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Timestamp: 2017-01-16 13:29:36+00:00
Document Index: 45945378

Matched Legal Cases: ['art. 57', 'art. 13', 'art. 57', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 17']

⭐COMUNE DI UBOLDO Provincia di VARESE
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1 COMUNE DI UBOLDO Provincia di VARESE COMPONENTE GEOLOGICA, IDROGEOLOGICA E SISMICA DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO AI SENSI DELLA L.R. 12/2005 E S.M.I. E SECONDO I CRITERI DELLA D.G.R. n. IX/2616/2011 Aggiornamento a seguito dei pareri della Provincia di Varese e dell ARPA Dipartimento di Varese RELAZIONE TECNICA Sommario PRIMA PARTE RELAZIONE ILLUSTRATIVA 1 PREMESSA ED OBIETTIVI RICERCA STORICA E BIBLIOGRAFICA E QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO DOCUMENTAZIONE BIBLIOGRAFICA SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE STUDI DI APPROFONDIMENTO DELLE PROBLEMATICHE IDRAULICHE DEL TORRENTE BOZZENTE Studio idrologico-idraulico, progettazione preliminare ed esecutiva per la sistemazione del torrente Bozzente Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d acqua naturali e artificiali all interno dell ambito idrografico di pianura Lambro Olona CONTRATTO DI FIUME OLONA-BOZZENTE-LURA PIANO TERRITORIALE REGIONALE2 2.5.1 La struttura del Piano Rapporti con il PGT PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE Tutela delle risorse idriche PROGRAMMA DI TUTELA E USO DELLE ACQUE INQUADRAMENTO METEO-CLIMATICO TEMPERATURA DELL ARIA PRECIPITAZIONI EVENTI PLUVIOMETRICI INTENSI ED ESTREMI INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO E GEOLOGICO GEOMORFOLOGIA GEOLOGIA DI SUPERFICIE E DEL PRIMO SOTTOSUOLO OSSERVAZIONI LITOSTRATIGRAFICHE DI DETTAGLIO IDROGRAFIA TORRENTE BOZZENTE FONTANILE SAN GIACOMO INQUADRAMENTO IDROGEOLOGICO CLASSIFICAZIONE DELLE UNITÀ DI SOTTOSUOLO CARATTERI PIEZOMETRICI LOCALI QUALITÀ DELLE ACQUE DI FALDA Stato chimico delle acque sotterranee DISTRIBUZIONE DEI PRINCIPALI INDICATORI DI INQUINAMENTO Nitrati Solventi clorurati VULNERABILITÀ DEGLI ACQUIFERI DISPONIBILITÀ IDRICA Quantificazione dei prelievi da pozzi pubblici e privati STIMA DEI FABBISOGNI IDRICI FUTURI CARATTERIZZAZIONE GEOLOGICO-TECNICA E PEDOLOGICA SINTESI DELLE INDAGINI GEOGNOSTICHE DISPONIBILI PRIMA CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA DEI TERRENI Parametri geotecnici ULTERIORI ELEMENTI DI CARATTERE GEOLOGICO-TECNICO, IDROGEOLOGICO E GEOMORFOLOGICO ANALISI DEL RISCHIO SISMICO ASPETTI NORMATIVI E METODOLOGICI REGIONALI PERICOLOSITÀ SISMICA DI BASE DEL TERRITORIO COMUNALE SCENARI DI PERICOLOSITÀ SISMICA LOCALE E POSSIBILI EFFETTI INDOTTI3 9 QUADRO DEI VINCOLI NORMATIVI VIGENTI SUL TERRITORIO AREE DI SALVAGUARDIA DELLE CAPTAZIONI AD USO IDROPOTABILE VINCOLI DI POLIZIA IDRAULICA VINCOLI DERIVANTI DAL PIANO TERRITORIALE REGIONALE (PTR) SINTESI DEGLI ELEMENTI CONOSCITIVI SECONDA PARTE NORME GEOLOGICHE DI PIANO 11 NORME GEOLOGICHE DI PIANO ARTICOLO 1 - DEFINIZIONI ARTICOLO 2 INDAGINI ED APPROFONDIMENTI GEOLOGICI ARTICOLO 3 CLASSI DI FATTIBILITÀ GEOLOGICA ARTICOLO 4 AREE DI SALVAGUARDIA DELLE CAPTAZIONI AD USO IDROPOTABILE ARTICOLO 5 - GESTIONE DELLE ACQUE SUPERFICIALI, SOTTERRANEE E DI SCARICO ARTICOLO 6 - POLIZIA IDRAULICA AI SENSI DELLA D.G.R. 25 GENNAIO 2002 N. 7/7868 E S.M.I ARTICOLO 7 TUTELA DELLA QUALITÀ DEI SUOLI Allegati alla relazione Allegato 1agg Schede per il censimento dei pozzi dell acquedotto di Uboldo (su supporto informatico) Allegato 2 Indagini geotecniche di documentazione (su supporto informatico) Allegato 3 Schede degli ambiti territoriali estrattivi ATEg3 e ATEg4 - Piano Cave della Provincia di Varese (su supporto informatico) Allegato 4 Schede per il censimento delle esondazioni storiche (su supporto informatico) Allegato 5 Approfondimento sismico di 2 livello Tavole Tav. 1 Geologia e geomorfologia - scala 1: Tav. 2 Caratteri idrogeologici e vulnerabilità dell acquifero - scala 1: Tav. 3 Sezioni idrogeologiche - scala 1: Tav. 4 Caratteri geologico-tecnici - scala 1:5.000 Tav. 5agg Pericolosità sismica locale - scala 1:5.000 Tav. 6agg Carta dei Vincoli - scala 1:5.000 Tav. 7agg Sintesi degli elementi conoscitivi - scala 1:5.000 Tav. 8agg Fattibilità geologica - scala 1:5.000 Tav. 9agg Fattibilità geologica - scala 1:4 PRIMA PARTE RELAZIONE ILLUSTRATIVA 45 1 PREMESSA ED OBIETTIVI Il comune di Uboldo (VA) è dotato di uno studio geologico del proprio territorio a supporto della pianificazione comunale, redatto nel settembre 2001 ai sensi della l.r. 41/97 e secondo le direttive regionali approvate con d.g.r. n. 6/37918/1998, aggiornato nel settembre 2005 (oggetto di parere favorevole della Regione Lombardia con nota Z del 24 luglio 2006) conformemente ai criteri applicativi approvati con d.g.r. n. 7/6645/2001. La successiva emanazione dei Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del Piano di Governo del Territorio, in attuazione dell art. 57, comma 1, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12, approvati con d.g.r. 22 dicembre 2005 n. 8/1566 e aggiornati con d.g.r. 28 maggio 2008 n. 8/7374, in cui vengono fornite le linee guida per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del territorio comunale, ha comportato la necessità di effettuare l aggiornamento e l integrazione dello studio geologico-tecnico nel maggio Tale versione dello studio è stata verificata e approvata con d.g.r. 13 dicembre 2006 n. VIII/ comune di Uboldo (VA): determinazioni in ordine al P.G.T., redatto ai sensi dell art. 13 della legge 11 marzo 2005, n. 12. La recente pubblicazione della d.g.r. 30 novembre 2011 n. IX/2616 Aggiornamento dei Criteri ed indirizzi per la definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del piano di governo del territorio, in attuazione dell art. 57, comma 1, della l.r. 11 marzo 2005, n. 12, approvati con d.g.r. 22 dicembre 2005, n. 8/1566 e successivamente modificati con d.g.r. 28 maggio 2008, n. 8/7374, richiede un ulteriore aggiornamento dello studio geologico, sia dal punto di vista cartografico che della relazione illustrativa generale e delle Norme geologiche di Piano. L'Amministrazione Comunale di Uboldo ha quindi affidato allo Studio Idrogeotecnico Associato di Milano l incarico per l effettuazione di tale aggiornamento/integrazione ai sensi della l.r. 12/2005 e conformemente alla d.g.r. 28 maggio 2008 n. 8/7374. L organizzazione delle attività per la stesura del presente documento ha comportato una prima fase di analisi che si è attuata tramite: - la sistematica ricognizione dei dati storici relativi alle varie problematiche ambientali (aree oggetto di caratterizzazione ambientale e bonifica, rischio idraulico, attività produttive a rischio di inquinamento, attività estrattive, etc.) presso Enti di competenza (Regione Lombardia, Provincia di Milano, Cap Gestione spa, Ufficio Tecnico Comunale, Ufficio Ecologia, etc.) per l eventuale aggiornamento del quadro delle conoscenze contenute nelle cartografie e nella relazione descrittiva generale; 56 - la consultazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Varese (approvato con Delibera P.V. n. 27 in data e pubblicato sul B.U.R.L. n. 18 del ) disponibile online; - la consultazione on-line del Sistema Informativo Territoriale della Regione Lombardia; - l approfondimento in prospettiva sismica dei caratteri geotecnici, con la rielaborazione dei dati disponibili e la definizione delle aree omogenee a seguito della introduzione di una specifica parametrizzazione geotecnica; - la trattazione di nuove tematiche sulla base delle indicazioni contenute nei criteri regionali. La fase di analisi ha consentito l aggiornamento del quadro delle conoscenze contenute nelle cartografie e nella relazione del precedente studio geologico per quanto riguarda i tematismi della geologia, idrogeologia, vulnerabilità, caratteri geologico-tecnici e pericolosità sismica locale. Le successive fasi di sintesi/valutazione e di proposta hanno comportato l aggiornamento della Carta dei Vincoli, della Carta di Sintesi e di Fattibilità geologica delle azioni di piano, unitamente alla revisione delle relative Norme Geologiche di Piano contenenti specifiche limitazioni, norme d uso e prescrizioni da adottare in fase progettuale. A seguito della espressione da parte della Provincia di Varese, con Delibera del Commissario Straordinario del 5 febbraio 2014 n. 28, della Verifica tecnica di compatibilità al PTCP ex l.r. 12/2005 del Piano di Governo del Territorio e da parte Dell ARPA Dipartimento di Varese delle osservazioni ex art. 13 comma 6 l.r. 12/2005 al Piano di Governo del Territorio adottato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 65/2013, lo studio geologico è stato oggetto delle opportune integrazioni, in ottemperanza ai pareri degli Enti competenti. Il presente documento, pertanto, costituisce lo studio geologico completo ed aggiornato, da inserire integralmente nel Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio ai sensi dell art. 8 comma 1, lettera c) della l.r. 12/05 e nel Piano delle Regole (art. 10, comma 1, lettera d) per le parti relative alla sintesi e fattibilità geologica. 67 2 RICERCA STORICA E BIBLIOGRAFICA E QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO Al fine della conoscenza e dell inquadramento generale del territorio di Uboldo, la ricerca di informazioni bibliografiche si è basata sulla raccolta dei dati e della documentazione esistente (in parte già utilizzata per la redazione dello studio geologico di base del maggio 2006) presso: - gli archivi comunali; - la Provincia di Varese; - la Regione Lombardia; - l ERSAF Ente Regionale per i servizi all Agricoltura e alle Foreste; - l ente gestore del pubblico acquedotto e della depurazione Saronno Servizi spa; - aziende/enti privati; - la Banca dati dello Studio Idrogeotecnico. La ricerca si è basata anche sulla consultazione online del Sistema Informativo Territoriale (SIT) della Regione Lombardia e sull analisi e il confronto con la seguente documentazione relativa agli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale su scala sovracomunale: - Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d acqua naturali e artificiali all interno dell ambito idrografico di pianura Lambro-Olona Torrente Bozzente Autorità di Bacino del fiume Po, giugno 2003; - Piano Territoriale Regionale (PTR); - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Provincia di Varese (PTCP); - Programma di tutela e uso delle acque (PTUA). 2.1 DOCUMENTAZIONE BIBLIOGRAFICA Nella fase di analisi sono state effettuate la ricerca bibliografica e la raccolta della documentazione tecnica di carattere generale disponibile, riguardante gli aspetti geologici, idrogeologici, geotecnici ed idraulici del territorio di Uboldo e di seguito elencata. La documentazione disponibile relativa a specifiche indagini geotecniche e geognostiche effettuate nel comune di Uboldo è riassunta nel paragrafo 7.1 e riportata nell Allegato 2 alla presente relazione illustrativa (su supporto informatico). AUTORITA AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE (a.a.t.o) Provincia di Varese (2007). Studio Idrogeologico ed idrochimico della Provincia di Varese a supporto delle scelte di gestione delle risorse idropotabili BINI A. (1987) - L'apparato glaciale Würmiano di Como. - Tesi di Dottorato, A.A. 1987, Università di Milano 78 BINI A. (1990) Dispense di geologia del Quaternario. 1. Descrizione di affioramenti e sezioni stratigrafiche, Valdina Libreria Universitaria, Milano BINI A. (1997) Problems and methodologies in the study of the quaternary deposits of southern side of the Alps. IGCP 378 Meeting, Lugano ottobre Geologia Insubrica pagg CESTARI F. (1990) - Prove geotecniche in sito CIVITA M. (1990) - Legenda unificata per la carta della vulnerabilità intrinseca dei corpi idrici sotterranei/ Unified legend for the aquifer pollution vulnerability maps. - Studi sulla Vulnerabilità degli acquiferi, 1 (append.), Pitagora Editrice, Bologna, 13 p. CIVITA M. (1991) - La valutazione della vulnerabilità degli acquiferi. - Atti 1 Convegno Nazionale "Protezione e gestione delle acque sotterranee: Metodologie, Tecnologie ed Obiettivi". Marano s.p., 3, CIVITA M., DE REGIBUS C., MARINI P. (1992) - Metodologie di comparazione e comparazione di metodologie per la valutazione della vulnerabilità intrinseca degli acquiferi all'inquinamento. - I Convegno nazionale dei giovani ricercatori di geologia applicata. Gargnano (BS), Ottobre Supplemento n.93 di Ricerca scientifica ed educazione permanente. C. LOTTI & ASSOCIATI Autorità di Bacino del Fiume Po (giugno 2003) Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d acqua naturali e artificiali all interno dell ambito idrografico di pianura Lambro-Olona Torrente Bozzente CNR - G.N.D.C.I. - FRANCANI V, CIVITA M. (1988) - Proposta di normativa per l istituzione delle fasce di rispetto delle opere di captazione di acque sotterranee. ERSAL Ente Regionale di Sviluppo Agricolo della Lombardia: Progetto Carta Pedologica (1999) I suoli della pianura e collina varesina FRANCANI ET AL. (2003) Studio idrogeologico per il Piano di Tutela delle Acque. Regione Lombardia FUNARI E., BASTONE A., VOLTERRA L. (1992) - Acque potabili, Parametri chimici, chimico-fisici e indesiderabili. 89 MAESTRELLO H, RIGAMONTI I, UGGERI A.: Carte della vulnerabilità intrinseca in ambiente di anfiteatro morenico: due esempi dalla brianza comasca. - Atti II Convegno Internazionale di Geoidrologia, Firenze, Dicembre 1993 REGIONE LOMBARDIA & ENI-AGIP (2002) Geologia degli acquiferi Padani della Regione Lombardia. S.EL.CA. (Firenze). REGIONE LOMBARDIA, Direzione Generale Servizi di Pubblica Utilità, Unità Organizzativa Risorse Idriche (2004) Programma di Tutela e Uso delle Acque PAPINI M., FRANCANI V. (2005) Studio idrogeologico della Provincia di Varese. Non pubblicato 2.2 SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE REGIONALE La consultazione online e il download delle banche dati del Geoportale della Regione Lombardia Viewer Geografico, hanno permesso di raccogliere informazioni legate a diversi tematismi, quali le caratteristiche geologiche, geomorfologiche e litologiche del territorio. In particolare sono state ricercate informazioni riguardo: - Studi geologici comunali - Mosaico della Fattibilità geologica: la visualizzazione on line dell area di Uboldo mostra che la fattibilità geologica, così come individuata nello studio del 2006, risulta non definita. Inoltre non sono presenti dissesti originari o fasce fluviali PAI (Figura 2.1); 910 Figura Mosaico della fattibilità geologica, Geoportale Regione Lombardia - inventario frane e dissesti - GEOIFFI: come osservabile nella Figura 2.2, la banca dati non contiene l identificazione di alcun dissesto in comune di Uboldo. Viene evidenziata la presenza di pericolosità idrogeologica lungo il nuovo tracciato del Torrente Bozzente. Figura 2.2 Inventario frane e dissesti 1011 - servizi tematici relativi alla geomorfologia (Figura 2.3), litologia (Figura 2.4), idrologia (Figura 2.5), sfruttamento del suolo e siti contaminati (Figura 2.6). Orlo di terrazzo di erosione fluviotorrentizia Figura 2.3 Geomorfologia G1P N2 G1WS N3 G1P N2 G3L N3 Legenda: Ghiaie poco gradate Ghiaie ben gradate con sabbia ghiaie poco gradate Ghiaie limose 1112 Figura Litologia Figura Idrologia Legenda: Cave Siti contaminati Figura Sfruttamento del suolo 1213 Per quanto riguarda la geologia si è fatto riferimento anche alla cartografia geologica predisposta dalla Struttura Analisi e informazioni territoriali della Regione Lombardia nell ambito del Progetto CARG di elaborazione della Nuova Carta Geologica d Italia alla scala 1: Foglio 096 Seregno, disponibile nel Geoportale. Essa è stata considerata per la redazione della cartografia di inquadramento geologico e geomorfologico del presente studio, nonché per la descrizione delle relative unità geologiche, anche se interessante solo la porzione più orientale del territorio comunale di Uboldo STUDI DI APPROFONDIMENTO DELLE PROBLEMATICHE IDRAULICHE DEL TORRENTE BOZZENTE Per l analisi delle problematiche idrauliche del torrente Bozzente e la perimetrazione delle aree esondabili riferite a diversi tempi di ritorno interessanti il territorio comunale di Uboldo, sono stati consultati i seguenti studi: o Studio idrologico-idraulico, progettazione preliminare ed esecutiva per la sistemazione del torrente Bozzente, C.S.P. Centro Studi e Progetti dell Ing. Enzo Piccoli per conto di Regione Lombardia, Servizio Difesa del Suolo e Gestione Acque Pubbliche della Direzione Generale Opere pubbliche e Protezione Civile, febbraio 2000; o Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d acqua naturali e artificiali all interno dell ambito idrografico di pianura Lambro-Olona Torrente Bozzente C. Lotti & Associati Società di Ingegneria S.p.A. Roma per conto dell Autorità di Bacino del Fiume Po, giugno La sintesi del contenuto di tali studi è riportata nei successivi e 2.3.2, mentre in tavola 7 sono rappresentati tutti gli elementi significativi emersi dagli studi, utili alla definizione del rischio idraulico Studio idrologico-idraulico, progettazione preliminare ed esecutiva per la sistemazione del torrente Bozzente Lo studio si propone la verifica della capacità idraulica del torrente Bozzente in corrispondenza di eventi di piena con tempi di ritorno assegnato, che tengano conto del regime pluviometrico e della situazione dei bacini scolanti. I corsi d'acqua provenienti dalla parte più alta del bacino del torrente Bozzente (in provincia di Como) si riuniscono nell'asta principale, detto Cavo Borromeo, e scorrono verso valle attraverso una pianura coltivata e sempre più abitata. Gli scarichi dei reflui civili che ivi si immettono hanno contribuito con i loro sedimenti ad 1314 impermeabilizzare sempre più il suo letto e hanno provocato un lento ma continuo innalzamento dello stesso. Sintomo di queste alterazioni è il dato della frequenza degli straripamenti periodici del torrente, segnale evidente di un equilibrio alterato. In provincia di Varese, lungo il Cavo Borromeo, si sono registrate esondazioni in corrispondenza dei ponti sulle strade e sulla ferrovia Saronno-Busto Arsizio. Nel tratto rettilineo del Cavo Borromeo a ovest di Uboldo e Origgio è stato recentemente effettuato un abbassamento dell alveo, portando la sezione trasversale da 1-1,5 mq a 5-6 mq. I criteri di definizione delle aree esondabili, come indicati nel Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico dell'autorità di Bacino del Po, sono risultati solo in parte applicabili, in quanto le notevoli insufficienze idrauliche delle attuali sezioni fanno in modo che, anche per i valori più frequenti di portata, i livelli idrici che si determinano in alveo sovrastano di molto i sovralzi arginali, determinando ampi tratti tracimabili. La morfologia del territorio circostante, inoltre, caratterizzata da deboli pendenze, rende difficilmente individuabile il limite definito dall'intersezione della superficie del pelo liquido con la superficie topografica. In questi casi, il limite è stato considerato "indefinito". A partire dai dati raccolti, relativamente alle grandezze pluviometriche e morfologiche del bacino di studio, sono state determinate, tramite un modello di calcolo in regime di moto stazionario, le portate di piena per alcune sezioni caratteristiche del torrente e sono state definite le aree allagabili per diverse probabilità di accadimento in corrispondenza dei soli tratti tracimabili. Se si escludono i risultati ottenuti con tempo di ritorno Tr=10 anni, nei rimanenti casi Tr=100, 200, 500 la presenza di gravi insufficienze in relazione alle portate stimate sulla base delle elaborazione idrologiche, determinano livelli idrici poco differenti tra loro e di conseguenza le fasce di probabile allagamento risultano spesso indistinguibili. Nella seguente tabella sono riportate alcune caratteristiche morfologiche, le durate critiche, le portate al colmo di piena per tempi di ritorno di 10, 100, 200 e 500 anni in corrispondenza del Comune di Mozzate (sez. 1), del Comune di Rescaldina confluenza Antiga/Bozzente (sez. 2) e del Canale Villoresi (sez. 3) Sotto bacino Area Q10 [m3/s] Q100 [m3/s] Q200 [m3/s] Q500 [m3/s] Sez Sez Sez15 Lo studio riporta le seguenti indicazioni relative alla definizione delle aree esondabili in territorio di Uboldo per Tr=100, che si localizzano tra la SP n. 527 (sez. 25 dello studio) e la strada che collega Cerro Maggiore ad Uboldo (sez. 32) ed interessano entrambe le sponde (Figura 2.7). Tale area è pressoché simile a quella definita per tempi di ritorno per 200 anni. Figura 2.7 Aree di esondazione indefinita per Tr=100 anni 1516 I risultati di calcolo dello studio idraulico hanno evidenziato le seguenti necessità progettuali: creare delle "zone di esondazione controllata" delimitate da arginature, avendo cura di proteggere edifici e infrastrutture mediante l'impiego di difese arginali. Una di queste ricade in territorio di Uboldo tra la SP n.527 e la strada che collega Cerro Maggiore a Uboldo (Via per Cerro). L arginatura prevista definisce un area di circa ---- (grossomodo coincidenti con le antiche aree di spaglio del torrente), che per un battente di circa 2 km 2, determina un volume di invaso pari a circa 2 milioni di metri cubi. Realizzare una cassa di espansione nell area a sud del Canale Villoresi, in territorio di Nerviano, in grado di laminare la portata in ingresso, valutata dell ordine di mc/s, fino al valore limite di portata allo scarico in Olona fissato in mc/s, in modo da ridurre al solo contributo diretto la portata del tratto di Bozzente che attraversa l abitato di Rho Studio di fattibilità della sistemazione idraulica dei corsi d acqua naturali e artificiali all interno dell ambito idrografico di pianura Lambro Olona Lo scopo dello studio di fattibilità è la definizione degli interventi complessivamente necessari per l attuazione delle linee definite nel Piano stralcio delle fasce fluviali (PSFF) e nel Progetto di Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI). Il risultato è la definizione dettagliata dell assetto di progetto del corso d acqua, la predisposizione dei progetti di fattibilità degli interventi da realizzare e del piano generale di monitoraggio e manutenzione. I corsi d acqua interessati dalle valutazioni idrauliche e dalle indicazioni di intervento del progetto sono individuati nella seguente tabella, in funzione dei rispettivi ruoli e del livello di definizione delle linee di intervento previste negli strumenti di pianificazione dell Autorità di bacino. 1617 In particolare, per quanto riguarda il torrente Bozzente, le informazioni di carattere conoscitivo e progettuale contenute nello studio della Regione Lombardia del febbraio 2000, descritte nel paragrafo precedente, hanno costituito la base iniziale per le impostazioni delle indagini, per le elaborazioni e per le attività a carattere progettuale del nuovo studio dell Autorità di bacino, di cui sono riassunti i principali temi trattati nel successivo paragrafo Torrente Bozzente Il bacino idrografico del torrente Bozzente interessa il territorio di tre province, Como, Varese e Milano; nasce dalla confluenza, nel comune di Mozzate, dei torrenti Vaiadiga ed Antiga, le cui sorgenti si trovano ad una quota di circa 450 metri s.l.m.. Il bacino idrografico, dalla forma ovoidale, molto stretta ed allungata, ha un estensione di 78 kmq alla sezione di chiusura nel comune di Rho. L altezza media del bacino è di circa 270 m s.l.m. e la lunghezza dell asta principale è di circa 40 km. Dopo aver sottopassato l Autostrada dei Laghi al bivio di Lainate ed il Canale Villoresi a Villanuova, il torrente si dirige verso Barbaiana, Biringhello e attraverso l abitato di Rho, dove risulta in gran parte tombinato e confluisce infine nel vicino fiume Olona. Il Torrente Gradaluso e il Fontanile di Tradate, un tempo affluenti in destra idrografica del Torrente Bozzente, attualmente non vengono considerati parte del bacino in oggetto, in quanto dopo la grande piena del 1756 sono stati separati, 1718 permettendone lo spaglio delle acque nei territori a sud-ovest di Mozzate, verso Gorla Minore. Il bacino naturale del corso d'acqua presenta un reticolo di drenaggio costituito da una serie di torrenti e ruscelli affluenti del corso d'acqua principale e da tutta la rete scolante minore costituita da fossi e fossetti di varia dimensione. Il territorio é caratterizzato dalla presenza di un gran numero di centri abitati le cui fognature scaricano le acque di pioggia nel torrente oggetto di studio. Nel tratto di valle per una lunghezza anche notevole, si può ammettere che il principale afflusso al Bozzente, durante gli eventi di pioggia, sia in buona parte quello proveniente dai sistemi drenanti urbani, essendo trascurabile quello proveniente direttamente dal reticolo scolante naturale. Oltre al bacino scolante naturale, è dunque possibile prevedere un certo numero di immissioni puntali di portata corrispondenti sia agli scarichi delle reti artificiali drenanti, scaricatori di piena e recapiti terminali dei collettori destinati alla raccolta delle sole acque di origine meteorica, che agli affluenti naturali. Il corso d acqua, pertanto, è caratterizzato da una grande complessità idraulica legata alla plurisecolare azione modificativa dell uomo tesa alla difesa dalle piene e all utilizzazione delle acque. Sono infatti presenti innumerevoli restringimenti di sezione, ponti, attraversamenti, traverse e soglie di fondo ed alcuni tratti tombinati, tutti con significativa influenza sul comportamento idraulico delle correnti fluviali, in particolare sulla formazione verso monte di condizioni di rigurgito e di eventuali esondazioni che modificano la forma e la cronologia delle onde di piena oltre che i valori delle portate. Lo studio ha il fine di valutare le portate ed i tiranti idrici per il tempo di ritorno di 10, 100 e 500 anni (tramite il modello di simulazione MIKE 11 - modulo idraulico HD) nella condizione attuale dell alveo, con la conseguente delimitazione delle aree allagabili, e in quella di progetto, considerando cioè i possibili scenari di intervento per la protezione delle aree urbanizzate. A causa dell elevata antropizzazione del territorio afferente al reticolo idrografico del T. Bozzente (ponti, attraversamenti e restringimenti di sezione) lo studio ha utilizzato per l asta principale un unico modello idrologico-idraulico che consenta di riprodurre contemporaneamente i diversi meccanismi dei formazione delle piene nei sottobacini urbani ed extraurbani. Per la descrizione del reticolo idraulico sono state utilizzate alcune sezioni rilevate nell ambito dello Studio idrologico-idraulico, progettazione preliminare ed esecutiva per la sistemazione del torrente Bozzente effettuato da C.S.P. SpA per conto della 1819 Regione Lombardia (1997). Tali sezioni sono state integrate da 58 nuove sezioni topografiche rilevate durante lo studio del 2003, per un totale di 135 sezioni inserite nel modello idraulico. I principali eventi calamitosi che nell ultimo secolo hanno interessato il torrente Bozzente si sono verificati negli anni 1880, 1917, 1951, 1976, 1996 e nel Di seguito si riporta una descrizione sintetica dei risultati principali dello studio, con riferimento al territorio di Uboldo. Il comune di Uboldo copre un area che si estende tra le sezioni BZ 51 (a nord) e BZ 43 (a sud). Nella seguente tabella sono riassunti i risultati dei calcoli idraulici in termini di quota idrica massima e portata massima in corrispondenza delle sezioni a monte e a valle di Uboldo. Sezion e Sez. 3 Sez. 27 Localizzazione Livello (m) T 10 T 100 T 500 Portata (mc/s) Livello (m) Portata (mc/s) Livello (m) Ferrovie Nord Milano Mozzate SS 527 Rescaldina Uboldo Portata (mc/s) Confrontando il valore del livello idrico calcolato nelle diverse sezioni con le sezioni rilevate e con la cartografia aerofotogrammetrica comunale a scala 1:2.000, sono state perimetrate le aree di allagamento per i tempi di ritorno pari a 10, 100 e 500 anni. La perimetrazione ha tenuto conto di tutte le informazioni acquisite tramite sopralluoghi diretti, nonché dalle informazioni storiche. Le aree di allagamento per i diversi tempi di ritorno, così come individuate nelle Cartografie dell analisi idraulica allegate allo studio, sono visibili nella Figura20 Figura 2.8 Delimitazione delle aree allagabili Nel primo tratto oggetto di modellazione idraulica, in particolare nel comune di Mozzate, non si registrano particolari situazioni critiche, tranne piccoli allagamenti localizzati in corrispondenza della linea ferroviaria Milano-Varese e di alcuni attraversamenti stradali. Appena a valle del centro abitato, per tutto il primo tratto rettificato fino al Parco Aironi (Gerenzano), il torrente esce in alcuni punti circoscritti provocando aree di esondazione di piccola entità, che non interessano alcun centro abitato. 20 Vedere altro
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