Source: http://www.nuovicittadini-prefto.it/prenotazione-on-line/13-istituzionale/29-concessione-della-cittadinanza-italiana-a-cittadini-stranieri-residenti-in-italia-art-9-della-legge-91-del-5-febbraio-1992
Timestamp: 2019-06-19 00:37:35+00:00
Document Index: 150107746

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9']

3 anni di residenza legale in Italia per i discendenti in linea retta di cittadini italiani per nascita (sino al secondo grado - nonni) (art. 9, c. 1, lett. A);
5 anni di residenza legale in Italia per apolidi e rifugiati politici (dal riconoscimento del relativo "status") (art. 9, c. 1 lett. E);
5 anni di servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e si può presentare domanda alla competente autorità consolare) (art. 9, c. 1 lett. C);
1) L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) (che trovi di seguito) sul quale deve essere apposta una marca da bollo del valore attuale di euro 16,00.
4) copia dei modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni per chi si avvale dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
• euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
• euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
7) le generalità riportate nei documenti italiani e in quelli stranieri devono coincidere in tutti gli atti. Pertanto nel caso ci siano delle differenze nei dati riportati (es. cambio cognome dopo il matrimonio, luogo di nascita diverso) occorre produrre idonea documentazione attestante le esatte generalità nonchè i motivi che hanno portato a tali cambiamenti (es. certificato di matrimonio o attestazione consolare)
8) per le sole categorie di Apolide e Rifugiato Politico copia del relativo certificato di riconoscimento
9) documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente in linea retta fino al 2° grado (per istanze di cui alla lettera a dell'art. 9);
10) copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di cui alla lettera b dell'art. 9);
11) copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui alla lettera c dell'art. 9);
12) copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato (per istanza dei cui alla lettera e dell'art. 9).
N.B. Gli atti di cui ai punti 2) (tranne i casi di nascita in Italia) 2 bis) , 3) e 7) unitamente alle rispettive traduzioni in lingua italiana dovranno essere legalizzati dalla autorità diplomatica-consolare italiana presente nello Stato di provenienza (nel caso in cui la firma apposta sul documento è di un funzionario consolare straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente, oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero). Per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja mediante l'apposizione del timbro Apostille (dalle autorità competenti nel paese d'origine)
5) copia dei modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni per chi si avvale dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
6) titolo di soggiorno: permesso/carta di soggiorno per cittadini extracomunitari, attestazione di soggiorno per cittadini comunitari rilasciata dal Comune di residenza;
7) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.
Istanza di concessione (modello B)
Modello per discendenti