Source: http://www.agenzialavoro.tn.it/lav_azi/cigd
Timestamp: 2014-08-30 02:08:49+00:00
Document Index: 142683950

Matched Legal Cases: ['art. 2082', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art.19']

La cassa integrazione guadagni in deroga — Agenzia del Lavoro
Informazioni comuni per lavoratori e aziende
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La cassa integrazione guadagni in deroga Nella tua azienda c’e’ un calo temporaneo dell’attivita’ per mancanza di lavoro, commesse, etc.?
Se la tua azienda sta affrontando un periodo di crisi, per calo o mancanza di lavoro, commesse, materie prime, o situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, può sospendere temporaneamente i dipendenti in forza e richiedere la cassa integrazione guadagni in deroga.
Quali datori di lavoro la possono richiedere
Per quali lavoratori può essere richiesta
Quali sono le cose da fare
Intervento straordinario di sostegno al reddito per lavoratori sospesi
E' regolata dal Decreto Interministeriale n. 83473 di data 1 agosto 2014 e dal protocollo d’intesa Provincia Autonoma di Trento – parti sociali sottoscritto in data 25 agosto 2014, fino al termine massimo del 31 dicembre 2014.
E’ un intervento straordinario di sostegno al reddito, a beneficio di lavoratori che sono sospesi temporaneamente dall’attività lavorativa o che svolgono prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva, riconducibili:
ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
a condizioni temporanee di mercato;
a crisi aziendale;
a ristrutturazione e/o riorganizzazione aziendale.
L’impresa sospende il rapporto di lavoro per un numero massimo di 400 ore per lavoratore nel corso del 2014. Durante questo periodo il lavoratore non svolge, o svolge solo parzialmente attività lavorativa ed il datore di lavoro non deve sostenere il costo delle ore non lavorate. Il lavoratore è remunerato con un trattamento erogato dall’INPS.
Le imprese di cui all’art. 2082 del codice civile, che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Trento, a favore dei lavoratori dipendenti occupati presso tali sedi, con qualifica di operai, impiegati o quadri, compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati, ed in particolare:
le imprese escluse dalla cassa integrazione ordinaria/straordinaria (aziende artigiane, commerciali fino a 50 dipendenti) e dalla disciplina dei fondi di cui all’art. 3, commi da 4 a 41 della legge 28 giugno 2012, n. 92;
le imprese che hanno superato i limiti temporali di cassa integrazione ordinaria e/o straordinaria, o previsti dalla disciplina dei fondi di cui all’art. 3, commi da 4 a 41 della legge 28 giugno 2012, n. 92, unicamente in caso di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell’attività produttiva;
In nessun caso il trattamento di cig in deroga può essere concesso in caso di cessazione dell’attività dell’impresa o di parte della stessa.
Possono beneficiarne i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, inquadrati come operai, impiegati, quadri (compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati), purché abbiano maturato almeno 8 mesi di anzianità lavorativa alla data di inizio del periodo di intervento di cassa integrazione guadagni in deroga e per i quali siano stati preventivamente utilizzati gli strumenti ordinari di flessibilità, compresa la fruizione delle ferie residue.
In primo luogo, è necessario che il datore di lavoro inoltri richiesta di consultazione sindacale alle RSA o RSU (se esistenti), oppure alle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative sul piano provinciale (come previsto dall’art. 5 della legge 164/1975).
La valutazione dei casi di eccezionalità per il ricorso alla cig in deroga da parte delle imprese che hanno superato i limiti temporali di cassa integrazione ordinaria e/o straordinaria, o previsti dalla disciplina dei fondi di cui all’art. 3, commi da 4 a 41 della legge 28 giugno 2012, n. 92 è effettuata dal Servizio lavoro della Provincia Autonoma di Trento, presso la cui sede è stipulato l’accordo di sospensione dal lavoro.
Entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, l’azienda presenta, in via telematica all’INPS, mediante il Mod. IG15/Deroga - COD. SR100 e all’Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento, su apposito modulo , la domanda di concessione o proroga del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente, corredata dell’accordo sindacale. Nella domanda sono specificati il periodo di sospensione, i lavoratori interessati ed il numero di ore di cig richiesti.
Se sussistono le condizioni per l’erogazione della cig in deroga, l’Agenzia del lavoro trasmette all’INPS il provvedimento di autorizzazione all’erogazione della cig in deroga e informerà l’azienda, per gli ultimi adempimenti necessari per il pagamento della cassa ai lavoratori.
Il pagamento avverrà direttamente sul conto corrente indicato dal lavoratore.
Tutti lavoratori di aziende con sede operativa in provincia di Trento che sono sospesi attraverso gli istituti della cassa integrazione guadagni ordinaria (esclusi i lavoratori dipendenti sospesi per evento meteorologico), straordinaria, in deroga o ai sensi dell’art.19 del DL185/2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 2/2009, per almeno 300 ore (riproporzionate in base all’orario di lavoro per i part time), hanno diritto all’integrazione al reddito provinciale. Sono inclusi anche i lavoratori coinvolti in contratti di solidarietà, qualora non venga prorogata per il 2013 l’integrazione salariale pari all’80% della retribuzione persa. Per gli approfondimenti consulta questa pagina.
Puoi visionare il contenuto del Decreto Interministeriale n. 83473 del 01.08.2014 e del protocollo d’intesa Provincia Autonoma di Trento - Parti Sociali del 25.06.2014;
Puoi contattare direttamente il numero verde 800 264 760 per parlare con un operatore.