Source: http://alpebra.it/Cpds_venezia/Info/Normativa/Om153_99cc.htm
Timestamp: 2019-03-21 01:43:22+00:00
Document Index: 151486093

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 401', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 401', 'art. 1']

Versione registrata alla Corte dei Conti
Art. 7 - Contenuti, struttura, modalità di svolgimento dei corsi e durata
Art. 9 - Esami finali
VISTO il decreto ministeriale 30 gennaio 1998, n. 39 e successive integrazioni, concernente testo coordinato delle disposizioni impartite in materia di ordinamento delle classi di concorso a cattedra e a posti di insegnamento tecnico-pratico e di arte applicata nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica;
1. E' indetta, ai sensi dell'art. 2, comma 4, della legge 3 maggio 1999, n. 124, una sessione riservata di esami, preceduta dalla frequenza di un corso, finalizzata, rispettivamente, al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola materna o nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica, ovvero dell'idoneità che dà titolo agli insegnanti di scuola elementare, agli insegnanti tecnico pratici, agli insegnanti di arte applicata e al personale educativo delle istituzioni educative ad essere inseriti nelle graduatorie permanenti di cui all'art. 401 del decreto legislativo n. 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dall'art. 1, comma 6, della legge 3 maggio 1999, n. 124 (1).
per ciascuna delle restanti classi di concorso di cui alla tabella C (comprese le classi aggregate negli ambiti disciplinari dal n. 10 al n. 20) e alla tabella D, annesse al D.M. n. 39 del 30 gennaio 1998.
4. Dopo l'istituzione della classe di concorso in cui sarà compreso l'insegnamento di strumento musicale impartito nei corsi ad indirizzo musicale, autorizzati in via sperimentale nella scuola media, sarà indetta con apposita ordinanza la sessione riservata di esami di abilitazione cui saranno ammessi i docenti in possesso dei requisiti previsti dall'art. 11, comma 9 della legge n. 124/1999.
Note (1) Per le province di Trento e Bolzano, la competenza a indire gli esami della sessione riservata per la scuola materna, scuola elementare e per le scuole e gli istituti di istruzione secondaria è demandata, ai sensi della vigente normativa, ai rispettivi Sovrintendenti Scolastici.
possesso del titolo di studio valido per l'accesso alla classe di abilitazione o di concorso richiesta ai sensi del D. M. 30 gennaio 1998, n. 39 e del D.M. 10 agosto 1998, n. 354 e successive integrazioni e modificazioni;
B.1 Per le classi di abilitazione 4/A, 7/A, 13/A, 17/A, 18/A, 20/A, 35/A, 36/A, 38/A, 40/A, 42/A, 43/A, 50/A, 57/A, 60/A, con il possesso delle altre condizioni precedentemente indicate, sono ammessi anche i candidati, sprovvisti di titolo di studio considerato valido ai sensi dell'ordinamento vigente, purché già inclusi in corrispondente graduatoria provinciale permanente degli aspiranti a contratto a tempo determinato (art. 5, comma 5, D.M. 39/1998 e art. 3, comma 7, D.M. n. 354/1998).
B.2 Relativamente alle classi di concorso di cui al precedente punto B.1, con il possesso delle altre condizioni precedentemente indicate, sono ammessi anche i candidati privi del prescritto titolo di studio ed in possesso di abilitazione all'insegnamento per classe di concorso del pregresso ordinamento non più ritenuta corrispondente con una delle medesime classi (art. 5 comma 2 del D.M. 39/1998).
B.3 Limitatamente all'ambito disciplinare 6, con il possesso delle altre condizioni precedentemente indicate, sono ammessi, i docenti privi del titolo di studio richiesto, in possesso di abilitazione per la classe 75/A, ovvero inseriti nella graduatoria provinciale permanente degli aspiranti a contratto a tempo determinato per la medesima classe 75/A (art. 2, D.M. n. 487/1998 e art. 3, comma 7, D.M. n. 354/1998).
3. Il servizio di insegnamento all'estero è utile se prestato nelle istituzioni scolastiche italiane statali, ivi comprese le iniziative di cui alla legge 3 marzo 1971, n. 153, con atto di nomina dell'Amministrazione degli Affari Esteri secondo le vigenti modalità di conferimento. Il servizio nelle scuole italiane legalmente riconosciute funzionanti all'estero deve essere certificato secondo le modalità previste dal successivo articolo 4, comma 17. E' utile, altresì, il servizio di insegnamento prestato da cittadini italiani nelle scuole slovene e croate con lingua di insegnamento italiana. In questo caso il certificato di servizio dovrà essere redatto dalla competente autorità consolare d'intesa con il competente Provveditore agli studi di Trieste o Gorizia e dovrà contenere le esplicite indicazioni dell'autorizzazione alla nomina da parte della apposita commissione presieduta dal Consulente pedagogico per le scuole italiane, del tipo di rapporto di lavoro instaurato e, per il servizio prestato nelle scuole secondarie, ove necessario, la classe di concorso cui è riconducibile l'insegnamento prestato.
4. - Per l'istruzione secondaria sono istituiti corsi non per singole classi di concorso, bensì per ciascuno dei raggruppamenti organizzativo - funzionali in cui vengono comprese le classi di concorso di cui al vigente ordinamento e gli ambiti disciplinari da 1 a 6 (all. n.1), strutturati secondo le disposizioni di cui al successivo art. 7, comma 3. Il competente Provveditore agli studi potrà, comunque, procedere ad aggregazioni diverse in relazione al numero delle domande di partecipazione pervenute, alle classi di abilitazione richieste e alla disponibilità di docenti da nominare nei corsi medesimi, ai sensi del successivo articolo 8 e alle particolari esigenze di carattere logistico - organizzativo. Per il conseguimento dell'idoneità all'insegnamento tecnico pratico o di arte applicata, ciascun Provveditore agli studi provvederà direttamente, sulla base dei medesimi dati, ad aggregare nei raggruppamenti organizzativo - funzionali ritenuti più idonei le classi di concorso, comprese nelle tabelle C e D di cui al vigente ordinamento, pure elencate nell'allegato 1.
1. La domanda di ammissione alla sessione riservata, a pena di esclusione, deve essere presentata per il conseguimento di una sola abilitazione all'insegnamento o di una sola idoneità di cui il candidato sia sprovvisto, ivi compresi gli insegnanti che hanno svolto attività di sostegno di cui al precedente art. 2, punto C, ad eccezione delle abilitazioni comprese negli ambiti disciplinari 1, 2, 3, 4, 5 e 6, di cui al D.M. n. 354/1998, per le quali è prevista la partecipazione per entrambe le classi comprese nell'ambito. In quest'ultimo caso il candidato dovrà indicare l'ambito disciplinare cui intende partecipare, nonché le classi di concorso ivi comprese. Per l'ambito disciplinare n. 5 la partecipazione è consentita per il conseguimento delle abilitazioni all'insegnamento per una sola lingua straniera.
4. Le domande di ammissione, redatte in carta semplice, secondo i moduli allegati, predisposti, rispettivamente, per la partecipazione a corsi di scuola materna (all. n. 2), di scuola elementare (all. n. 3), di scuola secondaria (all. n. 4) e per istitutore nelle istituzioni educative (all. n. 5), datate e sottoscritte dagli interessati, dovranno essere indirizzate al competente Provveditore agli studi, individuato ai sensi dei successivi commi 5, 6, 7 e 9.
Il modulo di domanda deve essere compilato dal candidato negli spazi appositamente riservati. Nelle domande di ammissione relative alla scuola secondaria, il candidato, se partecipa per ambito disciplinare, deve indicare il codice meccanografico dell'ambito prescelto, la denominazione delle classi comprese nell'ambito e i relativi codici meccanografici, se partecipa per singola classe, deve specificare il codice relativo alla classe stessa. I codici degli ambiti e delle singole classi sono indicati nell'allegato 1, che ai sensi del precedente art. 3 individua i raggruppamenti organizzativo-funzionali delle classi di abilitazione e concorso.
5. Tenuto conto che a norma dell'articolo 2 della legge 3 maggio 1999, n. 124 la partecipazione ai corsi non comporta l'esonero dal servizio, le istanze del personale in servizio nelle scuole statali ovvero iscritto nelle graduatorie per il conferimento delle supplenze nelle scuole statali o nelle istituzioni educative devono essere indirizzate al competente Provveditore agli Studi.
16. Alla domanda deve essere allegata la certificazione comprovante il possesso del requisito dei 360 giorni di servizio, di cui al precedente art. 2, ovvero, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa ai servizi prestati. Ai sensi dell'art. 4 della legge n. 15/1968 e dell'art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 403/1998, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà può essere resa e sottoscritta in presenza del funzionario o del dipendente addetto a ricevere l'istanza o in presenza di un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario delegato dal Sindaco. E' data anche facoltà di presentare dichiarazioni rese sotto la personale responsabilità del candidato medesimo, attestanti i servizi prestati; tali dichiarazioni dovranno essere regolarizzate mediante la produzione delle certificazioni di servizio o delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, entro il termine di 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione alla sessione riservata; in mancanza della regolarizzazione richiesta la dichiarazione non sarà presa in considerazione. La certificazione di servizio, per le scuole e gli istituti statali e le istituzioni educative, è rilasciata dal competente responsabile amministrativo, e per il servizio prestato all'estero, anche vidimato dalla competente autorità diplomatica o consolare.
1. La domanda di ammissione alla sessione riservata, redatta in carta semplice, e la relativa eventuale documentazione devono essere presentate agli uffici scolastici indicati al precedente art. 2, entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale. Sul retro del plico deve essere apposta la seguente annotazione anche prestampata: "domanda di ammissione alla sessione riservata - Scuola materna o Scuola secondaria
(classe di abilitazione: n°.........denominazione........... o Ambito disciplinare n.......)",
- Insegnanti di arte applicata (classe di concorso: n°.........denominazione...........)",
"domanda di ammissione alla sessione riservata per il conseguimento dell'idoneità al servizio di istitutore: - istituzioni educative".
I Provveditori agli studi avranno cura di comunicare nel più breve tempo possibile alla Direzione generale del personale e degli affari generali e amministrativi - div. I il numero delle domande pervenute dall'estero, distinte per ordine, grado di scuola ed eventualmente classe di concorso.
4. E' ammessa la regolarizzazione delle domande nelle quali le dichiarazioni prescritte dal precedente art. 4 siano state eventualmente rese in maniera parziale o omesse, nonché la regolarizzazione delle dichiarazioni sostitutive relative a servizi prestati, rese non in conformità a quanto previsto dall'art. 20 della legge 15/1968 o dall'art. 3 del D.P.R. n. 403/1998; in tali casi la competente autorità scolastica concede al candidato un termine perentorio per provvedere alla regolarizzazione; in mancanza dell'adempimento richiesto si procederà all'esclusione dell'aspirante dalla sessione riservata.
gli aspiranti privi del prescritto titolo di studio o che non rientrino, per il settore dell'istruzione secondaria, nei casi previsti dall'art. 2, lettere B.1, B.2, B.3;
gli aspiranti che abbiano presentato domande per l'ammissione alla sessione riservata per il conseguimento della medesima abilitazione o idoneità indirizzate a diversi uffici scolastici provinciali, ovvero, che abbiano presentato domande per l'ammissione alla sessione riservata per il conseguimento di diverse abilitazioni o idoneità indirizzate allo stesso o ad altri uffici scolastici provinciali.
12. I candidati già in possesso di abilitazione all'insegnamento per classi di concorso comprese nella tabella A di cui al D.M. n. 39/1999, possono chiedere di usufruire di una riduzione della frequenza del corso pari al 50% delle ore previste per il modulo di base. Identica riduzione è concessa, a domanda nei corsi per il conseguimento dell'idoneità, rispettivamente, ai candidati già in possesso di idoneità per classi di concorso comprese nella tabella C o D.
13. Per ognuna delle classi comprese negli ambiti disciplinari 1, 2, 3, 4 e 5 di cui al D.M. n. 354/1998, dovrà essere previsto, nel corso, un unico modulo specifico in cui verranno trattati gli argomenti più qualificanti delle due classi di abilitazione comprese negli ambiti. Il modulo specifico dell'ambito disciplinare 6 riguarderà, in particolare, gli argomenti più qualificanti della classe 76/A.
1. 1. I partecipanti ai corsi i quali abbiano fatto un numero di assenze dalle lezioni e dalle altre attività previste superiore al 20% delle ore complessivamente stabilite, saranno esclusi dall'ulteriore frequenza del corso e dagli esami finali. Deroghe saranno consentite nel limite del 40%, esclusivamente nei casi di corsi interprovinciali, regionali o interregionali, a favore di candidati che documentino obiettive, gravi difficoltà che abbiano ostacolato la regolare frequenza. Sono ammesse, nel medesimo limite massimo del 40%, assenze da parte del personale in servizio all'estero. Per i corsisti che si trovino in astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza o puerperio o in espletamento di servizio militare, il coordinatore e i docenti del corso potranno assegnare un numero di ore destinato all'autoformazione maggiore rispetto a quello previsto all'art. 7, ammettendoli agli esami anche con un numero di assenze superiore al limite previsto. Non sono comunque computate le assenze dovute all'adempimento di obblighi di servizio debitamente documentati. Su proposta del corpo docente, l'esclusione sarà disposta dal Provveditore agli Studi.
13. Per i candidati che partecipano per il conseguimento dell'idoneità relativa al personale educativo e sono in possesso del titolo di specializzazione di cui al D.P.R. n. 970/1975 , le prove sono volte ad accertare anche il possesso delle capacità educative relativamente all'integrazione scolastica e sociale degli alunni portatori di handicap fisici e sensoriali.
16. Il versamento della tassa di ammissione agli esami di abilitazione, dovuta ai sensi della legge 2 agosto 1952 n. 1132, art. 3, fissata in lire 64.000 dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 303 del 31.12.1990, dovrà essere effettuato solo dai candidati che saranno ammessi a sostenere gli esami finali dei corsi per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria.
2. I certificati di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria sono rilasciati dai Sovrintendenti Scolastici competenti per territorio, sulla base degli elenchi degli abilitati di cui al precedente art. 10, inviati dal competente Provveditore agli studi.
1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e al D.P.R. n. 352/1992 sulla trasparenza dell'attività amministrativa e l'accesso ai documenti amministrativi, gli uffici scolastici adotteranno ogni opportuna iniziativa per consentire, in relazione alla specificità e alle fasi della procedura abilitante, l'accesso ad atti e documenti da parte di chi vi abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, tenendo conto di quanto previsto dal regolamento adottato con decreto ministeriale 10 gennaio 1996, n. 60.
3. I candidati che abbiano presentato ricorso avverso i provvedimenti che dichiarino l'inammissibilità della domanda di partecipazione ovvero l'esclusione, nelle more della definizione del ricorso stesso, sono ammessi condizionatamente alla frequenza del corso, alla partecipazione alle prove finali e vengono eventualmente iscritti con riserva nell'elenco degli abilitati o degli idonei.
1. L'Amministrazione scolastica, con riferimento alla legge 31.12.1996, n. 675 e successive integrazioni e modificazioni, recante disposizioni sulla tutela delle persone e di altri soggetti, si impegna ad utilizzare i dati personali forniti dal candidato solo per fini istituzionali e per l'espletamento della presente sessione riservata di esami.
1. Ai sensi degli articoli 425 e seguenti del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il Sovrintendente scolastico per il Friuli Venezia-Giulia, i Provveditori agli studi di Gorizia e Trieste, ciascuno per il territorio compreso nella circoscrizione del proprio ufficio e per il settore scolastico di competenza, ove esistente nella predetta circoscrizione territoriale, emaneranno immediatamente apposita ordinanza, applicando per quanto compatibili le norme contenute nella presente, per disciplinare la partecipazione alla sessione riservata per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola materna e nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria di primo e di secondo grado ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte in lingua slovena, nonché dell'idoneità che dà titolo agli insegnanti di scuola elementare, agli insegnanti tecnico pratici e agli insegnanti di arte applicata ad essere inseriti nelle graduatorie permanenti di cui all'art. 401 del decreto legislativo n. 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dall'art. 1, comma 6, della legge 3 maggio 1999, n. 124.(1)