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Timestamp: 2018-04-20 03:16:43+00:00
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Furto computer da auto parcheggiata in area privata di un centro commerciale | propit.it - Forum per la Casa
Furto computer da auto parcheggiata in area privata di un centro commerciale
Discussione in 'Difesa del Cittadino e del Consumatore' iniziata da smith, 30 Settembre 2010.
Buongiorno spero di aver azzeccato il Forum giusto.
L'altro ieri mi sono recato presso una grande magazzino (Decathlon) per acquistare del materiale sportivo.Ho parcheggiato alle 12,30 e sono riuscito alle 12,40 ed ho trovato l'autovettura con il vetro posteriore rotto e mancante di due computer , cartella documenti etc etc.
Il parcheggio non è custodito ma i Carabinieri mi hanno detto che ci sono state delle sentenze anche della Cassazione che hanno condannato la Direzione del Grande Magazzino a risarcire il danno in quanto sarebbero stati tenuti , comunque ad assicurare una certa sicurezza ai propri clienti.
Vi chiedo , se qualcuno riesce a dirmelo, dove potrei rintracciare queste sentenze o se mi potete , con la Vostra esperienza , suggerire come comportarmi .
smith, 30 Settembre 2010
Alessia Buschi, 30 Settembre 2010
A smith, maidealista, Marco Costa e ad altre 2 persone piace questo elemento.
Carissima Alexia Ti ringrazio della pronta risposta , il problema è che questo parcheggio non è a pagamento e non ci sono esposti cartelli che declinano responsabilità.
Il Direttore di Decathlon mi ha detto che l'area del parcheggio è di proprietà della Leroy Merlin ( sita nello stesso grande immobile) e che loro l'hanno solo in uso !
C'è qualche spiraglio ?
Benissimo, il proprietario è Leroy merlin, vorrà dire che ti dovrai rivolgerti a loro per il risarcimento, cambia proprietario, ma non la sostanza della sentenza che ti ho postato.
Gentilissima Alexia ho provato a rintracciare la sentenza che citi ma non riesco a trovarla.
Potresti essere così gentile di inviarmela o darmi il link a cui collegarmi per scaricarla.
sentenza n. 1957, depositata lo scorso 27 gennaio 2009
Prova cos', si trova sul sito del sole 24 ore
Carissima Alexia , grazie per l'indicazione che mi ha permesso di trovare l'articolo del Sole 24Ore ma al di là del titolo ( dove si parla di parcheggio incostudito) nel testo della sentenza della Cassazione che ho trovato su Comuni d'Italia :: Leggi argomento - cerco sentenze Cass. 22036/08 ; Cass. 1957/09
si parla di posteggi non custoditi dove comunque è stato effettuato un pagamento ( anche con macchinette o schede elettroniche) cosa che non è aderente , se ho capito bene, al mio caso ove il parcheggio è libero senza alcun obbligo di pagamento.
scusami per il ritardo, ma sono dovuta uscire, comunque non disperare
Il gestore del parcheggio paga per il furto d'auto
Il gestore di un parcheggio è responsabile per il furto del veicolo preso in custodia o per gli eventuali danni a esso arrecati. L'eventuale clausola con la quale si esclude questo tipo di responsabilità ha infatti carattere "vessatorio", e in quanto tale è inefficace a meno che non sia stata approvata «specificamente per iscritto». Ora, dato il modo «rapidissimo» in cui si conclude di solito il contratto di parcheggio, è legittimo ritenere che nell'automobilista-utente sorga il legittimo affidamento che nell'offerta della prestazione di parcheggio sia compresa la custodia.
La Corte di cassazione - con la sentenza n, 5837, depositata il 13 marzo - torna sul tema degli obblighi dei gestori di aree di parcheggio e sulle derivanti responsabilità precisando principi già espressi in precedenti pronunce del 2002 (n. 16079) e del 2004 (n. 3863).
Più in generale - afferma la Suprema corte - in caso di danni o furti di mezzi custoditi in un parcheggio privato, nonostante l'esposizione di cartelli che sollevano il gestore da ogni responsabilità, i clienti hanno diritto a un risarcimento.
«L'offerta di prestazione del parcheggio - è il ragionamento della Terza sezione civile, che ha rigettato il ricorso del titolare di un garage condannato dalla Corte d'appello di Bari al risarcimento per oltre 7mila euro a un cliente al quale era stato rubato l'automezzo - cui segue l'accettazione attraverso l'immissione del veicolo nell'area, ingenera l'affidamento che in essa sia compresa la custodia restando irrilevanti eventuali condizioni generali di contratto predisposte dall'impresa che gestisce il parcheggio che escludano un obbligo di custodia».
Non hanno valore, in altri termini, gli avvisi esposti nel parcheggio «trattandosi di clausole onerose assolutamente nulle in base all'articolo 1341 del Codice civile» se non approvate per iscritto dall'interessato.
Non vale tanto la regola del pagamento del parcheggio, ma il fatto che sia privato.
Cara Alexia, ricapitolando Tu ritieni che se anche il parcheggio non è altro che una spianata di asfalto ( con però segnaletica ed aiuole oltre che illuminazione ) valgono le sentenze che condannano il proprietario dell'area (annessa al centro commerciale) al pagamento di eventuali danni/furti da automezzi di propri clienti ( ho lo scontrino dell'acquisto effettuato nel momento del furto) ?
smith, 1 Ottobre 2010
Si, appunto perchè c'è la segnaletica (la P bianca su sfondo blu, qualcuno ce l'avrà messa) ed il parcheggio è, come ribadito da Decatlhon, di proprietà di Leroy Merlin.
In effetti,a prescidere da quanto autorevolmente detto dai carabinieri e da Alexia,avrei qualche perplessità sul piano giuridico.
Come ben rileva il nostro utente le sentenze si riferiscono a casi ben diversi archeggi regolamentati con pagamento corrispettivo,siano o meno essi incustoditi o abbiano i soliti cartelli di "esonero da responsabilità":nessuna esimente da colpa.
Il danno va pagato previa esibizione dello scontrino che prova il perfezionamento del contratto di deposito ex 1766 cc.
Quindi è pacifico che in fattispecie del genere (salvo la difficoltà della prova:furto di merce,danni all'auto etc.) il depositario dovrà liquidare il danno.
Il caso peraltro esposto da Smith mi sembra diverso e le sue (timide) obiezioni giustificate.
Nonostante la sicumera della simpatica Alexia.
A modesto parere dello scrivente la semplice "tolleranza" all'uso dell'area per parcheggiare gli autoveicoli per consentire gli acquisti al supermercato non concreta una precisa responsabilità della
Decathlon e/o Leroy Merlin mancando gli estremi del do ut des.Altrettanto dicasi per la segnaletica tracciata per delimitare le aree di sosta.
"Quot capita,tot sententiae" (Terenzio,commed.romano):tanto per significare che ciascuno,per fortuna,possiede la propria opinione.
Gatta, 1 Ottobre 2010
Grazie GATTA, purtroppo anch'io la penso così , però come Tu dici magari la mia interpretazione potrebbe essere pessimistica per cui sperare di trovare in qualche meandro della nostra giurisprudenza una soluzione a me favorevole , mi sarebbe piaciuto !
innanzitutto ti ringrazio e scusami se non ti ho risposto subito,
ma anche essendo romana ho origini paesane e quindi sono una capatosta
In proposito mi ricordavo di aver letto qualcosa in merito smanettando col computer, ma non riuscivo più a trovarlo. Alla fine ci sono riuscita.
Inserito il 31 gennaio 2007 alle 07:22:00 da ufficiostampa. IT - Servizi e Società
SERVIZI E SOCIETA':
Furto all'interno del parcheggio, supermercato responsabile
Il supermercato è responsabile del furto avvenuto all’interno del proprio parcheggio. Così ha stabilito il Tribunale di Verbania, che ha rigettato l’appello proposto avverso la sentenza precedentemente pronunciata dal Giudice di Pace della stessa città. Il primo giudice, infatti, aveva riconosciuto la responsabilità del supermercato e lo aveva condannato al pagamento, della somma di euro 1.400,00, oltre le spese processuali.
E’ accaduto che un consumatore ha lasciato la sua macchina nel parcheggio sotterraneo e, dopo aver effettuato alcuni acquisti, ritornato a prelevarla, ha riscontrato che ignoti avevano forzato la serratura di una portiera, asportando dal baule una borsa contenente alcuni modesti valori e alcuni importanti documenti.
Ha così citato in giudizio il supermercato ritenendolo responsabile per la mancata custodia connessa all’obbligo del depositario. La società convenuta aveva invece sostenuto di non essere responsabile né del furto di un veicolo lasciato nel posteggio sotterraneo, né di quanto vi era contenuto.
Il contratto atipico di posteggio di un veicolo, ha affermato il Tribunale, va inquadrato, ai fini della sua disciplina, nello schema generale del contratto di deposito, il quale comporta l’affidamento della cosa al depositario con l’obbligo di custodirla e di restituirla nello stato in cui è stata consegnata. Ha riconosciuto, poi, che l’offerta di parcheggio da parte del supermercato si estendeva anche alle cose contenute nel veicolo sul presupposto che l’accordo, in base al quale la responsabilità del depositario si estende anche alle cose contenute nel veicolo, può essere tacito e desunto dalle circostanze concrete in cui si attuata il deposito.
Il supermercato risponde ormai ad una esigenza dei consumatori, i quali vi si recano per acquistare una quantità, spesso notevole di merci e che affidano allo stesso il veicolo facendo affidamento alla diligenza ed alla operosità degli addetti di custodire anche le cose contenute all’interno del veicolo e lì lasciate per esigenze varie connesse al modus vivendi, che ormai si è instaurato da tempo. Accade sempre più spesso, infatti, che l’utente o consumatore soprattutto di sesso femminile, uscendo dal suo posto di lavoro, approfitti del residuo tempo a sua disposizione per recarsi nel supermercato senza nemmeno pensare alle cose che lascia provvisoriamente in macchina.
L’offerta di parcheggio, da parte del supermercato, è finalizzata a far accorrere il maggior numero di persone e per agevolarle lo mette a loro disposizione in quanto, altrimenti, l’affluenza sarebbe di gran lunga minore; in tal modo vengono incrementate le vendite, che ripagano ampiamente dei costi necessari a mantenere in efficienza il parcheggio. Nè può ritenersi che sia stata usata la diligenza del buon padre di famiglia in quanto le dichiarazioni testimoniali del vice direttore del reparto vendita e del responsabile della sicurezza hanno fatto emergere che la guardia giurata passava periodicamente alla distanza di un’ora circa per sorvegliare il parcheggio sotterraneo e che non vi erano telecamere. Circostanze queste che, entrambe sono state giustamente ritenute dal Giudice di Pace inadeguate. La miglior possibile sicurezza consisteva nella permanenza ben visibile della guardia nel parcheggio e nel contemporaneo funzionamento di telecamere.
avv.Carmelo Calì - Presidente Confconsumatori Sicilia
Spero che questa sentenza rinfranchi un pochino il nostro amico. Non è giusto che i furbtti la facciano sempre franca.
Grazie Alexia dell'esaustiva relazione che arricchisce tutti.
Sai benissimo comunque che casi del genere vanno sempre inquadrati nella giusta dimensione e "cum grano salis".Sembrerebbe infatti che c'era una guardia giurata che controllava questo parcheggio sotterraneo e,quindi,la presenza fisica ed anche magari di telecamere fanno pensare alla figura giuridica di una vera e propria custodia sia pure in senso atipico.
L'articolo dell'avv.Cali non mi impressiona ed un caso non fa certo testo.
In conclusione,riesaminata la situazione descritta da Smith (che mi sembra diversa da quella da Te riportata),non mi sentirei certo di consigliare un contenzioso al nostro utente che magari si ritroverebbe a pagare delle rilevanti spese legali per un danno,tutto sommato,non eccessivo.
La mia lunghissima (mi si perdoni l'immodestia) esperienza nella materia mi suggerisce,ripeto,stando alla descrizione dei luoghi fatta,di dissuadere azioni legali. Che in ogni caso provocherebbero opposizioni anche per evitare pericolosi precedenti giurisprudenziali.
Grazie Alexia del Tuo prezioso contributo ed un cordiale saluto.
A Alessia Buschi e smith piace questo messaggio.
Grazie Alexia e Gatta per le informazioni fornitemi , siete stati più che esaurienti.
Tanto per non lasciare nulla di intentato ma soprattutto per spingere i proprietari/gestori dell'area messa a disposizione del centro commerciale a provvedere di dotare l'area di mezzi visivi di controllo (anche per gli altri clienti visto che mediamente ogni settimana ci sono 3 o 4 furti) , proverò a far inviare dal mio avvocato una lettera di richiesta di danni.
Vi terrò informati sugli esiti di tale tentativo.
smith, 4 Ottobre 2010
...attenzione che anche una semplice richiesta danni,salvo particolari rapporti,costa (apertura pratica,sessione cliente,invio racc.,spese segreteria etc.).
D'altronde mi pare giusto:ad ognuno la sua veste professionale.
"Pecunia non olet" (i soldi non puzzano!)
...soltanto per cultura di tutti.
Del motto citato in verità non conoscevo la fonte.
Incuriosito ho compulsato la nostra Wikipedia ed ho appurato che:
"..si vuole questa frase attribuita a Vespasiano (9-79), a cui il figlio Tito aveva rimproverato di avere messo una tassa sui servizi igienici pubblici (Cloaca Maxima), denominati da allora 'vespasiani', dalla quale provenivano cospicue entrate per l'erario. L'episodio completo vorrebbe che Tito avesse tirato alcune monete in uno dei bagni, in segno di sfida al padre: quest'ultimo le avrebbe raccolte e, avvicinatele al naso, avrebbe pronunciato le fatidiche parole."
Carina,no?
Gatta, 5 Ottobre 2010
Grazie Gatta anche dell'acculturamento .
smith, 6 Ottobre 2010
anche se con molto ritardo mi accodo al Vs intervento in quanto poco giorni fa ho subito il medisimo trattamento di Gatta e mi hanno aperto la macchina e rubato un pò di roba....
Avete avuto riscontro dalle Vs azioni legali o semplici raccomandate di richieste danni??
mascagni, 2 Maggio 2011
Buongiorno Mascagni , come già previsto da Gatta tempo fà , pur avendo fatto scrivere dal mio legale alla proprietà del parcheggio , è emerso che , avendo i Carabinieri intervenuti , citato come luogo il nome della via e non che si trattava del parcheggio di Dechatlon, non abbiamo più potuto procedere con la richiesta di risarcimento.
Mi spiace e spero che Tu riesca , indicando tutto bene nella denuncia , ad avere soddisfazione.
smith, 2 Maggio 2011
...."come già previsto da Gatta tempo fa":insomma che questa Gatta sia proprio una divinità?!!!
Mah! vorrei proprio sapere perchè l'Amministratore non mi nomini "Guru ad honorem".
Mi farebbe proprio piacere.
Ricordate la Sibilla Cumana? Estrapolo da Wikipedia per un ripasso:
"La Sibilla Cumana fa parte della serie dei Veggenti, collocati su ampi troni architettonici sui peducci. Ognuno di essi è affiancato da un paio di giovani assitenti e sta in un grande scranno marmoreo, tra due plinti con finti altorilievi di putti a coppie, in varie posizioni. Il loro nome è scritto (in questo caso CVMAEA) in tabelle sotto la piattaforma che fa da base al trono, rette da un putto.
[modifica]".
L'unico particolare che non collima è che queste Sibille erano giovani e vergini:e qui c'è una discrepanza!
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