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Timestamp: 2020-02-26 19:37:16+00:00
Document Index: 173514182

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 27', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 49']

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Venerdì 04 Ottobre 2013 12:01
DELIBERA N. 10 DEL 13.9.2013 - ALIQUOTE IMU 2013
Su proposta del Sindaco;
TENUTO CONTO che l’applicazione a regime dell’imposta municipale propria è fissata all’anno 2015 ;
DATO ATTO che l’art. 14, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, stabilisce “E' confermata la potestà regolamentare in materia di entrate degli enti locali di cui all’articolo 52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 anche per i nuovi tributi previsti dal presente provvedimento”;
- disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti;
VISTO l’art. 27, comma 8°, della L. n. 448/2001 il quale dispone che: “Il comma 16 dell’art. 53 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è sostituito dal seguente: 16. Il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, recante istituzione di una addizionale comunale all’IRPEF, e successive modificazioni, e le tariffe dei servizi pubblici locali, nonché per approvare i regolamenti relativi alle entrate degli enti locali, è stabilito entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. I regolamenti sulle entrate, anche se approvati successivamente all’inizio dell’esercizio purchè entro il termine di cui sopra, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento”;
VISTO l’art. 1, comma 169, della Legge n. 296/2006 il quale dispone che “Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione e che tali deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio ma entro il predetto termine, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno”;
VISTA la deliberazione consiliare n. 11 del 28.09.2012, esecutiva a norma di legge, con la quale venne approvato il regolamento di disciplina dell’IMU;
VISTA la deliberazione consiliare n. 12 del 28.09.2012, esecutiva a norma di legge, con la quale vennero determinate le aliquote IMU per l’anno 2012;
PRESO ATTO che a decorrere dall'anno di imposta 2013, le deliberazioni di approvazione delle aliquote e della detrazione dell'imposta municipale propria devono essere inviate esclusivamente per via telematica per la pubblicazione nel sito informatico di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360. L'efficacia delle deliberazioni decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico e gli effetti delle deliberazioni stesse retroagiscono al 1° gennaio dell'anno di pubblicazione nel sito informatico, a condizione che detta pubblicazione avvenga entro il 30 aprile dell'anno a cui la delibera si riferisce. A tal fine, l'invio deve avvenire entro il termine del 23 aprile. In caso di mancata pubblicazione entro il termine del 30 aprile, le aliquote e la detrazione si intendono prorogate di anno in anno;
VISTO l’art. 1 – comma 380 – della legge n. 228/2012 con il quale sono state apportate delle modifiche alla disciplina dell’IMU ed in particolare:
- è stata soppressa la quota riservata allo Stato su tutti gli immobili ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze;
- è stato attribuito interamente allo Stato il gettito derivante dagli immobili a destinazione produttiva appartenenti alla categoria catastale D in misura pari all’aliquota base del 0, 76 per cento;
- è stata concessa ai Comuni la facoltà di aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76 per cento per immobili ad uso produttivo classificati nella categoria D; in tal caso la maggiorazione sarà introitata direttamente dal Comune;
TENUTO CONTO che dall’imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica;
CONSIDERATO inoltre che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di 50,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale;
CONSIDERATO che per l’anno 2013 e successivi sono previste ulteriori riduzioni dei trasferimenti statali;
RITENUTO di dovere esercitare la facoltà di incrementare nella misura del 0,3 per cento l’aliquota base prevista per gli immobili di categoria D al fine di continuare ad assicurare gli equilibri di bilancio, essendo la maggiore entrata introitata dal Comune;
RITENUTO di dovere confermare per l’anno 2013 per le altre categorie di immobili le aliquote IMU in vigore nell’anno 2012;
ACQUISITI i favorevoli pareri ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.L.gs. n. 267/2000;
ALL’UNANIMITA’ dei voti espressi in modo palese;
1) di dare atto che le premesse sono parte integrate e sostanziale della presente deliberazione;
2) di determinare le seguenti aliquote e detrazioni per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria a valere per l’ anno 2013:
- 4 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e relative pertinenze – detrazione euro 200,00 maggiorata di euro 50,00 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni, fino ad un massimo di euro 400,00;
- 2 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;
- 8,6 per mille per le unità immobiliari della categoria A non adibite ad abitazione principale e B-C-E nonché per le aree edificabili;
- 10,6 per mille per le unità immobiliari della categoria D;
3) di inviare la presente deliberazione tariffaria, relativa all’Imposta Municipale Propria, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze.
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