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Timestamp: 2018-04-22 20:36:57+00:00
Document Index: 8460646

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 90', 'art. 54', 'art. 57', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 28']

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO DEL PARCO E DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE - PDF
AVVISO PUBBLICO SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO DEL PARCO E DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE
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1 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO DEL PARCO E DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE CPV CUP I62H Il Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, intende conferire l incarico professionale per la redazione del Piano del Parco e del relativo regolamento di attuazione, secondo finalità, contenuti e procedure indicate nella legge istitutiva (Legge Regionale 47/97) e nello statuto. L'elaborazione del suddetto piano dovrà essere effettuata in coerenza col piano di gestione delle aree Sic e Zps del parco, in corso di avanzata definizione, e mediante l utilizzo degli studi propedeutici inerenti gli aspetti florostici, faunistici, e cartografici già realizzati dal Parco. L incarico sarà conferito ai sensi dell art. 91 del Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e del D.P.R. n. 544/99. Possono proporre la candidatura i soggetti abilitati alla progettazione di opere pubbliche e quindi in possesso dei titoli professionali previsti dall art. 90 comma d (solo se associati con le altre figure richieste nel presente bando), e, f, g, ed h del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n Tali soggetti debbono avere i requisiti previsti dagli articoli della legge richiamata, a fianco di ciascuna figura professionale, per quanto riguarda le società professionali, anche quelli previsti dall'art. 54 del D.P.R n Gli interessati dovranno rimettere la propria richiesta, stesa su carta semplice, sottoscritta con firma leggibile da: libero professionista, legale rappresentante di società o da tutti i componenti della A.T.P. e dovrà essere allegata copia del documento di riconoscimento, in corso di validità temporale al momento della data di presentazione dell'istanza, ai sensi del D.P.R. 445/2000. La richiesta dovrà pervenire a mezzo del servizio postale ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata o consegna a mano presso il protocollo generale dell Amministrazione, Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane Loc. Palazzo snc ACCETTURA (MT), entro il termine ultimo del ore 14:00. Sul plico, oltre che il nome e l'indirizzo del mittente, dovrà essere apposta la dicitura
2 "bando per il conferimento di incarico professionale per l affidamento piano del Parco". Per informazioni Formazione del gruppo professionale richiesto per l espletamento dell incarico: Il gruppo professionale dovrà essere composto dalle seguenti figure: 1. Un esperto in pianificazione territoriale, pianificazione urbanistica, infrastrutture. (a tale figura professionale sarà conferito l incarico di capogruppo ed esso terrà i rapporti con l Amministrazione del parco) Istruzione e Formazione: Laurea in Architettura, Ingegneria e/o Pianificazione Territoriale (vecchio ordinamento). Esperienze lavorative: dovranno essere comprovate esperienze in una o più delle seguenti attività: esperienza in attività di progettazione di opere difesa ambientale e/o di redazione di piani e regolamenti di aree parco. 2. n. 2 Esperti in materie ambientali. Esperto 1: Istruzione e Formazione: Laurea in Ingegneria per l'ambiente e il Territorio e/o difesa del suolo, Scienze Ambientali, Laurea in Biologia, e/o Scienze Naturali. (tutte vecchio ordinamento e con conseguimento di Master e/o di un Dottorato di ricerca e/o borse di studio e/o assegni di ricerche). Esperienze lavorative. 1 Elaborazione di progetti complessi di salvaguardia e valorizzazione di siti e aree naturali protette (Parchi, Riserve, aree SIC, ZPS). 2 Esperienze di lavoro pluridisciplinare per la redazione di piani di caratterizzazione, valutazioni di impatto ambientale, etc. 3 Collaborazioni con Privati, Enti Pubblici e/o Istituti di Ricerca nella elaborazione di studi di funzionamento degli ecosistemi e della loro gestione, di studi sulla conservazione dell'ambiente con particolare riferimento agli aspetti fisici e biologici, studi di protezione del territorio con particolare riferimento alle opere di difesa. Esperto 2: Istruzione e Formazione: Laurea Geologia, Scienze Forestali, Veterinario faunista (tutte vecchio ordinamento e con conseguimento di Master e/o di un Dottorato di ricerca e/o
3 borse di studio e/o assegni di ricerche). Esperienze lavorative : 1 Elaborazione di progetti complessi di salvaguardia e valorizzazione di siti e aree naturali protette (Parchi, Riserve, aree SIC, ZPS). 2 Esperienze di lavoro pluridisciplinare per la redazione di piani di caratterizzazione, valutazioni di impatto ambientale, etc. 3 Collaborazioni con Privati, Enti Pubblici e/o Istituti di Ricerca nella elaborazione di studi di funzionamento degli ecosistemi e della loro gestione, di studi sulla conservazione dell'ambiente con particolare riferimento agli aspetti floro - faunistici, studi di protezione del territorio con particolare riferimento alle opere di difesa. 4. Esperto Paesaggista. Istruzione e Formazione: Laurea in Architettura e/o Ingegneria (vecchio ordinamento). Esperienze lavorative (dovranno essere comprovate esperienze in una o più delle seguenti attività): comprovata esperienza nel settore della redazione di piani paesistici, nella progettazione direzione dei lavori di parchi urbani ed extraurbani, di parchi naturalistici. Termine per il completamento dei servizi: II tempo massimo per il completamento delle prestazioni richieste, complete della consegna di tutti gli elaborati, (dettagliatamente descritti nell allegato 1 : capitolato d affidamento ) è indicata in otto mesi naturali e consecutivi decorrenti dalla data della stipula della convenzione di incarico secondo la seguente articolazione: FASE 1, da completare in mesi 3, comprendente: Lettura dei dati esistenti; Sintesi dei dati esistenti; Integrazioni; «Progetto di Piano del Parco - preliminare; FASE 2, da completare in mesi 5, comprendente Progetto di Piano del Parco - definitivo; Piano del Parco - esecutivo Regolamento e norme di attuazione;
4 I lavori dovranno avere effettivamente avvio entro 15 giorni dalla stipula della convenzione di incarico. Del loro formale avvio dovrà essere data comunicazione scritta alla stazione appaltante. Il calcolo del tempo utile per l'espletamento dell'incarico verrà computato a partire dalla data della comunicazione di avvio dei lavori. I tempi necessari all'espletamento della fase 2 saranno conteggiati a far data dalla comunicazione di approvazione della stesura preliminare dei piani da parte dell'ente appaltante. Compensi e modalità di pagamento Per ciascuno degli incarichi è previsto il seguente compenso lordo onnicomprensivo, da intendersi al lordo di IVA, se dovuta, e di ogni ritenuta previdenziale e di ogni rimborso spese: Esperto in Pianificazione Territoriale e Urbanistica (capogruppo) ,00 Esperto in Materia Ambientali (1) ,00 Esperto in Materia Ambientali (2) ,00 Esperto Paesaggista ,00 TOTALE ,00 I pagamenti avverranno, dietro presentazione di regolare fattura, con le seguenti modalità: il 10 % all'atto della sottoscrizione della convenzione di incarico; ulteriore 30% alla consegna del stesura preliminare dei piani; ulteriore 40% all'approvazione del definitivo da parte dell'ente appaltante; il restante 20% a saldo dopo la avvenuta approvazione degli enti superiori. Modalità di presentazione delle candidature La richiesta di affidamento dovrà contenere i seguenti dati: a) indicazione completa dei dati personali utili ai fini professionali, di ciascun componente il gruppo, compreso il numero e l anno di iscrizione al relativo Ordine professionale e recapito presso cui inviare eventuali comunicazioni; b) ragione sociale del concorrente: studio associato di liberi professionisti, liberi professionisti temporaneamente raggruppati (A.T.P.)
5 dovranno essere indicati i nominativi ed i dati di tutti i partecipanti, del capogruppo con cui l Amministrazione terrà i rapporti e stipulerà apposita convenzione; ciascun componente dovrà produrre dichiarazione di non trovarsi in nessuna delle cause di esclusione previste dalle leggi vigenti. Alla suddetta istanza dovrà essere allegata la seguente documentazione: curriculum professionale di ciascun componente contenente prioritariamente i dati necessari all attribuzione dei punteggi di cui alla modalità di affidamento del presente bando, dovrà allegarsi, inoltre, copia fotostatica di un documento di identità; (il curriculum professionale dovrà essere presentato singolarmente per ciascuna figura professionale a cui ci si candidi). Modalità per l affidamento. Trattandosi di incarico professionale inferiore ai ,00 euro, si procederà all affidamento nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, secondo la procedura prevista dall art. 57 comma 6 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 ed al gruppo professionale che otterrà il punteggio maggiore attribuiti in base ai seguenti criteri: Punteggio da attribuire all Esperto in pianificazione territoriale, pianificazione urbanistica, infrastrutture, secondo la seguente griglia: 1) progettazione di opere difesa ambientale e/o di redazione di piani e regolamenti di aree parco: per ogni opera di progettazione o piani parco saranno assegnati punti 5. Punteggio massimo attribuibile 50; Punteggio da attribuire agli Esperti in materie ambientali, secondo la seguente griglia: 1) progettazione complesse di salvaguardia e valorizzazione di siti e aree naturali protette, piani di bonifica e/o caratterizzazioni, studi geologici e/o biologici o floro faunastici: - per ogni opera suddetta saranno assegnati punti 5. Punteggio massimo attribuibile 30;
6 Punteggio da attribuire all Esperto Paesaggista, secondo la seguente griglia: 1) redazione di piani paesistici, progettazione e direzione dei lavori di parchi urbani ed extraurbani, di parchi naturalistici: per ogni opera suddetta saranno assegnati punti 10. Punteggio massimo attribuibile 20; In caso di parità di punteggio si riterranno prioritarie le seguenti valutazioni: presenza nel gruppo di tecnici che hanno svolto nell ambito di amministrazioni pubbliche e/o aziende pubbliche funzioni Dirigente e/o Responsabile di Area Tecnica, Responsabile del Procedimento, Responsabile di Conferenze di Servizi, e qualsiasi altra funzione di natura che richieda atti di determinazioni con valenza esterna, ecc., ammissioni a corsi di qualificazione tenuti da Enti Pubblici, Master e/o Dottorato di ricerca e/o borse di studio e/o assegni di ricerche di natura universitaria. I suddetti requisiti di precedenza si applicheranno nell ordine su riportato, e con l applicazione anche singola. Dalla rosa dei candidati che si proporranno, la stazione appaltante, sulla base del rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza di coloro che si sono proposti, e, comunque, verificata e tenuta presente l'esperienza e la capacità professionale dei candidati, sceglierà il gruppo professionale associato o partecipante in forma societaria, al quale attribuire l'incarico. Si informa che, a sensi e per gli effetti di cui all art. 10 della L n. 675 e s.m.i., i dati personali forniti dal professionista, obbligatori per le finalità connesse al conferimento dell incarico, saranno trattati dal Parco in conformità alle disposizioni contenute nella legge medesima. I dati saranno comunicati, ai sensi dell art. 27 della precitata legge, ai soggetti aventi titolo in virtù di leggi e regolamenti ed all Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici. Il professionista/i partecipante ha la facoltà di esercitare i diritti previsti dall art. 13 della legge stessa. Costituirà ulteriore titolo preferenziale la documentata conoscenza delle problematiche ambientali dell'eco-sistema del Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, mediante la redazione di studi effettuati in precedenza con committenza dello stesso Ente. Pubblicità: Il presente bando sarà pubblicato: all albo del Parco e dei Comuni di area parco;
7 sul sito del Parco: sul sito : Per la valutazione delle candidature, si provvederà a redigere la graduatoria finale con apposito verbale, redatto da una commissione di n.3 esperti (interni e/o esterni) presieduta dal Direttore del Parco Arch.Remo Votta ACCETTURA, lì II Responsabile del Procedimento Arch.Remo Votta
8 (All. 1) AFFIDAMENTO DELL INCARICO DI REDAZIONE DEL PIANO DEL PARCO E DEL REGOLAMENTO ATTUATIVO DEL PARCO NATURALE REGIONALE GALLIPOLI COGNATO CAPITOLATO D AFFIDAMENTO
9 Art. 1- Oggetto dell affidamento Il presente capitolato riguarda le modalità di redazione degli strumenti di pianificazione e gestione del parco, previsti dalla Legge Regionale n 47/97. L area di riferimento è quella del Parco Naturale Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane cosi come individuato dalla Legge Regionale, istitutiva del Parco 47/97. La progettazione dovrà tener conto delle indicazioni riportate nella richiamata legge regionale, nonché di tutte le leggi Comunitarie, Nazionali e Regionali vigenti. Piano del Parco Il Piano per il parco dovrà contenere: a) le analisi di base; b) la relazione di sintesi, l'illustrazione degli obiettivi da conseguire e l'indicazione dei modi e dei tempi per l'attuazione del piano medesimo; c) il perimetro definitivo del parco e la relativa zonazione riportata su cartografia catastale e su cartografia del territorio del parco in scala 1: e 1: d) l'organizzazione del territorio e la sua zonazione caratterizzata da forme differenziate di tutela, godimento ed uso, l'individuazione delle probabili aree contigue; e) la normativa ed eventuali regolamenti di settore; f) le destinazioni d'uso pubblico o privato e le relative norme di attuazione con riferimento alle varie aree; g) i diversi gradi e tipi di accessibilità veicolare e pedonale, prevedendo in particolare percorsi, accessi e strutture idonee per i disabili, portatori di handicap e gli anziani; h) i sistemi di attrezzature e servizi per la funzione sociale del parco, quali: musei, centri di visita, uffici informativi, aree di campeggio e attività agrituristiche, sentieri attrezzati, segnaletica; i) gli indirizzi ed i criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna,sugli habitat, sui paesaggi e sui beni naturali e culturali in genere; l) la cartografia monotematica o pluridisciplinare che esplicita gli interventi principali e le peculiarità naturalistiche dell area; m) le aree-corridoio ed i sistemi di collegamento col sistema delle aree protette lucane utili per la fauna selvatica. Regolamento Il Regolamento del parco dovrà disciplinare: a) la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti; b) lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio e agro-silvopastorali; c) lo svolgimento delle attività sportive, ricreative ed educative; d) il soggiorno e la circolazione del pubblico e dei mezzi di trasporto; e) lo svolgimento delle attività di ricerca scientifica e biosanitaria; f) i limiti delle emissioni sonore, luminose o di altro genere, nonché dei fattori di disturbo;
10 g) lo svolgimento delle attività da affidare a interventi di occupazione giovanile e di volontariato, con particolare riferimento alle comunità terapeutiche, e al servizio civile alternativo; h) l'accessibilità nel territorio dell'area protetta attraverso percorsi e strutture per anziani e disabili; i) il regime sanzionatorio previsto dalla normativa vigente relativo alle infrazioni individuate nel regolamento medesimo; l) le modifiche ed i criteri di priorità per le liquidazioni e la corresponsione di affitti, acquisti, espropriazioni ed indennizzi. Il regolamento fa salvi i diritti reali e gli usi civici delle collettività locali. Sono comunque da applicare i principi statuiti dai commi 3 e 4 dell art. 11 della legge 394/91. Costituiscono inoltre riferimento metodologico le linee guida per la gestione dei siti Natura del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio, Servizio Conservazione Natura - e la normativa comunitaria, nazionale, regionale e provinciale ad esse correlata. Art. 2- Ammontare dell affidamento L affidamento ammonta a ,00 comprensivo di IVA, rimborso spese, e di ogni onere relativo a vitto, alloggio,trasporto, assicurazioni e spese del personale utilizzato e comunque di ogni altro onere necessario a rendere le prestazioni fornite a perfetta regola d arte Il costo è comprensivo di tutti gli elementi necessari alla perfetta esecuzione degli elaborati richiesti. In particolare sono compresi eventuali rilievi, campionamenti, materiali, spese di ogni genere, sopralluoghi, eventuali modifiche ed integrazioni richieste durante l iter approvativi, partecipazioni a riunioni e incontri e quant altro necessario a conseguire il miglior risultato dei lavori da svolgere e fino alla definitiva approvazione degli strumenti di pianificazione. Art. 3- Pianificazione Il Piano del Parco, dovrà rapportarsi in maniera diretta al contesto territoriale e in particolare ai PRGC o RU vigenti e agli altri strumenti di pianificazione operanti sul territorio e di competenza di altri soggetti istituzionali. L iter progettuale dovrà: - comprendere fasi di confronto con i piani urbanistici e territoriali; - verificare la compatibilità tra le destinazioni d uso in atto o previste e le finalità istituzionali del Parco; - prevedere fasi di partecipazione e confronto con tutti i soggetti istituzionali, i cittadini e le associazioni ambientaliste, sia attraverso le consultazioni sia attraverso l uso di forme idonee di comunicazione; - individuare e proporre protocolli d intesa, intese, patti istituzionali o accordi con le amministrazioni territoriali per coordinare le azioni di concreta realizzazione del piano. Art. 4- Redazione elaborati richiesti La redazione degli elaborati di piano deve essere comprensiva di tutte le integrazioni o revisioni richieste dagli enti preposti, fino al provvedimento regionale di approvazione del piano, senza che ciò comporti alcun onere aggiunto. Dovranno essere predisposti: -il progetto preliminare di piano, contenente il quadro conoscitivo dell area, l individuazione
11 delle emergenze,la fase di interpretazione e sintesi, la valutazione dei fattori di criticità e dei fattori qualificanti e lo schema di zonizzazione - il progetto definitivo, con le norme di attuazione. Durante le suddette fasi di elaborazione dovranno essere predisposti ( a cura e spese del soggetto aggiudicatario della gara) appositi strumenti di comunicazione (pannelli espositivi, proiezioni multimediali, convegni, ecc.) in grado rendere informata la popolazione residente nell area del Parco. Art.5- Coordinamento All interno del gruppo di progettazione sarà individuato un coordinatore scientifico che dovrà curare i rapporti con la Direzione dell Ente Parco che svolgerà le funzioni di coordinamento generale del progetto. Art. 6- Struttura del Piano La struttura del Piano dovrà essere la seguente: 1. Quadro informativo di base: Si tratta di indagini che richiedono: - valutazione e individuazione delle specificità (risorse, caratteri, problemi) dell area e delle richieste sociali; - individuazione dei territori esterni limitrofi all area protetta che completano gli ecosistemi presenti all interno del Parco, - verifica dei dati cartografici esistenti per assicurarne la coerenza ai fini della formazione del Sistema Informativo del Parco. I dati analitici dei diversi settori disciplinari vanno ordinati in tre sistemi (fisico, biologico e antropico). Vanno prese in esame le relazioni esistenti all interno di ciascun sistema e fra i diversi sistemi sulla base delle problematiche prevalenti dell area oggetto di studio. Vanno specificamente valutate le emergenze ambientali considerate nel loro ambito relazionale, sulla base di criteri quali la rappresentatività, la tipicità, la fragilità, la rinnovabilità, la naturalità, ecc. Tutte le indagini dovranno essere eseguite ed articolate tenendo conto delle specificità delle zone costituenti il Parco. Le indagini, gli studi e le restituzioni dovranno essere estese anche zone di reperimento di eventuali aree contigue. Dovrà essere curata la raccolta di tutte le informazioni sull area pubblicate e/o disponibili presso gli Enti pubblici competenti territorialmente e presso il Centro Cartografico Regionale. Le rappresentazioni cartografiche di analisi devono essere in forma digitalizzata in scala 1/ con rappresentazioni d insieme in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ Sistema Fisico 1.1 Inquadramento biogeografico e territoriale e realizzazione di base topografica
12 omogenea, su scala 1: su base IGM digitalizzata.o sul sistema cartografico regionale, sulla quale andranno eseguite verifiche e integrazioni, in particolare per quanto riguarda la toponomastica e la viabilità. 1.2 Proprietà pubbliche e private, riportate su base cartografica 1: e su scala catastale omogenea, tutto in formato digitale. 1.3.Carta geomorfologia e della stabilità dei versanti: su base IGM scala 1/ digitalizzata. confrontata con le ortofoto in scala 1:10.000, le fotografie aeree e le carte tematiche (idrogeologiche, geologiche, forestali, ecc. in possesso della Regione Basilicata). I dati dovranno essere acquisisti ed analizzati al fine della caratterizzazione del paesaggio, per la presenza di nicchie ecologiche, per la composizione del suolo. 1.4 Carta dell assetto e del rischio idrogeologico: su base IGM scala 1/ digitalizzata. da predisporre anche attraverso l acquisizione e la valutazione critica di quanto contenuto nei PRG dei Comuni del Parco e nella pianificazione della Autorità di bacino in base a quanto disposto dalla legge 183/89 e s.m.i. e dalla legge 365/00. L acquisizione dei dati generali dovrà avvenire attraverso l uso di stazioni metereologiche e con riferimento ad un arco temporale significativo. Dovrà essere finalizzata all individuazione del mesoclima dell area e dovrà inoltre evidenziare la presenza di eventuali microclimi. 1.5 Carta delle isoterme e delle isoiete:in scala Carta della idrologia ed oroidrografia: in scala 1: L acquisizione dei dati dovrà essere finalizzata alla conoscenza del reticolo idrografico anche sotto l aspetto qualitativo. 1.7 Confini: occorre riportare la delimitazione cartografica dei confini e della zonizzazione secondo le specificazioni migliorative a scala catastale. Sempre in formato digitale in scala 1: e in base IGM digitalizzata. Sistema Biologico 1.8. Carta delle tipologie ambientali, in scala 1/ e in base IGM digitalizzata 1.9. Uso del suolo, scala 1/ e in base IGM digitalizzata 1.10 Carta dei tipi forestali, scala 1/ e in base IGM digitalizzata 1.11 Carta delle presenze e delle emergenze faunistiche: scala 1/ e in base IGM digitalizzata. Comprende: l acquisizione dei dati esistenti e la definizione delle emergenze faunistiche; la definizione dei siti sul territorio vulnerabili e delle aree potenziali per progetti di reintroduzione; l individuazione di specie e aree critiche per gli interventi gestionali Carta delle emergenze floristiche e vegetazionali: scala 1/ e in base IGM digitalizzata.
13 Comprende: l acquisizione dei dati esistenti e loro valutazione caratterizzata sotto gli aspetti fisionomici, tassonomici e fitosociologici. Lo studio dovrà porre in evidenza il grado di copertura, la diversità specifica, lo stato di degrado, gli endemismi, le specie rare e quelle in pericolo di conservazione, il censimento degli alberi monumentali e di interesse storico; l'inventario forestale Carta pedologica: scala 1: e in base IGM digitalizzata. Comprende:L acquisizione dei dati e la loro valutazione dovrà essere finalizzata all individuazione delle influenze esercitate sulle diverse biocenosi. Sistema Antropico 1.14 Inventario dei sistemi urbani: dei nuclei storici, degli agglomerati rurali, degli insediamenti industriali storici, delle presenze monastiche, delle infrastrutture e dei servizi; sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la fruizione sociale del arco inventario delle realtà museali esistenti ed in progetto, del tessuto scolastico, delle infrastrutture pubbliche di interesse culturale e sportivo, degli eventuali insediamenti e testimonianze preistorici, dei siti archeologici; 1.16 inventario della ricettività turistica per tipologia e capacità di accoglienza: valutazione dei flussi turistici attuali e potenziali; cartografia 1:25.000; 1.17 inventario delle strutture produttive, forestali ed agricole, sia in fase produttiva che in abbandono; 1.18 Accessibilità e infrastrutturazioni: sentieri escursionistici, viabilità forestale, strade a transito veicolare con necessità di regolamentazione, trasporti pubblici, parcheggi. Da integrare e completare con aggiornamenti relativi anche all accessibilità veicolare e pedonale, con particolare riguardo a: percorsi, accessi e strutture riservate disabili, portatori di handicap e anziani; sistemi di attrezzature e servizi per la fruizione sociale del Parco Destinazioni urbanistiche: Da integrare e completare con aggiornamenti delle previsioni di assetto del territorio, risultanti da programmi e piani generali, particolareggiati e di settore vigenti 1.20 Analisi e valutazione degli aspetti socio-economici: inventario dei progetti di sviluppo a livello comunale e sovra -comunale, che abbiano effetti sull area a Parco. 2. Quadro interpretativo Le rappresentazioni cartografiche di analisi e di sintesi devono essere in forma digitalizzata, in scala 1/ con approfondimenti in scala 1/ Carta degli elementi strutturanti e caratterizzanti, che rappresenti una visione d insieme degli elementi e dei sistemi di relazione più significativi per una lettura complessiva del territorio del Parco, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ Carte delle interferenze e dei fattori di criticità da organizzare secondo le categorie del
14 rischio, del degrado e della deperibilità delle risorse, anche ai fini della gradualità livello di protezione, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ del Tali fattori di criticità, da valutare in relazione all intensità delle pressioni e alla vulnerabilità delle componenti ambientali, possono riguardare, ad esempio: - sistema fisico: dissesti; aspetti legati al campo della protezione civile (alluvioni, frane, incendi); alterazione dell equilibrio idrologico superficiale (bacini artificiali, captazioni e derivazioni, regimazione dei corsi d acqua,) ecc. - sistema biologico: equilibrio degli ecosistemi; vulnerabilità delle risorse primarie; inquinamento; aree agricole interessate da frequentazioni di selvatici; strade, distruzione della vegetazione naturale per scopi agricoli o turistici; criticità per elettrodotti e aereogeneratori ecc. - sistema antropico: carico antropico in aree di rilevante interesse naturalistico; previsioni insediative sovradimensionate; nuclei con alto numero di edifici in stato di abbandono; emergenze storico-culturali in stato di abbandono; degrado del paesaggio agrario tradizionale; usi impropri di aree di interesse architettonico e archeologico; livello di tutela della cultura tradizionale, ecc. In particolare, ai sensi della normativa vigente sulle acque e in particolare dell art. 28 della Legge n. 136/1999, sono da verificare i fattori di criticità legati agli equilibri biologici dei corsi d acqua più a rischio, definendo la: 2.3 Carta dei fattori qualificanti, individuati nei tre sistemi, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/10.000; ad es. per il sistema biologico, presenza di habitat di interesse comunitario, emergenze naturalistiche, biodiversità elevata, corsi d acqua non regimati, sorgenti; per il sistema fisico, emergenze geomorfologiche e geologiche; per il sistema antropico, beni paesistici e architettonici isolati, paesaggio agrario storico, nuclei con impianto originario ben conservato, aspetti di cultura locale, percorsi storici, produzioni agricole o artigianali di pregio, ecc. 2.4 Carta delle unità di paesaggio, in scala 1/ e approfondimenti in scala 1/ intese come parti di territorio, di dimensioni variabili, caratterizzati da uno specifico sistema di relazioni (ecologiche, funzionali, culturali e percettive) tra componenti eterogenei interagenti, che conferiscono un identità e un immagine riconoscibile e distinguibile Aspetti giuridici: inventario delle norme (idrogeologiche, paesistiche, ecc.) agenti sull area; individuazione della legislazione rivolta alla tutela operante nel territorio del Parco; rapporti con gli strumenti di pianificazione territoriale e di settore (piani paesistici, piano di bacino, piani forestali,piani di azione nazionale, ecc.); vincoli e destinazioni d uso esistenti, usi civici, normativa europea in materia ambientale, direttive, protocolli di attuazione. 6. Progetto del piano Le rappresentazioni cartografiche del progetto di piano devono essere in forma digitalizzata in scala 1/ con approfondimenti in scala 1/ gli interventi di tutela attiva per il controllo dei fattori di criticità; - gli interventi di monitoraggio delle condizioni ambientali e le aree di monitoraggio intensivo; - le attrezzature pubbliche o di uso pubblico a servizio delle finalità del parco; - le aree destinate ad interventi di restauro ambientale;
15 - le aree a destinazione forestale o agricola con le relative norme di utilizzazione; - le infrastrutture a servizio dell agricoltura, della silvocultura e della zootecnia e le zone in cui tali attività sono consentite; - le aree attrezzate per la fruizione turistica,naturalistica e culturale e la eventuale previsione di strutture turistico ricettive, commerciali e artigianali; - l individuazione dei possibili piani di settore e i progetti speciali di attuazione, definiti nelle loro caratteristiche principali, nei criteri e nelle scelte progettuali; 6.2 Norme di Attuazione, contenenti: - la normativa per settori tematici; accessibilità e percorsi veicolari e pedonali; sistemi di attrezzature e servizi per la gestione e la funzione sociale del parco; attività ricettive, agro-turistiche e per il turismo all aria aperta; indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull ambiente naturale in genere; modalità di esercizio delle attività agro-silvo-pastorali; definizione dei modi di utilizzazione dell'area protetta per scopi scientifici, culturali e ricreativi; l'individuazione degli interventi conservativi di restauro edilizio e di riqualificazione urbana ed i criteri per la sperimentazione del risparmio e della produzione energetica alternativa non deturpante, il riciclaggio, la raccolta differenziata e l utilizzo dei materiali locali rinnovabili con un piano ecologico i criteri fondamentali per la formazione e la revisione degli strumenti urbanistici comunali. Art. 7 Studi preliminari L Ente Parco mette a disposizione dei partecipanti lo studio preliminare al piano del parco elaborato e composto dai seguenti allegati: Analisi flogistica e vegetazionale Cartografia catastale, ortofoto e IGM 1: Piano faunistico del parco Piano gestione aree Sic e Zps Banca dati flora, fauna, emergenze geologiche, architettura Art. 8 - Struttura del Regolamento del Parco Il Regolamento disciplina le attività consentite entro il territorio del Parco ai sensi delle normative vigenti. Contiene le prescrizioni necessarie alla corretta fruizione delle risorse del Parco e al rispetto della compatibilità ambientale; disciplina le attività e le strutture a cui è affidato l esame delle richieste per il rilascio del nulla osta. L incarico comporta la corretta definizione sotto il profilo giuridico dei contenuti normativi che dovranno essere coerenti con le analisi e il progetto di piano e con le norme di attuazione di esso.
16 Argomenti del Regolamento del Parco 1. Tutela del suolo e del territorio, urbanistica e paesaggio: - Tutela del suolo; - Tutela delle acque e dei corpi idrici in genere ; - Tipologia e modalità di costruzione, manutenzione e restauro di opere e manufatti; utilizzo di modelli, tecniche costruttive e materiali tradizionali, recupero di elementi costruttivi (portali, balconi, inferriate, soglie, cornicioni, camini, ecc.) e tipologici compatibili. - Modalità e utilizzo dei materiali nelle riqualificazioni urbane e nei nuovi insediamenti; - Cartelli e insegne pubblicitarie, svolgimento di attività pubblicitarie 2.Attività economiche, artigianali, commerciali, di servizio e agrosilvopastorali: - Attività compatibili - Attività agro-pastorali - Pianificazione, gestione e miglioramenti forestali, controllo fitopatologico - Attività commerciali, artigianali e di servizio 3.Soggiorno e circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto - Circolazione con mezzi motorizzati - Viabilità e parcheggi - Accessibilità pedonale - Accessibilità attraverso percorsi e strutture per disabili 4.Tutela della flora, della fauna e delle componenti geologiche - Raccolta delle specie vegetali, di funghi e di altri prodotti del sottobosco - Introduzione di specie vegetali - Tutela della fauna omeoterma ed eteroterma - Abbattimenti e catture - Refusione danni fauna selvatica - Reintroduzioni e ripopolamenti - Asportazione di rocce, minerali, reperti fossili e archeologici - Attività estrattiva e mineraria 5.Norme di utilizzo e di fruizione - Circolazione e sosta con mezzi motorizzati - Attività sportive e ricreative - Sorvolo di aeromobili - Abbandono di rifiuti - Trasporto armi od altri mezzi di cattura - Esplosivi e fuochi pirotecnici - Accensione di fuochi e abbruciamenti - Disturbo della quiete e dell ambiente naturale - Campeggio e bivacco all aperto - Pascolo - Introduzione di cani - Attività di educazione - Attività di ricerca scientifica - Attività turistica, turismo all aria aperta, ecoturismo 6. Sanzioni e Deroghe Art. 9 - Termini di consegna La durata dell incarico per la redazione degli strumenti di pianificazione del Parco è di massimo 240 giorni a partire dalla data della firma della convenzione di incarico.
17 Art Penali Qualora una o più condizioni del presente capitolato non siano rispettate, l Ente si riserva la non corresponsione del pagamento del lavoro svolto in difformità rispetto alle condizioni indicate. Qualora non sia rispettato il termine stabilito per la consegna degli elaborati, imputabili a negligenza del soggetto aggiudicatario, l Ente Parco applicherà una penale giornaliera pari all 0,1% dell importo contrattuale. Art Svolgimento del servizio L incarico si svolgerà secondo le fasi individuate nel bando, salvo motivate variazioni. Il coordinatore e il gruppo di progettazione sono tenuti ad aggiornare periodicamente l Ente Parco sullo stato di avanzamento dei lavori, ai fini del più ampio coordinamento funzionale dei soggetti coinvolti. Art Cauzioni e garanzie Il gruppo aggiudicatario dovrà produrre apposita cauzione garanzia dell esatto adempimento del contratto, nella misura del 10 per cento dell importo netto di affidamento Art.13- Condizioni di pagamento I pagamenti avverranno alle condizioni previste nel bando. Tutti i pagamenti sono comunque subordinati al parere di conformità alla convenzione espressa dalla Direzione dell Ente entro 15 gg. dalla consegna degli elaborati e dietro presentazione di relativa fattura. Art Variazioni al progetto I professionisti aggiudicatari dovranno introdurre al progetto, anche se già elaborato e presentato, le modifiche che saranno ritenute necessarie a giudizio insindacabile dell Ente Parco, fino all approvazione degli strumenti di pianificazione da parte degli enti competenti, senza che ciò dia diritto a speciali e maggiori compensi ma con eventuale proroga dei termini di consegna stabiliti. Art Proprietà dei dati e degli elaborati I dati raccolti e gli elaborati prodotti sono di totale ed esclusiva proprietà dell Ente Parco e andranno forniti in originale alla conclusione dell incarico sia su supporto digitale, in formato consultabile, sia su supporto cartaceo in 5 copie. L Ente Parco si riserva di utilizzarli per i propri fini istituzionali nel modo e con i mezzi che riterrà più opportuni,senza che dai professionisti aggiudicatari possano essere sollevate obiezioni, sempre che non vengano modificati sostanzialmente nei criteri informatori essenziali. Art Divulgazione dei risultati Qualora i professionisti aggiudicatari dell affidamento dell incarico si facciano promotori di e/o partecipino a congressi, convegni e seminari, nel corso dei quali vengano utilizzati i risultati del presente disciplinare, saranno tenuti a concordarne preventivamente le forme con l Ente Parco.
18 Art. 17- Approvazioni La stesura preliminare è sottoposta a parere del Consiglio Direttivo dell Ente Parco. La stesura definitiva del Piano del Parco e del Regolamento sarà adottato dal Consiglio Direttivo, approvato dalla Comunità del parco e dal Consiglio Regionale.. Art Revisione prezzi Non è ammessa alcuna revisione dei prezzi pattuiti, che si intendono comprensivi di ogni onere. Art Clausola risolutiva espressa L incarico si intenderà risolto in caso di mancata ottemperanza a quanto previsto dal presente capitolato. Accettura li Responsabile del Procedimento Arch.Remo Votta
REGIONE CALABRIA. ASSESSORATO AMBIENTE E BENI AMBIENTALI TUTELA DELLE COSTE - PARCHI ED AREE PROTETTE Via Cosenza - 88063 Catanzaro Lido
REGIONE CALABRIA ASSESSORATO AMBIENTE E BENI AMBIENTALI TUTELA DELLE COSTE - PARCHI ED AREE PROTETTE Via Cosenza - 88063 Catanzaro Lido Allegato 2 - BANDO DI GARA A PROCEDURA APERTA PER LA REDAZIONE DEL
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PROGETTAZIONE DEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE DEL PARCO CAPITOLATO D APPALTO OTTOBRE 2002 PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO VIA DELLA ROCCA 47 10123 TORINO TEL. 011 8606211 FAX 011 8121305 E-MAIL : segreteria@pngp.it