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Timestamp: 2018-03-21 01:11:59+00:00
Document Index: 145707007

Matched Legal Cases: ['art.  14', 'art. 3', 'art.  1', 'art.  25', 'art.  17', 'art.  25', 'art.  4', 'art. 11', 'art.  14', 'art.  3', 'art.  25', 'art. 5', 'art. 46', 'art.  3', 'art.  1']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 4 marzo 2011, n. 102 - Regolamento recante le condizioni e le modalita' operative del Fondo start-up, in attuazione dell'articolo 14 della legge 23 luglio 2009, n. 99. (11G0141) - (GU n. 157 del 8-7-2011 | Architetto.info
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 4 marzo 2011, n. 102 – Regolamento recante le condizioni e le modalita’ operative del Fondo start-up, in attuazione dell’articolo 14 della legge 23 luglio 2009, n. 99. (11G0141) – (GU n. 157 del 8-7-2011
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 4 marzo 2011, n. 102 - Regolamento recante le condizioni e le modalita' operative del Fondo start-up, in attuazione dell'articolo 14 della legge 23 luglio 2009, n. 99. (11G0141) - (GU n. 157 del 8-7-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/07/2011
DECRETO 4 marzo 2011 , n. 102
Regolamento recante le condizioni e le modalita’ operative del  Fondo
start-up, in attuazione dell’articolo 14 della legge 23 luglio  2009,
n. 99. (11G0141)
Visto l’articolo 14 della legge 23  luglio  2009,  n.  99,  che  ha
istituito il Fondo rotativo per favorire la fase di avvio  (start-up)
di progetti di internazionalizzazione di imprese singole o  aggregate
e ne affida la gestione alla Simest SpA, ai  sensi  dell’articolo  25
del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143;
Visto l’articolo 1, comma 2, lettera h-ter), della legge 24  aprile
1990, n. 100 e successive modifiche e integrazioni, il quale prevede,
tra l’altro, la partecipazione di Simest SpA a societa’ italiane  che
abbiano finalita’ strumentali correlate al perseguimento di obiettivi
Visto l’articolo 3, comma 5, della citata legge n. 100 del  1990  e
successive modifiche e integrazioni, il quale prevede che la quota di
utili di competenza del Ministero del  commercio  con  l’estero  (ora
Ministero  dello  sviluppo  economico)  affluisce   all’entrata   del
bilancio dello stato per  essere  contestualmente  riassegnata  a  un
apposito capitolo di spesa  dello  stesso  Ministero  per  interventi
volti a sostenere  l’internazionalizzazione  del  sistema  produttivo
Visto l’articolo 1, comma 6, del decreto-legge 14  marzo  2005,  n.
che eleva al 49% il limite massimo di intervento della Simest SpA  in
caso  di  investimenti  all’estero  per  attivita’  aggiuntive  delle
imprese che garantiscano il mantenimento delle  capacita’  produttive
«disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri», con il  quale
Visto il decreto  del  Ministro  del  commercio  internazionale  27
settembre 2007, registrato alla Corte dei conti il 14 novembre  2007,
registro n. 4, foglio n. 151, con il quale sono stati  individuati  i
progetti da realizzare  a  sostegno  dell’internazionalizzazione  del
sistema produttivo italiano da finanziare con i residui  sugli  utili
di competenza del Ministero a valere sulle disponibilita’ finanziarie
del cap. 7360 dello stato di previsione del Ministero stesso;
Visto l’articolo 1,  lettera  b)  n.  1,  del  citato  decreto  del
Ministro del commercio  internazionale  27  settembre  2007,  che  ha
previsto la costituzione di un  Fondo  di  Venture  capital  volto  a
sostenere   la   fase   di   start-up   delle   PMI   per   la   loro
internazionalizzazione per complessivi 4.000.000 di euro;
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, con il quale  sono
state trasferite  al  Ministero  dello  sviluppo  economico,  con  le
inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, le funzioni
gia’ attribuite  al  Ministero  del  commercio  internazionale  e  al
Considerata la necessita’ di disciplinare le condizioni e modalita’
di funzionamento  del  Fondo  rotativo,  provvedendo  ad  emanare  il
decreto previsto dall’articolo 14, comma 4 della citata legge  n.  99
del 2009;
25 novembre 2010;
norma dell’articolo 17,  comma  3,  della  legge  n.  400  del  1988,
effettuata con nota n. 930 del 18 gennaio 2011;
a)  «Fondo  Start-Up  o  Fondo»:  Fondo  rotativo  con  dotazione
iniziale di 4.000.000 di euro, istituito presso  la  Tesoreria  dello
Stato, con apposita contabilita’ speciale, per favorire  la  fase  di
avvio (start-up) di progetti  di  internazionalizzazione  di  imprese
singole o aggregate;
b) «Societa’ destinatarie»: imprese di nuova costituzione la  cui
sede sociale e’ in Italia  o  in  altro  paese  dell’Unione  europea,
appositamente costituite, nella forma di  societa’  di  capitali,  da
raggruppamenti di piccole e medie imprese  (PMI)  o  da  singole  PMI
operanti  in   Italia   per   la   realizzazione   di   progetti   di
internazionalizzazione in Paesi al di fuori dell’Unione europea;
c) «Piccole e medie imprese (PMI)»: le piccole e medie imprese ai
sensi della raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
d) «Intervento»: acquisizione da parte della Simest Spa, a valere
sul Fondo rotativo – in nome proprio e per conto del Ministero  dello
sviluppo economico – di una quota non di controllo e  temporanea  del
capitale sociale della societa’ destinataria;
e) «Soggetto gestore»: la Simest SpA, istituita  ai  sensi  della
legge 24 aprile 1990, n. 100.
– Si riporta il  testo  dell’art.  14  della  legge  23
luglio  2009  n.  99  (Disposizioni  per  lo   sviluppo   e
«Art. 14 (Utilizzo della quota degli utili della Simest
Spa). – 1. Per il raggiungimento  delle  finalita’  di  cui
all’art. 3, comma 5, della legge 24 aprile  1990,  n.  100,
come da ultimo modificato dall’art.  1,  comma  934,  della
legge 27 dicembre 2006, n.  296,  e’  istituito  presso  la
Tesoreria dello Stato, con apposita contabilita’  speciale,
il Fondo rotativo per favorire la fase di avvio  (start-up)
di progetti di internazionalizzazione di imprese singole  o
aggregate, gestito dalla Simest Spa, ai sensi dell’art.  25
2. Sono assegnate al Fondo, con decreto  del  Ministero
dello sviluppo  economico,  le  disponibilita’  finanziarie
derivanti da utili di spettanza  del  Ministero  stesso  in
qualita’ di socio della Simest Spa,  gia’  finalizzate,  ai
sensi del decreto legislativo 31  marzo  1998,  n.  143,  a
interventi per lo sviluppo delle esportazioni.
3.  Gli  interventi  del  Fondo   hanno   per   oggetto
investimenti transitori e non di controllo nel capitale  di
rischio di societa’  appositamente  costituite  da  singole
piccole e medie imprese,  o  da  loro  raggruppamenti,  per
realizzare progetti di internazionalizzazione.
4. Il Ministro dello sviluppo economico, entro un  mese
stabilisce, con decreto  emanato  ai  sensi  dell’art.  17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le  condizioni
e le modalita’ operative del Fondo.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  25  del   decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in  materia
di commercio con l’estero, a norma dell’art.  4,  comma  4,
lettera c), e dell’art. 11 della legge 15  marzo  1997,  n.
«Art.  25  (Razionalizzazione   degli   interventi   di
sostegno finanziario). – 1. A decorrere dal 1° gennaio 1999
la  gestione  degli  interventi  di  sostegno   finanziario
all’internazionalizzazione del sistema  produttivo  di  cui
alla legge 24 maggio 1977,  n.  227,  al  decreto-legge  28
maggio 1981, n. 251 , convertito, con modificazioni,  dalla
legge 29 luglio 1981, n. 394, alla legge 20  ottobre  1990,
n. 304, alla legge 24 aprile 1990, n. 100,  e  all’art.  14
della legge 5 ottobre 1991, n. 317, viene  attribuita  alla
Simest S.p.a. A decorrere dalla medesima data  la  gestione
degli interventi di cui alla legge 9 gennaio 1991,  n.  19,
viene  attribuita   alla   Finest   S.p.a.   Con   apposita
convenzione   sono    disciplinate    le    modalita’    di
collaborazione fra Simest S.p.a. e Finest S.p.a.
2. Per la gestione degli interventi di cui al  comma  1
la  Simest  S.p.a.  stipula  apposite  convenzioni  con  il
Ministero del commercio con  l’estero,  al  fine  anche  di
determinare  i  relativi  compensi  e  rimborsi,  che   non
potranno,   comunque,    essere    superiori    a    quelli
precedentemente sostenuti  per  la  gestione  dei  medesimi
3.  La  Simest  S.p.a.  succede  nei   diritti,   nelle
attribuzioni  e  nelle  situazioni  giuridiche  dei   quali
l’attuale ente gestore dei fondi previsti  dalle  leggi  di
cui  al  comma  1  e’  titolare  in  forza  di  leggi,   di
provvedimenti amministrativi e di contratti  relativi  alla
gestione degli interventi trasferiti.
4. Entro le date di cui al  comma  1  il  Ministro  del
tesoro, del  bilancio  e  della  programmazione  economica,
d’intesa  con  il  Ministro  del  commercio  con  l’estero,
provvede al trasferimento alla Simest S.p.a.  dei  fondi  e
delle disponibilita’ finanziarie previste  dalle  leggi  di
5. Con  direttiva  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta dei Ministri del tesoro, del bilancio
e  della  programmazione  economica  e  del  commercio  con
l’estero, sono stabiliti i criteri, le modalita’ e i  tempi
per il passaggio  dal  Mediocredito  Centrale  S.p.a.  alla
Simest S.p.a.  delle  risorse  materiali  e  del  personale
impiegato per  la  gestione  degli  interventi  trasferiti,
nonche’ per la determinazione dell’indennizzo spettante  al
precedente gestore,  compreso  l’avviamento,  in  relazione
all’anticipata risoluzione delle convenzioni. Il  personale
trasferito  mantiene  comunque  inalterato  il  trattamento
giuridico ed economico.
programmazione economica e’  autorizzato  ad  apportare  le
7. Il Comitato di cui al decreto-legge 28 maggio  1981,
n. 251,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  29
luglio 1981, n. 394, e’ soppresso a partire dalla  data  di
entrata in vigore della convenzione di cui al comma 2.
8. Con decreto legislativo da emanare  ai  sensi  degli
articoli 10 e 11, comma 3, della legge 15  marzo  1997,  n.
59,  entro  il  31  dicembre  1998,  sono   dettate   norme
integrative e  correttive  delle  disposizioni  di  cui  al
presente articolo in relazione al trasferimento alla Simest
della gestione degli interventi indicati al comma 1.».
24 aprile  1990,  n.  100  (Norme  sulla  promozione  della
partecipazione a societa’ ed imprese miste all’estero):
«2. La Simest S.p.a., anche  avvalendosi,  in  base  ad
apposita convenzione, dei  servizi  dell’Istituto  centrale
per il credito a  medio  termine  (Mediocredito  centrale),
provvede  in  particolare,  sulla  base  di  programmi  che
evidenzino gli obiettivi di ciascuna iniziativa:
a)  a  promuovere   la   costituzione   di   societa’
all’estero  da  parte  di  societa’   ed   imprese,   anche
cooperative, e loro consorzi e  associazioni,  cui  possono
partecipare enti  pubblici  economici  ed  altri  organismi
b) a partecipare, con quote di minoranza, nel  limite
indicato  all’art.  3,  comma  1,  a  societa’  ed  imprese
all’estero, anche gia’ costituite;
c)  a  sottoscrivere  obbligazioni  convertibili   in
azioni e acquistare certificati di sottoscrizione e diritti
di opzione di quote o azioni delle societa’ ed  imprese  di
cui alle lettere a) e  b),  con  il  limite  previsto  alla
d)  a  partecipare  ad  associazioni  temporanee   di
imprese e ad altri accordi di cooperazione tra societa’  ed
imprese all’estero, con il limite previsto alla lettera b);
e) ad effettuare, a favore delle societa’ ed  imprese
partecipate, ogni altra operazione di  assistenza  tecnica,
amministrativa, organizzativa e finanziaria;
f) ad effettuare  ricerche  di  mercato,  sondaggi  e
studi di fattibilita’, anche mediante apposite convenzioni,
preordinate  alla  costituzione  di  societa’  ed   imprese
all’estero, anche d’intesa con l’Istituto nazionale per  il
commercio estero (ICE);
g) a rilasciare garanzia  in  favore  di  aziende  ed
istituti di credito italiani o esteri per  finanziamenti  a
soci esteri locali a fronte della loro partecipazione nelle
societa’ ed imprese, nel rispetto del limite  di  cui  alla
h)  a  partecipare,  in  posizione  di  minoranza,  a
consorzi e societa’ consortili, fra piccole e medie imprese
che abbiano come scopo la prestazione di  servizi  reali  a
favore di imprese all’estero ed usufruiscano dei contributi
o di altre agevolazioni del Ministero  dell’industria,  del
h-bis)  a  concedere  finanziamenti,  di  durata  non
superiore a otto anni, alle imprese o  societa’  estere  di
cui alla lettera b), in misura  non  eccedente  il  25  per
cento  dell’impegno  finanziario  previsto  dal   programma
economico dell’impresa o societa’ estera;  tale  limite  e’
aumentato al 50 per cento per le piccole e  medie  imprese,
come definite ai sensi  della  raccomandazione  2003/361/CE
della Commissione, del 6 maggio  2003.  I  limiti  riferiti
alla  durata  del  finanziamento,  al  destinatario   dello
stesso,  nonche’   all’impegno   previsto   dal   programma
economico dell’impresa o societa’ estera, non si  applicano
alle operazioni effettuate su provvista fornita dalla Banca
europea per la ricostruzione e lo  sviluppo  (BERS),  dalla
Banca   europea   per   gli   investimenti   (BEI),   dalla
International  Financial  Corporation  (IFC)  o  da   altre
organizzazioni finanziarie internazionali di cui  lo  Stato
italiano e’ membro;
h-ter) a partecipare a societa’ italiane o estere che
abbiano finalita’ strumentali  correlate  al  perseguimento
degli  obiettivi  di  promozione  e   di   sviluppo   delle
iniziative  di  imprese  italiane  di  investimento  e   di
collaborazione commerciale ed industriale all’estero, quali
societa’  finanziarie,   assicurative,   di   leasing,   di
factoring e di general trading;
h-quater) a costituire uno o piu’ patrimoni  ciascuno
dei quali destinato  in  via  esclusiva  ad  uno  specifico
h-quinquies) in base ad apposite convenzioni  con  il
Ministero delle attivita’ produttive, a gestire i fondi  di
cui al comma 1 dell’art.  25  del  decreto  legislativo  31
marzo 1998,  n.  143,  nonche’  i  fondi  rotativi  di  cui
all’art. 5, comma 2, lettera c), della legge 21 marzo 2001,
n. 84, e quelli istituiti ai sensi dell’art. 46 della legge
12 dicembre 2002, n. 273.».
– Si riporta il  testo  dell’art.  3,  comma  5,  della
citata legge n. 100 del 1990:
«5. Gli utili conseguiti dalla Simest S.p.a., anche per
la parte degli  stessi  determinati  da  plusvalenze  sulle
cessioni  di  partecipazioni  effettuate,  possono   essere
distribuiti gli azionisti diversi dallo Stato. La quota  di
utili di competenza del Ministro del commercio con l’estero
affluisce all’entrata del bilancio dello Stato  per  essere
contestualmente riassegnata  ad  un  apposito  capitolo  di
spesa  del  Ministero  del  commercio  con   l’estero   per
interventi volti a sostenere  l’internazionalizzazione  del
sistema produttivo italiano.».
– Si  riporta  il  testo  dell’art.  1,  comma  6,  del
decreto-legge  14  marzo  2005,  n.  35,  convertito,   con
modificazioni,  dalla  legge  14   maggio   2005,   n.   80
(Disposizioni urgenti nell’ ambito del Piano di azione  per
lo sviluppo economico, sociale e territoriale):
«6.  Il  limite  massimo  di  intervento  della  Simest
S.p.a., come previsto dalla legge 24 aprile 1990,  n.  100,
e’ elevato al 49 per cento per gli investimenti  all’estero
che  riguardano   attivita’   aggiuntive   delle   imprese,
derivanti da acquisizioni  di  imprese,  “joint-venture”  o
altro e che garantiscano il  mantenimento  delle  capacita’
produttive interne. Resta ferma la  facolta’  del  CIPE  di
variare, con proprio provvedimento,  la  percentuale  della
predetta partecipazione.».
con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n.  233,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 maggio 2006, n. 114.
con modificazioni, dalla  legge  14  luglio  2008,  n.  121
– La raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003,  e’
pubblicata nella G.U.C.E. 20 maggio 2003, n. L 124.
– La citata legge n. 100 del 1990 e’  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale  20  aprile  1999,  n.  91,  supplemento
Finalita’ del fondo rotativo
1. Il Fondo rotativo start-up e’ finalizzato alla realizzazione  di
interventi a condizione di mercato per favorire la fase di  avvio  di
progetti di internazionalizzazione promossi  in  Paesi  al  di  fuori
dell’Unione europea da singole piccole e  medie  imprese  o  da  loro
raggruppamenti, costituiti  sotto  forma  di  societa’  di  capitali,
attraverso la costituzione di un’apposita societa’ con sede in Italia
o in altro Paese dell’Unione europea.
2. Al Fondo affluiscono tutti i proventi derivanti  dagli  impieghi
della somma di cui al comma precedente e  le  somme  derivanti  dalla
cessione delle partecipazioni, secondo quanto previsto  dall’articolo
3. La dotazione iniziale del Fondo, pari a 4.000.000  di  euro,  e’
costituita a valere sulle somme gia’ finalizzate specificamente,  con
il decreto del Ministro del  commercio  internazionale  27  settembre
2007, alla costituzione di un fondo volto  a  sostenere  la  fase  di
start-up delle PMI.
Modalita’ di intervento del fondo
1. L’intervento del Fondo e’ temporaneo e non di  controllo  e  non
puo’ superare in ogni caso il 49% del capitale sociale della societa’
destinataria, per un importo  complessivo  non  superiore  a  200.000
2. Qualora  la  compagine  della  societa’  destinataria  comprenda
societa’ finanziarie o  altri  soggetti  che  svolgono  attivita’  di
intermediazione finanziaria o investitori istituzionali, la quota  di
partecipazione  del  Fondo  non  potra’  superare  quella  dei   soci
proponenti che non svolgono attivita’ finanziaria.
3. La durata dell’intervento del Fondo e’ da 2 a 4 anni, fino ad un
massimo di 6 anni, qualora la specificita’ del progetto lo  richieda,
previa delibera del Comitato di cui all’articolo 5.
4.  Il  progetto  della  societa’  destinataria  deve   avere   una
previsione di redditivita’ ragionevole nel medio-lungo periodo.
5.  Le  modalita’   e   le   condizioni   di   acquisizione   della
partecipazione al capitale sociale della societa’ destinataria, della
gestione e della successiva cessione della partecipazione a valori di
mercato, sono definiti nel contratto tra il soggetto gestore e i soci
6. Ai soci proponenti non possono essere richieste garanzie reali a
fronte dell’obbligo di riacquisto della partecipazione del Fondo.
7. Qualora i soci proponenti  non  riacquistino  alla  scadenza  la
partecipazione  del  Fondo,  e’  riservata  al  soggetto  gestore  la
possibilita’  di  negoziare   con   terzi   la   cessione   di   tale
8. E’ altresi’ prevista la possibilita’ di esercizio del diritto di
opzione a favore dei soci proponenti  per  il  riacquisto  anticipato
della  partecipazione  del  Fondo;  analogo  diritto  di  opzione  e’
previsto per la cessione anticipata della partecipazione da parte del
9. La remunerazione del Fondo e’ data  dai  dividendi  sugli  utili
della  societa’  destinataria  maturati   durante   il   periodo   di
partecipazione  e  spetta  al  Fondo  anche  l’eventuale   plusvalore
derivante dalla cessione della quota di partecipazione.
1. Le  richieste  di  intervento  devono  essere  presentate  dalle
imprese alla Simest Spa, che provvede all’istruttoria ed effettua  in
nome proprio e per conto del Ministero dello sviluppo economico tutte
le attivita’ necessarie per realizzare quanto previsto  dall’articolo
2. Entro 60 giorni dalla presentazione, le richieste di  intervento
complete di tutti gli elementi utili alla valutazione del progetto  e
della relativa istruttoria sono trasmesse al Comitato di indirizzo  e
controllo di cui all’articolo 5, che delibera al riguardo nella prima
riunione utile.
1. E’ costituito presso  il  Ministero  dello  sviluppo  economico,
Direzione generale  per  le  politiche  di  internazionalizzazione  e
promozione degli scambi, il Comitato di  indirizzo  e  controllo  che
delibera sulle richieste di intervento presentate.
2. Il Comitato, con apposite delibere, stabilisce inoltre i criteri
e le modalita’ operative cui il soggetto gestore deve attenersi nello
svolgimento delle attivita’ di cui al presente decreto.
3. I  compiti,  la  composizione  del  Comitato  nonche’  eventuali
compensi ai componenti sono definiti con decreto del  Ministro  dello
1. Il  soggetto  gestore  svolge  l’attivita’  istruttoria  di  cui
all’articolo  4,  assicura  la  necessaria  assistenza  alle  imprese
destinatarie e cura la diffusione delle finalita’ del  Fondo  tra  le
2.  Il  soggetto  gestore  comunica  al  Ministero  dello  sviluppo
economico, almeno ogni sei mesi, lo  stato  delle  partecipazioni,  i
dati relativi ai progetti approvati, eventuali rinunce e  ogni  utile
informazione sullo stato di utilizzo del Fondo.
1. Al fine di valutare l’efficacia degli interventi,  il  Ministero
dello sviluppo economico esercita funzioni di vigilanza  e  controllo
sulla gestione del Fondo  e  accerta  l’effettiva  realizzazione  dei
progetti approvati anche mediante ispezioni in loco.
2. Eventuali spese relative all’effettuazione dei controlli sono  a
carico del fondo rotativo nella misura massima del 5% della dotazione
del fondo stesso.
Rapporti tra il Ministero e il soggetto gestore
1. I rapporti fra  il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e  il
soggetto gestore sono regolati da apposita convenzione, con la  quale
sono definite le attivita’ da svolgere e determinati i corrispettivi,
posti a carico del Fondo.
1. Il presente regolamento entra in  vigore  il  giorno  successivo
alla sua pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
Visto, il Guardasigilli:Alfano
registro n. 2, foglio n. 357
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 4 marzo 2011, n. 102 – Regolamento recante le condizioni e le modalita’ operative del Fondo start-up, in attuazione dell’articolo 14 della legge 23 luglio 2009, n. 99. (11G0141) – (GU n. 157 del 8-7-2011 redazione redazione 2015-05-05T22:02:07+00:00