Source: http://old.radicali.it/view.php?id=158786
Timestamp: 2019-02-20 21:17:25+00:00
Document Index: 153408261

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ']

Selezione degli embrioni La Germania dice sì
Non Ã¨ il primo passo verso il Â«bambino su misuraÂ», ha precisato la Corte di Cassazione tedesca. Eppure, neanche due settimane dopo aver dato il via libera allâ€™eutanasia passiva, il tribunale federale ha emesso ieri una nuova sentenza destinata a far discutere: secondo i giudici esaminare un embrione in provetta prima che venga impiantato nellâ€™utero, per scoprire eventuali difetti genetici, non costituisce un reato, neanche se, sulla base di quei test, un medico dovesse decidere di usare solo gli embrioni sani e di scartare quelli malati. La sentenza manda di fatto in soffitta lâ€™ordinamento in vigore finora e obbliga il parlamento tedesco ad approvare una legge che consenta, o blocchi, la diagnosi preimpianto. Finora in Germania tale diagnosi, condotta nel caso di inseminazione artificiale, Ã¨ vietata da una norma del 1991 che proibisce espressamente di distruggere gli embrioni. Ora la svolta: a determinate condizioni la selezione degli embrioni Ã¨ consentita, ma soltanto per le coppie che hanno una predisposizione a gravi malattie ereditarie. In tali casi, ha spiegato la Cassazione, la diagnosi preimpianto permette di ridurre il numero di aborti di bambini con gravi handicap o malformazioni. Per tutti gli altri casi la diagnosi preimpianto resta invece vietata. Â«Una selezione illimitata degli embrioni basata su caratteristiche geneticheÂ», mirante a ottenere ad esempio un bambino con un particolare colore degli occhi o dei capelli o con un determinato sesso, Ã¨ dunque punibile per legge. In concreto la Cassazione ha dato ragione a un ginecologo berlinese che, tra il 2005 e il 2006, era ricorso alla diagnosi preimpianto per tre donne con malattie ereditarie. Una delle tre aveva giÃ avuto una bambina diversamente abile; unâ€™altra aveva abortito spontaneamente tre volte. Il medico aveva sottoposto gli embrioni a dei test genetici e aveva impiantato solo quelli sani, distruggendo quelli con anomalie genetiche. Vista lâ€™assenza di una normativa del tutto chiara il ginecologo si era auto-denunciato allâ€™inizio del 2006 ed era stato assolto in prima istanza da un tribunale di Berlino. Secondo i giudici, infatti, Ã¨ vietato fecondare ovuli per scopi diversi dalla gravidanza, mentre lâ€™unico obiettivo del ginecologo era proprio quello di consentire una gravidanza. La sua assoluzione definitiva Ã¨ arrivata ieri dalla Cassazione. La sentenza Ã¨ stata accolta in modo ambivalente. Positiva la reazione dellâ€™Ordine dei medici tedeschi, secondo cui la decisione assicura finalmente certezza giuridica in questo settore e pone al tempo stesso dei paletti chiari, proibendo una selezione illimitata degli embrioni e la creazione di bambini su misura. Decisamente contrario il mondo cattolico. Â«Lâ€™uccisione degli embrioni che, dopo unâ€™analisi dei danni genetici non vengono piÃ¹ impiantati nellâ€™utero, non puÃ² essere tollerataÂ», si legge in un comunicato della Conferenza episcopale. Ancora piÃ¹ duro il commento di Alois GlÃ¼ck, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi: Â«La sentenza Ã¨ un duro colpo alla difesa e alla dignitÃ della vita umanaÂ», ha spiegato. Ferma anche lâ€™opposizione di Hubert HÃ¼ppe, il delegato del governo tedesco per gli interessi delle persone portatrici di handicap. Â«Questa decisione apre la porta ai "bambini design" e dunque allâ€™eliminazione di vite umaneÂ», ha affermato. Il presidente della SocietÃ per la medicina della riproduzione, Jan-Steffen KrÃ¼ssel, prova perÃ² ad abbassare i toni. Non ci sarÃ unâ€™ondata di ricorsi alla diagnosi preimpianto, chiarisce. In Germania, ha aggiunto, le coppie interessate dalla sentenza della Cassazione sono tra le 150 e le 200 allâ€™anno.