Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11773-del-12-05-2017
Timestamp: 2020-08-07 04:54:55+00:00
Document Index: 131292758

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2043', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 11773 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11773 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. III, 12/05/2017, (ud. 21/12/2016, dep.12/05/2017), n. 11773
sul ricorso 2411-2014 proposto da:
M.S., (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,
CIRCONVALLAZIONE CLODIA 80, presso lo studio dell’avvocato
MASSIMILIANO MILETO, rappresentato e difeso dall’avvocato LEONARDO
MIONE giusta procura in calce al ricorso;
UNIPOL ASSICURAZIONI SPA, in persona del legale rappresentante
pro-tempore Dott.ssa G.G., elettivamente domiciliata
in ROMA, VIALE MAZZINI 33, presso lo studio dell’avvocato MASSIMO
COCCO, che la rappresenta e difende giusta procura in calce al
M.O., Z.E.;
avverso la sentenza n. 6080/2012 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
udito l’Avvocato PAOLO DI PINTO per delega;
M.S. propone ricorso con quattro motivi avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma del 14 dicembre 2012 che ha liquidato in suo favore la residua somma di Euro 19.958,07, tenendo conto di quanto già versato dalla società Unipol Sai, per i danni riportati in un incidente avvenuto con l’autocarro di M.O., condotto da Z.E. ed assicurato con l’Unipol Assicurazioni.
Resiste la Unipol Sai Assicurazioni mentre non si difendono gli altri intimati.
1. Con il primo motivo di ricorso si denunzia mancato riconoscimento e liquidazione delle spese mediche documentate ed accertate dal c.t.u. pari ad Euro 720,2 0- violazione o falsa applicazione degli art. 2043 c.c. e art. 112 c.p.c. ex art. 360 c.p.c., n. 3.
2. Con il secondo motivo di ricorso si denunzia mancato riconoscimento in liquidazione delle spese mediche documentate accertate dal c.t.u. pari ad Euro 720,20 – omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio ex art. 360 c.p.c., n. 5.
3. Con il terzo motivo si denunzia mancato riconoscimento e liquidazione delle spese mediche documentate accertate dal c.t.u. pari ad euro 720, 20-nullità della sentenza ex art. 360 c.p.c., n. 4.
4. I tre motivi si esaminano insieme per la stretta connessione logico giuridica che li lega e sono inammissibili.
Infatti il ricorrente denunzia un’ omessa pronunzia su alcune spese mediche ma non indica quando e dove ha formulato la relativa domanda. In particolare, non risultando in alcun modo dalla sentenza di appello la proposizione del motivo di impugnazione su tali spese mediche, il ricorrente aveva l’obbligo di allegare di aver proposto tale motivo di ricorso e riassumere in ricorso l’eventuale motivo di appello proposto sul punto.
Ugualmente per la c.t.u., il ricorrente non indica dove è possibile rinvenire tale documentazione e fa riferimento unicamente e genericamente ai fascicoli di primo e secondo grado.
In tema di ricorso per cassazione per vizio di motivazione, la parte che intende far valere in sede di legittimità un motivo di ricorso fondato sulle risultanze della consulenza tecnica espletata in grado di appello è tenuta – in ossequio al principio di autosufficienza del ricorso – ad indicare se la relazione cui si fa riferimento sia presente nel fascicolo di ufficio del giudizio di merito (specificando, in tal caso, gli estremi di reperimento della stessa), ovvero a chiarire alla Corte il diverso modo in cui essa possa essere altrimenti individuata, non potendosi affidare al giudice di legittimità il compito di svolgere un’attività di ricerca della relazione, in sede decisoria, senza garanzia del contraddittorio ed in violazione del principio costituzionale di ragionevole durata del processo. Cass. Sentenza n. 4201 del 22/02/2010.
5. Inoltre si ricorda che la censura di vizio di motivazione doveva essere formulata secondo i canoni di cui alla modificato art. 360 c.p.c., n. 5, applicabile ratione temporis in virtù della data di pubblicazione del sentenza, 14 dicembre 2012.
Di conseguenza il vizio di motivazione denunziato non corrisponde al modello legale di vizio di motivazione denunciabile oggi in sede di legittimità.
6. Con il quarto motivo denunzia mancato riconoscimento del liquidazione del danno patrimoniale per mancato guadagno relativo trasferte, lavoro straordinario, partecipazione a tre sedute del Cda della Cassa mutua Ministero dell’Interno ex art. 360 c.p.c., n. 5.
7. Il motivo è inammissibile in quanto richiede una rivalutazione della prova sul lucro cessante che è stata adeguatamente fornita dal giudice di appello. Inoltre si ricorda che la censura di vizio di motivazione doveva essere formulata secondo i canoni di cui alla modificato art. 360, n. 5.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali liquidate in Euro 4.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori e spese generali come per legge.
Così deciso in Roma, il 21 dicembre 20166.