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Timestamp: 2020-04-03 09:30:36+00:00
Document Index: 125770113

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 42', 'art 10', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 53']

Sanzioni HACCP: tutto ciò che devi sapere - Newbiz srl - Torino
Sanzioni HACCPAlessio Bacin2019-06-02T11:48:20+00:00
Quali sono le sanzioni HACCP o le multe che un operatore rischia di ricevere se non rispetta gli obblighi previsti per la sicurezza alimentare?
Sanzione Art. 439 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Testo della sanzione:
Reclusione non inferiore a quindici anni. Se dal fatto deriva la morte di alcuno, si applica l’ergastolo; e, nel caso di morte di più persone, si applica la pena di morte(La pena di morte abolita dall’art. 1 del D.Lgs.Lgt. 10 agosto 1944, n. 224).
Testo della violazione:
Art. 439 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Avvelenamento di acque o di sostanze alimentari: chiunque avvelena acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo.
Sanzione Art. 440 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Reclusione da tre a dieci anni. La stessa pena si applica a chi contraffà, in modo pericoloso alla salute pubblica, sostanze alimentari destinate al commercio.
Art. 440 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari: Chiunque, corrompe o adultera acque o sostanze destinate all’alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica.
Sanzione Art. 442 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Pene stabilite precedentemente.
Art. 442 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate: chiunque, senza essere concorso nei reati preveduti dai tre articoli precedenti, detiene per il commercio, pone in commercio, ovvero distribuisce per il consumo acque, sostanze o cose che sono state da altri avvelenate, corrotte, adulterate o contraffatte, in modo pericoloso alla salute pubblica.
Sanzione Art. 444 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a 51€.
Art. 444 Libro II Titolo IV Capo II C.P.
Commercio di sostanze alimentari nocive: chiunque detiene per il commercio, pone in commercio, ovvero distribuisce per il consumo sostanze destinate all’alimentazione, non contraffatte né adulterate, ma pericolose alla salute pubblica.
Sanzione Art. 515 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Reclusione fino a due anni o con la multa fino a e 2.065€.
Art. 515 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Frode nell’esercizio del commercio: chiunque, nell’esercizio di un’attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all’acquirente una cosa mobile per un’altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita.
Sanzione Art. 516 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 1.032€.
Art. 516 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine: chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine.
Sanzione Art. 517 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Reclusione fino a due anni e con la multa fino a 20.000€
Art. 517 Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Vendita di prodotti industriali con segni mendaci: chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell’ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull’origine, provenienza o qualità dell’opera o del prodotto.
Sanzione Art. 517-quater Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Art. 517-quater Libro II Titolo VIII Capo II C.P.
Contraffazione di indicazioni geografiche denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari: chiunque contraffà o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari
Sanzione Art. 6 comma 5 del D. Lgs 193/2007
La pena è diminuita se la qualità nociva delle sostanze è nota alla persona che le acquista o le riceve.
Allegato II Reg. CE 852/04 e Reg. CE 853/2004
Non rispetto dei requisiti generali descritti nei riferimenti normativi.
Sanzione Art. 6 comma 6 del D. Lgs 193/2007
Sanzione amministrativa da 1.000€ a 6.000€
Reg. CE 852/04 e Reg. CE 853/2004
Assenza di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP , comprese le procedure di verifica da predisporre ai sensi del Reg. CE 2073/05 e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare.
Sanzione Art. 6 comma 7 del D. Lgs 193/2007
Art. 6 comma 7 del D. Lgs 193/2007
Non rispetto dei termini di tempo entro si deve ottemperare le prescrizioni effettuate dall’autorità competente.
Sanzione Art. 6 comma 8 del D. Lgs 193/2007
Art. 5 comma 1 Reg. 852/04
La mancata o non corretta applicazione dei sistemi e/o delle procedure HACCP.
Sanzione Art. 6 Legge n. 283 del 30 aprile 1962
Arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 309€ a 30.987€. Oppure per la violazione delle disposizioni alle lettere d) e h) : arresto da tre mesi ad un anno o dell’ammenda da 2.582€ a 46.481€.
Art. 5 Legge n. 283 del 30 aprile 1962
È vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere, detenere per vendere o somministrare come merce ai propri dipendenti, o comunque distribuire per il consumo sostanze alimentari: private anche in parte dei propri elementi nutritivi o mescolate a sostanze di qualità inferiore o comunque trattate in modo da variarne la composizione naturale, salvo quanto disposto da leggi e regolamenti speciali; in cattivo stato di conservazione; con cariche microbiche superiori ai limiti; insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione; etc.
Sanzione Art. 2 D.Lgs. 190/2006
Sanzione amministrativa da 750€ a 4500€
Art. 18 Reg. CE 178/2002
Sanzione Art. 3 comma 1 D.Lgs. 190/2006
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione da 3.000€ a 18.000€
Art. 19 e 20 Reg. CE 178/2002
Sanzione Art. 3 comma 2 D.Lgs. 190/2006
Sanzione amministrativa da 500€ a 3.000€
Sanzione Art. 3 comma 3 D.Lgs. 190/2006
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 2.000€ a 12.000€
Sanzione Art. 4 D.Lgs. 190/2006
Sanzione Art. 5 D.Lgs. 190/2006
Mancata attivazione delle procedure per il ritiro dal mercato di prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza all’interno delle attività di vendita al dettaglio o distribuzione, nonostante si sappia siano non conformi.
Sanzione Art. 6 D.Lgs. 190/2006
Art. 20 Reg. CE 178/2002
Mancata distruzione della partita, del lotto o della consegna dei mangimi non conformi ai requisiti di sicurezza ritirati dal mercato.
Sanzione Art. 6 comma 1 del D.Lgs. 193/07
Arresto da 6 mesi ad un anno o con l’ammenda fino a 150.000€
Reg. CE 853/2004
Chiunque effettui attività di macellazione di animali, produzione e preparazione di carni in stabilimenti privi di autorizzazione o con autorizzazione sospesa o revocata.
Sanzione Art. 6 comma 3 del D.Lgs. 193/07
Sanzione amministrativa da 1.500€ a 9.000€
Chiunque effettui un attività in una qualsiasi fase di produzione, trasformazione e distribuzione privo di autorizzazione o con autorizzazione sospesa o revocata.
Chiunque effettui un attività in una qualsiasi fase di produzione, trasformazione e distribuzione senza aver comunicato alle autorità competenti eventuali aggiornamenti.
Sanzione Art. 6 comma 9 del D.Lgs 193/2007
Omessa indicazione sull’etichettatura del prodotto di origine alimentare del numero di riconoscimento dello stabilimento di produzione, se pur in possesso di autorizzazione.
Sanzione Art. 6 comma 10 del D.Lgs 193/2007
Sanzione amministrativa da 3.000€ a 18.000€
Art. 5 par 2 del Reg. CE 854/04
Immissione sul commercio di carni fresche refrigerate o congelate senza la bollatura sanitaria.
Sanzione Art. 16 comma 1b Legge 88/2009
Allegato XI Reg. 1234/2007 e Art. 2 D.M. 240/08
Art 1 comma 1 e 1bis Legge 213/97
Titolare dello stabilimento che utilizza una marchiatura difforme da quanto stabilito dalle leggi in vigore.
Sanzione Art. 16 comma 1c Legge 88/2009
Sanzione amministrativa da 2.000€ a 12.000€
Art 12 Reg. CE 1760/2000
Mancata o scorretta applicazione dell’etichetta recante le informazioni obbligatorie per i bovini di età non superiore ai dodici mesi.
Sanzione Art. 37 comma 1 Legge 88/2009
Sospensione e/o revoca dell’autorizzazione
Reg. 589/2008 e Reg. 1234/2007
Mancato rispetto dei requisiti richiesti per il centro di imballaggio uova richiesti dalla normativa vigente.
Sanzione Art. 37 comma 2a Legge 88/2009
Sanzione amministrativa da 300€ a 1.800€
Chiunque effettui imballaggio, reimballaggio, classificazione di uova oppure attività di raccoglitore, produzione e/o commercializzazione senza autorizzazione.
Sanzione Art. 37 comma 2b Legge 88/2009
Sanzione amministrativa da 200€ a 1.200€
Chiunque mescoli uova di gallina con quelle di altre specie al fine di venderle.
Sanzione Art. 37 comma 2c Legge 88/2009
Art. 20, 21, 22 Reg. 589/2008
Scorretto utilizzo e conservazione (12 mesi) e/o mancato aggiornamento del registro richiesto dal medesimo regolamento.
Sanzione Art. 37 comma 2d Legge 88/2009
Sanzione amministrativa da 150€ a 900€
Mancata comunicazione all’autorità competente delle variazioni tecniche, societarie, di indirizzo, cessazione attività dei centri di imballaggio.
Sanzione Art. 37 comma 2e Legge 88/2009
Scorretto utilizzo della dicitura “EXTRA” sulle uova.
Sanzione Art. 37 comma 2f Legge 88/2009
Sanzione amministrativa da 750€ a 4.500€
Art. 8, 13, 19 e 30 Reg. 589/2008
Scorretta stampigliatura delle uova destinate ai Paesi comunitari.
Sanzione Art. 37 comma 2g Legge 88/2009
Reg. 589/2008
Scorretta etichettatura relativaziomente alle informazioni obbligatorie e facoltative.
Sanzione Art. 37 comma 2h Legge 88/2009
Art. 15 Reg. 589/2008 e Allegato XIV Reg. 1234/2007
Scorretta stampigliatura delle uova con il codice del produttore.
Sanzione Art. 6 comma 11 del D.Lgs 193/2007
Allegato III Sezione VII capitolo 1 Reg. CE 853/04
Trasporto di lotti di molluschi bivaldi vivi senza documento di accompagnamento.
Sanzione Art. 6 comma 12 del D.Lgs 193/2007
Allegato III Sezione VII capitolo IX, punto 3 Reg. CE 853/04
Immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi senza che gli stessi transitino per un centro di spedizione, eccetto le disposizioni relative ai pettinidi.
Sanzione Art. 6 comma 13 del D.Lgs 193/2007
Immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi, diversi da pettinidi, da una zona mon classificata dalle autorità competenti.
Sanzione Art. 6 comma 14 del D.Lgs 193/2007
Sanzione amministrativa da 5.000€ a 30.000€
Immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi, provenienti da zone giudicate non idonee o precluse dalle autorità competenti.
Sanzione Art. 16 Reg. 1967/2006
Art. 15 comma 1c Legge 963/1965(sostituito da art. 5 Legge n. 381/1988) vedi D.Lgs 2012 n. 4
Sanzione Art. 18, comma 3, del D.Lgs n. 109/1992
Sanzione amministrativa pecuniaria da 600€ a 3.500€
Art. 4 del Regolamento (CE) n. 104/2000
Obbligo di indicare sui prodotti ittici freschi, refrigerati, congelati e surgelati, salati, affumicati, essiccati, ecc; le indicazioni previste dall’Art. 4 del Regolamento (CE) n. 104/2000, (denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione (pesca o allevamento) e la zona di cattura).
Sanzione Art. 6 comma 5 del D.Lgs 193/2007
Art. 4 Reg. 852/04
L’utilizzatore (OSA) operante ai sensi del Reg. 852/04 e 853/04 non rispetta i requisiti generali in materia di igiene di cui Allegato II del Reg. 852/04: capitolo V (Requisiti applicabili alle attrezzature) e capitolo X (Requisiti appliccabili al confezionamento e imballaggio di prodotti alimentari).
Art. 5 Reg. 852/04 (Analisi dei pericoli e punti critici di controllo)
Mancata predisposizione di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP.
Sanzione Art. 6 comma 8 del D.Lgs 193/2007
Mancata applicazione e/o applicazione scorretta dei sistemi e/0 procedure predisposte ai sensi dei D.Lgs 193/07 commi 4,5,6.
Sanzione Art. 2 comma 1a D.P.R. 777/92 (ai sensi del art. 2 D.Lgs. 507/99)
Sanzione amministrativa da 15.494€ a 92.962€
Art. 2 D.P.R. 777/82 modificato da art. 1 D.Lgs. 108/92
Produzione, detenzione e vendita di MOCA pericolose per la salute umana o che alterino gli alimenti e le proprietà organolettiche degli alimenti.
Sanzione Art. 2 comma 1b D.P.R. 777/92 (ai sensi del art. 2 D.Lgs. 507/99)
Sanzione amministrativa da 7.747€ a 46.481€
Sanzione Art. 2bis D.P.R. 777/92 (ai sensi del art. 2 D.Lgs. 507/99)
Art. 2bis D.P.R. 777/92 modificato da art. 2 D.Lgs. 108/92
Produzione, detenzione e vendita di materiali ed oggetti che vadano a contatto con gli alimenti (compresa l’acqua) che possano contenere piombo, stagno, strati vetrificati, verniciati, smaltati con determinate quantità.
Sanzione Art. 3 D.P.R. 777/92 (ai sensi del art. 2 D.Lgs. 507/99)
Art. 3 D.P.R. 777/82 modificato da art. 3 D.Lgs. 108/92
Produzione di MOCA in difformità dei decreti ministeriali con i quali si disciplinano i componenti consentiti nella produzione, i requisiti di purezza, limitazioni tolleranze e condizioni d’impiego.
Sanzione Art. 4 D.P.R. 777/92 (ai sensi del art. 4 comma 9 D.Lgs. 108/92)
Sanzione amministrativa da 1.549€ a 7.747€
Art. 4 D.P.R. 777/82 modificato da art. 4 D.Lgs. 108/92
Mancanza di etichettatura o correttezza della stessa; mancanza della dichiarazione di conformità.
Sanzione Art. 5bis D.P.R. 777/82 modificato da Art. 5 comma 3 D.Lgs. 108/92
Sanzione amministrativa da 2.582€ a 7.747€
Art. 5bis D.P.R. 777/82 modificato da Art. 5 D.Lgs. 108/92
Utilizzatore MOCA privo di dichiarazione di conformità del produttore e rintracciabilità a monte o senza accertamento all’idoneità tecnoclogica alla destinazione d’uso.
Sanzione Art. 6 D.P.R. 777/82 modificato da Art. 5 D.Lgs. 108/92
Sanzione amministrativa da 516€ a 2.582€
Art. 6 D.P.R. 777/82 modificato da Art. 5 D.Lgs. 108/92
Mancata comunicazione all’autorità competenti della produzione di MOCA destinati all’esportazioni con caratteristiche difformi da quelle indicate nella normativa di riferimento.
Sanzione Art. 18 comma 1 D.Lgs. 109/92
Sanzione amministrativa da 3.500€ a 18.000€
Art. 2 D.Lgs. 109/92
Etichettatura “ingannevole” che non rispetta i requisiti definiti dall’articolo in questione.
Sanzione Art. 18 comma 2 D.Lgs. 109/92
Sanzione amministrativa da 1.600€ a 9.500€
Art. 3 D.Lgs. 109/92
Non rispetto delle indicazioni richieste per i prodotti preconfezionati.
Sanzione Art. 18 comma 3 D.Lgs. 109/92
Sanzione amministrativa da 600€ a 3.500€
Art. 4 D.Lgs. 109/92
Riferimenti alla denominazione di vendita del prodotto.
Art. 5 D.Lgs. 109/92
Art. 6 D.Lgs. 109/92
Designazione degli aromi.
Art. 8 D.Lgs. 109/92
Ingrediente caratterizzante evidenziato.
Art. 9 D.Lgs. 109/92
Art. 10 D.Lgs. 109/92
Art. 10bis D.Lgs. 109/92
Art. 11 D.Lgs. 109/92
Sede dello stabilimento.
Art. 12 D.Lgs. 109/92
Titolo alcolometrico.
Art. 13 D.Lgs. 109/92
Art. 14 D.Lgs. 109/92
Modalità di indicazione delle menzioni obbligatorie dei prodotti confezionati.
Art. 15 D.Lgs. 109/92
Distributori automatici diversi dagli impianti di spillatura.
Art. 16 D.Lgs. 109/92
Vendita dei prodotti sfusi.
Art. 17 D.Lgs. 109/92
Prodotti non destinati al consumatore.
Sanzione Art. 3 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 10.000€ a 70.000€
Art. 11 par. 1 comma a Reg. 1069/2009
Mancato rispetto del divieto all’uso dei sottoprodotti derivati da animali con proteine animali trasformate.
Art. 11 par. 1 comma d Reg. 1069/2009
Mancato rispetto del divieto all’uso dei sottoprodotti derivati da pesci d’allevamento con proteine animali trasformate.
Sanzione Art. 3 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 6.000€ a 45.000€
Art. 11 par. 1 comma b Reg. 1069/2009
Mancato rispetto del divieto all’uso dei sottoprodotti derivati da animali diversi da quelli da pelliccia con rifiuti di ristorazione (…).
Art. 11 par. 1 comma c Reg. 1069/2009
Mancato rispetto del divieto all’uso dei sottoprodotti derivati da animali d’allevamento con piante erbacee provenienti da terreni sui quali sono stati applicati fertilizzanti organici, ammendanti, senza rispettare periodo d’attesa.
Sanzione Art. 3 comma 3 D.Lgs. 186/2012
Art. 12 par. 1 Reg. 1069/2009
Scorretto smaltimento ed uso dei materiali di Categoria 1.
Sanzione Art. 3 comma 4 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 5.000€ a 50.000€
Art. 13 par. 1 Reg. 1069/2009
Scorretto smaltimento ed uso dei materiali di Categoria 2.
Sanzione Art. 3 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 3.000€ a 30.000€
Art. 14 par. 1 Reg. 1069/2009
Scorretto smaltimento ed uso dei materiali di Categoria 3.
Sanzione Art. 4 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 2.000€ a 36.000€
Art. 21 par. 1 Reg. 1069/2009 e Allegato VIII Capo I e II Reg. 142/2011
Scorretta raccolta ed identificazione della categoria e relativo trasporto.
Sanzione Art. 4 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 3.000€ a 40.000€
Art. 21 par. 2 e 3 Reg. 1069/2009 e Allegato VIII Capo III Reg. 142/2001
Assenza del documento di accompagnamento durante il trasporto o da certificato sanitario. Scorretto contenuto dei documenti di accompagnamento.
Sanzione Art. 4 comma 3 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 1.000€ a 36.000€
Art. 21 par. 4 Reg. 1069/2009
Modalità di smatilmento dei rifiuti di cucina e ristorazione di categoria 3.
Sanzione Art. 4 comma 4 D.Lgs. 186/2012
Sanzione amministrativa da 3.000€ a 40.000€
Art. 22 par. 1 Reg. 1069/2009 e Allegato VIII capo IV Reg. 142/2011
Assenza del registro delle partite e/o documenti commerciali per garantire la rintracciabilità dei rifiuti.
Sanzione Art. 4 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Art. 22 par. 1 Reg. 1069/2009
Non viene garantita la rintraccibilità dei sottoprodotti di origine animale.
Sanzione Art. 4 comma 6 D.Lgs. 186/2012
Allegato VIII capo V Reg. 142/2011
Non rispetto degli obllighi di marcatura.
Sanzione Art. 5 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 5.000€ a 30.000€
Art. 23 Reg. 1069/2009
Mancanza di autorizzazione (oppure sospesa o revocata) per tutti gli stabilimento e/o impianti che trattano sottoprodotti di origine animale.
Sanzione Art. 5 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Art. 23 par. 2 Reg. 1069/2009
Sanzione Art. 6 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 24 par. 1 Reg. 1069/2009 e Art. 18 e 19 Reg. 142/2011
Esercizio dell’attività in mancanza di riconoscimento degli impianti.
Sanzione Art. 7 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Allegato IV capo I Sezione I Reg. 142/2011
Svolgimento dell’attività senza rispettare le condizioni generali dettate dalla normativa.
Sanzione Art. 7 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Allegato IV capo I Sezione II Reg. 142/2011
Mancato e/o scorretto trattamento delle acque reflue.
Sanzione Art. 7 comma 3 D.Lgs. 186/2012
Allegato IV capo I Sezione III Reg. 142/2011
Mancato e/o scorretto trattamento per la trasformazione dei materiali di categoria 1 e 2.
Sanzione Art. 7 comma 4 D.Lgs. 186/2012
Allegato IV capo I Sezione IV Reg. 142/2011
Mancato e/o scorretto trattamento per la trasformazione dei materiali di categoria 3.
Sanzione Art. 7 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Allegato V capo I Sezione I e II Reg. 142/2011
Mancato e/o scorretto rispetto delle prescrizioni relative al biogas e compostaggio dettate dal riferimento normativo.
Sanzione Art. 7 comma 6 D.Lgs. 186/2012
Allegato V capo II Reg. 142/2011
Sanzione Art. 7 comma 7 D.Lgs. 186/2012
Allegato V capo III Sezione I Reg. 142/2011
Mancato e/o scorretto rispetto delle prescrizioni relative al biogas e compostaggio dettate dal riferimento normativo relativo ai parametri standard applicabili per la trasformazione.
Sanzione Art. 7 comma 8 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 2.000€ a 20.000€
Allegato V capo III Sezione III Reg. 142/2011
Sanzione Art. 8 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 25 par. 1 Reg. 1069/2009 e Allegato IV capo II, III e IV Reg 142/2011
Mancato rispetto delle prescizioni generali in materia di igiene degli stabilimenti/impianti.
Art. 26 par. 1 Reg. 1069/2009
Mancato rispetto delle prescizioni generali in materia di manipolazione di sottoprodotti di origine animale.
Sanzione Art. 9 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 28 Reg. 1069/2009
Mancata istituzione, attuazione e mantenimento di sistemi di controllo interni.
Sanzione Art. 9 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Impedimento da parte di un operatore che un prodotto non conforme lasci lo stabilimento.
Sanzione Art. 9 comma 3 D.Lgs. 186/2012
Art. 29 par. 2 Reg. 1069/2009
Mancata predisposizione di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP
Sanzione Art. 9 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Art. 29 par. 2 comma 1 e 3 Reg. 1069/2009
Mancato adempimento delle prescizioni nei tempi previsti dall’autorità competente.
Sanzione Art. 10 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 31 Reg. 1069/2009 e Allegato X Reg. 142/2011
Immissione sul mercato sottoprodotti di origine animale senza rispettare le prescizioni stabilite per legge.
Sanzione Art. 11 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 4.000€ a 40.000€
Art. 32 Reg. 1069/2009 e Allegato XI Reg. 142/2011
Immissione sul mercato e utilizzo di fertilizzanti organici e ammendanti senza rispetto delle prescizioni stabilite per legge.
Sanzione Art. 12 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 35 Reg. 1069/2009
Mancato rispetto delle prescrizioni di immissione sul mercato di alimenti per animali da compagnia.
Sanzione Art. 12 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Art. 36 Reg. 1069/2009
Mancato rispetto delle prescrizioni di immissione sul mercato di prodotti derivati.
Sanzione Art. 12 comma 3 D.Lgs. 186/2012
Art. 24 par. 1 Reg. 142/2011
Utilizzo di materiale di categoria 1 per produrre alimenti per animali da compagnia.
Sanzione Art. 12 comma 4 D.Lgs. 186/2012
Art. 24 par. 2 e All. X capo II Reg. 142/2011
Immissione sul mercato di un sottoprodotto di origine animale e derivato senza rispettare le prescrizioni stabilite per legge.
Sanzione Art. 12 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Art. 24 par. 3 e 4 e All. XIII capo II Reg. 142/2011
Mancato rispetto delle prescrizioni stabilite per legge.
Sanzione Art. 13 comma 5 D.Lgs. 186/2012
Stabilite da D.Lgs. 25 febbraio 2000 n. 80 (Organizzazione dei controlli veterinari sui prodotti provenienti da Paesi terzi)
Art. 41 par. 1 e 3 e art. 42 Reg. 1069/2009 e All. XIV capo I e II e All. XV Reg. 142/2011
Mancato rispetto delle prescrizioni per l’importazione e/o il trasporto dei sottoprodotti di origine animale e/o prive di certificati sanitari.
Sanzione Art. 14 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art. 26 Reg. 142/2011
Immissione sul mercato, importazione ed esportazione di taluni materiali di categoria 1 senza certificazione sanitaria.
Sanzione Art. 14 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Art. 25 par I Reg. 142/2011
Transito o importazione di campioni destinati alla ricerca e campioni diagnostici prodotti derivati e sottoprodotti senza autorizzazione e/o in modo difforme stabilito per legge.
Sanzione Art. 14 comma 3 D.Lgs. 186/2012
All. I Decisione 2009/821/CE
Mancata presentazione di campioni destinati alla ricerca e campioni diagnostici prodotti derivati e sottoprodotti ad un posto d’ispezione frontaliero.
Sanzione Art. 14 comma 4 D.Lgs. 186/2012
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 1.000€ a 10.000€
All. XIV capo III sez. I Reg. 142/2011
Mancato rispetto da parte degli operatori delle prescizioni stabilite per legge sui campioni destinati alla ricerca e campioni diagnostici.
Sanzione Art. 14 comma 5 D.Lgs. 186/2012
All. XIV capo III sez. II punti 2 e 3 Reg. 142/2011
Mancato rispetto da parte degli operatori che trattano campioni commerciali delle prescizioni stabilite per legge.
Sanzione Art. 14 comma 6 D.Lgs. 186/2012
All. XIV capo III sez. III Reg. 142/2011
Mancato rispetto da parte degli operatori che trattano articoli da esposizione senza rispettare le prescizioni stabilite sull’imballaggio, trattamento e smaltimento.
Sanzione Art. 15 comma 1 D.Lgs. 186/2012
Art 43 par. 1 Reg. 1069/2009
Esportazione di sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati destinandoli ad incenerimento o discarica.
Sanzione Art. 15 comma 2 D.Lgs. 186/2012
Art 43 par. 2 Reg. 1069/2009
Esportazione di sottoprodotti di origine animale e prodotti derivati in Paesi terzi non membri dell’OCSE per uso in impianti per la fabbricazione di biogas e compost.
Sanzione Art. 17 Legge 283/1962
“Sanzione amministrativa da 129,11€ a 774,68€
Art. 42 comma 1 D.P.R. 327/80
Personale addetto alla produzione, preparazione (…) di sostanze alimentari sprovvisto di idonee sopravesti di colore chiaro nonché idoneo copricapo che contenga la capigliatura.
Sanzione amministrativa da 129,11€ a 774,68€
Art. 42 comma 3 D.P.R. 327/80
Personale addetto alla produzione, preparazione (…) di sostanze alimentari munito di vestiario non mantenuto pulito.
Personale addetto alla produzione, preparazione (…) di sostanze alimentari che non svolge il proprio lavoro in modo igienicamente corretto.
Sanzione Art. 6 comma 6 del D.Lgs 193/2007
Salvo che il fatto non costituisca reato, sanzione amministrativa da 500€ a 3.000€
All. II Reg. CE 852/04 e Reg. CE 853/2004
Mancato rispetto dei requisiti generali in materia di igiene definiti da Regolamenti.
Sanzione amministrativa da 1.000 € a 6.000 €
Assenza di procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP, comprese le procedure di verifica da predisporre ai sensi del Reg. CE 2073/05 e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare.
Sanzione Art. 19 comma 1 D.Lgs 31/2001 s.m.i.
Sanzione amministrativa da 10.329€ a 61.974€
Art. 4 comma 2 D.Lgs 31/2001
Fornitura d’acqua destinata al consumo umano contenente microgranismi o parassiti o altre sostanze in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana etc.
Sanzione Art. 19 comma 2 D. Lgs 31/2001 s.m.i
Sanzione amministrativa da 5.164€ a 30.987€
Art. 5 comma 2 D. Lgs 31/2001
Non rispetto da parte del gestore, titolare e/ gestore dell’edificio o della struttura degli obblighi sanciti per legge e che quindi i parametri dell’acqua siano conformi ai valori fissati nell’All. I della medesima legge.
Sanzione Art. 19 comma 3 D. Lgs 31/2001 s.m.i
Utilizzo dell’acqua in imprese alimentari che risulta conforme al punto di consegna ma non lo è nel punto di fuoriuscvita dal rubinetto.
Sanzione Art. 19 comma 4a D.Lgs 31/2001 s.m.i
Sanzione amministrativa da 258€ a 1.549€
Art. 5 comma 3 e art 10 comma 1 e 2 D.Lgs 31/2001
Inosservanza delle prescrizioni definite per legge per edifici e strutture in cui l’acqua non è fornita al pubblico.
Sanzione Art. 19 comma 4b D.Lgs 31/2002 s.m.i
Sanzione amministrativa da 5.165€ a 30.987€
Inosservanza delle prescrizioni definite per legge per edifici e strutture in cui l’acqua è fornita al pubblico.
Inosservanza delle prescrizioni definite per legge per l’acqua destinata al consumo umano.
Art. 7 comma 4 D.Lgs 31/2001
Mancata conservazione dei controlli sulle acque per i 5 anni successivi.
Sanzione Art. 19 comma 5 D.Lgs 31/2002 s.m.i
Art. 9 D.Lgs 31/2001
Violazione sulle garanzie di qualità del trattamento, delle attrezzature e dei materiali.
Art. 11 comma 1 lett. f), g), h), i) ed l) D.Lgs 31/2001
Mancata adozione per assicurare le norme tecniche per la potabilizzazione e la disinfezione delle acque; per l’installazione di impianti di acquedotto; per il settore delle acque destinate al consumo umano confezionate in bottiglia o in contenitori, nonchè per equipaggiamenti di emergenza etc.
Sanzione Art. 18 comma 1a D.Lgs 105/92 s.m.i.
Sanzione amministrativa da 20.658€ a 51.646€
Art. 13 D.Lgs 105/92 s.m.i.
Chiunque confezioni o metta in vendita un’acqua minerale naturale senza l’autorizzazione ovvero importi un’acqua minerale naturale in violazione delle norme previste in materia di importazione da un Paese terzo etc.
SanzioneArt. 18 comma 1b D.Lgs 105/92 s.m.i.
Sanzione amministrativa da 15.494€ a 46.481€
Art. 5, 7 e 16 D.Lgs 105/92 s.m.i.
Chiunque non ottemperi alle prescrizioni contenute nel provvedimento di autorizzazione, sottoponga l’acqua minerale naturale ad operazioni diverse da quelle consentite, ovvero produca, ponga in vendita o importi acque in violazione di quanto previsto in materia di acque potabili condizionate.
Sanzione Art. 18 comma 1c D.Lgs 105/92 s.m.i.
Art. 11 D.Lgs 105/92 s.m.i.
Chiunque metta in vendita un’acqua minerale naturale con etichette non conformi alla normativa.
Sanzione Art. 18 comma 1d D.Lgs 105/92 s.m.i.
Sanzione amministrativa da 2.582€ a 15.494€
D.Lgs 105/92 s.m.i.
Chiunque non ottemperi alle altre norme contenute nel decreto.
Sanzione Art. 22 comma 1 D.Lgs. 114/98
Sanzione amministrativa da 2.582€ a 15.493€ (oblazione 5.164€); in caso di particolare gravità o recidiva (aver commesso la stessa violazione per 2 volte in un anno, anche se si è proceduto al pagamento in misura ridotta) di queste violazioni, Il Sindaco può disporre la sospensione dell’attività di vendita per un periodo non superiore a 20 gg.
Art. 5 D.Lgs. 114/98
Chiunque eserciti l’attività in mancanza dei requisiti morali e professionali richiesti.
Art. 7 D.Lgs. 114/98
Esercizi di vicinato: omessa comunicazione al comune; inizio dell’attività prima dei 30 giorni; superamento dei limiti per la superficie di vendita.
Art. 8 D.Lgs. 114/98
Medie strutture di vendita: apertura, ampliamento e trasferimento senza autorizzazione.
Grandi strutture di vendita: apertura, ampliamento e trasferimento senza autorizzazione.
Art. 16 D.Lgs. 114/98
Spacci interni: vendita a soggetti non aventi titolo ad entrarvi; omesssa comunicazione al comune; apertura prima dei 30 gg; vendita in locali aperti al pubblico.
Art. 18 D.Lgs. 114/98
Vendita per corrispondenza e simili: omessa comunicazione al comune; inizio dell’attività prima dei 30gg; invio di campioni con spese a carico del consumatore o invio di prodotti senza sua richiesta; effettuazione di vendita all’asta tramite televisione o altro mezzo di comunicazione.
Art. 19 D.Lgs. 114/98
Vendita presso il domicilio del consumatore: omessa comunicazione al comune; inizio dell’attività prima dei 30 gg; omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza dell’elenco degli incaricati; omesso rilascio o esposizione del cartellino di riconoscimento; omesso possesso dei requisiti morali degli incaricati.
Sanzione Art. 22 comma 3 D.Lgs. 114/98
Sanzione amministrativa da 516 € a 3.098 € (oblazione 1.032)
Art. 11 D.Lgs. 114/98
Orari: mancato rispetto dell’orario di apertura e chiusura; omessa informazione al pubblico dell’orario; mancata chiusura festiva o infrasettimanale.
Art. 14 D.Lgs. 114/98
Prezzi: omessa indicazione; indicazione non chiara o ben leggibile.
Art. 15 D.Lgs. 114/98
Vendite straordinarie: omessa comunicazione al comune; omessa indicazione della percentuale di sconto rispetto al prezzo normale; vendita effettuata in periodo non consentito.
Art. 26 D.Lgs. 114/98
Subingresso e cessazione: omessa comunicazione al Comune del trasferimento o proprietà della cessazione di attività.
Sanzione Art. 29 comma 1 D.Lgs. 114/98
Sanzione amministrativa da 2.582€ a 15.493€ (P.M.R.: 5.164€ entro 60 gg.) e sequestro amministrativo della merce e delle attrezzature (ai sensi della legge 689/81 art. 13 e 20) ai fini della confisca.
Art. 28 comma 3 D.Lgs. 114/98
Chiunque eserciti il commercio sulle aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione o fuori dal territorio previsto dalla autorizzazione stessa.
Sanzione amministrativa da 2.582€ a 15.493€ (P.M.R.: 5.164€ entro 60 gg.)
Mancanza sull’autorizzazione dell’annotazione dell’abilitazione alla somministrazione.
Sanzione Art. 29 comma 2 D.Lgs. 114/98
Sanzione amministrativa da 516€ a 3.098€ (P.M.R.: 1.032€ entro 60 gg.) e sequestro amministrativo della merce e delle attrezzature (ai sensi della legge 689/81 art. 20) ai fini della confisca.
Art. 28 comma 15 e 16 D.Lgs. 114/98
Chiunque eserciti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante, in spazi nei quali non è consentita la sosta o la fermata in violazione del codice della strada e del rif. Normativo.
Chiunque eserciti l’attività di vendita e /o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante, in zona interdetta al commercio in quanto vietata ai sensi del R.P.U. (Regolamento Polizia Urbana del territorio).
Chiunque eserciti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante di prodotti alimentari, senza rispettare i limiti posti per motivi igienico-sanitari (es. prodotti deperibili non coperti e fuori dalle attrezzature refrigeranti, attività di vendita prodotti ittici senza allacciamento idrico, vendita di prodotti alimentari di immediata manducazione in prossimità di fonti di polverosità, etc.).
Chiunque eserciti l’attività di vendita e /o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante di prodotti alimentari, a mezzo di veicolo, banco, senza rispettare le distanze ed i limiti di sosta (distanza dai servizi igienici non inferiore a 100 m e dai depositi tifiuti non inferiore a 200 m).
Chiunque eserciti l’attività di vendita e /o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante di prodotti alimentari, in una zona circostante cimiteri, ospedale, luogo di cura, scuole materne elementari e medie, chiese ed altri luoghi di culto ad una distanza inferiore a 300 m dal perimetro della struttura medesima.
Chiunque eserciti l’attività di vendita e /o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante, in zona consentita, ma superando un’ora di permanenza nel medesimo punto; ovvero si spostava meno di 500 m dal punto di vendita precedente.
Chiunque eserciti l’attività di vendita e /o somministrazione di alimenti e bevande su area pubblica in forma itinerante, in area vietata in quanto soggetta a problemi di viabilità e di scarsità di parcheggi.
Sanzione Art. 22 comma 4 D.Lgs. 114/98
Se, il titolare non inizia l’attività entro sei mesi dalla data di rilascio dell’autorizzazione, salvo casi di provata necesità; decadenza della concessione del posteggio per mancato utilizzo per un periodo superiore complessivamente a quattro mesi, nell’anno solare, salvo che l’assenza sia dovuta a malattia, gravidanza o servizio militare; il titolare non è più in possesso dei requisiti morali.
Legge 5/8/1981 n. 441
Sanzione amministrativa da 154€ a 1032€
Vendita a peso netto: la vendita al minuto deve essere effettuata al netto della tara e con bilance che consentono la visualizzazione diretta ed immediata del peso. Le bilance per i negozi di generi alimentari devono essere munite di un sistema per annullare la tara. Per il commercio all’ingrosso, la merce va venduta a peso netto, gli imballaggi devono riportare impresso il peso.
Sanzione Art. 10 Legge 287/91
Sanzione amministrativa da 516€ a 3.098€ (P.M.R.: 1.032€ entro 60 gg.).
Art. 3 Legge 287/91
Autorizzazione per l’esercizio: Apertura di un esercizio pubblico di somministrazione alimenti e bevande senza la prescritta autorizzazione comunale o con l’autorizzazioone revocata o sospesa o in assenbza dei requisiti soggetivi, morali e professionali.
Sanzione Art. 14 ter Legge 125/2001
Sanzione amministrativa da 250€ a 1.000€ (P.M.R. 333,33; Se il fatto è commesso più di una volta da 500 € a 2.000 € con sospensione dell’attività per 3 mesi; se dal fatto deriva ubriachezza, la pena è aumentata).
Art. 14 ter comma 1 Legge 125/2001
Divieto di vendita di bevande alcoliche (anche mediante distributori automatici) ai minori di 18 anni e obbligo di richiesta da parte del venditore di un documento di identità, tranne nel caso in cui la maggiore età sia manifesta.
Sanzione C.P. 689 comma 1
Sanzione amministrativa da 516€ a 2.582€ (oppure pena di permanenza domiciliare da 15 a 45 gg. O pena del lavoro di pubblica utilità da 20 gg. A 6 mesi; se il fatto è commesso più di una volta da 1.000 € a 25.000 € e la sospensione dell’attività per 3 mesi).
C.P. 689 comma 1
L’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, il quale somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore di 16 anni, o a persona che appaia affetta da malattia di mente.
Sanzione C.P. 689 comma 2
Sanzione amministrativa da 516€ a 2.582€ (oppure pena di permanenza domiciliare da 15 a 45 gg. O pena del lavoro di pubblica utilità da 20 gg. A 6 mesi; se il fatto è commesso più di una volta da 1.000€ a 25.000€ e la sospensione dell’attività per 3 mesi) .
C.P. 689 comma 2
L’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, il quale somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore di 16 anni, per mezzo di distributori automatici (che non consentono la rilevazione dei dati anagrafici).
Sanzione Art. 54 Riforma Codice della Strada 2010
Sanzione amministrativa da 5.000€ a 20.000€ (se vi sono state 2 violazioni distinte nel corso del biennio viene sospesa l’autorizzazione o licenza per un periodo da 7 a 30 gg.).
Art. 54 Riforma Codice della Strada 2010
Divieto di somministrazione e vendita alcolici e superalcolici dalle 03.00 alle 06.00 per pubblici esercizi, circoli privati e spazi e aree pubbliche.
Sanzione Art. 14 bis Legge 125/01
Sanzione amministrativa da 5.000€ a 30.000€ (confisca della merce e delle attrezzature utilizzate).
Art. 14 bis Legge 125/01
Divieto di somministrazione e vendita alcolici e superalcolici dalle 24.00 alle 07.00 con distributori automatici.
Sanzione Legge 125/01
Sanzione amministrativa da 5.000 € a 20.000 € (se vi sono state 2 violazioni distinte nel corso del biennio viene sospesa l’autorizzazione o licenza per un periodo da 7 a 30 gg.).
Divieto di vendita alcolici e superalcolici dalle 24.00 alle 06.00 per esercizi di vicinato.
Sanzione Art. 14 bis Legge 125/01 Allegato 7 e Codice della strada 2010 art. 53
Sanzione amministrativa da 2.500€ a 7.000€ per vendita superalcolici e sanzione amministrativa da 3.500€ a 10.500€ per somministrazione di alcolici e superalcolici
Divieto di somministrazione superalcolici, divieto di vendita per asporto superalcolici dalle 22.00 alle 06.00 su aree di servizio sulle autostrade e strade di tipo (superstrade).
Sanzione Art. 14 bis Legge 125/01 Allegato 8
Sanzione amministrativa da 300€ a 1.200€
I titolari e i gestori di pubblici esercizi che proseguono la propria attività oltre le h 24.00 , devono avere presso almeno un’uscita del locale un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico.
Sanzione amministrativa da 516€ a 3.098€ (P.M.R.: 1.032 € entro 60 gg.).
Sanzione Art. 5 Legge 287/91
Chiunque somministri bevande con un contenuto alcolico superiore al 21% del volume in un esercizio operante nell’ambito di impianti sportivi, fiere e nel corso di manifestazioni sportive, etc.