Source: http://irecoop.piemonte.it/formazione/catalogo-corsi/gestione-d-impresa/240-dlgs231.html
Timestamp: 2018-12-12 06:36:21+00:00
Document Index: 16513945

Matched Legal Cases: ['art. 2622', 'art. 2623', 'art. 2624', 'art. 2625', 'art. 2628', 'art. 2629', 'art. 2629', 'art. 2631', 'art. 2633', 'art. 2636', 'art. 2638', 'art. 184', 'art. 185', 'art. 316', 'art. 416', 'art. 453', 'art. 270', 'art. 600', 'art. 589']

Corso sul D.Lgs. 231/01: modelli organizzativi, analisi del rischio ed i reati penali e civili
Tipo di certificazione ottenibile: Attestato di frequenza
Materiale individuale fornito: Dispensa
Programma didattico: Il decreto legislativo n. 231 del 2001 ha introdotto il concetto di responsabilità amministrativa con riferimento alle persone giuridiche, nel momento della sua emanazione comprendeva esclusivamente i reati di corruzione e concussione, ma le successive modifiche ed integrazioni hanno ampliato le fattispecie di reato a circa 100 tipologie di illecito: reati societari, informatici, lesioni colpose, omicidio colposo, etc.
Il corso introduttivo al tema degli adempimenti obbligatori in materia di modelli organizzativi ex. D.L.231/2001 e ai sistemi di controllo e vigilanza, presenterà le linee guida di Confcooperative approvate dal Ministero della Giustizia.
Il corso prende avvio da una disamina storica della norma per analizzare nel merito i reati che possono riguardare il settore della cooperazione. La seconda parte del corso vuole fornire i primi strumenti di valutazione per la definizione di un modello organizzativo offrendo lo strumento realizzato da Confcooperative che ha predisposto delle proprie linee guida validate dal Ministero della Giustizia. Il corso prosegue con l'analisi dei rischi connessi all'attività propria delle cooperative sia sul piano civilistico che penale, con una particolare attenzione agli aspetti connessi ai reati relativi al D.Lgs. 81/2008 e ai reati penali connessi all'erogazione di servizi di pubblica utilità.
Cenni generali e genesi storica
Reati previsti dalla norma e i rischi nelle cooperative
Cosa fare e il sistema del come fare
L'organismo di vigilanza e le linee guida di Confcooperative
L'analisi delle aree di rischio per definire il modello organizzativo
Le attività assimilate agli incaricati di pubblico servizio
Le sanzioni interdittive, pecuniarie, confisca e obbligo di pubblicazione
I rischi connessi alle attività proprie delle cooperative
Reati civili
False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622 c.c.)
Falso in prospetto (art. 2623 c.c.)
Falsità nelle relazioni o comunicazioni della società di revisione (art. 2624 c.c.)
Impedito controllo (art. 2625 c.c.)
Illecite operazioni sulle azioni o quote sociali (art. 2628 c.c.)
Operazioni in pregiudizio di creditori (art. 2629 c.c.)
Omessa comunicazione del conflitto di interessi (art. 2629 bis c.c.)
Omessa convocazione dell'assemblea (art. 2631 c.c.)
Indebita ripartizione dei beni sociali da parte dei liquidatori (art. 2633 c.c.)
Illecita influenza sull'assemblea (art. 2636 c.c.)
Ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorià pubbliche di vigilanza (art. 2638 c.c.)
Abuso di informazioni privilegiate (art. 184 TUF)
Manipolazione del mercato (art. 185 TUF)
Reati contro la P.A. in particolare al malversazione (art. 316 bis c.p.)
Delitti contro la personalità dello stato (art. 416 e 416 bis c.p.)
Reato contro la fede pubblica (art. 453 e 459 c.p.)
Delitti in materia di terrorismo e di eversione (art. 270 bis c.p.)
Delitti contro la personalità individuale (art. 600 bis e 601 c.p.)
Reati in materia di sicurezza sul lavoro (art. 589,590 c.p.)
Reati in materia di riciclaggio e ricettazione