Source: https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_14_3_1.wp?previsiousPage=mg_14_7&contentId=GLO1057330
Timestamp: 2019-02-22 14:23:34+00:00
Document Index: 174142782

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 4', 'art. 416', 'art. 74', 'art. 4', 'art. 58', 'art. 4']

Previsti dall’art. 30-ter dell’ordinamento penitenziario (L.354/1975), sono parte integrante del programma di trattamento e possono essere concessi dal magistrato di sorveglianza ai condannati che non risultino socialmente pericolosi e abbiano tenuto una condotta regolare per coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro.
La concessione dei permessi premio è ammessa nei confronti:
dei condannati all’arresto o a una pena non superiore ai quattro anni, anche se congiunta all’arresto
dei condannati alla reclusione superiore ai quattro anni che abbiano espiato almeno un quarto della pena
dei condannati alla reclusione per uno dei reati indicati nei commi 1,1-ter e 1-quater dell’art. 4 bis ord. penit. che abbiano espiato almeno metà della pena e, comunque, non oltre i 10 anni
dei condannati all’ergastolo dopo l’espiazione di almeno 10 anni
La durata di un permesso premio non può superare i 15 giorni e non possono essere concessi più di 45 giorni complessivi di permessi l’anno.
Altri limiti alla concessione di permessi sono previsti per autori di particolari reati:
I condannati per reati associativi (previsti dall’art. 416 bis e 630 c.p., art. 74 Dpr 309/90) possono avere i permessi premio solo se collaborano con la giustizia (art. 4 bis ord. penit., periodo 1)
I condannati per i delitti di cui agli articoli 289 bis e 640 del codice penale che abbiano provocato la morte del sequestrato devono aver espiato almeno i due terzi della pena o 26 anni se ergastolani (art. 58 quater comma 4 ord. penit.)
I condannati per altri reati gravi (commessi per finalità di terrorismo, omicidio, rapina aggravata, estorsione aggravata, traffico aggravato di droga) possono avere i permessi premio solo se non vi sono elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva (art. 4 bis ord. penit., comma 1 periodo 3).
Chi è evaso oppure ha avuto la revoca di una misura alternativa, è escluso dai permessi premio per due anni. Non può averla per cinque anni chi ha commesso un reato punibile con una pena massima pari o superiore a tre anni, durante un’evasione, un permesso premio, il lavoro all’esterno o mentre si trovava in misura alternativa.
Legge 26 luglio 1975, n. 354 - Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà