Source: http://www.fnpcislirpiniasannio.it/la-voce-del-pensionato-articolo-2-pg-2
Timestamp: 2019-12-10 16:24:04+00:00
Document Index: 142799053

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 43', 'art 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 206', 'art. 4']

Oggetto: Convenzione per apertura di un conto corrente base
In relazione a quanto stabilito dalla manovra di dicembre, il Ministero dell’Economia, la Banca d’Italia, l’ABI, le Poste Italiane e l’Associazione Italiana Istituti di pagamento e di moneta elettronica hanno stipulato una Convenzione per l’apertura e la gestione gratuita di un conto corrente destinato alle fasce socialmente svantaggiate con un ISEE inferiore ai 7.500 euro ed ai pensionati con un trattamento netto fino a 1.500 euro. Nel corso della stesura della Convenzione abbiamo avuto modo di intervenire ottenendo alcuni miglioramenti quali: esclusione della 13/ma e 14/ ma dal calcolo del tetto dei 1.500 euro e l’automatica estensione di queste agevolazioni anche a coloro già titolari di un c/c. Per la relativa apertura sarà necessario presentare un’autocertificazione con la quale si attesta di non essere titolare di altro conto corrente di base e dovrà essere rinnovata, annualmente, entro il 1° marzo.
Oggetto: Documentazione “Lavoro di cura”
La società italiana sta vivendo una fase di grande cambiamento. La politica, le istituzioni, il sistema di Welfare segnano invece il passo. C’è stata una grave incapacità ed un grave ritardo nella lettura e nelle trasformazioni in atto da parte di chi ha avuto negli ultimi decenni responsabilità pubbliche. Ci troviamo ora di fronte a nodi problematici associati a fenomeni già presenti da tempo, che si stanno cronicizzando. La persistente bassa fecondità, la lunga permanenza dei giovani in famiglia, e l’invecchiamento della popolazione, ne sono un esempio. Diventa urgente ora fare quello che non si è fatto finora (e che invece negli altri paesi è stato fatto) ovvero aiutare le famiglie con figli, potenziare i servizi di cura per l’infanzia, ridurre la precarietà dei giovani, creare una rete di aiuti e di servizi per gli anziani non autosufficienti. Si tratta quanto meno di riportare le condizioni agli standard medi europei, in modo che essere giovani, avere figli, diventare anziani non autonomi, non sia più scandalosamente penalizzante in Italia rispetto agli altri paesi occidentali. Non sia penalizzante per le famiglie, in particolare per le donne e per le donne anziane.
Oggetto: Norme su pagamento pensioni
Per i pensionati non autosufficienti ricoverati in RSA oppure, impossibilitati ad uscire dalla propria abitazione, per comprovati e gravi motivi di salute, e quindi non in grado di recarsi presso i locali delle banche o di Poste Italiane, ad aprire il conto corrente base o un libretto di risparmio postale, può farlo il proprio delegato, il quale deve presentare copia della documentazione già autorizzata dall’ente erogatore attestante la delega alla riscossione, copia del documento di identità del beneficiario del pagamento ed una dichiarazione del medico di base o di una struttura pubblica che ne attesti l’impossibilità a recarsi presso la posta o la banca. La legge precisa che i delegati autorizzati alla riscossione sono quelli che risultano tali alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, ovverosia il 6 dicembre u.s.
Oggetto: IMU su case di proprietà di anziani non autosufficienti che risiedono in RSA
Il Decreto Legge n. 201/2011, convertito in L. 214/11, all’art. 13 richiede, ai fini di considerare l’abitazione principale, “l’unica unità immobiliare nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”. Come noto, il codice civile (art. 43) considera la residenza come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ovverosia dove abita. La norma così formulata avrebbe comportato che gli anziani che dimorano nelle RSA o in strutture analoghe, avrebbero dovuto pagare un importo superiore, in quanto le predette strutture sarebbero state considerate prime case e, paradossalmente, gli immobili di loro proprietà, come seconde case. La Commissione Finanze della Camera ha concluso l’esame del Decreto Legge di semplificazione fiscale n. 16/2012, approvando numerose modifiche, tra le quali si segnalano quelle relative all’IMU, anche a seguito di nostre pressioni. In particolare, i comuni potranno considerare, ai fini IMU, come abitazione principale l’immobile posseduto da anziani e disabili che vengono ricoverati in strutture socio-sanitarie, purché l’immobile non risulti locato. Il Decreto passa ora all’esame della Camera, che dovrà confermare il testo rivisto dalla Commissione, per poi tornare al Senato; non è escluso che intervengano ulteriori modifiche.
Oggetto: Legge 35/2012 sulla semplificazione delle procedure di esenzione per i malati cronici
E’ stato pubblicato, sul supplemento ordinario n. 69 alla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 6 aprile 2012, il decreto semplificazioni, convertito dalla legge 4 aprile n.35. All’art 4-bis del presente decreto si stabilisce che le procedure di accertamento delle invalidità per malati cronici, al fine delle esenzioni del ticket, saranno semplificate al livello amministrativo e verrà stabilita al livello nazionale, e non più regionale, la durata minima per il rinnovo dell’esenzione. Infatti prima dell’entrata d in vigore della Legge 35/2012, la normativa nazionale delegava la determinazione dei limiti temporali di validità degli attestati per patologie croniche o invalidanti alle Regioni, che utilizzavano soluzioni diverse. In alcuni casi, i malati cronici sono stati costretti a sottoporsi annualmente agli adempimenti necessari per rinnovare l'esenzione. In base alle nuove disposizioni, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge 35/2012, sarà definito, con Decreto del Ministero della Salute in accordo con Regioni e Province Autonome, il periodo minimo di validità dell'attestato di esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie, in relazione alle diverse patologie e alla possibilità di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche.
Oggetto: Festival " Dialogo fra generazioni"- Firenze 12\14 ottobre 2012
In base agli orientamenti decisi dall’ Assemblea organizzativa nazionale e alle scelte conseguenti assunte nel Consiglio Generale del 22 marzo u.s., la Fnp dal 12 al 14 ottobre 2012 a Firenze, promuoverà un grande Festival interdisciplinare, rivolto a realizzare le condizioni e le opportunità di un più intenso dialogo fra le generazioni. L’obiettivo dell’evento deriva sia dall’esperienza in materia di contrattazione sociale territoriale sia dal tenace perseguimento di una prospettiva di un futuro in cui la relazione fra anziani e giovani dovrà diventare sempre più strategica. Il percorso organizzativo del Festival prevede una ricerca previsionale al 2020 e quattro appuntamenti interregionali per approfondire e divulgare i risultati della ricerca stessa, la cui localizzazione e calendarizzazzione sarà comunicata nei prossimi giorni. La Fnp per organizzare e svolgere questa iniziativa si avvarrà, sotto il profilo progettuale e tecnico, della S3 Studium che compartecipa di conseguenza a tutte le fasi preparatorie e gestionali del Festival. Naturalmente le strutture in indirizzo costituiscono l’elemento cardine per concorrere alla coprogettazione dell’evento e per costruire una partecipazione degli anziani e una adeguata rappresentanza di giovani sia all’incontro regionale di riferimento sia, a maggior ragione, al Festival.
Oggetto: CUD pensionati Elettrici
Vi informiamo che in questi giorni la Direzione Generale dell'INPS ha provveduto a rielaborare, per i pensionati elettrici, le CUD relative all'anno 2011 contenenti l'ammontare dei fringe-benefit da utilizzare per la compilazione della dichiarazione dei redditi. La dichiarazione cartacea è in corso di spedizione postale, coloro che volessero acquisirla celermente possono farlo direttamente con il proprio Pin oppure attraverso il nostro Patronato INAS CISL. Richiamiamo la vostra attenzione sul fatto che l'INPS ha provveduto all'invio, in precedenza, della Cud senza l'ammontare monetario del benefit ed è, quindi, necessario utilizzare il modello corretto, contenente, appunto, la monetizzazione del benefit.
Oggetto: Il decreto Semplifica Italia
Il 4 Aprile u.s. è stato approvato dalla Camera dei Deputati il decreto “Semplifica Italia”, che ora è ufficialmente legge dello Stato. Per i cittadini i tempi di attesa nei confronti della burocrazia pubblica si ridurranno notevolmente. In particolare: i cambi di residenza saranno in tempo reale; i documenti di riconoscimento scadranno il giorno del compleanno; il bollino blu sarà rinnovato ogni due anni; il contrassegno per gli invalidi sarà valido su tutto il territorio nazionale; sarà semplificato il rinnovo della patente per gli ultra ottantenni; si avrà la cartella clinica elettronica; il pagamento on-line per multe, ticket, etc. procedure più semplici per l’esenzione del ticket per i malati cronici.
In relazione al versamento dell’IMU per l’abitazione di proprietà degli anziani ricoverati in case di riposo, in un ordine del giorno del 4 u.s. presentato alla Camera dei deputati ed accettato dal Governo, viene chiesto che venga considerata prima abitazione invece che seconda casa come da decreto MONTI. Il Governo si è, quindi, impegnato ad emanare una propria circolare e ad adottare, comunque, ulteriori iniziative al fine di specificare in maniera chiara che nell’ applicazione della tassazione IMU sia considerata abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
Oggetto : Festival “Dialoghi fra Generazioni”
Come anticipato dal Segretario Generale FNP Gigi Bonfanti, vedi la Voce del Pensionato precedente, il percorso organizzativo del festival in oggetto prevede anche lo svolgimento di quattro Convegni interregionali allo scopo di approfondire e divulgare i risultati della ricerca. Dei quattro appuntamenti, a cui parteciperanno le segreterie regionali e territoriali FNP uno verrà organizzato a NAPOLI e si svolgerà il : 12 Giugno 2012 Napoli c/o HOTEL RAMADA – Via Galileo Ferraris, 40 - 80142 Napoli e riguarderà le Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.
Oggetto: Convenzione - RCA Zurich 2012
Con decorrenza odierna la Federazione ha provveduto a rinnovare la convenzione RCA con la Compagnia di Assicurazione Zurich S.p.A.
Caratteristiche dell’offerta per gli Associati F.N.P.
1. Condizioni economiche riservate agli Associati F.N.P. New Business
- Sconto del 15% sulla tariffa RC “guida definita” in vigore al momento dell’emissione della polizza per ogni nuovo
Associato F.N.P. non presente nel portafoglio Zurich
- Sconto del 30% sulla tariffa C.V.T. in vigore al momento dell’emissione della polizza per ogni nuovo Associato F.N.P. non presente nel portafoglio.
- Sconto del 15% sulla tariffa RC in vigore al momento dell’emissione della polizza per ogni Associato F.N.P. già presente nel portafoglio Zurich.
- Sconto del 30% sulla tariffa C.V.T. in vigore al momento dell’emissione della polizza per ogni Associato F.N.P. già presente nel portafoglio Zurich.
2. Durata della Convenzione 3 anni rinnovabile
Resta comunque inteso tra le parti che viene riservata facolta’ a FNP di uscire in via anticipata ad ogni ricorrenza annuale qualora le condizioni di sconto proposte da Zurich alla collettivita’ degli associati risultassero peggiorativerispetto all’annualita’ immediatamente precedente. Analoga facolta’ viene, ad ogni ricorrenza annuale, riservata a FNP qualora Zurich definisse peggiorativa soglia di profittabilita’ (CoR) rispetto anno precedente.
3. Meccanismi di taratura delle condizioni economiche
- La Compagnia si riserva il diritto di modificare unilateralmente la Condizioni economiche riservate agli Associati F.N.P. dopo ogni annualità di Convenzione. I criteri di definizione dell’obiettivo di profittabilita’ verranno presentati da Zurich alla Federazione alla stipula dell’accordo e riconfermati o modificati a ricorrenza annuale. I dati riferiti all’andamento tecnico della Convenzione( nr. assicurati / importo gwp / nr. e importo sx ) verranno forniti a F.N.P. esclusivamente in forma aggregata e solo per quanto strettamente funzionale alla presa d’atto da parte di F.N.P. della profittabilita’ della Convenzione per Zurich. Una persona delegata dalla Federazione verrà comunque invitata al tavolo tecnico per la definizione dell’offerta di rinnovo annuale.
- Guida definita;
- Emissione di appendice di rivalsa fino a 500 € per guida di soggetto diverso da:
1) Associato F.N.P. ;
2) figli dell’Associato F.N.P..
3) coniuge convivente dell’Associato F.N.P.
5. Associati F.N.P. che possono aderire alla Convenzione (New Business e Renewal)
Solo i clienti con le seguenti caratteristiche:
1) con almeno 3 anni di storia assicurativa (ovvero max 2 N/A nell'ATR), e
massimo 1 sx (principale e paritario);
2) con meno di 3 anni di storia assicurativa (ovvero 3 o più N/A nell'ATR), e
A tutti gli associati FNP viene comunque garantito lo sconto C.V.T. di volta in volta previsto dalla convenzione. Fermo restando i criteri di adesione sopra esposti vengono confermate le condizioni già riservate ai familiari associati previste nella precedente convenzione (sconto 10%)
6. Attività di F.N.P. in base alla Convenzione
F.N.P. si impegna a svolgere attività di segnalazione dell’esistenza della Convenzione
Oggetto: Attività assistenziale ex-Ipost
In data 29 marzo u.s. è stato chiesto al Direttore Generale dell’INPS un incontro per affrontare i problemi relativi all’assistenza - credito - mutualità del personale postelegrafonico in attività di servizio o in pensione. Nella riunione del 27 luglio 2011, tra l’ Istituto e le OO.SS. dei Pensionati fu assunto l’impegno di ritrovarsi a settembre-ottobre del 2011, per affrontare insieme i problemi dell’assistenza - credito - mutualità del personale postelegrafonico in attività ed in pensione, ivi compreso il riesame della Convenzione INPS-INPDAP che, in prima applicazione, ha registrato alcune anomalie. In più occasioni abbiamo sollecitato l’auspicato e promesso incontro, ma non si è avuta ancora nessuna risposta, né si ha notizia dei bandi di concorso attinenti l’attività assistenziale. Al fine di non ripetere l’increscioso equivoco dell’anno scorso, che di fatto ha vanificato ogni residuale intervento in materia, è stato ritenuto opportuno chiedere l’intervento del Direttore Generale dell’INPS al fine di sbloccare la situazione di stallo che si è venuta a creare e riaprire un proficuo rapporto con il settore interessato e la sua dirigenza.
Oggetto: Rapporto Italia 2012
Il Rapporto Italia Eurispes, nell’anno 2012 giunto alla sua 24° edizione, descrive la situazione economica, politica e culturale del nostro Paese. Nella Voce del Pensionato Marzo 2012 abbiamo dato una prima valutazione di carattere generale, da questo numero approfondiremo vari aspetti che sono stati analizzati nel Rapporto.
In materia pensionistica, il decreto “Salva Italia” impone di rimetter mano ai coefficienti di trasformazione utilizzati per calcolare la prima annualità di pensione, riguardando quelli in vigore per il triennio 2010-2012. Ricordiamo che i coefficienti di trasformazione sono i parametri che vengono utilizzati nel sistema previdenziale per calcolare la pensione con il metodo contributivo, in corrispondenza dell’età anagrafica in cui il lavoratore è posto in quiescenza. Il coefficiente moltiplicato per il montante contributivo individuale, determina l’importo della pensione lorda annuale. Il divisore esprime la speranza di vita che una persona ha, in corrispondenza dell’età a cui cessa il lavoro. L’aggiornamento dei coefficienti dovrebbe uscire entro la fine di quest’anno e avrà validità per il triennio 2013-2015; i trattamenti pensionistici aventi decorrenza dal 1° gennaio 2013, ultimo giorno lavorativo 31 dicembre 2012, sconteranno i nuovi coefficienti di trasformazione; per non incorrere nella revisione occorrerà far si che la decorrenza del trattamento pensionistico avvenga dal 31 dicembre 2012. La prossima revisione interesserà anche coloro che potevano vantare almeno 18 anni di contributi al 1995 divenuti misti per effetto del “decreto Salva Italia”.
ANZIANI: Tra nuove opportunità e marginalizzazione
La sempre maggiore longevità della popolazione italiana registrata nell’ultimo secolo è un tema di importanza rilevante. Negli ultimi decenni, soprattutto nei paesi più sviluppati, ci sono stati progressi eccezionali nella riduzione della mortalità tra le età più elevate. Dal “Rapporto nazionale 2009 sulle condizioni e il pensiero degli anziani” risulta che nel 2050 il 34,6% della popolazione italiana supererà i 65 anni, e le proiezioni demografiche stimano che per quello stesso anno gli ultrasessantenni in tutto il mondo sfioreranno il miliardo e mezzo. Non sono soltanto gli anziani ad aumentare, ma anche i grandi anziani. Negli ultimi anni il numero degli anziani che vivono da soli è aumentato. Ciò porta in molti casi a una lenta e progressiva emarginazione sociale nei confronti di questa fascia della popolazione, tant’è che si può parlare di vero abbandono. Certo, in molti altri casi la famiglia continua ad occupare un ruolo centrale nella vita dell’anziano, soprattutto per quanto riguarda la sua cura, ma questo rapporto viene gestito in modo diverso. Si è infatti sviluppata negli ultimi anni la tendenza ad affidare gli anziani a una figura nuova, sempre più presente nelle famiglie italiane: la badante. Comunque è all’interno della famiglia che l’anziano ha la possibilità di continuare a esercitare un ruolo attivo con uno scambio ottimale di esperienza e disponibilità di tempo a favore delle proprie esigenze di assistenza e aiuto; ruolo, questo, che lo fa sentire ancora partecipe attivo della società.
IL RAPPORTO CON I SERVIZI SANITARI
In un’indagine finanziata dal Ministero della Salute e promossa dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali, condotta su un campione di ultra 65enni, si analizza lo stato di salute degli anziani, le pratiche di cura e il rapporto con i servizi sanitari. I risultati mettono in evidenza una positiva percezione da parte degli over 65 della propria salute e del proprio benessere, adeguati stili di vita, una forte propensione a ricorrere a esami e controlli preventivi e un positivo rapporto con i servizi sanitari, in particolar modo con il medico di medicina generale e con gli ospedali. Gli anziani spendono per la salute tre volte tanto quanto le altre fasce d’età, con la differenza che questi hanno maggiori problemi ad accedere alle cure a causa dei bassi redditi. Secondo il “Rapporto nazionale 2009 sulle condizioni e il pensiero degli anziani” la spesa per pensioni, previdenza e assistenza rappresenta il 15,8% del Prodotto interno lordo: la spesa per la salute negli ultimi anni è molto aumentata, passando dai 96,1 miliardi nel 2001 ai 113 miliardi nel 2009. Nonostante ciò, sembra comunque che con l’avanzare degli anni le terapie farmacologiche destinate a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita siano poco applicate. Sempre più numerosi e bisognosi di cure, gli anziani non accedono ai trattamenti che, insieme ai progressi della medicina, potrebbero offrire loro un miglioramento della qualità della vita. Oltre la metà degli anziani è a rischio per la riduzione delle cure: tra i 65 e gli 85 anni i controlli regolari e le prescrizioni farmacologiche adeguate si dimezzano e la spesa pro capite del Sistema Sanitario Nazionale si dimezza fra i più anziani, passando da 1.016 a 453 euro l’anno.
Oggetto: Il piano sociale del Governo per il Sud
Nell’ultima riunione del Governo (11 maggio 2012) è stata decisa la riprogrammazione dei fondi comunitari per il mezzogiorno. Viene stanziato un finanziamento pari a circa 2,3 miliardi di euro nelle regioni Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Di questi, 845 milioni sono rivolti all’inclusione sociale: l’infanzia (400), anziani non autosufficienti per l’assistenza domiciliare (ADI - 330), contro la dispersione scolastica (77) progetti realizzati dai giovani nel privato sociale (38). Gli altri stanziamenti (1.498 milioni) per lo sviluppo di imprese e innovazione. Per quanto riguarda gli interventi a favore degli anziani esprimiamo la nostra preoccupazione. Non vorremmo che gli obiettivi e i finanziamenti si riducessero alle sole ultime delibere del Governo. Il problema della non-autosufficienza è molto più complesso, ha un carattere emergenziale e nazionale. Si tratta di varare un piano nazionale sulla non autosufficienza, sull’esempio di quanto è già avviato in paesi come la Germania, la Francia, la Spagna. Ovviamente non si può tacere quanto però siano poco diffusi i servizi socio- assistenziali nel Paese.
Oggetto: Estratto conto Fondo PT (ex IPOST)
Finalmente, dopo tante pressioni, l’INPS ha completato le operazioni di caricamento di tutte le posizioni assicurative degli iscritti al Fondo di Quiescenza Poste (ex IPOST). In questo archivio si potranno rilevare tutte le informazioni contributive dei singoli soggetti (periodi obbligatori, riscatti, ricongiunzioni, versamenti volontari, computi e riconoscimenti a vario titolo), nonché le registrazioni relative alle denunce mensili inviate dal gruppo Poste italiane. Nell’estratto conto sono, inoltre, visualizzabili anche i periodi di versamenti volontari, presenti nello specifico archivio dei prosecutori volontari. Analogamente a tutti gli altri Fondi Speciali, anche l’estratto conto del Fondo PT sarà disponibile nelle versioni “per totali”, con le informazioni essenziali e l’anzianità totale dell’assicurato; “analitico”, in cui sono esposti tutte le registrazioni relative all’iscrizione al Fondo, presenti nell’archivio PT e/o in altri archivi; “riepilogativo”, in cui si riportano le anzianità divise per contribuzione e “per quote di pensione”. Tuttavia, l’INPS informa che al momento la procedura consente solo la visualizzazione del conto mentre, successivamente, verranno attivate anche le operazioni di integrazione e di modifica.
Oggetto: Recupero indebito pensionistico
Una recente sentenza della Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale per il Lazio, ha riconosciuto ad un pensionato la non restituzione della maggiore somma percepita su pensione non definitiva. In particolare, si tratta di un pensionato ex dipendente comunale, che ha percepito un trattamento provvisorio fino al 2011, calcolato dall’INPDAP su retribuzioni superiori a quelle fissate con il PA-04, utili per la liquidazione del trattamento definitivo; quest’ultimo sebbene correttamente ricalcolato e liquidato fin dal 2005, non ha mai dato luogo a diminuzione dell’importo della pensione. Solo agli inizi del 2011, l’INPDAP, nell’informare dell’indebito, provvedeva ad erogare la pensione definitiva nella somma inferiore. Il ricorso, patrocinato dai legali della Federazione, ha trovato favorevole accoglimento presso il Giudice, il quale ha riconosciuto l’irripetibilità delle somme percepite in buona fede dal pensionato, per i motivi che il protrarsi del tempo ha ingenerato nello stesso un affidamento sulla legittimità delle somme attribuite e che l’importo da recuperare poteva incidere in maniera considerevole sulla sua situazione economica. Questi principi trovano conferma nella sentenza Agrati c/Italia - CGCE del 07 giugno 2011 e nella sentenza QM n. 7/07 delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti nella quale, tra l’altro, viene ribadito che il potere di recupero, da parte dell’Inpdap, non può prescindere dai limiti temporali stabiliti dalla L. n. 241/90, laddove, trascorsi i termini entro i quali l’Amministrazione deve intervenire, un provvedimento provvisorio si considera a tutti gli effetti, come se fosse definitivo. Tutto ciò, anche, in virtù del dettato di cui all’art. 206 del DPR n. 1092/73, secondo il quale, essendo stati riscossi ratei di pensione risultati non dovuti, l’Amministrazione non può recuperare, salvo che la revoca o la modifica siano state disposte in seguito all’accertamento doloso dell’interessato.
Oggetto: Regione Campania Fondo per le non autosufficienze
La VI Commissione del Consiglio Regionale della Campania ha approvato all’unanimità la modifica alla legge 11 del 2007 la cui nuova denominazione sarà . “ Misure per la semplificazione, potenziamento e modernizzazione del sistema integrato del welfare regionale e dei servizi per le non autosufficienze”. Tale modifica di fatto istituisce il fondo per la non auto-sufficienza da tempo sollecitato dalla FNP e dalla CISL anche attraverso la petizione popolare sostenuta da 130 mila firme. Essendo stato risolto il problema di un primo finanziamento attraverso la destinazione di € 150.000 (centocinquantamila) nei prossimi giorni il Consiglio Regionale approverà definitivamente la legge. Questa realizzazione è stata possibile per la grande mobilitazione messa in campo in Campania dalle nostre leghe e per l’assiduo pressing politico della nostra USR CISL.
Oggetto: Decreto Semplificazioni
La legge n. 35 del 2012 ha convertito, con modificazioni, il decreto legge n. 5/12, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo. Qui di seguito segnaliamo le norme di interesse per i pensionati.
Art. 4 - Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilità e patologie croniche. La predetta norma stabilisce che i verbali delle commissioni mediche integrate, competenti per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, debbono riportare anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi e per le agevolazioni fiscali relative ai veicoli, previsti per le persone con disabilità. Il contrassegno invalidi, in particolare, riguarda la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide, con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. In pratica, i verbali potranno sostituire le attestazioni medico legali richieste per l’accesso ai benefici. Un decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, definirà le modalità per il riconoscimento della validità, su tutto il territorio nazionale, del contrassegno invalidi, mentre oggi, in base alla disciplina vigente, il riconoscimento è automatico.
L’art. 4 precisa che le attestazioni medico legali richieste per l’accesso ai suddetti benefici possono essere sostituite da
copia del verbale della commissione medica integrata; il verbale deve essere presentato in copia, con dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulla conformità all’originale, e che quanto in esso attestato non è stato revocato, sospeso o modificato. Regolamenti governativi individueranno ulteriori benefici per l’accesso ai quali i verbali delle commissioni mediche integrate attestano l’esistenza dei requisiti sanitari, le modalità per l’aggiornamento delle procedure informatiche e per lo scambio dei dati per via telematica. Un decreto del Ministro della salute prevederà il periodo minimo di validità dell’attestato di esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie, in relazione alle diverse patologie e alla possibilità di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche.