Source: https://www.scuolaguida.it/it/Normative/art/3157-nuove-disposizioni-ministeriali-in-materia-di-corsi-cqc-2019/
Timestamp: 2019-12-09 08:46:26+00:00
Document Index: 21564795

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 130', 'art. 136', 'art. 13', 'art. 115', 'art. 115', 'art. 3', 'art.4', 'art. 7']

Nuove disposizioni ministeriali in materia di corsi CQC 2019!
Data pubblicazione : 2019-11-16
Tags : Carta di Qualificazione del Conducente CQC autoscuola scuolaguida esami Ministero dei Trasporti codice della strada decreto ministeriale leggi esami istruzioni operative tram autobus autocarri mezzi
Nuove disposizioni in materia di corsi di qualificazione iniziale e formazione periodica per il conseguimento della CQC. Istruzioni operative. (Prot. 246636 del 19/11/2019)
Nuove disposizioni per i corsi di qualificazione e formazione periodica per il conseguimento della CQC!
(Prot. 246636 del 19/11/2019)
Oggetto: Nuove disposizioni in materia di corsi di qualificazione iniziale e formazione periodica per il conseguimento della Carta di Qualiﬁcazione del Conducente (CQC), delle relative procedure di esame e di soggetti erogatori dei corsi, di cui al Decreto Ministeriale del 20 Settembre 2013. Istruzioni operative.
La Circolare Prot. 18559 del 7 Giugno 2019 ha emanato disposizioni in merito alla qualiﬁcazione iniziale e formazione periodica dei conducenti professionali, ai sensi della Direttiva 2003/59/CE.
Su sollecitazione di alcuni Ufﬁci della Motorizzazione Civile si rende necessario emanare ulteriori chiarimenti procedurali. Si ritiene utile fornire uniformi disposizioni agli Ufﬁci in indirizzo, riproponendo il testo della Circolare Prot. 18559 del 7 Giugno 2019, integrata con le nuove disposizioni evidenziate in grassetto.
La Direttiva 2003/59/ CE, del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 Luglio 2003, ha subordinato al conseguimento di una qualiﬁcazione iniziale, e di una formazione periodica ogni cinque anni, lo svolgimento nell'ambito dei Paesi UE e SEE, dell'attività professionale di trasporto:
- di cose, alla guida di veicoli per i quali è richiesta una patente almeno di categoria C1, a decorrere dal 9 Settembre 2009. La direttiva si applica all'attività di guida professionale dei conducenti che effettuano trasporti su strada all'interno della Comunità, per mezzo di veicoli per i quali è necessaria una patente di guida di categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D o DE: a) titolari di una patente rilasciata da uno Stato membro dell'UE o dello SEE; b) titolari di una patente rilasciata da uno Stato Extra UE o Extra SEE, dipendenti da un'impresa stabilita in uno Stato membro. Ai soggetti summenzionati è stato richiesto, rispettivamente a far data dal 9 Settembre 2008 per il trasporto di persone e dal 9 Settembre 2009 per quello di cose di acquisire, o comprovare, sulla base di diritti acquisiti, una qualiﬁcazione iniziale, ai fini dell'esercizio dell'attività professionale di trasporto di persone 0 di cose nell'ambito dei Paesi dell'UE o dello SEE. Per coloro che intendono svolgere l'attività di conducente professionale ma non hanno titolo per il riconoscimento dei predetti diritti acquisiti, la direttiva 2003/59/CE prevede che la qualificazione CQC possa essere conseguita previo esame, eventualmente subordinato all°obbligo di frequenza di un corso di qualiﬁcazione iniziale ordinario o accelerato. Inoltre, tutti i conducenti in possesso della qualiﬁcazione di tipo CQC hanno l'obbligo di rinnovare detta qualificazione ogni cinque anni. L'Art. 10 della Direttiva 2003/59/CE prevede che gli Stati membri comprovino l'acquisizione della qualiﬁcazione iniziale o della formazione periodica attraverso l'apposizione, in corrispondenza di una delle seguenti categorie di patenti C1, C1E, C e CE, per il trasporto di cose, e D1, D1E, D e DE, per il trasporto di persone - del Codice UE 95:
- sulla carta di qualiﬁcazione del conducente (di seguito CQC formato card), conforme all'Allegato II della direttiva stessa.
Nel caso venga richiesto il duplicato patente di guida con qualiﬁcazione CQC sospesa di validità perché il titolare non abbia ottemperato all'obbligo di revisione di detta qualificazione, occorre considerare che il rilascio di un documento abilitativo alla guida è possibile solo a condizione che sussistano tutti gli elementi richiesti dalle norme vigenti.
Tanto premesso, è evidente che non può procedersi al rilascio di un documento attestante la qualiﬁcazione CQC sulla quale grava un provvedimento di sospensione. Di conseguenza, il titolare della patente in questione, ﬁn quando non sosterrà l”esame di revisione, potrà richiedere il duplicato della patente di guida sul quale non sarà riportato il Codice UE 95. Successivamente, previo superamento dell”esame di revisione con esito positivo, l'interessato dovrà richiedere un nuovo duplicato di patente di guida sul quale sarà riportato il predetto codice unionale. Inﬁne, limitatamente ai titolari di patente Extra UE o Extra SEE, la qualiﬁcazione iniziale e la formazione periodica:
- del trasporto di persone può essere comprovata dal certiﬁcato rilasciato dallo Stato di formazione, cui altro Stato membro riconosce, a condizione di reciprocità, validità sul proprio territorio.
La disciplina comunitaria suddetta è stata recepita nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo 21 Novembre 2005, n. 286. Il recepimento prevede una attribuzione di punteggio alla qualificazione professionale di tipo CQC autonoma rispetto alla patente di guida.
Al fine di comprovare detta qualificazione professionale, in un primo momento il legislatore nazionale ha ritenuto necessario che i conducenti professionali per il trasporto di persone e di cose, seppur titolari di diritti acquisiti, dovessero dotarsi della carta di qualificazione del conducente, predisposta su modello conforme a quello previsto dall'Allegato II alla Direttiva 2003/59/CE.
L'esperienza dei primi anni di applicazione di tale disciplina ha portato poi ad una successiva riﬂessione ed alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 2/2013, il quale dispone che il titolare di patente di guida italiana comprova il possesso della qualiﬁcazione di tipo CQC attraverso l'apposizione, sulla patente di guida (di seguito “Patente CQC”), posseduta ed in corrispondenza della categoria di patente di guida presupposta, del Codice UE 95, seguito dalla data di scadenza i conducenti titolari di patente rilasciata da altro Stato membro, già in possesso di una qualiﬁcazione comunque acquisita, qualora interessati a godere del beneﬁcio dell'applicazione della disciplina di cui all'Articolo 126-bis del Codice della Strada nell'esercizio di attività di professionale possono procedere alla conversione della patente posseduta in patente di guida italiana, ottenendo così una patente CQC, cui sono attribuiti 20 punti.
B.1) RILASCIO CERTIFICATO DI ABILITAZIONE PROFESSIONALE DI TIPO KA O KB A CONDUCENTE IN POSSESSO DI QUALIFICAZIONE CQC PER IL TRASPORTO DI PERSONE.
Il Decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del 17 Aprile 2013, recante: "Disposizioni in materia di rilascio del documento comprovante la qualificazione per l'esercizio dell'attività professionale di autotrasporto di persone e cose, denominata qualificazione CQC", ha previsto all'Art. 1, comma 4, che: "La qualificazione CQC per il trasporto di persone ricomprende in sé il certificato di abilitazione professionale di tipo KB e quello di tipo KA, limitatamente alle categorie di motocicli alla cui guida abilita la patente posseduta".
Alla luce di questa disposizione, il titolare di qualiﬁcazione CQC per il trasporto persone, che intende richiedere anche il rilascio del certificato di abilitazione professionale di tipo KB (o laddove l'utente ne abbia interesse, anche solo di tipo KA) presenta specifica istanza, redatta sul modello TT746C, cui siano allegate:
Le disposizioni della presente circolare si applicano a tutti i conducenti titolari di qualificazione CQC per il trasporto di persone, restando indifferente modalità e tempo della qualiﬁcazione, nonchè la data di richiesta di rilascio del CAP di tipo KB.
- il decreto del Ministro dei Trasporti del 20 Settembre 2013, che disciplina i corsi di qualificazione iniziale, ordinari ed accelerati, e di formazione periodica, di procedure d'esame, di soggetti erogatori dei corsi e procedure di ispezione e vigilanza;
- il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 22 ottobre 2010 recante: “Nuove disposizioni in materia di gestione del punteggio sulla carta di qualificazione del conducente e del certificato di abilitazione professionale di tipo KB, derivante dalle modifiche intervenute sull'articolo 126-bis del Codice della Strada";
- il decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del 17 Aprile 2013, recante: “Disposizioni in materia di rilascio del documento comprovante la qualiﬁcazione per l 'esercizio a'ell'attività professionale di autotrasporto di persone e cose, denominata qualificazione CQC”.
La disciplina della qualiﬁcazione professionale di tipo CQC si applica ai conducenti che effettuano trasporto professionale, su strade all'interno dell'UE o dello SE, di persone o di cose, alla gulida di veicoli per i quali è richiesta la patente di guida rispettivamente le categorie C1, C1E, C, CE, o D1, D1E, D DE, dipendenti di imprese di trasporto stabilite sul territorio degli Stati dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.
Coerentemente, l'Art. 15 del Decreto Legislativo n. 286 del 2005, deﬁnendo il campo di applicazione della disciplina nazionale, fa riferimento a titolari di:
- patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all'UE o allo SEE, aventi residenza anagraﬁca o normale in Italia, che svolgono l'attività di conducente per il trasporto di persone o di cose;
- patente extra UE 0 extra SEE, che svolgono l'attività di conducente alle dipendenze di una impresa stabilita sul territorio italiano.
Il requisito della professionalità è l'elemento caratterizzante l'obbligo della titolarità della qualiﬁcazione CQC in corso di validità. Deve pertanto ritenersi che, ove non ricorra tale elemento della professionalità nel trasporto di merci o persone, si è fuori dall”ambito di applicazione della disciplina in esame. Ai sensi dell'art. 16 del Decreto Legislativo n. 286/2005, sono inoltre esclusi dal campo di applicazione della disciplina relativa alla qualiﬁcazione professionale di tipo CQC, e dunque dall'obbligo di possedere tale qualiﬁcazione, i conducenti:
b) di veicoli ad uso delle forze annate, della protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico, messi a loro disposizione;
c) di veicoli sottoposti a prove su strada a ﬁni di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;
e) di veicoli utilizzati per le lezioni di guida ai ﬁni del conseguimento della patente di guida o dei certificati di abilitazione professionale;
f) di veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a ﬁni privati e non commerciali;
g) di veicoli che trasportano materiale 0 attrezzature, utilizzati dal conducente nell'esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale del conducente.
Per quanto riguarda le esenzioni previste ai punti f) e g), riferite ai conducenti di veicoli adibiti ad uso proprio, in coerenza con quanto affermato in precedenza in tema di elementi che deﬁniscono il campo di applicazione, va chiarito che esse non ricorrono nel caso in cui il conducente del veicolo risulti assunto alle dipendenze di un'impresa con la qualiﬁca di autista. ha tal caso, infatti, non vi è dubbio che la guida del veicolo è effettuata con carattere professionale.
Va, inoltre, chiarito che non sono esentati dall”obbligo del possesso della qualiﬁcazione CQC i conducenti di scuolabus per i quali era richiesto il CAP di tipo KD, a prescindere dal fatto che si tratti di uso proprio o attività esercitata in conto di terzi.
A tutela dei diritti acquisiti, l'Art. 4 della Direttiva 2003/59/CE prevede che la qualificazione iniziale possa essere riconosciuta a conducenti che già esercitavano l'attività alla data del 9 Settembre 2008, per il trasporto professionale di persone e alla data del 9 Settembre 2009, per il trasporto professionale di cose.
Ad oggi, tuttavia, sono scaduti i termini per effettuare detto riconoscimento dei diritti acquisiti, in forza di quanto disposto all’Art. 3 del decreto del Decreto del Capo del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici 17 Aprile 2013 che stabilisce che non può più essere richiesto il documento comprovante la qualificazione CQC, “per titoli”, “oltre le date del 9 Settembre 2013 per il trasporto di persone e al 9 Settembre 2014 per quello di cose”.
Il titolare di qualificazione CQC conseguita presso uno Stato dell’Unione Europea, dello Spazio economico europeo o presso la Confederazione Elvetica può richiedere la conversione in Italia, del documento che attesta detta qualificazione.
a) di patente CQC ad un conducente che ha stabilito la residenza normale in Italia, titolare di patente di guida italiana e di qualificazione CQC estera in corso di validità; nel caso in cui la patente di guida italiana fosse scaduta, il richiedente dovrà prima procedere al rinnovo di validità di detto documento, poi presentare istanza di rilascio di patenteCQC;
Pervengono agli Uffici della Motorizzazione civile, richieste di "riattivazione" della qualificazione CQC da parte di conducenti cui detto titolo è stato revocato contestualmente alla patente di guida ai sensi di cui all'art. 130, comma 1, lett. b) del Codice della Strada (conversione della patente all'estero).
In merito, anche nel rispetto del principio espresso nella disposizione di cui all'art. 136, comma 4, del Codice della Strada: ("Nel caso in cui è richiesta la conversione di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo, derivante da precedente patente italiana, è rilasciata una patente di categoria non superiore a quella originaria"), si ritiene possibile, nell'ipotesi illustrata, attribuire all'interessato, previa specifica richiesta, anche la precedente qualificazione CQC, qualora questa sia ancora in corso di validità.
Nel caso in cui invece la CQC risultasse scaduta di validità, occorre applicare i criteri previsti dall'art. 13, comma 11, lettere b), e c) del decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti del 20 Settembre 2013 e cioè:
L’articolo 21 del Decreto Legislativo 286/2005 - disciplinando le casistiche per le quali è possibile frequentare corsi di qualificazione iniziale, fa rinvio all’articolo 15 dello stesso decreto e, sostanzialmente, dispone che possono frequentare corsi di qualificazione iniziale in Italia i titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato appartenente all’UE o allo SEE, aventi residenza anagrafica o normale in Italia, che svolgono l’attività di conducente per il trasporto di persone o di cose, ovvero di patente extra UE o extra SEE, che svolgono l’attività di conducente alle dipendenze di un’impresa di autotrasporto di cose stabilita sul territorio italiano. Analogamente si esprime l’Articolo 14 del DM del 20 Settembre 2013.
- limitatamente alla tipologia di qualificazione CQC afferente allo specifico settore, enti che abbiano maturato, anche direttamente all’interno delle associazioni di categoria, almeno 3 anni di esperienza nel settore della formazione in materia di autotrasporto e funzionalmente collegati a :
Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale, i soggetti richiedenti devono dimostrare di avvalersi, in qualità di docenti, delle seguenti figure professionali : - insegnante di teoria munito di abilitazione in corso di validità;
- istruttore di guida, in possesso di tutte le categorie di patente di guida, munito di abilitazione in corso di validità. Nel caso in cui l’ente sia stato autorizzato esclusivamente all’effettuazione della parte teorica non è richiesta la figura professionale dell’istruttore di guida.
Un istruttore di guida di età superiore a sessantacinque anni, non in possesso dell’attestato di idoneità rilasciato dalla commissione medica locale ai sensi dell’art. 115, comma 2, lettera a), del codice della strada, non può svolgere le esercitazioni pratiche su autotreni e autoarticolati; parimenti, un istruttore di guida di età superiore a sessanta anni, non in possesso dell’attestato di idoneità rilasciato dalla commissione medica locale ai sensi dell’art. 115, comma 2, lettera b), del codice della strada, non può svolgere le esercitazioni pratiche su autobus. In questi ultimi due casi, le autoscuole, i centri di istruzione automobilistica o gli enti di formazione autorizzati devono avere in organico un altro istruttore che possa svolgere le esercitazioni su tutte le categorie di veicoli (con eccezione, ovviamente, per quelli delle categorie AM, A1, A2, A);
- medico specialista in medicina sociale, medicina legale, medicina del lavoro o igiene e medicina preventiva, ovvero medico che abbia svolto, per almeno tre anni negli ultimi cinque, attività di docenza nell’ambito di corsi di formazione connessi all’attività di autotrasporto;
a) aver maturato, negli ultimi 5 anni, non meno di tre anni di esperienza di organizzazione aziendale in un’impresa di autotrasporto;
d) aver svolto, per almeno tre anni negli ultimi cinque anni, attività di docenza nell’ambito di corsi di formazione connessi all’attività di autotrasporto. Non sono considerati, a tal fine, i corsi finalizzato al mero conseguimento delle patenti di guida delle categorie C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE.
per i soggetti di cui al punto a): - presso quale impresa o imprese di autotrasporto hanno esercitato la loro attività; - il periodo di tempo trascorso alle dipendenze di ogni singola impresa; - gli incarichi svolti presso ogni singola impresa; per i soggetti di cui al punto d): - per conto di quale ente hanno svolto incarico di docenza; - periodo di tempo in cui si è svolta ogni singola docenza; - materia o materie trattate nell’ambito del corso nel quale è stata svolta la docenza.
Nel ricordare l’importanza della precisa indicazione, nei curricula, dei dati sopra riportati, in carenza della quale i competenti Uffici Motorizzazione Civile devono procedere ad una richiesta di integrazione documentale con conseguente dilatamento dei tempi del procedimento necessario al rilascio del nulla osta a svolgere i corsi in argomento, si sottolinea come gli stessi curricula dovranno essere presentati nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, conforme al modello previsto all’allegato 4 della presente circolare. Si chiarisce che possono essere comunicati più nominativi di docenti per ciascuna delle qualificazioni professionali richieste: pertanto, nell’ambito della medesima qualificazione, è irrilevante la sostituzione di un docente con altro nell’espletamento della lezione di competenza.
Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale, i soggetti richiedenti devono dimostrare di avere la disponibilità dei seguenti locali2 : - un’aula di superficie non inferiore a mq 25, dotata almeno di una cattedra o un tavolo per l’insegnante e di posti a sedere per gli allievi. Eventuali ulteriori aule possono avere anche una superficie inferiore a 25 mq. L’altezza minima dei locali e la proporzione tra la superficie dell’aula ed i posti a sedere per gli allievi, sono conformi a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui sono ubicati i locali; - servizi igienici conformi a quanto previsto dal regolamento edilizio vigente nel comune in cui sono ubicati i locali.
L’Art. 5, comma 2, del D.M. 20 Settembre 2013 prevede che l’aula possa essere ubicata anche presso una sede di impresa di autotrasporto. In tal caso, ai relativi corsi possono partecipare “solo i dipendenti dell’impresa stessa”. Al riguardo, si evidenzia che: - qualora l’aula sia accreditata in favore di uno dei soggetti di cui all’art. 3 del D.M. 20 settembre 2013, la richiesta di autorizzazione a svolgere i corsi presso tale aula deve essere inoltrata alla competente Direzione Generale territoriale. In tal caso, l’aula dell’impresa può essere accreditata esclusivamente in favore di un’autoscuola o di un centro di istruzione automobilistica avente sede nella stessa provincia in cui è ubicata l’aula stessa; - qualora l’aula sia accreditata in favore di un ente di formazione di cui all’art.4 del D.M. 20 settembre 2013, la richiesta di autorizzazione a svolgere i corsi presso tale aula deve essere inoltrata alla Direzione Generale per la Motorizzazione.
Per svolgere i corsi di qualificazione iniziale o formazione periodica in un’aula ubicata presso un’impresa di autotrasporto, l’autoscuola o il centro di istruzione automobilistica devono richiedere uno specifico nulla osta alla Direzione Generale territoriale competente in relazione alla provincia in cui è ubicata l’aula stessa, mentre gli enti di formazione devono richiedere l’autorizzazione alla Direzione Generale per la Motorizzazione. All’istanza (in bollo) di nulla osta o di autorizzazione deve essere allegata la documentazione di rito presentata ordinariamente per le altre richieste di nulla osta o istanza a svolgere corsi ai sensi della direttiva 2003/59/CE. I corsi di qualificazione iniziale e di formazione periodica si svolgono esclusivamente presso la sede indicata nel nulla osta rilasciato all’autoscuola o al centro di istruzione automobilistica dalla Direzione Generale territoriale, ovvero nell’autorizzazione rilasciata dalla Direzione Generale per la Motorizzazione all’ente di formazione.
Al posto del suindicato materiale didattico, l’insegnante può utilizzare supporti audiovisivi o multimediali, il cui contenuto in conformità ai programmi è attestato dal responsabile del corso. E’ fatto espresso divieto di corsi e-learning.
- i centri di istruzione automobilistica ai quali è conferito da autoscuola consorziata l’espletamento della parte pratica del predetti corsi, nonché le autoscuole o i centri di formazione automobilistica ai quali un ente abbia delegato lo svolgimento della parte pratica del programma di qualificazione iniziale dichiarano di disporre, secondo le specifiche disposizioni previste dal decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 17 maggio 1995, n. 317, di veicoli muniti di doppi comandi.
- al titolo in forza del quale tali veicoli devono essere a disposizione delle autoscuole (proprietà, leasing, locazione a lungo termine, disponibilità resa da un terzo). Si farà quindi di volta in volta riferimento alla vigente normativa di settore.
In virtù di tale rinvio, i veicoli utilizzati per le esercitazioni dei corsi di formazione iniziale non devono obbligatoriamente: “Prevedere la selezione manuale delle marce da parte del conducente”, ma possono anche essere dotati di cambio automatico.
Tanto premesso, si osserva che il titolo giuridico di appartenenza dei veicoli ad un’autoscuola o ad un centro di istruzione automobilistica è definito dall’art. 7 bis del predetto D.M. 317/1995, ai sensi del quale (ci si limita, qui, ad elencare esclusivamente i veicoli per la cui guida professionale è richiesta la qualificazione CQC)...[continua]
Posso circolare senza avere la Patente B a bordo? 1853