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Timestamp: 2018-06-25 19:50:04+00:00
Document Index: 105423909

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 29', 'art. 49', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1456', 'art. 35', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 31', 'art. 1456', 'art. 35', 'art. 5']

Eliminazione dei vincoli relativi al prezzo massimo di cessione già gravanti sugli alloggi realizzati in aree P.E.E.P. - JusDem Avvocati - Roma
Abbiamo già visto che le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato il principio secondo cui il vincolo del “prezzo massimo di cessione“ degli immobili costruiti in regime di edilizia agevolata vale non solo per il primo trasferimento (dal costruttore al proprietario) ma anche per tutti i trasferimenti successivi.
Recentemente con Delibera dell’Assemblea di Roma Capitale, su proposta del Commissario Tronca, sono stati stabilità le modalità di calcolo dell’affrancamento con l’adeguamento delle convenzioni.
3 introdotto i commi 49 bis e 49 ter all’art. 31 della legge n. 448/1998) e dell’art. 29 comma 16 undecies della legge n. 14/2012, il vincolo massimo di prezzo è opponibile anche ai subacquirenti del bene, intendendosi lo stesso come obbligazione propter rem che, quindi, segue il bene, prescindendo dalla titolarità dello stesso; Che, al fine di conformarsi alla precitata Sentenza n. 18135 del 16 settembre 2015, Roma Capitale intende procedere, ai sensi dell’art. 49bis della legge n. 448/1998, alla definizione della procedura di rimozione dei vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione contenuti nelle convenzioni di cui all’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni; Che con deliberazione Assemblea Capitolina n. 60 del 18 settembre 2014 sono stati approvati i nuovi Schemi di Convenzione relativi alle aree comprese nei Piani di Zona ex lege n. 167/1962, rientranti nella manovra di completamento del II P.E.E.P.; Che, già nell’ambito di detto provvedimento, Roma Capitale, in materia di libera circolazione degli alloggi, aveva dichiarato l’intendimento di procedere all’approvazione di uno Schema di Convenzione specificatamente diretto all’affrancazione dai vincoli concernenti le limitazioni al trasferimento degli stessi, secondo quanto disciplinato con legge n. 106/2011; Che, come sopra riportato, la legge n. 106/2011, di conversione del D.L. n. 70/2011, ha introdotto, nell’art. 31 della legge n. 448/1998, i commi 49-bis e 49-ter, al fine di “agevolare il trasferimento dei diritti immobiliari”, per consentire la rimozione dei vincoli relativi al prezzo massimo di cessione e/o del canone massimo di locazione delle singole unità abitative di edilizia residenziale pubblica o convenzionata; Che la rimozione del vincolo è subordinata ai seguenti presupposti: a) decorso del termine di almeno cinque anni dalla data del primo trasferimento; b) richiesta dell’interessato; c) determinazione della percentuale del corrispettivo calcolato a norma dell’art. 31, comma 48, della L. n. 448/1998, da stabilirsi da parte del Comune, così come previsto dall’art. 29, comma 11 – undecies della legge 24 marzo 2012 n. 14 “Conversione in legge con modificazioni del Decreto Legge 29 dicembre 2011 n. 216; d) stipula di atto pubblico integrativo per la rimozione del vincolo stesso, soggetto a trascrizione; Che, per quanto concerne, in particolare, la determinazione del corrispettivo di cui al precedente punto c), l’art. 31, comma 48 della L. n. 448/1998 e ss.mm.ii., testualmente recita che: “il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal Comune, su parere del proprio Ufficio Tecnico, in misura pari al 60{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5} di quello determinato (attraverso il valore venale del bene, con la facoltà per il comune di abbattere tale valore fino al 50{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5}), al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati i suddetti oneri e quello di stipula dell’atto di cessione delle aree. Comunque il costo dell’area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47”; Che, pertanto, in attuazione delle suddette disposizioni di legge, Roma Capitale intende adottare le seguenti specifiche modalità di computo del corrispettivo di affrancazione dal vincolo relativo al prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze di cui all’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e
4 successive modificazioni: valore venale aree P.E.E.P. in diritto di proprietà ovvero in diritto di superficie Euro/mc. x 60{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5}, da moltiplicare per la volumetria del lotto indicato nella convenzione originaria, a cui va sottratto il corrispettivo già versato per l’area, rivalutato sulla base della variazione Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati gli importi ed il mese di stipula della nuova convenzione. L’importo risultante verrà ripartito secondo i millesimi di proprietà, in base alle tabelle millesimali fornite dagli interessati, diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare; Che, peraltro, il vantaggio socio-economico conseguito nell’acquisto di immobili ERP varia a seconda della tipologia edilizia nel cui ambito si colloca l’immobile (Edilizia agevolata e/o convenzionata, ovverosia assistita da contributi pubblici, distinta dalla mera edilizia convenzionata); Che, pertanto, Roma Capitale ritiene, per ragioni perequative, di prevedere, nell’ambito del computo del corrispettivo per l’affrancazione degli immobili non assistiti da contributi pubblici, ai sensi dell’art. 31 della legge n. 448/1998, una riduzione del 15{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5} della stima del valore venale dell’area concessa in diritto di superficie, proporzionalmente alla media dell’incidenza positiva del finanziamento pubblico sul prezzo massimo di cessione degli immobili ERP; Che potrà procedersi all’affrancazione dai vincoli di cui sopra, secondo le modalità previste, nelle ipotesi in cui sia già noto il prezzo definitivo di acquisto delle aree, ovvero nelle ipotesi in cui sia noto solo il prezzo provvisorio se l’avente titolo si impegni, per sé e per i suoi eventuali aventi causa, a versare quanto richiesto da Roma Capitale a titolo di conguaglio, una volta determinato il costo definitivo del piano, rinunciando, contestualmente, ad opporre diritti in relazione al corrispettivo dell’affrancazione, calcolato anche sulla base dei costi provvisori di acquisizione dell’area; dell’impegno al versamento del conguaglio a semplice richiesta di Roma Capitale e della rinuncia ad ogni pretesa relativa all’importo di affrancazione corrisposto, dovrà essere data conoscenza agli aventi causa mediante inserimento negli atti di trasferimento dell’immobile di apposita clausola la cui omissione costituisce una grave violazione che comporterà la risoluzione di diritto, ex art. 1456 c.c., della convenzione integrativa da stipularsi secondo lo schema approvato con il presente provvedimento; Che, pertanto, occorre procedere all’approvazione dello Schema di Convenzione, di cui all’allegato “A” al presente provvedimento, concernente l’affrancazione dai vincoli relativi al prezzo massimo di cessione, già gravanti su alloggi realizzati in aree P.E.E.P., convenzionate ai sensi dell’art. 35, legge n. 865/1971, secondo le previsioni normative di cui all’art. 5, comma 3 bis del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106; Che, altresì, è necessario provvedere a modificare e/o integrare i vigenti schemi di convenzione concernenti la concessione in diritto di superficie o in diritto di proprietà delle aree ricadenti nei Piani di Zona, di cui alla L. n. 167/1962, approvati con deliberazioni Consiglio Comunale n. 173/2005, n. 31/2007 e Assemblea Capitolina n. 60/2014, secondo le disposizioni dettate dal presente provvedimento; Considerato che in data 2 ottobre 2015 il Dirigente della U.O. Edilizia Sociale del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: “Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto. Il Dirigente F.to: T. Egiddi”;
DELIBERA per le motivazioni esposte in narrativa: a) di disporre le seguenti specifiche modalità di computo del corrispettivo di affrancazione dal vincolo relativo al prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze di cui all’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e successive modificazioni: valore venale aree P.E.E.P. in diritto di proprietà ovvero in diritto di superficie Euro/mc. x 60{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5}, da moltiplicare per la volumetria del lotto indicato nella convenzione originaria, a cui va sottratto il corrispettivo già versato per l’area, rivalutato sulla base della variazione Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi tra il mese in cui sono stati versati gli importi ed il mese di stipula della nuova convenzione. L’importo risultante verrà ripartito secondo i millesimi di proprietà, in base alle tabelle millesimali fornite dagli interessati, diviso per il numero degli anni di durata del vincolo e moltiplicato per gli anni residui da affrancare;
6 b) di fissare nella misura del 15{c50d788fd990179dc6a2939c5c60c88fb83b5aea826e8c88c40e1f09bc9031b5} la percentuale di abbattimento sul valore venale del bene, ai sensi dell’art. 31, comma 48, della L. n. 448/1998 e ss.mm.ii., limitatamente ai casi di affrancazione di immobili realizzati senza beneficiare di contributi pubblici; c) di disporre l’affrancazione dai vincoli di cui sopra, secondo le modalità previste, nelle ipotesi in cui sia già noto il prezzo definitivo di acquisto delle aree, ovvero nelle ipotesi in cui sia noto solo il prezzo provvisorio se l’avente titolo si impegni, per sé e per i suoi eventuali aventi causa, a versare quanto richiesto da Roma Capitale a titolo di conguaglio, una volta determinato il costo definitivo del piano, rinunciando, contestualmente, ad opporre diritti in relazione al corrispettivo dell’affrancazione, calcolato anche sulla base dei costi provvisori di acquisizione dell’area; dell’impegno al versamento del conguaglio a semplice richiesta di Roma Capitale e della rinuncia ad ogni pretesa relativa all’importo di affrancazione corrisposto, dovrà essere data conoscenza agli aventi causa mediante inserimento negli atti di trasferimento dell’immobile di apposita clausola la cui omissione costituisce una grave violazione che comporterà la risoluzione di diritto, ex art. 1456 c.c., della convenzione integrativa da stipularsi secondo lo schema approvato con il presente provvedimento; d) di approvare lo Schema di Convenzione di cui all’allegato “A” al presente provvedimento, concernente l’eliminazione dei vincoli relativi al prezzo massimo di cessione già gravanti sugli alloggi realizzati in aree P.E.E.P., convenzionate ai sensi dell’art. 35, legge n. 865/1971, secondo le previsioni normative di cui all’art. 5, comma 3 bis del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106 esclusivamente in capo alle seconde vendite, decorsi cinque anni dal primo atto di trasferimento; e) di dare mandato agli Uffici di procedere all’adeguamento del contenuto dei vigenti schemi di convenzioni comunali, approvati con le deliberazioni Consiglio Comunale nn. 173/2005, 31/2007 e Assemblea Capitolina n. 60/2014, prevedendo l’introduzione di meccanismi deputati a dare esecuzione a quanto stabilito nel presente provvedimento.
Paolo D 6 settembre 2016 at 10:17