Source: http://blog.solignani.it/2007/11/14/la-multa-per-divieto-di-sosta/
Timestamp: 2015-07-29 23:58:42+00:00
Document Index: 112122258

Matched Legal Cases: ['art. 200', 'art. 201', 'art. 384', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 158', 'sentenza ', 'art. 7', 'art.157', 'art. 158', 'art. 2700', 'art. 157', 'art. 158', 'art. 126', 'art 7', 'art.7', 'art. 81', 'sentenza ', 'art. 23', 'art.7', 'art. 17', 'art. 157', 'art. 83']

la multa per divieto di sosta | Tiziano Solignani
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Il giorno 30/8/07 commetto un’infrazione per divieto di sosta, sul parabrezza non trovo nessuna notifica dell’infrazione commessa e quindi nessun modo per pagare quest’ultima. Il giorno 25/11 ricevo la notifica dell’infrazione per posta: il costo e di circa 36 euro per il divieto, aggiuntivi 14 euro circa per spese di posta più spese amministrative. Come posso pagare la sanzione di 36 euro se non mi viene riscontrata? Perchè devo pagare 14 euro per le spese? (Andrea,via posta elettronica)
Gentile Andrea, l’art. 200 del Codice della Strada dispone, come principio generale, che le violazioni alle norme dello stesso codice debbano essere immediatamente contestate e che copia del verbale di contestazione debba essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido.
L’art. 201 però introduce una scappatoia molto utile (e adeguatamente sfruttata!) per gli accertatori della Polizia Municipale; infatti, questa norma consente che, qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, sia, entro centocinquanta giorni dall’accertamento, notificato all’effettivo trasgressore, quando questi non sia stato identificato.
A riprova di ciò, anche l’art. 384, punto f), del Regolamento di Attuazione al Codice della Strada, afferma che un caso di impossibilita’ materiale della contestazione immediata è l’accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo.
In particolare, proprio nel caso del divieto di sosta, in pratica la contestazione non è mai immediata, per il semplice motivo che manca il trasgressore al momento dell’accertamento.
Alla Polizia Municipale basta indicare nel verbale gli estremi del mezzo in presunta sosta vietata, senza bisogno di giustificare il motivo della mancata contestazione immediata, come invece sono tenuti a fare nel caso, per esempio, di eccesso di velocità.
Purtroppo, nel suo caso, la violazione le è stata contestata entro i 150 giorni dalla presunta violazione, e ciò è stato fatto, correttamente, al proprietario del mezzo.
Per quanto riguarda le spese postali e amministrative, mi paiono assolutamente nella norma.
Come possibile motivo per contestare il verbale potrebbe restare quello della mancanza del numero di registrazione, data e luogo della violazione, norma violata. Se nel suo caso non è indicata la norma violata, in particolare, il verbale potrebbe essere, magari tramite un ricorso al Giudice di Pace, nullo.
Per quanto riguarda le spese legali, per l’impugnazione delle sanzioni amministrative chi ne ha diritto può usufruire del gratuito patrocinio.
Per altre considerazioni generali, ma comunque utili, sui ricorsi contro le sanzioni amministrative, ti rimando alla nostra apposita scheda pratica.
Andrea Turrini says:	gennaio 24, 2008 at 13:42
Abito a Bologna ed ho grosse difficoltà a riconoscere gli "accertatori della sosta" e gli "ausiliari del traffico". Hanno divise diverse?
In maggioranza mi capita di vedere quelli che hanno la giacca blu (tipo vigile urbano) con la scritta sul petto ATC. Questi chi sono?
Ed in particolare, entrambe le categorie quali specifiche mansioni e poteri di verbalizzazione hanno.
Facendo un esempio specirfico, possono effettuare multe per "divieto di sosta" entro la cerchia urbana ed anche quando l'autovettura non crea nessun intralcio o pericolo al traffico ed ai pedoni?
Ringrazio anticipatamente se mi verrà data risposta a questi miei quesiti, cogliendo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti. Andrea Turrini Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 28, 2008 at 15:47
Gentile amico, i commi 132 e 133 dell'art. 17 della legge 15.05.1997, n° 127 (legge Bassanini) hanno conferito ai Sindaci la facoltà di nominare persone, diverse rispetto ai componenti della Polizia Municipale, che possono accertare violazioni: 1) in materia di sosta e 2) di circolazione e sosta. Sulla base delle funzioni loro conferite da norma richiamata, gli addetti agli accertamenti, possono distinguersi in due categorie: 1) Accertatori delle violazioni in materia di sosta, i cosiddetti "ausiliari del traffico", individuati dal comma 132 dell'art. 17 della citata L. n° 127/97, che possono essere a loro volta dipendenti comunali, diversi da quelli della Polizia Municipale, oppure dipendenti di enti o di imprese alle quali è stata affidata la gestione di parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento.
Ad essi, nell'ambito del territorio comunale, sono attribuite ESCLUSIVAMENTE le funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta limitatamente ai parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento delimitate con segnaletica orizzontale blu. 2) Accertatori delle violazioni in materia di sosta e circolazione sulle corsie riservate, individuati dal comma 133 dell'art. 17 della citata L. n° 127/97, che si identificano nel personale ispettivo dipendente dalle aziende esercenti trasporto pubblico di persone, come ATC per Bologna, ai quali, nell'ambito del territorio comunale, sono attribuite non solo le funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta, ma anche quelle riguardanti la CIRCOLAZIONE non autorizzata sulle piazzole e corsie riservate ai mezzi pubblici di linea delimitate con segnaletica orizzontale gialla. Una recente Sentenza della Corte di Cassazione, la n. 16777 del 27 luglio 2007, ha ribadito che gli "ausiliari del traffico" possono elevare verbale di contestazione solo per le violazioni in materia di sosta e limitatamente alle aree oggetto di concessione.
Per quanto riguarda la circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, invece, l’accertamento puo’ essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone, come gli accertatori di ATC, ma non anche dagli "ausiliari del traffico".
Insomma, gli "ausiliari del traffico" possono multare solo gli automobilisti in divieto di sosta e non anche quelli che transitano sulle corsie preferenziali.
Altrimenti la multa sarà nulla per incompetenza assoluta dell’agente accertatore. Sia gli "ausiliari del traffico" che gli accertatori della sosta di ATC possono essere abilitati anche a disporre la rimozione dei veicoli, ma solo nei casi previsti dalle seguenti lettere del comma 2 dell'articolo 158 del Nuovo Codice della Strada:
c) in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, di ciclomotori a due ruote o di motocicli;
d) negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza. Le funzioni di accertamento delle violazioni, a Bologna, sono esercitate da:
– accertatori dipendenti dal Comune di Bologna;
– accertatori dipendenti da ATC SpA. L’attività di accertamento, per ATC, viene effettuata dagli Operatori qualificati della mobilità, i quali hanno i seguenti compiti:
– accertamento delle violazioni in materia di sosta;
– accertamento delle violazioni in materia di circolazione e sosta sulle corsie riservate al trasporto pubblico;
– competenza a disporre la rimozione dei veicoli nei casi previsti dal Codice della Strada (area fermata bus, piazzole taxi, doppia fila, sosta in posizione di impedimento per altri veicoli). Le ricordo che, qualora si ritenga di aver ricevuto una sanzione ingiusta, è possibile, anche con l'ausilio di un legale, presentare un ricorso al Giudice di Pace entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale. Rispondi	jonatha says:	febbraio 13, 2008 at 12:42
in merito alla multa per divieto di sosta, il fatto che la notifica non sia stata lasciata sul parabrezza permette di contestarla? Rispondi	Stella Lavandeira says:	marzo 12, 2009 at 16:24
Salve, ieri mattina sono andata a portare le mie figlie a scuola in ritardo, perciò era sgombro quasi tutto il parcheggio, per fare in fretta mi sistemo sui parcheggi degli invalidi, mentre sto entrando a scuola si ferma la vigilessa e mi dice che non posso sostare li, le dico che sono di fretta, che faccio subito e anche tardo al lavoro e mi dice che non è una scusa valida, morale, mi hanno detto altre mamme che ha preso il numero di targa e ha scritto qualcosa, io esco, non trovo niente sul parabrezza e incrocio lei che nel frattempo ha fatto inversione e ci incrociamo, ma non mi ha notificato nulla, se mi arrivase la multa posso dire che non mi è stata notificata sul momento dato che ero presente e quindi contestarla?, grazie mille Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 27, 2009 at 19:10
Sembra proprio di sì, la contestazione va sempre effettuata per consentire il diritto di difesa, inoltre lei a quanto pare non aveva "parcheggiato" in senso tecnico, visto che non aveva lasciato la vettura posizionata stabilmente in quel punto. Rispondi	Simone La Mura says:	settembre 6, 2013 at 14:14
dipende, se lei era fuori dall’auto e quindi non è stata vista alla guida della vettura che si fermava li, non aveva alcun obbligo di contestarla nell’immediatezza, per il semplice fatto che non vi era il trasgressore o meglio il conducente ( sottolineo era fuori dall’auto quindi non al posto di guida) inoltre sul parabrezza trovate l’accertamento della violazione che non è obbligatorio e non vale nulla ai sensi di legge, serve solo a velocizzare l’atto senza carico lavoro e spese per le amministrazioni. diversa invece è se quando le ha detto ciò stava parcheggiando e quindi si è avvicinato indicandole che stava commettendo un infrazione (si chiama contestazione orale). nel verbale potrebbe menzionare come motivo dell’impossibilità di contestazione o notifica il fatto di essere chiamata per un intervento in altro luogo.
oppure piu semplicemente abbia segnato il numero di targa ed eventualmente se si verificava di nuovo un precedente con tale vettura, immediatamente elevava il verbale senza se e senza ma rispettando alla lettera le norme
Rispondi	vito says:	febbraio 13, 2008 at 16:26
Salve, sono proprietario di garage di cui pago la tassa del passo carrabile, vorrei sapere gentilmente se posso mettere la mia auto davanti al mio garage, faccio presente che il garage si trova in una piccola confluenza di 20 mg. dalla strada principale con due paletti davanti per non fare entrare altre persone,il mio problema e che non posso posteggiare la mia auto all'interno di questo cortile perche i vigili mi fanno la multa. Rispondi	Antinisca Sammarchi says:	febbraio 13, 2008 at 16:36
Puoi provare a fare ricorso ma dubito che il Giudice possa accoglierlo in quanto, ad esempio, potrebbe essere stato un altro automobilista poco corretto a togliere la multa dal Tuo parabrezza per metterla sul suo ed evitare a sua volta multe. Rispondi	jonatha says:	febbraio 13, 2008 at 18:41
ma il fatto di lasciare la multa sul parabrezza in caso di divieto di sosta è una prassi che deve essere attuata vista l'impossibilità di consegnare manualmente il verbale oppure è a discrezione del vigile? Qualora fosse una prassi quali sono i casi ammessi per una mancata notifica? (es. impossibilità di apporre il verbale perchè in sosta in una posizione pericolosa) Rispondi	Alfonso says:	febbraio 16, 2008 at 20:33
In merito al quesito posto dal Sig.turrini e abilmente risposto dal Sig. Costanzini tengo a precisare che a Bologna sono ormai circa due anni che gli ausiliari del traffico del Comune non ci sono più, e che della Sosta si occupano gli Operatori Qualificati della Mobilità dell'ATC che sono inoltre personale ispettivo. La difficoltà nel riconoscerli sta nel fatto che hanno la stessa divisa degli autisti ATC, solo alcuni indossano d'inverno un giaccone a bande simile a quello della Polizia Municipale. L'unico elemento distintivo e la placca di metallo con il numero di Matricola ovvero il distintivo. Non dovete preoccuparvi di chi sono, piuttosto di parcheggiare bene. Rispondi	Ricciard says:	febbraio 18, 2008 at 02:51
Salve, il 31/01/2007 mi è stato elevato dal personale dell'amt C/0 il policlinico di Ct un verbale per divieto di sota in zona rimozione.
Nell'immediato mi recavo presso i loro uffici per chiederne per iscritto l'archiviazione essendone necessitato il parcheggio per un parente disabile.
a distanza di un anno e precisamente il 16/02 scorso, mi viene notificata una diffida, da parte dell'amt, intimandomi il pagamento entro 10 giorni. Mi chiedo, l'accertamento del proprietario del veicolo entro quale termine deve essere effettuato dall'ente elevatore? posso considerarlo estinto? vi è vizio di incopetenza dell'agente? Grazie Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	febbraio 19, 2008 at 14:17
@ jonatha Il preavviso di accertamento di violazione non è niente più che un mero "atto di cortesia" della Polizia Municipale nei confronti del trasgressore, il quale può così pagare la sanzione pecuniaria senza un ulteriore aggravio per le spese di notifica del verbale. Infatti nessuna norma del Codice della strada impone all'agente accertatore l'apposizione sul veicolo del preavviso di violazione, per cui la mancanza della stessa non comporta l'illegittimità del verbale, come ha confermato la Seconda Sezione Civile della Cassazione con la sentenza n. 5447 del 9 marzo 2007. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	febbraio 19, 2008 at 15:56
@ vito L’art. 158 del codice della strada vieta la sosta "allo sbocco dei passi carrabili" quindi nella zona antistante gli stessi, poichè il titolare degli stessi deve essere lasciato libero di entrare nella sua proprietà. Ma quando si costituisce un passo carrabile, questo deve essere rispettato da tutti, incluso il titolare del passo carraio stesso, poichè, se egli potesse sostarvi, si avrebbe una parte del suolo pubblico (quello antistante il passo carraio) nel quale nessuno può giustamente sostare, per consentire l’accesso all’edificio privato da parte dei veicoli, eccetto invece il proprietario del passo, perché non ostacolerebbe nessuno nell’accesso. Infatti si verrebbe a creare un’area di sosta "esclusiva" a suo favore, poichè egli godrebbe di un privilegio nel trovare parcheggio rispetto ad altri che invece devono conquistarselo con dura fatica, come ha stabilito la Corte di Cassazione, sez. I, con la sentenza n. 8082 del 5 settembre 1996, affermando che: "È dunque ben vero che l'accesso è autorizzato nell'esclusivo interesse del proprietario del fondo o fabbricato laterale e che per l'esercizio di questa facoltà è imposto – per così dire funzionalmente il divieto di sosta allo sbocco del passo carrabile, ma ciò non significa affatto che il diritto di accesso implichi anche quello di parcheggio riservato nell'area antistante, come stabile occupazione del suolo pubblico, che è per certo esclusa insieme dalle norme che regolano la sosta nei centri abitati e da quelle che disciplinano l'occupazione delle aree pubbliche – come uso eccezionale – e ne prevedono il corrispettivo in tassa (e non contemplano un uso permanente dell'area stradale antistante al passo carraio diverso dal transito da e verso la proprietà privata)". Si potrebbe comunque contestare un'eventuale multa, proprio perchè lo scopo di un passo carrabile è quello di tutelare l'ingresso nella proprietà privata di un determinato soggetto, il quale, perdipiù, ne paga l'autorizzazione. Rispondi	Alessandro says:	febbraio 29, 2008 at 22:47
Salve, uno spiazzo privo di qualsiasi tipo di segnalazione, dove parcheggio abitualmente l'auto da quasi due anni, ha due accessi distanti tra loro una cinquantina di metri.
nelle ore di alta frequentazione, tra gli utilizzatori abituali vige la consuetudine che uno di questi due accessi, quello meno agevole, venga adibito a zona di sosta per incrementare la capacità del parcheggio. non mi risulta che siano mai state fatte contravvenzioni ai veicoli in sosta su tale accesso nei momenti della giornata in cui esso è totalmente ostruito.
un giorno mi è capitato di lasciare l'auto parcheggiata sul suddetto accesso in un momento di scarsa frequentazione, ed al mio ritorno ho trovato una contravvenzione che indica la seguente infrazione "Art 157/2 sostava distante dal margine della carreggiata", e sotto la dicitura "intralcio uscita parcheggio".
mi chiedevo se ho qualche speranza di farmi annullare al contravvenzione. grazie Rispondi	Tonia says:	marzo 4, 2008 at 18:37
mi è stata notificata per posta una multa per aver sforato di oltre un'ora la sosta a pagamento in un area con le strisce blu. Nel verbale non è indicato alcun modello di macchina, ma sempicemente la parola AUTOVETTURA, mentre la targa corrisponde alla targa della mia macchina. Il problema è che non era la mia macchina quella, perchè non ero nel luogo dove hanno fatto la contravvenzione, anche se non posso dimostrarlo. Posso fare ricorso? Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 4, 2008 at 20:11
Sei sicura di non poterlo dimostrare nemmeno con dei testimoni? Se non lo puoi dimostrare proprio, la risposta te la sei già data da sola. Se invece puoi chiamare dei testi, allora invece il discorso cambia. Naturalmente, trattandosi di una sanzione che non comporta la decurtazione di punti patente e comunque di una sanzione minore, bisogna valutare per bene se può valere la pena fare queste ricorso. Rispondi	viviana says:	marzo 10, 2008 at 23:24
io vorrei una informazione.
Ho ricevuto un preavviso per divieto di sosta.
E possibile omettere nel preavviso la norma a cui l'articolo si fa riferimento? dice che ho violato l'art. 7 sostava in un posto riservato ai residenti.
Io ho chiamato la polizia e mi è stato detto che sul verbale troverò anche la norma dell'articolo a cui fa riferimento. il preavviso, per poterla pagare, dura 15 gg con il costo di 36 euro. é normale?
Mi è stato scritto, è un preavviso di foglio stampato, che la mia macchina è di colore blu quando il suo colore è verde scuro. Questo no crea problemi? posso fare ricorso. Una volta che io pago la multa e poi ne prendo altri con un colore diverso allora potrebbe significare che io ho due macchine con la stessa targa e stesso modello, ma con colori diversi. é possibile fare ricorso? devo aspettare il vesrbale che venga notificato? la sanzione mica aumenta? Grazie
Viviana Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	marzo 13, 2008 at 15:05
@ viviana Il preavviso è regolare, le multe peraltro sono valide anche quando questo manca.
Nel suo caso un ricorso è esperibile utilmente quando ad esempio non viene indicato correttamente il modello dell'auto, o comunque quando le imprecisioni sul verbale siano tali da non consentire l'identificazione del veicolo, ricorrere invece argomentando la differenza di colore ha scarse probabilità di successo.
Se non paga la multa di cui al preavviso, la successiva notifica del verbale di contestazione comporta l’aumento della somma da pagare, infatti all’importo della sanzione vengono aggiunte le spese di notifica e di procedimento. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	marzo 13, 2008 at 21:47
@ Alessandro L'art.157 del C.d.S. prescrive che i veicoli siano collocati non semplicemente in prossimità, bensì il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e conformemente al senso di marcia.
Perciò, tranne dove ciò sia espressamente vietato, si può posteggiare sul margine della carreggiata solo accostandosi il più possibile sul lato destro e rispetto al senso di marcia.
L'indeterminatezza della nozione di "il più vicino possibile" permette agli agenti un'ampia discrezionalità di misurazione, facendo ricadere ogni scostamento dal margine della carreggiata nella sanzione.
Ad ogni modo, in un eventuale ricorso si potrebbe evidenziare il consolidamento della consuetudine di parcheggiare "ad ore alterne", magari chiamando a testimoniare gli utilizzatori abituali del parcheggio, e vedere come valuta questo fatto il Giudice di Pace. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	marzo 14, 2008 at 13:51
@ Ricciard Spetta a chi ha ricevuto il verbale di contravvenzione indicare il conducente del veicolo.
Qualora, entro i termine di 60 giorni, non venissero forniti i dati richiesti o venissero forniti solo parzialmente la multa sarà applicata a carico del proprietario del veicolo.
La diffida comunque è valida.
E' da considerare che il combinato disposto degli artt. 3, 4, 5 e 6 del d.p.r. n. 384/1978,
riguardante l'abolizione delle "barriere architettoniche" e delle situazioni emarginanti al fine di facilitare la vita di relazione alle persone con problemi di movimento, prevede espressamente che per i veicoli al servizio di persone invalide devono essere accordate tutte le possibili facilitazioni nel spostarsi e nel sostare nei centri abitati a condizione che detti veicoli non costituiscano grave intralcio al traffico ed effettive situazioni di pericolosità che sono, tra l'altro, tutti quei comportamenti tenuti in violazione dell'art. 158 C.d.S sul divieto di fermata e di sosta dei veicoli. Rispondi	Orazio says:	aprile 4, 2008 at 01:51
Io ho ricevuto una sanzione per divieto di sosta all'aeroporto di Catania in una zona dove la sosta è consentita per carico e scarico bagagli. Ero in attesa dei passeggeri in arrivo, ma il vigile non ha voluto sentire ragione. Stavo per andarmene ma mi aveva messo il verbale incompleto sotto il tergicristallo. A questo punto mi ha chiesto documenti e patente ed ha completato il verbale. Mi chiedo se è possibile farmi annullare la contravvenzione? Rispondi	Simonassi A. says:	aprile 24, 2008 at 13:57
mi è stata elevata una multa per divieto di sosta in area delimitata da righe blu da un vigile urbano del comune con decurtazione di due punti dalla patente e una multa di 36 euro.
Essendo area di competenza della ditta in concessione, i vigili urbani possono farmi la contravvenzione oppure questa è di esclusiva competenza degli ausiliari del traffico della ditta di competenza?
In altre parole devo pagare oppure posso richiedere al giudice di pace?
Grazie Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	aprile 24, 2008 at 15:14
Gli accertatori della sosta dipendenti da società concessionarie di aree all'interno del Comune restano pur sempre dei meri ausiliari della Polizia Municipale, che detiene sempre il potere di rilevare sanzioni all'interno dell'intera area del territorio comunale. Rispondi	Antinisca Sammarchi says:	aprile 24, 2008 at 19:40
Ma perchè sono stati decurtati i punti dalla patente? Non mi sembra che il codice della strada preveda una decurtazione dei punti in caso di divieto di sosta!
Però l'esperto sei Tu Lorenzo! Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	aprile 24, 2008 at 20:23
In realtà ormai dalle infrazioni che non comportano alcuna perdita di punti non si salvano neanche le violazioni cosiddette "statiche", ossia i divieti di sosta e di fermata. Infatti la normativa prevede in tre ipotesi la decurtazione dei punti anche per la violazione del divieto di sosta: 1)sosta negli stalli riservati ai portatori di handicap; 2)sosta nelle corsie riservate ai mezzi pubblici; 3)sosta negli spazi di stazionamento e fermata riservati ai mezzi pubblici. Rispondi	Antinisca Sammarchi says:	aprile 24, 2008 at 20:43
Grazie mille! Cercherò di stare attenta! Rispondi	Orazio says:	aprile 28, 2008 at 13:13
Ciao Solignani,
mi aspettavo un tuo aiuto che avrei tanto gradito. La mie domande, per semplificare, sono: 1)posso aspettare l'arrivo del passeggero già sbarcato, lì dove è consnetita la sosta pwer carico e scarico bagagli?
2) avendo già pagata la multa posso presentare ricorso al giudic e di pace? Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	aprile 28, 2008 at 14:27
Ciao Orazio, per ragioni di comodità e chiarezza, visti i numerosi commenti di questa sezione, avevo affrontato il tuo caso in un intervento a parte:
http://blog.solignani.it/2008/04/24/898/ Rispondi	aldo says:	giugno 7, 2008 at 18:26
Il 27 del mese di maggio 2008 mi è stata notificata una multa per divieto di sosta rilevata il 23 di gennaio (senza preavviso sul parabrezza) per aver occupato uno spazio destinato ad un contenitore di rifiuti. Ora, ammesso e non concesso che io abbia veramente commesso questa infrazione, mi sorgono spontanee alcune domande:
Quale certezza può avere il cittadino , che si vede arrivare dopo quattro mesi una contravvenzione, che l'agente accertatore ha effettivamente rilevato l'infrazione e non abbia preso un abbaglio o peggio abbia agito in malafede? Magari quel giorno la mia auto era parcheggiata regolarmente ma come lo potrei mai dimostrare ? perchè deve valere di più la parola di un pubblico ufficiale mentre io dovrei fornire, nel caso volessi fare ricorso, prove tangibili e documentabili per discolparmi? Secondo me è la contraddizione dello stato di diritto dove dovrebbe essere l'istituzione a provare che il cittadino è colpevole e non quest'ultimo a dimostrare di essere innocente. Pagherò la multa con muta rassegnazione perchè in Italia combiano governi, giunte, sindaci ma certe regole palesemente ingiuste non cambiano mai. Gradirei un vs commento in proposito Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	giugno 20, 2008 at 14:18
Le dichiarazioni di un pubblico ufficiale hanno senz'altro una presunzione di veridicità non paragonabili a quelle dei comuni cittadini. Ci sono però vari modi con cui tentare di incrinare l'efficacia degli atti redatti da un pubblico ufficiale. Va ricordato innanzitutto che l'efficacia dell’atto pubblico in base all'art. 2700 c.c., secondo la costante giurisprudenza della Cassazione, fa piena prova solo per quanto concerne la provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, dichiarazioni delle parti, fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti. In base a ciò, la stessa Suprema Corte ha chiarito che “non può essere, attribuita la fede privilegiata né ai giudizi valutativi, né alla menzione di quelle circostanze relative ai fatti avvenuti in presenza del pubblico ufficiale che possono risolversi in suoi apprezzamenti personali, perché mediati attraverso l'occasionale percezione sensoriale di accadimenti che si svolgono così repentinamente da non potersi verificare e controllare secondo un metro obiettivo”, (cfr. Cass. I, sent. 17106 del 3-12-2002). Vi è di più: “per contestare le affermazioni contenute in un verbale proveniente da un pubblico ufficiale su circostanze oggetto di percezione sensoriale, e come tali suscettibili di errore di fatto, non è necessario proporre querela di falso, ma è sufficiente fornire prove idonee a vincere la presunzione di veridicità del verbale, secondo l’apprezzamento rimesso al giudice di merito” (così Cass. I, sent. 9909 del 20-7-2001). Rispondi	anna says:	giugno 21, 2008 at 23:27
Buonasera, mi è stata fatta una multa perchè avevo parcheggiato il mio scooter su una penisola (non vi erano affisi divieti) Il vigile nella contravvenzione ha evidenziato l'art. 157 2a "distante dal margine destro". Voglio precisare che non intralciava l'accesso al passo delle striscie pedonali. Gradirei un Vs commento a proposito, Rispondi	davide says:	giugno 26, 2008 at 13:27
salve ,mi è stato notificato un verbale per divieto di sosta in zona rimozione non essendo mai stato nell'luogo della presunta infrazione essendo un pensionato che vive in tutt'altra regione Rispondi	roberto says:	giugno 28, 2008 at 15:21
E' sconcertante apprendere la legittima non obbligatorietà di contestazione immediata nelle infrazioni per divieto di sosta da parte della polizia municipale. Così succede spesso, così come al sottoscritto, di poter ricevere notifiche per divieto di sosta, a distanza di mesi, senza aver avuto immediata contestazione pur essendo presente, nell'occasione, all'interno dell'auto lo stesso conducente ed in alcuni casi anche altri occupanti! Ho in atto un ricorso presso il Giudice di Pace di Cagliari per una notifica relativa alla mancata esposizione di cartellino di pagamento di sosta. Coincidenza ha voluto che dopo mesi dalla presunta infrazione io potessi assolutamente essere certo e ricordarmi con esattezza delle circostanze in quanto, vigilia del mio compleanno, ero andato nel luogo della presunta infrazione con altre due persone per delle compere. Una di queste persone ha personalmente acquistato il ticket sosta che è stato regolarmente esposto e una delle persone era sempre presente all'interno dell' auto!!!! Mancata immediata contestazione nonostante la presenza di una persona seduta al posto di guida!!!
Ma se non fosse stata questa fortuita coincidenza che ha permesso di ricordare precisamente la circostanza, chi si sarebbe mai potuto ricordare, a distanza di mesi, in quel preciso luogo se ci si è recati veramente? Se ci si è dimenticati di esporre il ticket? Chi avrebbe potuto onestamente verificare la veridicità dell'infrazione rilevata?
Troppe ingiustizie e infrazioni rilevate con leggerezza e menefreghismo meriterebbero di rivedere l'obbligatorietà della contestazione immediata. Rispondi	greta says:	luglio 3, 2008 at 15:47
ho preso una multa davanti al passo carraio di un'amica che accompagnavo a casa a causa del mal funzionamento del portone automatico.sicccome la contravvenzione è stata effettuata da un ausiliario del traffico volevo sapere se è vero che posso contestarla visto che non rientra nelle sue competenze Rispondi	mattia says:	luglio 7, 2008 at 14:59
Buongiorno, volevo chiedere se è possibile che una amministrazione comunale decida di posizionare le strisce per l'attraversamento pedonale davanti ad un passo carrabile, grazie Rispondi	Tiziano Solignani says:	luglio 8, 2008 at 01:21
http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/ Rispondi	marzia says:	luglio 21, 2008 at 20:50
Io ho preso una multa per divieto di sosta, o meglio per non aver pagato il parcheggio nelle strisce blu.
Il problema è che la mia auto NON era nelle strisce blu, ma in uno spazio adiacente e non delimitato da strisce di nessun tipo.
In questo caso posso contestare la multa ricevuta? Rispondi	Lorenzo Rossi says:	luglio 23, 2008 at 17:57
ho preso una multa, non contestatami immediatamente (ma ben 2 mesi dopo, tramite raccomandata), per aver parcheggiato in divieto di sosta in area soggetta a rimozione forzata. Oltre al fatto che ciò comporta una spesa aggiuntiva di 12 euro rispetto all'importo della multa (36+12=48), il verbale recita che l'accertatore è un ausiliare del traffico. Ora, visto che mi è parso di capire dai commenti precedenti, che gli ausiliari possono notificare multe conseguenti ad (e cito) "accertamento delle violazioni relative alla sosta limitatamente ai parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento delimitate con segnaletica orizzontale blu" e non avendo io parcheggiato all'interno delle strisce blu, è possibile contestare la multa? Grazie in anticipo per le delucidazioni. Rispondi	Vittorio says:	luglio 28, 2008 at 18:06
Buongiorno. Sono residente di un Comune con strisce blu (Venaria Reale, prov. di Torino) Ho il permesso di sosta residenti zona Blu precisamente la A.
A seguito di una manifestazione non trovando parcheggio nella mia zona ho provveduto a parcheggiare involontariamente nella zona B per la quale il mio permesso non ha valore e ad una distanza limite di circa 30 metri dalla mia zona, la A. Sono partito per 10 giorni e al mio ritorno mi sono trovato sul parabrezza due verbali di accertamento di 36 euro ciascuno a distanza di una settimana (17 luglio e 24 luglio). Volevo sapere se sia ricorribile almeno il secondo verbale essendo già presente il primo verbale sul parabrezza. In secondo luogo nei due verbali è scritto che la notifica deve arrivare entro dieci giorni. Qualora si superi detto limite temporale (intende giorni lavorativi???) posso ricorrere per entrambi?
Vittorio Rispondi	Massimiliano says:	luglio 30, 2008 at 13:37
Salve ho ricevuto una multa per divieto di sosta tramite raccomandata, l'omissione dell'indicazione che la copia del verbale notificata è autentica e conforme all'originale può essere secondo lei un valido motivo per ricorrere al giudice di pace? grazie Rispondi	Marzia says:	agosto 17, 2008 at 12:28
Buongiorno, ho ricevuto proprio poco fa una multa per divieto di sosta. Sarò più chiara: ho parcheggiato in una piazza, all'interno delle strisce per il parcheggio; in questi giorni però in tale piazza vige un'ordinanza di divieto di sosta su tutta la superficie a causa della festa per il patrono locale, ordinanza da me totalmente ignorata, in quanto assolutamente invisibile dal luogo ove ho parcheggiato il mio veicolo. Quando ho accertato la presenza di tale ordinanza ho anche constatato che era occultata dall'omino che vende i palloncini e in zona totalmente opposta rispetto al parcheggio. Ho contestato la mancanza di segnaletica ben visibile all'ausiliare del traffico, il quale mi ha indicato un ulteriore cartello di divieto di sosta riportante la scritta PER TUTTA LA PIAZZA. Tengo però a precisare che quel cartello è lì posizionato tutto l'anno, conseguentemente per me ha il valore di PER TUTTA LA PIAZZA AL DI FUORI DELLE STRISCE DI PARCHEGGIO. Mi chiedo se posso fare ricorso. Non è per le 36 euro, ma più per una questione di principio: il mio è un paese piccolo e si tendono a fare discriminazioni di carattere politico a livello locale.
Grazie Rispondi	Marco says:	settembre 17, 2008 at 20:06
ho ricevuto per via Raccomandata una multa per aver parcheggiato l'auto su uno spazio riservato alla fermata dei mezzi pubblici. Tutto giusto, la Polizia Municipale ha ragione anche se la Raccomandata mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno in quanto il foglietto della multa sulla mia vettura non c'è mai stato.
La mia domanda è invece la seguente:
L'art. 158 del C.d.S. prevede, in base all'art. 126 bis, la decurtazione di n.2 punti patente.
Mi viene chiesto di sottoscrivere una DICHIARAZIONE e sottolineo.. DICHIARAZIONE.. nella quale dovrei appunto dichiarare, come è scritto, che MI TROVAVO ALLA GUIDA DEL VEICOLO nelle cirostanze di tempo e luogo, riportate nel verbale.
Sulla dichiarazione che dovrei firmare, in fondo, c'è un N.B. in cui si dice che "questo modello deve essere compilato dalla persona che dichiara di essere l'effettivo responsabile della violazione" e poi aggiunge "se il destinatario del verbale non si trovava personalmente alla guida del mezzo deve utilizzare, in alternativa, il successivo modello B". Il modello B è una dichiarazione di chi "conduceva il veicolo nelle circostanze di tempo e luogo indicate nel verbale".
Ho fatto alcune ricerche ed ho notato che questi testi sono stati presi di sana pianta da quelli pubblicati dal Ministero dell'Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza, pubblicati anche sul sito web della Polizia di Stato.
IN questo frangente mi viene richiesto di sottoscrivere una falsa dichiarazione in quanto la vettura era in sosta PRIVA di persone a bordo. Non è giusto che io debba dichiarare di essere stato alla guida di un veicolo vuoto e fermo e non posso comunicare il nome di un'altro guidatore in quanto NESSUNO GUIDAVA il veicolo.
Nelle dichiarazioni non si parla di "autore dell'infrazione" ma di "chi si trovava ALLA GUIDA DEL VEICOLO al momento dell'infrazione".
Quindi ripeto, dovrei sottoscrivere una FALSA DICHIARAZIONE. Un "cavillo" al quale nessuno ci ha pensato oppure ci sono sentenze che abbiano già avuto la loro efficacia?
La mia posizione è di assoluto principio in quanto è giusto che paghi la multa e due punti in meno sulla patente non mi cambiano nulla ma dichiarare il falso mi sembra assolutamente assurdo e non sono proprio disposto a farlo.
Se non dichiaro chi ero alla guida mi chiedono da 250 a 1000 Euro ma c'era sì chi era alla guida: il Sig. NESSUNO!
Un bel busillis, non è vero?
Un ringraziamento in anticipo per le risposte. Rispondi	Mary says:	agosto 23, 2010 at 20:17
Salve, Anche io sono nella stessa identica situazione. Con € 88,80 di multa più la decurtazione dei
2 punti dalla patente. Io contesto la decurtazione dei punti poichè non presente alla guida ed avevo per pochi istanti parcheggiato nei pressi di una posta alla quale ho consegnato delle buste affrancate… (pochi minuti).
Posso sapere cosa le è stato risposto?
Grazie mille Mary Rispondi	sara says:	ottobre 12, 2008 at 06:26
Aiuto please!ho trovato una multa per avere sostato in zona vietata con rimozione coatta ma non c'è scritto il prezzo da pagare!!e siccome vorrei avitarlo di dirlo ai miei genitori..per favore sapreste dirmi qnt dovrei pagare? Rispondi	Marco says:	ottobre 21, 2008 at 11:27
Strano che non ci sia l'importo. Comunque è possibile pagare quanto indicato nel foglietto presso la cassa della Polizia Municipale/Comune/chi ha fatto la contravvenzione.
Se manacano dei dati la multa potrebbe anche essere considerata nulla.
Verifica con amici e conoscenti questa possibilità perchè è importante. Rispondi	massimo says:	novembre 4, 2008 at 10:05
Buon giorno, ho trovato sul parabrezza una multa per divieto di sosta art 7 comma 14. nella piazza Ruscone di Lasnigo (CO). Premetto che in tutta la piazza non vi è un cartello di divieto di sosta . Gli unici cartelli sono nelle vie laterali che non sono p.zza Ruscone. Posso contestarla ? Grazie e buon lavoro Rispondi	manuela says:	novembre 5, 2008 at 13:36
Ho ricevuto la notifica di una multa, con relativa sottrazione di punti, per divieto di sosta dinanzi al passaggio per i disabili.
Il fatto è che io non ho mai parcheggiato di fronte al passaggio per i disabili!
Ho possibilità di farmi togliere la sanzione proponendo un ricorso al Giudice di Pace e provando che ero altrove tramite dei testimoni? Oppure come potrei fare? Grazie mille sin d'ora per l'aiuto. Rispondi	Cecilia says:	novembre 13, 2008 at 21:32
Ho preso una multa per divieto di sosta che non comporta la decurtazione dei punti della patente; il bollettino devo compilarlo a nome mio o del proprietario della vettura?
La multa rimane registrata solo nell'archivio comunale?
Grazie Rispondi	ricci says:	dicembre 2, 2008 at 15:49
Salve a tutti! una domanda per i giovani avvocati.
Ho vinto un ricorso su ll'eceesso di velocità , mi sono difeso da solo!
non pensate che le cifre delle sanzioni stradali siano spropositate rispetto allo stipendio medio di un italiano?
Mi spiego meglio, se la legge deve educare tramite le sanzioni ,in certi casi punisce e basta.
2 automobilisti , 1 con una punto, l'altro con un porche, vanno a 140 km orari, autovelox li becca…200 e di multa e 2 punti sulla patente, solo che il conducente della punto è un operaio con a carico la famiglia, l'altro è un industriale con evidenti possibilità economiche diverse. Chi dei 2 è educato, e chi è punito in maniera pesante?
Mi direte che la legge è uguale per tutti, ma siamo tutti uguali per la legge? Ho visto auto così sfrecciare ad alta velocità, prender multe e il giorno dopo andare alla stressa velocità. Certo! Cosa gli fa una multa di 200 euro a una persona che ne guadagna 10000 il mese? ma chi ne guadagna 1000? Credo che ci sia una grande incongruenza! Bisogna sempre partire dal concetto che io educo un cittadino , oppure dire apertamente che viene punito, allotra però chi guadagna certe cifre deve pagare multe in base al reddito, sennò che punizione è? Rispondi	Luana says:	dicembre 4, 2008 at 20:56
volevo porvi il mio problema…
Ieri sera ho preso una multa per violazione art.7 c.1 e 14 ma sulla strada dove ho sostato la mia auto non è presente alcun cartello…
Si tratta di una strada non principale poco trafficata priva di parcheggi premetto che mi sono beccata un preavviso di contravvenzione alle ore 22.10…Posso Fare qualcosa???…
Per me è un problema che mi impedisce di andare a trovare i miei nonni in quanto abito in una delle tante case che si affacciano su questa strada e il luogo più vicino per poter parcheggiare la macchina è a circa mezzo chilometro di distanza…
Grazie dell'attenzione e dell'aiuto!!! Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 2, 2009 at 19:28
@ massimo: il fatto che in tutta la piazza non vi sia un cartello di divieto di sosta è utile per contestare la multa in base all'art. 81, punto 8 del Regolamento di attuazione Codice della Strada che stabilisce che "I segnali di prescrizione devono essere installati in corrispondenza o il più vicino possibile al punto in cui inizia la prescrizione" E' da considerare però che la Corte di Cassazione, sez. II, con sentenza 24 settembre 2007, n. 19683, ha ritenuto valide le multe irrogate per divieto di sosta in una zona dove la segnaletica indicante tale divieto era stata posta a 9 metri di distanza rispetto all'autovettura multata. In pratica la Suprema Corte ha ritenuto che la distanza rispetto al punto interessato dalla suddetta segnaletica deve essere considerata osservata se è in grado di avvisare per tempo l'inizio del divieto. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 2, 2009 at 19:49
@ manuela: in effetti occorre provare che lei si trovava altrove tramite testimonianza. Va ricordato però come, in forza del dodicesimo comma dell’art. 23 della legge 24/11/1981 n. 689, sia stata abbandonata la tradizionale presunzione di legittimità dell’atto amministrativo, a fronte della quale era chi si opponeva a tale atto, in questo caso il verbale di divieto di sosta, a dover fornire la prova a sua discolpa: attualmente, invece, in analogia ai principi vigenti in materia di illecito penale, spetterebbe alla P.A. fornire la dimostrazione della sussistenza della violazione amministrativa, tanto che in mancanza di detta prova, non sussistono elementi sufficienti di responsabilità in capo al soggetto sanzionato. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 2, 2009 at 20:14
@ Cecilia: stando così le cose, il bollettino può compilarlo anche a nome dell'intestatario della vettura, dipende anche dagli accordi che vorrete prendere tra di voi. Sul secondo quesito, ci risulta che unicamente i vari comandi di Polizia Municipale dei singoli Comuni conservino in archivio le sanzioni stradali elevate. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 2, 2009 at 20:29
@ ricci: possiamo solo dire, in termini di teoria del diritto, che per molti alla tradizionale funzione rieducativa delle sanzioni si affianca necessariamente una pesante funzione afflittiva, mentre, per i pochi che se lo possono permettere, nessuna delle due funzioni viene effettivamente espletata … Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 2, 2009 at 20:38
@ Luana: vedi sopra quanto detto oggi @ massimo. Rispondi	Fabrizio says:	gennaio 10, 2009 at 21:07
Vorrei chiedervi un parere: per un multa ex art.7 co.1 lett.A-14 CdS elevata da personale ispettivo di un'azienda di trasporto pubblico, ove si precisa che il veicolo sostava in divieto di fermata (premetto che vi è un cartello che indica tale divieto), si può tentare ricorso al GdP per incompetenza dell'agente accertatore?. Il fatto si è svolto a Bologna, ove opera il personale dell'azienda di trasporti ATC. Grazie e un caro saluto… Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 15, 2009 at 13:47
Fra i compiti svolti nell'attività di accertamento dagli "operatori qualificati della mobilità" di ATC, c'è anche l'accertamento delle violazioni in materia di sosta, in generale e non solo sulle corsie riservate al trasporto pubblico di ATC, ben potendo peraltro da parte loro essere disposta anche la rimozione se si ha parcheggiato il veicolo in area fermata bus, piazzole taxi, doppia fila, sosta in posizione di impedimento per altri veicoli. Gli accertatori della sosta devono però limitarsi alle zone oggetto di concessione comunale, configurandosi altrimenti nella redeazione del verbale un vizio di incompetenza dell’agente. Bisognerebbe vedere se nel Suo caso hanno operato nella zona di concessione, potranno elevare contravvenzioni. Rispondi	GIORGIO says:	gennaio 26, 2009 at 20:44
salve, giorno 22 ho parcheggiato presso lo sbocco di un passocarrabile,
pioveva e non mi ero accorto della violazione, cmq al ritiro dopo che il carroattrezzi l 'ha portata al parcheggio piu' vicino, e io sono andato a ritirarl
ho avuto la brutta sorpresa di trovare la macchina tutta graffiata,
il custode del parcheggio mi ha fatto scrivere nella ricevuta fiscale che al momento del ritiro ho trovato questo graffio ecc.
l'assicurazione paga ? paga l amat ?
o il residente che ha graffiato la mia auto ?
se rispondete
giorgiobonafe@live.it Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	gennaio 27, 2009 at 15:35
Chiaramente il custode con quella dichiarazione ha voluto tutelare contro qualunque responsabilità. Ora l'unica cosa da fare, a meno che Lei non abbia un'assicurazione specifica contro gli atti vandalici, può chiedere un risarcimento danni al residente o anche al carro-attrezzi che può aver causato i graffi nello spostamento del veicolo. Rispondi	Carlo says:	gennaio 27, 2009 at 18:48
Buonasera. Vorrei un parere. E' possibile ricorrere contro una multa per mancato pagamento del parcheggio in caso di segnaletica orizzontale (strisce blu) scolorite e ormai invisibili?
Grazie mille e buon lavoro. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 27, 2009 at 19:37
direi di no, se la segnaletica orizzontale era regolarmente presente Rispondi	elisa says:	gennaio 29, 2009 at 16:20
ciao, io ho parcheggiato la macchina in un posto regolare,sono partita e rientrata dopo tre giorni(ho conservato i biglietti aerei) al mio rientro non ho trovato più la macchina perchè stavano tagliado i rami degli alberi su lungo tevere, ho dovuto pagare il deposito e inoltre ho trovato sul parabrezza la multa per divieto di sosta…quando ho parcheggiato non c'era nessun cartello di preavviso che nei giorni seguento avrebbero fatto dei lavori. ho possibilità di contestare la multa?? una persona mi ha detto che sono tenuta a controllare l'auto ogni 24 ore,è vero??ma se io ero uori dall'italia???
grazie a chi mi risponderà..elisa Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 27, 2009 at 19:30
in effetti il preavviso per i lavori stradali di solito non supera le 48 ore, ma dimostrando l'assenza dal territorio penso che sia possiblie avere motivo di vittoria in un ricorso Rispondi	Andrea says:	febbraio 3, 2009 at 16:30
Salve, ho preso due multe in divieto di sosta (04/10/08 h. 8.05) e il (05/10/08 h. 8.20) senza mai spostare la macchina per tutte e 2 le giornate, visto che ero via per lavoro. Al mio rientro ho trovato 2 multe sul parabrezza che citavano l'indirizzo VIA SORA senza n.civico o altezza della strada, ho la possibilita di contestarla per la mancanza del n.civico ? e possono fare 2 multe per la macchina che si trova nello stesso posto (senza essere mai spostata) nelle stesse 24h ore ?! Grazie…. Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 27, 2009 at 19:18
Se entrambe le violazioni riguardano la sosta vietata in uno stesso luogo, è possibile effettuare una sola multa in una sola giornata. Riguardo alla mancata indicazione del NUMERO CIVICO, la Suprema corte ha stauito che, se il numero civico sul verbale non è chiaro, la multa vale lo stesso. La Corte ha rifiutato il ricorso di una persona alla quale era arrivata a domicilio una multa con il numero civico sbagliato: "Il verbale – ha detto la Corte – è comunque giunto alla reale destinataria, non ci sono stati casi di omonimia e la non conformità del documento al modello usato regolarmente riguarda più questioni organizzative interne che i destinatari delle multe". Solo un verbale con gravi vizi di forma si può contestare, fra i quali:
– i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione
-manca l'indicazione del luogo, giorno e ora della violazione
-non c'è l'indicazione dell'agente accertatore (basta la matricola);
-non c'è l'indicazione della norma violata.
Ci sono anche motivi sostanziali:
– mancanza di un segnale;
– targa Rispondi	doriana says:	giugno 1, 2009 at 02:21
"divieto di sosta per manifestazini sportive" Nei quartieri limitrofi allo Stadio Meazza di Milano sono posizionati numerosi cartelli di divieto di sosta (anche a più di un km in linea d'aria dall'edificio) con la precisazione "divieto nei giorni di manifestazioni sportive". Ma è giusto pretendere che un cittadino, magari straniero, conosca l'elenco e l'orario delle competizioni calcistiche della città? E se la partita finisce nel pomeriggio, la sera è lecito parcheggiare? Scrivo questo perché una sera, a partita conclusa, abbiamo preso una multa… Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	giugno 22, 2009 at 20:48
Solitamente a cura dei Comuni vengono affissi avvisi specifici con l'indicazione di ciascuna giornata in cui la sosta è vietata, almano 48 ore prima dell'evento. Nel caso invece di un mero cartello di divieto di sosta nei giorni di manifestazioni sportive si può fare ricorso contro la sanzione adducendo il motivo della mancata conoscenza o reperibilità delle notizie in merito. Rispondi	d-arkangel says:	novembre 18, 2009 at 01:12
Premesso che il cartello non l'ho visto, che ho parcheggiat o in quel punto come ho fatto mille altre volte negli anni passati e, anche stavolta, insieme a decine di altri automobilisti, vorrei, se possibile, un parere sulla validità della seguente motivazione addotta dai vigili. Cito testualmente: "Non è stato possibile procedere alla contestazione immediata poiché il trasgressore o proprietario del veicolo era assente al momento della violazione".
Un assente in un posto non può compiere un'azione in quel posto, pertanto nemmeno una viol-azione. Il verbale stesso dovrebbe perciò scagionarmi da ogni accusa di aver commesso la violazione. A rigor di logica, dovrebbe scagionare anche il mio veicolo, in quanto non vive di vita propria. e non può commettere di sua volontà una violazione nè altra azione di altro colore, tipo pagare multe.
Lo so che sembra una cosa da furbetto ma "a la guerre comme a la guerre", giusto?
Sono stufo di autovelox nascosti e di vigili "solerti" alle ore 12,57 del 20 agosto, su un rettilineo lungo 2 km, largo circa 10 mt e tutto al sole.
La mia assenza è stata di pochi minuti. Più veloce di me solo un vigile che fa le multe nel suo ufficio con il conforto dell'aria condizionata, redigendo a raffica verbali su numeri di targa presi al volo.
Ovvio che poi il proprietario del veicolo o altro trasgressore alla guida del mezzo (questa una formula più corretta, sempre per amore dell'italiano) non era presente.
Grazie per la risposta e scusatemi per il quesito-sfogo. Rispondi	paki says:	giugno 17, 2010 at 11:56
Vorrei porre un quesito in merito ad una multa comminatami da un operatore della sosta (azienda privata che gestisce strisce blue).
La domanda è la seguente, puo' l'operatore in questione NON notificarmi la multa sul parabrezza e farmela recapitare direttamente a casa?
la violazione del mio mancato pagamento all'area blue, risale al 1 aprile.
grazie mille per una eventuale risposta. Rispondi	Nina says:	luglio 5, 2010 at 12:16
Nel 2006 ho preso una multa per divieto di sosta nel posteggio per handicappati (purtroppo dovevo salire in casa velocemente ed ho posteggiato lì l'auto per circa 15 minuti, che sono stati fatali).. Sul verbale veniva evidenziato che mi sarebbero stati tolti 2 punti dalla patente (premetto che l'auto era cointestata a me e mia mamma). Pago in ritardo la multa maggiorata delle specifiche spese di amministrazione e sanzioni accessorie nel 2008.
La scorsa settimana mi è arrivata un'ulteriore cartella esattoriale in cui mi vengono richieste € 649,00 per pratica sempre relativa a quella multa. Mi sono recata presso la Polizia Municipale per capire a cosa facesse riferimento questa multa e mi hanno detto che da quella multa di divieto di sosta presa nel 2006 e pagata in ritardo, è derivata un'ulteriore multa perchè non mi sono presentata presso di loro per comunicare le mie generalità visto che dovevano essermi tolti i punti dalla patente. Secondo loro mi avrebbero notificato questa cosa, ma io sinceramente non ho nessuna notifica.
La mia domanda è: non posso far niente per contestare questa multa sulla multa, visto che la cifra è anche abbastanza alta? Grazie per il momento. Rispondi	michele says:	luglio 21, 2010 at 13:49
Un vigile fa una multa per divieto di sosta, il conducente si presenta prima che l'agente termini di complilare il verbale e quindi la contesta. Se il conducente non ha la patente con se o un altro documento (tipo il libretto di circolazione o l'assicurazione), oppure ha la patente scaduta è possibile che il vigile gli faccia un altro verbale per una di queste violazioni?
Mik Rispondi	Tiziano Solignani says:	luglio 21, 2010 at 14:19
Certo Rispondi	walter says:	luglio 30, 2010 at 21:06
ricevo multa x divieto di sosta in luogo a me sconosciuto.come contesto il fatto che la polizia municiple ha scritto un numero di targa senza indicare il modello del veicolo dato che la mia vttura non poteva essere li. X posta ho ricevuto solo uno stampato che descrive si il tutto, ma credo solo attraverso il numero di targa errato nella loro visione del veicolo,in tale raccomandata manca la copia del verbale nel quale sicuramente non è specificata la marca e il modello della vettura. grazie Rispondi	clemente says:	agosto 31, 2010 at 15:31
Salve. il giorno 28/08/2010, in una via del Comune di Abbadia Lariana, ho trovato sul parabrezza del mio furgoncino un verbale di "divieto di sosta" per l'importo di Euro 112,00. Premetto che negli anni scorsi ho sempre parcheggiato il mezzo lungo questa via che costeggia il lago ma, da cica tre mesi, è stato installato questo cartello che io (purtroppo) non ho notato ed è, naturalmente, colpa mia.
Quindi, non contesto la multa, ma l'entità della cifra che mi sembra piuttosto un furto legalizzato.
112 Euro sono circa 200.000 delle veccchie lire. Mi domando se una persona non rispetta uno Stop quanto è la cifra che deve pagare? Penso che facendo le logiche e normali deduzioni per un confronto, dovrebbero confiscargli la casa. O no?
Vorrei sapere, inoltre, se le sanzioni variano da paese a paese o se sono nazionali.
Clemente Bonanomi Rispondi	laky1962 says:	novembre 24, 2010 at 02:21
mi e stata rilevata una infrazione per zona disabili,con decurtazione di due punti,faccio presente alla vigilessa che dopo i lavori effettuati sulla rete di illuminazione della luce pali nuovi ,il segnale disabile è stato sposato e messo all'altezza di 3,40 cm sul palo della luce e non su quelli regolamentari di 2,40 cm almeno così mi sembra nella citta di milano.Faccio presente che abitando dal 1994 nella vicinanza del parcheggio,gli faccio notare che i segnali di riga gialla,sono dietro la mia macchina e che è da maggio che interesso tutti i viglili di zona e quartiere ,che mi rispondono che effettivamente è una segnaletica ambigua è che pertanto la segnalano all'ufficio di mobilità e traffico,comunque alla fine per essere brevi io prendo la multa e la decurtazione di due punti, mi dice di fare ricorso davanti al giudice di pace e vengo a sroprire che devo pagare 189,00 euro per poter presentare ricorso,NON RIMBORSABILI IN CASO DI VINCITA DEL RICORSO Rispondi	eleonora says:	novembre 24, 2010 at 22:09
ho preso una multa in diveto di sosta il mercoledì per pulizia strada dalle 12.30 alle 15.30.
Volevo chiedere se la multa è contestabile in quanto sia alla data sia all'ora sono state fatte delle correzioni. La data 23 è stata ripassata scrivendo 24, e l'ora da 14 è stata ripassata e scritto 15.
Si può contestare e non pagare?
eleonora Rispondi	cristina says:	gennaio 21, 2011 at 14:09
in data 09 ottobre 2010 ho trovato un avviso di accertamento di infrazione sul parabrezza della macchina per divieto di sosta. L'importo era di 38 euro. Avrei dovuto pagare entro 15 gg a partire dal 9 ottobre ma per dimenticanza ho pagato il 25 ottobre(conservo copia bollettino). Oggi, 21 gennaio 2011 mi arriva verbale di contestazione laddove mi dicono di pagare 38 + spese per un totale di 48,44. Mi chiedo avendo pagato in ritardo a questo punto non dovrei pagare solo le spese? che faccio? grazie mille Rispondi	cristina says:	febbraio 10, 2011 at 20:18
Mi sono recata dai vigili e poichè era solo un avviso di accertamento non ho pagato altro. Rispondi	simona says:	gennaio 22, 2011 at 14:58
ho appena ricevuto un accertamento di violazione da parte di un nominato ai sensi dell'art. 17 c. 133 L. 127/1997 per sosta nello spazio riservato alla fermata del bus. la mia auto era parcheggiata a 2 auto di distanza dal palo giallo della fermata in una strada in cui hanno rifatto da un pò l'asfalto e pertanto manca di segnaletica orizzonale. in base ai miei calcoli di distanza la mia auto era fuori dallo spazio giallo ipotetico non posso avere la certezza totale perchè ovviamente senza ssgnaletica siamo nel campo delle ipotesi come ipotesi è l' opinione dell'accertatore. Secondo lei ci sono i presupposti per ricorrere?
Simona Rispondi	Gabriella says:	maggio 15, 2011 at 13:02
Salve. Anche io come tanti ho ricevuto una multa. Il 21 Marzo 2011,ho parcheggiato per circa 5 al max 10 minuti, la macchina,di proprietà del mio fidanzato,sulla strada,zona di divieto di sosta, quasi davanti al mio garage.Lascio la macchina lì,durante la mia assenza,(di pochi minuti),il vigile passa e mi fa la multa.Trovo la notifica sul parabrezza,vedo il vigile,che tra l'altro chiama il conducente di una macchina per fargliela spostare (e non per fargli la multa),cosa ingiusta nei miei confronti e anche presa in giro. Lo raggiungo e spiego al vigile che la mia non era una sosta ma una fermata di pochi minuti.Non c'è ragione per lui.Cerco nuovamente di spiegargli le mie ragioni,ma niente, non c'è verso.Tra l'altro mi dice che se conosceva la macchina di chi era,non mi avrebbe fatto la multa,ma mi sarebbe venuto a chiamare(cosa ancora ingiusta,perchè la legge vale per tutti,e non per chi vuole lui).C'è anche da dire che questo vigile lo conoscono tutti qui,quindi avrà anche le sue amicizie.Rispondo che quello che ha detto è ingiusto! Lui tace e va via. Pochi giorni fa mi è arrivata la multa,o meglio è arrivata al mio fidanzato,dato che la macchina è di sua proprietà. Ora mi chiedo: Il vigile può fare una multa,senza aver fatto accertamenti per capire se si trattava di una semplice fermata di pochi istanti? Quindi posso contestarla?o devo pagarla?Ringrazio in anticipo! Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 25, 2011 at 12:01
Gentile amica, l'art. 157, comma 1, del Codice della Strada definisce i concetti di fermata e sosta alle lettere b) e c):
"b) per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia; c) per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilita' di allontanamento da parte del conducente". Dagli elementi che mi ha descritto emerge che Lei si è allontanata dalla vettura per vari minuti, non limitandosi ad arrestarsi col motore accesso per pochissimo tempo, pertanto mi pare che la Sua condotta possa ricadere nella sosta vera e propria; infatti, lasciare la macchina incustodita e a motore spento integra a pieno titolo la fattispecie di sosta e non quello della “fermata di temporanea” (che neppure esiste in termini di legge). Le sconsiglierei quindi di contestare il verbale sanzionatorio. Rispondi	stefania says:	maggio 17, 2011 at 00:06
Ciao, io vorrei tanto capire in quali casi precisamente i segnali di sosta e fermata devono avere i cartelli integrativi di inizio, continuazione e fine previsti dal modell II 5.
Il caso è questo: un divieto di sosta e fermata è posizionato all'inizio di una strada (senza cartello di inizio), viene poi ripetuto quasi alla fine della strada (senza cartello integrativo di continuazione o fine), in corrispondenza di un incrocio. Dopo pochi metri da tale segnale iniziano le strisce blu del parcheggio.
non avendo visto il primo segnale, all'inizio della strada, ho parcheggiato prima del secondo, pensando che fosse l'inizio del divieto… morale mi sono ritrovata con una bella multa! la cosa assurda è che, ovviamente, anche chi ha parcheggiato dopo il secondo segnale è stato multato. bhè, questa mi sembra una tattica molto furba da parte del comune. se io avessi visto il segnale con il cartello continua non avrei parcheggiato ne prima ne dopo… in questo modo beccano tutti!! ho fatto presente ciò alla vigilessa ma mi ha detto di rivedermi il manuale della patente, in realtà nn mi sembra molto chiaro neanche il codice della strada.
vorrei fare ricorso, per una questione di principio, ma prima di accollarmene le spese vorrei sapere se ho qualche possibilità di vincerlo.
grazie Rispondi	stefania says:	maggio 17, 2011 at 00:13
aggiungo inoltre che sul verbale il campo reg. Cron………… Anno è vuoto! Rispondi	Lorenzo Costanzini says:	maggio 25, 2011 at 12:44
Gentile amica, l'art. 83, comma 8, del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada prescrive che l'uso del pannello INIZIO deve essere limitato ai casi in cui sia opportuno evidenziare la circostanza, essendo generalmente implicito in ciascun segnale il concetto di inizio, e quello di FINE nei casi in cui non esiste il corrispondente segnale; pertanto, per l'inizio del divieto di sosta basta il semplice segnale, senza l'apposizione del cartello integrativo di INIZIO, mentre per la fine del divieto di sosta occorre l'apposito segnale integrativo di FINE. Per quanto riguarda il segnale integrativo di CONTINUAZIONE del divieto di sosta, è necessario che sia presente solo nei casi in cui la strada è interrotta da un incrocio; infatti, la ripetizione della segnaletica dopo un'intersezione serve per rendere noto, anche a chi si immette ex novo su tale strada, che su di essa vige un particolare obbligo o divieto, come quello di sosta. Dagli elementi che mi ha descritto emerge che nella strada in cui Lei ha parcheggiato non vi siano incroci dopo che facciano decadere il segnale di divieto di sosta apposto all'inizio di tale strada, quindi avrebbe dovuto accertarsi che non vi fossero cartelli di divieto di sosta prima di parcheggiare la Sua vettura. Le sconsiglierei quindi di fare ricorso avverso la sanzione, e ciò anche se il campo reg. cron. è vuoto; sono altri gli elementi indispensabili, come la firma autografa di chi ci ha fatto la contravvenzione, la citazione della norma del codice della strada che abbiamo violato, la targa e il tipo della nostra macchina, l'indicazione dell'importo da versare, il giorno, l'ora e la località in cui è avvenuta la violazione. Rispondi	nadia says:	settembre 1, 2014 at 18:59
Ho ricevuto una multa per mancato pagamento del parcheggio nelle strisce blu,il problema e’ che l’avviso sul parabrezza nn mi e’stato lasciato ed io a distanza di due mesi nn ho piu’ la ricevuta,come posso fare? Sono arrabbiata perche’ con l’avviso avrei potuto contestare senza problemi, inoltre la ricevuta era ben visibile sul cruscotto!!!! Grazie dell’attenzione
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 1, 2014 at 19:27
Non sono un grande esperto di multe, ma mi pare che l’avviso sia solo un preavviso, nemmeno obbligatorio, e in ogni caso la mancata ricezione di quello non pregiudica in alcun modo la possibilità di fare nessuna contestazione.
Rispondi	Angelo La Manna says:	gennaio 10, 2015 at 09:26
Buongiorno , mi è stata elevata una multa all’interno di un posteggio grandi magazzini e quindi di proprietà privata , multa per aver posteggiato in uno stallo riservato ai disabili , stalli che ho constatato di persona sono privi di concessione …come mi devo comportare ?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 12, 2015 at 16:31
Puoi valutare di fare ricorso, ma il problema è sempre quello dei costi che rischiano di superare l’importo della multa.
Rispondi	bruno says:	gennaio 11, 2015 at 12:49
Molti vigili urbani, per poter fare verbali si appuntano il numero di targa in un foglio e in secondo tempo compilano il verbale. Ma Mi chiedo, tutta l’area esterna dell’aeroporto è di proprietà della sac società che gestisce l’areoporto di Catania, perché noi contribuenti dobbiamo pagare i vigili urbani in una zona privata?