Source: http://www.rivistagiuridica.aci.it/documento/illegittima-circolazione-sulla-corsia-preferenziale-e-contestazione-differita-dellinfrazione.html
Timestamp: 2017-11-21 15:44:54+00:00
Document Index: 85340595

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 384', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 201', 'art. 384', 'art. 204']

Illegittima circolazione sulla corsia preferenziale e contestazione differita dell’infrazione
8 maggio 2012, n. 7014
Infrazioni al Codice della Strada - Illegittima circolazione sulla corsia riservata ai mezzi di trasporto pubblico – Accertamento dell’infrazione da parte del personale dell’agenzia di trasporto pubblico locale – Impossibilità di fermare il trasgressore per non intralciare il flusso dei veicoli in transito sulla corsia preferenziale - Contestazione differita – Legittimità
È legittima la contestazione differita dell’infrazione di cui all’art. 7 c.s., comma 1, lett. a (illegittima circolazione sulla corsia riservata ai mezzi pubblici) accertata dal personale dell’agenzia di trasporto pubblico locale e non immediatamente contestata al trasgressore per non arrecare intralcio alla circolazione dei mezzi in transito sulla corsia ad essi riservata.
Infatti, l’elencazione dei casi in cui deve ritenersi giustificata la mancata contestazione immediata della violazione (art. 384 reg. att. cod. str.), non ha carattere tassativo ma è meramente esemplificativa sicché ben possono ricorrere casi ulteriori in cui una tale impossibilità sia ugualmente ravvisabile; in tali casi, compete al giudice di merito valutare se la circostanza impeditiva risultante dal verbale di accertamento abbia una sua intrinseca logica e la valenza stabilita dalla norma regolamentare.
La società C. (omissis) a r.l proponeva opposizione avverso il verbale di accertamento emesso dalla Polizia Municipale di Firenze in data 22-6-2007, notificatole il 29-9-2007, con il quale le era stata contestata la violazione dell’art. 7, comma 1, lett. a) del C.d.S., per aver circolato in Firenze, via (omissis), impegnando corsie riservate alla circolazione del trasporto pubblico.
Per la cassazione di tale sentenza ricorre la società C (omissis) a r.l., sulla base di due motivi.
1) Con il primo motivo la ricorrente denuncia la violazione dell’art. 201 d. lgs. 30-4-1992 n. 285 e dell’art. 384 del d.p.r. 16-12-1992 n. 405, nonché il vizio di motivazione, per avere il Tribunale erroneamente ritenuto la legittimità del verbale di accertamento della violazione, in assenza di comprovate circostanze impeditive della contestazione immediata.
Sostiene che la giustificazione contenuta nel verbale “impossibilità di fermare il veicolo per non arrecare intralcio alla circolazione dei veicoli in transito sulla corsia” non appare idonea ad impedire la contestazione immediata, considerate le ampie dimensioni della via (omissis) e lo scarso traffico in atto al momento (ore 9,00) della violazione.
Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che sussistesse la impossibilità, per i funzionari Ataf, di procedere alla contestazione immediata della illegittima circolazione in corsia della via (omissis) riservata ai mezzi pubblici, in considerazione dell’elevato traffico di mezzi pubblici in transito su tale corsia (14 linee ATAF di trasporto urbano più numerose linee di trasporto extracittadino).
Nella specie, pertanto, il Tribunale non avrebbe potuto esaminare il motivo di gravame diretto a far valere la mancanza di potere del personale ATAF a procedere alla contestazione differita, ma avrebbe dovuto rilevarne, anche d’ufficio, l’inammissibilità - peraltro espressamente eccepita dall’appellato nella comparsa di costituzione -, non potendo, per le ragioni esposte, nel giudizio di appello essere fatte valere ragioni di illegittimità del verbale di accertamento nuove rispetto a quelle dedotte con il ricorso ex art. 204 bis del c.d.s.
P.Q.M. La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese, che liquida in Euro 700,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori di legge e spese generali.
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