Source: http://directio.it/multimedia/news/2019/04/02-pace-fiscale-pubblicata-circolare-agenzia-entrate.aspx
Timestamp: 2019-12-13 16:04:34+00:00
Document Index: 36952146

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ']

Pace fiscale: pubblicata la circolare dell'Agenzia delle Entrate | News | Directio - le strade nell'economia
Pace fiscale: pubblicata la circolare dell'Agenzia delle Entrate
Non possono essere oggetto di definizione le controversie aventi ad oggetto i ruoli per imposte e ritenute, indicate in dichiarazione ma non versate
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 6/E/2019 utile per fornire i chiarimenti in materia di Definizione agevolata delle controversie tributarie - art. 6 e art. 7, comma 2 lettera b) e comma 3, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.
La procedura di definizione agevolata riguarda esclusivamente le controversie tributarie in cui è parte l'Agenzia delle Entrate aventi ad oggetti atti impositivi di qualunque grado (Cassazione compresa) notificate entro il 24 ottobre 2018 e per le quali, alla data di presentazione della domanda, non sia stata emessa sentenza definitiva.
Il documento di prassi stabilisce che sono definibili:
i provvedimenti di irrogazioni di sanzioni;
gli atti di recupero di crediti d'imposta;
atti impositivi in generale recanti una pretesa di natura tributaria;
i ruoli emanati per la rettifica dei dati inseriti in dichiarazione (es: diminuzione delle detrazioni in quanto non spettanti).
Non possono, però, essere oggetto di definizione le controversie che hanno ad oggetto i ruoli per imposte e ritenute, indicate in dichiarazione, ma non versate (ri. normativo: artt. 36bis del DPR 600/73 e 54bis del DPR 633872).
Modalità operative e importi dovuti
I contribuenti interessati dovranno presentare telematicamente, entro il 31 maggio 2019, una domanda di definizione agevolata per ciascuna controversia tributaria.
Questo il percorso per la presentazione della domanda:
accesso alla propria area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate;
sezione "Servizi per.....Richiedere";
cliccare sulla funzione "Domanda definizione agevolata controversie tributarie pendenti - art. 6 e art. 7, comma 2, lett b) e comma 3, Dl n 119/2018";
compilazione del modello e invio telematico
In alternativa alla modalità telematica rimane valida la possibilità di presentare la domanda tramite un intermediario abilitato o recandosi direttamente presso qualunque sportello dell'Agenzia delle Entrate.
Gli importi da versare variano a seconda dell'atto definiti e dello stato di soccombenza delle parti. E' dovuto:
il 100% del valore della controversia in caso di soccombenza del contribuente o di ricorso notificato entro il 24 ottobre 2018;
il 90% del valore in caso di ricorso pendente in primo grado deposito/trasmesso al CTP entro il 24 ottobre 2018;
il 40% del valore in caso di soccombenza dell'Agenzia delle Entrate in primo grado di giudizio;
il 15% del valore in caso di soccombenza dell'Agenzia delle Entrate in secondo grado di giudizio;
il 5% del valore nel caso in cui il giudizio sia pendente in Cassazione e l'Agenzia delle Entrate sia soccombente nei primi due gradi di giudizio.
Si specifica che le stesse percentuali sopra indicate riguardano anche le liti che riguardano esclusivamente le sanzioni collegate ai tributi ai quali fanno riferimento.
In caso di reciproca soccombenza delle parti l'Agenzia delle Entrate pubblica il seguente esempio: "una lite in cui la sentenza di primo grado ha annullato parzialmente l’avviso di accertamento, dando ragione all’Agenzia per 15.000 euro su una maggiore imposta accertata di 20.000 euro (annullando l’accertamento per la quota di 5.000 euro). In questo esempio, il valore della lite è pari all’importo contestato (20.000 euro), mentre l’importo lordo dovuto per definire la lite è pari a 17.000 euro (2.000+15.000), ovvero la somma del 40% di 5.000 euro (imposta annullata dalla sentenza) e del 100% di 15.000 euro (imposta confermata dalla sentenza). Nel caso di una sentenza di reciproca soccombenza di secondo grado, invece si applicherà il 15% sulla parte del valore della lite per la quale la pronuncia del giudice ha stabilito la soccombenza dell’Agenzia delle Entrate e il 100% sulla restante parte."
Il Dl 119/2018 prevede le seguenti modalità di pagamento (vedi codici tributo):
in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2019;
in 20 rate trimestrali di pari importo con scadenza: 31 maggio 2019, 31 agosto 2019, 30 novembre 2019, a seguire il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 agosto ed il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2020. Se il versamento scade in un giorno festivo, lo stesso slitta al primo giorno lavorativo successivo. Per le rate successiva alla prima sono dovuti gli interessi legali a decorrere dal 1° giugno 2019
L'Agenzia delle Entrate specifica che per ciascuna controversia autonoma dovrà essere effettuato un separato versamento.
Circolare 01.04.2019, n. 6 - Agenzia delle Entrate