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Timestamp: 2019-04-18 18:54:16+00:00
Document Index: 90174420

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 8']

Chimici - Vetro (seconda lavorazione): CCNL, 10 maggio 1955
Data firma: 10 maggio 1955
Validità: 02.05.1955 - 30.04.1958
Parti: Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro - Confindustria e Federazione Nazionale Vetrai Ceramisti e Affini - Cgil, Sindacato Nazionale Lavoratori degli Abrasivi Vetro Ceramica Affini - Cisl, Unione Italiana Lavoratori Vetro Ceramica ed Abrasivi - Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Vetro e Ceramica - Cisnal
Settori: Chimici, Vetro (seconda lavorazione)
Titolo I - Disposizioni comuni a tutte le categorie
Art. 7. - Indennità di zona malarica.
Art. 10. - Trasferimento di proprietà, trasformazione, cessazione e fallimento di azienda.
Art. 6. - Passaggio di mansioni e di categoria e cumulo di mansioni.
Art. 9. - Lavoratori addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o di custodia.
Art. 15. - Interruzioni di lavoro.
Art. 20. - Conteggio paga.
Art. 21. - Trattamento personale femminile.
Art. 22. - Forme di prestazione di lavoro, retribuzione.
Art. 23. - Premio di anzianità.
Art. 25. - Consegna e conservazione utensili e materiali.
Art. 29. - Trattamento di malattia e infortunio.
Art. 30. - Prevenzione malattie professionali.
Art. 33. - Licenziamento per punizione.
Art. 37. - Indennità in caso di morte.
Art. 38. - Calcolo indennità.
Art. 40. - Trattenute per risarcimento di danni
Art. 41. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore.
Titolo III - Disposizioni relative alle categorie speciali (già, equiparati)
Art. 4. - Passaggio dalla qualifica operaia alla categoria speciale.
Art. 7. Festività. Art. 8. - Elementi della retribuzione.
Art. 6. - Passaggio dalla qualifica di operaio alla qualifica impiegatizia e passaggio dalla categoria speciale alla qualifica impiegatizia.
Art. 9. - Festività
Art. 14. - Assenze.
Art. 16. - Retribuzione e reclami sulla retribuzione.
Art. 19. - Indennità di maneggio di denaro - Cauzione.
Art. 20. - Aumenti periodici di anzianità.
Art. 24. - Trattamento malattia e infortunio.
Art. 31. - Dimissioni.
Art. 33. - Indennità in caso di morte e di invalidità permanente.
Art. 34. - Certificato di lavoro.
Art. 36. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore.
Verbale d’accordo per il contratto salariale nazionale integrativo per il settore specchi e cristalli, 17 novembre 1955
Verbale d’accordo per il contratto salariale nazionale integrativo per i settori fiale, siringhe, termometri ed apparecchi scientifici, 17 novembre 1955
Contratto economico nazionale integrativo, 17 novembre 1955 - Tabelle impiegati e categorie speciali o intermedie
Contratto salariale nazionale integrativo, 17 novembre 1955
A) Specchi e cristalli
B) Fiale, siringhe, termometri ed apparecchi scientifici
Contratto nazionale collettivo di lavoro per le aziende che effettuano le seconde lavorazioni del vetro ed i lavoratori da esse dipendenti, 10 maggio 1955
In Milano, tra l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro [...], assistita dalla Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Vetrai Ceramisti e Affini [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro [...], il Sindacato Nazionale Lavoratori degli Abrasivi Vetro Ceramica Affini [...] con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori [...]e l’Unione Italiana Lavoratori Vetro Ceramica ed Abrasivi [...], con l’assistenza dell’Unione Italiana del Lavoro [...]
In Milano, tra l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro [...], assistita dalla Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Vetro e Ceramica [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori [...]
si è stipulato il presente Contratto Nazionale Collettivo di Lavoro da valere per le aziende e per tutti i lavoratori da esse dipendenti di cui all’art. 1 del Titolo I.
Il presente Contratto Nazionale Collettivo di Lavoro si applica a tutte le aziende ed ai lavoratori dipendenti che effettuano le cosiddette seconde lavorazioni del vetro quali: lavorazione, decorazione, posa in opera di vetri, cristalli, specchi, fiale, siringhe, termometri, densimetri e simili; apparecchi per uso scientifico e sanitario; occhi artificiali e simili.
Resta peraltro la possibilità di accordi in materia.
Tale indennità verrà conservata anche nel caso di successivo trasferimento in altra zona pure malarica e spetterà anche al lavoratore che, originariamente proveniente da zona malarica, abbia avuto la sede di lavoro immediatamente precedente al trasferimento, in zona non malarica.
Agli operai di ambo i sessi delle aziende disciplinate dal presente contratto, che in virtù di quanto convenuto con gli Accordi integrativi al Contratto Nazionale 13 ottobre 1946 sia nazionali che provinciali o aziendali, hanno diritto agli indumenti di lavoro, tale diritto sarà mantenuto.
- minimo L. 2; massimo L. 2,50 per ogni ora di effettiva prestazione.
Ove gli Accordi integrativi di cui sopra non avessero trovato pratica applicazione, in sede aziendale, sarà determinato l’incasellamento e la indennità sostitutiva nei suindicati limiti.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro, sorga controversia, questa sarà trattata, per la sua composizione, fra la Direzione e la Commissione Interna. In caso di mancato accordo fra le parti, il reclamo o la controversia sarà sottoposto all’esame delle competenti Associazioni
Sindacali territoriali, prima di essere deferito alle Organizzazioni Nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Le organizzazioni interessate alla definizione del presente contratto hanno concordemente convenuto che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva dei rapporti di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusivamente tra le organizzazioni sindacali centrali degli industriali e dei lavoratori.
È facoltà del datore di lavoro di sottoporre l’operaio a visita medica.
È considerato apprendista l’operaio che venga assunto dall’azienda tra i 14 ed i 20 anni di età allo scopo di conseguire la capacità necessaria per diventare lavoratore qualificato mediante un addestramento pratico.
- 4 anni per il conseguimento delle seguenti qualifiche: molatori di IV categoria, decoratori di II categoria e curvatori di II categoria del settore degli specchi e cristalli;
- 3 anni per il conseguimento delle rimanenti qualifiche del predetto settore;
- 3 anni per gli uomini e le donne dei settori termometri ed apparecchi scientifici;
- 2 anni per gli uomini e le donne dei settori fiale e siringhe;
- 3 anni per gli ausiliari di tutti i settori.
Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento alle norme dettate dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25 e dal relativo Regolamento.
L’eventuale regolamento interno, da attuarsi con i modi prescritti dai vigenti accordi interconfederali sulle Commissioni Interne deve essere esposto in luogo chiaramente visibile a tutti i lavoratori.
La durata normale del lavoro è quella fissata per legge, con massimo di otto ore giornaliere o di 48 settimanali, salvo le eccezioni di legge e quelle per il personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia.
Sono considerati lavoratori addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli di cui al R.D. 6 dicembre 1923, n. 2657, e successive modifiche, integrazioni e relative tabelle.
Per quanto riguarda il lavoro notturno delle donne e dei fanciulli, si fa riferimento alle norme di legge.
Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica e non potrà avere una durata inferiore a 24 ore consecutive, salvo le eccezioni previste dalla legge, in quanto siano applicabili alle aziende od ai lavoratori regolati dal presente contratto.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo in altro giorno della settimana, che dovrà essere prefissato e si chiamerà riposo compensativo.
In caso di riduzione di lavoro, la ditta procederà, compatibilmente con le esigenze tecniche, alla riduzione dell’orario di lavoro od alla formazione di turni prima di ridurre il personale.
È ammesso il recupero a salario normale delle ore di lavoro, perdute a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro concordate dalle parti, nel limite massimo di 12 ore complessive e purché il recupero non superi l’ora giornaliera e sia effettuato in un periodo di tempo non superiore a quattro settimane immediatamente successive a quelle in cui è avvenuta l’interruzione.
Allorquando per giustificate esigenze aziendali un operaio no a possa fruire del periodo di riposo annuale, dovrà allo stesso corrispondersi la indennità sostitutiva per ferie non godute pari alla intera retribuzione di fatto.
Ove particolari caratteristiche di lavorazione lo consiglino potranno essere adottati premi di produzione, previo accordi tra le parti.
L’operaio che riceva in consegna dal suo capo reparto gli utensili od il materiale occorrente al disimpegno delle sue mansioni, ne rilascerà regolare ricevuta.
Il datore di lavoro potrà, in qualunque momento, sostituire con attrezzi propri quelli di proprietà dell'operaio.
Il lavoratore che sia stato messo nelle condizioni di poterlo fare è tenuto a conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni ed in genere quanto è affidato alla sua custodia. Esso risponderà in conseguenza mediante trattenuta sul salario delle perdite e dei danni eventuali, che non derivino da uso o logorio e sempre che siano, dopo regolare accertamento a lui imputabili.
L’operaio non potrà apportare modifiche agli oggetti affidatigli senza l’autorizzazione del capo reparto. In caso di inosservanza la Direzione potrà rivalersi sul salario per i danni arrecati al materiale.
Le infrazioni alle norme disciplinari del presente contratto o ai regolamenti interno potranno essere punite, a seconda della gravità delle mancanze, con i provvedimenti seguenti:
4) licenziamento in tronco ai sensi dell’art. 33.
d) lavorazione, costruzione o commercio per conto di terzi, fuori dello stabilimento, di articoli analoghi a quelli prodotti dall’azienda.
Nei casi previsti dalle lettere a), b), d), l’operaio è tenuto a risarcire il danno eventuale all’azienda.
c) lavorazione o costruzione, nell’interno dello stabilimento senza l’autorizzazione della direzione, di oggetti per proprio conto o per conto terzi;
d) recidiva nelle medesime mancanze di cui all’art. 32 che abbiano dato luogo a tre sospensioni entro l’anno;
e) trasgressioni previste al punto i) dell’art. 32 relative alla morale ed alla sicurezza che comportino una gravità tale da non risultare adeguata, nel caso concreto, l’applicazione della sospensione.
Ai lavoratori intermedi definiti e ripartiti in base alle norme dei concordati interconfederali - art. 31 e art. 32, I e II comma del concordato 23 maggio 1946 per l’Italia Centro-Meridionale e art. 33 del concordato 27 ottobre 1946 per l’estensione alle provincie dell’Italia settentrionale dei criteri per la identificazione e classifica-zione degli appartenenti alle categorie intermedie - già chiamati equiparati - previsti dal citato accordo 23 maggio 1946 - si applicano le disposizioni della presente regolamentazione.
Il lavoratore, in relazione alle esigenze aziendali, può essere temporaneamente assegnato a mansioni diverse da quelle alle quali è normalmente adibito, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico e non sia incompatibile con la sua qualifica.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute al Titolo II (disposizioni relative agli operai) del presente contratto, ad eccezione delle norme relative agli articoli: 4, 13, 14, 15, 16, 20 e 23.
Per ogni ora di lavoro compiuta dall’impiegato oltre le 44 e fino alla 48 ore settimanali l’azienda corrisponderà, in aggiunta alla retribuzione, il 70 % di una quota oraria di stipendio mensile (stipendio minimo tabellare, aumenti di merito, aumenti periodici di anzianità, quote aggiuntive di contingenza).
Il lavoro cessa di massima alle ore 13 del sabato. Le ore in tal modo non lavorate nel pomeriggio di detto giorno possono essere recuperate a regime normale negli altri giorni della settimana.
Il lavoro straordinario è quello effettuato oltre l’orario normale giornaliero di cui all’art. 7.
È considerato lavoro notturno quello effettuato dalle oro 21 alle 6.
Gli impiegati ai quali, nei casi consentiti dalla legge 22 febbraio 1934, n. 370 e successive modifiche e integrazioni, sia richiesta la prestazione lavorativa di domenica, godranno del prescritto riposo settimanale a carattere compensativo in altro giorno della settimana, che dovrà essere prefissato, nonché del trattamento previsto all’art. 8 (lavoro straordinario, notturno e festivo). In caso di spostamento del giorno di riposo prestabilito l’impiegato, qualora non sia preavvertito entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, avrà diritto - per il giorno in cui avrebbe dovuto avere il riposo - ad una maggiorazione pari a quella fissata per il giorno festivo.
In caso di gravidanza e puerperio si fa riferimento alla legge 26 agosto 1950, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni.
La sospensione di cui alla lettera d), si può applicare a quelle mancanze, le quali, anche in considerazione delle circostanze che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile ima maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).