Source: http://docplayer.it/2688916-Ipotesi-di-contratto-collettivo-integrativo-verbale-di-sottoscrizione.html
Timestamp: 2018-02-21 05:26:12+00:00
Document Index: 179431158

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 73', 'art. 48']

1 IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE Il giorno 17 febbraio 2012 alle ore 13,15 nel locale di Presidenza viene sottoscritta la presente Ipotesi di accordo, finalizzata alla stipula del Contratto Collettivo Integrativo dell Istituto di Istruzione Superiore Artusi di Forlimpopoli La presente Ipotesi sarà inviata ai Revisori dei conti, corredata della Relazione tecnico-finanziaria e della Relazione illustrativa, per il previsto parere. L Ipotesi di accordo viene sottoscritta tra: PARTE PUBBLICA Il Dirigente pro-tempore Prof. Antonio Giosa PARTE SINDACALE Prof. Boschi Stefania RSU Prof. Monti Ezio Ass. Tecnico Gori Ivan SINDACATI SCUOLA TERRITORIALI: NON PRESENTI
2 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente, ed ATA dell istituzione scolastica, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato dell Istituzione Scolastica Istituto di istruzione Superiore Artusi di Forlimpopoli. 2. Il presente contratto, una volta stipulato, dispiega i suoi effetti per l anno scolastico 2011/ Il presente contratto, qualora non sia disdetto formalmente da nessuna delle parti che lo hanno sottoscritto nell arco di tempo che va dal 1 luglio al 31 agosto, resta temporaneamente in vigore, limitatamente alle clausole effettivamente applicabili, fino alla stipulazione del successivo contratto integrativo. 4. Il presente contratto è modificabile in qualunque momento o a seguito di adeguamento a norme imperative o per accordo tra le parti. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta all altra parte, con indicazione delle clausole che è necessario interpretare. 2. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta di cui al comma 1, per definire consensualmente l interpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro 15 giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga l accordo, questo ha efficacia retroattiva dall inizio della vigenza contrattuale. TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nelle seguenti attività: a contrattazione integrativa b informazione preventiva c informazione successiva d interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell'assistenza di esperti di loro fiducia, anche esterni all istituzione scolastica, senza oneri per la scuola.
3 Art. 4 Rapporti tra RSU e Dirigente 1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU comunica che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sarà eletto con delibera del Collegio dei Docenti 2. Entro quindici giorni dall'inizio di ogni anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo.. 4. Ogni richiesta di incontro deve essere effettuata in forma scritta e deve esplicitare l oggetto della stessa nonché luogo e ora dell incontro. Art. 5 Oggetto della contrattazione integrativa 1. La presente contrattazione integrativa d istituto, nel rispetto delle specifiche attribuzioni del Dirigente Scolastico e degli Organi Collegiali, individua il proprio ambito tra le materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore, di cui agli art. 6, 9 comma 4, 33 comma 2, 34 comma 1, 51 comma 4 e 88 comma 1 e 2 del CCNL del comparto scuola del in quanto compatibili con le vigenti norme di legge. Sulle materie che sono oggetto di contrattazione il Dirigente Scolastico assicura, attraverso l informazione preventiva, il più ampio coinvolgimento dei lavoratori della scuola e delle loro rappresentanze sindacali. 2. La contrattazione integrativa di istituto non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola. Le previsioni contrattuali discordanti non sono valide e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del d.lgs 165/ Saranno oggetto di contrattazione tutti i fondi giunti successivamente alla stipula del presente contratto. Art. 6 Informazione preventiva e successiva 1. L informazione preventiva da parte del Dirigente interviene sulle materie individuate per tale forma di partecipazione sindacale dal CCNL del comparto scuola del all art. 6 comma 2 e dalle disposizioni di legge vigenti. 2. L informazione successiva da parte del Dirigente interviene sulle materie individuate per tale forma di partecipazione sindacale dal CCNL del comparto scuola del all art. 6 comma 2 e dalle disposizioni di legge vigenti. 3. IL Dirigente fornisce l informazione preventiva e successiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l eventuale documentazione.
4 CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 7 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di un proprio Albo sindacale, situato in sala insegnanti e nel corridoio al piano terra della sede centrale, nonché nell atrio della sede del Liceo Carducci, di cui sono responsabili; 2. Ogni documento affisso all'albo deve riguardare materia contrattuale o del lavoro e va siglato da chi lo affigge, che ne assume così la responsabilità legale. 3. La RSU e i terminali associativi delle OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale il locale di volta in volta individuato, non avendo spazi liberi da adibire continuativamente a tale operazione; concordando con il Dirigente le modalità per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. 4. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art. 8 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l'assemblea per la stessa data ed ora. 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno due giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di coprire il normale orario di servizio. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere servizio alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, nonché la sorveglianza dei piani, per cui n. 6 unità di personale ausiliario e n. 1 unità di personale amministrativo saranno addette ai servizi essenziali. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico.
5 Art. 9 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; il calcolo del monte ore spettante viene effettuato, all inizio dell anno scolastico, dal Dirigente, che lo comunica alla RSU medesima. Per il corrente anno scolastico sono pari ad ore 48 complessive. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale; la comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Art. 10 Referendum 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU; la scuola fornisce il supporto materiale ed organizzativo. TITOLO TERZO PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 11 Collaborazione plurime del personale docente 1. Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. 2. I relativi compensi sono a carico del FIS dell istituzione scolastica che conferisce l incarico. Art. 12 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime del personale ATA 1. In caso di esigenze impreviste il Dirigente, verificata la disponibilità all effettuazione di prestazioni aggiuntive, anche oltre il normale orario di servizio, ne dispone l effettuazione. 2. Nell individuazione dell unità di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri: a. specifica professionalità, nel caso sia richiesta b. sede ove va effettuata la prestazione aggiuntiva c. graduatoria interna
6 3. Il Dirigente può disporre, inoltre, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 4. Le prestazioni che eccedono l orario di servizio devono essere di norma oggetto di formale incarico e comunque con riferimento al marcatempo. 5. Per particolari attività il Dirigente - sentito il Dsga - può assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL. Le prestazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di altra scuola vengono remunerate con il fondo dell istituzione scolastica. TITOLO QUARTO - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 13 Risorse 1. Le risorse disponibili per l'attribuzione del salario accessorio sono costituite da: a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR d. eventuali residui del fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti e. altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della istituzione scolastica, a seguito di accordi, convenzioni od altro f. eventuali contributi dei genitori 2. Il totale delle risorse finanziarie disponibili per il presente contratto ammonta ad ,65 (lordo Stato) Art. 14 Attività finalizzate 1. I fondi finalizzati a specifiche attività, a seguito di apposito finanziamento, qualsiasi sia la loro provenienza, possono essere impegnati solo per tali attività, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. 2. Per il presente anno scolastico tali fondi sono pari a: a. Funzioni strumentali al POF ,30 (lordo dipendente) b. Incarichi specifici del personale ATA 6.737,54 (lordo dipendente)
7 CAPO SECONDO UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 15 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 16 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica, con esclusione di quelle di cui all art. 15, sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di attività del personale ATA. A tal fine sono assegnati per le attività del personale docente ,01 (lordo dipendente) e per le attività del personale ATA ,33 (lordo dipendente) 2. Le eventuali somme impegnate ma non utilizzate, confluiscono nella dotazione contrattuale dell anno successivo. Art. 17 Banca ore docenti Nei giorni in cui le classi sono impegnate in attività integrative, stage, viaggi di istruzione, alternanza scuola-lavoro, e comunque quando non sono presenti in istituto per attività alternative, i docenti non impegnati potranno assolvere l obbligo di servizio nel modo seguente: 1. Rimanere a disposizione nelle ore di servizio, firmando la presenza nell apposito registro; 2. Dichiarare all inizio dell anno scolastico, o entro quindici giorni dall assunzione in servizio la propria adesione alla banca delle ore; Modalità: - prime e ultime ore di servizio del docente: non è richiesta la presenza a scuola se non con un preavviso di almeno 24 ore per sostituzioni. Tutte queste ore sono da recuperare entro la fine dell anno scolastico con ore di docenza; - ore intermedie: si resta a disposizione in istituto, firmando la presenza nell apposito registro. Entro metà marzo verrà fatta una verifica per individuare chi deve eventualmente dare delle ore all Amministrazione e permetterne il recupero. Per l organizzazione flessibile del lavoro dei docenti, con orario di servizio superiore alle 6 ore settimanali, viene riconosciuto un compenso pari a 5 ore di attività di non docenza. Per l accompagnamento ai viaggi di istruzione di una intera giornata sarà prevista un ora a recupero, per i viaggi di più giorni con pernottamento sarà previsto il recupero di tre ore a pernottamento.
8 Per la preparazione e l attività di tutoraggio agli stage in corso d anno per le classi terze e quarte sarà riconosciuta un ora di recupero a studente. Art. 18 Banca ore Personale ATA e orario straordinario La particolarità dell Istituto, unico in Provincia, richiede l articolazione dell orario in antimeridiano, pomeridiano e serale diversificato per profilo professionale. In questo anno scolastico è previsto il doppio turno per i collaboratori scolastici in orario serale, pertanto sarà necessario un supporto dalle ore 22,00. Allo stesso modo anche il personale assistente tecnico, qualora le lezioni del corso serale siano particolarmente complesse o prevedano lo svolgimento delle lezioni in laboratori da parte di due o più classi contemporaneamente, viene previsto il doppio turno in orario serale a partire, di norma dalle ore 20,00, comunque potrà essere concordato in base alle necessità. Ove necessario, qualora con le predette modalità di articolazione dell orario, non siano perseguibili le finalità connesse alla garanzia di funzionamento dei servizi scolastici, è consentita la programmazione plurisettimanale dell orario di lavoro in coincidenza con eventi particolari (esercitazioni speciali, manifestazioni, concorsi, ecc). L orario di lavoro non deve essere, di norma, inferiore alle tre ore di servizio giornaliero né superiore alle nove ore. Durante il periodo di lavoro superiore alle 6 ore, se richiesta, deve essere prevista una pausa non conteggiata nel servizio che, comunque, non può essere inferiore ai trenta minuti. Tutto il personale applicherà l orario giornaliero flessibile che consiste, di norma, nel poter posticipare o anticipare l orario di inizio e di termine del lavoro, di 10 minuti. Oltre tale limite, per ulteriore ritardo saranno decurtati automaticamente 30 minuti. Oltre la mezz ora dovrà essere richiesto il permesso breve che non potrà comunque superare le tre ore giornaliere e un limite massimo, per contratti a tempo pieno, di 36 ore annue come previsto nel CCNL in vigore. La flessibilità non sarà applicata durante il periodo di sospensione delle attività didattiche previste nei periodi di Natale e Pasqua e nel periodo estivo dal termine degli esami di stato al 31 agosto e l orario di servizio è fissato dalle ore 7,30 alle ore 13,30 salvo diversa comunicazione della Dirigenza. Per tutti i profili del personale ATA, tenuto conto della peculiarità dell Istituto che prevede un utilizzo dell ambiente scolastico molto flessibile, a inizio anno scolastico verrà definito un piano di attività che terrà conto di forme di recupero del lavoro straordinario nel periodo di sospensione delle attività didattiche con la creazione di una banca delle ore dove verranno accreditate tutte le ore eccedenti le 36 ore settimanali previste e verranno addebitati i recuperi di permessi brevi e chiusure prefestive. Per gli assistenti amministrativi, tenuto conto dell impossibilità di recuperare durante il periodo estivo le ore di straordinario effettuato, potranno essere previste forme di pagamento di lavoro straordinario, di norma fino a un massimo del 50% delle ore effettuate, fatti salvi particolari incarichi assegnati dal Dirigente Scolastico.
9 Art. 19 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 16, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: a. supporto al dirigente scolastico e al modello organizzativo (collaboratori del dirigente, figure di presidio ai plessi, comm. orario, comm. formazione classi, responsabile qualità ecc.): ,00 (lordo dipendente) b. supporto alla didattica (coordinatori di classe, coordinatori di dipartimento, responsabili dei laboratori, responsabili di ricerca e sviluppo, gruppi di lavoro e di progetto ecc.): ,50 (lordo dipendente) c. supporto all organizzazione della didattica (responsabile orientamento, responsabile integrazione disabili, responsabile integrazione alunni stranieri, supporto psicopedagogico, responsabile viaggi d istruzione, attività di pre-scuola e post-scuola ecc.): 5.250,00 (lordo dipendente) d. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare: 4.650,00 (lordo dipendente) e. attività d insegnamento (corsi di recupero, sportelli didattici, alfabetizzazione alunni stranieri, flessibilità oraria ecc): ,00 (lordo dipendente) 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: a. flessibilità oraria e ricorso alla turnazione: 8.492,50 (lordo dipendente) b. intensificazione del carico di lavoro per supporto attività didattica: ,50 (lordo dipendente) c. assegnazione di incarichi a supporto dell amministrazione o della didattica: 5.825,50 (lordo dipendente) (vedi art. 22). Art. 20- Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti.
10 Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate ad unità orarie ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Le prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate anche con recuperi compensativi, compatibilmente con le esigenze di servizio. Art Incarichi specifici 1. Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: - comprovata professionalità specifica - disponibilità degli interessati - anzianità di servizio 3. Le risorse disponibili per compensare gli incarichi specifici sono destinate per l 87% a corrispondere un compenso base, così fissato: ,00 (lordo dipendente) per n. 6 unità di personale tecnico ,00 (lordo dipendente) per n. 3 unità di personale amministrativo ,50 (lordo dipendente) per n. 10 unità di collaboratori scolastici Il rimanente 13% è destinato a riconoscere la particolare complessità di singoli incarichi, con decisione assunta dal Dirigente, su proposta del DSGA. TITOLO QUINTO ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda.
11 Art Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente tra il personale docente a condizione che possieda le necessarie competenze tecniche indispensabili all assunzione della funzione ovvero all esterno, in caso non vi sia tale possibilità. 2. Al RSPP, se interno, compete un compenso pari a 1.050,00 (lordo dipendente), dai fondi per le Funzioni Strumentali. Art Le figure sensibili 1. Per ogni plesso scolastico sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso specifico corso 3. Alle figure di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano sotto il coordinamento del RSPP. 4. Alle figure sensibili viene destinato un budget complessivo pari a 800,00, gravante sui fondi appositamente assegnati dal MIUR. TITOLO SESTO - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 26 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. IN caso in cui si verifichino le condizioni di cui all art. 48, comma 3, del D.Lgs. 165/01 il Dirigente può sospendere parzialmente o totalmente l esecuzione delle clausole del presente contratto dalle quali derivino oneri e spese. 2. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 27 Natura premiale della retribuzione accessoria 1. I progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori quantitativi che saranno utilizzati per la verifica. 2. La liquidazione dei relativi compensi avverrà a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti. 3. In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi e comunque non superiore al 60 % di quanto previsto inizialmente.