Source: http://legislazionetecnica.it/3182681/prd/pagina-informativa/eventi-sismici-centro-italia-2016-tutte-le-indicazioni-sopralluoghi
Timestamp: 2019-02-16 19:12:58+00:00
Document Index: 18527107

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 15', 'art. 5']

Eventi sismici centro Italia 2016: tutte le indicazioni su sopralluoghi, verifiche di agibilità e interventi | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW4047
Pubblichiamo in questa pagina sintetiche indicazioni in merito alle procedure operative disposte dalla Protezione civile per il censimento danni e l’agibilità post-evento delle costruzioni, con i testi dei provvedimenti stessi.
Tutte le circolari e i moduli sono disponibili in ALLEGATO. Le Ordinanze di Protezione civile pubblicate in Gazzetta ufficiale o sui BUR sono disponibili tra le "FONTI COLLEGATE", nel testo aggiornato con tutte le successsive modifiche ed integrazioni.
Per gli interventi di carattere strutturale/legislativo si rimanda all’articolo Sisma 2016: le misure per la ricostruzione (D.L. 189/2016 e D.L. 205/2016).
12/02/2017: Circolare sulla richiesta di sopralluoghi nei comuni colpiti dalle ulteriori scosse del 18/01/2017
16/01/2017: Circolare con indicazioni relative alle urbanizzazioni delle aree per le Soluzioni abitative di emergenza
09/01/2017: O.P.C.M. 12/2017 (Commissario straordinario): istituzione elenco professionisti qualificati
28/12/2016: Circolare sulle attività connesse ai sopralluoghi di agibilità coordinati dalla Dicomac
22/12/2016: Circolare sulle attività relative a opere provvisionali
19/12/2016: O.P.C.M. 10/2016 (Commissario straordinario): qualificazione professionisti per verifiche con schede AeDES
16/12/2016: O.P.C.M. 422/2016: sospensione e rimodulazione delle modalità operative per le verifiche di agibilità post sismica
29/11/2016: O.P.C.M. 418/2016: attività tecniche dei geologi liberi professionisti
PROCEDURA PER LA VALUTAZIONE URGENTE DI AGIBILITÀ FAST (Circolare 04/11/2016 e Ordinanza del Capo della Protezione civile 10/11/2016, n. 405). Si è prevista l’attivazione di una procedura FAST-Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto, per la verifica dell’agibilità post sismica degli edifici privati. Questo tipo di valutazione consente di individuare le esigenze abitative sul territorio. La ricognizione può essere fatta su singoli edifici oppure su una serie di fabbricati che si trovano in un’area perimetrata dal Sindaco. Le verifiche non possono essere fatte nelle aree maggiormente distrutte, che sono perimetrate con ordinanza sindacale, nelle quali gli edifici dovrebbero essere tutti non utilizzabili.
Possono svolgere sopralluoghi i tecnici (architetti, ingegneri e geometri) anche non in possesso dell’abilitazione alla redazione di schede AeDES, reclutati dai Consigli Nazionali e dalle Amministrazioni di appartenenza, nel caso di pubblici dipendenti, e successivamente accreditati dalla Direzione di comando e controllo. Viene, infatti, previsto che in seguito a una formazione speditiva sulla FAST - coordinata dalla Direzione di comando e controllo in raccordo con le Regioni - la ricognizione può essere svolta anche da tecnici professionisti che si offrono come volontari (se abilitati all'esercizio della professione con competenze tecnico-strutturali nell'ambito dell’edilizia e iscritti a un ordine/collegio professionale) e da tecnici dipendenti che, nella pubblica amministrazione di appartenenza, si occupano di edilizia, opere e lavori pubblici. I professionisti devono essere abilitati all’esercizio della professione con competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia e devono essere iscritti a un Ordine/Collegio professionale. Per quanto riguarda i tecnici impiegati in una Pubblica Amministrazione, questi devono essere in possesso di un titolo di studio relativo a competenze di tipo tecnico strutturale e, qualora non iscritti ad un Ordine/Collegio professionale o senza abilitazione, dotati di una dichiarazione dell’amministrazione di appartenenza che comprovi la consolidata esperienza nel settore.
La Circolare reca in allegato la Scheda FAST per il rilevamento sui fabbricati per l'agibilità sintetica post-terremoto ed il Modulo di accreditamento tecnico.
RILIEVO E GESTIONE PER IL CENSIMENTO DANNI E L’AGIBILITÀ POST-EVENTO DELLE COSTRUZIONI (Circolare 03/09/2016, Circolare 17/10/2016, Ordinanza 422/2016, Ordinanza 10/2016, Circolare 28/12/2016, Ordinanza 12/2017). La valutazione di agibilità post sismica è da intendersi come una valutazione temporanea e speditiva, formulata sulla base di un giudizio esperto e condotta in tempi limitati, in base alla semplice analisi visiva ed alla raccolta di informazioni facilmente accessibili. Essa non è pertanto una verifica di idoneità statica e non sostituisce i certificati di collaudo statico e di agibilità ai sensi del D.P.R. 380/2001. I sopralluoghi sono gestiti da tecnici abilitati alla redazione delle schede AeDES in conformità al D.P.C.M. 05/05/2011 e al D.P.C.M. 08/07/2014 (vedi articolo Rilievo del danno e valutazione agibilità post-sisma: aggiornamento schede AeDES ed elenchi di tecnici). I tecnici professionisti - ai sensi dell’Ordinanza del Commissario straordinario 19/12/2016, n. 10 - devono essere iscritti agli ordini e collegi professionali e nell'elenco speciale dei professionisti qualificati di cui all’art. 34 del D.L. 189/2016 (istituito dall’Ordinanza 12/2017 del Commissario straordinario, si veda per dettagli il sito https://professionisti.sisma2016.gov.it/).
Con l’Ordinanza 16/12/2016, n. 422 (come modificata dall'Ordinanza 11/01/2017, n. 431) si è disposto, in ragione dell’elevatissimo numero di edifici da sottoporre a verifica e dell’aggravarsi della situazione emergenziale, che:
salvo le eccezioni individuate, le verifiche con le schede AeDES sono sospese, e possono essere portate avanti solo a seguito dell’esito di “non utilizzabilità” secondo la scheda FAST e su iniziativa del singolo privato proprietario, che in questo caso potrà rivolgersi anche a professionisti abilitati in ragione dell’iscrizione nei rispettivi albi;
nei comuni non ricompresi negli elenchi, i sopralluoghi di agibilità con scheda FAST vengono effettuati sulla base della presentazione di un’istanza corredata da ordinanza sindacale di sgombero o da perizia asseverata che comprovi il nesso di causalità con il sisma.
A seguito di tali innovazioni, Con la Circolare 28/12/2016 sono state fornite indicazioni in merito alla gestione ed al prosieguo delle attività relative ai sopralluoghi di agibilità coordinati dalla Dicomac, con particolare riferimento alle modalità di presentazione delle istanze.
Le persone interessate devono scaricare il modulo e compilarlo e devono poi presentare l’istanza presso il Comune in cui si trova l’immobile per il quale intendono chiedere la verifica. Il Comune invia al Centro di Coordinamento Regionale competente le richieste di squadre per le verifiche di agibilità. Una volta assegnate le squadre di valutatori il Comune contatta i richiedenti in modo che il sopralluogo avvenga alla loro presenza. In caso di edifici in cui sono presenti più abitazioni è necessario che siano presenti un numero sufficiente di proprietari o inquilini. Gli esiti sono registrati dal Comune o dal Centro Operativo Comunale che può valutare, per specifiche situazioni, eventuali misure urgenti. Infine, il Comune comunica gli esiti ai richiedenti e li rende noti nelle modalità che ritiene più opportune.
In base all’esito della verifica i cittadini possono decidere cosa fare: in particolare in caso di esito E (edificio inagibile) o F (edificio inagibile per rischio esterno), o di edificio che si trova in zona rossa, è possibile presentare richiesta al proprio Comune, per l’assegnazione di una - Soluzione abitativa di emergenza (SAE).
Oltre a questa misura con Ordinanza 393/2016 è stato previsto un Contributo di autonoma sistemazione (CAS) che è possibile richiedere in caso di abitazione distrutta in tutto o in parte, oppure sgomberata a seguito del terremoto.
La Circolare reca in allegato le procedure operative da seguirsi per l’effettuazione dei rilievi, i moduli per la richiesta di sopralluogo, la rendicontazione degli esiti e la segnalazione degli eventuali provvedimenti.
Con la Circolare 12/02/2017 si è inoltre stabilito - a seguito degli ulteriori eventi sismici registrati il 18/01/2017 - che per i comuni di Montereale, Capitignano, Campotosto, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Scoppito, in provincia di L'Aquila, Antrodoco e Borbona, in provincia di Rieti oltre ad Amatrice (RI), Accumoli (RI), e Arquata (AP) (nei quali il risentimento al sito risulta superiore ai precedenti eventi e tale da poter aver procurato un aggravamento del quadro di danneggiamento dei manufatti interessati precedentemente senza danni o con danni lievi), la richiesta di primo sopralluogo o revisione di un precedente sopralluogo con scheda Fast con esito utilizzabile o scheda Aedes con esito A è prorogata alla data del 28/02/2017 (fa fede la data di protocollo) ed è sufficiente l'istanza semplice di sopralluogo (modello IPP). Per gli altri Comuni al di fuori di tale elenco, l'istanza di primo sopralluogo deve essere accompagnata da perizia asseverata e comunque presentata entro la data del 28/02/2017 (anche in questo caso fa fede la data di protocollo).
Le richieste di revisione di un precedente sopralluogo AeDES con esito di inagibilità, sia nei comuni sovraindicati che negli altri, seguono le procedure già indicate nella Circolare del 28/12/2016.
Di seguito riportiamo il significato delle sigle con le quali è sintetizzato l’esito di agibilità.
La funzionalità dell'edificio non risulta alterata a causa di eventuali danni causati dal terremoto
Edificio temporaneamente inagibile (in tutto o in parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento
L'edificio è in tutto o in parte temporaneamente inagibile, ma è sufficiente eseguire interventi di pronto intervento e di rapida realizzazione per ripristinare l'agibilità e poterlo utilizzare in tutte le sue parti, senza pericolo per i residenti
Edificio parzialmente inagibile
L'edificio presenta porzioni che sono agibili ed altre zone che sono inagibili. È il Comune che specifica con Ordinanza sindacale le parti inagibili
Edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento
Si tratta di situazioni che presentano particolari peculiarità e che richiedono professionalità specialistiche. Si prevede quindi la ripetizione del sopralluogo da parte di una squadra adeguatamente formata. Fino a quel momento l'edificio è dichiarato temporaneamente inagibile
Edificio inagibile
Nel caso di esito E l'edificio non può essere utilizzato in alcuna delle sue parti. Un edificio può essere inagibile di tipo E per motivazioni legate alla struttura portante, agli elementi non strutturali e alle fondazioni
Edificio inagibile per rischio esterno
L'edificio è inagibile per grave rischio esterno, dovuto al contesto circostante, anche senza danni consistenti all'edificio. L'esito F è assegnato in aggiunta all'esito proprio dell'edificio che può variare da A ad E
FAQ SULLE VERIFICHE DI AGIBILITÀ- All’indirizzo http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/terr_centro_sopr_verifiche.wp sono disponibili una serie di domande e risposte sulle verifiche con procedura Fast e Aedes, che recepiscono le novità introdotte dalla Circolare del 28/12/2016 sulla prosecuzione dei sopralluoghi di agibilità coordinati dalla Dicomac.
VERIFICHE GEOLOGICO-TECNICHE SUL TERRITORIO (Ordinanza 394/2016 e Ordinanza 418/2016)- L’Ordinanza del Capo della Protezione civile 19/09/2016, n. 394 prevede che al fine di favorire la valutazione della idoneità idrogeologica delle aree per la realizzazione dei moduli provvisori abitativi, per uso scolastico o altri usi pubblici, si rendono necessarie verifiche sugli effetti prodotti dal sisma, rilievi sui terreni, indagini propedeutiche alle attività di microzonazione sismica e rilevamenti di tipo geofisico, geomorfologico, geologico e geotecnico. A tal proposito l’Ordinanza 29/11/2016, n. 418 dispone che ai geologi liberi professionisti, mobilitati per il tramite del relativo Consiglio nazionale a titolo volontario nelle suddette attività e che garantiscano la presenza per almeno 10 giornate anche non continuative, è riconosciuto il rimborso per il mancato guadagno (si veda il paragrafo dedicato).
RIMBORSI SPESE (Ordinanza 392/2016 e Ordinanza 405/2016) - Per i tecnici coinvolti nelle attività sopra illustrate sono previsti i seguenti trattamenti:
per i tecnici in organico alle pubbliche amministrazioni è riconosciuto il trattamento di missione, nel rispetto dei limiti di spesa e delle procedure stabilite dalle Amministrazioni di appartenenza;
per i professionisti afferenti a Ordini/Collegi professionali è disposto il rimborso delle spese documentate di vitto, alloggio, viaggio, secondo le procedure ed i criteri riportati nell’allegato A del D.P.C.M. 08/07/2014 (recante "Istituzione del Nucleo Tecnico Nazionale per il rilievo del danno e la valutazione di agibilità nell'emergenza post-sismica e approvazione dell’aggiornamento del modello per il rilevamento dei danni, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell'emergenza post-sismica e del relativo manuale di compilazione").
In materia di rimborso spese e copertura assicurativa, l’Ordinanza del Capo della Protezione 405/2016 ha disposto che ai tecnici impegnati a titolo volontario per almeno 10 giornate, anche non continuative, è corrisposto il rimborso per il mancato guadagno giornaliero.
La domanda di rimborso deve essere presentata dal tecnico volontario direttamente al Consiglio Nazionale di appartenenza che, in base alle indicazioni fornite dal Dipartimento della Protezione Civile, provvede alle verifiche preliminari. Conclusa questa fase il Dipartimento provvede al rimborso. Queste disposizioni si applicano anche ai tecnici professionisti che - dal 24/08/2016 e su individuazione dei rispettivi Ordini e Collegi professionali - si sono resi disponibili a titolo volontario per il data entry delle schede Aedes o FAST, per le attività relative alle elaborazioni GIS necessarie alla Funzione Censimento danni e rilievo dell’agibilità post-evento, oltre che presso i Centri operativi locali per il supporto alla gestione tecnica del censimento danni.
RIPETIZIONE DEL SOPRALLUOGO DI AGIBILITÀ; RICHIESTA DI SOPRALLUOGO SU EDIFICI GIÀ DANNEGGIATI DAGLI EVENTI SISMICI IN ABRUZZO NEL MESE DI APRILE 2009 (Circolare 10/09/2016 e Circolare 28/09/2016). Sono fornite indicazioni per le problematiche in merito alla ripetizione del sopralluogo di agibilità su edifici su cui è già stato effettuato un precedente sopralluogo con scheda AeDES (o GL_AeDES se trattasi di edifici a struttura prefabbricata o di grande luce), nonché in merito all'esecuzione dei sopralluoghi di agibilità su edifici già danneggiati dagli eventi sismici nella Regione Abruzzo del mese di aprile 2009.
Si chiarisce che di regola, il sopralluogo sull'edificio è unico e non ripetibile. Pertanto, occorre evitare che vengano effettuati sopralluoghi multipli sullo stesso edificio.
Con la successiva Circolare 28/09/2016 si è ulteriormente chiarito che se un edificio è stato già dichiarato totalmente inagibile (esito E della scheda AeDES), per un qualsiasi evento sismico antecedente a quello attuale e, nel frattempo, non siano stati eseguiti interventi volti al ripristino dei danni, non è possibile richiedere un nuovo sopralluogo in relazione al medesimo fabbricato e, pertanto, è da considerarsi valido il giudizio di inagibilità già dato a suo tempo. Pertanto, le eventuali schede già redatte in occasione dell’emergenza in atto su tali edifici non sono da considerarsi efficaci.
È possibile effettuare un ulteriore sopralluogo solo qualora gli eventi successivi abbiano aggravato il danno preesistente con conseguente variazione delle condizioni di rischio nei confronti delle residue porzioni agibili, a condizione che queste ultime risultassero effettivamente utilizzate al momento del sisma dell’agosto 2016. La valutazione dell’opportunità di far eseguire il nuovo sopralluogo va fatta caso per caso d’intesa fra il COC ed il centro di coordinamento regionale sovraordinato, rendendo immediatamente disponibile alla squadra incaricata del nuovo sopralluogo la scheda di agibilità redatta a suo tempo per l’edificio in questione.
RIMOZIONE DELLE MACERIE (Circolare 11/09/2016). Sono fornite indicazioni operative per dare prima attuazione all'art. 3 dell'Ordinanza 391/2016 che definisce la tipologia di materiali considerati come macerie, individua i soggetti responsabili del trasporto dei materiali, pone in capo alle ARPA e le ASL territorialmente competenti la vigilanza sull'attività di rimozione, trasporto e deposito e pone in capo alle Regioni - che si possono avvalere anche dei Comuni - la responsabilità per l’attuazione di queste misure, per i propri ambiti territoriali di competenza.
GESTIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIFICHE SULLA MESSA IN SICUREZZA DEI BENI CULTURALI MOBILI E IMMOBILI (Circolare 21/09/2016). Vengono definite le procedure per i sopralluoghi speditivi o di primo livello, per i sopralluoghi di secondo livello e per gli interventi di messa in sicurezza dei beni culturali immobili e mobili.
La Circolare reca in allegato i moduli “Scheda su composizione squadre sopralluoghi 2° livello dei beni culturali”, “Istruzioni per la compilazione della scheda delle attività di rilievo sui beni culturali” e “Scheda sulle attività di rilievo sui beni culturali”.
FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI TECNICI DI SOSTEGNO NELLA MESSA IN SICUREZZA POST-SISMICA (Circolare 18/09/2016 e integrazione con Nota 23/09/2016). Viene definita la procedura per il funzionamento dei gruppi tecnici di sostegno nella messa in sicurezza post-sismica di manufatti edilizi ai fini della salvaguardia della pubblica incolumità, della riduzione del rischio e del ripristino dei servizi essenziali. Sono definite le tipologie di intervento e le procedure a seconda che l’intervento stesso riguardi o meno immobili sottoposti a vincolo o tutela.
La Circolare reca in allegato: linee di indirizzo per applicare la procedura; raccomandazioni per la realizzazione di opere provvisionali; scheda di valutazione degli interventi e scheda di valutazione degli interventi ampliata; modello di trasmissione del parere gruppo tecnico di sostegno; procedura per l'attivazione dei gruppi tecnici di sostegno (GTS).
DISMISSIONE DELLE AREE ACCOGLIENZA (Nota 26/09/2016). Sono fornite indicazioni per il coordinamento coordinamento fra tutte le componenti e strutture del Servizio Nazionale di Protezione Civile per procedere al recupero dei materiali fatti affluire per l’assistenza alla popolazione, per consentire la ricostituzione delle scorte di materiali di pronto impiego (tende, generatori elettrici, impianti elettrici campali, posti letto, moduli bagno, ecc.) e procedere secondo criteri di economicità e di buona gestione dei beni della Pubblica Amministrazione.
INDICAZIONI OPERATIVE E ATTUATIVE SUL CONTRIBUTO PER L’AUTONOMA SISTEMAZIONE (Circolare 09/09/2016, integrazione con Nota 16/09/2016 e Ordinanza 408/2016). Si forniscono indicazioni di dettaglio in ordine ai criteri ed alle modalità di assegnazione dei contributi di autonoma sistemazione (CAS), previsti dall’articolo 3 della Ordinanza 388/2016 e dall'art. 5 della Ordinanza 408/2016.
È recata in allegato la modulistica per la richiesta del CAS.
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 418).
Ord. P.C.M. 15/11/2016, n. 3
Individuazione dei Comuni ai quali è estesa l'applicazione delle misure di cui al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, a seguito degli ulteriori eventi sismici del 26 e del 30 ottobre 2016. (Ordinanza n. 3).
Con la presente Ordinanza - in attuazione di quanto disposto dall’art. 1 del D.L. 205/2016, recante “Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016”, che è stato emanato in conseguenza delle ulteriori scosse sismiche avvenute il 26/10/2016 ed il 30/10/2016 - il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione individua l’elenco aggiuntivo all’elenco di cui all’allegato 1 del D.L. 189/2016 (recante i primi “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24/08/2016”) dei Comuni interessati dagli eventi sismici successivi al 24/08/2016.
Ai predetti Comuni si applicano la disciplina e le misure previste dai D.L. 189/2016 e D.L. 205/2016.
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 406).
Il provvedimento reca disposizioni per l’allestimento e la gestione di aree di accoglienza della popolazione con il ricorso a strutture e moduli abitativi provvisori - container.
Le disposizioni del presente provvedimento - in vigore dal 11/11/2016 - prevedono nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016. Il provvedimento attribuisce al Commissario straordinario per la ricostruzione - individuato nel precedente D.L. 189/2016 - il compito di integrare l’elenco dei 62 comuni individuati nell’Allegato 1 del D.L. 189/2016, sulla base di motivate segnalazioni da parte delle Regioni Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio, in relazione a nuovi e diffusi danni causati dal reiterarsi degli eventi sismici, valutandone l’impatto sull’identità dell’aggregato urbano e sull’omogeneità delle caratteristiche socio-economiche del territorio. Il Commissario straordinario opererà con gli stessi poteri del precedente D.L. 189/2016 anche nei nuovi comuni individuati.
Tra le misure contenute nel presente provvedimento, segnaliamo: misure per la realizzazione di strutture e moduli abitativi provvisori; incentivi a favore delle attività agricole e produttive; interventi immediati sul patrimonio culturale; nuove misure urgenti per le infrastrutture viarie e per lo svolgimento dell’anno scolastico 2016/2017; interventi di immediata esecuzione.
Il provvedimento, al fine di velocizzare l’analisi dei danni e individuare i fabbisogni abitativi nei territori colpiti, dispone che la Direzione di comando e controllo (Dicomac) coordina un’attività di ricognizione preliminare dei danni al patrimonio edilizio privato. Per questa ricognizione - svolta sui singoli edifici o a tappeto sui fabbricati che si trovano nelle aree individuate dai Sindaci - viene utilizzata la scheda FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), che ha l’obiettivo di selezionare gli edifici agibili da quelli non utilizzabili nell'immediato.
Detta ricognizione può essere svolta da professionisti tecnici (architetti, ingegneri e geometri) anche non in possesso dell’abilitazione alla redazione di schede AeDES, reclutati dai Consigli Nazionali e dalle Amministrazioni di appartenenza, nel caso di pubblici dipendenti, e successivamente accreditati dalla Direzione di comando e controllo. Viene, infatti, previsto che in seguito a una formazione speditiva sulla FAST - coordinata dalla Direzione di comando e controllo in raccordo con le Regioni - la ricognizione può essere svolta anche da tecnici professionisti che si offrono come volontari (se abilitati all'esercizio della professione con competenze tecnico-strutturali nell'ambito dell’edilizia e iscritti a un ordine/collegio professionale) e da tecnici dipendenti che, nella pubblica amministrazione di appartenenza, si occupano di edilizia, opere e lavori pubblici.
Deliberaz. G.R. Lazio 02/11/2016, n. 649
Approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata dell'Ufficio per la ricostruzione post sisma 2016 della Regione Lazio.
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 400).
Determ. Dir.R. Lazio 28/10/2016, n. G12689
Evento sismico che ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24.08.2016 - Approvazione del Piano di gestione delle macerie e dei materiali provenienti dalla demolizione dei fabbricati e dagli interventi di emergenza e ricostruzione.
Deliberaz. G.R. Lazio 25/10/2016, n. 622
Protocollo di intesa tra l'Autorità nazionale Anticorruzione, Dipartimento della Protezione civile, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Regione Marche e Regione Umbria - Monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi di emergenza conseguenti al sisma del 24 agosto 2016 - Approvazione dello schema.
L. R. Umbria 21/10/2016, n. 11
Disposizioni in materia finanziaria.
Deliberaz. G.R. Marche 13/10/2016, n. 1225
Art. 1, Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile n. 393 del 13 settembre 2016. Individuazione delle strutture organizzative e attribuzione di specifici compiti connessi con la realizzazione degli interventi di emergenza conseguenti all’eccezionale evento sismico del 24 agosto 2016.
Deliberaz. G.R. Lazio 04/10/2016, n. 571
Governo del Territorio, urbanistica e mobilità: interventi straordinari a seguito del sisma del 24 agosto 2016.
D. Dir.R. Marche 03/10/2016, n. 209
DPCM del 25.08.2016. Approvazione schemi contratto e Avviso manifestazione d’interesse da utilizzare con strutture recettive per assistenza e soccorso della popolazione della Regione Marche colpita dalla crisi sismica agosto 2016.
L. R. Abruzzo 27/09/2016, n. 33
Interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e ulteriori disposizioni urgenti.
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 394).
L. R. Toscana 16/09/2016, n. 65
Iniziativa di solidarietà della Regione Toscana a favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto 2016.
Deliberaz. G.R. Lazio 15/09/2016, n. 535
Approvazione del "Piano straordinario di intervento rivolto alle persone colpite dal sisma di Amatrice e Accumoli del 24 agosto 2016".
Deliberaz. G.R. Basilicata 15/09/2016, n. 1063
Evento sismico del 24 agosto 2016 che ha interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila, Fermo e Macerata. Collaborazione del sistema delle regioni alla gestione dell’emergenza, con particolare riguardo alle attività di verifica di agibilità del patrimonio edilizio danneggiato.
Deliberaz. G.R. Lazio 09/09/2016, n. 521
Legge Regionale 26 febbraio 2014, n. 2, art. 28. Attivazione per il coordinamento della gestione dell'emergenza, legata agli eccezionali eventi sismici del 24 agosto 2016, di un Centro Operativo Intercomunale (C.O.I.) per i Comuni di Amatrice e di Accumoli e di un Centro Operativo Intercomunale per i Comuni di Borbona, Cittareale, Leonessa, e Posta.
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 392).
Deliberaz. Uff. Pres.R. Lazio 30/08/2016, n. 96
Concessione di contributi straordinari ai comuni di Amatrice e Accumoli, colpiti da eccezionali eventi sismici in data 24 agosto 2016, per la realizzazione di interventi a favore delle popolazioni interessate.
Deliberaz. G.R. Abruzzo 30/08/2016, n. 555
Emergenza sisma che ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016 - Adempimenti consequenziali.
Determ. Dir.R. Abruzzo 30/08/2016, n. DPC/99
Emergenza sisma che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016 - Composizione e funzionamento del COR in attuazione della DGR n. 555 del 30 agosto 2016.
Deliberaz. G.R. Marche 29/08/2016, n. 1012
Prime misure organizzative per la gestione degli interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’evento sismico del 24 agosto 2016.
Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 388).
D. P.G.R. Marche 26/08/2016, n. 98
Art. 7 L.R. 32/2001. Disposizioni organizzative per consentire la piena attuazione delle attività connesse al soccorso della popolazione della Regione Marche colpita dalla crisi sismica iniziata il 24 agosto 2016.
D. Pres.R. Lazio 25/08/2016, n. T00178
Dichiarazione dello "stato di calamità naturale" ai sensi della l.r. 26 febbraio 2014 n. 2, art. 15 comma 1, per il territorio dei Comuni di Accumoli e Amatrice a seguito dell'evento sismico verificatosi nel giorno 24 agosto 2016.
Dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e L'Aquila il giorno 24 agosto 2016, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286.
Con il presente provvedimento viene dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e L'Aquila, il giorno 24/08/2016.
Per fronteggiare la situazione emergenziale, il Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, che si avvale delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile, coordinandone l'attività e impartendo specifiche disposizioni operative, assicura l'organizzazione dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi sismici, nonché l'adozione degli interventi provvisionali strettamente necessari fino all'emanazione dei provvedimenti previsti dall'art. 5, commi 1 e 2, della L. 225/1992.
Si segnala che con successivo D.P.C.M. della stessa data (24/08/2016), a seguito di sopraluoghi effettuati, sono stati estesi gli effetti del presente decreto anche ai territori delle province di Fermo e di Macerata.
Integrazione al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante: "Dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e L'Aquila il giorno 24 agosto 2016, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286.", di cui al repertorio n. 2600 del 24 agosto 2016.
Il presente provvedimento integra il precedente D.P.C.M. 24/08/2016 stabilendo che, in considerazione dei sopralluoghi effettuati, gli effetti dello stesso sono estesi anche ai territori delle province di Fermo e di Macerata.