Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari_2009/circ064_file/circ064.htm
Timestamp: 2019-10-15 16:46:01+00:00
Document Index: 27512081

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 14']

Circolare n.64/2009
Circolare n. 64/2009
Oggetto: Autotrasporto – Sconto accise – Sospensione per i veicoli sotto le 7,5 tonnellate – Nota dell’Agenzia delle Dogane prot. n.45822 del 30 marzo 2009.
Per i veicoli sotto le 7,5 tonnellate lo sconto accise è per il momento sospeso. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Dogane, con la nota indicata in oggetto, precisando che in base al diritto comunitario (Direttiva 2003/96/CE) il gasolio professionale che può godere di aliquote d’accisa agevolate è solo quello utilizzato con veicoli pesanti. L’Italia finora ha potuto applicare lo sconto accise anche ai veicoli di peso inferiore in virtù di una deroga attualmente scaduta che per tornare ad essere operativa necessita del nulla osta da parte della Commissione Europea. In attesa di quel nulla osta, dunque, le imprese di autotrasporto dovranno limitarsi a chiedere lo sconto sulle accise per il gasolio consumato nel 2008 esclusivamente con veicoli di peso pari e superiore a 7,5 tonnellate.
L’agevolazione dovrà essere richiesta entro la consueta scadenza del 30 giugno presentando agli Uffici delle Dogane territorialmente competenti la dichiarazione dei consumi del 2008. Il relativo modello e il programma informatico per la sua compilazione sono disponibili sul sito www.agenziadogane.it alla voce ”Benefici per il gasolio d’autotrazione anno 2008”.
L’importo dello sconto è pari a 19,78609 euro per ogni 1000 litri di gasolio, ad eccezione del periodo dal 20 marzo al 30 aprile durante il quale, essendo stata in vigore una aliquota d’accisa ridotta, lo sconto è pari a 2,95609 euro per 1000 litri.
€/1000 litri
1 gennaio - 19 marzo
2,95609
1 maggio - 31 dicembre
Si rammenta che lo sconto può essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione dei versamenti effettuati col modello F24 (il relativo codice tributo è 6740). Il credito è fruibile decorsi 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione dei consumi senza che l’Amministrazione abbia sollevato obiezioni (istituto del silenzio-assenso).
La compensazione deve essere effettuata entro l’anno solare successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione dei consumi (ad esempio il credito spettante per la dichiarazione dei consumi 2008 deve essere utilizzato in compensazione entro il 2009). L’eventuale eccedenza di credito non utilizzata in compensazione dovrà essere recuperata come rimborso in denaro. Tale regola è stata recentemente ribadita dall’Agenzia delle Dogane con la nota n.29696/2009 nella quale è stato anche confermato che il termine del 30 giugno per la presentazione delle richieste di sconto accise è ordinatorio, mentre la scadenza ultima è quella biennale prevista dal Testo Unico Accise (articolo 14 d.lgvo n.504/1995). Ad esempio la richiesta di sconto riferita ai consumi del 2008 potrà essere presentata fino al 31.12.2010.
Per riferimenti confronta circ.ri conf.li n.141 e 57/2008
RU: 45822 Roma, 30.32009
OGGETTO: Benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione. – Consumi anno 2008.
Con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso dell’anno 2008 sono rimborsabili gli incrementi dell’aliquota d’accisa disposti dall’art. 1, comma 9, del decreto-legge n. 16/2005 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58/2005), pari ad € 9,78609 per mille litri di prodotto, il successivo incremento di aliquota, pari ad € 3,00 per mille litri di prodotto (da Euro 413,00 a 416,00 per mille litri di prodotto), disposto dal decreto-legge n. 262/2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286/2006 nonché l’ulteriore incremento di accisa, pari a € 7,00 per mille litri di prodotto (da €416,00 a € 423,00 per mille litri di prodotto), disposto dall’art. 6 del d. lgs. n. 26/2007.
Si precisa, inoltre, che con riferimento al periodo compreso tra il 20 marzo ed il 30 aprile 2008, l’aliquota di riferimento per la determinazione dell’entità del beneficio in questione rispetto ai consumi effettuati in tale arco temporale è quella stabilita dal decreto 7 marzo 2008 (GURI serie generale n. 67, del 19.03.2008) , recante “Riduzione delle aliquote d’accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili da riscaldamento”, che, limitatamente al periodo suddetto, ha disposto una diminuzione delle aliquote d’accisa, di cui all’allegato I al d. lgs. 26.10.1995, n. 504, rispetto ad alcuni prodotti energetici, tra cui il gasolio usato come carburante.
Atteso, quindi, che la misura dell’aliquota relativa al gasolio usato come carburante prevista dal decreto suddetto era pari ad € 406,17 per mille litri di prodotto, si fa presente che, rispetto ai consumi effettuati tra il 20 marzo e il 30 aprile 2008, l’entità del beneficio riconoscibile è pari ad € 2,95609 per mille litri di prodotto.
1) con riferimento ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° gennaio e il 19 marzo 2008 e tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2008 l’entità del beneficio riconoscibile è pari ad € 19,78609 per mille litri di prodotto;
2) con riferimento al periodo compreso tra il 20 marzo ed il 30 aprile 2008 l’entità del beneficio riconoscibile è pari ad € 2,95609 per mille litri di prodotto.
Sin dal settembre 2007, nell’imminenza dello scadere della predetta autorizzazione, i competenti servizi del Ministero dell’economia e delle finanze hanno provveduto ad inoltrare alla Commissione UE una specifica richiesta di proroga della deroga suddetta, in ordine alla quale l’esecutivo comunitario non si è ancora pronunciato.
Atteso quanto sopra, nelle more della pronuncia della Commissione UE in ordine all’accoglibilità della richiesta di proroga presentata, ad oggi si ritiene che gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in conto proprio e in conto terzi, con automezzi di peso compreso tra 3,5 e 7,49 tonnellate non possano essere, al momento ammessi alla fruizione del beneficio fiscale in parola.
Al riguardo si fa riserva di ulteriori comunicazioni circa l’estensibilità dell’agevolazione in argomento ai soggetti da ultimo richiamati all’esito dell’iter comunitario cui si è fatto cenno,
Pertanto, con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso dell’anno 2008, hanno diritto al beneficio sopra descritto:
Per ottenere il rimborso degli importi sopra evidenziati, ai fini della restituzione in denaro o dell’utilizzo in compensazione degli stessi, i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) presentano apposita dichiarazione agli Uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti, con l’osservanza delle modalità stabilite con il regolamento emanato con D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277 (G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2000) entro il 30 giugno 2009.
Per le eventuali eccedenze di credito, non utilizzate in compensazione entro la fine dell’anno solare in cui il credito è sorto, deve essere presentata, agli Uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti, apposita domanda di rimborso in denaro entro il 30 giugno 2010.
Tutto ciò premesso, al fine di agevolare gli adempimenti previsti e di consentire la compilazione e la stampa della dichiarazione da consegnare, insieme ai relativi dati salvati su supporto informatico - floppy disk o cd rom – al competente Ufficio delle Dogane o all’Ufficio delle Dogane di Roma I (per gli esercenti comunitari non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia ), i cui indirizzi e recapiti telefonici sono reperibili sul sito internet www.agenziadogane.gov.it, questa Agenzia provvederà a rendere disponibile, sul sito predetto, il relativo software, opportunamente aggiornato entro il 3 aprile 2009.
F.to Ing. Walter De Santis
RU: 29696 Roma, 30.3.2009
OGGETTO: Benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione – DPR n. 277/2000. – Chiarimenti.
Con riguardo alla materia in oggetto evidenziata sono stati sottoposti all’attenzione della scrivente alcuni quesiti concernenti:
1) la determinazione del momento iniziale di decorrenza del termine di decadenza biennale previsto dall’art. 14 del d. lgs. n. 504/1995, richiamato dall’Avvocatura Generale dello Stato, e quindi nella Risoluzione n. 6/D, del 27.11.2002, quale termine generale di decadenza per la richiesta dei benefici fiscali in questione;
2) la definizione del periodo nel quale è consentito l’utilizzo in compensazione del credito sorto ai sensi dell’art. 4, comma 2, del DPR n. 277/2000.
A tal proposito si forniscono le seguenti precisazioni.
Per quanto concerne la questione di cui al punto 1), tenuto conto di quanto previsto dall’art. 3 del DPR 09.06.2000, n. 277 - secondo il quale gli esercenti che intendano usufruire dei benefici in parola devono presentare apposita dichiarazione entro il 30 giugno successivo alla scadenza di ciascun anno solare – si ritiene che il termine biennale in questione decorra a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i consumi di gasolio in relazione ai quali viene richiesto il beneficio.
Soltanto con lo spirare del 31 dicembre dell’anno di consumo è, infatti, possibile determinare l’ammontare del credito spettante agli aventi diritto in relazione ai consumi effettuati nel corso dell’anno medesimo.
La relativa pretesa creditoria diviene, dunque, azionabile a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di consumo e il termine biennale previsto dall’art. 14 del d.lgs. n. 504/1995 viene a scadere alla data del 31 dicembre dell’anno successivo a quello di dichiarazione ( es: anno di consumo → anno a, momento iniziale del termine biennale → 1° gennaio anno a+1, momento finale del termine biennale → 31 dicembre anno a+2 ).
Con l’occasione si ribadisce, quindi, che non è possibile riconoscere alcun rimborso ai richiedenti che abbiano presentato la propria dichiarazione oltre la fine dell’anno successivo a quello di dichiarazione (anno a +2).
Le somme eventualmente utilizzate in compensazione dovranno essere recuperate ai sensi dell’art. 2, co. 3, del TUA, nei modi indicati dall’art. 14, co. 1, del medesimo Testo Unico, con l’applicazione dell’indennità di mora e degli interessi di cui all’art. 3, co. 4, del TUA, a partire dal momento in cui l’interessato ha usufruito delle somme in questione in via di compensazione.
Si ritiene, inoltre, che nel caso di specie debbano essere effettuate le opportune comunicazioni all’Agenzia delle Entrate ai fini dell’eventuale applicazione della sanzione prevista dall’art. 13 del d. lgs. n. 471/1997, nel caso del ritardato o del mancato versamento di tributi di propria competenza, ovvero, al fine delle opportune comunicazioni agli Enti interessati, per le iniziative di competenza, qualora il ritardo o l’omissione riguardino contribuiti di loro spettanza.
Per quanto concerne la questione di cui al punto 2) si precisa quanto segue.
Il DPR n. 277/2000, all’artt. 1, comma 1 e all’art. 3, comma 5, consente che il credito derivante dal riconoscimento del beneficio fiscale in questione venga utilizzato in compensazione, ovvero, venga riconosciuto mediante rimborso delle relative somme, rimettendo agli aventi diritto l’opzione per uno dei modi di fruizione sopra distinti, da indicare nella dichiarazione necessaria ad ottenere il beneficio fiscale in questione.
Al successivo art. 4 del regolamento predetto, nel precisare le modalità relative all’utilizzo del credito in compensazione, viene stabilito che la fruizione del beneficio con tale modalità deve aver luogo entro la fine dell’anno solare nel quale il credito è sorto, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo, per effetto del silenzio-assenso maturato allo scadere del termine di sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza da parte dell’Ufficio, allorché quest’ultimo, nelle more del termine in questione, non abbia notificato alcun provvedimento di diniego al richiedente.
Al tempo stesso l’articolo in argomento, in un’ottica di salvaguardia della pretesa degli aventi diritto, disciplina in modo specifico l’eventualità in cui non si verifichi la compensazione dell’intero importo, prevedendo la possibilità di chiedere, entro la fine del primo semestre dell’anno successivo (anno a+2) il rimborso dell’eventuale rimanenza non compensata.
La ratio della disciplina suddetta va individuata, da un lato, nell’intenzione di consentire agli aventi diritto di utilizzare in tempi brevi il proprio credito (in via di compensazione) e, dall’altro, nella finalità di consentire il ricorso allo strumento della compensazione solamente entro l’anno in cui viene effettuato il versamento a saldo dell’imposta dovuta in relazione al periodo d’imposta considerato, coincidente con il periodo di effettuazione dei consumi di gasolio rispetto ai quali si configura il credito relativo al beneficio in questione.
Lo scopo ultimo della norma richiamata va, infatti, individuato nella salvaguardia, ai fini dell’imputazione del credito al corretto periodo d’imposta, del diretto collegamento tra il momento dell’utilizzo del credito ed il periodo d’imposta in cui lo stesso viene a maturare.
In tale ottica, la misura di salvaguardia approntata dall’ultimo periodo del comma 3 dell’art. 4 del DPR n. 277 consente di chiudere in modo definitivo la partita in questione, garantendo, comunque, la necessaria tutela delle pretese degli aventi diritto.
Fermo restando quanto chiarito con la Risoluzione n. 6/D - circa la non perentorietà del termine di cui al comma 1 dell’art. 3 del DPR n. 277/2000 - si ritiene dunque, che - nel caso in cui il termine previsto (60 gg.) dal comma 2 dell’art. 4 del decreto sopra citato venga a scadere oltre la fine dell’anno solare di dichiarazione - gli Uffici competenti contestualmente al rilascio dell’attestato debbano comunicare agli utenti interessati, acquisendone le coordinate bancarie (al fine dell’effettuazione dei rimborsi), che le relative dichiarazioni vengono considerate come istanze di rimborso in denaro, in modo che i soggetti predetti non debbano presentare una nuova istanza per il rimborso in denaro del credito maturato.
Tutto ciò premesso, atteso che il termine generale di decadenza per la richiesta dei benefici fiscali in questione va individuato con riferimento al termine di decadenza biennale contemplato dall’art. 14 del d.lgs. n. 504/1995, tenuto conto delle considerazioni sin qui evidenziate, si ritiene che le eventuali dichiarazioni di consumo presentate oltre la fine del primo anno successivo a quello di effettivo consumo (la cui ricevibilità non viene qui messa in discussione), recanti l’opzione per la fruizione del credito in compensazione, debbano essere considerate come istanze di rimborso in denaro.
Nelle circostanze suddette gli Uffici competenti provvederanno, quindi, ad effettuare le opportune comunicazioni agli utenti interessati acquisendone le coordinate bancarie.