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Timestamp: 2017-12-16 01:30:52+00:00
Document Index: 159759700

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 47', 'art. 76', 'art. 40', 'art. 76', 'art. 4']

La Guida definitiva sulla Certificazione Energetica | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Certificazioni degli Immobili' iniziata da Il Custode Guardiano, 19 Novembre 2009.
Il 1° luglio 2009 è entrato in vigore l’obbligo di redigere l’attestato di certificazione energetica per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione). La disciplina energetica degli edifici è contenuta nel d.lgs. 19 agosto 2005, n. 192 (che ha attuato la direttiva 2002/91/CE). I commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005 prevedevano l’obbligo di allegazione dell’AQE, Attestato di Qualificazione Energetica, o dell'ACE, Attestato di Certificazione Energetica agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) e le rispettive sanzioni di nullità.
Il Custode Guardiano, 19 Novembre 2009
La mancata garanzia della consegna all'acquirente o locatario dell'attestato di certificazione ha fatto scattare da parte della Commissione la richiesta di chiarimenti e la messa in mora supplementare (per fatti aggiunti) dell'Italia.
Entro il 4 gennaio 2009 l'Italia avrebbe dovuto conformarsi integralmente a quanto stabilito dal citato art. 7, secondo il quale “gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l'attestato di certificazione sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario, a seconda dei casi”.
Per mettere chiarezza in un ambito tanto controverso è recentemente intervenuto uno Studio n. 334-2009/C del Consiglio Superiore del Notariato pubblicato nella Biblioteca di propit.it che suggerisce le linee di comportamento dei notai in relazione dell'allegazione dell'ACE o AQE al rogito.
Le Linee Guida Nazionali sulla certificazione energetica
E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 158 del 10 luglio 2009, in attuazione di quanto previsto al co. 9 dell’art. 6 del d.lgs. 192/2005 e successive modifiche, il decreto del 26 giugno 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico che definisce le Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica degli edifici e gli strumenti di raccordo, concertazione, cooperazione tra lo Stato e le Regioni. In base all’art. 3 co. 3 delle Linee Guida, esse si applicano per le regioni e province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione energetica e comunque sino all’entrata in vigore dei predetti strumenti.
ACE scaccia AQE
L’emanazione delle Linee Guida Nazionali pone fine al periodo transitorio disciplinato fino ad ora dal Titolo II del d.lgs. 192/2005 e "precisamente, - secondo quanto si legge in una nota interpretativa del notariato - in base all’art. 11 co. 1-bis del decreto 192, dal 25 luglio l’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) sarà definitivamente dismesso come documento di certificazione energetica in favore dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE). In considerazione del co. 1-ter dell’art. 11, gli Attestati di Qualificazione Energetica fino ad ora utilizzati perderanno la loro efficacia trascorsi dodici mesi dall'emanazione delle Linee guida nazionali, e pertanto dal 26 giugno 2010 la certificazione energetica degli edifici sarà affidata esclusivamente ai modelli di ACE per come predisposti all’Allegato 6 del decreto."
Nulla cambia per il costruttore, il quale rimane in ogni caso soggetto alla sanzione di cui all’art. 15 co. 7 del decreto 192 nell’ipotesi in cui ometta di consegnare l’ACE contestualmente alla consegna dell’immobile.Fino alla data di entrata in vigore delle Linee guida nazionali l’attestato ACE è stato sostituito a tutti gli effetti dall’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE). L’obbligo di dotazione riferito agli immobili di nuova costruzione, o che abbiano subito interventi di ristrutturazione c.d. importante, grava in capo al costruttore, per tutti gli altri edifici l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.
Immobili soggetti all'attestato di certificazione
Al punto 2 dell’All. A del decreto qui in esame, è previsto che il decreto legislativo sulla certificazione energetica si applica a tutti gli edifici dellecategorie di cui all’articolo 3, del decreto Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.412, indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici esplicitamente od evidentemente dedicati ad uno dei servizi energetici di cui è previsto il calcolo delle prestazioni.
Secondo i Notai, l'obbligo di dotare il fabbricato dell'attestato di certificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto dall'acquirente in forza di una specifica pattuizione, alla quale le parti, adeguatamente informate e valutati i propri interessi concreti, potranno addivenire nel rogito notarile. Ne consegue che l'immobile può essere dotato dell ACE anche dopo il rogito.
A alex4515 e ldecataldis piace questo messaggio.
L’autodichiarazione del proprietario
le Linee Guida sulla certificazione consentono un'ulteriore possibilità. Infatti il punto 9 dell’All. A, per immobili di superficie utile inferiore o uguale a 1000 mq, stabilisce che il proprietario “consapevole della scadente qualità energetica dell’immobile”, anziché dotarlo dell’ACE, può ricorrere ad un’autodichiarazione in cui afferma che:
Secondo il Notariato "la circostanza che il bene possa essere trasferito con l’autodichiarazione in parola, non sposta le conclusioni cui è pervenuto il Consiglio Nazionale del Notariato nello Studio n. 334-2009/C in ordine all’ammissibilità delle pattuizioni con cui le parti stabiliscono le modalità per assolvere all’obbligo di dotazione. Resta ferma infatti per le parti, la possibilità di affidarsi ad un soggetto certificatore che attesti nell’ACE lo stato energetico dell’immobile, quando ad esempio in sede di vendita l’alienante non sia in grado di rendere la predetta dichiarazione (perché non conosce se lo stato energetico dell’edificio sia “scadente” nel senso previsto dal D.M. ovvero, non conosca in generale quale sia lo stato energetico del bene). Vi sarà quindi la possibilità di pattuire con l’acquirente che sia quest’ultimo a dover provvedere alla dotazione della certificazione energetica dell’edificio".
Resa la dichiarazione il proprietario è tenuto a trasmetterne copia alla Regione o Provincia autonoma competente per territorio, entro quindici giorni dalla data del rilascio. Non sono previste sanzioni per il proprietario in caso di autodichiarazione mendace e nemmeno un sistema di controlli sull’effettiva portata energetica degli edifici dichiarati essere di classe G. Quanto alle modalità con cui il venditore può rilasciare tale dichiarazione in sede di trasferimento del bene, appare possibile che la stessa – in assenza di contrarie disposizioni – possa non essere contenuta nell’atto traslativo.
Autodichiarazione = atto di notorietà?
Un recente aggiornamento dello studio ritiene che "L’autodichiarazione di cui al punto 9 non sembra che possa annoverarsi tra le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, rese ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 con l’applicazione delle relative sanzioni di cui all’art. 76 del medesimo decreto, per le seguenti ragioni: in primo luogo, manca nel testo dell’allegato un riferimento normativo espresso al DPR 445/2000; in secondo luogo, la ratio che ha mosso il legislatore nelle ipotesi in cui ha imposto l’autodichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 – a titolo esemplificativo la dichiarazione resa ai sensi del co. 2 dell’art. 40 della l. 47/1985 (c.d. dichiarazione ante ’67) – risiede nella circostanza che simili autodichiarazioni assumono valore vincolante nella fase di commercializzazione dell’immobile e ciò giustifica il particolare sistema sanzionatorio previsto all’art. 76 DPR 445/2000. La medesima ratio non appare rinvenibile anche nell’autodichiarazione di cui al punto 9 dell’All. A, posto che essa mantiene un valore puramente informativo e non condiziona, così come detto per la dotazione dell’ACE, la commercializzazione dell’immobile e l’efficacia dell’atto traslativo".
Il Consiglio del notariato sollecitato anche dalle associazioni di settore ha pubblicato sul sito delle note di indirizzo per superare il vuoto normativo legato alla definizione della figura del certificatore.
Secondo il notariato "le Linee Guida non stabiliscono alcunché in relazione alla definizione dei Soggetti certificatori. Ai sensi dell’art. 4 co. 1 lett. c d.lgs. 192/2005, un tale compito resta affidato a successivi decreti presidenziali che definiranno i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti o degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici e l'ispezione degli impianti di climatizzazione,.
FONTE: Consiglio nazionale del Notariato notariato.it e CasaClima.it
(ora basta trovare il tempo di leggerselo! :? )
Maurizio Zucchetti, 20 Novembre 2009
Grazie al Guardiano per queste comunicazioni. Gli ho dato una letta veloce, ma mi sembra di capire che, per quanto riguarda le compravendite immobiliari "di tutti i giorni" sia sufficiente che il venditore faccia questa dichiarazione dove classifica il suo immobile di categoria G oppure che l'acquirente dichiari che sarà suo compito, una volta diventato proprietario, contattare un tecnico certificatore per farsi fare la certificazione e il gioco è bello e fatto!
Fatta la legge .... trovato l'inganno!
SweetHome, 21 Novembre 2009
grazie al Guardiano per la risposta esauriente sull'ACE. Carla
carla galvan, 29 Dicembre 2009
Salve, vorrei ancora un chiarimento in proposito: devo vendere un appartamento di 40 mq. che non è dotato di impianto di riscaldamento; ha solo un condizionatore per l'estate. Poichè si tratta di un'eredità lasciata dai nostri genitori a me e mio fratello, che già lo abita e che comprerà la mia parte, sono tenuta ad avere la certificazione energetica? Spero di essere stata chiara. grazie e saluti a tutti.
adele civile, 11 Gennaio 2012
E' obbligatoria la certificazione energetica per le locazioni residenziali?
wailer18, 28 Maggio 2013
Posso aggiungere questa novitá???
Farei questo aggiornamento, potrebbe essere utile: http://www.edilportale.com/news/201...ma-punite-con-500-euro-di-multa_36503_15.html[DOUBLEPOST=1384731673,1384731555][/DOUBLEPOST]http://www.edilportale.com/news/201...di-prime-case-in-classe-a-b-e-c_35887_15.html
http://www.edilportale.com/news/201...ti-con-multe-fino-a-18mila-euro_37105_15.html
Novità sulla certificazione energetica.
Daniele 78, 5 Luglio 2013
Allego un rapporto sulla certificazione energetica al 2013.
15111-pdf1.pdf
Daniele 78, 31 Dicembre 2013
http://www.edilportale.com/news/201...-consegna-l-ape-entro-45-giorni_37829_15.html
Pubblico qui una novità
Nella speranza di chiarire meglio l'APE, allego una lettera del Consiglio del Notariato Nazionale pervenuta ai Geometri, in merito all'APE.
Rendimento energetico in edilizia -APE.pdf
Daniele 78, 22 Maggio 2014
http://www.edilportale.com/news/201...centivi-ecco-quando-e-possibile_40415_15.html.
Daniele 78, 8 Luglio 2014
http://www.expoclima.net/focus/incentivi/diagnosi_energetica_detrazione_fiscale.htm
Novità sulla certificazione energetica: http://m.edilportale.com/news/2015/...°-agosto-il-nuovo-ape-nazionale_46287_27.html
Daniele 78, 11 Giugno 2015
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