Source: https://www.legislazionetecnica.it/3235892/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-legvo-25-11-2016-n-222/decreto-scia-2
Timestamp: 2019-12-14 23:57:50+00:00
Document Index: 67319354

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 71', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 25', 'art 26', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 20']

D. Leg.vo 25/11/2016, n. 222 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15571
G.U. Suppl. Ord. 26/11/2016, n. 52
Articolo 110, comma 2
Articolo 110, comma 1; articolo 141, comma 2
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Visto l’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 R, recante delega al Governo per la precisa individuazione dei procedimenti oggetto di segnalazione certificata di inizio attività o di silenzio assenso, ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241
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1. Il presente decreto, in attuazione della delega di cui all’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 R e anche sulla base dei principi del diritto dell’Unione europea relativi all’accesso alle attività di servizi e dei principi di ragionevolezza e proporzionalità, provvede alla precisa individuazione delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio di attività (di seguito “Scia”) o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso e introduc
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Art. 2. - Regimi amministrativi delle attività private
2. Per lo svolgimento delle attività per le quali la tabella A indica la comunicazione, quest’ultima produce effetto con la presentazione all’amministrazione competente o allo Sportello unico. Ove per l’avvio, lo svolgimento o la cessazione dell’attività siano richieste altre comunicazioni o attestazioni, l’interessato può presentare un’unica comunicazione allo Sportello di cui all’articolo 19-bis della legge n. 241 del 1990 R. Alla comunicazione sono allegate
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Art. 3. - Semplificazione di regimi amministrativi in materia edilizia
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 R sono apportate le seguenti modificazioni:
4) dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: “3-bis. Restano ferme le disposizioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro di cui all’articolo 67 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.”;
1) al comma 1, lettera a), le parole “, ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW” sono soppresse;
2) al comma 1, dopo la lettera a), è aggiunta la seguente: “a-bis) gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw;”;
3) al comma 1, lettera b) le parole “di rampe o” sono soppresse e, dopo la lettera e), sono aggiunte le seguenti:
5) al comma 6, lettera a), le parole: “dai commi 1 e 2” sono sostituite con le seguenti: “dal comma 1, esclusi gli interventi di cui all’articolo 10, comma 1, soggetti a permesso di costruire e gli interventi di cui all’articolo 23, soggetti a segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al permesso di costruire;”;
c) dopo l’articolo 6 è inserito il seguente: “Art. 6-bis. (Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata). — 1. Gli interventi non riconducibili all’elenco di cui agli articoli 6, 10 e 22, sono realizzabili previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione competente, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
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Art. 4. - Semplificazione di regimi amministrativi in materia di pubblica sicurezza
1. Al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 R, recante “Approvazione del regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 5. - Livelli ulteriori di semplificazione
1. Le regioni e gli enti locali, nel disciplinare i regimi amministrativi di loro com
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1. L’articolo 126 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773
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D. Leg.vo 59/2010 R - art. 65, c. 1
D. Leg.vo 114/1998R - artt. 4, c. 1, lett. d) e 7
In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
D.P.R. n. 151/2011 R - Allegato I, punto 69
D. Leg.vo 114/1998R - art. 26, c. 5
In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l’attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. 151/2011 R.
SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell'esercizio più SCIA per notifica sanitaria:
D. Leg.vo 114/1998R, - artt. 4, c. 1 lett. d) e 7
D. Leg.vo 114/1998R, - art. 26, c. 5
In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
SCIA per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell'esercizio più SCIA per notifica sanitaria più SCIA per prevenzione incendi:
La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione, va resa nell'ambito della SCIA unica ed è trasmessa a cura del SUAP all'ASL.
D. Leg.vo 114/1998R, art. 26, c. 5
di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e magazzini), inferiore a 400 mq.
D. Leg.vo 114/1998R, artt. 4, c. 1 lett. e) e 8
Trasferimento di sede di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
in esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
D. Leg.vo 114/1998R, artt. 4, c. 1 lett. f) e 9
Autorizzazione-Silenzio assenso decorsi 180 giorni (60 per indire la conferenza e 120 per lo svolgimento della stessa) più SCIA unica
Autorizzazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per prevenzione incendi più SCIA per notifica sanitariaper prevenzione incendi più SCIA per notifica sanitaria:
Comunicazione per subingresso più SCIA per notifica sanitaria pì comunicazione per voltura prevenzione incendi:
1.7. Commercio all'ingrosso NON alimentare
Se l'attività di commercio all’ingrosso è effettuata unitamente ad attività di commercio al dettaglio, si applicano anche i regimi amministrativi richiesti per tali attività.
D. Leg.vo 114/1998R, artt. 4, c. 1 lett. a) e 5, c. 11
D. Leg.vo 59/2010 R, art. 71, c. 1
In caso di esercizio con superficie totale lorda, comprensiva di servizi e depositi (es. magazzini), superiore a 400 mq, o comunque se l'attività ricade in uno qualsiasi dei punti dell'Allegato I al D.P.R. n. 151/2011 R.
1.8. Commercio all'ingrosso alimentare
Comunicazione per apertura, trasferimento di sede e ampliamento dell’esercizio più SCIA per notifica sanitaria più SCIA per prevenzione incendi:
D. Leg.vo 228/2001, art. 4
Alla vendita diretta non si applicano il D. Leg.vo 114/1998R (rif. art. 4, c. 7, D. Leg.vo n. 2001/228, art. 4, c. 2, lett. d), D. Leg.vo n. 114/1998R).
a) SCIA per l'avvio dell'esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di alcolici;
b) Autorizzazione per l'avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di alcolici;
La comunicazione, che vale quale denuncia ai sensi del D. Leg.vo n. 504/1995R all’Agenzia delle dogane, a cui deve essere trasmessa da parte del SUAP, è presentata:
b) contestualmente alla presentazione dell'istanza;
c) all’avvio della vendita al minuto di alcolici (successivo a quello dell'attività).
D. Leg.vo 504/1995R, artt. 29 e 63
D. Leg.vo 114/1998R, artt. 7, 8 e 9
a) SCIA per l'avvio dell'esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;
b) Autorizzazione per l'avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari;
c) all’avvio della vendita di farmaci da banco e medicinali veterinari (successivo a quello dell'attività).
D.L. n. 223/2006R, convertito con L. n. 248/2006, art. 5
D.L. n. 1/2012R, convertito con L. n. 27/2012, art. 11, c. 14
D. Leg.vo n. 114/1998R, artt. 7, 8 e 9
a) SCIA per l'avvio dell'esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione;
b) Autorizzazione per l'avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione;
La comunicazione, che deve essere trasmessa da parte del SUAP all’Agenzia delle Dogane è presentata:
c) all’avvio della vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione (successivo a quello dell'attività).
a) e c) deve essere presentata compilando un apposito allegato della SCIA unica, che è trasmesso a cura del SUAP ai VV.F.;
D. Leg.vo n. 504/1995R, art. 25, commi 1 e 4
D.P.R. n. 151/2011 R - Allegato 1, punto 3, lett. b)
a) SCIA per l'avvio dell'esercizio di vicinato più comunicazione per la vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi;
b) Autorizzazione per l'avvio della media o grande struttura di vendita più comunicazione per la vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi;
La comunicazione, che vale quale denuncia ai sensi del D. Leg.vo n. 504/1995R all’Agenzia delle dogane, a cui deve essere trasmessa da parte del SUAP è presentata:
b) contestualmente all'istanza;
c) all’avvio della vendita al minuto di gas infiammabili (successivo a quello dell'attività).
In caso di vendita al minuto gas infiammabili in recipienti mobili compressi con capacità geometrica complessiva superiore o uguale a 0,75 mc, la SCIA prevenzione incendi per i casi di cui alla lettera:
a) SCIA per l'avvio dell'esercizio di vicinato più autorizzazione per la vendita al minuto di prodotti fitosanitari;
b) Autorizzazione per l'avvio della media o grande struttura di vendita più autorizzazione per la vendita al minuto di prodotti fitosanitari;
c) preventivamente ai fini dell’avvio dell’attività di vendita al minuto di prodotti fitosanitari (successivo a quello dell'attività).
In caso di «Depositi di fitofarmaci e/o di concimi chimici a base di nitrati e/o fosfati con quantitativi in massa superiori a 50.000 kg», la SCIA prevenzione incendi deve essere presentata contestualmente all’istanza ed è trasmessa a cura del SUAP ai VV.F.
D. Leg.vo n. 150/2012, art. 10
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La sottosezione 1 effettua la ricognizione degli interventi edilizi e dei relativi regimi amministrativi, indicando nell'apposita colonna l'eventuale concentrazione di regimi.
Nelle sottosezioni successive vengono individuati, per le attività soggette a permesso di costruire, a SCIA, a CILA e per le attività libere, i casi in cui è necessario acquisire altri titoli di legittimazione o atti di assenso comunque denominati. Per ciascuno di essi, nelle apposite colonne, viene individuato il regime amministrativo e viene descritta l'eventuale concentrazione dei regimi.
In particolare, nel caso in cui per la CILA e la SCIA sia necessario acquisire altri atti di assenso, nell'apposita colonna è indicato «CILA e SCIA più autorizzazioni» o «SCIA unica», anziché SCIA condizionata come nelle altre tabelle. La scelta nasce dall'esigenza di contemplare in un unico prospetto «comunicazioni» con diversa denominazione (la CILA, appunto, ovvero la SCIA ad efficacia differita) che caratterizzano esclusivamente gli interventi in materia edilizia. Resta chiara la sostanziale efficacia «condizionata» del titolo, anche per le fattispecie in questione.
Nel caso in cui per la realizzazione dell'intervento siano necessari altri titoli di legittimazione questi vanno acquisiti preventivamente (vedi sottosezione 1.3 della sezione II).
D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. a) e art. 6, c. 1, lett. a) R
Interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.
D.P.R. n. 380/2001, art. 6, c. 1, lett. a-bis) R
Opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d'uso; ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio.
– non alterino la volumetria complessiva degli edifici e
– non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni di uso
– non modifichino la sagoma e i prospetti dell'edificio
– non riguardino le parti strutturali dell'edificio.
CILA N1
Nel caso in cui la CILA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.
D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 6-bis R
Intervento di manutenzione straordinaria di cui al numero 2 che preveda opere interne che riguardino le parti strutturali dell'edificio.
– Opere interne che riguardino le parti strutturali dell'edificio.
SCIA N1
Nel caso in cui la SCIA riguardi interventi per i quali sono necessari altri titoli abilitativi vedi sottosezione 1.2.
D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. b) e art. 22 c. 1, lett. a) R
D.P.R n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 6-bis R
Interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi compatibili, qualora riguardino parti strutturali dell'edificio. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio, qualora riguardi parti strutturali dell'edificio.
D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. c), art. 22, c. 1, lett. b) R
Ristrutturazione edilizia cosiddetta «semplice» o «leggera»
Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli
interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente.
– non presenti i caratteri della Ristrutturazione ricostruttiva (non preveda la completa demolizione dell'edificio preesistente) e che
– non presenti i caratteri della Ristrutturazione pesante:
1. non aumenti il volume complessivo;
2. non modifichi la sagoma di edifici vincolati;
3. non modifichi i prospetti dell'edificio;
4. non comporti mutamento d'uso urbanisticamente rilevante nel centro storico.
– stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica;
– stessa sagoma dell'edificio preesistente, se vincolato ex D. Leg.vo il 42 del 2004 (paesaggistico o storico culturale);
– senza modifica della sagoma dell'edificio preesistente negli ambiti del centro storico individuati con deliberazione del Consiglio comunale o, in via transitoria, in tutto il centro storico, fino all'assunzione di tale delibera.
D.P.R. n. 380/2001, art. 3, c. 1, lett. d) R
Ristrutturazione (cosiddetta «pesante»)
Gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti della destinazione d'uso.
– non prevedano la completa demolizione dell'edificio esistente
– e comportino:
2.modifiche al prospetto dell'edificio
3. cambio d'uso urbanisticamente rilevante nel centro storico.
Autorizzazione/silenzio- assenso ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 R o SCIA alternativa all'autorizzazione
Nel caso di presentazione della SCIA alternativa all'autorizzazione, l'istanza è presentata 30 giorni prima dell'avvio dei lavori.
Nel caso in cui l'autorizzazione o la SCIA alternativa all'autorizzazione si riferiscano ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezioni 1.1. o 1.2. La relativa istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l'acquisizione dei titoli aggiuntivi.
D.P.R. n. 380/2001, artt. 10, c. 1, lett. c), 20 e 23, c. 01 lett. a) R
Costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati.
Autorizzazione/silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 R
Nel caso in cui l'autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, sottosezione 1.1.
L'istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza del servizi per l'acquisizione dei titoli aggiuntivi.
D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1 lett e.1) e 20 R
Gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti. Qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate.
Interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora:
– siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo
– che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive.
SCIA alternativa all'autorizzazione
Nel caso in cui la segnalazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.2.
D.P.R. n. 380/2001, art. 23, c. 01, lett. b) R
Ampliamento di manufatti edilizi esistenti, fuori terra o interrati, all'esterno della sagoma esistente fermo restando, per gli interventi pertinenziali quanto previsto alla lettera e.6) dell'art. 3, c. 1 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380.
Autorizzazione N2 / silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 R
Nel caso in cui l'autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione, vedi sottosezione 1.1.
L'istanza è presentata allo sportello unico del Comune che provvede alla convocazione della conferenza dei servizi per l'acquisizione dei titoli aggiuntivi.
D.P.R. n. 380/2001. artt. 3, c. 1, lett. e.1) e 20 R
Autorizzazione N2/ silenzio-assenso ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 R
D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.2) e 20 R
Realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato.
Nel caso in cui l'autorizzazione si riferisca ad interventi per i quali sono necessari altri titoli di legittimazione vedi sottosezione 1.1.
D.P.R. n. 380/2001, artt. 3, c. 1, lett. e.3) e 20 R
Installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.
D.P.R. n. 380/2001, art. 3. c. 1, lett. e.4) e 20 R
Installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee.
– che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili
– che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee
– che non siano ricompresi in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore.
Autorizzazione N2
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1.1 AIA - Autorizzazione integrata ambientale
Realizzazione di una nuova installazione o modifica sostanziale di una installazione in cui si svolgono una o più attività elencate all'Allegato VIII alla parte II del D. Leg.vo n. 152/2006R.Rinnovo/Riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per le installazioni esistenti
D. Leg.vo n. 152/2006R, Parte II, Titolo III-bis
D. Leg.vo n. 152/2006R, art. 29-octies
Modifica non sostanziale di impianti già in possesso di A.I.A.
Autorizzazione / Silenzio assenso
D. Leg.vo n. 152/2006R, art. 29-nonies c.1
Voltura dell'Autorizzazione Integrata Ambientale
D. Leg.vo n. 152/2006R, art. 29-nonies, c. 4
1.2 VIA - Valutazione di impatto ambientale
Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di VIA:
– elencati agli allegati II e III alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R;
– elencati nell'allegato II alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni, qualora, all'esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l'autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull'ambiente;
– modifiche o estensioni dei progetti elencati nell'allegato II alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R, qualora, all'esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l'autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull'ambiente;
– elencati all'allegato IV alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R qualora si tratti di opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all'interno di aree naturali protette come definite dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394;
– elencati nell'allegato IV, qualora all'esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante «Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome», l'autorità competente valuti che possano produrre impatti negativi significativi sull'ambiente.
Ai sensi del combinato disposto dell'art. 25, comma 3 e dell'art 26 comma 4 del D. Leg.vo 152/2006R tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale sono acquisiti nell'ambito del procedimento di VIA e sono sostituiti o coordinati nel provvedimento di VIA.
Per i procedimenti relativi a progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale di competenza delle regioni e delle Province Autonome, ai sensi dell'art. 14, comma 4, della L. 241/1990R nell'ambito della Conferenza di Servizi della VIA vengono acquisiti tutti gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione dell'opera o intervento.
D. Leg.vo n. 152/2006R, Parte II, Titoli I e III
D.M. n. 52/2015
Progetti di opere o interventi assoggettati a procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA:
– elencati nell'allegato II alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni;
– le modifiche o le estensioni dei progetti elencati nell'allegato II alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R la cui realizzazione potenzialmente possa produrre effetti negativi significativi sull'ambiente;
– elencati nell'allegato IV alla Parte Seconda del D. Leg.vo n. 152/2006R, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti dal decreto ministeriale 30 marzo 2015, n. 52, recante «Linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza delle Regioni e Province autonome».
Ai sensi dell'art. 10, comma 3, del D. Leg.vo n. 152/2006R, il provvedimento conclusivo di verifica di assoggettabilità comprende, se necessario, la Valutazione di Incidenza di cui all'art. 5 del D.P.R. 357/97.
D. Leg.vo n. 152/2006R, Parte II, Titoli I e III, art. 20
1.3 AUA - Autorizzazione unica ambientale
RIFERIMENTI N