Source: http://www.unicobas.it/concscel.htm
Timestamp: 2018-01-21 12:46:01+00:00
Document Index: 46206028

Matched Legal Cases: ['art.399', 'art. 18', 'art. 399', 'art.401', 'art. 22', 'art.3', 'art.127', 'art.3', 'art. 5', 'art.400', 'art.4', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 2', 'art.1', 'art. 404', 'art. 404', 'art. 5', 'art. 404', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 404', 'art.7', 'art. 2', 'art. 5', 'art.5', 'art.3', 'art.2', 'art.5', 'art.3', 'art.2', 'art. 325', 'art. 16', 'art.1', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 4']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Bando Concorso Scuola Elementare
1. Ai sensi dell’art.399, comma 3, del D.L.vo n.297/94, in ciascuna regione del territorio nazionale è indetto un concorso per esami e titoli, per l'accesso ai ruoli provinciali degli insegnanti elementari, per la copertura dei posti a tal fine vacanti e disponibili all’inizio di ciascuno dei tre anni scolastici 1999/2000, 2000/2001 e 2001/2002.
2. Il concorso è bandito per tutte le regioni; la competenza a curare l’espletamento dei concorsi regionali è del Provveditore agli studi della provincia capoluogo di regione, ad eccezione della regione Veneto, nella quale il concorso è svolto dal Provveditore agli studi di Treviso; ferma restando la competenza in questione, le procedure concorsuali saranno svolte in forma decentrata, in tutte le province di ogni singola regione, a cura dei competenti Provveditori agli studi. Per le province autonome di Trento e di Bolzano e per la Regione della Valle d’Aosta la competenza a bandire i concorsi per l'accesso ai ruoli del personale docente, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, è demandata ai rispettivi Sovrintendenti ed Intendenti Scolastici. Per quanto riguarda le province di Trieste e Gorizia, limitatamente alle scuole con l’insegnamento in lingua slovena, si applica l’art. 18 del presente bando.
3. Ai sensi dell’art. 399 e seguenti del D.L.vo 16/4/94, n.297, i concorsi sono indetti per la copertura del 50% dei posti, ivi compresi i posti di sostegno, destinati alle procedure concorsuali, che risultino vacanti e disponibili all’inizio di ciascuno degli anni scolastici di cui al precedente comma 1.
4. Il numero e la tipologia dei posti vacanti e disponibili saranno precisati, a norma delle vigenti disposizioni, dai Provveditori agli Studi, con decreti da pubblicare all’albo degli Uffici Scolastici provinciali all’inizio di ciascuno degli anni scolastici indicati nel precedente comma 1, tenute anche presenti le disposizioni dettate in materia dal D.L.vo n.297/94 e dalla legge 23.12.1998, n.448. I decreti dovranno specificare il tipo di scuola, distinguendo i posti di scuola comune, i posti di scuole aventi particolari finalità e i posti di sostegno per alunni portatori di handicap, nonché i posti di scuola ad indirizzo didattico differenziato.
5. Nel caso in cui la graduatoria del concorso per titoli ed esami si esaurisca prima della scadenza del triennio scolastico sopraindicato e residuino posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi al contingente di posti assegnati alle graduatorie dei concorsi per soli titoli, di cui all’art.401 del D.L.vo n.297/94; detti posti devono essere reintegrati in occasione della procedura concorsuale successiva.
1. Alla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: 1) - cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
4) - idoneità fisica all’esercizio delle funzioni di insegnante elementare, tenuto conto anche delle norme di tutela contenute nell’art. 22 della legge n. 104/92, che l’amministrazione ha facoltà di accertare, mediante visita sanitaria di controllo nei confronti di coloro che si collocano in posizione utile per il conferimento dei posti;
6) - posizione regolare, per i cittadini italiani, nei confronti degli obblighi di leva. Ai sensi dell'art.3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, i cittadini degli Stati membri dell'Unione Europea devono inoltre possedere, ai fini dell'assunzione ai posti della pubblica amministrazione, i seguenti requisiti :
2. Non possono partecipare ai concorsi: a) - coloro che siano esclusi dall’elettorato politico attivo;
b) - coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una amministrazione pubblica per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'art.127, primo comma, lettera d) del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10-1-1957, n.3, o siano incorsi nelle sanzioni disciplinari del licenziamento con preavviso e licenziamento senza preavviso, previste dal vigente C.C.N.L. del comparto scuola, o che si trovino in una delle condizioni ostative di cui alla legge 18 gennaio 1992, n.16;
d) - coloro che siano incorsi nella radiazione dall’albo professionale degli insegnanti;
f) - gli insegnanti non di ruolo che sianono incorsi nella sanzione disciplinare dell'esclusione dall'insegnamento, definitiva o temporanea, per tutta la sua durata. 3. Tutti i candidati sono ammessi al concorso con riserva.
1. La domanda di ammissione al concorso, redatta in carta semplice secondo il modulo allegato (v. Allegato V), datata e sottoscritta dal candidato, deve essere indirizzata al Provveditore agli Studi di una delle province comprese nell'ambito regionale prescelto dal candidato e nella quale il candidato medesimo chiede di sostenere la prova scritta, la prova orale e l'eventuale prova facoltativa di lingua straniera. Nelle province elencate nell’allegato "B" del presente bando le domande devono essere spedite o recapitate a mano presso le sedi degli istituti scolastici appositamente designati dai competenti Provveditori agli studi per ricevere le domande di partecipazione al concorso, quali parimenti indicati nell’allegato "B" medesimo. La firma in calce alla domanda non è soggetta ad autenticazione (legge 15.5.97, n.127, art.3, comma 5).
2. Il modulo di domanda deve essere compilato dal candidato negli spazi appositamente riservati. Tale modulo va inviato in duplice copia: una da valere come originale e l’altra per gli adempimenti dell’amministrazione. I moduli, ove non disponibili o non reperibili, potranno essere riprodotti in fotocopia o copia, purchè non dissimile da quello tipo.
3. I candidati residenti ovvero in servizio all’estero devono far pervenire la domanda al Provveditore agli studi della provincia prescelta, tramite la competente autorità diplomatica o consolare, inviando per conoscenza copia della domanda al Ministero Affari Esteri, Direzione Generale Relazioni Culturali - Uff. X.
5. Gli aspiranti devono dichiarare nella domanda, sotto la propria responsabilità ed a pena di esclusione, fatte salve le prescrizioni di cui al successivo art. 5: a) - il cognome e il nome (le donne coniugate indicheranno solo il cognome di nascita);
h) - gli eventuali provvedimenti disciplinari di esclusione dall’insegnamento, definitiva o temporanea, subiti;
l) - adeguata conoscenza della lingua italiana, nel caso di cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione Europea. 6. I candidati devono, inoltre, dichiarare di non aver prodotto analoga domanda in altre regioni o in altre province della regione prescelta. Nel modulo domanda i candidati devono altresì dichiarare il proprio codice fiscale.
7. I candidati possono chiedere, ai sensi dell’art.400, comma 3, del D.L.vo n.297/94, di essere ammessi a sostenere, subordinatamente al superamento della prova scritta e di quella orale, anche una o più prove facoltative per l’accertamento della conoscenza delle lingue straniere di cui al citato D.M. 28.6.91
12. I candidati in possesso dei titoli richiesti per l’insegnamento nelle scuole, classi speciali o su posti istituiti per il sostegno degli alunni handicappati, o per l’insegnamento nelle scuole ad indirizzo didattico differenziato, che intendano concorrere anche per i sopracitati posti, devono farne esplicita richiesta nella domanda di ammissione al concorso oppure con separata istanza da prodursi entro il termine di scadenza di cui al successivo art.4. Analogamente i candidati dovranno dichiarare ed elencare anche i titoli che danno diritto alla riserva di posti e/o alla preferenza in caso di parità di punteggio.
13. Il candidato ha l'onere di indicare l'esatto recapito; ogni variazione di recapito deve essere comunicata mediante lettera raccomandata direttamente al Provveditore agli studi della provincia nella quale il candidato ha chiesto di sostenere le prove concorsuali. L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di comunicazione dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Amministrazione stessa.
15. Qualora, infine, le certificazioni debbano essere rilasciate dal medesimo Provveditore agli studi al quale è stata prodotta la domanda di partecipazione, l'interessato può, in luogo della presentazione delle certificazioni, chiedere nella domanda di partecipazione al concorso l’applicazione, per tali certificati e titoli, della disposizione di cui all’art. 10 della legge 4/1/1968, n. 15 relativa agli accertamenti d’ufficio. In tal caso il candidato dovrà indicare con precisione la data di conseguimento e ogni altro estremo per individuare il titolo.
2. La domanda di partecipazione deve essere spedita per plico raccomandato con avviso di ricevimento oppure recapitata a mano presso la sede del Provveditorato agli studi ovvero presso la sede dell’istituto scolastico designato (v. Allegato "B"); nel caso di consegna a mano, l’interessato ha diritto al rilascio della ricevuta comprovante l’avvenuta presentazione. Analoghe modalità devono essere osservate da parte dei candidati, per la presentazione, dopo il superamento della prova orale, dei certificati e dei titoli valutabili.
3. Le domande, i documenti ed i titoli valutabili spediti a mezzo plico raccomandato si considerano prodotti in tempo utile se presentati all’ufficio postale entro i termini di scadenza sopraindicati: a tale fine fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante (art. 2 , comma 3, D.P.R. 28/12/70 n. 1077). In ogni caso, sul retro del plico dovranno essere riportati i dati identificativi del candidato, quali indicati nelle apposite avvertenze in calce al modello di domanda allegato al presente bando (v. Allegato V).
5. Ai fini dell’attribuzione dei punti previsti dall’allegata tabella per il titolo di studio, i candidati devono presentare il certificato rilasciato dal preside dell’istituto magistrale attestante la votazione conseguita negli esami di abilitazione magistrale ovvero il diploma di abilitazione magistrale, dal quale risulti la votazione conseguita. Nel caso di omessa presentazione, entro i termini prescritti dal presente articolo, dei certificati o dei diplomi suddetti, ovvero di presentazione di titoli privi dell'indicazione della votazione, sarà attribuito il punteggio minimo previsto.
7. Il diritto alla riserva dei posti, di cui alla legge n. 482/1968 e successive integrazioni e modifiche, e il diritto alla preferenza in caso di parità di punteggio, di cui al D.P.R. n.487/94 e successive integrazioni e modifiche, dovranno essere documentati a cura degli interessati secondo le prescrizioni contenute nelle citate disposizioni; per quanto riguarda in particolare le categorie previste dall’art. 1 della legge n. 482/68, il diritto a riserva dovrà essere documentato da attestazione di iscrizione negli elenchi istituiti presso gli Uffici provinciali del lavoro, ai sensi dell’art. 19 della stessa legge; il requisito della disoccupazione deve sussistere sia al momento della scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, sia all’atto della assunzione in servizio. In materia di riserve di posti nei pubblici concorsi, si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 12 della legge 13/8/1980, n. 466.
1. Non è ammessa: a) - la domanda che sia stata presentata oltre il termine stabilito dal precedente art. 4;
b) - la domanda priva della firma del candidato. Ai candidati la cui domanda sia stata dichiarata inammissibile sarà data comunicazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
5. Sono esclusi dal concorso, pur avendo presentato la domanda nei termini prescritti: a) coloro che non siano in possesso dei requisiti di cui all‘art. 2;
f) gli insegnanti non di ruolo che siano incorsi nella sanzione disciplinare dell’esclusione dall’insegnamento, definitiva o temporanea, per tutta la sua durata ;
h) coloro che non si trovino in posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva. 6. L’amministrazione può disporre in ogni momento, fino all'approvazione delle graduatorie, l'esclusione dal concorso per difetto dei requisiti. L'esclusione è disposta sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato nella sua domanda ovvero sulla base della documentazione prodotta ovvero ancora sulla base di accertamenti svolti dal Provveditore agli studi. L'esclusione è disposta dal Provveditore agli Studi con decreto motivato, del quale sarà data integrale comunicazione all’interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il decreto dovrà recare l’indicazione che avverso di esso è ammesso, nei termini prescritti, ricorso gerarchico al Ministero della Pubblica Istruzione, per il tramite del provveditore agli studi, ai sensi degli articoli 1, 2 del D.P.R. 24/11/1971, n. 1199, ovvero ricorso giurisdizionale in prima istanza al T.A.R. ai sensi della legge 6/12/1971, n. 1034.
1. Il Provveditore agli studi che, ai sensi dell’art.1, comma 2, del presente bando, ha l’incarico dello svolgimento della procedura concorsuale regionale, procede, in un’apposita seduta pubblica, alla nomina delle commissioni del concorso regionale, mediante il sorteggio dei componenti le commissioni da insediare in ciascuna provincia. Il sorteggio avviene secondo le modalità stabilite dall’O.M. 5.11.94 n.307 e dal D.M. 16.6.98 n.275, sulla base degli appositi elenchi nazionali, per il personale docente universitario, ispettivo e direttivo, e provinciali, per il personale docente, degli aspiranti alla nomina nelle commissioni esaminatrici del concorso magistrale, relativi all’ambito regionale di appartenenza. La seduta pubblica di sorteggio delle commissioni è organizzata d’intesa e con la partecipazione dei rappresentanti dei Provveditori agli studi di tutte le province della regione, ai quali spetta il compito di far pervenire tempestivamente al Provveditore che cura lo svolgimento del concorso regionale gli elenchi provinciali di propria competenza. Il personale docente universitario ed il personale direttivo ed ispettivo, iscritto negli elenchi nazionali, viene sorteggiato in relazione alle preferenze provinciali espresse; il personale docente viene sorteggiato in corrispondenza degli elenchi provinciali d’iscrizione; il sorteggio è effettuato in maniera da assicurare un numero di aspiranti sorteggiati, sufficienti per formare, in ciascuna provincia della regione, la commissione principale e le eventuali sottocommissioni necessarie, in relazione ai candidati presenti alla prova scritta.
2. Le commissioni esaminatrici del concorso, nominate in ciascuna provincia della regione, sono formate da: a) - un professore universitario o un ispettore tecnico o un direttore didattico, con funzioni di presidente;
b) - due insegnanti di ruolo della scuola elementare con almeno cinque anni di anzianità nel ruolo, in possesso dei requisiti stabiliti dal D.M. 13/3/90. 3. Il presidente è scelto per sorteggio tra coloro che sono compresi negli appositi elenchi compilati dal Consiglio Universitario Nazionale, per i professori universitari, e dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, per il personale ispettivo e direttivo, in base alle disposizioni vigenti e secondo le specifiche istruzioni contenute nella ordinanza ministeriale n. 307 del 5.11.94 e nel D.M. n.275 del 16.6.98, emanati in applicazione dell’art. 404 del D.L.vo n. 297/94.
4. I componenti la commissione sono scelti : a) un componente è scelto, per sorteggio, tra gli insegnanti forniti dei requisiti di cui al precedente comma 1, lettera b, che ne abbiano fatto domanda e che siano iscritti negli appositi elenchi compilati dai rispettivi consigli scolastici provinciali, in base alle norme vigenti e secondo le specifiche istruzioni contenute nella succitata ordinanza ministeriale n. 307/1994.
b) un componente è scelto, ove possibile mediante sorteggio, tra i docenti forniti dei requisiti di cui al precedente punto a), integrati con i requisiti specifici prescritti dal decreto ministeriale 19 ottobre 1994, allegato al presente bando (Allegato "A"), che ne abbiano fatta domanda e che siano iscritti negli appositi elenchi di esperti di lingue straniere, compilati, in ciascuna provincia, ai sensi del medesimo decreto ministeriale 19 ottobre 1994. 5. Completata la nomina delle commissioni principali, da insediare in ciascuna provincia, il Provveditore agli studi che cura l’espletamento del concorso regionale, procederà successivamente alla nomina, per ciascuna provincia, delle eventuali sottocommissioni, in relazione al numero di candidati presenti alle prove scritte. Anche per la formazione delle sottocommissioni devono essere osservate le procedure e le modalità previste dalle norme vigenti e dalle specifiche istruzioni contenute nella O.M. n. 307/94 e nel D.M. n.275/98. Qualora il numero dei concorrenti, presenti alle prove scritte, sia superiore alle 500 unità, la commissione principale è integrata, con le medesime modalità, per ogni gruppo di 500 o frazione di 500 concorrenti, con altri tre componenti, di cui uno, scelto tra i direttori didattici, svolge le funzioni di presidente. In tal caso la commissione si articola in sottocommissioni, alle quali è preposto il presidente della commissione originaria che a sua volta è integrata da un altro componente e si trasforma in sottocommissione, in modo che il presidente della commissione originaria possa assicurare il coordinamento di tutte le sottocommissioni così costituite. Al fine di realizzare una efficace e tempestiva azione di coordinamento dei lavori delle commissioni operanti in tutte le province della regione, viene istituito dal Provveditore agli studi che gestisce il concorso regionale un comitato ristretto, formato dai presidenti coordinatori delle commissioni operanti nelle varie province, che, mediante appositi incontri periodici, porrà in essere le opportune iniziative, verifiche ed interventi, per una efficace ed omogenea conduzione dei lavori delle commissioni. A tale fine, i Provveditori agli studi, cui compete la vigilanza sull’andamento delle operazioni concorsuali, presteranno ogni possibile collaborazione e supporto per favorire gli incontri in parola.
8. Ai sensi dell’art. 404, comma 4, del D.L.vo n. 297/94 e dell’art. 5, comma 2, della O.M. n. 307/1994, viene data precedenza nelle operazioni di sorteggio per la formazione delle commissioni al personale iscritto negli elenchi di coloro che sono collocati a riposo ovvero di coloro che hanno rinunciato all’esonero dal servizio, rispetto al personale iscritto negli elenchi di coloro che non hanno rinunciato all’esonero dal servizio, avendo cura di formare le commissioni in modo omogeneo. Ai sensi dell’art. 404, comma 2, del D.L.vo n. 297/94, almeno un terzo dei componenti le commissioni deve essere nominato tra il personale di sesso femminile, salva motivata impossibilità. A tal fine sarà effettuato, nella medesima seduta, un unico sorteggio fra tutti gli aspiranti per stabilire la precedenza nella nomina, per effettuare la quale si attingerà nell’elenco rispettando l’ordine di sorteggio e in modo da assicurare la presenza del previsto contingente di personale femminile (art. 6, comma 4, O.M. 307/1994).
9. Deve, inoltre, essere osservato il criterio, previsto dalla lettera d) dell’art. 8 del D.L.vo n. 29/93, come modificato dal D.L.vo n. 546/93, di non includere nelle commissioni stesse coloro che siano componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, coloro che ricoprono cariche politiche o che sono rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.
10. Non possono essere nominati componenti di commissione coloro che, collocati a riposo, abbiano superato il settantesimo anno di età al momento dell’inizio del concorso nonché coloro che siano cessati dal servizio per motivi disciplinari, per ragioni di salute o per decadenza dall’impiego comunque determinata (art. 6, ultimo comma, O.M. 307/1994). Non possono far parte della commissione coloro che siano legati da matrimonio o da parentela o affinità entro il quarto grado civile con alcuno dei concorrenti o dei membri della commissione stessa. E’ prevista, altresì, l’incompatibilità per coloro che abbiano svolto attività o corsi di preparazione ai concorsi. Il Provveditore agli studi invita i componenti la commissione ed il segretario, prima che essi inizino i lavori del concorso, a dichiarare per iscritto di non trovarsi nelle condizioni di incompatibilità sopra elencate.
11. Le funzioni di segretario sono svolte, per la commissione e per le eventuali sottocommissioni, da un impiegato con qualifica funzionale non inferiore alla quarta, scelto dal Provveditore agli studi tra il personale amministrativo appartenente ai ruoli dell’amministrazione scolastica centrale e periferica nonché ai ruoli del personale scolastico (art. 1, comma 2, O.M. 307/1994).
13. Al presidente ed ai membri di commissione spettano, subordinatamente alla rinuncia all’esonero dagli obblighi di servizio, i compensi previsti dal D.L.vo n. 297/94, art. 404, commi 15 e 16, con le modalità ed alle condizioni ivi previste.
14. I lavori della commissione sono svolti in maniera continuativa e la collegialità della commissione deve realizzarsi in ogni momento del procedimento concorsuale; non è consentito pertanto l’esame contemporaneo di più concorrenti o il frazionamento della commissione.
15. I processi verbali delle operazioni concorsuali devono essere contestualmente ed analiticamente redatti in duplica copia e devono essere firmati da tutti i componenti la commissione. Dai verbali deve risultare l’osservanza delle procedure e delle formalità prescritte dal presente bando, i criteri seguiti, i punti attribuiti a ciascun concorrente nelle singole prove di esame, per ciascuno dei titoli e complessivamente per ciascuna categoria di titoli, nonché l’elenco finale degli idonei. Ogni commissario ha diritto che nei verbali vengano riferite le proprie eventuali osservazioni sulle operazioni di procedura e sui punti attribuiti ai singoli concorrenti. Ai verbali è unita una relazione riassuntiva generale sull’andamento del concorso corredata da eventuali osservazioni.
1. Il concorso consta di una prova scritta, di una prova orale e di una prova facoltativa di lingua straniera, riservata, quest'ultima, solo ai candidati che ne abbiano fatta espressa richiesta e che abbiano superato la prova scritta e quella orale. Il programma d’esame della prova scritta e di quella orale è riportato nell’allegato I del presente bando; il programma di esame della prova facoltativa di lingua straniera è riportato nell'Allegato III del presente bando.
3. Il voto, espresso in quarantesimi per ciascuna delle due prove scritta ed orale ed espresso in ottavi per la prova facoltativa di lingua straniera, è quello risultante dalla media aritmetica dei voti assegnati da ciascun membro di commissione. Non è consentito ai membri della commissione di astenersi dall’esprimere una valutazione.
5. La vigilanza durante la prova scritta è affidata dal Provveditore agli studi agli stessi membri della commissione esaminatrice, cui possono essere aggregati, ove necessario, commissari di vigilanza scelti dal Provveditore medesimo. Anche per la scelta dei commissari di vigilanza valgono i motivi di incompatibilità previsti dal precedente art.7: pertanto deve essere richiesta anche a questi ultimi la dichiarazione di cui al decimo comma del medesimo articolo. Qualora la prova scritta abbia luogo in più edifici, il Provveditore agli studi istituisce per ciascun edificio un comitato di vigilanza, formato secondo le specifiche istruzioni contenute nella ordinanza ministeriale n. 312 del 9/11/1994 emanata in applicazione dell’art. 2 della legge 11/2/92, n. 151.
5. Ai fini dell'applicazione dei criteri stabiliti dall'art. 5 del D.P.R. 9/5/94, n. 487 e successive modificazioni e integrazioni, per la riserva dei posti a favore di particolari categorie e la preferenza in caso di parità di punteggio complessivo, dovranno essere riportate nell'elenco finale, per ciascun candidato, le relative annotazioni. Nei casi di parità di punteggio complessivo si applicano i criteri di preferenza stabiliti dal medesimo art.5 del citato D.P.R. n. 487/94, come modificato per effetto dell'art.3, comma 7, della legge n.127/97, come a sua volta modificato dall'art.2, comma 9 della legge 16.6.1998, n.191 : pertanto, nei casi di parità di merito e di titoli (art.5, comma 5, D.P.R. n.487/94), la preferenza è determinata: a - dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
c - dalla più giovane età del candidato (v. art.3, comma 7, legge n.127/1997 e art.2, comma 9, legge n. 191/1998) 6. Nell'elenco finale, a fianco di ciascun candidato che ne abbia fatto espressa richiesta e che ne abbia documentato il possesso, dovranno altresì essere indicati i titoli di specializzazione prescritti per la assunzione sui posti di tipologia speciale, come appresso specificati: a) posti di sostegno per minorati psicofisici, minorati della vista e minorati dell'udito: titolo di specializzazione conseguito ai sensi dell'art. 325 del D.L.vo n. 297/94.
b) posti con metodo didattico differenziato: titolo di specializzazione conseguito al termine dei corsi istituiti ai sensi degli artt. 46 e segg. del R.D. 5/2/1928 n. 577. Nell'elenco finale deve essere riportata, per i candidati che hanno superato anche le prove facoltative di lingua straniera, anche l'annotazione relativa alla lingua o lingue straniere oggetto delle prove stesse.
7. L'elenco finale degli idonei è depositato per dieci giorni nella sede del Provveditorato agli studi; del deposito è dato avviso mediante affissione all'albo. Chiunque vi abbia interesse ha facoltà di prenderne visione e può, entro il termine anzidetto, presentare reclamo scritto al Provveditore agli studi avverso eventuali errori ed omissioni. Per l’accesso ai documenti amministrativi si applicano le disposizioni di cui all’art. 16 del presente decreto.
3. La graduatoria è utilizzata per le immissioni in ruolo relative ai tre anni scolastici previsti dall’art.1, comma 1, del presente bando.
1. Sulla base delle risultanze della graduatoria definitiva di merito, di cui al precedente art. 13, il Provveditore agli studi che cura l’espletamento del concorso regionale, per ciascuno dei tre anni di validità del concorso, in relazione al numero e alla tipologia dei posti complessivamente vacanti e disponibili nella regione, quali accertati e comunicati dai competenti Provveditori agli studi, ivi compresi i posti da assegnare ai candidati aventi diritti alla riserva di posti, individua con proprio decreto i candidati che hanno diritto di ricevere la proposta di assunzione in servizio, con contratto a tempo indeterminato, formulando appositi distinti elenchi a seconda che i candidati siano da assumere su posti comuni oppure sui vari posti di tipologia speciale. Gli elenchi sono resi pubblici, annualmente, mediante affissione all'albo dell'ufficio scolastico e sono aggiornati con l'annotazione delle eventuali rinunce o decadenze.
2. A ciascun concorrente avente diritto a ricevere la proposta di assunzione in servizio, viene comunicato, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il punteggio conseguito e la posizione di graduatoria in ragione della quale ha titolo ad essere assunto e l'elenco numerico e la tipologia dei posti vacanti per ciascun ambito provinciale, con invito a presentarsi presso l’Ufficio scolastico oppure a far pervenire, entro il termine perentorio di 10 giorni dalla data di ricevimento della lettera raccomandata, l'elenco, in ordine preferenziale, delle province e la tipologia di posto prescelti dal candidato per l'immissione in ruolo. In caso di mancata presentazione dell'elenco preferenziale o insufficiente indicazione delle province o della tipologia di posto da parte del candidato, l'assegnazione dei vincitori alle singole province sarà effettuata d'ufficio, prioritariamente per posto di tipo comune, secondo un criterio di distanza geografica, ad iniziare dalla provincia in cui il candidato medesimo ha sostenuto le prove di esame.
3. Il Provveditore che cura l’espletamento del concorso regionale, esaminate le preferenze espresse dai candidati, procede quindi alla formazione degli elenchi dei candidati da immettere in ruolo in ciascuna provincia della regione di appartenenza e li trasmette con tempestività, per gli adempimenti di competenza, ai Provveditori interessati.
4. Ai fini della formulazione degli elenchi dei candidati da immettere in ruolo deve essere tenuto conto, per ciascuna provincia, delle disposizioni sulle riserve di posti previste dalla legge 2/4/1968, n. 482 e successive modificazioni e integrazioni, con le modalità ed entro i limiti stabiliti dalla stessa legge 482/68 e dall’art. 5 del D.P.R. 487/94 e successive modificazioni e integrazioni. Nel caso in cui il numero dei posti da riservare alle particolari categorie di candidati risulti superiore, complessivamente, alla metà dei posti conferibili, esso sarà ridotto a tale metà ed il numero parziale dei posti delle varie categorie di riservatari sarà ridotto proporzionalmente.
8. Gli insegnanti sono assunti in prova e sono ammessi ad un anno di formazione, durante il quale sono addetti all'espletamento delle attività istituzionali. L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorre l'assunzione e termina con la fine dell'attività didattica; per la sua validità è richiesto un servizio effettivo di almeno 180 giorni. L'anno di formazione è valido come periodo di prova.
3. Per effetto dell’art. 22 della legge 5/2/1992, n. 104 non è più richiesta, ai fini dell'assunzione al lavoro pubblico, la certificazione di sana e robusta costituzione fisica. Pertanto è sufficiente che la certificazione sanitaria prodotta dai vincitori, rilasciata ai sensi delle vigenti disposizioni, rechi l'esplicita attestazione del possesso da parte dell'interessato dell'idoneità fisica per l'assolvimento della funzione di insegnante di scuola elementare. I1 Provveditore agli studi ha in ogni caso la facoltà di sottoporre i vincitori alla visita di una commissione medica e, in base all'esito di detta visita, è tenuto a disporre la decadenza da ogni diritto conseguente alla partecipazione al concorso nei confronti dei candidati che risultino fisicamente non idonei all'ufficio di insegnante di scuola elementare.
1. Avverso i provvedimenti che dichiarino l'inammissibilità della domanda di partecipazione al concorso o l'esclusione dal concorso stesso, adottati dal Provveditore agli studi che cura l’espletamento della procedura concorsuale regionale, sulla base dell’istruttoria curata dal Provveditore agli studi della provincia in cui il candidato interessato ha chiesto di sostenere le prove concorsuali, è ammesso ricorso gerarchico al Ministero della P.I., per il tramite del competente Provveditore agli studi, ai sensi del D.P.R. 24/11/1971, n. 1199 oppure ricorso giurisdizionale al T.A.R., ai sensi della legge 6/12/1971, n. 1034.
2. Il ricorso gerarchico deve essere inviato al Ministero della P.I. - Direzione Generale dell'Istruzione Elementare - Div.V, dal Provveditore agli studi che ha adottato l’atto impugnato con la formulazione delle proprie deduzioni e corredato da tutti gli elementi utili per la decisione, nonché con la prova dell’avvenuta notificazione ai controinteressati. Qualora il ricorrente non vi abbia provveduto, il Provveditore agli studi, ai sensi dell'art. 4 del D.P.R. n.1199/71, cura la comunicazione del ricorso nelle forme di rito e per conto del Ministero, agli altri soggetti direttamente interessati ed individuabili sulla base dell'atto impugnato.
4. I concorrenti che abbiano presentato ricorso avverso i provvedimenti che dichiarino l'inammissibilità della domanda di partecipazione ovvero l’esclusione dal concorso, nelle more della definizione del ricorso stesso, sono ammessi condizionatamente al concorso e vengono iscritti con riserva nella graduatoria di merito.