Source: https://www.fiscomania.com/2018/02/dichiarazione-iva-modello-guida/
Timestamp: 2018-09-24 05:38:06+00:00
Document Index: 102842182

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 34', 'art. 74', 'art. 57', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 30', 'art. 21']

Dichiarazione Iva 2018: modello e guida alle novità - Fiscomania
Dichiarazione Iva 2018: modello e guida alle novità
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A partire dal primo febbraio e fino al 30 aprile può essere trasmessa la dichiarazione Iva. Dichiarazione che riguarda l’Iva di imprese e professionisti. Di seguito la guida alle novità di quest’anno e link a modello e istruzioni di compilazione.
La dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2017 deve essere redatta utilizzando il modello IVA/2018 approvato dall’Agenzia delle Entrate, insieme alle relative istruzioni. Con Provvedimento prot. n. 10581/2018 del 15 gennaio 2018.
Si ricorda che già dall’anno scorso la dichiarazione Iva annuale deve essere redatta in forma autonoma, da parte di tutti i soggetti passivi.
Con il predetto provvedimento è stato, inoltre, approvato, insieme alle relative istruzioni, il Modello IVA Base/2018. Una versione semplificata che non contiene tutti i quadri e righi del modello ordinario e che può essere utilizzata soltanto dai contribuenti che si trovano in determinate situazioni. Anche questi contribuenti possono comunque utilizzare il modello ordinario.
Dichiarazione Iva 2018: modello e novità
Dichiarazione Iva 2018: procedura
Come di consueto il modello di dichiarazione Iva ha struttura modulare ed è costituito da:
Il frontespizio composto di due facciate che deve essere utilizzato per l’indicazione dei dati del contribuente e per identificare se la dichiarazione è quella originaria, oppure integrativa.
Un modulo, composto di più quadri (VA-VB-VC-VD-VE-VF-VJ-VI-VH-VK-VL-VT-VX-VO),che va compilato da tutti i soggetti per indicare i dati contabili e gli altri dati relativi all’attività svolta.
I quadri VE, VJ, VH, VM, VK, VL, VX, VO, VG, nonché il prospetto 26/PR. Si illustrano di seguito le novità di più comune interesse, che riguardano il quadro VH delle liquidazioni periodiche.
La dichiarazione Iva 2018 introduce una serie di novità, rispetto ai modelli dichiarativi precedenti.
I soggetti passivi Iva sono tenuti a presentare una dichiarazione riepilogativa delle operazioni registrate per il periodo d’imposta: anno solare o frazione di esso, in caso di inizio o cessazione dell’attività (art. 8 del DPR n. 322/98).
E’ opportuno precisare che l’obbligo riguarda quindi anche i soggetti che nel corso del 2017 non hanno registrato alcuna operazione. Né attiva né´ passiva. In dettaglio si tratta di ipotesi in cui la dichiarazione sarà compilata con l’indicazione dei soli dati anagrafici e delle informazioni di carattere generale.
Infine, ricordiamo che sono tuttavia previsti alcuni esoneri dall’adempimento, descritti oltre.
Oltre a riepilogare le operazioni attive e passive effettuate nel corso dell’anno, risultanti dai registri contabili, la dichiarazione è anche la sede in cui si procede alla definitiva liquidazione del tributo dovuto per l’anno solare. Tenendo conto, per esempio, del pro-rata definitivo di detrazione (art. 19, comma 5, DPR n. 633/72) e delle rettifiche della detrazione (art. 19-bis2).
Soggetti passivi che nel corso del 2017 hanno registrato esclusivamente operazioni esenti dall’imposta. Ai sensi dell’art. 10, DPR n. 633/72. Oppure, hanno effettuato esclusivamente tali operazioni in regime di dispensa dagli adempimenti ai sensi dell’art. 36-bis (si ricorda che l’opzione per la dispensa comporta l’indetraibilità assoluta dell’imposta sugli acquisti).
Produttori agricoli e ittici che si sono avvalsi nel 2017 del regime di esonero.
Si tratta del regime accordato dall’art. 34, sesto comma, DPR n. 633/72 a coloro che nell’anno precedente hanno conseguito un volume d’affari non superiore a €. 7.000.
Volume d’affari costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti compresi nella prima parte della tabella A allegata al DPR n. 633/72.
L’esonero viene meno nel caso in cui sia stato superato, nel corso del 2017, il limite di un terzo previsto per le operazioni diverse dalle cessioni di prodotti agricoli ed ittici elencati nella prima parte della tabella A.
Le persone fisiche titolari di un’unica azienda concessa in affitto a terzi. Questo nel caso in cui non si sia svolto nell’anno 2017 alcuna attività rilevante agli effetti dell’Iva.
Persone fisiche che si sono avvalse nel 2017 del regime speciale di vantaggio (ex regime dei minimi) di cui alla Legge n. 244/2007. Come modificato dal D.L. n. 98/2011. Oppure del regime forfetario istituito dalla Legge n. 190/2014, e fruiscono pertanto di un regime di franchigia dall’Iva.
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 2/E/2011. L’effettuazione delle predette operazioni, diversamente che per i contribuenti esenti, non fa venire meno l’esonero dall’obbligo della dichiarazione annuale.
Si ricorda che queste imprese sono tenute agli adempimenti specificamente previsti per il regime speciale (art. 74-quinquies, DPR n. 633/72), tra cui la trasmissione telematica di una dichiarazione trimestrale delle operazioni effettuate nell’area della UE, anche in caso di inattività.
Da quest’anno, la dichiarazione Iva annuale va presentata fra il 1º febbraio e il 30 aprile.
Le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza si considerano valide. Art. 2, comma 7, del DPR n. 322/98. Salva l’applicazione della sanzione per il ritardo.
La dichiarazione validamente presentata può essere corretta o integrata, sia a favore del contribuente che a favore dell’Erari.
Questo, fino alla scadenza dei termini per l’accertamento previsti dall’art. 57 del DPR n. 633/72 (31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione).
E’ fatta salva l’applicazione delle sanzioni di legge, riducibili secondo le disposizioni sul “ravvedimento operoso” (art. 13, D.Lgs. n. 472/ 97).
La disciplina delle dichiarazioni integrative e` contenuta nell’art. 8, commi da 6-bis a 6-quater, del DPR n. 322/98.
Se la dichiarazione è presentata mediante soggetti incaricati, questi devono compilare il riquadro “Impegno alla presentazione telematica“, in calce al frontespizio della dichiarazione. Specificando se la dichiarazione è stata predisposta dal dichiarante. Oppure dal soggetto incaricato della trasmissione.
Questo a condizione che l’importo pari ad almeno € 11.
E` facoltà di tutti i contribuenti differire l’adempimento fino al termine di pagamento delle imposte sui redditi.
E` possibile effettuare ratealmente il versamento dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione.
La somma dovuta può essere ripartita in un numero di rate mensili liberamente determinato. Questo purché il pagamento sia completato entro il mese di novembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione annuale (art. 20 del D.Lgs. n. 241/97).
Se dalla dichiarazione annuale emerge un credito d’imposta (rigo VX2) il contribuente, ai sensi dell’art. 30 del DPR n. 633/72, può:
La compensazione verticale avviene all’interno dello stesso tributo, si effettua in sede di liquidazione periodica dell’Iva e va indicata nella comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche (da presentare ai sensi dell’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010).
iva	2018-02-07