Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-26173-del-19-12-2016
Timestamp: 2020-08-06 19:25:42+00:00
Document Index: 136602003

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 111', 'art. 42']

Sentenza Cassazione Civile n. 26173 del 19/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26173 del 19/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 19/12/2016, (ud. 16/09/2016, dep.19/12/2016), n. 26173
sul ricorso per regolamento di competenza 17859-2015 proposto da:
sulle conclusioni del P.G., in persona del Dott. Ilia Massarelli, che
del Tribunale Civile di Milano, ordinando, altresì, la prosecuzione
riassunzione del procedimento, con vittoria di spese, competenze ed
avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di MILANO, emessa e depositata il
Con il provvedimento depositato il 5.6.15, il Tribunale di Milano ha sospeso il procedimento introdotto (ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, art. 22 e succ. mod.) da Z.M. per l’annullamento del decreto di allontanamento emesso nei suoi confronti dal Prefetto di Milano.
Avverso tale provvedimento, con atto tempestivamente e regolarmente notificato e depositato, il Ministero dell’interno e la Prefettura di Milano hanno proposto regolamento di competenza.
Su tale regolamento il Procuratore generale ha depositato requisitoria sostenendo quanto segue: “Il regolamento merita accoglimento, in quanto il giudice di merito ha ritenuto di dovere sospendere il giudizio, rivendicando esplicitamente al riguardo il proprio potere discrezionale, giustificato dal “principio del libero convincimento”; invece la Suprema Corte da tempo ha dettato il principio per cui “Nel quadro della disciplina di cui all’art. 42 c.p.c. – come novellato dalla L. 26 novembre 1990, n. 353 – non vi è più spazio per una discrezionale, e non sindacabile, facoltà di sospensione del processo, esercitabile dal giudice al di fuori dei casi tassativi di sospensione legale: ove ammessa, infatti, una tale facoltà – oltre che inconciliabile con il disfavore nei confronti dei fenomeno sospensivo, sotteso alla riforma del citato art. 42 codice di rito – si porrebbe in insanabile contrasto sia con il principio di eguaglianza (art. 3 Cost.) e della tutela giurisdizionale (art. 24 Cost.), sia con il canone della durata ragionevole, che la legge deve assicurare nel quadro del giusto processo ai sensi del nuovo art. 111 Cost.; dalla esclusione della configurabilità di una sospensione facoltativa “ope iudicis” del giudizio, deriva sistematicamente, come logico corollario, la impugnabilità, ai sensi dell’art. 42 c.p.c., di ogni sospensione del processo, quale che ne sia la motivazione, e che il ricorso deve essere accolto ogni qualvolta non si sia in presenza di un caso di sospensione “ex lege””. (Sez. U, Ordinanza n. 14670 del 01/10/2003, Rv. 567287);