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Timestamp: 2020-07-13 05:24:38+00:00
Document Index: 42127443

Matched Legal Cases: ['art. 297', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 67', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 83', 'sentenza ']

Esplosivi in ambito civile | all4shooters
Esplosivi in ambito civile
Esplosivi in ambito civile: figure professionali e riferimenti normativi
Cari amici di All4shooters.com andiamo avanti con la nostra analisi delle varie figure professionali relativamente al nostro mondo. Nell’articolo di oggi andremo a discostarci un po’ dal settore strettamente e squisitamente armiero per analizzare un altro ambito, comunque collaterale al nostro, ma certamente più specifico e di settore. Parliamo degli esplosivi ad uso civile e le relative figure professionali in questo settore previste dalla legge.
Un contributo di Corrado Maria Petrucci 05/10/2020
FRATTARI
Il calendario didattico dal Consorzio Armaioli Italiani è sempre più ricco e a settembre prevede un corso, presso l’Istituto Ricerche Esplosivistiche di Parma, per diventare artificiere civile.
Un impianto normativo assai complesso
La premessa necessaria, come in ogni mio articolo, verte inevitabilmente sulla complessità dell’impianto normativo che sta alla base delle applicazioni di esplosivi in ambito civile. Il legislatore, infatti, nel pieno interesse della pubblica sicurezza, causa l’insita pericolosità degli esplosivi e loro utilizzazione, ha previso in modo estremamente preciso e puntalei requisiti oggettivi e soggettivi, i comportamenti, le distanze, le quantità ed ogni altro aspetto e presidio di sicurezza legato all’uso degli esplosivi.
Introduzione: l’applicazione degli esplosivi in ambito civile
Data l’insita pericolosità degli esplosivi prescindendo dall’ambito in cui gli stessi vengono impiegati, il legislatore ha elaborato un impianto normativo assai complesso nell’interesse comunque della pubblica sicurezza. Partiamo, quindi, con l’analisi degli ambiti di applicazione ed utilizzo degli esplosivi in ambito civile.
In ambito civile, gli esplosivi sono utilizzati nel settore ingegneristico (demolizione di fabbricati civili) attività estrattive (cave e miniere) e ludico (fuochi artificiali ).
Sul piano ingegneristico, gli esplosivi vengono utilizzati per fare le c.d. demolizioni controllate. Con il termine demolizioni controllate si intende, in modo generico, l’insieme di pratiche eseguite per eliminare in modo totale o parziale strutture danneggiate da eventi ambientali quali terremoti o alluvioni oppure edifici divenuti ormai obsoleti. In questo caso un primo riferimento normativo lo abbiamo al D.lgs. 81 del 2008 che regola le corrette modalità di svolgimento di demolizioni controllate.
Anche in ambito minerario ed ambientale è prevista l’utilizzazione di esplosivi. C’è però da fare una premessa di carattere giuridico. Secondo la legge italiana, infatti, non è possibile utilizzare in ambito estrattivo qualsiasi esplosivo. Il titolo VIII del Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959 n.128 disciplina l’impiego degli esplosivi nelle attività estrattive. In particolare l’art. 297 stabilisce che nelle miniere e nelle cave è vietato impiegare esplosivi da mina, accessori detonanti e mezzi di accensione non compresi tra quelli riconosciuti dal Ministero dell'Interno ai sensi dell'art. 53 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931 n. 773, e riconosciuti idonei per l'impiego minerario dal Ministero per l'industria ed il commercio".
Il legislatore ha quindi previsto in modo puntuale e definito quali tipologie di esplosivo sono impiegabili per l’attività estrattiva.
A questo link l’elenco dei materiali esplodenti utilizzabili in ambito estrattivo:
https://unmig.mise.gov.it/images/docs/elenco-esplosivi.pdf
L’impiego di esplosivi in attività ludiche ricomprende tutto ciò che riguarda i fuochi d’artificio e relative applicazioni. I fuochi d’artificio sono sostanze chimiche in grado di dare luogo a reazioni di esplosioni con produzione di quattro “effetti primari”: luce, rumore, fumo e materiale solido in combustione che cade lentamente. Essi si dividono in “esplosivi da lancio”, costituiti da polvere nera per cariche di lancio e razzi, inneschi, micce e spolette, esplosivi c.d. “fulminanti” tutti quelli, cioè, deputati a esplosioni genericamente in aria accompagnati da luce o senza, di “spaccata” e cioè quelli relativi a materiale che, una volta raggiunta una certa altezza, si spacca letteralmente proiettando una rosa di colori.
I principali tipi di esplosivo
Nitrato d’ammonio
È un composto chimico che viene utilizzato per produrre due tipi di esplosivi,l’ammonal e l’ANFO. Si presenta in forma di cristalli incolori e inodori. È estremamente solubile in acqua e mediamente solubile in etanolo. Essendo poco costoso e quasi insensibile all’innesco lo rende assai utile e sicuro in impieghi civili come le demolizioni. Inoltre non genera molto calore, e quindi è anche adatto ad applicazioni in ambito estrattivo.
Tetranitrato di pentrite, è uno degli esplosivi più potenti fino ad ora prodotti. Essendo più sensibile rispetto alla TNT, il PETN viene di solito impiegato come carica secondaria, “corde detonanti” o come carica di rinforzo nelle munizioni di armi a piccolo calibro. Ha inoltre applicazioni in ambito medico, avendo proprietà coronarodilatatorie.
È l’acronimo di Ammonium nitrate fuel oil.il loro impiego, dato il bassissimo costo e la grande sicurezza di utilizzo, è in ambito civile ed estrattivo. È un esplosivo estremamente potente anche se dotato di sensibilità molto bassa richiedendo spesso l’utilizzo di un cd. Booster (ripetitore) per accertarsi che la detonazione sia avvenuta con successo.
La dinamite è un esplosivo inventato da Alfred Nobel nel 1866. Si tratta di un preparato, destinato a causare deflagrazione ed esplosione, considerato più sicuro (poiché più stabile) degli altri esplosivi in uso all'epoca della sua scoperta.
Nel tempo, però, si riscontrò un'elevata probabilità di rilascio della nitroglicerina, che riassumeva la forma liquida e ripresentava quindi i detti problemi di pericolosità, infatti se la dinamite veniva esposta a temperature basse la nitroglicerina fuoriusciva, dato che si dilatava con il freddo (come l'acqua) e, fuoriuscendo dai candelotti di dinamite, le persone che la prendevano dalle casse con cui veniva trasportata, bastava che toccassero la dinamite che la nitroglicerina fuoriuscita scoppiasse data la sua altissima sensibilità. Dopo che fu evidenziato questo problema lo studio si volse poi alla ricerca di altre materie esplodenti. Nel tempo, comunque, in cui la dinamite fu l'esplosivo migliore in commercio, il brevetto registrato da Nobel si accrebbe di valore e fu arricchito da una serie di brevetti minori di cui il gruppo dello scienziato ne raccolse circa 350. Le rendite consentirono a Nobel l'ideazione e la sovvenzione del celebre Premio Nobel.
Rappresenta il primo esplosivo nella storia. La composizione è generalmente tra carbone di legna, zolfo, e nitrato di potassio. Bruciando in modo esplosivo, viene utilizzata come propellente per armi da fuoco. Appartenendo alla categoria dei c.d. esplosivi deflagranti, la rende ottimale per l’impiego nel settore armiero ma meno adatta alle demolizioni.
Slurry/Watergel
Gli slurry detti anche watergel sono esplosivi dalla consistenza plastica o genatinosa. La loro composizione è, in genere, a base di nitrato d’ammonio, metilammina nitrata ed altri additivi dispersi in un gel a base di acqua (10%) il tutto prodotto utilizzando la farina di semi di Guar.
La licenza di esplosivista civile (fochino)
Cari amici veniamo ora alla parte strettamente legale dell’argomento, partendo dalla principale licenza necessaria per lavorare nel settore dell’impiego civile degli esplosivi.
Il fochino, ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 19/3/1956, è colui che effettua il brillamento di mine con innesco elettrico e a fuoco. In particolare, proseguendo nella lettura del D.P.R., leggiamo che il fochino è colui che, in concreto, esegue le operazioni di disgelamento delle mine, confezionamento ed innesco delle cariche e caricamento dei fori da mina, brillamento delle mine sia a fuoco che elettrico, eliminazione delle cariche inesplose.
Il primo passo da compiere per ottenere tale licenza è quello relativo al superamento di un esame di fronte ad una Commissione tecnica territoriale, presso la Prefettura, sarà integrata da un ingegnere e da un ingegnere ed un medico e da due ispettori del lavoro e sarà chiamata ad accertare:
Requisiti fisici indispensabili (vista, udito, funzionalità degli arti)
Capacità intellettuale e della cultura generale indispensabili
Cognizione del proprio mestiere
Conoscenze delle normative principali di sicurezza nell’ambito degli esplosivi di civile impiego
La licenza viene rilasciata dal Comune previo nulla osta del Questore territorialmente competente. Per ottenere la licenza sarà necessario presentare un modulo che attesti:
Che nei propri confronti non sussistano cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall’art. 67 del D.lgs 6 settembre 2011 e successive modificazioni;
Di non trovarsi nelle condizioni ostative di cui all’art. 11 del TULPS;
Essere in possesso di nulla osta per attività di fochino ottenuto dal Questore ai sensi dell’art. 8 comma 3 del Decreto legge 27 luglio 2005 n. 144 convertito in legge 4 aprile 2012 n. 35 rilasciato dal Questore in corso di validità;
Essere in possesso di attestato di capacità tecnica ottenuto mediante superamento del relativo esame di abilitazione tecnico dinanzi ad una Commissione tecnica territoriale;
Essere residenti nel Comune ove si presenta la richiesta;
Essere in possesso di dichiarazione del datore di lavoro che giustifichi la necessità di tale richiesta.
Tale licenza ha validità di anni 3.
La classificazione degli esplosivi
Sul piano strettamente giuridico, ai sensi dell’art. 83 del Regolamento di attuazione del TULPS (Regio Decreto 6/5/1940 n. 635) gli esplosivi sono così classificati:
1 ° Categoria - Polveri e prodotti affini negli effetti esplodenti; "Esplosivi deflagranti" (lenti); velocità di detonazione ≅ 100-1000 m/s (polvere nera, polveri senza fumo, cartucce cariche per fucili, ecc.)
2° Categoria - Dinamiti e prodotti affini negli effetti esplodenti; "Esplosivi detonanti secondari"; (dinamiti, tritolo (velocità di detonazione ≅ 7000 m/s), slurries, pulverulenti, AN/FO, micce detonanti con esplosivo ≤ 15 gr/m, ecc.)
3° Categoria - Detonanti e prodotti affini negli effetti esplodenti; "Esplosivi detonanti primari" o da innesco; (detonatori, micce detonanti con esplosivo >15 gr/m, ecc.)
4° Categoria - Artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti; (Artifici, fuochi artificiali, razzi da segnalazione, ecc.)
5° Categoria - Munizioni di sicurezza e giocattoli pirici (Micce a lenta combustione, bossoli innescati per cartucce, giocattoli pirici, ecc.)
Esperto in Diritto delle Armi e della Caccia
Responsabile rubrica legale All4shooters.com / All4hunters.com
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