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Timestamp: 2017-06-24 10:28:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2598', 'art.513', 'art. 2576', 'art. 6', 'art.3', 'art. 7', 'art. 70', 'art.1', 'art.2', 'art,872', 'art. 92', 'art. 88', 'art. 97', 'art 171', 'art. 171']

La tutela del sito web: il sito web come opera dell’ingegno | LOGweb
by Dario De Gese | 20 mag 2013 | Blog | 0 comments
SOMMARIO
Considerazioni generali sul “sito web”
Il sito web come opera dell’ingegno
Problematiche tipiche dei siti internet
Il diritto d’autoreLa tutela dei contenuti: i testi
La tutela dei contenuti: le fotografie digitali
Strumenti di tutela del diritto d’autore
Il sito web è una struttura ipertestuale, costituita da una o più pagine web, accessibile con l’uso di un browser (p.e. Internet Explorer, Mozilla Firefox, Opera,ecc.) sulle infrastrutture Internet tramite il cd. World Wide Web.
I siti web possono suddividersi in:
I primi hanno contenuti di sola ed esclusiva lettura e vanno aggiornati manualmente interagendo direttamente sul codice della pagina; uno degli standard più diffusi di linguaggio per il World Wide Web è l’HTML (Hyper Text Markup Language).
Il sito dinamico è, in tutto o in parte, generato sul momento dal server e può essere quindi diverso ogni volta che viene richiamato in base a diversi fattori, per es. il browser utilizzato; sono generalmente collegati ad un database ed utilizzano linguaggi di compilazione più complessi (JavaScript, PHP). Alcuni plugin per i browser permettono la visualizzazione di contenuti dinamici, come Flash, Shockwave o applet Java.
La creazione di pagine web non è appannaggio di una ristretta cerchia di cultori dei linguaggi informatici e dei cd. web-designers.
Da tempo ormai esistono software (p.e. Impress, FrontPage, Mozilla Composer, ecc….) che permettono la compilazione anche senza la conoscenza del linguaggio, grazie ad esempio a creazioni guidate.
Non solo, si diffondono sul web servizi che permettono la creazione di pagine standardizzate direttamentte on line
Il sito web è generalmente riconosciuto come un’opera “multimediale” in quanto permette al contempo l’esperienza di una pluralità di media visivi, sonori e testuali (applet di Java, gif, Jpeg, Mpeg, insomma qualsiasi informazione digitale) che ne fanno uno strumento unico per la capacità comunicativa. Senza contare la potenzialità dell’ipertestualità intrinseca alla struttura della “rete”.
Un sito web è in effetti un mero contenitore, pertanto può essere utilizzato in svariati modi:
Motore di ricerca, metamotore, ecc..
Semplice database
Blog, forum, ecc..
Tuttavia la forma spesso si rivela sostanza ed il sito web, in se e per se considerato al di là dei contenuti, spesso è certamente il prodotto di un atto di carattere intellettuale e creativo.
Insomma oggetto di tutela possono essere non solo i contenuti del sito, come testi, file audio o video, software ed immagini, ma la stessa pagina html (o php, ecc..).
dati normativi: Legge 22 aprile 1941 n. 633 Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio
Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell’autore.
Codice Civile Art. 2575 Oggetto del diritto
➔Viene normalmente ritenuta tutelabile l’opera non banale che in qualche maniera si discosti da quelle che l’hanno preceduta.
➔L’elencazione dell’art.1 LdA è ritenuta non tassativa e nella sua parte finale viene riconosciuta la norma di chiusura che permette la tutela del sito web come opera dell’ingegno.
“Oggetto della protezione del diritto d’autore non è l’idea o il contenuto intrinseco dell’opera, ma la rappresentazione formale ed originale in cui essa si realizza ai fini della sua comunicazione ai terzi.”
Cass., sez. I, 2 dicembre 1993 n.1195
Data l’esponenziale crescita del fenomeno dei siti web pronti all’uso viene da chiedersi quale possa essere il grado di tutela cui possono assurgere tali opere.
“Premesso che la tutela per il diritto d’autore, pur richiedendo un creatività di basso livello, è pur sempre correlata al livello dell’apporto creativo, sicché sono escluse le forme banali o standardizzate, non proteggibili statuette per pastori di presepio caratterizzate da forme banali, stereotipate, che si rifanno ad una iconografia presepiale tradizionale e consolidata in Italia come in altri Paesi.”
T. Napoli 04 febbraio 2005 Landi c. Soc. Partenope Qual è l’oggetto della tutela del diritto d’autore nel caso dei siti internet?
Il legislatore italiano tutela e il codice sorgente del sito, così come per la tutela del software, e il cd. layout, ovvero l’impostazione grafica della pagina web.
Come è ovvio e naturale è precipuo per la tutela del sito web la legittimità di questo e dei suoi contenuti.
Date le caratteristiche ontologiche della rete e del materiale informatico, primo fra tutti alla semplicità del c.d. “copia-incolla” e alla potenziale riproduzione infinita di questi enti, vi sono delle problematiche che richiamano oltre alla disciplina sul diritto d’autore, quella sui segni distintivi dell’impresa, dei marchi, della concorrenza sleale, sulla pubblicità ingannevole, sulla tutela del nome, dell’identità e dell’immagine. Proprie del sito web invece abbiamo la questione sui domain name, sul linking, il framing ed il metatag.
Alcune problematiche “tipiche”
Il domain name, o nome di dominio è un nome identificativo riferibile ad un indirizzo di posta elettronica o può essere parte di un URL, ovvero l’indirizzo del sito web.
p.e. giurisprudenza.unica
Il nome di dominio può interferire coi segni distintivi di una impresa, rimanendo subordinato alle regole sulla contraffazione del marchio e della concorrenza sleale (art.2598 e ss. Cod.Civ.).
Si veda la sent. n. 1571/2004 del 23 giugno 2004 del T. di Modena:
-rilevanza del domain name (latu sensu) soto il profilo dei diritti di proprietà industriale per la sua funzione tipica distintiva, simile a quella svolta dall’insegna.
Il linking, dall’inglese to link=collegare, è proprio l’ipertestualità della rete, il passare con un “click” da una pagina web ad un’altra. Se il “salto” è effettuato verso una homepage di terzi avremo il cd. surface linking; se il “reindirizzamento” è verso una pagina interna di un sito altrui avremo il cd. deep linking.
Il deep linking quando può ingenerare nel navigatore un senso di smarrimento e conseguente fraintendimento della titolarità dei diritti sull’opera produce effetti come il cd annacquamento del marchio, rischio di associazione ed altri comportamenti di sleale concorrenza. Inoltre il titolare del sito richiamato vede una perdita economica dovuta al mancato passaggio dell’utente per la home page dove sono inseriti i banner pubblicitari. Contra si veda la giurisprudenza olandese (case/Docket number: 139609/KG ZA 00-846 – Judgement of August 22, 2000 Rotterdam).
Il framing (=cornice, struttura) consiste nell’inserire, nel contesto dell’interfaccia grafica di un sito, il contenuto di un altro richiamato tramite link. Quindi il sito “linkato” viene inserito nella pagina del sito “linkante”, riportando nella riga dell’indirizzo quello del “linkante”.
Si possono fare le medesime considerazioni suglli effetti del deep linking tuttavia mentre il collegamento ipertestuale è comunque strutturale rispetto alla “rete” stessa e se esplicitato chiaramente rimane illecito, il framing è certamente più subdolo.
Secondo il T. di Genova, 22 dicembre 2000 è mezzo idoneo alla concorrenza sleale.
Il metatag è invece la pratica di alcuni webmaster che per richiamare un maggior numero di navigatori inseriscono in una parte, spesso non visibile, della pagina web parole chiave anche non attinenti al reale contenuto del loro sito. Questo non solo produce “rumore” nelle ricerche afferenti quei termini ma è riconosciuto dalla giurisprudenza, anche nostrana, come illecito, sotto il profilo della concorrenza sleale anche con rilievi penali (art.513 c.p. Turbata libertà dell’industria o del commercio); si veda in tema sent. T. Rovereto 2 febbraio 2001.
Con la creazione dell’opera l’autore acquista a titolo originario i diritti sulla stessa (art. 2576 c.c.). Non c’è bisogno di alcuna registrazione. Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell’opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale. (art. 6 LdA)
• Diritti morali: diritto alla paternità, all’inedito, all’integrità dell’opera, diritto di pentimento.
• Diritti patrimoniali: riprodurre, eseguire, diffondere, distribuire, noleggiare trasformare e modificare.
Art. Art. 12
Generalmente l’autore del sito web non corrisponde al titolare dei diritti pattrimoniali: per le capacità tecniche richieste nella creazione di tale opera spesso si finisce col commissionarla ad un esperto (imprese content-provider o web-designer).
Si configura in questi casi l’ipotesi di cui all’art.3 della LdA: “Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.”
Art. 7 “E’ considerato autore dell’opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell’opera stessa. E’ considerato autore delle elaborazioni l’elaboratore, nei limiti del suo lavoro.”
Art. 38 “Nell’opera collettiva, salvo patto in contrario, il diritto di utilizzazione economica spetta all’editore dell’opera stessa, senza pregiudizio derivante dall’applicazione dell’art. 7”
Principio cardine è che per l’utilizzazione dell’opera è richiesto il consenso dell’autore.
Eccezioni a detto principio sono le cd. libere utilizzazioni (capo V, arttt. 65-71 decies, LdA): in assenza di previo consenso è possibile il riassunto, la citazione o la riproduzione di parti dell’opera per fini di discussione o didattiche purché non si costituisca una concorrenza all’utilizzazione economica di quell’opera.
Art. 66 LdA
1. I discorsi su argomenti di interesse politico o amministrativo tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, nonché gli estratti di conferenze aperte al pubblico, possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico, nei limiti giustificati dallo scopo informativo, nelle riviste o nei giornali anche radiotelevisivi o telematici, purché indichino la fonte, il nome dell’autore, la data e il luogo in cui il discorso fu tenuto.
La tutela dei contenuti: i testi
Il testo, lo “scritto” è il mezzo di minor impatto ma più importante e più facilmente “esportabile” dell’opera multimediale che è il sito web. Si prescinde dal formato in cui questo è redatto (.txt, .pdf, .odt, .lit, .doc, ecc.) Qualsiasi testo, che presenti minime caratteristiche di originalità, è tutelato dalla legge d’autore e non ci si può appropriare di questo.
Eccezione al suddetto principio l’art. 70 LdA (vedi infra), ed in generale le libere utilizzazioni.
La tutela dura fino al settantesimo anno successivo alla morte dell’autore.
Chiunque lamenti una violazione dei propri diritti può richiederne in definitiva l’accertamento ed in caso di esito positivo può pretendere l’inibizione dell’illecito comportamento del terzo nonché il risarcimento del danno.
Il cd. plagio è l’appropriazione illegittima di un’opera altrui. “…prima ancora di verificare se un’opera possa costituire plagio di un’altra, il giudice del merito deve verificare se quest’ultima abbia o meno i requisiti per beneficiare della protezione richiesta, e ciò sia sotto il profilo della compiutezza espressiva sia sotto il profilo della novità.”
cass. sez.I n.24994//2005
1. Il titolare di un diritto di utilizzazione economica può chiedere che sia disposta l’inibitoria di qualsiasi attività che costituisca violazione del diritto stesso, secondo le norme del codice di procedura civile concernenti i procedimenti cautelari.
Le note informative (o disclaimer)
Legge 21 maggio 2004, n. 128 art.1 Misure di contrasto alla diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno
1. Al fine di promuovere la diffusione al pubblico e la fruizione per via telematica delle opere dell’ingegno e di reprimere le violazioni del diritto d’autore, l’immissione in un sistema di reti telematiche di un’opera dell’ingegno, o parte di essa, è corredata da un idoneo avviso circa l’avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessi. La comunicazione, di adeguata visibilità, contiene altresì l’indicazione delle sanzioni previste, per le specifiche violazioni, dalla legge 22 aprile 1941, n.633, e successive modificazioni. (..).
Detto avviso, o disclaimer o nota informativa non è che una comunicazione atta a rammentare ai terzi i diritti sull’opera in questione, senza aggiungerne peraltro di nuovi, in un contesto quale è la rete in cui la facilità della “copiatura” tende spesso a far abbassare il livello di attenzione alle norme dell’ordinamento sui diritti d’autore.
La legge n.633 del 22 aprile 1941 all’art.2 include al n.7 tra le opere tutelabili dal diritto d’autore le fotografie distinguendo, in accordo alla convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, tra:
Riproduzioni fotografiche (queste ultime al di fuori di della tutela art,872)
Art. 87 LdA
Sono considerate fotografie ai fini dell’applicazione delle disposizioni di questo capo le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell’arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche. Non sono comprese le fotografie di scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili.
Sono “opere fotografiche” invece se dotate di creatività, di un valore artistico; in tale caso la protezione del diritto d’autore è di 70 anni dalla morte dell’autore rispetto ai 20 anni dalla produzione dell’immagine nel caso delle semplici fotografie (art. 92 LdA).
Le condizioni per la tutelabilità dei diritti le troviamo all’Art. 90:
Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro riproduzione non è considerata abusiva e non sono dovuti i compensi indicati agli articoli 91 e 98, a meno che il fotografo non provi la malafede del
riproduttore.”
Fotografie semplici e opere fotografiche non si distinguono che per la durata del diritto morale.
b) rappresenta, esegue o recita in pubblico o diffonde, con o senza variazioni od aggiunte, un’opera altrui adatta a pubblico spettacolo od una composizione musicale.
La rappresentazione o esecuzione comprende la proiezione pubblica dell’opera cinematografica, l’esecuzione in pubblico delle composizioni musicali inserite nelle opere cinematografiche e la radiodiffusione mediante altoparlante azionato in pubblico;
Limite al diritto di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia di cui all’art. 88 della LdA è il diritto all’immagine di colui che è ritratto, fatta eccezione nel caso in cui la fotografia sia giustificabile dal diritto di cronaca(art. 97 LdA: Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata.)
Inibitoria: Art. 156 LdA
Chi venga leso nell’esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere che sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione o per ottenere il risarcimento del danno.
Sono inoltre previsti agli artt. 161 e ss. della LdA ulteriori azioni strumentali alla difesa del diritto, come la perizia ed il sequestro di ciò che si ritenga costituisca violazione del diritto di utilizzazione.
Agli art 171 e ss della LdA troviamo le sanzioni penali ed amministrative a tutela del diritto d’autore.
Art. 171 Salvo quanto disposto dall’art. 171-bis e dall’articolo 171-tter è punito con la multa da euro 51 a euro 2.065 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:
1. Ferme le sanzioni penali applicabili, la violazione delle disposizioni previste nella presente sezione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del prezzo di mercato dell’opera o del supporto oggetto della violazione, in misura comunque non inferiore a euro 103,00. Se il prezzo non è facilmente determinabile, la violazione è punita con la sanzione amministrativa da euro 103,00 a euro 1032,00. La sanzione amministrativa si applica nella misura stabilita per ogni violazione e per ogni esemplare abusivamente duplicato o riprodotto.
Autore Articolo: M.F. Liscia
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