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Timestamp: 2018-01-17 13:12:47+00:00
Document Index: 59846174

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.\n10', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0153) - (GU n. 164 del 16-7-2011 | Architetto.info
<GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI – AUTORIZZAZIONE 24 giugno 2011
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 12 luglio 2011>
LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0153) – (GU n. 164 del 16-7-2011
LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0153) - (GU n. 164 del 16-7-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/07/2011
LEGGE 15 luglio 2011 , n. 111
2011, n. 98  recante  disposizioni  urgenti  per  la  stabilizzazione
finanziaria. (11G0153)
1. Il decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,  recante  disposizioni
urgenti per la stabilizzazione finanziaria, e’  convertito  in  legge
Data a Roma, addi’ 15 luglio 2011
Senato della Repubblica (atto n. 2814):
e dal Ministro dell’economia e finanze (Tremonti) il 6 luglio 2011.
Assegnato alla 5ª Commissione (Bilancio), in sede referente, il 7
luglio 2011 con pareri delle Commissioni 1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 6ª, 7ª,  8ª,
9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e Questioni regionali.
e 12 luglio 2011.
Esaminato dalla 5ª Commissione, in sede referente,  il  12  e  13
Esaminato in Aula ed approvato il 14 luglio 2011.
Camera dei deputati (atto n. 4509):
Assegnato alIa V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
in serle referente, il 14 luglio 2011 con pareri del Comitato per  la
legislazione e delle Commissioni I, II, III,IV,VI, VII, VIII, IX,  X,
XI, XII, XIII, XIV.
Esaminato dalla V Commissione, in sede referente,  il  14  luglio
Esaminato in Aula ed approvato il 15 luglio 2011.
La    presente     legge     di     conversione     del
decreto-legge 6 luglio  2011,  n.  98,   pubblicato   nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale –  n. 155  del 6 maggio
2011, e’ pubblicata, per motivi di massima  urgenza,  senza
note, ai sensi dell’art. 8,  comma  3  del  regolamento  di
esecuzione  del  testo  unico  delle   disposizioni   sulla
Nella Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 171 del 25
luglio 2011 si procedera’ alla  ripubblicazione  del  testo
della presente legge coordinata con il decreto-legge  sopra
citato, corredato delle relative note, ai  sensi  dell’art.
10, comma 3 del decreto del Presidente della  Repubblica 28
dicembre 1985, n. 1092.
AL DECRETO-LEGGE 6 LUGLIO 2011, N. 98
All’articolo 1, comma 1, al primo  periodo,  dopo  le  parole:  «la
media» sono inserite le seguenti: «ponderata rispetto al PIL» e  dopo
le parole: «incarichi negli altri» sono inserite  le  seguenti:  «sei
principali»; al secondo periodo, dopo  le  parole:  «la  media»  sono
inserite le seguenti: «ponderata rispetto al PIL».
All’articolo 4, al comma 2, la parola: «riconosciuti» e’ sostituita
dalle seguenti: «che vengono riconosciuti».
All’articolo 5, dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. La disposizione di cui all’articolo 6, comma  1,  secondo
periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.  122,  nella  parte
concernente gli organi previsti  per  legge  che  operano  presso  il
Ministero per l’ambiente, e limitatamente alla Commissione tecnica di
verifica dell’impatto ambientale –  VIA  e  VAS  e  alla  Commissione
istruttoria per l’autorizzazione  integrata  ambientale  –  IPPC,  si
interpreta nel senso che alle stesse comunque non si  applica  quanto
previsto dagli articoli 68 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112,
29, comma 2, lettera e-bis),  e  comma  2-bis,  del  decreto-legge  4
agosto 2006, n. 248».
All’articolo 6, al comma 2, le parole: «Il versamento  della  quota
annua di rimborso,  spettante  sulla  base  del  presente  comma,  e’
effettuato anche nel caso in cui sia trascorsa una frazione di anno.»
al comma 14, primo periodo, la parola: «adottate»  e’  sostituita
dalla seguente: «adottare»;
al comma 17, lettera b), le  parole:  «Fondi  di  bilancio»  sono
sostituite dalle seguenti: «Fondi di bilancio”».
al comma 7, ultimo periodo, la parola: «previsto»  e’  sostituita
dalla seguente: «previsti»;
al comma 13, primo periodo, la parola: «sedicesimo» e’ sostituita
dalla seguente: «quindicesimo»;
al comma 14, la parola: «contro» e’  sostituita  dalla  seguente:
«conto».
al comma  3,  le  parole:  «giugno  199»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «giugno 1994»;
al comma 6, primo periodo, le parole: «le attivita’  e  le»  sono
sostituite dalle seguenti: «delle attivita’ e delle»;
al comma 16, le parole: «e delle finanze.» sono sostituite  dalle
seguenti: «e delle finanze”.»;
al  comma  18,  secondo  periodo,  le  parole:  «e  dentro»  sono
sostituite dalle seguenti: «ed entro»;
al comma 19, secondo periodo, la parola:  «internalizzazione»  e’
sostituita dalla seguente: «internazionalizzazione».
al comma 1, lettera g), dopo le parole:  «attivita’  operative  o
missioni» sono aggiunte le seguenti: «, fatti salvi i  contenuti  del
comma 1-bis del medesimo articolo, come modificato dall’articolo  17,
comma 23, lettera a), del  decreto-legge  1 º  luglio  2009,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102»;
al comma 1, primo periodo, dopo le  parole:  «del  finanziamento»
sono inserite le seguenti: «del Servizio sanitario nazionale»;
al comma 4, lettera a), ultimo periodo, la parola:  «Costrizione»
e’ sostituita dalla seguente: «Costituzione»;
al comma 6, le parole: «486,5 milioni di  euro»  sono  sostituite
dalle seguenti: «105  milioni  di  euro»;  le  parole:  «periodo  1 º
giugno-31 dicembre 2011» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «periodo
compreso tra il 1º giugno 2011 e la data di entrata in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto» ed e’ aggiunto,  in  fine,
il seguente periodo: «A decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione  del  presente  decreto  si  applicano  le
disposizioni di cui all’articolo 1, comma 796, lettere p)  e  p-bis),
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e cessano di avere  effetto  le
disposizioni di cui all’articolo 61, comma 19, del  decreto-legge  25
agosto 2008, n. 133»;
al comma 8, primo periodo, le parole: «,entro il 30  giugno  2013
il Ministero» sono sostituite dalle seguenti: «. Entro il  30  giugno
2013 il Ministero»;
al comma 9, primo periodo,  la  parola  «e»  e’  soppressa  e  le
parole: «al presente articolo» sono sostituite  dalle  seguenti:  «ai
commi 7 e 8»;
al comma 10, lettera d), le  parole:  «raccomandazione  2001/361/
CE» sono sostituite dalle seguenti: «raccomandazione 2003/361/CE».
«3. A titolo di concorso  al  conseguimento  degli  obiettivi  di
finanza  pubblica,  per  il   biennio   2012-2013,   ai   trattamenti
pensionistici superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS, la
rivalutazione  automatica  delle  pensioni,  secondo  il   meccanismo
stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.
448,  non  e’  concessa,  con  esclusione  della  fascia  di  importo
inferiore a  tre  volte  il  predetto  trattamento  minimo  INPS  con
riferimento alla quale l’indice  di  rivalutazione  automatica  delle
pensioni e’ applicato, per il predetto biennio, secondo il meccanismo
448, nella misura del 70  per  cento.  Per  le  pensioni  di  importo
superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a
tale limite incrementato  della  quota  di  rivalutazione  automatica
spettante  sulla  base  della   normativa   vigente,   l’aumento   di
rivalutazione e’ comunque attribuito fino a concorrenza del  predetto
limite maggiorato.»;
«4. All’articolo 12 del decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,
a) al comma 12-bis,  la  parola:  “2015”  e’  sostituita  dalla
seguente: “2013” e sono soppresse le parole: “, salvo quanto indicato
al comma 12-ter,”;
b) al comma 12-ter, primo periodo,  le  parole:  “2013”  e  “30
giugno” sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: “2011” e  “31
dicembre” ed e’ soppresso l’ultimo periodo.»;
al comma  8,  le  parole:  «marzo  1933»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «marzo 1983»;
al comma 16, lettera a), capoverso «1-bis», le parole: «e per  le
categorie» sono sostituite dalle seguenti: «per le categorie»;
al comma 18,  le  parole:  «articolo  1»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «articolo 01»;
dopo il comma 22, sono aggiunti i seguenti:
«22-bis.   In   considerazione   della   eccezionalita’   della
situazione economica internazionale e  tenuto  conto  delle  esigenze
prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica,  a
decorrere dal  1 º  agosto  2011  e  fino  al  31  dicembre  2014,  i
trattamenti pensionistici corrisposti da enti  gestori  di  forme  di
previdenza obbligatorie,  i  cui  importi  complessivamente  superino
90.000 euro lordi  annui,  sono  assoggettati  ad  un  contributo  di
perequazione pari al 5 per cento della parte  eccedente  il  predetto
importo fino a 150.000 euro, nonche’ pari al  10  per  cento  per  la
parte eccedente 150.000 euro; a seguito della predetta  riduzione  il
trattamento  pensionistico  complessivo  non  puo’  essere   comunque
inferiore a 90.000 euro lordi annui. Ai predetti  importi  concorrono
anche i trattamenti erogati da forme pensionistiche che  garantiscono
prestazioni definite in aggiunta o ad  integrazione  del  trattamento
pensionistico obbligatorio, ivi comprese quelle  di  cui  al  decreto
legislativo 16 settembre 1996, n.  563,  al  decreto  legislativo  20
novembre 1990, n. 357, al decreto legislativo  5  dicembre  2005,  n.
252, nonche’ i trattamenti che assicurano  prestazioni  definite  dei
dipendenti delle regioni a statuto speciale e degli enti di cui  alla
legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni, ivi  compresa
la gestione speciale  ad  esaurimento  di  cui  all’articolo  75  del
decreto del Presidente della Repubblica 20  dicembre  1979,  n.  761,
nonche’ le gestioni di previdenza obbligatorie presso l’INPS  per  il
personale  addetto  alle  imposte  di  consumo,  per   il   personale
dipendente dalle aziende private del gas  e  per  il  personale  gia’
addetto alle esattorie e alle ricevitorie delle imposte  dirette.  La
trattenuta  relativa  al  predetto  contributo  di  perequazione   e’
applicata, in  via  preventiva  e  salvo  conguaglio,  a  conclusione
dell’anno di riferimento, all’atto della  corresponsione  di  ciascun
rateo mensile. Ai fini dell’applicazione della predetta trattenuta e’
preso a riferimento il trattamento  pensionistico  complessivo  lordo
per l’anno considerato. L’INPS, sulla base dei dati che risultano dal
casellario  centrale  dei  pensionati,  istituito  con  decreto   del
Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388,  e  successive
modificazioni, e’ tenuto a fornire a tutti  gli  enti  interessati  i
necessari  elementi  per   l’effettuazione   della   trattenuta   del
contributo  di  perequazione,  secondo  modalita’  proporzionali   ai
trattamenti erogati. Le somme trattenute dagli enti vengono  versate,
entro il  quindicesimo  giorno  dalla  data  in  cui  e’  erogato  il
trattamento su cui  e’  effettuata  la  trattenuta,  all’entrata  del
22-ter. Al comma 2 dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 122, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “I  soggetti
di cui al presente comma che maturano i  previsti  requisiti  per  il
diritto  al  pensionamento  indipendentemente  dall’eta’   anagrafica
conseguono il diritto alla decorrenza del  trattamento  pensionistico
con un posticipo ulteriore di un mese dalla data di  maturazione  dei
previsti requisiti rispetto a quello stabilito al primo  periodo  del
presente comma per coloro che maturano i requisiti nell’anno 2012, di
due mesi per coloro che maturano i requisiti nell’anno 2013 e di  tre
mesi per coloro che maturano i requisiti a decorrere dal 1 º  gennaio
2014, fermo restando per il  personale  del  comparto  scuola  quanto
stabilito al comma 9 dell’articolo 59 della legge 27  dicembre  1997,
n. 449, e successive modificazioni.”
22-quater. Con riferimento ai soggetti di cui al  comma  22-ter
le  disposizioni   in   materia   di   decorrenza   dei   trattamenti
pensionistici vigenti prima della data di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto continuano  ad  applicarsi,
nei limiti del numero  di  5.000  lavoratori  beneficiari,  ancorche’
maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a  decorrere  dal
1 º gennaio 2012:
a) ai  lavoratori  collocati  in  mobilita’  ai  sensi  degli
articoli 4 e 24 della legge 23 luglio  1991,  n.  223,  e  successive
modificazioni,   sulla   base   di   accordi   sindacali    stipulati
anteriormente al 30 giugno 2011 e che maturano  i  requisiti  per  il
pensionamento  entro  il  periodo  di  fruizione  dell’indennita’  di
mobilita’ di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, della legge  23  luglio
1991, n. 223;
b) ai  lavoratori  collocati  in  mobilita’  lunga  ai  sensi
dell’articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n.  223,  e
successive modificazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati
entro il 30 giugno 2011;
c) ai lavoratori che, alla data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto, sono titolari di prestazione straordinaria a carico
dei fondi di solidarieta’ di settore di cui all’articolo 2, comma 28,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
22-quinquies. L’INPS provvede al monitoraggio, sulla base della
data  di  cessazione  del  rapporto  di  lavoro,  delle  domande   di
pensionamento presentate dai lavoratori di cui al  comma  22-ter  che
intendono  avvalersi  del  regime  delle  decorrenze  previsto  dalla
normativa vigente prima della data di entrata in vigore  della  legge
di  conversione  del   presente   decreto.   Qualora   dal   predetto
monitoraggio risulti il raggiungimento del numero di 5.000 domande di
pensione,  l’INPS  non  prendera’  in  esame  ulteriori  domande   di
pensionamento finalizzate ad usufruire dei  benefici  previsti  dalla
disposizione di cui al comma 22-quater».
al comma 1, il quinto periodo e’ soppresso e  all’ultimo  periodo
sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «, nonche’ le modalita’  e
le condizioni per l’eventuale esclusione dall’ambito di  applicazione
del presente comma delle regioni che in uno dei tre  anni  precedenti
siano risultate inadempienti al patto di stabilita’ e  delle  regioni
sottoposte ai piani di rientro dai deficit sanitari»;
«2.  Ai  fini  di  ripartire  l’ammontare  del  concorso   alla
realizzazione  degli  obiettivi  di  finanza  pubblica   fissati,   a
decorrere dall’anno 2013, dal comma 5, nonche’ dall’articolo  14  del
legge n. 122 del 2010, tra gli enti del singolo livello di governo, i
predetti enti sono ripartiti con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il  Ministro  dell’interno  e  con  il
Ministro per gli affari regionali e  per  la  coesione  territoriale,
d’intesa con la  Conferenza  unificata  di  cui  all’articolo  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in quattro classi,  sulla
base dei seguenti parametri di virtuosita’:
a) prioritaria considerazione  della  convergenza  tra  spesa
storica e costi e fabbisogni standard;
c) incidenza della spesa del personale sulla  spesa  corrente
dell’ente in relazione al numero  dei  dipendenti  in  rapporto  alla
popolazione  residente,  alle  funzioni   svolte   anche   attraverso
esternalizzazioni nonche’ all’ampiezza del territorio; la valutazione
del predetto parametro tiene conto del suo  valore  all’inizio  della
legislatura o consiliatura e delle sue  variazioni  nel  corso  delle
stesse ai fini dell’applicazione del comma 2-ter;
f) tasso  di  copertura  dei  costi  dei  servizi  a  domanda
g)  rapporto  tra  gli  introiti   derivanti   dall’effettiva
partecipazione all’azione  di  contrasto  all’evasione  fiscale  e  i
tributi erariali, per le regioni;
h) effettiva partecipazione degli enti locali  all’azione  di
i) rapporto tra le  entrate  di  parte  corrente  riscosse  e
accertate; l) operazione di dismissione di partecipazioni  societarie
nel rispetto della normativa vigente»;
«2-bis. A decorrere dalla determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni e dalla definizione degli obiettivi di servizio cui
devono tendere gli enti territoriali  nell’esercizio  delle  funzioni
riconducibili  ai  livelli  essenziali  delle  prestazioni  e   delle
funzioni fondamentali, tra i parametri di virtuosita’ di cui al comma
2 sono compresi indicatori quantitativi e qualitativi  relativi  agli
output  dei  servizi  resi,  anche  utilizzando  come  parametro   di
riferimento realta’ rappresentative dell’offerta di  prestazioni  con
il miglior rapporto qualita-costi.
2-ter. Il decreto di cui al comma 2 individua  un  coefficiente
di correzione connesso alla  dinamica  nel  miglioramento  conseguito
dalle singole amministrazioni rispetto alle precedenti  con  riguardo
ai parametri di cui al citato comma 2.
2-quater. All’articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010,  n.
122, il comma 31 e’ sostituito dal seguente:
“31. Il limite demografico minimo che  l’insieme  dei  comuni
che sono tenuti ad  esercitare  le  funzioni  fondamentali  in  forma
associata deve  raggiungere  e’  fissato  in  5.000  abitanti  o  nel
quadruplo del numero degli abitanti del comune demograficamente  piu’
piccolo  tra  quelli  associati.  I  comuni  assicurano  comunque  il
completamento dell’attuazione delle disposizioni di cui ai  commi  da
26 a 30 del presente articolo:
a) entro il 31 dicembre 2011 con riguardo ad almeno due delle
funzioni fondamentali loro spettanti, da essi individuate tra  quelle
di cui all’articolo 21, comma 3, della legge 5 maggio 2009, n. 42;
b) entro il 31 dicembre 2012 con riguardo ad  almeno  quattro
di cui all’articolo 21, comma 3, della citata legge n. 42 del 2009;
c) entro il 31 dicembre 2013 con  riguardo  a  tutte  le  sei
3, della citata legge n. 42 del 2009″»;
dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «Le disposizioni
del primo periodo si applicano per le province a decorrere  dall’anno
2012»; al secondo periodo, le parole: «di cui al primo periodo»  sono
sostituite dalle seguenti: «di cui ai primi due periodi»;  all’ultimo
periodo, le parole:  «puo’  essere  ridotto»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «e’ ridotto»;
i commi 6, 7 e 8 sono soppressi;
dopo il comma 17, e’ aggiunto il seguente:
«17-bis. Le  risorse  destinate,  a  legislazione  vigente,  ai
rimborsi e alle compensazioni  relativi  alle  imposte  sono  ridotte
dell’importo di 700 milioni di  euro  per  l’anno  2013  e  di  1.400
milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2014».
All’articolo 21, comma 4, capoverso « 11-quater», dopo  le  parole:
«diritto comunitario e» sono inserite le  seguenti:  «in  particolare
alla direttiva 2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
23 ottobre 2007, nonche’», le  parole:  «del  decreto  legislativo  8
luglio 2003, n. 188,» sono soppresse e le parole: «si applicano» sono
sostituite dalle seguenti: «si applica».
al comma 1, capoverso 1, le parole «1. “Ai fini» sono  sostituite
dalle seguenti: «”Art. 46. – (Programmazione finanziaria).  –  1.  Ai
fini»;
al comma 1, capoverso  3,  secondo  periodo,  le  parole:  «comma
precedente» sono sostituite dalle seguenti: «periodo precedente»;
al comma 1, capoverso 4, e al  comma  4,  ovunque  ricorrano,  le
parole: «articolo 17» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 17  e
seguenti».
al comma 5, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente: «a)  dopo
il comma 1  e’  aggiunto  il  seguente:  “1-bis.  Nei  confronti  dei
soggetti di cui:
a)  all’articolo  5,  che  esercitano  attivita’   di   imprese
concessionarie  diverse  da  quelle  di  costruzione  e  gestione  di
autostrade e trafori, si applica l’aliquota del 4,20 per cento;
b) all’articolo 6, si applica l’aliquota del 4,65 per cento;
c) all’articolo 7, si applica l’aliquota del 5,90 per cento”»;
al comma 7, alinea, le parole: «allegata al DPR 26 ottobre  1972,
n. 642» sono sostituite dalle seguenti: «approvata  con  decreto  del
Ministro delle finanze 20 agosto  1992,  pubblicato  nel  supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992»;
al comma 7, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente: «b)  dopo
il comma 2-bis e’ inserito il seguente:
“2-ter. Le comunicazioni relative ai depositi di titoli inviati
dagli intermediari finanziari ai sensi dell’articolo 119 del  decreto
legislativo 1º settembre 1993, n. 385:
1) per ogni esemplare relativamente ai depositi di titoli  il
cui  complessivo  valore  nominale  o  di  rimborso  presso   ciascun
intermediario finanziario sia inferiore a 50.000 euro:
a) con periodicita’ annuale euro 34,20
b) con periodicita’ semestrale euro 17,1
c) con periodicita’ trimestrale euro 8,55
d) con periodicita’ mensile euro 2,85
2) dal 2011, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
titoli il cui  complessivo  valore  nominale  o  di  rimborso  presso
ciascun intermediario finanziario sia pari o superiore a 50.000  euro
ed inferiore a 150.000 euro:
a) con periodicita’ annuale euro 70,00
b) con periodicita’ semestrale euro 35,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 17,5
d) con periodicita’ mensile euro 5,83
3) dal 2011, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
ciascun intermediario finanziario sia pari o superiore a 150.000 euro
ed inferiore a 500.000 euro:
a) con periodicita’ annuale euro 240,00
b) con periodicita’ semestrale euro 120,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 60,00
d) con periodicita’ mensile euro 20,00
4) dal 2011, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
ciascun intermediario finanziario sia  pari  o  superiore  a  500.000
a) con periodicita’ annuale euro 680,00
b) con periodicita’ semestrale euro 340,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 170,00
d) con periodicita’ mensile euro 56,67
5) dal 2013, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
a) con periodicita’ annuale euro 230,00
b) con periodicita’ semestrale euro 115,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 57,50
d) con periodicita’ mensile euro 19,17
6) dal 2013, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
a) con periodicita’ annuale euro 780,00
b) con periodicita’ semestrale euro 390,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 195,00
d) con periodicita’ mensile euro 65,00
7) dal 2013, per ogni esemplare relativamente ai depositi  di
a) con periodicita’ annuale euro 1.100,00
b) con periodicita’ semestrale euro 550,00
c) con periodicita’ trimestrale euro 275,00
d) con periodicita’ mensile euro 91,67″»;
il comma 10 e’ sostituito dal seguente:
«10. Per rendere piu’ rigoroso il regime di deducibilita’ degli
accantonamenti, all’articolo 107, comma  2,  del  testo  unico  delle
Repubblica 22 dicembre 1986, n.  917,  dopo  il  secondo  periodo  e’
aggiunto il seguente: “Per le imprese concessionarie di costruzione e
gestione di autostrade e trafori la percentuale  di  cui  al  periodo
precedente e’ pari all’ 1 per cento”.»;
al comma 12, capoverso «10-bis», le parole: «dell’articolo 24,  e
seguenti,» sono soppresse;
al comma 17, lettera c), e al  comma  19,  lettera  c),  dopo  le
parole: «decreto legislativo 18  dicembre  1997,»  sono  inserite  le
seguenti: «n. 471,»;
al comma 28, lettera c), la  parola:  «e)»  e’  sostituita  dalla
seguente: «d-ter)»;
al comma 33, le parole: «e le disposizioni» sono sostituite dalle
seguenti: «le disposizioni»;
al comma 36, le parole: «e 215» sono soppresse e  sono  aggiunte,
in fine, le seguenti parole: «. Al comma 215 del  medesimo  articolo,
al secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le  seguenti  parole:  “e
nei limiti delle risorse di cui al precedente periodo.”»;
«50-bis. All’articolo 33 del decreto-legge 31 maggio  2010,  n.
122, dopo il comma 2, e’ aggiunto il seguente:
“2-bis. Per i compensi di cui al comma 1,  le  disposizioni  di
cui ai  commi  precedenti  si  applicano  sull’ammontare  che  eccede
l’importo corrispondente alla parte fissa della retribuzione”.
50-ter. La disposizione di cui al comma 50-bis  si  applica  ai
compensi corrisposti a decorrere dalla  data  di  entrata  in  vigore
50-quater. Gli incrementi delle  aliquote  di  accisa  disposti
dall’articolo 1,  comma  1,  lettera  b),  della  determinazione  del
direttore dell’Agenzia delle dogane n. 77579, in data 28 giugno 2011,
restano confermati a decorrere dal  1 º  gennaio  2012.  Continua  ad
applicarsi l’articolo 1, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 31
marzo 2011, n. 34, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  26
maggio 2011, n. 75».
al  comma  34,  quarto  periodo,  la  parola:  «aggiudicati»   e’
sostituita dalla seguente: «aggiudicate» e,  all’ultimo  periodo,  le
parole: «n. 773.”» sono sostituite dalle seguenti: «n. 773»;
al comma 39 e  al  comma  40,  le  parole:  «del  monopoli»  sono
sostituite dalle seguenti: «dei monopoli».
All’articolo 27, al comma 1, dopo le parole: «e’ ridotta al  5  per
cento.» sono aggiunte le seguenti:  «Il  regime  di  cui  ai  periodi
precedenti e’ applicabile anche oltre il quarto  periodo  di  imposta
successivo a quello di inizio dell’attivita’ ma non oltre il  periodo
di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di eta’».
al comma 1, capoverso 4, le  parole:  «alla  cancellazione»  sono
sostituite dalle seguenti: «la cancellazione»;
«1-bis.  Al  fine  di  incrementare  il   tasso   di   crescita
dell’economia  nazionale,  ferme  restando  le   categorie   di   cui
all’articolo 33, quinto comma,  della  Costituzione,  sentita  l’Alta
Commissione di cui al comma 2, il Governo formulera’  alle  categorie
interessate proposte di riforma in materia  di  liberalizzazione  dei
servizi e delle attivita’ economiche; trascorso il  termine  di  otto
mesi dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione  del
presente decreto, cio’  che  non  sara’  espressamente  regolamentato
sara’ libero.
1-ter. Entro il 31 dicembre 2013 il  Ministro  dell’economia  e
delle finanze, previo parere del Comitato di consulenza globale e  di
garanzia per le privatizzazioni, approva, su  conforme  deliberazione
del Consiglio dei Ministri, uno o piu’ programmi per  la  dismissione
di partecipazioni azionarie  dello  Stato  e  di  enti  pubblici  non
territoriali; i programmi di dismissione, dopo  l’approvazione,  sono
immediatamente trasmessi al Parlamento. Le modalita’  di  alienazione
sono stabilite, con uno o piu’ decreti del Ministro  dell’economia  e
delle finanze, nel rispetto del principio di  trasparenza  e  di  non
discriminazione. Il Ministro riferisce  al  Parlamento  entro  il  30
giugno di ogni anno sullo stato di attuazione del piano»;
al comma 2, primo periodo, dopo le  parole:  «dei  servizi»  sono
aggiunte le seguenti: «e delle attivita’ economiche».
alla rubrica, le parole: «e dei servizi»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «, dei servizi e delle attivita’ economiche».
al comma 1, secondo periodo, le parole: «di cui al comma 1»  sono
soppresse  e  le  parole:  «Ministero  delle   infrastrutture»   sono
sostituite dalle seguenti: «Ministro delle infrastrutture»;
al comma 3, le parole: «presente  decreto  che»  sono  sostituite
dalle seguenti: «presente decreto».
All’articolo 33, comma 7, le parole: «di cui  il»  sono  sostituite
dalle seguenti: «di cui ai».
al comma 2, quarto periodo, le parole: «Asse prioritario i»  sono
sostituite dalle seguenti: «Asse prioritario 1»;
al comma  4,  le  parole:  «articolo  4»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «articolo 14»;
al comma 2, lettera b), numero  3),  alla  parola:  «affidamento»
sono premesse le seguenti:  «in  alternativa  a  quanto  previsto  al
numero 1),»;
al comma 3,  lettera  d),  le  parole:  «dell’articolo  23»  sono
sostituite dalle seguenti: «all’articolo 23»;
dopo il comma 10, e’ aggiunto il seguente:
«10-bis. Il comma 12 dell’articolo 23 del decreto legislativo  30
aprile 1992, n. 285, e’ sostituito dal seguente:
“12.  Chiunque  non  osserva  le  prescrizioni   indicate   nelle
autorizzazioni  previste  dal  presente  articolo  e’  soggetto  alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.376,55 a
euro 13.765,50 in via solidale con il soggetto pubblicizzato”».
al comma  6,  lettera  b),  numero  2),  le  parole:  «al  doppio
dell’importo»  sono  sostituite  dalle   seguenti:   «a   tre   volte
l’importo»;
al comma 6, lettera z), il numero 1) e’ sostituito dal  seguente:
«1) la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
“a) il contributo unificato nel processo civile,  nel  processo
amministrativo e nel processo tributario”»;
al comma 6, lettera aa), il numero 1) e’ sostituito dal seguente:
amministrativo e nel processo tributario”».
All’articolo 38:
al comma 1, lettera b), numero 1), capoverso «Art.  445-bis»,  al
primo comma,  le  parole:  «presso  il  Tribunale  del  capoluogo  di
provincia in cui risiede l’attore» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«presso il Tribunale nel cui circondario risiede l’attore», al quinto
comma, le parole: «articolo  196»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«articolo 196,» e il settimo comma e’ soppresso;
dopo il comma 4, le parole:  «4.  A  decorrere»  sono  sostituite
dalle seguenti: «5. A decorrere» e i successivi commi 5, 6 e  7  sono
rispettivamente rinumerati come commi 6, 7 e 8.
al comma 1, lettera b), dopo la parola: «contabili» sono inserite
le seguenti: «in servizio o a riposo» e  dopo  le  parole:  «avvocati
dello Stato» le parole: «, in servizio o» sono soppresse;
al comma 2, lettera c), numero 5):
al primo ed  al  secondo  periodo  del  capoverso  «1-bis»,  le
parole: «che sono iscritti in albi professionali  ovvero  esercitano»
sono sostituite dalle seguenti: «che, iscritti in albi professionali,
esercitano, anche in  forma  non  individuale,»  e  dopo  le  parole:
«lettera i)» sono inserite  le  seguenti:  «del  comma  1»;  dopo  il
secondo periodo  del  capoverso  «1-bis»  e’  aggiunto  il  seguente:
«All’accertamento della sussistenza delle cause  di  incompatibilita’
previste  nei  periodi  che  precedono  provvede  il   Consiglio   di
Presidenza della giustizia tributaria»;
al comma 4, dopo il primo  periodo  e’  inserito  il  seguente:
«Conseguentemente le procedure di cui al citato articolo 11, comma 4,
avviate prima della data di entrata in vigore  del  presente  decreto
sono revocate»;
al comma 8, lettera c), le parole da:  «,  senza  applicazione»
fino alla fine della lettera sono soppresse;
al comma 8, lettera d), le parole: «sentito il Centro nazionale
per l’informatica nella  pubblica  amministrazione»  sono  sostituite
dalle seguenti: «sentiti il DIgitPA».
al comma 1, le parole: «5.850 milioni di euro  per  l’anno  2012»
sono sostituite dalle seguenti: «2.850 milioni  di  euro  per  l’anno
2012»;
«1-bis.  Gli  accantonamenti  disposti,  prima  della  data  di
entrata in vigore del presente decreto, dall’articolo  1,  comma  13,
terzo periodo, della legge  13  dicembre  2010,  n.  220,  sono  resi
definitivi con le modalita’ ivi previste.  Le  entrate  previste  dal
primo periodo del citato comma 13 sono conseguentemente destinate  al
1-ter. I regimi di esenzione, esclusione e  favore  fiscale  di
cui all’allegato C-bis sono ridotti del 5 per cento per l’anno 2013 e
del 20 per cento a decorrere dall’anno 2014. Per i  casi  in  cui  la
disposizione  del  primo  periodo  del   presente   comma   non   sia
suscettibile di diretta ed immediata applicazione,  con  uno  o  piu’
decreti del Ministro dell’economia e delle  finanze,  da  emanare  ai
sensi dell’articolo 17 della legge  23  agosto  1988,  n.  400,  sono
stabilite le modalita’ tecniche per l’attuazione del  presente  comma
con riferimento ai singoli regimi interessati.
1-quater. La disposizione di cui al comma 1-ter non si  applica
qualora entro il  30  settembre  2013  siano  adottati  provvedimenti
legislativi in materia fiscale ed assistenziale aventi ad oggetto  il
riordino della spesa in materia sociale, nonche’  la  eliminazione  o
riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale che si
sovrappongono alle prestazioni  assistenziali,  tali  da  determinare
effetti positivi, ai fini dell’indebitamento netto, non  inferiori  a
4.000 milioni di euro per l’anno 2013 ed a  20.000  milioni  di  euro
annui a decorrere dall’anno 2014»;
al comma 2, alinea, le parole: «articolo 21, commi 3  e  6»  sono
sostituite dalle seguenti: «articolo 21, commi 1, 3 e 6», le  parole:
«articolo 37, comma 21» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 37,
comma 20», le parole: «2.198,963 milioni di  euro  per  l’anno  2011»
sono sostituite dalle seguenti: «1.817,463 milioni di euro per l’anno
2011» e le parole: «7.427,863 milioni di euro per l’anno  2012»  sono
sostituite dalle seguenti: «4.427,863  milioni  di  euro  per  l’anno
al comma 2, lettera a), le parole: «1.871,963 milioni di euro per
l’anno 2011» sono sostituite dalle seguenti:  «1.490,463  milioni  di
euro per l’anno 2011» e le parole: «4.314,863  milioni  di  euro  per
l’anno 2012» sono sostituite dalle seguenti:  «1.314,863  milioni  di
euro per l’anno 2012»;
al comma 2, lettera c), le parole: «2016 milioni  di  euro»  sono
sostituite dalla seguente: «2016».
E’ aggiunto, in fine, il seguente allegato:
LEGGE 15 luglio 2011, n. 111 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0153) – (GU n. 164 del 16-7-2011 redazione redazione 2015-05-05T22:04:24+00:00