Source: http://www.comune.blessagno.co.it/opencms/servizi/servizi-al-cittadino/SERVIZI-SOCIALI.html
Timestamp: 2019-10-13 23:44:58+00:00
Document Index: 66727301

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 16', 'art. 44', 'art. 80', 'art. 27', 'art. 65', 'art. 32', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 74', 'art. 9', 'art. 66', 'art. 74', 'art. 74']

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SI PUBBLICA DI SEGUITO LA NEWS SPAZIO GIOVANI DELL'AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI DI PORLEZZA PER L'ANNO 2014
Visto l’art. 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modificazioni, recante: «Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo»;
Visto l’art. 16 del D.M. 21 dicembre 2000, n. 452 e successive modificazioni, recante: «Regola-mento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare»;
– la domanda di concessione dell’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, deve essere presentata, per l’anno 2013, a pena di decadenza, entro il 31 gennaio 2014;
– sono equiparati ai figli i minori adottati ai sensi dell’art. 44 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, ed ai genitori sono equiparati gli adottanti;
– ai sensi dell’art. 80, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, hanno diritto all’a ssegno i cittadini italiani o comunitari residenti, nonché, ai sensi dell’art. 27, del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251, i titolari dello status di rifugiati politici;
– l’assegno è corrisposto per tredici mensilità nella misura, se spettante per intero, di € 139,49 mensili, ovvero in misura ridotta per i casi previsti dall’art. 65, comma 3, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modificazioni;
– il diritto all’assegno per il nucleo familiare decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte dall’articolo 65 della legge n. 448/1998, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato; il diritto cessa dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito relativo alla compo-sizione del nucleo familiare, ovvero dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare, ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni, e dei relativi decreti attuativi, il requisito del valore dell’indicatore della situazione economica;
– il valore dell’indicatore della situazione economica, per le domande relative all’anno 2013,
è stato determinato, con riferimento a nuclei familiari composti da cinque componenti, in
€ 25.108,71;
– il valore dell’indicatore della situazione economica riparametrato viene determinato in base alla scala di equivalenza di cui alla tabella 2 allegata al D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 109 e successive modificazioni, applicando la formula di cui all’allegato A al D.M. 21 dicembre 2000, n. 452.
Questo avviso, in relazione al disposto dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, è inserito nel sito Web istituzionale di questo comune.
Visto l’art. 74 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, recante: «Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della L. 8 marzo 2000, n. 53»;
Visto l’art. 13 del D.M. 21 dicembre 2000, n. 452 e successive modificazioni, recante: «Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell'articolo 49 della L. 23 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della L. 23 dicembre 1998, n. 448»;
– la domanda di concessione dell’assegno di maternità deve essere presentata dai soggetti aventi di-ritto, nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso nella famiglia, in caso di affidamento preadottivo o di adozione;
– ai sensi dell’art. 74 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, hanno diritto all’assegno le donne residenti, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, ovvero cittadine extracomunitarie in possesso dello status di rifugiate politiche (comunicato INPS n. 12712/2007) che non beneficiano dell’indennità di cui agli artt. 22, 66 e 70 del sopracitato D.Lgs. n. 151/2001; hanno altresì diritto all’assegno le cittadine extracomunitarie in possesso della vecchia carta di soggiorno, sempreché la stessa risulti ancora valida alla data di presentazione della domanda di assegno, non-ché le cittadine non comunitarie in possesso della carta di soggiorno di familiare di cittadino dell’Unione (o italiano), di durata quinquennale, nonché le cittadine in possesso della carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, di cui agli artt. 10 e 17 del D.Lgs. 06.02.2007, n. 30 (Circolare INPS 9 marzo 2010, n. 35);
– l’assegno viene corrisposto nell’importo complessivo di € 1.672,65 (€ 334,53 mensili per la durata di 5 mesi) per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel corso dell’anno 2013 al netto di eventuali trattamenti previdenziali o economici di maternità già spettanti o percepiti nel periodo di astensione obbligatoria;
– il valore dell’indicatore della situazione economica, per le domande relative ai nati nell’a nno 2013, è stato determinato, con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti, in € 34.873,24;
VALORI DEGLI INDICATORI DELLA SITUAZIONE ECONOMICA E DEGLI ASSEGNI DI MATERNITA'.
Assegno di maternità (art. 66 della legge n. 448/1998, ora art. 74 del T.U. n. 151/2001)
Valore dell’indicatore della situazione economica (I.S.E.).
NATI COMUNICATO MISURA INTERA MENSILE ASSEGNO IN EURO
DALLO 01.01.2011 / / 48 28.02.2011 32.967.39
DALLO 01.01.2012 / / 39 16.02.2012 33.857,51
DALLO 01.01.2013 / / 43 20.02.2013 34.873,24
Importo mensile dell’assegno.
DALLO 01.01.2011 / / 48 28.02.2011 316,25
DALLO 01.01.2012 / / 39 16.02.2012 324,79
DALLO 01.01.2013 / / 43 20.02.2013 334,53
Riteniamo utile riprodurre la seguente tabella esemplificativa per la riparametrazione del valore della situazione economica (scala di equivalenza di cui alla tabella 2 allegata al D.Lgs. 31.03.1998 n. 109 e successive modificazioni), senza le ulteriori maggiorazioni:
Componenti Scala di equivalenza Valore situazione economica riparametrato euro
scala D.Lgs. n. 109/98 (base: 3 comp.=1)
parametri art. 74
2 1,57 0,87(*) 30.339,72
3 2,04 1,00 34.873,24
4 2,46 1,21 42.196,62
5 2,85 1,40 48.822,54
6 3,20 1,57 54.750,99
7 3,55 1,74 60.679,44
8 3,90 1,91 66.607,89
9 4,25 2,08 72.536,34
10 4,60 2,25 78.464,79
(*) dato dal seguente calcolo:
(1,57+0,2 maggiorazione nucleo con unico genitore) : 2,04 = 0,87.
Per le ulteriori maggiorazioni si applica la seguente formula:
(Valore scala eq. D.Lgs. 109 + eventuali maggiorazioni)* / 2,04 x 34,873,24
(*) il valore della divisione deve essere arrotondato al centesimo
Esempio di determinazione del valore della situazione
economica riparametrato.
Prendendo a base un nucleo familiare di 7 componenti ed in presenza delle seguenti ulteriori maggiorazioni previste dalla scala di equivalenza:
- 0,50 per la presenza, nel nucleo familiare, di componente con handicap;
- 0,20 per nuclei familiari con figli minori, in cui entrambi i genitori svolgono attività lavorativa;
il valore della situazione economica riparametrato verrà così determinato:
(3,55+0,50+0,20) /2,04 = 2,08 (parametro arrotondato al centesimo) x 34.873,24 = 72.536,34
(valore della situazione economica riparametrato da confrontare con l’indicatore della situazione economica (I.S.E.) del richiedente)