Source: http://azrefs.org/legge-5-novembre-1971.html
Timestamp: 2019-07-20 10:58:45+00:00
Document Index: 122785538

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 4', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 113']

Legge 5 novembre 1971
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Art. 2. Progettazione, direzione ed esecuzione
1. La costruzione delle opere di cui all’art. 1 deve avvenire in base ad un progetto esecutivo redatto da un architetto o ingegnere o geometra o perito industriale edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze.
2. L’esecuzione delle opere deve aver luogo sotto la direzione di un architetto o ingegnere o geometra o perito industriale edile iscritto nel relativo albo, nei limiti delle rispettive competenze.
3. Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato.
1. Il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutture dell’opera comunque realizzate.
2. Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la responsabilità della rispondenza dell’opera al progetto, dell’osservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati, nonché, per quanto riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera.
Art. 4. Denuncia dei lavori
1. Le opere di cui all’art. 1 devono essere denunciate dal costruttore all’ufficio del Genio civile, competente per territorio, prima del loro inizio.
4. L’ufficio del Genio civile restituirà al costruttore, all’atto stesso della presentazione, una copia del progetto e della relazione con l’attestazione dell’avvenuto deposito.
5. Anche le varianti che nel corso dei lavori si volessero introdurre alle opere di cui all’art. 1 previste nel progetto originario, dovranno essere denunciate, prima di dare inizio alla loro esecuzione, all’ufficio del Genio civile nella forma e con gli allegati previsti nel presente articolo.
Art. 5. Documenti in cantiere
1. Nei cantieri, dal giorno di inizio delle opere di cui all’art. 1 a quello di ultimazione dei lavori, devono essere conservati gli atti indicati nel comma 3 e 4 dell’art. 4, datati e firmati anche dal costruttore e dal direttore dei lavori, nonché un apposito giornale dei lavori.
Art. 6. Relazione a struttura ultimata
1. A strutture ultimate, entro il termine di 60 giorni, il direttore dei lavori depositerà al Genio civile una relazione, in duplice copia, sull’adempimento degli obblighi di cui all’art. 4, esponendo:
a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all’art. 20;
2. Delle due copie della relazione, una sarà conservata agli atti del Genio civile e l’altra, con l’attestazione dell’avvenuto deposito, sarà restituita al direttore dei lavori che provvederà a consegnarla al collaudatore unitamente agli atti indicati nel comma 4 dell’art. 4.
3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4.
Art. 7. Collaudo statico
1. Tutte le opere di cui all’art. 1 debbono essere sottoposte a collaudo statico.
2. Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o architetto da un, iscritto all’albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.
3. La nomina del collaudatore spetta al committente il quale ha l’obbligo di comunicarla al Genio civile entro 60 giorni dall’ultimazione dei lavori. Il committente preciserà altresì i termini di tempo entro i quali dovranno essere completate le operazioni di collaudo.
4. Quando non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, è fatto obbligo al costruttore di chiedere, nel termine indicato nel precedente comma, all’ordine provinciale degli ingegneri o a quello degli architetti, la designazione di una terna di nominativi fra i quali sceglie il collaudatore.
5. Il collaudatore deve redigere due copie del certificato di collaudo e trasmetterle all’ufficio del Genio civile, il quale provvede a restituirne una copia, con l’attestazione dell’avvenuto deposito da consegnare al committente.
6. Per le opere costruite per conto dello Stato e degli enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, gli obblighi previsti dal comma 3 e 5 del presente articolo non sussistono.
Art. 8. Licenza d’uso
1. Per il rilascio di licenza d’uso o di abitabilità, se prescritte, occorre presentare all’ente preposto una copia del certificato di collaudo con l’attestazione, da parte dell’ufficio del Genio civile, dell’avvenuto deposito ai sensi del precedente art. 7.
2. Tale attestazione, per le opere costruite per conto dello Stato e per conto degli enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, è sostituita dalla dichiarazione dell’avvenuto collaudo statico.
1. Le ditte che procedono alla costruzione di manufatti in conglomerato armato normale o precompresso ed in metallo, fabbricati in serie e che assolvono alle funzioni indicate nell’art. 1, hanno l’obbligo di darne preventiva comunicazione al Ministero dei lavori pubblici, con apposita relazione nella quale debbono:
b) precisare le caratteristiche dei materiali impiegati sulla scorta di prove eseguite presso uno dei laboratori di cui all’art. 20;
d) indicare i risultati delle prove eseguite presso uno dei laboratori di cui all’art. 20.
3. Per le ditte che costruiscono manufatti complessi in metallo fabbricati in serie, i quali assolvono alle funzioni indicate nell’art. 1, la relazione di cui al comma 1 del presente articolo deve descrivere ciascun tipo di struttura, indicando le possibili applicazioni e fornire i calcoli relativi.
1. Il sindaco del comune, nel cui territorio vengono realizzate le opere indicate nell’art. 1, ha il compito di vigilare sull’osservanza degli adempimenti previsti dalla presente legge: a tal fine si avvale dei funzionari ed agenti comunali.
2. Le disposizioni del precedente comma non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4.
Art. 11. Accertamenti delle violazioni
1. I funzionari e agenti comunali, che accertino l’inosservanza degli adempimenti previsti nei precedenti articoli, redigono processo verbale che, a cura del sindaco, verrà inoltrato al pretore e alla prefettura, per i provvedimenti di cui al successivo art. 12.
1. Il prefetto, ricevuto il processo verbale redatto a norma del precedente art. ed eseguiti gli opportuni accertamenti, ordina, con decreto notificato a mezzo di messo comunale, al committente, al direttore dei lavori e al costruttore la sospensione dei lavori.
2. I lavori non possono essere ripresi finché la prefettura non abbia accertato che sia stato provveduto agli adempimenti previsti dalla presente legge.
3. Della disposta sospensione è data comunicazione al sindaco perché ne curi l’osservanza.
Capo III - Norme penali 1
Art. 13. Lavori abusivi
1. Chiunque commette, dirige e, in qualità di costruttore, esegue le opere previste dalla presente legge, o parti di esse, in violazione dell’art. 2, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
2. È soggetto alla pena dell’arresto fino ad un anno, o dell’ammenda da lire 1.000.000 a lire 10.000.000, chi produce in serie manufatti in conglomerato armato normale o precompresso o manufatti complessi in metallo senza osservare le disposizioni dell’art. 9.
Art. 14. Omessa denuncia dei lavori
1. Il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall’art. 4 è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
Art. 15. Responsabilità del direttore dei lavori
1. Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nell’art. 5 è punito con l’ammenda da lire 4.000 a lire 200.000.
2. Alla stessa pena soggiace il direttore dei lavori che omette o ritarda la presentazione all’ufficio del Genio civile della relazione indicata nell’art. 6.
Art. 16. Responsabilità del collaudatore
1. Il collaudatore che non osserva le disposizioni indicate nell’art. 7, penultimo comma, è punito con l’ammenda da lire 40.000 a lire 200.000.
Art. 17. Mancanza del certificato di collaudo
1. Chiunque consente l’utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo o, per quanto riguarda le opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, prima del collaudo statico, è punito con l’ar­resto fino ad un mese o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
Art. 18. Comunicazione della sentenza
1. La sentenza irrevocabile, emessa in base alle precedenti disposizioni, deve essere comunicata, a cura del cancelliere, entro 15 giorni da quello in cui è divenuta irrevocabile, alla competente prefettura ed al Consiglio provinciale dell’ordine professionale, cui eventualmente sia iscritto l’imputato.
Art. 19. Costruzioni in corso
1. Le disposizioni contenute nella presente legge non si applicano alle opere in conglomerato armato normale in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e per le quali sia stata presentata denuncia alla prefettura ai sensi dell’art. 4 del RD 16 novembre 1939, n. 2229, né alle opere in conglomerato armato precompresso ed a struttura metallica che alla data di entrata in vigore della presente legge risultino già iniziate.
1. Agli effetti della presente legge sono considerati laboratori ufficiali:
- i laboratori degli istituti universitari dei politecnici e delle facoltà di ingegneria e delle facoltà o istituti universitari di architettura;
- il laboratorio dell’istituto sperimentale delle ferrovie dello Stato (Roma);
- il laboratorio dell’istituto sperimentale stradale, del Touring Club italiano (Milano);
- il laboratorio di scienza delle costruzioni del centro studi ed esperienze dei servizi antincendi e di protezione civile (Roma);
- il centro sperimentale dell’ANAS di Cesano (Roma).
2. Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il consiglio superiore dei lavori pubblici, può autorizzare con proprio decreto altri laboratori ad effettuare prove sui materiali da costruzione, ai sensi della presente legge.
3. L’attività dei laboratori, ai fini della presente legge è servizio di pubblica utilità.
Art. 21. Emanazione di norme tecniche
1. Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il consiglio superiore dei lavori pubblici e il consiglio nazionale delle ricerche, emanerà entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge e, successivamente, ogni biennio, le norme tecniche alle quali dovranno uniformarsi le costruzioni di cui alla presente legge.
Art. 22. Applicabilità di norme tecniche vigenti
1. Fino a quando non saranno emanate le norme tecniche di cui al precedente art. 21, continuano ad applicarsi le norme di carattere tecnico contenute nel RD 16 novembre 1939, n. 2229, e nel DCPS 20 dicembre 1947, n. 1516.
1 Ex legge 24 novembre 1981 n. 689, art. 113, comma 4, (Modifiche al sistema penale), le pene pecuniarie per reati previsti dalla presente legge, sono raddoppiate.