Source: https://www.scribd.com/document/161877026/Diritt-Commerciale-Imprenditore
Timestamp: 2019-04-20 06:36:14+00:00
Document Index: 9022955

Matched Legal Cases: ['art. 2238', 'art. 2083', 'art. 2135', 'art.2195', 'art. 2135', 'art. 2214']

Uploaded by Fabio Pecorino
riassunto breve imprenditore diritto commerciale
5o, Diritto Pratica Commerciale e Legislazione Socio-sanitaria, Prof Filippelli Giorgio
3-Categorie Di Imprenditori
ECONOMIA AZIENDALE LUERTI.docx
DIRITTO COMMERCIALE Art. 2082 c.c.
(Libro V o “del lavoro) “colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi” Si definisce economica un’attività che produce nuova ricchezza, avente come obbiettivo l’ottenimento del profitto (ricavi > costi), ma è considerata tale anche quella che si prefigge il pareggio come per gli enti pubblici o certe cooperative; è un attività a rischio. La produzione di ricchezza deve essere destinata al mercato può avvenire con -la produzione di nuovi beni (artigianale o industriale) -lo scambio di beni già esistenti sul mercato (commercio o intermediazione di beni in genere) -fornitura di servizi (bancari, assicurativi, manutenzione, trasporto..) L’imprenditore deve organizzare un complesso di beni materiali (locali, impianti, mezzi di trasporto..) e spesso anche di persone per lo svolgimento dell’attività economica l’azienda. Lo svolgimento deve essere abituale (che non significa continuativo), quindi non è imprenditore chi svolge attività economica occasionalmente e per il codice civile il professionista (prestatore d’opera intellettuale (artt. 2229) a meno che l’esercizio della professione è “elemento di un’attività economica organizzata (art. 2238). Possono esistere diversi tipi di imprenditore, il codice civile individua -piccolo imprenditore (art. 2083) esonerati dalla tenuta delle scritture contabili e in caso di
-imprenditore agricolo (art. 2135) non sono soggetti a fallimento -imprenditore commerciale (art.2195) PICCOLO IMPRENDITORE Art. 2083 c.c.: “sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia ” -Coltivatore diretto del fondo. Proprietario o affittuario che coltiva la terra con lavoro proprio o familiare. -Artigiano. Imprenditore che esercita personalmente , professionalmente e in qualità di titolare l’impresa, assumendone la piena responsabilità e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, del processo produttivo. E’ necessario che l’attività abbia per scopo prevalente la produzione di beni anche semilavorati o prestazioni di servizi. Può servirsi di dipendenti ma la legge stabilisce il numero massimo che varia a seconda dell’attività. I requisiti necessari vengono accertati dalle “commissioni provinciali per l’artigianato”, deve essere iscritta all’albo delle imprese artigiane presso le Camere di commercio. La legge ammette la forma societaria (società artigiana) purché : si una società di persone e non di capitali, la maggioranza dei soci lavori personalmente e manualmente nel processo produttivo, il lavoro prevalga in ogni caso sul capitale investito nell’azienda. (usufruisce di benefici concessi dalla legge, può ottenere agevolazioni finanziarie e creditizie) -Piccolo commerciante. Negoziante con volume d’affari limitato, o l’ambulante. -Lavoro proprio e dei familiari. Chi svolge attività d’impresa prevalentemente con il lavoro proprio e dei familiari, che deve essere nettamente superiore a quello svolto da dipendenti se ce ne sono; inoltre è necessario che il valore dei mezzi materiali di cui l’imprenditore si avvale sia economicamente inferiore a quello attribuibile al lavoro suo e dei familiari. IMPRENDITORE AGRICOLO Art. 2135 c.c.: “è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse” -Coltivazione del fondo. Utilizzo il terreno per la produzione vegetale; anche con l’aiuto di dipendenti e con l’impiego di macchinari e capitali. -Silvicoltura. Coltivazione del bosco per produzione di legname. -Allevamento. Allevamento di tutti i tipi di animali da lavoro o produttori di carne, latte e lana, gli animali da cortile, animali che forniscono prodotti commerciabili utili all’uomo. -Attività connesse. In base all’art. 2135 sono considerati imprenditori agricoli anche coloro che si dedicano alla manipolazione, conservazione , trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti che si ottengono e gestori di aziende agrituristiche purché tali attività abbiano dimensioni contenute.
libro magazzino). sia per terra che per acqua che per aria). avvocati. Limitazioni: chi esercita una particolare professione (diplomatici. no abrasioni. . Deve essere redatto all’inizio dell’impresa e ogni anno.c. imprenditori agricoli. OBBLIGO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE. es. permettendo così una semplice ricostruzione delle vicende economiche dell’impresa si per singoli rapporti che in termini complessivi. -tenuta secondo le norme di un’ordinata contabilità (art.) ha lo scopo di rendere pubblicamente noti alcuni fatti o dati fondamentali relative alle imprese (sia individuali che collettive).) L’imprenditore è sottoposto a un particolare regime giuridico CAPACITA’ ALL’ESERCIZIO DELL’IMPRESA STATUTO DELL’IMPRENDIT ORE COMMERCIALE ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE OBBLIGO DELLE SCRITTURE CONTABILI FALLIMENTO E PROCEDURE CONCORSUALI (se insolvente) CAPACITÀ ALL’ESERCIZIO DELL’IMPRESA. obbligo di iscrizione di tutti gli imprenditori commerciali (sia ditte individuali che collettive).. Soggetti privi di capacità di agire non possono iniziare l’impresa. Questa pubblicità ha natura dichiarativa (rendere noto a terzi dati dell’impresa) ma non costitutiva (non è un requisito per assumere la qualifica di imprenditore. esercitano una delle seguenti attività: -attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi. e che come da art. -attività intermediaria nella circolazione dei beni (attività commerciale. Oltre a conservare le lettere.). imprenditore occulto che svolge l’attività senza esserne formalmente il titolare e si serve di un prestanome per le relazioni con terzi). la violazione di tali divieti comporta sanzioni sia amministrative sia disciplinari (cancellazione dall’albo professionale. impiegati dello stato. Si attua attraverso registro delle imprese presso la camera di commercio. -altre scritture contabili richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa (libro mastro. devono figurare le attività e le passività e si chiude con il bilancio. -numerazione progressiva di ogni pagina. artigiani e società semplici) LE SCRITTURE CONTABILI OBBLIGATORIE. Ha una duplice efficacia: positiva (tutto ciò che è scritto si presume sia conosciuto dai terzi) e negativa (quello che non è scritto non può più essere richiamato dall’imprenditore in un contrasto terzi). -attività di trasporto (si di cose che di persone.c.IMPRENDITORE COMMERCIALE Tutti gli imprenditori che non rientrano nelle due precedenti categorie. -attività bancaria e assicurativa -altre attività ausiliarie alle precedenti (attività alle quali si appoggiano gli imprenditori ) (tra gli imprenditori commerciali rientrano anche gli enti pubblici economici.c. obbligo di iscrizione in sezioni speciali (anche dei piccoli imprenditori. curatore (inabilitato) o tutore (interdetto) e con autorizzazione del tribunale per i minorenni o dal giudice tutelare per altri. (art. 2214 c.). Chiunque può esercitare un’attività d’impresa purché abbia la capacità di agire. 2195 c. l’imprenditore deve tenere le seguenti scritture contabili: -libro giornale.c. art. -libro degli inventari.) Obbligatorie per la legge civile. (art. notai. 2195 c. provvedimenti amministrativi (revoca della licenza d’esercizio) o condanne penali (reato di bancarotta). sospensione o rimozione dall’impiego.) senza spazi in bianco.. La legge indica anche come devono essere tenute. 2195 c. Indica giorno per giorno tutte le operazioni relative all’esercizio dell’impresa. riporti in margine. i telegrammi e le fatture. acquisto e rivendita beni).c. ma con certe condizioni e controlli possono continuare l’esercizio di impresa avviata da altri e avuta per donazione o testamento: affiancato da un genitore (minorenne). non solo devono essere sostanzialmente regolari ma anche formalmente regolari. 2219 c. interlinee. osservando le seguenti formalità: -vidimazione iniziale (con il quale il notaio attesta nell’ultima pagina il numero dei fogli del libro prima che venga utilizzato).
(scritture.c. lettere. (direttore generale. 1387 c. o durante un giudizio civile come prova del diritto di un credito. . -Procuratore. procuratore generale) Ha il potere di compiere gli atti relativi all’esercizio dell’impresa (tranne vendere o ipotecare beni immobili dell’imprenditore). La responsabilità della regolare tenuta della contabilità.). questi ultimi a seconda del potere di rappresentanza sono: -Institore. Colui che è dotato di un potere di rappresentanza particolare e non in generale. massima autonomia (rende conto solo all’imprenditore) ampio potere di rappresentanza (anche processuale). Le scritture contabili non sono soggette a pubblicità (chiedere a giudice di ordinare a controparte esibizione). resta sempre dell’imprenditore (per le società degli amministratori). cioè la sua autonomia nella gestione dell’impresa è limitata alle direttive che gli vengono impartite dall’imprenditore o dall’institore. L’irregolarità ha conseguenze molto gravi: se crisi economica e fallisce imprenditore può avere condanna penale per bancarotta (contabile o documentale). LA SOTTOPOSIZIONE AL FALLIMENTOE ALLE ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI. che venga sottoposto a particolari procedure giudiziarie dette “concorsuali” perché hanno lo scopo di mettere a disposizione di tutti i creditori tutto il patrimonio. Aspetto fondamentale dello statuto che prevede. telegrammi e fatture devono essere conservate per almeno 10 anni dalla data dell’ultima registrazione). e sono: il fallimento. Nell’esercizio della sua attività l’imprenditore può avvalersi di ausiliari esterni (necessitano della procura) e di ausiliari interni (automaticamente investiti del potere di rappresentanza). l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. anche se tenuta da dipendenti o da esterni. -Commesso. nel caso in cui l’imprenditore si trovi in uno stato di crisi (insolvenza). il concordato preventivo. La legge stabilisce che la procura institoria (atto con cui l’imprenditore conferisce la rappresentanza all’institore) deve essere depositata presso il registro delle imprese (art. Dotato di poteri di rappresentanza ridotti perché riferiti solo alla sua mansione.
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