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Timestamp: 2016-10-24 07:12:28+00:00
Document Index: 164406918

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'DTF ', 'art. 30', 'DTF ', 'art. 2', 'art. 128', 'art. 97', 'art. 5', 'art. 104', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 52', 'DTF ', 'art. 134', 'e contrario', 'art. 135', 'art. 156', 'sentenza ']

H 304/99 (22.12.2000)
A.- La E.________ SA � stata iscritta a registro di commercio il 2 novembre 1987. H.________ ne � stato presidente del consiglio di amministrazione, con firma individuale, dal 5 ottobre 1992. Egli ha dimissionato dalla carica il 30 giugno 1997.
Il consiglio medesimo era inoltre composto da B.________ e R.________, membri, con firma collettiva a due. A.________ � diventato amministratore unico della societ� a partire dal 30 luglio 1997.
Mediante decisioni 23 gennaio 1998 la Cassa di compensazione Promea, cui la societ� era affiliata fino al 31 dicembre 1996, constatato di aver subito un danno di fr. 179'772. 90, ha iniziato la procedura di risarcimento danni per contributi non versati nei confronti di H.________, B.________ e A.________. L'importo stabilito era da solvere con vincolo di solidariet�.
B.- Avendo gli interessati interposto opposizione, la Cassa l'11 marzo 1998 ha proposto tre petizioni contro di loro, postulandone la condanna al risarcimento di fr. 96'680. 30 in solido, dopo aver dedotto i contributi riferiti al secondo pilastro perch� oggetto di altro procedimento.
Nella sua risposta H.________ ha chiesto d'essere liberato dall'obbligo risarcitorio, in quanto non sarebbe mai stato in grado di condizionare la volont� e gli atti concreti di disposizione della societ�. Egli ha inoltre precisato, come gi� in sede di opposizione alla decisione amministrativa, che la Cassa avrebbe dovuto convenire anche R.________.
C.- H.________, rappresentato dall'avv. Q.________, ha prodotto ricorso di diritto amministrativo a questa Corte. Censura la facolt� di statuire dell'istanza cantonale nella composizione di un giudice unico, evidenzia la notificazione irregolare delle decisioni di risarcimento, lamenta la violazione del diritto di essere sentito, nega la sua responsabilit�, contesta l'ammontare dell'importo preteso e solleva, infine, l'eccezione della perenzione.
La Cassa propone la reiezione del gravame, mentre B.________, R.________ e A.________ nonch� l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali rinunciano a determinarsi.
1.- a) Si tratta nella presente procedura di esaminare se il ricorrente, gi� presidente del consiglio di amministrazione della fallita E.________ SA, debba risarcire alla Cassa, in solido con B.________, R.________ e A.________, l'importo di fr. 96'680. 30.
2.- Il ricorrente muove varie censure formali, lamentando innanzi tutto un difetto di procedura, ravvisabile nel fatto che in prima istanza la lite sarebbe stata decisa dal giudice unico delegato anzich� dal Tribunale cantonale.
Tale critica verte sul diritto delle parti ad un'equa composizione del tribunale che, quale requisito minimo posto al procedimento cantonale, scaturisce direttamente dall'art. 58 cpv. 1 vCost. (cfr. DTF 118 Ia 285 consid. 3d, 117 Ia 325 consid. 2, 115 V 260 consid. 2 e riferimenti; cfr. anche RCC 1988 pag. 638 consid. 1b), corrispondente ora all'art. 30 cpv. 1 Cost. , e deve pertanto essere esaminata preventivamente dal momento che, dovesse essere condivisa, comporterebbe l'annullamento del giudizio cantonale, indipendentemente dalle probabilit� di successo nel merito (DTF 120 V 362 consid. 2, 119 V 12 consid. 1b).
3.- a) A norma dell'art. 2 cpv. 1 della Legge cantonale di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, i membri della Corte possono decidere nella composizione di un giudice unico le cause che non pongono questioni di principio o che non sono di rilevante importanza. Il Tribunale federale delle assicurazioni, al quale non � di regola data la competenza di esaminare l'ordinamento procedurale cantonale (art. 128 in correlazione con l'art. 97 cpv. 1 OG e art. 5 cpv. 1 PA; art. 104 lett. a OG; sull'impugnabilit� di un giudizio fondato sul diritto di procedura cantonale cfr. la giurisprudenza pi� recente, illustrata in DTF 126 V 143 e segg. ), deve limitarsi a vagliare se l'applicazione dello stesso sia costitutiva di violazione del diritto federale (v. considerando 1b), in particolare del divieto d'arbitrio (RCC 1988 pag. 638 consid. 1b; cfr. anche DTF111V48consid. 3e54consid. 4c,110V57consid. 3ae362consid. 1bconriferimenti).
b) Il citato disposto cantonale venne introdotto con la modificazione della Legge organica giudiziaria civile e penale ticinese del 14 maggio 1998, in vigore dal 10 luglio successivo. Orbene, bench� nel concreto caso le petizioni della Cassa siano state presentate l'11 marzo 1998, ovvero quando ancora vigeva il vecchio diritto procedurale, si applica, come rettamente attuato dal primo giudice in conformit� della consueta disciplina di diritto intertemporale in tema di procedura (DTF 113 Ia 425; H�felin/M�ller, Grundriss des Allgemeinen Verwaltungsrechts, 3a ed., Zurigo 1998, n. 275 pag. 66; Lorandi/Schwander, Intertemporales Recht und �bergangsbestimmungen im revidierten Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, in: PJA 1996, pag. 1464), la nuova versione della norma medesima.
c) La legge � da interpretare in primo luogo procedendo dalla sua lettera. Se il testo di un disposto legale � chiaro e non sia pertanto necessario far capo ad altri metodi d'interpretazione ai fini di appurarne la portata, � lecito scostarsi dal senso letterale soltanto qualora conduca a soluzioni manifestamente insostenibili, contrarie alla volont� del legislatore. Tuttavia, se il testo non � perfettamente chiaro, se pi� interpretazioni del medesimo sono possibili, dev'essere ricercato quale sia la vera portata della norma, prendendo in considerazione tutti gli elementi d'interpretazione, in particolare lo scopo della disposizione, il suo spirito, nonch� i valori su cui essa prende fondamento. Pure di rilievo � il senso che essa assume nel suo contesto (DTF 125 II 196 consid. 3a, 244 consid. 5a, 125 V 130 consid. 5, 180 consid. 2a e riferimenti).
d) In concreto, il tenore letterale della norma cantonale in questione costituisce enunciato di un principio generale che dev'essere concretizzato in via di interpretazione. Occorre quindi indagare sulla volont� sottesa del legislatore.
e) La novella legislativa del 14 maggio 1998 trova giustificazione nell'intento di alleggerire il compito dei magistrati che operano nelle Camere pi� intasate della Sezione di diritto pubblico del Tribunale di appello, segnatamente nel Tribunale cantonale delle assicurazioni (cfr. Messaggio 17 febbraio 1998 del Consiglio di Stato ticinese concernente l'introduzione della possibilit�, per le Camere della Sezione di diritto pubblico del Tribunale di appello, di decidere nella composizione di un solo giudice, pag. 1; di seguito: Messaggio).
Sulle modalit� della delega facoltativa emerge in tutta evidenza che il legislatore cantonale ha inteso limitarne la portata ai casi di scarsa rilevanza. La Commissione ha in effetti precisato che il sistema di ripartizione degli incarti e la delega facoltativa, comunque riservata ad una ristretta cerchia di casi di scarsa rilevanza, presuppone una reciproca stima e fiducia tra i tre giudici componenti una Camera, i quali devono dotarsi di un sistema di ripartizione dei casi, per cui a suddivisione avvenuta ognuno possa operare in modo indipendente (Rapporto, pag. 4). Essa ha ancora aggiunto che trattandosi comunque di casi che non pongono questioni di principio, rispettivamente che non sono di rilevanza, non si intravede quale potrebbe essere il motivo giuridicamente rilevante per cui un giudice non delegato dovrebbe nutrire un interesse degno di nota all'emanazione della sentenza nella composizione plenaria (Rapporto, pag. 5).
h) Posto l'obiettivo di accelerare la definizione delle vicende giudiziarie senza incidere sulle finanze cantonali e senza urtare la suscettibilit� dei magistrati, il legislatore cantonale ticinese ha per contro negletto la posizione delle parti. Dalla lettera della legge di procedura in questione, a partire dall'ambigua marginale all'art. 2 che non distingue giudice delegato in senso lato - quale nozione che richiama tanto chi � delegato dai membri del Tribunale cantonale delle assicurazioni per le incombenze in conformit� dei capoversi 3, 4 e 6, quanto chi funge da giudice unico giusta il capoverso 1 - da giudice delegato in senso stretto - in contrapposizione a giudice unico -, non � possibile dedurne direttamente la portata. Il senso non pu� che essere quello manifestato palesemente dal legislatore, segnatamente dalla Commissione della legislazione, nei termini - approvati dal Gran Consiglio ticinese - indicati in modo inequivocabile nei passaggi sopra riportati.
Il Tribunale federale delle assicurazioni non condivide quest'opinione. In effetti, la particolare natura dell'azione di risarcimento dei danni giusta l'art. 52 LAVS, ma anche, in concreto, i mezzi di prova richiamati nella risposta del convenuto in sede cantonale (testi, interrogatorio formale, perizia, edizione documenti dall'ufficio fallimenti e dalle banche), erano elementi tali da far apparire d'acchito, sulla base degli atti disponibili, che si fosse ben lungi dall'ipotesi del caso di scarsa rilevanza, cos� come inteso dal legislatore cantonale. Ne consegue che nel caso di specie non � data la giurisdizione eccezionale del giudice unico, la vicenda giudiziaria essendo di esclusiva competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni nella sua espressione collegiale. Il giudizio impugnato, viziato da un'arbitraria interpretazione e applicazione del diritto processuale cantonale, va pertanto annullato.
5.- a) Per ragioni di opportunit� si giustifica di considerare pure la censura di violazione del diritto di essere sentito che il ricorrente fa valere in relazione alla mancata assunzione dei mezzi di prova offerti nella memoria responsiva alla petizione della Cassa. Non � infatti dato a divedere per quali motivi in prima sede non siano stati assunti i mezzi di prova richiesti e non sia stato indicato perch� se ne prescindeva. La pronunzia impugnata nulla dice a tale proposito, n� sussistono elementi tali da poter inferire che vi sia stato un corretto apprezzamento anticipato delle prove (su tale nozione cfr. Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der Sozialversicherung, pag. 212 n. 450; K�lz/H�ner, Verwaltungsverfahren und Verwaltungsrechtspflege des Bundes, 2a ed., pag. 39 n. 111 e pag. 117 n. 320; Gygi, Bundesverwaltungsrechtspflege, 2a ed., pag. 274; cfr. anche DTF 122 II 469 consid. 4a, 122 III 223 consid. 3c, 120 Ib 229 consid. 2b, 119 V 344 consid. 3c e riferimenti).
6.- Non trattandosi in concreto di una lite avente per oggetto l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura non � gratuita (art. 134 OG e contrario). Le spese processuali seguono la soccombenza e devono, dato l'esito del gravame, essere messe a carico della Cassa opponente, la quale verser� altres� al ricorrente, assistito da un legale, fr. 1500. - di ripetibili per la sede federale (art. 135 in relazione con gli art. 156 cpv. 1 e 159 OG).
I.In quanto ricevibile, il ricorso di diritto amministrativo � accolto nel senso che, annullato il giudizio querelato 9 agosto 1999 nella misura in cui concerne le pretese nei confronti del ricorrente per il danno addebitabile al mancato pagamento dei contributi di diritto federale, gli atti sono rinviati al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino perch� proceda a complemento d'istruttoria e renda, per quel che attiene al predetto punto, una nuova pronunzia, conformemente ai considerandi.
V.La presente sentenza sar� intimata alle parti, al Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali nonch� a B.________, a R.________ e ad A.________.