Source: https://conscanton.esteri.it/consolato_canton/it/i_servizi/per_i_cittadini/cittadinanza/
Timestamp: 2020-08-09 05:14:05+00:00
Document Index: 111552246

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art 9', 'art.19', 'art. 13']

Per avviare la procedura di riconoscimento di cittadinanza per discendenza o per matrimonio con cittadino italiano é necessario che il/la richiedente abbia la residenza stabile nella circoscrizione consolare del Consolato Gneerale d’Italia a Canton. Pertanto per ottenere un primo appuntamento e poter fare una prima valutazione dei documenti, è necessario inviare una mail all'ufficio consolare,
Non verranno prese in considerazione richieste di soggetti che non soddisfano il prerequisito della residenza.
Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 e si basa sui seguenti principi:
- la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza (principio dello “ius sanguinis”);
- l’acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi;
- la possibilità della doppia cittadinanza;
- la manifestazione di volontà per acquisto e perdita.
La cittadinanza italiana può essere acquisita secondo le modalità seguenti:
1a. Riconoscimento del possesso della cittadinanza agli stranieri discendenti da avo italiano emigrato in Paesi ove vige lo ius soli.
3.1 Riconoscimento o dichiarazione giudiziale della filiazione
E’ cittadino italiano il minore che viene riconosciuto come figlio da un cittadino italiano o che è dichiarato figlio di un cittadino italiano da parte di un giudice (art. 2, comma 1 legge n. 91/92).
3.2 Cittadinanza per adozione
3.3 Per naturalizzazione dei genitori
Al fine di facilitare l’individuazione della Rappresentanza diplomatico consolare competente territorialmente a ricevere l’istanza, all’indirizzo internet sopra indicato è presente un link di collegamento che consente all'utente - dopo aver selezionato lo Stato di residenza - di scegliere, tramite un menù a tendina, la Rappresentanza competente accedendo ad un elenco che comprende l'intera Rete diplomatico-consolare del Paese selezionato.
e. certificazione di adeguata conoscenza della lingua Italiana non inferiore a livello B1 presso Istituti/Universita' riconosciuti dal Ministero dell' Inteno.
- al Prefetto per le domande presentate dallo straniero legalmente residente in Italia;
A seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n.22 del 27 gennaio 2017) dei decreti legislativi n. 5, 6 e 7 del 19 gennaio 2017 - adottati ai sensi dell’art. 1, comma 28 della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze) - dall'11 febbraio 2017 è possibile inoltrare online le richieste di cittadinanza italiana, ai sensi degli art.. 5 e 7 della legge n. 91/1992, anche da parte del cittadino o della cittadina stranieri che hanno costituito un’unione civile con cittadino/a italiano/a. Sulla base delle nuove indicazioni del Decreto Legge 4 ottobre 2018, N. 113, i tempi di trattazione delle domande di cittadinanza ex. art. 5 passano da 24 a 48 mesi.
Sulla base delle nuove indicazioni del Decreto Legge 4 ottobre 2018, N. 113, alle domande di cittadinanza ex. art 9 si applicano le stesse norme sulla conoscenza della lingua italiana del precedente punto 5 lettera e.
1. dei connazionali residenti dal 1940 al 1947 in Istria, Fiume e Dalmazia, che hanno perso la cittadinanza italiana allorché tali territori furono ceduti alla Repubblica Jugoslava in forza dei trattati di Parigi del 10 febbraio 1947, e ai loro discendenti;
2. dei connazionali residenti sino al 1977 nella zona B dell'ex Territorio Libero di Trieste che hanno perso la cittadinanza italiana allorché tale territorio venne ceduto alla Repubblica Jugoslava in forza del trattato di Osimo del 10 novembre 1975, e ai loro discendenti.
A. Soggetti destinatari dell'art.19 del Trattato di Pace di Parigi, in quanto già residenti nei territori ceduti nel 1947
La disciplina del riacquisto della cittadinanza è contenuta nell’art. 13 della legge 91/92.
Si segnala in particolare che il cittadino, residente all’estero, che ha perso la cittadinanza può riacquistarla ai sensi del comma 1, lettera c), previa apposita dichiarazione al competente Ufficio consolare qualora stabilisca la propria residenza in Italia entro un anno dalla dichiarazione stessa;
Le donne sposate con stranieri prima del 1° gennaio 1948, che - in virtù del matrimonio - abbiano acquisito automaticamente la cittadinanza del marito, hanno perso la cittadinanza italiana e possono riacquistarla, anche se residenti all’estero, con una dichiarazione. La dichiarazione di riacquisto della cittadinanza è resa, in caso di residenza all’estero, all’Ufficio consolare competente.
Si prega di visionare le informazioni istituzionali al seguente link:
http://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/cittadinanza.html
• Domanda di cittadinanza italiana per matrimonio
• Domanda per riconoscimento della cittadinanza italiana con avi italiani