Source: https://www.computerlaw.it/diritto-daccesso-e-riservatezza-tar-puglia-sez-ii-sentenza-n-166-del-31-gennaio-2009/
Timestamp: 2019-11-12 16:59:37+00:00
Document Index: 154184259

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 25']

Diritto d'Accesso e Riservatezza: TAR Puglia, sez II, sentenza n. 166 del 31 gennaio 2009 | Computer Law
Home » Giurisprudenza » Diritto d’Accesso e Riservatezza: TAR Puglia, sez II, sentenza n. 166 del 31 gennaio 2009
10 Febbraio 2009 Marco Scialdone 1 Giurisprudenza,
L’impresa partecipante ad una procedura concorsuale per l’aggiudicazione di un appalto pubblico può accedere nella forma più ampia agli atti del procedimento di gara ivi compresa l’offerta presentata dalla impresa risultata aggiudicataria, senza che possano essere opposti motivi di riservatezza, sia perché una volta conclusasi la procedura concorsuale i documenti prodotti dalle ditte partecipanti assumono rilevanza esterna, sia in quanto la documentazione prodotta ai fini della partecipazione ad una gara di appalto indetta dalla Pubblica Amministrazione esce dalla sfera esclusiva delle imprese per formare oggetto di valutazione comparativa essendo versata in un procedimento caratterizzato dai principi di concorsualità e trasparenza
Reg. Dec.: 166/09
Reg. Gen.: 1764/2008
COSTANTINI LUIGI Presidente
SUL RICORSO N.1764/2008 proposto da:
COOPERATIVA SOCIALE UMANA SOLIDARIETA’ A.R.L., rappresentata e difesa dall’avv.to Pasquale Fistetti ed elettivamente domiciliata in Lecce alla via Rubichi, n. 23 presso la Segreteria del TAR
COMUNE DI ORIA, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dall’avv.to Salvatore Lamarina ed elettivamente domiciliato in Lecce alla via Mazzarella Bonaventura, n. 8 presso lo studio dell’avv. Fabio Vitale;
COOPERATIVA SOCIALE EUROPA EDUCAZIONE A.R.L. ONLUS, rappresentata e difesa dall’avv.to Anna Gentile ed elettivamente domiciliata in Lecce alla via Di Pettorano, n. 11 presso lo studio di quest’ultima;
del diniego di accesso agli atti, richiesti in data 3.10.2008, contenuto nel provvedimento del Comune di Oria prot. 1836 del 31.10.08, a firma del Segretario Generale;
del diritto del ricorrente ad ottenere copia degli atti richiesti e la condanna del Comune di Oria alla esibizione degli stessi con contestuale rilascio delle relative copie;
Cooperativa Sociale Europa Educazione
Udito nella camera di consiglio del 18 dicembre 2008 il Giudice relatore dott.ssa Patrizia Moro ed uditi altresì gli avv.ti A. Argentiero, in sostituzione dell’avv.to S. Lamarina, e A. Gentile;
La ricorrente ha partecipato alla gara per l’assegnazione in concessione del servizio di Asilo Nido comunale per 5 anni, prorogabili di ulteriori 4 anni, indetta dal Comune di Oria con avviso pubblico del 25.7.2008 ed aggiudicata alla Cooperativa Sociale Europa Educazione.
La stessa, avendo in animo di proporre ricorso giurisdizionale, ha richiesto l’accesso agli atti della procedura ed, in particolare, all’offerta tecnica presentata dalla aggiudicataria.
Avverso il provvedimento con il quale il Comune di Oria ha negato l’estrazione di copia dell’offerta tecnica suindicata, consentendone la sola visione, è insorta la ricorrente con il ricorso all’esame.
Nel corso del giudizio si sono costituiti sia il Comune di Oria , sia la controinteressata, insistendo per la reiezione del ricorso.
Nella camera di consiglio del 18 dicembre 2008 la causa è stata riservata per la decisione.
Com’è noto l’art. 25 della legge 7.8.1990 nr. 241 ha introdotto una nuova ipotesi di giurisdizione esclusiva del G.A., con uno speciale rito abbreviato, per la tutela del diritto di accesso ai documenti amministrativi il quale, anche a seguito delle recenti modifiche introdotte al testo originario della L. n. 241/1990 (L. n. 15/2005 e L. n. 80/2005), è esercitabile con le seguenti modalità:
– quando, infine, non sussiste alcun problema di segretezza della documentazione e/o di tutela della riservatezza, l’accesso deve essere sempre consentito.
In ogni caso, la puntuale disciplina normativa dei presupposti di esercizio della posizione giuridica e dei casi di esclusione e di differimento escludono, con ogni evidenza, che l’Amministrazione disponga di una qualsivoglia sfera di apprezzamento discrezionale, dovendo quest’ultima limitarsi a consentire l’esame del documento e l’estrazione di copia purché l’interessato lo giustifichi in relazione alla prospettazione di un interesse conoscitivo personale specifico e concreto e salva la sussistenza dei presupposti oggettivi che escludono l’accesso (art. 24 comma secondo lett. a), b) e c) legge nr. 241/1990 e art. 8 commi secondo e quinto lett. a), b), c), d) D.P.R. nr. 352/1992) o ne consentono il differimento.
Con particolare riferimento alla natura del documento oggetto dell’istanza estensiva (offerta tecnica) il Consiglio di Stato ha evidenziato che la partecipazione ad una gara comporta, tra l’altro, che l’offerta tecnico progettuale presentata fuoriesca dalla sfera di dominio riservato dell’impresa per porsi sul piano della valutazione comparativa rispetto alle offerte presentate da altri concorrenti, con la conseguenza che la società non aggiudicataria ha interesse ad accedere alla documentazione afferente le offerte presentate in vista della tutela dei propri interessi giuridici (Cons. Stato, IV, n. 4078/2002).
Pertanto, l’impresa partecipante ad una procedura concorsuale per l’aggiudicazione di un appalto pubblico può accedere nella forma più ampia agli atti del procedimento di gara (ancorché ufficiosa), ivi compresa l’offerta presentata dalla impresa risultata aggiudicataria, senza che possano essere opposti motivi di riservatezza, sia perché una volta conclusasi la procedura concorsuale i documenti prodotti dalle ditte partecipanti assumono rilevanza esterna, sia in quanto la documentazione prodotta ai fini della partecipazione ad una gara di appalto indetta dalla Pubblica Amministrazione esce dalla sfera esclusiva delle imprese per formare oggetto di valutazione comparativa essendo versata in un procedimento caratterizzato dai principi di concorsualità e trasparenza (ex multis:
Consiglio di Stato, VI Sezione, 7 Giugno 2006 n° 3418; T.A.R. Lazio Roma, III Sezione, 4 Aprile 2006 n° 2212; T.A.R. Puglia Bari, II Sezione, 6 Marzo 2003 n° 1086; T.A.R. Campania Napoli, V Sezione, 27 Marzo 2003 n° 3032).
A ciò aggiungasi che, a mente dell’art. 25 della L. 241/90 ”il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L’esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.”
Per le considerazioni che precedono il Collegio ritiene la illegittimità del provvedimento impugnato il quale ha consentito la sola visione e non già l’estrazione di copia dell’offerta tecnica proposta dall’aggiudicataria.
Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Seconda Sezione di Lecce definitivamente pronunciando sul ricorso descritto in epigrafe, lo accoglie , ordinando al comune di Oria il rilascio di copia dei documenti richiesti, nel termine di giorni 30 dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notifica della presente decisione
Condanna l’Amm.ne Com.le intimata alla refusione delle spese di giudizio che vengono liquidate in € 600,00.
Così deciso in Lecce, nella Camera di Consiglio del 18 dicembre 2008.
Tag:diritto di accesso, privacy, riservatezza
Previous: Concorso internazionale: RomaEuropaFAKEFactory
Next: Libri di testo online: circolare MIUR n. 16 del 10 febbraio 2009
3 Agosto 2009 alle 11:09 pm
Sono fiero di mio cugino il Dott. Luigi Constantini