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Timestamp: 2018-03-20 03:11:00+00:00
Document Index: 135380074

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 88', 'art. 46', 'art. 88', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 41', 'art. 88', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 46', 'art. 44']

TRASPORTO INTERNAZIONALE DI MERCI - TIPOLOGIE DI AUTORIZZAZIONI RICHIESTE - Con i fac-simile delle varie autorizzazioni - PDF
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Casimiro Cosentino
1 TRASPORTO INTERNAZIONALE DI MERCI - TIPOLOGIE DI AUTORIZZAZIONI RICHIESTE - Con i fac-simile delle varie autorizzazioni di Franco MEDRI* e Maurizio PIRAINO Premesso che per effettuare qualsiasi autotrasporto di merci che interessi il territorio di uno Stato diverso da quello di immatricolazione del veicolo a motore è necessario che l impresa che lo dispone sia in possesso di un apposito titolo autorizzativo internazionale (a meno che specifiche intese o accordi non prevedano la liberalizzazione di particolari tipi di trasporto), attualmente le autorizzazioni internazionali che possono essere esibite da un vettore straniero circolante in Italia (a seconda dell area geografica che interessa lo svolgimento del trasporto di merci su strada e del tipo di trasporto effettuato) si suddividono nelle seguenti tipologie: 1) licenze comunitarie (che devono essere integrate dall eventuale attestato di conducente qualora l autista del veicolo sia un cittadino extracomunitario); 2) autorizzazioni analoghe alla licenza comunitaria rilasciate da Islanda, Liechtenstein e Norvegia (Paesi EFTA che aderiscono all accordo sullo Spazio Economico Europeo); 3) autorizzazioni analoghe alla licenza comunitaria rilasciate dalla Svizzera; 4) autorizzazioni multilaterali CEMT/FIT (Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti/Forum Internazionale dei Trasporti); 5) autorizzazioni bilaterali scambiate dal nostro Paese sulla base di accordi o intese bilaterali con Stati extracomunitari. AUTORIZZAZIONI INTERNAZIONALI ALL AUTOTRASPORTO DI MERCI CHE POSSONO ESSERE ESIBITE IN ITALIA DAL VETTORE ESTERO STATO DI STABILIMENTO DELL IMPRESA DI TRASPORTO TIPO DI AUTORIZZAZIONE Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia ed Ungheria (dal 1 luglio 2013 anche la Croazia entrerà a far parte dell Unione Europea, divenendone così il 28 Stato membro). Paesi EFTA (Associazione Europea di Libero Scambio) che aderiscono all accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE): Islanda, Liechtenstein e Norvegia. 1) Licenza comunitaria rilasciata dagli Stati membri dell Unione Europea o analoghe licenze rilasciate dai tre Paesi EFTA che aderiscono all accordo sullo Spazio Economico Europeo o dalla Svizzera 2) Autorizzazione CEMT 3) Autorizzazione bilaterale «triangolare» (può essere esibita solamente dai vettori svizzeri) Svizzera (in virtù dell Accordo tra la Comunità Europea e la Confederazione Svizzera, firmato il 21 giugno 1999 ed entrato in vigore in data
2 1 giugno 2002). Paese extracomunitario 1) Autorizzazione CEMT (se il Paese di stabilimento del vettore fa parte della CEMT) 2) Autorizzazione bilaterale Si ritiene utile sottolineare che in ambito comunitario vige il principio della libertà di prestazione di servizi; la licenza comunitaria, infatti, attesta la capacità professionale dell impresa che ne risulta titolare e viene rilasciata, senza alcuna restrizione quantitativa 1, da uno Stato membro a qualsiasi trasportatore di merci su strada per conto terzi che: sia stabilito in uno Stato membro in conformità alla legislazione interna del medesimo Stato; sia abilitato in detto Stato membro, in conformità della normativa comunitaria e della legislazione interna di tale Stato in materia di accesso alla professione di trasportatore, ad effettuare trasporti internazionali di merci su strada. In ambito extracomunitario, invece, vige un sistema autorizzativo contingentato, basato cioè su un predeterminato regime autorizzativo annuale La licenza comunitaria, infatti, ha sostituito sia le precedenti autorizzazioni multilaterali CEE che le autorizzazioni bilaterali prima previste dagli accordi stipulati tra gli Stati membri della CEE, con la conseguente abolizione dei relativi contingenti autorizzativi. Come regola generale tutti i vettori «stabiliti» in Stati che non fanno parte dell Unione Europea, a prescindere dalla portata del veicolo o dal fatto che trasportino merce in «conto proprio» o in «conto terzi», debbono essere muniti di un autorizzazione valida per entrare in Italia, rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e distribuita dal Ministero dei Trasporti dello Stato di immatricolazione del veicolo; le uniche eccezioni a questa regola, relativamente ai pesi, riguardano oggi l Albania, la Croazia (dal 1 luglio 2013 tale Paese entrerà a far parte dell Unione Europea e, pertanto, a decorrere dalla predetta data per quanto concerne i trasporti liberalizzati dovrà farsi riferimento alla disciplina comunitaria contenuta nel Regolamento (CE) n. 1071/2009) e la Macedonia, i cui vettori sono esentati dall obbligo della autorizzazione per i trasporti bilaterali, effettuati con veicoli di peso complessivo entro i 60 quintali o di portata utile entro i 35 quintali (i vettori stabiliti nella Repubblica di San Marino sono comunque esentati dall obbligo della autorizzazione per effettuare trasporti sia di destinazione che di transito con veicoli aventi peso complessivo superiore ai 60 quintali o di portata utile superiore ai 35 quintali). La mancanza dell autorizzazione fa rientrare il trasporto nella categoria del «trasporto abusivo» con le conseguenze del caso (cfr. la nota prot. n /33 del 20 luglio 2000 del Ministero dei Trasporti, trasmessa ai propri organi periferici di controllo dal Ministero dell Interno con la circolare n. 300/C/2000/4702/A/ /IV^ DIV. del 5 settembre 2000). Per quanto riguarda i paesi che fanno eccezione alla predetta regola generale e che pertanto vedono i propri vettori esentati dall obbligo dell autorizzazione nei trasporti bilaterali se i veicoli sono di peso complessivo fino a 60 quintali oppure di portata utile fino a 35 quintali, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha successivamente precisato che tale esenzione vada così interpretata: «Un veicolo pur se di peso complessivo superiore a 60 quintali, qualora abbia una portata (il valore indicato nella carta di circolazione) non superiore a 35 quintali resta comunque esentato. In sostanza c è l obbligo dell autorizzazione se il veicolo supera entrambi i valori». Per il Marocco è rilevante invece il solo valore del peso complessivo: nella Commissione Mista del 20 novembre 1998 è stata inserita la liberalizzazione dei trasporti effettuati con veicoli il cui peso complessivo a pieno carico autorizzato non superi le 7,5 tonnellate; di conseguenza i
3 vettori marocchini sono esentati dall obbligo di autorizzazione in tutti i trasporti bilaterali con l Italia o in transito sul territorio italiano, se effettuati con veicoli di peso complessivo fino a 75 quintali. Per quanto riguarda, infine, l applicazione dell art. 46 della legge n. 298/1974 alle imprese estere (non comunitarie) che effettuino attività di autotrasporto con veicoli aventi massa complessiva a pieno carico inferiore alle 6 tonnellate (c.d. veicoli leggeri), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ex Unità Operativa APC4 chiamato ad esprimere al riguardo un parere dalla Prefettura di Venezia con la nota prot. n. 789 M/2 del 13 settembre 2005 ha espresso il seguente orientamento: «In ordine al quesito posto con la nota a margine indicata, occorre in primo luogo porre in luce che già da una lettura sistematica dell art. 88 del C.d.s. si evince l applicabilità dell art. 46 della legge 6 giugno 1974, n. 298 alle imprese estere (non comunitarie) che effettuano attività di autotrasporto con veicoli con massa complessiva inferiore alle 6 tonnellate (c.d. veicoli leggeri). Se, infatti, è vero che il secondo comma del citato art. 88 stabilisce che le disposizioni della legge 298/74 non si applicano ai veicoli leggeri, è altrettanto vero che il terzo comma della medesima norma sancisce l applicabilità dell art. 46 a chiunque effettua attività di autotrasporto senza autorizzazione, ovvero in violazione della stessa. La ratio del combinato disposto delle due norme è da evincersi in ciò, che il legislatore aveva inteso non applicabile in linea di principio le disposizioni della legge 298/74 alle imprese non soggette all obbligo di iscrizione all Albo degli autotrasportatori per conto terzi e, contestualmente, rendere sanzionabile in base all art. 46 della medesima legge ogni attività di autotrasporto "autorizzata", ma svolta in maniera abusiva (senza autorizzazione, ovvero in violazione di questa). In altri termini, tutte le imprese che effettuavano attività di autotrasporto in conto terzi in quanto titolari di "autorizzazione" erano soggette alla legge 298/74; poiché, poi, l art. 41 della stessa legge esentava dall obbligo di iscrizione all Albo (e, quindi, dall autorizzazione) le imprese dotate di veicoli leggeri, a queste non era applicabile la più volte citata legge. Pertanto, tale esenzione era correlata alla circostanza che per tali imprese (con veicoli leggeri) non era distinguibile l attività in conto proprio da quella in conto terzi in quanto non titolari di autorizzazione. Al contrario, le imprese estere che effettuavano attività di autotrasporto in conto terzi con veicoli leggeri erano soggette in base agli accordi internazionali al regime autorizzativo e, di conseguenza, alla previsione di cui al terzo comma dell art. 88 del C.d.s. che rende applicabile in tali fattispecie l art. 46 della legge 298/74 a chiunque Peraltro, la legge 23 dicembre 1997, n. 454, art. 1, punto 6, ha previsto che "tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto terzi con qualsiasi mezzo o tonnellaggio devono essere iscritte all albo degli autotrasportatori". Di conseguenza si ritiene che quanto stabilito dall art. 88, 2 comma, circa la non applicabilità della legge 298/74 ai veicoli leggeri, sia da intendersi riferita soltanto alle disposizioni che, antecedentemente all introduzione della legge 454/97, disciplinavano l attività di trasporto per i veicoli immatricolati in Italia. Per quanto riguarda invece il trasporto internazionale continua a trovare applicazione il 3 comma del medesimo art. 88. Per completezza, si precisa che le imprese estere sono soggette alla previsione dell art. 46 della legge 298/74 in base all art. 44 della medesima legge secondo il quale le imprese aventi sede all estero sono ammesse ad effettuare sul territorio italiano i trasporti internazionali consentiti dalle norme vigenti nel Paese di origine ed a condizione che siano fornite del titolo valido per effettuare il trasporto internazionale richiesto dagli accordi bilaterali o multilaterali. Va, inoltre, evidenziato che alcuni specifici accordi bilaterali, prevedono espresse liberalizzazioni dell attività di trasporto extracomunitaria per conto terzi, qualora effettuata con veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 tonnellate; a titolo di esempio i trattati con la Croazia [si rammenta che dall 1/7/2013 tale Paese entrerà a far parte dell Unione Europea e, pertanto, a decorrere dalla predetta data per quanto concerne i trasporti liberalizzati dovrà farsi riferimento alla disciplina comunitaria contenuta nel Regolamento (CE) n. 1071/2009 e non più al relativo accordo bilaterale italo-croato n.d.r.] e la Macedonia prevedono tali liberalizzazioni, mentre l accordo con la Romania [che fino al 31 dicembre 2006 non era ancora uno Stato aderente all Unione Europea n.d.r.] stabilisce il regime autorizzativo. Infine, anche il trattato multilaterale CEMT ha previsto tali liberalizzazioni, ma l Italia non ha aderito a tale clausola, con la conseguenza che nel territorio nazionale anche i trasporti effettuati in ambito CEMT con i veicoli leggeri sono soggetti ad autorizzazione, salvo che non sia diversamente previsto dai singoli trattati bilaterali».
4 Fac-simile licenza comunitaria italiana
5 Fac-simile autorizzazione CEMT con validità annuale (1 gennaio 31 dicembre) di colore verde (formato A4)
6 Fac-simile autorizzazione bilaterale di destinazione/transito (mod. DGM 73C di colore rosa formato A4)
7 * Sostituto Commissario della Polizia Stradale ** Ispettore Capo della Polizia Stradale
CITTA' DI TORINO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE SETTORE SERVIZI INTEGRATI Ufficio Studi e Formazione CIRCOLARE N. 143 Operativa OGGETTO: Circolazione stradale. Procedura sanzionatoria. Circolazione veicoli
TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA STATI MEMBRI UNO SPECIALE SU LA NUOVA LICENZA COMUNITARIA di **Franco MEDRI e *Maurizio PIRAINO
TRASPORTI INTERNAZIONALI FRA STATI MEMBRI UNO SPECIALE SU LA NUOVA LICENZA COMUNITARIA di **Franco MEDRI e *Maurizio PIRAINO La normativa di riferimento che dal 4 dicembre 2011 disciplina l autotrasporto