Source: http://provpn.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/casa/FOGLIA16/faq/faq.html
Timestamp: 2019-12-08 09:20:32+00:00
Document Index: 138602882

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8']

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Interventi di manutenzione straordinaria per la messa a norma di impianti o per il risparmio energetico (aggiornamento 11.01.2017)
FAQ - Interventi di manutenzione straordinaria per la messa a norma di impianti o per il risparmio energetico (aggiornamento 11.01.2017)
Che cosa si intende per “domotica”?
Ai fini del presente bando a titolo esemplificativo, si intendono impianti domotici finalizzati all’ottimizzazione dei consumi energetici che possono essere oggetto di contributo i seguenti:
a) installazione di apparecchiature che controllano l’illuminazione in base alla luce esistente;
b) installazione di apparecchiature che consentono la termoregolazione automatizzata e la contabilizzazione del calore, con possibilità di differenziare la temperatura nei singoli locali a orari individuati;
c) installazione di apparecchiature che attivano il monitoraggio giornaliero dei consumi elettrici, di acqua e di combustibile;
d) installazione di apparecchiature che consentono di ottimizzare i consumi energetici, prevedendo la possibilità di avviare in momenti diversi gli elettrodomestici ad evitare sovraccarichi dell’impianto;
e) installazione di altri impianti domotici che coinvolgono l’intera abitazione, anche con funzioni di supervisione e controllo degli impianti, purché comunque abbiano finalità di risparmio energetico.
Cosa si intende con il termine “caldaia”?
Con il termine “caldaia” si intende l’apparecchiatura che genera calore che viene trasferito all’acqua destinata a riscaldare l’abitazione.
E' ammesso sostituire solamente i vetri dei serramenti?
No. È previsto il finanziamento per la sostituzione di serramenti eventualmente completi di saracinesche, zanzariere, scuri, inclusi i lavori di muratura ad essa connessi.
E' ammesso sostituire solamente gli scuri o le tapparelle?
Sì, a condizione che gli scuri o le tapparelle siano coibentati, in quanto devono essere finalizzati al risparmio energetico.
Possono essere finanziati lavori già eseguiti o in corso di esecuzione prima della presentazione della domanda?
Sì. I lavori possono essere già stati realizzati o in fase di realizzazione, a condizione che le spese siano state sostenute dopo la presentazione della domanda e, pertanto, le fatture che dovranno essere presentate ai fini dell’erogazione del contributo dovranno risultare pagate dopo la presentazione della domanda, pena la revoca del contributo stesso(articolo 6, comma 2 del Regolamento).
Quando verrà erogato il contributo per le domande finanziate?
La liquidazione ed erogazione del contributo è disposta ad accertata regolarità della documentazione presentata a rendiconto (articolo 12 del Regolamento).
Cosa si intende con copia non autenticata della documentazione di spesa “annullata in originale” e quietanzata?
Con “documentazione di spesa annullata in originale” si intende la documentazione di spesa (fatture) in originale su cui è apposta la dicitura: “Fattura utilizzata per l’erogazione del contributo di cui alla L.R. 17/2008, art. 10, commi da 44 a 50”. Ai fini della liquidazione ed erogazione del contributo dovranno essere presentate le fotocopie degli originali “annullati” con tale dicitura, accompagnate dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la conformità delle copie agli originali.
Con “documentazione di spesa quietanzata” si intende che deve essere accompagnata dalla dimostrazione dell’avvenuto pagamento o mediante l’apposizione sull’originale della fattura del timbro, della firma e della data del pagamento da parte della Ditta che l’ha emessa o mediante la presentazione di fotocopia del bonifico bancario andato a “buon fine”.
È un documento ufficiale, rilasciato da un tecnico abilitato (perito, geometra, architetto, ingegnere) che sintetizza le caratteristiche energetiche dell'immobile e ne assegna la corrispondente classe energetica.
Cosa sono i titoli di efficienza energetica previsti dall’art. 10, comma 1, lettera j) del regolamento emanato con decreto del presidente della regione 175/2011, modificato dal regolamento emanato con decreto del presidente della regione 115/2015?
I Titoli di efficienza energetica (detti anche certificati bianchi) sono stati istituiti nel 2004 con Decreti del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Tali titoli, dotati di un valore intrinseco e commercializzabili in un apposito mercato, vengono rilasciati dal Gestore del mercato energetico (GME) a fronte della realizzazione di determinate tipologie di interventi particolarmente significativi dal punto di vista del risparmio energetico. Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP).
La Regione, a seguito del proprio impegno finanziario destinato a tali interventi, acquisirà dai cittadini beneficiari del contributo regionale, i titoli rilasciati dal GME e, per il tramite di una apposita società (ESCO) abilitata a contrattare la compravendita degli stessi, li porrà sul mercato con un conseguente vantaggio economico che potrà essere utilizzato dall’Amministrazione stessa per finanziare ulteriori interventi di interesse pubblico.
Pertanto la realizzazione degli interventi aventi le caratteristiche tecniche che consentono il rilascio di titoli di efficienza energetica comporta l’esplicita rinuncia da parte del beneficiario a rilasciare a soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale, dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dagli interventi stessi (certificati bianchi).
Da quanto sopra esposto, deriva che il cittadino che ottiene il punteggio aggiuntivo di cui all'art. 10, comma 1, lettera j):
- incrementa in modo consistente l’efficienza energetica dell’edificio di proprietà con conseguente risparmio sulle bollette energetiche;
- crea per sé una condizione di vantaggio ai fini della collocazione nella graduatoria per l’ottenimento del contributo regionale;
- reca un beneficio economico alla Regione finanziatrice del suo intervento e, in ultima analisi, alla collettività.
Quali sono le conseguenze, per il beneficiario del contributo, qualora l’intervento che ha ottenuto il punteggio aggiuntivo in graduatoria, previsto per le opere che danno diritto all’attribuzione di certificati bianchi, non rispetti tali caratteristiche?
Il regolamento, all’art. 14, comma 1, lett. e bis), nel caso in cui l’intervento realizzato non corrisponda alle caratteristiche tecniche poste a fondamento della richiesta di attribuzione del punteggio aggiuntivo previsto all’articolo 10, comma 1, lettera j), prevedeva la revoca del contributo. Tuttavia, a seguito dell'intervenuta modifica delle condizioni di rilascio dei titoli di efficienza energetica operata dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 11 gennaio 2017, che esclude dal meccanismo di incentivazione a decorrere dal 2 ottobre 2017, i progetti standardizzati, analitici e a consuntivo, precedentemente individuati in base al decreto ministeriale 28 dicembre 2012, l'Amministrazione regionale è autorizzata a confermare i contributi concessi ai sensi dell'articolo 10, commi da 44 a 50, della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 17 (Legge finanziaria 2009), anche in assenza dell'attestazione inerente la corrispondenza dell'intervento realizzato alle caratteristiche tecniche posta a fondamento della richiesta di attribuzione del punteggio aggiuntivo previsto dall'articolo 10, comma 1, lettera j), del regolamento emanato con decreto del Presidente della Regione 27 luglio 2011, n. 0175/Pres., qualora gli interventi oggetto di finanziamento siano conclusi e rendicontati nel rispetto delle altre disposizioni in esso stabilite.
Quali oneri comporta, per il beneficiario del contributo, l’ottenimento del punteggio aggiuntivo in graduatoria, previsto per le opere che danno diritto all’attribuzione di certificati bianchi?
Oltre all’obbligo, a pena di revoca del contributo, di realizzare un intervento che possieda le caratteristiche tecniche che consentono il rilascio dei certificati bianchi, il beneficiario, ai sensi dell’art. 8, comma 1 bis) del regolamento, deve rinunciare espressamente a rilasciare a soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale, dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dall’intervento realizzato.
Se nella domanda di contributo non ci si è avvalsi dell'opzione che attribuisce il punteggio aggiuntivo di 8 punti afferente ai certificati bianchi, ma viene realizzato un intervento che ha le caratteristiche per ottenerli, è possibile disporre dei risparmi ottenuti con la realizzazione dell’intervento in maniera autonoma e cumulativa con il contributo di cui al bando in argomento, autorizzando con dichiarazione liberatoria una esco e dandole mandato alla valorizzazione degli stessi?
Non è possibile, nemmeno per coloro che non richiedono il punteggio aggiuntivo per i certificati bianchi, dare mandato ad una ESCO per ottenerli in maniera autonoma. Questo è espressamente escluso dall’articolo 8, comma 1 bis del regolamento: nessun beneficiario di questi contributi può rilasciare a favore di soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dagli interventi finanziati (certificati bianchi).
Se l’intervento prevede una spesa di € 30.000,00 ed il contributo può essere al massimo di € 10.000,00, è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico o per la ristrutturazione edilizia su € 20.000,00 o almeno sull’importo di € 10.000,00 eccedente la spesa ammissibile, che rimangono a carico del beneficiario?
No, il contributo previsto dalla L.R. 17/2008 art. 10 commi 44-50 non è cumulabile con altre contribuzioni, incentivi o detrazioni fiscali in base all'art. 8 del regolamento: ciò non è possibile nemmeno per la parte di spesa rimasta a carico, in quanto si verificherebbe il cumulo di più agevolazioni sulla spesa sostenuta per l’intervento. Non è altresì consentita la sovrapposizione di incentivi pubblici sulla medesima spesa, perché comporterebbe un indebito arricchimento a danno della collettività.
Il divieto si applica al momento dell’erogazione del finanziamento, per cui la scelta tra le agevolazioni di cui usufruire può essere rinviata fino all’invio della documentazione di rendicontazione dell’intervento, ai fini di ottenere il pagamento del contributo; pertanto il saldo delle fatture, con bonifico effettuato alle condizioni previste per le detrazioni fiscali, non impedisce la successiva scelta di usufruire del contributo, rinunciando alle detrazioni stesse.
ultimo aggiornamento: Friday 26 January 2018