Source: http://www.emiliaromagnaimmigrazione.it/cittadinanza-italiana/
Timestamp: 2020-05-31 00:41:16+00:00
Document Index: 164944180

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 9', 'art.10', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9']

CITTADINANZA ITALIANA a cura della Legal Adviser Dott.ssa Michela Ognissanti
I cittadini stranieri, regolarmente residenti in Italia tuttavia, in base al principio dello "ius soli" possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
ATTENZIONE: a decorrere dal 5 ottobre 2018, in seguito all'entrata in vigore del D.L. 113 del 4 ottobre 2018, sono state introdotte le seguenti disposizioni:
il versamento del contributo è stato rideterminato in euro 250,00 (prima del 5 ottobre era di euro 200,00)
il termine per la definizione delle domande è di quarantotto mesi (non più settecentotrenta giorni) e riguarda anche i procedimenti in corso.
IMPORTANTI NOVITA' DECRETO LEGGE N. 113/2018, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 132/2018
Con legge n. 132/2018 (pubblicata sulla G.U. - serie generale - n. 281 del 03 dicembre 2018), è stato convertito in Legge il D.L. n. 113/2018.
La legge in questione, oltre a confermare le innovazioni in materia di cittadinanza italiana introdotte con il D.L. n. 113/2018, ha previsto nuove disposizioni in materia di Conoscenza della lingua italiana.
Pertanto, a decorrere dal 04 dicembre 2018, ai sensi della L. n. 132/2018 e sulla base dei chiarimenti di cui alla circolare n. 666 del 25/01/2019 del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze, è necessario dimostrare, all'atto della presentazione dell'istanza di concessione della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della Legge n. 91/1992, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del quadro comune europeo di riferimento.
Tale requisito può essere attestato mediante il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In alternativa, il richiedente è tenuto a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri. Si tratta: dell'Università per stranieri di Perugia, dell'l'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma tre, della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istruzioni ed enti convenzionali, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei medesimi dicasteri ed enti certificatori.
Sono esclusi da tale onere coloro che hanno sottoscritto l'accordo d'integrazione , di cui all'art. 4 bis del D. Lgs. n. 286/98 e al D.P.R. 179/2011, nonché i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs. , i quali dovranno soltanto fornire, al momento della presentazione dell'istanza, gli estremi, rispettivamente, della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
Si rammenta inoltre l'avvenuta abrogazione, ai sensi della succitata normativa, della disposizione di cui all'art. 8, comma 2, della legge n. 91/92 che precludeva il rigetto dell'istanza per matrimonio decorsi due anni dalla sua presentazione.
in caso di matrimonio contratto all'estero è necessario provvedere alla trascrizione, che si attua producendo un certificato di matrimonio nel paese d'origine tradotto e legalizzato da consegnare nel Comune di residenza, Ufficio di Stato civile, per la trascrizione nei registri italiani;
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiungerà il portale di registrazione ed otterrà le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compilerà la domanda e la trasmetterà in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo previsto.
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello A) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di € 16,00.
1) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità;
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza ;
5) eventuali documenti generici (a seconda dei casi: estratto per riassunto dell'atto di matrimonio a prova dell'avvenuta trascrizione; per i coniugi di cittadini stranieri naturalizzati, documento attestante la data di giuramento del coniuge; eventuale attestazione consolare; in caso di cambio cognome, certificato di matrimonio del paese d'origine).
6) Certificazione conoscenza lingua italiana livello B1 del QCER
Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R. n. 179/2011 e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs, i quali dovranno fornire, al momento della presentazione dell'istanza, gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero.
- allegare copia del relativo certificato di riconoscimento.
In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori.
Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
N.B.: Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi, pena l'inammissibilità dell'istanza.
è maggiorenne, figlio nato all'estero di cittadino straniero naturalizzato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi alla data del giuramento del genitore;
N.B. Alla data del giuramento di cui all'art.10 della Legge 91/92 deve risultare la continuità della residenza sul territorio italiano e il permanere della capacità reddituale nella misura minima di cui in premessa.
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di € 16,00.
copia dei modelli fiscali personali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni o, in caso di mancanza o insufficienza, a integrazione, copia dei modelli fiscali relativi ai redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare;
documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente in linea retta fino al 2° grado (per istanze di cui alla lettera a dell'art. 9);
copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di cui alla lettera b dell'art. 9);
copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui alla lettera c dell'art. 9);
copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato (per istanza di cui alla lettera e dell'art. 9).
http://www.interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti civili/cittadinanza/cittadinanza-consulta-pratica
E' SUFFICIENTE EFFETTUARE UNA REGISTRAZIONE SUL SITO INTERNET DEL SERVIZIO, CHE INTRODUCE IN UN'AREA RISERVATA. DOPO AVER CLICCATO SUL LINK DI ACCESSO 'CONSULTA LA TUA PRATICA', OCCORRE COMPILARE CON I PROPRI DATI PERSONALI IL MODULO MESSO A DISPOSIZIONE DAL SISTEMA INFORMATIZZATO. COMPLETATA LA FASE DI REGISTRAZIONE, IL RICHIEDENTE DEVE ASSOCIARE ALLA PROPRIA UTENZA IL CODICE ASSEGNATO ALLA DOMANDA DI CITTADINANZA (K10 E K10C).
E' APPOSITAMENTE ATTIVATO L'INDIRIZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (P.E.C.) DI SEGUITO INDICATO DEDICATO ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI RELATIVE ALLE DOMANDE DI CITTADINANZA PER RESIDENZA, AL QUALE SCRIVERE - SPECIFICANDO CON ESATTEZZA NELL'OGGETTO IL NUMERO IDENTIFICATIVO DELLA PRATICA DI RIFERIMENTO (K10/K10C........) - PER RICEVERE INFORMAZIONI RIGUARDO ALLA PROPRIA PRATICA (SOLLECITI, DIFFIDE, RICHIESTE DI ACCESSO ECC.):
comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it