Source: https://www.silvialagori.it/it/2-non-categorizzato/42-z-pratiche-comunali-e-catastali
Timestamp: 2020-07-09 23:30:28+00:00
Document Index: 100513104

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 115', 'art. 27', 'art.73', 'art. 116', 'art22', 'art. 10', 'art23', 'art20', 'art. 6']

Le pratiche comunali Milano
Stai pensando di ristrutturare casa a Milano e vuoi sapere quale sia il procedimento districandoti tra normative e pratiche edilizie? Vuoi sapere come ristrutturare casa in economia o come ristrutturare bene spendendo bene quanto investito?
Innanzitutto quali sono i primi passi per ristrutturare casa?
Se hai già eseguito i lavori ma non hai chiesto i permessi in comune e vuoi sanarli leggi qui accanto.
Come avrete avuto modo di leggere, per ristrutturare un immobile, vi sono numerosi aspetti da tenere in considerazione. Ristrutturare può essere l'investimento dei risparmi di una vita e non c'è nulla di peggio di investire in modo sbagliato.
Comprereste una Ferrari e la dareste in gestione ad un cattivo meccanico solo perchè costa poco?
Il ruolo del Progettista e della Direzione Lavori è di fondamentale importanza per garantire un'ottima riuscita del lavoro. Sarà infatti in grado di applicare la regola del "minima spesa, massima resa" risparmiando dove possibile ma investendo il giusto, dove invece di fondamentale importanza. Molti clienti si sono rivolti a noi dopo aver tentato la strada del "fai da te", ossia il risparmiare sul Progettista/Direzione Lavori e facendo tutto direttamente con l'impresa. Ovviamente un disastro, perchè? Notate che alcuni lavori non sono stati svolti "a regola d'arte" e lo riferite all'impresa. Questa vi risponde che è nella norma. Voi che non siete del settore, sareste in grado di ribattere? Proprio questo è il compito della Direzione Lavori, fare il vostro interesse portando conoscenze tecniche e mediando tra voi e l'impresa. Spesso a fine cantiere le imprese chiedono degli extra per lavori in aggiunta, la Direzione Lavori ha la possibilità di negare il pagamento di tali importi qualora la richiesta fosse non lecita o eccessiva.
IL COMUNE DI MILANO CLASSIFICA GLI INTERVENTI IN DUE GRUPPI PRINCIPALI:
Interventi Edilizi Maggiori e Minori.
Nel tipico caso di ristrutturazione degli interni di un appartamento, con demolizione e ricostruzione di tramezzi (pareti) e rifacimento del bagno, l’intervento rientra tra gli interventi edilizi “Minori”.
Per capire a quale categoria appartenga il vostro intervento qua di seguito trovate l'elenco dei lavori per ciascuna categoria
+ - INTERVENTI EDILIZI MAGGIORI - MILANO Click to collapse
Ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione con la stessa s.l.p. preesistente - sostituzione edilizia
Ristrutturazione edilizia senza demolizione e ricostruzione
Interventi assoggettati ad atto unilaterale d'obbligo previsti dal Titolo II - Capo II - Modalità diretta convenzionata del RE (attuabili esclusivamente mediante PdC)
+ - INTERVENTI EDILIZI MINORI - MILANO Click to collapse
Gli interventi di manutenzione straordinaria, sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio, limitatamente alle sole opere interne a singola unità immobiliare e con esclusione delle opere di manutenzione straordinaria incidenti sulla facciata o sulle parti esterne dell’edificio oggetto di intervento (non possono in ogni caso prevedere l'aumento della s.l.p. complessiva nè cambi d'uso) - (cfr. modulo CILA zonale)
Gli interventi di manutenzione straordinaria, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, che comprendano anche opere di manutenzione straordinaria incidenti sulla facciata e/o sulle parti esterne dell’edificio oggetto di intervento (finestre, tettoie, etc.) e/o riguardino più unità immobiliari (comprensivi anche di fusioni/frazionamenti - non possono in ogni caso prevedere l'aumento della s.l.p. complessiva, del volume complessivo, né comportare cambi d'uso) - (cfr. modulo CILA SUE)
Le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati - (cfr. modulo CIL zonale)
I pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori dei "Nuclei di antica formazione", individuati nella tav. R04 del PdR del vigente PGT
Le opere di manutenzione straordinaria comportanti rinnovi e/o sostituzione di parti strutturali degli edifici e/o contestuali modifiche di destinazioni d'uso con aggravio di dotazione di servizi o comunque non rientranti nell'attività edilizia libera di cui dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001 (SCIA)
Le opere di restauro/risanamento conservativo (SCIA)
Le opere di eliminazione delle barriere architettoniche, anche mediante realizzazione di manufatti che alterano la sagoma dell'edificio (SCIA)
Le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici - (cfr. modulo CIL zonale)
Le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni - (cfr. modulo CIL zonale)
Demolizioni, reinterri e scavi che non riguardino cave e torbiere e presentati come interventi autonomi(SCIA)
La realizzazione di parcheggi pertinenziali ai sensi dell'art. 115.2 lett. c) R.E. (SCIA)
Manufatti pertinenziali non rientranti nella nuova costruzione ai sensi dell'art. 27.1 lett. e).6 L.R. 12/2005 (impianti tecnologici, locali tecnici, etc. pertinenziali all’edificio principale)(SCIA)
Interventi di ultimazione ai sensi dell'art.73 R.E., riguardanti pratiche edilizie di competenza del Servizio Interventi Edilizi Minori(SCIA)
Manufatti provvisori di cui all'art. 116 R.E.(SCIA)
Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili non ricompresi nel precedente punto 5. CILA
Individuata la categoria e il tipo di intervento che si vuole effettuare si può valutare quale sia la pratica più appropriata da consegnare al Comune per poter attuare l’intervento.
Quali sono le pratiche necessarie?:
+ - CILA Click to collapse
A Milano la pratica più frequente nel caso di una tipica ristrutturazione degli interni. “Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata”, in questo caso le opere possono iniziare contestualmente alla presentazione del suddetto modulo in comune e non prevede pratiche di inizio o fine lavori. Le Cila possono essere di competenza del municipio entro il quale è posta l’area di intervento oppure del SUE (Sportello Unico per l’Edilizia)
Si precisa che non possono essere oggetto di CILA, di competenza dei Municipi da presentarsi invece allo Sportello Unico per l’Edilizia) : Progettazioni che comprendano frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, e che incidano sulla facciata o sulle parti esterne dell’edificio oggetto di intervento; Interventi che prevedano aumento o traslazione di SLP; Interventi che richiedano deroga a norme o regolamenti vigenti; Contestuali cambi d’uso
La cila viene presentata per i seguenti interventi:
Interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del d.P.R. n. 380/2001, vi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio;
Interventi di restauro e risanamento conservativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c) del d.P.R. n. 380/2001 qualora non riguardino parti strutturali dell’edificio;
Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che comportino la realizzazione di ascensori esterni ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico (ad esclusione dell’attività di ricerca di idrocarburi) che siano eseguite in aree interne al centro edificato;
Movimenti di terra non strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali;
Serre mobili stagionali funzionali allo svolgimento dell’attività agricola che presentino strutture in muratura;
Realizzazione di pertinenze minori che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume inferiore al 20% del volume dell’edificio principale.
+ - SCIA Click to collapse
Segnalazione Certificata di Inizio Attività in materia edilizia, va presentata presso il SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) Le opere possono iniziare immediatamente e la pubblica amministrazione ha 60 giorni di tempo per verificare la correttezza di quanto consegnato e in caso contrario prendere provvedimenti.
La SCIA a milano (art22 DPR 380/2001) viene presentata per i seguenti interventi :
Interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) del d.P.R. n. 380/2001, che riguardino le parti strutturali dell’edificio;
Interventi di restauro e risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) del d.P.R. n. 380/2001, qualora riguardino parti strutturali dell’edificio;
Interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d) del d.P.R. n. 380/2001, rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediate un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, ad esclusione dei casi di cui all’art. 10 comma 1 lettera c) del D.P.R. 380/2001.
La SCIA a milano (art23 DPR 380/2001) viene presentata per i seguenti interventi :
+ - PERMESSO DI COSTRUIRE Click to collapse
A Milano il Permesso Di Costruire, occorre in caso di interventi “più importanti” e va presentato presso il SUE (Sportello Unico per l’Edilizia) A titolo edilizio rilasciato, prima di dar corso alle opere, dovrà essere comunicato l'Inizio dei lavori. I lavori dovranno iniziare entro un anno dal rilascio del Permesso di Costruire e concludersi entro tre anni dall'inizio lavori presentando comunicazione di fine lavori.
Il PERMESSO DI COSTRUIRE a milano (art20 DPR 380/2001) viene presentato per le seguenti tipologie di intervento:
Intervento di nuova costruzione (articolo 3, comma 1, lettera e) del d.P.R. n. 380/2001): A) costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente; B) urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune; C) realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo in edificato; D) installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione; E) installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee, o che non siano ricompresi in strutture ricettive all’aperto per la sosta ed il soggiorno di turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore; F) interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell’edificio principale; G) realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;
Mutamenti di destinazione d’uso aventi rilevanza urbanistica (ove espressamente previsto dalla normativa regionale).
+ - Ho fatto lavori di ristrutturazione senza chiedere i permessi in comune, cosa devo fare? Click to collapse
Innanzitutto bisogna distinguere tra due situazioni:
CASO 1: Non sono stati chiesti i permessi in Comune e neanche in catasto: è necessario presentare una sanatoria in Comune e a seguire aggiornare il Catasto.
CASO 2: Sono stati chiesti i permessi in Comune, ma non è stato aggiornato il catasto: è sufficiente aggiornare il Catasto.
CASO 1: Per poter sanare un intervento, le opere fatte devono essere a norma di legge, altrimenti andranno demolite. In base al tipo di intervento è necessario predisporre differenti pratiche in sanatoria.
Nella maggior parte dei casi (ad esempio se avete demolito\costruito muri interni all'appartamento) si produce una pratica CILA in sanatoria:
E’ possibile presentare CIL/CILA relative a lavori già eseguiti, solo se le opere già eseguite sono conformi alla normativa urbanistica edilizia vigente, agli strumenti urbanistici approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, oltre alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (cfr art. 6 commi 1 e 4 del DPR 380/2001). Nel caso in cui si preveda anche di avviare ulteriori opere a completamento, è possibile comunicarlo al comune nella pratica. Nel caso in cui l’intervento edilizio realizzato senza preventiva comunicazione non sia conforme... l’interessato dovrà provvedere alla demolizione (che dovrà evidenziare nella relazione), con la possibilità di presentare, anche in corso d’opera, CIL/CILA che rappresenti lo stato legittimato e lo stato finale di progetto, che dovrà ovviamente essere conforme a norme e regolamenti, allegando attestazione di pagamento della sanzione amministrativa.
SANZIONE: La mancata presentazione della CIL/CILA, comporta la sanzione pecuniaria pari a Euro 1.000,00. Tale sanzione è ridotta di due terzi (pari a € 333,00) se la Comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è ancora in corso di esecuzione.
Il ruolo del Progettista e della Direzione Lavori è di fondamentale importanza per garantire un'ottima riuscita del lavoro. Sarà infatti in grado di applicare la regola del "minima spesa, massima resa" risparmiando dove possibile ma investendo il giusto, dove invece di fondamentale importanza. Molti clienti si sono rivolti a noi dopo aver tentato la strada del "fai da te" ristrutturando senza l'Architetto, ossia il risparmiare sul Progettista/Direzione Lavori e ristrutturando direttamente con l'impresa. Ovviamente un disastro, perchè? Notate che alcuni lavori non sono stati svolti "a regola d'arte" e lo riferite all'impresa. Questa vi risponde che è nella norma. Voi che non siete del settore, sareste in grado di ribattere? Proprio questo è il compito della Direzione Lavori, fare il vostro interesse portando conoscenze tecniche e mediando tra voi e l'impresa. Spesso a fine cantiere le imprese chiedono degli extra per lavori in aggiunta, la Direzione Lavori ha la possibilità di negare il pagamento di tali importi qualora la richiesta fosse non lecita o eccessiva.