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Timestamp: 2016-10-23 18:04:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 17', 'art. 17', 'in fine', 'art. 2400', 'art. 2400']

Legge 21 novembre 2000, n. 342 - Art. 41-102
Misure in materia fiscale (Collegato a Legge
Finanziaria 2000)
GU 276 del 25/11/2000
[ art. 1 - 40 ]
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE
Norme in materia di IVA
Art. 41. - Disposizioni di coordinamento
formale e razionalizzazione della disciplina di taluni materiali di recupero
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
a) nell'articolo 19, in materia di detrazione, al comma
3, concernente i casi nei quali non trova applicazione l'indetraibilità
dell'imposta, la lettera e) è sostituita dalla seguente:
"e) operazioni non soggette
all'imposta per effetto delle disposizioni di cui ai commi primo, ottavo e nono
dell'articolo 74, concernente disposizioni relative a particolari settori";
b) nell'articolo 68, in materia di importazioni non
soggette all'imposta, dopo la lettera c) è inserita la seguente:
"c-bis) le importazioni di beni
indicati nell'ottavo e nel nono comma dell'articolo 74, concernente disposizioni
relative a particolari settori";
c) nell'articolo 74, concernente disposizioni relative
a particolari settori, il decimo comma è sostituito dal seguente:
"Le disposizioni dell'ottavo comma si
applicano, per i prodotti ivi considerati, sotto la responsabilità del cedente
e sempreché nell'anno solare precedente l'ammontare delle relative cessioni
effettuate da raccoglitori e rivenditori dotati di sede fissa non sia stato
superiore a due miliardi di lire";
d) nell'articolo 74, concernente disposizioni relative
a particolari settori, l'undicesimo comma è sostituito dal seguente:
"I raccoglitori ed i rivenditori dei
beni di cui all'ottavo comma sono esonerati dagli obblighi di cui al titolo II,
tranne quello di numerare e conservare, ai sensi dell'articolo 39, le fatture e
le bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni, nonché le
fatture relative alle cessioni effettuate, all'emissione delle quali deve
provvedere il cessionario che acquista i beni nell'esercizio dell'impresa, e
sono esonerati da ogni altro adempimento senza diritto a detrazione. I
raccoglitori e rivenditori dotati di sede fissa per la successiva rivendita se
hanno realizzato cessioni per un importo superiore a 150 milioni di lire
nell'anno precedente possono optare per l'applicazione dell'IVA nei modi
ordinari dandone preventiva comunicazione all'ufficio nella dichiarazione
relativa al suddetto anno. Unitamente all'opzione deve essere presentata
all'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto una garanzia, nelle forme di cui
all'articolo 38-bis, primo comma, pari all'importo derivante dall'applicazione
dell'aliquota ordinaria sull'ammontare di lire due miliardi. I raccoglitori e i
rivenditori dotati di sede fissa, che effettuano sia cessioni di beni di cui
all'ottavo comma che cessioni di beni di cui al nono comma, applicano le
disposizioni di cui al nono comma. Nei confronti dei raccoglitori e dei
rivenditori di beni di cui al nono comma, non dotati di sede fissa, si applicano
le disposizioni del primo periodo".
2. Nell'articolo 42 del decreto-legge 30 agosto 1993,
n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427,
concernente acquisti non imponibili o esenti, il comma 1 è sostituito dal
"1. Sono non imponibili, non soggetti
o esenti dall'imposta gli acquisti intracomunitari di beni la cui cessione nel
territorio dello Stato è non imponibile o non soggetta a norma degli articoli
8, 8-bis, 9 e 74, commi ottavo e nono, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, ovvero è esente
dall'imposta a norma dell'articolo 10 dello stesso decreto".
Art. 42. - Norme in materia di mercato
1. All'articolo 10, primo comma, numero 11), primo
periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in
materia di operazioni esenti, e successive modificazioni, dopo le parole:
"trasformano oro in oro da investimento" sono inserite le seguenti:
"ovvero commerciano oro da investimento,".
2. All'articolo 3, comma 11, della legge 17 gennaio
2000, n. 7, recante disciplina del mercato dell'oro, la parola:
"anche" è soppressa. Resta fermo il trattamento fiscale già
applicato e non si fa luogo a rimborso di imposte già pagate, nè è consentita
la variazione di cui all'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, concernente variazioni
dell'imponibile o dell'imposta.
Art. 43. - IVA sulle mense scolastiche
1. Rientrano tra le prestazioni di servizi di cui
al numero 37) della tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le somministrazioni di alimenti e
bevande effettuate dagli enti locali nelle scuole di ogni ordine e grado,
nonchè nelle scuole materne e negli asili nido. Resta fermo il trattamento
fiscale già applicato e non si fa luogo a rimborso di imposte già pagate, nè
è consentita la variazione di cui all'articolo 26 del citato decreto del
Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, e successive modificazioni,
concernente variazioni dell'imponibile o dell'imposta.
Art. 44. - IVA sui premi relativi alle corse
1. I soggetti, proprietari o gestori di almeno
cinque cavalli da corsa, impiegati regolarmente durante l'anno in corse di
trotto, galoppo e siepone, organizzate dall'Unione nazionale per l'incremento
delle razze equine (UNIRE), possono iscriversi, entro il mese di dicembre, in
apposito elenco tenuto presso la stessa UNIRE che controlla l'esistenza e il
permanere dei requisiti per l'iscrizione; ai soggetti iscritti al predetto
elenco l'imposta sul valore aggiunto nell'anno seguente si applica con laliquota
ordinaria anche sui premi corrisposti ai sensi dell'articolo 3
della legge 24 marzo 1942, n. 315, e successive modificazioni.
Art. 45. - Regime speciale per gli esercenti
agenzie di vendita all'asta
1. Il dodicesimo comma dell'articolo 74, recante
disposizioni relative a particolari settori, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, concernente le
cessioni di beni effettuate da parte di esercenti agenzie di vendita all'asta,
è abrogato.
2. Nel decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, e successive
modificazioni, dopo l'articolo 40, è inserito il seguente:
"Art. 40-bis. - (Regime speciale per
gli esercenti agenzie di vendita all'asta). - 1. Per le cessioni di beni mobili
usati, nonché di oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione, indicati nella
tabella allegata al presente decreto, effettuate da esercenti agenzie di vendita
all'asta che agiscono in nome proprio e per conto di privati, in base ad un
contratto di commissione per la vendita all'asta di tali beni, l'imposta
relativa alla rivendita è commisurata all'ammontare della differenza tra il
prezzo dovuto dal cessionario del bene e l'importo che l'organizzatore
corrisponde al committente. Il prezzo dovuto dal cessionario del bene è
comprensivo della commissione e delle altre spese accessorie addebitate
dall'organizzatore della vendita all'asta all'acquirente del bene. L'importo che
l'organizzatore corrisponde al committente è costituito dal prezzo di
aggiudicazione in asta del bene al netto della commissione che l'organizzatore
della vendita riceve dal committente in virtù del contratto di mandato. Si
considerano effettuate per conto di privati anche le vendite realizzate sulla
base di contratti di commissione stipulati con:
a) soggetti passivi d'imposta che non hanno
potuto detrarre, ai sensi degli articoli 19, 19-bis 1 e 19-bis 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
neppure parzialmente, l'imposta afferente all'acquisto o all'importazione del
b) soggetti passivi d'imposta che
beneficiano nello Stato di appartenenza, qualora membro dell'Unione europea, del
regime di franchigia previsto per le piccole imprese;
c) soggetti passivi d'imposta che abbiano
assoggettato l'operazione al particolare regime d'imposta previsto dall'articolo
2. Per gli esercenti agenzie di vendite
all'asta non è ammessa in detrazione l'imposta afferente alle spese accessorie
3. Le agenzie di vendita all'asta applicano
il regime previsto al comma 1 relativamente ai beni acquistati, sulla base di
contratti di commissione, nel territorio dello Stato o in quello di altro Stato
membro dell'Unione europea.
4. Le cessioni di beni agli esercenti
agenzie di vendita all'asta si considerano effettuate all'atto della vendita dei
beni medesimi da parte del commissionario".
Art. 46. - Disposizioni in materia di
territorialità ai fini IVA
1. All'articolo 7 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, concernente territorialità dell'imposta, al
quarto comma, lettera f), le parole: "a soggetti domiciliati o residenti
fuori della Comunità economica europea" sono soppresse.
Art. 47. - Contabilità separata ai fini della
1. Tra gli enti indicati all'articolo 19-ter, terzo
comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, e successive modificazioni, in materia di detrazione per gli enti
non commerciali, devono intendersi ricomprese le amministrazioni dello Stato.
Art. 48. - Aliquota IVA del 10 per cento per
1. Al numero 120) della tabella A, parte III,
allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e
successive modificazioni, le parole:
"nelle aziende alberghiere e nei
parchi di campeggio" sono sostituite dalle seguenti: "nelle strutture
ricettive di cui all'articolo 6 della legge 17 maggio 1983, n. 217, e successive
modificazioni".
2. Al numero 121) della tabella A, parte III, allegata
al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, le parole: "escluse quelle effettuate in pubblici esercizi
di categoria lusso" sono soppresse.
Art. 49. - Aliquota IVA del 10 per cento sui
1. Nella tabella A, parte III, allegata al decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, il numero 114) è sostituito dal seguente:
"114) medicinali pronti per l'uso
umano o veterinario, compresi i prodotti omeopatici; sostanze farmaceutiche ed
articoli di medicazione di cui le farmacie devono obbligatoriamente essere
dotate secondo la farmacopea ufficiale;".
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a
decorrere dal 1º gennaio 2001.
Art. 50. - Agevolazioni per i disabili
1. Il numero 31) della tabella A, parte II,
allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n 633, e
"31) poltrone e veicoli simili per
invalidi anche con motore o altro meccanismo di propulsione (v.d. 87.11),
intendendosi compresi i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di
barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacità motorie;
motoveicoli di cui all'articolo 53, comma 1, lettere b), c) ed f), del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nonché autoveicoli di cui all'articolo 54,
comma 1, lettere a), c) ed f), dello stesso decreto, di cilindrata fino a 2000
centimetri cubici se con motore a benzina, e a 2800 centimetri cubici se con
motore diesel, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti
di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con ridotte o
impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari
di cui essi sono fiscalmente a carico, nonché le prestazioni rese dalle
officine per adattare i veicoli, anche non nuovi di fabbrica, compresi i
relativi accessori e strumenti necessari per l'adattamento, effettuate nei
confronti dei soggetti medesimi; autoveicoli di cui all'articolo 54, comma 1,
lettere a), c) ed f), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di
cilindrata fino a 2000 centimetri cubici se con motore a benzina, e a 2800
centimetri cubici se con motore diesel, ceduti a soggetti non vedenti e a
soggetti sordomuti, ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a
carico;".
2. Alle cessioni dei veicoli di cui al comma 1 si
applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 9
aprile 1986, n. 97, e successive modificazioni.
3. All'articolo 17 del testo unico delle leggi sulle
tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5
febbraio 1953, n. 39, dopo la lettera f), è inserita la seguente:
"f-bis) i motoveicoli e gli
autoveicoli di cui al numero 31) della tabella A, parte II, allegata al decreto
modificazioni;".
4. Al primo periodo dell'articolo 8, comma 3, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, le parole: "e a 2.500 centimetri cubici se
con motore diesel" sono sostituite dalle seguenti: "e a 2.800
centimetri cubici se con motore diesel".
5. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 si
applicano a decorrere dal 1º gennaio 2001. Il Ministro del tesoro, del bilancio
e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le variazioni di bilancio compensative a favore delle regioni,
necessarie a garantire l'equilibrio finanziario in conseguenza dell'applicazione
delle disposizioni di cui al comma 3 del presente articolo.
Art. 51. - Acquisizione di aree e di opere da
parte dei comuni
1. Non è da intendere rilevante ai fini
dell'imposta sul valore aggiunto, neppure agli effetti delle limitazioni del
diritto alla detrazione, la cessione nei confronti dei comuni di aree o di opere
di urbanizzazione, a scomputo di contributi di urbanizzazione o in esecuzione di
convenzioni di lottizzazione.
Art. 52. - Rimborsi trimestrali delle
eccedenze di credito IVA
1. Al secondo comma dell'articolo 38-bis del
modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "nonchè nelle
ipotesi di cui alla lettera c) del medesimo terzo comma quando effettua acquisti
ed importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai due terzi
dell'ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi
imponibili ai fini dell'imposta sul valore aggiunto".
Art. 53. - Modifiche all'articolo 6 della
legge 13 maggio 1999, n. 133, concernente disposizioni in materia di IVA
1. All'articolo 6 della legge 13 maggio 1999, n.
a) al comma 1, la lettera a) è sostituita dalla
"a) effettuate da società
facenti parte del gruppo bancario di cui all'articolo 60 del decreto legislativo
1º settembre 1993, n. 385, ivi incluse le società strumentali di cui
all'articolo 59, comma 1, lettera c), del predetto decreto legislativo, alle
società del gruppo medesimo;";
b) al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla
"b) effettuate dai consorzi, ivi
comprese le società cooperative con funzioni consortili, costituiti tra banche,
nei confronti dei consorziati o dei soci, a condizione che i corrispettivi in
qualsiasi forma da questi dovuti ai consorzi per statuto non superino i costi
imputabili alle prestazioni stesse;";
c) al comma 2, le parole: "di società
strumentali" sono sostituite dalle seguenti: "della capogruppo estera
ovvero da parte di società del gruppo estero, comprese le società
strumentali";
"3. L'esenzione prevista al comma 1 si
applica altresì alle prestazioni di servizi ivi indicate rese:
a) a società del gruppo assicurativo da
altra società del gruppo medesimo controllata, controllante, o controllata
dalla stessa controllante, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo,
del codice civile;
b) da consorzi costituiti tra le società
di cui alla lettera a) nei confronti delle società stesse a condizione che i
corrispettivi da queste dovuti ai consorzi per statuto non superino i costi
imputabili alle prestazioni stesse;
c) a società del gruppo il cui volume di
affari dell'anno precedente sia costituito per oltre il 90 per cento da
operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, da altra società facente parte del gruppo
medesimo. La disposizione si applica a condizione che l'ammontare globale dei
volumi di affari delle società del gruppo dell'anno precedente sia costituito
per oltre il 90 per cento da operazioni esenti. Agli effetti della presente
disposizione si considerano facenti parte dello stesso gruppo la società
controllante e le società controllate dalla stessa ai sensi del primo comma,
numero 1), e del secondo comma dell'articolo 2359 del codice civile fin
dall'inizio dell'anno solare precedente";
e) dopo il comma 3, è inserito il seguente:
"3-bis. Agli effetti dell'applicazione
del comma 3, il controllo nella forma dell'influenza dominante di cui al numero
2) del primo comma dell'articolo 2359 del codice civile si considera esistente
nei casi previsti dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385";
f) al comma 4, le parole: "31 dicembre 2000"
sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2003".
2. Non devono intendersi quali corrispettivi di
operazioni rilevanti agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto le indennità
dovute all'impresa preponente dall'agente che subentra in un preesistente
rapporto di agenzia.
Art. 54. - Donazioni di opere librarie e di
1. I prodotti editoriali e le dotazioni
informatiche non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione,
ceduti gratuitamente agli enti locali, agli istituti di prevenzione e pena, alle
istituzioni scolastiche, agli orfanotrofi ed enti religiosi, sono considerati
distrutti agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto e non si considerano
destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ai sensi dell'articolo
53, comma 2, in materia di ricavi, e dell'articolo 54, comma 1, lettera d), in
materia di plusvalenze patrimoniali, del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
2. Per il periodo d'imposta 2000, le disposizioni di
cui al comma 1 si applicano anche alle cessioni gratuite ai propri dipendenti di
dotazioni informatiche; il relativo valore non costituisce compenso in natura ai
sensi dell'articolo 48, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi,
concernente determinazione del reddito di lavoro dipendente.
3. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo.
Norme in materia di altre imposte indirette
Art. 55. - Disposizioni di razionalizzazione
in materia di tasse sulle concessioni governative e di imposta di bollo
1. Con decreti del Ministro delle finanze, da
adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono approvate la nuova tariffa dell'imposta di bollo di cui all'allegato A al
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive
modificazioni, nonché la nuova tariffa delle tasse sulle concessioni
governative annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n. 641, e successive modificazioni.
2. Fino all'adozione dei regolamenti di cui al comma 1,
restano fermi gli importi fissati nei decreti del Ministro delle finanze 20
agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196
del 21 agosto 1992, e 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
303 del 30 dicembre 1995, con i quali sono state approvate la tariffa
dell'imposta di bollo e la tariffa delle tasse sulle concessioni governative, e
3. Al comma 7 dell'articolo 2 della legge 15
maggio 1997, n. 127, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La
legalizzazione delle fotografie prescritte per il rilascio di documenti
personali non è soggetta all'obbligo del pagamento dell'imposta di bollo".
4. All'articolo 5, quarto comma, della Tabella di cui
all'Allegato B del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
642, e successive modificazioni, la parola: "esecutivo" è sostituita
dalle seguenti: ", anche esecutivo," e le parole da: "degli
esattori" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti:
"dei concessionari del servizio nazionale di riscossione".
5. Alla nota 3-ter del comma 2-bis dell'articolo 13
della tariffa, parte I, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 642, recante l'indicazione degli atti soggetti all'imposta di
bollo, come da ultimo modificata dall'articolo 6, comma 1, lettera b), della
legge 8 maggio 1998, n. 146, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"Non sono altresì soggette all'imposta le comunicazioni relative ai
depositi di titoli emessi con modalità diverse da quelle cartolari e comunque
oggetto di successiva dematerializzazione, il cui complessivo valore nominale o
di rimborso posseduto presso ciascuna banca sia pari o inferiore a mille
6. La tassa annuale sulle concessioni governative per
il passaporto, di cui all'articolo 1 della tariffa delle tasse sulle concessioni
governative introdotta con decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995, deve intendersi
dovuta esclusivamente per l'espatrio verso i Paesi diversi da quelli aderenti
all'Unione europea.
Art. 56. - Contributo unificato per le spese
degli atti giudiziari
1. All'articolo 9, comma 2, della legge 23 dicembre
1999, n.488, concernente il contributo unificato per le spese degli atti
giudiziari, le parole: ", amministrativi e in materia tavolare" sono
sostituite dalle seguenti "e amministrativi".
2. All'articolo 9, comma 6, della citata legge n. 488
del 1999, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e le modalità per
l'estensione dei collegamenti telematici alle rivendite di generi di monopolio
collocate all'interno dei palazzi di giustizia".
Art. 57. - Soppressione della tassa sui
1. Le tasse per il ricorso straordinario al
Presidente della Repubblica, per il ricorso principale e per la domanda
incidentale di sospensione al Consiglio di Stato di cui all'articolo 7, primo e
terzo comma, della legge 21 dicembre 1950, n.1018, sono soppresse.
Art. 58. - Accisa per i servizi pubblici di
1. Al numero 15 della tabella A allegata al testo
unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono aggiunte
in fine le parole: "e dagli autobus urbani ed extraurbani adibiti a sevizio
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica a
Art. 59. - Modifiche al testo unico approvato
con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, in materia di imposte sulla
produzione e sui consumi
1. Al testo unico approvato con decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 4, comma 1, il secondo periodo è
sostituito dai seguenti: "I fatti compiuti da terzi non imputabili al
soggetto passivo a titolo di dolo o colpa grave e quelli imputabili allo stesso
soggetto passivo a titolo di colpa non grave sono equiparati al caso fortuito ed
alla forza maggiore. Qualora, a seguito del verificarsi di reati ad opera di
terzi, si instauri procedimento penale, la procedura di riscossione dei diritti
di accisa resta sospesa sino a che non sia intervenuto decreto di archiviazione
o sentenza irrevocabile ai sensi dell'articolo 648 del codice di procedura
penale. Ove non risulti il coinvolgimento nei fatti del soggetto passivo e siano
individuati gli effettivi responsabili, o i medesimi siano ignoti, è concesso
l'abbuono dell'imposta a favore del soggetto passivo e si procede all'eventuale
recupero nei confronti dell'effettivo responsabile";
b) all'articolo 7, comma 1, all'alinea, le parole:
"che comporti l'esigibilità dell'imposta", sono sostituite dalle
seguenti: "per la quale non sia previsto un abbuono d'imposta ai sensi
dell'articolo 4,".
2. Per i furti e le irregolarità nella circolazione
dell'alcole nonché dei tabacchi lavorati compiuti sino alla data di entrata in
vigore della presente legge, ove l'azienda italiana garante risulti estranea al
fatto criminoso, viene disposto lo sgravio dell'accisa.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo si
applicano anche ai procedimenti in corso.
Art. 60. - Disposizioni in materia di fonti di
1. All'articolo 8, comma 10, lettera f), della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, dopo le parole: "zone climatiche E ed
F" sono inserite le seguenti: "ovvero per gli impianti e le reti di
teleriscaldamento alimentati da energia geotermica".
2. Nell'articolo 52 del testo unico approvato con
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportate le seguenti
a) al comma 2, la lettera l) è abrogata;
b) al comma 3, dopo la lettera e) è aggiunta la
"e-bis) prodotta nei territori montani
da piccoli generatori comunque azionati quali aerogeneratori, piccoli gruppi
elettrogeni, piccole centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, con potenza
elettrica non superiore a 30 Kw".
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano a
Art. 61. - Disposizioni in materia di
1. All'articolo 6 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, dopo il comma 22, sono aggiunti i seguenti:
"22-bis. Le tasse automobilistiche
dovute in relazione alla massa rimorchiabile degli autoveicoli per trasporto di
cose sono determinate secondo i parametri e le misure individuati nella tabella
2-bis allegata alla presente legge.
22-ter. Le tasse di cui al comma 22-bis
sono dovute, sulla base delle caratteristiche tecniche, tenendo conto delle
eventuali limitazioni risultanti dalla carta di circolazione, in aggiunta a
quelle dovute per le automotrici, entro i termini e con le modalità in vigore
22-quater. Con decreto del Ministro delle
finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto
1988, n. 400, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, possono essere modificate
le misure delle tasse automobilistiche di cui alla tabella 2-bis allegata alla
presente legge".
2. I versamenti di cui al comma 22-bis dell'articolo 6
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, introdotto dal comma 1 del presente
articolo, relativi a periodi già scaduti nell'anno 2000 ma non ancora eseguiti,
devono essere effettuati nel primo periodo utile per il pagamento a decorrere
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base delle
caratteristiche tecniche risultanti dalla carta di circolazione, tenendo conto
delle eventuali limitazioni risultanti dalla carta di circolazione, alla stessa
3. All'articolo 2 del decreto-legge 28 dicembre 1998,
n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1999, n. 40, dopo
il comma 1 è inserito il seguente:
"1-bis. Gli importi di cui al comma 1
sono fissati annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
nei limiti delle risorse finanziarie stanziate, tenendo conto anche
dell'adeguamento dei predetti importi alle variazioni dell'indice dei prezzi al
consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativo all'anno
4. Ai fini di quanto previsto dal comma 3, è
autorizzato lo stanziamento di lire 107 miliardi per l'anno 2001, di euro 48.546.948,51 per l'anno 2002 e di euro 49.063.405,41 a decorrere dall'anno
2003 e fino all'anno 2011. A decorrere
dall'anno 2012, agli oneri derivanti da quanto previsto dal comma 3, si provvede
nell'ambito dello stanziamento iscritto sul capitolo 3820 dello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
5. Alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, dopo la tabella
2 è inserita la tabella 2-bis di cui all'allegato 1 della presente legge.
Art. 62. - Disposizioni in materia di
trattamento fiscale del reddito dei soci delle cooperative di autotrasporto
1. La disposizione di cui all'articolo 62, comma
1-quater, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni, si applica ai fini della determinazione del reddito di cui
all'articolo 47, comma 1, lettera a), del medesimo testo unico, se la società
cooperativa autorizzata all'autotrasporto non fruisce della deduzione
dell'importo ivi previsto, nè della deduzione analitica delle spese sostenute,
in relazione alle trasferte effettuate dai soci fuori del territorio comunale.
Art. 63. - Tasse automobilistiche per
particolari categorie di veicoli
1. Sono esentati dal pagamento delle tasse
automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso
professionale, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla
loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si
considerano costruiti nell'anno di prima immatricolazione in Italia o in altro
Stato. A tal fine viene predisposto, per gli autoveicoli dall'Automobilclub
Storico Italiano (ASI), per i motoveicoli anche dalla Federazione Motociclistica
Italiana (FMI), un apposito elenco indicante i periodi di produzione dei
2. L'esenzione di cui al comma 1 è altresì estesa
agli autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e
collezionistico per i quali il termine è ridotto a venti anni. Si considerano
veicoli di particolare interesse storico e collezionistico:
a) i veicoli costruiti specificamente per le
competizioni;
b) i veicoli costruiti a scopo di ricerca tecnica o
estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre;
c) i veicoli i quali, pur non appartenendo alle
categorie di cui alle lettere a) e b), rivestano un particolare interesse
storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo,
3. I veicoli indicati al comma 2 sono individuati, con
propria determinazione, dall'ASI e, per i motoveicoli, anche dalla FMI. Tale
determinazione è aggiornata annualmente.
4. I veicoli di cui ai commi 1 e 2 sono assoggettati,
in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione
forfettaria annua di lire 50.000 per gli autoveicoli e di lire 20.000 per i
motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l'accertamento della predetta
tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la
tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse
automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5
febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni. Per i predetti veicoli
l'imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 per gli
autoveicoli ed in lire 50.000 per i motoveicoli.
Art. 64. - Accisa sui tabacchi lavorati
1. In attuazione della direttiva 1999/81/CE, del
Consiglio, del 29 luglio 1999, e con riferimento alle altre direttive
comunitarie disciplinanti le imposte sui tabacchi lavorati, il Ministro delle
finanze, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2001, dispone
modifiche al sistema di tassazione dei tabacchi lavorati relative anche alla
struttura dell'accisa. Contemporaneamente a tali modifiche sono emanate le
disposizioni concernenti le variazioni delle tariffe dei prezzi di vendita al
pubblico dei tabacchi lavorati nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 2
della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni. Le predette
misure devono assicurare maggiori entrate di importo non inferiore a lire 150
miliardi, in ragione annua.
Art. 65. - Disposizioni in materia di
1. I rivenditori di generi di monopolio, in
servizio da almeno un anno alla data di entrata in vigore della presente legge
come gerenti provvisori senza titolo al conferimento diretto, ai sensi
dell'articolo 29 della legge 22 dicembre 1957, n. 1293, e dell'articolo 66 del
relativo regolamento di esecuzione, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 14 ottobre 1958, n. 1074, ed in attesa della sistemazione a termini
di legge della rivendita vacante, possono conseguire l'assegnazione a trattativa
privata delle rivendite che gestiscono, dietro versamento di un corrispettivo
fissato dalla commissione di cui all'articolo 1, primo comma, lettera b), della
legge 23 luglio 1980, n. 384, e successive modificazioni. Le relative domande
devono essere presentate al competente ispettorato compartimentale dei monopoli
di Stato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Le rivendite speciali annuali di generi di
monopolio, già istituite con contratto decorrente da data antecedente al 30
giugno 2000, intestate a persone fisiche ed ubicate in esercizi diversi da
quelli specificatamente previsti dal primo comma dell'articolo 53 del citato
regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre
1958, n. 1074, possono essere trasformate in rivendite ordinarie, ove siano
venute meno le condizioni che ne giustificarono a suo tempo l'impianto come
speciali e nella accertata condizione di accessibilità diretta da parte del
pubblico in genere, qualora i relativi gerenti ne chiedano, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, il conferimento a trattativa
privata secondo le modalità previste dall'articolo 1, primo comma, lettera b),
della legge 23 luglio 1980, n. 384, e successive modificazioni.
Art. 66. - Modifiche al regime di agevolazione
fiscale per l'accesso alla prima casa a favore del personale delle Forze armate
1. Ai fini della determinazione dell'aliquota relativa
all'imposta di registro ed all'imposta sul valore aggiunto da applicare ai
trasferimenti di unità abitative non di lusso, secondo i criteri di cui al
decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, acquistate dal personale in
servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad
ordinamento militare, nonché da quello dipendente delle Forze di polizia ad
ordinamento civile non è richiesta la condizione della residenza nel comune ove
sorge l'unità abitativa, prevista dalla nota II-bis dell'articolo 1 della
tariffa, parte I, annessa al testo unico approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni.
2. La detrazione prevista dalla lettera b) del comma 1
dell'articolo 13-bis del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, e successive
modificazioni, concernente detrazioni per oneri, è sempre concessa al personale
in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad
ordinamento militare, nonché a quello dipendente delle Forze di polizia ad
ordinamento civile in riferimento ai mutui ipotecari per l'acquisto o la
costruzione di un immobile costituente unica abitazione di proprietà
prescindendo dal requisito della dimora abituale.
Art. 67. - Trasferimenti di beni mobili e
immobili posti in essere dall'Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di
1. Sono esenti da imposte e tasse i trasferimenti
di beni mobili ed immobili posti in essere dall'Associazione nazionale fra
mutilati ed invalidi di guerra, ente morale costituito con regio decreto 16
dicembre 1929, n. 2162, a favore della "Fondazione dell'associazione
nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra", costituita con atto
registrato negli atti pubblici del registro di Roma in data 2 marzo 2000.
Art. 68. - Termine per il versamento
dell'imposta di registro per i contratti di locazione e affitto di beni immobili
1. All'articolo 17, comma 1, del testo unico delle
disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, le parole: "venti
giorni" sono sostituite dalle seguenti: "trenta giorni".
Art. 69. - Norme in materia di imposta sulle
successioni e sulle donazioni
1. Al testo unico delle disposizioni concernenti
l'imposta sulle successioni e donazioni, approvato con decreto legislativo 31
ottobre 1990, n. 346, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
a) all'articolo 1, è aggiunto, in fine, il seguente
"4-bis. Ferma restando l'applicazione
dell'imposta anche alle liberalità indirette risultanti da atti soggetti a
registrazione, l'imposta non si applica nei casi di donazioni o di altre
liberalità collegate ad atti concernenti il trasferimento o la costituzione di
diritti immobiliari ovvero il trasferimento di aziende, qualora per l'atto sia
prevista l'applicazione dell'imposta di registro, in misura proporzionale, o
dell'imposta sul valore aggiunto";
b) l'articolo 4 è abrogato, salvo quanto previsto
dall'articolo 59 del medesimo testo unico;
c) i commi 1 e 2 dell'articolo 7 sono sostituiti dai
"1. L'imposta è determinata
dall'applicazione delle seguenti aliquote al valore della quota di eredità o
del legato:
a) quattro per cento, nei confronti del
coniuge e dei parenti in linea retta;
b) sei per cento, nei confronti degli altri
in linea collaterale fino al terzo grado;
c) otto per cento, nei confronti degli
2. L'imposta si applica esclusivamente
sulla parte del valore della quota o del legato che supera i 350 milioni di
2-bis. Quando il beneficiario è un
discendente in linea retta minore di età, anche chiamato per rappresentazione,
o una persona con handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 febbraio
1992, n. 104, come modificata dalla legge 21 maggio 1998, n. 162, l'imposta si
applica esclusivamente sulla parte del valore della quota o del legato che
supera l'ammontare di un miliardo di lire.
2-ter. Con cadenza quadriennale, con
decreto del Ministro delle finanze, si procede all'aggiornamento degli importi
esenti dall'imposta ai sensi dei commi 2 e 2-bis, tenendo conto dell'indice del
2-quater. Le disposizioni di cui ai commi 2
e 2-bis non si applicano qualora il beneficiario si sia avvalso delle previsioni
dell'articolo 56, commi 2 e 3, nei limiti di valore di cui abbia
usufruito";
e) all'articolo 11, comma 2, sono soppresse le parole
da: "Se i cointestatari" fino alla fine del comma;
f) all'articolo 12, sono aggiunti, in fine, i seguenti
"1-bis. Non concorrono a formare
l'attivo ereditario i beni e i diritti per i quali l'imposta sia stata
corrisposta volontariamente dallo stesso titolare durante la vita. In tale
ipotesi si applica un'aliquota inferiore di un punto percentuale rispetto a
quelle previste dall'articolo 7. Con decreto del Ministro delle finanze,
adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
sono disciplinate le modalità per garantire la pubblicità del versamento
volontario dell'imposta di successione.
1-ter. I beni ed i diritti oggetto del
pagamento di cui al comma 1-bis del presente articolo, in caso di donazione,
concorrono a formare il valore globale della donazione, ma dalla imposta dovuta
si detrae l'importo pagato volontariamente dal donante";
g) all'articolo 15, comma 1, primo periodo, le parole:
"compreso l'avviamento ed" sono soppresse;
h) all'articolo 15, comma 1, secondo periodo, le
parole: "e dell'avviamento" sono soppresse;
i) all'articolo 16, comma 1, lettera b), le parole:
"e aggiungendo l'avviamento" sono soppresse;
l) all'articolo 25, è aggiunto, in fine, il seguente
"4-ter. Le agevolazioni di cui al
comma 4-bis si applicano anche in caso di donazioni";
m) all'articolo 47, comma 1, è aggiunta, in fine, la
"d-bis) dimostrare, anche sulla base
di presunzioni gravi, precise e concordanti, la sussistenza, l'insussistenza, la
simulazione e la dissimulazione di fatti o atti rilevanti ai fini della
determinazione della base imponibile o dell'imposta";
n) all'articolo 55, dopo il comma 1, è inserito il
"1-bis. Sono soggetti a registrazione
in termine fisso anche gli atti aventi ad oggetto donazioni, dirette o
indirette, formati all'estero nei confronti di beneficiari residenti nello
Stato. Dall'imposta sulle donazioni determinata a norma del presente titolo si
detraggono le imposte pagate all'estero in dipendenza della stessa donazione ed
in relazione ai beni ivi esistenti, salva l'applicazione delle convenzioni
contro le doppie imposizioni";
o) all'articolo 56, i commi da 1 a 3 sono sostituiti
dai seguenti:
dall'applicazione delle aliquote indicate al comma 1-bis al valore globale dei
beni e dei diritti oggetto della donazione, al netto degli oneri da cui è
gravato il donatario diversi da quelli indicati nell'articolo 58, comma 1,
ovvero, se la donazione è fatta congiuntamente a favore di più soggetti o se
in uno stesso atto sono comprese più donazioni a favore di soggetti diversi, al
valore della quota spettante o dei beni o diritti attribuiti a ciascuno di essi.
1-bis. Le aliquote sono pari al:
a) tre per cento, nei confronti del coniuge
e dei parenti in linea retta;
b) cinque per cento, nei confronti degli
altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli
affini in linea collaterale fino al terzo grado;
c) sette per cento, nei confronti degli
sulla parte di valore della quota spettante a ciascun beneficiario che supera i
350 milioni di lire.
3. Quando il beneficiario è un discendente
in linea retta minore di età, anche chiamato per rappresentazione, o una
persona con handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n.
104, come modificata dalla legge 21 maggio 1998, n. 162, l'imposta si applica
esclusivamente sulla parte di valore della quota spettante a ciascun
beneficiario che supera l'ammontare di un miliardo di lire";
p) dopo l'articolo 56 è inserito il seguente:
"Art. 56-bis. - (Accertamento delle
liberalità indirette). - 1. Ferma l'esclusione delle donazioni o liberalità di
cui agli articoli 742 e 783 del codice civile, l'accertamento delle liberalità
diverse dalle donazioni e da quelle risultanti da atti di donazione effettuati
all'estero a favore di residenti può essere effettuato esclusivamente in
presenza di entrambe le seguenti condizioni:
a) quando l'esistenza delle stesse risulti
da dichiarazioni rese dall'interessato nell'ambito di procedimenti diretti
all'accertamento di tributi;
b) quando le liberalità abbiano
determinato, da sole o unitamente a quelle già effettuate nei confronti del
medesimo beneficiario, un incremento patrimoniale superiore all'importo di 350
milioni di lire.
2. Alle liberalità di cui al comma 1 si
applica l'aliquota del sette per cento, da calcolare sulla parte dell'incremento
patrimoniale che supera l'importo di 350 milioni di lire.
3. Le liberalità di cui al comma 1 possono
essere registrate volontariamente, ai sensi dell'articolo 8 del testo unico
delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. In tale caso si applica
l'imposta con le aliquote indicate all'articolo 56 mentre qualora la
registrazione volontaria sia effettuata entro il 31 dicembre 2001, si applica
l'aliquota del tre per cento";
q) all'articolo 57, comma 1, primo periodo, le parole
", ai soli fini della determinazione delle aliquote applicabili a norma
dell'articolo 56," sono soppresse.
2. La tariffa allegata al testo unico approvato con
decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, e successive modificazioni, è
3. Le imposte ipotecaria e catastale sono applicate
nella misura fissa per i trasferimenti della proprietà di case di abitazione
non di lusso e per la costituzione o il trasferimento di diritti immobiliari
relativi alle stesse, derivanti da successioni o donazioni, quando, in capo al
beneficiario ovvero, in caso di pluralità di beneficiari, in capo ad almeno uno
di essi, sussistano i requisiti e le condizioni previste in materia di acquisto
della prima abitazione dall'articolo 1, comma 1, quinto periodo, della tariffa,
parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di
registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986,
n. 131.
4. Le dichiarazioni di cui alla nota II bis
dell'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono rese dall'interessato
nella dichiarazione di successione o nell'atto di donazione. Nel caso di
decadenza dal beneficio o di dichiarazione mendace, si applicano le sanzioni
previste dal comma 4 della citata nota II-bis dell'articolo 1 della tariffa,
5. All'articolo 26, comma 1, del testo unico delle
Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti
a) dopo le parole: "dei valori permutati"
sono inserite le seguenti: ", ed i trasferimenti di partecipazioni sociali,
quando il valore della partecipazione o la differenza tra valore e prezzo siano
superiori all'importo di 350 milioni di lire";
b) dopo le parole: "si presumono donazioni"
le parole: ", con esclusione della prova contraria," sono soppresse.
6. Alle successioni ed alle donazioni non si applicano
l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili né l'imposta
sostitutiva prevista dall'articolo 11, comma 3, del decreto-legge 28 marzo 1997,
n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140.
7. Le disposizioni antielusive di cui all'articolo
37-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, si
applicano, ad esclusione delle condizioni contenute nel comma 3 del medesimo
articolo, anche con riferimento all'imposta sulle successioni e donazioni. Le
disposizioni del presente comma e quelle del comma 1, lettere m) e n), si
applicano ai fatti accaduti e agli atti comunque formati successivamente alla
data del 1º luglio 2000.
8. Con uno o più regolamenti, da adottare con decreto
del Ministro delle finanze ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400, sono disciplinati i procedimenti concernenti la
liquidazione, l'accertamento e la riscossione dei tributi applicabili alle
successioni ed alle donazioni, secondo i principi di cui all'articolo 20 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, e i seguenti ulteriori criteri direttivi:
a) introduzione, ove possibile, del principio della
autoliquidazione;
b) riduzione e semplificazione degli adempimenti a
carico dei contribuenti, tenuto conto anche dell'adozione di nuove tecnologie
per il trattamento, la trasmissione e la conservazione delle informazioni;
c) efficienza ed efficacia dell'attività
9. Dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di
cui al comma 8 sono abrogate le disposizioni di legge incompatibili.
10. Qualora intervengano, dopo la data di entrata in
vigore dei regolamenti indicati al comma 8, nuove disposizioni di legge che
regolino le materie ivi disciplinate, possono essere comunque emanati ulteriori
regolamenti, a meno che la legge sopravvenuta non lo escluda espressamente.
11. Con decreto dirigenziale sono, comunque, approvati
i modelli relativi alle dichiarazioni di successione, ai prospetti di
liquidazione ed alla registrazione volontaria di liberalità indirette e sono
stabilite le modalità di versamento dei tributi.
12. Alla copertura finanziaria delle minori entrate
recate dal presente articolo, valutate complessivamente in lire 1.311 miliardi
per l'anno 2001, lire 1.886 miliardi per l'anno 2002 e lire 1.765 miliardi a
decorrere dall'anno 2003, si provvede quanto a lire 165 miliardi per l'anno 2002
mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2000-2002, nell'ambito dell'unità previsionale di base di
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle finanze, e
per la restante quota, nonché per gli oneri relativi all'anno 2001 e per quelli
a decorrere dall'anno 2003, mediante le maggiori entrate derivanti dal presente
13. Il Governo è delegato, previo parere delle
competenti Commissioni parlamentari, ad adottare, entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti
disposizioni volte a coordinare la normativa vigente con le disposizioni di cui
al presente articolo, senza ulteriori oneri per il bilancio dello Stato.
[14.] [c. abrogato art. 17; L. 383/01]
[15.] [c. abrogato art. 17; L. 383/01]
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ACCERTAMENTO, DI RISCOSSIONE, DI CONTENZIOSO
TRIBUTARIO, DI IMMOBILI PUBBLICI E PER IL FUNZIONAMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE
Art. 70. - Disposizioni riguardanti
l'accertamento basato sugli studi di settore e l'accertamento basato sui
1. Gli accertamenti basati sugli studi di settore
di cui all'articolo 10, concernente modalità di utilizzazione degli studi di
settore, della legge 8 maggio 1998, n. 146, recante disposizioni per la
semplificazione e la razionalizzazione del sistema tributario e per il
funzionamento dell'amministrazione finanziaria, nonché disposizioni varie di
carattere finanziario, e successive modificazioni, sono effettuati senza
pregiudizio dell'ulteriore azione accertatrice con riferimento alle medesime o alle altre categorie reddituali nonché con
riferimento ad ulteriori operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore
2. L'intervenuta definizione, ai sensi degli articoli 2
e 15 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, recante disposizioni in
materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale, degli
accertamenti basati sugli studi di settore di cui al comma 1 non esclude
l'esercizio dell'ulteriore azione accertatrice con riferimento alle categorie
reddituali oggetto di adesione, indipendentemente dalla sopravvenuta conoscenza di
nuovi elementi e dai limiti previsti dall'articolo 2, comma 4,
lettera a), del citato decreto legislativo n.218 del 1997.
3. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche
in caso di intervenuta definizione degli accertamenti basati sui parametri
previsti dall'articolo 3, commi 181 e 184, della legge 28 dicembre 1995, n. 549,
relativi al periodo d'imposta 1998 e ai successivi.
Art. 71. - Adeguamento alle risultanze degli
1. Per il secondo periodo d'imposta in cui trovano
applicazione gli studi di settore, approvati con decreti del Ministro delle
finanze del 30 marzo 1999, pubblicati nei supplementi ordinari n. 61 e n. 62
alla Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo 1999, non si applicano sanzioni e
interessi nei confronti dei contribuenti che indicano nella dichiarazione dei
redditi ricavi, non annotati nelle scritture contabili, per adeguarli a quelli
derivanti dall'applicazione dei predetti studi di settore.
2. Per il secondo periodo d'imposta in cui trovano
applicazione gli studi di settore approvati con i decreti del Ministro delle
finanze del 30 marzo 1999, di cui al comma 1, l'adeguamento al volume di affari
risultante dall'applicazione degli studi di settore può essere operato, ai fini
dell'imposta sul valore aggiunto, senza applicazione di sanzioni e interessi,
effettuando il versamento della relativa imposta entro il termine di
presentazione della dichiarazione dei redditi.
Art. 72. - Adempimenti contabili dei soggetti
esercenti più attività
1. I contribuenti nei confronti dei quali trovano
applicazione gli studi di settore ed i parametri possono indicare, nei modelli
di dichiarazione dei redditi riguardanti il periodo d'imposta in corso al 31
dicembre 1999, codici di attività relativi all'attività prevalente ed a quelle
secondarie diversi da quelli risultanti all'amministrazione finanziaria.
L'indicazione dei predetti codici nei modelli di dichiarazione produce gli
effetti della dichiarazione di cui all'articolo 35, terzo comma, del decreto del
e non si applicano, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 1999 e per
i periodi d'imposta precedenti, le sanzioni connesse alla mancata o errata
comunicazione dei predetti codici.
Art. 73. - Liquidazione della Società
esattorie vacanti spa
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore
della presente legge cessa di avere effetto la legge 4 agosto 1977, n. 524.
2. Le dilazioni di versamento concesse ai sensi
dell'articolo 2, terzo comma, e dell'articolo 4, quarto comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 23 dicembre 1977, n. 954, e successive
modificazioni, acquistano carattere di definitività mediante definizione
automatica nella misura pari al 99 per cento degli importi riferiti alle
integrazioni d'aggio e indennità annuale liquidate alla Società esattorie
vacanti spa.
Art. 74. - Attribuzione o modificazione delle
1. A decorrere dal 1º gennaio 2000, gli atti
comunque attributivi o modificativi delle rendite catastali per terreni e
fabbricati sono efficaci solo a decorrere dalla loro notificazione, a cura
dell'ufficio del territorio competente, ai soggetti intestatari della partita.
Dall'avvenuta notificazione decorre il termine di cui all'articolo 21 del
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni, per
proporre il ricorso di cui all'articolo 2, comma 3, dello stesso decreto
legislativo. Dell'avvenuta notificazione gli uffici competenti danno tempestiva
comunicazione ai comuni interessati.
2. Per gli atti che abbiano comportato attribuzione o
modificazione della rendita, adottati entro il 31 dicembre 1999, che siano stati
recepiti in atti impositivi dell'amministrazione finanziaria o degli enti locali
non divenuti definitivi, non sono dovuti sanzioni ed interessi relativamente al
periodo compreso tra la data di attribuzione o modificazione della rendita e
quella di scadenza del termine per la presentazione del ricorso avverso il
suddetto atto, come prorogato dal presente comma. Non si fa luogo in alcun caso
a rimborso di importi comunque pagati. Il ricorso di cui all'articolo 2, comma
3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni,
avverso gli atti di attribuzione o di modificazione delle rendite, resi
definitivi per mancata impugnazione, può essere proposto entro il termine di
sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Per gli atti che abbiano comportato attribuzione o
modificazione della rendita, adottati entro il 31 dicembre 1999, non ancora
recepiti in atti impositivi dell'amministrazione finanziaria o degli enti
locali, i soggetti attivi di imposta provvedono, entro i termini di prescrizione
o decadenza previsti dalle norme per i singoli tributi, alla liquidazione o
all'accertamento dell'eventuale imposta dovuta sulla base della rendita
catastale attribuita. I relativi atti impositivi costituiscono a tutti gli
effetti anche atti di notificazione della predetta rendita. Dall'avvenuta
notificazione decorre il termine per proporre il ricorso di cui all'articolo 2,
comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive
4. All'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, sono abrogati il secondo, il
terzo, il quarto e il quinto periodo.
5. Le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, del
decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge
24 marzo 1993, n. 75, recante retroattività dei minori estimi catastali, si
applicano anche all'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili (INVIM).
6. Le disposizioni di cui all'articolo 2 del
24 marzo 1993, n. 75, si interpretano nel senso che, ai soli fini del medesimo
decreto, tra le imposte dirette è inclusa anche l'imposta comunale sugli
immobili (ICI).
Art. 75. - Rimborsi automatizzati
1. Possono essere effettuati mediante procedure
automatizzate i rimborsi delle imposte e delle tasse individuate con decreti del
Ministero delle finanze; con i predetti decreti sono altresì determinate le
modalità di esecuzione di tali rimborsi.
2. Fino all'emanazione dei decreti previsti dal comma
1, i rimborsi di cui allo stesso comma sono eseguiti secondo le disposizioni
vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 76. - Cessione di crediti tributari da
parte di enti locali e Camere di commercio
1. Gli enti locali e le Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, per le entrate di cui all'articolo 18
della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni, possono cedere
a terzi a titolo oneroso i loro crediti tributari, compresi gli accessori per
interessi, sanzioni e penalità. I rapporti tra l'ente locale o la Camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura ed il cessionario sono regolati
in via convenzionale.
2. L'ente locale e la Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura sono tenuti a garantire l'esistenza dei crediti al
tempo della cessione, ma non rispondono dell'insolvenza dei debitori. I
privilegi e le garanzie di qualunque tipo che assistono i crediti oggetto della
cessione conservano la loro validità e il loro grado di favore del cessionario,
senza bisogno di alcuna formalità o annotazione.
3. Le cessioni di cui al comma 1:
a) non sono soggette all'articolo 1264 del codice
b) danno luogo a successione a titolo particolare nei
diritti ceduti.
4. Nei procedimenti civili di cognizione e di
esecuzione, pendenti alla data della cessione, si applica l'articolo 111, commi
primo e quarto, del codice di procedura civile. Nei giudizi instaurati
successivamente a tale data, la legittimazione passiva spetta in ogni caso
all'ente locale.
5. Le cessioni di cui al comma 1 sono esenti
dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo e da ogni altra imposta
Art. 77. - Modifica del sistema di
remunerazione spettante ai concessionari
1. Al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237,
a) nell'articolo 4, concernente i soggetti incaricati
della riscossione, al comma 1, sono premesse al secondo periodo le seguenti
parole: "Fino al 31 dicembre 2002";
b) dopo l'articolo 4, è inserito il seguente:
"Art. 4-bis. - (Remunerazione del
servizio). - 1. A decorrere dal 1 gennaio 2004, la remunerazione spettante ai
concessionari e ai commissari governativi del servizio nazionale della
riscossione è pari ad una commissione in misura fissa su ciascuna operazione di
incasso inclusa nel modello di versamento. La predetta commissione è
determinata, al netto del beneficio mediamente conseguito per effetto della
temporanea disponibilità delle somme riscosse, per il periodo successivo
all'integrale recupero degli importi anticipati ai sensi dell'articolo 9 del
decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge
28 maggio 1997, n. 140, tenuto conto dell'onere finanziario conseguente al
versamento dell'acconto di cui al citato articolo 9, dei costi diretti ed
indiretti relativi al servizio di incasso allo sportello, sulla base dei costi
medi rilevati nel settore bancario, del numero dei modelli lavorati e del numero
medio di operazioni in essi incluse, dell'ammontare medio degli importi riscossi
per ciascuna operazione e del costo medio ad operazione dell'attività di
contabilizzazione e riversamento delle entrate agli enti impositori. La
commissione è dovuta fino alla concorrenza dell'importo versato per ciascuna
operazione di incasso, se lo stesso risulti inferiore all'importo della
commissione teoricamente spettante.
2. Per il periodo tra il 1º luglio e il 31
dicembre 2002 sono corrisposte a ciascun concessionario e commissario
governativo del servizio nazionale della riscossione, a valere sugli
stanziamenti della pertinente unità previsionale di base dello stato di
previsione del Ministero delle finanze, somme pari all'eventuale differenza tra
la metà della media delle remunerazioni erogate negli anni 1997 e 1998 ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28
gennaio 1988, n. 43, e successive modificazioni, e quelle erogate in
applicazione dell'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 13 aprile 1999,
n. 112. Le modalità di erogazione di tali somme sono determinate, sulla base di
rilevazione infrannuale delle esigenze, con decreto del Ministro delle finanze,
di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
3. Il compenso spettante alle banche e alle
Poste italiane spa per gli adempimenti connessi alla riscossione mediante delega
secondo le modalità di cui al regolamento concernente l'istituzione del conto
fiscale, emanato con decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1993, n.
567, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 1993, è pari ad
una percentuale della commissione di cui al comma 1, a totale carico del
concessionario o commissario governativo competente, da trattenersi all'atto
dell'accreditamento allo stesso delle somme versate. Tale percentuale è
stabilita sulla base degli elementi di cui al comma 1, avuto riguardo agli
specifici oneri riferibili all'attività dei soggetti interessati.
4. La commissione di cui al comma 1 ed il
compenso di cui al comma 3 sono determinati, per ogni biennio, con decreto del
Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica ed il Ministro delle comunicazioni, sentite le
associazioni di categoria interessate, nonché le Poste italiane spa, da emanare
entro il 30 settembre dell'anno precedente il biennio di riferimento";
c) l'articolo 5, concernente la riscossione tramite
ruolo, è abrogato;
d) nell'articolo 8, concernente termini e modalità per
il versamento delle somme riscosse, al comma 1, sono soppresse, a decorrere dal
1º gennaio 2003, le seguenti parole: "del 75 per cento".
Art. 78. - Attività di liquidazione,
accertamento e riscossione dei tributi locali
1. Allo scopo di assicurare la regolare gestione
delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei propri tributi,
i comuni e le province possono stipulare con il dipartimento delle entrate del
Ministero delle finanze apposite convenzioni che prevedano l'attività di
consulenza e revisione delle procedure adottate.
2. Salvo quanto previsto dal comma 1, il Ministero
delle finanze non esercita funzioni ispettive o di controllo nei confronti degli
enti locali in materia di liquidazione, accertamento e riscossione.
3. All'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, concernente la potestà regolamentare generale delle province e
dei comuni, al comma 5, lettera b), numero 1), le parole: "della data di
entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti:
"della data di entrata in vigore del decreto, concernente l'albo dei
soggetti privati abilitati ad effettuare attività di liquidazione, accertamento
e riscossione dei tributi, di cui al comma 3 del medesimo articolo 53".
4. All'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, al comma 5, lettera b), numero 2), dopo la parola: "43"
sono inserite le seguenti: ", a prescindere dagli ambiti territoriali per i
quali sono titolari della concessione del servizio nazionale di
riscossione".
Art. 79. - Definizione automatica delle
domande di rimborso e di discarico
1. Relativamente alle quote non superiori a
cinquecento milioni di lire, i concessionari e i commissari governativi del
servizio nazionale della riscossione possono definire automaticamente le domande
di rimborso e di discarico per inesigibilità da essi presentate dal 1º gennaio
1998 al 30 giugno 1999, giacenti presso gli uffici e non ancora esaminate.
2. Alla definizione automatica prevista dal comma 1 si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nell'articolo 60,
commi 3, 5, 7 e 9, del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112. Tale
definizione deve essere ultimata entro il 31 maggio 2002.
3. Al fine di accedere alla definizione di cui al comma
1, i concessionari e i commissari governativi presentano le relative istanze
entro il 30 novembre 2000, secondo le modalità di cui all'articolo 60, comma 2,
del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.
4. L'importo globale da corrispondere ai sensi del
comma 2 non può superare 2.400 miliardi di lire complessive e 800 miliardi di
lire annue. Sono conseguentemente ridotti di 600 miliardi di lire l'importo
globale di cui all'articolo 60, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 1999,
n. 112, e di 200 miliardi di lire ciascuno degli importi indicati alle lettere
b), c) e d) del comma 6 del medesimo articolo, riferiti rispettivamente alle
quote degli anni 2000, 2001 e 2002.
5. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 3, nonché
quelle di cui all'articolo 60, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 1999,
n. 112, possono applicarsi ai ruoli degli enti previdenziali ed ai ruoli degli
altri enti creditori, per questi ultimi sulla base di apposita convenzione nella
quale è determinata la percentuale delle anticipazioni da rimborsare.
6. La definizione automatica di quote inserite in ruoli
degli enti territoriali eseguita ai sensi del comma 5 produce effetti anche
sulle addizionali erariali contenute in tali ruoli.
7. Il pagamento ai concessionari e ai commissari
governativi delle somme ad essi dovute ai sensi del comma 6 avviene con le
modalità indicate nell'articolo 57-bis, comma 2, del decreto legislativo 13
aprile 1999, n. 112, e successive modificazioni.
8. A seguito della definizione automatica effettuata ai
sensi dei commi da 1 a 7, ai concessionari e ai commissari governativi spetta,
relativamente alle quote oggetto di tale definizione, il rimborso del 99 per
cento della metà delle spese delle procedure esecutive di cui all'articolo 61,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, e
successive modificazioni, rivelatesi infruttuose; la misura di tale rimborso è
stabilita in via convenzionale, relativamente alle quote degli enti che, ai
sensi del comma 5, con tale modalità ne regolano la definizione automatica.
9. Il rimborso delle spese delle procedure esecutive
infruttuose relative alle quote erariali, spettante ai sensi del comma 8, è
erogato in titoli di Stato, nel rispetto del limite complessivo di spesa fissato
dal comma 4; a tale rimborso si applicano, per quanto compatibili, le
disposizioni previste per la definizione automatica delle domande di rimborso e
di discarico delle relative quote erariali.
10. Sulle quote oggetto di definizione automatica di
cui ai commi da 1 a 9 resta salva la facoltà degli uffici di procedere, anche
mediante controlli a campione, ad un esame di merito della relativa
documentazione secondo le modalità previste dal decreto del Presidente della
Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, con conseguente eventuale recupero delle
quote già rimborsate o oggetto di discarico ai sensi del presente articolo.
Art. 80. - Annullamento dei crediti erariali
iscritti in articoli di campione penale o civile
1. Con regolamento da emanare ai sensi
dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, tenuto conto dei
costi per la riscossione, sono stabiliti, per i crediti erariali iscritti in
articoli di campione penale o civile che non costituiscono pena o comunque
sanzione pecuniaria, gli importi fino alla concorrenza dei quali non si fa luogo
ai versamenti diretti.
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica
allorché l'importo da versare costituisce il residuo di un importo
originariamente più elevato.
Art. 81. - Utilizzazione dell'avanzo
patrimoniale del Fondo di previdenza per gli impiegati dipendenti dalle
esattorie e ricevitorie delle imposte dirette
1. Nell'ambito dei processi di ristrutturazione
aziendale conseguenti all'applicazione dei decreti legislativi di attuazione
della legge 28 settembre 1998, n. 337, l'avanzo patrimoniale, al netto delle
riserve legali, esistente alla data del 31 dicembre 1998, del Fondo di
previdenza di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 377, e successive modificazioni,
è utilizzato in modo frazionato per un periodo non inferiore a sei anni a
decorrere dal 1º gennaio 2001 con le modalità stabilite, previo accordo tra le
parti, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con il Ministro delle finanze.
Art. 82. - Disposizioni concernenti le liti
fiscali in materia di imposta sugli spettacoli
1. Le liti fiscali riguardanti l'imposta sugli
spettacoli e i tributi connessi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,
n.640, pendenti alla data del 30 novembre
2001, possono essere definite, a domanda
dei contribuenti interessati, con il pagamento entro il 30 giugno
2002 di una
somma pari al 60 per cento del valore della lite.
2. I contribuenti possono regolarizzare, senza
applicazione di sanzioni amministrative né di interessi, gli omessi versamenti
dell'imposta sugli spettacoli mediante il pagamento entro il 30 giugno
2002 di
una somma corrispondente all'imposta sugli spettacoli calcolata sui proventi
imponibili ridotti del 50 per cento. I contribuenti possono effettuare il versamento in tre rate di pari importo:
la prima entro il 30 giugno 2002, la seconda entro il 30 settembre 2002 e la terza entro il 16 dicembre
3. I pagamenti di cui ai commi 1 e 2 sono effettuati
con le modalità previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
4. Ai fini del presente articolo:
a) per lite si intende qualsiasi controversia avente ad
oggetto l'accertamento del tributo o l'irrogazione di sanzioni in materia di
imposta sugli spettacoli;
b) per valore della lite si intende l'importo
dell'imposta, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con
lo stesso atto impugnato; eventuali versamenti parziali pregressi si considerano
effettuati a titolo di acconto; in caso di liti relative esclusivamente alla
irrogazione di sanzioni, il valore è costituito dal 50 per cento dell'ammontare
complessivo di queste.
5. I giudizi di cui al comma 1 sono sospesi fino al 30 giugno
2003; tuttavia, qualora sia stata già fissata udienza di discussione,
i giudizi sono sospesi a richiesta del contribuente che dichiari di volersi
avvalere delle disposizioni del presente articolo. L'estinzione del giudizio è
subordinata all'integrale pagamento delle somme di cui al comma 1. Nell'ipotesi
di pagamento eseguito in misura inferiore a quella dovuta, qualora sia
riconosciuta la scusabilità dell'errore, è consentita la regolarizzazione del
pagamento medesimo entro sessanta giorni dalla data del ricevimento della richiesta da parte
degli uffici competenti; al versamento integrativo si applicano gli interessi in misura pari al tasso
6. A seguito della definizione della lite, non sono
dovute le somme provvisoriamente dovute in pendenza di giudizio, anche se
iscritte a ruolo o liquidate. La definizione non dà comunque luogo alla
restituzione delle somme eventualmente già versate dal contribuente.
7. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità di
presentazione delle domande di cui al comma 1, le procedure per il controllo
delle stesse, le modalità per l'estinzione dei giudizi, e le altre norme
occorrenti per l'applicazione del presente articolo.
Art. 83. - Razionalizzazione del sistema di
versamento unitario e compensazione
1. Nell'articolo 17, comma 2, del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, recante norme di semplificazione degli
adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta
sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle
dichiarazioni, e successive modificazioni, la lettera h-ter) è sostituita dalla
"h-ter) alle altre entrate individuate
con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, e con i Ministri competenti per
settore;".
Art. 84. - Incompatibilità dei giudici
1. All'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo
31 dicembre 1992, n. 545, la lettera i) è sostituita dalla seguente:
"i) a decorrere dal 1º ottobre 2001,
coloro che in qualsiasi forma, anche se in modo saltuario o accessorio ad altra
prestazione, esercitano la consulenza tributaria, ovvero l'assistenza o la
rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l'amministrazione finanziaria o
nelle controversie di carattere tributario;".
2. Entro dieci mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria
procede alla definizione di tutti gli adempimenti connessi con l'attuazione
delle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e
successive modificazioni. A tal fine i componenti del Consiglio di presidenza
della giustizia tributaria che siano magistrati ordinari, amministrativi o
pubblici dipendenti sono esonerati dalle rispettive funzioni per tale periodo,
su richiesta del Consiglio stesso.
3. I termini di cui al comma 1 dell'articolo 21 del
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, per il rinnovo del Consiglio di
presidenza della giustizia tributaria, attualmente in carica, decorrono dal
centoventesimo giorno successivo alla scadenza del periodo di cui al comma 2.
Art. 85. - Composizione del consiglio di
presidenza della giustizia tributaria
1. Il comma 2 dell'articolo 17 del decreto
legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, è sostituito dai seguenti:
"2. Il consiglio di presidenza è
composto da quindici membri eletti tra i giudici tributari.
2-bis. Il consiglio di presidenza elegge
nel suo seno il presidente e due vicepresidenti".
2. Dalle disposizioni di cui al comma 1 non devono
derivare oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. Sono
conseguentemente ridotte le indennità di cui all'articolo 27 del citato decreto
legislativo n. 545 del 1992, spettanti ai componenti del consiglio di
3. Il comma 2 dell'articolo 21 del citato decreto
legislativo n. 545 del 1992 è sostituito dai seguenti:
"2. Per l'elezione dei componenti del
consiglio di presidenza è istituito presso il Ministero delle finanze l'ufficio
elettorale centrale, composto da un presidente di commissione tributaria
regionale o provinciale che lo presiede e da due giudici tributari, nominati dal
Ministro delle finanze.
2-bis. Le operazioni elettorali si svolgono
presso le sedi delle commissioni provinciali e regionali e presso ciascuna di
queste sedi è istituito l'ufficio elettorale, che assicura l'espletamento delle
operazioni di voto, composto dal presidente della commissione o da un suo
delegato, che lo presiede, e da due giudici tributari nominati dal presidente
delle rispettive commissioni. Il voto viene espresso presso la sede della
commissione presso la quale è espletata la funzione giurisdizionale".
4. All'articolo 22 del citato decreto legislativo n.
545 del 1992, il comma 5 è sostituito dal seguente:
"5. Al termine delle operazioni
elettorali il verbale di scrutinio è trasmesso all'ufficio elettorale centrale
che provvede alla proclamazione degli eletti ed alla loro prima
convocazione".
5. Gli articoli 17, comma 4, 19 e 22, commi 1 e 2, del
citato decreto legislativo n. 545 del 1992 sono abrogati.
6. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle finanze, sono
determinati il modello della scheda elettorale, le modalità per la
presentazione delle candidature e di funzionamento degli uffici elettorali. Alle
spese di funzionamento degli uffici elettorali si provvede nell'ambito degli
ordinari stanziamenti di bilancio.
Art. 86. - Modifica al decreto legislativo 31
dicembre 1992, n. 545
1. All'articolo 13 del decreto legislativo 31
dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni, dopo il comma 3, è aggiunto
"3-bis. I compensi di cui ai commi 1,
2 e 3 sono cumulabili con i trattamenti pensionistici e di quiescenza comunque
denominati".
Art. 87. - Utilizzo di risorse finanziarie
1. All'articolo 35 della legge 8 maggio 1998, n.
146, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente:
"3-bis. Le risorse non utilizzate per
le finalità di cui ai commi da 1 a 3 affluiscono al fondo unico di
amministrazione del Ministero delle finanze per essere destinate, con i criteri
e le modalità stabiliti dalla contrattazione collettiva integrativa, al
miglioramento della produttività individuale e collettiva ed alla formazione e
alla incentivazione della mobilità del personale".
Art. 88. - Razionalizzazione delle procedure
relative ai corsi di riqualificazione
1. Al primo periodo del comma 207 dell'articolo 3
della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, dopo le
parole: "nella regione di destinazione individuata, in via provvisoria,
sulla base della posizione occupata nella graduatoria formata per la prova
selettiva", sono inserite le seguenti: "ovvero in altra regione
nell'ipotesi in cui il numero dei partecipanti, significativamente modesto,
renda non economica l'organizzazione di specifici corsi nella regione
medesima,".
Art. 89. - Trattamento economico di talune
categorie di personale del Ministero delle finanze
1. Al comma 23 dell'articolo 45 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 80, introdotto dal comma 6 dell'articolo 22 del
decreto legislativo 29 ottobre 1998, n. 387, è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: "Il trattamento economico fondamentale del personale inserito nel
ruolo provvisorio ad esaurimento del Ministero delle finanze, istituito
dall'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1998, n. 283, in
posizione di comando, di fuori ruolo o in altra analoga posizione, presso enti
pubblici territoriali, enti pubblici non economici o altre amministrazioni
pubbliche dotate di autonomia finanziaria, rimane a carico dell'amministrazione
di appartenenza".
Art. 90. - Istituzione dell'imposta regionale
sulle emissioni sonore degli aeromobili
1. A decorrere dall'anno 2001 è istituita
l'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili il cui
gettito è destinato prioritariamente al completamento dei sistemi di
monitoraggio acustico e al disinquinamento acustico e all'eventuale indennizzo
delle popolazioni residenti delle zone A e B dell'intorno aeroportuale come
definite dal decreto del Ministro dell'ambiente del 31 ottobre 1997, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 15 novembre 1997. L'imposta stabilita nella
misura di cui all'articolo 92 è dovuta ad ogni regione o provincia autonoma per
ogni decollo ed atterraggio dell'aeromobile civile negli aeroporti civili.
2. Nel caso di zone sottoposte ad inquinamento acustico
derivante dalle emissioni sonore di aeroporti civili, situate in regioni
limitrofe a quella in cui risiede l'aeroporto stesso, in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano si attua la compensazione tra le diverse regioni interessate
in merito alle risorse derivanti dall'applicazione dell'imposta.
3. La ripartizione del gettito dell'imposta viene
effettuata al proprio interno da ciascuna regione e provincia autonoma sulla
base dei programmi di risanamento e di disinquinamento acustico presentati dai
comuni dell'intorno aeroportuale ed elaborati sui dati rilevati dai sistemi di
monitoraggio acustico realizzati in conformità al decreto del Ministro
dell'ambiente del 20 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 225 del
24 settembre 1999.
4. Con uno o più decreti del Ministro delle finanze,
emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
di concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione e con il Ministro
dell'ambiente, sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro novanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le
modalità applicative dell'imposta.
Art. 91. - Soggetto obbligato ed esenzioni
1. Il soggetto obbligato al pagamento dell'imposta
di cui all'articolo 90 è l'esercente dell'aeromobile, il quale provvede al
versamento su base trimestrale, entro il quinto giorno del mese successivo ad
ogni semestre.
2. Sono esclusi dal pagamento dell'imposta i voli di
Stato, sanitari e di emergenza.
Art. 92. - Determinazione e versamento
dell'imposta
1. L'imposta di cui all'articolo 90 è determinata,
sulla base dell'emissione sonora dell'aeromobile civile come indicata nelle
norme sulla certificazione acustica internazionale, nelle seguenti misure:
a) classe 1: lire 479 per ogni tonnellata o frazione di
tonnellata per le prime 25 tonnellate e lire 631 per ogni successiva tonnellata
o frazione di peso massimo al decollo per i velivoli subsonici a reazione e ad
elica senza certificazione acustica;
b) classe 2: lire 359 per ogni tonnellata o frazione di
tonnellata per le prime 25 tonnellate e lire 473 per ogni successiva tonnellata
o frazione di peso massimo al decollo per i velivoli subsonici a reazione aventi
le caratteristiche indicate nel capitolo 2 dell'allegato XVI alla Convenzione
internazionale per l'aviazione civile, stipulata a Chicago il 7 dicembre 1944,
di cui al decreto legislativo 6 marzo 1948, n. 616;
c) classe 3: lire 120 per ogni tonnellata o frazione di
tonnellata per le prime 25 tonnellate e lire 158 per ogni successiva tonnellata
le caratteristiche indicate nel capitolo 3 dell'allegato XVI alla Convenzione
citata alla lettera b) del presente comma e ad elica muniti di certificazione
2. Le misure di cui al comma 1 possono, con legge delle
regioni o delle province autonome interessate, essere elevate fino al 15 per
cento nel caso che il decollo o l'atterraggio dell'aeromobile avvenga nelle
fasce orarie di maggiore utilizzazione, individuate dal Ministro dei trasporti e
della navigazione con proprio decreto.
3. Entro il 1º gennaio 2004, il Ministro dei trasporti
e della navigazione, di concerto con il Ministro dell'ambiente, verifica, sulla
base dei dati forniti dalle regioni, se e in che misura le finalità indicate al
comma 1 dell'articolo 90 siano state realizzate con l'utilizzo del gettito già
acquisito. In caso di esito positivo, con decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione, di concerto con il Ministro dell'ambiente e con il Ministro
delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le misure dell'imposta
indicate al comma 1 possono essere modificate.
Art. 93. - Poteri delle regioni e delle
1. Le misure dell'imposta di cui all'articolo 92
possono essere variate con apposita legge dalle regioni e dalle province
autonome, entro il 31 luglio di ogni anno, con effetto dal 1º gennaio
successivo in misura non superiore all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per la
collettività nazionale.
2. Le regioni e le province autonome possono, con
legge, differenziare su base territoriale le misure dell'imposta fino ad un
massimo del 10 per cento in relazione alla densità abitativa dell'intorno
Art. 94. - Sanzioni e contenzioso
1. Per l'omessa presentazione della dichiarazione
si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell'imposta
dovuta. Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa dal
50 al 100 per cento della maggiore imposta dovuta. Se l'errore o l'omissione
attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione dell'imposta si applica
la sanzione da lire 500.000 a lire 2.000.000. Per omesso versamento del tributo
è dovuta la sanzione nella misura stabilita dall'articolo 13, comma 1, del
decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Per le modalità di irrogazione
delle sanzioni si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 472
2. Il contenzioso è regolato dalle norme di cui al
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e successive modificazioni.
3. Le regioni e le province autonome, con apposita
legge, possono introdurre, sulla base dei princìpi di cui alla legge 24
novembre 1981, n. 689, una sanzione amministrativa fino ad un massimo di lire
2.000.000 nei confronti degli esercenti degli aeromobili che, sulla base del
sistema di monitoraggio delle emissioni sonore di cui all'articolo 90, superino
le soglie predefinite di livello massimo di rumore accettabile definito dal
Art. 95. - Disposizioni transitorie e finali
1. A decorrere dal 1º gennaio 2001 sono soppresse
l'imposta erariale sugli aeromobili di cui all'articolo 10 del decreto-legge 27
aprile 1990, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 giugno 1990,
n. 165, e l'imposta erariale regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili
di cui all'articolo 18 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
2. La perdita di gettito per lo Stato derivante
dall'applicazione del comma 1 è compensata da una contestuale riduzione, di
pari importo, dei trasferimenti per le regioni a statuto ordinario.
3. Con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, di concerto con il Ministro delle finanze,
sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede all'attuazione del comma 2
e alla copertura della perdita di gettito per l'erario derivante dalla
soppressione delle imposte di cui al comma 1, relativamente alle regioni e
province autonome.
Art. 96. - Disposizioni in materia di
volontariato e di canone radio per attività antincendio e di protezione civile
1. Al fine di sostenere l'attività istituzionale
delle associazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6
della legge 11 agosto 1991, n. 266, e delle organizzazioni non lucrative di
utilità sociale (ONLUS), a decorrere dall'anno 2001 una quota del Fondo
nazionale per le politiche sociali, di cui al comma 44 dell'articolo 59 della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, determinata
annualmente con decreto del Ministro per la solidarietà sociale, di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in
misura non inferiore a lire 15 miliardi, è utilizzata per l'erogazione di
contributi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, per l'acquisto, da
parte delle medesime associazioni e organizzazioni, di autoambulanze e di beni
strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per attività di utilità
sociale che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di diverse
utilizzazioni senza radicali trasformazioni. Il contributo di cui al primo
periodo del presente comma, sempre nei limiti delle risorse finanziarie
disponibili, è concesso altresì alle ONLUS limitatamente alla donazione dei
beni ivi indicati nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche. Ai fini di
cui al primo periodo, il citato Fondo è integrato dell'importo di lire 10
miliardi per l'anno 2000 e di lire 15 miliardi a decorrere dall'anno 2001. Con
decreto del Ministro per la solidarietà sociale sono stabilite le modalità per
l'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma. Per lacquisto di autoambulanze e di beni mobili iscritti in
pubblici registri destinati ad attività antincendio da parte dei vigili del
fuoco volontari, in alternativa a quanto
disposto nei periodi precedenti, le associazioni di volontariato iscritte nei registri di cui
allarticolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266, e le organizzazioni non lucrative di utilità
sociale (ONLUS) possono conseguire il predetto contributo nella misura del venti per
cento del prezzo complessivo di acquisto, mediante corrispondente riduzione del medesimo prezzo praticata dal venditore. Il venditore recupera le somme corrispondenti
alla riduzione praticata mediante compensazione, ai sensi dellarticolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241
2. A decorrere dal 1º gennaio 2001 la regione Valle
d'Aosta, le province autonome di Trento e di Bolzano, le associazioni e le
organizzazioni da queste demandate all'espletamento del servizio antincendi ed
aventi sede nei rispettivi territori, sono esonerate dal pagamento del canone
radio complessivamente dovuto per tutte le attività antincendi e di protezione
civile. Per gli stessi soggetti sono autorizzati i collegamenti esercitati alla
data del 31 dicembre 1999 che non risultino incompatibili con impianti di
telecomunicazioni esistenti appartenenti ad organi dello Stato o ad altri
soggetti autorizzati.
Art. 97. - Proroga di termini per la
concessione di agevolazioni alle regioni Umbria e Marche colpite da eventi
1. I termini previsti dal decreto del Ministro
dell'interno 28 settembre 1998, n. 499, già prorogati, in attuazione del
disposto di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 13 maggio 1999, n.
132, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226, con
l'articolo 5, comma 2, dell'ordinanza del Ministro dell'interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2991 del 31 maggio 1999, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 4 giugno 1999, sono prorogati di ulteriori
Art. 98. - Rilevanza fiscale del bilancio
dell'Ufficio italiano dei cambi
1. All'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo
26 agosto 1998, n. 319, recante il riordino dell'Ufficio italiano dei cambi,
dopo il primo periodo è inserito il seguente: "Il bilancio compilato in
conformità dell'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n.
43, rileva anche agli effetti tributari".
2. La disposizione del comma 1 ha effetto a decorrere
dal periodo di imposta in corso alla data del 31 dicembre 1999.
Art. 99. - Proroga di termini
1. Nella legge 13 maggio 1999, n. 133, sono
a) all'articolo 2, comma 1, nell'alinea, le parole:
"entro nove mesi" sono sostituite dalle seguenti: "entro diciotto
b) all'articolo 3, comma 7, primo periodo, le parole:
"1º giugno 2000" sono sostituite dalle seguenti: "1º gennaio
2001";
c) all'articolo 18, comma 1, le parole: "nove
mesi" sono sostituite dalle seguenti: "venti mesi";
d) all'articolo 35, comma 1, le parole: "dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite
dalle seguenti:"il 31 dicembre 2001".
2. All'articolo 30, comma 19, secondo periodo, della
legge 23 dicembre 1999, n. 488, le parole: "29 febbraio 2000" sono
sostituite dalle seguenti: "29 febbraio 2000 e, limitatamente alla tassa
per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, al 31 dicembre 2000".
Art. 100. - Riforma del sistema delle tasse e
1. Il Governo è autorizzato ad emanare, entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un regolamento, ai
sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto a
riformare il sistema delle tasse e dei diritti marittimi di cui alla legge 9
febbraio 1963, n. 82, e successive modificazioni, al decreto-legge 28 febbraio
1974, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 aprile 1974, n. 117,
ed alla legge 5 maggio 1976, n. 355, nel rispetto dei seguenti criteri:
a) semplificazione del sistema di tassazione in modo da
ridurre il numero delle tasse anche mediante il loro accorpamento o
soppressione;
b) semplificazione delle procedure di riscossione;
c) definizione della quota da attribuire al bilancio
delle autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive
modificazioni, anche al fine di fare fronte, senza ricorso all'utilizzazione di
fondi disponibili sullo stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici,
ai compiti di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni
nell'ambito portuale, ivi compresa quella per il mantenimento dei fondali;
d) individuazione di un sistema di autonomia
finanziaria delle autorità portuali, fermi restando i controlli contabili e
amministrativi previsti dall'ordinamento vigente per il finanziamento delle
opere infrastrutturali contenute nei piani regolatori e nei piani operativi
triennali approvati dai Ministri vigilanti;
e) abrogazione espressa delle norme vigenti divenute
incompatibili con la nuova disciplina ed in particolare del capo II del titolo
II della legge 9 febbraio 1963, n. 82, recante revisione delle tasse e dei
diritti marittimi.
Art. 101. - Semplificazione degli adempimenti
1. Qualora intervengano, dopo l'entrata in vigore
dei regolamenti previsti dall'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre
1996, n. 662, nuove disposizioni legislative che regolino le materie ivi
disciplinate, a meno che la legge sopravvenuta non lo escluda espressamente,
possono essere emanati comunque ulteriori regolamenti ai sensi e per gli effetti
del predetto articolo 3, comma 136, della citata legge n. 662 del 1996.
2. Fra gli adempimenti contabili e formali dei
contribuenti di cui al citato comma 136 dell'articolo 3 della legge n. 662 del
1996, sono inclusi anche quelli relativi alla effettuazione di transazioni di
commercio elettronico aventi ad oggetto beni o servizi regolati con l'intervento
di intermediari finanziari abilitati, con particolare riferimento alla
semplificazione degli obblighi documentali, a tale fine potendosi prevedere la
non obbligatorietà dell'emissione di fattura in presenza di idonea
Art. 102. - Copertura finanziaria
1. Ai maggiori oneri recati dalla presente legge,
valutati in complessive lire 42,6 miliardi per l'anno 2000, lire 2.508,85
miliardi per l'anno 2001 e lire 1.471,4 miliardi a decorrere dall'anno 2002 si
provvede, quanto a lire 42,6 miliardi per l'anno 2000, 82,6 miliardi per l'anno
2001 e 175,4 miliardi per l'anno 2002, mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell'ambito
dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale"
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l'anno finanziario 2000, parzialmente utilizzando,
quanto a lire 26,6 miliardi per l'anno 2000, 72,6 miliardi per l'anno 2001 e
71,6 miliardi per l'anno 2002, l'accantonamento relativo al Ministero del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, quanto a lire 16 miliardi
per l'anno 2000, 10 miliardi per l'anno 2001 e 103,8 miliardi per l'anno 2002,
l'accantonamento relativo al Ministero delle finanze e per la restante quota
mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate recate dalla presente legge.
2. Le minori entrate recate dalla presente legge, fatto
salvo quanto previsto dall'articolo 32, comma 3, e dall'articolo 69, a decorrere
dall'anno 2004 sono valutate in lire 2.000 miliardi. Ai fini della relativa
copertura, il Ministro delle finanze è autorizzato a rideterminare con proprio
decreto, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, l'aliquota di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo 8 ottobre 1997, n. 358, come modificato dalla presente legge, nella
misura sufficiente a garantire il gettito necessario, salvo che al reperimento
delle risorse necessarie si provveda secondo le procedure previste dall'articolo
11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni.
3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
(articolo 61, comma 5)
TABELLA 2-bis (Art. 6, comma 22-bis)
Per autoveicoli di massa complessiva fino a
3,5 tonnellate
Per autoveicoli di massa complessiva
superiore a 3,5 tonnellate e fino a 8 tonnellate
L. 150.000
superiore a 8 tonnellate ma inferiore a 18 tonnellate
L. 500.000
Per autoveicoli di massa complessiva pari a
18 tonnellate o superiore
L. 1.100.000
Per trattori stradali: a) a 2 assi
b) a 3 assi
L. 1.550.000
Nota. Sono esenti gli autoveicoli che, con
annotazione di vincolo sulla carta di circolazione, trainano esclusivamente
carrelli per il trasporto di carri ferroviari.
I versamenti per i quali con la tariffa di cui sopra non viene raggiunto il
minimo previsto dalla direttiva CEE dovranno essere effettuati nella misura
minima stabilita dalla direttiva stessa.
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- Siena, 5 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
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- Torino, 13 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
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- Merano, 14 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Colleferro, 14 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Termoli, 15 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Roma, 15 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Olgiate Comasco, 15 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Monza, 15 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Bari, 15 giorni fa	Compenso attribuito al socio di S.r.l.: modelli di verbale
- Reggio Emilia, 16 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Rotondi, 16 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Bergamo, 16 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Piacenza, 16 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Parma, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Merate, 16 giorni fa	Promemoria di aggiornamento del lavoro
- Piano Di Sorrento, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Massa Finalese, 17 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Isernia, 17 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Guastalla, 17 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Trezzo Sull Adda, 17 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Dolo, 17 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Ardea, 17 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Valgreghentino, 17 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Castelsangiovanni, 17 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Vallefoglia, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Montebelluna, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Trescore Balneario, 17 giorni fa	Lettera ai clienti per COMUNICAZIONI FINANZIAMENTI dei SOCI e BENI in GODIMENTO ai SOCI
- Trescore Balneario, 17 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Sora, 17 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Sora, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Bologna, 17 giorni fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Cagliari, 18 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Civita Castellana, 18 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Calvisano, 18 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Samarate, 18 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Gussago, 18 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Verbania, 18 giorni fa	Tariffa Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Decreto 169/2010)
- Lecco, 18 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Milano, 18 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Ravenna, 18 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Parma, 18 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Poirino, 18 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Padova, 18 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Pagani, 19 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Roma, 19 giorni fa	Break Even analysis 3. Studi Professionali
- Piacenza, 19 giorni fa	Break Even analysis 2. Imprese pluriprodotto
- Piacenza, 19 giorni fa	Break Even analysis 1. Imprese monoprodotto
- Piacenza, 19 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Parma, 19 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Milano, 19 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Bassano Del Grappa, 19 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Fermignano, 19 giorni fa	Memorie difensive in sede di contraddittorio riguardante gli studi di settore
- Oristano, 19 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Zafferana Etnea, 19 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Sustinente, 20 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Rottofreno, 20 giorni fa	Revocatorie bancarie calcolate sulle singole operazioni
- Mercato Saraceno, 20 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Amblar Don, 20 giorni fa	Registro contabile contribuenti minimi 2016
- Porto Sant`elpidio, 20 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Pistoia, 20 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro
- Moncalieri, 20 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Palermo, 20 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Pieve Di Cento, 20 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Torino, 20 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Cuorgne', 20 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Fiumicino, 23 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Fiumicino, 23 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Fiumicino, 23 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Paola, 23 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Ancona, 23 giorni fa	Deduzione per Irap pagata nel 2015
- Monfalcone, 23 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Monfalcone, 23 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Marlia, 23 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Anzio, 23 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- Palermo, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- Palermo, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- Palermo, 23 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- Palermo, 23 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Sacile, 23 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'La revisione legale dei conti per … i principianti'
- San Martino Di Lupari , 23 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Pescara, 23 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Rende, 24 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Predaia, 24 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Gallarate, 24 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Promotore Finanziario, Agente, artigiano o imprenditore individuale in genere
- San Polo Di Piave, 24 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Cagliari, 25 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Cagliari, 25 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Cagliari, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cagliari, 25 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Agrigento, 25 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Agrigento, 25 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Agrigento, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Macugnaga, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Castelfiorentino, 25 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Montagnana, 25 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Cernusco Sul Naviglio, 25 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Vicenza, 25 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bolzano, 25 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Milano, 26 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- San Miniato, 26 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bettolle, 26 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Civitanova Marche, 27 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Bassano Del Grappa, 27 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Sassari, 27 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Sassari, 27 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Sassari, 27 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Sassari, 27 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Sassari, 27 giorni fa	SP-SC: deduzione trasferte dipendenti autotrasporto
- Sant`agata Di Militello, 28 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Perugia, 28 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Montemurlo, 29 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Montemurlo, 29 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Montemurlo, 29 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cerro Maggiore, 29 giorni fa	Dati studi di settore YKO5U (Commercialisti) 2016
- Udine, 29 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Dalmine, 2 ore fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Manerbio, 4 ore fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Novara, 8 ore fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Roma, 20 ore fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Roma, 20 ore fa	Gestione Affitti v4 | Licenza per 1 postazione
- Empoli, 1 giorno fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Roma, 2 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Fermo, 2 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Fermo, 2 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Roma, 2 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Brusciano, 2 giorni fa	Documento Valutazione Rischi online su CD
- Porto Viro, 2 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Jesolo, 2 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Arezzo, 3 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Portogruaro, 3 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Milano, 3 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Pavia, 3 giorni fa	Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza
- Zevio, 4 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro
- Brescia, 4 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Venezia, 4 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Roma, 4 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Rignano Sull'arno, 4 giorni fa	Rivalutazione beni d'impresa 2015 (Societa' di Capitali)
- Verolanuova, 4 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016 protocollo doganale
- Sesto San Giovanni, 4 giorni fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Pagani, 4 giorni fa	Ricorso contro la cartella di pagamento
- Pagani, 4 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Narzole, 4 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Pordenone, 6 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Godega Di Sant'urbano, 6 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- 498, 6 giorni fa	Nota integrativa, relazione sulla gestione e giudizi al bilancio
- Avellino, 6 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Villafontana, 6 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Tuscania, 6 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Saronno, 7 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Fagagna, 7 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Quattro Castella, 7 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Sassari, 7 giorni fa	Le perizie di stima
- Sarzana, 7 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Aosta, 7 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Aosta, 7 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- San Giuseppe Ves., 8 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Tuscania, 8 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Tuscania, 8 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Verona, 8 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Verona, 8 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Verona, 8 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Verona, 8 giorni fa	Pacchetto Analisi di Bilancio 2016
- Verona, 8 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Romans D`isonzo, 8 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Foligno, 9 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Cinisello Balsamo, 9 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Salzano, 9 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Porto Potenza Picena, 10 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- San Maurizio D`opaglio, 10 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- San Maurizio D`opaglio, 10 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- San Maurizio D`opaglio, 10 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- San Maurizio D`opaglio, 10 giorni fa	Servizio CR expert: 1 CR test
- Roma, 10 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Roma, 10 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Castelnuovo D/g., 10 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Deliceto, 10 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Modena, 10 giorni fa	Registro unico antiriciclaggio per Professionisti e CED multiutenza v 4.0. Licenza 1PC
- Cervia, 10 giorni fa	Imposte anticipate e differite per bilanci al 31.12.2015
- Milano, 10 giorni fa	Deduzione per Irap pagata nel 2015
- Milano, 10 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Milano, 10 giorni fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2016
- Lastra A Signa, 11 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.