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Timestamp: 2019-01-19 09:30:19+00:00
Document Index: 51844102

Matched Legal Cases: ['art. 648', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 45']

Delitti e Contravvenzioni - Pagina 3 di 31 - Osservatorio Penale
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Carte di credito provenienti da delitto: qualificazione giuridica
Integra il reato di cui all’art. 648 c.p. la condotta di chi riceve, al fine di procurare a sè o ad altri un profitto, carte di credito o di pagamento (ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all’acquisto di beni o alla prestazione di servizi) provenienti da delitto, dovendosi viceversa ricondurre alla previsione incriminatrice di cui all’art. 55, comma nono, D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, (che sanziona, con formula generica, la ricezione dei predetti documenti “di provenienza illecita”), le condotte acquisitive degli stessi, nell’ipotesi in cui la loro provenienza non sia ricollegabile a un delitto, bensì a un illecito civile, amministrativo o anche penale, ma di natura contravvenzionale.
(Cass. Sezione II Penale, 27 gennaio – 19 febbraio 2015, n. 7658)
Appropriazione indebita militare, elemento soggettivo
Il semplice uso, così come il momentaneo ritardo nella restituzione del denaro non integra il reato di appropriazione indebita, essendo indispensabile che da parte del soggetto agente sia espressa la volontà certa di tenere la cosa per sé.
In particolare, in tema di elemento soggettivo, l’intenzione di restituire il denaro altrui non fa venir meno il dolo dell’appropriazione, salvo che non appaia certa la detta intenzione ed essa sia accompagnata dalla possibilità di restituzione.
(Tribunale Militare di Roma, 2^ Sezione, sentenza 18 giugno – 2 luglio 2014, in proc. 133/12 N.R)
Assegni postdatati: quando la condotta è truffa
Integra il delitto di truffa, perché costituisce elemento di artificio o raggiro, la condotta di consegnare in pagamento, all’esito di una transazione commerciale, un assegno di conto corrente bancario postdatato, contestualmente fornendo al prenditore rassicurazioni circa la disponibilità futura della necessaria provvista finanziaria.
(Cass. Pen. Sez. II, sentenza 21 – 29 luglio 2015, 33441)
Taratura autovelox: la circolare del Ministero
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, la quale con sentenza n. 113/2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45 c.6 C.d.S nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature autovelox siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura, ecco le prime indicazione proveniente dal Ministero degli Interni con la circolare n. 300/A/4745/15/144/5/20/5 del 26 giugno 2015.