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Timestamp: 2020-08-08 00:35:26+00:00
Document Index: 32611512

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 80', 'art. 163', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 41', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 38', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 42', 'art. 80', 'art. 42', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 80', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 42', 'art. 38', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 213', 'art. 84', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 38', 'art. 48', 'art. 80', 'art. 213', 'art. 80', 'art.83', 'art. 83', 'art. 213', 'art. 48', 'art. 32', 'art. 71', 'art. 80', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 80', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 8', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 21', 'art. 45', 'art. 80', 'art. 213', 'art. 213', 'art. 213', 'art.71', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n80', 'art. 80', 'art. 6', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 80', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 84', 'art. 80', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 6', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 42', 'art. 80', 'art. 7', 'art. 80', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 17', 'art. 80', 'art. 17', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 4', 'art. 80', 'art. 48', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 105', 'arti\n1', 'art. 80', 'art. 213', 'arti\n1', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 79', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 76', 'art.\n44', 'art. 42', 'art.2', 'art. 42', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 9', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 163', 'art. 163']

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SCHEDA GARA - IPSSAR Enrico Mattei Vieste
Comunicazione refuso CIG
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(la normativa vigente)
(A Cura Di Cleto Catalano)
presidente associazione generale cooperative italiane
Delibera n. 1158 del 9 novembre 2016 (*)
OGGETTO: Costituzione del nuovo Elenco degli avvocati per la rappresentanza e difesa in
giudizio delle società del Gruppo Equitalia – rispetto dei principi di parità di trattamento, non
discriminazione, proporzionalità e trasparenza di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016
–- richiesta di parere. AG 45/2016/AP
Modelli di segnalazione all’Autorità per le comunicazioni utili ai fini dell’esercizio del potere
sanzionatorio della Autorità, relativamente ad Operatori Economici nei cui confronti sussistono
cause di esclusione ex art. 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nonché per le notizie, le informazioni
dovute dalle stazioni appaltanti ai fini della tenuta del casellario informatico.
Oggetto: Attestazioni OIV, o organismi con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di
pubblicazione per l’anno 2016 e attività di vigilanza dell’Autorità. Proroga al 31 marzo 2017
del termine per l’attestazione e al 30 aprile 2017 del termine per la pubblicazione.
AUTORITA’ NAZIONALE ANTI CORRUZIONE
Oggetto: presupposti di ammissibilità e modalità di presentazione delle istanze per
il rilascio del parere sulla congruità del prezzo, ai sensi dell’art. 163 del d.l.gs. n. 50/2016
L’AGCI e L’Autore non rIspondono In ALCun CAso dI errorI mAterIALI, del mancato inserimento nel volume di
dIsposIzIonI LeGIsLAtIve e/o reGoLAmentArI, né’ deLLA InterpretAzIone dI norme o deLLe tesI sostenute
Edizione 31 dicembre 2016
Realizzato e diffuso in proprio
Delibera n. 1158 del 9 novembre 2016
OGGETTO: Costituzione del nuovo Elenco degli avvocati per la rappresentanza e difesa in giudizio delle
società del Gruppo Equitalia – rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione,
proporzionalità e trasparenza di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016 –- richiesta di parere.
AG 45/2016/AP
Servizi legali – patrocinio legale – appalto di servizi – esclusione dall’ambito oggettivo di applicazione del
Codice – rispetto dei principi generali dell’art. 4 del d.lgs. n. 50/2016 – elenco di professionisti per
l’affidamento di incarichi di rappresentanza e difesa in giudizio –
Il patrocinio legale è un appalto di servizi escluso dall’ambito di applicazione del Codice e va affidato nel
rispetto dei principi di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016. Non è conforme ai richiamati principi
l’affidamento tramite elenco di professionisti per il quale è congiuntamente previsto un numero massimo di
iscritti, un termine di 60 gg per la presentazione delle richieste di iscrizione e la durata triennale dell’iscrizione
Articoli 4 e 17 del d.lgs. 50/2016
Visto l’appunto dell’Ufficio Precontenzioso e Affari Giuridici
Con nota acquisita al prot. n. 108546 del 14 luglio 2016, Equitalia S.p.A. ha chiesto all’Autorità di esprimere
il proprio avviso su alcuni profili dell’adottando sistema di affidamento di incarichi di rappresentanza e difesa
in giudizio tramite costituzione di elenco di professionisti, al fine di verificarne il rispetto dei principi
fondamentali della normativa europea in materia di appalti, ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 50 del 2016, in
quanto servizi esclusi dall’ambito oggettivo di applicazione del Codice.
Il “Regolamento per la costituzione dell’elenco dei professionisti per l’affidamento di incarichi di
rappresentanza e difesa in giudizio da parte delle società del gruppo Equitalia», che l’istante è in procinto di
emanare, disciplina la costituzione dell’elenco e ne stabilisce i requisiti e i criteri per l’iscrizione, le modalità
di utilizzo e di eventuale aggiornamento.
In estrema sintesi, il sistema prevede la formazione di un elenco, di durata triennale - strutturato in sei
sezioni, ciascuna con un numero massimo di iscritti - tramite l’iscrizione dei soggetti in possesso dei requisiti
richiesti (paragrafo 6) «fino al raggiungimento del numero massimo dei soggetti iscrivibili per ciascuna
sezione/area geografica dell’Elenco» ed, eventualmente, tramite sorteggio pubblico, nel caso in cui il
numero delle domande ammesse sia superiore al numero massimo dei soggetti iscrivibili per ciascuna
sezione/area geografica (paragrafi 4 e 5). Il Regolamento dispone che l’affidamento degli incarichi agli iscritti
nell’Elenco, cui si può ricorrere solo dopo «l’avvenuto accertamento preliminare dell’impossibilità oggettiva
di utilizzare dipendenti interni» (paragrafo 3), avvenga sulla base del criterio di rotazione, derogabile solo in
alcune ipotesi predefinite, di modo che «i professionisti potranno essere destinatari di un nuovo affidamento
solo una volta che sia stato completato il giro di rotazione» (paragrafo 7).
Più in dettaglio, il paragrafo 5 dedicato alla struttura dell’Elenco, dopo avere chiarito che «l’inserimento
nell’Elenco non comporta l’attribuzione di alcun diritto e/o interesse del professionista in ordine a eventuali
conferimenti di incarichi né conseguentemente, l’assunzione di alcun obbligo da parte delle Società del
Gruppo», precisa che, con esclusivo riferimento alla sezione V.a (contenzioso della riscossione che include
tutte le Autorità Giudiziarie competenti in materia di contenzioso della riscossione con esclusione della
Corte di Cassazione), «si stima che ad ogni professionista potranno essere affidati un numero annuo di
incarichi pari a circa centocinquanta per un compenso stimato pari a circa 35.000 euro oltre accessori», con
l’ulteriore precisazione che, «trattandosi di una stima, il numero degli incarichi e l’importo dei compensi
potrà variare a seconda delle effettive esigenze del Gruppo Equitalia».
Il primo quesito verte sulla conformità ai principi di cui all’art. 4 del Codice, con particolare riferimento ai
principi di proporzionalità, economicità, imparzialità e parità di trattamento, della previsione di un numero
annuo medio di incarichi e di un compenso minimo.
Il paragrafo 4 del Regolamento prevede che sia pubblicato un avviso sul profilo del committente per 60 giorni,
termine entro il quale gli interessati devono presentare le domande di iscrizione all’Elenco. Il paragrafo 5
individua le sezioni in cui è articolato l’Elenco, una delle quali è ulteriormente suddivisa in sottosezioni
geografiche, e il numero massimo di iscritti per ogni sezione e sottosezione.
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 3
Con il secondo quesito, l’istante chiede se la previsione di un elenco aperto solo per un periodo
predeterminato, unitamente alla previsione di un numero massimo di iscritti per ciascuna sezione (che
l’istante valuta proporzionato all’entità del contenzioso e al numero di incarichi tale da assicurare la
remuneratività dei servizi legali affidati), risponda ai principi di cui all’art. 4 del Codice.
Il paragrafo 6 elenca i requisiti di carattere generale e speciale che devono essere posseduti ai fini
dell’iscrizione nell’Elenco. Tra questi, (a) inesistenza di cause di incompatibilità con lo svolgimento
dell’incarico professionale affidato e di situazioni anche potenziale di conflitti di interesse (è vietato
l’affidamento dell’incarico a familiari, entro il secondo grado, di dipendenti del Gruppo Equitalia assegnati
alle strutture del contenzioso); (b) non avere in corso, in qualità di difensore di altre parti, il patrocinio per
cause promosse contro le Società del Gruppo, Agenzia delle Entrate e INPS; (c) avere conseguito negli ultimi
tre anni solari un volume di affari pari ad almeno 120.000 euro di cui la quota costituita da servizi resi al
Gruppo Equitalia non potrà essere superiore al 30% del volume d’affari complessivo; (d) avere conseguito
negli ultimi tre anni solari un fatturato specifico in attività analoghe a quelle oggetto della specifica sezione
per la quale si chiede l’iscrizione pari ad almeno 50.000,00 euro, ovvero, ai soli fini dell’iscrizione nelle
sezioni V.a (contenzioso della riscossione che include tutte le Autorità Giudiziarie competenti in materia di
contenzioso della riscossione con esclusione della Corte di Cassazione) e V.b (contenzioso della riscossione
davanti alla Corte di Cassazione), avere svolto almeno 50 incarichi in attività analoghe; (e) avere svolto
nell’ultimo anno solare almeno tre incarichi in attività analoghe a quelle oggetto della specifica sezione per
la quale si chiede l’iscrizione: (f) possesso di adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi derivanti
dall’attività professionale con impegno del professionista ad adeguare il massimale ove richiesto, o,
in alternativa, possesso di una polizza di “responsabilità professionale” con massimale non inferiore a 2
Il terzo quesito verte sulla conformità ai principi di cui all’art. 4 del Codice dei requisiti sopra indicati e,con
particolare riferimento al requisito di cui alla lettera (a) – cause di incompatibilità e conflitti di interesse – è
volto a verificare se esso non introduca una restrizione della libertà di iniziativa economica incompatibile
con i principi di proporzionalità, efficacia, imparzialità e parità di trattamento. Viene inoltre chiesto se
l’eventuale previsione di una polizza assicurativa con massimale non inferiore a 2 milioni di euro sia
proporzionale al compenso minimo stimato di 35.000,00 euro.
Il paragrafo 7 prevede che non saranno conferiti incarichi ai professionisti iscritti nell’Elenco per i quali
dovessero risultare cartelle di pagamento complessivamente di importo superiore a 1.000,00 euro per le
quali risulti morosità.
Con il quarto quesito l’istante chiede l’avviso dell’Autorità in ordine al rispetto dei principi di cui all’art. 4 del
Codice della richiamata previsione, tenuto conto che essa introduce una disciplina più stringente rispetto
alla specifica causa di esclusione di cui all’art. 80, comma 4, del Codice.
L’analisi dei singoli quesiti presuppone la sintetica ricostruzione del quadro normativo di
riferimento inerente l’affidamento dei servizi legali e, in particolare, del patrocinio legale, che, con l’entrata
in vigore del nuovo Codice, appare significativamente mutato.
Sotto la vigenza del d.lgs. n. 163/2006, i servizi legali, in quanto ricompresi nell’Allegato IIB, erano sottratti
alla disciplina puntuale del Codice, se non per gli articoli 65, 68 e 225, ed erano soggetti al regime di
affidamento semplificato risultante dal combinato disposto dell’art. 20 e dell’art. 27. Tuttavia, parte
della giurisprudenza distingueva dalla categoria generale dei servizi legali l’incarico di patrocinio legale
conferito singolarmente, ritenendo sussistente una differenza ontologica tra l’attività di assistenza e
consulenza giuridica, caratterizzata dalla presenza di una specifica organizzazione - riconducibile ad
un servizio oggetto di appalto affidabile tramite procedura ad evidenza pubblica - e il conferimento del
singolo incarico di patrocinio legale, ritenuto integrante un contratto d’opera intellettuale e quindi non
rientrante nell’ambito oggettivo di applicazione della disciplina codicistica in materia di appalti. Veniva
conseguentemente ritenuto che la scelta fiduciaria del patrocinatore legale fosse esclusivamente soggetta
ai principi generali dell’azione amministrativa in materia di imparzialità, trasparenza e adeguata motivazione
(cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 11 maggio 2012, n. 2730). La stessa Autorità, nella determinazione n. 4/2011,
aveva ritenuto che il patrocinio legale, cioè il contratto volto a soddisfare il solo e circoscritto bisogno di
difesa giudiziale del cliente, fosse inquadrabile nell’ambito della prestazione d’opera intellettuale, in base
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 4
alla considerazione per cui il servizio legale, per essere oggetto di appalto, richieda qualcosa in più, “un quid
pluris per prestazione o modalità organizzativa” (cfr. Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per
la Basilicata, deliberazione n. 19/2009/PAR).
Il nuovo Codice dei contratti ha mantenuto i “servizi legali” tra quelli - elencati nell’Allegato IX - cui si applica
il regime alleggerito delineato dagli artt. 140 e ss.
L’art. 17 del d.lgs. n. 50 del 2016 d.lgs. 50/2016, tuttavia, recependo l’art. 10 della dir. 2014/24/UE, ha
annoverato tra gli appalti esclusi dall’applicazione del Codice gli appalti di servizi concernenti cinque
tipologie di servizi legali, tra cui, alla lettera d), n. 1), la rappresentanza legale di un cliente da parte di un
avvocato ai sensi dell’art. 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 31, (1.1 in un arbitrato o in una conciliazione tenuti
in uno Stato membro dell’Unione europea, un paese terzo o dinanzi a un’istanza arbitrale o
conciliativa internazionale; 1.2 in procedimenti giudiziari dinanzi a organi giurisdizionali o autorità pubbliche
di uno Stato membro dell’Unione europea o un Paese terzo o dinanzi a organi giurisdizionali o istituzioni
La richiamata disposizione, volta a sottrarre dall’ambito oggettivo di applicazione del Codice taluni servizi
legali, vale tuttavia a qualificare il patrocinio legale (sicuramente identificabile nella richiamata lettera d), n.
1), dell’art. 17, comma 1), come un appalto di servizi. La riconducibilità del patrocinio legale tra gli appalti di
servizi (benché esclusi dall’ambito di applicazione del Codice) comporta il necessario rispetto dei principi
generali che informano l’affidamento degli appalti pubblici, esplicitati nell’art. 4 del d.lgs. n. 50/2016, e la
conseguente impossibilità di procedere attraverso affidamenti fiduciari.
I principi generali che presiedono all’affidamento dei contratti pubblici sono richiamati nel considerando n.
(1) della direttiva 2014/24/UE che sancisce la necessità che l’aggiudicazione degli appalti pubblici da o per
conto di autorità degli Stati membri rispetti i principi del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e
in particolare la libera circolazione delle merci, la libertà di stabilimento e la libera prestazione di servizi,
nonché i principi che ne derivano, come la parità di trattamento, la non discriminazione, il mutuo
riconoscimento, la proporzionalità e la trasparenza.
L’assunto è recepito dal legislatore nazionale nel combinato disposto dell’art. 30, comma 1, e dell’art. 4 del
d. lgs. n. 50/2016 dove, con riferimento agli appalti e alle concessioni soggette al Codice (art. 30) e ai
contratti esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione oggettiva del Codice (art. 4), sono fissati i
principi discendenti dal TFUE che devono presiedere all’affidamento.
Fondamentali indicazioni, anche operative, circa l’applicazione dei richiamati principi nel caso di
affidamento di contratti esclusi dall’applicazione delle direttive sono stati fornite dalla Commissione
europea nella Comunicazione interpretativa 2006/C 179/02.
Con specifico riferimento alle procedure di aggiudicazione dell’appalto, cui si riferiscono i primi due quesiti,
la Commissione ha chiarito che, a corollario dell’obbligo di garantire una pubblicità trasparente, la
stazione appaltante deve garantire una procedura di aggiudicazione equa e imparziale. Nella specie,
secondo le indicazioni della Commissione, occorre garantire, tra le altre, l’uguaglianza di accesso per gli
operatori economici di tutti gli Stati membri, termini adeguati per la presentazione della
manifestazione d’interesse o dell’offerta e un approccio trasparente e oggettivo, di modo che tutti i
concorrenti conoscano in anticipo le regole applicabili e abbiano la certezza che tali regole saranno applicate
nello stesso modo a tutti gli operatori. La finalità perseguita è l’apertura del mercato alla concorrenza.
Circa le modalità pratiche attraverso cui dare attuazione ai richiamati principi, la Commissione
ammette espressamente che le amministrazioni aggiudicatrici possono prevedere di applicare sistemi di
qualificazione, ovvero «la redazione di un elenco di operatori qualificati mediante una procedura trasparente
e aperta oggetto di adeguata pubblicità» da cui selezionare, su una base non discriminatoria, gli operatori
che saranno invitati a presentare offerta.
Rientra nella descritta tipologia il sistema di selezione che l’istante ha deliberato di adottare.
La peculiarità dell’elenco in esame risiede nel fatto che Equitalia ha fissato per ciascuna sezione dell’elenco
un numero massimo di iscritti. Tale numero massimo, nel caso della sezione V.a, risulta calcolato, sulla base
dei dati storici, in modo da garantire tendenzialmente l’affidamento di un numero annuo di incarichi pari a
circa centocinquanta per un compenso stimato pari a circa 35.000 euro oltre accessori. A corollario del
sistema, il regolamento prevede che le richieste di iscrizione all’elenco possano essere presentate solo
nell’arco dei 60 giorni durante i quali l’avviso è pubblicato sul profilo del committente e che l’elenco ha
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 5
Al riguardo, si osserva che la combinazione delle richiamate disposizioni (numero massimo degli
iscritti, termine di 60 gg per la presentazione dell’istanza e durata triennale dell’iscrizione) determina un
indubbio effetto restrittivo della concorrenza finendo per comprimere l’effettiva contendibilità
dell’affidamento del servizio di patrocinio legale da parte dei soggetti potenzialmente interessati.
L’iscrizione dei soggetti interessati provvisti dei requisiti richiesti dovrebbe essere consentita senza
limitazioni temporali (cfr. proposta di Linee guida Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di
importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli
elenchi di operatori economici). Qualora le difficoltà gestionali paventate dall’istante legate al rilevante
numero di domande che verosimilmente potrebbero essere ricevute si rivelassero non superabili attraverso
l’adozione di opportune misure organizzative, l’effetto restrittivo derivante dalla limitazione
temporale della presentazione delle istanze dovrebbe essere contemperato dalla riduzione del termine di
validità dell’iscrizione, che potrebbe essere portata a un anno, in modo da rendere più frequenti le finestre
temporali entro le quali i soggetti qualificati possono manifestare l’interesse all’iscrizione nell’elenco
(60 giorni ogni anno e non 60 giorni ogni tre anni).
Quanto alla limitazione del numero dei soggetti che possono iscriversi a ciascuna sezione dell’Elenco, si tratta
di una misura tendenzialmente contraria all’interesse dell’amministrazione che dovrebbe, in linea di
principio, tendere a poter disporre della platea più ampia possibile di soggetti qualificati tra cui selezionare,
in questo caso sulla base del criterio di rotazione, gli affidatari del servizio. L’imposizione di un numero
massimo di iscritti, inoltre, è di fatto limitativa della concorrenza perché equivale a contingentare il numero
dei soggetti che possono accedere ad un sistema di qualificazione prodromico all’affidamento di servizi. Non
pare neppure sostenibile che la misura in esame possa essere legittimata dall’intento di “garantire” a ciascun
professionista qualificato un certo numero di incarichi annuo, trattandosi di una logica estranea (e contraria)
ai principi informatori – concorrenza e par condicio su tutti – dell’affidamento dei contratti pubblici.
Il terzo e il quarto quesito riguardano i requisiti generali e speciali richiesti ai fini dell’iscrizione nell’Elenco.
Al riguardo, si evidenzia che costituisce ius receptum il principio secondo cui tutti i soggetti che a qualunque
titolo concorrono all’esecuzione di appalti pubblici devono essere in possesso dei requisiti di moralità previsti
dal Codice dei contratti. Il possesso di inderogabili requisiti di moralità rappresenta un fondamentale
principio di ordine pubblico economico che trova applicazione anche nelle gare riguardanti appalti in tutto
o in parte esclusi dall’applicazione del Codice (Parere sulla normativa AG 10 del 11 luglio 2012, Parere sulla
normativa AG 8 del 3 luglio 2013, Parere di precontenzioso n. 128 del 17 luglio 2013, Parere di
precontenzioso n.14 del 29 luglio 2014). Vi è infatti l’imprescindibile esigenza che il soggetto che contratta
con la pubblica amministrazione sia affidabile e quindi in possesso dei requisiti di carattere generale
attualmente tipizzati dall’art. 80 del d.lgs n. 50/2016. Se dunque, nell’ambito delle richiamate procedure, la
stazione appaltante può non esigere il medesimo rigore formale di cui all’art. 80 e gli stessi
vincoli procedurali, essa ha comunque l’obbligo di verificare in concreto il possesso da parte dei concorrenti
dei requisiti di moralità indicati nell’art. 80.
Si rileva, inoltre, che la giurisprudenza ha precisato, con riferimento al previgente Codice ma sulla base di
principi applicabili anche alla vigente normativa, «che nessuna delle norme del codice dei contratti pubblici
(…) sembra impedire alle Amministrazioni che, come nel caso in esame, intendono predisporre un elenco di
operatori economici da interpellare per procedure negoziate per l’affidamento di lavori di subordinare
l’inserimento dei candidati nell'elenco stesso al possesso dei requisiti soggettivi di cui all’art. 38 comma 1
del predetto codice( …); un anticipato accertamento (rispetto alle singole procedure) del possesso dei
requisiti in questione non solo non è espressamente vietato, ma anzi può risultare utile a prevenire il rischio
per le Amministrazioni pubbliche di intrattenere rapporti o comunque di entrare in contatto con soggetti nei
cui confronti sussistono cause ostative alla partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica e alla
stipulazione dei relativi contratti; ferma comunque la necessità di operare puntuali verifiche nei confronti
dei soggetti inclusi nell’elenco in occasione delle specifiche procedure per cui siano interpellati» (TAR
Toscana, 24 marzo 2011, n. 498).
Se dunque appare corretta la richiesta dell’insussistenza dei motivi di esclusione di cui all’art. 80, la richiesta
di ulteriori requisiti va vagliata alla luce del principio generale di tassatività della cause di esclusione.
Con riferimento al requisito dell’insussistenza di cause di incompatibilità con lo svolgimento dell’incarico
professionale affidato e di situazioni anche potenziali di conflitto di interesse (di cui alla lettera (a) del
richiamato elenco), si rappresenta che il comma 5, lett. d), dell’art. 80 reca già la disciplina delle indicate
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 6
fattispecie prevedendo il divieto di partecipazione alla gara dell’operatore economico qualora determini una
situazione di conflitto di interesse ai sensi dell’art. 42, comma 2, non sia diversamente risolvibile. L’art. 42,
comma 2, definisce il conflitto di interesse come la situazione in cui il personale di una stazione appaltante
che interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni o
può influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario,
economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e
indipendenza nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono
situazione di conflitto di interesse quelle che determinano l’obbligo di astensione previste dall’art. 7 del
d.P.R. 16 aprile 2013, n. 62, ovvero i casi in cui l’adozione di decisioni o ad attività possono coinvolgere
interessi del dipendente, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi,
oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od
organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito
significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di
enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente
o dirigente. Qualora ciò si verifica, l’art. 42, comma 3, impone l’obbligo di astensione del personale dalla
partecipazione alla procedura di aggiudicazione. Pertanto l’operatività della causa di esclusione di cui
al comma 5, lett. d), dell’art. 80 scatta unicamente quando la situazione di conflitto di interessi non sia
risolvibile o non sia risolta tramite la misura prevista dall’art. 42 di astensione del personale della stazione
appaltante coinvolto in tale situazione.
Ritenuto dunque che, alla luce della disciplina dell’art. 80, peraltro richiamata dal Regolamento in esame,
il conflitto di interessi porta all’esclusione del concorrente solo come extrema ratio, si reputa che la
clausola del Regolamento che sancisce il divieto di partecipazione nei casi di conflitto di interesse anche
potenziale, oltre a contrastare con il comma 5, lett. d), dell’art. 80, violi i principi di proporzionalità e parità
di trattamento di cui all’art. 4 del Codice.
Diverso è il caso del requisito di cui alla lettera (b) del richiamato elenco (non avere in corso, in qualità di
difensore di altre parti, il patrocinio per cause promosse contro le Società del Gruppo, Agenzia delle Entrate
e INPS), trattandosi di causa di esclusione che recepisce il principio di prevenzione dei conflitti tra interessi
contrapposti sancito dal Codice deontologico forense - che impone all’avvocato di astenersi dal prestare
attività professionale quando questa possa determinare un conflitto con gli interessi della parte assistita
e del cliente o interferire con lo svolgimento di altro incarico anche non professionale (art. 24) - e che
dunque è connaturato alla peculiare qualifica professionale degli operatori economici interessati alla
procedura di selezione in esame. Quanto al requisito dell’insussistenza di cartelle di pagamento
complessivamente di importo superiore a 1.000,00 euro per le quali risulti morosità (dove per morosità si
intende la sussistenza di cartella di pagamento o avviso di accertamento esecutivo o avviso di
addebito scaduto ed impagato per debiti complessivi superiori a 1.000,00 euro), si rappresenta che il “livello
di moralità” che il contraente con la pubblica amministrazione deve possedere è già stato stabilito dal
legislatore, per ciò che concerne la regolarità contributiva, con i parametri di cui al comma 4 dell’art. 80.
Richieste più stringenti, se non previste da altre disposizioni di legge vigenti, sono da ritenersi sproporzionate
e lesive della par condicio.
Infine, per ciò che concerne i requisiti speciali, si evidenzia che le stazioni appaltanti, anche nel caso di
appalti esclusi, hanno facoltà di richiedere, nel rispetto dei principi di ragionevolezza e proporzionalità,
requisiti minimi di idoneità tecnica ed economica, anche diversi da quelli previsti dal Codice, al fine
di garantire un determinato livello di affidabilità dell’aggiudicatario sul piano economico-finanziario e
tecnico-organizzativo (Parere sulla normativa AG37 del 21 maggio 2015). Deve ovviamente trattarsi di
requisiti individuati «tenendo conto della natura del contratto ed in modo proporzionato al valore
dello stesso; in ogni caso, detti requisiti non devono essere manifestamente irragionevoli, irrazionali,
sproporzionati, illogici ovvero lesivi della concorrenza» (Determinazione n. 4/2012). Alla stregua dei
richiamati parametri, il requisito di cui alla lettera (c) del richiamato elenco (volume di affari negli ultimi tre
anni di 120.000,00 euro) potrebbe apparire sproporzionato e potenzialmente discriminatorio nei confronti
di soggetti che abbiano maturato una esperienza specifica nel settore del contenzioso della riscossione che,
per stessa ammissione dell’istante, è caratterizzato da elevata numerosità degli incarichi con compensi
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 7
 il patrocinio legale è un appalto di servizi escluso dall’ambito di applicazione del Codice e va affidato
nel rispetto dei principi di cui all’art. 4 del d.lgs. n. 50 del 2016. Non è conforme ai richiamati principi
l’affidamento tramite elenco di professionisti per il quale è congiuntamente previsto un numero
massimo di iscritti, un termine di 60 gg per la presentazione delle richieste di iscrizione e la durata
triennale dell’iscrizione.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 18 novembre 2016
«L’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito
di applicazione oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità,
parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica».
(*) Si ritiene utile riportare il parere espresso dal Consiglio dell’ANAC, in quanto stabilisce il principio per
l’affidamento di incarichi professionali.
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 8
AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE - Delibera n. 1 del 11 gennaio 2017
Visto l’art. 19, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 114,
che ha previsto la soppressione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di
cui all’articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e il trasferimento dei compiti e delle funzioni
dalla stessa svolti all’Autorità Nazionale Anticorruzione (di seguito Autorità);
Visto l’art. 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, il quale ha posto le spese di funzionamento
dell’Autorità a carico del mercato di competenza, per la parte non coperta dal finanziamento a carico del
Visto l’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 che ha disposto che l’Autorità, ai fini della
copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, determina annualmente l’ammontare delle
contribuzioni dovute dai soggetti, pubblici e privati, sottoposti alla sua vigilanza, nonché le relative modalità
di riscossione;
Visto l’art. 3, comma 1, della legge 13 agosto 2010 n. 136 che, al fine di prevenire le infiltrazioni criminali, ha
previsto che gli appaltatori, i subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonché i
concessionari di finanziamenti pubblici anche europei a qualsiasi titolo interessati ai lavori, ai servizi e alle
forniture pubblici devono utilizzare uno o più conti correnti bancari o postali, accesi presso banche o presso
la società Poste Italiane Spa, dedicati, che garantiscano la piena tracciabilità dei relativi pagamenti;
Visto l’art. 3, comma 5, della legge 13 agosto 2010 n. 136, come modificato dalla legge 17 dicembre 2010 n.
217 che, ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, ha disposto che gli strumenti di pagamento devono
riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante, il codice identificativo
di gara (CIG), attribuito dall’Autorità su richiesta della stazione appaltante;
Visto l’art. 9 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2015 n. 89, che ha
disciplinato l’acquisizione di beni e servizi attraverso soggetti aggregatori e prezzi di riferimento, prevedendo
tra l’altro che l’Autorità non rilascia il codice identificativo di gara (CIG) alle stazioni appaltanti e ai comuni
non capoluogo che procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione degli adempimenti ivi
Visto l’art. 25, comma 2, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2015, n. 89,
che, al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, ha
previsto che: (i) le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportano, tra l’altro,
il CIG, tranne i casi di esclusione ivi disposti; (ii) il CIG è inserito a cura della stazione appaltante nei contratti
relativi a lavori, servizi e forniture sottoscritti con gli appaltatori; (iii) le pubbliche amministrazioni non
possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP;
Visto l’art. 27 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito dalla legge 23 giugno 2015, n. 89, che ha
inserito dopo l’articolo 7 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
giugno 2013, n. 64, l’articolo 7-bis, in virtù del quale i titolari di crediti per somministrazioni, forniture e
appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali nei confronti delle amministrazioni pubbliche,
possono comunicare, mediante la piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle
certificazioni, predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze, i dati relativi alle fatture o richieste
equivalenti di pagamento emesse a partire dal 1 luglio 2014, riportando, ove previsto, il relativo CIG;
Visto l’art. 42 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge 23 giugno 2015, n. 89, che ha
disciplinato l’obbligo della tenuta del registro delle fatture presso le pubbliche amministrazioni, prevedendo,
in particolare, che nel registro delle fatture e degli altri documenti contabili equivalenti è annotato anche il
CIG, tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136;
Visto l’art. 38, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che ha attribuito all’Autorità - a
decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti - la
potestà di non rilasciare il CIG alle stazioni appaltanti che procedono all’acquisizione di beni, servizi o lavori
Visto l’art. 213, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che ha rimesso all’Autorità la gestione
della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) nella quale confluiscono tutte le informazioni
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 41
contenute nelle banche dati esistenti, anche a livello territoriale, onde garantire accessibilità unificata,
trasparenza, pubblicità e tracciabilità delle procedure di gara e delle fasi a essa prodromiche e successive;
Visto l’art. 213, comma 9, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in virtù del quale - per la gestione della
BDNCP - l’Autorità si avvale dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
stabilendo le modalità di funzionamento dell’Osservatorio nonché le informazioni obbligatorie, i termini e le
forme di comunicazione che le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono tenuti a trasmettere
all’Osservatorio, mantenendo salva la facoltà di irrogare sanzione amministrativa pecuniaria nei confronti del
soggetto che ometta, senza giustificato motivo, di fornire informazioni richieste ovvero fornisce informazioni
non veritiere;
Vista la delibera dell’Autorità del 21 dicembre 2016, n. 1377, di attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266 per l’anno 2017;
Vista la delibera dell’Autorità del 20 gennaio 2016 n. 39, concernente Indicazioni alle Amministrazioni
pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165 sull’assolvimento degli obblighi
di pubblicazione e di trasmissione delle informazioni all’Autorità, ai sensi dell’art. 1, comma 32 della legge n.
190/2012, come aggiornato dall’art. 8, comma 2, della legge n. 69/2015, che ha indicato il CIG quale
informazione oggetto di pubblicazione sui siti web istituzionali delle Amministrazioni e degli Enti e di
comunicazione trasmissione all’Autorità;
Visto il Comunicato del Presidente dell’Autorità del 13 luglio 2016, recante “Tempistiche di acquisizione del
CIG”;
Considerato che il CIG è un codice alfanumerico generato dal sistema SIMOG dell’Autorità che consente
a. l’identificazione univoca di una procedura di selezione del contraente ed il suo monitoraggio;
b. la tracciabilità dei flussi finanziari collegati ad affidamenti di lavori, servizi o forniture,
indipendentemente dalla procedura di scelta del contraente adottata e dall’importo dell’affidamento
c. l’adempimento degli obblighi contributivi e di pubblicità e trasparenza imposti alle stazioni appaltanti
ed agli operatori economici per il corretto funzionamento del mercato;
d. il controllo sulla spesa pubblica;
Considerato altresì che, in virtù del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il CIG serve anche per operare
una limitazione dell’attività svolta da stazioni appaltanti non qualificate, essendo previsto che l’Autorità fermi restando i vigenti limiti per procedere direttamente e autonomamente all’acquisizione di forniture e
servizi di importo inferiore a 40.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000 euro - non rilascia il CIG
alle stazioni appaltanti che procedono all’acquisizione di beni, servizi o lavori non rientranti nella
qualificazione conseguita;
Considerata l’importanza del CIG in un quadro complessivo mirante a potenziare il sistema informativo per
il monitoraggio della corruzione e della trasparenza, con particolare attenzione allo strumento della BDNCP;
Considerato che occorre assicurare una sempre maggiore efficienza nella raccolta delle informazioni sui
contratti pubblici, della quale il CIG è lo strumento di elezione, al fine di incrementare l’input dei dati nel
circuito informativo e svolgere al meglio i compiti connessi agli adempimenti previsti dalla normativa vigente;
Considerato che l’acquisizione obbligatoria del CIG si pone in un momento che precede l’avvio della
procedura di affidamento, in quanto esso va riportato nel bando o avviso di gara o nella lettera di invito, a
seconda della modalità di selezione del contraente prescelta;
Considerato che la mera acquisizione del CIG non garantisce che la procedura di selezione del contraente sia
stata effettivamente avviata;
Considerato che tale evidenza si consegue solo in esito ad un nuovo accesso sul sistema SIMOG, mediante il
quale il RUP perfeziona l’acquisizione del CIG o, in alternativa, procede alla cancellazione del CIG, indicando
le motivazioni per le quali la procedura di selezione del contraente è stata annullata;
Considerato che dalle verifiche compiute dell’Autorità sul sistema SIMOG, relativamente agli anni pregressi,
non risultano perfezionati svariati CIG;
Considerato che tale situazione arreca non solo un danno in termini contributivi all’Autorità, ma comporta
conseguenze negative in tutti gli altri ambiti nei quali il CIG, per effetto delle previsioni normative intervenute
nel tempo, ha assunto un ruolo rilevante;
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 42
Ritenuto dunque necessario disciplinare il procedimento che determina il rilascio e il perfezionamento del
Ritenuto, altresì, di dover inserire il perfezionamento del CIG a suo tempo acquisito, ovvero la sua
cancellazione, tra le “informazioni obbligatorie” che, ai sensi dell’art. 213, comma 9, del decreto legislativo
18 aprile 2016, n. 50, i RUP devono trasmettere all’Osservatorio, impregiudicata restando la competenza
dell’Autorità di stabilire successivamente il novero completo delle “informazioni obbligatorie” di cui alla
norma citata,
1. Acquisizione del CIG
Le stazioni appaltanti che intendono avviare una procedura di selezione del contraente sono tenute ad
acquisire il relativo CIG, per il tramite del RUP, anche in modalità Smart, in un momento antecedente
all’indizione della procedura di gara.
a. per le procedure che prevedono la pubblicazione del bando o avviso di gara, il CIG va acquisito prima
della relativa pubblicazione, in modo che possa essere ivi riportato;
b. per le procedure che prevedono l’invio della lettera di invito, il CIG va acquisito prima dell’invio delle
stesse in modo che possa essere ivi riportato;
c. per gli acquisti effettuati senza le modalità di cui ai punti a) e b), il CIG va acquisito prima della stipula
del relativo contratto in modo che possa essere ivi riportato e consentire il versamento del contributo
da parte degli operatori economici selezionati (ad esempio nel caso di affidamenti in somma urgenza
il CIG va riportato nella lettera d’ordine).
2. Perfezionamento del CIG
Entro il termine massimo di novanta giorni dall’acquisizione del CIG, il RUP è tenuto ad accedere nuovamente
al sistema SIMOG e a inserire nell’apposita scheda le seguenti informazioni:
a. la data di pubblicazione del bando, della lettera di invito in caso di procedura negoziata, o comunque
la data della manifestazione della volontà di procedere all’affidamento dell’appalto (nel caso di
adesione ad accordo quadro senza successivo confronto competitivo deve essere indicata la data
desumibile dall’atto amministrativo che ha stabilito l’adesione);
b. la data di scadenza della presentazione delle offerte (nel caso di adesione ad accordo quadro senza
successivo confronto competitivo, e comunque in tutti i casi in cui non è prevista tale indicazione,
deve essere indicata una data successiva a quella di cui alla lettera a);
c. nel caso in cui la stazione appaltante non ha ritenuto di andare avanti con la procedura, il RUP deve
provvedere alla cancellazione del CIG sul sistema SIMOG, con le modalità ivi indicate, entro il termine
di cui al precedente punto.
Entro il termine massimo di novanta giorni dalla entrata in vigore della presente deliberazione, occorre
procedere al perfezionamento di tutti i CIG precedentemente acquisiti sul sistema SIMOG e non ancora
Il relativo adempimento è posto in carico ai RUP che li hanno acquisiti o a quelli che sono subentrati nella
relativa competenza; nei loro confronti, in caso di inadempimento, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria ai sensi dell’art. 213, commi 9 e 13, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
3. Comunicazione ai RUP
Al fine di agevolare la trasmissione delle informazioni di cui al punto 2, l’Autorità provvede a modificare il
sistema SIMOG, introducendo messaggi automatici in forma di ‘warning’, che agiscono in due momenti
temporali distinti, con le seguenti modalità:
 il ricorso ad una finestra pop-up a comparsa automatica all’atto dell’acquisizione del CIG, con il fine
di attirare l’attenzione del RUP circa l’obbligo di perfezionare il CIG entro il termine massimo di
novanta giorni, con l’avviso che in caso contrario si provvede di ufficio alla cancellazione del CIG e
all’adozione di eventuali misure sanzionatorie;
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 43
l’invio di un messaggio via mail, all’indirizzo che il RUP ha registrato in anagrafe, che lo avvisa con 15
giorni di preavviso dell’approssimarsi della scadenza del novantesimo giorno, rammentando
l’urgenza di agire (perfezionando o cancellando il CIG acquisito).
4. Mancato perfezionamento del CIG
In caso di mancata comunicazione all’Autorità delle informazioni di cui al punto 2 entro il termine ivi previsto,
il sistema SIMOG procede automaticamente alla cancellazione del CIG non perfezionato, inviando apposito
messaggio via mail al RUP, all’indirizzo registrato in anagrafe.
Dalla data della cancellazione, l’utilizzo del CIG da parte della stazione appaltante determina violazione delle
norme sulla trasmissione delle informazioni obbligatorie all’Autorità, sulla contribuzione di gara e sulla
tracciabilità dei pagamenti, nonché possibile responsabilità penale ed erariale.
Il mancato perfezionamento del CIG non consente agli operatori economici di corredare la propria offerta
con la documentazione di comprova del pagamento del contributo, che costituisce, ai sensi dell’art. 1, commi
65 e 67, della legge n.266/2005, condizione di ammissibilità dell’offerta medesima.
L’Autorità si riserva la facoltà di valutare il comportamento della stazione appaltante che utilizzi un CIG non
perfezionato in sede di esercizio delle competenze a essa attribuite dall’art. 38 del decreto legislativo 18
aprile 2016, n. 50 che istituisce presso l’Autorità un apposito elenco delle stazioni appaltanti qualificate di cui
fanno parte anche le centrali di committenza, fermo restando l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 213,
comma 9, d.lgs. 50/2016, per le quali si rinvia al Regolamento sulle sanzioni dell’Autorità.
L’Autorità si riserva altresì la facoltà di valutare nell’ambito del Sistema unico di qualificazione degli esecutori
di lavori pubblici, previsto dall’art. 84 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il comportamento degli
operatori economici che non segnalano che la procedura di affidamento avviata da una stazione appaltante
non consente di ottemperare alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 67, della legge n. 266/2005.
Il presente atto entra in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG. 44
AUTORITA NAZIONALE ANTICORRUZIONE COMUNICATO DEL PRESIDENTE DEL 21 DICEMBRE 2016
Modelli di segnalazione all’Autorità per le comunicazioni utili ai fini dell’esercizio del potere sanzionatorio
della Autorità, relativamente ad Operatori Economici nei cui confronti sussistono cause di esclusione ex
art. 80 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nonché per le notizie, le informazioni dovute dalle stazioni appaltanti
ai fini della tenuta del casellario informatico.
Visto il precedente Comunicato del Presidente dell’Autorità del 18.12.2013, che ha introdotto i mod. A), B)
e C) per le comunicazioni di notizie utili da annotare nel Casellario informatico riferite agli Operatori
Economici nei cui confronti sussistono cause di esclusione del soppresso art. 38 del d.lgs. decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture
in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, ovvero per l’inserimento di notizie utili nonché
per l’applicazione di sanzioni del soppresso art. 48 del d.lgs. cit.;
Vista l’entrata in vigore del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante l’attuazione delle
direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli
appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei
trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture che ha modificato il quadro normativo di riferimento;
Visto, in particolare, l’art. 80 del d.lgs. 50/2016 contenente la disciplina relativa ai motivi di esclusione degli
operatori economici dalla partecipazione alle procedure di appalto o di concessione;
Visto che l’art. 213, comma 13, 2° periodo, del d.lgs. 50/2016 attribuisce all’Autorità il potere di
irrogare sanzioni nei confronti degli operatori economici che forniscono alle Stazioni appaltanti o agli enti
aggiudicatori o agli organismi di attestazione, dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti
di qualificazione;
Visto che tale disposizione va coordinata con quanto previsto dall’art. 80 del d.l.gs. 50/2016, ed in
particolare con le disposizioni introdotte ai commi 5, lett g) e 12 di detto articolo, oltre che con le norme di
rango secondario che attengono al Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici (dettate
dal d.p.r. 207/2010 fino all’adozione delle Linee guida previste dall’art.83, comma 2, del d.lgs. 50/2016) e
con le indicazioni fornite dall’Autorità agli operatori del settore;
Ritenuta la necessità di uniformare le segnalazioni relative agli obblighi informativi verso l’Autorità in tema
di contratti pubblici, adeguandole alle nuove previsioni contenute nel d.lgs. 50/2016;
Al fine di esercitare il potere sanzionatorio riconosciuto all’Autorità dal d.lgs. 50/2016 e, nelle more
delle emanande Linee guida di cui all’art. 83, comma 2, del nuovo codice, il Consiglio dell’Autorità ha
adottato i nuovi modelli di segnalazione, destinati agli Operatori del settore (Stazioni appaltanti, SOA,
Operatori economici e soggetti interessati), correlati alle fattispecie che danno luogo all’esercizio del
potere sanzionatorio previsto dal menzionato art. 213 del d.l.gs 50/2016.
Riguardo alla procedura ex art. 48 del d.lgs. 163/2006, sé vero che la relativa disciplina è stata abrogata e
non è più prevista dal nuovo codice, e conseguentemente non è più necessario il sorteggio obbligatorio,
ad opera della S.A., successivamente alla fase di ammissibilità delle domande di partecipazione, di un
numero minimo pari al 10% del totale dei concorrenti, e sui primi due concorrenti classificati, per la verifica
di veridicità delle autodichiarazioni presentate sul possesso dei requisiti di ordine speciale, resta comunque
obbligatorio il controllo delle
dichiarazioni rese dall’aggiudicatario (art. 32, comma 7, d.lgs. n.
50/2016) anche sui requisiti di ordine speciale, ed indipendentemente dal controllo previsto dall’art. 71,
comma 1, del d.p.r. n. 445/2000, che ricade nella discrezionalità della stazione appaltante.
Le conseguenze, in caso di esito negativo di tale controllo, si ritrovano sempre nell’art. 80, c. 12, del
d.lgs. 50/2016. In tal caso, laddove sia stata presentata falsa dichiarazione o falsa documentazione, nelle
procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, con riferimento al possesso dei requisiti speciali, la
stazione appaltante ne dà segnalazione all’Autorità che, se ritiene che siano state rese con dolo o
colpa grave, dispone l’iscrizione di apposita annotazione interdittiva nel casellario informatico, ai fini
dell’esclusione dalle procedure di gara e dagli affidamenti di subappalto fino a due anni. Inoltre, dalla
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.9
dichiarazione non veritiera deriva anche una sanzione a carattere pecuniario, come disposto dall’art. 213,
comma 13, del d.lgs. n. 50/2016, che conferisce all’Autorità il potere di irrogare sanzioni amministrative
pecuniarie entro il limite minimo di euro 500 e il limite massimo di euro 50.000.
mod. A)
mod.C.1)
mod.C.2)
mod.C.3)
mod. E)
mod. F)
mod.G)
mod.H)
Mod.I)
accertamento di falsa dichiarazione o falsa
documentazione resa/presentata dagli
o.e. in sede di gara alle S.A. sul possesso
dei requisiti generali;
nonché comunicazione di notizie,
informazioni e dati, dovute dalle stazioni
appaltanti ai fini della tenuta del
casellario informatico.
documentazione resa/presentata dagli o.e.
in sede di gara alle S.A. sul possesso dei
accertamento del possesso dei requisiti
dichiarati dagli o.e. in sede di
qualificazione presso una S. O.A. - avvio del
accertamento del possesso dei requisiti eventuale sospensione del procedimento
d.l.vo
art. 213, commi 8 e 10,
d.l.vo 50/2016
art. 80, c. 12, d.l.vo 50/2016
artt. 70, comma 7, 78 e 79 del
accertamento del possesso dei requisiti - artt. 70, comma 7, 78 e 79 del
mancata risposta dell’Operatore
economico alla richiesta della SOA in ordine art. 74, comma 4 del
alla verifica della veridicità delle
dichiarazioni e della documentazione di cui
agli artt. 78 e 79 del d.p.r. 207/2010
mancata comunicazione dell’Operatore
economico all’Osservatorio della variazione art. 74, comma 6 del
dei requisiti di ordine generale nonché
della variazione della direzione tecnica
segnalazione di irregolarità nei confronti di art. 75 del d.p.r. 207/2010
altra SOA
segnalazione di mancata comunicazione di art. 76, comma 12 del
atti comportanti il trasferimento d’azienda d.p.r. 207/2010
modalità di accertamento dei titoli
comunicato 9 marzo
autorizzativi a corredo dei CEL rilasciati da 2016, recante ulteriori
committenti non tenuti all’applicazione del precisazioni in merito
al “Manuale sulla qualificazione
per l’esecuzione di lavori
pubblici di importo superiore a
mancata emissione dei CEL telematici
art. 8, comma 7 del
Tali modelli prevedono:
- che in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione resa dagli operatori economici
sul possesso dei requisiti generali e di qualsiasi altra condizione rilevante per la partecipazione alle
procedure di gara e/o per l’aggiudicazione delle gare o per gli affidamenti di subappalto, ivi comprese le
false dichiarazioni/documentazione rese per giustificare l’anomalia delle offerte e/o nell’ambito del
criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per la segnalazione alla Autorità ai sensi dell’art. 80,
comma 12, del d.lgs. 50/2016, le stazioni appaltanti dovranno utilizzare il modello “A”, inviandone copia
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.10
anche all’operatore economico
segnalato. In caso di mancata segnalazione entro trenta giorni
dal verificarsi dell’evento (esclusione, revoca dell’aggiudicazione, diniego di autorizzazione al subappalto),
l’Autorità procederà ad avviare un procedimento sanzionatorio nei confronti del responsabile del
procedimento o comunque nei confronti di colui che si sa reso responsabile di tale omissione/ritardo
(mod. A);
- che in caso di presentazione di falsa dichiarazione o falsa documentazione da parte degli operatori
economici sul possesso dei requisiti speciali di tipo economico-finanziario o tecnico-organizzativo
ovvero dei requisiti di idoneità professionale, rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara e/o per
l’aggiudicazione delle gare o per gli affidamenti di subappalto, per la segnalazione alla Autorità ai sensi
dell’art. 80, comma 12, del d.lgs. 50/2016, le stazioni appaltanti dovranno utilizzare il modello “B”,
inviandone copia anche all’operatore economico segnalato. In caso di mancata segnalazione entro
trenta giorni dal verificarsi dell’evento (esclusione, revoca dell’aggiudicazione, diniego di autorizzazione al
subappalto), l’Autorità procederà ad avviare un procedimento sanzionatorio nei confronti del responsabile
del procedimento o comunque nei confronti di colui che si sa reso responsabile di tale omissione/ritardo
(mod. B);
economici sul possesso requisiti generali o speciali di tipo economico-finanziario o tecnico-organizzativo
ovvero dei requisiti di idoneità professionale, rilevanti ai fini del conseguimento dell’attestazione di
qualificazione le Soa, per la segnalazione alla Autorità ai sensi dell’art. 70, comma 7, del d.p.r.
207/2010, dovranno utilizzare:
1. per l’avvio del procedimento il modello all. C.1 “Procedimento ex art. 70, c.7 d.p.r. 207/2010- Avvio
del procedimento”, corredandolo da una relazione istruttoria che fornisca evidenza della fattispecie
riscontrata e degli esiti di decadenza o di diniego al rilascio dell’attestazione di qualificazione, inviandone
copia anche all’operatore economico segnalato. In caso di mancata segnalazione entro dieci giorni dal
riscontro della presunta falsità, l’Autorità procederà ad avviare un procedimento sanzionatorio
nei confronti della SOA inadempiente,
2. per la sospensione del procedimento il modello all. C.2 “Procedimento ex art. 70, c.7 d.p.r. 207/2010Sospensione del procedimento”,
3. per la conclusione del procedimento il modello all. C.3 “Procedimento ex art. 70, c.7 d.p.r. 207/2010Chiusura del procedimento”, corredandolo da una relazione istruttoria che fornisca evidenza delle
eventuali deduzioni dell’o.e. e degli esiti dell’accertamento in relazione alla eventuale pronuncia di
decadenza o di diniego al rilascio dell’attestazione di qualificazione,
inviandone copia anche
all’operatore economico segnalato. In caso di mancata chiusura entro trenta giorni (60 giorni in caso di
sospensione) dall’avvio del procedimento, l’Autorità procederà ad avviare un procedimento sanzionatorio
nei confronti della SOA inadempiente;
- che in caso di mancata risposta dell’Operatore economico alle richieste della SOA di riferimento in ordine
alla verifica della veridicità delle dichiarazioni e della documentazione di cui agli artt. 78 e 79 del
d.p.r. 207/2010 le Soa, per la segnalazione alla Autorità ai sensi dell’art. 74, comma 4, del d.p.r.
207/2010, dovranno utilizzare il modello all. D “art. 74, comma 4”;
d.p.r. 207/2010 le Soa, per la segnalazione alla Autorità ai sensi dell’art. 74, comma 6, del d.p.r.
207/2010, dovranno utilizzare il modello all. E “art. 74, comma 6”;
- che in presenza di irregolarità compiute da altra SOA, la
Soa segnalante proceda all’inoltro
del modello F,“art. 75”, per la richiesta di avvio del procedimento di cui all’articolo 75, d.p.r. 207/2010,
corredandolo da una relazione che fornisca evidenza delle irregolarità rilevate;
- che in caso di mancato deposito degli atti di fusione o di altra operazione che comporti il trasferimento
di azienda o di un suo ramo da parte delle Imprese, i Soggetti interessati (o.e. concorrenti, SOA) ne
danno comunicazione all’Autorità mediante l’inoltro del modello G, “art. 76, comma 12”,
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.11
opportunamente corredato delle informazioni che permettano all’Autorità un agevole riscontro presso i
registri delle CCIAA;
- che in presenza della mancata risposta alla richiesta di conferma dei titoli autorizzativi, esibiti dagli o.e.
richiedenti l’attestazione di qualificazione per la dimostrazione di lavori eseguiti per committenti
non tenuti all’applicazione del Codice, la Soa proceda all’inoltro del modello H,“lavori privati” per la
richiesta di avvio del
procedimento di cui al Comunicato del Presidente del 9 marzo 2016,
recante ulteriori precisazioni in merito al “Manuale sulla qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici
di importo superiore a 150.000 euro”, corredandolo della documentazione ivi indicata;
- che ai fini della segnalazione per il mancato inserimento da parte dei soggetti aggiudicatori nella banca
dati dell’Osservatorio, del CEL
telematico la Soa proceda alla prevista segnalazione con l’inoltro
del modello I “CEL telematico”.
Per la segnalazione di inadempimenti o di altre notizie ritenute utili per la tenuta del Casellario informatico
riguardanti sia le fasi di affidamento e di esecuzione del contratto, sia il venir meno dei requisiti che hanno
dato luogo al rilascio dell’attestazione da parte delle S.O.A., si rinvia ad un separato atto della Autorità.
I modelli di segnalazione allegati al Comunicato del Presidente dell’Autorità del 18.12.2013 sono abrogati.
Si allegano al presente comunicato gli allegati modelli di segnalazione alla Autorità, distinti per fattispecie
da segnalare. Tali modelli sono forniti sia in formato “pdf” che nella versione OOXML estensione .docx. Il
formato .docx potrà essere utilizzato per la compilazione “personalizzata” della segnalazione, esclusivamente
per dare la possibilità al compilatore di evidenziare anche situazioni non previste e di illustrare nel dettaglio
le patologie emerse. Si raccomanda, tuttavia, di fornire rappresentazioni sintetiche dell’accaduto. Per una
più agevole lettura del modello compilato si suggerisce di eliminare i campi che non vengano utilizzati,
relativi cioè a fattispecie diverse da quella oggetto di segnalazione. Ovviamente, i modelli compilati in .docx,
prima di essere trasmessi via pec alla Autorità, dovranno essere stampati, sottoscritti dal responsabile (in
genere il rup) e trasformati in formato preferibilmente .pdf.
Si richiama l’attenzione sulla necessità della completezza e della tempestività delle segnalazioni,
anche sotto il profilo della correlata documentazione da inviare unitamente alla segnalazione, come
indicato a titolo esemplificativo a chiusura dei modelli qui allegati (cancellare nel modello .docx i tipi di
documento che non vengano allegati in quanto non necessari e inserire quelli non riportati tra gli esempi).
Si precisa inoltre che le segnalazioni dovranno essere inviate una sola
volta all’indirizzo di
casella istituzionale di posta elettronica certificata (PEC): [email protected], o in caso di
impossibilità a mezzo raccomandata all’indirizzo: Autorità Nazionale Anticorruzione c/o Galleria Sciarra Via
M. Minghetti, 10 - 00187 Roma.
Il presente comunicato avrà decorrenza dalla sua pubblicazione sulla G.U. Lo stesso verrà pubblicato in pari
data, con i relativi allegati, sul sito internet dell’Autorità www.anticorruzione.it.
PRECISAZIONE DEL 8 febbraio 2017
In merito alle modalità di sottoscrizione dei modelli relativi alle segnalazioni si fa riferimento, altresì, alle
previsioni del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale) e s.m.i. e in
particolare all’art. 21 comma 2 in ordine all'utilizzo della firma digitale o di altra firma elettronica qualificata
e/o alla trasmissione via PEC con fonte di provenienza certa ai sensi dell’art. 45.
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.12
Modelli di segnalazione:
Modello “A”
1) Segnalazione ai sensi dell’art. 80, comma 12, del d.lgs. n. 50/2016 (nuovo codice) e per gli effetti
previsti da tale norma e dall’art. 213, comma 13, del nuovo codice, per la falsa dichiarazione o
falsa documentazione, rese nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, in merito al
possesso dei requisiti generali o per giustificare l’anomalia delle offerte o nell’ambito del criterio
2)Comunicazione delle informazioni obbligatorie, anche relative all’esecuzione dei contratti che
le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori devono trasmettere per la tenuta del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all’art. 213, comma 10, del d.lgs. n.
municazione delle informazioni obbligatorie, anche relative all’esecuzione dei contratti che le staAll’Autorità Nazionale Anticorruzione Ufficio Sanzioni (USAN)
zioni appaltanti e gli enti aggiudicatori via
per la tenuta del Casellario Informatico
dei contratti pubblici di lavori, servizi e00187
di cui all’art. 213, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016
e p.c. Operatore Economico segnalato
1. Dati Stazione Appaltante
2. Responsabile del Procedimento/altra figura equivalente
responsabile del procedimento □
2.1.1 altra figura equivalente:
Ufficio/Settore preposto
3. Dati della gara e/o dell’esecuzione del contratto
3.1 CIG
1 In caso di esclusione da più gare o al verificarsi dell’evento segnalato in più contratti, ripetere la sezione
“3.” tante volte quanto necessario (ridenominando le sezioni risultanti: 3.1, 3.2, 3.3, ecc.
3.2. CUP
3.3 Codice progetto (ove l’appalto sia finanziato o cofinanziato con fondi europei)
3.4.1 Lavori
3.4.2 Servizi
3.4.3 Forniture □
3.5 Oggetto della gara
3.6 Eventuale/i lotto/i nn.
3.7 Data pubblicazione bando
3.8 Termine scadenza presentazione offerte
3.9 Importo appalto o lotto/i IVA esclusa
________ ________ ________..________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.13
3.10 In caso di subappalto
3.10.1prestazioni o lavorazioni che si intende subappaltare
3.10.2 importo subappalto:________________________________________________________
3.10.3 relativa quota (espressa in percentuale) sull’importo contrattuale
3.10.4 il subappaltatore è uno della terna di cui all’articolo 105, comma 6, del Codice
4. Dati operatore economico segnalato in fase di gara / in fase di esecuzione del contratto
4.1 codice fiscale
4.2 partita IVA
4.3 denominazione e ragione sociale
4.4 sede legale
4.5 n° telefonico
4.6 pec
4.8 (indirizzo Internet o sito web) (ove esistente)
4.9 nome e cognome
4.9.1 legale/i rappresentante
4.9.2 oppure altro soggetto
che sottoscrive la dichiarazione
4.9.3 titolo ad agire
4.10 codice fiscale
4.11 impresa qualificata
4.11.1 attestato SOA n°
4.11.2 rilasciato il
4.11.3 denominazione SOA
4.12 operatore economico iscritto in un elenco ufficiale
di imprenditori, fornitori, o prestatori di servizi o
possiede una certificazione rilasciata da organismi
ai accreditati, sensi dell’articolo 90 del Codice □ SI □ NO
4.12.1 denominazione dell’elenco o del certificante
4.12.2 numero di iscrizione
4.12.3 numero della certificazione
4.12.4 riferimenti con cui è stata ottenuta l’iscrizione o la certificazione _____________________
4.12.5 classificazione nell’elenco ufficiale
4.12.6 disponibilità elettronica del certificato di iscrizione o della certificazione
4.12.7 autorità o organismo di emanazione
4.12.8 indirizzo web
4.12.9 riferimento preciso della documentazione
5. Forma del partecipante alla gara / dell’esecutore del contratto / del subappaltatore
5.1 Soggetto singolo
5.2 Componente ATI □
5.2.1 Mandataria
5.2.2 Mandante
5.3.1 Consorzio
5.3.2Consorziato designato
5.4 Avvalimento
5.4.1 Ausiliato
5.4.2 Ausiliario
5.4.3 requisiti oggetto di avvalimento
5.5 Indicare gli altri operatori economici che compartecipano alla procedura di appalto o all’esecuzione del
contratto (es. consorzio, ausiliario, mandanti, appaltatore in caso di subappaltatore segnalato, ecc.):
5.5.1 codice fiscale
5.5.2 partita IVA
5.5.3. denominazione e ragione sociale
5.5.4 ruolo (ad es. scrivere: consorzio o mandante, …)
6. Posizione del soggetto sottoposto a verifica dei requisiti / della documentazione presentata
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.14
6.1 Primo classificato
6.2 Secondo classificato □
6.3 Controllo a discrezione della S.A. su dichiarazioni sostitutive
(art.71 DPR 445/2000)
6.4 In sede di giustificazione dell’anomalia delle offerte
6.5 In sede di verifica dell’offerta economicamente più vantaggiosa
6.6 Subappaltatore
6.7 Nel corso di esecuzione del contratto
7. Motivo della segnalazione (2)
(2) Possono essere contrassegnati anche più motivi (ad esempio in caso di falsa dichiarazione che si accompagna al
sussistere di una causa di esclusione, poi descritta alla successiva sezione “8.”, contrassegnare i punti “7.1” e “7.4”).
7.1 Falsa dichiarazione
7.1.1 soggetto che ha sottoscritto la falsa dichiarazione:
ruolo presso o.e.
7.2 Produzione di documenti falsi
7.2.1 soggetto che ha prodotto i documenti falsi:
7.3 Omessa dichiarazione/documentazione
7.4 Sussistere di una o più cause di esclusione
7.4 Notizia emersa in fase di gara
□3;
7.5 Notizia emersa nel corso di esecuzione
del contratto o successivamente
(in caso di “falsa od omessa dichiarazione” allegare sempre copia della dichiarazione sostitutiva in versione completa. In
caso di “documenti falsi” allegare sempre copia di tali documenti e di quelli originali, oltre che disconoscimento da parte
del soggetto che titolo nel denunciare la contraffazione)
8. Causa di esclusione da procedura / di diniego al subappalto ex art. 80 d.lgs. 50/2016, ovvero
fattispecie maturata nel corso di esecuzione del contratto e non prevista nella sezione “9”.
8.0. Momento della procedura in cui è stata disposta l’esclusione (art. 80, comma 6):
1. causa di esclusione
1.1 maturata prima del termine di scadenza presentazione offerte
□4;
1.2 maturata nel corso della procedura di gara (dopo la citata scadenza) □5;
1.3 provvedimento di esclusione: in data
1.4 provvedimento emesso da
1.5 tipo di provvedimento (delibera, verbale, ecc.): ;
(si allega provvedimento di esclusione)
8.1 Tipo di reato, causa di esclusione (art. 80, comma 1):
1. Partecipazione ad un’organizzazione criminale
Delitti consumati o tentati, di cui agli articoli 416c.p. (Associazione per delinquere), 416‐bis c.p. (Associazione di tipo
mafioso),ovvero delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416 bis
3 Esempio di “notizia emersa in fase di gara”: in caso di non avvenuto sopralluogo, dei luoghi ove sarà eseguito il contratto. La
descrizione di una siffatta notizia va indicata nella “sezione di chiusura” “8.25”. Qualora vi sia stata falsa dichiarazione circa l’avvenuto
sopralluogo, saranno contrassegnati i motivi: “7.1” e “7.4”.
4 Ad esempio irregolarità fiscale di cui alla sezione “8.7” definitivamente accertata prima della scadenza delle offerte.
5 Ad esempio irregolarità fiscale di cui alla sezione “8.7” definitivamente accertata dopo la scadenza delle offerte ovvero al fine di
agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti, consumati o tentati, previsti dall’articolo 74
del d.p.r. 9.10.1990, n. 309 (Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope), dall’articolo 291‐quater
del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 (Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di
tabacchi lavorati esteri) e dall’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (attività organizzate per il traffico illecito di
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.15
rifiuti), in quanto riconducibili alla partecipazione a un’organizzazione criminale, quale definita all’articolo 2 della decisione quadro
2008/841/GAI del Consiglio (Reati relativi alla partecipazione ad un’organizzazione criminale);------------------------------------------------ □;
2. Corruzione
delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317 (Concussione), 318 (Corruzione per l’esercizio della
funzione), 319 (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio), 319‐ter (Corruzione in atti giudiziari), 319‐
quater (Induzione indebita a dare o promettere utilità), 320 (Corruzione di persona incaricata di un pubblico
sevizio), 321, 322 (Istigazione alla corruzione), 322‐bis (Peculato, concussione, induzione indebita a dare o
promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e
di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri), 346‐bis (Traffico di influenze illecite), 353 (Turbata
libertà degli incanti), 353‐bis (Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente), 354 (Astensione
dagli incanti), 355 (Inadempimento di contratti di pubbliche forniture) e 356 (Frode nelle pubbliche forniture)
del codice penale nonché all’articolo 2635 del codice civile (Corruzione tra privati);--------------------------------□;
frode ai sensi dell’articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità
---------------------------------------------------------------------------------------------------- □;
4. Reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche
delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione
dell’ordine costituzionale reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche
5. Riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento al terrorismo
delitti di cui agli articoli 648‐bis (Riciclaggio), 648‐ter (Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita)
e 648‐ter.1 (Autoriciclaggio) del codice penale, riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento
del terrorismo, quali definiti all’articolo 1 del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 e successive
modificazioni ---------- ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- □;
6. Lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani
sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il decreto legislativo 4
marzo 2014, n. 24----------------- -------------------------------------------------------------------------------------------------- □;
Fattispecie derivanti da norma di chiusura
ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l’incapacità di contrattare con la pubblica
amministrazione ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------□;
(si allega certificato del casellario giudiziale)
8.2 Dati riferiti alla condanna
1. condanna con
sentenza definitive
e/o decreto penale irrevocabile
e/ o sentenza “patteggiata”
2. emessa dal (ad esempio: Tribunale di Roma ecc.)
3. numero di reati che hanno determinato la condanna:
1 □,
2 □,
3 □,
4 o più □
4. data del passato in giudicato o dell’irrevocabilità
5.pena irrogata e benefici accordati:
6. durata della eventuale pena accessoria della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione (art.
80, comma 10) ____________________________________________________________________
8.3 Dati sul soggetto penalmente sanzionato (art. 80, comma 3)
- condanna nei confronti di uno dei seguenti soggetti in carica:
3. socio accomandatario
per impresa individuale;
per s.n.c.
per s.a.s.;
4. per società con sistema di amministrazione tradizionale o monistico
per altro tipo di società o consorzio
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.16
4.1 Presidente del CdA se legale rappresentante
4.2 Membro del CdA se legale rappresentante
4.3 Amministratore unico
4.4 Amministratore delegato se legale rappresentante
4.5 membro del collegio sindacale
4.6 membro del comitato per il controllo sulla gestione
5. per società con sistema di amministrazione dualistico ---------------------------------------------------------------- □;
5.1 membro del consiglio di gestione ---------------------------------------------- □;
5.2 membro del consiglio di sorveglianza ----------------------------------------- □;
sempre per altro tipo di società o consorzio
6. soggetto munito di poteri di rappresentanza ----------------------------------------------------------------------------□;
6.1 institore ----------------------------------------------------------□;
6.2 procuratore ad negotia ------------------------------------- -□;
6.3 altro ____________ -------------------------------------------□;
7. soggetto munito di poteri di direzione
7.1 dipendente ------------------------------------------------------ -□;
7.2 professionista con significativi poteri ----------------------- □;
7.3 altro ___________________
------------------------------ --- □;
8. soggetto munito di poteri di controllo
8.1 revisore contabile ---------------------------------------------- □;
8.2 Organismo di vigilanza ex art. 6 del d.lgs. n. 231/2001 □;
8.3 altro________________________________
9. direttore tecnico
10.socio unico persona fisica
11 socio di maggioranza
per società con meno di quattro soci
12 Nome e cognome del soggetto penalmente sanzionato:_____________________________________
13. Carica rivestita (eventuale specifica rispetto al caso sopra contrassegnato. Ad esempio, specificare il caso
di organo di vertice tecnico o amministrativo penalmente sanzionato del soggetto cedente / locatore / ecc.,
in caso di trasferimento di ramo d’azienda):_________________________________________________
(si allega visura camerale)
8.4 Caso di cessazione dalla carica del soggetto penalmente sanzionato (art. 80, comma 3)
1 soggetto cessato dalla carica nell’anno antecedente la data di
□ (contrassegnando i campi di cui sopra);
2. Carica rivestita (valgono le stesse precisazioni di cui al punto 8.3.12.):_________________________
2. Data di eventuale cessazione dalla carica:
3.1 l’operatore economico non ha dimostrato che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione dalla
condotta penalmente sanzionata; -------------------------------------------------------------------------- □;
3.2 l’operatore economico ha dimostrato quanto sopra ( e quindi non è stato escluso)
4. indicare (e documentare in allegato) le eventuali misure adottate dall’o.e. che non dimostrano / (ovvero)
che dimostrano l’avvenuta dissociazione, nonché le motivazioni della S.A. alla base della decisione di
esclusione o di non esclusione:______________________________________________________________
(si allega relativa documentazione)
8.5 Autodisciplina o “self-cleaning” in caso di sentenza def. di condanna (art. 80, commi 7 e 8)
1. l’operatore economico che si trova in una delle situazioni di cui ai punti 8.1., 8.2. e 8.3. (campi da compilare)
ed eventualmente anche 8.4. (campi da compilare), si è visto sanzionare con
1.1 sentenza definitiva per la quale sia stata applicata una pena detentiva non superiore a 18 mesi
1.2 o sentenza definitiva che ha riconosciuto l’attenuante della collaborazione come definita per le singole
fattispecie dei suddetti reati ---------------------------------------------------------------------------□;
2. nei casi di cui ai punti 1.1 o 1.2, l’o.e. ha provato
2.1 di aver risarcito qualunque danno causato dal reato
2.2 o di essersi impegnato a risarcire qualunque danno
3. e di aver adottato provvedimenti concreti di carattere tecnico, organizzativo
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.17
e relativi al personale idonei a prevenire ulteriori reati e quindi, non è stato escluso) -----------------□;
4. non ha provato e/o non ha adottato sufficienti provvedimenti di cui sopra
(art. 80, comma 8), (e quindi, è stato escluso) -----------------------------------------------------------------□;
5. è inibito con sentenza definitiva dalla partecipazione alle gare
di appalto (e quindi, è stato escluso) (art. 80, comma 9) ----------------------------------------------------------------- □;
6. indicare (e documentare in allegato) le prove presentate o i provvedimenti adottati dall’o.e., nonché le
motivazioni della S.A. alla base della decisione di esclusione o di non esclusione:
8.6. Applicazione misure di prevenzione o sussistenza di un tentativo di infiltrazione mafiosa, causa di
esclusione (art. 80, comma 2), o nel corso di esecuzione del contratto:
1. sussistenza di cause di decadenza, di sospensione o di
divieto previste dall'articolo 67 del d.lgs. n. 159/2011 ------------------------------------------------------□;
1.1 misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza
1.1.1 divieto di soggiorno in uno o più comuni, diversi da quelli
di residenza o di dimora abituale o in una o più Province ------------------------------□;
1.1.2 obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale
2. sussistenza dell’informazione antimafia interdittiva (art. 84, c. 4, del d.lgs. n. 159/2011)
3.soggetto/i nei cui confronti opera la causa di esclusione di cui all’art. 80, comma 2:
per s.n.c. o per società semplici
3.3 socio accomandatario
□;direttore tecnico
3.4 rappresentante stabile nel territorio dello Stato
□; per le società di cui all’articolo 2508 del c.c.;
3.5 soggetto di cui all’art. 85, comma 2per le società costituite all’estero, ter,
del d.lgs. n. 159/2011 □;
prive di rappresentanza stabile nel territorio dello Stato;
3.6 per società con sistema di amministrazione tradizionale o monistico ------------------------------------------- □;
3.61 Presidente del CdA
3.6.2 Membro del CdA
3.6.3 Amministratore unico
3.6.4 Amministratore delegato
3.6.5 membro del collegio sindacale
3.6.6membro del comitato per il controllo sulla gestione
3.7 per società con sistema di amministrazione dualistico
3.7.1membro del consiglio di gestione
3.7.2 membro del consiglio di sorveglianza
3.8 soggetto di cui all’art. 85, comma 2, lett. b), del d.lgs. n. 159/2011
3.9 soggetto munito di poteri di rappresentanza
3.9.1 institore
3.9.2 procuratore ad negotia
3.9.3 altro
3.10 soggetto munito di poteri di direzione
3.10.1 dipendente
3.10.2 professionista con significativi poteri
3.11 soggetto munito di poteri di controllo
3.11.1 revisore contabile
3.11.2 Organismo di vigilanza ex art. 6 del d.lgs. n. 231/2001
3..11.3 altro
3.12 direttore tecnico
3.13 socio unico persona fisica
3.14 socio di maggioranza
3.15 Nome e cognome del soggetto nei cui confronti opera la causa di esclusione di cui all’art. 80, comma 2:
Codice fiscale:_____________________________________________________________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.18
3.16 Carica rivestita (eventuale specifica rispetto al caso sopra contrassegnato. Ad esempio, specificare il caso
di organo di vertice tecnico o amministrativo del soggetto cedente / locatore / ecc., in caso di trasferimento
di ramo d’azienda):_______________________________________________________________________
(si allega relativa documentazione tra cui visura camerale)
8.7 Gravi violazioni nel pagamento di imposte, tasse, causa di esclusione (art. 80, comma 4):
Costituiscono gravi violazioni quelle che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore
all’importo (€ 10.000,00) di cui all’articolo 48-bis, commi 1 e 2-bis, del d.p.r. 29.9.1973, n. 602. Costituiscono
violazioni definitivamente accertate quelle contenute in sentenze o atti amministrativi non più soggetti ad
1 irregolarità comunicata da:
1.1 Agenzia delle Entrate sede di:________________________________ ;
1.2 con nota protocollo Agenzia Entr. n._______de__________________;
2.: omesso pagamento di imposte e tasse
2.1 debito attestato alla data del___/___/____;
2.2 Importo complessivo non corrisposto euro_____________
2.2 cartelle nn.
_______, _______, ______,..….
2.4 data notifica cartella _______, _______, ______,..….
2.5 importo cartella euro _______, _______, ______, …..
(si allega comunicazione dell’Agenzia delle Entrate)
3.l’operatore economico non è stato escluso in quanto ha documentato di aver ottemperato ai suoi obblighi
pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte dovute, compresi eventuali interessi o
3.1 pagamento attestato alla data del / /
3.2impegno vincolante alla data del / /
3.3 documentazione presentata per dimostrare pagamento o impegno:____________________________
purché il pagamento o l’impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la
4. l’operatore economico è stato escluso in quanto la S.A. ha ritenuto la documentazione presentata dall’O.e.
non sufficiente a dimostrare l’ottemperanza ai suoi obblighi, per le seguenti motivazioni:
(si allega attestato di pagamento o impegno vincolante ed eventuale ulteriore documentazione)
8.8 Gravi violazioni nel pagamento di contributi previdenziali, causa esclus. (art. 80, comma 4)
Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento
unico di regolarità contributiva (DURC)
1. irregolarità comunicata con DURC:
1.1 protocollo n. __________
del ___/___/___;
1.2 emesso da: __________________________________________________________________;
1.3 in data
___/___/ ___;
2. Irregolarità contributiva/assicurativa
2.1 verso INPS
Sede di: __________________;
2.2 attestata dal DURC alla data del:
___/___/___;
2.3 importo non corrisposto:
€_____________;
2.4 per gli anni:
_____, _____, _____,_____,____;
2.5 motivo dell’irregolarità___________________________________________________________
2.6 verso INAIL
Sede di:___________________________;
2.7 attestata dal DURC alla data del:
2.8 importo non corrisposto:
€ ________________;
2.9 per gli anni:
_______, ______, ______, ______, ______, ______,
2.10 Motivo dell’irregolarità_________________________________________________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.19
2.11 verso la CASSA EDILE
Sede di:____________________________;
2.12 verso altre Casse edili
2.13 irregolarità attestata alla data del:
2.14 importo non corrisposto:
€_________________;
2.15 per gli anni:
_____,_____,_____,_____,_____,_____
2.16 motivo dell’irregolarità__________________________________________________________
(si allega DURC)
pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali
interessi o multe
3.1 pagamento attestato alla data del ___/___/____;
3.2 impegno vincolante alla data del
___/___/_____;
3.3 documentazione presentata per dimostrare pagamento o impegno:_______________________
4.l’operatore economico è stato escluso in quanto la S.A. ha ritenuto la documentazione presentata dall’O.e.
8.9 mancata autorizzazione del subappaltatore, causa di esclusione (art. 80, comma 5):
1. esclusione dalla partecipazione alla procedura d’appalto dell’operatore economico per effetto della
mancata autorizzazione di un suo subappaltatore (compilare distinto modello “A”)
indicato nella terna di cui all’articolo 105, comma 6 ------------------------------------------------------------------------□;
2. denominazione del subappaltatore escluso:__________________________________________________;
3. codice fiscale del subappaltatore escluso: ___________________________________________________;
4. motivo di mancata autorizzazione del subappaltatore:_________________________________________;
8.10 gravi infrazioni in materia di salute, ecc., causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. a), o nel corso di
1. gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro
2. gravi infrazioni debitamente accertate agli obblighi in materia ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dalla
normativa europea e nazionale, dai contratti collettivi o dalle disposizioni
internazionali elencate nell’allegato X
3. illustrare il tipo di infrazione e la gravità:
4. indicare (e documentare in allegato) il mezzo o i mezzi adeguati tramite i quali
la stazione appaltante ritiene che sia dimostrata la presenza delle gravi infrazioni di cui sopra:
8.11 Procedure concorsuali, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. b), o nel corso di esecuzione del
1.1 l’operatore economico si trova in stato di fallimento --------------------------------------------------------------- □;
1.2 l’o.e. è interessato da un procedimento per la dichiarazione di fallimento ------------------------------------ □;
1.3 l’o.e. in stato di fallimento non è stato escluso in quanto il curatore del fallimento
è stato autorizzato all’esercizio provvisorio ed è stato autorizzato dal giudice delegato
a partecipare a procedure di affidamento di contratti pubblici ---------------------------------------------------------□;
1.4 la partecipazione alla procedura di affidamento è stata subordinata ai sensi
dell’art. 110, comma 5, all’avvalimento di altro operatore economico -----------------------------------------------□;
1.5 denominazione e codice fiscale dell’o.e. ausiliario _________________________, C.F._______________
2.1 l’o.e. si trova in stato di liquidazione coatta ---------------------------------------------------------------□;
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.20
2.2 l’o.e. è interessato da un procedimento per la dichiarazione di liquidazione coatta
3.1 l’o.e. si trova in stato di concordato preventivo -----------------------------------------------------------□;
3.2 l’o.e. è interessato da un procedimento per la dichiarazione di concordato preventivo
4.1 l’o.e. non è stato escluso in quanto è stato ammesso a concordato con continuità
aziendale ed è stato autorizzato dal giudice delegato a partecipare a procedure
di affidamento di contratti pubblici ------------------------------------------------------------------------------□;
4.2 la partecipazione alla procedura di affidamento è stata subordinata ai sensi
dell’art. 110, comma 5, all’avvalimento di altro operatore economico -------------------------------------□;
4.3 denominazione e codice fiscale dell’o.e. ausiliario ______________________, C.F._________________
5. l’o.e. ha cessato la propria attività -----------------------------------------------------------------------------□;
(si allega relativa documentazione
8.12 Gravi illeciti professionali, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. c):
1. Gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia l’ integrità o affidabilità dell’o.e.
1.1 significative carenze nell’esecuzione di un precedente contratto
1.1.1 con pregressa risoluzione anticipata (allegare provvedimento risoluzione)
1.1.1.1 non contestata in giudizio
1.1.1.2 confermata all'esito di un giudizio
estremi del giudizio:___________________________________________________
1.1.2 con condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni
estremi della condanna:_____________________________________________________________
1.2 tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante
1.3 tentativo di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio
1.4 fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti
suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l'aggiudicazione(6)
1.5 omettere informazioni dovute per corretto svolgimento della procedura di selezione
2. Motivata valutazione della stazione appaltante
per giustificarel’esclusione dalla gara_________________________________________________________
(si allega relativa documentazione menzionata)
8.13. falso nell’anomalia dell’offerta, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. c):
1. Falsa dichiarazione
2. Produzione di documenti falsi
2.1. preventivo falso
3. Omessa dichiarazione/documentazione
caso di “documenti falsi” allegare sempre copia di tali documenti e di quelli originali, e/o disconoscimento da parte del
soggetto che ha titolo nel denunciare la contraffazione)
4. Illustrazione del caso circa il falso nell’anomalia dell’offerta e/o in merito ai documenti contraffatti:
6 I falsi commessi nella gara attuale, nell’ambito dell’anomalia delle offerte o dell’offerta economicamente più
vantaggiosa vanno segnalati compilando rispettivamente le sezioni 8.13 o 8.14. Con la sezione 8.12 punto 1.4 si
segnalano, invece, le esclusioni disposte nella gara attuale per effetto di un episodio verificatosi nel corso della
partecipazione ad una precedente gara.
8.14. falso su offerta economicamente più vantaggiosa, causa di escl. (art. 80, comma 5, lett. c):
2.1 documento falso:
2.2 altra fattispecie:
(in caso di “falsa od omessa dichiarazione” allegare sempre copia della dichiarazione sostitutiva in versione completa.
In caso di “documenti falsi” allegare sempre copia di tali documenti e di quelli originali, e/o disconoscimento da parte
del soggetto che ha titolo nel denunciare la contraffazione)
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.21
4. Illustrazione del caso in merito al falso riguardante l’oepv e/o in merito ai documenti contraffatti:
8.15. conflitto di interessi, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. d):
1 .la partecipazione dell’o.e. determina un a situazione di conflitto di interesse (art. 42, c.2(7))
2. soggetto in conflitto di interessi
2.1 appartenente al personale della S.A.
2.2 appartenente al personale di prestatore servizi
2.3 nome e cognome _____________________________________________________________
2.4 codice fiscale
2.5 ruolo svolto nella gara____________________________________________________________
2.6 situazione di conflitto di interesse con riferimento all’o.e.________________________________
3. l’o.e. si trova nella situazione di pantouflage o revolving door
8.16 distorsione della concorrenza, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. e):
1. la partecipazione dell’o.e. determina una distorsione della concorrenza
1.1 l’o.e. ha fornito consulenza alla S.A.
1.2 l’o.e. ha partecipato alla preparazione della gara o del progetto
2. descrizione della situazione che determina una distorsione della concorrenza______________________
3. prove addotte dal concorrente che la partecipazione alla preparazione della procedura di aggiudicazione
dell’appalto non costituisce causa di alterazione della concorrenza:
4. motivi addotti dalla S.A. nel ritenere inadeguate le prove di cui al punto 3.
(7) Si ha conflitto d’interesse quando il personale di una stazione appaltante o di un prestatore di servizi che, anche per
conto della stazione appaltante, interviene nello svolgimento della procedura di aggiudicazione degli appalti e delle
concessioni o può influenzarne, in qualsiasi modo, il risultato, ha, direttamente o indirettamente, un interesse finanziario,
economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza
nel contesto della procedura di appalto o di concessione. In particolare, costituiscono situazione di conflitto di interesse
quelle che determinano l’obbligo di astensione previste dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 16
aprile 2013, n. 62 (art. 7 del d.p.r. n. 62/2013: “Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni
o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge
o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od
organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi,
ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche
non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene
in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull’astensione decide il responsabile dell’ufficio di
appartenenza”).
8.17 divieto di contrarre con la P.A., causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. f):
1. applicazione sanzione interdittiva ex art. 9, comma 2, lettera c), del d.lgs. n. 231/2001
1.1 durata:______________________________________________________________________ _;
1.2 scadenza:_____________________________________________________________________;
2. provvedimenti interdittivi di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 81/2008
2.1 durata:_______________________________________________________________________;
2.2 scadenza:_____________________________________________________________________;
3. altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la P.A.
3.1 estremi normativi della sanzione:__________________________________________________;
3.2 durata:_______________________________________________________________________;
3.3 scadenza:_____________________________________________________________________;
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.22
4. sanzione comminata dall’Anac ai sensi dell’art. 80, comma 12, del codice:
4.1: n. e data provvedimento:________________________________________________________;
4.2 durata:_______________________________________________________________________;
4.3 annotazione - pubblicazione nel casellario___________________________________________
4.4 annotazione - eventuali sospensioni________________________________________________
4.5 data di scadenza interdizione:_____________________________________________________;
8.18 falsa dich. o doc. per rilascio attestaz. SOA, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. g), o nel corso
di esecuzione del contratto:
1. sanzione comminata dall’Anac ai sensi dell’art. 80, comma 12, del codice:
1.1: n. e data provvedimento:_________________________________________________________;
1.2 durata:________________________________________________________________________;
1.3 annotazione - pubblicazione nel casellario____________________________________________
1.4 annotazione - eventuali sospensioni_________________________________________________
1.5 data di scadenza interdizione:______________________________________________________;
8.19 violaz. divieto di intestazione fiduciaria, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. h):
1.accertamento definitivo della violazione di cui all’art. 17 della l. n. 55/1990
1.1 estremi accertamento:___________________________________________________________;
1.2 la violazione è stata rimossa
1.2.1 scadenza______________________________
1.3 la violazione non è stata rimossa
2. Osservazioni della Stazione appaltante:_____________________________________________________
8.20 violazione obblighi lavoro disabili, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett. i):
1. l’o.e. non rispetta gli obblighi previsti dalle norme che disciplinano il diritto
al lavoro dei disabili (art. 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68) pur avendo
autocertificato detto requisito (sussiste falsa dichiarazione)
2. l’o.e. non ha presentato la certificazione di cui all’articolo 17 l. n. 68/1999
3 l’o.e. non ha autocertificato il requisito
8.21 Omessa denuncia dei reati di concussione ed estorsione, causa di esclusione (art. 80, comma 5, lett.
l): (art. 80, comma 5, lett. l):
1. l’o.e., pur essendo stato vittima dei reati previsti e puniti dagliarticoli 317 e 629
del c.p. non ha denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, e non ricorrono i casi previsti
dall’art. 4, 1° comma, della l. n. 689/1981
2. richiesta di rinvio a giudizio formulata dal procuratore della Repubblica procedente
3 annotata dall’ANAC in data ___/___/____
4. soggetto che ha omesso la predetta denuncia:
4.1 nome e cognome________________________________________________________________
4.2 codice fiscal___________________________
4.3 carica che ricopre presso l’o.e._____________________________________________________
8.22 alterazione regolarità gara, causa di esclusione (art. 80, c. 5, lett. m - art. 48, c. 7):
1. l’o.e. si trova rispetto ad un altro partecipante alla stessa gara,
in una situazione di controllo di cui all’articolo 2359 del c.c.
1.1 denominazione dell’altro o.e. in situazione di controllo_________________________________
1.2 codice fiscale dell’altro o.e. in situazione di controllo___________________________________
2. l’o.e. si trova rispetto ad un altro partecipante alla stessa gara, in una situazione
di “collegamento sostanziale” (offerte imputabili ad un unico centro decisionale)
1.1 denominazione dell’altro o.e. in situazione di collegamento_____________________________
1.2 codice fiscale dell’altro o.e. in situazione di collegamento_______________________________
3. l’o.e. ha partecipato alla gara in più forme
3.1 forme adottate: ________________________________________________________________
3.2 denominazione e codice fiscale altri oo.ee. esclusi per effetto della partecipazione multipla:
3.2.1______________________________________________________________________
3.2.2 _____________________________________________________________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.23
8.23 Autodisciplina o “self-cleaning” per situazione di cui al comma 5 (art. 80, commi 7 e 8)
1. l’operatore economico che si trova in una delle situazioni di cui all’art. 80,
comma 5 (campi da compilare) ha provato:
1.1 di aver risarcito qualunque danno causato dall’illecito
1.2 o di essersi impegnato a risarcire qualunque danno
2. e di aver adottato provvedimenti concreti di carattere tecnico, organizzativo
e relativi al personale idonei a prevenire ulteriori illeciti e quindi, non è stato escluso)
3. non ha provato e/o non ha adottato sufficienti provvedimenti di cui sopra
(art. 80, comma 8), (e quindi, è stato escluso)
4. indicare (e documentare in allegato) le prove presentate o i provvedimenti adottati dall’o.e.,
nonché le motivazioni della S.A. alla base della decisione di esclusione o di non esclusione:
8.24 Società sottoposte a sequestro o confisca (art. 80, commi 11)
1. l’Operatore economico non è stato escluso per una delle cause previste dall’art. 80
in quanto non si applicano, trattandosi di azienda o società affidate ad un custode
o amministratore giudiziario o finanziario, limitatamente a quelle riferite al periodo
precedente al predetto affidamento
1.1 sottoposta a sequestro
1.2 sottoposta a confisca
8.25 Notizia emersa in fase di gara – “Sezione di chiusura”:
1. illustrazione della notizia che ha causato o meno l’esclusione dalla gara:
9. Fatto rilevato nel corso delle prestazioni contrattuali
9.1 Inadempimento contrattuale – Fatto rilevato nel corso delle prestazioni contrattuali:
1. Grave inadempimento o negligenza o ritardo
1.1 Eventuale risoluzione anticipata del contratto
1.2 non contestata in giudizio
1.3 contestata in giudizio
1.4 confermata all’esito di un giudizio
2. Esecuzione gravemente errata
2.1 Eventuale risoluzione anticipata del contratto
2.2 non contestata in giudizio
2.3 contestata in giudizio
2.3 confermata all’esito di un giudizio
2.4 condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni
specificare:_______________________________________________________________________
3. Violazioni alle norme in materia di sicurezza del lavoro
3.1 Eventuale risoluzione anticipata del contratto
3.2 non contestata in giudizio
3.3 contestata in giudizio
3.4 confermata all’esito di un giudizio
4. Violazione ad ogni altro obbligo previsto dal contratto di lavoro
4.1 Eventuale risoluzione anticipata del contratto
4.2 non contestata in giudizio
4.3 contestata in giudizio
4.4 confermata all’esito di un giudizio
5. Violazioni in materia di contributi previdenziali ed assistenziali
5.1 Eventuale risoluzione anticipata del contratto
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.24
5.2 non contestata in giudizio
5.3 contestata in giudizio
5.4 confermata all’esito di un giudizio
6. Giudizio attivato
6.1 fase del giudizio
9.2. Ritardo nel pagamento delle retribuzioni o inadempienza contributiva – Fatto rilevato nel corso delle
prestazioni contrattuali (art. 105, comma 10):
1. Ritardo nel pagamento delle retribuzioni al personale dipendente
1.1 l’o.e. ha provveduto entro 15 gg. dall’invito del Rup
1.2 l’o.e. non ha provveduto
1.2.1 motivi per cui non ha provveduto e ritenuti fondati____________________________
1.2.2 in caso contrario, importo pagato dalla S.A. direttamente ai lavoratori:____________
2. Inadempienza contributiva
2.1 DURC protocollo n.__________________ del___/___/____;
2.2 emesso da: ___________________________________________________________________;
2.3 emesso in data
___/___/____;
2.4 Irregolarità contributiva/assicurativa
2.4.1 verso INPS
Sede di: ____________________________;
2.4.2 attestata dal DURC alla data del: ___/___/____
2.4.3 mporto non corrisposto:
€ ___________;
2.4.4 per gli anni: _____, _____, _____, _____,_____
2.4.5 motivo dell’irregolarità___________________________________________________
2.4.6 verso INAIL
2.4.7 attestata dal DURC alla data del:___/___/____
2.4.8 importo non corrisposto:
€ ____________;
2.4.9 per gli anni: ____, ____, ____, ____, ____,____,
2.4.10 motivo dell’irregolarità__________________________________________________
2.4.11 verso la CASSA EDILE
Sede di:___________________________________;
2.4.12 verso altre Casse edili
2.4.13 irregolarità attestata alla data del:___/___/____
2.4.14 importo non corrisposto:
€ _____________;
2.4.15 per gli anni:____, ____, ____, ____, ____,____,____
2.4.16 motivo dell’irregolarità__________________________________________________
9.3 Mancata stipula – Fatto rilevato nel corso delle prestazioni contrattuali:
1. Mancata stipula del contratto per fatto dell’impresa
9.4 Falsa documentazione o contraffazione documenti nel corso delle prestazioni contrattuali:
1. Falsa documentazione
1.1 descrizione del fatto:____________________________________________________
2. contraffazione documenti
2.1 descrizione del fatto:_____________________________________________________
10. Azioni intraprese dalla Stazione Appaltante:
1. esclusione
1.1 estremi provvedimento:_________________________________________________________
2. revoca aggiudicazione
2.1 estremi provvedimento:___________________________________________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.25
3. escussione cauzione
3.1 estremi comunicazione:___________________________________________________
4. denuncia alla Autorità Giudiziaria
4.1 estremi comunicazione:__________________________________________________________
5. o.e. non escluso
5.1 indicare i motivi:_______________________________________________________________
6. risoluzione contrattuale
6.1 estremi provvedimento: _________________________________________________________
6.2 indicare I motivi________________________________________________________________
7. altre misure adottate per carenze nell’esecuzione del contratto che non hanno comportato l
a risoluzione contrattuale
6.1 (forse 7.1) misure adottate dalla S.A.:_______________________________________________
6.2 (forse 7.2) estremi provvedimento:_________________________________________________
6.3 (7.3) indicare i motivi:____________________________________________________________
(si allega provvedimento di esclusione o di revoca aggiudicazione; comunicazione escussione cauzione e alla A.G.;
provvedimento di risoluzione contrattuale o di altra misura adottata)
11. Contradditorio tra le parti
1. Giustificazioni eventualmente addotte dall’Operatore Economico: _______________________________
Valutazioni della Stazione appaltante: _________________________________________________________
12. Documenti allegati alla presente comunicazione, da rendere in originale o copia conforme:
1. Dichiarazione, presentata dall’operatore economico segnalato in sede di offerta, relativamente al possesso
dei requisiti generali per la partecipazione alle gare pubbliche e al rispetto delle condizioni prescritte dal
2. Provvedimento di revoca o esclusione
3. Provvedimento di escussione cauzione
4. Casellario giudiziale integrale
5. Certificato antimafia
6. Sentenze di condanna passate in giudicato, sentenze patteggiate, decreti penali
8. Certificazione di regolarità fiscale
9. Atto di diffida ad adempiere
10. Provvedimento di risoluzione del contratto
11. Altro documento
Il Responsabile del Procedimento o figura equivalente
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.26
Segnalazione ai sensi dell’art. 80, comma 12, del d.lgs. n. 50/2016 (nuovo codice) e per gli effetti previsti
da tale norma e dall’art. 213, comma 13, del nuovo codice, per la falsa dichiarazione o falsa
documentazione, rese nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto, in merito al possesso dei
requisiti speciali.
Ufficio Sanzioni (USAN)
via Minghetti ,10
e p.c.operatore Economico segnalato
1.1 Codice Fiscale ______________________________________
1.2 Denominazione _____________________________________
1.3 Indirizzo ___________________________________________
2.1 responsabile del procedimento
2.1.1 altra figura equivalente: ________________________________________________________
2.2 Nome e Cognome ______________________________________________________________
2.3 Ufficio/Settore preposto _________________________________________________________
2.4 N° telefono _____________________________
2.5 pec ___________________________________
2.6 e-mail _________________________________
3. Dati della gara e/o dell’esecuzione del contratto (1)
3.1 CIG ___________________________________________
3.2 CUP __________________________________________
3.3 Codice progetto (ove l’appalto sia finanziato o cofinanziato con fondi europei) _______________
3.4 Settore _______________________________________
3.4.3 Forniture
3.5 Oggetto della gara _______________________________________
3.6 Eventuale/i lotto/i nn. ________ ________ ________ ________ ___________
3.7 Data pubblicazione bando __________________________________
3.8 Termine scadenza presentazione offerte ______________________
3.9 Importo appalto o lotto/i IVA esclusa ________ ________ ________ ________
3.10.1 prestazioni o lavorazioni che si intende subappaltare________________________________
3.10.2 relativa quota (espressa in percentuale) sull’importo contrattuale ______________________
3.10.2 importo subappalto: ________________________
3.10.3 relativa quota (espressa in percentuale) sull’importo contrattuale _______________
(1) In caso di esclusione da più gare, ripetere la sezione “3.” tante volte quanto necessario (ridenominando le
sezioni risultanti: 3.1, 3.2, 3.3, ecc.)
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.27
4.1 codice fiscale _________________
4.2 partita IVA ___________________
4.3. denominazione e ragione sociale __________________________
4.4. sede legale ____________________________________________
4.5 n° telefonico _________________
4.6 pec ________________________
4.7 e-mail ______________________
4.8 (indirizzo Internet o sito web) (ove esistente) _______________________________________________
4.9.1 legale/i rappresentante ________________________________________________________
4.9.2 oppure altro soggetto che sottoscrive la dichiarazione________________________________
4.9.3 titolo ad agire ___________________________________
4.10 codice fiscale _________________
4.11.1 attestato SOA n° ____________________
4.11.2 rilasciato il _________________________
4.11.3 denominazione SOA _________________
4.12 operatore economico iscritto in un elenco ufficiale di imprenditori, fornitori, o
prestatori di servizi o possiede una certificazione rilasciata da organismi ai reditati
ai sensi dell’articolo 90 del Codice
4.12.1 denominazione dell’elenco o del certificato ________________________________
4.12.2 numero di iscrizione ____________________________
4.12.3 numero della certificazione ______________________
4.12.4 riferimenti con cui è stata ottenuta l’iscrizione o la certificazione ________________
4.12.5 classificazione nell’elenco ufficiale ________________
4.12.6 disponibilità elettronica del certificato di iscrizione o della certificazione □ SI □ NO
4.12.7 autorità o organismo di emanazione _________________
4.12.8 indirizzo web ________________
4.12.9 riferimento preciso della documentazione _________________
5. Forma del partecipante alla gara / del subappaltatore
5.2 Componente ATI
5.3.2 Consorziato designato
5.4.3 requisiti oggetto di avvalimento ________________________________________________
5.5.3. denominazione e ragione sociale _________________
5.5.4 ruolo (ad es. scrivere: consorzio o mandante, …) _________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.28
6.2 Secondo classificato
6.4 Subappaltatore
7. Motivo della segnalazione
nome e cognome: __________________________________________________________
codice fiscale: _____________________________________________________________
ruolo presso o.e. ___________________________________________________________
nome e cognome: _________________________________________________________________
codice fiscale: ____________________________________________________________________
ruolo presso o.e. __________________________________________________________________
In caso di “documenti falsi” allegare sempre copia di tali documenti e di quelli originali, oltre che disconoscimento da
parte del soggetto che ha titolo nel denunciare la contraffazione)
8. Illustrazione del caso in merito al mancato possesso del/dei requisito/i di capacità economicofinanziaria e/o tecnico-organizzativa e in merito ai documenti contraffatti
8.1_____________________________________________________________________________________
9. Azioni intraprese dalla Stazione Appaltante:
1.1 estremi provvedimento: __________________________________________________________
2.1 estremi provvedimento: __________________________________________________________
3.1 estremi comunicazione: __________________________________________________________
4.denuncia alla Autorità Giudiziaria
4.1 estremi comunicazione: __________________________________________________________
5.1 indicare i motivi:________________________________________________________________
(si allega provvedimento di esclusione o di revoca aggiudicazione; comunicazione escussione cauzione e alla A.G.)
10. : Contradditorio tra le parti
1. Giustificazioni eventualmente addotte dall’Operatore Economico: __________________________
ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE PAG.29
2. Valutazioni della Stazione appaltante _________________________________________________
11. Documenti allegati alla presente comunicazione, da rendere in originale o copia conforme:
1. Bando di gara e relativo disciplinare nonché eventualmente CSA
2. Verbale di gara e provvedimento/verbale di esclusione
3. Richiesta della S.A. di comprova del requisito e prova dell’avvenuta ricezione
4. Dichiarazione sostitutiva, presentata dall’operatore economico segnalato in sede di offerta, elativamente
al possesso dei requisiti speciali per la partecipazione alla gara pubblica
5. Documentazione di comprova presentata dall’O.e.
6. Provvedimento di revoca o esclusione
7. Comunicazione di escussione cauzione
8. Altro documento _____________________________________________________________________□
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Procedimento articolo 70, comma 7, d.p.r. 207/2010
(accertamento del possesso dei requisiti - avvio procedimento)
Ufficio Vigilanza e Qualificazione Operatori Economici (UVOE)
SOA segnalante;
O.E. segnalato ………………………..(C.F. ………………….);
fattispecie: (falsa dichiarazione/falsa documentazione);
rif. normativo violato:
art. 80, comma 1, d.lgs. 50/2016: evidenze penali;
art. 80, comma 2, d.lgs. 50/2016: antimafia;
art. 80, comma 4, d.lgs. 50/2016: irregolarità fiscali e contributive;
art. 80, comma 5, d.lgs. 50/2016: gravi infrazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro, procedure
concorsuali, gravi illeciti professionali [linee guida], conflitto di interessi, distorsione della concorrenza,
interdizione [provv. Interdittivi+231], iscrizione nel casellario per falso ai fini del rilascio dell’attestazione
SOA, divieto di intestazione fiduciaria, diritto al lavoro dei disabili, omessa denuncia all’AG per
estorsione, controllo e collegamento;
art. 79, comma 1, d.p.r. 207/2010: adeguata capacità economica e finanziaria, adeguata idoneità tecnica
e organizzativa, adeguata dotazione di attrezzature tecniche, adeguato organico medio annuo;
descrizione della fattispecie rilevata: (testo libero);
momento della rilevazione: (contratto principale, verifica triennale, altro tipo di variazione);
elementi necessari: riferimenti del contratto di qualificazione/di verifica triennale o altro tipo di
variazione (data e numero) ed eventuale n.ro dell’attestazione principale, data della dichiarazione
sostitutiva risultata mendace o della presentazione della documentazione disconosciuta; data della
richiesta di verifica e data del relativo riscontro, segnalazione all’Autorità Giudiziaria.
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Mod.C.2
(accertamento del possesso dei requisiti - eventuale sospensione procedimento)
O.E. segnalato………………….. (C.F. ……………..……….);
n.ro protocollo della segnalazione di avvio (generato automaticamente con l’inoltro dell’avvio);
durata del termine di sospensione;
motivazione: (testo libero)
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Mod.C.3
(accertamento del possesso dei requisiti - conclusione procedimento)
n.ro protocollo della segnalazione di avvio (generato automaticamentecon l’inoltro dell’avvio)
descrizione della fattispecie rilevata: (testo libero per ulteriori elementi rispetto a quelli esposti
nell’avvio);
allegazione degli elementi necessari: nuovo contratto di qualificazione ovvero di verifica triennale o
altro tipo di variazione, dichiarazione sostitutiva risultata mendace o documentazione disconosciuta;
richiesta di verifica e relativo riscontro, eventuali controdeduzioni dell’Operatore economico;
determinazioni assunte dalla SOA.
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Procedimento articolo 74, comma 4, d.p.r. 207/2010
(mancata risposta dell’Operatore economico alla richiesta della SOA in ordine alla verifica della veridicità delle
dichiarazioni e della documentazione di cui agli artt. 78 e 79 del d.p.r. 207/2010)
O.E. segnalato…………………. (C.F. ……………………...);
rif. normativo violato: (sempre art. 74, comma 4, d.p.r. 207/2010);
allegazione degli elementi necessari: nota di richiesta della SOA, con specifica indicazione delle
conseguenze per la mancata risposta, comprensiva della relativa prova di avvenuta consegna all’Operatore
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Procedimento articolo 74, comma 6, d.p.r. 207/2010
(mancata comunicazione dell’Operatore economico all’Osservatorio della variazione dei requisiti di
ordine generale nonché della variazione della direzione tecnica)
Soggetto segnalante: SOA o privato;
O.E. segnalato……………………(C.F. ……………………..);
rif. normativo violato: (sempre art. 74, comma 6, d.p.r. 207/2010);
fattispecie: (requisiti di ordine generale/direzione tecnica);
allegazione degli elementi necessari: (visura CCIAA, documentazione che comprovi l’interruzione del
rapporto con direttore tecnico, ogni altra documentazione che comprovi la violazione dell’obbligo
informativo con particolare attenzione alla data di decorrenza dell’omissione)
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Procedimento articolo 75, d.p.r. 207/2010
(segnalazione di irregolarità nei confronti di altra SOA)
SOA segnalata;
rif. normativo violato: (sempre art. 75, d.p.r. 207/2010);
O.E. attestato………… (C.F. ……….);
estremi precedente rapporto con l’O.E. da parte della SOA segnalante (n.ro e data precedente contratto di
attestazione e relativo esito, n.ro attestazione rilasciata);
allegazione degli elementi necessari: nulla osta dell’Autorità, documentazione e atti richiesti alla SOA
segnalata, estremi dell’attestazione riconosciuta dalla SOA segnalata, valutazioni della SOA segnalante
sull’attività di qualificazione della SOA segnalata.
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Procedimento articolo 76, comma 12, d.p.r. 207/2010
(segnalazione di mancata comunicazione di atti comportanti il trasferimento d’azienda)
Soggetto segnalante SOA o privato;
O.E. segnalato;
rif. normativo violato: (sempre art. 76, comma 12, d.p.r. 207/2010);
elementi necessari: oggetto dell’omessa segnalazione (tipo di operazione che ha comportato il
trasferimento di azienda o di un suo ramo, estremi dell’eventuale attestazione di qualificazione in capo al
soggetto segnalato).
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Procedimento derivante dal Comunicato 9 marzo 2016, recante ulteriori precisazioni in merito
al “Manuale sulla qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro”
(Modalità di accertamento dei titoli autorizzativi a corredo dei CEL rilasciati da committenti non tenuti
all’applicazione del Codice)
Ente competente segnalato;
rif. normativo violato: (Comunicato 9 marzo 2016 e 213, comma 13, d.lgs. 50/2016);
allegazione degli elementi necessari: titolo autorizzativo oggetto di verifica, note di richiesta all’Ente
competente (comprensiva dell’eventuale deferimento all’Autorità) e successivo sollecito con relative prove
di avvenuta consegna.
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Procedimento di segnalazione dell’inadempimento all’obbligo di emissione del cel telematico –
articolo 85, c 4, d.p.r. 207/2010
(Mancata emissione dei CEL telematici)
Stazione appaltante segnalata;
Responsabile del procedimento inadempiente;
rif. normativo violato: (8, comma 7, d.p.r. 207/2010 e 213, comma 13, d.lgs. 50/2016);
allegazione degli elementi necessari: richiesta alla Stazione appaltante avanzata dall’Operatore economico
con prove di avvenuta consegna, con eventuale CEL cartaceo in possesso dell’Operatore economico.
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pubblicazione per l’anno 2016 e attività di vigilanza dell’Autorità. Proroga al 31 marzo 2017 del termine per
l’attestazione e al 30 aprile 2017 del termine per la pubblicazione.
1. Gli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) o altri organismi con funzioni analoghe, di cui all’art.
44 del d.lgs. n. 33/2013, attestano l’assolvimento di taluni obblighi di pubblicazione ritenuti
particolarmente rilevanti sotto il profilo economico e sociale.
2. Gli obblighi di pubblicazione previsti in varie disposizioni del d.lgs. n. 33 del 2013 sono stati modificati
dal d.lgs. n. 97 del 2016. La disciplina transitoria di cui all’art. 42, comma 1, di quest’ultimo decreto
legislativo ha fissato al 23 dicembre 2016 il termine entro i quali i soggetti di cui all’art.2 bis del d.lgs. n.
33/2013 dovranno adeguarsi a questi nuovi obblighi.
3. Quest’Autorità, con la delibera n. 1310/2016 del 28 dicembre 2106, ha adottato “Prime Linee guida
recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni
contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016”.
4. Tenuto conto del termine previsto dalle disposizioni transitorie di cui all’art. 42, comma 1, del d.lgs.
n. 97/2016, nonché del tempo a disposizione delle amministrazioni per adeguarsi ai nuovi obblighi di
pubblicazione, l’Autorità ha valutato opportuno prorogare al 31 marzo 2017 il termine per la
predisposizione delle attestazioni OIV sugli adempimenti degli obblighi di pubblicazione, con riferimento
all’anno 2016 e ai primi tre mesi dell’anno 2017.
5 Dette attestazioni, complete della griglia di rilevazione e scheda di sintesi, dovranno essere
pubblicate nella sezione “amministrazione trasparente”, sotto-sezione di primo livello “controlli e rilievi
sull’amministrazione”, entro il 30 aprile 2017.
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Oggetto: presupposti di ammissibilità e modalità di presentazione delle istanze per il rilascio del parere
sulla congruità del prezzo, ai sensi dell’art. 163 del d.l.gs. n. 50/2016
L’art. 163 del d.lgs. n. 50/2016 recante “Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile” prevede,
al comma 9, con riferimento agli appalti pubblici di forniture e servizi che ove “…..non siano disponibili
elenchi di prezzi definiti mediante l'utilizzo di prezzari ufficiali di riferimento, gli affidatari si impegnano a
fornire i servizi e le forniture richiesti ad un prezzo provvisorio stabilito consensualmente tra le parti e ad
accettare la determinazione definitiva del prezzo a seguito di apposita valutazione di congruità. A tal fine il
responsabile del procedimento comunica il prezzo provvisorio, unitamente ai documenti
esplicativi dell'affidamento, all'ANAC che, entro sessanta giorni rende il proprio parere sulla congruità del
prezzo. Avverso la decisione dell'ANAC sono esperibili i normali rimedi di legge mediante ricorso ai competenti
organi di giustizia amministrativa. Nelle more dell'acquisizione del parere di congruità si procede al
pagamento del 50% del prezzo provvisorio”.
Si tratta di nuova funzione di supporto alle stazioni appaltanti che si è aggiunta a quella concernente
l’elaborazione di prezzi di riferimento di cui l’art. 9, comma 7 del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66,
convertito con modificazioni dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.
In seguito all’entrata in vigore della richiamata disposizione, l’ANAC ha già ricevuto numerose istanze per
l’emissione di pareri in ordine alla congruità di prezzi pattuiti dalle stazioni appaltanti per acquisti
in situazioni di urgenza.
Tuttavia, in alcuni casi, le richieste sono risultate del tutto prive dei necessari presupposti di ammissibilità,
ovvero carenti di documentazione, con conseguente aggravio di istruttoria per l’ANAC.
Pertanto, al fine di razionalizzare l’attività degli uffici competenti e di garantire il rispetto del termine di 60
giorni indicato dalla legge per la sua emissione, si ritiene opportuno fornire indicazioni, in merito ai
presupposti di ammissibilità delle istanze in oggetto ed alle relative modalità di presentazione.
Ai fini del rilascio del parere di congruità l’ANAC, svolge una verifica formale della sussistenza dei
presupposti di cui all’art. 163, accertando, preliminarmente, che sia stata effettivamente posta in essere una
procedura di somma urgenza.
Le stazioni appaltanti, infatti, richiedono il parere di cui all’art. 163 solo nei casi in cui hanno dovuto
provvedere all’affidamento di servizi o forniture per far fronte a situazioni di somma urgenza che non
abbiano consentito alcun indugio.
Le situazioni indicate dalla norma sono anche quelle previste dal comma 1, lettera c), della legge 24
febbraio 1992, n. 225, ovvero la ragionevole previsione, ai sensi dell'articolo 3 della medesima legge,
dell'imminente verificarsi di detti eventi, che richiede l'adozione di misure indilazionabili.
a) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi
attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;
b) eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano
l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria;
c) calamità naturali o connesse con l'attività dell'uomo che, in ragione della loro intensità ed estensione,
debbono, con immediatezza d'intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da
impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo.
1) il riferimento alla procedura svolta in applicazione dell’art. 163 del d.lgs. n. 50/2016 per l’acquisizione di
servizi o forniture;
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2) l’indicazione dei motivi o delle cause che hanno determinato lo stato di urgenza a cui la stazione
appaltante ha dovuto far fronte senza indugio;
3) l’attestazione della inesistenza per i servizi di interesse di prezziari ufficiali di riferimento, documentando
di avere svolto, al riguardo, le necessarie verifiche.
La richiesta di parere deve, inoltre, contenere tutte le informazioni e gli elementi essenziali relativi
all’acquisto effettuato che permettono di procedere alla valutazione di congruità del prezzo.
L'Autorità informa le amministrazioni qualora la comunicazione risulti incompleta. In tal caso, il termine di
sessanta giorni previsto dall'articolo 163, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016 decorre dal ricevimento delle
informazioni che integrano la comunicazione.
Il controllo sulla effettiva sussistenza della ragioni di urgenza rappresentate nei documenti relativi agli
acquisti effettuati, potrà essere svolta successivamente dall’ANAC nell’ambito dell’esercizio dell’attività
Infatti, l’art. 163 comma 10 prevede che “Sul profilo del committente sono pubblicati gli atti relativi agli
affidamenti di cui al presente articolo, con specifica dell'affidatario, delle modalità della scelta e delle
motivazioni che non hanno consentito il ricorso alle procedure ordinarie. Contestualmente, e comunque in
un termine congruo compatibile con la gestione della situazione di emergenza, vengono trasmessi all'ANAC
per i controlli di competenza, fermi restando i controlli di legittimità sugli atti previsti dalle vigenti
normative”.
Pertanto, le amministrazioni che fanno ricorso alle procedure d’urgenza di cui all’art. 163 citato, per
l’acquisizione sia di lavori che di servizi e forniture, anche qualora non abbiano formulato una richiesta di
parere di congruità, trasmettono all’ANAC la relativa documentazione, entro il termine che sarà indicato
nel nuovo Regolamento in materia di attività di vigilanza sui contratti pubblici.
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