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Timestamp: 2020-08-05 16:16:19+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 25658 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25658 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 14/12/2016, (ud. 10/11/2016, dep.14/12/2016), n. 25658
sul ricorso 29895-2014 proposto da:
P.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ETTORE XIMENES
3, presso lo studio dell’avvocato VESSELINA T. PANOVA, rappresentato
e difeso dall’avvocato LUIGI DAMIANO giusta procura speciale in
avverso la sentenza n. 5762/15/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della CAMPANIA, depositata il 09/06/2014;
udito l’Avvocato Vesselina T. Panova (delega avvocato Luigi Damiano)
difensore del ricorrente che ha chiesto raccoglimento del ricorso e
deposita nota spese.
1. Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di P.A. della cartella di pagamento portante IRPEF, IVA ed IRAP dell’annualità 2004, il contribuente ricorre, con unico motivo, per la cassazione della sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la C.T.R. della Campania, in accoglimento dell’appello proposto dalla parte pubblica e riformando integralmente la sentenza di primo grado, ha ritenuto la piena legittimità del ruolo e della cartella conseguenti ad avviso di accertamento, ritualmente notificato e non impugnato.
2. Con l’unico motivo, prospettante violazione di legge, il ricorrente deduce l’errore di diritto in cui sarebbe incorso il Giudice di merito laddove aveva ritenuto che la notificazione del prodromico avviso di accertamento si fosse perfezionata con il decorso dei dieci giorni dall’invio della raccomandata (informativa) senza dare rilevanza alla circostanza che, nella specie, non era stato allegato l’avviso di ricevimento.
2.1. La censura appare fondata alla luce del principio (cfr. Cass. n. 25985 del 10/12/2014) per cui “in tema di notificazione dell’accertamento tributario, qualora la notificazione sia stata effettuata nelle firme prescritte dall’art. 140 c.p.c., ai fini della prova dell’avvenuto perfezionamento del procedimento notificatorio, è necessaria la produzione in giudizio dell’avviso di ricevimento della raccomandata, atteso che il messo notificatore, avvalendosi del servizio postale ex art. 140 c.p.c., può dare atto di aver consegnato all’ufficio postale l’avviso informativo ma non attestare anche l’effettivo inoltro dell’avviso da parte dell’Ufficio postale, trattandosi di operazioni non eseguite alla sua presenza e non assistite dal carattere fidefaciente della relata di notifica”.
3. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio al giudice di merito affinchè, adeguandosi al superiore principio, provveda al riesame ed a regolare le spese processuali.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese alla Commissione Tributaria Regionale della Campania, in diversa composizione.