Source: https://confindustriatoscananord.it/notizia.4670/coronavirus-utilizzo-delle-mascherine-e-disposizioni-straordinarie-per-la-loro-produzione-?tag=407
Timestamp: 2020-08-14 19:38:12+00:00
Document Index: 36623296

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 43', 'art. 15', 'art. 34', 'art. 16', 'art. 16']

Coronavirus: utilizzo delle mascherine e disposizioni straordinarie per la loro produzione - Confindustria Toscana Nord
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Il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, cd “Cura Italia”, fornisce indicazioni dettagliate sull'utilizzo e sulla produzione di mascherine.
Siamo, purtroppo, di fronte ad una oggettiva carenza di mascherine sul territorio nazionale. Ci stiamo attivando per poter individuare, a beneficio delle imprese, canali di fornitura e supportare eventuali aziende che intendessero iniziare a produrre questi dispositivi, riconvertendo le produzioni.
Sottolineiamo, tuttavia, che è ulteriormente confermato quanto da noi più volte indicato, ossia che la distanza di sicurezza costituisce la prima misura di precauzione; solo laddove tale distanza non sia possibile è opportuno l’uso delle mascherine da parte dei lavoratori interessati. Viene precisata in questo caso l'adeguatezza delle mascherine chirurgiche.
Riportiamo di seguito l'estratto di una recente nota di Confindustria sul decreto-legge “Cura Italia”, che prende in esame proprio gli articoli recanti indicazioni sull'utilizzo e sulla produzione di mascherine.
In allegato riportiamo il testo del Titolo 1 del decreto, che reca gli articoli in commento e la scheda tecnica realizzata da Confindustria Dispositivi Medici e condivisa con il Ministero della Salute, relativa alla qualificazione delle mascherine facciali ad uso medico.
Estratto da Nota Confindustria:
Sicurezza (artt. 5, 15-16, 42, 64)
L’art. 5 del decreto-legge prevede incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici il Commissario straordinario (attraverso Invitalia) eroga finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici di tali dispositivi. I dispositivi sono forniti in via prioritaria ai medici e agli operatori sanitari e sociosanitari.
La norma va posta in relazione anche alla previsione dell’art. 43, secondo la quale l’Inail trasferisce ad Invitalia la somma di 50 mln di € da erogare alle imprese per l’acquisito di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.
Per la produzione e l’importazione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale, l’art. 15, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, consente di produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni.
Da evidenziare che la relazione tecnica definisce “oggettiva e grave” la carenza di mascherine chirurgiche.
Per procedere a queste attività, l’articolo delinea un apposito percorso declinato dalla legge, distinto per le mascherine chirurgiche e per i dispositivi di protezione individuale
Quanto ai controlli relativi alla produzione, importazione e immissione sul mercato, occorre distinguere: per le mascherine chirurgiche, quali dispositivi sanitari, il controllo è affidato all’ISS. Nulla cambia se, ai diversi fini dell’utilizzo, le stesse mascherine sono considerate come dispositivi di protezione individuale ai fini del Dlgs 81/2008. Tali mascherine sono dispositivi individuali idonei a proteggere tanto il personale sanitario (art. 34, DL 9/2020) quanto i lavoratori (v. successivo art. 16).
Per la produzione, importazione ed immissione in commercio dei dispositivi di protezione individuale occorre invece sottoporre i prodotti all'approvazione dell’Inail.
L’art. 16, per contenere il diffondersi del virus COVID-19 e fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), ossia attrezzature destinate ad essere indossate e tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro.
La stessa norma dispone ancora che fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti (FFP2 e FFP3) prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.
Si ricorda che Confindustria Toscana Nord ha attivato un help desk coronavirus come primo interfaccia su temi di carattere generale e su questioni specifiche in ambito sindacale e di diritto del lavoro. I riferimenti sono:
STEFANO LEGNAIOLI - Lucca - s.legnaioli@confindustriatoscananord.it - tel. 0583444220
PAOLA GIANNOCCARO - Prato -p.giannoccaro@confindustriatoscananord.it - tel. 0574455287
ALESSANDRO VAIANI - Pistoia - a.vaiani@confindustriatoscananord.it - tel. 0573991727
Testo Decreto cura Italia TITOLO1
CHECKLIST PER MASCHERINE PRIVE DI MARCATURA CE