Source: http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/10-05-2012/circolare-n-4-del-10-maggio-2012
Timestamp: 2020-07-07 16:13:29+00:00
Document Index: 147535954

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1']

Circolare n.4 del 2012 (PDF)
Oggetto: Chiarimenti in ordine all'applicazione dell'art. 2, l. 7 agosto 1990 n. 241, nel testo modificato dall'art. 1, d.l. 9 febbraio 2012, n. 5.
L'art. 1, d.l. n. 5 del 2012, dopo aver individuato, modificando il comma 9 dell'art. 2, l. n. 241 del 1990, le sanzioni a carico del dirigente e del funzionario che hanno omesso di adottare il provvedimento o che lo hanno adottato in ritardo, ha poi disciplinato l'attivazione dei poteri sostitutivi, introducendo nel citato art. 2 i commi 9 bis, 9 ter, 9 quater e 9 quinquies.
Il comma 9 bis prevede la nomina, da parte dell'organo di governo, di un soggetto al quale attribuire il potere di sostituirsi al dirigente o al funzionario inadempiente. L'organo di governo può individuare un solo soggetto al quale attribuire poteri sostitutivi. Soltanto nel caso in cui l'organo di governo ometta di provvedere a tale nomina, il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o, ancora, in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell'amministrazione.
Ma è anche la ratio sottesa alla novella che conferma tale conclusione, e cioè responsabilizzare il vertice e assicurargli la cognizione di tutti i casi in cui non è stata rispettata la tempistica prevista per chiudere i singoli procedimenti, evitando la frammentizzazione delle notizie. Il comma 9 quater dell'art. 2, l. n. 241 del 1990 dispone, in tale senso, che il soggetto al quale è stato assegnato il potere sostitutivo, entro il 30 gennaio di ogni anno, deve comunicare all'organo di governo i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione previsti dalla legge o dai regolamenti. Si tratta di adempimento che assume connotato di notevole importanza, perché consente di monitorare i settori nei quali è più frequente il mancato rispetto dei termini di chiusura del procedimento.
Il titolare del potere sostitutivo, ricevuta la denuncia di omessa chiusura del procedimento, ha, ai sensi del comma 9 ter dell'art. 2, l. n. 241 del 1990, un termine, pari alla metà di quello originariamente previsto, per l'adozione del provvedimento, servendosi delle strutture competenti o nominando un commissario.
L'art. 1, d.l. n. 5 del 2012 individua in modo tassativo i procedimenti ai quali la novella non si applica.