Source: http://docplayer.it/14623256-Piano-annuale-per-l-inclusivita.html
Timestamp: 2018-12-14 22:55:18+00:00
Document Index: 125934573

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1', 'art.3', 'arte 2', 'arte 3']

1 Piano Annuale per l Inclusività Anno Scolastico Premessa del dirigente scolastico... 2 Parte 1 Analisi dei punti di forza e di criticità... 3 Rilevazione dei BES presenti... 3 Risorse professionali specifiche... 3 Coinvolgimento dei docenti curricolari... 3 Coinvolgimento personale ATA... 4 Coinvolgimento famiglie... 4 Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza Rapporti con privato sociale e volontariato... 4 Formazione docenti... 4 Parte 2 Obiettivi dell inclusività proposti per il successivo anno scolastico... 5 Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo... 5 Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e di aggiornamento degli insegnanti... 5 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive... 5 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola... 5 Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti... 5 Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative... 5 Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi... 5 Valorizzazione delle risorse esistenti... 5 Acquisizione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione... 5 Inserimento lavorativo... 5 Formazione dei docenti - Giornate di studio sull autismo Autismo, dall infanzia all adolescenza: l inclusione nella scuola... 6 Parte 3 Monitoraggio DSA ai fini delle pratiche inclusive... 7 Pag. 1
2 Premessa del dirigente scolastico Il presente Piano Annuale per l Inclusività costituisce il primo momento di un percorso che sarà sviluppato nel prossimo anno scolastico e rappresenta la sintesi di una riflessione d Istituto avviata negli ultimi collegi dei docenti. Anche il Consiglio di Istituto, nel definire le linee guida del POF , ha indicato come prioritaria la necessità di favorire le pratiche che mirano a formare una scuola realmente inclusiva. Si sottolinea inoltre che «scopo del Piano annuale per l Inclusività (P.A.I.) è fornire un elemento di riflessione nella predisposizione del POF, di cui il P.A.I. è parte integrante. Il P.A.I., infatti, non va inteso come un ulteriore adempimento burocratico, bensì come uno strumento che possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei risultati educativi, per creare un contesto educante dove realizzare concretamente la scuola per tutti e per ciascuno. Esso è prima di tutto un atto interno della scuola autonoma, finalizzato all auto-conoscenza e alla pianificazione, da sviluppare in un processo responsabile e attivo di crescita e partecipazione». Le parti che seguono sono state approvate dal Collegio dei docenti dell I.I.S. A. Checchi del 16 giugno 2015 con delibera n. 7. Pag. 2
3 Parte 1 Analisi dei punti di forza e di criticità (riferiti al precedente anno scolastico) Rilevazione dei BES presenti n 1. DISABILITÀ CERTIFICATE (legge 104/92 art.3 commi 1 e 3) 29 Minorati vista 0 Minorati udito 0 Intellettivo/cognitivo 27 Motorio 2 2. DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI 20 DSA 20 ADHD / DOP 0 Borderline cognitivo 0 3. SVANTAGGIO Socio-economico (alunni che hanno presentato la domanda di riduzione con 30 certificazione ISEE) Linguistico-culturale (alunni stranieri classificati ad un livello linguistico pre-basico ) 30 Disagio comportamentale/relazionale (numero degli alunni sanzionati con la 35 sospensione dall attività didattica per almeno un giorno) TOTALI 4,34% % su popolazione scolastica N. PEI redatti dai GLHO 29 N PDP redatti dai consigli di classe in presenza di certificazione sanitaria 20 N PDP redatti dai consigli di classe in assenza di certificazione sanitaria Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno: attività individualizzate e di piccolo gruppo; attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, etc.). Assistenti alla comunicazione: corso di italiano per alunni stranieri (docenti esterni e interni); mediatore culturale (circondario). Funzioni strumentali / coordinamento: la funzione strumentale inclusione si articola in tre macro-aree: alunni disabili, DSA/BES, alunni stranieri. Referenti di istituto: un referente DSA/BES, un referente per la disabilità, un referente per gli alunni stranieri. Coinvolgimento dei docenti curricolari I docenti si sono dimostrati in generale abbastanza disponibili a partecipare ai PEI. Pag. 3
4 Coinvolgimento personale ATA Il personale ATA è numericamente troppo esiguo. Esiste comunque personale con apposita formazione. Coinvolgimento famiglie Risulta evidentemente più difficile interagire con le famiglie degli alunni immigrati o con quelle in particolare stato di disagio sociale. Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. È stato elaborato un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri, comune a tutte le scuole dell Unione dei Comuni Circondario Empolese-Valdelsa. I rapporti con le strutture sanitarie operanti sul territorio sono improntati ad una proficua collaborazione. Rapporti con privato sociale e volontariato Sono stati attivati numerosi progetti sui temi del razzismo, dell immigrazione, della salute mentale, dei mass-media etc.. Estremamente positiva la collaborazione con la Casa di Ventignano per quanto attiene le problematiche inerenti gli alunni autistici. Formazione docenti Incontri sul tema DSA; sistematica condivisione delle pratiche interne. SINTESI DEI PUNTI DI FORZA E CRITICITÀ RILEVATI Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Possibilità di strutturare percorsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola Ruolo delle famiglie nel dare supporto e nel partecipare al percorso educativo Ruolo della comunità nel dare supporto e nel partecipare al percorso educativo Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi inclusivi Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive per i progetti di inclusione Attenzione dedicata alla continuità scolastica Attenzione dedicata al successivo inserimento lavorativo Risposte adeguate ai problemi di natura disciplinare e comportamentale Risposte adeguate ai problemi di natura culturale interetnica Risposte adeguate ai problemi relativi alla disabilità Risposte adeguate ai problemi di natura sociale e delinquenziale Svincolo della didattica dalla burocrazia Elasticità mentale dei docenti rispetto agli aspetti didattici e organizzativi inclusivi Supporto del sistema scolastico e del ministero della pubblica istruzione Liberamente ispirato agli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici: 0: per niente; 1: poco; 2: abbastanza; 3: molto; 4: moltissimo Pag. 4
5 Parte 2 Obiettivi dell inclusività proposti per il successivo anno scolastico Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo La funzione strumentale inclusione è così strutturata: docente funzione strumentale con compiti di coordinamento; referente degli alunni stranieri che cura i corsi di italiano L2, i progetti sul razzismo etc.; referente H che coordina le attività degli insegnanti di sostegno; referente DSA/BES che coordina e supporta i docenti in merito agli alunni con certificazione DSA e BES. Per quanto riguarda gli alunni stranieri rimandiamo allo specifico protocollo di accoglienza. I casi particolari verranno affrontati in collaborazione dal coordinatore del consiglio di classe, dalla funzione strumentale e dal dirigente scolastico. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e di aggiornamento degli insegnanti Eventualmente anche tramite incontri informali con esperti esterni. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Il tema sarà uno dei punti all ordine del giorno della prima riunione per materie, nonché all ordine del giorno dei primi due consigli di classe. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola A cura del referente H. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti A cura della funzione strumentale. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative Il coordinatore di classe in collaborazione con la funzione strumentale e il referente più idoneo si adopereranno alla ricerca della maggiore collaborazione possibile con famiglie e associazioni del territorio. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi A cura del consiglio di classe che elaborerà il relativo PDP. Valorizzazione delle risorse esistenti Giardino, palestra, laboratori, in modo da poter usare sempre di più la psicomotricità. Acquisizione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Occorrono altri insegnanti di sostegno che possano coprire l intero orario scolastico di tutte le classi, svolgendo un azione di cooperazione con tutto il corpo docente. Sarebbe auspicabile che il rapporto docenti/alunni fosse 3 a 10 nelle varie aree disciplinari. Inserimento lavorativo Occorre creare degli stage virtuali per gli alunni minori di 16 anni, simulando il mondo del lavoro in classe con dei veri e propri giochi di ruolo. Pag. 5
6 Formazione dei docenti - Giornate di studio sull autismo Autismo, dall infanzia all adolescenza: l inclusione nella scuola Il progetto, promosso dalla Rete delle Istituzioni Scolastiche del Comune di Fucecchio, ha voluto focalizzare l attenzione sugli alunni autistici e sulle azioni messe in atto dalla scuola per la loro inclusione. L iniziativa è stata curata dal dott. Marco De Caris, psicologo esperto in disabilità e autismo. Il progetto ha inteso dare sostanza all affermazione delle Linee guida per l integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, che vedono l integrazione scolastica degli alunni con disabilità come un processo irreversibile che proprio per questo non può adagiarsi su pratiche disimpegnate che svuotano il senso pedagogico, culturale e sociale dell integrazione trasformandola da un processo di crescita per gli alunni con disabilità e per i loro compagni a una procedura solamente attenta alla correttezza formale degli adempimenti burocratici. L Istituto di Istruzione Superiore Arturo Checchi è stata scuola capofila e ha coordinato le attività con l Istituto Comprensivo Montanelli Petrarca e con la Direzione Didattica di Fucecchio. Il programma si è articolato in momenti di osservazione degli alunni in orario scolastico e momenti seminariali di analisi dei casi, oltre a momenti di verifica dei risultati. PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ORGANICO DI SOSTEGNO Come segnala la Nota MIUR n del 27 giugno 2013, Resta fermo che il P.A.I. non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole, che dovranno avvenire secondo le modalità definite da ciascun Ambito Territoriale. La richiesta dell I.I.S. A. Checchi è stata inoltrata all Ufficio competente dell UST di Firenze entro i termini richiesti (30 giugno Adeguamento organico di fatto di sostegno a.s. 2015/2016). Per le classi prime e seconde di IPSIA sarebbe auspicabile che gli insegnanti di sostegno fossero nella proporzione di 2 ogni 10 alunni, coprendo tutto l orario, o quanto meno tutte le lezioni dalle ore 10 in poi. Per le classi del liceo, ove risultano iscritti gli alunni con più gravi disabilità, risulterebbe necessaria la copertura totale delle ore di lezione. Sono infine indispensabili mediatori culturali cinesi, arabi, senegalesi e assistenti sociali esperti in devianza adolescenziale, con particolare riferimento alle sostanze da abuso. Pag. 6
7 Parte 3 Monitoraggio DSA ai fini delle pratiche inclusive L I.I.S. Arturo Checchi di Fucecchio ha 28 alunni con DSA così distribuiti: FIRC00301B IST PROF PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI o 3 alunni FITD00301P COMMERCIALE o 5 alunni FIPS00301V o nessun alunno FIRI IST PROF o 20 alunni La scuola ha garantito la redazione dei PDP come da normativa vigente. Il responsabile DSA/BES ha attivato uno sportello informativo per le famiglie con ricevimento settimanale. Il prossimo anno scolastico saranno convocati dei consigli di classe entro i tempi previsti dalla normativa con specifico ordine del giorno ai fini dell approvazione dei PDP per favorire la condivisione e il confronto fra docenti. Il Dirigente scolastico Prof. Graziano MAGRINI Pag. 7