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Timestamp: 2020-05-30 18:21:50+00:00
Document Index: 45666841

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art 224', 'art. 80', 'art. 104', 'art. 119', 'art. 103', 'sentenza ']

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Revocato il bando ISI Inail 2019. Presto l’apertura del bando 2020
L’INAIL ha comunicato di aver revocato il Bando di finanziamento ISI 2019, a seguito delle previsioni contenute nell’art. 95 del D.L. n. 34/2020 che ha destinato le relative risorse alla realizzazione del nuovo bando per la prevenzione del rischio COVID-19 e l’attuazione del Protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le risorse che l’originario Bando ISI 2019 aveva destinato al settore agricolo non vengono intaccate e saranno rese fruibili con un nuovo specifico bando dedicato al settore primario. Il nuovo bando ISI agricoltura metterà a disposizione sia le risorse dell’annualità 2019 (40 milioni di euro), sia quelle relative al 2020 (25 milioni di euro).
Di seguito il link con la comunicazione ufficiale INAIL: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-dl-34-2020-isi-2019.html
29 Maggio, 2020 /da Marco Cerruti
https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2020/05/lavoratore-agricoltura-e1537959159599.jpg 579 880 Marco Cerruti https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2017/02/logo_confagricoltura.jpg Marco Cerruti2020-05-29 17:49:052020-05-29 17:49:05Revocato il bando ISI Inail 2019. Presto l’apertura del bando 2020
Vino: prossimi provvedimenti per il settore
Il settore vitivinicolo risulta fra quelli maggiormente colpiti dalle misure restrittive dovute all’emergenza Covid-19. L’aumento delle giacenze di alcune tipologie di prodotto dovute alla mancata vendita per la chiusura del canale HORECA e alle difficoltà sui mercati esteri hanno condotto il governo ad emanare alcune misure volte a gestire le eccedenze e a contenere la futura produzione: la distillazione di crisi, la riduzione volontaria delle rese per i vini DOP e IGP e la riduzione obbligatoria delle rese per i vini generici.
Di seguito si riporta una sintesi, a cura della Federazione Vitivinicola di Confagricoltura, della discussione in atto sui provvedimenti indicati ed una nota di aggiornamento sulla modifica del DM promozione che consentirà una maggiore flessibilità nell’applicazione della misura.
Il recente Reg. 592/2020 ha aperto alla possibilità per gli stati membri di inserire nelle misure del piano di sostegno anche la distillazione di crisi.
Il testo prevede la distillazione volontaria per i vini senza DOP e senza IGP – anche se in via ufficiosa in questi giorni si sta discutendo di una probabile apertura anche ai vini DOP e IGP – ad un prezzo di 2,5 euro ettogrado. Il premio sarà pagato direttamente ai produttori che partecipano alla distillazione e non sarà sostenuto alcun costo di trasporto con evidente vantaggio dei produttori più vicini agli impianti di distillazione. Alla misura sono assegnati 50 milioni derivanti dalla rimodulazione e dalle economie delle risorse del PNS 2020. Il MIPAAF ha tenuto a precisare che non saranno decurtati fondi specifici dalla promozione ma solo le eventuali economie generate dalla misura stessa. ll decreto relativo al provvedimento di distillazione andrà in conferenza stato regioni il 4 giugno prossimo.
Riduzione volontaria delle rese per le uve destinate alla produzione dei vini DOP e IGP Art.223 DL Rilancio
Il governo ha destinato 100 milioni di euro per le imprese viticole che volontariamente si impegnano a ridurre la produzione di uva destinata alla
produzione dei vini DOP e IGP di almeno il 15 % rispetto al valore medio delle quantità prodotte dall’azienda stessa negli ultimi 5 anni, eliminate le campagne con produzione più alta e più bassa. Le verifiche saranno condotte sui dati contenuti in dichiarazione di produzione e nei registri telematici. Seguirà un decreto ministeriale attuativo con gli eventuali criteri di priorità e le procedure per l’ottenimento del contributo. Il MIPAAF informa che i premi saranno suddivisi per fasce IGT, DOC e DOCG e che non sarà possibile ricaricare sui vini generici la mancata produzione delle altre tipologie. Un
controllo sarà fatto anche sulla resa di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini generici che non potrà essere più alta della media degli ultimi 5 anni, si terrà conto anche degli andamenti climatici dei prossimi mesi. La domanda sarà probabilmente precompilata sulla base dei valori dichiarati negli ultimi 5 anni, pagamento dovrebbe effettuarsi entro fine novembre. Il decreto inerente le modalità applicative per la riduzione volontaria dovrebbe essere approvato nella seconda conferenza stato regioni di giugno.
Riduzione obbligatoria delle rese per le uve destinata alla produzione di vini senza DOP e senza IGP. Art.224 comma 3 DL Rilancio
L’art 224 del DL rilancio modifica la Legge 238/2016, c.d. Testo Unico, abbassando la resa massima di uva per la produzione di vini generici da 50 t a 30 t. E’ prevista altresì l’individuazione mediante successivo Decreto Ministeriale di aree vitate dove, in deroga, sarà consentita una resa massima di 40 t. Per questo decreto si prevedono tempi più lunghi. La riduzione delle rese, sarà obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2021 e comunque non prima dell’adozione del decreto di proroga con l’individuazione delle aree vitate a cui si applicherà la resa di 40 tonnellate.
DM promozione
Il decreto ampiamente discusso in conferenza stato regioni dovrebbe essere arrivato ad una sua stesura definitiva. Il testo apporterà alcuni elementi di flessibilità all’ applicazione della misura molto attesi dalle imprese beneficiarie. Fra le principali novità la possibilità di svolgere i programmi di promozione fino al 31 marzo 2021 e non fino al 31 dicembre 2020, l’eliminazione delle penalità e dell’obbligo di effettuare almeno l’80 % delle azioni previste e la possibilità di una variante al ribasso per rimodulare la propria offerta entro il 15 luglio, infine la possibilità di introdurre una
variante straordinaria per spostare le risorse fra i paesi previsti dal programma. Con successivo decreto direttoriale saranno inseriti altri elementi di flessibilità con la modifica del massimale di spesa per alcune operazioni come le pubbliche relazioni e l’expertise che passerebbe dal 5 al 20% e lo svolgimento di attività di promozione anche a distanza su piattaforme telematiche. Per i programmi 2020/2021 si prevederà come termine ultimo di presentazione delle offerte il 30 settembre 2020 con avvio attività’ al 1° aprile 2021. Il testo del decreto dovrebbe andare in conferenza stato
regioni il 4 giugno.
Riflessi operativi sindacali
Come anticipato, la discussione sulla riduzione volontaria delle rese per le uve destinate alla produzione di vini DOP ed IGP e’ in atto in questi giorni fra Regioni e MIPAAF. Questa misura e’ di estremo interesse per le nostre imprese ma molto dipenderà dal valore del premio che il MIPAAF deciderà di attribuire per la riduzione della produzione. Confagricoltura ha promosso un emendamento al testo del DL rilancio che mira a fissare un contributo pari al costo sostenuto per realizzare le riduzione volontaria della produzione ed al mancato ricavo delle uve oggetto di riduzione, tenendo conto della tipologia dei vini cui esse sono potenzialmente in grado di essere destinate. Il costo stimato per una riduzione parziale delle rese non e’ inferiore a 500 euro per ettaro e questo dovrebbe essere il premio di base a cui mirare per le IGT e poi man mano in funzione al valore delle uve dovrebbe essere più alto per
le DOC con almeno 900 euro e per le DOCG con almeno 1300 euro. L’auspicio e’ che il plafond venga interamente utilizzato per la misura a cui e’ stato destinato e non venga dirottato verso altre misure e verso altre produzioni in caso di economie. Inoltre la riduzione obbligatoria delle rese delle uve destinate alla produzione di vini generici dovrebbe essere operativa, come detto, dal 1° agosto 2020 e non dal 1° gennaio 2021 affinché l’effetto si possa sentire su questa campagna e contemporaneamente, quindi, non si invalidi l’efficacia della misura della distillazione.
E’ importante in questi giorni sensibilizzare le Regioni sulle riflessioni riportate, pertanto si invitano le Federazioni regionali a contattare le proprie amministrazioni di riferimento per sensibilizzare i decisori politici regionali circa le istanze confederali.
28 Maggio, 2020 /da Marco Cerruti
https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2020/04/vino-rosso-proprietà-benefici-pregi-colesterolo-salute-antiossidante.jpg 650 738 Marco Cerruti https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2017/02/logo_confagricoltura.jpg Marco Cerruti2020-05-28 18:55:362020-05-28 21:27:57Vino: prossimi provvedimenti per il settore
Trasporti: proroghe e deroghe per carte di circolazione, patenti speciali, revisioni, circolazione di mezzi pesanti
Il MIT Ministero Infrastrutture e Trasporti ha emanato il decreto 10 marzo (GU n. 77 del 23/3/2020), in vigore dal 24 marzo 2020, che proroga le carte di qualificazione del conducente e i certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020.
Con Decreto direttoriale n. 50 del 13 marzo 2020 (G.U. n.77 del 23/3/2020) viene disposta la proroga dei termini per l’esame di idoneità per il rilascio della patente di guida e le esercitazioni per sostenere l’esame. Nel merito il provvedimento prevede la possibilità di effettuare le prove di valutazione dei candidati al conseguimento delle patenti di guida entro il 30 giugno 2020, qualora i sei mesi dalla data di presentazione della domanda per il conseguimento della patente scadano entro il 30 aprile 2020, senza necessità di presentare un’ulteriore istanza, previa prenotazione presso il competente Ufficio della Motorizzazione civile. Le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida con scadenza compresa tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020 sono prorogate fino al 30 giugno 2020.
Con riferimento al differimento dei termini relativi a operazioni tecniche (Art. 92, comma 4 D.L. 18/2018) il MIT chiarisce che per i veicoli soggetti a revisione (art. 80 c.d.s.) o a visita e prova (artt. 75 e 78 c.d.s.) entro il 31 luglio 2020, viene autorizzata la circolazione su strada fino al 31 ottobre 2020.
Per quanto attiene la revisione, la disposizione ha carattere generale e non ammette eccezioni; pertanto trova applicazione con riguardo a qualunque categoria di veicolo soggetto all’obbligo di revisione. Viene, altresì, precisato che nessuna incombenza è richiesta in capo agli interessati. La proroga è operante anche nel caso in cui il veicolo sia stato sottoposto a revisione con esito “ripetere” e a condizione che siano state sanate le irregolarità rilevate in tale sede.
La Circolare MIT n. 9487 del 24/ marzo 2020 fornisce un elenco di abilitazioni alla guida e condizioni per la proroga. Di seguito quelli di maggior interesse per il settore agricolo, segnatamente per:
– le patenti di guida in scadenza dal 31 gennaio 2020: essendo anche documenti di riconoscimento, sono prorogate di validità (ex art. 104 del d.l. 18/2020), fino al 31 agosto 2020;
– carte di qualificazioni del conducente, e i certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati di validità fino al 30 giugno 2020;
– certificati di abilitazione professionale, in scadenza di validità dal 31 gennaio 2020 al 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020;
– i permessi provvisori di guida rilasciati ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali sono prorogati fino al 30 giugno 2020;
– i certificati medici rilasciati dai sanitari indicati all’art. 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per il conseguimento della patente di guida, in scadenza di validità dal 31 gennaio 2020 al 15 aprile 2020 sono prorogati di validità fino al 15 giugno 2020 (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020).
https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2020/03/trasporti-via-camion-1.jpg 570 1170 Marco Cerruti https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2017/02/logo_confagricoltura.jpg Marco Cerruti2020-05-28 15:11:532020-05-28 15:11:53Trasporti: proroghe e deroghe per carte di circolazione, patenti speciali, revisioni, circolazione di mezzi pesanti
Caccia a colpi di sentenze
Il 20 maggio il Tar ha accolto il ricorso delle associazioni ambientaliste e animaliste, tra le quali LAC, LAV e Legambiente contro la Regione sul calendario venatorio. La sentenza stabilisce che “tutti i capi di fauna selvatica dovranno essere annotati immediatamente sul tesserino venatorio regionale da parte del cacciatore anche nelle aziende private di caccia“.
La Regione nei prossimi giorni dovrà pubblicare il calendario venatorio 2020/2021 e le associazioni ricorrenti hanno già annunciato che vigileranno “sui comportamenti di questa Giunta Regionale che ha già dato numerosi segnali di scarsa attenzione verso la tutela della fauna selvatica e ampio sostegno alle deteriori istanze del mondo venatorio“.
Intanto nelle campagne i cinghiali proliferano pressoché indisturbati, ma tanto questo è un problema che interessa soltanto agli agricoltori!!
https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2020/05/capriolo-1.jpg 466 700 Marco Cerruti https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2017/02/logo_confagricoltura.jpg Marco Cerruti2020-05-28 15:08:162020-05-28 19:36:15Caccia a colpi di sentenze
Recovery Fund, Confagricoltura: “Necessario migliorare la proposta. A rischio la competitività delle imprese agricole italiane”
E’ il commento del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, sulle proposte relative al bilancio agricolo presentate oggi dalla Commissione europea nel contesto del quadro finanziario dell’Unione per il periodo 2021-2027.
“Prendiamo atto del miglioramento rispetto al progetto presentato dalla precedente Commissione nel maggio 2018. Riteniamo sia il riconoscimento del ruolo essenziale svolto dall’agricoltura e dal sistema agroalimentare nell’emergenza sanitaria – aggiunge Giansanti – occorre tuttavia fare di più, confermando l’attuale dimensione del bilancio agricolo”.
“Le proposte della Commissione vanno cambiate – conclude Giansanti – presenteremo le nostre posizioni al governo e al Parlamento Europeo, per salvaguardare i livelli produttivi e per consentire al sistema agroalimentare di dare il massimo contributo alla ripresa economica”.
https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2020/05/europa.jpg 675 1200 Marco Cerruti https://confagriasti.it/wp-content/uploads/2017/02/logo_confagricoltura.jpg Marco Cerruti2020-05-28 14:38:212020-05-28 14:38:21Recovery Fund, Confagricoltura: “Necessario migliorare la proposta. A rischio la competitività delle imprese agricole italiane”