Source: https://danielemajori.com/2020/06/17/la-regola-generale-del-silenzio-assenso-prevista-per-il-procedimento-di-rilascio-del-permesso-di-costruire-non-trova-applicazione-con-riferimento-al-permesso-di-costruire-in-deroga/
Timestamp: 2020-07-02 11:43:28+00:00
Document Index: 109270627

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 20']

La regola generale del silenzio-assenso prevista per il procedimento di rilascio del permesso di costruire non trova applicazione con riferimento al permesso di costruire in deroga (caratterizzato da una fattispecie a formazione progressiva che si snoda, a seguito della domanda dell’interessato, dapprima nella delibera consiliare e poi nel concreto rilascio del titolo edilizio da parte degli uffici amministrativi). | Avvocato Daniele Majori
La regola generale del silenzio-assenso prevista per il procedimento di rilascio del permesso di costruire non trova applicazione con riferimento al permesso di costruire in deroga (caratterizzato da una fattispecie a formazione progressiva che si snoda, a seguito della domanda dell’interessato, dapprima nella delibera consiliare e poi nel concreto rilascio del titolo edilizio da parte degli uffici amministrativi).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 17 giugno 2020 ⋅ Lascia un commento
Archiviato in art. 14 d.P.R. n. 380/2001, art. 20 comma 8 d.P.R. n. 380/2001, carattere discrezionale, deliberazione del consiglio comunale, fattispecie a formazione progressiva, formazione del provvedimento tacito, permesso di costruire in deroga, silenzio assenso, Testo Unico edilizia
(Tar Abruzzo, L’Aquila, sez. I, 5 giugno 2020, n. 215)
«[N]ella fattispecie, contrariamente a quanto dedotto da parte ricorrente, […] la modifica della destinazione d’uso richiesta necessita […] dell’eventuale adozione di un permesso di costruire in deroga ai sensi dell’art. 14 del DPR n. 380/2001 che riveste carattere discrezionale, in quanto emanato all’esito di una comparazione dell’interesse privato con quello pubblico sulla base di una scelta politica di opportunità che è dalla legge rimessa al Consiglio comunale.
In definitiva, nella vicenda per cui è causa, non può ritenersi formato un provvedimento tacito di assenso sulla richiesta di rilascio di permesso di costruire presentata dalla ricorrente in data 25.06.2015, comportante lo scavalcamento della delibera consiliare che caratterizza l’istituto, atteso che secondo i consolidati principi giurisprudenziali, la generale regola del silenzio-assenso prevista per il procedimento di rilascio del permesso di costruire dall’art. 20, comma 8 del D.P.R. n. 380 del 2001 non trova applicazione con riferimento al permesso di costruire in deroga. Detto permesso di costruire in deroga, infatti, è caratterizzato da una fattispecie a formazione progressiva che si snoda, a seguito della domanda dell’interessato, dapprima nella delibera consiliare e poi nel concreto rilascio del titolo edilizio da parte degli uffici amministrativi, in quanto l’art. 20, comma 8 riferisce la formazione del provvedimento tacito solo alla domanda di permesso di costruire senza quindi richiamare il (diverso) istituto del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici come definito dall’art. 14 (cfr. T.A.R. Piemonte Torino Sez. II, 28/11/2013, n. 1286)».
« Sull’applicazione generale delle norme di principio contenute nel Capo I, della legge 24 novembre 1981, n. 689 a tutte (e solo) le violazioni aventi natura amministrativa per le quali è comminata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di danaro, nonché sull’organo competente ad adottare un’ordinanza di demolizione di un manufatto su strada.
Procedure per il superamento del precariato, ai sensi dell’art. 20, co. 1, del d.lgs. 25 maggio 2017, n. 75: sono ammessi alla partecipazione i lavoratori in servizio successivamente alla data del 28 agosto 2015; dovrà avere una priorità – ma non anche una esclusività – il personale in servizio alla data del 22 giugno 2017. »