Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-334-codice-civile-rimozione-dallamministrazione
Timestamp: 2018-11-17 22:33:55+00:00
Document Index: 53268065

Matched Legal Cases: ['art. 320', 'art. 320', 'art. 3', 'art. 334', 'art. 330', 'art. 50']

Art. 334 codice civile: Rimozione dall'amministrazione
La norma prevede una gradazione dei provvedimenti che il tribunale può adottare per garantire la corretta amministrazione dei beni della prole. Il rimedio estremo è rappresentato dalla rimozione del genitore dall’amministrazione (e la nomina di un curatore) , necessaria nel caso in cui questi non segua le direttive del giudice.
Il genitore, autorizzato dal tribunale ai sensi dell'art. 320, comma 5, c.c., alla continuazione dell'esercizio dell'impresa commerciale del minore, può compiere, senza necessità di specifica autorizzazione del giudice tutelare, anche i singoli atti strettamente collegati a tale esercizio, stante il carattere dinamico dell'impresa e la necessità di assumere decisioni pronte e tempestive, le quali sarebbero gravemente ostacolate, o addirittura paralizzate qualora, per ogni singolo atto, occorresse rivolgersi all'autorità giudiziaria; pertanto, non necessita di previa autorizzazione la stipula del contratto di apertura di credito bancario, essendo strumento fondamentale e presupposto per l'esercizio dell'attività imprenditoriale, la quale non potrebbe svolgersi senza i fondi necessari. E, inoltre, manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 320, comma 5, c.c., sollevata con riferimento all'art. 3 cost., per violazione del principio di uguaglianza tra minore esercente e minore non esercente un'attività commerciale, dal momento che nel primo caso è prevista dalla legge una duplice autorizzazione (provvisoria da parte del giudice tutelare, definitiva da parte del tribunale in composizione collegiale che, in detta sede, può controllare e valutare l'attività svolta dopo la prima autorizzazione) e che, in forza dell'art. 334 c.c., in ipotesi di cattiva amministrazione del patrimonio del minore, il tribunale per i minorenni può stabilire condizioni e prescrizioni ai genitori e, nei casi più gravi, rimuovere entrambi o uno di essi dall'amministrazione, come pure il curatore speciale esercente l'impresa.
Cassazione civile sez. I 13 maggio 2011 n. 10654
Sulla scorta degli indirizzi maturati in materia fallimentare, può assumersi a principio generate - riferibile pertanto anche ai procedimenti di cui agli art. 330 e 333-334 c.c. - quello dell'ammissibilità della richiesta d'ufficio del regolamento di competenza, ogni qualvolta si versi in materia nella quale il giudice (competente) disponga di poteri di intervento d'ufficio, anche in difetto di riassunzione ai sensi dell'art. 50 c.p.c., e dunque sulla base della semplice trasmissione officiosa degli atti dal giudice dichiaratosi incompetente al giudice ritenuto dal primo competente, ma che a sua volta dubiti della propria competenza e la declini.
Cassazione civile sez. I 26 febbraio 2002 n. 2765
Cassazione civile sez. I 15 febbraio 1999 n. 1238