Source: http://newlaw.it/Documentazione_marketing/Conv%2025-2-81%20n.%20108.html
Timestamp: 2017-09-21 10:37:39+00:00
Document Index: 6458024

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 20']

CONVENZIONE N. 108 DEL 28 FEBBRAIO 1981
Gli Stati membri del Consiglio d'Europa, firmatari della presente Convenzione, Considerando che il fine del Consiglio d'Europa è quello di realizzare una unione più stretta tra i suoi membri, in particolare nel rispetto della certezza del diritto e dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;
Considerando che è auspicabile estendere la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali di ciascuno, in particolare il diritto al rispetto della vita privata, tenuto conto dell'intensificazione della circolazione attraverso le frontiere di dati a carattere personale oggetto di elaborazioni automatizzate;
Riconoscendo la necessità di conciliare i valori fondamentali del rispetto della vita privata e della libera circolazione dell'informazione tra i popoli,
Scopo della presente Convenzione è quello di garantire, sul territorio di ogni Parte, ad ogni persona fisica, qualunque siano la sua cittadinanza o residenza, il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, ed in particolare del diritto alla vita privata, nei confronti dell'elaborazione automatizzata dei dati di carattere personale che la riguardano ("protezione dei dati").
d) "responsabile del casellario" significa: la persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, l'ente o altro organismo competente, secondo il diritto nazionale, a decidere quale debba essere la finalità del casellario automatizzato, quali categorie di dati a carattere personale debbano essere registrati e quali operazioni siano ad essi applicabili.
2. Ogni Stato può, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, o in qualsiasi altro momento successivo, comunicare tramite dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa:
4. Ogni Parte che ha escluso alcune categorie di casellari automatizzati di dati a carattere personale tramite la dichiarazione di cui al comma 2.a) di cui sopra non può pretendere l'applicazione della presente Convenzione a categorie simili da una Parte che non le abbia escluse.
5. Nello stesso modo, ogni Parte che non ha proceduto ad una o all'altra delle estensioni di cui ai paragrafi 2.b) e c) del presente articolo non può pretendere l'applicazione della presente Convenzione su tali punti nei confronti di una Parte che abbia proceduto alle dette estensioni.
6. Le dichiarazioni di cui al paragrafo 2 del presente articolo avranno effetto dal momento dell'entrata in vigore della Convenzione nei confronti dello Stato che le ha formulate, se detto Stato le ha espresse al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, ovvero tre mesi dopo che queste siano state ricevute dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa nel caso in cui siano state formulate in un momento successivo. Dette dichiarazioni potranno essere ritirate in tutto o in parte con notifica rivolta al Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Il ritiro avrà effetto tre mesi dopo la data di ricevimento di una notifica di tal genere.
Capitolo II - Prinicipi fondamentali per la protezione dei dati
2. Dette misure debbono essere adottate al più tardi al momento dell'entrata in vigore della presente Convenzione nei suoi confronti.
Art. 6 - Categorie speciali di dati
I dati di carattere personale indicanti l'origine razziale, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o altri credo, nonché i dati a carattere personale relativi allo stato di salute ed alla vita sessuale, non possono essere elaborati automaticamente a meno che il diritto interno non preveda garanzia adatte. Lo stesso dicasi dei dati di carattere personale relativi alle condanne penali.
Art. 7 - Sicurezza dei dati
Adeguate misure di sicurezza vengono adottate per la protezione di dati di carattere personale registrati nei casellari automatizzati contro la distruzione accidentale o non autorizzata, ovvero la perdita accidentale così come contro l'accesso ai dati, la modifica o la diffusione non autorizzate.
Art. 8 - Ulteriori garanzie per la persona interessata
a) conoscere l'esistenza di un casellario automatizzato di dati a carattere personale, i suoi fini principali, nonché l'identità e la residenza abituale, ovvero la sede amministrativa, del responsabile del casellario;
b) ottenere ad intervalli di tempo ragionevoli e senza ritardo o spese eccessive la conferma dell'esistenza o meno nel casellario automatizzato dei dati di carattere personale ad essa relativi, come pure la trasmissione di tali dati in una forma intellegibile;
Art. 9 - Eccezioni e restrizioni
2. È possibile derogare alle disposizioni degli artt. 5, 6 ed 8 della presente Convenzione qualora una tale deroga, prevista dal diritto della Parte, costituisca una misura necessaria in una società democratica:
Art. 10 - Sanzioni e ricorsi
Art. 11 - Estensione della protezione
Capitolo III - Movimento di dati oltre frontiera
Art. 12 - Movimento oltre frontiera di dati a carattere personale e diritto interno
2. Una Parte non può, ai soli fini della protezione della vita sociale, proibire o condizionare ad una autorizzazione speciale il movimento oltrefrontiera di dati a carattere personale destinati al territorio di un'altra Parte.
a) nella misura in cui la sua legislazione prevede una regolamentazione specifica per alcune categorie di dati a carattere personale o di casellari automatizzati, in ragione della natura di detti dati o casellari, tranne quando la regolamentazione dell'altra Parte offre una protezione equivalente;
b) se il trasferimento è effettuato a partire dal proprio territorio verso il territorio di uno Stato non contraente tramite il territorio di un'altra Parte, al fine di evitare che simili trasferimenti si traducano in un aggiramento della legislazione della Parte di cui all'inizio del presente paragrafo.
Capitolo IV - Assistenza reciproca
Art: 13. - Cooperazione tra le Parti
a) ogni Parte designa una o più autorità di cui comunica nome ed indirizzo al Segretario Generale del Consiglio d'Europa;
3. Una autorità designata da una Parte, su domanda di una autorità designata da un'altra Parte:
Art. 14 - Assistenza alle persone interessate residenti all'estero
1. Ogni Parte presta la propria assistenza ad ogni persona che abbia la residenza all'estero per l'esercizio dei diritti contemplati da suo diritto interno in esecuzione dei principi di cui all'art. 8 della presente Convenzione.
2. Se detta persona risiede sul territorio di un'altra Parte, essa deve avere la facoltà di presentare la sua domanda tramite l'autorità designata da tale Parte.
Art. 15 - Garanzie relative all'assistenza prestata dalle Autorità designate
1. Una autorità designata da una Parte che ha ricevuto alcune informazioni da un'autorità designata da un'altra Parte, a corredo di una domanda di assistenza o in risposta ad una domanda di assistenza inoltrata da essa stessa, non potrà far uso di tali informazioni per fini diversi da quelli specificati nella domanda suddetta.
2. Ogni Parte curerà che le persone che appartengono o che agiscono in nome dell'autorità designata siano assoggettate a opportuni vincoli di segretezza o di riservatezza nei confronti di tali informazioni. 3. In nessun caso una autorità designata sarà autorizzata a presentare, ai sensi dell'art. 14, paragrafo 2, una domanda di assistenza in nome di una persona interessata che sia residente all'estero, di sua propria iniziativa e senza il consenso espresso di detta persona.
Art. 16 - Rigetto delle domande di assistenza
Un'autorità designata, cui sia rivolta una domanda di assistenza ai sensi degli artt. 13 e 14 della presente Convenzione, può rifiutarsi di darle seguito solo se:
a) la domanda è incompatibile con le competenze, nel campo della protezione dei dati, delle autorità abilitate a rispondere;
c) il dar seguito alla domanda sarebbe incompatibile con la sovranità, la sicurezza o l'ordine pubblico della Parte che l'ha designata, o con i diritti e le libertà fondamentali delle persone che ricadono sotto la giurisdizione di tale Parte.
Art. 17 - Spese e procedure di assistenza
1. L'aiuto reciproco che le Parti si accordano ai sensi dell'art. 13, nonché l'assistenza che esse prestano alle persone interessate che risiedono all'estero conformemente all'art. 14, non darà luogo al pagamento di spese e diritti diversi da quelli relativi agli esperti e interpreti. Tali spese e diritti saranno a carico della Parte che ha designato l'autorità che ha fatto la domanda di assistenza.
3. Le altre modalità relative all'assistenza concernenti in particolare la forma e le procedure nonché le lingue da impiegare saranno stabilite direttamente tra le Parti interessate.
Capitolo V - Comitato consultivo
Art. 18 - Composizione del Comitato
1. Un Comitato consultivo è costituito con l'entrata in vigore della presente Convenzione.
2. Ogni Parte designa un rappresentante ed un supplente di tale Comitato. Ogni Stato membro del Consiglio d'Europa che non è parte della Convenzione ha il diritto di farsi rappresentare presso il Comitato da un osservatore.
3. Il Comitato consultivo può, con decisione presa all'unanimità, inviare ogni Stato membro del Consiglio d'Europa che non sia Parte alla Convenzione a farsi rappresentare da un osservatore ad una delle sue riunioni.
Art. 19 - Funzioni del Comitato
a) può fare proposte al fine di facilitare o migliorare l'applicazione della Convenzione;
b) può fare proposte di emendamento alla presente Convenzione conformemente all'art. 21;
c) emette un parere su ogni proposta di emendamento alla presente Convenzione che gli sia sottoposta conformemente all'art. 21, paragrafo 3,
d) può, dietro domanda di una Parte, esprimere un parere su ogni questione relativa all'applicazione della presente Convenzione.
Art. 20 - Procedura
1. Il Comitato consultivo è convocato dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Esso tiene la sua prima riunione entro i dodici mesi successivi all'entrata in vigore della presente Convenzione. Si riunisce in seguito almeno una volta ogni due anni e, in ogni caso, ogni volta che un terzo dei rappresentanti delle Parti richieda la sua convocazione.
Art. 21 - Emendamenti
1. Eventuali emendamenti alla presente Convenzione possono essere proposti ad una Parte, dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa o dal Comitato consultivo.
2. Ogni proposta di emendamento è comunicata dal Segretario Generale del Consiglio d'Europa, agli Stati membri del Consiglio d'Europa e ad ogni Stato non membro che abbia aderito o sia stato invitato ad aderire alla presente Convenzione conformemente alle disposizioni dell'art. 23.
4. Il Comitato dei Ministri esamina l'emendamento proposto ad ogni parere sottoposto dal Comitato consultivo e può approvare l'emendamento.
2. La presente Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data in cui cinque Stati membri del Consiglio d'Europa abbiano espresso il proprio consenso ad essere vincolati dalla Convenzione conformemente alle disposizioni del paragrafo precedente.
Art. 23 - Adesione di Stati non membri
1. Successivamente all'entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa potrà invitare ogni Stato non membro del Consiglio d'Europa ad aderire alla stessa con una decisione presa dalla maggioranza prevista all'art. 20 d) dello Statuto del Consiglio d'Europa e all'unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti aventi diritto di far parte nel Comitato.
2. Per ogni Stato aderente, la Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Art. 24 - Clausola territoriale
2. Ogni Stato può, in qualsiasi altro momento successivo, con dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d'Europa, estendere l'applicazione della presente Convenzione ad ogni altro territorio designato nella dichiarazione. La Convenzione entrerà in vigore nei confronti di detto territorio il primo giorno del mese successivo allo scadere del periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della dichiarazione da parte del Segretario Generale.
Art. 25 - Riserve
Art. 26 - Denuncia
1. Ogni Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione dandone notifica al Segretario Generale del Consiglio d'Europa.
Art. 27 - Notifiche
Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio ed ad ogni Stato che abbia aderito alla presente Convenzione:
Fatto a Strasburgo, il 28 gennaio 1981, in francese ed inglese, i due testi facenti egualmente fede, in un solo esemplare che verrà depositato presso gli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa trasmetterà copia certificata conforme ad ogni Stato firmatario e aderente.