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Timestamp: 2019-11-17 16:11:19+00:00
Document Index: 111994529

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 119', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 90', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 26', 'art. 26']

- ORGANISMI DI CONSULENZA, DI STUDIO E DI SUPPORTO TECNICO AMMINISTRATIVO
- Commissione regionale di bioetica e comitati etici (656)
Parole aggiunte con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 20.
- Funzioni della commissione regionale di bioetica
1. In particolare, la commissione regionale di bioetica:
a) evidenzia la dimensione bioetica inerente alla pratica sanitaria, alla ricerca biomedica ed all'impatto socio-ambientale di quest'ultima;
b) elabora strategie di intervento per la diffusione delle tematiche bioetiche fra gli operatori del servizio sanitario e fra gli assistiti, collaborando con la direzione generale competente della Giunta regionale, alla definizione di programmi annuali di formazione permanente e di educazione alla salute;
c) esprime su richiesta degli organi regionali pareri su singoli provvedimenti legislativi o amministrativi;
d) presta consulenza a favore di altri soggetti pubblici e privati sempre nel rispetto della finalità della commissione di favorire la diffusione delle tematiche bioetiche nell'ambito della società civile, con le modalità stabilite dalla Giunta regionale;
e) ricerca e promuove rapporti con il comitato nazionale per la bioetica istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;
f) indirizza e promuove il coordinamento dell'azione dei comitati per l’etica clinica nonché, per quanto attiene alla ricerca biomedica, svolge funzioni di consulenza ed indirizzo in merito alla dimensione etica e di impatto socio ambientale della ricerca, collaborando sotto questo profilo con il comitato etico regionale per la sperimentazione clinica; (657)
Lettera così sostituita con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 21.
g) elabora proposte per la formazione dei componenti dei comitati etici locali;
h) provvede alla tenuta, secondo le disposizioni impartite nel merito dalla Giunta regionale, del registro regionale dei comitati etici di cui all'articolo 12-bis, comma 9 del decreto delegato; l'elenco dei comitati etici e dei relativi componenti è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana e sul sito web della Regione Toscana.
2. L' Organismo toscano per il governo clinico (658)
Parole così sostituite con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 21.
e l'ARS, ove nelle materie trattate ravvisino aspetti o problemi di natura bioetica, si avvalgono della consulenza della commissione regionale di bioetica secondo la procedura prevista dalla presente legge.
3. Possono avvalersi della commissione regionale di bioetica gli ordini ed i collegi professionali operanti nel servizio sanitario regionale; a tal fine la Giunta regionale, sentiti gli organismi interessati, determina le modalità per realizzare tale collaborazione.
4. E' data facoltà alle aziende sanitarie toscane, tramite i direttori generali, di interpellare direttamente la commissione regionale di bioetica in ordine ad aspetti di natura bioetica inerenti le loro competenze.
5. La commissione regionale di bioetica, nelle tematiche di competenza, garantisce un servizio di documentazione a livello regionale, nonché svolge autonomamente programmi di studio e di ricerca e favorisce o intraprende iniziative di pubblico dibattito.
- Composizione della Commissione regionale di bioetica (659)
Articolo così sostituito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 22.
- Funzionamento della Commissione regionale di bioetica (660)
Articolo così sostituito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 23.
8. Ai soggetti di cui al comma 7, che non sono dipendenti regionali, è riconosciuto il rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio nel rispetto dei limiti fissati dalla normativa statale vigente. Ai soggetti di cui al comma 7, inquadrati nel ruolo unico regionale, si applicano le direttive emanate dalla Giunta regionale in applicazione dell’articolo 6, comma 12, del d.l. 78/2010 convertito dalla l. 122/2010.
- Nucleo di supporto alle attività regionali di bioetica e sperimentazione clinica (663)
Articolo inserito con l.r. 25 luglio 2017, n. 36, art. 26.
- Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale (335)
Rubrica così sostituita con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 12.
- Competenze e attribuzioni
1. L' ESTAR è competente in materia di:
b) magazzini e logistica distributiva;
c) tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
d) tecnologie sanitarie;
e) procedure concorsuali e selettive per il reclutamento del personale;
f) processi per il pagamento delle competenze economiche del personale afferente al servizio sanitario regionale;
g) gestione delle procedure di gara per la manutenzione, alienazione, concessione e locazione del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie. (337)
Comma così sostituito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 14.
1 bis. L’ESTAR garantisce sulla base degli indirizzi regionali (555)
Parole inserite con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 12.
a) la coerenza della programmazione delle proprie attività con la programmazione regionale, di area vasta, delle aziende sanitarie e degli altri enti del servizio sanitario regionale; (556)
Lettera così sostituita con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 12.
b) l’unitarietà a livello regionale della gestione dei processi relativi alle funzioni di cui all’articolo 101, comma 1;
c) l’ottimizzazione delle risorse all’interno dei dipartimenti di cui all’articolo 100, comma 3, lettera b), sviluppando le localizzazioni territoriali necessarie per ciascuna funzione sulla base della tipologia di attività;
d) i livelli territoriali di intervento che si rendano necessari per la funzionalità operativa, sviluppandoli secondo principi di standardizzazione e omogeneità;
e) lo sviluppo di modelli organizzativi dell'ente (555)
volti all’individuazione di strutture ad alta specializzazione;
f) la partecipazione ai lavori della commissione di cui all’articolo 10, comma 4 quinquies. (337)
1 ter. Abrogato. (338)
Comma abrogato con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 14.
Per effetto dell’abrogazione del comma 1 ter, dell’ articolo 101, della l.r. 40/2005 i cui contenuti sono trasposti all’ articolo 101.1 (Acquisto beni e servizi), comma 5 della l.r. 40/2005, continua ad avere effetto il d.p.g.r. 21 gennaio 2014, n. 3/R.
2. La Giunta regionale, con propria deliberazione, può prevedere il conferimento all' ESTAR (339)
Parole così sostituite con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 14.
di ulteriori funzioni tecnico-amministrative delle aziende sanitarie, rispetto a quelle indicate al comma 1.
3. L'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, lettere c), f), g) (339)
e di cui al comma 2, ove riferito alle aziende ospedaliero-universitarie, è subordinato, all'approvazione di appositi accordi tra l'azienda ospedaliero-universitaria e l'università interessata.
3 bis. L’ESTAR può svolgere procedure di gara per l’affidamento dei servizi socio-sanitari su richiesta delle società della salute e, dove non costituite, su richiesta delle (626)
Parole inserite con l.r. 23 marzo 2017, n. 11, art. 16.
aziende unità sanitarie locali, previa intesa fra quest’ultime e tutti gli enti locali direttamente interessati. (340)
Comma inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 14.
3 ter. Al fine di promuovere ulteriormente l’efficienza e l’operatività delle competenze di cui al comma 1 lettere c) e d), l’ESTAR promuove azioni finalizzate all’integrazione funzionale delle esperienze innovative attive in Toscana in tali ambiti, anche valorizzando formule societarie o consortili per le quali sussistono i requisiti previsti dalla legge per gli affidamenti in house. (387)
Comma inserito con l.r. 29 luglio 2014, n. 44, art. 17.
4. L' ESTAR fa parte della rete telematica toscana ai sensi dell'articolo 8, comma 2 della legge regionale 26 gennaio 2004, n. 1 (Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete telematica regionale Toscana); esso concorre, con gli strumenti e le modalità ivi previste, al raggiungimento degli obiettivi indicati nell'articolo 10 della stessa l.r. 1/2004 e contribuisce, attraverso il coordinamento delle politiche e delle attività di sviluppo del settore, alla promozione della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale. (337)
4 bis. Nel rispetto del d.lgs. 196/2003, la Giunta regionale provvede, con propria deliberazione, a definire i criteri e le modalità del sistema di relazioni tra l’ESTAR e le aziende sanitarie in ordine ai trattamenti di dati correlati alle funzioni di cui al comma 1. (340)
5. L'ESTAR può, (339)
previa stipula di apposite convenzioni, prestare i loro servizi anche a favore di altri soggetti pubblici del servizio sanitario nazionale. (292)
Parole inserite con l.r. 27 dicembre 2011, n. 66, art. 119.
- Acquisto beni e servizi(341)
Articolo inserito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 15.
1. L’ESTAR concorre alla definizione delle strategie di acquisto di beni e servizi occorrenti alle aziende sanitarie, con cui determina i relativi fabbisogni in stretta condivisione e coerenza con le indicazioni regionali orientate all’ appropriatezza d’uso e alla compatibilità economico-finanziaria.
2. L’ESTAR organizza la programmazione annuale dell’attività contrattuale al fine di razionalizzare gli acquisti ed ottimizzarne i costi, attraverso processi coerenti con la tipologia di bene o servizio e garantendo livelli regionali di aggregazione del fabbisogno.
3. La programmazione annuale delle attività può altresì individuare aree di intervento nelle quali il livello ottimale di aggregazione dia adeguata risposta ad un diverso e più ristretto ambito territoriale, in particolare per quanto attiene a gare relative a servizi ed altri settori merceologici diversi da farmaci, dispositivi medici e beni economali.
4. L’ESTAR opera quale centrale di committenza ai sensi dell’articolo 33 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) e dell’articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “legge finanziaria 2007”), per conto delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliero-universitarie ed é pertanto soggetto a tutte le disposizioni nazionali e regionali che disciplinano gli acquisti delle aziende stesse. L’ESTAR, nel rispetto di tali normative, può altresì operare per conto delle società della salute. (627)
Parole aggiunte con l.r. 23 marzo 2017, n. 11, art. 17.
5. La Giunta regionale, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 (Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”), nonché in conformità alla legge regionale 17 luglio 2007, n. 38 (Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro), disciplina con regolamento l’esercizio dell’attività contrattuale dell’ESTAR quale centrale di committenza del servizio sanitario regionale, con particolare riferimento ai seguenti ambiti: (685)
Regolamento regionale 13 febbraio 2018, n. 7/R.
a) requisiti di professionalità e modalità di nomina del responsabile unico del procedimento e del direttore dell’esecuzione, anche in relazione ai rapporti organizzativi tra l’ESTAR e le aziende sanitarie, al fine di garantire la razionalizzazione delle attività amministrative connesse alle funzioni tecniche trasferite e l’ottimale impiego delle risorse nell’ambito del servizio sanitario regionale;
b) funzioni di competenza del responsabile unico del procedimento e del responsabile del procedimento per la fase di esecuzione dei contratti, anche per le finalità di cui alla lettera a);
c) modalità di costituzione dei collegi tecnici e delle commissioni di gara;
d) modalità di esecuzione e competenze in relazione agli adempimenti di comunicazione all’Osservatorio regionale sui contratti pubblici di cui all’articolo 8 della l.r. 38/2007.
1. Sono organi dell'ESTAR: (345)
Parole così sostituite con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 17.
1. Il consiglio direttivo è composto dai direttori generali delle aziende sanitarie della Toscana. (350)
Comma così sostituito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 19.
a) approvare i programmi annuale e pluriennale di attività;
b) approvare la relazione annuale sull'attività svolta;
c) esprimere parere sugli atti di bilancio di cui all'articolo108;
d) esprimere parere sui regolamenti di cui all'articolo 103, comma 1, lettera c). (18)
Comma così sostituito con l.r. 14 dicembre 2005, n. 67, art. 13.
d bis) esprime parere sugli altri atti di gestione individuati con deliberazione della Giunta regionale. (351)
Lettera aggiunta con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 19.
3. Il consiglio direttivo provvede a nominare al proprio interno un presidente che convoca le riunioni del consiglio stesso e fissa, d'intesa con il direttore generale, l'ordine del giorno.
4. Alle sedute del consiglio direttivo partecipano il direttore generale dell'ESTAR ed il direttore generale della direzione regionale competente per materia senza diritto di voto.(350)
5. Gli atti di cui al comma 2, lettere a), b) e c) sono trasmessi alla Giunta regionale.
- Direttore amministrativo (353)
Articolo così sostituito con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 21.
1. Nell'esercizio delle proprie funzioni il direttore generale dell'ESTAR si avvale della collaborazione di un direttore amministrativo, che esprime parere obbligatorio sugli atti dell’ente.
2. Il direttore amministrativo è in possesso dei requisiti di cui all'articolo 3, comma 7 del decreto delegato ed è nominato dal direttore generale dell'ESTAR con provvedimento motivato; al direttore amministrativo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 40, commi 10, 11 e 12, e all'articolo 40 bis (716)
Parole aggiunte con l.r. 24 luglio 2018, n. 40, art. 22.
Parole così sostituite con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 15.
2 bis. Al direttore amministrativo dell’ESTAR si applica la disposizione di cui all’articolo 103, comma 5. (562)
Comma inserito con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 15.
- Rapporto di lavoro del direttore generale e del direttore amministrativo20)
Articolo prima inserito con l.r. 14 dicembre 2005, n. 67, art. 15, ed ora così sostituito con l.r. 14 luglio 2016, n. 44, art. 16.
1. Gli incarichi di direttore generale e di direttore amministrativo sono regolati da contratti di diritto privato, redatti secondo schemi-tipo approvati, rispettivamente, dal Presidente della Giunta regionale e dalla Giunta regionale, con l'osservanza delle norme di cui al libro V, titolo III, del codice civile.
2. Il trattamento economico del direttore generale e del direttore amministrativo non può superare quello previsto dalla normativa vigente per il direttore generale e per il direttore amministrativo delle aziende sanitarie.
3. Gli incarichi di direttore generale e di direttore amministrativo hanno carattere di esclusività, non sono compatibili con cariche pubbliche elettive o di nomina e sono subordinati, per i dipendenti pubblici, al collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo. Il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza, nonché dell'anzianità di servizio, e i relativi oneri contributivi, calcolati sul trattamento economico corrisposto per l'incarico conferito, sono a carico del bilancio dell'ESTAR.
4. Nel caso in cui gli incarichi di direttore generale e di direttore amministrativo siano conferiti a un dipendente della Regione o di un ente del servizio sanitario regionale o di un altro ente regionale, l'amministrazione di appartenenza provvede a effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sull'intero trattamento economico corrisposto dall'ESTAR, comprensivi delle quote a carico del dipendente e a richiedere il rimborso di tutto l'onere da essa sostenuto all'ESTAR, che procede al recupero della quota a carico dell'interessato.
5. Nel caso in cui gli incarichi di direttore generale e di direttore amministrativo siano conferiti a un dipendente di altra amministrazione pubblica, l'amministrazione di appartenenza provvede ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, comprensivi delle quote a carico del dipendente, sulla base della retribuzione che il dipendente percepiva all'atto del collocamento in aspettativa o alla quale avrebbe avuto diritto, secondo la normale progressione economica all'interno dell'amministrazione stessa, se fosse rimasto in servizio, comprensivi delle quote a carico del dipendente, richiedendo successivamente all'ESTAR il rimborso di tutto l'onere sostenuto. Qualora il trattamento economico effettivamente corrisposto per l'incarico conferito sia superiore alla retribuzione figurativa già assoggettata a contribuzione da parte dell'amministrazione di appartenenza, l'ESTAR provvede autonomamente ad effettuare il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti su tale differenza.
1. L'organizzazione ed il funzionamento dell'ESTAR (355)
Parole così sostituite con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 23.
sono disciplinati da apposito regolamento generale; nel regolamento sono individuati:
a) la sede legale dell'ente;
b) la tipologia, le modalità di costituzione e l’articolazione delle strutture nel rispetto del principio di un unico dipartimento per ciascuna funzione o gruppi di funzioni di cui all’articolo 101, comma 1, in conformità a quanto previsto dall'articolo 100, comma 3; (198)
Lettera prima sostituita con l.r. 10 novembre 2008, n. 60, art. 90, ed ora così sostituita con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 23.
c) i soggetti destinatari delle deleghe e le modalità di conferimento delle stesse;
d) le procedure per la sostituzione, in caso di assenza o impedimento, del direttore generale e del direttore amministrativo;
d bis) le modalità di funzionamento del consiglio direttivo. (356)
Lettera aggiunta con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 23.
e) le forme di pubblicità degli atti.
1 bis. Lo schema del regolamento generale e delle eventuali successive modifiche e integrazioni è trasmesso alla Giunta regionale al fine di acquisirne il parere. La Giunta regionale esprime il proprio parere entro il termine di sessanta (199)
giorni dalla data di ricevimento, decorso il quale si può procedere all’approvazione.(21)
Comma prima inserito con l.r. 14 dicembre 2005, n. 67, art. 16, ed ora così sostituito con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art. 17.
2. Qualora, per l'esercizio delle proprie funzioni, l' ESTAR abbia (355)
necessità di costituire organismi tecnico-professionali o gruppi di lavoro con la presenza di personale sanitario, il relativo personale è messo a disposizione dalle aziende di riferimento secondo forme e modalità disciplinate da specifici accordi. (22)
Comma così sostituito con l.r. 14 dicembre 2005, n. 67, art. 16.
1. Al personale dipendente dell'ESTAR (360)
Parole così sostituite con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 26.
si applica il trattamento giuridico ed economico previsto per i dipendenti del servizio sanitario nazionale.
2. Il personale dell'ESTAR (361)
Parola così sostituita con l.r. 23 maggio 2014, n. 26, art. 26.
è assunto secondo la normativa vigente, previa verifica della disponibilità di personale presso le aziende sanitarie di riferimento ed espletamento delle procedure di mobilità del personale in servizio presso le aziende del servizio sanitario regionale.