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Timestamp: 2020-04-01 20:31:54+00:00
Document Index: 109302605

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2391', 'art. 20', 'art.3', 'art. 3']

ANFFAS – ONLUS DI GORIZIA
approvato dall’Assemblea Straordinaria dd. 9 dicembre 2007
Art. 3.1 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA AD ANFFAS ONLUS
Art. 5 bis – ONORIFICENZE
Art. 6 – CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI SOCIO
Art. 7bis – CARICHE SOCIALI
Art. 8 – ASSEMBLEE: CONVOCAZIONI
Art. 9 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
Art. 10 – ASSEMBLEE: POTERI
Art. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Art. 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Art. 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Art. 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Art. 18 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
Art. 19 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 23 – NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE
È istituita l’ ”Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale Anffas (A.N.F.F.A.S.)–ONLUS di Gorizia, in breve denominabile anche ANFFAS – ONLUS di Gorizia”.
Tale denominazione o la denominazione abbreviata Anffas Onlus di Gorizia, sarà usata in qualsiasi segno distintivo ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.
L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus, come determinato nello Statuto dell’ Anffas Onlus Nazionale.
L’associazione ha sede legale in Gorizia.
L’Associazione esaurisce le proprie finalità statutarie nel territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
La sede legale può essere trasferita in altro comune solo con una delibera dell’assemblea straordinaria dei Soci e ciò comporterà modifica dello Statuto.
Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica dello Statuto.
L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro, opera prevalentemente su base di volontariato e le cariche sono gratuite. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà e promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socio-assistenziale, socio-educativo, sportivo-ludico-motorio, ricreativo, della ricerca scientifica, della formazione, del tempo libero, culturale, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
a) stabilire e mantenere i rapporti con gli Organi Politici ed Amministrativi locali e regionali, con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità, nel rispetto del ruolo primario degli Organismi Regionali di cui all’art. 19 dello Statuto di Anffas Nazionale;
b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario, a tutela delle perone con disabilità e loro famigliari;
d) promuovere in tutte le sedi il principio dell’inclusione sociale, in particolare l’inclusione scolastica, la qualificazione professionale e l’inserimento inclusivo nel proprio contesto sociale e nel mondo del lavoro, attraverso il percorso di “presa in carico”;
f) formare persone impiegate o da impiegare direttamente nelle attività istituzionali svolte dall’Associazione;
g) promuovere, costituire, gestire ed amministrare strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, socio-sanitarii, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi-ludico-motorii – pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali ed ogni altra attività connessa e pertinente, anche in modo tra loro congiunto. Ciò può avvenire anche attraverso la promozione , partecipazione e/o la costituzione di enti di gestione idonei a rispondere ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, favorendo la consapevolezza che la disabilità è problema sociale e non privato;
i) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di cittadini che, per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o non possono rappresentarsi.
3.1 – OBBLIGHI CONNESSI ALL’APPARTENENZA AD ANFFAS ONLUS
Le attività di cui all’ art. 3 vengono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite da Anffas Nazionale.
L’Associazione si obbliga ad utilizzare per le proprie attività istituzionali, la loro promozione ed identificazione, esclusivamente il marchio Anffas, registrato il 22.2.2000 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n. 00897458, così come fornito dall’Anffas Onlus Nazionale nei modi e nei termini determinati dalla stessa e così come disposto dall’art. 4bis dello Statuto di Anffas Nazionale. Nell’eventualità di esclusione o recesso da socio di Anffas Onlus il diritto all’utilizzo del marchio (segni sociali) cessa automaticamente e lo stesso sarà cancellato da ogni proprio segno distintivo e/o identificativo.
1) adottare una carta dei servizi conforme allo schema tipo predisposto da Anffas Onlus comprensiva dei livelli minimi di qualità;
3) certificare il bilancio nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di EURO 516.457,00 attraverso la sottoscrizione dello stesso da parte di almeno 1 revisore contabile iscritto nel relativo albo;
7) fornire ad Anffas Onlus Nazionale l’elenco degli autonomi enti promananti e/o collegati, aggiornandoli ogni anno;
– lasciti e donazioni ed erogazioni liberali;
– qualsiasi altra entrata derivante da attività commerciali e produttive direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse, nei limiti di cui al D. Lgs. 460/97 e successive modificazioni.
I versamenti associativi sono a fondo perduto. In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’associazione, né in caso di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione stessa.
sono le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’associazione da almeno un anno.
Gli aspiranti Soci devono presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo, nella quale dichiarano di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione.
L’ammissione a Socio decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo e della contestuale iscrizione nel libro dei Soci.
I Soci hanno diritto di partecipare alla vita dell’Associazione e ad essere informati sulle attività della stessa. Non è ammessa la temporaneità di tale partecipazione.
I Soci hanno diritto a eleggere gli Organi amministrativi dell’Associazione,
Articolo 6 – CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI SOCIO
– in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo, dello Statuto e degli eventuali regolamenti e deliberati,nonché per gravi e comprovati motivi.
Articolo 7bis – CARICHE SOCIALI
Il mandato per le cariche elettive, senza eccezioni di sorta, dura un quadriennio e viene esercitato nell’osservanza dello Statuto e del regolamento e nel rispetto dell’art. 2391c.c.
L’Assemblea è altresì convocata qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più 1 (un quinto più uno) dei Soci aventi diritto al voto.
La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale inviato per lettera o altro idoneo mezzo legalmente valido (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 20 giorni prima della data prescelta per l’assemblea in prima convocazione.
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Soci intervenuti e rappresentati.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti.
Per le delibere comportanti modifiche statutarie, è necessaria la maggioranza di 3/4 (tre quarti) dei Soci aventi diritto di voto.
Ciascun socio può intervenire all’Assemblea con non più di due deleghe.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno dei Soci, su designazione della maggioranza dei soci aventi diritto di voto.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché siano previste delle votazioni.
1) elegge il Presidente dell’Associazione, che assume la carica di Presidente componente del Consiglio Direttivo;
4) stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo l’importo annuale delle quote associative;
8) delibera obbligatoriamente l’adozione della Carta dei Servizi comprensivi dei livelli minimi di qualità, in conformità allo schema predisposto da ANFFAS Nazionale;
a) delibera sulle modificazioni statutarie;
b) delibera sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto dal successivo art. 20.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 membri (comunque sempre in numero dispari), tra i quali il Presidente.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, con voto consultivo, possono altresì partecipare su espressa chiamata del Presidente e senza diritto di voto, il Presidente del Collegio dei Probiviri, i coordinatori delle Commissioni di lavoro, qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente stesso.
Il Consiglio Direttivo, all’atto dell’insediamento, elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Le cariche di Segretario e Tesoriere possono essere, tra loro, cumulabili.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri in carica.
Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da effettuarsi almeno 24 ore prima della riunione.
I regolamenti interni e le loro modificazioni sono proposti dal Consiglio Direttivo all’Assemblea e, successivamente, all’approvazione, comunicati ai Soci con idonei mezzi.
Il Consiglio Direttivo, in tempo utile per convocare l’Assemblea ordinaria, deve predisporre il bilancio preventivo corredato dal programma di attività ed il conto consuntivo corredato di nota integrativa e di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Spetta al Consiglio Direttivo la nomina dei rappresentanti pro-tempore nei Consigli di amministrazione, nei Comitati di gestione e negli Organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione, nonché designare i Rappresentanti in altri Enti o Organismi i cui fini siano utili alla promozione ed alla tutela degli interessi associativi.
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle finalità ed attività di cui all’art.3 del presente Statuto associativo, ha tutte le facoltà ed i poteri necessari per poter deliberare il compimento di ogni atto costitutivo, modificativo e/o estintivo di diritti sul patrimonio associativo, nonché lasciti, donazioni, conferimenti, quest’ultimi limitatamente ad Enti , aventi la qualifica di Onlus, facenti parte dell’unitaria struttura Anffas, onde favorire l’esercizio delle finalità statutarie.
A sostituire uno o più Consiglieri venuti a mancare per una qualsiasi causa, sono chiamati dal Consiglio Direttivo i non eletti in ordine di votazione, purché la maggioranza del Consiglio rimanga sempre costituita da membri originariamente eletti dall’Assemblea.
5) per esclusione, deliberata dai due terzi dei consiglieri con diritto di voto, in caso di comportamenti del consigliere incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello Statuto e per altri gravi e comprovati motivi, comunque riferibili a fattispecie rilevanti come danno sociale.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’ Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché vengano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi di esercizio, è il capo del personale.
Il Presidente potrà adottare, a tutela dell’Associazione, eventuali provvedimenti di ordinaria amministrazione in caso di necessità e di urgenza, salvo riferirne al primo Consiglio Direttivo per la necessaria ratifica.
In caso di sostituzione del Presidente dell’Associazione, che sia venuto a mancare per qualsiasi motivo, subentra il Vice Presidente che ne assume tutte le funzioni. Il Vice Presidente resta in carica fino all’elezione del nuovo Presidente, alla quale si procederà durante la prima Assemblea, che dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni. Il nuovo Presidente resta in carica fino alla scadenza naturale del mandato del Presidente sostituito.
Il Collegio dei Revisori dei Conti viene eletto, contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Nel caso in cui l’Associazione gestisca servizi, almeno uno dei Revisori dei Conti ed uno dei supplenti devono essere iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.
I membri effettivi eleggono al loro interno il Presidente.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate dal presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
I membri del Collegio possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.
L’Assemblea, contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo, elegge i componenti del Collegio dei Probiviri tra persone di provata moralità e con adeguata capacità professionale anche al di fuori dell’Associazione.
Il Collegio è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’esercizio dell’Associazione coincide con l’anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di Anffas Onlus o di altri Enti a marchio Anffas promossi dall’Associazione stessa o di altro soggetto giuridico, avente forma di ONLUS parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus, nel rispetto della propria forma giuridica.
La durata dell’Associazione è stabilita sino al 31 dicembre 2100 (duemilacento).
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria; l’avviso di convocazione dell’Assemblea Straordinaria, riunita per lo scioglimento dell’Associazione, deve essere inviato con almeno sessanta giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione.
L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno i tre quarti dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. La delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni della stessa, dopo l’incasso di tutti i crediti ed il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad Anffas Onlus, ad altro soggetto giuridico avente forma di Onlus o conforme alle vigenti norme relative alla propria forma giuridica, parte dell’unitaria struttura Anffas Onlus sempre sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96.
Il Regolamento generale disciplina le modalità di attuazione delle norme previste nel presente Statuto
Per quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si rinvia al Codice Civile, alle leggi vigenti in materia di Enti Associativi, alla disciplina sulle Onlus o alle specifiche norme riferite alla propria forma giuridica.
Articolo 23 – NORMA TRANSITORIA DI ATTUAZIONE