Source: https://www.giurdanella.it/2014/10/24/tar-trieste-incostituzionale-elezione-indiretta-organi-province/
Timestamp: 2020-08-15 17:10:38+00:00
Document Index: 33326197

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 22', 'art.2', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 114', 'art. 118', 'art. 117', 'art. 119', 'art. 119']

Incostituzionale l'elezione indiretta organi province
abolizione province, incostituzionalita, province
Se l’obiettivo è l’abolizione delle Province, perché si continua a farle sopravvivere e, contemporaneamente, a Costituzione invariata, a far eleggere gli organi per via indiretta?
Questa la domanda che si sono posti i giudici del TAR Trieste, ritenendo infine di sollevare, con l’ordinanza numero 495 del 15 ottobre scorso (riportata di seguito), la questione di legittimità costituzionale delle norme che prevedono l’elezione indiretta degli organi della Provincia, mediante un meccanismo elettivo di secondo grado.
Secondo i giudici amministrativi triestini, con le nuove regole sulla elezione indiretta, nessun soggetto “potrà far valere, né direttamente né indirettamente, un giudizio di responsabilità politica sulle modalità con cui gli organi citati esercitano le funzioni di rispettiva competenza (…) sfuggirebbe, con l’introduzione delle elezioni di secondo grado, il controllo democratico diretto delle popolazioni interessate sul governo delle funzioni provinciali e sull’utilizzo dei relativi tributi, non avendo i nuovi organi provinciali autonomia di spesa, in violazione dell’art. 119 Cost. perché detti tributi propri sarebbero stabiliti ed applicati da organi eletti da rappresentanti di altri enti”.
In definitiva, concludono i giudici amministrativi: “non è dato pertanto comprendere, se l’obiettivo è l’abolizione delle Province, perché per ora si continui a farle sopravvivere, ma, contemporaneamente, e a Costituzione invariata, le si faccia eleggere gli organi per via indiretta, in spregio ai principi di autonomia (art. 5 Cost.) sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza (artt. 114, 118 e 119 Cost.)”.
Di seguito, il testo dell’ordinanza di rimessione.
Tar Friuli Venezia Giulia, Trieste, sezione I
Ordinanza numero 495 del 15 ottobre 2014
(Presidente: Umberto Zuballi; Consigliere, Estensore: Enzo Di Sciascio;)
Premette la parte istante che il competente Assessore regionale ha convocato per il giorno di domenica 26 ottobre 2014 i comizi elettorali per l’elezione del Consiglio provinciale di Pordenone, in attuazione dell’art. 1 della L.R. 14.2.2014 n. 2, secondo cui “In vista del riordino del sistema delle autonomie locali del Friuli – Venezia Giulia e in attesa del procedimento di modificazione dello Statuto, finalizzato alla soppressione del livello ordinamentale delle province e avviato dal Consiglio regionale a norma dell’art. 63 dello Statuto medesimo, la presente legge, ai sensi dell’art. 4, primo comma, numero 1bis, dello Statuto, disciplina il sistema di elezione degli organi delle province ed il relativo procedimento elettorale”.
Se ne duole, con il ricorso in esame, il ricorrente, attuale Presidente della Provincia, in quanto decadrebbe dalla carica in seguito all’elezione del nuovo Consiglio, non sarebbe, nell’imminente tornata elettorale, più eleggibile e nemmeno elettore, non ricoprendo egli la carica di consigliere comunale, né di Sindaco di uno dei Comuni ricompresi nel territorio provinciale e chiede pertanto che l’atto impugnato sia interinalmente sospeso.
All’art. 12 si specifica che “Sono elettori del consiglio provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei comuni della provincia alla data delle elezioni. Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica alla data delle elezioni”.
Per l’elezione del Consiglio provinciale pertanto provvede soltanto l’Assemblea dei Sindaci e dei consiglieri comunali della Provincia, secondo liste c.d. bloccate (art. 16) e con il meccanismo del voto ponderato (art. 22)
art.2 Sono organi della Provincia l’assemblea dei Sindaci, il consiglio provinciale, il presidente della Provincia e la giunta provinciale
art. 3 L’assemblea dei Sindaci è costituita dai sindaci dei comuni appartenenti alla provincia.
Va notato che la stessa Regione Friuli – Venezia Giulia, come risulta dalla sentenza del giudice delle leggi 19.7.2013 n. 220 punto 9.2) ha sostenuto che la norma impugnata in quella occasione (art. 23, 15° comma, della L. 201 del 2011) “eliminando il rapporto diretto tra elettori e componenti delle istituzioni provinciali, sebbene le Province siano parte della Repubblica, come tali fondate su principi di rappresentanza e di sovranità popolare, violerebbe direttamente il primo comma dell’art. 114 Cost.”.
Ai sensi dell’art. 118, 2° comma, Cost, inoltre, le Province sono dotate di funzioni amministrative proprie nei confronti delle quali hanno potestà regolamentare ai sensi del precedente art. 117, 6° comma, e per l’esercizio delle quali hanno entrate e riscuotono tributi propri (art. 119, 2° comma) che concorrono al finanziamento di dette funzioni (art. 119, 4° comma).
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