Source: http://comune.nureci.or.it/modulistica/categorie/3906-altre-attivita/schede/50024-attivita-allevamento-stalle-sosta-trasporto
Timestamp: 2019-11-17 13:46:22+00:00
Document Index: 170541009

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 67', 'art. 85', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 19']

Attività di allevamento, stalle di sosta, trasporto di animali vivi in conto proprio e produzione di latte crudo | Comune di Nureci
Attività di allevamento, stalle di sosta, trasporto di animali vivi in conto proprio e produzione di latte crudo
Le tipologie di pratiche in cui si articola l’attività di allevamento, stalle di sosta, trasporto di animali vivi in conto proprio e produzione di latte crudo sono le seguenti:
Imprese che intendono avviare attività di allevamento, stalle di sosta, trasporto di animali vivi in conto proprio e produzione di latte crudo.
Per attività di allevamento, s’intende l’attivazione di un allevamento di animali della specie bovina, bufalina, ovina, caprina, suina, avicola e di acquacoltura.
Per attività di stalle di sosta, s’intende il servizio di ricovero temporaneo di equini, bovini, ovini, caprini, suini e di animali da cortile.
Per attività di trasporto di animali vivi in conto proprio, s’intende il servizio di trasporto di animali vivi per esigenze della propria azienda.
Per produzione di latte crudo, s’intende l’attività produttiva di latte crudo, finalizzato al consumo o alla produzione di latte fresco.
Il servizio veterinario dell’ASL competente per territorio tiene un elenco aggiornato delle aziende che detengono animali, che riporta le seguenti indicazioni[1] [2]: a) denominazione dell'azienda; b) codice d'identificazione aziendale; c) ubicazione; d) nominativo ed estremi del detentore; e) nominativo del responsabile dell'azienda, se diverso dal detentore; f) specie di animali tenute, allevate o commercializzate; g) per la specie suina, la specificazione del consorzio di tutela cui l'azienda abbia eventualmente aderito.
Il Detentore o responsabile dell’azienda deve tenere presso l'azienda un registro con pagine numerate progressivamente recanti il timbro del servizio veterinario competente e la sigla del responsabile del servizio stesso ed è obbligato a fornire all'autorità competente, su richiesta, informazioni sull'origine, identificazione ed, eventualmente, destinazione degli animali posseduti, detenuti, trasportati, commercializzati o macellati.
Il detentore di animali che devono essere trasferiti da o verso un mercato o un centro di raccolta deve fornire all'operatore, temporaneamente detentore degli animali sul mercato o centro di raccolta, uno dei documenti di accompagnamento previsti dalle disposizioni vigenti contenente dati particolareggiati sugli animali, compresi i marchi di identificazione.
Gli animali non possono essere spostati dall'azienda in cui sono tenuti, allevati o commercializzati, se non sono identificati e registrati.
L'esercizio delle stalle di sosta ed in genere dei locali da adibirsi al temporaneo ricovero di equini, bovini, ovini, caprini, suini e di animali da cortile è subordinato ad autorizzazione del sindaco, al quale gli interessati devono rivolgere domanda.
I locali devono essere ubicati in località idonea ed essere provvisti dei necessari requisiti igienici anche per quanto si riferisce allo smaltimento delle deiezioni degli animali.
Testo Unico delle Leggi Sanitarie di cui al R.D. n. 1265/1934;
Decreto del Ministero della Sanità del 05/09/1994;
D.P.R. n. 317/1996 (registrazione all’anagrafe animale per l’ottenimento o l’aggiornamento del codice aziendale);
Regolamento n. 852/2004/CE … sull’igiene dei prodotti alimentari;
D.P.R. n. 320/1954, art. 17;
procedere all’iscrizione al registro Imprese/Repertorio economico amministrativo.
La notifica sanitaria deve essere presentata contestualmente alla comunicazione per industrie insalubri che va resa nell’ambito della SCIA unica, che è trasmessa a cura del SUAP all’ASL.
Testo Unico delle Leggi Sanitarie di cui al R.D. n. 1265/1934
Decreto del Ministero della Sanità del 05/09/1994
D.P.R. n. 317/196 (registrazione all’anagrafe animale per l’ottenimento o l’aggiornamento del codice aziendale)
Esercizio di una stalla di sosta
L’istanza è presentata al Comune competente
D.P.R. n. 320/1954, art. 17
Alla presentazione dell’Istanza/Segnalazione/Comunicazione è rilasciata immediatamente ricevuta, anche in via telematica, la cui protocollazione coincide con l’effettiva presentazione da parte dell’interessato[3], con indicazione dei termini entro cui l’Amministrazione è tenuta, ove previsto, a rispondere o entro cui il silenzio equivale ad accoglimento dell’istanza. In caso di pratiche presentate ad ufficio diverso da quello competente, i termini dei controlli ex artt. 19, c.3 e 20, c.1, L. n. 241/90, decorrono dal loro ricevimento da parte dell’ufficio competente (art. 18-bis, L. n. 241/90).
Elenco stati/qualità personali/fatti oggetto di dichiarazione sostitutiva necessari a corredo dell’Istanza/Segnalazione/Comunicazione, con indicazione delle norme che ne prevedono la produzione (art. 2,.c2, D.lgs. n. 126/2016).
Ubicazione, denominazione e codice aziendale[4]
Art. 2, c.1, d.p.r. 317/1996
Detentore/responsabile e specie di animali detenute[5]
Rispetto norme urbanistiche, edilizie, di destinazione d’uso e igienico-sanitarie[6]
Requisiti soggettivi e assenza cause di divieto, decadenza o sospensione di cui al libro primo, titolo primo, D.lgs. N.159/2011[7]
Artt. 11, 92 e 131, Tulps e art. 67, c.1, lett. A), D.lgs. N. 159/2011
Dichiarazioni sul possesso dei requisiti da parte degli altri soci (allegato A del modello + copia documento d’identità)
Comunicazione per industrie insalubri
REQUISITI PER L’AVVIO E L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITAÀ
Costituisce impedimento soggettivo, l'applicazione delle misure di prevenzione di cui al libro I, titolo I (Foglio di via obbligatorio, Sorveglianza speciale, Divieto di soggiorno e Obbligo di soggiorno) e la condanna con sentenza definitiva per i delitti elencati nell’art. 51, c.3 bis del Codice di Procedura Penale, ad es. associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, etc. (art. 67, D.lgs. n. 159/2011). In caso di impresa individuale, tali requisiti devono essere posseduti dal titolare e dal responsabile tecnico; in caso di società/associazioni/organismi collettivi, da legale rappresentante, responsabile tecnico e soggetti indicati dall’art. 85, c.1 e 2, D.lgs. n. 159/2011.
Ai fini dell’esercizio dell’attività occorre, inoltre, non incorrere in alcuna delle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. (Regio Decreto 773/1931 e s.m.i.)[10].
Idoneità dei locali dal punto di vista urbanistico, edilizio, di destinazione d’uso, igienico-sanitario e di Polizia Veterinaria.
L’istanza di autorizzazione deve essere presentata al SUAP. I termini del procedimento sono di 60 giorni dalla presentazione dell’istanza completa. Gli eventuali motivi ostativi sono comunicati all’interessato ex art. 10 bis, L. n. 241/90, con interruzione dei termini. L’istante, entro 10 gg. dal ricevimento della comunicazione può presentare memorie, il cui accoglimento o rigetto sarà motivato nel provvedimento finale di autorizzazione o diniego.
Qualora, nei controlli, venga accertata carenza dei requisiti/presupposti di cui alla normativa vigente il Comune, entro 60 gg. dal ricevimento, invita il privato a conformare l'attività e i suoi effetti in un termine non inferiore a trenta giorni, decorso inutilmente il quale l'attività si intende vietata. Con lo stesso atto, in caso di attestazioni non veritiere o pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza pubblica o difesa nazionale, viene sospesa l'attività. L'atto interrompe il termine di 60 giorni dal ricevimento per operare i controlli, che ricomincia a decorrere dalla data in cui il privato comunica l'adozione delle misure richieste. In assenza di ulteriori provvedimenti, decorso tale termine, cessano gli effetti della sospensione eventualmente adottata.
Decorsi 60 giorni dal ricevimento della Scia, l'amministrazione può adottare comunque i suddetti provvedimenti in presenza delle condizioni ex art. 21-nonies, L. n. 241/90 (18 mesi nel caso di illegittimità degli atti e anche oltre tale termine nell’ipotesi di false rappresentazioni dei fatti o dichiarazioni false/mendaci per effetto di condotte costituenti reato). In caso di dichiarazioni false/mendaci è fatta, comunque, salva l’applicazione delle sanzioni ex art. 19, c.6, L. n. 241/1990.
L’attività oggetto di comunicazione può essere iniziata dalla sua presentazione. In caso di comunicazione irregolare/incompleta, entro ............. giorni dal ricevimento, sono comunicate all'interessato le cause di irregolarità/incompletezza e il termine per l'integrazione prevedendosi, in difetto, l’archiviazione della comunicazione per improcedibilità.
[1] La variazione di uno dei dati elencati o la cessazione dell'attività, rapportata all'allontanamento dell'ultimo animale, devono essere comunicate al servizio veterinario competente dal responsabile dell'azienda, entro sette giorni;
[2] Non sono soggetti a tale adempimento le persone fisiche che detengono non più di tre capi delle specie ovina e caprina per i quali non hanno richiesto premi o di un capo della specie suina e destinati all'uso o al consumo personale, purché all'atto della movimentazione siano accompagnati dal documento di accompagnamento;
[4] Non è necessario autocertificarle nella comunicazione di cessazione dell’attività;
[6] Non è necessario autocertificarle nella comunicazione di cessazione dell’attività;
[8] Non è necessario autocertificare nella comunicazione di cessazione dell’attività;
1 a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; caso
Art. 131 - Le autorizzazioni di Polizia prevedute in questo titolo, fatta eccezione per quelle indicate dagli artt. 113, 121, 123 e 124, non possono essere concesse a chi è incapace di obbligarsi”.
SCIA Unica per avvio dell’attività di allevamento, trasporto di animali vivi in conto proprio e produzione di latte crudo
Istanza di autorizzazione per avvio dell’attività di stalle di sosta