Source: http://www.liceotco.gov.it/didattica/piano-dellofferta-formativa/
Timestamp: 2017-11-25 07:50:34+00:00
Document Index: 42930690

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 15', 'art. 6', 'art.6', 'art.6', 'art.6', 'art.7', 'art.5', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 11']

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“TEMISTOCLE CALZECCHI ONESTI” FERMO
POF 2015.16 -PDF- 729 KB
Il presente piano dell’offerta formativa tiene conto del D.P.R. 15.03.2010, n. 89:”Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”. ( G.U. 15.06.2010, n. 137 – S.O. n.128). Inoltre il presente P.O.F. recepisce le indicazioni della lege 107/2015.
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA È IL DOCUMENTO COSTITUTIVO DELL’IDENTITA’ CULTURALE E PROGETTUALE DELL’ISTITUTO
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola ed è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale.
La scuola, in tutte le sue componenti, riconosce il significato ed il valore dell’AUTONOMIA, destinata ad innalzare la qualità dell’Offerta formativa, a dare risposte adeguate alle attese degli alunni e delle loro famiglie, a rendere protagonisti docenti ed operatori che potranno sperimentare, innovare, valorizzare le loro competenze professionali e culturali.
Pertanto attraverso il POF la scuola:
- fa conoscere agli utenti e agli organismi territoriali ciò che la Scuola intende fare; come e perché; in particolar modo, la Scuola recepisce in questo documento le indicazioni programmatiche del Dirigente Scolastico che, fatte proprie dal Collegio dei Docenti, confluiscono in un piano annuale per l’utilizzo dell’organico del Potenziamento.
- programma l’attività didattica secondo i bisogni del contesto;
- assume specifiche responsabilità nei confronti dei risultati attesi (valutazione e autovalutazione);
- stipula un contratto formativo tra scuola, famiglia e istituzioni del territorio.
CAP. 1 IL CONTESTO E LE FINALITÀ
1.1 Finalità e obiettivi istituzionali
La nostra scuola si propone la formazione intellettuale, morale e civile dei giovani studenti, ispirandosi ai principi democratici della Costituzione della Repubblica Italiana. Il Consiglio d’Istituto e il Collegio dei Docenti hanno il compito di favorire il diritto allo studio rimuovendo gli ostacoli di carattere economico, sociale, culturale ed ambientale, adottando tutte le strategie metodologiche utili a rendere efficace l’azione didattica e riconoscendo, tra gli obiettivi definiti a Lisbona nel 2000 dall’Unione Europea, l’importanza da dare al valore dell’inclusione e dell’integrazione.
Il Liceo Scientifico “TEMISTOCLE CALZECCHI ONESTI” di Fermo è stato fondato nell’anno scolastico 1939-40. Nel 1990 il Cinquantesimo della sua fondazione è stato celebrato con un convegno dal titolo “L’Europa delle città”. Nell’anno scolastico 2007/08 sono stati festeggiati i Venti anni dall’inaugurazione del Corso sperimentale di Liceo Linguistico.
Il Liceo “T.C.O.” offre una sicura formazione liceale, rispondente al proseguimento degli studi universitari nei più diversi indirizzi, nei suoi corsi, regolati dai nuovi ordinamenti: Liceo Scientifico, Liceo Scientifico con Opzione Scienze Applicate, Liceo Linguistico.
1.3 Analisi del territorio
L’Istituto accoglie un bacino d’utenza territorialmente vasto ed eterogeneo sul piano socio-economico pur poggiando su comuni origini storiche e grandi tradizioni culturali, che definiscono l’omogeneità dei valori e dei comportamenti dei suoi abitanti e costituiscono l’indiscussa ricchezza umana e sociale di questo territorio. Al suo interno si possono individuare quattro macro-realtà produttive:
l’area artigianale ed industriale a vocazione prevalentemente calzaturiera;
l’area agricola, passata in pochi anni dalla mezzadria all’industria avanzata nel settore ortofrutticolo;
l’area costiera a vocazione turistica;
la città di Fermo, centro del bacino territoriale, prevalentemente incentrata sul settore terziario.
Il Liceo scientifico TCO è pienamente consapevole del ruolo che il territorio gli richiede, in relazione alla sua naturale vocazione culturale e sociale e nella capacità di rinnovarsi che ha nel tempo dimostrato.
1.4 Cultura del benessere degli studenti
Il Liceo, assicura l’inclusività agli studenti, anche attraverso l’operato di una Funzione Strumentale di riferimento per la “Cultura del benessere degli studenti”, Prof.ssa Buonaiuto Antonella, individuata dal Collegio Docenti. Gli Organi Collegiali della scuola predispongono e deliberano la documentazione (compreso il Piano annuale dell’inclusività) per gli studenti con bisogni educativi speciali come previsto dalla norma vigente, nell’ambito della quale risultano i seguenti provvedimenti: L.104/92 e L.170/2010.
1.5 Integrazione degli alunni diversamente abili
L’integrazione degli alunni diversamente abili, con riferimento alla legislazione vigente, costituisce per l’Istituto un impegno per raggiungere obiettivi non solo di apprendimento, ma anche di socializzazione e di sviluppo della personalità totale, ivi compresi gli aspetti intellettivi, emotivi, affettivi e psicomotori. Essa, pertanto sarà intesa quale indispensabile progetto formativo/informativo che, anche attraverso progetti specifici, condurrà gli alunni all’acquisizione di conoscenze, abilità e comportamenti che la loro particolare condizione consente di raggiungere.
Saranno rispettati i principi costituzionali volti a:
- garantire il pieno rispetto della dignità umana;
- garantire i diritti di libertà e di autonomia della persona in situazione di handicap;
- promuovere la piena integrazione in quattro direzioni fondamentali: nella famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro e nella società.
Impianto organizzativo:
In base alla legislazione vigente tutti gli insegnanti sono corresponsabili del processo di integrazione, in collaborazione con gli operatori socio-sanitari presenti sul territorio (psicologo, assistente sociale, logopedista, fisioterapista, neuropsichiatra) e con il coinvolgimento degli Enti locali. In tale processo la famiglia riveste un ruolo molto importante e contribuisce alla buona riuscita del progetto educativo, a condizione che vi sia una reale condivisione degli intenti e degli obiettivi con tutti gli operatori coinvolti.
La programmazione e, in particolare, la progettazione didattica devono tenere conto a priori della presenza del ragazzo in situazione di handicap, prediligendo scelte metodologiche integranti.
La progettazione del percorso deve essere collegiale, corresponsabile e prevedere diversi momenti:
- osservazione dell’alunno
- individuazione delle aree potenziali di sviluppo
- organizzazione del lavoro individualizzato, per gruppi e collettivo
- verifica e valutazione sistematica sia dell’attività integrante, svolta prevalentemente nella classe d’inserimento, sia delle attività sviluppate dall’alunno
L’itinerario da seguire per impostare una corretta integrazione ha inizio con l’analisi della Diagnosi funzionale e del Profilo dinamico funzionale (PDF) dai quali si ricaveranno le indicazioni utili per procedere ad una programmazione personalizzata che permetta al soggetto diversamente abile un’effettiva integrazione nel gruppo-classe e nella società.
Il Piano Educativo Individuale (PEI), elaborato congiuntamente dall’insegnante di sostegno, dai docenti curricolari, dagli operatori socio-sanitari e dalla famiglia, definisce espressamente le strategie e le metodologie da adottare per la piena realizzazione del diritto allo studio (L 104 del ’92)
Ruolo degli insegnanti di sostegno:
I docenti di sostegno fanno parte a pieno titolo del Consiglio di Classe, sono contitolari e partecipano alle operazioni di valutazione di tutti gli alunni della classe, per cui la loro figura non deve mai essere percepita come marginale, né solo a loro va delegato il compito dell’integrazione. Se agissero isolatamente, infatti, non potrebbero realizzare l’integrazione auspicata.
L’insegnante di sostegno rappresenta:
- una risorsa importante non solo per l’handicap, ma per l’intera classe, poiché contribuisce importante a progettare interventi individualizzati e curricolari;
- una figura di continuità che garantisce un efficace passaggio d’informazioni rispetto ai percorsi educativi progettati in passato
- una figura di riferimento per gli alunni, che assume una valenza affettiva importante all’interno del sistema scolastico.
Per parte loro i Comuni e le Province hanno l’obbligo di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali (DPR 616/1977).
Il Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH: distinto nelle due componenti del Consiglio di classe, ex art. 12, e del gruppo che predispone il primo progetto di accoglienza, esaminando i bisogni in termini organizzativi, ex art. 15) procede periodicamente alla verifica del profilo e del piano educativo predisposti e opportunamente aggiornati.
Anche per la valutazione degli alunni diversamente abili, la scuola opera nel rispetto della normativa vigente.
CAP. 2 LABORATORI E SPAZI DIDATTICI
Per tutti i corsi, la didattica si avvale di strumenti tradizionali e di quelli tecnologicamente più avanzati. In questo comparto rientrano tutte le strutture scolastiche adibite a compiti particolari a cui gli alunni hanno accesso in relazione alle proprie esigenze scolastiche durante l’attività curriculare, che sono le seguenti:
Sei aule LIM (Lavagna Interattiva Multimediale)
P.C in ogni aula
In tutte le aule dell’Istituto, compresi i laboratori, è presente una connessione Ethernet alla rete Internet.
CAP. 3 L’OFFERTA FORMATIVA
Dall’a.s. 2010/11 il Liceo Scientifico T.C.O offre ai nuovi iscritti la possibilità di scegliere tra tre indirizzi di studi, due scientifici e uno linguistico:
Liceo Scientifico (dall’a.s. 2010/11)
Liceo Scientifico con opzione Scienze Applicate (dall’a.s. 2011/12)
Liceo Linguistico (dall’a.s. 2010/11)
3.2 La licealità nel nuovo ordinamento
Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e a una prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale, nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139.
Le finalità del primo biennio, volte a garantire il raggiungimento di una soglia equivalente di conoscenze, abilità e competenze al termine dell’obbligo di istruzione nell’intero sistema formativo, nella salvaguardia dell’identità di ogni specifico percorso, sono perseguite anche attraverso la verifica e l’eventuale integrazione delle conoscenze, abilità e competenze raggiunte al termine del primo ciclo di istruzione.
Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale dello studente per il completo raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento, e si consolida il percorso di orientamento agli studi successivi e all’inserimento nel mondo del lavoro.
Si sottolinea che il titolo finale rilasciato dagli indirizzi di studio dà la possibilità di accesso a tutte le facoltà universitarie.
3.3 I curricoli, i piani degli studi e quadri orari.
N.B. Nelle classi quinte è previsto l’insegnamentoin lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) (inserire riferimento normativo). E’ possibile che la metodologia CLIL venga applicata a partire da una classe precedente alla quinta, in linea con le raccomandazioni del Ministero..
Attivita e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
N.B. Nelle classi quinte è previsto l’insegnamentoin lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) (inserire riferimento normativo). E’ possibile che la metodologia CLIL venga applicata a partire da una classe precedente alla quinta, in linea con le raccomandazioni del Ministero.
Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre l’italiano,e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse.
TITOLO RILASCIATO: DIPLOMA DI LICEO LINGUISTICO
N.B. Dal primo anno del secondo biennio e previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) (inserire riferimento normativo) Dal secondo anno del secondo biennio e previsto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.
3. 4 La licealità
Tutti gli indirizzi del nostro Liceo contribuiscono alla formazione umana e culturale dell’alunno nel senso più generale del termine- Si individuano i seguenti nuclei portanti:
compatto asse formativo imperniato sulle discipline matematico-scientifiche, storico-umanistiche e linguistiche;
flessibilità della preparazione liceale, adatta a rispondere alla complessità dell’attuale mondo sociale e lavorativo;
saperi e metodologie, messi in relazione attraverso un rigoroso metodo di studio;
capacità di “imparare ad imparare”, necessaria per muoversi nella contemporaneità;
acquisizione di una coscienza etico-civile, indispensabile per la partecipazione consapevole e propositiva alla vita sociale, culturale e politica.
CAP. 4 IL NOSTRO PROGETTO EDUCATIVO
L’analisi di una società “complessa” richiede all’istituzione scolastica e ai docenti di intervenire con forte consapevolezza dei propri compiti nell’azione educativa. Per questo è importante l’elaborazione di un progetto, che definisce a livello d’Istituto gli obiettivi formativi generali, cui si ispira l’azione dei Consigli di classe, al fine di consolidare il ruolo della scuola nei confronti degli adolescenti e dei loro bisogni.
4.2 Obiettivi formativi
Educare alla costruzione di un solido quadro di riferimento morale ed ideale, necessario ad orientare l’adolescente nel rapporto con se stesso, gli altri, il mondo;
Educare alla tolleranza, all’accettazione delle differenze come ricchezza, nella prospettiva di un’Europa integrata e aperta al mondo.
Educare ai valori della solidarietà e della pace, all’interculturalità e mondialità;
Educare alla responsabilità nei confronti della natura e della gestione delle risorse, volta a porre le condizioni per un’autentica integrazione uomo-mondo naturale.
4.3 Obiettivi didattici generali
Gli obiettivi didattici vengono definiti in relazione a quanto premesso negli obiettivi formativi e nel rispetto di quanto concordato dal Collegio dei Docenti, fatto proprio dai Dipartimenti Disciplinari ed espressi nei Piani di lavoro individuali e nella Programmazione dei Consigli di Classe.
Si sono individuati così degli obiettivi didattici comuni che vengono qui riportati in sintesi, come premessa a quelli che figurano come specifici per ogni materia di studio:
dimensione operativa delle conoscenze (competenze come uso in situazione delle conoscenze);
dominio dei codici;
sviluppo del pensiero convergente e divergente;
approccio pluri-interdisciplinare ai saperi.
I Dipartimenti delle diverse Aree Disciplinari hanno individuato gli obiettivi specifici di apprendimento, elaborati nelle Programmazioni curriculari di ogni singolo docente.
CAP. 5 LA VALUTAZIONE
5.1 La valutazione didattico-disciplinare
Anche la valutazione ha “funzione educativa” in quanto agisce sulla crescita personale e sociale del ragazzo incidendo sulla motivazione, sulla fiducia, sul rapporto con gli altri (compagni e docenti) e sul concetto di sé.
La valutazione sarà informata al criterio della progressione verso gli obiettivi, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento dei discenti
Fondamentale il criterio della trasparenza, come conoscenza da parte di genitori ed alunni dei parametri di valutazione adottati in modo da ottenere una più consapevole collaborazione e una più matura capacità di autovalutazione. In questa ottica si inseriscono gli incontri docenti-genitori e le comunicazioni alle famiglie secondo le norme vigenti e le delibere del Collegio Docenti.
5.2 Strumenti della valutazione
I singoli docenti, fatti propri i criteri della valutazione approvati dal Collegio dei Docenti, ne concordano e ne definiscono strumenti, tempi e modalità nella programmazione didattica del Consiglio di Classe e nei Piani di lavoro individuali (Programmazione).
Gli strumenti di verifica saranno diversificati e complementari nelle varie tappe dell’accertamento del profitto.
La normativa vigente fornisce alcune indicazioni operative riguardanti la valutazione periodica degli apprendimenti:
“….. la valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente e .. le istituzioni scolastiche potranno individuare e adottare, nella loro autonomia e nell’ambito delle prove previste per ciascun insegnamento (scritte, orali, pratiche e grafiche), modalità e forme di verifica che ritengano funzionali all’accertamento dei risultati di apprendimento, declinati in competenze, conoscenze e abilità, di cui ai Regolamenti di riordino e al D.M. 139/2007 relativo all’obbligo d’istruzione.
Appare opportuno aggiungere che, in ogni caso, un’ampia varietà di forme di verifica concorre a valorizzare pienamente i diversi stili di apprendimento, le potenzialità e le diverse attitudini degli studenti.”
Nelle riunioni Dipartimentali dei Docenti e nei Consigli di Classe, secondo le specifiche competenze, si provvederà inoltre a stabilire in modo concorde ed omogeneo:
a) le scale di “misurazione” da adottare e la corrispondenza tra livelli raggiunti, giudizi e voti per le verifiche in itinere e finali;
b) lo standard minimo di “sufficienza” per la valutazione finale, da individuare nel possesso di requisiti, in termini di conoscenza e abilità, tali da non pregiudicare il cammino formativo successivo;
c) la distribuzione del carico di lavoro settimanale in riferimento a situazioni contingenti (statuti disciplinari, dinamiche didattiche) e soprattutto in riferimento ai criteri generali, in modo che il ragazzo possa organizzare e armonizzare i propri impegni scolastici con i suoi interessi e la propria vita di relazione.
d) l’analisi della “situazione di partenza”( attraverso un ventaglio diversificato di prove) per disciplina e per classe, per ben finalizzare e calibrare l’azione educativo-didattica.
5.3 Comunicazione alle famiglie
Il Collegio Docenti ha deliberato che le comunicazioni alle famiglie sul profitto degli alunni si avvarranno delle seguenti modalità che contribuiranno alla trasparenza e alla cooperazione educativa, nell’esplicitazione e discussione di giudizi di profitto e nell’elaborazione di strategie di eventuale recupero :
valutazioni periodiche degli apprendimenti (pagelle primo quadrimestre) e i quadri degli esiti finali affissi all’albo al termine dello anno scolastico;
scheda informativa compilata dal Consiglio di Classe sulla base degli elementi di giudizio raccolti in itinere ( pagellina infra-quadrimestrale).
ora di ricevimento quindicinale,
incontri pomeridiani con le famiglie ( dicembre, prima della pagella del primo quadrimestre / aprile, in concomitanza con la pagellina del quadrimestre).
A seguito della Circolare del M.I.U.R. n. 89 del 18.10.2012 relativa alla “Valutazione periodica degli apprendimenti nelle classi degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado – Indicazioni per gli scrutini nell’a.s. 2012-13”, il Collegio dei Docenti, previa consultazione dei Dipartimenti Disciplinari, ha deliberato che, negli scrutini intermedi di fine quadrimestre, la valutazione dei risultati raggiunti sarà formulata mediante un voto unico in tutte le discipline.
5.4 Griglia per la valutazione del comportamento
In data 17 dicembre 2008, il Collegio Docenti ha approvato la seguente Griglia di valutazione del comportamento, in ottemperanza del DL 1° settembre 2008 n. 137 con successive modifiche e integrazioni.
Gli indicatori sotto riportati costituiscono un punto di partenza sulla base del quale il Consiglio di Classe pone in discussione il voto di condotta da assegnare al singolo studente
- Frequenza assidua, puntualità in classe, partecipazione consapevole e motivata al dialogo educativo, puntuale rispetto delle consegne e del regolamento di istituto.
- Rispetto di tutti coloro che operano nella scuola, rispetto degli spazi, arredi scolastici e beni altrui.
- Disponibilità a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni al raggiungimento degli obiettivi formativi.
- Frequenza assidua, puntualità in classe, partecipazione diligente alle lezioni e alle attività curricolari proposte in orario curricolari,puntuale rispetto delle consegne e del regolamento di istituto.
- Rispetto di tutti coloro che operano nella scuola, rispetto degli spazi, arredi scolastici e dei beni altrui.
- Frequenza nel complesso regolare,rispetto sostanziale delle consegne e del regolamento di istituto.
- Rispetto di tutti coloro che operano nella scuola, rispetto degli spazi, degli arredi scolastici e dei beni altrui.
- Nel complesso disponibilità a collaborare con insegnanti e compagni al raggiungimento degli obiettivi formativi.
- Presenza di richiami scritti nel registro di classe.
- Frequenza irregolare,scarsa puntualità in classe,numerose richieste di permessi di entrata o di uscita anche in concomitanza di verifiche scritte o orali,assenze ingiustificate ripetute,frequenti inadempienze anche se non gravi alle consegne o al regolamento di istituto.
Episodica mancanza di rispetto nei confronti di coloro che operano nella scuola, nei confronti della struttura scolastica,degli arredi scolastici e dei beni altrui.
- Presenza di più richiami scritti nel registro di classe per più infrazioni disciplinari,sospensione fino a due giorni.
- Ripetuta inosservanza delle consegne e del regolamento di istituto.
- Comportamenti episodici che violino il rispetto e la dignità della persona(offese verbali,sottrazione di beni altrui,utilizzo improprio e/o doloso di spazi,attrezzature,strumenti elettronici, informatici e cellulari).
- Grave mancanza di rispetto delle strutture,degli arredi scolastici,sottrazione di beni altrui.
- Atti di para-bullismo.
- Violazioni gravi dei regolamenti che possono anche configurare ipotesi di reato,uso o spaccio di sostanze stupefacenti negli spazi scolastici,minacce,ingiurie, violenza privata,reati di natura sessuale,atti che creino situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone (allagamenti, incendi, ecc..).
- Violazione dei regolamenti scolastici concernenti audio e videoregistrazioni e qualsivoglia altra violazione della privacy.
Ogni altro atto penalmente perseguibile e sanzionabile.
5.5 Criteri per lo svolgimento dello scrutinio finale
(delibera n°5 del verbale 114/02 del Registro Collegio Docenti, con successiva modifica ed integrazione p. 9 verbale n° 119/02), con modifiche ai sensi del D.M. 80/07 e O.M. 92/07:
* Si deve tener presente che il voto per singole materie, su proposta dei singoli insegnanti in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l’ultimo quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell’impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo (art. 6, c.2 O.M.92/07); il voto è assegnato, in ogni caso, dal consiglio di classe, il quale inserisce le proposte di votazione in un quadro unitario, in cui si delinea un vero e proprio giudizio di merito sulla diligenza, sul profitto e su tutti gli altri fattori che interessano, in qualsiasi modo, l’attività scolastica e lo svolgimento formativo dell’allievo: le valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, l’esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati (art.6, c.2, O.M.92/07).
* Attraverso un attento esame della situazione di ciascun alunno, il Consiglio di Classe dovrà procedere in primo luogo alla deliberazione dell’ammissione o della non ammissione dello stesso alla classe successiva e poi all’assegnazione dei voti, tenendo presente che in caso di ammissione i voti non debbono essere inferiori ai 6/10 in ciascuna disciplina .
Nel caso in cui un alunno presenti un’insufficienza in una o più discipline, il CONSIGLIO DI CLASSE – procedendo ad una valutazione che tenga conto:
a) del livello di partenza di preparazione dell’alunno e dei miglioramenti eventualmente registrati;
b) della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, entro il termine dell’a.s. (31 Agosto) mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero (art.6, c. 3, O.M.92/07)
c) della possibilità dell’alunno di seguire proficuamente il programma di studio del successivo anno scolastico, in base alle accertate attitudini dello stesso di organizzare lo studio in maniera autonoma, ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti -
POTRÀ DELIBERARE
Di rinviare la formulazione del giudizio finale (sospensione del giudizio finale) con l’indicazione nei prospetti degli scrutini della “sospensione del giudizio”, e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attività di recupero. (art.6, c. 4, O.M.92/07).
La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal C. di Cl, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella/e disciplina/e nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza.
Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola è tenuta a portare a termine entro la fine dell’a.s, le modalità e i tempi delle relative verifiche (Art. 5 D.M. 80/07) .
Ove i genitori o gli esercenti la patria potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa , fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche stabilite. (art.7, c.3, O.M. 92/07) .
Il C. di Cl. potrà procedere a dichiarare non ammesso l’alunno che nel quadro complessivo delle discipline presenta insufficienze e carenze formative tali per cui – a giudizio del C. di Cl. – lo stesso non ha la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro l’anno scolastico in corso, e quindi non ha la possibilità di seguire proficuamente il programma di studi dell’anno scolastico successivo; pertanto la “non ammissione” risulta deliberata nell’interesse dell’alunno medesimo.
Il C.di Cl., alla luce delle verifiche effettuate secondo le modalità di cui all’art.5, c.1, O.M.92/07, dei risultati conseguiti dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso dell’attività di recupero, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, delibera l’integrazione dello scrutinio finale con:
- l’ammissione alla frequenza alla classe successiva – pubblicazione dei voti con l’indicazione “ammesso”;
- esito negativo – solo “non ammesso”.
Per gli alunni che hanno raggiunto il sedicesimo anno di età, principalmente delle classi seconde, in sede di scrutinio finale o integrazione dello scrutinio finale, verrà compilata una certificazione delle competenze acquisite al termine del primo biennio, come da normativa vigente.
5.6 Il contratto formativo
Il contratto formativo implica un’assunzione di reciproca responsabilità. Il docente infatti è impegnato a garantire l’offerta formativa mentre il discente viene coinvolto in un processo di responsabilizzazione al rispetto delle regole e degli impegni in un quadro di reciproca trasparenza. Pertanto il contratto formativo è una dichiarazione esplicita dell’operato della scuola, che coinvolge principalmente allievi e genitori ma non esclude gli altri organi dell’istituto ed eventualmente soggetti esterni preposti o interessati al servizio scolastico.
Il contratto formativo è strettamente legato alla programmazione del consiglio di classe, che a sua volta fa riferimento alla programmazione educativa e didattica, e a quella curricolare-disciplinare di ogni singolo docente. Esso viene stabilito tra il consiglio di classe e la classe stessa come pure tra il singolo docente e la classe e/o gruppi di allievi. Fermo restando che gli obiettivi trasversali e quelli curricolari-disciplinari sono di esclusiva competenza dei docenti nelle varie articolazioni degli organi scolastici (Collegio dei Docenti, Consiglio di classe, Dipartimento disciplinare), possono essere tuttavia avanzati pareri e proposte da parte degli allievi e dei genitori in ordine alle modalità per raggiungere una migliore offerta formativa.
Nell’ambito del contratto formativo è previsto che il Consiglio di classe debba comunicare agli allievi:
gli obiettivi trasversali comuni didattici ed educativi:
i raccordi interdisciplinari;
i contenuti della formazione integrata precisandone tempi e modalità.
Ogni docente deve comunicare alla classe:
la propria offerta formativa attraverso l’esplicitazione della sua programmazione
i percorsi operativi per raggiungere gli obiettivi prefissati (analisi di partenza, eventuale recupero delle difficoltà rilevate, scansione didattica in moduli e unità, valutazione)
le strategie (lezione frontale, lezione interattiva, per soluzione di problemi, simulazioni, lavori di gruppo, analisi dell’errore)
gli strumenti di verifica (colloquio, test, prove scritto-grafiche e/o pratiche, schede operative, esercitazioni mirate)
i criteri di valutazione (progressione nell’apprendimento, impegno nello studio, partecipazione, interesse)
gli obiettivi didattici ed educativi sia trasversali che di ogni singola disciplina
il percorso per raggiungerli sopra indicato
la scansione temporale, secondo tempi opportunamente prestabiliti, dei moduli (secondo il criterio della propedeuticità) e delle relative unità didattiche
Il genitore deve conoscere:
l’offerta formativa, che gli verrà illustrata in occasione della prima seduta del consiglio di classe allargato a tutti i genitori, che potranno in quella sede esprimere pareri e formulare proposte;
le linee generali della carta dei servizi e l’organigramma dell’Istituto;
i termini della collaborazione intesa come partecipazione alle riunioni collegiali, ai colloqui individuali e collettivi con i docenti nei tempi prescritti, come controllo delle assenze e cooperazione nell’azione educativa verso una condivisione responsabile e consapevole di quanto espressamente richiesto dalla scuola.
CAP. 6 PIANO DELLE ATTIVITA’
Nell’ottica di un progetto educativo così inteso e secondo il dettato delle norme vigenti in materia di diritto allo studio, sulla base inoltre di criteri espressi dal Consiglio d’Istituto, il Collegio Docenti ha assunto impegni deliberando iniziative ed attività che qualificano e rafforzano l’azione educativo-didattica:
6.1 Attività di recupero e sostegno
Alla luce delle più recenti indicazioni ministeriali, in ottemperanza al D.M. 80/2007 art. 1 e successive integrazioni, l’Istituto ha elaborato un piano di attività che confermano un’attenzione sempre avuta verso il recupero, ma ora ulteriormente potenziate attraverso:
Sportello didattico: volto ad offrire risposte differenziate e personalizzate a singoli problemi che si presentano nello sviluppo dei programmi.
Corsi di Recupero per gruppo classe o classi parallele, tenuti da insegnanti della scuola o esterni
Corsi di Sostegno (ex IDEI) per gruppo classe, tenuti dagli stessi insegnanti della classe.
CRITERI METODOLOGICI E DIDATTICI DI RECUPERO E SOSTEGNO
(ai sensi dell’O.M.92/07 e deliberati dagli organi collegiali)
Le attività di recupero e sostegno costituiscono momento intrinseco dell’attività didattica.
E’ dovere del docente, attraverso un continuo monitoraggio dell’apprendimento degli studenti, individuare i soggetti più deboli o momenti di criticità collettivi, al fine di attivare interventi adeguati.
Si intende parte di questa funzione docente ogni strategia messa in atto attraverso:
1) IL RECUPERO IN ITINERE: pausa didattica, ripasso, esercitazioni.
2) PAUSA DIDATTICA: dopo lo scrutinio intermedio il Consiglio di classe impiega le ore decise dal Consiglio di classe stesso per attività di recupero e approfondimento, in linea con la verifica della Programmazione, alla luce dei risultati delle pagelle degli alunni.
Sono doveri richiesti agli studenti, prima di ogni strategia messa in atto per il recupero, la frequenza assidua alle lezioni e la partecipazione attiva ai lavori della classe. A ciò va affiancato:
3) LO STUDIO INDIVIDUALE: impegno domestico puntuale e metodico. Senza questi comportamenti ogni azione di sostegno o recupero darebbe risultati scarsi o nulli, pertanto il Consiglio di classe può indicare agli alunni di cui si siano rivelate carenze di seguire le altre attività previste dalla O.M.92
Le attività di SOSTEGNO saranno individuate dai Consigli di classe e prevedono interventi del tipo:
4) SPORTELLO DIDATTICO, attivato per tutto il corso dell’anno scolastico, secondo le modalità già sperimentate dal liceo. L’insegnante che dà la disponibilità si intende ugualmente impegnato per tutti gli studenti della scuola e non solo per quelli delle proprie classi.
5) CORSI DI SOSTEGNO (E APPROFONDIMENTO): ex Idei. Ogni Consiglio avrà a disposizione un numero di ore, variamente distribuite nel corso dell’anno.
Il Consiglio di classe delibera di attivare tali corsi quando diversi allievi evidenziano insufficienze che potrebbero condizionare il percorso formativo, o per quegli insegnamenti non previsti dallo sportello didattico o dai corsi di recupero. I corsi ex-Idei sono inoltre riservati ad attività di approfondimento (gruppo classe, classi V). Sia le attività dello sportello didattico che dei corsi di sostegno e approfondimento assolvono lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico. Non è prevista una verifica finale.
6) I CORSI DI RECUPERO, da attivarsi nei confronti degli studenti che abbiano riportato insufficienze negli scrutini sono organizzati dall’Istituto su richiesta del Consiglio di classe che: individua le materie con le carenze, indica le forme di recupero, stabilisce le modalità di verifica e ne dà segnalazione alle famiglie.
Per il primo e il secondo biennio ( licei del nuovo ordinamento) sono prioritarie le materie d’indirizzo:
nel Liceo Scientifico: 1° biennio: Matematica-Latino-Lingua straniera; 2° biennio: Matematica, Latino, Fisica;
nel Liceo Linguistico: Lingue Straniere;
nel Liceo Scienze Applicate: Matematica, Fisica, Scienze.
Nel recupero nelle classi quinte sono prioritarie le materie di indirizzo: Matematica e Fisica nel Liceo Scientifico; Lingue Straniere nel Liceo Linguistico.
Nel caso in cui la scuola non abbia la disponibilità degli insegnanti nell’attivazione di tutti i corsi, si procede alla nomina di esterni, secondo i criteri definiti dal Consiglio d’Istituto.
I corsi di recupero saranno attivati a seguito dei risultati degli scrutini compatibilmente con le risorse economiche a disposizione e nel secondo Quadrimestre, riguarderanno gli alunni con “Sospensione del giudizio” (art. 7 ibidem).
Nei casi di Sospensione del giudizio il Consiglio di classe è chiamato ad effettuare una Verifica finale, con Integrazione dello Scrutinio finale, da svolgersi nel mese di Settembre (prima/settimana)
6.2 Attività di orientamento
Da anni la nostra scuola è impegnata in un lavoro di orientamento in entrata organizzato dalla Funzione Strumentale - Orientamento in entrata, affidata alla Prof.ssa Dall’Acqua Luisa, che predispone le attività e lo svolgimento delle stesse, secondo le modalità ogni anno ritenute più consone.
ORIENTAMENTO IN ENTRATA – PROGETTO SCUOLA APERTA
Prima della scadenza delle domande di iscrizione alla scuola superiore di secondo grado, il Liceo scientifico T.C.O accoglie nell’istituto genitori e alunni di terza classe delle Scuole superiori di primo grado per illustrare le offerte formative, presentando le sue strutture, la proposta educativa nelle sue caratteristiche generali e nei suoi diversi indirizzi, le attività integrative di arricchimento e promozione culturale.
Vengono promossi incontri con le scolaresche nelle sedi delle Scuole Secondarie di Primo Grado del bacino di utenza.
Inoltre, verrà attivato “Sportello d’Orientamento” nel quale i genitori potranno trovare docenti ai quali chiedere informazioni circa i vari indirizzi presenti nell’Istituto.
Attività di orientamento interne per gli studenti delle classi quarte e quinte in collaborazione con le università e con il mondo del lavoro.
Tutoraggio: sostegno degli studenti nella scelta universitaria (materiale informativo e test d’ingresso delle facoltà).
6.3 Attività e servizi complementari
Per tutti i Corsi, l’Istituto offre le seguenti attività:
Orientamento, continuità con le scuole secondarie di I grado, accoglienza e riorientamento
Orientamento e supporto per la scelta universitaria
Sportello informativo di orientamento in uscita
Scambi culturali ed ospitazioni con l’estero
Corso di lingua e cultura Cinese in convenzione con l’Istituto Confucio di Macerata
Insegnamento con modalità CLIL
Stage nel periodo scolastico ed estivo
Convenzione con l’ Università di Camerino: Progetto Lauree Scientifiche
Convenzione con l’Università di Macerata
Laboratori di Fisica ,Informatica, Lingue Straniere, Chimica e Biologia
Collaborazione con il C.N.R.
Collaborazione con l’ INFN ( Istituto Nazionale Fisica Nucleare), sez. Frascati per progetti didattici e video-conferenze
Collaborazioni con ENEA ( Ente nazionale Energia Ambiente) sez. Frascati per progetti didattici e video-conferenze
Progetti in collaborazione con l’ ASUR ( zona territoriale 11, ambito sociale n.19 ) inerenti il benessere dello studente
Redazione del Giornale d’Istituto
E-Twinning (delibera Collegio Docenti n. 4 verbale 138, 22.05.2006)
Collaborazione con il Centro A.I.D., sezione di Fermo (Associazione Italiana Dislessia, Bologna)
Premio “Paolo Volponi”
Internazionalizzazione e mobilità studentesca internazionale
6.4 Formazione integrata
Gli organi collegiali, ciascuno per le proprie competenze, integrano l’iter formativo degli alunni con proposte ed iniziative collaterali di arricchimento umano e culturale. Tali attività possono essere promosse autonomamente dalla Scuola e progettate per singole classi o per più classi o per gruppi di alunni; possono anche partire da istituzioni esterne alla scuola ed essere estese ad un’utenza più ampia di quella studentesca.
6.5 Ampliamento della formazione integrata: elenco Progetti
Progetto P5 – Progetti dipartimento di lettere, storia e filosofia
GOBBI RUFFINO
SETTIMANA DELLA COSTITUZIONE – art. 11: l’Italia ripudia la guerra
MARCACCIO LUCIA
Progetto P6 – Progetti dipartimento scientifico
PREPARAZIONE ALUNNI AI GIOCHI DELLA CHIMICA
TAFFONI BRUNO
Progetto P7 – Progetti dipartimento di lingue
CERTIFICAZIONE DELF B1 IN LINGUA FRANCESE
PICOT AGNES
CERTIFICAZIONE DELF B2 IN LINGUA FRANCESE
ETWINNING CLIL/EMILE IN FRANCESE
COCCIA C. e TOTO’ E.
AMMAZZALORSO PAOLA
CERTIFICAZIONE ESTERNA IN LINGUA INGLESE CAMBRIDGE PET E FIRST
SOGGIORNO STUDIO A COLCHESTER
PACI MAURA
CERTIFICAZIONE ESTERNA IN TEDESCO
MANCINELLI MIRELLA
SOGGIORNO STUDIO TEDESCO
D’AMBROSIO D. – LUZI F.
CORSO PER CERTIFICAZIONE DELE B2
D’AMBROSIO DANIELA
SCAMBIO CULTURALE CON IL LICEE SAIT’ANNE DI BREST
CAPRETTI S. – LUCIOLI L.
LABORATORIO TEATRALE IN ITALIANO ED IN LINGUA
AMBROSIO-TOTO’-CAVA-LUCIOLI
SCAMBIO CULTURALE CON IL “F.von Stein Gymnasium” DI MUNSTER
CORNELIUS MARGRET
Progetto P8 – Progetti dipartimento di educazione fisica
Cantusci Franco
Progetto P10 – Progetto coro polifonico
CORO POLIFONICO DEGLI STUDENTI
MOSCHELLA CARMELINA
DALL’ACQUA LUISA
FORMAZIONE CERTIFICATA LOGIC
FELICI MARIA RITA
6.6 PROGETTI FORMAZIONE DOCENTI
Seminari in collaborazione con Università
Corso di formazione sull’utilizzo del registro elettronico
Corso di formazione per l’utilizzo della LIM ( Lavagna Interattiva Multimediale) e l’innovazione tecnologica
Formazione C.L.I.L
Progetto Comenius L.L.P ( Life Learning Programme): “Developing a Culture of Teacher Training at School
CAP.7 I REGOLAMENTI
7.1 Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi
Il Consiglio d’Istituto ha approvato i seguenti criteri:
Continuità didattica, ove possibile.
Uniformità di composizione dei consigli di classe, su equa distribuzione dei docenti nominati a tempo indeterminato.
Assegnazioni dei docenti alle classi in cui si esplichi meglio la loro professionalità.
7.2 Criteri per la formazione delle prime classi
Omogeneità tra i gruppi classe.
Eterogeneità nel gruppo classe per paese di provenienza, sesso e valutazione della scuola media nel rispetto del fondamentale principio che la diversità è ricchezza per tutti.
Rispetto della scelta della lingua straniera, a prescindere dalla lingua studiata nella scuola media, sempre che ci sia un numero sufficiente di alunni per formare il gruppo lingua.
Formazione, se possibile, di gruppi omogenei e di principianti di lingua straniera per evitare difficoltà didattiche iniziali.
Per il Liceo Linguistico, il Collegio dei Docenti, in data 3 ottobre 2012 ed il Consiglio d’Istituto, in data 23 ottobre 2012, e successivamente il Collegio Docenti in data 08 ottobre 2014 ed il Consiglio d’Istituto in data 11 novembre 2014 hanno stabilito le seguenti opzioni per la scelta delle lingue , secondo il presente prospetto:
INGLESE – FRANCESE – RUSSO
INGLESE – SPAGNOLO – TEDESCO
INGLESE – SPAGNOLO – RUSSO
Accoglienza dei desiderata degli studenti con richiesta di abbinamento ad un solo compagno , con obbligo della reciprocità.
Equa distribuzione, nei vari gruppi classe, di alunni di età anagrafica inferiore.
Pubblica estrazione a sorte, ove possibile, per l’assegnazione dei gruppi alle sezioni.
Per le iscrizioni tardive, l’assegnazione della sezione avverrà ugualmente a sorteggio, a seconda delle necessità interne ai gruppi e secondo i principi della omogeneità e della eterogeneità, sempre in nome di una trasparenza che garantisca tutti.
10. Si concede ai ripetenti, su richiesta, di cambiare sezione, senza facoltà di scelta, e gli stessi verranno distribuiti, ove possibile, omogeneamente nelle varie sezioni in relazione all’indirizzo.
11. Non si concede il cambio di sezione ad alunni promossi se non per gravi motivi, comunicati entro il 30 giugno al Dirigente Scolastico. Si autorizza, invece, il passaggio tra i diversi indirizzi Scientifico, Scientifico Opzione Scienze Applicate e Linguistico, ai sensi della normativa vigente, anche ad alunni promossi. Tali passaggi eccezionali verranno effettuati secondo i criteri generali della formazione delle classi.
12. Il criterio della omogeneità numerica tra i gruppi classe viene a decadere nel caso di inserimento di un portatore di handicap.
7.3 Procedura per la eventuale esclusione di alunni iscritti in eccedenza nei vari corsi
Il Consiglio d’Istituto ha approvato la seguente procedura:
Convocare gli studenti e i genitori per accertare eventuali disponibilità a cambiare corso.
In caso di parità, procedere ad un pubblico sorteggio.
N.B. GLI ALTRI REGOLAMENTI SONO PUBBLICATI NEL SITO DELLA SCUOLA.
Orientamento in entrata (iscrizioni a.s.2018/2019)