Source: http://www.picenambiente.it/informazioni-e-certificazioni-ambientali/
Timestamp: 2020-04-06 10:36:49+00:00
Document Index: 134680832

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2635', 'art. 25', 'art. 2635', 'art. 2635', 'art. 2635', 'art. 2635', 'art. 2635']

Informazioni e Certificazioni Ambientali | PicenAmbiente
AZIENDA > PICENAMBIENTE TRASPARENTE > Informazioni e Certificazioni Ambientali
Nel rispetto di quanto prescritto nei titoli autorizzativi, PICENAMBIENTE predispone ed invia agli Enti preposti le comunicazioni richieste e/o previste dai titoli autorizzativi.Per quanto attiene le banche dati di produzione e gestione di rifiuti urbani si rimanda ai seguenti link di enti istituzionali:
http://www.ambiente.marche.it/Ambiente/Rifiuti
http://www.provincia.ap.it/pagina697_raccolta-differenziata-rifiuti-urbani.html
dove è possibile consultare e scaricare analisi e diverse tipologie di Rapporti annuali di rifiuti elaborati dalla Provincia, Regione e ARPA sulla base dei dati dichiarati attraverso l’applicativo O.R.SO (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale).
Certificazione di Qualità ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2008
La società PicenAmbiente Spa opera conformemente alla norma ISO 9001/UNI EN ISO 9001:2008 “Sistema di Gestione per la Qualità” rafforzando il concetto di qualità con il monitoraggio di tutti i processi aziendali con l’obbiettivo principale del miglioramento costante dei prodotti e dei servizi forniti al fine di raggiungere la soddisfazione dei clienti.
La SGS ha quindi validato la PicenAmbiente emettendo in data 22.12.2006 il certificato di attestazione N° IT06/1324, per il seguente scopo:
Raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani, raccolta differenziata, nettezza urbana e spazzamento.
Raccolta, selezione, cernita e pressatura di rifiuti ingombranti, multimateriale, carta e carbone.
Progettazione e gestione di sistemi di raccolta e smaltimenti rifiuti.
Gestione discariche.
Gestione ricovero cani randagi.
Gestione e Manutenzione di impianti di trattamento chimico – fisico di rifiuti liquidi non pericolosi.
Certificazione di Qualità ISO 14001/UNI EN ISO 14001:2004
La società PicenAmbiente Spa operando nel rispetto della normativa quadro della serie ISO 14001/UNI EN ISO 14001:2004, garantisce che la propria organizzazione gestisce i propri processi, non solo nel rispetto delle norme ambientali, ma dotandosi di una vera e propria politica ambientale, predispone ed implementa un sistema atto a realizzare tale politica per conseguire gli obbiettivi correlati ed impegnandosi a migliorare continuamente le proprie politiche ambientali, tutelando non solo la collettività attuale, ma anche le generazioni future
La SGS in data 02.04.2008 ha rilasciato alla PicenAmbiente il certificato di attestazione N° IT08/0352, per il seguente scopo:
Progettazione ed erogazione di servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani in forma differenziata e indifferenziata e rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di nettezza urbana, spazzamento e pulizia strade e aree pubbliche e demaniali.
Raccolta, trattamento, selezione, cernita, pressatura, triturazione di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.
Progettazione, erogazione e gestione di centri di trasferenza/conferimento (centri di raccolta) e di smaltimento di rifiuti.
Gestione e manutenzione di impianti di trattamento chimico-fisico di rifiuti liquidi non pericolosi.
Certificazione di Qualità ISO 45001:2018 N. IT 19/0602
Sistema di gestione per la salute e sicurezza di PicenAmbiente SpA.
La UNI EN ISO 45001 specifica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e fornisce una guida per il suo utilizzo al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro, nonché migliorando proattivamente le proprie prestazioni relative alla SSL. La PicenAmbiente Spa mette al primo posto il rispetto della sicurezza e della salute dei lavoratori; si impegna a gestire i processi produttivi ed a raggiungere i propri obbiettivi in modo tale da tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro secondo le metodologie derivanti dall’applicazione della norma UNI EN ISO 45001:2018.
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE EX DECRETO LEGISLATIVO 231/2001
Sistema integrato con il Documento della Prevenzione della Corruzione
organodivigilanza@picenAmbiente.it
andreapavone.ap@gmail.com
Stralcio del Documento di Prevenzione della Corruzione e Codice della Trasparenza
PREMESSA – Principi etici e valori di riferimento
PicenAmbiente crede nel valore del lavoro e considera la legalità, la correttezza e la trasparenza dell’agire presupposti imprescindibili per il raggiungimento dei propri obiettivi economici, produttivi, sociali.
Il presente Codice Etico rappresenta, pertanto, il documento ufficiale di PicenAmbiente contenente una serie di principi di “deontologia” volti a disciplinare, attraverso regole di comportamento, l’attività aziendale, atti a prevenire la commissione dei reati previsti dal D.lgs. 231/2001, nonché la realizzazione di comportamenti in contrasto con i valori che PicenAmbiente intende promuovere.
PicenAmbiente attua il proprio oggetto sociale nel costante rispetto del presente Codice Etico, al quale si conformano i membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori, sia nei rapporti interni che nelle relazioni con i terzi, nell’ambito delle rispettive competenze ed in relazione alla posizione ricoperta nell’organizzazione aziendale.
Il Codice prevede, infine, un sistema disciplinare diretto a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate al suo interno e di quelle indicate nel “Modello di organizzazione, gestione e controllo” adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001.
2. Ambito di applicazione e aggiornamento
Destinatari del Codice Etico sono i componenti degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente, i quali sono obbligati, per quanto di rispettiva competenza, al rispetto delle disposizioni ivi previste.
PicenAmbiente richiede ai propri committenti, utenti e parti terze, e a chiunque a vario titolo collabori con essa, il rispetto delle norme del presente Codice Etico nelle parti loro applicabili.
PicenAmbiente si dichiara libera di non intraprendere o proseguire alcun rapporto con chiunque dimostri di non condividere il contenuto e lo spirito del presente Codice Etico e ne violi i principi e le regole di comportamento.
PicenAmbiente si riserva di modificare ed integrare il Codice Etico sulla scorta delle indicazioni provenienti dall’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.lgs. 231/01 e da tutti i soggetti coinvolti ed in coerenza con l’evoluzione della normativa rilevante nonché sulla base delle indicazioni provenienti dai Rappresentanti delle parti sociali.
3. Adozione e diffusione
Del Codice è data ampia diffusione interna ed è a disposizione di qualunque interlocutore di PicenAmbiente.
Ciascun collaboratore di PicenAmbiente è tenuto a conoscere e rispettare le previsioni del Codice; PicenAmbiente vigila con attenzione sull’osservanza del Codice, predisponendo adeguati strumenti di informazione, prevenzione e controllo ed intervenendo, se del caso, con azioni correttive.
L’Organismo di Vigilanza, anche sulla base delle indicazioni fornite dalle funzioni aziendali, organizza appositi programmi di formazione al fine di assicurare una diffusione del Codice Etico ed una corretta comprensione dello stesso all’interno dell’azienda.
PicenAmbiente cura la massima diffusione del Codice anche all’esterno, fornendo il necessario supporto interpretativo delle disposizioni in esso contenute, al fine di informare compiutamente i committenti, i fornitori e tutti gli altri interlocutori, sia privati che istituzionali, circa i valori che esso intende promuovere ed, in generale, la politica aziendale alla quale essa si ispira.
I valori della PicenAmbiente sono radicati nella cultura aziendale costruita sul valore fondante della centralità della Persona e della consapevolezza che la crescita economica duratura può essere garantita solo coniugando un’efficiente ed efficace gestione aziendale ad un uso sostenibile delle risorse.
In particolare i principi etici su cui si fonda PicenAmbiente sono i seguenti:
Centralità della Persona. La società si impegna a rispettare i diritti, l’integrità fisica, culturale e morale di tutte le donne e gli uomini con cui si relaziona. La centralità della Persona si esprime in particolare attraverso la valorizzazione dei propri collaboratori (siano essi dipendenti o legati da altro rapporto di lavoro), l’attenzione rivolta ai bisogni e alle richieste dei clienti/utenti, la tutela e la trasparenza verso gli azionisti, la correttezza e trasparenza della negoziazione con i fornitori e la Pubblica Amministrazione, la partecipazione attiva alla vita sociale della collettività.
Tutela dell’ambiente. La società gestisce le proprie attività perseguendo la tutela dell’ambiente, ponendosi come obiettivo il miglioramento continuo delle prestazioni, anche in considerazione degli impatti ambientali derivanti e derivati dall’attività dell’impresa.
Efficacia ed efficienza. La società si impegna a migliorare costantemente l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali, attraverso la predisposizione e il rispetto di piani per il miglioramento della qualità del servizio e tramite l’adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative volte a coniugare la soddisfazione delle esigenze delle Comunità servite con l’efficienza ed economicità della gestione.
Chiarezza e trasparenza. Gli Amministratori, i dipendenti e i collaboratori esterni della società si impegnano a fornire informazioni complete, corrette, adeguate e tempestive sia all’esterno (mercato, utenti) che all’interno della azienda. Le informazioni sono rese in modo chiaro e semplice, di norma fornite tramite comunicazione scritta.
Equità e imparzialità. Nei rapporti con i portatori di interesse, contatti con la Collettività e la Pubblica Amministrazione, comunicazioni agli azionisti, gestione del personale e organizzazione del lavoro, selezione e gestione dei fornitori, la società evita ogni discriminazione in base all’età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche ed alla religione dei suoi interlocutori. La società si impegna, in sintesi, ad operare in modo equo e imparziale, adottando lo stesso comportamento verso tutti gli interlocutori con cui entra in contatto, pur nelle differenti forme di relazione e comunicazione richieste dalla natura e dal ruolo istituzionale degli interlocutori.
Dialogo e interrelazione con il territorio. La società opera attraverso un dialogo aperto alle aspettative legittime di tutti gli interlocutori. In particolare promuove un dialogo partecipativo con tutti gli Enti locali e le Istituzioni per collaborare al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e alla salvaguardia del patrimonio naturale dei territori in cui la società opera.
5. Principi generali di comportamento
Alla luce dei principi etici sopra riportati, nello svolgimento della propria attività e, in particolare, nei rapporti interni e con i terzi, PicenAmbiente si conforma ai principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza, avuto specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs. 231/2001.
A tal fine PicenAmbiente si impegna affinché i membri degli organi sociali, i dipendenti, i collaboratori e in genere i soggetti terzi che agiscono per conto di PicenAmbiente rispettino le leggi vigenti, i regolamenti, il presente Codice Etico e le regole organizzative e procedimentali adottate da PicenAmbiente, con specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs n. 231/01.
In nessun caso la violazione di tali principi potrà essere giustificata dal conseguimento di un interesse di PicenAmbiente.
In particolare i principi generali di comportamento da tenere da parte dei destinatari del presente Codice Etico sono di seguito dettagliati.
6. Attività aziendali e gestione delle risorse finanziarie
Tutte le operazioni e transazioni decise o attuate da PicenAmbiente e da soggetti agenti in nome e per conto della stessa, devono essere conformi alla legge, alla correttezza professionale, ai principi di trasparenza, verificabilità, coerenza e congruità, nonché debitamente autorizzate, documentate e registrate.
PicenAmbiente individua specifiche procedure e modalità di gestione delle risorse finanziarie, anche al fine di impedire la commissione di reati.
I membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente evitano ogni situazione in cui potrebbero trovarsi, anche potenzialmente, in conflitto di interessi con lo stesso.
Rendono inoltre noto, nei rispettivi ambiti operativi, ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbiano in una determinata operazione di PicenAmbiente e si astengono dal procurarsi vantaggi personali nello svolgimento delle rispettive attività.
I dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente, ferme restando le eventuali previsioni legislative e contrattuali, comunicano tempestivamente le predette situazioni ai rispettivi superiori e, se del caso, all’Organismo di Vigilanza.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, costituiscono fattispecie di conflitto di interessi:
la cointeressenza – palese od occulta – del Dirigente o Dipendente o dei suoi familiari in attività di fornitori, clienti, concorrenti;
l’utilizzo di informazioni acquisite nello svolgimento di attività lavorative a vantaggio proprio o di terzo in contrasto con gli interessi della Società;
la conclusione, il perfezionamento o l’avvio di trattative e/o contratti – in nome e per conto della Società – che abbiano come controparte familiari o Soci del Dirigente o del Dipendente, ovvero persone giuridiche a cui egli sia personalmente ed economicamente interessato;
l’accettazione di denaro o altro beneficio o favore da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari con la Società.
E’ fatto divieto di avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui si è venuti a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni all’interno della Società.
Prima di accettare un incarico di consulenza, di direzione, amministrazione o altro incarico in favore di altro soggetto, oppure nel caso in cui si verifichi una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi, ciascun Dirigente o Dipendente è tenuto a darne comunicazione all’OdV, per una verifica della effettiva rilevanza del conflitto di interesse.
PicenAmbiente tutela il principio di riservatezza delle informazioni, dei dati e delle notizie attinenti l’attività d’impresa ed assicura che esso sia rispettato e salvaguardato anche dai propri dipendenti e collaboratori.
I membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori di PicenAmbiente sono tenuti a non divulgare le informazioni non di pubblico dominio, di cui sono venuti a conoscenza, anche accidentalmente, e ad utilizzarle per scopi strettamente connessi all’esercizio delle proprie funzioni, senza abusare, direttamente o indirettamente, di tale privilegio informativo, nell’interesse proprio o di terzi e senza arrecare pregiudizio alla Società, al fine di salvaguardare il know-how tecnico, finanziario, legale, amministrativo, commerciale e di gestione del personale dell’azienda.
9. Concorrenza leale
PicenAmbiente svolge la propria attività di impresa con lealtà e nel pieno rispetto dei principi del diritto della concorrenza.
PicenAmbiente considera l’ambiente un valore primario e gestisce le attività aziendali nel pieno rispetto della normativa vigente in materia ambientale.
11. Qualità dell’organizzazione e gestione aziendale
PicenAmbiente persegue la qualità della propria organizzazione aziendale e nei rapporti con i terzi opera al fine di garantire la qualità dei propri servizi e prodotti e la continuità gestionale.
12. Principi generali di corretta amministrazione contabile
PicenAmbiente assicura la tracciabilità delle operazioni e/o transazioni: le azioni e operazioni dell’azienda sono opportunamente registrate al fine di risalire all’intero processo di decisione, autorizzazione e svolgimento. In particolare, per ogni operazione è previsto un adeguato supporto documentale tale da permettere in ogni momento le caratteristiche e le motivazioni dell’operazione e l’individuazione dei soggetti responsabile delle diverse fasi autorizzative.
PicenAmbiente condanna ogni comportamento volto ad alterare la correttezza e la veridicità dei dati e delle informazioni contenute nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste per legge, dirette a terzi.
Il Legale Rappresentante di PicenAmbiente e i dipendenti devono tenere una condotta corretta e trasparente in relazione alle richieste avanzate da parte dei Soci e del Collegio Sindacale, nell’esercizio delle loro rispettive funzioni istituzionali.
È vietato al Legale Rappresentante porre in essere qualsiasi comportamento volontario volto a cagionare una lesione all’integrità del patrimonio sociale o un danno ai creditori.
La PicenAmbiente si è dotata a partire dall’anno 2004 e con ultimo aggiornamento avvenuto nel settembre 2006, di una Carta dei Servizi. La Carta è stata redatta in base alle prescrizioni impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con direttiva in data 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” ed in osservanza della Legge 11 luglio 1995, n°273 e del decreto del Presidente del consiglio dei Ministri 30 dicembre 1998. Lo scopo della Carta è quello di affermare il concetto di fornitura dei servizi in linea con la soddisfazione dei bisogni del cliente, ispirandosi a principi generali, ricercando una reciproca collaborazione con lo stesso e garantendogli diritti prestabiliti. I principi della Carta che si riportano di seguito sono completamente recepiti ed integrati all’interno del presente Codice Etico.
I principi fondamentali previsti dal D.P.C.M. del 27 gennaio 1994 ed applicati dalla PicenAmbiente nella gestione dei servizi sono quelli della: eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, cortesia, efficienza ed efficacia.
Eguaglianza La PicenAmbiente ispira il proprio servizio ai principi di eguaglianza dei diritti dei clienti e di non discriminazione per gli stessi. In particolare assicura a tutti i clienti il diritto a ricevere lo stesso trattamento nell’ambito delle aree geografiche e di categorie o fasce omogenee, senza distinzione per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche. Tale diritto viene, altresì, specificamente riconosciuto ai portatori di handicap.
Imparzialità La PicenAmbiente ispira i propri comportamenti a criteri di obbiettività, giustizia ed imparzialità. In tal senso garantisce parità di trattamento a tutta l’utenza ed è in funzione di tale impegno che vanno interpretate le singole clausole dei regolamenti e delle norme di viaggio.
Continuità La PicenAmbiente attua programmi di manutenzione ed ammodernamento dei propri automezzi, mezzi ed attrezzature per assicurare un’erogazione del servizio continua e regolare e per ridurre al minimo i disservizi. L’erogazione dei servizi implica l’utilizzazione di sedi viarie pubbliche, soggette a vincoli e variabili esterne, spesso imprevedibili. Le relazioni industriali all’interno ed all’esterno dell’azienda, portano talvolta a forme di lotta sindacale che hanno inevitabili ricadute negative sui servizi. In ogni caso, anche in quelli indipendenti dalla volontà dell’azienda e/o dovuti a cause di forza maggiore, la PicenAmbiente si impegna a porre in essere tutte le azioni, comprese quelle di una tempestiva informazione preventiva, per limitare al massimo i disagi per i clienti.
Partecipazione Le opinioni dei clienti-utenti, gli eventuali reclami, i suggerimenti e le segnalazioni, costituiscono la base per il miglioramento del servizio. In particolare, le valutazioni dei clienti sulla qualità, acquisite periodicamente anche tramite sondaggi a campione, vengono adeguatamente elaborate al fine di meglio evidenziare le aspettative della clientela. Il cliente ha diritto di accesso alle informazioni che lo riguardano in possesso della PicenAmbiente. Tale diritto va’, ovviamente, esercitato nel rispetto delle norme stabilite dalla Legge 241/90 del 7 agosto 1990.
Cortesia Il rapporto tra il personale PicenAmbiente e la clientela viene indirizzato su comportamenti incentrati al rispetto, cortesia e disponibilità. Tutto il personale dell’azienda è interessato ed impegnato a fornire al cliente tutta l’assistenza necessaria a rendere il servizio facilmente accessibile, semplice e sicuro.
La PicenAmbiente imposta ed attua programmi pluriennali di miglioramento produttivo, con l’obbiettivo di fornire un servizio sempre adeguato alle richieste dell’utenza ed effettuato nel rispetto dei migliori parametri tecnici ed economici. Al fine di migliorare la qualità e la quantità del servizio erogato, definisce i fattori di qualità e, in corrispondenza a ciascun fattore, individua specifici indicatori standard rispetto ai quali misurare il livello della prestazione erogata e/o da raggiungere come obbiettivo. Lo standard costituisce, infatti, un obbiettivo dinamico, programmato, qualitativo e/o quantitativo da raggiungere e, nello stesso tempo, funge da informazione all’utente sui processi in atto per migliorare il livello dei servizi. Lo standard può essere specifico, quando è riferito alla singola prestazione resa ed è espresso da soglie minime o massime direttamente verificabili dall’utenza, o generale quando è espresso da un valore medio riferito al complesso delle prestazioni relative al medesimo indicatore, e può essere quantitativo o qualitativo. I fattori base della qualità del servizio offerto sono i seguenti:
Regolarità e Continuità del servizio.
Gestione del servizio nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative in materia ambientale.
Informazioni ed Accesso alla rete dei Servizi.
Regolarità e continuità del servizio
PicenAmbiente si impegna a garantire la continuità e regolarità dei servizi affidategli, avvalendosi di una struttura organizzativa che consente di monitorare lo svolgimento regolare delle azioni programmate. Il conseguimento di questo obiettivo è favorito dai collegamenti telefonici fra gli operatori e tutte le sedi aziendali, e dalla regolare presenza di assistenti addetti alla verifica del servizio ed alla risoluzione di problematiche impreviste, dislocati in tutto il territorio servito.
Gestione del servizio nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative in materia ambientale
La gestione dei servizi viene espletata da PicenAmbiente nel pieno ed incondizionato rispetto delle normative ambientali in materia di gestione dei servizi pubblici (rifiuti, depurazione delle acque reflue, energia…) L’Azienda pone inoltre grande attenzione ai problemi connessi alla difesa dell’ambiente e, in particolare, ai problemi delle emissioni gassose in atmosfera degli automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti nei centri abitati. Oltre alle sistematiche operazioni di manutenzione preventiva programmata che consentono di tenere sotto controllo l’efficacia delle pompe di iniezione e, quindi, dei processi di combustione del gasolio, ci si è orientati verso l’acquisto di automezzi con le più moderne motorizzazioni, che limitano le emissioni inquinanti. In particolare nell’ultimo biennio sono stati acquistati nuovi mezzi che, rispetto ai precedenti, rispettano i più severi limiti di emissione di sostanze inquinanti.
Informazioni ed accesso alla rete dei servizi
La PicenAmbiente assicura, tramite l’ufficio relazioni con il pubblico e le altre forme disponibili, la più ampia informazione agli utenti circa le modalità di effettuazione del servizio. Attraverso il sito internet aziendale o l’apposito numero telefonico indicato nel sito stesso, l’utente, digitando le località di interesse, può ottenere gli orari di tutti i dati riferiti alle raccolte dei rifiuti.
14. Modello di organizzazione, gestione e controllo e disciplina applicabile
Il Codice Etico è elemento essenziale e funzionale del Modello di organizzazione, gestione e controllo che PicenAmbiente adotta ai sensi del D.lgs. 231/2001 al fine di prevenire la commissione di reati nell’interesse o a danno della di PicenAmbiente stessa.
PARTE I – Regole di comportamento: rapporti interni
1. Rapporti con dipendenti e collaboratori
PicenAmbiente riconosce l’importanza delle risorse umane quale principale fattore di successo di ogni impresa in un quadro di lealtà e fiducia reciproche tra datore e prestatori di lavoro.
Nella selezione dei dipendenti e dei collaboratori, la valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla rispondenza dei profili dei candidati alle esigenze aziendali.
PicenAmbiente, nei limiti delle informazioni disponibili, adotta opportune misure per evitare favoritismi, nepotismi o forme di clientelismo nelle fasi di selezione e assunzione del personale, valutando i candidati sulla base di criteri di merito, di competenza e di professionalità, tenuto conto delle esigenze aziendali.
Il personale è assunto con contratto di lavoro nei modi previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva vigente e della normativa previdenziale, fiscale ed assicurativa.
Non è consentita alcuna posizione di lavoro irregolare o di “lavoro nero”.
Non è consentito richiedere a dipendenti e collaboratori, come atto dovuto al proprio superiore, comportamenti contrari a quanto previsto nel presente Codice Etico.
2. Aggiornamento e formazione delle risorse umane
PicenAmbiente favorisce il continuo miglioramento della professionalità dei propri dipendenti e collaboratori, anche attraverso lo svolgimento di iniziative di formazione, allo scopo di arricchirne l’esperienza ed il patrimonio professionale e culturale.
3. Tutela delle risorse umane
PicenAmbiente garantisce l’integrità fisica e morale dei suoi collaboratori, condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro e protezione dei lavoratori.
PicenAmbiente svolge la propria attività a condizioni tecniche, organizzative ed economiche tali da consentire che siano assicurati una adeguata prevenzione infortunistica ed un ambiente di lavoro salubre e sicuro.
PicenAmbiente vigila affinché non siano posti in essere atti di violenza o di coercizione psicologica nonché ogni atteggiamento o comportamento che leda la dignità della persona.
PicenAmbiente vigila, altresì, affinché non siano posti in essere quei comportamenti volti ad indurre o a costringere, direttamente o indirettamente, i dipendenti ad adottare condotte in violazione del presente Codice Etico o dei regolamenti interni.
4. Sicurezza e salute sul lavoro
PicenAmbiente si impegna a tutelare, a diffondere ed a consolidare una cultura della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutti i dipendenti e i collaboratori.
PicenAmbiente si impegna, altresì, ad esplicitare chiaramente e rendere noti, mediante Comunicazioni e Ordini di Servizio, i criteri fondamentali in base ai quali vengono prese e sono attuate le decisioni, di ogni tipo e ad ogni livello, in materia di salute e sicurezza sul lavoro (anche per quanto attiene le attività di prevenzione dei rischi, di informazione e formazione e di approntamento dei mezzi necessari), coerenti con i seguenti principi:
adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per quanto concerne la concezione dei posti di lavoro e la scelta delle attrezzature di lavoro e dei metodi di lavoro e di produzione,
per quanto tecnicamente possibile, sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o che è meno pericoloso;
programmare la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri nella medesima la tecnica, l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori e dell’ambiente di lavoro;
5. Trattamento dei dati personali di dipendenti e collaboratori
6. Principi di comportamento dei dipendenti e dei collaboratori nei rapporti con la Società
Il comportamento di ogni dipendente e collaboratore si conforma ai principi di professionalità, trasparenza, correttezza, collaborazione ed onestà espressi dal nostro ordinamento, nonché al rispetto delle regole dettate dal Codice Etico, delle norme contrattuali regolanti il rapporto di lavoro con PicenAmbiente e delle disposizioni ed istruzioni attinenti l’attività aziendale.
PicenAmbiente vigila affinché i dipendenti ed i collaboratori operino in sintonia con le politiche aziendali e, sia nei luoghi di lavoro che all’esterno, si comportino con lealtà, disponibilità e cortesia nei confronti dei colleghi e delle altre persone con le quali entrano in relazione durante l’espletamento delle loro mansioni.
È fatto divieto ai dipendenti ed ai collaboratori costituire, promuovere o organizzare associazioni aventi lo scopo di commettere delitti o associazioni di tipo mafioso.
Ogni dipendente o collaboratore che venisse a conoscenza di violazioni ovvero di tentate violazioni, in ambito aziendale, del presente Codice Etico, è tenuto a segnalarle all’Organismo di Vigilanza. Laddove le segnalazioni risultino essere palesemente infondate, al dipendente o al collaboratore responsabile potranno essere applicate le sanzioni di cui al Sistema Disciplinare.
strong>7. Utilizzo di beni, mezzi e risorse aziendali
I dipendenti ed i collaboratori sono tenuti a impiegare beni, mezzi e risorse messi a loro disposizione nel rispetto della loro destinazione d’uso ed in modo da tutelarne la conservazione e la funzionalità.
Ciascun dipendente e collaboratore è responsabile dei beni, mezzi e risorse a lui affidati ed è tenuto ad informare tempestivamente il proprio responsabile circa il loro utilizzo distorto o dannoso per il patrimonio di PicenAmbiente.
PARTE II – Regole di comportamento: rapporti con i terzi
1. Rapporti con i terzi: principi generali
In coerenza con i principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza espressi nel nostro ordinamento, è fatto divieto ai membri degli organi sociali, ai dipendenti ed ai collaboratori di PicenAmbiente di fare o promettere a terzi, anche in forma indiretta, dazioni di danaro o di altre utilità, allo scopo di promuovere o favorire indebitamente gli interessi di PicenAmbiente, nonché di accettare per sé o per altri la promessa ovvero la dazione di somme di denaro o altra utilità per promuovere o favorire indebitamente l’interesse di terzi.
È consentita soltanto l’elargizione di omaggi di carattere simbolico o di modico valore, ascrivibile ad attività di promozione ovvero ad atti di cortesia, anche per quanto riguarda i soggetti pubblici, o comunque a soggetti riconducibili, direttamente o indirettamente, alla Pubblica Amministrazione. E’ pertanto vietato distribuire omaggi al di fuori di quanto previsto dalla prassi aziendale (vale a dire, ogni forma di regalo eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolto ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività aziendale). Tale prassi aziendale può essere derogata in occasione degli eventi natalizi organizzati da PicenAmbiente.
Laddove insorgano, nello svolgimento delle attività aziendali, divergenze con i terzi, PicenAmbiente è disponibile alla ricerca di soluzioni conciliative, allo scopo di superare le contrapposizioni nel miglior modo possibile.
2. Rapporti con l’utenza
PicenAmbiente impronta la propria attività alla soddisfazione e cura dell’utenza.
In particolare, PicenAmbiente si impegna a:
garantire un servizio di qualità, sia sotto il profilo tecnico-operativo che sotto il profilo della relazione con l’utenza;
realizzare un sistema innovativo di gestione dei servizi, creando sinergie, ottimizzando le risorse all’interno di un miglior rapporto costi/qualità e assicurando ulteriori margini di crescita e sviluppo;
coniugare la capacità di rispondere positivamente alle aspettative del mercato con l’obiettivo di fornire sempre risposte adeguate ai bisogni dei propri interlocutori, garantendo la qualità, la continuità e la sicurezza dei servizi, il rispetto dell’ambiente e un rapporto costante col territorio;
3. Rapporti con la committenza
PicenAmbiente impronta la propria attività al criterio della qualità, intesa essenzialmente come obiettivo del pieno soddisfacimento della committenza.
Nei rapporti con la committenza PicenAmbiente assicura correttezza e chiarezza nelle trattative commerciali e nell’assunzione dei vincoli contrattuali, nonché il fedele e diligente adempimento contrattuale.
avanzare proposte volte alla razionalizzazione e semplificazione delle procedure, a beneficio dell’utenza, degli enti committenti e della stessa PicenAmbiente.
I rapporti con la committenza sono regolati da specifici accordi, i quali sono improntati alla massima chiarezza e comprensibilità.
PicenAmbiente ricorre al contenzioso solo quando le sue legittime pretese non trovano nell’interlocutore la dovuta soddisfazione.
4. Rapporti con altri operatori e la concorrenza in genere
PicenAmbiente crede nella libera e leale concorrenza ed orienta le proprie azioni all’ottenimento di risultati competitivi che premino la capacità, l’esperienza e l’efficienza.
PicenAmbiente ed i suoi collaboratori devono tenere comportamenti corretti negli affari di interesse della Società e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
È vietato adoperare violenza o minaccia al fine di impedire o turbare l’esercizio di un’industria o di un commercio.
È altresì vietato compiere atti di concorrenza con minaccia o violenza nell’esercizio di un’attività commerciale, industriale o comunque produttiva.
Infine, nei rapporti con la concorrenza PicenAmbiente si impegna a rispettare il principio della competizione di mercato, funzionale al miglioramento del rapporto tra qualità e prezzo del servizio, evitando atti di concorrenza sleale nei confronti degli altri operatori del settore.
In particolare PicenAmbiente si impegna a:
non porre in essere atti di denigrazione e di appropriazione dei pregi e delle caratteristiche dell’altrui attività;
non porre in essere atti comunque idonei a danneggiare altri operatori;
non porre in essere riferimenti comparativi atti a svalutare l’altrui operato, fatto salvo il diritto di compiere attività promozionali e pubblicitarie intese ad illustrare le caratteristiche ed i vantaggi della prestazione offerta;
non porre in essere atti che mirino a sottrarre ad altri operatori dipendenti, collaboratori economicamente inseriti nell’organizzazione, attraverso comportamenti denigratori o scorretti.
5. Rapporti con soggetti terzi
Nella selezione e nelle relazioni con soggetti terzi PicenAmbiente valuta la convenienza economica, le capacità tecniche ed economiche e la complessiva affidabilità dei suoi interlocutori.
In particolare, PicenAmbiente tiene conto di elementi quali la solidità finanziaria, le capacità e le risorse progettuali, il know-how e l’adozione di appositi sistemi di controllo della qualità aziendale.
PicenAmbiente vigila affinché le trattative ed i rapporti negoziali con i soggetti terzi siano improntati alla massima correttezza e serietà e siano condotti nel rispetto della normativa vigente.
I rapporti con i soggetti terzi, ivi inclusi quelli finanziari e gli altri contratti accessori, sono regolati da specifici accordi, i quali sono improntati alla massima chiarezza e comprensibilità ed in modo da scongiurare ogni abuso di dipendenza economica.
6. Rapporti con le Autorità di Vigilanza e gli Organi Istituzionali
Nelle relazioni con le Autorità di Vigilanza PicenAmbiente si ispira a principi di integrità e di correttezza professionale, evitando di influenzare le loro decisioni o di richiedere trattamenti di favore mediante la promessa, l’offerta o la concessione di compensi o di altre utilità.
PicenAmbiente intrattiene con i predetti soggetti rapporti improntati alla piena e fattiva collaborazione, mettendo a disposizione, con tempestività, qualsiasi informazione richiesta dalle stesse nello svolgimento delle attività istruttorie e conformandosi ai provvedimenti emanati.
Al fine di garantire la massima trasparenza, PicenAmbiente si impegna, altresì, ad evitare di trarre qualsiasi forma di indebito vantaggio da eventuali rapporti personali o di parentela con funzionari delle Autorità.
PicenAmbiente, nei rapporti con gli Organi Istituzionali dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, nonché con quelli Internazionali, finalizzati a consentire la valutazione, da parte di PicenAmbiente stesso, dell’attività legislativa ed amministrativa nei settori di interesse, adotta, in ogni caso, una condotta corretta e trasparente, evitando qualsiasi atteggiamento di natura collusiva o coercitiva.
I rapporti tra i membri degli organi sociali, i dipendenti ed i collaboratori, da un lato, e, dall’altro, la Pubblica Amministrazione, italiana o estera, devono essere sempre ispirati ai principi di legalità, lealtà, correttezza e trasparenza espressi dal nostro ordinamento, avuto specifico riguardo alle finalità espresse dal D.lgs. 231/2001.
Nei confronti di rappresentanti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione sono vietate la ricerca e l’instaurazione di relazioni personali di favore, influenza, ingerenza idonee a condizionare, direttamente o indirettamente, l’esito del rapporto; sono altresì vietate le offerte di beni o di altre utilità a rappresentanti, funzionari o dipendenti delle pubbliche amministrazioni, anche per interposta persona.
Non è ammessa alcuna forma di regalo verso i soggetti pubblici o comunque a soggetti riconducibili, direttamente o indirettamente, alla Pubblica Amministrazione.
E’ vietato ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori:
promettere o concedere denaro, vantaggi o altra utilità, al fine di ottenere il rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione nonché agevolazioni contributive, previdenziali e/o assistenziali o per ottenere un trattamento più favorevole in relazione a qualsiasi rapporto intrattenuto con la Pubblica Amministrazione;
cercare di influenzare, quando è in corso una qualsiasi trattativa d’affari, richiesta o rapporto con la Pubblica Amministrazione, le decisioni della controparte, comprese quelle dei funzionari che trattano o prendono decisioni, per conto della Pubblica Amministrazione;
adottare comportamenti contro legge e/o contro la corretta pratica commerciale nel caso specifico dell’effettuazione di una gara con la Pubblica Amministrazione;
presentare dichiarazioni non veritiere ovvero porre in essere artifici e raggiri diretti all’indebito conseguimento di contributi, erogazioni, finanziamenti;
impedire o ostacolare l’esercizio delle funzioni ispettive da parte della Pubblica Amministrazione al fine di evitare l’applicazione di una sanzione o di negoziarne l’importo;
intraprendere (direttamente o indirettamente) azioni volte a esaminare o proporre opportunità di impiego e/o commerciali che possano avvantaggiare rappresentanti, dipendenti o funzionari della Pubblica Amministrazione.
PicenAmbiente non potrà farsi rappresentare nei rapporti con la Pubblica Amministrazione da soggetti terzi quando, in base alle informazioni disponibili, si possa configurare un conflitto di interessi.
Infine, nel caso di trattativa d’affari, richiesta o rapporto commerciale con la Pubblica Amministrazione sono vietate ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori, le seguenti azioni:
Possono inoltre sussistere divieti legati ad assumere, alle dipendenze dell’ente, ex impiegati della Pubblica Amministrazione (o loro parenti), che abbiano partecipato personalmente e attivamente alle trattativa d’affari, o ad avallare le richieste effettuate dall’ente alla Pubblica Amministrazione.
8. Rapporti con l’Autorità Giudiziaria
I rapporti con l’Autorità Giudiziaria devono essere improntati ai principi di trasparenza, lealtà e collaborazione.
E’ quindi fatto assoluto divieto di:
porre in essere condotte tali da integrare la fattispecie di reato previste dall’art. 25 novies del Decreto;
coartare, in qualsiasi forma e con qualsiasi modalità, la volontà di rispondere all’Autorità Giudiziaria di soggetti chiamati a rendere dichiarazioni o di indurre questi ad avvalersi della facoltà di non rispondere;
indurre, in qualsiasi modo, i soggetti chiamati a rendere dichiarazioni di fronte all’Autorità Giudiziaria, a rendere dichiarazioni non veritiere;
elargire, offrire o promettere denaro, omaggi, regali o altri vantaggi a persone chiamate a rendere dichiarazioni di fronte all’Autorità Giudiziaria;
porre in essere qualsiasi comportamento che, pur non integrando in concreto l’ipotesi criminosa sopra delineata, possa in astratto diventarlo.
Inoltre, ai fini dell’attuazione dei comportamenti di cui sopra:
nei rapporti con l’Autorità Giudiziaria, occorre assicurare che gli indagati o imputati in un procedimento penale, specie ove avente ad oggetto procedimenti in cui la Società può essere direttamente o indirettamente coinvolta, siano liberi di esprimere liberamente le proprie rappresentazioni dei fatti ove decidano di sottoporsi alle domande;
9. Rapporti con gli Enti di Certificazione
Nelle relazioni con gli Enti di Certificazione e in generale nella gestione di tutte le attività connesse alle certificazioni UNI EN ISO 9001 E 14001, PicenAmbiente assicura la salvaguardia dai reati di corruzione tra privati, vietando ai componenti degli organi sociali, ai dirigenti, dipendenti e collaboratori, la promessa o dazione di denaro o altra utilità non dovuti ad un dipendente, dirigente o amministratore di una società autorizzata al rilascio di certificazioni UNI EN ISO (nel caso specifico 9001 e 14001) al fine di indurlo a rilasciare il certificato di qualità e/o ambiente in presenza di non conformità gravi (atto contrario ai suoi doveri e a danno della società di appartenenza).
strong>PARTE III – Modalità di attuazione e controllo del rispetto del Codice Etico
1. Attuazione e controllo del rispetto del Codice Etico
PicenAmbiente adotta opportuni strumenti e procedure al fine dell’attuazione e del rispetto del Codice Etico.
PicenAmbiente affida tali funzioni all’Organismo di Vigilanza istituito ex D.lgs. 231/2001.
L’Organismo di Vigilanza verifica l’applicazione e il rispetto del presente Codice Etico nonché del “Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001”, finalizzato a prevenire la commissione di particolari tipologie di reati previsti dal citato Decreto, al cui contenuto si rinvia integralmente.
Ogni dipendente o collaboratore che venisse a conoscenza di violazioni, ovvero di tentate violazioni, in ambito aziendale, del presente Codice Etico, è tenuto a segnalarle al proprio superiore gerarchico, se commesse da altri dipendenti o collaboratori, ovvero, all’Organismo di Vigilanza se commesse dai propri superiori gerarchici.
All’Organismo di Vigilanza non spettano comunque compiti, né sono attribuiti poteri decisionali o di tipo impeditivo in ordine allo svolgimento delle rispettive attività da parte dei destinatari del Modello, anche con riferimento a quanto previsto nel Codice Etico.
2. Inosservanza e sanzioni
Con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle regole di comportamento individuate nel presente Codice Etico PicenAmbiente adotta un adeguato sistema sanzionatorio.
Tutte le sanzioni dovranno essere irrogate in ogni caso nel rispetto di quanto previsto nel Modello adottato ai sensi del D.lgs. 231/2001.
Sono soggetti al sistema disciplinare tutti i destinatari del Codice Etico, ovverosia i membri degli organi sociali, il personale dirigente, il personale dipendente ed i collaboratori di PicenAmbiente.
Nel caso di violazione delle regole contenute nel Codice Etico da parte di Impiegati e Quadri agli stessi potranno essere comminate le sanzioni individuate dalla contrattazione collettiva applicata ai dipendenti.
La violazione del Codice Etico da parte di un dirigente potrà giustificare la revoca delle procure eventualmente conferite al dirigente stesso, ovvero, ove possibile, l’assegnazione a diverso incarico o, nei casi più gravi, il licenziamento.
La violazione del Codice Etico da parte di fornitori, appaltatori, subappaltatori, collaboratori esterni o partner potrà determinare la risoluzione del rapporto contrattuale, ovvero il diritto di recesso dal medesimo.
Tale clausola risolutiva espressa dovrà essere inserita in ogni contratto con i principali fornitori.
Laddove l’Organismo di Vigilanza ravvisi, nel comportamento del Legale Rappresentante, una violazione delle regole di comportamento contenute nel Codice Etico, assume i più opportuni provvedimenti, per l’eventuale adozione, nei confronti del Legale Rappresentante di PicenAmbiente, dei provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
PROTOCOLLO PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE TRA PRIVATI (MODELLO 231)
Scopo del presente protocollo (“Protocollo”) è la definizione di specifici presidi di controllo volti a mitigare il rischio di commissione del reato di Corruzione tra privati (previsto all’art. 25-ter del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231) nello svolgimento delle attività aziendali
Il presente Protocollo si applica a tutte le tipologie di attività che comportano un rischio di commissione del reato di Corruzione tra privati (previsto all’art. 25-ter del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231) nello svolgimento delle attività aziendali
Reato di corruzione tra privati (art. 2635 comma 3 c.c.)
Tale ipotesi di reato si configura nel caso in cui un soggetto dia o prometta denaro o altra utilità agli amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci e i liquidatori o soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza di questi ultimi, affinché, per sé o per altri, compiano o omettano atti in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, cagionando nocumento alla Società. La lettera s-bis dell’art. 25 ter del Decreto 231, rinviando ai “casi previsti dal terzo comma dell’art. 2635 comma 3 c.c.”, sanziona la società nel cui interesse taluno ha corrisposto/promesso denaro/utilità ai soggetti qualificati di cui sopra.
FUNZIONI/RISORSE AZIENDALI COINVOLTE
Si rimanda alla parte speciale del MOG 231 aziendale
operazioni sul capitale sociale (es. acquisto azioni proprie, operazioni straordinarie, emissione nuove azioni etc.),
gestione del contante;
rapporti con le banche;
gestione liberalità e sponsorizzazioni;
gestione assunzioni;
atti traslativi;
rapporti con enti di certificazione o con organizzazioni collettive di cui al c.c. diverse dalle società;
rapporti con società collegate o controllate,
rapporti con i consulenti e con i fornitori,
rapporti con soggetti competitor,
rapporti con il collegio sindacale (se esistente)
rapporti con i partner e fornitori
Anche in concorso con altri soggetti, utilizzare le risorse finanziarie della Società al fine di compiere atti di corruzione: ad es. verso imprese private, per ottenere ad. es. sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere – attraverso modifiche nel rating attribuito alla Società- finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose.
Anche in concorso con altri soggetti, promettere denaro o altra utilità ad amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori di società private (art. 2635, comma 1, c.c.), ovvero a personale sottoposto a direzione o a vigilanza di uno di tali soggetti (art. 2635, comma 2, c.c.), al fine di realizzare un’operazione straordinaria ad un prezzo svantaggioso per la società acquirente, cui i soggetti citati afferiscono
Anche in concorso con altri soggetti, utilizzare la cassa contanti della Società al fine di compiere atti di corruzione verso imprese private (es. fornitori o istituti di credito): ad es. per ottenere sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere, attraverso modifiche nel rating attribuito alla Società, finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose
Simulare costi per rimborsi spese, per contanti fittizi o per valori superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” successivamente utilizzati a fini corruttivi verso società private (es. fornitori o istituti di credito), a danno delle stesse
Anche in concorso con altri soggetti, attraverso la dazione o promessa di denaro, corrompere il rappresentante di un istituto di credito al fine di ottenere modifiche nel rating attribuito alla Società allo scopo di ottenere finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose
Gestire impropriamente il sistema dei reclami allo scopo di simulare costi per rimborsi superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” successivamente utilizzati a fini corruttivi verso imprese private (es. fornitori o istituti di credito), ovvero al fine di riconoscere a amministratori, direttori generali, dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, sindaci o liquidatori di società private (art. 2635, comma 1, c.c.), ovvero a personale sottoposto a direzione o a vigilanza di uno di tali soggetti (art. 2635, comma 2, c.c.) rimborsi indebiti con la finalità, anche implicita, di ottenere un indebito vantaggio per la società, a danno della società terza
Si supponga che un cliente di una delle società del Gruppo presenti formale reclamo nei confronti della propria posizione, in assenza delle condizioni prescritte dalla legge per procedere in tal senso. Il funzionario responsabile di gestire il reclamo per l’azienda nei cui confronti è stato presentato, con l’eventuale concorso di ulteriore personale dipendente impiegato a tal fine, potrebbe, nondimeno, ritenerlo fondato, disponendo che siano assunte iniziative tali da corrispondere somme indebite verso amministratori di società private, da destinarsi a finalità corruttive
Simulare costi per omaggi e agevolazioni di viaggio fittizi o per valori superiori a quelli reali al fine di creare “fondi neri” con i quali perpetrare atti di corruzione verso privati
Attraverso la dazione o promessa di denaro o altra utilità, corrompere il rappresentante di una compagnia assicurativa, anche tramite interposta persona (es. consulenti esterni) al fine di ottenere risarcimenti assicurativi altrimenti indebiti (es. simulando sinistri)
Assumere risorse legate a rappresentanti di potenziali società clienti (es. fornitori o istituti di credito) come contropartita per il compimento, da parte di questi, di comportamenti infedeli e dannosi per la società terza (es. per ottenere sconti fuori mercato o informazioni riservate, o nei confronti di un istituto di credito al fine di ottenere finanziamenti altrimenti non dovuti ovvero a condizioni più vantaggiose)
Assegnare falsamente premi e/o incrementi retributivi ai dipendenti al fine di costituire fondi occulti da utilizzare successivamente come contropartita di atti corruttivi verso imprese private
Elaborare buste paga alterando il costo del personale, al fine di costituire fondi occulti utilizzabili per la corruzione verso privati
Acquistare beni indicati come utilità aziendali ma in realtà destinati ad essere elargiti a rappresentanti di società terze al fine di ottenere dagli stessi comportamenti infedeli e dannosi per la società
Attraverso la dazione o promessa di denaro o altra utilità, corrompere il rappresentante di una potenziale società fornitrice al fine di ottenere beni o servizi a prezzi svantaggiosi per la società fornitrice stessa
Dare o promettere denaro o altra utilità al rappresentante di un ente certificatore, al fine di indurlo ad assegnare/rinnovare la certificazione per la Società pur in assenza dei requisiti richiesti per l’ottenimento delle certificazioni (es. UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001, OHSAS 18001)
Dare o promettere denaro o altra utilità ad un rappresentante sindacale, al fine di indurlo a sottoscrivere accordi sindacali a condizioni sfavorevoli per i lavori e quindi contro l’interesse dei lavoratori
Obiettivo del presente protocollo è garantire che tutti i soggetti, a vario titolo coinvolti nei processi sopra elencati, mantengano condotte conformi alla politica aziendale tali da scongiurare e prevenire la commissione dei reati.
La Società ha predisposto appositi presidi organizzativi per prevenire e controllare il rischio di commissione di reato nello svolgimento di attività. Tutte le funzioni coinvolte in tali attività sono tenute ad osservare le disposizioni
di legge esistenti in materia, la normativa interna, nonché a quanto previsto dal Codice etico e dalla procedure aziendali al fine di impedire il verificarsi di reati.
Tra essi si evidenziano:
Compliance con il PROTOCOLLO STANDARD[1] (l’OdV verifica la rispondenza tra un campione di atti o negozi giuridici relativi alle attività sensibili e le specifiche di cui al protocollo standard).
Obbligo di garantire che i rapporti con gli Istituti di Credito siano gestiti esclusivamente da soggetti formalmente autorizzati (secondo statuto o per atto di delega o procura);
garantire che la Funzione preposta alla gestione dei rapporti con gli Istituti di Credito per negoziazione/rinegoziazione di condizioni di finanziamenti/rapporti di conto corrente: A) conservi la documentazione relativa all’operazione in un apposito archivio, con modalità tali da impedire la modifica successiva se non con apposita evidenza, al fine di permettere la corretta tracciabilità dell’intero processo e di agevolare eventuali controlli successivi; B) informi l’OdV delle risultanze delle varie fasi dell’attività, nonché di qualsiasi criticità possa riscontrarsi;
rispetto di procedure aziendali afferenti il rischio corruzione (es. procedura qualifica dei fornitori, loro requisiti; procedura affidamento incarichi a soggetti diversi e solo dopo reperimento di almeno tre preventivi; procedura gestione pagamenti dove si contempli, ad es., il rilascio all’autorizzazione al pagamento di ciascun ordine di acquisto solo a seguito del controllo sul rispetto delle condizioni contrattuali da parte del fornitore; procedura approvvigionamenti etc.)
inserimento clausole 231 nei contratti con i terzi;
sottoscrizione codice etico e sanzionatorio da parte del soggetto esposto al rischio reato
obbligo di attivazione dei flussi informativi: sia quelli di cui al protocollo standard, rimessi alla discrezione del soggetto interessato; sia quelli obbligatori, pre-individuati nella parte speciale del MOG 231;
definizione di mansionari per consentire la esatta individuazione delle competenze in seno alle risorse coinvolte
aggiornamento degli organigrammi (generale, privacy, sicurezza, ambiente etc.)
procedere all’assunzione di nuovo personale solo in caso di effettiva necessità e utilità per l’azienda (idem per gli scatti di qualifica o promozione);
effettuazione delle formazione/informazione in materia di corruzione (con annessi test di valutazione).
Svolge la sua funzione nel rispetto delle disposizioni previste dal Decreto 231, dal Modello 231 adottato e dal proprio regolamento.
In particolare, l’OdV ha il compito di:
– verificare l’osservanza, l’attuazione e l’adeguatezza del Modello 231 (Parte Generale, Parte Speciale, protocolli) in ottica di prevenzione della commissione dei reati individuati;
– vigilare sull’effettiva applicazione della Parte Generale, della Parte Speciale del Modello 231 e dei Protocolli e rilevazione delle deviazioni comportamentali dei soggetti destinatari qualora riscontrati dall’analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni ricevute;
– verificare periodicamente, con il supporto delle funzioni ritenute necessarie, il sistema di deleghe e procure e il sistema autorizzativo in vigore;
– verificare periodicamente il rispetto del principio di separazione di funzioni all’interno delle singole aree operative ed in particolare per quanto riguarda le attività sensibili rilevate;
– verificare il rispetto delle procedure operative esistenti sulle aree sensibili;
– aggiornare il Modello 231.
L’OdV comunica quindi i risultati della propria attività di vigilanza e controllo all’organo esecutivo aziendale con cadenza annuale (rendiconto) ovvero senza indugio quando, considerata la fattispecie, appare opportuno che la direzione proceda con eventuali provvedimenti sanzionatori, correttivi o di ripristino stato.