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Timestamp: 2017-03-29 16:59:23+00:00
Document Index: 41711362

Matched Legal Cases: ['art 2043', 'art 2059', 'art 2056', 'art 1223', 'art 1225', 'art 2056']

Appunti gratis Diritto Privato-Illecito e danno - Appunti
Prevenzione dell’illecito e riparazione del dannoNei confronti dell’illecito duplice è l’obiettivo della legge: 1)preventivo: evitare che esso accada e 2)riparatorio: riparare l’effetto negativo prodotto (anche se la prevenzione in realtà nel nostro ordinamento si limita a fattispecie specifiche).Riparazione degli effetti dannosi: la legge prevede a favore della persona offesa, un’azione generale per il risarcimento. Oggetto della riparazione è l’effetto negativo prodotto dall’illecito, che può riguardare cose o beni in sé, o le ulteriori conseguenze negative prodotte dall’illecito. L’esperimento del risarcimento crea una situazione equivalente ma non uguale a quella preesistente, mediante una misura compensativa (con somme di denaro) dell’effetto negativo.Risarcimento in forma specifica: “il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile”(2058). È un procedimento non molto usato, data la difficoltà dell’esistenza delle ipotesi.Concetto e tipi di dannoConcetto di danno: il danno del quale si può ottenere una riparazione è l’alterazione in peggio di una situazione giuridica facente capo al soggetto passivo dell’illecito.Verifica del danno: per fare ciò a)si deve considerare la situazione creata dall’illecito, b)paragonarla alla precedente e c)riscontrarne in concreto il peggioramento(c.d. effetto negativo, a cui va aggiunto le conseguenze negative che la nuova situazione prodotta dall’illecito ha prodotto per la persona)Qualificazione del danno: con riferimento alle conseguenze, il danno si distingue in patrimoniale e non patrimoniale (o danno morale, inteso in senso stretto come dolore, sofferenza, fisica o spirituale, che la persona subisce per effetto dell’evento lesivo; in senso lato come situazioni negative di natura non economica dell’evento lesivo).Sia danno patrimoniale che danno non patrimoniale sono risarcibili per equivalente, dal momento che la legge considera possibile la conversione del non patrimoniale in patrimoniale. Entrambe poi sono riparabili in forma specifica.Al contrario del passato il danno biologico, inteso come lesione del benessere psichico o fisico, è risarcibile anche nel caso in cui non comporti una diminuzione della capacità produttiva della persona. Questo cambiamento della dottrina è avvenuto in tutela del bene “salute”, dalla importanza costituzionale. È così che ora si può parlare tra i danni risarcibili anche di danno da stress, danno estetico, danno alla sfera sessuale ecc. (2059).Risarcibilità del danno e regole del risarcimento2059: “Il danno non patrimoniale è risarcibile solo nei casi determinati dalla legge”. Tuttavia, con l’identificazione del danno biologico come danno evento, si è potuti giungere all’unità tra art 2043 (risarcimento per fatto illecito)e art 2059 (risarcibilità dei danni patrimoniali previsti nella legge). Dunque patrimoniale o no, è risarcibile il danno ingiusto conseguente alla lesione di un interesse giuridicamente protetto. L’art 2056, rinviando a disposizioni in materia di responsabilità per inadempimento dell’obbligazione, rende applicabile l’art 1223, che include nel danno:- danno emergente: perdita subita dal danneggiato- lucro cessante: mancato guadagno- conseguenze immediate e dirette del fattoIl risarcimento del danno si riduce nell’ipotesi di concorso del fatto colposo del danneggiato (1227) e si esclude là dove il danneggiato avrebbe potuto evitare il danno ulteriore usando l’ordinaria diligenza (1227). L’art 1225 non è nominato nell’art 2056, in quanto in materia di fatti illeciti si risponde di tutti i danni cagionati, indipendentemente dalla loro prevedibilità o imprevedibilità.Liquidazione del danno: vige il principio, con qualche eccezione, secondo il quale il danno va risarcito per intero. L’erogazione del risarcimento del danno può avvenire sotto forma di rendita vitalizia, qualora il danno alla persona abbia carattere permanente, tenuto conto della natura del danno e delle condizioni delle parti (2057).Responsabilità civile, tutela assicurativa, sicurezza socialeIl sistema della responsabilità civile finora delineato non sempre è idoneo a ristorare il danno, in quanto l’evento dannoso talvolta non può essere fatto gravare sul danneggiante, che, tra l’altro, può non essere nelle condizioni di riparare il danno. Da qui la necessità di assicurare il dannoAssicurazione contro i danni: indennizza il danneggiato a prescindere dal fatto che la lesione subita sia imputabile ad altri o al caso; può essere a tutela propria o a tutela di terzi da sé (automobile).L’assicurazione può essere imposta dalla legge per l’esercizio di determinate attività. Privacy Policy