Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Sacristi_e_Dipendenti_da_Parrocchie.html
Timestamp: 2019-07-17 17:23:30+00:00
Document Index: 43515408

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art 4', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 659', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 659', 'art. 14']

﻿ Enti ed Istituzioni Private - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie
Provvedimenti - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie
Accordo di Rinnovo del 18/05/2011
Contratto collettivo nazionale di lavoro 18/07/2018
per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici
per la F.A.C.I., il Presidente;
per la F.I.U.D.A.C/S. il Presidente.
Ai fini della presente normativa si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che presta la sua opera nei luoghi sacri occupandosi principalmente di preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa, allestendo diligentemente i libri liturgici, le vesti liturgiche e le altre cose che sono necessarie per la celebrazion della Messa, e che svolge contestualmente anche le seguenti mansioni:
- Provvedere alla custodia della chiesa, degli arredi e delle suppellettili sacre;
- Attendere alle attività che si svolgono all'interno della chiesa;
- Provvedere alla pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della Chiesa, della Sacrestia, del sagrato e delle altre pertinenze;
- Adempiere altre mansioni compatibili con il suo profilo professionale, indicate nella lettera di assunzione.
I sacristi sono inquadrati in due categorie, secondo il tempo di lavoro prestato, e classificati su due livelli, in funzione dell'esperienza e del profilo professionale:
1. L'assunzione del sacrista è effettuata dal legale rappresentante dell'ente ecclesiastico titolare dell'officiatura del culto della chiesa, nel rispetto delle norme di legge sia civili che canoniche.
2. Fermi restando gli obblighi di legge circa l'assunzione, il periodo di prova non può avere durata superiore a mesi tre.
Per il periodo di applicazione del presente contratto, la retribuzione lorda minima mensile del sacrista comprensiva di ogni indennità, inclusa l'ex indennità di contingenza è stabilita come segue:
Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale), la retribuzione viene determinata proporzionalmente in base all'effettivo orario di lavoro, calcolando la retribuzione oraria nella misura di 1/190 della retribuzione mensile.
Art. 4bis - Indennità una tantum
Per comprovate ragioni economiche, i datori di lavoro potranno richiedere di essere esonerati dalla corresponsione della suddetta indennità una tantum rivolgendo richiesta all'Ente Bilaterale cui è demandata la individuazione dei relativi criteri di esonero.
Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale) l'importo dell'una tantum sarà proporzionato in base alla percentuale dell'orario ridotto rispetto al tempo pieno (ore settimanali stabilite/44).
L'Ente Bilaterale di cui al presente articolo viene disciplinato secondo quanto stabilito in calce al presente contratto.
Art. 4ter - Scatti di anzianità
1. Sono previsti scatti di anzianità, da corrispondere dal primo Gennaio 2016 e sino al raggiungimento di uno dei seguenti limiti:
a. Dieci scatti biennali, dal primo gennaio 2016.
b. Trenta anni dalla data d'inizio del contratto di lavoro con lo stesso datore di lavoro.
2. Il valore di ciascuno scatto è determinato nei seguenti importi lordi:
a. Per lavoratori con anzianità di servizio superiore a dieci anni: € 25,00
b. Per lavoratori con anzianità di servizio inferiore o pari a dieci anni: € 15,00
3. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sì compie il biennio di anzianità; per i sacristi assunti prima del 31 dicembre 2013, il biennio decorre dall'1 gennaio 2014;
4. L'importo riconosciuto per gli scatti maturati fino alla data del 31/12/2013 sarà consolidato in una voce retributiva denominata 'ex scatti', non assorbibile né in alcun modo rivalutabile e avrà riflesso unicamente sul TFR, sulla gratifica natalizia (13°) e, per quanti ne hanno diritto, sulla 14°.
5. Per i Sacristi del Gruppo B di cui all'art. 2 (lavoratori dipendenti a tempo parziale), il valore spettante sarà riproporzionato in base alla percentuale dell'orario ridotto rispetto al tempo pieno (ore settimanali stabilite /44).
6. Al raggiungimento rispettivamente dei trentacinque e quaranta anni di servizio verrà corrisposta al sacrista una liberalità la cui entità è rimessa alla valutazione dell'Ente Bilaterale.
L'anzianità di servizio viene calcolata con riferimento alla occupazione del sacrista presso una chiesa o eventualmente più chiese dipendenti da un unico datore di lavoro.
Art. 4quater - Valore convenzionale dell'alloggio
Ai soli fini contributivi, il valore dell'alloggio eventualmente concesso in uso al Sacrista è determinato convenzionalmente in euro 50,00 (cinquanta) mensili.
Art. 4quinquies - Gratifica Pasquale
4. Nel rispetto delle consuetudini locali e dell'organizzazione del lavoro, la distribuzione dell'orario di lavoro avverrà preferibilmente su cinque giornate da 8 ore e una da 4 ore.
5. Come previsto dall'art. 17 c. 5 del D.Lgs. 66/2003, nel rispetto dei principi generali della protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori, le disposizioni di cui agli artt. 3, 4, 5, 7, 8,12 e 13 del D. Lgs citato non si applicano al personale di cui al presente CCNL.
Il lavoro straordinario è retribuito maggiorando la retribuzione oraria (=1/190 retribuzione minima mensile di cui all'art 4), secondo le seguenti percentuali:
- Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): 30%.
Nel caso di contratto part-time il ricorso al lavoro supplementare non è consentito oltre il limite di tre mesi consecutivi ed è soggetto alla maggiorazione del 15% e ciò nei limiti di una durata pari al 25% delle ore contrattuali da calcolarsi nell'arco di un mese. In caso di eccedenza del 25% verrà applicata una maggiorazione pari al 30% della retribuzione. Non rientrano nel computo delle ore supplementari di cui alla ulteriore maggiorazione del 30% quelle lavorate in occasione dei periodi di cui all'art. 10 punto 1 e quelle lavorate in occasione di eventi di carattere eccezionale di volta in volta sottoposti al vaglio dell'Ente bilaterale.
Nel rispetto delle consuetudini locali e dell'organizzazione del lavoro, il sacrista ha diritto a 1,5 giorni di riposo settimanale, concordati con il datore di lavoro, anche non consecutivi e generalmente non coincidenti con la domenica, con la festività de! Santo Patrono e le altre festività, fatte salve le condizioni di miglior favore e le intese individuali/locali. Il lavoro svolto nelle festività indicate nell'articolo 8 è retribuito come previsto all'art. 6.
- il 6 gennaio - Epifania del Signore;
- il 25 aprile - Ricorrenza della Liberazione;
- il 1° maggio - Festa del Lavoro;
- il 2 giugno- Fondazione della Repubblica;
- il 15 agosto - Assunzione di Maria Vergine;
- il 1° novembre - Ognissanti; -1'8 dicembre - Immacolata Concezione;
- il 25 dicembre - Natale del Signore;
1. Alla data del 15 dicembre di ciascun anno, al Sacrista sarà corrisposta una mensilità aggiuntiva (tredicesima) il cui importo lordo è pari a una mensilità della normale retribuzione.
2. Ai sacristi inquadrati nel primo livello hanno diritto alla gratifica annuale, denominata "quattordicesima", il cui importo lordo è pari a una mensilità della normale retribuzione. La quattordicesima sarà corrisposta alla data del 15 giugno.
3. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, le gratifiche di cui ai punti precedenti del presente articolo saranno calcolate in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.
4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 30 aprile di ciascun anno.
5. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, i periodo di cui al punto uno precedente del presente articolo sarà calcolato in dodicesimi, maturando un dodicesimo per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.
1. In caso di matrimonio, è concesso al Sacrista un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi.
2. In caso di decesso di un parente fino al secondo grado, è concesso al Sacrista un permesso retribuito di tre giorni all'anno, ai sensi della legge 8 marzo 2000, n. 53.
3. Per gravi motivi personali potrà essere concesso, a discrezione del datore di lavoro, un periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a tre mesi, non ripetibile nell'arco dei tre anni e valido unicamente ai fini della maturazione degli scatti di anzianità.
4. Per ciascun anno solare (1° gennaio - 31 dicembre) sono riconosciute:
a. al presidente nazionale e a 2 membri della giunta nazionale, fino ad un massimo di 24 ore non retribuite per la partecipazione alle attività istituzionali dell'Associazione;
b. ai membri dell'associazione è riconosciuta una giornata non retribuita per la partecipazione agli incontri associativi.
1. Al Sacrista possono essere autorizzati dal datore di lavoro fino a otto giorni di permesso retribuito, anche non consecutivi, per la partecipazione a ritiri spirituali o a corsi di aggiornamento liturgico o professionale, sia nazionali che locali.
2. La mancata utilizzazione di detti giorni, in tutto o in parte e per qualsiasi motivo, non dà diritto ad alcuna indennità sostitutiva.
1. In caso di malattia o infortunio il Sacrista percepirà l'integrazione economica del trattamento erogato dall'istituto previdenziale assicurativo o mutualistico, come previsto dalle normative vigenti, fino al 100% della retribuzione di fatto corrisposta per il periodo massimo di sei mesi.
2. Trascorso il periodo di comporto mobile di sei mesi, il rapporto di lavoro potrà essere risolto definitivamente, con diritto del sacrista a ogni sua competenza, compresa l'indennità sostitutiva di preavviso. La restituzione dell'eventuale alloggio sarà concordata fra le parti, tenendo conto anche dello stato di salute del sacrista.
3. Il Sacrista ha l'obbligo di dare immediata comunicazione della malattia al datore di lavoro.
4. Il Sacrista è tenuto a consegnare o inviare con raccomandata con avviso di ricevimento al datore di lavoro il certificato medico relativo alla malattia o all'infortunio, entro due giorni dal rilascio.
5. Qualora il Sacrista non si presenti sul posto di lavoro alla data indicata dal certificato medico, il datore di lavoro è esonerato dall'obbligo della conservazione del posto e il dipendente è considerato dimissionario, restando a suo carico l'indennità di mancato preavviso.
Art. 14 - Risoluzione del rapporto di lavoro e controversie
La risoluzione del rapporto di lavoro segue la disciplina civilistica anche riguardo al Foro competente previo ricorso al tentativo obbligatorio di conciliazione avanti l'Ente Bilaterale.
2. In caso di mancato preavviso, l'inadempiente è tenuto a risarcire la controparte con un'indennità pari a quella del mancato preavviso.
1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al Sacrista o suoi aventi causa sarà corrisposto il trattamento di fine rapporto (T.F.R.), rapportato alla sua durata, liquidato e pagato come per legge.
2. Per l'anno di anzianità di servizio non compiuto si farà luogo alla corresponsione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi compiuti, considerando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni.
3. Qualora il dipendente che termina il rapporto di lavoro fruisca di alloggio, in forza dell'art. 659 del codice di procedura civile è tenuto a riconsegnarlo entro un mese dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
4. Nel caso previsto dal comma precedente, il trattamento di fine rapporto è corrisposto successivamente alla riconsegna dell'alloggio libero di persone e di cose.
1. Considerata la natura peculiare dell'attività svolta dal Sacrista e del luogo sacro dove essa di norma si svolge, il Sacrista è tenuto, oltre che a prestare la sua opera con dovuta diligenza, secondo necessità ed eseguendo le direttive date, anche a mantenere un ottimo comportamento sotto tutti gli aspetti, morale cattolica, religioso, civile.
- la violazione della riservatezza legata all'attività pastorale e al ministero sacro svolto nella Chiesa mediante la diffusione di notizie conosciute in ragione del servizio;
- comportamenti gravi e comprovati che ledano la dignità dell'istituzione o confliggano con i suoi principii.
3. In caso di altre gravi mancanze e infrazioni, il Sacrista potrà incorrere nelle sanzioni di richiamo e sospensione, fino al licenziamento nel rispetto di quanto previsto dall'art. 7 legge 300/70.
Con la sottoscrizione del presente contratto le parti costituiscono l'Ente Bilaterale come da allegato A da intendersi parte integrante del presente contratto che verrà finanziato dai datori di lavoro e dai lavoratori per mezzo di una ritenuta annuale calcolata sul minimo contrattuale pari a: non iscritti a FACI 2,5%; non iscritti a FIUDAC-S 2%; iscritti alla FACI ed a FIUDAC-S 0,4% per entrambi e la cui prima riunione si terrà entro il 30 settembre 2018. La iscrizione all'Ente Bilaterale è obbligatoria per tutti coloro che applicano il presente contratto.
Il presente contratto collettivo consta di 20 articoli e n. 8 pagine.
NOTA OPERATIVA PER L'APPLICAZIONE DELLE TRATTENUTE Al LAVORATORI PER IL FINANZIAMENTO DELL'ENTE BILATERALE
(ART. 19 CCNL SACRISTI 2018-2021)
In applicazione delle disposizioni di cui all'art. 19 del CCNL sacristi rinnovato in data 18/07/2018, si precisa quanto segue:
1. L'iscrizione all'Ente Bilaterale è obbligatoria sia per i datori di lavoro che per i lavoratori che applicano il CCNL per i sacristi addetti al culto
2. Entro il mese di settembre 2018 i lavoratori comunicheranno al datore di lavoro la propria iscrizione alla FIUDACS
3. Con il cedolino paga del mese di ottobre verrà operata la trattenuta della quota a carico del lavoratore, in base alla percentuale prevista dal CCNL e differenziata fra lavoratori iscritti e non iscritti alla FIUDACS
4. Entro il 15 novembre 2018, gli importi trattenuti verranno versati sul Conto Corrente Postale nr. 33124298 intestato a Federazione Italiana Unioni Diocesane Addetti al Culto Sacristi - Cremona (IBAN: IT 75 C076 0111 1000 0003 3124 298), con l'indicazione del nominativo del lavoratore e della parrocchia presso cui presta la propria attività lavorativa e dei rispettivi recapiti sia telefonici che postali e/o mail
5. FIUDACS effettuerà la verifica della reale iscrizione dei singoli sacristi, segnalando gli eventuali casi di discordanza agli interessati.
6. Concluse le operazioni di verifica e riscontrata la correttezza dei versamenti delle quote, FIUDACS verserà l'importo complessivo sul cc dell'Ente Bilaterale
Accordo di Rinnovo 18/05/2011
per i sacristi addetti al culto dipendenti di enti ecclesiastici (2011-2013)
Il 18 maggio 2011 a Roma, presso la sede della F.A.C.I. (l'Associazione del Clero Italiano) è stato siglato il nuovo contratto nazionale.
- la F.A.C.I. rappresentata dal Presidente;
- la F.I.U.D.A.C/S. rappresentata dal Presidente ed il Segretario
- Preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa;
- Occuparsi della pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della Chiesa, della Sacrestia, del sagrato e delle altre pertinenze;
- Adempiere altre mansioni compatibili con il suo profilo professionale indicate nella lettera di assunzione. 2. I sacristi sono inquadrati in due categorie, a seconda del tempo di lavoro prestato:
1. L'assunzione del sacrista è effettuata dal legale rappresentante dell'ente ecclesiastico titolare dell'officiatura del culto della chiesa, nel rispetto delle norme di legge.
1. La retribuzione mensile del sacrista è stabilita in euro 1220,00 per l'anno 2011 euro 1230,00 per l'anno 2012 e euro 1260,00: per l'anno 2013, comprensivi dell'ex indennità di contingenza.
2. Per i sacristi di cui al Gruppo B dell'art. 1, comma 2, la retribuzione viene determinata in base all'effettivo orario di lavoro, calcolando la paga oraria nella misura di 1/190 della retribuzione mensile.
1.L'orario di lavoro ordinario è di 44 ore settimanali, di norma distribuite in sei giornate.
2. L'orario di lavoro giornaliero è concordato con il datore di lavoro.
3. Ai sacristi che hanno orario di lavoro continuativo spetta mezz'ora di pausa non retribuita a metà del turno lavorativo.
4. L'eventuale lavoro straordinario deve essere preventivamente autorizzato dal datore di lavoro.
1. Il lavoro straordinario è retribuito con le seguenti maggiorazioni sulla paga oraria (=1/190 della retribuzione mensile):
- Straordinario feriale diurno: paga oraria maggiorata del 20%;
- Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): paga oraria maggiorata del 30%.
- Straordinario festivo diurno: paga oraria maggiorata del 30%
- Straordinario festivo notturno (dalle 22 alle ore 6): paga oraria maggiorata del 50 %
1. Il sacrista ha diritto a un'intera giornata di riposo settimanale concordata con il datore di lavoro, generalmente non coincidente con la domenica e le altre festività religiose.
2. Il lavoro svolto in giorno di domenica e nelle altre festività religiose viene retribuito con la paga oraria ordinaria, salvo quando disposto all'art. 7, comma 2.
- Epifania del Signore;
- Ricorrenza della Liberazione;
- Festa del Lavoro;
- Fondazione della Repubblica;
- Immacolata Concezione;
- Natale del Signore;
- S. Stefano;
2. Qualora il sacrista per esigenze di servizio non possa godere di tali festività, ha diritto a un'indennità pari alla retribuzione giornaliera di 1/26 maggiorata del 30%.
Art. 8 - Gratifica
4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 31 gennaio di ciascun anno. 5. In nessun caso possono essere concesse ferie tra il 20 dicembre e il 7 gennaio e durante la Settimana Santa.
Art. 10 - Congedi
In caso di decesso di un parente fino al secondo grado, è concesso al sacrista un permesso retribuito di tre giorni all'anno, ai sensi della legge 8 marzo 2000, n. 53. per gravi motivi personali potrà essere concesso, a discrezione del datore di lavoro, un periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a tre mesi e valido unicamente ai fini della maturazione degli scatti di anzianità.
Per ciascun anno solare (1° gennaio - 31 dicembre) sono riconosciute: al presidente nazionale e a 2 membri della giunta nazionale fino ad un massimo di 24 ore non retribuite per la partecipazione alle attività istituzionali dell'associazione; ai membri dell'associazione è riconosciuta una giornata non retribuita per la partecipazione agli incontri associativi.
Art. 11 - Aggiornamento professionale e ritiri spirituali
Art. 12 - Malattia o Infortunio
1. In caso di malattia o infortunio il sacrista percepirà l'integrazione economica del trattamento erogato dall'istituto previdenze assicurativo o mutualistico, come previsto dalle normative vigenti.
2. Il datore di lavoro assicura al sacrista l'integrazione economica del trattamento erogato dagli istituti assicurativi preposti fino al 100% della retribuzione di fatto corrisposta per il periodo massimo di sei mesi.
3. Trascorso il periodo di comporto di sei mesi, il rapporto di lavoro potrà essere risolto definitivamente, con diritto del sacrista a ogni sua competenza, compresa l'indennità sostitutiva di preavviso.
4. Il sacrista ha l'obbligo di dare immediata comunicazione della malattia al datore di lavoro, salvo il caso di giustificato e comprovato impedimento.
5. Il sacrista è tenuto a consegnare o inviare con raccomandata con avviso di ricevimento al datore di lavoro il certificato medico relativo alla malattia o all'infortunio entro due giorni dal rilascio.
6. Qualora il sacrista non si presenti sul posto di lavoro alla data indicata dal certificato medico, il datore di lavoro è esonerato dall'obbligo della conservazione del posto e il dipendente viene considerato dimissionario, restando a suo carico l'indennità di mancato preavviso.
Art. 13 - Preavviso di licenziamento
2. Durante il periodo di preavviso, i sacristi di cui al Gruppo A dell'art. 1. comma 2, hanno diritto alla libertà necessaria (in media tre ore al giorno) per la ricerca di altra occupazione, compatibilmente con le esigenze di servizio e senza alcuna trattenuta sullo stipendio. Tale diritto non si esercita nel caso di dimissioni volontarie.
3. In caso di mancato preavviso, l'inadempiente è tenuto a risarcire la controparte con un'indennità pari alla retribuzione di fatto di due mesi.
Art. 14 - Indennità di licenziamento
1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al sacrista verrà corrisposta un'indennità pari a venti giorni per anno di servizio, per il periodo fino al 31 dicembre 1974, e nella misura di una mensilità per anno di servizio, per il periodo che decorre dal 1° gennaio 1975.
2. Detta indennità, maggiorata del rateo della tredicesima mensilità, si calcola sulla paga base, sugli eventuali scatti di anzianità, e, per il periodo fino al 31 maggio 1982, sull'indennità di contingenza in vigore al 31 gennaio 1977 (pari a lire 53.082). A partire da tale data, il calcolo deve essere effettuato con i criteri dettati dalla legge 29 maggio 1982, n. 297, con riferimento alla sola paga base.
3. Per l'anno di anzianità di servizio non compiuto, si farà luogo alla corresponsione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi compiuti, considerando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni.
4. Il datore di lavoro avrà cura di accantonare l'indennità di anzianità maturata, stipulando eventualmente una polizza con una compagnia di assicurazione di fiducia delle parti.
5. Qualora il dipendente che conclude il rapporto di lavoro fruisca di alloggio, in forza dell'art. 659 del codice di procedura civile è tenuto a riconsegnarlo entro un mese dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
6. nel caso previsto dal comma precedente, l'indennità di anzianità è corrisposta contestualmente alla riconsegna dell'alloggio libero di persone e di cose.
Art. 15 - Controversie di lavoro
1. Le eventuali controversie circa l'applicazione del presente contratto, prima di far corso a un'eventuale azione giudiziaria, devono essere demandate al concorde arbitrato dell'incaricato dell'Unione Diocesana Addetti al Culto e del Presidente o incaricato diocesano della FACI.
2. In mancanza dell'accordo di cui al comma 1 del presente articolo, potrà essere esperito il tentativo di conciliazione presso l'Ufficio Provinciale di Lavoro competente per territorio (cf. legge 11 agosto 1973, n. 533).
Art. 16 - Norme disciplinari
1. Considerata la natura peculiare dell'attività svolta dal sacrista e del luogo sacro dove essa di norma si svolge, il sacrista è tenuto oltre che a prestare la sua opera con dovuta diligenza, secondo necessità ed eseguendo le direttive date, anche a mantenere un ottimo comportamento sotto tutti gli aspetti: morale, religioso, civile.
- la violazione della riservatezza legata all'attività pastorale e al ministero sacro svolto nella chiesa mediante la diffusione di notizie conosciute in ragione del servizio; - motivi o circostanze gravi e comprovate che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
3. È fatto salvo il diritto del sacrista di ricorrere in devolutivo contro il provvedimento di licenziamento, secondo le modalità di cui all'art. 14.
Art. 17 - Condizione di miglior favore
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2011 e scade il 31 dicembre 2013 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno tre mesi prima della scadenza. Gli Enti che adottano il presente contratto devono essere iscritti alla F.A.C.I.
Nel triennio di validità del presente contratto, le Parti approfondiranno con modalità concertate l'applicabilità di sgravi contributivi e/o fiscali, connessi, in particolare, con l'assunzione di giovani di età compresa fino ai 30 anni, e la valutazione della possibilità di aderire a fondi di previdenza ed assistenza complementare ;
Dati Tabellari - Sacristi e Dipendenti da Parrocchie
Gruppo A - 1° livello 1260 0 0 0 190 26
Gruppo A - 2° livello 950 0 0 0 190 26