Source: http://sarannonotai.it/concorso2014/concorso.html
Timestamp: 2018-02-24 19:45:11+00:00
Document Index: 138374766

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 66', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 7']

Concorso a 300 posti di notaio - Saranno Notai
1. E’ indetto un concorso, per esame, a 300 posti di notaio.
1. Per essere ammessi al concorso, gli aspiranti devono essere in possesso, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, dei requisiti stabiliti dall’art. 5 numeri 1), 2), 3), 4), 5) della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e successive modificazioni e non aver compiuto gli anni cinquanta alla data del presente decreto.
2. E’ altresì necessario che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, gli aspiranti non siano stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. Equivalgono a dichiarazione di inidoneità l’espulsione del candidato dopo la dettatura del tema e l’annullamento di una prova da parte della commissione.
1. La domanda di ammissione al concorso – corredata di marca da bollo del valore di euro 16,00 ai sensi dell’art. 1 della legge 25 maggio 1970, n. 358 – deve essere presentata o spedita al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente in relazione al luogo di residenza dell’aspirante, previa compilazione della domanda telematica di cui al successivo comma 4, entro il termine perentorio di giorni trenta decorrenti dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami”.
2. La domanda si considera presentata in tempo utile anche se spedita al suddetto Procuratore della Repubblica, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine sopra stabilito. A tal fine fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante.
3. Non sono ammessi a partecipare al concorso gli aspiranti le cui domande sono state presentate o spedite oltre il termine sopra indicato o con modalità diverse.
4. La domanda telematica di partecipazione al concorso deve essere redatta compilando l’apposito modulo, disponibile sul sito internet del Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla voce “Strumenti/Concorsi, esami assunzioni”.
5. La procedura di compilazione ed invio telematico deve essere completata entro il termine di scadenza del bando.
6. Il modulo è disponibile dal giorno di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale e fino alla scadenza del termine per la presentazione della domanda.
7. Allo scadere del termine suddetto, il sistema informatico non permetterà più l’accesso né l’invio del modulo.
8. Dopo il completamento della procedura di inserimento dei dati e l’invio del modulo, il sistema informatico notifica l’avvenuta ricezione della domanda di partecipazione, fornendo un file (ricevuta in formato pdf), che contiene il codice identificativo – comprensivo del codice a barre – attribuito dal sistema; tale codice deve essere stampato e conservato a cura del candidato, nonché esibito per facilitare le procedure di identificazione per la partecipazione alle prove scritte.
9. L’aspirante deve stampare la domanda (contenuta nel file “domanda in formato pdf”), apporvi in calce una marca da euro 16,00, allegarvi le quietanze di cui al successivo comma 14 e consegnarla, entro il termine di scadenza del bando, alla Procura della Repubblica competente in relazione al luogo di residenza; deve infine firmarla, con sottoscrizione autenticata. Il funzionario della Procura che provvede alla ricezione, verificata la regolarità formale della domanda, procederà alla validazione e alla trasmissione della domanda cartacea al Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile - Ufficio III – Reparto I, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma.
10. In alternativa, l’aspirante dovrà stampare la domanda, apporre la marca da euro 16,00 in calce alla domanda stampata, firmarla con sottoscrizione autenticata e spedirla a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, con allegate le quietanze di cui al successivo comma 14, alla Procura della Repubblica suddetta.
11. Per le domande spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento fa fede la data risultante dal timbro apposto dall’Ufficio postale accettante.
12. A pena di esclusione dal concorso, le domande presentate per la validazione o spedite non devono riportare cancellazioni e/o modifiche rispetto a quelle inserite telematicamente. Nel caso di inserimento di più domande nel sistema informatico è ritenuta valida quella inserita per ultima.
13. Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda:
a. il proprio cognome e nome;
c. il codice fiscale;
d. il luogo di residenza (comune, provincia, indirizzo e C.A.P.);
e. i numeri telefonici di reperibilità;
f. l’indirizzo completo di recapito, inteso come luogo ove desiderano ricevere eventuali comunicazioni relative al concorso, qualora questo sia diverso dal luogo di residenza;
g. il possesso della cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell’Unione Europea;
h. il comune nella cui lista elettorale sono iscritti, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalla lista medesima;
i. di non aver riportato condanne penali;
j. l’inesistenza di sentenze di fallimento, interdizione o inabilitazione pronunciate nei propri confronti;
k. il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o della laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza, rilasciato o confermato da una università italiana, con l’esatta menzione della data e dell’università in cui venne conseguito, oppure il possesso di un titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148;
l. il compimento, entro il termine utile per la presentazione della domanda di ammissione al concorso, della pratica notarile prescritta, con l’indicazione del relativo periodo e del consiglio notarile nella cui circoscrizione la pratica stessa è stata effettuata, nonché del titolo giustificativo della eventuale pratica notarile ridotta, ovvero il conseguimento della idoneità in un concorso per esame per la nomina a notaio, precisandone gli estremi;
m. l’esclusione di difetti che importino inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili;
n. se, nel caso in cui siano portatori di handicap, abbiano l’esigenza – ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 – di essere assistiti durante le prove scritte, indicando, in caso affermativo, l’ausilio necessario in relazione al proprio handicap, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi;
o. gli eventuali titoli di preferenza di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
14. Alla domanda i candidati devono allegare:
a. quietanza comprovante l’effettuato versamento della tassa erariale di euro 49,58 – stabilita dall’art. 2, terzo comma, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990 – per ammissione ad esame di abilitazione professionale, quale adeguamento della tassa di ammissione agli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, di cui all’art. 4 della legge 8 dicembre 1956, n. 1378. Tale versamento sarà effettuato presso un concessionario del servizio di riscossione dei tributi, un istituto di credito ovvero presso le Poste Italiane S.p.A., secondo quanto previsto dall’art. 4 decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, con le modalità di versamento previste dal decreto dirigenziale del 9 dicembre 1997 (in G.U., Suppl. Ord. n. 293 del 17 dicembre 1997 – Serie generale) e dalla circolare del Ministero delle finanze – Dipartimento delle entrate – Direzione centrale per la riscossione, n. 327/E del 24 dicembre 1997 (G.U., n. 3 del 5 gennaio 1998), indicando il codice tributo “729T”. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate relativo al domicilio fiscale del candidato. Sono esenti dal pagamento di questa tassa coloro che siano risultati idonei in un concorso, per esame, per la nomina a notaio;
b. quietanza comprovante l’effettuato versamento della somma di euro 51,55 – stabilita dall’art. 1, della legge 25 maggio 1970, n. 358 a titolo di tassa di concorso e di spese di concorso. Tale versamento dovrà essere effettuato con le seguenti modalità alternative:
a. bonifico bancario o postale sul conto corrente con codice IBAN: IT40L0760114500001020171912, intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2014 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
b. bollettino postale sul conto corrente postale n. 1020171912 intestato alla Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo, indicando nella causale “Concorso notaio anno 2014 – capo XI cap. 2413 art. 16”;
c. versamento in conto entrate tesoro, capo XI cap. 2413 art. 16, presso una qualsiasi sezione della Tesoreria provinciale dello Stato.
15. Gli aspiranti residenti all’estero hanno facoltà di presentare o far pervenire la domanda, comprensiva delle quietanze di cui al comma precedente, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
16. Gli aspiranti portatori di handicap che abbiano fatto richiesta di assistenza per lo svolgimento delle prove scritte, ai sensi degli art. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono altresì allegare alla domanda di partecipazione apposita certificazione rilasciata da competente struttura sanitaria.
17. Ai fini dell’autentica, la sottoscrizione in calce alla domanda può essere apposta dal candidato in presenza del dipendente addetto alla ricezione, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
18. Nell’ipotesi di spedizione per raccomanda con avviso di ricevimento o di sottoscrizione apposta non in presenza del dipendente addetto alla ricezione, la sottoscrizione in calce alla domanda deve essere autenticata da un notaio o dal segretario comunale del luogo di residenza dell’aspirante. Per i dipendenti statali è sufficiente il visto del capo dell’ufficio nel quale prestano servizio.
19. Ogni cambiamento di indirizzo o recapito deve essere comunicato al Ministero della Giustizia, Dipartimento per gli Affari di Giustizia - Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula, 70 – cap. 00186 Roma – con lettera raccomandata o mezzo equivalente. La comunicazione produce effetto dal momento in cui essa perviene al suddetto Ufficio.
20. I candidati che si trovino all’estero possono assolvere gli adempimenti di cui sopra a mezzo delle Autorità consolari, ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71.
21. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte dell’aspirante o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo risultante dalla domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.
1. Non sono ammessi al concorso:
a. coloro che non siano in possesso di uno o più tra i requisiti di ammissione di cui all’art. 2 del presente bando;
b. coloro che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, sono stati dichiarati non idonei in tre precedenti concorsi per esami a posti di notaio, banditi successivamente all’entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69. L'espulsione del candidato dopo la dettatura del tema, durante le prove scritte, equivale ad inidoneità. Produce, inoltre, gli stessi effetti dell’inidoneità l'annullamento di una prova da parte della commissione;
c. coloro le cui domande per la partecipazione siano state presentate o spedite oltre il termine di scadenza di presentazione della domanda;
d. coloro le cui domande di partecipazione risultino incomplete o irregolari;
e. coloro i quali abbiano inviato la domanda di partecipazione direttamente al Ministero della Giustizia.
2. Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione. Il Direttore Generale della Giustizia Civile può disporre l'esclusione dei candidati in qualsiasi momento della procedura concorsuale, ove sia accertata la mancanza di uno o più requisiti di ammissione al concorso stesso, nonché per la mancata osservanza dei termini perentori stabiliti nel presente bando.
3. L'esclusione dal concorso sarà comunicata all'interessato con provvedimento motivato.
1. L’esame scritto consta di tre distinte prove teorico-pratiche, riguardanti un atto di ultima volontà e due atti tra vivi, di cui uno di diritto commerciale. In ciascun tema sono richiesti la compilazione dell’atto e lo svolgimento dei principi attinenti agli istituti giuridici relativi all’atto stesso.
a. diritto civile, commerciale e volontaria giurisdizione, con particolare riguardo agli istituti giuridici in rapporto ai quali si esplica l’ufficio di notaio;
1. Alle operazioni concorsuali sovrintende una Commissione esaminatrice, costituita ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, come modificato dall’art. 66 della legge 18 giugno 2009, n. 69. La Commissione esaminatrice è nominata almeno dieci giorni prima dell’inizio delle prove d’esame, con decreto del Ministro della Giustizia.
1. I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi, a pena di decadenza, per sostenere le prove scritte, nel luogo, giorno ed ora di inizio delle stesse, secondo quanto sarà indicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – “Concorsi ed Esami” del 5 dicembre 2014.
4. I candidati, prima dello svolgimento delle prove scritte, sono inoltre tenuti a compiere i seguenti adempimenti:
c. consegna dei testi di consultazione per la preventiva verifica da parte della Commissione esaminatrice.
6. Ai sensi dell’art. 18, secondo comma, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 è consentita la consultazione, in sede di esame, soltanto dei testi dei codici, delle leggi e dei decreti dello Stato. È altresì ammessa la consultazione di dizionari della lingua italiana.
7. I predetti testi, sulla copertina esterna ed anche sulla prima pagina interna dovranno contenere, scritto in modo chiaro, il cognome, il nome e la data di nascita del candidato cui si riferiscono.
8. In sede di verifica sono esclusi tutti i testi non consentiti dal comma 6 del presente articolo; in particolare sono esclusi quelli contenenti: note, commenti, annotazioni, anche a mano, raffronti o richiami diversi da quelli relativi a fonti normative. Sono altresì esclusi manoscritti, dattiloscritti, fotocopie dei testi consentiti e le riproduzioni a stampa degli stessi. È consentita la consultazione di fotocopie della Gazzetta Ufficiale recanti testi normativi.
9. Per i candidati affetti da patologie limitatrici dell’autonomia che abbiano dichiarato nella domanda di partecipazione al concorso la necessità di essere assistiti da personale dell’amministrazione durante lo svolgimento delle prove scritte, ovvero nel caso di patologie insorte successivamente alla presentazione o alla spedizione della stessa, debitamente documentate, la Commissione esaminatrice, ai sensi degli artt. 4 e 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, oltre che autorizzare l’assistenza richiesta, può aumentare il tempo a disposizione per lo svolgimento delle prove.
10. Prima delle prove scritte e di quella orale, i candidati devono dimostrare la propria identità personale, presentando uno dei documenti di cui al comma 11 e la tessera di ammissione, rilasciata all’atto dell’identificazione.
11. I candidati, al fine di ritirare la tessera di ammissione di cui al precedente comma 4, lettera b), devono presentare un valido documento di identificazione, rilasciato da un’Autorità dello Stato.
12. I predetti documenti di identificazione devono recare, in ogni caso, l’effigie del candidato.
1. Sono ammessi alle prove orali soltanto quei concorrenti per i quali la Commissione esaminatrice, ultimata la lettura dei tre elaborati, ne abbia deliberato l’idoneità. Il giudizio di idoneità comporta l’attribuzione del voto minimo di trentacinque punti a ciascuna delle tre prove scritte.
2. I risultati delle prove scritte saranno affissi nei locali del Ministero ai sensi dell’art. 23, comma 3, del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953; dalla data di affissione decorreranno i termini di cui al D.lgs 2 luglio 2010, n. 104.
4. Il voto complessivo assegnato ai concorrenti che avranno conseguito in ciascuna delle prove almeno trentacinque punti e siano stati dichiarati idonei in uno o più dei precedenti concorsi per esame a posti di notaio, è aumentato di due punti per ciascuna delle idoneità precedentemente conseguite.
5. Il diritto di precedenza, stabilito nell’art. 26 del regio decreto 14 novembre 1926, n. 1953 e successive modificazioni, è attribuito ai concorrenti a favore dei quali è applicato l’aumento di cui al comma 4 e solo in confronto ai concorrenti cui sia stato attribuito il medesimo aumento.
6. Sono dichiarati idonei coloro che avranno conseguito nell’insieme delle prove scritte ed orali non meno di duecentodieci punti su trecento.
1. Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche, a parità di merito, sono preferiti:
f. gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
p. coloro che abbiano prestato il servizio militare come combattenti;
q. coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell’Amministrazione della Giustizia;
r. i coniugati ed i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
a. dal numero dei figli a carico indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b. dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
1. I titoli di preferenza, elencati al precedente art. 9, devono essere posseduti non oltre la data di scadenza di presentazione delle domande di partecipazione al concorso.
2. I documenti comprovanti il possesso dei titoli di preferenza o le relative dichiarazioni sostitutive di cui agli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnati dalla fotocopia di un documento di identità, devono esserepresentati, a pena di decadenza, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70, 00186 Roma – entro il termine di giorni trenta, decorrenti dalla data di notifica della richiesta degli stessi da parte della Procura della Repubblica competente.
1. I concorrenti che abbiano superato la prova orale, al fine dell’accertamento dei requisiti per la nomina, devono far pervenire, altresì, al Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n . 70 – 00186 Roma – a pena di decadenza, entro il termine previsto dal secondo comma del precedente articolo, i seguenti documenti:
a. dichiarazione sostitutiva di certificazione comprovante l’atto di nascita con indicazione eventuale di pluralità di nomi;
b. dichiarazione sostitutiva di certificazione di cittadinanza italiana o di cittadinanza di uno stato membro dell’Unione Europea;
c. il diploma originale di laurea in giurisprudenza o di laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza o del titolo riconosciuto equipollente ai sensi della legge 11 luglio 2002, n. 148 o copia notarile di esso, ovvero, nel caso in cui il diploma originale non sia stato ancora rilasciato, un certificato della competente autorità accademica che, menzionando tale circostanza, lo sostituisca;
e. il certificato medico, rilasciato dalla unità sanitaria competente per territorio o da un medico militare, attestante lo stato fisico del candidato e quant’altro possa essere utile per l’accertamento da parte dell’Amministrazione della esclusione di difetti che importino la inidoneità all’esercizio delle funzioni notarili.
2. I concorrenti che appartengono al personale di ruolo di una Amministrazione dello Stato sono dispensati dalla presentazione dei documenti di cui alle lettere b) ed e) del primo comma del presente articolo, ma devono produrre copia autentica del loro stato di servizio avente data non anteriore a quella fissata nella comunicazione indicata nel comma citato.
4. Il documento di cui al primo comma, lettera e) del presente articolo, deve recare una data non anteriore a tre mesi rispetto a quella fissata nella comunicazione di cui al comma medesimo.
5. I concorrenti, all’esclusivo fine dell’accertamento del possesso dei requisiti per il decreto di nomina a notaio e relativa assegnazione della sede, devono, altresì, far pervenire al Ministero della Giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n . 70 – 00186 Roma, il certificato del tirocinio obbligatorio introdotto dal decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166. Tale certificato, registrato dal Consiglio Notarile competente, dovrà pervenire all’indirizzo di cui sopra entro 150 giorni dalla data dell’avvenuto superamento delle prove orali.
6. Tutti i documenti richiesti dal presente articolo, devono essere assoggettati alla imposta di bollo, fatta eccezione per i documenti esenti ai sensi dell’art. 7 della legge 29 dicembre 1990, n. 405.
1. In base al totale dei voti assegnati a ciascun candidato é formata la graduatoria generale dei vincitori del concorso e degli altri concorrenti dichiarati idonei.
1. La graduatoria, riconosciuta la regolarità delle operazioni di concorso, è approvata con decreto del Ministro della Giustizia.
2. Con lo stesso decreto, il numero dei posti messi a concorso, nei limiti dei posti disponibili in seguito a concorsi per trasferimento andati deserti, esistenti al momento della formazione della graduatoria, può essere aumentato nella misura prevista dall’art. 1 della legge 18 maggio 1973, n. 239, come modificato dalla legge 30 dicembre 2010, n. 233, sentito il Consiglio Nazionale del Notariato.
3. A norma dell’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69 la graduatoria sarà pubblicata sul sito internet del Ministero della Giustizia insieme all’elenco delle sedi da assegnare ai vincitori del concorso. Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge.
1. Entro quindici giorni dalla data di pubblicazione sul sito internet del Ministero della graduatoria e dell’elenco delle sedi di cui al precedente articolo, i vincitori del concorso potranno far pervenire al Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma – una dichiarazione in bollo, contenente l’indicazione delle sedi alle quali aspirano ad essere destinati, in ordine di preferenza.
2. Per ottenere l’assegnazione in una residenza notarile ubicata nella provincia di Bolzano è richiesta – ai sensi dell’art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 – la conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, accertata ai sensi delle disposizioni di cui al titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modifiche. I posti notarili ubicati nella provincia di Bolzano sono assegnati ai vincitori del concorso che siano in possesso dell’attestato di conoscenza della lingua italiana e quella tedesca, previsto dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, modificato dall’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 521. Tale attestato deve essere allegato, in bollo, in originale oppure in copia autenticata, alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte.
3. Per ottenere l’assegnazione di una sede nella regione Valle d’Aosta è richiesta la piena conoscenza della lingua francese, da accertare con le modalità di cui agli artt. 1 e 2 del decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 263. I vincitori del concorso che aspirano a uno dei posti della regione Valle d’Aosta devono allegare alla dichiarazione contenente l’indicazione delle sedi prescelte, l’esito delle prove di accertamento della conoscenza della lingua francese, in bollo, in originale o in copia autenticata.
4. Oltre all’indicazione del posto o dei posti della provincia di Bolzano o della regione Valle d’Aosta i vincitori del concorso possono, ove occorra, completare la predetta dichiarazione con l’indicazione di altri posti notarili disponibili, sino a concorrenza del numero corrispondente a quello relativo alla propria posizione di graduatoria.
5. Qualora manchino le dichiarazioni di cui ai precedenti commi, il Direttore Generale della Giustizia Civile, provvederà d’ufficio all’assegnazione della sede. Si procederà di ufficio all’assegnazione della sede qualora le sedi prescelte non possano essere assegnate in base alla posizione di graduatoria o per ragioni di servizio.
1. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati personali forniti dai candidati sono raccolti presso il Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma, per le finalità di gestione del concorso e sono trattati presso una banca dati automatizzata.
3. I predetti dati possono essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate allo svolgimento del concorso.
4. L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo e può esercitarli con le modalità di cui agli artt. 8 e 9 del predetto decreto.
5. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia – Direzione Generale della Giustizia Civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma, titolare del trattamento.
6. Il responsabile del trattamento dei dati personali è il Direttore del suddetto Ufficio III.
1. I candidati, possono comunicare con l’amministrazione, nel corso della procedura concorsuale, con una delle seguenti modalità:
a. dal proprio indirizzo di posta elettronica ordinaria all’indirizzo concorsonotai@giustizia.it
b. per posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Ministero della Giustizia – Direzione generale della giustizia civile – Ufficio III – Reparto I, Via Arenula n. 70 – 00186 Roma;
c. via fax (06/68892671).
2. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità in caso di mancata ricezione delle comunicazioni del candidato ovvero nel caso in cui le proprie comunicazioni non siano ricevute dal candidato a causa dell’inesatta indicazione del recapito o della mancata o tardiva segnalazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione stessa.