Source: http://www.comune.casola-in-lunigiana.ms.it/page.asp?IDCategoria=1278&IDSezione=8022&ID=662066
Timestamp: 2017-10-18 18:41:26+00:00
Document Index: 72552829

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 30', 'artt 38', 'art 38', 'art 41', 'art 26', 'art 15', 'art 38', 'art. 6', 'art. 3']

Comune di Casola | Comune di Casola in Lunigiana | Taglio essenze arboree ed arbustive in fregio alle viabilità comunali per motivi di sicurezza.
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Taglio essenze arboree ed arbustive in fregio alle viabilità comunali per motivi di sicurezza.
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ORDINANZA n° 16 del 18/03/2015
Oggetto:Taglio essenze arboree ed arbustive in fregio alle viabilità comunali per motivi di sicurezza.
la crescita della vegetazione in fregio alle viabilità comunali può estendersi fino alla carreggiata stradale, limitando la visibilità e inficiando sulla sicurezza;
la presenza di piante di alto fusto radicate al ciglio della strada, con rami protesi sulla sede viaria, può rappresentare, in caso di vento, neve o pioggia un grave pericolo per la viabilità, in quanto suscettibili di potenziale caduta sulla carreggiata, nonché responsabili della minor sicurezza ed efficienza del sistema di raccolta delle acque meteoriche, a causa della caduta del fogliame;
ai bordi delle strade si consta lo sviluppo di piante e/o siepi che protendono fusti, rami, fronde e foglie verso la sede stradale, con invasione della stessa e relativi ostacolo alla visibilità ed alla leggibilità della segnaletica e pericolo per la circolazione, in particolare in occasione di eventi meteo avversi, quali temporali, grandinate, neve e forte vento;
RAVVISATA la necessità ai sensi dell’art. 29 del D.L. 285/92 e DPR 495/92 di ridurre il pericolo per la pubblica incolumità derivante dalla presenza di siepi, arbusti e rami, i quali protendendosi da suoli di proprietà privata, invadono infrastrutture di pubblico servizio e pubblico uso quali le strade, le linee elettriche e telefoniche;
RITENUTO PERTANTO indifferibile ed urgente richiedere ai privati proprietari dei suoli di provvedere al taglio di manutenzione delle siepi e rami e delle piante e arbusti in genere che si protendono oltre i confini delle rispettive proprietà e comunque invadono fasce di rispetto stabilite dalle leggi e dai regolamenti per le diverse tipologie di infrastruttura ad uso pubblico e di pubblico servizio e transito;
PRESO ATTO dei recenti e frequenti fenomeni meteorologici avversi ed al fine di ottimizzare l’effetto positivo delle copertura vegetale dei versanti sotto il profilo del contenimento del dissesto idrogeologico e della tutela dell’ambiente;
EVIDENZIATO che gli interventi di cui trattasi costituiscono condizioni necessarie di manutenzione poste a carico dei rispettivi proprietari frontisti, la cui cura deve essere assicurata ogni qual volta se ne presenti la necessità ed in modo particolare ove si consti la riduzione di visibilità sulle viabilità e/o si espongono comunque gli utenti a maggior rischio di incidente, con grave rischio per l’incolumità pubblica;
RICHIAMATO l’art. 29 del D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 che testualmente recita: “I proprietari confinanti hanno l’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie. Qualora per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa vengano a cadere sul piano stradale alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni, il proprietario di essi è tenuto a rimuoverli nel più breve tempo possibile.”;
RICHIAMATO l’art. 31 del citato D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285: “I proprietari devono mantenere le ripe dei fondi laterali alle strade, sia a valle che a monte delle medesime, in stato tale da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale, ivi comprese le opere di sostegno d cui all’art. 30 (fabbricati e muri di qualunque genere) lo scoscendimento del terreno, l’ingombro delle pertinenze e della sede stradale in modo da prevenire la caduta di massi o di altro materiale sulla strada. Devono altresì realizzare, ove occorrono, le necessarie opere di mantenimento ed evitare di eseguire interventi che possono causare i predetti eventi.”;
RICHIAMATI gli artt 38 e 41 del Regolamento Forestale:
art 38:
- Si definiscono "tagli di manutenzione" i tagli nei boschi della vegetazione arbustiva ed arborea destinati alla regolazione dello sviluppo della vegetazione forestale per il mantenimento in efficienza e sicurezza di manufatti, delle aree di pertinenza di elettrodotti e di altre reti, della viabilità e delle opere e sezioni idrauliche, sia naturali che artificiali.
- I tagli di manutenzione eseguiti in conformità agli articoli 39 , 40 , 41 e 42 sono soggetti a dichiarazione.
- I tagli di manutenzione effettuati per casi o con modalità diverse da quelle indicate nella presente sezione sono soggetti ad autorizzazione.
- I movimenti di terreno e l'estirpazione di ceppaie e arbusti effettuati durante i tagli di manutenzione sono soggetti alle norme di cui al titolo III.
- I tagli per la manutenzione di opere e sezioni idrauliche, qualora effettuati dall'autorità idraulica o da soggetti da questa autorizzati, sono immediatamente eseguibili e non soggetti alla presentazione della dichiarazione di cui al comma 2 e alle norme tecniche di cui all' articolo 42.
- Nel caso di lavori urgenti, necessari a ripristinare od a garantire la continuità dei servizi oppure indispensabili per la tutela della pubblica incolumità, i lavori possono essere immediatamente eseguiti da parte degli enti pubblici competenti o delle società concessionarie o di gestione o da soggetti da questi autorizzati, previa comunicazione dei motivi e della localizzazione degli stessi ed entro i limiti necessari a rimuovere le cause di rischio.
- I tagli di manutenzione possono essere eseguiti anche in deroga ai turni minimi e alle norme relative alla potatura, salvo se diversamente previsto.
Per le modalità di taglio, allestimento, esbosco e sgombero della tagliata si applicano le norme indicate agli articoli 13 , 14 e 15 ;
art 41:
- Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, si considera area di pertinenza della viabilità, delle ferrovie e di altri manufatti una fascia di 6 metri di larghezza dal limite esterno dell'opera.
- Nelle pertinenze della viabilità pubblica è consentito il taglio della vegetazione forestale, nei limiti delle esigenze per la circolazione e la sicurezza e per il mantenimento della stabilità delle scarpate, consistente nel taglio di ceduazione dei polloni nonché nel taglio e nella potatura delle piante di alto fusto che risultano inclinate od instabili o che costituiscono pericolo diretto od indiretto per la pubblica incolumità, poste anche all'esterno dell'area di pertinenza di cui al comma 1.
- Restano ferme, anche in deroga alle presenti disposizioni, le norme dettate dal codice della strada.
- Le pertinenze delle linee ferroviarie sono assimilate a quelle stradali ferma restando l'osservanza anche delle norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753 (Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell'esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto).
- Nell'area di pertinenza di altri manufatti pubblici o privati è consentito il taglio della vegetazione forestale, nei limiti delle esigenze per la sicurezza e il mantenimento del manufatto, consistente nel taglio di ceduazione dei polloni nonché nel taglio o nella potatura delle piante di alto fusto che costituiscono pericolo per il manufatto stesso.
- Gli interventi da eseguirsi nell'area di pertinenza della viabilità privata sono soggetti ad autorizzazione, fatti salvi gli interventi eseguibili a norma del presente regolamento.
- I tagli di manutenzione di cui al presente articolo possono essere attuati durante tutto l'anno.”
ACCERTATO che i proprietari di tutti i fondi confinanti con le strade pubbliche sono tenuti a mantenere le condizioni di sicurezza sopraindicate e mantenere i propri fondi in condizioni tali da evitare il verificarsi di situazioni di pericolosità;
ATTESO che ai sensi del DPR 495 del 16.12.1992 , art 26, Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada: “La distanza dal confine stradale, fuori dei centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a sei metri.”
VALUTATA conseguentemente la necessità di interventi di taglio di manutenzione secondo le modalità della legge forestale idonee a garantire la piena sicurezza stradale e, pertanto, il rispetto di distanze minime dal limite della carreggiata così identificate:
A monte: metri 6, da misurarsi lungo la linea di massima pendenza del versante fatte salve le piante di alto fusto che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità poste anche all’esterno dei limiti suddetti;
A valle: metri 2 in presenza di pendio verso valle lungo la linea di massima pendenza del versante, fatte salve le piante di alto fusto che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità poste anche all’esterno dei limiti suddetti
Che l’ Amministrazione Comunale, sotto la direzione del proprio ufficio tecnico, d’intesa con il servizio di Polizia Municipale, assicura in via sostitutiva gli interventi di cui trattasi, con le stesse modalità, per l’ipotesi di inadempienza dei privati;
Che se del caso gli interventi sostitutivi saranno eseguiti a totale responsabilità delle Ditte appositamente incaricate;
Ai proprietari dei terreni frontisti delle strade comunali asfaltate, come individuate nel relativo Catasto Strade, di eseguire nel termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza, il taglio di tutte le piante pericolose, fortemente inclinate verso la strada, malate e/o essiccate, esistenti lungo i bordi delle strade suddette entro i seguenti limiti
A monte: metri 6, da misurarsi lungo la linea di massima pendenza del versante fatte salve le piante di alto fusto che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità, poste anche oltre i limiti suddetti;
A valle: metri 2 in presenza di pendio verso valle lungo la linea di massima pendenza del versante, fatte salve le piante di alto fusto che costituiscono pericolo per la pubblica incolumità poste anche oltre i limiti suddetti
La potatura regolare delle siepi e piante radicate sui propri fondi che invadono i confini della proprietà stradale o che provocano restringimento della carreggiata, limitazioni della visibilità e della segnaletica orizzontale e verticale;
La rimozione immediata dalla sede stradale di essenze arboree/arbustive, ramaglie, fogliame e/o terriccio proveniente dai propri fondi in consecuzione e/o derivante dalle operazioni di cui sopra;
Le operazioni di taglio dovranno attenersi alle seguenti modalità:
Abbattimento di tutte le piante pericolose in quanto fortemente inclinate verso la strada, malate e/o essiccate esistenti ivi comprese quelle arbustive insistenti sulla fascia di rispetto stradale come sopra descritta;
Al fine di non costituire possibile innesco per incendi boschivi, le ramaglie e gli altri residui della lavorazione dovranno essere allontanati dall’area di taglio o, in alternativa lasciati sul posto a condizione che siano collocati a distanza superiore a 15 metri da strade rotabili, ferrovie e fasce parafuoco (art 15 Reg Forestale);
Le modalità di esecuzione dei lavori dovranno essere concordate con il Comune di Casola in Lunigiana, al fine di garantire la pubblica incolumità e transitabilità;
I lavori dovranno essere eseguiti secondo la scadenza prefissata;
Trattandosi di provvedimento urgente per la pubblica incolumità, per l’esecuzione dei lavori non è necessario nulla osta preventivo dell’Amministrazione ma, ai sensi dell’art 38, comma 6 del Reg. Forestale, è necessario dare comunicazione all’UNIONE DI COMUNI, P.zza De Gasperi, 17 Fivizzano, dei motivi e della localizzazione dei lavori da eseguire entro i limiti necessari a rimuovere le cause di rischio;
Il taglio delle piante dovrà essere eseguito a regola d’arte così come previsto dal Regolamento Forestale e comunque secondo le seguenti modalità : il taglio delle piante o dei polloni dovrà essere eseguito in prossimità di colletto, quanto più in basso possibile in relazione alla morfologia del terreno, senza scosciamenti o scortecciamenti della ceppaia o fusto e lasciando, al termine del taglio, tutte le superfici di taglio lisce, inclinate secondo un unico piano o convesse. In questo modo si favorirà il ricaccio di polloni sani e ben ancorati al terreno;
- che la presente Ordinanza sia pubblicata all’Albo Pretorio del Comune e trasmessa in copia alla locale Stazione dei Carabinieri e al CFS (Comando Provinciale e Comando Stazione di Fivizzano);
- di trasmettere la presente Ordinanza alla Prefettura di Massa Carrara ed alla Unione di Comuni Montana Lunigiana, ciascuno per le rispettive competenze;
- di incaricare gli Agenti di Polizia Municipale del Comando Unico UCML e della Forza Pubblica all’osservanza della presente ordinanza;
- di pubblicizzare la presente Ordinanza mediante affissione/diffusione nelle forme di legge e di darne ampia diffusione sul territorio comunale anche a mezzo stampa ed avvisi alla popolazione interessata;
- che a norma dell’art. 6 della 241/90 e s.m.i. i Responsabili del presente procedimento sono il geom. Luigi Musetti dell’Ufficio Tecnico Comunale ed il Comandante della Struttura Unica di Polizia Municipale – UCML ciascuno per la parte di rispettiva competenza ;
Che, ritenuto opportuno garantire l’applicazione e l’attuazione delle misure di sicurezza sopra indicate ai fini di tutela della pubblica incolumità e sicurezza della circolazione anche in caso di inerzia dei privati, esercitando i poteri sostitutivi del Comune,
decorsi i termini suddetti, in caso di inottemperanza al presente provvedimento, l'Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di intervenire direttamente nell'effettuazione dei lavori indispensabili, in danno degli inadempienti senza ulteriore avviso e/o corresponsione di alcun indennizzo agli stessi;
Che gli Agenti di polizia Municipale della Struttura Unica UCML sono incaricati della verifica per il rispetto della presente Ordinanza;
Che è fatto obbligo a chiunque osservare e fare osservare la presente Ordinanza;
Che, ai sensi dell’art. 3, quarto comma, della Legge 7 agosto 1990, n. 241, contro la presente Ordinanza sono ammissibili:
- Ricorso al Prefetto entro 30 (trenta) giorni
- Ricorso al TAR della Toscana entro 60 (sessanta) giorni
- In alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 (centoventi) giorni
tutti decorrenti dalla data di notificazione o dalla piena conoscenza del presente provvedimento.
Dalla sede Municipale, li 18/03/2015