Source: http://www.diritto-civile.it/utilita/modello-di-pignoramento-mobiliare-e-note-di-procedura.html
Timestamp: 2017-02-24 17:29:05+00:00
Document Index: 155497586

Matched Legal Cases: ['art. 388', 'art. 179', 'sentenza ', 'art. 492', 'art. 495', 'art. 388', 'art. 388', 'art. 520', 'art. 518']

modello di pignoramento mobiliare e note di procedura
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modello di pignoramento mobiliare e note di procedura	Il pignoramento è atto dell'ufficiale giudiziario e consiste in un'ingiunzione che questi fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano all'espropriazione.
La funzione del pignoramento è quella di vincolare i beni da assoggettare all'esecuzione, sottraendoli alla libera disponibilità del debitore e rendendo inefficaci, nei riguardi del creditore pignorante e di quelli intervenuti, gli atti di alienazione e disposizione compiuti dal debitore ed aventi per oggetto i beni pignorati (inefficacia relativa)
L'ufficiale giudiziario deve invitare la parte esecutata all'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione con l'avviso che, in difetto, le notificazioni le successive comunicazioni e notificazioni inerenti la procedura esecutiva saranno effettuate presso la cancelleria. Ulteriore avviso cui è tenuto l'ufficiale giudiziario che esegue il pignoramento è quello inerente la facoltà di chidere la conversione del pignoramento entro l'udienza nella quale viene disposta la vendita o l'assegnazione.
Ove i beni pignorati appaiano insufficienti alla soddisfazione del creditore procedente, l'ufficiale giudiziario invita il debitore ad indicare altri beni suscettibili di pignoramento ed i luoghi dove si trovano, nonchè le generalità dei terzi debitore ed il pignoramento è automaticamente esteso ai diversi beni indicati.
Di rilievo è la previsione della responsabilità penale, ex art. 388 cp, del debitore o dell'amministratore o del direttore generale o liquidatore della società debitrice che, invitato dall'ufficiale giudiziario a indicare le ulteriori cose o crediti pignorabili, ometta di rispondere nel termine di quindici giorni o effettui una falsa dichiarazione.
Sempre al fine di individuare beni utilmente pignorabili, anche nel caso in cui il compendio pignorato risulti insufficiente, l'ufficiale giudiziario, su richiesta del creditore procedente, rivolge richiesta ai soggetti gestori dell'anagrafe tributaria e di altre banche dati pubbliche.
Laddove il debitore esecutato sia un imprenditore commerciale, sempre su istanza del creditore procedente, l'ufficiale giudiziario invita il debitore ad indicare il luogo ove si trovano le scritture contabili nominando un commercialista o un avvocato iscritto nell'elenco di cui all'art. 179 ter cpc per l'esame delle scritture stesse ed al fine di individuare cose o crediti pignorabili.
L'anno ...., il giorno ...., del mese di ...., alle ore ...., in ...., via ...., n. ....
Ad istanza di .... elettivamente domiciliato in ...., via ...., n. .... presso l'Avv. ....
Premesso che l'istante è creditore verso il nominato in oggetto in forza di sentenza n. .... emessa dal Tribunale di .... in data ...., munita di formula esecutiva in data ....
Visto l'atto di precetto notificato in data ...., col quale si intima al predetto debitore di pagare entro dieci giorni dalla notifica la complessiva somma di Euro ...., pena l'esecuzione forzata.
Io sottoscritto Ufficiale Giudiziario del suintestato ufficio, munito dei titoli succitati, mi sono recato in questo luogo, come sopra, e qui ho avuto la presenza di .... cui ho notificato la mia qualità ed il mio mandato.
Non avendo ottenuto il pagamento della somma richiesta, rivolta l'ingiunzione di cui all'art. 492 c.p.c. "di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni che si assoggettano all'espropriazione ed i frutti di essi", ho pignorato quanto segue:
Ho quindi avvertito i presenti che il debitore, ai sensi dell'art. 495 c.p.c., può chiedere di sostituire alle cose (oppure) ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo di capitale, degli interessi e delle spese oltre alle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in Cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.
Ho, altresì, rivolto al debitore l'invito ad effettuare presso la Cancelleria del Giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in mancanza, ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la Cancelleria dello stesso Giudice.
Custode dei beni sopra descritti, in difetto di mezzi idonei a provvedervi diversamente, ho nominato il qui presente Signor ...., nato a .... il ...., residente in ...., via ...., il quale, edotto delle responsabilità di legge e dell'obbligo di tenere i beni stessi a disposizione di giustizia, ha dichiarato di accettare l'incarico chiedendo un compenso che io Ufficiale Giudiziario riconosco debba essergli corrisposto. I beni pignorati vengono lasciati in materiale consegna al debitore.
Avendo constatato che i beni assoggettati al pignoramento appaiono insufficienti per la soddisfazione del creditore procedente (oppure) appare manifesta la lunga durata della loro liquidazione, ho rivolto, al debitore, l'invito ad indicare altri beni utilmente pignorabili e i luoghi in cui si trovano, ovvero le generalità dei terzi debitori, avvertendolo della sanzione prevista dall'art. 388, comma 6, c.p., per l'omessa o falsa dichiarazione.
Il debitore in relazione al predetto invito, dichiara: <<Non possiedo altri beni (oppure) crediti utilmente pignorabili>>. (oppure) <<Possiedo i seguenti beni mobili: .... che si trovano in ...., via ...., n. ...., presso .... e che sono utilmente pignorabili (oppure) i seguenti beni immobili ubicati in ...., via ...., n. .... (oppure) <<Sono creditore della somma di Euro .... dovutami da ....
residente in ...., via ...., n. .... in conseguenza di ....>> (oppure) <<Possiedo la somma di Euro .... depositata sul conto corrente bancario n. .... acceso presso la Banca ...., Ag. n. .... di ...., via ...., n. .... (oppure) conto corrente postale n. .... acceso presso l'Ufficio Postale di ...., via ...., n. .... (oppure) <<Sono creditore delle seguenti merci (oppure) dei seguenti beni .... che si trovano presso il Sig. (oppure) la ditta .... in conseguenza di ....>>.
Il debitore viene reso edotto che dal momento della dichiarazione di cui sopra, le cose mobili indicate sono considerate ad ogni effetto di legge, ivi compreso l'art. 388, comma 3, c.p., pignorate.
Per gli adempimenti di cui all'art. 520 c.p.c., mi riservo di accedere nel luogo in cui si trovano i beni indicati (oppure) di trasmettere copia del presente verbale all'Ufficiale Giudiziario territorialmente competente.
Per il debitore non presente ho lasciato l'avviso di cui all'art. 518 c.p.c. Di tutto quanto sopra ho steso il presente verbale che viene come segue sottoscritto.
IL CUSTODE IL DEBITORE
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