Source: http://giovannidonzelli.blogspot.com/2012/10/in-toscana-gli-scandali-restano-nei.html
Timestamp: 2017-08-20 11:43:27+00:00
Document Index: 133619558

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 17', 'art.6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 31']

Giovanni Donzelli : In Toscana gli scandali restano nei cassetti.
In Toscana sono stati stanziati quasi 15milioni alla società fondata dall'assessore e gestita dalla moglie.
Oltre al buco da oltre 300 milioni dell'ASL di Massa e al buco della ASL di Siena dove direttrice generale è stata l'attuale moglie di Rossi, non vorrei che passasse nel dimenticatoio il caso di Salvadori e della società consortile Esprit. Tutti scandalizzati, commissione di inchiesta regionale, aperta inchiesta della Procura... Ma Salvadori è sempre Assessore e il PD in Toscana non batte ciglio.
Commissione d’inchiesta finalizzata alla verifica dei fatti di cui alla comunicazione della giunta regionale nella seduta consiliare del 15 settembre 2010 collegata alle interrogazioni scritte n. 101 e n. 105
La Commissione d’inchiesta è stata istituita (Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 71 del 27 settembre 2010) per verificare e approfondire i fatti di cui alla comunicazione della Giunta regionale nella seduta consiliare del 15 settembre 2010 collegata alle interrogazioni scritte n. 101 e n. 105, ovvero i due atti di sindacato ispettivo riferiti a “Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e inclusione sociale di soggetti svantaggiati” e al Progetto “Accreditamento sociale”.
Durante lo svolgimento dei lavori alla commissione sono state anche attribuite le interrogazioni orali 203 e 211 presentate dai Consiglieri Giovanni Donzelli e Stefano Mugnai.
La commissione ha potuto svolgere parzialmente il proprio compito a causa della non consegna o consegna parziale di atti utili al chiarimento da parte di soggetti auditi e a vario titolo coinvolti nei fatti da accertare ed approfondire. (ALLEGATI- A e B)
Nello svolgimento della propria attività istituzionale, la Commissione ha approfondito le varie problematiche legate al rispetto degli adempimenti alla suddetta normativa da parte delle pubbliche amministrazioni, attraverso una serie di audizioni:
§ 1° dicembre 2010: Assessore regionale Gianfranco Simoncini; Ciro Recce Vice Presidente Società ESPRIT e D.ssa Viviana Viviani Direttore Società ESPRIT ; (ALLEGATO D)
§ 17 dicembre 2010: Assessore regionale Allocca; (ALLEGATO E)
14 gennaio 2011: Assessore regionale Daniela Scaramuccia; Cesvot; Conferenza regionale delle Misericordie; (ALLEGATO F)
26 gennaio 2011: Assessore regionale Gianfranco Simoncini per le Interrogazioni orali n. 203 e n. 211 (ALLEGATO G)
I verbali delle sedute della commissione con la trascrizione di tutte le audizioni e la documentazione ricevuta costituisce allegato alla presente relazione.
La relazione, con i suoi allegati, entrerà nel dettaglio e motiverà quanto qui sotto è riassunto in breve e schematicamente.
Esprit ha iniziato la propria esistenza vincendo un bando della Regione del 2002. Erano gli unici a partecipare.
Da quella data a oggi ad Esprit sono pervenuti almeno i seguenti fondi pubblici, stanziati o transitati dalla Regione Toscana:
- € 6.634.485,00 (Bando Servizio Globale Piccoli Sussidi 2002- unico partecipante)
- € 6.459.132,90 (Bando Servizio Globale inserimento lavorativo 2008 – unico partecipante)
- € 1.042.196,0 (Rifinanziamento al bando senza riandare in gara)
- € 400.000 (Rifinanziamento al bando senza riandare in gara)
- € 30.000 (Contributo Accreditamento Sociale)
- € 143.892,80 (Progetto Cecily)
Direttore del Consorzio è Viviana Viviani, moglie dell’Assessore Salvadori.
Salvadori è stato socio fondatore di Esprit non in proprio, ma come segretario regionale della CISL prima di essere Assessore.
Esprit ha ricevuto € 30.000 come contributo per il progetto ‘Accreditamento Sociale’, presentato da Esprit per agevolare i soggetti coinvolti dalla Legge sull’Accreditamento Sociale, voluta da Salvadori.
Per il progetto dell’Accreditamento Sociale ha lavorato in Esprit Andrea del Bianco, ex Capo Segreteria di Salvadori quando è stata scritta la legge da cui è scaturito il progetto.
L’attuale capo segreteria di Salvadori, Gianni Taccetti, è dirigente del CESVOT, che ha compartecipato, insieme alla Regione ed Esprit, al Progetto Accreditamento Sociale.
Esprit ha ricevuto contributi pubblici per svolgere gratuitamente il servizio di Accreditamento Sociale, ma ha svolto in alcuni casi il servizio a titolo oneroso.
L’Assessore Salvadori risulta essere tutt’ora parte dell’assetto societario di Esprit, essendo associato di Progetto Toscana, Associazione socia di Esprit.
L’Assessore Salvadori ha votato in Giunta 12 atti attinenti a i finanziamenti a Esprit e ai progetti di Esprit. In alcuni casi Esprit e/o i suoi progetti sono esplicitamente citati nell’atto.
Il bando che ha concesso il primo finanziamento a Esprit non è stato rispettato all’art.6 “Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti” specificatamente nei commi relativi alla trasparenza. Non sono stati segnalati soggetti che avevano collegamenti societari con Esprit.
La composizione dei partecipanti all’ATI vincitrice del primo bando, da cui è nata ESPRIT, comunicata negli atti ufficiali del bando non corrisponde a quanto pervenuto alla Commissione di inchiesta.
2. Origine della Commissione e presupposti politici
La risposta in aula alle interrogazioni n.101 e 105 era avvenuta durante il dibattito della seduta consiliare del 15 settembre 2010.
A nome della Giunta aveva risposto l’Assessore Simoncini, evidenziando che la sovvenzione globale era nata da una precisa richiesta dell’Unione Europea e in ottemperanza a regolamenti comunitari che prevedono appunto l’obbligatorietà dell’utilizzo dello strumento dei piccoli sussidi che sono appunto l’oggetto della sovvenzione globale.
Simoncini aveva difeso i risultati ottenuti da Esprit
“Nella programmazione 2000–2006 sono stati attivati progetti da parte di Esprit che hanno portato alla nascita di 109 imprese, di cui la grande parte imprese sociali, progetti che hanno portato all’assunzione di 160 persone svantaggiate in aziende già esistenti nella nostra Regione, hanno attivato 42 voucher individuali per la creazione d’impresa, sono stati portati avanti progetti per il consolidamento delle imprese nel terzo settore e sono state aiutate con consulenze specializzate 170 imprese no profit. Ebbene, 829 persone hanno beneficiato degli aiuti previsti dalla convenzione.”
Sugli atti approvati in Giunta Simoncini aveva garantito “Rispetto a tutta la vicenda, sia nella prima fase che nella seconda fase di programmazione, non esiste alcuna delibera della Giunta che è riferibile al soggetto sia Esprit che Esprit Tre, essendo – come già sopra richiamato – tutti gli atti di competenza dirigenziale ed essendo compito della Giunta soltanto approvare gli atti generali di programmazione ed i relativi documenti attuativi.”
“L’assessore Salvadori non ha avuto alcun ruolo e responsabilità istituzionale in tutta questa vicenda, poiché gli atti che riguardano Esprit afferiscono all’Assessorato competente al Fondo Sociale Europeo e all’Assessorato al Lavoro e che è stato, nel periodo nel quale Esprit ha rapporti con la Regione, sotto la responsabilità prima dell’assessore Paolo Benesperi e successivamente sotto la mia responsabilità. Sottolineo, tra l’altro, che il rapporto tra Esprit e la Regione Toscana è iniziato ben prima che Gianni Salvadori assumesse la responsabilità di assessore.”.
La Commissione ha iniziato i propri lavori cercando di ricostruire una cronologia degli atti approvati e degli eventi correlati prima dell’insediamento della commissione nonché la dettagliata composizione di Esprit ed Esprit3
- 12 Giugno: Decreto n. 2759 “Approvazione Bando per la selezione di un organismo intermediario cui affidare la gestione della Sovvenzione Globale denominata “Piccoli sussidi”
- 9 settembre: Scadenza del bando “Piccoli sussidi”
- 9 settembre: Domanda di finanziamento di Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato nel ruolo di capofila dell’ATI protocollata 11 sett. 2002.
Tra i partecipanti all’ATI anche la CISL Toscana il cui segretario è Gianni Salvadori
- 28 novembre: Decreto n. 6649 “Nomina del nucleo di valutazione”
- 4 marzo: Decreto n. 1135 Assegnazione provvisoria all’unica ATI che ha partecipato.
- 19 giugno: Costituzione dal notaio di ESPRIT. Nomina della Direttrice Viviana Viviani
- 6 maggio: Gianni Salvadori è nominato Assessore alle politiche Sociali. Si dimette da segretario regionale CISL.
- 16 maggio: DGR 555/2005 Del Bianco è nominato responsabile della Segreteria dell’Assessore Salvadori
- 4 maggio: Salvadori in rappresentanza di Progetto Toscana partecipa All’Assemblea dei soci di Esprit in cui tra l’altro approvano il bilancio 2005 e votano il Presidente di Esprit
- 1 luglio: Decreto 3788/2005- Francesco Fragola nominato nella commissione regionale per le professioni sociali.
- 4 dicembre: DGR 911 400.000 euro per Asse B misura B1. Vota Salvadori. Delibera che permette il decreto 6736/2006
- 27 dicembre: Decreto 6736: stanziamento a Esprit di 100.000 e indicazione di ulteriori 300.000 “in coerenza con quanto indicato dalla DGR 911/2006
- 29 ottobre: DGR 752 terza variazione di bilancio. Salvadori presente
- 20 novembre: DGR 832 “presa d’atto approvazione della Commissione Europea del POR OB 2 2007-2013 FSE Regione Toscana”. Salvadori Presente.
- 26 novembre: DGR 873 Approvazione PAD. Nel PAD a pg 18 si scrive chiaramente “In quest’ambito la Regione Toscana prevede di “realizzare una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare l’esperienza della sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”. Salvadori Presente
- 18 febbraio: DGR 119 Variazione di Bilancio. Presente Salvadori
- 14 luglio: Regione presenta alla Commissione Europea progetto Cecily in collaborazione con ESPRIT
- 28 luglio: DGR 595- Modifiche al PAD. Presente Salvadori
- 31 luglio: Decreto 3500 Approvazione Bando per selezione di un organismo intermedio per la gestione della Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetto svantaggiati. – Decreto motivato con riferimento a DGR 832/2007 e 873/2007.
- 29 settembre: Presentazione progetto ESPRIT3
- 14 novembre: Assegnazione a Esprit 3, unico partecipante
- 22 Gennaio: DGR 30/2009. “Criteri generali per la concessione di contributi finanziari in materia sanitaria e sociale”. Proponente Salvadori
- 2 marzo: DGR 132/2009 “Variazione al bilancio gestionale 2009 e pluriennale 2009/2011…” Sia nella fase descrittiva che nell’allegato delle variazioni si fa chiaramente riferimento al progetto Cecily e agli impegni di spesa. Salvadori è presente.
- 23 Aprile: Decreto 2017/2009 si impegnano per ESPRIT3 6.459.132,90 euro
- 19 ottobre: DGR 912 di modifiche al PAD. (Modifiche alla tabella 4 quater relative allo spostamento di risorse dall’asse II “occupabilità” all’asse III “inclusione sociale”. Presente Salvadori.
- 28 Dicembre: LR 82/2009. Proponente Salvadori
- 8 febbraio: DGR 106/2010. “ Approvazione dei macroambiti di attività e dei criteri specifici per la concessione di contributi ex DGR 30/2009. Annualità 2010. Proponente Salvadori.
- 23 marzo: Decreto 1352 Integrazione impegno di spesa sul bilancio 2010. Ulteriori 1042196 Euro a Esprit. Decreto possibile in seguito a:DGR 832/2007, DGR 873/2007, DGR 595/2008, DGR 912/2009 (spostamento di risorse tra assi)
- 10 maggio: Riunione di Giunta. Punto 39. Gianni Taccetti, capo segreteria di Salvadori
- 14 maggio: Francesco Fragola entra nel CDA di Esprit, non abbiamo atti che ci chiariscono che è uscito dalla commissione di lavoro sulle professioni sociali.
- 28 giugno: Verbale di giunta. Punto 20. Decisione di approvazione del “rapporto sullo stato di avanzamento del Piano di Indirizzo Generale integrato”. Si cita più volte sia il progetto Cecily che Esprit. Salvdori è presente.
- 22 luglio: Audizione in IV Commissione di soggetti che chiedono proproga rispetto al termine del 21 settembre
- 29 luglio: IV Commissione chiede a Giunta di rivedere criteri e termini dell’accreditamento sociale
- 12 Agosto: Decreto 4235 “DGR106/2010-Progetto “Accreditamento Sociale” Contributo alla Società consortile e responsabilità limitata Esprit” concessione contributo di 30.000 euro. Al Progetto partecipa anche CESVOT di cui Gianni Taccetti è un dirigente. Decreto nato in conseguenza a DGR 30/2009, DGR 106/2010, LR 82/2009. Del Bianco, ora dipendente di Esprit, si occupa di questo progetto.
- 2 settembre: Intervista di Del Bianco su Accreditamento Sociale a Toscana Oggi in cui scoraggia la proroga.
- 6 e 9 settembre: Interrogazioni e inizio attenzione su Esprit e ruolo Salvadori
- 14 settembre: Consiglio approva proroga, ma limitata. Modificata per trattativa con i sindacati, tra cui CISL e UIL soci di Esprit
- 15 settembre: Consiglio Regionale discute della vicenda Esprit e viene chiesto l’insediamento della Commissione
- 21 settembre: Termine previsto dalla legge Salvadori per l’accreditamento sociale
- 4 ottobre: DGR 866 “definizione delle modalità generali per l’erogazione dei contributi regionali”.
Esprit è una società consortile a responsabilità limitata iscritta nel Registro delle Imprese di Firenze dal 18/07/2003. Dalla visura camerale è stato possibile evincere i dati che seguono.
Capitale sociale: 80.500,00
- ASSOCIAZIONE REGIONALE TOSCANA DELL’A.G.C.I. (capitale: €10.000)
- CISL UNIONE REGIONALE TOSCANA (capitale: €10.000)
- PROGETTO TOSCANA (capitale: €10.000)
- UIL REGIONALE TOSCANA (capitale: €10.000)
- UNIONE REGIONALE DELLA COOPERAZIONE (capitale: €10.000)
- BANCA POPOLARE ETICA SOCIETA’ COOPERATIVA PER AZIONI (capitale: €10.000)
- CE.FOR.COOP.
AGCI, UNIONE REGONALE DELLA COOPERAZIONE sono le note centrali cooperative
CISL e UIL sono i noti sindacat
CE.FOR.COOP è un’Associazione iscritta alla Camera di Commercio dal 27/06/1196
BANCA ETICA è una società cooperativa con sede legale a Padova
Più complesso è stato risalire alla composizione di Progetto Toscana. Essendo una associazione e non una società non ha depositato la propria composizione alla Camera di Commercio.
Come commissione abbiamo fatto richiesta all’agenzia dell’entrate senza successo.
Abbiamo quindi provveduto a fare richiesta direttamente alla Associazione che ha fornito inizialmente un rifiuto motivandolo con il rispetto della Privacy. Alla nostra reiterazione della richiesta con allegato il parere dell’ufficio legislativo del Consiglio Regionale abbiamo ottenuto statuto, atto fondativo ed elenco dei soci. (ALLEGATO A)
Data comunque la particolarità dei dati, l’associazione ha un chiaro richiamo religioso nel proprio statuto, non riporteremo l’elenco di tutti gli associati in questa relazione, ma ci limitiamo ad osservare che tra gli associati dalla fondazione ad oggi di Progetto Toscana, se l’elenco consegnatoci corrisponde al vero ed è aggiornato, è presente l’Assessore Salvadori e che il Presidente di Progetto Toscana coincide con il Presidente di Esprit.
Esprit3 ha sede presso lo stesso indirizzo di Esprit.. La Regione stessa ha per entrambi i casi avuto come interlocutore Viviana Viviani direttrice di Esprit
La composizione di Esprit3 è invece così formata:
COOP.E.R.FIDI – Società Cooperativa di garanzia Collettiva dei Fidi
CON. FI.C.TUR – Consorzio Finanziaria Commercio e Turismo
5. I risultati di Esprit ed Esprit3
Durante la seduta del 1 dicembre sono stati da noi auditi la direttrice di Esprit Viviana Viviani e il Vicepresidente Ciro Recce. A nome di Esprit hanno consegnato anche delle “memorie” (ALLEGATI- D, P e L)
Cino Recce ha così illustrato i risultati di Esprit e precisato alcune questioni
“… Esprit, pur essendo una società consortile, non ha scopo di lucro non ha luogo alcuna ridistribuzione di eventuali utili….
Abbiamo una struttura organizzativa molto snella della quale evito di entrare nel merito, ma è molto snella, che permette proprio di consentire lo svolgimento delle attività, ma credo sia da sottolineare un aspetto che è particolarmente importante e che è stato evidenziato più volte: si riferisce proprio alla parte relativa ai costi che abbiamo; sostanzialmente le spese di funzionamento della struttura sono solo l’8% del totale del finanziamento: questo è molto più basso rispetto a quello che normalmente sarebbe previsto, perché abbiamo provato - e è stata una scelta del Consiglio di amministrazione - a investire quanto più possibile sui progetti e sulle azioni e non tanto sui costi di struttura, questo è stato l’impegno della nostra volontà di portare avanti questa cosa e ci siamo riusciti.”.
“ Il budget è stato così diviso, rispetto a quelle che sono state le attività: i progetti finanziati sono stati 142 e parliamo degli anni dal 2003 al 2007 ...(intervento fuori microfono) dal 2003 al 2008, sì. Le azioni sono state 255, i beneficiari 829, le imprese avviate 109, gli inserimenti lavorativi 180.. no, scusi, 160 e il numero delle organizzazioni consolidate è 122. Abbiamo poi fatto, come veniva evidenziato, anche altre cose che probabilmente giustamente rientrano al di là della stessa attività del Por FSE e sono stati fatti dei progetti che riguardano l’innovazione.. è stato fatto Progetto Innovazione che riguarda la creazione d’impresa anche in questo caso, Exit è un altro progetto che riguarda l’obiettivo di attivare e coinvolgere persone da tempo fuori da un percorso formativo, aumentando le loro competenze, ormai indispensabili in tutti i contesti quotidiani. Il progetto Cecily… riguarda l’inclusione lavorativa e sociale: anche qui l’obiettivo è quello di trasferire la buona prassi di inclusione lavorativa e sociale nell’implementazione dello strumento della sovvenzione globale. Anima Nova è un ulteriore progetto che intende promuovere e sviluppare sia in Italia che in Romania le competenze e le capacità degli attori chiave operanti nel campo della prevenzione, dell’assistenza e della protezione delle vittime della tratta, facilitandone l’inserimento socio lavorativo”
“Esprit 3, che è l’articolazione temporanea d’impresa costituita, come abbiamo visto, da una società consortile a responsabilità limitata, senza scopo di lucro, dove vi ricordo - l’abbiamo già detto - che Fidicoop Toscana e Confidi, società cooperativa di garanzia collettiva del Fidi, hanno permesso di fare il Consorzio che ha permesso di determinare e portare avanti la costituzione di Esprit”
“Esprit opera anche per altri tipi di azione: esattamente la 7, la 8 e la 9, con una serie di iniziative per la gestione della sovvenzione globale e l’efficacia degli interventi che abbiamo appena visto, per cui ci occupiamo anche di animazione territoriale, di sensibilizzazione e promozione delle opportunità, ricercando il coinvolgimento degli attori locali, attività di studio e ricerca relative alle dinamiche della sovvenzione globale, attività di programmazione, gestione, amministrazione, rendicontazione e certificazione delle spese di monitoraggio.”
“Esprit è stata inoltre invitata dalla presidenza belga del Consiglio Europeo a portare la propria esperienza alla Conferenza di Bruxelles sul ruolo del fondo sociale in contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, che si è svolta il 18 e il 19 novembre 2010.”
Inoltre l’accompagnamento allo sviluppo, “La Vera impresa è Crescere Insieme” è l’altro elemento rispetto al quale, dopo anni di intervento a sostegno della capacità inclusiva del terzo settore, Esprit sta sperimentando “
6. Verifica dei fatti citati nella interrogazione 101/2010
I fatti e gli atti citati nell’interrogazione sono stati tutti confermati nei lavori della commissione.
In particolare in Commissione, tra quanto contenuto nell’interrogazione e quanto dibattuto nello svolgimento dei lavori, è emerso che:
Esprit è risultata vincitrice nel 2002 e nel 2008 di due bandi pubblici ottenendo un finanziamento di 6.634.485,00 con il bando del 2002 e di 6.459.132,90 con il bando del 2008 tramite Esprit3 di cui Esprit è la capofila. Per un totale di 13.093.617,9. In entrambi i casi i bandi sono stati pubblicati in agosto ed ha partecipato soltanto chi ha vinto.
Senza nessun ulteriore bando o avviso pubblico, con il decreto n° 1352 del 23 Marzo 2010 si integra il finanziamento già erogato per un complessivo di €. 1.042.196,00 e con i decreti N° 6736 del 27 Dicembre 2006 e N° 1769 del 21 Marzo si stabilisce di stanziare alla Sovvenzione Globale Consorzio Esprit la somma di euro 100.000 (centomila) e 300.000,00 (trecentomila). Per un totale quindi di finanziamenti, fuori bando, per le due sovvenzioni globali di € 1.442.196,00
Non è stato rispettato l’articolo 6 “Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti”del Bando allegato A del decreto n.2759 del 2002 e non abbiamo certezza di diversa condotta in relazione all’art. 4 del bando allegato A del decreto n.3500 del 31 luglio 2008. In particolare il terzo capoverso quello che disciplina la trasparenza dell’articolo 6 prevede “Nel caso in cui un soggetto proponente e beneficiario del contributo abbia collegamenti societari (personali o di capitale) con l’Organismo Intermediario (o con un membro dell’Organismo), questi devono essere dichiarati all’atto della richiesta di finanziamento. Il membro dell’Organismo interessato non potrà partecipare alla procedura di concessione del contributo. Inoltre, tutti i casi ove esista o sia presumibile un collegamento tra soggetti beneficiari del contributo e componenti l’Organismo Intermediario dovranno essere portati all’attenzione della Regione Toscana.”. Tra i beneficiari delle azioni di Esprit inviateci dalla stessa società come da protocollo 566/1.9.11.2 del 14 gennaio 2011 abbiamo individuato ad esempio IAL Toscana, partecipata al 100% da CISL socio di ESPRIT, e alla Regione non è mai stato comunicato niente in relazione a quanto previsto dall’articolo 6 del bando allegato A del decreto n.2759 del 2002 e all’art. 4 del bando allegato A del decreto n.3500 del 31 luglio 2008, come da comunicazione del Dirigente Giacomo Gambino del 25/01/2011 prot n. A00-GRT/17086.5.60.10. (ALLEGATO I )
La direttrice di Esprit è sempre stata Viviana Viviani, moglie di Salvadori prima fondatore di Esprit e poi dal 2005 Assessore.
Viviana Viviani risulta dipendente di Centro Servizi- CISL Toscana e comandata in Esprit.
L’Assessore Salvadori è sempre stato dalla nascita di Esprit e ci risulta esserlo tutt’ora, personalmente parte della compagine societaria di Esprit attraverso progetto Toscana di cui risulta essere fin dalla costituzione associato fondatore. Come indicato nella documentazione consegnata dalla stessa associazione alla Commissione di inchiesta come da protocollo n°6152/1.9.11.2 del 7 aprile 2011. Come da atti della Commissione
Non c’è corrispondenza tra gli associati di Progetto Toscana comunicati nel “formulario di presentazione dei progetti” nel bando vinto nel 2002 e quanto consegnato dalla stessa associazione alla Commissione di inchiesta come da protocollo n°6152/1.9.11.2 del 7 aprile 2011. In Particolare nella documentazione consegnata per la partecipazione al bando del 2002 nell’allegato B alla sezione A1 al punto A1.3 Soci: numero e caratteristiche all’Associazione Progetto Toscana si apprende esserci come soci: Confederazione Nazionale delle Misericordie, Federazione delle Scuole Cattoliche, Banco Alimentare e Antea-Cisl. Di questi 4 soggetti soltanto l’Associazione Banco Alimentare risulta essere anche nell’elenco consegnato alla Commissione da Progetto Toscana e tra l’altro associata dal 28/01/03 cioè successivamente di oltre 4 mesi rispetto alla data di scadenza del bando. Inoltre nell’elenco consegnato per la partecipazione al bando del 2002 sarebbero omessi almeno 10 associati tra cui esponenti di rilievo del mondo economico, religioso e mediatico. Tra gli altri anche lo stesso Salvadori.
L’Assessore Salvadori ha contribuito con la propria presenza e il proprio voto all’approvazione in Giunta Regionale dei seguenti atti tutti aventi attinenza con Esprit e con le misure di finanziamento fin qui citate
1) DGR 911 del 4 dicembre 2006.
In cui “Considerato che durante la seduta del Comitato di Sorveglianza del 16 giugno 2006 è stato relazionato il positivo stato di attuazione delle attività previste dalla misura B1 “Inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati” del nuovo POR, in termini di richieste progettuali pervenute ai bandi emanati. Vista la misura B1 del POR ob. 3 2000/2006 relativa al finanziamento di progetti per voucher individuali per la creazione di impresa e progetti di inserimento lavorativo, nonché progetti sperimentali di creazione di impresa con il coinvolgimento all’interno del partenariato, sia di organizzazioni del terzo settore sia di enti pubblici; Considerato che sull’attuale piano finanziario risulta ancora disponibile per l’attuazione della misura B1 sopra citata un importo di euro 100.000,00 sul bilancio 2006 e ritenuto opportuno proporre alla Commissione Europea un integrazione della suddetta misura B1.
1. di proporre alla Commissione europea un adeguamento del Piano Finanziario del POR Ob 3 2000-2006 al fine di destinare ulteriori risorse per euro 300.000,00 alla misura B1 relativa al finanziamento di progetti risultanti finanziabili dalle graduatorie per voucher individuali per la creazione di impresa e progetti di inserimento lavorativo, nonché progetti sperimentali di creazione di impresa con il coinvolgimento all’interno del partenariato, sia di organizzazioni del terzo settore sia di enti pubblici;
2. di dare atto che il volume complessivo delle risorse relative al Piano finanziario del POR ob. 3 2000/2006 rimane inalterato e l’integrazione alla misura B1 di cui al
punto precedente non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale;
3. di incaricare il competente Settore della predisposizione e perfezionamento degli atti necessari per il raggiungimento delle finalità definite con la presente deliberazione a seguito dell’avvenuta approvazione del nuovo piano finanziario del POR ob. 3 2000/2006.”
In seguito a questa delibera Esprit ha potuto usufruire del rifinanziamento di 400.000 euro. Senza questa delibera non ne avrebbe potuto usufruire e in seguito a questa delibera solo Esprit ne avrebbe potuto usufruire.
La misura citata è limitata all’attività che svolge soltanto Esprit.
L’assessore Simoncini durante la seduta di commissione del 1 dicembre ricorda che “Qui si fa riferimento alla misura e non al soggetto che la utilizzava”
A Specifica domanda del Presidente Donzelli “ C’erano altri soggetti che avrebbero avuto la possibilità di accedere a questo, oltre Esprit?”
Su questo rifinanziamento la dott.ssa Viviani, direttrice di Esprit e moglie dell’Assessore Salvadori, in commissione, dichiara che non è stato un atto della Giunta e neanche dell’Assessore di sua sponte, ma è nato dall’elaborazione dell’action plan di Esprit presentato entro novembre di ogni anno e dalla relazione dell’attività precedente presentata entro febbraio dell’anno successivo “ Da questo documento in particolare (l’action plan n.d.r.) è emerso che avevamo molte candidature ancora ammissibili a finanziamento e non finanziate per mancanza di risorse, conseguentemente con il dirigente dell’epoca si avviò una riflessione sul fatto che le disponibilità ce le avevamo.”
Dato che l’Action Plan è stato presentato entro fine novembre e la DGR 911/06 è del 4 dicembre risulta evidente che l’atto votato in giunta da Salvadori non poteva andare ad altri soggetti oltre che Esprit (come ci ha spiegato l’Assessore Simoncini) che di fatto ne aveva fatto anche richiesta tramite le conclusioni dell’Action Plan presentato entro novembre da Esprit (come ci ha chiarito la stessa Viviana Viviani).
2) DGR 752/2007 del 29 ottobre.
L’Assessore Simoncini riferito a questa dichiara “Sono delibere che sono citate nei singoli decreti e che quindi, in qualche modo, hanno attinenza…sì.”
3) DGR 832 /2007 del 20 novembre
4) DGR 873/2007 del 26 novembre
Senza le DGR 832 e 873 del 2007 non si sarebbe potuto emanare il Decreto 3500/2008 del 31 luglio, cioè il Bando cui ha partecipato soltanto Esprit3 vincendo.
Inoltre la DGR 873 riguarda l’approvazione del PAD. Nel PAD a pg 18 si scrive chiaramente nel trattare l’asse III “In quest’ambito la Regione Toscana prevede di realizzare una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare l’esperienza della sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”.
5) DGR 11/2008 del 18 febbraio.- Variazione di Bilancio-
Tra le variazioni di bilancio previste oltre a numerosi capitoli riferiti all’asse III del POR ob.2 FSE 2007-201, al cap. 61082 – Cap. Colleg 74032 U si prevede trasferimenti di competenze con la descrizione “spese per programma operativo ob 3 2000-2006- sistema di sovvenzione globale ‘PICCOLI SUSSIDI’-“
6) DGR 595/2008 del 28 luglio - Modifiche al PAD.
Tra le altre cose previste, a poche ore dal bando a cui parteciperà soltanto Esprit3 si esplica il piano finanziario di dettaglio- Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati e si va a modificare il PAD al Paragrafo 3 Ambiti di competenza, la frase al secondo punto elenco: “Asse III inclusione sociale è per l’80% delle risorse attribuito a Province/Circondari. In questo ambito la Regione Toscana prevede di realizzare una Sovvenzione Globale per proseguire e valorizzare l’esperienza della Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06” Viene così modificata: “L’Asse III inclusione sociale è per l’80% delle risorse attribuito a Province/Circondari. Nelle risorse della Regione è inclusa parte delle risorse destinate alla Sovvenzione Globale per l’inserimento lavorativo e l’inclusione di soggetti svantaggiati, con cui si intende proseguire e valorizzare l’esperienza della Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi attuata con il POR FSE 2000-06”
7) DGR 912/2008 del 19 ottobre- Modifiche al PAD.
Le DGR 595 e 912 del 2008 insieme alle 832 e 873 del 2007 hanno reso possibile il Decreto 1352 -Integrazione impegno di spesa sul bilancio 2010. Ulteriori 1.042.196 Euro a Esprit3.
Inoltre nella DGR 912 del 2008, posteriore al bando vinto da ESPRIT3 come unico partecipante, si prevedono Modifiche alla tabella 4 quater relative allo spostamento di risorse dall’asse II “occupabilità” all’asse III “inclusione sociale”. Misura indispensabile e finalizzata al rifinanziamento di € 1.042.196 a Esprit3
7. Accreditamento Sociale
Il Consigliere Stefano Mugnai, presentatore insieme a Giovanni Donzelli anche dell’interrogazione 105 e vicepresidente della IV Commissione, durante lo svolgimento della Commissione di Inchiesta del 1 dicembre 2010, come riscontrabile dal VERBALE n. 2 ha riferito:
“… Vengo eletto Vicepresidente della Commissione Consiliare Sanità e non credo, francamente, che sia una notizia particolarmente interessante, però all’indomani, nonostante sia una notizia francamente del tutto marginale, mi ritrovo nella casella postale di posta elettronica istituzionale che mi è stata fornita dal Consiglio Regionale alcune e-mail di soggetti che operano in questo settore, che mi chiedono un incontro specificatamente per parlare della legge sull’accreditamento. Francamente non ne capisco le ragioni, perché se tutto funziona che vengono a dirmi, che tutto funziona? Naturalmente in quel periodo c’erano anche meno cose da fare, ricevo tutti e questi signori vengono a dirmi che in realtà questa legge, ma più che la legge il regolamento attuativo della legge, presenta alcune criticità: criticità sotto il profilo interpretativo delle norme richieste per procedere all’accreditamento e queste difficoltà vengono amplificate dal fatto che il termine previsto nel regolamento - ma se non erro anche nella legge - del 21 settembre, termine entro il quale bisogna aver adempiuto a tutti i passaggi per l’accreditamento e quindi entro il quale bisogna che qualcuno firmi e si assuma la responsabilità di certificare che la propria struttura o il servizio gestito dal soggetto di cui si è rappresentanti legali è in possesso di tutti quei requisiti e questo, chiaramente, mettendosi nella condizione di dover rispondere dal 21 settembre del fatto che si è firmato il vero. Io sottopongo il problema ai colleghi della Commissione Consiliare sanità e sociale, competente per materia e decidiamo insieme di organizzare una consultazione, un’audizione di tutti i soggetti interessati: questa viene celebrata il 22 luglio e ho qui - se poi volete lo posso lasciare tranquillamente - l’estratto verbale di quella seduta di Commissione Consiliare, alla quale hanno partecipato tantissimi soggetti, quali Asp, Arci, Acli, Agc, Uneba, insomma tutto il mondo che lavora per quanto riguarda i servizi alla persona in Toscana. Quello che emerge - e lo potete verificare nei verbali - da quella consultazione è più o meno quello che mi era stato detto privatamente dai soggetti che mi avevano interessato del problema, ossia che il combinato disposto dalla difficoltà interpretativa di una serie di criteri e il termine particolarmente stretto del 21 settembre rendono pressoché impossibile firmare, dicendo il vero e non il falso, per dichiarare di essere in possesso dei requisiti per poter ottenere l’accreditamento.
…. Ci riconvochiamo con la Commissione Consiliare il 29 luglio, se non erro.. esatto, che era il giorno successivo all’ultima seduta di Consiglio Regionale - per quello che mi hanno detto è una cosa abbastanza inedita, ma era tale l’urgenza che si è aspettato un giorno in più per chiudere i lavori - e il 29 luglio ai rappresentanti della Giunta regionale viene data indicazione di procedere alla stesura di una proposta di legge da portare in Giunta regionale per ritoccare alcuni criteri particolarmente difficili da essere applicati, ma anche da essere interpretati presenti nel regolamento e nella legge e, soprattutto, di non prendere il termine del 21 settembre come il termine entro il quale bisogna essere in possesso di tutti i requisiti per certificare ciò, ma come un termine nel quale si inizia un percorso per arrivare poi all’accreditamento successivo. Da informazioni raccolte qua e là nel mese di agosto la Giunta regionale ci lavora e arriva in Giunta regionale una proposta di legge che di fatto inserisce una proroga - ripeto: proroga fra virgolette, perché il termine del 21 settembre resta, ma diventa un termine iniziale e non finale del procedimento - con una proroga più ampia in Giunta regionale vengono apportate delle modifiche che di fatto riducono la portata della proroga stessa, di fatto questo testo viene poi portato in Commissione Consiliare e all’esame del Consiglio Regionale.
In questo quadro, nel mese di agosto la Giunta regionale dà a Esprit un incarico per un progetto finalizzato - il termine è mio e quindi non pretendo sia correttissimo sotto il profilo letterale, ma insomma - a accompagnare, a facilitare, a agevolare tutti i soggetti interessati all’accreditamento a fare tutte le procedure necessarie per arrivare all’obiettivo del 21 settembre e potersi accreditare: questo in un contesto in cui tutti i soggetti a verbale ci dicono che non erano in grado di poter fare ciò. Tra l’altro, nel momento in cui la discussione chiaramente era già divampata, siamo alla vigilia della seduta del Consiglio Regionale che era del 14 settembre, che era l’ultima data utile prima del termine del 21 settembre, Consiglio Regionale già convocato con all’ordine del giorno la proposta di modifica della legge sull’accreditamento con la previsione di una proroga del termine, in rete appare un comunicato di Esprit- se volete, anche questo ve lo posso lasciare - dove viene messo in discussione il fatto che il 14 settembre effettivamente il Consiglio Regionale approverà questa proroga e di fatto vi è una chiara volontà di dire “ non è sicuro che questa proroga ci sia, noi siamo pronti a poter dare le consulenze necessarie”, tra l’altro Esprit aveva prodotto anche una brochure con il kit informativo e tutta una serie di servizi resi ai soggetti interessati a avere l’accreditamento per potersi accreditare nei termini.
Ora il progetto finanziato dalla Regione Toscana con 30. 000 Euro per Esprit vedeva tra l’altro, come protagonista, l’ex capo di gabinetto o comunque l’ex capo di segreteria - scusate, ma non so perbene quale sia la definizione tecnica, comunque - uno stretto collaboratore dell’Assessore Salvadori, nel momento in cui Salvadori era Assessore al sociale. Tra l’altro - e questo è anche nell’interrogazione riportata - in un articolo di Toscana Oggi - si parla di Andrea Del Bianco - lo stesso Del Bianco diceva che non reputava necessario procedere a una proroga. La considerazione che è a monte della nostra interrogazione è che, in una situazione come questa, che va a normare - con finalità personalmente condivisibili e quindi per quanto ci riguarda anche giuste - un mondo che già esiste, non un mondo nuovo, un mondo in cui ci sono soggetti che lavorano da tempo, strutture che operano e conseguentemente è un mondo che è in grado di dare tutta una serie di risposte ai bisogni della comunità toscana, si creano le condizioni con finalità anche giuste per fare sì che quel mondo che già opera e che ha già espresso di non essere in grado di poter rispettare i termini e di aver capito bene quali sono le cose che gli vengono richieste, per poter continuare a lavorare e essere in sicurezza di fatto o lo fanno da soli, ma loro ci avevano già detto che non erano in grado di farlo, mettiamo loro a disposizione Esprit per poter fare questo lavoro di facilitazione, di sostegno verso l’obiettivo dell’accreditamento e lo si fa chiaramente dando l’incarico a Esprit, ma anche prevedendo di scegliere la persona più adatta, cioè la persona che meglio di tutti conosce la legge, perché probabilmente come capo di gabinetto dell’Assessore Salvadori ha avuto un ruolo di primo piano nella stesura della legge e quindi, chiaramente, forse meglio di chiunque altro ne può dare una giusta interpretazione.
Personalmente - e questa è la natura dell’interrogazione - al di là del fatto che Esprit sia sempre diretta dalla moglie di Salvadori, vediamo in questo percorso una forzatura che non capiamo, perché comunque di fatto si crea un sistema per cui se vuoi lavorare o ti attrezzi da solo, ma questo ci avevano detto che non erano in grado di farlo, o altrimenti passi da chi ti può mettere in condizione di avere l’accreditamento e quindi di non essere fuori dal sistema. Il comunicato di Esprit da questo punto di vista è particolarmente significativo, perché a due /tre giorni dall’arrivo in Consiglio Regionale della proposta di modifica, con una proroga del termine per l’accreditamento già passata dalla Giunta regionale, la natura, il taglio, lo spirito di questo comunicato sono volti a dire “ guardate, non siate certi di questa proroga e quindi attrezzatevi, noi siamo qui pronti”.
8. Verifica dei fatti citati nella interrogazione 105/2010
In particolare in Commissione tra quanto contenuto nell’interrogazione e quanto emerso nel periodo di insediamento della stessa Commissione è emerso che:
Con il Decreto n. 4235 del 12.08.2010 avente per Oggetto: “DGR 106/2010 - Progetto “Accreditamento Sociale” Contributo alla società consortile a responsabilità limitata ESPRIT” si stabilisce di “concedere alla Società consortile a Responsabilità limitata Esprit un contributo finanziario di Euro 30.000,00 per la realizzazione del progetto denominato “Accreditamento sociale”- Contributo concesso senza alcun avviso pubblico e senza alcun confronto con altre proposte o ipotesi alternative.
Tale contributo è la conseguenza della Legge sull’accreditamento sociale presentata da Salvadori.
I soggetti previsti per l’accreditamento stavano riscontrando numerose difficoltà a procedere al rispetto di quanto previsto dal combinato tra legge Salvadori e regolamento attuativo. Come da audizione svolta il 22 luglio 2010 dalla IV commissione del Consiglio Regionale.
La IV Commissione Consiliare in data 29 luglio ha chiesto alla Giunta di allungare i tempi per permettere l’accreditamento.
La Giunta porta il 14 settembre in Consiglio Regionale le modifiche alla legge regionale 28 dicembre 2009, n. 82, modifiche comunque più restrittive di quanto inizialmente ipotizzato dalla stessa Giunta e richiesto unanimemente dalla IV commissione.
La limitazione della proroga è derivata da una trattativa con i sindacati CGIL, CISL e UIL, come ci spiega Zanobini segretario dell’Assessore Scaramuccia durante la seduta del 14 gennaio 2011 della Commissione di Inchiesta (verbale n.4)
“…Si arrivò a una condivisione non tenendo forse sufficientemente presente e conto che le organizzazioni sindacali difendevano fortemente l’attuazione immediata dal 21 settembre mi pare, ….Siccome gli atti della Giunta precedente erano stati sottoscritti anche da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. etc., una modifica di Giunta in Consiglio senza questo passaggio avrebbe creato diciamo sicuramente un contraccolpo, allora fu mia opera diciamo sul finire dell’estate quella di contemperare l’esigenza già condivisa con la quarta Commissione della proroga e su questo noi si è tenuto fermo, con i sindacati, anche con mia personale fatica, ma insomma diciamo sulla necessità fortemente condivisa di una proroga noi non volevamo recedere e a quel punto come si fa nei rapporti con le organizzazioni sindacali si è cercato di lavorare sulle modalità in cui questa proroga avrebbe, si sarebbe avvenuta nel tempo, no? Con quel processo che portava a giugno con ulteriori passaggi ecco quindi diciamo…”.
Tale trattativa viene svolta il 1 settembre e viene confermata sempre da Zanobini anche con lettera scritta inviata alla commissione prot. A00grt/10081/a050. (ALLEGATO M)
A proposito di tale trattativa in cui i sindacati chiedono di limitare la proroga è utile ricordare che CISL e UIL sono soci di ESPRIT che, anche a titolo oneroso, si era occupata per accompagnare soggetti terzi ad ottenere l’accreditamento nei tempi inizialmente previsti senza la proroga.
Al progetto di Esprit, a cui ha contribuito la Regione, si è dedicato, tra le altre cose e non a titolo gratuito, Del Bianco, precedentemente responsabile di segreteria di Salvadori nel periodo in cui veniva scritta proprio la Legge sull’accreditamento sociale.
Come confermato dalla stessa direttrice di Esprit, Viviana Viviani, durante la seduta di commissione del 1 dicembre 2010, verbale n.2, in risposta alla domanda del Presidente Donzelli
Scusi, una domanda un po’ più specifica: in questa fase dell’accreditamento sociale che ruolo svolge Del Bianco? Se me lo potete dire, però penso non ci siano problemi.
Assolutamente no, non c’è nessun tipo di problema. Ha avuto una collaborazione con noi fino al 30 settembre, a partire dalla metà di giugno di quest’anno.
Si occupava dell’accreditamento sociale?
Anche dell’accreditamento sociale, sì…..”
Al progetto di Esprit, cui ha contribuito la Regione con € 30.000, ha partecipato con la stessa cifra anche CESVOT. Stipulando un accordo con Esprit in data 23 luglio 2010.
Come ci conferma Petrucci Presidente del CESVOT alla seduta di Commissione del 14 gennaio 2011, verbale n.4, durante il proprio intervento
“Io ho portato come Presidente la proposta di accordo con Esprit, il 30 giugno 2009, in … direttivo regionale….. e chiaramente è stato approvato all’unanimità, non c’è stato nessun problema. Il 23 luglio 2010 viene sottoscritto l’accordo. E di lì Esprit può cominciare a lavorare con le associazioni di volontariato.”
Potendo operare CESVOT solo in supporto al volontariato ed essendo l’accreditamento rivolto anche a soggetti non appartenenti al no profit, la partecipazione della Regione con il contributo di 30.000 euro è -conditio sine qua non- del contributo di CESVOT ad Esprit
Sempre Petrucci, presidente di Cesvot nella seduta del 14 gennaio 2011 come da verbale n.4 “Nel frattempo era emerso una questione che forse è quella che si collega alla questione della Regione Toscana, come dicevo all’inizio, la questione dell’accreditamento è rivolto non solo al mondo del volontariato, ma a una serie di soggetti anche pubblici ed anche sia privati che pubblici, comunque non il mondo del volontariato, ora il Cesvot per legge può fare riferimento e finanziare solamente iniziative destinate al volontariato per cui anche noi avevamo sollevato un problema dicendo ci sembra che siccome poi quando si fanno delle iniziative a carattere locale ci partecipano tutti, ci sembra che il Cesvot non possa farsi carico di tutto il finanziamento, cioè tutto il costo dell’operazione perché non è possibile, perché andremmo noi contro la legge ed auspicavamo che la Regione Toscana come è successo in altre occasioni intervenisse per completare l’accordo e per essere tutti in regola.”
Nel direttivo del CESVOT è presente Gianni Taccetti attuale responsabile di segreteria dell’Assessore Salvadori. Riscontrato con l’interrogazione orale n. 239 di Donzelli e Mugnai del 21 gennaio, inviata prima in IV Commissione, poi in Commissione d’inchiesta e infine discussa in Aula su richiesta dell’Assessore Salvadori.
Esprit, nonostante i contributi ricevuti da Regione e Cesvot per svolgere gratuitamente il servizio di accreditamento sociale, ha svolto invece a pagamento un servizio identico, analogo o comunque praticamente sovrapponibile.
Lo conferma, ad esempio, a nome delle Misericordie Alberto Corsinovi della Conferenza regionale Misericordie nella seduta del 14 gennaio 2011 della commissione di inchiesta come da verbale n.4
“… Siccome l’accreditamento sociale che evidentemente interessa anche questi percorsi era una delle scadenze che mi pare il 21 di settembre noi conoscevamo, abbiamo deciso in quel momento di aiutare tutte le nostre 300 associate avvicinarsi a quella scadenza e a quel percorso facendo un accordo che ripeto abbiamo siglato con il consorzio Esprit, formalmente questa approvazione è pervenuta, vi do la data, il 22 giugno,” E ancora “…La proposta è stata definita e licenziata il 22 di giugno. Evidentemente è a titolo oneroso che prevedeva, … una spesa di avvio di 5 mila Euro e 200 Euro per ogni prestazione che venisse fatta alla singola Misericordia anche con la visita sul posto.”. Rapporto di servizio a pagamento iniziato prima dell’accordo Esprit-Regione Cesvot che lo prevedeva gratuito e non modificato poi in seguito all’accordo. Lo apprendiamo da Corsinovi in risposta alle domande in commissione “Credo che alcuni contatti tra Esprit e le nostre Misericordie, anche a fronte poi della proroga dei termini, siano proseguiti nel rispetto dell’accordo che noi avevamo. Certo.”
Del Bianco si è occupato dentro Esprit anche del servizio a pagamento sull’accreditamento sociale come ci dice sempre Corsinovi nella stessa audizione “Del Bianco è stato in quel momento uno dei collaboratori di Esprit che ha portato avanti la collaborazione che Misericordie hanno chiesto a Esprit”
Del Bianco nella sua molteplice veste di ex capo segreteria di Salvadori, specialista di Esprit per l’accreditamento sia nel progetto cui hanno contribuito Regione e Cesvot, sia nei rapporti a pagamento con le Misericordie, ha rilasciato una intervista a Toscana Oggi il 2 settembre 2010, dopo che la IV commissione consiliare aveva chiesto la proroga e mentre la Giunta aspettava di portare in consiglio la proposta di legge di proroga. Nell’intervista Del Bianco dichiara “le associazioni di volontariato - e non solo le più note e ramificate, come Caritas e Misericordia - sarebbero in larga parte preparate alla consegna della documentazione, grazie anche a iniziative come quella di Esprit, società nella quale sono impiegato, che hanno agevolato il loro interfacciarsi alla Legge Regionale…non penso che la proroga sia indispensabile, dato che l’iter che ha portato alla definizione della Legge, del quale sono stato testimone, ha prodotto un testo comprensibile, che prevede requisiti ragionevoli.”
(ALLEGATI- N e O)
Del Bianco ha un rapporto lavorativo anche con le Misericordie non sappiamo se nello stesso periodo in cui lo ha con Esprit, sicuramente subito dopo essere stato capo Segreteria di Salvadori nel periodo in cui si scriveva la legge sull’accreditamento.
Come ci spiega il 14 gennaio 2011 (cfr verbale n.4) Alberto Corsinovi a nome della Conferenza regionale Misericordie.
Il dottor Andrea Del Bianco prima dell’esperienza…. come Segretario…dell’Assessore regionale, Salvadori, era un funzionario della confederazione nazionale delle Misericordie …quando nacque questa volontà il dottor Del Bianco … ha lasciato la confederazione nazionale, dopo esaurita l’esperienza in Regione peraltro il dottor Del Bianco è comunque un iscritto alle nostre Misericordie che fa anche concretamente servizio di volontariato, si è nuovamente reso disponibile per iniziare un rapporto di collaborazione anche con le Misericordie. Ha manifestato questo desiderio, interesse e disponibilità, abbiamo recepito questa disponibilità e in seno a una riunione della Conferenza regionale all’unanimità è stato dato mandato al vice Presidente, in questo caso al sottoscritto, di avviare un percorso e raggiungere una intesa con il dottor Del Bianco per avviare una collaborazione, cosa che è puntualmente avvenuta e che evidentemente ha concretizzato una collaborazione professionale da dopo l’estate o giù di lì, con la Conferenza regionale delle Misericordie”
“…Sapevamo che tra le collaborazioni che aveva avviato, stava avviando dal momento del suo venire meno dell’incarico in Regione aveva attivato c’era quello di Esprit, lo sapevamo e Esprit ci ha messo a conoscenza, peraltro io lo sapevo anche e lo ripeto, nella veste di vice Presidente vicario del Cesvot che avrebbe presentato il progetto al Cesvot. Del Bianco è stato in quel momento uno dei collaboratori di Esprit che ha portato avanti la collaborazione che Misericordie hanno chiesto a Esprit e quindi solo nel momento in cui poi lui si è maggiormente liberato dall’impegno di assistenza anche perché poi c’è stato uno slittamento di termini per l’accreditamento sociale, ha potuto dedicarsi maggiormente all’impegno delle Misericordie che lui ha sempre richiesto come non esclusivo, perché il suo interesse era che potesse collaborare con più soggetti che si occupano di volontariato e quant'altro.”
Alla luce di tutto ciò abbiamo chiesto gli atti inerenti il rapporto lavorativo con Del Bianco sia a Esprit che alla Confederazione Nazionale delle Misericordie. Le Misericordie non hanno mai risposto nonostante i nostri solleciti, Esprit ci ha risposto di non avere disponibilità di tali atti perché a disposizione della Autorità Giudiziaria. (ALLEGATO C)
L’Assessore Salvadori ha promosso e contribuito all’approvazione in Giunta Regionale dei seguenti atti tutti aventi attinenza con Esprit e con il rapporto tra Regione ed Esprit per il progetto di accreditamento sociale, non solo con la propria presenza e il proprio voto, ma anche firmando i provvedimenti come assessore proponente:
1) DGR 30/2009 del 22 Gennaio
2) DGR 106/2010 dell’ 8 febbraio
Il decreto n.4235 del 12 agosto 2010 con cui si stanzia il contributo di 30.000 euro a Esprit nella fase descrittiva motiva più volte l’atto con riferimento ai DGR 30 DEL 2009 e 106 DEL 2010. In particolare il punto 4 lettera e) dell’all.B della 106/2010 “contributi conoscitivi utili a supportare le politiche socio assistenziali di cui al PISR 2007-2010” è quello che consente di trovare il riferimento normativo per la concessione del contributo.
3) LR 82/2009 e relativo regolamento di attuazione DPGR 3 marzo 2010 n.29/R – Legge Salvadori sull’accreditamento sociale-
Come confermato dall’Ass. Allocca durante la seduta di commissione di inchiesta del 17 dicembre 2010, come da verbale n.3, in risposta ad una precisa domanda del Presidente Donzelli
Grazie. E poi un’altra domanda che può sembrare banale, tecnicamente sembra scontata, però è utile a noi per il verbale della Commissione Consiliare: teoricamente, se non fosse esistita la legge sull’accreditamento sociale, questo contributo non sarebbe stato preso da Esprit? Perché non lo poteva presentare, perché è un contributo per agevolazioni per la legge sull’accreditamento sociale, mi conferma? E’ una diretta conseguenza della legge.
Mi sembra ovvio: nel momento in cui c’è la legge dell’accreditamento questa apre una serie di percorsi e conseguentemente si apre anche alla presentazione di progetti. Se non ce ne era bisogno non poteva esserci neanche il progetto.”
Lo stesso Decreto 4235/2010 nel deliberare il contributo a Esprit motiva testualmente “Considerato che il progetto-Accreditamento sociale- riuslta rilevante ed utile in ordine all’attuazione della L.R. n.82 del 28.12.2009 e al relativo regolamento di attuazione approvato con DPGR 3 marzo 2010, n.29/R….”
Esprit è l’unico soggetto che riceve un contributo in seguito alla legge sull’accreditamento sociale come confermato anche dalla Dott.ssa Giovanna Faenzi, dirigente della Giunta Regionale in risposta ad una domanda del Presidente della Commissione Giovanni Donzelli, durante la seduta di commissione di inchiesta del 17 dicembre 2010 (verbale n.3)
No, la mia domanda era: l’unico contributo erogato per agevolare sull’accreditamento sociale è a Esprit, o ci sono altri soggetti che lavorano nell’ambito dell’accreditamento sociale come contributo?
DOTT.SSA FAENZI GIOVANNA (DIRIGENTE GIUNTA REGIONALE)
Dopo che l’interrogazione 105/2010 ha portato alla luce questa vicenda e le modalità di concessione del contributo a Esprit la Giunta Regionale ha approvato la deliberazione 866/2010, avente per oggetto “Definizione delle modalità generali per l’erogazione di contributi regionali”, che è in attuazione all’articolo 12 nella legge 241 /90.
Da evidenziare che la legge da cui nasce la DGR 866/2010 è antecedente di 20 anni.
9. Progetto Cecily
In commissione è stata discussa anche l’interrogazione n.211/2010 presentata da Donzelli e Mugnai inerente al progetto Cecily realizzato da Esprit in collaborazione con la Regione Toscana.
E’ intervenuto in commissione il 26 gennaio 2011 l’assessore Simoncini che ha presentato la sua risposta di cui gli interroganti non si sono dichiarati soddisfatti.
Si allega il verbale n.5 con tutti i dettagli del confronto.
In sostanza l’Assessore conferma la presenza di Salvadori alla votazione della DGR n. 132/2009 del 02/03/2009 e alla Decisione di Giunta n. 20 dell’estratto dal verbale della seduta del 28 giugno 2010, ma, a suo dire, deve essere ridimensionata la percezione del potere discrezionale negli atti della giunta votati da Salvadori in relazione al progetto Cecily e quindi ad Esprit.
La commissione non ha trovato un’analisi condivisa sulla quantità e qualità di influenza di questi atti sull’attività di Esprit.
Resta inopinabile e riconosciuto, il fatto che Salvadori abbia votato i seguenti atti inerenti l’attività di Esprit:
1) DGR n. 132/2009 del 02/03/2009 – Variazione di bilancio-
Si tratta di una variazione di bilancio in cui si definiscono spostamenti che consentono al Progetto Cecily di Esprit di beneficiare di fondi pubblici. Nella fase descrittiva è esplicitamente citato il progetto Cecily: “Relativamente alla strategia culturale e formativa, vi sono: Il "Gran Agreement for an action n° VS/2008/0472" sottoscritto in data 24/11/2008 e relativo al progetto CECILY - nell'ambito del programma PROGRESS - con cui la Commissione delle Comunità Europee assegna alla Regione Toscana, la somma complessiva di Euro 143.892,80 quale cofinanziamento comunitario da acquisire nell'annualità 2009”. Nello specifico con questo atto si delibera le seguenti modifiche al bilancio.
· Nelle entrate per capitoli annuali e pluriennali, al capitolo 21116 Cap. colleg. 61483 e 61485, è possibile vedere tra la competenza in aumento (in più) 143.892,80 Euro alla descrizione "Progetto Cecily";
· Nelle uscite per capitoli annuali e pluriennali nella strategia 6 ai capitoli 61483, 61484 e 61485 Cap. colleg. 21116 nella descrizione è possibile vedere TRASFERIMENTI, BENI E SERVIZI e SPESE MISSIONI per il Progetto Cecily per un totale di 143.892,80 Euro;
2) Decisione di Giunta n. 20 dell’estratto dal verbale della seduta del 28 giugno 2010.
Viene citato più volte direttamente Esprit e anche il progetto Cecily. Questa decisione ha per proponenti GIANFRANCO SIMONCINI e STELLA TARGETTI e per oggetto: “Rapporto sullo stato di avanzamento del Piano di Indirizzo Generale Integrato al 31/12/2009.” in cui si “Decide 1. di approvare in esecuzione dell’art. 31 della L. R. 32/2002, il Rapporto sullo stato di avanzamento del Piano di Indirizzo Generale Integrato al 31-12-2009, di cui all’Allegato “A” parte integrante e sostanziale del presente atto”. Nel rapporto approvato e allegato parte integrante è possibile leggere:
· A pagina 12 nella - sintesi dei principali contenuti del rapporto - :“In questo quadro si inserisce anche la partecipazione della Regione Toscana al progetto europeo CECILY “Cecily community empowerment for social inclusion and local employment”, che si propone di sistematizzare e trasferire il “modello ESPRIT”, sviluppato durante la gestione della Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi”;
· A pagina 92 nell’Obiettivo specifico 3.2 - al punto 3.2.b.2 - sostegno ad iniziative volte alla esportazione ed all’importazione di best practices attuate in altri paesi - : “n. azioni = 1- progetto Cecily Costo complessivo – 179.866,00”;
· A pagina 98 “Tra i progetti pilota a carattere transnazionale, con una ricaduta anche sulle possibilità di scambio internazionale di buone pratiche, va ricordata la partecipazione della Regione Toscana al progetto europeo CECILY “Cecily community empowerment for social inclusion and local employment”. Il Progetto è inserito all’interno del programma comunitario PROGRESS (Programme for 99 Employment and Social Solidarity) e si propone di sistematizzare e trasferire il “modello ESPRIT”, sviluppato durante la gestione della Sovvenzione Globale “Piccoli Sussidi” prevista dal POR FSE ob. 3 2000 – 2006 della Regione Toscana, alle realtà locali bulgare e slovacche per promuovere l’occupazione di categorie svantaggiate di cittadini principalmente attraverso il turismo sociale.”;
10. Salvadori all’assemblea societaria di Esprit
Da una visura camerale allegata è possibile vedere che l’Assessore Salvadori ha partecipato all’assemblea dei soci di esprit il 4 maggio del 2006 quando era Assessore.
Assemblea in cui si è tra l’altro votato il bilancio e il Presidente. (ALLEGATO H)
Su questo L’assessore Simoncini ha dichiarato: “Io dico che si può affermare che la decisione di partecipare a quell’assemblea può definirsi con il termine di superficialità”.
L’Assessore ha confermato che in Giunta non ne erano a conoscenza, ma ha aggiunto “L’Assessore Salvadori ha comunque fatto presente di non avere alcun ruolo all’interno di Progetto Toscana”.
Questo veniva dichiarato dall’Assessore Simoncini durante la riunione della commissione d’inchiesta del 26 gennaio 2011 come da verbale n.5.
Prima quindi che Progetto Toscana consegnasse alla commissione l’elenco dei propri associati. Oggi siamo a conoscenza che l’Assessore Salvadori, se i documenti consegnati da Progetto Toscana sono corretti e aggiornati, è parte della compagine societaria di Esprit tramite Progetto Toscana di cui è un socio fondatore e non risulta esserne mai uscito.
Corrispondenza tra la Commissione e Progetto Toscana , Parere dell’ufficio legislativo del Consiglio ………………………………………. All. A
Corrispondenza tra la Commissione e la CISL………………………… All. B
Corrispondenza della Commissione con Esprit e la C. R. Misericordie per il rapporto lavorativo con Del Bianco …………………………………… All. C
Verbale seduta 1° dicembre 2010: Assessore Simoncini; Recce Vice Presidente ESPRIT e Viviani Direttore ESPRIT ………………………- All. D
Verbale seduta 17 dicembre 2010: Assessore regionale Allocca. All. E
Verbale seduta 14 gennaio 2011: Assessore regionale Daniela Scaramuccia; Cesvot; Conferenza regionale delle Misericordie …………………. . All. F
26 gennaio 2011: Assessore regionale Gianfranco Simoncini per le Interrogazioni orali n. 203 e n. 211 ……………………………………… All. G
Precisazioni di Esprit, in cui si risponde anche su atti di competenza della Regione………………………………………………………………………………. All. L