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Timestamp: 2018-02-22 19:42:57+00:00
Document Index: 77964077

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 3', 'art.2', 'art.117', 'art.11', 'art. 3', 'art.4', 'art. 8']

COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 - PDF
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Agnella Pasini
1 COMUNE DI MONCUCCO TORINESE PROVINCIA DI ASTI PIANO REGOLATORE GENERALE INTERCOMUNALE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 VERIFICA DI COMPATIBILITA CON LA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA ALLEGATO D. 1 ING. GIUSEPPE VILLERO VIA PETRARCA 9A ASTI TECNICO COMPETENTE IN ACUSTICA AMBIENTALE DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 62 DEL 16/04/2007 IL SINDACO (DOTT. NICOLA GRANDE) ING. UMBERTO VILLERO Via Petrarca 9A Asti IL SEGRETARIO COMUNALE (DOTT. GIULIO CATTI) IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO (GEOM. MAURIZIO PIGNATELLI) ADOTTATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. IN DATA
3 1. PREMESSA La verifica di compatibilità acustica delle previsioni urbanistiche-edilizie della Variante strutturale n.2 rispetto al Piano di Classificazione Acustica comunale (P.C.A.) viene effettuata sulla base delle disposizioni presenti all interno della normativa di settore vigente (Legge 447/95, L.R. 52/00 e D.G.R. 6 agosto 2001, n ). La verifica di compatibilità acustica contiene adeguate specifiche tecniche atte a dimostrare la congruità delle scelte urbanistiche rispetto ai criteri informatori contenuti all interno del Piano di Classificazione Acustica comunale, anche mediante l introduzione di previsioni normative ed accorgimenti progettuali atti ad evitare accostamenti critici. 2. METODOLOGIA OPERATIVA Il principio cardine in base al quale viene effettuata la verifica di compatibilità acustica consiste essenzialmente nel divieto di inserire, attraverso le previsioni urbanistiche-edilizie della Variante strutturale n. 2, dei nuovi accostamenti critici (accostamento di aree i cui valori di qualità differiscono in misura superiore a 5 db(a)) rispetto a quelli esistenti all interno del Piano di Classificazione Acustica comunale approvato. Il divieto di creare accostamenti critici è previsto dalle disposizioni di cui all art. 6, comma 3 della L.R. 52/00 che, ad eccezione dei casi in cui esistano evidenti discontinuità morfologiche che giustifichino la deroga dal punto di vista acustico, vieta di assegnare ad aree contigue limiti di esposizione al rumore che si discostino in misura superiore a cinque decibel (pari ad un salto di classe). Tale divieto viene derogato qualora, nelle zone già urbanizzate, non sia possibile rispettare tale vincolo a causa di preesistenti destinazioni d'uso. La deroga prevista all interno della L.R. 52/00 è però applicabile unicamente in sede di prima stesura del P.C.A.; infatti la D.G.R. 6 agosto 2001, n Criteri per la classificazione acustica del territorio (prevista dall art. 3, comma 3, lett. a) della L.R. 52/00), delinea tra i principi generali per l elaborazione dei Piani il seguente punto: La facoltà di accostare zone appartenenti a classi non contigue, è ammessa unicamente in sede di prima classificazione acustica (...), ferma restando l eventuale conferma degli accostamenti critici evidenziati nella prima classificazione in caso di successive modifiche o revisioni della stessa. Inoltre, nell ambito dell analisi che permette di effettuare la verifica di compatibilità acustica delle previsioni urbanistiche-edilizie, vengono prese in esame le singole aree oggetto delle nuove previsioni urbanistiche-edilizie ed in virtù delle specifiche caratteristiche degli interventi, vengono definite prescrizioni ed indicazioni puntuali atte ad evitare l insorgenza di situazioni acustiche critiche ed a rispettare le procedure stabilite dalla normativa di settore vigente. Sulla base di tali elementi la verifica di compatibilità viene effettuata secondo la seguente metodologia operativa: elaborazione delle ipotesi di variazione introdotte al P.C.A. attraverso le previsioni della Variante Strutturale n. 4; confronto delle ipotesi di variazione del P.C.A. attraverso l inserimento delle previsioni della Variante Strutturale n. 4 rispetto al P.C.A. medesimo e verifica di compatibilità acustica. Gli estratti cartografici relativi alle ipotesi di variazione introdotte al P.C.A. attraverso la Variante Strutturale n. 2 sono riportate nelle successive schede di verifica. In particolare si evidenzia che tutte le risultanze della verifica eseguita nella presente relazione costituiscono analisi preliminare alla revisione del piano di classificazione acustica. La presente relazione è svolta dal tecnico competente in acustica ambientale ing. Giuseppe Villero, iscritto nell Elenco Regionale dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale ai sensi dell art.2, c.7 della Legge n.447/95 con Determinazione Dirigenziale n. 62 del 16/04/
4 3. ANALISI MODIFICHE URBANISTICHE In sintesi gli obiettivi della presente Variante si possono così riassumere: 1. adeguare lo strumento urbanistico alla nuova normativa sul commercio; 2. adeguare lo strumento urbanistico al Regolamento Edilizio; 3. adeguare lo strumento urbanistico alla normativa relativa all inquinamento acustico; 4. adeguare lo strumento urbanistico alle prescrizioni immediatamente vincolanti del Piano Territoriale Provinciale; 5. introdurre modifiche all assetto urbanistico del territorio. 2
5 4. ANALISI ACUSTICA Nel seguito sono riportate le valutazioni effettuate al fine di verificare la compatibilità acustica delle modifiche apportate dalla Variante Strutturale n. 4 al vigente P.R.G.I. del comune di Moncucco Torinese con la classificazione acustica del territorio comunale. La suddetta verifica può fornire essenzialmente tre differenti risultati: Situazione di compatibilità: le variazioni apportate dalla variante strutturale risultano conformi all attuale Piano di Classificazione Acustica, senza necessitare alcun intervento sullo strumento urbanistico né imporre vincoli. Situazione di compatibilità condizionata: le variazioni apportate dalla variante strutturale richiedono una variazione del Piano di Classificazione Acustica e/o potrebbero creare criticità sul territorio. In tal caso un analisi approfondita dell area deve evidenziare le variazioni da apportare alla classificazione acustica, valutando le conseguenze della variazione ed imponendo eventuali vincoli e/o prescrizioni di tipo acustico. Situazione di incompatibilità: le variazioni apportate dalla variante strutturale risultano non compatibili con l attuale Piano di Classificazione Acustica e non esistono al momento le condizioni per ricondursi ad una situazione di compatibilità. La tabella che segue contiene la sintesi dell'analisi di "compatibilità acustica" con indicazione delle "classi acustiche" attuali e di quelle riferite alla previsione urbanistica. In particolare la tabella consta delle seguenti colonne: Col. 1: individuazione cartografica (poligono) dell area secondo il PRG vigente. Col. 2: destinazione dell'area del PRG vigente. Col. 3: classe acustica attribuita nel Piano di Classificazione Acustica. Col. 4: denominazione dell'area secondo la Variante Strutturale n. 4 al PRG. Col. 5: destinazione dell'area secondo la Variante al PRG. Col. 6: classe acustica riferita alla previsione urbanistica. Col. 7: analisi compatibilità acustica. POLIGONO DESTINAZIONE AREA P.R.G.C. VIGENTE VARIANTE STRUTTURALE N. 4 CLASSE ACUSTICA ATTUALE DENOMINAZIONE AREA DESTINAZIONE AREA CLASSE ACUSTICA PREVISTA ANALISI DI COMPATIBILITA' ACUSTICA P04 Agricola Classe II - III 17PE Residenziale Classe III Compatibilità P05 V5 - Servizi Classe II / Agricola Classe III Compatibilità P07 Agricola Classe II P11 Servizi Classe II Compatibilità P08 Agricola Classe III P12 Servizi Classe III Compatibilità P09 Agricola Classe II - III V8 Servizi Classe II - III Compatibilità P10 Agricola Classe II V9 Servizi Classe II Compatibilità P11 Agricola Classe II Vna10 Servizi Classe II Compatibilità P12 Agricola Classe III V2 Servizi Classe III Compatibilità P13 Agricola Classe III 16 Residenziale Classe III Compatibilità P14 Agricola Classe III TR Turistica Classe III Compatibilità P15 P8 - Servizi Classe III TR Agricola Classe III Compatibilità P16 Produttiva Classe IV TR Agricola Classe III Compatibilità Nel seguito sono riportati gli estratti del vigente Piano di Classificazione Acustica con l individuazione dei poligoni che racchiudono le zone del territorio comunale oggetto di modifica di destinazione d uso sottoposti a verifica come indicato nella precedente tabella. 3
12 Mediante l'analisi eseguita e sopra riportata risulta che la presente variante strutturale non crea punti critici con la classificazione acustica, per cui risulta pienamente compatibile con essa. 10
13 5. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Il 26 ottobre 1995 è stata emanata la Legge quadro sull inquinamento acustico n 447, che ha sancito i principi fondamentali per la tutela dell ambiente dall inquinamento acustico ambientale. Attraverso questa Legge sono stati definiti gli strumenti per affrontare in maniera organica la problematica dell inquinamento da rumore e sono stati individuati i soggetti destinatari di funzioni e di obblighi per adempiere a tale fine. Lo schema a decreti attuativi definito dalla Legge 447/95 ha permesso nell arco di questi anni di ridefinire il quadro normativo di settore e di dotare di strumenti tecnico-amministrativi gli Enti deputati ad attuare la strategia delineata dal legislatore. Tra i decreti promulgati risultano d interesse per l elaborazione degli studi di clima acustico degli insediamenti i seguenti atti normativi: il D.P.C.M. 14/11/1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore e il Decreto del Ministero dell Ambiente Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico del 16 marzo Il quadro normativo di riferimento per la problematica degli studi di clima acustico si completa con il recepimento da parte della Regione Piemonte dei contenuti e degli indirizzi stabiliti dalla Legge Quadro, costituito dalla Legge n 52, Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico del 20 ottobre La Legge Quadro n 447/95 La Legge Quadro stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell ambiente esterno e dell ambiente abitativo dall inquinamento acustico, ai sensi e per gli effetti dell art.117 della Costituzione, regolando e disciplinando direttamente la materia dell inquinamento acustico. Una delle principali novità della Legge Quadro consiste nell adozione di una strategia preventiva per affrontare il problema dell inquinamento acustico. All interno di questa chiave d azione il legislatore considera l inquinamento da rumore un fattore strettamente connesso alla pianificazione territoriale. Per la realizzazione degli obiettivi della legge il legislatore definisce un percorso fondato sul decentramento delle funzioni, mantenendo la potestà di indirizzo e di coordinamento dello Stato e rafforzando il ruolo degli Enti locali. L operatività della Legge Quadro è strettamente legata all emanazione dei numerosi decreti previsti dalla stessa. Qui di seguito si riporta l elenco delle azioni normative previste dalla Legge Quadro 447/95 con gli atti normativi previsti e il loro stato di attuazione. 11
16 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore In attuazione a quanto stabilito dalla Legge Quadro, il Decreto determina i valori limite di emissione, di immissione, di attenzione, di qualità e definisce le classi di destinazione d uso del territorio sulla base delle quali i Comuni devono effettuarne la classificazione acustica. Il Decreto introduce il concetto ed il significato delle fasce di pertinenza delle infrastrutture stradali, ferroviarie, marittime, aeroportuali e le altre sorgenti sonore di cui all art.11, comma 1 della Legge 447/95. Questi buffer si sovrappongono alla zonizzazione acustica generale, determinando di fatto delle zone di deroga parziale ai limiti per il rumore prodotto dalle infrastrutture stesse. Il decreto fissa, inoltre, a 5 db(a) durante il giorno e a 3 db(a) durante la notte il valore limite differenziale, cioè la differenza massima tra il livello del rumore ambientale (in presenza delle sorgenti disturbanti) e quello del rumore residuo (in assenza delle sorgenti). Decreto Ministero dell Ambiente 16/03/98 Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico Il decreto, emanato in ottemperanza al disposto dell art. 3 comma 1, lettera c) della Legge Quadro sull inquinamento acustico, individua le specifiche che devono essere soddisfatte dal sistema di misura e le relative norme di riferimento; quando e come la strumentazione deve essere calibrata e quale è il requisito tecnico che rende valida una misura fonometrica. I criteri e le modalità di esecuzione delle misure sono minuziosamente regolate nell Allegato B, ad eccezione di quelli relativi al rumore stradale e ferroviario cui è dedicato l Allegato C. Nell Allegato D sono invece previsti gli elementi necessari affinché il rapporto contenente i dati relativi alle misure sia valido. Legge Regionale n.52 del 20 ottobre 2000 Disposizioni per la tutela dell ambiente in materia di inquinamento acustico La Regione Piemonte ha disciplinato gli aspetti di propria competenza, individuati dall art.4 della Legge Quadro, attraverso l emanazione della L.R. 52/2000. In particolare, per l aspetto specifico inerente la Classificazione Acustica e le azioni ad essa connesse, la L.R. 52/2000 interviene direttamente o prevedendo ulteriori provvedimenti normativi riguardanti i seguenti aspetti: emanazione dei criteri in base ai quali i Comuni procedono alla classificazione acustica del proprio territorio; poteri sostitutivi in caso di inerzia o di conflitto dei Comuni o enti competenti; modalità, scadenze e sanzioni per l obbligo di classificazione acustica del territorio; modalità di controllo del rispetto della normativa per la tutela dall inquinamento acustico all atto del rilascio delle concessioni edilizie relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili e infrastrutture, dei provvedimenti di licenza o di autorizzazione all esercizio di attività produttive; procedure ad eventuali ulteriori criteri per la predisposizione e l adozione dei Piani di Risanamento 14
17 Acustico da parte dei Comuni; criteri e le condizioni per l individuazione da parte dei Comuni di valori inferiori a quelli determinati con il D.P.C.M. 14/11/1997; modalità di rilascio delle autorizzazioni comunali per lo svolgimento di attività temporanee, di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico qualora comportino l impiego di macchinari o di impianti rumorosi; competenze delle Province in materia di inquinamento acustico e organizzazione dei servizi di controllo nell ambito del territorio regionale; criteri per la redazione della documentazione di impatto acustico da parte dei titolari di progetti o di opere indicati all art. 8 comma 2, predisposizione del Piano Regionale Triennale di intervento per la bonifica dall inquinamento acustico. I Criteri per la classificazione acustica del territorio, come precedentemente accennato, sono stati emanati con la Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte 6 agosto 2001 n Linee guida per la classificazione acustica del territorio, pubblicata sul BUR del 14 agosto 2001 n 33. I criteri per la redazione della documentazione di valutazione di clima acustico sono stati emanati con la Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte n Criteri per la redazione della documentazione di clima acustico, pubblicata sul BUR del 24 febbraio 2005 n 8. 15
TITOLO I TUTELA DALL INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Regione Friuli-Venezia Giulia Legge Regionale n. 16 del 18-06-2007 Norme in materia di tutela dall inquinamento atmosferico e dall inquinamento acustico. (B.U.R. Friuli-Venezia Giulia n. 26 del 27 giugno
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI NOVARA COMUNE DI VILLATA
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