Source: https://www.leggioggi.it/2012/06/27/decreto-sviluppo-come-cambia-lappello-nel-processo-civile/
Timestamp: 2018-01-18 23:54:24+00:00
Document Index: 58401676

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 348', 'art. 348', 'art. 70', 'art. 702', 'art. 348', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 383', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 348', 'art. 436', 'art. 436', 'art. 447', 'art. 54']

Decreto sviluppo: come cambia l'appello nel processo civile
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Decreto sviluppo: come cambia l’appello nel processo civile
L’art. 54 del Decreto Legge del 22.6.2012, n. 83 (c.d. “Decreto Sviluppo”) pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26.6.2012, n. 147, che introduce i nuovi artt. 348 bis c.p.c., 348 ter c.p.c., 436 bis c.p.c.
La novella al c.p.c. sarà operativa dal trentesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione.
L’art. 348 c.p.c. riguarda i casi in cui l’appello viene dichiarato improcedibile dal giudice, anche d’ufficio. Viene adesso introdotto l’art. 348-bis, rubricato “Inammissibilità dell’appello”. Il nuovo disposto normativo attribuisce al giudice d’appello la facoltà di dichiarare inammissibile l’impugnazione qualora non abbia una ragionevole possibilità di essere accolta. Tale previsione non si applica nel caso in cui è obbligatorio l’intervento del p.m. (art. 70, comma 1 c.p.c. ), né in merito all’impugnazione dell’ordinanza pronunziata all’esito del giudizio a cognizione sommaria (art. 702-quater c.p.c.). Viene inoltre inserito l’art. 348-ter (rubricato “Pronuncia sull’inammissibilità dell’appello”), in virtù del quale la pronuncia di inammissibilità assume la forma di ordinanza, che deve essere succintamente motivata, anche mediante elementi di fatto riportati in uno o più atti di causa ed il riferimento a precedenti conformi. L’ordinanza di inammissibilità può essere impugnata tramite ricorso per Cassazione, nei limiti dei motivi specifici esposti con l’atto di appello.
L’art. 360 c.p.c. disciplina i provvedimenti impugnabili tramite ricorso per cassazione, nonché i motivi dello stesso. Viene modificato il motivo n. 5, di cui al comma 1 dell’art. 360 c.p.c., il quale, adesso, consisterà nell’ omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti.
L‘art. 383 c.p.c. disciplina i casi in cui la Corte di Cassazione rimette la causa ad un giudice di pari grado, diverso da quello che ha pronunciato la sentenza cassata, in virtù del principio di alterità del giudice di rinvio rispetto a quello che ha emesso la sentenza cassata. Viene previsto che, nel caso in cui la Corte di Cassazione accolga il ricorso relativo all’ordinanza di cui al nuovo art. 348-ter, la stessa dovrà disporre il rinvio al giudice che avrebbe dovuto pronunciare sull’appello.
L’art. 436 c.p.c. disciplina le modalità di costituzione dell’appellato, nonché quelle di proposizione dell’appello incidentale, nell’ambito del processo del lavoro. Viene inserito l’art. 436-bis c.p.c., rubricato “Inammissibilità dell’appello e pronuncia”, che estende l’applicazione dei nuovi artt. 348-bis e 348-ter anche all’ambito del processo del lavoro. Peraltro le nuove disposizioni troveranno applicazione anche nelle controversie in materia di locazione, comodato e affitto di cui all’art. 447-bis c.p.c.
Di seguito il testo dell’art. 54 Dl Sviluppo
Ulteriori misure per la giustizia civile
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noto vito 6 dicembre 2013 at 18:33
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Decreto Sviluppo, da oggi in vigore le novità sul processo civile LeggiOggi 11 settembre 2012 at 00:26
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