Source: https://www.caiuget.it/notizie/testo-del-provvedimento-viene-pubblicato-sul-notiziario-secondo-quanto-disposto-dallorgano-disciplinare/
Timestamp: 2020-07-12 18:39:04+00:00
Document Index: 18263606

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 70', 'art. 29', 'art. 70', 'art. 18', 'art. 70']

TESTO DEL PROVVEDIMENTO CHE VIENE PUBBLICATO SUL NOTIZIARIO SECONDO QUANTO DISPOSTO DALL’ORGANO DISCIPLINARE - Cai Uget Notizie
“Lo scioglimento del Consiglio direttivo ed, in via di urgenza, affinché non sia riproposto in sede assembleare il direttivo attuale, con la nomina di commissario per la redazione del bilancio 2017, l’indizione di assemblea per l’adozione di un nuovo statuto e la nomina di nuovo direttivo e presidente della Sezione, nonché lo svolgimento degli affari ordinari e che il provvedimento venga trasmesso a tutti i soci della Sezione ai fini della corretta conoscenza, senza chiose, correzioni o altro.
2. La Sezione C.A.I. UGET TORINO, all’udienza del 6 dicembre 2017, ha insistito per l’accoglimento delle istanze e conclusioni formulate con la memoria in data 7 novembre 2017:
– sulle questioni patrimoniali sollevate dal consigliere Guadagnini, relative alla mancanza di delibere iscritte a verbale, la cosa corrisponde al vero”.
1. L’avv. Matteo Guadagnini, socio e consigliere sezionale del C.A.I. UGET TORINO negli anni 2014/2017, con ricorso presentato davanti al Collegio Regionale dei Probiviri in data 8 febbraio 2017, ha lamentato, oltre che documentato, come, negli anni di sua presenza del Consiglio Direttivo, azioni di rilevante importanza riguardo la gestione patrimoniale della Sezione, in particolare dei rifugi di proprietà sezionale, siano state assunte dalla Presidenza, ovvero dal Comitato di Presidenza, senza previa adeguata informazione e conseguente delibera del Consiglio Direttivo, talvolta immotivatamente disattendendo l’operato del soggetto, nella specie il Vicepresidente Scofet, cui era stato demandato il ruolo di incaricato/delegato alla gestione dei rapporti e delle problematiche connesse ai rifugi.
2. In tale ambito viene segnalato, in particolare, il caso del rinnovo del contratto di gestione del rifugio Monte Bianco, ad iniziativa del Presidente Munegato, in assenza di delibera e mandato del Consiglio Direttivo, nel quadro della situazione di serio impegno finanziario della Sezione dovuto all’improcrastinabile esigenza di eseguire ingenti lavori di manutenzione straordinaria, in ipotesi parzialmente non estranei alla perdurante ritenuta trascuratezza nell’esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria di competenza del gestore.
3. L’avv. Guadagnini ha altresì evidenziato analoga situazione di esclusione del Consiglio Direttivo, e dell’incaricato dei rifugi, con riferimento alla gestione da parte della Presidenza Munegato, prima e Gnocchi, poi, delle questioni di natura patrimoniale conseguite alla risoluzione del rapporto contrattuale con il gestore del rifugio Rey.
4. L’avv. Guadagnini, in sostanza, ha provveduto a denunciare una serie di atti di dubbio interesse per la Sezione C.A.I. UGET TORINO, la cui iniziativa trova aggravante nella illegittima ed arbitraria esclusione del Consiglio Direttivo dalle decisioni di competenza.
5. Il ricorrente ha quindi chiesto che venissero emessi provvedimenti disciplinari e che ogni decisione riguardo la gestione dei beni sezionali fosse deliberata dal Consiglio direttivo, previa tempestiva informazione dei Consiglieri, che la stipulazione dei contratti ed accordi aventi ad oggetto l’utilizzo degli immobili di proprietà sezionale, ovvero la presentazione di servizi da parte di terzi, presupponessero adeguata procedura di selezione dei contraenti. Infine, che i soggetti incaricati/delegati di intrattenere rapporti con terzi soggetti ne riferissero direttamente al Consiglio Direttivo.
6. Nel ricorso datato 8 febbraio 2017, l’avv. Matteo Guadagnini ha inoltre sottoposto al Collegio dei Probiviri la procedura prevista dallo statuto Sezionale (artt. 47, 48 e 49) per il rinnovo delle cariche elettive, ritenuta poco trasparente, evidenziandone la difformità, non solo con quanto previsto dallo “Statuto Sezionale Tipo” (art. 18), proposto dalla Sede Centrale del Club Alpino Italiano sin dal 2007, ma altresì dal Regolamento Generale C.A.I. (art. 70).
7. In sostanza il ricorrente ha denunciato come la macchinosità della procedura statutaria sezionale si sia prestata alla realizzazione dell’eventuale intento di escludere taluno dalla possibilità di esser candidato e quindi eletto nelle cariche sociali, laddove ritenuto “sgradito”: tanto ritiene essere accaduto nei suoi stessi confronti in occasione della redazione della lista elettorale da parte del Comitato Elettorale per il recente rinnovo delle cariche sociali, a cagione dell’avversione ingeneratasi nei suoi confronti in conseguenza della presentazione da parte dello stesso al Collegio Regionale dei Probiviri di altro ricorso, avente ad oggetto la presunta irregolarità dei conti nell’ambito della gestione della Scuola A. Grossi negli anni precedenti alla nuova direzione della Scuola.
8. Il ricorrente ha quindi chiesto che il Collegio Regionale dei Probiviri adottasse provvedimenti disciplinari e che comunque il Consiglio Direttivo, previa completa informazione riguardo l’appoggio alla sua candidatura mostrata dalle Scuole di alpinismo e scialpinismo, ponesse nuovamente in votazione l’inserimento della sua candidatura nella lista elettorale.
9. Il Collegio Regionale dei Probiviri con provvedimento in data 31 agosto 2017, premettendo di non avere la titolarità del potere disciplinare, ha disposto quanto segue.
1. Preso atto di quanto disposto dal Collegio Regionale dei Probiviri nel provvedimento del 31 agosto 2017, con comunicazione ex art. 29, capo II, Regolamento disciplinare C.A.I., datata 4 ottobre 2017, il GR Piemonte, nella persona del Presidente, sig. Michele Colonna, ha comunicato l’apertura del procedimento disciplinare nei confronti della Sezione C.A.I. UGET TORINO. Nella stessa comunicazione è stato altresì rammentato che, entro giorni 30 dal ricevimento della stessa, la Sezione C.A.I. UGET TORINO avrebbe avuto la facoltà di far copia di tutti gli atti e i documenti della procedura, presentare memorie e documenti, nominare un difensore, chiedere di essere sentito per esporre le proprie difese.
2. Parte resistente in data 7 novembre 2017 ha depositato memoria, chiedendo di essere sentita dal G.R. Piemonte.
3. Le parti sono state convocate e sentite in data 24 novembre 2017 e 6 dicembre 2017.
4. All’udienza del 24 novembre 2017, il GR Piemonte ha interrogato liberamente le parti, le quali hanno esposto le rispettive deduzioni e difese.
5. All’udienza in data 6 dicembre 2017, alla presenza delle parti e dei rispettivi legali e/o rappresentanti, il GR Piemonte ha interrogato liberamente le parti in contraddittorio.
5. Con ordinanza in data 6 dicembre 2017 il GR Piemonte ha sciolto la riserva assunta all’udienza del 6 dicembre 2017.
2. Il secondo motivo di ricorso attiene all’esclusione del socio Guadagnini dalla lista elettorale che il Consiglio Direttivo ha deliberato al fine di presentarla all’assemblea dei soci del 23 marzo 2017, in funzione del rinnovo di alcune cariche sociali. Secondo quanto affermato da parte ricorrente, detta esclusione che, oggettivamente risulta essersi verificata, sarebbe stata agevolata dal meccanismo di presentazione delle candidature previsto dagli artt. 47 e 48 dello Statuto sezionale, difforme da quanto previsto dallo “statuto sezionale tipo” proposto dalla Sede Centrale C.A.I. alle sedi territoriali, oltre che dall’art. 70 del Regolamento Generale C.A.I..
Come risulta dalla documentazione in atti e dalla stessa decisione del
Collegio Regionale dei Probiviri datata 31 agosto 2017, le norme statutarie sezionali CAI UGET contengono prescrizioni difformi da quelle di cui all’art. 18 “statuto sezionale tipo” e dall’art. 70 Regolamento Generale C.A.I., che non prevedono, come invece gli artt. 47 e 48 dello Statuto CAI UGET, alcun meccanismo di sostanziale “filtro” alla presentazione delle candidature, quale l’elaborazione della lista ufficiale del Consiglio Direttivo da parte del Comitato Elettorale con competenza di “consultazioni” non meglio codificate, ovvero la presentazione di liste alternative da parte di soci “appartenenti alla sezione da non meno di un anno” nella rilevante misura di “almeno un ventesimo”.
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