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Timestamp: 2016-10-22 13:54:29+00:00
Document Index: 148650377

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 48', 'art. 45', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 48', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 1']

⭐STRATEGIA PER L ESECUZIONE E LA TRASMISSIONE DEGLI ORDINI EXECUTION - TRANSMISSION POLICY
STRATEGIA PER L ESECUZIONE E LA TRASMISSIONE DEGLI ORDINI EXECUTION - TRANSMISSION POLICY
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1 STRATEGIA PER L ESECUZIONE E LA TRASMISSIONE DEGLI ORDINI O EXECUTION - TRANSMISSION POLICY Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione n 1485 del 17/03/08 ai sensi del Regolamento Intermediari adottato con Delibera Consob2 INDICE 1. RIFERIMENTI NORMATIVI STRATEGIA DI ESECUZIONE E STRATEGIA DI TRASMISSIONE OBBLIGHI DELLA BANCA CONTENUTI DEL DOCUMENTO INFORMATIVA ALLA CLIENTELA RELAZIONI CON ALTRI DOCUMENTI PRINCIPI PER L ESECUZIONE DEGLI ORDINI FATTORI DI ESECUZIONE E TRADING VENUES FATTORI RILEVANTI PER LA BEST EXECUTION TRADING VENUES O SEDI DI ESECUZIONE STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI CRITERI DI SELEZIONE DEI NEGOZIATORI AZIONI, ETF, WARRANT, DIRITTI, OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI AZIONI, ETF QUOTATI SU MERCATI REGOLAMENTATI NON ITALIANI OBBLIGAZIONI E TITOLI DI STATO QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI OBBLIGAZIONI NON QUOTATE O QUOTATE SU MERCATI REGOLAMENTATI NON ITALIANI, HI MTF DERIVATI QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI ITALIANI (COVERED WARRANT, CERTIFICATES, OPZIONI, FUTURES, ECC.) DERIVATI QUOTATI SUI MERCATI REGOLAMENTATI NON ITALIANI DERIVATI NON QUOTATI RIEPILOGO DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE APPLICATE STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI PRONTI CONTRO TERMINE RIEPILOGO DELLE CONDIZIONI ECONOMICHE APPLICATE MONITORAGGIO DELLA STRATEGIA MODALITÀ OPERATIVA DI ESECUZIONE DELLE DISPOSIZIONI MONITORAGGIO DELL ESECUZIONE ALLE MIGLIORI CONDIZIONI REVISIONE DELLA POLICY3 1. RIFERIMENTI NORMATIVI 1.1 Strategia di esecuzione e strategia di trasmissione Il presente documento, denominato Strategia per la esecuzione e trasmissione degli ordini o Execution and Transmission Policy (di seguito anche Strategia o Policy), approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 17/03/08 n 1485 descrive le politiche, le procedure, le misure e i meccanismi per l esecuzione e la trasmissione degli ordini della clientela adottate dalla Banca di Formello e Trevignano Romano di Credito Cooperativo (di seguito Banca) in ottemperanza a quanto disposto dalla Direttiva 2004/39/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari (di seguito MiFID dall acronimo inglese Markets in Financial Instruments Directive), dalla Direttiva 2006/73/Ce o Direttiva di Livello 2 (di seguito Direttiva L2), dal Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/98 e successive modificazioni (di seguito Tuf), dal Regolamento Intermediari adottato da Consob (di seguito Regolamento Intermediari), dal Regolamento Mercati adottato da Consob (di seguito Regolamento Mercati). La MiFID definisce un quadro organico di regole finalizzato a garantire la protezione degli investitori, rafforzare l integrità e la trasparenza dei mercati, disciplinare l esecuzione organizzata delle transazioni sui mercati finanziari, con l obiettivo di stimolare la concorrenza tra le Borse tradizionali e gli altri sistemi di negoziazione. La Direttiva prevede l abolizione della facoltà per gli Stati membri di imporre agli intermediari l obbligo di negoziare sui mercati regolamentati. La Banca ha l obbligo di valutare e confrontare dinamicamente tra loro le diverse sedi di esecuzione (trading venues) per poter indirizzare gli ordini dei clienti laddove sia assicurato il raggiungimento del miglior risultato possibile per il cliente (c.d. principio di best execution). Ai sensi dell art. 45 c. 3 del Regolamento Intermediari, la Banca definisce ed attua una Strategia di esecuzione degli ordini o Execution Policy, finalizzata ad individuare, per ciascuna categoria di strumenti, almeno le sedi di esecuzione che permettono di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l'esecuzione degli ordini del cliente e ad orientare la scelta della sede di esecuzione fra quelle individuate. Ai sensi dell art. 48 c 1 del Regolamento Intermediari, nella prestazione dei servizi di ricezione e trasmissione di ordini e di gestione di portafogli la Banca adotta tutte le misure ragionevoli per ottenere il miglior risultato possibile per i propri clienti. Ai fini dell art. 48 c. 2 la Banca stabilisce anche una Strategia di trasmissione degli ordini o Transmission Policy che identifica, per ciascuna categoria di strumenti, i soggetti ai quali gli ordini sono trasmessi in ragione delle strategie di esecuzione adottate da questi ultimi. Per quanto non sia dettata una puntuale disciplina della best execution con riguardo al collocamento, la banca si impegna al rispetto dei principi generali di comportarsi con chiarezza e correttezza nell interesse del cliente. 34 1.2 Obblighi della Banca Ai sensi dell art. 45 del Regolamento Intermediari la Banca deve adottare tutte le misure ragionevoli per ottenere, allorché esegue ordini, il miglior risultato possibile per i propri clienti. A tal fine la Strategia di esecuzione prevede efficaci meccanismi che consentano di ottenere, per gli ordini del cliente e in maniera duratura, il migliore risultato possibile (best possible result), tenuto conto del prezzo, dei costi, della rapidità e della probabilità di esecuzione e di regolamento, delle dimensioni, della natura, dell ordine o di qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione (c.d. fattori di esecuzione). La Strategia di esecuzione precisa, per ciascuna categoria di strumenti finanziari, le informazioni circa le varie sedi (execution venues) nelle quali l intermediario esegue gli ordini e i fattori che influenzano la scelta di tali venues. La Banca deve indicare almeno le sedi di esecuzione che permettono di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini degli investitori. Al fine di determinare quali execution venues devono essere incluse nella Strategia di esecuzione i costi di esecuzione non devono includere le commissioni o le competenze proprie dell'impresa applicate al cliente per la prestazione di un servizio di investimento. Va tuttavia rilevato che, le stesse commissioni, invece, devono essere valutate nel processo di selezione della sede di esecuzione su cui inoltrare gli ordini dei clienti. Inoltre, l art. 46 c. 5 del Regolamento Intermediari prevede che, qualora il cliente impartisca istruzioni specifiche, l intermediario è tenuto ad attenersi alle stesse, limitatamente agli elementi oggetto delle indicazioni ricevute. Si evince, quindi, che la Banca è tenuta ad eseguire l ordine secondo le specifiche istruzioni ricevute, anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione. Tuttavia, le istruzioni del cliente non sollevano la Banca dai propri obblighi di esecuzione alle condizioni migliori per quanto riguarda le eventuali altre parti o gli eventuali altri aspetti dell ordine del cliente di cui tali istruzioni non trattano. La negoziazione per conto proprio con i clienti da parte della Banca deve essere ritenuta come l esecuzione degli ordini dei clienti e pertanto deve essere soggetta agli obblighi di cui alla MiFID ed in particolare agli obblighi inerenti l esecuzione alle condizioni migliori. A tal proposito, ai sensi dell art. 1, comma 5-bis del TUF, per "negoziazione per conto proprio si intende l attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari, in contropartita diretta e in relazione a ordini dei clienti, nonché l attività di market maker. L obbligo di garantire l esecuzione degli ordini alle migliori condizioni riguarda tutti i tipi di strumenti finanziari, siano essi quotati o meno su mercati regolamentati e siano essi negoziati su mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione o al di fuori di essi (over the counter). Tuttavia, tale obbligo deve essere applicato in modo da tenere conto delle diverse circostanze collegate all esecuzione degli ordini aventi ad oggetto particolari tipi di strumenti finanziari. 45 In merito alla prestazione dei servizi di ricezione e trasmissione di ordini e di gestione di portafogli, l art. 48 c. 1 del Regolamento Intermediari dispone che la Banca deve adottare tutte le misure ragionevoli per ottenere il miglior risultato possibile per i loro clienti tenendo conto dei fattori e dei criteri di cui all articolo 45, commi 1 e 2 del Regolamento medesimo. L art. 48 c. 2 del Regolamento Intermediari prevede che i raccoglitori/gestori devono stabilire ed applicare una politica che consenta loro di conformarsi agli obblighi derivanti dalla disciplina sulla best execution. Tale politica identifica, per ciascuna categoria di strumenti, i soggetti ai quali vengono trasmessi gli ordini (broker) in ragione delle strategie di esecuzione adottate da questi ultimi. Il negoziatore che esegue gli ordini della clientela applica le regole di best execution stabilite dagli artt del Regolamento. Ai sensi dell art. 47 c. 2 del Regolamento Intermediari la Banca riesamina le misure e la Strategia di esecuzione con periodicità almeno annuale, ed anche al verificarsi di circostanze rilevanti, tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti utilizzando le sedi incluse nella strategia di esecuzione. Gli intermediari comunicano ai clienti qualsiasi modifica rilevante apportata alla strategia di esecuzione adottata. Ai sensi dell art. 48 c. 6 del Regolamento Intermediari la Banca riesamina la Strategia di trasmissione con periodicità almeno annuale, ed anche al verificarsi di circostanze rilevanti, tali da influire sulla capacità di continuare ad ottenere il migliore risultato possibile per i propri clienti. Ai sensi dell art. 46 c. 6 del Regolamento Intermediari, la Banca deve, essere in grado di dimostrare ai loro clienti, qualora questi ne facciano richiesta, che gli ordini sono stati eseguiti in conformità alla Strategia di esecuzione adottata. 56 2. CONTENUTI DEL DOCUMENTO Il presente documento, redatto ai sensi dell art. 45 c. 3 e dell art. 48 c. 2 del Regolamento Intermediari, accorpa, per completezza informativa e comodità di consultazione per il cliente, la Strategia di esecuzione degli ordini o Execution Policy e la Strategia di trasmissione degli ordini o Transmission Policy. Il presente documento descrive, riguardo a ciascuna tipologia di servizi prestati e di strumento finanziario, i criteri ispiratori, le modalità di esecuzione e/o trasmissione delle disposizioni impartite dalla clientela in relazione ai servizi ed alle attività di investimento svolte dalla Banca. In ottemperanza a quanto sopra riportato, vengono di seguito descritte: la Strategia di Esecuzione (Execution Policy) che la Banca si impegna ad adottare nell esecuzione degli ordini dei clienti, al fine di garantire il rispetto dell obbligo di best execution ai sensi dell art. 45 del Regolamento Intermediari la Strategia di Trasmissione (Transmission Policy) che la Banca si impegna a rispettare quando presta il servizio di ricezione e trasmissione di ordini, redatta conformemente a quanto previsto dall art. 48 del Regolamento Intermediari le modalità di monitoraggio e revisione della propria Strategia di esecuzione degli ordini, ai sensi dell art. 47 del Regolamento Intermediari Il presente documento si articola nelle seguenti parti: 1. descrizione dei fattori di esecuzione e delle trading venues prese in considerazione dalla Banca per il raggiungimento del miglior risultato possibile (best possibile result) per il cliente; 2. descrizione della condotta della Banca in relazione alle modalità di esecuzione e trasmissione degli ordini. Se l ordine del cliente viene eseguito dalla Banca, per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati sarà indicato (Execution Policy): - l elenco dei fattori di esecuzione (secondo l ordine di importanza attribuito dalla Banca) che determinano la scelta della sede di esecuzione che consente alla Banca stessa di ottenere il miglior risultato possibile; - l elenco delle sedi di esecuzione selezionate per ciascuno strumento finanziario; - i criteri in base ai quali la Banca ha selezionato le sedi di esecuzione ovvero ha deciso di non avvalersi di sedi alternative; 67 Se l ordine del cliente viene trasmesso dalla Banca per l esecuzione ad altro negoziatore, per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati sarà indicato (Transmission Policy): - l elenco dei fattori di esecuzione (secondo l ordine di importanza attribuito dalla Banca) che determinano la scelta del broker che consente alla Banca stessa di ottenere il miglior risultato possibile; - l elenco dei negoziatori (di seguito broker) individuati per ciascun strumento finanziario; - le motivazioni in base alle quali la Banca ha selezionato tali broker; In forma aggregata sarà fornita l indicazione dettagliata dei costi e delle commissioni che verranno applicati nell esecuzione e nella trasmissione degli ordini. 3. descrizione delle modalità di monitoraggio e revisione periodica della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. In particolare saranno indicate: - le modalità e gli strumenti attraverso i quali la Banca monitora il rispetto del principio di esecuzione alle migliori condizioni; - la periodicità e le modalità con cui la Banca, anche a fronte di mutate condizioni di mercato, riesamina la propria strategia di esecuzione degli ordini; - le modalità con cui vengono gestite le richieste dalla clientela di dimostrare l esecuzione alle condizioni migliori. 78 3. INFORMATIVA ALLA CLIENTELA La Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini è messo gratuitamente a disposizione del pubblico presso tutte le agenzie e la sede legale della Banca. La Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini è altresì resa disponibile al pubblico mediante pubblicazione sul sito istituzionale della Banca all indirizzo sezione MiFID. Ai sensi dell art. 46 c. 1 e dell art. 48 c.3 del Regolamento Intermediari, la Banca fornisce informazioni appropriate ai propri clienti circa la Strategia di esecuzione degli ordini e la Strategia di trasmissione degli ordini mediante illustrazione della Strategia e consegna di un documento di sintesi contenente denominato Informazioni sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini incluso nel documento Informativa precontrattuale. Ai sensi dell art. 46 c. 2, la Banca ottiene il consenso preliminare del cliente sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini, formalizzato mediante sottoscrizione per presa d atto del documento Informativa precontrattuale contenente le Informazioni sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Infatti, ai sensi dell art. 46 c. 3, la Banca fornisce ai clienti al dettaglio, in tempo utile prima della prestazione del servizio di investimento, appropriate informazioni circa la Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini, mediante illustrazione della Strategia, la cui copia viene consegnata al cliente su richiesta, e mediante consegna, con sottoscrizione da parte del cliente per presa d atto, del documento Informativa precontrattuale contenente le Informazioni sulla strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini. Precisamente, il documento Informativa precontrattuale viene sottoscritto dal nuovo cliente all atto della stipula del contratto quadro per la prestazione dei servizi di investimento oppure, per la clientela esistente 1 novembre 2007, al primo contatto utile o, in mancanza, non oltre il 30 giugno La Strategia di esecuzione degli ordini adottata dai negoziatori indicati nel cap. 7 del presente documento è messa gratuitamente a disposizione del pubblico, su richiesta, presso tutte le succursali e la sede legale della Banca. 89 4. RELAZIONI CON ALTRI DOCUMENTI Le linee guida contenute nella presente Policy integrano le regole di comportamento che il personale è tenuto ad osservare in virtù delle normative (di legge e di regolamento) vigenti, dei contratti di lavoro e delle procedure interne. Le presenti indicazioni in oggetto unitamente a quelle contenute nella Policy per la gestione dei conflitti d interesse, nella Policy per la classificazione della clientela e nella Policy per la gestione degli incentivi, definiscono i principi e gli indirizzi operativi cui informare la prestazione dei servizi d investimento. Le linee guida definite nelle suddette Policy devono: - considerarsi prevalenti nel caso in cui anche una sola delle indicazioni ivi contenute dovesse entrare in conflitto con disposizioni previste nelle procedure o nei regolamenti interni; - ritenersi comunque un riferimento adeguato ad impostare sempre una corretta condotta operativa nell erogazione dei servizi d investimento, anche in assenza di puntuali procedure interne e mansionari. Detta normativa, resa accessibile a tutto il personale della Banca mediante rete interaziendale, è altresì resa disponibile a tutti gli interessati al processo di prestazione dei servizi di investimento mediante pubblicazione di regolamenti, procedure interne e ordini di servizio. Al fine di salvaguardarne la qualità, la presente Policy, è altresì sottoposta periodicamente ad un esame di coerenza con tutti i principi ed i valori adottati dalla Banca, apportandovi, ove necessario, le relative modifiche. Detto aggiornamento è necessario almeno una volta l anno e ogni qualvolta si verifichino circostanze rilevanti tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti. 910 5. PRINCIPI PER L ESECUZIONE DEGLI ORDINI Le disposizioni impartite dalla clientela o dai mercati vengono eseguite dalla Banca in modo rapido, onesto, equo e professionale al fine di garantire un elevata qualità di esecuzione degli ordini stessi nonché l integrità e l efficienza dei mercati. La Banca attua dispositivi idonei a garantire la continuità e la regolarità nella prestazione del servizio, utilizzando sistemi, risorse e procedure, appropriati e proporzionati. La Banca ha preventivamente individuato, sulla base di criteri condivisi, per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati: - i brokers o le entità presso cui trasmettere gli ordini per l esecuzione; - il portafoglio di proprietà (negoziazione in conto proprio), che le consentono di ottenere in maniera duratura il miglior risultato possibile nell esecuzione degli ordini dei clienti ovvero una o più sedi di esecuzione su cui è aderente diretta (Mercati Regolamentati, Multilateral Trading Facilities MTF). La strategia di esecuzione illustra, quindi, le modalità con cui, di volta in volta, gli ordini relativi a ciascuno strumento finanziario vengono eseguiti sulle diverse sedi di esecuzione individuate, per il raggiungimento del miglior risultato possibile per la propria clientela, nel rispetto delle condizioni di mercato vigenti (market momentum) e dell importanza assegnata ai fattori di esecuzione. Si segnala, inoltre, che: - la disciplina della best execution nel suo complesso si applica ai clienti al dettaglio e ai clienti professionali; essa non si applica alle controparti qualificate, ad eccezione dei casi in cui richiedano un livello maggiore di protezione per sé stesse o per i propri clienti verso i quali effettuano il servizio di ricezione e trasmissione ordini; - tale strategia prevede, per talune fattispecie di ordini, la possibilità che gli stessi vengano eseguiti al di fuori sia dei Mercati Regolamentati, sia degli MTF e quindi ponendosi in contropartita diretta con la clientela (c.d. operazioni over the counter OTC); la Banca si impegna ad eseguire tale tipologia di ordini solo dopo aver raccolto il consenso preliminare ed esplicito del cliente, in via generale prima della prestazione del servizio; - ogniqualvolta esistano istruzioni specifiche date dal cliente, la Banca è tenuta ad eseguire l'ordine seguendo tali istruzioni; in tal caso la Banca è tenuta ad eseguire l ordine secondo le specifiche istruzioni ricevute, anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione; in particolare si segnala che: 1011 o se l ordine ha istruzioni specifiche (a titolo esemplificativo, il cliente potrebbe indicare la execution venue su cui acquistare gli strumenti finanziari, la quantità, il prezzo, etc.), la Banca esegue l ordine secondo tali istruzioni, risultando, pertanto, sollevata dall onere di ottenere il miglior risultato possibile per il cliente; a tal fine, il cliente viene informato sul fatto che la Banca, nell eseguire l ordine seguendo le specifiche istruzioni ricevute, potrebbe non essere in grado di adottare le stesse misure previste nella propria strategia di esecuzione; o se l ordine presenta istruzioni parziali (a titolo esemplificativo, il cliente potrebbe impartire ordini con limite di prezzo senza tuttavia indicare la venue di esecuzione), la Banca esegue l ordine secondo le istruzioni ricevute e, per la parte non specificata, applicando la propria strategia di esecuzione. si evidenzia che, nell ipotesi in cui il cliente formuli istruzioni specifiche tecnicamente impraticabili, tali da non consentire alla Banca di rispettare la propria strategia di esecuzione, si ritiene fatta salva la possibilità per la stessa di rifiutare l esecuzione dell ordine, in mancanza di indicazioni contrarie nella normativa comunitaria e nazionale; - la Banca, nell ambito della prestazione dei servizi di investimento esegue gli ordini impartiti dai clienti privilegiando la sede maggiormente liquida. La Banca si riserva la facoltà, nel caso di motivate ragioni tecniche oppure ragioni di mercato, di derogare alla propria Strategia di esecuzione o alla propria Strategia di trasmissione, anche in assenza di istruzioni specifiche del cliente. In specie, la Banca si riserva la facoltà di eseguire gli ordini per conto del cliente su sedi di esecuzione non indicate nella Strategia di esecuzione qualora ciò consenta la realizzazione del miglior risultato possibile nell interesse del cliente. Parimenti la Banca si riserva la facoltà di trasmettere l ordine del cliente su un determinato strumento finanziario ad un negoziatore non indicato nella Strategia di Trasmissione per quella categoria di strumenti, qualora ciò consenta la realizzazione del miglior risultato possibile nell interesse del cliente. Tali fattispecie potrebbero verificarsi in considerazione del mismatch esistente tra la tempistica con la quale evolvono le condizioni di mercato ed i tempi amministrativi necessari per realizzare l aggiornamento della Policy oppure in caso di momentanea interruzione (failure) dei dispositivi di esecuzione che rendano impossibile eseguire l ordine sulle sedi indicate nella Policy. 1112 6. FATTORI DI ESECUZIONE E TRADING VENUES Viene di seguito riportata una descrizione dei principali fattori di esecuzione selezionati dalla Banca in quanto ritenuti i più confacenti alla caratteristiche della propria clientela, al fine di ottenere per loro il miglior risultato possibile. Viene fornita, inoltre, una breve descrizione delle trading venues riconosciute dalla MiFID e inserite dalla Banca nella presente strategia di esecuzione. 6.1 Fattori rilevanti per la best execution I fattori considerati rilevanti dalla normativa comunitaria per il raggiungimento del best possible result per il cliente (al dettaglio e professionale) sono: Total Consideration: fattore dato dalla combinazione del prezzo dello strumento finanziario e di tutti i costi sopportati dal cliente e direttamente legati all esecuzione dell ordine, comprensivi delle commissioni di negoziazione applicate dall intermediario, quali: - costi di accesso e/o connessi alle Trading Venues; - costi di Clearing e Settlement; - costi eventualmente pagati a soggetti terzi coinvolti nell esecuzione; - oneri fiscali; - commissioni proprie dell intermediario. Tale fattore, ai sensi dell art. 45 c. 5 del Regolamento Intermediari, assume primaria importanza, in particolare per la clientela al dettaglio per la quale il miglior risultato possibile deve essere considerato in termini di corrispettivo totale. La Banca può, tuttavia, assegnare maggiore importanza ad altri fattori di esecuzione qualora questi, ai fini dell esecuzione di un determinato ordine, risultino particolarmente decisivi ai fini del raggiungimento del miglior risultato possibile per il cliente. Velocità di esecuzione: fattore che assume particolare rilevanza in considerazione dell opportunità per l investitore di beneficiare di condizioni particolari esistenti sul mercato nel momento in cui lo stesso decide di realizzare un operazione. Tale fattore è strettamente legato alle modalità della negoziazione dell ordine (su un Mercato Regolamentato o OTC), alla struttura e alle caratteristiche del mercato (order driven o quote driven, regolamentato o non regolamentato, con quotazioni irrevocabili o su richiesta) ed ai dispositivi utilizzati per connettersi al mercato. Sulla rapidità di esecuzione possono avere influenza altre variabili quali la liquidità associata allo strumento oggetto dell operazione (es. per un derivato OTC personalizzato la rapidità dell operazione può essere vantaggiosa anche se misurata in minuti o ore, lì dove con riferimento a un azione quotata o liquida deve misurarsi in frazioni di secondo). Probabilità di esecuzione: fattore strettamente legato alla struttura e alla profondità del mercato presso cui lo strumento è negoziato. È sicuramente un fattore qualificante per le negoziazioni 1213 OTC, in quanto dipende dalla disponibilità dell intermediario ad eseguire l operazione in conto proprio e/o ad avvalersi di altri intermediari che consentano che la negoziazione vada a buon fine. Probabilità di regolamento: fattore che dipende sia dalla capacità degli intermediari di gestire in modo efficace, direttamente o indirettamente, il settlement degli strumenti negoziati, scegliendo opportunamente le modalità di regolamento associate all ordine, sia dalla capacità del sistema di settlement utilizzato dalla Trading Venues di portare a buon fine le operazioni da regolare. Natura dell ordine, con riferimento a: - dimensione dell ordine: potrebbe avere impatto su altri fattori quali il prezzo di esecuzione, la rapidità e la probabilità di esecuzione; - lo strumento oggetto dell ordine: si distingue a riguardo tra strumenti illiquidi e/o per i quali non esistano mercati alternativi di negoziazione, ovvero strumenti caratterizzati da un elevato grado di personalizzazione rispetto alle caratteristiche/esigenze della clientela. Questi ultimi richiedono un trattamento particolare ai fini del best possibile result. 6.2 Trading venues o sedi di esecuzione L art. 1 c. 2 del Regolamento Intermediari definisce Sede di esecuzione (Trading Venues): i Mercati Regolamentati, i Multilateral Trading Facilities (MTF), gli Internalizzatori Sistematici, i Market Makers o altro negoziatore per conto proprio (Liquidity Provider), nonché una sede equivalente di un paese extracomunitario. In particolare, si definisce: Mercato Regolamentato - un sistema multilaterale, amministrato e/o gestito dal gestore del mercato, che consente o facilita l'incontro - al suo interno ed in base alle sue regole non discrezionali - di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti relativi a strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle sue regole e/o ai suoi sistemi, e che è autorizzato e funziona regolarmente; Multilateral Trading Facilities (MTF) - un sistema multilaterale gestito da un'impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l'incontro - al suo interno ed in base a regole non discrezionali - di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti; Internalizzatore Sistematico un intermediario che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di scambio; 1314 Market Maker un intermediario che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari. La figura del market maker può assumere due vesti particolari: - Global specialist. Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione e/o emessi da soggetti terzi; - Specialist: Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione (es. obbligazioni branded). Liquidity provider un intermediario che si impegna ad esporre su propria iniziativa o su richiesta del cliente proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione e/o emessi da soggetti terzi, senza tuttavia assumere la qualifica di market maker. 1415 7. STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Nella presente sezione è descritta la condotta della Banca in termini di modalità di trasmissione degli ordini rispetto agli strumenti finanziari oggetto dei servizi di investimento prestati. Viene dedicato un apposito paragrafo per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati. In particolare, sono specificati: - l elenco dei fattori di esecuzione (secondo l ordine di importanza attribuito dalla Banca) che determinano la scelta della sede di esecuzione/del negoziatore in grado di consentire alla Banca di ottenere il miglior risultato possibile per il cliente.; - l elenco delle sedi di esecuzione/dei broker selezionati per ciascuno strumento finanziario; - i criteri in base ai quali la Banca ha selezionato le sedi di esecuzione/i broker ovvero ha deciso di non avvalersi di sedi/negoziatori alternativi; In forma tabellare, ai parr. 7.9 e 8.4 viene fornita l indicazione dettagliata dei costi e delle commissioni che verranno applicati dalla Banca e dal negoziatore per la trasmissione e l esecuzione degli ordini. I fattori di esecuzione di seguito indicati per ciascuno strumento finanziario si ritengono validi ed applicabili agli ordini inoltrati sia dai clienti al dettaglio che dai clienti professionali. La Banca svolge il ruolo di intermediario trasmettitore per gli ordini aventi ad oggetto gli strumenti finanziari di seguito elencati per i quali non prevede negoziazione in contropartita diretta, bensì l accesso alle sedi di esecuzione mediante brokers terzi in grado di garantire comunque il raggiungimento del miglior risultato possibile per il cliente. Tali ordini sono raccolti principalmente mediante le filiali, tramite il canale telefonico, oppure tramite piattaforma di trading on line: - Azioni, warrant, diritti, obbligazioni convertibili, etf quotati su mercati regolamentati italiani - Azioni, etf quotati su mercati regolamentati non italiani - Obbligazioni e Titoli di Stato quotati sui mercati regolamentati italiani - Obbligazioni non quotate o quotate sui mercati regolamentati non italiani - Derivati quotati sui mercati regolamentati italiani - Derivati quotati sui mercati regolamentati non italiani - Derivati non quotati 15 Vedere altro
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