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Timestamp: 2017-10-18 16:29:21+00:00
Document Index: 17900899

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 1', 'art.7', 'art. 8', 'art. 4', 'art 1']

esenzione ici anche per gli inscritti all'A.I.R.E.
18 Ottobre 2017, ore 18:29:21
Il Forum dei Contribuenti > Fisco > Imposta Municipale immobili > esenzione ici anche per gli inscritti all'A.I.R.E.
Autore Discussione: esenzione ici anche per gli inscritti all'A.I.R.E. (Letto 17812 volte)
italiano straniero
« inserito:: 22 Luglio 2012, ore 00:47:18 »
Buongiorno,ringrazio chi mi ha spiegato come devo agire per avviare una discussione e fare presente a tutti gli Italiani res. all'estero con una abitazione disponibile in Italia che molti di essi probabilmente,non lo sanno,ma sono creditori dei loro comuni per aver pagato l'ici che era stata abolita nel 2008.
A me sembra un quesito molto semplice anche se nessuno sembra capirlo. Sono un emigrato che non manda giu' il fatto che il ministero per quasi 20 anni abbia emanato circolari esplicative in un senso ed improvvisamente cambi per seguire il senso opposto.......
Vengo ai fatti La risoluzione esplicativa del ministero dell'economia e delle finanze n. 12/DPF del 5 Giugno 2008,emessa per l'applicazione del D.L. n. 93/2008 ribadiva che l'esenzione dall'I.C.I. va riconosciuta a tutte le unita' immobiliari che il comune,con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del decreto,ha assimilato alle abitazioni principali.Chiariva inoltre che nel concetto di ''assimilazione'' vanno ricomprese tutte le ipotesi in cui il comune,indipendentemente dalla dizione usata,ha inteso estendere i benefici previsti per le abitazioni principali. La mia abitazione, tenuta a disposizione, era assimilata alla abitazione principale con delibera comunale antecedente al D. L. n.93/2008 e quindi fu esonerata dal balzello I.C.I. al pari delle prime case. In data 4 Marzo 2009,Il Ministero dell'economia e delle Finanze ha adottato una nuova rispoluzione n. 1/DF con la quale,contrariamente a quanto disposto con la precedente risoluzione esplicativa n. 12/DPF dell'anno precedente in materia di assimilazioni all'abitazione principale, specifica che le ipotesi di assimilazione sono riconducibili solo a quelle previste dall'art. 3 comma 56 della legge n. 662/1996 e che quindi non rientrano nell'esenzione le case degli italiani all'estero tenute sfitte. In pratica il Ministero per 15 anni ha emanato circolari esplicative a favore dell'emigrato,basti leggere una per tutte, quella n. 136/E del 28/05/1998 che recita:''Si ricorda che per i cittadini Italiani non residenti nel territorio dello stato si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unita' immobiliare a patto che non risulti locata.'' Non convince nemmeno il fatto che cosi' facendo si sarebbe creata una disuguaglianza con i cittadini dell'U.E che possedevano un immobile in Italia.Perche' mantenendo le aliquote piu' basse e la detrazione di cui le case degli italiani all'estero sempre hanno continuato a godere c'e sempre la disuguaglianza.
In questa babele di circolari esplicative, viene in aiuto, la sentenza di cass.n.25170 del 25 giugno 2012 che ricalcando gia' quanto precisato dalle Sezioni Unite in materia tributaria e cioe' che la natura delle circolari interpretative non ha effetto vincolante, in quanto il nostro ordinamento affida esclusivamente al Giudice il compito di interpretare la legge.Io mi chiedo se questo orientamento possa fare al caso di questi Italiani.
Per avere un parere interpretativo della legge da parte di un giudice neutro,basta richiedere il rimborso al comune, impugnare il diniego davanti la commissione provinciale con richiesta di riinvio alla corte costituzionale.La Commissione non e' obbligata a richiedere il parere della Corte ma le abitazioni degli italiani all'estero sono molte e saranno investite del caso quasi tutte le provincie, ce ne sara' sicuramente una che lo richiederà. Queste circolari interne che, cambiano come il tempo,facendo il gioco delle tre carte, non possono essere in contrasto con lo spirito della legge che istitui' l'I.C.I.volta a considerare le uniche case non locate degli iscritti all'A.I.R.E. al pari delle prime abitazioni degli iscritti nell' A.P.R.
Cosa ne dite sto vaneggiando o c'e' qualcosa di verosimile??.Grazie a quanti vorranno intervenire. Nicola.
Re: esenzione ici anche per gli inscritti all'A.I.R.E.
« Risposta #1 inserito:: 23 Luglio 2012, ore 23:08:38 »
Concordo con le circolari, ma la questione è un'altra: quale legge dice che gli iscritti AIRE sono assimilati ai residenti/domiciliati? secondo me se si analizza la cosa dal punto di vista dell'Ente, il discorso si ribalta...
« Risposta #2 inserito:: 24 Luglio 2012, ore 02:34:14 »
Ma e' proprio la legge che istitui' lici a dirlo,ed e' proprio questo punto da sottoporre al parere della Corte Costituzionale.
Quando fu istituita l'ici l'art. 1 comma 4 ter del d.l. 23/01/1993 n. 16 convertito in legge 24/03/1993 n.75 recita testualmente: ''ai fini dell'applicazione dell'art.7 comma 3 quarto periodo del d. l. 11 Luglio 1992 n.333 convertito con modificazioni dalla legge 8 Agosto 1992 n.359 e dell'art. 8 comma 2 del decreto legislativo 30 dic. 1992,n.504 per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato si considera direttamente adibita ad abitazione principale l'unita' immobiliare posseduta a titolo di proprieta' in italia,a condizione che non risulti locata.
Vi fu al quel tempo tutta l'intenzione (questo certamente fu lo spirito del legislatore in materia) di equiparare la casa dell'emigrato Italiano costretto a lasciarla, in cerca di lavoro all'estero con quella dell'italiano piu' fortunato che rimaneva nella sua abitazione in italia. Gli si dava le stesse aliquote e la stessa detrazione come se l'emigrato fosse residente ancora, in quella casa.
Ripeto l'ultima circolare del Ministero non conta, perche' viene in contrasto con lo spirito con il quale il legislatore emano' a suo tempo la legge.
Perche' questa circolare abbia un senso bisogna abrogare la legge istitutiva dell'ici nella parte che sanciva l' equiparazione tra residenti ed iscritti A.I.R.E.
« Risposta #3 inserito:: 03 Agosto 2012, ore 14:16:59 »
Scusa Francyman8 mi puoi spiegare cosa vuoi dire : se si analizza la cosa dal punto di vista dell'ente il discorso si ribalta. Grazie
« Risposta #4 inserito:: 06 Agosto 2012, ore 18:38:27 »
Per l'ICI è come dici tu, ma l'IMU, a mio avviso, supera la cosa, infatti l’art. 4 del D. L. n. 16 del 2012, stabilisce che i comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata. Ne consegue che non è un obbligo da parte del comune, ma una facoltà. Ma magari la corte costituzionale la pensa diversamente...
« Risposta #5 inserito:: 06 Agosto 2012, ore 23:35:10 »
Grazie francyman8, data la tua esperienza da iscritto super e con il tuo lavoro in materia,mi hai portato a credere che in fin dei conti forse vale la pena intentare una azione giudiziale.Io mi riferivo solo all'ici per l'imu hai ragione tu.Scusami, ti chiederei se tu conosci un altra via per poter investire la corte costituzionale che non sia quella di passare per la commissione provinciale.Io farei anche un interpello al comune ma sicuramente perderei tempo,perche mi risponderebbe secondo la circolare delle entrate, tu cosa mi consigli???
« Risposta #6 inserito:: 07 Agosto 2012, ore 22:54:18 »
secondo me la via più consona è far fare un quesito alla corte dei conti dal tuo comune.
« Risposta #7 inserito:: 08 Agosto 2012, ore 16:09:13 »
Sono interessatissimo al consiglio che mi hai dato.Pero' sono digiuno in materia.Cosa dovrei fare rivolgermi al difensore civico del mio comune?Investire un avv.?presentare io direttamente un esposto al comune? o cosa altro?. Come posso io cittadino,portare il comune a richiedere il parere della Corte dei Conti quando lo stesso comune non ha nessun interesse a richiederlo?,anzi se la Corte dei Conti ci desse ragione,sarebbe un danno finanziario per molti comuni che dovrebbero poi effettuare i rimborsi,ed in questi tempi di continui tagli ai comuni la cosa non e' certo ben vista.
Forze ho detto delle scemenze,cerca per favore di chiarirmi le idee sull'iter da seguire. Grazie
« Risposta #8 inserito:: 08 Agosto 2012, ore 18:25:05 »
secondo me la strada da seguire è parlarne prima con il difensore civico e se poi l'ente fa orecchie da mercante, investire (non sotto l'automobile) un avvocato. A mio avviso, però, la norma è abbastanza chiara e lascia pochi dubbi. Buona fortuna.
« Risposta #9 inserito:: 08 Agosto 2012, ore 18:37:28 »
Visto che sei collegato,puoi dirmi se ritieni la norma abbastanza chiara a mio favore o a favore del comune.Grazie
« Risposta #10 inserito:: 09 Agosto 2012, ore 17:09:17 »
se non diversamente previsto in regolamento comunale, a mio avviso, la questione lascia pochi dubbi: aliquota ordinaria e senza detrazioni
« Risposta #11 inserito:: 11 Agosto 2012, ore 22:54:15 »
Francyman8 Il titolo della discussione e' esenzione ici,ici,ici.
Credo tu stia interpretando in maniera erronea la legge nazionale, se ci puo' essere qualche sporadico dubbio sull'esclusione totale del pagamento dell'ici,ici,ici dal 2008 al 2011 non ci sono assolutamente dubbi sulla detrazione e sulla aliquota agevolata che spetta in ogni caso a questa categoria e questo indipendentemente dal regolamento comunale,proprio per legge nazionale. Rispettiamo la gerarchia delle fonti,perche' un regolamento comunale non puo' negare cio' che e' previsto dalla normativa nazionale.
L'unita' immobiliare dei cittadini italiani residenti estero e' per legge assimilata all'abitazione principale a condizione che non risulti locata.La detrazione e l'aliquota sono obblighi che derivano dall'art 1 comma 4 ter del d.l. 23.genn. 1993 proprio perche' il legislatore ha promulgato la legge con questo spirito e questo volere. Non per altruismo l'Agenzia delle Entrate per 15 lunghi anni ha rispettato con le sue circolari l'orientamento chiaro del legislatore.Poi per motivi di cassa,senza che sia intervenuto un cambiamento sociale, ha rinnegato la legge e 15 anni di sue circolari con le quali la spiegava.Ha dato ai comuni, visto i continui tagli a cui li sottoponeva, la possibilita' di bistrattare questi poveri emigrati invitandoli a chiedere persino gli arretrati.I Sindaci subito hanno accettato anche perche' difficilmente chi abita diciamo in Canada verra' a bussare alla tua porta per protestare e chiederti spiegazioni.
Se sostieni che l' aliquota e la detrazione per il pagamento dell'ici,ici,ici, spetti a noi emigrati solo se il comune lo abbia deciso,sei in disaccordo con tutti gli iscritti super i quali concordano pienamente che detrazione + aliquota agevolata sia da applicarsi a questi sfortunati cittadini in ogni caso.
Ho cercato l'intervento anche di altri decani tipo Silvia o altri, forse loro te lo spiegavano meglio di me,oppure chiarivano a me le idee.Purtroppo pare che o sono tutti in ferie o al momento attuale interessi solo l'imu che ripeto non fa parte di questa discussione che prende in considerazione il pagamento dell'ici dal 2008 al 2011. Per l'imu e' tutto un altro discorso.
« Risposta #12 inserito:: 14 Luglio 2014, ore 17:45:58 »
Salve, ho appena letto questa discussione e mi farebbe piacere sapere se c'e` stata una evoluzione delle cose dall'ultima risposta, per esempio qualcuno si e` presentato davanti ad un giudice, un emendamento ha preso luogo, oppure nulla e` cambiato legalmente?
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