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Timestamp: 2020-04-05 16:39:58+00:00
Document Index: 102855149

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 96', 'art. 6', 'sentenza ']

Lexbrowser - 44) Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 5271) 
Norme costituzionali Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 527 
44) Decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 1987, n. 5271) 
(1) Le linee ferroviarie secondarie, gestite dall'Ente ferrovie dello Stato, dichiarate non più utili dal Ministro dei trasporti alla integrazione della rete primaria nazionale, sono trasferite alla provincia nel cui territorio si svolgono. Sono comunque trasferiti alla provincia autonoma di Bolzano i beni immobili della linea ferroviaria Merano-Malles già di proprietà della Südbahn Aktiengesellschaft, ad eccezione dei beni già intavolati alla ferrovie dello Stato S.p.a. entro il 31 ottobre 2000. Il trasferimento è effettuato ai sensi e nei termini del decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115e successive modificazioni.3)
(2) La normativa provinciale in materia di sicurezza dei trasporti ferrotranviari e filotranviari deve fare comunque salve le prescrizioni tecniche contenute nella normativa statale.4)
(2/bis) Le province, per l'esercizio della funzione amministrativa nella materia di cui al comma 1, possono avvalersi, ai sensi dell'articolo 10, dei competenti organi dello Stato, sulla base di apposita convenzione.4)
(2/ter) Fino alla data di entrata in vigore della legge provinciale di cui al comma 2, le funzioni amministrative in materia di sicurezza continuano ad essere esercitate dai competenti organi dello Stato.4)
(3) L'esercizio delle attribuzioni in materia di linee ferroviarie in concessione rimane di competenza dello Stato fino al 31 dicembre 1988.
(4) Conseguentemente restano a carico dello Stato gli interventi integrativi previsti dalla legge 8 giugno 1978, n. 297, e successive modificazioni, per il ripianamento dei deficit di gestione delle società concessionarie relativi agli esercizi fino alla data di cui al comma 3, anche se disposti successivamente a tale data; restano anche a carico dello Stato gli interventi previsti dall'articolo 10 della legge medesima limitatamente a quelli disposti fino alla stessa data. Restano altresì a carico dello Stato gli interventi previsti dall'articolo 2, comma 3, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, per investimeni ferroviari.5)
(5) Previo risanamento tecnico ed economico a cura dello Stato, i servizi in atto esercitati dalla gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Como e di Garda vengono trasferiti, per la parte di competenza, alla Provincia di Trento, la quale provvederà all'esercizio delle relative funzioni amministrative mediante intesa con le altre regioni interessate, ovvero mediante gestione comune anche in forma consortile.
Il comma 1 è stato integrato dall'art. 2 del D.Lgs. 16 marzo 2001, n. 174.
I commi 2, 2/bis e 2/ter sono stati inseriti dall'art. 1 del D.Lgs. 25 gennaio 1991, n. 33, in sostituzione del comma 2 dichiarato illegittimo con sentenza della Corte costituzionale 8-14 febbraio 1989, n. 37.
Il comma 4 è stato integrato dall'art. 2 del D.Lgs. 25 gennaio 1991, n. 33.
(1) Per le concessioni in materia di comunicazioni e trasporti riguardanti linee che attraversano il territorio provinciale senza svolgervi attività economiche è obbligatorio il parere della provincia. I servizi automobilistici di linea internazionale possono svolgere nel territorio provinciale attività economica esclusivamente nei capoluoghi di Trento e Bolzano nonché nelle località comunicate dalle province entro il 31 dicembre di ogni anno al Ministero dei trasporti. Per la prima applicazione del presente decreto le località diverse dai capoluoghi di Trento e Bolzano vanno comunicate entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
(2) Rimane ferma la competenza degli organi statali in materia di trasporto di effetti postali. Qualora il trasporto debba essere eseguito con mezzi adibiti a servizi pubblici di competenza della provincia, i relativi provvedimenti saranno adottati di intesa con il competente organo provinciale.
(3) La provincia interessata deve essere sentita per i servizi di comunicazioni e trasporti aerei di linea nazionale o internazionale che facciano scalo nel suo territorio.
(4) Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670.
(1) Al fine di realizzare nelle Province di Trento e di Bolzano un organico sistema di servizi in materia di comunicazioni e trasporti, a decorrere dal 1° gennaio 1996 è delegato alle Province autonome di Trento e di Bolzano l'esercizio delle funzioni attualmente attribuite agli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di Trento e di Bolzano.
(2) Le province disciplinano con legge l'organizzazione delle funzioni delegate di cui al comma 1.
(3) Per l'esercizio delle funzioni amministrative delegate con il presente decreto resta fermo quanto disposto dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 19 november 1987, n. 526.
(4) Con effetto dalla data di cui al comma 1 sono trasferite alle Province di Trento e Bolzano gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di Trento e Bolzano.
(5) Il personale di ruolo e non di ruolo degli uffici trasferiti ha diritto a chiedere il mantenimento in servizio presso l'amministrazione dello Stato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della normativa provinciale di inquadramento, mantenendo la propria posizione di ruolo ovvero non di ruolo. Il restante personale che non esercita tale diritto è trasferito alle province nel rispetto dello stato giuridico e del trattamento economico in godimento secondo le modalità stabilite dalla normativa provinciale.
(6) In corrispondenza al contingente di personale trasferito è ridotta, con decorrenza dalla data del trasferimento, la dotazione organica delle amministrazioni statali di provenienza.
(7) Fino all'inquadramento nelle amministrazioni provinciali il personale di cui al comma 5 è messo a disposizione della provincia territorialmente competente, conservando lo stato giuridico e il trattamento economico in godimento; il relativo onere è a carico del bilancio della provincia.
(8) Il personale che chiede il mantenimento in servizio presso l'amministrazione dello Stato viene trasferito ad altre amministrazioni statali operanti nel territorio provinciale conservando lo stato giuridico e il trattamento economico acquisito, ovvero, a richiesta, permane nella amministrazione di appartenenza per essere destinato ad uffici di altre regioni.
(9) Fino a quando non sia diversamente disposto con legge provinciale, gli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione di Trento e di Bolzano continuano a svolgere le attribuzioni ad essi demandate dalle norme in vigore, attinenti alle funzioni delegate alle province stesse ai sensi del comma 1.6)
Delibera 29 aprile 2014, n. 484 - Tariffe per revisioni, collaudi di veicoli ed esami patenti, ai sensi della legge 01/12/1996 n. 870, Art. 19
L'art. 4/bis è stato inserito dall'art. 1 del D.Lgs. 21 settembre 1995, n. 429.
(1) La determinazione dei rimborsi spettanti alle Province ai sensi dall'articolo 14 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268, per l'esercizio delle funzioni delegate, ai sensi dell'articolo 4/bis del presente decreto, al netto dei proventi derivanti dalle operazioni svolte dagli uffici di cui all'articolo 1 che affluiscono direttamente alle Province, è effettuata con cadenza triennale mediante intesa tra il Governo ed il presidente delle rispettive giunte provinciali, tenendo conto di quanto stabilito dall comma 2 dell'articolo 34 della legge 23 dicembre 1994, n. 724.7)
L'art. 4/ter è stato inserito dall'art. 4 del D.Lgs. 21 settembre 1995, n. 429.
(1) Al fine di assicurare il più efficace coordinamento tra le attività dell'amministrazione statale e di quella provinciale e, in tale ambito, dell'attività relativa a quanto stabilito dal codice della strada in materia di attrezzature, di operazioni techniche e di effettuazione di esami di guida, è costituito presso le Province autonome di Trento e di Bolzano il comitato provinciale di coordinamento delle comunicazioni e dei trasporti, composto da un dirigente designato dal commissario del Governo, da due dirigenti designati dal Ministero dei trasporti e della navigazione e da tre dirigenti designati dal Presidente della giunta provinciale, competenti nella materia. Ove debba trattare materie attinenti i trasporti ferroviari il comitato può essere integrato da un dirigente dell'Ente Ferrovie dello Stato S.p.A. designato dal Ministero dei trasporti e della navigazione e da un esperto nella materia designato dal Presidente della giunta provinciale.10)
(2) Il comitato ha altresì il compito di proporre, in armonia con il programma economico nazionale, con i piani urbanistico-territoriali e con i programmi provinciali di sviluppo, misure per un razionale coordinamento dei servizi e delle linee di comunicazione e di trasporto su strada, per via aerea e sul lago di Garda, nell'ambito della provincia.11)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 21 settembre 1995, n. 429.
Il comma 2 è stato modificato dall'art. 2, comma 2, del D.Lgs. 21 settembre 1995, n. 429.
(1) In corrispondenza delle competenze trasferite alle Province di Trento e di Bolzano in materia di comunicazioni e trasporti a termini del comma 2 dell'articolo 1, le province stesse succedono nell'ambito dei rispettivi territori, ai sensi dell'articolo 68 del decreto del presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e con le modalità di cui all'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115, nei beni e nei diritti di natura immobiliare dello Stato.
(2) In particolare le province succedono nei beni e nei diritti di cui al comma 1 connessi all'esercizio di linee ferroviarie in concessione, ancorchè svolto mediante servizi automobilistici sostitutivi, in atto alla data di entrata in vigore del presente decreto.
(3) Ai fini del comma 1, per quanto concerne la individuazione dei beni connessi con i servizi di comunicazione aerea si fa riferimento alle determinazioni adottate dal comitato interministeriale previsto dall'articolo 15 della legge 30 gennaio 1963, n. 141.
(1) Sono attribuite alle Province di Trento e di Bolzano le funzioni amministrative in materia di circolazione indicate dall'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 61612) , per quanto non rientranti ad altro titolo nella competenza delle province medesime.
Vedi l'art. 96 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616:
(1) Sono attribuite alle province le funzioni amministrative concernenti la sospensione temporanea della circolazione sulle strade per motivi di pubblico interesse, ai sensi dell'articolo 3, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, fermi restando i poteri del prefetto previsti dallo stesso articolo per motivi di pubblica sicurezza e di esigenze militari; la disciplina del transito periodico di armenti e greggi ai sensi dell'articolo 3, secondo comma, del medesimo decreto del Presidente della Repubblica; la vigilanza e l'autorizzazione delle scuole per conducenti di veicoli a motore, ai sensi dell'articolo 84 del predetto decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393.
(2) Sono delegate alle regioni le funzioni amministrative concernenti:
il coordinamento mediante conferenze tra gli enti interessati dell'esercizio delle funzioni disciplinate dagli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393;
le attività istruttorie relative alla tenuta dell'albo provinciale degli autotrasportatori di merci, con facoltà di subdelegare le stesse alle province.
(3) Le funzioni di cui al primo comma saranno esercitate dalla provincia sulla base delle disposizioni contenute nella legge di riforma degli enti locali territoriali e, in mancanza, dal 1° gennaio 1980.
(1) Sono esercitate dalle province le funzioni amministrative, ivi comprese quelle di vigilanza e di tutela, concernenti le materie di cui al presente decreto già spettanti agli organi centrali e periferici dello Stato e alla regione in ordine agli enti ed alle istituzioni ed organizzazioni locali operanti nelle province.
(1/bis) È delegata alle Province la definizione dei ricorsi amministrativi concernenti atti e provvedimenti delle province medesime, relativi alle funzioni ad esse trasferite o delegate ai sensi del presente decreto.13)
(1/ter) È delegata altresì alle medesime province la definizione dei ricorsi previsti dal Codice della Strada:
avverso il giudizio delle commissioni mediche locali istituite dalle province, concernente l'accertamento del possesso dei requisiti fisici e psichici previsti per il conseguimento della patente di guida o in relazione alla sua revisione, revoca o sospensione;
avverso i provvedimenti di sospensione o di revoca della patente di guida adottati dagli uffici delle province. 13)
(1/quater) Ove il ricorso riguardi l'accertamento del possesso dei requisiti fisici o psichici previsti dal Codice della Strada per il conseguimento o il mantenimento della patente di guida ovvero provvedimenti aventi quale presupposto l'accertamento medesimo, il competente organo provinciale decide sentita una specifica commissione medica costituita presso la provincia.13)
(1/quinquies) Le disposizioni di cui ai due precedenti commi hanno effetto dalla data di entrata in vigore della normativa provinciale che disciplina la costituzione e il funzionamento della commissione medica di cui al precedente comma.13)
I commi 1/bis, 1/ter, 1/quater e 1/quinquies sono stati inseriti dall'art. 6 del D.Lgs. 16 marzo 2001, n. 174.
(1) Le province, in relazione alle esigenze derivanti dall'esercizio delle attribuzioni ad esse spettanti ai sensi del presente decreto, possono avvalersi degli organi consultivi e dei servizi tecnici dello Stato.
(1) I provvedimenti concernenti linee di trasporto funiviario, i cui capolinea sono situati rispettivamente nel territorio di una delle due province ed in quello di altra regione, sono adottati dallo Stato previa intesa con la provincia interessata o da quest'ultima previa intesa con lo Stato, a seconda che la stazione a valle è situata nel territorio di altra regione ovvero in quello provinciale.
(2) I provvedimenti concernenti linee di trasporto funiviario i cui capolinea sono situati nel territorio della provincia di Trento ed in quello della provincia di Bolzano sono adottati dalla provincia nel cui territorio è situata la stazione a valle, previa intesa con l'altra provincia.
(3) Per le linee di trasporto funiviario di cui al presente articolo restano ferme le attribuzioni dello Stato in materia di sicurezza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753.14)
Il comma 3 è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza della Corte costituzionale 8-14 febbraio 1989, n. 37.
(1) Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le amministrazioni dello Stato provvedono a consegnare, con elenchi descrittivi, a ciascuna provincia interessata, gli atti concernenti le funzioni amministrative trasferite o delegate alle province e relativi ad affari non ancora esauriti, fatta eccezione per quelli disciplinati dall'articolo 14, ovvero relativi a questioni o disposizioni di massima, inerenti alle dette funzioni.
(1) La definizione dei procedimenti amministrativi che hanno comportato assunzione di impegni, ai sensi dell'articolo 20 della legge 5 agosto 1978, n. 468, prima della data di entrata in vigore del presente decreto, nonché per le linee ferroviarie in concessione, entro la data di cui al comma 3 dell'articolo 2, rimane di competenza degli organi statali. Rimane parimenti di competenza degli organi dello Stato, con oneri a carico del bilancio statale, la liquidazione delle ulteriori annualità di spese pluriennali a carico di esercizi successivi a quelli in corso, qualora l'impegno sia stato assunto nei termini di cui al presente comma.
(2) Resta, altresì, fino alla data del 31 dicembre 1988, di competenza degli organi statali la definizione dei provvedimenti che trovano il loro finanziamento in somme mantenute nel conto dei residui ai termini del secondo comma dell'articolo 36 del regio decreto del 18 novembre 1923, n. 2440, come modificato dall'articolo 39 della legge 7 agosto 1982, n. 526, o di altre disposizioni che ad esso fanno riferimento, ovvero in forza di particolari norme.
(1) Il titolo V del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1951, n. 574, è abrogato.