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Timestamp: 2018-02-17 23:52:59+00:00
Document Index: 173549639

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.6', 'art.1', 'art. 3']

EMANA. Prot. n. 5346/C27 Pontedera. 5 ottobre Al Collegio dei Docenti Al Consiglio d istituto Ai Genitori Al Personale ATA ALBO - PDF
EMANA. Prot. n. 5346/C27 Pontedera. 5 ottobre Al Collegio dei Docenti Al Consiglio d istituto Ai Genitori Al Personale ATA ALBO
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Bonaventura Bertini
1 Prot. n. 5346/C27 Pontedera. 5 ottobre 2015 Al Collegio dei Docenti Al Consiglio d istituto Ai Genitori Al Personale ATA ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. LA DIRIGENTE SCOLASTICA - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongano, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano debba essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano sia approvato dal consiglio d istituto; 4) esso venga sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano venga pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali presentate dagli Enti Locali e dai Servizi socio-sanitari del territorio; - TENUTO CONTO delle proposte ed iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio; - TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti in occasione di incontri informali e formali; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione
2 1. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 costituiranno parte integrante del Piano (all.1); 2. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento di abilità e competenze, si terrà conto dei risultati in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di I, degli esiti delle certificazioni linguistiche, dei risultati dei nostri alunni in gare e competizioni in vari ambiti (logico-matematico, artistico, letterario, sportivo), degli esiti INVALSI relative allo scorso anno che evidenziano, pur nella loro positività, la necessità di curare con particolare attenzione il curricolo di area scientifica e tecnologica; 3. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: commi 1-4 (finalità della legge e compiti delle scuole): garantire le pari opportunità di successo formativo agli alunni rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, contrastando le diseguaglianze, prevenendo e recuperando l abbandono e la dispersione scolastica, per realizzare una scuola aperta che sia laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva; dare piena attuazione al curricolo della scuola del I ciclo nel rispetto delle indicazioni nazionali del 2012 valorizzando l interazione con le famiglie e il territorio e la professionalità docente nella dimensione di comunità educante che, nel rispetto della libertà di insegnamento, sviluppa il metodo cooperativo per progettare e condividere pratiche didattiche che diano un profilo unitario all'offerta didattica dei vari plessi. commi 5-7 e 14 (fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari): si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: i. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri (d); ii. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali (e); iii. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche (b); iv. potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio (i); v. sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media (h); vi. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto
3 allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca il 18 dicembre 2014 (l); vii. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell Unione europea, anche mediante l utilizzo della metodologia Content language integrated learning (a). viii. Per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che 1 : é necessario garantire la connettività in tutti i plessi per potenziare la didattica, per migliorare la comunicazione interna ed esterna, per procedere alla dematerializzazione delle procedure amministrative; per un'adeguata didattica dell'educazione fisica tutti i plessi devono poter fruire di idonee infrastrutture sportive: per questo scopo è indispensabile il coordinamento con il Comune; anche tenendo conto che i nostri alunni sono ormai nativi digitali le infrastrutture informatiche e le dotazioni strumentali dei plessi hanno bisogno di potenziamento e di rinnovamento; tutti i plessi hanno bisogno di adeguati ambienti laboratoriali dotati dei materiali e degli strumenti necessari ad ogni fascia scolare; per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento risponde alle seguenti esigenze: tenendo conto che l'istituto è costituto da sette plessi ospitati in sei edifici indipendenti non tutti raggiungibili con mezzi pubblici, sarà necessario che il personale ATA sia in numero sufficiente a garantire la funzionalità della scuola, la sorveglianza, la sicurezza degli alunni, gli interventi necessari alla cura degli alunni disabili, il supporto alle attività didattiche e il regolare svolgimento degli Organi collegiali e degli incontri con i genitori. Per il personale docente, ferma restando la necessità della completa statalizzazione della terza sezione della Scuola dell'infanzia di S. Lucia, si ritiene che il personale docente della scuola primaria sia da considerare nella prospettiva di 21 classi visto che la scuola di Madonna dei Braccini si sta avviando a funzionare a due sezioni intere: nella previsione dei posti per la scuola primaria si dovrà considerare la necessità di garantire la presenza alla mensa, il regolare svolgimento delle ore di alternativa all'irc mentre l'organico di potenziamento, oltre alle supplenze brevi, dovrà garantire le attività di recupero del disagio e di valorizzazione delle eccellenze, le attività di miglioramento dell'offerta formativa individuate a livello d'istituto e di plesso. L'organico della Scuola secondaria dovrà essere dimensionato su 15 classi considerando l'opportunità che le cattedre delle educazioni e di seconda lingua siano tutte interne e che le classi di lettere, lingua inglese e matematica siano potenziate in base ai progetti di eccellenza dell'istituto (Giochi 1 Indicare l eventuale necessità di attrezzature (laboratori, materiale didattico importante, cioè che ecceda i modesti rinnovi ed integrazioni del patrimonio esistente) ed infrastrutture materiali (aule, palestre, altro). L indicazione contenuta in questo passaggio deve fare esplicito riferimento ad obiettivi contenuti nel Piano.
4 matematici, CLIL, Gara di giornalismo) oltre alle attività d'inclusione degli alunni alloglotti. Nell ambito dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso di posto comune della scuola primaria per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente; nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di ognuno dei tre ordini di scuola, quella del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe nella scuola secondaria; nella scuola secondaria dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, in via sperimentale, la formazione di dipartimenti trasversali. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento. commi 10 e 12 (iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti): si potrà prevedere la formazione di una rete degli IC di Pontedera in collaborazione con l'asl n.5 e con il servizio 118; commi (educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere): Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli alunni, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria il tema sarà trattato trasversalmente nell'ambito dell'acquisizione delle competenze di cittadinanza per la maturazione di comportamenti solidali e di rifiuto della violenza. Nella scuola secondaria potrà essere oggetto di trattazione interdisciplinare mirata all'approfondimento e alla conoscenza dei fenomeni di discriminazione, di violenza di genere e di quella sui minorenni, all'uso corretto delle tecnologie, per prevenire eventuali fenomeni di adescamento da parte di pedofili e pornografi. Considerata l'età, sarà opportuno stimolare la riflessione sui rapporti interpersonali basati sul rispetto reciproco e sulla libertà di scelta. La collaborazione con le strutture dell'asl garantirà la diffusione di informazioni scientificamente corrette. comma 22 Nei periodi di sospensione dell attività didattica, l'istituzione scolastica e gli enti locali, anche in collaborazione con le famiglie interessate e con le realtà associative del territorio e del terzo settore, può promuovere, nell ambito delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili, attività educative, ricreative, culturali, artistiche e sportive da svolgere presso gli edifici scolastici. In particolare potranno essere attivate esperienze di educazione linguistica con madrelingua; commi (piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale): l'istituto svilupperà, anche attraverso attività di autoformazione tra docenti, l'uso della piattaforma di e-learning
5 estendendola eventualmente anche alla scuola primaria; si attiverà per migliorare le proprie dotazioni tecnologiche anche partecipando alle gare PON, lavorerà in rete con gli altri istituti della Valdera, con il Laboratorio territoriale dell'occupabilità, manterrà la collaborazione con l'istituto Superiore Sant'Anna di Pisa per l'uso della robotica in didattica, svilupperà l'utilizzazione e la progettazione di strumenti didattici reperibili in rete; in tutti i casi saranno privilegiate le risorse open source. comma 124 (formazione in servizio docenti): Nell ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento. Si darà precedenza alla formazione su: sicurezza, primo soccorso; specializzazione in lingua inglese per i docenti della scuola primaria secondo le indicazioni ministeriali; progettazione e verifica delle competenze trasversali e di cittadinanza; progettazione interdisciplinare per lo sviluppo delle competenze logico matematiche; uso di strumenti digitali nella didattica e miglioramento della competenza informatica degli alunni; disseminazione dell innovazione metodologico-didattica che punti al superamento dell'insegnamento trasmissivo e stimoli la costituzione di comunità di buone pratiche; affinamento di conoscenze, metodi e pratiche per il miglioramento dell'apprendimento, dell'autostima e dell'inclusione degli alunni con BES. 4. I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2, potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti: rafforzare i processi di costruzione del curricolo verticale d istituto promuovendo l inclusione dei soggetti portatori di esigenze specifiche ; potenziare la collegialità delle decisioni, della progettazione didattica e delle scelte in materia di verifica e valutazione ad ogni livello; strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano sempre meglio alle Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza; superare la dimensione trasmissiva dell insegnamento e modificare l impianto metodologico della didattica nella logica della promozione della collaborazione e della cooperazione tra gli alunni, tra gli alunni e i docenti e tra i docenti; migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d istituto);
6 dare unitarietà a criteri, strumenti e modalità di verifica e valutazione del processo di i/a, degli alunni e della programmazione dei consigli di classe/sezione; implementare la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia in termini dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare ed intervenire tempestivamente nelle situazioni a rischio, a partire dalla segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES; integrare funzionalmente le attività, i compiti e i ruoli dei diversi organi collegiali; coordinare ed integrare le attività dei dipartimenti, delle Funzioni Strumentali e delle altre figure di sistema; migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione e ai risultati conseguiti; promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all interno dell istituzione; promuovere l uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza; impegnarsi in attività di finanziamento esterno (fundraising). 5. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, saranno indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. 6. Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro approvato dal collegio docenti nella seduta del 18 settembre La Dirigente scolastica prof.ssa Cristina Duranti Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3,comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993