Source: http://www.testo-unico-sicurezza.com/obiettivi-dei-modelli-organizzativi-e-risk-assessment.html
Timestamp: 2017-09-22 18:46:52+00:00
Document Index: 177425901

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art.25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25']

obiettivi dei modelli organizzativi e risk assessment
obiettivi dei modelli organizzativi e risk assessment Decreto 231
Indicazioni sui modelli di organizzazione, gestione e controllo e sulle interazioni con i modelli per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro.
l D.Lgs. n. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento il principio della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per i reati commessi dalle figure apicali, di vertice, e dalle persone sottoposte alla vigilanza delle figure apicali anzidette (dipendenti, fornitori ecc.) nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso.
L’art. 27 della nostra Costituzione sancisce che la responsabilità penale è solo personale, tanto che uno dei principi giuridici consolidati nel nostro ordinamento recitava così: “societas delinquere non potest”, la società non può delinquere.
Il D.Lgs. n. 231/2001 ha interrotto questa consolidata tradizione giuridica introducendo una responsabilità da reato anche per le società e più in generale per gli enti: ha aperto ad un mondo nuovo della sanzione afflittiva nel quale societas puniri potest, la società può essere punita.
Il Decreto introduce, pertanto, la nuova "responsabilità amministrativa" per un numero predeterminato, ma progressivamente sempre più esteso col passare degli anni: i c.d. reati presupposto 231:
1 delitti contro la pubblica amministrazione (quali corruzione e malversazione ai
danni dello Stato, truffa ai danni dello Stato e frode informatica ai danni dello
Stato, indicati agli artt. 24 e 25 del D.Lgs. 231/2001) o contro la fede pubblica
(quali Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti
o segni di riconoscimento, indicati all’art. 25-bis D.Lgs. 231/2001);
2 reati societari (quali false comunicazioni sociali, falso in prospetto, illecita
influenza sull’assemblea, indicati all’art. 25-ter D.Lgs. 231/2001);
3 delitti in materia di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico (ivi incluso il
finanziamento ai suddetti fini), indicati all’art. 25-quater D.Lgs. 231/2001;
4 delitti contro la personalità individuale (quali lo sfruttamento della prostituzione, la
pornografia minorile, la tratta di persone e la riduzione e mantenimento in
schiavitù, indicati all’art. 25-quinquies D.Lgs. 231/2001);
5 abusi di mercato, indicati dall’articolo 25-sexies D.Lgs. 231/2001);
6 pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, indicati dall’art.25-quater del
D.Lgs. 231/2001);
7 reati transnazionali: l’associazione per delinquere, di natura semplice e di tipo
mafioso, l’associazione finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri o al
traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, il riciclaggio, l’impiego di
denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita, il traffico di migranti ed alcuni
reati di intralcio alla giustizia se rivestono carattere di transnazionalità;
8 Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con
violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della
salute sul lavoro (art. 25-septies D.Lgs. 231/2001);
9 reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita previsti dagli articoli 648, 648-bis e 648-ter del codice penale (art. 25
octies D.Lgs. 231/01);
10 Delitti informatici ed illecito trattamento dei dati c.d. “Cybercrime” (art. 24-bis
11 Delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter D.Lgs. 231/01);
12 Delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis-1 D.Lgs. 231/01);
13 Delitti in materia di violazioni del diritto d’autore (art. 25-nonies D.Lgs. 231/01);
14 Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci
all’autorità giudiziaria (art. 25-decies D.Lgs. 231/01);
15 Reati ambientali ed inquinamento del mare da parte delle navi (art. 25-undecies);
16 Impiego di lavoratori stranieri irregolari (art. 25-duodecies);
17 Corruzione tra privati (art. 25-ter).
Fonte: Tesi Dott. Alberto Munno
Pubblichiamo quale approfondimento sui Modelli 231 e interazioni con i modelli per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro”, la tesi realizzata dal Dott. Alberto Munno per il conseguimento della laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale presso l’Università di Napoli