Source: https://www.penalecontemporaneo.it/d/3336-il-punto-e-l-accapo-sull-autoriciclaggio-dei-proventi-delle-consorterie-criminali-di-stampo-mafioso
Timestamp: 2019-12-10 02:36:49+00:00
Document Index: 98623545

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'sentenza ', 'art. 416', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

DPC | Il punto e l'accapo sull'autoriciclaggio dei proventi delle ...
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26 mag ‘17 | Siro De Flammineis,
27 apr ‘17 | Andrea Apollonio,
Autoriciclaggio e diritto comparato
20 feb ‘15 | Alessandra Rossi,
Note in prima lettura su responsabilità diretta degli enti ai sensi del d. lgs. 231 del 2001 ed autoriciclaggio: criticità , incertezze, illazioni ed azzardi esegetici
24 dic ‘14 | Francesco Mucciarelli,
9 dic ‘14 | Gian Luigi Gatta,
4 apr ‘14 | Luca Troyer, Stefano Cavallini,
Le Sezioni unite escludono il concorso tra reato associativo e delitti di riciclaggio o illecito reimpiego per i beni ricavati dallo stesso reato associativo
18 apr ‘13 | Marinella Bosi,
In tema di autoriciclaggio per interposta persona (ex art. 48 c.p.)
9 set ‘11 | Alberto Scirè,
In tema di riciclaggio, dolo eventuale e frode informatica mediante 'phishing'
Trib. di Milano, 3.5.2011 (sent.), GIP Manzi (Ricettazione e riciclaggio)
9 ottobre 2014 |
Nicolò Amore,
A proposito di Cass. pen., Sez. Un., 27 febbraio 2014 (dep. 13 giugno 2014), n. 25191, Pres. Santacroce, Rel. Cassano, ric. Iavarazzo
Abstract. La recente pronuncia a Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 25191 udienza del 27 febbraio - depositata il 13 giugno 2014) enuncia, con rigore ricostruttivo e chiarezza espositiva, le modalità e i limiti dell'intervento repressivo in materia di occultamento e reimpiego dei proventi generati dal delitto di cui all'art. 416-bis c.p., allorquando sia l'intraneo o il concorrente esterno a ricoprire il ruolo di soggetto attivo. L'analisi di questa dotta sentenza fornisce al giurista preziosi indicazioni ermeneutiche, ed apre a problematiche di prima importanza ed attualità, sia sul piano tecnico-giuridico che politico-criminale. Nello scritto che segue ci si propone di dar conto degli snodi principali di questa decisione, nel quadro dei contributi dottrinali e giurisprudenziali ritenuti più significativi, senza esimersi dal segnalare, in chiave critica, alcune questioni irrisolte o aperte dall'intervento del giudice di legittimità.
SOMMARIO: 1. Considerazioni introduttive. - 2. Le problematiche applicative del c.d. privilegio dell'autoriciclaggio in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso. - 3. L'evoluzione della normativa codicistica e la cangiante natura della clausola di riserva. - 3.1. La ricerca di una nitida distinzione tra concorso nel reato e condotta di riciclo o reimpiego di proventi illeciti. - 4. Reato associativo e reato fine in rapporto alla capacità di generare risorse illecite. - 4.1. Le conseguenze giuridiche dell'itinerario ermeneutico prescelto dalla Corte di Cassazione. - 5. La chiarificazione dei rapporti tra gli artt. 648-bis e ter, e gli artt. 416-bis, VI comma e 12-quinquies D.L. n. 306 del 1992. - 6. Il punto delle Sezioni Unite e l'accapo che si prospetta all'orizzonte. - 6.1. L'apofantica nozione delle operazioni compiute in modo da ostacolare l'identificazione. - 6.2. La lettura causale della condotta concorsuale nella riedizione di un paradigma ormai obsoleto. - 6.3. Il frastagliato scenario giuridico dell'autoriciclaggio tra esigenze di riforma e timori di eccessi repressivi.
La sentenza è già stata oggetto, su questa rivista, di una scheda di Alessandra Galluccio. Per accedere alla scheda e scaricare la sentenza clicca qui.