Source: http://roncade.it/eventi2010/vincenzi.htm
Timestamp: 2019-02-16 09:03:05+00:00
Document Index: 97539123

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 64']

Roncade.it - Ma lo Statuto lascia spazio a troppi dubbi
Ma lo Statuto lascia spazio a troppi dubbi
Vincenzi: "O è un errore di stampa o è misteriosamente scritto male"
Sulle incompatibilità in Giunta comunque la Lega esagera ma il sindaco si esprime in modo vago. Chiedo maggiore chiarezza
Ancora una volta non sarò breve, portate pazienza.
E abbastanza difficoltoso avere tutti gli strumenti per capire un po meglio la questione incompatibilità tra assessori, ma ho voluto fare questa sorta di allenamento poliedrico che spazia tra comunicazione, amministrazione, politica e giurisprudenza per cercare di vederci un po più chiaro, sperando in un contributo dagli altri lettori del sito. Eventualmente mi correggano pure, ne sarò contenta e farò tesoro dei suggerimenti.
Premetto che il discorso viene evidenziato dalla mancanza di altre vistose controversie tra maggioranza e opposizione. Non siamo male amministrati, godiamo dellimpegno di alcuni concittadini dediti alla cosa pubblica, a quanto mi risulta, assai onesti e impegnati.
La tentazione è quindi questa: e lasciamoli governare in pace!
In secondo luogo, nella mia modesta opinione, nessuno ha del tutto torto e nessuno ha piena ragione. I leghisti esagerano, la sindaca è vaga.
Ma chiunque, come me, avrebbe potuto fare 4 cose semplicissime, comodamente seduto al pc.
1) Rispolverare le conoscenze basi di diritto spulciando in Internet.
2) Andare a leggere nel sito comunale cosa recita il benedetto comma 7 dellarticolo 57 dello Statuto.
3) Richiedere linterpretazione autentica rilasciata dal viceprefetto in merito alla vexata quaestio (oddio, parlo come Mascia!)
4) Dare unocchiata al T.U.O.E.L., art. 64, comma 4.
Questi i risultati delle rispettive ricerche (purtroppo non ero presente al consiglio comunale nel quale hanno dibattuto lincompatibilità e sul sito istituzionale non è ancora a disposizione il verbale):
1) Contrariamente a quanto dice la Lega, lassessore Tullio e il vicesindaco Favero non sono parenti, ma affini perché non hanno un ascendente comune. Non sono nemmeno affini di secondo grado, bensì di terzo, perché i gradi si conteggiano in questo modo: nonni di lei (genitori di sua mamma) = 2 gradi (e cioè: figlia/genitori = 1 grado, genitori/nonni = un altro grado). Suoceri di lui = 1 grado. Quindi 2+1.....
2) Riporto fedelmente, anzi, copioincollo il settimo comma dellart. 57:
3) Ecco quanto scrive al consigliere di minoranza Boris Mascia il viceprefetto Giuseppina Prisco:
Gentilissimo sig. Mascia,
in riferimento alla sua e mail, dopo approfondito esame svolto anche con il viceprefetto vicario dott. Signoriello, sullincompatibilità da lei lamentata, alla luce delle disposizioni di cui al comma 7 dellart. 57 dello Statuto Comunale e dellart. 64, comma 4 del T.U.O.E.L., si ritiene che lincompatibilità vada riferita al sindaco.
4) Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, art. 64, comma 4:
Non possono far parte della giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini fino al terzo grado, rispettivamente, del sindaco e del presidente della provincia. Gli stessi non possono essere nominati rappresentanti del comune e della provincia.
A quanto ho capito, perciò, da un certo punto di vista il Carroccio ha visto giusto. Lincompatibilità è sancita chiaramente dallo Statuto Comunale, essendo gli assessori affini di terzo grado. Ma, allora, lo statuto roncadese è semplicemente scritto male (sicuramente scritto male, detto tra noi, dal punto di vista grammaticale, speriamo in un errore di stampa) o intende essere più restrittivo, riferendosi al comma 4 art. 64 del Tuoel, ma estendendo lincompatibilità anche agli assessori e non solo al sindaco.
Pensandoci un attimo, che significa, in questo caso, incompatibilità degli assessori? Tra zio e nipote, chi avrebbe diritto di rimanere in giunta?
La questione comunicazionale è più spiccia: consiglio allassessore Tullio di non inviare personalmente comunicati che la riguardano, mi sembra deontologicamente poco corretto.
Per quella politica sarò ancora più breve: aderisce in toto al parere del direttore del sito, Gianni Favero, espresso nel suo blog.
Amministrativamente, chiedo quindi più chiarezza. Il comma del nostro statuto da adito a troppi, pesanti dubbi.
Aldina Vincenzi