Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-1397-del-19-01-2017
Timestamp: 2020-07-12 13:19:44+00:00
Document Index: 76276697

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1051', 'art. 1051', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 348', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 1397 del 19/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1397 del 19/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/01/2017, (ud. 17/11/2016, dep.19/01/2017), n. 1397
sul ricorso 19384-2015 proposto da:
CASELLA giusta procura in calce al ricorso;
presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato DOMENICO
ANTICO giusta procura speciale a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 164/2014 della CORTE D’APPELLO di REGGIO
CALABRIA del 12/03/2014, depositata il 05/05/2014;
– Z.G. convenne in giudizio A.G., chiedendo la costituzione di servitù coattiva di passaggio sul fondo del convenuto in favore del limitrofo fondo di esso attore, asseritamente intercluso;
– nella resistenza del convenuto, il Tribunale di Palmi rigettò la domanda attorea;
– sul gravame proposto dall’attore, la Corte di Appello di Reggio Calabria confermò la pronuncia di primo grado;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorre Z.G. sulla base di due motivi;
– resiste con controricorso A.G.;
– il primo motivo di ricorso (col quale si deduce la violazione e la falsa applicazione dell’art. 1051 c.c. per avere la Corte di Appello ritenuto non intercluso il fondo dell’attore) appare inammissibile, in quanto si risolve in una censura in fatto in ordine all’accertamento dello stato dei luoghi (esistenza o meno della interclusione), avendo la Corte territoriale, sul piano della legittimità, correttamente negato il passaggio coattivo in assenza della interclusione richiesta dall’art. 1051 c.c.;
– il secondo motivo di ricorso (col quale si deduce il vizio di motivazione della sentenza impugnata ex art. 360 c.p.c., n. 5) appare inammissibile, sia perchè il vizio di motivazione non è più previsto come motivo di ricorso dal vigente testo dell’art. 360 c.p.c., n. 5, sia perchè, in presenza di doppia conforme, l’art. 348-ter c.p.c., u.c. preclude la proposizione del ricorso per cassazione per il motivo di cui all’art. 360, n. 5;
rigetta il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali, che liquida in Euro 2.200,00 (duemiladuecento), di cui 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie ed accessori di legge.