Source: https://sentieriepensieri.wordpress.com/tag/grillo/
Timestamp: 2019-08-25 14:37:34+00:00
Document Index: 99642733

Matched Legal Cases: ['art. 157', 'art. 158', 'art. 161', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 67', 'art. 67']

Grillo | Sentieri e Pensieri
Santacroce e la prescrizione
Il Presidente della Corte di cassazione, inaugurando l’anno giudiziario, ha toccato diversi temi, fra i quali quello della prescrizione. Troppi i processi che si estinguono per eccessiva durata dei dibattimenti, troppi i colpevoli che vengono prosciolti non perchè innocenti ma solamente perchè dotati di risorse economiche e di difensori in grado di far durare il processo quanto basta a far maturare la prescrizione. Prescrizione che, come tutti sanno, è stata ridotta per tutti i reati con la sciagurata legge ex Cirielli, reginetta delle “leggi vergogna” votate nella legislatura 2001-2006.
Ma il pd non ci ha sempre chiesto i voti contro le leggi vergogna? E Grillo non ci aveva promesso che essere onesti sarebbe diventato di moda?
Sentieri e Pensieri lo scrisse subito dopo le ultime elezioni politiche. A prescindere dalla maggiornaza di governo, Pd e M5S hanno i voti per riformare la prescrizione, basta una leggina facile facile che ho scritto io nel blog l’otto marzo 2013:
https://sentieriepensieri.wordpress.com/2013/03/08/bersani-grillo-e-la-prescrizione/
Caro Renzi, caro Grillo. Si può fare. Che aspettiamo?
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Bersani, Grillo e la prescrizione
Nel gran dibattere di costi della politica, province da abolire e parlamentari da dimezzare, è sparito dal dibattito post elettorale l’argomento giustizia. E le “leggi vergogna”? Grillo e il pd non ci hanno promesso di abolirle? O forse ho capito male io? Non ci hanno rintronato con la necessità di moralizzare il paese dopo anni di ammorbamento “garantista” berlusconiano?
Mettiamo a fuoco. Per la prima volta dal 2001 Berlusconi è minoritario in entrambe le camere ed è possibile votare leggi senza il suo assenso (tacito o esplicito) e senza reclutare i senatori a vita. Per la prima volta da dodici anni! Quindi ci sono le condizioni per eliminare appunto le leggi vergogna.
Sarebbe però da superficiali pensare che ciò possa essere fatto da un giorno all’altro; molte di esse non possono essere abrogate d’un tratto. Un esempio? La legge Gasparri va riscritta, non abolita.
Un caso però c’è: la porzione di legge Cirielli che accorcia i termini della prescrizione. Allineare la normativa sulla prescrizione alle discipline europee è semplice, non serve un governo in carica e lo può fare il parlamento votando una leggina facile facile che scrivo di seguito.
L’art. 157 c.p. è così sostituito.
L’art. 158 c.p. è così sostituito:
Il secondo comma dell’art. 161 c.p. è soppresso.
Art. 4 – Norma transitoria
I termini della prescrizione, così come computati in base alla presente legge, valgono per tutti i reati, anche se commessi nel periodo di vigenza della precedente normativa e, ferme restando le disposizioni del codice civile relativamente alla prescrizione civile, si applicano anche a tutti i procedimenti penali e civili per cui non sia stata pronunciata sentenza irrevocabile.
In tutti i procedimenti penali per i quali non sia stata pronunziata sentenza irrevocabile, è concessa la riapertura dei termini per l’applicazione delle disposizioni di cui al titolo II libro VI parte II del codice di procedura penale. La parte che intende proporne l’applicazione deve formulare istanza al giudice innanzi a cui si trova il procedimento entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge. L’imputato che ottiene l’applicazione della pena su propria richiesta è tenuto a liquidare alle parti civili costituite le spese sostenute per la costituzione e per la partecipazione al procedimento.
Forza, Bersani e Grillo. Dal 15 marzo vi aspetto al varco. Non serve un governo, la fiducia. Mettete in calendario e votate. E se qualcuno vi dice: “Ma è contro Berlusconi!” Voi rispondete: “Sì, certamente! E’ una legge contro Berlusconi!”
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Grillo e la Costituzione (art. 67 Cost.)
Il Movimento cinque stelle fa politica, politica pura. Non è antipolitica e chi lo ha così classificato è uscito giustamente scornato dalle elezioni. Grillo non è un pazzo, non è un fascista, non è un demagogo (perlomeno non nel senso tradizionale del termine) e le sue non sono proposte “populiste”; semmai sono proposte “popolari”, nel senso che riscuotono giustamente ampio consenso.
Detto questo, non si può non analizzare da vicino il suo linguaggio ed il suo modo di porre le cose. E prendiamo questo post.
http://www.beppegrillo.it/2013/03/circonvenzione.html
Vorrei essere chiaro. Fermo restando il sacrosanto diritto di criticare qualsiasi legge o norma, questo modo di trattare la Costituzione della Repubblica, di ridurne l’analisi a discussione da bottega, ignorando che ogni articolo di una corpo normativo è tassello di un mosaico generale che non può essere fatto a pezzi e modificato a casaccio, è inaccettabile. Ogni testo legislativo ha una sua logica intrinseca generale, una sua vita propria, che si regge sui rapporti reciproci fra le varie parti. Prendere il tratto che non ci piace e pretendere di cambiarlo, di riscriverlo a piacere o di abolirlo, è una forma di analfabetismo giuridico intollerabile.
Grillo oggi, e Berlusconi prima di lui, dovrebbero sapere che se hanno determinati ruoli nella politica nazionale, lo devono proprio alla Costituzione della Repubblica, la quale regola, fra l’altro, le elezioni che li hanno portati lì dove sono. Sarebbe quindi dovuto alla Carta il rispetto che essa merita e che non tollera la foga emendatrice dell’ultimo arrivato.
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