Source: https://ordineavvocatiagrigento.it/?p=42053
Timestamp: 2019-07-23 04:13:48+00:00
Document Index: 77423637

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 200', 'art.51', 'art.337', 'sentenza ']

by Foro_Ag • Luglio 11, 2019
Il GIP di Agrigento ha ritenuto l’irrilevanza sotto il profilo penale dei fatti addebitati all’indagata rigettando la richiesta di convalida del provvedimento di arresto della Guardia di Finanza, nonchè la richiesta del Pubblico Ministero di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Agrigento. La decisione è motivata: -dalla ripresa,condivisa dal Giudice, del passo interpretativo della sentenza della Corte costituzionale nr. 35/2000 (resa in tema di valutazione di ammissibilità di quesito referendario) secondo il quale “…le unità navali in dotazione della Guardia di finanza sono qualificate navi militari, iscritte in ruoli speciali del naviglio militare dello Stato (art. 1, primo comma, del d.P.R. 31 dicembre 1973, n. 1199 – Disciplina per l’iscrizione nel quadro del naviglio militare dello Stato di unità dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e del Corpo delle capitanerie di porto); battono “bandiera da guerra” e sono assimilate a quelle della Marina militare (artt. 63 e 156 del r.d. 6 novembre 1930, n. 1643 – Approvazione del nuovo regolamento di servizio per la Regia Guardia di finanza);
sono quindi considerate navi militari agli effetti della legge penale militare (art. 11 del codice penale militare di pace); quando operano fuori delle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia un’autorità consolare esercitano le funzioni di polizia proprie delle “navi da guerra” (art. 200 del codice della navigazione) e nei loro confronti sono applicabili gli artt. 1099 e 1100 del codice della navigazione (rifiuto di obbedienza o resistenza e violenza a nave da guerra), richiamati dagli artt. 5 e 6 della legge 13 dicembre 1956, n. 1409 (Norme per la vigilanza marittima ai fini della repressione del contrabbando dei tabacchi);
-dall’applicazione della scriminante di cui all’art.51 del c.p. in ordine al reato p.e p. dallart.337 del c.p. contestato all’indagata che ha agito in adempimento di un dovere, contestualizzando i fatti e le condotte in esame nell’ampio scenario normativo riproposto nel medesimo provvedimento.
– dalla inapplicabilità delle norme introdotte dal D.L. nr.53/2019 alla fattispecie in esame.
L’ordinanza del GIP,unitamente a nota di commento, è visionabile sul sito penalecontemporaneo.it
Si propone quì l’esame della sentenza della Consulta nr.35/2000, richiamata nella decisione del Giudice agrigentino ai fini della qualificazione della ‘navi da guerra’. (Avv.G.Provenzano)
Corte Costituzionale. Sentenza nr. 35 del 3.02.2000, dep. il 7.02.2000
https://jpst.it/1LROC
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