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Timestamp: 2018-07-19 23:28:32+00:00
Document Index: 98825960

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 606', 'art. 192', 'art. 609', 'art. 609']

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 14 febbraio 2018, n.7006. La modalità subdola dell’adescamento di un minore mediante la creazione di un falso profilo sui social network - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 14 febbraio 2018, n.7006. La modalità subdola dell’adescamento di un minore mediante la creazione di un falso profilo sui social network
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SENTENZA 14 febbraio 2018, n.7006
– Pres. Rosi – est. Macrì
Con il secondo motivo di ricorso, deduce la violazione dell’art. 606, comma 1, lett. b) ed e), in relazione agli art. 192 c.p.p., 609quater, comma 4, 609undecies, 62bis c.p. Assume che non era idonea né supportata da adeguata logicità la motivazione che aveva condotto ad escludere l’ipotesi attenuata di cui all’art. 609quater, comma 4, c.p. La Corte territoriale si era limitata ad indicare quale elemento di gravità l’adescamento con il falso profilo facebook. Tuttavia, tale circostanza, neanche suffragata dalla prova raccolta, non poteva ritenersi idonea a fondare la condanna perché, al limite, rilevava ai fini della colpevolezza del delitto di cui all’art. 609undecies c.p. Quanto alla consumazione del delitto di ‘atti sessuali’, la precedente condotta di adescamento non poteva influire perché si doveva invece invocare il contenuto degli atti ed eventualmente la sussistenza di una coercizione morale e psicologica. La Corte territoriale aveva omesso di indagare se vi erano stati comportamenti di tale natura, limitandosi a sottolineare l’adescamento come elemento sintomatico di gravità.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2018-02-27T13:46:37+00:00	1 marzo 2018|Cassazione penale 2018, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze, Sezioni Diritto|0 Commenti