Source: http://www.comune.sansepolcro.ar.it/secondo-ponte-sul-tevere/faq
Timestamp: 2018-12-14 15:36:39+00:00
Document Index: 15248566

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 91', 'art. 26', 'art. 96', 'art.91', 'art. 118', 'art. 91', 'art. 91', 'art.252', 'art. 91', 'art.263', 'art. 252', 'art. 252', 'art.264', 'art. 163', 'art.4', 'art.16', 'art. 91', 'art.16', 'art. 269', 'art. 37']

Secondo ponte sul Tevere - FAQ | Comune Sansepolcro
Secondo ponte sul Tevere - FAQ
1. RELAZIONE GEOLOGICA Nella distinta delle prestazioni oggetto dell’incarico si fa riferimento alla relazione geologica; nelle note relative si riporta “compresi sopralluoghi, scavi, carotaggi, prelevamento esame e certificazione dei campioni, e ogni altro adempimento, nel numero e nelle modalità necessarie”. Ma nel bando, al punto II.2.1 non si fa menzione esplicita della necessità di sondaggi geologici, peraltro già eseguiti per la fase di progettazione preliminare. Pertanto chiediamo se nell’onorario a base di gara sono compresi anche i sondaggi geologici, e in caso affermativo chiediamo di poter conoscere l’entità prevista o prevedibile per poter valutare la nostra offerta. 2. VERIFICA INTERESSE ARCHEOLOGICO Ai sensi dell’art. 96 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 163/2006, i sondaggi e gli scavi archeologici sono eseguiti con oneri a carico della stazione appaltante. Ma nel bando, al punto II.2.1 non si fa menzione esplicita della necessità di tali attività, peraltro non suggerita dalla relazione tecnica-illustrativa del progetto preliminare. Pertanto chiediamo se nell’onorario a base di gara sono compresi anche i sondaggi e gli scavi archeologici, e in caso affermativo chiediamo di poter conoscere l’entità prevista o prevedibile per poter valutare la nostra offerta. 3. SUBAPPALTO Nel bando di gara viene consentito il subappalto della prestazione. Tuttavia, anche leggendo il D.Lgs. 163/2006, non è chiaro l’effetto sul contratto di tale scelta, in altre parole per le prestazioni di ingegneria in gara non intravediamo l’eventuale vantaggio/svantaggio di dichiarare altri esecutori al di fuori del raggruppamento temporaneo o della società stessa. Pertanto chiediamo: a) Se per esempio intendiamo far eseguire il rilievo ad un topografo esterno al gruppo, è necessario indicarlo come subappaltatore? b) Se per esempio intendiamo far eseguire il rilievo da personale di una società facente parte del nostro raggruppamento temporaneo e successivamente per cause non prevedibili dobbiamo ricorrere ad un supporto esterno, ricadiamo in una situazione consentita? L’art. 91 del citato decreto consente il subappalto di elaborati specialistici e di dettaglio senza ulteriori specifiche. Lo schema di contratto fa riferimento alle sole prestazioni accessorie, però contenenti anche la progettazione integrale e coordinata. Pertanto chiediamo: c) Quali sono gli elaborati specialistici e di dettaglio subappaltabili? d) Per assurdo, sarebbe subappaltabile anche la redazione di relazioni strutturali e carpenterie del ponte sul Tevere?
a) I sondaggi riguardano la parte conoscitiva della relazione geologica la cui adeguatezza e accuratezza è in capo al professionista/progettista incaricato. Sarò sua cura definirne l’entità e l’eventuale ulteriore necessità rispetto a quanto riportato nel progetto preliminare, in funzione delle scelte progettuali adottate nella fase definitiva. Tutto ciò dovrà essere sufficiente a soddisfare quanto riportato all’art. 26 del DPR 207/10 “la relazione geologica: comprende, sulla base di specifiche indagini geologiche, la identificazione delle formazioni presenti nel sito, lo studio dei tipi litologici, della struttura e dei caratteri fisici del sottosuolo, definisce il modello geologico del sottosuolo, illustra e caratterizza gli aspetti stratigrafici, strutturali, idrogeologici, geomorfologici, nonché il conseguente livello di pericolosità geologica”. E’ diretta conseguenza che la spesa per eventuali prove geologiche sia compresa nell’onorario posto a base di gara.
b) Il comma 5 dell’art. 96 del D.Lgs 163/06 riporta che “la procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico è condotta sotto la direzione della soprintendenza archeologica territorialmente competente”. Eventuali sondaggi eseguiti saranno a carico della stazione appaltante.
c) Il comma 3 dell’art.91 del D.Lgs 163/06 vieta il sub-appalto ”fatta eccezione per le attività relative alle indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazioni, alla predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con l'esclusione delle relazioni geologiche, nonché per la sola redazione grafica degli elaborati progettuali. Resta comunque impregiudicata la responsabilità del progettista”.
c1-c2) Ai sensi del comma 3 dell’art. 118 del D.Lgs 163/06 definisce che l'affidamento in subappalto é sottoposto alla condizione “che i concorrenti all'atto dell'offerta o l'affidatario, nel caso di varianti in corso di esecuzione, all'atto dell'affidamento, abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo”
c3) Le prestazioni sub-appaltabili sono quelle riportate all’art. 91 del comma 3 ovvero “indagini geologiche, geotecniche e sismiche, a sondaggi, a rilievi, a misurazioni e picchettazioni, alla predisposizione di elaborati specialistici e di dettaglio, con l'esclusione delle relazioni geologiche, nonché per la sola redazione grafica degli elaborati progettuali”
c4) il divieto di sub-appalto riguarda gli aspetti essenziali del progetto. Di conseguenza non risulta sub-appaltabile il progetto delle strutture a meno per gli aspetti di dettaglio rientranti nelle prestazioni di cui all’art. 91 comma 3 del D.Lgs 163/06.
In riferimento al bando di cui all’oggetto sono a chiedere se per la dimostrazione dei requisiti relativi alla classe/categoria VIa è possibile inserire servizi in VIb in quanto considerata categoria superiore. Serve inoltre creare l’AVCPASS?
Come previsto nelle determinazioni dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici n.30/2002 e n. 5/2010 ai fini della qualificazione del concorrente al concorso “vanno considerati per la classe I e per la classe VI gli interventi appartenenti non solo alla classe e alla categoria (o alle classi o categorie) dell’intervento, cui si riferisce il bando ma anche alla classe ed alle categorie la cui collocazione nell’ordine alfabetico sia successiva a quella stabilita nel bando, in quanto questi interventi sono della stessa natura, tuttavia tecnicamente più complessi” ed è “ammesso al concorso il concorrente che dimostri i propri requisiti sulla base di incarichi precedenti in classi I e VI e categorie di livello più elevato di quelle richieste dal bando”. La suddivisione nelle categorie dei lavori indicate nella tabella di del bando non è vincolante ai fini dello sviluppo delle proposte progettuali, e costituisce mero parametro di riferimento per l’individuazione dei requisiti minimi economico-finanziari e tecnico-organizzativi.
Il PASSOE può essere richiesto anche successivamente, pertanto la mancanza non è causa di esclusione.
Al fine di partecipare alla procedura indicata in oggetto, con riferimento ai requisiti minimi richiesti a pag. 4 del bando di gara al punto III 2.3 lett. a) circa l'espletamento nel decennio antecedente la data di pubblicazione del bando di servizi di cui all'art.252' dei D.P.R. inerenti le classi e categorie indicate nel bando, si chiede se è possibile assimilare alla classe S.04 i servizi espletati nella classe S.03 , secondo il principio di assorbenza , trattandosi nello specifico di una categoria con grado di complessità superiore 0,90 a fronte di 0,95) come evidenziato dal D.M. n.143/2013.
La determinazioni dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici n.5/2010, con emissione antecedente al DM n.143/2013, ai fini della qualificazione del concorrente al concorso afferma che vanno considerati “gli interventi appartenenti non solo alla classe e alla categoria (o alle classi o categorie) dell’intervento, cui si riferisce il bando ma anche alla classe ed alle categorie … della stessa natura, tuttavia tecnicamente più complessi”. In quest’ottica il DM 143/2013 colloca gli interventi relativi alle classi S.3 e S.4 alla stessa natura, “Strutture opere ed interventi infrastrutturali speciali”, assegnando alla categoria S.3 (0,95) un livello di complessità più elevato rispetto a quello della categoria S.4 (0,90). Risulta quindi ammissibile l’assorbimento della Classe S.3 alla Classe S.4, (corrispondente alla classe IX/b di cui la punto III, lett. A del bando di gara) ai fini della qualificazione del concorrente.
In merito alla gara in oggetto, volendo partecipare in costituendo Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, il geologo figura professionale richiesta al p.to 2.4 pag. 8 del disciplinare, deve far parte del costituendo RTP oppure può essere un collaboratore esterno indicato dall’RTP oppure possiamo ricorrere all’istituto dell’avvalimento?
Ai sensi dell’art. 91, comma 3 del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, l’affidatario non può avvalersi del subappalto per la redazione delle relazioni geologiche. In una procedura per l’affidamento di servizi di progettazione cui partecipi un RTP, qualora il geologo non faccia parte della compagine sociale o sia incluso in altra forma associativa/subordinata, è evidente che la redazione della relazione geologica verrebbe di fatto affidata ad un terzo, in violazione della richiamata norma che vieta per tale attività il subappalto. In quest'ottica evidenziamo che la relazione di cui sopra dovrà essere realizzata e sottoscritta necessariamente da un geologo. Di conseguenza, il ricorso all'avvalimento non è pertinente nel caso in specie.
Viene chiesto un chiarimento sul punto III.2.3 livelli di capacità tecnica punto b): Il requisito di raggiungere un importo pari a 0.8 volte quello dei lavori con due soli servizi è da intendere che con la somma di due soli servizi svolti negli ultimi 10 anni devo raggiungere lo 0.8 dell'importo lavori , oppure devo presentare due servizi ciascuno con un importo lavori pari a 0.8 volte quello del bando.
"Con riferimento al quesito proposto, si precisa che, come espressamente prescritto nel Disciplinare di gara a pag. 7, il requisito previsto al punto c) è volto ad individuare un progettista adeguatamente qualificato, capace di attestare lo svolgimento di due servizi analoghi, ciascuno idoneo a soddisfare singolarmente gli importi richiesti. Tale interpretazione dell’art.263 comma 1 lett. c) del D.P.R. n. 207/2010, afferente ai due servizi di punta, è stata opportunamente assunta dall’Amministrazione Appaltante, anche in considerazione della ratio della norma, in conformità alla linea interpretativa seguita dal Consiglio di Stato, sezione V, 3 maggio 2006, n. 2464, e dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici con Determinazione del 27 luglio 2010 e con successivo Parere n. 112 del 19 luglio 2012. Sulla base di quanto sopra riportato e in linea con quanto stabilito negli atti di gara, si ritiene che per ogni classe e categoria di lavori individuata nel bando il concorrente dovrà dimostrare l’espletamento di due servizi e che ognuno dei servizi indicati dovrà essere di importo totale pari almeno, nel caso di specie, a 0,80 volte l'importo stimato dei relativi lavori da progettare".
Viene richiesto dove poter trovare sul portale del Comune di Sansepolcro le risposte agli eventuali quesiti posti per la gara in oggetto. Vengono formulati i seguenti quesiti: 1) Tra la sezione III.2.3) del bando di gara e la sezione 2.3 del Disciplinare si riscontra una diversa interpretazione per il possesso dei requisiti economici. I Servizi svolti negli ultimi 10 anni devo essere riferiti alle classi e cat. VIa, VIII e IXb; mentre i servizi "2 servizi di punta" sono riferiti solamente alle classi e cat. VIa e IXb, risulta corretto? Sia i servizi svolti nei 10 anni, che i due servizi di punta devono comprendere sia il Progetto Definitivo che il Progetto Esecutivo ? oppure si possono utilizzare servizi composti dalla solo prestazione di uno dei due?
Le risposte agli eventuali quesiti possono essere trovate al seguente link: http://www.comune.sansepolcro.ar.it/secondo-ponte-sul-tevere/faq .
Il bando di gara richiede quale livello minimo di capacità tecnica professionale
a) espletamento servizi art. 252 d.P.R. n. 207 del 2010 negli ultimi 10 anni antecedenti la data di pubblicazione del bando, riguardanti lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie di cui al punto VI.3), lettera o), per importi di almeno 2 volte gli importi dei lavori di ognuna delle suddette classi e categorie come segue:
1 - Classe/categoria VI/a : euro 1.780.200,00
2 - Classe/categoria IX/b : euro 4.284.900,00
3 - Classe/categoria VIII : euro 351.900,00
b) avvenuto svolgimento negli ultimi 10 anni di due servizi di cui all’art. 252 dpr 207/2010, relativi ai lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore a 0,8 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle classi e categorie e riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e per caratteristiche tecniche a quelli oggetto dell’affidamento;
La classe VIII riguarda lavori marginali rispetto all’oggetto principale per cui è indetta la gara, e che nel contesto specifico trovano ragione di essere in quanto riconducibili alla previsione di tombinature e attraversamenti relativi a fossi esistenti in margine al tracciato stradale.
E’ richiesta pertanto, tra le capacità tecnico professionali, l’attestazione, dell’avvenuto espletamento di tale servizio, ma non viene ritenuto necessario che lo stesso debba essere incluso nei due “servizi di punta” che, ai sensi della sezione 2.3 del disciplinare di gara, costituiranno elemento di confronto e giudizio per l’assegnazione del relativo punteggio.
Ciò anche al fine di non limitare la partecipazione alla gara ammettendo solo quei “servizi di punta” che presentano caratteristiche sostanzialmente uguali a quello di cui trattasi, quindi di fatto escludendo la possibilità di presentare progetti che, pur avendo quale oggetto la realizzazione di ponti e raccordi viari, non prevedono opere di fognatura.
Pertanto è da ritenersi corretto quanto riportato nel disciplinare di gara e non in contraddizione con il bando.
Relativamente al secondo quesito: si possono utilizzare a tal fine servizi riferiti alla sola progettazione definitiva e/o esecutiva.
Viene sottoposta l’attenzione sui seguenti punti del bando, disciplinare di gara e relativi allegati: Bando di Gara: II.2.1) Quantitativo o entità dell’appalto: in questo punto del bando viene specificato che il valore stimato totale delle prestazioni risulta pari ad € 145.300,00 ma non è riportato, venendo meno ai contenuti delle Linee Guida dettate dal Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione con Determinazione n. 4 del 25.02.2015 e all’art.264 c.1 lett.d) del D.P.R. n.207/2010, il dettaglio della parcella determinato in base ai criteri fissati dalla normativa vigente - D.M. 143/2013. Si chiede pertanto di rendere disponibile il calcolo del compenso posto a base di gara, determinato sulla scorta della distinta prestazioni con particolare riferimento alla VIA, ed eventualmente adeguare tale importo in quanto da simulazioni effettuate risulta inferiore al corrispettivo dovuto. Bando di Gara punto III.2.3) Capacità tecnica e Disciplinare di Gara punto 2.3. Requisiti di ordine speciale Nel bando di gara è richiesta la dimostrazione del possesso requisiti per n. 3 classi e categorie di servizi sia relativamente agli “n” servizi che ai due c.d. “ servizi di punta”. Nel disciplinare invece per i “servizi di punta” vengono specificate solo due classi e categoria, la IXb e la VIa. Si chiede se la corretta interpretazione è quella di dimostrare il possesso dei “servizi di punta” in tutte le classi e categorie e quindi per la IXb (S04), la VIa (V02) e la VIII (D04) con la specifica pubblicata nelle faq. Allegati al bando e disciplinare Sul sito del Comune sono stati pubblicati i modelli da presentare, ai fini della partecipazione alla gara, in formato pdf. Si chiede se è possibile mettere a disposizione dei concorrenti i modelli in formato doc.
Viene reso disponibile, pubblicandolo in aggiunta alla documentazione di gara già pubblicata sul sito internet www.comune.sansepolcro.ar.it sezione bandi di gara e contratti il file relativo alla determinazione dei corrispettivi con la denominazione “calcolo corrispettivi prog def 2 ponte.pdf”.
Relativamente al secondo quesito si rimanda alle FAQ già in pubblicazione al seguente link: http://www.comune.sansepolcro.ar.it/secondo-ponte-sul-tevere/faq .
Non sono disponibili i modelli in formato doc.
Vengono inoltrati i seguenti quesiti: Oltre i requisiti relativi alla progettazione per le classi e categorie richieste, è possibile inserire, ai fini della dimostrazione della capacità tecnica, servizi di Valutazione di Impatto Ambientale relativi alle classi e categorie previste dal bando (VIa, IXb, VIII),anche in relazione al fatto che l'importo previsto per tali servizi è in pratica confrontabile con quello della progettazione. In caso di risposta affermativa tali servizi possono essere conteggiati al fine di raggiungere gli importi richiesti? Infine un ultimo chiarimento relativo relativo all'utilizzo della classe S.03 ai fini del soddisfacimento del requisito richiesto per la ex IXb. Tale classe in genere comprende la maggior parte interventi relativi alle strutture pertanto possono essere conteggiate anche opere che non riguardano ponti?
1-Ai fini della qualificazione per la partecipazione alla gara, si ritiene che i criteri da adottare debbano essere analoghi a quelli già forniti con la determinazione dell’AVLP n. 5/2010 aggiornata dalla deliberazione n°49/2012; pertanto, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare. Tali criteri, applicabili alle opere inquadrabili nelle attuali categorie “edilizia” , “strutture”, “viabilità”, non appaiono estensibili ad ulteriori categorie, in quanto nell’ambito della medesima categoria convivono destinazioni funzionali caratterizzate da diverse specificità. In analogia i servizi prestati per la Valutazione di impatto Ambientale sono caratterizzati da competenze professionali che solo marginalmente interessano il bando in oggetto, quindi non si ritiene possibile conteggiarli al fine di raggiungere gli importi richiesti, anche in virtù del fatto che questi ultimi risultano strettamente attinenti le attività progettuali di cui agli artt. 24-43 del DPR 207/10 (livello definitivo ed esecutivo di opere pubbliche - punto c.1, par. 2.3 del disciplinare di gara).
2-Per quanto esplicitato sopra e dalla lettura della L.143/13 che identifica la categoria delle opere S3 come “strutture o parti di strutture in cemento armato ‐ Verifiche strutturali relative; Ponteggi, centinature e strutture provvisionali di durata superiore a due anni”, appare invece ammissibile che possano essere ivi comprese anche opere strutturali non riguardanti i ponti, al fine del soddisfacimento dei requisiti di cui al punto III.2.3 del bando.
Viene chiesto il seguente chiarimento in merito ai due servizi tecnici di cui all’articolo 252 del d.P.R. n° 207 del 2010. Si prenda il caso in cui si sia svolto un servizio relativo ad un intervento similare a quello in oggetto (nuovo ponte su un fiume con nuova viabilità e raccordi alla rete stradale esistente) ampiamente idoneo a soddisfare gli importi per ciascuna delle due categorie richieste nel bando; per tale servizio, in virtù del fatto che il costo del solo ponte copre circa il 70% dell’intero importo dei lavori, l’amministrazione competente ha rilasciato la certificazione in categoria IX b per l’intero importo dei lavori. Si domanda se nella situazione sopra esposta di fronte all’evidenza dell’adeguatezza dell’intervento, comprovata anche dal computo metrico, il servizio sia idoneo ad essere inserito nel punto 1 dell’offerta tecnica.
"Con riferimento al quesito proposto, si precisa che, come espressamente prescritto dall’art. 163 del DPR 207/10, il requisito relativo alla capacità tecnica del concorrente è volto ad individuare un progettista adeguatamente qualificato, capace di attestare lo svolgimento di servizi analoghi a quelli posti a base di gara. Nel caso specificatamente esposto, il servizio descritto in premessa potrà concorrere al raggiungimento dei requisiti di cui al punto 2.3 del disciplinare di gara relativamente alla sola categoria IXb, mentre per le ulteriori categorie oggetto di qualifica, non potrà essere considerato in mancanza della certificazione della Stazione Appaltante che le lavorazioni attinenti al medesimo servizio abbiano riguardato anche quest’ultime."
In relazione alle forma di partecipazione per la gara in oggetto viene chiesto quanto segue: E’ possibile partecipare in Raggruppamento di tipo Verticale, formato da una società di Ingegneria (Capogruppo) e una società di Ingegneria (Mandante) e un geologo (Mnadnte) nel seguente modo: Società di ingegneria (Operatore economico capogruppo) – parteciperà per una quota del 100% relativamente alle prestazioni della classe e categoria prevalente IX/b Società di Ingegneria (Operatore economico mandante) parteciperà per una quota del 100% relativamente alle prestazioni delle classi e categorie VI/a – VIII Geologo (Operatore economico mandante) parteciperà per una quota del 100% relativamente alle prestazioni di geologia.
E’ stato precisato che solo nel caso in cui il bando indichi espressamente quale sia la prestazione principale e quali siano le prestazioni secondarie può trovare applicazione l’istituto del RTI verticale. Se il bando non prevede espressamente che la prestazione sia suddivisibile in parti autonome, è impossibile configurare riunioni di tipo verticale, dovendosi intendere che i concorrenti non possono che eseguire la prestazione congiuntamente nella forma dell’associazione orizzontale (Parere di Precontenzioso n. 36 del 13/03/2013). Il bando in oggetto non distingue la prestazione principale da quella secondaria di conseguenza è applicabile quanto sopra esposto, nel rispetto del principio che spetta alla stazione appaltante il ruolo di definire le prestazioni e i relativi requisiti di qualificazione.
Viene chiesto il seguente chiarimento in riferimento alla procedura di gara in oggetto. Nel caso di partecipazione in costituendo RTI, tale raggruppamento sarà composto da una società di ingegneria (mandataria) che copre tutti i requisiti di ordine speciale richiesti da bando. L’altro componente (mandante) sarà una società di ingegneria ambientale che può dimostrare esperienza nel settore dei servizi di Valutazione Impatto ambientale. Come da un vostro precedente chiarimento tali servizi non possono però essere conteggiati per raggiungere gli importi richiesti. Chiediamo dunque se anche la società mandante in questo caso debba compilare l’Allegato E (distinta dei servizi tecnici svolti) e, in caso affermativo, cosa debba essere dichiarato nella parte relativa ai servizi svolti. Chiediamo inoltre cosa debba essere indicato da ciascun concorrente al punto 8.a dell’Allegato A1 – Domanda di partecipazione.
Si ritiene che in questo caso la società mandante non debba compilare l’allegato E per i servizi svolti non inerenti a quelli richiesti. Fermo restando che l’RTP nel suo complesso deve garantire i requisiti di ordine speciale richiesti dal bando.
Relativamente all’ultimo quesito, in caso di non ricorso all’avvalimento, deve essere barrata la casella 8.a) e l’ipotesi relativa alla fattispecie del soggetto partecipante alla gara.
Viene richiesto il motivo per cui nel bando (II.2.1) viene richiamata la procedura di VAS. Trattandosi di un progetto, il procedimento autorizzativo dovrebbe essere quello di VIA. Quali sono le condizioni che comportano la necessità di una VAS? Si tratta di un progetto che comporta variante agli strumenti urbanistici vigenti?
Il progetto risulta già inserito negli strumenti urbanistici, pertanto la previsione di una procedura di VAS potrebbe non risultare necessaria.
Tuttavia le proposte migliorative che potrebbero scaturire dall'espletamento della gara non escludono la possibilità che debbasi fare ricorso a tale procedura.
Viene richiesto il seguente chiarimento in riferimento alla procedura di gara in oggetto. In relazione al p.to 3.1 "Contenuto della seconda busta interna B- Offerta tecnica" del disciplinare di gara relativamente alla documentazione illustrativa, vorremmo sapere se, fermo restando che detta documentazione deve essere contenuta in un massimo di 10 schede A3, sia possibile indicare più di 2 progetti attinenti all'oggetto del presente bando di gara.
Al fine dell’adeguatezza dell’offerta tecnica, si ritiene che non debbano essere indicati più di due progetti, conformemente a quanto riportato nel disciplinare di gara.
In merito alla gara in oggetto vengono richieste le seguenti informazioni: Si chiede un chiarimento in merito ai servizi da espletare in quanto si ravvede una incongruenza tra lo schema di contratto e l’allegato 1 recante la distinta delle prestazioni: da quest’ultima (e dal calcolo parcella pubblicato successivamente) non risulta che si debba redigere il piano di sicurezza; sullo schema di contratto viene invece menzionato più volte (per es. all’art.4, punto 2a). In definitiva: fa parte delle prestazioni richieste la redazione del Piano di Sicurezza? Si chiede inoltre se è corretto quanto riportato all’art.16 dello schema di contratto, ovvero che si deve provvedere alla stipula di una assicurazione. Questa è solitamente richiesta nell’ambito di appalti integrati o di progetti esecutivi. Sarà quindi richiesta anche in questo caso?
La prestazione relativa all’aggiornamento del documento contenente le prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani della sicurezza è contenuta nell’allegato 1, punto 1.1, alla voce “Coordinamento sicurezza art. 91 d.lgs. 81/2008”. Non ravvisiamo quindi nessuna incongruenza tra quest’ultimo documento e lo schema di contratto allegato al bando di gara.
La richiesta di una polizza assicurativa di cui all’art.16 dello schema di contratto è altresì conforme a quanto riportato dall’artt. 90 (comma 5), 111 del D.Lgs 163/06 e art. 269 del DPR 207/10. Tali norme disciplinano anche le garanzie che deve prestare il progettista esterno per i rischi derivanti da errori od omissioni nella redazione del progetto esecutivo e definitivo.
Vengono posti i seguenti quesiti sulla gara in oggetto: 1) E' ammessa la presentazione dell'offerta attraverso invio telematico con posta elettronica certificata (PEC)? 2) E' possibile firmare digitalmente alcuni o tutti i documenti da presentare per partecipare alla gara? E in caso affermativo, quali documenti possono essere sottoscritti con firma digitale?
Il procedimento non è predisposto come gara telematica e pertanto, sia per la presentazione dell'offerta che per la firma dei documenti è necessario attenersi alle indicazioni del bando e del disciplinare di gara.
Viene rivolta la seguente domanda: Per quanto attiene alla relazione metodologica, si possono utilizzare i 48000 caratteri corrispondenti alle 12 cartelle A4 anche articolati su più di 12 pagine A4 (esclusi indice e copertine)?
Relativamente alla relazione descrittiva sullo svolgimento dell'incarico, occorre attenersi alla disposizione riportata nel disciplinare (parte prima, 3.1 n. 2) che testualmente recita: "dovrà comunque essere contenuto, rappresentato ed esplicitato in un massimo di 12 (dodici) cartelle formato A4". La successiva lettera a) indica il limite delle battute (4.000) che possono essere contenute in una "cartella A4".
Viene chiesta conferma che nella dichiarazione di Impegno al raggruppamento nell'offerta economica non vadano espresse le quote di partecipazione, ma che saranno richieste eventualmente in fasi successive.
Occorre attenersi a quanto riportato nel disciplinare di gara al capo 2. Lettera f) e in caso di raggruppamenti temporanei non ancora costituiti, alla lettera f.1), la quale riporta che la dichiarazione di impegno alla costituzione mediante conferimento di mandato, deve essere corredata dall’indicazione dei servizi o della quota di servizi affidata ai componenti del raggruppamento temporaneo, ai sensi dell’art. 37 comma 4 del D.lgs. 163/2006. Tali quote devono poi essere confermate nell’atto di mandato collettivo speciale. Per la dichiarazione in oggetto si veda inoltre, l’allegato A.1- Dichiarazione cumulativa, al punto 9). Si rimanda inoltre al punto 4.1 – Parte prima, dello stesso disciplinare relativamente alle quote dei requisiti che deve possedere il Raggruppamento Temporaneo in sede di gara.