Source: http://uppi-milano.it/risorse/17-accordi-provincia-milano/48-comune-di-parabiago
Timestamp: 2018-03-24 17:27:40+00:00
Document Index: 92323359

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

Accordo locale per la città di Parabiago
che, ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431, il Comune di Parabiago ha convocato le Associazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, allo scopo di promuovere la definizione dell'Accordo locale da applicarsi nel territorio della città di Parabiago;
che l'Accordo locale, secondo il disposto dell'art. 1 commi 1, 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999- acquisite le informazioni concernenti la definizione delle microzone censuarie ai sensi del DPR 138/98 e individuate le zone urbane omogenee in cui suddividere il territorio del Comune di Parabiago -deve stabilire, per ciascuna di dette zone urbane omogenee, fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali le parti contrattuali private, assistite -a loro richiesta -dalle rispettive organizzazioni sindacali, tenendo conto degli elementi previsti al successivo comma 4 della norma citata, devono concordare il canone effettivo di locazione per l'unità immobiliare oggetto del contratto;
che i valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione del canone di locazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, previsti dall'Accordo locale, devono altresì costituire, nell'ambito del territorio del Comune di Parabiago, secondo il disposto degli artt. 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999, i limiti di riferimento per la determinazione dei canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo per i contratti di natura transitoria, previsti dall'art. 5 della legge 9 dicembre 1998 n. 431;
che i canoni di locazione per gli immobili situati nel territorio del Comune di Parabiago di proprietà delle imprese di Assicurazione, degli Enti privatizzati e di soggetti -persone fisiche o giuridiche -detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1 commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, devono essere definiti all'interno dei valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, in base ad appositi accordi integrativi locali fra le stesse proprietà, assistite -a loro richiesta -dall' Associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le Organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale;
Tutto ciò premesso, l'anno 1999, il giorno 16 luglio, in Parabiago, nella sede del Comune
S.U.N.I.A., rappresentata dal Sig. Maurizio Crippa
S.I.C.eT ., rappresentata dal Sig. Bistolfi
ASSOEDILIZIA, aderente a Confedilizia, rappresentata dal Presidente ACHILLE LlNEO COLOMBO CLERICI vistato dall’avv. Valerio Heffler, salvo approvazione del Presidente;
U.P.P.I., rappresentata dall’avv. Giovanni Natale, salvo approvazione avv. Paolo Giuggioli
A.S.P.P.I., rappresentata da
CONFAPPI, rappresentata da ing. Franco Nespolo
del Vice Sindaco del Comune di Parabiago, Ornella Venturini
2. AMBITO DI APPLICAZIONE -I criteri e le modalità per la determinazione del canone di locazione e il contratto tipo stabiliti dal presente Accordo, per ciascuno dei regimi pattizi previsti dalla legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 2 comma 4 e art. 5 si applicano esclusivamente agli immobili locati ad uso abitativo situati nel territorio del Comune di Parabiago.
4.1. MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE SITUATI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI PARABIAGO, IN CONFORMITÀ AI CRITERI PREVISTI ALL'ART. 1 DEL D.M. 5 MARZO 1999
Il territorio del comune di Parabiago viene suddiviso nelle seguenti microzone omogenee (vedi particolari in allegato 1)
Zona A Capoluogo - Ravello
Zona B Frazioni Periferia
Nell'ambito di ogni micro zona è definita la banda di oscillazione, rappresentata da tre fasce, espressa in £./mq. Annuo, e suddivisa in un valore minimo e massimo.
I valori di riferimento minimo/massimo dei canoni di locazione per ogni zona omogenea, sono quelli previsti al punto 4.1.c) del presente accordo e saranno tenuti in considerazione dalle parti nella determinazione del canone di locazione valutando i seguenti elementi oggettivi di tipo A, B, C e D.
Nell'ambito di ogni zona urbana omogenea sono definiti per ciascuna fascia di oscillazione e per le relative sub-fasce i seguenti valori minimi e massimi dei canoni di locazione, espressi in £./mq. annuo:
Zona A Capoluogo – Ravello
Sub fascia 1 50.000 70.000
Sub fascia 2 71.000 83.000
Sub fascia 3 84.000 106.000
Zona B Frazioni - Periferia
Sub fascia 2 61.000 82.000
Sub fascia 3 83.000 96.000
Individuata la banda di oscillazione relativa alla zona urbana omogenea in cui è ubicato l'immobile e stabilita la fascia in relazione agli elementi oggettivi che caratterizzano lo stesso immobile, le parti contrattuali determineranno l'importo del canone effettivo secondo quanto disposto al comma 4 dell'art. 1 del D.M. 5 marzo 1999.
- i motivi di cui alla lettera a) e b) dell’art. 3 della legge 431/98;
Nel "contratto tipo locale" (allegato 4) dovranno essere previste, le seguenti integrazioni:
7. ACCORDI INTEGRATIVI E PER COMPARTI IMMOBILIARI -Per la stipula dei contratti di locazione degli immobili situati nel territorio del Comune di Parabiago di proprietà delle imprese di Assicurazione, degli Enti privatizzati e di soggetti -persone fisiche o giuridiche -detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1, commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta - dall'Associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale, devono essere definiti "accordi integrativi e di comparto".
9. VERIFICA DELL'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO –
Allegato 1 -Planimetria della città .di Parabiago -Suddivisione del territorio in zone urbane omogenee/microzone
Parabiago, 16 luglio 2000