Source: http://www.nctm.it/it/aree-di-attivita/diritto-bancario-finanziario
Timestamp: 2016-12-04 14:16:31+00:00
Document Index: 39722377

Matched Legal Cases: ['art. 2744', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 30', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4']

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Diritto Bancario & Finanziario	At your disposal day and night, and works in a very strategic way. Quick, efficient and always available.
FinanziamentiL’esperienza maturata e la varietà delle operazioni a cui i professionisti di questa practice hanno partecipato garantiscono un´assistenza e una consulenza completa nella strutturazione e attuazione di operazioni sia domestiche che internazionali, spesso innovative e complesse, unendo una conoscenza profonda del mercato italiano a una spiccata propensione internazionale.
Finanza Strutturata e CartolarizzazioniNctm presta consulenza a banche, fondi, intermediari finanziari, banche d’affari ed altri soggetti emittenti nel settore della finanza strutturata, con particolare riferimento a:
Project FinanceNctm ha maturato una significativa competenza in materia di finanza di progetto anche nel settore del partenariato pubblico-privato (PPP), avendo assistito finanziatori e sponsors in diversi ed importanti progetti nei settori dell’energia, dello smaltimento dei rifiuti, delle telecomunicazioni, delle infrastrutture e dei trasporti, curando tutte le fasi e gli aspetti delle relative operazioni, ivi incluse:
IFN - Islamic Finance News Islamic project Financing and the Messina Strait
Nuove iniziative proposte a Ottobre dal governo italiano sia in un contesto nazionale che internazionale.	29/9/2016
IFN - Islamic Finance News Italia: nascono nuove opportunità per la finanza Islamica
Il settore pubblico ha sempre cercato attraverso partnership pubblico-private delle opportunità alternative per finanziare le infrastrutture, la finanza Islamica potrebbe essere un utile strumento	22/8/2016
ItaliaOggi Sette 4AIM Sicaf si quota su Aim Italia
Nctm, con Lukas Plattner, assiste 4AIM Sicaf spa nella quotazione su Aim Italia
Bebeez HgCapital compra il controllo di Mobyt e lancia opa a 2,5 euro
Il private equity britannico HgCapital ha comprato dai fondatori l'81,77% di Mobyt, società quotata all'Aim e attiva nel mobile marketing e web advertising	12/8/2016
Il Sole 24 Ore Sofferenze, tre «trucchi» per venderle care
Parlano gli investitori. Le banche italiane dovrebbero segmentare i crediti deteriorati, digitalizzare le informazioni e favorire un mercato secondario: il prezzo potrebbe salire di 510 punti percentuali dai valori attuali di mercato. ITALIA APPETIBILE Tra i fondi americani «distressed» cresce sempre più l'interesse per il mercato italiano dei crediti deteriorati.	22/7/2016
ANSAmed In tempi di Brexit, finanza islamica opportunita' per Italia
Serve pero' quadro normativo. Convegno promosso da studio legale Nctm	19/7/2016
Rainews24 La finanza Islamica in Italia: le risposte politiche
Dal nostro evento del 18 luglio, La finanza Islamica in Italia: dalle parole ai fatti, un'intervista esclusiva di Rainews24 a Vincenzo Amendola, Sottosegretario Affari Esteri con delega al Medio Oriente e a Paolo Biancone, Professore Ordinario di Finanza Islamica, Università di Torino. 18/7/2016
La Stampa Un piano per lanciare in Italia i bond della finanza islamica
IL GOVERNO: INTERESSATI A COSTRUIRE RELAZIONI. MA LE NORME SONO UN FRENO. E spunta l'idea di una nuova banca. Un milione e mezzo di potenziali clienti	14/7/2016
Il Sole 24 Ore Presente e futuro della finanza islamica in Italia
La finanza islamica, rappresenta un modo di intendere l’economia e gli investimenti che in futuro avrà più rilevanza.	9/5/2016
La Repubblica - Affari & Finanza Plattner:"Occorre accelerare ancora". Facilitazioni e costi tagliati l'AIM raddoppia le quotate
linkiesta Quotare in borsa mille imprese per far ripartire l'Italia
Islamica 500 The 500 who make the Islamic Economy.
Viaemilia.net NOEMALIFE: Bond da dieci milioni di euro della durata di cinque anni
MF NoemaLife emette 10 mld di bond
LegalCommunity Nctm con NoemaLife nel minibond da 10 milioni di euro
La Stampa NoemaLife: conclusa emissione prestito obbligazionario da €10mln della durata di cinque anni
E-Sanit@ NoemaLife, bond da 10 milioni per finanziare sviluppo
ItaliaOggi Ubs acquisisce il business Private Banking di Santander
NCTM assiste Taco Group nell'acquisizione del Gruppo Askoll
Il Sole 24 Ore UniCredit cede maxi-sofferenze
Corriere della Sera Unicredit, nuovo accordo con AnaCap Ceduti 1,2 miliardi di crediti ex Capitalia
ItaliaOggi Nctm nel ﬁnanziamento di Bim Belluno Infrastrutture
ItaliaOggi Sette NCTM advisor legale di ISE nel finanziamento di 20,5 milioni di Euro
NCTM nel finanziamento di BIM Belluno Infrastrutture
Global Legal Chronicle Italia Finanziamento da 20,5 milioni per l'International School of Europe
TopLegal NCTM per il finanziamento di Ise
NCTM assiste Primi sui Motori nell'emissione di un prestito obbligazionario
Finanza.com Deutsche Bank: in corso a Parma la due giorni della rete di private banking
TopLegal Nctm e Pedersoli per la rimodulazione del debito di Monrif e Poligrafici Editoriale
LegalCommunity Finance: NCTM
Bebeez Facile.it si compra Mutui.it
LegalCommunity Nctm e Ashurst nell'acquisizione di Mutui.it da parte di Facile.it
LegalCommunity Nctm con Msc nell'acquisizione di un ulteriore 42,8% di Bluvacanze
TopLegal Nctm e Legance nell'acquisto da parte di Msc della quota Unicredit in Bluvacanze
Quotidiano Immobiliare Se tre indizi fanno una prova
NCTM al fianco di Primi sui Motori nell'adozione del nuovo regolamento "Warrant Primi sui Motori 2012-2015"
LegalCommunity NCTM con Primi sui Motori
Corriere della Sera Kinexia: contollata Waste I. lancia bond da 200 mln
Agi Kinexia: Waste Italia annuncia lancio di un bond di 200 mln euro
Finanza e Diritto Nctm Studio Legale Associato nel finanziamento a banca Farmafactoring
Il Quotidiano del Fisco - Il Sole 24 Ore Costi intercompany, inerenza da provare per la deduzione
Bebeez Unicredit cede altri 1,9 mld euro di sofferenze ad AnaCap. Attesa per Uccmb
Giornale di Brescia «Forum Germania» la situazione oggi e i possibili sviluppi da Unicredit
Radiocor Idea Fimit: fondo Omicron Plus cede 13 immobili ex Unicredit per 70,1 mln
Il Giornale La finanza islamica non conosce crisi: opportunità o suicidio per l'Europa?
ItaliaOggi Mini bond, cresce l'interesse delle piccole e medie imprese
IFN Alerts Isfin joins hands with NCTM to host islamic finance conference in Italy
NCTM assiste le banche e DICO S.p.A., nel finanziamento da 90 milioni di Euro
Alim What future for Italy and Islamic finance?
LegalCommunity Finance Report 2014
LegalCommunity NCTM per il fotovoltaico da 9mw in Sicilia
TopLegal Nctm per il fotovoltaico in Sicilia
Minibond: la disciplina dopo le nuove disposizioni
Il Giorno Aso Siderurgica punta a quota 90 milioni
NCTM con BNL e Unicredit nel finanziamento ad Aso Siderurgica S.p.A.
TopLegal Aso Siderurgica compra Cromsteel
TopLegal Edilmonte si ristruttura con NCTM
Milano Finanza Nctm on top a Londra
MF Crif-Aidea, ecco come decollerà il mercato
ItaliaOggi Mini bond, appeal in crescita
NCTM rafforza il Dipartimento B&F con l'ingresso a Londra di Andrea De Tomas, in qualità di Socio
MF La finanza islamica è un'opportunità che l'Italia potrebbe sfruttare meglio
LegalCommunity NCTM cresce a Londra con De Tomas
TopLegal Malvestiti si ristruttura
Clifford Chance e NCTM nel finanziamento del deal Zellbios
Aim L'Aim Italia sta ingranando. E si prepara ad accogliere altre dieci ipo
LegalCommunity NCTM per 225 ml di finanziamento a Farmaractoring
Panorama.it Banca Farmafactoring e il finanziamento da 255 milioni
LegalCommunity NCTM per il debutto di Net Insurance sull'Aim
La Repubblica Il ricco piatto della Bpm studi legali e professionali alla guerra delle parcelle
Il Sole 24 Ore Bpm, parte la sfida fra Dini e Giarda
TopLegal Rinnovo Cdg Bpm: è battaglia fra pareri
Il Corriere della Sera Popolare Milano, spunta il nome di Dini
MF Net Insurance pronta per la borsa
Corriere della Sera Bpm, è stallo sul nuovo vertice Duello per cambiare il board
LegalCommunity Crowdfunding, avvocati bussola per imprenditori e gestori di piattaforme
Pambianco La legge della moda
TopLegal Ricerca Banking & Finance
TopLegal Nctm e Dla per il S.Orsola Malpighi
Il Mondo Primi sui motori, secondi all'Aim
Banca Popolare di Milano - Gruppo Intesa San Paolo Nctm con Banca Popolare di Milano e Gruppo Intesa Sanpaolo per il finanziamento di Asp, Asti Servizi Pubblici S.p.A.
Nctm Studio Legale ha assistito Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo S.p.A., nell’operazione di finanziamento di Asp, Asti Servizi Pubblici S.p.A., società multiutility per azioni di proprietà del Comune di Asti (55%) e NOS Nord Ovest Servizi S.p.A. (45%), che opera nella città di Asti e in altri comuni offrendo servizi nei settori Energia, Trasporti e Turismo, Igiene Ambientale, Idrico Integrato. Il finanziamento messo a disposizione dalle banche consentirà all’azienda di sostenere importanti investimenti sul territorio locale.
Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo sono state assistite da Nctm Studio Legale con un team guidato da Eugenio Siragusa coadiuvato da Nicola Biagioli e Martina Marmo.
Hypo Alpe Adria Bank Nctm assiste Hypo Alpe Adria Bank nella cessione di un ramo d’azienda e di un portafoglio mutui ipotecari performing a Banca Valsabbina
Nctm Studio Legale, ha assistito Hypo Alpe Adria Bank, nella cessione a Banca Valsabbina di un ramo d’azienda, comprendente sette sportelli bancari localizzati a Bergamo, Brescia, Verona, Vicenza, Schio e Modena, e di un portafoglio di mutui ipotecari performing, prevalentemente dislocati nel Nord Italia, del valore lordo di circa 150 milioni di euro.
La transazione, realizzata ad esito di un procedura competitiva che ha visto la partecipazione di diversi fondi ed istituti finanziari, si inserisce nel più ampio percorso di cessazione delle attività che Hypo Alpe Adria Bank deve realizzare in conseguenza della decisione della Commissione Europea del 2013 in merito ai c.d. “aiuti di stato”, che ha costretto il gruppo bancario austriaco Hypo Alpe Adria, di cui la Banca faceva parte, a varare un piano di riassetto complessivo delle proprie attività in Austria, Repubbliche Balcaniche ed Italia.
Hypo Alpe Adria Bank è stata assistita, nello svolgimento della procedura competitiva e nella predisposizione e negoziazione della documentazione contrattuale, da Nctm con un team guidato da Stefano Padovani e Matteo Trapani, coadiuvati da Giovanni de Capitani e Alice Bucolo, con la collaborazione di Alessandra Pirozzolo e Rodolfo Margaria. Nctm, ha seguito anche gli aspetti regolamentari della transazione con Alessandra Stabilini, mentre i profili giuslavoristici sono stati seguiti da Roberta Russo con la collaborazione di Ulrich Eller.
Il team di Nctm ha operato in coordinamento con il team dei legali interni di Hypo Alpe Adria Bank, guidato da Federico Di Berardino, che si è avvalso del supporto di Margherita Gorza e Davide Pulella.	17/8/2016
Azionisti di Mobyt S.p.A. Nctm assiste gli azionisti di Mobyt S.p.A.
Gli studi legali Nctm e Linklaters hanno prestato assistenza nell’ambito della sottoscrizione del contratto di compravendita avente ad oggetto la cessione da parte di Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. delle azioni rispettivamente detenute dagli stessi in Mobyt S.p.A., società quotata sull’AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana e attiva nel mercato del mobile marketing & service e web advertising, ad HgCapital. L’esecuzione dell’operazione disciplinata nel contratto è subordinata al verificarsi di talune condizioni sospensive usuali per questo tipo di operazioni. A seguito del perfezionamento dell’operazione, HgCapital lancerà, nei termini previsti dalla normativa di legge e regolamentare applicabile e dalle previsioni dello statuto di Mobyt, un’offerta pubblica di acquisto sulla restante quota del capitale sociale di Mobyt allo stesso prezzo corrisposto ai suddetti soci venditori. Linklaters assiste HgCapital con un team guidato dal Partner Giorgio Fantacchiotti, coadiuvato dalla Senior Managing Associate Marta Sassella, dall’Associate Mariasofia Ricci e dai Trainee Matteo Tabellini e Giangiacomo Miani. Gli aspetti di diritto del lavoro sono seguiti da un team guidato dalla Counsel Federica Barbero, coadiuvato dalla Trainee Mara Ruberto. Nell’ambito dell’operazione collabora anche l’Associate Francesco Pasello. I soci venditori Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. sono assistiti da Nctm Studio Legale con un team guidato dal Partner Lukas Plattner, coadiuvato dall’Associate Eleonora Sofia Parrocchetti.	13/6/2016
Nctm Studio Legale ha assistito un pool di banche composto da BPER Banca, in qualità di Banca Agente, BPM, ICCREA BancaImpresa e Credito Valtellinese, nel finanziamento - in project financing - a favore di una società veicolo interamente detenuta da PLT energia S.p.A., holding italiana di partecipazioni industriali operante nel mercato delle energie rinnovabili, per la realizzazione di un impianto eolico da 60 MW, sito nei Comuni di Tursi e Colobraro (MT).	6/5/2016
InfraCapital Nctm con Infracapital nella costituzione di una piattaforma per investimenti in infrastrutture realizzate tramite partnership pubblico private (PPP) con il Gruppo Condotte
Nctm Studio Legale ha assistito Infracapital, la divisione di investimenti in infrastrutture di M&G Investments, in un accordo con il Gruppo Condotte per l’acquisizione da parte di Infracapital dell’80% di un portafoglio di infrastrutture realizzate dal gruppo italiano tramite partnership pubblico private (PPP), che include asset operativi e di nuova realizzazione. 8/2/2016
Shariyah Review Bureau Bond Islamici in Italia: Nctm frontrunner nel promuovere le opportunità della finanza islamica per le PMI italiane
A fronte della crescita della domanda di mini-bonds e del costante sviluppo di questo mercato, Nctm Studio Legale (Nctm), primario studio Italiano che ha da tempo un focus sulla finanza islamica, ha concluso un accordo con Shariyah Review Bureau (SRB), società internazionale leader nella consulenza e nella certificazione in materia di finanza islamica, per l’assistenza nella strutturazione dei minibond islamici. 28/1/2016
Energica Motor Company S.p.A. Nctm assiste Energica Motor Company S.p.A. per la quotazione all’AIM
Nctm Studio Legale con un team guidato dal socio Lukas Plattner e coadiuvato dagli associate Andrea Iovieno e Federica Ciabattini, ha assistito Energica Motor Company S.p.A. società operante nel mercato della produzione e commercializzazione di moto elettriche, nel processo di quotazione sull’AIM di Borsa Italiana. Borsa Italiana ha ammesso alle negoziazioni le azioni ordinarie della Società (“Azioni”) e i warrant Energica 2016-2018 (“Warrant Energica 2016 – 2018”) su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. L’inizio delle negoziazioni è previsto per il 29 gennaio 2016. 17/11/2015
Santander Santander: NCTM e d’Urso Gatti Pavesi Bianchi nella cessione di ramo di Santander a UBS
NCTM, con un team coordinato dall’equity partner Stefano Padovani e composto dal salary partner Giovanni de’ Capitani di Vimercate e dall’associate Alessandra Pirozzolo, nonché, per gli aspetti di corporate governance dall’equity partner Alessandra Stabilini, per gli aspetti fiscali dal socio Piermauro Carabellese, e per gli aspetti di diritto del lavoro, dalla salary partner Roberta Russo, ha assistito il Gruppo Santander nell’ambito di un’operazione che condurrà al trasferimento da parte di Santander Private Banking in favore di UBS (Italia) di un ramo d’azienda comprendente buona parte delle gestioni patrimoniali.	14/10/2015
NTV NCTM con NTV negli accordi di ristrutturazione del debito
NCTM Studio Legale ha assistito NTV Nuovo Trasporto Viaggiatori nella sottoscrizione, con le banche creditrici, dei nuovi accordi di ristrutturazione del debito pari a circa 683 milioni di euro. L’operazione fa seguito all’aumento di capitale deliberato a luglio. È stata infatti versata in questi giorni la prima tranche da 20 milioni. Questa nuova disponibilità finanziaria servirà per proseguire nella realizzazione della nuova strategia di sviluppo.
Il team di NCTM Studio Legale che ha lavorato con NTV è stato guidato dai soci Paolo Montironi ed Eugenio Siragusa.	13/7/2015
ISE NCTM advisor legale di ISE nel finanziamento di 20,5 milioni di Euro
BPER Banca in pool con MPS Capital Services ha concluso un accordo di finanziamento fino a Euro 20,5 milioni a supporto dello sviluppo di International School of Europe (ISE), network leader in Italia nella formazione in lingua controllato dal fondo di private equity H.I.G. Capital. L’accordo permetterà a ISE di finanziarie l’ambizioso piano di sviluppo sul mercato Italiano. Nell’operazione, NCTM - con un team composto da Eugenio Siragusa e Pietro Zanoni - ha svolto il ruolo di advisor legale di ISE. Inoltre, ISE è stata assista da Fineurop Soditic in qualità di advisor finanziario, e dallo studio La Naia, Di Oronzo & Partners. MPS Capital Services e BPER Banca sono state assistite dallo studio legale Bianco Besozzi & Associati con l'avv. Marina Balzano. 17/6/2015
Primi sui Motori - prestito obbligazionario Primi sui Motori nell’emissione di un prestito obbligazionario
NCTM Studio Legale, nella persona del partner Lukas Plattner, con l'associate Andrea Iovieno, ha assistito Primi sui Motori – società quotata sul mercato AIM e leader in Italia nei servizi di digital marketing e posizionamento sui motori di ricerca – nell’emissione di un prestito obbligazionario, di ammontare nominale massimo pari a Euro 6,4 milioni, della durata di 5 anni. Il Consiglio di Amministrazione di Primi sui Motori ha inoltre deliberato di promuovere un’offerta individuale di scambio (OPS) riservata ai possessori delle obbligazioni “Primi Sui Motori 9% 2013 – 2016” in circolazione (ISIN IT0004954381), emesse da Primi Sui Motori e quotate sul segmento professionale ExtraMOT PRO. 5/5/2015
Monrif NCTM Studio Legale Associato e Pedersoli e Associati nella rinegoziazione delle condizioni economiche e normative delle Convenzioni bancarie per la rimodulazione del debito di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A.
Monrif S.p.A., Poligrafici Editoriale S.p.A. e Poligrafici Printing S.p.A. hanno sottoscritto con i principali istituti finanziatori un accordo per la rinegoziazione delle condizioni economiche e normative delle Convenzioni bancarie del marzo 2014 relative alla rimodulazione del debito. Nell’operazione, NCTM Studio Legale Associato ha assistito Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A con un team guidato dal partner Giuliano Lanzavecchia. Gli istituti finanziari sono stati assistiti da Pedersoli e Associati con un team composto dal partner Maura Magioncalda, Alessandra De Cantellis (junior partner) e Federica Raspagni (trainee). Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. si sono avvalse dell’assistenza di Eidos Partners nel ruolo di financial adviser. 31/3/2015
Pasta Zara S.p.A., società leader nell’esportazione della pasta Made in Italy, con l’assistenza di Finanziaria Internazionale (Finint), ha emesso un prestito obbligazionario ai sensi della normativa sui “Mini-bond” per un importo di 5 milioni di Euro. Il titolo è stato ammesso alle negoziazioni sul segmento Extramot PRO di Borsa Italiana. Il “Mini-bond” di 5 milioni di Euro, con durata di 5 anni, cedola del 6,5% e destinato a investitori professionali, è stato sottoscritto da parte di un buon numero di investitori tra cui fondi di investimento, fondi pensione e banche. Pasta Zara, già leader nell’esportazione della pasta, ha deciso di ricorrere agli innovativi strumenti finanziari per sviluppare la propria presenza in nuovi mercati quali America e Medio Oriente. NCTM Studio Legale Associato ha agito come "deal counsel” dell’operazione con un team composto da Stefano Padovani e da Andrea Iovieno. 27/3/2015
Mutui NCTM e Ashurst nell’acquisizione di Mutui.it Mediazione Creditizia da parte di Facile.it Group
Facile.it Group S.p.A., sito di comparazione leader in Italia, ha acquisito l’intero capitale sociale di Mutui.it Mediazione Creditizia, mediatore online focalizzato sulla ricerca dei mutui e dei prestiti più adatti alle esigenze dei clienti. Nell’operazione, NCTM Studio Legale Associato, con un team guidato dal socio Giuliano Lanzavecchia, ha assistito i soci di Mutui.it Mediazione Creditizia. Facile.it Group è stato assistito da Ashurst, con un team composto dal socio Aian Abbas, dal senior associate Luca Peretti e da Violetta Cozzone. L’advisor M&A dei soci di Mutui.it Mediazione Creditizia è stato Electa Italia. 10/3/2015
Bluvacanze NCTM e Legance nell’acquisizione da parte dl Gruppo MSC della partecipazione di Unicredit in Bluvacanze
NCTM assiste il Gruppo MSC nell’acquisizione della partecipazione di UniCredit nel capitale di Bluvacanze nonché nel rifinanziamento degli affidamenti del Gruppo Bluvacanze; Legance ha assistito UniCredit Il Gruppo MSC ha acquistato la partecipazione di UniCredit in Bluvacanze S.p.A. che ammontava al 42,85%, passando così dal 52,41% al 95,26% del capitale di Bluvacanze. L’operazione rientra in un più ampio programma di rafforzamento patrimoniale e finanziario del Gruppo Bluvacanze, al termine del quale gli affidamenti pre-esistenti in capo al Gruppo Bluvacanze ed erogati da UniCredit sono stati rifinanziati dalla stessa UniCredit in capo al Gruppo MSC. Il gruppo Bluvacanze è azienda leader sia nel mercato delle agenzie di viaggio che del business travel, con un giro d’affari nel 2014 superiore a 650 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto al 2013. Il Gruppo Bluvacanze impiega 1.500 dipendenti ca. ed è titolare dei marchi Bluvacanze, Vivere & Viaggiare e Going; il network del Gruppo Bluvacanze è composto da 430 agenzie di viaggio con più di 700.000 clienti all’anno; il Gruppo è titolare inoltre dei villaggi turistici Going, con più di 400.000 presenze all’anno, e, tramite Cisalpinatours, gestisce l’attività di viaggi d’affari con più di 800 grandi clienti e 1,6 milioni di biglietti emessi ogni anno. Nell’operazione, Bluvacanze è stata assistita da NCTM Studio Legale Associato con un team composto da Alberto Toffoletto, Carlo Grignani e Lucia Corradi per gli aspetti Corporate M&A, e Matteo Gallanti e Nicola Biagioli per la parte finance. UniCredit è stata assistita da Legance con un team composto da Giandomenico Ciaramella e Giovanni Troisi per gli aspetti finance, Andrea Fedi e Marco Sagliocca per gli aspetti Corporate M&A e Marco Graziani e Giorgio Vaselli per gli aspetti tax. 31/12/2014
Finanziamento a GAIA S.p.A. NCTM e GOP nel finanziamento a GAIA S.p.A.
Waste Italia NCTM con Waste Italia S.p.A. nel lancio del prestito obbligazionario high yield da 200 milioni di euro di Kinexia e di un credito revolving del valore di 15 milioni di euro
Banca Farmafactoring NCTM Studio Legale Associato nel finanziamento a Banca Farmafactoring S.p.A.
Nctm Studio Legale Associato ha assistito Banca IMI S.p.A., che ha agito in qualità di coordinator e bookrunner di un pool di banche costituito da Intesa Sanpaolo S.p.A., Bayerische Landesbank – Filiale di Milano, Banca Carige S.p.A. e Credito Valtellinese S.C., nel finanziamento del valore complessivo di 110 milioni di euro, in favore di Banca Farmafactoring S.p.A., società leader nel mercato dei crediti sanitari e dei crediti vantati verso le aziende sanitarie locali, degli ospedali e della pubblica amministrazione, assistita da Santa Maria Studio Associato, con un team composto dal partner Alessio Gerhart Ruvolo, e dagli associate Caterina Napoli e Nicoletta Bellettini.	5/6/2014
DICO S.p.A. NCTM Studio Legale Associato assiste le banche e DICO S.p.A., nel finanziamento da 90 milioni di Euro
Parco fotovoltaico a Vittoria NCTM Studio Legale Associato legal advisor di un parco fotovoltaico da 9 mw a Vittoria
Nuovi coordinatori NCTM nomina i nuovi coordinatori dei dodici dipartimenti
Aso Siderurgica NCTM con BNL e Unicredit nel finanziamento ad Aso Siderurgica S.p.A.
Edilmonte NCTM nella ristrutturazione e riorganizzazione di Edilmonte Roma
De Tomas NCTM Studio Legale Associato rafforza il Dipartimento B&F con l’ingresso a Londra di Andrea De Tomas, in qualità di Socio.
CIS NCTM Studio Legale Associato nell'operazione di ristrutturazione dell'indebitamento di CIS, Compagnia Investimenti e Sviluppo S.p.A. e del suo ramo immobiliare.
Gas Energia NCTM Studio Legale Associato nel MBO di Gas Energia
Sacom NCTM Studio Legale Associato nella negoziazione sull’AIM Italia del prestito obbligazionario convertibile garantito di Sacom S.p.A.
Banca IMI NCTM Studio Legale Associato nel finanziamento a Banca Farmafactoring
Net Insurance NCTM Studio Legale Associato al fianco di Net Insurance nella quotazione all’AIM
Rhone Capital NCTM Studio Legale Associato con il fondo Rhone Capital nell’accordo di investimento con Dixons
La Finanza Islamica in Italia: dalle parole ai fatti
Il 18 luglio 2016 presso la sede di Roma si è svolto l'evento La Finanza Islamica in Italia: dalle parole ai fatti. L'evento aveva come obiettivo quello di tracciare una roadmap per un concreto sviluppo dell'industria finanziaria islamica nel nostro Paese.Tra i relatori, c'è stata una forte presenza istituzionale e politica oltre che interessanti esperienze straniere. Il nostro focus sulla finanza islamica si arricchisce grazie al contributo dei relatori che hanno partecipato al convegno che hanno scritto alcuni articoli sviluppati a partire dalle loro esperienze nel settore. In allegato trovate i contributi in un'unica pubblicazione. Ottobre 2016
The other articles then look at the impact of Brexit on specific sectors: energy, tax, dispute settlement, data protection, insurance, public procurement, insolvency, banking and finance. We hope that in reading these articles you find ideas that will help you manage your responses to the revolutionary changes that are about to happen.	Maggio 2016
Pegno mobiliare non possessorio e patto marciano secondo il diritto italiano
Il 26 aprile 2016 è stato emanato il decreto legge n. 59 (il Decreto), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 maggio 2016, recanti norme finalizzate fra l’altro a favorire e facilitare il recupero del credito nell’ambito di procedure esecutive e concorsuali.
Le principali innovazioni concernono:
l’introduzione del pegno immobiliare non possessorio;
modifiche alla disciplina del cosiddetto patto marciano; e
altre modifiche in materia di procedure concorsuali ed esecutive.
Ai sensi del diritto italiano, i finanziamenti possono essere garantiti da pegno su beni mobili. Tuttavia, la concessione del pegno richiede (salvo determinate eccezioni) lo spossessamento del bene, il quale quindi non può più essere utilizzato dal debitore. Il Decreto ha ora introdotto il pegno mobiliare non possessorio, il quale permette al debitore di mantenere il possesso del bene oggetto del pegno e quindi di utilizzarlo per fini legati all’attività imprenditoriale ed eventualmente alienarlo con conseguente trasferimento della garanzia.
Il contratto costitutivo del pegno deve contenere i dati identificativi del creditore, del debitore, dell’eventuale terzo datore del pegno, la descrizione del bene dato in garanzia e dell’importo massimo garantito. Inoltre, il pegno deve essere costituito mediante l’iscrizione in un registro informatizzato predisposto presso l’Agenzia delle Entrate.
La costituzione del pegno mobiliare non possessorio è soggetta al rispetto di determinati requisiti soggettivi e oggettivi.
In merito ai requisiti soggettivi, la garanzia può essere prestata solo da imprenditori iscritti nel registro delle imprese mentre, con riferimento ai requisiti oggettivi, il pegno mobiliare non possessorio può essere costituito su impianti, macchinari e altri beni mobili, escludendo pertanto i beni immobili e i beni registrati come le autovetture.
In caso di escussione della garanzia, il creditore, previo avviso scritto al datore della garanzia, ha facoltà di:
vendere il bene oggetto di pegno (tramite procedure competitive ed anche avvalendosi di soggetti specializzati);
procedere alla locazione del bene (ove tale facoltà sia prevista nel contratto di pegno, il quale dovrà prevedere le modalità della locazione); e
appropriarsi del bene (anche in questo caso il contratto di costituzione del pegno dovrà indicare le modalità dell’appropriazione).
Ai sensi dell’art. 2744 del codice civile, è generalmente nullo il patto col quale si conviene che la proprietà di un bene oggetto di pegno sia trasferita al creditore garantito in caso di inadempimento del debitore. Tale fattispecie, la quale si applica anche nelle ipotesi di ipoteche su beni immobili, è comunemente conosciuta come patto commissorio. Ciononostante, per molti anni la Suprema Corte e la dottrina maggioritaria hanno riconosciuto al creditore garantito la possibilità di appropriarsi del/vendere il bene oggetto della garanzia, restituendo al debitore la differenza tra il valore del bene e l’ammontare dovuto dal debitore (il cosiddetto Patto Marciano). Una prima applicazione di tale principio era già contenuta nel decreto legislativo n. 170/2004, con il quale era stata ammessa la possibilità per il creditore, in determinate circostanze, di appropriarsi/vendere l’oggetto della garanzia qualora quest’ultima fosse rappresentata da strumenti finanziari. Una nuova applicazione di tale principio è stata ora introdotta con l’articolo 2 del Decreto, ai sensi del quale, in determinate circostanze, il contratto di finanziamento può essere garantito dal trasferimento in favore del creditore garantito della proprietà del bene immobile, sospensivamente condizionato all’inadempimento del debitore (purché siano decorsi sei mesi dopo il mancato pagamento di almeno tre rate mensili o, in caso di rate trimestrali o superiori, di almeno una rata), quindi senza la necessità, ai fini dell’escussione della garanzia, di adire l’autorità giudiziaria. Il giudice sarà, infatti, coinvolto solo per la nomina del perito che dovrà procedere alla stima del valore del bene. In aggiunta, il Patto Marciano potrà essere concluso in relazione sia a nuovi contratti di finanziamento che a contratti di finanziamento in corso al momento dell’entrata in vigore del Decreto. Il Patto Marciano potrà essere utilizzato sempre più spesso dai finanziatori in relazione a forme di finanziamento (per esempio quelle a breve termine) che potrebbero non essere soggette all’imposta sostitutiva (pari allo 0,25% sull’ammontare garantito) e per le quali un’eventuale ipoteca potrebbe essere costituita a costi significativamente più alti (2% sull’ammontare garantito al momento della costituzione della stessa, più lo 0,5% al momento della cancellazione). Infatti, si potrebbe sostenere che il Patto Marciano, essendo soggetto a condizione sospensiva, dovrebbe essere soggetto a registrazione nella misura fissa di €200 e che solo il successivo atto ricognitivo dell’avveramento della condizione sospensiva (cioè l’inadempimento del debitore) sarebbe soggetto a un’imposta di registro più alta. Ciò significa che i finanziatori potrebbero inizialmente aggiungere il Patto Marciano al pacchetto delle garanzie relativo a un finanziamento, con un costo trascurabile di €200.
In aggiunta al pegno mobiliare non possessorio e al patto marciano, il Decreto ha anche introdotto nuove misure volte a: (i) migliorare l’efficienza delle procedure di insolvenza; e (ii) semplificare e accelerare la riscossione del credito.
La possibilità di gestire le udienze e il comitato dei creditori attraverso l’utilizzo di una piattaforma informatica sono alcune delle innovazioni apportate dal Decreto al fine di migliorare l’efficienza delle procedure di insolvenza.
Inoltre, il Decreto è intervenuto sul codice di procedura civile, prevedendo:
modifiche al contenuto del pignoramento;
la riduzione del termine procedurale per l’opposizione agli atti esecutivi; e
la facoltà dell’assegnatario del bene, nel contesto di un’asta giudiziaria, di designare un terzo a favore del quale il bene dovrà essere trasferito.
With Law Decree No. 18 of 14 February, 2016, entered into force on 16 February 2016 (the Decree), the Italian Government has brought significant innovations in the Italian banking system, among which the introduction of a particular form of public guarantee for the benefit of certain entities carrying out transactions on non-­‐performing loan portfolios (the NPLs), in application of a specific mechanism provided by the Decree (the GACS Mechanism).
The structure of the GACS Mechanism was also approved by the European Commission before the issuance of the Decree, in order to ensure that Italy – by enacting these new legislative measures – would not have breached EU state aid rules.1
On 6 April 2016, the Decree has been definitively converted in law: for the first time in the Italian legal system there is the possibility for investors in NPLs to rely on a governmental guarantee (the GACS Guarantee), to support investments in NPLs sold by banks and other financial intermediaries2 authorised
pursuant to article 106 of Legislative Decree No. 385 of 1 September 1993 (the Italian Banking Act) and securitised according to Law No. 130 of 30 April 1999 (the Securitisation Law).
The GACS Mechanism – (1) Legal requirements of the securitisation
In particular, the Decree prescribes that the Italian Minister of Economy and Finance is authorised to grant the GACS Guarantee within the framework of securitisations transactions, ruled in accordance to Article 1 of Securitisation Law, provided that the following mandatory conditions are met:
the receivables to be assigned shall be transferred to the assignee company, e. a special purpose vehicle incorporated under the Securitisation Law (the Securitisation SPV) for an amount not exceeding their net accounting value at the date of the assignment (gross value net of adjustments);
1 Please note the application of the GACS Mechanism is limited to a period of 18 month since the date of the entry into force of the Decree; in order to extend such period, for further 18 months, a new approval by the European Commission is required (see Section II, Article 3, paragraph 2 of the Decree).
2 It is worth noting that, originally, only banks were involved in such process; it is within the law conversion procedure that also the other financial intermediaries have been included.
the Securitisation SPV shall issue at least two classes of asset-­‐backed securities (the ABS):
senior ABS, which are to be preferred in the repayment of interests and principal (the
Senior ABS)3; and
junior ABS, vice versa, subordinated to the reimbursement of the Senior ABS or of any other classes of ABS eventually issued by Securitisation SPV (the Junior ABS).
In compliance with the requirements of the GACS Mechanism Securitisation SPVs can also provide for the issuance of mezzanine ABS, whose remuneration, with specific reference to accrued interests, shall be subordinated to the repayment of Senior ABS interests, but not necessarily to the reimbursement of Senior ABS principal amount (the Mezzanine ABS).
Moreover, the Senior ABS – but the Mezzanine ABS if any as well – shall:
be remunerated according to a floating rate;
provide that the repayment of principal before the maturity date is calculated on the cash flows arising from recoveries and collections of the assigned receivables, net of all costs due for the servicing activities; and
provide that interests are paid in arrears on a quarterly, six-­‐month or annual basis and according to the outstanding nominal value of the respective ABS at the beginning of the relevant interest
Servicing activities, with regard to the assigned receivables, shall not be carried out by the assignor or by an entity that is part of the same group of the assignor itself.
Incomes obtained by the servicer from the recoveries and collections of the assigned receivables shall be used by the Securitisation SPVs according to the order of payments expressly stated in the Decree, in which, inter alia, the price due for the granting of the GACS Guarantee is specifically included .
The GACS Mechanism -­‐ (2) Features of the GACS Guarantee
One of the main characteristics of the GACS Guarantee is its onerous character. For the determination of its price, an articulated set of criteria has been inserted in the Decree, mainly depending on CDS (credit default swap) baskets. Sums paid in this respect will be reserved to the fund dedicated by the Ministry of Economy and Finance (the MEF) to the financing of such public intervention.
As indicated above, the Italian Minister of Economy and Finance is the body entitled for the granting of the GACS Guarantee – by way of decree – upon the delivery of a duly documented application by the assignor to the competent MEF office.
Generally speaking, the Decree summarizes the features of the GACS Guarantee as follows:
only the Senior ABS can be guaranteed by the GACS Guarantee;
3 GACS Guarantee applies to Senior ABS only. In addition to the above, in order to be eligible for the GACS Guarantee, the Senior ABS shall have previously received a rating level not lower than the last one of the investment grade evaluation scale of credit worthiness, attributed to them by an ECAI (agenzia esterna di valutazione del merito creditorio) included in the list of the rating agencies approved by the European Central Bank.
the State, public administrations and their direct or indirect subsidiaries shall not buy Junior ABS and Mezzanine ABS issued in the framework of a securitisation where the GACS Guarantee applies;
the GACS Guarantee becomes effective only upon the assignment of at least the 50%+1 of the Junior ABS and – if issued – of the Mezzanine ABS, in order to allow deconsolidation in accordance with applicable accounting principles; and
the GACS Guarantee represents an unconditional, irrevocable and first demand guarantee for the holder of the Senior ABS (the Guaranteed Holder).
A Guaranteed Holder can enforce the GACS Guarantee in case of non-­‐payment, even partial, of the amount due for interests or principal. In more details:
if the non-­‐payment is continuing for a period of 60 days, Guaranteed Holders can send to the Securitisation SPV a payment-­‐notice;
after 30 days Guaranteed Holders can ask for MEF’s intervention, by sending a documented enforcement-­‐notice; and
after its payment MEF, which has the duty to intervene within 30 days from such notice, is legally subrogated in the Guaranteed Holders’
The Italian Minister of Economy and Finance will issue implementing regulation of the Decree within 60 days since the date of its entry into force in order to fully regulate the legislative framework of the GACS Guarantee
The Italian Government has introduced in the past years significant changes to the banking sector, aimed at fostering and facilitating credit opportunities for Italian businesses.The reform commenced with the so called “Decreto Competitività”, issued in June 2014, converted into Law No. 116 of 11 August 2014 (the Decree), allowing institutions other than banks and financial intermediaries to carry out direct lending activities on the primary market, rather than simply purchasing receivables arising out of loans originated by licensed banks or financial intermediaries.	Novembre 2015
Islamic and Finance & Markets – Italy Chapter	Ottobre 2014
The Italian Government is trying to shake up the lending market by Law Decree No. 91 of 24 June 2014 (hereinafter, “Decreto Competitività”), which came into force on 25 June 2014 and was converted into Law No. 116 of 11 August 2014 (hereinafter, “Conversion Law”). Along the lines of other recent statutory provisions (with a focus on Law Decree No. 145/2013, so-called “Decreto Destinazione Italia”), the Decreto Competitività intends to boost access by Italian businesses to the huge pools of liquidity currently available in financial markets.	Maggio 2014
The subject of so-called “minibonds” has become, or perhaps it’s back to being, particularly topical, following the recent conversion into law of the decree-law named Destinazione Italia at the end of February, which contains a number of provisions that integrate the rules governing the issue of bonds and similar securities by non-listed companies. The matter was already dealt by the Monti government into the law Decree “Sviluppo Italia” then converted into law.	Aprile 2013
Recente pronuncia di prassi fiscale/tributaria: niente abuso di diritto se il contratto di finanziamento bancario è firmato all'estero (con alcune puntualizzazioni sul luogo di "formazione" del contratto)
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 20/E del 28/3/2013, ha chiarito che non rientrano nell’abuso del diritto i contratti relativi ad operazioni di finanziamento bancario, a medio e lungo termine, stipulati all’estero e destinati a produrre effetti giuridici in Italia. Ciò in quanto il luogo di sottoscrizione del contratto, in assenza di ulteriori elementi, non sembra rientrare nella definizione di abuso del diritto finora elaborata dalla giurisprudenza, che si realizza attraverso l’utilizzo distorto di strumenti giuridici finalizzato al risparmio d’imposta. Il documento di prassi precisa, e la precisazione non è di poco momento, che diversa questione è quella del momento di “formazione” dell’atto, al fine di stabilire se tale momento si realizza in Italia o all’estero.	Febbraio 2013
La scelta del project bond per il risparmio energetico
Il parco edilizio residenziale del nostro Paese, insieme ad altre infrastrutture quali ad esempio gli impianti di pubblica illuminazione, le sedi degli enti territoriali, gli edifici scolastici, sono notoriamente datati e quindi i settori nei quali è opportuno concentrare i maggiori sforzi sono quelli dei patrimoni esistenti (siano questi pubblici piuttosto che privati) mediante interventi di retrofit sia sulla struttura (isolamento termico) che sugli impianti utilizzando le migliori tecnologie che oggi certo non mancano. Per ottenere risultati di efficienza energetica è indispensabile intervenire attraverso un\\\\\\\'attenta progettazione, oltre ad una gestione e manutenzione altrettanto oculata. Il tutto deve essere coadiuvato da una corretta integrazione delle migliori tecnologie disponibili.	Luglio 2009
Il quadro normativo relativo alla cogenerazione
Il Legislatore, con il D. Lgs. 16 marzo 1999 n. 79, è infatti intervenuto per la prima volta in materia, dando mandato all'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (di seguito “AEEG”) di definire a quali condizioni la produzione combinata di energia elettrica e calore possa qualificarsi come cogenerazione e godere dei benefici previsti dalla legge.
L'AEEG il 19 marzo 2002, con la deliberazione n. 42 [3] ha quindi stabilito che un impianto produce energia in cogenerazione quando alcune grandezze caratteristiche del proprio funzionamento, quali il suo Indice di Risparmio di Energia (IRE) ed il suo Limite Termico (LT), sono rispettivamente maggiori di due valori limite fissati nella deliberazione stessa.
Il Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 ha poi introdotto un nuovo concetto di cogenerazione, la c.d. “cogenerazione ad alto rendimento” (di seguito anche “CAR”), definendo conseguentemente nuovi criteri per la definizione e il riconoscimento della stessa. In ogni caso, ai sensi del disposto del citato D. Lgs. n. 20 [4], fino al 31 dicembre 2010, le condizioni per il riconoscimento della CAR saranno coincidenti con quelle definite per il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione dalla deliberazione AEEG n. 42 e successive modifiche ed integrazioni.
• L’esonero dall’obbligo di acquisto dei certificati verdi previsto per i produttori e gli importatori di energia elettrica con produzioni e importazioni annue da fonti non rinnovabili eccedenti i 100 GWh (art. 11, commi 1, 2 e 3 del D. Lgs. 16 marzo 1999, n. 79);
• La precedenza, nell’ambito del dispacciamento, dell’energia elettrica prodotta da cogenerazione rispetto a quella prodotta da fonti convenzionali (art. 11, comma 4, del D. Lgs. 16 marzo 1999, n. 79);
• La possibilità per gli impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento [5] di accedere, solo transitoriamente ed a determinate condizioni, ai certificati verdi, così come previsto dal art. 2, comma 71, della L. 23 agosto 2004 n. 239 [6], per i soli impianti che rispettano le condizioni previste dall’art. 14 del D. Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20 [7,8];
• La possibilità di ottenere, nel caso in cui l’impianto sia realizzato da società di servizi energetici o da distributori di energia elettrica e gas, i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) istituiti dai Decreti 20 luglio 2004 del Ministero delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio;
• Le agevolazioni fiscali sull’accisa del gas metano utilizzato per la cogenerazione (D. Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 aggiornato dal D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 26);
• La possibilità di accedere al servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti di cogenerazione ad alto rendimento con potenza nominale fino a 200 kW (deliberazione dell’AEEG del 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08);
• La possibilità di applicare condizioni tecnico-economiche per la connessione semplificate, come definite dall’AEEG con la deliberazione n. ARG/elt 99/08.
Il D. Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20 di attuazione della Direttiva Europea 2004/8/CE ha definito il concetto di Garanzia d’Origine (di seguito anche “COg”) e introdotto le condizioni per il rilascio della GOg all’energia elettrica prodotta dagli impianti funzionanti in Cogenerazione ad Alto Rendimento [9].
Per il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione ai sensi della deliberazione n. 42/02 (corrispondente alla CAR fino al 31/12/2010), e per il rilascio della Garanzia d’Origine prevista dall’art. 4 [10] del D. Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20, il GSE ha predisposto apposite procedure.
Ad uso dei operatori interessati, ai fini del rilascio dei riconoscimenti del funzionamento in cogenerazione, della qualifica di impianto cogenerativo abbinato al teleriscaldamento e della GOg, il GSE ha predisposto una guida esplicativa degli adempimenti necessari, nell’ambito delle procedure suddette, denominata “guida al riconoscimento della cogenerazione” [11].
Filippo Maria Federici
Note: [1] Con il termine cogenerazione si intende la produzione combinata di energia elettrica/meccanica e di energia termica (calore) realizzata in appositi impianti utilizzanti la stessa energia primaria. Si tratta di un sistema ad elevato rendimento energetico che consente di incrementare l’efficienza nell’utilizzo delle fonti (fossili o rinnovabili) di energia primaria.
[2] Per teleriscaldamento si intende la distribuzione agli utenti finali, per il tramite di una rete e di sottostazioni di scambio, di energia termica. La cogenerazione abbinata al teleriscaldamento consiste nella produzione combinata di energia elettrica/meccanica e di energia termica (calore) realizzata in appositi impianti utilizzanti la stessa energia primaria, associata ad una rete di teleriscaldamento per il trasporto e la distribuzione del calore cogenerato, per utilizzazioni esclusivamente civili, ai fini della climatizzazione, riscaldamento, raffrescamento di ambienti residenziali, commerciali e industriali.
[3] La delibera è stata novellata con le integrazioni le modificazioni delle delibere AEEG 201/04, AEEG 296/05 e ARG/elt 145/08.
[4] C.f.r. art. 3, comma 1, del D. Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20.
[5] Mentre per beneficiare degli altri vantaggi basta il riconoscimento del funzionamento in cogenerazione (la richiesta di riconoscimento è annuale e a consuntivo e deve essere inoltrata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello per il quale è effettuata la richiesta), per l’ottenimento dei certificati verdi è necessaria la qualifica di impianto cogenerativo abbiano al teleriscaldamento (la richiesta di qualificazione è una tantum, la richiesta di emissione dei certificati verdi è annuale e a consuntivo e deve essere inoltrata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello per il quale è effettuata la richiesta).
[6] Così il testo: “Hanno diritto alla emissione dei certificati verdi previsti ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive modificazioni, l'energia elettrica prodotta con l'utilizzo dell'idrogeno e l'energia prodotta in impianti statici con l'utilizzo dell'idrogeno ovvero con celle a combustibile nonché l'energia prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento, limitatamente alla quota di energia termica effettivamente utilizzata per il teleriscaldamento”.
[7] L’art. 14, rubricato “Disposizioni transitorie” dispone: “1. I diritti acquisiti da soggetti titolari di impianti realizzati o in fase di realizzazione in attuazione dell'articolo 1, comma 71, della legge 23 agosto 2004, n. 239, come vigente al 31 dicembre 2006, rimangono validi purché i medesimi impianti posseggano almeno uno dei seguenti requisiti: a) siano già entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 239, e la data del 31 dicembre 2006; b) siano stati autorizzati dopo la data di entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 239, e prima della data del 31 dicembre 2006 ed entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2008; c) entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2008, purche' i lavori di realizzazione siano stati effettivamente iniziati prima della data del 31 dicembre 2006. 2. Gli impianti di cui al comma 1 mantengono il trattamento derivante dall'applicazione dell'articolo 1, comma 71, della legge 23 agosto 2004, n. 239, come vigente al 31 dicembre 2006, fino alla data di naturale scadenza del trattamento stesso, ove detti impianti, se di potenza elettrica superiore a 10 MW, ottengano, entro due anni dalla data di entrata in esercizio, la registrazione del sito secondo il regolamento EMAS e con le modalità e nel rispetto dei commi 3 e 4.
3. Al fine di consentire l'esercizio dei diritti acquisiti di cui al comma 1, l'articolo 267, comma 4, lettera c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, non si applica ai certificati verdi rilasciati all'energia prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento limitatamente alla quota di energia termica effettivamente utilizzata per il teleriscaldamento. I predetti certificati possono essere utilizzati da ciascun soggetto sottoposto all'obbligo di cui all'articolo 11, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, per coprire fino al 20 per cento dell'obbligo di propria competenza. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, può essere modificata la predetta percentuale allo scopo di assicurare l'equilibrato sviluppo delle fonti rinnovabili e l'equo funzionamento del meccanismo di incentivazione agli impianti di cui al comma 1.
5. Il Gestore del sistema elettrico - GSE effettua periodiche verifiche al fine del controllo dei requisiti che consentono l'accesso e il mantenimento dei diritti richiamati al comma 1.”.
[8] Da notare che l’art. 30, comma 12, del DDL 1995-B - approvato definitivamente dal senato e non ancora pubblicato in G.U. – ha prorogato di un anno i termini previsti dall’art. 14, comma 1, lettere b) e c), del D. Lgs. 8 febbraio 2007, n. 20, per l’entrata in esercizio degli impianti di cogenerazione, al fine di salvaguardare i diritti acquisiti ai sensi dell’art. 1, comma 71, della L. 23 agosto 2004, n. 239. Per effetto di detta proroga, i diritti acquisiti da soggetti titolari di impianti realizzati, o in fase di realizzazione, in attuazione dell’art. 1, comma 71, della L. 23 agosto 2004, n. 239, nel testo vigente al 31 dicembre 2006, sono fatti salvi purché i medesimi impianti: a) siano già entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della L. 23 agosto 2004, n. 239, e la data del 31 dicembre 2006; b) siano stati autorizzati dopo la data di entrata in vigore della legge 23 agosto 2004, n. 239, e prima della data del 31 dicembre 2006 ed entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2009; c) entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2009, purché i lavori di realizzazione siano stati effettivamente iniziati prima della data del 31 dicembre 2006.
[9] La COg è una certificazione rilasciata dal GSE utilizzabile dai produttori al fine di dimostrare che l’energia elettrica è effettivamente prodotta da cogenerazione ad alto rendimento.
[10] L’art. 4 rubricato “Garanzia di origine dell'elettricità da cogenerazione ad alto rendimento” dispone: “1. L'elettricità prodotta da cogenerazione ad alto rendimento ha diritto al rilascio, su richiesta del produttore, della garanzia di origine di elettricità da cogenerazione ad alto rendimento, in seguito denominata garanzia di origine. 2. Il Gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.A. è il soggetto designato, ai sensi del presente decreto, al rilascio della garanzia di origine di cui al comma 1, secondo criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori. 3. La garanzia di origine può essere rilasciata solo qualora l'elettricità annua prodotta da cogenerazione ad alto rendimento sia non inferiore a 50 MWh, arrotondata con criterio commerciale. 4. La garanzia di origine specifica: a) l'ubicazione dell'impianto; b) la tecnologia utilizzata; c) il combustibile da cui e' stata prodotta l'elettricità; d) la quantità di combustibile utilizzato mensilmente; e) la corrispondente produzione netta mensile di energia elettrica da cogenerazione ad alto rendimento, conformemente all'allegato II, che la garanzia di origine rappresenta; f) il potere calorifico inferiore del combustibile da cui e' stata prodotta l'elettricità; g) l'uso del calore generato insieme all'elettricità; h) il risparmio di energia primaria, calcolato secondo l'allegato III. 5. La garanzia di origine e' utilizzabile dai produttori ai quali e' rilasciata affinche' essi possano dimostrare che l'elettricità da essi venduta e' prodotta da cogenerazione ad alto rendimento ai sensi del presente decreto. 6. Fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il Gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.A., istituisce un sistema informatico ad accesso controllato, anche al fine di consentire la verifica dei dati contenuti nella garanzia di origine. 7. Il Gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.A. rilascia la garanzia di origine subordinatamente alla verifica di attendibilità dei dati forniti dal richiedente e della loro conformità alle dsposizioni del presente decreto. A tale scopo, fatte salve le competenze dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, il Gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.A. dispone controlli sugli impianti in esercizio, sulla base di un programma annuo. 8. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Gestore dei servizi elettrici - GSE S.p.A. adotta e sottopone all'approvazione del Ministero dello sviluppo economico le procedure tecniche per il rilascio della garanzia di origine. 9. La garanzia di origine rilasciata in altri Stati membri dell'Unione europea a seguito dell'attuazione della direttiva 2004/8/CE e' riconosciuta anche in Italia, purché la medesima garanzia di origine includa tutti gli elementi di cui al comma 4 e sempre che provenga da Paesi che adottino strumenti di promozione ed incentivazione della cogenerazione ad alto rendimento analoghi a quelli vigenti in Italia e riconoscano la stessa possibilità ad impianti ubicati sul territorio italiano, sulla base di accordi stipulati tra il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le competenti autorità del Paese estero da cui l'elettricità da cogenerazione ad alto rendimento viene importata.”
[11] La guida è disponibile sul sito web del GSE www.gse.it.	prev
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