Source: https://www.rm.camcom.it/pagina247_sanzioni-relative-al-diritto-annuale.html
Timestamp: 2018-05-21 05:20:50+00:00
Document Index: 70383280

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 17']

Sanzioni relative al Diritto Annuale - Camera di Commercio Roma
Sanzioni Amministrative relative al Diritto Annuale
Le sanzioni relative al mancato o tardivo pagamento del Diritto Annuale stabilite a partire dall'anno 2001.
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Indicazioni generaliIl ritardato od omesso pagamento del diritto annuale comporta l’applicazione di sanzioni amministrative secondo le disposizioni stabilite dalla legge e dal decreto 27 gennaio 2005, n. 54 del Ministero delle Attività Produttive.
D. Lgs. 18/12/1997, n. 472 recante "Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie"
D. M. 27/01/2005, n. 54 recante "Regolamento relativo all'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale da parte delle imprese a favore delle camere di commercio"
Circolare del Ministero delle Attività Produttive n. 3587/C del 20/06/2005.
Nell'ambito di tale quadro normativo la Camera di Commercio di Roma, con delibera del Consiglio n. 8 del 20/12/2005, ha adottato un proprio regolamento, modificato con delibera n. 191 del 09/12/2008, per la definizione dei criteri di determinazione delle sanzioni amministrative tributarie applicabili nei casi di violazioni relative al diritto annuale.
La Camera di Commercio di Roma procede alla contestazione delle violazioni per diritto annuale ed all'irrogazione delle relative sanzioni utilizzando le seguenti modalità:
tramite iscrizione a ruolo diretta senza preventiva contestazione (ai sensi dell'art. 11 commi 1 e 2 D.M. n. 359/2001, dell'art. 8 del D.M. n. 54/2005, dell'art. 17 comma 3 del D. Lgs n. 472/1997 e s.m.i. e dall'art. 13 del Regolamento camerale);
tramite notifica di atto contestuale di accertamento e irrogazione di sanzione (ai sensi dell'art. 17 comma 1 del D.Lgs n. 472/97 e s.m.i. , dell'art. 8 del D.M. n. 54/2005 e dall'art. 13 del Regolamento camerale).
Richiesta di riesame - Autotutela Avverso l’irrogazione di atto di accertamento o notifica della cartella esattoriale è possibile proporre ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, ai sensi dell’art. 17 bis del D. Lgs. n. 546/92, entro 60 giorni dalla notifica dell’atto o della cartella.
In alternativa è possibile richiedere, con apposita istanza in carta semplice l'annullamento totale o parziale in autotutela.
La presentazione alla Camera di Commercio della domanda di annullamento non interrompe né sospende il termine di 60 giorni per la presentazione del ricorso alla competente Commissione Tributaria provinciale.
via PEC all'indirizzo autotuteladirittoannuale@rm.legalmail.camcom.it esclusivamente da un indirizzo PEC valido ed attivo. In caso di incarico a terzi la richiesta andrà integrata da una delega specifica con sottoscrizione autografa dell’interessato o firma digitale, corredata da copia di documento di identità in corso di validità del delegante
allo sportello del Diritto Annuale presso la sede della Camera di Commercio di Roma in Viale Oceano Indiano n. 19, aperto il Martedì e il Giovedì dalle ore 8,45 alle ore 12,30 e dalle ore 13,30 alle ore 15,00. Nelle giornate prefestive lo sportello è aperto dalle ore 8.45 alle 12.30
tramite raccomandata A/R indirizzata a: Camera di Commercio di Roma – Ufficio Diritto Annuale / Autotutele, Via de’ Burrò n. 147 – 00186 Roma.
Regolarizzazione anni precedentiAl fine di procedere alla regolarizzazione di un diritto annuale non versato o versato in misura incompleta è necessario verificare due condizioni:
se siano scaduti i termini per il ravvedimento operoso;
se la Camera di Commercio abbia già trasmesso il ruolo ad Equitalia per l'anno interessato.
Nel caso in cui non siano ancora scaduti i termini per il ravvedimento operoso (un anno dalla scadenza del termine ordinario di versamento) è conveniente procedere senz'altro a tale forma di regolarizzazione che evita ogni successiva irrogazione di sanzione da parte dell'Ente.
versare su modello F24 il solo tributo (codice 3850) con anno di riferimento l'annualità omessa. In seguito la Camera di commercio provvederà a contestare, con le modalità già illustrate in precedenza, le sanzioni e gli interessi;
richiedere l’emissione di un atto contestuale di accertamento e di irrogazione delle sanzioni tramite apposito modello.
Tali istanze vanno inviate alla casella PEC riscossioni@rm.legalmail.camcom.it esclusivamente da un indirizzo PEC valido ed attivo.
Una volta notificato il suddetto atto sarà possibile eseguire il pagamento di quanto dovuto (a titolo di diritto, sanzioni e interessi) esclusivamente con modello F24, entro 60 giorni dalla notifica.