Source: https://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2010_12_09_archive.html
Timestamp: 2017-08-22 18:27:56+00:00
Document Index: 91030485

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 36']

lpd: 12/09/10
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 novembre 2010 - Rimborso delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento delle procedure di adozione internazionale. (10A14836) (GU n. 287 del 9-12-2010 )
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, concernente «Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»; Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, concernente il regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 dicembre 2002, concernente «Disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri»; Vista la legge 31 dicembre 1998, n. 476, recante «Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993. Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184 in tema di adozione di minori stranieri», con la quale, fra l'altro, viene istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Commissione per le adozioni internazionali, quale Autorita' centrale preposta all'attuazione, della sopraindicata Convenzione (di seguito chiamata Commissione); Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2007, n. 108, «Regolamento recante riordino della Commissione per le adozioni internazionali», che ha sostituito il decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999, n. 492, nel quale sono indicate le modalita' per il rilascio agli enti autorizzati dell'autorizzazione allo svolgimento di procedure di adozione per conto terzi, le modalita' operative dei medesimi e le conseguenti forme di controllo da parte dell'Autorita' centrale; Visto il decreto del Presidente della Repubblica, in data 12 maggio 2008, con il quale il sen. Carlo Amedeo Giovanardi e' stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13 giugno 2008, con il quale il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. Carlo Amedeo Giovanardi e' stato delegato ad esercitare le funzioni di indirizzo, di raccordo e di promozione di iniziative, anche normative, di vigilanza e verifica, nonche' ogni altra funzione attribuita dalle vigenti disposizioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, relativamente alla materia delle politiche per la famiglia; Visto in particolare l'art. 2 del sopraindicato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 giugno 2008, con il quale il predetto Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e' stato delegato ad esercitare le funzioni di indirizzo e di raccordo sistemico nella materia delle adozioni dei minori italiani e stranieri, nonche' quelle attribuite al Presidente del Consiglio dei Ministri nell'ambito della Commissione istituita dalla sopraindicata legge 31 dicembre 1998, n. 476 operante presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l'art. 10, comma 1, lettera 1-bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante «Approvazione del testo unico sulle imposte dei redditi», ove si prevede la deducibilita' del «50% delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute nel Capo I del titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184»; Vista la risoluzione n. 77/E dell'Agenzia delle entrate, Direzione centrale normativa e contenzioso del 28 maggio 2004, contenente modalita' interpretative sull'applicazione dell'art. 10, comma 1, lettera 1-bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 91; Visto l'art. 1, comma 152, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ove si prevede la costituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del «Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali», «finalizzato al rimborso delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione disciplinata dalle disposizioni contenute nel Capo I del titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184»; Visto l'art. 1, comma 348, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ove si prevede l'autorizzazione alla spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007 e 2008 a favore del sopraindicato Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali; Visto l'art. 1, comma 1250, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) ove si stabilisce, fra l'altro, che l'incremento del fondo per le politiche della famiglia viene utilizzato per sostenere le adozioni internazionali; Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 giugno 2005, 27 aprile 2007, 2 ottobre 2007 e 17 luglio 2009 con i quali sono stati determinati i soggetti beneficiari e le modalita' di presentazione delle domande di rimborso delle spese sostenute per adozione internazionale dai coniugi che hanno concluso l'iter adottivo negli anni 2004, 2005, 2006, 2007 e 2008; Visto il decreto del Sottosegretario di Stato con delega alle politiche per la famiglia in data 26 luglio 2010 con il quale viene ripartito il fondo per le politiche della famiglia per l'anno 2010; Ravvisata la necessita' di proseguire il sostegno alle famiglie che hanno concluso l'adozione nell'anno 2009 al fine di evitare disparita' di trattamento con quelle che hanno concluso l'iter adottivo negli anni precedenti e che hanno beneficiato dei rimborsi; Ritenuto che sia opportuno modificare i criteri per l'erogazione dei rimborsi applicati negli anni precedenti, in considerazione dell'intervenuta costante lievitazione dei costi di viaggio e soggiorno all'estero, del numero delle domande che negli anni precedenti sono state presentate alla Commissione e della conseguente disponibilita' di fondi nell'ambito dello stanziamento programmato; Ritenuto che sia da ammettere al rimborso solo il cinquanta per cento delle spese sostenute per adozione, vista la possibilita' di deducibilita' del restante 50% prevista dall'art. 10, comma 1, lettera 1-bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, al fine di evitare una sovrapposizione delle agevolazioni previste dalla legge; Ravvisata l'opportunita' di escludere la sovrapposizione delle agevolazioni con eventuali analoghi finanziamenti previsti o erogati da Regioni e/o Province autonome per le stesse finalita'; Ritenuto che, ai fini del calcolo del rimborso, dal 50% delle spese certificate debba essere detratto il contributo forfettario di euro 1.200,00 erogato con decreto ministeriale 21 dicembre 2007, in favore di ciascuna coppia che, alla data del 31 dicembre 2007, avendo conferito incarico a un ente autorizzato per l'adozione internazionale, aveva in corso una procedura di adozione internazionale; Accertata la disponibilita' di fondi sul capitolo 538, denominato «Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali»; Su proposta del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; Decreta: Art. 1 Soggetti beneficiari Ai genitori adottivi, residenti sul territorio nazionale, con reddito complessivo fino a 70.000,00 euro, che abbiano adottato, secondo le disposizioni contenute nel capo I del titolo III della legge 4 maggio 1983, n. 184, uno o piu' minori stranieri per i quali sia stato autorizzato l'ingresso e la residenza permanente in Italia nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre dell'anno 2009, e' concesso il rimborso delle spese sostenute per adozione, a seguito di apposita istanza presentata in conformita' alle disposizioni del presente decreto.
Art. 2 Modalita' di presentazione delle istanze 1. I genitori adottivi, di cui all'art. 1 del presente decreto, presentano entro il 31 gennaio 2011, a mezzo raccomandata a/r, istanza congiunta di rimborso delle spese sostenute per adozione indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissione per le adozioni internazionali, largo Chigi n. 19 - 00187 Roma, utilizzando il Modello A allegato al presente decreto. 2. L'istanza di rimborso deve essere corredata dei seguenti documenti: a) copia dell'autorizzazione all'ingresso e alla residenza permanente in Italia del/i minore/i, rilasciata dalla Commissione per le adozioni internazionali; b) copia delle certificazioni rilasciate, ai sensi dell'art. 10, comma 1, lettera 1-bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dall'ente autorizzato che ha curato la procedura di adozione, attestante tutte le spese sostenute dai genitori adottivi; c) copia completa della/e dichiarazione/i dei redditi (Mod. UNICO o Mod. 730) relativa ai redditi 2009 da cui si possa evincere l'ammontare del reddito complessivo. Nel caso in cui le spese per adozione sono state portate in deduzione in piu' anni finanziari, occorre presentare copia completa delle dichiarazioni dei redditi riferiti a tali anni; d) nel caso in cui l'istante presenti la dichiarazione dei redditi in via telematica un'autocertificazione, resa ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la conformita' della dichiarazione dei redditi allegata a quella che verra' trasmessa nei termini previsti dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 all'Agenzia delle entrate; e) nel caso in cui l'istante non abbia presentato la dichiarazione dei redditi in quanto rientrante in una delle fattispecie di esonero, previste dall'art. 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, un'autocertificazione, resa ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante l'ammontare complessivo del reddito conseguito nell'anno di autorizzazione all'ingresso del minore in Italia (antecedente a quello di presentazione della domanda di rimborso) (Modello B allegato); f) autocertificazione, resa ai sensi dell'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui l'istante dichiara di non aver richiesto, ne' intende presentare domanda per ottenere altro contributo da parte di organi regionali o provinciali (Modello C allegato). 3. In caso di adozione pronunciata all'estero, riconosciuta in Italia ai sensi dell'art. 36, comma 4 della legge 31 dicembre 1998, n. 476, all'istanza di rimborso deve essere allegata copia del provvedimento emesso dal Tribunale per i minorenni territorialmente competente, nonche' copia completa della/e dichiarazione/i dei redditi (Mod. UNICO o Mod. 730) relativa/e all'anno antecedente quello di presentazione della domanda di rimborso, da cui si possa evincere l'ammontare del reddito complessivo. Nel caso in cui le spese per adozione sono state portate in deduzione in piu' anni finanziari, occorre presentare copia completa delle dichiarazione dei riguardanti tali anni. 4. Le istanze presentate oltre il termine di cui al comma 1 oppure incomplete sono inammissibili.
Art. 3 Ammontare e natura dei rimborsi 1. L'ammontare delle spese rimborsabili e' pari: a) al 50% per i genitori adottivi che abbiano un reddito complessivo fino a 35.000,00 curo; b) al 30% per i genitori adottivi che abbiano un reddito complessivo compreso tra 35.000,00 curo e 70.000,00 euro. 2. Ai fini del calcolo del rimborso, dal 50% delle spese certificate, verra' sottratto il contributo forfettario di 1.200,00 euro erogato ai sensi del decreto ministeriale 21 dicembre 2007. 3. Il rimborso viene erogato nei limiti delle disponibilita' esistenti sul capitolo 538, denominato - Fondo per il sostegno delle adozioni internazionali - del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 4. L'importo del rimborso ricevuto non e' soggetto ad imposizione fiscale. Il presente decreto sara' trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 30 novembre 2010 p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Sottogretario di Stato Giovanardi Il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti
"SICUREZZA: IDV, BERLUSCONI RICEVE ESCORT PERCHE' NON AGENTI?"...."SICUREZZA: PDCI, PROTESTA ARCORE? E' GOVERNO DEL BLUFF"...
SICUREZZA: IDV, BERLUSCONI RICEVE ESCORT PERCHE' NON AGENTI?
(ANSA) - ROMA, 9 DIC - ''Ad Arcore Berlusconi ha ricevuto
ballerine minorenni, veline ed donnine allegre: perche' oggi non
si e' degnato di ricevere i poliziotti?''. E' quanto afferma in
una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando,
che aggiunge: ''Il governo Berlusconi ha tradito ed ha preso in
giro gli italiani e le forze dell'ordine. In campagna elettorale
aveva promesso piu' sicurezza e mezzi per proteggere i cittadini
dalla criminalita'. Invece, il suo governo ha drasticamente
tagliato i fondi al comparto lasciando le volanti senza benzina
ed i giudici senza la carta per le fotocopie''. ''La protesta
odierna, svoltasi in tutta Italia da parte dei poliziotti,
vigili del fuoco e delle guardie forestali, che ha visto 22
sigle unite, e' la conferma del disinteresse di questo governo
ad personam per gli interessi della collettivita''', conclude
Orlando. (ANSA).
09-DIC-10 17:41 NNNN
SICUREZZA: PDCI, PROTESTA ARCORE? E' GOVERNO DEL BLUFF
(ANSA) - ROMA, 9 DIC - ''La questione sicurezza e' trattata
dal governo alla stessa stregua dei rifiuti di Napoli. La
protesta sotto la villa di Berlusconi ad Arcore dei poliziotti
dimostra che questo e' il governo dei bluff, altro che del
'fare'. Il presidio di oggi smaschera per l'ennesima volta le
bugie del premier e conferma la superficialita' con cui il
governo affronta i problemi veri del Paese''. E' quanto afferma
Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale
del PdCI-FdS.
Circolare ministeriale su stress e preavviso convocazione riunione Salute e Sicurezza
SICUREZZA: PD LOMBARDO CON LA POLIZIA AD ARCORE PER CHIEDERE FONDI
SICUREZZA: PD LOMBARDO CON LA POLIZIA AD ARCORE PER CHIEDERE FONDI =
Monza, 9 dic. - (Adnkronos) - Il Pd lombardo manifesta ad Arcore
insieme alle forze dell'ordine per chiedere fondi al Governo. Una
delegazione del Partito democratico lombardo ha partecipato oggi al
sit in di protesta contro i tagli alla sicurezza, organizzato da tutte
le componenti sindacali della Polizia di Stato davanti ai cancelli di
Arcore, residenza del premier Silvio Berlusconi.
All'origine del presidio, il ritiro alla Camera di un
emendamento del decreto sicurezza che prevedeva maggiori risorse
economiche alle forze di polizia, ai vigili del fuoco e ai forestali.
A nome del Pd lombardo, il segretario regionale Maurizio Martina
e il coordinatore del Forum sulla sicurezza Gabriele Ghezzi puntano il
dito contro i tagli del governo alle forze dell'ordine. "In Lombardia
mancano circa 5000 agenti -dicono i due esponenti del Pd- qui, per
garantire la sicurezza dei cittadini non servono dichiarazioni
roboanti, sono necessari investimenti".
(Mgr/Pn/Adnkronos)
09-DIC-10 17:29
NNNNSICUREZZA: PD LOMBARDO CON LA POLIZIA AD ARCORE PER CHIEDERE FONDI =
Video: I sindacati della Polizia contro il Governo, da destra a sinistra tutti davanti alla villa di Arcore
"SICUREZZA. IDV:BERLUSCONI HA TRADITO POLIZIOTTI E ITALIANI" ... "SICUREZZA: FIANO (PD), CON DESTRA AL GOVERNO MENO POLIZIOTTI PER TUTTI"
SICUREZZA. IDV:BERLUSCONI HA TRADITO POLIZIOTTI E ITALIANI
(DIRE) Roma, 9 dic. - "Ad Arcore Berlusconi ha ricevuto ballerine
minorenni, veline ed donnine allegre: perche' oggi non si e'
degnato di ricevere i poliziotti?". Lo afferma in una nota il
portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge:
"Il governo Berlusconi ha tradito ed ha preso in giro gli
italiani e le forze dell'ordine. In campagna elettorale aveva
promesso piu' sicurezza e mezzi per proteggere i cittadini dalla
criminalita'. Invece, il suo governo ha drasticamente tagliato i
fondi al comparto lasciando le volanti senza benzina ed i giudici
senza la carta per le fotocopie". "La protesta odierna, svoltasi
in tutta Italia da parte dei poliziotti, vigili del fuoco e delle
guardie forestali, che ha visto 22 sigle unite, e' la conferma
del disinteresse di questo governo ad personam per gli interessi
della collettivita'", conclude Orlando.
16:43 09-12-10
SICUREZZA: FIANO (PD), CON DESTRA AL GOVERNO MENO POLIZIOTTI PER TUTTI =
Roma, 9 dic. - (Adnkronos) - "Sarebbe un grave errore se il
governo liquidasse le manifestazioni sindacali di polizia di queste
settimane, prima tra tutte quella di oggi ad Arcore, come proteste con
cui gli operatori del comparto sicurezza e difesa vogliono solo porre
il problema dei loro stipendi". Lo afferma Emanuele Fiano, presidente
forum Sicurezza del Pd.
''Quello delle retribuzioni -prosegue Fiano- e' solo un aspetto
parziale. In realta', il cuore delle rivendicazioni dei sindacati di
Polizia e' che, tra tagli e promesse mancate, Tremonti e Maroni hanno
ridotto gli operatori di questi settori in condizioni di lavoro tali
da pregiudicare seriamente l'efficacia della loro azione: i dati resi
noti oggi dai sindacati lombardi parlano da soli, il deficit di
organico e' veramente preoccupante''.
''Se la destra fosse sincera, riconoscerebbe che i famosi
manifesti di Berlusconi 'Citta' piu' sicure per tutti' dovrebbero oggi
essere cambiati -conclude Fiano- con 'Citta' con meno poliziotti per
tutti'''.
09-DIC-10 16:39
NNNNSICUREZZA: FIANO (PD), CON QUESTO GOVERNO MENO POLIZIOTTI
(ANSA) - ROMA, 9 DIC - ''Sarebbe un grave errore se il
governo liquidasse le manifestazioni sindacali di polizia di
queste settimane, prima tra tutte quella di oggi ad Arcore,
come proteste con cui gli operatori del comparto sicurezza e
difesa vogliono solo porre il problema dei loro stipendi''. Lo
afferma Emanuele Fiano, presidente forum Sicurezza del Pd.
''Quello delle retribuzioni - prosegue Fiano - e' solo un
aspetto parziale. In realta', il cuore delle rivendicazioni dei
sindacati di Polizia e' che, tra tagli e promesse mancate,
Tremonti e Maroni hanno ridotto gli operatori di questi settori
in condizioni di lavoro tali da pregiudicare seriamente
l'efficacia della loro azione: i dati resi noti oggi dai
sindacati lombardi parlano da soli, il deficit di organico e'
veramente preoccupante''.
''Se la destra fosse sincera - conclude Fiano -
riconoscerebbe che i famosi manifesti di Berlusconi 'Citta' piu'
sicure per tutti' dovrebbero oggi essere cambiati con 'Citta'
con meno poliziotti per tutti'''. (ANSA).
COM-PAG
09-DIC-10 17:08 NNNN
Pubblicato da Bian Lor a 16:57
SALUTE: NELLA FORMA DELL'ORECCHIO LA SPIA DELL'INFARTO
SALUTE: NELLA FORMA DELL'ORECCHIO LA SPIA DELL'INFARTO =
(AGI) - Firenze, 9 dic. - Ci voleva l'antica medicina cinese
per avere la prova che tra forma dell'orecchio e infarto corre
un sottile ma sicuro rapporto. Ne da' notizia il farmacologo
Alfredo Vannacci, specialista di Agopuntura e Medicina
tradizionale cinese dell'Universita' di Firenze. "Fin qui era
solo l'intuizione di alcuni cardiologi", spiega, "Adesso
possiamo dirlo con certezza: i portatori di un particolare
segno sull'orecchio, una piega del lobo, sono piu' esposti alle
malattie cardiache. Un fenomeno che abbiamo potuto studiare e
confermare con metodi e approcci scientifici". E' la piu'
importante delle numerose ricerche che l'ateneo fiorentino ha
presentato in questi giorni a Berlino al terzo Congresso
europeo di Medicina Integrativa. Si tratta dei primi risultati
di un importante progetto di ricerca sulle erbe della Medicina
Tradizionale Cinese, coordinato dal dottor Vannacci, che il
ministero della Salute ha affidato all'Universita' di Firenze,
dove da anni si insegna Agopuntura e, da quest'anno, anche
l'intero complesso della Medicina Integrativa in un master
aperto a infermieri, farmacisti, erboristi, ostetriche,
nutrizionisti, ecc. Coordinato dai professori Gian Franco
Gensini e Pietro Modesti, il master
(www.medicinaintegrativa.it) e' organizzato in tre indirizzi
affidati ad altrettanti specialisti: Fabio Firenzuoli per
Fitoterapia Clinica, Pietro Pasquetti per Medicina Manuale e
Vannacci per Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese. "Al
congresso di Berlino", spiega quest'ultimo, "abbiamo presentato
nove diverse comunicazioni sui risultati delle nostre ricerche.
Quella che piu' ha interessato i colleghi presenti da tutto il
mondo e' appunto quella sul rapporto tra forma dell'orecchio e
malattie cardiache. Abbiamo in effetti scoperto un'importante
evidenza scientifica di quanto sia efficace un'antica medicina
come quella cinese". (AGI)
091439 DIC 10
SALUTE: NELLA FORMA DELL'ORECCHIO LA SPIA DELL'INFARTO (2)=
(AGI) - Firenze, 9 dic. - Per Firenzuoli, direttore del Centro
di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana ed
esperto di Farmacovigilanza per l'Istituto Superiore di
Santita' e la stessa Universita' di Firenze, e' un'ulteriore
conferma che anche in medicina e' necessario integrare i
diversi saperi. "L'incontro tra metodi tradizionali e moderne
discipline della ricerca medica", spiega, "prevede infatti un
continuo scambio di conoscenze, un dialogo serrato,
un'interazione per il benessere completo del paziente. Medicina
moderna, ricerca scientifica e la piu' avanzata metodologia
epidemiologica devono viaggiare a braccetto nel rispetto dei
criteri di efficacia e sicurezza delle cure, in particolare se
a base di erbe medicinali, come dimostrato dai lavori
presentati a Berlino". E' appunto quanto si insegna a Firenze,
da quest'anno anche in modo innovativo: "Il master", spiega
Vannacci, "e' strutturato per dare una formazione universitaria
con i maggiori esperti nazionali e internazionali, cinesi
compresi". "La vera novita'", aggiunge Firenzuoli, "sta proprio
nell'averlo aperto sia ai medici sia ai vari operatori
sanitari, nel nome di un'alleanza tra professionisti della
salute: nel rispetto delle competenze, dei limiti di ciascuna
professione e per il benessere di quanti scelgono di curarsi
con le Medicine Integrative". (AGI)
MEDICINA: SPECIALISTI AGOPUNTURA SCOPRONO LEGAME TRA ORECCHIO E PREDISPOSIZIONE A INFARTO (3) =
(Adnkronos) - ''L'incontro tra metodi tradizionali e moderne
discipline della ricerca medica'', spiega Firenzuoli, ''prevede
infatti un continuo scambio di conoscenze, un dialogo serrato,
epidemiologica devono viaggiare a braccetto nel rispetto dei criteri
di efficacia e sicurezza delle cure, in particolare se a base di erbe
medicinali, come dimostrato dai lavori presentati a Berlino''.
E' appunto quanto si insegna a Firenze, da quest'anno anche in
modo innovativo. ''Il master'', sottolinea Vannacci, ''e' strutturato
per dare una formazione universitaria con i maggiori esperti nazionali
e internazionali, cinesi compresi''. ''La vera novita''', aggiunge
Firenzuoli, ''sta proprio nell'averlo aperto sia ai medici che ai vari
operatori sanitari, nel nome di un'alleanza tra professionisti della
professione e per il benessere di quanti scelgono di curarsi con le
Medicine Integrative''.
09-DIC-10 16:11
MEDICINA: IN FORMA LOBO ORECCHIO SPIA INFARTO, RICERCA
PRESENTATA A BERLINO DA UNIVERSITA' FIRENZE
(ANSA) - FIRENZE, 9 DIC - ''I portatori di un particolare
confermare con metodi e approcci scientifici''. Lo ha annunciato
il farmacologo Alfredo Vannacci, specialista in agopuntura e
medicina tradizionale cinese dell'universita' di Firenze
illustrando una delle ricerche che l'ateneo fiorentino ha
presentato in questi giorni a Berlino al 3/0 Congresso europeo
di Medicina Integrativa.
Si tratta, spiega una nota, dei primi risultati di un
importante progetto di ricerca sulle erbe della Medicina
aperto a infermieri, farmacisti, erboristi,ostetriche,
Gensini e Pietro Modesti, il master (www.medicinaintegrativa.it)
e' organizzato in tre indirizzi affidati ad altrettanti
specialisti: Fabio Firenzuoli per Fitoterapia Clinica, Pietro
Pasquetti per Medicina Manuale e Vannacci per Agopuntura e
Medicina Tradizionale Cinese. La relazione tra infarto e la
forma dell'orecchio e' testimoniata dalla medicina cinese. ''Fin
qui era solo un'intuizione dei cardiologi - ha spiegato Vannacci
- ma adesso possiamo dirlo con certezza''. (ANSA).
09-DIC-10 16:20 NNNN
MEDICINA: STESSI GENI DIETRO INFARTO E ALZHEIMER, TEST PREDITTIVI PRONTI =
Roma, 9 dic. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Individuata una
base genetica comune a infarto cardiaco e Alzheimer. Una scoperta che
apre le porte al primo test genetico sul rischio di sviluppare, anche
in eta' precoce, le due malattie. Il test sarebbe addirittura a
portata di mano secondo Federico Licastro, l'immunologo
dell'Universita' di Bologna che ha coordinato lo studio, in
pubblicazione sulla rivista scientifica Journal of Alzheimer's
disease. "In America c'e' gia' chi si e' messo a venderli", dice
citando il caso di un'azienda privata del New Mexico (Usa) che ha
collaborato allo studio.
"Ma sono test - continuo l'esperto - che potremmo facilmente
realizzare anche in Italia. Basta un prelievo di sangue". 'Prevedere'
Alzheimer e infarto e' infatti una prospettiva interessante, vista la
diffusione di queste malattie. La prima e' la forma piu' frequente di
demenza senile: entro gli 85 anni ne viene colpita una donna su cinque
e un uomo su dieci. L'infarto invece, che insieme ai problemi
cardiovascolari e' uno dei disturbi piu' diffusi e una delle
principali cause di morte, interessa circa il 12,5% della popolazione.
Ma sulla relazione tra le due malattie, finora non si sapeva molto, a
parte i 'sospetti' legati a dati epidemiologici: i problemi alle
coronarie erano stati associati ad una maggiore frequenza di
Alzheimer, cosi' come l'ipertensione, il colesterolo alto, il diabete
e altri fattori di rischio tipici dei problemi cardiovascolari.
Cosi' i ricercatori dell'universita' di Bologna hanno esaminato
il Dna di .1800 persone (280 colpite da infarto, 257 da Alzheimer, e
1.307 sane come gruppo di controllo), sulle tracce di fattori genetici
di rischio comuni alle due malattie. E' hanno scoperto che c'e' una
sovrapposizione tra il rischio delle due patologie. Questa
predisposizione genetica comune e' stata riscontrata nel 30% e nel 40%
dei malati rispettivamente di infarto e Alzheimer. (segue)
09-DIC-10 15:04
SANITA': RICERCA UNIBO, STESSI GENI PER INFARTO E ALZHEIMER (2)=
(AGI) - Bologna, 9 dic. - Per giungere a questa conclusione,
gli studiosi hanno suddiviso l?intera popolazione testata in
sei gruppi connotati da diversi livelli di rischio. Basso per i
gruppi uno, due e tre: ma nel secondo e terzo Ã¯Â¿Â½ basso solo
prima dei 65 anni. Alto per i gruppi quattro, cinque e sei. Nel
cinque, il rischio Ã¯Â¿Â½ alto solo per l?infarto (da 55 anni
in avanti); mentre il quattro e il sei sono proprio i gruppi su
cui piÃ¯Â¿Â½ si sono concentrate le attenzioni dei ricercatori:
sono entrambi ad alto rischio sia per l?infarto (prima dei 40
anni nel gruppo quattro e tra i 40 e 54 nel gruppo sei), sia
per l?Alzheimer (prima dei 65 anni nel quattro, e oltre i 65
nel sei). Sono proprio questi ultimi due gruppi a presentare la
predisposizione genetica comune.
"Finora, si conoscevano solo singoli geni associati alla
due patologie, e questo non consentiva la messa a punto di un
test individuale sul rischio", spiega Licastro. "Ora, invece,
siamo riusciti ad identificare un profilo genetico parzialmente
comune, caratterizzato dalla presenza di diversi geni. E?
questo il salto di qualitÃ¯Â¿Â½ che ci consente di effettuare
il test e valutare un profilo in parte specifico per le due
diverse malattie".
In base al risultato del test, ad esempio, si potrÃ¯Â¿Â½
decidere se procedere o meno al monitoraggio della situazione
tramite controlli regolari ed esami medici piÃ¯Â¿Â½
approfonditi, sostengono i ricercatori. La base comune delle
due malattie, inoltre, dice qualcosa di piÃ¯Â¿Â½ sulla loro
origine. "Il cuore del profilo genetico dei soggetti ad alto
rischio ? spiega Licastro - Ã¯Â¿Â½ costituito da geni coinvolti
nella sintesi e nel trasporto di colesterolo e nel controllo
dell'infiammazione, che sembrano quindi essere alla radice di
entrambi i disturbi". Accanto ai controlli, si apre quindi la
possibilitÃ¯Â¿Â½ di definire stili di vita appropriati che
favoriscano la prevenzione, non solo dei problemi di cuore e
circolazione, ma anche di Alzheimer.
L?ingrediente tecnico che ha consentito il successo dello
studio rischia perÃ¯Â¿Â½ di essere, come ammettono gli stessi
ricercatori, anche il piÃ¯Â¿Â½ controverso. Per studiare il Dna
dei loro pazienti, si sono infatti avvalsi di un?innovativa
tecnica statistica, chiamata grade of membership analysis.
Questo approccio, sebbene giÃ¯Â¿Â½ applicato nello studio di
altri problemi, dai melanomi alla schizofrenia, Ã¯Â¿Â½ ancora
dibattuto all?interno della comunitÃ¯Â¿Â½ scientifica
internazionale. "E? perÃ¯Â¿Â½ proprio grazie a questo tipo di
analisi statistica - dice Licastro ? che abbiamo la
possibilitÃ¯Â¿Â½ di studiare queste malattie prendendo in esame
anche solo alcune centinaia di casi. La statistica classica ne
richiederebbe 10mila, 12 forse anche 20 o 30mila." Il professor
Federico Licastro e il suo gruppo, tra cui le giovanissime
Elisa Porcellini e Ilaria Carbone, continueranno ad
approfondire la questione, alla caccia di nuovi legami genetici
tra le due malattie. (AGI)
091222 DIC 10
SANITA': RICERCA UNIBO, STESSI GENI PER INFARTO E ALZHEIMER =
(AGI) - Bologna, 9 dic. - Individuata una base genetica comune
a infarto cardiaco e Alzheimer. La ricerca apre cosÃ¯Â¿Â½ le
porte al primo test genetico sul rischio di sviluppare, anche
in etÃ¯Â¿Â½ precoce, le due malattie. Il test sarebbe
addirittura a portata di mano secondo Federico LÃ¯Â¿Â½castro,
l?immunologo dell?UniversitÃ¯Â¿Â½ di Bologna che ha coordinato
lo studio, in pubblicazione sulla rivista scientifica Journal
of Alzheimer?s disease.
"In America c?Ã¯Â¿Â½ giÃ¯Â¿Â½ chi si Ã¯Â¿Â½ messo a venderli"
dice, citando il caso di un?azienda privata del New Mexico
(Usa) cha ha collaborato allo studio. "Ma sono test che
potremmo facilmente fare anche qui in Italia. Basta un prelievo
di sangue".
Alzheimer e infarto sono malattie tutt?altro che rare.
L?Alzheimer Ã¯Â¿Â½ la forma piÃ¯Â¿Â½ frequente di demenza
senile: entro gli 85 anni ne viene colpita una donna su cinque
e un uomo su dieci. L?infarto invece, che insieme ai problemi
cardiovascolari Ã¯Â¿Â½ uno dei disturbi piÃ¯Â¿Â½ diffusi e una
delle principali cause di morte, interessa circa il 12,5 per
cento della popolazione. Sulla relazione tra le due malattie -
ricorda in una nota l'Ateneo di Bologna - finora non si sapeva
un gran che. Vero Ã¯Â¿Â½ che alcuni dati epidemiologici
sembravano giÃ¯Â¿Â½ suggerire un qualche legame. Ad esempio, i
problemi alle coronarie erano stati associati ad una maggiore
frequenza di Alzheimer, cosÃ¯Â¿Â½ come l?ipertensione, il
colesterolo alto, il diabete e altri fattori di rischio tipici
dei problemi cardiovascolari. Si sapeva inoltre che alcuni geni
che controllano i processi infiammatori e il metabolismo del
colesterolo avevano a che fare sia con l?Alzheimer, sia con
l?infarto. Quello che hanno fatto i ricercatori Ã¯Â¿Â½ stato
esaminare il Dna di 1800 persone (280 colpite da infarto, 257
da Alzheimer, e 1307 sane, come gruppo di controllo), sulle
tracce di fattori genetici di rischio comuni alle due malattie.
E la loro indagine ha avuto risposta positiva: c?Ã¯Â¿Â½ una
sovrapposizione tra il rischio congenito di incappare
nell?Alzheimer e nell?infarto. Questa predisposizione genetica
comune Ã¯Â¿Â½ stata riscontrata nel 30 e nel 40 per cento dei
malati rispettivamente di infarto e Alzheimer. (AGI)
MEDICINA: SPECIALISTI AGOPUNTURA SCOPRONO LEGAME TRA ORECCHIO E PREDISPOSIZIONE A INFARTO =
PROVA SCIENTIFICA DA ATENEO FIRENZE AL CONGRESSO DI MEDICINA
Firenze, 9 dic. - (Adnkronos) - Ci voleva l'antica medicina
cinese per avere la prova provata che tra forma dell'orecchio e
infarto corre un sottile ma sicuro rapporto. Ne da' notizia il
farmacologo Alfredo Vannacci, specialista di agopuntura e medicina
tradizionale cinese dell'Universita' di Firenze. ''Fin qui era solo
l'intuizione di alcuni cardiologi'', spiega Vannacci, ''Adesso
possiamo dirlo con certezza: i portatori di un particolare segno
sull'orecchio, una piega del lobo, sono piu' esposti alle malattie
cardiache. Un fenomeno che abbiamo potuto studiare e confermare con
metodi e approcci scientifici''.
E' la piu' importante delle numerose ricerche che l'ateneo
fiorentino ha presentato in questi giorni a Berlino al 3° Congresso
europeo di Medicina Integrativa. Si tratta dei primi risultati di un
importante progetto di ricerca sulle erbe della Medicina Tradizionale
Cinese, coordinato dal dottor Vannacci, che il Ministero della Salute
ha affidato all'Universita' di Firenze, dove da anni si insegna
Agopuntura e, da quest'anno, anche l'intero complesso della Medicina
Integrativa in un master aperto a infermieri, farmacisti,
erboristi,ostetriche, nutrizionisti, ecc. (segue)
09-DIC-10 15:11
MEDICINA: SPECIALISTI AGOPUNTURA SCOPRONO LEGAME TRA ORECCHIO E PREDISPOSIZIONE A INFARTO (2) =
(Adnkronos) - Coordinato dai professori Gian Franco Gensini e
Pietro Modesti, il master (www.medicinaintegrativa.it) e' organizzato
in tre indirizzi affidati ad altrettanti specialisti: Fabio Firenzuoli
per Fitoterapia Clinica, Pietro Pasquetti per Medicina Manuale e
Vannacci per Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese . ''Al
congresso di Berlino'', spiega quest'ultimo, ''abbiamo presentato nove
diverse comunicazioni sui risultati delle nostre ricerche. Quella che
piu' ha interessato i colleghi presenti da tutto il mondo e' appunto
quella sul rapporto tra forma dell'orecchio e malattie cardiache.
Abbiamo in effetti scoperto un'importante evidenza scientifica di
quanto sia efficace un'antica medicina come quella cinese''.
Per Firenzuoli, direttore del Centro di riferimento per la
Fitoterapia della Regione Toscana ed esperto di Farmacovigilanza per
l'Istituto Superiore di Santita' e la stessa Universita' di Firenze,
e' un'ulteriore conferma che anche in medicina e' necessario integrare
i diversi saperi. (segue)
09-DIC-10 15:13
MEDICINA: STESSI GENI DIETRO INFARTO E ALZHEIMER, TEST PREDITTIVI PRONTI (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Per arrivare a questa
conclusione, gli studiosi hanno suddiviso l'intera popolazione testata
in sei gruppi connotati da diversi livelli di rischio: basso per i
gruppi uno, due e tre, ma nel secondo e terzo e' basso solo prima dei
65 anni; alto per i gruppi quattro, cinque e sei. Nel cinque, il
rischio e' alto solo per l'infarto (da 55 anni in avanti); mentre il
quattro e il sei sono proprio i gruppi su cui piu' si sono concentrate
le attenzioni dei ricercatori: sono entrambi ad alto rischio sia per
l'infarto (prima dei 40 anni nel gruppo quattro e tra i 40 e 54 nel
gruppo sei), sia per l'Alzheimer (prima dei 65 anni nel quattro, e
oltre i 65 nel sei). Sono proprio questi ultimi due gruppi a
presentare la predisposizione genetica comune.
"Finora, si conoscevano solo singoli geni associati alla due
patologie, e questo non consentiva la messa a punto di un test
individuale sul rischio" spiega Licastro. "Ora, invece, siamo riusciti
a identificare un profilo genetico parzialmente comune, caratterizzato
dalla presenza di diversi geni. E' questo il salto di qualita' che ci
consente di effettuare il test e valutare un profilo in parte
specifico per le due diverse malattie". In base al risultato del test,
ad esempio, si potra' decidere se procedere o meno al monitoraggio
della situazione tramite controlli regolari ed esami medici piu'
approfonditi, sostengono i ricercatori. La base comune delle due
malattie, inoltre, dice qualcosa di piu' sulla loro origine.
"Il cuore del profilo genetico dei soggetti ad alto rischio -
spiega Licastro - e' costituito da geni coinvolti nella sintesi e nel
trasporto di colesterolo e nel controllo dell'infiammazione, che
sembrano quindi essere alla radice di entrambi i disturbi". Accanto ai
controlli, quindi, gli stili di vita si confermano importanti nella
prevenzione. L'ingrediente tecnico che ha consentito il successo dello
studio rischia pero' di essere, come ammettono gli stessi ricercatori,
anche il piu' controverso. Per studiare il Dna dei loro pazienti, si
sono infatti avvalsi di un'innovativa tecnica statistica, chiamata
'grade of membership analysis'. Questo approccio, sebbene gia'
applicato nello studio di altri problemi, dai melanomi alla
schizofrenia, e' ancora dibattuto all'interno della comunita'
09-DIC-10 15:57
**RICERCA. CON IL TEST CTNT, CUORE SOTTO CONTROLLO PER IL FUTURO
STUDIO DELLA UT SOUTHWESTERN MEDICAL CENTER
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 9 dic. - Il test dei livelli di
troponina T cardiaca (cTnT) viene comunemente utilizzato per
diagnosticare un eventuale infarto cardiaco. Ora, una versione
piu' sofisticata puo' rivelare patologie cardiache ancora a
livello subclinico che potrebbero sfociare in eventi
cardiovascolari futuri. Questo secondo una nuova ricerca dello UT
Southwestern Medical Center, coordinata da James de Lemos,
professore associato di medicina interna della UT Southwestern.
Il lavoro e' basato sui risultati del Dallas Heart Study in
cui de Lemos e colleghi hanno preso in considerazione 6100
residenti della contea di Dallas. In tale progetto, si e'
verificato in particolare come il livello di cTnT potrebbe essere
rivelato con una tecnologia standard nell'1 per cento della
Per determinare se una tecnologia piu' accurata potesse
rivelare il cTnT a piu' bassi livelli, i ricercatori hanno
utilizzato la stessa popolazione di residenti. A partire
dall'anno 2000, circa 3500 soggetti di eta' compresa tra 30 e 65
anni hanno fornito campioni ematici e sono stati sottoposti a
scansioni a risonanza magnetica e a tomografia computerizzata per
evidenziare eventuali patologie al cuore e agli altri organi. Gli
stessi soggetti sono poi stati seguiti fino al 2007.
Secondo quanto riferito nell'articolo di resoconto pubblicato
sulla versione online del Journal of the American Medical
Association (JAMA), i ricercatori hanno mostrato che il test puo'
rivelare la proteina in circa il 25 per cento dei campioni di
sangue. I livelli rivelabili di troponina sono associati a un
rischio sette volte maggiore di morte cardiovascolare entro sei
15:57 09-12-10
Pubblicato da Bian Lor a 16:42
SICUREZZA: AD ARCORE PRESIDIO PROTESTA DI CENTO POLIZIOTTI 'DOPO DUE ANNI E MEZZO DI SLOGAN SONO SEGUITI SOLO I TAGLI'
SICUREZZA: AD ARCORE PRESIDIO PROTESTA DI CENTO POLIZIOTTI
'DOPO DUE ANNI E MEZZO DI SLOGAN SONO SEGUITI SOLO I TAGLI'
(ANSA) - MONZA, 9 DIC - Un centinaio di poliziotti,
appartenenti a una ventina di sigle sindacali, hanno tenuto
questa mattina un presidio davanti alla villa di Berlusconi ad
Arcore, per protestare contro i tagli al comparto sicurezza.
''In 3 anni ci sono stati tolti 2,5 miliardi'' ha detto
Santino Barbagiovanni segretario regionale del Silp Cgil mentre
Giuseppe Calderone, segretario regionale del Sap, ha accusato il
Governo di voler ''rottamare la Polizia di Stato con grave danno
non solo per la categoria ma per i cittadini perche' viene meno
il controllo del territorio''.
Secondo i sindacati, il governo fa solo propaganda sulla
sicurezza: ''Prima in campagna elettorale poi in questi due anni
e mezzo agli slogan sono seguiti solo i tagli di spesa'' ha
detto Agostino Mornati segretario nazionale Ugl Polizia di
Stato. Barbagiovanni si e' spinto oltre: ''Gli ultimi arresti
dei latitanti non sono certo merito di Maroni ma di magistratura
e forze dell'ordine''.
Secondo i sindacati in Lombardia mancano circa 5000 agenti,
la Stradale e' sotto organico del 45% la Polfer del 57% e la
Polizia postale che deve presidiare la frontiera dei nuovi
crimini informatici, addirittura dell'80%; per il blocco del
turn-over, sempre secondo i sindacati, c'e' una nuova assunzione
ogni 15 agenti che lasciano i ruoli e l'eta' media del personale
si sta alzando, riducendo l'efficienza del servizio. ''A Milano
siamo scesi da 36 a 12 volanti e in previsione dell'Expo manca
il personale per sorvegliare aeroporti e stazioni ferroviarie''
ha detto Calderone. Al presidio hanno partecipato anche
rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, secondo cui
''sono a rischio di chiusura decine di Comandi'' e dei Vigili
del Fuoco che lamentano ''una carenza dell'organico operativo di
oltre il 35%''. Presenti anche agenti di Polizia Penitenziaria
secondo cui ''carceri sovraffollate e carenze d'organico
provocano gravi disagi ad agenti e detenuti mentre mancano
persino i mezzi per il trasferimento ai Tribunali per i processi
che cosi' rischiano di saltare''. (ANSA).
Y4N-GNN
09-DIC-10 16:11 NNNN
ANSA/ SICUREZZA: AD ARCORE PRESIDIO PROTESTA DI CENTO POLIZIOTTI
Y4N-GNN/QA
Senza soldi non c’è sicurezza. Con: Giardullo, Spatola, Quinti, Valentinetti, Salvatori, Citarelli
Con: C. Giardullo, Silp; M. Spatola, vice questore Palermo; F. Quinti, polizia penitenziaria Fp; R. Valentinetti, traduzione detenuti; A. Salvatori, Vigile del fuoco L’Aquila; S. Citarelli, Corpo forestale dello Stato 09/12/2010
SICUREZZA: UN CENTINAIO DI POLIZIOTTI PROTESTA AD ARCORE PRESIDIO UNITARIO PER PROTESTARE CONTRO TAGLI FORZE ORDINE
(ANSA) - ARCORE (MONZA E BRIANZA), 9 DIC - Un centinaio di
agenti della Polizia di Stato sta dando vita ad una
manifestazione, questa mattina, ad Arcore. I poliziotti,
appartenenti a tutte le principali sigle sindacali della
polizia, stanno protestando davanti a Villa San Martino,
residenza del premier Silvio Berlusconi.
Il presidio e' stato deciso a livello unitario per protestare
contro i tagli al bilancio delle forze dell'ordine.
Analoghe manifestazioni sono in corso in tutto il territorio
nazionale. (ANSA).
CSN/KZR
09-DIC-10 11:02 NNNN
SICUREZZA: UN CENTINAIO DI POLIZIOTTI PROTESTA AD ARCORE (2)
(ANSA) - MONZA - 9 DIC - ''Chiediamo al governo di fermare
la rottamazione della Polizia di Stato''. Lo dice Giuseppe
Calderone segretario regionale lombardo del Sindacato autonomo
di polizia Sap; questa mattina una ventina di sigle sindacali
delle forze dell'ordine hanno organizzato un presidio davanti a
Villa San Martino di Arcore, residenza di Berlusconi, per
protestare contro i tagli al comparto sicurezza.
''In 3 anni sono stati tagliati 2,5 miliardi - accusa Santino
Barbagiovanni segretario regionale del Silp Cgil - Il governo
sta smantellando l'apparato della sicurezza, un fatto grave non
solo per la categoria ma per i cittadini perche' viene meno il
controllo del territorio''. I sindacati accusano il governo di
fare solo propaganda sulla sicurezza: ''Prima in campagna
elettorale poi in questi due anni e mezzo hanno prodotto solo
slogan cui non seguono fatti ma solo tagli di spesa'' dice
Agostino Mornati segretario nazionale Ugl Polizia di Stato. E
Barbagiovanni sottolinea che ''gli arresti che hanno inferto
duri colpi alle mafie sono il risultato di indagini iniziate
anni fa il cui merito non e' di Maroni ma di magistrature e
forze dell'ordine''.
Secondo i sindacati in Lombardia alla Polizia di Stato mancano
circa 5000 agenti: la Stradale e' sotto organico del 45% la
Polfer del 57% e la Polizia postale che deve combattere i nuovi
crimini informatici, addirittura dell' 80%. Per il blocco del
turn-over c'e' una nuova assunzione ogni 15 agenti che lasciano
i ruoli. ''Sta arrivando l'Expo e a Milano siamo scesi da 36 a
12 volanti e manca il personale per sorvegliare aeroporti e
stazioni ferroviarie'' dice Calderone. Al presidio hanno
partecipato anche rappresentanti del Corpo Forestale dello
Stato, secondo cui ''sono a rischio concreto di chiusura di
decine di Comandi Stazione, principalmente in zone rurali e
montane'' e dei Vigli del Fuoco che lamentano ''una carenza di
organico nella realta' operativa di oltre il 35% con il
risultato di una pericolosa diminuzione della garanzia del
servizio di soccorso e tutela oltre che della sicurezza dei
Presenti anche gli agenti di Polizia Penitenziaria secondo
cui ''il sovraffollamento della carceri provoca gravi disagi sia
per gli agenti che per i detenuti mentre mancano perfino i mezzi
per il trasferimento ai Tribunali per i processi che cosi'
rischiano di saltare''.(ANSA).
Y4N-BAB
09-DIC-10 14:05 NNNN
Pubblicato da Bian Lor a 14:47
SICUREZZA: SINDACATI FORZE POLIZIA PROTESTANO CONTRO TAGLI AD ARCORE = GIARDULLO (SILP), DA GOVERNO ENNESIMO VOLTAFACCIA
SICUREZZA: SINDACATI FORZE POLIZIA PROTESTANO CONTRO TAGLI AD ARCORE =
GIARDULLO (SILP), DA GOVERNO ENNESIMO VOLTAFACCIA
Roma, 9 dic. (Adnkronos/Labitalia) - "In questo momento diverse
centinaia di appartenenti alle forze di polizia sono davanti alla
residenza del premier ad Arcore per protestare contro l'ennesimo
voltafaccia del governo sulla sicurezza, che ha disatteso le promesse
fatte sia ai cittadini che alle forze di polizia. Ma siamo anche
davanti il ministero dell'Interno, il Senato e in altri luoghi
d'Italia". Cosi' Claudio Giardullo, segretario generale del Silp Cgil,
commenta con LABITALIA la protesta unitaria dei sindacati di forze di
polizia, corpo forestale, polizia penitenziaria e vigili del fuoco
contro "il ritiro, da parte del goverrno e della maggioranza -spiega
Giardullo- dell'emendamento presentato in sede di conversione del
decreto sulla sicurezza, per mancanza di copertura finanziaria". Un
emendamento che doveva impedire l'introduzione, a partire dal 31
dicembre prossimo, di un tetto massimo per gli straordinari e le
indennita' operative.
Un tetto che, secondo Giardullo, "metterebbe a rischio la
sicurezza del Paese, visto che se l'anno prossimo si presentassero
maggiori esigenze per la sicurezza il personale chiamato a intervenire
si troverebbe a dover fare lo straordinario senza essere pagato un
euro in piu', o a operare in determinati servizi per i quali e'
prevista l'indennita', senza poi riceverla".
Un vera e propria beffa che, ricorda Giardullo, nei mesi scorsi
il governo aveva smentito. "La manovra 2010 ha tagliato 650 milioni
alla sicurezza, dopo il miliardo di quella del 2008. Ma prima i
ministri dell'Interno e della Difesa, e poi il ministro Brunetta
avevano garantito la salvaguardia della specificita' delle forze di
polizia. E invece adesso -continua Giardullo- hanno gettato la
maschera con l'ennesimo provvedimento che mette a rischio la sicurezza
per i cittadini". E si' perche', secondo Giardullo, senza fondi
rischiano di restare a piedi le volanti e anche di conoseguenza le
investigazioni. "Noi chiederemo attenzione e cercherermo di
sensibilizzare tutti su questo tema -conclude il sindacalista- anche
lunedi' 13 dicembre con una manifestazione davanti a Montecitorio".
09-DIC-10 13:25
Pubblicato da Bian Lor a 13:37
Pubblicato da Bian Lor a 13:31
SICUREZZA: CAGLIARI, PROTESTA SINDACATI POLIZIA PER TAGLI GOVERNO
SICUREZZA: CAGLIARI, PROTESTA SINDACATI POLIZIA PER TAGLI GOVERNO =
Cagliari, 9 dic. - (Adnkronos) - Sit in dei sindacati di
polizia, Siulp, Siap, Sap, Silp-Cgil, Fns-Cisl e Ugl stamani a
Cagliari, di fronte al palazzo del Consiglio regionale della Sardegna.
I sindacati del comparto sicurezza della provincia di Cagliari hanno
voluto manifestare per protesta contro i tagli al settore, denunciando
carenze negli organici, mezzi vetusti, impossibilita' di svolgere
servizi efficienti, attivita' investigative. Presenti operatori della
polizia di stato, della polizia penitenziaria, del corso forestale e
09-DIC-10 12:54
Pubblicato da Bian Lor a 13:21
Sicurezza/ Sindacati Polizia davanti Arcore: Basta tagli, allarme Iniziative in tutta Italia con Forestale,Penitenziaria e pompieri - TAGLI ALLA SICUREZZA, PROTESTA POLIZIA AD ARCORE
Apc-Sicurezza/ Sindacati Polizia davanti Arcore: Basta tagli, allarme
Iniziative in tutta Italia con Forestale,Penitenziaria e pompieri
Roma, 9 dic. (Apcom) - Manifestazione "trasversale" dei sindacati
della polizia, della penitenziaria, della forestale e dei vigili
del fuoco (in totale 22 sigle) questa mattina davanti alla villa
di Arcore, residenza milanese del premier Silvio Berlusconi, per
protestare contro i tagli al comparto sicurezza che "mettono a
rischio l`operativit e l`efficienza dei servizi di ordine e
sicurezza". A villa San Martino presente un centinaio di
manifestanti, ma altre iniziative sono in corso in tutta Italia
(a Roma davanti il Senato) con volantinaggi davanti le Prefetture.
"Manifestiamo contro lo smantellamento della sicurezza, a causa
di un taglio netto al comparto di 2,5 mld totali", dice il
segretario regionale Lombardia del sindacato Silp-Cgil Santo
Barbagiovanni: "Il Governo d un'ulteriore colpo alla sicurezza e
di fatto ora abbiamo serie problematiche legate al controllo del
territorio. Solo in Lombardia, ad esempio, c' un ammanco di
1.300 persone, -40% per la Stradale, -45% alla Polfer, -80% alla
Postale. Anche per il parco mezzi la situazione grave: il parco
veicolare da tempo non viene rinnovato, le macchine spesso non
sono in condizione con il risultato che i pattugliamenti vengono
svolti a piedi. La situazione allarmante".
Oltre all'iniziativa di oggi, i sindacati hanno indetto una
manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Montecitorio, il 13
091225 dic 10
TAGLI ALLA SICUREZZA, PROTESTA POLIZIA AD ARCORE =
(AGI) - Milano, 9 dic. - Protestano contro la scure dei tagli
alla sicurezza che dal 2008 si sta abbattendo sulle forze di
polizia, le 22 sigle sindacali di settore che da questa mattina
si sono radunate ad Arcore, all'esterno della residenza del
premier per rivendicare la necessita' di fondi.
"Nelle ultime finanziarie i tagli sono stati di oltre due
miliardi di euro - dice Santino Barbagiovanni, segretario
regionale Silp Cgil Lombardia - e siamo al collasso. Oltre alla
mancanza di personale dobbiamo anche fare i conti con il blocco
degli stipendi. Vuol dire che se sono necessari straordinari
per far fronte alla mancanza di personale, questi non vengono
pagati". Secondo i dati della Cgil la mancanza di personale
nelle varie forze i polizia e' gravissima: "Nella polizia
postale manca l'80% del personale, nella stradale il 45%".
Davanti ai cancelli di villa San Martino circa cento divise,
fra poliziotti, vigili del fuoco e guardia forestale. (AGI)
091206 DIC 10
SICUREZZA: UN CENTINAIO DI POLIZIOTTI PROTESTA AD ARCORE
PRESIDIO UNITARIO PER PROTESTARE CONTRO TAGLI FORZE ORDINE
Apc-Sicurezza/ Napoli, forze polizia in piazza contro tagli Governo
Manifestazione nazionale a Roma il prossimo luned 13
Napoli, 9 dic. (Apcom) - Sindacati di polizia in piazza anche a
Napoli per "impedire lo smantellamento della sicurezza e del
soccorso pubblico". Questa mattina volantinaggio in via Medina,
sotto gli uffici della Questura, per denunciare che il ritiro
alla Camera dell'emendamento al decreto sicurezza sulla
specificit delle forze di polizia e dei vigili del fuoco mette a
serio rischio l'operativit e l'efficienza dei servizi di ordine
pubblico, a partire dal prossimo 1 gennaio.
Le organizzazioni sindacali di polizia di Stato, polizia
Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale
dei Vigili del Fuoco hanno indetto manifestazioni in tutte le
province d'Italia e una manifestazione nazionale in piazza
Montecitorio a Roma il prossimo luned 13. Sotto accusa il taglio
di circa 2 miliardi e mezzo di euro in tre anni; la manovra
finanziaria che, dal prossimo 31 dicembre, fissa un tetto massimo
allo straordinario e alle indennit operative e per
sensibilizzare l'opinione pubblica sul "comportamento
irresponsabile" avuto dal Governo che "sinora ha disatteso ogni
programmativi sui versanti della sicurezza e delle connesse
politiche per il personale".
091044 dic 10
"Polizia in corteo a casa del premier...Polizia, assedio ad Arcore...La polizia a casa di Berlusconi.....Promesse disattese la polizia va in piazza.....Polizia e vigili del fuoco in agitazione...." RASSEGNA del 9 dicembre 2010
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