Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-15335-del-20-06-2017
Timestamp: 2020-01-21 20:47:35+00:00
Document Index: 186220341

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 375']

Sentenza Cassazione Civile n. 15335 del 20/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15335 del 20/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 20/06/2017, (ud. 15/02/2017, dep.20/06/2017), n. 15335
sul ricorso 7111/2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 1859/24/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
10/09/2015;
L’Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR – Puglia (sez. Lecce), che il 10 Settembre 2015 ha riconosciuto a favore del Dott. M.A., medico di base convenzionato col SSN, il rimborso dell’IRAP versata per l’anno 2006. Il contribuente non spiega difese.
L’Agenzia delle Entrate erroneamente censura – per violazione di norme di diritto sostanziali (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2, 3; art. 2697 c.c.) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività del contribuente priva del requisito dell’autonoma organizzazione per essere correlata col SSN ed essere espletata col solo ausilio di ambulatorio normalmente attrezzato e di un collaboratore part-time con funzioni di segreteria.
La decisione del giudice regionale, pur succinta, è centrata essenzialmente su principi regolativi ora definitivamente certificati da Cass. Sez. U., Sentenza n. 9451 del 10/05/2016 (Rv. 639529) laddove si afferma che, in tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive.
Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e del ricorso per cassazione emerge che nella specie il thema decidendum riguarda non tanto l’utilizzo di un ambulatorio normalmente attrezzato, quanto gli esborsi per prestazioni di lavoro dipendente, il tutto limitato però a un collaboratore part-time con funzioni di segreteria. Il che esclude che i suddetti parametri siano superati dall’attività della parte contribuente, non risultando peraltro nè alterazioni del riparto degli oneri probatorie nè altre censure in punto di fatto – neppure ai sensi del riformulato art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) – comunque precluse dalla cd. “doppia conforme” nei gradi di merito (Cass. Se. U., Sentenza n. 8053 del 2014).
Conseguentemente il ricorso può essere deciso in Camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza di rigetto. Nessuna statuizione va adottata in punto di spese mancando attività difensiva della controparte.