Source: https://www.cbavita.it/banca-online/ecofirma/ecofirma.jsp
Timestamp: 2020-07-03 17:01:07+00:00
Document Index: 25212541

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57']

Ecofirma - Firma Elettronica Avanzata | Banca Sella
Migliora la tua esperienza in succursale: firma i documenti in modalità elettronica
Con Ecofirma risparmieremo 13,8 milioni di fogli di carta in un anno.
Ecofirma è la firma elettronica avanzata del gruppo Sella che permette di sottoscrivere la documentazione bancaria in modalità completamente elettronica. Grazie a questo servizio è possibile visualizzare e firmare i documenti sullo schermo di un tablet, utilizzando l'apposita penna che riproduce elettronicamente la firma autografa. La copia cliente è immediatamente disponibile sulla versione per pc di Sella Box.
Descrizione delle caratteristiche tecnologiche del sistema realizzato da Centrico S.p.A. per l'uso della Firma Elettronica Avanzata (ai sensi dell'art. 57, lett. e) delle Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21.05.2 013, attuative del Codice dell'Amministrazione Digitale (decreto legislativo 07.03.2005, n. 82, e successive modificazioni).
Introduzione al servizio di Firma Elettronica Avanzata
Per alcuni tipi di operazione è oggi possibile, usufruendo delle novità normative in materia, utilizzare i "documenti informatici" in luogo di quelli cartacei.
L'utilizzo di "documenti informatici", in sostituzione di quelli cartacei, è possibile grazie ad una tecnologia innovativa che permette ai Clienti di firmare, laddove richiesto, i "documenti" su uno speciale schermo (di seguito il "tablet") facendo uso di un'apposita penna che consente di apporre la propria firma, in modalità "elettronica", conformemente a quanto avviene per l'apposizione di una firma autografa tradizionale.
Il servizio di Firma Elettronica Avanzata (di seguito anche "servizio") è attuato dalla Banca nel rispetto delle vigenti disposizioni normative in materia. In particolare:
L'identificazione del firmatario del documento (art. 56, comma 1, lettera a del DPCM 22/02/2013)
Come nell'operatività tradizionale, il firmatario, prima di apporre la firma sul tablet, viene identificato dalla Banca, anche in ottemperanza alla normativa antiriciclaggio, tramite riconoscimento diretto ovvero tramite idoneo documento identificativo in corso di validità.
La connessione univoca della firma al firmatario (art. 56, comma 1, lettera b del DPCM 22/02/2013)
La connessione univoca della firma al firmatario è garantita dall'identificazione del cliente da parte dell'operatore della Banca che, per normativa, verifica sempre l'identità del soggetto che sta mettendo in atto l'operazione (come da punto 1), e inoltre dal fatto che l'atto stesso è	una sottoscrizione autografa che, di per sè, storicamente assolve questa funzione.
Durante tale sottoscrizione autografa sono raccolte tutte le informazioni utilizzabili e strumentali ai fini dell'attuazione di una perizia calligrafica, quali la velocità del tratto, la pressione della penna, l'accelerazione durante la fase di scrittura, i movimenti complessivi della mano durante l'acquisizione, ossia i cosiddetti "dati biometrici".
Il controllo esclusivo del firmatario del sistema di generazione della firma (art. 56, comma 1, lettera c del DPCM 22/02/2013)
La soluzione di Firma Elettronica Avanzata consente al firmatario di avere il controllo completo di quanto mostrato sul tablet al momento della firma; in particolare il cliente è in grado di:
visionare sul tablet tutte le parti del documento;
utilizzare gli appositi controlli per ingrandire/rimpicciolire il testo del documento;
identificare in modo intuitivo tutte le parti del documento dove è prevista una firma;
decidere durante la fase di apposizione della firma di cancellare la stessa;
annullare l'operazione anche dopo che è stata apposta l'ultima firma.
La possibilità di verificare che il "documento informatico" sottoscritto non abbia subito modifiche dopo l'apposizione della firma (art. 56, comma 1, lettera d del DPCM 22/02/2013)
I "documenti informatici", dopo essere stati firmati dall'interessato, vengono firmati dalla Banca tramite l'apposizione di uno specifico certificato digitale, utilizzando il formato PDF/A per la loro rappresentazione. Si tratta di uno standard internazionale ISO 19005, sottoinsieme dello standard PDF, appositamente pensato per l'archiviazione e la consultazione nel lungo periodo di documenti elettronici anche tramite diversi software. Ciò al fine di garantire l'integrità del documento in termini di non modificabilità ed inalterabilità del suo contenuto.
Si specifica, inoltre, che al blocco biometrico (parametri biometrici più impronta del documento pdf) viene altresì apposta un'ulteriore firma di integrità a livello software. Nel caso venga modificato, anche solo un bit di quel documento, all'apertura dello stesso verrà visualizzato un messaggio che indica che il documento è stato modificato in data posteriore all'apposizione della firma stessa. Tale processo garantisce sotto il profilo tecnico l'integrità del documento cui la firma è apposta e dunque, sotto il profilo giuridico, soddisfa il requisito dell'integrità richiesto dalle norme vigenti.
I documenti così generati vengono successivamente archiviati dalla Banca secondo le norme di conservazione dei documenti (conservazione sostitutiva) previsti all'interno del Codice	dell'Amministrazione Digitale (di seguito CAD).
La possibilità per il firmatario di ottenere evidenza di quanto sottoscritto (art. 56, comma 1, lettera e del DPCM 22/02/2013)
I dati dell'operazione disposta sono riepilogati dalla Banca nell'estratto conto periodico; è altresì possibile richiedere alla Banca una copia cartacea del documento con cui è stata disposta l'operazione oppure, in alternativa, ricevere copia del documento in formato elettronico tramite il servizio di rendicontazione on line (SellaBox).
In tutti i casi i documenti possono essere recuperati, consultati, stampati, anche su richiesta del soggetto interessato, durante tutto il periodo di conservazione.
Individuazione del soggetto erogatore della soluzione di firma elettronica avanzata (art. 56, comma 1, lettera f del DPCM 22/02/2013)
Centrico S.p.A. è il soggetto erogatore della soluzione di Firma Elettronica Avanzata.
L'assenza di qualunque elemento nell'oggetto della sottoscrizione atto a modificarne gli atti, fatti o dati nello stesso rappresentati (art. 56, comma 1, lettera g del DPCM 22/02/2013)
La Banca adotta tutti i più moderni meccanismi di sicurezza in merito alla manipolazione del "documento informatico". In particolare, con riguardo al servizio, viene utilizzato il formato PDF/A statico che, con l'apposizione dello specifico certificato digitale e conservato secondo le regole del CAD, consente di appurare che lo stesso non subisca modifiche nel tempo.
La connessione univoca della firma al documento sottoscritto (art. 56, comma 1, lettera h del DPCM 22/02/2013)
Ogni "documento informatico" dopo l'apposizione della firma sul tablet dal firmatario, assume una caratteristica univoca che consente di ricondurre in maniera certa la volontà espressa al momento della firma (connessione assicurata dall'unione della firma all'hash del documento sottoscritto). I dati biometrici rilevati dal tablet sono inviati al software di gestione in modalità sicura e cifrata.
Al termine dell'operazione di firma, sia che essa sia stata conclusa con successo sia che, eventualmente, sia stata annullata, i dati temporaneamente rilevati dal tablet ed inviati al software per la loro gestione vengono distrutti dalla memoria dello stesso per evitare utilizzi impropri.
La firma elettronica apposta sul tablet viene associata in maniera sicura e non modificabile al "documento informatico" contenente i dati dell'operazione, garantendo la connessione univoca della firma al firmatario, nonchè della firma al documento.
In pratica viene calcolata un'impronta del contenuto completo del documento; la firma elettronica viene applicata all'impronta calcolata utilizzando i parametri biometrici rilevati dal tablet. Se il documento prevede più firme viene ripetuto, per ogni firma raccolta, il meccanismo appena descritto. I dati biometrici di ogni firma raccolta vengono poi cifrati, utilizzando una specifica "chiave" asimmetrica, ed inclusi all'interno del documento sottoscritto.
La parte privata della chiave, indispensabile per de-cifrare i dati biometrici delle singole firme, sarà custodita da un pubblico ufficiale.
Il documento cosi costituito viene poi firmato utilizzando uno specifico certificato digitale emesso da una Certification Authority riconosciuta dal legislatore.
Caratteristiche delle tecnologie utilizzate nel servizio di firma elettronica avanzata che consentono di garantire i requisiti di cui ai precedenti punti (art. 57, comma 1, lettera f del DPCM 22/02/2013)
canali di trasmissione https a 128bit;
crittografia simmetrica standard AES con chiave a 256 bit segreta;
RSA 2048 bit con chiave privata per la cifratura della chiave AES.
Modalità attraverso cui i clienti possono richiedere copia gratuita del modulo di adesione, da questi sottoscritto, al servizio di firma elettronica avanzata (art. 57, comma 1, lettera c del DPCM 22/02/2013)
I clienti possono richiedere, gratuitamente, presso la propria Succursale di riferimento copia	cartacea del modulo di adesione al servizio di FEA, nonchè degli atti e dei documenti bancari e finanziari così sottoscritti.
Copertura assicurativa che la Banca è tenuta a stipulare per la responsabilità civile da danno a terzi per un ammontare non inferiore a euro cinquecentomila (art. 57, comma 2 del DPCM22/02/2013)
Come previsto dalla normativa vigente, la Banca ha stipulato in data 22/09/2014 una polizza assicurativa - rilasciata da primarie compagnie di assicurazione (Reale Mutua) abilitate ad esercitare nel campo dei rischi industriali - per la responsabilità civile da danno a terzi eventualmente derivante dalla fornitura del servizio di Firma Elettronica Avanzata.
Procedura di richiesta documenti (art. 57, comma 1, lettera d del DPCM 22/02/2013)
Il Cliente può ottenere copia di tutta la documentazione relativa al servizio di FEA o con questa sottoscritta. In particolare, attraverso i canali a disposizione, è possibile ottenere copia o duplicato de:
il Modulo di adesione al servizio;
i documenti sottoscritti con la Firma Elettronica Avanzata.
Revoca del consenso da parte del cliente (art. 57, comma 1, lettera h del DPCM 22/02/2013)
L'attivazione del servizio è subordinata all'adesione dell'interessato attraverso la	sottoscrizione per accettazione delle condizioni relative al servizio medesimo.
In ogni caso, l'adesione al servizio non esclude la possibilità di richiedere, in ogni momento, la sottoscrizione dei documenti in formato cartaceo, nonchè di richiedere una copia cartacea della documentazione firmata.
La copia del documento che attesta l'adesione al servizio sarà conservato secondo quanto previsto dalla vigente normativa. Inoltre la Banca si impegna a fornire gratuitamente una copia del documento, attestante l'adesione al servizio, al firmatario che ne faccia richiesta.
Resta inteso che, in qualunque momento, potrà essere revocato il consenso all'utilizzo del servizio, sottoscrivendo, con firma autografa, la documentazione relativa alla cessazione del medesimo.
Sono a disposizione della clientela i consueti canali di assistenza per eventuali problematiche o informazioni relative al servizio di Firma Elettronica Avanzata.
Condizioni e modalità di accesso alla firma grafometrica da parte del soggetto terzo di fiducia o da parte di tecnici qualificati (Art 4.4, lettera J del Provvedimento generale prescrittivo in tema di biometria - 12 novembre 2014 emesso dal Garante per la protezione dei dati personali)
I dati raccolti sono conservati dalla Banca, con modalità idonee a garantire elevati livelli di sicurezza (chiave crittografia asimmetrica), per un periodo non superiore alle finalità per le quali sono stati raccolti.
L'accesso al modello cifrato avviene esclusivamente tramite l'utilizzo della chiave privata detenuta dal soggetto terzo fiduciario e nei soli casi in cui si renda indispensabile per l'insorgenza di un contenzioso sull'autenticità della firma e a seguito di richiesta dell'autorità giudiziaria o se necessario per effettuare verifiche, su richiesta del Cliente, sulla validità delle operazioni compiute.
Nel caso in cui si renda necessario l'accesso al modello cifrato, fare riferimento al seguente link.
Valutazione della necessità e della proporzionalità del trattamento biometrico rispetto alle finalità (Art 4. Comma 4 del Provvedimento generale prescrittivo in tema di biometria - 12 novembre 2014 emesso dal Garante per la protezione dei dati personali)
In qualità di titolare del trattamento la Banca raccoglie i dati biometrici dei Clienti, rilevati dall'apposizione della firma (quali ad esempio: la velocità nell'atto di apposizione della firma, la pressione esercitata, l'accelerazione dei movimenti).
Il trattamento dei dati biometrici è strumentale alla fornitura del servizio di firma elettronica avanzata, ragion per cui il mancato conferimento dei dati impedisce la fornitura del servizio.
I dati biometrici:
sono trattati conformemente alla normativa vigente e nel rispetto scrupoloso dei principi di necessità, pertinenza e non eccedenza di cui al combinato disposto degli artt. 3 ed 11 del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196.
sono trattati con modalità informatizzate ed esclusivamente se strumentali alla fornitura del servizio di firma elettronica avanzata.
Non sono oggetto di comunicazione, salvo quanto sopra specificato, né di diffusione.
L'elenco aggiornato delle Società Prodotto che hanno conferito l'apposito incarico alla Banca per l'utilizzo della firma elettronica avanzata è consultabile al seguente link:
» Elenco delle società prodotto