Source: https://www.residenzeimmobiliare.com/fiscalita/bonus-casa-2019/
Timestamp: 2019-05-26 12:27:25+00:00
Document Index: 46541664

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art.1']

Bonus casa 2019: le novità della legge di bilancio - Residenze Immobiliare
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2019: prorogati Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus, Bonus Mobili e Bonus Verde
Ecco come la Legge di Bilancio è intervenuta sulle agevolazioni legate al settore immobiliare
In questo articolo riassumiamo, brevemente ma in maniera completa, tutte le scelte operate dal Governo con la legge n° 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), in merito al bonus per il recupero del patrimonio edilizio (Bonus Ristrutturazioni), al bonus per la riqualificazione energetica degli edifici (Ecobonus), al Bonus Mobili e al Bonus Verde. Innanzitutto possiamo dire che tutte le agevolazioni in oggetto sono state prorogate. Vediamo con quali modalità.
BONUS 2019 PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO
Il bonus per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, comunemente indicato anche come Bonus Ristrutturazioni, fu introdotto con l’art. 16-bis del TUIR, e prevedeva una detrazione pari al 36%, per un totale di 48.000 euro, su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di un appartamento o anche delle parti comuni di un edificio. Successivamente, la legge 63/2013, all’articolo 16, introdusse alcune modifiche, potenziando la detrazione fino al 50% e raddoppiando il tetto massimo a 96.000 euro per le spese sostenute dal 26/6/2012. Nell’art.1 comma 67 della Legge di Bilancio si modifica questo articolo, prorogando il nuovo termine al 31 dicembre 2019 e lasciando in essere la misura maggiorata del 50% e il tetto di 96.000 euro di spesa massima per ogni singola unità immobiliare.
BONUS 2019 PER INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA
Questo bonus, per sintesi ribattezzato Ecobonus, è stato anch’esso prorogato al 31 dicembre 2019, modificando con il già citato comma 67 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2019 il testo dell’Art. 14 della legge 63/2013. La detrazione fu introdotta dai commi 344-347 dell’art.1 della legge 296/2006, ovvero la legge Finanziaria del 2007, e fu successivamente modificata e prorogata varie volte.
La legge di Bilancio 2019 è intervenuta su questi punti:
innanzitutto, come già detto, ha prorogato al 31 dicembre 2019 l’Ecobonus in sé, ovvero la detrazione fiscale al 65% per le spese sostenute a partire dal 6 giugno 2013 e riguardanti la riqualificazione energetica di un edificio;
ha inoltre prorogato a fine anno la detrazione al 65%, fino a 100.000 euro, per l’acquisto e installazione di micro-cogeneratori: questa fattispecie di interventi era stata inserita nell’Ecobonus nel 2018 dalla precedente legge di bilancio ed è applicabile solo se il nuovo impianto porta a un risparmio di energia primaria pari o superiore al 20%;
ha confermato la detrazione ridotta al 50% per acquisto e installazione di finestre con infissi e di schermature solari, e anche per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali con le caldaie a condensazione con efficienza di classe A o superiore: anche questa fattispecie era stata inserita nell’Ecobonus dalla legge di Bilancio 2018;
ha prorogato a tutto il 2019 la detrazione al 50%, per un valore massimo di 30.000 euro, per l’acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernali costituititi da generatori di calore alimentati da biomasse.
Il cosiddetto Bonus Mobili equivale a una detrazione ulteriore che spetta a tutti i contribuenti che acquistino mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ o superiori (A per i forni), che servano ad arredare un immobile che sia oggetto di ristrutturazione. Si tratta di una detrazione ulteriore, quindi, proprio perché chi ne usufruisce unisce questo bonus a quello ristrutturazione. Se volete saperne di più sul bonus mobili, consultate questo vademecum che pubblicammo qualche tempo fa. Qui ricordiamo, per completezza di informazioni, che questa detrazione è pari al 50% su spese non superiori a 10.000 per ogni singolo appartamento. La Legge di Bilancio 2019, con il comma 67 dell’art. 1, ha modificato l’art. 16 della legge 63/2013, confermando l’esistenza di questa agevolazione, ed estendendola alle spese sostenute nel 2019 legate a interventi di recupero e ristrutturazione degli immobili cominciati dal 1° gennaio 2018 in poi. Per gli interventi iniziati nel 2018 e che proseguiranno anche nel 2019, la detrazione varrà solo per l’ammontare della spesa relativo a quest’anno solare, al netto di quanto già detratto per le spese sostenute nel 2018.
Con questa dicitura si indica la misura, introdotta dalla legge 205/2017, nella quale all’art. 1 comma 12 si prevede “per l’anno 2018” la detrazione “pari al 36 % delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo” per “gli interventi relativi alla:
realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili”, nonché (comma 13) per gli interventi su parti comuni esterne di un condominio (ovviamente in questo caso ogni condomino detrae la quota a lui imputabile).
La legge di Bilancio 2019, con il comma 68 del’art.1, ha esteso a tutto il 2019 la durata del bonus, valido quindi per tutti i pagamenti effettuati nell’anno solare appena iniziato e per tutte le tipologie di intervento previste dalla legge 205.