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Timestamp: 2017-08-21 16:02:33+00:00
Document Index: 119686094

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art. 17', 'art. 18', 'art.15', 'art. 28', 'art. 69']

PubblicatoErminia Rossetti Modificato 3 anni fa
2 SESSIONE 2 Lezioni 3 e 4 CONTENUTI Altre forme contrattuali
La costituzione e gestione del rapporto di lavoro La risoluzione del rapporto del rapporto di lavoro La rappresentanza sindacale.
3 Il Contratto di Somministrazione
4 Somministrazione La somministrazione ( o lavoro interinale) è un istituto: Introdotto dalla legge Biagi, sviluppando l’ istituto del Lavoro Interinale (l. 196\1997 legge Treu). Supera definitivamente il divieto di interposizione di manodopera. Consente ad un soggetto ( somministratore) di mettere a disposizione di un altro soggetto (utilizzatore) uno o più lavoratori assunti dal somministratore ma la cui attività è svolta a favore dell’ utilizzatore.
5 Somministrazione Limitazioni: non può essere utilizzato il contratto di somministrazione temporaneo per: Sostituzione di lavoratori in sciopero; In caso di procedure di mobilità attuate nei 6 mesi precedenti; In caso di mancata valutazione dei rischi; Fuori dai limiti quantitativi definiti dalla contrattazione collettiva.
6 Somministrazione Requisiti formali: Forma scritta ( ad subtantiam”) con indicazione di: Estremi autorizzazione ministeriale. Numero dei lavoratori. Indicazione delle ragioni tecnico – organizzative. Indicazione di eventuali rischi. Data di inizio e durata prevista. Mansioni e inquadramento dei lavoratori. Luogo, orario e trattamento dei lavoratori.
7 Somministrazione Disciplina del rapporto di lavoro somministrato:
Il lavoratore è dipendente , a tutti gli effetti, del somministratore. Il rapporto di lavoro è disciplinato dalla legge ordinaria e dai contratti collettivi. Diritto alla parità di trattamento rispetto ai dipendenti dell’ utilizzatore. Il lavoratore potrà essere assunto sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, nel rispetto della normativa di legge.
8 Somministrazione Requisiti formali ( cont.)
Assunzione dell’ obbligo da parte del somministratore degli obblighi di pagamento di retribuzioni e contributi; Assunzione dell’ obbligo da parte dell’ utilizzatore di rimborsare al somministratore i costi per retribuzioni e contributi effettivamente sostenuti; Obbligo dell’ utilizzatore di comunicare trattamenti retributivi applicabili; Obbligo dell’ utilizzatore di pagamento diretto di retribuzioni e contributi in caso di inadempimento del somministratore.
9 Incontro domanda offerta
L’ attuale legislazione prevede il concorso di Pubblico e privato per favorire l ‘incontro tra domanda e offerta di lavoro. Agenzia nazionale per l’ impiego ( Italia lavoro) Centri per l’ impiego ( regioni e province) Borsa lavoro (www.borsalavoro.it) Agenzie per il lavoro
11 Scelta del candidato Viene fatta dal datore di lavoro considerando le caratteristiche del candidato rispetto al contenuto della posizione. Vengono valutate : - Conoscenze - Esperienze - Titolo di studio - Caratteristiche personali
12 Il contratto di Lavoro: forma e contenuto
La forma è di norma scritta e deve contenere: Mansioni Qualifica e categoria Luogo di lavoro Data di inizio (ed eventuale data di fine) rapporto
13 Il contratto di Lavoro: forma e contenuto
14 Mansioni e Inquadramento
15 Mansioni e Inquadramento
16 Mutamento di mansioni Principi generali Art cod. civ. - Prestazione del lavoro “Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione
17 Mutamento di mansioni Art Prestazione del lavoro ( cont.) Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi
18 Mutamento di mansioni Art Prestazione del lavoro (cont.) Egli non può essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Ogni patto contrario è nullo”
19 Mutamento di mansioni Principi generali (Art cod. civ.) 1. Il lavoratore ha il diritto di svolgere le mansioni per cui è stato assunto, o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia effettivamente acquisito ovvero mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte. 2. La retribuzione non può mai essere ridotta. 3. Ogni patto contrario è nullo.
20 Mutamento di mansioni Assegnazione a mansioni superiori:
21 Mutamento di mansioni Assegnazione a mansioni inferiori
Demansionamento è vietato con l‘unica eccezione relativa a esigenze di salvaguardia del posto di lavoro. Ogni patto contrario o accettazione delle mansioni inferiori è nullo.
22 Mutamento di mansioni La possibilità di cambiare le mansioni del lavoratore deve rispettare l’ equivalenza di mansioni. Tale equivalenza deve essere valutata in concreto, non solo con riguardo alla inclusione nel medesimo livello contrattuale, accertandone la corrispondenza alle competenze e salvaguardandone la professionalità.
23 Mutamento di mansioni Eccezioni al divieto di demansionamento.
In caso di procedura di mobilità gli accordi sindacali possono stabilire la possibilità di assegnazione a mansioni inferiori. Durante il periodo di maternità ( fino a sette mesi dopo il parto) le lavoratrici possono essere assegnate a mansioni inferiori. I lavoratori con problemi sanitari possono essere adibiti a mansioni inferiori per motivi di salute.
24 Periodo di prova Finalità del periodo di prova è la reciproca valutazione della corrispondenza della prestazione richiesta \ fornita alle aspettative. Il periodo di prova deve essere tassativamente indicato nel contratto di assunzione, a pena di nullità. La durata del periodo di prova è stabilita dai contratti in funzione del livello e comunque non può eccedere i 6 mesi( art 10 legge 604|66).
25 Periodo di prova Durante il periodo di prova, ciascuna delle parti può recedere senza obbligo di preavviso ( art cod. civ.) La valutazione del superamento o meno della prova è insindacabile. Il recesso del datore non deve essere motivato ( Cassazione 22 giugno 2006 n.14462).
26 Doveri del datore di Lavoro
27 Poteri del datore di lavoro
Potere direttivo: potere di dare le disposizioni ed indicazioni per lo svolgimento della prestazione. Potere organizzativo : potere di coordinare e articolare le diverse attività finalizzate al raggiungimento dei fini aziendali. Potere gerarchico : supremazia del datore di lavoro (e della struttura gerarchica ) sui collaboratori. Potere di controllo : potere di verificare il corretto adempimento della prestazione. Potere disciplinare : potere di sanzionare il mancato rispetto delle direttive e delle regole.
28 Potere di controllo : limiti
29 Doveri del lavoratore Sintesi dei Principi:
30 La retribuzione Art 36 Costituzione Italiana “ Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia un ‘esistenza libera e dignitosa.”
31 La retribuzione La retribuzione deve essere :
Sufficiente per una vita “libera e dignitosa”. Proporzionata a quantità e qualità del lavoro svolto. I contratti collettivi definiscono le condizioni di sufficienza e proporzionalità ( Corte Costituzionale)
32 La retribuzione Caratteristiche della retribuzione (cont.)
Determinata o determinabile. Obbligatoria ( diritto indisponibile). Derogabile solo in aumento. Continuativa.
33 La retribuzione Tipologie di retribuzione :
Con riferimento alla sua natura la retribuzione si può distinguere in : Diretta: ha scadenza periodica e corrisponde alla prestazione. Indiretta: matura in assenza di una prestazione lavorativa (es. ferie, festività,malattia etc.) Differita: matura durante lo svolgimento della prestazione ma viene corrisposta a scadenze differite.
34 La retribuzione Struttura della retribuzione
La retribuzione diretta può essere: Fissa Variabile Di risultato
35 La retribuzione Retribuzione fissa comprende :
Paga base ( minimo contrattuale) Superminimo ( assorbibile o non assorbibile) Scatti di anzianità La somma degli elementi di retribuzione fissa (retribuzione mensile), è la base di calcolo di diversi istituti retributivi variabili o differiti
36 La retribuzione Retribuzione variabile comprende tra l’ altro:
Lavoro straordinario Lavoro notturno o festivo Indennità di funzione Indennità di trasferta Indennità di disagio ( es. turno) Liberalità aziendali Premi una tantum
37 La retribuzione Retribuzione differita comprende tra l’ altro:
38 Fine del rapporto di lavoro
39 Dimissioni Il lavoratore, in qualsiasi momento, può decidere di interrompere il rapporto di lavoro rassegnando le sue dimissioni, dandone comunicazione scritta all’ azienda e rispettando il preavviso contrattuale. Le dimissioni debbono essere date in forma scritta Le dimissioni debbono essere confermate presso Direzione territoriale del lavoro / centro per l’impiego( art. 17 e 18 L.92/2012)
40 Dimissioni Preavviso Il lavoratore è tenuto a dare al datore di lavoro il preavviso previsto dal contratto di norma proporzionale a - livello - anzianità. Scopo del preavviso è consentire all’ impresa di provvedere alla sostituzione del lavoratore dimissionario. In caso di mancato preavviso è dovuta una indennità corrispondente al preavviso non lavorato.
41 Licenziamento La legge prevede una diversa disciplina del licenziamento a seconda che si indirizzi a singoli lavoratori o ad una pluralità di essi. Abbiamo così una normativa differente per : Licenziamento individuale Licenziamento collettivo
42 Licenziamento individuale
La legge prevede , con riguardo alle motivazioni necessarie, due diverse forme di licenziamento individuale , con diversa obbligo rispetto al preavviso: per giustificato motivo , con obbligo di preavviso; per giusta causa, senza obbligo di preavviso.
43 Licenziamento per giusta causa
Licenziamento per giusta causa ( art cod.civ.) ( licenziamento in tronco ) Si ha giusta causa quando si verifica una situazione che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro (quindi senza onere di preavviso ). Si deve trattare di : Gravissimo inadempimento . Comportamento che fa venir meno il rapporto di fiducia.
44 Licenziamento per giustificato motivo
Si ha giustificato motivo : Soggettivo : grave inadempimento degli obblighi contrattuali. Oggettivo : quando legato a ragioni di tipo - organizzativo - tecnico - produttivo - economico
45 Licenziamento individuale
46 Licenziamento individuale
47 Licenziamento individuale
Tutela reale (art. 18 statuto dei lavoratori) Nel caso in cui il licenziamento venga dichiarato nullo, il datore di lavoro deve reintegrare il lavoratore , corrispondendo le mancate retribuzioni , al netto di quanto percepito .
48 Licenziamento individuale
Le novità della riforma Fornero La legge 92/2012 ha introdotto importanti novità in tema di licenziamento individuale. Reintegra x licenziamento discriminatorio Reintegra x fatto insussistente Indennizzo ( 12/24 mesi) licenziamento illegittimo. Indennizzo ( fino a 6/12 mesi) licenziamento nullo per vizio di forma o di motivazione.
49 Licenziamento individuale
Licenziamento nullo : discriminatorio reintegra Licenziamento inefficace : vizi procedurali formali indennizzo
50 Licenziamento individuale
Licenziamento ingiustificato Reintegra fatto insussistente o previsto con sanzione conservativa. Indennizzo : ( 12/24 mesi) altri casi di licenziamento ingiustificato (es. mancanza di proporzionalità).
51 Licenziamento collettivo
52 Licenziamenti collettivi
53 La rappresentanza sindacale
54 La rappresentanza sindacale
55 Diritti sindacali Libertà sindacale : le fonti principali
Costituzione . Art. 39 “ L’organizzazione sindacale è libera” Statuto dei lavoratori Art 14 “ Il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirivi, di svolgere attività sindacali è garantito a tutti i lavoratori all’ interno dei luoghi di lavoro.”
56 Diritti sindacali Divieto di discriminazione:( art.15 e 16 Statuto dei lavoratori) Divieto di discriminazione per causa sindacale Divieto di licenziamento per cause sindacali Divieto trattamenti economici discriminatori Divieto di costituire sindacati di comodo.
57 Diritti sindacali Svolgimento dell’ attività sindacale.
58 Diritti sindacali Repressione attività antisindacale ( art. 28).
Qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l ‘esercizio della libertà e dell’ attività sindacale,nonché il diritto di sciopero,su ricorso delle associazioni sindacali , il pretore competente, nei due giorni successivi, sentite le parti, qualora ritenga sussistente la violazione, ordina al datore di lavoro, con decreto motivato e immediatamente esecutivo,la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti.
59 Rappresentanza Sindacale
60 Il progetto di riforma del mercato del lavoro
Un mondo in movimento Il progetto di riforma del mercato del lavoro
61 OBIETTIVI DELLA RIFORMA
Migliorare il funzionamento del mercato del lavoro Favorire l’ ingresso di nuove forze nel mondo del lavoro. Contribuire alla creazione di occupazione e alla riduzione permanente del tasso di disoccupazione
62 Aree di intervento La riforma è intervenuta :
su alcune tipologie di contratti di lavoro sulla materia dei licenziamenti individuali e collettivi sugli ammortizzatori sociali sugli incentivi all’occupazione (flessibilità) sul processo per licenziamento
63 Alcuni contratti riformati
Contratto di apprendistato Contratto di lavoro a tempo parziale Contratto di lavoro intermittente Lavoro accessorio occasionale Associazione in partecipazione Contratto a tempo determinato
64 Alcuni contratti riformati
Tirocini formativi Modifiche sul lavoro a progetto Inserimento di un nuovo art. 69 bis, in tema di lavoro autonomo, che introduce una presunzione di collaborazione coordinata e continuativa in presenza di alcuni indici
65 Licenziamenti individuali
Principali Novità : attenuazione della tutela reale : resta in caso di Attenuazione della tutela reale. Licenziamenti per cause economiche Tutela risarcitoria.