Source: http://www.unicobas.it/cm338_95.htm
Timestamp: 2018-01-21 18:41:14+00:00
Document Index: 165978669

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 131', 'art. 4', 'art. 127', 'art. 41', 'art. 13']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Circolare ministeriale n. 338 del 27 ottobre 1995
Circolare ministeriale n. 338 del 27 ottobre 1995 prot. n. 4052
In riferimento ai numerosi quesiti pervenuti a questa Direzione Generale, in ordine all'orario di insegnamento del personale docente di scuola elementare titolare o utilizzato su posti di sostegno a favore di alunni in situazione di handicap, si precisa quanto segue.
Si ricorda che, ai sensi dell'art. 9 - 1° co. - della legge n. 148/90, recepito dall'art. 131 del D.L.vo n. 297/94, l'orario di insegnamento per i docenti elementari è costituito di ventiquattro ore settimanali, delle quali due dedicate alla programmazione didattica e che il personale docente assegnato sul sostegno va assimilato a quello di tipo comune, ai sensi dell'art. 4 - comma 5 - della legge medesima.
I docenti di sostegno, come stabilito del resto dall'art. 127 - 2° e 3° co. - del citato D.L.vo n. 297/94, assumono inoltre la piena contitolarità delle classi in cui operano e la loro azione deve essere strettamente coordinata con l'attività didattica generale, mediante opportune forme di programmazione.
Ciò premesso e tenuto conto delle disposizioni contenute nell'art. 41 del nuovo contratto collettivo di lavoro per il comparto scuola, si deve concludere che l'orario di servizio relativo agli insegnamenti di sostegno è costituito di ventidue ore settimanali, cui vanno aggiunte le due di programmazione didattica da attuarsi in tempi non coincidenti con l'orario delle lezioni.
L'equiparazione dell'orario d'insegnamento dei docenti di sostegno, a quello del restante personale, comporta una riduzione dell'intervento didattico diretto di sostegno, ma rende possibile d'altra parte una puntuale ed approfondita progettazione e quindi una migliore integrazione con gli interventi didattici generali.
Le presenti indicazioni si muovono nella prospettiva di una più esplicita affermazione della natura progettuale e didattica degli interventi di sostegno, in piena sintonia con le scelte compiute dal legislatore con la legge n. 148/90 e riaffermate nella legge n. 104/92, che assegnano all'Amministrazione scolastica il compito di garantire gli interventi educativi di sostegno e agli Enti locali l'obbligo di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni in situazione di handicap (art. 13 - 3° comma - legge n. 104/92).
Si raccomanda infine di promuovere le opportune forme d'intesa con gli Enti locali competenti, al fine di creare le migliori condizioni operative per il coordinamento degli interventi.