Source: http://agrea.regione.emilia-romagna.it/settori-di-intervento/condizionalita
Timestamp: 2017-06-25 07:10:07+00:00
Document Index: 94434200

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 33', 'art. 34']

Condizionalità — E-R Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura
La normativa dell’Unione europea riferita alla Politica Agricola Comunitaria (PAC) 2014-2020, conferma che gli agricoltori, per poter beneficiare degli aiuti, sono obbligati a rispettare alcune norme fondamentali in materia di ambiente, cambiamenti climatici, buone condizioni agronomiche e ambientali del terreno, salute pubblica, salute animale, salute delle piante e benessere degli animali, la cosiddetta condizionalità.
La condizionalità si applica attraverso un insieme di Criteri di Gestione Obbligatori (CGO) e norme di Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA), identificati nell’Allegato II del regolamento (UE) n. 1306/2013 e recepiti annualmente con Decreto Mipaaf, che devono essere rispettati dagli agricoltori per beneficiare:
dei pagamenti diretti ai sensi del regolamento (UE) n. 1307/2013; dei pagamenti di cui agli articoli 46 (Ristrutturazione e riconversione dei vigneti) e 47 (Vendemmia verde) del regolamento (UE) n. 1308/2013; dei premi annuali previsti dall’articolo 21, paragrafo 1, lettere a) (forestazione e imboschimento) e b) (allestimento di sistemi agroforestali), dall’art. 28 (Pagamenti agro-climatico-ambientali), dall’art. 29 (Agricoltura biologica), dall’art. 30 (Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sull'acqua), dall’art. 31 (Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici), dall’art. 33 (Benessere degli animali) e dall’art. 34 (Servizi silvoambientali e climatici salvaguardia delle foreste) del regolamento (UE) n. 1305/2013; dei premi annuali relativi alle domande di conferma degli impegni assunti con la vecchia programmazione dello sviluppo rurale ai sensi del regolamento (CE) n. 1698/2005, articolo 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v) (agro ambientali, indennità compensativa, benessere animale, forestazione). Le disposizioni comunitarie in materia di Condizionalità sono:
il regolamento (UE) n. 1306/2013, che stabilisce l’ambito di applicazione, i beneficiari interessati e le regole di condizionalità (Allegato II); le basi del sistema di controllo e sanzionamento relativo alla condizionalità e l’ambito della delega conferita alla Commissione;
il regolamento (UE) n. 640/2014 della Commissione, che stabilisce l’introduzione del requisito transitorio di mantenimento dei pascoli permanenti, per gli anni 2015 e 2016, in continuità con gli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 1122/2009; dettagli sul calcolo e sull’applicazione delle sanzioni amministrative derivanti dai controlli di condizionalità;
il regolamento (UE) n. 809/2014 della Commissione, che stabilisce norme sul preavviso, elementi di base del sistema di controllo di condizionalità, campione minimo e modalità di selezione, elementi del controllo in loco, contenuti minimi della relazione di controllo, particolari applicazioni del sistema di calcolo e applicazione delle sanzioni amministrative. L'applicazione di tali disposizioni comunitarie è disciplinata da specifici provvedimenti approvati dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) e dalla Regione Emilia-Romagna. Gli impegni di condizionalità devono essere rispettati per qualsiasi attività agricola e qualsiasi superficie agricola dell’azienda beneficiaria di pagamenti diretti o dei premi come sopra indicati, anche per gli allevamenti e i terreni non richiesti ad aiuto.
Il mancato rispetto degli impegni di condizionalità comporta la riduzione del sostegno economico e, nei casi più estremi, l’annullamento del pagamento. Per un maggior dettaglio sui meccanismi di attribuzione delle sanzioni si rimanda al manuale operativo dei controlli condizionalità , pubblicato di anno in anno. BCAA1- Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d'acqua (ex Standard 5.2)
Per proteggere le acque superficiali e sotterranee dall’inquinamento derivante dalle attività agricole, è necessario:
il rispetto del divieto di fertilizzazione sul terreno adiacente ai corsi d’acqua. La porzione di terreno dove vige il divieto è definita “fascia tampone”;
la costituzione/non eliminazione di una fascia stabilmente inerbita spontanea o seminata di larghezza pari a 5 metri, che può ricomprendere anche specie arboree o arbustive qualora presenti, adiacente ai corpi idrici superficiali di torrenti, fiumi o canali. Tale fascia è definita “fascia inerbita”.
In relazione al primo punto, è vietato effettuare la fertilizzazione inorganica entro 5 metri dai corsi d'acqua. Per quanto riguarda gli effluenti zootecnici o altri fertilizzanti organici ad essi assimilati, si rimanda a quanto stabilito dal provvedimento regionale che ne regola l'utilizzo in ZVN o non (per il triennio 2012-2015 vige il regolamento regionale n. 1/2011). I corsi d'acqua assoggettati all'impegno sono tutti ad esclusione dei canali artificiali arginati o adibiti ad uso esclusivo di una o più aziende non confluenti in corpi idrici naturali e la rete di scolo aziendale adibita esclusivamente alla raccolta e all'allontanamento delle acque meteoriche.
In relazione al secondo punto, la Regione Emilia-Romagna ha individuato i corsi d'acqua che, oltre al divieto di fertilizzazione, devono mantenere la fascia inerbita di almeno 5 metri. Di seguito si riporta l'elenco dei corsi d'acqua.
Corsi d'acqua assoggettati allo Standard 5.2 (lettera del 31/05/2012 a cura del Servizio Programmi, monitoraggio e valutazione della Regione Emilia-Romagna)
Elenco corpi idrici superficiali fasce tampone
Elenco corpi idrici superficiali fasce tampone Valle Marecchia
Il ruolo di AGREA e degli attori coinvolti nei controlli condizionalità
Agrea è responsabile dell'effettuazione dei controlli di condizionalità e di applicazione delle corrispondenti sanzioni amministrative.
Per lo svolgimento dei controlli Agrea ha sottoscritto apposite convenzioni con i Servizi Territoriali Agricoltura Caccia e Pesca (Stacp), con Agea Coordinamento e con i Servizi Veterinari. Sulla base delle risultanze dei controlli, Agrea definisce la sanzione da applicare alle aziende inadempienti e la conseguente decurtazione degli aiuti spettanti.
Per approfondire Delibera di Giunta Regione Emilia-Romagna n. 714 del 16/05/2016
La condizionalità in Emilia-Romagna (link alla pagina del portale E-R Agricoltura e Pesca)