Source: http://www.provincia.torino.gov.it/sportello-lavoro/rapporto_lavoro/contratti/apprendistato/obbligo_formativo
Timestamp: 2015-01-26 06:20:41+00:00
Document Index: 131343094

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.16', 'art.3', 'art.16', 'art.1', 'art.68', 'art. 68', 'art.6', 'art.5', 'art.1']

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Il datore di lavoro ha l'obbligo di impartire e di far impartire all'apprendista l'insegnamento necessario perchè possa conseguire le capacità per diventare lavoratore qualificato, predisponendo, entro un anno dall'assunzione, idoneo percorso formativo da svolgersi sia all'interno dell'azienda sia all'esterno della stessa (art.11 L.25/55). L'impegno formativo dell'apprendista deve essere pari a 120 ore medie annue, salvo diversa previsione dei CCNL, che si riduce per coloro che sono in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale. L'art.16 della legge 196 del 24 giugno 1997 non prevede nessun caso di esonero alle iniziative di formazione esterna. L'art.3 del Decreto Ministeriale 8 aprile 1998 consente, per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale, idonei rispetto all'attività da svolgere, un impegno ridotto se gli accordi tra le parti sociali lo comprendono nello specifico. Per i minori di 18 anni l'impegno formativo è maggiorato di ulteriori 120 ore annue (art.16 L.196/97). La formazione ha valore di credito formativo che sarà evidenziato nel curriculum del lavoratore. Al termine del rapporto di apprendistato gli apprendisti sono tenuti alla prova di idoneità come stabilito generalmente dai CCNL allo scopo del riconoscimento della qualificazione professionale. Nel caso di conseguita qualifica, il datore di lavoro è tenuto a informare il competente Centro per l'Impiego del nuovo grado di qualificazione dell'apprendista. La Regione Piemonte ha stabilito che l'obbligo della formazione esterna per le aziende sussiste solo per le assunzioni effettuate a partire dal 21 luglio 2001. A decorrere dall'anno 1999-2000 è previsto per i giovani, al fine di potenziarne la crescita culturale e professionale, l'obbligo di frequenza di attività formative fino al compimento del diciottesimo anno di età (art.1 L.9/99). Per i giovani fino a diciotto anni l'ordinamento italiano prevede oggi l'obbligo di seguire percorsi di istruzione e formazione che permettano di conseguire un diploma di scuola secondaria superiore o una qualifica professionale (art.68 comma 1 L.144/99). L'obbligo formativo può essere assolto in tre percorsi:
nel sistema di istruzione scolastica nel sistema della formazione professionale nel rapporto di apprendistato L'obbligo formativo si intende assolto con il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale. Le competenze certificate in esito a qualsiasi segmento della formazione scolastica, professionale e dell'apprendistato costituiscono crediti formativi per il passaggio da un sistema ad un altro (art. 68 comma 1 della legge 144/99; art.6 DPR 257/00). Gli obiettivi che il nuovo impianto legislativo si propone sono quelli di elevare il livello culturale e professionale dei giovani al fine di favorire il loro efficace e proficuo inserimento nel mondo del lavoro (art.5 DPR 257/00; art.1 Decreto Interministeriale 28/05/01 MLPS). torna su^
Ultimo aggiornamento: 22/05/2007