Source: https://www.edizioniesi.it/en/publications/books/diritto_storia_filosofia_e_teoria_del_diritto_-_1/diritto_processuale_-_1_-_07/ordini-di-protezione-familiare-e-processo-civile.html
Timestamp: 2020-04-05 01:33:38+00:00
Document Index: 146869923

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 330', 'art. 736', 'art. 736', 'art. 342', 'art. 8', 'art. 736', 'art. 736', 'art. 736']

Ordini di protezione familiare e processo civile
SKU: 8819119190
Autore: Eremita Anna Rosa
9788849540352
Gli ordini civili di protezione familiare, introdotti dalla l. 4 aprile 2001, n. 154, rappresentano una svolta nel contrasto al fenomeno della violenza domestica e consentono al giudice civile di modulare una tutela sostanziale e processuale celere e flessibile a favore del familiare offeso, inclusa la possibilità di adottare provvedimenti limitativi della libertà personale dell’autore degli abusi, sulla base di una fattispecie atipica di condotta illecita, a prescindere dalla rilevanza penale della stessa. I successivi interventi del legislatore di contrasto alla violenza di genere e in ambito familiare, dalla legge sullo «stalking» a quella sul c.d. «femminicidio», fino al recentissimo «codice rosso» (l. 19 luglio 2019, n. 69), hanno poi di fatto confermato e rafforzato la validità dell’impianto originario della tutela in sede civile. L’opera esamina le numerose peculiarità della disciplina processuale degli ordini di protezione familiare, che rendono ardua la collocazione sistematica dell’istituto e impongono di verificarne la rispondenza alle garanzie del giusto processo civile, nonché le modalità di coordinamento con altri procedimenti in materia di famiglia.
Anna Rosa Eremita è dottore di ricerca in Tutela dei diritti e ordinamento giudiziario, già assegnista di ricerca in Diritto processuale civile presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento e docente a contratto presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali «V. Aymone» dello stesso Ateneo. È autrice di saggi e note a sentenza pubblicati su diverse riviste scientifiche, tra le quali Il giusto processo civile.
1. La tutela contro gli abusi familiari antecedente alla l. 154/2001 – 2. Il dibattito internazionale desta il legislatore italiano: dal disegno di legge n. 2675/1997 alla legge 154/2001 – 3. I successivi interventi del legislatore, dalla l. 304/2003, alle leggi contro lo stalking e il “femminicidio”, alla l. 19 luglio 2019, n. 69 (c.d. “codice rosso”) – 4. Gli ordini di protezione nelle unioni civili – 5. Il «doppio binario» della tutela in sede civile e in sede penale e la concorrenza tra le due giurisdizioni in tema di ordini di protezione familiare – 6. Profili costituzionali degli ordini di protezione
Contenuto e presupposti applicativi degli ordini civili di protezione contro gli abusi familiari
1. Il contenuto degli ordini civili di protezione familiare: premessa – 2. L’ordine di cessazione della condotta pregiudizievole – 3. L’ordine di allontanamento dalla casa familiare – 4. Il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’istante – 5. L’intervento dei servizi di assistenza sociale e dei centri di mediazione familiare – 6. L’assegno di mantenimento a favore dei familiari conviventi rimasti privi di mezzi adeguati – 7. I presupposti applicativi: profilo oggettivo e nozione di “abuso familiare” – 8. I presupposti applicativi sotto il profilo soggettivo - 8.1. La legittimazione del coniuge e del «convivente» - 8.2. Segue: la (ir)rilevanza della convivenza tra coniugi, ovvero tra conviventi more uxorio - 8.3. La legittimazione degli altri componenti del nucleo familiare: il requisito della convivenza - 8.4. Segue: l’applicabilità degli ordini di protezione a favore del genitore vittima di maltrattamenti
La tutela giurisdizionale del minore contro gli abusi familiari
1. Premessa, p. 89. – 2. Dall’interesse ai diritti del minore – 3. Segue: il minore quale parte del processo – 4. La disciplina processuale degli ordini di protezione e la sovrapposizione con i procedimenti de potestate - 4.1. Brevi cenni al riparto di competenze tra tribunale per i minorenni e tribunale ordinario - 4.2. L’allontanamento del genitore che «maltratta o abusa del minore» ex art. 330 ss. c.c., prima e dopo la l. 149/2001 - 4.3. La l. 154/2001: le differenze tra il procedimento ex art. 736-bis c.p.c. e i procedimenti de potestate - 4.4. Il problematico coordinamento tra la l. 154/2001 e la l. 149/2001 per la tutela civile del minore contro gli abusi familiari - 4.5. La tesi della competenza esclusiva del giudice specializzato - 4.6. La tesi della competenza concorrente del giudice minorile e del giudice ordinario - 4.7. L’ipotesi di condotte plurilesive attuate direttamente o indirettamente anche sul minore
La natura giuridica degli ordini civili di protezione familiare
1. Premessa: il difficile inquadramento sistematico dell’ordine di protezione contro gli abusi familiari – 2. L’ordine di protezione familiare quale provvedimento cautelare: la tesi della dottrina e della giurisprudenza - 2.1. Un raffronto con la misura cautelare penale - 2.2. La natura cautelare come emergerebbe dal testo delle relazioni dei lavori preparatori e dal testo finale della l. 154/2001 - 2.3. I caratteri “cautelari” degli ordini di protezione familiare - 2.4. La tesi della natura cautelare in giurisprudenza - 2.5. L’autonomia degli ordini “cautelari” di protezione rispetto alla successiva (eventuale) tutela di merito – 3. Le critiche alla tesi della natura cautelare degli ordini di protezione - 3.1. Struttura, funzione e disciplina della tutela cautelare: brevi, opportuni richiami - 3.2. Le differenze strutturali e funzionali tra ordini di protezione e provvedimenti cautelari - 3.3. Segue: il preteso nesso di strumentalità con il giudizio di separazione o di divorzio – 4. La tesi della natura volontaria – 5. Segue: critiche alla tesi della natura volontaria degli ordini di protezione – 6. La tesi della natura sommaria contenziosa non cautelare – 7. La natura variabile in base alle singole misure protettive – 8. L’ordine civile di protezione quale provvedimento sui generis, ovvero composito – 9. L’ordine di protezione come provvedimento sommario-semplificato-esecutivo – 10. Conclusioni. Gli ordini civili di protezione familiare quali provvedimenti sommari-semplificati-esecutivi, in esito ad un procedimento atipico
Il procedimento di adozione degli ordini civili di protezione
1. La fase introduttiva del giudizio - 1.1. La competenza - 1.2. L’atto introduttivo - 1.3. Sull’onere del patrocinio – 2. La trattazione del ricorso: rilievi introduttivi – 3. La trattazione e la decisione a contraddittorio pieno - 3.1. L’attivazione del con traddittorio - 3.2. L’istruttoria - 3.3. Sulla partecipazione al giudizio degli altri componenti del nucleo familiare e del p.m - 3.4.
La fase decisoria: il provvedimento di accoglimento della domanda - 3.5. Segue: il provvedimento di rigetto – 4. Il procedimento «in caso di urgenza» – 5. La pronuncia sulle spese del procedimento – 6. Sulla prorogabilità dell’ordine di protezione – 7. Sulla riproponibilità del ricorso ex art. 736-bis c.p.c. – 8. La fase di attuazione degli ordini di protezione familiare - 8.1. Sull’esecuzione indiretta degli ordini di protezione - 8.2. L’attuazione materiale dell’ordine di protezione ex art. 342-ter c.c., tra adempimento spontaneo ed esecuzione coattiva - 8.3. Segue: l’attuazione delle misure protettive quale «esecuzione forzata speciale» - 8.4. I provvedimenti pronunciati in caso di «difficoltà o contestazioni» - 8.5. Impugnabilità dei provvedimenti attuativi
I rimedi processuali contro l’ordine di protezione familiare
1. Sull’ammissibilità della modifica e della revoca dell’ordine di protezione – 2. Segue: in particolare, con riferimento alla riconciliazione tra le parti – 3. Il reclamo: rilievi introduttivi – 4. I nova nel giudizio di reclamo – 5. Sulla ricorribilità per cassazione del decreto in esito al reclamo – 6. L’inibitoria degli ordini di protezione familiare: una valvola di sicurezza trascurata dal legislatore
Ordini di protezione e giudizi di separazione e di divorzio
1. Il dettato dell’art. 8, l. 154/2001: rilievi a prima lettura – 2. Il coordinamento tra il giudizio ex art. 736-bis c.p.c. ed il procedimento di separazione (o di divorzio) nella “zona grigia” tra il deposito del ricorso e la celebrazione dell’udienza presidenziale – 3. Segue: la caducazione dell’ordine di protezione adottato ex art. 736-bis c.p.c. in seguito allo svolgimento dell’udienza presidenziale – 4. Segue: gli effetti della riconciliazione dei coniugi nell’udienza presidenziale sul procedimento pendente ex art. 736-bis c.p.c. e sull’efficacia dell’ordine di protezione – 5. Ordini di protezione familiare e provvedimenti nell’interesse dei coniugi e della prole - 5.1. La pronunciabilità degli ordini di protezione da parte del presidente del tribunale, del giudice istruttore e del collegio - 5.2. Il regime processuale dei provvedimenti di protezione adottati dal presidente: forma del provvedimento, modificabilità, revocabilità, introduzione al regime impugnatorio - 5.3. L’impugnabilità dei provvedimenti presidenziali nella disciplina processuale coeva alla l. 154/2001 - 5.4. L’impugnabilità dei provvedimenti presidenziali alla luce della l. 80/2005 e della l. 54/2006, - 5.5. L’intervento della Consulta e l’ascesa della tesi giurisprudenziale dell’irreclamabilità dei provvedimenti del giudice istruttore - 5.6. Sulla necessità di garantire il reclamo avverso gli ordini di protezione adottati, modificati o revocati dall’istruttore