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Timestamp: 2018-09-19 05:21:47+00:00
Document Index: 29059953

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 194', 'art.148', 'art. 2484', 'art. 2490', 'art. 2492']

Società in liquidazione problematiche relative alla riconciliazione delle partite contabili e possibilità di accollo dei debiti | Commercialista Telematico
Società in liquidazione problematiche relative alla riconciliazione delle partite contabili e possibilità di accollo dei debiti
di Roberto Pasquini, Vincenzo Giannotti
Un ente locale che ha posto in liquidazione una sua società chiede parere qualificato sulle seguenti questioni:1. Se sia obbligatorio l’adempimento di cui all’art. 6, comma 4, del DL n. 95/2012 anche in caso di società in liquidazione;2. in caso di risposta affermativa, se sia obbligatorio assumere a carico del bilancio dell’ente il debito asseverato nella fase di liquidazione, nell’ambito delle azioni correttive volte alla riconciliazione delle partite contabili a carico del redigendo bilancio;3. se sia obbligatorio per l’ente accollarsi i debiti della società partecipata in liquidazione, tenuto anche conto degli attuali orientamenti della giurisprudenza contabile.
La risposta ai quesiti viene data dalla Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Regione Siciliana nella deliberazione n.394 depositata in data 18/12/2013, precisando inammissibile che il quesito n.2. in merito all’assunzione del debito asseverato nella fase di liquidazione.
SULLA RICONCILIAZIONE CONTABILEPrecisa il collegio contabile siciliano come, l’art. 6, c. 4, del D.L. n. 95/2012 (conv. in L. n. 135/2012), il legislatore ha introdotto l’obbligo per comuni e province, a decorrere dall’esercizio finanziario 2012, di allegare al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l’ente e le società partecipate. Tale nota, asseverata dai rispettivi organi di revisione, deve evidenziare analiticamente eventuali discordanze, fornendone motivazione. In tal caso, l’ente locale deve adottare senza indugio, e comunque non oltre il termine dell’esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie. D’altra parte, evidenzia il collegio contabile, la corretta ricognizione e rilevazione delle poste creditorie e debitorie dell’ente mira a salvaguardare gli equilibri di bilancio, nel momento in cui consente l’emersione di passività latenti per l’ente, in grado di ripercuotersi sui futuri equilibri di bilancio, qualora suscettibili in futuro di degenerare in esborso finanziario per l’ente (i.e. nel caso di ricapitalizzazione ai sensi dell’art. 194, lett. c, del Tuel). Ai sensi dell’art.148 bis del TUEL la Corte dei Conti è tenuta ad accertare “altresì che i rendiconti degli enti locali tengano conto anche delle partecipazioni in società controllate e alle quali è affidata la gestione di servizi pubblici per la collettività locale e di servizi strumentali all’ente”. Precisate le premesse, secondo i giudici contabili siciliani, appare evidente come tale obbligo sia posto anche in caso di società in liquidazione. Tale obbligo, infatti, prescinde dalle prospettive di continuità operativa della società, che, anche se posta in liquidazione ai sensi dell’art. 2484 e ss. c.c., non può esimersi dall’avere, in linea di principio, evidenze contabili delle reciproche poste di debito–credito tendenzialmente collimanti con quelle dell’ente di riferimento. E ciò, sia negli eventuali bilanci in fase liquidatoria (art. 2490 c.c.), sia nel bilancio finale di liquidazione (art. 2492 c.c.).
EVENTUALE ACCOLLO DEI DEBITIEvidenziano i giudici contabili, come sull’eventuale accollo dei debiti della società partecipata in liquidazione, vi sia ormai un consolidato orientamento ermeneutico della giurisprudenza contabile (ex multis, Sezione controllo Basilicata n. 28/2011/PAR, Sezione controllo Emilia Romagna, delibera n.33/2011/PAR, Sezione controllo Liguria, delibera n. 82/2013/PAR, Sezione controllo Veneto n. 980/2012/PAR…), l’ente non ha, in linea di principio, alcun obbligo di assumere a carico del proprio bilancio i debiti della propria società partecipata in liquidazione qualora il patrimonio di …