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Timestamp: 2020-05-31 14:40:08+00:00
Document Index: 170267875

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 1', 'art. 66', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 26']

Numero 14 6 aprile 2016
Immobili, Irpef, Iva e spesometro
In questi giorni le società ed i loro professionisti sono alle prese con la redazione del bilancio 2015 . Nel presente articolo si fa il punto sulle modalità di redazione , approvazione e deposito del bilancio, analizzando i documenti che lo compongono, i soggetti coinvolti nel processo di redazione del medesimo, nonché le scadenze da rispettare. Tra le novità più rilevanti si segnala che a partire dall’ 1.1.2016 il rendiconto finanziario dovrà essere obbligatoriamente ricompreso nel fascicolo di bilancio e che, pertanto, già con riferimento ai bilanci al 31.12.2015 è consigliato predisporre il medesimo. Inoltre, in tema di deposito di bilancio , si evidenzia che i bilanci chiusi il 31.12.2015 o successivamente e approvati formalmente dall’ 1.3.2016 dovranno essere obbligatoriamente redatti utilizzando la nuova tassonomia XBRL versione 2015-12-14 .
Patent box: chiarimenti di Telefisco 2016
Nel corso del consueto incontro tra la stampa specializzata e l’Amministrazione finanziaria (Telefisco 2016) ci si è soffermati sul alcuni aspetti chiave relativi all’applicazione del cd. patent box . Nello specifico, l’Amministrazione finanziaria ha chiarito i metodi da utilizzare al fine di determinare il contributo economico alla produzione del reddito d’impresa o della perdita in caso di utilizzo diretto del bene immateriale , nonché la possibilità di applicare già dal 2015 la novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 in tema di patent box , ossia quella che riguarda la possibilità di considerare un solo bene immateriale ai fini dell’agevolazione patent box dei beni che siano legati da vincoli di complementarietà e vengano utilizzati congiuntamente per realizzare un prodotto o un processo , o famiglie di prodotti o processi.
La riformulazione dell’art. 26, D.P.R. 633/1972 [CFF226] , operata dalla Legge di Stabilità 2016, ha formato oggetto di alcune osservazioni a cura dell’Assonime che si è soffermata, in primo luogo, sulle modifiche normative riguardanti le note di variazione emesse nei confronti di debitori assoggettati a procedure concorsuali . La Circolare 10.2.2016, n. 5 ha, poi, analizzato le novità relative alla possibilità di emettere il documento di rettifica , con recupero della corrispondente Iva, a seguito di risoluzione del contratto ad esecuzione continuata o periodica . È stato, infine, esaminato il caso particolare dei crediti di modesta entità , la cui variazione in diminuzione – ai fini dell’ Iva – potrebbe comportare il conseguimento di una sopravvenienza attiva imponibile , qualora l’intero ammontare del credito fosse già stato integralmente dedotto come perdita su crediti .
Anche per il 2016 sono stati riconfermati gli incentivi fiscali a favore dei soggetti che investono nel capitale delle start-up innovative . L’autorizzazione è arrivata con la Decisione SA 36866 del 14.12.2015 con la quale il Ministero dello Sviluppo economico ha firmato il decreto, insieme a un altro provvedimento in materia di nuove imprese ad alto tasso di innovazione, con le facilitazioni per l’accesso ai Fondi di Garanzia. Per le persone fisiche l’incentivo consiste in una detrazione dall’ imposta lorda pari al 19% della somma investita . Invece, i soggetti passivi Ires potranno fruire di una deduzione dal reddito complessivo di un importo pari al 20% dei conferimenti effettuati. Le percentuali salgono al 25% nel caso di investimenti nelle start-up a vocazione sociale e al 27% nel caso di investimenti in start-up innovative che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico .
Novità di assoluta rilevanza e di grande impatto finanziario per il settore dell’ autotrasporto sono presenti nell’ art. 1, co. 645-653, L. 28.12.2015, n. 106 (cd. Legge di Stabilità 2016), in vigore dall’1.1.2016. Viene, innanzitutto, rinviato al 2017 l’aumento delle accise sui carburanti, che era già previsto per il 2016. Inoltre, sono adottate delle misure a favore dei trasporti intermodali marittimi e ferroviari di contributi per l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci. Si rafforza la disciplina dei controlli sui trasporti internazionali di merci per reprimere eventuali elusioni del regime di cabotaggio e viene sancito il recupero delle accise sul gasolio, mediante lo strumento del credito di imposta, esclusivamente per i mezzi di categoria € 3 o superiori. Da ultimo, subiscono un riassetto di rilievo le deduzioni per spese non documentate prescritte per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore ex art. 66, co. 5, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5166] e a rt. 1, co. 106, L. 23.12.2005, n. 266 [CFF6125] , che sono applicate, dal periodo di imposta 2016, in un’unica misura, a prescindere dalla circostanza che si tratti di trasporti regionali ovvero di trasporti extraregionali.
Reclamo e mediazione, conciliazione, spese del giudizio
In attuazione della L. 11.3.2014, n. 23 (cd. delega fiscale) è stato emanato il D.Lgs. 24.9.2015, n. 156 (in vigore dall’1.1.2016). Con C.M. 29.12.2015, n. 38/E , l’Agenzia delle Entrate ha illustrato le numerose novità , di seguito riassunte, che, oltre alle modifiche inerenti alla celebrazione del processo tributario, hanno fissato alcuni principi e criteri relativi agli istituti del reclamo e della mediazione ; al rafforzamento e alla razionalizzazione della conciliazione nel processo tributario; alla determinazione più rigorosa delle spese del giudizio anche per l’ipotesi di mancata adesione a proposte conciliative.
La società che concede in locazione un immobile non abitativo , in caso di morosità del conduttore , non deve emettere fattura né versare l’ Iva relativamente ai canoni non percepiti, in quanto tali prestazioni di servizi si considerano effettuate all'atto del pagamento del corrispettivo. Queste le indicazioni che emergono dalla sentenza della Corte di Cassazione 23.10.2015, n. 21621 che così interpreta l’ art. 6, co. 3, D.P.R. 26.10.1972, n. 633 [CFF206] . Nel differente settore delle imposte sui redditi , invece, a norma dell’ art. 26, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5126] i canoni di locazione relativi a immobili ad uso non abitativo concorrono alla formazione del reddito d’impresa anche se non percepiti dal locatore e devono essere dichiarati nella misura prevista dal contratto, finché non intervenga la risoluzione dello stesso. Tuttavia, se viene fornita prova dell’insolvenza del conduttore, i canoni maturati e non riscossi, con riferimento alla locazione commerciale, possono essere classificati come perdite su crediti , deducibili dal reddito.