Source: https://www.slideshare.net/SabrinaLaura/lgio01-linea-guida-iso9001-ea29a35
Timestamp: 2017-06-29 03:33:44+00:00
Document Index: 97937291

Matched Legal Cases: ['§ 7', '§ 5', '§ 5', '§ 8', '§ 7', '§ 8', '§ 7', '§ 8', '§ 8', '§ 8', '§ 5', '§ 4', '§ 8', '§ 8', '§ 7', '§\n5', '§ 8', '§ 8', '§ 8', '§ 8']

Lgio01b linea guida iso9001 audit ...
Lgio01a linea guida iso9001 audit ...
Organizzazioni del commercio all’ingrosso e al dettaglio e dell’erogazione di servizi professionali d’impresa, quali attività legali, contabilità e tenuta di libri contabili; consulenza in materia fiscale; studi di mercato e sondaggi d'opinione; consulenza commerciale e di gestione; holding; pubblicità; servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale; servizi di investigazione e vigilanza; servizi di pulizia degli stabili; altre attività di tipo professionale ed imprenditoriale non classificabili altrimenti, con particolare attenzione alle attività legali.
qualityitalia
LGIO01c “Linea Guida ISO9001 EA29a e 35” pag. 1 di 52 Rev. 00 del 04.02.2008
qualityitalia S.r.l. - Via G. Coppola di Musitani, 34 00139 Roma, Italy - REA: 1180446, Roma - P. IVA: 09673061009
QUALITYITALIA SRL
“LINEA GUIDA ISO9001 PER LA VERIFICA DEI SETTORI
EA29a E 35 IN CONFORMITÀ ALLA UNI EN ISO 9001”
 Copia controllata n. ____ Distribuita a: _________________________
 Copia non controllata
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CARTIGLIO PER LE REVISIONI
Data Rev. Causale Redatto da RGQ Verificato da DG Approvato da ADIR
28.01.2008 00 Prima Emissione
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1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE ..........................................................................4
1.1 SCOPO ...............................................................................................................4
1.2 CAMPO DI APPLICAZIONE ..........................................................................................4
1.3 RESPONSABILITÀ....................................................................................................5
2. RIFERIMENTI NORMATIVI ........................................................................................5
3. TERMINI E DEFINIZIONI ..........................................................................................5
4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA'...................................................................7
4.1 REQUISITI GENERALI ...............................................................................................7
4.2 REQUISITI RELATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE ...................................................................8
5 RESPONSABILITÀ DELLA DIREZIONE.......................................................................12
5.1 IMPEGNO DELLA DIREZIONE .....................................................................................12
5.2 ATTENZIONE FOCALIZZATA AL CLIENTE ........................................................................13
5.3 POLITICA PER LA QUALITÀ .......................................................................................14
5.4 PIANIFICAZIONE ..................................................................................................15
5.5 RESPONSABILITÀ, AUTORITÀ E COMUNICAZIONE .............................................................17
5.6 RIESAME DA PARTE DELLA DIREZIONE .........................................................................18
6. GESTIONE DELLE RISORSE ....................................................................................19
6.1 MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE.......................................................................19
6.2 RISORSE UMANE ..................................................................................................20
6.3 INFRASTRUTTURE .................................................................................................22
6.4 AMBIENTE DI LAVORO ............................................................................................23
7 REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO ............................................................................24
7.1 PIANIFICAZIONE DELLA REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO.....................................................24
7.2 PROCESSI RELATIVI AL CLIENTE.................................................................................25
7.3 PROGETTAZIONE E SVILUPPO ....................................................................................28
7.4 APPROVVIGIONAMENTO ..........................................................................................33
7.5 PRODUZIONE ED EROGAZIONE DI SERVIZI.....................................................................38
7.6 TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI DISPOSITIVI DI MISURAZIONE E MONITORAGGIO .......................46
8 MISURAZIONI, ANALISI E MIGLIORAMENTO.............................................................46
8.1 GENERALITÀ .......................................................................................................46
8.2 MONITORAGGI E MISURAZIONI..................................................................................47
8.3 TENUTA SOTTO CONTROLLO DEI PRODOTTI NON CONFORMI .................................................49
8.4 ANALISI DEI DATI .................................................................................................50
8.5 MIGLIORAMENTO..................................................................................................51
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Lo scopo della presente linea guida è di offrire indicazioni di ricerca delle evidenze
documentali da raccogliere durante l’audit.
Per fornire un quadro logico, sono riportati i titoli dei capitoli della norma di riferimento per
ognuno dei quali sono fornite le prescrizioni/raccomandazioni specifiche dell’OdC.
Il campo di applicazione è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio e dell’erogazione di
servizi professionali d’impresa, quali attività legali, contabilità e tenuta di libri contabili;
consulenza in materia fiscale; studi di mercato e sondaggi d'opinione; consulenza
commerciale e di gestione; holding; pubblicità; servizi di ricerca, selezione e fornitura di
personale; servizi di investigazione e vigilanza; servizi di pulizia degli stabili; altre attività di
tipo professionale ed imprenditoriale non classificabili altrimenti, con particolare attenzione
alle attività legali.
1.2.1 Esclusioni
Esiste la possibilità che alcuni requisiti della norma siano non applicabili per il tipo di
attività/servizio/prodotto dell' organizzazione.
Questa esclusione dall’applicabilità dei requisiti viene ammessa solo quando si verificano tutte
attiene a processi operativi che l'organizzazione non svolge né direttamente né
non incide sulla capacità dell'organizzazione di fornire prodotti o erogare servizi
rispondenti alle esigenze dei clienti e a quelli cogenti applicabili;
non contrasta con specifici requisiti del cliente e/o con prescrizioni cogenti.
La norma limita la scelta dei requisiti non applicabili fra quelli riportati nel capitolo 7:
“Realizzazione del prodotto e/o servizio”. Tutti gli altri requisiti sono applicabili. Se ad
esempio un’organizzazione non svolge attività di progettazione, non è necessario il
soddisfacimento dei requisiti di progettazione indicati nel paragrafo 7.3. Ciò vale qualora i
progetti siano ormai consolidati e non suscettibili di modifiche (es.: servizi standard
realizzati soltanto sulla base di “pacchetti soggiorno o vacanze” consolidate, ecc.). Un
sistema di Gestione per la Qualità non può però escludere attività rilevanti per la qualità
svolte sotto la responsabilità dell'organizzazione.
Nel caso in cui un'organizzazione decide di limitare lo scopo della sua certificazione, questo
deve essere chiaramente indicato in tutti i documenti aziendali (di sistema qualità, di
marketing e di pubblicità, ecc.).
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Le organizzazioni operanti nel settore commercio potrebbero escludere anche i punti 7.5.2 e
7.6, mentre lo studio legale potrebbe escludere il punto 7.6 nel caso che le attività svolte lo
ADIR: Approvazione
DG: Verifica
RGQ: Redazione, modifica e distribuzione
DT: Verifica necessità aggiornamento
RSQ: Controllo applicazione requisiti
ST: Archiviazione
RGVI: Applicazione
AVI: Applicazione
UNI EN ISO 9000 Sistemi di gestione per la qualità - Fondamenti e vocabolario 2005
UNI EN ISO 9001 Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti. 2000
Sistemi di gestione per la qualità - Linee guida per il miglioramento
Linea guida per gli audit dei sistemi di gestione per la qualità e/o di
2003 + Corrigendum
LINEA GUIDA (LG)
“Criteri per un approccio efficace ed omogeneo alle valutazioni di
conformità alla Norma ISO 9001:2000
D. Lgs. 81 “Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro” Aprile 2008
D.Lgs. 196 “Legge sulla Privacy” 2003
OrdinamentoForense
Codice Diritto Civile
CodiceDirittoPenale
CodiceProceduraCivile
CodiceProceduraPenale
Ai termini e alle espressioni utilizzate è attribuito il significato indicato nelle definizioni
contenute nella norma UNI EN ISO 9000, UNI EN ISO 19011 e nelle definizioni seguenti:
Non soddisfacimento di un requisito specificato
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Rilievo di un’anomalia
Constatazione documentata di un’anomalia rilevata durante un audit della qualità (di parte
prima, di parte seconda, di parte terza), o rilevata dal personale dell'organizzazione
durante l'espletamento della propria attività lavorativa
Insieme di mezzi e persone con responsabilità, autorità e relazioni ordinatamente stabilite
(es. società raggruppamenti di società aziende, imprese, concessionarie, associazioni o
loro parte o combinazioni)
Le organizzazioni dipendono dai clienti, dovrebbero pertanto cercare di conoscere le loro
esigenze presenti e future, soddisfare i loro requisiti e tendere a superare le loro stesse
Persona o gruppo di persone che guidano e controllano un'organizzazione al livello più
Le persone a tutti i livelli costituiscono l'essenza dell'organizzazione ed il loro
coinvolgimento consente di mettere le loro abilità al servizio dell'organizzazione
Sistema di attività che utilizza risorse per trasformare elementi in ingresso in elementi in
Un risultato desiderato si ottiene con maggior efficacia quando le relative attività e risorse
sono gestite come un processo
Identificare, capire e gestire un sistema di processi interconnessi per perseguire
determinati obiettivi, contribuisce all'efficacia ed efficienza dell'organizzazione
Il miglioramento continuo è l'aumento di efficacia dei processi e pertanto è un obiettivo
permanente dell'organizzazione
Matrice che evidenzia le responsabilità delle attività connesse al soddisfacimento dei
requisiti della norma di riferimento.
Collocazione temporale delle attività da eseguire e definizione della sequenza da eseguire
Fornitore/ Cliente
Organizzazione o persona che fornisce/riceve un prodotto/servizio
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4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA'
Questo requisito riassume le attività generali e le azioni organizzative che l’organizzazione
deve porre in atto per trattare il suo sistema per la gestione della qualità.
Il sistema, in conformità con i requisiti indicati nella norma ISO 9001:2000, deve essere:
attuato;
tenuto aggiornato;
migliorato con continuità.
Le azioni organizzative da mettere in atto sono:
identificare i processi necessari al sistema, con le eventuali esclusioni ammesse (vedi par.
1.2 della norma);
definire la loro sequenza ed interazione;
definire criteri e metodi per garantire sia lo svolgimento delle operazioni che i controlli da
assicurare la disponibilità di mezzi, risorse e dati necessari per svolgere le attività previste
e per seguire lo svolgimento dei processi;
misurare, monitorare e analizzare i processi ed attuare le azioni necessarie per conseguire
i risultati previsti ed il miglioramento continuo.
Nota: Ai fini del sistema per la gestione della qualità, il termine processi include, oltre a quelli
operativi, anche quelli relativi alla gestione organizzativa, alla messa a disposizione di mezzi e
risorse, all'erogazione del servizio e alle misurazioni. Nel caso una parte delle attività siano
date in appalto (ad esempio, affidate a corrispondenti), esse devono essere controllate dallo
studio legale. Il punto 7.4 Approvvigionamento deve essere utilizzato per monitorare i risultati
delle attività affidate all'esterno.
4.1.1 Approccio per Processi
E’ possibile distinguere i processi su tre livelli:
quelli decisivi per il business della struttura, caratteristici del settore,
fondamentali per il successo, per fronteggiare la concorrenza e che hanno
un diretto impatto sulla clientela
quelli necessari per il miglior funzionamento dei processi primari e ad essi
direttamente correlati
quelli direzionali e quelli necessari per gestire il sistema di gestione per la
qualità e, nel suo complesso, l’organizzazione.
L’organizzazione deve correlare i processi di realizzazione dei servizi con i processi relativi
all’analisi, misurazione e miglioramento del sistema di gestione per la qualità nel suo
complesso, a partire dai requisiti dei clienti, dopo aver definito obiettivi e politiche della
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Dove è esplicitamente richiesto dal requisito (mediante l'utilizzo dell'espressione "procedura
documentata"), lo studio legale deve provvedere a sviluppare una o più procedure
documentate (predisposte, scritte, attuate e costantemente aggiornate) che regolamentino le
attività trattate dal requisito stesso.
Devono essere obbligatoriamente documentati il manuale della qualità (par. 4.2.2) e le
Anche i seguenti requisiti prevedono la predisposizione di opportuna documentazione:
7.1 Pianificazione della realizzazione del prodotto, ad esempio il piano della qualità, che
non richiede necessariamente un documento e che comunque può essere incluso nella
documentazione citata sopra.
7.5.1 Tenuta sotto controllo delle attività di produzione e di erogazione dei servizi.
La documentazione del sistema per la gestione della qualità deve includere, in aggiunta alle
procedure documentate, anche tutti gli altri documenti necessari ad assicurare l'efficace
funzionamento ed il controllo dei processi, e cioè:
Documentazione esterna (leggi; norme; decreti, circolari ecc.).
Le procedure documentate possono avere qualunque formato, tra cui ad esempio:
Una combinazione tra i due
ed essere tenute sia in formato cartaceo sia in formato elettronico.
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Deve essere preparato un manuale della qualità che includa:
a) lo scopo ed i! campo di applicazione del sistema di gestione per la qualità, dettagliando la
possibilità di escludere la gestione dei dispositivi di misurazione e monitoraggio (7.6 e le
b) il riferimento alle procedure documentate per la gestione del sistema qualità; è opportuno
che il manuale della qualità contenga solo il riferimento alle procedure di gestione del
sistema qualità in un'ottica di gestione efficiente della documentazione e delle modifiche
alla stessa ad evitare che la modifica dì una procedura debba provocare modifiche del
c) una descrizione sintetica delle modalità di gestione del sistema qualità; è opportuno che
tale descrizione, fermo restando l'autoportanza del manuale della qualità, non si spinga
nei dettagli operativi della gestione del sistema qualità, rimandando per questo alle
Il manuale della qualità dovrebbe contenere una prefazione nella quale si descriva lo studio
legale, la sua struttura, i servizi forniti, gli ambiti di pertinenza, la storia; per chiarezza e
semplicità di lettura è consigliabile che il manuale della qualità contenga una tabella di
corrispondenza tra i requisiti della norma ISO 9001 e le sezioni del manuale stesso.
Il manuale della qualità, dopo opportuna verifica da parte del responsabile della funzione
incaricata (che può essere anche un consulente esterno), deve essere approvato dal titolare
prima della sua emissione ufficiale.
Il manuale della qualità deve essere reso disponibile a tutti i componenti dello studio - non
necessariamente con una distribuzione nominale - ai fini di consentire una visione
complessiva dell'intero sistema di gestione per la qualità.
Il manuale della qualità deve essere gestito in conformità con quanto previsto dal requisito
L’Organizzazione deve descrivere le modalità con cui gestisce i documenti attinenti al sistema
di gestione per la qualità, al fine di garantire - attraverso l'approvazione, l'emissione, la
codifica, l'archiviazione - che la documentazione diffusa e utilizzata sia disponibile nei luoghi
dove occorre e sempre aggiornata.
Documenti tipici del sistema di gestione per la qualità sono:
procedure di gestione (di sistema e operative);
istruzioni operative di dettaglio;
documenti di registrazione della qualità.
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La gestione di tutta la documentazione e dei dati, comunque siano generati, può essere
effettuata tramite supporto cartaceo e/o informatico: nel secondo caso occorre che lo studio
definisca le modalità con cui garantirne la gestione controllata (per esempio precisando in che
modo sono definite e gestite le chiavi di accesso, come è regolamentato il salvataggio, ecc.).
Il controllo dei documenti richiesti per il sistema di gestione per la qualità deve essere oggetto
di una procedura documentata comprendente perlomeno le seguenti macro attività:
approvazione ed emissione dei documenti interni, realizzata attraverso le fasi di:
- verifica tecnica (conformità a requisiti tecnici interni) e di congruenza (conformità ai
requisiti della norma ISO 9001);
Due o più fasi possono essere effettuate dalla stessa persona, purché vengano tenute
presenti le specificità di ciascuna fase e comunque vengano individuate almeno le due fasi
operative di emissione e verifica/approvazione;
codifica: tutta la documentazione in uso nello studio dovrebbe essere codificata, nel corso
della attività di preparazione, in modo da garantirne la identificazione e la rintracciabilità;
deve essere anche indicato l'indice di revisione o/e la data di emissione; le modalità di
codifica possono essere differenziate in funzione della tipologia del documento, ma
comunque in modo univoco; esempi di codifica della documentazione di origine interna
possono essere numeri di repertorio, di protocollo 0 altri metodi similari;
reperimento, identificazione e aggiornamento dei documenti di origine esterna: per questi
documenti devono essere previste attività specifiche di reperimento/aggiornamento
/archiviazione per le quali vanno definite le relative responsabilità; particolare attenzione
nel caso specifico va prestata per l'aggiornamento e l'archiviazione di leggi, regolamenti
ed altri documenti giuridici per i quali deve esistere un sistema di classificazione efficace e
facilmente consultabile; tra i documenti di origine esterna vanno considerate anche le
informazioni provenienti dai clienti (vedi § 7.5.4 della norma) e dall'ente di certificazione
de! sistema qualità;
archiviazione: gli originali dei documenti devono essere archiviati e conservati secondo
modalità ben precise e documentate; i documenti obsoleti che si vogliono/devono
conservare vanno chiaramente identificati; il tempo minimo di archiviazione deve essere
definito in funzione delle regole/esigenze dello studio legale e delle leggi in materia;
gestione delle modifiche: con modifica si intende qualsiasi variazione apportata a
documenti di origine interna già emessi; una modifica può essere richiesta da qualsiasi
operatore ne senta la necessità e deve pervenire a chi ha la responsabilità di effettuare la
verifica di congruenza e/o la verifica tecnica del documento; il ricevente la richiesta di
modifica deve apportare la modifica - coadiuvato, se del caso, da altre persone che
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ritenga necessario coinvolgere - oppure giustificare un eventuale rifiuto; il documento
modificato deve essere nuovamente approvato da chi ha approvato la versione
precedente; l'indice di revisione e/o la data del documento modificato devono essere
aggiornati per permettere di distinguerlo dalla versione precedente; le parti modificate
potrebbero essere utilmente evidenziate sul documento stesso:
distribuzione: la distribuzione della documentazione deve avvenire solo dopo il
completamento delle fasi previste per l'emissione e l'approvazione del documento stesso;
la distribuzione della documentazione può avvenire secondo due distinte modalità:
- copia controllata (soggetta quindi ad aggiornamento); i destinatari delle copie
controllate devono essere registrati in apposite liste di distribuzione in modo da potere
distribuire loro le versioni aggiornate dei documenti; all'interno dello studio e nei
rapporti con l'ente di certificazione del sistema qualità devono circolare solo copie di
tipo controllato;
- copia non controllata (non soggetta ad aggiornamento), ad esempio fornita ad un
cliente su sua esplicita richiesta.
I documenti, prima di essere distribuiti, devono essere registrati in appositi elenchi che
indichino lo stato di revisione dei documenti in vigore, consultabili da ogni possibile
utilizzatore; i documenti ante-modifica conservati devono essere chiaramente identificati.
L’Organizzazione deve descrivere in una procedura documentata le modalità con cui gestisce i
documenti di registrazione della qualità, al fine di dimostrare l'efficacia e l'efficienza dei
sistema di gestione per la qualità applicato e consentire le necessarie elaborazioni statistiche.
La gestione dei documenti di registrazione della qualità devono svilupparsi perlomeno
attraverso le macro-attività di seguito descritte:
identificazione: i documenti da elaborare nel corso delle attività devono essere identificati
in modo univoco, all'atto della loro redazione;
archiviazione e reperibilità: in particolare, l'accesso a questi documenti potrebbe essere
consentito, oltre alle persone che ne gestiscono l'archiviazione (specificate per ogni
singolo documento), al titolare, a gruppo di verifica durante le verifiche ispettive interne e
al cliente quando contrattualmente concordato;
protezione, durata di conservazione e destinazione finale: i documenti di registrazione
della qualità devono essere conservati in luoghi aventi idonee condizioni ambientali, atte
ad evitare deterioramenti, danni o smarrimenti; i tempi di conservazione delle
registrazioni della qualità devono essere adeguati alla natura della registrazione e definiti
in un apposito documento che ne stabilisce anche la destinazione finale;
dell'aggiornamento dei documenti superati e della loro eliminazione al termine del periodo
di conservazione dovrebbe essere responsabile la persona che ne gestisce l'archiviazione.
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Qualora fossero necessarie modalità specifiche diverse, queste dovrebbero essere richiamate
in eventuali procedure di utilizzo del documento stesso.
Esempi di documenti tipici di registrazione della qualità possono essere:
documentazione relativa alle verifiche ispettive interne;
rapporti di riesame del sistema qualità da parte della direzione;
documentazione relativa alle non conformità (per esempio nella gestione delle pratiche);
documentazione relativa alle azioni correttive e preventive;
documentazione relativa all'addestramento del personale (sia per esigenze professionali
che per esigenze relative alla qualità);
documentazione relativa alle pratiche con chiara identificazione del cliente, delle eventuali
altre parti coinvolte e dei servizi richiesti dai clienti., di eventuali corrispondenti e dei
compiti loro affidati;
documentazione dì valutazione dei fornitori (considerando anche i consulenti, i
corrispondenti, i fornitori di servizi e di macchine per l'ufficio);
documentazione relativa alla progettazione dei nuovi servizi funzionali all'attività
registrazioni di misurazioni e monitoraggi, obiettivi, indagini sulla soddisfazione del
L'impegno e il coinvolgimento diretto del titolare sono essenziali per lo sviluppo e il
mantenimento e il miglioramento continuo di un sistema di gestione per la qualità efficace ed
Le responsabilità del titolare comprendono:
la definizione delle politiche, degli obiettivi e della gestione dello studio legale;
l'impostazione della struttura dell’organizzazione e della messa a disposizione delle
il mantenimento delle prestazioni attuali e il miglioramento continuo.
Il sistema di gestione per la qualità deve essere adeguato alla dimensione ed alla struttura
dello studio e incentrato sul raggiungimento degli obiettivi per la qualità.
Il titolare dovrebbe orientare il proprio approccio al miglioramento delle prestazioni sia
attraverso un progresso graduale, sia con cambiamenti radicali. Un periodico riesame deve
verificare la congruenza di esigenze di risorse e di comunicazione interna necessarie ad
assicurare che il sistema di gestione per la qualità sia mantenuto ed adeguato all'evoluzione
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Per soddisfare le esigenze e le aspettative del cliente, l’organizzazione deve:
identificare tali esigenze ed aspettative;
tradurre esigenze ed aspettative del cliente in requisiti da rispettare nello svolgimento
comunicare, far conoscere e se necessario spiegare tali requisiti a tutti i componenti e,
ove necessario, ai corrispondenti e fornitori;
migliorare i processi interni per aumentare continuamente la soddisfazione del cliente.
Il successo professionale dipende dalla comprensione e dalla soddisfazione delle esigenze e
delle aspettative, presenti, future ed anche implicite, del cliente (per implicite intendendosi
quelle caratteristiche della prestazione professionale che il cliente non richiederebbe
esplicitamente, ma sarebbe sgradevolmente sorpreso di non trovare, ad esempio cortesia e
sollecitudine nei suoi confronti da parte del personale dell’organizzazione).
Nel definire le esigenze e le aspettative del cliente, l’organizzazione dovrebbe:
individuare quali siano i propri clienti significativi, sia attuali sia potenziali;
stabilire quali siano le caratteristiche della propria attività professionale che meglio
rispondano alle esigenze di tali clienti;
individuare e valutare quali siano i concorrenti ed i loro punti di forza e di eventuale
identificare le opportunità di acquisizione e di mantenimento di clientela;
predisporre procedure di accertamento della capacità interne (ad esempio competenza
specifica, disponibilità di personale sufficiente) di gestire una pratica nuova secondo le
predisporre un sistema efficiente e sicuro per il controllo di eventuali incompatibilità e
conflitti di interesse (da evitare per dovere deontologico).
Gli aspetti dei servizi legali che possono interessare il cliente comprendono (oltre
evidentemente alla bontà della prestazione professionale, elemento comunque insostituibile):
facilità di contatto con l'avvocato e disponibilità alla consultazione,
tempestività nelle risposte;
nel caso di studi legali composti da più avvocati, responsabilità di ogni pratica in capo ad
un avvocato titolare, di regola affiancato almeno da un collaboratore, che assicuri la
continuità del rapporto con il cliente in caso di sua assenza;
controllo e coordinamento tempestivo relativamente a scadenze ed adempimenti, quali
riunioni, udienze, depositi in uffici giudiziari ed altri;
cortesia ed efficienza del personale che viene in contatto con il cliente, ad esempio al
telefono o al ricevimento;
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trasparenza nella determinazione dei compensi professionali, tramite chiari accordi con il
cliente e comunque nel rispetto delle tariffe professionali;
rispetto dei requisiti di legge, quali il trattamento dei dati personali.
La politica per la qualità deve essere definita dal titolare in modo coerente con l'attività
professionale. La politica per la qualità deve essere formalizzata in un apposito documento
firmato dal titolare.
La politica per la qualità deve contenere:
l'impegno a perseguire un miglioramento continuo e la completa soddisfazione del cliente,
con chiara indicazione delle modalità e delle risorse con le quali s’intende raggiungere tali
un quadro di riferimento per definire e riesaminare gli obiettivi per la qualità; esempi di
- tempestività nell'evasione delle pratiche e nelle risposte al cliente;
- mantenimento ed accrescimento delle competenze professionali dei professionisti,
- trasparenza nei rapporti con il cliente, ad esempio con parcellazione periodica e
Esempio di politica per la qualità
Gli obiettivi contenuti nella politica per la qualità definiscono indirizzi generali nella
conduzione dell’organizzazione e di regola sono a medio-lungo termine.
La nostra Organizzazione, nell'ambito della propria funzione, intende garantire un
servizio sempre più attento e rispondente alle esigenze dei propri clienti, tutelandone
al meglio i diritti, nella maniera più conveniente possibile per ambo le parti.
Data la natura della professione, ciò si concretizza in:
• massima professionalità e competenza;
• rispetto delle norme deontologiche;
• garanzia dello standard qualitativo offerto mediante controlli costanti, che
costituiscano peraltro il fondamento indispensabile per il miglioramento futuro;
• condivisione dell'approccio orientato al cliente da parte dei componenti
dell’organizzazione e dei collaboratori esterni di cui la stessa si avvale;
• effettiva padronanza delle questioni inerenti le esigenze del cliente nella specifica
• efficace assistenza in termini di tempestività e costanza nella comunicazione delle
informazioni relative ai procedimenti e di rispetto degli obblighi di riservatezza.
In tale ottica s’ intende:
a) realizzare e introdurre un Sistema Qualità conforme ai requisiti della norma ISO
b) favorire la "Cultura della Qualità" all'interno dell’Organizzazione;
c) definire, condividere e perseguire gli obiettivi per la qualità dell’organizzazione;
d) garantire tutte le risorse necessarie al funzionamento ed al mantenimento del
e) favorire il massimo coinvolgimento di tutte le risorse umane valorizzandone le
attitudini personali e la formazione professionale;
f) applicare sistematicamente il processo di miglioramento continuo su tutte le attività
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La politica per la qualità deve essere portata a conoscenza - a cura del titolare - di tutti i livelli
dell'organizzazione dello studio e da tutti compresa.
A tale scopo la politica per la qualità può essere:
distribuita e/o esposta;
oggetto di discussione del titolare con tutti i componenti dell’organizzazione nell'ambito di
appositi incontri.
La politica per la qualità deve essere periodicamente riesaminata e, quando necessario,
revisionata; è opportuno che tale riesame avvenga perlomeno in occasione dei riesami
periodici del sistema qualità da parte del titolare (vedi § 5,6 della norma).
Gli obiettivi per la qualità sono le condizioni ottimali del sistema per il cui raggiungimento la
struttura si organizza. Gli obiettivi per la qualità dovrebbero essere a breve termine (e
comunque non superiori all'anno). Obiettivi di più ampio respiro andrebbero divisi in sub-
obiettivi con scadenze più ravvicinate.
Gli obiettivi per la qualità devono essere misurabili, ovvero per ognuno di essi deve essere
definito un parametro oggettivo che permetta di verificarne il raggiungimento.
È importante in fase di definizione degli obiettivi prevedere le modalità di monitoraggio del
raggiungimento degli stessi; ad esempio se un obiettivo è il contenimento del tempo di
evasione di un tipo di pratica, deve essere prevista la registrazione del tempo dì evasione di
tutte le pratiche di quel tipo.
Gli obiettivi per la qualità devono essere coerenti con la politica per la qualità, ovvero con i
traguardi in essa contenuti, e di conseguenza devono tendere al miglioramento continuo.
Nel definire questi obiettivi, il titolare dovrebbe prendere in esame le esigenze presenti e
future dell’organizzazione e del cliente ed i requisiti del servizio fornito, quali:
facilità di contatto;
rispetto delle scadenze e degli adempimenti.
Andrebbero anche presi in esame i risultati dei riesami del sistema qualità da parte della
direzione (vedi § 5.6.3 della norma), le prestazioni attuali (vedi § 8.2.3) e il grado di
È opportuno che gli obiettivi siano stabiliti coinvolgendo tutti i componenti dell’organizzazione,
attribuendo le responsabilità per la loro realizzazione, e siano comunicati a tutto il personale
È quindi opportuno che il titolare definisca un apposito documento contenente:
descrizione degli obiettivi per la qualità;
criteri misurabili di valutazione del raggiungimento degli obiettivi;
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responsabili del loro raggiungimento;
risorse umane, economiche e strumentali necessarie per il loro raggiungimento;
tempi e modalità di attuazione.
Questo documento deve essere poi portato a conoscenza delle persone responsabili per il
raggiungimento degli obiettivi, che possono poi a loro volta redigere un documento di
dettaglio riguardante le modalità dì conseguimento degli obiettivi di loro pertinenza.
Esempi di obiettivi a breve termine per la qualità di uno studio legale possono essere:
partecipazione ad x convegni (interni o esterni) nel settore zzz;
predisposizione di un archivio indicizzato di precedenti nel settore; yyy per utilizzarlo
informazioni ogni kkk sulle pratiche nuove;
creazione di una banca dati su clienti e controparti al fine di evitare conflitti di interesse.
Gli obiettivi dovrebbero essere periodicamente riesaminati e, quando necessario, revisionati;
è opportuno che il riesame degli obiettivi e l'eventuale definizione di nuovi obiettivi vengano
effettuati in corrispondenza del riesame del sistema qualità da parte del titolare.
Il titolare deve sviluppare una pianificazione delle attività e risorse necessarie a soddisfare gli
obiettivi per la qualità e i requisiti di erogazione dei servizi (vedi § 7.5 della norma).
Elementi su cui basare la pianificazione della qualità possono essere:
i risultati delle misurazioni e dei monitoraggi dei servizi erogati (vedi §§ 8.2.3, 8.2.4);
gli insegnamenti appresi da precedenti esperienze, comprendendo anche l'analisi dei
reclami e delle segnalazioni ricevute in passato (§ 7.2.3) e dei risultati delle indagini sulla
soddisfazione dei clienti (§ 8.2.1);
le opportunità per il miglioramento (§ 8.5.1).
I risultati della pianificazione dovrebbero individuare:
le responsabilità e l'autorità per l'attuazione dei piani di miglioramento;
le capacità, le conoscenze e le risorse necessarie per la conduzione del sistema di gestione
le metodologie ed i mezzi per il miglioramento continuo del sistema di gestione qualità;
gli indicatori per la misurazione e il monitoraggio dei servizi erogati dallo studio (§ 8 della
norma) e le esigenze di documentazione e di registrazione.
Tali risultati dovrebbero essere riesaminati regolarmente, comunque almeno in occasione dei
riesami degli obiettivi per la qualità o quando richiesto da cambiamenti nella struttura
organizzativa, e revisionati, se necessario.
La pianificazione per la qualità deve essere definita in un apposito documento approvato dal
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Lo studio legale si dota di regola di una struttura per ruoli e competenze acquisite (e non
funzionale), ovvero tipicamente non vi sono all'interno dello studio funzioni distinte per, ad
l'acquisizione dei clienti;
la gestione dei corrispondenti (fornitori).
La definizione dei ruoli organizzativi potrebbe, pertanto, risultare difficile: in questi casi
dovrebbe essere rivolta la massima attenzione nella messa a fuoco di tali ruoli, con specifico
riferimento alle responsabilità per la qualità.
Nello studio una sola persona, di solito, esercita più funzioni: tale persona però deve essere
ben consapevole delle molteplici responsabilità che le competono per l'attuazione del sistema
di gestione per la qualità.
Il titolare deve definire responsabilità ed autorità di tutte le funzioni dell'organizzazione:
infatti la quasi totalità delle funzioni ha un impatto sulla qualità, dalla centralinista fino al
Può risultare efficace dare una visione di insieme dell'organizzazione attraverso una
descrizione sintetica del suo funzionamento: in particolare è necessario individuare ruoli e
responsabilità per il sistema di gestione per la qualità.
La descrizione analitica delle responsabilità può essere effettuata nelle varie procedure di
gestione dello studio. E’ anche possibile integrare, nella documentazione del sistema di
gestione per la qualità, documenti organizzativi dello studio, quali ad esempio descrizione dei
ruoli, disposizioni generali, ecc., di cui deve essere garantita una gestione controllata (vedi §
La definizione dei ruoli e l'organizzazione dello studio devono essere comunicate a tutto il
personale (vedi § 5.5.3).
Ove le dimensioni e/o la complessità organizzativa lo richiedano lo studio dovrebbe dotarsi di:
settori di competenza professionale (per i professionisti).
Il titolare - o un suo delegato con nomina formale - ha la specifica responsabilità e autorità di
gestire, tenere sotto controllo, valutare e coordinare i processi del sistema di gestione per la
qualità, attivando, se possibile, anche programmi di miglioramento continuo e indagini di
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Il titolare deve definire e attivare metodi per comunicare i requisiti, gli obiettivi e i risultati
relativi alla qualità.
La trasmissione di queste informazioni costituisce una risorsa per il miglioramento e per il
coinvolgimento del personale nel raggiungimento degli obiettivi per la qualità.
Possibili strumenti per queste comunicazioni sono:
periodiche riunioni informative interne;
avvisi su bacheche;
notiziari interni (cartacei o elettronici).
Il titolare deve riesaminare periodicamente il sistema di gestione per la qualità per valutarne
l'efficacia e l'efficienza e per verificare che vengano soddisfatti la politica e gli obiettivi per la
La periodicità di tale riesame deve essere definita in modo da avere ragionevole sicurezza che
il sistema di gestione per la qualità sia sempre adeguato (è consigliabile almeno
Il riesame dovrebbe anche analizzare le attività correnti che possano richiedere cambiamento
e dovrebbe prendere in esame le opportunità per il miglioramento del sistema di gestione per
I risultati del riesame devono essere trattati come registrazioni della qualità (vedi § 4.2.4).
Gli elementi su cui basare il riesame da parte dei titolare devono comprendere:
risultati delle verifiche ispettive dei sistema di gestione per la qualità (§ 8.2.2), sia interne
sia esterne;
misure del grado di soddisfacimento delle esigenze e delle aspettative dei cliente, che
dovrebbero includere i risultati delle analisi dei grado di soddisfazione dei cliente (§ 8.2.1)
e le analisi consuntive dei reclami e delle segnalazioni provenienti dallo stesso (§ 7.2.3);
verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi per la qualità stabiliti in precedenza (§
5.4.1);
prestazioni delle attività, ad esempio prendendo in esame i risultati di misurazioni e
monitoraggi di processi e servizi (§§ 8.2.3, 8.2.4) ed eventuali problemi emersi durante
l'erogazione degli stessi (§ 8.3);
stato delle azioni correttive e preventive (§§ 8.5.2, 8.5.3), ad esempio prendendo in
esame le analisi consuntive delle stesse; in tale ambito devono essere considerate anche
le azioni correttive conseguenti alle verifiche ispettive interne ed esterne;
analisi dei risultati conseguiti dalle azioni correttive e preventive;
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stato delle azioni a seguito di precedenti riesami, ad esempio delle azioni preventive
intraprese a seguito dei risultati dei riesame precedente;
modifiche nelle ipotesi originali sulle quali è basato il sistema di gestione per la qualità,
per esempio, quelli derivanti da nuove tecnologie, da modifiche strutturali dello studio e
da cambiamenti di normative legislative o deontologiche;
stato e risultati delle attività di miglioramento e possibili opportunità di miglioramento,
Altri elementi possono essere:
risultati delle attività di benchmarking, ovvero del confronto dell'organizzazione con altre
prestazioni dei fornitori, ad esempio dei corrispondenti.
5.6.3 Elementi in uscita del riesame
La documentazione dei risultati del riesame deve comprendere:
• il riferimento agli elementi in ingresso per il riesame presi in considerazione;
• l'identificazione degli autori del riesame;
• le osservazioni, le raccomandazioni, le conclusioni e le decisioni prese a seguito del
riesame, con chiara indicazione di obiettivi per la qualità misurabili, delle azioni da
intraprendere e di responsabili, tempi e modalità per la loro attuazione.
I risultati del riesame devono essere:
portati a conoscenza delle persone interessate alle azioni decise durante lo stesso, in
modo che possano attuarle efficacemente;
documentati in forma tale da facilitare il monitoraggio dei progressi ed essere utilizzati
come elementi su cui basare successivi riesami.
Le decisioni prese durante il riesame possono anche dar luogo ad azioni preventive (§ 8.5.3).
I risultati del riesame dovrebbero focalizzarsi su:
migliori prestazioni dei servizi e delle attività;
adeguatezza della struttura organizzativa e delle risorse;
conformità ai requisiti normativi sia legislativi che deontologici.
Il titolare dello studio (o suoi delegati), comprendendo che il Sistema Qualità necessita di un
forte impegno organizzativo al fine di creare e mantenere efficace ed efficiente
l'organizzazione, deve individuare tempestivamente il tipo e la quantità delle risorse che sono
necessarie. Il risultato di tale attività di individuazione può essere documentato mediante la
predisposizione di un'apposita relazione da aggiornare periodicamente.
Le risorse, che possono essere di vario tipo: umane, strumentali, di spazio, di luogo, ecc.,
devono essere commisurate:
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a) alle necessità imposte dalla realizzazione e dal miglioramento dei processi che il sistema
per la gestione della qualità richiede; ad esempio:
se in uno dei processi del sistema per la gestione della qualità è previsto che la
collazione degli atti deve essere effettuata mediante la collaborazione di due diverse
persone; occorre che all'interno dello studio vi siano almeno due persone addette e
formate a tale attività;
se é previsto che il controllo dell'erogazione dei servizi dello studio deve essere
effettuato da due persone indipendenti l'una dall'altra occorre disporre di queste
persone ed averle adeguatamente formate;
se è previsto che le informazioni, anche telefonate al cliente sulle informazioni, anche
telefoniche, al cliente sullo stato della pratica, non debbano essere fornite da
personale di segreteria, occorre assicurare la presenza in studio, con un'adeguata
turnazione, di almeno un professionista;
b) alle necessità imposte dalle regole che devono essere rispettate per garantire al cliente
piena soddisfazione; ad esempio:
se il cliente ha manifestato l'esigenza di non ricevere copie di documenti a mezzo
telefax e tale esigenza è stata accolta, lo studio legale potrebbe munirsi di
apparecchiature informatiche adeguatamente interconnesse, per la trasmissione via
internet oppure di altro mezzo alternativo idoneo allo scopo;
se il cliente richiede un servizio che presuppone numerosi interventi fuori dalla sede
dello studio, quale potrebbe essere quello di gestire una serie di controversie che
vanno radicate presso uffici territorialmente diversi da quello nel quale egli opera,
questi deve organizzare le risorse per garantire l'espletamento delle attività necessarie
all'erogazione del servizio, ad esempio avviando una collaborazione stabile con
corrispondenti in loco mantenuti opportunamente sotto controllo; oppure aprendo una
sede in tale luogo;
se per la soddisfazione del cliente é necessario che anche attività che potrebbero
essere espletate in tempi non urgenti, vengano effettuate entro un lasso di tempo
molto breve, occorre dotarsi delle risorse umane materiali e strumentali che sono
indispensabili all'erogazione del servizio nei tempi richiesti.
c) stabilite quali e quante sono le risorse necessarie per l'erogazione dei servizi richiesti dal
cliente e dei quali si è accettata l'erogazione, nel rispetto dei requisiti del sistema dì
gestione per la qualità e la soddisfazione del cliente, lo studio deve acquisirle.
Dopo che il titolare ha stabilito le risorse necessarie per creare, mantenere e migliorare il
sistema di gestione per la qualità e prima di assegnarle alle rispettive mansioni, deve
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assicurarsi che abbiano il grado di istruzione e le capacità necessarie ed abbiano maturato
sufficiente esperienza nell'esercizio dell'attività che saranno chiamate ad espletare.
Qualora queste caratteristiche non appartengano alla loro formazione professionale, deve
organizzare per loro un adeguato programma di formazione che può essere effettuato sia
all'interno sia all'esterno dello studio. È indispensabile però che, prima di essere assegnato ad
espletare uno specifico incarico, il personale effettui un periodo di tirocinio adeguato
all'importanza ed alla difficoltà della mansione affidatagli.
6.2.2 Competenza, consapevolezza e addestramento
Questo requisito si applica a tutto il personale dello studio e di conseguenza occorre
prevedere l'individuazione, la pianificazione, l'effettuazione e la registrazione
dell'addestramento del personale stesso. Per ogni mansione dovrebbe essere definito in forma
documentale un profilo di conoscenze ed esperienze necessarie per lo svolgimento delle
relative attività. Il titolare deve pertanto analizzare le esigenze di formazione e di sviluppo di
tutto il proprio personale e predisporre adeguati piani di addestramento. Il titolare stesso
dovrebbe in ogni caso, ed al di fuori del piano di addestramento interno, promuovere la
responsabilità del proprio personale interno all'auto-aggiornamento delle proprie competenze
professionali, ad esempio:
a) In uno studio tutti i componenti devono avere adeguata formazione professionale, in
relazione ai ruoli che sono chiamati a ricoprire.
b) L'individuazione dei bisogni formativi del personale può essere effettuata in risposta a
differenti esigenze:
inserimento di nuove risorse;
sviluppo di carriera del personale interno (soprattutto per grandi realtà professionali);
sviluppo professionale del personale interno;
necessità specifiche del sistema di gestione per la qualità.
c) Per ognuna di queste esigenze deve essere predisposto uno specifico programma di
formazione, congruente con le competenze richieste per il ruolo (attuale o futuro) della
persona e con le capacità economiche dello studio.
d) Dovrebbe pertanto essere definito un programma di sviluppo delle risorse - aggiornabile in
funzione di ulteriori necessità formative e/o a seguito di verifiche effettuate in itinere - al
fine di evidenziare eventuali criticità. Ogniqualvolta ad una persona venga assegnata una
nuova mansione, si deve prevedere il relativo addestramento.
e) Il titolare deve verificare, anche con il contributo dell'interessato. se l'attività formativa ha
consentito l'acquisizione delle competenze richieste per l'esercizio della mansione e/o per
lo sviluppo professionale della risorsa, ad esempio mediante l'effettuazione di prove
pratiche o con la simulazione dell'attività. Nel caso si riscontri che i bisogni formativi non
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sono stati adeguatamente soddisfatti, possono essere predisposte ulteriori attività
formative o ridefiniti i ruoli.
f) È necessario che una parte del programma di addestramento sia dedicata alla presa di
coscienza da parte di tutto il personale dell'importanza del ruolo di ognuno per il
raggiungimento degli obiettivi per la qualità definiti dallo studio legale. Tale esigenza può
essere soddisfatta, ad esempio, mediante riunioni periodiche di tutto il personale volte a
consentire ed incentivare la condivisione delle singole problematiche al fine del
g) Il titolare deve specificare in che modo viene effettuata la registrazione delle attività
formative cui ogni risorsa ha partecipato.
h) In particolare per ogni risorsa, oltre a tutte le informazioni richieste all'atto della sua
acquisizione, devono essere registrati, ad esempio su appositi moduli, l'addestramento e
la formazione effettuati.
Tali documenti devono essere:
periodicamente aggiornati
archiviati e gestiti in forma controllata (vedi 4.2.4).
Devono essere rese disponibili tutte le attrezzature necessarie per poter svolgere
correttamente ed efficacemente l'attività dello studio; tra queste possono essere comprese:
le attrezzature informatiche, quali computer, stampanti, dispositivi di memorizzazione,
le attrezzature da ufficio quali fotocopiatrici, ecc.;
i mezzi per comunicare con l'esterno, quali centralini telefonici, fax, posta elettronica; ecc.
Tali attrezzature dovrebbero essere:
in numero adeguato alle esigenze dello studio, ad esempio numero di linee telefoniche,
di livello adeguato a garantire un servizio efficace ed efficiente, ad esempio computer di
potenza adeguata ai software che vengono utilizzati;
adeguatamente mantenuti, in modo da garantire la continuità del servizio; tale
manutenzione può essere, ad esempio, eseguita tramite servizi esterni specializzati;
duplicate in caso di risorse critiche in assenza delle quali non può di fatto svolgere alcuni
servizi; ad esempio può essere necessario disporre di più di una stampante in modo da
assicurare la possibilità di stampare documenti essenziali in caso di guasto di una di esse.
Si dovrebbero anche tenere sotto controllo i materiali di consumo essenziali per lo
svolgimento del servizio dello studio, quali ad esempio la carta, le cartucce delle stampanti,
ecc.; per tali materiali dovrebbe essere sempre assicurata la presenza, ad esempio
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garantendo una scorta minima al di sotto della quale i materiali devono essere nuovamente
Ove necessario per l'erogazione dei servizi, devono essere disponibili anche i software
occorrenti per lo svolgimento delle attività dello studio, quali quelli per la scrittura dei testi,
per la gestione degli archivi informatici, ecc.
Il software deve essere adeguato alle esigenze dello studio e mantenuto aggiornato in modo
da continuare a soddisfare tali esigenze.
Dovrebbero, inoltre, essere disponibili mezzi per garantire l'integrità e la protezione dei dati
memorizzati (legge 196/03 in materia di trattamento dei dati personali); tra questi hanno
fondamentale importanza sistemi di salvataggio di sicurezza, quali unità a nastro, CD, ecc., e
i software antivirus. Per questi ultimi è essenziale che venga garantito un continuo
aggiornamento della definizione dei virus, ad esempio tramite i siti internet dei produttori dei
software, data la continua comparsa di nuovi virus. Dovrebbero anche essere disponibili
servizi di supporto per l'attività dello studio, quali l'accesso alla legislazione e alla
giurisprudenza aggiornate, ad esempio mediante:
abbonamento alle gazzette ufficiali;
aggiornamenti su supporto informatico, quali CD-ROM;
accesso a banche dati specializzate tramite internet.
L’Organizzazione deve disporre di un ambiente di lavoro adeguato alle esigenze del personale
e delle attività che vengono svolte nello studio stesso.
disponibilità di spazi sufficientemente ampi in relazione al numero di persone che
lavorano, continuativamente o saltuariamente, all'interno dello studio;
disponibilità di spazi sufficienti per le attività che si svolgono nello studio, quali un archivio
sufficientemente ampio per contenere tutte le pratiche;
ambienti confortevoli e accoglienti, considerando ad esempio l’illuminazione degli
ambienti, il loro riscaldamento e la loro climatizzazione, il livello di rumore interno, ecc.;
arredamenti e attrezzature di lavoro che consentano di svolgere le attività senza affaticare
eccessivamente il personale, ad esempio sedie regolabili dai singoli individui, computer
con video posizionabili in modo da evitare riflessi, ecc.
Si ricorda che gli ambienti e le attrezzature dì lavoro sono soggetti a disposizioni legislative,
che devono essere considerate e soddisfatte.
È opportuno infine promuovere l'affiatamento tra il personale dello studio, con particolare
riferimento a quello che deve lavorare a diretto contatto, magari organizzando dei momenti
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I processi relativi alle attività dello studio legale possono essere sinteticamente riassunti come
riportato nello schema di Figura 1 che descrive le interconnessioni, le relazioni operative e di
controllo tra i processi stessi.
Figura 1: Mappa generale dei processi principali dello studio legale
Nello specifico, il processo di Realizzazione del Servizio comprende diversi sottoprocessi:
Pianificazione delle Attività ed Allocazione delle Risorse che stabilisce gli obiettivi per la
qualità previsti per ogni Servizio da erogare, Progetto da sviluppare, Pratica da svolgere.
Fornitore/Consulente che consiste sostanzialmente nell'individuazione, selezione,
valutazione e controllo dei Fornitori (Consulenti) dì prestazioni specialistiche o Colleghi
esterni che collaborano, quando necessario, con lo studio.
Progettazione (quando necessaria o richiesta) che stabilisce e descrive le caratteristiche
dei Servizio da erogare.
Erogazione del Servizio che è finalizzato a fornire il Servizio con le caratteristiche
desiderate, utilizzando metodi adeguati.
Cliente, il cui scopo è la gestione del cliente (assistenza e supporto).
Politica dell’Organizzazione
Missione e Visione Obiettivi
PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ ED ALLOCAZIONE RISORSE
VALUTAZIONE SCOSTAMENTI
IDENTIFICAZIONE AZIONI
Missione (Mission): dichiarazione che descrive lo
scopo o la “ragion d’essere” di un’organizzazione.
Descrive perché l’attività o la funzione esiste.
Visione (Vision): dichiarazione che descrive come
un’organizzazione desidera essere in futuro.
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Controllo che, svolto in parallelo ai processi precedentemente descritti, ha lo scopo di
verificare (in maniera continua) quanto già fatto. Questo processo ha anche la finalità dì
verificare che quanto attuato sia in accordo con quanto pianificato, individuando e
risolvendo i problemi che potrebbero sorgere durante lo sviluppo delle attività.
Tutte le attività relative ai processi di realizzazione debbono essere adeguatamente
documentate per testimoniare e dare fiducia sulla rispondenza dei processi (verifiche,
validazioni, ecc.).
I requisiti del cliente vengono individuati con le attività descritte nell'ellisse A del diagramma
di flusso “Istruzione Pratica” (Figura 2A).
Figura 2A: Istruzione Pratica
Richiesta Cliente Incarico d’ufficioDominus
1ª Notizia
Il Cliente propone
Esame Sommario
•Effettua colloquio preliminare
•Controlla i documenti disponibili
•Chiede integrazione documenti
•Verifica conflitti
•Verifica risorse
•Verifica capacità progettazione
•Propone tariffario
•Pianifica impegni di cassa
•Richiede fondo spese
•Sottoscrive lettera d’incarico
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Le richieste di prestazione professionale che pervengono allo studio legale possono avere
origine da:
richiesta diretta del cliente;
richiesta del Dominus;
richiesta su incarico d'Ufficio;
riferimento della pratica aperta da associazioni di categoria, sindacati ovvero da
corrispondenti italiani o esteri.
Figura 2B: Istruzione Pratica
La “prima notizia” relativa alla richiesta di prestazione professionale può giungere allo studio
legale nei seguenti modi:
su visita diretta del cliente presso il titolare dello studio o di un suo delegato;
L’Organizzazione effettua un’indagine
preliminare e l’inquadramento
•Effettua approfondimento normativo,
giurisprudenziale e dottrinale
•Definisce, prevede e pianifica le
scadenze giudiziarie ed extragiudiziarie,
la stesura di atti e pareri e la lettera di
•Individua adempimenti
•Correla gli adempimenti e le scadenze
•Effettua la registrazione nell’agenda
legale e cartacea nel sistema informativo
•Effettua il controllo giornaliero elle
Consulenza o
Contenzioso?
ConsulenzaAdempimento
Stragiudiziale Giudiziale
Civile Amministrativo
La rinuncia al mandato può intervenire in
qualunque momento anche a seguito di
cause di incompatibilità sopraggiunte o
conosciute a posteriori.
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via E-mail/internet;
tramite notifica.
Nell'individuazione dei requisiti l'avvocato dovrà tener conto di vizi e/o dell'esistenza di diritti
che, non espressi o non conosciuti dal cliente, impongono !a revisione delle azioni
Ogni ulteriore requisito stabilito dallo studio legale deve essere definito dallo studio stesso.
Prima di procedere all'accettazione dell'incarico, il professionista responsabile del cliente, deve
assicurarsi:
che, anche alla luce dei motivi deontologici, non sussistano condizioni di incompatibilità ai
fini dell'accettazione dell'incarico;
che, qualora il cliente non sia in grado di esplicitare finitamente le proprie esigenze, in
quanto le informazioni e/o i documenti da lui forniti non sono sufficienti per determinare
l'oggetto delle prestazioni richieste, gli vengano richieste integrazioni documentali o
di esplicitare e comunicare al cliente quali obblighi contrattuali gli siano richiesti nel caso
lo studio accetti di prendere in carico la sua pratica;
che la tariffa applicabile alla pratica, in base al vigente tariffario di legge ed ai criteri di
parcellazione, sia illustrata e concordata con il cliente;
che il cliente, analogamente, sia informato riguardo alle modalità di parcellazione;
che si effettui una "prima analisi" della capacità di progettazione nel caso di erogazione di
servizi nuovi o specifici per il cliente;
di effettuare, sulla base degli elementi raccolti in fase di esposizione del caso, un'analisi di
fattibilità per valutare la capacità interna di soddisfazione delle necessità del cliente in
termini di conoscenza, di risorse umane e di tempi necessari per l'espletamento;
le attività inerenti ai requisiti in oggetto sono specificate nelle ellissi B e C della flow chart
"Istruzione Pratica" (vedi Figure 2A e 2B);
nel caso in cui il cliente non precisi i propri requisiti in maniera documentata, tali requisiti
devono essere confermati dallo studio legale prima della loro accettazione.
Il risultato del riesame deve essere evidenziato e documentato, con mezzi quali ad esempio:
firma del professionista responsabile della pratica sul fascicolo della pratica;
compilazione di un documento che descriva i risultati dell'avvenuto riesame;
l'apposizione di un timbro sul fascicolo della pratica.
In caso di attività in ambito giudiziario, il professionista responsabile della pratica provvede
ad assumere dal cliente anche la procura alla lite. Eventuali modifiche ai termini e alle
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condizioni ai quali è stato conferito l'incarico che emergano durante il suo espletamento, sia in
quanto richieste dal cliente, sia in quanto ritenute opportune dallo studio devono essere
valutate dal professionista responsabile della pratica.
Per valutarne l'entità e le conseguenze si effettua, ogniqualvolta necessario, un riesame
formale della pratica che può prevedere:
il riesame dei dati di riferimento della pratica;
il riesame delle modifiche;
In corrispondenza di tali variazioni ed evoluzioni della pratica, peraltro normale caratteristica
dell'attività dello studio, occorre che il professionista responsabile della pratica comunichi al
cliente e al personale interessato dello studio: (segretarie, praticanti, collaboratori vari), per
la parte di loro competenza (vedi ellissi D della flow chart "Istruzione Pratica" in Figura 2B), le
modifiche ai termini e alle condizioni ai quali è stato conferito l'incarico conseguenti al
Lo studio legale tiene il cliente informato in maniera efficace riguardo all'evoluzione della
pratica che lo vede coinvolto in corrispondenza di fasi significative, quali tentativi di
conciliazione con la controparte in caso di attività stragiudiziale, partecipazione ad udienze,
emissione di dispositivi di sentenze, ecc.
Lo studio deve prevedere una procedura di valutazione della soddisfazione del cliente, ma
anche la possibilità di ricevere reclami direttamente mediante lettera o telefono, ecc.
È consigliabile comunicare formalmente al cliente (per iscritto) il nominativo del professionista
responsabile della pratica.
In tale ambito, a differenza delle altre realtà imprenditoriali, si fa di regola riferimento alla
"progettazione" come ad una possibile fase attinente al servizio “richiesto” dal cliente (e
dunque il più delle volte successiva alla richiesta di tale servizio), che di conseguenza non può
attenere alla "sostanza" del servizio stesso, ma all'effettiva “prestabilità” del servizio richiesto
dal cliente da parte dell’organizzazione.
La progettazione, quindi, nel caso dello studio, riguarda il "come" l’organizzazione stessa è in
grado di fornire le prestazioni richieste.
In tal senso la progettazione può essere individuata come il momento in cui il professionista
(titolare, socio o comunque responsabile del contatto con il cliente) determina le modalità, le
competenze e le risorse necessarie all'erogazione del servizio richiesto ed al suo controllo.
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In tale ambito, la progettazione si ha in caso di:
a) modifiche legislative che richiedono modalità nuove o organizzazione di risorse
nell'erogazione del servizio;
b) nuove materie mai trattate o nuovi servizi che richiedano modalità nuove o organizzazione
di risorse nell'erogazione del servizio.
Comunque, per identificare cosa costituisce attività di progettazione in uno studio legale è
bene tener presente quanto segue:
L'attività di “aggiornamento”, tipica dell'attività legale, non ricade nel campo della
progettazione. Per “aggiornamento professionale” si intende sostanzialmente l'attività
necessaria a mantenere adeguato all'evoluzione normativa il livello di competenze dello
studio legale con riferimento alle materie normalmente oggetto delle sue attività.
La progettazione è finalizzata alla redazione di una specifica, "un codice di
comportamento", una procedura di erogazione del servizio, che stabilisca il "come" il
servizio debba essere erogato.
L'identificazione dei requisiti essenziali per un nuovo servizio differisce in base alle due
principali categorie di casi:
nel caso in cui il nuovo servizio sia progettato a seguito dell'entrata in vigore di una nuova
legge, tutta la documentazione ad essa relativa deve essere esaminata attentamente e
richiede un approfondimento diverso che può coinvolgere più soggetti con diverse
nel caso in cui il nuovo servizio sia progettato su specifiche del cliente, i requisiti vengono
individuati tramite un approfondito colloquio con il cliente stesso e un attento esame
dell'eventuale documentazione. (Vedi diagramma di flusso - punto 1 di Figura 3).
La pianificazione della progettazione, che prevede l'assegnazione delle attività, delle
tempistiche e delle responsabilità relative alle diverse fasi della progettazione (vedi
diagramma di flusso - punto 2 di Figura 3), è compito del responsabile della progettazione il
quale, se si rende necessario l'intervento di più persone, deve individuare e definire le
persone che faranno parte del team di progetto, gestendone ed assicurandone efficacia di
comunicazione e chiarezza di responsabilità. Debbono, inoltre, essere pianificate le attività di
riesame, verifica e validazione.
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A tale proposito, sono di grande utilità la “Scheda di Progetto” dove sono riportate tutte le
informazioni relative al progetto (vedi esempio pratico in Figura 4) e le “Fasi Progettuali in
Tempi”, diagramma di Gantt, che costituisce un metodo di rappresentazione grafica per il
controllo visivo dell'andamento temporale delle attività di Progettazione (vedi esempio "Fase
progettuale in tempi" riportato nella Tabella 2).
Figura 3: Attività di progettazione
Tabella 2: Fase progettuale in tempi
7. Positiva?
1. Identificazione dei requisiti
2. Pianificazione attività e definizione
del “team di progettazione”
3. Elementi in ingresso alla
5. Elementi in uscita dalla
6. Verifica della progettazione
NO8. Gestione modifiche della
9. Riesame della progettazione
10. Positivo?
11. Validazione della progettazione
12. Positiva?
13. Erogazione del Servizio
Il diagramma di flusso non
rappresenta necessariamente la
sequenza temporale delle attività
DESCRIZIONE ATTIVITA’ RESPONSABILE
1 – Organizzazione Gruppo Progetto Titolare
2 – Analisi Organizzazione/Piano Dettaglio Resp. Progetto
3 - Addestramento Resp. Progetto
4 – Stesura Procedure/Processi Resp. Qualità
5 – Stesura manuale Gestione Qualità Resp. Qualità
6 – Implementazione Sistema Qualità Resp. Progetto
7 – Verifica Ispettiva e Piano di Miglioramento Resp. Qualità
8 – Richiesta Certificazione Resp. Progetto
9 – Riesame Direzione e Piano Miglioramento Resp. Progetto
10 – Visita di Certificazione Resp. Progetto
Verifiche Resp. Progetto
Riesami Resp. Progetto
Validazione Resp. Progetto
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Il responsabile del progetto definisce in un documento le specifiche dei servizio che deve
essere progettato e sviluppato, indicando anche quelle coperte per leggi e regolamenti.
Nel caso di progettazione di un servizio specifico per un cliente, gli elementi in ingresso della
progettazione debbono basarsi su quanto concordato in fase di riesame del contratto.
Figura 4: Scheda di Progetto
Gli elementi in ingresso alla progettazione vengono riesaminati per accertarne la correttezza e
l'adeguatezza (richieste, informazioni, ecc.): in questa fase i requisiti incompleti, ambigui o
conflittuali vengono chiariti e risolti.
Gli elementi in ingresso su cui basare la progettazione possono comprendere informazioni su
eventuali servizi simili. (Vedi diagramma di flusso - punti 3, 4 di Figura 3).
I risultati della progettazione devono descrivere le modalità di erogazione dei servizi,
comprendendo le risorse necessarie (interne o esterne) e i criteri di accettazione del servizio,
ovvero i criteri per poter giudicare la conformità del servizio erogato. Vanno anche fornite
Centro di Costo: Dipartimento Qualità
Responsabile del Progetto: Bruno Verdi
Nome del Progetto: Sistema Qualità dell’organizzazione
Obiettivo: 31.12.2006
Nome dei componenti del Gruppo di Progetto:
Giancarlo Neri (Responsabile Progetto)
Piero Rosso (Responsabile Qualità)
•Finalità: Progettare, sviluppare e realizzare un Sistema Qualità certificato;
•Motivazioni: per migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione funzionale e
di conseguenza erogare un servizio sempre più rispondente alle esigenze del
•Grado di difficoltà: medio – alto (con particolare riferimento alla Customer
•Livello Strategico: elevato in quanto la migliore gestione ed il maggior controllo
delle attività, garantite da un adeguato Sistema Qualità, contribuiscono in maniera
determinante alla Soddisfazione del Cliente ed aumentano le possibilità di sinergie
con l’ambiente professionale e le altre Organizzazioni;
•Non interferire con le normative che regolano l’attività proprie dell’organizzazione,
tenendone sempre in conto in tutti i cambiamenti proposti.
•Umane: - Tempo dei componenti del gruppo di lavoro (1 riunione ogni 15gg di 2h)
- 5% del tempo della segreteria per i lavori di informazione/formalizzazione
- tempo dei componenti del gruppo di lavoro tra una riunione e l’altra
•Finanziarie: da definire
•Strumentali: computer, stampante, fax, e-mail
Risultati attesi: Sistema Qualità operativo e certificato
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appropriate informazioni che possano essere utili in fase di: approvvigionamento di
prodotti/servizi, produzione ed erogazione del servizio.
I risultati della progettazione (elementi in uscita) debbono essere congruenti con quanto
specificato inizialmente dal progetto (elementi in ingresso).
Gli elementi in uscita dalla progettazione che debbono essere disponibili per la verifica
una nuova procedura operativa (completa del diagramma di flusso) esplicativa del
processo di erogazione del servizio, in cui siano indicati la sequenza delle attività, le
responsabilità, le tempistiche, la stima dei costi ed i criteri di valutazione:
la modifica dì una procedura esistente;
l'emissione di un rapporto contenente le modalità di erogazione del servizio ed un
preventivo dei costi. (Vedi diagramma di flusso - punto 5 di Figura 3)
L'attività di riesame della progettazione, che si effettua in maniera interdisciplinare e
sistematica (ad intervalli che vengono pianificati in momenti opportuni nel piano di
progettazione e/o sviluppo), viene effettuata dal responsabile della progettazione. Lo scopo è
quello di assicurare che lo sviluppo del progetto sia corretto, che vengano apportati
aggiustamenti e che i risultati della progettazione e dello sviluppo rispondano ai requisiti
stabiliti. Ogni riesame deve essere documentato; per esempio con un verbale (dove sia
riportata l'indicazione di chi ha eseguito il riesame, delle eventuali problematiche emerse e
dell'esito del riesame stesso).
Il Riesame (se occorre) può essere effettuato più di una volta. (Vedi diagramma di flusso -
punto 9 di Figura 3).
Se, in corrispondenza delle fasi di riesame, verifica o eventuale validazione parziale, non si
verificano problemi, l'iter della progettazione prosegue direttamente alla fase successiva,
altrimenti si debbono introdurre le opportune modifiche per risolverli (Vedi diagramma di
flusso - punti 7, 10, 12 di Figura 3).
La verifica della progettazione viene eseguita dal responsabile della progettazione o da un suo
delegato, mediante confronto con progetti simili; laddove possibile, e mediante analisi dei
risultati della progettazione per garantirne la coerenza con gli elementi in ingresso, con i
requisiti di legge e con le norme di riferimento.
L'esito della verifica deve essere registrato (ad esempio con un verbale riportante
l'indicazione di chi ha eseguito la verifica stessa, delle eventuali problematiche emerse ed,
infine, dell'evidenza del rispetto degli elementi in ingresso).
La verifica (se occorre) può essere effettuata più di una volta. (Vedi diagramma di flusso -
punto 6 di Figura 3)
LGIO01c “Linea Guida ISO9001 EA29a e 35” pag. 33 di 52 Rev. 00 del 04.02.2008
La validazione consiste in una serie di valutazioni critiche delle prestazioni del servizio,
rispetto all'uso previsto, effettuate (ove possibile) prima dell'erogazione, ad esempio,
mediante la simulazione di un caso pratico o effettuate in occasione della prima erogazione.
Elementi utili per la validazione possono essere acquisiti anche nell'ambito del rapporto con il
Le eventuali problematiche riscontrate, le indicazioni sul servizio erogato e gli esecutori della
validazione devono essere registrati (ad esempio, su un rapporto o sui documenti che
costituiscono i risultati della progettazione). La validazione (se occorre) può essere effettuata
più di una volta. (Vedi diagramma di flusso - punto 11 di Figura 3)
Modifiche alla progettazione, sia in fase di sviluppo, sia a progetto terminato, possono
rendersi necessarie per risolvere eventuali problemi emersi, per rispettare nuovi requisiti di
legge, o mutate esigenze dei clienti. Tali modifiche debbono essere esaminate, approvate e
formalizzate dal responsabile della progettazione per garantirne la coerenza con i dati ed i
requisiti di base considerati e l’effettiva portata del miglioramento desiderata.
Le modifiche della progettazione, prima dell'attuazione, debbono essere riesaminate,
verificate e validate. (Vedi diagramma di flusso - punto 8 di Figura 3)
Lo studio legale deve assicurarsi che i prodotti e/o i servizi acquisiti siano conformi ai requisiti
da esso richiesti, e stabilisce il "tipo e l'estensione" dei controlli da effettuare nell'erogazione
dei propri servizi e nella realizzazione dei propri processi, in funzione dell'importanza del
prodotto/servizio stesso.
L'approvvigionamento, nel caso degli studi legali, riguarda sostanzialmente due categorie su
cui è opportuno mantenere un controllo per non pregiudicare la qualità del servizio da esso
a) Prodotti o servizi di particolare importanza per la tipologia di attività svolta dallo studio,
come nel caso di acquisto di materiale hardware (HW) e software (SW) o acquisto di
servizi di assistenza agli stessi. Non viene preso in considerazione l'acquisto di materiali di
consumo, in quanto non ha un impatto significativo sulla qualità del servizio.
b) Servizi, o parte di essi, da far svolgere ad un collaboratore esterno la cui professione
rientri tra le seguenti:
- Avvocati e Dottori;
- Avvocati domiciliatari;
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- Imprese fornitrici di servizi.
Lo studio legale è tenuto a valutare e a selezionare i fornitori (di servizi) in base alla capacità
di fornire prestazioni il più possibile rispondenti alle sue esigenze: in tale ottica la valutazione
dei fornitori viene effettuata seguendo criteri specificati proprio in funzione della natura e
dell'importanza del servizio richiesto.
Quando un fornitore rientra nel novero dei fornitori qualificati dallo studio, deve essere
previsto anche un controllo periodico delle prestazioni, per controllare che il livello di queste
sia adeguato. Quanto sopra vale in special modo per i collaboratori esterni acquisiti.
Nella situazione in cui il rapporto di collaborazione è vincolato (es.: collega domiciliatario dove
non è possibile effettuare altre scelte), il controllo ricopre particolare importanza per
prevenire situazioni indesiderate.
a) Nell'acquisire prodotti e/o servizi che possono essere determinanti per la qualità,
l'efficienza e la sicurezza dei servizi/prestazioni da fornire ai clienti, il titolare dello studio
(o la funzione delegata) deve condurre:
un'accurata ricerca di mercato per individuare i prodotti rispondenti alle esigenze dello
un'analisi delle specifiche tecniche del prodotto/servizio;
una valutazione del rapporto qualità/prezzo.
Per quanto concerne in particolare la ricerca del software, che riveste importanza
strategica nella gestione delle attività dello studio, durante la trattativa con il fornitore,
occorre definire le caratteristiche del prodotto quali:
qualità del supporto tecnico;
semplicità di impiego;
capacità di espansione.
b) Le prestazioni dei collaboratori/colleghi esterni fornitori di servizi e la loro valutazione
assumono un carattere di fondamentale importanza per assicurare la qualità dei servizi
erogati dallo studio legale ai propri clienti.
Per tale motivo, in generale, la responsabilità della ricerca dei collaboratori/colleghi esterni cui
affidare un incarico può essere a carico del professionista responsabile della pratica o dei
collaboratori interni dello studio, fermo restando che, in forza della procura ricevuta, la
formalizzazione dell'incarico resta di competenza esclusiva del procuratore nominato. Vanno
LGIO01c “Linea Guida ISO9001 EA29a e 35” pag. 35 di 52 Rev. 00 del 04.02.2008
stabiliti, inoltre, sia i criteri di valutazione iniziale sia i criteri di valutazione periodica dei
Possiamo citare, a titolo di esemplificazione, un possibile criterio di selezione e di valutazione
La scelta può essere effettuata attribuendo un punteggio da 1 a 5 ai parametri (stabiliti, in
generale, dal titolare stesso) riportati come esempio nella scheda di Figura 5.
Figura 5: Scheda valutazione
In base al risultato derivante dal conteggio e dalla somma dei punteggi attribuiti ad ogni
aspetto indicato (o ad altri specificati, a seconda della natura della prestazione richiesta), il
titolare dello studio legale analizza la rispondenza ai requisiti di competenza, affidabilità e
qualità dei collaboratori esterni presi in esame e li qualifica, in funzione del punteggio totale
ottenuto, in accordo ai parametri stabiliti. Gli incarichi possono essere affidati ai collaboratori
esterni qualificati secondo quanto risultante dalla figura 5.
In particolari circostanze, se indispensabile, possono essere utilizzati collaboratori esterni non
qualificati: in tal caso, si formalizza il motivo di tale decisione. Successivamente, la
Fornitore: Indirizzo:
ORGANIZZAZIONE SCHEDA VALUTAZIONE DEI FORNITORI
Idoneità e competenza per fornire il servizio in
conformità ai requisiti contrattuali
Disponibilità (tempo di risposta)
ESITO VALUTAZIONE (Punteggio medio):
-Il Fornitore/Professionista è da considerarsi qualificato se il punteggio medio è pari o superiore a 3
- Se il punteggio medio è inferiore a 3, il Fornitore/Professionista non è qualificato
Per ogni parametro dovrebbe essere stabilito il criterio di attribuzione dei punteggi, esempio: per il criterio di
disponibilità (tempo di risposta).
Pessimo = Risposta a richiesta oltre i 7 giorni;
Scarso = Risposta a richiesta tra i 5 e i 6 giorni;
Sufficiente = Risposta a richiesta tra i 3 e i 4 giorni;
Buono = Risposta a richiesta tra 1 e 2 giorni;
Eccellente = Risposta a richiesta inferiore a 1 giorno.
Direzione: Firma: Data:
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valutazione periodica va effettuata con una frequenza prestabilita dal titolare (per es.
Gli aspetti da esaminare e i criteri di valutazione possono essere i medesimi riferiti sopra a
proposito della valutazione iniziale; applicati agli incarichi affidati nel periodo considerato.
Il titolare dello studio, o la funzione delegata, analizzati il risultato della valutazione periodica
e la tendenza risultante, intraprende eventuali azioni nei confronti del collaboratore esterno
I documenti relativi alle valutazioni effettuate ed alle eventuali azioni conseguentemente
prese vanno archiviati e conservati, su apposito modulo o supporto informatico, a cura della
funzione responsabile secondo quanto definito nel paragrafo 4.2.4.
7.4.2 Informazione per l'approvvigionamento
Una volta scelto il prodotto o il servizio da acquistare, va emesso un ordine di acquisto che
comprende, quando applicabile:
riferimento al codice o al modello dell'articolo;
prezzo unitario e totale;
data di consegna richiesta;
condizioni generali di fornitura;
condizioni di collaudo e/o di assistenza sia ordinaria che straordinaria.
L'ordine d'acquisto (o il contratto che ne deriva) deve essere controllato e firmato per
accettazione dal titolare (o dalla Funzione delegata) e va conservato a cura della funzione
responsabile. Eventuali specifiche tecniche dei prodotti hardware e software, istruzioni d'uso,
manuali di manutenzione e licenze devono essere conservati.
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I contatti tra l’organizzazione e le strutture esterne possono avvenire tramite telefono, o fax,
o di persona; al raggiungimento dell'accordo, l'incarico viene conferito al professionista dopo
aver perfezionato e formalizzato i termini contrattuali in una lettera d'incarico (vedi esempio
di lettera di incarico di Figura 6).
Figura 6: Esempio lettera di incarico
L’Organizzazione deve effettuare dei controlli al fine di verificare che i prodotti acquistati
soddisfino i requisiti specificati:
a) I prodotti hardware e software acquistati possono essere verificati alla consegna presso lo
studio, a cura del titolare o della funzione delegata responsabile, per esempio, per i
certificato di corretto funzionamento da parte dell'installatore;
verifica documenti di trasporto e ordine effettuato.
b) La verifica del servizio fornito dai collaboratori esterni scelti può essere garantita dalle
attività dì selezione e di valutazione periodica, secondo quanto riportato al paragrafo
Infine, lo studio, data la natura personale dell'incarico, di regola non è tenuto ad informare il
cliente nel caso la pratica venga gestita da un collaboratore esterno.
ROSSO & NERI
Dott. Piero Rosso Via delle Magnolie, 71
Dott. Giancarlo Neri 84016 Pagani (SA)
Tel. 081/0000000
Fax 081/0000000
e-mail: rosso&neri@dott.it
Posta prioritaria Preg.mo Sig. Dott.
Via dei Grandi, 1
A mano (per conoscenza) Spett.le
Exempio S.p.A.
Pagani, lì 15 marzo 2006
Oggetto: Exempio SpA c/ Paola Arancio
In relazione ad una pratica da avviare La prego di verificare presso le competenti Cancellerie se
contro i seguenti nominativi pendono esecuzioni mobiliari o immobiliari:
1) Arancio Paola nata a Pagani il 15.06.1971, ivi residente alla via delle Ninfee, 4;
2) Gallo Francesco nato a Pagani il 27.08.1961, ivi residente alla via delle Ninfee, 4.
Unitamente all’esito dell’accertamento vorrà rimettermi la Sua parcella intestata alla cliente i cui dati
completi sono i seguenti: Exempio S.p.A., Via dei Tigli n° 12 – 84016 Pagani (SA) – P.I.
00000000000; provvederò a fargliela liquidare immediatamente.
In attesa di conoscere l’esito della verifica entro la corrente settimana, preferibilmente via telefax, Le
MR/aa
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7.5.1 Tenuta sotto controllo delle attività di produzione e di erogazione di servizi
Lo studio legale deve tenere sotto controllo le attività necessarie per l'erogazione di un
servizio, in seguito al perfezionamento di un "conferimento di incarico professionale", per
esempio dividendole in due categorie procedurali:
1) “Processi” (Procedure Operative), riferiti ai singoli procedimenti, generalmente suddivisi
per tipologie giuridiche.
Tali processi dovrebbero comprendere delle macroattività che competano al professionista
disamina dei contenuti della pratica;
definizione dell'iter procedurale della pratica;
approfondimento delle questioni giuridiche;
redazione degli atti giudiziali o stragiudiziali;
assistenza alle udienze (quando necessario);
relazione al cliente.
Essi vanno riferiti ai singoli procedimenti stragiudiziali e giudiziali e potrebbero essere
suddivisi in tipologie principali quali, ad esempio:
- STRAGIUDIZIALI:
a) Definizione di controversie prima del ricorso all'organo giurisdizionale;
b) Consulenza.
- GIUDIZIALI:
a) Cause civili comprendenti a loro volta il processo giudiziale:
 di cognizione ordinario;
 di cognizione col rito del lavoro;
 speciale - volontaria giurisdizione;
 d'esecuzione, ecc.;
b) Cause penali comprendenti a loro volta il processo giudiziale:
 di cognizione di rito ordinario;
 riti alternativi, ecc.;
c) Arbitrati:
 interno rituale;
 interno irrituale;
 internazionali e lodi stranieri, ecc.;
d) Cause tributarie che comprendono il processo giudiziale tributario:
 di cognizione ordinario, ecc.;
e) Processi giudiziali amministrativi comprendenti a loro volta la tutela:
 istanza di sospensiva, ecc..
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Nel processo vanno descritte le fasi necessarie per la realizzazione dei servizi erogati,
specificando la sequenza delle attività, per esempio tramite diagrammi di flusso (vedi
figure 7 e 8) nei quali vengano evidenziati:
le responsabilità assegnate per ogni attività;
i punti di controllo e di decisione;
alcune brevi note esplicative delle attività effettuate (se necessario).
Figura 7: Definizione Stragiudiziale
(Cfr Fig. 2B)
Definizione modalità
intervento – termini trans.
parere - transazione
Sottoscrizione atto transazione
Compilazione ed invio nota
spese a Cliente
DIAGRAMMA DI FLUSSORESPONSABILITA’ DOCUMENTI
Informativa a Cliente e
Responsabile pratica
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Figura 8: Fase richiesta Decreto Ingiuntivo
2) Procedure Gestionali, che comprendono attività connesse e di supporto all'erogazione del
servizio, ad esempio:
a) La gestione delle comunicazioni in entrata e in uscita (via telefono, via posta
elettronica; via posta, ecc.), quando lo studio ha la necessità di gestire, registrare e
le telefonate in arrivo e in uscita possono essere registrate, ad esempio, grazie
all'impiego dell'apposita agenda del sistema informatico, o di un apposito modulo,
o di altra documentazione in uso;
possibilità tutela
Impostazione atto
Redazione Decreto Ingiuntivo
Redazione nota spese giudiziale
Verifica atto
Deposito Fascicolo e ricorso
Lettera Conferimento Incarico
Convocazione Cliente –
Collazione – Copie - Fascicolo
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la corrispondenza in entrata ed in uscita, anche via fax, può essere gestita e
registrata, per esempio, grazie all'inserimento nell'apposita agenda del sistema
informatico, o in un apposito registro, o in altra documentazione in uso.
b) La manutenzione delle apparecchiature hardware e dei programmi gestionali software
impiegati nell'erogazione del servizio (tali interventi debbono essere pianificati a priori
come manutenzione ordinaria o preventiva).
Ai fini della realizzazione dei servizi erogati dallo studio possono essere utilizzate delle
apparecchiature hardware (computer e stampanti individuali o connessi in rete) e
programmi gestionali software specifici.
Lo studio deve garantire un corretto funzionamento ed un'adeguata manutenzione, ad
esempio tramite contratti di assistenza e manutenzione di hardware e di
aggiornamento ed assistenza dì software con società specializzate esterne.
Vanno tenute sotto controllo le schede di registrazione degli interventi per fornire
evidenza dell'effettuazione degli stessi e della data in cui sono avvenuti.
La funzione incaricata ha la responsabilità di archiviare e conservare tutta la
documentazione relativa agli interventi effettuati ed i contratti di manutenzione e di
assistenza tecnica, ove stipulati.
Si può conservare anche solo la copia dell'intervento di manutenzione allo scopo di
verificare gli interventi effettuati.
c) Le modalità di parcellazione e di chiusura della pratica. Generalmente lo studio legale
dovrebbe eseguire la parcellazione delle attività effettuate per il cliente e le attività di
chiusura della pratica e di restituzione dei documenti secondo fasi prestabilite
proceduralizzate, concordate precedentemente con il cliente.
Considerato l'impatto che queste attività hanno sul rapporto con il cliente, è necessario
tenerle sotto controllo e monitorarle, a partire dai controlli iniziali fino ai controlli finali in fase
di chiusura della pratica, mediante valutazioni sia di tipo interno che di tipo esterno sul
Le valutazioni interne possono basarsi su:
l'impiego di opportuni indicatori di prestazione del servizio, posti in corrispondenza dei
punti critici dei processi di realizzazione, al fine di evidenziare eventuali cause che possono
generare l'insoddisfazione dei cliente quali ad esempio: tempi di risposta alle richieste del
cliente/controparte; tempestività e completezza dell'informativa; ritardi in scadenze (vedi
anche paragrafo 8.2.3 della norma);
la pianificazione di un audit sul servizio, con cui è periodicamente verificato il grado di
conformità alle prescrizioni di esecuzione dello stesso attraverso l'effettuazione delle
verifiche ispettive interne della qualità (vedi paragrafo 8.2.2).