Source: http://www.agenzialavoro.tn.it/agenzia/lex/interventi/disposizioni_attuative/dispatt_24.B
Timestamp: 2017-10-22 13:31:31+00:00
Document Index: 4456378

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 24.B — Agenzia del Lavoro
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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 24.B
DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 24.B - REDDITO DI QUALIFICAZIONE
approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 di data 11/02/2016 e successivamente modificate con deliberazioni n. 22 di data 04/05/2016 e n. 38 di data 15/09/2016
Art. 1 Destinatari dell’intervento
Per poter beneficiare del reddito di qualificazione la domanda deve essere presentata prima del compimento del 36° anno, cioè entro i 35 anni e 364 giorni. La sospensione o la riduzione possono essere effettuate anche successivamente.
Sono esclusi i lavoratori occupati con forme contrattuali, per le quali non è determinata la durata della prestazione lavorativa, come ad esempio il lavoro intermittente e il lavoro accessorio.
Per “istituzione scolastica” si intende un’istituzione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione (scuole di istruzione secondaria superiore ai fini del conseguimento del diploma di maturità; percorsi di istruzione e formazione professionale (I.F.P.) finalizzati al conseguimento della qualifica o del diploma professionale; percorsi finalizzati al conseguimento del diploma professionale di tecnico superiore…).
Art. 2 Tipologia dell’intervento
Il reddito di qualificazione consiste in un’indennità di sostegno al reddito che è erogata a giovani con un’età pari o inferiore ai 35 anni compiuti, i quali per poter acquisire un titolo di studio, concordano con il proprio datore di lavoro la sospensione non retribuita o la riduzione dell’attività lavorativa per almeno il 50 % dell’orario di lavoro.
2. L’indennità è riconosciuta per la durata massima di: - 8 mesi per ciascun anno scolastico o formativo previsto dal programma di studio, nel caso di percorsi del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione; - 6 mesi complessivi nel caso di percorsi finalizzati all’acquisizione di un diploma di laurea o di un titolo di studio di alta formazione.
Il reddito di qualificazione è riconosciuto anche nel caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per la frequenza di master universitari, dottorati di ricerca o altri percorsi di alta formazione.
Art. 3. Entità del reddito
1.Nel caso in cui il lavoratore, a seguito dell’accordo con il proprio datore di lavoro, passi da un’attività lavorativa a tempo pieno ad una sospensione a zero ore, l’entità del reddito di qualificazione è pari ad € 600,00 mensili, corrispondenti ad € 27,00 giornalieri.
Il reddito di qualificazione è riconosciuto per i periodi di sospensione lavorativa non retribuita.
L’entità del reddito di qualificazione viene ridotta proporzionalmente in caso di trasformazione dell’orario di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.
Nel caso di riduzione dell’orario di lavoro, qualora il rapporto di lavoro sia già a tempo parziale, il reddito di qualificazione viene proporzionalmente ridefinito avendo a riferimento l’orario svolto ordinariamente prima della riduzione di orario per la quale è richiesto il reddito di qualificazione.
Nel caso in cui il lavoratore sia titolare di più contratti di lavoro a tempo parziale, per “orario svolto ordinariamente prima della riduzione di orario” si intende l’orario complessivo relativo a tutti i rapporti di lavoro in essere prima della riduzione.
In caso di interruzione dei periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa il reddito di qualificazione viene proporzionalmente ridefinito.
Art. 4 Periodi di sospensione e/o di riduzione
Sono riconosciuti i periodi di sospensione e/o riduzione, concordati con il datore di lavoro e attivati non oltre i 60 giorni antecedenti la data di presentazione o invio della domanda da parte dell’interessato.
I periodi di sospensione dell’attività lavorativa possono essere fruiti anche in modo frazionato e non continuativo. La sospensione è ammessa solo per giornate intere.
Art. 5 Modalità di erogazione
Entro il mese successivo a quello di effettuazione della sospensione e/o della riduzione, il lavoratore deve presentare all’Agenzia del Lavoro una dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, con la quale attesta la sospensione e/o riduzione effettuato.
Il reddito di qualificazione è erogato in rate posticipate e per la durata massima indicata all’art. 2, con le seguenti modalità:
nel caso di riduzione dell’attività lavorativa e nel caso di sospensioni per periodi non inferiori al mese, mensilmente ed entro 30 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 1 del presente articolo;
nel caso di sospensioni dell’attività lavorativa per periodi inferiori al mese, bimestralmente ed entro 30 giorni dalla conclusione del bimestre di riferimento.
L’erogazione del sostegno è in ogni caso interrotta a decorrere dal giorno successivo alla data del conseguimento del titolo.
Art. 6. Presentazione della domanda
La domanda di reddito di qualificazione è presentata, utilizzando il modello predisposto da Agenzia del lavoro, entro 60 giorni dalla data di inizio del periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa, concordato con il datore di lavoro, per i quali l’interessato richiede il reddito di qualificazione.
Art. 7 Adempimenti e oneri
Il lavoratore dovrà comunicare tempestivamente all’Agenzia del lavoro qualsiasi variazione relativa al rapporto di lavoro ed alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, tra cui l’eventuale ripristino dell’originario orario di lavoro.
Per la frequenza di percorsi finalizzati all’acquisizione di un titolo di studio del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a pena di decadenza, il lavoratore dovrà superare con esito positivo l’anno scolastico, per il quale ha usufruito del reddito di qualificazione, ed essere ammesso all’anno successivo o, nel caso di frequenza dell’ultimo anno della scuola professionale o superiore, di aver conseguito il titolo di studio. Il lavoratore deve attestare il conseguimento dei predetti risultati, mediante dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, da presentare entro il mese successivo alla chiusura dell’anno scolastico di riferimento o entro il mese successivo alla data del conseguimento del titolo di studio.
Salvo quanto previsto dall'art. 8, per la frequenza di percorsi rivolti all’acquisizione di un diploma di laurea o di un titolo di studio di alta formazione il lavoratore deve acquisire almeno 20 crediti per il periodo riconosciuto ed entro il 31 ottobre dell’anno di conclusione dell’anno accademico di riferimento.
Il lavoratore dovrà attestare il conseguimento dei risultati di cui al comma 3, mediante dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, da presentare entro il 30 novembre dell’anno di conclusione dell’anno accademico di riferimento.
Salvo quanto previsto dall'art. 8, per la preparazione della tesi o per la preparazione della tesi e dell’ultimo esame o per la preparazione della tesi ed il conseguimento degli ultimi crediti mancanti il lavoratore deve conseguire il diploma di laurea o il titolo di studio di alta formazione successivamente al giorno di presentazione della domanda ed entro il 31 marzo dell’anno successivo all’anno accademico di riferimento.
Il lavoratore deve attestare, mediante dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000, da presentare entro il 30 aprile dell’anno successivo all’anno accademico di riferimento, di aver conseguito il diploma di laurea o il titolo di studio di alta formazione.
I predetti adempimenti e oneri devono essere assolti indipendentemente dalla durata della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.
Art. 8 Decadenza dal reddito di qualificazione
In caso di mancato raggiungimento dei requisiti di merito indicati all’art. 7, si applica il seguente regime di decadenza:
decadenza totale dal reddito di qualificazione fin dalla sua origine nel caso di mancato superamento dell’anno scolastico e nel caso di mancata acquisizione del titolo di studio previsto dall’art. 7 comma 2;
decadenza totale dal reddito di qualificazione fin dalla sua origine nel caso di acquisizione di un numero di crediti inferiore al 50% di quelli previsti all’art. 7 comma 3;
decadenza parziale dal reddito di qualificazione, mediante riproporzionamento del contributo, in caso di acquisizione di un numero di crediti pari o superiore al 50% di quelli previsti all’art. 7 comma 3;
decadenza totale dal reddito di qualificazione fin dalla sua origine nel caso di mancato conseguimento del diploma di laurea o del titolo di alta formazione entro la sessione immediatamente successiva al termine previsto dall’art. 7 comma 5;
decadenza parziale dal reddito di qualificazione, mediante una decurtazione pari al 25% dell’importo del reddito di qualificazione riconosciuto, in caso di conseguimento del diploma di laurea o del titolo di alta formazione entro la sessione immediatamente successiva al termine previsto dall’art. 7 comma 5.
Il lavoratore decade dal beneficio con effetti non retroattivi, mantenendo il reddito già percepito, in caso di cessazione del rapporto di lavoro. In tal caso i requisiti di merito previsti all’art. 7 devono comunque perfezionarsi entro i termini, le condizioni e con le modalità stabilite dagli articoli 7 e 8.
In caso di decadenza dai benefici il reddito erogato, ma non spettante, maggiorato degli interessi legali, dovrà essere restituito entro 60 giorni dalla comunicazione del relativo provvedimento di decadenza.