Source: http://pinociampolillo.blogspot.com/2009/10/sentenza-veranda-isola-delle-femmine.html
Timestamp: 2017-10-24 05:49:38+00:00
Document Index: 114856126

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 13', 'Cass. Sez. ', 'art. 3', 'art. 2', 'art 2']

la rinascita di isola delle femmine: SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE
TAR Calabria, Reggio Calabria – Sentenza 20 maggio 2009, n. 344 Ai sensi dell’art. 3, co. 1, D.l.vo 19 agosto 2005 n. 195, l'autorità pubblica deve rendere disponibile, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse, nella specie, peraltro, manifestato e sussistente nel fatto di aver stipulato contratto di somministrazione di acqua potabile con il Comune. L’art. 2 (“Definizioni”) del medesimo D.l.vo n. 195 cit. chiarisce che per “informazione ambientale” si intende “qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente: 1) lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio … 3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2)”. Orbene, i controlli che il Comune deve effettuare ai sensi del D.l.vo 2 febbraio 2001 n. 31, e più esattamente degli artt. 6 e segg. (l’art. 5, citato in ricorso, si occupa, invece, dei cc.dd. valori di parametro), possono annoverarsi tra le misure amministrative che incidono sullo stato dell’acqua e sono, quindi, accessibili. 24-7-2009 Tribunale di Palermo, Sezione III Penale – Ordinanza 22 giugno 2009
Legittimazione processuale in presenza di danno ambientale - “Le Associazioni di protezione dell’ambiente, ivi comprese quelle a carattere locale non riconosciute ex art. 13 legge 8 luglio 1986, n. 349, possono intervenire nel processo e costituirsi parti civili, in quanto abbiano dato prova di continuità della loro azione, aderenza al territorio, rilevanza del loro contributo, ma soprattutto perché formazioni sociali nelle quali si svolge dinamicamente la personalità di ogni uomo, titolare del diritto umano all’ambiente”. (v. Cass. Sez. 3, n. 9837 dell’1 ottobre 1996, Locatelli).24-09-2009 TAR Calabria, Reggio Calabria – Sentenza 20 maggio 2009, n. 343
L’art. 3, co. 1, D.l.vo 19 agosto 2005 n. 195 precisa che l'autorità pubblica deve rendere disponibile l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse. Nella specie, peraltro, il richiedente - come prima riferito - ha palesato l’interesse sotteso all’acquisizione dell’informazione.01-09-2009 TAR Sicilia, Palermo, Sezione III – Sentenza 14 luglio 2009, n. 1292
Pronuncia relativa ad una controversia riguardante un provvedimento di demolizione di opere edili basato sul presupposte che le stesse fossero state realizzate su area appartenente al demanio marittimo. 10.10.2009 Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 24 marzo 2009, n. 1765
Il principio secondo cui l' art. 2 primo comma L. 19 novembre 1968 n. 1187, che ha fissato entro il limite temporale del quinquennio l'efficacia delle prescrizioni dei piani regolatori generali « nella parte in cui incidono su beni determinati ed assoggettando i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità », si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi di imposizione temporanea di inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.31-08-2009 TAR Puglia, Lecce, Sezione I – Sentenza 23 maggio 2009, n. 1289
Il Collegio rileva che l’obbligo giuridicamente rilevante per l’amministrazione comunale di provvedere alla integrazione del piano regolatore generale nelle parti decadute ai sensi dell’art 2 della legge 19.11.1968, n.1187 è adeguatamente soddisfatto nella fattispecie concreta, ove si è in presenza della determinazione ad avviare il complesso procedimento di pianificazione idoneo a culminare nel varo di uno strumento urbanistico generale inedito, quale può essere considerato il P.U.G. per un territorio precedentemente dotato di Piano di Fabbricazione. L’assunto è tanto più vero quando il procedimento urbanistico in questione ha già superato la fase preliminare della stesura del cd Documento preliminare e programmatico che , com’è noto, contiene le linee generali di indirizzo da impiegare nella adozione del nuovo strumento di governo del territorio.25-08-2009 http://88.57.244.243/elencoatti.php?codice_area=2&codice_categoria=1
Cristiano Bevilacqua: L'URBANISTICA NELLA SUA EVOLUZIONE http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/lurbanistica-nella-sua-evoluzione.html
MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/09/monitoraggio-abusivismo-edilizio.html LICENZA EDILIZIA LA FATA MARIA ANTONIA TOIA
LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/09/comunicato-stampa.html LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 2:42 AM