale spetta fino a un massimo di 3 mesi nell’anno solare e solo per giornate intere di sospensione con l’esclusione di domeniche, ferie o riposi compensativi, festività retribuite, assenze volontarie, malattie, infortuni, maternità, scioperi e servizio militare.
deve chiedere a ciascun lavoratore una dichiarazione con la quale informa l’INPS se durante il periodo di sospensione ha svolto altra attività remunerativa
deve presentare all’INPS la relativa domanda telematica, entro 15 giorni dall’inizio della sospensione dell’attività aziendale.
E’ possibile presentare la richiesta per usufruire dell’integrazione salariale presso gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Che cos’è una società semplice
La società semplice è la forma più elementare di società di persone; può avere ad oggetto esclusivamente l’esercizio di un’attività economica non commerciale (prevalentemente l’esercizio di attività agricola).
Per costituire una società semplice, è sufficiente l’impegno reciproco dei soci a svolgere insieme un’attività economica non commerciale; il contratto non è soggetto a forme particolari, eccetto quelle richieste dalla natura dei beni conferiti.
E’ necessaria l’iscrizione ad una sezione speciale del registro delle imprese; l’iscrizione non ha effetti giuridici, ma funzione di certificazione anagrafica e di pubblicità notizia.
La costituzione di una società semplice può aver luogo anche verbalmente o per fatti concludenti, nonostante la difficoltà in questi casi di dimostrare l’esistenza del vincolo costituito. La forma scritta è richiesta però in alcuni casi: nel conferimento di beni immobili o altri diritti reali immobiliari; nel conferimento del solo godimento dei beni a tempo indeterminato, o per un periodo superiore ai nove anni.
Gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb sono a disposizione degli utenti per la costituzione di società semplici. Per maggiori informazioni contattare una delle sedi.
DMAG-UNICO
Cosa consente di denunciare
D.Mag Unico è l’abbreviazione di Dichiarazione di manodopera agricola trimestrale degli operai a tempo determinato (OTD), indeterminato (OTI) e compartecipanti individuali (CI), che a partire dal 2002 è stata semplificata rispetto alle precedenti (DMAG/D e DMAG/R.) e ha preso il nome di DMAG-UNICO.
Il DMAG-UNICO prevede l’indicazione dei dati identificativi dell’azienda, gli importi a contribuzione differenziata, gli elementi della base imponibile e le informazioni necessarie per l’aggiornamento della posizione assicurativa dei lavoratori occupati. Inoltre, a pena di nullità, devono essere sottoscritte dal titolare dell’azienda o dal legale rappresentante le dichiarazioni di responsabilità in relazione ai contenuti esposti e ai dati forniti.
Il DMAG-UNICO consente di denunciare:
la base imponibile retributiva anche per gli operai a tempo determinato in applicazione dell’art.4 del D.lgs. 16 aprile 1997 n.146 (circ. INPS n. 224/1997)
le retribuzioni erogate ai lavoratori in base agli accordi di riallineamento ex art. 23 della legge 24 giugno 1997 n.196 (circ. INPS n.202/1997 e n. 59/2000) e art. 116 della legge 23 dicembre 2000 n. 388 (circ. INPS n. 159/2001 e n. 194/2001)
le retribuzioni emerse ai sensi della legge 18 ottobre 2001 n. 383.
Con il modello DMAG UNICO è possibile dichiarare le diarie eventualmente corrisposte agli operai a tempo determinato (OTD) ed indeterminato (OTI).
Il modello è predisposto per la denuncia della manodopera occupata a tempo indeterminato (OTI), per quella assunta a tempo determinato (OTD) e compartecipanti individuali (CI). Tuttavia, le aziende che occupano sia lavoratori a tempo indeterminato sia a tempo determinato e/o compartecipanti individuali, devono presentare due distinte denunce (una dichiarazione per gli OTI ed una dichiarazione per gli OTD/CI).
I termini di scadenza degli adempimenti relativi alla presentazione del DMAG-UNICO sono fissati alle date del 30 aprile (primo trimestre), 31 luglio (secondo trimestre), 31 ottobre (terzo trimestre), 31 gennaio dell’anno successivo (quarto trimestre).
E’ possibile richiedere l’elaborazione del DMAG-UNICO negli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Ruolo di Cia Mi-Lo-Mb
L’INPS concede di rateizzare il versamento dei debiti contributivi previdenziali in fase amministrativa (articolo 2, comma 11, DL 338/1989), purché non oggetto di avviso di addebito da parte dell’Amministrazione finanziaria. Si possono pagare a rate i contributi e le sanzioni dovute per evasione od omissione, comprese le quote contributive a carico del lavoratore.
Per ottenere la dilazione del debito in fase amministrativa, il contribuente deve sanare gli eventuali debiti INPS residui e presentare domanda telematica di dilazione, una volta scaduto il termine ordinario di pagamento.
Dopo la delibera di accoglimento da parte dell’Istituto e la definizione del piano di ammortamento, il contribuente dovrà effettuare il pagamento della prima rata, tramite modello f24, entro dieci giorni dalla definizione della pratica, pena l’invalidazione della stessa. Le successive rate costanti dovranno essere versate mensilmente, entro 30 giorni dalla scadenza della prima rata
E’ possibile presentare la domanda per ottenere la dilazione del debito in fase amministrativa presso gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Composizione del modulo
La comunicazione UniLav è il modulo mediante il quale tutti i datori di lavori pubblici e privati, previo accreditamento presso il portale della provincia di competenza o, in casi particolari, presso quello del Ministero del Lavoro, adempiono all’obbligo di comunicazione di:
instaurazione di rapporto di lavoro
proroga di rapporto di lavoro
prosecuzione di fatto del rapporto di lavoro
trasformazione di rapporto di lavoro
Il modulo è composto da otto sezioni:
quadro datore di lavoro: contiene i dati identificativi del datore di lavoro e della sede di lavoro
quadro lavoratore: contiene i dati identificativi del lavoratore
quadro lavoratore coobbligato: contiene i dati identificativi del lavoro coobbligato in caso di lavoro ripartito
quadro inizio: contiene i dati identificativi del rapporto di lavoro da instaurare
quadro proroga: sezione compilata in caso il rapporto di lavoro sia a termine o di durata temporanea (es. co.co.pro) e il datore di lavoro intenda prorogare il rapporto oltre il termine stabilito inizialmente e senza cambiare mansione al lavoratore
quadro trasformazione: sezione compilata in caso di trasformazione del rapporto di lavoro, di trasferimento del lavoratore, di distacco o comando del lavoratore
quadro cessazione: sezione compilata per comunicare la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato (in questo caso si compila per comunciare la cessazione antecedente a quella stabilita)
quadro invio: contiene i dati identificativi del soggetto abilitato che effettua la comunicazione e le informazioni che caratterizzano il tipo di comunicazione
E’ possibile richiedere la compilazione del modulo UniLav negli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Modello ENC
Il Modello Unico è un documento che permette alle persone fisiche di presentare più dichiarazioni fiscali ed è utilizzato sia per la dichiarazione dei redditi, che per la dichiarazione Iva. Esistono diverse tipologie di Modello Unico: Modello Unico per persone fisiche (modello PF), Modello Unico per enti non commerciali e equiparati (modello ENC), Modello Unico per società di capitali, enti commerciali e equiparati (modello SC), Modello Unico per le società di persone e equiparati (modello SP)
Sono tenuti alla presentazione del Modello Unico per la dichiarazione dei redditi i contribuenti in possesso di Partita Iva, anche nel caso in cui non siano stati percepiti redditi nell’anno di imposta di riferimento. Devono presentare il Modello Unico anche i lavoratori dipendenti che rientrano in queste categorie:
lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilato, solo se l’imposta sul reddito supera di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute a carico
lavoratori dipendenti che hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo
lavoratori dipendenti a cui sono state riconosciute deduzioni e/o detrazioni d’imposta non spettanti
lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto
lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà
contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM
Sono obbligati a utilizzare il modello Unico Pf:
i contribuenti che nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
i contribuenti che nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia;
i contribuenti che devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770 ordinario e semplificato; devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
Il modello deve essere presentato esclusivamente in via telematica entro il 30 settembre (le scadenze possono subire variazioni o proroghe, si consiglia quindi di controllare sempre lo scadenzario del sito dell’Agenzia delle Entrate). Possono presentare il modello Unico 2016 cartaceo i contribuenti che: pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo; pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Unico (RM, RT, RW); devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.
Il Modello ENC deve essere utilizzato dai seguenti soggetti IRES:
enti non commerciali (enti pubblici e privati diversi dalle società, nonché i trust, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti o non residenti nel territorio dello Stato;
organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, ad eccezione delle società cooperative comprese le cooperative sociali;
società semplici, società ed associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’art. 5 del TUIR, non residenti nel territorio dello Stato;
società non residenti, compresi i trust, che non hanno esercitato attività nel territorio dello Stato mediante stabili organizzazioni, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 (7 ottobre 2015), i predetti soggetti presentano il modello SC;
curatori di eredità giacenti se il chiamato all’eredità è soggetto all’IRES e se la giacenza dell’eredità si protrae oltre il periodo di imposta nel corso del quale si è aperta la successione.
Sono esclusi gli organi e le amministrazioni dello Stato (compresi quelli a ordinamento autonomo, anche se dotati di personalità giuridica), dei Comuni, dei consorzi fra enti locali, delle associazioni e degli enti gestori di demanio collettivo, delle Comunità montane, delle Province e delle Regioni.
Il modello Unico Enc deve essere presentato entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Se l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, la scadenza di presentazione è fissata al 30 settembre (le scadenze possono subire variazioni o proroghe, si consiglia quindi di controllare sempre lo scadenzario del sito dell’Agenzia delle Entrate).
Devono utilizzare il modello Unico Sc i soggetti Ires, nel dettaglio:
le società per azioni e in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, le società cooperative, comprese le società cooperative che abbiano acquisito la qualifica di Onlus e le cooperative sociali, le società di mutua assicurazione, nonché le società europee residenti nel territorio dello Stato;
gli enti commerciali (enti pubblici e privati, diversi dalle società e i trust, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali), residenti nel territorio dello Stato;
le società di ogni tipo, tranne le società semplici, le società e le associazioni equiparate e gli enti commerciali non residenti nel territorio dello Stato, compresi i trust, che hanno esercitato l’attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione; a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 (7 ottobre 2015), anche i predetti soggetti che non hanno esercitato l’attività nel territorio dello Stato mediante stabile organizzazione utilizzano il modello Unico Sc.
Il modello Unico Enc deve essere presentato entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Se l’ente ha l’esercizio coincidente con l’anno solare, la scadenza di presentazione è fissata al 30 settembre. (le scadenze possono subire variazioni o proroghe, si consiglia quindi di controllare sempre lo scadenzario del sito dell’Agenzia delle Entrate).
Devono presentare il modello Unico Sp:
le società in nome collettivo e in accomandita semplice;
le società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all’unanimità o a maggioranza);
le società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale);
le associazioni senza personalità giuridica, costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
le aziende coniugali, se l’attività è esercitata in società fra i coniugi (cointestatari della licenza o entrambi imprenditori);
gruppi europei di interesse economico (Geie).
Non devono, invece, presentare il modello Unico Sp:
le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il modello Unico Persone fisiche);
le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il modello Unico Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il modello Unico enti non commerciali ed equiparati);
Il modello Unico Sp deve essere presentato entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (le scadenze possono subire variazioni o proroghe, si consiglia quindi di controllare sempre lo scadenzario del sito dell’Agenzia delle Entrate).
ll ruolo di Cia Mi-Lo-Mb
E’ possibile rivolgersi agli uffici CiaSystem di Cia Mi-Lo-Mb per la presentazione di tutte le tipologie di Modello Unico.
Il ruolo di Cia Mi-Lo.Mb
Il Modello F24 è utilizzato da tutti i contribuenti, siano essi titolari o non titolari di partita Iva, per il versamento di tributi, contributi e premi. Il modello è definito “unificato” poiché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compesando il versamento con eventuali crediti.
Il Modello F24 è utilizzato per pagare:
Imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’Iva
Addizionale regionale e comunale all’Irpef
Contributi e premi Inps, Inail, Enpals, Inpgi
Tarsu/Tariffa, Tosap/Cosap: riservato ai Comuni che hanno stipulato un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Nel modello F24 nello spazio “codice ente/codice comune” deve essere riportato il codice catastale del Comune in cui sono ubicati gli immobili o le aree e gli spazi occupati
Canoni di locazione Inpdap sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli affittuari
Alcune tipologie di proventi derivanti dall’utilizzo dei beni di Demanio e di Patrimonio dello Stato sulla base delle comunicazioni specificatamente trasmesse agli utilizzatori
A partire dal 1° aprile 2016 le somme dovute in relazione alla presentazione della dichiarazione di successione (imposta sulle successioni, imposta ipotecaria e catastale, tasse ipotecarie, imposta di bollo, Invim e tributi speciali, nonché i relativi accessori, interessi e sanzioni).
Esistono due modalità di presentazione del Modello F24 differenti, a seconda che il contribuente sia titolare o non titolare di partita Iva.
I titolari di partita Iva hanno l’obbligo di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali previsti dal Modello F24 esclusivamente in via telematica.
Contribuenti non titolare di partita Iva
I contribuenti non titolari di partita Iva non sono obbligati al pagamento in via telematica e devono presentare il modello F24 presso:
qualsiasi sportello degli agenti della riscossione (Equitalia)
un ufficio postale
In particolare, a partire dal 1° ottobre 2014, i titolari di partita Iva devono presentare:
i modelli F24 a saldo zero esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online”
i modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero, oppure i modelli F24 con saldo superiore a 1.000,00 euro esclusivamente per via telematica.
Il ruolo di Cia Mi-Lo-.Mb
I contribuenti titolari di partita Iva possono rivolgersi agli uffici di Cia Mi-Lo-Mb per presentare il Modello F24.
I sostituti d’imposta, come datori di lavoro ed enti pensionistici o amministrazioni dello Stato, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate in ciascun periodo d’imposta, quelli relativi ai versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.
La dichiarazione si compone di tre modelli: la Certificazione Unica, il 770 Semplificato e il 770 Ordinario. In relazione ai dati da comunicare e ai quadri del modello da compilare, i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione devono trasmettere uno o tutti i modelli.
La Certificazione Unica è necessaria per attestare sia i redditi di lavoro dipendente e assimilati, sia i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. La Certificazione Unica va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello “sintetico” entro il 28 febbraio e successivamente trasmessa all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello “ordinario” entro il 7 marzo, in via telematica.
Il modello 770 ordinario viene utilizzato per comunicare i dati relativi a ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale, operazioni di natura finanziaria e a versamenti effettuati, compensazioni operate e crediti d’imposta utilizzati.
Questo modello deve essere presentato dai sostituti di imposta che hanno corrisposto:
somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale; compensi per avviamento commerciale; contributi a enti pubblici e privati;
riscatti da contratti di assicurazione sulla vita;
premi, vincite e altri proventi finanziari, compresi quelli derivanti da partecipazioni a organismi di investimento collettivo in valori mobiliari di diritto estero;
utili derivanti da partecipazioni in società di capitali, titoli atipici e redditi diversi.
Quindi in particolare:
società di capitali ed enti commerciali a esse equiparate (enti pubblici e privati) che risiedono nel territorio dello Stato;
enti non commerciali, compresi gli enti pubblici (Regioni, Province, Comuni) e privati residenti nel territorio dello Stato;
associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali; società e enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato;
società di persone, di armamento e di fatto residenti nel territorio dello Stato;
società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti o professioni residenti nel territorio dello Stato;
aziende coniugali, se l’attività è esercitata in forma societaria tra coniugi residenti nel territorio dello Stato;
persone fisiche che esercitano arti e professioni, imprese commerciali e agricole;
curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta estinto.
Devono presentare il modello 770 ordinario anche i soggetti che hanno applicato nel periodo interessato l’imposta sostitutiva su interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, l’imposta sostitutiva sui dividendi,l’imposta sostitutiva su ciascuna plusvalenza o altro reddito diverso e l’imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali di portafoglio (limitatamente ai soggetti diversi da quelli indicati nell’articolo 73, comma 1, lett. a) e d) del Dpr n. 917/1986) si tratta delle società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, società cooperative e di mutua assicurazione, società ed enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti del territorio dello Stato; i soggetti tenuti agli obblighi di comunicazione per l’opzione per l’imposta sostitutiva (articolo 6, comma 2, Dlgs n. 461/1997) e di comunicazione da parte degli intermediari dei dati relativi alle singole operazioni effettuate nell’anno precedente (articolo 10 Dlgs n. 461/1997); i soggetti tenuti all’obbligo di comunicazione degli utili pagati nel periodo cui si riferisce la dichiarazione; i rappresentanti fiscali di un soggetto non residente.
Il modello 770 Ordinario deve essere presentato telematicamente entro il 1° agosto 2016 (poichè quest’anno il 31 luglio è festivo).
Il modello 770 Semplificato è utilizzato per indicare: i dati dei versamenti effettuati, dei crediti e delle compensazioni operate (solo quando il sostituto d’imposta non è obbligato a presentare anche il modello 770 Ordinario);i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi (da parte del solo debitore principale) nonché le ritenute operate sui bonifici disposti dai contribuenti per usufruire di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d’imposta.
Devono presentare il 770 semplificato i sostituti d’imposta che hanno corrisposto somme e valori per i quali hanno trattenuto: la ritenuta alla fonte, i contributi previdenziali e assistenziali, i premi assicurativi dovuti all’Inail. Il modello deve quindi essere presentato da: società di capitali ed enti commerciali a esse equiparate (enti pubblici e privati) che risiedono nel territorio dello Stato; enti non commerciali, compresi gli enti pubblici (Università statali, Regioni, Province, Comuni) e gli enti privati residenti nel territorio dello Stato; associazioni non riconosciute, consorzi, aziende speciali; società ed enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato; trust; condomìni; società di persone, di armamento e di fatto o irregolari residenti nel territorio dello Stato; società o associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti o professioni residenti nel territorio dello Stato; aziende coniugali, se l’attività è esercitata in forma societaria tra coniugi residenti nel territorio dello Stato; gruppi europei d’interesse economico (Geie); persone fisiche che esercitano arti e professioni, imprese commerciali e imprese agricole; curatori fallimentari, commissari liquidatori, eredi che non proseguono l’attività del sostituto d’imposta deceduto; soggetti che corrispondono redditi esenti da Irpef ma che sono assoggettati a contribuzione Inps (per esempio, le aziende straniere che occupano lavoratori italiani all’estero assicurati in Italia); amministrazioni dello Stato; intermediari e altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti tenuti alla comunicazione di dati; soggetti che hanno corrisposto compensi a esercenti prestazioni di lavoro autonomo che hanno optato per il regime agevolato relativo alle nuove iniziative produttive (articolo 13 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388) e non hanno, per espressa previsione normativa, effettuato ritenute alla fonte; titolari di posizione assicurativa Inail che hanno l’obbligo di comunicare i dati relativi al personale assicurato.
Il modello 770 semplificato deve essere presentato telematicamente entro il 1° agosto 2016 (poichè quest’anno il 31 luglio è festivo).
Gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb sono uno degli enti autorizzati tramite cui è possibile presentate le Dichiarazioni dei sostituti di imposta. Per maggiori informazioni, contattare una delle sedi.
E’ il servizio per le aziende, utile ad adempiere all’obbligo di consegna del prospetto paga al lavoratore, introdotto dalla legge 5 gennaio 1953, n. 4., e a quello di consegna del Libro Unico del Lavoro (L.U.L.), introdotto dalla Legge 25 giugno 2008, n. 112 e convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Le aziende associate possono rivolgersi agli uffici di Cia Mi-Lo-Mb per l’elaborazione dei cedolini mensili dei lavoratori (dipendenti, collaboratori, tirocinanti, ecc. ecc.) e delle deleghe di pagamento f24, con le quali effettuare i versamenti delle ritenute operate sui redditi corrisposti.
Il Registro delle Imprese fa parte della Camera di Commercio ed considerato “l’anagrafe delle imprese”: si trovano infatti i dati (costituzione, modifica, cessazione) di tutte le imprese con qualsiasi forma giuridica e settore di attività economica, con sede o unità locali sul territorio provinciale.
Il Registro delle Imprese fornisce quindi un quadro essenziale della situazione giuridica di ciascuna impresa ed è un archivio fondamentale per l’elaborazione di indicatori di sviluppo economico ed imprenditoriale in ogni area di appartenenza.
Per quanto riguarda le imprese artigiane, devono essere iscritte al Registro delle Imprese tutte le imprese che rispondono alle caratteristiche artigiane previste dalla Legge 443/85:
E’ artigiana l’impresa che ha come scopo prevalente lo svolgimento di un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi, escluse le attività agricole, commerciali, di intermediazione di beni o ausiliare di queste ultime, di somministrazione di alimenti o di bevande.
E’ imprenditore artigiano chi esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.
L’imprenditore artigiano deve essere personalmente in possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi di settore. L’imprenditore artigiano può essere titolare di una sola impresa artigiana.
Per essere iscritti all’Albo Artigiani della Camera di Commercio gli imprenditori devono rispondere ai seguenti requisiti:
Per i cittadini extracomunitari è necessario il permesso di soggiorno rilasciato per lavoro autonomo, subordinato (anche in attesa di occupazione) e per motivi familiari (ai fini del permesso di soggiorno i cittadini dei Paesi aderenti all’EFTA sono equiparati ai cittadini comunitari)
Possesso dei requisiti tecnico-professionali per le attività regolamentate dalla legge
Autonomia aziendale (possesso attrezzature e strutture idonee a svolgere l’attività anche minimali, ecc.)
Rispetto ai seguenti limiti dimensionali:
da 18 a 22 dipendenti per l’impresa che non lavora in serie
fino a 12 dipendenti per l’impresa che lavora in serie purchè con lavorazione non del tutto automatizzata
da 32 a 40 dipendenti per l’impresa che svolge la propria attività nei settori delle lavorazioni artistiche tradizionali e dell’abbigliamento su misura
8 dipendenti per l’impresa di trasporto
da 10 a 14 dipendenti per l’impresa edile
E’ possibile intraprendere le pratiche di iscrizione al Registro delle Imprese presso gli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.
Quali servizi sono comunicati attraverso il canale ComUnica
Dal 1 aprile 2010 la Comunicazione Unica ha semplificato il rapporto tra le imprese e la Pubblica amministrazione. In precedenza gli interessati adempivano ai propri obblighi nei confronti di Camere di Commercio, Agenzia delle Entrate, INAIL e ‘INPS utilizzando procedure diverse per ogni ente.
Grazie al coordinamento fra questi enti è stato possibile avviare, nel rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione, processi di semplificazione amministrativa che sfruttano i benefici offerti dalla telematica.
Con la Comunicazione Unica, infatti, tutti gli adempimenti possono essere assolti rivolgendosi ad un solo polo telematico, il Registro delle Imprese, l’unico soggetto a cui inviare la pratica digitale contenente le informazioni per tutti gli enti.
La Comunicazione Unica è valida ai fini fiscali, previdenziali ed assicurativi e deve essere inviata, previa apposizione della firma digitale, all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza, che provvederà ad inoltrarla tempestivamente agli altri Enti (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, SUAP).
La denuncia aziendale è necessaria ai datori di lavoro agricolo per comunicare la situazione aziendale della propria impresa.
I datori di lavoro sono tenuti a presentare la denuncia all’INPS ai fini dell’accertamento dei contributi previdenziali dovuti per gli operai agricoli occupati e della gestione delle anagrafe delle aziende agricole.
A partire dal 01 Aprile 2010 tale adempimento è effettuato utilizzando il canale ComUnica e non più attraverso i servizi online del sito Inps.
Iscrizione/Cancellazione INPS
L’INPS è tra i più grandi e complessi enti previdenziali d’Europa, gestisce la quasi totalità della previdenza italiana per i lavoratori dipendenti del settore pubblico, per quello privato e per i lavoratori autonomi.
Relazione tra INPS e imprenditori
L’obbligo di versare contributi all’INPS da parte delle aziende nasce all’atto dell’assunzione del lavoratore dipendente.
Per assicurare i lavoratori dipendenti l’azienda (e le sue eventuali filiali o unità operative staccate) dovevano richiedere, entro il 16 del mese successivo a quello dell’assunzione, l’apertura di una posizione assicurativa con modello DM68 cartaceo da presentarsi, anche con raccomandata, alla sede Inps territorialmente competente, ovvero servirsi di servizi per l’iscrizione azienda in modalità telematica messi a disposizione dall’INPS.
Dal 1° aprile 2010, le aziende con dipendenti, i titolari e soci di imprese del settore terziario e le aziende agricole autonome devono utilizzare ai fini della nascita di impresa il canale telematico denominato ComUnica.
Iscrizione/Cancellazione INAIL
L’INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, è un Ente pubblico non economico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Relazione tra INAIL e imprenditori
L’assicurazione INAIL, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa. L’assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti.
E’ possibile richiedere l’elaborazione della Comunicazione Unica negli uffici di Cia Mi-Lo-Mb.