Source: http://www.fog.it/giurisprud/ca-87-00383.htm
Timestamp: 2017-10-21 08:19:18+00:00
Document Index: 10808842

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 325', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 373', 'art. 373']

SEZ. L SENT. 00383 DEL 17/01/1987
PRES. CHIAVELLI A. REL. DE LUCA M.
PM. LEO A. (CONF)
RIC. SOC. IT. NAVIG.
RES. ASCIONE
LAVORO - IN MATERIA DI NAVIGAZIONE MARITTIMA ED AEREA - IN GENERE - Rapporto di lavoro marittimo - disciplina - fonti - norme costituzionali in materia di lavoro - inclusione - norme corporative - esclusione - analogia legis - ambito di applicazione - presupposti.
FONTI DEL DIRITTO - INTERPRETAZIONE DEGLI ATTI NORMATIVI - ANALOGICA - ANALOGIA LEGIS.
PRELEGGI ART. 12
D.L.LT. 14/9/1944 N. 287 ART. 3
D.L.LT. 23/11/1944 N. 369 ART. 43
Nel sistema delle fonti di diritto in tema di rapporto di lavoro marittimo - nel quale hanno rango primario le norme costituzionali di generale applicazione in materia di lavoro (come l'art. 36 cost.) e dal quale vanno invece escluse le norme corporative, la cui menzione (anche) nell'art. 1 cod. nav. deve ritenersi soppressa ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944 n. 287, salve le eccezioni previste dall'art. 43 del decreto legislativo luogotenenziale 23 novembre 1944 n. 369 - l'analogia legis, che precede il ricorso al diritto comune o civile, riguarda soltanto le disposizioni del diritto della navigazione e trova applicazione soltanto in presenza dei relativi presupposti, tra cui la capacità espansiva della formulazione o, quantomeno, della "ratio" della norma di diritto della navigazione, da applicare analogicamente.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - Rapporto di lavoro marittimo - istituti di retribuzione indiretta - calcolo - criteri - onnicomprensività - principio generale - insussistenza - determinazione in base alla contrattazione individuale e collettiva - compenso per lavoro straordinario forfettizzato - indennità rischio mine - corresponsione da parte di società di navigazione ai propri dipendenti - incidenza sulla liquidazione delle spettanze per ferie, festività, riposi e sabati - riferimento alla disciplina collettiva - necessità - limite legale di tale disciplina - compenso per le festività infrasettimanali.
L. 27/5/1949 N. 260 ART. 5
L. 31/3/1954 N. 90 ART. 1
L. 19/12/1979 N. 649
CONTR. COLL. DEL 31/5/1975
Anche in tema di rapporto di lavoro marittimo e pure con riguardo al periodo anteriore all'entrata in vigore della legge n. 649 del 1979 (che ha aggiunto all'art. 325 cod. nav. il comma per cui "la misura e le componenti della retribuzione sono determinate e regolate dalle norme dei contratti collettivi di lavoro"), la determinazione della retribuzione da porre a base del calcolo degli istituti di retribuzione indiretta va effettuata tenendo conto che il criterio di onnicomprensività della retribuzione non esiste come principio generale, ma è adottato solo da specifiche disposizioni di legge, restando negli altri casi affidata all'autonomia negoziale (collettiva o individuale) delle parti la delimitazione della detta base retributiva. pertanto, il giudice del merito - per stabilire se, nel vigore del c.c.n.l. 31 maggio 1975 per le società di navigazione di preminente interesse nazionale, il compenso predeterminato o forfettario per il lavoro straordinario e la indennità rischio-mine siano o no da includere nella retribuzione da porre a base del calcolo del compenso per ferie, festività, riposi e sabati - deve considerare che la disciplina collettiva, nella determinazione della retribuzione predetta, trova un limite legale solo in ordine al compenso per le festività infrasettimanali - in quanto l'art. 5 della legge n. 260 del 1949 (che peraltro non è estensibile alle domeniche) fa riferimento alla normale retribuzione globale di fatto giornaliera compreso ogni elemento accessorio - e non anche in ordine al compenso per gli altri istituti, atteso in particolare che l'art. 36, terzo comma, cost. non prevede il trattamento economico del riposo settimanale e non determina l'entità della retribuzione per le ferie.
LAVORO - IN MATERIA DI NAVIGAZIONE MARITTIMA ED AEREA - IN GENERE - RAPPORTO DI LAVORO MARITTIMO - "In regime di continuità" - configurabilità - connotati - soggezione alla prescrizione biennale ex art. 373 cod. nav. dei crediti relativi a detto rapporto - decorrenza - cessazione del rapporto - coincidenza con la data di cancellazione del marittimo dal cosiddetto turno particolare.
Il rapporto di lavoro del marittimo "in regime di continuità" si caratterizza come rapporto speciale di lavoro marittimo - del quale è connotato essenziale la destinazione della prestazione lavorativa al servizio della nave - anche con riferimento agli intervalli inoperosi fra ciascuno sbarco e l'imbarco immediatamente successivo. Consegue che i crediti del marittimo attinenti al detto rapporto - la cui unicità non è esclusa dagli intervalli di sospensione della prestazione lavorativa - sono soggetti al termine di prescrizione biennale previsto dall'art. 373 cod. nav., che inizia a decorrere dalla cessazione del rapporto stesso, la quale coincide non con lo sbarco ma con la data di cancellazione (o non reiscrizione) del marittimo nel cosiddetto turno particolare.