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Timestamp: 2017-06-28 00:16:05+00:00
Document Index: 81839617

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 60', 'art. 40', 'art. 7']

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Lezioni sospese per le vacanze di Pasqua: i diritti del supplente. La normativa e 3 casi pratici.
La normativa di riferimento per i docenti e il persoale Ata
PERSONALE DOCENTE: Art. 40 comma 3 del CCNL/2007: “… qualora il docente titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da una data anteriore di almeno sette giorni all’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a sette giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato è costituito per l’intera durata dell’assenza. RILEVA ESCLUSIVAMENTE L’OGGETTIVA E CONTINUATIVA ASSENZA DEL TITOLARE, INDIPENDENTEMENTE DALLE SOTTOSTANTI PROCEDURE GIUSTIFICATIVE DELL’ASSENZA DEL TITOLARE MEDESIMO”.
PERSONALE ATA: l’art. 60 comma 1 del CCNL/2007 dispone: Al personale di cui al presente articolo, si applicano le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 dell’art. 40. Anche il personale ATA, ove ne ricorrano le condizioni, ha diritto al completamento dell’orario.
INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ARAN (fatta propria dall’art. 40 comma 3 del CCNL/2007 e di conseguenza dall’art. 60/1):
NOTA MIUR PROT. AOODGPER N. 13650, 18 DIC. 2013 Le disposizioni citate [art. 40 per i docenti e 60 per gli ATA] prevedono che qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni. L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione.
SOLO PER I DOCENTI E QUINDI NON APPLICABILE AGLI ATA PERCHÉ NON PREVISTO DAL REGOLAMENTO SUPPLENZE DI QUESTI ULTIMI: Art. 7 comma 5 del D.M. 131/2007: “Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni”.
Di seguito riportiamo 3 esempi.
Prenderemo in considerazione la data del 15/04 come ultimo giorno di lezione prima delle vacanze, e quella del 23/4 come primo giorno di lezione dopo le vacanze.
Basta che manchi uno solo dei 3 elementi indicati e gli artt. 40 e 60 del CCNL/2007 non potranno essere applicati al personale supplente.
CASO 1 (PER DOCENTI E ATA)
TITOLARE RIENTRA IN SERVIZIO PRIMA DELLE VACANZE E SI RIASSENTA IL 23 APRILE
È il caso del dipendente titolare già assente e sostituito da un supplente che rientra in servizio prima della sospensione delle lezioni, es. anche l’ultimo giorno di lezione (15/4), e si riassenta a partire dal 23 aprile.
In questo caso il rientro effettivo in servizio del titolare prima delle vacanze di Pasqua fa sì che la supplenza decada.
A partire dal 23 aprile, constatata l’assenza del titolare, la scuola dovrà necessariamente riscorrere le graduatorie di istituto e al dipendente supplente non spetterà né il riconoscimento giuridico ed economico delle vacanze né la conferma della supplenza (quest’ultimo caso è una prerogativa solo dei docenti).
Il supplente potrà ovviamente riprendere servizio il 23 aprile se nuovamente destinatario della supplenza attraverso lo scorrimento della GI.
CASO 2 (SOLO PER I DOCENTI)
IL DOCENTE TITOLARE E’ ASSENTE FINO ALL’ULTIMO GIORNO DI LEZIONE PRIMA DELLE VACANZE E SI RIASSENTA IL 23 APRILE. DURANTE LE VACANZE È “PRESENTE” IN QUANTO NON PRODUCE ALCUNA CERTIFICAZIONE/MOTIVAZIONE DI ASSENZA DAL 16/4 AL 22/4.
È il caso del docente titolare già assente e sostituito da un supplente fino all’ultimo giorno di lezione che si riassenta a partire dal primo giorno di lezione dopo le vacanze. Dal 16/4 non produce alcuna certificazione di assenza e quindi la scuola lo dovrà necessariamente considerare in servizio durante il periodo di sospensione delle lezioni.
A partire dal 23/4, indipendentemente da quanto tempo prima delle vacanze era assente e quanti gg. di assenza richiederà dal 23, constatata l’assenza del titolare, al docente supplente in servizio fino al 15/4 (ultimo giorno di lezione) spetterà una conferma della supplenza (art. 7/5 DM 131/07) senza però il riconoscimento giuridico ed economico delle vacanze (in questo caso la scuola non dovrà assolutamente riscorrere le graduatorie di istituto e non ha neanche la possibilità di sostituire il titolare con docenti interni alla scuola ma DOVRÀ OBBLIGATORIAMENTE RICONFERMARE IL SUPPLENTE).
Più supplenti sostituiscono il titolare fino al 15/4.
È Il caso del titolare assente fino al 15/4. È sostituito dal primo supplente (A) il quale si assenta a sua volta fino al 15/4. È quindi sostituito dal supplente (B) che prende effettivo servizio ed è in classe fino al 15/4.
Il 23 aprile, quando il titolare si riassenta, a chi spetterà la conferma del contratto?
Spetterà solo al supplente B in effettivo servizio fino al 15/4 e non anche al supplente A.
C’è solo un caso in cui la conferma del contratto spetterà a tutte e due i supplenti: quando la supplente A è assente fino al 15/4 perché collocata in interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gestazione oppure per congedo di maternità (non in congedo parentale o malattia bambino). In questo caso tale supplente deve essere sempre considerata in effettivo servizio ai fini della conferma del contratto.
CASO 3 (PER I DOCENTI E PER GLI ATA)
QUANDO SPETTA IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO DELLE VACANZE
1. Il dipendente titolare già assente da almeno 7 gg. prima della sospensione delle lezioni produce una certificazione/congedo unica direttamente fino ad almeno 7 gg. dopo il 23/4.
2. Il dipendente titolare già assente da almeno 7 gg. prima della sospensione delle lezioni produce una certificazione/congedo non direttamente fino a 7 gg. dopo il 23/4 ma fino ad una data ricompresa nel periodo di sospensione delle lezioni, per es. 21 aprile, per poi prorogare la propria assenza, SENZA SOLUZIONE DI CONTINUITÀ E PUR CAMBIANDO LA TIPOLOGIA DI ASSENZA, fino ad almeno 7 gg. dopo il 23/4.
Chiediamo di porre attenzione soprattutto al caso 2 di questo paragrafo (richiamato anche dalla Nota MIUR Prot. AOODGPER n. 13650, 18 DIC. 2013 ) in quanto bisogna stare attenti al fatto che il titolare potrebbe anche non produrre un’unica certificazione ma spezzettare l’assenza pur risultando questa continuativa. Non solo, ma potrebbe anche cambiare tipologia di assenza.
Pertanto, in tutte e due casi sopra evidenziati dovrà avvenire il riconoscimento giuridico ed economico della supplenza.
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