Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/apertura-nuovo-conto-corrente-condominiale-63526/
Timestamp: 2019-03-18 19:56:22+00:00
Document Index: 124728468

Matched Legal Cases: ['art 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 61', 'sentenza ', 'art. 63']

Da paolo3, 24 Aprile, 2014
Avrei bisogno di un Vostro parere. Il nostro Condominio è formato da due numeri civici autonomi ed indipendenti, infatti l'Amministratore presenta due consuntivi e due preventivi per ogni civico da circa 50 anni.
In comune abbiamo però lo stesso conto corrente postale e l'unica Assemblea generale, logicamente, solo per la nomina o la revoca dell'Amministratore.
La domanda è la seguente: Se i condomini del civico X chiedono all'Amministratore di staccarsi dal conto corrente postale ed aprire un nuovo conto corrente bancario lasciando l'altro civico Y nel conto corrente postale, è un'operazione che può farsi con una semplice richiesta oppure è necessario il consenso dell'Assemblea generale per dividere i due conti correnti?
C'è una norma in tal senso?
Ringrazio e cari saluti.
L'apertura di un conto corrente inderogabilmente è sancito dal codice civile art 1129, non mi risulta ci siano indicazione a riguardo di aprire più conti correnti se ciò facilita la gestione.
Ringrazio per la risposta, ma il problema che abbiamo è enorme per cui, se a Voi non dispiace, ho bisogno di approfondire meglio l'argomento.
Devo aggiungere, alle informazioni date precedentemente, che l'attuale Amministratore è subentrato adesso in quanto quello precedente si era dimesso.
Prima della Riforma non c'era l'obbligo dell'apertura di un conto corrente intestato al condominio, ma nella giurisprudenza di merito, già da tempo, era unanime il convincimento di detta necessità.
Adesso dopo la riforma, la legge ha imposto all'Amministratore di aprire ed utilizzare il conto corrente condominiale come da art. 1129 (inderogabile) comma 7 e la "mancata apertura ed utilizzazione del conto" (comma 3 art. 1129) costituisce "grave irregolarità" e come da comma 11 (art. 1129) la mancata apertura del c/c può portare (previo infruttuoso passaggio assembleare) alla richiesta di revoca giudiziale da parte di ciascun condomino. Ho voluto elencare questo passaggio per sottolineare che l'apertura del c/c è ormai obbligatorio e non necessita di nessuna delibera assembleare (al massimo l'assemblea potrebbe decidere dove aprire il conto).
Vengo al dunque: Mi è stato detto (da persona informata) che l'Amministratore non può aprire "nuovi rapporti se non autorizzato dall'Assemblea". Per quanto detto, non credo che l'Amministratore non possa aprire un nuovo c/c di quel civico (indipendente), lasciando inalterato il c/c dell'altro civico (indipendente), e come dice Andrea Salentino "non mi risulta ci siano indicazioni a riguardo di aprire più conti correnti se ciò facilita la gestione". Come dicevo all'inizio, la soluzione di questo problema è essenziale, in quanto come avrete certamente capito uno dei due numeri civici ha dei bilanci fallimentari (morosità per oltre 100 mila euro)e distaccarsi (in attesa dello scioglimento come da art. 61 e 62)) è motivo di tranquillità.
Prego tutti gentilmente, in particolare lo STAFF, di dare delle informazioni utili al fine di risolvere il problema.
Scusate il disturbo ma abbiamo bisogno di sapere se è vero che l'Amministratore può aprire questo nuovo
conto. Grazie tante
Se il CF è uno anche il condominio è uno costituito da due scale erroneamente mantenute distinte nei preventivi e consuntivi.
Quindi unica soluzione lo scioglimento che però deve esser o deliberato dall'assemblea oppure con ricorso da Giudice.
Avere invece due c/c non è a mio giudizio una soluzione in quanto l'unicità del CF non fa venir meno l'unicità delle risorse anche se distintamente accantonate.
Grazie Patrizia, ero sicuro che avrebbe risposto. Per avere un'idea di quello che è successo credo sia indispensabile leggere la discussione che avevo posto il 7/2/2014. Un numero civico aveva in bilancio un avanzo di cassa di 28 mila euro (riferite al riscaldamento) ma erano stati utilizzati per coprire le morosità dell'altro civico. A partire da quel momento per tutti i validi motivi e conseguenze che ne sono derivate, l'Amministratore ha dato le dimissioni.Adesso, nell'attesa dello scioglimento del condominio consapevoli che ci vorrà ancora un bel pò di tempo per mettere a posto la contabilità pregressa (tramite revisore dei conti) riferita a tre anni di gestione, e per evitare che anche il nuovo amministratore utilizzi le entrate di un civico per pagare le uscite dell'altro avevamo chiesto di aprire un nuovo conto corrente per il nostro civico.Ebbene un condomino commercialista ha detto che "per aprire nuovi rapporti è necessaria l'autorizzazione dell'Assemblea."
Non sono d'accordo e nel frattempo mi sono documentato. Già la Suprema Corte era intervenuta in materia con la sentenza n. 7162 del 10 maggio 2012 sostenendo tra l'altro.............che "l'apertura del conto corrente non richiede specifiche autorizzazioni assembleari". Adesso con la nuova Riforma sappiamo che il conto corrente è un obbligo dell'Amministratore.Se poi aggiungiamo il comma 12 del 1129 che "costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità" come da punto 4 "la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio...........o di altri condomini" credo che aver richiesto al nuovo amministratore un conto corrente distinto e separato con l'altro civico, oltre a facilitare la gestione va anche nel giusto senso di quest'ultimo articolo.
Conclusione, è vero oppure no che "per aprire nuovi rapporti è necessaria la delibera assembleare???
Ecco la risposta che vorrei.
Ringrazio sempre Patrizia, non sono solo i miei complimenti, la Sua professionalità va oltre............
Per me non dovrebbero esseri problemi ad aprire due conti correnti, ma lievitano i costi e la gestione diventa più incasinata, se hai una fattura unica per i due civici per intervento comune ai due civici, come la paghereste la fattura?
Grazie Kurt. Per i costi il problema è l'opposto. Adesso con il conto corrente Banco Posta ogni bollettino postale per il pagamento delle rispettive rate costa circa un euro e trenta più altre 30 centesimi di commisioni postali per cui, alla fine, un solo bollettino viene a costare circa due euro. I condomini di un civico sono circa 100, quindi in un anno ci sarebbe un risparmio di oltre due mila euro, anche perchè la Banca dove dovremmo aprire il nuovo c/c è a zero centesimi di spese. Credo che ci sarebbe anche meno incasinamento, (in totale siamo circa 200 condomini) e il "divide et impera" si adatta bene anche al nostro problema.
Non esiste una fattura in comune, e come ho detto abbiamo tutto separato e rappresenta il caso più semplice di scioglimento del condominio.
Mi auguro di avere altre risposte tra cui anche quella di Patrizia.
Allora non c'è bisogno di nessuna separazione del condominio, basta aprire un altro conto corrente.
46978 messaggi
Forse è meglio ricorrere alla divisione in due condomini separati, sempre sia possibile ricorrendo agli artt. 61 e 62 dacc, anche mantenendo lo stesso amministratore con due cc diversi, oppure ogni condomino sarà libero di sostituirlo con uno di gradimento, e se parti di questa divisione rimarranno comuni, sarà necessario un nuovo CF e amministratore (lo stesso o un altro sarà indifferente), per cui i costi ovviamente aumenteranno sia per l'amministrazione (3 diverse e tre conti correnti), ripeto forse questa soluzione è buona per salvaguardare la parte o numero civico che pagano regolarmente.
Anche questo è stato valutato attentamente. L'altro civico (quello dei cattivi pagatori) ha una morosità pendente di oltre 100 mila euro. Pagheranno?????? Come la metti con il secondo comma dell'art. 63, "I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini" Con l'aggiunta di questo comma il legislatore ha imposto che il fornitore dovrà prima agire nei confronti dei soli condomini morosi e SOLO IN SEGUITO CONTRO GLI ALTRI. Purtroppo c'è la solidarietà passiva, quindi per quale motivo dovremmo, eventualmente, pagare le morosità di chi non paga???
Ecco perchè siamo arrivati alla conclusione che è meglio fare questa lo scioglimento del condominio.
Quel tizio (che fa parte del civico dei cattivi pagatori), dice che per aprire nuovi rapporti è necessaria la delibera assembleare. Anche aprire il primo conto corrente è come aprire un nuovo rapporto. Come la vedi??
La solidarietà passiva è l'ultima risorsa, ovvero sarà necessario seguire tutto l'iter da parte dell'amministratore, 1. sollecito bonario, 2. sollecito con raccomandata fissando un termine, 3. richiesta del Decreto Ingiuntivo per i morosi, 4. pignoramento dei beni
Leggi questo interessante articolo dell'Avvocato Alessandro Gallucci;
Anche adesso il costo dell'Amministratore è singolo per ogni civico. Noi paghiamo una cifra e l'altro civico paga un'altro importo. Come dicevo abbiamo due consuntivi da oltre 50 anni e siamo completamente indipendenti. Solo che adesso per fare lo scioglimento ci vorrà molto tempo perchè il revisore di conti per mettere a posto la contabilità e mettere a posto i pagamenti dei morosi, richiederà molto tempo ed in una situazione allarmante come quella di adesso è preferibile dividere il conto corrente in due conti correnti.
Grazie Tuxx, conoscevo quell'articolo. Leggo ben volentieri le dispense dell'avv. Alessandro Gallucci. (non faccio l'amministratore di condominio ma la materia è molto affascinante)
.Conclusione, è vero oppure no che "per aprire nuovi rapporti è necessaria la delibera assembleare???
A mio giudizio serve la delibera o comunque rendere edotta l'assemblea ante iniziativa.
L'autonomia e l'onere che ricade sull'amministratore di far transitare le somme su un c/c e quindi di aprirne uno vale in assenza dello stesso.Voi avete già assolto a tale dovere.
...Come dicevo abbiamo due consuntivi da oltre 50 anni e siamo completamente indipendenti. Solo che adesso per fare lo scioglimento ci vorrà molto tempo perchè il revisore di conti per mettere a posto la contabilità e mettere a posto i pagamenti dei morosi, richiederà molto tempo ed in una situazione allarmante come quella di adesso è preferibile dividere il conto corrente in due conti correnti...
Secondo me ne verrete fuori solo dopo aver scisso il condominio.
Due consuntivi per due scale sono una cosa anomala, tanto è vero che il revisore dovrà mettere in ordine la contabilità (unificando i consuntivi).
Avere due conti correnti significa solo avere due risorse anzichè una ma da queste due risorse l'amministratore può attingere indifferentemente per pagare le bollette di una o dell'altra scala perchè sono due risorse di un UNICO condominio.
se io e mia moglie siamo una sola famiglia in comunione e mettiamo lo stipendio di ognuno dei due in due cassetti diversi, una volta finiti i soldi del mio cassetto, nessuno potrà vietarmi di prendere i soldi dal cassetto di mia moglie per comprare un paio di scarpe che serve solo a me.