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Timestamp: 2018-06-20 23:02:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6']

Interessi mora
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Interessi di mora: il calcolo ed il commento al decreto n. 231/2002
Il d.lgs. n. 231/2002 adottato in attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali ha disciplinato la specifica materia degli interessi di mora nell'ambito del commercio.
Nel presente articolo, oltre ad un breve commento sulle disposizioni del decreto, abbiamo riportato il testo integrale degli artt. 4, 5 e 6 nonchè la tabella degli interessi di mora vigenti a decorrere dall'entrata in vigore del decreto stesso.
La normativa, stabilendo l'automaticità degli interessi di mora e fissandone il livello in una misura vicina al 10% annuo potrebbe, ove effettivamente applicata, rappresentare un effettivo deterrente ai ritardi nei pagamenti nell'ambito del commercio.
Al riguardo mette conto rilevare che la normativa annovera, tra i suoi destinatari, anche i liberi professionisti che potrebbero certo giovarsi dell'automaticità della decorrenza degli interessi di mora con riferimento alla data di ricevimento della fattura professionale.
Procedendo nell'analitico esame delle norme del decreto, l'art. 1 stabilisce che gli interessi di mora, come disciplinati dai successivi artt. 4 e 5, s'applicano ad ogni pagamento effettuato a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale.
L'art. 2 del decreto definisce, poi, "transazioni commerciali", i contratti, comunque denominati, tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni, che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo ed "imprenditore", ogni soggetto esercente un'attività economica organizzata o una libera professione.
L'art. 3 stabilisce, poi, che il creditore ha sempre diritto alla corresponsione degli interessi di mora, ai sensi dei successivi articoli 4 e 5, salvo che il ritardo sia dovuto a cause non imputabili.
Gli articoli 4 e 5 dei quali abbiamo riportato il testo integrale, disciplinano nel dettaglio la decorrenza ed il saggio degli interessi di mora.
L'art. 4, in primo luogo, stabilisce il principio dell'automaticità degli interessi di mora.
Sotto il profilo della decorrenza, l'art. 4 stabilisce che gli interessi di mora decorrono alla scadenza del termine di trenta giorni dal ricevimento della fattura o di una richiesta di pagamento o, in difetto, così come nel caso in cui la prestazione del servizio o il ricevimento della merce sia successiva al ricevimento della fattura, alla scadenza del termine di trenta giorni dalla data del ricevimento delle merci o della prestazione del servizio. Nel caso in cui sia prevista la verifica del servizio e/o della merce, gli interessi di mora decorrono dalla data dell'effettuazione della verifica.
L'art. 5 disciplina il saggio degli interessi di mora in misura pari al saggio d'interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali (per il saggio degli interessi di mora a decorrere dall'entrata in vigore del decreto vedi sotto).
Di particolare interesse è anche la norma di cui all'art. 6 a mente della quale all'imprenditore debbono essere sempre riconosciuti i costi di recupero del credito che possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale. La norma sembrerebbe pertanto consentire il recupero delle spese legali stragiudiziali senza la necessità di allegare specifica fattura relativa agli onorari professionali.
Interessi di mora: il testo degli artt. 4, 5 e 6 del D.Lgs. n. 231/2002
Decorrenza degli interessi moratori
1. Gli interessi decorrono, automaticamente, dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento.
2. Salvo il disposto dei commi 3 e 4, se il termine per il pagamento non è stabilito nel contratto, gli interessi decorrono, automaticamente, senza che sia necessaria la costituzione in mora, alla scadenza del seguente termine legale:
a) trenta giorni dalla data di ricevimento della fattura da parte del debitore o di una richiesta di pagamento di contenuto equivalente;
b) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla data di prestazione dei servizi, quando non è certa la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento;
c) trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione dei servizi, quando la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi;
d) trenta giorni dalla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali, qualora il debitore riceva la fattura o la richiesta equivalente di pagamento in epoca non successiva a tale data.
3. Per i contratti aventi ad oggetto la cessione di prodotti alimentari deteriorabili, il pagamento del corrispettivo deve essere effettuato entro il termine legale di sessanta giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti medesimi e gli interessi decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine. In questi casi il saggio degli interessi di cui all'articolo 5, comma 1, è maggiorato di ulteriori due punti percentuali ed è inderogabile (1).
4. Le parti, nella propria libertà contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'ambito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attività produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.
Saggio degli interessi
1. Salvo diverso accordo tra le parti, il saggio degli interessi, ai fini del presente decreto, è determinato in misura pari al saggio d'interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali. Il saggio di riferimento in vigore il primo giorno lavorativo della Banca centrale europea del semestre in questione si applica per i successivi sei mesí .
2. Il Ministero dell'economia e delle finanze dà notizia del saggio di cui al comma 1, al netto della maggiorazione ivi prevista, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare (1).
Risarcimento dei costi di recupero
1. Il creditore ha diritto al risarcimento dei costi sostenuti per il recupero delle somme non tempestivamente corrispostegli, salva la prova del maggior danno, ove il debitore non dimostri che il ritardo non sia a lui imputabile.
2. I costi, comunque rispondenti a principi di trasparenza e di proporzionalità, possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale.
la tabella degli interessi di mora
01/07/02 - 31/12/02
3,35% + 7%
01/01/03 - 30/06/03
2,85% + 7%
01/07/03 - 31/12/03
2,10% + 7%
01/01/04 - 30/06/04
2,02% + 7%
01/07/04 - 31/12/04
2,01% + 7%
01/01/05 - 30/06/05
2,09% + 7%
01/07/05 - 31/12/05
2,05% + 7%
01/01/06 - 30/06/06
2,25% + 7%
consulta anche il testo integrale del decreto legislativo n. 231/2002
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