Source: https://www.corsisicurezza.it/guida/rls-nomina-compiti-corso.htm
Timestamp: 2019-05-19 15:30:04+00:00
Document Index: 177592989

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 48', 'art.47', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 50', 'art. 50', 'art 18', 'art 50']

FAQ: RLS
Scopri chi è l’RLS, come viene nominato e quali compiti derivano dal suo ruolo. L’RLS deve essere formato? Ecco i corsi adatti
Da chi è nominato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?
Nomina RLS: anche con un solo dipendente?
Se l'RLS non viene nominato?
Come comunicare il nominativo all'INAIL?
Quali sono i Compiti e i Doveri di un RLS?
La formazione è obbligatoria?
La figura dell'RLS svolge un ruolo fondamentale all'interno delle aziende per quanto riguarda la tutela e la salvaguardia dei lavoratori durante lo svolgimento delle loro mansioni, scopri su Corsisicurezza.it le risposte alle domande più frequenti relative a questo soggetto:
Il significato dell'acronimo RLS è Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, si tratta di una figura istituita e disciplinata dal D.Lgs 81/2008, o Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro.
Per definizione è colui che rappresenta i lavoratori in tutte le questioni relative a sicurezza e salute nell'azienda, spesso facendo loro da portavoce.
Eleggere il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è obbligatorio per tutte le aziende o unità produttive.
L'RLS è eletto dai lavoratori dipendenti e al datore di lavoro spetta solo il compito di comunicare annualmente il suo nominativo all'INAIL.
Tuttavia, secondo quanto stabilito dall'art. 47 del D.Lgs. 81/08 e dagli accordi tra le parti, le modalità di elezione cambiano in funzione del numero di dipendenti lavoratori presenti in azienda:
Nelle aziende che contano fino a 15 lavoratori l'RLS viene eletto dai lavoratori al loro interno, o ne viene nominato uno per più aziende dell'ambito territoriale o comparto produttivo (art. 48)
Nelle aziende con più di 15 lavoratori è eletto dai lavoratori nell'ambito di rappresentanze sindacali in azienda (in assenza delle quali è eletto dai lavoratori al loro interno)
Anche con un solo lavoratore in azienda, secondo l'art.47 del D.Lgs 81/08, è obbligatoria la nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
In tal caso l'unico dipendente dovrà formulare una dichiarazione in cui attesta di voler accettare i compiti che il Testo Unico assegna alla figura del RLS.
Ricordiamo che l'unico dipendente non è obbligato a rivestire ad accettare la nomina, nel caso egli non intenda assumersi tali responsabilità il Datore di Lavoro sarà tenuto ad affidare tali compiti ad un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale o RLST.
Il numero di RLS che servono ad un'azienda varia in base al numero dei lavoratori presenti secondo il seguente schema:
Numero di Lavoratori in Azienda
Numero di RLS da nominare
Il legislatore non ha attribuito al datore di lavoro l'obbligo di designare un RLS, in quanto farlo è un diritto-dovere dei lavoratori.
In caso di non elezione il datore di lavoro non incorre in nessuna sanzione penale, ma deve ricorrere all'RLST.
L'unica sanzione amministrativa prevista deriva dalla mancata trasmissione annuale del nominativo all'INAIL, per l'ammontare di 500 €.
La comunicazione deve essere effettuata per via telematica annualmente, dal 12 luglio 2018 è infatti obbligatorio l'utilizzo del servizio online "Dichiarazione RLS" disponibile sul portale dell'INAIL, il servizio è stato ideato per consentire ai datori di lavoro di poter monitorare lo stato delle comunicazioni.
No! secondo la normativa le due figure non sono cumulabili in quanto concentrare nello stesso soggetto entrambe le funzioni, anche se entrambe finalizzate al mantenimento della sicurezza sul lavoro, significherebbe eliminare ogni controllo da parte dei lavoratori, in quanto il controllato ed il controllante coinciderebbero.
Questo rapporto è disciplinato dall'art. 50 del D.Lgs 81/08 che indica i casi in cui iI datore di lavoro deve consultare un RSL, ovvero:
durante la valutazione dei rischi, per l'identificazione, la programmazione, la realizzazione e la verifica delle procedure di protezione e prevenzione;
durante la nomina di RSPP e ASPP, gli addetti al primo soccorso, gli addetti antincendio, gli addetti alle emergenze;
per tutto quello che concerne l'organizzazione della formazione ai sensi dell'art. 37 DLgs 81/08;
L'art. 50 del DLgs 81/08 stabilisce che il Datore di lavoro è obbligato a:
a dare all'RLS l'accesso completo a informazioni e documentazione riguardanti la sicurezza in azienda;
fornirgli informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
fornire all'RLS una formazione adeguata;
garantirgli che lo svolgimento dei compiti da RLS non comprometta il suo lavoro causando perdite di retribuzione;
consegnargli tempestivamente una copia del DVR;
A cosa serve un RLS? A cosa è finalizzata la sua nomina?
Come abbiamo specificato in precedenza, l'RLS deve fare da portavoce e rappresentante per i lavoratori in tutte le faccende e gli adempimenti legati alla sicurezza aziendale.
I compiti del Rappresentante dei Lavoratori ai sensi dell'art. 50 del Testo Unico sulla Sicurezza sono:
collaborare con il datore di lavoro per migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro in azienda;
partecipare alla stesura del DVR;
ascoltare i problemi segnalati dai dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro;
effettuare controlli per verificare le segnalazioni ricevute;
partecipare alle riunioni periodiche in materia la sicurezza dei lavoratori;
controllare e vigilare sull'effettiva realizzazione degli interventi, obbligatori concordati per la sicurezza del lavoro in azienda;
rapportarsi con gli organi di controllo preposti alla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro.
Secondo il Testo Unico per la Sicurezza, ogni RLS per portare al termine i suoi compiti e le sue mansioni delicate deve seguire uno specifico percorso formativo volto a fargli acquisire competenze e conoscenze in materia di sicurezza sul lavoro, e soprattutto mantenerle aggiornate in conformità con le normative vigenti.
In altre parole, la formazione RLS è obbligatoria e si identifica con:
corso di formazione iniziale di 32 ore;
corso di aggiornamento annuale di 4 ore per aziende fino a 50 lavoratori;
corso di aggiornamento annuale di 8 ore per aziende oltre 50 lavoratori;
Nel Testo Unico non è indicato un limite di tempo entro cui somministrare la formazione ai rappresentanti dei lavoratori appena eletti.
Tuttavia nei seguenti articoli:
art 18 sugli obblighi del datore di lavoro;
art 50 sui diritti degli RLS;
si deduce che la formazione deve iniziare subito dopo l'elezione, in quando un RLS privo di formazione non sarebbe in grado di svolgere i suoi compiti in modo corretto.
La formazione deve essere svolta durante l'orario di lavoro, in caso di somministrazione al di fuori dell'orario di lavoro, al RLS deve essere riconosciuta una retribuzione straordinaria.
L'Accordo tra Stato e Regioni del 7 Luglio 2016 all'allegato V stabilisce i criteri della formazione da somministrare ai soggetti partecipi della sicurezza sul lavoro, nello specifico indica anche quali sono i corsi che possono essere erogati in modalità e-learning.
Per quanto riguarda i corsi di formazione e aggiornamento per RLS, la modalità e-learning è consentita solo se esplicitamente indicato nel CCNL a cui fa fede il lavoratore in questione.
Quali sono i CCNL per cui il corso RLS online è valido?
Ecco una lista di contratti colletivi nazionali del lavoro che indicano esplicitamente la possibilità di svolgere in e-learning i corsi per RLS:
CCNL per i dipendenti da aziende del settore commercio - ANPIT
CCNL per gli addetti all'industria di ricerca, di estrazione, di raffinazione, di cogenerazione, di lavorazione o alla distribuzione di prodotti petroliferi e per gli addetti del settore energia ENI;
CCNL Intersettoriale: commercio, terziario, distribuzione, servizi, pubblici esercizi e turismo - CIFA
CCNL per i dipendenti dalle imprese artigiane e/o delle piccole imprese industriali tradizionali di pulizia e/o di servizi integrati-multiservizi-global service -CNAI
CCNL per i dipendenti da cooperative, consorzi e società consortili esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi - Sistema Cooperativo;
CCNL per i dipendenti dalle aziende esercenti attività nel settore terziario e servizi - CNAI
CCNL per i dipendenti del terziario: commercio, distribuzione e servizi - Sistema Impresa
In ogni caso è bene informarsi e documentarsi a dovere riguardo il proprio CCNL prima di effettuare qualsiasi corso RLS online in modalità e-learning, ma soprattutto
Assicurasi che il provider o l'ente che eroga il corso, sia un ente certificato o abilitato a farlo, solo in questo modo l'attestato ottenuto sarà valido e riconosciuto ai sensi di legge.
Per quanto riguarda il costo dei corsi di formazione, essi cambiano in base alla tipologia del corso scelto e alle modalità in cui si sceglie di seguirlo.
Eccovi un confronto tra il costo dei corsi per RLS in aula e quelli svolti online sulla piattaforma e-learning di corsisicurezza.it:
Costo Corso In Aula
Costo con Corsisicurezza.it
Corso formazione RLS 32 ore 190 € circa 99 € + IVA
Corso Aggiornamento RLS (fino a 50 lavoratori) 4 ore 100 € circa 49 € + IVA
Corso Aggiornamento RLS (oltre 50 lavoratori) 8 ore 120 € circa 69 € + IVA
Ricordiamo che sostenere i costi dei corsi di formazione per l'RLS è un obbligo del datore di lavoro.
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