Source: http://www.studioagostini.org/agevolazioni-alle-imprese-la-diffusione-rafforzamento-delleconomia-sociale-dal-ministero-le-indicazioni-partecipare-al-bando/
Timestamp: 2018-12-13 03:39:40+00:00
Document Index: 147912784

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 1']

Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale: dal Ministero le indicazioni per partecipare al Bando - Studio Agostini
Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale: dal Ministero le indicazioni per partecipare al Bando
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le risposte alle FAQ in merito alle modalità di partecipazione al Bando nazionale “Agevolazioni alle imprese per la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale”.
Sono state forniti chiarimenti in merito alle modalità di presentazione delle domande, ai soggetti e alle domande ammissibili.
1. Modalità di presentazione delle domande
La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale e presentata, a partire dal 7 novembre 2017, esclusivamente attraverso l’invio a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: ti.vo1544672380g.esi1544672380m.cep1544672380@eser1544672380pmi.s1544672380e1544672380.
A – scheda tecnica (di cui all’art. 9 comma 5 lettera a) del decreto ministeriale 3 luglio 2015)
B – piano progettuale, valutato dalla banca finanziatrice e vistato in ogni pagina dalla medesima (di cui all’art. 9 comma 5 lettera b) del decreto ministeriale 3 luglio 2015)
C – dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa la dimensione d’impresa (di cui all’art. 9 comma 5 lettera d) del decreto ministeriale 3 luglio 2015) – (Prospetto per il calcolo dei parametri)
D – dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa al cumulo delle agevolazioni (di cui all’art. 9 comma 5 lettera e) del decreto ministeriale 3 luglio 2015)
Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni sopra riportate, per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’“impresa unica”. Si precisa che, in base al 4° considerando del suddetto Regolamento «de minimis» l’applicazione del disposto di cui all’art. 2, paragrafo 2, è limitato alle imprese dello stesso Stato membro. Ciò significa che ai fini dell’individuazione dell’“impresa unica”, non è rilevante il fatto che un’impresa sia controllata o controlli un’impresa localizzata in un altro Stato.
Possono beneficiare delle agevolazioni esclusivamente le imprese – di qualsiasi dimensione – che alla data di presentazione della domanda risultino essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e inserite nelle apposite sezioni, elenchi, albi e anagrafi, previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, costituite in forma di società e appartenenti alle seguenti tre tipologie:
IMPRESE SOCIALI di cui all’art. 1 del decreto legislativo n. 112/2017 – provvedimento che dal 20 luglio 2017 ha abrogato il previgente decreto legislativo n. 155/2006 – iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali del Registro delle imprese, purché costituite in forma di società (di persone o di capitali).
Il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, recante “Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell’articolo 2, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106”, entrato in vigore il 20 luglio 2017, ha abrogato il previgente decreto 24 marzo 2006, n. 155. Ne deriva che alle imprese sociali si applica la nuova disciplina normativa.
Micro impresa meno di 10 e ≤ 2 oppure ≤ 2
Come stabilito dall’articolo 5, comma 1 del decreto ministeriale 3 luglio 2015, le spese ammissibili sono quelle necessarie alle finalità del programma di investimento e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
Le spese generali sono considerate ammissibili a condizione che siano basate sui costi effettivi relativi alle attività di funzionamento dell’impresa e che vengano imputate con calcolo pro-rata a tali attività. Tali spese sono dichiarate su base forfetaria, purché in sede di rendicontazione sia resa dall’impresa l’illustrazione del metodo di calcolo utilizzato per l’imputazione pro-rata delle medesime spese, fermo restando l’obbligo da parte della medesima impresa di garantire in sede di ispezione o controllo, ai sensi dell’articolo 13, comma 1 del decreto direttoriale 26 luglio 2017, la dimostrazione dell’effettivo sostenimento delle spese mediante l’esibizione della corrispondente documentazione amministrativo/ contabile.
3.4 L’IVA è ricompresa tra le spese ammissibili?
Per il testo del Bando puoi consultare la sezione Bandi.
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