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Timestamp: 2018-03-19 09:55:59+00:00
Document Index: 7425801

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 67', 'art. 7', 'art. 68', 'sentenza ', 'art. 230', 'art. 69', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 456', 'art. 809']

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SULLE SUCCESSIONI CAPO I DELL APERTURA DELLA SUCCESSIONE, DELLA - PDF
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1 LIBRO II - DELLE SUCCESSIONI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI SULLE SUCCESSIONI CAPO I DELL APERTURA DELLA SUCCESSIONE, DELLA DELAZIONE E DELL ACQUISTO DELL EREDITÀ 456. Apertura della successione. La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell ultimo domicilio del defunto [4, 43, 57, 58, 60, 6, 462, 480, 484, 485, 508, 509, 56, 57, 59, 528, 620, 62, 622, 63, 656, 702, 730, 736, 745, 747, 748, 750, 75, 46; disp. prel. 23; c.p.c. 22, 747; disp. att. 52] Delazione dell eredità. L eredità si devolve per legge [565] o per testamento [587; Cost. 42 comma 4]. Non si fa luogo alla successione legittima se non quando manca, in tutto o in parte, quella testamentaria. Le disposizioni testamentarie non possono pregiudicare i diritti che la legge riserva ai legittimari [536] Divieto di patti successori. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti, è nulla [48] ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione [42, 920]. È del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti [222] che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinunzia ai medesimi [557, 679, 348, 2823]. Comma così modificato dall art., L. 4 febbraio 2006, n Acquisto dell eredità. L eredità si acquista con l accettazione [32, 460, 470, 478, 485, 488, 527, 586; L. fall. 35]. L effetto dell accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione [456, 649, 46] Poteri del chiamato prima dell accettazione. Il chiamato all eredità può esercitare le azioni possessorie [476, 68; c.p.c. 703] a tutela dei beni ereditari, senza bisogno di materiale apprensione [46]. 235
2 SEZIONE V - BANCA E FINANZA 6. Pubblicità.. Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti in modo chiaro ai clienti i tassi di interesse, i prezzi e le altre condizioni economiche relative alle operazioni e ai servizi offerti, ivi compresi gli interessi di mora e le valute applicate per l imputazione degli interessi. Per le operazioni di finanziamento, comunque denominate, è pubblicizzato il tasso effettivo globale medio previsto dall articolo 2, commi e 2, della legge 7 marzo 996, n. 08. Non può essere fatto rinvio agli usi. -bis. Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti gli indicatori che assicurano la trasparenza informativa alla clientela, quali l indicatore sintetico di costo e il profilo dell utente, anche attraverso gli sportelli automatici e gli strumenti di accesso remoto ai servizi bancari. 2. Il Ministro dell economia e delle finanze, sentite la CONSOB e la Banca d Italia, stabilisce, con riguardo ai titoli di Stato: a) criteri e parametri per la determinazione delle eventuali commissioni massime addebitabili alla clientela in occasione del collocamento; b) criteri e parametri volti a garantire la trasparente determinazione dei rendimenti; c) gli ulteriori obblighi di pubblicità, trasparenza e propaganda, da osservare nell attività di collocamento. 3. Il CICR: a) individua le operazioni e i servizi da sottoporre a pubblicità; b) dette disposizioni relative alla forma, al contenuto, alle modalità della pubblicità e alla conservazione agli atti dei documenti comprovanti le informazioni pubblicizzate; c) stabilisce criteri uniformi per l indicazione dei tassi d interesse e per il calcolo degli interessi e degli altri elementi che incidono sul contenuto economico dei rapporti; d) individua gli elementi essenziali, fra quelli previsti dal comma, che devono essere indicati negli annunci pubblicitari e nelle offerte, con qualsiasi mezzo effettuati, con cui i soggetti indicati nell articolo 5 rendono nota la disponibilità delle operazioni e dei servizi. 4. Le informazioni pubblicizzate non costituiscono offerta al pubblico a norma dell articolo 336 del codice civile 2. Comma aggiunto dall art. 2, D.L. 24 gennaio 205, n Articolo così sostituito dall art. 4, D.Lgs. 3 agosto 200, n Contratti.. I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti. 438
3 SEZIONE I - CODICE CIVILE 46 Egli inoltre può compiere atti conservativi [c.p.c. 67], di vigilanza e di amministrazione temporanea, e può farsi autorizzare dall autorità giudiziaria a vendere i beni che non si possono conservare o la cui conservazione importa grave dispendio [c.p.c. 747, 748]. Non può il chiamato compiere gli atti indicati nei commi precedenti, quando si è provveduto alla nomina di un curatore dell eredità a norma dell articolo Rimborso delle spese sostenute dal chiamato. Se il chiamato rinunzia alla eredità [59], le spese sostenute per gli atti indicati dall articolo precedente sono a carico dell eredità [5, 72]. CAPO II DELLA CAPACITÀ DI SUCCEDERE 462. Capacità delle persone fisiche. Sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti [480 comma 2, 643] al tempo dell apertura della successione [, 4, 456, 627, 687, 784]. Salvo prova contraria, si presume concepito al tempo dell apertura della successione chi è nato entro i trecento giorni dalla morte della persona della cui successione si tratta [232]. Possono inoltre ricevere per testamento i figli [25] di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti [643, 674, 75, 784]. CAPO III DELL INDEGNITÀ 463. Casi di indegnità. È escluso dalla successione come indegno [306, 309, 466, 683, 688; c.p. 54]: ) chi ha volontariamente ucciso o tentato di uccidere la persona della cui successione si tratta, o il coniuge, o un discendente, o un ascendente della medesima, purché non ricorra alcuna delle cause che escludono la punibilità a norma della legge penale [c.p. 575 ss.]; 2) chi ha commesso, in danno di una di tali persone, un fatto al quale la legge dichiara applicabili le disposizioni sull omicidio [c.p. 397, 579, 580] ; 236
4 466 LIBRO II - DELLE SUCCESSIONI 3) chi ha denunziato una di tali persone per reato punibile, con l ergastolo o con la reclusione per un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se la denunzia è stata dichiarata calunniosa in giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le persone medesime imputate dei predetti reati, se la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti di lui, falsa in giudizio penale [c.p. 368, 372] ; 3-bis) chi, essendo decaduto dalla potestà genitoriale nei confronti della persona della cui successione si tratta a norma dell articolo 330, non è stato reintegrato nella potestà alla data di apertura della successione della medesima 2 ; 4) chi ha indotto con dolo [439] o violenza [434] la persona, della cui successione si tratta, a fare, revocare o mutare il testamento, o ne l ha impedita [679]; 5) chi ha soppresso, celato, o alterato il testamento dal quale la successione sarebbe stata regolata [684]; 6) chi ha formato un testamento falso o ne ha fatto scientemente uso [c.p. 49]. Numero così modificato dall art., L. 8 luglio 2005, n Numero aggiunto dall art., L. 8 luglio 2005, n Restituzione dei frutti. L indegno è obbligato a restituire i frutti [820] che gli sono pervenuti dopo l apertura della successione [456, 535, 48, 50] Indegnità del genitore. Colui che è escluso per indegnità dalla successione non ha sui beni della medesima, che siano devoluti ai suoi figli [467], i diritti di usufrutto o di amministrazione che la legge accorda ai genitori [320, 324, 327] Riabilitazione dell indegno. Chi è incorso nell indegnità [463] è ammesso a succedere quando la persona, della cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato con atto pubblico o con testamento [587, 2699]. Tuttavia l indegno non espressamente abilitato, se è stato contemplato nel testamento quando il testatore conosceva la causa dell indegnità, è ammesso a succedere nei limiti della disposizione testamentaria [444]. 237
5 SEZIONE I - CODICE CIVILE 467 CAPO IV DELLA RAPPRESENTAZIONE 467. Nozione. La rappresentazione [70] fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può [463 comma 4] o non vuole [459, 59] accettare l eredità o il legato [523, 536, 649, 674, 675]. Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto [688] per il caso in cui l istituito non possa o non voglia accettare l eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto [678] o di altro diritto di natura personale 2. Comma così modificato dall art. 67, D.Lgs. 28 dicembre 203, n. 54, a decorrere dal 7 febbraio 204. Il testo previgente disponeva: La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l eredità o il legato. 2 Articolo così sostituito dall art. 7, L. 9 maggio 975, n Soggetti. La rappresentazione ha luogo, nella linea retta [75], a favore dei discendenti [580] dei figli anche adottivi, e nella linea collaterale [75], a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto. I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunciato all eredità [59] della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni [463, 596] di succedere rispetto a questa [462]. Comma così modificato dall art. 68, D.Lgs. 28 dicembre 203, n. 54, a decorrere dal 7 febbraio 204. Il testo previgente disponeva: La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto e nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto Estensione del diritto di rappresentazione. Divisione. La rappresentazione ha luogo, in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti o il loro numero in ciascuna stirpe [73]. La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe. Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi [726]. Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo. 238
6 475 LIBRO II - DELLE SUCCESSIONI CAPO V DELL ACCETTAZIONE DELL EREDITÀ V. artt , Codice civile del 865. Sezione I Disposizioni generali 470. Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d inventario. L eredità può essere accettata puramente e [2648, 2685] semplicemente [475, 476] o col beneficio d inventario [459, 484, 2648, 2685]. L accettazione col beneficio d inventario può farsi nonostante qualunque divieto del testatore. 47. Eredità devolute a minori o interdetti. Non si possono accettare le eredità devolute ai minori [320] e agli interdetti [44], se non col beneficio d inventario [484, 489], osservate le disposizioni degli articoli 32 e Eredità devolute a minori emancipati o a inabilitati. I minori emancipati [390] e gli inabilitati [45] non possono accettare le eredità, se non col beneficio d inventario [484 ss.], osservate le disposizioni dell articolo Eredità devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti. L accettazione delle eredità devolute alle persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non può farsi che col beneficio d inventario. Il presente articolo non si applica alle società [3, 2247]. Articolo così sostituito dall art., L. 22 giugno 2000, n Modi di accettazione. L accettazione può essere espressa [475] o tacita [476] Accettazione espressa. L accettazione è espressa quando, in un atto pubblico [2699] o in una scrittura privata [2702], il chiamato all eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede [2648]. 239
7 SEZIONE I - CODICE CIVILE 476 È nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione [353] o a termine [520, 84, 326 comma 2]. Parimenti è nulla la dichiarazione di accettazione parziale di eredità [326, 49] Accettazione tacita. L accettazione è tacita [474] quando il chiamato all eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede [477, 478, 485, 487, 527, 703 comma 5, 2648 comma 3] Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione. La donazione [769], la vendita [765, 470, 542 ss.] o la cessione [260], che il chiamato all eredità faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell eredità [476] Rinunzia che importa accettazione. La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione [459, 467, 59] Trasmissione del diritto di accettazione. Se il chiamato all eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi. Se questi non sono d accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l eredità acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato. La rinunzia all eredità propria del trasmittente include rinunzia all eredità che al medesimo è devoluta [468 comma 2] Prescrizione. Il diritto di accettare l eredità si prescrive in dieci anni [48, 485, 487, 525, 2946]. Il termine decorre dal giorno dell apertura della successione [456] e in caso d istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione [633 ss., 353, 359, 2935]. In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione stessa
8 484 LIBRO II - DELLE SUCCESSIONI Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno. Vedi, anche, art. 230 comma 3, L. 9 maggio 975, n Comma così modificato dall art. 69, D.Lgs. 28 dicembre 203, n. 54, a decorrere dal 7 febbraio 204. Il testo previgente disponeva: Il termine decorre dal giorno dell apertura della successione e in caso d istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione. 48. Fissazione di un termine per l accettazione. Chiunque vi ha interesse può chiedere che l autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare [488, 650, 702, 399 comma 4, 2964; c.p.c. 749] Impugnazione per violenza o dolo. L accettazione dell eredità si può impugnare [483] quando è effetto di violenza [434] o di dolo [324, 427, 439]. L azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui è cessata la violenza o è stato scoperto il dolo [526, 442] Impugnazione per errore. L accettazione dell eredità non si può impugnare se è viziata da errore [526, 324, 428]. Tuttavia, se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell accettazione, l erede non è tenuto a soddisfare i legati [649] scritti in esso oltre il valore dell eredità [662, 663], o con pregiudizio della porzione legittima che gli è dovuta [536]. Se i beni ereditari non bastano a soddisfare tali legati, si riducono proporzionalmente anche i legati scritti in altri testamenti. Se alcuni legatari sono stati già soddisfatti per intero, contro di loro è data azione di regresso. L onere di provare il valore dell eredità incombe all erede [2697]. Sezione II Del beneficio d inventario 484. Accettazione col beneficio d inventario. L accettazione col beneficio d inventario [470, 564, 203 n. 4, 2740 comma 2, 2830; L. fall. 2 comma ] si fa mediante dichiarazione [703, 350 n. 3], ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si 24
9 SEZIONE I - CODICE CIVILE 485 è aperta la successione [456], e inserita nel registro delle successioni conservato nello stesso tribunale [557, 294 n. 5; disp. att. 52, 53]. Entro un mese dall inserzione, la dichiarazione deve essere trascritta [495 comma ], a cura del cancelliere, presso l ufficio dei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione [459, 495, 507 comma 2, 509 comma 2, 2648]. La dichiarazione deve essere preceduta o seguita dall inventario, nelle forme prescritte dal codice di procedura civile [494; c.p.c. 769]. Se l inventario è fatto prima della dichiarazione, nel registro deve pure menzionarsi la data in cui esso è stato compiuto. Se l inventario è fatto dopo la dichiarazione, l ufficiale pubblico che lo ha redatto deve, nel termine di un mese, far inserire nel registro l annotazione della data in cui esso è stato compiuto [5]. Comma così modificato dall art. 43, D.Lgs. 9 febbraio 998, n Chiamato all eredità che è nel possesso di beni. Il chiamato all eredità, quando a qualsiasi titolo è nel possesso di beni ereditari, deve fare l inventario entro tre mesi dal giorno dell apertura della successione o della notizia della devoluta eredità [456]. Se entro questo termine lo ha cominciato ma non è stato in grado di completarlo, può ottenere dal tribunale del luogo in cui si è aperta la successione una proroga che, salvo gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi [c.p.c. 774, 749]. Trascorso tale termine senza che l inventario sia stato compiuto, il chiamato all eredità è considerato erede puro e semplice [476]. Compiuto l inventario, il chiamato che non abbia ancora fatto la dichiarazione a norma dell articolo 484 ha un termine di quaranta giorni da quello del compimento dell inventario medesimo, per deliberare se accetta [470 ss.] o rinunzia [59 ss.] all eredità. Trascorso questo termine senza che abbia deliberato, è considerato erede puro e semplice [459, 476, 480, 487, 488]. Comma così modificato dall art. 44, D.Lgs. 9 febbraio 998, n Poteri. Durante i termini stabiliti dall articolo precedente per fare l inventario e per deliberare, il chiamato, oltre che esercitare i poteri indicati nell articolo 460, può stare in giudizio come convenuto per rappresentare l eredità. Se non compare, l autorità giudiziaria nomina un curatore all eredità affinché la rappresenti in giudizio [529; c.p.c. 78, 780]. 242
10 490 LIBRO II - DELLE SUCCESSIONI 487. Chiamato all eredità che non è nel possesso di beni. Il chiamato all eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettare col beneficio d inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto [480]. Quando ha fatto la dichiarazione, deve compiere l inventario nel termine di tre mesi dalla dichiarazione, salva la proroga accordata dall autorità giudiziaria a norma dell articolo 485; in mancanza, è considerato erede puro e semplice [476, 2964]. Quando ha fatto l inventario non preceduto da dichiarazione d accettazione, questa deve essere fatta nei quaranta giorni successivi al compimento dell inventario; in mancanza [2964], il chiamato perde il diritto di accettare l eredità Dichiarazione in caso di termine fissato dall autorità giudiziaria. Il chiamato all eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell articolo 48, deve entro detto termine, compiere anche l inventario; se fa la dichiarazione e non l inventario, è considerato erede puro e semplice [2964]. L autorità giudiziaria può accordare una dilazione [c.p.c. 749] Incapaci. I minori [2], gli interdetti [44] e gli inabilitati [45] non si intendono decaduti dal beneficio d inventario [47, 472], se non al compimento di un anno dalla maggiore età o dal cessare dello stato d interdizione o d inabilitazione [43], qualora entro tale termine non si siano conformati alle norme della presente sezione [2964] Effetti del beneficio d inventario. L effetto del beneficio d inventario [2940 comma 2] consiste nel tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell erede [2830, 294 n. 5; L. fall. 2]. Conseguentemente: ) l erede conserva verso l eredità tutti i diritti e tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne quelli che si sono estinti per effetto della morte [448]; 2) l erede non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui pervenuti [564]; 3) i creditori dell eredità e i legatari hanno preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai creditori dell erede [495, 499, 502]. Essi però non sono dispensati dal domandare la separazione dei beni, secon- 243
11 SEZIONE I - CODICE CIVILE 49 do le disposizioni del capo seguente, se vogliono conservare questa preferenza anche nel caso che l erede decada dal beneficio d inventario [493, 494, 505] o vi rinunzi. 49. Responsabilità dell erede nell amministrazione. L erede con beneficio d inventario non risponde dell amministrazione dei beni ereditari se non per colpa grave [496, 53] Garanzia. Se i creditori o altri aventi interesse lo richiedono, l erede deve dare idonea garanzia [79; c.p.c. 9] per il valore dei beni mobili [82] compresi nell inventario, per i frutti [820] degli immobili e per il prezzo dei medesimi che sopravanzi al pagamento dei creditori ipotecari [c.p.c. 750] Alienazione dei beni ereditari senza autorizzazione. L erede decade dal beneficio d inventario [490, 494, 505, 509, 564], se aliena o sottopone a pegno [2784] o ipoteca [2808] beni ereditari, o transige [965, 966] relativamente a questi beni senza l autorizzazione giudiziaria e senza osservare le forme prescritte dal codice di procedura civile [c.p.c. 747, 748]. Per i beni mobili l autorizzazione non è necessaria trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di accettare con beneficio d inventario [499] Omissioni o infedeltà nell inventario. Dal beneficio d inventario decade [490, 493, 505, 509, 564] l erede che ha omesso in malafede di denunziare nell inventario beni appartenenti all eredità [762], o che ha denunziato in malafede, nell inventario stesso, passività non esistenti [527; L. fall. 38 comma ] Pagamento dei creditori e legatari. Trascorso un mese dalla trascrizione prevista nell articolo 484 o dall annotazione disposta nello stesso articolo per il caso che l inventario sia posteriore alla dichiarazione, l erede, quando i creditori o legatari non si oppongono [498] ed egli non intende promuovere la liquidazione a norma dell articolo 503, paga i creditori e i legatari [649] a misura che si presentano, salvi i loro diritti di poziorità [274, 2830]. Esaurito l asse ereditario, i creditori rimasti insoddisfatti hanno soltanto diritto di regresso contro i legatari, ancorché di cosa determinata 244
LA SUCCESSIONE. Il Libro Secondo del Codice Civile tratta delle Successioni e delle
LA SUCCESSIONE Il Libro Secondo del Codice Civile tratta delle Successioni e delle Donazioni, dall art. 456 all art. 809. La successione ha lo scopo di regolare il passaggio di un diritto da un titolare