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Timestamp: 2020-06-05 11:01:10+00:00
Document Index: 43301311

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 4', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 40', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 40']

Lexbrowser - Legge provinciale 23 agosto 1988, n. 381)
Indice cronologico 1988 Legge provinciale 23 agosto 1988, n. 38
Legge provinciale 23 agosto 1988, n. 381)
Disciplina dei musei e provvidenze per il loro sviluppo
Pubblicata nel B.U. 6 settembre 1988, n. 40.I commi 6 e 7 sono stati aggiunti dall'art. 29 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13, e successivamente sostituiti dall'art. 13 della L.P. 20 giugno 2005, n. 3.
(1) La Provincia favorisce l'istituzione di musei di interesse provinciale e sostiene i musei gestiti da enti pubblici, da associazioni e da privati.
(2) Sono da considerarsi musei, ai sensi della presente legge, le istituzioni che raccolgono, conservano ed espongono materiale di interesse storico, artistico e naturalistico. Gli studi relativi al materiale di cui sopra vengono resi accessibili al pubblico.
(3) La Giunta provinciale è autorizzata a mettere a disposizione dei musei provinciali, a titolo gratuito, edifici, vani, eventuali superfici esterne, nonché arredi e rispettive attrezzature per la sede, le sale di esposizione e di conservazione, gli archivi ed altri servizi inerenti agli scopi specifici.
(4) Le spese per la manutenzione degli immobili, degli arredi e dell'attrezzatura in dotazione ai musei di cui al comma precedente sono a carico della Provincia.
(5) La Giunta provinciale è inoltre autorizzata ad assegnare o a dare in dotazione beni mobili ai musei provinciali, a musei di enti pubblici, nonché di associazioni private per i rispettivi fini istituzionali. Detti beni vengono dati in consegna secondo la procedura di cui all'articolo 7 della legge provinciale 21 gennaio 1987, n. 2.
(6) La Giunta provinciale è autorizzata a intraprendere iniziative e adottare misure di interesse intermuseale.2)
(7) La Giunta provinciale è inoltre autorizzata ad acquistare oggetti di pregio museale e metterli a disposizione dei musei.2)
I commi 6 e 7 sono stati aggiunti dalla L.P. 29 agosto 2000, n. 13, e successivamente così sostituiti dall'art. 13 della L.P. 20 giugno 2005, n. 3.
Art. 2 (Istituzione dei musei provinciali)
(1) Per i settori delle scienze naturali, dell'archeologia, delle miniere, dell'artigianato, del commercio e dell'industria, dell'arte, della cultura e storia provinciale, della cultura ladina, del turismo, degli usi e costumi, dell'enologia, della caccia e pesca possono, in quanto non già esistenti, essere istituiti musei provinciali.
(2)La gestione dei musei provinciali può essere affidata a un’azienda, diretta dal direttore della Ripartizione provinciale Musei. I musei provinciali non gestiti dalla suddetta azienda hannopersonalità giuridica di diritto pubblico, sono retti da propri statuti da approvare con deliberazione della Giunta provinciale e sono sottoposti al controllo e alla vigilanza della Giunta provinciale.3)
(3) I singoli musei sono costituiti con deliberazione della Giunta provinciale, che ne approva le denominazioni, le finalità e lo statuto; la deliberazione va pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.3)
(3/bis) La costituzione dell’azienda per i musei provinciali, i compiti come pure i comitati scientifici e le loro competenze sono stabiliti con deliberazione della Giunta provinciale.4)
(4) Fatte salve le disposizioni dei commi 1, 2 e 3, il museo di Arte Moderna e Contemporanea può essere gestito anche da un ente di diritto privato. In questo caso la Giunta provinciale è autorizzata a disporre e concludere la partecipazione della Provincia autonoma di Bolzano a questo ente, riconoscendo il predetto di interesse provinciale. Lo statuto dell'ente è approvato dalla Giunta provinciale e deve prevedere un'adeguata rappresentanza della Provincia negli organi di amministrazione e di controllo. I rappresentanti della Provincia sono nominati dalla Giunta provinciale. Esaminati il programma e il bilancio preventivo dell'ente, la Giunta provinciale determina il contributo annuale a carico della Provincia. La spesa per l'attuazione del presente articolo, da effettuarsi con apposito capitolo di bilancio, sarà autorizzata con legge finanziaria annuale, ai sensi della legge provinciale 29 gennaio 2002, n. 1, e successive modifiche.5)
I commi 2 e 3 dell'art. 2 sono stati così sostituiti dall'art. 40, comma 1, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 2, comma 3/bis, è stato inserito dall'art. 40, comma 2, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 2 è stato sostituito dall'art. 1 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17, e successivamente modificato dall'art. 13 della L.P. 8 aprile 2004, n. 1, e dall'art. 16 della L.P. 23 dicembre 2005, n. 13.
Art. 3 (Vigilanza, controllo e finanziamento dei musei)
(1)L’azienda per i musei provinciali è dotata di autonomia patrimoniale e contabile; le delibere relative al bilancio di previsione, alle sue variazioni e al conto consuntivo annuale sono approvate dalla Giunta provinciale, su proposta del direttore della Ripartizione Musei, sentiti i direttori dei singoli musei.6)
(3)La Provincia concorre al finanziamento delle spese di funzionamento dell’azienda e dei musei provinciali nonché di quelle per l’ampliamento del relativo patrimonio.8)
(4) Il relativo stanziamento, da iscriversi nel bilancio di previsione annuale della Provincia, è autorizzato dalla legge finanziaria annuale.9)
L'art. 3, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 40, comma 3, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 3, comma 2, è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 3, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 40, comma 4, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 3 è stato sostituito dall'art. 2 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17.
Art. 4 (Personale dei musei)
(1)Il personale dei musei provinciali è personale della Provincia.10)
(2) Ai direttori dei musei provinciali spetta, in aggiunta al trattamento economico di qualifica, l'indennità di dirigenza spettante ai direttori d'ufficio della Provincia e la relativa maggiorazione del compenso incentivante.
(3)Oltre al personale di ruolo, i musei provinciali possono, per esigenze temporanee di classificazione, inventario, allestimento delle sale di esposizione o di vigilanza per l’accesso al pubblico, assumere personale - anche ad orario ridotto - con contratto di diritto privato ai sensi della normativa vigente a tempo determinato, ma comunque inferiore ad un anno. Il contingente massimo è approvato annualmente per ciascun museo dalla Giunta provinciale.11)
Delibera N. 4778 del 20.12.2004 - Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano: approvazione dell'organico
L'art. 4, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 3 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17, e dall'art. 40, comma 5, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1. Vedi anche l'art. 40, comma 10, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 4, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 40, comma 6, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 4, comma 4, è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 5 è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
Musei di enti pubblici e di privati
Art. 7 (Provvidenze a favore dei musei e vigilanza sugli stessi)
(1)La Giunta provinciale può sostenere, mediante la concessione di contributi, musei e collezioni di enti pubblici, di associazioni e di privati sulla base di un piano annuale.15)
(2) Possono essere sostenuti solamente i musei e le raccolte che:
siano di interesse pubblico;
siano aperti al pubblico;
abbiano orari di apertura regolari;
alleghino alle domande di contributo la seguente documentazione:
(4) Le domande annuali di contributo devono essere presentate all'amministrazione provinciale entro il 28 febbraio di ogni anno ovvero entro un altro termine stabilito con deliberazione della Giunta provinciale, da pubblicarsi sul Bollettino Ufficiale della Regione. Alla prima domanda va allegato un inventario completo e, qualora il museo sia gestito da una persona giuridica o da un´associazione non riconosciuta come persona giuridica, lo statuto. Ciò vale anche per ogni modifica dell'inventario e dello statuto.16)
L'art. 7, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 40, comma 7, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
I commi 3 e 4 dell'art. 7 sono stati sostituiti dall'art. 6 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17. Il comma 3 è stato poi abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
Abrogato dall'art. 9 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17.
L'art. 8 è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
Art. 9 (Vincolo di raccolte)
(1)Le collezioni private di interesse pubblico possono essere sottoposte a vincolo con deliberazione della Giunta provinciale, su proposta della Ripartizione provinciale Beni culturali; in caso di apposizione di vincolo, le collezioni sono sottoposte alla vigilanza della Ripartizione provinciale Beni culturali.19)
(3) Il proprietario e chiunque a qualsiasi titolo detenga una delle cose che abbiano formato oggetto di notifica è tenuto a denunziare alla Giunta provinciale ogni atto, a titolo oneroso o gratuito, che ne trasmetta, in tutto o in parte, la proprietà o la detenzione. Nel caso che la trasmissione avvenga per successione a causa di morte, l'obbligo della denunzia spetta all'erede.
(4) Nel caso di alienazione a titolo oneroso, la Giunta provinciale ha facoltà di acquistare la cosa al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione. Qualora la cosa sia alienata con altre per un unico corrispettivo, il prezzo è determinato d'ufficio dalla Giunta provinciale.
(5) Ove l'alienante non ritenga di accettare il prezzo determinato dalla Giunta provinciale, il prezzo stesso sarà stabilito insindacabilmente e in modo irrevocabile da una commissione composta di tre membri, da nominarsi uno dalla Giunta provinciale, l'altro dall'alienante ed il terzo d'intesa tra le due parti. In mancanza di accordo tra le parti, decorso il termine di quindici giorni, il terzo membro è nominato dal Presidente del Tribunale su istanza di una delle parti. Nel caso in cui la Giunta provinciale eserciti il diritto di prelazione su parte delle cose alienate, il compratore ha facoltà di recedere dal contratto.
(6) Il diritto di prelazione deve essere esercitato nel termine di due mesi dalla data della denuncia. In pendenza di detto termine, il contratto rimarrà condizionato sospensivamente all'esercizio del diritto di prelazione; all'alienante è vietato effettuare la tradizione della cosa. La proprietà passa alla Provincia alla data del provvedimento con il quale è esercitata la prelazione. Le clausole del contratto di alienazione non vincolano la Provincia.
(7) La Giunta provinciale, sentito il Direttore della Ripartizione provinciale Beni culturali può vietare l'alienazione dei musei e delle raccolte di proprietà privata sottoposti a vincolo, quando ne derivi danno alla loro conservazione o ne sia menomato il pubblico godimento.21)
L'art. 9, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 40, comma 8, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
L'art. 9 comma 2 è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.
I commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 sono stati aggiunti dall'art. 8 della L.P. 5 agosto 1996, n. 17; il comma 7 è stato successivamente modificato dall'art. 14 della L.P. 28 luglio 2003, n. 12.
(1) Gli articoli 5 e 6 della legge provinciale 26 agosto 1976, n. 28, e successive modifiche, sono abrogati.
STATUTO TIPO PER I MUSEI PROVINCIALI17)
L'art. 12 è stato abrogato dall'art. 40, comma 9, della L.P. 9 aprile 2009, n. 1.