Source: http://leg16.camera.it/465?area=1&tema=100&L%27organizzazione+del+Governo
Timestamp: 2017-03-29 01:25:29+00:00
Document Index: 30038844

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 51', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 13']

Con l'avvio della XVI legislatura, è entrata in vigore la riduzione del numero dei ministeri, passati da 18 a 12, e la limitazione del numero complessivo dei membri del Governo, in base a quanto stabilito dalla legge finanziaria per il 2008 e dal successivo decreto-legge 85/2008. La legge 172/2009 ha istituito il Ministero della salute, portando così a 13 il numero dei ministeri.
Riorganizzazione delle strutture di Governo
Denominazione e attribuzione dei ministeri
I regolamenti di organizzazione
Riorganizzazione delle strutture di GovernoNell’ultima parte della XV legislatura, la legge finanziaria 2008 (L. 244/2007, art. 1, commi 376 e 377) ha modificato, con decorrenza dal Governo successivo a quello in carica, la composizione del Governo:riducendo da 18 a 12 il numero dei ministeri;introducendo un limite massimo (pari a 60) al numero complessivo dei componenti del Governo, inclusi i ministri senza portafoglio, i vice ministri e i sottosegretari (in deroga a tale norma, il decreto-legge 90/2008 ha preposto un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio alla soluzione dell“emergenza rifiuti” in Campania, incarico attribuito al capo del Dipartimento della protezione civile);esigendo che la composizione del Governo rispetti il principio di pari opportunità tra donne e uomini nell’accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive, sancito dal primo comma dell’art. 51 della Costituzione;abrogando le norme incompatibili con la riduzione del numero dei ministeri, ma facendo salve alcune disposizioni del decreto-legge 181/2006 (che aveva già in precedenza modificato il numero e l’assetto delle competenze dei ministeri).La nuova disciplina, la cui efficacia era differita a partire dal Governo successivo a quello allora in carica, ha trovato applicazione in occasione della formazione del nuovo Governo all’avvio della corrente legislatura.La legge 172/2009 ha innalzato da 12 a 13 il numero dei ministeri, prevedendo lo sdoppiamento del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali in Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Ministero della salute. Inoltre, la legge ha aumentato da 60 a 63 il numero massimo dei componenti del Governo, ivi compresi ministri senza portafoglio, vice ministri e sottosegretari. Successivamente, il numero complessivo è stato elevato a sessantacinque, con il decreto-legge 195/2009 in materia di rifiuti (artt. 15, co. 3-bis e 3-ter).
Denominazione e attribuzione dei ministeriLa legge finanziaria 2008 ha disposto sul numero dei ministeri, ma non anche sulla denominazione e sulle attribuzioni di ciascuno: non ha indicato, infatti, espressamente quali dei 18 preesistenti ministeri dovessero intendersi soppressi e quali altri ne dovessero esercitare le competenze.All’inizio della XVI legislatura è dunque intervenuto il decreto-legge 85/2008, al fine di dare attuazione al nuovo assetto del Governo e di superare possibili incertezze interpretative. Il decreto-legge, convertito dal Parlamento (A.C. 1250) con l’approvazione della legge 121/2008, stabilisce la seguente denominazione dei ministeri:Ministero degli affari esteri;Ministero dell'interno;Ministero della giustizia;Ministero della difesa;Ministero dell'economia e delle finanze;Ministero dello sviluppo economico;Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali (poi sdoppiato in Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Ministero della salute);Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;Ministero per i beni e le attività culturali,e precisa quali trasferimenti di competenze ne conseguono. In particolare:al Ministero dello sviluppo economico sono attribuite le funzioni in precedenza spettanti ai soppressi ministeri del Commercio internazionale e delle Comunicazioni;il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti accorpa le funzioni già esercitate dal Ministero delle infrastrutture e da quello dei trasporti;nel Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali esercita le funzioni già spettanti ai Ministeri del lavoro e previdenza sociale, della salute e della solidarietà sociale, fatte salve le politiche antidroga, il Servizio civile nazionale e alcune funzioni in materia di politiche giovanili, attribuite alla Presidenza del Consiglio;il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca riunisce le funzioni del Ministero dell’istruzione e del Ministero dell’università e della ricerca;con riguardo al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, sono ridefinite le competenze in materia di consorzi agrari;alla Presidenza del Consiglio è rimessa una serie di competenze in materia di politiche giovanili, per la famiglia e per le pari opportunità, in gran parte confermando il precedente D.L. 181/2006.al Presidente del Consiglio o al competente Ministro da lui delegato è attribuito il coordinamento unitario delle funzioni di semplificazione normativa.Altre disposizioni prevedono la ricognizione amministrativa delle strutture ministeriali trasferite e adempimenti organizzativi e finanziari di varia natura.
I regolamenti di organizzazioneNel corso della XVI legislatura sono stati emanati regolamenti di riorganizzazione relativi ad alcuni tra i ministeri interessati dalla riforma:Ministero dello sviluppo economico (D.P.R. 197/2008 e D.P.R. 198/2008)Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (D.P.R. 211/2008 e D.P.R. 212/2008);Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (D.P.R. 17/2009, D.P.R. 16/2009 e D.P.R. 132/2011)Ministero per i beni e le attività culturali (D.P.R. 91/2009)Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (D.P.R. 129/2009, D.P.R. 41/2012)Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (D.P.R. 140/2009)Ministero della difesa (D.P.R. 145/2009, D.P.R. 65/2011 e D.P.R. 191/2012)Ministero degli affari esteri (D.P.R. 207/2009 e D.P.R. 95/2010)Ministero della salute (D.P.R. 108/2011)Ministero del lavoro e delle politiche sociali (D.P.R. 144/2011)Ministero dell'economia e delle finanze (D.P.R. 173/2011).Gli schemi relativi all'organizzazione di altri dicasteri sono stati sottoposti al parere delle Commissioni parlamentari competenti.
ApprofondimentiLe norme sulla composizione del Governo e sul numero dei ministeri
Sul decreto-legge di attuazione del nuovo assetto del Governo
Adeguamento delle strutture di Governo - D.L. 85/2008 - A.C. 1250 - Schede di lettura
Adeguamento delle strutture di Governo - D.L. 85/2008 - A.C. 1250 - Elementi per l'istruttoria legislativa
Adeguamento delle strutture di Governo - D.L. 85/2008 - A.C. 1250 - Normativa di riferimento
e Iter al Senato (A.S. 585)
C. 1250 - DL 85/2008: Adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 367 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244
Sull'istituzione del Ministero della salute
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato ' A.C. 2766 - Schede di lettura e riferimenti normativi
Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato ' A.C. 2766 - Elementi per l'istruttoria legislativa
Sui regolamenti di organizzazione dei Ministeri
Riorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico - Schema di DPR (art.1, D.L. n. 85/2008) - Elementi per l'istruttoria normativa
Uffici di diretta collaborazione del Ministro dello sviluppo economico - Schema di D.Lgs. n. 26 - (art. 1, D.L. n. 85/2008) - Elementi per l'istruttoria normativa
Uffici di diretta collaborazione del Ministro dello sviluppo economico - Schema di DPR n. 26 - (art. 1, D.L. n. 85/2008)
Organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e degli uffici di diretta collaborazione del Ministro - Schemi di regolamento nn. 27 e 28 (art. 17, co. 4-bis, L. n. 400/1988 e art. 13, co. 2., L. n. 59/1997)
Organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Schema di Regolamento n. 30
(art. 17. comma 4-bis L. 400/1988 e art. 13, comma 2 L. 59/1997)
Organizzazione del Ministero della difesa - Schema di Regolamento n. 69 - (art. 17, comma 4-bis, L. n. 400/1988 e art. 13, comma 2 L. 59/1997)
Modifiche ai regolamenti di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e degli uffici di diretta collaborazione del Ministro - Schema di Regolamento n. 72 (art. 17, co. 4-bis, L. 400/1988; art. 13, co. 2, L. 59/1997) - Schede di lettura, testi a fronte e normativa di riferimento
Modifiche ai regolamenti di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e degli uffici di diretta collaborazione del Ministro - Schema di Regolamento n. 72 (art. 17, co. 4-bis, L. 400/1988; art. 13, co. 2, L. 59/1997) - Elementi per l'istruttoria normativa
Organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Uffici di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Schema di DPR n. 31 (DL n. 85/2008, art. 1) - Elementi per l'istruttoria normativa
Organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Schema di Regolamento n. 76 (art. 17,comma 4-bis, L. 400/1988 e art. 13, comma 2, L. 59/1997) Elementi per l'istruttoria normativa