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Timestamp: 2018-11-16 05:06:29+00:00
Document Index: 22084356

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D. Leg.vo 31/12/1992, n. 546 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11357
G.U. Suppl. Ord. 13/01/1993, n. 8
In vigore dal 15/01/1993.
- Errata corrige in G.U. 27/03/1993, n. 72
- Avviso di rettifica in G.U. 27/03/1993, n. 72
- D.L. 26/11/1993, n. 477 (L. 26/01/1994, n. 55)
- D.L. 08/08/1996, n. 437 (L. 24/10/1996, n. 556)
- C. Cost. 16/04/1998, n. 111
- C. Cost. 22/11/2000, n. 525
- D.L. 28/12/2001, n. 452 (L. 27/02/2002, n. 16)
- C. Cost. 06/12/2002, n. 520
- C. Cost. 12/07/2005, n. 274
- C. Cost. 14/03/2008, n. 64
- D.L. 08/04/2008, n. 59 (L. 06/06/2008, n. 101)
- C. Cost. 14/05/2008, n. 130
- C. Cost. 11/02/2010, n. 39
- L. 24/12/2012, n. 234
- C. Cost. 16/04/2014, n. 98
- Sent. Corte Cost. 03/03/2016, n. 44
- D.L. 23/10/2018, n. 119
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Art. 1. - Gli organi della giurisdizione tributaria
1. La giurisdizione tributaria è esercitata dalle commissioni tributarie provi
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Art. 2. - Oggetto della giurisdizione tributaria
N42 N23 1. Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie “comunque denominati” N35, compresi quelli regionali, provinciali e comunali e il c
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Art. 3. - Difetto di giurisdizione
1. Il difetto di giurisdizione delle commissioni tributarie è rilevato, anche
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Art. 4. - Competenza per territorio
1. Le commissioni tributarie provinciali sono competenti per le controversie proposte nei confronti degli enti impositori, degli agenti della riscossione e dei soggetti iscritti all’albo di cui all’
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Art. 5. - Incompetenza
1. La competenza delle commissioni tributarie è inderogabile.
2. L'incompetenza della c
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Art. 6. - Astensione e ricusazione dei componenti delle commissioni tributarie
1. L'astensione e la ricusazione dei componenti delle commissioni tributarie sono disciplinate dalle disposizioni d
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Art. 7 - Poteri delle commissioni tributarie
1. Le commissioni tributarie, ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, esercitano tutte le facoltà di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed all'ente locale da ciascuna legge d'imposta.
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Art. 8. - Errore sulla norma tributaria
1. La commissione tributaria dichiara non applicabili le sanzioni non penali previste
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Art. 9. - Organi di assistenza alle commissioni tributarie
1. Il personale dell'ufficio di segreteria assiste la commissione tributaria secondo
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Art. 10. - Le parti
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Art. 11 - Capacità di stare in giudizio
1. Le parti diverse da quelle indicate nei commi 2 e 3 possono stare in giudizio anche mediante procuratore generale o speciale. La procura speciale, se conferita al coniuge e ai parenti o affini entro il quarto grado ai soli fini della partecipazione all'udienza pubblica, può risultare anche da scrittura privat
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Art. 12 - Assistenza tecnica
1. Le parti, diverse dagli enti impositori, dagli agenti della riscossione e dai soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, devono essere assistite in giudizio da un difensore abilitato.
2. Per le controversie di valore fino a tremila euro le parti possono stare in giudizio senza assistenza tecnica. Per valore della lite si intende l’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.
3. Sono abilitati all’assistenza tecnica, se iscritti nei relativi albi professionali o nell’elenco di cui al comma 4:
a) gli avvocati;
b) i soggetti iscritti nella Sezione A commercialisti dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
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Art. 14. - Litisconsorzio ed intervento
1. Se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi.
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Art. 15. - Spese del giudizio
1. La parte soccombente è condannata a rimborsare le spese del giudizio che sono liquidate con la sentenza. N84
2. Le spese di giudizio possono essere compensate in tutto o in parte dalla commissione tributaria soltanto in caso di soccombenza reciproca o qualora sussistano gravi ed eccezionali ragioni che devono essere espressamente motivate. N85
2-bis. Si applicano le disposizioni di cui
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Art. 16 - Comunicazioni e notificazioni
1. Le comunicazioni sono fatte mediante avviso della segreteria della commissione tributaria consegnato alle parti, che ne rilasciano immediatamente ricevuta, o spedito a mezzo del servizio postale in plico senza busta raccomandata con avviso di ricevimento “, sul quale non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'avviso” N38. Le comunicazioni “agli enti impositori, agli agenti della riscossione ed ai soggetti iscritti nell’albo di cui all’
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Art. 16-bis - Comunicazioni, notificazioni e depositi telematici
N92 N142
1. Le comunicazioni sono effettuate anche mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Tra le pubbliche amministrazioni di cui all’
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Art. 17. - Luogo delle comunicazioni e notificazioni
1. Le comunicazioni e le notificazioni sono fatte, salva la consegna in mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all'atto della sua costituzione in
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Art. 17-bis - Il reclamo e la mediazione
1. Per le controversie di valore non superiore a "cinquantamila euro"N140, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell’ammontare della pretesa. Il valore di cui al periodo precedente è determinato secondo le disposizioni di cui all’articolo 12, comma 2. Le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di quelle di cui all’articolo 2, comma 2, primo periodo.
1-bis. Sono esclusi dalla mediazione i tributi costituenti risorse proprie tradizionali di cui all'articolo 2, paragrafo 1, lettera a), della decisione 2014/3
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Art. 18. - Il ricorso
1. Il processo è introdotto con ricorso alla commissione tributaria provinciale.
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Art. 19 - Atti impugnabili e oggetto del ricorso
1. Il ricorso può essere proposto avverso:
a) l'avviso di accertamento del tributo;
b) l'avviso di liquidazione del tributo;
c) il provvedimento che irroga le sanzioni;
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Art. 20. - Proposizione del ricorso
1. Il ricorso è proposto mediante notifica a norma dei commi 2 e 3 del precede
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Art. 21. - Termine per la proposizione del ricorso
1. Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato.
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Art. 22 - Costituzione in giudizio del ricorrente
1. Il ricorrente, entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso, a pena d'inammissibilità deposita, nella segreteria della commissione tributaria adita, “o trasmette a mezzo posta, in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento,” N35 l'originale del ricorso notificato a norma degli
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Art. 23. - Costituzione in giudizio della parte resistente
1. “L’ente impositore, l’agente della riscossione ed i soggetti iscritti all’albo di cui all’artic
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Art. 24. - Produzione di documenti e motivi aggiunti
1. I documenti devono essere elencati negli atti di parte cui sono allegati ovvero, se prodotti separatamente, in apposita nota sottoscritta da depositare in originale ed in numero di copie in carta semplice pari a quello delle altre par
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Art. 25 - Iscrizione del ricorso nel registro generale Fascicolo d'ufficio del processo e fascicoli di parte
1. La segreteria della commissione tributaria iscrive il ricorso nel registro generale e forma il fascicolo d'ufficio del processo, inserendovi i fa
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Art. 25-bis - Potere di certificazione di conformità
1. Al fine del deposito e della notifica con modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme
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Art. 26. - Assegnazione del ricorso
1. Il presidente della commissione tributaria assegna il ricorso ad una delle sezioni
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Art. 27. - Esame preliminare del ricorso
1. Il presidente della sezione, scaduti i termini per la costituzione in giudizio del
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Art. 28. - Reclamo contro i provvedimenti presidenziali
1. Contro i provvedimenti del presidente è ammesso reclamo da notificare alle altre parti costituite nelle forme di cui all'art. 20, commi 1 e 2, entro il termine perentorio di giorni trenta dalla loro comunicazione da p
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Art. 29. - Riunione dei ricorsi
1. In qualunque momento il presidente della sezione dispone con decreto la riunione dei ricorsi assegnati alla sezione da lui pr
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Art. 30. - Nomina del relatore e fissazione della data di trattazione
1. Se non ritiene di adottare preliminarmente i provvedimenti di cui all'art. 27, il
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Art. 31. - Avviso di trattazione
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Art. 32. - Deposito di documenti e di memorie
1. Le parti possono depositare documenti fino a venti giorni liberi prima della data
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Art. 33. - Trattazione in camera di consiglio
1. La controversia è trattata in camera di consiglio salvo che almeno una dell
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Art. 34. - Discussione in pubblica udienza
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Art. 35. - Deliberazioni del collegio giudicante
1. Il collegio giudicante, subito dopo la discussione in pubblica udienza o, se questa non vi è stata, subito
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Art. 36. - Contenuto della sentenza
1. La sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano ed è intestata alla Repubblica italiana.
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Art. 37. - Pubblicazione e comunicazione della sentenza
1. La sentenza è resa pubblica, nel testo integrale originale, mediante deposi
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Art. 38 - Richiesta di copie e notificazione della sentenza
1. Ciascuna parte può richiedere alla segreteria copie autentiche della sentenza e la segreteria è tenuta a rilasciarle entro cinque giorni dalla richiesta, N27
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Art. 39. - Sospensione del processo
1. Il processo è sospeso quando è presentata querela di falso o deve essere decisa in via pregiudiziale una questione sullo stato o la capacità delle persone, salvo che si tratti della capacità
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Art. 40. - Interruzione del processo
1. Il processo è interrotto se, dopo la proposizione del ricorso, si verifica:
a) il venir meno, per morte o altre cause, o la perdita della capacità di stare in giudizio di una delle par
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Art. 41. - Provvedimenti sulla sospensione e sull'interruzione del processo
1. La sospensione è disposta e l'interruzione è dichiarata dal presiden
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Art. 42. - Effetti della sospensione e dell'interruzione del processo
1. Durante la sospensione e l'interruzione non possono essere compiuti atti del proce
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Art. 43. - Ripresa del processo sospeso o interrotto
1. Dopo che è cessata la causa che ne ha determinato la sospensione il processo continua se entro sei mesi da tale data viene presentata da una delle parti istanza di trattazione al presidente di sezione della commissione,
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Art. 44. - Estinzione del processo per rinuncia al ricorso
1. Il processo si estingue per rinuncia al ricorso.
2. Il ricorrente che rinuncia deve rimborsare le
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Art. 45. - Estinzione del processo per inattività delle parti
1. Il processo si estingue nei casi in cui le parti alle quali spetta di proseguire, riassumere o integrare il giudizio non vi abbiano provveduto entro il termine pe
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Art. 46. - Estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere
1. Il giudizio si estingue, in tutto o in parte, nei casi di definizione delle pendenze tributarie previsti dalla legge e in ogni altro c
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Art. 47. - Sospensione dell'atto impugnato
1. Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla commissione provinciale competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 22.
2. Il presidente fissa con decreto la trattazione della istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile disponendo che ne sia da
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Art. 47-bis - Sospensione di atti volti al recupero di aiuti di Stato e definizione delle relative controversie
1. Qualora sia chiesta in via cautelare la sospensione dell'esecuzione di un atto volto al recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili in esecuzione di una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, di seguito denominata: "decisione di recupero", la Commissione tributaria provinciale può concedere la sospensione dell'efficacia del titolo di pagamento conseguente a detta decisione se ricorrono cumulativamente le seguenti condizioni:
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Art. 48. - Conciliazione fuori udienza
1. Se in pendenza del giudizio le parti ragg
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Art. 48-bis - Conciliazione in udienza
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Art. 48-ter - Definizione e pagamento delle somme dovute
1. Le sanzioni amministrative si applicano nella misura del quaranta per cento del minimo previsto dalla legge, in caso di perfez
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Art. 49. - Disposizioni generali applicabili
1. Alle impugnazioni delle sentenze delle commissioni tributarie si applicano le disp
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Art. 50. - I mezzi d'impugnazione
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Art. 51. - Termini d'impugnazione
1. Se la legge non dispone diversamente il termine per impugnare la sentenza della commissione tribut
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Art. 52. - Giudice competente e provvedimenti sull’esecuzione provvisoria in appello
1. La sentenza della commissione provinciale può essere appellata alla commissione regionale competente a norma dell’articol
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Art. 53 - Forma dell'appello
1. Il ricorso in appello contiene l'indicazione della commissione tributaria a cui è diretto, dell'appellante e delle altre parti nei cui confronti è proposto, gli estremi della sentenza imp
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Art. 54. - Controdeduzioni dell'appellato e appello incidentale
1. Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e termini di cui all
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Art. 55. - Provvedimenti presidenziali
1. Il presidente e i presidenti di sezione della commissione tributaria regionale han
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Art. 56. - Questioni ed eccezioni non riproposte
1. Le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza della commissione provinciale
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Art. 57. - Domande ed eccezioni nuove
1. Nel giudizio d'appello non possono proporsi domande nuove e, se proposte, debbono
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Art. 58. - Nuove prove in appello
1. Il giudice d'appello non può disporre nuove prove, salvo che non le ritenga
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Art. 59. - Rimessione alla commissione provinciale
1. La commissione tributaria regionale rimette la causa alla commissione provinciale che ha emesso la sentenza impugnata nei seguenti casi:
a) quando dichiara la competenza declinata o la giurisdizione negata dal primo giudice;
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Art. 60. - Non riproponibilità dell'appello dichiarato inammissibile
1. L'appello dichiarato inammissibile non può essere riproposto anche se non &
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Art. 61. - Norme applicabili
1. Nel procedimento d'appello si osservano in quanto applicabili le norme dettate per
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Art. 62. - Norme applicabili
1. Avverso la sentenza della commissione tributaria regionale può essere proposto ricorso per cassazione per i motivi di cui ai numeri da 1 a 5 dell'art. 360, “pr
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Art. 62-bis - Provvedimenti sull’esecuzione provvisoria della sentenza impugnata per cassazione
1. La parte che ha proposto ricorso per cassazione può chiedere alla commissione che ha pronunciato la sentenza impugnata d
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Art. 63. - Giudizio di rinvio
1. Quando la Corte di cassazione rinvia la causa alla commissione tributaria provinciale o regionale la riassunzione deve essere fatta nei confronti di tutte le parti personalmente entro il termine perentorio di “sei mesi”
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Art. 64. - Sentenze revocabili e motivi di revocazione
1. Le sentenze pronunciate in grado d’appello o in unico grado dalle commissioni tributarie possono essere impugnate ai sensi dell’
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Art. 65. - Proposizione della impugnazione
1. Competente per la revocazione è la stessa commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata.
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Art. 66. - Procedimento
1. Davanti alla commissione tributaria adita per la revocazione si osservano le norme
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Art. 67. - Decisione
1. Ove ricorrano i motivi di cui all'
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Art. 67-bis - Esecuzione provvisoria
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Art. 68. - Pagamento del tributo N17 in pendenza del processo
1. Anche in deroga a quanto previsto nelle singole leggi d'imposta, nei casi in cui è prevista la riscossione frazionata del tributo oggetto di giudizio davanti alle commissioni, il tributo, con i relativi interessi previsti dalle leggi fisca1i, deve essere pagato:
a) per i due terzi, dopo la sentenza della commissione tributaria provinciale che respinge il ricorso;
b) per l'ammontare risultante dalla
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Art. 69. - Esecuzione delle sentenze di condanna in favore del contribuente
1. Le sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente e quelle emesse su ricorso avverso gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell’articolo 2, comma 2, sono immediatamente esecutive. Tuttavia il paga
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Art. 69-bis - Aggiornamento degli atti catastali
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Art. 70. - Giudizio di ottemperanza
1. “La” N133 parte che vi ha interesse può richiedere l'ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza della commissione tributaria passata in giudicato mediante ricorso da depositare in doppio originale alla segreteria della commissione tributaria provinciale, qualora la sentenza passata in giudicato sia stata da essa pronunciata, e in ogni altro caso alla segreteria della commissione tributaria regionale.
2. Il ricorso è proponibile solo dopo la scadenza del termine entro il quale è prescritto dalla legge l'adempimento “a carico dell’ente impositore, dell’agente della riscossione o del soggetto iscritto nell’albo di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, degli obbli
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Art. 71. - Norme abrogate
1. Sono abrogati l'art. 288 del testo unico per la finanza locale 14 settembre 1931, n. 1175, l'articolo 1 e gli articoli da 15 a 45 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
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Art. 72. - Controversie pendenti davanti alle commissioni tributarie di primo e di secondo grado
1. Le controversie pendenti dinanzi alle commissioni tributarie di primo e di secondo grado previste dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, alla data d'insediamento delle commissioni tributarie provinciali e regionali, sono ad esse rispettivamente attribuite, tenuto conto, quanto alla competenza territoriale, delle rispettive sedi. “La segreteria della commissione tributaria provinciale o regionale dà comunicazione alle parti della data di trattazione almeno trenta giorni liberi prima. La consegna o spedizione del ricorso o dell'atto di appello, ai sensi degli articoli 17, comma primo, e 22, comma secondo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, equivale a costituzione in giudizio del ricorrente ai sensi degli articoli 22 e 53, comma 2.”
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Art. 74. - Controversie pendenti davanti alla corte di appello
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Art. 75. - Controversie pendenti davanti alla Commissione tributaria centrale
1. Alle controversie che alla data di cui all'articolo 72 pendono davanti alla commissione tributaria centrale o per le quali pende il termine per l'impugnativa davanti allo stesso organo, “nonché alle controversie pendenti dinanzi alle commissioni di secondo grado per le quali, alla predetta data, è stato depositato il solo dispositivo della decisione,” N10 continuano ad applicarsi le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, e successive modificazioni e integrazioni. N5
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Art. 76. - Controversie in sede di rinvio
1. Se alla data prevista dall'art. 72, a seguito di sentenza della Corte di cassazione o di corte d'appello o a seguito di decisione della Commissione tributaria centrale pendono i termini per la riassunzione del procedimento di rinvio davanti alle commissioni tributarie di primo o di secondo grado, detti termin
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Art. 77. - Procedimento contenzioso amministrativo davanti all'intendenza di finanza o al Ministero delle finanze
1. Le controversie relative ai tributi comunali e locali indicati nell'art. 2, letter
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Art. 78. - Controversie già di competenza delle commissioni comunali per i tributi locali
1. Le controversie già di competenza in primo grado delle commissioni comunali per i tributi locali, se alla data d'insediam
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Art. 79. - Norme transitorie
1. Le disposizioni di cui agli articoli 57, comma 2, e 58, comma 1, non si applicano ai giudizi già pendenti in grado d'ap
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Art. 80. - Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il 15 gennaio 1993.
2. Le disposizioni del presente decreto hanno effetto dalla data di insediamento delle commissioni tributarie provinciali e regionali N1.
Testo vigente al 26/03/2012.
D.L. 02/03/1989, n. 66
Disposizioni urgenti in materia di autonomia impositiva degli enti locali e di finanza locale.
Articolo 4, comma 8
Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.
Articolo 16-bis, rubrica, commi 1, 2, 3 e 3-bis (le modifiche di cui ai commi 3 e 3-bis si applicano ai giudizi instaurati, in primo e in secondo grado, con ricorso notificato a decorrere dal 01/07/2019); articolo 25-bis;
Il Decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2019, in vigore dal 24/10/2018, reca disposizioni in materia fiscale e finanziaria.
Tra le altre, si segnalano le disposizioni relative alle seguenti materie:
- definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, degli atti del procedimento di accertamento e dei carichi affidati all'agente della riscossione;
- stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010;
- definizione agevolata delle controversie tributarie;
- dichiarazione integrativa speciale;
- sanzioni relative alla fatturazione elettronica;
- emissione delle fatture;
- annotazione delle fatture emesse;
- registrazione degli acquisti;
- detrazione dell'IVA;
- giustizia tributaria digitale;
- accise;
- Ferrovie dello Stato;
- fondo garanzia e FSC.
Articolo 11, comma 3-bis; articolo 16, commi 1-bis; articolo 17, comma 3-bis; articolo 69-bis (in vigore dal 01/06/2016). Ad eccezione dell'articolo 69-bis, le disposizioni entrano in vigore dal 01/01/2016.
Articolo 2, commi 1 e 2; articolo 4, comma 1; articolo 10; articolo 11, comma 2; articolo 12 (resta applicabile la disposizione previgente fino all'emanazione del decreto previsto); articolo 15, commi 1, 2, 2-bis, 2-ter, 2-quater, 2-quinquies; 2-sexies; 2-septies e 2-octies; articolo 16, commi 1 e 4; articoli 16-bis e 17-bis; articolo 18, commi 2, lettera c), e 3; articolo 23, comma 1; articolo 39, commi 1-bis e 1-ter; articolo 44, comma 2; articolo 46, commi 2 e 3; articolo 47, commi 3, 4, 5 e 8-bis; articoli 48, 48-bis e 48-ter; articolo 49, comma 1; articolo 52; articolo 62, commi 1 e 2-bis; articolo 62-bis; articolo 63, comma 1; articolo 64, comma 1; articolo 65, comma 3-bis; articolo 67-bis (in vigore dal 01/06/2016); articolo 68, commi 1, lettera c-bis), e 2; articolo 69 (in vigore dal 01/06/2016; resta applicabile la disposizione previgente fino all'emanazione del decreto previsto); articolo 70, commi 1, 2, 4, 5, 7 e 10-bis. Ad eccezione degli articoli 67-bis e 69, le modifiche entrano in vigore dal 01/01/2016.
Articolo 53, comma 2
Articolo 68, comma 3-bis
Articolo 16, comma 1-bis; Articolo 17, comma 3-bis.
Articoli 11, comma 3-bis; 15, comma 2-bis
Avviso di rettifica in G.U. 08/02/2013, n. 33
Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea.
Articolo 47-bis, che continua ad applicarsi ai soli giudizi in corso alla data del 19/01/2013
Articoli 19, comma 1, lett. f); 69-bis
Articoli 48, commi 3, 3-bis; 16, commi 1, 1-bis; 17-bis
Articolo 47, comma 5-bis
Articolo 48, comma 6
Attuazione della direttiva 2008/48/CE relativa ai contratti di credito ai consumatori, nonché modifiche del titolo VI del testo unico bancario (decreto legislativo n. 385 del 1993) in merito alla disciplina dei soggetti operanti nel settore finanaziario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi.
Articolo 48, comma 3
Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori.
Articoli 38, comma 2; 48, comma 3
Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee.
Articoli 31; 47-bis
Il testo in oggetto introduce - tra le varie disposizioni - importanti modifiche al D. Leg.vo 152/2006 (Codice Ambiente) ed al D. Leg.vo 36/2003 in materia di discariche di rifiuti, in esecuzione delle sentenze della Corte di giustizia C-85/05 del 12.1.2006 e C-442/06 del 10.4.2008.
D. Leg.vo 36/2003 – Adeguamento discariche. Le disposizioni introdotte sono finalizzate a rispondere alle censure formulate dall'UE con la Sentenza C-442/06 del 10.4.2008, in particolare dove viene contestata la mancata applicazione degli artt. 2-13 della direttiva 1999/31 alle discariche autorizzate dopo la data di scadenza del termine di trasposizione di tale direttiva e prima di quella dell'entrata in vigore del D. Leg.vo 36/2003 che l'ha recepita. L'art. 6 del D.L. in oggetto sana quindi questa irregolarità inserendo i commi 4-bis e 4-ter dell'art. 17 del D. Leg.vo 36/2003, in cui si definisce il termine per l'ultimazione dei lavori di adeguamento delle discariche stabilito dal provvedimento di approvazione dei piani di adeguamento previsto al comma 4 del medesimo art. 17. In particolare, per i piani di adeguamento delle discariche di rifiuti pericolosi e di quelle autorizzate tra il 16.7.2001 e il 23.3.2003, è previsto un termine non successivo al 1.10.2008; per le discariche già autorizzate alla data di entrata in vigore del D. Leg.vo 36/2003 (27.3.2003) e per le quali è stabilito un termine successivo al 1.10.2008, tale termine è anticipato a quest'ultima data. Si fa notare che, in relazione alla censura sopra illustrata, il testo del D.L. fa riferimento alla data del 23.3.2003, mentre la data di entrata in vigore del D. Leg.vo 36/2003 è il 27.3.2003. Si ritiene possa trattarsi di un refuso.
D. Leg.vo 152/2006 – Corpi idrici. L'art. 3 del D.L. interviene sul testo dell'art. 77 del D. Leg.vo 152/2006, concernente le disposizioni per il perseguimento ed il mantenimento dell'obiettivo di qualità ambientale dei corpi idrici. In particolare è sostituito il comma 6 del suddetto articolo, indicante le condizioni alle quali le Regioni possono prorogare il termine del 23/12/2015, definito al comma 3, per il raggiungimento degli obiettivi di qualità, e sono introdotte le seguenti ulteriori disposizioni:
obbligo di indicare la proroga dei termini e le relative motivazioni nei piani di gestione e registro delle aree protette e nei piani di tutela delle acque, di cui agli art. 117 e 121 del C.A.;
le proroghe non possono superare il periodo corrispondente a due ulteriori aggiornamenti dei piani sopraindicati, fatta eccezione per i casi in cui le condizioni naturali non consentano di conseguire gli obiettivi entro detto periodo;
detti piani, ed ogni loro aggiornamento, dovranno contenere l'elenco delle misure, la necessità delle stesse per il miglioramento progressivo entro il termine previsto, la giustificazione di ogni eventuale significativo ritardo nell'attuazione delle misure, nonché il relativo calendario.
Il comma 7, anch'esso modificato, prevede che la Regione possa definire, per corpi idrici il cui obiettivo di qualità non sia raggiungibile o sia eccessivamente oneroso, obiettivi di qualità meno rigorosi. Il nuovo testo specifica in particolare che, in assenza di opzioni migliori dal punto di vista ambientale ed economico, nonostante l'abbassamento dell'obiettivo di qualità e tenuto conto degli impatti che non potevano essere evitati, devono essere assicurati:
il migliore stato ecologico e chimico possibile delle acque superficiali;
modifiche minime allo stato di qualità delle acque sotterranee;
il mantenimento dello stato del corpo idrico, senza alcun ulteriore deterioramento.
Inoltre gli obiettivi ambientali meno rigorosi e le relative motivazioni devono essere indicati nei piani succitati, definiti agli artt. 117 e 121, e devono essere rivisti ogni sei anni nell'ambito della revisione dei piani stessi. Infine, è inserito il comma 10-bis, contenente i casi in cui le disposizioni del decreto non sono violate dalle Regioni, anche se quest'ultime non riescono a raggiungere il buono stato dei corpi idrici o ad impedirne il deterioramento.
Articoli 16, commi 1, 3; 19, comma 1, lett. e-bis), e-ter;
Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.
Durata del contratto di leasing immobiliare. L'art. 5-ter dispone che la deduzione dei canoni relativi ad un contratto di leasing immobiliare è ammissibile a condizione che la durata del contratto non sia inferiore alla metà periodo di ammortamento che l'impresa può applicare per l'acquisto non in leasing di un immobile, e comunque con un minimo di otto anni ed un massimo di quindici anni. Detto periodo di ammortamento varia in base alla tipologia di impresa: per le società immobiliari il periodo è pari a 33 anni, e dunque il contratto di leasing immobiliare deve avere una durata di 15 anni.
Rivalutazione terreni edificabili. L'art. 11-quaterdecies, comma 4, riapre i termini per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola. Le disposizioni degli artt. 5 e 7 della L. 448/2001, sulla rivalutazione si applicheranno dunque per i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2005; le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dalla data del 30 giugno 2006; sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30 giugno 2006.
Conferimento in discarica dei rifiuti. L'art. 11-quaterdecies, comma 9, proroga ulteriormente fino al 31.12.2006 l'entrata in vigore delle nuove norme sul trattamento dei rifiuti in discarica di cui al D. Leg.vo 36/2003, con conseguente reiterazione del regime transitorio ivi previsto. In particolare la proroga consentirà alle discariche già autorizzate alla data del 27.3.2003 (data di entrata in vigore del citato D. Leg.vo 36/2003) di continuare a ricevere, appunto fino all’1.1.2007, i rifiuti per i quali sono state autorizzate. Sono esplicitamente escluse dalla proroga le discariche di II categoria di tipo A, cui sono conferiti materiali di origine cementizia contenenti amianto, per le quali il termine di conferimento è fissato alla data di entrata in vigore della legge in commento (3.12.2005).
Definizione di fabbricato ai fini ICI. L'art. 11-quaterdecies, comma 16, ai fini dell'applicazione dell'imposta comunale sugli immobili, stabilisce che un'area è da considerare comunque fabbricabile se è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale, indipendentemente dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.
Articoli 2, commi 1, 2; 12, comma 2; 22, comma 1; 53, comma 2;
D.L. 31/03/2005, n. 44
Articolo 48, commi 3, 3-bis
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia. (Testo A).
Articoli 13; 25, comma 2; 38, comma 1
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002).
D.L. 28/12/2001, n. 452
Disposizioni urgenti in tema di accise, di gasolio per autotrazione, di smaltimento di oli usati, di giochi e scommesse, nonché sui rimborsi IVA, sulla pubblicità effettuata con veicoli, sulle contabilità speciali, sui generi di monopolio, sul trasferimento di beni demaniali, sulla giustizia tributaria, sul funzionamento del servizio nazionale della riscossione dei tributi e su contributi ad enti ed associazioni.
L. 08/05/1998, n. 146
Disposizioni per la semplificazione e la razionalizzazione del sistema tributario e per il funzionamento dell'Amministrazione finanziaria, nonchè disposizioni varie di carattere finanziario.
Articolo 72, comma 1-bis
D. Leg.vo 19/06/1997, n. 218
D.L. 08/08/1996, n. 437
Disposizioni urgenti in materia di imposizione diretta ed indiretta, di funzionalita' dell'Amministrazione finanziaria, di gestioni fuori bilancio, di fondi previdenziali e di contenzioso tributario.
Articoli 12, comma 5; 15, comma 2-bis; 48; 50; 69, comma 1; 71, comma 1; 72, comma 2; 75, comma 1;
Articolo 2, comma 1, lett. g-bis)
D.L. 26/11/1993, n. 477
Disposizioni urgenti in materia di ricorsi alla Commissione tributaria centrale e di acconto dell'imposta sul valore aggiunto.
Articolo 75, comma 2
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, recante armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonché disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'ILOR dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie.
Articoli 73; 75, comma 5
Articoli 12, commi 2, 5; 18, comma 3; 21, comma 2; 72, comma 2; 74; 75, commi 1, 2; 76, commi 4, 5; 80, comma 2;
Articolo 16-bis, comma 3.
Articolo 38, comma 2
Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Articolo 10, comma 12-undecies, del D.L. n. 192 del 2014 - applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
Il documento chiarisce che, a seguito della proroga della facoltà di adesione ai previgenti regimi dei contribuenti "minimi" introdotta dall'art. 10, comma 12-undecies, del D.L. 192/2014 (cosiddetto "Milleproroghe"), coloro che intraprendono un’attività di impresa, arte e professione nel corso del 2015 e, avendone i requisiti, intendono avvalersi di tale regime di vantaggio possono comunque avvalersene, anche qualora non abbiano manifestato nell’opzione in tal senso all'atto di apertura della partita IVA, dandone comunicazione, secondo le regole ordinarie, nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2015 (da presentarsi nel 2016), allegando il modello relativo alle opzioni predisposto per la dichiarazione IVA. Tale facoltà deve essere riconosciuta anche a coloro che hanno iniziato la nuova attività nel 2015, prima dell’entrata in vigore del citato art. 10, comma 12-undecies, del D.L. 192/2014.
Circ. Ag. Entrate 12/02/2014, n. 1
Mediazione tributaria – Modifiche apportate dall'articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 – Chiarimenti e istruzioni operative.
Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Interventi di manutenzione ordinaria - Aliquota IVA - Revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.
Il documento chiarisce che la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, ed il controllo delle emissioni degli stessi, in quanto riconducibili nell’alveo degli interventi di manutenzione ordinaria, costituiscono prestazioni di servizi soggette ad IVA con aliquota del 10%.
Inoltre viene precisato che tale agevolazione, diretta ai soggetti beneficiari dell’intervento, ordinariamente identificabili con i consumatori finali della prestazione, non è applicabile ai contratti aventi ad oggetto, oltre alla manutenzione ordinaria, anche prestazioni ulteriori (ad esempio, la copertura assicurativa della responsabilità civile verso terzi) per le quali non sia indicato un corrispettivo distinto.
Qualora abbia applicato l’aliquota IVA ordinaria del 21%, la società che ha effettuato gli interventi di assistenza e manutenzione degli impianti dovrà restituire il tributo agli utenti e successivamente chiedere, entro 2 anni dal versamento dell'imposta applicata nella misura ordinaria, il rimborso al Fisco, senza ricorrere ai meccanismi di variazione delle fatture disciplinati dall'art. 26 del D.P.R. 633/1972.
Circ. Ag. Territorio 07/08/2012, n. 2/T
Nuova disciplina in materia di censimento dei fabbricati rurali ai sensi dell'art. 13, commi 14-bis, 14-ter, 14-quater del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 e del Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 26 luglio 2012.
Somministrazione di gas metano usato per usi civili nei confronti di condomini o cooperative di abitanti di edifici abitativi disposizioni in materia di aliquota IVA n. 127bis della tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972.
Circ. Min. Economia e Fin. 29/07/2008, n. 22
Decreto 18.1.2008, n. 40, concernente «Modalità di attuazione dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni» - Chiarimenti.
La Circolare concerne le modalità applicative delle disposizioni di cui all'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, introdotto dalla L. 286/2006, sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni e delle società a partecipazione pubblica. Di seguito i principali chiarimenti forniti:
Rapporti tra pubbliche amministrazioni. La norma in esame non si applica ai pagamenti disposti a favore delle pubbliche amministrazioni ricomprese nell'elenco predisposto annualmente dall'ISTAT.
Tipologie di pagamenti coinvolti. La circolare è dell'avviso che la norma vada applicata solamente a quei pagamenti che derivano dall'adempimento di un obbligo contrattuale avente natura privatistica, e non invece ai semplici trasferimenti di somme che, pur transitando per la pubblica amministrazione, non costituiscono un vero e proprio pagamento nel senso sopra illustrato. Di conseguenza sono esclusi dall'ambito di applicazione i pagamenti effettuati in base a specifiche disposizioni di legge o per dare esecuzione a progetti co-finanziati dall'Unione europea o, ancora, a clausole di accordi internazionali.
La circolare ritiene inoltre di escludere i pagamenti effettuati in presenza di diritti fondamentali delle persone, quali ad esempio rimborsi di spese sanitarie, indennità connesse allo stato di salute, assegni alimentari, sussidi di maternità, ecc..
Emolumenti e stipendi. A proposito di tali tipologie di pagamenti la circolare ricorda che il regolamento attuativo ha espressamente previsto che il pagamento di salari e stipendi sia oggetto delle verifiche previste dall'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. Per quanto riguarda invece le somme assoggettate a ritenuta alla fonte, quali ad esempio i pagamenti correlati a prestazioni di lavoro autonomo, anch'essi da assoggettare a verifica, il limite di 10.000 Euro va calcolato al netto delle ritenute effettuate.
Inoltre nell'ipotesi di appalto di lavori il pagamento coinciderà con gli stati di avanzamento lavori (SAL) e con il saldo finale, mentre nei contratti di fornitura di beni o servizi con cadenza periodica varrà il criterio del pagamento dei beni o servizi di volta in volta forniti.
Com. Ag. Territorio 02/04/2007
Elenco dei comuni per i quali sono state completate le operazioni di aggiornamento della banca dati catastale in relazione alle variazioni colturali derivanti dalle dichiarazioni presentate nell’anno 2006 agli organismi pagatori, riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli.
Il decreto reca in allegato l’elenco dei comuni per i quali, secondo quanto previsto dal comma 34 dell’art. 2 della L. 286/2006, come modificato dal comma 339 dell’articolo unico della L. 296/2006, sono state completate le procedure di aggiornamento della banca dati catastale in relazione alle variazioni colturali derivanti dalle dichiarazioni presentate nel 2006. Si ricorda che i soggetti interessati hanno tempo fino al 1° giugno 2007 (60 giorni dalla pubblicazione in G.U. del provvedimento in esame) per la presentazione del ricorso avverso il nuovo reddito attribuito alle particelle oggetto delle variazioni colturali (il quale produce effetti fiscali dall’1.1.2006).
Risoluz. Ag. Entrate 01/07/2003, n. 147/E
Istanza di interpello ai sensi dell'art.11, L. 27.7.2000, n. 212. Deducibilità delle spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione e restauro di beni vincolati. Art. 65, comma 2, del TUIR.
L’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito alla deducibilità ai sensi dell’art. 65, comma 2 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22.12.1986, n. 917, delle spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione e restauro di beni vincolati ai sensi della legge 01.06.1939, n. 1089.
La disposizione dell’art. 65, comma 2 lett. c-ter) del TUIR trova applicazione con riferimento alle spese relative a beni immobili non strumentali, cioè patrimoniali, in considerazione del particolare interesse storico ed architettonico che i beni rivestono. Tale previsione rappresenta una specifica agevolazione che lo Stato riconosce per compensare una forma di parziale esproprio, come può di fatto considerarsi il vincolo imposto dalla legge n. 1089 del 1939.
La risoluzione precisa che non è possibile ammettere l’immediata deducibilità delle spese di ristrutturazione nel periodo di sostenimento, ai sensi dell’art. 65 del TUIR, e, successivamente, essendo state capitalizzate, ammettere anche la deduzione delle maggiori quote di ammortamento del bene per due ragioni.
La prima è che, come detto, l’art. 65 riguarda la deducibilità delle spese relative ad immobili patrimoniali e non strumentali; la seconda ragione è che la deduzione delle spese ai sensi dell’art. 65 determinerebbe una duplice, e perciò ingiustificata, concorrenza alla formazione del reddito della medesima componente negativa.
Circ.Min. Finanze 28/03/1996, n. 79/E
Contenzioso tributario: 1° aprile 1996 entrata in vigore del nuovo processo.
Processo tributario telematico: normativa, informazioni pratiche e mappa dell’attuazione
Sintetica pagina informativa sull’utilizzo di strumenti informatici e telematici nell’ambito del processo tributario (cd. Processo tributario telematico - PTT). Normativa di riferimento, utilizzo pratico degli strumenti, calendario di attuazione. AGG. DICEMBRE 2016: estensione dell’applicazione alle Commissioni tributarie di altre 11 regioni.
Le novità sulla dichiarazione di successione introdotte dal D. Leg.vo 175/2014
Questo articolo, alla luce dell'entrata in vigore del D. Leg.vo 175/2014, illustra le principali novità che interessano la dichiarazione di successione. In particolare, tra le semplificazioni introdotte dal provvedimento, si analizzano i casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione, la documentazione da allegare e l’ipotesi in cui sussistano dei crediti fiscali riconosciuti al de cuius.
I contenuti del decreto-legge di semplificazione fiscale 16/2012 dopo la conversione in legge
Pagamenti della Pubblica amministrazione; Violazioni fiscali che costituiscono causa di esclusione dai contratti pubblici; Responsabilità solidale negli appalti; Pagamento con mezzi elettronici di stipendi e pensioni superiori a 1.000 Euro; Contribuenti minori; Procedure di esecuzione forzata su beni immobili; Pubblicità su gru e macchine da cantiere; Imposta municipale propria (IMU); Immobili di interesse storico e artistico; Agevolazioni fiscali immobili nelle zone colpite dal sisma in Abruzzo; Disciplina fiscale del leasing; Attività estimative svolte dall’Agenzia del territorio; Dichiarazioni relative all’uso del suolo; Certificati ipotecari e catastali; Attività e certificazioni in materia catastale; Obbligo di trascrizione degli atti che costituiscono vincoli su immobili; Obbligo di registrazione telematica dei contratti di locazione.
Pronunce catastali ad effetto immediato da Il Sole 24 Ore
L’atto catastale mette in chiaro la rettifica del classamento da Il Sole 24 Ore
No rendita no Ici da Italia Oggi
Rivalutazione partecipazioni al 30/6/19 da Italia Oggi
Nuovi suoli, fisco leggero da Italia Oggi