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Timestamp: 2017-08-23 19:26:11+00:00
Document Index: 13550274

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 33', 'art. 47', 'art. 46']

ROMA - Regolamento "Botticelle" agg. al 2011 (Reg. disciplina servizi pubblici non di linea - taxi e noleggio autovetture con conducente)
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Lug 31 ROMA - Regolamento "Botticelle" agg. al 2011 (Reg. disciplina servizi pubblici non di linea - taxi e noleggio autovetture con conducente)
Appello a tutti i romani!
Fotocopiate il Regolamento sulle "BOTTICELLE" e portatelo sempre con voi! Ogni volta che vi troverete davanti ad un vigile in servizio nelle piazze dove ci sono vetturini con le BOTTICELLE... DATEGLIENE UNA COPIA!
La divulgazione delle regole è una delle armi che abbiamo, USIAMOLA!
Regolamento per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea (2011) Riportiamo la parte che riguarda le botticelle e cioè il Capo II (scarica/visualizza il regolamento intero).
Da ricordare, inoltre, che i cavalli delle botticelle devono essere provvisti di microchip identificativo e riportare l'avvenuta iscrizione all'Anagrafe degli Equidi, ai sensi della L. 200/2003 e succ. D.m. del 5 maggio 2006 e 9 ottobre 2007.
Sono applicabili ai titolari di licenza di vettura a trazione animale tutti gli articoli del presente Regolamento purché compatibili con la particolarità del trasporto.
I conducenti dei veicoli a trazione animale durante l’espletamento del servizio dovranno comportarsi secondo le regole previste dal codice di comportamento. Nell’espletamento del servizio i guidatori dei veicoli a trazione animale dovranno indossare specifica divisa le cui caratteristiche saranno definite con determinazione dirigenziale.
E’ fatto obbligo ai titolari di licenza per veicoli a trazione animale di esporre in maniera chiara e visibile le tariffe orarie.
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo.
2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 43 non potrà essere ceduto a qualunque titolo per la macellazione.
3. I cavalli saranno ferrati con appositi ferri in gomma. 4. Al fine di poter consentire una regolare movimentazione di cavalli, al titolare di
licenza potrà essere affidata la conduzione di un cavallo non di sua proprietà, nell’ambito dei cavalli censiti e ritenuti idonei.
2. Il rilascio di nuove licenze è subordinato al possesso di uno o più cavalli appartenenti alle razze indicate al comma precedente.
3. Per le licenze attualmente vigenti è autorizzato l’utilizzo dei cavalli già in esercizio anche se diversi dalla razze indicate al comma 1), purché ritenuti idonei da specifica certificazione veterinaria e comunque non oltre il 31 dicembre 2011.
4. Per ogni licenza è previsto l’utilizzo di due cavalli.
6. Non è possibile utilizzare cavalli interi per il servizio. I cavalli interi attualmente impiegati potranno rimanere in servizio.
7. Per le carrozze a 5 posti è possibile utilizzare esclusivamente razze di cavalli da tiro pesante e rapido. E’ possibile utilizzare qualsiasi razza di cavalli nel caso che la vettura sia dotata di sistemi di elettro-assistenza che riducano lo sforzo per la trazione. A tali vetture è inoltre consentito il transito nelle aree interdette alle carrozze trainate esclusivamente a trazione ippica. Alle vetture dotate di trazione elettro-assistita non si applicano le sanzioni di cui all’art. 47, comma c) e comma e), non sono tenute a rispettare i periodi di fermo previsti dall’art. 46 del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali e, comunque, non possono superare le sei ore giornaliere di effettiva trazione.
1. L’abilitazione di idoneità al lavoro del cavallo è requisito necessario per l’esercizio dell’attività di trasporto con vettura a trazione animale e per il rilascio e la validità della licenza.
2. Il titolare di licenza di vettura a trazione animale dovrà provvedere al rinnovo del certificato di idoneità al traino prima della scadenza annuale, presso la ASL territorialmente competente.
3. La visita annuale d’idoneità al lavoro del cavallo deve essere effettuata secondo un protocollo clinico supportato da idonei esami diagnostici, da un’apposita Commissione medico-veterinaria, composta da tre medici veterinari, di cui uno designato dalla ASL territorialmente competente, uno indicato dall’ordine dei medici veterinari di Roma e Provincia ed uno indicato dal competente Ufficio per la tutela e il benessere degli animali. Qualora necessario il Collegio Veterinario si avvarrà del veterinario che ha in cura il cavallo. La suddetta Commissione dovrà inoltre tenere un corso di formazione e abilitazione dei vetturini. Dovrà inoltre essere costituito un nucleo di pronta reperibilità nelle ore di servizio per i vetturini.
5. La Commissione di cui al comma 3 provvederà, inoltre, alla redazione e tenuta dell’anagrafe dei cavalli abilitati per le licenze di vetture a trazione ippica.
6. L’iscrizione all’anagrafe dei cavalli abilitati è attestata in forma scritta e tramite microchip applicato da un veterinario sull’animale. La Polizia di Roma Capitale sarà dotata di apposito lettore microchip per identificare i cavalli.
1. Il titolare della licenza ha l’obbligo di tenere sempre aggiornato il libretto di registrazione dei servizi, in cui andranno riportati i numeri di microchip identificativi dei cavalli utilizzati, nonché l’orario di inizio e fine servizio, le pause e le zone di sosta.
a) Corpo di cassa: ossatura in legno stagionato di frassino o noce. Pannelli in legno noce scayon e tutipier – Tavole di fondo e foderine di legno di olmo – Piastroni di ferro ai lati interni con squadre alle estremità;
c) Avantreno e retrotreno: ponti di legno in frassino o noce – Assali con lubrificazione ad olio del diametro di mm. 30 – Molle di acciaio a quattro lame da mm. 40 – Meccanica o freno a scatto con impugnatura – Stanghe centinate con puntali nichelati all’estremità – Alettoni lunghi a forma di vaso, in ferro, a mandorla coperto di lamiera – Tavoletta del 3° posto abbassabile con braccioli laterali snodati e nichelati – Cappotta a tre archi con compassi di ferro;
f) Ombrelloni: di colore nero invernale ed avana chiaro estivo; g) Verniciatura: Cassa blu scuro – Alettoni neri – Tampolo nero – Ferramenta nera – Maniglie nichelate – Giro alla scorniciatura nero – Falsetto amaranto – Avantreno, retrotreno e ruote amaranto con filettatura arancione; h) Targa: il veicolo deve essere munito di targa secondo quanto previsto dagli artt. 67 e 70 del Decreto Legislativo del 30 aprile 1992 n. 285 (Codice della Strada) e dagli artt. 222 e 226 del D.P.R. del 16 dicembre 1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada).
4. Al fine di tutelare maggiormente i cavalli durante il servizio, sul retro delle carrozze sarà predisposta la segnaletica rappresentativa del divieto di suonare e dell’obbligo di superare il veicolo a distanza.
1. E’ fatto obbligo ai titolari di licenza di svolgere l’attività nei percorsi protetti e negli orari autorizzati, escludendone in ogni caso l’esercizio qualora la temperatura sia superiore ai 35°.
2. I percorsi e le aree di sosta più adeguati sono individuati con provvedimento dirigenziale. Con medesimo provvedimento sono individuate le modalità di monitoraggio del servizio eventualmente tramite controllo satellitare.
3. Per le prerogative di cui all’articolo 41, tramite provvedimento dirigenziale è inibito il passaggio delle vetture pubbliche a trazione animale in strade non ritenute idonee e/o con pendenze eccessive indicate con apposito provvedimento dirigenziale.
4. Per il riposo dei cavalli durante l’attività lavorativa dovranno essere stabiliti Punti di Sosta e Punti di Sosta Lunga, attrezzati per la cura e il “governo” dei cavalli. Tali aree sono indicate tramite provvedimento dirigenziale.
a) mancanza o irregolare compilazione del libretto di registrazione dei servizi; b) mancanza dei sistemi di sicurezza di cui al comma 2 dell’art. 45; c) inosservanza degli obblighi previsti dal comma 1 dell’art. 46; d) mancata o inidonea revisione tecnica del veicolo prevista dall’articolo 226 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo Codice della Strada; e) mancata osservanza dell’andatura consentita così come previsto dal punto 2 dell’articolo 46 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali.
1. E’ consentita la conversione della licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a trazione animale con la licenza per il trasporto pubblico non di linea con vettura a motore (taxi) o anche, in alternativa, la sostituzione con autovettura o motocarrozzetta storica o riproducente tale, con carrozzeria aperta, già allestita a taxi, purché omologata, previa approvazione del tipo di veicolo da parte della Giunta Capitolina.
2. Circa il rispetto delle norme di cui ai precedenti articoli, come già previsto dall’articolo 57 del Regolamento Comunale sulla Tutela degli animali, sono incaricati per la vigilanza gli appartenenti al Corpo di Polizia di Roma Capitale.
1. Entro tre mesi dall’adozione del presente Regolamento, sentita la Commissione consultiva prevista dall’art. 33 e l’Autorità per i servizi pubblici locali di Roma Capitale, verrà approvato con deliberazione della Giunta Capitolina il Codice di Comportamento degli operatori del settore, con il quale saranno individuati anche obblighi e divieti per gli operatori e le relative sanzioni.
L’Amministrazione Capitolina promuove l’adozione da parte delle organizzazioni di categoria del settore di una Carta dei Servizi che dovrà ispirarsi ai seguenti principi fondamentali: eguaglianza, imparzialità, continuità, diritto di scelta, partecipazione, efficienza ed efficacia.
VECCHIA VERSIONE del 2008
(Regolamento per la disciplina del servizio di taxi e di noleggio di autovetture con conducente)
Art. 38 Vetture pubbliche da piazza a trazione animale
Art. 39 Principi distintivi per la trazione animale
1. Il cavallo destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di trazione, ma in quanto essere vivente va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo. 2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 41 non potrà essere ceduto a qualunque titolo per la macellazione.
2. Il cavallo non più idoneo al servizio per decisione del vetturino o per mancata idoneità all’abilitazione prevista dal seguente articolo 43 non potrà essere ceduto a qualunque itolo per la macellazione.
7. Per le carrozze a 5 posti è possibile utilizzare esclusivamente razze di cavalli da tiro pesante e rapido.
E’ possibile utilizzare qualsiasi razza di cavalli nel caso che la vettura sia dotata di sistemi di elettro-assistenza che riducano lo sforzo per la trazione. A tali vetture è inoltre consentito il transito nelle aree interdette alle carrozze trainate esclusivamente a trazione ippica. Alle vetture dotate di trazione elettro-assistita non si applicano le sanzioni di cui all’art. 47, comma c) e comma e), non sono tenute a rispettare i periodi di fermo previsti dall’art. 46 del Regolamento Comunale sulla tutela degli animali e, comunque, non possono superare le sei ore giornaliere di effettiva trazione.