Source: http://www.slideshare.net/LordRaziel80/piano-performance2011-2013
Timestamp: 2016-08-27 23:42:04+00:00
Document Index: 1088420

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art.1', 'art.4', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Certificato laurea ing unibo cert...
by kes036
Piano della performance diSapienza Università di Roma2011-2013 2.
A cura dell’Ufficio Dirigenziale di supporto alle attività del Rettore Ufficio Statistico, Programmazione e Relazioni esterne 2 3.
Presentazione del PianoIl presente documento ha ad oggetto il Piano della performance di SapienzaUniversità di Roma (di seguito denominato Piano), redatto ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. n. 150/2009, seguendo le indicazioni della delibera della Commissione per laValutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT)n.112/2010.Il Piano è un documento di programmazione triennale in cui vengono esplicitati: gliindirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi che Sapienza si pone nel triennio 2011-2013, gli indicatori con cui intende misurare e valutare il raggiungimento dei suddettiobiettivi e, per ciascuno degli indicatori scelti, il livello (target) a cui si prefigge digiungere. Il Piano definisce dunque, in coerenza con le risorse disponibili, glielementi fondamentali (obiettivi, indicatori e target) su cui si baserà poi lamisurazione, la valutazione e la rendicontazione della performance.Il Piano parte dalla definizione di macro-obiettivi strategici che delineano le lineeguida dell’intera Università e dai quali discendono gli obiettivi strategici e operativida assegnare alle diverse articolazioni organizzative. Il Piano contiene infattiindicazioni differenziate per l’Amministrazione Centrale (Obiettivi del DirettoreGenerale, dei Dirigenti e del Personale Tecnico Amministrativo) e per le Strutture(Facoltà e Dipartimenti, i cui Presidi e Direttori sono destinatari di specifici obiettivi aiquali è ancorata parte dell’indennità per essi prevista).Si è ritenuto opportuno – in questa fase di prima applicazione – fissare obiettivi perun arco temporale di 18 mesi (1 aprile 2011 – 30 settembre 2012), con verifica deirisultati raggiunti al 31 dicembre 2011 e al 30 settembre 2012. L’ultimo trimestre del2012 sarà utilizzato per una verifica complessiva dei risultati raggiunti e per definiregli obiettivi per l’anno successivo in una situazione a regime.Oltre ai contenuti esplicitamente richiamati sopra, nel Piano sono presenti, comeprevisto dalla delibera CIVIT n.112, i seguenti ulteriori contenuti:a) una breve descrizione dell’ “identità” di Sapienza;b) le evidenze di un’analisi del contesto interno ed esterno nei quali Sapienza sitrova ad operare;c) l’evidenza del processo seguito per la realizzazione del Piano e delle azioni dimiglioramento del Ciclo di gestione delle performance; 3 4.
d) le modalità con cui Sapienza ha garantito/garantirà il collegamento el’integrazione del Piano con il processo e i documenti di programmazioneeconomico-finanziaria e di bilancio.Per la definizione del Piano si è tenuto conto per la parte relativa all’amministrazionecentrale: • del Piano Strategico 2007-2012 approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 18/09/2007; • del nuovo Statuto di Sapienza entrato in vigore il 12 settembre 2010; • di quanto disposto nel “Sistema di misurazione e valutazione della Performance” predisposto dal Comitato di supporto strategico e valutazione (Cssv) e adottato dal Consiglio di amministrazione in data 20 dicembre 2010.Per la parte relativa alle Strutture: • del nuovo Statuto di Sapienza; • del documento predisposto dall’Organismo di Indirizzo e Raccordo (OIR)1 denominato “Misura della consistenza e dell’efficienza delle Strutture per la determinazione delle risorse finanziarie da allocare” approvato con delibera del S.A. del 15 febbraio 2011 e del CdA del 22 febbraio 2011. • del documento “Sistema di valutazione Sapienza 2011 - Documento Integrato”, sottoposto all’attenzione del CdA del 29 marzo 2011, che individua i percorsi e le linee guida dell’intera Università (Amministrazione Centrale e Strutture di Sapienza, personale Docente e personale Tecnico- Amministrativo) e dai quali discendono gli obiettivi operativi da assegnare alle diverse articolazioni organizzative.1 L’Organismo di Indirizzo e di Raccordo (in seguito OIR) è stato istituito “con il compito di attuare laidentificazione di obiettivi e la costruzione di indicatori specifici di efficienza/efficacia, raccordati conquelli nazionali – FFO, di valutazione degli output dei diversi settori correlando la assegnazione di unparte rilevante delle risorse agli esiti della valutazione stessa” (D.R. n. 373 del 12 maggio 2010).Le finalità dell’OIR sono pertanto, da un lato, il raccordo tra vari organismi della Sapienza deputati allaidentificazione di obiettivi strategici e alla definizione di indicatori di valutazione della performanceorganizzative delle varie strutture dell’università, dall’altro la promozione di una azione di indirizzo delleattività universitarie verso comportamenti che ne migliorino l’efficacia e l’efficienza. 4 5.
Indice1. SINTESI DELLE INFORMAZIONI DI INTERESSE PER GLI STAKEHOLDER ESTERNI ------- 1 1.1 CHI SIAMO -------------------------------------------------------------------------------------------------1 1.2 COSA FACCIAMO E COME OPERIAMO -----------------------------------------------------------------22. IDENTITÀ ------------------------------------------------------------------------------- 4 2.1 SAPIENZA “IN CIFRE”--------------------------------------------------------------------------------------4 2.2 MANDATO ISTITUZIONALE E MISSIONE ------------------------------------------------------------------5 2.2.1. Il “mandato istituzionale” ------------------------------------------------------------------5 2.2.2. La Missione---------------------------------------------------------------------------------------5 2.2.3. I Valori ---------------------------------------------------------------------------------------------6 2.2.4. Gli attributi distintivi e gli interlocutori significativi ---------------------------------83. ANALISI DEL CONTESTO-------------------------------------------------------------- 10 3.1. ANALISI DEL CONTESTO ESTERNO ---------------------------------------------------------------------- 10 3.1.1. Territorio e popolazione------------------------------------------------------------------- 10 3.1.2. Istruzione regionale------------------------------------------------------------------------- 11 3.1.3. Clima economico e situazione occupazionale dei laureati a Roma --- 13 3.1.4. Il sostegno del diritto allo studio a livello regionale----------------------------- 20 3.1.5. Le opportunità e le minacce per Sapienza --------------------------------------- 22 3.2. ANALISI DEL CONTESTO INTERNO ---------------------------------------------------------------------- 24 3.2.1. Organizzazione e risorse umane------------------------------------------------------- 24 3.2.2. Risorse tecnologiche e strumentali --------------------------------------------------- 30 3.2.3. Salute finanziaria ---------------------------------------------------------------------------- 36 3.2.4. Punti di forza e punti di debolezza di Sapienza---------------------------------- 39 3.3. ANALISI SWOT ------------------------------------------------------------------------------------------ 404. GLI OBIETTIVI STRATEGICI DI SAPIENZA --------------------------------------------- 415. DAGLI OBIETTIVI STRATEGICI AGLI OBIETTIVI OPERATIVI --------------------------- 47 5.1. OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEL DIRETTORE GENERALE E DEI DIRIGENTI DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE ---------------------------------------------------------------------------- 47 5.2. OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEI PRESIDI DI FACOLTÀ E DEI DIRETTORI DI DIPARTIMENTO - 62 5.3. SISTEMA DI INDICATORI PER L’ALLOCAZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE A FACOLTÀ E DIPARTIMENTI---------------------------------------------------------------------------------------------------- 726. IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE E LA REDAZIONE DEL PIANO ------ 73 6.1 FASI, SOGGETTI E TEMPI DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE -------------------------------------------------------------------------------------------------------- 73 6.2 FASI, SOGGETTI E TEMPI DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE DELLE STRUTTURE AMMINISTRATIVO-DIDATTICO-SCIENTIFICHE ----------------------------------------------------------------- 74 6.3 IL PROCESSO DI REDAZIONE DEL PIANO --------------------------------------------------------------- 74 6.4 COERENZA CON LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E DI BILANCIO ------------ 76ALLEGATO 1 – SCHEDA ESEMPLIFICATIVA DEI PIANI OPERATIVI UTILIZZATA IN SAPIENZA ------------------- 79ALLEGATO 2 – SCHEDE ANAGRAFICHE DEGLI INDICATORI ---------------------------------------------------- 80GLOSSARIO -------------------------------------------------------------------------------- 85 6.
Indice delle tabelleTABELLA 1 - ISTITUTI SCOLASTICI ANNO 2008/09 - LAZIO E PROVINCIE............................................... 11TABELLA 2 - ALUNNI ISCRITTI NELLE SCUOLE STATALI DI II GRADO , A.A.2008-2009 PER ANNO DI ISCRIZIONE ......................................................................................................................... 11TABELLA 3 - SCUOLE SECONDARIE: TASSO DI SCOLARITÀ E DIPLOMATI PER 100 DICIANNOVENNI – LAZIO ANNO 07-08...................................................................................................................... 12TABELLA 4 - IMMATRICOLATI IN UNIVERSITÀ DEL LAZIO A.A. 2009-10................................................. 12TABELLA 5 - NUMERO DOMANDE PERVENUTE E NUMERO IDONEI SAPIENZA (VINCITORI E NON) A.A. 2007- 08...................................................................................................................................... 21TABELLA 6 - PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO DI RUOLO PER AREA FUNZIONALE AL 31 DICEMBRE 2009 ................................................................................................................................. 27TABELLA 7 - RISORSE UMANE DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE PER MACRO-STRUTTURA ORGANIZZATIVA .......................................................................................................................................... 28TABELLA 8 - VALORI DEL TURNOVER RELATIVI AL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO ...................... 28TABELLA 9 - VALORI DEL TURNOVER RELATIVI AL PERSONALE DOCENTE ............................................... 29TABELLA 10 - INDICATORI RELATIVI ALL’ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE.......................................... 29TABELLA 11 - ENTRATE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009........................................................................ 36TABELLA 12 - USCITE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 ................................................................................ 36TABELLA 13 - INDICATORI SULLA GESTIONE DELLE ENTRATE (%).................................................................. 37TABELLA 14 - INDICATORI SULLA GESTIONE DELLE SPESE - STANZIAMENTI, IMPEGNI E PAGAMENTI (%)................... 38TABELLA 15 - AVANZO E IMPEGNI DI SPESA PER IL PERSONALE ........................................................... 38TABELLA 16 - OBIETTIVI STRATEGICI DI SAPIENZA E RELATIVI INDICATORI DI OUTCOME ........................... 44TABELLA 17 - OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI ASSEGNATI AL DIRETTORE GENERALE E AI DIRIGENTI ..... 48TABELLA 18 - INDICATORI DI MISURAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI OPERATIVI .............. 54TABELLA 19 - OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEI PRESIDI DI FACOLTÀ ............................................ 64TABELLA 20 - OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI DEI DIRETTORI DI DIPARTIMENTO ................................. 68TABELLA 21 - IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALE ............. 73TABELLA 22 - CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE DELLE STRUTTURE AMMINISTRATIVO-DIDATTICO- SCIENTIFICHE ....................................................................................................................... 74TABELLA 23 - SINTESI TEMPORALE DEL PROCESSO DI REDAZIONE DEL PIANO 2011............................... 76Indice delle figureFIGURA 1 - ORGANIGRAMMA POLITICO ......................................................................................... 26FIGURA 2 - ORGANIGRAMMA AMMINISTRATIVO .............................................................................. 27FIGURA 3 - L’ALBERO DELLA PERFORMANCE DI SAPIENZA ............................................................... 43 6 7.
1. Sintesi delle informazioni di interesse per gli stakeholder esterni1.1 Chi siamoL’Università degli Studi La Sapienza è tra le più antiche istituzioni universitarie, conuna Storia di oltre 700 anni nel corso della quale numerosi sono stati i protagonistidella conoscenza, della politica e dell’economia che qui hanno realizzato la loroformazione.Oggi si presenta come la più grande università d’Europa, con oltre 130.000 iscritti eun corpo docente di circa 4.000 persone attivamente impegnate nell’obiettivo di unadidattica di alta qualità e nella realizzazione di importanti risultati nell’ambito dellaRicerca. Le attività istituzionali sono supportate dall’attività tecnico amministrativa,che si realizza con il lavoro di circa 4.500 dipendenti.Rilevante è la collocazione geografica di Sapienza: l’Università si trova infatti nelcuore della città di Roma. Questo ha da sempre richiesto un duplice impegno: quellodi saper anticipare e soddisfare un ampio bacino d’utenza (quale è quello dellacittadinanza romana, ma anche l’ingente afflusso di studenti provenienti da altrecittà d’Italia e del mondo, che nella capitale individuano da sempre la sede diinteressanti opportunità di crescita e apprendimento) nonché quello di saperrispondere alle sollecitazioni provenienti dal denso tessuto culturale di una cittàcome Roma. Per onorare i suddetti impegni Sapienza ha stretto con la Città rapportidi condivisione e collaborazione che toccano i più diversi ambiti culturali,impiegando per questo tutto il proprio capitale umano e patrimoniale.Sapienza promuove inoltre importanti rapporti con i principali attori nazionali edinternazionali sia della comunità scientifica e universitaria sia del mondo dellaproduzione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo civile ed economico dellasocietà e favorire la crescita del territorio mediante il trasferimento tecnologico e ilknowlege-exchange.“Larte e la scienza sono libere e libero ne è linsegnamento” recita l’articolo 33 dellaCostituzione della nostra Repubblica, per questo Sapienza individua tra i proprivalori la libertà di pensiero, la libertà di insegnamento e l’autonomia di ricerca, chepersegue mediante l’ampio coinvolgimento e partecipazione di tutte le suecomponenti (studenti, docenti e personale tecnico amministrativo ed ausiliario), 1 8.
nonché favorendo l’internazionalizzazione degli studi, della didattica e della ricerca,e garantendo la trasparenza e la valorizzazione della qualità nello svolgimento delleattività istituzionali.1.2 Cosa facciamo e come operiamoLe attività istituzionali primarie sono quelle della didattica e della ricerca, tipiche diun’istituzione universitaria, ma che a Sapienza sono caratterizzate da un’improntageneralista, coltivando e favorendo quasi tutte le aree di intervento culturale, dallescienze umane alle scienze naturali, dall’area medica all’ingegneria e all’architetturapassando per le scienze economiche e politiche.Per supportare al meglio tali attività istituzionali Sapienza persegue le seguentidirettrici:Sostegno agli studenti. Il sostegno agli studenti si esplica attraverso politiche diincentivazione all’iscrizione di studenti meritevoli, in azioni di orientamento eaccoglienza, di qualificazione del tutorato in itinere, nel potenziamento del sostegnoeconomico, residenziale e sociale agli studenti e nella promozione emonitoraraggio dell’inserimento dei nostri laureati nel mondo del lavoro.Trasferimento tecnologico e knowledge exchange con il territorio. Questo outcomeviene perseguito incentivando e finanziando i progetti di ricerca più innovativi,favorendo la circolazione delle informazioni e delle conoscenze, intensificando irapporti con il territorio e con le imprese, istituzioni, enti, tutelando la proprietàintellettuale e fornendo supporto alla brevettazione. Propedeutico a queste azionirisulta l’impegno ad aumentare la disponibilità di risorse per la ricerca.Internazionalizzazione della didattica e della ricerca. Viene perseguita potenziandola governabilità delle relazioni internazionali, migliorando le strutture di contatto e diaccoglienza e favorendo sia la mobilità internazionale dei ricercatori che quelladegli studenti.Governance e Risorse finanziarie. Sapienza mira a migliorare le capacità digestione operativa e decisionali e a migliorare la funzione di raccordo e controllo traCentro e Periferia al fine di ottenere un più adeguato utilizzo delle risorse finanziariee raggiungere più efficienti risultati di gestione. In particolare Sapienza è impegnata 2 9.
nell’avvio di politiche di lotta agli sprechi e contenimento dei costi e nell’avvio diiniziative per accrescere le entrate anche attraverso strumenti di fund-raising.Qualificazione delle risorse umane. La riorganizzazione e la qualificazione dellerisorse umane è considerato un aspetto imprescindibile per definire il miglior tessutorelazionale per lo svolgimento delle attività lavorative necessarie al buonfunzionamento del sistema. Fra le azioni programmate da Sapienza vi sono: l’avviodi un processo di riorganizzazione complessiva delle risorse umane, l’ottimizzazionedelle attività programmatorie e di analisi del fabbisogno, il monitoraggio dellaqualificazione professionale e il potenziamento della formazione on the job, lapromozione delle pari opportunità.Adeguamento e implementazione delle risorse tecnologiche ed infrastrutturali. Sonoprevisti interventi di potenziamento dell’infrastruttura tecnologica e del sistemainformativo sia per rispondere in modo più puntuale e rapido agli adempimentinormativi, sia per ottenere la disponibilità di dati e informazioni utili alle attivitàdecisionali. Sono ritenuti inoltre necessari interventi di miglioramento dellacomunicazione web, il censimento e la valorizzazione della qualità architettonicadegli edifici e degli ambienti di accoglienza, il potenziamento delle strutture disupporto (aule, laboratori, biblioteche, musei e sale di studio).Le direttrici su sintetizzate rappresentano gli obiettivi strategici che Sapienza si èposta per il triennio 2011-2013.Al fine del raggiungimento degli obiettivi strategici Sapienza ha individuato obiettivioperativi specifici per definire le singole azioni da compiere, fissando le attività, itempi, le risorse e le responsabilità organizzative necessarie. A ciascun obiettivooperativo sono stati associati uno o più indicatori e agli indicatori è stato attribuito unvalore target che rappresenta il riferimento per la misurazione della performance.Il resto del documento darà conto nel dettaglio di ciascuno di questi aspetti. 3 10.
2. Identità2.1 Sapienza “in cifre”Anni di vita: 707Sedi istituzionali: 1Sedi formative urbane: 16Sedi formative extraurbane: 14Strutture Didattica a.a. 2009-10Facoltà: 11Dipartimenti: 66 Corsi di laurea e laurea magistrale ex DM 270/04: 216Centri di ricerca e di servizio: 37 Corsi di laurea e laurea magistrale ex DM 509/99: 102Biblioteche: 59 Scuole di specializzazione: di area sanitaria: 62Studenti di area medica aggregate: 23al 15 marzo 2011 di area sanitaria non medica: 3 di area tutela e valorizzazione patrimonio culturale: 5Studenti iscritti I anno nel 2010-11: di area psicologica: 431.601 di area odontoiatrica: 2Studenti iscritti anni successivi nel 2010- delle Professioni Legali: 111: 99.247 Dottorati di ricerca attivi nel 2010: 169Laureati nel 2009: 21.517 Scuole dottorali attive nel 2010: 18Crediti acquisiti nel 2009: 3.413.085 Corsi di alta formazione: 23Annualità superate nel 2009: 10.396 Master di I e II livello nel 2009-10: 155 di cui 65 di I liv.Iscritti a master nel 2010-11: 1941 e 90 di II liv.Iscritti a scuole di specializzazione nel2010-11: 1035Personale Ricercaal 15 marzo 2011 al 15 marzo 2011Professori: 4148 di cui 1933 ricercatoriProfessori a contratto: 1938 Pubblicazioni scientifiche su SAPERI: 96.047Tecnici-amministrativi: 4621 Tasso di successo progetti PRIN 2005-7: 28,9%Dirigenti: 11 4 11.
2.2 Mandato istituzionale e Missione2.2.1. Il “mandato istituzionale”“Sapienza” è un’università, ordinata in forma di istituzione pubblica, dotata diautonomia scientiﬁca, didattica e organizzativa, nonché di autonomia ﬁnanziaria econtabile.Ha piena capacità di diritto pubblico e privato, che esercita nel rispetto dei propri ﬁniistituzionali, con esclusione di qualsiasi proﬁtto non devoluto ai medesimi scopi (art.2, comma 1 dello Statuto).Svolge le sue funzioni istituzionali all’interno del sistema universitario pubbliconazionale e regionale, al cui coordinamento e alla cui autoregolazione partecipa, perquanto di sua competenza (art. 3, comma 1).Concorre con proprie proposte al piano nazionale di sviluppo delle università e allaprogrammazione pluriennale della ricerca scientiﬁca e tecnologica. Concorre,inoltre, alla programmazione sanitaria regionale (art. 3, comma 2).2.2.2. La MissioneSapienza è una comunità di ricerca, di studio e di formazione, cui partecipano apieno titolo, nell’ambito delle rispettive competenze, funzioni e responsabilità,docenti, personale dirigente, tecnico-amministrativo e studenti (art. 1, comma 1 delloStatuto).Sapienza esplica, in stretta relazione tra loro, le funzioni fondamentali e primariedella ricerca scientiﬁca e della didattica, organizzando i diversi tipi di formazione dilivello superiore, l’orientamento, l’aggiornamento culturale e professionale, i master,i corsi di alta formazione e le attività a queste strumentali e/o complementari. (art.1,comma 2).Considera prioritaria e primaria la sua funzione nell’attività di ricerca, ne favorisce ladimensione internazionale, promuove il trasferimento dei risultati della ricerca alsistema culturale, produttivo e della società civile (art.4, comma1).La Missione può essere quindi così enunciata: “Contribuire allo sviluppo dellasocietà della conoscenza attraverso la ricerca e la formazione di eccellenza e diqualità”. 5 12.
2.2.3. I ValoriDi seguito sono elencati i Valori fondamentali che contribuiscono a definire l’identitàdella Sapienza. Ne viene fornita anche l’esplicitazione presente nello Statuto:Partecipazione di tutte le componenti (docenti, studenti, personale tecnico,amministrativo ed ausiliario). La “Sapienza” promuove e favorisce la partecipazionedi tutte le componenti costitutive della comunità anche attraverso forme dipartecipazione, di consultazione e di presentazione di istanze e proposte (art. 1comma 12).Libertà di pensiero, libertà di insegnamento e autonomia di ricerca. La “Sapienza”tutela la piena libertà delle idee e l’espressione delle libertà politiche, sindacali ereligiose; garantisce a tutto il personale e agli studenti le condizioni necessarie peresprimere e comunicare liberamente il proprio pensiero; assicura pari opportunitànel lavoro e nello studio (art.1 comma 6). La “Sapienza” garantisce ai professoriordinari, ai professori associati e ai ricercatori ed equiparati autonomia di ricerca elibertà d’insegnamento e pari opportunità di accesso ai ﬁnanziamenti (art. 1, comma5).Internazionalizzazione. La “Sapienza” promuove e favorisce le dimensioniinternazionali degli studi, dell’insegnamento e della ricerca scientifica; partecipaall’alta formazione e alla ricerca internazionale, considera tra i propri obiettivifondamentali la promozione di titoli congiunti, lo sviluppo della mobilitàinternazionale di docenti e studenti, nonché l’ammissione e la formazione di studentistranieri (art. 1, comma 3).Trasparenza. Sapienza garantisce la pubblicità delle proposte e dei provvedimentidei propri organi di governo (omissis); a tal ﬁne assicura adeguata conoscibilità,mediante il sito istituzionale o tramite altre modalità telematiche, sia degli avvisi diconvocazione agli interessati, sia in generale dei verbali di tutti gli organi collegiali(art. 2, comma 2). 6 13.
Valutazione delle attività e orientamento al miglioramento continuo. I docenti di ruolosono sottoposti a valutazione delle loro attività. La valutazione è effettuatasull’attività di ricerca per aree ed all’interno di esse anche in termini comparativi trastrutture organizzative (Facoltà, Dipartimenti, Centri), gruppi di docenti e singolidocenti. Analogamente viene effettuata la valutazione dell’attività didattica, tenendoconto dei giudizi espressi dagli studenti, anche in termini comparativi tra struttureorganizzative e di coordinamento della didattica. Ogni struttura è sottoposta avalutazione periodica riguardo l’efficacia e l’efficienza della sua attività. Il sistema divalutazione premiale delle diverse attività istituzionali è applicato ai Dipartimenti, alleFacoltà, nonché ai Centri ed alle strutture amministrative e tecniche (art. 3, comma4).Responsabilità sociale nella formazione (qualità, meritocrazia e diritto allo studio).La “Sapienza” persegue una politica per gli studenti rivolta a favorirne la mobilitàinternazionale, a valorizzarne le capacità, a premiarne il merito e l’impegno, arimuovere gli ostacoli perché gli studenti possano conseguire una preparazione diqualità e nei tempi previsti dagli ordinamenti didattici (art. 5, comma 6). La“Sapienza” assume ogni iniziativa afﬁnchè l’esercizio del diritto allo studio vengapienamente assicurato, in applicazione dei principi della Costituzione (art. 1, comma4).Orientamento al sostegno, all’innovazione e all’eccellenza nella formazione. La“Sapienza” favorisce il tutorato e percorsi formativi commisurati ai bisogni deglistudenti, tramite una didattica di qualità anche veicolata per via telematica edestinata agli studenti a tempo pieno e a tempo parziale, agli studenti lavoratori o aparticolari categorie di utenti (art. 1, comma 11). Contribuisce, inoltre, nei limiti deipropri mezzi e competenze, a garantire la compiuta realizzazione del diritto deglistudenti a conseguire i loro obiettivi di formazione culturale e professionale anchemediante percorsi di eccellenza e/o metodologie didattiche innovative (omissis) (art.1, comma 4). La politica in favore degli studenti si concretizza attivando (omissis)agevolazioni come esenzione dalle tasse per gli studenti meritevoli, possibilità diaccesso alla Scuola Superiore di Studi Avanzati (art. 5, comma 6) ed erogazione diborse di studio per iscritti alle magistrali sia italiani che stranieri. 7 14.
Contribuzione allo sviluppo civile ed economico della società, della città e delPaese. La “Sapienza” partecipa alla promozione, organizzazione e realizzazione diservizi culturali e formativi sul territorio regionale, nazionale e internazionaleattraverso le sue strutture e può partecipare a società di capitale e a istituzioni non aﬁni di lucro, sia per promuovere modalità innovative di erogazione di attivitàformative e di aggiornamento, sia per promuovere attività di servizio, anche di tipoprofessionale, connesse con le proprie ﬁnalità istituzionali (art. 1, comma 9)Promozione del trasferimento dell’innovazione. La “Sapienza” ha tra i propri obiettiviil trasferimento dell’innovazione al sistema produttivo. Può costituire o parteciparesocietà di capitale o altre forme associative di diritto privato, sia per la promozione,progettazione ed esecuzione di attività di ricerca, sia per promuovere e favorire lanascita di imprese ﬁnalizzate all’utilizzazione dei risultati della ricerca (art. 1, comma10).2.2.4. Gli attributi distintivi e gli interlocutori significativiUlteriori elementi utili a definire l’identità di Sapienza possono essere individuati neisuoi attributi distintivi e nei suoi interlocutori significativi.Gli attributi distintivi più evidenti sono: storia secolare e protagonismo in tutti i campi della conoscenza e del governo delle istituzioni e dell’economia; insediamento in una città d’arte, capitale dello Stato, sede delle istituzioni e della memoria storica, caratterizzata da una felice collocazione geografica, classificata come la più adatta ad ospitare la “classe creativa”; alta qualità in tutte le aree scientifico-disciplinari; grande dimensione (studenti, docenti, infrastrutture e risorse).Gli interlocutori più significativi di Sapienza possono essere identificati, senza ordinedi importanza, nell’elenco sottostante: studenti, protagonisti di un processo di costruzione condivisa del sapere; docenti, che ricoprono uno straordinario numero di saperi; 8 15.
personale tecnico ed amministrativo, che rappresenta un patrimonio dicompetenze operative, tecnico-specialistiche e gestionali;famiglie;scuola secondaria;altre università, con le quali collaborare per rafforzare il rapporto virtuoso tracittà e università;istituzioni nazionali e locali (comune, regione e provincia);mondo produttivo (imprese, istituzioni, no-profit organization) in quanto settoredi impiego (occupabilità), utilizzatore/acquirente/partner per la ricerca esviluppo;fornitori, la domanda di beni e servizi (diretti e indiretti) attivati produce effettirilevanti sull’economia del territorio;forze sociali. 9 16.
3. Analisi del contesto3.1. Analisi del contesto esternoL’analisi del contesto esterno presentata in questo paragrafo consente di individuaree valutare alcune variabili significative dell’ambiente socio-economico-culturale incui Sapienza si trova ad operare. Tali variabili sono definite “opportunità” quandorappresentano aspetti di contesto favorevoli di cui approfittare per migliorare laperformance e “minacce” laddove rappresentano fattori ambientali sfavorevolicapaci di incidere negativamente sulle strategie pianificate.Il contesto generale in cui Sapienza è immersa è definito principalmente dallecaratteristiche demografiche, economiche, tecnologiche e sociali della RegioneLazio e della città di Roma in particolare, anche se i rilevanti fenomeni di mobilitàregionale universitaria di cui il Lazio è oggetto renderebbero teoricamente più vasti(almeno centro-sud Italia) i confini territoriali di riferimento. La Regione Lazio haregistrato infatti nell’a.a. 2006-07 un saldo migratorio netto (differenza tra gliimmatricolati in ingresso e gli immatricolati in uscita) di 12.383 unità, seguita adistanza dall’Emilia Romagna (9.946 unità) e dalla Lombardia (5.207 unità) eun’attrazione delle sedi della regione (percentuale di studenti immatricolati in unasede universitaria della regione ma provenienti da altre regioni) del 33%. Ciònondimeno il Lazio registra anche una permanenza nella regione (percentuale diimmatricolati residenti nel Lazio che decidono di iscriversi nella regione stessa) dioltre il 91%.3.1.1. Territorio e popolazioneIl territorio della regione Lazio si estende per 17.236 Kmq, con 378 comuni suddivisitra le 5 provincie: Frosinone (91 comuni), Latina (33 comuni), Roma (121 comuni),Rieti (73 comuni) e Viterbo (60 comuni). Tra le province ,la densità di popolazionemaggiore si ha nella provincia di Roma con ben 763,81 ab/kmq, mentre quella piùbassa risulta nella provincia di Rieti con 57,84 ab/kmq. Come è noto Sapienza si colloca nel comune di Roma, in una città d’arte,capitale dello Stato, sede delle istituzioni e della memoria storica, caratterizzata dauna felice ubicazione geografica che la rende attraente per studenti, ricercatori edocenti. Tale collocazione produce una serie di opportunità quali la ricchezza di 10 17.
iniziative culturali presenti sul territorio, a cui Sapienza stessa contribuisce, eun’apertura multi-culturale, data anche dalla presenza di ambasciate e istituzioniculturali straniere e organizzazioni internazionali. Secondo l’Annuario Statistico 2008, la popolazione totale della RegioneLazio a fine 2008 è pari a 5.626.710 abitanti, per il 73% nella provincia di Roma eper il 48% nel comune di Roma. Considerando i giovani dai 18 ai 34 anni aumenta la percentuale di quellicelibi o nubili che vivono con i genitori; nell’indagine in considerazione sono il 62%di cui il 43% occupati, il 38,1% studenti, il 15,4% in cerca di prima occupazione, l’1%casalinghe e il 2% in altra condizione. I residenti del Lazio con età superiore ai 65 anni a fine 2008 sono circa unquinto della popolazione regionale. L’indice di vecchiaia rimane alto (circa 141),ovvero risultano molte persone con 65 anni e più rispetto a quelli in età giovanili. Trale province Rieti ha il più alto indice di vecchiaia pari a 185,46, a seguire la provinciadi Viterbo (168,74), Frosinone (150,85), Roma (139,35) e Latina (119,63). Considerando la struttura d’età della popolazione l’indice di dipendenzastrutturale è di circa il 50 per cento, ovvero una buona parte di popolazione in etànon lavorativa risulta “a carico” della popolazione in età lavorativa (15 ai 64 anni).3.1.2. Istruzione regionaleIl sistema di formazione primaria e secondaria è articolato (vedi tab. 1) e vede lapresenza di 448 istituti di scuola superiore di II grado di cui 284 nella sola provinciadi Roma con un numero di studenti iscritti di oltre 255.000 unità nel 2008-2009 (tab.2).Tabella 1 - Istituti scolastici anno 2008/09 Tabella 2 - Alunni iscritti nelle scuole statali di II grado , a.a.2008-- Lazio e Provincie 2009 per anno di iscrizione - Lazio e Provincie Sec. I Sec. II Scuole di II grado grado grado III IV V PROVINCIA 2008/09 2008/09 PROVINCIA I anno II anno anno anno anno Frosinone 80 64 Frosinone 5.488 5.224 5.620 5.195 5.273 Latina 52 49 Latina 6.212 5.756 5.541 4.999 4.933 Rieti 33 25 Rieti 1.719 1.608 1.563 1.424 1.259 Roma 277 277 Roma 41.987 36.780 36.670 32.599 32.902 Viterbo 2.902 2.628 2.515 2.375 2.385 Viterbo 56 33 Lazio 58.308 51.996 51.909 46.592 46.752 Lazio 498 448Fonte: Ministero istruzione 11 18.
Il tasso di scolarizzazione è superiore al 96% nel 2007-2008 (superiore a quello nazionale), ma il numero dei diciannovenni diplomati sembra diminuire costantemente fino a quote inferiori all’80% a partire dal 2006-2007 (tab. 3). Tabella 3 - Scuole secondarie: tasso di scolarità e diplomati per 100 diciannovenni – Lazio Anno 07-08 Diplomati per 100 diciannovenni Tasso di scolarità (a) (b) Maschi Femmine Totale Maschi Femmine Totale 2007-2008 95,8 97,2 96,5 76,3 83,7 79,9 2006/2007 95,5 97,5 96,4 75,5 84,3 79,8 2005/2006 99,4 100,1 99,7 88,7 90,8 89,7 2004/2005 99,7 100,8 100,3 88,7 90,8 89,7 Fonte: elaborazioni Istat su dati del Ministero dellistruzione, delluniversità e della ricerca Aumenta invece il rapporto fra il numero di immatricolati all’università e il numero di diplomati residenti nel Lazio, che era di circa 48,2 immatricolati ogni 100 maturi nell’a.a 2005/06, scendeva a 46,7% nel 2006/07 per risalire a 53,8% nel 2007/08 e al 57,4% nel 2008-2009 (Dati Ufficio di Statistica del Miur). Il Lazio conta 16 sedi universitarie con 36.869 immatricolati complessivi (a corsi di laurea e laurea a ciclo unico) nel 2009-10, il 45,4% dei quali si sono immatricolati presso Sapienza. Tabella 4 – Immatricolati in università del Lazio a.a. 2009-10 % Immatricolati sul % sul totale Immatricolati a.a.UNIVERSITA’ totale Nazionale in Nazionale 2009-2010 Regione ImmatricolatiUniversità degli Studi di CASSINO 1741 4,72% 0,59%Università Cattolica del Sacro Cuore 716 1,94% 0,24%Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" 16.740 45,40% 5,71%Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata" 5.966 16,18% 2,03%Università degli Studi ROMA TRE 5.917 16,05% 2,02%Università degli Studi di Roma "Foro Italico" 298 0,81% 0,10%Università non statale Europea di Roma 129 0,35% 0,04%"Guido Carli” LUISS-ROMA 1.342 3,64% 0,46%Libera Università San PIO V (LUSPIO) 178 0,48% 0,06%Libera Università Maria Ss Assunta (LUMSA) 669 1,81% 0,23%Università "Campus Bio-Medico" ROMA 217 0,59% 0,07%Università Telematica GUGLIELMO MARCONI 636 1,73% 0,22%Università Telematica UNITELMA SAPIENZA 194 0,53% 0,07%Università degli Studi della TUSCIA 1.678 4,55% 0,57%Università Telematica Intern. UNINETTUNO 429 1,16% 0,15%Telematica Universitas Mercatorum 19 0,05% 0,01%Totale: 36.869 100,00% 12,57% 12 19.
A Roma gli immatricolati sono passati dai 45mila 300 del 2003 ai 36mila 800 del2009 con una diminuzione percentuale pari circa a -18%. Questa contrazione è daattribuirsi a diversi fattori combinati, riconducibili essenzialmente al calodemografico, alla riduzione degli immatricolati in età adulta (che lavvio dellaRiforma aveva richiamato numerosi agli studi soprattutto quando vi erano carriereprofessionali già avviate, ma andati diminuendo con gli anni allo svanire delleffettonovità) e, non ultimo, alla diminuzione dei passaggi dalla scuola secondariasuperiore alluniversità (pari al 74,5% nel 2003 e che secondo i dati più recenti –2008 – è sceso al 68,4%). Non trascurabile, infine, è la crescente difficoltà dellefamiglie a sostenere le spese legate allistruzione universitaria, sia nel caso difamiglie residenti nella città dove è situata la sede universitaria sia – soprattutto –per gli studenti fuori sede.Gli iscritti totali a tutti i corsi di studio nelle Università del Lazio ammontano invece a227.561 unità nella regione rappresentando complessivamente il 13,25% deglistudenti universitari italiani. Dei 227.561 studenti iscritti nel Lazio il 50,78% è iscrittoin Sapienza.Nel 2008-09, a fronte di 251.483 laureati sul territorio nazionale ( in corsi triennali, aciclo unico e specialistiche), 32.924 studenti si sono laureati presso università delLazio (il 46,99% dei quali in Sapienza). Nel complesso della popolazione di 15-64anni la percentuale di laureati è diminuita dal 20% al 18,9% fra il 2008 e il 2009 e fariflettere landamento nelle due classi di età più giovani (20-24 e 25-34 anni), dove ladiminuzione è stata significativa portando da 9 a 8,4 su 100 i laureati fra i 20-24ennie da quasi 29 a 27 su 100 i laureati fra i 25-34enni romani.3.1.3. Clima economico e situazione occupazionale dei laureati a Roma2Roma conserva inalterato il differenziale positivo anche con il resto del paese intermini di tassi di occupazione e di qualità delloccupazione.Nonostante infatti il tasso di occupazione complessivo sia stato stimato nel 2009 al48,6%, registrando una diminuzione di -0,6 punti percentuali sul corrispondenteindicatore del 2008, esso resta superiore a quello registrato nel Lazio (46,7%) e neltotale Italia (44,9%). La migliore performance mostrata dallarea romana appareancora più evidente se si considera la sola popolazione compresa fra i 15 e i 642 Rapporto sul mercato del lavoro a Roma 2009-2010 – Ufficio di Statistica del Comune di Roma 13 20.
anni, una fascia di età che include la maggior parte delle persone occupate opotenzialmente occupate. Nellarea romana, daltra parte, resta più elevata la probabilità di trovarelavori di qualità e le persone con qualifiche medio-alte sembrano poter contare sumigliori opportunità di impiego, tanto che nella media si registrano livelli diqualificazione più elevati che nel resto dItalia. A questo proposito probabilmente un elemento di criticità è rappresentatodalla diffusione degli impieghi atipici che, mediamente, sono svolti da persone conlivelli di istruzione più alti del complesso degli occupati e che non sempre sonooccupati in mansioni corrispondenti alla loro formazione.Ciò non di meno la situazione occupazionale generale nel corso del 2009 haregistrato una seria involuzione che non ha risparmiato neanche i giovani laureati.Nonostante i tassi di occupazione delle persone in possesso di un titolo universitariorestino decisamente più alti di quelli raggiunti da chi ha conseguito un titolo inferiore,il passaggio attraverso le maglie strette della recessione economica ha comportatoun peggioramento anche per i laureati che, tuttavia, appare a Roma lievemente piùlimitato che nel resto del paese. Se, infatti, nella media nazionale il tasso dioccupazione nella fascia di età 15-64 si riduce complessivamente di 1,2 punti equello riferito ai possessori di un titolo di studio universitario di 1,5 punti, nellaprovincia di Roma il tasso complessivo si riduce di 0,7 punti e quello dei laureati di1,4 punti, mentre sembrano mantenere una certa stabilità soltanto i diplomati. È evidente che, in un contesto di crisi generale, la ricaduta trasversale suglioccupati a tutti i livelli è piuttosto scontata, anche se questa evenienza sembrapurtroppo sommarsi nel nostro paese a problematiche più ampie e complesse, qualiil basso livello di risorse destinate allistruzione, linsufficiente spesa per ricerca esviluppo, il prevalere di piccole e piccolissime imprese che, soprattutto nei momentidi crisi, trovano notevoli difficoltà a sopportare i costi di personale con titoli di studiouniversitari, oltre ad avere maggiori impedimenti nella competizione sui mercatiinternazionali. LItalia destina alla spesa per istruzione universitaria lo 0,8% del Pil, control1% del Regno Unito, l1,2% della Germania e della Francia e l1,3% degli USA.Altrettanto carente sembra la spesa destinata alla Ricerca e Sviluppo (R&S):secondo gli impegni assunti dal Consiglio europeo di Barcellona nel 2002, la spesa 14 21.
per R&S dellUnione europea avrebbe dovuto raggiungere il 3% del Pil entro il 2010,con lulteriore vincolo che due terzi di essa fosse sostenuta dalle imprese. LItalia,con un valore dellindicatore pari all1,2% nel 2007, appare ancora lontana dalraggiungimento dellobiettivo e inferiore alla stessa media dei paesi dellUE27. Una conferma del notevole livello di sottoutilizzazione del personale conformazione universitaria e dello scarso assorbimento di manodopera con questolivello di istruzione è fornita dai risultati dellindagine del Sistema InformativoExcelsior relativi alle previsioni di assunzione formulati dalle imprese, condottaannualmente su tutto il territorio nazionale da Unioncamere in collaborazione con ilMinistero del lavoro su un campione di circa 100mila aziende con almeno unaddetto dipendente. I laureati rappresentano nel 2010 solo il 18,8% del totale degliassunti programmati, di molto inferiori alla percentuale di diplomati (38,6%) nonchédei possessori di un titolo di studio molto basso (33,8%).Ciononostante, Roma vanta una posizione migliore rispetto alla media nazionale,dove la quota prevista di laureati si è attestata nel 2009 al solo 12,5%.Cè da sottolineare, tuttavia, che, nella Provincia di Roma, dopo la notevole cadutadi personale laureato richiesto nel 2009 (-24,9%), le assunzioni previste di laureaticrescono nel 2010 del 35,5% inferiore solo al +45,7% fatto registrare per ilpersonale in possesso della sola scuola dellobbligo.A fronte, dunque, di un aumento complessivo delle assunzioni previste pari a circa11mila 300 persone, la quota di laureati si attesta sulle 2.500 unità.Dal punto di vista settoriale, dopo la perdita occupazionale rilevata fra i laureati nel2009 nel settore dei servizi (-30,3%), è il commercio che sembra trainare le nuoveopportunità occupazionali nel 2010, seguito dalle attività del terziario.Nel dettaglio, nonostante lInformatica e le telecomunicazioni e i Servizi alle impreserestino i settori che continuano a richiedere la quota più ampia di laureati(rispettivamente 18,4% e 16,7% nel 2010), seguiti a breve distanza dal commercio(13,5%), gli incrementi più significativi di assunzioni previste si rilevano nelcommercio (+368,6%) e nei servizi generici alle famiglie e alle imprese (+175,5%).In ripresa – sebbene a ritmi più contenuti – anche i comparti appartenenti al terziarioavanzato (Informatica e telecomunicazioni, Servizi avanzati alle imprese, Credito eservizi finanziari) che nel 2009 avevano fatto registrare difficoltà significative. 15 22.
In termini di figure professionali richieste, le assunzioni high skill sono concentrate aRoma soprattutto nei profili di tipo tecnico-specialistico impegnate nel campodellamministrazione, del controllo di gestione, della finanza: in questa categoria siconcentrano infatti circa 5.800 assunzioni, pari al 60% di tutte le assunzioni dilaureati previste.Il secondo gruppo, in quanto ad entità della domanda espressa dalle imprese nel2010, è quello costituito dalle professioni scientifiche e ad elevata specializzazione,impegnate più da vicino nella gestione e nel controllo dei processi produttivi di benie servizi (30,2%). Piuttosto bassa, al contrario, la richiesta di laureati in posizioni didirigenza (1,5%). Da segnalare, daltra parte, come fra il 2009 e il 2010 si registriuna ulteriore diminuzione nella richiesta proprio di queste ultime figure professionali(-6,3%).In netta ripresa rispetto alle previsioni molto restrittive del 2009 è la quota diassunzioni di donne e, fra queste, delle laureate. Laumento è pari al 69,4%, a frontedel 20,1% registrato per gli uomini. Il primato spetta alle donne con titolo di studiomolto basso (+159,1%), affiancato tuttavia dalle donne laureate (+118,4%) chesupera di gran lunga il 27,1% di assunzioni previste fra gli uomini con lo stesso titolodi studio.Per quanto riguarda la tipologia di contratto richiesto dalle aziende, nonostante illavoro a tempo indeterminato risulti il più diffuso fra le assunzioni previste di laureati,cè da sottolineare come anche il lavoro a tempo determinato risulti molto richiestoanche fra altri livelli di formazione medio-alta. Fra il 2009 e il 2010 l’incidenza dellarichiesta di questo tipo di contratti è cresciuta soprattutto fra i titoli di studio medi emedio-alti (istruzione professionale e oltre), passando in particolare fra i laureati dal27,9% al 34,3%.Del resto proprio negli ultimi due anni le maggiori chance occupazionali per i laureatisi concentrano su tipologie di contratto in collaborazione o in libera professione(+102,6%) e nei contratti a tempo determinato, mentre molto minore è lincrementodi laureati assunti a tempo indeterminato. Prendendo innanzitutto in considerazione il complesso dei laureati nelleuniversità romane interessate dallindagine AlmaLaurea – a prescindere dallatipologia di corso –, si può osservare che la disoccupazione lievita sensibilmenterispetto allanno precedente e non solo fra i laureati triennali, ma anche fra i laureati 16 23.
magistrali, nonché fra gli specialisti a ciclo unico. Una tendenza che si manifestaindipendentemente dal percorso di studio, estendendosi ad esempio anche ailaureati tradizionalmente caratterizzati da un posizionamento più favorevole sulmercato del lavoro, come gli ingegneri. Fra il 2008 e il 2009 ad un anno dalconseguimento del titolo di studio, la quota di laureati in cerca di lavoro e aumentatadi 2,6 punti percentuali, passando dal 21,3% al 23,9%, per effetto sostanzialmentedellaumento delle difficoltà registrato fra le donne.Questa involuzione, infatti, appare particolarmente accentuata per la componentefemminile, che subisce un incremento della quota di disoccupate di 3 punti e siattesta nel 2009 al 26,3%.Contestualmente nel corso degli ultimi due anni si assiste a una sensibilediminuzione delle opportunità occupazionali e la quota di laureati che a distanza diun anno dalla conclusione degli studi ha un lavoro si riduce dal 50,5% nel 2008 al47,2% nel 2009. Considerando il tasso di occupazione secondo la definizione Istat,si vede molto chiaramente come la contrazione sia stata particolarmente rilevanteper le donne che, pur partendo da un livello piu elevato di quello raggiunto dai lorocolleghi nellanno precedente (65,3%), nel 2009 scendono fino al 61,7%,contrariamente a quanto avvenuto fra i laureati di sesso maschile per i quali ladiminuzione delle opportunità occupazionali ha avuto effetti decisamente menodrastici. La situazione occupazionale ad un anno dalla laurea è molto diversificataconsiderando i vari percorsi di studio. Un’elevatissima quota di neo-laureati nellematerie sanitarie e mediche risulta gia occupata a un anno dalla laurea: il tasso dioccupazione di queste tipologie di laurea si aggira intorno all’80%. Questo collettivodi laureati può evidentemente contare sin dal primo anno dal conseguimento deltitolo su più alti livelli di efficacia e di retribuzione.Molto positivi sembrano anche gli esiti occupazionali dei laureati nei gruppi dieducazione fisica e dell’insegnamento, il cui tasso di occupazione è rispettivamentedel 78 e del 75,8%, sebbene si debba sottolineare che tra i laureati di questi ultimidue percorsi disciplinari è significativamente più alta della media la percentuale dicoloro che proseguono un lavoro iniziato prima della conclusione degli studi.Rispetto al 2008 tutti i gruppi disciplinari mostrano una contrazione del tasso dioccupazione, con la sola eccezione del gruppo scientifico (+1,1%). Il calo più 17 24.
rilevante si registra fra i laureati in architettura, in educazione fisica, nei gruppichimico-farmaceutico e in ingegneria.Da notare, in ogni caso, che una quota non irrilevante di laureati (39,5%) a un annodalla laurea prosegue un lavoro iniziato durante gli studi e, dunque, non sembratrarre, almeno nel breve periodo, un vantaggio immediato dal conseguimento deltitolo universitario. Risultano, comunque, maggioritari i laureati che iniziano alavorare solo dopo aver terminato gli studi (45,3%), soprattutto fra le donne (47%).In lieve aumento appare, infine, la quota di laureati che non lavorano e non cercanounoccupazione (+0,7%), a causa principalmente dellincremento degli uomini che sicollocano nellarea dellinattività per proseguire gli studi o sospinti dalle difficoltàcrescenti a trovare una collocazione adatta alle loro aspettative.Ad un anno dalla laurea il lavoro stabile riguarda a Roma circa 34 laureati su cento(che lavorino soltanto o siano impegnati anche nello studio), soprattutto grazie alladiffusione dei contratti a tempo indeterminato che caratterizzano un quarto deglioccupati.La quota preponderante di laureati e occupata in impieghi atipici (44,8%),soprattutto con incarichi di collaborazione o di consulenza. In particolare,analogamente a quanto rilevato sul complesso degli occupati, nellarea romana ilaureati impiegati con contratti di collaborazione risultano molto più diffusi di quantonon avvenga a livello nazionale, con una quota percentuale del 24,4% cheraggiunge il 25,5% fra le donne, a fronte del 16,1% rilevato fra tutte le laureateitaliane.Mentre, daltra parte, lincidenza del lavoro atipico fa registrare un lieve incrementofino a sfiorare il 45% del totale dei laureati, sembrano avere un incrementosignificativo anche i rapporti di lavoro informali, senza alcuna forma contrattuale cheli contenga e dunque, per definizione, ancora più volatili degli stessi lavori atipici, inqualche modo normati da una clausola condivisa fra lavoratore e datore di lavoro. Intal caso si tratta soprattutto di attività saltuarie, intraprese da chi decide dicontinuare gli studi ritagliandosi comunque un pò di tempo per lavorare. Osservando i gruppi disciplinari, si può notare che l’elevata richiesta delleprofessioni sanitarie da parte del mercato del lavoro ha una certa ricaduta anchesulla tipologia di impiego prevalente per queste professionalità: il 54% dei laureati inqueste discipline può contare su un lavoro stabile (autonomo o a tempo 18 25.
indeterminato) al termine degli studi. Anche il 46% dei laureati nell’insegnamentopresentano una certa stabilita occupazionale, soprattutto per effetto della maggiorediffusione dei contratti a tempo indeterminato (42,8%). Al contrario il primato nelladiffusione di occupazioni atipiche spetta ai laureati in educazione fisica (55,4%) chesvolgono nella maggioranza dei casi impieghi in collaborazione. Poco distanti sitrovano i laureati nei gruppi chimico-farmaceutico, psicologico e in ingegneria cheall’incirca nel 53% dei casi hanno impieghi saltuari a tempo determinato o diconsulenza. Molto diffusa appare, infine, fra gli architetti e i laureati in disciplinelinguistiche la diffusione di impieghi senza un contratto esplicito, che interessarispettivamente il 24,9 e il 22% di questi neo-laureati.Fra il 2008 e il 2009 i gruppi disciplinari che hanno registrato una crescita nellastabilità occupazionale si possono evidenziare i laureati in discipline economico-statistiche, linguistiche e nell’insegnamento (rispettivamente +4%, +3,9% e +2%),mentre una crescita notevole di lavori intermittenti o di impieghi senza contratto si eregistrata fra i laureati dei gruppi architettura, ingegneria, geo-biologico e linguistico. Con riferimento ai settori produttivi, alla conclusione degli studi universitarila maggioranza dei laureati romani trova impiego nel settore privato (78,4%), mentresolo il rimanente 21,6% è richiesto dalla pubblica amministrazione in tutte le suenumerose branche di attività. È il settore dei servizi a catalizzare la più alta quota dineolaureati con una percentuale pari nel 2009 all’88,7%, in crescita sull’annoprecedente di 1,2 punti.Parallelamente scendono le quote di laureati nell’agricoltura e soprattuttonell’industria. Da sottolineare come sia piuttosto modesta la presenza di laureati inalcuni comparti industriali che hanno rappresentato per l’economia che ruota intornoalla capitale un motore trainante per molti decenni e che negli ultimi anni stannosubendo un consistente ridimensionamento, come le industrie meccaniche diprecisione che, per loro vocazione, dovrebbero essere tendenzialmente interessatea una manodopera con formazione universitaria. D’altra parte, è molto evidenteanche la stazionarietà o in alcuni casi la diminuzione di laureati impiegati proprio inquei comparti del terziario più votati all’innovazione, come l’istruzione e la ricerca, ilcredito e le assicurazioni, l’informatica, mentre appare in crescita la presenza dilaureati nel commercio, nei trasporti e nelle telecomunicazioni, nelle consulenze. 19 26.
3.1.4. Il sostegno del diritto allo studio a livello regionaleIl sostegno del diritto allo studio è demandato, a livello regionale, a LAZIODISU,Ente pubblico indipendente istituito con la legge regionale n. 7/2008, articolato inAdisu Territoriali: Adisu Sapienza, Adisu Tor Vergata, Adisu Roma Tre, AdisuCassino e Adisu Viterbo.L’efficacia delle politiche di sostegno del diritto allo studio e le risorse ad essedestinate condizionano pesantemente le dinamiche di attrattività delle sediuniversitarie regionali sia con riferimento agli studenti italiani di altre regioni, sia conriferimento a studenti internazionali comunitari e non. In questa logica esserappresentano un elemento di contesto significativo, la cui analisi consente diindividuare non poche criticità.Il sostegno per il diritto allo studio si esplica attraverso diversi servizi che vannodagli alloggi in residenze universitarie, alle borse di studio, ai contributi per la mensae i trasporti.I dati raccolti nell’a.a. 2007-08 rivelano che, su circa 270.000 studenti nel Lazio,l’offerta dei posti alloggio dell’ente LAZIODISU è di circa 2.000, compresi i postialloggio convenzionati; rispetto alla Sapienza in particolare, su circa 130.000studenti, l’offerta alloggiativa è di 1.004 unità, con una media dell’1% a fronte di unamedia europea del 15%.LAgenzia mette a disposizione degli studenti universitari fuori sede, attraverso ilbando di concorso annuale, circa 1.994 posti letto in stanze singole, doppie o triplepresso le residenze universitarie Laziodisu o presso strutture convenzionatedislocate nei comuni laziali sedi di Università. I vincitori del concorso ottengono ilposto alloggio per 10 mesi (agosto escluso). Solo il 39% delle domande presentateda studenti Sapienza si traducono nell’effettiva erogazione del beneficio e i postioccupati da studenti Sapienza rappresentano circa il 50% del totale dei postialloggio disponibili.Le borse di studio, di importi differenti a seconda se gli studenti vincitori siano insede, pendolari o fuori sede, ammontano rispettivamente a 1.676,61 euro più ilpasto gratuito, 2.452,19 euro e 4.448,16 euro.Per l’a.a. 2007-2008 sono pervenute all’ADISU 15.875 domande per l’attribuzione diborse di studio. 20 27.
Tabella 5 - Numero domande pervenute e numero idonei Sapienza (vincitori e non) a.a. 2007-08 Numero idonei borsaNumero domande borse 15.875 12.235 (sia beneficiari che non beneficiari di borsa)di cui donne 10.702 di cui donne 8.301di cui immatricolati 5.885 di cui immatricolati in totale 4.664 di cui immatricolati con voto diploma inferiore a 70/100 (o 2.479 42/60)di cui immatricolati donne 3.857 di cui immatricolati donne 3.068di cui in situazione di 112 di cui in situazione di handicap 81handicapdi cui stranieri 1.818 di cui stranieri 1.651 di cui conferme (già vincitori negli anni precedenti) 5.808 di cui iscritti ad anni successivi al primo alla prima borsa 1.763 ottenuta Il numero totale di studenti a cui la borsa di studio è stata effettivamente erogata ammonta a 10.405 di cui 1.491 in sede, 4.621 pendolari e 4.293 fuori sede. Il 77% di coloro che hanno presentato la domanda sono risultati idonei, al 95% degli idonei è stata concessa una borsa di studio, ma solo l’85% degli idonei ha effettivamente usufruito di essa. Questo dato scaturisce dal fatto che gli studenti idonei vincitori, in particolar modo le matricole, non hanno rispettato gli impegni presi al momento dell’immatricolazione e cioè, non hanno acquisito i crediti necessari per la conferma della borsa di studio che per il primo anno viene concessa senza particolari requisiti di merito. In via subordinata allassegnazione dei posti alloggio presso le residenze universitarie e compatibilmente con le risorse disponibili, Laziodisu, sempre attraverso un pubblico concorso, può concedere un contributo monetario finalizzato allabbattimento dei costi sostenuti direttamente dagli studenti che reperiscono autonomamente un alloggio nel Comune sede degli studi. La partecipazione al concorso è riservata agli studenti "fuori sede" che, per ottenere il beneficio, devono aver trasferito il proprio domicilio presso labitazione reperita autonomamente nel Comune sede degli studi e presentare agli Uffici, copia del contratto di locazione con una durata minima di dieci mesi, debitamente registrato. Ai vincitori viene corrisposto un importo di circa € 2.300,00 ciascuno. Nell’a.a. 2007-08 sono stati assegnati soltanto 4 contributi monetari probabilmente perchè l’erogazione del contributo monetario è incompatibile con altre forme di contributi o borse concesse da LAZIODISU. 21 28.
Per studenti iscritti ad anni di corso successivi al primo è previsto anche ilContributo integrativo per esperienze formative UE. Gli studenti vincitori/idonei diborsa di studio possono usufruire di una integrazione della borsa, per lapartecipazione a programmi di mobilità internazionale sia nell’ambito dei programmipromossi dall’Unione Europea, che di programmi anche non comunitari. A tal finel’importo dell’integrazione è pari ad un massimo di € 510,00 su base mensile per ladurata del periodo di permanenza all’estero, sino ad un massimo di dieci mesi,certificata dall’istituzione universitaria italiana che promuove il programma dimobilità, indipendentemente dal paese di destinazione. Il rimborso delle spese diviaggio di andata e ritorno è concesso sino all’importo di € 150,00 per i paesieuropei. Su 1.646 domande presentate sono state concesse 120 integrazioni.Infine il contributo trasporti, per un importo complessivo di Euro 200,00, vieneerogato per rimborsare le spese effettuate per l’abbonamento annuale o mensile deitrasporti extraurbani. Il contributo è attribuito ai vincitori/idonei della borsa di studioprevista per gli studenti pendolari. Nell’a.a. 2007-08 sono pervenute a Laziodisu5.219 richieste e sono stati erogati complessivamente 840 contributi. Non sonodisponibili dati sui prestiti d’onore, i contributi di integrazione per studenti insituazione di handicap, le collaborazioni per attività a tempo parziale.E’ evidente che la scarsità di risorse e talvolta il loro inutilizzo, dovuto probabilmentea scarsa comunicazione o a criticità di tipo burocratico, quali il disallineamento delletempistiche concorsuali e delle iscrizioni, incidono sulle capacità di attrazione diuniversità che risiedono in un territorio che presenta un costo della vita e alloggiativotra i più alti d’Italia.3.1.5. Le opportunità e le minacce per SapienzaTutto quanto sopra considerato è possibile sintetizzare come segue le opportunità ele minacce che l’analisi del contesto esterno di Sapienza consente di individuare.Opportunità: presenza sul territorio di varie istituzioni scientifico-culturali, enti ed organismi scientifici e culturali, nazionali ed internazionali, che facilitano la possibilità di accordi nonché l’implementazione di iniziative di didattica internazionale anche dottorale; 22 29.
presenza di soli corsi di primo livello in altri atenei e crescente domanda di formazione per le lauree specialistiche della Sapienza. presenza di innumerevoli iniziative sul piano culturale, a cui Sapienza contribuisce; presenza sul territorio di distretti e reti tecnologiche; presenza di strutture governative ed enti di ricerca e rapporto ravvicinato con le istituzioni; adeguata produttività economica regionale; forte presenza di accademici nelle istituzioni dello Stato.Minacce: calo demografico; riduzione rapporto maturi/immatricolati; concorrenza delle altre università urbane dove vi è una maggiore disponibilità di spazi rispetto al numero degli studenti, un’apparente maggiore capacità decisionale e migliore organizzazione; aggressività delle università non statali, prevalentemente nella didattica; concorrenza delle università telematiche; concorrenza delle università extraurbane, facilitata dall’alto costo della vita e dei posti letto nella capitale; scarsità di risorse e inadeguato utilizzo di strumenti di sostegno del diritto allo studio; aumento della competitività degli enti pubblici di ricerca e delle università; finanziamenti pubblici tendenzialmente decrescenti e conseguente calo degli investimenti; incertezza del quadro istituzionale esterno; vincoli e standard normativi non adeguati dalla dimensione e alla prospettiva internazionale; maggiori opportunità e facilità di inserimento dei ricercatori di Sapienza nelle università e centri di ricerca esteri (fuga dei cervelli); crescente presenza e attrattività da parte delle comunità scientifiche dei Paesi emergenti; scarso assorbimento dei laureati nel mercato del lavoro; non adeguata valutazione delle lauree triennali. 23 30.
3.2. Analisi del contesto internoNell’analisi del contesto interno sono individuati i punti di forza e i punti di debolezzadi Sapienza in quattro dimensioni: organizzazione, risorse umane, risorsestrumentali ed economiche, e salute finanziaria.3.2.1. Organizzazione e risorse umaneLe imponenti dimensioni dell’Ateneo di Roma “La Sapienza” necessitano diun’articolata composizione organizzativa e gestionale. Una prima suddivisionegenerale comprende due aree cui afferiscono diverse strutture, centrali eperiferiche: l’area amministrativo-didattico-scientifica, composta da Facoltà, Dipartimenti, Centri di ricerca e servizi. l’area prettamente amministrativa, organizzata in 8 Ripartizioni, InfoSapienza e l’Ufficio Dirigenziale di supporto al Rettore che è prevalentemente centrale;Le persone con i più alti incarichi di responsabilità per le due aree rispettivamentesono il Rettore e il Direttore Generale. Il Rettore si avvale di Pro-Rettori e Delegatiche si occupano di specifiche tematiche gestionali.La gestione e la responsabilità delle varie strutture è affidata ad una serie dipersone o organi di programmazione e indirizzo.Per l’area amministrativo-didattico-scientifica ciascuna delle 11 facoltà di Sapienza ègestita da un Preside, e ciascuno dei 66 Dipartimenti è gestito da un Direttore diDipartimento. L’organo collegiale che riunisce i Presidi è il Senato Accademico el’organo collegiale che riunisce i Direttori di Dipartimenti è il Collegio dei Direttori diDipartimento.Per quanto riguarda l’area prettamente amministrativa essa è gestita dal DirettoreGenerale con l’ausilio di un Consiglio di Amministrazione (CdA) e ciascuna delle suedeclinazioni (le ripartizioni) è gestita da un dirigente.Vi sono infine altri importanti organi di valutazione e controllo come il Collegio deisindaci, il Nucleo di valutazione dAteneo, il Comitato di supporto strategico evalutazione.Le due aree suddette, oltre a differenziarsi negli scopi istituzionali e negli organi digestione e indirizzo, sono diverse per lo status giuridico del personale che in esse èimpiegato. Nell’area amministrativo-didattico-scientifica è impiegato personale in 24 31.
regime di diritto pubblico (professori ordinari, associati e ricercatori), anche se èpresente anche personale amministrativo di supporto, sia per il versante didattico(personale a servizio delle Presidenze di Facoltà) sia per il versante scientifico(personale a servizio di Dipartimenti e Centri).Nell’area prettamente amministrativa è impiegato esclusivamente personalecontrattualizzato ai sensi del D.lgl. 165/2001 sul pubblico impiego.Nelle fig. 1 e 2 sono riportati rispettivamente l’ organigramma politico di Sapienza(Rettore, Pro-Rettori, Delegati e Commissioni) e quello amministrativo (DirettoreGenerale, Dirigenza) 25 32.
Figura 1- Organigramma politico* 26 33.
Figura 2 - Organigramma amministrativo** i nominativi di coloro che ricoprono ruoli nell’organigramma politico e nell’organigramma amministrativo sono disponibili sul sito web di Sapienza rispettivamente ai seguenti indirizzi http://www.uniroma1.it/organizzazione/organi/default.php http://www.uniroma1.it/organizzazione/amministrazione/default.phpTabella 6 - Personale tecnico-amministrativo di ruolo per area funzionale al 31 dic 2009Area funzionale M F TotaleDirigenza tecnica e amministrativa 5 6 11Amministrativa ed Amministrativa-gestionale 491 1264 1755Biblioteche 57 145 202Servizi generali e tecnici 50 56 106Socio sanitaria, Medico-odontoiatrica e Socio sanitaria 488 727 1215Tecnica, Tecnico-scientifica ed Elaborazione dati 845 487 1332 4621 27 34.
Tabella 7 - Risorse umane dell’Amministrazione centrale per macro-struttura organizzativa eper qualifiche al 31 dicembre 2009Ripartizione Cat. EP Cat. D Cat. C Cat. B TotaleDirezione generale 9 54 30 4 97+Dir.Ufficio Dirigenziale Rettore 3 36 25 1 65+DirRip. I - Affari Generali 4 41 35 9 89+DirRip. II - Personale 5 44 53 7 109+DirRip. III - Patrimonio 0 29 5 0 34 + DirRip. IV - Studenti 9 120 90 11 230+DirRip. V - Supporto Organi di governo 3 13 6 1 23 + DirRip. VI - Ragioneria 1 28 20 0 49+DirRip. VII – Attività edilizie 6 22 14 2 44 + DirArea InfoSapienza 1 58 25 1 85+DirRip. IX – Relazioni Internazionali 1 10 2 0 13+DirTotale Amministrazione centrale 42 455 305 36 838+1+10DirTabella 8 - Valori del turnover relativi al personale tecnico-amministrativo Tasso di turnover complessivoAnno 2007 2008 2009Entrati 95,00 266,00 44,00Usciti 237,00 242,00 234,00Organico 4903,00 4925,00 4735,00Numero di unità di personale entrate e uscite dall’organizzazione* 6,77 10,31 5,87*entrati + usciti nel periodo / organico medio del periodo x 100 con riferimento ad un orizzonte temporaledefinito Turnover volontarioEntrati 95,00 266,00 44,00Usciti per dimissioni 96,00 77,00 108,00Organico 4903,00 4925,00 4735,00Numero di unità di personale entrate e uscite dall’organizzazione per 3,90 6,96 3,21dimissioni volontarie **entrati + usciti nel periodo/organico medio del periodo x 100 con riferimento ad un orizzonte temporaledefinito. Tasso turnover neo-assuntiEntrati 95,00 266,00 44,00Usciti 0,00 1,00 1,00Numero di unità di personale neo-assunte entrate e uscite 0,00 0,38 2,27dall’organizzazione**nuovi assunti usciti nel periodo x/nuovi assunti nel periodo x 100 con riferimento ad un orizzontetemporale definito). 28 35.
Tabella 9 - Valori del turnover relativi al personale docente Tasso di turnover complessivoAnno 2007 2008 2009Entrati 157,00 255,00 29,00Usciti 204,00 207,00 292,00Organico 4706,00 4755,00 4492,00Numero di unità di personale entrate e uscite dall’organizzazione* 7,67 9,72 7,15*entrati + usciti nel periodo / organico medio del periodo x 100 con riferimento ad un orizzontetemporale definito;Entrati 157,00 255,00 29,00Usciti per dimissioni 23,00 16,00 132,00Organico 4706,00 4755,00 4492,00Numero di unità di personale (DOC e TA) entrate e uscite 3,82 5,70 3,58dall’organizzazione per dimissioni volontarie**entrati + usciti nel periodo/organico medio del periodo x 100 con riferimento ad un orizzontetemporale definito.Tabella 10 - Indicatori relativi all’organizzazione del personaleAnno 2007 2008 2009Personale T.A. 4893,00 4912,00 4722,00Personale DOC 4706,00 4755,00 4492,00Rapporto tra personale TA e DOC 1,04 1,03 1,05Personale T.A. 4893,00 4912,00 4722,00Personale a tempo det. 28,00 4,00 7,00Rapporto tra personale di ruolo a tempo determinato e 0,01 0,00 0,00personale di ruoloDirigenti escluso Direttore Generale 10,00 10,00 10,00Personale T.A. 4893,00 4912,00 4722,00Percentuale DIR/T.A 0,20% 0,20% 0,21% Numero/frequenza dei riconoscimenti individuali e di gruppoPercentuale di personale coinvolto in incarichi di responsabilità, coordinamento e supporto 19,36%Percentuale di personale interessato ai processi di valutazione (per valutazione dei 17,76%risultati, valutazione dei comportamenti, valutazione produttività);Percentuale di personale con valutazione positiva sui risultati, comportamenti-qualità delle 90,74%prestazioni, produttività individuale;Anno 2007 2008 2009Percettori PEO 0 980 99Personale T.A. 4893,00 4912,00 4722,00Rapporto percettori su personale T.A. 0,00 0,20 0,02(**) Il dato relativo alle PEO 2009 (99) si riferisce alla conclusione peo 2008 (71) + 18 unità di personaleche con 1 anno di anzianità è passato in cat. B2Percettori PEV 884 767 0Personale T.A. 4893,00 4912,00 4722,00Rapporto percettori su totale personale TA per le PEV); 0,18 0,16 0,00(*) Sono i dati relativi agli scorrimenti delle PEV avvenute negli anni 2007 e 2008Valore medio indennità di posizione e di responsabilità 4818,43 4818,43 4818,43 29 36.
3.2.2. Risorse tecnologiche e strumentali Rete informatica. La rete informatica di Sapienza è costituita da circa 16.000 nodi tra client, server ed apparati. Vista la dislocazione sul territorio dell’ateneo, le varie sedi decentrate sono collegate in rete alla sede centrale. Alcune sedi sono collegate tramite fibra ottica con il centro stella di PiazzaleAldo Moro (ad es. Policlinico, Castro Laurenziano, etc); altre sedi satellite sonocollegate con la sede centrale usufruendo della convenzione SPC per laconnessione fra le diverse sedi. La rete di Ateneo è suddivisa logicamente in duecomponenti: a) Rete Amministrativa, dedicata all’attività gestionale, b) ReteScientifica, di supporto all’attività didattica e di ricerca.Il miglioramento dell’affidabilità della rete, della banda fornita per il collegamento agliutenti delle sedi centrali e periferiche e il monitoraggio della qualità di servizio fornitacostituiscono gli obiettivi primari per migliorare l’efficienza dei processiamministrativi e per l’introduzione di nuovi servizi avanzati.Recentemente sono stati realizzati: l’ampliamento della banda disponibile tramitemigrazione verso la soluzione SPC (Servizio Pubblico di Connettività) e/o utilizzo disoluzioni in fibra spenta dove è risultato economicamente conveniente etecnicamente vantaggioso. In quest’ottica è stata aggiudicata una gara pubblica perla fornitura di fibra ottica in IRU (noleggio ad uso esclusivo per 15 anni) percollegare le due sedi satellite di via Eudossiana e via Salaria 113; l’adeguamentodell’ infrastruttura di rete al fine di provvedere il necessario supporto alle nuoveesigenze dell’Università e dell’Amministrazione sfruttando tecnologie attuali,scalabili e flessibili. In quest’ ambito sono stati aggiornati gli apparati trasmissivi dicentro stella e sono stati dotati di POE (Power over Ethernet), per la diffusione diapparecchi VOIP. Sono stati infine realizzati l’aggiornamento e l’ omogeneizzazionedegli apparati di instradamento LAN/WAN (switch, router, etc.) al fine di supportare inuovi requisiti in termini jitter, delay, supporto della QOS. Voip (Voice over Ip). Una seconda area tecnologica in espansione riguarda il sistema di comunicazione integrato fonia - dati basato sull’uso della tecnologia Voice over IP (VOIP) e sui più moderni concetti di IP Telephony ed Unified Communication che 30 37.
potrà consentire nel breve e medio periodo la possibilità di beneficiare di nuoviservizi a valore aggiunto e contemporaneamente di ridurre la spesa corrente.L’acronimo VoIP indica una tecnologia che rende possibile effettuare unaconversazione telefonica sfruttando una connessione Internet. I protocolli VoIPconvertono il segnale vocale analogico in pacchetti digitali per la comunicazionereal-time, bidirezionale fra gli utenti.In base all’ articolo 76 della Finanziaria 2008 “le pubbliche amministrazioni sonotenute dal 1° gennaio 2008 e, comunque, a partire dalla scadenza dei contrattirelativi a servizi di fonia in corso, a utilizzare i servizi Voip. Il mancato adeguamentoalle disposizioni di cui al comma 2-bis comporta la riduzione, nelleserciziofinanziario successivo, del 30 per cento delle risorse stanziate nellanno in corso perspese di telefonia".Sono state già realizzate: la mappatura della rete e degli apparati attivi, ilmonitoraggio dell’occupazione di banda e dei protocolli utilizzati, la definizione deilivelli di qualità e la migrazione VoIP morbida che assicuri la continuità dei servizi,individuando isole di applicazione per graduare il passaggio alla tecnologia VoIP ecompletarlo nel prossimo triennio (partenza lavori giugno 2009 - fine dei lavoridicembre 2012).A seguito dell’analisi dello stato della centrale telefonica esistente (MD110 Ericsson)e delle possibili soluzioni tecniche, è stata data priorità alle seguenti attività: IP trunking fra sedi satellite e sede centrale di piazzale Aldo Moro per dismissione CDN; adeguamento centrale MD110 a release aggiornata (MX-One con supporto VOIP); graduale migrazione degli apparecchi telefonici esistenti verso apparecchi VOIP; sperimentazione di servizi VOIP avanzati; è stato individuato un insieme di servizi avanzati che permettessero il risparmio della bolletta telefonica e la connessione con altri enti/tecnologie. Parte di questi servizi sono stati implementati su sistemi open source; sperimentazione Enum (Connessione alla rete GARR- interconnessione telefonica con altri enti di ricerca tramite internet); 31 38.
gateway Skype; possibilità di chiamare gratuitamente le numerazioni dell’università dal client skype; VOIP su connessione WI-FI; disponibilità softphone per studenti (inizialmente su di un sottoinsieme di utenti campione); possibilità di chiamare gratuitamente le numerazioni dell’università dalla pagina web dell’università.Tra le attività in corso vi sono l’ampliamento della banda per la connessione con lasede di Latina, la conferma di utilizzo di SPC (Servizio Pubblico di Connettività),l’acquisto di fibra scura per collegamenti intersede, la diffusione wi fi, la connessioneadsl per Rieti e l’installazione di soluzioni Open Source, in particolare nei nuoviedifici o in sedi ristrutturate con cablaggio ed apparati attivi conformi alla tecnologiaVoIP. La PEC. La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante linvio e la consegna di documenti informatici. In aggiuntaalle caselle di posta elettronica, è stata avviata la sperimentazione per un numeroristretto di utenti, del servizio di posta elettronica certificata interna per lacomunicazione fra studente e università. E’ stato creato un nuovo dominio dedicatoalla posta elettronica certificata, pec.studenti.uniroma1.it. Agli studenti partecipantialla sperimentazione è stato quindi assegnato un indirizzo di e-mail aggiuntivo deltipo cognome.matricola@pec.studenti.uniroma1.it. Le credenziali sono le stesseutilizzate per l’accesso alla posta elettronica normale, conservate nel databaseLDAP d’ateneo.La sperimentazione è tuttora in corso, e permetterà di individuare, dopo un periododi test significativo, i pro e i contro dell’uso di una PEC interna.Il protocollo informatico. L’introduzione di un sistema di protocollazioneinformatica consente di: eliminare i registri cartacei, diminuire gli uffici di protocollo,razionalizzare i flussi documentali, rendere più efficace ed economica l’azioneamministrativa e favorire la trasparenza dell’azione amministrativa dei procedimenti. 32 39.
Sapienza, come le altre amministrazioni pubbliche, è tenuta a realizzare la gestionedel protocollo con sistemi informativi automatizzati ai sensi dell’art. 1, comma 2 deldecreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.A partire dal 2009 è stata istituita l’Area Organizzativa Omogenea (AOO)dell’Amministrazione Centrale della Sapienza e le sue articolazioni interne comeUnità Organizzative Responsabili (UOR). Dal 1 gennaio 2010 tutte le Ripartizionidell’Amministrazione centrale gestiscono in autonomia il protocollo in partenza, unafunzione che prima veniva svolta centralmente dall’ufficio Protocollo Centrale. Sapienza wireless. Sapienza è dotata di un’infrastruttura informatica per il collegamento senza fili a internet che consente alla comunità universitaria (studenti, docenti, e personale) di accedere ai servizi web utilizzando notebook e palmari. È possibile navigare sul web in aree all’aperto (giardini, chiostri, areericreative) e in strutture didattiche e di studio (biblioteche, aule, laboratori didattici).Le aree coperte dal servizio sono in costante aumento. Un accordo con la città diRoma estenderà progressivamente i punti di accesso alla rete della Sapienza anchein altre zone della città (ville, parchi e biblioteche). Tecnici e studenti borsisticompongono la squadra che assiste gli utenti nella configurazione dei propridispositivi wireless. Sistema Informativo Integrato di Ateneo per la didattica (SIAD). Nelle more della definizione dell’architettura di un Sistema Informativo Integratoè già disponibile e operativo il SIAD, che interfaccia il sistema GOMP e InfoStud. IlGOMP è il sistema di Gestione Ordinamenti, Manifesti e Programmazioni didattichee permette di gestire l’offerta formativa. InfoStud, invece, è il sistema per la gestionedelle carriere didattiche ed amministrative degli studenti.Il SIAD è completamente interfacciato con i sistemi ministeriali gestiti dal CINECA, efornisce, quindi, un unico punto di inserimento delle informazioni. Gestiscemanifesti, programmazione didattica e carriere degli studenti nel quadro delineatodalle norme di legge. Il vantaggio del suo utilizzo è la completa trasmissione alMIUR di tutti i dati richiesti dai requisiti di trasparenza. 33 40.
Infostud. Il sistema Infostud è il sistema informativo che facilita il dialogo e l’interazione con l’amministrazione dell’Università. E’ sufficiente registrarsi da casa o dall’università, per ottenere una matricola e una password, modificabile in qualunque momento, che consentono diaccedere al sistema per iscriversi, partecipare alle prove di ammissione ai corsi distudio, dichiarare i propri dati personali. Il sistema è inoltre predisposto per laprenotazione e verbalizzazione elettronica degli esami. U-GOV Personale. Con la delibera del 22 ottobre 2009 Sapienza ha aderito al consorzio CINECA, nella prospettiva di impiegare il sistema U-GOV, il sistema informativo integrato per il governo e la gestione degli Atenei, che riunisce in un unico sistema le attualisoluzioni software sinora offerte (CIA, CSA, Esse3) per il raggiungimento dei risultatie il loro monitoraggio.Finora la Sapienza ha utilizzato il CSA per la gestione del personale di ateneo siadal punto di vista giuridico che economico e il sistema U-GOV è stato progettatoproprio per garantire la massima compatibilità con la precedente generazione diapplicativi Cineca. In questo modo l’Ateneo può predisporre un piano ditrasferimento graduale dei dati in modo da non creare problemi alla strutturaorganizzativa mediante la salvaguardia dei servizi e delle informazioni esistenti. Inprospettiva, il sistema dovrebbe condurre ad un miglioramento delle attualiproblematiche sia nella tempistica e sia nella semplificazione dell’utilizzo.U-GOV Contabilità. Un altro importante fronte su cui Sapienza si sta impegnando èl’analisi delle problematiche ICT connesse con il sistema di contabilità attualmentein uso dalla Ripartizione VI – Ragioneria. In particolare è stata effettuata l’analisidell’attuale ambiente contabile per determinare la migliore scelta di configurazionedel nuovo sistema contabile, sia in relazione alle fonti informative attualmente inuso, sia in vista di una transizione verso un modello contabile diverso e piùadeguato al quadro economico e normativo corrente e futuro. Il sistema contabile 34 41.
scelto è un altro dei componenti centrali di U-GOV, e costituirà uno degli elementicentrali del nuovo sistema informativo integrato.U-GOV Ricerca. Infine, nell’ottica di supportare, razionalizzare e valorizzare lagestione delle attività di ricerca, nonché fornire dati quantitativi certi su cui basare lasuccessiva attività di valutazione, si è deciso di acquisire il modulo U-GOV Ricerca,che sarà disponibile nel secondo semestre del 2011. Attualmente è disponibile eutilizzata per scopi analoghi la Banca Dati Saperi. 35 Recommended
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