Source: https://www.privacy.it/2015/06/04/linee-guida-in-materia-di-dossier-sanitario/
Timestamp: 2020-02-21 21:34:39+00:00
Document Index: 56746447

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 154', 'art. 154', 'art. 143', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Linee guida in materia di Dossier sanitario - Privacy.it
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n. 331 del 4 giugno 2015
VISTO il “Documento di lavoro sul trattamento dei dati personali relativi alla salute contenuti nelle cartelle cliniche elettroniche (Cce)” adottato il 15 febbraio 2007 dal Gruppo che riunisce le autorità garanti di protezione dei dati (cd. Gruppo Art. 29);
VISTE le “Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e di dossier sanitario” adottate dal Garante con provvedimento del 16 luglio 2009 (G.U. n. 178 del 3 agosto 2009, consultabili sul sito www.gpdp.it, doc. web n. 1634116);
VISTO l’articolo 12 (Fascicolo sanitario elettronico e sistemi di sorveglianza nel settore sanitario) del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, e dall’articolo 13, comma 2-quater, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
VISTO il parere del Garante su uno schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di Fascicolo sanitario elettronico del 22 maggio 2014 (doc. web n. 3230826);
VISTE le segnalazioni ricevute concernenti i sistemi informativi di archiviazione e refertazione delle prestazioni sanitarie erogate, utilizzati da numerose strutture sanitarie private e del Servizio Sanitario Nazionale (SSN);
VISTO il provvedimento del Garante del 10 gennaio 2013 nei confronti dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Trieste e delle altre aziende sanitarie della regione Friuli Venezia Giulia (doc. web n. 2284708);
VISTO il provvedimento del Garante del 3 luglio 2014 nei confronti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige (doc. web n. 3325808);
VISTO il provvedimento del Garante del 23 ottobre 2014 nei confronti dell’Azienda ospedaliero-universitaria S. Orsola Malpighi di Bologna (doc. web n. 3570631);
VISTO il provvedimento del Garante del 18 dicembre 2014 nei confronti dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma (doc. web n. 3725976);
VISTI gli atti degli accertamenti ispettivi effettuati dall’Ufficio presso alcune aziende sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale in merito al trattamento dei dati personali effettuato attraverso i dossier sanitari aziendali;
CONSIDERATO che negli ultimi anni le strutture sanitarie hanno notevolmente incrementato l’utilizzo di sistemi informativi per la gestione della documentazione sanitaria;
RITENUTA l’opportunità di rendere disponibile un quadro unitario di misure e accorgimenti per conformare i trattamenti di dati personali e, in particolare, quelli idonei a rivelare lo stato di salute, alla vigente disciplina sulla protezione dei dati personali che tenga conto dell’esperienza maturata e dell’evoluzione normativa rispetto alle richiamate Linee guida del 2009;
RITENUTO, in ragione della particolare delicatezza dei dati idonei a rivelare lo stato di salute, degli specifici rischi di accesso non autorizzato e di trattamento non consentito, nonché dell’esigenza di garantire l’esattezza, l’integrità e la disponibilità dei dati, di dovere assoggettare il trattamento dei dati personali effettuato attraverso il dossier a un regime generale di obbligatoria comunicazione delle eventuali violazioni;
A fronte dell’incremento dell’uso di tali strumenti da parte delle strutture sanitarie e della complessità della materia in rapporto alla disciplina sul trattamento dei dati personali, con l’adozione delle “Linee guida in materia di dossier sanitario” (“Allegato A”), che formano parte integrante della presente deliberazione, il Garante intende fornire un quadro di riferimento unitario sulla cui base i titolari possano orientare le proprie scelte e conformare i trattamenti ai principi di legittimità stabiliti dal Codice, nel rispetto di elevati standard di sicurezza. A tal scopo, l’Autorità ritiene opportuno riportare nell'”Allegato C” alla presente deliberazione le definizioni dei principali vocaboli utilizzati nelle Linee guida, facendo riferimento sia a definizioni previste dalle disposizioni vigenti in materia sia ai termini generalmente utilizzati nell’ambito della sanità digitale con riferimento ai quali non è ancora intervenuta una definizione normativa.
1. adotta, ai sensi dell’art. 154, comma 1, lettera h), del Codice, le “Linee guida in materia di dossier sanitario” e le “Definizioni” contenute rispettivamente nell’“Allegato A” e nell'”Allegato C”, che formano parte integrante della presente deliberazione, al fine di informare i titolari di trattamenti e gli interessati sui diversi aspetti connessi alla protezione dei dati personali, ivi compresi quelli relativi alla sicurezza, e sui presupposti di legittimità dei trattamenti dei dati personali effettuati attraverso il dossier sanitario;
2. prescrive, ai sensi dell’art. 154, comma 1, lettera c), del Codice, che i titolari di trattamenti comunichino al Garante, entro quarantotto ore dalla conoscenza del fatto, le violazioni dei dati personali trattati attraverso il dossier sanitario secondo le modalità di cui al paragrafo 2 del presente provvedimento e lo schema riportato nell’“Allegato B” che forma parte integrante della presente deliberazione;
3. prescrive, ai sensi dell’art. 154, comma 1, lettera c), del Codice, che i titolari di trattamenti forniscano all’interessato, che abbia manifestato il proprio consenso al trattamento dei dati personali mediante il dossier sanitario, un riscontro alla richiesta avanzata dallo stesso o da un suo delegato volta a conoscere gli accessi eseguiti sul proprio dossier con l’indicazione della struttura/reparto che ha effettuato l’accesso, della data e dell’ora dello stesso, secondo le modalità di cui al paragrafo 3 del presente provvedimento;
4. dispone, ai sensi dell’art. 143, comma 2, del Codice, che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della giustizia – Ufficio pubblicazione leggi e decreti – per la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
– Allegato C – DEFINIZIONI
La disciplina della sanità digitale è oggetto di un intervento normativo ancora in fase di sviluppo. Ciò stante, si ritiene opportuno riportare nel presente allegato le definizioni dei principali vocaboli utilizzati nelle Linee guida (Allegato A al provvedimento del Garante del 4 giugno 2015) facendo riferimento sia a definizioni previste dalle disposizioni vigenti in materia, sia ai termini generalmente utilizzati nell’ambito della sanità digitale con riferimento ai quali non è ancora intervenuta una definizione normativa. Si fa presente che ai fini dell’individuazione di queste ultime definizioni e, più in generale, del linguaggio utilizzato nelle presenti linee guida, si è tenuto conto della prassi terminologica utilizzata dagli operatori sanitari e di quanto esplicitato nelle pubblicazioni di settore.
• Fascicolo sanitario elettronico (Fse): è l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito (cfr. art. 12, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 17 dicembre 2012, n. 221);
• Dossier sanitario: l’insieme dei dati personali generati da eventi clinici presenti e trascorsi riguardanti l’interessato, messi in condivisione logica dai professionisti sanitari che lo assistono, al fine di documentarne la storia clinica e di offrirgli un migliore processo di cura. Tale strumento è costituito presso un organismo sanitario in qualità di unico titolare del trattamento (es., ospedale o clinica privata) al cui interno operino più professionisti (cfr. “Linee guida in tema di Fascicolo sanitario elettronico (FSE) e di dossier sanitario” del 16 luglio 2009, consultabili sul sito www.gpdp.it, doc. web n. 1634116);
• Dato personale: qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale (art. 4, comma 1, lett. b), del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali, di seguito Codice);
• Dati sensibili: i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale (art. 4, comma 1, lett. d) del Codice);
• Dati soggetti a maggiore tutela dell’anonimato: i dati personali disciplinati dalle disposizioni normative a tutela delle persone sieropositive, delle donne che si sottopongono a un’interruzione volontaria di gravidanza, delle vittime di atti di violenza sessuale o di pedofilia, delle persone che fanno uso di sostanze stupefacenti, di sostanze psicotrope e di alcool, delle donne che decidono di partorire in anonimato, nonché i dati e i documenti riferiti ai servizi offerti dai consultori familiari (cfr. art. 6 dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di Fascicolo sanitario elettronico su cui il Garante ha espresso il proprio parere in data 22 maggio 2014 – doc. web n. 3230826);
• Informativa al dossier: le informazioni che devono essere previamente fornite all’interessato o alla persona presso la quale sono raccolti i dati personali con riferimento al trattamento dei dati personali effettuato mediante il dossier sanitario (artt. 13 e 79 del Codice);
• Consenso al dossier: la manifestazione di volontà dell’interessato o del suo rappresentante legale espressa liberamente, specificamente ed in modo informato con riferimento al trattamento dei dati personali effettuato mediante il dossier sanitario; tale consenso può essere manifestato in forma scritta o oralmente, in tal caso il consenso è documentato, anziché con atto scritto dell’interessato, con annotazione dell’esercente la professione sanitaria o dell’organismo sanitario pubblico (artt. 18, comma 4, 23, 26, 76, 81 e 82 del Codice);
• Dati di emergenza: le informazioni personali che permettono un rapido inquadramento delle condizioni di salute dell’interessato;
• Finalità di cura: le finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dell’interessato (cfr. art. 12, comma 2, lett. a), d.l. 18 ottobre 2012, n. 17 e art. 1, comma 1, lett.d), del citato schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di Fascicolo sanitario elettronico);
• Finalità di ricerca: le finalità di studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico (cfr. artt. 4, comma 4, lett. c) e 110 del Codice; art. 12, comma 2, lett. b), d.l. 18 ottobre 2012, n. 17 e art. 1, comma 1, lett.e), del citato schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di Fascicolo sanitario elettronico);
• sistemi informativi per l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria: i sistemi individuati nell’art. 1 del d.l. 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 8 novembre 2012, n. 189.
eprivacr	2017-05-21T13:39:00+00:00	4 giugno 2015|Dati Sanitari, Internet, Linee guida, Sanità|