Source: https://www.ingenio-web.it/17026-manovrina-approvata-estensione-sismabonus-case-ricostruite-e-cambi-destinazione-duso
Timestamp: 2017-11-24 13:03:41+00:00
Document Index: 31561231

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art.3', 'art. 4', 'art.52', 'art.211', 'art. 10', 'art.1', 'art. 25']

﻿Manovrina approvata: estensione sismabonus case ricostruite e cambi destinazione d'uso
16/06/2017 4597
Manovrina, il Senato ha approvato la conversione in legge del testo votato dalla Camera senza ulteriori modifiche: tra le novità salienti per l'edilizia, cessione dell'ecobonus condomini alle banche, estensione sismabonus all'acquisto di case demolite e ricostruite nelle zone a rischio 1 anche con variazione volumetrica, possibilità di cambiare la destinazione d’uso di un immobile in seguito ad interventi di restauro o risanamento
La Manovra finanziaria correttiva è legge dello Stato. Si attende solo la pubblicazione in Gazzetta, dopo l'approvazione definitiva in Senato avventa ieri, 15 giugno, del DDL 2853 di conversione in legge del decreto 50/2017. Vediamo, nel dettaglio, le principali modifiche e novità di interesse per l'edilizia e i professionisti tecnici approntate al testo originario.
Potenziamento sismabonus
Si prevede l'introduzione di incentivi per l’acquisto di case antisismiche nei territori ricadenti delle aree classificate come a rischio sismico 1. Nelle zone a rischio sismico 1, saranno previste detrazioni fino all’85% per gli acquirenti delle nuove abitazioni in caso di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, con un tetto di 96.000 euro per singola unità immobiliare. Il bonus potrà anche essere ceduto all’impresa venditrice o ad altri soggetti privati (escluse le banche e gli altri intermediari finanziari).
Le imprese, quindi, potranno demolire e ricostruire gli immobili, rivendendo gli appartamenti con uno sconto fiscale incorporato, dall'importo massimo dell'85 per cento "del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita" (ma solo in caso di passaggio di due classi, perché per il singolo salto si resta al 75% di sconto). Teoricamente, si tratta di un bonus sismico massimo di 81 mila euro ad unità immobiliare.
Gli interventi potranno essere anche combinati con i piani casa regionali, laddove questi prevedano la possibilità di variazione volumetrica rispetto alla sagoma preesistente. Entro 18 mesi dal completamento, si potrà vendere con gli sconti sopracitati, ricordando che l'agevolazione non sarà collegata all'importo degli interventi effettuati ma al prezzo di vendita.
Fondo Antisismica di 40 milioni per i progetti nei comuni più a rischio
Viene aggiunto alla Manovra l'art. 41-bis, volto a finanziare l'attivita di progettazione degli enti locali. Si prevede una somma complessiva di 40 milioni suddivisa in tre tranches: 5 milioni nel 2017, 15 milioni nel 2018 e 20 milioni nel 2019. Le risorse sono a carico del fondo per la ricostruzione delle aree terremotate previsto dalla stessa manovrina (art. 41). Le risorse serviranno a sostenere la progettazione in genere di opere pubbliche, sia riferite alle nuove realizzazioni, sia riferite a interventi di adeguamento sismico di opere già realizzate. Il finanziamento è per tutti i comuni che si trovano nelle aree a maggior rischio sismico, cioè le aree classificate 1 in base alla mappa della protezione civile varata nel 2006.
Le richieste andranno presentate entro il 15 settembre (prima attuazione) e poi entro il 15 giugno dei due anni successivi. La sintesi delle richieste e la graduatoria saranno resi noti con apposito decreto interministeriale entro il 15 novembre dell'anno successivo. Il contributo potrà finanziare progettazioni di livello esecutivo e definitivo, dando priorità alle richieste che arriveranno dai comuni più piccoli (meno di tremila abitanti).
Inoltre, vengono recate disposizioni volte a favorire l’effettuazione di investimenti connessi alla ricostruzione da parte degli enti locali colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Restauro e risanamento: cambio di destinazione d'uso possibile
Viene modificato il comma 1, lettera c), dell'art.3 del D.P.R. 380/01 (Testo unico in materia edilizia), che disciplina la definizione degli interventi edilizi relativi agli interventi di restauro e di risanamento conservativo.
Nella disciplina vigente, gli "interventi di restauro e di risanamento conservativo" consentono, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, destinazioni d'uso con essi compatibili. Per la norma vigente tali interventi comprendono in particolare il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei all'organismo edilizio.
Si prevede l'estensione al 2021 le detrazioni fiscali previste nel Decreto legge 63/2013 per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti in comune dei condomini (cd. ecobonus condomini).
In particolare il comma 1, lett. a) del nuovo art. 4-bis estende fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per i soggetti che si trovano nella no tax area (pensionati, dipendenti e autonomi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica.
Si prevede inoltre che la detrazione può essere ceduta anche ad altri soggetti privati (compresi istituti di credito e intermediari finanziari): la cessione è consentita purché le condizioni di incapienza sussistano nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese. I soggetti cessionari hanno titolo a godere di un credito d’imposta in misura pari alla detrazione ceduta, fruibile in dieci quote annuali di eguale importo. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Le modalità attuative della norma sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate (modifiche all’articolo 14, comma 2-ter, del decreto-legge 63/2013).
Si specifica che ANAS S.p.A. ha particolare riguardo alla verifica dell’idoneità statica e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica di ponti, viadotti, cavalcavia e strutture similari.
Disciplina ANAC
Si tratta di due emendamenti governativi: uno introduce l'art.52-bis che attribuisce all’ANAC il potere di agire in giudizio contro bandi di stazioni appaltanti che violano norme in tema di contratti pubblici relativi a servizi, lavori e forniture (ripristino parziale dell'art.211 comma 2 del Nuovo Codice Appalti), l'altro disciplina l’autarchia della medesima autorità in tema di regolamentazione di organizzazione e funzionamento.
Viene aumentata dall'80% al 90% la percentuale massima di utilizzo del "Fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità o cedimenti" gestito dal ministero dell'interno. Il fondo ha una dotazione di 20 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2019. Se le richieste superano anche il nuovo tetto del 90% le risorse vengono distribuite in modo proporzionale alle somme richieste.
Ai comuni del cratere maxi-rata del fondo di solidarietà comunale 2017
Mutui agevolati a 25 anni a Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna
Alle regioni colpite dal terremoto del 2012 - cioè Emilia Romagna, Lombardia e Veneto - viene concessa la possibilità di stipulare mutui agevolati a 25 anni (con garanzia dello Stato) per finanziare interventi di ripristino e miglioramento sismico di edifici pubblici oppure urbanizzazione nei centri storici ed urbani.
Tax credit ristrutturazione alberghi: eliminato il tetto massimo di spesa per acquisto di mobili
La Manovrina modifica la disciplina del credito d’imposta per la ristrutturazione edilizia e l’eliminazione delle barriere architettoniche concesso in favore delle imprese alberghiere, di cui all’articolo 10 del decreto-legge 83/2014.
In particolare, viene modificato il secondo periodo del comma 7 dell’art. 10, che riconosce il credito d’imposta anche per le spese relative a ulteriori interventi, comprese quelle per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo, allo scopo di:
eliminare la riserva del dieci per cento delle risorse complessivamente stanziate per gli interventi diversi da quelli sugli immobili;
chiarire che il riconoscimento del credito d’imposta, in tali casi, avviene anche se tali beni non sono destinati in via esclusiva agli immobili alberghieri oggetto di intervento;
rendere più stringenti le condizioni per usufruire del beneficio, che per effetto delle modifiche in esame viene concesso a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all'esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo d'imposta successivo, in luogo del secondo.
Durc e rottamazione cartelle: rimozione blocco
L'emendamento approvato riguarda l'art.1-quater, che prevede la rimozione del blocco sul rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) alle imprese che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali.
Nello specifico i certificati di regolarità fiscale, incluso il Durc, in caso di definizione agevolata dei debiti tributari tramite rottamazione delle cartelle, "sono rilasciati a seguito della presentazione da parte del debitore della dichiarazione di volersene avvalere". Così procedendo si elimina l'anomalia che impediva a chi avesse chiesto la definizione agevolata di partecipare ad appalti pubblici. Questa regolarità fiscale, però, viene meno nel caso in cui la domanda di definizione agevolata dei debiti venga meno, "anche a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento" di una delle rate.
Indici sintetici di affidabilità fiscale dal 2017 (stop agli studi di settore)
Dal periodo di imposta 2017, arrivano gli indici sintetici di affidabilità fiscale, che riguarderanno imprese e professionisti. Gli indici "rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili, ed esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente, anche al fine di consentire a quest'ultimo, sulla base dei dati dichiarati entro i termini ordinariamente previsti, l'accesso" a un apposito regime premiale. Verrano regolati con un apposito decreto del ministero dell'Economia emanato entro il 31 dicembre 2017.
L'art. 25 autorizza, per il finanziamento degli interventi in materia di edilizia scolastica, la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2017 in favore delle province e delle città metropolitane.
DDL 2853 - IL TESTO APPROVATO DELLA CONVERSIONE IN LEGGE DELLA MANOVRA FINANZIARIA