Source: http://www.network54.com/Forum/86558/thread/1095377388/1095942454/Visite+mediche+per+i+saldatori
Timestamp: 2013-12-07 05:54:07+00:00
Document Index: 41698275

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 17', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 7']

Forum 86558: Visite mediche per i saldatori
<< Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice Visite mediche per i saldatoriSeptember 17 2004 at 1:29 AMEnnio Salve,vi scrivo questo messaggio perch� ho un problema sul lavoro. Sono un ragazzo di 30 anni e da quasi 8 lavoro presso un cantiere navale PARASTATALE con la mansione di saldatore , durante tutte le visite che mi anno fatto in questi anni io tutte le volte chiedevo espressamente se mi venivanno fatte radiografie ai polmoni per tenermi sotto controllo ,visto il lavoro che svolgo, e tutte le volte mi venivano rifiutate con banalissime scuse poco credibili. L'altro giorno un collega preoccupato e perplesso come me mi ha detto di aver parlato con il medico di un ente per la sicurezza e la salute sul lavoro e spiegandoli i fatti il medico gli ha detto che PER LEGGE TUTTI GLI ANNI I CANTIERI NAVALI SONO OBBLIGATI A FARE ANALISI A OPERAI SALDATORI DEL TIPO : ANALISI DEL SANGUE_RADIGRAFIE AI POLMONI_ANALISI ALLE URINE E SPIROMETRIA_:vi assicuro che in tutti questi anni di lavoro ho fatto solo spirometrie. Volevo saper se e' veramente cosi la legge che prevede tutte queste analisi per poter fare valere tutti i diritti che ci spettano e per tutelare la categoria all'interno dell'azzienda per me in prima persona e per tutti i miei colleghi. Mi scuso per il disturbo recatovi e vi ringrazio in attesa di vostra risposta . GRAZIE E A PRESTO. Ennio Respond to this message AuthorReply
Re: Visite mediche per i saldatoriSeptember 17 2004, 2:33 PM Carissimo Ennio, mi rendo conto di quanto tu possa esserti preoccupato, a sentire ci� che ti � stato riferito, pur tuttavia non � esattamente cos� che stanno le cose.
Tanto per cominciare, assolutamente non esistono n� sono mai esistite "leggi" particolari per i cantieri navali, cos� come non ne esistono per nessun'altra categoria produttiva, in relazione al tipo, alla qualit� ed alla quantit� di visite ed accertamenti da praticare. Infatti, la Medicina del Lavoro � innanzi tutto Medicina, ossia � il Medico che, visto il tipo di lavoro di ciascuno, sapendo per ogni lavoro quale � il rischio collegato, sceglie quali eventuali indagini complementari alla visita generale devono essere eseguite, e anche ogni quanto tempo. Quest'ultimo particolare, la periodicit�, fino a due anni fa era regolata relativamente ad alcune lavorazioni dalla Tabella allegata al DPR 303, ma riguardava comunque SOLO la visita generale.
Per quel che riguarda, poi, l'effettuazione di esami radiografici del torace, da anni si � scientificamente provato che una eccessiva ripetizione di queste radiografie pu� risultare addirittura pi� dannosa che non il rischio per cui si eseguivano quando non c'erano altre indagini meno pericolose: non dimenticare che le radiografie sono vere e proprie radiazioni ionizzanti, meno pericolose di quelle che chiamiamo atomiche, ma molto simili, e un numero immotivato di radiografie del torace pu� addirittura provocare il cancro polmonare
In particolare, dato il lavoro che svolgi, di saldatore, il rischio prevalente per l'apparato respiratorio, con le attuali tecniche di saldature, � relativo agli ossidi di azoto e all'ozono (l'ozono solo per le saldature ad arco), che possono provocare tracheobronchiti croniche, che con la radiografia possono passare inosservate, mentre l'esame spirometrico permette proprio di valutare anche le minime variazioni di funzionalit� respiratoria, e permettono persino di valutare se l'eventuale diminuzione funzionale � dovuta a fattori allergici, fisici (tipo le varie polveri) o chimici , come il fumo o i fumi. Per quel che riguarda le analisi del sangue, l'indagine di elezione � senza dubbio l'esame emocromocitometrico completo con formula leucocitaria (globuli, bianchi, rossi, piastrine, emoglobina e altri parametri relativi a tutto questo) che se correttamente eseguito e correttamente interpretato pu� permettere di valutare anche l'eventuale disfunzionalit� dello scambio polmonare di ossigeno, eventualmente accompagnato dalla "carbossiemoglobinemia" che � il dosaggio del monossido di carbonio nel sangue, ma solo se esiste il rischio non moderato di esposizione a questo particolare tipo di gas, che nelle saldature MIG e TIG non viene sviluppato. Un'altro rischio presente nelle attivit� di saldatura � dovuto alle radiazioni infrarosse e ultraviolette che provengono dal margine di saldatura, per le quali � obbligatorio l'uso di maschere o anche solo occhiali inattinici (cio� le cui lenti non fanno passare quel tipo di luce). Gli infrarossi possono provocare congiuntiviti anche croniche, mentre gli ultravioletti colpiscono fino alla retina e cristallino, e in questi casi alcuni Medici fanno eseguire anche una speciale visita oculistica (esame del fondo oculare), che non ha per� nulla che vedere con la misurazione della vista per la prescrizione di occhiali.
Spero di aver risposto alla tua domanda, e di averti tranquillizzato; non posso fare a meno, per�, di dirti che tutte queste domande, che senza dubbio ti hanno tormentato non poco prima di arrivare a postarcele in questo sito, avevi tutto il diritto di farle sia al Responsabile del Servizio di Prevenzione Protezione Aziendale, anche tramite il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, ma soprattutto al Medico Competente, che a mio avviso avrebbe anzi dovuto informarti personalmente, e prima, del motivo e del significato della visita e degli accertamenti cui ti chiedeva di sottoporti. E avrebbe dovuto farlo non per gentilezza particolare nei tuoi confronti (che comunque non avrebbe guastato), ma perch� la legge vigente -D.Lgs. 626/94, art. 16 comma 3 e art. 17 comma 1 lettera e)- prevede chiaramente che lo faccia.
Nofer Respond to this message Marco...September 23 2004, 10:26 AM Ciao Ennio
A me risulta questo provvedimento del Legislatore:
"Decreto Legislativo n. 272 del 27 luglio 1999 - Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento di operazioni e servizi portuali, nonch� di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485
Articolo 47 - Operazioni di saldatura elettrica
1. Il datore di lavoro provvede affinch�: a) sia predisposto un adeguato sistema di ventilazione, nonch� un sistema di aspirazione localizzata dei fumi alla sorgente, tenuto conto della cubatura del locale; b) la zona di saldatura sia protetta con schermi di intercettazione di radiazioni dirette o riflesse, quando queste costituiscono pericolo per gli altri lavoratori. 2. Per operazioni di saldatura da effettuare in ambienti con presenza di gas inerte o in atmosfera protetta, il datore di lavoro � tenuto a: a) munire i lavoratori, qualora non sia possibile dotare l'ambiente di adeguati sistemi di ventilazione, di adeguati respiratori isolanti; b) munire, inoltre, i lavoratori di idonea cuffia protettiva per le radiazioni U.V. e di casco con visiera dotato di vetro inattinico; c) schermare, nelle operazioni di saldatura su lega leggera, la zona interessata all'operazione in modo adeguato per evitare che altri lavoratori possano essere colpiti dalle radiazioni U.V. riflesse sulla lamiera."
Per quanto rigurda le radiografie ti rispondo nel prossimo post.
Re: ...September 23 2004, 2:27 PM carissimi Ennio e Marco, giusto per evitare di far la figura di quella che non conosce le leggi, desidero sottolineare un paio di cose.
1) il quesito di Ennio riguarda la tematica della Sorveglianza Sanitaria, ovvero l'esecuzione di Accertamenti Sanitari Periodici, nella fattispecie l'esame radiografico del torace, per mansioni di saldatura in ambito di cantieristica navale.
2) il D.Lgs. 272/99, il cui art. 47 � riportato da Marco, ha per oggetto (cfr. Art. 1):
"1. Il presente decreto ha lo scopo di adeguare la vigente normativa sulla sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro alle particolari esigenze delle operazioni e dei servizi svolti nei porti, comprese le operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, in modo da: a) assicurare la tutela della salute e la prevenzione degli infortuni e malattie professionali; b) determinare gli obblighi e le responsabilit� specifiche del datore di lavoro, dei lavoratori, in relazione alla valutazione dei rischi derivanti da agenti chimici, fisici e biologici; c) definire i criteri relativi all'organizzazione del sistema di prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro; d) dettare le disposizioni generali sull'impiego dei mezzi personali di protezione; e) adottare le misure di sicurezza in presenza di condizioni particolari di rischio; f) assicurare la formazione e l'informazione del personale addetto alle operazioni ed ai servizi portuali, nonch� alle operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale. 2. Per quanto non diversamente previsto dal presente decreto si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto Legislativo 19 marzo 1996, n. 242." Orbene, in tutto il D.Lgs. 272 non si parla mai di "sorveglianza sanitaria", e pertanto si fa riferimento ex lege al 626: nel quale non solo non si specifica in alcun modo l'obbligo di Accertamenti Integrativi, men che mai sulla quanti-qualit� di essi, ma si lascia chiaramente intedere che gli stessi sono precisa autonomia decisionale del MC: "esami clinici e biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente."
Infine, Ennio parla di cantieristica navale che, per quanto simile in relazione alle attivit� di manutenzione e riparazione, � tuttavia ben diversa dalle lavorazioni in ambito portuale cui il D.Lgs. 272/99 � diretto.
Certo, fa strano che il Legislatore di preoccupi di dettagliare all'art. 47 le norme di buona tecnica relative alla prevenzione dei rischi connessi alle saldature elettriche, che non troviamo da altre parti e che magari non sarebbe nemmeno male aggiungere anche in altri dispositivi (sai mai, il mitico Testo Unico lo facesse...). Se per� leggiamo per intero la norma in questione, scopriamo che quest'art. 47 � compreso tra il 46 e il 48, ovvero tra le "Misure di prevenzione in caso di uso di miscele ossiacitileniche, della fiamma ossidrica, della saldatura elettrica e sicurezza nelle operazioni di ossitaglio" e "Lavori in locali chiusi e angusti": e cos� diventa tutto pi� chiaro, perch� lo spirito della norma � quello di tutelare non tanto l'attivit� lavorativa in s� stessa, ma principalmente le particolari condizioni operative nelle quali la stessa viene svolta in ambito portuale. Porto un esempio che spero possa essere maggiormente chiarificatore: il datore di lavoro di un camionista "normale" non si deve preoccupare del controllo del tenore di monossido di carbonio nell'ambiente dove opera il dipendente, perch� di solito, anche nelle peggiori condizioni di traffico purch� non sotto le gallerie, non si superano concentrazioni di Co > 20-25 p.p.m.: che poi � il motivo per cui all'ingresso di tutte le gallerie stradali c'� il cartello "nel caso di arresto del traffico, spegnere i motori". SE per� il "camionista" � addetto alle operazioni di sbarco e imbarco dei semirimorchi su navi traghetto (i cosiddetti "rallisti"), allora il datore di lavoro � tenuto a fare questa valutazione. Che poi sono dati che gli dovrebbe fornire l'armatore della nave, in virt� dell'art. 7 del 626, che peraltro dovrebbe farlo perch� l'assistenza alle operazioni di caricazione e scaricazione (loro le chiamano cos�) � sempre a cura per personale navigante, per il quale dev'essere redatto idoneo documento di Valutazione dei rischi connessi anche alle mansioni specifiche come previsto dal D.Lgs.271/99...eh, qua andiamo in un campo minato...
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