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Timestamp: 2016-10-25 22:52:57+00:00
Document Index: 85123921

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art.1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art.\n1', 'art. 2', 'art. 2']

Circolare INPS n. 117 del 23.07.2004
Decreto Interministeriale 21 aprile 2004 del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dellEconomia
e delle Finanze, di attuazione dellart. 4, commi 21 e 22, della legge 24
dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004), in materia di riduzione delle
sanzioni civili e di rateizzazione dei debiti contributivi per il settore
SOMMARIO: 1) Determinazione della misura delle
sanzioni civili (art. 1). Individuazione delle aziende destinatarie delle
agevolazioni in materia di riscossione di crediti contributivi (art.1). 2)
Crediti contributivi oggetto di rideterminazione delle sanzioni civili ai sensi
dellart. 4 comma 21 della legge 24 dicembre 2003 n. 350. 3) Pagamento rateale
in venti rate trimestrali costanti. Individuazione delle aziende destinatarie di
tale pagamento rateale (art. 2). 4)Crediti contributivi oggetto di rateazione ai
sensi dellart. 2. 5) Estensione dei benefici alle aziende di cui allart. 9
comma 17 della Legge 289/2002 nonché alle imprese del settore ittico operanti
nelle zone colpite da mucillagine o altro fenomeno naturale
Lart. 4 commi 21, 22, 23, 24, 27 della
legge 24 dicembre 2003 n. 350 fissa nuovi criteri riguardo la determinazione
della misura delle sanzioni civili sui mancati pagamenti totali o parziali dei
contributi e premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, da
applicare nei riguardi delle aziende del settore agricolo che siano state
interessate da eventi eccezionali alla data del 30 settembre 2003.
1) Fermo restando lintegrale pagamento dei
contributi e premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, la
misura delle sanzioni civili è pari al tasso degli interessi legali qualora le
aziende del settore agricolo siano state interessate, alla data del 30 settembre
2003, da:
- Calamità naturali o avversità
atmosferiche dichiarate ai sensi dellart. 2, comma 2, della legge 14 febbraio
1992, n. 185, da provvedimenti assunti ai sensi dellart. 5 della legge 24
febbraio 1992, n. 225, ovvero abbiano formato oggetto di disposizioni di legge;
- Emergenze di carattere sanitario
individuate con ordinanze assunte ai sensi degli articoli 10 e 11 del D.P.R. 8
febbraio 1954, n. 320 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 1954, n.
- Emergenze fitosanitarie dichiarate da
provvedimenti adottati ai sensi della legge 18 giugno 1931, n. 987, e successive
Alla data di emissione della presente circolare il
tasso degli interessi legali è pari al 2,5% in ragione di anno. La misura delle
sanzioni civili ordinarie, ai sensi dellart. 116 della legge 388/2000, è pari
al 7,50% (T.U.R. maggiorato di 5,5 punti percentuali).
Le sanzioni irrogate e notificate in ruoli resi
esecutivi ai sensi del D.Lgs. 46/99 e successive modificazioni ed integrazioni,
con gli avvisi bonari emessi dallIstituto, o con altri atti finalizzati allinterruzione
dei termini prescrizionali saranno rideterminate, limitatamente alle aziende del
settore agricolo con le caratteristiche suindicate, nella nuova misura degli
interessi legali vigenti alla data di entrata in vigore del decreto.
2) A seguito di precisazioni fornite dallUfficio
Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sentito anche in
proposito il Ministero dellEconomia e delle Finanze, si sottolinea la
necessità dellesistenza di un nesso causale tra evento eccezionale e
relativa omissione contributiva. Pertanto, i crediti per contributi
previdenziali ed assistenziali per i quali la normativa in argomento prevede la
rideterminazione delle sanzioni civili al tasso degli interessi legali sono
quelli scaduti e non pagati a causa del verificarsi di uno degli eventi di cui
al punto 1), e, nel caso di evento con previsione di sospensione, non onorati
dal debitore alla successiva ripresa della riscossione. Rientrano, quindi, nelloperatività
della norma esclusivamente i debiti per contributi, premi ed accessori di legge,
successivi allevento eccezionale ed a questo legati da vincolo di causalità,
ed in essere alla data del 30 settembre 2003.
Il comma 2 dellart. 1 del Decreto Interministeriale
del 21 aprile 2004 in oggetto stabilisce, inoltre, che resta fermo quanto
stabilito dallart. 1 comma 220 della legge 662/1996 (nelle ipotesi di
procedure concorsuali, in caso di pagamento integrale di contributi e spese, la
somma aggiuntiva può essere ridotta ad un tasso annuo non inferiore a quello
degli interessi legali, secondo criteri stabiliti dagli enti impositori).
3) Lart. 2 del Decreto Interministeriale in
argomento prevede la possibilità di concedere una rateazione fino a venti rate
trimestrali costanti per il pagamento dei debiti per contributi, premi ed
accessori di legge, dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, alle
aziende agricole nei seguenti casi di particolare eccezionalità, verificatisi
al 30 settembre 2003:
- Qualora uno degli eventi di cui alle
lettere a), b) e c) dellart. 1 (particolari condizioni soggettive dellazienda
sopradescritte) abbia comportato danni non inferiori al 35% della produzione
lorda vendibile rispetto allanno precedente al verificarsi dellevento
ovvero si sia protratto per due o più anni consecutivi;
- Qualora siano state interessate da
Il tasso di interesse di differimento, da applicare
sulle singole rate, è fissato nella misura del tasso legale vigente allatto
della rateizzazione (art. 4
comma 23 legge 24 dicembre 2003 n. 350).
4) La richiesta di rateizzazione riguarda i
crediti per contributi e sanzioni civili di cui al punto 2), sempreché lazienda
agricola sia stata colpita da uno degli eventi di cui al punto 1) che abbia
comportato danni non inferiori al 35 per cento della produzione lorda vendibile
rispetto allanno precedente al verificarsi dellevento ovvero si sia
protratto per due o più anni consecutivi.
Possono accedere al pagamento dilazionato anche le
aziende agricole interessate da procedure concorsuali.
Lorgano competente a decidere sulla domanda di
rateizzazione è, analogamente alle rateizzazioni ordinarie concesse dallIstituto,
il Direttore della sede Regionale dellINPS.
La domanda di rateizzazione può essere presentata, per
i contributi previdenziali come sopra individuati iscritti in ruoli esecutivi,
ai sensi e per gli effetti dellart. 26 del D. Lgs. n.46/99 (cfr. circolare n.
224 del 21.12.1999), secondo cui la richiesta di rateazione deve essere
presentata, a pena di decadenza, prima dellinizio della procedura esecutiva.
Al riguardo si precisa che liscrizione di ipoteca e di fermo amministrativo
da parte del concessionario rappresenta un mero atto conservativo dei beni del
debitore e, di conseguenza, non impediscono la concessione della rateizzazione.
5) Ai sensi del comma 27 dellart. 4 Legge n. 350/2003, i benefici di
cui ai commi da 17 a 26 del medesimo art. 4 sono estesi alle aziende agricole
operanti nei territori della Sicilia orientale colpiti dal sisma 90, nonché
alle imprese del settore ittico operanti nelle zone colpite da mucillagini e
altri fenomeni naturali che comportino la moria della fauna marina o limpossibilità
di svolgere attività di pesca o di allevamento.
Le aziende interessate alla riduzione delle
sanzioni civili e/o alla rateizzazione dei debiti per contributi previdenziali,
dovranno produrre domanda su modello predisposto dallIstituto e già
trasmesso alle Sedi con messaggio n. 171918 dell8 giugno 2004. Nei casi
previsti dal comma 1 lettera b) (emergenze di carattere sanitario), lettera c)
(emergenze fitosanitarie), e dal comma 27 dellart. 4 Legge n. 350/2003 (imprese del
settore ittico inquadrate nel settore agricolo), le aziende devono allegare le
certificazioni rilasciate dalle autorità sanitarie competenti.
Nel caso in cui lazienda chiede la rateizzazione del
debito contributivo ed è interessata da procedura concorsuale di cui al comma 1
lettera b) dellart. 1 del Decreto Interministeriale in argomento, deve
allegare la relativa certificazione.
Le sedi, allatto della ricezione delle domande,
dovranno procedere alla sospensione delle partite debitorie iscritte a ruolo
relative ai periodi di cui al punto 2), non procedere allinvio degli avvisi
bonari per i crediti in fase amministrativa, né procedere allinfasamento dei
crediti stessi.
Dopo la verifica della sussistenza dei requisiti
previsti dal Decreto in argomento, gli Uffici devono provvedere a:
- rideterminare le sanzioni ai sensi dellart.
1. La misura delle sanzioni rideterminate sarà pari al tasso degli interessi
legali vigenti alla data di entrata in vigore del decreto in argomento.
- operare lo sgravio parziale delle
sanzioni iscritte a ruolo, con notifica del provvedimento allazienda.
- ricalcolare le sanzioni contenute negli
avvisi bonari già notificati.
Per quanto attiene le domande di rateizzazione,
verificati i requisiti di cui allart. 2 del Decreto del 21 aprile 2004, le
Sedi, dopo la sospensione delle partite iscritte a ruolo, provvederanno,
analogamente a quanto previsto per le rateizzazioni ordinarie, alla gestione
della scheda istruttoria, con il parere del Dirigente della sede, da inviare al
Direttore Regionale per le decisioni di competenza.
In caso di accoglimento, deve essere redatto il piano
di ammortamento con le caratteristiche di cui allart. 2 del decreto in
argomento. Per quanto attiene i criteri relativi alla misura delle rate concesse
con delibera del Direttore Regionale si rimanda alle disposizioni già impartite
in merito alla gestione delle rateizzazione dei crediti su cartella esattoriale.
Per leventuale rateizzazione dei crediti non oggetto
di iscrizione a ruolo, la sede provvederà ad elaborare apposito piano di
ammortamento. Con successivi messaggi saranno comunicate le variazioni
Con la sottoscrizione del piano di ammortamento
definitivo, in caso di accoglimento della richiesta, allazienda saranno
contestualmente notificati:
- limporto totale da rateizzare con lindicazione
delle sanzioni rideterminate;
- il numero di rate trimestrali costanti
posticipate concesse;
- limporto della singola rata.
Leventuale mancata concessione da parte del
Direttore la Sede Regionale, per mancanza dei requisiti richiesti, sarà
notificata al domicilio dellazienda.