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Timestamp: 2020-02-24 14:19:53+00:00
Document Index: 119596769

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 39']

Avvocati foro Novara Bossi Buscaglia Dulio: processi diritto penale, del lavoro, civile. Avvocato per causa divorzio licenziamento furto truffa incidente sinistro stradale - » DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004 (in G.U. n. 224 del 23 settembre 2004) – Fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle province e dei comuni, in att
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004 (in G.U. n. 224 del 23 settembre 2004) – Fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle province e dei comuni, in att
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2004 (in G.U. n. 224 del 23 settembre 2004) – Fissazione dei criteri e dei limiti per le assunzioni di personale a tempo indeterminato nell’anno 2004, da parte delle province e dei comuni, in attuazione dell’art. 3, comma 60, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Visto, in particolare, l’art. 3, comma 60 della citata legge 24 dicembre 2003, n. 350, il quale prevede che, ai fini del concorso delle autonomie regionali e locali al rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, previo accordo tra Governo, regioni e autonomie locali da concludere in sede di Conferenza unificata, sono fissati per le amministrazioni regionali, per le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti che abbiano rispettato le regole del patto di stabilità interno per l’anno 2003 e per gli enti del Servizio sanitario nazionale, criteri e limiti per le assunzioni a tempo indeterminato per l’anno 2004;
2. I comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro percentuali non superiori ai limiti della spesa annua lorda corrispondente al 48 per cento delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell’anno 2003, ovvero al 20 per cento nei casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (allegata tabella A).
4. I comuni con popolazione fino a 100.000 abitanti, possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro un numero di unità pari al 50 per cento, ovvero al 20 per cento nei casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003 (allegata tabella A), delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso dell’anno 2003 moltiplicato per i valori numerici attribuiti ai seguenti parametri:
6. I comuni con popolazione da 20.000 a 100.000 abitanti non possono, comunque, assumere a tempo indeterminato un numero di dipendenti superiore al 50 per cento, ovvero al 20 per cento, nei casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003 (allegata tabella A), delle cessazioni dal servizio verificatesi nell’anno 2003, anche se dal calcolo di cui al comma 3 dovessero risultare percentuali superiori.
2. Le province con popolazione superiore ai 2.000.000 di abitanti possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato entro percentuali non superiori ai limiti della spesa annua lorda corrispondente al 48 per cento delle cessazioni dal servizio verificatesi nel corso del 2003 ovvero al 20 per cento nei casi previsti dal comma 60 dell’art. 3 della legge n. 350/2003 (allegata tabella B).
Detti enti, nel rispetto della programmazione triennale dei fabbisogni di cui all’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, procedono nella scelta della tipologia e della distribuzione di personale da assumere, in relazione agli specifici fabbisogni ed esigenze, tenendo conto dei profili professionali del personale da assumere e dell’essenzialità dei servizi da garantire.
Registrato alla Corte dei conti il 3 settembre 2004 Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 9, foglio n. 193
Rapporto tra spesa del personale ed entrate correnti desunte
dai certificati di conto di bilancio 2001
Fascia |Classi demografiche |nr. enti presenti nella fascia |Rapporto
06 |5.000 – 9.999 |1.150 |0,28
07 |10.000 – 19.999 |644 |0,29
08 |20.000 – 59.999 |373 |0,29
09 |60.000 – 99.999 |53 |0,31
10 |100.000 – 249.999 |31 |0,31
11 |250.000 – 499.999 |6 |0,30
12 |500.000 ed oltre |6 |0,31
|Totale nazionale |2.263 |0,30
01…. |0 – 499
02…. |
500 – 999 |
03…. |1.000 – 1.999
04…. |
2.000 – 2.999 |
05…. |3.000 – 4.999
06…. |
5.000 – 9.999 |
07…. |10.000 – 19.999
08…. |
20.000 – 59.999 |
09…. |60.000-99.999
10…. |
100.000 – 249.999 |
11…. |250.000 – 499.999
12…. |
500.000 ed oltre |
AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Rapporto tra spesa del personale ed
entrate correnti desunte dai certificati di conto di bilancio 2001
AGGREGATO PER CLASSE DEMOGRAFICA
| | nr. enti presenti |
Fascia| Classe | nella fascia |Rapporto regionale
1 |Pop. < 400.000 |56 |0,23
2 |Pop. > 399.999 |44 |0,21
|Totale nazionale….|100 |0,22
1 |Pop. < 400.000
2 |Pop. > 399.999
LEGGE 24 dicembre 2003, n. 350 (in G.U. n. 299 del 27 dicembre 2003 – Suppl. Ord. n. 196) – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004).