Source: https://canestrinilex.com/risorse/carcere-trento/
Timestamp: 2020-01-23 09:04:59+00:00
Document Index: 19964659

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 14']

google maps carcere di Trento (Spini di gardolo).
Il detenuto, previa domanda interna e autorizzazione, può sostenere al massimo 6 colloqui mensili i propri familiari (e con chi abbia un motivo legittimo, che deve essere documentato).
Indirizzo: Via Beccaria, 13 - Loc. Spini di Gardolo, 38014 Gardolo TN (mappa) - Tel. 0461.969101 Fax 0461 969191 (non è possbile contattare i detenuti via telefono)
Garante provinciale dei diritti dei detenuti: Antonia Menghini (email: garante.detenuti@consiglio.provincia.tn.it)
Nota bene: indicazioni soggette a modifica senza preavviso che non costituiscono attività professionale; si raccomanda la verifica preventiva.
Per i parenti, la visita al detento avviene previa autorizzazione da richiedere in carta semplice allegando copia di un cocumento di identità e del certificato di famiglia (o atto sostitutivo di notorietà ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000 da richiedersi in Comune in carta libera, autocertificazione richiesta anche per i conviventi). Per i non parenti (fidanzate/i, amiciche, datori di lavoro, conviventi, ..), per ottenere l'autorizzazione, ci vuole un "giustificato motivo" (es. per chiarire il futuro sul rapporto di lavoro, o per stabilire se bisogna continure a pagare l'affitto, ..). I cittadini stranieri devono produrre un certificato consolare che attesti il grado di parentela.
Se è già stata emessa una sentenza, la richiesta va indirizzata e presentata al direttore dell'istituto, se invece non è ancora stata emessa una sentenza (in caso dunque di custodia cautelare in carcere) la richiesTa va indirizzata e presentata all'autorità giudiziaria procedente (P.M. o giudice procedente).
Orari di visita (festivi sempre esclusi)
lunedì detenuti protetti*
mercoledì detenuti comuni
sabato ingressi ore 8:00 9:50 comuni, ore 12.15 e 14:05 protetti*
Indispensabile presentarsi, previa autorizzazione, con documento di identità entro e non oltre il seguente orario:
8 alle 8.20 (primo turno),
9:50 alle 10:10 (secondo turno),
12:15 alle 12:35 (terzo turno) o dalle
14:05 alle 14.25 (quarto turno).
Dovranno essere depositati prima del colloquio negli appositi armadietti cellulari, portafogli, denaro, oggetti di valore oroloegi, sciarpe cappello e borse. Non è possibile consgnare niente al detenuto. Saranno presenti nel block house dei volontari allo sportello per i familiari dalle 8:00 alle 15:00 circa delle giornate di colloquio della Conferenza regionale volontariato Giustizia Trentino Alto Adige.
* Chi sono i protetti? I "protetti" sono detenuti che non possono vivere nelle sezioni comuni per varie ragioni (collaborazione con la giustizia, reati di natura sessuale, ..). Sono quindi riuniti in apposite sezioni e non hanno contatti con gli altri detenuti.
Possono essere concessi un numero maggiore di 6 colloqui:
in altre particolari circostanze.
La durata del colloquio è di 1 ora (salvo autorizzazione a fruire di 2 ore, per es. se si abita distanti).
Agli avocati difensori sono ammessi al colloquio dalle 8.30 - 14.30 da lunedì a sabato (salvo i cd. nuovi giunti).
Non è possibile chiamare il detenuto, mentre quest'ultimo può chiamare i parenti (i non parenti solo se vi sono "ragionevoli e verificati motivi") previa istanza scritta e autorizzazione all'autorità competente.
Per i numeri di rete fissa, si dovrà indicare il numero telefonico richiesto e le persone con cui deve corrispondere (allegando prova della parentela e copia dell'elenco telefonico da cui risulta l'intestatario); per chiamare utenze cellulari, si può fare riferimento alla circolare del DIpartimento dell'Amministrazione Penitenziaria a firma del Dott. Ardita del 26 aprile 2010 "Nuovi interventi per ridurre il disagio derivante dalla condizione di privazione della libertà e per prevenire i fenomeni autoaggressivi" che stabilisce espressamente che "dovranno dunque essere consentite le chiamate ai telefoni cellulari, ai detenuti comuni di media sicurezza che non abbiano effettuato colloqui visivi né telefonici per un periodo di almeno quindici giorni" o che dichiarino di non aver altro modo di poter comunicare con i familiari).
CD solo se in confezione originale e previa autorizzaizone, un bustone di carta da lettera, un mestolo di legno e con manico in plastica del tipo stabilito da disposizioni ministeriali, una caffettiera da tre tazze, un piatto, una fondina, una tazzina ed una scodella in plastica del tipo stabilito da disposizioni ministeriali, un bicchiere ed una caraffa da 1 litro ed una bottiglia di plastica del tipo stabilito da disposizioni ministeriali, libri con copertina morbida, giornali e riviste in libera vendita all'esterno, quaderni, album e blocchi notes.
Il denaro contante può più essere consegnato all'addetto che rilascrà ricevuta (fino a 75 euro senza marca da bollo): al detenuto può essere spedito vaglia postale oppure bonifico su c/c IT67V0760101800000011113388 oppure sul c/c postale 11113388 entrambi intestati a Direzione Casa Circondariale di Trento indicando come causale il nome esatto del beneficiario.
Sintesi normativa: la procedura per colloqui
I colloqui con i detenuti sono regolati dall'art. 18 dell'ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975, n.354) e dall'articolo 37 del regolamento di esecuzione (D.P.R 30 giugno 2000, n. 230).
Il detenuto può sostenere colloqui sia con i propri familiari che con altre persone.
Ogni detenuto comune ha diritto ad effettuare sei colloqui al mese con familiari, con i conviventi o con altre persone.
I detenuti per i reati previsti dal primo periodo del primo comma dell'art. 4 bis dell'ordinamento penitenziario possono usufruire invece solo fino a quattro colloqui al mese.
Può comunque essere concesso un numero maggiore di colloqui a soggetti gravemente infermi, quando il colloquio si svolge con bambini con meno di dieci anni e in altre particolari circostanzeI colloqui hanno la durata di un'ora, ma in alcuni casi si può essere autorizzati a riunire le ore mensili in un'unica visita.
I cittadini italiani che si recano a trovare un detenuto devono mostrare, all'ingresso del carcere, la carta d'identità o altri documenti validi per l'identificazione e uno stato di famiglia che attesti il grado di parentela con la persona che vogliono incontrare. I congiunti conviventi, fino al terzo grado di parentela, possono compilare allo sportello colloqui un'autocertificazione. Per gli stranieri l'autocertificazione viene accettata solo se accompagnata da un documento di soggiorno e da uno di identità.
Chi vuole visitare un imputato in attesa della pronuncia della sentenza di primo grado deve presentare il permesso rilasciato dall'autorità giudiziaria che procede. I conviventi devono munirsi di un attestato di convivenza con la persona detenuta, certificazione che può essere richiesta al comune di residenza.
Il detenuto può ricevere anche visite da terze persone, cioè persone diverse dai familiari e dai conviventi. Per essere autorizzato deve inoltrare una domanda scritta al direttore dell'istituto, specificando i dat anagrafici completi delle persone che vuole incontrare e i motivi per i quali richiede il colloquio.
La direzione, o l'autorità giudiziaria nel caso di persone in attesa di giudizio, effettueranno i controlli sulle persone indicate prima di concedere o negare l'autorizzazione. Tutti i colloqui prevedono la presenza al massimo di tre persone oltre al detenuto, ma sono possibili eccezioni in caso soprattutto di presenza di bambini.
La corrispondenza telefonica è disciplinata dall'art. 39 del regolamento di esecuzione.Una volta alla settimana i detenuti comuni possono telefonare ai familiari e ai conviventi mentre i condannati per i reati previsti dal primo comma dell?art. 4bis dell?ordinamento penitenziario hanno diritto solo a due telefonate. In circostanze particolari, ad esempio quando si vogliono incontrare figli con meno di dieci anni, è possibile ottenere dal direttore dell'istituto l'autorizzazione a colloqui aggiuntivi.
Eventuali richieste per telefonare a terze persone potranno essere autorizzate per motivi di urgenza o di particolare rilevanza.Le telefonate sono effettuate a spese dell'interessato anche tramite scheda telefonica prepagata.Per telefonare è necessaria l'autorizzazione del direttore del carcere per i condannati, dell?autorità giudiziaria per i detenuti in attesa di giudizio di primo grado, del magistrato di sorveglianza per gli appellanti e i ricorrenti (alcuni magistrati di sorveglianza delegano il direttore dell?istituto).
La telefonata, della durata di massimo dieci minuti, dovrà essere rivolta esclusivamente ad un'utenza fissa intestata nominativamente ad una delle persone autorizzate ad effettuare colloqui con il detenuto, che dovrà perciò allegare una bolletta telefonica dalla quali risulti il nome dell?intestatario dell?utenza, lo stato di famiglia o un'autocertificazione attestante il grado di parentela.
La circolare 24 aprile 2010 della Direzione generale Detenuti e Trattamento ha introdotto la possibilità di chiamare i telefoni cellulari per detenuti comuni di media sicurezza che non abbiano effettuato colloqui visivi né telefonici per un periodo di almeno quindici giorni e che abbiano dichiarato di poter mantenere contatti con i propri familiari solo attraverso telefonate verso utenza mobile.
L'interessato deve presentare la documentazione che attesti la titolarità della linea. Sono comunque autorizzate le chiamate verso il numero di telefono cellulare trascorsi quindici giorni dalla presentazione dell?istanza senza che siano pervenuti gli esiti delle verifiche richieste sulla titolarità del numero telefonico e il detenuto non abbia fruito di colloqui né di conversazioni telefoniche su numeri fissi.
L'autorizzazione verrà revocata nel caso in cui seguisse un riscontro negativo circa la veridicità delle dichiarazioni fornite dal detenuto.
NB: In ogni istituto è affissa la lista, denominata modello 176, di tutti gli oggetti, indumenti, alimenti che possono essere contenuti nei pacchi destinati a persona detenuta in quell'istituto. La lista può variare da istituto a istituto, quindi è consigliabile fare una verifica. (Normativa di riferimento: DPR 30 giugno 2000, n. 230 - art. 14 - Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà).
PER VERSAMENTI AI DETENUTI
In latrnativa alla consenga durante la visita, può essere efettuato un bonifico su c/c IT67V0760101800000011113388 oppure sul c/c postale 11113388 intestati a Direzione Casa Circondariale di Trento.
IMPORTANTE: come causale mettere il nome esatto del beneficiario.
:: Si rinvia per altre informazioni all'Osservatorio nazionale sulle condizioni di detenzione e sull'esecuzione penale dell'Associazione Antigone.
:: Relazione 2017 del Garante provincaile per i diritti dei detenuti Trento
:: Una scheda riassuntiva del nuovo carcere è leggibile sul sito dell'Ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento.