Source: http://paolosdantone.wordpress.com/2009/10/26/energia-elettrica-processi-mineralogici/
Timestamp: 2014-11-01 13:40:11+00:00
Document Index: 172357506

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 55', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 52', 'art 14', 'art 14']

Processi mineralogici, elettrolitici e metallurgici | D'Antone - Dogana Accise Zenzero
Risposta: ricordo che, ai sensi dell’art. 53, comma 1, del T.U.A. (Testo Unico Accise) (1) come modificato dall’art. 1 del D.Lgs 26/2007 (2), l’esercente utilizzatore di energia elettrica per uso proprio con impiego promiscuo, con potenza disponibile superiore a 200 kW, intendendosi per uso promiscuo l’utilizzazione di energia elettrica in impieghi soggetti a diversa tassazione, ha l’obbligo di denunciare preventivamente, il proprio stabilimento ove l’energia viene impiegata, all’Ufficio dell’Agenzia delle dogane competente per territorio.
Inoltre, ai sensi dell’art. 52 del T.U.A., non è sottoposta ad accisa:
l’energia elettrica utilizzata principalmente per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici;
l’energia elettrica impiegata nei processi mineralogici;
l’energia impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50 per cento.
E’ invece esente dall’accisa l’energia elettrica utilizzata in opifici industriali aventi un consumo mensile superiore a 1.200.000 kWh, per i mesi nei quali tale consumo si è verificato.
Per poter quindi godere dei cosiddetti “impieghi soggetti a diversa tassazione” occorre preventivamente denunciarsi all’Ufficio delle dogane territorialmente competente sull’impianto e così acquisire lo status di soggetto obbligato al pagamento dell’accisa sull’energia elettrica consumata nel sito oggetto di denuncia, tenendo presente che, ai sensi dell’art. 55, comma 6, T.U.A., le diverse utilizzazioni devono essere fatte in modo che sia, a giudizio insindacabile dell’Ufficio dell’Agenzia delle dogane, escluso il pericolo che l’energia elettrica venga deviata da usi esenti ad usi soggetti ad imposta.
Con Regolamento CE n. 29/2002 della Commissione del 19 dicembre 2001 (3) è stato modificato il Regolamento CEE n. 3037/1990 del Consiglio relativo alla classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee.
Occorre quindi anzitutto verificare i propri codici di attività risultanti dall’iscrizione nel registro delle imprese (armonizzato come da Regolamento CEE N. 2186/93 del Consiglio del 22 luglio 1993) (4).
Per rinvenire la normativa comune europea si può utilizzare il seguente link
Qualora vi siano impieghi di energia elettrica in processi di reazione Redox di ossido-riduzione o galvanostegia o processi elettrolitici in generale (necessari ad addizionare o ridurre il numero di elettroni o metterli in comune mediante legami covalenti), l’eventuale autorizzazione definitiva sarà soggetta ad un preventivo nulla osta tecnico che l’Ufficio chiederà alla propria struttura centrale dell’Agenzia delle dogane.
a) i dati del soggetto giuridico o persona fisica richiedente (con codice fiscale, partita iva, iscrizione registro imprese).
b) l’ubicazione dell’impianto.
c) una planimetria in duplice esemplare dalla quale evincere la dislocazione delle apparecchiature e delle linee elettriche in riferimento alle aree, costruzioni e strade di accesso.
d) schema elettrico dell’impianto collegato alla rete (fino all’eventuale contatore statico dell’ENEL).
e) una relazione tecnica.
f) una dichiarazione finale sulla denuncia, resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445
La relazione tecnica, anch’essa in duplice esemplare, dovrà descrivere l’impianto e i processi produttivi in dettaglio, con particolare ulteriore dettaglio di tutte le macchine elettriche e utilizzatori elettrici in generale.
La dichiarazione finale sulla denuncia sarà all’incirca del seguente tenore:
sotto la propria personale responsabilità, ai sensi dell’ art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, che l’energia elettrica è utilizzata (barrare la casella di interesse):
- è utilizzata principalmente per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici (art. 52 comma 2. lett. e) CODICE UE ATTIVITA’ ECONOMICA (Regolamento Commissione “CE” n. 29/2002) DI _____
- è impiegata nei processi mineralogici, (art. 52 comma 2. lett f); CODICE UE ATTIVITA’ ECONOMICA (Regolamento Commissione “CE” n. 29/2002) DJ _____
- è impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50% (art. 52 comma 2. lett. g).
Per quanto sopra dichiarato, il sottoscritto, consapevole che l’agevolazione fiscale richiesta ai sensi dell’ art. 52 comma 2, lettere e), f), g) del Testo Unico sulle accise D. Lgs. 504/1995 e successive modifiche e integrazioni, è subordinata all’approvazione e autorizzazione da parte del competente Ufficio dell’ Agenzia delle Dogane, cui la presente dichiarazione è presentata unitamente alla denuncia di attività ex art. 53, co. 1, T.U.A. CHIEDE che i consumi di energia elettrica destinati agli usi dichiarati siano esclusi dall’applicazione dell’accisa per le seguenti percentuali (barrare la casella di interesse):
- 100% dell’energia elettrica misurata, in quanto tutto il quantitativo viene utilizzato negli “usi di processo” di cui sopra
- ………..% dell’ intero volume annuo di energia elettrica misurata in quanto utilizzato negli “usi di processo” di cui sopra. Sui restanti volumi, rispetto al totale misurato, continuerà ad essere applicato il normale regime (*)
- 100% dell’energia elettrica risultante dell’apposito misuratore che verrà all’uopo installato (oppure già installato, matricola ________________) dedicato alla misurazione esclusiva degli “usi di processo” sopra descritti.
(*) la percentuale di consumi attribuibili ai processi agevolati viene corredata da relazione tecnica che ne attesta l’uso promiscuo e le relative percentuali.
La documentazione qui unita risulta conforme all’originale ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445:
Allegare: Copia del documento di identità in corso di validità
Fatta la denuncia, lei dovrà contattare il servizio Controlli e Verifiche dell’Ufficio delle dogane al fine di stabilire i consumi da escludere dalla tassazione e quindi, sulla scorta di tale preliminare accordo, dovrà predisporre un progetto di schema elettrico contenente l’esatta inserzione del gruppo di misura dell’energia da escludere dalla tassazione oltre ai dati tecnici dei riduttori e dei contatori (tutti già certificati) che si intenderebbero installare, della relativa morsettiera per l’inserzione degli strumenti di prova e taratura e dei punti di suggellamento fiscale.
Tale progetto verrà quindi esaminato dall’Area Verifiche e Controlli dell’Ufficio che, sentiti i colleghi dell’Area Gestione dei Tributi, prescriverà gli adattamenti e le eventuali modifiche ritenute necessarie per la sicurezza fiscale delle misure elettriche. La medesima Area valuterà inoltre la completezza dei documenti afferenti alla denuncia e chiederà le produzioni documentali necessarie per la formazione del fascicolo tecnico prima della restituzione del duplo al dichiarante.
L’Area Gestione dei Tributi dello scrivente fornirà comunque ogni istruzione di natura contabile: per prestare la prevista cauzione, per ottenere la licenza di esercizio, per calcolare le rate di acconto mensili dell’imposta e dell’addizionale provinciale e per adempiere correttamente alla tenuta del registro delle misure e all’elaborazione della dichiarazione annuale.
1) Testo Unico delle Accise approvato con decreto legislativo del 26 ottobre 1995, n. 504 in supplemento ordinario n. 143 alla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 1995.
2) Modifiche alle disposizioni tributarie in materia di accise introdotte dall’art. 1 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26 in supplemento ordinario n. 77 alla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2007 (in vigore dal 1° giugno 2007).
3) Classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee – regolamento CE n. 29/2002 in Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee – Serie L – 6/3 – 10 gennaio 2002.
4) Regolamento CEE N. 2186/93 in Gazzetta ufficiale delle Comunità europee n. L 196 del 5 agosto 1993, pagg. 1-5.
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10 thoughts on “Processi mineralogici, elettrolitici e metallurgici”	Manuela ha detto:	1 dicembre 2009 alle 11:27	Salve!ho trovato molto interessante il suo articolo perchè è una questione di cui mi sto occupando e vista la sua disponibilità a condividere la sua esperienza vorrei se è possibile un chiarimento,in merito alla possibilità di richiedere l’esenzione dall’accisa per un’azienda che, pur rientrando nei casi di non sottoposizione ad accisa (art. 52 c.2), ha una potenza massima disponibili inferiore a 200KW.Può comunque richiedere l’esenzione?seguendo quale procedura?In ogni caso la ringrazio per aver condiviso la sua preziosa esperienza.
Rispondi	psd ha detto:	1 dicembre 2009 alle 21:24	Grazie per i complimenti.
La ringrazio per l’intervento e sarei felice se poi vorrà testimoniare su questo blog l’esito di tale pratica. Art. 55, comma 2: Per le forniture di energia elettrica alle utenze con potenza disponibile non superiore a 200 kW, con impiego promiscuo, i venditori devono convenire, per tali utenti, con il competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane, il canone d’imposta corrispondente, in base ai consumi presunti tassabili ed alle rispettive aliquote. Il venditore deve allegare alla dichiarazione di ciascun anno un elenco degli anzidetti utenti e comunicare mensilmente al competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane le relative variazioni. Gli utenti a loro volta sono obbligati a denunciare al venditore le variazioni che comportino, sul consumo preso per base nella determinazione del canone, un aumento superiore al 10 per cento, nel qual caso il competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane procede alla revisione del canone. Il venditore, inoltre, è tenuto a trasmettere al competente Ufficio dell’Agenzia delle dogane, l’elenco degli utenti che utilizzano l’energia elettrica in impieghi unici agevolati, comunicandone le relative variazioni.
Rispondi	manuela ha detto:	2 dicembre 2009 alle 09:50	Grazie ancora. Lo farò senz’altro.
Rispondi	Giuseppe Merlini ha detto:	30 giugno 2010 alle 14:25	Buongiorno,
Rispondi	http://paolosdantone.wordpress.com/ ha detto:	1 luglio 2010 alle 12:36	Sig. Merlini, buongiorno.
Rispondi	pasquale ha detto:	7 ottobre 2010 alle 12:02	Buongiorno, lavoro nel settore delle accise. Sono interessato a sapere se l’Agenzia, nella consessione del rimborso retroattivo dell’accisa indebitamente versata, ex art 14 D.Lvo 504/95, abbia voluto riservare questa possibilità alle “situazioni già in essere” (intendendosi per le aziende già esistenti) al 01/06/2007 oppure se tale possibilità di rimborso retroattivo delle imposte possa essere concessa anche alle aziende nate alla data successiva, esempio:
apro un’azienda nel 05/05/2008 con fornitura di 500kW, parte impegnata in un processo mineralogico e parte impegnata in usi collaterali, dopo un anno vengo a conoscenza che, se divento soggetto obbligato (mi denuncio all’amministrazione) posso accedere al trattamento fiscale di non sottoposizione per la parte di energia destinata al processo miner. In tal momento, ho diritto a richiedere il rimborso con decorrenza al 05/05/2008 (non sono decorsi i due anni ex art 14) oppure sono escluso da tale opzione in quanto la mia attività aziendale è nata successivamente alla data dall’entrata in vigore del D. L.vo 26/2007? grazie mille…pasquale
Rispondi	http://paolosdantone.wordpress.com/ ha detto:	7 ottobre 2010 alle 19:33	Salve Sig. Pasquale. Ritengo che la richiesta di rimborso non sia legittima: sia perché lei non potrebbe assolvere al suo onere probatorio dell’esatta quantificazione dei consumi di energia elettrica da esentare per il periodo di tempo anteriore alla denuncia fatta all’Ufficio delle dogane e al conseguente rilascio della licenza di esercizio, sia perché, prima dell’insorgenza dello specifico rapporto tributario, lei non era il soggetto passivo di tale rapporto obbligatorio e non sarà pertanto legittimato a chiedere in restituzione imposte mai versate se non quale parte del corrispettivo pagato al fornitore che ha esercitato il suo diritto di rivalsa.
Rispondi	Dario ha detto:	18 novembre 2010 alle 13:35	Salve,
volevo richiedere un parere di conferma.
Un’azienda richiede non sottoposizione in data 2009 presso un fornitore e la ottiene.
Poi cambia fornitore e nel 2010 manda richiesta al nuovo fornitore.
Ha diritto al trattamento non sottosto anche se non si è ricordata di mandare subito al nuovo fornitore le documentazioni?(l’azienda è iscritta presso la dogana come fascicolo già da parte del prec fornitore)
Rispondi	http://paolosdantone.wordpress.com/ ha detto:	18 novembre 2010 alle 20:08	Salve Sig. Dario.
Rispondi	paolo ha detto:	8 maggio 2013 alle 15:26	Buongiorno Sig. Dantone,