Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2915
Timestamp: 2020-06-06 03:27:59+00:00
Document Index: 73532072

Matched Legal Cases: ['art. 2932', 'art. 72', 'art. 72', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Atti che limitano la disponibilità dei beni pignorati
I. Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione gli atti che importano vincoli di indisponibilità, se non sono stati trascritti prima del pignoramento, quando hanno per oggetto beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, e, negli altri casi, se non hanno data certa anteriore al pignoramento.
II. Non hanno del pari effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione gli atti e le domande per la cui efficacia rispetto ai terzi acquirenti la legge richiede la trascrizione, se sono trascritti successivamente al pignoramento.
Revocatoria ordinaria - Esercizio da parte del creditore dell'alienante - Trascrizione anteriore al fallimento - Procedibilità dopo la dichiarazione di fallimento dell'acquirente - Condizioni - Conseguenze.
Acquisto in sede esecutiva – Indicazione del vincolo penale nell’avviso di vendita – Buona fede del terzo acquirente.
Preliminare di vendita immobiliare - Facoltà di scioglimento del curatore del promittente venditore - Limiti di esercizio - Trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c. da parte del promissario acquirente - Effetto ostativo - Pignoramento anteriore alla trascrizione della domanda giudiziale - Facoltà di scelta ex art. 72 l. fall. - Persistenza.
Il curatore del fallimento del promittente venditore può esercitare la facoltà di scelta ex art. 72 l.fall. allorché, pur essendo stata la sentenza di fallimento trascritta dopo la trascrizione della domanda ex art. 2932 c.c., quest'ultima sia stata preceduta dalla trascrizione del pignoramento sull'immobile, in quanto le azioni esecutive individuali pendenti al momento della sentenza dichiarativa di fallimento sono assorbite dalla procedura concorsuale, ma gli effetti anche sostanziali degli atti già compiuti che non siano incompatibili con il sistema dell'esecuzione fallimentare, tra i quali anche il vincolo d'indisponibilità dei beni derivante dal pignoramento, restano salvi in favore della massa dei creditori. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 10 Maggio 2018, n. 11365. Segue...
Fallimento - Contratto preliminare - Facoltà di scioglimento del curatore - Trascrizione della domanda in data anteriore alla dichiarazione di fallimento - Opponibilità al fallimento - Sopravvivenza della facoltà di scioglimento del curatore.
La prima sezione della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se il curatore possa o meno esercitare la facoltà, concessa dall'articolo 72 L.F., di sciogliersi dal contratto preliminare con il quale l'imprenditore poi fallito abbia promesso in vendita un immobile a un terzo, anche nel caso in cui il terzo promissario acquirente abbia trascritto, anteriormente al fallimento la domanda ai sensi dell'articolo 2932 c.c. volta ad ottenere dal giudice una pronuncia costitutiva del trasferimento che tenga luogo del contratto rimasto inadempiuto.
Con la sentenza n. 12505 del 7 luglio 2004, infatti, le Sezioni unite della Corte di cassazione, ponendosi in contrasto con il precedente consolidato indirizzo della Corte, hanno per la prima volta enunciato il principio secondo cui, quando la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto è stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento, la sentenza che l’accoglie, anche se trascritta successivamente, è opponibile alla massa dei creditori e impedisce la apprensione del bene da parte del curatore del contraente fallito, il quale non può quindi avvalersi del potere di scioglimento accordatogli in via generale dall'articolo 72 L.F.
L'ordinanza che si segnala richiama l'attenzione sul fatto che la opponibilità o meno al curatore della domanda giudiziale non dovrebbe di per se impedire l'esercizio della facoltà di scioglimento dal contratto preliminare riconosciutagli dall'articolo 72, comma 4, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Dicembre 2013, n. 27111. Segue...