Source: https://ortanovaprimocircolo.it/2019/11/28/fruizione-e-comunicazione-dei-permessi-retribuiti-e-brevi-e-delle-assenze-recupero-delle-ore-di-permesso-breve/
Timestamp: 2019-12-07 13:36:06+00:00
Document Index: 97796927

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.15', 'art.1', 'art.16', 'art 17', 'art. 13']

FRUIZIONE E COMUNICAZIONE DEI PERMESSI RETRIBUITI E BREVI E DELLE ASSENZE/RECUPERO DELLE ORE DI PERMESSO BREVE – 1° Circolo N. Zingarelli Orta Nova
1° Circolo N. Zingarelli Orta Nova > Area docenti > FRUIZIONE E COMUNICAZIONE DEI PERMESSI RETRIBUITI E BREVI E DELLE ASSENZE/RECUPERO DELLE ORE DI PERMESSO BREVE
FRUIZIONE E COMUNICAZIONE DEI PERMESSI RETRIBUITI E BREVI E DELLE ASSENZE/RECUPERO DELLE ORE DI PERMESSO BREVE
Si invitano i Sigg. Docenti a leggere la Circolare presente in allegato e si rende necessario, in riferimento all’oggetto, precisare quanto segue:
ASSENZE PER MALATTIA E VISITA SPECIALISTICA:
ai sensi dell’art.17 del CCNL 2007, la comunicazione dell’assenza per malattia deve essere fatta entro l’inizio dell’orario di lavoro, laddove, per orario di lavoro, si intende l’inizio delle lezioni, ovvero le 8.10[1]. Pertanto, è obbligatorio comunicare l’assenza per malattia a scuola dalle ore 7.45 e non oltre le ore 8.10. Tale obbligo rientra nel DOVERE DI DILIGENZA che ogni dipendente deve adottare nei confronti della scuola per cui lavora, come confermato dalla Corte di Cassazione[2];
sempre ai sensi del succitato articolo, l’obbligo della comunicazione permane anche nel caso di prosecuzione della malattia;
è doveroso, inoltre, comunicare l’eventuale cambio di domicilio rispetto alla residenza, onde consentire l’invio della visita fiscale. Nel caso in cui si sappia di non poter essere presenti nelle fasce di reperibilità della visita(e.g. per un controllo medico), è, altresì, obbligatorio comunicare a scuola il motivo per cui si è assenti e la fascia di reperibilità oraria;
per quanto attiene alla visita specialistica, si suppone che tale visita sia calendarizzata con un certo anticipo, salvo emergenze. Rientra, pertanto, nel dovere di diligenza anche il comunicare tale assenza con il medesimo anticipo.
PERMESSI RETRIBUITI PER MOTIVI PERSONALI O FAMIGLIARI:
La disciplina dei permessi retribuiti dispone, ai sensi dell’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006-2009[3], rimasto in vigore ai sensi dell’art.1, comma 10, del CCNL Scuola 2016-2018, per i docenti di ruolo il diritto a fruire tre giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali. La comunicazione di tale permesso dev’essere fatta con almeno cinque giorni di preavviso, salvo certe e comprovate emergenze, onde poter organizzare le sostituzioni.
PERMESSI BREVI GIORNALIERI
ai sensi dell’art.16 CCNL comparto Scuola, che recita in tal modo:“Compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore. Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione. I permessi complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell’anno scolastico per il personale A.T.A.; per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento. 3.Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso. 4. Nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate. 5.Per il personale docente l’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio.”, il permesso breve giornaliero può essere richiesto:
compatibilmente con le esigenze di servizio e subordinatamente alla possibilità di sostituzione: se non dovessero essere presenti docenti che possano sostituire, è facoltà della scrivente non concedere il permesso;
nell’ordine di unità orarie e NON DI MINUTI o FRAZIONI ORARIE: non può essere concesso un permesso di 15 minuti o non coincidente con l’unità oraria;
non oltre la metà dell’orario di servizio e, comunque, per non più di due ore al giorno, compresa la programmazione e le attività funzionali all’insegnamento: non sarà, dunque, possibile chiedere tutte le ore della programmazione o di altre attività funzionali all’insegnamento. Laddove vi sia tale richiesta, la stessa sarà rigettata;
non oltre le 24 ore totali per anno;
con congruo anticipo, salvo certe e comprovate emergenze, laddove per congruo anticipo si intendano i cinque giorni di preavviso
PER IL RECUPERO DEI PERMESSI BREVI, si precisa che:
i recuperi devono essere effettuati PREVIA RICHIESTA della scrivente (ERGO, NON A DISCREZIONE DEL DOCENTE) entro i due mesi successivi alla fruizione degli stessi;
il dipendente non può rifiutarsi di effettuare il recupero senza una motivazione valida, pena la decurtazione stipendiale corrispondente alle ore di permesso fruite;
i recuperi possono essere effettuati, sempre dietro richiesta della scrivente, sotto forma di supplenze, anche in orario pomeridiano, o con interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove il docente è in servizio. Tale precedenza viene a decadere nel caso di necessità di supplire docenti assenti in altre classi.
Si tiene a precisare, altresì, che, nelle ore di disponibilità, si è tenuti a permanere nella scuola e si è a disposizione per le supplenze brevi quotidiane, senza avanzare lagnanze inopportune con i Responsabili di Plesso, che agiscono in funzione della scrivente, o, addirittura, rifiutandosi di svolgerle. Si rammenta che quelle ore sono ore effettive di servizio, retribuite dallo Stato, per cui si può essere passibili di sanzione disciplinare, in caso di rifiuto a svolgerle.
[1] art 17/10 del CCNL/2007 :“L’assenza per malattia, salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata all’istituto scolastico o educativo in cui il dipendente presta servizio, tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza”.
[2] Secondo la Corte di Cassazione (Sentenza del 14/5/97) il dovere di diligenza consiste appunto: 1. nel comunicare tempestivamente l’assenza; ; 2. nel consentire alla scuola di provvedere alla sostituzione; 3. nel consentire l’effettuazione della visita di controllo; 4. nel garantire la reperibilità al domicilio. La diligenza è dimostrata nel rendere effettivo sia il dovere di comunicazione dell’assenza, sia il dovere di reperibilità al domicilio.
[3] Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.
FRUIZIONE E COMUNICAZIONE DEI PERMESSI RETRIBUITI E BREVI E DELLE ASSENZE_RECUPERO DELLE ORE DI PERMESSO BREVE 28.11.2019 (833 kB)
Pubblicato il 28 Novembre 2019 da Dirigente