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Timestamp: 2020-08-03 21:51:07+00:00
Document Index: 164014454

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 360', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 26011 del 16/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26011 del 16/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 16/12/2016, (ud. 21/10/2016, dep.16/12/2016), n. 26011
sul ricorso 21470-2015 proposto da:
N.A., N.V., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
LUIGI RIZZO 36, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO IANNACCI, che
li rappresenta e difende unitamente all’avvocato CARMELA IMMACOLATA
D’ERRICO giusta delega a margine del ricorso;
L.P., N.L., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA
DEI GRACCHI 36, presso lo studio dell’avvocato ADOLFO ROTATI che li
avverso la sentenza n. 5786/2014 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
emessa il 18/09/2014 e depositata il 23/09/2014;
– il Tribunale di Tivoli rigettò la domanda con la quale N.V. e N.A. ebbero a chiedere, nei confronti di N.L. e L.P., la riduzione delle disposizioni testamentarie del loro defunto genitore e la reintegrazione della loro quota di legittima;
– sul gravame proposto dalle attrici, la Corte di Appello di Roma confermò la pronuncia di primo grado;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorrono N.V. e N.A. sulla base di un unico motivo;
– resistono con controricorso N.L. e L.P.;
– il Consigliere designato ha depositato relazione ai sensi dell’art. 380 – bis c.p.c., proponendo la declaratoria di inammissibilità del ricorso;
– la difesa dei ricorrenti ha depositato memoria;
– l’unico motivo di ricorso (col quale si deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., nonchè l’omesso esame del fatto decisivo, ex art. 360 c.p.c., n. 3 e n. 5) è inammissibile, in quanto si risolve in una censura in ordine ad apprezzamenti di fatto non censurabili in sede di legittimità, non sussistendo peraltro alcuna violazione o falsa applicazione della legge rispetto al fatto così come accertato dal giudice del merito;
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 – quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 – bis dello stesso art. 13.