Source: https://lodd.it/rivista/numero-1/
Timestamp: 2017-11-20 03:50:55+00:00
Document Index: 105559410

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 168', 'art. 168', 'art.1453']

Rivista: Numero 1 – Gennaio/Marzo 2015
Con il numero d’esordio LODD offre, tra gli altri, autorevolissimi saggi in materia contrattuale, di responsabilità dei magistrati e del caso Eternit
Surrogazione materna e interesse del minore
Abstract: In una recentissima decisione la Suprema Corte si occupa del problema della maternità surrogata realizzata all’estero con gameti esterni alla coppia, in violazione del divieto di cui all’art. 12, 6° co comma, l. n. 40/2004. La soluzione adottata dai giudici di merito, confermata dalla S.C., accoglie un principio sanzionatorio, sacrificando del tutto l’interesse del minore alla genitorialità, in contrasto con l’art. 24 della Carta di Nizza (art. II-84 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea), e non tiene conto dei principi che reggono le azioni di stati, ribaditi ed ampliati dall’ultima riforma, in cui è il figlio deputato a decidere se mantenere o meno lo stato inveridico attraverso un personale bilanciamento tra più situazioni giuridiche fondamentali ed inalienabili.
L’autonomia negoziale nella legislazione novellistica
Autore: Gianfranco Palermo
Abstract: Il saggio prende le mosse dai recenti interventi legislativi che hanno novellato il codice civile e arricchito il sistema dell’autonomia negoziale sotto profili particolarmente significativi. Con particolare riguardo all’art. 27 d.l. 133/2014, conv. nella l. 164/2014, viene affrontato il tema dello sviluppo procedimentale delle contrattazioni, soffermandosi l’A. sull’esigenza di garantire il costante equilibrio degli interessi in gioco e l’opponibilità ai terzi delle situazioni soggettive in corso di svolgimento. Di qui una riflessione sulla potenzialità che l’attuale disciplina in materia di trascrizione immobiliare è in grado di svolgere per assumere ad oggetto manifestazioni di privata autonomia, aventi rilevanza non meramente interna.
L’esercizio della risoluzione per inadempimento di un contratto di leasing immobiliare traslativo e il divieto di azioni esecutive ex art. 168 l. fall.*
Autore: Biagio Grasso
Abstract: Il Saggio affronta il problema della utilizzabilità, alla luce dell’art. 168 l. Fall., dell’azione risolutoria di cui all’art.1453 c.c. nei confronti di una controparte inadempiente che abbia proposto la domanda di concordato preventivo, ipotizzandone la inammissibilità, in considerazione della natura sostanzialmente satisfattoria della risoluzione, non compatibile col divieto di soddisfarsi coattivamente nei confronti del debitore, contenuto nel sopra citato articolo della L. fall.
La rilevanza della correttezza nell’esercizio della pretesa creditoria successivo all’accertamento giudiziale del diritto *
Autore: Luca Crotti
Abstract: L’autore mette in luce una naturale ipotesi di temporanea inesigibilità del credito avente ad oggetto ingenti somme di denaro pur se giudizialmente accertate.
Reintegra e riforma dello “statuto dei lavoratori”: la Cassazione sembra indicare a giudici e al Governo qual è la via da seguire
Abstract: L’autore prende spunto da una recente pronunzia della Cassazione per esaminare la norma che dispone la reintegrazione in caso di licenziamento illegittimo nelle imprese con più di quindici dipendenti, nella sua vigente formulazione (nonché in quella che probabilmente la stessa prenderà, per i lavoratori neo-assunti, a seguito della promulgazione dei decreti attuativi della delega lavoro 2014).
Autore: Filippo Murino
Oltre la riparazione: la funzione sanzionatoria dei danni punitivi *
Autore: Valerio M. Bianco
Abstract: Il saggio si propone di analizzare la tematica dei danni punitivi alla luce dei più recenti interventi della giurisprudenza italiana di merito e di legittimità. In un sistema di responsabilità civile in cui al risarcimento del danno è attribuita una funzione essenzialmente riparatoria e compensativa, la categoria dei danni punitivi, espressione invece del carattere sanzionatorio del risarcimento del danno, continua a subire un sindacato di inammissibilità. Si registrano, tuttavia, alcuni tentativi della giurisprudenza volti ad aprire la strada a questa particolare figura di danno. Spetta al legislatore il compito di predisporre nuovi mezzi di tutela rispetto a situazioni che l’attuale sistema risarcitorio non riesce adeguatamente a tutelare.
La necessità di salvaguardare l'indipendenza del giudizio dei magistrati è indubitabile e da tutti riconosciuta: tuttavia, questa esigenza si pone solo con riferimento alle norme sostanziali - che sono regola di giudizio - e non anche alle norme processuali - che sono regola di condotta: rispetto a queste ultime, il giudice si trova nella stessa situazione di qualunque altro soggetto, e quindi non vi è motivo di istituire per lui uno statuto privilegiato.
Autore: Paolo Pisa
Prime osservazioni sullo schema di decreto delegato in materia di elusione fiscale e abuso del diritto
Abstract: Lo scritto esamina il contenuto dello schema di decreto delegato che attua la delega fiscale in materia di elusione e abuso del diritto. E’ messo a fuoco il rapporto dello schema di decreto delegato con la Raccomandazione della Commissione europea in tema di pianificazione fiscale aggressiva; inoltre, dell’abuso del diritto sono esaminati il concetto, le conseguenze sostanziali, insieme con quanto previsto in tema di accertamento, riscossione, oneri di prova e interpello.
L’éclipse de la sécurité juridique (versione Francese)
Diverse letture della condizione di reciprocità. Fermata sulla battigia della condizione di reciprocità la cittadina russa aspirante amministratore unico di una società italiana
Abstract: L’obsolescenza della tematica afferente alla condizione dello straniero non scalfisce i tre poteri più la burocrazia; ciò che è radicato nella cultura e finanche negli istinti primordiali non tramonta mai. Tant’è che, se si vuole capire l’Italia, basta percorrere gli itinerari dell’incontro fra straniero e diritto, che perfino il Deuteronomio aveva chiuso. Ora troviamo, in questo percorso, una signora russa che non può amministrare una società italiana. Avrebbe fatto le delizie di Dostoevskij, per ora, però, se ne occupa una nota di una nostra rivista specializzata, che scruta con giustificata perplessità le mosse del Giudice del Registro. Certo, è una vicenda che saprebbe di burocrazia, se non fosse corredata da uno stimolanti retroterra.