Source: http://naturagiuridica.com/bonifica-dei-siti-contaminati.php?p=10
Timestamp: 2017-05-23 22:24:55+00:00
Document Index: 181007952

Matched Legal Cases: ['art. 2727', 'sentenza ', 'art. 257', 'art. 242', 'art. 51', 'art. 257', 'art. 257']

Proprietario non responsabile trattato come colpevole? - TAR Lazio, n. 2263/11
Chi inquina paga e responsabilità di chi ha cagionato inquinamento sono principi ancora validi nel nostro ordinamento? Come si può sostenere che il proprietario non colpevole dell’inquinamento è il soggetto sul quale, in ultima istanza, possono essere fatte gravare le conseguenze dell’inquinamento, ma a seguito di una ben precisa tempistica, ed entro ben determinati limiti, e poi affermare che non costituisce motivo di illegittimità del provvedimento la non ancora intervenuta individuazione del responsabile dell’inquinamento, dovendo l’amministrazione comunque procedervi e ben potendo il proprietario richiedere che l’amministrazione vi provveda, utilizzando gli strumenti di ... Registrati per scaricare l'articolo - Free Responsabilità ambientale per opere e omissioni - TAR Firenze, n. 6538/10
In materia di individuazione di responsabilità ambientale, la giurisprudenza ha recentemente concluso nel senso per cui alla luce dell'esigenza di effettività della protezione dell'ambiente, ferma la doverosità degli accertamenti indirizzati a individuare con specifici elementi i responsabili dei fatti di contaminazione, l'imputabilità dell'inquinamento può avvenire per condotte attive ma anche per condotte omissive e la prova può essere data in via diretta od indiretta. Dare prova indiretta vuol dire, in sostanza, che la P.A. preposta alla tutela ambientale si può avvalere di presunzioni semplici di cui all'art. 2727 Cod. civ., prendendo in considerazione elementi di fatto dai quali... Registrati per scaricare l'articolo - Free Modalità delle analisi per la verifica del superamento delle CSC - TAR Perugia, 416/10
Se la legge prevede che l’indagine preliminare sulla contaminazione di un sito venga effettuata entro certi termini, e se i risultati (correttamente ottenuti) di detta indagine attestano l’esistenza dei presupposti per l’obbligo di presentare il piano di caratterizzazione del sito inquinato, non è necessario procedere ad un riesame, concedere al responsabile dell’inquinamento una sorta di seconda chance, che si tradurrebbe in una disapplicazione del principio comunitario del “chi inquina paga”, e della disciplina nazionale che ne ha stabilito tempi e modalità attuative, e comporterebbe un aggravamento del rischio di danno per l’ambiente. Registrati per scaricare l'articolo - Free Configurazione del reato di omessa bonifica - Cassazione, sentenza n. 699/10
In assenza di un progetto definitivamente approvato, può configurarsi il reato di cui all’art. 257 TUA (bonifica dei siti)? No: non sembra possibile, infatti, alla luce del principio di legalità, estendere l’ambito interpretativo della nuova disposizione ricomprendendo nella fattispecie anche l’elusione di ulteriori adempimenti previsti dall’art. 242 TUA ed estendere, quindi, il presidio penale alla mancata ottemperanza di obblighi diversi da quelli scaturenti dal progetto di bonifica se non espressamente indicati. Occorre prendere atto, dunque, che la formulazione dell’art. 51 bis D.Lv 22/97 non è esattamente sovrapponibile a quella dell’art. 257 TUA. L’art. 257, comma 2, in materia di omessa bonifica, prevede ... Registrati per scaricare l'articolo - Free Tutti competenti, nessun competente - TAR Firenze, n. 2316/10
Il Ministro dell’ambiente è competente ad individuare, ai fini della bonifica, i siti di interesse nazionale, mentre al livello dirigenziale del Ministero spetta recepire il decreto di recepimento della Conferenza di Servizi, che costituisce un mero atto di gestione, perché non concerne le scelte di fondo che la P.A. è chiamata a compiere nel settore in esame, avendo invece ad oggetto la prescrizione di un singolo intervento di messa in sicurezza d’emergenza e, poi, di bonifica. Gli atti del procedimento di bonifica dei SIN, compresi quelli conclusivi, rientrano nella competenza tecnico-gestionale degli organi esecutivi (dirigenti), in quanto non contengono elementi di indirizzo politico.... Registrati per scaricare l'articolo - Free << 12345678910111213141516 >> Grafica: Andrea Quaranta