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Timestamp: 2020-07-05 06:23:37+00:00
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guida in stato di ebbrezza | 08 Gennaio 2016
Prelievo ematico a scopo curativo dopo l’incidente: non serve il consenso
Sono legittimi sia l’acquisizione sia l’utilizzo del certificato medico attestante il tasso di alcool nel sangue dell’imputato, quando tale esame clinico sia stato posto in essere dal personale ospedaliero, non in seguito ad esplicita richiesta degli agenti di polizia stradale, bensì per ragioni sanitarie, con finalità curative. L’assenza del consenso dell’interessato assume rilievo soltanto ove l’esame derivi da una richiesta dell’organo di polizia, finalizzata, quindi, al mero accertamento dello stato di ebbrezza.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 94/16; depositata il 7 gennaio)
guida in stato di ebbrezza | 07 Gennaio 2016
Calcolo del tasso alcolemico: rilevanti anche i valori decimali
Ai fini della determinazione del tasso alcolemico, prevista dall’art. 186 c.d.s., deve essere dato rilievo anche ai valori decimali.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 32/16; depositata il 5 gennaio)
Niente alcooltest? Scatta la presunzione di irrilevanza penale
In assenza dell’accertamento strumentale del tasso alcolemico, nonostante il giudice possa ricavare la prova dell’ebbrezza alcolica anche dalle circostanze sintomatiche riferite dagli agenti accertatori, deve presumersi che il grado di ubriachezza non superi la soglia di rilevanza penale, a meno che il superamento di detta soglia non sia oggetto di specifica motivazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 23/16; depositata il 5 gennaio)
guida in stato di ebbrezza | 04 Gennaio 2016
Il medico che giudica non può procedere a braccio
L’idoneità alla guida di un soggetto trovato alterato e denunciato dalla polizia per guida alcolica non può essere lasciata alla completa discrezionalità della commissione medica locale. Per questo motivo correlare l’ipotetico uso di bevande alcoliche ad un generico valore troppo alto di ematocrito nel sangue non basta a giustificare la ridotta capacità tecnica dell’autista.
(TAR Emilia Romagna, sez. I, sentenza n. 1126/15; depositata il 17 dicembre)
guida in stato di ebbrezza | 11 Dicembre 2015
L’alcoltest non sbaglia mai
L’onere è a carico dell’imputato, che deve provare vizi nella strumentazione tecnica o nell’esecuzione dell’aspirazione. Non rileva la mancata o scaduta omologazione del mezzo.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 48840/15; depositata il 10 dicembre)
guida in stato di ebbrezza | 25 Novembre 2015
Conducente alla guida di veicolo di terzi rifiuta di sottoporsi al test alcolemico: il termine di sospensione della patente va raddoppiato?
Il rinvio contenuto nel secondo periodo del comma 7 dell’art. 186 c.d.s. deve intendersi limitato alle procedure e modalità di cui all’art. 186, comma 2, lett. c), che regolano il sistema di confisca del veicolo; è da escludere il rinvio alla disciplina del raddoppio della durata della sospensione della patente di guida nel caso il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 46624/15; depositata il 24 novembre)
Conviene ancora al guidatore rifiutare l’alcoltest quando cagiona un incidente stradale, il lavoro di pubblica utilità lo può salvare
Estinguendo il reato, al suo compimento. Le Sezioni Unite statuiscono: l’aggravante dell’aver procurato un sinistro stradale non si applica al guidatore renitente ex art. 186, comma 7, c.d.s..
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 46625/15; depositata il 24 novembre)
Guida in stato di ebbrezza | 03 Novembre 2015
E’ compatibile la tenuità del fatto con i reati a diverse soglie di punibilità?
Va affermata l’applicabilità della causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto al reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. b, d.lgs. n. 285/1992, in quanto l’incriminazione definisce la meritevolezza di astratte classi di fatti, laddove l’art. 131-bis c.p. si impegna sul diverso piano del singolo fatto concreto.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 44132/15; depositata il 2 novembre)
guida in stato di ebbrezza | 28 Ottobre 2015
Sfasato l’orologio dell’etilometro: alcoltest comunque valido
Tasso alcolemico chiarissimo: 2,62 grammi per litro. Consequenziale la condanna. Irrilevante il problema dell’orologio dell’etilometro. Decisivi, invece, l’orario indicato sul verbale e la firma dell’automobilista sulla documentazione.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 43448/15, depositata il 28 ottobre)
guida in stato di ebbrezza | 12 Ottobre 2015
Quasi due ore tra l’incidente stradale ed il prelievo ematico: non viene meno il fondamento dell’accertamento
In tema di guida in stato di ebbrezza, in presenza di un accertamento del tasso alcolico nel sangue mediante prelievo eseguito in conformità alla previsione normativa, grava sull’imputato l’onere di dare dimostrazione di circostanze in grado di privare quell’accertamento di valenza dimostrativa della sussistenza del reato; a tale riguardo non è sufficiente il solo lasso temporale intercorrente tra l’ultimo atto di guida e il momento dell’accertamento.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 40722/15; depositata il 9 ottobre)
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