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Timestamp: 2020-07-06 05:32:44+00:00
Document Index: 146513886

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arto 1', 'arto 2']

Calderino, Monte San Pietro, 27-28.08.1944
Località Calderino, Monte San Pietro, Bologna, Emilia-Romagna
Data 27 agosto 1944 - 28 agosto 1944
Descrizione: Calderino di Monte San Pietro: 27 agosto 1944
All'alba di domenica 27 agosto la 1° compagnia, ribattezzata "Compagnia della Morte", comandata dal capitano della Gnr Enrico Zanarini, di stanza a Castello di Serravalle, e la 2° compagnia del presidio di Castel d'Aiano, comandata dal capitano Pifferi, compiono un rastrellamento per catturare i partigiani della Brigata "63° Bolero" che in quel periodo si trovano nel territorio di Monte San Pietro. Nella zona di Castello (Monte San Pietro) i partigiani vengono colti di sorpresa e tentano la fuga, ma quasi tutti sono catturati. Altre persone vengono catturate a Montemaggiore (Monte San Pietro). Tutti i prigionieri, tra civili e partigiani, ammontano a circa un'ottantina e vengono raggruppati davanti la chiesa di Monte San Pietro. Qui, Mignani, un ex-milite passato ai partigiani, viene tratto con la forza dalla fila dei prigionieri e fatto sfilare davanti a essi nella speranza che indichi chi sono i suoi compagni di lotta, ma lui dice di non riconoscere nessuno; per questo motivo viene picchiato a sangue. Nel tardo pomeriggio i prigionieri vengono condotti nella piazza di Calderino e divisi in quattro gruppi: quelli da fucilare subito, quelli da uccidere il giorno seguente, che vengono portati nelle scuole di Gesso di Zola Predosa, quelli da essere deportati in Germania, mentre gli altri, soprattutto donne, vengono rinchiusi in una casina vicino al ponte di Rivabella.
Lo stesso pomeriggio viene organizzato il plotone d’esecuzione e un testimone ricorda che i militi si sono offerti volontari, dopodiché un sergente della Gnr chiama fuori dal gruppo dei sette prigionieri che si trova in piazza a Calderino: Mignani, i fratelli Fenara e i Roda, questi vengono condotti nel greto del fiume e fucilati. Poi è il turno di Righetti e Dalle Olle, essi, giungendo nel luogo della fucilazione, vedono i loro cinque compagni a terra ancora agonizzanti. Ai due viene chiesto di esprimere il loro ultimo desiderio, quando arriva un capitano che sospende la fucilazione: "Per questi domani la stessa sorte, oppure la Germania", poi estrae la pistola e spara un colpo in bocca a ognuno dei cinque moribondi e, infine, conclude con disprezzo: "Qui ci vuole il becchino".
Castello di Serravalle: 27 agosto 1944
La mattina del 27 agosto, a Mongiorgio di Monte San Pietro una squadra di quattro militi della Gnr cattura cinque persone, tra queste, due: Nanni e Venturi, riconosciuti per essere renitenti alla leva, vengono condotti in un podere a Fagnano (Castello di Serravalle) dove sono fucilati.
Vigo di Monte San Pietro e Muffa di Crespellano: 28 agosto 1944
Il giorno seguente (28 agosto), purtroppo le notizie sono frammentarie, i prigionieri rinchiusi nelle scuole di Gesso vengono caricati sui camion per essere portati a Bologna, avrebbero poi seguito uno strano percorso. Di certo si sa che a Fondo Vigo di Monte San Pietro vengono fucilati Rosini e Mariani. Il viaggio di un camion continua e, non si sa per quale motivo, il mezzo, giunto poco dopo la località Muffa, prima di entrare a Crespellano, si ferma e i militi fanno scendere: Gandolfi, Bignami, Pallotti e Romagnoli che vengono fucilati sul ciglio della strada Porrettana. Prima di ripartire per Bologna i militi danno l’ordine di non toccare i corpi dei fucilati, che rimangono sul ciglio della strada per due giorni e solo dopo numerose richieste delle donne il Podestà del paese dà il permesso di seppellirli.
Estremi e note penali: Processo 1:
La sentenza viene emessa dalla Corte di Assise Speciale di Lucca il 20 luglio 1950, con la condanna ad anni trenta di reclusione di Zanarini [il fatto più grave a lui addebitato è la Rappresaglia ai Boschi di Ciano (Zocca) del 18 luglio 1944, dove vengono impiccati 20 persone]. La sentenza interessa anche altri 10 imputati con condanne dai 23 a 30 anni di reclusione.
Il processo d'appello, chiesto da Zanarini e da altri 6 condannati, si svolge dal 17 al 20 novembre 1952 e la Corte d'Assise di Firenze, assolve due imputati, dichiara inammissibili due ricorsi e ne rigetta uno. A Zanarini viene confermata la condanna a 30 anni.
Il Tribunale di Lucca, in data 14 agosto 1959, dichiara estinti i reati e cessa l'esecuzione delle pene nei confronti di Zanarini.
Sentenza n. 23, 8 febbraio 1946 contro Graziosi Giorgio, milite Gnr del 16° Battaglione d'assalto "Raspadori", 2° Compagnia, imputato di aver partecipato, nell'estate 1944 al rastrellamenti Monte San Pietro e Calderino.
Graziosi viene condannato alla pena della reclusione per anni 8 e mesi 4 e al pagamento delle spese processuali
La Corte d'Assise, con sentenza 13.8.1946 ha dichiarato cessato, l'esecuzione di questa sentenza per l'amnistia.
Corte di Assise Speciale di Lucca, 20 luglio 1950
Corte d'Assise di Firenze, 20 novembre 1952
Tribunale di Lucca, 14 agosto 1959
Ultimo aggiornamento dei dati: 2018-09-01 09:40:42
1.	Fenara Giuseppe	20/04/1925	27/08/1944	Monzuno	Monte San Pietro	Calderino	Colono
2.	Fenara Primo 06/01/1921	27/08/1944	Monzuno	Monte San Pietro	Calderino	Colono
3.	Grandi Libero 23/01/1926	27/08/1944	Monte San Pietro	Monte San Pietro	Calderino	Operaio
4.	Mignani Valter 17/08/1927	27/08/1944	Monte San Pietro	Monte San Pietro	Calderino	Tornitore
5.	Roda Elio 01/07/1924	27/08/1944	Zocca (Mo)	Monte San Pietro	Calderino	Colono
6.	Mariani Franco 25/04/1927	28/08/1944	Bologna	Monte San Pietro	Fondo Vigo	Studente
7.	Rosini Antonio 28/10/1923	28/08/1944	Bologna	Monte San Pietro	Fondo Vigo	Studente
Fenara Giuseppe,
Fenara Primo,
Grandi Libero,
Mignani Valter,
Roda Elio,
Mariani Franco,
1. compagnia “Buona Morte”/GNR di Castello di Serravalle
2. compagnia/GNR, distaccamento di Castel d\'Aiano
Cognome Zanarini
Note responsabile Capitano Enrico Zanarini, comandante 1° Compagnia Gnr, imputato di procedimento
Note procedimento Processo 1: La sentenza viene emessa dalla Corte di Assise Speciale di Lucca il 20 luglio 1950, con la condanna ad anni trenta di reclusione di Zanarini [il fatto più grave a lui addebitato è la Rappresaglia ai Boschi di Ciano (Zocca) del 18 luglio 1955, dove vengono impiccati 20 persone]. La sentenza interessa anche altri 10 imputati con condanne dai 23 a 30 anni di reclusione. Il processo d\'appello, chiesto da Zanarini e da altri 6 condannati, si svolge dal 17 al 20 novembre 1952 e la Corte d\'Assise di Firenze, assolve due imputati, dichiara inammissibili due ricorsi e ne rigetta uno. A Zanarini viene confermata la condanna a 30 anni. Il Tribunale di Lucca, in data 14 agosto 1959, dichiara estinti i reati e cessa l\'esecuzione delle pene nei confronti di Zanarini. Processo 2: Sentenza n. 23, 8 febbraio 1946 contro Graziosi Giorgio, milite Gnr del 16° Battaglione d\'assalto \"Raspadori\", 2° Compagnia, imputato di aver partecipato, nell\'estate 1944 al rastrellamenti Monte San Pietro e Calderino. Graziosi viene condannato alla pena della reclusione per anni 8 e mesi 4 e al pagamento delle spese processuali La Corte d\'Assise, con sentenza 13.8.1946 ha dichiarato cessato, l\'esecuzione di questa sentenza per l\'amnistia. Bologna, 22.6.1946 Tribunale competente: Processo 1: Corte di Assise Speciale di Lucca, 20 luglio 1950 Corte d\'Assise di Firenze, 20 novembre 1952 Tribunale di Lucca, 14 agosto 1959 Processo 2: Corte d\'Appello di Bologna - Corte d\'Assise
Nome del reparto 1. compagnia “Buona Morte”/GNR di Castello di Serravalle
sconosciuto Pifferi
Note responsabile Capitano Pifferi, comandante 2° Compagnia Gnr,
Nome del reparto 2. compagnia/GNR, distaccamento di Castel d\'Aiano
monumento a Calderino di Monte San Pietro
Ubicazione: Calderino di Monte San Pietro
Descrizione: Monumento a Calderino di Monte San Pietro a ricordo dei fucilati
monumento a Muffa di Crespellano
Ubicazione: Muffa di Crespellano
Descrizione: Monumento a Muffa di Crespellano a ricordo dei fucilati
commemorazione a Calderino, Monte San Pietro (BO)
Ubicazione: Calderino, Monte San Pietro (BO)
Descrizione: Ogni 25 aprile a Calderino vengono ricordate le vittime sul greto del fiume, con l’apposizione di una corona al monumento lungo la strada
Alberto Madreoli, “Il fascismo della Repubblica Sociale a processo”, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2017
Daniel Degli Esposti, “Radici di futuro. Le guerre mondiali nella Valle del Samoggia attraverso i luoghi della memoria”, Bologna, D.U.Press,2017
Rolando Balugani, "La Repubblica Sociale Italiana a Modena", "Quaderni dell'Istituto Storico della Resistenza e di Storia Contemporanea di Modena", 3° edizione, 2001.
Rolando Balugani, "La rappresaglia dei Boschi di Ciano e i delitti della banda Zanarini", in "Rassegna di storia dell'Istituto della Resistenza in Modena e Provincia", n.s., anno VI, aprile 1986.
Ezio Trata Carlo Mondani Vittorio Lenzi, "Gli anni di guerra fra Reno e Panaro (1943-1945), Modena, Il Fiorino, 2003.
Cesare Bianchi (a cura), "Il Reno Brontola. Molte voci, una memoria. Testimonianze di lotte partigiane", Bologna, ReEnzo, 2002.
Adolfo Belletti, "Dai Monti alla Risaie (63° Brigata Garibladi "Bolero")", Bologna. Tipografia Moderna, 1984
\"I luoghi della Resistenza a Monte San Pietro. Testimonianze\", Monte San Pietro (Bologna), 2007 DVD