Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2010_0136.htm
Timestamp: 2014-10-23 03:42:43+00:00
Document Index: 98682344

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

1. Il Governo � delegato ad adottare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. 2. Il decreto legislativo di cui al comma 1 � adottato realizzando: a) una completa ricognizione della normativa penale, processuale e amministrativa vigente in materia di contrasto della criminalit� organizzata, ivi compresa quella gi� contenuta nei codici penale e di procedura penale;
b) l'armonizzazione della normativa di cui alla lettera a); c) il coordinamento della normativa di cui alla lettera a) con le ulteriori disposizioni di cui alla presente legge e con la normativa di cui al comma 3;
3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, previa ricognizione della normativa vigente in materia di misure di prevenzione, il Governo provvede altres� a coordinare e armonizzare in modo organico la medesima normativa, anche con riferimento alle norme concernenti l'istituzione dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalit� organizzata, aggiornandola e modificandola secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) prevedere, in relazione al procedimento di applicazione delle misure di prevenzione: 1) che l'azione di prevenzione possa essere esercitata anche
prevenzione patrimoniali, indipendentemente dalla pericolosit�
della pericolosit� del soggetto; che venga comunque prevista la
possibilit� di svolgere indagini patrimoniali dirette a svelare
6) che il proposto abbia diritto di chiedere che l'udienza si svolga
pubblicamente anzich� in camera di consiglio; 7) che l'audizione dell'interessato o dei testimoni possa avvenire
271, e successive modificazioni;
8.1) i casi e i modi in cui sia possibile procedere allo sgombero
non pi� di due volte, in caso di indagini complesse o compendi
tributaria del Corpo della guardia di finanza a fini fiscali; b) prevedere, in relazione alla misura di prevenzione della confisca dei beni, che: 1) la confisca possa essere disposta in ogni tempo anche se i beni sono stati trasferiti o intestati fittiziamente ad altri;
c) prevedere la revocazione della confisca di prevenzione definitiva, stabilendo che: 1) la revocazione possa essere richiesta: 1.1) quando siano scoperte nuove prove decisive, sopravvenute in epoca successiva alla conclusione del procedimento di prevenzione; 1.2) quando i fatti accertati con sentenze penali definitive, sopravvenute in epoca successiva alla conclusione del procedimento di prevenzione, escludano in modo assoluto l'esistenza dei presupposti di applicazione della confisca;
1.3) quando la decisione sulla confisca sia stata motivata, unicamente o in modo determinante, sulla base di atti riconosciuti falsi, di falsit� nel giudizio ovvero di un fatto previsto dalla legge come reato; 2) la revocazione possa essere richiesta solo al fine di dimostrare il difetto originario dei presupposti per l'applicazione della misura di prevenzione; 3) la richiesta di revocazione sia proposta, a pena di inammissibilit�, entro sei mesi dalla data in cui si verifica uno dei casi di cui al numero 1), salvo che l'interessato dimostri di non averne avuto conoscenza per causa a lui non imputabile; 4) in caso di accoglimento della domanda di revocazione, la restituzione dei beni confiscati, ad eccezione dei beni culturali di cui all'articolo 10, comma 3, del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, e degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi degli articoli 136 e seguenti del medesimo codice, e successive modificazioni, possa avvenire anche per equivalente, secondo criteri volti a determinarne il valore, quando i beni medesimi sono stati assegnati per finalit� istituzionali e la restituzione possa pregiudicare l'interesse pubblico;
d) prevedere che, nelle controversie concernenti il procedimento di prevenzione, l'amministratore giudiziario possa avvalersi dell'Avvocatura dello Stato per la rappresentanza e l'assistenza legali; e) disciplinare i rapporti tra il sequestro e la confisca di prevenzione e il sequestro penale, prevedendo che: 1) il sequestro e la confisca di prevenzione possano essere disposti
anche in relazione a beni gi� sottoposti a sequestro nell'ambito di
decreto legislativo di cui al comma 1, prevedendo altres�, a carico
le disposizioni previste dal decreto legislativo di cui al comma 1;
f) disciplinare la materia dei rapporti dei terzi con il procedimento
particolare: 3.1) che i titolari di diritti di propriet� e di diritti reali o
inferiore a sessanta giorni dalla data in cui la confisca � divenuta
definitiva, salva la possibilit� di insinuazioni tardive in caso di
prelazione su beni confiscati, nonch� il principio del limite della
all'attivit� illecita o a quella che ne costituisce il frutto o il
essa � stata determinata da falsit�, dolo, errore essenziale di
dichiarata fallita, nonch�, nel caso di societ� di persone,
disposizioni previste per il procedimento di prevenzione;
4) che l'amministratore giudiziario possa proporre le azioni di
oggetto di sequestro di prevenzione; che, ove l'azione sia gi� stata
dell'ente nei cui confronti � disposto il procedimento di
dal testo unico delle imposte sui redditi, di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
2) sia effettuata in via provvisoria, in attesa dell'individuazione
4) siano in ogni caso fatte salve le norme di tutela e le procedure
i) prevedere una disciplina transitoria per i procedimenti di
legislativo di cui al comma 1;
l) prevedere l'abrogazione espressa della normativa incompatibile con
dicembre 2009, n. 196, � trasmesso alle Camere ai fini
decreto legislativo pu� essere comunque adottato. 5. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del decreto
Governo pu� adottare disposizioni integrative e correttive del
decreto medesimo. Art. 2. Delega al Governo per l'emanazione di nuove disposizioni in materia
di documentazione antimafia
1. Il Governo � delegato ad adottare, entro un anno dalla data di
aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le societ� o
575, e successive modificazioni, n� rilasciare o consentire le
e successive modificazioni, nelle imprese interessate; b) aggiornamento della normativa che disciplina gli effetti interdittivi conseguenti alle cause di decadenza, di divieto o al
a tutti i rapporti, anche gi� in essere, con la pubblica
dell'attivit� di prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa
nell'attivit� d'impresa, con previsione della possibilit� di
e secondo modalit� di acquisizione da stabilirsi, nonch� della
possibilit� per il procuratore nazionale antimafia di accedere in
dei medesimi e di quelli autorizzati, secondo precise modalit�, ad
accedervi con indicazione altres� dei codici di progetto relativi a
elementi idonei a identificare la prestazione; e) previsione della possibilit� di accedere alla banca di dati di
Ministro dello sviluppo economico, delle diverse tipologie di attivit� suscettibili di infiltrazione mafiosa nell'attivit�
infiltrazione mafiosa, � sempre obbligatoria l'acquisizione della
legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni; g) previsione dell'obbligo, per l'ente locale sciolto ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, di acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l'informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all'approvazione o all'autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione, di cui all'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, indipendentemente dal valore economico degli stessi; h) facolt�, per gli enti locali i cui organi sono stati sciolti ai
del medesimo ente locale; i) facolt� per gli organi eletti in seguito allo scioglimento di cui
all'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento
267, e
di competenza del medesimo ente locale;
l) previsione dell'innalzamento ad un anno della validit�
lettera c) del comma 1 si provvede nei limiti delle risorse gi�
del Ministero dell'interno. 3. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 � trasmesso
decreto legislativo pu� essere comunque adottato. 4. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del decreto
decreto medesimo. Art. 3. Tracciabilit� dei flussi finanziari (per l'interpretazione si veda anche l'articolo 6 della legge n. 217 del 2010)
1. Per assicurare la tracciabilit� dei flussi finanziari finalizzata
subappaltatori e i subcontraenti della filiera delle imprese nonch�
devono utilizzare uno o pi� conti correnti bancari o postali, accesi
presso banche o presso la societ� Poste italiane Spa, dedicati,
lavori, ai servizi e alle forniture pubblici nonch� alla gestione
bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit� delle operazioni.
(comma cos� modificato dall'articolo 7, comma 1, lettera a), legge n. 217 del 2010)
2. I pagamenti destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonch� quelli destinati alla provvista di immobilizzazioni tecniche sono eseguiti tramite conto corrente dedicato di cui al comma 1, anche con strumenti diversi dal bonifico bancario o postale purch� idonei a garantire la piena tracciabilit� delle operazioni per l'intero importo dovuto, anche se questo non � riferibile in via esclusiva alla realizzazione degli interventi di cui al medesimo comma 1.
(comma cos� sostituito dall'articolo 7, comma 1, lettera a), legge n. 217 del 2010)
3. I pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e
istituzionali, nonch� quelli in favore di gestori e fornitori di
giornaliere, di importo inferiore o uguale a 1.500 euro, relative agli
impiego del contante e l'obbligo di documentazione della spesa.
L’eventuale costituzione di un fondo cassa cui attingere per spese giornaliere, salvo l’obbligo di rendicontazione, deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilit� delle operazioni, in favore di uno o pi� dipendenti.
4. Ove per il pagamento di spese estranee ai lavori, ai servizi e
questi ultimi possono essere successivamente reintegrati mediante bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit� delle operazioni. (comma cos� modificato dall'articolo 7, comma 1, lettera a), legge n. 217 del 2010)
5. Ai fini della tracciabilit� dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorit� di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP). In regime transitorio, sino all'adeguamento dei sistemi telematici delle banche e della societ� Poste italiane Spa, il CUP pu� essere inserito nello spazio destinato alla trascrizione della motivazione del pagamento.
7. I soggetti di cui al comma 1 comunicano alla stazione appaltante o all'amministrazione concedente gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati di cui al medesimo comma 1 entro sette giorni dalla loro accensione o, nel caso di conti correnti gi� esistenti, dalla loro prima utilizzazione in operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica, nonch�, nello stesso termine, le generalit� e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi. Gli stessi soggetti provvedono, altres�, a comunicare ogni modifica relativa ai dati trasmessi.
8. La stazione appaltante, nei contratti sottoscritti con gli appaltatori relativi ai lavori, ai servizi e alle forniture di cui al comma 1, inserisce, a pena di nullit� assoluta, un'apposita clausola con la quale essi assumono gli obblighi di tracciabilit� dei flussi finanziari di cui alla presente legge. L'appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell'inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilit� finanziaria di cui al presente articolo ne da' immediata comunicazione alla stazione appaltante e alla prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia ove ha sede la stazione appaltante o l'amministrazione concedente.
9. La stazione appaltante verifica che nei contratti sottoscritti con
di cui al comma 1 sia inserita, a pena di nullit� assoluta,
obblighi di tracciabilit� dei flussi finanziari di cui alla presente
legge. 9-bis. Il mancato utilizzo del bonifico bancario o postale ovvero degli altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilit� delle operazioni costituisce causa di risoluzione del contratto.
Art. 4. Controllo degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali 1. Al fine di rendere facilmente individuabile la propriet� degli
automezzi adibiti al trasporto dei materiali per l'attivit� dei
targa e il nominativo del proprietario degli automezzi medesimi. Art. 5. Identificazione degli addetti nei cantieri
1. La tessera di riconoscimento di cui all'articolo 18, comma 1,
n. 81 del 2008 deve contenere anche l'indicazione del committente. Art. 6. Sanzioni
1. Le transazioni relative ai lavori, ai servizi e alle forniture di
provvidenze pubbliche effettuate senza avvalersi di banche o della societ� Poste italiane Spa comportano, a carico del soggetto
inadempiente, fatta salva l'applicazione dell'articolo 3, comma 9-bis, l'applicazione di una
postale o altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit� delle operazioni comportano, a carico del soggetto inadempiente,
per cento del valore della transazione stessa. La medesima sanzione si applica anche nel caso in cui nel bonifico bancario o postale, ovvero in altri strumenti di incasso o di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilit� delle operazioni, venga omessa l’indicazione del CUP o del CIG di cui all’articolo 3, comma 5. 3. Il reintegro dei conti correnti di cui all’articolo 3, comma 1, effettuato con modalit� diverse da quelle indicate all’articolo 3, comma 4, comporta, a carico del soggetto inadempiente, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria dal 2 al 5 per cento del valore di ciascun accredito.
4. L'omessa, tardiva o incompleta comunicazione degli elementi
violazioni di cui al presente articolo, nonch� per quello di
legislativo 21 novembre 2007, n. 231. In deroga a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 1� settembre 2011, n. 150, le sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni di cui ai precedenti commi sono applicate dal prefetto della provincia ove ha sede la stazione appaltante o l'amministrazione concedente e, in deroga a quanto previsto dall'articolo 22, primo comma, della citata legge n. 689 del 1981, l'opposizione � proposta davanti al giudice del luogo ove ha sede l'autorit� che ha applicato la sanzione.
(comma cos� modificato dall'articolo 7, comma 1, lettera b), legge n. 217 del 2010, poi dall'articolo 34, comma 2, d.lgs. n. 150 del 2011)
5-bis. L'autorit� giudiziaria, fatte salve le esigenze investigative, comunica al prefetto territorialmente competente i fatti di cui � venuta a conoscenza che determinano violazione degli obblighi di tracciabilit� previsti dall'articolo 3.
Art. 7. Modifiche alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di
1. Alla legge 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni,
sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 25 � sostituito dal seguente: �Art. 25. - 1. A carico delle persone nei cui confronti sia stata
relazione al luogo di dimora abituale del soggetto, pu� procedere
effettivo esercizio dell'attivit�, ovvero il luogo di dimora
delle persone di cui al comma 1, il nucleo di polizia tributaria pu�
applicazione della misura di prevenzione � trasmessa, a cura della
militari del Corpo della guardia di finanza, oltre ai poteri e alle facolt� previsti dall'articolo 2 del decreto legislativo 19 marzo
nonch� dei poteri attribuiti agli appartenenti al nucleo speciale di
n. 231. 5. La revoca del provvedimento con il quale � stata disposta una
sul valore aggiunto, ai dati, alle notizie e ai documenti acquisiti ai
51, secondo comma, numero 2), secondo periodo, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
periodo, del d.P.R. 29 settembre
1973, n. 600, e successive modificazioni�; b) all'articolo 30, il primo comma � sostituito dal seguente: �Le persone condannate con sentenza definitiva per taluno dei reati
modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, o gi� sottoposte,
nell'entit� e nella composizione del patrimonio concernenti elementi
ciascun anno, i soggetti di cui al periodo precedente sono altres�
dei bisogni quotidiani�; c) all'articolo 31 � aggiunto, in fine, il seguente comma: �Nei casi in cui non sia possibile procedere alla confisca dei beni
beni o altre utilit� dei quali i soggetti di cui all'articolo 30,
primo comma, hanno la disponibilit�. Art. 8. Modifiche alla disciplina in materia di operazioni sotto copertura
1. All'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146, e successive
1) la lettera a) � sostituita dalla seguente:
�a) gli ufficiali di polizia giudiziaria della Polizia di Stato,
previsti dagli articoli 473, 474, 629, 630, 644, 648-bis e 648-ter,
nonch� nel libro II, titolo XII, capo III, sezione I, del codice
25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, nonch� ai
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309,
consentono l'impiego o compiono attivit� prodromiche e strumentali�; 2) alla lettera b), dopo le parole: �commessi con finalit� di
terrorismo� sono inserite le seguenti: �o di eversione�; b) dopo il comma 1 � inserito il seguente: �1-bis. La causa di giustificazione di cui al comma 1 si applica agli
operano sotto copertura quando le attivit� sono condotte in
comma 1�; c) al comma 2, dopo le parole: �o indicazioni di copertura� sono
inserite le seguenti: �, rilasciati dagli organismi competenti
secondo le modalit� stabilite dal decreto di cui al comma 5,�; d) il comma 3 � sostituito dal seguente: �3. L'esecuzione delle operazioni di cui ai commi 1 e 2 � disposta
al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, di
seguito denominate "attivit� antidroga", � specificatamente
l'appartenenza del personale di polizia giudiziaria impiegato�; e) il comma 4 � sostituito dal seguente: �4. L'organo che dispone l'esecuzione delle operazioni di cui ai
commi 1 e 2 deve dare preventiva comunicazione all'autorit�
giudiziaria competente per le indagini. Dell'esecuzione delle attivit� antidroga � data immediata e dettagliata comunicazione
dal pubblico ministero e, per le attivit� antidroga, anche dalla
Direzione centrale per i servizi antidroga, � indicato il nominativo
dell'ufficiale di polizia giudiziaria responsabile dell'operazione, nonch� quelli degli eventuali ausiliari e interposte persone
modalit� e dei soggetti che vi partecipano, nonch� dei risultati
della stessa�;
f) al comma 5, le parole: �avvalersi di ausiliari� sono sostituite
dalle seguenti: �avvalersi di agenti di polizia giudiziaria, di
ausiliari e di interposte persone,�; g) il comma 6 � sostituito dal seguente: �6. Quando � necessario per acquisire rilevanti elementi probatori
previsti dal comma 1, per i delitti di cui al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, limitatamente ai casi
nell'ambito delle rispettive attribuzioni, e le autorit� doganali,
d.P.R. n. 309 del 1990, e successive
ministero, che pu� disporre diversamente, e trasmettendo allo stesso
pubblico ministero motivato rapporto entro le successive quarantotto
ore. Per le attivit� antidroga, il medesimo immediato avviso deve
necessario coordinamento anche in ambito internazionale�; h) dopo il comma 6 � inserito il seguente: �6-bis. Quando � necessario per acquisire rilevanti elementi
ministero pu� richiedere che sia autorizzata la disposizione di
beni, denaro o altra utilit� per l'esecuzione di operazioni
controllate per il pagamento del riscatto, indicandone le modalit�.
Il giudice provvede con decreto motivato�; i) al comma 7 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: �nonch�
all'articolo 70 del testo unico di cui al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni�;
l) il comma 8 � sostituito dal seguente: �8. Le comunicazioni di cui ai commi 4, 6 e 6-bis e i provvedimenti
penale, la comunicazione � trasmessa al procuratore nazionale
antimafia�; m) al comma 9 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: �ovvero per
lo svolgimento dei compiti d'istituto�; n) il comma 10 � sostituito dal seguente: �10. Chiunque indebitamente rivela ovvero divulga i nomi degli
operazioni di cui al presente articolo � punito, salvo che il fatto
costituisca pi� grave reato, con la reclusione da due a sei anni�; o) al comma 11 � aggiunta, in fine, la seguente lettera: �f-bis) l'articolo 7 del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8,
successive modificazioni�. 2. Al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli
d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 97 � sostituito dal seguente: �Art. 97. - (Attivit� sotto copertura). - 1. Per lo svolgimento
delle attivit� sotto copertura concernenti i delitti previsti dal
9 della legge 16 marzo 2006, n. 146, e successive modificazioni�; b) l'articolo 98 � abrogato. 3. All'articolo 497 del codice di procedura penale, dopo il comma 2
� inserito il seguente: �2-bis. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, anche
appartenenti ad organismi di polizia esteri, gli ausiliari, nonch�
procedimento, in ordine alle attivit� svolte sotto copertura ai
modificazioni, invitati a fornire le proprie generalit�, indicano
quelle di copertura utilizzate nel corso delle attivit� medesime�. 4. Alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del
luglio1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 115, dopo il comma 1 � inserito il seguente:
�1-bis. Le annotazioni di cui al comma 1, se riguardanti le attivit�
le generalit� di copertura dagli stessi utilizzate nel corso delle
attivit� medesime�; b) all'articolo 147-bis sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nella rubrica, dopo la parola: �Esame� sono inserite le seguenti:
�degli operatori sotto copertura,�; 2) dopo il comma 1 � inserito il seguente: �1-bis. L'esame in dibattimento degli ufficiali e degli agenti di
operato in attivit� sotto copertura ai sensi dell'articolo 9 della
della persona sottoposta all'esame e con modalit� determinate dal
evitare che il volto di tali soggetti sia visibile�; 3) al comma 3 � aggiunta, in fine, la seguente lettera: �c-bis) quando devono essere esaminati ufficiali o agenti di polizia
giudiziaria, anche appartenenti ad organismi di polizia esteri, nonch� ausiliari e interposte persone, in ordine alle attivit� dai
visibile�. Art. 9. Modifica all'articolo 353 del codice penale, concernente il reato di
turbata libert� degli incanti 1. All'articolo 353, primo comma, del codice penale, le parole: �fino
a due anni� sono sostituite dalle seguenti: �da sei mesi a cinque
anni�. Art. 10. Delitto di turbata libert� del procedimento di scelta del contraente 1. Dopo l'articolo 353 del codice penale � inserito il seguente: �Art. 353-bis. - (Turbata libert� del procedimento di scelta del
contraente). - Salvo che il fatto costituisca pi� grave reato,
fine di condizionare le molalit� di scelta del contraente da parte
della pubblica amministrazione � punito con la reclusione da sei
mesi a cinque anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032�. Art. 11. Ulteriori modifiche al codice di procedura penale e alle norme di
attuazione, di coordinamento e transitorie del medesimo codice
1. All'articolo 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, le
parole: �e dall'articolo 291-quater del testo unico approvato con
d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43� sono
sostituite dalle seguenti: �dall'articolo 291-quater del testo unico
approvato con d.P.R. 23 gennaio
2006, n. 152,�. 2. All'articolo 147-bis, comma 3, delle norme di attuazione, di
decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, la lettera a) �
sostituita dalla seguente: �a) quando l'esame � disposto nei confronti di persone ammesse al
articolo 13, commi 4 e 5, del medesimo decreto-legge;�. Art. 12. Coordinamenti interforze provinciali
1. Al fine di rendere pi� efficace l'aggressione dei patrimoni della
criminalit� organizzata, il Ministro dell'interno, il Ministro della
giustizia e il procuratore nazionale ami-mafia stipulano uno o pi�
2. I protocolli d'intesa di cui al comma 1 definiscono le procedure e
le modalit� operative per favorire lo scambio informativo e razionalizzare l'azione investigativa per l'applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali, fermo restando il potere di proposta dei soggetti di cui
modificazioni. Art. 13. Stazione unica appaltante 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta
agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, le modalit� per
promuovere l'istituzione, in ambito regionale, di una o pi� stazioni
regolarit� e l'economicit� della gestione dei contratti pubblici e
di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. (il provvedimento � stato emanato con
d.p.c.m. 30 giugno 2011)
2. Con il decreto di cui al comma 1 sono determinati: a) gli enti, gli organismi e le societ� che possono aderire alla
SUA; b) le attivit� e i servizi svolti dalla SUA, ai sensi dell'articolo
restando le disposizioni vigenti in materia. Art. 14. Modifica della disciplina in materia di ricorso avverso la revoca
misure previste per i testimoni di giustizia
1. All'articolo 10 del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8,
comma 2-septies � sostituito dal seguente: �2-septies. Nel termine entro il quale pu� essere proposto il
sospeso�. 2. All'articolo 16-ter, comma 1, lettera e), del decreto-legge 15
marzo 1991, n. 82, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: �Si
sicurezza del Ministero dell'interno � surrogato, quanto alle somme
n. 244�. Art. 15. Modifica della composizione del Consiglio generale per la lotta alla criminalit� organizzata1. All'articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le lettere d), e) e f) sono sostituite dalle seguenti: �d) dal Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna; e) dal Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna; f) dal Direttore della Direzione investigativa antimafia�; b) al comma 3, le parole: �nonch� dell'organismo previsto dall'articolo 3� sono sostituite dalle seguenti: �nonch� della Direzione investigativa antimafia�. Art. 16. Clausola di invarianza finanziaria