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Timestamp: 2020-07-03 15:36:52+00:00
Document Index: 10899488

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4']

Decreto Antipedofilia – 2 gennaio 2007 – AHR – Associazione Hosters Registrars
Decreto Antipedofilia – 2 gennaio 2007
Associazione Hosters Registrars
admin NovitÃ /Eventi 15/09/2006 | 0
IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEÂ
1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivitÃ alla rete Internet devono utilizzare al fine di impedire l’accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dellâ€™art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38.
fornitore di connettivitÃ alla rete Internet: ogni soggetto che consente allâ€™utente lâ€™allacciamento alla rete internet ovvero ad altre reti di comunicazione elettronica o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi di comunicazione elettronica;
Centro: Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dellâ€™art. 14-bis della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38;
inibizione: lâ€™attivitÃ del fornitore di connettivitÃ alla rete Internet, finalizzata allâ€™impedimento dellâ€™accesso ai siti segnalati dal Centro;
Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettivitÃ alla rete Internet
1. I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet adottano un modello organizzativo che consenta la conoscibilitÃ ed il trattamento delle pertinenti informazioni solo al personale autorizzato, preventivamente comunicato al Centro. Attivano altresÃ¬ idonei meccanismi di presidio che garantiscono la sicurezza e la riservatezza delle informazioni trattate.
1. Il Centro provvede a comunicare ai fornitori di connettivitÃ alla rete Internet di cui allâ€™elenco fornito dal Ministero delle comunicazioni la lista dei siti cui applicare gli strumenti di filtraggio in maniera da garantire lâ€™integritÃ , la riservatezza e la certezza del mittente del dato trasmesso.
2. I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet sono tenuti a procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo la comunicazione dellâ€™avvenuto oscuramento al Centro, secondo i criteri di cui al comma 1.
3. Il Centro provvederÃ a indicare ai fornitori di connettivitÃ alla rete Internet le modalitÃ con cui effettuare in formato elettronico la comunicazione di cui al comma 2.
1. I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet installano gli strumenti di filtraggio in base alle caratteristiche tecniche ed in particolare alla gerarchia della porzione di rete da loro amministrata. I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet devono informare, altresÃ¬, il Centro ed il Ministero delle comunicazioni dellâ€™avvenuta attivazione degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti di cui al presente decreto entro i termini indicati allâ€™art. 8.
2. La funzione di inibizione del sistema di filtraggio si basa sul blocco delle richieste di accesso ai livelli indicati allâ€™art. 4.
a.Â Â garantire lâ€™impossibilitÃ di accedere e di apportare modifiche non autorizzate allâ€™elenco dei siti inibiti.
b. permettere lâ€™inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata;
4. La funzione di inibizione dei sistemi di filtraggio Ã¨ indipendente, in particolare:
Â – dalle caratteristiche e dalle tecnologie dei sistemi e delle risorse impiegate dallâ€™utente;
-Â dal linguaggio a marcatori usato nelle pagine web e dal tipo dei file presenti;
– dal linguaggio script usato per le pagine web generate dinamicamente;
1. Ferma restando lâ€™eventuale responsabilitÃ penale dei fornitori di connettivitÃ alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui allâ€™art. 14 – quater della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38 sono punite con lâ€™irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni.
3. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l’ipotesi prevista nell’art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, allâ€™Ispettorato territoriale del luogo in cui Ã¨ stata commessa la violazione.
1. Il Centro segnala ai fornitori di connettivitÃ alla rete Internet, con le medesime forme di cui allâ€™art. 3, la cessazione delle esigenze che impediscono lâ€™accesso ad un sito, in precedenza oggetto di blocco.
2. I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet procedono alla rimozione delle inibizioni entro 12 ore dalla comunicazione del Centro.
1.I fornitori di connettivitÃ alla rete Internet si dotano degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti previsti dallâ€™art. 5 ed attivano rispettivamente:
a) entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire lâ€™accesso ai siti identificati mediante il nome a dominio cosÃ¬ come previsto dallâ€™art. 4;
b) entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire lâ€™accesso ai siti identificati anche mediante lâ€™indirizzo IP cosÃ¬ come previsto dallâ€™art. 4;
2. A sei mesi dallâ€™approvazione del presente decreto, e poi con cadenza semestrale, il Ministero delle Comunicazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le innovazioni e le tecnologie ed il Ministero dellâ€™Interno â€“ Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia, procedono:
alla verifica dei risultati ottenuti dalle attivitÃ regolate dal presente decreto;
3. Allâ€™esito dei risultati delle verifiche, il Ministero delle comunicazioni e il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettivitÃ alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.
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