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Timestamp: 2020-08-06 09:26:10+00:00
Document Index: 78925114

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 38', 'art. 2729', 'art. 360', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 10973 del 05/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10973 del 05/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 05/05/2017, (ud. 15/03/2017, dep.05/05/2017), n. 10973
sul ricorso 1330/2016 proposto da:
F.N., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA NOMENTANA 76,
difende unitamente all’avvocato SILVIA RITETTO;
avverso la sentenza n. 665/3/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di GENOVA, depositata il 05/06/2015;
Con sentenza in data 4 giugno 2015 la Commissione tributaria regionale della Liguria accoglieva l’appello proposto da F.N. avverso la sentenza n. 125/5/13 della Commissione tributaria provinciale di Genova che ne aveva respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento IRPEF ed altro 2008. La CTR osservava in particolare che il contribuente appellante aveva adeguatamente contro provato, mediante documentazione bancaria, la sussistenza di mezzi adeguati, non tassabili, per il sostenimento della spesa (mutuo per acquisto immobiliare) posta a base dell’accertamento “redditometrico” de quo.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4 – l’Agenzia fiscale ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione di plurime disposizioni legislative, poichè la CTR ha affermato l’assolvimento dell’onere controprobatorio gravante sul contribuente in caso di accertamento induttivo D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, comma 4, applicabile ratione temporis.
Va infatti ribadito che “.. compete alla Corte di Cassazione, nell’esercizio della funzione di nomofilachia, controllare se la norma dell’art. 2729 c.c., oltre ad essere applicata a livello di proclamazione astratta, lo sia stata anche sotto il profilo dell’applicazione a fattispecie concrete che effettivamente risultino o no ascrivibili alla fattispecie astratta (Cass. 17535/2008). Se è sicuramente devoluto al monopolio del giudice di merito la valutazione della ricorrenza dei requisiti enucleabili dagli artt. 2727 e 2729 c.c., per valorizzare elementi di fatto come fonti di presunzione, tale giudizio, tuttavia, non può sottrarsi al controllo in sede di legittimità, ai sensi dell’invocato art. 360 c.p.c., n. 3, se, violando i succitati criteri giuridici in tema di formazione della prova critica, il giudice si sia limitato a negare valore indiziarlo a singoli elementi acquisiti in giudizio, senza accertarne la capacità di assumere rilievo in tal senso, ove valutati nella loro sintesi (Cass. 9760/2015 e 19894/2005)” (così Sez. 5, sentenza n. 17183 del 2015).
La Commissione tributaria regionale, in evidente distonia da tale principio di diritto, non ha fatto corretta applicazione dell’evocata disposizione codicistica civile, risultando del tutto assertiva/apodittica ed assai sbrigativa la valutazione delle contro prove presuntive/documentali allegate dal contribuente e quindi sostanzialmente omessa la necessaria valutazione della loro portata probatoria, secondo le indicazioni della disposizione medesima, così concretandosene la sua “falsa applicazione”.