Source: https://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=2696
Timestamp: 2019-12-08 23:13:30+00:00
Document Index: 143211267

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'art. 126', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 126', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 180', 'art. 126', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 1', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 180', 'art. 142']

Opposizione · sanzione amministrativa · competenza · residenza
Gentilmente inviata dall'avv. Italo BRUNO che ringraziamo sempre.
"Al fine di individuare la competenza del Prefetto e/o Giudice di Pace cui proporre ricorso avverso la condotta omissiva tenuta successivamente alla violazione contestata, deve farsi riferimento al luogo di residenza dell’interessato e non al luogo della commissione della violazione."
nella causa iscritta al n° 2018/07 R.G. - Affari Contenziosi Civili - avente ad oggetto:
(…) Marco, nato a (…) il (…) ed ivi res.te alla Via (…) n.(…) c.f. (…) – elett.te dom.to in (…) alla Via (…) n.(…) presso lo studio dell’avv. Alfredo (…) – rapp.to e difeso dagli avv.ti Claudio (…), Antonio (…) e Alessandro (…) del Foro di (…) che lo rapp.tano e difendono giusta procura in calce al ricorso; RICORRENTE
MINISTERO dell’INTERNO, in persona del Ministro pro-tempore, dom.to ope legis presso l’Avvocatura dello Stato in (…); RESISTENTE-CONTUMACE
Per il ricorrente: annullare la sanzione amministrativa per illegittimità della stessa in quanto non commessa la violazione.
Per il resistente: dichiarare l’incompetenza territoriale del Giudice adito per essere competente il Giudice di Pace di Potenza; rigettare il ricorso in quanto infondato in fatto ed in diritto.
(…), con atto depositato l’11/10/07, proponeva opposizione avverso il verbale di contestazione n.126/1004820 del 3/5/07, elevato dalla Sezione Polizia Stradale di (…), per violazione degli artt. 126/Bis, comma 2 e 180, comma 8 del codice della strada, (non ottemperava all’invito di fornire le informazioni richieste con il verbale ATX0001006275 elevato in data 2/9/06 per violazione dell’art. 142, comma 9 CdS), con il quale gli veniva ingiunto il pagamento della somma di € 250,00.
- che il p.v. doveva ritenersi nullo in quanto aveva provveduto ad inoltrare, alla Polizia Stradale di (…), la comunicazione di cui all’art. 126 bis del C.d.S.
Veniva fissata, con decreto notificato alle parti, l’udienza di comparizione delle stesse, alla quale rimaneva contumace la P.A. che, comunque, provvedeva ad inviare la documentazione inerente il processo verbale e la comparsa di costituzione, con la quale eccepiva l’incompetenza territoriale del Giudice adito per essere competente il Giudice di Pace di (…) e, nel merito, chiedeva il rigetto del ricorso.
All’udienza del 29 maggio 2008, il Giudicante decideva la causa dando lettura del dispositivo ai sensi dell’art. 23 della l.689/81 e della sentenza della Corte Costituzionale n.534/90.
La decisione della controversia implica la risoluzione della questione concernente la legittimità della contestazione fatta ai sensi dell’art. 126 bis, comma 2 e 180, comma 8.
Questo Giudice condivide quanto affermato dal Giudice di Pace di Mesagne nella sua sentenza del 5/7/06 nella quale ha ritenuto che, in forza di interpretazione letterale del disposto normativo di cui all’art. 126 bis, comma 2, del C.d.S., così come reinterpretato alla luce della pronuncia n. 27 del 24/1/05 della Corte Costituzionale, la sanzione di cui all’art. 180 CdS era applicabile unicamente alle persone giuridiche.
Tale corretta interpretazione – in riferimento al tempus commissi delicti - implica che ad un’infrazione commessa sino al 3 ottobre 2006 non potrà essere applicato il disposto dell’art. 126 bis, comma 2 o 180, comma 8.
Infatti, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 27 del 24/01/05, ha dichiarato illegittimo l’art. 126 bis, comma 2, del codice della strada, nella parte in cui assoggetta il proprietario del veicolo alla decurtazione dei punti della patente quando ometta di comunicare all’Autorità amministrativa procedente le generalità del conducente che abbia commesso l’infrazione alle regole della circolazione stradale.
Il legislatore accoglieva tali suggerimenti e con l’art. 1 del D.L. 21/09/05 modificava il comma 2 dell’art. 126 bis e, prevedendo un illecito omissivo applicabile a tutti i proprietari, generalizzava l’obbligo di comunicazione.
Il legislatore ha, poi, ripristinato l’illecito omissivo con il D.L. 3/10/06 n.262, convertito il Legge 24/11/06 n.286.
Nel contesto del presente ricorso va, quindi, interpretato l’art. 126 bis C.d.S. nel testo originario, laddove, a seguito della citata sentenza, nel caso in cui non sia stato identificato il responsabile, a carico del proprietario persona fisica, non è prevista alcuna decurtazione di punti per la sua omissione di comunicare i dati richiesti, mentre la reticenza del proprietario - persona giuridica - è punita con la sanzione ex art. 180, comma 8.
Il ricorrente ha violato l’art. 142, comma 9 del C.d.S. in data 2/9/06 (Cfr. p.v. n.ATX0001006275), ossia nel periodo di vuoto legislativo e, pertanto, per il principio di legalità - nullum crimen sine lege - -nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge vigente – si deve dichiarare la nullità del provvedimento impugnato per illegittimità.
Il Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da (…) nei confronti del MINISTERO dell’INTERNO, in persona del Ministro pro-tempore, disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:
1) accoglie il ricorso ed annulla il p.v. n.126/1004820 del 3/5/07 elevato dalla Polizia Stradale di (…) nei confronti di (…) Marco;
Così deciso in Pozzuoli il 29 maggio 2008 e depositata in originale il 16 giugno 2008 al n. 1641 del Mod. 16.
Opposizione Sanzione amministrativa Competenza Residenza