Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6624
Timestamp: 2020-07-02 19:21:49+00:00
Document Index: 157093368

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 38', 'art.46', 'art. 186', 'art. 33', 'art. 46', 'art. 186', 'art. 38', 'art. 186', 'art. 38']

Delibera n. 1038 del 5 ottobre 2016
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Gruppo Adige Bitumi S.p.a./ Provincia autonoma di Trento. Procedura ristretta per l’affidamento di un appalto di lavori di risanamento e bitumatura in tratti vari della S.S. 239 di Campiglio del Settore 6. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. Importo a base di gara eu. 262.294,45.
PREC 200/15/L
Procedura di concordato preventivo con continuità aziendale. Soccorso istruttorio. Sanzione per scadenza del termine assegnato.
E’ legittima l’applicazione della sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 38 comma 2 del Codice nel caso in cui l’impresa ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale, in adesione alla procedura di soccorso istruttorio, produca la documentazione da allegare per la partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici prevista dall’ 186 bis comma 5 L.F. oltre il termine stabilito dalla stazione appaltante.
Art. 38 e art.46 D.lgs.163/2006.
VISTA l’istanza prot. n. 79063 del 19 giugno 2015, con la quale il Gruppo Adige Bitumi chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità della sanzione pecuniaria inflittale per aver prodotto la documentazione richiesta dall’art. 186 bis del regio decreto 16 marzo 1942 n. 267 (articolo aggiunto dalla lett. h) del co. 1 dell’art. 33, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, come modificata dalla L. di conversione 7 agosto 2012, n. 134) per la partecipazione a gare pubbliche di una impresa ammessa al concordato preventivo con continuità aziendale, oltre il termine di tre giorni assegnatole ai fini dell’espletamento della procedura di soccorso istruttorio dalla stazione appaltante;
RILEVATO che la società istante ha dichiarato di essere stata ammessa alla procedura di concordato preventivo con continuità aziendale e ha prodotto il relativo decreto di omologazione del Tribunale;
RILEVATO che come riferito dalle parti, è stato attivato il soccorso istruttorio ex art. 46 del Codice con termine di tre giorni per l’integrazione dei documenti assegnato dalla stazione appaltante per consentire alla società di produrre gli ulteriori documenti richiesti dall’art. 186 bis. In adesione alla procedura, la società ha esibito copia dei documenti integrativi dopo la scadenza del termine concesso;
RTENUTO che il termine di cui all’art. 38 comma 2 bis del Codice ai fini dell’adesione alla procedura di soccorso istruttorio è da considerarsi perentorio (vd. Determinazione Anac n. 1 dell’8 gennaio 2015) e, come suggerito dall’evidenza letterale della norma, è da intendersi come limite massimo entro il quale la stazione appaltante ha la discrezionalità di stabilire una scadenza inferiore;
CONSIDERATO che in base all’art. 186 bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 non è impedita la partecipazione alle procedure di assegnazione di contratti pubblici dell'impresa, ammessa al concordato preventivo, che presenti in gara, oltre alla dichiarazione relativa all’ammissione: “a) una relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo comma, lettera d), che attesta la conformità al piano e la ragionevole capacità di adempimento del contratto; b) la dichiarazione di altro operatore in possesso dei requisiti di carattere generale, di capacità finanziaria, tecnica, economica nonché di certificazione, richiesti per l'affidamento dell'appalto, il quale si è impegnato nei confronti del concorrente e della stazione appaltante a mettere a disposizione, per la durata del contratto, le risorse necessarie all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'impresa ausiliata nel caso in cui questa fallisca nel corso della gara ovvero dopo la stipulazione del contratto, ovvero non sia per qualsiasi ragione più in grado di dare regolare esecuzione all'appalto. Si applica l'articolo 49 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”;
RITENUTO che la norma si riferisce alle imprese che abbiano già ottenuto il decreto di ammissione al concordato preventivo omologato dal Tribunale, come avvenuto nel caso di specie;
RITENUTO che il mancato rispetto del termine non comporta l’esclusione, in quanto occorre dare prevalenza al dato sostanziale della sussistenza del requisito rispetto a quello formale della completezza delle autodichiarazioni rese; tuttavia la sanzione ai sensi dell’art. 38 comma 2 bis va applicata in quanto l’elemento da integrare è da ritenersi essenziale e indispensabile.