Source: http://www.brunopigozzo.it/news/consiglio-regionale-nasce-il-codice-di-autoregolamentazione-dei-consiglieri/
Timestamp: 2019-04-20 00:58:42+00:00
Document Index: 153648641

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.2', 'art.4', 'art.6', 'art.7', 'art.15', 'art.19', 'art 3']

Consiglio Regionale: nasce il codice di autoregolamentazione dei consiglieri | Bruno Pigozzo
News Consiglio Regionale: nasce il codice di autoregolamentazione dei consiglieri
Consiglio Regionale: nasce il codice di autoregolamentazione dei consiglieri
Un passo avanti per una politica rigenerata.
28 aprile 2015 – E’ stato approvato oggi all’unanimità (41 presenti e votanti) dal Consiglio Regionale del Veneto il regolamento interno in materia di legalità e trasparenza.
Il regolamento contiene l’innovativo “Codice di autoregolamentazione dei consiglieri regionali” definito ai sensi dell’art.3 della legge regionale 28 dicembre 2012, nr. 48 (“Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”).
Il Codice votato a Palazzo Ferro Fini è una carta in 4 Titoli e 19 articoli, e contiene le “norme di comportamento che il consigliere regionale si impegna ad osservare nello svolgimento delle proprie funzioni e le modalità di informazione ai cittadini circa le norme di comportamento cui il sottoscrittore volontariamente dichiara di conformarsi” (art.2).
Nel Codice si indica come principio di riferimento il fatto che il consigliere deve operare “In armonia con i principi di lealtà, integrità, obiettività ed imparzialità, responsabilità, trasparenza e credibilità” (art.4).
I Divieti indicati al Titolo 2, fanno tra l’altro esplicito riferimento al divieto di accettare o praticare influenze indebite (art.6) e di accettare regali superiori alla cifra di 100euro annui (art.7).
Tra i Doveri (titolo 3) ci sono quelli di utilizzo corretto e trasparente delle risorse pubbliche, di obiettività, di confronto e “responsabilità democratica”, intesa come “dovere di confronto democratico con le altre forze politiche e i cittadini (art.15).
L’adesione al Codice è una scelta individuale o dei Gruppi consiliari ed è soggetta a controllo e sanzione (art.19): per chi viola il codice c’è la possibilità della censura pubblica da parte del Gruppo consiliare di appartenenza.
Nella stesura del testo, il Consiglio si è attenuto nello specifico all’art 3 della LR 48/2012, che indicava espressamente che il codice di autoregolamentazione “faccia riferimento alle migliori pratiche applicate presso le assemblee legislative”.
E infatti nel percorso di stesura si è fatto tesoro delle esperienze degli Usa, della Gran Bretagna e del Parlamento Europeo, cioè delle realtà di riferimento in ambito di etica e legalità politica.