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Timestamp: 2019-07-23 15:53:31+00:00
Document Index: 123490346

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'in fine', '§63', '§ 18', '§ 11', '§63', '§63']

Xiàva 11 Msurzo 1^63« 4Ulio Prezzo d'assoc'iiizinne in valuta austriaca per Zara: pur un anno fiorini S; per sei nu'si liorini -t ; per tre mesi fiorini 2. Pel riiuanente della Provincia a fuori: per un anno fiorini 9; per sei mesi fiorini -t solili 50; per tre mesi fiorini 2:25. Per l'estero, e j)el Lombardo Veneto gli stessi prezzi in argento, fran- che del porto-posta. Giornale polKìco-letterario Esce il Mercoledì ed il Sabato. I grappi e le commissioni, franclii delln spese postali, siiiiriffono in Zara a \ incen/o Diiplanc eh Ile- dattore della Voce Dalmatica, e ^li alilnionamen'i, ut negozii librarli dei sis^nori fratelli Battara c Pietro Abelich, (ili avvisi lii linee rostano 1 fiorino, e (i|ini linea di più soldi b'. La tassa ili finanza resta a rarif» di.'I committente. Un numero separato costa soldi 10. Sulle scuole popolari. Bisogna organizzare —riformare bisogna ! Que- sta è la parola ci' ordine del nostro tempo. La vita pubblica deve essere riformata, riorganizzata in tutte le sue parti. — Di quale importanza in tale proposito sieno le scuole, ciò non può così facilmente essere dimostrato, in quantocliè ogni riforma da esse deve avere principio. Un antico proverbio dice: Quali i maestri le scuole. —• E prima di tutto, per applicare ade- quatamente tale sentenza infallibile, fa duopo strin- gere relazione colle nostre scuole; ma per rie- scire a ciò fa duopo di conoscere in prima i mae- stri. E noi penetrati dall' importanza dell' oggetto vogliamo, con questi brevi cenni, rivolgere 1' at- tenzione dei lettori alla pubblica istruzione, e dire alcunché specialmente delle nostre scuole. Per questa volta daremo un cenno generale e specialmente si soffermeremo sulle popolari, es- sendo esse la vera base dell' istruzione tutta. E chi potrebbe negare, che qui da noi, havvi molto a deplorare e desiderare in tale proposito ? E più di tutto è vero, clie buona parte del man- camento che si riscontra nell'assieme delle nostre scuole popolari, dipende assolutamente dai pochi mezzi che si danno in mano ai maestri stessi per rendere proficua F istruzione poco pedagogica ; e per offrire un incontestabile esempio, si badi alla pochezza dei libri di testo. Ma se in tale ri- guardo deve essere riparato, questo è ufflcio al certo d' uomini adatti, e se in ciò devesi progre- dire, prima di tutto la pedagogia deve essere trat- tata come scienza, poi sia libera tale scienza, ed in fine da se facciansi provenire le regole am- ministrative. Tutte le scuole popolari in Austria sono opera della grande imperatrice Maria Teresa, ed uno degli istituti relativi a questa, si fìi 1' am- ministrazione dei libri scolastici. Trovammo op- portuno accennare tale istituzione imperocché da APPENDICE. Togliamo dalla Perseveranza il discorso del ministro Menabrea sui lavori pel traforo del Moncenisio: "Il traforo delle alpi ha per iscopo di evitare il valico sopra la vetta di quelle montagne, la cui minor altezza di passaggio è di circa 2100 me- tri, mentre quella cui si dovranno alzare i vagoni per superare le Alpi, mercè questo traforo, sarà al maximum di metri 1333, 8 sopra il livello del mare. La galleria deve avere una lunghezza di 12,220 metri, e l'orifizio meridionale, quello cioè dalla parte di Susa al paese di Bardone che si trova all'altezza di metri 1335, 38 sopra il livello del mare. A partire da quel punto sino alla metcà della galleria, essa va rialzandosi con una pendenza media di metri 0, 5 per mille. Giunta alla di- stanza di 6110 metri, cioè alla metà della gal- leria, si presenta una contropendenza verso Savo- ja del 22,2 per mille, per cui l'altezza della bocca della galleria si trova a metri 1202, 82 sopra il livello del mare. Accennerò ora alla Camera quale sia il sistema adottato per compiere questa grandiosa opera, la quale non trova esempio nei tempi passati, e per essa stimiamo provenire il maggior danno alle scuole elementari. I maestri circoscritti ad un testo, il più delle volte non confacente alle intelligenze dei teneri discepoli, si trovano costretti di ren- der arida e pedante l'istruzione ; nò possono al- trimenti trattare la loro materia, perchè la ri- strettezza di tempo da una parte, la vastità del- l' oggetto dall' altra, li tiene così costretti ad un punto, nò v' ha modo che svincolare si possano. E per offrire un esempio, si dia un' occhiata alle gram- matiche di lingua itaUana prescritte per le nostre scuoh elementari, e si dica s' egli è fattibile che un ragazzo, dopo aver percorso tutta una scuola e- lementare, sia in grado di fare una proposizione e di annahzzarla convenientemente. Saprà, e ciò non sempre né tutti, distinguere il nome dal verbo, ma confonderà di sicuro l'aggettivo col primo; non distinguerà né i tempi nè i modi né le per- sone dei verbi, non conoscerà le regole piìi ovvie della sintassi, ed ignorerà assolutamente quelle dell' ortografia. E questa è somma sventura, ed il più delie volte di così poco, profitto tutta la colpa viene a versarsi sui maestri. Io non dirò che nel piano scolastico tutto sia male applicato, che non sianvi pur troppo ! anche fra i maestri di quelli, che 0 non conoscono o penetrarsi non vogliono della delicatezza del loro mandato ; ma riguardo al piano, ripeterò che per migliorarlo ci vogliono più cose, e fra le tante tre dovrebbero essere le principali, cioè: 1. Ridurre la pedagogia ad una scienza. 2. Aprire istituti di preparandi maestri, affin- cliè coloro che dedicar si vogliono a così nobile ufdcio trovino campo di rendersi atti in tutto il senso della parola. 3. Che togliendo il privilegio all' amministra- zione dei libri scolastici in Vienna di pubblicare esclusivamente i testi prescritti, si lasci campo ai singoli docenti di presentare talvolta colle stampe saggi della loro attività e del loro zelo. la quale si richiedeva il concorso dell' ingegno e nello stesso tempo della scienza moderna. È noto, 0 signori, che per formare le gallerie delle strade ferrate ordinariamente si lavora non solo alle due estremità, ma si aprono ancora dei cunicoli e pozzi verticali, mediante i quali si viene a stabilire il lavoro sopra vari punti della galle- ria. In tal modo, mercè questi pozzi che raggiun- gono il suolo della galleria, si possono impiegare varie squadre di lavoranti per accelerare il com- pimento dgir opera- Trattandosi del traforo delle alpi, questo si- stema era del tutto impossibile ad attuarsi, per- chè dal suolo della galleria alle vette sovrastanti vi è una elevazione di circa 1,600 metri. Era im- possibile quindi che si potessero intraprendere pozzi di tanta profondità, i quali avrebbero ri- chiesto un tempo se non eguale, certo poco mi- nore di quello che si richiedo per fare la galle- ria orizzontale. Ora, volendo principiare i lavori della galleria soltanto alle due estremità coi mozzi ordinarii, si affacciavano varie difficoltà e la prima era quella del tempo. Si sa che coi mezzi ordinarii il procedimento di questi lavori è assai lento, e quindi, anche supponendo che avessero potuto effettuarsi, si sa- rebbero impiegati ti-enta o trentaeiiKiue anni per poter traforare couipletameute le Alpi. Allora si Fra le tante cose che accennar si debbono su tale riguardo bastino por ora queste ; ed io sono sicuro che per tal modo cominciando a riformare le scuole nostre, non tarderassi ad avere più a- bili maestri, e migliori allievi. J\1. {Sarà continuato). La base della piramide. Dalla Gazzetta di Genova togliamo il seguente articolo. Giambattista Say acconciamente ha paragonato la società ad una piramide, nella quale gli strati inferiori sono molto larghi e gli altri successiva- mente si vanno ristringendo finche il vertice li- nisce in una o pochissime pietre. Gli strati infe- riori rappresentano le classi più numerose della società e formano la base, che tende sibbcne a ristringersi successivamente, ma nella quale il nu- mero delle pietre (supponendo che queste fossero tutte eguali in tutti gli strati) è numerosissimo; gli strati pili vicini al vertice rappresentano le classi più agiate che diventane tanto meno numerose quanto più ricche sono, e finalmente il vertice rappresenta i capi della società che sono od un uomo 0 pochissimi uomini. Neil' economia politica non solo, ma ancora nella scienza di Stato, trattasi di far penetrare il be- nessere in quella maggior misura che si può da- gli strati superiori agli strati inferiori, come trat- tasi pure di rendere responsabile e solidali della felicità e prosperità pubWica tutte le classi della società. Ogni conquista dell' incivilimento industriale fa discendere di uno strato la possibilità della soddisfazione di un bisogno che altre volte era riserbata alle classi superiori : ogni conquista del- l' organismo politico fa discendere di uno strato la partecipazione agli affari pubblici, ed estendersi ad un numero maggiore di cittadini la dignità ed il sentimento di legislatori. Questo duplice progresso pensò di aver ricorso alle macchine, ma qui na- sceva un' altra difficoltà. Quando si progettò quest'immenso lavoro si con- sultarono gli uomini i più dotti dell' Europa, e fra gli altri il celebre Humbold, il quale affacciava come principalissima la difficoltà di aver l'aria respirabile nell' interno delia galleria, ed è appunt > contro di essa che hanno l >ttato i nostri ingegneri. Mentre dunque questi superavano un tale osta- colo che era giudicato il più grave, nello stesso tempo trovavano i mezzi di accelerare i lavori in modo affatto prodigioso. Invece di servirsi del mez- ordinario degli uomini per la perforazione, si pro- posero di usare la forza dell' aria compressa. Ricorderò l'origine di questa invenzione. Un inglese, il signor Barklett, aveva adottato, per agevolare i lavori del perforamento delie gal- lerie, una macchina a vapore, la quale metteva in movimento un perforatore, il quale eseguiva buchi per le mine con una rapidità otto o dieci volte maggiore di quella che si ottenesse colla mano dell' uomo ; ma è evidente che la macchina a vapore non poteva essere impiegata in su pro- fonda galleria, perchè senza aria che alimenti la combustione non può aversi vapore, ed è appunto l'aria che mancava nella galleria che si trattava di eseguire. Adunque non era possibile di pen^^as-e al re: si pensò allora di cuinpriniere Tarla in ÌÌÌU i •
Datum izdanja:1863-03-18
s* ss. Zara Marzo 1§63. h : - • . • • ' A uno IT. Prezzo d'associazione in valuta austriaca per Zara: per un anno fiorini 8; (ler .-oi nii-ni (iorini 4; per tre mesi liorini 2. Pel rimaiieute della Provincia e fuori: per un anno fiorini 9; |u'r sei mesi (iorini 4 Boldi 50; per tre mesi fiorini 2 : Per l'estero, e pel Lombardo Veneto gli stessi prezzi in argento, fran- che del porto-posta. Giornale politico-letterario Esce il Mercoledì ed il Sabato. I grnppi e le commissioni, franchi delle ppeae postali, si dirigono in Zara a \ incenzo Duplane eh Re- ditttore della Voce Dahiiatica, e gli abbuonamenti, ai iie^ozii librarli dei sisrnori fratelli Battara e Pietro Abelich. G'Ii avvisi di 8 linee costano I fiorino, e ogni linea <li piii soldi C.i^a tassa di fltiaiiza resta a carico dui comiiiittente. Un numero separato costa soldi 10. Eapporto del Comitato della Dieta dal- mata per r esame del progetto di leo-ge sulla attivazione dei libri tavolari, redatti^ dal deputato Dr. Giacomo Gliigliaiiovicli. Signori ! Nella sediitca del 17 gennaio p. p. venne deli- berato, che il progetto di legge concernente l'at- tivazione de'nuovi libri fondiarii in questa pro- vincia , elaborato e presentato dalla Giimta , sia passato ad un comitato di sette membri per V e- same e le relative proposte. Nel prender tale deliberazione, o signori, voi avete trovato di passare sopra alla dicliiarazionc fattavi del commissario imperiale, per la quale vi veniva dato avviso, che sullo stesso argomento fra breve vi sarebbe presentato dal governo un altro progetto, e veniva richiamata la vostra at- tenzione sul punto, se non fosse più opportuno di tornare allora all' elezione del comitato, ov- vero di aggiornarne 1' attività sino all' arrivo del progetto governativo. Con ciò voi avete data energica manifestazione al vostro pensiero sull' importanza dell' oggetto, sulla benefica influenza, che tale istituzione poteva e doveva esercitare sulle nostre condizioni econo- miche, sulla necessità dì porsi all' opera senz' al- ivi indugi, onde procurarne pronta attivazione. A tale pensiero la vostra commissione doveva ispirarsi nell'accingersi all'arduo lavoro, ed affine di corrispondervi megho a essa deliberò tosto d'in- vitare, a mezzo del nostro presidente, l'onorevole deputato Vusio, già referente del progetto presso la Giunta, a volerne delle sue speciah cognizioni giovare e facilitare l'azione. Voi avete udito dal sig, presidente, ed avete poscia veduto, come l'o- norevole Vusio non abbia per un istante esitato di far rinuncia all' interesse comune di un per- messo d'assenza, forse ancora richiesto dal suo stato di salute; e la commissione, che ne risentì non lieve giovamento per una intelligenza più fa- cile e più sicura del progetto della Giunta, si sente in dovere di farvene espressa menzione. Gli studii fatti sul progetto della Giunta aveva fatto scorgere fin sulle prime la possibilità del- l' introduzione dei libri tavolali anche nella no- APPENDICE. Togliamo dalla Perseveranza il discorso del mini- stro Menabrea sui lavori pel traforo delMoncenisio: {Continuazione del n.r 21). Tutte queste diverse cause, che v'ho accen- nate, vi danno la ragione de'gran ritardi che si notarono sino a quest'epoca. Sappiate inoltre che non si è potuto ancora godere di tutto il tempo delle 24 ore, perchè appunto mancava il perso- nale e parte del materiale. Malgrado tante diffi- coltà, eccovi, 0 signori, i risultati sinora ottenuti. La lunghezza del (unnr/, o della galleria a Bardonecchia, al primo gennaio 1863 era di 1247 metri ; furono eseguiti co' mezzi ordinari, negli anni 1857, 1858, 1859 e 1860, 724 metri; e il rimanente, ossia 550 metri, furono eseguiti coi nuovi mezzi meccanici, dei quali 170 metri nel 1861 e 380 metri nel 1862. Dalla parte di Modane, fino al primo gennaio, non-furono impiegaìF che i" mezzi ordinari , e si stra provincia ; e la Commissione ebbe largo campo (li api)rezzare la sómma ac(;uratezza e precisione del lavoi'o, sì nelle singole,'sue .parti, sì nel suo complesso, la })iena conoscenza della materia, la saggezza e ])rudenza delle singole disposizioni,, a- vuto riguardo alle condizioni ed ai bisogni spe- ciali della provincia. È debito però confessare, che i membri della vostra comniissione non po- terono francarsi da qualche seria prcoccupaziune riguardante, come la sicurezza delle basi del si- stema, altresì la probabilità di raggiungere per via del medesimo gli scopi congiunti all' istituzione dei libri fondiarii. Fi-attanto giunse l'annunziato progetto gover- nativo, comunicatovi dal signor presidente nella seduta del 5 corrente, e |lÌJtro vostra adesione a noi passato egualmente'per esame e proposte. La vostra commissione adempiuto a tale duplice incarico, ed essa si reca ad onore di as- soggettarvi i risultati delle sue riflessioni. Alcuni quesiti generah fermarono 1' attenzione del vostro comitato, ed esso crede doverli pre- mettere, in uno al loro scioglimento, prima di ad- dentrarsi nell' esame dei due progetti. Qual' è la competenza dell'eccelsa Dieta sopra rargomento che trattiamo? La utilità di questa istituzione è ella certa, e reclamata dai bisogni del nostro paese? N' è possibile 1' attivazione senza gravi in- convenienti ? La questione della competenza rimase insoluta nella seconda seduta dell'eccelsa Dieta, in cui fu mossa discussione sull' opportunità dell' immediata elezione del comitato, e sul momento da cui la sua azione avrebbe a cominciare. Taluno degli o- ratori, fra quelli che in allora presero la parola, si pronunziò nel senso, che all' eccelsa Dieta spetti di trattare l'argomento come un affare provin- ciale, ritenendolo interessante direttamente l'agri- coltura, e quindi fra uno di quelli, sui quali, in con- corso del secondo fattore legislativo, dal § 18 nr. 1 dello Statuto provinciale la eccelsa Dieta è chia- mata a fungere quale potere legislativo. Altri fu- rono di contrario avviso, e ritennero che il potere della Dieta fosse assai più hmitato. Nessuna deh- berazione venne presa, e così restò implicitamente deciso, che il comitato dovesse occuparsene. ottennero, dal 1858 sino al primo del 18G3, e- seguiti 925 metri; per cui sussiste già una lun- ghezza di galleria in metri 2199, de'quali, 550 eseguiti co' mezzi meccanici. Ora, 0 signori, io porto la vostra attenzione sopra quella cifra di 380 metri, la quale facil- mente si sarebbe, potuto portare ai 400, se non vi fossero stati alcuni sinistri dovuti a circostanze e accidenti particolarissimi, che probabilmente non si rinnoveranno e che si verificarono negh ultimi gior- ni del 1862; or bene, noi possiamo dunque contare che da una parte, da quella di Rordonnéche, ove si sono fatti 380 metri iiello scorso anno coi mezzi meccanici, probabihssimamente se ne faranno al- meno 400 neir anno corrente. Di più, dalla parte di Modane, al 25 del mese di gennaio di quest'anno, furono principiati i lavori col nuovo' sistema. Ora bisogna dire che, mentre dalla parte di Bardonneclie, quando si cominciarono i lavori col nuovo sistema gli operai erano ancora inesperti, dalla parte di Modane, essendo essi già istruiti per l'esperienza, potranno compiere il lavo- II sentimento del Governo stà espresso nel foglio preletovi nella seduta del giorno 5 marzo, in cui il progetto governativo vi venne presentato. Oltre- ché tale progetto riguarda una legge generale sul- r impianto di nuovi libri fondiari e sul migliora- mento dei sussistenti libri publici, nonché il rela- tivo regolamento, e quindi ha da essere valevo- le per tutto l'Impero, al quale effetto nel fogli:^ accompagnatorio è anche appalesata l'intenzione del Ministero di assoggettare i progetti governa- tivi in discorso come proposta governativa alla prossima adunanza del Consiglio dell' Impero ; stà di più espresso nel foglio medesimo, che il pro- (jetto venioa presenUilo alla Dieta quale proposta governaliva, in base (Itile disimizioni del § 11), inciso 2 dello Statalo, perù unicamente per il se- guente reputato di lei sentimento : "se e quali difficoltà si oppongono a singole "disposizioni deha legge con riguardo alle pecu- "hari condizioni della provincia,, —- Invero, o signori, dobbiamo confessare, che so il campo, che ci viene aperto, è molto vasto in riguardo alla estensione della materia, non lo è altrattanto riguardo alla competenza. Per quanto vivamente possiamo esprimere il desiderio, che r azione Vostra sia allargata per modo da rendere Iiienamente e praticamente vero il concetto del- l'autonomia provinciale, non per questo le cose si mutano, e sarebbe vano volerci lasciare cubare da illusioni, le quah ben presto dovrebbero cedere alla realtà della lettera dello Statuto provinciale. Senza fallo l'argomento, che ci occupa, tocca d avvicino 1' agricoltura ; si dirà anzi, che versando direttamente sulla proprietà immobihare, non vi ha ordine di cose, che con esso non sia intima- mente e necessariamente legato; imperocché nelle moderne società essa sia il cardine di ogni umana istituzione, e quindi e tutto ad esso converga, e di rimbalzo ogni provvedimento, che o l'assicuri 0 ne turbi le funzioni, si faccia sentire e nei com- merci, e nelle industrie, ed insomma nelle più in- time fibre del corpo sociale. Ma non è da ciò che deesi desumere criteri e giudicare della compe- tenza. L'agricoltura, ancorché precipua, pure non è se non una della varie maniere, di cui si vale l'attività umana applicata alla proprietà immobi- liare, a renderla fruttuosa. La istituzione dei hbri ro con maggior perfezione, e quindi si ha ogni ragion di credere che da questa parte i lavori procederanno anche più rapidamente. Dunque noi possiamo contare che entro il 18G3 si faranno almeno 800 metri di galleria. GU in- gegneri sperano di più, ma noi, con maggior pru- denza, limitiamoci a 800. Vediamo ora qual tempo si richiederà per compiere la galleria. Supponiamo che annuhnente si compiano 800: ebbene, signori, vi vorranno dodici anni e mezzo, perche il lavoro si compia, mentre la convenzione francese accorda al Governo italiano 25 anni per condurlo a termine. Adunque è sicuro che noi guadagneremo 12 anni e mezzo sul tempo prefisso dalla conven- zione francese. Vi dirò fra breve quali siano poi le conseguenze pecuniarie e amministrative di questo guadagno di tempo. Intanto forse gioverà alla Camera di poter conoscere alcuni particolari di questa im- portante operazione. Mi hmiterò a parlare dei più importauti, perche ho pregato il direttore di questi lavori di" prep'à-
Datum izdanja:1863-03-21
Ziìra 31 marzo 1§63. y Anno l¥. Voce Dalmatica Prezzo d'associazione in valuta austriaca per Kara: p^r ini anno fiorini S; per sui nu>si fiorini 4; per tre mesi fiorini l'i-l riiuanente della Provincia a fuori: per un anno fiorini 9; per sei mesi fiorini 4 fcolJi 50; per tre mesi fiorini ti : 25. Per l'estero, e j.el Lombardo \'cneto gli stossi prezzi in ai gento, fraii- he del porto-posta. Giornale politico-letterario Esce il Mercoledì ed il Sabato. I gruppi e le commissioni, franchi delle .«pese postali, si dirigono in Zara a Vincenzio Duplane eli Re- dattore della Voce Balmatii'a. e gli abbuonamenti, ai negozii librari! dei signori fratelli Battara e Pietro Abelich. Gli avvisi di 8 linee costano I fiorino, e ogni linea di più soldi 6. lia tassa di finansia resta a carico del committente. Un numero separato costa soldi 10. Rapporto del Comitato della Dieta dal- mata per r esame del progetto di legge sulla attivazione dei libri tavolari, redatto dal deputato Dr. Giacomo Ghiglianovicli. {Continuazione del n.r 22). Questi due progetti divcrsificaiio però esseii- zialineiite tra di loro nelle basi e nella formazione dei libri, nella loro forma e contenuto, e nel me- todo d'intavolazione. Come il progetto governativo, così anclie quello della Giunta prende le sue mosse dalle intesta- zioni di proprietà e possesso nei libri del censo; ma nel mentre questo da prima riposa intera- mente sopra di essi, ed a contare da un deter- minato giorno, salve le rettificazioni, che nel frat- tempo possono venire provocate da chi crede a- vervi ragioni, a tali intestazioni attribuisce V ef- fetto, che coloro, a cui nome sono fatte, sieno a litenersi in confronto ai terzi come soli e veri proprietari e possessori; il progetto governativo invece si serve delle intestazioni censuarie, perciò solo che da esse le commissioni speciali, incari- cate dei lavori necessari all' attivazione dei libri fondiari, attingono le nozioni di fatto per la for- mazione del progetto del libro fondiario di ciascu- na comune censuaria separatamente, riportando nel foglio di descrizione del bene i singoli, enti o corpi tavolari, e nel foglio del possesso lo stato del possesso. A questo progetto poi non attribui- sce nessun carattere di efficacia legale, o presun- zione di diritto, se non dopo V espiro di un anno dalla pubblicazione di uno speciale editto, entro il quale termine hanno luogo le rettificazioni, i completamenti, le aggiunte e cancellazioni even- tuali, relativamente allo stato del bene e del pos- sesso, od in via d' accordo, o giusta le relative de- cisioni, che vengono emanate per intanto in via provvisoria, salvo di produrre formale azione en- tro un termine stabilito. Il sistema proposto dalla Giunta invero appa- risce pili semplice, e, si potrebbbe dire anche, ta- glia corto, lasciando il tutto, (meno che 1' opera- zione del riporto delle particelle catastali nei li- bri), alla iniziativa delle parti interessate. Così po- APPENDICE. Igiene pubblica. L'Igiene pubblica è l'arte di conservare la propria salute. La medicina è V arte di ristabilire la salute, dopo perduta, o più o meno gravemente compromessa. La salute è lo stato normale del- l' uomo ; esser sano, vuol dir vivere. La malattia ò uno stato eccezionale della vita; esser malato, significa esser sul cammino della morte. La salute mette 1' uomo in condizione di sod- disfare verso la società i doveri che gì' impone la natura '^procreare ed esser utileLa malat- tia lo riduce allo stato d'una inutilità onerosa, ed a carico della società. Se il malato ha buscato la malattia al servi- zio dell' umanità, della patria, e della famiglia, essa diventa una piaga gloriosa sulla quale ogni mano s' affretta di versare un balsamo, ed una benedi- zione. Simpatia al malato, se lo stato suo languente è il retaggio della sua nascita, od una contingenza dell'azzardo, e se, povero capro espiatorio, espia nelle sue lunghe sofferenze, ia faccia Biò e gli trebbe cogliersi l'effetto di evitare le contestazio- ni, che, secondo il sistema adottato dal governo, non possono mancai'e, sia per ciò che concerne la intavolazione dei diritti di proprietà e possesso, e d' altri diritti reali, sia per ciò che riguarda la procedura così detta d'onerazione. Se nonché alla commissione parve, che in oggetto di tanta im- portanza, quando trattasi di fissare una volta per sempre i diritti sulla proprietà, allorché con que- sta istituzione trattasi di troncare nel futuro la occasione a quei numerosi, litigi, ai quali giornal- mente sono esposti proprietari e possessori, non potesse dirsi migliore un sistema perciò solo, che nella sua applicazione si appalesa più semplice e più facile. Il sistema del progetto governativo ci apparve più cauto, e perciò anche più sicuro. Quivi col- r affidare a singole commissioni i lavori prepara- tori per la formazione della minuta del libro for- diario di ogni comune censuaria separatamente, è porta occasione all'immediata rettifica degli e- ventuah errori, di cui pur si fa rimprovero ai li- bri del censo. Colla stessa presenza delle commis- sioni, e colla pubbhcazione degli editti per le cor- rezioni od insinuazioni, l'ignoranza e, se pur vuoisi, la spensieratezza ha campo di venire istrutta dello scopo e della necessità del lavoro, ed in uno com- pulsata a..provvedersi a teiijpo, e così èTsaiva da quelle sorprese, da cui con un soverchio affret- tamento potrebbe facilmente venire colpita. Con la successiva procedura poi è dato di ventilare, con forme spiccie ed all' amichevole, i rispettivi di- ritti di proprietà e possesso, nonché la sussistenza ed il grado degli altri diritti di onerazione di o- gni singolo bene o corpo fondiario. In queste for- me dobbiamo riconoscere non solamente riposta la guarentigia di ogni diritto, ma, per le medesime, la possibilità di raggiungere quella esattezza, senza di cui la istituzione fallisce al suo scopo. Che se sotto questo rapporto è pregevole il siste- ma del progetto governativo, la vostra commissione ritiene, che abbia ancora maggiore vantaggio so- pra l'altro sistema, in quanto alla semplicità della tenuta e del maneggio dei libri, ed alla evidenza, che mercè i medesimi vuoisi conseguire. uomini, gli errori de' suoi genitori ovvero i capricci della sorte. Le cure che gli accorda la società sono una debole riparazione del torto che gh fu fatto coir avergli procurata la vita. Onta al malato, se ha sacrificato la sua salute a dei piaceri salaci, a dei danni senza utilità, e senza gloria, a delle malvagie passioni. Il rimorso non è 1' ultima delle sue sofferenze. Esso, per ca- rità viene curato, non già per simpatia; che ha egh fatto per esser amato? Quante belle nature, quante erculee complessioni non si vedono ogni giorno illanguidire al soffio delle imprudenze e degli eccessi d' un momento ! Delle lezioni sulla morale ne abbiamo anche di troppe: lezioni di fisiologia nessuno le dà alla gioventù dei nostri tempi. Nessuno ad essa pre- dica quanto basta che nulla v' ha di così sciocco quanto il giuocare le proprie forze e 1' avvenire sopra la carta mendace della stoltezza. È neces- sario persuadere che il libertino, il bugiardo, e l'uomo improbo sono esseri debolmente costituiti nel fisico e • nel morale, ed il loro lato debole è quello appunto di cui più fortemente abusano. Il Ubertino non ha forza per esser buon marito, 0 Se nel sistema dei libri della Giunta voi vorrete indagare lo stato di un bene, sia in quanto ai diritti di proprietà e possesso , sia in quanto ai pesi ipotecari, e ad altri diritti reali, non vi basterà il repertorio, perché se esso contiene i numeri delle rispettive particelle topografiche riportati dai libri del censo, non vi porge poi altre nozioni, se non in quanto da esse poti-ete sapere a quali vo- lumi del giornale vi converrà ricorrere per avere conoscenza dei cambiamenti subiti dallo stabile; ma cosi per formare un estratto tavolare com- pleto di uno stabile. l'impiegato avrà d'uopo di ricorrere a molti volumi, con un ingente perdita di tempo, e non senza la possibilità, che per av- ventura gli sfugga qualche annotazione. La cosa procede affatto diversa col sistema del progetto governativo. Quivi nel libro maestro, alla relativa partita del bene, voi conoscete di un tratto, per cosi dire, il suo stato civile, e con un volgere di carte voi avete sott'occhio, nella parte intito- lata descrizione del bene, tutto quanto si riferisce alla sua descrizione, vale a dire la sua consistenza, con la superficie, la sua classe, la sua rendita ; nello stato di possesso tutti i cambiamenti avvenuti, coi loro titoli ; nella terza partita, tutti gh aggravi. La vostra commissione, o signori, ha riflettuto, che le forme in tale argomento possono ed anzi debbono meritare seria considerazione, e perciò non ultimo influì sopra la sua determinazione il fatto della eguaghanza del sistema con quello degh altri paesi dell' Austria, tanto in riguardo alla sua base, come eziandio in riguardo alla quantità e maneg- gio dei libri. In questo argomento noi non temiamo il rimprovero di voler servire a mire di centra- hsmo, accomodandoci ad un sistema eguale. La è questa per noi una necessità dipendente dall'e- guaglianza della legislazione civile ; ma una ne- cessità, a cui, in questa parte, dichiariamo di as- soggettarci di buon grado. Il codice civile austriaco teme pochi conh'onti, ed il suo sistema tavolare, che non n' è se non un corrolario, fece ottima prova, invidiata anche nel momento, in cui lo si accusa di sovverchio rigore e di pesanti formahtà. 1 temperamenti, che si voghono introdurre, nel mentre hanno tutti gl'inconvenienti delle mezze marito d' una donna forte. Il bugiardo non ha spi- rito per dire impunemente la verità. L' uomo im- probo non ha il coraggio del lavoro: egli ò pa- rassita e non produttore. Tatti e tre sono enti morbosi. L'uomo saggio è V uomo completo e allo stato normale: egli è l'uomo tipo, l'uomo modello. Lo scopo della società è di dirigere ogni suo sforzo per avere degU uomini siffatti, e preservarh da ogni funesto accidente ; cioè di procrearii forti di corpo e di spirito, di conservarli in condizioni fa- vorevoli alla loro salute e alla loro sociabilità, e guaririi dalle malattie con mezzi pronti ed efficaci. Le nostre condizioni sociali si trovano esse a tale altezza ? La salute e la morale incontrano mille scogli per far naufragio e poche risorse per esser gui- date in porto. A peso d'oro si vendono spesso all'uomo le insidie, tra le quali cade, e i mezzi a rialzamelo; ma molte volte dopo^ aver pagato ben caro, la corda si spezza per via. I governi hanno il compito di migliorare gra- datamente gli uomini, non di corromperli p^r a- verii più docili.
Jlf« 35« Zara Marzo 1§63. La Voce Dalmatica Frer.it> d'associazione in valuta austriaca per j5»ra: per un anno tiorini 8; per tei iii^si fiorini 4; per tre mesi fiorini 2. Pel rimanente della Provincia o fasri: per un anno fiorini 9; per sei mesi fiorini 4 soldi 50; per tre mesi fiorini 2:25. Per 1' estero, e pel Lombardo Veneto gli stessi prezzi in argento, fran- he dei porto-posta. Giornale politico-letterario Esce il Mercoledì ed il Sabato. I gruppi e le commissioni, franchi dell» spese postali, si dirigono in Zara a \ incenzo Duplanc eh Re- dattore della Voce Dalmatica, e gli abbuonamenti, ai negozii librari! dei signori fratelli Battara e Pietro Abelich. Gli avvisi di 8 linee costano 1 fiorino, e ogrnì linea di più soldi 6. La tassa di finanza resta a c<trioo del committente. Un numero separato costtt soldi 10. Con questo numero, che è T ultimo del presente trimestre, interrompiamo le no- stre pubblicazioni. Con apposito avviso renderemo noto in qual tempo, sotto quali forme e a quali condizioni ci sarà dato riprenderle. Kestano intanto presso l'am- ministrazione del giornale gì' importi ri- cevuti superiori al ])rezzo trimestrale di associazione a disposizione di chi li ha versati. Le colonie italiane SUL LEVANTE. Quando, nel nome di Skanderbeg e della cri- stianità, vogliamo rifare un Oriente greco; quando dimandiamo che la bandiera italiana sventoli sul Campidoglio ed il labaro sventoli sulle cupole di Santa Sofia, facciamo un voto ed imprendiamo un' opera, in cui l'Italia ha interesse non solo u- manitario, ma commerciale. Quando 1' Oriente cessò di esser greco, fu un iiiiomento italiano. I Genovesi ed i Veneziani corsero pressoché soli in mar Egeo, il mar di Marmara, il mar Ne- ro ; ed a mille leghe dal loro paese avevano fon- dachi e scali godenti delle stesse franchigie che nella madre patria. Nel mar Egeo i Genovesi avevano Sniiinj, Te- nedo, Metelino. Ohio fu conquistata con galere fornite ia comune da nove famiglie genovesi, che ne conservarono il governo fin nel 1550, e ne ritraevano 120,000 scudi annui. Nel mar Nei-o avevano Gaffa, Azof, Kars^ Eraclea, Sinope, Ca- strice, Ackerman. A Gaffa in ispccie i Genovesi erano come in patria. Affatto sciolti dal dominio turco, vi ave- vano un porto nazionale per deporvi le merci e rintoppare le navi nel!'inverno : avevano stretto relazioni co' popoli vicini ; avevano dato alla loro colonia magistrati speciali e statuti e moneta ; in- fine vi avevano stabilito una missione per la dif- fusione del cristianesimo. Gaffa nelle loro mani divenne ben presto tanto importante che i Turchi la chiamavano Costanti- nopoli di Crimea. La repubblica la cedè più tardi al banco di San Giorgio. Quella parte della Tau- ride era stata ceduta da' Tartari, che 1' avevano con([uistata, nel 1237, a'Genovesi, riservandosi la città di Crim. Questa crebbe tanto pel vicinato de' Genovesi che die il nome di Crimea a tutta la penisola. I Genovesi possedevano ancora Tripoli di Se- ria, che fu loro tolta da' Turchi e renduta da un trattato col re d'Armenia; più la Marca de'Zac- caria, la Focide de' Gatti 1 usi, l'Acaia de' Centeri, la Canea in Candia, Famagosta, Limisso, Cassan- dra, Ainos, Salonicchi, la Cavalla nella Macedo- nia, xiltoluogo e Sotalia in Turchia, Lisi, Tarso e Lajazzo nella due Armenie, Totalis in Mingre- lia, Kubatscka nel Daghestan. Da cinquanta a settanta grosse navi partivano ogni anno dalle coste della Liguria pel commer- cie de' tre mari Mediterraneo, di Marmara e Nero. Insomma Genova teneva le tre grandi vie del com- mercio dell' Asia centrale e dell' India, di cui l'una riusciva al mar Caspio ed al Volga; la seconda a Pogolato e Lajazzo pel golfo Persico, Aleppo e r Armenia ; la terza ad Alessandria pel mar Rosso e r Egitto. Noto è come Venezia crescesse non solo col commercio, ma con la guerra, prendendo parte alla crociata, die pose Baldovino sul trono di Costantinopoli. Grazie ad Enrico Dandolo, vegliar- do dall' anima giovanile, cieco dallo spirito chia- roveggente, essa vi si sostituì alla potenza dei Pisani. Unitasi a'nemici dell'imperatore greco per la conquista di Costantinopoli, ne ottenne in ri- compensa tre degli otto quartieri della città ed un quarto e mezzo dell'impero. Non ebbe un do- minio unito ed omogeneo, ma la sua potenza si disseminò sulle coste della Propontide e del ponte Eusiuo. Bonifazio di Monferrato le cedè l'isola di Candia ed i suoi crediti contro Alessio per mille fiorini di oro e per un territorio nella Macedonia. II possesso d' una parte di Costantinopoh as- sicurava a Venezia l'entrata del mar Nero, ove sboccavano il Tanai, il Boristene, il Dniester ed il Danubio. Essa riuniva dunque ne'suoi scali le spezierie del mezzogiorno, le pellice del setten- trione : tutti gh oggetti di lusso venduti in Co- stantinopoli vi erano immessi da' Veneziani : com- pravano a' Mongoli i loro schiavi e i loro bottini ; vendevano in Egitto armi, legname, olio, noci, man- dorle, seta, cotone, datteri, zucchero : avevano pri- vilegi e franchige sulle coste d' Affrica e di Siria ; fino a Trebisonda possedevano un quartiere con giurisdizione a se e corrispondevano con l'Armenia, la Persia o la Mesopotamia, ove ebbero libero traf- fico e fondarono banchi : da ultimo pel Danubio negoziavano con P Ungheria, la Bulgaria, la Ser- via e la Vallachia. Or dunque che vogliam noi quando chiamiamo i nostri fratelh ad una nuova ed ultima crociata contro il Turco ? Non solo cacciar di Europa un nemico barbaro ed oppressore, far libere le na- zionalità oppresse ; ma ancora riaprire all' Occi- dente e particolarmente all'Italia tutte le fonti di riccliezza che le sono state chiuse senza com- penso ed a vergogna dell' Europa civile che, da quasi cinque secoh, riconosce la conquista della barbarie. (L'Indipen.) ALESS. DUMAS. APPENDICE. Igiene pubblica. {Continuazione vedi il nr. 23.) Pel fatto è cosa troppo ridicola che un corpo d'uomini rivestito dalla legge della piiì alta ma- gistratura sociale, non sia organizzato alla foggia d' ogni altra magistratura, nè presenti la sua ge- rarchia come garanzia degli atti di ciascuno dei suoi magistrati. Egli è ridicolo che in virtù del suo diploma cia- scuno dei membri abbia il diritto di costituirsi cerre- tano, di vendere al maggior offerente la sola promes- sa della salute, senz' essere tenuto alla sua parola. Una riforma è quindi ricercata dal tempo, la quale faccia cessare questo stato di cose, e operi una modificazione utile al malato e al medico de- gno di questo nome ; poiché a gloria dell' umanità, ve n'ha di cotali. Dirigendo queste idee al medico di buona fede, e al malato di buon spirito, gioverà stabilire i re- ciproci loro doveri. 11 medico, pel suo diploma, non ha il diritto di vita e di morte sul suo malato ; il malato non è obbligato di professare una fede cieca nel suo me- dico. E lo dimostra il fatto, che il malato è li- bero di scegliere, nella massa, il medico che gli inspira la maggior fiducia; egli è adunque giu- dice del suo medico. Perchè non potrebbe esserlo del valore delle sue prescrizioni ? La medicina, in tanto ch'essa è l'arte di cu- rare i malati, non è una scienza ma un tenten- namento, ed è cio che la fa cadere molto spes- so nell' arbitrario e nel capriccioso. È noto il fatto di Bosquillon medico dell'Hotel - Dieu, che entrando una mattina nella sua sala, diceva agli studenti accorsi alla clinica "che faremo noi og- gidì? Ebbene prescriveremo purganti a tutta la parte sinistra della sala, e salassi alla diritta.,, Kec- camier, altra celebrità del gran mondo, ordinava la prima cosa che gli veniva in mente : oggi pezzi di pomi di terra, domani decozioni di tele di ragno, e via via. Lo si vide contr'ogni accesso di emicranie, passare all' estirpazione d'un dente; contro un semplice tintinnio d'orecchie applicare stromenti per dilatare il meato uditorio, a rischio anche di fratturare qualche osso. ("Nostre Corrispondenze). Vienna, U SS marzo. Sarete ormai informato delle notizie giunti tre giorni or sono in via telegrafica da Cracovia sugi' ultimi avve- menli del teatro dell' insurrezione polacca. Stando a que- ste notizie il corpo di Langiewicz, formante il nerbo dello forze polache, era slato completamente disperso, Langie- wich istesso internato nella Galizia e l'insurrezione di- strulla annichilita d'un sol colpo. Sennonché i telegrammi susseguenti e i giornali polacchi giuntici questa mane, hanno ridotto al vero loro valore notizie cosi esagerate. Già ier sera un telegramma ci annunciava che malgrado questi rovesci l'insurrezioiiii è sul crescere tanto nella Lituania che nella Podolia. Quest'oggi poi la Presse pubblicava un telegramma particolare giuntolo da Cracovia in data dei 3 ore e mezzo di sera così concepito: «Dopo i fatti del i 7 e del i 8 corrente presso Zagosce e Busk, i Russi su- periori in forze, forzarono Langiewicz a passare la Vi- stola alla testa d'un piccolo distaccamento ed a rivolgersi verso la Galizia. Il reslo delle bande commandate da Lan- giewicz si divise in tre colonne per continuare la gue- Tutti i giorni si sente dal medico onesto con- fessare ai parenti del malato la propria impotenza dopo alcuni mesi di trattamento, o meglio di ten- tennamento inefficace ; io ho esaurito tutte le mie risorse : non so più chè ordinare ; io domando un consulto. Capriccio adunque dalla parte del medico : ed alla sua volta capriccio dalla parte del malato; egli prende ed abbandona il suo medico senza cercarne la ragione. Perchè nè il medico nò il malato saprebbero trovare una buona ragione di questa preferenza, visto che nello stato attuale della medicina non ve n'esiste alcuna. Perchè il tale è malato ? Uno dice, è il sangue. La bile, dice r altro. I nervi, il terzo. Come se si potesse esser malati senza che i suddetti costituenti dell'orga- nismo vi siano interessati. Ma perchè il sangue, la bile, e i nervi se ne risentono? Io sfido che il hnguaggio medico attuale possa rispondere di una maniera, non dirò punto perentoria, ma in- telligibile all'una o all'altra delle tre questioni: la soluzione non la si trova che nelle più grandi profondità dei misteri della vita. Non è a doman- darsi alla teoria che il praticabile ed il possibile:
Naslov:Bollettino ufficiale della Società ginnastica Zara, Godina: 1922
Godina:1922
Datum izdanja:1922-12-
O. I. Conto corrente con la posta. G. Pf. I. Concorso Ginnastico Adriatico Intersezionale maschile e femminile Bollet^ino Ufficiale della Societa Ginnastica Zara Ai ginnasti d Italia, Al Congresso federale di Livorno, tenuto nel mese scorso, fu dato rincarico alla nostra societa di organizzare a Zara un Concorso ginnastico intersezioqale, masćhile e femminile, al quale avranno diritto d'intervenira „tutte le squadre appartenenti alle regioni lambite daU'Adriatico" e quelle ancora che „abbiano partecipato o si impegnino a partecipare al concorso della loro Sezione", 11 concorso intersezionale di Zara sara anche il sezionale obbliga- torio per le Tre Veriezie. Siamo orgogliosi di poter ospitare i fratelli ginnasti delle altre citta dltalia, che in tutti gli altri concorsi dettero prove commoventi di affetto fraterno e di sincera, viva simpatia per gli squadristi di Zara. Dopo Trento e Trieste, doveva essere data occasione anche a noi, pur nelle forme modeste di un concorso intersezionale, di accogliere il fiore deiritalica gioventu a Zara mutilata e sacrificata. Sia questo il rito augurale dell'Adriatico fremente che, unendo con indissolubile vincolo le forze piu pure e fattive della stirpe, richiami alla lotta e al lavoro per il conseguimento dei supremi ideali di patria tutti i suoi figli : quelli cui irraggia la luce della liberta e" quelli che attendono ancora la redenzione cop ferma, inconcussa fede. Sia questo il grido di amore e ćfi speranza rivolto agli uomini deiritalia nuova, che sapranno ridonare alla nostra terra la sicurezza e Hategrit^ Viva ritalia! Zara, nel Dićembre 1922. II Comitato esecutivo.
Naslov:Bollettino ufficiale della Società ginnastica Zara, Godina: 1923
Godina:1923
Datum izdanja:1923-2-
2-12 IMPORTANTISSIMO PER TUTTl! ? Avete bisogflo di: ricors i- suppliche - istanze - circolari - petizioni - me- moriali - lettere - scritturazioni d'ogni genere - pratiche d'ogni sorta presso i vari Ministeri e Dicasteri governa- tivi, Enti morali, di Beneficenza, Aziende pubbliche e private, Autorita militari, civili, ecclesiastiche . . . . ? ? Volete una perfetta compilazione di: temi scolastici - tesi universitarie - composizioni d'oc- casione in prosa e poesia - lavori letterari d'ogni specie ed ampiezza - opuscoli - biografie - monografie' - scritti per la piu svariata reclame - arlicoli di gior- nali letterari, scientifici, artistici, polemici . . . . ? ? Volete apprendere presto e bene: le lingue classiche (latino, greco, italiano) le lingue moderne (tedesco, francese) le materie sec. diginn. tecniche, liceo (matem., comput. storia, geogr., geom., scienze naturali, ecc.) .... ? I Ri'volgetevi al Professare specializzato in Calie del Teatro Vecchio N. 16, p. t. - Zara Dalle 7 alle 12 — dalle 15 alle 20. Ed avrete: Puntualita - Piecisione - Mitezza di prezzi e d'onoran. Silio ANTONIO VITTORELLI ZARA Piazza Dellaurana 1 — Cara Hoberth I.o p. 2-6 Privilegiata Antica Premiata Fabbrica MARASCHINO CALUGARICH ZARA - Časa fondata nel 1770 - V.. lOOOOOOOOOOOOOOOOOOOB ' BIRO & PALEKA | IMPORTAZIONE e ESPORTAŽIONE 0 0 = ZARA = 0 •0000000000000000000(3 Petrolio AUREOLA Benzina SHELL Agenzia e depcsito di Zara — della — Societk Italiana per il Petrolio ed _affini. 1-6 MARASCHmO Dl ZARA Časa fondata ncl 1768 - GABINETTO RADIOLOGICO 011. MDBI2I0 MIIIIDfl VIA TOMMASEO 7 — ZARA IMPORTAZIt)NE-ESPORTAZIONE Rappresentahte ; — di - - ' Case commerciali nazionali ed estere. 1-6 I FABBRICA Dl POLVEREINSETTICIDA EUGENIO GODNIG 2—12 ZARA - CERERIA
Datum izdanja:1923-3-
accolte da tutta la Direzione e moltissimi soci. Dopo avere voluto con gentile pensiero lasciarci un aug-urio scritto TiQ\VAlbo sociale, visitarono la Palestra, frequentata in quel momento daila quinta squadra femminile sotto la dirigenza del maestro sociale Felice prof. Veg^Iia. Alle ginnaste la Signora Majer Rizzoli rivolse parole d'augurio e d'ipcoraggiamento alludendo anche al triste momento attuale deirabbandono deila terza zona. Alle Si^nore furono afferte dei magnifi mazzi di fiori. Se ne andarono lasciando la miglior e gradita impressione e dandoci affidamento del loro appogg'io, anche nell' avvenire. Accademia di scherma. leri si svolse 1'Accademia di scherma tenuta dai delettanti della Sezione Scherma della Societa Gin- nastica „Žara". Negli assalti di fioretto e sciabola vi parteciparono le ccppie: Signorine Berettini Eugenia, Berettini Maria e Bobich Luigia i Signori: de Denaro Bruno, Luxardo Pietro, Siniscalco Maria, ten. Tieghi Mario, Verban cav, Vittorio e cap, Zenobi Gino. Teneva la smarra il Signor Zenobi Gino. Alia molto ben riescita Accademia vi presero parte una folla di soci e di personalita locali. Editrice: La Societa Ginnastica Zara Gerente responsabile : Simeone Vallery Tipografia E. de Schbnfeld TTT« GIOVANNI BATTARA - ZARA OFFELLERIA GRANDIOSO ASSORTIMENTO BOMBONS, = FONDANTS - DESSERT POUR GOURMANDS - BOMBONIERE CONFETTURE - CIOCCOLATE PANIFICIO CON LAVORAZIONE MEDIANTE IMPASTATRICI A TRAZIONE ELETTRICA E FORNI DI ULTIMA CREAZIONE . I^ROPRIETARIO DEL RINOMATOI:C4FFE E CENTRALE ^ - E DEL - - C/IFFE LLOYI> - :: : = ' FORNITI DI MACCHINE CAFFE-ESPRESSO DEPOSITO VINI - LIQUORI ED ESTERE = E CHAMPAONE NAZIONALI Qm5EFFE flRZON ZARA - Calle S. Rocco N. 3 - ZARA Autorizzato instaliatore di condotture d'acqaa Petrolio AUREOLA Benzina SHELL Agenzia e deposit^ di Zara ~ della — - Obnova Societii Italiana per il Petrolio ed affini. 2-6 LUXARDO MtiHEi Questo]igllOrerinomalo non dovrebbe mancare a nessuna mensa. RODOlfO [finil IMFORTAZIONE-ESPORTAZIONE Rappresentante — di — Case commerciali nazionali ed estere. 2-6 T FABBRICA DI POLVEREINSETTICIDA EUGENIO GODNIG 3-12 ZARA — €ERERIA SILVESTRO STANCICH Deposito lastre di vetro, vetrami^ in genere e chincaglierie ZARA = [alle i BrisosoHfl ^ zara^
Datum izdanja:1923-4-
KimOlF V M IMPORTAZIONE-ESPORlTAZIONE Rappresehtante ' • — di - ^ " " • • " • " Case commerciaii nazionali ed estere. 4-6 SILVESTRO STANCICH Deposito lastre di vetro, vetrami in genere e chincagHerie ZARA ^^ caiie S. Grlsopo ^^ zara^ ^lUSEPPE SIERMIGEVCH ^ ZARA — Piazzetta Marina Llquoreria e fabbrica di acque gazose r DEPOSITO MARASCHINO LUXARDO 3= A. SANTUCCI & FIGU deposito frutta verdura e coriserve : : Fabbrica cappelli di paglia : =E H: 2-3 n DEPOSITO BIRRA DREHER Rappresentante STEFANO MILIN - ZARA === Magazzini commerciaii Telegrammi: MILIN — Telefono N.o 19. 4—4 FABBRICA ZARATINA GHIACCIO CRISTALINO — DI — JVAROI^SO DKTOJVI PetroHo AIJREOI.A Benzina SHELL Agenzia e depcsjt^o di Zara — della — Societa Ifaliana per il Petrolio ed affmi. 4—6 5-12 •mrrVVtTTVT.TTTTVtVVTVTTTVVVfTTTTTTTTTT^ GIOVANNI BATTARA - ZARA OFFELLERIA GRANDIOSO ASSORTIMENTO BOMBONS, i < M t 1 < < < t i M < llAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAi. FONDANTS - DESSER-F POUR GOURMANDS - BOMBONIERE CONFETTURE - CIOCCOLATE PANIFICIO GON LAVORAZIONE MEDIANTE IMPASTATRIGI A TRAZIONE ELETTRICA E FORNI DI ULTIMA CREAZIONE PROPRIETARIO DEL RINOMATOj C/IFFE E P/?R CENTRALE - - E DEL - - CAFFE LLOTD •• FORNITI DI MACCHINE CAFFE-EŠPRESSO ' t DEPOSITO t VINI - LIQUORI E GHAMPAGNE NAZIONALI • ED ESTERE : ^ 3-6 LUXARDO MSsiHiZASA Questo]^qUOrerinofnato non dovrebbe mancare a nessuna mensa.
Datum izdanja:1923-5-
Nađeno na slikama:4, 6, 3, 2, 1, 5, 7, 8
RlOOlfO [ETTIlIfll IMPORTAZION E-ESPORTAZIONE Rappresentante — di - Gase commerciali nazionali ed estere. •iil SILVESTRO STANCICH Deposito lastre di vetro, vetrami in genere e chincaglierie ZARA [aiie S. Orisogoiio = zara^ GABINETTO RADIOLOGICO 3BF mzio VIA TOMMASEO 7 - ZARA —II ![==: ^lUSEPPE SlERMICEVCH ZARA — Piazzetta Marina Liquoreria e fabbrica di acque gazose« r DEPOSITO MARASCHiNO LUXARDO 0= 3: A. SANTUCCI & FIGLl deposito frutta verdura e conserve : : Fabbrica cappelli di paglia : == ZARA. == 3-3 DEPOSITO BIRRA DREHER Rappresentante STEFANO MILIN - ZARA Magazzini commerciali === Telegrammi: MILIN — Telefono N.o 19. 4-4 FABBRICA ZARATINA GHIACCIO CRISTALINO — DI — i IVAROI^O DETO^I Petrolio AUREOLA Benzina SHELL Ag-enzia e deposito di Zara — della — Societa Italiana per il Petrolio ed affini. 5—6 6-12 •TTVTTTTTTTVTTT ^TVTTTTTTTVTTVTTTVTVVVT • GIOVANNI BATTARA - ZARA OFFELLERIA GRANDIOSO ASSORTIMENTO BOMBONS, = FONDANTS - DESSERT POUR GOURMANDS - BOMBONIERE CONFETTURE - CiOCCOLATE = PANIFICIO GON LAVORAZIONE MEDIANTE I^PASTATRICI A TRAZIONE ELETTRICA E FORNI Dl ULTIMA CREAZIONE PROPRIETARIO DEL RINOMATOJ C/IFFE E 3AK CENTRALE - - E DEL - - C/IFFE LLOTb FORNITI DI MACCHINE CAFFE-ESPRESSO DEPOSITO VINI - LigUORl E CHAMPAGNE NAZIONALI ED ESTERE = 4-6 < -41 •4 •4 < < < •4 -4 < 4 < 4 •4 < -4 •4 < •4 •4 < LUXARDO »iiiziA Questo]k^UOrerinomato nondovrebbemancare a nessuna menm