Source: http://uicibergamo.org/Main/dettaglio/192
Timestamp: 2017-10-18 16:47:27+00:00
Document Index: 57600972

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art.14', 'art.14']

ATS INDICAZIONI OPERATIVE 2017_2018 INTERVENTI A SOSTEGNO INCLUSIONE SCOLASTICA STUDENTI CON DISABILITA` SENSORIALI.
INDICAZIONI OPERATIVE ANNO 2017/2018
Modello di intervento sperimentale per l’anno scolastico 2017-2018
Processo per l’attivazione di interventi di inclusione scolastica per soggetti con disabilità sensoriali con Enti Qualificati
Istituzione dell’elenco degli Enti Qualificati
Scelta dell’Ente Qualificato
Elaborazione, validazione e sottoscrizione del Piano individuale
Erogazione degli interventi e rilevazione dell’attività
Processo per l’attivazione di interventi di inclusione scolastica per soggetti con disabilità sensoriali con l’ex Servizio Provinciale Integrazione Disabili Sensoriali (S.P.I.Di.S.)
La Regione garantisce la realizzazione di interventi per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriale. Gli interventi, realizzati sulla base di progetti individuali, sono volti a sopperire alle difficoltà nella comunicazione e nella partecipazione che possono incontrare gli studenti nel raggiungimento dei risultati scolastici e formativi a causa di menomazioni visive e uditive. I progetti tengono conto delle indicazioni provenienti dai servizi sociali dei comuni, dagli specialisti e dalle diverse realtà che, a vario titolo, si occupano dei bambini e dei ragazzi con disabilità sensoriale (istituti scolastici, aziende socio-sanitarie- territoriali, ecc.), al fine di promuovere una cultura di effettiva inclusione.
Nei casi di pluridisabilità, deve essere individuato dalla scuola, in accordo con la famiglia e con il supporto del servizio sociale del comune di residenza, e su indicazione specialistica, l’intervento più opportuno, tenuto conto dello specifico bisogno dello studente nell’ambito del contesto scolastico.
Il servizio è realizzato da una figura educativa con adeguata esperienza e/o formazione che supporta lo studente con disabilità visiva nelle diverse attività al fine di completare, integrare e sviluppare il relativo percorso di crescita e autonomia
Il servizio è volto a sopperire alla funzione comunicativa la cui compromissione, se non supportata, può causare difficoltà e svantaggi nel processo d’apprendimento, nell’inclusione scolastica e nella socializzazione.
Trattasi di intervento di carattere pedagogico, didattico e informatico, ha l’obiettivo di offrire a tutte le figure coinvolte nel processo educativo dello studente con disabilità visiva (studente, scuola e famiglia) la possibilità di individuare e acquisire metodologie e criteri didattici e operativi atti a favorirne un efficace percorso educativo e di apprendimento, sviluppando al meglio le proprie possibilità.
Trattasi di servizio di inclusione scolastica, destinato a studenti con disabilità visiva e uditiva che frequentano gli istituti scolastici di primo e secondo ciclo e formativi. Si esplica nella fornitura del materiale didattico speciale e dei libri di testo in base al percorso scolastico e ai bisogni individuali dello studente.
studenti con disabilità visiva, e precisamente:
- persone affette da cecità assoluta (art. 2, legge 138/2001);
- persone affette da cecità parziale (art. 3, legge 138/2001);
- persone ipovedenti gravi (art. 4, legge 138/2001);
- persone affette da cecità assoluta o parziale o ipovisione grave, con disabilità plurime;
Sono inoltre da ricomprendere le persone ipovedenti medio-gravi, come previsto dall’art. 5 della Legge n. 138/2001 “Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici”;
studenti sordi, quali nello specifico:
soggetti affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio (Rif. Legge 26 maggio 1970, n. 381 art. 1);
Con DGR 6832 del 30.06.2017 (attuazione degli artt. 5 e 6 della L.R. n. 19/2007), Regione Lombardia ha emanato le Linee Guida che prevedono, tra l’altro, l’assegnazione alle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) delle competenze in materia di servizi di inclusione scolastica a favore degli studenti con disabilità sensoriali.
L’applicazione delle sopra citate Linee Guida ha lo scopo di verificarne l’efficacia e la sostenibilità durante l’anno scolastico per procedere alla stabilizzazione del modello in fase successiva, a seguito degli esiti della fase sperimentale e degli eventuali miglioramenti da essa derivanti
Per garantire la continuità nello svolgimento delle funzioni ad oggi svolte, nel territorio di Bergamo, da parte del personale della Provincia afferente al Servizio Provinciale Integrazione Disabili Sensoriali (S.P.I.Di.S.), è stato sottoscritto un accordo bilaterale tra Regione Lombardia e Provincia di Bergamo (DGR 7008/2017) che costituisce forma convenzionale tra le parti al fine dell’avvalimento di detto personale da parte dell’ATS.
Alla luce di quanto sopra due sono i percorsi ad oggi previsti per l’attuazione degli interventi di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriali:
interventi con Ente Qualificato
interventi con il personale dell’ ex Servizio Provinciale Integrazione Disabili Sensoriali (S.P.I.Di.S.) di cui si avvale l’Agenzia di Tutela della Salute (ATS).
Processo di attivazione di interventi di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriali con Enti Qualificati
L’ATS, sulla base delle indicazioni regionali (DGR6971/2017), istituisce l’elenco degli Enti Qualificati (enti profit e no profit) composto da due sezioni: sezione A disabilità uditiva, sezione B disabilità visiva
A tal fine redige e pubblica specifico avviso e costituisce una Commissione di valutazione dei requisiti specifici
A seguito dell’istituzione dell’elenco degli Enti Qualificati, sottoscrive con gli stessi apposita Convenzione che regola i rapporti tra le parti, determinando per ognuno obblighi e patti.
Per l’ attivazione del “Servizio di assistenza per l’autonomia e la comunicazione a favore di studenti con disabilità” la famiglia (uno dei genitori o chi rappresenta lo studente minore) o lo Studente stesso, se maggiorenne, si rivolge al proprio Comune di residenza (in questo primo anno di sperimentazione), in accordo con l’Istituto Scolastico frequentato, presentando la seguente documentazione:
Verbale del collegio di accertamento per l’individuazione dell’alunno disabile, ai sensi del D.P.C.M. n. 185/2006, della DGR n. 3449/2006, integrata dalla DGR n. 2185 del 04.08.2011.
ll Comune (per il primo anno di sperimentazione), in accordo con l’Istituto Scolastico, verificata la pertinenza della documentazione, inserisce nel sistema informativo SIAGE (Sezione Disabili Sensoriali Transazione documentale Comune – ATS):
i dati personali relativi al soggetto;
la certificazione disabilità sensoriale;
la Diagnosi funzionale nella quale sia esplicitata la necessità di assistenza per la comunicazione
l’informativa relativa al trattamento dei dati personali fatta sottoscrivere dal soggetto richiedente dal funzionario comunale.
Tale procedura è prevista sia per gli studenti che accedono per la prima volta al servizio sia per gli studenti già in carico. Per coloro che usufruivano del servizio S.P.I.Di.S. (ex personale Provincia) vedasi specifico percorso.
L’Agenzia di Tutela della Salute, a seguito di predisposizione dell’ “Avviso per la costituzione dell’elenco dei soggetti qualificati allo svolgimento degli interventi di inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriale” istituisce specifico Elenco suddiviso in due sezioni A) disabilità uditiva B) disabilità visiva.
riceve le domande delle famiglie, con relativa documentazione, attraverso il Sistema informativo SIAGE
invia ad ogni famiglia, su specifico format, il modello relativo alla scelta dell’Ente Qualificato contenente l’elenco con i riferimenti degli Enti qualificati sul territorio, risultati idonei,
La famiglia/studente maggiorenne sceglie dall’elenco ricevuto dall’ATS l’Ente che dovrà predisporre il Piano Individuale apponendo la propria firma sullo specifico modulo.
A seguito di tale atto la famiglia dovrà riconsegnare il modello manualmente al protocollo dell’ATS di Bergamo, via Gallicciolli n. 4 241121 Bergamo (orari di apertura 8.30-12.00 e 13.30-16.00) o spedirlo per posta raccomandata R.R o inviarlo tramite e-mail, esclusivamente attraverso una casella di posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo (protocollo @ats-bg.it).
L’Agenzia di Tutela della Salute invia il modulo sottoscritto dalla famiglia o dallo studente maggiorenne per competenza all’Ente Qualificato prescelto e per conoscenza all’Istituto Scolastico e al Comune di residenza.
L’Ente Qualificato scelto dalla famiglia elabora il Piano Individuale di ogni studente e lo invia all’ATS per la validazione. Il Piano Individuale deve essere steso con il coinvolgimento della famiglia e deve prevedere azioni in coerenza con il PEI del destinatario, inteso quale atto di programmazione comprendente le indicazioni principali sulle azioni e misure in ambito scolastico nell’area della socializzazione. Il Comune provvede, altresì, alla predisposizione del Progetto Individuale di cui all’art.14 della L.328/2000 indicando i diversi interventi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali di cui possa aver bisogno la persona con disabilità, nonché le modalità di una loro interazione.
Il Piano Individuale deve indicare:
la tipologia di interventi,
il personale e relativo monte ore necessario,
il costo previsto, quantificato in base al costo orario medio dell'educatore definito nella DGR n. X/6832/2017 al lordo di tutti gli oneri e iva se dovuta;
l’indicazione e il costo del materiale di supporto, qualora necessario, nelle modalità e termini declinati dalle linee guida di cui alla DGR n. 6832/2017
L’ATS valida il Piano Individuale in merito alla congruità economica dell’intervento richiesto e lo restituisce all’Ente Qualificato attraverso casella di posta elettronica certificata (PEC).
L’Ente Qualificato fa sottoscrivere alla famiglia/studente maggiorenne il Piano Individuale e lo rinvia all’ATS attraverso una casella di posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo (protocollo @ats-bg.it).
L’Ente Qualificato eroga gli interventi previsti nel Piano Individuale e nel PEI nel rispetto delle figure professionali come da normativa vigente, per l’erogazione dei servizi deve prendere in carico lo studente con disabilità sensoriale, anche con minorazioni aggiuntive in maniera globale ed essere punto di riferimento per la scuola, la famiglia e le diverse realtà a cui lo studente, anche attraverso la famiglia, si rivolge. L’Ente Qualificato dei servizi deve garantire in tempo utile tutte le figure professionali previste dalla legge 104/1992. Gli Enti Qualificati sono sempre responsabili dell’esecuzione degli interventi e servizi assunti nei confronti delle ATS, gli istituti scolastici e formativi e soggetti terzi. Essi sono responsabili altresì dell’operato dei loro dipendenti o degli eventuali danni che dal personale potessero derivare ai citati enti.
Gli Enti qualificati trasmettono, mediante il sistema informativo, la documentazione attestante le attività finanziate attraverso l’erogazione del contributo e la documentazione dei servizi erogati (relazione di rendicontazione intermedia e finale giustificative delle spese sostenute e attestazione di regolare esecuzione del servizio) con i relativi atti contabili, al fine di consentire le verifiche - anche a campione - svolte dai competenti uffici territoriali della Regione.
Monitoraggio e liquidazione dell’attività
Le ATS governano e vigilano sul rispetto dei livelli previsti nelle Linee Guida.
Sono altresì tenute ad alimentare il monitoraggio regionale, sull’apposito sistema informativo, trasmettendo i dati relativi all’attivazione dei servizi e all’assegnazione dei contributi.
Le ATS corrispondono il compenso agli Enti Qualificati in tre fasi:
anticipo del 30%alla presa in carico del ragazzo;
ulteriore 30% con dichiarazione dell’operatore di aver realizzato gli interventidel Piano per il 50%;
il saldo al seguitodi verifica da parte di ATS dell’attività svolta dall’operatore e dei singoli Piani di Intervento.
Le ATS sono tenute a conservare - per ciascun anno scolastico e formativo - la documentazione giustificativa dei servizi erogati dagli Enti qualificati e i relativi atti contabili, al fine di consentire le verifiche - anche a campione - svolte dai competenti uffici territoriali della Regione.
Al fine di verificare il regolare svolgimento degli interventi, nonché l’efficienza e l’efficacia della loro gestione, è facoltà delle ATS, con le modalità ritenute più opportune, disporre controlli per verificare la rispondenza del servizio fornito dall’operatore qualificato rispetto alle presenti linee guida.
Processo di attivazione di interventi di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriali con l’ex Servizio Provinciale Integrazione Disabili Sensoriali (S.P.I.Di.S.)
Verbale del collegio di accertamento per l’individuazione dell’alunno disabile, ai sensi del D.P.C.M. n. 185/2006, della DGR n. 3449/2006, integrata dalla DGR n. 2185 del 04.08.2011;
L’Agenzia di Tutela della Salute, dopo aver ricevuto le domande delle famiglie, con relativa documentazione, attraverso il Sistema informativo SIAGE, contatta la famiglia al fine di una conferma del prosieguo degli interventi con l’ex servizio S.P.I.Di.S ora ATS.
Qualora la famiglia non confermasse tale scelta, l’ATS invierà il modello relativo alla scelta dell’Ente Qualificato contenente l’elenco con i riferimenti degli Enti Qualificati sul territorio, risultati idonei. (cfr. parte inerente gli Enti Qualificati)
Gli operatori dell’ex S.P.I.Di.S elaborano il Piano Individuale di ogni studente che deve essere steso con il coinvolgimento della famiglia e deve prevedere azioni in coerenza con il PEI del destinatario, inteso quale atto di programmazione comprendente le indicazioni principali sulle azioni e misure in ambito scolastico nell’area della socializzazione. Il Comune provvede, altresì, alla predisposizione del Progetto Individuale di cui all’art.14 della L.328/2000 indicando i diversi interventi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali di cui possa aver bisogno la persona con disabilità, nonché le modalità di una loro interazione.
L’ATS fa sottoscrivere alla famiglia/studente maggiorenne il Piano Individuale .
Gli operatori erogano gli interventi previsti nel Piano Individuale e nel PEI e costituiscono punto di riferimento per la scuola, la famiglia e le diverse realtà a cui lo studente, anche attraverso la famiglia, si rivolge. L’attività verrà rendicontata sulla base di indicazioni regionali.
Sono altresì tenute ad alimentare il monitoraggio regionale, sull’apposito sistema informativo, trasmettendo i dati relativi all’attivazione dei servizi e all’assegnazione dei contributi
Sono tenute a conservare - per ciascun anno scolastico e formativo - la documentazione giustificativa dei servizi erogati dagli Enti qualificati e i relativi atti contabili, al fine di consentire le verifiche - anche a campione - svolte dai competenti uffici territoriali della Regione.
Al fine di verificare il regolare svolgimento degli interventi, nonché l’efficienza e l’efficacia della loro gestione, con le modalità ritenute più opportune, verranno disposti controlli per verificare la rispondenza del servizio fornito dall’operatore qualificato rispetto alle presenti linee guida.
DGR n. 6832/2017 “Approvazione delle linee guida per lo svolgimento dei servizi a supporto dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, in attuazione degli articoli 5 e 6 della Legge Regionale n.19/2007
Deliberazione n. 588 del 03.08.2017 – Emanazione dell’Avviso per la costituzione dell’elenco dei soggetti qualificati allo svolgimento degli interventi di inclusione scolastica degli studenti con disabilità sensoriale;
Informativa relativa al trattamento dei dati personali ( comunicazione del 02.08.2017)
Criteri, modalità e tempistiche di assegnazione del contributi – DGR6832/17.