Source: http://www.avvocatocarlin.it/diritto-amministrativo/concorrenza/
Timestamp: 2020-01-24 01:49:24+00:00
Document Index: 113601865

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12']

Articoli della materia: concorrenza
ILLEGITTIMITA’ DELLE MAXI GARE
Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 26 giugno 2017, n° 3110
La fattispecie trattata da questa sentenza del Consiglio di Stato è assai interessante e dalla medesima possono trarsi importanti principi per la corretta azione amministrativa.
Veniva in campo una maxi gara del valore di 23.000.000,00 € ove ai professionisti che avrebbero potuto partecipare veniva richiesto un limite di fatturato minimo annuo estremamente elevato, tale per cui la grande parte dei possibili partecipanti veniva esclusa da qualsiasi prospettiva di concorrere. Il Consiglio di Stato ha innanzitutto affermato che un avviso di gara così predisposto è.
Argomenti correlati: avviso di gara - clausole escludenti - entità della gara - gare pubbliche - immediata impugnabilità - principio di proporzionalità - principio di ragionevolezza
COMMISSIONE DI GARA E CONFLITTO DI INTERESSI
T.A.R. Puglia-Lecce, Sez. II^, sentenza 29 giugno 2017, n° 1074
La sentenza qui pubblicata afferma il principio, in tutto condivisibile, che è illegittima la composizione della Commissione di gara il cui presidente sia la persona che ha approvato e sottoscritto l’avviso pubblico di indizione della procedura, ponendosi questo ruolo in violazione con il Codice dei Contratti pubblici secondo il quale i componenti di una Commissione giudicatrice non devono avere svolti alcuna funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.
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CONDIZIONI PER IL LEGITTIMO AFFIDAMENTO “IN HOUSE”
Consiglio di Stato, Sez. V^, sentenza 18 luglio 2017, n° 3554
Sul tema assai dibattuto dell’affidamento “in house” il Consiglio di Stato ha affermato un principio che già da tempo si impone in Giurispurdenza e cioè quello secondo cui, affinché siano verificati come concreti i requisiti previsti dall’art. 12 della Direttiva Comunitaria 2014/24/UE, occorre prima di tutto “la totale partecipazione pubblica del capitale della società incaricata della gestione del servizio“, anche attraverso la presenza di idonea clausola che, in quella società, non consenta l’apporto di capitali privati.
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