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Timestamp: 2019-01-21 18:14:05+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 3', 'art.42', 'art. 42', 'art. 42', 'art 42', 'art. 42', 'art. 5', 'art. 16']

Assegnazione temporanea dei pubblici dipendenti : WISTER
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Assegnazione temporanea dei pubblici dipendenti
23 ottobre 2013 · by Laura Strano · in L'orientanorme
Tra gli strumenti di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare presenti nel nostro ordinamento giuridico, l’ Assegnazione temporanea dei lavoratori pubblici dipendenti ad altre Amministrazioni Pubbliche , agevola la ricomposizione dell’unità familiare in presenza di figli minori.
In cosa consiste l’assegnazione temporanea?
L’assegnazione temporanea è il beneficio che può essere concesso ad un genitore pubblico dipendente, con figli minori di 3 anni, di essere assegnato a richiesta , anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a 3 anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa. Non si tratta di norma contrattuale ma di una norma legislativa che riguarda tutti i pubblici dipendenti a prescindere dal comparto di appartenenza, e che è dettata a tutela di valori costituzionalmente garantiti, in particolare la cura dei figli minori. Si tratta tuttavia di un beneficio la cui concessione è condizionata alla sussistenza di alcuni requisiti e quindi non costituisce un vero e proprio diritto soggettivo.
L’assegnazione è disciplinata dall’ art. 42 –bis del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.”, articolo che è stato introdotto dall’art. 3 comma 105 L. 24 dicembre 2003 n. 350 e che è vigente a decorrere dal 1° gennaio 2004.
Segnalo anche la Nota del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 192/04 del 04/05/2004
Quali sono i requisiti soggettivi per accedere al beneficio ?
a) Esistenza al momento della proposizione della domanda di un figlio di età inferiore a 3 anni. Importante sottolineare che il limite di età (figli al di sotto dei tre anni) determina l’arco temporale entro cui va fatta la richiesta ma non necessariamente il limite entro cui deve necessariamente concludersi l’assegnazione provvisoria. Ciò significa che , se l’assegnazione viene concessa quando la bambina o il bambino ha un anno, il periodo si estenderà fino al compimento del quarto anno di età, e quindi dopo i tre anni.
b) Entrambi i genitori devono essere lavoratori e la o il richiedente deve essere un pubblico dipendente.
Quali sono i requisiti oggettivi per la concessione del beneficio?
a) Sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva nell’ambito di una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività. La nozione di posizione retributiva non coincide con quella di profilo professionale: è sufficiente pertanto che, a prescindere dal profilo professionale, sia vacante e disponibile un posto in organico di pari costo rispetto a quello ricoperto dall’interessato nell’Amministrazione di provenienza; ad esempio un istruttore tecnico potrà essere assegnato ad un posto di profilo amministrativo purchè di pari costo.
b) E’ necessario l’assenso dell’ Amministrazione di provenienza e di quella di destinazione.
Cosa deve fare l’interessata/o per accedere al beneficio?
L’interessato in possesso dei requisiti deve presentare l’istanza di assegnazione temporanea all’Amministrazione presso cui presta servizio ed alla Amministrazione di destinazione, autocertificando nella richiesta il possesso dei requisiti soggettivi ( data di nascita del figlio, e indicazione della sede lavorativa del coniuge).
Cosa devono fare le pubbliche Amministrazioni interessate ricevuta l’istanza?
Entro 30 giorni dalla ricezione della domanda le due Amministrazioni, sia quella di provenienza che quella di destinazione devono comunicare all’interessato l’assenso o l’eventuale dissenso. L’eventuale dissenso deve essere adeguatamente motivato.
Per chi desiderasse approfondire la numerosa giurisprudenza in materia suggerisco di leggere:
a)un articolo di Altalex che commenta la sentenza n. 7472 del Consiglio di Stato sez. IV, decisione 28.12.2005 che ha fatto molto discutere per aver sancito l’inapplicabilità del beneficio al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare;
b)un articolo di GrNet.it in cui vengono citate invece alcune fra le numerose successive sentenze dei TAR che hanno ribaltato l’orientamento di chiusura del Consiglio di Stato, rendendo applicabile la norma anche al personale militare.
c) un articolo della Gazzetta Amministrativa con breve commento alla recentissima ordinanza n. 405 del Cons. Stato, sez. IV, 5 febbraio 2013, che riafferma invece l’applicabilità del beneficio anche al personale delle forze armate condannando l’Amministrazione che aveva negato il beneficio al risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali.
Segnalo infine per completezza di informazione l’Accordo Ministero della Giustizia e Organizzazioni Sindacali del 27 febbraio 2007 specifico per il personale dipendente in servizio presso l’Amministrazione giudiziaria.
Tags: art. 42 bis dlgs 151/2001, assegnazione provvisoria, assegnazione temporanea, conciliazione vita e lavoro, figli minori di tre anni
Donatella 12 marzo 2014 at 22:57 · Reply →
la legge parla di posto vacante di pari posizione retributiva poi negli accordi prevedono la professionalità per il posto d ricoprire e così ti fregano negando ti l’assegnazione
concorsandoCarlo 14 aprile 2015 at 15:34 · Reply →
Ciao Dontaella, per caso ti riferisci all’accordo stipulato dal Ministero della Giustzia?
alessandro 19 dicembre 2014 at 1:54 · Reply →
salve,sono un vigile del fuoco. la mia amministrazione,chiede come requisito,oltre al figlio minore di 3 anni ,anche che il coniuge abbia un lavoro con regolare posizione ,da almeno 4 anni e che in questo caso,sempre il coniuge,non sia trasferibile.
vorrei sapere se esistono realmente questi ulteriori requisiti,o se sia solo un ABUSO,che l’amministrazione fa verso i suoi dipendenti.
Laura Strano 15 febbraio 2015 at 21:20 · Reply →
ciao Alessandro, la norma ha carattere generale ed è stata ritenuta applicabile anche al personale militare e alle Forze di polizia, e a tutti i dipendenti pubblici di cui all’art. 3, co. 1, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Cfr. Cons. Stato, IV, 10 luglio 2013 n.3683; VI, 21 maggio 2013 n.2730). Insisti.
Salvatore 25 febbraio 2015 at 0:52 · Reply →
Se l azienda dove viene chiesta l assegnazione temporanea non risponde che prassi si deve seguire?
Laura Strano 11 marzo 2015 at 23:14 · Reply →
Salvatore, l’Azienda deve rispondere e motivare l’eventuale diniego. Reiteri l’istanza se è già trascorso un mese, allegando anche la precedente, e la indirizzi oltre che al Dirigente anche al Responsabile del Procedimento.
giuseppe 10 marzo 2015 at 17:54 · Reply →
salve sono un vfp1 con un figlio pero mia moglie non lavora posso ugualmente usufruire di questa legge?
Laura Strano 11 marzo 2015 at 23:34 · Reply →
Giuseppe, purtroppo non puoi fruirne perchè per accedere al beneficio entrambi i genitori devono essere lavoratori e il richiedente deve essere un pubblico dipendente.
ciro 17 marzo 2015 at 17:51 · Reply →
Salve ho un quesito da porre: io sono un infermiere assunto a tempo indeterminato presso un azienda pubblica di roma ma attualmente mi trovo in comando presso altra azienda a napoli.
Mia moglie anche lei infermiera a tempo indeterminato presso altra azienda ospedaliera sita in Bologna potrà richiedere l assegnazione provvisoria art.42 bis dove lavoro attualmente io nonostante io mi trovi in comando. Grazie attendo risposta
Laura Strano 19 marzo 2015 at 13:46 · Reply →
Salve Ciro, la norma si riferisce genericamente alla sede di servizio nella quale l’altro genitore esercita la propria attivita’ lavorativa. Il Consiglio di Stato, ha affermato che il comando comporta lo spostamento del pubblico dipendente per un periodo non breve in altra località e amministrazione che ne diventa la sede ordinaria di lavoro ( sent. n. 271/1995, C.d.S., sez IV). Quindi tenendo presente che il beneficio è finalizzato alla tutela dell’unità familiare, ritengo che ci siano tutti i presupposti per inoltrare la richiesta.
Beatrice 2 aprile 2015 at 15:47 · Reply →
Salve, sono una dipendente a tempo indeterminato del Comune; ho una bambina di 15 mesi e vorrei trasferirmi nella città del mio compagno (che dista più di 300 km) dove lui ha un’attività lavorativa in propri. Ho trovato un bando di mobilità volontaria per un Comune della regione vicina, posso partecipare facendo leva sul riavvicinamento al nucleo familiare anche se è un’altra regione?
Laura Strano 19 aprile 2015 at 19:35 · Reply →
salve Beatrice! puoi inoltrare l’ istanza di assegnazione provvisoria a prescindere dalla pubblicazione di un bando di mobilità, perchè si tratta di due istituti diversi. Se però è stato pubblicato un bando di mobilità significa che ci sono posti vacanti in organico e questo è positivo. Io inoltrerei due istanze distinte, una per l’assegnazione provvisoria ai sensi dell’ art. 42 –bis del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, l’altra di mobilità , sempre che a te interessi un trasferimento più lungo nel tempo o definitivo seguendo in quest’ultimo caso le regole del bando che non conosco, leggendolo attentamente e verificando se ad esempio il Comune ha adottato un Regolamento sulla mobilità o se ci sono posti eventualmente riservati. Recentemente è entrato in vigore un nuovo decreto sulla mobilità e quindi la risposta non può essere completa. In ogni caso inoltra senz’altro l’istanza di assegnazione provvisoria, per riavvicinare il bimbo all’altro genitore. In bocca al lupo!
daniela 27 aprile 2015 at 18:18 · Reply →
salve sono un infermiera con contratto a tempo indeterminato con una figlia minore di tre anni, le volevo chiedere se la mia azienda di appartenenza mi può negare la possibilità di essere assegnata nella sede dove presta servizio mio marito, e se si come mi posso comportare? grazie anticipatamente
Laura Strano 15 maggio 2015 at 16:11 · Reply →
salve Daniela, il provvedimento di diniego deve essere adeguatamente motivato. La norma tutela di valori costituzionalmente garantiti, in particolare la cura dei figli minori, ma il beneficio la cui concessione è condizionata alla sussistenza di alcuni requisiti su descritti non costituisce un vero e proprio diritto soggettivo. Purtroppo se riceverà un diniego dovrà ricorrere al giudice. In caso di diniego suggerirei di scrivere alla Consigliera di parità, Garante dell’Infanzia, CUG, insomma cercherei di sensibilizzare tutti.
Antoine Ruffolo 29 aprile 2015 at 15:01 · Reply →
SALVE SONO UN INFERMIERE ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO PRESSO L ‘AO DI BERGAMO, HO INOLTRATO DOMANDA DI TRASFERIMENTO PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE DELLA PROVINCIA DOVE LAVORA IL MIO CONIUGE ED ANCHE NEI CONFRONTI DEL TRIBUNALE UNICI DUE ENTI CHE AVEVANO PRESENTATO MOBILITÀ, NON HO PRESENTATO DOMANDA DI TRASFERIMENTO PRESSO L’OSPEDALE IN QUANTO SOGGETTO A COMMISSARIAMENTO. L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA RIFIUTATO LA DOMANDA PERCHÉ MANCA LA PROFESSIONALITÀ , MENTRE IL TRIBUNALE PERCHÉ NON HA LE COPERTURE FINANZIARIE. VORREI SAPERE SE CI SONO GLI ESTREMI PER AGIRE LEGALMENTE, GRAZIE
Laura Strano 15 maggio 2015 at 16:17 · Reply →
“L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA RIFIUTATO LA DOMANDA PERCHÉ MANCA LA PROFESSIONALITÀ” Salve Antoine, in questo caso gli estremi ci sono dato che la nozione di posizione retributiva non coincide con quella di profilo professionale e quindi è sufficiente pertanto che, a prescindere dal profilo professionale, sia vacante e disponibile un posto in organico di pari costo rispetto a quello ricoperto dall’interessato nell’Amministrazione di provenienza. A mio modesto avviso ci sono gli estremi. Ma le suggerisco di andare da un bravo avvocato che si occupi di diritto del lavoro, amministrativo. L’esito ovviamente non possiamo prevederlo. Nel secondo caso mi pare più difficile perchè se la risposta è che manca la copertura finanziaria non credo che si possa fare molto.
mauri 8 maggio 2015 at 14:01 · Reply →
Io ho mia moglie che lavora da due mesi ma atempo indeterminato posso presentare la domanda sono un vsp dell esercito italiano
Marco 18 maggio 2015 at 19:58 · Reply →
salve, sono un vfp4 dell’esercito e volevo sapere se posso farla anke io la domanda di assegnazione temporanea visto ke ho una figlia sotto i 3 anni e mia moglie ha il lavoro a tempo indeterminato.
Marco 19 maggio 2015 at 1:49 · Reply →
Salve avrei una domanda, sono un militare a cui è stato concesso il beneficio in questione, vorrei sapere che orari sono previsti, ve lo chiedo perché dove sono stato assegnato faccio orari assurdi, orari che a mio avviso poco conciliano con il beneficio che mi è stato concesso visto che mia figlia la vedo poco, esco la mattina alle 5 e torno a casa alle 19, i servizi notturni inoltre devo farli? Grazie
antonella 21 maggio 2015 at 13:31 · Reply →
Buongiorno io sono sposata ho due figli di 2e 4 anni. Mio marito lavora ed ha residenza in un comune diverso da quello in cui lavoro io e dove affettibamente abitiamo. L aamministrazione può trasferirmi ?
Paolo 30 luglio 2015 at 15:55 · Reply →
Salve a mia moglie l’ente ricevente ha accolto la richiesta per tre anni ma il ministero di appartenenza ne ha concesso solo uno. Si può fare? Grazie
Laura Strano 6 novembre 2015 at 23:55 · Reply →
Buonasera Paolo, scusi per il ritardo, il periodo massimo è di tre anni, nulla è scritto nella norma sul periodo minimo quindi se ad esempio il posto risulta vacante solo per un anno, credo che il Ministero possa concederne discrezionalemnte solo uno, salvo prorogare successivamente.
sefora 3 agosto 2015 at 23:09 · Reply →
Salve, ho bisogno di una risposta, anche perché mi trovo in una situazione molto difficile. Sono un’infermiera con una bimba di 14 mesi. ho da poco ricevuto un contratto a tempo indeterminato presso un’ospedale pubblico. Mio marito lavora da ormai 15 anni presso una società di navigazione, il suo lavoro è ufficiale marina mercantile (in pratica lavora sulle navi, e fa viaggi molto lunghi e sta sulle navi per periodi di circa 4 mesi). io ho enormi difficoltà tra lavoro e bambina, posso chiedere il ricongiungimento familiare? in modo da essere almeno vicino casa?
gia’ è difficile per mia figlia stare lontano dal padre, privarsi anche della mamma è bruttissimo. grazie. oppure se c’è qualche altra soluzione
Laura Strano 6 novembre 2015 at 23:58 · Reply →
Salve Sefora, certo può chiedere l’assegnazione provvisoria in quanto dipendente pubblica nella sede di servizio del coniuge
ciro 1 settembre 2015 at 9:06 · Reply →
Salve siamo una coppia di infermieri e mia moglie chiederà l assegnazione provvisoria da Bologna a Roma. Il problema però sta nel fatto che nell anno 2014 il dipartimento della salute della regione lazio ha dato disposizioni alle aziende di non accettare domande di assegnazioni da fuori regione in quanto risulterebbero come nuovè assunzioni in termini di costo è siccome tuttora vige il piano di rientro e siccome l articolo di legge recita che è facoltà ma non un obbligo per le aziende di accettare assegnazioni quindi in pratica nega questo diritto.
Come si può agire in caso di rifiuto della sua assegnazione da Bologna a Roma. ringrazio anticipatamente Ciro
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:06 · Reply →
Salve Ciro, intanto lei ha diritto a una risposta di diniego scritta adeguatamente motivata, quindi se ne è in possesso e dice esattamente quello che riferisce
può tentare il ricorso al giudice al lavoro per far valere il suo diritto. Inoltrerei una segnalazione con richiesta di intervento anche alla Consigliera di parità.
Ornella 8 settembre 2015 at 23:45 · Reply →
Salve Dott.ssa Laura Strano,
sono una docente scuola primaria immessa in ruolo a tempo indeterminato dal 1 settembre 2015. Le vorrei chiedere se potevo far richiesta dell’assegnazione temporanea art. 42 Bis, visto che ho una bambina inferiore a tre anni e il mio coniuge è un militare, grazie attendo notizie
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:09 · Reply →
salve Ornella, certo può chiederla .
giacoma 14 settembre 2015 at 21:09 · Reply →
buona sera mio marito e’ un militare effettivo ,per quanto riguarda x chiedere il trasferimento il mio contratto lavorativo come dovrebbe essere indeterminato……………….grazie
luigi 22 settembre 2015 at 14:22 · Reply →
Buongiorno sono un dipendente deivigili del fuoco, ho chiesto l’applicazione dell’art 42 in quanto ho una figlia di 1 ano, che vive con la madre , che lavora con un contratto di diritto privato nell ente locale, quindi nn trasferibile al di fuori della regione sicilia, praticamente il ministero mi ha dato parere sfavorevole perchè il mio comandante ha dato parere sfavorevole, ma al comando di messina ci sono cmq posti vacanti riguardanti la mia qualifica, ma, essendo cmq in soprannumero nn me l hanno concessa. Cosa posso fare? grazie. premetto che ho chiesto il trasferimento in qualsiasi provincia della regione, ma, nn è stata presa in considerazione
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:21 · Reply →
Salve Luigi se ci sono posti vacanti a Messina insista appena è in possesso del diniego scritto e motivato si rivolga ad un legale, stessa cosa con le altre istanze anche se non le rispondono.
Antonino 12 ottobre 2015 at 10:16 · Reply →
Ma le madri casalinghe vengono equiparata alla lavoratrice dipendente?
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:23 · Reply →
Buonasera Antonino, no, l’istanza di assegnazione può essere concessa solo ai pubblici dipendenti.
Francesco 12 ottobre 2015 at 20:59 · Reply →
Salve , volevo porre una domanda , mia moglie ha un contratto a tempo determinato ormai dal 2008 che ogni anno viene rinnovato , in pù è una libera professionista , con regolare partita iva , praticando il suo mestiere.La mia domanda è : Posso presentare domanda con questi requisiti che ha mia moglie?
Ovviamente io sono un dipendente pubblico ed ho un bimbo .
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:24 · Reply →
Salve, si può presentarla.
salvatore 13 ottobre 2015 at 23:59 · Reply →
Buonasera, mio marito (dipendente ministero della difesa) ha presentato richiesta di assegnazione temporanea ai sensi dell’art. 42 bis, a varie amministrazioni (agenzia entrate, prefettura, etc)…la prefettura si è limitata ad inoltrare la richiesta agli uffici di Roma (e mai nessuna risposta è giunta), sono passati 6 mesi (altro che 30gg)… In questo caso non si è in alcun modo tutelati? Il d.lgs. e’ molto chiaro, quando fa riferimentonai tempi di risposta che l’amministrazione deve rispettare…avrebbe senso presentare una richiesta di accesso agli atti, da cui si possa evincere la reale pianta organica della prefettura a cui si è presentata la domanda?
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:38 · Reply →
Si ha senso, può inoltrare un’istanza ai sensi dell’art. 5 del dlgs 33 /2013 chiedendo la pubblicazione di quanto previsto dall’art. 16 dello stesso decreto.
costo del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano il conto annuale del
personale e delle relative spese sostenute, di cui all’articolo 60,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell’ambito
l’indicazione della sua distribuzione tra le diverse qualifiche e
2. Le pubbliche amministrazioni, nell’ambito delle pubblicazioni di
organi di indirizzo politico.
3. Le pubbliche amministrazioni pubblicano trimestralmente i dati
livello dirigenziale.
Si tratta di un’istanza gratuita indirizzata al Responsabile della Trasparenza dell’Amministrazione, denominata accesso civico e non c’è bisogno che lei la motivi a differenza del diritto d’accesso.:
Entro i 30 giorni devono risponderle,se non Le rispondono deve reiterare al titolare del potere sostitutivo
se quest’ultimo non Le risponde può inoltrare segnalazione all’ANAC.
per maggiori chiarimenti può chiedere anche al gruppo trasparenza siti web pa su facebook di cui sono la fondatrice e riceverà consulenza gratuita.
In ogni caso mi rivolgerei parallelamente ad un legale.
Marco 15 ottobre 2015 at 11:23 · Reply →
buon giorno, sono un 1 caporal maggiore vfp4 dell’esercito, in attesa della graduatoria per passaggio in spe e dell’ulteriore rafferma per due anni, tra pochi mesi diventerò padre e volevo sapere se potevo fare la richiesta di trasferimento, essendo comunque un lavoratore dipendente.
la risposta della rafferma di due anni arriverà prima della nascita del bambino, in caso posso chiedere di poter usufruire del trasferimento per i due anni di rafferma?
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:40 · Reply →
Salve Marco, può chiederla certo.
Rosy 15 ottobre 2015 at 18:27 · Reply →
Salve sono una lavoratrice a tempo indeterminato presso ente privato, a giorni pero sosterro’ , fuori regione,colloquio di preassunzione presso pubblica amministrazione in quanto risultata vincitrice di concorso.ho una bimba di sei mesi posso chiedere, in caso di assunzione, assegnazione temporanea presso amministrazione della mia provincia visto che mio marito è assunto a tempo indeterminato? Quali ostacoli potrei incontrare?
Laura Strano 7 novembre 2015 at 0:42 · Reply →
Salve Rosy, può chiederla certo, ma potrebbero risponderle come è scritto nell’articolo che non ci sono posti vacanti. Ma la faccia comunque in tutte le Amministrazioni della sua provincia ovviamente dopo avere preso servizio.
salvatore rossetti 17 dicembre 2015 at 8:22 · Reply →
Buon giorno, vorrei Chiederle se la norma si applica anche ai figli adottati di età superiore ai tre anni. Grazie
Laura Strano 17 marzo 2016 at 19:32 · Reply →
Tra i requisiti soggettivi per accedere al beneficio vi è
l’ esistenza al momento della proposizione della domanda di un figlio di età inferiore a 3 anni Il limite di età (figli al di sotto dei tre anni) determina l’arco temporale entro cui va fatta la richiesta ma non necessariamente il limite entro cui deve necessariamente concludersi l’assegnazione provvisoria. Ciò significa che , se l’assegnazione viene concessa quando la bambina o il bambino ha un anno, il periodo si estenderà fino al compimento del quarto anno di età, e quindi dopo i tre anni. Stessa cosa per i figli adottati, sarebbe discriminatorio e incostituzionale se il beneficio fosse escluso per i figli adottati.
Marco 19 maggio 2016 at 22:09 · Reply →
buona sera, volevo sapere dove posso documentarmi sulla possibilità del cambio di amministrazione, se vi sono sentenze del T.A.R. o altro. inoltre, volevo sapere se in questo caso, si possa passare dall’esercito all’aeronautica. grazie
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