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Timestamp: 2017-08-21 12:11:19+00:00
Document Index: 107301528

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2']

michelespadaro / 14 dicembre 2014
TAR Marche, sezione prima, sent. n. 813/2013 del 24/10/2013
Il procedimento di cui si controverte, concernente la dichiarazione di emersione dal lavoro irregolare di lavoratori stranieri non comunitari, è disciplinato dall’art. 5 del d.lgs. n° 109 del 16 luglio 2012.
Tale disposizione normativa non contempla un termine di conclusione del procedimento diverso da quello di cui all’art. 2, secondo comma, della legge n° 241/1990.
Nell’odierna controversia, l’istanza è rimasta inesitata ben oltre il termine legale di conclusione del procedimento previsto dall’art. 2, secondo comma, della legge n° 241/1990, il che connota quale inadempimento il comportamento silenzioso dell’intimata amministrazione.
L’inerzia avverso la quale il ricorrente insorge è, quindi, illegittima e, conseguentemente, dev’essere accolta la domanda volta ad ottenere l’ordine alla P.A. di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, quale che sia il suo contenuto, di accoglimento o di rigetto dell’istanza.
sul ricorso numero di registro generale 485 del 2013, proposto da:
Shah Alam, rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Lufrano, con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R. Marche in Ancona, via della Loggia, 24;
U.T.G. – Prefettura di Macerata, in persona del Prefetto pro tempore,
rappresentati e difesi, per legge, dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria in Ancona, piazza Cavour, 29;
per la declaratoria di illegittimità dell’inerzia
Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno e dell’U.T.G. – Prefettura di Macerata;
Relatore il Primo Referendario Francesca Aprile nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2013 e uditi per le parti i difensori, come da verbale;
Con ricorso ritualmente notificato e depositato, il sig. Shah Alam ha adito questo Tribunale Amministrativo per sentire dichiarare l’illegittimità del silenzio-inadempimento formatosi sull’istanza di emersione dal lavoro irregolare, presentata ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. 109/2012.
Alla camera di consiglio del 24 ottobre 2013, sentiti i difensori delle parti, come da verbale, il ricorso è passato in decisione.
Il ricorso dev’essere accolto per la declaratoria dell’obbligo di provvedere.
Analogamente è a dirsi quanto ai regolamenti di amministrazione per l’individuazione dei termini di conclusione dei procedimenti di competenza del Ministero dell’Interno, considerato che il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 ottobre 2012 n° 214, recante regolamento di attuazione dell’art. 2, comma terzo, della legge n° 241/1990, non ha stabilito, per il procedimento di emersione dal lavoro irregolare di cui all’art. 5 del d.lgs. n° 109 del 16 luglio 2012, un termine diverso da quello generale di trenta giorni, fissato dall’art. 2, secondo comma, della legge n° 241/1990.
Nell’odierna controversia, l’istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata per l’odierno ricorrente è rimasta inesitata ben oltre il termine legale di conclusione del procedimento previsto dall’art. 2, secondo comma, della legge n° 241/1990, il che connota quale inadempimento il comportamento silenzioso dell’intimata amministrazione.
Il ricorrente non ha domandato l’accertamento della fondatezza della pretesa, di talchè, in ossequio al principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato, l’ordine giudiziale impartito non può che essere limitato alla declaratoria dell’obbligo di provvedere.
Il ricorso dev’essere, pertanto, accolto, con conseguente ordine all’amministrazione intimata di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.
Le spese del giudizio possono essere compensate per i principi di cui in motivazione.
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, ordina alla Prefettura di Macerata di concludere il procedimento con un provvedimento espresso, entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.
14 dicembre 2014 in Sentenze. Tag:decisione, domanda, emersione, sanatoria, termine
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