Source: https://canestrinilex.com/risorse/diffamazione-liberta-di-espressione-e-rispetto-dellonore-in-ottica-cedu-corte-edu/
Timestamp: 2019-09-22 16:44:31+00:00
Document Index: 151589632

Matched Legal Cases: ['§ 40', '§ 83', '§ 35', '§ 38', '§ 64', '§ 137', '§ 23']

18 Maggio 2017, Corte Europea per i diritti umani
diffamazione libera manifestazione del pensiero diritto di critica
Kat Cole, L'urlo
La nozione di vita privata è una nozione ampia, che comprende elementi che si riferiscono all’identità di una persona, come il nome, l’immagine e l’integrità fisica e morale.
Il diritto di una persona alla tutela della reputazione rientra, in quanto elemento del diritto al rispetto della vita privata, nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della Convenzione-
La reputazione - come l'onore - di una persona fa parte della sua identità personale e della sua integrità morale, che rientrano nella sua vita privata anche se tale persona è oggetto di critiche nell’ambito di un dibattito pubblico.
Affinché l’articolo 8 sia applicabile, l’oltraggio alla reputazione deve raggiungere una certa soglia di gravità ed essere avvenuto in maniera tale da nuocere al godimento personale del diritto al rispetto della vita privata.
Il paragrafo 2 dell’articolo 10 riconosce che la libertà di espressione può essere soggetta ad alcune restrizioni necessarie alla tutela della vita privata o della reputazione altrui.
La scelta delle misure idonee a garantire l’osservanza dell’articolo 8 della Convenzione nei rapporti interpersonali dipende in linea di principio dal margine di apprezzamento degli Stati contraenti, sia se gli obblighi a carico dello Stato sono positivi sia se sono negativi.
Nell’esercizio del suo potere di controllo, la Corte non ha il compito di sostituirsi ai giudici nazionali, ma di verificare, alla luce della causa nel suo complesso, se le decisioni che questi hanno pronunciato in virtù del loro potere di apprezzamento si conciliano con le disposizioni della Convenzione citate.
In cause che necessitano di un bilanciamento del diritto al rispetto della vita privata e del diritto alla libertà di espressione, la Corte considera che l’esito del ricorso non possa in linea di principio variare a seconda che il ricorso sia stato presentato dinanzi ad essa dal punto di vista dell’articolo 8 della Convenzione o dal punto di vista dell’articolo 10. In effetti, tali diritti meritano a priori pari tutela. Pertanto, il margine di apprezzamento dovrebbe, in linea di principio, essere lo stesso in entrambi i casi.
Se il bilanciamento da parte delle autorità nazionali è avvenuto nel rispetto dei criteri stabiliti dalla giurisprudenza della Corte, sono necessarie delle ragioni serie affinché quest’ultima sostituisca il suo parere a quello dei giudici nazionali.
I criteri pertinenti per il bilanciamento del diritto al rispetto della vita privata e del diritto alla libertà di espressione sono i seguenti: il contributo a un dibattito di interesse generale, la notorietà della persona interessata, l’oggetto del servizio fotografico, il comportamento antecedente della persona interessata, il contenuto, la forma e le ripercussioni della pubblicazione nonché, se del caso, le circostanze della fattispecie.
39. La nozione di vita privata è una nozione ampia, che comprende elementi che si riferiscono all’identità di una persona, come il nome, l’immagine e l’integrità fisica e morale. Esiste una zona di interazione tra l’individuo e i terzi che, anche in un contesto pubblico, può rientrare nella «vita privata». È ammesso nella giurisprudenza della Corte che il diritto di una persona alla tutela della reputazione rientra, in quanto elemento del diritto al rispetto della vita privata, nell’ambito di applicazione dell’articolo 8 della Convenzione (Polanco Torres e Movilla Polanco c. Spagna, n. 34147/06, § 40, 21 settembre 2010, e Axel Springer AG c. Germania [GC], n. 39954/08, § 83, 7 febbraio 2012). La Corte ha già dichiarato che la reputazione di una persona fa parte della sua identità personale e della sua integrità morale, che rientrano nella sua vita privata anche se tale persona è oggetto di critiche nell’ambito di un dibattito pubblico (Pfeifer c. Austria, n. 12556/03, § 35, 15 novembre 2007). Le stesse considerazioni si applicano all’onore di una persona (Sanchez Cardenas c. Norvegia, n. 12148/03, § 38, 4 ottobre 2007, e A. c. Norvegia, n. 28070/06, § 64, 9 aprile 2009).
Tuttavia, affinché l’articolo 8 sia applicabile, l’oltraggio alla reputazione deve raggiungere una certa soglia di gravità ed essere avvenuto in maniera tale da nuocere al godimento personale del diritto al rispetto della vita privata (Delfi AS c. Estonia [GC], n. 64569/09, § 137, CEDU 2015, e Karakó c. Ungheria, n. 39311/05, § 23, 28 aprile 2009).