Source: http://forum.enti.it/viewtopic.php?f=2&t=74418&sid=c56669924fec3280c5d8416e8ea03bc1&start=60
Timestamp: 2018-06-19 12:29:22+00:00
Document Index: 122406334

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 12', 'art.16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 14', 'art.16']

ACQUISTO DELLA CITTADINANZA DI FIGLIO MINORE CONVIVENTE - Pagina 5 - Forum Enti.it
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 20/04/2013, 08:10
Si aggiunge: art. 5 L. 24/12/1954, n. 1228.
Messaggioda Mabilia » 16/05/2013, 16:23
A cittadino straniero eè stat concessa la cittadinanza italiana. Con lo stesso convive un figlio iscritto in anagrafe come convivente in quanto il padre di cui sopra essendo rifugiato non ha mai potuto (?) produrre un atto di nascita con pt. mt. Vorrebbe andare al suo consolato per verificare se possa esssere rilasciata una qualche certificato/attestazione che confermi la paternità...sarebbe plausibile ?...quanto tempo ho per emettere attestazione sindacale di acquisto della cittadinanza di minore dal momento che l'ha acquistata anche il padre ?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 16/05/2013, 17:49
1) Perche' no?
2) Art. 16, 7 dPR 12/10/1993, n. 572 (anche se avrei qualche dubbio ad applciare questo termine anche alla fattispecie del successivo art. 16, 8, che riguarda il caso di specie; consideriamola come indicazione orientativa).
3) Considerazione "a latere": ma in sede d'iscrizione non esiste proprio l'art. 14 dPR 223/1989?
Messaggioda Ospite » 17/05/2013, 08:23
Il figlio minore che è iscritto nello stato di famiglia del genitore che acquista la cittadinanza italiana, qualora si trovi nello stato di origine per frequentare le scuole locali e torni in Italia alla fine dell'anno scolastico, ha diritto all'acquisto della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 14 della legge 91/1992?
Messaggioda diego » 17/05/2013, 08:56
art. 12 dpr 572/1993
(tralascio altre... valutazioni...!)
anagrafista
acquisto cittadinanza italiana figlio minore
Messaggioda anagrafista » 10/12/2013, 17:04
in data 20.6.2013 il presidente della repubblica concede la cittadinanza italiana ad una cittadina straniera, in data 11.7.2013 il figlio compie 18 anni, in data 20.8.2013 viene notificato il decreto, in data 20.9.2013 la cittadina straniera presta il giuramento e dal giorno dopo è cittadina italiana. un dubbio: il figlio acquista la cittadinanza italiana, se no, perchè?
Grazie mille della consulenza |:-(
Messaggioda diego » 10/12/2013, 17:17
no, perchè non è minorenne convivente alla data del GIURAMENTO (art. 14 legge 91/1992=> " figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se convivono con esso,..." considerando che, ex art. 10 e 15 legge, il genitore acquista la cittadinanza dal giorno successivo alla prestazione del giuramento (e non alla concessione della cittadinanza), non si applica l'articolo 14; vedi anche art. 12 dpr 572/1993)
magnimg
Iscritto il: 07/02/2014, 09:57
Messaggioda magnimg » 18/06/2014, 11:38
Buongiorno, qualora non dovesse sussistere la convivenza del fg minore di anni 7 (sebbene iscritto in anagrafe), desumibile dal sopralluogo della PL in cui si comunica che il bambino è in Marocco, dalla attestazione della scuola in cui si dichiara che nell'anno scolastico in corso e neppure in quelli precedenti non ha mai frequentato..........mi limito a non fare alcuna attestazione art.16, oppure si deve procedere a qualcosa d'altro? una comunicazione che non si procede? Io credo nulla di ciò ma vorrei una vostra conferma, grazie mille
Messaggioda michelangelocuccu » 19/06/2014, 02:11
La questione non è semplice. stando all'art. 16 comma 8 del dpr 572/93 il sindaco in base alle risultanze di stato civile e anagrafe attesta l'acquisto della cittadinanza. In questo caso mi pare che in anagrafe alla data dell'acquisto del genitore il minore risulti anagraficamente residente con i genitori, per cui ai termini di legge avrebbe già acquistato la cittadinanza italiana, infatti l'attestazione ha solo valore di pubblicità e non costitutivo (ricordo che per il ministero la "convivenza stabile ed effettiva" si prova con lo stato di famiglia). Per cui non fare niente potrebbe sembrare aver omesso di attestarlo, più che dimostrare che non ha i requisiti per l'acquisto, anche perchè puoi cancellarlo dall'anagrafe ma con decorrenza sucessiva all'acquisto del genitore.
In secondo luogo non trascurerei che siamo in presenza di un diritto soggettivo cui l'interessato ha diritto a vedere soddisfatto e pretendere venga accertato giudizialmente se non trovi soddisfazione.
In trezo luogo ti può essere contestato che non sie tu che hai l'autorità per decidere che non gli spetta, in quanto il regolamento prevede che sia il sindaco ad attestare l'acquisto e di conseguenza anche a decidere di non attestarlo.
Allo stesso tempo l'art. 16 c. 8 non prevede un'attestazione negativa, ma solo di acquisto o perdita o riacquisto.
e' mia personalissima idea che in tale situazione comunicherei i fatti al sindaco, il quale se deciderà di darmi ragione,nel senso che non ha acquistato la cittadinanza, malgrado sia iscritto in anagrafe alla data topica, manderà comunicazione a me e ai genitori del minore che non si è verificato l'acquisto della cittadinanza.
In questo caso non siamo in presenza di un rifiuto di cui all'art. 7 dpr 396/2000, in quanto non siamo in presenza di una richiesta, per cui non va emesso il certificato relativo, ma nella comunicazione scriverei che esi possono rivolgersi all'A.G.O. per un accertamento di stato di all'art del c.c. che ora non ricordo. Ovviamente è una teoria da predere con le pinze ma che contiene degli spunti intressanti a mio avviso.
Messaggioda magnimg » 19/06/2014, 10:23
Ti ringrazio per la risposta, però ho qualche perplessità sul fatto che la convivenza stabile ed effettiva si provi con lo stato di famiglia. L'art. 14 recita "se convivono con esso" e non "se sono iscritti nel medesimo stato di famiglia": non avrebbe neppure senso fare gli accertamenti e la relativa attestazione del Sindaco a questo punto. Ho letto quello che dice il massimario in proposito e sono perplesso Non è la prima volta che il massimario mi confonde Mi piacerebbe sentire anche qualche altro collega, anche se, per questo caso, ho già risolto, a seguito di un sopralluogo positivo (presenza del minore) da parte della P.L., che ho trovato stamattina sulla scrivania
Messaggioda michelangelocuccu » 19/06/2014, 14:43
il mio intervento non entra nel merito se esista o meno il diritto alla cittadinanza, o sul valore dello stato di famiglia, visto che secondo te non gli spetta. ma sul rebus da te posto "..mi limito a non fare alcuna attestazione art.16, oppure si deve procedere a qualcosa d'altro? una comunicazione che non si procede? Io credo nulla di ciò , ma vorrei una vostra conferma, grazie mille"
Messaggioda Taufer » 26/05/2015, 15:15
Dovendo fare diniego di acquisto cittadinanza per mancata convivenza di minorenne con padre neo cittadino occorre inserire frase di ventuale roicorso... a quale organo ?
Messaggioda diego » 26/05/2015, 16:16
per il riconoscimento del diritto soggettivo (accertamento giudiziale sul possesso della cittadinanza): AGO (tempi e modi CPC)
per vizi di legittimità: all'AGA (tar; dlgs 109/2010)
tempo fa se non ricordo male si discuteva sulle attestazioni negative (o se le attestazioni non andassero fatte e, solo su eventuale sollecito dei genitori, andasse emesso un diniego )
Messaggioda michelangelocuccu » 26/05/2015, 23:05
a proposito di vizi di legittimità mi chiedo se promuovere un accertamento tramite vigili sulla condizione di convivenza, sulla frequenza scolastica ed altre eventuali, non possa essere considerato da un giudice amministrativo corrispondente all'avvio di un procedimento
Messaggioda eles » 27/05/2015, 07:45
Ha acquistato la cittadinanza il padre, il figlio minore convivente però è nato all'estero, per procede alla cittadinanza devo far portare un certificato di nascita per verificare il rapporto di parentela e se me lo porta dopo sei mesi ?
Oggi è 19/06/2018, 14:29