Source: http://www.paoloalfano.it/2011/04/18/condominio-vietato-abbandonare-oggetti-sul-pianerottolo/
Timestamp: 2019-03-23 07:01:57+00:00
Document Index: 58493323

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 339', 'sentenza ', 'art. 113', 'sentenza ', 'art. 339', 'sentenza ']

Condominio, vietato abbandonare oggetti sul pianerottolo | Studio Legale Avv. Paolo Alfano
Condominio, vietato abbandonare oggetti sul pianerottolo
Cass. civ. Sez. II, Ord., 08-03-2011, n. 5474
che, essendosi ritenute sussistenti le condizioni per la decisione con il procedimento di cui all’art. 380 bi cod. proc. civ., ai sensi di tale norma è stata redatta la seguente relazione, depositata il 6 agosto 2010: “Il Giudice di pace di Genova, con sentenza in data 18 aprile 2006, ha rigettato la domanda proposta dal Condominio di (OMISSIS), volta ad ottenere la rimozione, da parte della condomina M.G., di tutto il materiale dalla stessa depositato sul pianerottolo in corrispondenza della propria unità immobiliare, nonchè il risarcimento del danno cagionato all’edificio.
L’appello proposto dal Condominio è stato dichiarato inammissibile dal Tribunale di Genova con sentenza n. 3793 del 2008, depositata il 15 ottobre 2008, sul rilievo che, essendo la sentenza del Giudice di pace stata emessa secondo equità, non risultava nella specie ravvisabile la violazione dei principi informatori della materia, e non era stata dedotta la violazione di norme sul procedimento.
Per la cassazione di questa sentenza ricorre il Condominio di (OMISSIS), sulla base di due motivi; l’intimata non ha svolto attività difensiva.
Il Condominio deduce altresì che il Tribunale avrebbe errato nel non ravvisare violazione di norme sul procedimento e soprattutto a ritenere che la sentenza impugnata fosse stata emessa secondo equità, con la conseguenza che l’appello era proponibile per i soli motivi indicati dall’art. 339 cod. proc. civ., comma 3.
E’ manifestamente fondata la censura con la quale il Condominio ricorrente deduce che il Tribunale ha errato a ritenere la sentenza del Giudice di pace emessa ai sensi dell’art. 113 cod. proc. civ., comma 2.
Invero, la domanda proposta dal Condominio nei confronti della condomina era di rimozione di oggetti dal pianerottolo e di condanna al risarcimento dei danni; era quindi una domanda, la prima, attribuita alla competenza del Giudice di pace per materia, con la conseguenza che la sentenza era appellabile senza le limitazioni di cui all’art. 339 cod. proc. civ., comma 3.
che la sentenza impugnata deve quindi essere cassata, con rinvio al Tribunale di Genova, in diversa composizione, perchè proceda all’esame del gravame proposto dal Condominio;
che al giudice di rinvio è rimessa altresì la regolamentazione delle spese del giudizio di legittimità.
Questo articolo è stato pubblicato in Condominio, Giurisprudenza civile e taggato come Condominio, giurisprudenza civile il 18 Aprile 2011 da Paolo Alfano
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