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Timestamp: 2020-03-29 13:13:26+00:00
Document Index: 135778536

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 9']

Regime IVA sbarco merci nei porti
Discussione: Regime IVA sbarco merci nei porti
13-04-07, 11:10 AM #1
Buongiorno, volevo sottoporre ad un vostro parere il seguente caso:
una società con sede in Italia ha acquistato della merce dalla Grecia, il cui trasporto è stato effettuato via nave fino al porto italiano. Qui la merce è stata scaricata dalla nave e caricata sul camion per il successivo trasporto finale; la società che ha effettuato lo sbarco della merce ha fatturato alla società acquirente il rimborso spese non assoggettandolo ad iva ai sensi dell'art. 9 dpr 633/72.
Secondo voi è corretto non applicare l'iva ai sensi di tale articolo? Secondo me no, in quanto la merce proviene da un paese dell'UE (Grecia) e dunque si dovrebbe applicare l'art. 40 del D.L. 331/1993 il quale disciplina le prestazioni accessorie ai trasporti intracomunitari, assoggettando il corrispettivo ad iva (la società acquirente, infatti, ha sede in Italia).
L'art. 9 dpr 633/1972 non si applica solo alle operazioni extra-cee?
13-04-07, 01:44 PM #2
Il tuo dubbio mi sembra fondato. Infatti l'articolo 40 comma 6 del DL 331/93 considera effettuate in Italia le prestazioni di servizi accessorie al tarsporto, se il committente è soggetto passivo di imposta in Italia, con assoggettamento ad iva 20%.
Se il trasporto fosse stato invece a carico del fornitore greco, l'operazione non verrebbe considerata come effettuata in Italia.
13-04-07, 06:59 PM #3
E' corretta la non imponibilità iva dell'operazione ex art. 9 dpr 633/1972 (serv.portuali). I servizi portuali, quali sono le operazioni di sbarco, sono operazioni oggettivamente non imponibili a prescindere dal paese di provenienza della merce che potrebbe essere anche nazionale.
Non si tratta di fatturazione di trasporto di merce ma di sbarco di merce dalla nave…
14-04-07, 01:08 AM #4
Si, ma lo sbarco merce dalla nave è comunque un servizio accessorio al trasporto e nel caso in cui tale trasporto sia intracomunitario non si applica l'art. 9 ma la disposizione in materia di iva comunitaria prevista dall'art. 40 del D.l. 1993 che disciplina i servizi accessori al trasporto intracomunitario.
Per servizi accessori si intendono "lo sbarco, lo distivaggio, la movimentazione della merce all'interno del porto ecct..."
In questo caso la prestazione non è oggettivamente non imponibile, ma occorre verificare la sede del committente ed assoggettare ad iva qualora questo abbia sede in Italia...
In effetti è un pò delicata come questione, però penso che la discriminante principale sia proprio la natura intracomunitaria del trasporto della merce...
14-04-07, 10:44 AM #5
Si, ma lo sbarco merce dalla nave &#232; comunque un servizio accessorio al trasporto e nel caso in cui tale trasporto sia intracomunitario non si applica l'art. 9 ma la disposizione in materia di iva comunitaria prevista dall'art. 40 del D.l. 1993 che disciplina i servizi accessori al trasporto intracomunitario.
In questo caso la prestazione non &#232; oggettivamente non imponibile, ma occorre verificare la sede del committente ed assoggettare ad iva qualora questo abbia sede in Italia...
In effetti &#232; un p&#242; delicata come questione, per&#242; penso che la discriminante principale sia proprio la natura intracomunitaria del trasporto della merce...
La tua &#232; una risposta un po' mattiniera, vero ?
Scherzi a parte, quando mi sorgono dubbi su qualche mia risposta (in questo caso sollecitati da Sindoni) vado sempre a fare una verifica.
Nel nostro caso, credo che abbia ragione Sindoni. Ho infatti trovato un documento dell'ade del Molise (marzo 2003) dove viene affermato che:
= per le prestazioni accessorie ai servizi di trasporto intracomunitario, compresi il carico e lo scarico, nel caso in cui i contraenti siano italiani, il prestatore emette fattura con iva in quanto la prestazione &#232; considerata una operazione interna;
= tuttavia, se eseguite nei porti, le prestazioni accessorie restano escluse dal regime applicabile alle operazioni intracomunitarie, in quanto oggettivamente non imponibili (come previsto dall'articolo 9 comma 1 numero 6 del dpr 633/72).
14-04-07, 10:45 AM #6
Ho puntualizzato che non si tratta di trasporto ma di operazione portuale di sbarco merce (sebbene prestazione accessoria al trasporto) giacché solo quest'ultima è ricompresa tra i servizi internazionali o connessi agl scambi internazionali.
Ritieni, quindi, che, ai fini della qualificazione dell’operazione in trasporto intracomunitario di beni, rilevi la situazione soggettiva del committente, ossia la residenza…
Io non condivido questo parere nella considerazione che:
qualora un’operazione è “oggettivamente” non imponibile, quali sono i servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, previsti dall’art. 9 del decreto iva, l’operazione è da considerarsi non imponibile nei confronti di chiunque effettuata a nulla rilevando le situazioni soggettive. Ciò significa che l’operazione è non imponibile quand’anche dovesse riguardare servizi di imbarco e sbarco di merci per trasporti con inizio dal Porto di Genova e termine nel Porto di Napoli.
Peraltro l’agenzia delle Entrate, su problematiche iva inerenti le operazioni portuali di cui si discute, in un articolo sul notiziario fiscale del 2.11.2005, così si è espressa:
“Dal punto di vista della considerazione della tipologia di operazioni non imponibili, va altresì rilevato che abitualmente quelle svolte dalle compagnie portuali - quali imbarco, sbarco, trasbordo deposito e il movimento delle merci in genere - rivestono tale caratteristica, sia che queste "agiscano come tali sia nel caso che operino in veste di imprese addette alle operazioni portuali per conto di terzi ..." (risoluzione n. 522788/73).
La non imponibilità, peraltro, è da riconoscersi anche nel caso in cui le suddette prestazioni "siano rese per merci nazionali imbarcate su navi in servizio di cabotaggio" (risoluzione n. 531302/73).
La non imponibilità, inoltre, è da riconoscersi anche nel caso in cui terzi riscuotano compensi in nome e per conto delle compagnie e a quest'ultime destinati (risoluzione n. 360490/78)”
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