Source: https://dataprotection.org/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9075221
Timestamp: 2020-05-25 01:43:56+00:00
Document Index: 177392694

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Provvedimento del 13 dicembre 2018 [9075221] - Garante Privacy
[doc. web n. 9075221]
n. 504 del 13 dicembre 2018
VISTO il reclamo presentato ai sensi dell’art. 77 del Regolamento al Garante in data 17 luglio 2018 dal sig. XX, rappresentato e difeso dall’avv. Domenico Bianculli, nei confronti di Google LLC e nei confronti del sito www.cronachefermane.it con il quale l’interessato ha chiesto la rimozione dai risultati di ricerca reperibili in associazione al proprio nome e cognome degli URL ivi indicati, in quanto rinvianti ad articoli relativi ad una vicenda giudiziaria nella quale il medesimo è stato coinvolto e conclusasi con la sua assoluzione;
CONSIDERATO che il reclamante ha, in particolare:
lamentato il pregiudizio derivante dalla perdurante diffusione, a partire dal 2013, ad opera di diverse testate locali e nazionali, di informazioni relative al suo coinvolgimento in una vicenda giudiziaria conclusasi con una sentenza di assoluzione pronunciata il 10 gennaio 2018;
invocato il diritto all’oblio sulla base dell’art. 17 del Regolamento e della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 13 maggio 2014 nel caso C-131/12, sostenendo: a) di non essere un personaggio di rilievo pubblico; b) di non essere mai stato condannato da alcun Tribunale e c) che la sentenza di assoluzione avrebbe reso “inesatte” le notizie in questione;
segnalato di aver inviato a Google due richieste di deindicizzazione aventi ad oggetto, tra gli altri, gli URL poi contestati con il reclamo, che non sono state accolte;
VISTA la nota del 17 agosto 2018 con la quale questa Autorità ha chiesto a Google e a CF Comunicazione srls, in qualità di editore del sito www.cronachefermane.it, di fornire riscontro alle richieste del reclamante e di far conoscere se avessero intenzione di adeguarsi alle richieste stesse;
VISTA la nota del 17 agosto 2018 con la quale CF Comunicazione Srls ha dichiarato che gli URL oggetto di reclamo “non risultano essere più online”;
VISTA la nota del 4 settembre 2018 con la quale Google, rappresentata e difesa dagli avv.ti Marco Berliri, Massimiliano Masnada ed Alberto Bellan, ha dichiarato che:
gli Url indicati nella memoria di risposta di Google con i numeri da 1 a 9 sono già stati dalla stessa deindicizzati a seguito della prima richiesta inviata dal reclamante anteriormente all’instaurazione dell’odierno procedimento;
contrariamente a quanto affermato nel reclamo, Google ha dato seguito anche alla seconda richiesta di rimozione, comunicando all’interessato di aver accolto l’istanza anche relativamente agli URL indicati con i numeri da 10 a 18, in quanto conducevano a notizie non aggiornate con la sentenza di assoluzione o a pagine dove il nome dell’interessato non compariva;
relativamente agli altri URL indicati con i numeri da 19 a 26, di non ritenere sussistenti i presupposti per poter accogliere l’istanza dell’interessato, trattandosi di informazioni vere e perfettamente aggiornate, dando tutte conto della sentenza di assoluzione emessa nei suoi confronti ed escludendo la sussistenza del diritto all’oblio per: a) mancanza del requisito del trascorrere del tempo, in quanto le notizie risalgono al gennaio 2018; b) ruolo pubblico del reclamante, quale commercialista iscritto in apposito albo; c) natura giornalistica dei contenuti in questione riportati in organi di stampa di rilevanza nazionale.
PRESO ATTO che CF Comunicazione srls, in qualità di titolare del sito www.cronachefermane.it, ha dichiarato che gli URL oggetto di reclamo non risultano essere più online; pertanto, questa Autorità non ritiene, nel caso di specie, che ci siano gli estremi per l’adozione di ulteriori provvedimenti;
PRESO ATTO, dunque, che gli URL indicati con i numeri da 1 a 9 e da 10 a 18 come riferito da Google, non sono effettivamente più visibili in associazione al nominativo del reclamante;
CONSIDERATO che, con riguardo alla richiesta di rimozione dei restanti URL – alla luce dei criteri espressamente individuati dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea (cfr. sentenza del 13 maggio 2014, "Google Spain e inc. contro Agencia Española de Protección de Datos (AEPD) e Mario Costeja González", C-131/12) e successivamente, ulteriormente delineati dal Gruppo Articolo 29 sulla protezione dei dati personali, attraverso le “Linee Guida”, WP 225, adottate il 26 novembre 2014– non se ne rinvengono sufficienti presupposti tenuto conto che il diritto all’oblio non può essere nella specie invocato alla luce dello ridotto intervallo di tempo intercorso dalle vicende in oggetto e in ragione dell’interesse pubblico alla conoscenza di tali vicende, anche in considerazione dell’attività professionale svolta dal reclamante;
a) prende atto che CF Comunicazione srls, in qualità di titolare del sito www.cronachefermane.it, ha aderito alle richieste del reclamante; pertanto, questa Autorità non ritiene, nel caso di specie, che ci siano gli estremi per l’adozione di ulteriori provvedimenti;
b) nei confronti di Google:
• prende atto, con riguardo agli URL indicati con i numeri da 1 a 18, che gli stessi non sono più visibili in associazione al nominativo del reclamante;
• dichiara il reclamo infondato con riguardo ai restanti URL indicati con i numeri da 19 a 26 per le ragioni di cui in premessa.