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Timestamp: 2018-12-16 13:55:56+00:00
Document Index: 126353963

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 34', 'art. 43', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 42', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 28', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 42', 'art. 50', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 43', 'art. 59', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 26', 'art. 42', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 59', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 12', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 107', 'art. 63', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 95', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 107']

Emilio Federico Nigro
1 Bollettino di Vigilanza Numero 11 - Novembre 2008
2 Pubbl. mensile - Autorizzazione del Tribunale di Roma n Direttore responsabile: dr. Vittorio Tusini Cottafavi
3 INDICE PARTE PRIMA PROVVEDIMENTI DI CARATTERE GENERALE DELLE AUTORITÀ CREDITIZIE I MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE (Presidente del C.I.C.R.) 1. Provvedimento d urgenza. Regione Lazio: emissione obbligazionaria... 3 II BANCA D'ITALIA 1. Accordo del 7 novembre Procedure connesse con lo scambio dei pareri relativi ai provvedimenti autorizzativi di cui al punto 5 del Protocollo d intesa tra Banca d Italia e CONSOB del Circolare n. 139 dell 11 febbraio 1991 (Fascicolo "Centrale dei rischi. Istruzioni per gli intermediari creditizi") - 11 aggiornamento del 10 novembre Comunicazione del 25 novembre Computabilità di contributi pubblici nel patrimonio di vigilanza dei confidi PARTE SECONDA PROVVEDIMENTI RILEVANTI DI CARATTERE PARTICOLARE I VARIAZIONI ALL'ALBO DELLE BANCHE 1. Iscrizioni Cancellazioni Altre variazioni II VARIAZIONI ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI 1. Iscrizioni Cancellazioni Variazioni nella composizione Altre variazioni III
4 III VARIAZIONI ALL'ELENCO SPECIALE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 1. Iscrizioni Cancellazioni Altre variazioni IV VARIAZIONI ALL'ALBO DELLE SOCIETÀ DI GESTIONE DEL RISPARMIO E ALL'ELENCO ALLEGATO Albo 1. Iscrizioni Cancellazioni Altre variazioni Elenco delle società di gestione estere armonizzate (allegato all'albo) 1. Iscrizioni A) Insediamento tramite succursale B) Libera prestazione di servizi Cancellazioni Altre variazioni V PROVVEDIMENTI STRAORDINARI Banche 1. Bank Sepah - Cessazione della procedura di amministrazione straordinaria VI SANZIONI AMMINISTRATIVE 1. Sanzioni della Banca d'italia Provvedimento n. 705 del Banca di Cascina - Credito cooperativo (PI) Provvedimento n. 736 del Banca di credito cooperativo di Sorisole e Lepreno (BG) Opposizioni alla Corte d'appello Banca CARIGE - Cassa di risparmio di Genova e Imperia (GE) Banca CARIGE - Cassa di risparmio di Genova e Imperia (GE) IV
7 PARTE PRIMA PROVVEDIMENTI DI CARATTERE GENERALE DELLE AUTORITÀ CREDITIZIE Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
8 2 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
9 I MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE (Presidente del C.I.C.R.) PROVVEDIMENTI D'URGENZA 1. Regione Lazio: emissione obbligazionaria COMITATO INTERMINISTERIALE PER IL CREDITO ED IL RISPARMIO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE PRESIDENTE Con le note (omissis) codesta Regione ha chiesto, ai sensi dell art. 10 della legge 16 maggio 1970, n. 281, il parere del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio in ordine all emissione di un prestito obbligazionario. Il prestito obbligazionario presenterebbe le seguenti caratteristiche: importo massimo: 1500 milioni; durata: fino a 30 anni; prezzo di emissione: alla pari; tasso: fisso o variabile; tasso massimo: tasso variabile non superiore a EURIBOR a 6 mesi + spread massimo di 80 p.b.; ovvero tasso fisso equivalente; rimborso: mediante rate di ammortamento comprensive di capitale e interesse; destinazione ricavato: spese di investimento per il È stato inoltre precisato che l effettuazione delle emissioni non osta al mantenimento degli obiettivi del Patto di stabilità interno per l esercizio finanziario 2008 e, in via programmatica, per quelli futuri. In relazione a quanto precede sentiti il Dipartimento del Tesoro, ai sensi dell'art. 1, comma 3, del D.M. 1 dicembre 2003, n. 389, e la Ragioneria Generale dello Stato, per i profili di legittimità delle operazioni d indebitamento si esprime, ai sensi dell art. 10 della legge 16 maggio 1970, n. 281, e successive modificazioni ed integrazioni, parere favorevole in ordine alla emissione del prestito obbligazionario sopra descritto, da effettuare entro la seconda metà del corrente mese di novembre. In linea con le osservazioni formulate dal Dipartimento del Tesoro, si evidenzia tuttavia che, mentre lo spread massimo di 80 punti base da applicare sul parametro variabile Euribor a sei mesi (o livello finanziariamente equivalente in caso di emissione a tasso fisso), inteso come costo complessivo massimo in termini parametrici coerente con il merito di credito dell emittente, è da considerarsi adeguato per una durata trentennale con ammortamento alla francese, nel caso rispettivamente di durate ventennali o venticinquennali sempre con ammortamento a rata costante scadenze che codesta Regione ha dichiarato di poter considerare possibili, per coerenza lo spread dovrebbe essere individuabile in massimi 70 p.b. e 75 p.b.. Del parere espresso con la procedura d urgenza, ex art. 3, comma 2, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, si darà notizia al Comitato del credito nella prima riunione. Roma, IL PRESIDENTE Giulio Tremonti Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
10 II BANCA D'ITALIA 1. Accordo del 7 novembre Procedure connesse con lo scambio dei pareri relativi ai provvedimenti autorizzativi di cui al punto 5 del Protocollo d intesa tra Banca d Italia e CONSOB del I) la BANCA d ITALIA: LA BANCA D ITALIA E LA CONSOB PRESO ATTO CHE a) autorizza l esercizio dei servizi di gestione collettiva del risparmio, di gestione di portafogli e di consulenza in materia di investimenti da parte delle SGR, sentita la CONSOB, ai sensi dell art. 34, comma 1, del TUF; b) autorizza la costituzione delle SICAV, sentita la CONSOB, ai sensi dell art. 43, comma 1, del TUF; c) autorizza le operazioni di fusione e scissione di SGR e SICAV, sentita la CONSOB, ai sensi rispettivamente dell art. 34, comma 4 e dell art. 49, comma 3 del TUF; d) verifica l esistenza di motivi ostativi all estensione dell operatività, acquisite le osservazioni della CONSOB, da parte delle SGR, ai sensi del Titolo TI, Cap. I, Sez. VI, par. 4 del Provvedimento della Banca d Italia del ; e) provvede alla cancellazione dall albo a seguito di rinuncia all autorizzazione da parte di SGR, acquisite le osservazioni della CONSOB, ai sensi del Titolo TI, Cap. I, Sez. VI, par. 6 del Provvedimento della Banca d Italia del ; f) autorizza, sentita la CONSOB, l offerta in Italia di parti di OICR non rientranti nell ambito di applicazione delle direttive in materia di organismi di investimento collettivo, ai sensi degli art. 42, comma 5 e 50, comma 2 del TUF; g) autorizza, sentita la CONSOB, l esercizio all estero di attività non ammesse al mutuo riconoscimento e dei servizi di investimento in paesi extra-comunitari da parte di SIM, ai sensi dell art. 26 del TUF; II) la CONSOB: a) autorizza l esercizio dei servizi di investimento da parte delle SIM, sentita la Banca d Italia, ai sensi dell art. 19, comma 1, del TUF; b) delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione dei servizi di investimento da parte di SIM, sentita la Banca d Italia, ai sensi dell art. 13, comma 1 del regolamento CONSOB n /2007; c) dichiara la decadenza dall autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento da parte di SIM, sentita la Banca d Italia, ai sensi dell art. 15, comma 4 del regolamento CONSOB n /2007; d) autorizza, sentita la Banca d Italia, l esercizio in Italia dei servizi di investimento da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 28 del TUF; e) delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione dei servizi di investimento, sentita la Banca d Italia, da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 21 del regolamento CONSOB n /2007; 4 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
11 f) dichiara la decadenza dall autorizzazione alla prestazione dei servizi di investimento, sentita la Banca d Italia, da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 21 del regolamento CONSOB n /2007; g) autorizza, sentita la Banca d Italia, l esercizio in Italia di attività non ammesse al mutuo riconoscimento da parte di imprese di investimento comunitarie, ai sensi dell art. 27 del TUF; h) delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione di attività non ammesse al mutuo riconoscimento, sentita la Banca d Italia, da parte di imprese di investimento comunitarie, ai sensi dell art. 24, comma 8 del regolamento CONSOB n /2007; i) dichiara la decadenza dall autorizzazione alla prestazione di attività non ammesse al mutuo riconoscimento, sentita la Banca d Italia, da parte di imprese di investimento comunitarie, ai sensi dell art. 24, comma 8 del regolamento CONSOB n /2007; III) la BANCA d ITALIA e la CONSOB. rilasciano i rispettivi nulla-osta alla commercializzazione in Italia di quote di fondi comuni d investimento e di azioni di SICAV armonizzati, ai sensi degli art. 42, comma 1, 2 e 3 e art. 50, comma 2, del TUF; CONSIDERATO CHE il Protocollo d intesa stipulato tra le due Autorità in data , ai sensi dell art. 5, comma 5-bis, del TUF, prevede che le Autorità concordino le procedure, anche di tipo informatico, connesse con lo scambio dei pareri relativi ai provvedimenti autorizzativi per i quali il TUF prevede il rilascio di pareri CONVENGONO QUANTO SEGUE: 1. Nei casi di provvedimenti autorizzativi relativi a imprese di investimento, SGR e OICR non armonizzati di competenza della Banca d Italia, sentita la CONSOB, si applica la procedura di cui all allegato Nei casi di provvedimenti autorizzativi relativi a imprese di investimento di competenza della CONSOB, sentita la Banca d Italia, si applica la procedura di cui all allegato In materia di offerta in Italia di parti di OICR esteri armonizzati, si applica la procedura di cui all allegato Le procedure descritte nel presente accordo, che sostituiscono quelle disciplinate dal Protocollo d intesa adottato in data , entrano in vigore il giorno di pubblicazione sui siti Internet della Banca d Italia e della CONSOB. Roma, 7 novembre 2008 PER LA BANCA D ITALIA IL DIRETTORE GENERALE Fabrizio Saccomanni PER LA CONSOB IL DIRETTORE GENERALE Antonio Rosati Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
12 ALLEGATI Allegato 1 - Procedimenti di competenza della Banca d Italia sentita la CONSOB 1) La Banca d Italia, non appena verificata la completezza e la regolarità dell istanza, richiede alla CONSOB il parere (o le osservazioni) di competenza con comunicazione inviata alla sede di Milano della Commissione, nella quale viene specificato il termine di decorrenza iniziale del procedimento. Alla richiesta di parere sono acclusi i documenti indicati in calce; 2) al fine di ridurre al minimo i tempi di spedizione, l invio dei documenti deve avvenire con il mezzo più celere; 3) entro 10 giorni dalla richiesta di parere, vengono attivati contatti informali tra i competenti Uffici della Banca d Italia e della CONSOB al fine di verificare le prime risultanze dell'istruttoria; 4) nel caso in cui la CONSOB ritenga - ai fini del rilascio del parere alla Banca d Italia - che il soggetto istante debba fornire chiarimenti, comunica, anche via fax o , il contenuto delle proprie richieste alla Banca d Italia; 5) la Banca d Italia nella lettera di richiesta di chiarimenti al soggetto istante recepisce il contenuto delle richieste della CONSOB di cui al precedente punto 4), provvedendo a indirizzare la lettera di richiesta di chiarimenti "per conoscenza" alla CONSOB e invitando il soggetto istante a trasmettere i riscontri richiesti anche alla CONSOB medesima; 6) la Banca d Italia comunica alla CONSOB ogni sospensione da essa disposta del termine del procedimento, con la specificazione della decorrenza e della relativa motivazione (necessità di acquisire il parere della CONSOB, ovvero i chiarimenti richiesti al soggetto istante, ovvero le informazioni richieste ad Autorità estere, ovvero l esito della perizia o dell ispezione disposta per verificare l esistenza e l ammontare del patrimonio della società istante); 7) la CONSOB rilascia il parere (o le eventuali osservazioni) entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione sub 1). Nel caso di richiesta al soggetto istante dei chiarimenti di cui al precedente punto 5), la CONSOB rilascia il parere (o le eventuali osservazioni) entro 20 giorni dalla data di ricezione da parte di entrambe le Autorità di tutti i chiarimenti necessari; 8) la CONSOB anticipa la lettera di parere (o le eventuali osservazioni) alla Banca d Italia a mezzo fax; 9) la CONSOB, laddove ritenga, per i profili di competenza, di non formulare osservazioni in ordine ai procedimenti di cui al punto I, lettere d) ed e) del preambolo, lascerà decorrere i termini di cui al precedente punto 7), senza trasmettere osservazioni; 10) la Banca d Italia comunica tempestivamente alla CONSOB l esito del procedimento. Elenco della documentazione da inviare alla CONSOB, unitamente alla domanda contenente le informazioni previste per ciascun procedimento presentata dal soggetto istante. 1.A SGR e SICAV Autorizzazione all esercizio del servizio di gestione del risparmio da parte delle SGR, ai sensi dell art. 34, comma 1, del TUF e alla costituzione delle SICAV, ai sensi dell art. 43, comma 1, del TUF: 1) copia dell atto costitutivo e dello statuto sociale, con gli estremi di iscrizione della società nel registro delle imprese (per le SGR) o copia del progetto di atto costitutivo e di statuto della società (per le SICAV); 6 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
13 2) programma concernente l attività iniziale; 3) relazione sulla struttura organizzativa della società; 4) elenco dei soggetti che partecipano, direttamente o indirettamente, al capitale della società (per le SGR) o dei soci promotori (per le SICAV), con l indicazione delle rispettive quote di partecipazione in valore assoluto e in termini percentuali; 5) elenco nominativo di tutti i componenti gli organi di amministrazione e controllo nonché degli eventuali amministratori delegati, dei direttori generali e dei soggetti che ricoprono funzioni equivalenti, con indicazione delle generalità complete; 6) nell ipotesi di prestazione di servizi di investimento, documentazione attestante l adesione della società ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori riconosciuto ai sensi dell art. 59 del Testo Unico. Autorizzazione alle operazioni di fusione e scissione di SGR e SICAV, ai sensi rispettivamente dell art. 34, comma 4 e dell art. 49 del TUF: - progetto di fusione o di scissione e relativa relazione illustrativa. Nulla-osta all estensione dell operatività, da parte di SGR, ai sensi del Titolo TI, Cap. I, Sez. VI, par. 4 del Provvedimento della Banca d Italia del : - nuovi programma di attività e relazione sulla struttura organizzativa. Cancellazione dall albo a seguito di rinuncia all autorizzazione dei servizi di gestione collettiva del risparmio da parte di SGR, ai sensi del Titolo TI, Cap. I, Sez. VI, par. 6 del Provvedimento della Banca d Italia del : - documentazione allegata all istanza di rinuncia. 1.B SIM Autorizzazione all esercizio all estero di attività non ammesse al mutuo riconoscimento e dei servizi di investimento in paesi extra-comunitari, anche senza stabilirvi succursali, da parte di SIM, ai sensi dell art. 26 del TUF: - documentazione allegata all istanza. 1.C OICR Autorizzazione all offerta in Italia di parti di OICR non rientranti nell ambito di applicazione delle direttive in materia di organismi di investimento collettivo, ai sensi degli art. 42, comma 5 e 50 del TUF: 1) documentazione relativa al modulo di vigilanza nel Paese di origine; 2) documenti relativi all informativa da fornire al pubblico; 3) nota illustrativa dello schema di funzionamento dell OICR; 4) descrizione del programma di attività che l OICR intende svolgere in Italia. Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
14 Allegato 2 - Procedimenti di competenza della CONSOB sentita la Banca d Italia 1) La CONSOB, non appena verificata la completezza e la regolarità dell istanza, richiede alla Banca d Italia il parere di competenza con comunicazione inviata all Amministrazione Centrale in Roma, nella quale viene specificato il termine di decorrenza iniziale del procedimento. Alla richiesta di parere sono acclusi i documenti indicati in calce; 2) al fine di ridurre al minimo i tempi di spedizione, l invio dei documenti deve avvenire con il mezzo più celere; 3) entro 10 giorni dalla richiesta di parere, vengono attivati contatti informali tra i competenti uffici della CONSOB e della Banca d Italia al fine di verificare le prime risultanze dell'istruttoria; 4) nel caso in cui la Banca d Italia ritenga - ai fini del rilascio del parere alla CONSOB, che il soggetto istante debba fornire chiarimenti - comunica, anche via fax o , il contenuto delle proprie richieste alla CONSOB; 5) la CONSOB nella lettera di richiesta di chiarimenti al soggetto istante recepisce il contenuto delle richieste della Banca d Italia di cui al precedente punto 4), provvedendo a indirizzare la lettera di richiesta di chiarimenti "per conoscenza" alla Banca d Italia e invitando il soggetto istante a trasmettere i riscontri richiesti anche alla Banca d Italia medesima; 6) la CONSOB comunica alla Banca d Italia ogni sospensione da essa disposta del termine del procedimento, con l indicazione della decorrenza e della relativa motivazione (necessità di acquisire il parere della Banca d Italia, ovvero i chiarimenti richiesti al soggetto istante, ovvero le informazioni richieste ad Autorità estere); 7) la Banca d Italia rilascia il parere entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione sub 1). Nel caso di richiesta al soggetto istante dei chiarimenti di cui al precedente punto 5), la Banca d Italia rilascia il parere entro 20 giorni dalla data di ricezione da parte di entrambe le Autorità di tutti i chiarimenti necessari; 8) la Banca d Italia anticipa alla CONSOB la lettera di parere a mezzo fax; 9) la CONSOB comunica tempestivamente alla Banca d Italia l esito del procedimento. Elenco della documentazione da inviare alla Banca d Italia, unitamente alla domanda contenente le informazioni previste per ciascun procedimento presentata dal soggetto istante. 2.A SIM Autorizzazione all esercizio dei servizi di investimento da parte delle SIM, ai sensi dell art. 19, comma 1, del TUF, dell art. 8, comma 1, del regolamento CONSOB n /2007: 1) copia dell atto costitutivo e relativo statuto sociale munito della certificazione di vigenza rilasciata dall Ufficio del registro delle imprese; 2) per le società già operative, situazione patrimoniale e relazione dell incaricato del controllo contabile sulla società; 3) elenco nominativo e generalità complete di tutti i componenti gli organi di amministrazione e controllo con l indicazione dei relativi poteri e delle eventuali deleghe assegnate, nonché, dei direttori generali e dei soggetti che svolgono funzioni equivalenti a quella del direttore generale; 4) elenco dei soggetti che partecipano direttamente e indirettamente al capitale della società, con l indicazione delle rispettive quote di partecipazione in valore assoluto e in termini percentuali; 8 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
15 5) programma concernente l attività iniziale; 6) relazione sulla struttura organizzativa della società; 7) documentazione attestante l adesione della società ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori riconosciuto ai sensi dell'art. 59 del Testo Unico; 8) documentazione prevista dalle disposizioni della Banca d Italia ai fini della verifica dell idoneità dei soggetti che intendono acquisire una partecipazione qualificata in una SIM e del gruppo della SIM stessa. Delibera sulle domande di estensione dell autorizzazione ad ulteriori servizi di investimento da parte di SIM, ai sensi dell art. 12, comma 2, del regolamento CONSOB n /2007: 1) nuovi programma di attività e relazione sulla struttura organizzativa; 2) dichiarazione del soggetto incaricato del controllo contabile sulla società attestante l entità del capitale sociale versato nonché l ammontare e la composizione del patrimonio netto al momento della presentazione della domanda; 3) nel caso in cui sia stato necessario procedere alla modifica dell atto costitutivo e relativo statuto, copia del verbale dell assemblea dei soci. Delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione dei servizi di investimento da parte di SIM, ai sensi dell art. 13 del regolamento CONSOB n /2007: - eventuale documentazione allegata all istanza di rinuncia. 2.B IMPRESE DI INVESTIMENTO EXTRA-COMUNITARIE Autorizzazione all esercizio in Italia dei servizi di investimento da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 28 del TUF e dell art. 18 del regolamento CONSOB n /2007: 1) copia autentica dell atto costitutivo e dello statuto sociale certificato vigente dalla competente autorità dello Stato d origine; 2) dichiarazione da parte dell incaricato del controllo contabile sulla società o dell organo, comunque denominato, titolare di funzioni equivalenti, attestante l entità del capitale sociale versato e l inesistenza a carico dell impresa di procedure concorsuali o altre equivalenti; 3) elenco e generalità dei componenti gli organi di amministrazione e controllo, o degli organi comunque denominati titolari di funzioni equivalenti, con indicazione dei poteri attribuiti ai singoli componenti; 4) indicazione del soggetto che esercita il controllo dell impresa, secondo la nozione di controllo di cui all articolo 23 del D. Lgs , n. 385; 5) mappa del gruppo con indicazione della localizzazione territoriale delle sue componenti e principali rami di attività; 6) situazione patrimoniale riferita ad una data non anteriore a 60 giorni rispetto a quella di inoltro della domanda; 7) programma concernente l attività iniziale che l impresa intende svolgere in Italia; 8) copia dell autorizzazione allo svolgimento dei servizi che l impresa intende svolgere in Italia, rilasciata dall autorità competente dello Stato d origine. 9) in caso di stabilimento di succursali: - descrizione della struttura organizzativa delle succursali; - verbale della riunione dell organo che ha verificato i requisiti di professionalità e di onorabilità dei responsabili delle succursali; - dichiarazione dell avvenuto versamento del fondo di dotazione della prima succursale. Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
16 Domande di estensione dell autorizzazione ad ulteriori servizi di investimento, da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 28 del TUF e dell art. 12 del regolamento CONSOB n /2007: 1) nuovi programma di attività e relazione sulla struttura organizzativa; 2) dichiarazione del soggetto incaricato del controllo contabile sulla società o dell organo, comunque denominato, titolare di funzioni equivalenti, attestante l entità del capitale sociale versato, nonché l ammontare e la composizione del patrimonio netto al momento della presentazione della domanda; 3) nel caso in cui sia stato necessario procedere alla modifica dell atto costitutivo e relativo statuto, copia dei medesimi certificati vigenti dalla competente autorità dello Stato d origine. Delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione dei servizi di investimento, da parte di imprese di investimento extra-comunitarie, ai sensi dell art. 28 del TUF e dell art. 13 del regolamento CONSOB n /2007: - eventuale documentazione allegata all istanza di rinuncia. 2.C IMPRESE DI INVESTIMENTO COMUNITARIE Autorizzazione all esercizio in Italia di attività non ammesse al mutuo riconoscimento da parte di imprese di investimento comunitarie, ai sensi dell art. 27 del TUF e dell art. 24 del regolamento CONSOB n /2007: 1) attestazione, rilasciata dall Autorità competente dello Stato membro d origine, che l impresa di investimento ivi svolge effettivamente e regolarmente i servizi per i quali è richiesta l autorizzazione, in base alle disposizioni vigenti in tale Stato; 2) programma di attività contenente la descrizione delle modalità di svolgimento dei servizi e di ricerca della clientela; 3) relazione illustrativa dell assetto organizzativo e patrimoniale adottato per lo svolgimento del servizio da autorizzare. Delibera sulle domande di rinuncia all autorizzazione di attività non ammesse al mutuo riconoscimento, da parte di imprese di investimento comunitarie, ai sensi dell art. 13 del regolamento CONSOB n /2007: - eventuale documentazione allegata all istanza di rinuncia. 10 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
17 Allegato 3 - Procedimenti in materia di commercializzazione in Italia di OICR esteri armonizzati 1) Laddove dall esame della comunicazione preventiva ricevuta dall OICR emerga l esigenza di acquisire integrazioni e/o chiarimenti, vengono tempestivamente attivati contatti informali tra i competenti uffici della Banca d Italia e della CONSOB. 2) Interruzione dei termini: A. nell ipotesi in cui una Autorità ritenga necessario interrompere il termine per richiedere all OICR integrazioni e/o chiarimenti, la lettera inviata all OICR è indirizzata "per conoscenza" all altra Autorità e contiene l invito per l OICR a produrre anche a quest ultima Autorità le integrazioni e i chiarimenti richiesti; B. nell ipotesi in cui sia la Banca d Italia sia la CONSOB, ciascuna per gli aspetti di competenza, ritengano di interrompere i termini, le lettere sono inviate all OICR pressoché contestualmente e "per conoscenza" all altra Autorità; C. dopo aver ricevuto le integrazioni e/o i chiarimenti richiesti, sono tempestivamente attivati contatti informali tra i competenti uffici della Banca d Italia e della CONSOB al fine di conoscere le rispettive posizioni in merito all istanza. 3) La lettera con cui la CONSOB comunica all OICR che nulla osta alla commercializzazione è indirizzata "per conoscenza" anche alla Banca d Italia. 4) Nel caso in cui entrambe le Autorità decidano di negare il nulla-osta, le lettere di risposta all OICR sono inviate pressoché contestualmente e indirizzate per "conoscenza" anche all altra Autorità. 5) Qualora una sola delle due Autorità ritenga di non poter concedere il nulla-osta di competenza, essa procede alla conseguente comunicazione all OICR, dandone informativa anche all altra Autorità. 6) Al fine di ridurre i tempi di trasmissione, le comunicazioni tra Autorità e con l OICR vengono inviate anche via fax o . Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
18 2. Circolare n. 139 dell 11 febbraio 1991 (Fascicolo "Centrale dei rischi. Istruzioni per gli intermediari creditizi") - 11 aggiornamento del 10 novembre 2008 (1) Con l'11 aggiornamento la soglia di censimento della Centrale dei rischi ("CR") viene abbassata da a euro. Le sofferenze continuano ad essere rilevate senza limite di importo. La raccolta di informazioni sui finanziamenti di piccolo importo, attualmente rilevati dalla Centrale dei rischi di importo contenuto (CRIC) istituita con delibera del Comitato interministeriale per il Credito ed il Risparmio del 3 maggio 1999, risulta funzionale agli obiettivi del servizio centralizzato dei rischi e consente di soddisfare i crescenti fabbisogni informativi della Banca d Italia connessi con le funzioni di vigilanza creditizia, di ricerca e analisi economica. Soddisfa inoltre l'esigenza di accrescere l'efficienza del servizio ed è in linea con l evoluzione della CR da sistema per il controllo del pluriaffidamento a sistema informativo sulle relazioni creditizie della clientela. La soglia di euro, in un'ottica di bilanciamento di costi e benefici per il sistema finanziario, risulta al momento la più idonea a soddisfare le esigenze informative connesse con le richiamate finalità. L entrata in vigore della nuova soglia è fissata per la rilevazione riferita a gennaio A partire da tale data gli intermediari non dovranno più effettuare le segnalazioni alla CRIC. Il D.M. n. 374/2008 (pubblicato in G.U.- Serie Generale n. 257 del 3 novembre 2008) ha infatti abrogato la delibera del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio istitutiva della CRIC e revocato la concessione del servizio alla SIA-SSB s.p.a.. Per il periodo di un anno dall entrata in vigore del decreto in parola, prevista per il 1 gennaio 2009, la CRIC continuerà ad assicurare il servizio di prima informazione e l'accesso ai dati presenti nel proprio archivio da parte dei diretti interessati. Gli intermediari dovranno ovviamente rettificare, in caso di errore, i dati presenti in CRIC. Nelle more dell entrata in vigore della nuova soglia, al fine di contenere gli oneri del sistema finanziario, devono ritenersi esonerati dalla partecipazione alla CRIC gli intermediari di nuova costituzione e quelli in procinto di aderire al suddetto sistema di rilevazione. (1) Il testo integrale aggiornato della Circolare è pubblicato all'indirizzo (ndr). 12 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
19 3. Comunicazione del 25 novembre Computabilità di contributi pubblici nel patrimonio di vigilanza dei confidi La normativa di vigilanza valorizza il ruolo dei confidi nel ridurre i costi dell informazione sui soggetti da affidare ed i rischi per i casi di inadempimento, favorendo in tal modo l accesso al credito delle piccole e medie imprese. In particolare, il quadro normativo dettato in sede di recepimento delle direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE e del nuovo accordo di Basilea sul capitale (Basilea II) consente di riconoscere effetti di attenuazione del rischio di credito alle garanzie rilasciate dai confidi vigilati a fronte di finanziamenti bancari alle imprese. Le specifiche disposizioni di vigilanza in materia di banche di garanzia collettiva dei fidi e di confidi che si iscrivono nell elenco speciale previsto dall art. 107 del Testo Unico Bancario (TUB) sono state emanate dalla Banca d'italia nel febbraio scorso, in esito a un ampia consultazione dell industria (1). La disciplina prescrive, ai fini della costituzione dei confidi in forma di banca cooperativa ovvero della loro iscrizione nell elenco speciale, l osservanza di determinati requisiti prudenziali e organizzativi, tra cui una dotazione patrimoniale sufficiente a fronteggiare i rischi dell attività. In considerazione delle peculiarità normative e operative dei confidi, sono dettati criteri alla luce dei quali la Banca d Italia valuta la computabilità nel patrimonio di vigilanza delle poste non specificamente riconducibili alle categorie individuate dalle disposizioni applicabili alla generalità degli intermediari. In proposito, sono venute all attenzione della Banca d'italia problematiche relative al regime prudenziale dei contributi e dei fondi di origine pubblica attribuiti ai confidi, sulle quali si forniscono di seguito alcune indicazioni (2). 1. Vincoli di destinazione. In base alle vigenti disposizioni, ai fini della computabilità nel patrimonio di vigilanza le poste presenti nei bilanci dei confidi ove non specificamente riconducibili alle categorie individuate dalle norme di carattere generale sono valutate dalla Banca d Italia sulla base della loro piena disponibilità e stabilità nel tempo nonché del loro grado di subordinazione (3). I fondi pubblici attribuiti ai confidi, tuttavia, spesso presentano vincoli di destinazione (di natura territoriale; riferiti a particolari tipologie di investimento ovvero a specifiche finalità; relativi a specifiche classi dimensionali di imprese; ecc.) che li rendono non pienamente disponibili in quanto utilizzabili soltanto a copertura delle perdite che si manifestano su determinati portafogli di attività e non su tutte le perdite aziendali. In altri casi, i fondi sono assegnati al confidi in semplice gestione (ad esempio, fondi antiusura assegnati ai sensi della legge n. 108/96 e relative disposizioni di attuazione). In tutte le predette ipotesi, i fondi non sono computabili nel patrimonio di vigilanza. Ciò considerato, l inclusione dei fondi pubblici nel patrimonio di vigilanza dei confidi non può essere riconosciuta in via generale ma è valutata dalla Banca d Italia nell esame delle (1) Cfr. disposizioni di vigilanza in materia di banche di garanzia collettiva dei fidi, emanate il 28 febbraio 2008 ( Circolare n. 216 del 5 agosto 1996 Istruzioni di Vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell «Elenco speciale», 9 aggiornamento del 28 febbraio 2008 ( Il Ministro dell economia e delle finanze aveva adottato il 9 novembre 2007 un decreto recante i criteri oggettivi, riferiti al volume di attività finanziaria e ai mezzi patrimoniali, in base ai quali sono individuati i confidi tenuti a chiedere l iscrizione nell elenco speciale. (2) Tali problematiche coinvolgono anche l interpretazione di norme di legge, in merito alle quali è stato acquisito, per quanto di competenza, il parere del Ministero dell economia e delle finanze. (3) Cfr. par. 11 delle disposizioni di vigilanza del 28 febbraio 2008 e Capitolo XIII, Sezione IV, delle Istruzioni di Vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell «Elenco speciale». Tali criteri sono dettati in conformità alle disposizioni comunitarie in materia di fondi propri (art. 63 della direttiva 2006/48/CE). Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
20 istanze per l iscrizione nell elenco speciale o per la costituzione di una banca di garanzia collettiva previa verifica, caso per caso, della circostanza che detti fondi non siano assegnati in gestione nonché dell effettiva assenza di vincoli di destinazione, anche sulla base del contenuto delle attestazioni allo scopo rilasciate dall ente pubblico erogante. Si ha peraltro presente il disposto dell art. 1, comma 134, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), che, nel consentire ai confidi di imputare a fondo consortile, capitale sociale o apposita riserva i fondi rischi e gli altri fondi o riserve patrimoniali costituiti da contributi dello Stato, delle regioni e di altri enti pubblici, esistenti alla data del 30 giugno 2007, ha espressamente e ope legis eliminato ogni preesistente vincolo di destinazione su detti fondi. Pertanto, in relazione ai fondi contabilizzati nel bilancio del confidi alla data del 30 giugno 2007 in conformità della citata previsione di legge, non saranno necessarie la preventiva verifica dell assenza di vincoli di destinazione né apposite attestazioni dell ente erogante ai fini della valutazione circa la computabilità nel patrimonio di vigilanza. La Banca d Italia valuterà, in ogni caso, che detti fondi siano effettivamente di pertinenza del confidi, e in particolare che non si tratti di somme per le quali l intermediario svolge esclusivamente un servizio di gestione per conto dell ente erogante. 2. Fondi DOCUP. Nei bilanci dei confidi sono spesso presenti fondi di origine comunitaria, disciplinati da regolamenti dell Unione Europea (4) e gestiti dalle Regioni sulla base di apposite convenzioni (c.d. fondi DOCUP). Tali fondi presentano, in base alla disciplina loro propria, specifici vincoli di destinazione. Al riguardo, considerata l origine e la specifica disciplina di detti fondi, e avuto presente che l ambito di applicazione del citato art. 1, comma 134, della 1. finanziaria 2008 risulta limitato ai contributi dello Stato, delle Regioni e di altri enti pubblici nazionali, si fa presente che i Fondi DOCUP non possono essere computati nel patrimonio di vigilanza dei confidi (5). È fatta salva l eventualità che, al termine degli interventi finanziati con Fondi della specie, la quota residua, se disponibile per l ente pubblico gestore e in assenza di vincoli di destinazione impressi dalla normativa comunitaria, sia attribuita al confidi e da questi imputata a mezzi patrimoniali. (4) Cfr. in particolare regolamento (CE) n. 1260/1999. (5) Gli stessi fondi, peraltro, possono a determinate condizioni essere trattati dal confidi come un deposito in contanti a protezione delle garanzie costituite mediante fondi monetari (cfr. disposizioni di vigilanza del in materia di banche di garanzia collettiva dei fidi, par. 10. Fondi monetari ; Istruzioni di Vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell «Elenco speciale», Capitolo XIII, Sezione IV). 14 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
21 PARTE SECONDA PROVVEDIMENTI RILEVANTI DI CARATTERE PARTICOLARE Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
22 16 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
23 I VARIAZIONI ALL'ALBO DELLE BANCHE 1. Iscrizioni "BANCO DI SICILIA S.P.A.", con sede in PALERMO, numero di matricola Albo 5698 e numero di codice meccanografico , risultante dal mutamento dell oggetto sociale della società finanziaria UniCredit Servizi Retail Tre SpA. La banca è stata iscritta nell Albo delle banche con decorrenza 1 novembre "UNICREDIT BANCA S.P.A.", con sede in BOLOGNA, numero di matricola Albo 5696 e numero di codice meccanografico , risultante dal mutamento dell oggetto sociale della società finanziaria UniCredit Servizi Retail Uno SpA. La banca è stata iscritta nell Albo delle banche con decorrenza 1 novembre "UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A.", con sede in ROMA, numero di matricola Albo 5697 e numero di codice meccanografico , risultante dal mutamento dell oggetto sociale della società finanziaria UniCredit Servizi Retail Due SpA. La banca è stata iscritta nell Albo delle banche con decorrenza 1 novembre "BANCA POPOLARE DEL MEZZOGIORNO S.P.A.", con sede legale in CROTONE, numero di matricola Albo 5704 e numero di codice meccanografico , risultante dalla fusione per unione tra "BANCA POPOLARE DI CROTONE - SOCIETÀ PER AZIONI", con sede legale in CROTONE, e "BANCA POPOLARE DEL MATERANO S.P.A.", con sede legale in MATERA. La banca è stata iscritta nell Albo delle banche con decorrenza 3 novembre "BANCO SANTANDER S.A.", succursale italiana di banca estera comunitaria (SPAGNA), con sede in MILANO, numero di matricola Albo 5702 e numero di codice meccanografico La banca è stata iscritta nell'albo delle banche con decorrenza 17 novembre Il "BANCO SANTANDER S.A." è stato abilitato a svolgere le seguenti attività ammesse al mutuo riconoscimento: - raccolta di depositi o altri fondi rimborsabili ; - operazioni di prestito; - leasing finanziario; - servizi di pagamento ; - emissione e gestione mezzi di pagamento; - rilascio garanzie e impegni di firma; - consulenza e servizi. "BANCA SVILUPPO ECONOMICO S.P.A. IN FORMA ABBREVIATA BASE S.P.A.", con sede in CATANIA, numero di matricola Albo 5705 e numero di codice meccanografico La banca è stata iscritta nell'albo delle banche con decorrenza 24 novembre "EMIL BANCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA' COOPERATIVA", con sede in Bologna, numero di matricola Albo 5701 e numero di codice meccanografico , risultante dalla fusione per unione tra la "EMIL BANCA - CREDITO COOPERATIVO - BOLOGNA - SOCIETA' COOPERATIVA" (di cui assume il codice meccanografico) e il "CREDITO COOPERATIVO BOLOGNESE - SOCIETA' COOPERATIVA", entrambi con sede in BOLOGNA. La banca è stata iscritta nell'albo delle banche con decorrenza 24 novembre "HYPO REAL ESTATE BANK AG", succursale italiana di banca estera comunitaria (GERMANIA), con sede in MILANO, numero di matricola Albo 5700 e numero di codice Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
24 meccanografico , a seguito di fusione per incorporazione di "HYPO REAL ESTATE BANK INTERNATIONAL AG", con sede legale in MILANO. La succursale è stata iscritta nell'albo delle banche con decorrenza 27 novembre "HYPO REAL ESTATE BANK AG" è stata abilitata a svolgere le seguenti attività ammesse al mutuo riconoscimento: - raccolta di depositi o altri fondi rimborsabili; - operazioni di prestito; - leasing finanziario; - servizi di pagamento; - emissione e gestione mezzi di pagamento; - rilascio garanzie e impegni di firma; - partecipazione alle emissione titoli e servizi; - consulenza e servizi; - gestione patrimoni; - custodia e amministrazione valori mobiliari; - consulenza in materia di investimenti; - sottoscrizione e/o collocamento di strumenti finanziari con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell emittente. "MAINFIRST BANK AKTIENGESELLSCHAFT", succursale italiana di banca estera comunitaria (GERMANIA), con sede in MILANO, numero di matricola Albo 5706 e numero di codice meccanografico La banca è stata iscritta nell'albo delle banche con decorrenza 28 novembre "MAINFIRST BANK AKTIENGESELLSCHAFT" è stata abilitata a svolgere le seguenti attività ammesse al mutuo riconoscimento: - operazioni in valori mobiliari; - consulenza e servizi; - gestione patrimoni. 2. Cancellazioni "BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEL GOLFO DI GELA" SOCIETÀ COOPERATIVA, con sede in GELA (CALTANISSETTA), numero di matricola Albo e numero di codice meccanografico , a seguito della cessione del ramo di azienda alla "BANCA DI CREDITO COOPERATIVO G. TONIOLO DI SAN CATALDO" SOCIETÀ COOPERATIVA, con sede in SAN CATALDO (CALTANISSETTA), numero di matricola Albo 193 e numero di codice meccanografico La banca è stata cancellata dall Albo delle banche con decorrenza 1 novembre "BANCA POPOLARE DI CROTONE - SOCIETÀ PER AZIONI", con sede in CROTONE, numero di matricola Albo 384 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per unione con "BANCA POPOLARE DEL MATERANO S.P.A.", con sede legale in MATERA, che ha originato la "BANCA POPOLARE DEL MEZZOGIORNO S.P.A.", con sede legale in CROTONE. La banca è stata cancellata dall Albo delle banche con decorrenza 3 novembre "BANCA POPOLARE DEL MATERANO S.P.A.", con sede legale in MATERA, numero di matricola Albo 4622 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per unione con "BANCA POPOLARE DI CROTONE - SOCIETÀ PER AZIONI", con sede legale in CROTONE, che ha originato la "BANCA POPOLARE DEL MEZZOGIORNO 18 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
25 S.P.A.", con sede legale in CROTONE. La banca è stata cancellata dall Albo delle banche con decorrenza 3 novembre "EMIL BANCA - CREDITO COOPERATIVO - BOLOGNA SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede in Bologna, numero di matricola Albo 5454 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per unione con il "CREDITO COOPERATIVO BOLOGNESE - SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede in Bologna, che ha originato la nuova "EMIL BANCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA' COOPERATIVA", con sede in Bologna. La banca è stata cancellata dall'albo delle banche con decorrenza 24 novembre "CREDITO COOPERATIVO BOLOGNESE - SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede in Bologna, numero di matricola Albo 5499 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per unione con la "EMIL BANCA CREDITO COOPERATIVO BOLOGNA SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede in Bologna, che ha originato la "EMIL BANCA - CREDITO COOPERATIVO - SOCIETA' COOPERATIVA", con sede in Bologna. La banca è stata cancellata dall'albo delle banche con decorrenza 24 novembre "HYPO REAL ESTATE BANK INTERNATIONAL AG", succursale italiana di banca estera comunitaria (GERMANIA), con sede in MILANO, numero di matricola Albo 5621 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per incorporazione in "HYPO REAL ESTATE BANK AG", con sede legale in MILANO, numero di matricola Albo 5700 e numero di codice meccanografico La succursale è stata cancellata dall'albo delle banche con decorrenza 27 novembre "BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FENIS NUS E SAINT MARCEL COOPERATIVE DE CREDIT DE FENIS NUS E SAINT MARCEL - SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede in FENIS (AOSTA), numero di matricola Albo 5008 e numero di codice meccanografico , a seguito di fusione per incorporazione in "BANCA DI CREDITO COOPERATIVO VALDOSTANA COOPERATIVE DE CREDIT VALDOTAINE SOCIETÀ COOPERATIVA", con sede legale in GRESSAN (AOSTA), numero di matricola Albo 4887 e numero di codice meccanografico La banca è stata cancellata dall Albo delle banche con decorrenza 29 novembre Altre variazioni "BANCA UCB S.P.A.", con sede in MILANO, numero di matricola Albo 5325 e numero di codice meccanografico , con decorrenza 14 novembre 2008, varia la propria denominazione in "BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE SPA", mantenendo gli stessi numeri di matricola Albo e di codice meccanografico. In data 13 novembre 2008, le competenti Autorità dello Stato di origine hanno avviato una "procedura di insolvenza" nei confronti della banca tedesca "LEHMAN BROTHERS BANKHAUS AKTIENGESELLSCHAFT" (numero di matricola Albo 5613 e codice meccanografico ), con succursale in Italia (Milano); la procedura fa seguito al precedente provvedimento di moratoria del Sulla base delle vigenti disposizioni italiane (art. 95-bis, comma 1 TUB), la procedura produce effetto anche nei confronti della succursale italiana, senza ulteriori formalità. Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
26 II VARIAZIONI ALL'ALBO DEI GRUPPI BANCARI 1. Iscrizioni (nessuna) 2. Cancellazioni (nessuna) 3. Variazioni nella composizione "BANCO DI SICILIA S.P.A.", con sede in PALERMO, con decorrenza 1 novembre 2008 è stata inclusa nel "GRUPPO UNICREDIT". "UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A.", con sede in ROMA, con decorrenza 1 novembre 2008 è stata inclusa nel "GRUPPO UNICREDIT". "UNICREDIT BANCA S.P.A.", con sede in BOLOGNA, con decorrenza 1 novembre 2008 è stata inclusa nel "GRUPPO UNICREDIT". "CAPITALIA PARTECIPAZIONI S.P.A.", con sede in ROMA, con decorrenza 1 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO UNICREDIT". "LENG LOI LIMITED", con sede in HONG KONG, con decorrenza 1 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO UNICREDIT. "EQUILON S.P.A.", con sede in MILANO, è stata cancellata dal "GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA", con decorrenza dal 1 novembre "LINEA SPA", con sede in MILANO, è stata cancellata dal "GRUPPO BANCARIO MEDIOBANCA", con decorrenza dal 1 novembre "BANCA POPOLARE DEL MEZZOGIORNO S.P.A.", con sede legale in CROTONE, con decorrenza 3 novembre 2008 è stata inclusa nel "GRUPPO BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA". "BANCA POPOLARE DI CROTONE S.P.A.", con sede legale in CROTONE, con decorrenza 2 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA". "BANCA POPOLARE DEL MATERANO S.P.A.", con sede legale in MATERA, con decorrenza 3 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA". "VERONA GESTIONI SGR S.P.A.", con sede legale in VERONA, con decorrenza 3 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO BANCARIO BANCA POPOLARE DI VICENZA". "SEASHELL II SRL", con sede in MILANO, con decorrenza 13 novembre 2008 è stata inclusa nel "GRUPPO MONTE DEI PASCHI DI SIENA". "CDT ADVISOR S.A.", con sede in LUSSEMBURGO, con decorrenza 17 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO UNICREDIT". "CENTRUM USLUG KSIEGOWYCH SPOLKA Z O.O.", con sede in CRACOVIA (POLONIA), con decorrenza 18 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO UNICREDIT". 20 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008
27 "ALTER SOCIETÀ DI INTERMEDIAZIONE MOBILIARE SPA", con sede in MILANO, con decorrenza 18 novembre 2008 è stata cancellata dal "GRUPPO MELIORBANCA". "UNICREDIT CONSUMER FINANCING IFN S.A.", con sede in BUCAREST (ROMANIA), con decorrenza 28 novembre 2008 è stata inclusa nel gruppo "GRUPPO UNICREDIT". 4. Altre variazioni La società WAVE SOLUTIONS HUNGARY BANK ES PENZÜGYTECHNIKAI TANACSADA KFT.", con sede a BUDAPEST, appartenente al GRUPPO UNICREDIT, ha modificato la propria denominazione sociale in WARAM SOLUTIONS HUNGARY BANK ES PENZÜGYTECHNIKAI TANACSADA KFT. con decorrenza 13 novembre "GRUPPO BANCA UCB", con sede in MILANO, con decorrenza dal 14 novembre 2008 ha variato la propria denominazione in "GRUPPO BNP PARIBAS PERSONAL FINANCE". "UNICREDIT CHINA CAPITAL LTD", con sede in HONG KONG, appartenente al "GRUPPO UNICREDIT", con decorrenza 18 novembre 2008 ha variato la propria denominazione in "UNICREDIT ADVISORY LIMITED". "BA-CA BETRIEBSOBJEKTE GMBH", con sede in VIENNA (AUSTRIA), appartenente al "GRUPPO UNICREDIT", con decorrenza 19 novembre 2008 ha variato la propria denominazione in "BA BETRIEBSOBJEKTE GMBH". "INTESA BANK IRELAND PUBLIC LIMITED COMPANY", con sede in DUBLINO (IRLANDA), appartenente al "GRUPPO BANCARIO INTESA SANPAOLO", con decorrenza 30 novembre 2007 ha variato la propria denominazione in "INTESA BANK IRELAND PLC (IN LIQUIDAZIONE)". Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre
28 III VARIAZIONI ALL'ELENCO SPECIALE DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI 1. Iscrizioni "ESCHILO FINANCE SRL", codice meccanografico , con sede in CONEGLIANO (TREVISO), è stata iscritta nell Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all art. 107 del d.lgs 385/93, con Provvedimento della Banca d Italia N del 3 novembre "UCB SERVICE SRL", codice meccanografico , con sede in MILANO, è stata iscritta nell Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all art. 107 del d.lgs 385/93, con Provvedimento della Banca d Italia N del 5 novembre "VOBA FINANCE N. 2 SRL", codice meccanografico , con sede in CONEGLIANO (TREVISO), è stata iscritta nell Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all art. 107 del d.lgs 385/93, con Provvedimento della Banca d Italia N del 5 novembre "GUERCINO SOLUTIONS SRL", codice meccanografico , con sede in MILANO, è stata iscritta nell Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all art. 107 del d.lgs 385/93, con Provvedimento della Banca d Italia N del 10 novembre "QUADRIVIO FINANCE SRL", codice meccanografico , con sede in CONEGLIANO (TREVISO), è stata iscritta nell Elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all art. 107 del d.lgs 385/93, con Provvedimento della Banca d Italia N del 12 novembre "ALICANTE FINANCE SRL", codice meccanografico , con sede in CONEGLIANO (TREVISO), è stata iscritta nell'elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all'art. 107 del d.lgs 385/93, con Delibera della Banca d'italia N. 752 del 27 novembre Cancellazioni "LINEA SPA", codice meccanografico , con sede in MILANO, a seguito della incorporazione in COMPASS S.p.A., è stata cancellata dall'elenco speciale degli intermediari finanziari di cui all'art. 107 del d.lgs 385/93, con decorrenza dal 1 novembre Altre variazioni "MASTER DOLFIN SRL", codice meccanografico , con sede in CONEGLIANO (TREVISO), con decorrenza 4 novembre 2008 varia la propria denominazione in "VIOLA FINANZA SRL". "QUINTO FINANCE SRL", codice meccanografico , con sede in ROMA, con decorrenza 5 novembre 2008 varia la propria denominazione in "CREDICO FINANCE 8 SRL". 22 Bollettino di Vigilanza n. 11, novembre 2008