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Timestamp: 2014-04-20 14:21:31+00:00
Document Index: 156295334

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1588', 'art. 1490', 'art. 1490', 'art. 1492', 'art. 1494', 'art. 1492', 'art. 1494', 'art. 1495', 'art. 1494', 'art. 1492', 'art. 1490', 'art. 1494', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1590']

Risarcimento danni | Avvocatoblog.it | Pagina 3
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Posted on 15/11/2008 by Simone Falusi	Cassazione civile, Sezione terza, sentenza n. 25251/08
Filed under: Condominio, Immobili, Risarcimento danni | Messo il tag: amministratore, Condominio, custodia, responsabilità solidale, Risarcimento danni | Leave a comment »	Se ignoti danno fuoco all’immobile in locazione, risponde il conduttore?
Posted on 20/10/2008 by Simone Falusi	Egr. Avv.
mi hanno bruciato il ristorante che avevo in gestione. Il verbale dei Carabinieri parla di incendio doloso imputabile ad ignoti e sono stati rinvenuti anche segni di effrazione. Il proprietario mi ha chiesto di risarcire i danni minacciando le vie legali. Le chiedo, in questo caso posso essere considerato responsabile oppure l’incendio doloso dovuto ad ignoti può essere considerato una causa a me non imputabile?
Risposta: l’art. 1588 c.c. , per il quale il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa data in locazione, anche nel caso di incendio, qualora non provi che il fatto si sia verificato per causa a lui non imputabile, pone una presunzione di colpa a carico del conduttore, superabile soltanto con la identificazione, in modo positivo e concreto della causa dell’incendio, come a lui non riconducibile, cosicchè in difetto di tale prova la causa rimasta sconosciuta resta a suo carico (Cass. civile 06 febbraio 2007, n. 2550; Cass. civile 27.11.2002, n. 16762). In sostanza per sottrarsi alla presunzione di responsabilità, occorre l’identificazione del terzo colpevole di avere causato l’incendio; diversamente dei danni risponde il conduttore.
Filed under: Immobili, Locazioni, obblighi del conduttore, Risarcimento danni | Leave a comment »	Problemi di umidità
Posted on 18/10/2008 by Simone Falusi	Salve,
Filed under: Immobili, Risarcimento danni, Umidità, Vizi e difetti | Leave a comment »	Garage inaccessibile e acqua salata dal rubinetto: risponde il costruttore?
Posted on 22/09/2008 by Simone Falusi	Gentile avvocato,
ho comprato a dicembre 2007 una villetta nel comune di Reggio Calabria. Questa villetta ha un garage sotto il livello della strada. A luglio di questo anno mi trasferisco e dopo aver fatto 10 di prove con diverse automobili mi accorgo che è praticamente impossibile entrare nel garage. La pendenza è cosi’ alta che la macchina rimane piantata a terra. Ho acquistato questa casa e non posso usare il garage. Inoltre il costruttore non mi ha informato sulla qualità dell’acqua che vi è nella zona. Ovvero l’acqua è salata e dopo circa 3 mesi già ho dovuto cambiare alcuni tubi poichè si erano completamente arrugginiti. Cosa posso fare in merito a questi due problemi?
Risposta: in merito all’impossibilità di accedere al garage con l’auto si rimanda al post del 15/4/2008. Per quanto riguarda la qualità dell’acqua, va detto che il costruttore dell’immobile è tenuto a garantire l’immobile che vende e non anche la qualità dell’acqua che immagino sia fornita da un sistema idrico gestito da un altri.
Filed under: Contratti, Immobili, Risarcimento danni, Vizi e difetti | Messo il tag: acqua, auto, box, costruttore, garage, responsabilità, salata | Leave a comment »	Atti valdalici all’estero
Posted on 08/09/2008 by Simone Falusi	Buongiorno
Filed under: Danni, Risarcimento danni | Messo il tag: atti vandalici, danneggiamento, danno, estero, giurisdizione, risarcimento | Leave a comment »	La garanzia per i vizi nella vendita di un immobile
Posted on 01/08/2008 by Simone Falusi	Salve.
Fabiana (via email)
Risposta: l’art. 1490 del codice civile stabilisce che il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. La norma prevede anche che il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa. La garanzia non è dovuto se al momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa oppure se i vizi erano facilmente riconoscibili, salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi.
In presenza dei vizi di cui all’art. 1490 cod. civ. il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione; così dispone infatti l’art. 1492 cod. civ. In ogni caso il venditore è tenuto verso il compratore al risarcimento del danno, se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. Il venditore deve altresì risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della cosa (art. 1494 cod. civ.). Quindi l’azione di inadempimento del contratto di compravendita è regolata non già dalla disciplina generale dettata dagli artt. 1453 e ss. cod. civ. ma dalle norme speciali di cui agli artt. 1490 e ss. cod. civ., che prevedono specifiche limitazioni rispetto alla disciplina generale ed in particolare l’onere di denuncia dei vizi nel termine di 8 giorni dalla scoperta, che condiziona sia l’esercizio dell’azione di risoluzione e dell’azione di riduzione del prezzo previste dall’art. 1492 cod. civ., sia quella di risarcimento dei danni prevista dall’art. 1494 cod. civ. ; il compratore, infatti, decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge. La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato. L’azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna (questo è quanto previsto dall’art. 1495 cod. civ.). Peraltro, l’azione di risarcimento dei danni di cui all’art. 1494 cod. civ non si identifica nè con le azioni di garanzia di cui all’art. 1492 cod. civ., nè con l’azione di esatto adempimento. Ed invero, mentre la garanzia per vizi opera anche in mancanza della colpa del venditore, onde eliminare, nel contratto, lo squilibrio tra le attribuzioni patrimoniali determinato dall’inadempimento del venditore, l’azione di risarcimento dei danni presuppone di per sè la colpa di quest’ultimo, consistente nell’omissione della diligenza necessaria a scongiurare l’eventuale presenza di vizi nella cosa e può estendersi a tutti i danni subiti dall’acquirente, non solo quindi a quelli relativi alle spese necessarie per l’eliminazione dei vizi accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione della cosa, o al lucro cessante per la mancata rivendita del bene. Da ciò consegue, fra l’altro, che tale azione si rende ammissibile in alternativa ovvero cumulativamente con le azioni di adempimento in via specifica del contratto, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto medesimo.
In presenza dei vizi di cui sopra il compratore ha a disposizione due rimedi alternativi: 1) la risoluzione del contratto (altrimenti nota come azione redibitoria) e 2) la riduzione del prezzo (azione estimatoria). Nel primo caso, l’azione comporta lo scioglimento del contratto, mentre nel secondo il contratto rimane in vigore e si tende solo ad attenere una riduzione del prezzo pagato. La scelta tra l’una e l’altra azione è libera, purchè il difetto abbia le caratteristiche richieste dall’art. 1490 cod. civ. (vizi che rendono la cosa inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore). Inoltre, il compratore ha diritto al risarcimento del danno, quando l’inadempimento è imputabile al venditore, quando cioè quest’ultimo non riesce a dimostrare che di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa (art. 1494 c.c.). L’azione risarcitoria è autonoma rispetto alle azioni redibitoria e estimatoria, ma può essere esercitata solo che non sia intervenuta la decadenza o prescrizione dall’azione di garanzia.
Filed under: Contratti, Danni, Immobili, Risarcimento danni, Umidità, Vizi e difetti | Messo il tag: decadenza, denuncia, difetti, garanzia, Immobili, infilatrazioni, prescrizione, vendita, vizi | 7 Comments »	Parabrezza danneggiato da un sasso sollevato da un altro veicolo
Posted on 25/06/2008 by Simone Falusi	Spett.le Avvocato,
Filed under: Circolazione stradale, Danni, Risarcimento danni | Messo il tag: assicurazione, circolazione veicoli, danno, sasso, strada | Leave a comment »	Il condominio non risponde del danno subito da chi scivola sulle scale… se il pericolo era evidente
Posted on 25/06/2008 by Simone Falusi	Cassazione Civ., sentenza 2 aprile – 19 giugno 2008, n. 16607
Filed under: Condominio, Danni, Immobili, Risarcimento danni, Sentenze | Messo il tag: caduta, Condominio, custode, Danni, responsabilità | Leave a comment »	Incidente al cliente nell’hotel: quando paga l’albero?
Posted on 12/06/2008 by Simone Falusi	Cassazione Civile – sentenza n. 12419/08
Filed under: Danni, Risarcimento danni, Sentenze | Messo il tag: Add new tag, albergo, caduta, custodia, danno, doccia, hotel, pensione, risarcimento+danno, Sentenze | Leave a comment »	Locazione e deterioramento dell’immobile.
Posted on 05/06/2008 by Simone Falusi	Avendo avuto in locazione un immobile uso famiglia, avendo dato regolare disdetta come da contrato, al momento di consegnare le chiavi dell’ immobile (immobile tutto in parquet), ovviamente in alcuni punti si e consumato e graffiato; la mia domanda e questa: risulta un danno che devo riparare o devo ritenerlo un danno di usura?
Non ritengo giusto dover pagare la levigature e riverniciatura tutto io dovremmo farlo perlomeno al 50% o 70% ma non tutto io. Grazie cordiali saluti.
5/6/2008 – Sabrina (email)
Risposta: l’art. 1590 del Codice Civile dispone che il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto. In mancanza di descrizione, si presume che il conduttore abbia ricevuto la cosa in buono stato di manutenzione. Il conduttore non risponde del perimento o del deterioramento dovuti a vetustà. Pertanto solo se al momento della riconsegna l’immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto a normale uso dello stesso, incombe al conduttore l’obbligo di risarcire tali danni.
Filed under: Contratti, Immobili, Locazioni, Risarcimento danni | Messo il tag: degrado, locazione, manutenzione, restituzione immobile, uso, usura | Leave a comment »	« Pagina precedente — Pagina successiva »
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