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Timestamp: 2019-11-19 02:03:10+00:00
Document Index: 39324439

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 12', 'sentenza ']

Ricorso bocciatura esame avvocato 2015: valido il voto numerico | Adunanza Plenaria n. 7 20 settembre 2017 | Sentenze
Scritto il Settembre 21, 2017 da sentenze
Ricorso bocciatura esame avvocato 2015 e voto numerico.
…Ad avviso di questa Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, numerosi argomenti militano in favore della riaffermazione dell’indirizzo della sufficienza della espressione numerica del voto:
15.4. Si osserva, in ultimo, che il considerando n. 3.2. della già richiamata decisione della Corte Costituzionale 8 giugno 2011, n. 175 ha chiarito che “la disciplina degli esami di abilitazione all’esercizio della professione forense non rientra nel campo di applicazione del diritto comunitario.” per cui l’entrata in vigore, dall’1 dicembre 2009, del Trattato di Lisbona, ratificato con l. n. 130 del 2008, recante l’espressa equiparazione della Carta di Nizza al «valore giuridico dei Trattati» (art. 6 c. 1 Trattato UE), che ha elevato l’obbligo di motivazione a principio comunitario, quale parte integrante del «diritto ad una buona amministrazione» garantito dall’art. 41 comma 2 della suddetta Carta non spiega refluenza nella presente controversia….
Sul tema “Ricorso bocciatura esame avvocato” vedi anche:
Concorsi, correzione prove, sufficiente il voto numerico
Prove scritte, onere motivazione: sufficiente l’attribuzione di un punteggio numerico
Abilitazione avvocato, commissione esaminatrice
Le altre sentenze dell’Adunanza Plenaria:
Ultime sentenze inserite:
Regole concorsi pubblici
Consiglio di Stato sentenza Adunanza Plenaria n. 7 20 settembre 2017
1. Con la sentenza in epigrafe n. 2363 del 30 settembre 2016 qui appellata il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia –Sezione Staccata di Catania- ha accolto il ricorso proposto dal Signor Omissis (odierno appellato) volto ad ottenere l’annullamento del provvedimento di non ammissione alle prove orali e degli atti ad esso connessi, relativi tutti alla sessione degli esami per l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati indetta per l’anno 2015, tra le altre, presso la sede della Corte di Appello di Catania.
9.2. Il Legislatore, tuttavia, con la disposizione di cui all’articolo 49 legge 31 dicembre 2012, n. 247 a più riprese oggetto di “proroga”, sotto il profilo della estensione temporale del regime transitorio, ha previsto una fase transitoria disponendo (in ultimo) che “per i primi cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato si effettua, sia per quanto riguarda le prove scritte e le prove orali, sia per quanto riguarda le modalità di esame, secondo le norme previgenti”.
La risposta fornita dalla giurisprudenza è stata pressochè univoca nel ritenere la sufficienza della espressione del voto in forma numerica ( tra le tante Cons. Stato, sez. IV, 9 luglio 2010 n. 445: “in sede di valutazione degli elaborati scritti presentati dai candidati agli esami di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato non è richiesta, da parte della competente commissione, l’apposizione di glosse, di segni grafici o di indicazioni di qualsiasi tipo, sui verbali relativi alle operazioni di correzione, non avendo detti verbali la finalità di rendere edotti i candidati degli eventuali errori commessi, ma unicamente di dar conto del giudizio espresso con il punteggio numerico”; Cons. Stato sez. IV, 4 maggio 2010 n. 2557: “anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 3 l. n. 241 del 1990, i provvedimenti della commissione esaminatrice che valutano negativamente le prove scritte vanno considerati di per sé adeguatamente motivati quando si fondano su voti numerici, attribuiti in base ai criteri da essa predeterminati, senza necessità di ulteriori spiegazioni e chiarimenti, valendo comunque il voto a garantire la trasparenza della valutazione”; sez. IV, 4 maggio 2010 n. 2544: “i provvedimenti della commissione esaminatrice che rilevano l’inidoneità delle prove scritte e non ammettono all’esame orale il partecipante agli esami per l’abilitazione all’esame di avvocato — vanno di per sé considerati adeguatamente motivati, quando si fondano su voti numerici, attribuiti in base ai criteri da essa – o comunque dalla competente commissione istituita presso il Ministero della giustizia – predeterminati, senza necessità di ulteriori spiegazioni e chiarimenti e senza, dunque, che sia ipotizzabile la necessità della « predisposizione di una griglia » volta a chiarire il significato del voto attribuito in rapporto ai predeterminati criteri di valutazione”). La giurisprudenza amministrativa, inoltre, nel ribadire il proprio orientamento in ordine alla sufficienza del punteggio numerico, ha altresì chiarito che se è vero che tale attività è regolata (unicamente ) dai criteri fissati dalla Commissione di cui all’art. 22 r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578 (norma speciale rispetto ai principi statuiti dall’art. 12 d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 recante regolamento sui pubblici concorsi), la pur necessaria correlazione tra il punteggio assegnato a ciascuna prova ed i predetti criteri è comunque garantita dalla graduazione ed omogeneità delle valutazioni effettuate mediante l’espressione della cifra del voto (tra le tante,Cons. Stato, sez. VI, 4 ottobre 2006, n. 5894).
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 luglio 2017 […]
sentenza n. 7 20 settembre 2017
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