Source: http://www.avvocatosavini.it/penale-per-recesso-anticipato-dal-contratto-telefonico-non-sempre-va-pagata/
Timestamp: 2020-07-11 17:40:14+00:00
Document Index: 95695900

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 1341', 'art.70', 'art. 40', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 57', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 70', 'art.49', 'art. 70']

Penale per recesso anticipato dal contratto di telefonia : è legittima?
Penale per recesso anticipato dal contratto telefonico, non sempre va pagata
15 Dicembre 2016 Casi, Telefonia
A chi non è capitato di voler cambiare il proprio operatore telefonico, e di doversi trovare a fare i conti con una cospicua penale addebitata dall’operatore telefonico “abbandonato” ?
Le penali per il recesso anticipato da un contratto di fornitura di servizi telefonici / telematici, occorre premettere, sono state dichiarate illegittime dall’art. 1, comma 3° della Legge 40 del 2007 (c.d. “Legge Bersani”), disposizione mai abrogata e tutt’ora in vigore.
Perchè, allora, si continua a parlare di penali ?
La ragione è semplice : alle penali per recesso anticipato è stato cambiato nome dalle compagnie telefoniche, che sono così riuscite a “salvare” tale preziosa voce di bilancio.
L’espediente è il seguente : al momento della conclusione del contratto, la compagnia sostiene che, a fronte dell’attivazione del contratto, l’utente dovrebbe versare una somma variabile, in alcuni casi anche di alcune centinaia di euro, tuttavia, l’utente può evitare tale costo, a patto che, successivamente all’attivazione del contratto, non receda dallo stesso per un certo periodo di tempo.
In questo modo, le penali, pur mantenendo la loro ratio e non mutando nella sostanza, vengono presentate, anzichè come uno svantaggio che viene arrecato al consumatore in caso di recesso anticipato, come un mancato vantaggio nel caso in cui il consumatore cambi operatore telefonico prima della scadenza fissata.
La differenza sembra sottile, eppure, ha ottenuto l’avallo del Consiglio di Stato (sentenza n° 1442/2010).
Si deve concludere, dunque, che la penale sia dovuta sempre e comunque, in caso di recesso prima della scadenza fissata ?
In primo luogo, infatti, occorre prestare attenzione alla qualificazione dell’addebito.
Come detto, infatti, le compagnie, prevalentemente, adottano la prassi di “cambiare nome” alle penali, qualificandole come “costi per l’attivazione” (costi che, secondo la logica suesposta, sarebbero comunque dovuti, e che, temporaneamente, non sarebbero stati applicati, in cambio della prospettiva di una certa durata del contratto), ma continuano anche ad addebitare somme per “costi per recesso”, e, in questo caso, occorrerà valutare l’entità dell’importo addebitato, perchè, come specificato dall’Autorità garante delle Comunicazioni, con Delibera n° 70/10/CIR, “In base a quanto stabilito dalla legge n. 40/2007, a fronte dell’esercizio della facoltà di recesso, gli unici importi che possono essere posti a carico dell’utente sono quelli giustificati da costi effettivi sostenuti dagli operatori, ovvero le spese per cui sia dimostrabile e dimostrato un pertinente e correlato costo sopportato per procedere alla disattivazione”.
In secondo luogo, non sempre l’escamotage sopra descritto può operare.
Si segnala, sul punto, un’interessante delibera del Co.re.com. Umbria, n° 41 del 22/09/2016.
Nel caso in esame – patrocinato dallo Studio Legale Savini -, una cliente di una nota compagnia telefonica italiana, aveva receduto dal contratto di fornitura di telefonia fissa ed ADSL prima di 24 mesi dalla stipula del contratto, e la compagnia telefonica Le aveva addebitato 35,18 a titolo di “costi di disattivazione del servizio”, ed € 97,60 a titolo di “annullamento sconto per cessazione anticipata”.
Lo scrivente aveva contestato tali addebiti, per le seguenti ragioni :
i “costi di disattivazione del servizio” non erano giustificati nel loro importo;
per quanto riguarda l’“annullamento dello sconto per la cessazione anticipata”, tale voce della fattura costituiva una penale, e come tale, era illegittima; inoltre, la compagnia non aveva fornito la prova che tale clausola fosse stata effettivamente accettata dall’istante, nè mediante la produzione di un contratto scritto, nè di una registrazione telefonica nella quale si comunicava alla Signora, al momento della conclusione del contratto, che se avesse receduto prima di 24 mesi, sarebbe andata incontro all’addebito ad una penale.
Peraltro, anche se la compagnia fosse stata in grado di produrre la registrazione della chiamata, questa, ad avviso dello scrivente, non sarebbe stata sufficiente, in quanto, la clausola che prevede che venga revocato lo sconto per cessazione anticipata, in caso di passaggio ad un altro operatore, limita la libertà del contraente verso i terzi, inibendo la possibilità di contrarre con altri operatori, e quindi, ai sensi dell’art. 1341 c.c., secondo comma, necessiterebbe di una sottoscrizione apposita.
Il Co.re.com. Umbria ha accolto l’istanza, condannando la compagnia al pagamento di € 150,00 per spese di procedura, sulla scorta del seguente iter logico.
Il Co.re.com. di Perugia ha rilevato che l’operatore non aveva “dato prova di aver informato il cliente in merito alla previsione dei costi in questa sede contestati, così come previsto dalla disciplina vigente”, richiamandosi, in paricolare, alle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità Garante per le comunicazioni del 2 luglio 2007, che prevedono che “l’utente deve poter conoscere anche le eventuali spese richieste per l’esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento, così da essere agevolato nell’esercizio di tali facoltà, potendone valutare le conseguenze sotto ogni profilo”.
L’istante, infatti, nel corso del procedimento, aveva fatto presente di non aver mai sottoscritto una versione scritta del contratto stipulato con l’operatore, e, conseguentemente, di non essere mai stata informata della debenza delle somme contestate, e l’operatore non aveva prodotto in giudizio il contratto, nè la registrazione telefonica con la quale l’istante era stata avvisata dei costi in caso di recesso anticipato.
Il Corecom aveva pertanto ritenuto che la compagnia non aveva assolto all’onere probatorio a suo carico “in base al (…) principio generale, ribadito, tra gli altri, da Cassazione civile, sezione II, 20 gennaio 2010 n.936, secondo cui “il creditore che agisce per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno, ovvero per l’adempimento, deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto, limitandosi alla mera allegazione delia circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre il debitore convenuto è gravato dall’onere della prova del fatto estintivo dell’altrui pretesa. Anche nel caso in cui sia dedotto non l’inadempimento dell’obbligazione ma il suo inesatto adempimento, al creditore istante sarà sufficiente la mera allegazione dell’inesattezza dell’adempimento, gravando ancora una volta sul debitore l’onere di dimostrare l’avvenuto esatto adempimento”, ed aveva concluso, di conseguenza, che, “In base a quanto precede, (la Compagnia) non ha fomito i riscontri probatori di cui sopra, limitandosi a produrre una copia della comunicazione di attivazione dell’offerta dedotta in contratto, senza tuttavia documentarne né l’invio al cliente, né la recezione da parte del medesimo, con la conseguenza che (l’istante) non è stata edotta della sussistenza dei relativi oneri in caso di recesso dal contratto prima del termine pattuito. In conseguenza di quanto sopra, pertanto, va riconosciuto il diritto dell’istante allo storno/rìmborso degli importi addebitati a titolo di costi dì disattivazione del servizio e di annullamento sconto per cessazione anticipata (conf. Agcom, del. n. 29/16/CIR)”.
In definitiva : qualora la compagnia telefonica addebiti una somma a titolo di penale, occorrerà verificare, a prescindere da ogni ulteriore considerazione, se la previsione di tale penale (o, addebito in altro modo definito), sia stato previamente accettata dall’utente, mediante sottoscrizione di un contratto, o mediante comunicazione telefonica, e l’onere della prova di tale accettazione/comunicazione grava sulla compagnia, con la conseguenza che, qualora la compagnia non sia in grado di produrre in giudizio un contratto scritto, o la registrazione telefonica, la penale non sarà dovuta.
Di seguito si allega la copia del provvedimento del Co.re.com. :
Delibera Co.re.com. Umbria n. 41 del 22.09.2016
11 Gennaio 2018 a 16:13
mi complimento con Voi per la chiarezza della esposizione. La TRE ci sta provando con me con gli stessi sistemi descritti.
Ma ancora più ridicola è l’ENI che chiede il fisso su un contatore chiuso e continua a inviare bollette, fin qui nulla di strano. La cosa più ridicola è che il contatore in oggetto è illegittimo perchè privo della marcatura CE e di quella che lo qualifica come strumento metrologico (il rettangolo con la scritta M e il numero)
26 Gennaio 2018 a 23:12
Luca Savini
La ringrazio, Sig. Bucci.
Qualora necessiti di assistenza legale per fare fronte alle richieste della Tre, non esiti a contattarmi privatamente.
11 Gennaio 2018 a 18:37
Ho stessa identica situazione in quanto ho sottoscritto contratto a mio padre ultraottantenne tramite web. Ha deciso di tornare in Telecom non soddisfatto di come funzionava la linea Tiscali. Adesso ha ricevuto fattura da oltre 350 euro con tutte le penali. Non ha mai firmato niente ne registrato con sua voce sottoscrizione del contratto. Abito in Toscana a Lucca. Possiamo fare qualcosa in merito?
11 Gennaio 2018 a 18:50
luca.savini
Egregio Sig. Giampiero,
assolutamente sì, è possibile contestare le penali. Può contattarmi in privato al n° 3286635490. Cordiali saluti.
13 Gennaio 2018 a 19:54
Ho fatto regolare disdetta a Tim a fine marzo, avendo avuto comunicazione della variazione contrattuale unilaterale l’8/03/2017, della linea telefonica e adsl secondo l’art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, naturalmente menzionandolo nella raccomandata inviata all’azienda.
A maggio2017 mi è stata disattivata la linea telefonica e ADSL. oggi gennaio 2018
mi è stato comunicato con fattura che dovrò pagare €119.00 per aver effettuato la disdetta prima della scadenza dei 24 mesi previsti per il piano tariffario e quindi devo restituire gli sconti di cui ho goduto .
Visto che la mia richiesta di disdetta è stata effettuata per la variazione del contratto unilaterale ed io ho specificato l’articolo e il comma nella raccomandata a loro spedita,sono obbligata a pagare questa penale?
14 Gennaio 2018 a 13:32
il mio parere è che la richiesta di pagamento da parte di TIM sia assolutamente illegittima, e possa essere contestata.
Per approfondimenti al riguardo, può contattarmi in privato, al n° 3286635490.
25 Gennaio 2018 a 14:57
Salve ,tempo fa ho disdetto il mio contratto con la Vodafone prima della scadenza in quanto mi aveva comunicato che le condizioni contrattuali erano cambiate, dopo mi ha mandato una fatttura di quasi 300,00 euro di cui 51 euro per il modem, che io ho restituito,il resto per la penale per aver chiuso il contratto anticipatamente senza averglielo comunicato con una raccomandata.Adesso sono arrivati a chiedermi quasi 380,00 euro (di penale) sempre perché io non ho fatto la comunicazione scritta,il nuovo operatore mi aveva detto che con il codice migrazione non dovevo fare niente.Cosa devo fare?
26 Gennaio 2018 a 23:11
ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 259/2003, c.d. Codice delle comunicazioni elettroniche, senz’altro, Lei aveva il diritto di recedere, senza l’applicazione di alcuna penale, in presenza della modifica delle condizioni contrattuali.
Il fatto che Lei non abbia contestualmente inviato all’operatore, una raccomandata a/r con la quale precisava di esercitare il recesso ai sensi della normativa suddetta, potrebbe costituire un problema, relativamente all’inquadramento della cessazione del contratto, che potrebbe essere interpretata come un recesso esercitato sic et simpliciter, senza alcun collegamento con la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.
Ad ogni modo, Le consiglierei di non versare la penale richiesta, e contestare la fattura emessa.
Per approfondimenti, può contattarmi telefonicamente al n° 3286635490.
1 Febbraio 2018 a 17:46
Gentile avvocato. Mi ritrovo in una situazione poco carina per aver disdetto il contratto di linea fissa prima dei 24 mesi con la Telecom. Mi ritrovo, dopo un fax e una raccomandata (fatti per comunicare la cessazione della linea inviati a giugno, poi ad agosto, oggi bollette per costi di disattivazione di 395€ + una bolletta da 55€
1 Febbraio 2018 a 17:51
Come riportato anche nel mio articolo, è possibile contestare la fattura emessa dall’operatore.
Per ulteriori dettagli in merito, può contattarmi al n° 3286635490.
9 Febbraio 2018 a 11:02
mario bavagnoli
A luglio 2017 mi è stata disattivata la linea telefonica e ADSL. oggi gennaio 2018
mi è stato comunicato con fattura che dovrò pagare €204.00 per aver effettuato la disdetta prima della scadenza dei 24 mesi previsti per il piano tariffario e quindi devo restituire gli sconti di cui ho goduto .
Visto che la mia richiesta di disdetta è stata effettuata per la variazione del contratto unilaterale ed io ho specificato l’articolo e il comma nella raccomandata a loro spedita,sono obbligata a pagare questa penale? Cosa devo fare ?
10 Febbraio 2018 a 18:56
Egregio Sig. Bavagnoli,
come confermatoLe telefonicamente, è possibile procedere nei confronti dell’operatore, onde richiedere lo storno della fattura.
21 Febbraio 2018 a 20:50
scrivo per conto di una scuola pubblica. Ho dato disdetta, tramite raccomandata, per un contratto di linea telefonica mobile di n 17 schede telefoniche. Oggi mi è pervenuta la bolletta telecom con spese per recesso anticipato di € 1800. Ho chiamato per avere informazioni in merito e mi hanno risposto che avevano scritto, in un allegato della fattura di aprile (per noi fattura elettronica) che avrebbero cambiato il piano tariffario comprensivo dei costi per la cessazione anticipata dal contratto adeguandosi alla normativa europea sul rooming. Posto che siamo una pubblica amministrazione per cui non sussiste il tacito rinnovo e ogni rinnovo attuato tacitamente senza il consenso scritto da parte della P.A è da considerarsi nullo, volevo chiederle se è legittimo innazitutto la semplice comunicazione da parte loro del cambio tariffario, e se siamo tenuti a pagare penali per aver cessato il contratto.
24 Febbraio 2018 a 21:29
Gent.ma Sig.ra Maria Teresa,
ritengo che la fattura da Lei menzionata possa essere contestata sotto vari profili, non solo alla luce della Legge n° 40/2007, ma anche in virtù dell’art. 70, comma 4°, del D.Lgs. n° 259/2003.
Se lo ritiene opportuno, può contattarmi telefonicamente al n° 3286635490.
Le auguro un Buon fine settimana, e Le porgo
25 Febbraio 2018 a 17:01
volevo chiederle se potevo contestare la fattura alla luce della menzionata L 40/2007 e dell’art. 70, comma 4°, del D.Lgs. n° 259/2003 anche se la disdetta è stata effettuata oltre i termini inseriti nella comunicazione di cambio tariffario e che la stessa non menzionava esplicitamente gli artt. di legge. Devo per questo pagare i costi di recesso anticipato che hanno tutta l’aria di”penali” ?.Qualora la scuola fosse vincolata alla scadenza dei 24 mesi ed essendo noi una pubblica amministrazione potrei derogare al vincolo temporale con la normativa sui contratti pubblici che non prevedono, per le PA, il tacito rinnovo? ( art. 57, comma 7, D.lgs 162/2006 “(…) È in ogni caso vietato il rinnovo tacito dei contratti aventi ad oggetto forniture, servizi, lavori, e i contratti rinnovati tacitamente sono nulli”.).
26 Marzo 2018 a 13:47
Bonelli Andres
Gentile Avvocato Savini,
ho fatto disdetta anticipata del mio abbonamento internet per Vodafone, avvalendomi della possibilità di recedere per cambio tariffario e modifica delle condizioni contrattuali.
Come specificato anche nella raccomandata per la disdetta, secondo dell’Art. 70 comma 4 del Decreto Legislativo 1° agosto 2013 n°259, non sono previsti a mio carico penali e costi di disattivazione, tuttavia nell’ultima fattura è stata inserito un costo di €33.61 sotto la voce “Corrispettivo per Recesso anticipato/disattivazioni anticipate: Contributo per disattivazione linea”.
Alla mia richiesta di delucidazioni alla compagnia telefonica, l’operatrice del servizio clienti giustifica questo costo come il totale restate della voce “Contributi per Attivazione Rete Fissa: Rata costo attivazione nuova linea” presente nelle passate fatture.
Gentilmente le chiedo se questo costo è dovuto alla Vodafone e se è lecito pagare questi costi vista la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.
27 Marzo 2018 a 9:41
Buongiorno Sig. Bonelli,
la qualificazione della richiesta di pagamento è quantomai ambigua; se si trattasse di un “corrispettivo per recesso anticipato”, infatti, la richiesta sarebbe da considerarsi illegittima, mentre è invece, è lecito richiedere una somma a fronte della disattivazione della linea.
Occorre evidenziare, tuttavia, che tali costi devono sempre essere commisurati agli oneri effettivamente sostenuti dall’operatore : a tale proposito, l’Autorità Garante delle comunicazioni, con Delibera n° 128/10/CIR, aveva quantificato forfettariamente in € 14,00 i costi di disattivazione per un’utenza business, richiedibili da un operatore telefonico, nel caso di una richiesta di disattivazione della linea.
Il mio consiglio, pertanto, sarebbe di versare unicamente la somma di € 14,00, e di contestare il residuo importo di € 19,61.
4 Aprile 2018 a 18:43
salve avvocato avevo un contratto con la vodafone fibra praticamente
la vodafone per 2 mesi nn è riuscita a prendere i soldi dalla postepay quando mi sono accorto di questo ho subito quietanzato le fatture insolute presso uno sportello sisal,chiamo la vodafone per comunicare i codici di avvenuto pagamento e l operatrice mi comunica che l 8 marzo la vodafone mi a disattivato definitivamente la linea senza neanche avvisare ora mi hanno mandato una fattura di 336€ recesso anticipato migrazione linea ….cosa che io nn ho chiesto si può contestare??
6 Aprile 2018 a 8:15
Buongiorno Sig. Perrotta,
è evidente che Lei non aveva richiesto il distacco della linea, pertanto, la penale, a fronte di un diritto di recesso mai realmente esercitato, non potrà essere richiesta dall’operatore; inoltre, Vodafone Le dovrà corrispondere un risarcimento, per la disattivazione, avvenuta, peraltro, senza preavviso.
Se lo ritiene opportuno, può contattarmi al n° 3286635490.
4 Aprile 2018 a 19:47
Gentilissimo Avvocato Savini,
il 22 febbraio 2018, a seguito del cattivo funzionamento della mia linea TIM “ADSL senza limiti” ho cambiato operatore e sono passato a VODAFONE.
Ora ho ricevuto una bolletta TIM nella quale mi viene chiesto il pagamento di 373,00 euro per annullamento sconto internet senza limiti per cessazione anticipata, i 24 mesi di contratto con TIM sarebbero scaduti a fine marzo 2018. E’ mai possibile che per un mese di anticipo debba pagare l’intero ammontare?
cosa mi consiglia di fare??
cordiali saluti Danilo Rosati
6 Aprile 2018 a 8:12
Egregio Sig. Rosati,
nel suo caso, a maggior ragione, la penale non è dovuta, dal momento che il contratto non è venuto meno per recesso, bensì, per risoluzione, per inadempimento da parte di TIM; Le consiglierei, pertanto, di non saldare la fattura, e contestare la richiesta di pagamento.
13 Aprile 2018 a 15:18
Sono stato contattato telefonicamente dalla Vodafone in marzo 2018 – che mi avrebbe regolato il contratto da 4 sett. a 30gg. solari con un aumento di €15,00 in più alle attuali €25,00 totale €40,00, io ovviamente non ho accettato, lasciandomi in attesa telefonica che subito dopo ha risposto un’altro operatore che ho tutt’ora WindInfostrada, dato che con la Vodafone sono stato solo pochi mesi, credo da Settembre 2017 a Marzo 2018 – ora la Vodafone mi ha mandato una fattura di €288,00, per la recessione anticipata e tutti gli sconti non pagati. Purtroppo mi sono accorto solo dopo aver chiamato la Vodafone per chiarimenti che l’operatore che mi ha chiamato non era della Vodafone, e ora che faccio?
16 Aprile 2018 a 10:26
Egregio Sig. Biondi,
ci sono gli estremi per contestare la fattura.
Per ulteriori informazioni e/o delucidazioni, può contattarmi al n° 3286635490.
30 Aprile 2018 a 22:08
io avevo un contratto fisso con Tim Impresa semplice stipulato il 23/03/2016 per il quale non potevo recedere per 24 mesi pena il pagamento delle penali. A fine 2017 mi arrivò una lettera di Tim che comunicava il cambio delle condizioni contrattuali dicendo che “avevo diritto a recedere o passare ad altro operatore senza costi dandone comunicazione scritta entro il 15 gennaio 2018 per posta o PEC”, nella lettera si intendeva che IO dovevo darne comunicazione scritta entro la data indicata. Il 13 gennaio 2018 firmai fisicamente sul modello cartaceo (le procedure di stipula telefonica con registrazione della conversazione le avevo già fatte prima) un contratto con Tiscali e il 15 gennaio 2018 mandai una PEC dicendo che recedevo dal contratto come mio diritto in relazione al cambio delle condizioni contrattuali e che il mio nuovo operatore avrebbe provveduto alle pratiche burocratiche di trasferimento del numero. In relazione a ciò che era scritto sulla lettera pensavo di aver ottemperato alla lettera alle scadenze che permettevano di non pagare penali. Ora Tim mi manda una fattura di 306 euro comprendente anche la disdetta anticipata oltre ai consumi che so essere dovuti (ma questi devono essere al massimo 35-40 euro). Le voci più pesanti si chiamano “Cessazione anticipata linea” “Costo disattivazione” “Recesso promo Valore”. Ho aperto un reclamo rifiutato da Tim perché dicono che anche Tiscali doveva comunicare a Tim il cambio di operatore entro il 15 gennaio 2018 invece per le procedure burocratiche necessarie lo fece l’8 febbraio. Io invece ritengo che da ciò che mi veniva comunicato nella lettera era sufficiente che io, personalmente, mandassi comunicazione scritta di disdetta per PEC entro il 15 gennaio ed inoltre fatto vuole che il 13 gennaio avevo già firmato il contratto con il nuovo operatore, quindi ritengo di avere rispettato le tempistiche. Ora esaurite le carte dei reclami che Tim rifiuta mi arriva una lettera che se non pago entro 10 giorni passeranno alle vie legali addebitandomi le spese. Cosa posso fare?
2 Maggio 2018 a 8:16
Buongiorno Sig. Lonati,
a mio parere, la penale richiestaLe da TIM è illegittima, non solo ai sensi della Legge n° 40/2007, ma, nel Suo caso, anche alla luce dell’art. 70, comma 4° del c.d. Codice delle comunicazioni elettroniche.
Per ulteriori ragguagli, può contattarmi telefonicamente al n° 3286635490.
4 Maggio 2018 a 14:43
Io ho un contratto con teletu a 18,41 euro mensile ed uno sconto dal 9.3.18 al 8.3.19 di 10 euro mensili,
Ora mi è arrivata la comunicazione di un aumento al 25,59 euro mensili a partire dal luglio prossimo con la possibilità di recedere entro 30 giorni senza penali. Ho chiesto alla società di chiarirmi se in caso di mancato rinnovo dello sconto potrò recedere ancora senza penale. L’operatore non è stato chiaro . Quale è il suo parere
7 Maggio 2018 a 12:19
Al di là di quello che afferma o non afferma l’operatore del customer care, Lei può recedere senza che Le vengano applicate penali, a patto che, nella comunicazione di recesso, specifichi espressamente che sta recedendo a causa delle modifiche contrattuali intervenute unilateralmente.
5 Maggio 2018 a 17:19
Vorrei recedere dal contratto con vodafone che ho in essere da 11 mesi e parlando con un operatore mi ha prospettato, tra presunti costi di disattivazione e penali mascherate da “rate di spese di attivazione”, circa 230 da pagare per la cessazione, mi ha detto inoltre che posso evitare le spese di cessazione (circa 86 euro) decidendo di recedere per il cambiamento unilaterale del contratto da parte loro, ma che comunque devo pagare restanti rate di spese di attivazione per circa 140 euro? Ritiene giustificate tali somme?
Grazie per l’attenzione, Buonasera
7 Maggio 2018 a 12:22
Egregio Sig. Giuseppe,
a mio parere, se Lei esercita il diritto di recesso a fronte di modifiche contrattuali unilaterali poste in essere da Vodafone, non possono essere applicate penali di alcun tipo; Le consiglierei, pertanto, di procedere al recesso -specificando che tale recesso viene esercitato ai sensi dell’articolo 70, comma 4° del Codice delle Comunicazioni elettroniche – e, in caso di richiesta successiva del pagamento di penali, di contestare tali richieste.
11 Maggio 2018 a 14:57
Salve avv.Savino, ho stipulato contratto scritto con 3 , ma dopo qualche mese mi hanno aumentato la promozione. Mi sono lamentato perché avevo scelto proprio 3 x i costi bassi. Risposta, mi dicono che mi hanno mandato un SMS e che se non mi piaceva l aumento avrei avuto 30 GG x decidere se cambiare operatore, ma io non visto l SMS , dopo un po di mesi sono passato a Vodafone ,ed ora mi arrivano 50 E con bollettino da pagare? Non voglio pagare …. Cosa mi consiglia? Grazie
14 Maggio 2018 a 6:54
Egr. Sig. Cutuli,
Le consiglio di contestare la richiesta di pagamento, anche se, il fatto che il passaggio ad un altro operatore, sia stato effettuato senza la contestuale comunicazione dell’esercizio del diritto di recesso ex art. 70, comma 4° del Codice delle comunicazioni elettroniche, potrebbe pregiudicare il buon fine delle Sue rivendicazioni.
Avv. Luca Savini.
16 Maggio 2018 a 14:44
Buongiorno Avv. Savini, ho usato la normativa riguardante l’ex articolo 70 comma 4° per recedere da Tim prima della scadenza dei 24 mesi per i quali ero vincolato a loro, non avendo spese per il modem in quanto in omaggio ho mandato regolare fax in data 16/3/18 con allegato documento , lo stesso file che ho uso per tutte le pratiche che lo richiedono , qualche giorno fa mi é arrivata una fattura ( 3/18 ) ce doveva comprendere il traffico delle ultime settimane di contratto, bene , mi hanno aggiunto ben 99 euro per “costo disattivazione linea e servizio” , ieri ho telefonato al 187 il quale ha verificato che esisteva la mia richiesta faxata il giorno 16marzo e che apriva un reclamo , nel frattempo ho bloccato in banca il pagamento della fattura respingendola. Oggi mi telefona la Tim dicendomi che rigetta il mio reclamo perché a loro avviso non si leggono gli estremi del mio documento d’identità allegato al fax… ne scadenza ne altro…. ma se hanno ricevuto il fax il giorno 16 marzo non potevano casomai avvertirmi di questa cosa ?? posso risolvere secondo lei rimandando un’altra volta la copia del documento?? Loro dicono che la procedura di trasmigrazione é stata fatta come un normale passaggio ad altro operatore quindi la ” tassa” é dovuta…in ratica non hanno considerato il mio appelarmi alla legge suddetta…cosa potrei fare per evitare questo balzello ?? La ringrazio per il tempo che vorrà dedicarmi rispondendo a questa mia lettera…
1 Giugno 2018 a 23:27
Buonasera Sig. Ennio,
l’atteggiamento della Compagnia è assolutamente capzioso ed inaccettabile, sia perchè la leggibilità del documento è un pretesto, sia perchè Lei aveva esercitato il diritto di recesso ai sensi dell’art. 70, comma 4° del Codice delle comunicazioni elettroniche.
Le consiglio di insistere e Le auguro Buona fortuna, anche se, dato l’importo della penale addebitata, non credo che sia giustificabile rivolgersi ad un Legale.
Buona serata, e Buon fine settimana.
17 Maggio 2018 a 19:51
Gentile Avv. Salvini,
mi ritrovo in una situazione simile a quelle già descritte in precedenza.
Ho sottoscritto un contratto presso un negozio wind a febbraio 2018 che prevedeva determinate condizioni. Ad oggi le condizioni non sono quelle elencate dall’operatrice in tale data e in più mi ritrovo a dover pagare una penale da 90 euro per il passaggio ad altro operatore (cosa di cui non ero assolutamente a conoscenza). E’ possibile fare qualcosa?
1 Giugno 2018 a 23:29
Savini e non SaLvini. 🙂
Le consiglio di contestare la penale addebitata, come avrà letto nel mio articolo, ha molti argomenti a Sua disposizione.
24 Maggio 2018 a 15:06
Egregio Avv. Savini,
a gennaio 2018 Vodafone comunicava, in ultima pagina di bolletta, una modifica delle condizioni contrattuali, ricordandoci che avremmo avuto “30 giorni di tempo per recedere dal contratto O DI PASSARE AD ALTRO OPERATORE, senza penali, e specificando come causale del recesso ‘modifica delle condizioni contrattuali’ “. Ora, considerata l’ambiguità della frase, non essendo possibile indicare il motivo del recesso nel passaggio ad altro operatore, ho richiesto entro i termini indicati il passaggio ad altro operatore. Purtroppo è ora arrivata una bolletta con centinaia di euro sia per la risoluzione anticipata che per costi di attivazione (non specificati in alcuna parte del contratto). Volevo capire se posso contestare la fattura, e in caso affermativo attraverso quale procedura. Grazie molte. Cordiali saluti. Barbara
1 Giugno 2018 a 23:31
Gent.ma Sig.ra Barbara,
in realtà, anche se non è possibile comunicare il motivo del recesso al nuovo operatore, è possibile fornire tale comunicazione al “vecchio operatore”; il fatto che Lei non abbia inviato tale comunicazione, tuttavia, non Le preclude la possibilità di contestare ugualmente la penale.
Mi può contattare in privato al n° 3286635490 per maggiori ragguagli.
30 Maggio 2018 a 23:44
Egr, Avv.to le scrivo per avere un consiglio. A breve mi arriverà sicuramente una bolletta della TIM con dei costi assurdi per un recesso anticipato. Un mese fa, infatti, mi sono resa conto che nell’ultima fattura di TIM era previsto un addebito di spese di 320 euro circa per recesso anticipato e ho così bloccato il pagamento con domiciliazione in banca per prendere tempo e capire come potevo fare. Questa richiesta di 320 € di penali è dovuta al fatto che ho cambiato operatore ed Il recesso anticipato, a quanto ho potuto ricostruire, sarebbe dovuto al fatto che il contratto sarebbe scaduto 10 giorni dopo…( ASSURDO!) .Le voci sotto cui è mascherato questa richiesta di pagamento a dir poco assurda, nella bolletta vengono chiamate: Costo disattivazione linea e servizio 99,00 € +Annullamento sconto 3×2 TIM SMART per cessaz. anticipata 230,00€. Quando ho deciso di fare il cambio di operatore, telefonicamente, parlando con l’assistenza TIM l’operatrice mi aveva detto che ero nei termini per poter recedere senza penali. Di fare il passaggio si è poi occupato il gestore a cui sono passata e non ho più avuto modo di parlare con operatori TIM. Non ho alcun contratto da me firmato e non ricordo nemmeno se sia stato fatto telefonicamente o presso un centro TIM…
Ovviamente io voglio pagare solo la cifra dei consumi e non voglio assolutamente pagare questi 320 euro. Cosa mi consiglia di fare? Grazie mille per l’attenzione.
1 Giugno 2018 a 23:36
Gent.ma Sig.ra Loredana,
ritengo che Lei abbia le Sue ottime ragioni per non saldare la fattura contenente le penali.
Le consiglio, in primis, di revocare eventuali addebiti bancari RID per il pagamento delle fatture, ed, in ogni caso, di non pagare la fattura che Le perverrà, contestandola, e chiedendone lo storno.
Per ulteriori ragguagli, mi contatti pure al n° 3286635490.
11 Giugno 2018 a 14:27
Buonasera luca io feci una promozione con la 3 all-in 400 a 5 al mese , la feci telefonicamente e nn mi dissero che a questa promozione c’era un vincola di 30mesi ( senza inoltre nessun prodotto ) . Inoltre mi sono resa conto facendo l estratto conto che il prezzo gia da un anno é passato da 5 a 8€ .. loro dicono di aver inviato nel maggio 2017 un messaggio a tutti i loro utenti dopo dicevano che se nn accettavano questo aumento di prezzo potevano eliminarsi la promozione senza pagare la penale prima della scadenza del vincolo … io nn ho ricevuto nessun messaggio e adesso non posso cambiare promozione perche devo aspettare ancora un anno oppure pagare una penale di 50€ … come posso fare grazie ?
11 Giugno 2018 a 22:30
come avrai potuto renderTi conto tu stessa dalla lettura del mio articolo, Ti consiglio di cambiare operatore, e di non saldare e contestare l’eventuale fattura contenente una penale, che dovesse pervenirTi, a maggior ragione perchè – nel tuo caso – non eri stata nemmeno informata del vincolo temporale.
5 Luglio 2018 a 15:04
vorrei chiederle un consiglio se possibile, ho stipulato un contratto di telefonia mobile con Wind il 22/04/2014, ad aprile 2018 ho cambiato operatore. La WInd mi manda a fine giugno una fattura contenente un importo di € 80.00 indicando quanto segue, Contributo di attivazione per SIM 348———. Data cessazione: 20/04/2018 scadenza contrattuale: 17/06/2018 Art. 74.
Il contratto prevedeva la permanenza di 24 mensilità abbondantemente superate, non specificando da nessuna parte questi 80€, secondo lei sono dovuti oppure no?
9 Luglio 2018 a 11:34
da quanto mi scrive, la penale non è dovuta.
Le suggerisco di non pagare la fattura, e di contestarla.
20 Agosto 2018 a 14:46
Buongiorno Luca. Vorrei un consiglio.. In data 13/11/17 ho attivato sul mio numero una offerta in abbonamento wind. In data 10/02/18 anche mio marito ha fatto il passaggio in wind. Per questioni pratiche abbiamo richiesto che il costo della sua offerta venisse addebitato nel mio conto assieme alla mia promo. (Nessuno ci ha parlato di offerta legata ad abbonamento). Dopo 3 mesi è stato costretto a cambiare gestore in quanto nel luogo di lavoro (è un operaio agricolo) non c’era MAI linea. Oggi mi è arrivata la fattura dove mi vengono addebitati E. 50.00 per contributo di attivazione per recesso da offerta in promo. Ho chiamato wind chiedendo spiegazioni. Risulta che la scheda è intestata a me ( non è assolutamente così.. tant’è che il ri-passaggio al gestore precedente l’ha fatto lui) e che la promo era un estensione di scheda Sim alla mia promo. (Non ci avevano assolutamente detto questo). Secondo Lei cosa devo fare? La ringrazio anticipatamente. Lorena
22 Settembre 2018 a 18:58
da quanto mi espone, ci sono gli estremi per richiedere il rimborso della somma di € 50,00, che costituirebbe una penale, per così dire, dissimulata.
Le consiglio, invece, di verificare il punto dell’effettiva intestazioni delle USIM, dal momento che l’operatore, errando, potrebbe aver effettivamente intestato la USIM in uso a Suo marito, a Lei.
Le porgo i Migliori saluti.
26 Agosto 2018 a 12:28
I miei genitori hanno da sempre una linea fissa tim solo voce, lo scorso mese di luglio abbiamo deciso di passare a Vodafone per risparmiare qualche euro! Ricevono ora una fattura di addebito di 35 euro per costi di disattivazione, ma perché se nn hanno sostenuto nessun costo avendo fatto il passaggio tramite il nuovo operatore? Non è x la cifra ridicola ma x una questione di principio!
Grazie mille per il suo parere
22 Settembre 2018 a 18:55
Buonasera Sig.ra Maria,
l’operatore può addebitare i costi di disattivazione, a patto che siano stati effettivamente sostenuti.
Di sicuro, l’operatore TIM avrà dovuto porre in essere una serie di operazioni per concedere il subentro a Vodafone, e tali operazioni hanno un costo, altro è invece quantificare tali costi in ben 35 €.
Ritengo, pertanto, che tali costi siano contestabili quanto alla quantificazione degli stessi.
Per ulteriori approfondimenti, mi contatti pure telefonicamente.
3 Settembre 2018 a 21:35
fraenza bruno giordano
salve mi complimenti x la chiarezza delle sue spiegazioni,ho stipulato un contratto con tre oltre 2 anni fa a nome di mio padre,deceduto questi ho chiesto di passare i numeri a nome mio x poterli tenere,mi e stato negato dandomi occasione di avere lo stesso servizio ad un importo superiore con nuova sim e nuova attivazione mantenendo numero e servizio identico,per il mio disappunto il negoziante “fingeva” di regalarmi 2 sim dati da 5gb mai adoperate tra l’altro e avendo 2 numeri e un traffico dati ( modem) da riattivare ingenuamente pagando 30€ pensavo di pagare 3 attivazioni 2 nr + modem.vedo ora di aver firmato anche x le 2 sim dati che nn hanno mai avuto traffico effettivo ma fortunatamente x un disguido la banca ha pagato 2 numeri telefonici e 1 traffico fati,dopo mesi mi si chiede di pagare arretrati insoluti spiegandomi che sono x le SIM finto omaggio ritenendomi truffato dal negoziante non ho accettato,l’operatore spiacente mi informa che spesso i negozianti lo fanno x ragioni economiche ho chiesto di recedere dalle 2 sim dati che mai hanno avuto traffico o consumo e mi si chiede la penale faccio presente che ho sempre onorato i pagamenti di quelle che ritenevo essere le uniche sim che avessi attivato,sono obbligato a soccombere dato la mia ingenuita nel firmare??
22 Settembre 2018 a 18:56
Buonasera Sig. Fraenza,
dai fatti che mi espone, le penali sono illegittime, e Le consiglio, pertanto, di non saldare le stesse, e di contestarle nelle sedi competenti.
Le auguro una Buona serata, ed un Buon fine settimana.
24 Settembre 2018 a 23:11
Dorita Gentile
Buonasera avvocato, ho stipulato un contratto con TIM il 25/02/2015, con un agente venuto a casa mia, 3X2 TIM SMART. A luglio di quest’anno ho cambiato operatore. Non ho pensato di mandare nessuna raccomandata a TIM, e nemmeno di rimandare il Modem (che nella mia offerta era gratuito). Leggo ora sul contratto che avrei dovuto restituirlo entro 30 giorni dalla disdetta (che io perarltro non ho fatto, ma ho comunicato il codice migrazione al nuovo operatore) o all’acquisto dello stesso. Dal 18 luglio ho già pagato due bollette, una di 54,79 per disdetta e un’altra di 69,62 che includeva oltre alla parte di utilizzo telefono fino al 31 luglio, anche un costo di disattivazione linea fibra per migrazione. Pensavo fosse finita, invece oggi ho ricevuto una fattura di euro 230,53 per “annullamento sconto 3×2 TIM SMART per cessazione anticipata”. Il fatto di non avere restituito il modem entro i 30 giorni mi fa passare automaticamente nel torto? Ho qualche speranza secondo lei? Il tutto è veramente oneroso! Grazie in anticipo
29 Ottobre 2018 a 10:26
Buongiorno Sig.ra Dorita,
ritengo che Lei abbia la possibilità di richiedere il rimborso delle fatture pagate, e lo storno dell’ultima fattura.
Per approfondimenti, mi contatti pure al n° 3286635490.
27 Settembre 2018 a 14:09
Buongiorno, mi chiamo Paolo e, lo scorso anno sono passato da telecom a fasteweb. La fattura addebitatami da telecom qualche mese or sono, con importo pari a 308 euro, tiene conto dei costi di disattivazione e rescissione anticipata (1 mese) dal precedente contratto. Pare che io debba pagare l’importo di quanto scontatomi dalla promozione alla quale avevo aderito per i mesi di usofrutto della stessa. Ora sono stato contattato da uno studio legale che mi minaccia di provvedere al pagamento entro una settimana onde evitare ulteriori sanzioni. Cosa posso fare?
29 Settembre 2018 a 21:13
è possibile contestare la fattura dell’operatore.
Mi contatti in privato, al n° 3286635490.
29 Ottobre 2018 a 10:28
la somma che Le stanno richiedendo, è una penale, e, pertanto, la richiesta deve ritenersi illegittima, ai sensi della Legge n° 40/2007.
Mi contatti pure al n° 3286635490 per ulteriori ragguagli.
27 Settembre 2018 a 15:56
SALVE AVVOCATO SONO QUI A SCRIVERLE PER UN CONSIGLIO….ERO CLIENTE VODAFONE AVENDO ACQUISTATO UN CELLULARE IN ABBONAMENTO CON ADDEBITO SU CARTA.. A MAGGIO 2018 HO DECISO DI CAMBIARE GESTORE MI CONSULTAI PRIMA CON LA VODAFONE AVENDO IL CELLULARE IN COMODATO E MI DISSERO CHE IN SEGUITO ALLA LEGGE USCITA AD OTTOBRE SCORSO POTEVO RECEDERE SENZA COSTI PURCHè LO FACEVO ENTRO IL 29 MAGGIO CON RACCOMANDATA…IO FECI COSI INVIAI IL TUTTO A VODAFONE CON RACCOMANDATA SCARICANDO DAL LORO SITO IL MODULO DI RECESSO SIM ABBONAMENTO.. OGGI MI HANNO INVIATO LA FATTURA CON LA PENALE E IL COSTO DEL CELLULARE DICENDOMI CHE HO SBAGLIATO AD INVIARE MODULO Cè UN MODO PER RISOLVERE QUESTA INCRESCIOSA VICENDA? GRAZIE MILLE ATTENDO SUE INFO
29 Settembre 2018 a 21:15
Buonasera Sig. Gerardo,
da quello che scrive, ritengo che ci siano gli estremi per contestare la penale.
Mi contatti in privato al n° 3286635490 per ulteriori ragguagli.
4 Ottobre 2018 a 20:40
Buonasera avvocato Savini, mio marito era intestatario di un contratto Vodafone per rete fissa. In giugno viene contattato telefonicamente dalla “presunta” Vodafone , l’operatrice avvisa che la chiamata è registrata e lo informa che ci sarà a luglio un aumento di contratto (tutto vero anche comunicato sulla fattura cartacea ma la modifica doveva avvenire a novembre 2018, ci siamo accorti dopo). L’operatrice chiede se vuole chiudere il contratto o migrare ad altro operatore RASSICURANDOLO che non ci saranno costi di disattivazione, mio marito conferma che ha intenzione di cambiare così l’operatrice lo passa ad una seconda operatrice che detta di lei è dei servizi dei consumatori, questa seconda operatrice gli fa confermare a mio marito il voler cambiare operatore così lo inoltra ad una terza operatrice che dà a mio marito tre opzioni di operatori, mio marito sceglie quella più conveniente, si salutano e ringrazia. Ora mi arriva a casa la fattura Vodafone con 203,00 euro più Iva da pagare per: rata contributo attivazione offerta rete fissa, contributo recesso anticipato dall’offerta, contributo per migrazione linea. Abbiamo telefonato al’AGcom sul da farsi ci hanno detto che è una truffa e che chi ci ha contattato in realtà non era la Vodafone ma procacciatori di clienti che fanno questo sporco lavoro, l’AGcom ci ha detto di sporgere denuncia andando alla polizia postale, ma quest’ultimi ci hanno detto che si fa denuncia x quando uno ti ruba i dati personali non per questo…. Avvocato la pago la fattura? (mi scade prossa settimana) e poi chiedo uno storno/rimborso? Non so che fare… Grazie e mi scusi per la lungaggine.
4 Ottobre 2018 a 23:19
Buonasera Sig.ra Donatella,
dal suo racconto non ho compreso un aspetto : alla fine, avete cambiato operatore, o siete rimasti con Vodafone ?
Ad ogni buon conto, le somme addebitate costituiscono delle penali, Vi consiglio di non saldare la fattura, e contestarla.
Per ulteriori approfondimenti, può contattarmi martedì prossimo, sul n° 3286635490.
22 Ottobre 2018 a 12:40
Buongiorno, io avrei un dubbio. Io ho stipulato un contratto con un operatore telefonico con partita iva e, dopo 6 mesi, mi sono trovato a chiudere la partita iva con cui avevo stipulato il contratto. Ho chiesto pertanto all’operatore di poter trasferire il contratto da partita iva a persona fisica e mi è stato risposto che l’unica possibilità era di stipulare un nuovo contratto e chiedere la cessazione di quello a partita iva. Ho fatto così e, dopo 20 mesi con il nuovo contratto, ho chiesto la disdetta. L’operatore sostiene che io debba pagare la penale per recesso anticipato sui 24 mesi, ma io mi sono opposto dicendo che il contratto è il proseguimento di quello precedente e che pertanto, essendo 6 + 20 la mia disdetta è successiva ai 24 mesi. Visto che, oltretutto, sono stati loro a farmi seguire questa procedura per il nuovo contratto, posso rifiutarmi di pagare la penale?
29 Ottobre 2018 a 10:31
il suo caso presenta aspetti controversi, ma non si può escludere a priori, che sia possibile contestare la fattura.
Se lo desidera, può contattarmi al n° 3286635490 per approfondimenti.
23 Ottobre 2018 a 9:36
le chiedo un parere su un contenzioso che si è venuto a creare con il mio operatore di telefonia.
Io stipulai un contratto a luglio 2016 con partita iva. Poi, a dicembre dello stesso anno, ho chiuso quella partita iva, pertanto ho chiesto all’operatore di intestare il contratto a me come persona fisica anzichè come partita iva (cosa obbligata perchè non avrebbero più potuto emettere fatture ad una partita iva chiusa). Loro mi risposero che non era possibile un cambio di questo genere e che avrei dovuto aprire un nuovo contratto e chiudere contestualmente quello a partita iva.
Ho seguito le loro procedure e il nuovo contratto è entrato in vigore a febbraio 2017. Ora vorrei dare disdetta all’operatore telefonico ma loro sostengono che devo pagare 122 euro di penale per recesso anticipato perchè, secondo loro, i 24 mesi scadrebbero a febbraio 2019, ossia tengono conto solo del nuovo contratto intestato a persona fisica. Io obietto che quel contratto è direttamente conseguente di quello stipulato a partita iva nel luglio 2016 e che, pertanto, i 24 mesi sono scaduti a luglio 2018.
Lei ritiene che sia corretta la mia interpretazione, ossia posso rifiutarmi di pagare la penale, tenendo anche conto che la stipula del loro contratto è stata una loro richiesta perchè non erano in grado di fare un semplice cambio di intestazione?
23 Ottobre 2018 a 12:49
Buongiorno Avvocato Savini,
anzitutto complimenti.
Il problema: ho stipulato un contratto – cartaceo – con Wind 3 (a nome mio per conto di mia figlia minorenne) per un “conto ricaricabile” da pochi euro nel luglio del 2016. Ho disposto un RID per quell’ammontare e gli addebiti ci sono stati. A seguito delle continue lamentele di mia figlia circa i disservizi della 3 sono passato ad altro gestore nel maggio 2018 (gestore che mi aveva garantito di seguire la pratica di recesso….), ho subito disdetto il RID, ma mi sono visto recapitare una fattura dalla 3 dovuta per sedicenti “somme dovute per recesso anticipato” pari ad € 50,65 (che adesso sono diventate 57,75 S.E.& O. ????) in quanto la 3 ha messo tutto in mano ad un’agenzia di recupero crediti. Non trovo più il contratto, purtroppo, ho il dubbio che lo stesso prevedesse un addebito in caso di rescissione anticipata (prima dei 24/30 mesi): posso fare qualcosa o è giusto pagare? Se si, potrei pagare solo Wind 3 senza il (seppur minimo) sovrapprezzo particato dall’agenzia di recupereo crediti? Grazie
29 Ottobre 2018 a 10:32
innanzitutto, La ringrazio per i complimenti.
Per quanto riguarda il suo caso, la somma di € 50,65 richiesta da Wind costituisce, evidentemente, una penale, oltretutto, ulteriormente ingiustificata, alla luce dei disservizi posti in essere in precedenza, dall’operatore.
Le consiglio, pertanto, di contestare la fattura.
28 Ottobre 2018 a 12:07
Egregio avv. Savini, la disturbo per un chiarimento: a fine luglio passo dalla tre a iliad con portabilità del numero, dopo qualche giorno avviene il passaggio senza nessun messaggio da parte di tre, ora a distanza di tre mesi mi arriva la fattura della tre di € 49,91 per recesso anticipato ( il piano tariffario con la tre lo avevo stipulato a maggio 2016, presumo durasse trenta mesi, non ho contratto per verificare, cosa mi consiglia di fare? La cifra non è alta, ma è una questione di correttezza, se è da pagare si paga, ma se non è dovuta non la voglio pagare. La ringrazio anticipatamente per la sua eventuale risposta
29 Ottobre 2018 a 10:34
Buongiorno Sig.ra Cristiana,
la somma richiesta dall’operatore costituisce una penale, non dovuta ai sensi della Legge n° 40/2007; La consiglio di non saldare la fattura.
1 Novembre 2018 a 11:31
Buongiorno avvocato Savino,la contatto per un chiarimento.
A settembre passo (attraverso “migrazione”,mantenendo quindi lo stesso numero telefonico)da TIM a Vodafone.
Prima del passaggio a Vodafone contatto TIM che mi informa che la mia offerta non è rinnovabile e che dai mesi successivi avrei pagato la tariffa piena (motivo per cui decido di cambiare gestore).
Nessuno in questa occasione mi informa di una eventuale penale da pagare!
In data 31 ottobre ricevo una bolletta da TIM di €750,00 di cui
• €35,00 costo disattivazione fibra per migrazione
• €128,00 addebito modem wi-fi
• € 570 annullamento sconto fibra e mobile per cessazione anticipata
Tengo a precisare che non sono in possesso di un contratto cartaceo TIM in quanto l attivazione della linea è avvenuta online e previo contratto telefonico;anche in questo caso non sono stato mai informato della possibilità di pagare una penale in caso di recesso.
Come devo comprarmi? Si tratta di un illecito?
2 Novembre 2018 a 9:18
Egregio Sig. Claudio,
la fattura può essere contestata.
La invito a contattarmi in privato, al n° 3286635490.
27 Novembre 2018 a 17:46
Gentile Avvocato Savini,le scrivo per la seguente situazione di contestazione di addebito di recesso/disattivazione:
Nel mese di ottobre sono stato contattato dal sedicente ufficio SERVIZIO CLIENTI TELECOM infoclientelatim@gmail.com
che mi ha proposto di passare da Vodafone a Tim . A questa proposta avevo fatto presente che se avessi disdetto il contratto avrei pagato delle penali .L’operatore a tal proposito mi fece notare che Vodafone aveva attuato delle modifiche con un piccolo aumento e cio’ mi avrebbe consentito di passare ad altro operatore senza costi di recesso/disattivazione.
In seguito ho acconsentito a passare alla Tim e quindi in un secondo momento mi e’ stato proposto di firmare un contratto a casa con un incaricato Tim il quale mi ha ribadito quanto sopra ,specificando che non avrei dovuto fare alcuna comunicazione in quanto ci avrebbero pensato loro.Morale della favola mi e’ arrivata una fattura di 383,71 € di cui 239,39 per recesso/disattivazioni della linea fissa e mobile entrambe stipulate con Vodafone.
Purtroppo il pagamento verra’ effettuato con carta di credito e non so se e’ possibile bloccarne il corrispettivo.
Ho provato a chiamare Tim la quale mi ha detto che il problema e’ della Vodafone mentre alla Vodafone mi hanno detto che non hanno ricevuto alcuna comunicazione scritta in merito al recesso.
Cosa posso fare ? Nel ringraziarla anticipatamente le invio saluti
27 Novembre 2018 a 18:25
Gentile Avvocato Savini,le scrivo in merito al mio passaggio (sia per la linea fissa che mobile) dall’operatore Vodafone a Tim con relativa fattura di addebito dei costi di recesso disattivazione pari ad € 239,49.
Nel mese di ottobre sono stato contattato dal sedicente ufficio clientela telecom infoclientelatim@gmail.com per una proposta di passaggio da Vodafone a Tim.A tale proposta avevo fatto presente che avrei pagato una penale, mentre l’operatore Lorenzo mi rassicurava dicendomi che Vodafone aveva indicato in fattura che vi sarebbe stato un lieve aumento tariffario e cio’ mi permetteva di recedere dal contratto senza costi di recesso. Ho acconsentito a tale proposta e Tim prontamente mi ha fatto firmare a casa ,con un loro consulente ,un nuovo contratto .Lo stesso consulente della Tim mi ha fatto presente che non dovevo inviare alcuna comunicazione a Vodafone in quanto ci avrebbero pensato loro.
Morale della favola mi ritrovo a pagare una cifra esorbitante tramite purtroppo carta di credito .
Cosa posso fare per non pagare tale somma addebitata a mio avviso in modo scorretto ed impropio ? Nel ringraziarla anticipatamente le invio
29 Novembre 2018 a 9:57
Egregio Sig. Di Napoli,
è vero – come affermato, in qualche modo, dal personale della TIM -, che, qualora Vodafone avesse modificato unilateralmente le condizioni contrattuali, Lei avrebbe potuto cambiare operatore, ai sensi dell’art. 70, comma 4° del c.d. Codice delle Comunicazioni elettroniche, senza dover pagare alcuna penale.
Tale possibità, tuttavia, è subordinata all’invio di una specifica comunicazione di voler esercitare il recesso, ai sensi e per gli effetti della norma suddetta, al momento del cambio di operatore, ed al verificarsi di un’effettiva modifica delle condizioni contrattuali, da parte dell’operatore che si intende “abbandonare”.
Per ulteriori approfondimenti, mi contatti pure al n° 3286635490.
18 Gennaio 2019 a 16:47
Avevamo sottoscritto un contratto business con tim con scadenza Maggio 2018. Oggi 18.01.19 stavamo controllando il tutto x poter cambiare operatore e abbiamo appreso dal personale del call center di tim che non avendo fatto disdetta alla data della modifica delle condizioni contrattuali il contratto si e’ automaticamente rinnovato. E quindi siamo obbligati al pagamento di 89 ero più iva di penale in caso di recesso.
19 Gennaio 2019 a 13:02
Buongiorno Sig. Sauli,
trattandosi di un’utenza business, occorre verificare se tale penale era stata effettivamente pattuita, e, al riguardo, l’onere della prova grava su Vodafone.
23 Gennaio 2019 a 12:04
SERGIO NARDONE
Buongiorno avvocato Savino. Ho un contratto di linea fissa con fibra con Tim. Pur essendo ancora all’interno del periodo dei 24 mesi di contratto ho dato disdetta per modifica delle condizioni contrattuali il 07/02/2018 inviando un fax al n° 800000187 per passare ad altro operatore. Nel mese di giugno ho disattivato il pagamento bancario avendo pagato già le bollette fino a maggio compreso. Al momento ho ricevuto bollette fino a dicembre che non mi competono e le rate residue del modem che tra l’altro dovrebbero riprendersi viste le ultime news sui modem liberi. Avevo chiamato più volte il 187 lamentandomi della questione ed in ultimo il 27 aprile ho scritto tramite portale 187 e la risposta è sempre la stessa: “in riferimento alla tua segnalazione in oggetto, ti informiamo che la richiesta di cessazione della linea sarà gestita come da procedura dal settore di competenza”. Ho ricevuto una raccomandata di sollecito per le bollette non pagate ed una lettera di recupero crediti di Roma. Finalmente in questi giorni da portale leggo “linea cessata da più di 6 mesi”. Nel frattempo ad ottobre 2018 ho aperto una controversia su ConciliaWeb e ho l’udienza a marzo 2019. Devrò pagare le bollette ormai scadute? Attendo risposta della controversia o mi metto in contatto con agenzia di recupero credito?
24 Gennaio 2019 a 10:54
Buongiorno Sig. Nardone,
dal momento che ha aperto la controvesia su ConciliaWeb, Le consiglio di non contattare la Società di recupero crediti, e di attendere l’esito dell’udienza di conciliazione, alla quale, peraltro, Lei può anche delegare un altro soggetto a partecipare in Sua vece.
Per approfondimenti, può contattarmi al n° 3286635490.
Buona giornata,.
19 Febbraio 2019 a 18:34
LUCIA GRAZIA SARDELLA
Buonasera Avvocato Savini,
desidero ringraziarLa ed esprimere il mio apprezzamento nei Suoi confronti per la definizione positiva della pratica: storno totale della fattura da me dovuta emessa da TIM per la linea fissa a seguito chiusura anticipata del relativo contratto.
Apprezzamento anche per la Sua indubbia serietà e professionalità; doti, purtroppo, ormai “in via di estinzione”.
La saluto cordialmente .
Sono io che ringrazio Lei per i complimenti.
28 Febbraio 2019 a 18:02
Salve, ad ottobre 2018 ho effettuato il cambio di operatore da Tre – Wind verso Iliad, senza però mandare la disdetta, Il mio contratto era un abbonamento, pertanto ogni mese veniva prelevato dal mio contonto un certo importo.
Da gennaio 2019 la Tre- Wind sollecitano il pagamento di € 75,03 attraverso una società di gestione del credito.
Iliad mi aveva detto che avrebbe provveduto ad avvisare la Tre -Wind, ma ad oggi continuo a ricevere solleciti di pagamenti per questo recesso anticipato.
Ci sono gli estremi per contestare tale importo?
1 Marzo 2019 a 12:29
è possibile contestare la richiesta di pagamento.
Per ulteriori ragguagli, mi contatti telefonicamente.
11 Marzo 2019 a 11:33
dopo un anno che ho effettuato un rientro in Telecom allettato da un prezzo conveniente per le mie 2 utenze con partita iva e un anno di battaglie con gli operatori Telecom causa fatturazioni importi maggiorati rispetto al prezzo deciso nel contratto firmato , decido di passare ad altro operatore tramite migrazione.
Dopo il passaggio ad altro operatore fatto tramite codice migrazione e non tramite disdetta a Telecom, mi arrivano le bollette Tim dove chiedono la penale per la cessazione anticipata della linea, un recesso da una linea promo valore ed un costo di disattivazione linea e servizio, oltre le rate rimanenti del router wifi.
Arrivata la lettera della azienda di recupero crediti.
Chiedo cortesemente se le 2 fatture sono da pagare, dal momento che non è stato rispettato il prezzo concordato
di 25 euro per sempre, sempre fatturato 28 euro poi passati a 33 inoltre mi sono state addebitate le spese per la creazione e la spedizione della fattura con bollettino postale, mentre nei contratti avevo chiesto addebito nel conto corrente, faccio presente che questo errore da parte di Telecom ha fatto si che abbiano chiesto anche 100 euro di anticipo comunicazioni dovuto dopo la terza bolletta per chi non sceglie il pagamento tramite conto corrente.
Luca Cittò di Castello
28 Marzo 2019 a 16:59
le fatture possono essere contestate.
Per maggiori ragguagli, mi chiami al n° 3286635490.
28 Marzo 2019 a 15:40
per la linea telefonica (voce e dati) di casa ero cliente Vodafone e da una richiesta fatta il 12 novembre 2018, finalmente il 29 gennaio 2019 sono passato a Fastweb.
Qualche giorno fa ho ricevuto la fattura vodafone ed ho ritrovato importi che non capisco:
Rete Fissa Offerta ADSL/Fibra fino a 100 Mega dal 10-01-19 al 28-01-19 16,33
Altri Importi: Add Contr DisattivazioneLinea 10,66
Corrispettivo per Recesso/Disattivazioni: Rata contributo attivazione offerta rete fissa	55,76
Corrispettivo per Recesso/Disattivazioni: Contributo per disattivazione linea 22,95
Totale Corrispettivo per Recesso/Disattivazioni € 78,71
Totale IVA 23,25
Totale € 128,95
In particolare con capisco gli importi legati al contributo disattivazione.
Non riesco a trovare il contratto originale e non ricordo esattamente la data in cui ho attivato Vodafone, ma credo dovrebbe essere maggio/giungo 2016.
Ho cambiato operatore sicuramente dopo i 24 mesi e a seguito di una fattura in cui comunicavano l’ennesimo aumento contrattuale.
Ho chiamato il 190 e mi hanno detto che l’unica correzione che devo apportare è togliere 6€ perchè è stata considetrata disattivazione e non portabilità; gli altri importi sono il “residuo di rate di attivazione” che avrei dovuto pagare per 48 mesi: cosa che ho scoperto solo adesso!
Vorrei capire se gli importi sono dovuti o se ho qualche margine di contestazione.
28 Marzo 2019 a 16:58
Buonasera Sig.ra Enza,
da quanto mi espone, possono essere senz’altro contestati, gli importi addebitati per corrispettivo per recesso, che costituiscono una penale.
2 Aprile 2019 a 19:51
Fabio Labarbuta
Buonasera avvocato Savini.. Le racconto la mia faccenda in merito alle compagnie telefoniche.
Dopo decenni di abbonamento a Tim su rete fissa, decido di passare a Vodafone.
Confermo il nuovo contratto soltanto telefonicamente e senza alcuna registrazione, inoltre non vengo informato su eventuali penali e dicono che mi richiameranno entro 48 ore per avere da me conferma, con successivo appuntamento con tecnico.
Non ricevo più alcuna chiamata di conferma, né posso poi rifiutarmi davanti ad un tecnico che non è mai venuto, fatto sta che immediatamente partono le procedure per l’attivazione.
A quel punto, ci ripenso subito, leggo il contratto che mi arriva poi per email, e apprendo che posso fare tranquillamente recesso gratuitamente se fatto entro i primi 14 giorni. Immediatamente spedisco raccomandata con ricevuta di ritorno, compilando e firmando il modulo apposito.
Qualche giorno più tardi chiamo la Vodafone per avere conferma in merito, e un’operatrice mi dice che la domanda di recesso non é stata considerata poiché non era allegata la copia della carta d’identità. Peccato che nel contratto non c’era scritto e non prevedeva carta d’identità per recesso entro i 14 giorni, ma la richiedeva in altri casi di recesso o disdette. (Altrimenti non ci avrei perso nulla ad allegare assieme). A quel punto faccio nota di questo, e l’operattrice mi da modo di registrare una sanatoria dichiarando i miei dati personali così da integrarla al mio modulo nella raccomandata. Mi garantisce che da quell’istante la faccenda é risolta. (Da premettere che parte dei miei dati erano già cmq inseriti nel modulo di recesso compilato, perciò si tratta solo di scuse).
Qualche giorno più tardi vengo richiamato da un altro operatore che mi chiede le ragioni del mio recesso, dicendomi che é stato considerato, ma che l’attivazione verrà chiusa dopo qualche giorno ancora.
Tutto questo, dalla sanatoria in poi, accade poco oltre i primi 14 giorni, ma per tempistiche di certo loro, per giunta in conseguenza alla mia correttezza, ritengo non fosse stata opportuna neppure la sanatoria, poiché già regolare così com’era.
Fatto sta che ieri ricevo la fattura dalla Vodafone, con penale da pagare di 330euro.
Come se non avessi fatto nulla praticamente.
Come posso risolvere questo imbroglio??
5 Aprile 2019 a 19:44
Egregio Sig. Fabio,
il c.d. diritto di ripensamento è previsto dal nostro Ordinamento, e, da quanto Lei mi espone, mi sembra che Lei lo abbia esercitato correttamente, al di là dei formalismi (allegazione o meno della carta d’identità).
La penale applicata, pertanto, è a maggior ragione immotivata.
Per ulteriori approfondimenti, mi contatti, a partire da Lunedì, al n° 3286635490.
29 Aprile 2019 a 14:45
buona giorno , mi chiamo sergio vorrei sapere con chiarezza dopo piu di 24 mese che avendo gestore Vodafone , x ingiustizie da 25euro al mese mi sono trovato da pagare 30 euro, ho fatto la disattivazione e mi trovo da pagare la disattivazione 150 euro e normale? lascio mio cell se serva grazie 3400787288
29 Aprile 2019 a 18:28
Egregio Sig. Pellegrino,
la contatto in privato.
2 Maggio 2019 a 21:47
Lo scorso anno ho cambiato operatore mobile da H3G a Illiad per un’offerta più conveniente.
Premetto che quando avevo fatto il contratto con H3G avevo chiesto se e quando avrei potuto cambiare gestore senza penali e mi era stato detto che anche il mese successivo avrei potuto cambiare senza penali, non avendo un cellulare incluso nell’offerta.
Ora ricevo un sollecito di pagamento per €49,92 nemmeno supportato da fattura o altro.
Posso rifiutare il pagamento e sì con quali supporti legislativi?
La ringrazio molto in anticipo, Manuela
4 Maggio 2019 a 15:10
Gent.ma Sig.ra Manuela,
è certamente possibile contestare la penale.
Per ulteriori approfondimenti, mi contatti pure in privato.
12 Giugno 2019 a 21:51
Buonasera ho riscontrato in problema con la Tim, ho ricevuto un sms dove potevo avvelermi del diritto di recesso per cambio condizioni contrattuali, ho chiamato il 119 e mi hanno effettuato il diritto di recesso, successivamente mi è stato addebitato il costo rimanente delle rate del telefono più una penale di 330 euro posso fare qualcosa? Inviata pec chiedendo il diritto di recesso entro la data indicata da loro. In attesa di una Vs risposta porgo distinti saluti
14 Giugno 2019 a 10:14
Buongiorno Sig.ra Ilaria,
è senz’altro possibile richiedere lo storno della penale. Mi contatti in privato, per indicazioni più approfondite.
20 Agosto 2019 a 23:21
Sono anche io vittima delle penali o rimborsi per cambio operatore da parte di TRE/WIND
Ad aprile 2017 ricevo un sms dalla suddetta compagnia che le mie condizioni contrattuali saranno variate unilateralmente aumentando ovviamente, ma non ricordo di quanto, a giugno un altro sms che mi avvisava che entro fine giugno potevo cambiare operatore senza pagare le penali, per maggiori informazioni (informazioni e NON condizioni) visitare il sito della compagnia.
Prima della fine del mese di giugno 2017 cambio operatore su tutte tre le sim di famiglia migrando verso Tim.
Dopo l’addebito in banca delle tre fatture di giugno blocco i tre rid. Di li a poco ricevo tre fatture anzi se non erro sei una con l’addebito del mese di luglio, che ovviamente ero già in Tim e una con l’addebito della penale, due fatture per ogni sim.
Ovviamente le fatture non sono state pagate, e ora a distanza di due anni sono stato contattato prima telefonicamente e ora con mail da una società di recupero crediti, la Gestione Riscchi S.r.l. di Milano intimandomi il pagamento.
In questa mail vengo anche avvisato che le informazioni inviatemi sono di carattere confidenziale e protette dalla privacy e mi vietano l’uso la diffusione e la distribuzione ad ogni altra persona minacciandomi le relative conseguenze.
Ora l’importo totale è di alcune centinaia di euro, dato che sono stati aggiunti anche interessi e costi di recupero credito, che non è poco per me, ma soprattutto se non ricevevo quegli sms non mi avrei cambiato operatore, mi sento preso in giro, anzi truffato, e ora anche le “gentili” richieste di questa società.
31 Agosto 2019 a 13:08
Buongiorno Sig. Riccardo,
se vuole approfondire la questione, può contattarmi al n° 3286635490.
3 Ottobre 2019 a 21:25
Marco Francescon
mia moglie ha fatto abbonamento con telefono nel 2017 con Vodafone. Controllando spese mi sono accorto dell’aumento del già costoso piano e ho chiesto di poter recedere. Mi è stato detto che siamo stati avvisati con un messaggio e la recessione era possibile senza penali solo fino al giorno prima del rinnovo mensile del piano. Ovviamente mi sono accorto solo controllando i conti e mia moglie diceva che non aveva ricevuto nessun avviso. Ora mi chiedono oltre al completamento delle rate una penale di più di 120€ perché non siamo alla fine del contratto. Dopo un’attenta ricerca effettivamente abbiamo trovato il messaggio ma la parte in questione era solo alla fine di un lungo messaggio che pubblicizzava nuove offerte e che non compariva nella parte leggibile. Noi ci siamo sentiti presi in giro..vorrei capire se veramente possono darti informazioni così importanti in un modo così confuso senza avere la certezza che questo sia stato recepito e se quindi sia da pagare la penale. Non mi hanno mandato raccomandate o pec o avvisi di ritorno, ma per loro questo è permesso dalla legge.
Grazie per la sua professionalità.
17 Ottobre 2019 a 15:31
mi sorge spontanea una domanda (ed una curiosità che a mio parere direi di si) se viene disattivato il servizio per mancato pagamento fattura, quando invece la fattura è stata regolarmente pagata con bonifico,
questa disattivazione può costituire giusta causa di recesso senza che sia addebitata la penale (nel caso in cui il vincolo dei 24 mesi sia stato comunicato telefonicamente al cambio piano)?
24 Ottobre 2019 a 14:22
Francesco Baudino
è appena successo a me un caso analogo. avevo fatto un contratto telefonico per entrare in Vodafone per quanto riguarda il telefono fisso di casa; in quel momento nessuno mi ha informato che avrei dovuto restare con loro almeno per 48 mesi, altrimenti ci sarebbe stata la penale da pagare.
ora da circa un mese ho fatto il passaggio a TIM, aggiungo che prima di effettuare il passaggio ho chiesto all’operatore TIM se ci fossero penali da pagare per il passaggio e loro mi hanno risposto che in base alla legge Bersani non c’erano penali, per essere più sicuro ho contattato il 190 ( Servizio clienti di Vodafone) facendo loro la stessa domanda, l’operatrice che mi ha risposto mi ha comunicato che non c’erano penali per passaggio ad altro operatore, e soprattutto nessuno fin’ora mi ha mai parlato deil discorso di rimanere per almeno 48 mesi.
ora ho fatto il passaggio e mi è poi arrivata la bolletta di Vodafone on la voce “CORRISPETTIVO PER RECESSO/DISATTIVAZiONE” con al suo interno 3 voci : “CONTRIBUTO ATTIVAZIONE OFFERTA CASA” (147,60 EURO) – “CONTRIBUTO RECESSO ANTICIPATO DALL’OFFERTA” (19.67) e “CONTRIBUTO PER MIGRAZIONE LINEA” (22.95). Alchè ho cercato di contattare VODAFONE, ma il mio numero fisso non risultava più nei loro sistemi e non riuscivo a parlare se non tramite un cellulare Vodafone (che non ho). finalmente oggi mi sono fatto prestare il cell da un collega e sono riuscito a parlare con loro e spiegando il tutto mi hanno detto che non è possibile che nessuno mi abbia informato del fatto che se recedevo prima dei 48 mesi ci sarebbe stata la penale. si sono presi il mio numero e mi faranno sapere. io ho detto che sono disposto a pagare in parte la bolletta, senza praticamente l’importo di 147,76 descritto sopra. secondo voi riuscirò a trovare una soluzione’ se invece volessero la fattura completa posso contattarvi? grazie mille . Francesco B.
24 Ottobre 2019 a 17:51
ritengo che sia assolutamente possibile contestare la fattura emessa da Vodafone; Le consiglio di non pagare la fattura, e di contattarmi in privato per definire i termini della gestione del contenzioso.
Buona serata, e, a presto.
24 Ottobre 2019 a 15:34
Buongiorno avvocato. Ho appena ricevuto una costituzione in mora da parte della Tre 58.66 di cui euro 49.92 per fatture insolute. Le spiego nel settembre 2018 il giorno 18 mi scadeva il contratto annuale con la tre di 9 euro mensili per telefonate e 9 giga su mobile. Io ingenuamente lo stesso giorno sono passato ad altro operatore ma assicurandomi che tutte le rate anche l’ultima fosse stata saldata.loro praticamente mi hanno contestato non il mancato pagamento ma bensì il recesso anticipato in quanto sarei dovuto passare ad altro operatore il giorno seguente la scadenza nonostante nessun debito nei loro confronti. A me sembra una ripicca bella e buona. Grazie mille anticipatamente.
26 Ottobre 2019 a 17:08
Blandini Paolo
Buona sera Avvocato Savini ho usufruito della tre, per la ricaricabile con contratto di 3 anni dallo dall’01/06/17 al 30/09/19, con pagamento tramite carta di credito di 10 € mensili, che loro stessi prelevavano. Il 3/9/2019 hanno prelevato l’ultima rata, (che sino al 3/10/2019 era pagata per usufruire dell’offerta). Per cui pensando che essendo pagata l’ultima rata, non ci sarebbero stati problemi, il 20/09/2019 sono passato ad Iliad. Ma ahime, stamane 26/10/2019 mi è arrivato una lettera della tre, per un conto da pagare di Euro 49,91 con scadenza 07/11/19.
Volevo sapere se mi tocca pagare tale somma o se è scorretto.
Ringraziandola anticipatamente in attesa di una sua gentile risposta.
Paolo Blandini
26 Ottobre 2019 a 17:38
da quello che Lei mi scrive, sembra che ci siano gli estremi per contestare la richiesta di pagamento, anche perchè, normalmente, le clausole che prevedono un vincolo contrattuale con il medesimo operatore – ancorchè illegittime -, non hanno durata superiore di 24 mesi.
In ogni caso, per fornire un responso definitivo, occorrerebbe analizzare il contratto e la fattura nella quale è richiesto il pagamento della somma.
La ringrazio per il contributo, e Le auguro un Buon fine settimana.
26 Ottobre 2019 a 20:28
Gent.mo Avvocato Savini, le manderò fra poco tramite WhatsApp, le copie della lettera con fattura della tre e gli ultimi pagamenti alla tre, tramite Findomestic e il passaggio a ILIAd, il tutto è sottolineato.. Il mio numero cell 3336076565.
26 Ottobre 2019 a 23:48
Gent.mo avvocato Savini, ha ragione, non sono 3 anni ma 2 anni. Mi scusi, ero convinto che erano 3 anni. comunque in ogni caso è normale la loro richiesta di pagamento? resto sempre in attesa di una sua risposa,
31 Ottobre 2019 a 10:43
Anna Cicchillitti
Gent.mo avvocato Savino , le espongo brevemente la situazione . Ho receduto dal contratto nel periodo di giugno ( se non ricordo male ) , dovrei pagare una “penale “ di 132€ ( compresi delle restanti rate del modem che ovviamente non è più utilizzato ) . Nel momento in cui mi sono trovata nella decisione di recedere ho chiesto alla Wind se aspettando altri mesi , quindi passando i due anni previsti inizialmente , non avrei dovuto pagare la penale . Tuttavia mi informano che in ogni caso avrei dovuto pagare , e che quindi in qualsiasi momento si recedeva si sarebbe dovuta pagare una penale . Non mi è stata quindi fornita una copia del contratto che prevedeva ciò , e nei documenti che possedevo io non vi era menzione del recesso . Volevo quindi chiederle se si può evitare di pagare questa somma . La ringrazio anticipatamente.
17 Novembre 2019 a 16:49
ritengo che Le possa contestare la penale addebitata da Wind Tre, a maggior ragione se l’utenza non è un’utenza “business”.
31 Ottobre 2019 a 11:05
simona capovilla
buongiorno avvocato, come per il commento precendente anche noi a settembre 2018 abbiamo cambiato il gestore di telefonia mobile passando da tre (col quale avevamo un contratto di 36 mesi ormai scaduto) a vodafone. al momento del passaggio in vodafone il commesso ha garantito che avrebbero provveduto loro a comunicare la disdetta a tre. oggi riceviamo sollecito di pagamento per la linea in oggetto da “fire”( recupero crediti) per conto di wind tre che esige il pagamento di n. 2 fatture (mesi settembre e ottobre 2018).
attendo anch’ io una cortese risposta,
17 Novembre 2019 a 16:51
per poter dare un parere esaustivo, occorrerebbe analizzare le fatture delle quali l’operatore richiede il pagamento; la rassicurazione del commesso circa la comunicazione della disdetta, purtroppo, non vale ad escludere che l’operatore “precedente”, richieda somme a titolo di penale o ad altro titolo.
Le consiglio, comunque, di rivolgersi ad un legale per valutare la possibilità di contestare la richiesta di pagamento; se vuole, può contattarmi in privato.
4 Novembre 2019 a 16:08
Gentilissimo Avvocato Savini, ho stipulato un contratto di telefonia mobile con la tre in data 12-02-2018 con un vincolo temporale pari a 24 mesi. In data 24-07-2019 mi viene recapitato un SMS da Tre che riporto testualmente nelle parti salienti:”Il 01/08 la tua offerta ALL IN si rinnova a 7,oo €. Modifica contratto: dal 01/09 la tua ALL IN passa a 8,99€…….Inoltre si modificano le condizioni di contratto. Recesso senza costi da web, Racc.A/R, PEC, 133, negozi o cambio operatore fino al giorno prima della variazione”. Pertanto ho provveduto al cambio operatore come indicato nel messaggio, passaggio che si è concretizzato intorno al 05/08/2019. Qualche giorno fa mi viene recapitata con posta ordinaria una fattura da pagare di €49,91 quale somma per recesso anticipato. A questo punto mi reco a punto TRE più vicino spiegando il tutto e mi viene detto che avrei dovuto preventivamente comunicare il passaggio ad altro operatore, e che comunque chiamando al 133 potrebbero annullare la fattura. Rientrato a casa chiamo il 133 ma mi viene risposto che la somma va pagata perché non ho comunicato alla TRE il passaggio ad altro operatore. A questo punto faccio presente che nell’ SMS inviatomi non è specificato l’obbligo di comunicazione ma che addirittura il cambio operatore è tra le opzioni consentite per il recesso senza costi, ma comunque mi viene confermato che il pagamento dell’importo richiesto va effettuato. Cosa mi consiglia? La ringrazio anticipatamente, rimango in attesa di una Sua risposta. Cordiali saluti, Alessandro Zappalà.
17 Novembre 2019 a 16:54
da quanto Lei mi espone, ritengo che ci siano tutti gli estremi per contestare la richiesta di pagamento dell’operatore; temo, tuttavia, che l’importo esiguo in contestazione, non renda sostenibile l’intervento di un Legale.
Le auguro, comunque, una Buona domenica.
20 Dicembre 2019 a 17:18
Buonasera Alessandro Zappalà,
mi trovo nella medesima sua condizione, avendo stipulato ben 3 contratti con wind 3 a dicembre 2018.
Stesso contratto, stesso sms ricevuto per modifica contrattuale ed aumento di 2 € da settembre. Ho cambiato operatore ed ho appena ricevuto 3 fatture pari da € 49,91 cad.
Vedendo la risposta dell’avvocato volevo sapere in che modo si è adoperato Lei per risolvere il problema, grazie
30 Aprile 2020 a 0:04
Salve Alessandra, rispondo solo adesso perché proprio oggi ho ricevuto risposta da Tre tramite sms, accogliendo il mio ricorso, ma ancora aspetto comunicazione ufficiale in quanto prima ho scritto a Tre con raccomandata A.R. e dopo aver ricevuto una lettera di messa in mora da un legale della stessa Azienda, ho aperto contestazione Web tramite Agcom, che ancora risulta in lavorazione pertanto attendo comunicazione ufficiale, per qualsiasi altra informazione sono a disposizione, buona serata
7 Novembre 2019 a 15:20
Salve avvocato vorrei un opinione riguardo un problema con la vodafone. Ad inizio ottobre 2019 trasloco e chiamo il servizio clienti per. Chiedere il trasferimento della linea fibra attiva da maggio 2018… aspetto quasi tre settimane e nessuno mi contatta…decido di recarmi presso un punto vodafone per chiedere spiegazioni e una commessa mi dice che non fanno trasferimenti ma di fare cessazione vecchia linea e attivazione nuova linea mandando indietro il modem per non avere penali… mi chiamano oggi 7 novembre dicendo che il nuovo contratto e inesistente e che devo pagare 280 euro di penale per recesso anticipato e se voglio la linea devo pure procurarmi un modem ed accettare condizioni contrattuali svantaggiose … inoltre facendo estratto conto dell’ ultima fattura mi trovo a pagare 20 euro in più senza essere stata avvisata prima. Per che devo pagare penali per loro mancanze.?
17 Novembre 2019 a 17:10
da quello che mi espone, ritengo che ci sia la possibilità di richiedere lo storno delle fatture già emesse, ed il rimborso delle somme indebitamente versate.
Se vuole, può contattarmi privatamente, al n° 3286635490.
20 Novembre 2019 a 13:57
Passando ad altro gestore con la linea fissa, dopo essere passati i 24 mesi di contratto, ( precisamente 28 mesi ), sono obbligato a pagare il corrispettivo per recesso/disattivazione come lo definisce Vodafon nella fattura ?
2 Dicembre 2019 a 19:15
Egregio Sig. Marcello,
da quanto mi riferisce, sembrerebbero esserci gli elementi per contestare la fattura addebitata.
Mi contatti in privato, per ulteriori delucidazioni.
28 Novembre 2019 a 13:46
Gentilissimo avvocato Savini , vorrei porre un quesito in quanto in un centro commerciale mi era stata fatta firmare una proposta di abbonamento con Vodafone linea fissa + internet ( firma+copia documenti ) alla quale poi non è seguito nulla in quanto ho dichiarato di non essere più interessato ( non c’è stato quindi alcun contatto con Vodafone ne l’intervento del tecnico e nemmeno il servizio di prova da 14 gg).
Ora però sono stato contatto dalla medesima persona con cui ho firmato e mi dice che devo pagare una penale da 99€ per disdetta preanticipata.
Ho contattato il servizio clienti e non risultano pratiche a mio nome ma sempre il commerciale mi dice che deve ancora essere inserita.
Pensavo di inviare una raccomandata A/R ma non ho un numero di contratto o numero di pratica quindi non saprei cosa indicare e sono passati oramai 11 giorni dalla firma.
2 Dicembre 2019 a 19:14
Le consiglio di inviare una raccomandata a/r, prima possibile, per manifestare il suo c.d. diritto di ripensamento, relativamente al contratto concluso.
4 Dicembre 2019 a 11:30
buongiorno, la mia condizione è la seguente: ho attivato telefonicamente un contratto x telefonia fissa con fastweb, sono rimasto in attesa del modem, necessario x fruire del servizio che ad oggi dopo circa 2 mesi non mi è ancora arrivato, adesso ho chiesta il recesso dal contratto sono soggetto a qualche penale ?
22 Dicembre 2019 a 19:39
Buonasera Sig. Giovanni,
non solo, l’operatore telefonico non dovrebbe addebitarLe penali, ma ritengo che Lei abbia anche diritto ad un indennizzo per la mancata attivazione.
Le consiglio di avanzare una contestazione in forma scritta a Fastweb.
Cordiali saluti, e, Buon Natale.
8 Dicembre 2019 a 10:27
Buongiorno Avvocato Savini, vorrei chiederle brevemente un’informazione. In data 6/8/19 mi attivano la linea fissa infostrada a seguito di stipula di contratto tramite telefono (non ho mai ricevuto copia del mio contratto con le relative condizioni contrattuali pur avendolo espressamente richiesto tramite pec della quale ho la ricevuta), già dopo due giorni faccio la mia prima segnalazione di malfunzionamento al quale ne seguiranno altre due (la loro risposta è stata che dopo verifica non c’erano guasti); non contento in data 19/08/2019 (quattordicesimo giorno) invio il modulo per recesso ai sensi dell’art.49 del cod. del consumo (ma non ho scritto sul modulo il nr. di telefono della linea e non ho allegato il mio documento pur essendoci i miei dati anagrafici). Il giorno seguente 20/8/19 la compagnia mi scrive che a seguito della mia pec “siamo spiacenti di informarla che la stessa non contiene i dati necessari per la sua corretta identificazione. In conseguenza di quanto sopra e in mancanza delle necessarie INTEGRAZIONI ci troviamo nell’impossibilità di procedere con la sua richiesta”. Quindi rispondo citando anche il nr. di telefono della linea ed allego il mio documento. Mi confermano l’apertura della pratica e mi mandano l’sms di riconsegna modem che riconsegno tramite corriere. Il giorno della mia comunicazione di recesso sottoscrivo un contratto con un nuovo operatore comunicando la migrazione. Infostrada mi manda la prima fattura con dentro la prima rata del modem oltre il servizio che si autopagano col mio deposito per pagamento con bollettino postale. Successivamente inviano nuova fattura con Rate residue contributo di attivazione+47 rate modem+costo per migrazione+abbonamento internet totale 451€. Comunico tramite pec che io ho riconsegnato il modem che loro mi hanno richiesto e che non voglio che mi chiedano assolutamente soldi e pretendo la restituzione del deposito cauzionale. Venerdì mi mandano un assegno col residuo del deposito e sabato mi mandano una lettera nella quale mi chiedono il saldo dei 451€ entro 5 giorni altrimenti procederanno con la mia messa in mora. Posso oppormi al pagamento dicendo che io ho esercitato comunque il recesso nei 14giorni e l’indomani ho proceduto alle integrazioni che loro mi hanno richiesto e che quindi non precludono (secondo me) la comunicazione del giorno precedente e che io non ho più il modem in quanto mi hanno richiesto la restituzione tramite sms? Altresì posso diffidarli dal mandarmi altre richieste e richiedere lo storno della fattura e darmene comunicazione scritta? Visto che non ho ricevuto mai risposta alla pec di richiesta del mio contratto per legge il termine del diritto di recesso 14gg viene prorogato?
22 Dicembre 2019 a 19:41
Buonasera Sig. Salvatore,
ritengo che Lei possa contestare le richieste da parte dell’operatore telefonico.
Mi contatti pure privatamente, per conferire in merito al Suo caso.
8 Dicembre 2019 a 12:29
non riesco a farmi inviare da vodafone un contratto intestato fraudolentamente a me nel 2009.
Per quel contratto ci sono state fatture non pagate ed ora io non posso diventare cliente vodafone.
È di settembre il primo tentativo fallito di intestarmi una linea fibra, con il passare del tempo e dei numeri di tentativi ho capito quale fosse la natura del problema.
Ho saputo dettagli vocalmente da operatori telefonici ma senza la copia di un contratto i carabinieri si sono rifiutati di procedere con una denuncia, o meglio MI HANNO CALDAMENTE SCONSIGLIATA dal farlo perchè nel caso il contratto poi non fosse saltato fuori, o si fosse appurato trattarsi di un banale errore, mi avrebbero denunciato loro, i carabinieri stessi, per falso!
Superato questo imprevisto trauma, ho fatto di tutto per avere copia del contratto, scontrandomi con un muro di gomma.
Ho inviato pec su pec ma una multinazionale di telecomunicazioni, che pure le pec le vende, forse funziona solo mezzo telefax.
Ho fatto richiesta di accesso ai miei dati personali e trascorsi i 30 giorni non avuto il benchè minimo feedback.
Ho avviato una pratica su conciliaweb e anche quì tutto tace, i termini in questo caso non sono ancora trascorsi ma non ho alcuna fiducia.
Penso che in fondo vodafone se ne fregherà di sanare la mia situazione, complicata dai molti anni trascorsi, e si avvarrà del diritto di non allacciarmi una linea.
Mi rivolgerò ad un altro operatore, però sono molto inxxxata perchè:
– per vodafone sono una ladra
– qualcuno ha usato i miei dati e nessuno mi aiuta a capire chi sia stato
– ho diritto di ricevere le informazioni che vadafone ha di me (tra cui anche eventuali contratti, suppongo) e vodafone se ne frega.
– sono 3 mesi che perdo tempo per attivare una linea internet
Prima di venire a conoscenza dell’esistenza di questo contratto ho fatto ricerche ovunque per capire se avevo insoluti o debiti, in particolare ho inviato raccomandate o pec a
– simoitel
– crif
– banca d’Italia
Ebbene TUTTE mi hanno risposto scrivendomi che non esistevano dati su di me, solo vodafone non è capace di inviarmi una risposta.
22 Dicembre 2019 a 19:44
Le consiglio di attendere gli sviluppi della vicenda sulla piattaforma Conciliaweb, prima di valutare ulteriori azioni.
Le auguro di risolvere i Suoi problemi con la Compagnia telefonica, e, con l’occasione, Le auguro un Buon Natale ed un Felice anno nuovo.
18 Dicembre 2019 a 22:16
Gentilissimo Avvocato Savini, vorrei un chiarimento riguardo alla mia situazione.
Ho un abbonamento con la Telefonia Mobile TIM con all’attivo due SIM, ma soltanto una è legata all’acquisto di uno smartphone con l’opzione 30 mesi.
Per un problema subentrato con la carta di credito che è rimasta bloccata dal mese di settembre fino a venerdì scorso (13 dicembre), non ho potuto pagare in questo modo le rate di settembre, ottobre e novembre.
Sapendo fin da subito che la questione della carta bloccata si sarebbe protratta piuttosto in là con i tempi, mi sono rivolto fin da settembre al Servizio Clienti della TIM chiedendo un’alternativa alla carta di credito per poter provvedere al pagamento della rata.
Ho chiesto se potevo pagare con un bollettino postale, con un bonifico o con la Postepay Evolution che uso per gli acquisti online, ma mi hanno detto che non è possibile, nemmeno con la Postepay in quanto è un carta di debito e non di credito.
Allora mi sono recato al negozio della mia città, sperando in una risposta diversa. Niente da fare. La risposta era la medesima.
Ho telefonato altre volte al Servizio Clienti informandoli che la situazione dalla carta di credito non era risolta, che ci sarebbe voluto tempo, e di indicarmi loro l’alternativa visto che le mie proposte non erano valide. Niente da fare.
Peraltro, alcuni dicevano che mi avrebbero ricontattato e, ovviamente, non l’hanno mai fatto.
Non appena la mia carta di credito si è finalmente sboccata mi arriva un messaggio dalla TIM in cui mi informa che mi sono stati sottratti 537.40 euro, e questo alle ore 5.57 del mattino del 16 dicembre!
Indipendentemente da tutto, valutando che comunque per correttezza avevo telefonato fin da subito e più volte e che più volte avevano persino promesso di richiamarmi (e non l’hanno fatto), mi sono indispettito nel vedere che mi hanno sottratto denaro senza neppure avvertirmi.
Alle nove del mattino chiamo ancora il Servizio Clienti, stavolta rispondono dall’Albania, la persona comunque gentile, controlla e non vede nessun prelievo fatto da loro e spiega che sicuramente i server non erano accora aggiornati, chiameremo poi…
E non hanno chiamato, ovviamente.
Vado a controllare anche sul computer, nella mia pagina personale della TIM Mobile, e non trovo nessun prelievo di cui parlava il messaggio. Vado in banca e lì, invece, di fatto vedono che i 537.40 euro sono stati di fatto prelevati.
Il giorno successivo, ossia ieri, ricontrollo dal PC e nella sezione “addebiti su carta di credito e conto corrente” trovo questo:
“Penale per recesso anticipato Promo Telefono 15–30 mesi su cdc” e la cifra è 222.40.(Non è menzionato il costo rimanente del telefonino).
Suppongo che nei 537.40 addebitati sulla mia carta di credito, sia inclusa la penale più la rimanenza del telefono… fermo restando che io non ho chiesto di recedere il contratto, ma sono stati loro a non darmi la possibilità di pagare in diversa maniera.
Mi sono recato al negozio e, a questo punto, ho chiesto se potevo considerami libero dal contratto. E mi hanno detto di sì, che volendo potrei passare a un altro operatore. Forse lo farò.
Comunque il mio quesito è questo: la penale di 222.40 di cui leggo sulla mia pagina personale di TIM Mobile, non è eccessiva? Ho letto sul web che di solito si aggira sui 100 euro o addirittura meno, e che è legale solo nel caso di abbonamento con l’acquisto del telefono.
L’altra SIM in abbonamento, come dicevo sopra, non è legata all’acquisto del telefono per cui, come ho letto sul sito dell’AGCOM, non sembrerebbe passibile di penale, anche in caso di recesso volontario (che non è il mio caso), per via della legge Bersani.
Se così fosse, se veramente nei 222.40 è inclusa anche la penale per la SIM senza telefono abbinato e questa cosa è davvero illegale secondo la legge Bersani, posso riavere i miei soldi? E come devo fare, visto che finora non sono stato ascoltato né dal Servizio Clienti né tantomeno dal negozio che nemmeno si è più di tanto disturbato con la verifica dei soldi sottratti?
La TIM non dovrebbe per legge inviarmi una ricevuta ben dettagliata (mora più rimanenza) dell’avvenuto pagamento dell’intero telefono che è stato fatto con i 537.40 sottrattomi dalla carta di credito?
22 Dicembre 2019 a 19:47
Buonasera Sig. Vittoriano,
Le consiglio di chiedere in forma scritta, a mezzo p.e.c., a TIM, una copia della fattura, in modo da poter valutare in modo più esaustivo la natura degli addebiti presenti in fattura.
19 Dicembre 2019 a 19:53
Nazzarro Sauro
Gentilissimo avvocato Savini ho un problema da risolvere con la TIM. Ho attivato con questa società un contratto con registrazione telefonica il 06/03/2019. Si é parlato in questa registrazione e nella fase preparatoria di circa 30 euro al mese per un anno poi 35 euro per sempre. Tutte le fatture che ho ricevuto fino al mese di Novembre superano i 42 euro. Ho pagato le fatture ma ne ho contestato l’importo con due fax e due raccomandate R.R. chiedendo ogni volta il contratto cartaceo con relative norme applicative comprese le penali in caso di recesso anticipato che non mi è mai stato inviato . Ho chiesto di poter ricevere la registrazione telefonica ma inutilmente. Dal 24/10/2019 sono passato ad altro Società e la TIM mi ha fatto recapitare una fattura di euro 389.55 . Assurdo .Naturalmente non ho alcuna intenzione di pagare ingiustamente una tale cifra. Come devo comportarmi? Se vuole le invio tutta la documentazione. Cordiali Saluti
22 Dicembre 2019 a 19:48
Buonasera Sig. Sauro,
ritengo che la fattura possa essere contestata, e, per il momento, Le consiglio di non saldarla.
Mi contatti pure in privato per ulteriori delucidazioni.
20 Dicembre 2019 a 19:24
Buonasera Avvocato Savini volevo portarle all’attenzione quanto mi succede :
avevo un contratto ALL IN con la TRE con piano tariffario Power 29, l’8 ottobre 2019 sono passato a iliad con la portabilità tutto è andato a buon fine solo che oggi 20/12 ricevo una fattura dell’importo di 49,91 euro per il recesso anticipato da Power 29.
Da un link esterno leggo che una persona si è trovata nella stessa situazione, ha chiesto chiarimenti all’operatore e gli è stato risposto che avrebbe dovuto comunicare alla Tre l’intenzione di recedere dal contratto, come indicato nel link.
Secondo Lei c’è la possibilità per far sì che TRE annulli la richiesta di indennizzo per recesso anticipato?Grazie
22 Dicembre 2019 a 19:37
Buonasera Sig. Armando,
da quello che mi dice, a mio avviso, ci sono gli estremi per contestare la fattura.
Le porgo Cordiali saluti, e, con l’occasione, Le auguro un Buon Natale, ed un Felice Anno nuovo.
23 Dicembre 2019 a 21:04
le espongo brevemente il mio caso. Ho stipulato il 27/5/19 un contratto telefonico di rete fissa internet fibra con la WIND con migrazione da altro operatore. Il 28/5/19 mi avvalgo della possibilità di recedere dal contratto ed invio con raccomandata A/R il modulo di recesso con copia del documento di identità. Non è stata effettuata nessuna attivazione della linea ed non ho ricevuto nessun modem. La wind, ignorando la nota di recesso, mi ha inviato le fatture di pagamento del servizio di telefono fisso internet fibra , come se fossi un loro abbonato. Fatture che io non ho pagato.
Ho chiamato diverse volte il 155 ed i vari operatori mi hanno anche detto di non pagare in quanto si trattava di problematiche interne alla wind.
Cosa mi consiglia di fare.
Cordiali saluti e un sereno Natale
4 Gennaio 2020 a 18:21
Buonasera Sig. Antonino,
Le consiglio di contestare le somme richieste.
Qualora desiderasse ulteriore delucidazioni, può contattarmi in privato.
Cordiali saluti, e, Buon Anno nuovo.
27 Dicembre 2019 a 14:30
Antonio Mangiolfi
Buon pomeriggio avvocato.
le scrivo per chiederle un consiglio. Avevo un contratto ALL IN con la TRE con piano tariffario Power 15 attivato a settembre del 2015, A fine ottobre 2019 sono passato a iliad dopo la comunicazione da parte di tre di una modifica contrattuale con contestuale aumento della tariffa. Nei giorni scorsi ho ricevuto una fattura dell’importo di 49,91 euro per il recesso anticipato da Power 15.
Secondo lei è legittima al richiesta di tre? Esiste un modello da poter utilizzare per inviare un reclamo? il reclamo va inviato solo a tre o anche ad altri soggetti quali ad esempio agcom ecc…..
E’ più opportuno inviare individualmente il ricorso o farlo fare ad un legale?
Nell’ultima ipotesi, qualora ppotesse seguire lei l’iter, a quanto ammonterebbero i costi?
4 Gennaio 2020 a 18:22
è possibile contestare la somma richiesta, sebbene, purtroppo, l’importo di cui parliamo, non giustificherebbe l’intervento di un Legale.
28 Dicembre 2019 a 23:01
Buonasera, anch’io ho avuto problemi con Tim linea fissa per migrazione a Vodafone. Ho sempre pagato bollette Tim più alte del previsto e pur lamentandomi con gli operatori telefonici le ho sempre saldate. Decido di cambiare operatore, migro a Vodafone. Il 5 Agosto 2019 la Tim mi ha recapitato una bolletta di 343,07 per rate residue di contributo di attivazione e di quote adesione e canone modem … contesto con raccomandata il tutto e scrivo un’ulteriore Raccomandata nel mese di Settembre contestando ancora la bolletta di 343,07 e le successive bollette di richiesta canone modem ormai inutilizzato. Attendo ancora che qualcuno mi rispondi !!! Se vuole le invio la documentazione !!! Vorrei rispedire il modem alla Tim, pensa che stia facendo la cosa giusta?
Che altro dovrei fare? Grazie per la considerazione e l’ascolto, buona serata. Agnese.
4 Gennaio 2020 a 18:23
Buonasera Sig.ra Agnese,
ritengo che Lei abbia agito correttamente.
Se desidera assistenza legale per contestare la fattura in esame, può contattarmi al n° 3286635490 a partire dal 7 Gennaio.
29 Dicembre 2019 a 12:43
Gentile Avv. Savini vi scrivo in merito a delle delucidazioni riguardo ad un problema riscontrato con la compagnia telefonica 3,
in quanto a marzo 2017 ho stipulato un contratto valido per 24 mesi in abbonamento per la telefonia mobile ad euro 7,00 mensili.
In data odierna verificando il mio piano tariffario mi ritrovo con un aumento del canone mensile da settembre 2019 e contattando il servizio assistenza 3 mi spiegano che è stato inviato a luglio 2019 un sms con il quale mi specificavano l’aumento e se non trovavo vantaggiosa la nuova offerta potevo rescindere entro 30gg. Siccome sicuramente per motivi di lavoro non avrò dato peso al messaggio ed ora a fronte di questo aumento, a parer mio scorretto, vorrei rescindere dal contratto prima della scadenza di marzo 2020 senza versare però la penale di 49,00 € che rivendicano, in che modo posso agire senza incorrere a problematiche aggiuntive con la compagnia sopra citata???
4 Gennaio 2020 a 18:25
Buonasera Sig. Passaro,
Lei dovrebbe cambiare operatore, specificando che intende rivolgersi ad un’altra Compagnia, alla luce delle modifiche contrattuali intercorse, tuttavia, alla luce del lungo lasso di tempo intercorso, rischia di andare incontro a contestazioni da parte della Compagnia telefonica.
Le auguro un Buon anno nuovo, ed una proficua risoluzione della controversia.
3 Gennaio 2020 a 1:07
Buonasera avvocato, in data 27 luglio 2019 ho stipulato un contratto vodafone internet +linea fissa+linea mobile compreso di telefono rateizzato.Per i primi tre mesi di contratto era compreso obbligatoriamente un pacchetto Vodafone tv al costo di circa 5 euro mensili,era possibile disdire questo abbonamento entro i 3 mesi senza nessun costo di disattivazione.Mi sono recata il 21 ottobre al negozio Vodafone e ho chiesto disdetta e consegnato modem Vodafone tv chiedendo ricevuta di tutto questo ma loro mi hanno detto che non avevano questo è di non preoccuparmi assolutamente che avrebbero pensato loro a tutto.Dopo due giorni chiamo 190 per conferma di tutto ma loro mi rispondono che ancora non avevano ricevuto niente e cmq di non preoccuparmi. Richiamo dopo circa 10 giorni mi rispondono che ancora non avevano ricevuto niente,io cmq richiedo telefonicamente disdetta del servizio e a loro volta mi dicono di non preoccuparmi tutto apposto la mia richiesta è stata presa in considerazione. Ricevo una chiamata i primi di dicembre da Vodafone e mi chiedono la registrazione vocale della disdetta. Io rimango allibita e chiedo perché ancora non hanno disdetto il servizio da me richiesto più di un mese fa. Mi dicono di non preoccuparmi che mi avrebbero addebitato un mese in più di Vodafone tv senza parlarmi assolutamente di penale per recesso avvenuta oltre i 3 mesi. Lascio perdere anche questo disguido pensando di pagare, anche se non dovuti, questo mese in più di Vodafone tv. Il 19 dicembre mi arriva la fattura per e-mail e mi accorgo che mi hanno addebitato la penale per disdetta di Vodafone tv cosa di cui io non ero assolutamente a conoscenza.Io ora vorrei recedere dal contratto Vodafone per questi fatti che sono accaduti.Le chiedo cortesemente i passi giusti che devo fare. Vorrei pagare quello che mi spetta veramente,(l’ultima fattura senza penale di disdetta Vodafone Tv) e le altre rate del telefono che ho acquistato, senza dover pagare la penale di recesso anticipato di circa 300 euro come mi è stato comunicato da un operatore del 190.Non voglio più assolutamente avere a che fare con loro una società che di serio non ha nemmeno il nome. Grazie
4 Gennaio 2020 a 18:26
da quello che mi espone, ritengo che sia possibile contestare la penale.
Se lo desidera, può contattarmi in privato per maggiori ragguagli.
7 Gennaio 2020 a 19:26
Davvero molto interessante il suo blog: dovrebbe essere letto dall’AGCOM. Ma veniamo a me.
Agli inizi del mese di dicembre ho ricevuto la fattura di wind 3, dalla quale si evince una modifica delle condizioni contrattuali, mai comunicata: apparentemente avrebbe ridotto (sì proprio ridotto) il canone mensile da me pagato per ADSL e chiamate. Vi è l’applicazione di tutta una serie di sconti, quindi non si riesce a comprendere quale sarà il costo a regime né è indicato con chiarezza il nome del piano tariffario, cossì da verificare sul sito wind. Ho inviato richiesta di chiarimenti via pec, ricevendo una delle classiche loro risposte, che risposte non sono. Ho quindi ribadito la mia richiesta, cui è seguita una telefonata (benché vi sia obbligo di risposta scritta), nella quale l’operatrice ha confermato di non averci informato preventivamente, ma non capiva il perchè del nostro reclamo visto che “pagavamo meno di prima”. Nella medesima giornata (l’11 dicembre) è arrivata una mail ordinaria, nella quale si diceva che non vi era nulla di irregolare nella fattura inviataci. Ora io non sopporto chi viola i miei diritti (a dire il vero lo fanno tutti gli operatori) e vorrei comunque recedere dal contratto. Il mio dubbio riguarda il rispetto dei 30 giorni entro i quali esercitare il recesso,non essendovi stata comunicazione preventiva. Devono decorrere dalla loro risposta? Quindi ho tempo sino al 10 gennaio? La ringrazio per la cortese risposta.
11 Gennaio 2020 a 17:54
il termine di 30 giorni non è previsto normativamente, anche se, certamente, non è più invocabile l’art. 70, comma 4° del c.d. Codice delle comunicazioni elettroniche, se il recesso viene esercitato ad un rilevante lasso di tempo dalla comunicazione delle modifiche contrattuali unilaterali.
Le consiglio, comunque, di contestare la fattura.
8 Gennaio 2020 a 15:08
avevo un abbonamento con la tre sottoscritto il 31/01/2017 e con ultimo pagamento effettuato l’8/07/2019 che corrisponde alla 30 rata, l’11/07/2019 ho fatto la portabilità verso un altro operatore.
Ora la tre mi contesta la rescissione anticipata del contratto che secondo loro terminava il 31/07/2019 anche se ho saldato tutte e 30 le rate previste dal mio abbonamento, in più da contratto avevo una rata finale di 99€, mentre ricontrollando mi chiesero un pagamento di 112 che è stato anche effettuato.
Tralasciando il fatto dei 13€ in più da me pagati, perché se posso vorrei finirla qui con la tre, la penale da loro richiesta per recesso anticipato è dovuta?
11 Gennaio 2020 a 17:56
Se Lei agisce in qualità di consumatore, in linea teorica, non dovrebbero esserLe addebitate penali, tuttavia, occorrerebbe esaminare la documentazione contrattuale, per dare un parere esaustivo; Le consiglio di rivolgersi ad un Legale.
10 Gennaio 2020 a 18:06
Buongiorno avvocato , volevo spiegarmi la situazione , ho ricevuto da infostrada fisso , una variazione contrattuale con recesso o passaggio ad altri entro il 31/12; ho fatto richiesta di passare a vodafone comunicando il codice migrazione in data 17/12 , il 23 dicembre accorgendomi che con infostrada mi ritrovavo a pagare un modem a rate decido di inviare una pec a Vodafone per ripensamento chiedendo di bloccare tutta la procedura di migrazione. In data 9 gennaio 2020 Vodafone mi disattiva con Infostrada e risulto attivo con loro, e avendo il contratto ormai migrato mi comporterà il pagamento di penali e modem . Se torno a infostrada mi attivano un nuovo contratto non piu conveniente come il precedente, invece se rimango a Vodafone come posso comportarmi con Infostrada con le varie penali? non avendo inviato una pec di non accettazione delle modifiche contrattuali ?
11 Gennaio 2020 a 17:58
in teoria, non dovrebbero addebitarLe penali; Le consiglio di cambiare operatore e contestare gli eventuali addebiti a titolo di penale.
13 Gennaio 2020 a 9:07
Ok la ringrazio, nel frattempo ho accettato la volontà di rimanere con Vodafone e adesso dovrò quasi sicuramente contestare a Infostrada (gestore vecchio) le penali di non comunicazione tramite Pec, di non averli avvisati che cambiavo operatore per non aver accettato le variazioni contrattuali.
Nel caso di problemi posso contattarla per valutare il da farsi?
20 Gennaio 2020 a 10:01
12 Gennaio 2020 a 16:22
Cliente TIM da pochi mesi – e largamente insoddisfatto delle prestazioni della mia ADSL – ricevo il 10,1,2020 una telefonata con la quale il chiamante, qualificatosi come funzionario TIM, mi preannunciava un aumento tariffario in atto di circa € 10 mensili e mi pregava di comunicare la mia eventuale intenzione di recedere dal contratto e passare ad altro operatore senza costi per anticipato recesso, o di confermare la mia accettazione della nuova tariffa. Di conseguenza ritenevo di cogliere al volo la situazione e concludevo con altro operatore una ipotesi di contratto, avendo comunque la possibilità (circa 12 gg.) di ritirarmi per ripensamento. Ad un esame più approfondito, la telefonata ricevuta risultava falsa,e falsa la notizia dell’aumento tariffario. Con la certezza che TIM non mancherà di addebitarmi costi e penali, sono comunque tentato dal passaggio, avendo il nuovo gestore affermato che il recesso anticipato non può dar luogo a penali avendo utilizzato il codice di migrazione. L’affermazione a qualche fondamento o è la solita trappola per gonzi? Lei che cosa mi consiglia? Mario Bonelli
12 Gennaio 2020 a 22:13
Buonasera Sig. Bonelli,
qualora il contratto a Lei intestato fosse “consumer” anzichè “business”, Lei avrebbe diritto a cambiare operatore telefonico, senza l’addebito di penali a suo carico.
Se a seguito del cambio di operatore Le dovesse pervenire, al contrario, una fattura recante delle penali, Le consiglierei di contestarla.
13 Gennaio 2020 a 20:14
ho preso due telefoni con vodafone a rate, premetto che uno dei due l’ho finito di pagare circa due mesi fa’. Questa mattina tutti e due anno smesso di funzionare allora chiamo il servizi clienti per spiegazioni e dopo 5 chiamate e 3 ore in linea mia hanno detto che i telefoni in questione sono stati bloccati per il ritardo del pagamento dell’ultima fattura.
Le chiedo puo’ vodafone bloccare un telefono gia’ interamente pagato e quindi mio per ritardo pagamento fattura?
20 Gennaio 2020 a 10:02
non c’è dubbio che la condotta dell’operatore possa essere contestata.
14 Gennaio 2020 a 19:45
buona sera.dopo 5 anni con vodafone devo pagare 60 euro di recesso anticipato,ma e normale????
Temo di no; Le consiglio di contestare l’importo richiesto.
15 Gennaio 2020 a 16:34
Salve, dal 3 dicembre scorso sono passato ad altro operatore, da vodafone a wind, per ovvi motivi legati alla modifica delle condizioni contrattuali non più soddisfacenti. Non ho dato formale disdetta perché il nuovo operatore mi ha assicurato che avrebbero fatto tutto quanto loro tramite il codice migrazione di vodafone da me fornito al momento di aprire il nuovo contratto. Sono trascorsi più di 24 mesi dal mio rapporto con vodafone e da qualche giorno mi è giunta la fattura di 214,83€ circa dove tra le altre cose mi hanno addebitato 101,67€ di corrispettivo per recesso/disattivazioni. Alla luce di quanto sopra, l’importo in questione è dovuto?
20 Gennaio 2020 a 10:04
purtroppo, è molto diffusa la prassi per cui un operatore – rigorosamente, a voce – s’impegna a farsi carico delle eventuali penali richieste dal precedente operatore, salvo poi non rispettare tale impegno.
Non Le resta che contestare la fattura; per ulteriori indicazioni, può contattarmi in privato.
23 Gennaio 2020 a 13:19
Buongiorno tempo fa ha cambiato operatore prima dei 30 mesi di contratto con la tre ora a distanza di un paio di anni mi chiedono 150. 00 di cui circa 100. 00 di recesso anticipato e il resto per del fatture nn pagate di 3 euro al mese per una sim dati di mia figlia posso fare qualcosa per pagare? Grazie
29 Marzo 2020 a 12:21
Buongiorno Sig. Ribezzo,
da quanto mi espone, è possibile contestare la richiesta di pagamento, a maggior ragione, se Lei aveva concluso il contratto per finalità estranee alla sua attività professionale o commerciale.
31 Gennaio 2020 a 19:26
Innocenzo Cotti
Gent. avvocato Salvini
Nel Dicembre 2019 sono passato da Vodafone a FastWeb per la telefonia Fissa
il contratto con Vodafone era stato stipulato in data 17.01.2019
In data 29.01.2020 mi sono stati 336,80 Euro per il consumo dal 05.11.2019 al 20.12.2019 nonché perché, dicono loro, ho rescisso il contratto anticipatamente.
Ho visionato il contratto (purtroppo avrei dovuto farlo prima) e ho riscontrato la seguente clausola gia fleggata che ourtroppo ho sottoscritto
“a conferma la presa visione e l’accettazione delle condizioni di uno dei piani di rete e relativi vincoli minimi di permanenza di 24 mesi”
E in un altr punto
Costo di attivazione per la linea fissa di 5,90 euro al mese per 48 mesi (oppure 199 euro in un’unica soluzione), più 1 euro al mese per 48 mesi in caso di nuova linea”
che purtroppo non avevo letto, ma di cui ovviamente l’operatore non mi aveva informato in sede di sottoscrizione”
Visto quanto sopra Le chiedo se è possibile fare qualcosa per farsi rimborsare almeno in parte l’addebito che mi è stato già effettuato in automatico in Banca.
3 Febbraio 2020 a 18:06
Buona sera avvocato, .
dal 24 dicembre scorso sono passato a FASTWEB da Vodafone, per motivi legati alla modifica delle condizioni contrattuali. Anche io, come molti altre persone, non ho inviato formale disdetta perché il nuovo operatore mi ha assicurato che avrebbero fatto tutto tramite il codice migrazione di Vodafone.
FASTWEB ha impiegato 1 mese per fare ottenere il codice di migrazione
In data 28.01.2020 Vodafone mi ha addebitato direttamente sul C/C Euro 336,86, perché non ho disdettato l’addebito automatico, in quanto dovevo in ogni caso pagare i consumi dal 05.11.2019 a 24.12.2019 a VODAFONE. La faccio presente che ero cliente VODAFONE dal 17.01.2019
Ho cercato di scaricare la fattura per capire la ripartizione dei costi ma il sito di Vodafone non mi fa più entrare in quanto non sono più loro cliente.
Le chiedo se a suo giudizio, vista anche l’entità delle cifra, è possibile contestare e inoltre cosa potrei fare per avere almeno la fattura, che non mi è mai stata inviata.
La ringrazio in anticipo per la risposta e mi dica se eventualmente la posso disturbare al cellulare o in ufficio
Grazie in anticipo e porgo cordiali saluti
PS invio la presente in quanto temo che una mia precedente MAIL non le sia stata recapitata
29 Marzo 2020 a 12:22
Buongiorno Sig. Cotti,
scusandomi per il ritardo, Le vado a rispondere positivamente, circa la possibilità di richiedere a Vodafone l’importo addebitato.
Le chiedo, gentilmente, di contattarmi telefonicamente in privato al n° 3286635490, a partire da domani.
Nel frattempo, Le auguro una Buona domenica.
5 Febbraio 2020 a 14:53
sta cosa è una giungla ,incredibile quant agente venga truffata .
Io ho recesso con subentro una linea ADSL fibra da TIMa per nuovo operatore Wind. il nuovo operatore mi ha detto che le penali non esistono piu , alla mia domanda specifica, e che provvedevano loro a fare tutto .
Ora Tim mi manda una bolletta di chiusura chiedendomi 189€ per 32 rate a 6€ circa di servizio Tim Expert da pagare .questi furboni ti mettono dei servizi obbligatori in boletta per 48 mesi , se tu chiedi recesso , ti addebitano il servizio ( che non ti danno piu , assurdo il controsenso) ti chiedono la differenza.
devo pagare o che posso fare ?
29 Marzo 2020 a 12:27
Egregio Sig. Nicola,
ritengo che Lei possa contestare la fattura.
Mi contatti in privato per maggiori ragguagli.
Buona giornata, e, a presto.
6 Febbraio 2020 a 18:42
Buonasera avvocato volevo esporre la mia situazione per quanto riguarda infostrada.
Praticamente già cliente da più di 5 anni con questo operatore ,mi e capitato che a luglio 2019 dimentico di pagare una bolletta e a settembre non c e più linea in casa ,quindi chiamo l l’assistente infostrada e mi viene detto che è stata disattivata la linea .Allora io dopo aver provveduto al pagamento della bolletta insoluta risipulo un altro contratto con la stessa infostrada sempre a nome mio
E fin qui tutto ok fino a quando a novembre mi vedo recapitare una fattura di 114.00 per cessione anticipata di contratto.
Ho chiamato infostrada spiegando che io no n avessi fatto alcuna richiesta di cessazione e che erano stati loro a sospendere il servizio.
La cosa più importante che non ho scritto e che questa fattura io non l ho mai ricevuta e che mi e stata recapitata una lettera da un agenzia di recupero crediti.
29 Marzo 2020 a 12:28
Buonasera Sig. Santonicola,
innanzitutto, ritengo che Lei debba entrare in possesso della fattura, richiedendola direttamente a Vodafone; Vodafone non potrà esimersi dall’inviarLe una copia della fattura.
Una volta ottenuta la fattura, potrà contattarmi in privato per maggiori delucidazioni.
10 Febbraio 2020 a 18:41
Buonasera sig. Savini,ho sottoscritto telefonicamente con fastweb un contratto per telefonia fissa privata in data 2/1/2020,per motivi di passaggio alla nuova linea tra fastweb e tim sono passati circa 20 giorni la tim il giorno 22/1/2020 Mi toglie la linea telefonica,dopodiché passa circa un altra settimana e ricevo il modem il 28/1/2020 da parte di fastweb ma la linea era distaccata infatti ho dovuto chiamare il servizio clienti per segnalare questo problema che puntualmente mi hanno risolto dopo 2 giorni,la data di attivazione avviene il 31/1/2020,quindi dopo 4 giorni che il servizio è partito e non essendo soddisfatto della connessione e velocità di linea ho richiesto il recesso anticipato con diritto di ripensamento. Ora ho un dubbio leggendo sul modulo leggo ciò:per avvalersi del diritto di recesso anticipato,previsto dall’articolo 16.2 delle condizioni generali di contratto fastweb, la invitiamo a compilare il presente modulo ed inviarlo a fastweb entro 14 giorni dalla conclusione del contratto. Quindi nel mio caso rientro nei 14 giorni? Il mio contratto vale dal momento dell’attivazione della linea? Perché mi chiedo per recedere un contratto devo almeno avere il modo e il tempo per poter provare il servizio…
Avvocato se può mi aiuti a capire prima che fastweb mi trattiene dei soldi dal controcorrente bancario..
29 Marzo 2020 a 12:30
Buonasera Sig. Romito,
innanzitutto, Le consiglio di revocare l’addebito RID, onde evitare che le eventuali penali vengano addebitate da Fastweb.
Una volta compiuta questa operazione, qualora Le dovesse pervenire una fattura recante addebiti a titolo di penale, potrà contattarmi in privato al n° 3286635490.
Per il momento, Le auguro una Buona domenica.
15 Febbraio 2020 a 0:40
Egregio avvocato, con pec ho recentemente chiesto a Wind – Infostrada la disdetta del contratto di abbonamento e la cessazione definitiva del numero di telefono fisso, ma non in concomitanza con aumenti tariffari, fatturazioni a 28 gg etc…
Preciso che non ho apparecchi da restituire e che sono cliente da tantissimi anni, all’inizio di Wind, poi sono transitato in Wind – Infostrada, nuova Società che nel passaggio ha disconosciuto la vecchia offerta “per sempre” di Wind ed ha applicato aumenti sin dall’inizio della sua gestione.
Ho subito i costi aggiuntivi della fatturazione a 28 gg, di cui ho chiesto il totale rimborso con successiva e separata pec…
Adesso sicuramente Wind – Infostrada nell’ultima fattura mi addebiterà € 65 di “costo di disattivazione”.
C’è qualche possibilità di evitare, almeno in parte, questo costo il cui importo a me appare esorbitante?…
Grazie anticipatamente per le delucidazioni che vorrà darmi.
29 Marzo 2020 a 12:33
da quanto mi espone, ci sono le possibilità per contestare la futura penale, sfortunatamente, tuttavia, dato l’ammontare dell’importo in contestazione, non credo che ci siano gli estremi per l’intervento di un Legale.
Le faccio un grande in bocca al lupo per la gestione del Suo contenzioso.
26 Febbraio 2020 a 11:17
nel mese di novembre 2019 sono passato dall’operatore Wind all’operatore Vodafone dopo essere passato da Fastweb a Wind nel mese di agosto 2019, pertanto sono rimasto cliente Wind per solo 3 mesi.
Mi sono visto recapitare nel mese di dicembre una bolletta di “fine servizio” per un importo di euro 449,00 il cui costo maggiore, circa euro 250,00 relativi al costo del modem perché lo stesso risultava acquistato dal sottoscritto al momento della sottoscrizione dell’abbonamento, avvenuto con contratto telefonico, e pagato in bolletta per circa euro 5,50 al mese per 48 mesi.
Quindi al momento del passaggio ad altro operatore mi è stato addebitato l’intero costo del modem che peraltro per qualità appare sproporzionato rispetto al suo reale valore di mercato. Credevo, forse colpevolmente, di corrispondere un canone mensile per comodato d’uso. Probabilmente l’operatore che ha proposto il contratto al telefono non è stato molto chiaro su questo aspetto. Ho ricevuto, da ultimo, una lettera ordinaria non raccomandata, da un legale che lavora per una società di recupero crediti il quale mi impone il pagamento di euro 499,00 aggiungendo al debito euro 50,00 di gestione pratica ed intimando l’interruzione della prescrizione.
Il mio obiettivo è saldare il debito in giusta proporzione senza costi di gestione pratica e senza l’addebito del costo del modem che appare sproporzionato rispetto al valore di mercato.
29 Marzo 2020 a 12:34
Buongiorno Sig. Schenardi,
da quanto mi espone, ci sono tutti gli estremi per contestare la richiesta di pagamento.
Mi contatti quando vuole, a partire da domani, al n° 3286635490, per ulteriori chiarimenti.
Nel frattempo, Le auguro una Buona giornata.
29 Febbraio 2020 a 23:33
Oggi ho contattato la Vodafone per chiedere a quali costi andrei incontro nel caso di recesso anticipato in quanto, sin dall’inizio a luglio del 2019, la linea internet non ha mai funzionato correttamente. La risposta è stata sconvolgente! €35 per la migrazione ad altro operatore, €6,00 per i 41 mesi restanti e, €5 per 17 mesi restanti di non so cosa! Praticamente un ricatto! C’è una via di uscita? Grazie
La linea è intestata a mia moglie
29 Marzo 2020 a 12:36
senza dubbio, Le consiglio, prima di cambiare operatore, di inoltrare un reclamo scritto a Vodafone, a mezzo p.e.c. o raccomandata a/r, per lamentare i disservizi da Lei menzionati, e specificare che, alla luce degli stessi, si vede costretto a rivolgersi da un altro operatore.
1 Marzo 2020 a 12:11
Salve, sono ritrovato sul conto corrente un addebito di 150€ per aver cambiato operatore (wind) 2 mesi prima della scadenza del contratto. Posso contestarli e farmeli rimborsare?
29 Marzo 2020 a 12:37
Buongiorno Sig. Sutti,
ritengo che ci possano essere gli estremi per contestare l’importo, sfortunatamente, l’ammontare addebitato da Wind Tre non giustifica l’intervento di un Avvocato.
Le auguro il meglio per la richiesta di storno della penale, e Le porgo i
6 Marzo 2020 a 0:29
Gentilissimo Avvocato Savini.
Volevo raccontarLE il mio caso,in modo di capire con il suo parere, se si può trovare,una via d’uscita o su una contestazione,una conciliazione,una dilazione.
Io sono Giancarlo le scrivo da Urbania PU.
Da tanti anni sono stato intestatario del contratto linea casa con TIM ,in questi ultimi
anni ho fatto inserire nel contratto due utenze mobili,con addebito in fattura di €10 per il primo cel e €15 per il secondo,il primo intestato a me ed il secondo a mia moglie.
Venute ha cessare le esigenze,chiesi di togliere
Dal contratto queste le due utenze,sentendomi rispondere che per fare quella operazione ,era necessario un nuovo contratto con un nominativo diverso dal mio.
Decidemmo di sottostare a questa condizione
e mia moglie a dicembre del 2018,andando al centro tim del paese ,se ne è presa carico stipulando un nuovo contratto a suo nome.
Dopo circa 10 giorni inaspettatamente mi viene recapitato a mezzo corriere un modem nuovo e unTIM BOX TV.
Veramente si pensava che di diverso dal vecchio ci fosse solo il cambio del numero fisso e l’intestatario,perché per il resto era tutto funzionante.
Forse mia moglie è stata ingannata?C’è stato un comportamento scorretto del centro?
Il 24/11/2019 decidemmo di passare alla VODAFON ,con le conseguenze sotto riportate.
Nel conguaglio finale Tim mi presenta una fattura di €350,79 così suddivisa.
€104,65 come residuo di 35 rate su 48 per addebito DECODER TIM.
€241’76 come residuo di 35 rate su 48 per addebito TIM EXPERT.
In base a questa situazione ci sono delle possibilità di trovare delle soluzioni favorevoli per me ?
Anticipatamente la ringrazio chiedendoLE
Scusa del disturbo.
29 Marzo 2020 a 12:38
Buongiorno Sig. Ciacci,
ritengo che ci siano gli estremi per contestare la fattura, mi contatti in privato a partire da domani.
Buona domenica, e, a presto.
6 Aprile 2020 a 23:31
Buonasera avvocato, nel voler passare ad altro operatore tim mi obbliga a pagare 6 circa per le restanti rate per servizio Tim expert. Obbligano a pagare 48 rate di questo servizio. C’è modo di poter contestare e non pagarle..?
8 Aprile 2020 a 16:29
Buonasera Sig.ra Emma,
ritengo che sia assolutamente possibile contestare la richiesta dell’operatore; mi contatti pure in privato, se vuole, per maggiori ragguaguli.
La ringrazio per il contributo, e Le porgo
10 Aprile 2020 a 11:51
Gentillissimo avvocato Savini
le volevo raccontare la mia vicenda per poter dirmi se posso contestare oppure se non posso far altro che pagare, allora incomincio tutto la meta di luglio quando decisi di attivare una connessione con tim in un negozio ora non ricordo se ho o non ho firmato un contratto ma mi pare di no ma non ne sono sicuro questo anche sicuramente per errore mio forse per colpa della mia giovane eta e per la poca esperienza che ho comunque sia passa 1 anno e mezzo da quando feci l’attivazione in quell’ periodo ho avuto un po’ di crisi che mi ha costretto a non poter pagare le bollette della tim fatto sta che passato quel brutto periodo mi reccai subito a pagare le bollette e appena fatto chiamai la tim per sapere quando era possibile riavere la mia connessione dopo molte chiamate mi dissero che la mia linea era cessata e che per attivarla dovevo inviare un fax e aspettare 20 giorni invio il fax aspetto 20 giorni intanto si accumulo un altra bolletta che dovetti pagare dopo i 20 giorni li chiamai per dirgli che nessuno mi aveva chiamato o detto nula loro mi dissero che il fax non gli era arrivato o che forse io non glielo avevo mai inviato ma io la conferma dell ‘invio ce l’avevo sotto gli occhi comunque mi dissero di rinviare un nuovo fax ed aspettare di nuovo feci la procedura che mi dissero per la seconda volta ma niente era la stessa storia il tempo passava e le bollette mi arrivano e io pagavo senza usare nessuno servizio dopo molte chiamate un operatore mi disse che era meglio se disattivavo la linea e ne attivavo una nuova pero senza dirmi le conseguenze (penali) gli dissi che per me andava bene bastava che mi ritornasse internet perche ero stufo di pagare qualcosa che non usavo, quando mi attivarono la linea mi arrivo anche la famosa bolletta con 320 euro da pagare ovviamente non l’ho pagata perche non sapevo cosa fosse anzi ero stupito del fatto che mi fosse arrivata una bolletta con un certo prezzo fatto sta che dopo un po mi dovetti traslocare cosi feci la domanda di trasloco il 14 gennaio alla tim e loro mi dissero che era tutto aposto e che dovevo aspettare le procedure aspettai per molti giorni oltre al limite della pazienza umana ma niente cosi li chiamai il 9 marzo dicendogli che era da molto che aspettavo questo trasloco ma niente nessuno faceva niente cosi mi rifecero la domanda e nel mentre la fecero mi dissero che avevo delle fatture scoperte da pagare che erano quelle due fatture che erano state spedite nel mentre aspettavo il trasloco e che non mi erano nemmeno arrivate nel nuovo indirizzo anche se io glielo avevo comunicato fatto sta che pagai le due bollette anche se non avevo mai usato per l’ennesima volta dopo che le pagai li richiamai di nuovo dicendogli che mi dovevano rifare la domanda me la rifeccere e dopo dei giorni li richiamai e loro mi dissero che era finita questo il 20 marzo cosi decisero di fare un sollecito e mi dissero che entro 48 ore dovevo venire contattato dal tecnico ma niente cosi richiamai e richiamai con vari solleciti ma niente dopo l’ennesima chiamata un operatore mi disse che la pratica era in stato di fermo anche se un altro operatore mi disse che era stata finita cosi contraddicendosi da soli che se non pagavo la fattura dei 323 (penale)del numero vecchio non potevano riattivarmela, dopo tutto questo tempo mi rinventano una nuova scusa ora non so piu cosa fare e volevo sapere se poter contestare oppure non posso fare nulla e rassegnarmi a pagare anche se ora con questa emergenza non ce la faccio e che andando cosi mi sommergeranno di bollette e io in continuazione devo pagare cose che non uso.
attendo una sua gentile risposta e grazie ancora
13 Aprile 2020 a 21:59
Buonasera Sig. Ahmed,
ho letto il suo intervento, e, ringraziandoLa per il contributo, Le anticipo che il suo caso è davvero paradigmatico dei disservizi e degli inconvenienti che possono verificarsi con gli operatori telefonici.
Nei prossimi giorni La contatterò telefonicamente in privato; nel frattempo, Le consiglio di non saldare le fatture insolute.
10 Aprile 2020 a 11:18
Gentilissimo avvocato Savini ,
le voglio raccontare il mio caso per sapere se posso fare qualcosa oppure se non c’è nulla da fare e mi devo rassegnare a pagare.
nel luglio del 2018 ero andato a tim per attivare una connessione per casa fin qui tutto bene anche se non ricordo di aver firmato qualcosa questo sicuramente errore mio ero un po’ troppo disinvolto anche per colpa della mia eta e di avere poca esperienza ma vabbe passato un anno e un po’ di mesi ho avuto un momento di crisi nel quale purtroppo non ho avuto la possibilita di pagare le bollette di tim, passato quel momento mi sono subito recato ad effetuare tutti i pagamenti che dovevo fare e chiamo tim per dirle quando era possibile riavere la connessione dopo molte chiamate mi dissero che la mia linea era cessata e che se inviavo un fax con copia di documento e con scritto che volevo riavere la connessione di sicuro me la potevano ridare, io ho effetuato tutto quello che mi avevano detto e aspettai loro mi dissero che ci volevano 20 giorni aspettai i famosi 20 giorni e li richiamai per dirgli che non mi aveva fatto risapere nulla nessuno e gli spiegai la situazione e loro mi dissero che non trovavano il fax e che per loro non era stato inviato anche se io invece avevo proprio la ricevuta di conferma sotto gli occhi mi dissero che dovevo rinviarlo e aspettare altri 20 giorni cio voleva dire che per piu di un mese dovevo aspettare senza internet e addiritura pagare un servizio che non usavo aspettai gli altri 20 giorni li richiamai e ancora niente non sapevano cosa fare dopo varie chiamate un operatrice mi disse che era meglio se attivavo una nuova linea al posto di quella corrente senza dirmi nulla delle spese in cui dovevo andare in contro finche non mi attivarono la nuova linea e insieme la bolletta di 323 euro da pagare e l’altra linea che mi avevano fatto non avevo mai firmato il contratto anzi mai visto e tutt’ora non so cosa c’è scritto passa il tempo e a gennaio effetuai un trasloco cosi chiamai la tim per effetuare la domanda di trasloco essatemente il 14 gennaio 2020 dove mi dissero che la domanda era stata fatta e che dovevo aspettare 10 giorni lavorativi passarono molti giorni ma niente il 9 marzo decisi di chiamarli e mi dissero che il trasloco non era stato effetuato per colpa delle due bollette di gennaio e febbraio che io non avevo mai usato e che per colpa loro erano state spedite alla vecchia abitazione anche se io gli avevo detto che mi ero trasferito in una nuova casa riferendogli tutto indirizzo e numero civico fatto sta che glielo pagate anche se mai usato internet in quei mesi dopo averle pagate mi dissero che la pratica era in corso e dopo tempo finalmente mi dissero che era finita e che dovevano fare sollo dei solleciti per poi cosi poteva chiamarmi il tecnico passa il tempo e niente li vado a richiamare e dopo tutto questo tempo mi dissero che dovevo pagare le bollette del vecchio numero se volevo che il trasloco avvenisse, io mi sono sentito preso in giro per tutti questi mesi e non so cosa fare vorrei staccare con loro ma ho paura che mi rinviano un altra bolletta come quella dei 300 euro cosa posso fare sono stato preso in giro tutto questo tempo oppure hanno ragione loro e non posso fare altro che pagare le penali anche se adesso come adesso non ce la faccio a pagare per via di questo virus il problema che se non mi sbrigo a fare una scelta loro mese dopo mese non gliene frega nulla le bollette le inviano sia se uso che non uso internet, volevo sapere se posso contestare oppure mi devo rassegnare
23 Aprile 2020 a 11:39
Salve avvocato, io mi trovo in una situazione alquanto particolare, ad ottobre 2019 passo la mia ricaricabile vodafone ad un piano RICARICABILE TRE ( specifico nessun abbonamento ) un semplice passaggio ad altro operatore ,dopo un mese circa decido di ricambiare operatore e ritornare alla vodafone…. morale della favola?
mi arriva una lettere in forma semplice del mb solutions per conto 3 che mi chiede 69euro senza alcun dettaglio di fattura o di costi dovuti…lei cosa mi consiglia?
23 Aprile 2020 a 12:15
buongiorno avvocato, volevo il suo gentile parere in merito ad una richiesta dell operatore 3 che mi richiede tramite agenzia recupero crediti un importo di 69 euro .
Vorrei sapere se passare ad altro operatore telefonico senza aver mai effettuato alcun tipo di abbonamento con la 3,(si tratta di un semplice piano ricaricabile con addebito in banca ma senza alcun abbonamento ) comporti una penale leggittima?
26 Aprile 2020 a 17:08
avrei bisogno di maggiori elementi per valutare.
Ad ogni modo, Le auguro una
25 Aprile 2020 a 20:43
Gaetano Fiorentino
Ero un cliente Tim dal 97 poi ho fatto a dicembre un contratto scritto con vodafone dopo un pò mi chiama la tim x vedere se volevo rientrare con un offerta migliore della vodafone ,io gli chiedo se stavo ancora in tempo x cambiare in quanto avevo un contratto,loro mi dicono prima si e poi che non era possibile e io dico va bene.Dopo 2 mesi mi mandano il tecnico a casa direttamente e mi cambiano operatore da vodafone a di nuovo a tim.
Morale della favole mi è arrivata una fattura della vodafone di 350 euro x la disdetta.
Posso contestare tipo ma chi la fatto la disdetta se stavano solo accordi telefonici x una buona offerta tim senza conseguenza.
26 Aprile 2020 a 17:07
Buonasera Sig. Fiorentino,
ritengo che Lei possa contestare la fattura. Mi contatti pure in privato al n° 3286635490 per maggiori ragguagli.
27 Aprile 2020 a 12:37
Buongiorno gentile Avvocato,
Usando poco il tel fisso teletu (poi divenuto vodafone) ho deciso di dare disdetta.Prima ho inviato raccomandata a/r a indirizxo sbagliato fornitomi da negozio Vodafone. Poi in data 24/9/2019 a indirizzo giusto ho inviato raccomandata a/r con tutti i dati giusti e richiesta di disdetta, giunta a Vodafone il 25/9. In seguito ho pagato, proprio cone se usassi il telefono, la normale bolletta bimestrale x ottobre-novembre di circa 40 €, cioè il fisso. Poi x dicembre-gennaio ho bloccato in banca addebito di ulteriori € 25 perché già in luglio mi avevano comunicato al telefono che avrei pagato solo 35 € una tantum x la disattivazione. Inoltre, come loro sanno, da luglio non jo più usato il telefono. Ora mi arriva lettera di recupero crediti che mi chiede 28 € cioè i 25 più le spese. Mi sembra di aver già pagato fin troppo, cioè quei 40 € di bolletta ottobre-novembre che credo non avrebbero dovuto addebitarmi visto xhe già il 25/9 avevano ricevuto la mia raccomandata a/r di disdetta Che cosa posso rispondere x non pagare qs 28€? C’È una legge che mi tutela? Grazie mille. Anna
3 Maggio 2020 a 14:49
ritengo che ci siano gli estremi per contestare la richiesta di pagamento, tuttavia, temo che l’esiguità dell’importo in contestazione, renda non giustificato l’intervento di un Legale.
Ad ogni modo, Le auguro di risolvere la problematica.
In bocca al lupo, e Buona Domenica.
30 Aprile 2020 a 12:21
Lorena Corrias
rimanendo con il mio operatore ho cambiato promozione, su consiglio di una loro dipendente che mi aveva garantito che avrei pagato dalla prossima bolletta 30 euro iva inclusa (prezzo totale). Ora mi trovo a pagare ogni mese 50 euro. Ma le sembra normale? Cioè mi hanno proposto cambio per risparmiare 10 euro rispetto alla precedente offerta e mi addebitano 20 euro in più rispetto a quanto promesso.
Ho richiesto prova che il contratto mi fosse stato veramente inviato e mi hanno mandato via email documento in allegato senza alcun inoltro di una precedente email o una lettera.
Ho richiesto anche la registrazione e non me l’hanno fornita.
Secondo lei ci sono gli estremi per riottenere quanto indebitamente mi è stato addebitato?
In attesa La ringrazio e porgo
3 Maggio 2020 a 14:47
Buongiorno Sig.ra Lorena,
per fornirLe una risposta dovrei poter visionare il contratto.
1 Maggio 2020 a 22:10
maurizio chiogna
Buonasera sig Savini volevo chiedere un consiglio in merito a un recesso anticipato con la Vodafone mi Hanno addebitato 330 euro di fattura comprensivi di penale per disdetta di un seeviUo cosa si può fare intanto grazie
3 Maggio 2020 a 14:46
Buongiorno Sig. Chiogna,
ritengo che la fattura si possa contestare, anche con l’assistenza di un Legale. Se desidera ulteriori chiarimenti e ragguagli, mi contatti pure al n° 3286635490 in privato, a partire da domani.
Per il momento, Le auguro
12 Maggio 2020 a 17:35
Bongiorno avvocato. Io ho attivato un offerta ADSL con telecom con il costo di 24,99€ al mese.dopo l’attivazione mi hanno mandato un altro contratto diverso più alto. Ho dovuto chiedere migrazione a un altro gestore. Dopo mi sono arrivati bollette di 24€+342€ da pagare a telecom. Li ho chiamati diversi volte.hanno fatto la segnalazione.mi hanno detto non pagare niente e aspetta che mi arriva email di cancellazione bollette. Per che ho chiesto migrazione entro 14 giorni di prova. Oggi ancora sono arrivati bollette da pagare. Cosa devo fare avvocato? Grazie
16 Maggio 2020 a 17:13
Buonasera Sig. Noureddine,
da quanto Lei mi espone, ritengo che sia possibile contestare le bollette emesse da TIM.
Se lo desidera, può contattarmi privatamente per maggiori ragguagli a partire da lunedì, sul mio n° 3286635490.
Nel frattempo, Le auguro un
13 Maggio 2020 a 8:00
Buon giorno sig. Savini,
Le chiedo per piacere una delucidazione sul mio caso :
Mi è arrivata una bolletta da parte di TIM, un mese dopo la migrazione verso la Fastweb, con dei addebiti per “TIM super costo attivazione residuo” 90€, secondo me non giustificati e mai menzionati.
Ho stipulato un contratto con la TIM presso un venditore ambulante in un centro commerciale, a parte il fatto che il venditore mi ha assicurato a voce che non ci sarebbero stati alcun tipo di costi né di recesso o migrazione né per servizi addizionali, cosa che poi si è rivelato falsa, durante la firma del contratto non c’era nessuna informazione a riguardo, inoltre non ho aderito alla sezione “Condizioni Economiche” (vedi immagine : https://imgur.com/a/YjpxdCx )
Sono autorizzati a chiedermi di pagare anche questo “servizio” ? Posso difendermi in qualche modo dal ennesimo tentativo da parte di TIM di spillarmi soldi con l’inganno ?
16 Maggio 2020 a 17:15
Buonasera Sig. Adam,
da quello che leggo, credo che Le sia possibile contestare la somma richiesta da TIM, anche se, sfortunatamente, tempo che, data l’entità degli importi in contestazione, non sia economicamente giustificato l’intevento di un Legale.
Le faccio comunque un sentito in bocca al lupo per risolvere al meglio la vicenda.
18 Maggio 2020 a 6:05
Buongiorno Sig Savini,
grazie per il suo tempo e per la sua risposta. Tenterò ancora di contattare il supporto TIM, con la speranza di trovare qualcuno che affronti il problema invece di evadere come sempre quando non si tratta di un nuovo abbonato.
23 Maggio 2020 a 10:42
Gentilissimo avv. Savini
nel 2018 avevo attivato una linea in fibra con la Vodafone, dopo un anno un venditore si presento in studio convincendomi a passare con TIM in quanto Vodafone aveva variato le condizioni contrattuali, tramite silenzio assenso, per cui non avrei dovuto pagare nessuna penale. Purtroppo dopo due mesi mi arriva una fattura di 590,00 euro che dietro consigli del venditore TIM non ho pagato. Dopo diversi contatti avuti con l’ufficio legale di Vodafone ho concordato una cifra di 390,00 euro che ho pagato regolarmente. Ma la vicenda mi ha lasciato l’amaro in bocca. E’ possibile secondo lei recuperare la somma percepita da Vodafone?
27 Giugno 2020 a 21:41
Egregio Sig. Trezza,
putroppo, dal momento che Lei ha raggiunto un accordo con Vodafone, diventa molto difficile, se non impossibile, ottenere un rimborso.
18 Giugno 2020 a 16:07
sono dipendente di una società che aveva come gestore telefonico rete fissa + adsl Vodafone business, da gennaio 2019 a febbraio/marzo 2020 siamo passati a Tim in quanto la Vodafone non ci garantiva la fibra e i costi erano troppo elevati.
Il consulente Tim ci ha detto che non dovevamo fare la disdetta per iscritto, perchè comunque con il passaggio ad altro operatore non era necessario.
Ad aprile quando è arrivata la bolletta ho inviato una pec con la disdetta, per essere più tranquilla, e quella bolletta è stata pagata pensando fosse la finale con gli eventuali addebiti (purtroppo le fatture elettroniche non sono molto esaustive).
Ieri invece è arrivata la bolletta finale di € 1200 con penali o meglio corrispettivi per recesso anticipato pari a € 820,00 e altri costi. Ora ci aspettavamo le penali, ci aspettavamo addebiti strani, ma sicuramente non € 1.200.
Premetto che non sono riuscita a trovare il contratto sottoscritto per controllare, che ho richiesto ma non l’hanno inviato.
Secondo lei si potrebbe fare qualcosa??
27 Giugno 2020 a 21:42
Gent.ma Sig.ra Sirigu,
Le confermo che è assolutamente possibile contestare le penali, soprattutto, alla luce dell’importo manifestamente eccessivo delle stesse.
Può contattarmi in privato quando vuole, a partire da lunedì, per avere maggiori ragguagli.
Per il momento, Le auguro un
22 Giugno 2020 a 11:00
buongiorno avvocato, volevo il suo gentile parere in merito ad una richiesta dell operatore wind che mi richiede tramite agenzia di pagare un importo di 50 euro . Ho passato da wind alla illiad.
Vorrei sapere se passare ad altro operatore telefonico senza aver mai effettuato alcun tipo di abbonamento con la wind il ,(si tratta di un semplice piano ricaricabile senza addebito in banca comporti una penale leggittima?
27 Giugno 2020 a 21:44
da quanto mi dice, ritengo che l’importo sia contestabile, sfortunatamente, non Le potrò prestare assistenza legale, alla luce dell’esiguità dell’importo oggetto del contendere.
Le auguro, comunque, di poter ottenere la rinuncia da parte di Wind alla richiesta di tale somma.
27 Giugno 2020 a 19:03
Sono passato da Vodafone a FastWeb per la telefonia Fissa lo scorso 26/02/2020 per beneficiare di una tariffa economicamente più vantaggiosa.
Il contratto con Vodafone era stato stipulato in data 25/06/2015, successivamente aggiornato in data 11/06/2018, a seguito della mia adesione ad una differente offerta che mi era stata proposta da Vodafone per via telefonica.
In data 19/05/2020 mi è stata recapitata la fattura di chiusura da parte di Vodafone, in cui venivano riportati 4,74 Euro per la parte residua del mio consumo nonché 122,95 Euro a titolo di “Corrispettivo per recesso anticipato”, più ovviamente l’IVA dovuta per legge.
Da quanto mi ricordi, sia la stipula del contratto sia la variazione dell’offerta di cui sopra sono state effettuate telefonicamente. Non avendo trovato in archivio alcun documento contrattuale trasmesso in formato cartaceo o per email, in cui fosse menzionata l’esistenza di un eventuale vincolo contrattuale, ho contattato il servizio clienti per avere maggiori delucidazioni ed appreso che effettivamente risultava loro essere attivo un vincolo di 24 mesi, che sarebbe decaduto in data 11/06/2020, ovvero pochi mesi dopo il mio passaggio al nuovo operatore. Sono comunque in attesa di essere contattato da un altro ufficio di Vodafone nei prossimi giorni al fine di poter richiedere copia del contratto ed evidenza delle condizioni in esso riportate
Visto quanto sopra, Le chiedo se ritiene sia possibile ottenere il rimborso dei 122,95 Euro + IVA che mi sono stati addebitati a titolo di “Corrispettivo per recesso anticipato” e già pagati in automatico dalla mia Banca.
27 Giugno 2020 a 21:46
Egregio Sig. Giacobone,
da quanto Lei mi espone, ritengo che sia possibile richiedere il rimborso della somma addebitata, tuttavia, alla luce dell’esiguità del valore della controversia, temo che il mio intervento in Suo favore sarebbe economicamente non giustificato.
Le faccio comunque un in bocca al lupo, per la Sua richiesta di rimborso, e Le auguro un
28 Giugno 2020 a 9:09
filippo maiorana
La Vodafone mi ha inviato una penale di 411 euro per recesso linea fissa, adsl e now TV anticipato. È legittima?
28 Giugno 2020 a 10:07
Buongiorno Sig. Filippo,
la penale può essere contestata, mi contatti pure in privato a partire da domani per ulteriori ragguagli.
7 Luglio 2020 a 10:21
da quanto Lei mi espone, posso capire che la penale sia del tutto illegittima; mi contatti pure il privato al n° 3286635490 per avere maggiori ragguagli in merito alla possibilità di contestare la fattura.
28 Giugno 2020 a 18:59
Lucio Saraga
Buon pomeriggio, dopo circa due mesi che avevo Vodafone per la linea fissato ho dovuto cambiare e tornare a Telecom perché mia figlia, studentessa universitaria con lezioni ed esami online (covid19), non riusciva a seguire perché la linea si interrompeva continuamente.
Mi è arrivata da Vodafone una fattura di 322,49€.
Posso sperare in qualche cosa di positivo per me?
28 Giugno 2020 a 20:49
Buonasera Sig. Lucio,
da quanto Lei mi riferisce, sussistono molteplici ragioni per le quali è possibile contestare le richieste di Vodafone; mi contatti a partire da martedì, e saprò darLe tutte le indicazioni necessarie.
30 Giugno 2020 a 16:55
Oggi ho ricevuto lettera semplice da parte di WINDTRE che mi comunica un addebito complessivo di costi, oneri e iva pari ad €100,91 che sarà effettuato su carta di credito il prossimo 8 luglio, causale “somma dovuta per recesso anticipato”.
Tengo a rappresentare che prima di effettuare il cambio di gestore telefonico ho chiamato wndTre e l’operatore mi ha rassicurato che avrei potuto farlo senza andare incontro a penali in quanto il contratto sottoscritto era scaduto.
In ogni caso il contratto è stato stipulato in data 25/11/2017 con scadenza il 25/05/2020 per la durata di 30 mesi. Il passaggio ad altro operatore è stato da me effettuato in data 15/05/2020 (quindi 10gg prima) in quanto WindTre mi comunicava che se non avessi aderito ai loro nuovo piano tariffario proposto le tariffe applicate sarebbero state molto più onerose sin dal mese di maggio scorso. Sottolineo che non avevo alcuna urgenza di cambiare operatore telefonico, avrei potuto tranquillamente attendere altri 10 giorni se al contact center fossero stati più chiari e trasparenti dal momento che ho smarrito copia del contratto sottoscritto e di cui ho già fatto richiesta tramite pec a WindTre.
7 Luglio 2020 a 10:23
da quanto Lei mi espone, senz’altro è possibile contestare la fattura; sfortunatamente, il valore esiguo della controversia, non rende sostenibile l’intervento di un Legale.
Le faccio, comunque, i migliori auguri per una risoluzione positiva del contenzioso.
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Avv. Luca Savini
Lo Studio Legale è a Foligno, in Via del Campanile n° 3 (traversa via L. Chiavellati).
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