Source: http://brunoaprile.blogspot.com/
Timestamp: 2018-11-21 14:06:57+00:00
Document Index: 129993606

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 92', 'art. 94', 'art. 92', 'art. 1', 'art. 75']

Prima di entrare nell’argomento vediamo la definizione di “colpo di stato”:
Riguardo a quello che sta facendo ridere il mondo intero a tre mesi dal termine delle elezioni politiche mi limiterò solo a fare riferimento alla legge fondamentale della repubblica italiana (fondamentale solo sulla carta ovviamente e purtroppo).
L’art. 90 della Costituzione italiana recita:“ Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri." (il grassetto è il mio).
Cosa ha fatto l’attuale presidente della repubblica dopo ormai tre mesi dalle elezioni senza che l’Italia avesse ancora un nuovo Governo ?
Dapprima ha dichiarato di non voler nominare il Presidente del Consiglio scelto dai partiti che hanno vinto le elezioni (e che hanno anche più seggi in parlamento) dopo che, finalmente, hanno trovato un accordo per formare il Governo, e poi ha scelto e nominato lui un altro presidente del consiglio, interferendo anche nella scelta dei Ministri che avrebbero dovuto formare il Governo.
Per comprendere il punto bisogna esaminare la Costituzione italiana nel contesto riguardante il Governo, la quale ha un titolo dedicato (il Titolo III).
Il comma 2 dell’art. 92 Cost. recita:“ Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri”.Il comma 1 dell’art. 94 recita: “Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere”
Se ragioniamo nel contesto dei due articoli sopra citati ci rendiamo conto che è il parlamento l’organo più autorevole alla formazione del Governo (e non solo). E’ il parlamento che con la fiducia legittima il Governo ad operare, non il Presidente della repubblica.
Il Presidente della repubblica può solo indicare, suggerire, anche criticare ma non ha alcun potere di veto sulle scelte o decisioni del parlamento ed è giusto che sia così.
L’Italia non è una democrazia presidenziale ... ma parlamentare.
Il parlamento è l’unico organo di Stato i cui membri sono eletti DIRETTAMENTE (almeno sulla carta) dal popolo SOVRANO e il Presidente della Repubblica deve solo apporre firme e timbri per prassi formale.
Come non può esimersi dal promulgare una legge del parlamento... così non può esimersi dal nominare il Presidente del Consiglio designato dal parlamento (o dai partiti che hanno più seggi in parlamento) e ancor meno dal nominare i ministri scelti dal Presidente del Consiglio.
La grammatica e la lingua italiana non si possono sempre interpretare come fa comodo a chi ha reso schiava una popolazione a forza di leggi e decreti da 70 anni.
La frase “su proposta di questo” (comma 2 art. 92 cost.) è riferita al Presidente del Consiglio e non a quello della repubblica, ossia è riferita al soggetto, fra i due citati, più vicino alla parola “questo” ... altrimenti sarebbe stato scritto :
“il presidente della repubblica nomina il presidente del consiglio e i ministri”;
oppure (scritto in forma sgradevole e senza senso - ma solo per rendere meglio il concetto): “il presidente della repubblica nomina il presidente del consiglio e, su proposta del primo, i ministri”.
In sostanza e a conclusione di tutto:
Il Presidente della repubblica ha molte funzioni ma non ha alcun potere sul parlamento.
La Costituzione italiana prevede l’alto tradimento solo per il presidente della repubblica, a dimostrazione che lo stesso non può avere più potere di chi lo elegge innanzitutto e di chi può metterlo in stato di accusa.
Essendo un esecutore (promulgare le leggi approvate dal parlamento e nominare il governo secondo le indicazioni del parlamento) tradirebbe la Costituzione se rifiutasse di assolvere ai suoi incarichi di vidimatore (perché questo è il presidente della repubblica). Bloccherebbe infatti tutta la macchina dello Stato.
Se invece di leggere fesserie trasmesse dai media, TUTTI di parte e asserviti ad un sistema politico fallimentare e truffaldino come il nostro, la gente ragionasse col proprio cervello dopo avere letto attentamente la Costituzione italiana ... forse i media fallirebbero e i pochi eletti smetterebbero di prendere per in giro e schiavizzare il popolo.
Ad ogni modo attendiamo gli sviluppi di questa farsa che ci pone ancor più ridicoli agli occhi dell’Europa e del mondo intero:
Se il parlamento non dovesse mettere in stato di accusa il presidente della repubblica per alto tradimento (i due partiti che avevano scelto il premier negato dal presidente della repubblica hanno i seggi per raggiungere la maggioranza assoluta prevista), deve quanto meno negare la fiducia al Governo per l’arbitraria ingerenza del presidente della repubblica che non ha alcun potere di veto né sulla scelta del presidente del consiglio indicato da chi ha vinto le elezioni e né sui ministri da quest’ultimo designati.
Se così non fosse sarebbero TUTTI complici e non ci sarebbero più attenuanti per nessuno.
Buona lettura e buona meditazione (della Costituzione ... non di questo post ... ovviamente e imparate a ragionare e ad elaborare le informazioni che leggete col VOSTRO cervello... anziché con quello dei cosiddetti esperti che indicano televisioni e quotidiani - anche perché se avrete notato su questa questione fra gli stessi esperti ci sono opinioni contrastanti ed opposte).
Ex presidente della Corte Costituzionale bacchetta il presidente della repubblica:
https://attivistacinquestelle.blogspot.com/2018/05/ex-presidente-corte-costituzionale.html?m=1
Pubblicato da Bruno Aprile a 22:15
Etichette: Alto tradimento - Articolo 90 della Costituzione italiana
Contrariamente a ciò che si legge in giro per la rete, specialmente su Facebook, la Costituzione italiana prevale anche sui trattati internazionali... infatti quando il Consiglio Europeo chiese agli Stati parti di regolamentare il pareggio di bilancio “preferibilmente con legge di natura costituzionale”, (v. a pag. 5 della relazione del Consiglio Europeo al link: https://drive.google.com/drive/folders/0B3VJtb29p-kaS3dmcjNPZmN4MXc) il parlamento italico ha mutato il termine “preferibilmente” col termine “obbligatoriamente” sfornando nel 2012 una legge di revisione costituzionale che ha modificato ben 4 articoli della Costituzione italiana (81, 97, 117 e 119) inserendo il “pareggio di bilancio” in Costituzione.
Inoltre altri Trattati internazionali fanno riferimento agli ordinamenti interni degli Stati parti poiché i trattati internazionali sono sorte di costituzioni contenenti dei principi che vanno applicati con leggi... ovviamente con leggi interne che ogni Stato parte deve aggiungere nel proprio ordinamento (diritto positivo).
Non lo presumo io ... lo si legge espressamente nei vari Trattati internazionali sottoscritti dagli Stati che vi hanno aderito.
Lasciamo perdere il resto per ora (leggi regionali e regolamenti, Statuti) che ho trattato in altro post (v. il link in calce)
Perché la tentazione di andare a commentare nelle pagine dei politici? Purtroppo le informazioni e/o le esclamazioni fuorvianti o che allontanano il cittadino dai suoi diritti e dalla sua sovranità non le sopporto... da chiunque esse provengano. Proprio un'affermazione detta da Di Pietro, nella sua pagina Fan, mi ha spinto a fare un commento e leggendo altri commenti mi sono reso conto che nella testa di molti non esiste il concetto della sovranità popolare e del diritto del cittadino... diritto che Di Pietro, da ciò che ha esclamato, non riconosce... ovvero il diritto del cittadino di criticare l'operato di un giudice. Sarà la sua antipatia o odio nei confronti di Berlusconi ma la sua affermazione, così come esposta, porrebbe il Giudice, quindi la Magistratura, nella più alta posizione di uno Stato dove la sovranità, per Costituzione, appartiene al popolo... quindi al cittadino! Questo è quanto da lui affermato: "Berlusconi, da imputato qual e' vuole una commissione d'inchiesta sui magistrati che lo stanno giudicando... un imputato che giudica i suoi giudici. Ma manco nel Burundi si trova una cosa del genere." A me sembra che con una simile affermazione, il cittadino (di Berlusconi non me ne frega niente come di nessun altro dei 70 parlamentari indagati o condannati in Parlamento) non possa criticare un magistrato, per come viene trattato in giudizio o quando richiede giustizia, quando perfino la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che i Giudici possono essere soggetti anch'essi a critiche, anche aspre (Sentenza n.37442/2009). Questo dimostra la considerazione che Di Pietro ha nei confronti del cittadino e della sua sovranità... ed ha anche il coraggio di dire di essere favorevole alla Democrazia Diretta.... ed è questa è l'unica cosa che io osservo attentamente in qualsiasi politico che vorrebbe sostituirsi ad altro politico, per avere potere ed autorità maggiori. Il popolo tifoso per l'uno o per l'altro politico o partito non sembra tener conto invece delle cose che hanno più a che fare con la sovranità popolare stabilita dall'art. 1 della nostra Costituzione, quindi la cosa più importante di un sistema che dovrebbe essere democratico. Il popolo non considera che ci stanno togliendo ogni diritto ed ogni strumento di Democrazia Diretta, prevista dalla nostra Costituzione, che gli consentirebbe realmente di divenire un popolo sovrano. Quello della scelta dei parlamentari, che da 5 anni è stato negata con una Legge elettorale illegittima (anti-costituzionale), è un problema in più che si è sommato agli altri... a cui, purtroppo, molta gente, che fa il tifo per l'uno o per l'altro, non ci pensa mai abbastanza... forse anche perché non conosce i veri problemi che impediscono al popolo di controllare e correggere l'operato dei rappresentanti e, molti, anche quando li hanno conosciuti, fanno finta di nulla, e questo, probabilmente, per la comodità di delegare ad altri. I tifosi di uno o dell'altro politico, o partito, o coalizione ritengono giusto che: solo nel 1970 abbiano applicato il principio costituzionale che consente al popolo di abrogare le leggi fatte dal Parlamento ? (art. 75 Cost. con legge 352/70). che dopo 22 anni di ritardo lo abbiano applicato con dei paletti che praticamente hanno trasferito quasi totalmente tale potere, di cui dovrebbe essere titolare il popolo elettore, ai parlamentari stessi ? Trasformando di fatto uno strumento di Democrazia Diretta in uno strumento Plebiscitario ? che non abbiano ancora applicato il principio costituzionale della Petizione (Art. 50 Cost.), poichè dopo 63 anni non esiste ancora una legge che la regolamenti ? che nel 1999 (L. 120/99) abbiano abilitato ad autenticare le firme elettorali i consiglieri comunali e provinciali (dando lo
Intanto ho notato da una settimana a questa parte che quando resto connesso a Facebook per almeno 10 minuti mi cade la connessione a inter...