Source: http://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Testi/COST015.htm
Timestamp: 2019-01-23 13:59:16+00:00
Document Index: 132608570

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Camera dei deputati Dossier COST015 disposizioni in materia di lavoro e iva - 2 agosto 2013 / elementi per la valutazione degli aspetti di legittimit� costituzionale
Titolo: Disposizioni in materia di lavoro e IVA - DL 76/2013 - A.C. 1458
AC N. 1458/XVII DL N. 76 DEL 01-LUG-13
Serie: Note per la I Commissione affari costituzionali Numero: 15
DECRETO LEGGE 2013 0076 IVA
Numero del dossier: 15
Codice del dossier: cost015
Titolo: Disposizioni in materia di lavoro e IVA
Riferimenti: D.L. 76/2013 / A.C. 1458
Titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti
testo originario: 12
emanazione: 28 giugno 2013
pubblicazione in G.U.: 28 giugno 2013
approvazione del Senato: 31 luglio 2013
Contenuto|Rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite|Rispetto degli altri princìpi costituzionali|Attribuzione di poteri normativi|
Il decreto-legge n.76/2013, composto di 15 articoli, ampiamente modificato ed integrato al Senato, reca un insieme di disposizioni di natura fiscale e in materia di lavoro, nonché varie misure di finanziamento di specifici interventi.
L'articolo 12 reca la copertura finanziaria degli oneri previsti da talune norme del provvedimento.
L'ampio contenuto del decreto-legge in esame incide su una pluralità di materie, tra le quali occorre richiamare le materie di potestà esclusiva statale (art. 117, secondo comma, Cost.) immigrazione, ordinamento civile, sistema tributario e contabile dello Stato, perequazione delle riosrse finanziarie, ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali, ordinamenti civile e penale, determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, norme generali sull'istruzione, previdenza sociale e tutela dell'ambiente e dei beni culturali e le materie di competenza concorrente tra Stato e regioni (art. 117, terzo comma, Cost.) tutela e sicurezza del lavoro, istruzione, sostegno all'innovazione per i settori produttivi, tutela della salute, protezione civile, governo del territorio, previdenza integrativa e complementare e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.
L'articolo 2, commi 5-bis-8 e commi 9-14, e l'articolo 3, comma 1, lettera c), recano disposizioni in materia di tirocini formativi e di orientamento.
Si ricorda in proposito che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 50 del 2005, ha rilevato che la disciplina dei tirocini estivi di orientamento, dettata senza alcun collegamento con rapporti di lavoro, e non preordinata in via immediata ad eventuali assunzioni, attiene alla materia formazione professionale di competenza esclusiva delle Regioni. Nello stesso senso, la sentenza n. 287/2012, secondo cui la disciplina dei tirocini formativi e di orientamento non curriculari, rientra nella materia di competenza regionale residuale inerente la istruzione e formazione professionale.
Le disposizioni dell'articolo 2, commi 5-bis-8 e commi 9-14, e dell'articolo 3, comma 1, lettera c), devono dunque essere valutate alla luce della competenza residuale delle regioni in materia di istruzione e formazione professionale. Si valuti in particolare l'opportunità di prevede un coinvolgimento delle regioni nelle procedure di cui all'articolo 2, commi 5-bis, 11 e 14.
L'articolo 11, commi da 9 a 11, disciplina la procedura per accelerare l'individuazione e la rimozione delle macerie a terra miste ad amianto, nei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, e dell'Emilia-Romagna, interessati dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013.
In particolare, il comma 10 prevede che, sulla base della quantificazione delle macerie contenenti amianto generate dagli eventi calamitosi, il Presidente della Regione Emilia Romagna, in qualità di Commissario delegato, provveda allo svolgimento delle procedure di gara di aggiudicazione dei contratti relativi al piano di lavoro per le misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori e la protezione dell'ambiente e per lo smaltimento dei materiali.
L'articolo 11, comma 10, attribuisce specifiche funzioni al Presidente della regione Emilia Romagna relativamente allo svolgimento di attività nel territorio di cui al comma 9, che appare comprendere anche i comuni delle altre regioni interessate dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 (province di Mantova e Rovigo).
Il Comitato per la legislazione, nel parere espresso sul provvedimento, ha rilevato che gli aspetti di eterogeneità del contenuto del decreto legge, già presenti nel testo originario con particolare riferimento ad alcune disposizioni contenute nel Titolo III, risultano ora sensibilmente accresciuti a seguito delle plurime modifiche approvate dal Senato. Tra le modifiche introdotte al Senato e che contribuiscono a rendere più frastagliato l'ambito di intervento del decreto-legge il Comitato ha segnalato, a titolo esemplificativo, i commi aggiuntivi all'articolo 11: riguardanti i pagamenti degli stati di avanzamento dei lavori conseguenti al terremoto dell'Abruzzo (comma 11-bis); le bonifiche ambientali nella valle del Belice (comma 11-ter); l'esercizio del credito nei territori colpiti dal sisma del maggio 2012 (comma 11-quater); gli interventi di recupero del borgo storico di Spina del comune di Marsciano (comma 11-quinquies); i piani di rientro regionali dai disavanzi sanitari (comma 12-bis); i debiti delle pubbliche amministrazioni (commi da 12-ter 12-septies).
L'articolo 7-bis detta norme per la stabilizzazione degli associati in partecipazione con apporto di lavoro.
In particolare, la stabilizzazione avviene sulla base di contratti collettivi stipulati dai datori di lavoro (anche assistiti dalla propria organizzazione di categoria) con le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale e si attua mediante la stipula, tra il 1° giugno e il 30 settembre 2013, di contratti di lavoro a tempo indeterminato (anche di apprendistato) con i soggetti in precedenza associati in partecipazione.
A fronte dell'assunzione, il lavoratore è tenuto a sottoscrivere un atto di conciliazione riguardante la pregressa associazione in partecipazione (che vale come sanatoria di tutti i contenziosi eventualmente in atto), mentre il datore di lavoro deve versare (alla gestione separata INPS di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n.335/1995) un contributo straordinario integrativo pari al 5% della quota di contribuzione a carico degli associati, per un periodo massimo di 6 mesi.
I nuovi contratti, gli atti di conciliazione e l'attestazione dell'avvenuto versamento del contributo straordinario, devono essere depositati dai datori di lavoro, entro il 31 gennaio 2014, presso le sedi competenti dell'INPS, il quale trasmette alle Direzioni territoriali del lavoro gli esiti delle conseguenti verifiche. Il buon esito delle verifiche comporta l'estinzione degli illeciti relativi ai pregressi rapporti di associazione in partecipazione e tirocinio.
Occorre in proposito valutare se l'automatismo tra assunzione e atto di conciliazione possa determinare un affievolimento del diritto di agire in giudizio, tutelato dall'articolo 24 della Costituzione.
L'articolo 10, comma 5, chiarisce - a seguito di incertezze giurisprudenziali e amministrative - che i requisiti reddituali, ai fini della fruizione della pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili (di cui all'articolo 12 della L. 118/1971), devono essere computati soltanto con riferimento al reddito imponibile I.R.P.E.F. del medesimo soggetto, con esclusione del reddito percepito dagli altri componenti del nucleo familiare.
Il successivo comma 6 prevede che la disposizione trova applicazione anche per le domande di pensione già presentate alla data di entrata in vigore del decreto-legge senza, tuttavia, il riconoscimento di importi arretrati, sempreché sulle domande non sia intervenuto un provvedimento definitivo o i procedimenti giurisdizionali non si siano già conclusi con sentenza definitiva. Non si fa comunque luogo al recupero degli importi erogati prima della data di entrata in vigore della decreto-legge, laddove conformi con i criteri introdotti dal comma 5.
Occorre valutare se la disposizione dell'articolo 10, comma 6, non sia suscettibile di determinare una disparità di trattamento, per i periodi antecedenti all'entrata in vigore del decreto-legge, tra chi si è visto riconoscere il diritto alla pensione di inabilità sulla base dell'interpretazione più favorevole, ora accolta dal comma 5, che mantiene gli importi già erogati, e chi si è visto negare il diritto alla pensione in base ad un'interpretazione più restrittiva, che non può chiedere la corresponsione degli arretrati.
L'articolo 7, comma 5, lettera c), n. 5-bis), come modificato dal Senato, novella l'articolo 3 della legge n. 92 del 2012 al solo fine di precisare che il decreto ministeriale ivi previsto è di natura "non regolamentare"; in proposito, si ricorda che la Corte costituzionale nella sentenza n. 116 del 2006, con riferimento ad un decreto ministeriale del quale si esplicitava la natura non regolamentare, lo qualificava come «un atto statale dalla indefinibile natura giuridica» e che l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con sentenza 4 maggio 2012 n. 9 ha osservato che: «deve rilevarsi che, nonostante la crescente diffusione di quel fenomeno efficacemente descritto in termini di "fuga dal regolamento" (che si manifesta, talvolta anche in base ad esplicite indicazioni legislative, tramite l'adozione di atti normativi secondari che si autoqualificano in termini non regolamentari) deve, in linea di principio, escludersi che il potere normativo dei Ministri e, più in generale, del Governo possa esercitarsi medianti atti "atipici" di natura non regolamentare».