Source: http://www.diangas.it/Politica-prevenzione-incidenti-rilevanti/
Timestamp: 2019-08-24 00:17:17+00:00
Document Index: 157507246

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 8', 'art.7', 'art. 37', 'art.5', 'art. 20', 'art. 8']

Diangas srl - Politica prevenzione incidenti rilevanti
Politica prevenzione incidenti rilevanti - Sistema di gestione della sicurezza (SGS) e relativi riferimenti normativi
Documento di Politica Aziendale per la Sicurezza
Il documento definisce e descrive i contenuti della “Politica Aziendale per la Sicurezza” attuata alla DIREZIONE della DIANGAS S.R.L. al fine di assicurare il raggiungimento degli standards di sicurezza prevista all’art.7 del D.lgs. 334/99 (e smi) e all'art. 8 del D.lgs. 334/99, come dall'elenco delle attività soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza del Ministero dell'Interno.
È volontà della DIANGAS Srl operare nel rispetto della sicurezza dei propri dipendenti,dei propri clienti, degli abitanti che vivono nei pressi della propria azienda, nonché dell’ambiente circostante, prevenendo per quanto ragionevolmente possibile il verificarsi di incidenti rilevanti e mitigandone gli eventuali effetti dannosi.
A tal fine, l’Azienda, ha inteso adottare un Sistema di Gestione della Sicurezza (di seguito denominato SGS), integrato con il più generale sistema di gestione aziendale, che promuova costanti miglioramenti della sicurezza e garantisca un elevato livello di protezione dell'uomo e dell'ambiente con risorse, mezzi, strutture e sistemi di gestione appropriati. All’uopo si avvale della collaborazione della “EOS Società Cooperativa”, quale consulente qualificato e di comprovata esperienza nel comparto di settore, con particolare riferimento agli aspetti inerenti la prevenzione della sicurezza nell’ambito dei rischi di incidenti rilevanti.
La DIANGAS recepisce e fa proprio il principio ispiratore della Direttiva Europea 96/82/CE secondo cui il funzionamento sicuro di una determinata installazione dipende dai criteri gestionali complessivi.
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA
La società provvede a sviluppare, emettere, revisionare ed implementare piani per la sicurezza dei propri dipendenti e delle popolazioni limitrofe e per la protezione dell’ambiente, tali da garantire i seguenti obbiettivi generali e specifici del SGS:
i) rispettare le Leggi vigenti in materia, nonché gli specifici standard nazionali e seguire puntualmente l’evoluzione legislativa e normativa in tema di sicurezza, di protezione dell’ambiente, e ci si adegui tempestivamente alle nuove prescrizioni.
applicare puntualmente e repentinamente le informazioni e le indicazioni riscontrabili dallo studio dell’Analisi dei Rischi rilevanti redatta in accordo all’art.7 del Dlgs 334/99 e s.m.i. con particolare attenzione all’analisi storica;
migliorare continuamente la politica ed i programmi di comportamento in materia di sicurezza ed ambiente, modificando ed integrando il SGS, ogni qual volta intervengano, sull'impianto, sulla struttura gestionale interna o sulla normativa che regola il settore, modifiche di entità tale da rendere necessaria una revisione.
commercializzare prodotti che, laddove usati, manipolati, immagazzinati, distribuiti e smaltiti secondo le prescrizioni aziendali, consentano di operare in sicurezza sia nell’ottica della salute che in quella della tutela dell’ambiente;
Collaborare con gli enti preposti alla gestione della sicurezza sul territorio, per lo sviluppo di piani di emergenza esterni, a garanzia delle popolazioni limitrofe e per la protezione dell'ambiente.
Migliorare, ad ogni livello aziendale, la conoscenza del SGS e la consapevolezza che l’attuazione di tale sistema, ognuno per il proprio ruolo e/o funzione, é uno strumento fondamentale per remotizzare i rischi di incidente rilevante e garantire l’incolumità di persone e cose;
vii) Promuovere un programma di audit interni, finalizzato a garantire la corretta applicazione del SGS e che esso risulti condiviso e compreso da parte di tutti i dipendenti, con verifiche strutturate in accordo alle Linee Guida MATTM U.prot. DSA-DEC-2009-0000232 del 25/03/2009;
viii) Adottare un sistema di gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro (SGSL) ai sensi del D.lgs. 81/08 che risulti armonizzato con il sistema di gestione della sicurezza per i rischi di incidenti rilevanti (SGS) di cui al D.lgs. 334/99 (e smi);
migliorare ad ogni livello il ciclo produttivo garantendo una maggiore sicurezza ai propri lavoratori e provvedendo, ove ritenuto necessario, alla sostituzione di apparecchiature esistenti, la cui tecnologia può ritenersi datata, con macchinari nuovi ed efficienti.
Minimizzazione, nei limiti del possibile, i tempi di adeguamento del SGS a prescrizioni, raccomandazioni e/o consigli scaturiti da visite e/o verifiche svolte da enti di controllo;
Porre particolare attenzione su controllo, valutazione ed eventuale adozione di consigli e/o indicazioni fornite dai dipendenti, per il miglioramento delle condizioni di sicurezza.
xii) Istituire un programma di formazione ed informazione interna, la cui periodicità non tenga solo conto delle procedure di legge, bensì anche della necessità di formare nel più breve tempo possibile sulle procedure operative e di sicurezza le figure competenti ed istituire metodi atti a modulare la periodicità della formazione in ragione dei risultati ottenuti.
xiii) Informare, prima del loro ingresso in Stabilimento, tutti i propri dipendenti, gli addetti delle Imprese Esterne ed i visitatori, sui rischi presenti e sull’organizzazione preposta alla gestione della sicurezza e dell’emergenza all’interno dell’azienda;
xiv) Intensificare le attività di formazione sugli specifici eventi incidentali ricavati dall’analisi storica e la simulazione periodica delle procedure PEI anche finalizzandola alla misura dei tempi intervento.
xv) Intensificare le attività di formazione alla luce del nuovo Accordo tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37 comma 2, del D.Lgs. 81/08.
xvi) Promulgare Attività di promozione della sicurezza, tramite incontri e sopralluoghi con i responsabili dei singoli reparti;
xvii) promulgare una verifica dei sistemi tecnici e/o gestionali introdotti in azienda a seguito dei risultati dell’analisi dei rischi, nonché delle misure adottate ai fini della mitigazione degli incidenti, con modalità conforme alle Linee Guida MATTM U.prot. DSA-DEC-2009-0000232 del 25/03/2009.
xviii) Perseguire e garantire il rispetto delle raccomandazioni emerse dall’Istruttoria condotta dalla Direzione Regionale Campania dei VV.F, riesame RDS 2010, del 27/12/2012 di cui ultimo sopralluogo di riscontro è avvenuto in data odierna.
L’azienda pianifica annualmente gli obiettivi per la salvaguardia dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente, garantendo le risorse umane e materiali necessarie al loro raggiungimento.
Il raggiungimento degli obbiettivi è verificato tramite la costruzione ed il controllo di specifici indici di efficienza che garantiranno alla direzione un monitoraggio dell’efficienza di attuazione dell’intero SGS e quindi dello stato di raggiungimento degli obbiettivi dichiarati.
L’INTEGRAZIONE CON IL SISTEMA DI GESTIONE AZIENDALE E CON GLI ALTRI SISTEMI DI GESTIONE PRESENTI
Il sistema di gestione della sicurezza integra la parte del sistema di gestione generale che comprende struttura organizzativa, responsabilità, prassi, procedure e risorse. In riferimento ad altre parti del sistema di gestione generale, anche attinenti obiettivi diversi, tra cui la sicurezza e l'igiene sui luoghi di lavoro, il Sistema di gestione della sicurezza richiama gli elementi in comune, pur mantenendo la specificità necessaria in merito a tutti gli elementi relativi agli aspetti che riguardano la determinazione e l'attuazione della politica di prevenzione degli incidenti rilevanti.
Il Sistema di Gestione della Sicurezza individua le posizioni chiave ad ogni livello dell'organizzazione, definendo univocamente ed esplicitamente ruoli, compiti, responsabilità, autorità e disponibilità di risorse.
Esso, inoltre, definisce le interfacce tra le posizioni chiave, tra queste e l'alta direzione e tutto il personale coinvolto in attività rilevanti ai fini della sicurezza, anche attraverso il rappresentante dei lavoratori.
L'assegnazione formale del ruolo/funzione aziendale è definita nel MANSIONARIO, che definisce univocamente le responsabilità e le funzioni attribuite a ciascuna figura aziendale che interviene nella gestione della prevenzione di incidenti rilevanti.
L’organizzazione della società in merito alla gestione dei rischi di incidente rilevante, ed ogni altro sistema di gestione aziendale, è riportata in un unico ORGANIGRAMMA che definisce univocamente le dipendenze gerarchiche e le linee funzionali. Tale documento è aggiornato ad ogni variazione della struttura organizzativa su precisa ed esclusiva decisione della Direzione.
PRINCIPI E CRITERI GENERALI UTILIZZATI PER LA STESURA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E NORME DI RIFERIMENTO
I principi generali che hanno ispirato la costruzione del SGS adottato dalla società, e su cui si è inteso basare la politica di prevenzione degli incidenti rilevanti, nascono dal seguente principio di carattere assolutamente generale.
Gestire significa definire un anello logico, che parte dalla definizione di un obiettivo, prosegue con la definizione di un piano per raggiungere il suddetto obiettivo con la formulazione del lavoro necessario per implementare il piano e con la scelta delle azioni correttive appropriate, laddove necessario.
Dalla consapevolezza di cosa significhi gestire scaturiscono i seguenti criteri che hanno ispirato la stesura e la successiva attuazione del sistema di gestione della sicurezza adottato dalla DIANGAS Srl:
I) il rispetto delle Leggi e delle norme cogenti in tema di sicurezza ed ambiente, ovvero, per quanto da esse non disciplinato, delle specifiche e degli standard nazionali. In particolare deve essere garantita l’applicazione di tutto quanto previsto dal D.Lgs. 334/99 ( e s.m.i.) e norme ad esso collegate;
II) la necessità di riduzione dell'impatto ambientale e territoriale delle lavorazioni attraverso un approccio predittivo nella identificazione dei possibili incidenti rilevanti ed un continuo miglioramento delle conoscenze aziendali e del controllo delle apparecchiature critiche (che ne garantisca l’efficienza nel tempo);
III) la costruzione di uno strumento (SGS), facile da utilizzare, che permetta alla direzione un continuo controllo del livello di sicurezza dello stabilimento e, qualora si riscontrassero motivi di decadimento degli standard di sicurezza, la possibilità di un immediato intervento per riportarli nei canoni originari e se possibile migliorali;
IV) acquisizione continua di conoscenze tecniche da parte della direzione aziendale, in merito alla corretta gestione dell’impianto o a nuove apparecchiature che possono ridurre la probabilità di accadimento di eventi incidentali;
Per adempiere agli impegni presi, e garantire il raggiungimento degli obbiettivi riportati nel presente documento, si avvale della collaborazione della EOS Società Cooperativa, quale consulente qualificato nel settore della sicurezza.
Norme COGENTI di riferimento
La società nella stesura e nell’adozione del sistema di gestione della sicurezza ha tenuto conto delle indicazioni riportate nelle norme di seguito elencate:
D.lgs. 334/99 e s.m.i. – “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose” DM 09/08/2000 – “Linee guida per l’attuazione del sistema di gestione della sicurezza”
D.lgs. 238/2005 – "Attuazione della direttiva 2003/105/CE, che modifica la direttiva 96/82/CE, sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose"
D.lgs. 128/2006 – "Attuazione Decreto Legislativo 22 febbraio 2006, n. 128. Riordino della disciplina relativa all'installazione e all'esercizio degli impianti di riempimento,travaso e deposito di GPL, nonche' all'esercizio dell'attività di distribuzione e vendita di GPL in recipienti, a norma
dell'articolo 1, comma 52, della legge 23 agosto 2004, n. 239
D.lgs. 81/2008 – “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro” Inoltre, al fine di garantire un miglior livello di aggiornamento alla direzione ed ai dipendenti, ha implementato una procedura che garantisce estrema puntualità nella divulgazione di eventuali innovazioni, sia di tipo normativo che impiantistico.
Norme NON COGENTI di riferimento
La società nella costruzione dell’impianto del SGS e nella sua adozione ha tenuto anche conto delle indicazioni riportate nelle norme non cogenti di seguito elencate:
UNI 10616 – Impianti di processo a rischio di incidente rilevante. Gestione della sicurezza nell’esercizio. Criteri fondamentali di attuazione UNI 10617 – Impianti di processo a rischio di incidente rilevante. Sistema di gestione della sicurezza Requisiti essenziali
UNI 10672 – Impianti di processo a rischio di incidente rilevante – procedure di garanzia della sicurezza nella progettazione
UNI 10144 – Classificazione dei servizi di manutenzione
UNI 10145 – Definizione dei fattori di valutazione delle imprese fornitrici di servizi di manutenzione
UNI 10146 – Criteri per la formulazione di un contratto per la fornitura di servizi finalizzati alla manutenzione
UNI 10148 – Gestione di contratto di manutenzione
UNI EN ISO 19011 – Linee guida per gli AUDIT dei sistemi di gestione per la qualità e/o gestione ambientale.
REQUISITI DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA
I requisiti del Sistema di Gestione della Sicurezza adottato dalla società saranno rispondenti all’Allegato III del D.lgs 334/99 (e s.m.i.), al DM 09/08/2000 (“Linee guida per l'attuazione del sistema di gestione della sicurezza della direttiva 77/388/CEE”), ed alle norme UNI 10616 e UNI 10617.
STRUTTURA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA
In estrema sintesi il SGS adottato dalla società è strutturato in modo da definire, in relazione a quanto richiesto all’art.5 del DM 09/08/2000, e per le varie fasi di vita dell'impianto, come minimo, quanto segue:
a) Politica e conduzione aziendale per la sicurezza
b) organizzazione delle risorse
c) identificazione e valutazione dei pericoli rilevanti
d) controllo operativo di tutte le fasi di gestione dell’impianto (in condizioni normali, anomale e di emergenza);
e) procedure per la gestione in sicurezza di modifiche o progettazione di nuovi impianti;
f) pianificazione di emergenza;
g) controllo e misura delle prestazioni conseguite in materia di sicurezza a fronte di criteri specificati;
h) verifica e riesame delle prestazioni, ivi incluse le verifiche ispettive (safetyaudit).
Ad ogni buon conto il SGS, nel suo complesso, fornisce gli elementi per documentare gli aspetti necessari ad una corretta gestione della sicurezza, così come identificati all’Allegato III del D.Lgs 334/99 (e s.m.i.), al DM 09/08/2000, alle norme UNI 10616 e UNI 10617 ed alle Linee Guida APAT del 25/03/2009.
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P.E.E. - Piano di emergenza esterna
Il presente piano di emergenza esterno viene redatto ai sensi dell’art. 20 dell Decreto Legislativo N° 334 del 17.8.1999 (“Attuazione della direttiva 98/62/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”) e successive modifiche e/o integrazioni, con particolare riferimento al Decreto Legislativo n. 238 del 21 settembre 2005.
Il piano di emergenza esterna (PEE) si prefigge di evitare o limitare, alla popolazione residente nelle aree circostanti l’impianto industriale, gli effetti dannosi derivanti da un “incidente rilevante”, attraverso una serie di interventi e secondo modalità operative stabilite a priori.
Il piano è stato elaborato tenendo conto delle linee guida emanate dal Dipartimento della Protezione Civile e pubblicate sulla G.U. - Suppl. Ordinario - n. 62 del 16/03/2005, dal parere espresso dal Comitato Tecnico Regionale, presso l’Ispettorato VV.F. per la Campania con nota prot. n. 3812 del 09/12/2003 in attesa delle determinazioni dello stesso CTR in merito alle informazioni fornite dal gestore dello stabilimento, trasmesse con nota del 30/12/2006.
Lo stabilimento industriale è stato autorizzato con Decreto del Ministero dell’Industria n. 16516 del 21/10/1998, a realizzare lavori di modifica per l’adeguamento alle norme di sicurezza emanate recentemente, tra cui: - D.M. Interno del 13.10.1994 - “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di GPL in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 mc e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg”; - Decreto Legislativo 626/94 s.m.i. D.Lgs. 09/04/2008 n.81 - “Attuazione delle direttive CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro; nonché delle più recenti innovazioni procedurali previste per l’approvazione degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante: - D.M. Ambiente del 15.5.1996 - “Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas di petrolio liquefatto”; - D. Lgs. 334/99 - “Attuazione della direttiva 98/62/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”.
Al fine di inquadrare la posizione dell’Azienda all’interno del Decreto Legislativo 334/99, essendo lo stoccaggio di gpl maggiore di 200 ton., lo stabilimento della DIANGAS s.r.l. si configura come attività a rischio di incidente rilevante soggetta agli obblighi previsti dall’art. 8 del Decreto Legislativo 334/99.
P.E.E. - Piano Emergenza Esterna (scaricato 586 volte, grandezza file 615 KB )
Allegato 1 - Funzioni supporto (scaricato 547 volte, grandezza file 129 KB )
Allegato 2 - Pianificazione Vigili del Fuoco (scaricato 628 volte, grandezza file 9 KB )
Scheda dati di sicurezza - Gas di petrolio liquefatto (GPL)
La Scheda dati di Sicurezza del GPL è un documento indispensabile per la comunicazione del pericolo e per una corretta e sicura manipolazione del prodotto, lungo tutta la catena di approvvigionamento. Organizzato in 16 sezioni, contengono specifiche informazioni sui pericoli per la salute e l'ambiente che soddisfano i criteri di classificazione secondo la legislazione comunitaria applicabile (Regolamento (CE) n. 1272/2008). Gli usi pertinenti del prodotto, le proprietà fisico-chimiche, le informazioni tossicologiche e le misure da applicare per una efficace tutela della salute delle persone e una salvaguardia dell'ambiente. Per informazioni relative alle schede di sicurezza scrivere a: sicurezza@diangas.it .
Scheda dati di sicurezza - Gas di petrolio liquefatto (GPL) - (Data di compilazione: 27 marzo 2015) (scaricato 579 volte, grandezza file 293 KB )