Source: http://archive.pdregionelombardia.it/dettaglio_archive.asp?ID=45142
Timestamp: 2019-04-22 11:02:24+00:00
Document Index: 136142437

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 45']

MOZIONE URGENTE N. 131
OGGETTO: Emergenza incendi boschivi e destinazione risorse compensazioni ambientali in Provincia di Como (art. 43, L.R. 31/2008).
- a seguito del processo di riordino delle funzioni conferite alle province, in attuazione a quanto previsto dalla legge 56/2014, e della riforma del sistema delle autonomie prevista dalla legge 19/2015, a seguito della quale in Lombardia sono state ricollocate in campo alla regione le funzioni in materia di agricoltura, foreste, caccia e pesca, le province si sono impegnate alla restituzione delle somme connesse a compensazioni ambientali, previste dall’articolo 43 della L.R. 31/2008, sottoposte a specifico vincolo di destinazione;
- le somme introitate dalla Provincia di Como derivano dalla realizzazione di importanti infrastrutture quali la terza corsia dell’A9, la Pedemontana, la Tangenziale di Como e le sanzioni per il disboscamento, per un ammontare complessivo di circa 21 milioni di euro;
RICHIAMATO l’ordine del giorno n. 26072, approvato con DCR n. X/1344 del 21 dicembre 2016 con cui si invitava la Giunta regionale “a destinare le risorse delle compensazioni ambientali derivanti dalla provincia di Como a interventi e investimenti a vantaggio del territorio comasco stesso”;
VISTO l’ordine del giorno n. 81, approvato in occasione dell’ultimo assestamento di bilancio con DCR XI/112 del 30 luglio 2018, con cui si impegna la Giunta regionale ad attivarsi per “promuovere una modifica del quadro normativo che consenta l’utilizzo delle risorse delle compensazioni ambientali sul territorio provinciale che le ha originate anche per interventi di messa in sicurezza idrogeologica preventiva, una volta soddisfatte le esigenze di investimento per le tipologie di opere compensative attualmente ammesse ai sensi della L.R. 31/2008 e del D. Lgs. 34/2018”;
RICORDATO che con L.R. 23/2018 (Collegato 2019) la sola proposta accolta ad integrazione dei contenuti dell’art. 43 della L.R. 31/2008, è quella prevista dall’art. 5, comma 1, lett. b), che prevede una specifica riserva del 20 per cento per interventi compensativi in aree in prossimità del bosco trasformato;
- la Lombardia è la sesta regione italiana per superficie forestale. I boschi sono una risorsa distribuita al 31.12.2016 su una superficie pari a 629.725 ettari (il 26,4% del territorio regionale, distribuito in particolare nelle aree montane, dove raggiunge una percentuale del 51% della superficie);
- le funzioni del bosco sono molteplici: produttiva; paesaggistica e turistico ricreativa, sociale e culturale; ma anche protettivo-ambientale di protezione idrogeologica (le foreste svolgono una funzione di regimazione delle acque, di contenimento di eventi franosi e di protezione dal rischio di valanghe e di fenomeni di dissesto idrogeologico) ecologica (per l’assorbimento e lo stoccaggio di carbonio);
- la provincia di Como è la seconda provincia lombarda per indice di boscosità (percentuale di superficie boscata rispetto all’intera superficie provinciale) con un valore che rimane di poco sotto il 50%;
- il D. Lgs. 34/2018 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, che all’art. 8, comma 4, prevede che le compensazioni previste per la trasformazione del bosco possano essere realizzate con opere e servizi di:
a) miglioramento e restauro dei boschi esistenti nonché del paesaggio forestale in ambito rurale, urbano e perirubano;
b) rimboschimento e creazione di nuovi boschi su terreni non boscati e in aree con basso coefficiente di boscosità;
c) sistemazioni idraulico-forestali o idraulico-agrarie o realizzazione e sistemazione di infrastrutture forestali al servizio del bosco e funzionali alla difesa idrogeologica del territorio;
- la legge 353/2000 “Legge quadro in materia di incendi boschivi” che affida alle Regioni il compito di coordinare l’attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi e che all’art. 10 vieta, sui soprassuoli boschivi e pascolivi percorsi dal fuoco, per cinque anni, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dalla regione competente per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici;
- la L.R. 31/2008 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale”, che all’art. 45, comma 3, prevede che il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi costituisce strumento di pianificazione e di programmazione del settore;
VISTO il Piano Regionale delle Attività di Previsione, Prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per il triennio 2017-2019, approvato con DGR n. 6093 del 29.12.2016, che richiama, quale possibilità di finanziamento degli interventi di ripristino, le sole risorse previste dal PSR 2014-2020 all’Operazione 8.4.01 che ammonterebbero a 7 milioni di euro complessive (in parte già assegnate con il bando 2018) destinate più in generale ad interventi finalizzati a favorire la ricostituzione del potenziale forestale danneggiato non solo da incendi, ma anche da eventi atmosferici di carattere eccezionale o da attacchi parassitari e fitopatie;
RILEVATA la necessità di intervenire con urgenza in merito;
A destinare le risorse delle compensazioni ambientali derivanti dalla provincia di Como, corrispondenti ad un ammontare complessivo di circa 21 milioni di euro, a investimenti a vantaggio del territorio comasco stesso attraverso il finanziamento di
un piano straordinario di interventi che ricomprenda anche le opere di ripristino delle superfici interessate dagli incendi boschivi, a partire dal recente evento che ha coinvolto il territorio di Sorico, secondo i seguenti indirizzi:
Individuazione delle superfici pubbliche e private sulle quali l’azione pubblica è giustificata da necessità di prevenzione/ripristino di situazioni di dissesto idrogeologico e/o ai fini della tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici, definendo le priorità e le tecniche di intervento più opportune per la ricostituzione dei soprassuoli;
Individuazione e localizzazione degli opportuni interventi finalizzati alla prevenzione del rischio di incendio, a partire dalla manutenzione della viabilità agro-silvo-pastorale e di servizio esistente e dalla creazione di viali tagliafuoco attivi (tenendo conto del livello di rischio delle differenti aree e laddove ciò non costituisca un impoverimento del soprassuolo, un potenziale rischio di dissesto o un forte impatto paesaggistico);
A mettere in atto, nella predisposizione di tale piano, un approccio partecipativo che si sviluppi attraverso l’acquisizione di:
. informazioni ed esigenze espresse dai territori interessati coinvolgendo gli enti locali competenti;
. informazioni tecnico-scientifiche necessarie coinvolgendo enti, istituzioni e altri soggetti, aventi dimostrate competenze e conoscenze tecniche e scientifiche in materia di incendi boschivi e selvicoltura e/o una approfondita conoscenza del territorio forestale interessato e della sua gestione.