Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/DL%2024-12-2003%20n.354.asp
Timestamp: 2020-03-29 11:08:09+00:00
Document Index: 144530324

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 138', 'art. 139', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1']

DL 24-12-2003 n.354 - Normativa Nazionale
D.L. 24/12/2003 n. 354
Testo del Decreto-Legge 24 dicembre 2003, n. 354 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 300 del 29 dicembre 2003) coordinato con la Legge di conversione 26 febbraio 2004, n. 45, recante: «Disposizioni urgenti per il funzionamento dei tribunali delle acque, nonchè interventi per l'amministrazione della giustizia».
Avvertenza: Il testo coordinato qui pubblicato è stato redatto dal Ministero della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, nonchè dall'art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del Decreto-Legge, integrate con le modifiche apportate dalla Legge di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel Decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui riportati. Le modifiche apportate dalla Legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi. Tali modifiche sul terminale sono tra i segni ((...)) A norma dell'art. 15, comma 5, della Legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla Legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione.
1. Fino all'entrata in vigore della complessiva riforma della disciplina concernente la giurisdizione in materia di acque pubbliche, attualmente contenuta nel testo unico di cui al Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, si osservano le disposizioni che seguono
1) il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il Tribunale regionale è costituito da una sezione ordinaria della Corte di appello designata dal presidente, integrata con tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri e nominati con Decreto del Ministro della giustizia in con formità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente della Corte di appello.»;
2) il quarto comma è sostituito dal seguente: «Il Tribunale regionale decide con l'intervento di tre votanti, tra i quali uno degli esperti di cui al secondo comma.»
1) al secondo comma, la lettera d) è sostituita dalla seguente: «d) tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri.»;
2) al quarto comma le parole: «i membri tecnici dal Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici» sono sostituite dalle seguenti: «gli esperti sono nominati con Decreto del Ministro della giustizia in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente del Tribunale superiore. »
c) all'articolo 1 della Legge 1 agosto 1959, n. 704, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) il primo comma è sostituito dal seguente: «L'indennità fissa mensile spettante, indipendentemente da ogni altra indennità o compenso, ai componenti dei tribunali delle acque pubbliche è fissata in Euro 15,50 per i magistrati del Tribunale superiore, in Euro 11,36 per i presidenti effettivi dei tribunali regionali e in Euro 9,3 per i consiglieri effettivi degli stessi tribunali.»;
2) dopo il primo comma è inserito il seguente: «Agli esperti componenti del Tribunale superiore delle acque in qualità di titolari o supplenti, ed agli esperti componenti dei tribunali regionali delle acque, spetta un'indennità di Euro 100 per ciascuna udienza cui prendano parte.»
d) dopo l'articolo 139 del Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, è inserito il seguente: «139-bis. Nelle stesse forme previste per i titolari sono nominati in pari numero componenti supplenti del Tribunale superiore, i quali sono retribuiti, per il servizio effettivamente prestato, nella misura prevista dall'articolo 1, primo e secondo comma, della Legge 1 agosto 1959, n. 704.». ((1-bis. Fino alla nomina degli esperti secondo le modalità di cui al presente
articolo, restano in servizio gli esperti in carica alla data di entrata in vigore della Legge di conversione del presente Decreto, secondo le modalità dei rispettivi incarichi.
2. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera c), è autorizzata la spesa di 35.957 euro a decorrere dall'anno 2004. 2-bis. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera d), è autorizzata la spesa di 9.387 euro a decorrere dall'anno 2004. )) Riferimenti normativi:
-Il testo unico del Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, reca: «Disposizioni di Legge sulle acque e impianti elettrici.».
-Si riporta il testo dell'art. 138 del citato Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, come modificato dalla Legge qui pubblicata: «Art. 138. Presso ciascuna delle sottoindicate sedi di Corte di appello è istituito un Tribunale regionale delle acque pubbliche: 1 - Torino: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Torino e Genova; 2 - Milano: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Milano e Brescia; 3 - Venezia: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Venezia e Trie ste; 4 - Firenze: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Bologna e Firenze; 5 - Roma: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Roma, Aquila ed Ancona; 6 - Napoli: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Napoli, Bari e Catanzaro; 7 - Palermo: per le circoscrizioni delle Corti di appello di Palermo, Catania e Messina; 8 - Cagliari: per la circoscrizione della Corte di appello di Cagliari. Il Tribunale regionale è costituito da una sezione ordinaria della Corte di appello designata dal presidente, integrata con tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri e nominati con Decreto del Ministro della giustizia in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente della Corte di appello. Essi durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati. Il Tribunale regionale decide con l'intervento di tre votanti, tra i quali uno degli esperti di cui al secondo comma.».
-Si riporta il testo dell'art. 139 del citato Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, come modificato dalla Legge qui pubblicata: «Art.139. È istituito in Roma, con sede nel palazzo di giustizia, il Tribunale superiore delle acque pubbliche. Esso è composto di
a) un presidente, nominato con Decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministro Guardasigilli, sentito il Consiglio dei Ministri, avente grado secondo corrispondente a quello di procuratore generale della Corte suprema di cassazione
b) quattro consiglieri di Stato
c) quattro magistrati scelti fra i consiglieri di Cassazione
d) tre esperti, iscritti nell'albo degli ingegneri. In assenza del presidente, presiede il più anziano di grado fra i membri indicati nelle lettere b) e c). I giudici del Tribunale superiore sono nominati con Decreto reale su proposta del Ministro Guardasigilli e designati: i consiglieri di Stato dal presidente del Consiglio stesso; i consiglieri di Cassazione dal primo presidente della Corte di cassazione; gli esperti sono nominati con Decreto del Ministro della giustizia in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del presidente del Tribunale superiore. Tutti i componenti del Tribunale superiore durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati. Il presidente del Tribunale superiore può essere collocato temporaneamente fuori del ruolo organico della magistratura. Le somme necessarie saranno inscritte nel bilancio del Ministero di grazia e giustizia. Il Tribunale superiore delle acque pubbliche ha un proprio ufficio di cancelleria. Il cancelliere è nominato con Decreto del Ministro di grazia e giustizia tra i funzionari delle cancellerie e segreterie giudiziarie aventi grado non inferiore al settimo. Su richiesta del Tribunale superiore, il primo presidente della Corte di cassazione, per necessità di servizio, può applicare temporaneamente a detto ufficio cancellieri o aggiunti addetti ad altre autorità giudiziarie di Roma.».
- Si riporta il testo dell'art. 1 della Legge 1 agosto 1959, n. 704 (Indennità ai componenti dei Tribunali delle acque pubbliche), come modificato dalla Legge qui pubblicata: «Art. 1. - L'indennità fissa mensile spettante, indipendentemente da ogni altra indennità o compenso, ai componenti dei tribunali delle acque pubbliche è fissata in Euro 15,50 per i magistrati del Tribunale superiore, in Euro 11,36 per i presidenti effettivi dei tribunali regionali e in Euro 9,3 per i consiglieri effettivi degli stessi tribunali. Agli esperti componenti del Tribunale superiore delle acque in qualità di titolari o supplenti, ed agli esperti componenti dei tribunali regionali delle acque, spetta un'indennità di Euro 100 per ciascuna udienza cui prendano parte. L'indennità stessa è corrisposta ai presidenti, ai consiglieri ed ai membri tecnici supplenti dei Tribunali regionali solo in quanto in ogni Tribunale per impedimento od assenza di componenti effettivi o per particolari esi- genze di servizio essi debbono funzionare in via continuativa in sostituzione dei componenti effettivi. Si considera effettivo tra i componenti tecnici in ogni Tribunale regionale quello nominato prima o primo indicato tra i più contemporaneamente nominati, se la qualifica non è espressamente indicata.».
Art. 1-bis. Modifica dell'articolo 19 del Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. ((1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 13 del Decreto-Legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 2001, n. 317, in ordine agli incarichi di diretta collaborazione con il Presidente del Consiglio dei Ministri o con i singoli Ministri, nonchè dall'articolo 5 del Decreto-Legge 11 novembre 2002, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla Legge 10 gennaio 2003, n. 1, a far data dal 1 luglio 2004, l'articolo 19 del Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, è sostituito dal seguente: «Art. 19 (Magistrati).
1. Il numero massimo dei magistrati collocati fuori dal ruolo organico della magistratura e destinati al Ministero non deve superare le 65 unita». )) Riferimenti normativi:
-Si riporta il testo dell'art. 13 del Decreto-Legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con modificazioni, dalla Legge 3 agosto 2001, n. 317 (Modificazioni al Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonchè alla Legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del Governo): «Art. 13.
1. Gli incarichi di diretta collaborazione con il Presidente del Consiglio dei Ministri o con i singoli Ministri possono essere attribuiti anche a dipendenti di ogni ordine, grado e qualifica delle amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel rispetto dell'autonomia statutaria degli enti territoriali e di quelli dotati di autonomia funzionale. In tal caso essi, su richiesta degli organi interessati, sono collocati, con il loro consenso, in posizione di fuori ruolo o di aspettativa retribuita, per l'intera durata dell'incarico, anche in deroga ai limiti di carattere temporale previsti dai rispettivi ordinamenti di appartenenza e in ogni caso non oltre il limite di cinque anni consecutivi, senza oneri a carico degli enti di appartenenza qualora non si tratti di amministrazioni dello Stato.