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Timestamp: 2019-07-17 17:31:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 77', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 60', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 77', 'art 50', 'art. 76', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 140', 'art. 60', 'sentenza ']

Ipoteca ex art. 77 D.P.R 602/73 – illegittima se iscritta per un importo inferiore ad ottomila euro - 15.01.09- - Giudice di Pace | Portale di informazione giuridica
Ipoteca ex art. 77 D.P.R 602/73 – illegittima se iscritta per un importo inferiore ad ottomila euro - 15.01.09-
Scritto da La Redazione on 11 Gennaio 2013 . Postato in Speciale Fermo Amministrativo ed Ipoteche
Interessante sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Napoli, in materia di iscrizione ipotecaria su immobile ex D.P.R. 602/73. In particolare, la Commissione, che ha rigettato l’appello proposto dalla Società di Riscossione, in primo luogo ha precisato quali sono le modalità ed i termini delle notifiche ex art. 26 D.P.R. 602/73, con particolare riferimento al caso di cui all’ex art. 60 D.P.R. 600/73 ( affissione all’Albo Comunale),in secondo luogo ha ribadito, ancora una volta, che l’ipoteca iscritta su un immobile per importo inferiore ad € 8.000,00 è assolutamente illegittima.
Ha emesso la seguente sentenzaSull’appello n°….
Avverso sentenza n° 307/01/07Proposto dal Concessionario Equitalia Polis S.p.A.
Controparte S.S. difeso dall’Avv. S. Sommella
Assumeva il ricorrente di non aver mai ricevuto alcuna notifica delle due menzionate cartelle con conseguente illegittimità ed inefficacia dell’iscrizione medesima.Mentre l’Equitalia Polis rimaneva contumace nonostante la regolare notifica del ricorso, si costituiva il Comune di Napoli deducendo la propria estraneità alla vicenda, trattandosi di atti compiuti dal concessionario su cui ricadeva ogni responsabilità in ordine ed eventuali vizi.Con sentenza n. 307 del 24-31.5.07 la CTP di Napoli accoglieva il ricorso compensando le spese, rilevando che, non essendo stato inviato al contribuente l’avviso di mora di cui all’art. 50 comma 2° del d.p.r. 27.9.1973 n. 602 e succ. modif., atto da considerarsi prodromico ed essenziale, l’iscrizione ipotecaria era ed andava annullata.
:Rileva questa Commissione Regionale che la sentenza impugnata, sia pure con altra e più pertinente motivazione, deve essere confermata, con il conseguente rigetto dell’appello proposto dal Concessionario esattoriale.La questione in esame riflette l’impugnativa di una iscrizione ipotecaria su immobili in comproprietà del contribuente effettuata in data 10.6.06, comunicata al G..... in data 6.11.06 a mezzo lettera racc. con r.r., a garanzia del pagamento di un credito esattoriale di € 1.405,39 comprensivo di penalità, interessi e spese di iscrizione, oggetto di due cartelle esattoriali n. 071/2000…. notificata il 7.4.2001 e n. 071…. notificata il 16.10.03; ipoteca, questa, prevista dall’art. 77 del d.p.r. 27.9.1973 n. 602 e succ. modifiche per il mancato pagamento della cartella esattoriale entro gg. 60 dalla notifica (art 50 comma 1° del citato decreto), a garanzia di una futura espropriazione immobiliare esperibile dopo mesi sei dall’iscrizione in caso di persistenza nel mancato pagamento del credito sempre che questo, nel suo complesso, superi la somma di € 8.000 (art. 76 comma 1° del citato decreto) e sempre che nel caso di espropriazione iniziata dopo il decorsodell’anno dalla notifica della cartella venga preceduta dalla notifica di invito ad adempiere (ex avviso di mora), a norma del comma 2° dell’art. 50 del suddetto decreto. Nella specie- e questo è l’errore dei primi giudici nella sentenza impugnata- non è ancora iniziata alcuna espropriazione immobiliare il cui primo atto è rappresentato dal pignoramento immobiliare (art. 76 del citato decreto e 555 c.p.c.).
Dagli atti esibiti dal Concessionario in grado d’appello (in primo grado questi rimase contumace) emerge che effettivamente i tentativi di notifica avvennero nella suddetta località ma, in entrambi glia accessi (23.3.2001 per la prima e 8.10.2003 per la seconda), gli stessi non ebbero buon fine per il mancato rinvenimento del ..... definito come “irreperibile” dal messo esattoriale, per cui entrambe le cartelle vennero depositate in Comune con affissione all’albo comunale dell’avviso di deposito.
Ciò premesso, a norma dell’art. 26 del d.p.r. 29.9.1973 n. 602 e succ. modif. , la cartella esattoriale può essere notificata in due modi:a) a mezzo messo esattoriale nei modi ordinari previsti dagli artt. 137 e segg, del cod. proc. Civ. b) a mezzo del servizio postale mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento.
Andare in contrario avviso, significa attribuire all’art. 26 del d.p.r. 29.9.1973 n. 602 una interpretazione che appare incostituzionale specie dopo la nota sentenza n. 346/1998 della suddetta Corte in materia di notifica di atti a mezzo posta. Nella specie, dai moduli di notifica prestampati e da segnare con una crocetta adoperati dal messo esattoriale, non risulta assolutamente che egli abbia effettuato precise indagini anagrafiche e che, da informazioni assunte dai vicini, sia emerso che il contribuente – pur risultando anagraficamente residente alla Via E. S. n. ..- si fosse di fatto allontanato per una ignota destinazione.
Nel caso di specie i movimenti di cambiamento dell’indirizzo anagrafico sono stati dal ..... sempre scrupolosamente trascritti al Comune, come emerge dal certificato di residenza storico, tanto vero che l’iscrizione ipotecaria del novembre 2006 è stata inviata a mezzo posta all’attuale indirizzo anagrafico di Via E. S. n. ...Andava applicato, pertanto, l’art. 140 nella sua formulazione prevista dal c.p.c. (momentanea assenza del destinatario) e non quella collegata con l’art. 60 lettera e) del d.p.r. 29.9.1973 n. 600 ( irreperibilità del destinatario) prevista per i soli ed esclusivi casi che nel Comune di notifica non vi sia né casa né ufficio della persona destinataria dell’atto.Devesi affermare pertanto la nullità delle esperite notifiche delle cartelle con conseguente illegittimità dell’iscrizione ipotecaria effettuata dal Concessionario a garanzia della futura espropriazione immobiliare, e che questa era già illegittima anche per un’altra grave mancanza (questa però non rilevata dal contribuente) di inesperibilità dell’espropriazione stessa per il modesto importo del credito (appena € 1.405,39) ben inferiore all’importo minimo di € 8.000,00.
La Commissione Tributaria Regionale della Campania, definitivamente pronunziando, così decide: Rigetta l’appello del Concessionario all’esazione perché non fondato e conferma, sia pure con più ampia e diversa motivazione, la sentenza impugnata.
Condanna l’Equitalia Polis SpA al pagamento delle spese del giudizio della fase di appello liquidate in complessivi € 550 di cui € 50 per spese vive.