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Timestamp: 2020-01-21 18:05:39+00:00
Document Index: 174811296

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 155', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza\n']

Risultati ricerca per "divorzio"
Divorzio | 26 Gennaio 2015
Disponibilità economica monstre per l’uomo: assegno a favore della moglie e dei due figli maggiorenni
Decisive le indagini della polizia tributaria, che hanno permesso di tracciare un quadro chiarissimo sulla forza patrimoniale dell’uomo, sia all’epoca del rapporto coniugale che nel periodo post separazione. Evidente la posizione di forza dell’uomo rispetto alla moglie, che vanta disponibilità patrimoniali modestissime.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 1264/15; depositata il 26 gennaio)
Divorzio | 17 Novembre 2014
Prima la laurea, poi il contratto di lavoro: alla donna, comunque, l’assegno dell’ex marito
Migliorata la posizione economica dell’ex moglie, ma resta, seppur in maniera minima, una sproporzione a livello di redditi rispetto all’uomo. Consequenziale è la conferma dell’assegno divorzile, anche se con un quantum assai ridotto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 24420/14; depositata il 17 novembre)
divorzio | 14 Ottobre 2014
Case vendute e soldi prelevati per la propria salute, ma il bluff dell’uomo non regge: assegni a figlio e moglie
Confermati i quantum stabiliti in secondo grado: 600 euro mensili per il figlio, 150 euro mensili per la moglie. Decisiva la constatazione della posizione di forza dell’uomo rispetto alla donna, che attualmente svolge lavori di pulizia, guadagnando appena 350 euro al mese. E il presunto impoverimento ‘forzato’ dell’uomo è finto...
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 21667/14; depositata il 14 ottobre)
divorzio | 06 Ottobre 2014
Solo ‘angelo del focolare’, non più insegnante: assegno a favore della donna
Evidenti i sacrifici affrontati dalla moglie durante il matrimonio, sacrifici che sono destinati ad avere ripercussioni a livello economico, anche sul lungo periodo. Ciò comporta il riconoscimento, a carico del marito, di un assegno mensile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 21010/14; depositata il 6 ottobre)
divorzio | 18 Settembre 2014
Assegno di mantenimento: da considerare il “salto” professionale e reddituale dell’ex marito
Per quantificare l’assegno divorzile, bisogna tener presente anche le aspettative maturate nel corso del matrimonio, ossia le prospettive di miglioramenti economici maturate nel corso dell’unione matrimoniale e che si configurano come ragionevole sviluppo di situazioni presenti al momento del divorzio.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 19529/14; depositata il 17 settembre)
Divorzio | 15 Settembre 2014
Lui imprenditore, lei madre e lavoratrice: ‘via libera’ all’assegno divorzile
Evidente il divario economico tra i due ex coniugi. Nessun dubbio sulla ‘posizione di forza’ dell’uomo, obbligato, perciò, a provvedere all’assegno divorzile a favore dell’ex moglie. Decisiva la valutazione del limitato reddito da lavoro di lei, che, durante il matrimonio, si è dedicata soprattutto all’allevamento dei figli, reso più complesso dall’handicap che affligge il primogenito.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 19382/14; depositata il 15 settembre)
divorzio | 09 Settembre 2014
Le spese straordinarie non possono rientrare nell’assegno di mantenimento
In tema di divorzio, il giudice nello stabilire l’assegno di mantenimento a favore di uno dei due coniugi deve tener conto delle esigenze dei figli, del tenore di vita sostenuto durante la convivenza familiare e delle capacità economiche di entrambi i coniugi. Inoltre, tale assegno non può comprendere anche le spese straordinarie, che per loro natura esulano dall’ordinario regime di vita dei figli. La loro inclusione, in via forfettaria, nell’ammontare dell’assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità ex art. 155 c.c. e con quello dell’adeguatezza del mantenimento, nonché recare grave nocumento alla prole.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 18869/14; depositata l’8 settembre)
Divorzio | 04 Settembre 2014
Assegno di mantenimento: il tempo è denaro
Nella determinazione della cifra dell’assegno divorzile, può essere attribuito un peso rilevante alla breve durata del matrimonio. I criteri indicati dall’art. 5, comma 6, l. n. 898/1970, infatti, non devono necessariamente essere ripercorsi analiticamente tutti.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 18722/14; depositata il 4 settembre)
divorzio | 02 Settembre 2014
Valido il patto extragiudiziale per il trasferimento della casa coniugale al figlio minorenne
Sono validi gli accordi raggiunti dai coniugi, rassegnando le stesse conclusioni in sede di separazione o di divorzio giudiziale, trasformandoli in consensuali od anteriormente a questi giudizi, purché siano nell’interesse del figlio minorenne. Sono espressione dell’autonomia negoziale delle parti, veri e propri contratti per disciplinare questioni non trattabili in quelle sedi e per deflazionare il carico della giustizia.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 18066/14; depositata il 20 agosto)
divorzio | 01 Settembre 2014
Si può conservare il cognome dell’ex marito? Alla pubblica udienza l’ardua sentenza
Può la ex moglie mantenere, dopo il divorzio, il cognome del marito, utilizzato per 32 anni, divenuto quindi segno distintivo della sua identità personale? Mancano i precedenti e la questione è peculiare, perciò spetterà decidere alla Sezione I Civile in pubblica udienza.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza interlocutoria n. 18141/14; depositata il 22 agosto)
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