Source: http://www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/Consiglio/detail.jsp?sec=107173&otype=1150&id=176317&anno=1989
Timestamp: 2019-01-16 22:31:28+00:00
Document Index: 33786659

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 19']

Legge Regionale 4 aprile 1989, n. 7
Erogazione di provvidenze in favore degli enti di tutela ed assistenza agli invalidi
Bollettino Ufficiale n. 13 del 06 aprile 1989
TESTO AGGIORNATO E COORDINATO CON: L.R. 27 gennaio 2015, n. 5 e con L.R. 15 giugno 2006, n. 8.
1. La Regione concede, annualmente, contributi alle sezioni regionali
delle seguenti associazioni, che svolgono attività nel territorio regionale
allo scopo di favorirne lo svolgimento dei compiti istituzionali:
- Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL)
riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1979;
- Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili (ANMIC) riconosciuta
con Decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978;
- Associazione nazionale vittime civili di guerra (ANVCG) riconosciuta
- Unione nazionale mutilati per servizio (UNMS) riconosciuta con
Decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978;
- Unione italiana ciechi (UIC) riconosciuta con Decreto del Presidente
della Repubblica 23 dicembre 1978;
- Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra (ANMIG)
riconosciuta con Decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978;
- Ente nazionale sordomuti (ENS) riconosciuta con Decreto del
Presidente della Repubblica 31 dicembre 1979;
- Associazione nazionale privi della vista riconosciuta con Decreto
del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1981.
2. L'elenco delle Associazioni, di cui al presente articolo,
potrà essere integrato con atto della Giunta Regionale su conforme
parere della competente Commissione Consiliare, a domanda dei rappresentanti
nazionali di altre associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento con
Decreto del Presidente della Repubblica ed abbiano strutture organizzative
Concessione dei contributi (1)
1. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, con proprio atto provvede a disporre la concessione dei contributi in favore degli Enti di cui all'art. 1 secondo i seguenti criteri:
a) un contributo fisso pari al 20% della somma stanziata da suddividere indistintamente tra tutti gli enti beneficiari;
b) un contributo variabile concesso per il restante 80% in rapporto al reale volume di attività rendicontata da ogni singola associazione, come risultante dalla documentazione di cui al successivo art. 3, comma 5.
2. Il contributo regionale di cui al comma precedente non è cumulabile con finanziamenti corrisposti da altri enti pubblici in ragione dell'attività svolta ed è suscettibile di sospensione ai sensi dell'art. 21-quater della legge n. 241/1990 e s.m.i..
3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, provvede a disciplinare le condizioni di ammissibilità e le modalità di concessione delle provvidenze nel rispetto di quanto disposto dai commi precedenti.
1. Al fine della formazione del piano di riparto di cui al precedente
art. 2 gli aventi diritto devono presentare entro il 31 ottobre di ogni anno
alla Giunta Regionale il programma di attività per l'anno successivo
ed il relativo piano finanziario.
2. La erogazione dei contributi avverrà a rate semestrali
3. La erogazione della prima rata sarà disposta dalla Giunta
contestualmente alla concessione del contributo.
4. La erogazione della rata successiva sarà disposta a
richiesta degli Enti beneficiari che dovranno presentare una relazione sull'attività svolta.
5. Entro il 31 marzo dell'anno successivo, gli aventi diritto
presentano alla Giunta Regionale il rendiconto delle attività svolte
ed i relativi conti consuntivi.
6. Qualora la Giunta Regionale riscontri difformità rispetto
ai programmi presentati o agli obiettivi di cui ai compiti istituzionali prescritti
dagli statuti degli Enti aventi diritto, revoca il contributo stesso.
1. Per il primo anno di applicazione il termine di cui al primo
comma del precedente art. 3 è fissato a due mesi dalla entrata in vigore
1. L'onere derivante dall'attuazione della presente
legge, valutato in lire 200 milioni, farà carico al Cap. 5201 del bilancio
regionale per l'esercizio finanziario 1989 e al medesimo o corrispondente
capitolo dei bilanci regionali per gli anni successivi.
1. La presente legge è pubblicata nel Bollettino Ufficiale
della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione Basilicata.
(1) articolo già sostituito dall'art. 1, L.R. 15 giugno 2006, n. 8 e poi dall'art. 19, comma 1, L.R. 27 gennaio 2015, n. 5.