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Timestamp: 2020-08-13 03:35:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 293', 'art. 293', 'art. 293', 'art. 309', 'art. 293', 'art. 294', 'art. 293', 'art. 282', 'art. 25', 'art. 70', 'art. 291', 'art. 293', 'art. 293', 'art. 293', 'art. 309']

Art. 293 cod. proc. penale: Adempimenti esecutivi | La Legge per tutti
La Corte costituzionale, con sentenza 17-24 giugno 1997, n. 192 (in G.U. 1a s.s. 02/07/1997, n. 27) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma 3 del presente articolo “nella parte in cui non prevede la facoltà per il difensore di estrarre copia, insieme all’ordinanza che ha disposto la misura cautelare, della richiesta del pubblico ministero e degli atti presentati con la stessa”.
Secondo il combinato disposto degli artt. 148, commi 1 e 2 bis, e 149, comma 1,c.p.p. per la notifica di un atto, l'autorità giudiziaria deve affidarsi, di regola, all'ufficiale giudiziario o ad altro soggetto che ne esercita le funzioni, salvo che la legge non stabilisca diversamente. La notificazione di un avvio o di una convocazione può essere eseguita, sempre che tanto sia disposto dal giudice, anche a mezzo del telefono o del telegrafo, a condizione che si tratti di atto urgente e che il destinatario sia una persona diversa dall'indagato. Ne consegue che - a differenza di atti urgenti, quali l'avviso di fissazione dell'interrogatorio di garanzia o quello di fissazione dell'udienza per la trattazione del riesame - l'avviso al difensore dell'indagato di deposito, nella cancelleria del giudice che lo ha emesso, del provvedimento di applicazione di una misura cautelare personale, di cui all'art. 293, comma 3, c.p.p., va necessariamente notificato a mezzo dell'ufficiale giudiziario, trattandosi di atto non urgente, essendo esso destinato solamente a far decorrere il citato termine per proporre l'impugnazione de libertate, avviso per il quale, perciò, non è consentito l'impiego del mezzo del telefono o del telegrafo.
Il termine stabilito in favore del difensore per proporre la richiesta di riesame dell'ordinanza che dispone una misura coercitiva, in mancanza della notificazione dell'avviso di deposito previsto dall'art. 293 comma 3 c.p.p., decorre comunque dal momento in cui il medesimo riceve la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari per il procedimento nel quale è stato emesso il titolo custodiale. Rigetta, Trib. lib. Reggio Calabria, 21/08/2013
Cassazione penale sez. I 06 dicembre 2013 n. 51483
Il termine per la proposizione della richiesta di riesame, da parte del difensore dell'imputato, decorre esclusivamente dal giorno in cui è stata eseguita, ai sensi dell'art. 293, comma 3, c.p.p., la notifica dell'avviso di deposito dell'ordinanza cautelare, insieme alla richiesta del p.m. ed agli atti presentati con la medesima.
Cassazione penale sez. II 30 gennaio 2013 n. 8119
In materia di misure coercitive, il termine di dieci giorni per la proposizione della richiesta di riesame dell'ordinanza che dispone la misura, decorre, per il difensore dell'imputato, solo dal giorno in cui gli è stato notificato l'avviso del relativo deposito ex art. 309, comma 3, c.p.p. (secondo cui il difensore dell'imputato può proporre la richiesta di riesame entro dieci giorni dalla notificazione dell'avviso di deposito dell'ordinanza che dispone la misura), in quanto in occasione del deposito, come prevede l'art. 293, comma 3, c.p.p, oltre al provvedimento sono messi a disposizione anche i documenti su cui lo stesso si fonda, che sono necessari alla difesa per sviluppare le proprie ragioni in sede di impugnazione. È da escludere, quindi, che il termine per la proposizione della richiesta di riesame possa farsi decorrere dal giorno della conoscenza del provvedimento comunque precedentemente acquisita "aliunde" dal difensore, come nel caso in cui questi abbia assistito all'interrogatorio di garanzia previsto dall'art. 294 c.p.p.
In tema di revoca o sostituzione di misure cautelari personali, non sussiste alcun obbligo per il giudice di assumere l'interrogatorio dell'indagato ai sensi dell'art. 293 comma 3 ter c.p.p., a fronte di una richiesta di quest'ultimo che prospetti l'esistenza di elementi nuovi o diversi rispetto a quelli già valutati, permanendo in capo al giudice il potere di escludere motivatamente la sussistenza dei presupposti di applicazione della norma processuale.
Cassazione penale sez. III 12 gennaio 2012 n. 2712
Nel caso in cui sia stato sequestrato tabacco TLE (Tabacchi Lavorati Esteri) sussiste l'ipotesi contestata di cui dagli art. 282, 292, 293 e 296 in relazione all'art. 25 del d.P.R. n.43/73, così come modificato dalla l. 92/2001 il reato di detenzione a fini di vendita di tabacchi lavorati esteri di contrabbando, mentre non è ravvisabile la diversa ipotesi, pur contestata di cui all'art. 70 del d.P.R. 633/72 poiché i tabacchi lavorati esteri, per espressa previsione normativa, sono esenti dal pagamento dell'IVA, ma assoggettati, unicamente, alle imposte doganali.
Tribunale Napoli sez. IV 03 febbraio 2011 n. 1544
Nell'ipotesi in cui l'interrogatorio della persona sottoposta a misura cautelare personale venga assunto nella circoscrizione di altro tribunale, l'omessa trasmissione al giudice delegato della richiesta del P.M. e degli atti ad essa allegati a norma dell'art. 291, comma 1, c.p.p., non determina di per sé alcuna nullità, quando l'espletamento del relativo incombente sia stato preceduto dal deposito degli atti presso la cancelleria del giudice che ha emesso la misura, a norma dell'art. 293, comma 3, c.p.p. Rigetta, Trib. lib. Catania, 18 giugno 2009
La nullità dell'interrogatorio di garanzia consegue solo al mancato deposito degli atti indicati nell'art. 293 c.p.p. prima del suo svolgimento. Tale omissione non è, dunque, ricollegabile al fatto che non sia stato notificato al difensore, prima dell'interrogatorio, l'avviso di deposito ex art. 293 c.p.p., atto quest’ultimo che condiziona la sola decorrenza del termine per proporre impugnazione ex art. 309 c.p.p.
Tribunale Milano sez. XI 22 gennaio 2009