Source: http://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/aspettativacongedi/6916-aspettativa.html
Timestamp: 2018-01-17 23:37:36+00:00
Document Index: 101365883

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.6', 'art.5', 'art.11', 'art. 20', 'art.13', 'art.14', 'art.42', 'art.11', 'art.14', 'art.20', 'art.12', 'art.12', 'art.51', 'art.11', 'art.11', 'art.5', 'art.81', 'art.11', 'art.11']

[ral_9] Aspettativa
Ti trovi in: Home > Orientamenti Applicativi > Comparti > Regioni ed autonomie locali > Aspettativa/Congedi > Aspettativa
Filtra per anno Qualsiasi 2016 2015 2013 2012 2011
A seguito del trasferimento della residenza della propria famiglia ad una notevole distanza dal proprio luogo di lavoro, contestualmente al nulla osta per la mobilità, un dipendente ha chiesto una aspettativa per motivi personale di sei mesi. L’ente può negare la concessione tale aspettativa?
Un dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale al 30% e con presenza in servizio su due giorni settimanali, ha richiesto sei mesi di aspettativa per motivi personali, ai sensi dell’art.11 del CCNL del 14.9.2000. Quali sono i termini di concessione dell’aspettativa e la misura della stessa, tenuto conto che l’art.6, comma 8, del CCNL del 14.9.2000, in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale, prevede il riproporziona mento delle assenze dal servizio e che l’art.5, comma 1, del medesimo CCNL prevede che la prestazione non può essere inferiore al 30% di quella a tempo pieno?
Può essere sostituita l’assenza per aspettativa per motivi personali, di cui all’art.11 del CCNL del 14.9.2000, già concessa ad un dipendente che ne aveva fatto richiesta, con la causale di infortunio sul lavoro verificatosi prima dell’inizio della stessa e che prosegue nelle giornate della aspettativa già riconosciute?
Poiché un dipendente già in aspettativa da alcuni anni ha richiesto un’ulteriore proroga della stessa, è possibile avere indicazioni sulla disciplina contrattuale relativa alla durata massima del periodo di aspettativa per motivi personali? Il dipendente in aspettativa per motivi personali può svolgere un’altra prestazione lavorativa, anche se di carattere temporaneo?
Alla luce della sua formulazione, l’orientamento applicativo RAL1146 deve essere interpretato nel senso della esclusione di ogni possibilità di ricorso all’aspettativa per motivi personali in presenza della particolare fattispecie ivi prospettata?
E’ possibile concedere l’aspettativa per motivi personali in presenza di una richiesta del dipendente che faccia riferimento solo a generici motivi familiari? L’ente è tenuto a riconoscerla?
Un dipendente, vincitore di un concorso pubblico presso altra amministrazione pubblica, chiede di fruire di un periodo di aspettativa ex art. 20 del CCNL del 14.9.2000, presentando la relativa domanda solo cinque giorni prima dell’inizio del nuovo rapporto di lavoro. In tale ipotesi, l’ente di appartenenza può richiedere il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso, in considerazione del disagio che si è venuto a creare nella propria organizzazione?
La disciplina dell’art.13, comma 2, del CCNL del 14.9.2000, relativa all’aspettativa per ricongiungimento al coniuge, può essere estesa anche all’ipotesi della dipendente che chieda l’aspettativa senza assegni ivi prevista per ricongiungersi al convivente stabile che presta servizio all’estero?
La disciplina del cumulo delle aspettative, di cui all’art.14 del CCNL del 14.9.2000, trova applicazione anche nella particolare ipotesi del dipendente che, dopo aver fruito di un periodo di congedo straordinario per assistenza a figli con handicap grave, ai sensi dell’art.42 del D.Lgs.n.151/2001, al rientro in servizio ha immediatamente chiesto un periodo di un anno di aspettativa per motivi personali, di cui all’art.11 del CCNL del 14.9.2000? I periodi di malattia, successivi al rientro in servizio, sono da considerare esclusi dal “servizio attivo”?
Un dipendente a tempo indeterminato di un ente del Comparto Regioni-Autonomie Locali è risultato vincitore di un concorso pubblico per esami per la nomina a commissari forestali del ruolo direttivo dei funzionari del Corpo Forestale dello stato ed è stato invitato a rendere servizio per frequentare un corso di formazione, della durata di due anni e finalizzato anche al conseguimento del master universitario di II livello. I partecipanti che superano gli esami finali sono dichiarati idonei e confermati nel ruolo direttivo dei funzionari del Corpo. Sono, invece, dimessi dal corso con cessazione di ogni rapporto con l’amministrazione coloro che non abbiano superato i predetti esami.
In relazione al tale contesto, si chiede:
a) può il dipendente conservare il posto ex art.14-bis, comma 9, del CCNL del 6.7.1995, come modificato dall’art.20 del CCNL del 14.9.2000, per tutta la durata del corso, con l’assimilazione del corso di formazione ad un periodo di prova?
b) può il dipendente, in alternativa, essere collocato, per l’intera durata del corso di 24 mesi, in aspettativa senza assegni,ex art.12 del CCNL, assimilando a tal proposito la frequenza del corso di formazione ad una borsa di studio o ad altri istituti simili?
c) può il caso in questione essere considerato una sorta di corso concorso presso la SSPA, simili a quelli banditi dallo Stato per l’accesso alla dirigenza, disciplinato dal DPR n.272 e, di conseguenza, in mancanza di una specifica disposizioni in materia, applicare al dipendente una disciplina simile (aspettativa senza assegni per la durata del corso oppure messa a disposizione del dipendente con la sola conservazione del posto)?
d) può estendesi a favore del personale la disciplina applicabile ai vincitori del concorso già appartenenti ai ruoli del Corpo forestale dello Stato o dei corpi di polizia ad ordinamento civile o militare, secondo la quale questi sono posti in aspettativa senza assegni, per la durata del corso?
e) è possibile riconoscere al dipendente un altro tipo di aspettativa senza assegni (motivi personali, formazione o altro)?
Nell’aspettativa ex art.12 del CCNL del 14.9.2000 rientra anche l’assegno di ricerca, di cui all’art.51, comma 6, della legge n.449/1997, per il quale peraltro la norma sembra prevedere la facoltatività della concessione? L’intero periodo cui si riferisce la norma è relativo ad unico corso o a più diversi corsi per i quali il dipendente consegua la borsa di studio o il dottorato/assegno di ricerca? Qualora ricorrano le condizioni della dichiarazione congiunta n.23 del CCNL del 22.1.2004 per l’aspettativa retribuita, l’ente di appartenenza del lavoratore interessato è obbligata a concederla o esiste un margine di discrezionalità (ad esempio, le limitazioni imposte dalla legge alla spesa di personale)? Il diritto all’aspettativa è un diritto indisponibile del lavoratore?
Può essere concesso un periodo di aspettativa per motivi personali, ai sensi dell’art.11 del CCNL del 14.9.2000, a personale del comparto con contratto a tempo determinato per ricoprire un incarico non dirigenziale?
L’aspettativa per motivi personali, di cui all’art.11 del CCNL del 14.9.2000, può essere concessa a tutto il personale a prescindere dall’anzianità di servizio e dal fatto che i lavoratori non abbiano maturato il periodo di prova? E’ possibile sostituire il personale in aspettativa per motivi personali in relazione alle esigenze di servizio?
In presenza di una domanda del lavoratore che chieda di fruire dell’aspettativa per ricongiungersi al coniuge all’estero per lavoro per un certo periodo di tempo, fatta salva la possibilità di revoca per ragioni di servizio, l’ente è comunque obbligato a concederla oppure può anche motivatamente negarla? Quali elementi giustificativi il dipendente deve presentare per comprovare l’effettivo diritto all’aspettativa?
Può partecipare alle selezioni per le progressioni orizzontali, di cui all’art.5 del CCNL del 31.3.1999, un dipendente posto in aspettativa non retribuita per l’espletamento del mandato di sindaco, ai sensi dell’art.81 del D.Lgs.n.267/2000, tenuto conto che tale norma prevede che: “il periodo di aspettativa è considerato come servizio effettivamente prestato”?
Ad un dipendente con contratto di lavoro a tempo determinato, compatibilmente con le esigenze organizzative e di servizio, possono essere concessi periodi di aspettativa per esigenze personali o familiari, ai sensi dell’art.11 del CCNL del 14.9.2000?
Il contratto integrativo di un ente non ha previsto la limitazione stabilita nell’art.11 del CCNL del 14.9.2000, secondo la quale l’aspettativa per motivi personali può essere fruita al massimo in due periodi. Può l’ente applicare la più favorevole disciplina del contratto integrativo, concedendo al dipendente più di due periodi di aspettativa entro il limite massimo di dodici mesi?
Un dipendente ha richiesto un periodo di aspettativa o congedo di sei mesi, informando l’ente di appartenenza di aver conseguito l’ammissione ad un tirocinio teorico-pratico nell’ambito di una selezione pubblica per l’assunzione presso l’Agenzia delle Entrate.
Il tirocinio, retribuito con borsa di studio, è una delle tre prove del concorso di cui si è detto, a conclusione del quale è prevista una prova finale orale. Sulla base delle prove viene formata la graduatoria e in caso di esito positivo il dipendente rassegnerà le dimissioni.
Il dipendente ha diritto alla sospensione del rapporto con la concessione dell’aspettativa per motivi oppure per lo svolgimento del tirocinio teorico dovrà rassegnare le dimissioni, prestando servizio retribuito presso altra amministrazione?
Inizio Prec. 1 - 2 Succ. Fine