Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-26072016-2016-118987.html
Timestamp: 2016-10-22 07:14:14+00:00
Document Index: 79424195

Matched Legal Cases: ['art.\n74', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 54', 'art.\n74', 'art. 7', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 74', 'art. 66', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 5']

Provvedimento Agenzia Entrate del 26.07.2016 (2016/118987) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 26.07.2016 (2016/118987) Individuazione dell’ufficio
competente a svolgere determinate attività ed i controlli di cui al regime speciale in materia di
imposta sul valore aggiunto (denominato "Mini One Stop Shop”) in attuazione
delle disposizioni di cui agli articoli
74-quinquies, 74-sexies e 74septies del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972 n. 633, come modificato dal decreto legislativo 31 marzo 2015,
n. 42. IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme
riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE: 1.
Individuazione dell’ufficio competente a svolgere le attività di cui al regime
speciale IVA MOSS per i soggetti passivi
non residenti nell’Unione Europea, che effettuano prestazioni di servizi di telecomunicazione, di tele radiodiffusione
o elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta, identificati in Italia ai sensi dell’art.
74quinquies: Ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 31
marzo 2015, n. 42, il Centro Operativo di Pescara è individuato quale ufficio
competente a svolgere le attività connesse ai regimi speciali IVA Mini One Stop Shop (MOSS) di seguito
elencate: a) la
lavorazione delle richieste di identificazione e di registrazione; b) il
trattamento delle dichiarazioni IVA trimestrali presentate dai soggetti passivi
non residenti nel territorio dello Stato; c) l’emissione
dei provvedimenti di sospensione, esclusione e cancellazione dal "Regime non UE” ; d) i
controlli automatizzati di cui all’art. 54-ter,commi 1, 2 e 3, del D.P.R. n. 633/1972; e) la
liquidazione dell’imposta dovuta in base alle dichiarazioni, ai sensi
dell’articolo 54-quater del D.P.R. n.
633/1972, relativamente alle prestazioni rese verso committenti nazionali non
soggetti passivi; f) il
monitoraggio dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 38-bis3, comma 1 del D.P.R. n. 633/1972; g) il
monitoraggio dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 38-ter, comma 1-bis, del D.P.R. n. 633/1972; h) le
attività di accertamento dell’imposta dovuta ai sensi dell’art. 54 quinquies del D.P.R. n. 633/1972
relativamente, cioè, alle prestazioni rese verso committenti nazionali non
soggetti passivi ; i) la
gestione del contenzioso nelle controversie relative agli atti emessi nello
svolgimento delle attività di cui ai punti precedenti. I Centri di Assistenza multicanale sono competenti
allo svolgimento della generale attività di assistenza. 2.
speciale IVA MOSS per i soggetti passivi domiciliati nel territorio dello Stato
o ivi residenti che effettuano
prestazioni di servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione o
elettronici a committenti non soggetti passivi d’imposta, identificati in Italia ai sensi dell’art.
74sexies: Ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 31
competente a svolgere le attività connesse ai regimi speciali IVA Mini One Stop
Shop (MOSS) di seguito elencate:
lavorazione delle richieste di identificazione e di
registrazione ai sensi dell’art. 74-sexies del D.P.R. 633/72;
b) l’emissione
dei provvedimenti di sospensione, esclusione e cancellazione dal "Regime UE”; c) i
monitoraggio dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 38-bis3, comma 1 del D.P.R.
n. 633/1972;
lavorazione dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 38-bis3, comma 3 del D.P.R. n. 633/1972;
f) la gestione del contenzioso nelle controversie
relative agli atti emessi nello svolgimento delle attività di cui ai punti
I Centri di Assistenza multicanale sono competenti
allo svolgimento della generale attività di assistenza. 3.
che effettuano prestazioni di servizi di
telecomunicazione, di tele radiodiffusione o elettronici a committenti non
soggetti passivi d’imposta,identificati in altri stati membri ai sensi dell’art. 74-septies: Ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 31 marzo
2015, n. 42, il Centro Operativo di Pescara è individuato quale ufficio
Shop (MOSS) di seguito elencate: a) la
soggetti passivi ; b) la
lavorazione dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 38-bis3, comma 2 del D.P.R. n. 633/1972 ;
lavorazione dei rimborsi, ai sensi dell’articolo 74-septies, comma 2 del D.P.R. n. 633/1972; d) le
attività di accertamento dell’imposta dovuta ai sensi dell’art. 54 quinquies del D.P.R. n. 633/1972 relativamente,
cioè, alle prestazioni rese verso committenti non soggetti passivi nazionali; e) la
allo svolgimento della generale attività di assistenza. 4. Modalità operative per la registrazione ai
regimi speciali "Mini One Stop Shop” di cui agli articoli 74-quinquies e 74-sexies del D.P.R. 633/1972. 4.1. I soggetti passivi domiciliati o residenti fuori
dall’Unione europea, non stabiliti né identificati in alcuno Stato membro
dell’Unione, che scelgono di avvalersi del regime speciale di cui all’art. 74-quinquies del D.P.R. 633/1972 identificandosi in Italia, richiedono la
registrazione compilando un modulo on-line disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, nella sezione a
libero accesso redatta in lingua inglese. L’Agenzia - per il tramite del Centro
Operativo di Pescara - effettuate le necessarie verifiche, comunica al
richiedente, via mail, il numero di identificazione IVA attribuito, il codice
identificativo per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia, la password di
primo accesso e le prime 4 cifre del codice PIN, unitamente alle istruzioni per
accedere alle funzionalità, esposte in lingua inglese, al fine di completare il
processo di registrazione . A tal fine, i predetti soggetti presentano, per via
telematica, all’Agenzia delle Entrate, apposita richiesta per l’identificazione
in Italia trasmettendo i dati contenuti nello schema di cui all’allegato A. 4.2. I soggetti passivi domiciliati nel territorio
dello Stato, o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero,
identificati in Italia, nonché i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori
dall’Unione europea che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio
dello Stato che scelgono di avvalersi
del regime speciale di cui all’ articolo 74sexies del D.P.R. 633/1972,
utilizzano le funzionalità ad essi rese disponibili, tramite i servizi
telematici dell’Agenzia delle entrate, previo inserimento delle proprie
credenziali personali. La registrazione viene effettuata on-line, inserendo i
dati richiesti secondo le istruzioni fornite. A tal fine, i predetti soggetti
esercitano l’opzione trasmettendo per via telematica all’Agenzia delle entrate
i dati contenuti nello schema di cui all’allegato B. 4.3. La variazione dei dati presentati ai sensi dei
punti 4.1 e 4.2, l’intenzione di non fornire più i servizi di telecomunicazione, di tele radiodiffusione o
elettronici, nonché la perdita dei
requisiti richiesti dal predetto regime, sono comunicate all’Agenzia delle
entrate per via telematica, ai sensi dell’articolo 74-quinquies, commi 4 e 8, del D.P.R. n. 633 del 1972,
utilizzando le funzionalità disponibili sul sito di cui ai punti 4.1 e 4.2. 4.4. L’Agenzia comunica ai predetti soggetti
l’esclusione d’ufficio dal Regime Moss ai sensi degli articoli 74-quinquies,
comma 5 e 54-ter comma 4 del D.P.R. 633/1972 utilizzando lo schema di cui all’allegato C. 5. Modalità operative per la trasmissione della
dichiarazione trimestrale IVA riepilogativa delle operazioni effettuate, ai
sensi dell’articolo 74-quinquies, comma 6 , del D.P.R. n. 633 del 1972. 5.1. I soggetti di cui al punto 4.1, al fine di
assolvere l’adempimento previsto dall’articolo 74-quinquies, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972, anche in
mancanza di operazioni, presentano per via telematica all’Agenzia delle
entrate, entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre solare di
riferimento, una dichiarazione trimestrale compilata sulla base dello schema di
cui all’allegato D, utilizzando le specifiche funzionalità rese disponibili sul
sito dell’Agenzia delle entrate(www.agenziaentrate.gov.it), secondo le
istruzioni ivi fornite, in apposita sezione. 5.2. I soggetti di cui al punto 4.2, al fine di
assolvere l’adempimento previsto dall’articolo 74-quinquies, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972 presentano, con
le modalità e nei termini di cui al punto 5.1, una dichiarazione compilata
sulla base dello schema di dichiarazione di cui all’allegato E, utilizzando le
modalità operative di cui al punto 5.1. 6. Contenzioso Per le controversie riguardanti gli atti emessi dal
Centro Operativo di Pescara a seguito delle attività di cui ai punti 1, 2, 3, 4
e 5 è competente la Commissione Tributaria Provinciale di Pescara. 7. Disposizioni finali. Il presente provvedimento
sostituisce dal 1 ottobre 2016 i provvedimenti direttoriali prot. n. 122854/2014 e prot. n.
56191/2015.
Motivazioni In base al Regolamento UE n. 967 del 9 ottobre 2012
i soggetti che erogano servizi di telecomunicazione, di tele radiodiffusione ed
elettronici a committenti che non sono soggetti passivi di imposta residenti
nell’UE possono assolvere gli obblighi IVA secondo quanto previsto da uno dei
regimi speciali IVA Mini One Stop Shop(MOSS). A seconda della residenza del soggetto, tali regimi sono denominati "Regime UE” e "Regime non UE”. L’adesione a detti regimi è facoltativa. Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle entrate protocollo n. 122854 del 30 settembre 2014 sono state definite le
modalità operative per la registrazione al regime speciale MOSS. Tale atto
individuava nel Centro Operativo di Venezia l’ufficio competente per le
relative verifiche. Le disposizioni europee sono state recepite dal
decreto legislativo 31 marzo 2015, n. 42, che integra alcune disposizioni contenute nel decreto istitutivo dell’IVA
(D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) e nel d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, in
materia di sanzioni. L’articolo 7 del suddetto decreto legislativo ha
previsto che sia il Direttore dell’Agenzia delle entrate ad individuare gli
uffici competenti a svolgere le attività previste dal MOSS. A seguito di tale decreto legislativo, il provvedimento del
Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 56191 del 23 aprile 2015 ha individuato
il Centro Operativo di Venezia quale ufficio competente per le attività di
assistenza e liquidazione relative ai rapporti con i soggetti di cui agli
articoli 74-quinquies, 74-sexies e 74-septies del D.P.R. n. 633 del 1972 derivanti dall’applicazione del
regime speciale in esame. Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate protocollo n. 135772 del 23 ottobre 2015 si è proceduto a una revisione
dell’articolazione interna delle strutture dell’Agenzia. Tra gli interventi
apportati c’è il potenziamento del settore Internazionale della Direzione
Centrale Accertamento, che acquisisce dalla Direzione Centrale Gestione Tributi
le competenze relative alla gestione del MOSS. Tenuto conto del nuovo assetto organizzativo delle
competenze relative alla gestione del regime MOSS, si rende necessario
riassegnare le attività già attribuite al COV (Centro Operativo di Venezia) con i provvedimenti protocollo
n.122854 del 30 settembre 2014 e n. 56191 del 23 aprile 2015, che vengono
sostituiti dal presente provvedimento direttoriale. Con il presente atto viene
individuato come ufficio competente il Centro Operativo di Pescara per tutte le
attività inerenti il regime MOSS. Di conseguenza,
in base alle disposizioni che disciplinano il contenzioso tributario (articoli 4 e 10 del decreto legislativo 31
dicembre 1992, n. 546), per le controversie relative agli atti emessi dal Centro
Operativo di Pescara ai sensi del presente atto nei confronti dei soggetti che
aderiscono al regime è competente la Commissione Tributaria Provinciale di
Pescara. Riferimenti normativi Attribuzioni
del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 300 (art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1); Statuto dell’Agenzia delle Entrate
(art. 5, comma 1; art. 6, comma 1); Disposizioni
sui Centri operativi Art. 28 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78
convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 Artt. 4 e 10 del decreto legislativo 31 dicembre
1992, n. 546, come modificati dall’art. 28 del decreto legge 31 maggio 2010, n.
78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia
di contenzioso tributario Regolamento di amministrazione
dell’Agenzia delle Entrate (art. 5, comma 10) Atto del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n.
220441 del 7 dicembre 2001 (punto 2, che istituisce i Centri Operativi di
Pescara e Venezia) Atto del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n.
16271 del 28 gennaio 2011, che stabilisce l’organizzazione interna del Centro
Operativo di Pescara. Disposizioni
in materia di IVA e regimi speciali MOSS Direttiva 2008/8/CE del Consiglio
del 12 febbraio 2008 Regolamento (UE) n. 967/2012 del
Consiglio del 9 ottobre 2012 Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, e successive modificazioni Decreto legislativo 31 marzo 2015,
n.42 Decreto Ministero Economia e Finanze 20 aprile 2015
di cui all’articolo 3, del d.l.gs 42 del 2015 in materia di riscossione e
ripartizione dell’imposta sul valore aggiunto agli Stati membri di consumo
Atto del Direttore dell’Agenzia
delle Entrate n. 122854 del 30 settembre 2014 Atto del Direttore dell’Agenzia
delle Entrate n. 56191 del 23 aprile 2015 Atto del Direttore dell’Agenzia n.
135772 del 23 ottobre 2015 Atto del Direttore dell’Agenzia n.
146815 del 16 novembre 2015 La pubblicazione del presente provvedimento sul sito
dicembre 2007 n. 244. Allegato A Schema di dati per la richiesta di
identificazione ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 74-quinquies del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 I dati contenuti nello schema disponibile in lingua
inglese nel sito Internet dell’Agenzia delle entrate di cui al punto 1.1
concernente la richiesta di registrazione ai fini dell’identificazione in Italia dei soggetti
passivi domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea, non stabiliti né
identificati in alcuno Stato membro dell’Unione, sono i seguenti: 1) per le
persone fisiche: il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita e se
esistente la ditta; 2) per
i soggetti diversi dalle persone fisiche: la denominazione, ovvero la ragione
sociale; 3) il
Paese in cui ha sede l’attività del soggetto passivo; 4) l’indirizzo
completo dove si esercita l’attività; 4) gli
indirizzi elettronici: indirizzi di posta elettronica (e-mail) e siti web; 5) il
codice identificativo fiscale eventualmente attribuito dallo Stato di residenza
o domicilio; 6) la
dichiarazione di non essere già identificato ai fini dell’imposta sul valore
aggiunto all’interno dell’Unione europea; 7) le
informazioni bancarie: intestatario, numeri OBAN o IBAN e BIC; 8) la
data di inizio dell’applicazione del regime se anteriore alla data di
registrazione; 9) il nominativo del referente: nome, cognome, indirizzo di
posta elettronica e numero di telefono del soggetto a cui l’Agenzia delle
entrate può rivolgersi per richiedere informazioni o inviare eventuali
comunicazioni. Allegato B Schema di dati per l’esercizio dell’opzione ai fini dell’imposta sul
valore aggiunto, ai sensi dell’articolo 74-sexies del decreto del Presidente
I dati contenuti nello schema disponibile nel sito
Internet dell’Agenzia delle entrate di cui al punto 1.1 concernente l’esercizio
dell’opzione da parte dei soggetti passivi domiciliati nel territorio dello
Stato, o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero,
dell’Unione europea che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio
dello Stato, sono i seguenti: 1) il
numero di partita IVA; 2) gli
indirizzi elettronici: indirizzi di posta elettronica (e-mail) e siti web; 3) il
europea; 4) i numeri individuali d’identificazione IVA o, se non disponibili,
numeri di registrazione fiscale attribuiti dagli Stati membri, diversi da
quello di identificazione, in cui il soggetto passivo ha una o più stabili
organizzazioni; 5) gli
indirizzi postali completi e ragioni sociali delle stabili organizzazioni in
uno o più Stati membri diversi da quello di
numeri d’identificazione IVA come soggetto passivo non stabilito attribuiti
dagli Stati membri; 7) le
informazioni bancarie: intestatario, numeri IBAN e BIC; 8) la
comunicazioni; 10) l’indicazione che precisa se il
soggetto passivo rientra in un gruppo IVA. Allegato C
mini One Stop Shop PROVVEDIMENTO DI ESCLUSIONE ( ai sensi degli articoli 74-quinquies, comma 5, e 54-ter
,comma 4, del D.P.R. 633/1972 ) Per il contribuente: indicare
il nominativo del soggetto Partiva IVA: indicare
il numero di partita IVA È stata eseguita l' esclusione d’ufficio Motivazione: indicare
una delle motivazioni per cui bisogna procedere all’esclusione d’ufficio Data esclusione: indicare
la data di efficacia dell’esclusione Data decisione: indicare
la data della lavorazione Protocollo numero: indicare il numero di protocollo della pratica Ufficio: indicare l’Ufficio competente Il contribuente che sceglie di impugnare il presente
provvedimento di esclusione ha sessanta giorni di tempo dalla data di
notifica per presentare ricorso. Il conteggio dei giorni è sospeso dal 1°
agosto al 31 agosto di ogni anno. Commissione tributaria competente: Commissione Tributaria
Provinciale di Pescara Luogo e Data Il
Direttore Allegato D Schema di dati per la dichiarazione trimestrale IVA riepilogativa delle
operazioni effettuate dai soggetti passivi identificati ai sensi dell’articolo
74-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633 I dati contenuti nello schema disponibile in lingua inglese
nel sito Internet dell’Agenzia delle entrate di cui al punto 5.1. concernente
la dichiarazione IVA trimestrale sono i seguenti: 1) il
numero di identificazione attribuito al soggetto domiciliato o residente fuori
dell’Unione europea; 2) l’anno
solare e il trimestre di riferimento; 3) la
data di inizio e fine del periodo nel caso in cui il soggetto passivo presenti
più di una dichiarazione IVA per lo stesso trimestre; 4) il
codice Paese dello Stato membro di domicilio o residenza dei committenti; 5) l’ammontare,
al netto dell’imposta sul valore aggiunto, delle prestazioni di servizi di
telecomunicazione, di tele radiodiffusione o elettronici effettuate nel periodo
di riferimento, distintamente per ciascuno Stato membro di domicilio o
residenza dei committenti, suddiviso per aliquote; 6) le
aliquote applicate in relazione allo Stato membro di domicilio o residenza dei
committenti; 7) l’ammontare dell’imposta sul valore aggiunto, suddiviso per aliquote,
spettante a ciascuno Stato membro di domicilio o residenza dei committenti;
Allegato E Schema di dati per la dichiarazione trimestrale IVA riepilogativa delle
74-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 i
dati contenuti nello schema disponibile nel sito Internet dell’Agenzia delle
entrate di cui al punto 5.2 concernente la dichiarazione trimestrale sono i
seguenti: 1) il
numero di partita IVA; 2) l’anno
più di una dichiarazione IVA per lo stesso trimestre; per le prestazioni effettuate a partire dalla sede
dell’attività economica o dalla stabile organizzazione nel territorio dello
Stato e per ogni Stato membro di residenza o domicilio dei committenti in cui
l’IVA è dovuta: 4) il
di riferimento, suddiviso per aliquote; 6) le
committenti; 7) l’ammontare
dell’imposta sul valore aggiunto, suddiviso per aliquote, spettante a ciascuno
Stato membro di domicilio o residenza dei committenti; 8) l’importo
totale dell’imposta dovuta; per le prestazioni effettuate da stabili
organizzazioni in altri Stati membri dell’Unione europea, oltre ai dati di cui
ai punti 4, 6, 7 e 8: 9) l’ammontare,
residenza dei committenti, diverso da quello in cui la stabile organizzazione è
localizzata, suddiviso per aliquote; 10) il
numero individuale d’identificazione IVA o il numero di registrazione fiscale
della stabile organizzazione, incluso il codice Paese del soggetto passivo; per le prestazioni effettuate a partire dalla sede
Stato e per quelle effettuate da stabili organizzazioni in altri Stati membri
dell’Unione europea:11) l’importo totale dell’imposta dovuta per le prestazioni di servizi di
telecomunicazione, di tele radiodiffusione o elettronici effettuate dalla sede
Stato e da tutte le stabili organizzazioni in tutti gli altri Stati membri