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Matched Legal Cases: ['art.33', 'art.7', 'art.19', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 33', 'art. 3']

permessi legge 104 - Pagina 25 - Forum Enti.it
Messaggioda maurizio » 02/01/2007, 17:41 Autore: gennaro Data: 02-01-07 13:01gentilemnte vorre sapere se i permessi che usufruisco per la legge 104 sono validi ai fini pensionistici--------------------------------I permessi (giornalieri o mensili) previsti dall’art.33 commi 1, 2,3,6 sono retribuiti con lo stesso criterio previsto per l’astensione al lavoro per maternità relativamente alla legge 1204/71 art.7 e legge 903/77 artt.7 e 8- legge 53/2000 art.19. Da rilevare che l’art. 19 della legge 53/2000 ha stabilito di riconoscere, ai fini pensionistici, la contribuzione figurativa, onde evitare che i lavoratori che godono dei permessi fossero penalizzati ai fini pensionistici. Alcuni enti pubblici hanno commesso errori interpretativi. Infatti consideravano letteralmente il termine "retribuito" senza tenere conto della sentenza del Consiglio di Stato (1611/92) che ha precisato "non tanto di retribuzione qui si tratta, quanto d’indennizzabilità..". Quindi a parere del Consiglio di stato è effettuato sulla base dell’art.. 10 L. 1204/71 e L. 423/93. Quindi i permessi sono coperti da contribuzione figurativa ai fini pensionistici.Ciao.Maurizio.
paola	Re: permessi legge 104
Messaggioda paola » 03/01/2007, 11:45 Mia suocera e' stata riconosciuta invalida grave in base alla legge 104.Vive sola, io sono personale ATA e non convivo con lei.Posso richiedere i 3 giorni mensili di permesso per assisterla?Suo figlio, mio cognato, vive nello stesso comune, dipende da una cooperativa di facchinaggio puo' avere lui tali permessi? e se non li richiede posso averli io?Grazie.
Messaggioda maurizio » 03/01/2007, 11:56 Autore: paola Data: 03-01-07 11:45Mia suocera e' stata riconosciuta invalida grave in base alla legge 104.Vive sola, io sono personale ATA e non convivo con lei.Posso richiedere i 3 giorni mensili di permesso per assisterla?Suo figlio, mio cognato, vive nello stesso comune, dipende da una cooperativa di facchinaggio puo' avere lui tali permessi? e se non li richiede posso averli io?Grazie.-------------------------------------I permessi possono essere richiesti da lei o in alternativa dal figlio se non esistono altri familiari del disabile in condizione di assistere a posto vostro (disoccupati, lavoratori autonomi, pensionati, ....insomma non dipendenti).Salve.Maurizio.
umberto	Re: permessi legge 104
Messaggioda umberto » 03/01/2007, 20:08 Sono un dipende delle poste,è vero che se si usufruisce della 104 il lavoratore non può essere distaccato in un ufficio diverso da quello di appplicazione pu se se nello stesso comune?
Anna Rita	Re: permessi legge 104
Messaggioda Anna Rita » 03/01/2007, 22:29 Salve, mi è stato riconosciuto l'art. 3 della legge 104.Vorrei gentilmente sapere se nel giorno di assenza (ferie o permesso) vengono computate anche le ore di riduzione oraria.Grazie
Messaggioda maurizio » 04/01/2007, 08:08 Autore: Anna Rita Data: 03-01-07 22:29Salve, mi è stato riconosciuto l'art. 3 della legge 104.Vorrei gentilmente sapere se nel giorno di assenza (ferie o permesso) vengono computate anche le ore di riduzione oraria.Grazie---------------------------------------Se le hanno riconosciuto il comma 3 dell'art. 3 L.104/92 le spetta una riduzione oraria giornaliera di 2 ore (o 3 giorni al mese).La riduzione oraria (o il permesso mensile di 3 giorni) è coperta da retribuzione completa e contribuzione figurativa quindi non dà luogo a nessuna riduzione di ferie o tredicesima e non necessitano di alcun recupero ai fini pensionistici.Il Ministero del Lavoro è intervenuto più volte sulla lungamente controversa questione della decurtazione di ferie e tredicesima mensilità per i permessi di cui all'art. 33 della legge 104. stabilendo, anche a seguito di parere del Consiglio di Stato, che le ferie e la tredicesima mensilità non sono soggette a decurtazione(Parere - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale della tutela delle condizioni del lavoro Prot. 15/0001920 del 5 maggio 2004).Salve.Maurizio.
amelia	Re: permessi legge 104
Messaggioda amelia » 04/01/2007, 11:39 una domanda per Claudio Lombardi Usufruisco dei permessi per la legge 104 per mia madre. Vorrei sapere se ai fini pensionistici mi possono riconoscere l'abbuono di due anni. Sono dipendente della pubblica amministrazione. Grazie.
Giovanni	Re: permessi legge 104
Messaggioda Giovanni » 12/01/2007, 11:05 E' possibile contestare il riconoscimento della 104? un mio dipendente residente a 50km dalla mia azienda ha chiesto ed ottenuto la 104 per una "zia" che non vive con luima nel paese vicino, che senso ha chiedere la 104 per l'assistenza di un malato grave per 3gg al mese...e il resto del mese come fa??? evidentemente ci sono altre persone che possono accudirla...il problema è il mio che devo sostituirlo ogni mese sopportando costi ed affidandomi a lavoratori saltuari non formati!!!grazie
Messaggioda maurizio » 12/01/2007, 11:15 Autore: Giovanni Data: 12-01-07 11:05E' possibile contestare il riconoscimento della 104? un mio dipendente residente a 50km dalla mia azienda ha chiesto ed ottenuto la 104 per una "zia" che non vive con luima nel paese vicino, che senso ha chiedere la 104 per l'assistenza di un malato grave per 3gg al mese...e il resto del mese come fa??? evidentemente ci sono altre persone che possono accudirla...il problema è il mio che devo sostituirlo ogni mese sopportando costi ed affidandomi a lavoratori saltuari non formati!!!grazie-----------------------------------------La continuità assistenziale (requisito fondamentale per la concessione dei permessi) può essere contestata quando la distanza spaziale e temporale diventa considerevole (oltre i 100Km per le Circ. INPS).Riguardo ad altri familiari potenzialmente assistenti il requisito altrettanto fondamentale dell'esclusività assistenziale secondo le Circ. INPS 133 punto 2.3.2 è che nel nucleo familiare del soggetto disabile non ci siano altri familiari in grado di fornire assistenza, cioè disoccupati, tranne per i motivi rientranti nel punto 2.5 della stessa circolare.I suddetti requisiti riguardo l'esclusività e la continuita sono dichiarati con autocertificazione dal dipendente.Al di fuori di questi requisiti la concessione dei permessi è insindacabile.Salve.Maurizio.
Messaggioda Giovanni » 12/01/2007, 11:44 Autore: maurizio Data: 12-01-07 11:15...Riguardo ad altri familiari potenzialmente assistenti il requisito altrettanto fondamentale dell'esclusività assistenziale secondo le Circ. INPS 133 punto 2.3.2 è che nel nucleo familiare del soggetto disabile non ci siano altri familiari in grado di fornire assistenza, cioè disoccupati, tranne per i motivi rientranti nel punto 2.5 della stessa circolare.I suddetti requisiti riguardo l'esclusività e la continuita sono dichiarati con autocertificazione dal dipendente.-----------------------------------------questo dipendente ha la moglie casalinga...mi può anche dare qualche riferimento normativo? graziesia chiaro io non contesto la legge in se...ma solo chi ne approfitta per non lavorare, quando c'è una visita allora sono io il primo a dare la giornata ma l'uso indiscriminato di trucchi mi da fastidio, se poi si dichiara anche il falso...penso che siamo tutti daccordo!
Messaggioda maurizio » 12/01/2007, 15:01 Autore: Giovanni Data: 12-01-07 11:44Autore: maurizio Data: 12-01-07 11:15...Riguardo ad altri familiari potenzialmente assistenti il requisito altrettanto fondamentale dell'esclusività assistenziale secondo le Circ. INPS 133 punto 2.3.2 è che nel nucleo familiare del soggetto disabile non ci siano altri familiari in grado di fornire assistenza, cioè disoccupati, tranne per i motivi rientranti nel punto 2.5 della stessa circolare.I suddetti requisiti riguardo l'esclusività e la continuita sono dichiarati con autocertificazione dal dipendente.-----------------------------------------questo dipendente ha la moglie casalinga...mi può anche dare qualche riferimento normativo? graziesia chiaro io non contesto la legge in se...ma solo chi ne approfitta per non lavorare, quando c'è una visita allora sono io il primo a dare la giornata ma l'uso indiscriminato di trucchi mi da fastidio, se poi si dichiara anche il falso...penso che siamo tutti daccordo!------------------------------------Solitamente è mia abitudine offrire informazione gratuitamente ai soli fini del beneficio di una determinata legge e non per toglierli.Pertanto la consiglio di rivedere la documentazione del dipendente relativa alla "esclusività di assistenza".In ogni caso la sua azienda non dovrebbe avere costi agiuntivi relativi alla sostituzione del dipendente in quanto sono retribuiti dai capitoli di spesa previsti nonchè dall'INPS che annualmente ne rilascia l'autorizzazione.La sua unica competenza (e autorità) è limitata al controllo della documentazione, quindi relativamente alla moglie casalinga può chiedere se quest'ultima è tenuta ad assistere a posto del dipendente o se è impossibilitata ai sensi della suddetta circolare INPS 133.La cosa comunque mi sembra in regola alla luce della concessione dell'INPS sulla presentazione del modello annuale HAND 2che il suo dipendente ha già prodotto e che lei ha nel fascicolo personale.http://www.inps.it/Modulistica/Moduli/SR08_HAND2.pdfSe la moglie (occorre il rapporto matrimoniale) fosse casalinga, convivente e "non impossibilitata" all'assistenza, l'INPS stesso in base alla compilazione del "Quadro C" abrebbe non concesso i benefici.Salve.Maurizio.
Messaggioda Giovanni » 12/01/2007, 15:32 Maurizio grazie di cuore!
Vittorio	Agevolazioni art. 33 legge 104
Messaggioda Vittorio » 13/01/2007, 00:38 Sono un insegnante statale. Mia moglie. dipendente ministeriale, affetta da una patologia oncologica in stadio avanzato, attualmente in immunoterapia quotidiana in regime di day hospital, è stata ricosciuta nel marzo 2005 dalla Commissione medica della ASL invalida civile al 100% e portatrice di handicap in stato di gravità. Qualche mese fa la Commissione di verifica del Ministero del Tesoro, pur confermando l'invalidità civile al 100%, non ha riconosciuto lo stato di handicap grave, ai sensi dell'art. 3 comma 3 della legge 104/92, attribuendole lo stato di portatrice di handicap non grave (art. 3 comma 1).Naturalmente abbiamo fatto ricorso al giudice del lavoro, ma la prima udienza è stata fissata per luglio 2007.Desidero sapere se, nelle more del pronunciamento del giudice, sia mia moglie che io possiamo usufruire delle agevolazioni previste dall'art. 33 della legge 104/92, in particolar modo della possibilità per entrambi di ottenere il trasferimento in sedi di lavoro ubicate nel nostro comune di residenza.
Aida	Re: permessi legge 104
Messaggioda Aida » 13/01/2007, 09:32 sono insegnante di ruolo. Mia madre che è stata riconosciuta invalida al 100% non vive con me ma con due fratelli a loro volta con grossi problemi di salute. Pertanto mia sorella (lavora alle poste) ed io ci alterniamo per assisterla e per portarla a visite o a terapie. Possiamo entrambe usufruire dei vantaggi della legge 104 o solo una delle due? Se sì in che misura?Grazie.
Messaggioda maurizio » 13/01/2007, 11:06 Autore: Aida Data: 13-01-07 09:32sono insegnante di ruolo. Mia madre che è stata riconosciuta invalida al 100% non vive con me ma con due fratelli a loro volta con grossi problemi di salute. Pertanto mia sorella (lavora alle poste) ed io ci alterniamo per assisterla e per portarla a visite o a terapie. Possiamo entrambe usufruire dei vantaggi della legge 104 o solo una delle due? Se sì in che misura?Grazie.---------------------------Nessuno dei 2.Sua madre è riconosciuta invalida (anche se al 100%) ma non è stata riconosciuta:"portatore di handicap con connotazione di gravità cui necessita un'assistenza esclusiva, permanente e continuativa ai sensi dell'art. 3 comma 3 L.104/92"tale riconoscimento si ottiene con apposito iter diverso da quello che ha avuto per l'accertamento dell'invalidità al 100%.Salve.Maurizio.