Source: http://docslide.it/business/bilancio-desercizio-55bda48733c8b.html
Timestamp: 2017-02-20 15:37:34+00:00
Document Index: 91435237

Matched Legal Cases: ['art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2427', 'art. 2423', 'art. 2217', 'art. 2426', 'art. 2423', 'art. 2425', 'art. 2426', 'art. 2423', 'art.2423', 'art. 2424', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2432', 'art. 2426', 'art. 2427', 'art. 2428', 'art. 2403', 'art. 2435', 'art. 2425', 'art. 2423', 'art. 2423']

Bilancio d'esercizio - Business
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Il Bilancio d’esercizio della s.p.a.
Formazione, approvazione e pubblicazione
Documento, redatto dagli amministratori alla fine dell’esercizio, con cui si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda e il risultato economico
- Rappresentare il quadro del patrimonio aziendale alla chiusura dell’esercizio
- Evidenziare l’andamento della gestione economica (costi e ricavi)
- La compilazione del bilancio è disciplinata dal Codice Civile
- La normativa fiscale si basa sui risultati del bilancio per il calcolo delle imposte STATO PATRIMONIALE (art. 2424, 2424 bis C.c.)
CONTO ECONOMICO (art. 2425, 2425 bis C.c.) NOTA INTEGRATIVA
(art. 2427 C.c.)
componenti positivi e negativi del reddito
informazioni aggiuntive, esplicative e complementari
(art. 2423, 2423 bis, 2423 ter C.c.)
REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO - 1
SCRITTURE D’ESERCIZIO
Rilevano tutti e soli i fatti di gestione che hanno avuto la loro manifestazione finanziaria nel corso dell’esercizio
INVENTARIO al 31/12 obbligatorio (art. 2217 C.c.)
Indica e valuta le attività e le passività (sulla base dei criteri di valutazione indicati all’art. 2426 C.c e dei principi contabili)
scopo: determinare la competenza economica dei componenti positivi e negativi di reddito e gli elementi del patrimonio di funzionamento
traducono in contabilità le operazioni dell’inventario
SITUAZIONE CONTABILE pre-assestamento
scopo conoscitivo e di controllo
i fatti di gestione compaiono con riferimento all’aspetto finanziario che misura l’aspetto economico
E’ un documento di DERIVAZIONE CONTABILE
espone il patrimonio di funzionamento
SITUAZIONE ECONOMICA espone i componenti positivi e negativi del risultato economico d’esercizio
REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO - 2
Tutti coloro che hanno un “interesse” nei confronti dell’azienda (stakeholders)
Imprenditore o soci di maggioranza
Finanziatori (banche, obbligazionisti, enti previdenziali, …)
DESTINATARI DEL BILANCIO
Sono interessati al valore del dividendo, alla puntualità nelle scadenze contrattuali,
alla continuità dell’attività aziendale,
al valore del reddito realizzato
Sono interessati alla redditività degli investimenti
e alla stabilità dell’attività aziendale
AZIENDE INDIVIDUALI E SOCIETA’ DI PERSONE
STATO PATRIMONIALE = Situazione patrimoniale
CONTO ECONOMICO = Situazione economica
Forma OBBLIGATORIA (art. 2423, 2423 bis, 2423 ter C.c.)
Tuttavia è opportuno che tali aziende adottino le strutture previste per le società di capitali:
per la loro maggiore chiarezza
perché la legge istitutiva dell’IRAP richiede che la base imponibile venga determinata sulla base della classificazione prevista dall’art. 2425 C.c. Scopo: fornire una conoscenza dell’andamento della gestione aziendale ai soci e ai terzi
Scopo: fornire una conoscenza dell’andamento della gestione aziendale al proprietario o ai soci
OBBLIGO DI REDAZIONE DEL BILANCIO - 1
applicare i CRITERI DI VALUTAZIONE stabiliti dall’art. 2426 C.c.
allegare il bilancio alla DICHIARAZIONE DEI REDDITI
OBBLIGO DI REDAZIONE DEL BILANCIO - 2
Tutte le aziende devono:
composizione del fascicolo di bilancio
Procedure di auditing
Nota integrativa Allegati del bilancio
Assolve a due importanti funzioni:
Offre informazioni sulla gestione, sul patrimonio, sulle scelte strategiche
E’ lo strumento con cui i soci controllano l’operato degli amministratori
• garantire un minimo di informazione ai soggetti interessati
 le caratteristiche che il bilancio d’esercizio deve possedere per consentire il raggiungimento di finalità di interesse pubblico sono:
• essere attendibile riguardo alle informazioni sulla situazione finanziaria, patrimoniale ed economica dell’impresa
• essere neutrale riguardo alle informazioni fornite
 il legislatore ha stabilito con esattezza e in modo uniforme contenuto e struttura del bilancio per tutte le imprese costituite nella forma giuridica di società di capitali
• fanno eccezione le imprese che svolgono determinate attività per le quali sono previsti contenuti e strutture specifici che meglio si adattano alle loro particolari realtà aziendali IL BILANCIO D’ESERCIZIO DELLA S.P.A.
I postulati di bilancio sono principi fondamentali di carattere generale, linee guida che gli amministratori devono assumere come riferimento nella redazione del bilancio d’esercizio con lo scopo di fornire informazioni compiute e corrette sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’azienda
Le clausole generali “governano” tutta la normativa del bilancio, nel senso che qualora l’applicazione delle norme specifiche non consenta di ottenere una rappresentazione veritiera e corretta, le clausole generali assumono una prevalenza assoluta sulle regole specifiche.
I principi di redazione sono gerarchicamente subordinati alle clausole generali e costituiscono il quadro entro il quale devono essere effettuate le valutazioni. I criteri di valutazione impongono delle norme di comportamento a chi redige il bilancio, al fine di limitarne il potere discrezionale nell’effettuare stime e congetture.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico (art. 2423 C.c.)
con tale norma il legislatore ha voluto indicare due POSTULATI FONDAMENTALI
CHIAREZZA = intelligibilità - comprensibilità
RAPPRESENTAZIONE VERITIERA E CORRETTA = quadro fedele
Il postulato della CHIAREZZA trova conferma nell’art.2423 ter e viene inteso nel seguente modo:
obbligo di rispettare gli schemi di bilancio (previsti dagli art. 2424 e 2425 C.C.);
divieto di raggruppamenti di voci; le voci possono essere raggruppate soltanto quando ciò sia irrilevante ai fini della comprensione o quando favorisca la chiarezza del bilancio;
divieto di compensi di partite: non vanno effettuate compensazioni tra valori di bilancio di segno opposto.
No verità assoluta e oggettiva (che è impossibile).
Gli amministratori devono operare correttamente le stime e le iscrizioni in bilancio, rispettando le norme di legge e i principi contabili.
OBBLIGO di fornire INFORMAZIONI COMPLEMENTARI quando quelle previste dalla legge non siano sufficienti (art. 2423) PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NELLE VOCI DEL PATRIMONIO NETTO
DEROGA OBBLIGATORIA (art. 2423)
Obbligo di derogare dalle disposizioni stabilite negli articoli successivi, con indicazione nella Nota integrativa dei motivi e degli effetti sul reddito e sul patrimonio, quando queste siano incompatibili con le clausole generali
VERITÀ E CORRETTEZZA
Al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta principio della PRUDENZA
1) la valutazione deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività 2) si possono indicare solo gli utili realizzati alla data di chiusura del bilancio d’esercizio
3) si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento
4) si deve tenere conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo
5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente
6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro
principio della VALUTAZIONE SEPARATA
Deroghe facoltative sono consentite in casi eccezionali (da motivare nella Nota integrativa, con indicazione degli effetti sul reddito e sul patrimonio)
I PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO (art. 2432 bis)
Principio della CONTINUITÀ AZIENDALE: le valutazioni devono essere eseguite in ipotesi di normale funzionamento (e quindi escludendo ipotesi di liquidazione o di cessione) e tenendo presenti le presumibili evoluzioni della gestione e i programmi operativi ai quali parteciperanno i beni che sono oggetto di valutazione.
Ribadisce e rafforza il principio della PRUDENZA, escludendo la possibilità di prendere in considerazione profitti non ancora realizzati; precisa, inoltre, che il momento nel quale il realizzo deve essersi verificato è quello della chiusura dell’esercizio.
Principio della COMPETENZA ECONOMICA: il reddito va determinato attribuendo i costi e i ricavi all’esercizio a cui si riferiscono “economicamente” e non a quello in cui sono pagati o riscossi; ciò significa che si devono attribuire al periodo costi e ricavi che si riferiscono a operazioni che si sono in esso concluse, vale a dire componenti economiche che riguardano processi produttivi che si sono conclusi nel periodo considerato.
Principio della PRUDENZA: devono essere imputati al periodo le perdite presunte non ancora verificatesi, mentre non vanno assolutamente presi in considerazione gli eventuali utili non ancora realizzati; scopo: evitare la distribuzione di utili che l’impresa non ha effettivamente conseguito.
Principio della VALUTAZIONE SEPARATA: se in una stessa voce sono inclusi elementi eterogenei si devono adottare criteri di valutazione differenti; scopo: evitare che nella valutazione complessiva di una specifica voce patrimoniale vengano compensate perdite presunte con utili non ancora realizzati (utili sperati)
Principio della COSTANZA. Scopo: evitare “manovre” sulle valutazioni (accorgimenti valutativi tendenti a pilotare i risultati economici d’esercizio) e assicurare le condizioni per la comparabilità dei bilanci nel tempo.
Principio della considerazione dei rischi e delle perdite di COMPETENZA dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la sua chiusura (cioè nel periodo che intercorre tra la fine dell’esercizio e la redazione dei conti annuali); questo principio riafferma e rafforza il principio della PRUDENZA.
I CRITERI DI VALUTAZIONE PREVISTI
DAL CODICE CIVILE (art. 2426)
valore delle immobilizzazioni
valore delle immobilizzazioni costituite da partecipazioni
valore e ammortamento dei costi pluriennali
valore e ammortamento dell’avviamento
valore e ammortamento del disaggio su prestiti
valore dei crediti
valore delle rimanenze di magazzino, dei titoli e delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
costo dei beni fungibili
valore dei lavori in corso su ordinazione
valore dei beni di scarsa rilevanza
criterio del costo d’acquisto o di produzione
- eventuale ammortamento
valore di presunto realizzo
in base al principio della prudenza
CRITERI ALTERNATIVI PREVISTI
patrimonio netto (per le partecipazioni in imprese controllate o collegate)
corrispettivi maturati (per i lavori in corso su ordinazione)
valore costante (attrezzature e materie costantemente rinnovate e di scarsa importanza)
criterio del valore presumibile di realizzazione (per i crediti)
• tale valore viene considerato come limite massimo
risulta di semplice applicazione ed attuazione, inoltre lascia poco spazio a stime e apprezzamenti di carattere soggettivo  il principio generale è quello del COSTO, inteso come insieme degli oneri sostenuti dall’azienda per l’acquisizione o la produzione di un determinato bene
altri costi per la quota ragionevolmente imputabile
oneri relativi al finanziamento della fabbricazione
AMMORTAMENTO SISTEMATICO
in relazione alla residua possibilità di utilizzazione
(se l’utilizzazione è limitata nel tempo)
MINOR VALORE: il bene deve essere svalutato
(principio generale della rappresentazione veritiera e corretta)
Tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata: il bene deve essere rivalutato.
oppure se durevolmente inferiore (a causa di danneggiamenti derivanti da eventi particolari, di fenomeni di obsolescenza imprevisti, di imprevisti mutamenti nella domanda dei prodotti, ecc.)
relativi al periodo di fabbricazione e fino al momento a partire dal quale il bene può essere utilizzato
COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUBBLICITA’ aventi utilità pluriennale
non sono distribuibili dividendi in mancanza di copertura con riserve disponibili
ammortamento entro un periodo non superiore a cinque anni
se acquisito a titolo oneroso
iscrizione con il consenso del collegio sindacale
ammortamento entro un periodo di cinque anni; è consentito anche un periodo superiore da motivare nella Nota integrativa
FRAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO
se il costo è maggiore del valore della frazione del patrimonio netto
LA DIFFERENZA DEVE ESSERE MOTIVATA NELLA NOTA INTEGRATIVA.
LA DIFFERENZA PUÒ ESSERE ISCRITTA NELL’ATTIVO
indicando le ragioni nella Nota integrativa.
Detta differenza deve essere AMMORTIZZATA per la parte attribuibile a beni ammortizzabili o all’avviamento.
plusvalenze negli esercizi successivi a RISERVA NON DISTRIBUIBILE
PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE E COLLEGATE
VALORE PRESUMIBILE DI REALIZZAZIONE
RIMANENZE DI MATERIE, PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE, SEMILAVORATI, PRODOTTI FINITI E MERCI
TITOLI E ALTRE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
oppure se minore del costo al
(punto 10)
METODO DI CALCOLO DEL COSTO
se il valore ottenuto differisce il misura apprezzabile dai costi correnti alla chiusura dell’esercizio, indicare la differenza per categorie di beni nella NOTA INTEGRATIVA
(esclusi i costi di distribuzione)
iscrizione sulla base dei CORRISPETTIVI CONTRATTUALI maturati con ragionevole certezza
ATTREZZATURE, MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO
iscrizione ad un VALORE COSTANTE, qualora siano costantemente rinnovate
di scarsa importanza
senza variazioni sensibili nella
ragionevole certezza: la determinazione della percentuale di maturazione dei corrispettivi deve essere effettuata con prudenza, tenendo anche presenti le possibili contestazioni dei committenti
Criteri alternativi a quelli indicati in precedenza
SCHEMA DI SINTESI DELLO STATO PATRIMONIALE
FORMA A SEZIONI CONTRAPPOSTE
Gli impieghi sono inseriti
destinazione economica.
Criterio di liquidità al
Le fonti sono inserite secondo la provenienza.
Non c’è distinzione netta tra fonti a breve e fonti a medio
E’ redatto in unità di euro.
Differenze tra valori di bilancio
e valori contabili vanno iscritti in una RISERVA DA ARROTONDAMENTO
(Gruppo VII Altre Riserve)
L’attivo e il passivo sono suddivisi in:
raggruppamenti, contraddistinti da lettere maiuscole;
sottoraggruppamenti, individuati da numeri romani;
categorie analitiche, contraddistinte da numeri arabi.
Gli importi esposti nell’attivo sono al netto delle poste di rettifica SCHEMA DI SINTESI DEL CONTO ECONOMICO
– COSTI DELLA PRODUZIONE
+/– PROVENTI E ONERI FINANZIARI
+/– RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE
+/– PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
= RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+/-C+/-D+/-E)
– Imposte sul reddito dell’esercizio
FORMA SCALARE
Utilizza la configurazione
a valore e costi della produzione. Classificazione dei componenti negativi e positivi del reddito per natura
Lo schema evidenzia:
il risultato della gestione operativa (A-B)
il risultato della gestione finanziaria
il risultato della gestione straordinaria
Le differenze tra valori di bilancio
e valori contabili vanno iscritte nei PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
(Gruppo E – voce 20 - 21
I ricavi e i proventi sono al netto dei resi, degli sconti mercantili, degli abbuoni e premi
I componenti ordinari e straordinari sono differenziati in relazione all’estraneità della fonte che li ha generati rispetto all’attività ordinaria
Le rettifiche di valore di attività finanziarie devono essere separate dai proventi e dagli oneri straordinari
LA NOTA INTEGRATIVA (art. 2427)
La Nota integrativa ha la funzione di ampliare la comprensibilità e la chiarezza dello Stato patrimoniale e del Conto economico, attraverso informazioni complementari inerenti le voci e i valori in essi esposti e le motivazioni delle scelte operate
- illustrazione dei criteri di valutazione adottati (punto 1)
movimenti verificatisi nell’esercizio nelle voci di Stato patrimoniale (punti 2 e 4)
dettagli e informazioni su alcune voci di Stato patrimoniale (punti 3 e punti da 5 a 9)
dettagli e informazioni su alcune voci di Conto economico (punti da 10 a 14)
= chiave di lettura delle parti contabili di bilancio
La Nota integrativa può essere redatta in migliaia di Euro, sempre che ciò non sia in contrasto con la clausola generale del bilancio, che pone il principio inderogabile della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione della società.
informazioni supplementari utili per la corretta e completa lettura del bilancio (punti da 15 a 18)
motivazione delle eventuali deroghe operate a tutela della rappresentazione veritiera e corretta
informazioni integrative (stabilito da altri articoli)
GLI ALLEGATI AL BILANCIO D’ESERCIZIO
Relazione della Società di revisione (per le società quotate)
Copie dei bilanci delle società controllate
Prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo
bilancio delle società collegate
Copia del verbale dell’assemblea che approva il bilancio
Elenco dei soci o azionisti
Informazioni e prospetti richiesti dalle norme tributarie
Informativa complementare prevista o raccomandata
dal CNDC, dal CNR e dalla CONSOB
LA RELAZIONE SULLA GESTIONE (art. 2428 C.c.)
• informazioni relative al numero e al valore nominale delle azioni proprie e delle azioni o quote di società controllanti possedute (al fine di assicurare la massima trasparenza e il rispetto delle norme di legge)
La relazione sulla gestione, redatta dagli amministratori, deve contenere informazioni sulla situazione della società e sull’andamento della gestione, sulle relazioni della società con il mondo esterno, sulle politiche perseguite, sui piani e i programmi aziendali. • attività di ricerca e sviluppo
• rapporti con le imprese collegate e controllate
• fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio (che siano significativi rispetto all’andamento della gestione)
• evoluzione prevedibile della gestione
CONTROLLO ANNUALE SUL BILANCIO
vigilare sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo
accertare la regolare tenuta della contabilità
verificare la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili
Società quotate Spetta a
Devono vigilare:
sull’adeguatezza della struttura organizzativa
sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate
Devono verificare:
la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione dei fatti di gestione
che il bilancio sia conforme alle scritture contabili e alle norme che lo disciplinano
Contenuto (dai Principi di comportamento del collegio sindacale elaborati dal CNDC e CNR)
consenso o dissenso in merito all’iscrizione nell’attivo di
costi di ricerca, sviluppo e pubblicità aventi utilità pluriennale
La relazione del collegio sindacale ha per oggetto il resoconto
dell’attività di vigilanza svolta e dei risultati da questa raggiunti
norme seguite nell’espletare i controlli e norme e principi di riferimento utilizzati per esprimere il giudizio sul bilancio
osservazioni in merito all’esercizio delle deroghe previste dagli artt. 2423 e 2423 bis c.c.
risultati dei controlli sulla contabilità, sul bilancio e sulla relazione sulla gestione
giudizio sul bilancio e corrispondenza dello stesso alle scritture contabili
osservazioni e proposte in merito ai risultati dell’esercizio sociale, al bilancio e alla sua approvazione
risultati degli altri controlli prescritti dall’art. 2403 c.c. (verifiche trimestrali della consistenza di cassa, ecc.)
LA RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE indicazione dei principi di riferimento seguiti nell’espletamento dell’attività di vigilanza
sintesi dei risultati dell’attività di vigilanza svolta in merito:
osservanza delle disposizioni di legge e dell’atto costitutivo
rispetto dei principi di corretta amministrazione
adeguatezza della struttura organizzativa della società
adeguatezza del sistema di controllo interno
adeguatezza del sistema amministrativo contabile e della sua affidabilità
indicazione delle significative omissioni e fatti censurabili riscontrati
indicazione delle irregolarità segnalate alla CONSOB, nonché delle denunce al Tribunale di gravi irregolarità commesse dagli amministratori nell’esercizio dei propri doveri
proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione
quotate LA REVISIONE CONTABILE
La revisione consente di esprimere un giudizio sulla
La revisione si conclude con una relazione da parte della
società di revisione preposta.
Si ricorre a società di revisione che rilasciano una relazione sul bilancio. E’ obbligatoria per le società quotate
Non è imposta ma è fatta o da personale indipendente (società di revisione) o da personale interno all’azienda.
verificare l’operato degli amministratori
per dare maggiore attendibilità al bilancio nei confronti dei terzi
per ottenere l’ammissione alla quotazione di borsa
La revisione è effettuata sulla
base di apposti
Si conclude con un giudizio che può essere:
senza rilievi (il bilancio è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione) con rilevi
Risultati dei controlli effettuati:
sulla regolarità della tenuta della contabilità e sulla corretta rilevazione delle operazioni di gestione nelle scritture contabili
sulla rispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e alle norme che li disciplinano
LA RELAZIONE DI CERTIFICAZIONE
Al collegio sindacale almeno 30 giorni prima della data prevista per l’Assemblea
Bilancio, Relazione degli amministratori
e Relazione dei sindaci
DEPOSITO presso la sede sociale almeno 15 giorni prima
Approvato il bilancio, entro 30 giorni deposito presso
Se quotate anche alla CONSOB in formato digitale
Il fascicolo da depositare comprende i seguenti documenti:
copia del bilancio d’esercizio, relazione sulla gestione, relazione del Collegio sindacale, verbale di approvazione del bilancio da parte dell’assemblea, relazione della società di revisione (per le società quotate in Borsa), bilancio consolidato e relazioni accompagnatorie (ove ciò sia richiesto), elenco dei soci (nel caso in cui durante l’esercizio siano intervenute modifiche rispetto a quello già depositato)
Alla società di revisione almeno 45 giorni prima
Alla Consob almeno 20 giorni prima
Se quotata
Depositata presso la sede sociale e trasmessa alla Consob entro quattro mesi dalla chiusura del semestre
Scopo: fornire agli investitori informazioni per un giudizio sull’andamento della gestione e per un confronto con il corrispondente periodo dell’esercizio precedente
Solo le voci precedute da numeri romani
Solo le voci precedute da numeri arabi
entro 45 giorni dalla chiusura del trimestre
Accanto a ogni dato in cifre relativo al semestre, devono figurare quello del corrispondente periodo e quello di chiusura dell’esercizio precedente
RELAZIONE SEMESTRALE E RELAZIONE TRIMESTRALE
quotate Trasmessa al Collegio sindacale entro tre mesi dalla chiusura del semestre
IL BILANCIO D’ESERCIZIO IN
(art. 2435 bis C.c.)
• totale dell’attivo dello Stato patrimoniale: € 3.125.000
 possono usufruire di tale opportunità le società di capitali che nel primo esercizio di vita o, successivamente, per due esercizi consecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti:
• totale ricavi delle vendite e delle prestazioni: € 6.250.000
le semplificazioni riguardano: STATO PATRIMONIALE NOTA INTEGRATIVA
 non sono ammesse semplificazioni nella redazione del Conto economico che, quindi, deve essere sempre strutturato come previsto dall’art. 2425 c.c.
• dipendenti occupati in media nell’esercizio: n. 50 unità
Non sono previsti dalla normativa civilistica ma sono divenuti di corrente accettazione e applicazione nella stesura dei bilanci
In Italia, sono stati elaborati dalla Commissione per la statuizione dei principi contabili, di emanazione del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e del Consiglio Nazionale dei Ragionieri
A livello internazionale, sono stati elaborati i “Principi contabili internazionali” (IAS) dall’International Accounting Standard Committee
Facilitano la comprensione e la comparabilità dei bilanci delle imprese
Sono postulati, criteri, procedure, metodi, accettati e applicati dalle aziende, i quali stabiliscono le modalità di registrazione delle operazioni di gestione e i criteri di valutazione e di indicazione dei valori in bilancio.
Stanno alla base in quanto supporto tecnico e fonte ispiratrice
Costituiscono strumenti di interpretazione e di integrazione del disposto legislativo
della normativa sul bilancio
PRINCIPI CONTABILI GENERALI o postulati del bilancio d’esercizio
Riguardano il bilancio nel suo complesso (documento n. 11)
Costituiscono le norme fondamentali cui si ispirano i principi contabili applicati
Riguardano singole voci o poste del bilancio (documenti dal n. 12 al n. 30)
art. 2423.2
art. 2423.3
D.Lgs 87/92
Comprensibilità (chiarezza)
Utilità del bilancio per i destinatari e completezza dell’informazione
Neutralità (imparzialità)
Continuità (costanza)
Significatività e rilevanza dei fatti economici ai fini della loro presentazione in bilancio
Prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali
Costo come criterio base per le valutazioni
Conformità del procedimento di formazione del bilancio ai corretti principi contabili
Verificabilità dell’informazione
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