Source: https://www.successionetelematica.com/esempio-completo-compilazione-successione-telematica-dati-generali/?s=
Timestamp: 2020-05-29 03:24:16+00:00
Document Index: 178321065

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 3', 'art. 5']

Esempio completo compilazione successione telematica (dati generali)
Il nuovo modello telematico
esempi dedicati alla compilazione della dichiarazione di successione
In questa pagina, vedremo un esempio molto semplice, relativo alla compilazione di una dichiarazione di successione telematica, utilizzando il software gratuito del’ agenzia delle entrate “successioni online”.
Vedremo anche, come inviare la successione e come fare per predisporre la voltura automatica. Vedremo anche, come procedere al’ invio telematico della successione e come fare per richiedere la voltura automatica degli immobili.
Andremo avanti per step, per cui andrò a inserire pian piano diversi argomenti nel corso del tempo. Per ora potete vedere degli esempi e dei video dedicati al quadro “dati generali”, al quadro EA e quadro EB. E’ un lavoro abbastanza lungo per cui ci vorrà del tempo per vedere la pagina completata.
Come vi ho accennato, tratteremo un esempio molto semplice, ma che ci servirà, per capire il funzionamento della procedura telematica, da parte di un soggetto privato (erede), che vuole cimentarsi nel’ invio.
Cosa contempla il nostro esempio di successione telematica
Nel nostro esempio tratteremo un caso semplice, ma abbastanza comune. Nello specifico il nostro de cuius, possedeva beni immobili (fabbricati e terreni), più un conto corrente. Gli eredi sono il coniuge e un figlio.
Un conto corrente bancario
Nel’ esempio vedremo come si utilizza tecnicamente il software del’ agenzia delle entrate “successioni online”, presupponendo, che prima della compilazione, vi siate sufficientemente informati, su come procedere. Vi ricordo, che la difficoltà maggiore, non sta nella compilazione della dichiarazione di successione, ma soprattutto, nel sapere, cosa prevede la normativa in materia di successioni.
La mera compilazione della dichiarazione di successione, è costituita da semplici calcoli nonché dal’ inserimento di dati abbastanza semplici da reperire. Capire e conoscere la normativa in materia di successioni, è comunque alla base, per non commettere errori grossolani.
Inoltre il software “successionionline”, che risulta essere quello gratuito,scaricabile dal sito del’ agenzia delle entrate, vi consente di predisporre la dichiarazione di successione, ma non vi aiuta nella compilazione e presuppone una conoscenza approfondita della materia.
Fatta questa breve premessa, partiamo con la compilazione della nostra dichiarazione di successione telematica.
Lanciamo il software “successioni online”
Troverete riscontro, di quanto scritto, nei video che saranno disposti sulla sinistra.
MODELLO TELEMATICO: step 1: Inseriamo i dati generali
Inseriamo i dati del de cuius e del’ erede dichiarante
Compilazione successione telematica – parte 1
Compilazione successione telematica
Parte 1: inserimento dati generali
Per prima cosa avviamo il software “successionionline” che possiamo scaricare dal sito del’ agenzia delle entrate. In questa parte non mi occupo di farvi vedere come scaricare e installare il software. Presuppongo, che abbiate già installato il software.
Per avviare il software, fare doppio click sul’ icona del software dal desktop del computer. Oppure azionare il tasto destro e lanciare. Io normalmente schiaccio il tasto destro e faccio eseguire come amministratore.
Una volta avviato il software, si presenterà la schermata principale del programma. In alto a sinistra, vedrete una barra degli strumenti.
Per iniziare una nuova pratica di dichiarazione di successione, fai click sul pulsante +. A questo punto, si aprirà una ulteriore schermata, che conterrà una breve parte introduttiva. Leggete ciò che vedete scritto e fate click sul pulsante “avanti”, visibile nella parte bassa a destra.
I primi dati da inserire, saranno quelli del defunto (de cuius), quindi inseriamo:
Cognome del de cuius
Nome del de cuius
Subito dopo dovremo inserire la data di morte o cosi come viene chiamata comunemente, data di apertura della successione.
Inserita la data de decesso, spuntiamo la casellina “E’ deceduto”.
PARTE RISERVATA A CHI PRESENTA LA SUCCESSIONE
Sempre nella stessa schermata del software, andremo a inserire i dati del’ erede dichiarante. Vi ricordo, che ci sono diverse persone che possono presentare una dichiarazione di successione. In questo esempio stiamo ipotizzando, che a presentare la successione sia un erede.
Ma potrebbe essere anche il legatario, un rappresentante legale, un tutore, un curatore ecc. Per ogni tipologia di persona, che presenta la dichiarazione di successione c’ è un codice. Nel nostro caso, essendo che presenta la successione un erede, il codice da selezionare è il n° 1.
Sotto la scritta “codice carica”, c’ è un menù a tendina, che ci permette di selezionare il codice da inserire in successione. Come su detto, selezioniamo il codice n° 1 (Erede, chiamato al’ eredità). C’ è differenza tra l’ erede e il chiamato, ma lo vedremo in un’ altra guida specifica. Per ora selezioniamo il codice 1 e andiamo avanti.
Inserito il codice carica, proseguiamo inserendo gli altri dati richiesti, ossia:
Cognome del dichiarante
Nome del dichiarante
Inseriti questi dati, facciamo click, sempre sul pulsante “avanti”, visibile sempre nella parte bassa a destra del monitor.
Si aprirà una schermata, dove il software “successionionline”, ci chiede di specificare il tipo di dichiarazione. Ossia dovremo dire, se si tratta di una prima dichiarazione o di una dichiarazione successiva.
Nel nostro esempio, stiamo ipotizzando, che si tratti di una prima dichiarazione di successione, ossia per il de cuius, non è mai stata presentata una precedente dichiarazione.
Capita però a volte, di dover presentare una seconda o una terza successione, a correzione delle precedenti. I motivi, per i quali si ha la necessità di presentare ulteriore successione, possono nascere per svariati motivi.
Normalmente le dichiarazioni di successioni successive servono per correggere degli errori fatti, nelle successioni precedenti, che possono derivare per tutta una serie di cause.
Ecco perché il software, ci chiede, se stiamo presentando una prima dichiarazione o meno.
Essendo, che nel’ esempio, stiamo ipotizzando una prima dichiarazione, alla domanda, se abbiamo presentato altre dichiarazioni, risponderemo con un no. Facciamo click sul pulsante “avanti”
Si aprirà una nuova schermata, che ci chiederà di identificherà la tipologia di immobili che ricadono in successione. Nel nostro esempio, abbiamo ipotizzato di dover dichiarare una casa più un terreno agricolo.
Selezioneremo pertanto, sia fabbricati che terreni. Dopo di che faremo ancora una volta click sul pulsante “avanti”.
Possesso beni
Nella schermata successiva, dovremo indicare se il de cuius aveva dei debiti, se il de cuius aveva effettuato durante vita delle donazioni e poi ancora dovremo indicare se possedeva o meno, aziende o rami di esse, azioni, obbligazioni, o altri beni ecc.
Il nostro esempio non prevede che ci fossero debiti o donazioni, per cui lasciamo i dati proposti dal software ossia “no”.
Il nostro de cuius, aveva però un conto corrente, per cui spunteremo “si” alla voce: “possedeva almeno uno dei seguenti beni?”
Facciamo click sul pulsante “avanti”
Il software “successionionline” a questo punto fa una verifica, per vedere se chi sta compilando la dichiarazione di successione, può eventualmente trasmetterla telematicamente, attraverso il proprio account “fisconline”.
Infatti, è necessario per poter spedire telematicamente la dichiarazione di successione essere accreditati, presso il sito del’ agenzia delle entrate e avere l’ account “fisconline”. In caso contrario il dichiarante, non potrà fare l’ invio telematico per proprio conto.
Nel caso che, il dichiarante non sia registrato ai servizi telematici del’ agenzia delle entrate, potrà comunque avvalersi di professionisti abilitati al’ invio, oppure potrà recarsi direttamente al’ agenzia delle entrate e fare la consegna direttamente presso gli uffici del’ agenzia.
Nel nostro esempio comunque ipotizziamo che il dichiarante sia abilitato a “Fisconline” e dunque alla domanda “Sei utente abilitato ai servizi telematici del’ agenzia delle entrate?” rispondiamo positivamente.
A questo punto facciamo ancora una volta click sul pulsante “avanti”. La schermata successiva, ci avviserà che abbiamo completato la prima fase di compilazione della dichiarazione di successione. Facciamo click sul pulsante “Fine”.
In questa guida, abbiamo visto come compilare la prima parte di una dichiarazione di successione. Abbiamo inserito i dati generali della successione, fornendo gli input necessari, per poter in seguito proseguire alla compilazione degli altri quadri.
Nella prossima guida, vedremo come compilare gli altri quadri presenti nel modello telematico.
MODELLO TELEMATICO: step 2: Compiliamo il quadro EA
Inseriamo i dati degli eredi e legatari
Compilazione successione telematica – parte 2
Parte 2: inserimento dati nel quadro EA
Dopo aver inserito i dati generali, la seconda cosa da fare in ordine cronologico è quella di inserire i dati degli eredi. Questi dati vanno inseriti nel cosiddetto quadro EA.
Di base, il quadro EA, permette l’ inserimento di n° tre eredi, ma ovviamente è possibile inserirne un numero maggiore. Nella guida, che ho predisposto e che potrete acquistare, non appena sarà online, troverete, spiegazioni più dettagliate. Vi ricordo, che queste istruzioni, sono giusto, per farvi capire a grandi linee il funzionamento del software “successionionline”.
Il quadro EA, si suddivide in altri sottoquadri (EA1, EA2, EA3 ecc.) In ognuno di questi sottoquadri dobbiamo inserire i dati degli eredi.
Alcuni dati relativi, al’ erede dichiarante, saranno già visibili, in quanto inseriti al’ interno dei dati generali, che abbiamo già visto.
Dovremo completare, inserendo il grado di parentela eventualmente. In ogni caso, il software, se non compiliamo esattamente tutti i dati richiesti, non ci farà andare avanti nella compilazione.
Vediamo quali sono i dati da inserire
Per ogni erede, dovremo inserire determinati dati. Li vediamo di seguito in ordine.
Per questo dato, c’ è ben poco da spiegare. Inseriamo il codice fiscale, facendo attenzione a non sbagliare.
In questo campo dovremo indicare, se stiamo inserendo un erede, un legatario, un chiamato o altro. In questo esempio non vediamo le differenze che ci sono tra questi soggetti, ma è molto importante ovviamente inserire quello giusto.
Nel nostro esempio molto semplice, stiamo ipotizzando si tratti di eredi legittimi, per cui inseriamo il soggetto con qualifica di erede, e quindi con codice 1.
Un altro campo molto importante è “grado di parentela”
Qui il software “successionionline”, ci chiede di specificare il grado di parentela, che intercorre tra il de cuius e i vari eredi. E’ fondamentale non sbagliare la tipologia della parentela. Vi ricordo che l’ imposta di successione dipende anche da questo. Per cui se sbagliamo scegliendo, possiamo fare degli errori che ci costano caro.
Nel nostro esempio, molto semplice non c’ è da sbagliare. Per il primo erede sceglieremo “coniuge”, mentre per il secondo, sceglieremo ” figlio”. Questo perché avevamo ipotizzato che gli eredi, fossero il coniuge più un figlio.
Poi, andiamo a inserire i dati anagrafici dei due eredi. Qui c’ è poco da sbagliare. Piuttosto, fate attenzione a ricopiare i dati esattamente. Una parte dei dati li inserisce automaticamente il software, il quale estrapola i dati direttamente dal codice fiscale, precedentemente inserito.
Come avrete notato, non abbiamo menzionato i campi “Rinuncia” e “Persona con disabilità” e anche i campi relativi a eventuali eredi con residenza al’ estero.
Ne parlerò in maniera più precisa in altre pagine. Nel nostro esempio, abbiamo ipotizzato, che non vi sia nessuno che rinunci al’ eredità e anche che non vi sia nessuno che abbia disabilità gravi. Vedremo in un’ altra pagina,cosa è previsto per chi ha delle disabilità gravi.
Questa pagina, serve solamente per farvi capire come funziona il software e per farvi capire in maniera generale. E’ naturale, che non si può affrontare tutto in una singola pagina, per cui molte cose rimangono fuori.
Bene…abbiamo visto anche come compilare il quadro EA. Una volta inseriti tutti i dati, facciamo click sul pulsante “conferma” e poi su “chiudi”.
MODELLO TELEMATICO: step 3: Compiliamo il quadro EB
Inseriamo nel’ attivo ereditario i terreni
Compilazione successione telematica – parte 3
Parte 3: inserimento dati nel quadro EB
Il quadro “EB”, del software “successionionline” è dedicato al’ inserimento dei beni immobili, classificati come terreni. Si potranno inserire tre tipologie di terreni, che indico di seguito: Terreni edificabili, parzialmente edificabili e non edificabili.
Vedremo anche come calcolare il valore catastale dei terreni agricoli, partendo dal reddito dominicale, che troviamo in visura catastale. A tal proposito, vi ricordo che è attivo il servizio delle visure catastali. I clienti che chiederanno il servizio delle visure catastali, potranno contattarmi via live chat e chiedere qualche info sulle successioni.
Come potrete vedere, nel video qui a fianco, il primo dato da inserire nel quadro “EB”, è la provincia in cui ricade il terreno, o i terreni, se sono più di uno. Quindi dal menù a tendina “provincia” selezioniamo, quella in cui ricadono i beni da inserire.
A fianco trovate subito un altro menù a tendina, dal quale scegliere il comune, in cui ricade il bene da inserire in successione. Subito dopo, il software ci chiede di scrivere nel’ apposito campo il codice catastale, del comune in cui ricade il nostro bene.
A tal proposito, vi lascio un link ad un sito, dove trovate tutti i vari codici catastali.
ELENCO CODICE CATASTALE COMUNI
Successivamente inseriamo la località in cui ricade il terreno.
Dopo dobbiamo inserire gli estremi catastali del terreno e quindi foglio, particella ed eventuale subalterno. Per quanto riguarda i terreni, quasi mai è presente un numero di subalterno, per cui questo è un dato, che nel quadro EB, non andremo a inserire.
Al interno del campo “codice natura”, dovremo scegliere, tra una serie di dati. Nel nostro esempio avendo ipotizzato, si tratti di un terreno agricolo, sceglieremo il valore “T”.
Immobile al’ estero
Sorvoliamo, su questa parte del quadro EB. Questo campo va inserito se stiamo predisponendo una dichiarazione di successione, al cui interno ricadono appunto beni situati al’ estero. Capita raramente, questo caso, quindi non lo tratto.
Nel nostro esempio, stiamo ipotizzando si tratti di un terreno agricolo non edificabile. Per cui scegliamo la tipologia n° 3.
Nel campo valore, dobbiamo inserire quanto vale il terreno. Come facciamo a calcolare il valore? Anche perché il software “successionionline”, non esegue questo genere di calcolo.
La normativa ci dice, che possiamo inserire il valore commerciale del bene che cade in successione, oppure possiamo inserire il valore minimo, calcolato attraverso il reddito dominicale, rivalutato del 25% e moltiplicato per 90. fate attenzione a questi coefficienti, in quanto sono cambiati negli anni. Al momento, sono validi comunque.
Quindi facciamo un esempio, con un reddito dominicale di 100 euro, che poi è l’ esempio che potrete vedere nel video tutorial. Che valore mettiamo in successione se il nostro terreno ha un reddito dominicale che vale 100 euro? Facciamo i calcoli.
Rivalutazione del 25% del reddito dominicale
100 x 0,25 + 100 = 125. Il reddito dominicale rivalutato del 25% vale 125 euro
Calcolo valore catastale del terreno
125 x 90 = 11.250 euro. Questo è il valore da inserire in successione, se il de cuius ne era proprietario al 100%. Il valore va sempre rapportato in base alla quota di possesso di cui era proprietario il de cuius.
Nel video, vi faccio vedere, come calcolare i valori, con una semplice utilità che trovate su questo sito. Quindi se volete calcolare automaticamente il valore catastale del terreno guardate il video.
Valori precedenti successioni, riduzioni art. 5 comma 1
Può capitare a volte che gli stessi beni, siano oggetto di dichiarazione di successione, in un tempo ravvicinato. Questo lasso di tempo è stabilito in cinque anni. Praticamente, se lo stesso bene è oggetto di successione, al’ interno di questo lasso di tempo, viene applicata una riduzione sul’ imposta di successione. Precisazione…imposta di successione e non imposte in autoliquidazione.
Non trattiamo, in questo semplice esempio questa casistica.
Discordanza dati intestatario
Questa casellina, va spuntata, quando per svariate ragioni, inseriamo un bene, che in catasto non è correttamente intestato al de cuius. I motivi, possono essere diversi. Nel nostro esempio ipotizzo che, in catasto, il terreno sia correttamente intestato al de cuius.
Passaggi senza atti legali
Può capitare di dover inserire un bene, che è pervenuto al de cuius, senza un atto pubblico. Anche questo è un caso che non tratto nel’ esempio che sto facendo. Nel nostro esempio pertanto ipotizzo, che il de cuius sia divenuto proprietario del bene, attraverso regolare atto pubblico.
Imposta versata al’ estero
Anche questo è un altro caso che non tratto nel’ esempio, anche perché i casi sono comunque pochi rispetto alla maggioranza delle dichiarazioni di successione.
Facendo click, sul pulsante “compila/azzera sezione”, il software, calcola in automatico le quote legittime degli eredi e i relativi valori.
Bene…abbiamo visto, anche il quadro EB, relativo al’ inserimento nel’ asse ereditario dei terreni. Per terminare la compilazione del quadro EB, fate click sul pulsante “conferma” e poi su “chiudi”.
Il prossimo quadro, che andremo ad esaminare sarà l’ “EC”, dove inseriremo i dati dei fabbricati.
Se avete domande in merito, potete lasciare un commento…grazie! :-)