Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-50-del-13032007.html
Timestamp: 2016-10-28 00:43:21+00:00
Document Index: 90983710

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'arte 1', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 50 del 13.032007
luglio 2000, n. 212. ALFA S.P.A - corretta applicazione dell'imposta sulle
oggetto, concernente l'interpretazione dell'articolo 1 della Legge n. 1216 del
1961, è stato esposto il seguente
relativo alla corretta interpretazione
dell'articolo 1 della legge n. 1216 del 1961 in relazione alla stipula di
contratti assicurativi per la copertura di rischi derivanti dalla navigazione
marittima tra la suddetta società con sede in Napoli e compagnie assicurative
estere (residenti in paesi dell'Unione Europea ed extra - UE).
In particolare detti contratti sono stipulati
all'estero per la copertura dei rischi al corpo e alla macchina della nave (c.d.
beta & gamma) e della responsabilità civile verso terzi in relazione
all'utilizzo delle predette navi (c.d. delta & omega).
In alcuni casi le polizze assicurative riguarderanno
navi iscritte in registri navali di altri Paesi appartenenti all'Unione Europea
o di Paesi extra - UE.
Ciò posto, l'interpellante chiede se sussiste
l'obbligo del pagamento dell'imposta sulle assicurazioni.
L'interpellante ritiene che, ai sensi dell'articolo
1 della Legge n. 1216 del 1961, i premi relativi alle assicurazioni di navi
iscritte in registri navali di altri paesi UE ed extra UE non sono soggetti
all'imposta sulle assicurazioni per mancanza del presupposto territoriale,
ovvero della localizzazione del rischio in Italia. In proposito, l'istante
osserva che la Seconda direttiva 88/357/CEE del Consiglio del 22 giugno 1988,
nella considerazione che i differenti regimi fiscali esistenti negli stati
membri per le operazioni di assicurazione costituiscono un ostacolo allo
sviluppo di un mercato comune interno all'Unione Europea nel settore
dell'assicurazione diretta, diversa dall'assicurazione sulla vita, ha introdotto
il principio della localizzazione del rischio ai fini della individuazione del
presupposto territoriale. In particolare, l'articolo 25 della citata direttiva
prevedeva che "fatta salva un'ulteriore armonizzazione, ogni contratto di
assicurazione è sottoposto esclusivamente alle imposte indirette e agli oneri
parafiscali gravanti sui premi di assicurazione nello stato membro in cui il
rischio è localizzato ai sensi dell'articolo 2, lettera d)" ... L'istante
aggiunge, inoltre, che l'articolo 2, lettera d) della citata direttiva,
stabilisce che per "Stato membro in cui il rischio è situato"
s'intende "lo stato membro d'immatricolazione, quando l'assicurazione si
riferisce a veicoli immatricolati di ogni tipo".
Pertanto, posto che l'articolo 1 della Legge n. 1216
del 1961, prevede che sono soggette alle imposte stabilite nell'annessa tariffa
ordinaria (allegato A): ... b) le assicurazioni riguardanti veicoli, navi od
aeromobili immatricolati o registrati in Italia, ..., l'istante ritiene che il
legislatore nazionale, al fine di stabilire se i contratti assicurativi siano
soggetti all'imposta sulle assicurazioni in Italia, ha individuato quale
criterio di localizzazione del rischio quello dello Stato di immatricolazione o
registrazione, non potendosi, evidentemente avere riguardo in tale ipotesi alla
materiale ubicazione del veicolo, della nave o dell'aeromobile al momento della
Con riferimento alla questione di merito
prospettata, concernente il trattamento tributario dei premi corrisposti per i
contratti assicurativi per la copertura dei rischi relativi al corpo e alla
macchina della nave (beta & gamma) e per la copertura della responsabilità
civile verso terzi (c.d. delta&omega), di navi registrate all'estero, si
evidenzia che presupposto dell'imposta sulle assicurazioni è la prestazione del
servizio assicurativo reso da un soggetto a ciò abilitato nello svolgimento
In particolare, l'art. 1 della Legge 29 ottobre 1961,
n. 1216 e successive modificazioni, concernente le nuove disposizioni tributarie
in materia di assicurazioni private e contratti vitalizi, prevede alla lettera
b) che "le assicurazioni riguardanti veicoli, navi od aeromobili
immatricolati o registrati in Italia", sono soggette all'imposta ordinaria
sulle assicurazioni.
La successiva lettera e) prevede che le assicurazioni
contro i danni, diverse da quelle indicate alle lettere a), b), c) e d) dello
stesso articolo, sono soggette all'imposta sulle assicurazioni "quando il
contraente ha nel territorio della Repubblica il proprio domicilio, ovvero, se
trattasi di persona giuridica, la sede o lo stabilimento cui si riferisce il
contratto o cui sono addette le persone assicurate".
Dal disposto della lettera e) si evince, con
riferimento alle assicurazioni contro i danni aventi tipologia diversa rispetto
a quelle previste dalla sopra richiamata lettera b), ossia diverse rispetto a
quelle riguardanti le navi immatricolate in Italia, che il presupposto di
applicabilità del tributo vada individuato in relazione alla localizzazione
territoriale del contraente, a nulla rilevando che le navi assicurate siano
state immatricolate o registrate in Paesi esteri.
In buona sostanza, si ritiene che le assicurazioni
contro i danni (diversi da quelli di cui alla lettera b), stipulate da persone
fisiche o giuridiche domiciliate od aventi sede in Italia con compagnie
assicurative straniere, siano sempre soggette ad imposta sulle assicurazioni,
non solo in relazione alle navi registrate o immatricolate in Italia, ma anche
in relazione a quelle registrate o immatricolate in altri Paesi.
Occorre, tuttavia, valutare come tale disposizione di
diritto domestico si correli con la norma comunitaria. Si richiama al riguardo
il disposto della Seconda direttiva del Consiglio 22 giugno 1988, 88/357/CEE,
recante coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed
amministrative riguardanti l'assicurazione diretta diversa dall'assicurazione
sulla vita, e alla fissazione delle disposizioni volte ad agevolare l'esercizio
effettivo della libera prestazione di servizi e che modifica la direttiva
73/239/CEE, che all'articolo 2 così recita:
"...Ai sensi della presente direttiva
s'intende per: ...
d) Stato membro in cui il rischio è
situato;
...- lo stato membro di immatricolazione,
quando l'assicurazione si riferisce a veicoli immatricolati di ogni tipo;
...- lo stato membro in cui il contraente
assicurato risiede abitualmente, ovvero, se il contraente è una persona
giuridica, lo stato membro in cui è situato lo stabilimento della persona
giuridica al quale si riferisce il contratto, in tutti i casi non esplicitamente
previsti dai trattini precedenti; (...);"
La Corte di Giustizia della Comunità Europea con
sentenza del 14 agosto 2001- parte 1 - pronunciandosi in relazione alla stessa
Direttiva ha sostenuto che:
"L'art. 25, primo comma, (n.d.r.
articolo abrogato e sostituito dall'articolo 46 della successiva Terza direttiva
n. 92/49/CEE, che ripete in linea di massima la medesima formula) disciplina
come segue la possibilità per gli stati membri di riscuotere imposte sui premi
di assicurazione: "Fatta salva un'ulteriore armonizzazione, ogni contratto
di assicurazione concluso in regime di prestazione di servizi è sottoposto
esclusivamente alle imposte indirette e oneri parafiscali gravanti sui premi di
assicurazione nello Stato membro in cui il rischio è localizzato ai sensi
dell'articolo 2, lettera d). (...).
Dall'art. 2, lett. d) - precisa la stessa Corte -
trattini dal primo al quarto della direttiva, risulta che il legislatore
comunitario, ha voluto proporre, per tutti i tipi di rischi assicurati, una
soluzione che consenta di determinare lo stato in cui il rischio è situato
basandosi su criteri di carattere concreto e materiale anziché su criteri di
carattere giuridico.
Lo scopo perseguito era di far sì che ad ogni rischio
corrisponda un elemento concreto che consenta di localizzarlo in uno Stato
membro determinato.
(...). In forza dell'art. 2, lett. d),
secondo trattino, della direttiva, se il contratto verte su un veicolo, lo Stato
membro in cui il rischio è situato è quello dell'immatricolazione del veicolo,
anche se non si tratta dello Stato membro nel quale il veicolo è utilizzato.
La scelta del luogo in cui è situato il rischio come
criterio per determinare lo Stato che dispone del potere impositivo è tale da
eliminare le distorsioni di concorrenza tra le imprese di Stati membri diversi
che offrono servizi di assicurazione.
Tale scelta consente altresì, (...), di escludere il
rischio di una doppia imposizione nonché la possibilità di eludere l'imposta,
dal momento che ad ogni rischio corrisponde uno stabilimento e quindi uno Stato
Infatti, da una parte, nessun rischio può corrispondere a più stabilimenti e,
pertanto, non può aversi alcuna doppia imposizione. D'altra parte, un
contraente non potrebbe sottrarsi all'obbligo tributario in uno Stato membro
determinato, dal momento che l'esistenza di uno stabilimento e di un rischio
assicurato relativo a tale stabilimento è connessa ad elementi oggettivamente
verificabili.".
Le preoccupazioni espresse dalla Corte di Giustizia
volte ad escludere il rischio della doppia imposizione, non possono essere
Il principio interpretativo affermato nella richiamata
sentenza che, al fine prima evidenziato, postula l'esigenza di fissare in
termini oggettivi il presupposto dell'imposta sulle assicurazioni, ancorandolo
al luogo di ubicazione del rischio (che è quello in cui la nave è
immatricolata) invita a riesaminare la portata della norma recata dalla legge n.
1216 del 1961.
Nel caso in esame, riguardante una società residente
in Italia che ha immatricolato l'imbarcazione in altro Stato, deve escludersi
pertanto che l'imposta, già assolta in altro Stato membro della UE possa essere
richiesta in pagamento anche in Italia.
In altri termini, il contribuente interessato non è
tenuto al pagamento in Italia dell'imposta sulle assicurazioni qualora, in
relazione a contratti assicurativi riguardanti navi immatricolate in Paesi
Comunitari, sia stata in questi Paesi assolta l'imposta sulle assicurazioni. In
tal caso, nella denuncia presentata ai sensi dell'articolo 11 della legge n.
1216 del 1961, in luogo del pagamento dell'imposta, dovrà allegare la
documentazione attestante l'avvenuto pagamento dell'imposta sulle assicurazioni.
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
- Piacenza, 9 ore fa	Istanza per rimborso IRAP Medici
- Fondi, 13 ore fa	Memorie illustrative su ricorso IRAP per medico di base convenzionato con il SSN con collaboratore
- Fondi, 13 ore fa	SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Sirolo, 14 ore fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Sirolo, 14 ore fa	Finanziamento infruttifero soci
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Sirolo, 14 ore fa	AteneoWeb s.r.l.