Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3424-del-09-02-2017
Timestamp: 2020-04-06 13:19:41+00:00
Document Index: 85946481

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 360', 'art. 12', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3424 del 09/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3424 del 09/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/02/2017, (ud. 15/12/2016, dep.09/02/2017), n. 3424
sul ricorso 27974-2015 proposto da:
D.S.G.R.M.;
avverso la sentenza n. 3629/21/2014 del 27/10/2014 della Commissione
Tributaria Regionale di Palermo Sezione Distaccata di CALTANISSETA,
partecipata del 15/12/2016 dal Consigliere Dott. ENRICO MANZON;
Con sentenza in data 27 ottobre 2014 la Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione distaccata di Caltanisetta, accoglieva l’appello proposto da D.S.G.R.M. avverso la sentenza n. 302/3/10 della Commissione tributaria provinciale di Caltanisetta che ne aveva respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento IVA, IRPEF 2003. La CTR osservava in particolare che quale dirimente causa di illegittimità dell’atto impositivo impugnato doveva ritenersi la sua notificazione in pendenza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – l’Agenzia fiscale ricorrente lamenta la violazione/falsa applicazione di plurime disposizioni normative in ordine alla affermata nullità dell’avviso di accertamento de quo.
Va infatti ribadito che “In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, le ragioni di urgenza che, ove sussistenti e provate dall’Amministrazione finanziaria, consentono l’inosservanza del termine dilatorio di cui alla L. n. 212 del 2000, devono consistere in elementi di fatto che esulano dalla sfera dell’ente impositore e fuoriescono dalla sua diretta responsabilità, sicchè non possono in alcun modo essere individuate nell’imminente scadenza del termine decadenziale dell’azione accertativa” (Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 22786 del 09/11/2015, Rv. 637204).
Essendo pacifico in fatto che tale ragione è l’unica addotta dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, per il mancato rispetto della previsione di cui alla L. n. 212 del 2000, art. 12, comma 7 in parte qua, la sentenza impugnata risulta pianamente conforme a tale indirizzo nomofilattico. Il ricorso va dunque rigettato; nulla per le spese stante la mancata costituzione dell’intimata.