Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/10/tutte
Timestamp: 2020-05-25 20:50:42+00:00
Document Index: 3760256

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 145', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 145', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 2540', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 2495', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2495', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 10']

Siffatta soluzione è, peraltro, stata recepita per il futuro dal codice della crisi di impresa; a norma dell'ultimo comma dell'art. 33 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, che reca la disciplina della cessazione dell'attività in relazione a tutte le procedure, è inammissibile la domanda di concordato preventivo o di omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti presentata dall'imprenditore cancellato dal registro delle imprese. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Febbraio 2020, n. 4329. Segue...
Fallimento - Imprese soggette - Società - Società cancellata dal registro delle imprese - Art. 10 l.fall. - Capacità processuale - Sussistenza - Conseguenze - Notificazione del ricorso ex art. 145, comma 1, c.p.c. - Validità
Fallimento – Dichiarazione – Società cancellata dal registro delle imprese – Questione di legittimità costituzionale dell’art. 10 l.f. – Inammissibilità
Società cancellata dal registro delle imprese - Notifica del ricorso di fallimento a mezzo PEC - Ammissibilità
Trasferimento fittizio della sede legale all’estero, con conseguente cancellazione della società dal registro delle imprese - Istanza di fallimento - Art. 10 l.fall. - Applicabilità - Esclusione - Ragioni - Giurisdizione del giudice italiano - Sussistenza - Fondamento
Laddove la cancellazione di una società dal registro delle imprese italiano avvenga non a compimento del procedimento di liquidazione dell'ente o per il verificarsi di altra situazione che implichi la cessazione dell'esercizio dell'impresa e da cui la legge faccia discendere l'effetto necessario della cancellazione, bensì come conseguenza del trasferimento fittizio all'estero della sede della società, non trova applicazione l'art. 10 l.fall., atteso che un siffatto trasferimento non determina il venir meno della continuità giuridica della società trasferita e non ne comporta, quindi, in alcun modo, la cessazione dell'attività imprenditoriale, che continua ad essere svolta nel territorio dello Stato. Inoltre, in applicazione del principio di effettività ed in ragione della fittizietà del trasferimento della sede sociale e della permanenza dell’attività in Italia, il giudice italiano neppure perde la propria giurisdizione ai sensi ex art. 9 l.fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Gennaio 2017, n. 43. Segue...
Fallimento - Liquidazione coatta amministrativa - Stato d'insolvenza - Accertamento giudiziario - Società cooperativa edilizia di abitazione - Scioglimento di diritto per mancato deposito dei bilanci - Dichiarazione di insolvenza anteriore alla cancellazione dal registro delle imprese - Ammissibilità - Fondamento
Società di fatto - Fallimento - Tempestività - Cancellazione dal registro delle imprese dell'impresa apparentemente individuale - Protrazione per oltre un anno - Irrilevanza - Fondamento
Fallimento - Imprese soggette - Società - Società di persone con due soli soci - Recesso di un socio - Mancata ricostituzione della pluralità dei soci - Estinzione della società - Esclusione - Scioglimento della società - Conseguenze - Fallibilità - Termine di cui all'art. 10 l.fall. - Decorrenza
Dichiarazione di fallimento - Trasformazione eterogenea - Trasformazione di impresa individuale in società a responsabilità limitata - Cancellazione dal registro delle imprese - Decorrenza del termine di cui all'articolo 10 legge fall.
Concordato preventivo - Accesso alla procedura da parte di società che abbia cessato l'attività ed abbia chiesto la cancellazione dal registro delle imprese - Esclusione - Questione di legittimità costituzionale - Infondatezza
Dichiarazione di fallimento - Cancellazione dal registro delle imprese - Presentazione di domanda di concordato preventivo durante la pendenza del termine di cui all'art. 10 legge fall. - Questione di costituzionalità
Dichiarazione di fallimento - Socio illimitatamente responsabile - Termine annuale di cui all'articolo 10 L.F. - Computo - Effetti prenotativi dell'istanza di fallimento - Esclusione
Imprenditore ritirato - Art. 10 legge fall. - Imprese collettive - Interpretazione - Fondamento
Fallimento - Cessazione dell'attività di impresa - "Dies a quo" - Accertamento da parte del giudice del merito - Incensurabilità in cassazione - Limiti - Fattispecie
Dichiarazione di fallimento - Cessazione dell’esercizio dell’impresa - Applicazione dell’articolo 10 L.F. all’ipotesi di trasferimento dell’impresa all’estero - Continuazione dell’attività imprenditoriale - Venir meno della continuità giuridica per effetto del trasferimento - Esclusione
Fallimento - Imprenditore ritirato - Termine annuale ex art. 10 legge fall. - Decorrenza - Dalla cancellazione dal registro delle imprese - Fondamento
Il termine di un anno dalla cessazione dell'attività, prescritto dall'art. 10 legge fall. ai fini della dichiarazione di fallimento, decorre, tanto per gli imprenditori individuali quanto per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese, perché solo da tale momento la cessazione dell'attività viene formalmente portata a conoscenza dei terzi, salva la dimostrazione di una continuazione di fatto dell'impresa anche successivamente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 03 Giugno 2014, n. 12338. Segue...
Fallimento - Dichiarazione - Termine annuale previsto dall'articolo 10 L.F. - Equivalenza della iscrizione della dichiarazione di fallimento alla cancellazione - Esclusione.
Fallimento - Imprenditore ritirato - Impresa svolta in forma societaria - Art. 10 legge fall. - Termine annuale - Decorrenza - Dalla data di presentazione della domanda di cancellazione - Esclusione - Dalla data di effettiva cancellazione - Sussistenza
Cancellazione dell'imprenditore individuale dal registro delle imprese - Notificazione presso la sede dell'impresa - Validità - Limiti - Fattispecie
Concordato preventivo - Abuso dello strumento processuale - Domanda di concordato con riserva - Decorrenza del termine di un anno ex articolo 10 L.F. per la dichiarazione di fallimento.
Fallimento - Art. 15, quinto comma, legge fall. - Abbreviazione dei termini - Congruità - Criteri - Fattispecie di prossimità della scadenza del termine ex art. 10 legge fall.
Fallimento - Imprese soggette - Imprenditore ritirato - Imprenditore individuale - Mutamento dell'attività esercitata - Cessazione dell'attività ex art. 10 legge fall. - Insussistenza
Fallimento - Società - Società cancellata dal registro delle imprese - Art. 10 legge fall. - Capacità processuale - Sussistenza - Conseguenze - Notificazione del ricorso presso la sede sociale ex art. 145, primo comma, cod. proc. civ. - Validità
Società - Cancellazione della società dal registro delle imprese - Conseguenze - Capacità di stare in giudizio nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, nelle sue successive fasi impugnatorie e nell'eventuale procedura concorsuale - Persistenza - Fondamento
Fallimento - Società - Scioglimento - Estinzione della società e del rapporto sociale dei singoli soci - Esclusione - Conseguenze - Fallibilità - Termine annuale per la dichiarazione di fallimento della società e dei soci in estensione - Decorrenza
Fallimento - Società - Società di capitali - Cancellazione dal registro delle imprese - Dichiarazione di fallimento - Legittimazione al contraddittorio - Liquidatore - Sussistenza - Fondamento
Fallimento - Società - Cancellazione dal registro delle imprese - Termine per la dichiarazione di fallimento - Art. 10 legge fall. - Legittimazione a contraddire nel procedimento - Spettanza - Al liquidatore sociale - Fondamento
Impresa commerciale iscritta nel relativo registro come a carattere individuale - Esercizio dell'impresa tramite società di fatto - Cessazione dell'attività - Art. 10 legge fall. - Termine annuale per la dichiarazione di fallimento - Decorrenza
Socio occulto - Fallimento - Limite annuale dalla cessazione della società - Applicabilità - Esclusione - Fondamento
Fallimento - Imprenditore ritirato - Termine di cui all'art. 10 legge fall. - Finalità - Conseguenze - Profili di illegittimità costituzionale in relazione agli articoli 3 e 24 Cost. - Insussistenza - Ragioni
Termine di cui all'art. 10 legge fall. - Inosservanza - Nullità della sentenza dichiarativa di fallimento - Rilevabilità "ex officio" del giudice del reclamo - Possibilità - Prospettazione per la prima volta in sede di legittimità - Ammissibilità - Fondamento. Fallimento - Società
Cancellazione della società dal registro delle imprese - Effetti - Estinzione della società - Conseguenze - In ordine alla capacità di stare in giudizio della società estinta e ai suoi rapporti processuali pendenti
Stato giuridico di società di capitali già costituita in Italia - Trasferimento della sede legale in altro Stato dell'Unione europea, con conseguente cancellazione della società dal registro delle imprese in Italia - Istanza di fallimento - Art. 10 legge fall. - Applicabilità - Esclusione - Ragioni
Insolvenza transfrontaliera - Fallimento di società - Regolamento CE n. 1346/2000 - Competenza ad aprire la procedura di insolvenza - Giudice ove è il centro di interessi della società - Presunzione "iuris tantum" di coincidenza della sede legale con la sede effettiva - Trasferimento della sede all'estero anteriormente al deposito dell'istanza di fallimento - Carattere fittizio - Conseguenze - Giurisdizione del giudice italiano - Sussistenza
Socio palese che per anomalie procedimentali non sia stato dichiarato fallito - Fallibilità decorso l'anno dalla cessazione dell'esercizio dell'impresa - Configurabilità - Ragioni - Conseguenze - Legittimazione del curatore a richiedere l'estensione del fallimento
Concordato preventivo - Effetti - Omologazione - Effetto esdebitatorio in favore dei soci illimitatamente responsabili - Condizioni - Sussistenza della qualità di socio al momento dell'omologazione - Prestazione di fidejussione per debito sociale da parte di socio successivamente cessato - Conseguenze - Assunzione da parte del socio, ai fini concorsuali, della qualità di terzo garante - Fondamento - Fattispecie
Imprenditore ritirato - Decorrenza del termine per la dichiarazione di fallimento - Effettiva cessazione dell'attività d'impresa - Prova da parte dell'imprenditore - Mancata previsione - Illegittimità costituzionale dell'art. 10 legge fall., come modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007 - Esclusione - Fondamento
Registro imprese - Società in liquidazione - Mancata presentazione del bilancio per un triennio - Conseguenze - Presunzione iuris tantum o di juris et de iure - Distinzione - Competenza - Giudice del registro.
Società – Fusione – Nuova formulazione dell’art. 2540 bis cod. civ. – Espunzione di ogni riferimento alle società estinte – Vicenda modificativa ed evolutiva del medesimo soggetto – Applicazione degli art. 10 e 11 legge fall. – Esclusione. (29/06/2010)
Società – Di persone fisiche – Società in nome collettivo – Scioglimento – Liquidazione – Liquidatori – Cancellazione della società – Art. 2495 cod. civ., come modificato dall'art. 4 del d.lgs. n. 6 del 2003 – Cancellazione dal registro delle imprese – Effetti – Estinzione immediata della società – Applicabilità alle società commerciali di persone – Sussistenza – Conseguenze – Società cancellate anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 6 del 2003 – Estinzione – Decorrenza dal 1° gennaio 2004 – Fattispecie in tema di esecuzione forzata. (17/05/2010)
In tema di società, una lettura costituzionalmente orientata dell'art. 2495, secondo comma, cod. civ., come modificato dall'art. 4 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, nella parte in cui ricollega alla cancellazione dal registro delle imprese l'estinzione immediata delle società di capitali, impone un ripensamento della disciplina relativa alle società commerciali di persone, in virtù del quale la cancellazione, pur avendo natura dichiarativa, consente di presumere il venir meno della loro capacità e soggettività limitata, negli stessi termini in cui analogo effetto si produce per le società di capitali, rendendo opponibile ai terzi tale evento, contestualmente alla pubblicità nell'ipotesi in cui essa sia stata effettuata successivamente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 6 del 2003, e con decorrenza dal 1° gennaio 2004 nel caso in cui abbia avuto luogo in data anteriore. (In applicazione di tale principio, le S.U. hanno confermato la sentenza impugnata, che aveva ritenuto valida, ai fini dell'esecuzione forzata, la notificazione del titolo esecutivo e del precetto eseguita, in data anteriore al 1° gennaio 2004, ad istanza di una società in nome collettivo precedentemente cancellata dal registro delle imprese, nonché la notificazione dell'opposizione agli atti esecutivi proposta dal debitore nei confronti della medesima società, anch'essa in data anteriore all'entrata in vigore del d.lgs. n. 6 del 2003). (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Febbraio 2010, n. 4060. Segue...
Società – Di capitali – Società per azioni – Scioglimento – Liquidazione – Liquidatori – Cancellazione della società – In genere – Art. 2495 cod. civ., come modificato dall'art. 4 del d.lgs. n. 6 del 2003 – Cancellazione dal registro delle imprese – Effetti - Estinzione immediata della società – Configurabilità – Efficacia retroattiva – Esclusione – Conseguenze – Società cancellate anteriormente all'entrata in vigore del d.lgs. n. 6 del 2003 – Estinzione – Decorrenza dal 1° gennaio 2004. (17/05/2010)
In tema di società di capitali, la cancellazione dal registro delle imprese determina l'immediata estinzione della società, indipendentemente dall'esaurimento dei rapporti giuridici ad essa facenti capo, soltanto nel caso in cui tale adempimento abbia avuto luogo in data successiva all'entrata in vigore dell'art. 4 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, che, modificando l'art. 2495, secondo comma, cod. civ., ha attribuito efficacia costitutiva alla cancellazione: a tale disposizione, infatti, non può attribuirsi natura interpretativa della disciplina previgente, in mancanza di un'espressa previsione di legge, con la conseguenza che, non avendo essa efficacia retroattiva e dovendo tutelarsi l'affidamento dei cittadini in ordine agli effetti della cancellazione in rapporto all'epoca in cui essa ha avuto luogo, per le società cancellate in epoca anteriore al 1° gennaio 2004 l'estinzione opera solo a partire dalla predetta data. (fonte CED – Corte di Cassazione)
Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Febbraio 2010, n. 4060. Segue...
Fallimento – Dichiarazione – Cancellazione dell’impresa dal registro delle imprese – Decorrenza del termine annuale – Individuazione del dies a quo.
Fallimento - Termine annuale ex art. 10 legge fall. - Computo - Cessazione dell'attività d'impresa - Presupposti - Fattispecie in tema di impresa di distribuzione di periodici
Fallimento - Imprenditore ritirato - Termine annuale ex art. 10 legge fallim. - Decorrenza - Dalla cancellazione dal registro delle imprese - Presupposto - Effettiva istituzione del registro - Fattispecie in tema di impresa individuale
Fallimento - Società - Fusione di società - Dichiarazione di fallimento entro l'anno dalla fusione - Ammissibilità - Fattispecie
Estensione del fallimento ai soci illimitatamente responsabili - Opposizione - Parti del giudizio - Curatore del fallimento della società - Curatore del fallimento del singolo socio - Litisconsorzio necessario - Sussistenza
Fallimento - Revoca - Compenso al curatore - Principio della soccombenza - Applicazione alla procedura fallimentare - Legittimità - Presupposti - Condotta colposa del fallito - Necessità - Revoca del fallimento a seguito della dichiarazione di parziale illegittimità costituzionale dell'art. 147 legge fall. (sentenza n. 319 del 2000) - Onere delle spese a carico del fallito - Esclusione
Socio occulto receduto - Dichiarazione di fallimento - Termine annuale - Decorrenza - Dalla data in cui il recesso sia stato portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei
Dichiarazione di fallimento del socio occulto receduto - Termine annuale - Decorrenza
Fallimento - Imprenditore ritirato - Cessazione dell'attività di impresa - Società - Dies "a quo" - Sentenza Corte cost. n. 319 del 2000 - Decorrenza dalla cancellazione dal registro delle imprese
Trasformazione in società di capitali - Effetti - Soci della società di persone - Fallimento della società preesistente - Automatica estensione - Ammissibilità - Termine annuale ex art. 10 legge fall. - Inapplicabilità