Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8048:commercio-turismo-confazienda-cisal-ccnl-2-agosto-2012&catid=102&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-22 16:45:03+00:00
Document Index: 127990103

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 59', 'art. 60', 'art. 137', 'art. 19', 'art. 57', 'art. 153', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 264']

Commercio - Turismo, Confazienda-Cisal: CCNL, 2 agosto 2012
Validità: 01.08.2012 - 31.07.2015
Parti: Confazienda Turismo-Confazienda, Fedimprese, Unica e Cisal Terziario-Cisal
Settori: Commercio, Turismo, Confazienda-Cisal
Capo 1° Normativa generale
Art. 2 - Strutturazione contrattuale
Art. 3 - Termini contrattuali
Art. 4 - Esclusività di stampa
Art. 5 - Notifica contratti
Art. 6 - Distribuzione contratti
Art. 7 - Efficacia contrattuale
Art. 8 - Legenda sigle
Capo 2° Diritti sindacali
Art. 9 - Principi ispiratori
Art. 10 - RSA (Rappresentanza Sindacale Aziendale)
Art. 11 - RST (Rappresentanza Sindacale Territoriale)
Art. 12 - Poteri della RST (Rappresentanza Sindacale Territoriale)
Art. 13 - Diritto d’affissione
Art. 16 - Rappresentanza dei lavoratori
Art. 17 - Trattenuta sindacale
Art. 18 - Accesso istituti di patronato
Art. 19 - Principi ispiratori
Art. 20 - Contrattazione collettiva
Art. 21 - Contrattazione aziendale
Art. 22 - Contrattazione territoriale e di settore
Art. 23 - Contrattazione di secondo livello
Art. 24 - Indennità di mancata contrattazione di secondo livello
Art. 25 - Esame congiunto territoriale
Art. 26 - Informazioni a livello aziendale
Titolo IV Contributo d’assistenza contrattuale
Art. 27 - Contributo d’assistenza contrattuale (Coasco)
Capo 3° Bilateralità
Titolo VI Ente Bilaterale Confederale Enbic Prestazioni assistenziali e mutualistiche
Art. 28 - Enbic
Art. 29 - Iscrizione dei lavoratori e dell’azienda. Adempimenti obbligatori
Art. 30 - Contributo obbligatorio in favore dell’Enbic
Art. 31 - Elemento retributivo perequativo (Erp) per i dipendenti assunti con contratti di durata inferiore all’anno
Art. 32 - Omissioni delle aziende - Responsabilità
Titolo VI Commissione nazionale di garanzia e conciliazione
Art. 33 - Commissione di garanzia
Art. 34 - Composizione delle controversie
Titolo VII Previdenza complementare
Art. 35 - Commissione di studio
Capo 4° Contratti atipici
Art. 36 - Il normale rapporto a tempo pieno e indeterminato
Art. 37 - Istituti del nuovo mercato del lavoro
• Tempo parziale (artt. 38 e ss.)
• Tempo determinato (artt. 43 e ss.)
• Contratto d’inserimento (artt. 47 e ss.)
• Contratti di solidarietà espansiva (art. 58)
• Contratti di solidarietà difensiva (art. 59)
• Lavoro a tempo ripartito (art. 60)
• Telelavoro (artt. 61 e ss.)
• Lavoro intermittente (artt. 73 e ss.)
• Somministrazione di lavoro (artt. 78 e ss.)
Art. 39 - Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale: clausole flessibili
Art. 40 - Condizioni di assunzione
Art. 41 - Lavoro a tempo parziale post partum
Art. 42 - Lavoro a tempo parziale per esigenze di assistenza o cura
Titolo X Lavoro a tempo determinato
Art. 43 - Assunzione - Documentazione
Titolo XI Contratti d’inserimento
Art. 47 - Condizioni
Art. 48 - Soggetti titolari
Art. 49 - Esclusione dal computo
Art. 50 - Forma e contenuti
Art. 51 - Il progetto individuale
Art. 52 - Durata
Art. 53 - Incentivi economici e normativi
Art. 54 - Modalità della formazione
Art. 55 - Formatori
Art. 56 - Disciplina del rapporto di lavoro
Art. 57 - Contratti di reinserimento di lavoratori disoccupati
Titolo XII Contratti di lavoro espansivi e difensivi
Art. 58 - Contratti di lavoro espansivi: definizione
Art. 59 - Contratti di lavoro difensivi: definizione
Titolo XIII Lavoro ripartito
Art. 60 - Definizione
Art. 62 - Tipologie
Art. 63 - Ambito
Art. 64 - Condizioni
Art. 65 - Formazione
Art. 66 - Postazione di lavoro
Art. 67 - Protezione dei dati
Art. 68 - Tempo di lavoro
Art. 69 - Diritti del telelavoratore
Art. 70 - Telecontrollo
Art. 71 - Competenza normativa della commissione bilaterale
Art. 72 - Materie della contrattazione di 2° livello
Titolo XV Lavoro intermittente
Art. 73 - Definizione
Art. 75 - Condizioni
Art. 76 - Indennità di disponibilità
Art. 77 - Divieti e condizioni
Titolo XVI Contratto di somministrazione di lavoro
Art. 78 - Condizioni
Art. 79 - Retribuzione
Art. 80 - Divieti e limiti
Titolo XVII Apprendistato
Art. 81 - Durata
Art. 82 - Copertura previdenziale
Art. 83 - Malattia - Infortuni - Maternità
Art. 84 - Assunzione
Art. 85 - Soglie di conferma
Art. 86 - Il periodo di prova
Art. 87 - Proporzione numerica
Art. 88 - Competenze dell’Enbic
Art. 89 - Trattamento normativo
Art. 90 - Obblighi del datore di lavoro
Art. 91 - Doveri dell’apprendista
Art. 92 - Diritti dell'apprendista
Art. 93 - Rinvio
Capo 5° Costituzione del rapporto di lavoro
Titolo XVIII Costituzione del rapporto di lavoro
Art. 94 - Assunzione
Art. 95 - Documenti per l’assunzione
Art. 96 - Visita medica preassuntiva
Titolo XIX Quadri
Art. 97 - Definizione
Art. 98 - Orario part-time speciale
Art. 99 - Formazione e aggiornamento
Art. 100 - Assegnazione della qualifica
Art. 101 - Indennità di funzione
Art. 102 - Assistenza sanitaria
Art. 103 - Polizza assicurativa
Titolo XX Classificazione unica
Art. 104 - Classificazione del personale
Art. 106 - Mansioni promiscue
Art. 108 - Jolly
Art. 109 - Definizione
Art. 111 - Lavoro discontinuo o di semplice attesa
Art. 112 - Personale escluso dalla limitazione di orario
Art. 113 - Orario lavoratori minori
Titolo XXIV Lavoro ordinario festivo - Notturno
Art. 114 - Lavoro ordinario
Art. 115 - Lavoro notturno
Art. 116 - Lavoro festivo notturno
Titolo XXV Lavoro straordinario
Titolo XXVI Banca delle ore
Art. 118 - Banca oraria
Titolo XXVII Riposi - Permessi - Festività - Ferie
Art. 119 - Riposo giornaliero
Art. 121 - Permessi
Art. 122 - Festività
Art. 123 - Festività abolite
Art. 124 - Ferie
Art. 125 - Pausa pasti
Titolo XXIX Congedi retribuiti
Art. 126 - Congedo matrimoniale
Art. 127 - Permessi per lavoratori operanti nel volontariato
Art. 128 - Permessi di studio
Titolo XXX Gravidanza e puerperio
Art. 129 - Gravidanza e puerperio
Art. 130 - Congedo di paternità
Art. 131 - Prospetto permessi e congedi
Titolo XXXI Malattia ed infortunio
Art. 132 - Malattia od infortuni non professionali
Art. 133 - Malattia professionale od infortunio professionale
Art. 134 - Aspettativa non retribuita
Titolo XXXII Polizze infortuni professionali od extraprofessionali
Art. 135 - Polizze responsabilità civile
Capo 6° Previsioni economiche
Titolo XXXIII Tabelle retributive Art. 136 - Paga base
Art. 137 - Elemento perequativo mensile regionale (Epmr)
Art. 138 - Indennità di mancata contrattazione
Titolo XXXIV Gratifica natalizia o tredicesima mensilità
Art. 139 - 13° mensilità
Art. 140 - Trattamento di fine rapporto
Art. 141 - Trattamento di fine rapporto: corresponsione
Art. 142 - Trattamento di fine rapporto: anticipazioni
Titolo XXXVI Trattamento economico
Art. 143 - Retribuzione ordinaria
Art. 144 - Indennità di cassa
Titolo XXXVII Aumenti periodici d’anzianità
Art. 145 - Scatti d’anzianità
Capo 7° Gestione del rapporto
Titolo XVIII Tutela della salute e dell’integrità fisica del lavoratore - Ambiente di lavoro
Art. 146 - Deleghe Enbic
Titolo XXXIX Obbligo di fedeltà - Patto di non concorrenza
Art. 147 - Obbligo di fedeltà
Art. 148 - Patto di non concorrenza
Titolo XL Diritti del lavoratore
Art. 149 - Lotta alle discriminazioni
Art. 150 - Corresponsione della retribuzione
Titolo XLI Cessione - Trasformazione dell’azienda
Art. 151 - Rimando alla normativa vigente
Titolo XLII Documento unico di regolarità contributiva (DURC)
Art. 152 - Delega Enbic
Titolo XLIII Privacy
Art. 153 - Rimando alla normativa
Titolo XLIV Trasferimento - Trasferta - Distacco o comando
Art. 154 - Trasferimento - Trasferta - Distacco o comando
Art. 155 - Trasferimento
Art. 156 - Trasferta
Art. 157 - Distacco
Art. 158 - Modificabilità della presente disciplina
Titolo XLV Indennità di disagio
Art. 161 - Indennità contrattuale
Art. 171 - Decesso del lavoratore
Titolo XLVI Indumenti - Attrezzi di lavoro
Art. 176 - Indumenti ed attrezzi di lavoro
Titolo XLVII Allineamento contrattuale
Art. 177 - Lavoratori provenienti da altro CCNL
Titolo XLVIII Benefici fiscali accordi di secondo livello territoriali od aziendali
Art. 178 - Benefici fiscali
Capo 8° Codice disciplinare
Titolo XLIX Doveri del lavoratore Disposizioni disciplinari licenziamenti
Art. 179 - Responsabilità civili e penali
Art. 180 - Obbligo del prestatore di lavoro
Art. 181 - Assenze non giustificate
Art. 182 - Divieto di mance
Art. 183 - Consegne e rotture
Art. 184 - Misure preventive
Art. 185 - Rispetto orario di lavoro
Art. 186 - Utilizzo strumenti aziendali
Art. 187 - Telefono aziendale
Art. 188 - Utilizzo di personal computer
Art. 189 - Utilizzo di supporti magnetici
Art. 190 - Utilizzo della rete aziendale
Art. 191 - Utilizzo della rete internet e dei relativi servizi
Art. 192 - Posta elettronica
Art. 193 - Comunicazione mutamento di domicilio
Art. 194 - Divieti
Art. 195 - Divieto di concorrenza
Art. 196 - Risarcimento danni
Art. 197 - Diritto di ritenzione
Art. 198 - Doveri del lavoratore dipendente
Art. 199 - Disposizioni disciplinari
Art. 200 - Mancanze punibili con il rimprovero verbale o scritto
Art. 201 - Mancanze punibili con la multa
Art. 202 - Mancanze punibili con la sospensione dal lavoro per 7 giorni
Art. 203 - Mancanze punibili con la sospensione dal lavoro per un periodo da 8 a 10 giorni
Art. 204 - Licenziamento per motivazioni disciplinari
Art. 205 - Provvedimenti disciplinari
Art. 206 - Procedura disciplinare
Art. 207 - Affissione dei provvedimenti disciplinari
Titolo L Risarcimento danni
Art. 208 - Risarcimento danni
Capo 9° Cessazione del rapporto di lavoro
Art. 209 - Recesso del datore di lavoro
Art. 210 - Recesso del lavoratore
Sezione “A” Aziende alberghiere
Art. 212 - Classificazione aziende alberghiere
Art. 213 - Stage o tirocinio formativo
Art. 214 - Distribuzione orario settimanale
Art. 215 - Orario giornaliero
Art. 216 - Lavoro notturno
Art. 217 - Esonero della prova
Art. 218 - Apprendistato obiettivi
Art. 219 - Contratti a termine e aziende stagionali - disciplina
Art. 220 - Durata periodo prova
Art. 221 - Accordi integrativi
Art. 222 - Interruzione d’attività
Art. 223 - Risoluzione anticipata
Art. 224 - Riproporzionamento
Art. 225 - Ingiustificata risoluzione contratto
Art. 226 - Retribuzione ai percentualisti
Art. 227 - Malattia dell’alloggiato
Art. 228 - Malattia - Alloggio
Art. 229 - Malattia - Anticipi
Art. 230 - Festività
Art. 231 - Ferie
Art. 232 - Permessi e congedi
Art. 233 - Trattamenti percentualisti
Art. 234 - Retribuzioni non convenzionali
Sezione “B” Pubblici esercizi
Art. 235 - Stagionali - Periodo di prova
Art. 236 - Aumenti retributivi per il personale stagionale
Art. 237 - Condizioni di miglior favore
Art. 238 - Chiusura anticipata
Art. 239 - Minimi retributivi per percentualisti
Art. 240 - Tredicesima e quattordicesima mensilità
Art. 241 - Percentuale di servizio
Art. 242 - Percentuale di servizio per maitre e capo camerieri
Art. 243 - Conversione a retribuzione fissa
Art. 244 - Nastro orario settimanale
Art. 245 - Ripartizione orario giornaliero
Art. 246 - Lavoro notturno
Art. 247 - Lavoro straordinario
Art. 248 - Festività
Art. 249 - Ferie
Art. 250 - Indennità di preavviso e TFR
Art. 251 - Mansioni inferiori
4° Sub Titolo Norme per i locali notturni
Art. 252 - Definizione
Art. 253 - Integrazione mensile
Art. 254 - Esonero servizi di pulizia
5° Sub Titolo Norme per la ristorazione collettiva
Art. 255 - Cambi di proprietà
Art. 256 - Orario di lavoro
Art. 257 - Astensione in mense operanti in servizi pubblici essenziali
Art. 258 - Refezione
Sezione”C” Complessi turistico-ricettivi dell'aria aperta
Art. 259 - Esigenze specifiche del territorio
Sezione “D” Stabilimenti balneari
Art. 260 - Interruzione meridiana
Art. 261 - Lavoro straordinario
Sezione “E” Alberghi diurni
Art. 262 - Riferimento normativo
Sezione “F” Agenzie di viaggio
Art. 263 - Orario settimanale
Art. 264 - Orario di lavoro settimanale per i periodi di alta stagione
Art. 265 - Lavoro straordinario
Art. 266 - Missioni e trasferimenti
Art. 267 - Lavorazioni fuori sede
Art. 268 - Provvigioni
Allegato 2 Elemento Perequativo Mensile Regionale
Allegato 3 Accordo quadro interconfederale Confazienda-Cisal del 3.10.2012 sugli assetti dei livelli della contrattazione e sulle regole della stessa
Allegato 4 Accordo interconfederale Confazienda - Cisal Norme per l'applicazione del D.Lgs 626/94 e s.m.i. Protocollo Sindacale per l'attuazione del disposto del Decreto Legislativo 626/94 e s.m.i.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende del settore “Turismo e pubblici esercizi”, 2 agosto 2012
L’anno 2012 il giorno 2 del mese di Agosto in Roma, presso la sede della Cisal, sita in Roma, Via Cristoforo Colombo 115, tra Confazienda Turismo [...], con l’assistenza di: Confazienda [...], Fedimprese [...], Unica [...] e Cisal Terziario [...], con l’assistenza di: Cisal: Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori [...], si stipula il presente CCNL per i dipendenti delle Aziende esercenti attività nel settore del “Turismo e Pubblici Esercizi”, con validità 01 Agosto 2012 - 31 Luglio 2015, composto da 9 Capi, 51 Titoli, 5 Sezioni, 267 Articoli e 4 allegati.
Tutto ciò premesso, le Associazioni firmatarie sottolineano come i contenuti del presente CCNL siano il risultato di un’informata e maturata consapevolezza delle Parti Sociali, rispetto al processo evolutivo che caratterizza il nostro sistema economico e produttivo, alla luce della profonda crisi economica e produttiva che ormai da oltre un triennio sta investendo il sistema Italia e i paesi industrializzati, più in generale.
Le Associazioni hanno assegnato all'Ente Bilaterale Enbic la massima importanza attribuendo a questo il compito di definire e gestire le linee di sviluppo della reale applicazione del CCNL.
Nello specifico, le competenze dell’Enbic sono riconducibili alle seguenti aree di intervento:
• Gestione, per il tramite della Commissione Paritetica Nazionale, delle vertenze collettive sull’applicazione contrattuale;
• Azione di vigilanza e promozione sulle pari opportunità, l’inclusione sociale, la lotta alle discriminazioni di genere, orientamento filosofico-religioso, etnia e nazionalità;
• Gestione diretta di un fondo per il sostegno al reddito dei Lavoratori iscritti;
• Gestione, attualmente diretta ed in futuro probabilmente affidata ad una polizza sanitaria integrativa, di un sistema mutualistico e solidaristico per l’erogazione di servizi integrativi alle coperture del SSN;
• Gestione, per il tramite dell’Organismo Paritetico, delle tematiche inerenti l’applicazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro secondo le previsioni del TUSL;
• Gestione, sempre per il tramite dell’OP, degli adempimenti inerenti il TUSL nelle Aziende sotto la soglia numerica dei 15 dipendenti (RLST).
In un arco temporale di crisi economica, le Parti attribuendo all'Enbic vasti compiti, oltre quelli ordinariamente assegnati agli EE.BB dalla contrattazione, con conseguente riconoscimento di quote di servizio, hanno attribuito, all’interno della determinazione del complessivo costo del lavoro, una evidente importanza strategica all’Enbic
Fermi restando i principi, costituzionalmente garantiti, della libertà di associazione e di tutela delle retribuzioni di fatto per i rapporti di lavoro in essere, le Parti intendono ribadire come il giudizio sui contenuti economici del presente strumento contrattuale debba essere il frutto di un complessivo calcolo che sommi le retribuzioni contrattuali, i servizi erogati dall’Ente Bilaterale, le indennità contrattuali e la contrattazione di secondo livello, che seppur non obbligatoria è fortemente incentivata dai contenuti dell’art. 137, il tutto contemperato dall’attuale quadro macroeconomico globale, dell’Unione europea ed Italiano.
Le Associazioni sottoscrittrici, intendono, altresì ribadire il deciso sostegno allo sviluppo di una nuova, diffusa, sostenibile ed incentivante contrattazione di secondo livello. Le Parti, consapevoli delle resistenze presenti nei confronti del medesimo istituto, hanno previsto una specifica indennità di mancata contrattazione di secondo livello.
In conclusione, le Associazioni sottoscrittrici intendono esplicitare il proprio Avviso Comune sulle aree di intervento prioritario della politica nel mondo del lavoro:
• Defiscalizzazione e decontribuzione delle quote versate da Aziende e Lavoratori agli Enti Bilaterali Contrattuali;
• Estensione della contribuzione agevolata al 10% per tutte le erogazioni extra retributive previste dalla Contrattazione Collettiva, Territoriale ed Aziendale;
• Fattibilità operativa di accordi tra Enti Bilaterali ed Enti Per la Formazione Continua per l’erogazione di sussidi al reddito per i Lavoratori, espulsi dal ciclo produttivo, che intendano riqualificarsi al fine di agevolare il proprio inserimento nel mondo del lavoro.
Le Parti, con la definizione - stipula del Presente Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro, manifestano che:
• Condividono l’esigenza di tutelare l’istituto della Contrattazione Collettiva Nazionale;
• Riaffermano l’importanza di una puntuale e corretta applicazione degli Istituti di flessibilità in ingresso, non intesi come mero strumento di risparmio aziendale o di precarizzazione delle esistenze, ma come una fase all’interno della vita lavorativa che ha, e sempre dovrà avere un suo sviluppo in una cornice di certezza dei diritti e delle tutele;
• Esprimono la necessità del coinvolgimento e della valorizzazione dei bisogni e delle expertise provenienti dai Lavoratori, specie nella contrattazione di secondo livello;
• Riconoscono il metodo del confronto quale unico strumento condiviso per la gestione dei conflitti e delle possibili crisi occupazionali.
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro sotto qualsiasi forma posti in essere tra le Aziende del Turismo, e tutte quelle attività similari che possono esservi ricomprese, ed il relativo personale dipendente.
Per effetto dell’inscindibilità delle norme costituenti l'impianto contrattuale, la corretta applicazione del CCNL di categoria comporta l'obbligo a carico dell'Azienda di dare attuazione a tutti gli istituti contrattuali previsti, ivi compresi: l’Enbic, l’Assistenza Sanitaria, la Solidarietà e la Previdenza Complementare. In particolare, sono parte integrante del presente contratto le prestazioni che l’Enbic garantisce ai Lavoratori iscritti.
Il presente CCNL può essere applicato solo dalle Aziende che siano in regola con i versamenti delle quote Coasco, (vedasi Art. 27) e che rispettino puntualmente tutto quanto previsto dal CCNL stesso.
1. Aziende alberghiere
• alberghi, alberghi specializzati per il soggiorno degli anziani, hotel meublé, pensioni e locande, ristoranti, self-service, tavole calde, caffè e bar annessi, birrerie, servizio di mensa, residence universitari, collegi, convitti, ogni altra attrezzatura ricettiva munita o non di licenza di esercizio alberghiero;
• locali notturni, taverne, mescite e altri esercizi di cui al successivo punto 3, annessi alberghi e pensioni con licenze separate e con personale adibito prevalentemente ad essi in e sia parte integrante della struttura alberghiera e purché vi sia gestione diretta dell’albergatore;
• centri benessere e curativi per la persona integrati nelle Aziende alberghiere;
• colonie climatiche estive ed invernali ed attività similari;
• villaggi turistici, residence e ostelli;
• tutte le altre attività extra-turistiche al supporto del turismo all’interno delle Aziende alberghiere quali: centri benessere (beauty farm/spa) strutture per il noleggio di attrezzature per l’attività di svago, l’igiene della persona, la cultura, l’enogastronomia, lo sport.
2. Aziende pubblici esercizi
• ristoranti tradizionali, self-service, trattorie, osterie con cucina, pizzerie, fast-food;
• tavole calde, rosticcerie, pizzerie da asporto ed al taglio, piadinerie, paninoteche, kebab, gastronomie, pasticcerie, gelaterie;
• piccole pensioni, locande aventi massimo dieci camere;
• bar, caffè, snack bar, locali e ritrovi - birrerie e pub, torrefazioni caffè, bottiglierie, fiaschetterie, latterie ed ogni altro esercizio dove si somministrano e si vendono alimenti e bevande di cui agli artt. 3 e 5 della legge 25 Agosto 1991 n. 287;
• chioschi di vendita gelati, bibite e simili;
• negozi con laboratori di confetterie, gelaterie, cremerie e pasticcerie di natura artigianale e reparti di pasticcerie e confetterie annessi ai pubblici esercizi;
• locali notturni, sale da ballo e similari; sale da biliardo, sale bingo e altre sale giochi autorizzati dalla vigente normativa;
• posti di ristoro sulla viabilità ordinaria ed autostradale;
• posti di ristoro nelle stazioni ferroviarie (buffet di stazione) aeroportuali, marittime, fluviali, servizi di ristorazione sui treni, ditte appaltatrici di servizi di ristorazione sulle piattaforme petrolifere;
• Aziende addette alla preparazione, confezionamento e alla distribuzione dei pasti della ristorazione collettiva e catering, ricevimenti e banchetti - sale e servizi;
• spacci aziendali di bevande e simili;
• pubblici esercizi sopra elencati annessi a stabilimenti per la balneazione, ad alberghi diurni, a palestre ed impianti sportivi;
• Aziende per la somministrazione al domicilio del cliente;
• ogni altro esercizio in cui somministrino alimenti e bevande;
• parchi naturali e faunistici, parchi di divertimento e altri parchi a tema;
• ogni altra attività per la vendita di bevande ad alimenti inserita in contesti extra- turistici.
3. Complessi turistici e ricettivi dell’aria aperta
• campeggi e villaggi turistici non aventi caratteristiche alberghiere.
4. Alberghi diurni
• stabilimenti balneari marini, fluviali, lacuali e piscinali.
6. Imprese di viaggi e turismo
• agenzie di viaggi e turismo, intendendosi per tali, indipendentemente dalla definizione compresa nella ragione o indicata nella licenza di esercizio e dalla denominazione delle eventuali dipendenze, inoltre, le imprese che effettuano in tutto o in parte le attività di cui all’articolo 1, punto 4, DPCM 13/09/2002;
• operatori privati, associazioni del tempo libero, religiose, culturali, studentesche giovanili e simili, che svolgano attività di intermediazione e/o organizzazione turistica comunque esercitata.
7. Porti e approdi turistici
• porti turistici, approdi turistici, punti di ormeggio.
8. Rifugi alpini
Le Parti, in alternativa alle previsioni del Protocollo sulla politica dei redditi e occupazione del 23/01/1993, richiamano l’Accordo Quadro sulla riforma degli assetti contrattuali sottoscritto dalla Cisal presso le Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma il 22/01/2009.
In caso di controversia, sul testo applicabile, fa fede il Testo Ufficiale editato dalle Organizzazioni firmatarie con le eventuali modifiche disposte dalla Commissione Bilaterale sull’interpretazione contrattuale, dopo la loro pubblicazione nel sito dell’Enbic
Le Parti, per quanto concerne la partecipazione dei Lavoratori alla vita sindacale, fanno espresso rinvio alla Legge 300/70 e successive modificazioni.
Il monte ore dovrà essere utilizzato entro il 31 dicembre d’ogni anno a pena di decadenza e non potrà essere sostituito da indennità.
Le Associazioni firmatarie del presente CCNL rinviano per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie all’apposito Accordo Interconfederale tra loro stipulato.
Alla RST competono i diritti di informazione, la verifica degli adempimenti connessi con l’Apprendistato, l’analisi territoriale della dinamiche occupazionali e la titolarità alla contrattazione in caso di crisi aziendale, ristrutturazione, mobilità, accordi di riemersione ed allineamento contrattuale, nonché di secondo livello, così come previsto dall’Art. 23.
Gli accordi di secondo livello sottoscritti dagli RST, dovranno essere inviati alla competente Commissione Bilaterale costituita presso l’Enbic
• diritto di accesso ai locali con preavviso di almeno 3 giorni lavorativi;
• diritto di affissione;
• diritto di assemblea in Azienda, non retribuita e fuori dall’orario di lavoro;
• diritto di sottoscrivere gli accordi sindacali aziendali.
Tali comunicazioni dovranno riguardare esclusivamente materie d’interesse sindacale e del lavoro, comprese le comunicazioni riguardanti le prestazioni erogate dall’Enbic
• primo livello: Contratto Collettivo Nazionale di settore;
• secondo livello: Contratto Integrativo Territoriale od Aziendale o di Settore.
La contrattazione collettiva nazionale riconosce al Datore di lavoro il diritto di impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro e sulla esigibilità delle obbligazioni contrattuali.
Nella fluidità e nella volatilità dei mercati, le Parti riconoscono la necessità di strumenti contrattuali flessibili che si adattino alle singole realtà disciplinate dal presente CCNL. Allo scopo, le Parti auspicano lo sviluppo della contrattazione aziendale in tutte le realtà ove essa è possibile e prevedono strumenti contrattuali integrativi collettivi nei casi in cui tale contrattazione non dovesse realizzarsi. La previsione collettiva ha comunque, carattere sussidiario rispetto alla contrattazione aziendale e, pertanto, sarà da essa sostituita nelle singole disposizioni definite. Le Parti riconoscono la fondamentale importanza della gestione locale di una parte degli aspetti contrattuali e concordano sulla possibilità che la contrattazione aziendale, in casi e situazioni particolari quali, per esempio, la salvaguardia dei posti lavoro, possa portare anche a deroghe peggiorative rispetto a quelli definiti dal presente contratto collettivo.
Le Parti, in applicazione dell’art. 19, riconoscono che, per le Aziende stagionali e/o di classe dimensionale ridotta, lo strumento di elezione è da individuarsi nella contrattazione di 2° livello sia essa territoriale sia essa settoriale.
Essa riguarda normalmente materie ed istituti diversi da quelli stabiliti dal presente CCNL e la parte economica potrà riguardare solamente l’introduzione di Premi di Risultato integralmente correlati alle performances aziendali ed individuali (redditività, produttività, qualità, presenza, ecc.), anche in concorso tra loro.
• qualifiche o livelli esistenti in Azienda correlati a mansioni non ricomprese nella classificazione del presente contratto;
• costituzione e funzionamento dell'organismo regionale o provinciale Bilaterale per la prevenzione infortuni, per l'attuazione delle norme per l'igiene e l'ambiente di lavoro, la formazione, l’apprendistato, nonché tutto quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive integrazioni e modificazioni, in materia di sicurezza ed igiene del lavoro;
• premi di produttività, premi presenza, indennità sostitutiva trasporto e buoni pasto;
• casi d’ammissibilità e modalità di pagamento della tredicesima mensilità in ratei mensili;
• adozione di regimi di flessibilità e ripartizione dell'orario giornaliero di lavoro;
• deroghe al normale orario di lavoro settimanale, mensile e/o annuale rispetto a quanto previsto dal presente contratto; articolazione dei turni di riposo settimanale nelle Aziende con servizi a ciclo continuo; distribuzione degli orari e dei turni di lavoro con eventuali riposi a conguaglio; eventuale istituzione del lavoro a turni, intendendosi per tale il lavoro prestato in uno o in più turni giornalieri avvicendati nell'arco delle ventiquattro ore; modi di godimento dei permessi conseguenti alla riduzione dell'orario di lavoro per particolari esigenze produttive aziendali;
• ampliamento della Banca Ore e gestione della stessa;
• modi d’applicazione del lavoro a tempo parziale e a tempo determinato;
• eventuale ricorso al lavoro somministrato, alle collaborazioni coordinate e continuative od a progetto o di stages;
• attuazione della disciplina aziendale della formazione professionale da attuarsi per il tramite degli organismi convenzionati, conformemente ai programmi redatti dagli Enti Bilaterali regionali o provinciali;
• durata e modi di svolgimento della formazione nell'Apprendistato, anche riguardo all’estensione di eventuali premi di produttività o incentivanti;
• casi di superamento del limite di ore supplementari previste per il lavoro a tempo parziale;
• definizione di accordi particolari in materia di mercato del lavoro;
• organizzazione di incontri, a livello territoriale e/o aziendale, fra le parti stipulanti il presente CCNL, per la disamina ed approvazione dei contratti di inserimento o altri contratti previsti dalla disciplina nazionale e leggi vigenti;
• impianti audiovisivi ed introduzione di nuove tecnologie;
• eventuali ulteriori materie demandate alla contrattazione di secondo livello dalla Legge o dal CCNL.
Nel caso di stallo delle trattative di secondo livello per oltre 5 mesi le Parti interesseranno gli Organismi Nazionali.
A livello regionale/provinciale od aziendale, su richiesta di una delle Parti, le Associazioni imprenditoriali territoriali e dei Lavoratori s’incontreranno al fine di procedere ad un esame congiunto territoriale articolato per comparto merceologico e settore omogeneo, orientato al raggiungimento d’intese aziendali, sulle dinamiche strutturali, sulle prospettive di sviluppo, sui più rilevanti processi di ristrutturazione, riorganizzazione, terziarizzazione, affiliazione, concentrazione, internazionalizzazione, esternalizzazione, appalti, "franchising", utilizzo di contratti di lavoro cosiddetti “atipici”, contrattazione di secondo livello, eventuali deroghe previste dalla Legge, formazione e sicurezza sul lavoro, innovazione tecnologica e sviluppo in atto e sui loro effetti sulla professionalità, nonché sullo stato e sulla dinamica quantitativa e qualitativa dell'occupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile e femminile.
Annualmente, di norma entro il primo semestre, anche attraverso le Associazioni territoriali imprenditoriali cui aderiscono o conferiscono mandato, le Aziende che applicano il presente contratto e che occupano complessivamente più di:
• 50 dipendenti se operano solo nell'ambito di una provincia;
• 100 dipendenti se operano in più province ma nell'ambito di una sola regione;
• 300 dipendenti se operano in più regioni nell'ambito nazionale.
A richiesta si incontreranno, ai rispettivi livelli, con l’Organizzazione sindacale stipulante, per un esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’Azienda.
Nell’occasione degli incontri, a richiesta del sindacato, anche al di fuori delle scadenze previste, le Aziende forniranno, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale, informazioni anche orientate al raggiungimento d’intese, preventive alla fase d’attuazione di programmi che comportino processi rilevanti di riorganizzazione, esternalizzazione, appalti, ristrutturazione, terziarizzazione, utilizzo di lavori atipici e d’innovazione tecnologica che investano l'assetto aziendale, e nuovi insediamenti nel territorio.
Con la stessa periodicità e le stesse condizioni di cui al primo comma del presente articolo, le Aziende che occupano almeno 50 dipendenti forniranno all’Organizzazione Sindacale e/o alla RSA, informazioni orientate alla consultazione tra le Parti, così come previsto dal D.Lgs. n. 25/2007, riguardanti:
• l'andamento recente e quello prevedibile dell'attività dell'Azienda, nonché la sua situazione economica;
• la situazione, la struttura e l'andamento prevedibile dell'occupazione nell’impresa, nonché, in caso di rischio per i livelli occupazionali, le relative misure di contrasto;
• le decisioni dell'Azienda che siano suscettibili di comportare rilevanti cambiamenti dell'organizzazione del lavoro e dei contratti di lavoro.
a) formative, in conformità con l’Art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni e con tutte le norme collegate, con riferimento alla sicurezza sul lavoro e alla qualificazione professionale e, in relazione al contratto di apprendistato stipulato, finalizzando tutto ciò anche al rilascio della certificazione di qualità. Nell’ottica della tutela del lavoratore, si tiene conto della sua formazione in ambito professionalizzante, del livello di conoscenza della lingua italiana, anche con percorsi a supporto in lingua natia;
j) costituzione di un Osservatorio permanente per il monitoraggio, ai fini statistici, delle iniziative adottate dalle Parti in materia di occupazione, mercato del lavoro, modelli contrattuali, formazione e qualificazione professionale, nonché di verifica dell’andamento della contrattazione di secondo livello e delle vertenze esaminate dalle Commissioni di Conciliazione;
È costituita, nell’ambito dell’Enbic (Ente Bilaterale Confederale), una Commissione Nazionale di Garanzia e Conciliazione, composta ed operante in conformità con il Regolamento approvato dalle Parti.
La Commissione di garanzia ha i seguenti compiti (indicativi e non esaustivi):
In caso di controversie tra il Datore di lavoro e il Lavoratore dipendente in merito al contratto di lavoro individuale, fermo quanto previsto dal precedente articolo riguardo alla Commissione Nazionale di Garanzia, potrà essere attivato il ricorso all’Enbic presso la competente commissione di certificazione e conciliazione, ferme restando le previsioni legislative che regolano la materia.
Per tutta la durata di vigenza del presente CCNL, in via sperimentale, è data la possibilità di utilizzare, in funzione delle differenti esigenze dei Datori di lavoro, gli strumenti di legge ed i contratti di solidarietà (Legge 23.7.1991, n. 223 e Legge 19.7.1993, n. 238 e successivi interventi e modificazioni).
Le Parti convengono che, a fronte di difficoltà temporanea di mercato, di crisi, di ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione delle Aziende che determinano esuberi occupazionali, si debbano concordare di volta in volta i comportamenti e gli accorgimenti che tendano a diminuire, per quanto possibile, le conseguenze sociali della minore necessità d’impiego della forza lavoro.
Le Parti s'impegnano, altresì, a ricercare congiuntamente e con specifici accordi negoziali, soluzioni atte a:
• definire la stima dei fabbisogni di manodopera e le relative esigenze di qualificazione, le procedure di ricerca, la disponibilità di lavoro extra e di surroga;
• promuovere iniziative idonee al conseguimento di nuovi posti di lavoro;
• realizzare incontri con le istituzioni per verificare gli obiettivi di sviluppo del settore.
In assenza di esplicita diversa pattuizione scritta, il contratto di lavoro si considera a tempo indeterminato ed a tempo pieno.
Tempo determinato (artt. 43 e ss.)
È ammessa l’assunzione di Lavoratori con contratto a tempo determinato per particolari motivi di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo. [...]
Tranne che per il proporzionamento delle retribuzioni all’orario effettuato, è vietata ogni discriminazione rispetto agli assunti con contratto a tempo indeterminato. Il Contratto di lavoro a Tempo Determinato, a pena di nullità, deve risultare da atto scritto.
L'eventuale carenza della forma scritta comporta la nullità del contratto ed il Dipendente s’intende assunto a tempo indeterminato.
• la tipologia contrattuale;
• le mansioni e la categoria d’inquadramento;
• il progetto individuale d’inserimento;
• l'eventuale periodo di prova;
• il trattamento di malattia e/o infortunio.
Il contratto d’inserimento, secondo l’art. 57 del D.Lgs. 276/2003, ha una durata non inferiore a 9 mesi e non superiore a 18 mesi.
Per i disabili psico-fisici, la durata può pattuirsi fino a 3 anni.
Durante il rapporto d’inserimento, la categoria di inquadramento del Lavoratore non può essere inferiore, per più di due livelli, alla categoria spettante ai Lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è preordinato il progetto di inserimento oggetto del contratto.
I Lavoratori assunti con contratto d’inserimento sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti da leggi per l'applicazione di particolari normative e istituti.
La formazione teorica deve, inoltre, essere seguita da fasi d’addestramento pratico alla mansione. Gli esiti della formazione saranno riportati sul libretto formativo tenuto a cura del Datore di lavoro.
• l'imprenditore;
• i suoi preposti qualificati;
• un soggetto esterno con le competenze adeguate al tipo di formazione.
Al contratto d’inserimento si applica la disciplina prevista per i contratti a tempo determinato (D.Lgs. 368/2001) e successive integrazioni o modifiche oltre alla disciplina prevista nel presente CCNL.
• domiciliare: svolto nell’abitazione del telelavoratore;
• mobile: attraverso l’utilizzo d’apparecchiature portatili;
• remotizzato od a distanza: svolto presso uffici attrezzati ubicati in appositi telecentri i quali non coincidono né con l’abitazione del telelavoratore, né con gli uffici aziendali;
• misto: nel caso in cui solo parte della prestazione complessiva avvenga all’interno dell’Azienda.
La postazione del telelavoratore ed i collegamenti telematici necessari per l’effettuazione della prestazione, così come l’installazione, la manutenzione e le spese di gestione, incluse quelle relative alla realizzazione e al mantenimento dei sistemi di sicurezza della postazione di lavoro, nonché alla copertura assicurativa della stessa, sono, a carico del Datore. Tenuto conto degli investimenti richiesti per la costituzione della postazione di lavoro, il recesso immotivato del telelavoratore, che
avvenga entro 3 anni dall’inizio del rapporto di telelavoro, od un eventuale minor termine previsto nel contratto di telelavoro, comporterà che le spese di postazione sostenute siano, pro-quota, a carico del telelavoratore.
• l’adozione di misure dirette a prevenire o ridurre l’isolamento del telelavoratore dall’ambiente di lavoro, come i contatti con i colleghi, l’esercizio dei diritti sindacali e l’accesso alle informazioni aziendali;
• il carico di lavoro e gli eventuali strumenti di telecontrollo;
• l’eventuale fascia di reperibilità;
• la determinazione in concreto degli strumenti che permettono l’effettiva autonoma gestione del tempo di lavoro al telelavoratore;
• le fattispecie disciplinarmente rilevanti per il telelavoratore e le relative sanzioni.
Con il contratto individuale, che dovrà essere in forma scritta, saranno stabilite le modalità di pagamento dell'indennità di disponibilità.
7. per la gestione di call-center, nonché per l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali nelle aree Obiettivo 1 di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999 del 21 giugno 1999 del Consiglio, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali;
• qualora il Datore di lavoro non abbia effettuato la valutazione dei rischi (D.Lgs. n. 81/2008);
L’utilizzatore comunica, entro il 31 dicembre d’ogni anno, tramite l’Organizzazione dei Datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, all’Enbic il numero ed i motivi dei contratti di lavoro a chiamata e di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei Lavoratori interessati, il numero dei Lavoratori assunti direttamente dall’Azienda.
La durata è stabilita dall’art. 153 in relazione al tipo di qualificazione da conseguire, ma in ogni caso non è superiore i 36 mesi.
• l'indicazione della mansioni, il luogo della prestazione, l'orario di lavoro;
• la durata del periodo d’Apprendistato;
• il livello d’inquadramento iniziale, intermedio e finale;
• il piano formativo individuale (che, peraltro, dovrà recepire le indicazioni e le direttive contenute nei contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali di Studi e nella normativa regionale di settore);
• la definizione della qualifica professionale ai sensi della Legge n. 53/2003, (per il contratto di tipo b);
• la formazione deve essere registrata nel libretto formativo d'ogni singolo Apprendista partecipante;
• la definizione della qualifica professionale ai sensi della Legge n. 53/2003;
• l'indicazione di un monte ore di formazione che non può essere inferiore a 120 ore all'anno. La regolamentazione dei profili formativi spetta alle regioni, province autonome di Trento e Bolzano d'intesa con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sentite le associazioni dei Datori di lavoro e dei Lavoratori. La formazione formale può essere espletata attraverso strutture accreditate o nell'impresa stessa e potrà essere svolta anche con modalità "e-learning";
• la presenza di un tutor aziendale con formazione e competenze adeguate.
• Il compenso dell’Apprendista non potrà essere legato a tariffe di cottimo e vi è il divieto per il Datore di lavoro di recedere dal contratto d’Apprendistato senza giusta causa o giustificato motivo.
Un Datore di lavoro nel numero di Apprendisti da assumere non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate.
In caso di Studi che occupano un numero di Lavoratori inferiore a 10, il numero di Apprendisti non può superare il 100%.
Le Parti contraenti sottolineano l'importanza della formazione esterna per l’Apprendistato professionalizzante, da svolgere presso strutture accreditate dagli Enti Pubblici o dall’Enbic
L’Enbic è altresì indicato come soggetto al quale il Datore di lavoro e l'Apprendista possono richiedere il parere di conformità sul contratto di Apprendistato da attivare.
Le Organizzazioni stipulanti il presente contratto, tuttavia, ribadiscono che attraverso l'Organismo bilaterale nazionale intendono concorrere alla definizione dei profili professionali, dei contenuti della formazione e degli standard minimi di competenza, con specifico riferimento all’inserimento dell’Apprendista negli studi professionali.
Ai fini del conseguimento della qualificazione, l’Apprendista è destinato alla formazione teorica, effettuata in aula, mediante corsi esterni o interni, su temi inerenti la qualifica da conseguire, nel rispetto di un modulo formativo predefinito e di un monte orario di 120 ore medie nel triennio, retribuite secondo la tabella definita dall’Enbic
Le Parti, attraverso l’Enbic, definiranno in tempo utile le procedure per la concessione dei pareri di conformità al fine di consentire la tempestiva attuazione dell'istituto.
L'Apprendista è tenuto a frequentare regolarmente e con diligenza le iniziative formative esterne ed interne all’Azienda.
1. impartire o fare impartire all’Apprendista alle sue dipendenze l'insegnamento necessario al fine di conseguire la capacità per assumere i compiti previsti dalla qualifica e dal contratto di Apprendistato;
Agli effetti di quanto richiamato al precedente punto 3., non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l'addestramento si effettua in aiuto al tutor o al Lavoratore qualificato sotto la cui guida l'Apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro e quelli relativi a mansioni normalmente affidate al sesto livello del presente CCNL, sempre che lo svolgimento di tale attività sia accessoria alle mansioni oggetto della qualifica, non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all'Apprendista.
• lavoro straordinario o supplementare eccedente le 120 ore per anno solare. Si escludono dal limite che precede eventuali tempi di formazione retribuita esterna all’orario ordinario di lavoro;
• lavoro a turno notturno o festivo per gli Studi che operano su 24 ore.
Il Lavoratore, prima dell'assunzione, potrà essere sottoposto a visita medica preassuntiva. Tale accertamento ha lo scopo di certificare la generale idoneità al lavoro ed è distinto dalla visita medica preventiva d’idoneità alla mansione prevista dall’art. 41 del D.Lgs 81/2008.
L’inquadramento dei Jolly sarà al livello della mansione più qualificata.
• orario di lavoro su 5 giorni - Tale forma di articolazione dell’orario settimanale, fatta salva la normale durata di 40 ore, si realizza ordinariamente attraverso la prestazione di 5 giornate lavorative di 8 ore, da effettuarsi nei giorni dal lunedì al venerdì;
• orario di lavoro su 6 giorni - Tale forma di articolazione si realizza ordinariamente attraverso la distribuzione in 6 giornate lavorative dell’orario settimanale, che resta sempre di 40 ore.
Per far fronte ad eventi improvvisi ed imprevedibili o ad intensificazione dei servizi richiesti, e quindi a mutamenti dei flussi di lavoro che determinano la necessità di tempestivo adeguamento dell’attività, dei servizi o della produzione, ed al fine di ridurre l'utilizzo di altri strumenti più costosi per i Lavoratori e per le Aziende, l'Azienda potrà realizzare diversi regimi d'orario in particolari periodi dell'anno, con il superamento dell'orario contrattuale, attivando la Banca delle Ore, di cui al Titolo LXIV.
• ai sensi dell'art. 4, del D.Lgs. n. 66/2003 la durata media dell'orario di lavoro non potrà superare, per ogni periodo di 45 giorni, le 58 ore medie, comprese le ore di straordinario. La durata media dell’orario di lavoro ordinario e straordinario, tenuto conto delle impennate della domanda di settore, correlate alla stagionalità e/o festività e/o periodi feriali, non potrà superare le 48 ore calcolate in un periodo mobile di 6 mesi.
• la contrattazione di secondo livello potrà concordare profili particolari di orario e la loro distribuzione, anche considerando la domenica giorno lavorativo e prevedere
ogni altra deroga in tema di orario di lavoro, di riposi e di straordinari. Nel caso di istituzione di turni giornalieri di lavoro, i Lavoratori non potranno rifiutarsi di effettuarli. Pertanto, il Dipendente deve prestare la sua opera nelle ore e nei turni stabiliti, anche se questi sono predisposti soltanto per determinati servizi o reparti.
Per quelle occupazioni che richiedono un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia (custodi, guardiani, portinai, fattorini, uscieri, addetti alla reception, inservienti, centralinisti, personale addetto agli impianti di condizionamento e riscaldamento, personale addetto alla conduzione di piscine ed al controllo dei bagnanti, ed altri eventuali profili individuati dall’Enbic in sede di interpretazione contrattuale), la durata dell’orario di lavoro normale settimanale può essere fissata nel contratto d’assunzione in 45 ore ordinarie, fermo restando che la retribuzione mensile sarà proporzionata all’orario settimanale ordinario pattuito.
Come prevede l'art. 17 c. 5 del D.Lgs. n. 66/2003, nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei Lavoratori, le disposizioni dello stesso D.Lgs. relative all'orario di lavoro non si applicano ai Lavoratori la cui durata dell'orario di lavoro, a causa delle caratteristiche dell'attività esercitata, non è misurata o predeterminata o può essere determinata dai Lavoratori stessi e, in particolare, quando si tratta di Dirigenti, di personale direttivo delle Aziende, di personale viaggiante o di altre persone aventi, di fatto, autonomo potere di gestione del loro orario, anche quando esso è determinato da esigenze obiettive.
A tale effetto si conferma che è da considerarsi personale direttivo quello addetto alla direzione tecnica o amministrativa dell’Azienda con diretta responsabilità dell’andamento dei servizi, contrattualmente individuato nel personale che riveste la qualifica di “Quadro” o di “Impiegato di I° o di II° livello”, della classificazione di cui al presente contratto.
Il lavoro straordinario eccedente i predetti limiti, o svolto nei giorni di riposo o nei giorni festivi, dovrà essere retribuito con le maggiorazioni contrattuali. Le Parti, in alternativa al pagamento, potranno concordarne il recupero.
Il lavoro straordinario, salvo deroghe ed eccezioni di Legge, e salvo quello svolto in regime di flessibilità (Banca delle Ore) ed eventuale lavoro extraorario autorizzato a recupero di ritardi od assenze, è quello effettivamente prestato oltre l'orario settimanale contrattualmente predeterminato.
• intensificare l’orario ordinario di lavoro con successiva prevedibile rarefazione;
• recuperare, mediante rarefazione, le ore lavorate nell’intensificazione,
• ridurre l’orario ordinario di lavoro (rarefazione) a fronte di una successiva prevedibile intensificazione.
2. nel caso di riduzione del fabbisogno d’ore, con previsione di successivo recupero, il Datore di lavoro potrà ridurre l’orario settimanale lavorato fino al limite minimo di 24 ore, anticipando la retribuzione contrattuale di 40 ore settimanali e ponendo le ore anticipate al Lavoratore a debito nel suo conto della Banca delle Ore.
Ai Lavoratori cui si applicherà il regime previsto al punto 1 sarà riconosciuta la normale retribuzione ordinaria per 40 ore settimanali, e la sola maggiorazione del 5% per le ore eccedenti, che dovranno essere contabilizzate, a credito del Lavoratore, nella Banca delle Ore.
Ai Lavoratori cui si applicherà il regime previsto al punto 2 spetterà l’intera retribuzione ordinaria afferente 40 ore settimanali, con corrispondente iscrizione a debito delle ore non effettivamente lavorate sul conto individuale della Banca delle Ore.
Il riposo giornaliero deve essere di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore. Per effetto dell’art. 17 del D.Lgs 66/2003, nell’ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale ed aziendale, potranno, a fronte di valide ragioni, essere concordate deroghe ulteriori rispetto a quanto previsto dal presente CCNL.
Nell’attesa della regolamentazione particolare di quanto sopra, e fatte salve eventuali ipotesi già convenute al secondo livello di contrattazione, il riposo giornaliero normale di 11 ore consecutive, ogni 24 ore, potrà essere frazionato per non più di 20 giorni lavorativi per anno solare, per le prestazioni lavorative svolte nelle seguenti ipotesi:
• cambio del turno;
• interventi di ripristino della funzionalità di macchinari, impianti ed attrezzature;
• allestimenti in fase d’avvio di nuove attività;
• quando l’intervallo tra la chiusura e l’apertura del giorno successivo sia inferiore alle 11 ore;
• vigilanza degli impianti e custodia;
• tempo degli inventari, redazione dei bilanci, adempimenti fiscali od amministrativi straordinari.
Le Parti convengono sulla possibilità di ricorrere, mediante la contrattazione di secondo livello, a diverse modalità di godimento del riposo settimanale rispetto alla previsione del presente CCNL; ciò, in particolare:
• al fine di favorire l’organizzazione dei turni e la rotazione extra-domenicale del giorno di riposo, con particolare riferimento alle esigenze che si realizzano in seno alle Aziende che non effettuano il giorno di chiusura settimanale;
• al fine di rispondere alle esigenze dei Lavoratori di conciliazione della vita professionale con la vita privata e le esigenze familiari.
Nelle ipotesi elencate al comma precedente, il riposo settimanale potrà essere usufruito ad intervalli più lunghi di una settimana, purché la sua durata complessiva, ogni 14 giorni o nel diverso periodo che sarà determinato dalla contrattazione di secondo livello, corrisponda mediamente ad almeno 24+11 ore di riposo ogni 6 giornate effettivamente lavorate.
Le Parti convengono che, in via transitoria, durante l’attesa della stipula degli accordi di secondo livello, di cui al comma che precede, il numero dei riposi che in ciascun anno possono essere fruiti ad intervalli più lunghi di una settimana sia pari a 20.
La durata del tempo per la consumazione dei pasti, salvo diversi accordi di secondo livello, va da 30 minuti ad un massimo di 3 ore, ed è concordata tra i Lavoratori dipendenti ed il Datore di lavoro in funzione delle esigenze di servizio conciliate, per quanto possibile, con quelle familiari o personali.
In caso di gravidanza e puerperio, prima dell’inizio del periodo di divieto al lavoro, la Lavoratrice dipendente ha l’obbligo di esibire al Datore di lavoro e all’istituto erogatore dell’indennità di maternità il certificato medico, rilasciato dall’ufficiale sanitario o dal medico del servizio sanitario nazionale, indicante la data presunta del parto.
Condizioni L’assenza deve essere comunicata, salvo i casi di giustificato impedimento, entro le prime 4 ore dall’inizio del lavoro.
Se il Lavoratore trascura di ottemperare all’obbligo suddetto ed il Datore di lavoro non può perciò inoltrare la denuncia all’Inail od all’autorità giudiziaria, lo stesso sarà esonerato da ogni responsabilità derivante dal ritardo, ed il Lavoratore, salvo giuste ragioni d’impedimento, sarà considerato ingiustificato, ferme restando le sanzioni contrattuali o le conseguenze previste dalla Legge per il ritardo o la mancata consegna della comunicazione.
L’Azienda s’impegna a fornire puntualmente ai preposti ed ai Lavoratori la formazione e le informazioni dovute in forza del D.Lgs 81/2008, facendo primario riferimento al relativo Accordo Interconfederale ed alle specifiche indicazioni di “buona prassi” elaborate dalla Commissione “Sicurezza e Igiene del Lavoro” dell’Enbic
Il Datore di lavoro è chiamato a mettere in atto tutte le misure per prevenire il verificarsi di comportamenti configurabili come discriminazioni o molestie sessuali e di promuovere e diffondere la cultura del rispetto della persona.
Le Parti demandano all’Enbic di procedere a perfezionare il rilascio di tale certificazione
attraverso apposita convenzione con l’INPS.
Il distacco che comporti un mutamento di mansioni deve avvenire con il consenso del Lavoratore interessato. Quando comporti un trasferimento ad un’unità produttiva sita a più di 50 km da quella in cui il Lavoratore è adibito, il distacco può avvenire soltanto per comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
Fermo restando quanto previsto dalla Direttiva 96/71/CE, il Lavoratore in distacco all’estero, conserverà il trattamento goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze che siano inerenti alle condizioni locali o ai particolari modi di rendere la prestazione presso la sede di origine e che non ricorrano nella nuova destinazione. Presso la località di nuova destinazione il Lavoratore acquisirà, sino a concorrenza, quelle indennità e competenze che siano in atto per la generalità dei Lavoratori, o inerenti alle proprie specifiche prestazioni, in modo che il trattamento complessivo del personale distaccato non sia più svantaggioso di quello riservato ai Lavoratori residenti.
Nel presente titolo, tenuto conto della possibilità che il contratto sia applicato in Aziende di ridotte dimensioni, ove la contrattazione di secondo livello potrebbe non svolgersi od essere difficoltosa, si è fatta la scelta, apparentemente contraria al principio di sussidiarietà, di definire in modo molto analitico le condizioni per il trasferimento, la trasferta ed il distacco. Per quanto precede, non è però impedito alla contrattazione di secondo livello di modificare anche in peius singoli aspetti disciplinati nel presente Titolo, sulla base di valutazioni di carattere particolare e nel complesso degli istituti e benefici da essa garantiti.
L’Enbic assiste le parti nella realizzazione di tali contratti.
I Lavoratori che, nel rispetto della vigente normativa sulla salubrità dei luoghi di lavoro, prestino la loro attività lavorativa in locali sotterranei o privi di illuminazione naturale, percepiranno un’indennità giornaliera di 3.00 (tre/00) Euro.
I Lavoratori dipendenti, genitori di portatori di handicap e di tossicodipendenti, riconosciuti dal servizio sanitario competente per territorio, che chiedono il passaggio a tempo parziale, hanno il diritto di precedenza rispetto agli altri Lavoratori dipendenti.
Per i dipendenti affetti da patologie gravi riconosciute dall’ASL, hanno il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e la possibilità di passare nuovamente a tempo pieno.
Le Aziende turistiche che non abbiano attivato il servizio mensa erogheranno ai dipendenti, il cui orario di lavoro preveda la pausa pranzo ovvero una prestazione lavorativa suddivisa in due parti, una indennità sostitutiva del servizio mensa, cd. “ticket restaurant” pari a 5,30 (cinque/30) Euro giornalieri.
I Lavoratori che prestino l’intera attività lavorativa in locali al cui interno sia attive, per la maggior parte del tempo, stampanti o altri macchinari rumorosi percepiranno un’indennità giornaliera pari a (uno/50) Euro.
(Da affiggere in luogo accessibile da tutti i Lavoratori)
• svolgere tutti i compiti che gli verranno assegnati dal Datore di lavoro o chi per esso, nel rispetto delle norme del presente CCNL applicato e delle disposizione attuative con la massima diligenza ed assiduità;
• evitare nella maniera più assoluta di ritornare nei locali del Datore e trattenersi oltre il normale orario di lavoro prestabilito, salvo che vi sia autorizzazione, ovvero, che sia previsto dal presente CCNL o da disposizione legislative;
• rispettare tutte le disposizioni in uso e dettate dai titolari e/o superiori se non contrastanti con il presente CCNL e con le leggi vigenti
• rimprovero scritto;
• multa non superiore all'importo di 4 (quattro) ore della retribuzione base;
• sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 7 (sette) giorni;
• sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 10 (dieci) giorni;
Il rimprovero verbale o scritto è comminato per lievi irregolarità nell’adempimento della prestazione lavorativa e per violazioni di basso rilievo del dovere di corretto comportamento.
• per recidività, entro un anno dell’applicazione, sulle stesse mancanze, del rimprovero scritto; per ripetuta inosservanza dell’orario di lavoro;
Le mancanze punibili con la sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo non superiore a 7 giorni, sono:
Le mancanze punibili con la sospensione dal lavoro e della retribuzione per un periodo da 8 a 10 giorni sono:
• per particolare gravità o recidiva, entro un anno dell’applicazione della sanzione, nelle stesse mancanze previste per la sospensione sino a un periodo non superiore a 7 giorni;
• in genere, per negligenza o inosservanza di leggi o disposizioni o regolamenti o obblighi di servizio che rechino pregiudizio agli interessi del Datore o che procurino vantaggi a sé o a terzi, sempre che la gravità dell’atto non sia diversamente perseguibile.
Il licenziamento a seguito di gravi infrazioni previste:
• per particolare gravità o recidiva, entro un anno dell’applicazione della sanzione, nelle stesse mancanze previste per la sospensione sino a un periodo compreso tra 8 e 10 giorni;
• per abbandono del posto di lavoro che implichi pregiudizio alla incolumità delle persone ed alla sicurezza degli impianti, comunque compimento di azioni che implichino gli stessi pregiudizi;
• per insubordinazione verso i superiori;
• per diverbio litigioso seguito da vie di fatto;
In deroga all'art. 264 del presente CCNL le ore di lavoro notturno svolto dalle ore 24 alle 6 verranno retribuite con la retribuzione oraria maggiorata del 25%, fatte salve le condizioni di miglior favore.
L'Apprendistato è regolamentato dalla Legge 14 febbraio 2003 n. 30 e dal D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 e può essere utilizzato in tutti i settori di attività. Il contratto di Apprendistato ha lo scopo di formare i giovani, non per la singola attività lavorativa, ma per il mercato del lavoro.
La disciplina del presente istituto è normata dalla Parte Comune del CCNL.
La distribuzione dell'orario settimanale di lavoro è fissata in 5 giornate o 6 giornate. Ferma restando la ripartizione dell'orario settimanale in 5 o 6 giornate, diversi criteri di ripartizione potranno essere contrattati a livello aziendale, tenendo conto delle esigenze delle Aziende e dei Lavoratori.
La determinazione e durata è demandata alla contrattazione integrativa territoriale, ma in ogni caso, l'orario di lavoro giornaliero di ciascun Dipendente non potrà essere suddiviso in più di due frazioni.
Il Datore di lavoro tenendo conto delle esigenze dei Lavoratori, fermi restando i limiti di durata massima e le disposizioni del presente contratto in materia di orario di lavoro organizza i turni di riposo settimanale e del congedo di conguaglio nonché i turni di servizio.
Le ore di lavoro notturno svolto dalle ore 24.00 alle ore 6.00 verranno retribuite con la retribuzione oraria maggiorata del 25%, fatte salve le condizioni di miglior favore.
Per lavoro straordinario notturno si intende quello prestato tra le ore 23.00 e le ore 6.00.
Il personale di servizio è tenuto ad effettuare le pulizie della sala o del reparto cui è adibito. Tale obbligo non comporta l'esecuzione della grossa pulizia nei locali di lusso, negli altri locali le grosse pulizie competeranno al personale di sala solo se non sia presente in Azienda personale assunto con qualifica di Lavoratore di fatica.
Resta inteso che le prestazioni svolte tra le ore 22 e le 6 del giorno seguente saranno maggiorate ai sensi dell'Articolo sullo straordinario.
In considerazione delle peculiarità della ristorazione collettiva in favore delle strutture ospedaliere e delle scuole, le Organizzazioni sindacali si asterranno, nel proclamare azioni di lotta, alla normativa prevista per i Servizi Pubblici essenziali.
Tutti gli accordi raggiunti in tal senso dovranno essere certificati a cura dell'Enbic
Negli stabilimenti balneari l’interruzione meridiana non potrà essere inferiore alle 3 ore né superiore alle 4; salvo per gli stabilimenti con orario a turni.
Per lavoro straordinario notturno s'intende quello prestato tra le ore 23.00 e le 6.00.
Per gli alberghi diurni valgono integralmente le norme stabilite nella parte generale del presente contratto, tenuto conto delle esigenze delle imprese e di quelle dei Lavoratori.
La giornata di libertà, oltre quella del riposo settimanale di Legge, potrà essere goduta in 1 intera giornata o in 2 mezze giornate, tenuto conto delle esigenze delle Imprese e di quelle dei Lavoratori.
Gli orari di lavoro potranno essere modulati, e comunicati per iscritto ai Lavoratori, o per l'intera forza lavoro o per specifici gruppi/reparti o anche per singoli Lavoratori secondo le esigenze dell'Impresa. Gli orari di lavoro praticati nell'Azienda dovranno essere esposti in modo facile e visibile, a tutti i Dipendenti.
Nel caso di applicazione dell'orario flessibile la retribuzione rimarrà invariata sia per il periodo di maggiore prestazione lavorativa sia per quello con minore prestazione.
L'Impresa che intenda effettuare l'orario flessibile dovrà darne comunicazione scritta agli interessati con un preavviso di almeno 30 giorni, copia della comunicazione andrà inviata all’Enbic che provvederà ad utilizzare i dati per l’analisi statistica dell'utilizzo del presente strumento nel rispetto delle norme sulla privacy.
In deroga alle previsioni dell'articolo 116 del presente CCNL in merito, il lavoro straordinario sarà retribuito con una ulteriore maggiorazione del 10% da applicarsi alle maggiorazioni previste dal citato articolo.