Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_societario/2487-bis
Timestamp: 2019-01-17 08:31:33+00:00
Document Index: 77851492

Matched Legal Cases: ['art. 2487', 'art. 2190', 'art. 2487', 'art. 2487', 'art. 2490', 'art. 2487', 'art. 2487', 'art. 2490']

Art. 2487-bis
Pubblicità della nomina dei liquidatori ed effetti
I. La nomina dei liquidatori e la determinazione dei loro poteri, comunque avvenuta, nonché le loro modificazioni, devono essere iscritte, a loro cura, nel registro delle imprese.
II. Alla denominazione sociale deve essere aggiunta l'indicazione trattarsi di società in liquidazione.
III. Avvenuta l'iscrizione di cui al primo comma gli amministratori cessano dalla carica e consegnano ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione relativo al periodo successivo all'ultimo bilancio approvato. Di tale consegna viene redatto apposito verbale.
Società di capitali - Liquidazione - Sostituzione dei liquidatori - Efficacia - Dal momento dell’accettazione dell’incarico - Legittimazione agli adempimenti pubblicitari - Liquidatori subentranti - Tutela dei terzi - Informazione all’ufficio del registro delle imprese.
Pendente lo stato di liquidazione, l’efficacia della sostituzione dei liquidatori ha effetto dal momento dell’accettazione dell’incarico da parte dei nuovi liquidatori nominati.
A differenza della nomina dei primi liquidatori (nominati in sostituzione degli amministratori) che assumono la carica dalla data di iscrizione della loro nomina nel Registro delle imprese (art. 2487 bis c. 3 c.c.), la sostituzione del liquidatore è dunque efficace prima o anche in assenza dell’iscrizione di tale evento nel Registro delle imprese, così che prima dell’iscrizione tale sostituzione potrà essere diversamente documentata, ad esempio con l’esibizione del libro sociale ove è trascritta la decisione di sostituzione ovvero con copia autentica della medesima decisione se verbalizzata per atto pubblico (massima Comitato Notarile Triveneto 2007 J.A.10).
E' dunque pacifico che, in caso di sostituzione dei liquidatori, agli adempimenti pubblicitari debbano provvedere i liquidatori subentranti, mentre non può ritenersi a ciò legittimato il liquidatore uscente anche se interessato a far risultare la propria cessazione dalla carica.
La legittimazione alla presentazione di domande di iscrizione (o di deposito) al registro delle imprese spetta, infatti, in via esclusiva, ai soggetti indicati da una specifica norma, dovendosi escludere la possibilità di iscrizioni ad istanza di terzi o di chiunque vi abbia interesse.
I terzi (chiunque vi abbia interesse) potranno tutelare le proprie ragioni informando l’ufficio del registro delle imprese della mancata iscrizione di un atto o di un fatto soggetto a registrazione ai fini dell’avvio del procedimento di iscrizione d’ufficio di cui all’art. 2190 c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 13 Marzo 2018. Segue...
Società di capitali - Compenso del liquidatore - Mancata determinazione assembleare - Onere della prova.
Ove la misura del compenso non sia stata fissata dall'assemblea dei soci, il liquidatore che agisca in giudizio per far valere la relativa pretesa ha l'onere di dimostrare la sussistenza del titolo costitutivo del credito nonché la natura, la portata, il contenuto e l'importanza delle attività espletate in esecuzione del mandato; tale onere va assolto con gli ordinari mezzi di prova, non potendosi, all'uopo, invocare le risultanze della parcella unilateralmente predisposta, ancorché recante il parere di congruità del competente Ordine professionale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Febbraio 2015. Segue...
Società di capitali - Compenso del liquidatore - Liquidazione giudiziale - Tariffa professionale dei dottori commercialisti - Previsione non vincolante - Distinzione rispetto alla prestazione d'opera intellettuale - Apprezzamento in concreto dell'attività svolta e del risultato conseguito.
L'autorità giudiziaria investita della domanda del liquidatore volta ad ottenere la liquidazione del compenso, ben può assumere, quale parametro di riferimento per la relativa quantificazione, le voci e previsioni dettate, nella tariffa professionale dei dottori commercialisti, con riferimento all'attività di "liquidazione di azienda"; e ciò anche nel caso in cui la carica di liquidatore sia stata rivestita da professionista o soggetto non appartenente a detto ordine. Resta, tuttavia, fermo che le previsioni della tariffa professionale menzionata rappresentano un mero parametro di riferimento, mai vincolante in termini assoluti, posto che, tra l'altro, l'attività del liquidatore non può ricondursi, sic et simpliciter, ad una prestazione d'opera intellettuale; men che mai, poi, possono considerarsi vincolanti, per il giudice, le valutazioni di congruità espresse dall'ordine professionale di appartenenza del liquidatore. Anche nel caso in cui la quantificazione del compenso dovuto al liquidatore venga effettuata assumendo come parametro di riferimento la tariffa professionale dei dottori commercialisti, non può prescindersi dall'apprezzamento, in concreto, dell'importanza e del rilievo delle attività in concreto svolte, del risultato conseguito dalla società nonché della durata dell'incarico (in particolare nel caso in cui detto incarico non venga portato a compimento). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Febbraio 2015. Segue...
Società di capitali – Liquidazione volontaria – Criteri della liquidazione deliberati dall’assemblea di cui all’art. 2487 cod. civ. – Sussistenza.
Società di capitali – Liquidazione volontaria – Obblighi degli amministratori di rendiconto e di consegna ai liquidatori di cui all’art. 2487 bis cod. civ. – Sussistenza.
Società di capitali – Liquidazione volontaria – Obblighi di rendicontazione sulle attività di liquidazione e di redazione bilancio da parte dei liquidatori di cui all’art. 2490 cod. civ. – Sussistenza..
Lo stato di liquidazione non determina di per sé la cessazione dell’attività di impresa, perché la liquidazione stessa è attività d’impresa sebbene svolta in modo funzionale alla liquidazione: l’assemblea dei soci, chiamata a deliberare sui criteri in base al quale deve svolgersi la liquidazione, decide anche sugli atti necessari per la conservazione del valore dell’impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, eventualmente anche di singoli rami in funzione del suo migliore realizzo (art. 2487 cod. civ.). Inoltre va ricordata la previsione, di cui all’art. 2487 bis, terzo comma, cod. civ., secondo cui gli amministratori che cessano dalla carica devono consegnare ai liquidatori i libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento ed un rendiconto sulla loro gestione relativo al periodo successivo all’ultimo bilancio approvato, nonché quella di cui all’art. 2490 cod. civ. circa l’obbligo dei liquidatori di redigere il bilancio e di presentarlo, alle scadenze previste per il bilancio di esercizio della società, per l’approvazione dell’assemblea. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Catanzaro, 22 Luglio 2013. Segue...