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Timestamp: 2018-01-20 09:56:16+00:00
Document Index: 91530576

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 27']

CIRCOLARE n. 27 del 18/12/2014 IL VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA PDF
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Viola Perri
1 CIRCOLARE n. 27 del 18/12/2014 IL VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA 2014
2 INDICE 1. PREMESSA 2. METODO STORICO 3. METODO PREVISIONALE 4. METODO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE 5. SOGGETTI ESONERATI DAL VERSAMENTO DELL ACCONTO IVA 6. MODALITA DI VERSAMENTO 7. SANZIONI 8. CASI PARTICOLARI 8.1. Contabilità separata 8.2.Variazione della periodicità di liquidazione Passaggio dal regime trimestrale a quello mensile Passaggio dal regime mensile a quello trimestrale 8.3. Soggetti che adottano il regime delle nuove iniziative 8.4. Soggetti usciti dal regime delle nuove iniziative 8.5. Soggetti che adottano il regime contabile agevolato 8.6. Soggetti usciti dal regime contabile agevolato 8.7. Soggetti ex minimi 8.8. Operazioni straordinarie 2
3 1. PREMESSA Entro il prossimo 29 dicembre dal momento che il 27 dicembre cade di sabato dovrà essere effettuato il versamento dell acconto IVA 2014 da parte dei soggetti interessati da tale adempimento (società di capitali, società di persone, ditte individuali, lavoratori autonomi, ecc.). L acconto va determinato utilizzando uno dei tre metodi di seguito elencati: metodo storico; metodo previsionale; metodo delle operazioni effettuate. 2. METODO STORICO Il metodo in esame prevede che l acconto da versare sia pari all 88% della base di riferimento (saldo a debito) individuata in relazione alla periodicità di liquidazione adottata dal soggetto. In particolare: 1. per i contribuenti mensili la base di riferimento è costituita dal saldo a debito della liquidazione di dicembre 2013 (rigo VH 12 della dichiarazione iva dell anno 2013); 2. per i contribuenti mensili posticipati la base di riferimento è il saldo a debito della liquidazione di dicembre 2013 effettuata sulla base delle operazioni di novembre 2013 (rigo VH 12); 3. i contribuenti trimestrali calcolano la loro base di riferimento sommando, al saldo a debito della dichiarazione relativa al 2013 (al netto degli interessi dell 1% applicati in sede di dichiarazione), l importo dell acconto versato sempre per il 2013 (rigo VL 38 rigo VL 36 + rigo VH 13); 4. i contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori, distributori di carburante) devono tener conto del saldo a debito della liquidazione del quarto trimestre 2013 (rigo VH 12). Nel caso particolare di un soggetto trimestrale che abbia chiuso la dichiarazione IVA relativa al 2013 a credito per effetto di un maggior acconto 2013, è necessario individuare il reale saldo in assenza di acconto, ovvero la differenza tra l acconto versato ed il credito da dichiarazione (rigo VH 13 rigo VL 33). Una modalità particolare di individuazione della base di riferimento è collegata alla presenza di versamenti effettuati con il modello F24 Versamenti con elementi identificativi da parte dei rivenditori di autoveicoli di provenienza UE, i quali sono tenuti al versamento dell IVA relativa alla prima cessione interna, al fine di procedere all immatricolazione dell autoveicolo. I soggetti in esame dovranno determinare la base di riferimento dell acconto 2014 considerando il saldo della liquidazione di dicembre 2013 al lordo dei versamenti effettuati con il modello F24 Versamenti con elementi identificativi, ossia sommando l importo del rigo VH 31 all importo del rigo VH METODO PREVISIONALE Con questo metodo il contribuente può commisurare l acconto ad un dato previsionale del 2014 anziché al dato storico del
4 Utilizzando tale modalità è necessario che l acconto versato per il 2014 non risulti inferiore all 88% di quanto effettivamente dovuto per il mese di dicembre, quarto trimestre o dichiarazione IVA relativa al 2014 (modello IVA 2015). 4. METODO DELLE OPERAZIONI EFFETTUATE Con il metodo in esame l acconto da versare sarà pari al 100% dell importo risultante effettuando un apposita liquidazione IVA che tiene conto: dell IVA a debito risultante dalla somma delle operazione registrate o da registrare dall al (per i mensili) o dall al (per i trimestrali); dell IVA a credito per acquisti ed importazioni registrati dall al (per i contribuenti mensili) o dall al (per i contribuenti trimestrali). Al saldo IVA così ottenuto dovrà essere sommato algebricamente anche l eventuale credito relativo alla liquidazione del periodo precedente (novembre o terzo trimestre). 5. SOGGETTI ESONERATI DAL VERSAMENTO DELL ACCONTO Sono esonerati dal versamento dell acconto i contribuenti che si trovano in una delle seguenti condizioni: base di riferimento a credito (storico 2013 o previsionale 2014); importo dovuto a titolo di acconto inferiore a 103,29 euro; inizio attività nel corso del 2014; cessazione dell attività entro il (per i contribuenti mensili) o entro il (per quelli trimestrali); registrazione nel corso del 2014 di sole operazioni esenti, non imponibili, non soggette ad imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell imposta; produttori agricoli esonerati (art. 34, comma 6, D.P.R. 633/72); soggetti esercenti attività di intrattenimento (art. 74, comma 6, D.P.R. 633/72); soggetti che applicano il regime delle nuove iniziative (art. 13, L. 388/2000) o che sono usciti dal regime delle nuove iniziative dal 2014; soggetti che adottano il regime dei minimi (art. 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011) ovvero che sono usciti dal regime dei minimi con decorrenza 2014 con applicazione del regime ordinario; soggetti che adottano il regime contabile agevolato (art. 27, comma 3, D.L. 98/2011) e ovvero che sono usciti dal regime contabile agevolato con decorrenza 2014; soggetti che applicano il regime forfettario ex L. 398/ MODALITÀ DI VERSAMENTO Il versamento dell acconto IVA va effettuato tramite il modello F24, con le consuete modalità telematiche tenendo presente le novità introdotte dal 1 ottobre 2014 per cui si rimanda alla Circolare 18/2014 del 18 settembre scorso e alla Comunicazione spedita il 26 settembre scorso utilizzando il codice tributo: 6013 (contribuente mensile), 4
5 6035 (contribuente trimestrale) e indicando quale periodo di riferimento Quanto dovuto può essere compensato con i crediti tributari e/o contributivi ancora disponibili. 7. SANZIONI All omesso, tardivo o insufficiente versamento dell acconto è applicabile la sanzione pari al 30%. Tali violazioni possono essere comunque regolarizzate mediante ravvedimento operoso, con interessi pari al 1% annuo ovvero 0,5% a partire dal 1 gennaio 2015 ed una sanzione ridotta nelle seguenti misure: dallo 0,2% al 2,8% se il pagamento è effettuato entro 14 giorni dalla scadenza, applicando lo 0,2% per ogni giorno di ritardo; del 3%, in caso di regolarizzazione tra il 15 ed il 30 giorno dalla scadenza; del 3,75%, in caso di regolazione oltre 30 giorni dalla violazione ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale la stessa è stata commessa (per l acconto IVA 2014, quindi, entro il ). I codici tributo da utilizzare per il ravvedimento operoso sono: 8904 per la sanzione; 1991 per gli interessi legali. Si ricorda come l omesso versamento dell IVA risultante dalla dichiarazione annuale, per un importo superiore a , è punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni. Il reato si realizza se la violazione si protrae oltre il termine di versamento dell acconto relativo all anno successivo. Entro il è opportuno monitorare l omesso versamento risultante dal modello IVA 2014, relativo al CASI PARTICOLARI 8.1. Contabilità separata In presenza di contabilità separata ex art. 36, DPR n. 633/72 per opzione, le liquidazioni periodiche IVA sono cumulative per tutte le attività, con riferimento ad un unico volume d affari. Per il contribuente che gestisce due o più attività con contabilità separata per obbligo (con diversa periodicità di liquidazione) l acconto va commisurato all importo dovuto in sede di: liquidazione di dicembre 2013 per l attività mensile; dichiarazione IVA relativa al 2013 (mod. IVA 2014) per l attività trimestrale. 8.2.Variazione della periodicità di liquidazione 5
6 Nel caso in cui, nel 2014, a seguito della variazione del volume d affari, la cadenza dei versamenti dell imposta sia stata diversa rispetto a quella adottata nel 2013, occorre operare alcuni correttivi al dato del 2013 per renderlo confrontabile con quello del Passaggio dal regime trimestrale a quello mensile Se il soggetto è passato dal regime trimestrale nel 2013 a quello mensile nel 2014, l acconto va commisurato ad 1/3 del saldo IVA della dichiarazione relativa al 2013 (saldo + acconto). I righi della dichiarazione annuale IVA 2014, relativa al 2013, da assumere a base del calcolo, sono: [VL38 VL36 + VH13] * 1/ Passaggio dal regime mensile a quello trimestrale Nel caso in cui il soggetto IVA sia passato dal regime mensile nel 2013 al regime di liquidazioni e versamenti trimestrali nel 2014, l acconto va commisurato alla somma dei saldi delle liquidazioni di ottobre, novembre e dicembre I righi della dichiarazione annuale IVA 2014 (anno 2013) da assumere a base del calcolo sono: VH10 + VH11 + VH Soggetti che adottano il regime delle nuove iniziative Per i soggetti che adottano nel 2014 il regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge 388/2000, che versano l IVA annualmente, sono esclusi dal versamento dell acconto in quanto non tenuti alle liquidazioni periodiche come evidenziato nella Risoluzione n. 157/E Soggetti usciti dal regime delle nuove iniziative Per i soggetti che hanno adottato dal 2011 il regime delle nuove iniziative ex art. 13, Legge 388/2000, il 2014 potrebbe rappresentare il primo anno di applicazione del regime ordinario con l effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA (mensili o trimestrali). I soggetti in esame, come specificato nella Risoluzione 157/E, in assenza dell obbligo di effettuare le liquidazioni periodiche nell anno precedente, non sono tenuti al versamento dell acconto IVA nel primo anno di uscita da tale regime, per mancanza della base di riferimento, così come avviene per i soggetti che hanno iniziato l attività nel corso del Soggetti che adottano il regime contabile agevolato I soggetti che nel 2014 hanno adottato il regime contabile agevolato ex art. 27, comma 3, DL 98/2011 con versamento annuale dell IVA, non sono tenuti al versamento dell acconto IVA Ciò analogamente a quanto sopra esposto per i soggetti che adottano il regime delle nuove iniziative. 6
7 8.6. Soggetti usciti dal regime contabile agevolato I soggetti che nel 2014 hanno adottato il regime IVA ordinario (avendo adottato nel 2013 il regime contabile agevolato) in assenza dell obbligo di effettuare le liquidazioni periodiche nell anno precedente, non sono tenuti al versamento dell acconto IVA nel primo anno di uscita da tale regime, per mancanza della base di riferimento, così come avviene per i soggetti che hanno iniziato l attività nel corso del Soggetti ex minimi I soggetti (ex minimi) che nel 2014 hanno adottato il regime IVA ordinario con effettuazione delle liquidazioni IVA mensili/trimestrali, non avendo una base di riferimento per il 2013, non sono tenuti al versamento dell acconto IVA Ciò analogamente a quanto sopra esposto per i soggetti usciti dal regime delle nuove iniziative. Tale trattamento è applicabile anche nel caso in cui il soggetto (ex minimo) abbia adottato nel 2014 il regime contabile agevolato ex art. 27, comma 3, DL 98/ Operazioni straordinarie In presenza di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (conferimento d azienda in società, donazione d azienda, successione ereditaria, scioglimento società di persone con proseguimento dell attività sotto forma di ditta individuale, ecc.) si verifica, in linea generale, una situazione di continuità tra i soggetti partecipanti all operazione. Tenendo presente tale principio si ritiene che il soggetto che nasce dalle predette operazioni straordinarie (società conferitaria, erede/i che continuano l attività del de cuius, donatario dell azienda, socio di società di persone sciolta per il venir meno della pluralità dei soci che prosegue l attività in forma individuale, ecc.) debba versare l acconto IVA 2014 sulla base della situazione esistente nel 2013 in capo al soggetto dante causa. Ulteriori richieste di chiarimenti potranno essere inoltrate al seguente indirizzo di posta elettronica: 7