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Timestamp: 2019-11-17 08:32:07+00:00
Document Index: 165372533

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art.4', 'art.69', 'art.80', 'art.69', 'art.69', 'art.9', 'art.69']

Manifestazioni temporanee / Attività commerciali, esercizi pubblici, commercio su aree pubbliche, mercati e fiere, manifestazioni, lotterie, processioni, n.c.c., artisti di st... / Polizia locale / Aree Tematiche / Comunità Alto Garda e Ledro - Comunità Alto Garda e Ledro
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In occasione di fiere, feste, mercati o altre riunioni straordinarie può essere concessa apposita autorizzazione temporanea per la somministrazione di alimenti e bevande.
La competenza amministrativa per le “autorizzazioni temporanee” ricade in capo alle Amministrazioni Comunali a cui ci si deve rivolgere per eventuali informazioni e/o rilasci di eventuali autorizzazioni, (occupazione suolo pubblico – deroga rumori – autorizzazione alla somministrazione temporanea).
Mentre per il parere dell’APSS va inoltrata comunicazione (SCIA) al competente Servizio Igiene Pubblica, detta comunicazione può anche essere presentata al Comune in cui si svolge la manifestazione assieme alla domanda. Sarà cura dell’Ufficio comunale inoltrala alla APSS.
Qualora la manifestazione preveda anche “musica con o senza ballo” va inoltrata richiesta alla PAT – Polizia Amministrativa, compilando anche il relativo modello MAP.
Fermo restando quanto stabilito dagli artt. 689 e 691 del Codice Penale, è vietata la vendita nonché l’offerta anche a titolo gratuito o di assaggio, di bevande alcoliche a soggetti minori di anni 18 , si precisa che il responsabile della manifestazione può esigere la visione di un documento di identità atto a comprovare l’età, in caso di mancata esibizione la vendita è RIFIUTATA. Tale divieto deve essere reso pubblico mediante l’apposizione di apposti cartelli (art 2 c.1 legge provinciale 19/2010).
Concertini e manifestazioni di intrattenimento
Qualora si intenda organizzare uno spettacolo sia esso di musica che di arte varia, l’ente preposto al rilascio di eventuali autorizzazioni è il Comune in cui si svolge lo spettacolo.
Si precisa che comunque serve presentare ed ottenere preventivamente autorizzazione da parte della PAT – Polizia Amministrativa di Trento, per lo svolgimento di pubblici spettacoli anche sonori.
È del tutto evidente che necessita presentare domanda al comune per ottenere l’occupazione temporanea del suolo pubblico, qualora l’area interessata sia pubblica, oltre all’ottenimento della deroga rumori, se necessaria.
Qualora la manifestazione necessiti l’istallazione e l’utilizzo di tendoni o palchi, questi debbono essere certificati ed omologati.
Se la manifestazione comporta anche l’installazione dei cosiddetti “gonfiabili” questi devono rispondere a precisi requisiti di sicurezza e deve esserci un responsabile. Comunque in materia di giochi gonfiabili si segnala di seguito un breve sintesi dei requisiti e modalità di istallazione e di utilizzo. Ovviamente se ci si affida a personale preparato e competente di fatto rispettano i requisiti previsti dalla normativa, è importante non affidarsi a dilettanti o sottovalutare la problematica.
L’UNI (apre il link in una nuova finestra) , Ente nazionale italiano di unificazione, ha pubblicato la nuova norma UNI EN 14960:2007 “Attrezzature da gioco gonfiabili – Requisiti di sicurezza e metodi di prova” destinate ad essere utilizzate dai bambini sino ai 14 anni di età, sia individualmente sia collettivamente.
Le reti di contenimento vengono normalmente utilizzate per circoscrivere l’area di gioco e per non far cadere gli utilizzatori e gli oggetti eventualmente presenti al di fuori della struttura stessa. La rete di contenimento non deve impedire la visibilità e deve essere abbastanza resistente da riuscire a sopportare il peso maggiore possibile per cui l’attrezzatura è stata progettata. Per impedire che i bambini si divertano ad arrampicarsi su queste reti, la dimensione delle maglie dovrà essere al massimo di 3 cm in modo che non sia possibile infilarci i piedi. Quando invece la rete è utilizzata come “tetto” della struttura la dimensione delle maglie non dovrà permettere di potersi aggrappare con le dita (massimo 8 mm).
Per evitare rischi di strangolamento, eventuali corde e funi devono essere fissate su entrambe le cime e l’ampiezza totale di oscillazione non deve superare il 20% della distanza totale esistente tra i due punti di fissaggio.
Sicurezza per i giochi gonfiabili- presupposti tecnici e amministrativi
Su puntuale indicazione del Ministero dell’Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, al fine di precisare e armonizzare gli interventi di controllo in materia di tutela della sicurezza e della incolumità degli utenti delle attività di spettacolo viaggiante operati dalle amministrazioni comunali, si ritiene necessario indicare quanto segue:
i giochi gonfiabili sono attrazioni dello spettacolo viaggiante destinati all'utilizzo da parte dei bambini al di sotto dei 12 anni e i comuni devono vigilare sulla sicurezza di questi giochi.
I giochi gonfiabili sono inseriti nell’elenco predisposto ai sensi dell’art.4 della legge n. L. 18 marzo 1968, n. 337 tra le medie attrazioni e sono così definiti:
<< Strutture di varie dimensioni realizzate mediante tubolari in PVC spalmato, gonfiati ad aria e mantenuti a pressione tramite motore elettrico. Il pubblico si avvale di queste strutture per compiere piccoli salti o seguire percorsi ed effettuare scivolate. Dette attrazioni gonfiabili sono costituite interamente di materiale ignifugo realizzato in conformità alle direttive europee ed a quelle del Ministero della sanità e vengono ancorate a terra tramite picchetti o contrappesi idonei.
Hanno forma che richiama il soggetto, come ad esempio il «Castello medievale», la «Balena», lo «Scivolo pagliaccio», lo «Scivologigante», la «Bolla d'aria», ecc..>>
Alcuni gravi incidenti occorsi negli ultimi anni hanno evidenziato la pericolosità di queste strutture che devono essere utilizzate da coloro che esercitano attività di spettacolo viaggiante, in possesso della licenza di cui all’art.69 del TULPS: licenza che deve essere rilasciata previa verifica della sicurezza dei luoghi ( art.80 del TULPS) e delle attrezzature e delle strutture utilizzate.
E’ invece diffusa la consuetudine di noleggiare da parte di associazioni, attività commerciali ecc.. questi giochi gonfiabili da ditte di noleggio e di installarli nel corso di manifestazioni su area pubblica senza alcun presidio da parte di esercenti l’attività di spettacolo viaggiante.
Le amministrazioni locali devono pertanto vigilare con attenzione affinché queste attrazioni siano installate solo ed esclusivamente previo rilascio di licenza di cui all’art.69 del TULPS e solo se queste sono in regola con le disposizioni del D.M. 18 maggio 2007 che impone l’obbligo della registrazione delle attrazioni dello spettacolo viaggiante.
E’ opportuno inoltre aggiungere che la norma UNI EN 14960:2007 (apre il link in una nuova finestra) “Attrezzature da gioco gonfiabili - Requisiti di sicurezza e metodi di prova, entrata in vigore in data 8 marzo 2007 stabilisce tra l’altro che i gonfiabili:
devono avere sei punti di ancoraggio
devono essere sgonfiati se il vento supera la velocità di 38 km/h
A tal fine quindi occorrerà inserire nella licenza, di cui all’art.69, una prescrizione di cui all’art.9 del TULPS, imponendo all’esercente l’attività di spettacolo viaggiante di tenere nei pressi dell’attrazione un anemometro per misurare la velocità del vento e per poter prontamente sgonfiare l’attrazione in caso di pericolo.
Sarà inoltre opportuno nella licenza inserire anche queste prescrizioni:
le attrezzature da gioco gonfiabili installate all'aperto devono essere collocate in area idonea, a livello terreno su terrapieno, non esposta a rischi naturali e ad adeguata distanza dalle vie di transito e da altre strutture/attrezzature pericolose;
devono essere rispettate tutte le indicazioni per il montaggio e per l’uso stabilite dalla ditta costruttrice/fornitrice;
in adiacenza alle attrezzature, dovranno essere posti in opera materassini in materiale morbido, per eventuali cadute accidentali dei bambini fuori dalle stesse;
il motore di azionamento della soffiante deve essere protetto da contatti volontari e/o accidentali che possano essere causa di incidenti o di rottura dell’involucro;
deve essere costantemente presente, durante l’utilizzo delle attrezzature, il gestore dell’attrazione (titolare della licenza di cui all’art.69) incaricato della sicurezza;
deve essere limitato il numero dei bambini contemporaneamente presenti nelle attrezzature, e vietati gli oggetti e i comportamenti potenzialmente pericolosi ed essere osservate tutte le cautele per garantire la massima sicurezza.
f.to Stefano Campioni Responsabile Dipartimento Attività produttive Anci