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Timestamp: 2016-10-26 13:25:48+00:00
Document Index: 144357949

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1']

Circolare INPS n. 75 del 13.06.2005
Disciplina transitoria dei contratti di formazione e lavoro. Agevolazioni contributive a favore dei datori di lavoro ammessi dallIstituto ai sensi dellart. 14 del D.
Lgs. 6 ottobre 2004, n. 251. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
Istruzioni operative per la fruizione, da parte delle aziende autorizzate dallINPS, dei benefici contributivi previsti dal regime transitorio dei
Larticolo 14 del decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251 (allegato 1), correttivo del D. Lgs. n. 276/2003 in materia di occupazione e di mercato del lavoro, ha introdotto un apposito regime transitorio per i contratti di formazione e lavoro i cui progetti fossero stati autorizzati entro il 23 ottobre 2003.
La citata disposizione ha, tra laltro, previsto esplicitamente una procedura di autorizzazione per laccesso ai benefici contributivi di cui alla disciplina previgente al decreto n. 276/2003.
Con riferimento ai lavoratori assunti con CFL secondo la disciplina transitoria, è stato chiarito (1) che, stante limpianto legislativo, nelle more del completamento della suddetta procedura i datori di lavoro erano tenuti a versare la contribuzione in misura intera, senza poter operare alcuna forma di riduzione.
Come reso noto con un recente messaggio (2), lIstituto ha ora portato a termine le necessarie operazioni e ha inoltrato ai datori di lavoro interessati la comunicazione ufficiale dellesito delle domande di ammissione ai benefici contributivi in oggetto.
Per espressa previsione di legge, ai datori di lavoro autorizzati dallIstituto si applicano i benefici contributivi in materia di contratti di formazione e lavoro previsti dalla disciplina vigente prima della data del 24 ottobre 2003 (3).
Fatto salvo il principio sopra esposto, si ricorda che la misura dellagevolazione contributiva è variabile, in funzione del settore di appartenenza del datore di lavoro che assume e dellubicazione territoriale.
In sintesi, larticolazione delle misure della riduzione dei contributi previdenziali ed assistenziali posti a carico del datore di lavoro risulta così determinata:
contribuzione dovuta in misura fissa come
Il beneficio contributivo compete per lintera durata del contratto di formazione e lavoro, il quale al massimo può essere stipulato per un periodo pari a ventiquattro mesi.
Nei territori dellobiettivo 1 del regolamento CEE n. 2081/93 (6), i datori di lavoro che, a seguito dellavvenuta trasformazione del CFL di durata non inferiore a 24 mesi in contratto a tempo indeterminato, abbiano realizzato un incremento occupazionale, hanno inoltre titolo alla fruizione dellulteriore beneficio contributivo annuo previsto dallart. 15 della legge n. 196/1997.
Si comunica che, al più presto, larchivio delle aziende interessate sarà messo a disposizione delle Sedi.
Alle posizioni interessate dalle agevolazioni in esame sarà automaticamente assegnato, a decorrere dal periodo di paga maggio 2005, il codice di autorizzazione 0J, che assume il nuovo significato di datore di lavoro ammesso alle agevolazioni ex art. 14 D. Lgs. n. 251/2004.
Per lesposizione mensile dei dati relativi ai lavoratori assunti con CFL secondo la disciplina transitoria, i datori di lavoro
opereranno secondo le modalità già previste per i contratti di formazione e lavoro.
- codice tipo contribuzione 53 e codici S140 e S150 per le imprese artigiane ovunque ubicate o imprese operanti nel Mezzogiorno;
- codice tipo contribuzione 54 e codice del quadro D L158 per i datori non strutturati in forma di impresa operanti nel Mezzogiorno (7);
- codice tipo contribuzione 57 e codice del quadro D L173 per le imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti (8);
- codice tipo contribuzione 56 e codice del quadro D L172 per i datori di lavoro in genere ubicati nel centro-nord (9);
- codice tipo contribuzione 65 e codice del quadro D L525 per i datori di lavoro, diversi da quelli indicati al precedente punto, aventi comunque titolo alla riduzione contributiva nella misura generalizzata del 25% (imprese artigiane ovunque ubicate, datori di lavoro operanti nei territori del Mezzogiorno, imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti) (10);
- codice tipo contribuzione 69 e codici del quadro D L900, L950 e L940 per i datori di lavoro ovunque operanti che accedono al beneficio contributivo pienamente agevolato secondo la regola de minimis (10);
- codici tipo contribuzione 46 e 47 e codici L210 e L211 per la fruizione del beneficio ex art. 15 della legge n. 196/1997 (11).
- determineranno lammontare del beneficio spettante;
- riporteranno il relativo importo nel quadro D del mod. DM10/2, con il codice di nuova istituzione L208avente il significato di arr. agevolaz. CFL ex art. 14
D.Lgs. 251/2004.
A tal fine, riporteranno limporto dellagevolazione da restituire nel quadro B-C del DM10/2, facendolo precedere dal codice di nuova istituzione M208 avente il significato di rest. agevolaz. CFL ex art. 14
Gli oneri derivanti dai benefici contributivi di che trattasi, relativi a periodi pregressi, i cui importi sono evidenziati nei modd. DM 10/2 con il codice L208, devono essere imputati al conto GAW 37/105, mentre le somme recuperate a carico delle aziende e contraddistinte, sempre nei modd. DM 10/2, con il codice M208, devono essere rilevate al conto GAW 24/105.
Per la movimentazione dei suddetti conti, nei casi di acquisizione manuale delle registrazioni contabili, deve essere utilizzato, sotto la diretta responsabilità del responsabile dei flussi contabili, il codice documento 95.
Nellallegato n. 2 vengono riportati i citati conti GAW 24/105 e GAW 37/105, di nuova istituzione.
(5) La normativa fa riferimento allart. 1 del Testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno (D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218), ai sensi del quale sono territori del Mezzogiorno le Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, le province di Latina e Frosinone, i comuni della provincia di Rieti già compresi nell'ex circondario di Cittaducale, i comuni compresi nella zona del comprensorio di bonifica del fiume Tronto, i comuni della provincia di Roma compresi nella zona
della bonifica di Latina, l'Isola d'Elba e gli interi territori dei comuni di Isola del Giglio e di Capraia Isola.
Si intende quindi per Centro - Nord ogni area geografica non ricompresa nellelencazione legislativa sopra riportata.
(12) Delibera del Consiglio di Amministrazione dellIstituto n. 5 del 26.3.1993.
Decreto Legislativo 6 ottobre 2004, n. 251 [vedi in Raccolta di Tax & Lex]