Source: http://www.odcec.mi.it/Ordine/Iscritti/Servizi_agli_Iscritti/Agevolazioni/Elenco/DettaglioAgevolazione/2014/09/16/2fa3b449-1dfa-4dad-8646-08c3ea5f42ff.aspx
Timestamp: 2017-05-23 22:29:02+00:00
Document Index: 53640118

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'sentenza ', 'art. 366', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 15']

Illecito trattamento dei dati personali e risarcimento del danno non patrimoniale
Il patema d'animo lamentato dal danneggiato è risarcibile solo se è stata accertata la gravità e la serietà della lesione.
Tali elementi sono presupposti fondamentali anche nel riconoscere il risarcimento del danno non patrimoniale di cui all'art. 15 del Codice Privacy. Lo conferma la Corte di Cassazione in una recente sentenza (Cassazione n. 16133 del 15 Luglio 2014).
Nel caso di specie, dopo essere stata condannata al risarcimento del danno in favore di alcuni studenti universitari per aver pubblicato i loro dati personali sul proprio sito web all'interno di un file excel, l'Università di Roma Tre, propone ricorso davanti ai giudici della Cassazione per accertare, ex art. 366-bis cod. proc. civ., se: "Nei casi in cui la legge prevede il risarcimento del danno, è autonomamente risarcibile il patema d'animo lamentato dal danneggiato? Nei casi in cui la legge prevede il risarcimento del danno non patrimoniale, quest'ultimo è risarcibile anche se non è stata accertata la sua serietà e la gravità della lesione?".
La Corte di Cassazione, nell'occasione, sottolinea che, nonostante il secondo comma dell'art. 15 del D. Lgs. n. 196/2003, sancisca anche la risarcibilità del danno non patrimoniale derivante dall'illecito trattamento dei dati personali, effettuato in violazione di quanto disposto dall'art. 11 dello stesso decreto, il concetto di "soglia della risarcibilità del danno non patrimoniale" riguarda anche l'art. 15 del Codice Privacy.