Source: https://ordinepsicologifvg.it/professione-psicologo/strumenti-utili.html
Timestamp: 2020-01-24 16:20:36+00:00
Document Index: 86083726

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 32']

Strumenti Utili - Ordine Psicologi Friuli Venezia Giulia
La possibilità che professionisti iscritti ad Albi costituiscano società per l’esercizio di attività professionali, è contemplata dall’art. 10 della L. 1 83/2011, norma primaria e di costante riferimento: “È consentita la costituzione di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Le società cooperative di professionisti sono costituite da un numero di soci non inferiore a tre”. La L. 183, fatte salve le associazioni professionali, nonché i diversi modelli societari già vigenti alla data di entrata in vigore della legge, detta i requisiti della forma societaria di recente introduzione definita ‘società tra professionisti’. Per essa è previsto (e deve essere esplicitato nell’atto costitutivo della società): a) l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci; b) l'ammissione in qualità di soci dei soli professionisti iscritti ad ordini, albi e collegi, anche in differenti sezioni, nonché dei cittadini degli Stati membri dell'Unione europea, purché in possesso del titolo di studio abilitante, ovvero soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche, o per finalità di investimento. In ogni caso il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci; il venir meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell'ordine o collegio professionale presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall'albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi; c) criteri e modalità affinché l'esecuzione dell'incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l'esercizio della prestazione professionale richiesta; la designazione del socio professionista sia compiuta dall'utente e, in mancanza di tale designazione, il nominativo debba essere previamente comunicato per iscritto all'utente; c-bis) la stipula di polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell'esercizio dell'attività professionale; d) le modalità di esclusione dalla società del socio che sia stato cancellato dal rispettivo albo con provvedimento definitivo.
Inoltre: 1. La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società tra professionisti. 2. La partecipazione ad una società è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra professionisti. 3. I professionisti soci sono tenuti all'osservanza del codice deontologico del proprio ordine, così come la società è soggetta al regime disciplinare dell'ordine al quale risulti iscritta. Il socio professionista può opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate. 4.
La società tra professionisti può essere costituita anche per l'esercizio di più attività professionali. (leggi l’art. 10 ) Successivamente, con il Decreto del Ministero della Giustizia 8 febbraio 2013, n. 34, è stato approvato il "Regolamento in materia di società per l'esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico" che finalmente fornisce tutte le disposizioni attuative e relativi adempimenti per la costituzione delle società tra professionisti. Si consiglia una attenta lettura del citato Regolamento, entrato in vigore il 21 aprile 2013.
In particolare, gli adempimenti regolamentari che coinvolgono l’Ordine territoriale, sono i seguenti: - La società tra professionisti è iscritta in una sezione speciale degli albi o dei registri tenuti presso l’ordine o il collegio professionale di appartenenza dei soci professionisti (art. 8 del Regolamento); - La società multidisciplinare è iscritta presso l’albo o il registro dell’ordine o collegio professionale relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo (art. 8 del Regolamento); -
La domanda di iscrizione di cui all’art. 8 è rivolta al consiglio dell’Ordine o del collegio professionale nella cui circoscrizione è posta la sede legale della società ed è corredata da (art. 9 del Regolamento): 1. L’atto costitutivo e lo statuto della società, in copia autentica; 2. Certificato di iscrizione al Registro delle Imprese; 3. Certificato di iscrizione all’albo dei soci professionisti non iscritti presso l’Ordine a cui si presenta la domanda.
Le disposizioni in merito alle Società tra Professionisti sono tutte relative all’aspetto civilistico, nulla viene detto in merito al regime fiscale delle stesse, ad esempio alla natura del redito prodotto. E’ auspicabile che l’Agenzia delle Entrate fornisca, a breve, un chiarimento “ufficiale” sul trattamento fiscale delle società tra professionisti.
Di seguito l'elenco dei parametri delle prestazioni dello psicologo che vengono utilizzati dai giudici in caso di contenzioni sulle parcelle degli psicologi.
I parametri sono contenuti nel Decreto Parametri del 19 luglio 2016, n.165 “Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate, ai sensi dell’articolo 9 del decreto – legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Medici veterinari, farmacisti, psicologi, infermieri, ostetriche e tecnici sanitari di radiologia medica”.
Vademecum per la libera professione
Piccolo vademecum pratico per la libera professione.
Data la continua evoluzione nel tempo delle norme fiscali e la specificità di ogni singolo caso si consiglia comunque di avvalersi di un apposito consulente di fiducia.
STS - Informativa per i pazienti
Di seguito un fac simile del cartello da affiggere nello Studio come informativa generale per gli iscritti in merito al Sistema Tessera Sanitaria e la trasmissione dei dati. Il cartello può essere personalizzato con il logo del professonista e/o con il logo dell'Ordine.
Si ricorda inoltre che nell'Area riservata del sito potrete trovare delle convenzioni inerenti le possibilità di acquisto a prezzo calmierato di software utili per la comunicazione informatizzata al Sistema Tessera Sanitaria dei dati sanitari dei pazienti.
Il Consenso Informato è un obbligo deontologico previsto dall'art. 24 del Codice Deontologico:
Art. 24 - Lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce all’individuo, al gruppo, all’istituzione o alla comunità, siano essi utenti o committenti, informazioni adeguate e comprensibili circa le sue prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza. Pertanto, opera in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso informato. Se la prestazione professionale ha carattere di continuità nel tempo, dovrà esserne indicata, ove possibile, la prevedibile durata.
Il Consenso Informato è dunque un documento in cui il professionista esplicita informazioni quali:
natura delle prestazioni offerte dal professionista e sulle finalità delle stesse
modalità di esecuzione delle prestazioni
cessione del materiale acquisito durante il rapporto professionale
tempi indicativi di intervento
aspetti economici della prestazione
interruzione della prestazione
il grado e i limiti giuridici della riservatezza
Al Consenso Informato può essere collegata l'informativa sulla privacy e il consenso al trattamento dei dati personali, come previsto dall'art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (per approfondire questo aspetto vai alla sezione "privacy" di questa pagina)
Nella sezione Modulistica del presente sito trovate dei modelli per il consenso informato da scaricare e compilare. Per ridurre il numero di moduli che occorre far firmare al paziente nel corso del primo colloquio, abbiamo accorpato in un unico modello il consenso informato, la pattuizione del compenso comprensiva di comunicazioni dei dati della polizza assicurativa del professionista e le informazioni relative alla privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003.
N.B.: I moduli pubblicati sono da considerarsi degli strumenti di lavoro suggeriti dall'Ordine e contenenti le comunicazioni di massima da fornire all'utenza. Possono quindi essere modificati e/o integrati con le informazioni ulteriori che il professionista intende fornire ai propri pazienti (le parti evidenziate in giallo sono quelle sicuramente da modificare sulla base dei dati effettivamente raccolti)
Dal 25 maggio 2018 è entrato in vigore il nuovo Regolamento europeo sulla Protezione dei dati 2016/679. Con l’entrata in vigore del nuovo RGPD il vecchio D.lgs. 196/2003 non è però da considerarsi abrogato, ma, al contrario, sino a eventuali nuove norme, mantiene la sua forza normativa sul “da farsi” in tema privacy, revisionandosi, integrandosi e aggiornandosi “in chiave RGPD”.
Le novità pratiche principali per gli psicologi introdotte dal nuovo Regolamento generale per la protezione dei dati (RGPD) riguardano:
le modalità di redazione dell’informativa/consenso sul trattamento dei dati
la predisposizione di un Registro dei trattamenti dei dati, ovvero un documento dove si dichiara a priori come si trattano i dati e a quali fini.
la gestione del proprio archivio professionale nell'ottica della protezione dei dati trattati
Specifico dei passaggi previsti
Prima di ogni prestazione professionale, il professionista psicologo sarà obbligato a consegnare l'informativa/consenso sul trattamento dei dati, ovvero uno o più documenti in cui vengono chiarite tutte le informazioni, in modo adeguate e comprensibile, riguardanti le modalità di trattamento dei dati personali alla luce del Regolamento europeo 2016/679 (RGPD) e del D.Lgs 196 del 2003 (cd. “Codice Privacy”). L'informativa viene proposta da questo Ordine nella sezione Modulistica (voce Pattuizione-Consneo informato-Privacy) in moduli aggiornati in linea con quanto prevere il nuovo RGPD e cumulativoidelle altre informazioni/consensi obbligatori.
L’informativa/consenso sul trattamento dei dati redatta alla luce del Regolamento europeo 2016/679 (General Data Protection Regulation) e del D.Lgs 196 del 2003 (cd. “Codice Privacy”) è un documento esplicativo che il Titolare del trattamento predispone in forma libera e che deve contenere necessariamente:
L'informativa va presentata al cliente/paziente a cui vanno forniti tutti i chiarimenti necessari e le spiegazioni richieste assicurandosi di aver adeguatamente informato l’interessato in merito a questioni giuridiche, deontologiche e professionali. A questo punto lo psicologo deve richiedere esplicitamente e in modo chiaro e dimostrabile il consenso al trattamento dei dati; questo deve avvenire necessariamente attraverso l'apposizione della firma in calce all'informativa.
Lo psicologo, nell’ambito del campo di applicazione del RGPD, è inoltre tenuto a trattare e conservare i dati nel proprio archivio secondo indicazioni specifiche e definite in un documento da redigere a cura di ogni professionista, il Registro dei trattamenti dei dati
II Regolamento, infatti, introduce il principio dell’Accountability : il principio di ‘responsabilizzazione’ dei Titolari del trattamento che costringe costoro non più (o non soltanto) al rispetto degli obblighi derivanti dal RGPD, ma anche a porsi nelle condizioni di dimostrare di essere in regola, con un giudizio prognostico basato su di un processo di valutazione dei rischi, coerente allo scopo e composto da adeguate misure e procedure interne preventive.
Questo documento, da conservare di norma ove si esercita la propria attività professionale, rappresenta il “manuale di istruzioni” in cui ogni professionista è tenuto semplicemente ad esplicitare chiaramente da chi e come saranno trattati i dati, dall’informativa all’archiviazione. Esso rappresenta anche il riferimento, in caso di controllo da parte dell’autorità giudiziaria, al quale nella pratica operativa ognuno dovrà necessariamente attenersi.
Per quanto riguarda la gestione dell'archivio professionale, questo dovrà essere sempre suddiviso fra dati personali del cliente/paziente, soggetti a tutto quanto previsto dal RGPD e sempre dovuti in caso di richiesta del cliente/paziente, forniti dall’interessato direttamente o osservati e raccolti nella loro forma di dati grezzi generati da un “contatore intelligente” o altri elementi oggettivi di raccolta (ad es. scritti dell’interessato, fotografie, prodotti audio video, i punteggi grezzi di un test, risposte a questionari, i disegni, dati oggettivi di qualsiasi tipo) e dati professionali dello psicologo, legati alla sua attività, prodotti dal professionista, sempre soggetti a procedure di trattamento secondo il RGPD ma non necessariamente dovuti al cliente/paziente (appunti, relazioni, valutazioni, interpretazioni ecc..).
Alcuni aspetti tecnico-normativi e alcune novità del RGPD
Il Nuovo Regolamento, nei suoi principi fondanti, si pone nell’alveo della direttiva 95/46/CE e del Codice Privacy, infatti in base all’art. 5 del RGPD i dati personali sono:
· trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell'Interessato (‘liceità, correttezza e trasparenza’);
· conservati in una forma che consenta l'identificazione degli interessati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati; i dati personali possono essere conservati per periodi più lunghi a condizione che siano trattati esclusivamente a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, fatta salva l'attuazione di misure tecniche e organizzative adeguate richieste dal presente RGPD a tutela dei diritti e delle libertà dell'Interessato (‘limitazione della conservazione’);
· trattati in maniera da garantire un'adeguata sicurezza dei dati personali, compresa la protezione, mediante misure tecniche e organizzative adeguate, da trattamenti non autorizzati o illeciti e dalla perdita, dalla distruzione o dal danno accidentali (‘integrità e riservatezza’);
Con il RGPD vengono, poi, rafforzati i diritti degli utenti (interessati al trattamento) e quindi:
· Diritto di accesso (art. 15): l'Interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l'accesso ai dati personali e a determinate informazioni specificamente indicate (finalità del trattamento, destinatari o categorie di destinatari cui i dati sono o saranno comunicati, periodo di conservazione dei dati, diritti dell’Interessato, esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione, ecc.)
· Diritto di rettifica (art. 16): l'Interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'Interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa.
· Diritto alla cancellazione (‘diritto all'oblio’, art. 17): in determinati casi l'Interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo.
· Diritto di limitazione del trattamento (art. 18): in determinati casi l’Interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare del trattamento la limitazione del trattamento (alla sola operazione di conservazione dei dati personali);
· Diritto di opposizione (art. 21): l'Interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, compresa la profilazione.
· Data Breach (art. 32 ss. GDPR): il data breach è un incidente di sicurezza in cui dati sensibili, protetti o riservati vengono consultati, copiati, trasmessi, rubati o utilizzati da un soggetto non autorizzato. Solitamente il data breach si realizza con una divulgazione di dati riservati o confidenziali all’interno di un ambiente privo di misure di sicurezza in maniera involontaria o volontaria (es. perdita accidentale, furto, infedeltà aziendale, accesso abusivo). La violazione dei dati personali deve essere notificata al Garante entro 72 ore e comunicata all’Interessato dal Titolare del trattamento.
Lo psicologo libero professionista, dato l’esiguo numero di dati trattati e l’attività di norma svolta in modo individuale, è sempre Titolare del trattamento dei dati e non è tenuto, come invece sono tenute altre realtà professionali, alla nomina di un Responsabile Protezione Dati.
La legge 4 Agosto 2017 n. 124 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), entrata in vigore il 29 Agosto 2017, rende obbligatoria la forma scritta (o digitale) di tale adempimento, finora ammesso anche soltanto in forma verbale, nonostante i consulenti dell’Ordine abbiano da sempre consigliato di utilizzare la forma scritta, per maggior tutela del professionista.
Tale adempimento consiste nel pattuire, al momento del conferimento dell’incarico, il compenso per i servizi professionali con un “preventivo di massima” che deve essere “adeguato all’importanza dell’opera”. Nello specifico il documento deve:
Fermo restando l’obbligo di indicare per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di eventuali spese, oneri e contributi, definire nel corso del primo incontro il grado di complessità dell’incarico e il compenso da richiedere per lo svolgimento di quest’ultimo potrebbe risultare molto difficoltoso per una professione come quella dello psicogolo, pertanto, potrebbe essere di utilità inserire la seguente dicitura:
Nella sezione Modulistica sono disponibili dei moduli utilizzabili per assolvere al nuovo obbligo di pattuizione del compenso per iscritto. Ovviamente è necessario che ciascun Professionista, tenendo conto della propria concreta e specifica attività professionale e delle modalità di esercizio della stessa, elabori un proprio documento personalizzando quello proposto dall’Ordine.
Per ridurre il numero di moduli che occorre far firmare al paziente nel corso del primo colloquio, abbiamo accorpato in un unico modello il consenso informato, la pattuizione del compenso comprensiva di indicazione della polizza assicurativa ed l'informativa inerente la privacy ai sensi del D.Lgs. 196/2003.
Ovviamente se l’incarico professionale riguarda un ente, associazione, cooperativa, ecc. occorrerà invece predisporre un documento autonomo, che non contenga anche il consenso informato. È comunque sempre possibile prendere spunto dai modelli proposti.
Con il termine Tariffario o Nomenclatore ci si riferisce al TESTO UNICO DELLA TARIFFA PROFESSIONALE DEGLI PSICOLOGI, approvato dal Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi in data 2 febbraio 2002.
AVVERTENZA: il tariffario degli psicologi non ha mai ottenuto l'approvazione di legge. Inoltre con l'entrata in vigore del D.L. 1/2012 vengono abolite tutte "le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico".
In tal senso il tariffario è quindi da considerarsi come strumento orientativo di lavoro e consiglio deontologico.
a) della complessità della prestazione richiesta;
c) una indennità di trasferta da un minimo di cinque euro ad un massimo di quindici euro per ogni ora o frazione di ora per distanze inferiori a 100 Km, nonché da un minimo di tre euro ad un massimo di nove euro per ogni ora o frazione di ora per distanze superiori a 100 km. In caso di utilizzo del mezzo proprio è altresì dovuta una indennità chilometrica pari ad un quinto del costo del carburante per litro, oltre le spese documentate di pedaggio autostradale, parcheggio e simili.
Il Consiglio regionale dell'Ordine ha approvato nella seduta del 28/5/2018 le nuove Linee guida per le prestazioni professionali via Internet e a distanza. Questo documento rappresenta uno sviluppo delle precedenti indicazioni inerenti la pratica professonale a distanza
Il testo delle Linee Guida appena deliberate è scaricabile dalla pagina Regolamenti e decisioni consiliari. Inoltre, per facilitare gli iscritti nella stesura delle previste comunicazioni in merito, si è provveduto a redigere apposita modulistica scaricabile dal sito dell'Ordine.
Scarica il Linee guida per le prestazioni professionali via Internet e a distanza
Scarica il documento Digitalizzazione della professione e dell'intervento psicologico mediato dal web prodotto dalla Commissione Atti tipici, Osservatorio e tutela della professione
ATTENZIONE - Poiché i regolamenti comunali in materia di pubblicità sanitaria presentano tra di loro delle difformità, si pregano cortesemente gli iscritti interessati alle affissioni delle targhe di rivolgersi agli uffici del Comune competente per avere informazioni dettagliate sulle prassi da loro richieste.
La pubblicità delle attività psicologiche va intesa e realizzata come servizio per l’informazione alla collettività. In tale prospettiva si possono pubblicizzare i titoli e la carriera, le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo ed i costi complessivi delle prestazioni. Il messaggio deve essere formulato conformemente ai criteri della serietà scientifica ed alla tutela dell’immagine della professione, nonché secondo criteri di trasparenza e veridicità, sotto la diretta responsabilità del professionista (non più necessario il nulla osta preventivo, ma sempre valida la verifica a posteriori del rispetto dei criteri indicati da parte dell’Ordine)
I riferimenti normativi che regolano specificatamente la pubblicità sanitaria sono: la legge 5 febbraio 1992 n.175 modificata dalle leggi: 26 febbraio 1999 n. 42, 14 ottobre 1999 n. 362 e dal D.M. del 16 settembre 1994 n. 657 che disciplina le caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni, nonche' il D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012
il Regolamento per la pubblicità delle attività oggetto della professione di psicologo
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