Source: http://www.avvocatibraschiemanini.it/2019/07
Timestamp: 2019-10-23 01:14:58+00:00
Document Index: 60584125

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 410', 'art 7', 'art 1', 'sentenza ', 'art 3']

2019 Luglio | Studio Legale Braschi e Manini avvocati a Firenze
Luglio 08, 2019 Avvocato Emanuela Manini No comments
INADEMPIMENTO DELL’AGENTE DI COMMERCIO DIMISSIONARIO DURANTE IL PERIODO DI PREAVVISO, NON INSORGE IL DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DELLA RELATIVA INDENNITA’.
L’inadempimento dell’agente dimissionario, verificatosi durante il periodo di preavviso lavorato, non comporta la insorgenza del diritto alla retstituzione della relativa indennità in favore del preponente. Quest’ultimo, se creda, potrà recedere dal rapporto per giusta causa e formulare domanda di risarcimento del danno, fornendo prova del danno ( Cass civ 21821/2018).
Avv Emanuela Manini.#agentecommerciodimissioni
ESCLUSO IL RISCATTO DELLA LAUREA NELLA GESTIONE SEPARATA, RIFERITO AD ANNI IN CUI NON ESISTEVA LA RELATIVA TUTELA PREVIDENZIALE.
Un lavoratore ha chiesto il riscatto di laurea nella gestione separata , cui era iscritto, con riferimento agli anni accademici 1988-1992. Atteso che il periodo da riscattare si è svolto in epoca antecedente alla entrata in vigore della L 335/1995, che ha istituito la gestione separata, non è possibile effettuare il riscatto della laurea,per inesistenza della tutela previdenziale ( Cass civ 16828/2019).
Avv Emanuela Manini.#riscattolaureagestioneseparata
PENSIONE CON QUOTA 100 E REDDITI DA LAVORO, I CHIARIMENTI DELL’INPS.
I redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa, anche all’estero, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia nella gestione a carico della quale è stata liquidata la pensione quota 100, comportano la sospensione della erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi ( circolare Inps 11/2019).
SOCIO DI SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA (SRL) E PRESTAZIONE DI LAVORO.
Il socio di una srl , che non sia amministratore, ed a prescindere dalla qualifica sociale, può prestare attività lavorativa all’interno della società attraverso varie tipologie di lavoro,in particolare, come lavoratore dipendente, lavoratore parasubordinato, lavoratore autonomo, sempre che sussistano i presupposti per la instaurazione di tali tipi di rapporti. Diverso è il caso del socio prestatore d’opera,la cui qualifica di socio è tale in ragione del conferimento della attività lavorativa.
Avv Emanuela Manini. #sociolavoratore
MANCATO VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ENASARCO, CHE FARE?
Per il caso in cui un agente di commercio verifichi che non sono stati versati i contributi all’Enasarco dalla azienda mandante, se i contributi sono risalenti ad oltre 5 anni dalla data del versamento, essi vanno considerati prscritti, in applicazione dell’art 3, comma 9, L 335/1995, che ha fissato in 5 anni il termine di prescrizione della contribuzione( tra cui quella Enasarco) e dunque non più versabili. L’agente può tuttavia chiedere alla preponente che ha omesso il versamento la costituzione di rendita vitalizia, oppure , in assenza di quest’ultima, può provvedere l’agente stesso, purchè fornisca prova all’Enasarco del rapporto di agenzia e delle provvigioni spettanti.
Avv Emanuela Manini.#contributienasarco
IL CALCOLO DEL PERIODO DI COMPORTO NEL LAVORO PART TIME.
Ai fini del periodo di comporto nel rapporto di lavoro part time è necessario che il periodo di conservazione del posto di lavoro sia riproporzionato in relazione all’arco temporale di riferimento entro il quale computare il periodo stesso, atteso che per verificare l’eventuale superamento del periodo massimo di conservazione del posto di lavoro,si computano solo i giorni di malattia del lavoratore coincidenti con quelli nei quali il medesimo è tenuto a rendere la prestazione lavorativa ( Corte appello Aquila 15/1/2015).
Avv Emanuela Manini.#comportoparttime
Per il caso in cui il lavoratore venga a trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di richiesta congiunta, con il datore di lavoro, di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro ,ai sensi dell’art 410 cpc,per aziende che occupino meno di 15 dipendenti, la Naspi non è dovuta. La indennità spetta solo nel caso in cui la risoluzione consensuale del rapporto sia intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art 7 L n. 604/1966. Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro con nota 12/2/2016.
Avv Emanuela Manini.#risoluzionelavoronaspi
CONTRATTO STAGIONALE E NASPI.
La indennità di disoccupazione ( Naspi) spetta al lavoratore stagionale che abbia perso il lavoro per motivi che non dipendono dalla sua volontà, come nel caso di scadenza del termine previsto nel contratto. Al fine di conseguire la Naspi occorre che il lavoratore vanti 13 settimane contributive nei 4 anni antecedenti la disoccupazione (che non abbiano già dato luogo alla Naspi), oltre a 30 giornate di lavoro nei 12 mesi precedenti.
Avv Emanuela Manini.#lavorostagionalenaspi
CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE, LE CARATTERISTICHE.
Si tratta di contratto di lavoro subordinato, con il quale il lavoratore mette a disposizione il proprio lavoro per prestazioni discontinue od intermittenti, per periodi predeterminati nella settimana, mese od anno, secondo due modalità: lavoro a chiamata con obbligo di rispondere alla chiamata del datore di lavoro, dietro rimessa di una indennità di disponibilità, lavoro a chiamata senza obbligo di rispondere alla chiamata, senza indennità di disponibilità.
Avv Emanuela Manini.#lavorointermittente
CONTRIBUTI A PERCENTUALE, LA PRESCRIZIONE DECORRE DAL TERMINE PER IL PAGAMENTO E NON DA ATTI SUCCESSIVI.
Nel caso di contributi “a percentuale” facenti carico al lavoratore autonomo,il momento di decorrenza della prescrizione si identifica con la scadenza dei termini per il loro pagamento, e non con l’atto, eventualmente successivo, con cui l’Agenzia delle Entrate abbia accertato, ai sensi dell’art 1 Dlgs 462/1997, un maggiore reddito ( Corte appello Bari 18/9/2017).
Avv Emanuela Manini. #contributipercentualeprescrizione
VERBALE DI CONCILIAZIONE TRA DATORE DI LAVORO E LAVORATORE STIPULATO IN SEDE PROTETTA, IMPUGNABILE SE SOTTOSCRITTO SOTTO MINACCIA .
Il verbale di conciliazione, con il quale il lavoratore rinuncia ad ogni rivendicazione nei confronti del datore di lavoro è nullo se sottoscritto sotto la minaccia di un male ingiusto. E’ il caso di un gruppo di lavoratrici, che avevano sottoscritto un verbale di conciliazione in sede sindacale, nell’ambito del quale avevano rinunciato ad ogni pretesa nei confronti del datore di lavoro uscente dietro la offerta di un posto di lavoro da parte del datore di lavoro subentrante. Il Tribunale di Napoli, con sentenza 3729/2019, ha annullato il verbale perchè sottoscritto dalle lavoratrici dietro la minaccia della mancata offerta di un posto di lavoro.
Avv Emanuela Manini. #verbaleconciliazioneimpugnazione
LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE IN REGIME DI JOBS ACT, LA IRRILEVANZADISCIPLINARE DEL FATTO.
L’art 3 Dlgs 23/2015, il quale stabilisce che il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, laddove non sia dimostrata la inssussistenza del fatto materiale contestato, deve essere dichiarato illegittimo dal giudice, con conseguente reintegra del lavoratore, si deve interpretare nel senso che anche per il caso in cui il fatto materiale sussista ma non abbia rilievo disciplinare o comunque non giustifichi la risoluzione del rapporto, il lavoratore deve essere reintegrato ( Cass civ 12174/2019). Avv Emanuela Manini.#licenziamentojobsact
MATERNITA’, ACCREDITO FIGURATIVO DEI CONTRIBUTI.
I periodi corrispondenti al congedo per maternità, verificatisi al di fuori di un rapporto di lavoro, danno diritto all’accredito figurativo, pari a 5 mesi ed un giorno per ogni figlio nato. L’accredito è utile sia ai fini della maturazione del diritto sia della misura della pensione. E’ possibile l’utilizzo dell’accredito prima del 31 dicembre 1995, con la conseguenza che il lavoratore, vantando una anzianità contributiva prima del 1996, entra nel sistema di calcolo pensionistico misto in luogo di quello contributivo puro.
Avv Emanuela Manini. #accreditocontributimaternità
PASSAGGIO DEL LAVORATORE AI TORNELLI, NON E’ ORARIO DI LAVORO.
Il tempo necessario per raggiungere il luogo di lavoro è parte dell’orario lavorativo a condizione che : 1)vi sia un nesso funzionale tra lo spostamento e l’attività lavorativa, nel senso che il primo sia strumentale al secondo; 2) che il lavoratore sia a disposizione durante lo spostamento. Nel caso di passaggio del lavoratore ai tornelli, questo può disporre del tempo all’interno della azienda come meglio ritiene dopo la timbratura.Pertanto, atteso che non esiste obbligo di osservare direttive aziendali durante tale momento, esso non costituisce orario di lavoro ( Trib Napoli 6357/2018). Avv Emanuela Manini. #tornelliorariolavoro
SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, QUANDO SONO DOVUTI I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI?
In caso di sospensione del rapporto di lavoro subordinato per assenza del lavoratore o per sospensione concordata della prestazione di lavoro, i contributi previdenziali ed assicurativi devono essere comunque versati. Infatti, la sospensione per accordo tra le parti ( al pari della assenza dal lavoro) non rientra nelle ipotesi, previste dalla legge, di assenza giustificata dal lavoro, quali malattia, infortunio sul lavoro,maternità, permessi, aspettativa retribuita, cassa integrazione ( Cass civ 15120/2019).
Avv Emanuela Manini. #contributispensionelavoro
SUPERAMENTO DEL COMPORTO DA PARTE DEL LAVORATORE, ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO SE LE ASSENZE NON SONO PRECISATE.
Per il caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto, qualora l’atto faccia generico riferimento al superamento del periodo di conservazione del rapporto, il dipendente può chiedere di specificare i singoli giorni di assenza, a garanzia del suo diritto di difesa.Nel caso in cui il datore di lavoro ometta di fornire indicazioni, il licenziamento deve dichiararsi illegittimo ( Cass civ 5752/2019).
Avv Emanuela Manini.#superamentocomportolicenziamento
LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA OBBLIGA AD ISTITUIRE UN SISTEMA DI MISURAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO.
La Corte di Giustizia Europea chiede che gli Stati membri dell’Unione Europea impongano alle Aziende di istallare sistemi di rilevazione dei tempi di lavoro di ciascun lavoratore, al fine non solo di verificare il rispetto dei periodi di riposo, ma anche di disporre un sistema certo di misurazione dello straordinario nelle controversie di lavoro. La prova testimoniale non è da sola un mezzo di prova efficace, dal momento che i lavoratori potrebbero essere restii a testimoniare contro il datore di lavoro ( Corte giust UE 14 maggio 2019 C- 55/2018.).
Avv Emanuela Manini.#misurazionestraordinario