Source: http://www.tlas.eu/2010/10/contributo-unificato-la-tabella.html
Timestamp: 2018-12-17 19:22:25+00:00
Document Index: 63530586

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 617', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 14', 'art. 1']

Contributo unificato: la tabella aggiornata - Studio di consulenza legale e fiscale
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A partire dal 1° marzo 2012, la tassazione per le spese degli atti giudiziari è regolata mediante il versamento del «contributo unificato di iscrizione a ruolo» che ha sostituito tutte le altre imposte versate, in passato, per i procedimenti penali, civili e amministrativi. In linea generale, il contributo unificato si applica per ciascun grado di giudizio nel processo civile, compresa la procedura concorsuale, e di volontaria giurisdizione, e nel processo amministrativo. In seguito alle modifiche introdotte con il Dl 98/2011 il contributo unificato è stato esteso anche al processo tributario. Il contributo unificato si versa in base al valore (a scaglioni) della controversia.
Il contributo unificato ha natura di entrata tributaria (Cass. civ., Sez. Un., sentenza 17 aprile 2012 n. 5994; Corte cost. 73/2005), pertanto, l’opposizione ex art. 617 c.p.c., con la quale si fanno valere asseriti vizi della cartella di pagamento emessa in esito ad iscrizione a ruolo del contributo unificato previsto dal D.P.R. n. 115 del 2002, art. 9, rientra nella competenza giurisdizionale del giudice tributario, atteso che il controllo della legittimità delle cartelle esattoriali, configurane queste atti di riscossione e non di esecuzione forzata, spetta, quando le cartelle riguardino tributi, al giudice tributario in base alla previsione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 2, comma 1, e art. 19, lett. d), (cfr. Cass. civ. SS.UU. 9840/11).
Le voci sono aggiornate ai nuovi aumenti introdotti dall’art. 1 comma 25 del decreto sviluppo sulla stabilità, per l’anno 2013, relativamente ai procedimenti amministrativi. In seno al capoverso “d” della lettera “s”, del comma 6 dell’art. 37 d.l. 98/2001, il legislatore ha previsto che “Se manca la dichiarazione di cui al comma 3-bis dell’articolo 14, il contributo dovuto è di euro 6.000”. Il nuovo art. 14 comma 3-ter del d.P.R. 115/2002 prevede ora che “nel processo amministrativo, per valore della lite nei ricorsi di cui all’articolo 119, comma 1, lettera a), deldecreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si intende l’importo posto a base d’asta individuato dalle stazioni appaltanti negli atti di gara, ai sensi dell’articolo 29, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Nei ricorsi di cui all’articolo 119, comma1, lettera b), del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, in caso di controversie relative all’irrogazione di sanzioni, comunque denominate, il valore è costituito dalla somma di queste”. Il contributo unificato per i ricorsi proposti davanti ai Tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione. Le nuove disposizioni si applicano ai ricorsi notificati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di stabilità (art. 1 comma 29).
(Altalex, 9 gennaio 2013. Nota e tabella a cura di Giuseppe Buffone)
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