Source: http://www.complianceaziendale.com/2007/01/riciclaggio-e-reati-con-finalit-di.html
Timestamp: 2017-09-22 08:12:59+00:00
Document Index: 181810441

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 270', 'art. 2637', 'art. 184', 'art. 185', 'art. 25', 'art. 3', 'art 25']

Riciclaggio e reati con finalità di terrorismo
Pubblicato da Giovanni Battisti gennaio 22, 2007
“Può il riciclaggio essere ricompreso nella categoria dei reati con finalità di terrorismo e se sì anche i reati societari (aggiotaggio, abuso di informazioni privilegiate) nonchè i reati market abuse devono essere trattati alla stessa stregua o il riciclaggio è un caso effettivamente particolare come da linee guida ABI?”
Ad oggi il riciclaggio non coinvolge la persona giuridica sotto il profilo sanzionatorio, ai sensi del D.Lgs. 231/01 (di seguito anche solo Decreto), se non quando si qualifica come reato transnazionale (artt. 3 e 10, legge 16 marzo 2006, n. 146).
Il problema segnalato deriva dalla mancata tipizzazione delle fattispecie di reato con finalità di terrorismo.
Infatti, diversamente da quanto accade per gli altri reati previsti dal D.Lgs. 231/01, l’art. 25-quater [1] “reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali” opera un rinvio generale “aperto” a tutte le ipotesi attuali e future di reati per:
Ai fini pratici della predisposizione di un “Modello di organizzazione, gestione e controllo” è tuttavia necessario ricordare la necessaria separazione tra reato imputabile all’ente (e il riciclaggio NON è un reato imputabile all’ente in base al D.Lgs, 231/01, se non quando, come detto, si qualifichi come “transazionale”) e aree o processi dell’ente sensibili alla commissione dei reati previsti dal Decreto, e che in quanto tali devono essere adeguatamente presidiate; poiché l’attività di riciclaggio potrebbe essere teoricamente condotta per finanziare un’associazione terroristica (reato previsto dall’art. 270-bis c.p., "richiamato" dal Decreto), è necessario presidiare con adeguati strumenti di controllo le aree o i processi in cui è toricamente ipotizzabile tale attività.
Diverso è il caso dei reati di aggiotaggio (art. 2637 c.c.) e dei c.d. reati di market abuse (abuso di informazioni privilegiate, D.Lgs. 58/98 art. 184, e manipolazione del mercato, D.Lgs. 58/98 art. 185), previsti dal D.Lgs. 231/01 rispettivamente all’art. 25-ter e 25-sexies e per i quali sorge quindi direttamente la responsabilità dell’Ente.
[1] Articolo aggiunto dalla Legge 14 gennaio 2003 n.7, art. 3.
Etichette: d.lgs 231/01 art 25-quater