Source: https://www.unifi.it/vp-9261-quesiti-e-chiarimenti.html
Timestamp: 2018-06-18 01:51:28+00:00
Document Index: 59124141

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1655', 'art. 26', 'art. 2043', 'art. 29', 'art. 1655', 'art. 1655', 'art. 113', 'art. 1453', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 40', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31']

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ARTICOLO 12 DEL CAPITOLATO SPECIALE “MODALITA’ DELLA SOMMINISTRAZIONE”
Il capitolato prevede che “L’agenzia non potrà ricorrere all’utilizzo del medesimo lavoratore che abbia svolto presso la stazione appaltante periodi di servizio complessivamente superiori a 36 mesi, con le varie tipologie contrattuali flessibili a termine, come previsto dalla L.28 giugno 2012 n.92,” e a tal fine prescrive all’agenzia l’obbligo di attestazione del computo dei periodi lavorativi effettuati dal lavoratore presso la stazione appaltante, “con il rispettivo importo riferito a tutto il periodo contrattuale”.
Quest’ultimo dato non è però in possesso delle agenzie concorrenti che potrebbero non essere in grado di fornire all’Amministrazione i dati richiesti.
Chiediamo pertanto alla stazione appaltante di specificare tale adempimento rivedendo i dati che l’agenzia aggiudicataria sarà tenuta a fornire.
Si informa che si è provveduto a modificare il capitolato speciale, all’art. 12, e pertanto sarà il lavoratore somministrato a dover attestare all’Agenzia di somministrazione il compito dei periodi lavorativi effettuati presso la stazione appaltante, che provvederà al controllo.
ARTICOLO 13 E 14 DEL CAPITOLATO SPECIALE “ADEMPIMENTI A CARICO DELL’AGENZIA DI SOMMINISTRAZIONE”.
Le disposizioni in questione pongono a carico dell’agenzia di somministrazione la responsabilità civile e penale relativa allo svolgimento del servizio in oggetto, prescrivendo la stipula di un’apposita polizza assicurativa con un massimale minimo di € 500.000,00 per danni a persone e € 500.000,00 per danni a cose.
Anche in questo caso chiediamo alla stazione appaltante di voler specificare la portata della presente previsione, specificando se si tratta della responsabilità per i propri dipendenti diretti, nello svolgimento dell’attività dell’impresa, o piuttosto di una pretesa responsabilità per i lavoratori somministrati all’Università.
In quest’ultimo caso infatti, le previsioni della lex specialis sembrerebbero riferirsi erroneamente alla disciplina generale in materia di appalto genuino di cui all’art. 1655 del codice civile, ed ignorare del tutto invece la particolare e distinta natura contrattuale della somministrazione di lavoro a tempo determinato così come dettata dal nostro legislatore nel d. lgs. 276/2003.
L’istituto specifico della somministrazione prevede infatti la stipula di due contratti distinti ma tra loro collegati: il contratto di somministrazione di lavoro, concluso tra somministratore e utilizzatore, e il contratto di lavoro concluso tra somministratore e lavoratore, caratterizzandosi dunque come fattispecie complessa che prevede il necessario coinvolgimento di tre soggetti, il somministratore, l’utilizzatore e il lavoratore.
Tale peculiare rapporto trilatere si contraddistingue proprio perché l’attività lavorativa viene svolta da un dipendente dell’impresa somministratrice nell’interesse di un altro soggetto che poi ne utilizza la prestazione per soddisfare le proprie esigenze produttive.
Il lavoratore, dunque, pur essendo assunto e retribuito dall’impresa somministratrice , svolge la propria attività sotto la direzione e il controllo del solo utilizzatore. Di conseguenza, fermo restando che il potere disciplinare compete al somministratore in qualità di datore di lavoro formale, quanto attiene però la responsabilità per danni arrecati a terzi dal lavoratore somministrato nell’esercizio delle sue mansioni, intendendosi per terzo qualsiasi soggetto diverso dal lavoratore somministrato, l’art. 26 del summenzionato d.lgs. 276, pone espressamente la relativa responsabilità civile in capo al solo utilizzatore in quanto unico soggetto che effettivamente si avvale della prestazione del lavoratore e pertanto quale datore di lavoro sostanziale, in deroga alla disciplina generale di cui all’art. 2043 del c.c. .
Tale previsione non comporta ovviamente che sia esclusa la responsabilità diretta e solidale del lavoratore, nei confronti del quale l’Amministrazione potrà comunque esercitare l’azione di regresso secondo le regole ordinarie della responsabilità civile ed eventualmente prevedere la stipula di apposite polizze assicurative.
Nel senso di escludere però qualsiasi responsabilità per danni arrecati al lavoratore somministrato nell’esercizio delle sue mansioni nei confronti dell’utilizzatore si veda anche la Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 9 del 2007 (articolo 3), la quale, oltre a ribadire tale principio, esclude espressamente la possibilità di richiedere la stipula di polizze assicurative in capo alle agenzie di somministrazione.
In senso conforme si è poi più volte espressa anche la stessa Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, da ultimo nella Determinazione n. 100/2012.
Tutto quanto sopra illustrato trova infatti un’ulteriore conferma nella stessa ratio giuridica sottesa all’istituto della somministrazione di lavoro a termine, esplicitata nell’art. 29 del decreto 276 il quale, nel ribadire che si tratta di un istituto giuridico sostanzialmente difforme dal contratto di appalto di cui all’art. 1655 cc, stabilisce espressamente che “ …. il contratto di appalto, stipulato e argomentato ai sensi dell’art. 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per l’organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per l’assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio di impresa”.
Occorre inoltre tener presente che la stazione appaltante è comunque garantita, rispetto ad eventuali irregolarità od inadempimenti nell’esecuzione del servizio , dalla prestazione da parte dell’aggiudicatario della cauzione definitiva, in ossequio a quanto espressamente previsto dall’art. 113 del d. lgs. 163/2006.
La copertura assicurativa per la responsabilità civile e penale, relativa allo svolgimento del servizio di somministrazione, riguarda la pretesa responsabilità per i lavoratori somministrati all’Università. Tale copertura, trattandosi di un servizio, si rende necessaria nel caso in cui, durante lo svolgimento dello stesso, il lavoratore somministrato possa provocare un danno a persone o a cose.
ARTICOLO 21 DEL CAPITOLATO- “ESECUZIONE IN DANNO E SCORRIMENTO DELLA GRADUATORIA”
Stante quanto disposto dalla previzione in questione, chiediamo all’Amministrazione di chiarire quali siano le soluzioni previste in caso di mancato o ritardato rispetto, da parte della stazione appaltante, dei termini di pagamento contrattualmente previsti, dal momento che tale ipotesi, a nostro avviso, integrerebbe gli estremi della risoluzione per inadempimento contrattuale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1453 c.c.
Il citato articolo 21 “esecuzione in danno e scorrimento della graduatoria” non attiene a mancato o ritardato pagamento da parte della stazione appaltante; tale fattispecie è disciplinata dalla normativa europea e nazionale.
L’articolo in questione attiene esclusivamente a inadempimenti a carico dell’appaltatore.
ARTICOLO 27 DEL CAPITOLATO –“RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE”
La normativa di gara prevede che le “controversie che dovessero insorgere tra l’Università e l’Agenzia di somministrazione dovranno essere sottoposte ad un previo tentativo di risoluzione amministrativa”.
Al riguardo desideriamo richiedere alla stazione appaltante di specificare se lo stesso riguarderà o meno anche le eventuali controversie in materia di pagamenti, nonché di chiarire che saranno comunque fatti salvi i diritti di difesa dell’interessato, qualora siano previsti dei termini per la proponibilità di eventuali azioni giudiziarie che non consentano di rispettare quelli, diversi, previsti dalla lex specialis.
Il tentativo di risoluzione amministrativa riguarderà qualsiasi controversia possa insorgere, facendo comunque salvi i diritti di difesa dell’interessato, come previsto dalla normativa processuale.
ARTICOLO 29 DEL CAPITOLATO – “CAUSE DI RISOLUZIONE DELL’ACCORDO QUADRO”
La lex specialis elenca i casi in cui la staizone appaltante si riseva la facoltà di risolvere il contratto, tra i quali è prevista anche il caso del “ mancato adeguamento del corrispettivo ove sia intervenuta disponibilità di convenzioni Consip e delle centrali di committenza regionali che prevedono condizioni di maggior vantaggio economico, come meglio specificato all’art. 1 c.7 D.L. 95/2012 c.d. “spending review” convertito in L.135/2012.”
Al riguardo, ferma restando la possibilità per la stazione appaltante di risolvere il contratto qualora, in caso di attivazione di una convenzione Consip il fornitore non intenda adeguarsi alle condizioni previste, chiediamo però a questo ente di prevedere che saranno comunque fatti salvi gli impegni assunti dall’Agenzia con i lavoratori somministrati ai sensi del D.lgs 276/2003, proprio in virtù del contratto quadro concluso con l’Università degli studi di Firenze.
In merito a questo si ribadisce ciò che è previsto da capitolato e dalla normativa vigente.
In merito agli art. 13 e 14 del Capitolato Speciale in tema di responsabilità a carico dell’agenzia di somministrazione, preme sottolineare l’illegittimità delle previsione della lex specialis che pone a carico dell’agenzia di somministrazione “la responsabilità civile e penale, relativa allo svolgimento del servizio di somministrazione (……) senza tener conto delle specifiche previsioni legislative di cui all’art. 26 del D.Lgs. 276/2003, nonché delle statuizioni espresse dalla Circolare n.9/2007 del Dipartimento della Funzione Pubblica e dalla stessa Autorità di Vigilanza.
Ulteriori perplessità emergono poi in relazione al riferimento alla “responsabilità penale”, dal momento che questa è esclusivamente personale e in nessun caso ed a nessun titolo può essere traslata in capo all’Agenzia di Somministrazione.
Premesso che la responsabilità penale è sempre di carattere personale, e ricade su colui che ha commesso il danno, la copertura assicurativa richiesta da questa stazione appaltante all’agenzia di somministrazione riguarda i danni a persone e cose, facenti capo all’utilizzatore università, che il lavoratore somministrato possa provocare durante lo svolgimento del servizio di somministrazione. Sulla base delle diposizioni di legge ( art. 26 del D.Lgs. 276/2003 ) e della circolare n.9/2007 del Dipartimento della Funzione Pubblica infatti “è esclusa la possibilità di richiedere in capo all’agenzia di somministrazione, la stipula di polizze assicurative per danni arrecati a terzi “. Infatti questa università ha già una propria polizza per responsabilità civile per danni a terzi.
E’ evidente pertanto, al contrario, che, nell’ambito della responsabilità civile, l’utilizzatore deve essere invece garantito mediante polizza assicurativa stipulata dall’agenzia di somministrazione, per tutti quei danni arrecati dal lavoratore somministrato a persone e cose facenti capo all’utilizzatore, in virtù del contratto di somministrazione che si andrà a stipulare tra la stazione appaltante- università e l’agenzia di somministrazione. Si ricorda a questo proposito che i lavoratori somministrati sono dipendenti dell’agenzia di somministrazione.
Art. 29 del capitolato –“Cause di risoluzione dell’accordo quadro”
Fermo restando il diritto dell’amministratore di risolvere il contratto nel caso di attivazione di una convenzione consip per il servizio in oggetto, chiediamo però alla stazione appaltante di specificare che saranno comunque fatti salvi gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori somministrati, in virtù di quanto espressamente previsto dal CCNL delle agenzie di somministrazione del 24 luglio 2008, all’art. 40 e dalle norme del c.c. in materia di rapporti di lavoro a termine.
La causa di risoluzione in questione, che avviene solamente nel caso in cui l’agenzia di somministrazione non intenda adeguarsi ai parametri indicati nella convenzione consip, è stabilita dalla normativa, e di derivazione anche dalla lex specialis, pertanto è obbligatoria e inderogabile per tutte le stazioni appaltanti, prevedendo anche responsabilità di natura erariale. Pertanto anche tutte le conseguenze che possano scaturire da una eventuale risoluzione del contratto di somministrazione sono e saranno disciplinate dalla normativa vigente.
Nell'offerta economica dobbiamo indicare il ribasso percentuale su € 0,55.
L'aggiudicatario applicherà tale margine al costo orario del lavoro.
All'art. 31 dell'accordo quadro l'importo su cui applicare il margine è riportato in € 14,34, tale importo però non include alcune voci sotto riportate ovvero:
INPS 28,68%
ASPI 1,4%
INAIL 0,5%
Forma.Temp 4,0%
Ebi temp 0,20%
Il Vs. costo quindi risulta notevolmente inferiore al costo del lavoro il cui valore non può essere soggetto a ribasso
In fase di aggiudicazione tale costo del lavoro verrà adeguato con i valori di cui sopra?
La cifra indicata all’art. 31 del capitolato speciale, pari a € 21.679,68 è al netto dei contributi a carico dell’amministrazione e dell’Irap.
Con la presente facciamo seguito all’avviso comunicatoci in data odierna di proroga dei termini di presentazione delle offerte per la procedura in oggetto al 04.02.1013 ore 12.
Dal momento che la scrivente Società ha già provveduto alla consegna del proprio plico in data odierna, vorremmo sapere se sono necessarie eventuali integrazioni della documentazione presentata, con particolare riferimento alla polizza per la cauzione provvisoria ed ai relativi termini di validità.
Il disciplinare di gara prevede che la cauzione provvisoria, espressa mediante fidejussione bancaria o assicurativa deve essere valida per un periodo non inferiore a 180 giorni, dalla data di scadenza della gara. Poiché tale data è stata prorogata, la nuova data di scadenza del periodo di validità della cauzione risulta essere il 2 agosto 2013.
Pertanto l’integrazione alla cauzione diventa necessaria là dove sia stato previsto un periodo di validità inferiore.
La nostra agenzia per il lavoro ha stipulato la cauzione provvisoria con data di scadenza della gara il 24/01/2013 e la polizza ha effetto per 185 giorni dal 23/01/2013 al 28/07/2013, visto la proroga dei termini di scadenza dell'offerta al 04/02/2013 siamo costretti a stipulare una nuova polizza o si può presentare quella già esistente?
Per quanto attiene la questione relativa alla proroga dei termini della procedura e la validità della cauzione provvisoria, eventualmente prestata tramite polizza fideiussoria assicurativa, come nel caso della scrivente, vorremmo sapere se è possibile integrare la documentazione già presentata inviando semplicemente un’appendice della polizza che tenga conto dei nuovi termini o se è invece necessario provvedere a ritirare il plico già consegnato e inviarne uno nuovo. Restiamo in attesa di un pronto riscontro alla presente, onde poter tempestivamente provvedere alla corretta predisposizione della documentazione di gara.
E’ possibile integrare la documentazione già presentata inviando un’appendice della polizza, che ovviamente tenga conto della nuova scadenza della validità, almeno al 2 agosto 2013.
Al punto n.2 dell’allegato B modello di autocertificazione requisiti generali, è prevista l’indicazione dei dati dei legali rappresentanti per i quali è poi necessario compilare il modello “F”. Si chiede di precisare se in tal punto vanno indicati solo ed esclusivamente i legali rappresentanti (Presidente del CDA, Amministratore Delegato ecc..) o anche gli amministratori muniti del potere di rappresentanza: in questo secondo caso si chiede di confermare che fra gli amministratori muniti del potere di rappresentanza si debbano ricomprendere oltre al legale rappresentante anche i consiglieri e i procuratori ad negotia dotati di poteri di rappresentanza e decisionali.
Il punto 2 del modello B si riferisce ai legali rappresentanti e a tutti gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza . Inoltre ricomprende anche i procuratori che sottoscrivano gli atti relativi alla presente gara. Qualora la qualifica di procuratore non risulti dal certificato del registro delle imprese, dovrà essere prodotto anche l’atto di procura, così come previsto al punto 6 pagina 7 del disciplinare di gara.
Si richiede se l’incremento previsto dal 1 gennaio 2013 dell’1,4% sull’aliquota INPS per i lavoratori somministrati a tempo determinato a copertura dell’assicurazione ASPI, con l’incremento dell’attuale versamento dovuto dalle APL all’INPS dal 28,68% al 30,08% è stato previsto nei costi orari omnicomprensivi indicati nell’”Allegato C- Scheda offerta economica di gara. Diversamente si richiede di esplicitare se tale aumento contributivo debba essere in ogni caso previsto anche per una congruità delle offerte presentate nella fase di valutazione.
A tale quesito è stata già data risposta ( vedasi quesito n. 8 pubblicato soprastante)
Si richiede cortesemente quale tasso Inail di riferimento sia da considerare in offerta per la mansione di interesse dell’Università per la gara in oggetto.
L’Università, in quanto ente pubblico, rientra nella gestione per conto dello stato, pertanto non paga l’inail e di conseguenza la relativa aliquota non è quantificabile.
Si richiede, con riferimento all’art. 31 del C.S.A. (retribuzione annua) se è possibile avere l’indicazione degli importi lordi annuali delle seguenti voci:
da cui ne deriva l’importo lordo annuo pari a € 21.679,68.
Nel sito web dell’università di Firenze, alla pagina http://www.unifi.it/CMpro-v-p-2865.html sono riportati in dettaglio i dati richiesti.
Si richiede gentile conferma che le festività infrasettimanali civili e religiose ricadenti durante il periodo contrattuale siano da fatturare separatamente e con una gestione ad evento, così come suggerito dall’associazione datoriale ASSOLAVORO nella monografia “La somministrazione di lavoro nella pubblica amministrazione” che rispecchia una prassi consolidata presso numerose PPAA:
“Qualora durante l’esecuzione del servizio si verifichino eventi che non possono essere correttamente quantificati in sede di offerta ( quali ad esempio le festività infrasettimanali, le eventuali indennità, le ore straordinarie e maggiorate, i buoni pasto) si consiglia la fatturazione separata (mantenendo il moltiplicatore offerto in sede di gara) al verificarsi dell’evento. Ed infatti una quantificazione di dette voci nel moltiplicatore offerto costituirebbe per l’Amministrazione una spesa eccessiva durante tutto l’arco della fornitura e non solo al verificarsi dell’evento. La voce dell’assenteismo è da considerarsi a tutti gli effetti rischio di impresa e pertanto deve necessariamente essere calcolato e ricompreso nel moltiplicatore offerto in sede di gara dalle Agenzie”.
(http://assolavoro.eu/uploads/2012/la somministrazione di lavoro nella pa.pdf).
Inoltre si rileva che un’eventuale inclusione in tariffa del costo delle festività infrasettimanali, considerato il mark-up euro posto a base d’asta di gara pari a € 0,55 centesimi, non consentirebbe all’APL di sostenere i dovuti costi di gestione del servizio.
Si conferma che le festività infrasettimanali, ricadenti durante il periodo contrattuale sono da fatturare separatamente con una gestione ad evento.
Si richiede riscontro se l’Indennità di Vacanza Contrattuale sia da inserire o meno nella retribuzione lorda oraria da erogare al lavoratore in somministrazione.
L’indennità di vacanza contrattuale è da inserire nella retribuzione lorda oraria del lavoratore somministrato.