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Timestamp: 2017-01-19 00:31:48+00:00
Document Index: 136595080

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 6']

⭐Direzione Generale dell Industria
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Luciana Ada Lupi
1 PO R FESR A sse VI C om petitività- Linee di attività i) e a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle im prese attraverso l'acquisizione di capacità e conoscenza c FA Q 1. DOMANDA Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) emesso a fine 2011 può essere ritenuto valido ai fini della presentazione della domanda di agevolazione? Un DURC aggiornato è già stato richiesto, ma non è stata ancora fornita una risposta ufficiale dagli Enti competenti. 1. RISPOSTA Si evidenzia che un DURC richiesto per una determinata finalità, indicata sullo stesso certificato, non può essere utilizzato in un ambito applicativo diverso da quello per cui è stato emesso. Si rileva altresì che a seguito di una recente modifica normativa riguardante l argomento, le PMI non potranno più richiedere il DURC per le finalità riguardanti la concessione di agevolazioni, finanziamenti e sovvenzioni pubbliche da parte di Enti e Pubbliche Amministrazioni, e conseguentemente non sarà più necessario allegare alla domanda di agevolazione, il DURC stesso. Considerato che sarà indispensabile acquisire il DURC prima dell eventuale emissione del provvedimento di concessione dei benefici e prima dell eventuale erogazione dei contributi, questo Servizio provvederà, all occorrenza, a richiedere agli Enti competenti il rilascio del DURC per conto dell impresa potenziale beneficiaria del contributo. A tal proposito la stessa impresa, dovrà mettere a disposizione dell Amministrazione i dati contributivi necessari per la richiesta del DURC stesso. 1/82 2. DOMANDA In relazione all Avviso POR FERS ASSE VI COMPETITIVITA può una PMI operante nel settore della produzione di mangimi presentare una richiesta di agevolazione sullo strumento denominato Interventi per favorire l innovazione del sistema delle imprese attraverso l acquisizione di capacità e conoscenza? 2. RISPOSTA Si evidenzia che le imprese beneficiarie dell intervento in argomento, devono operare in uno dei settori ATECO 2007 ammessi alle agevolazioni, e devono altresì operare in un cluster fra quelli indicati. Il settore dei mangimi, di cui alla sezione C del codice ATECO 2007, Attività manifatturiere, risulta essere ammesso e rientra altresì nella filiera del cluster dell'agroalimentare. 3. DOMANDA Cosa si intende per documentazione atta a comprovare l apporto di capitale attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno in una forma priva di qualsiasi finanziamento pubblico, in grado di coprire il piano finanziario del programma? 3. RISPOSTA Per documentazione atta a comprovare l'apporto di capitale si intende qualsiasi documento, non una semplice autocertificazione, che metta in evidenzia la possibilità da parte del richiedente di poter sostenere l'iniziativa dal punto di vista finanziario (es: estratti conto, lettere di impegno al fine dell'ottenimento di un finanziamento ecc). 4. DOMANDA Come viene valutato il grado di efficacia rispetto all attuazione del principio di pari opportunità e di non discriminazione? 4. RISPOSTA Per quanto riguarda le pari opportunità, è utile, ai fini del punteggio,indicare nel progetto quanto personale femminile o maschile viene impiegato nello stesso. 5. DOMANDA 2/83 Sono ammesse ad agevolazione le aziende del settore lattiero caseario, del settore dei salumi e del settore delle carni? 5. RISPOSTA Le imprese indicate sembrano appartenere tutte al settore dell'agroalimentare. Affinché siano ammissibili ad agevolazione non devono svolgere attività connesse con la produzione primaria di prodotti agricoli, e devono operare in uno dei settori di attività ATECO 2007 previsti come ammissibili nelle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione. 6. DOMANDA Una azienda, codice ATECO Fabbricazione di altre macchine utensili (incluse parti e accessori) sta lavorando ad un progetto che interessa diversi settori produttivi, anche non riconducibili ai cluster individuati dalle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione. Tale premessa per chiedere se può essere soggetto beneficiario dello strumento di incentivazione denominato Interventi per favorire l'innovazione del sistema delle imprese attraverso l'acquisizione di capacità e conoscenza - POR FESR Asse VI competitività - Linee di attività i) e a). 6. RISPOSTA Si evidenzia che i beneficiari dello strumento in argomento devono possedere entrambi i requisiti di ammissibilità previsti all'art. 4 delle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione. In particolare, devono operare nel settore individuato con il codice ATECO 2007 ammesso, e devono altresì operare in un cluster fra quelli indicati. Inoltre, l'attività di Ricerca industriale e/o di Sviluppo sperimentale, nonché il programma di Servizi Avanzati, devono riguardare il settore di attività economica e uno dei cluster produttivi ammessi, in cui opera la proponente. Da quanto descritto nel quesito, sembra di capire che l'impresa in questione non possegga l'appartenenza ad uno dei cluster indicati nelle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione. 7. DOMANDA 3/84 Come vengono considerate le spese relative ai Servizi di consulenza in materia di innovazione, i Servizi di supporto all innovazione, e le Spese per il personale altamente qualificato? 7. RISPOSTA Le spese per Servizi di consulenza in materia di innovazione e i Servizi di supporto all innovazione, di cui all'art. 36 del Regolamento CE 800/2008, e le spese per il Personale altamente qualificato, di cui all'art. 37 dello stesso Regolamento, costituiscono delle categorie di spesa a se stanti, che vengono agevolate con un contributo pari al 50% dei costi considerati agevolabili. Affinché possano essere agevolabili, tali costi, devono essere direttamente collegati al programma di Ricerca industriale e/o di Sviluppo sperimentale proposto. 8. DOMANDA Un'associazione privata, pur non avendo come finalità principale lo svolgere attività di Ricerca, ma avendo comunque una storia documentata e documentabile di attività di Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale ancora in essere, può essere considerata un Organismo di Ricerca ai fini della partecipazione al bando? 8. RISPOSTA Si evidenzia che la definizione di Organismo di Ricerca, prevede espressamente che la finalità principale dello stesso consista nello svolgere attività di Ricerca di base, industriale o di Sviluppo sperimentale. Dalla descrizione fornita, sembrerebbe che l Associazione indicata, non abbia come finalità principale l'attività di Ricerca stessa e pertanto sembrerebbe non possa partecipare allo strumento di incentivazione di cui trattasi. 9. DOMANDA L Organismo di Ricerca incaricato avrà la possibilità si partecipare ad altre Associazioni Temporanee di Impresa (ATI) sullo stesso bando? 9. RISPOSTA Si ritiene che non ci siano preclusioni alla partecipazione di un Organismo di ricerca a più di una Associazione Temporanea di Impresa (ATI). 10. DOMANDA 4/85 Le spese generali sono considerate ammissibili forfettariamente con una percentuale pari al 30% dei costi del personale? 10. RISPOSTA Le spese generali non sono forfettarie e pertanto dovranno essere rendicontate nel dettaglio ed individuate esplicitamente nel progetto. In particolare, si evidenzia che le spese generali devono afferire sia temporalmente che sostanzialmente al progetto di Ricerca industriale e/ Sviluppo sperimentale presentato, e dovranno pertanto essere individuate e giustificate adeguatamente al fine delle loro ammissibilità al progetto. Possono essere considerate ammissibili e poi rendicontate, fino al 30% di spese generali sul totale delle spese ammissibili di cui alla lettera a) dell'art. 5, lettera A, comma DOMANDA Cosa significa che l Organismo di ricerca non potrà avere una partecipazione all Associazione Temporanea di Impresa (ATI) superiore al 30%? 11. RISPOSTA L Organismo di ricerca potrà partecipare all ATI con una percentuale non superiore al 30% delle attività previste nel progetto, espresse in termini economici, e quindi sul totale dell'importo del progetto. Tale suddivisione deve riflettere la stessa suddivisione delle spese tra i soggetti componenti l ATI, e dovrà essere rispettata in fase di rendicontazione delle spese. Pertanto se l'organismo di ricerca partecipa all'associazione Temporanea di Impresa per il 30% delle spese, l'ati dovrà essere costituita attribuendo una quota di partecipazione all'organismo stesso del 30% e a fine progetto lo stesso Organismo dovrà rendicontare il 30% del totale delle spese del progetto. 12. DOMANDA In caso di Associazione Temporanea di Impresa (ATI), come verrà suddiviso il contributo tra i componenti? 12. RISPOSTA In caso di Associazione Temporanea d Impresa (ATI), il beneficiario del contributo pubblico è l'ati stessa. La costituzione dell'a.t.i. avviene mediante conferimento di un mandato con rappresentanza, anche processuale all impresa stessa, individuata quale capogruppo, che rappresenta l'aggregazione in tutti i rapporti necessari per lo svolgimento dell'attività. Pertanto, la 5/86 capogruppo dovrà gestire tutti i rapporti con la Regione e di seguito trasferire quanto dovuto all'organismo di ricerca. 13. DOMANDA Qual è l ammontare massimo dell agevolazione che può essere attribuita per un progetto di Ricerca industriale e/o di Sviluppo sperimentale? 13. RISPOSTA L'agevolazione può arrivare al massimo all'80%, nel caso di Piccola impresa, che svolge attività di Ricerca industriale in ATI con l'organismo di ricerca, che partecipa per almeno al 10% alle spese del progetto. Nel caso esposto, il restante 20% dovrà essere coperto attraverso risorse finanziarie prive di qualsiasi aiuto pubblico. 14. DOMANDA È previsto che possano essere acquisiti dei beni in leasing? 14. RISPOSTA Nelle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione non è previsto il leasing e pertanto lo stesso non è ammesso. 15. DOMANDA Gli strumenti e le attrezzature acquistati per il progetto di Ricerca industriale e/o di Sviluppo Sperimentale, possono essere usati? 15. RISPOSTA No, gli strumenti e le attrezzature devono essere nuovi di fabbrica, così come previsto all'art. 12 comma 5 delle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione. 16. DOMANDA Esiste un format predefinito per la predisposizione del progetto di Ricerca industriale e/o di Sviluppo sperimentale? 16. RISPOSTA Non è previsto un format per il progetto di Ricerca industriale e/o di Sviluppo sperimentale, il quale potrà essere redatto liberamente, al fine di meglio specificare le finalità e l originalità dello stesso 6/87 progetto. E'previsto che il progetto venga riassunto brevemente attraverso la predisposizione di una scheda sintetica, secondo il format predefinito all allegato II del Modulo di domanda. 17. DOMANDA Nel Documento - Allegato A (Catalogo dei Servizi avanzati), alla voce B.3 Servizi avanzati di supporto all'innovazione commerciale per il presidio strategico del mercato nazionale, si deduce che i Fornitori di servizi avanzati legati all area marketing debbano essere Centri servizi, Società di consulenza o eventualmente Dipartimenti Universitari. Si chiede se un soggetto appartenente alla categoria delle libere professioni (lavoratore autonomo), operante da più di tre anni nel campo della consulenza strategica d impresa e del marketing strategico, sia escluso dalla partecipazione allo strumento di agevolazione riguardante Interventi per favorire l innovazione del sistema delle imprese attraverso l acquisizione di capacità e conoscenza con fornitura diretta dei Servizi in catalogo. 17. RISPOSTA Si evidenzia che nella categoria "Centri servizi", non essendo prevista una specifica forma giuridica di riferimento, possano essere ricomprese anche le libere professioni, che abbiano i necessari requisiti di competenza e di esperienza richiesti all'art. 7 delle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione, nonché nel Catalogo dei Servizi Avanzati allegato alle stesse Disposizioni. 18. DOMANDA E necessario che il Fornitore di Servizi Avanzati sia iscritto ad un Albo e/o ad un Associazione di categoria professionale? 18. RISPOSTA Non è necessaria l'iscrizione ad un Albo professionale e/o ad un'associazione di categoria, per coloro che si propongono come Fornitori di Servizi Avanzati. 19. DOMANDA I fornitori dei Servizi Avanzati devono possedere il requisito dell'iscrizione al Repertorio Autoreferenziato della Regione Sardegna? 19. RISPOSTA 7/88 Non è previsto che i Fornitori di Servizi Avanzati debbano essere iscritti al Repertorio Autoreferenziato della Regione Sardegna. 20. DOMANDA In riferimento al programma dei Servizi Avanzati, si richiedono i seguenti chiarimenti: a. il consulente o professionista Fornitore dei Servizi Avanzati deve semplicemente certificare le comprovate competenze attraverso il proprio curriculum professionale e referenziato? b. Il Fornitore dei Servizi Avanzati in qualità di professionista deve essere in possesso di Partita IVA o potrà sottoscrivere con l'azienda promotrice, un contratto a progetto o un'altra forma di collaborazione prevista dall'ordinamento, per il tempo necessario all'adempimento dell'incarico? 20. RISPOSTA a. Il Fornitore dei Servizi deve essere in possesso di tutti i requisiti previsti all'art. 7 delle Disposizioni per la presentazione delle domande di agevolazione, nonché quelli previsti nel Catalogo dei Servizi Avanzati, in base alla categoria di Servizio prescelto (tipologia A o B); dovrà autocertificare l'esperienza maturata indicando, previa acquisizione di autorizzazione al trattamento dei dati personali, il nominativo di almeno tre clienti dell'ultimo triennio e la descrizione dell'attività svolta per gli stessi, che deve essere dello stesso tipo e/o similare a quella richiesta dal soggetto proponente. b. Deve essere un professionista in possesso di Partita Iva e deve, ai sensi del comma 2 dell'art. 7 utilizzare la propria struttura organizzativa; ad esso non è consentito esercitare forme di intermediazione dei servizi verso altre imprese di consulenza attraverso l affidamento della realizzazione di tutto o di parte del lavoro del quale è stato incaricato; pertanto non è possibile che lo stesso sottoscriva con l'azienda beneficiaria dei contributi, un contratto a progetto o altra forma di collaborazione. Il Direttore del Servizio f.f. Dott.ssa Michela Farina firm ato 8/8 Documenti analoghi
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