Source: http://www.francocrisafi.it/web_secondario/regolamenti/regolamento%20di%20contabilita.htm
Timestamp: 2018-12-10 01:34:42+00:00
Document Index: 18668284

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 108', 'art. 98', 'art. 20', 'art. 55', 'art.8', 'art. 49', 'art. 46', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 70', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 29', 'art 35', 'art. 20', 'art. 34', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 43', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 53', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 68', 'art. 31', 'art. 30', 'art.2', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 94', 'art. 4', 'art. 3']

APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 186 DEL 30.12.1995
PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO DAL 28.01.1996 AL 11.02.1996
RISCONTRATA LA LEGITTIMITA' DAL CO. RE. CO. - SEZIONE CENTRALE DI PALERMO NELLA SEDUTA DEL 7.03.1996 PROT. NN. 2791/2655
RIPUBBLICATO ALL'ALBO PRETORIO DAL 17.05.1996 AL 2.06.1996 E
RIPUBBLICATO ALL'ALBO PRETORIO DOPO LA PRESA D’ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DELLA DECISIONE DEL CO.RE.CO. - SEZ. CENTRALE DI PALERMO DAL 13.12.1996 AL 26.12.1996
ENTRATO IN VIGORE IL 27.12.1996
S 0 M MA R I 0
Art. 1 - Finalità e contenuti Pag. 5
“ 2 - Competenze e Responsabilità Pag. 5
“ 3 - Riorganizzazione degli Uffici Finanziari Pag. 6
“ 4 - Rinvio Pag. 6
TITOLO II: BILANCIO E PROGRAMMAZIONE FINANZIARIA
Art. 5 - Programmazione dell'attività dell'Ente Pag. 7
“ 6 - Relazione Previsionale e Programmatica Pag. 7
“ 7 - Bilancio Pluriennale Pag. 8
“ 8 - Programmi, Servizi e Interventi Pag. 8
“ 9 - Programma Triennale delle Opere Pubbliche Pag. 8
“ 10 - Piani Economico-Finanziari Pag. 9
“ 11 - Modalità di formazione dei documenti di programmazione Pag. 9
TITOLO III: BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE
Art. 12 - Esercizio Finanziario Pag. 10
“ 13 - Esercizio Provvisorio e Gestione Provvisoria del Bilancio Pag. 10
“ 14 - Bilancio Annuale di Previsione Pag. 10
“ 15 - Modalità di formazione del progetto di Bilancio Pag. 11
“ 16 - Approvazione del Bilancio e dei suoi allegati Pag. 12
“ 17 - Entrate e spese Pag. 13
“ 18 - Servizi per Conto Terzi Pag. 13
“ 19 - Fondo di Riserva Pag. 13
“ 20 - Piano Esecutivo di Gestione Pag. 13
“ 21 - Modalità di formazione del progetto di Piano Esecutivo
di Gestione Pag. 14
“ 22 - Modificazione delle dotazioni Pag. 14
“ 23 - Storno dì fondi Pag. 15
“ 24 - Variazioni di Bilancio Pag. 15
“ 25 - Assestamento di Bilancio Pag. 15
“ 26 - Comunicazioni Pag. 16
TITOLO IV: GESTIONE DEL BILANCIO
CAPO I - GESTIONE DELLE ENTRATE
Art. 27 - Fasi procedurali di acquisizione delle entrate Pag. 16
“ 28 - Accertamento delle entrate Pag. 16
“ 29 - Disciplina dell'Accertamento Pag. 17
“ 30 - Emissione degli ordinativi d'incasso Pag. 18
“ 31 - Riscossione e versamento delle entrate Pag. 19
“ 32 - Residui attivi Pag. 19
“ 33 - Vigilanza sulla gestione delle entrate Pag. 19
CAPO II - GESTIONE DELLE SPESE
Art. 34 - Fasi procedurali di effettuazione delle spese Pag. 20
“ 35 - Impegno Pag. 21
“ 36 - Titolarità e modalità dell'Impegno Pag. 22
“ 37 - Prenotazione dell'Impegno Pag. 22
“ 38 - Attestazione di Copertura Finanziaria Pag. 23
“ 39 - Parere di Regolarità Contabile Pag. 24
“ 40 - Spese per interventi di somma urgenza Pag. 24
“ 41 - Liquidazione Pag. 24
“ 42 - Modalità della liquidazione Pag. 25
“ 43 - Ordinazione Pag. 25
“ 44 - Modalità dell’Ordinazione Pag. 26
“ 45 - Pagamento Pag. 36
“ 46 - Esecuzione del Pagamento Pag. 37
“ 47 - Residui Passivi Pag. 37
“ 48 - Spese in economia - Rinvio Pag. 27
CAPO III - SCRITTURE CONTABILI
Art. 49 - Sistema di scritture Pag. 28
“ 50 - Libri e registri contabili Pag. 28
“ 51 - Scritture complementari - contabilità fiscale Pag. 28
“ 52 - Informatizzazione Pag. 29
TITOLO V: RENDICONTO DELLA GESTIONE
Art. 53 - Rendiconto Pag. 29
“ 54 - Approvazione del Rendiconto e dei suoi allegati Pag. 30
“ 55 - Conto del Bilancio Pag. 30
“ 56 - Conto Economico Pag. 30
“ 57 - Conto del Patrimonio Pag. 31
“ 58 - Conti Patrimoniali Speciali Pag. 31
“ 59 - I conti degli Agenti Contabili Pag. 31
“ 60 - Riaccertamento dei Residui Attivi Pag. 32
“ 61 - Conservazione di Residui Passivi. Reiscrizione in Bilancio di Spese
in Conto Capitale Pag. 32
“ 62 - Avanzo di Amministrazione Pag. 33
“ 63 - Disavanzo di Amministrazione Pag. 33
“ 64 - Debiti fuori Bilancio e debiti Sommersi Pag. 34
“ 65 - Pubblicità del Rendiconto Pag. 34
“ 66 - Trasmissione del Rendiconto alla Corte dei Conti e della relativa
certificazione agli Organismi competenti Pag. 34
TITOLO VI: CONTROLLO FINANZIARIO ED ECONOMICO
Art. 67 - Controllo Finanziario della Gestione Pag. 34
“ 68 - Controllo di Gestione Pag. 35
“ 69 - Modalità del Controllo di Gestione Pag. 35
“ 70 - Referto del Controllo di Gestione Pag. 36
TITOLO VII: COLLEGIO DEI REVISORI
Art. 71 - Collegio dei Revisori Pag. 37
“ 72 - Esercizio della revisione Pag. 37
“ 73 - Parere sul Bilancio di Previsione e suoi allegati Pag. 37
“ 74 - Parere su variazioni e assestamenti di Bilancio Pag. 37
“ 75 - Altri pareri, attestazioni e certificazioni Pag. 38
“ 76 - Pareri su richiesta dei Consiglieri Pag. 38
“ 77 - Pareri su richiesta della Giunta Pag. 38
“ 78 - Relazione al Rendiconto Pag. 38
“ 79 - Gravi irregolarità sulla gestione Pag. 39
TITOLO VIII: SERVIZIO DI TESORERIA
Art. 80 - Contenuti del Servizio di Tesoreria Pag. 39
“ 81 - Operazioni di Riscossione Pag. 40
“ 82 - Anticipazioni di Tesoreria Pag. 40
“ 83 - Resa del Conto del tesoriere Pag. 40
“ 84 - Conto Riassuntivo del Movimento di Cassa. Trasmissione dati Pag. 40
“ 85 - Quadro di raccordo del conto Pag. 41
“ 86 - Somme Indisponibili Pag. 41
“ 87 - Firme autorizzate Pag. 41
“ 88 - Responsabilità del Tesoriere e relative sanzioni Pag. 42
“ 89 - Durata e affidamento del Servizio di tesoreria Pag. 42
TITOLO IX: DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 90 - Rinvio alle disposizioni legislative in materia Pag. 42
“ 91 - Disposizioni transitorie in materia di Programmi e Servizi
e di attribuzioni di funzioni Pag. 43
“ 92 - Procedure e protocolli informatici Pag. 43
“ 93 - Arrotondamenti dei valori finanziari Pag. 43
“ 94 - Conti consolidati Pag. 43
“ 95 - Poteri di firma Pag. 44
“ 96 - Ammortamenti Pag. 44
“ 97 - Modifiche del Regolamento Pag. 44
“ 98 - Sanzioni Pag. 44
“ 99 - Entrata in vigore e adempimenti Pag. 44
Art. 1 - Finalità e contenuti.
01. Il presente Regolamento reca disposizioni per la disciplina della finanza e della contabilità del Comune di Paternò in attuazione dell'art. 59, comma 1°, della legge 8 giugno 1990 n. 142, recepita con legge regionale 11 dicembre 1991 n. 48, del D.L.vo 29 del 3.02.1993 e successive modifiche, dell'art. 108 del decreto legislativo 25 febbraio 1995 n. 77 e dello Statuto Comunale.
02. Il Regolamento costituisce un insieme di regole e norme che presiedono all'amministrazione economico-finanziaria finalizzate alla conservazione e corretta gestione del patrimonio pubblico ed alle rilevazioni, analisi e controllo dei fatti gestionali che comportano entrate e spese per il bilancio ovvero mutazioni quali - quantitative del patrimonio dell'Ente.
03. La gestione delle risorse avviene sulla base del Bilancio Annuale, del Bilancio Pluriennale, degli obiettivi della Relazione Previsionale e Programmatica e secondo i principi di economicità, efficienza ed efficacia della azione amministrativa.
04. La gestione dei Servizi e degli Uffici deve essere finalizzata alla piena realizzazione dei principi della trasparenza. L’organizzazione del Comune deve adeguarsi ai principi suddetti.
05. Ogni atto amministrativo che può incidere sulla gestione finanziaria deve contenere una preliminare valutazione di compatibilità, congruità ed economicità e gli elementi per la successiva verifica dei risultati.
Art. 2 - Competenze e Responsabilità.
01. Salvo diversa specifica disposizione, tutti gli atti e i documenti finanziari e contabili devono essere sottoscritti dal Compilatore, dal Responsabile del Procedimento di cui all'art. 98 dello Statuto, dai Responsabili del Programma e del Servizio e da coloro che concorrono alla istruttoria. La sottoscrizione deve essere accompagnata dall'indicazione del nome e cognome e della qualifica del firmatario, apposta con timbro o in stampatello.
02. Il Dipendente che propone un Atto Amministrativo agli organi di Governo, ovvero emana direttamente il medesimo, attesta con la sua sottoscrizione, assumendone conseguentemente la piena ed esclusiva responsabilità, la legittimità e la liceità dell'Atto stesso. In via procedurale, il Controllo di Legittimità, nei casi previsti dalla legislazione in vigore, compete esclusivamente al Segretario Generale.
03. Di norma la responsabilità dei Programmi, dei Servizi, dei procedimenti per l'accertamento e per la riscossione delle entrate e degli adempimenti di cui al decreto legislativo n. 77/95 e al presente Regolamento di Contabilità è dei funzionari. Motivando adeguatamente, può essere attribuita anche a dipendenti con altra qualifica.
04. In quest'ultimo caso, l'attribuzione di responsabilità non comporta riconoscimento di mansioni superiori secondo quanto disposto dal citato decreto legislativo laddove individua il responsabile nella generica figura del dipendente.
05. Entro il 30 novembre, il Segretario Generale, di concerto con il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, esperite le valutazioni tramite il Servizio di Controllo Interno di cui all’art. 20 del Decreto Legislativo n. 29 del 1993, propone alla Giunta, tramite l'U.0. Affari Generali, lo schema di deliberazione per lo aggiornamento della Dotazione e delle nomine dei responsabili delle attività di cui al comma 3°.
06. Nella deliberazione della Giunta, vengono definiti criteri e modalità, per la erogazione, mediante strumenti compatibili con le norme legislative e contrattuali, ai Responsabili senza la qualifica di funzionario, di idonea integrazione retributiva.
07. La deliberazione suddetta costituisce allegato del Piano Esecutivo di Gestione.
08. La vigilanza sul rispetto dei principi, dei termini, dei contenuti e delle forme di cui al presente Regolamento è attribuita al Segretario Generale, fermo restando la responsabilità dei funzionari e dipendenti comunali.
Al Segretario Generale, inoltre, spetta l'attivazione delle iniziative conseguenti in caso di violazioni.
Art. 3 - Riorganizzazione degli Uffici Finanziari.
01. Fino alla approvazione della nuova Pianta Organica, i compiti e le responsabilità del "Servizio Finanziario" definito nel decreto legislativo n. 77/95 sono attribuiti all'Unità Operativa Ragioneria.
02. Il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria dirige e coordina il Servizio Finanziario del Comune di Paternò ed è responsabile dell'efficiente ed efficace funzionamento dello stesso che è costituito in Centro di Costo.
03. Nella definizione della nuova Pianta Organica si tiene conto della specificità, della Ragioneria, alla luce degli indirizzi e delle disposizioni di cui al D. L.vo n. 77/95.
Art. 4 - Rinvio.
01. Per una migliore articolazione, la disciplina degli Inventari, del Patrimonio, del Demanio e dell'Autoparco, o di altri analoghi servizi, compresa la erogazione di sussidi e contributi a qualsiasi titolo, è oggetto di appositi regolamenti, da adottare entro il 31 dicembre 1996.
02. Entro lo stesso termine del 31 dicembre 1996, la disciplina contenuta nel Regolamento dei Contratti e negli altri regolamenti in vigore deve essere aggiornata e adeguata agli indirizzi e alle disposizioni di cui al decreto legislativo n.77/95 e al presente Regolamento. In particolare, i regolamenti relativi ai vari servizi comunali devono essere aggiornati e adeguati ai principi della contabilità economica analitica per Centri di Costo e devono contenere criteri e modalità per il monitoraggio e la verifica dei risultati dell'attività amministrativa.
03. Il servizio per la gestione di cassa delle spese di ufficio di non rilevante ammontare è disciplinato dal Regolamento di Economato.
Art. 5 - Programmazione dell'attività dell'Ente.
01. Per realizzare le proprie finalità il Comune adotta il metodo e gli strumenti della programmazione.
02. I principali strumenti di programmazione sono:
c) il Programma Triennale delle Opere Pubbliche;
e) il Piano Esecutivo di Gestione;
f) i Piani Economico-Finanziari che precedono l'approvazione del progetto d'investimento, quando richiesti;
g) il Rendiconto, comprendente il Conto del Bilancio, il Conto Economico e il Conto del Patrimonio;
h) la Relazione della Giunta contenente le valutazioni di efficacia delle azioni condotte sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti (art. 55, comma 7°, legge n. 142/90).
Art. 6 - Relazione Previsionale e Programmatica.
01. La Relazione Previsionale e Programmatica, riferita al periodo considerato dal Bilancio Pluriennale, espone il quadro della situazione economica e finanziaria nel quale il Comune esercita la propria azione amministrativa ed esplicita gli indirizzi che il Comune stesso intende perseguire. Individua le scelte prioritarie coerenti con gli obiettivi della programmazione economica nazionale, regionale e territoriale. Deve contenere tutti gli elementi individuati dalla legislazione in vigore.
02. La Relazione Previsionale e Programmatica deve considerare lo stato generale dei servizi pubblici e tenere conto di tutti gli atti di programmazione di competenza del Comune, approvati o da approvare. Inoltre, deve contenere l'indicazione delle risorse finalizzate alle spese di investimento.
03. La Relazione Previsionale e Programmatica, per ciascuno dei Programmi di cui al successivo art.8, deve contenere una apposita scheda che individua:
a) gli obiettivi generali, le risorse, gli strumenti, le procedere, i tempi di realizzazione e il Responsabile;
b) la motivazione delle scelte adottate;
c) gli eventuali Progetti in cui si articola il Programma;
d) i Servizi da erogare e i relativi standard quantitativi e qualitativi;
e) gli obiettivi specifici assegnati a ciascun Servizio e i risultati che si intendono raggiungere, sia in termini di bilancio sia in termini di efficacia, efficienza ed economicità;
f) una ipotesi di sviluppo nel triennio delle attività previste nel Programma e una stima dei costi, anche in relazione ai risultati attesi, che lo stesso comporta per ciascuno dei tre anni in questione;
g) i criteri per il monitoraggio e la verifica dei risultati. A tal fine, i costi definiti nella scheda rinviano a un impianto di rilevazione contabile dei fatti gestionali mediante contabilità economica, di cui al successivo art. 49, comma 1°, lettera b).
Art. 7 - Bilancio Pluriennale.
01. Il Bilancio Pluriennale è il documento contabile che contiene previsioni di medio periodo, di durata pari a quello della Regione. Definisce il quadro delle risorse finanziarie che si prevede di impiegare nel periodo di riferimento, individua il ricorso al mercato finanziario per le spese di investimento relative ad ognuno degli anni considerati.
02. Gli stanziamenti del primo anno del Bilancio Pluriennale coincidono con quelli del Bilancio Annuale.
03. Gli stanziamenti previsti nel Bilancio Pluriennale hanno carattere autorizzatorio, costituendo limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati in sede di approvazione del Bilancio Annuale.
Art. 8 - Programmi, Servizi e Interventi.
01. I Programmi rappresentano raggruppamenti di entrate e di spese relativi alla stessa area di azione e si riferiscono ad un determinato obiettivo individuato nella Relazione Previsionale e Programmatica.
02. I programmi possono essere articolati in Progetti.
03. I Servizi sono strutture destinate allo svolgimento di una specifica attività, cui è preposto un Responsabile. A ciascun servizio è correlato un reparto organizzativo, semplice o complesso, composto da persone, mezzi ( beni mobili e immobili ) e risorse finanziarie che ne costituiscono la Dotazione. Si distinguono in:
a) Servizi Interni, necessari per l'organizzazione funzionale dell'Ente;
b) Servizi Esterni, destinati alla collettività amministrata.
04. I Servizi Interni vengono ulteriormente suddivisi in Centri di Costo o di Responsabilità.
05. Il Servizio Esterno costituisce, di norma, un unico Centro di Costo. Nel. caso di servizi complessi plurifunzionali, ovvero decentrati nel territorio, può essere prevista la suddivisione in più Centri di Costo.
06. Gli Interventi individuano i fattori produttivi, distinti in ragione della loro natura economica.
Art. 9 - Programma Triennale delle Opere Pubbliche.
01. Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche individua gli interventi nel triennio per le opere pubbliche che si intendono realizzare. Le opere sono ripartite per settore di intervento e devono recare l'indicazione dell'ordine di priorità, generale e interno a ciascun settore, oltre che la tipologia di finanziamento.
02. Il programma è formulato, in coerenza con il quadro finanziario del triennio di riferimento, sulla base delle risorse certe, di quelle realisticamente prevedibili definite nel Bilancio Pluriennale e di quelle acquisibili con assegnazioni regionali, statali, comunitarie e di altre istituzioni pubbliche.
03. Le previsioni finanziarie del primo anno del Programma Triennale corrispondono a quelle del Bilancio di Previsione Annuale.
Art. 10 - Piani Economico-Finanziari.
0l. Per i progetti relativi alla realizzazione di opere destinate all'esercizio di servizi pubblici, deve essere predisposto il Piano Economico-Finanziario diretto ad accertare l'equilibrio dell'investimento e della connessa gestione anche in relazione agli introiti previsti.
02. La deliberazione consiliare che approva il Piano Economico Finanziario costituisce presupposto di legittimità per gli atti di approvazione dei Progetti esecutivi dell'investimento e delle deliberazioni di assunzione dei relativi mutui.
03. Le tariffe dei servizi pubblici di cui al comma precedente devono essere determinate in coerenza con il Piano Economico-Finanziario dell'opera e in misura da assicurare la corrispondenza tra i costi, ivi compresi gli oneri di ammortamento tecnico e finanziario, e i ricavi.
04. Per quanto non espressamente previsto, si applicano le disposizioni di cui all'art. 46 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e successive modificazioni e integrazioni.
Art. 11 - Modalità di formazione dei documenti di programmazione.
01. Ai fini della formazione della Relazione Previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale si fa rinvio alle procedure di cui al successivo art. 15. Nel rispetto dei tempi ivi stabiliti, i Responsabili dei Programmi predispongono e trasmettono alla Segreteria Generale la scheda di cui al precedente art. 6, comma 3°.
02. Lo schema di Programma Triennale delle Opere Pubbliche, sulla base delle risorse disponibili e delle indicazioni programmatiche dell’Amministrazione, viene predisposto dall'Ufficio Tecnico Comunale e presentato al Settore Programmazione della Ragioneria per i riscontri di competenza entro il primo settembre di ogni anno.
03. Sulla base delle indicazioni programmatiche della Giunta, il Segretario Generale convoca la Conferenza dei Responsabili dei Programmi e dei Servizi, con il compito di predisporre lo schema di Relazione Previsionale e Programmatica, di concerto con la Ragioneria che ne cura le procedure.
04. Nella fase di predisposizione degli schemi dei documenti di programmazione di cui ai precedenti commi 2° e 3°, la Giunta espleta le opportune consultazioni con gli Enti, le Istituzioni, le strutture organizzative e associative agenti sul territorio comunale, al fine di assicurare un più efficace collegamento degli interventi con le esigenze della Comunità.
05. I Piani Economico-Finanziari devono essere redatti dagli uffici proponenti il progetto da approvare, firmati dal funzionario responsabile, contenenti le indicazioni di cui all'art. 10 e trasmessi alla Ragioneria per i riscontri di competenza unitamente alla proposta di deliberazione approvativa.
06. Lo schema della relazione di cui all'art. 5, comma 2°, lettera h), è predisposto dall'U.0. Affari Generali, di concerto con il Segretario Generale e con il Responsabile di Ragioneria, tenendo conto del Referto annuale del Servizio di Controllo Interno di cui al successivo art. 70, anche sulla base delle informazioni che devono essere fornite dai Responsabili dei Programmi e dei Servizi entro 15 giorni dalla richiesta.
07. In tutte le fasi del processo di formazione del Bilancio, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, verifica la veridicità delle previsioni di entrata e la compatibilità delle previsioni di spesa avanzate dai responsabili dei Programmi e dei Servizi.
08. I risultati delle operazioni di verifica di cui al comma precedente sono comunicate alla Giunta con apposita relazione.
09. In caso di esito negativo della verifica, il Capo della Unità Operativa Ragioneria riformula le previsioni e apporta le necessarie correzioni, dandone comunicazione ai responsabili.
Art. 12 - Esercizio Finanziario.
01. L'unità temporale della gestione è l'Anno Finanziario che inizia il primo gennaio e termina il trentuno dicembre dello stesso anno.
02. Dopo tale termine non possono effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spese, nonché operazioni di cassa sul Bilancio dell'esercizio finanziario trascorso.
Art. 13 - Esercizio Provvisorio e Gestione provvisoria del Bilancio.
01. Nei casi previsti dalla legge, sono consentiti l'Esercizio Provvisorio e la Gestione Provvisoria del Bilancio, ai sensi dell'art. 5 del D. L.vo n.77/95.
Art. 14 - Bilancio Annuale di Previsione.
01. La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al Bilancio Annuale di Previsione redatto in termini di competenza.
02. L'Unità del Bilancio, per l'entrata, è la Risorsa e, per la spesa, è l'Intervento per ciascun Servizio. Nei Servizi per Conto di Terzi, sia nell'entrata sia nella spesa, l'unità elementare è il Capitolo, che indica l'oggetto.
03. Il Bilancio Annuale di Previsione, con gli allegati previsti dalle vigenti disposizioni normative, dallo Statuto e dal presente Regolamento, corredato dalla Relazione Previsionale e Programmatica e dal Bilancio Pluriennale e accompagnato dalla relazione del Collegio dei Revisori è approvato dal Consiglio Comunale entro il 31 ottobre dell'anno precedente a quello cui si riferisce.
Art. 15 - Modalità di formazione del progetto di Bilancio.
01. Ai fini della formazione del Bilancio di Previsione e dei documenti di programmazione, entro il 30 giugno, i Responsabili dei Servizi, con il coordinamento del Responsabile del rispettivo Programma, formulano, in attuazione degli obiettivi e delle finalità previamente fissate dagli organi di governo, le proposte relative alle entrate che si prevede di accertare e alle spese che si prevede di impegnare, comunicandole, entro la medesima data, alla Ragioneria.
02. I Responsabili di cui al primo comma allegano alle proposte un prospetto analitico per ciascun Servizio contenente indicazioni circa:
a) il numero, le qualifiche e i carichi del personale;
b) le dotazioni strumentali;
c) gli impianti o altre strutture gestite;
d) gli indicatori di prodotto e il numero dei fruitori ( utenti );
e) gli eventuali proventi che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare nell'esercizio in corso e nei due esercizi successivi;
f) gli obiettivi per il nuovo anno articolati in termini di risultati da conseguire, con indicazione dei costi presunti e dei tempi di realizzazione;
g) le ipotesi di sviluppo per il triennio.
03. La Giunta espletate, tramite l'Assessore al Bilancio e l'Ufficio di Ragioneria, le prime operazioni di coordinamento delle proposte e di verifica di compatibilità con l'insieme delle risorse ipotizzabili, fornisce, entro il 25 luglio, ai Responsabili indicazioni ai fini di un adeguamento delle proposte formulate. Le nuove elaborazioni devono essere presentate alla Ragioneria entro il termine perentorio del 15 agosto. In mancanza, ovvero anche in carenza del prospetto analitico di cui al precedente comma 2°, viene mantenuto lo stesso stanziamento del Bilancio in corso. L’omissione dovrà essere valutata ai fini della determinazione del rendimento della produttività e comporterà l'avviamento del procedimento disciplinare.
04. Entro lo stesso termine, pervengono alla Ragioneria:
a) dall'Unità Operativa del Personale, d'intesa con il Servizio di Controllo Interno, l'allegato al Bilancio contenente l'indicazione del personale dipendente, sulla scorta del numero delle unità in servizio a qualsiasi titolo e delle previsioni circa i posti vacanti da coprire ed i collocamenti a riposo, considerando i miglioramenti economici maturati e quelli che matureranno nell'anno seguente anche per accordi di lavoro già definiti;
b) dall'Unità Operativa del Personale, su segnalazione dei servizi interessati, l'allegato per prestazioni d'opera in atto e per le eventuali assunzioni temporanee;
c) dall'Unità Operativa Economato e Patrimonio, l'elenco dei fitti attivi e quello dei fitti passivi, indicando il relativo ammontare e le variazioni prevedibili per l'anno successivo.
05. Entro lo stesso termine la Ragioneria predispone:
a) il prospetto dei mutui e degli eventuali interessi per anticipazioni;
b) l’elenco delle entrate e delle spese “una tantum”;
c) l’elenco degli impegni pluriennali;
d) il prospetto dimostrativo della percentuale di copertura del costo dei servizi istituzionali, di quelli a domanda individuale e dei servizi produttivi;
f) i quadri riepilogativi e riassuntivi previsti dalla legislazione in vigore;
g) i quadri riassuntivi delle entrate e delle spese relative ai servizi gestiti in economia;
h) un quadro riassuntivo dei Programmi;
i) gli altri allegati, compresi i Rendiconti, previsti dalla legislazione in vigore.
06. In tutte le fasi del processo di formazione del Bilancio, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria verifica la veridicità delle previsioni di entrata e la compatibilità delle previsioni di spesa avanzate dai Responsabili dei Programmi e dei Servizi.
07. In caso di esito negativo della verifica, il Capo della Unità Operativa Ragioneria riformula le previsioni e apporta le necessarie correzioni, dandone comunicazione ai responsabili.
Art. 16 - Approvazione del Bilancio e dei suoi allegati.
01. Sulla base della proposta tecnica elaborata dalla Ragioneria e depositata dalla stessa, unitamente allo schema della relativa deliberazione, entro il termine perentorio del 10 settembre, la Giunta approva, entro il 18 settembre, lo schema di Bilancio Annuale, gli schemi dei documenti di programmazione e gli altri allegati, trasmettendoli al Collegio dei Revisori dei Conti per acquisirne il parere che dovrà essere reso entro i successivi otto giorni. Lo schema di Bilancio di Previsione ed i relativi allegati vengono depositati presso la Presidenza del Consiglio Comunale, e notificati ai singoli Consiglieri Comunali unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori, entro il 30 settembre di ciascun anno, a cura della Segreteria Generale.
02. Il Presidente del Consiglio Comunale assegna il Progetto di Bilancio e i suoi allegati alle competenti Commissioni Consiliari, entro tre giorni dalla ricezione.
03. Alle Commissioni Consiliari è assegnato il termine di otto giorni per l'espletamento dei relativi adempimenti.
04. La sessione di Bilancio è fissata dal Presidente del Consiglio Comunale con inizio entro il 15 Ottobre. Nella prima seduta vengono presentati al Consiglio il progetto di Bilancio e le proposte delle Commissioni Consiliari.
05. I membri del Consiglio possono presentare emendamenti allo schema del Bilancio entro 15 giorni dalla data di trasmissione dello stesso al Presidente del Consiglio.
06. Gli emendamenti proposti devono, singolarmente, salvaguardare l'equilibrio del Bilancio.
07. Non sono ammissibili emendamenti non compensativi o riferiti alla stessa risorsa, intervento o capitolo già emendati dello schema di Bilancio.
08. Gli emendamenti possono essere posti in votazione non prima dell'ottavo giorno successivo alla presentazione, nello stesso ordine cronologico con il quale sono stati presentati e dopo aver acquisito i pareri di Regolarità Tecnico-Amministrativa, Contabile e di Legittimità. Non è dovuto sugli emendamenti il parere dell'Organo di Revisione.
09. Il Bilancio, ancorchè contenente la previsione di mutui, è approvato a maggioranza semplice.
Art. 17 - Entrate e spese.
01. Le entrate che si prevede di accertare e le spese che si prevede di impegnare sono iscritte nel Bilancio di Previsione nel rispetto della normativa vigente, secondo i principi di annualità, universalità, integrità, veridicità, pareggio finanziario ed equilibrio economico.
02. I Responsabili dei Programmi e dei Servizi rispondono del rispetto dei suddetti principi nella formulazione delle previsioni di cui al precedente art. 15, comma 1°.
03. In sede di formazione e di approvazione del Bilancio di Previsione deve essere assicurato idoneo finanziamento agli impegni pluriennali assunti nel corso degli esercizi precedenti.
Art. 18 - Servizi per Conto Terzi.
01. Nel titolo VI° delle entrate e nel titolo IV° delle spese trovano esposizione, distinte per capitolo, le partite relative ai Servizi per Conto Terzi che comprendono quanto stabilito dalla normativa vigente.
Art. 19 - Fondo di Riserva.
01. Nel Bilancio di Previsione è istituito, nella parte corrente, un Fondo di Riserva non inferiore allo 0.30 e non superiore al 2 per cento del totale delle spese correnti inizialmente previste in Bilancio.
02. Il Fondo di Riserva è utilizzato, mediante prelievi, per provvedere a esigenze straordinarie ovvero all'integrazione di stanziamenti iscritti in Bilancio che risultino insufficienti al fabbisogno rilevato nell'esercizio.
Il prelievo dal fondo di riserva può essere effettuato fino al 31 dicembre dell’esercizio, con provvedimento del Sindaco o della Giunta, secondo le rispettive competenze, da trasmettere, mensilmente al Presidente del Consiglio a cura della U. O. Affari Generali.
Art. 20 - Piano Esecutivo di Gestione.
01. Sulla base del Bilancio di Previsione Annuale deliberato dal Consiglio Comunale, la Giunta approva entro il 15 dicembre di ciascun anno il Piano Esecutivo di Gestione, determinando gli obiettivi di gestione e affidando gli stessi, unicamente alle dotazioni necessarie, ai Responsabili dei Servizi.
02. Nelle materie attribuite alla competenza della Giunta, la stessa, con apposito atto deliberativo, predisposto a cura dell'U. O. Affari Generali, da adottare contestualmente al Piano Esecutivo di Gestione e comunque non oltre il 31 dicembre, fissa i criteri e individua il Dipendente responsabile, sentito il Segretario Generale.
03. Il Dipendente di cui al comma precedente assume con propria Determinazione i relativi impegni di spesa.
04. Il Piano Esecutivo di Gestione contiene una ulteriore graduazione delle Risorse dell'entrata in capitoli, dei Servizi in Centri di Costo e degli Interventi in capitoli.
05. I Responsabili dei Centri di Costo sono tenuti a presentare ai Responsabili dei Servizi, questi ai Responsabili dei Programmi e questi ultimi, entro il termine dei cinque giorni successivi alla chiusura di ciascun trimestre, al Segretario Generale e al Servizio di Controllo Interno relazioni sui risultati conseguiti in relazione agli obiettivi assegnati, alla Dotazione e ai costi sostenuti. Il Segretario Generale, esperite le necessarie valutazioni, anche tenendo conto del Referto Trimestrale del Servizio di Controllo Interno e di concerto con la Ragioneria, predispone, tramite l'U. 0. Affari Generali, lo stato di avanzamento del piano da presentare alla Giunta entro i trenta giorni successivi alla chiusura del trimestre.
Art. 21 - Modalità di formazione del progetto di Piano Esecutivo di Gestione.
01. Entro dieci giorni dall'approvazione del Bilancio di Previsione, la Ragioneria trasmette ai responsabili dei Programmi e dei Servizi copia della Relazione Previsionale e Programmatica, del Bilancio di Previsione Annuale e del Bilancio Pluriennale approvati dal Consiglio Comunale.
02. Entro i cinque giorni successivi, i Responsabili di cui al comma precedente trasmettono ai rispettivi Assessori lo schema di Piano Esecutivo di Gestione per le aree di propria competenza, indicando i risultati attesi della gestione, rispetto agli obiettivi assegnati.
03. Gli Assessori, operato il coordinamento, dispongono, entro i successivi cinque giorni, la trasmissione degli schemi alla Segreteria Generale.
04. Il Segretario Generale convoca la Conferenza dei Responsabili dei Programmi e dei Servizi con il compito di predisporre lo schema di Piano Esecutivo di Gestione che deve essere messo a disposizione della Giunta entro il 30 novembre.
05. Il Piano Esecutivo di Gestione e la deliberazione allegata di cui al precedente art. 2, comma 5°, sono approvati dalla Giunta entro il 15 dicembre.
Art. 22 - Modificazioni delle dotazioni.
01. Se il Responsabile del Servizio ritiene necessaria una modifica della Dotazione assegnata, di cui al precedente art. 8, comma 3°, sottopone la richiesta al Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, indicando i risultati attesi connessi alla modifica.
02. Acquisito il parere, il Responsabile sottopone la richiesta di modificazione alla Giunta, proponendo il relativo schema di deliberazione.
03. In relazione alle modificazioni richieste, e tenuto conto delle rispettive competenze, la Giunta provvede direttamente ovvero sottopone la richiesta al Consiglio Comunale.
04. La Giunta è tenuta a motivare la mancata accettazione della proposta di modifica della Dotazione.
Art. 23 - Storno di fondi.
01. Gli storni di fondi si operano mediante trasferimento di somme da stanziamenti che presentano disponibilità a stanziamenti deficitari in relazione alle effettive necessità, per spese che abbiano caratteristiche di indifferibilità.
02. Sono vietati gli storni nella gestione dei residui, tra la gestione residui e la competenza o viceversa nonché tra stanziamenti finanziati con entrate straordinarie o con vincolo di destinazione e stanziamenti di spesa corrente.
03. Il Consiglio Comunale può deliberare storni di fondi entro e non oltre il 30 novembre dell'esercizio in corso. Lo storno di fondi tra Interventi dello stesso Servizio è disposto dal Sindaco entro lo stesso termine.
Art. 24 - Variazioni di Bilancio.
01. Le variazioni di Bilancio consistono in operazioni modificative delle previsioni per la copertura delle nuove e maggiori spese nonché delle minori entrate o per dare concreta destinazione a nuove o maggiori entrate.
02. Possono essere deliberate variazioni agli stanziamenti del Bilancio di Previsione fino al 30 novembre dell'esercizio in corso.
03. Le variazioni al Piano Esecutivo di Gestione sono di competenza della Giunta e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno.
Art. 25 - Assestamento di Bilancio.
01. L'operazione contabile di assestamento del Bilancio consiste in una variazione complessa con la quale si provvede ad adeguare alle effettive esigenze di accertamento e riscossione, d'impegno e pagamento le previsioni di competenza.
02. L'assestamento del Bilancio comprende anche l'eventuale applicazione dell'Avanzo di Amministrazione, certo, liquido e disponibile, dell'esercizio precedente per finanziare le spese espressamente previste dalla legge o, obbligatoriamente, il ripiano del Disavanzo accertato alla chiusura dell'esercizio precedente.
03. Gli assestamenti di Bilancio possono essere deliberati entro il 30 novembre di ogni anno. Le eventuali proposte dei Responsabili dei Programmi e dei Servizi devono essere trasmesse alla Ragioneria con l'indicazione della compensazione e dei capitoli interessati, entro 10 giorni dalla richiesta e comunque non oltre il 5 ottobre.
Art. 26 - Comunicazioni.
01. Dopo l'approvazione del Bilancio di Previsione e comunque almeno venti giorni prima dell'inizio di ciascun esercizio finanziario, la Ragioneria comunica alle strutture che gestiscono fondi gli stanziamenti di Bilancio di loro pertinenza. Nel corso dell'esercizio, la medesima Ragioneria comunica, entro il termine perentorio di dieci giorni, le variazioni apportate a qualunque titolo.
02. Le suddette strutture seguono l'evoluzione della gestione finanziaria mediante collegamento con il Sistema informativo della Ragioneria ovvero con apposita contabilità elementare.
03. Nel Foglio dei Patti e Condizioni delle gare per l'affidamento di lavori per un importo superiore a un miliardo di lire deve essere previsto a carico della ditta aggiudicatrice l'obbligo semestrale di comunicare ai cittadini, lo stato d'avanzamento dei lavori, tramite almeno n. 200 manifesti da affiggere nel territorio comunale urbano ed extra urbano nel formato cm. 70x100.
CAPO I : GESTIONE DELLE ENTRATE
Art. 27 - Fasi procedurali di acquisizione delle entrate.
01. La gestione delle entrate deve essere preordinata secondo le seguenti fasi procedurali:
b) emissione ordinativo d'incasso;
c) riscossione;
d) versamento.
Art. 28 - Accertamento delle entrate.
01. L'entrata è accertata quando, appurata la ragione del credito e la persona fisica o giuridica debitrice, si può attribuire, su base certa, alla competenza dell'esercizio l'ammontare del credito.
02. L'accertamento dell'entrata avviene sulla base dell'idonea documentazione acquisita dal Responsabile del procedimento e mediante apposita imputazione alla pertinente voce del Bilancio e del Piano Esecutivo di Gestione.
03. Le entrate concernenti tributi propri sono accertate sulla base dei ruoli emessi annualmente, attraverso i versamenti effettuati dai contribuenti direttamente al Tesoriere Comunale o al Bancoposta per quei tributi dei quali è prevista la riscossione a dettaglio, o con altre forme stabilite dalla legge.
04. Le entrate provenienti da assegnazioni dello Stato, della Regione o di altri Enti pubblici sono accertate sulla base degli appositi provvedimenti di assegnazione.
05. Le entrate di natura patrimoniale e quelle provenienti da trasferimenti di capitali e rimborsi di crediti sono accertate sulla base di atti amministrativi o di contratti che ne quantificano l'ammontare.
06. Le entrate derivanti da mutui sono accertate sulla base del contratto con l'Ente mutuante, o dalla concessione definitiva per i mutui affidati dalla Cassa DD. PP. e/o dagli istituti di Previdenza.
07. Le entrate concernenti poste compensative e correttive delle spese sono accertate in corrispondenza dell'assunzione dell’impegno di spesa relativo.
08. Le entrate “una tantum” o occasionali sono accertate sulla base di atti amministrativi specifici.
09. Le entrate derivanti da gestione di servizi sono accertate a seguito di riscossione oppure di emissione di liste di carico o di ruoli.
10. In ogni altro caso, in mancanza di idonea documentazione concernente il credito, l'accertamento viene effettuato contestualmente alla riscossione del medesimo.
11. Tutte le somme iscritte tra le entrate di competenza del Bilancio e non accertate entro il termine dell'esercizio costituiscono minori accertamenti rispetto alle previsioni ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali della gestione.
12. A compensazione di minori entrate, devono essere prioritariamente utilizzate le maggiori entrate non destinate accertate nel corso dell'esercizio. L'utilizzazione delle maggiori entrate per compensare maggiori spese può essere deliberata, previa attestazione della Ragioneria circa il rispetto dell'equilibrio del Bilancio.
13. Per il ritardato pagamento di tutte le entrate di qualsiasi natura, si applica, salvo diversa specifica disposizione di legge, l'interesse legale, dopo i cinque giorni dalla scadenza. La relativa maggiore entrata sarà comunicata alla Ragioneria.
14. Fermo restando l'obbligo di corrispondere gli interessi legali di cui al comma precedente, la rateizzazione del credito vantato dal Comune può essere concessa secondo le disposizioni relative alle varie entrate. Il Dipendente responsabile della specifica entrata adotta le decisioni sulle domande di rateizzazione con Determinazione motivata.
Art. 29 - Disciplina dell'Accertamento.
01. Per le entrate riscuotibili mediante ruoli, il Responsabile del Procedimento, entro il termine di 15 giorni dalla ricezione dei ruoli da parte del Consorzio Nazionale Obbligatorio fra i Concessionari della Riscossione, trasmette alla Ragioneria apposito prospetto riepilogativo degli importi dei tributi e degli accessori contenuti nei ruoli, nonché dei compensi e delle commissioni a carico degli Enti beneficiari dei tributi. Al prospetto è allegata copia del frontespizio del ruolo.
02. Per le entrate riscuotibili mediante sistemi diversi dall'emissione del ruolo, entro il termine di 15 giorni dall'accertamento, avvenuto secondo una delle modalità di cui all'articolo precedente, il Responsabile del Procedimento trasmette alla Ragioneria apposito prospetto riepilogativo degli accertamenti effettuati.
03. I relativi Atti Amministrativi devono essere trasmessi alla Ragioneria, muniti della relata di notifica ai debitori.
04. Analoga procedura deve essere seguita per gli atti del comma precedente che implicano una modifica nella persona del debitore, nell'importo da riscuotere oppure revoca di atti che dispongono un onere finanziario a carico dei terzi a beneficio dell'erario comunale.
05. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, il Responsabile del Procedimento deve comunicare, periodicamente alla Ragioneria, su un apposito modulo, l’ammontare delle sanzioni amministrative accertate, distinte per anno di provenienza e tipologia.
06. L'accertamento delle entrate dà luogo ad annotazione, da parte dei Responsabili degli adempimenti di competenza della Ragioneria, nelle apposite scritture con imputazione alle rispettive voci del Bilancio di Previsione e ai pertinenti capitoli del Piano Esecutivo di Gestione.
07. Il Responsabile del Procedimento comunica alla Ragioneria, entro 15 giorni dall'avvenuta conoscenza e comunque tempestivamente, gli importi complessivi dei versamenti a qualunque titolo effettuati dagli obbligati.
08. Il Responsabile del Procedimento comunica alla Ragioneria l'ammontare delle somme che il Concessionario della Riscossione è autorizzato a trattenere ai sensi delle vigenti disposizioni di legge nel termine di quindici giorni dall'adozione dell'atto o provvedimento che dà luogo al minore versamento da parte del Concessionario della Riscossione.
Art. 30 - Emissione degli ordinativi d'incasso.
01. Con gli Ordinativi d'incasso si dà ordine al Tesoriere di riscuotere una determinata somma dal debitore.
02. Gli Ordinativi d'incasso, numerati in ordine progressivo per ciascun anno finanziario, recano le seguenti indicazioni:
b) risorsa di Bilancio e capitolo del Piano Esecutivo di Gestione, distintamente per competenza o residui;
c) codice meccanografico della voce di Bilancio;
d) ragione sociale o nome, cognome e dati anagrafici, sede e domicilio, codice fiscale del debitore;
g) data di emissione;
h) gli eventuali vincoli di destinazione;
i) l'attribuzione alla contabilità speciale fruttifera o infruttifera a cui le entrate devono affluire.
03. Ogni Reversale d'incasso è sottoscritta dal Responsabile del servizio di Ragioneria.
04. Le Reversali d'incasso sono trasmesse al Tesoriere per la esecuzione, con elenco in duplice copia, numerato e datato, di cui uno restituito firmato per ricevuta.
05. L'emissione delle Reversali d’incasso dà luogo ad apposita annotazione nelle scritture contabili del libro giornale e del libro mastro, con imputazione alla Risorsa e al pertinente capitolo del Piano Esecutivo di Gestione, partitamente per le entrate che si riferiscono alla competenza dell'esercizio in corso e per quelle relative ai residui.
Art. 31 - Riscossione e versamento delle entrate.
01. Le entrate sono riscosse dal Tesoriere comunale mediante Reversali d'incasso emesse dall'Ente, contro rilascio di quietanza.
02. Il Tesoriere comunale deve accettare, anche senza autorizzazione dell'Ente, somme che i terzi intendono versare, a qualsiasi titolo, a favore del medesimo, rilasciandone ricevuta contenente, oltre l'indicazione della causale del versamento, la clausola espressa “salvi i diritti del Comune di Paternò”.
03. Tali riscossioni saranno tempestivamente segnalate alla Ragioneria, alla quale il Tesoriere richiederà l'emissione delle Reversali d'incasso, entro trenta giorni dalla segnalazione.
04. Il prelevamento delle disponibilità esistenti sui c/c postali intestati al Comune è disposto esclusivamente mediante preventiva emissione di Reversale d'incasso, con cadenza massima quindicinale.
05. Tutte le somme riscosse a qualsivoglia titolo da coloro che ne sono autorizzati sono versate al Tesoriere entro il giorno successivo, dietro rilascio di ricevuta, in duplo, di cui una da consegnare alla Ragioneria.
Art. 32 - Residui Attivi.
01. Costituiscono Residui Attivi le somme accertate e non riscosse entro il termine dell'esercizio.
02. Possono essere mantenute fra i Residui Attivi dell'esercizio esclusivamente le entrate riaccertate, a seguito di revisione annuale in sede di Conto del Bilancio.
03. I Residui Attivi sono compresi tra le attività finanziarie del Conto Patrimoniale.
Art. 33 - Vigilanza sulla gestione delle entrate.
01. I Responsabili dei Programmi, dei Servizi e dei Procedimenti preposti alla gestione delle entrate devono curare che l'accertamento e la riscossione delle entrate avvengano in modo puntuale e tempestivo, e trovino integrale riscontro nella gestione, attivando, ove necessario, lo esperimento delle modalità e delle procedure per il recupero dei crediti.
02. I responsabili di cui al comma 1° seguono le diverse fasi dell'accertamento e della riscossione. Gli stessi sono responsabili della formazione del titolo sulla base del quale l'entrata si realizza. Inoltre prendono le neces­sarie iniziative perché l'entrata sia riscossa.
03. Per gli accertamenti non onorati dalle corrispondenti riscossioni viene attivata la procedura della riscossione coattiva mediante emissione di ruoli, con le modalità determinate all'art. 29, comma 1°. Il Responsabile del Procedimento comunica alla Ragioneria le variazioni da effettuare sugli accertamenti contabilizzati a suo tempo.
04. I Responsabili dei Programmi, dei Servizi e dei Procedimenti preposti alla gestione delle entrate comunicano alla Ragioneria le previsioni di Bilancio o le eventuali variazioni di esse. Inoltre comunicano gli importi complessivi da riscuotere ad ogni scadenza.
05. I responsabili di cui ai commi precedenti curano che lo andamento delle entrate si mantenga adeguato, secondo la loro natura, alle previsioni contenute nel Bilancio Annuale con uno scarto negativo massimo del 10% purché non continuativo. Superato tale limite, devono riferire al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, al Segretario Generale e ai Revisori dei Conti.
06. Qualora le modalità e le procedure per il recupero dei crediti si concretano nel ricorso ad un'azione giudiziale, i responsabili debbono trasmettere all'Ufficio Contenzioso la documentazione relativa per gli opportuni provvedimenti.
Art. 34 - Fasi procedurali di effettuazione delle spese.
01. La gestione delle spese deve essere preordinata secondo le seguenti fasi procedurali:
c) ordinazione;
02. In tutte le fasi procedurali, spetta alla responsabilità del Dipendente che propone l'atto di spesa curare che il suddetto atto sia:
a) emanato dall'organo competente;
b) predisposto tempestivamente rispetto alle scadenze, tenendo anche conto dei tempi necessari:
bi) per gli adempimenti propedeutici all'adozione e alla successiva esecutività,
b2) affinché l'obbligazione possa essere assunta entro il termine dell'esercizio, nel caso di cui al comma 3° dell'art 35;
c) redatto in forma chiara e coerente nel rispetto delle norme legislative e regolamentari.
03. Il Dipendente deve, altresì, accertare:
1) che la spesa sia prevista nel Bilancio e nel Piano Esecutivo di Gestione;
2) che sia determinato l'ammontare dell'onere previsto, tenuto conto di tutti gli elementi di costo, ivi compresi gli oneri fiscali, quelli indiretti o differiti nonché quelli eventuali;
3) che l'atto di spesa sia corredato di tutta la relativa documentazione.
04. I Dipendenti responsabili degli adempimenti di competenza della Ragioneria sono tenuti, con nota motivata controfirmata dal responsabile della Ragioneria, a restituire al proponente gli atti di spesa redatti in difformità al precedente comma 3°.
05. Copia degli atti restituiti e della nota deve essere trasmessa al Segretario Generale, il quale, esperiti i necessari accertamenti, adotta i provvedimenti di competenza. Il Segretario Generale predispone una relazione sugli accertamenti effettuati e sui provvedimenti adottati, dà allegare alla relazione trimestrale di cui al comma 5° dell'art. 20.
Art. 35 - Impegno.
01. L’impegno costituisce la prima fase del procedimento di spesa, con la quale, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, è determinata la somma da pagare, individuato il creditore, indicata la ragione del credito e costituito il vincolo sulle risorse disponibili previste nel Bilancio e nel Piano Esecutivo di Gestione.
02. Con l'approvazione del bilancio e delle successive variazioni, e senza la necessità di ulteriori atti, è costituito impegno sui relativi stanziamenti per le spese dovute:
c) per le spese dovute nell'esercizio in base a contratti o disposizioni di legge (ISTAT e quant'altro).
03. Durante la gestione, possono anche essere prenotati impegni relativi a procedure in via di espletamento. Gli Atti per i quali entro il termine dell'esercizio non è stata assunta l'obbligazione di spesa verso i terzi decadono e costituiscono economia della previsione di bilancio alla quale erano riferiti, concorrendo alla determinazione del risultato contabile di amministrazione. Per gli Impegni decaduti si seguono le procedure di cui al precedente art. 34, comma 5°.
04. Costituiscono inoltre economia le minori spese sostenute rispetto all'impegno assunto, verificate con la conclusione della fase della liquidazione.
05. Le spese in conto capitale finanziate con l'assunzione di mutui a specifica destinazione si considerano impegnate in corrispondenza e per l'ammontare del mutuo, contratto o già concesso, o del relativo prefinanziamento accertato in entrata. Si considerano, altresì, impegnati gli stanziamenti per spese correnti e per spese di investimento correlati ad accertamenti di entrate aventi destinazione vincolata per legge.
06. Si considerano, altresì, impegnati gli stanziamenti di spesa per le funzioni delegate, sia di parte corrente, che in conto capitale, in corrispondenza dell'accertamento in entrata delle relative assegnazioni a specifica destinazione.
07. Possono essere assunti impegni di spesa sugli esercizi successivi, compresi nel Bilancio Pluriennale, nel limite delle previsioni nello stesso comprese.
08. Per le spese che per la loro particolare natura hanno durata superiore a quella del Bilancio Pluriennale e per quelle determinate che iniziano dopo il periodo considerato dallo stesso, si tiene conto, nella formazione dei bilanci futuri, degli impegni relativi, rispettivamente, al periodo residuale ed al periodo successivo.
09. Gli atti di cui ai commi 3°, 5°, 6°, 7° e 8° devono espressamente indicare, sia nella parte motiva sia nel dispositivo, anche ai fini della necessaria informazione del terzo, i termini e le modalità per la definitiva esecutività dell'Impegno.
Art. 36 - Titolarità e modalità dell'Impegno.
01. Gli organi del Comune ( Consiglio, Giunta, Sindaco, e Assessori delegati ), con l'adozione di apposito atto amministrativo, entro il termine dell'esercizio e nell'ambito delle attribuzioni ad essi demandate, impegnano spese nei limiti dei fondi previsti nel Bilancio Annuale e nel Bilancio Pluriennale.
02. Con le stesse procedure, i Responsabili dei Servizi, con proprie Determinazioni, assumono impegni attuativi del Piano Esecutivo di Gestione.
03. Le Determinazioni devono essere classificate con sistemi di raccolta che individuano la cronologia degli atti e l'ufficio di provenienza e raccolte in copia presso l’U. O. Affari Generali - Ufficio deliberazioni. Alle determinazioni si applicano, in via preventiva, le procedure di cui all'art. 53, comma 1°, ed all'art. 55 comma 5°, della legge 8.06.1990 n. 142, così come recepita dalla L. R. n. 48/91.
Art. 37 - Prenotazione di impegno.
01. Gli uffici che redigono proposte di Deliberazioni e di Atti Amministrativi di qualsiasi natura dai quali possono derivare, in modo diretto o indiretto, oneri finanziari, trasmettono alla Ragioneria le proposte con l'indicazione degli oneri previsti, dell'esercizio finanziario e degli stanziamenti cui devono essere imputati gli oneri medesimi.
02. I Responsabili dei Programmi e dei Servizi che sottoscrivono la proposta rispondono dell'osservanza di quanto prescritto nei commi 2° e 3° del precedente articolo 34.
03. I responsabili degli adempimenti di competenza della Ragioneria, entro sei giorni lavorativi successivi a quello di ricezione, eseguono esclusivamente le verifiche per il rilascio dell'Attestazione di Copertura Finanziaria e del Parere di Regolarità Contabile di cui agli articoli successivi, nel rigoroso rispetto dell'ordine cronologico del protocollo di entrata. Tale ordine può essere modificato in casi eccezionali previa autorizzazione motivata del Segretario Generale.
04. Eseguite le verifiche, vengono immediatamente prenotati nelle scritture gli impegni in corso di formazione, apponendo sulle proposte di deliberazione e sulle determinazioni le preattestazioni di copertura finanziaria.
La prenotazione costituisce vincolo sulla disponibilità degli stanziamenti di Bilancio.
05. Tutti gli atti che hanno formato oggetto di prenotazione di impegno, non appena formalizzati, devono essere trasmessi alla Ragioneria da parte delle segreterie degli organi competenti ad assumere l'impegno, per l'annotazione dell'impegno definitivo e la conferma dell'Attestazione di Copertura Finanziaria. In mancanza, trascorsi tre mesi, la prenotazione decade. Gli atti che impegnano il bilancio pluriennale debbono essere trasmessi alla Ragioneria negli stessi termini e con le stesse modalità.
06. Gli atti formalizzati in modo difforme dalla proposta, che non dovessero essere ritenuti ammissibili alla registrazione confermativa, sono restituiti con le motivate osservazioni del Capo dell'Unità Operativa Ragioneria.
07. Nel caso delle procedure in corso di completamento di cui al comma 3° dell'art. 35, dopo la formalizzazione dell'atto, viene confermata la Prenotazione in attesa del perfezionamento dell'Impegno.
08. Il Dipendente che ha richiesto la Prenotazione è responsabile della tempestiva trasmissione alla Ragioneria della documentazione comprovante il perfezionamento dell'Impegno.
09. Qualora gli atti che hanno formato oggetto di prenotazione di impegno non siano stati formalizzati, le segreterie degli organi competenti sono tenute a restituire gli stessi alle strutture proponenti le quali, entro i dieci giorni successivi, sono tenute a chiedere alla Ragioneria l'annullamento delle relative prenotazioni.
Art. 38 - Attestazione di Copertura Finanziaria.
01. Qualsiasi atto che comporti spese a carico dell'Ente è nullo di diritto se privo dell'attestazione della relativa copertura finanziaria da parte del Capo dell'Unità Operativa Ragioneria o di altro Dipendente, dal medesimo incaricato, che ne assume la responsabilità.
02. Qualora l'atto comporti spese in tutto o in parte a carico di esercizi successivi l'attestazione di copertura viene resa con riferimento ai corrispondenti stanziamenti del Bilancio Pluriennale.
03. Con tale attestazione viene garantita la disponibilità finanziaria sul pertinente stanziamento del Bilancio e sul pertinente capitolo del Piano Esecutivo di Gestione.
04. Per le spese finanziate con entrate trasferite aventi vincolo di destinazione, l'Attestazione di Copertura Finanziaria può essere resa nei limiti del correlato accertamento di entrata. Per le spese consolidate e ricorrenti rispetto agli esercizi precedenti, le procedure di spesa possono essere avviate anche prima dell'accertamento dell'entrata. In questo caso, l'Attestazione di Copertura Finanziaria viene resa solo esclusivamente per gli atti proposti nel rispetto di quanto previsto nel precedente art. 35, comma 9°.
05. L'attestazione non può essere resa nel caso in cui l'ultimo Rendiconto approvato si presenti in disavanzo di amministrazione e fino a quando non siano approvati i provvedimenti di copertura dello stesso.
06. Le attestazioni di assenza di Copertura Finanziaria sono immediatamente trasmesse in copia al Segretario Generale per gli adempimenti di competenza.
Art. 39 - Parere di Regolarità Contabile.
01. Per qualsiasi atto che comporti spesa, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, ovvero altro Dipendente dal medesimo incaricato, che ne assume la responsabilità, esprime il parere di Regolarità Contabile previa verifica :
a) della regolarità della documentazione;
b) della corretta imputazione dell'entrata o della spesa;
c) dell'esistenza del presupposto dal quale sorge il diritto o l'obbligazione;
d) della conformità alle norme fiscali;
e) del rispetto dell'ordinamento contabile degli enti locali e delle norme del presente Regolamento;
f) della veridicità delle previsioni di entrata e della compatibilità delle previsioni di spesa, quando il parere è reso relativamente a materie attinenti ai bilanci;
g) dell'economicità, congruità, ed utilità del provvedimento.
02. L'organo decidente, nel caso non condivida il parere negativo relativamente alla regolarità contabile, può ugualmente assumere l'Atto con apposita motivazione circa le ragioni che inducono a disattendere il parere stesso.
03. I pareri negativi sono trasmessi al Segretario Generale per gli adempimenti di competenza.
Art. 40 - Spese per interventi di somma urgenza.
01. Nel caso di prestazioni ordinate a seguito di eventi eccezionali o imprevedibili, quando ricorrano circostanze riconducibili alla somma urgenza e nei limiti di quanto necessario a ripristinare condizioni di sicurezza anche sotto il profilo igienico-sanitario, il relativo impegno di spesa può essere formalizzato con apposito provvedimento non oltre il trentesimo giorno successivo all'ordinazione della prestazione.
02. Le spese di cui al comma 1° eseguite nel mese di dicembre sono regolarizzate entro e non oltre il termine finale del 31 dicembre.
03. In caso di mancata formalizzazione, non può essere emesso il mandato di pagamento.
Art. 41 - Liquidazione.
01. La liquidazione costituisce la successiva fase del procedimento di spesa attraverso la quale, in base ai documenti ed ai titoli atti a comprovare il diritto acquisito del creditore, si determina la somma certa e liquida da pagare, nei limiti dell'ammontare dell'impegno definitivo assunto.
02. La liquidazione compete all'ufficio che ha dato esecuzione al provvedimento di spesa, ed è disposta sulla base della documentazione necessaria a comprovare il diritto del creditore, previo accertamento ed attestazione del regolare adempimento dell'obbligazione giuridica da parte dello stesso, a seguito del riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione, e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, alle caratteristiche tecniche o merceologiche, ai termini ed alle condizioni pattuite.
Art. 42 - Modalità della liquidazione.
01. Il Responsabile del Servizio che ha proposto la spesa, ovvero ha adottato la Determinazione, provvede, espletati i necessari riscontri, alla liquidazione della spesa stessa, entro cinque giorni dalla richiesta documentata.
02. La liquidazione riguardante lavori pagabili con stati di avanzamento è predisposta dall'Ufficio che segue i lavori, precisando i risultati conseguiti e l’importo delle eventuali economie di spesa realizzate.
03. Quando si tratti di spese fisse derivanti da leggi o da impegni permanenti che hanno scadenza determinata, la liquidazione coincide con la fase dell'ordinazione di cui al successivo art. 43.
04. L'atto di liquidazione, sottoscritto dal Responsabile del Servizio proponente, con tutti i relativi documenti giustificativi, i riferimenti contabili, e la richiesta di compilazione del Mandato di Pagamento, sono trasmessi alla Ragioneria per i conseguenti adempimenti.
05. I responsabili degli adempimenti di competenza della Ragioneria, entro gli otto giorni successivi a quello di ricezione, effettuano, secondo i principi e le procedure della contabilità pubblica, i controlli e riscontri amministrativi, contabili e fiscali sugli atti di liquidazione, attestandone la Regolarità Contabile e la Copertura Finanziaria.
06. Per gli atti redatti in difformità a quanto precedentemente disposto, si seguono le procedure di cui all'art. 34, commi 4°, 5°.
Art. 43 - Ordinazione.
01. L'ordinazione riguarda la fase, con la quale viene impartito l'ordine di pagare al creditore quanto dovuto, mediante l'emissione del Mandato di Pagamento, tratto sul Tesoriere.
02. I Mandati di Pagamento sono numerati in ordine progressivo per Esercizio Finanziario.
03. L'emissione dei Mandati di Pagamento è preceduta dalla verifica dei seguenti elementi, che devono essere riportati nel mandato stesso:
b) stanziamento del Bilancio e del Piano Esecutivo di Gestione con la relativa situazione finanziaria distintamente per residui o competenza;
d) nome e cognome o ragione sociale del creditore, codice fiscale;
f) somma lorda da pagare in cifre e in lettere con l'evidenziazione dell'importo netto e delle ritenute operate;
g) modalità di estinzione con l'indicazione del soggetto autorizzato a quietanzare nei casi di pagamento diretto;
h) data di emissione;
i) estremi del provvedimento autorizzativo della spesa e dei documenti giustificativi in base ai. quali i mandati vengono emessi;
f) eventuale scadenza entro la quale il pagamento deve essere eseguito.
04. Possono essere emessi mandati di pagamento collettivi che dispongono pagamenti ad una pluralità di soggetti, anche accompagnati da un ruolo, indicante i vari creditori, i titoli da cui sorge l'obbligo a pagare, i diversi importi da corrispondere.
05. Dopo il 15 dicembre non si possono emettere mandati di pagamento, ad esclusione di quelli riguardanti il pagamento delle retribuzioni, dei contributi previdenziali e assistenziali, delle rate di ammortamento dei mutui o pagamenti aventi scadenza perentoria successiva, a tale data, ovvero collegati a procedure giudiziarie sia attive che passive.
Art. 44 - Modalità dell'ordinazione.
01. La responsabilità dell'Ordinazione è dello stesso Dipendente che ha eseguito la Liquidazione.
02. Il Dipendente di cui al comma precedente, contestualmente alla trasmissione dell'Atto di Liquidazione, chiede alla Ragioneria la compilazione, la contabilizzazione e la trasmissione al Tesoriere del Mandato di Pagamento, indicandone gli elementi.
03. Entro gli otto giorni successivi a quello di ricezione, i responsabili degli adempimenti di competenza della Ragioneria, controllata la sussistenza dell'Impegno e della Liquidazione, provvedono alla compilazione, alla contabilizzazione e alla trasmissione al Tesoriere del Mandato di Pagamento.
04. Ai soli fini della legittimazione nei confronti del Tesoriere, il Mandato di Pagamento viene sottoscritto dal Capo dell'U. O. Ragioneria o da un suo sostituto. Della trasmissione al Tesoriere viene informato il Dipendente che ha emesso il Mandato, tramite copia dello stesso, dandone avviso al creditore.
05. In caso di esito negativo dei controlli di cui al precedente comma 3°, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria comunica, con atto motivato, al Dipendente richiedente il rifiuto della compilazione del Mandato di pagamento, dandone contestuale comunicazione ai soggetti di cui al precedente art. 34, comma 5°.
06. Il Dipendente responsabile dell'emissione del Mandato di Pagamento può motivatamente reiterare la richiesta della sua compilazione alla Ragioneria, la quale non può rifiutarsi. Del pari, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria non può rifiutare la sottoscrizione del Mandato di Pagamento ma ha l'obbligo di trasmettere gli atti alla Procura della Corte dei Conti.
Art. 45 - Pagamento.
01. Il pagamento è il momento, conclusivo del procedimento di effettuazione delle spese che si realizza con l'estinzione, da parte del Tesoriere e per conto del Comune, della obbligazione verso il creditore.
02. Il pagamento di qualsiasi spesa deve avvenire esclusivamente tramite il Tesoriere. E' ammesso il pagamento diretto attraverso il servizio di cassa economale solo per i casi previsti dal relativo regolamento.
03. La compilazione dei Mandati di Pagamento dà luogo ad apposita annotazione nelle scritture contabili del Giornale Cronologico e del Libro Mastro con imputazione al rispettivo intervento di Bilancio e al pertinente capitolo del Piano Esecutivo di Gestione, partitamente per le spese che si riferiscono alla competenza dell'esercizio in corso e per quelle relative ai residui.
04. Il Tesoriere è tenuto ad effettuare, anche in assenza di ordinazione della spesa, pagamenti derivanti da obblighi tributari, da atti giudiziari esecutivi, da somme iscritte a ruolo e da delegazioni. La Ragioneria, entro quindici giorni e comunque entro il termine del mese in corso, provvede ad emettere il mandato di pagamento dandone comunicazione al Servizio competente.
Art. 46 - Esecuzione del Pagamento
01. Il Tesoriere estingue i mandati e provvede alla loro restituzione alla Ragioneria, anche in conformità a quanto stabilito con la Convenzione di Tesoreria.
02. Ogni mandato di pagamento è corredato dagli atti e documenti giustificativi della spesa. Tali documenti vengono allegati al mandato successivamente alla sua estinzione e con esso conservati non meno di dieci anni.
03. Ogni mandato di pagamento deve essere emesso seguendo l'ordine cronologico, salvo quelli relativi a scadenze di legge o contrattuali.
Art. 47 - Residui Passivi.
01. Le spese impegnate e non pagate entro il termine dell'esercizio costituiscono Residui Passivi.
02. Non è ammessa l'iscrizione nel conto dei residui di somme non impegnate nella competenza, ad eccezione delle spese figurative correlate alla relativa entrata accertata.
03. I Residui Passivi sono compresi tra le passività finanziarie del Conto Patrimoniale.
04. L’elenco dei Residui Passivi annualmente revisionato, sottoscritto dal Responsabile della Ragioneria, deve essere consegnato al Tesoriere ad avvenuta approvazione del Rendiconto.
05. Nelle more dell'acquisizione dell'elenco di cui al comma precedente, il Tesoriere è tenuto ad estinguere mandati di pagamento, emessi in conto residui, sulla base di attestazione di sussistenza del debito resa dal Responsabile della Ragioneria in sede di ordinazione della spesa, su conforme attestazione del Responsabile del Servizio.
Art. 48 - Spese in economia. - Rinvio.
01. Le spese per lavori, forniture e provviste in economia sono disciplinati da apposito Regolamento.
Art. 49 - Sistema di scritture.
01. Il sistema di contabilità deve consentire la rilevazione dell'attività amministrativa e gestionale del Comune, sotto l'aspetto:
a) finanziario, relativamente alla gestione del Bilancio al fine di consentire di rilevare per ciascuna voce del Bilancio di Previsione e del Piano Esecutivo di Gestione, sia per la competenza sia per i residui, la situazione degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa a fronte dei relativi stanziamenti, nonché la situazione delle somme riscosse e pagate e di quelle rimaste da riscuotere e da pagare.
b) economico, relativamente ai contenuti dell'attività gestionale, al fine di consentire di rilevarne il significato rispetto ai risultati conseguiti e ai costi sostenuti.
c) patrimoniale, per la rilevazione a valore degli elementi attivi e passivi del patrimonio. Le scritture patrimoniali devono consentire la dimostrazione della consistenza del patrimonio all'inizio dell'esercizio finanziario, delle variazioni intervenute nel corso dell'anno per effetto della gestione del Bilancio o per altra causa, nonché la consistenza del patrimonio alla chiusura dell'esercizio.
Art. 50 - Libri e registri contabili
01. La tenuta delle scritture finanziarie e patrimoniali e realizzata attraverso i seguenti libri e registri contabili, utilizzando anche sistemi informatici e relativi supporti:
a) il Mastro delle Entrate, contenente lo stanziamento iniziale e le variazioni successive, le somme accertate, quelle riscosse e quelle rimaste da riscuotere per ciascuna voce d'entrata;
b) il Mastro delle Spese, contenente lo stanziamento iniziale e le variazioni successive, le somme impegnate, quelle pagate e quelle rimaste da pagare per ciascuna voce del Bilancio e del Piano Esecutivo di Gestione;
c) il Mastro dei Residui, contenente, per ciascuna voce del Bilancio e Piano Esecutivo di Gestione e per esercizio di provenienza, la consistenza dei residui allo inizio dell'esercizio, le somme riscosse o pagate, le somme rimaste da riscuotere o da pagare;
d) il Giornale Cronologico delle reversali e dei mandati emessi;
e) il Registro degli Inventari, contenente la descrizione, la valutazione dei beni all'inizio dell'esercizio, le variazioni nelle singole voci nel corso dello esercizio per effetto della gestione del Bilancio o per altre cause, nonché la consistenza alla chiusura dell'esercizio;
f) ogni altro registro necessario per la completa rilevazione dei fatti di gestione.
Art. 51 - Scritture complementari - Contabilità fiscale.
01. Per le attività esercitate dal Comune in regime d'impresa, le scritture finanziarie e patrimoniali sono opportunamente integrate con apposite registrazioni delle operazioni rilevanti ai fini fiscali, in osservanza delle specifiche disposizioni in materia.
Art. 52 - Informatizzazione.
01. In tempi brevi deve essere promossa e realizzata la gestione su base informatica di tutta l'attività finanziaria e contabile del Comune. Il sistema di informatizzazione dell'attività finanziaria e contabile deve essere realizzato nel rispetto dei principi fissati nell'art. 1 del presente Regolamento.
Art. 53 - Rendiconto.
01. I risultati finali della gestione sono dimostrati nel Rendiconto, che comprende il Conto del Bilancio, il Conto Economico ed il Conto del Patrimonio, redatti secondo i modelli standard previsti dalla legislazione in vigore.
02. Il Rendiconto e l'elenco dei Residui Attivi e Passivi distinti per anno di provenienza sono predisposti, a cura della Ragioneria, entro il 30 aprile dell'esercizio successivo a quello cui il conto si riferisce.
03. Al Rendiconto è allegata la relazione della Giunta che esprime valutazioni di efficacia dell'azione condotta, sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. Tale relazione consiste in informazioni analitiche e riassuntive relativamente al significato amministrativo ed economico delle risultanze del Rendiconto, sia per quanto riguarda le spese dirette comunali sia per quanto riguarda l'attività delegata dalla Regione o da altri Enti. Analizza gli scostamenti principali intervenuti rispetto alle previsioni, motivando le cause che li hanno determinati. Indica i criteri seguiti nella valutazione del patrimonio e delle componenti economiche. La relazione è predisposta con le procedure e le modalità di cui al precedente art. 11, comma 6°.
04. Costituiscono, altresì, allegati al Rendiconto:
a) l'elenco nominativo degli incarichi conferiti, a qualunque titolo, e dei compensi corrisposti a singoli, organizzazioni e a componenti di comitati, commissioni, consigli e collegi operanti nell'amministrazione comunale;
b) l'elenco analitico, con espressa indicazione delle causali, delle spese impegnate e pagate a qualsiasi titolo e per qualsiasi veicolo pubblicitario.
05. Ai fini della predisposizione dei suddetti allegati, entro sessanta giorni dalla chiusura dell’esercizio, i responsabili dei Programmi e dei Servizi, nel cui ambito è stata proposta e impegnata la spesa, sono tenuti a trasmettere alla Ragioneria, i prospetti analitici di propria competenza contenenti i dati di cui al precedente comma 4°.
06. Entro i successivi 10 giorni, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria trasmette al Segretario Generale un apposito rapporto con indicazione delle informazioni ricevute, delle omissioni e delle carenze rilevate.
Art. 54 - Approvazione del Rendiconto e dei suoi allegati.
01. La Giunta approva, entro l’8 maggio, il Rendiconto che viene trasmesso entro i due giorni successivi, a cura dell'U. O. Affari Generali, al Collegio dei Revisori.
02. Entro il 25 maggio, il Collegio dei Revisori deposita la relazione di sua competenza.
03. Il Rendiconto, i suoi allegati, la relazione del Collegio dei Revisori e la proposta di deliberazione consiliare vengono depositati presso la Segreteria Generale entro il 30 maggio. Il Segretario Generale trasmetterà la deliberazione stessa con tutti gli allegati ed il parere di legittimità alla Presidenza del Consiglio entro il 5 giugno.
04. Il Presidente del Consiglio Comunale assegna il Rendiconto e i suoi allegati alle competenti Commissioni Consiliari, entro tre giorni dalla ricezione. Alle Commissioni Consiliari è assegnato il termine di otto giorni per l'espletamento dei relativi adempimenti.
05. La sessione di Bilancio è fissata dal Presidente del Consiglio Comunale con inizio entro il 20 giugno.
06. Il Conto Consuntivo è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 giugno successivo alla chiusura dell'esercizio.
Art. 55 - Conto del Bilancio.
01. Il Conto del Bilancio, comprende i risultati della gestione del Bilancio per l'entrata e per la spesa, esposti partitamente secondo le disposizioni di legge in vigore.
02. Prima dell'inserimento nel Conto del Bilancio dei residui attivi e passivi, la Ragioneria provvede al riaccertamento degli stessi, mediante revisione delle ragioni del loro parziale o totale mantenimento.
03. Il Conto del Bilancio si conclude con la dimostrazione del risultato contabile di gestione e con quello contabile di amministrazione, in termini di Avanzo, Pareggio o Disavanzo.
04. Al Conto del Bilancio sono annesse la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale, e la tabella dei parametri gestionali con andamento triennale. Le tabelle sono altresì allegate al certificato del Rendiconto.
Art. 56 - Conto Economico.
01. Il Conto Economico evidenzia i componenti positivi e negativi dell'attività dell'Ente, secondo i criteri di competenza economica. Comprende gli. accertamenti e gli. impegni del Conto del Bilancio, rettificati al fine di costituire la dimensione finanziaria dei valori economici riferiti alla gestione di competenza, le insussistenze e sopravvenienze derivanti dalla gestione dei residui e gli elementi economici non rilevati nel Conto del Bilancio.
02. Il conto economico è redatto secondo uno schema a struttura scalare, con le voci classificate secondo la loro natura e con la rilevazione di risultati parziali e del risultato economico finale, secondo le disposizioni di legge in vigore.
03. Gli ammortamenti compresi nel conto economico sono determinati con i coefficienti previsti dalle disposizioni di legge in vigore.
04. A cura dei rispettivi Responsabili devono essere compilati conti economici di dettaglio per i Servizi e per i Centri di Costo.
05. I suddetti conti economici di dettaglio sono trasmessi alla Ragioneria entro il 15 aprile.
06. Al Conto Economico è accluso un prospetto di conciliazione che, partendo dai dati finanziari della gestione corrente del conto del bilancio, con l'aggiunta di elementi economici, raggiunge il risultato finale economico. I valori della gestione non corrente vanno riferiti al patrimonio.
Art. 57 - Conto del Patrimonio.
01. Il Conto del Patrimonio individua, descrive, classifica e valuta le attività e le passività finanziarie e patrimoniali, quali risultano al termine dell'esercizio. Il risultato differenziale rappresenta il patrimonio netto o il deficit patrimoniale.
02. Sono evidenziate le variazioni intervenute nell'anno per effetto della gestione del Bilancio o per altra causa, in modo da consentire la valutazione dell'andamento complessivo gestionale a chiusura d'esercizio e la sua rilevanza economica.
03. Il Conto del Patrimonio espone partitamente gli elementi individuati dalla legislazione in vigore. I suddetti elementi sono valutati, del pari, a norma della legislazione in vigore.
Art. 58 - Conti Patrimoniali Speciali.
01. In allegato al Conto del Patrimonio viene compilato un conto consolidato patrimoniale per tutte la attività e passività interne ed esterne.
02. Entro un mese dall'insediamento della nuova amministrazione vengono compilati conti patrimoniali del Comune di inizio e fine mandato degli amministratori, a cura della U. O. Economato e Patrimonio.
03. Non sono inventariabili, in ragione della loro natura di beni di facile consumo o del loro modico valore, le attrezzature, i mobili e gli arredi e i libri non destinati a biblioteche, di valore inferiore a lire duecentomila.
Art. 59 - I conti degli Agenti Contabili.
01. Entro il termine di due mesi dalla chiusura dell'esercizio o dalla cessazione della funzione se precedente, rendono il conto della loro attività:
- l'Economo Comunale;
- il Consegnatario di beni;
- gli altri soggetti indicati dalla legislazione in vigore;
- e comunque tutti coloro che si siano inseriti di fatto negli incarichi attribuiti ai predetti o che comunque svolgono di fatto le funzioni di contabile.
02. Gli agenti contabili, a denaro e a materia, allegano al conto, per quanto di rispettiva competenza:
a) il provvedimento di legittimazione del contabile alla gestione;
b) la lista per tipologie di beni;
c) copia degli inventari tenuti dagli agenti contabili;
d) la documentazione giustificativa della gestione;
e) i verbali di passaggio di gestione;
f) le verifiche ed i discarichi amministrativi e per annullamento, variazioni e simili;
g) eventuali altri documenti richiesti dalla Corte dei Conti.
03. I conti, con la dichiarazione del Capo dell'Unità Operativa Ragioneria di aver adempiuto il riscontro, sono esaminati ed approvati dal Consiglio Comunale prima di iniziare la discussione del Rendiconto.
04. I conti, con le relative deliberazioni di approvazione contenenti le eventuali osservazioni e proposte di non discarico, sono trasmessi à cura della Segreteria Generale, alla Corte dei Conti entro un mese da quando diviene esecutiva la deliberazione di approvazione del Rendiconto.
05. Gli agenti delegati a gestire fondi per conto della Regione Siciliana o di altro Ente sono tenuti a trasmettere copia del rendiconto annuale della loro gestione alla Ragioneria. Sulla base di tali rendiconti la Ragioneria predispone un apposito allegato al Rendiconto.
Art. 60 - Riaccertamento dei Residui Attivi.
01. L'eliminazione totale o parziale dei Residui Attivi riconosciuti in tutto o in parte insussistenti, per l'avvenuta legale estinzione o per indebito o erroneo accertamento del credito, o per assoluta o dubbia esigibilità, è formalizzata nella deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione del Rendiconto.
02. La deliberazione deve indicare, per ogni residuo attivo eliminato, la motivazione idonea a rendere conto dell'eliminazione.
03. I crediti eliminati per dubbia o difficile esigibilità sono tenuti in evidenza in apposito elenco delle scritture patrimoniali fino a che permanga il diritto alla riscossione. Annualmente deve esserne effettuata la revisione in sede di predisposizione del Conto Consuntivo, dandone esplicita attestazione nella deliberazione di cui al comma precedente.
Art. 61 - Conservazione dei Residui Passivi. Reiscrizione in Bilancio di Spese in Conto Capitale.
01. La conservazione dei Residui Passivi è consentita solo nel caso in cui l'impegno si è perfezionato.
02. Degli Impegni decaduti per mancato perfezionamento viene redatto apposito elenco da inserire nella relazione della Giunta di cui al precedente art. 53, comma 3°.
03. Le Spese correlate a specifica entrata, non utilizzate nel corso dell'esercizio, vengono reiscritte nel Bilancio dell’esercizio successivo con Determinazione del Capo dell'Unità Operativa Ragioneria.
Art. 62 - Avanzo di Amministrazione.
01. L'Avanzo di Amministrazione è determinato da una eccedenza del fondo di cassa e dei residui attivi sui residui passivi.
02. La parte dell'Avanzo determinata dalla perenzione amministrativa dei residui passivi deve essere accantonata per il finanziamento delle spese cadute in perenzione.
03. L'Avanzo di Amministrazione, per la parte non derivante dai residui passivi perenti o non vincolata per altra causa, può essere destinato, in ordine di priorità, al finanziamento di:
a) eventuali passività relative ad esercizi progressi e debiti fuori Bilancio;
b) spese correnti delle quali occorre assicurare la copertura in sede di assestamento del Bilancio, di cui all'art. 25, comma 2°;
d) spese “una tantum”.
04. L'Avanzo di Amministrazione è applicabile al Bilancio dopo l'approvazione del Rendiconto da parte del Consiglio Comunale e lo stesso può essere utilizzato sino alla concorrenza della sua realizzazione.
Art. 63 - Disavanzo di Amministrazione.
01. Il Disavanzo di Amministrazione scaturisce da una eccedenza dei residui passivi sul fondo di cassa e sui residui attivi.
02. Qualora il Rendiconto si chiuda con l'indicazione di un Disavanzo di Amministrazione, la copertura dello stesso deve essere assicurata nell'esercizio in corso o inderogabilmente nei primi due immediatamente successivi.
Entro il 15 luglio il Consiglio Comunale adotta il necessario provvedimento per il riequilibrio della gestione.
03. Il finanziamento del Disavanzo di Amministrazione è assicurato mediante utilizzo di tutte le entrate compresi i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali disponibili, con esclusione di prestiti e di quelle aventi specifica destinazione per legge, ovvero riduzione di spesa.
04. L'applicazione nel Bilancio, durante la gestione, del disavanzo accertato in sede di Rendiconto, per l'intero o per la parte che si intende coprire nell'esercizio, comporta l'adozione di un provvedimento di assestamento di Bilancio.
Art. 64 - Debiti fuori Bilancio e debiti Sommersi.
01. Qualora emergano debiti fuori Bilancio riconoscibili ai sensi di legge, i1 Consiglio Comunale provvede di norma entro sessanta giorni dall'approvazione del Rendiconto.
02. Ciascun dipendente del Comune che rileva l'eventuale esistenza di debiti fuori Bilancio o sommersi è tenuto a segnalare il fatto al Collegio dei Revisori dei Conti e al Segretario Generale.
03. Il Responsabile dell'Unità Operativa Affari Generali e Contenzioso è tenuto a comunicare alla Ragioneria, entro venti giorni dall'inizio di qualsiasi procedura, l'indicazione dell'importo richiesto dal preteso creditore.
E' altresì tenuto a comunicare gli eventuali successivi aggiornamenti e, in caso di esito negativo per il Comune della procedura, il debito complessivo determinatosi.
04. La Ragioneria cura l'aggiornamento di un apposito prospetto contenente le informazioni di cui ai commi precedenti.
Art. 65 - Pubblicità del Rendiconto.
01. Il Rendiconto dell'esercizio, una volta divenuto esecutivo, resta depositato per trenta giorni a disposizione dei cittadini che vogliano esaminarlo presso l'Ufficio di Segreteria Generale.
02. Del deposito si dà informazione, a mezzo avviso pubblicato all'Albo Pretorio e nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Art. 66 - Trasmissione del Rendiconto alla Corte dei Conti e della relativa certificazione agli organismi competenti.
01. Il Conto del Tesoriere, il Rendiconto e i relativi allegati sono trasmessi, dall'U. O. Ragioneria, alla Sezione Enti Locali e a quella Giurisdizionale della Corte dei Conti, entro 30 giorni dal definitivo esame del Comitato Regionale di Controllo, a seguito di comunicazione da parte dell'U. O. Affari Generali.
02. La certificazione relativa al Rendiconto richiesta dalla legge è predisposta dalla Ragioneria. I Responsabili degli Uffici sono tenuti a fornire le informazioni richieste entro quindici giorni.
CONTROLLO FINANZIARIO ED ECONOMICO
Art. 67 - Controllo Finanziario della Gestione.
01. Il Controllo Finanziario interno compete alla Ragioneria.
02. Il Controllo Finanziario è funzionale alla verifica della regolare gestione dei fondi di Bilancio con particolare riferimento all'andamento degli impegni delle spese e degli accertamenti delle entrate. Esso viene attuato con periodicità trimestrale.
03. Il Comune è tenuto a rispettare, nelle variazioni di Bilancio e durante la gestione, il pareggio finanziario e gli equilibri economici stabiliti in Bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, secondo le norme finanziarie stabilite dalla legge.
04. Qualora, in sede di Controllo Finanziario, dovessero evidenziarsi squilibri nella gestione della competenza o dei residui, la Ragioneria informa il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Segretario Generale, e propone la manovra di riequilibrio.
05. Il Consiglio Comunale adotta, entro trenta giorni dal deposito e comunque entro il 30 settembre, apposita deliberazione, nella quale vengono indicate le misure necessarie per ripristinare il pareggio.
06. Il Consiglio è in ogni caso tenuto ad adottare entro il 30 settembre di ciascun anno il provvedimento con il quale dà atto dell'insussistenza di condizioni di squilibrio, su proposta dell'U. O. Ragioneria.
Art. 68 - Controllo di Gestione.
01. Al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed il buon andamento della pubblica amministrazione e la trasparenza, dell'azione amministrativa, il Comune di Paternò applica il Controllo di Gestione secondo le modalità stabilite dalla legislazione in vigore, dallo Statuto e dal presente Regolamento.
02. Il Controllo di Gestione è la procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati, rispetto alle dotazioni assegnate, e a controllare, attraverso l'analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell'organizzazione dell'Ente, l'efficacia, l'efficienza ed il livello di economicità nell'attività di realizzazione dei predetti obiettivi.
03. Si attua tramite verifiche di efficienza e di efficacia operativa ed organizzativa sulla base di parametri quantitativi ed economici, volti a valutare l'utilizzazione delle risorse finanziarie, del personale, delle attrezzature, delle procedure, confrontando i costi con i benefici ottenuti.
Art. 69 - Modalità del Controllo di Gestione.
01. Il Controllo di Gestione ha per oggetto la valutazione dell'intera attività amministrativa e gestionale ed è svolto con cadenza trimestrale e, complessivamente, alla fine di ciascun esercizio finanziario.
02. La valutazione in cui si estrinseca il Controllo di Gestione concerne:
a) lo stato di attuazione dei Programmi ed è riferita ai Servizi e ai Centri di Costo nei quali si articola il Bilancio e il Piano Esecutivo di Gestione;
b) il grado di efficienza raggiunto nella loro esecuzione.
03. Il Controllo di Gestione si articola almeno in tre fasi:
a) predisposizione di un piano dettagliato di obiettivi e di standard;
c) valutazione dei dati relativi predetti in rapporto al piano degli obiettivi e degli standard al fine di verificare il loro stato di attuazione e di misurare l'efficacia, l’efficienza ed il grado di economicità dell'azione intrapresa.
04. Il Controllo di Gestione è svolto in riferimento ai singoli Servizi e Centri di Costo, ove previsti, tenendo conto della Dotazione assegnata e verificando in maniera complessiva e per ciascun esercizio i mezzi finanziari acquisiti, i costi dei singoli fattori produttivi, i risultati qualitativi e quantitativi ottenuti e, per i servizi a carattere produttivo, i ricavi.
05. La verifica dell’efficacia, dell’efficienza e della economicità dell'azione amministrativa è svolta rapportando le risorse acquisite ed i costi dei servizi, ove possibile per unità di prodotto, ai dati e ai parametri gestionali dei servizi dei comuni italiani definiti a livello ufficiale secondo le disposizioni della legislazione in vigore.
Art. 70 - Referto del Controllo di Gestione.
01. La funzione del Controllo di Gestione è assegnata al Servizio di Controllo Interno il quale fornisce le conclusioni del predetto controllo al Collegio dei Revisori; agli Amministratori, ai fini della verifica dello stato di attuazione degli obiettivi. programmati; ai Responsabili dei Programmi e dei Servizi affinché questi ultimi abbiano gli elementi necessari per valutare l'andamento della gestione, al Collegio dei Revisori dei Conti.
02. Il Referto del Controllo di Gestione trimestrale deve essere predisposto entro i venti giorni successivi alla chiusura di ciascun trimestre. Il Referto del Controllo di Gestione annuale deve essere predisposto entro i sessanta giorni successivi alla chiusura dell'esercizio finanziario.
03. Ai fini del Controllo di Gestione, riferito ai Programmi e ai Servizi, spetta ai Responsabili dei medesimi fornire, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla richiesta, i dati e ogni utile notizia alla struttura di cui al primo comma.
04. Il Servizio di Controllo Interno segnala nel Referto i dipendenti inadempienti come pure coloro che hanno predisposto Atti Amministrativi in violazione dell'obbligo di cui al precedente art. 1.
05. La Giunta tiene conto dei risultati del controllo di Gestione nella relazione illustrativa di cui ai precedenti artt. 11, comma 6°, e 53, comma 3°, da trasmettere al Consiglio Comunale contestualmente al Rendiconto.
06. Il Collegio dei Revisori riferisce delle risultanze comunicate nella relazione che accompagna la proposta di deliberazione del Rendiconto, laddove è tenuto dalla legislazione in vigore a esprimere rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione.
Art. 71 - Collegio dei Revisori.
01. Il controllo e la revisione della gestione economico-finanziaria sono affidate dallo Statuto al Collegio dei Revisori.
02. La Legge e lo Statuto disciplinano le funzioni del Collegio dei Revisori.
03. Il Collegio, nell'espletamento del suo mandato, si ispira ai principi di comportamento stabiliti dai rispettivi Ordini Professionali. Uniforma la sua azione a funzione di indirizzo e di impulso, cooperazione ed assistenza, verifica e controllo, per conseguire la migliore efficacia, efficienza, economicità e produttività dell'azione dello Ente, delle Aziende Pubbliche e degli Enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza.
Art. 72 - Esercizio della revisione.
01. L'esercizio della revisione è svolto dal Collegio dei Revisori, in conformità alle norme di legge, dello Statuto e del presente Regolamento. Il singolo componente può, su incarico conferito dal Presidente del Collegio, oppure autonomamente, compiere verifiche e controlli su atti e documenti riguardanti specifiche materie e oggetti e riferirne al Collegio.
02. Copia dei verbali delle riunioni del Collegio è trasmessa alla Segreteria Generale ed alla Ragioneria per essere tenuta a disposizione dei Consiglieri Comunali e del Difensore Civico, i quali possono ottenerne copia a richiesta.
Art. 73 - Parere sul Bilancio di Previsione e suoi allegati.
01. Il Collegio dei Revisori esprime il parere derivante da valutazione in ordine alla congruità delle previsioni, sulla base dell'ultimo Rendiconto approvato, del Controllo Finanziario di Gestione dell'esercizio in corso, delle manovre sulle entrate e sulle spese che la Giunta intende attuare per il conseguimento dell'equilibrio del pareggio di Bilancio.
02. La proposta di Bilancio completa degli allegati di legge è trasmessa di norma al Collegio dei Revisori almeno dieci giorni prima della data fissata per la presentazione in Consiglio Comunale.
03. Comunque entro dieci giorni dal ricevimento il Collegio dei Revisori esprime il parere.
Art. 74 - Parere su variazioni e assestamenti di Bilancio.
01. La proposta di variazione e di assestamento del Bilancio è trasmessa al Collegio dei Revisori prima della presentazione al Consiglio Comunale. Entro cinque giorni dal ricevimento il Collegio esprime il parere.
02. Laddove, per improcrastinabili motivi di urgenza non sia possibile osservare i termini di cui al precedente comma 1°, o comunque risulti impossibile acquisire il parere del Collegio prima dell'adozione dell'atto deliberativo, l'atto stesso è validamente assunto pur in carenza di tale parere. L'atto è comunque comunicato al Collegio.
Art. 75 - Altri pareri, attestazioni e certificazioni.
01. Tutti gli altri pareri contemplati dalla legislazione in vigore e dal presente Regolamento e le attestazioni e certificazioni per le quali è richiesta la sottoscrizione del Presidente del Collegio, sono resi entro dieci giorni dalla richiesta, salvo casi d'urgenza per i quali il termine è ridotto a cinque giorni.
Art. 76 - Pareri su richiesta dei Consiglieri.
01. Ogni gruppo consiliare, con richiesta sottoscritta dal capogruppo al Presidente del Consiglio Comunale, può richiedere pareri al Collegio dei Revisori sugli aspetti economico-finanziari della gestione e sugli atti fondamentali dell’Ente. Possono richiedere con la stessa procedura pareri almeno tre consiglieri. Le richieste di parere devono essere comunque preventive alle sedute del Consiglio Comunale.
02. Il Presidente, sentita la Conferenza dei Capigruppo, può con decisione motivata non trasmettere la richiesta di parere.
03. Il Collegio dei Revisori deve esprimersi nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre i venti giorni dalla richiesta, con verbale da trasmettere al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e al Segretario Generale.
Art. 77 - Pareri su richiesta della Giunta.
01. La Giunta può richiedere pareri preventivi al Collegio dei Revisori in ordine agli aspetti contabili e finanziari della gestione di competenza, nonché proposte sulla ottimizzazione della stessa.
02. La richiesta è formulata dal Sindaco al Presidente del Collegio dei Revisori.
03. Il Collegio fornisce i pareri e le proposte entro dieci giorni. dal ricevimento della richiesta.
04. Al Collegio deve essere notificata tempestivamente la convocazione di tutte le adunanze di Giunta e di Consiglio con i rispettivi ordini del giorno.
Art. 78 - Relazione al Rendiconto.
01. La relazione contiene valutazioni in ordine all'efficienza, alla produttività ed alla economicità dei sistemi procedurali ed organizzativi nonché dei servizi erogati dal Comune, avvalendosi anche delle valutazioni conseguenti al Controllo di Gestione di cui all'art. 68.
02. La relazione deve in ogni caso dare dimostrazione, oltre che della corrispondenza del Rendiconto alle risultanze contabili della gestione, in coerenza con le previsioni definitive contenute nel Bilancio Preventivo e nel Piano Esecutivo di Gestione:
a) del risultato della gestione e dell'analisi delle cause che lo hanno determinato;
b) della destinazione libera o vincolata delle risultanze attive;
c) della gestione del patrimonio immobiliare e delle variazioni intervenute nella sua consistenza;
d) delle variazioni intervenute nei crediti e nei debiti nonché dei criteri e modalità seguiti per la determinazione del grado di esigibilità dei crediti e per il loro recupero, della eventuale sussistenza di debiti fuori Bilancio.
Art. 79 - Gravi irregolarità nella gestione.
01. Nel caso in cui vengono riscontrate gravi irregolarità nella gestione il Collegio trasmette apposita relazione al Presidente del Consiglio Comunale per l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio medesimo da tenersi non oltre trenta giorni della consegna della relazione e comunque non oltre il termine indicato dal Collegio stesso.
Art. 80 - Contenuti del Servizio di Tesoreria.
01. Il Servizio di Tesoreria ha per oggetto il complesso delle operazioni legate alla gestione finanziaria del Comune di Paternò, finalizzate, in particolare, alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia di titoli e valori e agli adempimenti connessi previsti dalle disposizioni legislative in vigore, dallo Statuto, dai Regolamenti e dalla Convenzione di Tesoreria.
02. In caso di trasporto di somme, il Tesoriere agisce sotto la sua diretta ed esclusiva responsabilità, non ammettendosi perdite per causa fortuita e di forza maggiore.
03. Ogni deposito, comunque costituito, è intestato al Comune di Paternò e viene gestito dal Tesoriere, sotto la sua responsabilità. Il Tesoriere assume gratuitamente il servizio di deposito e custodia dei titoli di proprietà e di ogni altro valore che gli viene affidato.
04. Per l'accensione di depositi cauzionali disposti dal Comune, il Tesoriere tiene in custodia i titoli e i valori di terzi nei modi indicati dal Comune medesimo con appositi ordinativi, previo rilascio di apposita ricevuta, diversa dalla quietanza di tesoreria, contenente tutti gli estremi identificativi dell'operazione. Per i prelievi e le restituzioni si provvede con Determinazione a cura della struttura che ha promosso e autorizzato il deposito.
05. I pagamenti possono essere effettuati solo in base a regolare atto amministrativo e nei limiti degli stanziamenti in bilancio. I pagamenti eseguiti senza l'osservanza delle norme previste dalla legislazione vigente e dagli ordinamenti generali e speciali del Comune devono essere esclusi dal discarico.
06. Non possono essere presentati alla Tesoreria mandati oltre la data del 15 dicembre, ad eccezione di quelli relativi ai pagamenti aventi scadenza perentoria successiva a tale data.
Art. 81 - Operazioni di riscossione.
01. Salvo quanto disposto dal precedente art. 31, comma 2°, la riscossione delle entrate deve essere effettuata mediante l'utilizzazione di modelli forniti dal Comune che riportano gli elementi individuati dall'art. 30.
Art. 82 - Anticipazioni di Tesoreria.
01. Nei casi e nei limiti previsti dalle disposizioni di legge in vigore, con deliberazione della Giunta, possono essere chieste al Tesoriere anticipazioni di cassa.
02. Il Tesoriere si rivale delle anticipazioni concesse su tutte le entrate del Comune fino alla totale compensazione delle somme anticipate.
03. I relativi interessi e accessori sono corrisposti al Tesoriere dal momento dell'effettiva utilizzazione delle somme ed entro dieci giorni dalla ricezione dell'estratto conto relativo alle somme anticipate.
Art. 83 - Resa del Conto del Tesoriere.
01. Il Tesoriere, entro il termine dei due mesi successivi alla chiusura dell'esercizio, deve rendere, ai sensi della legislazione in vigore, il conto della propria gestione di cassa.
Art. 84 - Conto riassuntivo del movimento di cassa. Trasmissione dati.
01. Il Tesoriere ha l'obbligo di aggiornare e custodire:
a) il conto riassuntivo del movimento di cassa;
b) i bollettari della riscossione, tenendo distinti quelli per la riscossione ordinaria da quelli riguardanti i depositi di terzi;
c) le Reversali di Cassa ed i Mandati di Pagamento;
d) il giornale di cassa costituito dalle sotto copie della situazione giornalmente trasmessa alla Ragioneria che descrive cronologicamente ogni riscossione e ogni pagamento effettuato;
e) lo stato delle riscossioni e dei pagamenti in conto competenza ed in conto residui al fine di accertare in ogni momento la posizione di ogni introito e spesa per la situazione di cassa;
f) il verbale di verifica di cassa;
g) le rilevazioni periodiche di cassa;
h) eventuali altre evidenze.
02. Ogni giorno il Tesoriere è tenuto a trasmettere alla Ragioneria, anche mediante l'utilizzazione di sistemi informatici, la situazione giornaliera della cassa in doppia copia. Nei primi giorni di ciascun mese trasmette alla Ragioneria l'elenco degli ordini di introito non riscossi nel mese immediatamente precedente.
03. La situazione giornaliera indica il fondo al principio dell'esercizio, le singole entrate ed uscite successive, il dettaglio della consistenza delle somme con vincolo di destinazione e la giacenza di cassa con la distinta degli importi e degli esiti.
04. Per quanto riguarda i conti “vasca” ( relativi ai trasferimenti di fondi da parte della Regione Siciliana ), il Tesoriere comunica sia il saldo sia i relativi movimenti, attenendosi a quanto previsto ai precedenti commi 2° e 3°.
05. Il Tesoriere è responsabile della trasmissione dei dati, e dei relativi adempimenti, previsti dalla legislazione in vigore relativamente agli elementi previsionali e ai dati periodici della gestione di cassa. Le disposizioni di legge in vigore determinano, altresì, gli Enti e organi pubblici ai quali devono essere trasmessi i suddetti dati. In caso d'inadempienza del Tesoriere, rilevata nelle forme di legge, l'Ente può procedere alla risoluzione del contratto.
Art. 85 - Quadro di raccordo del conto.
01. Il Tesoriere è tenuto al raccordo delle risultanze della propria contabilità con quelle della contabilità dello Ente.
02. Il Comune può, in qualsiasi momento, procedere a verifiche straordinarie, oltre a quelle ordinarie aventi cadenza trimestrale previste dalla legislazione in vigore.
Art. 86 - Somme indisponibili.
01. Con riferimento alla normativa che individua i servizi essenziali per l'efficiente funzionamento dell'Amministrazione Comunale, il Tesoriere deve rendere indisponibile, nella misura determinata con deliberazione della Giunta, la giacenza di cassa.
02. In caso di pignoramento delle suddette somme in violazione delle norme di legge in vigore e/o di assegnazione dell'Autorità Giudiziaria, il Tesoriere è tenuto a darne immediata comunicazione al Segretario Generale, al Capo dell'Unità Operativa Affari Generali e Contenzioso e al Capo dell'Unità Operativa Ragioneria.
Art. 87 - Firme autorizzate.
01. Le firme autografe con le generalità e la qualifica delle persone autorizzate a sottoscrivere gli ordini di riscossione ed i mandati di pagamento vengono preventivamente comunicate al Tesoriere dal Segretario Generale e dal Capo dell'Unità Operativa Ragioneria.
02. Del pari, devono essere tempestivamente comunicate al Tesoriere le eventuali variazioni, che possono intervenire per decadenza o nomina.
03. Per gli effetti delle comunicazioni di cui ai commi precedenti, il Tesoriere resterà impegnato dal giorno lavorativo successivo a quello di ricezione delle comunicazioni stesse.
04. Nel caso in cui gli ordini di riscossione ed i titoli di spesa siano firmati dai sostituti, si intende che l'intervento dei medesimi è dovuto all'assenza o all'impedimento dei titolari.
05. Per le trasmissioni mediante utilizzazione di mezzi informatici vengono concordate le chiavi di accesso e le relative firme elettroniche.
Art. 88 - Responsabilità del Tesoriere e relative Sanzioni.
01. Il Tesoriere nell'adempimento degli obblighi assunti adopera la diligenza di buon padre di famiglia, dovendo rendere indenne il Comune di Paternò da qualunque colpa, anche se lievissima, o negligenza, tanto propria quanto del Cassiere e degli altri dipendenti.
02. Per eventuali danni causati al Comune o a terzi ovvero nella ipotesi che non ottemperi correttamente a quanto stabilito nel presente Regolamento e nella Convenzione di Tesoreria, il Tesoriere risponde con tutte le proprie attività e con il proprio patrimonio.
03. I casi fortuiti e di forza maggiore, restano tutti, nessuno escluso, a rischio e pericolo del Tesoriere.
Art. 89 - Durata e affidamento del Servizio di Tesoreria.
01. Le norme che disciplinano il Servizio previste dalla legislazione in vigore e dal presente Regolamento sono integrate dalla Convenzione di Tesoreria, adottata con delibera consiliare.
02. La durata della Convenzione non può essere inferiore a tre anni e superiore a cinque.
03. L'affidamento del Servizio di Tesoreria viene effettuato mediante esperimento di Asta Pubblica nei modi di legge.
04. Nel capitolato d'oneri per l'affidamento del servizio di tesoreria deve essere previsto che la fornitura dei modelli connessi alle operazioni di riscossione è a carico del Tesoriere. La modulistica deve essere preventivamente approvata da parte del Responsabile della Ragioneria e non è soggetta a vidimazione.
Art. 90 - Rinvio alle disposizioni legislative in materia.
01. Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento si fa rinvio alle leggi ed ai regolamenti che disciplinano la materia.
02. Le disposizioni del presente Regolamento attuative di norme legislative seguono queste ultime per quanto riguarda il momento della loro entrata in vigore.
03. I richiami legislativi, i riferimenti a strutture e la individuazione di amministratori e/o dipendenti responsabili dei vari adempimenti contenuti nel presente Regolamento si intendono automaticamente aggiornati dalle modifiche che vengono apportate alla legislazione in vigore, alla Pianta Organica, alle norme e alle procedure regolamentari collegate.
Art. 91 - Disposizioni transitorie in materia di Programmi e Servizi e di attribuzione di
01. Fino all'approvazione della nuova Pianta Organica e in mancanza di specifiche disposizioni, i Programmi, di norma, coincidono con le denominazioni delle unità operative in cui si articola attualmente la struttura amministrativa del Comune di Paternò. Conseguentemente la figura del Responsabile del Programma coincide con la figura del Capo Unità Operativa.
02. Fino alla istituzione del Servizio di Controllo Interno, le relative funzioni sono esercitate dal Collegio dei Revisori.
Art. 92 - Procedure e protocolli informatici.
01. Con lo sviluppo del progetto di informatizzazione, tutta l'attività del Comune di Paternò sarà gestita con sistemi informatici.
02. Le procedure, le modalità per l'accesso e 1e firme elettroniche, e le responsabilità saranno definite in appositi protocolli da sottoporre all'approvazione della Giunta e che costituiranno allegati al presente Regolamento di Contabilità.
Art. 93 - Arrotondamenti dei valori finanziari.
01. Tutti i valori portati dai documenti finanziari di qualsiasi tipo devono essere arrotondati alle cento lire inferiori se le ultime due cifre dell'importo non raggiungono le 50 lire e alle 100 lire superiori se le suddette ultime due cifre sono pari o superano le 50 lire.
02. Tutti i valori portati dai documenti di Bilancio di qualsiasi tipo devono essere arrotondati alle mille lire inferiori se le ultime tre cifre dell'importo non raggiungono le 500 lire e alle mille lire superiori se le suddette ultime tre cifre sono pari o superano le 500 lire.
Art. 94 - Conti consolidati.
0l. Al fine di assicurare la conoscenza consolidata dei risultati globali delle gestioni relative ad enti od organi costituiti per l'esercizio di funzioni e servizi, sarà predisposto un apposito documento, da sottoporre all'approvazione della Giunta e che costituirà allegato al presente Regolamento di Contabilità.
02. Gli enti e organi comunque dipendenti o collegati al Comune di Paternò sono tenuti al rispetto delle norme del presente Regolamento.
03. In particolare, per le Aziende Municipalizzate, per le Aziende Speciali e per tutti gli enti e organismi i cui bilanci e rendiconti sono allegati o annessi a quelli del comune di Paternò, le scadenze e gli altri adempimenti di cui al presente Regolamento si configurano, rispettivamente, come termini perentori e come adempimenti obbligatori.
Art. 95 - Poteri di firma.
01. Le sottoscrizioni, le attestazioni, i pareri e le certificazioni attribuiti, ai sensi dell'Ordinamento Finanziario e Contabile e del presente Regolamento, al Segretario Generale, sono resi, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Segretario Generale.
02. Le sottoscrizioni, le attestazioni, i pareri e le certificazioni attribuiti, ai sensi dell'Ordinamento Finanziario e Contabile e del presente Regolamento, al Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, sono resi, in caso di sua assenza o impedimento, dal Dipendente, tra quelli in servizio, in possesso dalla qualifica più elevata non inferiore alla sesta e, a parità di qualifica, con maggiore anzianità di servizio. In caso di assenza di quest'ultimo, sono resi dal Segretario Generale, ai sensi della normativa vigente.
Art. 96 - Ammortamenti.
01. Gli Ammortamenti sono iscritti in Bilancio e calcolati a norma delle disposizioni di legge in vigore.
02. Si considerano completamente ammortizzati i beni mobili non registrati acquisiti sia oltre il quinquennio sia entro lo stesso, in quanto sono stati fatti gravare sul titolo I del Bilancio dell’esercizio di riferimento.
Art. 97 - Modifiche del Regolamento.
01. Le modifiche del presente regolamento sono deliberate dal Consiglio, sentito il Collegio dei Revisori.
Art. 98 - Sanzioni.
01. I comportamenti dei responsabili delle attività e degli adempimenti indicati negli articoli precedenti non conformi a quanto previsto nel presente Regolamento devono essere segnalati al Segretario Generale per i provvedimenti di competenza, ferme restando altre eventuali responsabilità.
Art. 99 - Entrata in vigore e adempimenti.
01. Il Regolamento di Contabilità entra in vigore decorsi i termini stabiliti dalla legge e dallo Statuto Comunale per l'esecutività dei regolamenti comunali.
02. Il Sindaco, sentito il Segretario Generale e il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, nomina il Funzionario Responsabile dell'attuazione del Regolamento medesimo.
03. Il Funzionario Responsabile, entro trenta giorni dalla adozione del presente Regolamento da parte del Consiglio Comunale, predispone il progetto esecutivo per la piena e tempestiva attuazione del Regolamento stesso. Nel suddetto progetto esecutivo devono essere analiticamente indicati gli atti amministrativi da adottare, le procedure da seguire, gli adempimenti da assolvere, gli eventuali costi e i tempi relativi.
04. Entro i successivi trenta giorni, il Segretario Generale, tramite l'U. O. Affari Generali, propone alla Giunta, per la prima applicazione, lo schema della deliberazione di cui al precedente art.2, comma 5°. Nello schema suddetto viene definita la Dotazione, in termini di risorse, di persone e mezzi, di ciascun reparto organizzato.
05. Entro il 31 dicembre 1996, la Giunta, su proposta del Funzionario Responsabile dell'attuazione del presente Regolamento, presenta al Consiglio Comunale lo schema di Regolamento per l'istituzione del Servizio di Controllo Interno, previsto dall'art. 20 del D.L.vo n. 29/93 come rnodificato dall'art. 6 del decreto legislativo n. 470/93. Il Servizio di Controllo Interno predispone modelli standardizzati e specifici per ciascun Programma, Servizio ed eventuali altre attività al fine della raccolta e della presentazione dei dati necessari per la elaborazione delle relazioni, dei rapporti, dei referti etc. previsti dalla legislazione in vigore e dal presente Regolamento di Contabilità.
06. Entro sei mesi dalla approvazione del presente Regolamento da parte del Consiglio Comunale, la conferenza dei Responsabili dei Programmi e dei Servizi, di concerto con il Responsabile di cui al comma 2° e il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, predispone un progetto contenente proposte operative per lo snellimento, l'accelerazione e il monitoraggio delle procedure di spesa e per l'impianto della contabilità economica.
07. Entro lo stesso termine, il Capo dell'Unità Operativa Ragioneria, di concerto con il Responsabile di cui al comma 2°, predispone un progetto per la costruzione dei conti consolidati di cui al precedente art. 94, comma 1°.
08. Il Segretario Generale promuove e coordina l'attuazione di quanto disposto al precedente art. 4, comma 2°.
09. Per garantire l'attuazione del presente Regolamento e la funzionalità degli Uffici, il Comune può, ai sensi dello art. 3 - comma 2° - del D. L.vo n. 77/95, in caso di gravi carenze nell'organico e nei mezzi, stipulare convenzioni con altri Enti per assicurare i servizi tramite strutture comuni.