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Timestamp: 2019-03-19 23:44:11+00:00
Document Index: 33971997

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 37', 'art. 23', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 70', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art.2544', 'art.2544', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 24', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art.68', 'art.4', 'art.3', 'art. 4', 'art.13', 'art. 68', 'art.176', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 151', 'art. 22', 'art. 78', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 1']

GURS Parte I n. 16 del 2002
Convocazione straordinaria dell'Assemblea regionale siciliana. pag. 3
DECRETO PRESIDENZIALE 2 aprile 2002.
Disposizioni per la trasformazione dell'Ente acquedotti siciliani in società per azioni pag. 3
Graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento presentati a valere della Misura 6.07 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione b2 ed elenco dei progetti non ammissibili per difetto dei requisiti formali pag. 5
Graduatoria dei progetti ammissibili e non ammissibili a finanziamento presentati a valere della Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane ed elenco dei progetti non ammissibili per difetto dei requisiti formali pag. 11
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Consorzio Cantina Bianco Alcamo, con sede in Alcamo, e nomina del commissario liquidatore. pag. 31
Anticipazione funzionale del piano di attività promozionale per l'anno 2002 pag. 31
Rettifica del decreto 14 novembre 2001, concernente liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Fertilagricol, con sede in Marsala, e nomina del commissario liquidatore pag. 32
Approvazione del programma regionale di spesa ex articolo 4 della legge regionale 29 aprile 1985, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni pag. 32
DECRETO 20 febbraio 2002.
Dichiarazione del territorio di Randazzo quale comune sotto restrizione per Blue tongue pag. 37
Sostituzione della tabella A allegata al decreto 4 luglio 2001, relativa all'elencazione dei presidi ed ausili erogabili ai soggetti affetti da diabete mellito pag. 38
Zona carente di medici specialisti pediatri di libera scelta al 2° semestre 2000 presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 7 di Ragusa pag. 40
Rettifica della graduatoria unica regionale dei medi-ci di medicina generale, valida per l'anno 2001. pag. 40
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Santa Elisabetta pag. 41
Costituzione del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Messina pag. 49
Integrazione del consiglio di amministrazione dell'Ente portuale di Messina pag. 49
Nomina di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Agrigento. pag. 49
Sostituzione di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Enna. pag. 49
Modifica della tabella "A" allegata al decreto presidenziale 21 luglio 1994, concernente compensi spettanti ai presidenti ed ai componenti degli organi collegiali di gestione, direzione e consulenza di enti, aziende ed istituti regionali. pag. 49
Incarichi attribuiti e compensi corrisposti a componenti di commissioni, comitati, consigli e collegi operanti nell'Amministrazione regionale (art. 1, comma 8, legge regionale 11 maggio 1993, n. 15) pag. 49
Autorizzazione alla società Erg Petroli S.p.A., con sede le gale in Siracusa, per la gestione di un impianto per il deposito preliminare dei rifiuti pag. 63
Rinnovo dell'autorizzazione alla Raffineria di Milazzo società cooperativa per azioni, con sede legale in Roma, per la gestione di un impianto di deposito preliminare di rifiuti pericolosi pag. 63
Avviso relativo alla vendita di un box sito in Villarosa, facente parte del piano di vendita degli alloggi destinati alle forze dell'ordine pag. 63
Revoca del prericonoscimento concesso al gruppo di pro duttori denominato Etna Emme, società cooperativa a r.l., con sede in Belpasso pag. 63
Istituzione dell'elenco regionale integrativo degli operatori dell'agricoltura biologica idonei per il 1997 e il 1998. pag. 63
Iscrizione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede le gale in Milano, nell'elenco regionale delle so cietà di revisione e cancellazione dallo stesso delle società Coopers & Lybrandr S.p.A. e Price Waterhouse S.p.A. pag. 63
Comunicazione della data del sorteggio dei soggetti che potranno essere ammessi alle sovvenzioni a fondo perduto in favore di detenuti ed internati in espiazione di pena. pag. 63
Conferma della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori di consolidamento della zona sottostante il campo sportivo nel comune di Blufi pag. 64
Avviso relativo alla graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.04 "Inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati dell'Asse III Risorse umane". pag. 64
Avviso relativo alla graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.05 "Adeguamento del sistema della formazione professionale e dell'istruzione dell'Asse III Risorse umane" pag. 64
Avviso relativo alla graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.10 "Diffusione di competenze funzionali allo sviluppo nel settore pubblico dell'Asse III Risorse umane". pag. 64
Sospensione dell'invio di modelli Istat per la rilevazione di malati nei servizi psichiatrici degli istituti di cura. pag. 64
Autorizzazione alla dottoressa De Benedittis Vittoria ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina pag. 64
Autorizzazione alla dottoressa Borgia Renata ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina pag. 64
Autorizzazione al dottor Magazzù Giovanni ad effettua re la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Villafranca Tirrena pag. 64
Autorizzazione alla ditta Sofad s.r.l., con sede in Misterbianco, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano pag. 64
Autorizzazione alla società Aditalia S.p.A., con sede in Roma, al trasferimento della sede legale pag. 65
Riconoscimento di idoneità all'esercizio dell'attività al l'im pianto di macellazione di carni fresche della ditta Va lenti Francesco, con sede in Villabate pag. 65
Riconoscimento di idoneità all'esercizio dell'attività al laboratorio di sezionamento di carni bianche della ditta Sicania Carne di Oddo Francesco & Cugini s.n.c., sito nel comune di Paceco pag. 65
Sospensione temporanea del decreto 26 gennaio 2001, concernente autorizzazione al sindaco del comune di Collesano per l'attivazione del pubblico macello pag. 65
Autorizzazione al sindaco pro-tempore del comune di Caronia per l'attivazione del pubblico mattatoio pag. 65
Giudizio positivo di compatibilità ambientale alla ditta Valle Rena di Buttitta Gaetano e C. s.n.c., con sede in Bagheria, per la coltivazione di una cava di calcare pag. 65
Nulla osta alle società Sarcis S.p.A., con sede in Palermo, Eni S.p.A., con sede in Roma e Snam Rete Gas S.p.A., con sede in S. Donato Milanese per la realizzazione di opere interessanti i territori comunali di Ga gliano Castelferrato, Regalbuto e Troina pag. 65
Nulla osta alla ditta Nuova Tecnica Tadini s.r.l., con sede legale in Baucina, per l'impianto di recupero di rifiuti. pag. 65
Nulla osta all'Anas per la realizzazione di due lotti della strada statale n. 117 "Centrale sicula" pag. 65
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Casteldaccia" pag. 66
Nulla osta alla ditta Somicem S.p.A., con sede in Ragusa, per il collegamento dell'area pozzo Ragusa 59, 60, 61 al centro raccolta olio di contrada Colombardo nel territorio del comune di Ragusa pag. 66
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Bagheria" pag. 66
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Belmonte Mezzagno" pag. 66
CIRCOLARE 25 febbraio 2002, n. 128.
Determinazione degli adempimenti per consentire ai conduttori di beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione - Contributo anno 2001 pag. 66
Statuto della Provincia regionale di Caltanissetta.
Statuto del comune di Piana degli Albanesi.
Statuto del comune di Villarosa.
Statuto del comune di Melilli - Integrazione.
Convocazione straordinaria dell'Assemblea regionale siciliana.
Viste le richieste di convocazione straordinaria con carattere d'urgenza dell'Assemblea regionale siciliana, presentate, ai sensi dell'articolo 11 dello Statuto della Regione siciliana, rispettivamente:
- in data 3 aprile 2002, dal Governo della Regione;
- in data 2 aprile 2002, dagli onorevoli Giovanni Ferro, Calogero Miccichè, Salvatore Morinello, Leoluca Orlando, Salvatore Raiti;
- in data 2 aprile 2002, dagli onorevoli Francesco Forgione e Santo Liotta;
- in data 3 aprile 2002, dagli onorevoli Calogero Speziale, Domenico Giannopolo, Filippo Panarello, Giovanni Villari, Camillo Oddo, Roberto De Benedictis, Vladimiro Crisafulli, Angelo Capodicasa, Antonino Cracolici, Salvatore Zago;
- in data 3 aprile 2002, dagli onorevoli Giovanni Barbagallo, Francantonio Genovese, Sebastiano Gurrieri, Carmelo Tumino, Gaspare Vitrano, Andrea Zangara;
Considerato che le superiori richieste di convocazione straordinaria, presentate da deputati di vari gruppi parlamentari, sono univoche e convergenti e configurano, in aggiunta a quella autonoma del Governo della Regione, la fattispecie di cui all'articolo 11 dello Statuto regionale, che abilita almeno venti deputati a richiedere la convocazione in questione;
Considerato che l'Assemblea regionale è convocata in sessione ordinaria per il giorno 16 aprile 2002;
Ritenuto che ricorrono i motivi di urgenza previsti dall'articolo 75 del Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana per convocare la stessa prima di tale data in seduta straordinaria;
Ferma restando la convocazione in sessione ordinaria già fissata per il giorno 16 aprile 2002, l'Assemblea regionale siciliana è convocata in seduta straordinaria, con carattere d'urgenza, per venerdì 12 aprile 2002 alle ore 10,30, con il seguente ordine del giorno:
- dibattito ed iniziative sulla situazione nel Medio Oriente.
(2002.14.807)
Disposizioni per la trasformazione dell'Ente acquedotti siciliani in società per azioni.
Vista la legge 28 dicembre 1995, n. 549:
Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158;
Vista la legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, in particolare, l'art. 23;
Vista la decisione comunitaria CE 2346 del l'8 ago sto 2000, di approvazione del Programma operativo re gionale Sicilia (POR) 2000/2006;
Vista la legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, in particolare, l'art. 21;
Vista la legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, in particolare, l'art. 37;
Visto, in particolare, l'art. 23, comma 2, della richiamata legge regionale n. 10/99, così come da ultimo modificato dall'art. 37 della legge regionale n. 2/02, che prevede la trasformazione dell'Ente acquedotti siciliani (E.A.S.) in società per azioni anche mediante la creazione di società per la gestione di tutte o parte delle attività, garantendone la classificazione quale impresa pubblica di cui all'art. 2 del decreto legislativo n. 158/95;
Visto l'art. 23, comma 2bis, della citata legge regionale n. 10/99, che fa salve le attribuzioni dell'Ente acquedotti siciliani anche trasformato in società per azioni in ordine alla realizzazione e/o gestione di opere di captazione e/o di adduzione in scala sovrambito;
Vista la deliberazione n. 220 del 22 luglio 2000 della Giunta regionale siciliana, che ha commissariato l'Ente acquedotti siciliani, avviando così il processo di trasformazione dell'Ente in società per azioni;
Visto il decreto dell'Assessore alla Presidenza della Regione siciliana n. 133/IV DR4 del 3 settembre 1994, che ha trasferito al patrimonio indisponibile dell'Ente acquedotti siciliani le infrastrutture afferenti gli schemi idrici realizzati in Sicilia dalla Casmez e dalla Regione;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 114 gr.IV/S.G. del 16 maggio 2000, con il quale sono stati determinati gli ambiti territoriali ottimali (A.T.O.);
Visto il decreto del Presidente della Regione del 7 agosto 2001 e successive modifiche, con il quale - a seguito proposta congiunta degli Assessori regionali per il territorio e l'ambiente e per i lavori pubblici - sono state definite le modalità di costituzione degli ambiti territoriali ottimali;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 6/Serv.2o/SG del 29 gennaio 2002, che a parziale modifica del D.P. n. 114/2000 ha determinato i nuovi ambiti territoriali ottimali;
Tenuto conto che l'Amministrazione regionale, in attuazione di quanto previsto dagli artt. 2, 3 (commi 1 e 2) e 10 (comma 7) della legge n. 36/94, nonché dagli artt. 3 e 10 della legge n. 183/89, intende individuare il soggetto cui affidare la gestione delle opere idriche di captazione, accumulo, potabilizzazione (ivi compresa la dissalazione) ed adduzione di interesse regionale nell'ottica di garantire su tutto il territorio regionale un equilibrio del bilancio idrico e la priorità degli usi;
Rilevato che la citata decisione di approvazione del P.O.R. 2000/2006 prevede che gli interventi individuati come prioritari debbano essere finanziati nella quota parte del 30% dal soggetto richiedente il contributo comunitario e che, pertanto, occorre consentire all'Ente acquedotti siciliani la possibilità di finanziare la quota prevista di cofinanziamento da parte del QCS per gli interventi sulle infrastrutture idriche da esso gestite;
Su proposta dell'Assessore per i lavori pubblici, sentita la Giunta regionale;
Trasformazione dell'Ente acquedotti siciliani
1. L'Ente acquedotti siciliani provvederà, entro il termine di 90 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, all'emissione di bando di gara per la costituzione di società mista classificata quale impresa pubblica di cui all'art. 2 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158 di recepimento della direttiva n. 93/38 CEE del Consiglio. Lo schema di bando è approvato dall'Assessore regionale per i lavori pubblici, sentita la Giunta regionale.
2. Alla società mista di cui al comma precedente la Regione siciliana e l'Ente acquedotti siciliani, nell'ambito delle rispettive competenze, affideranno la gestione delle attività relative ai servizi e/o alle opere idriche di captazione e/o accumulo e/o potabilizzazione e/o adduzione di interesse regionale, ed, in particolare, le infrastrutture facenti parte del patrimo nio indisponibile dell'Ente di cui al richiamato decreto del l'Assessore alla Presidenza della Regione siciliana n. 133/IV DR4 del 3 settembre 1994.
3. La Regione siciliana e/o l'Ente acquedotti siciliani potranno affidare alla società anche la gestione degli impianti di dissalazione di cui sono titolari e/o gestori, nonché la realizzazione e/o la gestione delle attività relative ai servizi e/o alle opere idriche di razionalizzazione e/o integrazione e/o riconversione, ivi compresi l'esecuzione e il completamento di invasi, di adduttori e/o di ogni altra opera afferente il settore delle acque.
Riassetto dell'Ente acquedotti siciliani
1. L'Ente acquedotti siciliani continuerà a svolgere le attività di cui al precedente art. 1, comma 2, sino alla costituzione della società mista di cui al precedente art. 1, comma 1.
2. Successivamente e comunque nelle more dell'or ganizzazione del servizio idrico integrato all'interno degli ambiti territoriali ottimali, così come individuati nei de creti presidenziali richiamati in premessa, l'Ente acque dotti siciliani svolgerà le attività di gestione delle opere idriche comunali e/o intercomunali ad esso affidate, connesse con la distribuzione di acqua potabile.
Statuto e funzioni della società mista
1. Alla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale per i lavori pubblici, previa sottoposizione da parte dell'Ente acquedotti siciliani, è demandata l'approvazione dello statuto della costituenda società nonché l'approvazione di apposita convenzione contenente la regolamentazione dei rapporti tra Ente acquedotti siciliani e società mista e tra società mista e autorità d'am bito.
2. La società mista esercita le proprie funzioni secondo i seguenti principi:
a) organizza la gestione del servizio idrico secondo le forme e i modi dell'impresa industriale;
b) privilegia l'autofinanziamento ed il ricorso al mercato dei capitali per le necessità di finanziamento dei programmi di investimento e di gestione del servizio idrico;
c) assicura la tutela delle aree di salvaguardia delle risorse idriche destinate al consumo umano;
d) si dota di apposito servizio di controllo sulla qua lità delle acque;
e) assicura l'informazione agli utenti garantendone l'accesso e promuove iniziative per l'educazione alla corretta utilizzazione dell'acqua.
Canoni di utilizzo delle infrastrutture
1. Alla costituenda società mista, sulla base della convenzione di cui al precedente art. 3, comma 1, saranno affidate tutte le infrastrutture afferenti le attività elencate al precedente art. 1, comma 2.
2. A fronte di tale affidamento la società mista corrisponderà alla Regione siciliana e all'Ente acquedotti siciliani un canone, cui farà riferimento il bando di gara, commisurato all'entità e caratteristiche delle infrastrutture affi date.
3. Ai fini della definizione del canone di cui al comma precedente, si procederà ad una ricognizione delle infrastrutture da affidare alla società mista ed alla stesura dello stato generale di consistenza effettuato con apposita valutazione tecnica.
4. Procedura analoga a quella prevista al precedente comma verrà utilizzata per gli eventuali successivi affidamenti di cui al comma 3 dell'art. 1.
1. Il processo di costituzione della società mista sarà svolto sotto la vigilanza dell'Assessore regionale per i lavori pubblici.
Palermo, 2 aprile 2002.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 3 aprile 2002 al n. 1409.
(2002.14.791)
Graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento presentati a valere della Misura 6.07 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione b2 ed elenco dei progetti non ammissibili per difetto dei requisiti formali.
Vista la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000 concernente "Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione" e, in particolare, l'art. 2, comma 1, per effetto della quale spetta al titolare dell'indirizzo politico definire gli obiettivi ed i programmi da attuare, adottando gli atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, verificando la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti;
Visto il Regolamento (CE) n. 1260 del 21 giugno 1999 (Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L161/4 del 26 giugno 1999), che detta le disposizioni generali sui fondi strutturali comunitari per il periodo 2000-2006, individuando gli obiettivi che devono guidare l'indirizzo dei fondi;
Visto il Regolamento C.E. n. 1685/2000 della Commissione europea del 28 luglio 2000, recante disposizioni di applicazione del Regolamento C.E. n. 1260/99 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai fondi strutturali.
Visto il P.O.R. Sicilia 2000-2006 approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2000)2346 dell'8 agosto 2000;
Visto l'avviso pubblico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 del dell'1 giugno 2001, che prevede fra l'altro la presentazione di progetti a valere sulla misura 6.0.7 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione 6.07b2;
Viste le istanze presentate per l'ammissione a finanziamento entro il 2 luglio 2001 a valere sulla misura 6.07 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione 6.07b2;
Visto il D.D.G. n. 692/6 dell'8 novembre 2001 di questo Dipartimento istitutivo dal Comitato di valutazione dei progetti cofinanziati F.S.E. per le misure di relativa competenza ritenuti formalmente ammissibili;
Visto il D.D.G. n. 862 del 21 dicembre 2001, di suddivisione del suddetto Comitato al suo interno in tre nuclei di valutazione per gruppi di misure;
Visti i dati Istat per l'anno 1998 relativi alla popolazione studentesca, tenuto conto del numero dei progetti presentati dagli istituti scolastici di ciascuna provincia regionale, si è proceduto alla suddivisione territoriale su base provinciale della dotazione finanziaria complessiva di meuro 4,357 così suddivisa:
- Palermo E 1.138.929,720
- Catania E 527.376,410
- Messina E 141.382,170
- Trapani E 372.181,170
- Siracusa E 288.807,370
- Ragusa E 103.281,070
- Enna E 82.633,120
- Caltanissetta E 123.949,68
- Agrigento E 145.021,120
Visto l'esito della valutazione dei progetti pervenuti effettuata dai suddetti nuclei;
Ritenuto di dover procedere alla richiesta di integrazione dei progetti valutati sulla scorta dei rilievi mossi dai valutatori;
Viste le suddette integrazioni pervenute;
Ritenuto pertanto di dover procedere all'approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, nonché dell'elenco dei progetti ritenuti non ammissibili a valutazione;
Per le finalità citate in premessa, è approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere sulla Misura 6.07 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione 6.07b2, e ammissibili a finanziamento, in quanto collocatisi, in base al relativo punteggio, in posizione utile e cioè fino alla capienza della dotazione finanziaria prevista, di cui alla tabella "A", che forma parte integrante del presente decreto.
E' approvato l'elenco dei progetti presentati a valere sulla Misura 6.07 "Internazionalizzazione dell'economia siciliana" azione 6.07b2, e ritenuti non ammissibili a valutazione per difetto dei requisiti formali, di cui alla tabella "B", che forma parte integrante del presente decreto.
Eventuali osservazioni dovranno pervenire a questo Dipartimento entro il termine perentorio di 15 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente decreto.
Successivamente si procederà all'autorizzazione degli istituti scolastici beneficiari ad iniziare l'attività e tramite singoli provvedimenti verrà disposto il relativo finanziamento con contestuale impegno delle somme necessarie sul bilancio della Regione siciliana.
(2002.12.721)
Graduatoria dei progetti ammissibili e non ammissibili a finanziamento presentati a valere della Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane ed elenco dei progetti non ammissibili per difetto dei requisiti formali.
Visto il Regolamento (CE) n. 1260 del 21 giugno 1999 (Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. L161/4 del 26 giugno 1999), che detta le disposizioni generali sui fondi strutturali comunitari per il periodo 2000-2006, individuando gli obiettivi che devono guidare l'indirizzo dei fondi;
Visto il POR Sicilia 2000/2006 approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2000)2346 dell'8 agosto 2000;
Visto l'avviso pubblico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 27 dell'1 giugno 2001, che prevede fra l'altro la presentazione di progetti a valere della Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane;
Viste le istanze presentate per l'ammissione a finanziamento entro il 2 luglio 2001 a valere della Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane;
Visto il decreto n. 692/6 dell'8 novembre 2001 di questo Dipartimento istitutivo dal comitato di valutazione dei progetti cofinanziati F.S.E. per le misure di relativa competenza ritenuti formalmente ammissibili;
Visto il decreto n. 862 del 21 dicembre 2001, di suddivisione del suddetto comitato al suo interno in tre nuclei di valutazione per gruppi di misure;
Visti i dati Istat per l'anno 1998 relativi alla popolazione studentesca sui quali si è proceduto alla suddivisione territoriale su base provinciale della dotazione finanziaria complessiva di meuro 16,464 così suddivisa:
- Palermo e 4.203.539,69
- Catania e 3.737.632,66
- Messina e 2.033.406,05
- Agrigento e 1.422.582,59
- Trapani e 1.431.314,85
- Ragusa e 956.465,32
- Siracusa e 1.249.026,74
- Enna e 468.476,50
- Caltanissetta e 942.484,91
Viste le suddette integrazioni;
Ritenuto pertanto di dover procedere all'approvazione della graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, nonché di quelli non ammissibili a finanziamento e dell'elenco dei progetti ritenuti non ammissibili a valutazione;
Per le finalità citate in premessa, è approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere sulla Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane, e ammissibili a finanziamento, in quanto collocatisi, in base al relativo punteggio, in posizione utile e cioè fino alla capienza della dotazione finanziaria prevista, di cui alla tabella "A" che forma parte integrante del presente decreto.
E' approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere sulla Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane, e non ammissibili a finanziamento in quanto collocatisi, in base al relativo punteggio, in posizione non utile per insufficienza della dotazione finanziaria prevista, di cui alla tabella "B" che forma parte integrante del presente decreto.
E' approvato elenco dei progetti presentati a volere sulla Misura 3.06 "Prevenzione della dispersione scolastica" dell'asse III Risorse umane, e ritenuti non ammissibili a valutazione per difetto dei requisiti formali, di cui alla tabella "C" che forma parte integrante del presente decreto.
Eventuali osservazioni dovranno pervenire a questo Dipartimento entro il termine perentorio di giorni 15 dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia per la pubblicazione.
Vista la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni e integrazioni ed, in particolare, l'art. 1, comma 21ter, introdotto con l'art. 2 della legge regionale 29 dicembre 2001, n. 22;
Vista la nota n. 221 dell'1 febbraio 2001 dell'Assessorato regionale del lavoro - Dipartimento agenzia regionale dell'impiego e la formazione professionale, con la quale chiede l'impinguamento del plafond di cassa per complessivi E 25.000.000,00;
Vista la nota n. 143 dell'1 febbraio 2002, con la quale la Ragioneria centrale lavoro e P.S. trasmette la suddetta nota;
Vista la nota n. 466 del 7 febbraio 2002 dell'Assessorato regionale del lavoro - Dipartimento agenzia regionale dell'impiego e la formazione professionale, con la quale viene rideterminata la richiesta del plafond di cassa a complessivi E 21.000.000,00;
Vista la circolare n. 1 del 23 gennaio 2002 dell'Assessorato del bilancio e delle finanze - Dipartimento bilancio e tesoro, servizio bilancio concernente la gestione del bilancio della Regione per l'anno 2002 in regime di esercizio provvisorio;
Ritenuto di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2002 e alla relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 13 dell'8 gennaio 2002, le necessarie variazioni per quanto in premessa specificato, nei limiti di quanto richiesto con la succitata nota n. 466;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2002 e alla relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze n. 13 dell'8 gennaio 2002, sono introdotte le seguenti variazioni in termini di cassa:
U.P.B. 7.2.1.3.99 - Interventi diversi - + 65.000,00
314113 Somme occorrenti per consentire la gestione delle spese di cui all'art. 6, comma 3, della legge regionale n. 24/2000 in regime
di esercizio provvisorio - + 65.000,00
U.P.B. 7.4.1.3.99 - Interventi diversi - + 5.167.000,00
322106 Spese per le finalità previste dall'art. 70, comma 2 - + 4.250.000,00
322107 Fondo per l'occupazione destinato al finanziamento delle politiche attive del lavoro previste dalle vigenti normative statali e
regionali - + 235.000,00
322116 Finanziamento degli interventi di cui all'art. 1, comma 1, della
legge regionale 31 marzo 2001, n. 2, comma 2 - + 682.000,00
U.P.B. 7.4.1.3.1 - Lavori socialmente utili e piani di inserimento professionale - + 15.768.000,00
322111 Prosecuzione e finanziamento dei progetti di cui all'art. 12 della
legge regionale 21 dicembre 1995, ecc. - + 15.733.000,00
322113 Interventi previsti dall'art. 1, comma 3, della legge regionale
9 ottobre 1998, n. 27, per finanziare progetti, ecc. - + 35.000,00
RUBRICA 2 - Dipartimento regionale bilancio e finanze
U.P.B. 4.2.1.5.1 - Fondi di riserva - - 21.000.000,00
215711 Fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa . - - 21.000.000,00
(2002.8.466)
Liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Consorzio Cantina Bianco Alcamo, con sede in Alcamo, e nomina del commissario liquidatore.
Visto il verbale n.1052 del 2000, repertorio scioglimenti, dell'U.P.L.M.O. di Trapani, dal quale è emersa l'esistenza della condizione prevista dall'art.2544 del c.c. per lo scioglimento della società cooperativa Consorzio Cantine Bianco Alcamo, con sede in Alcamo;
Sentita la Commissione regionale della cooperazione che, nella seduta del 21 febbraio 2001, con parere n.2584, si è espressa favorevolmente per lo scioglimento e messa in liquidazione della società cooperativa Consorzio Cantine Bianco Alcamo, con sede in Alcamo;
Visto l'art.2544 del c.c.;
La società cooperativa Consorzio Cantine Bianco Alcamo, con sede in Alcamo, via Balatelle n.16, costituita l'8 luglio 1970 con atto omologato dal tribunale di Trapani il 29 ottobre 1970 ed iscritta nel registro prefettizio sezione agricola con decreto presidenziale n.17268 del 7 giugno 1971, è sciolta e messa in liquidazione.
Il dott. Alessandro Chirco, nato a Marsala il 18 settembre 1967, ed ivi residente via Isolato Egadi n. 6, è nominato, dalla data di notifica del presente decreto, commissario liquidatore della cooperativa di cui all'articolo precedente, con il compito di curare le operazioni di liquidazione fino alla definitiva cancellazione della stessa dal registro delle imprese.
(2001.9.504)
Anticipazione funzionale del piano di attività promozionale per l'anno 2002.
Vista la legge regionale 28 giugno 1966, n. 14 e successive modifiche ed integrazioni, concernente la propaganda dei prodotti siciliani;
Vista la legge regionale 29 dicembre 2001, n. 22, con la quale è stato autorizzato l'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2002 fino al 28 febbraio 2002, sulla base del disegno di legge depositato all'ARS, nel quale per il capitolo 342525 è previsto uno stanziamento di E 3.358.000,00;
Viste, in particolare, le iniziative denominate:
- Workshop Agrigento, settore agroalimentare, missione operatori stranieri inSicilia, marzo 2002 E 126.531,95;
- ITSE Covering, Orlando, maggio 2002, lapideo E 103.291,38;
- Bautec 2002, Berlino febbraio 2002, lapideo E 51.645,69;
- Pubblicità, workshop settore agroalimentare, settore artigianato, settore lapideo e tessile E 81.391,18;
già inserite nel piano promozionale relativo all'anno 2001 e non realizzate per esaurimento dei fondi in conseguenza della variazione di bilancio di cui alla legge regionale 10 dicembre 2001, n. 21, tabella B, che ha variato con decremento di 1.459 milioni la previsione di spesa di cui al bilancio regionale, approvato con legge regionale 30 aprile 2001, n. 5;
Valutata l'opportunità di sviluppare il progetto promopubblicitario denominato "Progetto documentario per la valorizzazione delle realtà produttive vitivinicole della Sicilia", che per la strutturazione tecnica e la valenza artistica rappresenta un'opportunità promozionale rivolta ad un ampio target di imprese rappresentanti un importante settore produttivo della Sicilia;
Considerata la particolare valenza delle iniziative sopra menzionate;
Ritenuto di dovere riproporre per l'anno 2002 le sopra citate iniziative quali anticipazione funzionale del piano di attività promozionale 2002, nelle more della definitiva approvazione del bilancio della Regione per l'esercizio in corso - con riserva di assumere impegni fino alla concorrenza dei dodicesimi autorizzati con l'esercizio provvisorio - e di sviluppare il progetto promopubblicitario "Progetto documentario per la valorizzazione delle realtà produttive vitivinicole della Sicilia";
Per le motivazioni e con le riserve di cui in premessa, è approvato il piano di attività promozionale appresso indicato, quale anticipazione funzionale del piano di attività promozionale per l'anno 2002:
- Workshop Agrigento, settore agroalimentare, missione operatori stranieri in Sicilia E 126.531,95
- ITSE Covering, Orlando, maggio 2002, lapideo E 103.291,38
- Bautec 2002, Berlino febbraio 2002, lapideo. E 51.645,69
- Pubblicità, workshop settore agroalimentare, settore artigianato, settore lapideo e tessile E 81.391,18
- Progetto documentario per la valorizzazione delle realtà produttive vitivinicole della Sicilia E 186.234,35
Totale E 549.094,50
Con successivi provvedimenti si procederà a dare esecuzione al programma di cui all'art. 1 secondo l'ordine cronologico delle iniziative programmate, nelle more all'approvazione del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario in corso, e comunque fino alla concorrenza dei dodicesimi autorizzati con l'esercizio provvisorio.
Il presente decreto sarà inviato alla Ragioneria centrale di questo Assessorato per il visto di competenza e successivamene inviato alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca in data 11 febbraio 2002, al n. 17.
(2002.9.498)
Rettifica del decreto 14 novembre 2001, concernente liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa Fertilagricol, con sede in Marsala, e nomina del commissario liquidatore.
Visto il decreto n. 2089 del 14 novembre 2001, con il quale la società cooperativa Fertilagricol, con sede in Marsala, veniva sciolta e messa in liquidazione ed il dott. Francesco Marrone nominato commissario liquidatore;
Considerato che nel predetto decreto la data di nascita e la residenza del commissario liquidatore sono state riportate erroneamente;
Considerato che bisogna procedere alla necessaria rettifica di superiori dati;
All'art. 2 del decreto n. 2089/I/VII la data di nascita e la residenza del commissario liquidatore dott. Francesco Marrone, sono rispettivamente rettificate in 12 aprile 1966 e in via Milo, 26.
(2002.9.520)
Approvazione del programma regionale di spesa ex articolo 4 della legge regionale 29 aprile 1985, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni.
Viste le leggi regionali 25 luglio 1969, n. 23, 31 marzo 1972, n. 19, 29 aprile 1985, n. 21, 12 gennaio 1993, n. 10, 1 settembre 1993, n. 25, 8 gennaio 1996, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo n. 200 del 18 giugno 1999, recante norme in materia di controllo sugli atti regionali;
Vista la legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000, recante norme sulla dirigenza e sui rapporti di impiego e di lavoro alle dipendenze della Regione siciliana;
Vista la legge regionale n. 5 del 30 aprile 2001, che approva il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2001;
Vista la legge regionale n. 6 del 3 maggio 2001, riguardante disposizioni programmatiche e finanziarie per l'esercizio finanziario 2001;
Visto l'art. 4 della legge regionale n. 21/85, come sostituito dall'art. 19 della legge regionale n. 10/93 e successive modifiche e integrazioni, riguardante i programmi regionali di finanziamento di opere pubbliche;
Vista la nota n. prot. 4105/XIX del 28 dicembre 2001 del "Servizio risorse idriche - regime delle acque", con la quale il Dipartimento lavori pubblici ha trasmesso gli atti istruttori sulle istanze di finanziamento, avanzate dagli enti per l'anno 2001 inerenti l'esecuzione di opere pubbliche relative alla costruzione, al completamento, al miglioramento, alla riparazione, alla sistemazione ed alla manutenzione straordinaria di acquedotti ad esclusione di quelli rurali di interesse comunale, ivi comprese le eventuali ricerche idriche e le indagini batteriologiche anche se di competenza degli enti locali della Regione di cui al capitolo 672009 (ex capitolo 69901) del bilancio della Regione, rubrica Dipartimento lavori pubblici, esercizio finanziario 2001;
Visti gli atti istruttori, allegati alla suddetta nota n. prot. 4105/2001, costituiti da:
- elenco delle richieste di finanziamento pervenute;
- elenco delle richieste di finanziamento non am-missibili per mancanza dei requisiti di legge;
- elenco delle richieste di finanziamento ammissibili;
- schede istruttorie;
Considerato che sul suddetto capitolo 672009 la Regione siciliana ha stanziato per il corrente esercizio finanziario la somma di L. 4.569.000.000;
Considerato che nel corso dell'esercizio finanziario 2001 è stato necessario assumere sul capitolo 672009 l'impegno totale di L. 858.556.065 con i seguenti provvedimenti:
- D.C.D. n. 741 del 22 maggio 2001: L. 560.740.157;
- D.C.D. n. 1261 del 12 luglio 2001: L. 45.674.950;
- D.C.S. n. 2635 del 20 dicembre 2001: L. 50.653.293;
- D.C.S. n. 2637 del 20 dicembre 2001: L. 201.487.665, e che quindi la disponibilità attuale ammonta a L. 3.710.443.935;
Visto l'elenco dei progetti esecutivi ritenuti ammissibili al programma di finanziamento così costituito:
- comune di Serradifalco "Progetto esecutivo dei lavori per lo sfruttamento delle risorse idriche rinvenute in contrada Gazzana-Fosse". Importo di L. 194.000.000;
- comune di Serradifalco "Progetto esecutivo dei lavori per la realizzazione dell'adduttrice esterna al serbatoio comunale Pozzo in contrada Gazzana-Fosse". Importo di L. 600.000.000;
- comune di San Teodoro "Lavori di costruzione dell'acquedotto comunale". Importo di L. 2.500.000.000;
- comune di Bagheria "Lavori di sistemazione e completamento della rete idrica IV lotto serbatoio nella frazione di Aspra". Importo di L. 1.620.000.000.
L'importo complessivo dei suddetti progetti ammonta a L. 4.914.000.000;
Considerato che l'attuale disponibilità finanziaria di L. 3.710.443.935 sul capitolo 672009 non consente di finanziare tutti gli interventi sopra elencati;
Visto l'art. 32 della legge regionale n. 14 del 9 agosto 1988, che stabilisce che ai comuni il cui territorio è compreso in tutto o in parte entro i confini di un parco naturale regionale, è riservata la priorità sui finanziamenti regionali richiesti per la realizzazione, tra l'altro, di opere igieniche ed idropotabili;
Visto il decreto dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente n. 560 del 4 agosto 1993, con il quale è stato istituito il Parco regionale dei Nebrodi, dal quale risulta che il territorio del comune di San Teodoro ricade parzialmente in area di Parco regionale dei Nebrodi;
Visto il nulla osta rilasciato dall'Ente Parco dei Nebrodi sul progetto del comune di San Teodoro, ai sensi dell'art. 24 della legge regionale n. 14/88, da cui risulta che le opere previste nel medesimo progetto ricadono in zona B e D del parco;
Considerato che in forza del citato art. 32 della legge regionale n. 14/88, il progetto del comune di San Teodoro "Lavori di costruzione dell'acquedotto comunale. Importo di L. 2.500.000.000", risulta essere prioritario;
Considerato che i due interventi ammissibili del comune di Serradifalco, sopra elencati, consentono di incrementare la disponibilità idrica, mediante lo sfruttamento di nuove fonti di approvvigionamento idrico e relativa adduzione in un comune ricadente in area oggetto di ricorrenti dichiarazioni di stato di emergenza idrica;
Considerato, altresì, che in forza della priorità spettante al progetto del comune di San Teodoro dell'importo di L. 2.500.000.000 e della disponibilità attuale del capitolo 672009 di L. 3.710.443.935, la disponibilità residua di L. 1.210.443.935 consente di inserire in programma di finanziamento soltanto i due progetti del comune di Serradifalco dell'importo complessivo di L. 794.000.000, peraltro cronologicamente antecedenti al progetto presentato in data 28 dicembre 2001 dal comune di Bagheria per l'importo di L. 1.620.000.000 superiore alla citata disponibilità di L. 1.210.443.935;
Considerato, pertanto, che i progetti da inserire in programma di finanziamento sono i seguenti:
per un importo complessivo di L. 3.294.000.000;
Ritenuto di dover procedere all'approvazione del programma regionale di spesa come sopra determinato, per l'esercizio finanziario 2001;
E' approvato il programma regionale di spesa, ex art. 4 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni costituito dai seguenti progetti:
per un importo complessivo di L. 3.294.000.000.
Il programma di spesa suddetto dell'importo complessivo di L. 3.294.000.000, graverà sul capitolo 672009, esercizio finanziario 2001, della Regione siciliana, rubrica Dipartimento lavori pubblici.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Ragioneria centrale lavori pubblici per il visto di competenza e verrà, altresì, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana ai sensi del comma 8° dell'art. 4 della legge regionale n. 21/85 e successive modifiche ed integrazioni.
Vistato della Ragioneria centrale dell'Assessorato dei lavori pubblici il 4 gennaio 2001, al n. 1039.
PROGRAMMA REGIONALE DI FINANZIAMENTO ANNO 2001, CAPITOLO 67209 (EX CAP. 69901) - ISTRUTTORIA
Elenco delle richieste di finanziamento presentate
1) Comune di Camastra (AG) - Class. AG/01/15/S - Ricerche idriche per uso potabile.
Istanza di finanziamento del 28 marzo 2001, prot. n. 1972.
Importo del finanziamento richiesto: L. 895.000.000.
2) Comune di Realmonte (AG) - Class. AG/01/17/S - Ricerche idriche per uso potabile.
Istanza di finanziamento del 30 marzo 2001, prot. n. 2719.
Importo del finanziamento richiesto: L. 650.000.000.
3) Comune di Serradifalco (CL) - Class. CL/01/26/S - Progetto esecutivo dei lavori per lo sfruttamento delle risorse idriche rinvenute in contrada Gazzana-Fosse.
Istanza di finanziamento del 30 aprile 2001, prot. n. 4176.
Importo del finanziamento richiesto: L. 194.000.000.
4) Comune di Serradifalco (CL) - Class. ...................... - Progetto esecutivo dei lavori per la realizzazione dell'adduttrice esterna serbatoio comunale - Pozzo contrada Gazzana Fosse.
Istanza di finanziamento del 30 aprile 2001, prot. n. 4177.
Importo del finanziamento richiesto: L. 600.000.000.
5) Comune di Serradifalco (CL) - Class. ...................... - Lavori di manutenzione, potenziamento ed ammodernamento della rete idrica urbana.
Istanza di finanziamento dell'11 settembre 2001, prot. n. 8470.
Importo del finanziamento richiesto: L. 4.820.000.000.
6) Comune di Sommatino (CL) - Class. CL/01/16/S - Progetto dei lavori di ristrutturazione della rete idrica del centro abitato.
Istanza di finanziamento del 5 aprile 2001, prot. n. 2845.
Importo del finanziamento richiesto: L. 11.674.721.600.
7) Comune di Maniace (CT) - Class. ...................... - Progetto di ristrutturazione e rifacimento dei tratti di condotta di adduzione idrica al serbatoio comunale di Contrada Petrosino. Tratto serbatoio contrada Petrosino, vecchia caserma forestale.
Istanza di finanziamento del 5 giugno 2001, prot. n. 3079.
Importo del finanziamento richiesto: L. 500.000.000.
8) Comune di Mineo (CT) - Class. CT/01/4/S - Lavori di ricerca e captazione acque sotterranee mediante pozzi trivellati in contrada Franca-Borgotinto-Campo.
Istanza di finanziamento del 14 marzo 2001, prot. n. 3197.
Importo del finanziamento richiesto: L. 410.000.000.
9) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. ...................... - Progetto esecutivo di completamento della rete idrica capillare del centro urbano - Completamento.
Istanza di finanziamento del 30 marzo 2001, prot. n. 3202.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.000.000.000.
10) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/31/S - Lavori di ricerca acqua potabile nella zona di pertinenza del comune di Mirabella Imbaccari.
Istanza di finanziamento del 30 marzo 2001, prot. n. 3203.
Importo del finanziamento richiesto: L. 647.363.000.
11) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/28/S - Progetto di massima relativo alla realizzazione della condotta idrica in località Ferriante-Molino Grande.
Istanza di finanziamento del 30 marzo 2001, prot. n. 3186.
Importo del finanziamento richiesto: L. 165.000.000.
12) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/27/S - Progetto per la ricerca e captazione delle acque delle sorgenti Bonincontro.
Istanza di finanziamento del 30 marzo 2001, prot. n. 3194.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.300.000.000.
13) Comune di Motta S. Anastasia (CT) - Class. CT/01/19/S - Ristrutturazione serbatoio idrico comunale e sistemazione muro di cinta.
Istanza di finanziamento del 19 aprile 2001, prot. n. 8101.
Importo del finanziamento richiesto: L. 350.000.000.
14) Comune di Motta S. Anastasia (CT) - Class. CT/01/18/S - Rete idrica interna progetto esecutivo.
Istanza di finanziamento del 19 aprile 2001, prot. n. 8124.
Importo del finanziamento richiesto: L. 16.624.662.000.
15) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/13/S - Ristrutturazione ed ammodernamento rete idrica traverse via Vitt. Emanuele e via Palermo.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5502.
Importo del finanziamento richiesto: L. 4.000.000.000.
16) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/12/S - Progetto di ristrutturazione della rete idrica nel quartiere Zulla e limitrofe.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5514.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.496.000.000.
17) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/11/S - Lavori connessi all'attivazione del pozzo s/3 in contrada Frangello.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5499.
Importo del finanziamento richiesto: L. 180.000.000.
18) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/10/S - Rilevamento, adeguamento e telecontrollo della rete idrica.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5483.
Importo del finanziamento richiesto: L. 3.200.000.000.
19) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/9/S - Costruzione acquedotto per l'approvvigionamento idropotabile, 2° stralcio.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5481.
Importo del finanziamento richiesto: L. 7.120.000.000.
20) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/8/S - Rialimentazione artificiale delle falde idriche del territorio comunale.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5480.
Importo del finanziamento richiesto: L. 3.500.000.000.
21) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/7/S - Completamento rete idrica e fognante via Palmenti e limitrofe.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5475.
22) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/5/S - Completamento rete idrica e fognante zona Petraro.
Istanza di finanziamento del 16 marzo 2001, prot. n. 5476.
Importo del finanziamento richiesto: L. 670.000.000.
23) Comune di Pedara (CT) - Class. CT/01/21/S - Progetto di rifacimento della rete idrica.
Istanza di finanziamento del 20 aprile 2001, prot. n. 6381.
Importo del finanziamento richiesto: L. 35.000.000.000.
24) Comune di Pedara (CT) - Class. CT/01/20/S - Completamento serbatoi d'accumulo e condotta di adduzione.
Istanza di finanziamento del 20 aprile 2001, prot. n. 6383.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.368.000.000.
25) Comune di Calascibetta (EN) - Class. ...................... - Opere di manutenzione straordinaria rete idrica interna Cacchiamo.
Istanza di finanziamento del 3 marzo 2001, prot. n. 2211.
Importo del finanziamento richiesto: L. 90.000.000.
26) Consorzio acquedotto intercomunale - Centuripe (EN) - Class. EN/01/2/S - Progetto per la realizzazione di un serbatoio d'accumulo nel territorio del comune di Catenanuova.
Istanza di finanziamento del 16 febbraio 2001, prot. n. 252.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.210.000.000.
27) Comune di Alcara Li Fusi (ME) - Class. ME/01/13/S - Lavori di completamento ed ammodernamento dell'acquedotto esterno a servizio delle contrade Vignazze, Orvaro e Carbuncolo con sistemazione delle captazioni Nespolera.
Istanza di finanziamento del 30 gennaio 2001, prot. n. 905.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.250.000.000.
28) Comune di Caprileone (ME) - Class. ME/01/14/S - Progetto dei lavori di rifacimento dell'acquedotto interno.
Istanza di finanziamento del 12 marzo 2001, prot. n. 1748.
Importo del finanziamento richiesto: L. 4.840.000.000.
29) Comune di Fondachelli Fantina (ME) - Class. ...................... - Progetto della rete idrica interna del comune di Fondachelli Fantina e sue frazioni.
Istanza di finanziamento del 20 marzo 2001, prot. n. 2235.
Importo del finanziamento richiesto: L. 9.084.723.000.
30) Comune di Fondachelli Fantina (ME) - Class. ...................... - Progetto di ristrutturazione e potenziamento dell'acquedotto Rocche a servizio delle reti comunali e ricerca idrica in contrada Donna Giovanna.
Istanza di finanziamento del 20 marzo 2001, prot. n. 2231.
Importo del finanziamento richiesto: L. 807.780.000.
31) Comune di Gaggi (ME) - Class. ...................... - Lavori di completamento collettore n. 5 per le acque bianche tra la parte di monte già realizzato e la S.S. n. 185.
Istanza di finanziamento del 29 marzo 2001, prot. n. 3478.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.127.000.000.
32) Comune di S. Angelo di Brolo (ME) - Class. ME/01/6/S - Lavori di rifacimento e potenziamento dell'acquedotto comunale, 2° stralcio.
Istanza di finanziamento del 7 marzo 2001, prot. n. 1948.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.500.000.000.
33) Comune di San Fratello (ME) - Class. ME/00/25/S - Sistemazione delle sorgenti gruppo Pantanera-Veneranda e potenziamento dell'acquedotto esterno del comune.
Istanza di finanziamento dell'11 aprile 2001, prot. n. 4141.
Importo del finanziamento richiesto: L. 7.176.029.807.
34) Comune di San Teodoro (ME) - Class. ME/00/67/S - Lavori di costruzione dell'acquedotto comunale.
Istanza di finanziamento del 18 giugno 2001, prot. n. 2837.
35) Comune di Savoca (ME) - Class. ...................... - Rifacimento ed ammodernamento rete idrica interna centro abitato di Savoca e sue frazioni.
Istanza di finanziamento del 4 luglio 2001, prot. n. 4117.
Importo del finanziamento richiesto: L. 9.900.000.000.
36) Comune di Bagheria (PA) - Class. PA/01/33/S - Lavori di sistemazione e completamento della rete idrica IV lotto serbatoio nella frazione di Aspra.
Istanza di finanziamento del 28 dicembre 2001, prot. n. 45381.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.620.000.000.
37) Acquedotto consortile Biviere (PA) - Class. PA/01/30/S - Potenziamento degli impianti e della rete di distribuzione idrica dell'acquedotto consortile Biviere.
Istanza di finanziamento del 31 maggio 2001, prot. n. 686.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.853.000.000.
38) Comune di Bolognetta (PA) - Class. ...................... - Rifacimento e automazione rete idrica interna.
Istanza di finanziamento del 26 giugno 2001, prot. n. 5225.
Importo del finanziamento richiesto: L. 4.520.000.000.
39) Comune di Bolognetta (PA) - Class. ...................... - Ricerche idriche contrada Casachella e Giampaolo.
Istanza di finanziamento del 26 giugno 2001, prot. n. 5224.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.000.000.000.
40) Comune di Capaci (PA) - Class. ...................... - Completamento ed ammodernamento dell'impianto di potabilizzazione al servizio del comune di Capaci.
Istanza di finanziamento del 2 novembre 2000, prot. n. 16555.
41) Comune di Carini (PA) - Class. ...................... - Intervento per la realizzazione della rete di distribuzione del centro storico, 2° stralcio esecutivo.
Istanza di finanziamento del 3 aprile 2001, prot. n. 11099.
42) Comune di Castelbuono (PA) - Class. ...................... - Lavori di appresamento delle acque superficiali del torrente "Giummenti-Vicaretto" per la realizzazione delle relative opere di adduzione verso i serbatoi comunali, per la costruzione di un impianto di potabilizzazione a monte del serbatoio urbano "Centomasi".
Istanza di finanziamento del 19 novembre 2001, prot. n. 17551.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.802.150.000.
43) Comune di Santa Cristina Gela (PA) - Class. PA/01/1/S - Progettazione di massima riguardante la captazione, trasferimento ed adduzione per acquedotto esterno contrada Fonte I Pasi I Pumit ai serbatoi siti in contrada Mazzola di Santa Cristina Gela.
Istanza di finanziamento del 19 gennaio 2001, prot. n. 309.
Importo del finanziamento richiesto: L. 560.000.000.
44) Comune di Trappeto (PA) - Class. PA/01/23/S - Costruzione acquedotto esterno per le contrade P. Inferno, Ciammarita e S. Cataldo, 2° stralcio.
Istanza di finanziamento del 4 maggio 2001, prot. n. 3159.
Importo del finanziamento richiesto: L. 2.850.000.000.
45) Comune di Trappeto (PA) - Class. PA/01/22/S - Ampliamento sorgenti che alimentano acquedotto esterno.
Istanza di finanziamento del 4 maggio 2001, prot. n. 3158.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.030.000.000.
46) Comune di Chiaramonte Gulfi (RG) - Class. RG/01/29/S - Progetto di riattamento della rete idrica interna del centro urbano.
Istanza di finanziamento del 3 aprile 2001, prot. n. 4670.
Importo del finanziamento richiesto: L. 5.200.000.000.
47) Comune di Ragusa (RG) - Class. ...................... - Razionalizzazione del sistema acquedottistico comunale - Ristrutturazione del sistema di captazione ed adduzione delle sorgenti esistenti ed esecuzione dell'acquedotto Ragusa-Mare.
Istanza di finanziamento del 12 luglio 2001, prot. n. 45015.
Importo del finanziamento richiesto: L. 30.000.000.000.
48) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. ...................... - Automazione tramite telecontrollo della rete idrica a servizio del centro abitato e delle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola.
Istanza di finanziamento del 4 aprile 2001, prot. n. 5351.
Importo del finanziamento richiesto: L. 9.579.500.000.
49) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. ...................... - Progetto per le ricerche idriche nel territorio comunale.
Istanza di finanziamento del 4 aprile 2001, prot. n. 5364.
Importo del finanziamento richiesto: L. 1.043.359.200.
50) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. TP/01/24/S - Costruzione dell'acquedotto comunale, 3° stralcio.
Istanza di finanziamento del 4 aprile 2001, prot. n. 5350.
Importo del finanziamento richiesto: L. 4.365.000.000.
Totale richieste L. 213.953.288.607.
Elenco delle richieste di finanziamento non ammissibili per mancanza dei requisiti di legge
Tipologia non ammissibile
1) Comune di Serradifalco (CL) - Class. ...................... - Lavori di manutenzione, potenziamento ed ammodernamento della rete idrica urbana.
Istruttoria: tipologia non ammissibile in quanto trattasi di rete idrica interna; sola istanza.
2) Comune di Sommatino (CL) - Class. CL/01/16/S - Progetto dei lavori di ristrutturazione della rete idrica del centro abitato.
Istruttoria: tipologia non ammissibile in quanto trattasi di rete idrica interna.
3) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. ...................... - Progetto esecutivo di completamento della rete idrica capillare del centro urbano - Completamento.
Istruttoria: tipologia non ammissibile in quanto trattasi di rete idrica interna; solo istanza.
4) Comune di Motta S. Anastasia (CT) - Class. CT/01/18/S - Rete idrica interna progetto esecutivo.
5) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/13/S - Ristrutturazione ed ammodernamento rete idrica traverse via Vitt. Emanuele e via Palermo.
6) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/12/S - Progetto di ristrutturazione della rete idrica nel quartiere Zulla e limitrofe.
7) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/10/S - Rilevamento, adeguamento e telecontrollo della rete idrica.
8) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/7/S - Completamento rete idrica e fognante via Palmenti e limitrofe.
Istruttoria: tipologia non ammissibile in quanto trattasi di rete idrica interna e rete fognante; solo istanza.
9) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/5/S - Completamento rete idrica e fognante zona Petraro.
10) Comune di Pedara (CT) - Class. CT/01/21/S - Progetto di rifacimento della rete idrica.
11) Comune di Calascibetta (EN) - Class. ...................... - Opere di manutenzione straordinaria rete idrica interna Cacchiamo.
12) Comune di Caprileone (ME) - Class. ME/01/14/S - Progetto dei lavori di rifacimento dell'acquedotto interno.
13) Comune di Fondachelli Fantina (ME) - Class. ...................... - Progetto della rete idrica interna del comune di Fondachelli Fantina e sue frazioni.
14) Comune di Gaggi (ME) - Class. ...................... - Lavori di completamento collettore n. 5 per le acque bianche tra la parte di monte già realizzato e la S.S. n. 185.
15) Comune di S. Angelo di Brolo (ME) - Class. ME/01/6/S - Lavori di rifacimento e potenziamento dell'acquedotto comunale, 2° stralcio.
16) Comune di Savoca (ME) - Class. ...................... - Rifacimento ed ammodernamento rete idrica interna centro abitato di Savoca e sue frazioni.
17) Comune di Bolognetta (PA) - Class. ...................... - Rifacimento e automazione rete idrica interna.
18) Comune di Carini (PA) - Class. ...................... - Intervento per la realizzazione della rete di distribuzione del centro storico, 2° stralcio esecutivo.
19) Comune di Chiaramonte Gulfi (RG) - Class. RG/01/29/S - Progetto di riattamento della rete idrica interna del centro urbano.
20) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. ...................... - Automazione tramite telecontrollo della rete idrica a servizio del centro abitato e delle frazioni di Tre Fontane e Torretta Granitola.
Solo istanza
Istruttoria: solo istanza.
3) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/31/S - Lavori di ricerca acqua potabile nella zona di pertinenza del comune di Mirabella Imbaccari.
4) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/28/S - Progetto di massima relativo alla realizzazione della condotta idrica in località Ferriante-Molino Grande.
5) Comune di Mirabella Imbaccari (CT) - Class. CT/01/27/S - Progetto per la ricerca e captazione delle acque delle sorgenti Bonincontro.
6) Comune di Motta S. Anastasia (CT) - Class. CT/01/19/S - Ristrutturazione serbatoio idrico comunale e sistemazione muro di cinta.
7) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/11/S - Lavori connessi all'attivazione del pozzo s/3 in contrada Frangello.
8) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/9/S - Costruzione acquedotto per l'approvvigionamento idropotabile, 2° stralcio.
9) Comune di Palagonia (CT) - Class. CT/01/8/S - Rialimentazione artificiale delle falde idriche del territorio comunale.
10) Comune di Pedara (CT) - Class. CT/01/20/S - Completamento serbatoi d'accumulo e condotta di adduzione.
11) Consorzio acquedotto intercomunale - Centuripe (EN) - Class. EN/01/2/S - Progetto per la realizzazione di un serbatoio d'accumulo nel territorio del comune di Catenanuova.
12) Comune di Fondachelli Fantina (ME) - Class. ...................... - Progetto di ristrutturazione e potenziamento dell'acquedotto Rocche a servizio delle reti comunali e ricerca idrica in contrada Donna Giovanna.
13) Comune di Bolognetta (PA) - Class. ...................... - Ricerche idriche contrada Casachella e Giampaolo.
14) Comune di Capaci (PA) - Class. ...................... - Completamento ed ammodernamento dell'impianto di potabilizzazione al servizio del comune di Capaci.
15) Comune di Trappeto (PA) - Class. PA/01/23/S - Costruzione acquedotto esterno per le contrade P. Inferno, Ciammarita e S. Cataldo, 2° stralcio.
16) Comune di Trappeto (PA) - Class. PA/01/22/S - Ampliamento sorgenti che alimentano acquedotto esterno.
17) Comune di Ragusa (RG) - Class. ...................... - Razionalizzazione del sistema acquedottistico comunale - Ristrutturazione del sistema di captazione ed adduzione delle sorgenti esistenti ed esecuzione dell'acquedotto Ragusa-Mare.
18) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. ...................... - Progetto per le ricerche idriche nel territorio comunale.
19) Comune di Campobello di Mazara (TP) - Class. TP/01/24/S - Costruzione dell'acquedotto comunale, 3° stralcio.
1) Comune di Maniace (CT) - Class. ...................... - Progetto di ristrutturazione e rifacimento dei tratti di condotta di adduzione idrica al serbatoio comunale di Contrada Petrosino. Tratto serbatoio contrada Petrosino, vecchia caserma forestale.
Istruttoria: progetto non ammissibile per carenza documentazione amministrativa (vedi scheda d'istruttoria).
2) Comune di Mineo (CT) - Class. CT/01/4/S - Lavori di ricerca e captazione acque sotterranee mediante pozzi trivellati in contrada Franca-Borgotinto-Campo.
Istruttoria: non ammissibile; manca progetto e tutta la documentazione tecnica e amministrativa; solo istanza e programma triennale.
3) Comune di Alcara Li Fusi (ME) - Class. ME/01/3/S - Lavori di completamento ed ammodernamento dell'acquedotto esterno a servizio delle contrade Vignazze, Orvaro e Carbuncolo con sistemazione delle captazioni Nespolera.
4) Comune di San Fratello (ME) - Class. ME/00/25/S - Sistemazione delle sorgenti gruppo Pantanera-Veneranda e potenziamento dell'acquedotto esterno del comune.
5) Comune di Castelbuono (PA) - Class. ...................... - Lavori di appresamento delle acque superficiali del torrente "Giummenti-Vicaretto" per la realizzazione delle relative opere di adduzione verso i serbatoi comunali, per la costruzione di un impianto di potabilizzazione a monte del serbatoio urbano "Centomasi".
Istruttoria: non ammissibile per carenza documentazione tecnica e amministrativa; progetto sprovvisto di parere tecnico (vedi scheda d'istruttoria).
6) Acquedotto consortile Biviere (PA) - Class. PA/01/30/S - Potenziamento degli impianti e della rete di distribuzione idrica dell'acquedotto consortile Biviere.
7) Comune di Santa Cristina Gela (PA) - Class. PA/01/1/S - Progettazione di massima riguardante la captazione, trasferimento ed adduzione per acquedotto esterno contrada Fonte I Pasi I Pumit ai serbatoi siti in contrada Mazzola di Santa Cristina Gela.
Istruttoria: non ammissibile a finanziamento; progettazione preliminare carenza documentazione tecnico-amministrativa (vedi scheda d'istruttoria).
Totale L. 209.039.288.607.
Elenco delle richieste di finanziamento ammissibili
1) Comune di Serradifalco (CL) - Class. CL/01/26/S - Progetto esecutivo dei lavori per lo sfruttamento delle risorse idriche rinvenute in contrada Gazzana-Fosse.
Istruttoria: il comune ha presentato richiesta di concessione a questo Assessorato ed ha avuto un'autorizzazione temporanea all'utilizzo delle acque; a seguito ultime analisi L.I.P., le acque risultano non conformi al D.P.R. n. 236/88 per presenza di nitriti e che per la conformità il L.I.P. le condiziona al miscelamento con le acque in distribuzione da parte dell'Ente acquedotti siciliani in misura massima del 30%; progetto ammissibile con le condizioni di cui sopra.
2) Comune di Serradifalco (CL) - Class. ...................... - Progetto esecutivo dei lavori per la realizzazione dell'adduttrice esterna serbatoio comunale - Pozzo contrada Gazzana Fosse.
Istruttoria: progetto ammissibile subordinatamente all'inserimento in programma dell'intervento di cui sopra (progetto esecutivo dei lavori per lo sfruttamento delle risorse idriche rinvenute in contrada Gazzana-Fosse, priorità 1 nel piano triennale opere pubbliche 2001/2003), stante che lo stesso riveste priorità 2 nel piano triennale opere pubbliche 2001/2003 e stante che la fruibilità dell'opera dipende dalla realizzazione delle opere relative allo sfruttamento delle risorse idriche rinvenute in contrada Gazzana-Fosse.
3) Comune di San Teodoro (ME) - Class. ME/00/67/S - Lavori di costruzione dell'acquedotto comunale.
Istruttoria: progetto ammissibile.
4) Comune di Bagheria (PA) - Class. PA/01/33/S - Lavori di sistemazione e completamento della rete idrica IV lotto serbatoio nella frazione di Aspra.
Totale L. 4.914.000.000.
(2002.8.497)
Dichiarazione del territorio di Randazzo quale comune sotto restrizione per Blue tongue.
Vista la nota prot. n. 1052 del 18 febbraio 2002, dell'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania, con cui è stato comunicato che sul territorio del comune di Randazzo sono pervenuti allevamenti transumanti provenienti dalla provincia di Messina;
Considerato che il territorio del comune diRandazzo (CT), sede di destinazione per motivi di transumanza di animali sensibili alla Blue tongue provenienti dalla provincia di Messina, non risulta incluso nell'elenco dei comuni sotto restrizione pubblicato, in data 18 febbraio 2002, sulla pagina internet http://www.izs.it/fra-emerg.html;
Per i motivi espressi in premessa, il territorio del comune di Randazzo (CT), non incluso nell'elenco dei comuni sotto restrizione, pubblicato, su disposizione del Ministero della salute, nella pagina internet http://www.izs.it/fra-emerg.html, sede di destinazione, per motivi di transumanza, di animali sensibili alla Blue tongue, in provenienza dalla provincia di Messina, è da considerarsi territorio a rischio e, pertanto, dichiarato: "comune sotto restrizione per Blue tongue".
Le disposizioni previste dal presente decreto saranno revocate dopo l'avvenuta comunicazione da parte del servizio veterinario dell'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania, attestante il pieno rispetto delle condizioni previste per lo spostamento per transumanza e dopo che le visite cliniche effettuate e le indagini sierologiche, condotte dopo il 21° giorno dall'arrivo, sugli animali oggetto di spostamento per transumanza, abbiano dato esito favorevole.
Il sindaco del comune di Randazzo (CT), il Servizio veterinario dell'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania, gli agenti della forza pubblica sono incaricati, ognuno per la parte di rispettiva competenza, dell'esecuzione del presente decreto, che, stante l'urgenza, entra immediatamente in vigore e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 febbraio 2002.
(2002.9.515)
Viste le direttive emanate con le circolari assessoriali n. 469 e n. 529, rispettivamente del 19 gennaio 1989 e 17 marzo 1990, concernenti l'erogazione gratuita degli ausili e presidi per soggetti diabetici;
Visto il decreto n. 35222 del 4 luglio 2001, riguardante i presidi e gli ausili erogabili ai soggetti diabetici, nonché le relative tariffe da corrispondere, in regime di assistenza diretta, ai soggetti fornitori, così come previsto dal decreto n. 29108 del 4 giugno 1999;
Viste le note con le quali le ditte Abbott S.p.A., Roche Diagnostics hanno richiesto l'inserimento di nuovi presidi ed ausili nella tabella A allegata al decreto di cui sopra;
Visti i pareri favorevoli espressi dal gruppo 38° I.R.S. con note n. 4N38/1217 del 10 ottobre 2000 e n. 4N38/423 dell'1 giugno 2001, all'introduzione dei nuovi prodotti di cui sopra nella predetta tabella A;
Vista la nota prot. n. Dirs/4/0030 del 16 gennaio 2002, con la quale il Servizio n. 4 dell'I.R.S. ritiene, relativamente all'ultima richiesta di inserimento delle nuove strisce "Optimum Plus Blood Glucose Electrodes - 50 test" pervenuta da parte della ditta Abbott, di non dover esprimere alcun parere in ordine a tale richiesta in quanto, alla luce della vigente normativa nazionale, tutti i diagnostici in vitro, diversi dai kit per il rilevamento di anticorpi anti HIV e dai reagenti per il rilevamento di HbsAg ed anti HIV, attualmente non sono assoggettati alla disciplina dei presidi medico chirurgici;
Vista la nota del 13 febbraio 2002 della ditta Abbott, riguardante la richiesta per l'inclusione delle strisce "Optimum Plus Blood Glucose Electrodes - 25 test" il cui inserimento nella tabella A), per le motivazione di cui sopra, non necessita di alcun parere;
Considerato che la dispensazione degli inserendi presidi ed ausili non comporta consumi supplementari né produce effetti economici aggiuntivi per la spesa delS.S.R., così come attestato dal Servizio 4° di questo Dipartimento;
Ferme restando le disposizioni che disciplinano le modalità ed i limiti di erogazione dei presidi e degli ausili destinati ai soggetti diabetici, la tabella A, concernente l'elencazione di tutti i presidi ed ausili erogabili ai soggetti anzidetti secondo le vigenti disposizioni, allegata al decreto del 4 luglio 2001 in premessa citato, è sostituita da quella acclusa al presente decreto per formarne parte integrante ed inscindibile.
Le autorizzazioni rilasciate da parte delle Aziende unità sanitarie locali competenti per il prelievo dei presidi sopra descritti non devono riguardare presidi od ausili di altro genere, anche se destinati allo stesso soggetto e anche se analoghe risultano le procedure per ottenere l'autorizzazione.
Le Aziende unità sanitarie locali dovranno provvedere a liquidare, entro il termine di novanta giorni, alle farmacie ed alle aziende commerciali di articoli sanitari, gli importi contabilizzati nelle distinte secondo i prezzi della tabella allegata al presente decreto.
N. Descrizione prodotto compreso IVA
| Lire Euro
1 Reattivi per la determinazione estemporanea della glicemia ematica:
- Accu-Chek Compact Glucose 26.200 13,53
- tipo Optimac Imaco 25.000 12,91
- tipo Glucostick 33.000 17,04
- tipo Haemoglukotest 20/80 32.000 16,53
- tipo Haemoglukotest 20/800 32.000 16,53
- tipo Glucoscan e One Touch 36.000 18,59
- tipo Glucofilm 33.000 17,04
- tipo Glucopat 36.000 18,59
- tipo Glucocard Strips 38.500 19,88
- tipo Glucometer elite 36.500 18,85
- tipo Gluco Card memory strips 38.500 19,88
- tipo Glucotrend plus glucose 34.000 17,56
- tipo Euroflash - Strips 38.500 19,88
- tipo Precision Plus Electrodes 38.500 19,88
- tipo Uni-Check 38.500 19,88
- tipo Glucomen sensor 33.000 17,04
- tipo One touch ultra 38.500 19,88
- tipo Accu-check active glucose 38.500 19,88
- tipo Glucoval 36.500 18,85
- tipo Optimun Plus Blood Glucose Electro-des 38.500 19,88
- tipo Glucotrend plus glucose 67.000 34,60
- tipo Optimac Imaco 50.000 25,82
- tipo Sensimac 69.000 35,64
- tipo Glucopat 62.000 32,02
- tipo Glucofilm 63.500 32,80
- tipo Glucocard Strips 69.500 35,89
- tipo Accutrend glucose 63.500 32,80
- tipo Gluco Card memory strips 69.500 35,89
- tipo Glucometer esprit 69.500 35,89
- tipo Medisense 69.500 35,89
- tipo Medisense Optimum Blood GlucoseElectrodes 69.500 35,89
- tipo Precision Plus Electrodes 69.500 35,89
- tipo Uni-Check 69.500 35,89
- tipo One touch 69.500 35,89
- tipo One touch ultra 69.500 35,89
- tipo Glucomen sensor 63.500 32,80
- tipo Accu-check active glucose 69.500 35,89
- tipo Glucoval 69.500 35,89
- tipo Optimum Plus Blood Glucose Electro-des 69.500 35,89
- tipo Accu-check compact glucose (50+1) 69.500 35,89
2 Reattivi per la determinazione della glicosuria e chetonuria:
- tipo Glucurtest 7.000 3,62
- tipo Keturtest 7.500 3,87
- tipo Chroma 1 glucose 8.500 4,39
- tipo Chroma 1 ketones 8.500 4,39
- tipo Clinistix 12.500 6,46
- tipo Diastix 15.000 7,75
- tipo Ketostix 12.500 6,46
- tipo Tes-tape 100 9.000 4,65
- tipo Chroma 2 glucose/ketones 11.250 5,81
- tipo Keta-Diastix 22.000 11,36
- tipo Gluketurtest 20.500 10,59
- tipo Keta-diabur 5000 23.000 11,88
3 Reattivi per la determinazione della chetonemia:
- Optimum Beta Chetone Electrodes 32.000 16,53
4 Siringhe da insulina monouso spazio zero ago27-28-29-30 (varie marche) 380 0,20
5 Set per microinfusione con siringa tipo Phar-ma-plast ago 27Gx15 mm. lunghezza tubocm. 55 circa 7.000 3,62
6 Cerotto anallergico-rocchetti cm. 2,5x5 m. 4.500 2,32
7 Lancette pungidito - varie marche 100 0,05
8 Aghi monouso - varie marche 100 0,05
9 Sistema portatile per la somministrazione di insulina (tipo Novopen 2) 47.500 24,53
10 Aghi monouso per sistema portatile (tipo No- vopen 2) x 100 30.600 15,80
11 Sistema portatile per la somministrazione di insulina BD PEN 74.000 38,22
Sistema portatile per la somministrazione di insulina BD PEN - mini 82.000 42,35
Sistema portatile per la somministrazione di insulina BD PEN - ultra 120.000 61,97
12 Aghi monouso micro-fine per sistemi portatili di somministrazione di insulina varie misure conf. 100 pz. 36.000 18,59
Aghi monouso novo-fine per sistemi portatili di somministrazione di insulina varie misure conf. 100 pz. 36.000 18,59
13 Sistema portatile per la somministrazione di insulina Novopen 1,5. 120.000 61,97
Sistema portatile per la somministrazione di insulina Novopen 3 Demi. 69.000 35,64
14 Aghi a farfalla - varie marche 500 0,26
15 Lancette per dispositivo puntura pungidito in- dolore - tutte le marche 240 0,12
(2002.12.675)
Zona carente di medici specialisti pediatri di libera scelta al 2° semestre 2000 presso l'Azienda unità sanitaria locale n. 7 di Ragusa.
Viste le comunicazioni pervenute dalle Aziende unità sanitarie locali relative alle zone carenti dei medici specialisti pediatri al 2° semestre 2000, individuate dalla Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania per n. 1 posto nell'ambito di Raddusa-Castel di Iudica e dalla Azienda unità sanitaria locale n. 7 di Ragusa per n. 1 posto nell'ambito Chiaramonte Gulfi-Giarratana-Monterrosso Almo;
Vista la nota prot. n. 1352 del 26 febbraio 2002, con la quale l'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di Catania ha trasmesso l'ordinanza n. 144/2002 del T.A.R. di Catania che, intervenendo su ricorso promosso dalla FIMP provinciale, ha accolto l'istanza di sospensione della delibera n. 4270/2000 dell'Azienda unità sanitaria locale n. 3 di individuazione della sopracitata zona carente;
Ritenuto di dover dare esecuzione alla citata ordinanza del T.A.R., sospendendo la pubblicazione della zona carente nell'ambito Raddusa-Castel di Iudica;
Ritenuto, altresì, di dover provvedere alla pubblicazione dell'ulteriore zona carente individuata nel corso del 2° semestre 2000;
Per le motivazioni espresse in premessa, relativamente al 2° semestre 2000, si dispone la pubblicazione, nell'Azienda n. 7 di Ragusa, di n. 1 posto di pediatria nell'ambito territoriale Chiaramonte Gulfi-Giarratana-Monterrosso Almo, con obbligo di apertura dello studio medico a Monterrosso Almo.
Le domande di inserimento nella zona carente, di cui al precedente articolo, devono essere inoltrate alla Azienda unità sanitaria locale n. 7 di Ragusa entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, secondo le modalità previste dall'accordo collettivo nazionale reso esecutivo con D.P.R. n. 272/2000.
(2002.12.676)
Rettifica della graduatoria unica regionale dei medici di medicina generale, valida per l'anno 2001.
Visto il decreto n. 36674 del 10 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 61 del 21 dicembre 2001, con il quale è stata approvata la graduatoria definitiva di medicina generale valida per l'anno 2001;
Considerato che nella citata graduatoria sono stati rilevati alcuni errori determinati da cause tecniche da imputare al funzionamento dell'apposito software consistenti:
- nell'inserimento tra gli esclusi di due sanitari, il dott. Cavarra Francesco ed il dott. Di Giacinto Salvatore, in possesso dei requisiti per essere regolarmente inseriti;
- nell'attribuzione di un punteggio errato alla dott.ssa Aquilino Emanuela ed al dott. Cannata Giuseppe;
- nell'inserimento del nominativo di un sanitario, dott. Guggio Antonio, che non risulta aver presentato istanza;
Considerato, altresì, che risulta errata la residenza attribuita alla dott.ssa La Rocca Eufrasia Maria Letizia;
Ritenuto, pertanto, di dover rettificare la graduatoria unica regionale definitiva di medicina generale valida per l'anno 2001;
Per quanto in premessa citato e fermo restando quant'altro disposto con il decreto n. 36674 del 10 dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana del 21 dicembre 2001, la graduatoria definitiva dei medici di medicina generale valida per l'anno 2001, risulta così rettificata:
- Cavarra Francesco, nato a Rosolini (SR) il 20 agosto 1959, residente a Rosolini (SR), via Risorgimento n. 78, da escluso a punti 13,90 AF;
- Di Giacinto Salvatore, nato a Palermo il 27 marzo 1967, residente a Casteldaccia (PA), via Siracusa n. 7, da escluso a punti 1,10;
- Aquilino Emanuela, nata a Lentini (SR) il 3 marzo 1963, da punti 4,95 a punti 5,35;
- Cannata Giuseppe A., nato a Catania il 13 agosto 1961, da punti 15,55 a punti 17,95;
- La Rocca Eufrasia M. L., nata a Montevago (AG) l'1 marzo 1967, residente a Palermo, via Marchese di Roccaforte n. 66;
- Guggio Antonio, nato a Messina il 3 maggio 1967, cancellato.
I medici di cui all'art. 1, inseriti nella graduatoria unica regionale definitiva di medicina generale valida per l'anno 2001, andranno ad occupare nella graduatoria di che trattasi la posizione che compete loro in base al punteggio conseguito e tenuto conto del voto di laurea, dell'anzianità di laurea ed infine della maggiore età.
(2002.12.677)
Approvazione del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio del comune di Santa Elisabetta.
Visti i decreti interministeriali 1 aprile 1968, n.1404 e 2 aprile 1968, n.1444;
Visto l'art.68 della legge n. 10 del 27 aprile 1999;
Visti i fogli prott. n. 612 del 27 gennaio 2000 e n. 3197 del 15 giugno 2000, assunti rispettivamente al protocollo di questo Assessorato al n.1495 dell'8 febbraio 2000 ed al n. 29372 del 15 giugno 2000, con i quali il comune di Santa Elisabetta ha trasmesso, ai sensi e per gli effetti dell'art.4 della legge regionale n.71/78, gli atti e gli elaborati relativi al piano regolatore generale, con an nesse le prescrizioni esecutive ed il regolamento edilizio;
Vista la delibera del commissario ad acta n.28 del 18 agosto 1999, con la quale è stato adottato il piano regolatore generale con annesso regolamento edilizio e relative prescrizioni esecutive del comune di Santa Elisabetta;
Visti gli atti di pubblicazione, ai sensi dell'art.3 della legge regionale n.71 del 27 dicembre 1978, relativi alla delibera del commissario ad acta n.28 del 18 agosto 1999;
Vista la certificazione a firma del segretario comunale, datata 28 ottobre 1999, in ordine alla regolarità delle procedure di deposito e pubblicazione del piano in argomento nonché attestante la presentazione di n.24 osservazioni/opposizioni avverso il piano adottato di cui 22 nei termini di legge;
Viste le osservazioni e/o opposizioni presentate avverso il piano adottato, indicate in apposito elenco redatto dal segretario comunale;
Viste le apposite planimetrie di visualizzazione delle osservazioni e/o opposizioni nonché la relazione redatta dai progettisti sulle medesime, trasmesse dal commissario ad acta per effetto di quanto disposto dall'art. 4, comma I, della legge regionale n.65/81;
Visti la nota prot.n. 855 del 12 giugno 1996 con la quale l'ufficio del Genio civile di Agrigento, ai sensi dell'art.13 della legge n. 64/74, ha espresso parere favorevole a condizione sullo strumento urbanistico di che trattasi;
Vista la nota prot. 220 del 21 dicembre 2000, con la quale il gruppo di lavoro XXXI/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell'urbanistica, unitamente agli atti ed elaborati relativi al piano regolatore generale al regolamento edilizio ed alle P.E., la proposta di parere resa ai sensi del l'art. 68 della legge regionale n.10/99, che di seguito parzialmente si trascrive:
Il comune di Santa Elisabetta è dotato di piano di fabbricazione approvato con decreto n.163 del 26 lu glio 1977. In ordine alla situazione vincolistica si rileva che il territorio comunale di Santa Elisabetta è assoggettato alle limitazioni delle sottoelencate norme:
- legge n. 64 del 2 febbraio 1974, decreto del ministro dei lavori pubblici del 23 settembre 1981 e decreto del ministro dei lavori pubblici del 27 luglio 1982. Categoria vincolo sismico "2";
- regio decreto n. 3267/23 (comune con vincolo idrogeologico), decreto n. 88 del 16 maggio 1962 (data di entrata in vigore del vincolo idrogeologico 17 agosto 1962);
Il borgo fu fondato nel 1620 ad opera di Nicola Giuseppe Montaperto nel feudo denominato Cometa, al quale per i servizi da lui resi alla corona nel 1647 il Re conferì il titolo di Principe delle terre di Raffadali.
Il feudo di Santa Elisabetta continuò ad essere dominio feudale dei Montaperto per un certo periodo, poi passò ai Bonanno e ai Leanza e da semplice Baronia fu elevato a Ducato.
Il periodo che va dal 1915 al 1925 fu caratterizzato da un intenso fenomeno mafioso, e dopo il 1945 i suoi contadini parteciparono attivamente ai movimenti per l'occupazione delle terre e lo smembramento dei feudi ancora presenti nel territorio.
Il comune di S.Elisabetta, ex frazione di Aragona, è stato istituito nel febbraio 1955.
Il piano regolatore generale in esame è stato adottato con delibera commissariale n.28 del 18 agosto 1999, a seguito di dichiarazione di incompatibilità effettuata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri comunali ai sensi dell'ex art.176 dell'Ordinamento regionale degli enti locali.
Con tale atto si è proceduto a:
1) adottare il piano regolatore generale, regolamento edilizio e prescrizioni esecutive;
2) recepire le prescrizioni di cui al parere del Genio civile di Agrigento n. 855 del 12 giugno 1996, le indicazioni di cui alla nota della Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali n. 4225 del 12 giugno 1996, gli emendamenti della C.E.C. ritenuti condivisibili e le localizzazioni effettuate dal consiglio comunale con delibere n. 13 e 14 del 23 marzo 1998 introducendo di conseguenza le modifiche appositamente visualizzate nella allegata tavola: 1.6 Progetto zonizzazione con attrezzature "allegato A".
Le predette localizzazioni effettuate dal consiglio comunale di Santa Elisabetta, si riferiscono a due opere pubbliche, già inserite nel piano finanziario 1995 dal l'Assessorato regionale degli enti locali, consistenti in un centro diurno e un centro diurno per minori, anziani ed handicappati, già progettati in fase esecutiva, così come citato nella proposta di delibera commissariale allegata alla delibera n. 28/99 di adozione del piano regolatore generale.
Il territorio di S. Elisabetta è stato finora disciplinato da un programma di fabbricazione approvato con decreto n. 163 del 26 luglio 1977.
Già in precedenza il comune di S. Elisabetta aveva trasmesso a questo Assessorato un piano regolatore generale con annessi le prescrizioni esecutive e il regolamento edilizio, adottato con delibera commissariale n. 54 del 23 giugno 1989, successivamente restituito per rielaborazione totale a seguito del voto C.R.U. n. 195 del 6 di cembre 1989 con la motivazione che le previsioni del piano regolatore generale, delle prescrizioni esecutive e del regolamento edilizio erano da rielaborare totalmente nella dovuta continuità con le previsioni del piano di fabbricazione, sulla base di un dimensionamento verosimile dello sviluppo demografico, dei residenti stabili e sulla base di un dimensionamento corretto dello sviluppo delle zone residenziali stagionali. Altre motivazioni attenevano alla necessità di una migliore individuazione della zona "A" e del centro abitato di più antica formazione, all'acquisizione della documentazione attinente la riduzione della fascia cimiteriale a metri 50, etc.
Secondo quanto riportato nella relazione dell'ufficio tecnico comunale allegata al piano regolatore generale trasmesso, i progettisti hanno proceduto al ristudio del piano tenendo conto del precedente voto C.R.U., dello studio geologico e dello studio agronomico. Di quest'ultimo studio, in riferimento alla legge regionale n. 16/96, viene riportato che è conforme alle prescrizioni contenute dal D.P.R.16 gennaio 1997, n. 15. In ogni caso il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, fatti i dovuti accertamenti, attesta che nel territorio comunale non esistono aree boschive né boschi.
Si precisa, però, che lo studio agricolo forestale non risulta adeguato alla legge regionale 19 agosto 1999, n. 13.
Si premette che la ricerca analitica sull'andamento della popolazione ai fini del dimensionamento del piano in questione appare alquanto carente e non è stato presentato alcun elaborato grafico dei dati relativi e tutto ciò che riguarda il dimensionamento del piano è riportato sull'elaborato indicato come 1.1 "relazione".
La popolazione alla data del censimento 1981 era costituita da 3175 abitanti. I dati disponibili affermano che la popolazione di S. Elisabetta, pur avendo avuto un incremento nel periodo 1981-1991 attestando la popolazione a 3.417 unità, tende adesso a decrescere passando da 3.227 unità riferite al 1996 a 3.204 unità nel 1998, così come confermato dai dati delle statistiche territoriali.
Pertanto l'indice di variazione, dall'anno 1998 e riferito agli ultimi 17 anni e indicato con + 0,9%.
Per il dimensionamento del piano in oggetto, invece, i dati riportati dai progettisti si riferiscono proprio al momento in cui la popolazione ha avuto un incremento (anni 1981-1991), prendendo come trend positivo il nu mero di 242 unità in più ogni 10 anni. Sulla base di tale dato il piano è stato dimensionato per una popolazione pari a circa 4.000 unità stimate all'anno 2015.
Nel caso specifico si ritiene maggiormente rispondente alla realtà la precedente percentuale di incremento di + 0,9% ogni 17 anni che attesterebbero la popolazione riferita all'anno 2020 a circa 3.240 unità. Ma volendo auspicare un progressivo sviluppo economico del territorio, determinato da una corretta gestione dello stesso, si ritiene di potere accettare come verosimile il dato di una popolazione stimata all'anno 2020 di circa 3600 unità.
Anche in relazione al patrimonio edilizio esistente, il progetto risulta carente per quanto riguarda ai dati analitici, ma anche grafici, infatti l'unico dato riportato nella relazione allegata, afferma che esistono attualmente 1.172 abitazioni occupate e disponibili, senza nulla riportare circa la superficie media delle stesse abitazioni e sul loro stato d'uso in particolare. Il dato relativo alla volumetria esistente non è stato calcolato. L'unico calcolo che è stato riportato, sempre nell'elaborato "1 - relazione tecnica", è quello relativo al fabbisogno di nuove abitazioni. Tale calcolo è stato impostato partendo dal dato prima citato di 1.172 abitazioni occupate e disponibili, pervenendo ad un fabbisogno di 429 nuove abitazioni oppure di 1.073 vani. Pertanto, senza fare alcun riferimento alla possibilità di quanto si può recuperare del patrimonio edilizio esistente, i progettisti ipotizzano che si dovrà prevedere la realizzazione di circa 900 nuovi vani nelle zone di espansione, nella considerazione che una parte del fabbisogno potrà essere soddisfatto nella zona di completamento.
Volendo ricondurre il calcolo del fabbisogno abitativo al numero delle persone rapportato all'anno 2020 come prima calcolato (3600) e considerando che almeno il 30% delle abitazioni non occupate potrebbe rendersi disponibile, sembra congruo individuare il numero delle nuove abitazioni in 250 equivalenti a n. 625 vani.
Gli obiettivi che il piano regolatore generale vuole raggiungere sono sinteticamente quelli di seguito elencati:
- far rivivere, nei limiti del possibile, il vecchio centro con la creazione lì dove consentito dallo stato dei manufatti di aree a verde, zone recuperate, parcheggi affinché costituisca polo di aggregazione e motivo di permanenza del vecchio centro urbano;
- individuazione della zona archeologica (così come indicato dalla Soprintendenza ai beni culturali ed am bientali) e delle aree a servizio della stessa;
- individuazione di una zona industriale destinata ad insediamenti non nocivi.
Gli interventi assoggettati a prescrizioni esecutive sono:
- alcune zone di espansione residenziale (C1 e C2) ricadenti ad est e sud dell'abitato e precisamente in direzione Aragona-Joppolo Giancaxio per una estensione complessiva di circa Ha 8,00;
- zona "D" ricadente ad ovest dell'abitato in direzione Raffadali per una superficie interessata di circa Ha 4,17.
Compatibilità delle previsioni con lo studio geologico
L'ufficio del Genio civile di Agrigento ha espresso parere che, in linea di massima, l'elaborato prodotto dall'amministrazione comunale di Santa Elisabetta relativo al piano regolatore generale ed ai P.P.A. è compatibile con le condizioni geomorfologiche del territorio ad alcune condizioni riportate nel parere stesso.
In particolare, per la zona "C1", così come rileva to dagli elaborati geologici, è stata scartata come edi ficabile la zona a ridosso del vallone che scorre parallelamente al la strada provinciale Raffadali-Santa Elisabetta-Sant'An gelo Muxaro per la presenza di alluvioni eterogenee.
Sono stati lasciati all'edificazione solo i lotti, segnati in rosso nell'allegato di progetto 1.6, ricadenti fra due co struzioni esistenti, il tutto se i parametri urbanistici lo consentono.
Per la zona "C3" (insediamenti stagionali), ubicata sul versante sud del rilievo "Montagna del Comune", dove i valori di pendenza sono compresi tra 40% e 60%, si ritiene che non si presti alla destinazione fatta e si ritiene di limitarne l'uso utilizzando parametri urbanistici bassi.
Preliminarmente si evidenzia che il supporto cartografico del P.R.G. alla scala 1:2.000 è non di immediata lettura, sia perché non esiste alcuna distinzione cromatica (colore bianco-nero), ma articolata esclusivamente con simboli, sia perché alcuni retini utilizzati hanno avuto una resa troppo scura rendendo difficile la distinzione di quanto graficamente riportato sotto.
Il territorio comunale di Santa Elisabetta è stato diviso nelle seguenti zone:
- zona A: viene riconfermata l'area classificata come tale nel precedente piano di fabbricazione gravitante in torno alla Chiesa Matrice Chiesa Madre di S.S. Addolorata e Palazzo Casà, uniche emergenze storiche individuate dalla Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento di cui alla perimetrazione del C.S.U. trasmessa al comune di Santa Elisabetta con nota n. 1309 del 10 marzo 1989;
- zona B0: corrisponde alle aree comprese nel quartiere "Fosse" e per le quali si prevede la redazione di un piano di riqualificazione urbana ai sensi della legge n. 457/72. Tale zona caratterizzata dal valore ambientale della stessa (primo nucleo urbano del paese) versa in una condizione di totale degrado sia edilizio sia igienico-sanitario;
- zona B1: comprende la parte del vecchio abitato che pur non avendo pregi particolari, merita una normativa a parte affinché le peculiari caratteristiche non vadano completamente perdute. Corrisponde a quanto delimitato nella scheda della Soprintendenza;
- zona B2: sono state classificate tali quelle contigue alla zona B1 e lungo la provinciale per S. Angelo Muxaro, caratterizzate da un notevole disordine edilizio e di nessun valore particolare. Per tali aree, così come dichiarato dai progettisti nella relazione di accompagnamento al piano regolatore generale, risultano soddisfatte le condizioni previste dal D.M. 2 aprile 1968 per le zone omogenee "B". Pur nondimeno, dal sopralluogo effettuato sul posto, si è potuto verificare che, in alcuni casi, l'individuazione della zona "B2" continua oltre le ultime case edificate, in maniera ingiustificata. Questo si verifica, ad esempio, lungo il lato sinistro della strada che porta verso la zona destinata ad attrezzature turistiche, dove, a causa della particolare giacitura del terreno che mal si presta all'edificazione, è opportuno concludere la zona "B2" subito dopo l'ultima casa edificata, così come indicato in rosso nell'elaborato 1.6, eliminando la previsione del contiguo parcheggio;
- zona C1: si tratta di zone ricadenti lungo la strada Aragona-Joppolo Giancaxio, la Raffadali-S. Angelo Muxaro e zone contigue alla B1. Essa è destinata a residenze permanenti per edilizia di iniziativa privata e pubblica con attrezzature sociali, con tipologia a palazzine per abitazioni civili, negozi e quant'altro connesso.
Per quanto sopra detto in riferimento al dimensionamento del piano, ed in particolare al numero degli abitanti insediabili nel ventennio di riferimento, le previsioni di zone "C1" riportate appaiono sovradimensionate, e pertanto, relativamente alle aree dislocate a sud dell'abitato, alcune delle quali interessate da prescrizioni esecutive situate all'ingresso al paese provenendo da Aragona, sono da disattendere e vengono stralciate; di conseguenza anche la viabilità riferita alla stessa zona deve essere modificata così come indicato dalla linea continua in rosso riportata nell'elaborato 1.6.
Tutte le ulteriori zone "C1" possono essere assentite;
- zona C2: attiene ad un'area sita nel versante Aragona, destinata all'edilizia economica e popolare. Tale area, interessata da prescrizione esecutiva può essere assentita;
- zona C3: è un'area a nord dell'abitato, sul versante sud del rilievo "Montagna del Comune". Per tale zona vengono previsti insediamenti stagionali con fabbricati con altezza massima di metri 7,00. Così come già rilevato dall'ufficio del Genio civile di Agrigento, la caratteristica giacitura della zona, con pendenze comprese tra 40 e 60%, nonché le caratteristiche geologiche, morfologiche e di stabilità globale, la fanno ritenere non idonea alla destinazione prospettata e pertanto la stessa e da disattendere. La destinazione a residenza a carattere stagionale, potrebbe trovare una sua allocazione all'interno dell'area destinata ad attrezzature turistiche, di per sé sovradimensionata, e prospiciente alla zona archeologica, procedendo ad un ristudio della stessa al fine di integrare le destinazioni diverse;
- zona D: l'area indicata conferma quella precedentemente prescelta, ma opportunamente ridotta nella consistenza per come indicato nel voto C.R.U./89 con il quale il precedente P.R.G. era stato restituito per rielaborazione totale. Tale area, che può essere assentita, ricade nella direttrice per Raffadali ed è destinata ad insediamenti produttivi non nocivi.
- zona E: sono le parti del territorio destinate all'agricoltura. L'edificazione in tali zone sarà possibile unicamente con le finalità ed il rispetto del parametro di 0,03 mc/mq previsto dalla legge regionale n. 71/78, previo il rispetto dei vincoli esistenti siano essi di tipo archeologico, che legati alla presenza di fasce di rispetto ai sensi della legge n. 431/85 e della legge regionale n. 78/76, oppure alla presenza dei manufatti rurali di pregio ambientale, per i quali saranno possibili solo interventi di restauro o risanamento conservativo. Il tipo di intervento dovrà essere quello previsto dalle relative norme di attuazione con l'esclusione dell'applicazione del parametro di 0,1 mc/mq come densità massima fondiaria da rispettare nell'edificazione per la conduzione del fondo agricolo;
- zona F: tale zona riguarda le aree destinate per attrezzature ed è stata suddivisa in quattro subzone:
- zona F1: area sita a sud-ovest dell'abitato, destinata ad attrezzature sportive e già in atto parzialmente interessata da esistenti impianti (campo sportivo);
- zona F2: aree a nord-ovest, destinate a verde per la forestazione;
- zona F3: consta di un'area sita a nord lungo la Provinciale Sant'Angelo Muxaro (Fonte Cheli) e di un'altra individuata "Monte Guastella" destinate a zone archeologiche con relativa zona di rispetto (F31-verde) così come suggerito dalla Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento;
- zona F4: area sita a nord versante Sant'Angelo Muxaro destinata a "Villaggio per la gioventù" così come precedentemente individuata dall'amministrazione comunale.
Tale previsione viene disattesa in quanto non sufficientemente motivata, né tantomeno sono state fornite notizie circa le procedure di realizzazione del Villaggio. Inoltre l'area non sembra collegata da adeguata viabilità;
- zona R: sono le aree di rispetto sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta e cioè:
1) area cimiteriale che assicura una fascia di larghezza da 50 metri di rispetto dai confini del cimitero, conformemente all'autorizzazione del Ministero della sanità, ufficio del medico provinciale con decreto n. 4013 del 29 dicembre 1979 e dalla delibera di consiglio comunale n. 8/79 del 27 febbraio 1979;
2) area di rispetto del depuratore comunale di larghezza pari a metri 100 da sistemare a verde.
In dette aree vengono suggeriti interventi di sistemazione forestale con piantumazione di essenze di alto e medio fusto;
- zona T: area situata a nord, sulla direttrice Sant'Angelo Muxaro, contigua alla zona archeologica, con destinazione turistico-ricettiva. Per tale zona si prescrive il ristudio al fine di integrare la stessa alla destinazione a residenza a carattere stagionale, così come già sopraddetto relativamente alla zona "C3".
Relativamente alla viabilità di previsione a nord-est dell'abitato, di raccordo con le zone C1 già disattese, questo ufficio è del parere di disattenderla parzialmente, limitandola a quanto indicato con tratto rosso nell'elaborato 1.6.
Per quanto riguarda il tratto di strada previsto tra via Umberto e via Belgio, in prosecuzione di via C. Max, interessato da uno slargo già previsto a seguito della seduta della C.E.C. del 16 gennaio 1997, si è del parere di limitare la previsione fino allo slargo previsto necessario per l'inversione di marcia, eliminando il tratto che porta verso il mattatoio, in quanto la stessa risulterebbe una sovrapposizione di strada già esistente, senza nulla migliorare relativamente le abitazioni esistenti già adeguatamente servite.
Le prescrizioni esecutive riguardano alcune zone C1 e la zona C2 destinata ad edilizia convenzionata economica e popolare, ricadenti a sud-est dell'abitato in direzione Aragona-Joppolo, per una estensione complessiva di Ha 8,00 circa, nonché la zona D ricadente ad ovest dell'abitato estesa Ha 4.17 circa.
Relativamente alle prescrizioni esecutive interessanti le zone C1 e C2, viene riportato nell'allegata relazione che potranno soddisfare il fabbisogno residenziale pubblico e/o privato stimato in un totale di 472 abitanti.
Tali prescrizioni, secondo quanto sopra detto in merito al sovradimensionamento del piano in questione, sono da disattendere o da condividere, in conformità alle considerazioni già espresse per le rispettive zonizzazioni.
Il regolamento edilizio, composto da 86 articoli, può essere in linea di massima condiviso, con gli adeguamenti discendenti dall'applicazione delle leggi nazionali e regionali frattanto intervenute.
Le norme tecniche di attuazione, composte da n. 10 articoli, sono in linea di massima condivisibili con le modifiche e le prescrizioni discendenti dalle considerazioni sopra espresse a proposito delle zonizzazioni cui rispettivamente si riferiscono.
Risultano pervenute n. 24 tra ricorsi, osservazioni e/o opposizioni, di cui n. 22 nei termini e n. 2 fuori termini previsti, come da certificazione datata 28 ottobre 1999 con allegato registro.
Le stesse non sono state esaminate e deliberate dal consiglio comunale di Sant'Elisabetta, ma trasmesse di rettamente fornite di controdeduzioni da parte dei progettisti.
Successivamente è pervenuto direttamente a questo Assessorato, acquisito al prot. n. 28198 del 7 giugno 2000, un ricorso a firma della ditta Vincenzo Burgio, relativamente a quanto già controdedotto dai progettisti all'opposizione n. 8, rigettata.
In questa sede si procede all'esame delle osservazioni ed opposizioni presentate sulla scorta delle controdeduzioni formulate dai progettisti.
Osservazioni nn. 1, 9, 10: tali osservazioni riguardano ambiti disattesi e pertanto non vengono esaminate.
Osservazioni nn. 2, 3, 4, 5, 6, 11, 13, 15, 16, 17, 18, 20, 21, 23: vengono respinte condividendo le deduzioni del progettista.
Osservazioni nn. 7, 19, 24: vengono accolte condividendo le deduzioni dei progettisti.
Osservazione n. 8: l'opposizione viene accolta limitatamente alla parte interessata dall'erigendo fabbricato, per il quale l'oppositore ha presentato istanza di concessione in sanatoria per i lavori fin qui eseguiti e relativi ad un piano seminterrato di mq. 136,00.
Tale deduzione viene giustificata sia perché già esiste un edificato, sia perché il lotto interessato è localizzato nelle immediate vicinanze della zona "B2", separato da questa da una strada di previsione dell'adottato piano regolatore generale.
Osservazione n. 12: l'osservazione viene parzialmente accolta, secondo le deduzioni dei progettisti.
Osservazione n. 14: si controdeduce conformemente con quanto già dedotto dai progettisti.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, questo gruppo di lavoro propone che il piano regolatore generale con le annesse prescrizioni esecutive e il regolamento edilizio del comune di Santa Elisabetta, adottato con delibera commissariale n. 28 del 18 agosto 1999, sia da condividere con le modifiche e gli stralci di cui alle superiori considerazioni";
Visto il voto n. 421 del 19 aprile 2001, reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica sulla scorta degli atti ed elaborati trasmessi dal gruppo XXXI in allegato alla propo sta sopracitata, che di seguito parzialmente si tra scrive:
"...Omiss...
Ritenuto di condividere la proposta dell'ufficio, che è parte integrante del presente voto;
Considerato che nel corso della discussione, sono emersi alcuni aspetti valutativi sul piano regolatore generale, sulla base del documento redatto dalla Soprintendenza prot. n. 2358 del 12 aprile 2001, che formano og getto delle osservazioni, precisazioni e integrazioni ap presso specificate:
L'impianto urbano di fondazione risulta ampiamente compromesso da diffuse sostituzioni edilizie e altrettante diffuse situazioni di degrado ed abbandono.
Si riscontrano solo pochi ambiti, di aspetto tradizionale in cui si ha una certa prevalenza dell'edilizia storica su quella di sostituzione.
Di fatto inconsistente risulta l'edilizia monumentale se si eccettuano le due chiese e i resti di qualche palazzetto di inizio secolo.
Da queste considerazioni, se da un lato è possibile l'identificazione di un tessuto planimetrico omogeneo e accertare storicamente l'espansione del centro storico, dall'altro risulta estremamente difficoltosa l'individuazione di un'area morfologicamente compatta e di un impianto urbanistico ed architettonico con connotazioni di interesse ambientale e storico-documentale.
Si ritiene, pertanto, riprendendo gli indirizzi delle linee guida del PTPR e della circolare dell'ARTA n. 2/2000 DRU, che la perimetrazione della zona "A" dovrà avvenire, secondo la perimetrazione allegata "037 S. Elisabetta", a prescindere dalla valutazione sulla qualità architettonica e della storicità dell'edilizia in essa contenuta attualmente.
L'azione di tutela, in questo specifico caso, potrà essere limitata alla conservazione del reticolo viario, degli spazi di relazione semipubblici (cortili e corti interne), dell'edilizia tradizionale residua tecnicamente mantenibile e dei piccoli ambiti in cui questa riesce a connotare degli ambienti storico tradizionali. Tale azione di tutela e di recupero del tessuto urbano, potrà avvenire anche attraverso l'intervento diretto di tipo esecutivo, con le mo dalità previste nella circolare dell'ARTA n. 3/2000 DRU, secondo le seguenti indicazioni:
- individuazione come zona "A" dell'attuale perime tro di zona B0 e B1;
- prevedere eventuale piano particolareggiato di re cupero per le zone B0 di via Roma e del quartiere Fosse;
- sottoporre ad intervento diretto, per mezzo del piano regolatore generale, tutta la zona "A" (ex previsione di "B1") confermando la normativa ivi prevista, fermo restando le verifiche e le analisi indicate nella citata circolare n. 3/2000;
- gli interventi negli edifici individuati nell'ambito dell'agglomerato storico, che rivestono particolare interesse storico-artistico o ambientale, alcuni già vincolati ex decreto legislativo n. 490/99 (Chiesa Madre e Chiesa Addolorata), altri oggetto di studio finalizzato alla tutela da parte della Soprintendenza (palazzo Casà), dovranno assicurarne l'integrale conservazione.
Ambito territorio comunale extraurbano
Nel territorio extraurbano del comune di S. Elisabet ta si evidenziano si evidenziano aspetti paesaggistici e storico-culturali interessanti meritevoli di salvaguardia, a tal riguardo si segnala la successione delle alture, di natura gessosa poste nella fascia nord-occidentale del territorio. Si tratta di colline il cui singolo profilo risulta molto definito e caratterizzato da pendenze superficiali molto accentuate. Dalle innumerevoli fratture della crosta emergono associazioni vegetali tipiche che contribuiscono a connotare questo particolare paesaggio. Le parti più elevate costituiscono interessanti punti di belvedere. Le zone inferiori dei versanti di molti di questi rilievi sono diffusamente interessate da tombe preistoriche o tardo romane.
Dalla lettura degli elaborati, si evince che non sono state individuate nell'ambito del territorio extraurbano le aree sottoposte a vincolo paesaggistico ai sensi del decreto legislativo n. 490 del 29 ottobre 1999 riguardanti fiumi, torrenti e valloni per 150 metri in destra e sinistra idraulica (ex legge Galasso), ed in maniera non adeguata tutte le aree aventi interesse archeologico, naturalistico è paesaggistico o i beni isolati di interesse etno-antropologico.
Pertanto in ottemperanza agli indirizzi delle linee guida del P.T.P.R., si ritiene necessaria l'individuazione corretta di tali aree in un'apposita tavola di piano, sottoponendo le stesse, a tutela, ai sensi dell'art. 146 del testo unico pubblicato con il decreto legislativo n. 490/99, secondo la perimetrazione indicata nella "carta dei vincoli" e nella scheda (elenco dei beni isolati e dei siti di interesse paesaggistico, naturalistico e archeologico), propedeutica alla catalogazione, allegate.
Per tutte le aree e/o manufatti a vincolo monumentale e paesaggistico sottoposti a vincolo da parte della Soprintendenza e/o Ope Legis, le previsioni normative, dovranno uniformarsi alle direttive contenute nelle linee guida del Piano territoriale paesistico regionale approvato con decreto assessorato dei beni culturali ed am bientali del 21 maggio 1999 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 46 del 24 settembre 1999.
Proposta di modifiche e/o integrazioni al piano regolatore generale:
1) dovrà essere proposto il perimetro della zona omo genea "A" secondo quanto sopra considerato;
2) l'assetto viario entro le aree a vincolo paesaggistico e di interesse storico-archeologico, dovrà limitarsi alla sistemazione di quello esistente, mantenendo gli at tuali tracciati ed adattandoli all'andamento della morfologia esistente;
3) dovrà essere rivista la proposta della prescrizione esecutiva degli insediamenti produttivi specificatamente nella parte riguardante il tracciato viario in adiacenza o coincidente con l'alveo del vallone Guastanella sottoposto a vincolo ai sensi dell'art. 146, lett. c) del decreto legislativo n. 490/99;
4) si conferma la proposta dell'ufficio di eliminazione della zona omogenea C3 ricadente nell'ambito del ri lievo roccioso collinare di Montagna del Comune di interesse paesaggistico e naturalistico;
5) la zona di interesse archeologico di contrada Chele dovrà essere riperimetrata secondo le previsioni della "carta dei vincoli" allegata. Nell'ambito di tale zona il ristudio della zona T, proposto nel parere dell'ufficio, dovrà avvenire previa individuazione di un'area che tenga conto della salvaguardia delle strutture archeologiche esistenti da concordare con la Soprintendenza e da sottoporre ad apposito piano esecutivo;
6) la zona di interesse archeologico di Monte Guastanella dovrà essere riperimetrata secondo la carta dei vincoli allegata, confermando le norme di attuazione che ne prevedano l'immodificabilità, tranne per le strutture che ne garantiscano la fruizione;
7) nelle zone omogenee "E" coincidenti con le zone di interesse paesaggistico, naturale, naturalistico ed ar cheologico, individuate nella carta dei vincoli, l'edificazione potrà avvenire esclusivamente con l'indice agricolo (0,03 mc/mq.), salvo diverso puntuale parere limitativo espresso dalla Soprintendenza a salvaguardia delle zone tutelate;
8) si conferma la proposta dell'ufficio di eliminazione della zona F4 ai fini della realizzazione del "Villaggio della Gioventù";
9) dovranno osservarsi infine le seguenti norme a ca rattere generale:
- preventivo parere della Soprintendenza per tutte le opere rientranti nell'ambito dei vincoli sopraddetti ai sensi dell'art. 151 del decreto legislativo n. 490/99;
- divieto alla previsione, salvo diverso parere di questa Soprintendenza in seguito a precise deroghe di legge e per tutto l'ambito delle aree vincolate, di interventi produttivi nel verde agricolo di cui all'art. 22 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni;
- richiamo al rispetto dell'art. 78 del decreto legislativo n. 490/99 circa l'obbligo della denuncia del rinvenimento di materiale archeologico, storico, etc.;
Considerato ai fini del corretto svolgimento dell'attività urbanistico-edilizia che occorre inserire nel regolamento edilizio l'obbligatorietà, per tutte le aree di piano, della redazione di apposito studio geologico a supporto della richiesta di concessione; infatti, in coerenza alla vigente normativa, secondo quanto confermato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici con voto n. 61 del 24 febbraio 1983, la richiesta di ogni concessione edilizia deve essere supportata da uno studio geologico che evidenzi la fattibilità dell'opera sia riguardo alle condizioni di stabilità del sito sia riguardo ai rapporti con le fondazioni degli eventuali edifici limitrofi ed alla loro stabilità nel corso dei lavori di sbancamento e costruzione; inoltre, nelle aree non servite da pubblica fognatura lo studio dovrà accertare le condizioni di compatibilità sotto il profilo idrogeologico e geopedologico dello smaltimento dei reflui, secondo le prescrizioni dell'allegato 5 della delibera CITAI 4 febbraio 1977. Lo studio geologico dovrà, altresì, essere eseguito anche a supporto di opere soggette ad autorizzazione ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 37/85 quali scavo di pozzi, sbancamenti e significative opere di rinterro in zona agricola che incidano sostanzialmente sull'assetto geomorfologico di dettaglio e/o opere di particolare incidenza;
Ritenuto altresì condivisibile in linea di massima la proposta di determinazione sulle osservazioni e opposizioni al piano, contenuta nel parere dell'ufficio sopra richiamato, salvo quanto segue:
- osservazione n. 7, Provincia regionale di Agrigento: l'inserimento nel piano della variante sud di cui al progetto "Asse di collegamento tra Aragona-S. Elisabetta e la s.v. Agrigento- Palermo" poiché introduce vincoli preordinati all'esproprio e di inedificabilità deve necessariamente seguire le procedure di legge prescritte per l'approvazione di varianti urbanistiche. In particolare la Provincia potrà avvalersi delle procedure di autorizzazione ai sensi dell'art. 10 u.c. della legge regionale n. 40/95;
- osservazione n. 8, Burgio Vincenzo: si concorda con la proposta di non accoglimento formulata dai progettisti; per quanto riguarda la concessione edilizia in sanatoria, occorre fare riferimento alle procedure e condizioni prescritte dalla legislazione vigente in materia;
- osservazione n. 12: Gaziano Maria Gabriella: in diverso avviso dei progettisti non si ritiene accoglibile in quanto è mirata ad un interesse meramente privatistico e non contribuisce a migliorare le previsioni di piano; inoltre si evidenzia che lo spazio di parcheggio si impone per assicurare la dotazione minima inderogabile di cui all'art. 3 del decreto legislativo 2 aprile 1968, n. 1444 nell'ambito della zona B, già carente di spazi per parcheggi;
- osservazione n. 19, Militello Francesco e altri: in diverso avviso dei progettisti non si ritiene accoglibile in quanto è mirata ad un interesse esclusivamente privatistico e non contribuisce a migliorare le previsioni di piano; inoltre rilevato che non è stata dimostrata la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 2 del decreto legislativo 2 aprile 1968, n. 1444, al netto delle cubature abusive, non si può condividere l'inopinata estensione della zona B a tutta la zona C1 limitrofa, oltre l'area interessata dall'osservazione, con aumento dell'indice di densità edilizia fondiaria da 2 a 5 mc/mq;
- osservazione n. 22, architetti riuniti: si concorda con la deduzione formulata dai progettisti del piano;
- osservazione n. 24, Di Trapani Angela Giuseppina: in diverso avviso dei progettisti non si ritiene accoglibile in quanto è mirata ad un interesse esclusivamente privatistico e non contribuisce a migliorare le previsioni di piano, si rileva che l'edificazione del lotto, come prevedono le norme di attuazione, non è preclusa, ma va disciplinata mediante piani attuativi.
Per quanto sopra esprime parere favorevole all'approvazione del piano regolatore generale del comune di S. Elisabetta, con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio adottato con delibera del commissario ad acta n. 28 del 18 agosto 1999 in conformità alla proposta di parere dell'ufficio prot. n. 220 del 21 dicembre 2000 salvo quanto considerato nel presente voto.
Fatto salvo l'adeguamento del piano, in attuazione di quanto previsto dall'art. 5, comma 7 della legge regiona le n. 28/99, e dal successivo D.P.R.S. 11 luglio 2000 relativo alle "direttive ed indirizzi di programmazione commerciale e criteri di programmazione urbanistica riferiti al settore commerciale", il comune di S. Elisabetta in sede di controdeduzioni consiliari procederà ad effettuare una ricognizione delle previsioni urbanistiche del piano in oggetto, riferite al settore commerciale in verifica del predetto decreto presidenziale, evidenziando in una apposita scheda riassuntiva: le zone territoriali omogenee interessate, le destinazioni d'uso ammesse, la normativa di riferimento, le superfici e le cubature interessate, il tipo di intervento ammesso, le prescrizioni relative alle tipologie degli esercizi commerciali";
Vista la nota assessoriale prot. n. 35773 del 4 giugno 2001 con la quale, nel condividere il suddetto voto, è stato richiesto al comune di Santa Elisabetta, ai sensi del 6° comma dell'art. 4 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978, di adottare le controdeduzioni al voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 421 del 19 aprile 2001;
Vista la delibera n. 16 del 31 luglio 2001, avente ad oggetto "Controdeduzioni al voto n. 421 del 18 aprile 2001 del Consiglio regionale dell'urbanistica ..." con la quale il consiglio comunale di Santa Elisabetta, alternativamente alla proposta di controdeduzioni formulata dall'ufficio, ha fatto proprie le determinazioni contenute nel citato voto CRU decidendo, tuttavia, di rinviare a successivi provvedimenti le valutazioni in ordine agli aspetti riguardanti la programmazione commerciale ex legge regionale n. 28/99;
Vista la nota di questo Assessorato prot. n. 58465 del 15 ottobre 2001 con la quale, al fine di dare esito agli adempimenti di cui all'art. 5, comma 7 della legge regionale n. 28/99, sono state sottoposte all'Assessorato regionale cooperazione, commercio, artigianato e pesca le valutazioni di merito espresse in ordine allo strumento urbanistico generale in argomento con il voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 421 del 18 aprile 2001 e con la proposta del gruppo 31°/DRU n. 220 del 21 di cembre 2000;
Vista la nota dell'Assessorato regionale cooperazione commercio, artigianato e pesca prot. n. 7030 del 5 dicembre 2001, assunta al protocollo di questo Assessorato al n. 71380 del 5 dicembre 2001, con la quale in relazione al piano regolatore generale del comune di S. Elisabetta, sono state formulate le seguenti proposte di modifica e/o integrazioni da apportare alla normativa di attuazione delle specifiche zonizzazioni, ai sensi dell'art. 5, comma 7 della legge regionale n. 28/99:
Relativamente all'art. 4 (z.t.o.B1, z.t.o. B2) e art. 5 z.t.o. C1:
C) inserire la previsione che le dotazioni di par cheg gi pertinenziali sono disciplinate dal comma 1, art. 16 del D.P.R. 11 luglio 2000;
D) prevedere l'individuazione delle aree destinate al commercio su aree pubbliche";
Ritenuto di poter condividere il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 421 del 18 aprile 2001 e preso atto delle proposte contenute nella nota dell'Assessorato cooperazione, commercio, artigianato e pesca prot. n. 7030 del 5 dicembre 2001 in merito agli adeguamenti della normativa riferita alla programmazione commerciale;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978, è approvato e reso esecutivo, in conformità al parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto 421 del 18 aprile 2001 nonché alle condizioni contenute nella nota dell'ufficio del Genio civile di Agrigento in premessa citata e con le modifiche relative alla programmazione commerciale di cui alla nota dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca soprariportate, il piano regolatore generale, il regolamento edilizio, le prescrizioni esecutive del comune di Santa Elisabetta, adottato con delibera del commissario ad acta n. 28 del 18 agosto 1999.
Le osservazioni ed opposizioni presentate avverso allo strumento urbanistico in argomento sono decise in con formità e con le stesse motivazioni contenute nel parere reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica con il voto n. 421 del 18 aprile 2001.
1) proposta di parere di cui alla nota prot. 220 del 21 dicembre 2000 resa dal gruppo XXXI/D.R.U.;
2) voto n, 421 del 18 aprile 2001 reso dal Consiglio regionale dell'urbanistica;
3) delibera del commissario ad acta n. 28 del 18 agosto 1999;
4) delibera del consiglio comunale n. 16 del 31 lu glio 2001;
5) parere dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, prot. n. 7030 del 5 dicembre 2001.
6) tav. 1.1 - relazione;
7) tav. 1.2 - stato di fatto, schema regionale, scala 1:500.000;
8) tav. 1.3 - stato di fatto, attrezzature e vincoli, scala 1:200;
9) tav. 1.4 - stato di fatto, il territorio comunale, elementi urbanistici, scala 1:10.000;
10) tav. 1.5 - progetto zonizzazione, scala 1:10.000;
11) tav. 1.6 - progetto zonizzazione con attrezzature, scala 1:2.000;
12) tav. 1.6 - progetto zonizzazione con attrezzature, allegato A, scala 1:2.000;
13) tav. 1.7 - tabella zonizzazioni;
14) tav. 1.8 - norme di attuazione;
15) tav. 2 - regolamento edilizio;
16) tav. 4.1 - relazione;
17) tav. 4.2-a - planivolumetria aerofotogrammetrica, zone C1-C2, scala 1:2.000;
18) tav. 4.2-b - planivolumetria aerofotogrammetrica, zona D, scala 1:2.000;
19) tav. 4.3-a - planivolumetria catastale, zone C1-C2, scala 1:2.000;
20) tav. 4.3-b - planivolumetria catastale, zona D, scala 1:2.000;
21) tav. 4.4 - parametri urbanistici;
22) tav. 4.5 - profili regolatori, scala 1:200;
23) tav. 4.6-a - reti infrastrutturali, zone C1-C2, scala 1:2.000;
24) tav. 4.6-b - reti infrastrutturali, zona D, scala 1:2.000;
25) tav. 4.7-a - piano particellare di esproprio, zone C1-C2, scala 1:2.000;
26) tav. 4.7-b - piano particellare di esproprio, zona D, scala 1:2.000;
27) tav. 4.8 - elenco ditte da espropriare;
28) tav. 4.9 - previsioni di spesa;
29) tav. 4.10 - norme di attuazione;
30) tav. 1 - relazione geologico tecnica;
31) tav. 2 - carta delle pendenze prevalenti territorio, scala 1:10.000;
32) tav. 1.1 - analisi geotecniche;
33) tav. 3 - carta geolitologica territorio, scala 1:10.000;
34) tav. 4 - carta geomorfologica territorio, scala 1:10.000;
35) tav. 5 - carta geomorfologica territorio, scala 1:10.000;
36) tav. 6 - carta del comportamento geomeccanico territorio, scala 1:10.000;
37) tav. 7 - carta land classification, scala 1:10.000;
38) tav. 8 - carta geolitologica aree di espansione, scala 1:2.000;
39) tav. 9 - carta geomorfologica aree di espansione, scala 1:2.000;
40) tav. 10 - carta idrogeologica aree di espansione, scala 1:2.000;
41) tav. 11 - carta di Zoning geologico-tecnico, scala 1:2.000;
42) tav. 12 - carta delle sezioni, scala 1:200;
Piano particolareggiato di attuazione, zone C1-C2
43) tav. A:1 - relazione geologico tecnica;
44) tav. A.2 - carta geolitologica, scala 1:2.000;
45) tav. A.3 - carta del comportamento geomeccanico, scala 1:2.000;
46) tav. A.4 - carta di Zoning geologico tecnico, scala 1:2.000;
Piano particolareggiato di attuazione, zona D
47) tav. A.1 - relazione geologico tecnica;
48) tav. A.2 - carta geolitologica, scala 1:2.000;
49) tav. A.3 - carta del comportamento geomeccanico, scala 1:2.000;
50) tav. A.4 - carta di Zoning geologico tecnico, scala 1:2.000;
51) tav. 1 - relazione;
52) tav. 2 - carta morfologica;
53) tav. 3 - carta della vegetazione e dell'uso del suolo;
54) tav. 4 - carta delle infrastrutture al servizio del l'agri coltura;
55) tav. 5 - carta delle unità di paesaggio.
Il comune di Santa Elisabetta dovrà provvedere agli adempimenti di legge conseguenti all'approvazione dello strumento urbanistico in argomento e dovrà curare che in breve tempo vengano apportate dal progettista le modifiche e le correzioni agli elaborati di piano che discendono dal presente decreto, affinché per gli uffici e per l'utenza risulti un testo definitivo e completo.
Con successiva delibera, da trasmettere per opportuna conoscenza a questo Assessorato, il consiglio comunale dovrà prendere atto degli elaborati di piano come modificati in conseguenza del presente decreto.
(2002.8.459)
Costituzione del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Messina.
Con D.P. n. 34/serv. 1°/ U.O.1/SG del 12 febbraio 2002, è stato costituito il consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Messina per la durata di quattro anni decorrenti dalla data di insediamento secondo la seguente composizione:
Agricoltura (3 seggi di cui 1 seggio per le PI in rappresentanza di Upa, Cia, Coldiretti)
- sig. Andaloro Pasquale, nato a Sidney il 20 dicembre 1960;
- sig. Savoia Luigi, nato a Francavilla l'11 settembre 1950;
- dr. Vincenzo Cesare, nato a Sinagra il 17 aprile 1939.
Industria (4 seggi di cui 1 seggio per le PI in rappresentanza di Assindustria, Api)
- avv. Genovese Cosimo, nato a Barcellona l'1 maggio 1937;
- dr. Siracusano Vincenzo, nato a Messina l'8 ottobre 1932;
- dr. Garofalo Roberto, nato a Messina il 19 settembre 1962;
- ing. Sofi Santi, nato a Messina il 3 novembre 1929.
Artigianato (4 seggi in rappresentanza di C.N.A., Sindacato artigiani Sada-Casa, Upla-Claai, Unione generale commercianti, Confartigianato
- sig. Di Nicolò Antonino, nato a Messina il 7 luglio 1941;
- dr. Santalco Benito, nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 5 luglio 1939;
- sig. Spignolo Luigi, nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 6 marzo 1943;
- dr. Versaci Antonino, nato a Messina l'11 ottobre 1945.
Commercio (6 seggi di cui 1 seggio per le PMI in rappresentanza di Unione generale commercianti)
- rag. Lupica Giuseppe, nato a S. Marco D'Alunzio il 27 lu glio 1929;
- dr. Musumeci Vincenzo, nato a Patti il 18 novembre 1948;
- rag. Sciliberto Salvatore, nato a Messina il 16 luglio 1943;
- avv. Billè Sergio, nato a Messina l'11 gennaio 1947;
- rag. Madaudo Rosario, nato a Zafferana Etnea il 26 novembre 1928;
- rag. Messina Antonino, nato a Capo d'Orlando il 2 marzo 1934.
Cooperazione e pesca (1 seggio in rappresentanza della Lega, Confcoop. Agci e Unci)
- dr. Tribulato Antonino, nato a Carlentini il 3 luglio 1939.
Turismo (1 seggio in rappresentanza di Unione generale commercianti)
- dr. Corona Roberto, nato a S. Marco d'Alunzio il 7 novembre 1946.
Trasporti e spedizioni (2 seggi in rappresentanza di Unione generale commercianti, Associazione industriali)
- dr. Franza Pietro, nato a Messina il 2 gennaio 1969;
- ing. Calisto Adriano, nato a Messina l'8 gennaio 1946.
Credito e assicurazioni (1 seggio in rappresentanza di Abi e Ania)
- dr. Liparoti Filippo Aldo, nato a Trapani il 24 ottobre 1949.
Servizi alle imprese (2 seggi in rappresentanza di Unione generale commercianti)
- sig. Fiorino Rocco, nato a Messina il 19 febbraio 1937;
- sig. Vinci Giovanni, nato a Saponara il 14 settembre 1943.
Servizi alle persone (1 seggio in rappresentanza di Unione generale commercianti)
- rag. Lisciotto Emilio, nato a Messina il 27 luglio 1945.
Rappresentante delle organizzazioni sindacali dei lavoratori (1 seggio in rappresentanza della Cisl)
- dr. La Rosa Rosario, nato a Messina il 31 agosto 1946.
Rappresentante delle assicurazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti (1 seggio in rappresentanza di Adiconsum)
- sig. Freni Daniele, nato a Messina l'8 agosto 1952.
- geom. De Pasquale Vincenzo, nato a Barcellona l'1 maggio 1948;
- dr. Sindoni Domenico, nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 24 aprile 1960.
(2002.8.467)
Integrazione del consiglio di amministrazione dell'Ente portuale di Messina.
Con D.P. n. 35/serv. 1°/ U.O.1/SG del 12 febbraio 2002, il consiglio di amministrazione dell'Ente portuale di Messina è stato integrato con il ragioniere Rosario Madaudo, quale rappresentante della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Messina.
Lo stesso cesserà dalla carica alla scadenza del consiglio di amministrazione, ricostituito con il D.P.Reg. n. 270/Gr. VII/SG del 15 novembre 2001.
(2002.8.472)
Nomina di un componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Agrigento.
Con D.P. n. 37/serv. 1°/ U.O.1/SG del 12 febbraio 2002, il signor Leonardo Piscitelli è stato nominato componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Trapani, nel settore agricoltura, in rappresentanza congiunta delle organizzazioni di categoria Coldiretti, CIA e UPA di Agrigento.
(2002.8.471)
Con D.P. n. 41/Serv.I/U.O.1/SG del 21 febbraio 2002, il sig. Lorenzo Gamuzza è stato nominato componente del consiglio della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di Enna, per il settore agricoltura, in rappresentanza delle organizzazioni Coldiretti, CIA ed UPA di Enna, in sostituzione del sig. Francesco Carbone, dimissionario.
(2002.9.513)
Modifica della tabella "A" allegata al decreto presidenziale 21 luglio 1994, concernente compensi spettanti ai presidenti ed ai componenti degli organi collegiali di gestione, direzione e consulenza di enti, aziende ed istituti regionali.
Con D.P. n. 42/Serv.I/U.O.1/SG del 21 febbraio 2002, la tabella "A" allegata al D.P. n. 186 del 21 luglio 1994, che di esso fa parte integrante, è stata modificata per l'inserimento, tra gli enti di classe "B", dell'Ente Parco fluviale dell'Alcantara.
(2002.9.514)
La Presidenza della Regione comunica, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale 11 maggio 1993, n. 15, comma 8, che negli anni 1999, 2000 e 2001 sono stati corrisposti a componenti privati o pubblici di commissioni, comitati, consigli e collegi comunque denominati, per incarichi attribuiti per l'espletamento di compiti connessi all'Amministrazione della Regione, i compensi indicati nelle tabelle che seguono trasmesse dalle seguenti amministrazioni:
- Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Trapani;
- Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Trapani.
- Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Giardini Naxos.
(2002.8.473/488)
Autorizzazione alla società Erg Petroli S.p.A., con sede le gale in Siracusa, per la gestione di un impianto per il deposito preliminare dei rifiuti.
Con ordinanza commissariale n. 76 dell'1 febbraio 2002 del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque, è stata concessa, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 22/97, alla Erg Petroli S.p.A., con sede legale in corso Gelone n. 103 - Siracusa, l'autorizzazione alla gestione del proprio impianto per il deposito preliminare dei rifiuti pericolosi e non, prodotti nell'ambito del proprio stabilimento Raffineria Isab di Erg Petroli, strada statale n. 114, km 146 - Priolo Gargallo (SR).
(2002.8.451)
Rinnovo dell'autorizzazione alla Raffineria di Milazzo società cooperativa per azioni, con sede legale in Roma, per la gestione di un impianto di deposito preliminare di rifiuti pericolosi.
Con ordinanza commissariale n. 122 del 18 febbraio 2002 del Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e per la tutela delle acque, è stato concesso, ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo n. 22/97, alla Raffineria di Milazzo, società cooperativa per azioni, con sede legale in Roma, via Antonio Bertoloni n. 41, il rinnovo dell'autorizzazione alla gestione dell'impianto per il deposito preliminare di rifiuti pericolosi prodotti nell'ambito del proprio stabilimento di contrada Mangiavacca Milazzo (ME).
(2002.9.521)
Avviso relativo alla vendita di un box sito in Villarosa, facente parte del piano di vendita degli alloggi destinati alle forze dell'ordine.
Ai sensi della legge n. 560/93 e della legge regionale n. 43/94, questa Amministrazione, nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 dell'11 luglio 1998, ha pubblicato il piano di vendita degli alloggi destinati alle forze dell'ordine.
Poiché il box sito a Villarosa avente i seguenti dati catastali: partita 1001433, foglio 17, particella 658, sub. 18, risulta invenduto, questa Presidenza rende noto che procederà alla vendita del predetto box ai sensi del comma 16 articolo unico della succitata legge n. 560/93.
Gli enti interessati possono presentare domanda di acquisto fino al 60° giorno dalla data di pubblicazione del presente avviso.
(2002.9.533)
Revoca del prericonoscimento concesso al gruppo di pro duttori denominato Etna Emme, società cooperativa a r.l., con sede in Belpasso.
Col decreto del dirigente del servizio VII del dipartimento regionale interventi strutturali n. 18 del 5 febbraio 2002, si è proceduto alla revoca del prericonoscimento, concesso in applicazione dell'art. 14 del Reg. CEE n. 2200/96, al gruppo di produttori denominato Etna Emme, società cooperativa a r.l., con sede in via XVII Strada Privata n. 33 - Belpasso (CT).
Il predetto organismo associativo viene cancellato dal n. 1 dell'elenco regionale dei gruppi di produttori prericonosciuti, tenuto presso questo Assessorato.
(2002.8.452)
Istituzione dell'elenco regionale integrativo degli operatori dell'agricoltura biologica idonei per il 1997 e il 1998.
L'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste, in attuazione del decreto legislativo n. 220/95, con decreto n. 35 del 18 febbraio 2002 e decreto n. 36 del 18 febbraio 2002 del dirigente generale del dipartimento regionale interventi strutturali ha istituito l'elenco regionale integrativo degli operatori dell'agricoltura biologica idonei per il 1997 e per il 1998.
Copie dei predetti elenchi sono consultabili presso l'ufficio della biblioteca di questo Assessorato, dipartimento regionale interventi strutturali, viale Regione Siciliana n. 2675 - Palermo.
(2002.8.483)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 101/1S.3 del 30 gennaio 2002 la rag. Rampolla Sofia, nata a Palermo il 21 settembre 1961 e residente a Palermo via Ruggero Settimo, 68, è nominata commissario liquidatore della società cooperativa Centofiori, con sede nel comune di Palermo, in sostituzione del commissario liquidatore rag. Sciortino Alessandro.
(2002.9.506)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 102/1S.3 del 30 gennaio 2002 il dott. Assenza Giuseppe, nato a Siracusa il 22 gennaio 1964 e residente in Siracusa via Ofanto n. 3, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Tutto Ristoro, con sede nel comune di Ragusa, in sostituzione del commissario liquidatore avv. Anna Mannone.
(2002.9.505)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 103/1S.3 del 30 gennaio 2002 il rag. Gioacchino Cimino, nato a Palma di Montechiaro il 3 marzo 1962 e residente in Agrigento viale Monserrato n. 14, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Rinascita, con sede nel comune di Favara, in sostituzione del commissario liquidatore rag. Di Stefano Filippo.
(2002.9.507)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 116/1S.3 del 5 febbraio 2002 il rag. Dia Stefano, nato a Palermo il 19 ottobre 1945 e residente in Palermo via S. Pellico, 40, è nominato commissario liquidatore della società cooperativa Riter, con sede nel comune di Palermo, in sostituzione del commissario liquidatore dott.ssa Stanca Maria.
(2002.9.508)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 205 del 21 febbraio 2002 è stata prorogata la gestione commissariale della cooperativa Stella Alpina di Termini Imerese, avviata con decreto n. 544 del 5 aprile 2001, fino al 31 marzo 2002.
(2002.9.519)
Iscrizione della società PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede le gale in Milano, nell'elenco regionale delle so cietà di revisione e cancellazione dallo stesso delle società Coopers & Lybrandr S.p.A. e Price Waterhouse S.p.A.
Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato n. 159/1S del 12 febbraio 2002, la società PricewaterhouseCoopers S.p.A., con sede in Milano, via Vittor Pisani n. 20, è iscritta nell'Elenco regionale delle società di revisione e le società Coopers & Lybrandr S.p.A. e Price Waterhouse S.p.A. sono cancellate dal predetto elenco.
(2002.8.476)
Comunicazione della data del sorteggio dei soggetti che potranno essere ammessi alle sovvenzioni a fondo perduto in favore di detenuti ed internati in espiazione di pena.
Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale cooperazione, commercio e artigianato del 23 novembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 62 del 28 dicembre 2001, è stata approvata la graduatoria delle domande presentate per l'ottenimento del contributo di cui alla legge regionale 19 agosto 1999, n. 16 (sovvenzioni in favore di detenuti in espiazione di pena, scontata anche in forma alternativa rispetto al carcere, per la prosecuzione o l'avvio di attività di lavoro autonomo professionale).
Considerato che la disponibilità economica non è sufficiente a soddisfare tutte le richieste e che, come previsto dall'art. 8 dell'avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 46 del 21 settembre 2001, è necessario procedere ad un sorteggio al fine di determinare, tra i soggetti inseriti al n. 10 della graduatoria sopracitata, quelli che possono essere ammessi alle agevolazioni in questione, si comunica che il giorno 22 aprile 2002 alle ore 12,00, presso i locali dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, via degli Emiri, 45 - Palermo, verrà effettuato il suddetto sorteggio, alla presenza dell'ufficiale rogante.
(2002.12.716)
Conferma della pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori di consolidamento della zona sottostante il campo sportivo nel comune di Blufi.
Con decreto n. 132 del 25 gennaio 2002 il dirigente generale del dipartimento regionale lavori pubblici dell'Assessorato dei lavori pubblici ha confermato la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori di consolidamento della zona sottostante il campo sportivo a difesa dei fabbricati limitrofi nel comune di Blufi ed ha fissato i nuovi termini per il compimento definitivo delle procedure espropriative.
Le procedure espropriative dovranno compiersi definitivamente entro anni 1 dalla data di emissione del presente decreto.
(2002.8.447)
Si comunica che con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale formazione professionale n. 44/Serv. Progr./02/FP del 22 marzo 2002, è stata approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.04 Asse III.
La graduatoria è disponibile sul sito ufficiale del POR Sicilia 2000/2006: www.euroinfosicilia.it.
Entro 15 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia del presente avviso, sono ammesse osservazioni.
(2002.13.756)
Si comunica che con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale formazione professionale n. 45/Serv. Progr./02/FP del 22 marzo 2002, è stata approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.05 Asse III.
(2002.13.755)
Si comunica che con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale formazione professionale n. 46/Serv. Progr./02/FP del 22 marzo 2002, è stata approvata la graduatoria dei progetti presentati a valere della Misura 3.10 Asse III.
(2002.13.754)
Sospensione dell'invio di modelli Istat per la rilevazione di malati nei servizi psichiatrici degli istituti di cura.
A seguito della circolare n. 45 prot. 8494 del 12 novembre 2001 del dipartimento delle statistiche sociali dell'Istat, con cui è stata soppressa la rilevazione delle "Ammissioni di malati nei servizi psichiatrici degli istituti di cura", il dirigente generale del dipartimento osservatorio epidemiologico della prevenzione e della formazione ha comunicato con nota prot. n. DOE/1°/0350 dell'11 febbraio 2002 la sospensione dell'invio dei modelli Istat D16 e D13.
(2002.9.524)
Autorizzazione alla dottoressa De Benedittis Vittoria ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 123 del 13 febbraio 2002, la dottoressa De Benedittis Vittoria è stata autorizzata ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina, via 157/A, contrada Fortino-Pace, mediante l'utilizzazione di n. 1 insegna luminosa.
(2002.8.446)
Autorizzazione alla dottoressa Borgia Renata ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 00124 del 13 febbraio 2002, la dottoressa Borgia Renata è stata autorizzata ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Messina, via Boner n. 5, mediante l'utilizzazione di n. 1 insegna luminosa bifacciale.
(2002.8.445)
Autorizzazione al dottor Magazzù Giovanni ad effettua re la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Villafranca Tirrena.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 125 del 13 febbraio 2002, il dottor Magazzù Giovanni è stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria dell'ambulatorio veterinario sito in Villafranca Tirrena (ME), via Don Luigi Sturzo n. 50, Complesso Primavera, mediante l'utilizzazione di n. 2 insegne a parete.
(2002.8.444)
Autorizzazione alla ditta Sofad s.r.l., con sede in Misterbianco, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano.
Con decreto n. 153 del 15 febbraio 2002, il dirigente generale del dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica ha autorizzato la ditta Sofad s.r.l., con sede legale e magazzino in Misterbianco (CT), via Comunità economica europea n. 31, contrada Mezzocampo, alla distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano, ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo n. 358/92, nel territorio della Regione siciliana, con l'osservanza di quanto disposto dagli artt. 3, 6 e 7, commi 2° e 3°, dello stesso decreto legislativo n. 538/92.
(2002.8.457)
Autorizzazione alla società Aditalia S.p.A., con sede in Roma, al trasferimento della sede legale.
Con decreto n. 154 del 15 febbraio 2002, il dirigente generale del dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera, igiene pubblica ha autorizzato la società Aditalia S.p.A. a trasferire la sede legale in Roma, da Poggio Laurentino n. 2 all'attuale via Tiburtina n. 1331 ed ha affidato al dr. Flaccari Vincenzo, nato a Melito Porto San Salvo (RC) il 27 luglio 1964, residente in Messina, via G. La Farina isolato G, codice fiscale FLC VCN 64L24 F112R, la direzione tecnica responsabile del magazzino di distribuzione.
(2002.8.458)
Riconoscimento di idoneità all'esercizio dell'attività al l'im pianto di macellazione di carni fresche della ditta Va lenti Francesco, con sede in Villabate.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 155 del 15 febbraio 2002, l'impianto di macellazione di carni fresche della ditta Valenti Francesco, con sede nel comune di Villabate (PA), nel fondo La Rosa Battaglia, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, ed iscritto nello speciale registro con numero di identificazione n. 2573/M.
(2002.8.456)
Riconoscimento di idoneità all'esercizio dell'attività al laboratorio di sezionamento di carni bianche della ditta Sicania Carne di Oddo Francesco & Cugini s.n.c., sito nel comune di Paceco.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 165 del 18 febbraio 2002, il laboratorio di sezionamento di carni bianche della ditta Sicania Carne di Oddo Francesco & Cugini s.n.c. sito nel comune di Paceco (TP) nella via Circonvallazione G/3 n. 8, viene riconosciuto idoneo all'esercizio dell'attività ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 495 ed iscritto nello speciale registro con il numero di identificazione 0961/S.
(2002.9.528)
Sospensione temporanea del decreto 26 gennaio 2001, concernente autorizzazione al sindaco del comune di Collesano per l'attivazione del pubblico macello.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 207 del 26 febbraio 2002, è stato temporaneamente sospeso il proprio decreto n. 33833 del 26 gennaio 2001, con il quale è stato a suo tempo autorizzato il sindaco pro-tempore del comune di Collesano (PA) ad attivare un impianto di macellazione di limitata capacità nello stesso comune ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286.
La riattivazione del predetto impianto è subordinata all'emissione di un nuovo decreto da parte dell'Ispettorato veterinario.
(2002.9.535)
Autorizzazione al sindaco pro-tempore del comune di Caronia per l'attivazione del pubblico mattatoio.
Con decreto dell'ispettore generale dell'Ispettorato regionale veterinario n. 210 del 26 febbraio 2002 è stato autorizzato il sindaco pro-tempore del comune di Caronia (ME) ad attivare il pubblico mattatoio sito nella contrada Trapesi dello stesso comune quale stabilimento di limitata capacità per la macellazione di animali della specie bovina, suina, caprina ed equina, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286.
Con lo stesso decreto l'impianto è stato iscritto nello speciale elenco regionale previsto dall'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 con il numero di identificazione 070/M.
(2002.9.527)
Giudizio positivo di compatibilità ambientale alla ditta Valle Rena di Buttitta Gaetano e C. s.n.c., con sede in Bagheria, per la coltivazione di una cava di calcare.
Con decreto n. 70 del 6 febbraio 2002, il dirigente del servizio valutazione impatto ambientale dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente ha reso favorevolmente il giudizio di compatibilità ambientale ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 12 aprile 1996, relativo alla coltivazione di una cava di calcare in località Valle Rena del comune di Altofonte (PA), esercita dalla ditta Valle Rena di Buttitta Gaetano e C. s.n.c., con sede in Bagheria (PA).
(2002.8.465)
Nulla osta alle società Sarcis S.p.A., con sede in Palermo, Eni S.p.A., con sede in Roma e Snam Rete Gas S.p.A., con sede in S. Donato Milanese per la realizzazione di opere interessanti i territori comunali di Ga gliano Castelferrato, Regalbuto e Troina.
Il dirigente del servizio 7/VIA del dipartimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 73 dell'11 febbraio 2002, ha concesso il nulla osta all'impianto, con prescrizioni, ai sensi dell'art. 5, legge regionale 29 dicembre 1981, n. 181, alle società Sarcis S.p.A. con sede legale in Palermo, via U. La Malfa n. 169, Eni S.p.A., con sede legale in Roma, piazzale Enrico Mattei n. 1 e Snam Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, piazza Ezio Vanoni n. 1, relativamente alla posa del metanodotto della lunghezza di circa 35 km per la messa in produzione del pozzo "Fiumetto 3", seguendo il tracciato "Fiumetto 3, Fiumetto 1 Masseria Vecchia, Cluster Pizzo Tamburino, Centrale Gagliano-Sparacollo (nodo Snam)" ciascuna riguardo le proprie titolarità, ed interessante i territori comunali di Gagliano Castelferrato, Regalbuto e Troina nella provincia di Enna.
(2002.8.463)
Nulla osta alla ditta Nuova Tecnica Tadini s.r.l., con sede legale in Baucina, per l'impianto di recupero di rifiuti.
Con decreto n. 74 del 12 gennaio 2002 del dirigente responsabile del servizio rifiuti del dipartimento regionale territorio e am biente, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, è stato concesso alla Nuova Tecnica Tadini s.r.l., con sede legale in via Ro ma n. 98 - Baucina, il nulla osta all'impianto di recupero di rifiuti sito in contrada Pozzillo a Baucina e avente una potenzialità di 75 tons/giorno.
(2002.8.464)
Nulla osta all'Anas per la realizzazione di due lotti della strada statale n. 117 "Centrale sicula".
Con decreto n. 76 del 12 febbraio 2002, il dirigente responsabile del servizio 6, protezione patrimonio naturale, dell'Assessorato regionale territorio e ambiente, dipartimento territorio e ambiente, ha rilasciato all'Anas, Ente nazionale delle strade, il nulla osta ex art. 23 della legge regionale 9 agosto 1988, n. 14, per la realizzazione dei lotti B4/a e B4/b della strada statale n. 117 "Centrale sicula", ricadenti nella riserva naturale orientata Sambuchetti-Campanito.
(2002.8.461)
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Casteldaccia".
Il dirigente del servizio valutazione impatto ambientale del di partimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 77 del 12 febbraio 2002, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla ditta Rete Gas Italia S.p.A. con sede legale in S. Donato Milanese (MI), piazza Vanoni n. 1, per la realizzazione del metanodotto "allacciamento comune di Casteldaccia" DN 100 (4''), 75 bar, con prescrizioni.
(2002.8.490)
Nulla osta alla ditta Somicem S.p.A., con sede in Ragusa, per il collegamento dell'area pozzo Ragusa 59, 60, 61 al centro raccolta olio di contrada Colombardo nel territorio del comune di Ragusa.
Il dirigente del servizio valutazine impatto ambientale del di partimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 78 del 12 febbraio 2002, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla ditta Somicem S.p.A. con sede legale in Ragusa, via Ducezio n. 2, per il collegamento dell'area pozzo Ragusa 59, 60, 61 al centro raccolta olio di contrada Colombardo nel territorio del comune di Ragusa, con prescrizioni.
(2002.8.493)
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Bagheria".
Il dirigente del servizio valutazione impatto ambientale del di partimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 79 del 12 febbraio 2002, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla ditta Rete Gas Italia S.p.A. con sede legale in S. Donato Milanese (MI), piazza Vanoni n. 1, per la realizzazione del metanodotto "allacciamento comune di Bagheria" DN 100 (4''), 75 bar, interessante i territori dei comuni di S. Flavia (PA) e Bagheria (PA), con prescrizioni.
(2002.8.492)
Nulla osta alla ditta Rete Gas Italia S.p.A., con sede in S. Donato Milanese, per la realizzazione del metanodotto "al lacciamento comune di Belmonte Mezzagno".
Il dirigente del servizio valutazione impatto ambientale del di partimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 80 del 12 febbraio 2002, ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla ditta Rete Gas Italia S.p.A. con sede legale in S. Donato Milanese (MI), piazza Vanoni n. 1, per la realizzazione del metanodotto "allacciamento comune di Belmonte Mezzagno" DN 100 (4''), 75 bar, con prescrizioni.
(2002.8.491)
Determinazione degli adempimenti per consentire ai conduttori di beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione - Contributo anno 2001.
L'intervento pubblico previsto dall'art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (con il quale si è istituito presso il Ministero dei lavori pubblici, il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione) e dalla successiva legge n. 21 dell'8 febbraio 2001, ha come finalità quella di ampliare l'offerta accessibile di abitazioni in locazione a canone ridotto rispetto ai valori di mercato, introducendo, quale fatto innovativo, la possibilità per i conduttori di beneficiare di contributi integrativi, consentendo altresì una risposta più adeguata all'evoluzione del fabbisogno abitativo e di calmierare le tensioni esistenti soddisfacendo, al contempo, le esigenze delle classi sociali in difficoltà.
Lo stesso decreto, all'art. 2, pone a carico delle Regioni e dei comuni alcuni adempimenti; per le prime, la ripartizione dei fondi disponibili secondo quanto deliberato dal CIPE, su proposta del Ministero dei lavori pubblici, previa intesa in sede di conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; per i secondi, la possibilità di fissare l'entità dei contributi secondo i criteri appresso specificati.
Con deliberazione di Giunta regionale n. 376 del 30 dicembre 1999 è stato approvato lo schema degli adempimenti per pervenire alla erogazione dei contributi integrati di che trattasi.
Con la circolare n. 593 dell'8 marzo 2000, nonché con la "nota di precisazioni prot. n. 1149 del 7 aprile 2000", sono state impartite alle amministrazioni comunali le necessarie disposizioni e fornite le informazioni utili per potere accedere all'assegnazione delle somme previste dal Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni istituito dall'art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Dette somme sono state utilizzate per il contributo integrativo ai canoni di locazione pagati dai conduttori di alloggi nel corso dell'anno 1999.
Per la medesima finalità e con la circolare n. 9 del 2 gennaio 2001 sono state impartite alle amministrazioni comunali le necessarie disposizioni e fornite le informazioni utili per potere accedere all'assegnazioni delle somme stanziate per l'anno 2000.
Sempre per la medesima finalità è stato previsto per l'anno 2001, secondo quanto deliberato dal CIPE, su proposta del Ministero dei lavori pubblici, uno stanziamento di L. 38.356.500.000 pari ad euro 19.809.479.
I requisiti minimi che i conduttori devono possedere per beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle riserve assegnate al Fondo nazionale, ed i criteri per la determinazione degli stessi, nonché gli adempimenti da porre in essere da parte delle Regioni e dei comuni, (ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto del Ministero dei lavori pubblici del 7 giugno 1999), sono invariati; e cioè:
I requisiti minimi per beneficiare dei contributi di cui all'art. 11 della legge n. 431/98 sono stati fissati con l'art. 1, comma 1, del decreto del Ministero dei lavori pubblici del 7 giugno 1999 e sono:
1) reddito annuo imponibile complessivo non superiore a due pensioni minime INPS, rispetto al quale l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14% (per l'anno 2001 detto importo assomma a complessive L. 19.249.100);
2) reddito annuo imponibile complessivo non superiore a quello determinato dalle Regioni, dalle Province autonome di Trento e Bolzano per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, rispetto al quale l'incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24% (per la Sicilia, per l'anno 2001 detto importo ammonta a L. 22.177.000, così determinato con decreto n. 805 del 23 maggio 2001).
Entro 30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana della presente circolare, i comuni dovranno predisporre e rendere pubblico il bando per l'accesso al fondo da parte di coloro i quali siano in possesso dei requisiti minimi, così come sopra precisato.
L'art. 2, comma 3, del decreto ministeriale 7 giugno 1999 ha fissato rispettivamente in L. 6.000.000 e L. 4.500.000 annui i limiti massimi del contributo annuo per i nuclei familiari in possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e b), comma 1, art. 1 del medesimo decreto.
Occorre precisare che il citato art. 2 del decreto ministeriale 7 giugno 1999 al comma 4prevede la possibilità che il contributo da assegnare venga aumentato fino ad un massimo del 25% nel caso in cui i nuclei familiari richiedenti includano ultra sessantacinquenni, disabili o analoghe situazioni di particolare debolezza sociale.
In alternativa all'incremento di cui sopra, il limite di reddito annuo indicato alle lettere a) e b) del comma 1 dell'art. 1 può essere innalzato fino ad un massimo del 25%.
Entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando da parte dei comuni, gli aventi diritto dovranno far pervenire, agli stessi comuni, le loro richieste corredate da contratto di locazione regolarmente registrato, nonché da apposita dichiarazione resa ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1999, n. 109 in cui si autocertifica l'ammontare dei redditi del nucleo familiare da assumere a riferimento, tenendo presente che tale importo dovrà essere quello risultante dall'ultima dichiarazione dei redditi.
Tali informazioni dovranno essere raccolte ed elaborate tenendo conto che i richiedenti rientrino nella fattispecie prevista dalla lettera a) del comma 1, art. 1 oppure alla lettera b) del comma 1 dello stesso articolo del decreto 7 giugno 1999.
Entro ulteriori 30 giorni i comuni, raccolte le richieste di accesso al fondo ed elaborata la graduatoria, dovranno far pervenire a questo Assessorato regionale lavori pubblici delle schede sintetiche contenenti:
- il reddito medio dei nuclei familiari;
da compilare secondo lo schema che si allega; altri dati non verranno presi in considerazione.
Questo Assessorato, analizzati i dati, provvederà a ripartire tra tutti i comuni che faranno pervenire le comunicazioni contenenti le informazioni come sopra descritte, la disponibilità economica attualmente esistente entro i successivi 45 giorni.
Tale adempimento consentirà ai comuni di provvedere alla definizione della graduatoria ed alla erogazione dei contributi agli aventi diritto.
Si ricorda che le amministrazioni comunali possono concorrere con propri fondi alla realizzazione degli interventi finanziari relativi alla normativa in argomento, così come previsto dall'art. 11 comma 7 della legge 9 dicembre 1998, n. 431. In tale evenienza dovranno dare comunicazione a questo Assessorato circa l'entità dell'impegno finanziario che intendono assumere.
Relativamente al calcolo materiale per la determinazione dei singoli contributi da erogare agli aventi diritto, anche per fugare perplessità manifestate da più amministrazioni comunali, e ad interpretazione dell'art. 2 comma 3 del decreto ministeriale del 7 giugno 1999, si ritiene opportuno chiarire che, ove l'amministrazione comunale non intervenga finanziariamente con propri fondi, la quota di canone equivalente al 14% o al 24% del reddito, a seconda che l'avente diritto rientri nella fascia a) o b) di cui all'art. 1 del decreto ministeriale medesimo, rimane a carico del beneficiario stesso. Da ciò discende che, ove il reddito dichiarato sia nullo, e le somme messe a disposizione da questo Assessorato sufficienti, il finanziamento sarà equivalente all'intero canone di locazione, senza operare, pertanto, alcuna detrazione.
Le ulteriori precisazioni ed i chiarimenti contenuti nella nota n. 1149 del 7 aprile 2000, che si allega in copia, si intendono integralmente richiamati e facenti parte della presente circolare. Si invita pertanto a tenerne debito conto nell'espletamento delle procedure relative all'attuazione delle disposizioni di cui in oggetto.
La presente circolare, lo schema allegato della trasmissione dei dati ed ogni genere di comunicazioni, verranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Il dirigente generale del dipartimento re gionale lavori pubblici: BUSALACCHI
OGGETTO: Legge n. 431/98 - Determinazione per consentire ai conduttori di beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione.
SCHEMA DI TRASMISSIONE DATI PER IL CONTRIBUTO PER L'ANNO 2001
Codice fiscale fax ............................
Numero domande ammesse
Incidenza media del canone sul reddito
Reddito annuo medio dei nuclei familiari
Residuo del contributo concesso anno 2000
Firma del legale rappresentante del comune
(2002.10.579)