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Timestamp: 2019-03-19 01:46:54+00:00
Document Index: 120782563

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 4', 'art. 236', 'art. 75', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 75', 'art. 93', 'art. 7', 'art. 93', 'art. 60', 'art. 75', 'art. 215']

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Decreto "Matteoli" per le auto di interesse storico
E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana n. 65 del 19 marzo 2010 il decreto ministeriale del 17 dicembre 2009 – di seguito
indicato come “decreto” - concernente i veicoli di interesse storico e collezionistico.
classificati dall’articolo 60 del DLgs 30 aprile 1992, n. 285 recante “Nuovo codice della
strada” (CdS), sia sotto il profilo dell’accertamento dell’adeguato modo di conservazione,
richiesto dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, concernente la “attuazione della
direttiva 2000/53/CE, relativa ai veicoli fuori uso” e successive modifiche, sia sotto il profilo
della verifica delle prescrizioni di sicurezza richieste dall’articolo 215 del DPR 16 dicembre
1992, n. 495, recante “regolamento di esecuzione al Codice della strada”, per la loro
Il decreto, con le integrazioni riportate nelle presenti disposizioni – emanate in
applicazione del decreto stesso – completa il quadro normativo di riferimento per i veicoli
1) l’iscrizione di un veicolo in uno dei registri, di cui all’art. 60 del CdS, al fine di acquisire
la qualifica di “veicolo di interesse storico e collezionistico”;
contempo, si prefigge di costituire un quadro organico dell’intera materia dei veicoli di cui
a) l’appartenenza del veicolo ad una delle categorie “motoveicoli e autoveicoli”, così
in uno dei Registri, di cui all’articolo 60 del C.d.S.. Tale data è attestata dai Registri.
La classificazione di “veicolo di interesse storico e collezionistico”, qualificabile come
tale, è subordinata all’iscrizione in uno dei Registri di cui all’articolo 60, comma 4, del CdS:
collezionistica, di cui all’art. 4 del decreto, con i contenuti specificati nel fac-simile riportato
all’allegato 1 dello stesso decreto.
rappresenta l’unico documento, dall’entrata in vigore del decreto, che qualifica un veicolo
di “interesse storico e collezionistico”. Il certificato è suddiviso in diverse sezioni, nelle
L’ultima sezione è dedicata all’annotazione delle dichiarazioni rilasciate dalle Ditte di
che le dichiarazioni nei casi previsti – dettagliatamente descritte in seguito – devono
resa dal richiedente l’iscrizione, relativa allo stato di corretta conservazione del veicolo,
luogo di rinvenimento dello stesso e alle modalità di conservazione. Anche quest’ultima
La qualificazione e l’iscrizione in uno dei registri costituiscono, come già specificato, i
L’accertamento tecnico, da effettuarsi tramite visita e prova, è finalizzato alla verifica dei
civile (UMC) o Centro prova autoveicoli (CPA)) si rimanda ai contenuti dell’allegato II
dall’art. 236 del Regolamento di esecuzione del CdS: “…. omissis……presso l'ufficio della
territorio di competenza ha sede la ditta che ha operato l'ultimo intervento in materia”. Tale
alla circolazione a norma dell’art. 75 del CdS di talune categorie di veicoli (es. autobus),
E’ consentita l’ammissione alla circolazione di autocarri, autobus e complessi di veicoli,
circolazione e l’immatricolazione dei veicoli destinati al trasporto.
Pertanto, ai fini dell’ammissione alla circolazione, fatti salvi i previsti accertamenti tecnici
certificazione attestante l’iscrizione del veicolo in uno dei Registri, unitamente ad una
- la classificazione “veicolo di interesse storico e collezionistico”;
- la portata nulla per gli autocarri e i rimorchi e, per gli autobus, l’utilizzazione dei
- l’ agganciamento per targa nel caso di complessi di veicoli.
l’emissione delle carte di circolazione dei veicoli in esame, i singoli casi saranno definiti
aggiornare la precedente carta di circolazione, qualora in possesso dell’interessato.
e collezionistico costruiti prima dell’1° gennaio 1 960 sono effettuate esclusivamente dagli
o ritardo nell’attività istituzionale da svolgersi presso gli UMC, né eccessivo aggravio per
Al fine dell’ottenimento delle prestazioni dovrà essere individuata l’adeguata sede
Si riportano di seguito le procedure per l’ammissione alla circolazione per le singole
unicamente all’iscrizione in uno dei Registri sopra indicati; l’iscrizione stessa non è
subordinata all’acquisizione delle dichiarazioni di cui all’art. 4, commi 2 e 3 del decreto.
I veicoli radiati d’ufficio dal PRA sono oggetto delle disposizioni contenute nella circolare
di lavori eseguiti e la esecuzione degli stessi a regola d’arte, firmata dal rappresentante
legale dell’impresa medesima, con particolare riferimento agli aspetti strutturali, al gruppo
“10. resta in ogni caso ferma la necessità che il veicolo di interesse storico e
revisione. Pertanto, il rilascio dei documenti di circolazione è subordinato all’esito positivo
della revisione da effettuarsi presso il competente UMC”.
Si ribadisce che, in base a quanto espressamente previsto dall’art. 7 del decreto, i
veicoli radiati d’ufficio non sono soggetti all’accertamento tecnico dei requisiti di idoneità
alla circolazione di cui all’art. 5 del decreto stesso ed, inoltre, per essi sono validi i
La domanda di visita e prova, a norma dell’art. 75 del CdS, deve essere presentata, per i
l’altro, allegati in visione:
all’esito positivo della visita e prova, emette il certificato di approvazione allegando copia
documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della
strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico,
iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda,
effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il
dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto
al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è
reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I
documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido
ai fini della circolazione”
Limitatamente ai veicoli radiati per demolizione a partire dal 30 giugno 1998, l’UMC invia
comunicazione dell’avvenuta riammissione alla circolazione al competente organo di
l’altro, allegato in visione:
autentica della documentazione – per uso interno - prodotta unitamente alla domanda e
l’UMC invia comunicazione dell’avvenuta riammissione alla circolazione ai competenti
organi di Polizia per gli eventuali accertamenti di competenza sull’origine del veicolo.
l’altro allegati in visione:
autentica – per uso interno - della documentazione prodotta unitamente alla domanda e
l’originale del certificato di conformità o di origine e le copie degli altri documenti sopra
Rientrano in questa categoria i veicoli provenienti dall’estero muniti di regolari documenti
di circolazione. In mancanza di quest’ultimi, i veicoli sono considerati di origine
alle vigenti disposizioni in materia di “nazionalizzazione” dei veicoli, assume il valore di
2.2.4.1 Veicoli provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dallo Spazio Economico
Si specifica, innanzitutto, che a norma di quanto previsto dall’art. 7 del decreto, per i
con il controllo periodico di revisione (la validità è riferita all’ultimo controllo di revisione
L’iscrizione al Registro non è subordinata all’acquisizione delle dichiarazioni di cui all’art.
trattati in questo paragrafo, la relativa domanda deve essere presentata all’UMC ovvero
l’altro allegati:
dell’eventuale visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta dell’eventuale
secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe
descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del
Registro…(specificare)”, acquisendo agli atti, in allegato alla domanda, copia del
Si ricorda che per i veicoli di provenienza CE o SEE sussiste l’obbligo di informare lo
Stato di origine dell’avvenuta immatricolazione in Italia.
2.2.4.2 Veicoli provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dallo Spazio Economico
alle prescrizioni di cui all’allegato II del decreto in relazione alla loro data di costruzione.
strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistica,
iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisendo agli atti, in allegato alla
cancellati dal PRA per esportazione, ma mai immatricolati all’estero. Alla richiesta di
Omologazione gomme alternative
spesse volte mi hanno domandato come si fa per omologare gomme di misura diversa da quelle riportate sul libretto di circolazione, per prima cosa è necessario recarsi presso l'ufficio provinciale della motorizzazione civile con il libretto e far verificare se la casa costruttrice ha già omologato gomme in alternativa, in motorizzazione lo possono vedere dal terminale, se siete fotunati e sono già omologate probabilmente (dico "probabilmente" perchè non ho avuto questa fotuna) vi rilasciano solo il tagliandino adesivo con la nuova misura altrimenti fatevi dare il modulo (TT2119) e i bollettini postali da pagare
Credo che i costi e le procedure siano uguali in ogni provincia, in provincia di Pavia è così:
- mod. TT2119 (da compilare nella parte dati anagrafici e dati del veicolo, data e firma)
- bollettino postale C/C 4028 di euro 29,24
- bollettino postale C/C 9001 di euro 25,00
- libretto circolazione (originale + fotocopia)
- carta di identità (originale + fotocopia)
- dichiarazione di montaggio a regola d'arte (rilasciato dal gommista che ha montato le ruote*)
- certificato di omologazione (rilasciato dal Cetoc*)
* fate attenzione non è un gommista qualsiasi che vi può rilasciare il certificato ma deve essere uno che ha la firma depositata presso la motorizzazione, per cui per non avere problemi fatevi dire chi è il gommista della vostra città che è autorizzato
* il Cetoc è un'agenzia specializzata in omologazioni abilitata a rilasciare il nullaosta con le gomme in alternativa
Con tutti questi documenti pronti e le ricevute dei bollettini pagati dovrete prenotare la visita e prova alla motorizzazione, in questa visita "dovrebbero" solo controllare la targa e il numero di telaio che corrispondano a quello riportato sul libretto e ovviamente le nuove gomme montate sulla vettura.
Ad operazione terminata dovrebbero rilasciare subito il nuovo tagliandino con le nuove misure
Veicoli di interesse storico e collezionistico. Aggiornamento procedure
A seguito della definizione dei relativi processi informatici, a partire dal prossimo 1°
ottobre, saranno disponibili le nuove procedure per l’annotazione, l’individuazione e
l’archiviazione dei veicoli classificati di interesse storico e collezionistico, nonché quelle
relative all’aggiornamento della carta di circolazione attraverso l’emissione di duplicati o di
apposite etichette.
- la catalogazione, in specifica posizione nell’archivio nazionale, dei veicoli iscritti ai
registri di cui all’art. 60 del CdS (di seguito denominati Registri);
- la stampa della carta di circolazione o di etichetta autoadesiva riportante:
o la classificazione di veicolo di interesse storico e collezionistico;
o numero e data di iscrizione allo specifico Registro;
e, ove ricorra
o la data di riammissione alla circolazione;
o la data del certificato di approvazione (eventuale).
La catalogazione e la conseguente annotazione sulla carta di circolazione,
attraverso l’emissione del duplicato o della etichetta autoadesiva, saranno applicate in
tutti i casi di richiesta di riammissione alla circolazione di un veicolo di interesse storico e
Si specifica, in merito, che qualora la riammissione alla circolazione consegua a
visita e prova con emissione del certificato di approvazione, l’etichetta riporta la data di
quest’ultimo e l’annotazione “visita prova a norma dell’art. 75”. In caso di visita e prova
contestuale alla riammissione alla circolazione è riportata soltanto la data
In entrambi i casi la data dell’operazione, come è noto, definisce la data di successiva
scadenza della revisione periodica.
Per i veicoli circolanti, nei casi in cui ne ricorrano i requisiti e su richiesta degli
interessati, si potranno aggiornare l’Archivio Nazionale Veicoli e le carte di circolazione,
tramite stampa di apposita etichetta riportante la classificazione di veicolo di interesse
storico e collezionistico e il numero di iscrizione allo specifico Registro.
A tal fine, gli interessati dovranno presentare domanda di aggiornamento della
carta di circolazione, compilata sul mod. TT 2119, allegando tra l’altro:
- originale (in visione) e fotocopia del certificato di rilevanza storica e collezionistica o,
nei casi previsti dalla circolare prot. n. 79260 del 4.10.2010, del certificato di
Quest’ultima procedura di aggiornamento della carta di circolazione potrà essere
effettuata anche dagli studi di consulenza automobilistica.
Infine, in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 215 del regolamento di
esecuzione del CdS e per una corretta gestione delle revisioni periodiche dei veicoli
iscritti ai Registri, la catalogazione e l’individuazione dei veicoli in argomento potrà essere
attuata anche direttamente dal CED, seppure in misura complementare a quanto sopra
specificato, sulla base dei flussi trasmessi dai Registri.
Il manuale delle procedure informatiche in argomento sarà divulgato con apposito
file-avvisi.