Source: https://www.foroeuropeo.it/avvocati-professione-forense/il-codice-deontologico-forense-2/il-codice-deontologico-forense/7060-art-54-rapporti-con-arbitri-conciliatori-mediatori-e-consulenti-tecnici1
Timestamp: 2019-12-15 12:38:16+00:00
Document Index: 132974075

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ']

art. 54 - Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori e consulenti tecnici - Foroeuropeo
715 visitatori e 3 utenti online
art. 54. - Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori e consulenti tecnici. - codice deontologico forense 2014
L'avvocato deve ispirare il proprio rapporto con gli arbitri, conciliatori, mediatori e consulenti tecnici a correttezza e lealtà nel rispetto delle reciproche funzioni.
art. 54.Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori e consulenti tecnici(articolo modificato il 15 luglio 2011)
L'avvocato deve ispirare il proprio rapporto con arbitri e consulenti tecnici a correttezza e lealta', nel rispetto delle reciproche funzioni.
La violazione del principio di corrispondenza tra fatto contestato e addebito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 114
La violazione del principio di corrispondenza tra fatto contestato e addebito disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 19 luglio 2013, n. 114 Il principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, sancito in via generale dall’art. 112 cod. proc. civ., trova applicazione anche nei procedimenti in materia disciplinare, sicché vìola il diritto di difesa dell’incolpato il provvedimento disciplinare fondato su un fatto non contestato nel capo di incolpazione (Nel...
L’arbitro non può successivamente difendere la parte in quello stesso giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 73
L’arbitro non può successivamente difendere la parte in quello stesso giudizio - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 73 La funzione di arbitro, ancorché designato dalla parte, è improntata a principi di terzietà ed imparzialità, sicché non può essere consentito all’avvocato, che abbia in precedenza assunto la veste di arbitro, accettare la difesa di una delle parti, se non in violazione dei principi di trasparenza, imparzialità, indipendenza e terzietà che sono a...