Source: http://www.ideeinrete.org/fuori-tema?art=88
Timestamp: 2019-08-24 16:01:44+00:00
Document Index: 166611754

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 38', 'art.50', 'art.83', 'art. 85', 'art. 95', 'art. 112', 'art 112', 'art.112']

Codice degli appalti, un bilancio dopo il primo anno - Idee In Rete Consorzio Nazionale
Il nuovo codice degli appalti, come è chiaro a tutti, va a modificare in maniera importante il suo predecessore. Inserisce diverse novità che avranno un’ impatto non di poco conto anche sul nostro mondo, sul mondo della cooperazione sociale. Le novità più importanti e in qualche modo legate anche al mondo cooperativo sono le seguenti:
la regolamentazione dei contratti sotto soglia (art. 36) che fino a 40.000 euro prevede l’affidamento diretto motivato per tutti i settori a qualificazione delle stazioni appaltanti (art. 38) che insieme all’articolo 213 attribuisce un ruolo centrale all’ANAC che stabilisce il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti e vigila, controlla e regola i contratti pubblici. Infatti molte stazioni appaltanti si stanno rivolgendo all’ANAC per avere un parere su contenuti e aspetti legali delle gare;
l’inserimento delle clausole sociali (art.50) volte a promuovere la stabilità occupazionale e la salvaguardia delle professionalità
le dichiarazioni relative ai requisiti di ordine generale che gli operatori economici devono possedere debbono essere sottoscritti da tutti i soggetti muniti di potere di rappresentanza legale, al collegio sindacale e all’organo di vigilanza.;
l’inserimento del Rating d’impresa (art.83) connesso direttamente a dei criteri reputazionali valutati sulla base di parametri oggettivi, misurabili e accertamenti concernenti il rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione degli appalti;
l’inserimento del documento di gara unico europeo (DGUE - art. 85) per la presentazione delle domande di partecipazione o delle offerte
l’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 95) che tiene conto anche del componente tecnico-qualitativo dell’offerta e non solo del prezzo offerto
l’introduzione degli appalti e concessioni riservati ai soggetti che favoriscono l’integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità come definito dall’articolo 1 della legge 68/1999, n. 68 e dall’articolo 4 della legge 381/1991 (art. 112).
Volendo evidenziare i punti positivi di queste novità introdotte dal nuovo codice posso dire che è senz’altro positivo l’introduzione dell’art 112 che promuove maggiormente l’integrazione delle persone con disabilità che è anche la mission della cooperazione sociale e l’attribuzione del maggiore peso alla componente tecnica nella valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Consapevoli di questo deficit di conoscenza nei confronti di molti aspetti del nuovo codice e per cercare di conoscerlo meglio nella sua interezza, il consorzio Idee in Rete ha organizzato un corso di formazione di 32 ore a cui hanno partecipato circa 20 dirigenti di cooperative e consorzi soci. Il corso ha visto la collaborazione dell’avv. Gallo, già consulente dell’ANCI, ed è stato attivato nell’ambito dell’offerta formativa FonCoop.
Certamente è importante capire se le stazioni appaltanti siano pronte o meno a far applicare gli strumenti in questione. E altresì importante sottolineare che esse possono essere pronte ai cambiamenti nella misura in cui i dirigenti che le gestiscono hanno adeguate competenze in materia; ma d’altra parte sappiamo bene che non è sempre ciò si verifica e quindi non sempre di fatto gli enti sono in grado di accogliere le novità del codice e ad applicare i suoi strumenti più innovativi; questo rappresenta una preoccupazione per noi.
Va però evidenziato che alcuni enti si sono invece attrezzati, tanto è vero alcune imprese della nostra rete hanno già avuto occasione di prendere parte ad appalti riservati ai sensi dell’art.112; e si può auspicare quindi che tanto questo strumento, quanto, per riprendere un altro punto qualificante del nuovo codice, la possibilità di utilizzare esclusivamente l’offerta economicamente più vantaggiosa e non il massimo ribasso per gli affidamenti con prevalenza di personale, diventino scelte non più in discussione su tutto il territorio nazionale.
Ma, a questo ultimo proposito, devo dire che rimangono ancora, purtroppo, casi in cui viene utilizzato il massimo ribasso. Spero comunque che con il correttivo, che uscirà entro il 19 Aprile, e la diffusione delle buone prassi questi casi vadano a scomparire del tutto.
Altro problema è quello del principio di rotazione nel sotto soglia, che potrebbe portare alla preclusione di cooperative in gestione, escluse in omaggio appunto alla rotazione.
La questione sta ponendo molte preoccupazioni nel mondo delle cooperative sociali e soprattutto nelle cooperative di tipo B perché introduce un criterio critico che mette in rischio il progetto di inserimento delle persone svantaggiate.
A tal proposito ANAC ha già dato un parere specificando che si può re-invitare il soggetto esecutore, richiedendo che ciò venga motivato. E’ chiaro che il legislatore ha voluto rafforzare il concetto della trasparenza con questo criterio; ma prima di dare un giudizio definitivo, rimaniamo in attesa del correttivo nella sede del quale mi auguro possa essere rivisto.