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Timestamp: 2020-06-06 17:28:22+00:00
Document Index: 81924133

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 155', 'art. 165', 'art. 702', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 26010 del 31/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26010 del 31/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/10/2017, (ud. 03/07/2017, dep.31/10/2017), n. 26010
sul ricorso 25842/2016 proposto da:
Z.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CARLO V n.
156, presso lo studio dell’avvocato FULVIO ROMANELLI, che io
avverso la sentenza n. 1500/2016 della CORTE D’APPELLO di CATANZARO,
depositata il 26/09/2016;
partecipata del 03/07/2017 dal Consigliere Dott. PIETRO CAMPANILE.
Z.M. propone ricorso, affidato ad unico motivo, avverso la sentenza indicata in epigrafe, con cui la Corte di appello di Catanzaro ha dichiarato inammissibile l’appello da lui proposto per la riforma della decisione del Tribunale di Catanzaro con la quale era stata respinta la domanda proposta per il riconoscimento della protezione internazionale;
in particolare, la corte distrettuale ha osservato che l’impugnazione era stata proposta – con atto di citazione notificato in data 28 settembre 2015 – tardivamente rispetto al termine di trenta giorni previsto dal D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 19, decorrente dalla comunicazione dell’ordinanza di primo grado, avvenuta il 28 luglio 2015;
il ricorso, con il quale si deduce l’erroneità dell’affermazione secondo cui l’impugnazione, sarebbe inammissibile in quanto proposta tardivamente, è fondato;
deve infatti rilevarsi che la corte distrettuale, affermando che non sarebbe stato rispettato il termine di trenta giorni – considerata la sospensione dei termini per il periodo feriale – rispetto alla data di comunicazione del provvedimento di primo grado, avvenuta il 28 luglio 2015, non ha considerato che l’ultimo giorno utile per la proposizione del gravame, vale a dire il 27 settembre 2015, cadeva di domenica, ragion per cui, ai sensi dell’art. 155 c.p.c., comma 4, il termine era prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo, in cui la notifica dell’atto di appello venne effettuata;
in ordine alla fondatezza di tale doglianza, per altro, concorda lo stesso Ministero intimato, che solleva un’eccezione sulla ritualità di detta notifica, da ritenersi tuttavia sanata, ai sensi dell’art. 165 c.p.c., dalla propria costituzione in grado di appello;
è da reputarsi, pertanto, erronea la statuizione di inammissibilità dell’appello emessa dalla Corte territoriale, atteso che il termine di trenta giorni per il gravame – ai sensi dell’art. 702 quater c.p.c. – correttamente computato con riguardo alla notifica dell’atto di citazione e non al suo deposito, risulta rispettato;
l’impugnata sentenza, pertanto, deve essere cassata, con rinvio alla Corte d’appello di Catanzaro, in diversa composizione, che procederà all’esame del merito della controversia.
Accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’appello di Catanzaro, in diversa composizione.