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Timestamp: 2020-04-01 02:58:20+00:00
Document Index: 96091629

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Sentenza Cassazione Civile n. 11634 del 11/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11634 del 11/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 11/05/2017, (ud. 30/03/2017, dep.11/05/2017), n. 11634
sul ricorso 27831-2012 proposto da:
T.G. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE
DELLE BELLE ARTI 7, presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE
AMBROSIO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
EUGENIO TARABINI;
AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO LOCALE SONDRIO elettivamente
avverso la sentenza n. 88/2011 della COMM. TRIB. REG. MILANO,
depositata il 18/10/2011;
30/03/2017 dal Consigliere Dott. ZOSO LIANA MARIA TERESA;
1. T.G. proponeva ricorso avverso l’avviso di liquidazione con cui l’agenzia delle entrate aveva recuperato le maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale in relazione all’atto di acquisto di un immobile stipulato il (OMISSIS). Con l’atto impositivo l’ufficio aveva revocato l’agevolazione “prima casa” richiesta nell’atto di compravendita sul presupposto che il T., diversamente da quanto dichiarato in atto, aveva acquistato il (OMISSIS) altra unità immobiliare fruendo delle agevolazioni prima casa. La commissione tributaria provinciale di Sondrio rigettava il ricorso con sentenza che era confermata dal CTR della Lombardia sul rilievo che il ricorrente aveva già fruito nel 1993 delle agevolazioni “prima casa” ed aveva adibito l’immobile da lui acquistato a propria abitazione nel periodo dal 27 giugno 1993 al 22 giugno 2004. Avverso la sentenza della CTR il T. proponeva ricorso per revocazione e la CTR, con la sentenza qui impugnata, lo rigettava.
2. Avverso la sentenza della CTR propone ricorso per cassazione il contribuente affidato ad un motivo. Si è costituita in giudizio con controricorso l’agenzia delle entrate.
3. Con l’unico motivo il ricorrente deduce vizio di motivazione, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, sostenendo che la CTR non ha adeguatamente motivato il fatto che sussistevano i presupposti per la revocazione in quanto con la sentenza revocanda era stata ignorata la circostanza che l’immobile acquistato nel 1993 era stato demolito al momento del secondo acquisto.
1. Osserva la Corte che il motivo è inammissibile. Invero il ricorrente censura sotto il profilo del vizio di motivazione la sentenza della CTR laddove i giudici di appello hanno ritenuto che la sopravvenuta demolizione del fabbricato acquistato nel 1993, già adibito ad abitazione dal 27 giugno 1993 al 22 giugno 2004, costituiva fatto non rilevante ai fini di ritenere che il contribuente non avesse già goduto dei benefici connessi all’acquisto della prima casa. In tali termini, infatti, il denunciato vizio attiene inammissibilmente alla motivazione in diritto e non all’accertamento in fatto.
2. Il ricorso va, dunque, dichiarato inammissibile e le spese processuali, liquidate come da dispositivo, seguono la soccombenza.
La corte dichiara il ricorso inammissibile e condanna i ricorrenti a rifondere all’agenzia delle entrate e le spese processuali che liquida in Euro 2.200,00, oltre alle spese prenotate a debito.
Depositato in Cancelleria il