Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2014/08/istituti-deflattivi-del-contenzioso-e-compensazione-dei-crediti-con-la-pa.html
Timestamp: 2018-10-21 18:44:51+00:00
Document Index: 95608176

Matched Legal Cases: ['art.39', 'art.28', 'art. 9', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 17', 'art.10', 'art. 39', 'art. 28']

Istituti deflattivi del contenzioso e compensazione dei crediti con la P.A.: chiudere le controversie con il Fisco con l'utilizzo di crediti maturati verso la Pubblica Amministrazione | Commercialista Telematico
L’art.39, del D.L. n.66 del 24 aprile 2014, cd. Decreto bonus Irpef, è intervenuto sull’art.28-quinquies del D.P.R. n. 602/73, sopprimendo il riferimento ai crediti maturati al 31 dicembre 2012, generalizza così la norma a regime.
In sede di conversione sono state apportate ulteriori modifiche.
Vediamo, quindi, quali sono gli istituti toccati dall’intervento normativo, facendo il punto sulla nuova opportunità offerta dal Legislatore per chiudere le controversie con il fisco, in presenza di crediti maturati verso la pubblica amministrazione.
L’art. 9, del D.L. n.35 dell’8 aprile 2013, convertito, con modificazioni, in legge n. 64 del 6 giugno 2013, titolato “Compensazioni tra certificazioni e crediti tributari”, ha aggiunto nell’ambito del D.P.R. n. 602/73, l’art. 28-quater, l’art. 28-quinquies (Compensazioni di crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario).
E’ necessario che il credito sia certificato ai sensi dell’art. 9, c. 3-bis, del D.Ln.185, del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 gennaio 2009, n.2, o ai sensi dell’art. 9, c. 3-ter, lett. b, u.p., del medesimo decreto.
La compensazione è trasmessa immediatamente con flussi telematici dall’Agenzia delle entrate alla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, predisposta dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, con modalità idonee a garantire l’utilizzo univoco del credito certificato. Qualora la regione, l’ente locale o l’ente del Servizio sanitario nazionale non versi sulla contabilità speciale numero 1778 “Fondi di bilancio” l’importo certificato entro sessanta giorni dal termine indicato nella certificazione, la struttura di gestione di cui all’art. 22, c. 3, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, trattiene l’importo certificato mediante riduzione delle somme dovute all’ente territoriale a qualsiasi titolo, a seguito della ripartizione delle somme riscosse ai sensi dell’art. 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
I termini e le modalità di attuazione delle disposizioni indicate sono rinviate ad un successivo decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. Decreto pubblicato nella G.U. n.18 del 23 gennaio 2014 ( .M. 14 gennaio 2014), le cui disposizioni, ex art.10 del predetto D.M., entrano in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Come anticipato, l’art. 39, del D.L. n.66 del 24 aprile 2014, cd. Decreto bonus irpef, è intervenuto sull’art. 28-quinquies del D.P.R.n.602/73, ha soppresso il riferimento ai crediti maturati al 31 dicembre 2012.
La caduta del limite temporale stabilizza la norma, così da…