Source: http://www.clubcasa.it/esperto_risponde_view.php?mode=0&ord=data%20DESC&cat=Condominio&pag=4
Timestamp: 2017-06-29 07:25:56+00:00
Document Index: 28644333

Matched Legal Cases: ['art. 1123', 'art. 1117', 'art. 1117', 'art. 1123', 'art. 1123', 'art. 1126', 'art. 1125', 'art. 1123', 'sentenza ', 'art. 1123']

Domanda Salve. Abito in un complesso formato da 3 villini bifamiliari e un villino unifamiliare. Al complessi si accde tramite cancello carrabile. Il villino gode della servitÃ¹ che abbiamo dovuto concedere sull'atto di acquisto. Il prorietario del villino unifamiliare non lo abita e lo ha ldiviso per affittarlo a 2 famiglie. fino a ieri pagava 2 quote per le spese comuni, oggi non vuole pagale piÃ¹. Abbiamo noi diritto a pretenderla? I 7 villini sono tutti uguali. Grazie 1000
Risposta Lâ€™obbligo di partecipare alle spese comuni Ã¨ disciplinato dallâ€™art. 1123 del codice civile, il quale stabilisce che ciascun condomino, in proporzione al valore della proprietÃ , salvo diversa convenzione, Ã¨ tenuto a contribuire alle spese necessarie per la conservazione e godimento delle parti comuni dellâ€™edificio, nonchÃ© per la prestazione dei servizi nellâ€™interesse comune per le innovazioni deliberate dalla maggioranza. Nel presente caso lâ€™immobile veniva dato in locazione a due diverse famiglie. Occorre dunque verificare a chi spetta corrispondere le quote per le spese comuni, se al proprietario-locatore o al conduttore. In tal senso esistono delle tabelle di ripartizione delle spese tra proprietario ed inquilino nel corso della conduzione di un immobile concesso in locazione. Ad esempio, le spese per lâ€™installazione e la sostituzione di recinzione e cancelli, per la costruzione di passi carrabili, per la riparazione e verniciatura di cancelli di installazione, riparazione e sostituzione automatismi di apertura spettano al proprietario; quelle per la manutenzione ordinaria delle apparecchiature di automatismo di apertura dei cancelli spettano al conduttore. Avv. Patrizia Beltrami	contatta questo professionista
Domanda Scrivo questa mia per porre un quesito sulla ripartizione delle spese di condominio al vostro esperto:
Sono proprietario di una unitÃ immobiliare tipo bifamiliare cosÃ¬ suddivisa: piano terra (leggermente seminterrato con soffitto ribassato) e piano superiore (piano primo) di mia proprietÃ ; piano secondo con tetto di copertura a terrazzo di proprietÃ del mio vicino (accesso eslusivo del mio vicino al terrazzo).
Vorei sapere se le spese di rifacimento (sostituzione) delle sole mattonelle di rivestimento del tetto a terrazzo che risultano danneggiate, senza provocare questo alcuna infiltrazione d'acqua piovana nella sottostante abitazion del mio vicino, debbano essere sostenute anche da me; E in caso affermativo tali spese come debbono essere ripartite tra queste due porzioni abitative ?
Ricordo che la mia porzione abitativa Ã¨ su due livelli.
Ringrazio sin da ora per la cortese attenzione che vogliate accordarmi !
Porgo Distinti saluti !
Risposta In tema di condominio negli edifici le parti dellâ€™edificio - muri e tetti (art. 1117, n. 1 c.c.) - ovvero le opere ed i manufatti - fognature, canali di scarico e simili (art. 1117, n. 3 c.c.) - deputati a preservare lâ€™edificio condominiale dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni dâ€™acqua, piovana o sotterranea, rientrano, per la loro funzione, fra le cose comuni, le spese per la cui conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietÃ esclusive ai sensi della prima parte dellâ€™art. 1123 c.c., e non rientrano, per contro, fra quelle parti suscettibili di destinazione al servizio dei condomini in misura diversa ovvero al godimento di alcuni condomini e non di altri (art. 1123, secondo e terzo comma, c.c.). Nel presente caso, considerato che il rifacimento della pavimentazione del tetto adibito a terrazzo non sembra corrispondere ad esigenze di infiltrazioni dâ€™acqua piovana e che lâ€™usura delle mattonelle del tetto Ã¨ conseguita allâ€™ esclusivo uso fatto da uno solo dei condomini, la suddetta spesa ben puÃ² essere a suo totale carico.
In materia di condominio, qualora si debba procedere alla riparazione del cortile o viale di accesso allâ€™edificio condominiale, che funga anche da copertura per i locali sotterranei di proprietÃ esclusiva di un singolo condomino, ai fini della ripartizione delle relative spese non si puÃ² ricorrere ai criteri previsti dallâ€™art. 1126 c.c., ma si deve, invece, procedere ad unâ€™applicazione analogica dellâ€™art. 1125 c.c., il quale accolla per intero le spese relative alla manutenzione della parte della struttura complessa identificatesi con il pavimento del piano superiore a chi con lâ€™uso esclusivo della stessa determina la necessitÃ della inerente manutenzione, in tal senso verificandosi unâ€™applicazione particolare del principio generale dettato dallâ€™art. 1123, secondo comma, c.c.. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, e decidendo nel merito ha accolto lâ€™opposizione di un condominio avverso la delibera con la quale le spese di riparazione del cortile comune erano state poste a carico per un terzo del condominio e per due terzi del proprietario esclusivo di un sottostante locale, ritenendosi che lâ€™usura della pavimentazione del cortile era stata determinata dallâ€™utilizzazione esclusiva che della stessa veniva fatta dalla collettivitÃ dei condomini). Cass. Civ. 2010 n. 10858
Domanda esiste la possibilitÃ di appellarsi nel caso l'amministratore si auto sospenda dall'incarico ad un nuovo amministratore condominiale nominato d'ufficio dal tribunale di Milano?se si con quale prassi e in quali tempi?
Visto che avevo giÃ provato in passato come consigliera ed i tempi di ricerca con le mie sole forze si erano rivelati lunghissimi con conseguenti spese arretrate x il condominio..
Risposta Buongiorno a Lei, Ã¨ senz'altro possibile istaurare una procedura abbastanza veloce per al nomina giudiziale di un nuovo amministratore.Il nostro studio redige pareri e instaura controversie a tariffe agevolate per gli utenti di clubcasa.it
Domanda La via urbana dove abito Ã© costituita da villini e si caratterizza per una infilata di muretti (di 1 mt) e ringhiere. Questi sono visivamente ed esteticamente assimilabili alla facciata e ne costituiscono di fatto la parte piÃ¹ esterna, Allo stesso tempo, delimitano una zona di rispetto dalla facciata vera e propria di 3 mt, cui insistono giardinetti privati. Nellâ€™unico villino che ha, al posto della ringhiera, una trama di mattoni (costruita quando, a causa della guerra, le opere in ferro vennero requisite), i condomini concordano nel ripristinare la situazione pre bellica (con ringhiera), ma non concordano nella divisione delle spese. Qualâ€™Ã©?. Aggiungo che sul giardinetto privato, cui si accede dal vialetto interno, affacciano, al livello del giardino, sia due finestre del proprietario sia una finestra di un condomino. Risposta La ripartizione delle spese avviene secondo il consueto criterio stabilito dalla disposizione di cui allâ€™art. 1123 del codice civile, ovvero le spese per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dellâ€™edificio, per la prestazione dei servizi nellâ€™interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietÃ di ciascuno, salvo diversa convenzione. Nel caso in cui dovesse trattarsi di una parte comune destinata perÃ² a servire ai condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione allâ€™uso che ciascuno puÃ² farne.	Avv. Patrizia Beltrami	contatta questo professionista
Domanda Salve, abito al piano terra di un condominio composto da 2 appartamenti per piano, io sono l'unico ad avere la taverna, quindi dal box accedo direttamente in taverna quindi in casa, devo sostenere comunque le spese per ascensore o scale varie, oltretutto il mio appartamento avendo la taverna rispetto al mio dirimpettaio ha piÃ¹ millesimi di proprietÃ quindi per assurdo non so neanche come e' fatto l'ascensore e pure pago piÃ¹ del mio dirimpettaio appunto. Vi sono alcune normative che spiegano chiaramente questo dubbio??? Grazie attendo risposta!!!
Risposta Buongiorno a Lei, il Codice Civile dagli artt. 1100 in avanti regolamente problematiche come quella da Lei segnalata. Il nostro studio redige pareri e instaura controversie a tariffe agevolate per gli utenti di clubcasa.it
abitando in un gruppo di villette a schiera con giardino di proprietÃ vorrei sapere se Ã¨ lecito la contestazione da parte di un altro proprietario circa l'utilizzo del barbeque nel mio giardino
Risposta Buongiorno a Lei, il codice civile Ã¨ molto chiaro in merito al divieto di immissioni di fumo, che sono ampiamente contestabili dal suo vicino. Il nostro studio redige pareri e instaura controversie a tariffe agevolate per gli utenti di clubcasa.it