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Timestamp: 2018-05-27 01:38:43+00:00
Document Index: 76322529

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art.6', '§ 31', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 74', 'art. 184', 'art.1', 'art.1', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.14', 'art.21', 'art. 6', '§ 08', '§ 8', 'art.1', 'art.14', 'art. 138', '§ 08', '§ 5', 'art. 53', 'art. 74', 'art. 138', 'art. 4', '§\n31', '§ 1', 'art.138', 'art.4', '§ 11']

Calendario | Edscuola
Ordinanza Ministeriale 1 agosto 2017, AOOUFGAB 533
martedì 1 agosto 2017 Edscuola	Lascia un commento
Calendario delle festività e degli esami per l’a.s. 2017/2018
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, recante “Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado”, e, in particolare l’articolo 74, comma 5;
VISTO l’articolo 74, comma 2, e l’articolo 184, commi 2 e 3, del citato decreto legislativo n.297 del 1994;
VISTA la legge 10 dicembre 1997, n. 425, riguardante “Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore”, e in particolare l’articolo l, comma l;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, avente a oggetto “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”, e in particolare l’art. 138, comma l, lettera d);
VISTO il decreto legge 13 agosto 20Il, n.138, recante “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, e, in particolare l’articolo1, comma 24;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998, n. 323, riguardante “Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell ‘articolo 1 della legge 10 dicembre 1997, n. 425”, ed in particolare l’articolo l, comma 2, e l’articolo 7;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n.263, avente a oggetto “Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell ‘assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n.133”;
VISTO il decreto interministeriale 12 marzo 2015, recante “Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti”, registrato dalla Corte dei Conti al n. 1833 del 5 maggio 2015;
VISTA l’ordinanza ministeriale prot. 573 del 14 luglio 2016, recante “Calendario delle festività e degli esami a.s. 2016/2017”;
VISTA la nota di avvertenza della Corte dei Conti dell’ l dicembre 2016, prot. 37111;
VISTO il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, riguardante “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i)”, e in particolare l’articolo 7, ai sensi del quale le prove nazionali sugli apprendimenti degli alunni della scuola secondaria di primo grado sono effettuate nella classe terza della scuola secondaria di primo grado entro il mese di aprile e la relativa partecipazione rappresenta requisito di ammissione all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione;
CONSIDERATO che, in accordo con l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, sarà data preventiva comunicazione sullo svolgimento delle prove di cui al citato art. 7 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62;
VISTO l’articolo 8 del citato decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62;
RITENUTO che, ferma restando la delega alle Regioni per la determinazione del calendario scolastico, è propria del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca la competenza relativa:
– alla definizione, per l’intero territorio nazionale, dell’arco temporale di svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione;
– all’indicazione, per l’intero territorio nazionale, della data di inizio (prima prova) dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado;
– alla determinazione del calendario delle festività a rilevanza nazionale;
CONSIDERATO che le disposizioni sulle celebrazioni e le festività, di cui al citato art.l, comma 24, del decreto legge n. 138 del 2011, sono attuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
ATTESO che il citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri non è stato emanato;
RITENUTO che, fino all’emanazione del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono confermate le date delle festività dei Santi Patroni determinate secondo la normativa vigente;
RITENUTO che il Consiglio superiore della pubblica istruzione non debba esprimere il parere obbligatorio di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n. 233 del 1999, in quanto la determinazione del calendario delle festività e degli esami non attiene all’organizzazione generale dell’istruzione di cui al predetto articolo, poichè non incide sugli ordinamenti, bensì definisce la scansione temporale delle prove d’esame;
(Calendario dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione)
1. L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2017/2018, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2018, secondo i calendari definiti dalle commissioni d’esame insediate presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie.
2. L’esame si compone di una prova scritta di italiano o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, di una prova scritta relativa alle competenze logico matematiche, di una prova scritta articolata in una sezione per ciascuna delle lingue straniere studiate e di un colloquio.
(Calendario dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado)
1. L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2017/2018 – ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi – ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 20 giugno 2018, alle ore 8:30.
La prima prova scritta suppletiva si svolge il giorno 4 luglio 2018, alle ore 8:30.
(Calendario dell’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello)
1. L’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’ anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, e si compone delle tre prove scritte di cui all’art. 6, comma 3, lettera a) del decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012 e del colloquio pluridisciplinare di cui all’art. 6, comma 3, lettera c) del decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012.
2. Per i candidati per i quali il patto formativo individuale di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012 prevede un percorso di studio personalizzato tale da concludersi entro il mese di febbraio 2018, è prevista la possibilità di svolgere l’esame di Stato entro il 31 marzo dello stesso anno, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti e tenuto conto delle indicazioni dell ‘Ufficio scolastico regionale competente; a tal fine, il suddetto patto formativo individuale va trasmesso all’Ufficio scolastico regionale competente contestualmente alla richiesta di attivazione della sessione straordinaria.
(Calendario delle festività)
1. Il calendario delle festività relativo all’anno scolastico 2017/2018 è il seguente:
Pubblicato il calendario dell’anno scolastico 2016/2017
venerdì 29 luglio 2016 Edscuola	Lascia un commento
Il 15 giugno Prova Nazionale Invalsi di terza media
#Maturità2017 prima prova scritta il 21 giugno
Pubblicato il calendario del prossimo anno scolastico 2016/2017.
La Prova Nazionale Invalsi di terza media si terrà il 15 giugno 2017.
21 giugno 2017, ore 8.30, è invece la data della prima prova dell’esame di maturità.
Nel calendario, consultabile sul sito www.istruzione.it nella sezione Istruzione, sono indicate, come di consueto, anche tutte le festività.
Le lezioni riprenderanno tra il 12 e il 15 settembre 2016. Tra i primi a tornare sui banchi gli studenti di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e veneto. Tre giorni di vacanza in più spetteranno invece ai ragazzi di Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Toscana.
L’anno scolastico si concluderà tra il 7 e il 10 giugno 2017.
Ordinanza Ministeriale 14 luglio 2016, AOOUFGAB 573
giovedì 14 luglio 2016 Edscuola	Lascia un commento
Ministero dell ‘lstruzione dell’Università e della Ricerca
Calendario delle festività e degli esami per l’a.s. 2016/2017
Il Ministro dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53), e, in particolare, l’art. 11, comma 4 (er, recante disposizioni sulla prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti;
VISTO il decreto legge 13 agosto 2011, n.138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n.148 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione frnanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari), e, in particolare, l’art. 1, comma 24, contenente disposizioni sulle celebrazioni nazionali e le festività, riguardanti anche la determinazione annuale delle date delle festività dei Santi Patroni;
VISTA l’ordinanza ministeri aie 20 luglio 2015, n. 15 (Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2015/2016);
VISTO il decreto interrninisteriale 12 marzo 2015 (Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) registrato dalla Corte dei Conti al n. 1833 del 5 maggio 2015;
RITENUTO che, ferma restando la delega alle regioni sopra richiamata, è propria del Ministero dell’ istruzione, dell’università e della ricerca la competenza relativa:
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data della prova scritta, a carattere nazionale, dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione;
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data di inizio (prima prova) dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
– alla determinazione del calendari Q delle festività a rilevanza nazionale;
CONSIDERATO che le disposizioni sulle celebrazioni e le festività di cui al citato art. 1, comma 24, del decreto legge n.138 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge n.148 del 2011, sono attuate con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;
ATTESO che il d.P.C.M. di cui trattasi non è stato ancora emanato;
RITENUTO che, fino all’emanazione del predetto d.P.C.M., sono confermate le date delle festività dei Santi Patroni determinate secondo la normativa precedente all’articolo 1, comma 24, del decreto legge n. 138 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge n.148 del 2011;
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2016/2017;
La prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2016/2017, per l’intero territorio nazionale e in sessione ordinaria il giorno 15 giugno 2017 con inizio alle ore 8:30; in prima e seconda sessione suppletiva può essere espletata rispettivamente il giorno 22 giugno 2017 e il giorno 4 settembre 2017.
L’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’ anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti, con esonero, per l’anno scolastico 2016/2017, dallo svolgimento della specifica prova scritta a carattere nazionale di cui all’art.6, comma 3, lettera b) del d.P .R. 263 del 2012.
Per i candidati per i quali il patto formativo individuale di cui al suddetto d.P.R. 263 del 2011 prevede un percorso di studio personalizzato tale da concludersi entro il mese di febbraio 2017, è prevista la possibilità di svolgere l’esame di Stato entro il 31 marzo dello stesso anno, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti e tenuto conto delle indicazioni dell’Ufficio scolastico regionale competente; a tal fine, il suddetto patto formativo individuale va trasmesso all’USR competente contestualmente alla richiesta di attivazione della sessione straordinaria.
L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2016/2017- ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi – ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 21 giugno 2017 alle ore 8:30.
La prima prova scritta suppletiva si svolge il giorno 5 luglio 2017 alle ore 8:30.
Il calendario delle festività, in confonnità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico 2016/2017 è il seguente:
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2016-2017
L’inizio e termine delle lezioni, nonché le ulteriori sospensioni sono determinate dalle singole Regioni, secondo il prospetto specificato:
REGIONI INIZIO LEZIONI TERMINE LEZIONI FESTIVITA’ NATALIZIE FESTIVITA’ PASQUALI VARIE
ABRUZZO 12.09.16 07.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.2016; 24.4.17
BASILICATA 14.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16;
CALABRIA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 2.11.16; 24.4.17; 3.6.17
CAMPANIA 15.09.16 09.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16, 02.11.16; 06-07.03.17
EMILIA ROMAGNA 15.09.16 07.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16
FRIULI VENEZIA G. 12.09.16 14.06.17 * 23.12.16-07.01.17 14-18.04.17 09-10.12.16; 27.2-1.3.17; 24.4.17; 3.6.17;
LAZIO 15.09.16 08.06.17 * 23.12.16-06.01.17 13-18.04.17
LIGURIA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 24.4.17
LOMBARDIA 12.09.16 ^ 08.06.17 * 23.12.16-06.01.17 13-18.04.17 27-28.2.17
MARCHE 15.09.16 08.06.17 * 24.12.16-06.01.17 13-18.04.17 02.11.16
MOLISE 12.09.16 09.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 02.11.16; 24.04.17
PIEMONTE 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 27.2-1.3.17; 24.4.17; 3.6.17
PUGLIA 15.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 24.4:17; 3.6.17
SARDEGNA 14.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 28.04.17
SICILIA 14.09.16 09.06.17 * 22.12.16-06.01.17 13-18.04.17 15.05.17
TOSCANA 15.09.16 10.06.17 * 24.12.16-06.01.17 13-18.04.17
UMBRIA 12.09.16 10.06.17 * 23.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 02.11.16; 24.04.17
VALLE D’ AOSTA 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 30-31.01.17; 27.2-01.03.17
VENETO 12.09.16 10.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 9-10.12.16; 27.2-1.3.17
PROV. BOLZANO 05.09.16 16.06.17 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10-5.11.2016; 27.2-4.3.17; 3-5.06.17; § 31.10-4.11.2016; 09.12.16; 27.2-3.3.17; 05.06.17
PROV. TRENTO 12.09.16 °° 09.06.17 * 24.12.16-07.01.17 13-18.04.17 31.10.16; 9.12.16; 27-28.2.17
* la scuola dell’infanzia termina il 30 giugno
^ la scuola dell’infanzia inizia il 5 settembre
§ solo per le classi con orario su cinque giorni
°° primo settembre per la scuola dell’infanzia
Ordinanza Ministeriale 20 luglio 2015, n. 15
lunedì 20 luglio 2015 Edscuola	1 commento
Prot. n. 502
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 233 (Riforma degli organi collegiali territoriali della scuola, a norma dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59) e, in particolare, l’art. 1, comma 2, che istituisce il Consiglio superiore della pubblica istruzione;
VISTO il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53), e, in particolare, l’art. 11, comma 4 ter, recante disposizioni sulla prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti;
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2015-2016
ABRUZZO 14.09.15 07.06.16* 24.12.15-06.01.16 24-30.03.16 07.12.15;
BASILICATA 14.09.15 09.06.16 * 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15; 07.12.15; 08-09.02.16
CALABRIA 14.09.15 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15; 07.12.15
CAMPANIA 14.09.15 08.06.16* 23.12.15-06.01.16 24.-29.03.16 02.11.15; 07.12.15; 08-09.02.16
EMILIA ROMAGNA 15.09.15 06.06.16 * 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15
FRIULI VENEZIA G. 14.09.15 11.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 07.12.15; 08-10.02.16
LAZIO 15.09.15 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15
LIGURIA 14.09.15 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-28.03.16 02.11.15; 07.12.15
LOMBARDIA 14.09.15 ^ 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 08-09.02.16
MARCHE 14.09.15 04.06.16 * (#) 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15; 07.12.15
MOLISE 09.09.15 04.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15; 07.12.15
PIEMONTE 14.09.15 09.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 07.12.15; 06-09.02.16
PUGLIA 16.09.15 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02.11.15; 07.12.15
SARDEGNA 14.09.15 10.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 09.02.16; 28.04.16
SICILIA 14.09.15 09.06.16* 22.12.15-06.01.16 24-29.03.16 15.05.16
TOSCANA 15.09.15 10.06.16 * 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16
UMBRIA 14.09.15 08.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-30.03.16 02.11.15; 07.12.15
VALLE D’ AOSTA 14.09.15 11.06.16 * 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 30.01.16; 08-10.02.16
VENETO 16.09.15 08.06.16 * 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 07.12.15; 08-10.02.16
PROV. BOLZANO 07.09.15 16.06.16 24.12.15-06.01.16 24-29.03.16 02-07.11.15; 08-13.02.16; 16.05.16; 03.06.16 §
PROV. TRENTO 10.09.15 °° 07.06.16 * 23.12.15-06.01.16 24-29.03.16 07.12.15; 08-09.02.16; 23.04.16
la scuola dell’infanzia termina il 30 giugno
^ la scuola dell’infanzia inizia il 7 settembre
(#) 3 giugno se l’attività didattica è su cinque giorni
1 settembre Inizio Anno Scolastico 2014-2015
lunedì 1 settembre 2014 Edscuola	Lascia un commento
Il 1° settembre 2014 ha inizio il nuovo anno scolastico 2014-2015.
Il calendario scolastico annuale è determinato dalle singole regioni come previsto dall’art. 138 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Calendario scolastico nazionale e regionale 2014-2015
Agenda del DS 2014-2015
Ordinanza Ministeriale 6 agosto 2014, n. 43
mercoledì 6 agosto 2014 Edscuola	Lascia un commento
Prot. n. 608
Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2014/2015. (Ordinanza n. 43). (14A09305)
(GU n.283 del 5-12-2014)
VISTO l’art. 138 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico;
RITENUTO che, ferma restando la delega sopra richiamata, è propria del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca la competenza relativa:
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data della prova scritta, a carattere nazionale, compresa nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (prova di cui all’articolo 11, comma 4-ter del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59);
VISTO l’art. 74, comma 2, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni, per il quale “Le attività didattiche, comprensive anche degli scrutini e degli esami, e quelle di aggiornamento, si svolgono nel periodo compreso tra il 1° settembre ed il 30 giugno con eventuale conclusione nel mese di luglio degli esami di maturità”;
VISTA l’ordinanza ministeriale 8 agosto 2013, n. 696 (Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2013/2014);
VISTO l’art. 184, commi 2 e 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni, per i quali “L’esame di licenza media si sostiene in un’unica sessione con possibilità di prove suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi. Le prove suppletive devono concludersi prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo”;
VISTO il Decreto Legge 13 agosto 2011, n.138, convertito con modificazioni dalla Legge n.148/2011, il quale prevede all’art.1, comma 24, alcune disposizioni sulle celebrazioni e le festività, concernenti anche la determinazione annuale delle date delle festività dei Santi Patroni;
CONSIDERATO che le disposizioni sulle celebrazioni e le festività di cui al citato art.1, comma 24, del Decreto Legge n.138/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n.148/2011, sono attuate con apposto D.P.C.M.;
ATTESO che il D.P.C.M. di cui trattasi non risulta ancora emanato;
RITENUTO pertanto che fino all’emanazione del D.P.C.M., sono confermate le date delle festività dei Santi Patroni determinate secondo la normativa precedente all’articolo 1, comma 24, del Decreto legge 13 agosto 2011,n.138, convertito con modificazioni dalla Legge n.148/2011;
VISTO il D.P.R. 29 ottobre 2012, n.263, Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008,n.112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,n.133;
VISTA la Circolare n.36 del 10 aprile 2014 – Istruzioni per l’attivazione dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) e per la determinazione delle dotazioni organiche dei percorsi di istruzione degli adulti di primo livello [art.4, comma1, lett. a)], di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana [art.4, comma1, lett. c)] e di secondo livello [art.4, comma1, lett.b)].
TENUTO CONTO che, allo stato attuale, il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione non può rendere il prescritto parere, in quanto il regime di proroga, ai sensi dell’art.14 del decreto legge n.216 del 29 dicembre 2011, convertito nella legge n.14 del 24 febbraio 2012, è cessato alla data del 31 dicembre 2012; considerato che l’Organo collegiale nazionale, che avrebbe dovuto sostituire il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, previsto dalla normativa vigente è il Consiglio superiore della pubblica istruzione – peraltro non ancora costituito – di cui al d.lgs. 30 giugno 1999, n.233, Riforma degli organi collegiali della scuola, in attuazione dell’art.21 della legge n.59/97;
ATTESA l’’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2014/2015.
Art. 1 – La prova scritta, a carattere nazionale, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2014/2015, per l’intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 19 giugno 2015 con inizio alle ore 8.30; in prima e seconda sessione suppletiva potrà essere espletata il giorno 24 giugno 2015 e il giorno 2 settembre 2015 con inizio alle ore 8.30
Art. 2 – In attesa della emanazione dei provvedimenti di cui all’art. 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263, si fa riserva di fornire istruzioni in relazione all’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di I livello – finalizzato al conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione – per gli studenti iscritti e frequentanti i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta (CTP) e i Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). In ogni caso, l’esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di I livello per gli studenti iscritti e frequentanti i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta e i Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua in via ordinaria al termine dell’anno scolastico con esonero dalla somministrazione per l’anno scolastico 2014/2015 della prova nazionale da parte dell’INVALSI.
Art. 3 – L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2014-2015 ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 17 giugno 2015 alle ore 8.30.
La prima prova scritta suppletiva verrà svolta il giorno 1 luglio 2015 alle ore 8.30.
Art. 4 – Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico, 2014-2015 è il seguente:
tutte le domeniche; il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
Registrato alla Corte dei conti il 5 novembre 2014
Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, del MIBAC, del Min. salute e del Min. lavoro, foglio n. 5014
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2014/2015
REGIONI INIZIO TERMINE FESTIVITA’ FESTIVITA’ VARIE
LEZIONI LEZIONI NATALIZIE PASQUALI
ABRUZZO 11 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 08/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
BASILICATA 15 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
CALABRIA 15 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 * 22/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
CAMPANIA 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 22/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 17/02/15
EMILIA ROMAGNA 15 SETT. 2014 06 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15
FRIULI VENEZIA G. 15 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 ** 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 dal 16 al 18/02/2015; 02/05/2015;
LAZIO 15 SETT. 2014 08 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15
LIGURIA 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 06/04/15
LOMBARDIA 15 SETT. 2014 § 08 GIUGNO 2015 * 22/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 16 e 17/02/2015
MARCHE 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
MOLISE 10 SETT. 2014 06 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15
PIEMONTE 15 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 dal 14 al 17/02/2015; 02/05/2015;
PUGLIA 17 SETT. 2014 09 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
SARDEGNA 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 17/02/2015; 28/04/2015
SICILIA 17 SETT. 2014 13 GIUGNO 2015 * 22/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 16 e 17/02/2015; 15/05/2015
TOSCANA 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15
UMBRIA 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 23/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 02/05/2015; 01/06/2015
VENETO 15 SETT. 2014 10 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 dal 16 al 18/02/2015; 02/05/2015;
VALLE D’ AOSTA 11 SETT. 2014 11 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 30 e 31/01/2015;
16, 17 e 18/02/2015
PROV. BOLZANO 08 SETT. 2014 16 GIUGNO 2015 *** 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 dal 27/10/14 al 31/10/14; dal 16 al 20/2/15
2 /5/14 (scuole su 6 gg)
PROV. TRENTO 10 SETT. 2014 # 09 GIUGNO 2015 * 24/12/14 – 06/01/15 02/04/15 – 07/04/15 06/12/14; 16 e 17/02/15; 02/05/15
01/06/15;
* Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30/06/2015
** Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 27/06/2015
*** Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 16/06/2015
§ 8 settembre per le scuole dell’infanzia
# 1 settembre per le scuole dell’infanzia
1 settembre Inizio Anno Scolastico 2013-2014
domenica 1 settembre 2013 Edscuola	Lascia un commento
Il 1° settembre 2013 ha inizio il nuovo anno scolastico 2013-2014.
Calendario scolastico nazionale e regionale 2013-2014
Ordinanza Ministeriale 8 agosto 2013, n. 696
giovedì 8 agosto 2013 Edscuola	1 commento
(GU Serie Generale n.248 del 22-10-2013)
Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2013/2014. (Ordinanza n. 696). (13A08431)
VISTA l’ordinanza ministeriale 1° agosto 2012, n. 68 (Calendario delle festività e degli esami per l’anno 2012/2013);
VISTO l’articolo 7, comma 2, dell’ordinanza ministeriale 29 luglio 1997, n. 455 (“Educazione in età adulta – Istruzione e formazione”), per il quale “Le prove d’esame, per coloro per i quali è previsto all’interno del patto formativo il conseguimento del titolo di licenza media, vengono predisposte al termine delle attività, anche in periodi non coincidenti con quelli dei corsi ordinari in relazione a specifici progetti finalizzati”;
CONSIDERATO che le disposizioni sulle celebrazioni e le festività di cui al citato art.1, comma 24, del Decreto Legge n.138/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n.148/2011, sono attuate con apposito D.P.C.M.;
RITENUTO, pertanto, che fino all’emanazione del D.P.C.M., sono confermate le date delle festività dei Santi Patroni determinate secondo la normativa precedente all’articolo 1, comma 24, del Decreto legge 13 agosto 2011,n.138, convertito con modificazioni dalla Legge n.148/2011;
TENUTO CONTO che la C.M. n.10 del 21 marzo 2013 ha precisato che i C.P.I.A. verranno attivati dall’a.s. 2014/2015, in quanto la tardiva pubblicazione del D.P.R. 29 ottobre 2012, n.263 non ha consentito alle Regioni di programmare, nell’ambito della definizione della rete scolastica e dell’offerta formativa, l’attivazione dei C.P.I.A. e che, pertanto, per l’a.s. 2013/2014 rimangono in vigore le disposizioni fin qui emanate;
TENUTO CONTO che, allo stato attuale, il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione non può rendere il prescritto parere, in quanto il regime di proroga, ai sensi dell’art.14 del decreto legge n.216 del 29 dicembre 2011, convertito nella legge n.14 del 24 febbraio 2012, è cessato alla data del 31 dicembre 2012;
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2013/2014.
Art. 1 – La prova scritta, a carattere nazionale, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2013/2014, per l’intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 19 giugno 2014 con inizio alle ore 8.30; in prima e seconda sessione suppletiva potrà essere espletata il giorno 25 giugno 2014 e il giorno 2 settembre 2014 con inizio alle ore 8.30.
Art. 2 – L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per gli studenti iscritti e frequentanti i Centri per l’istruzione degli adulti (Centri Territoriali Permanenti) si effettua in via ordinaria al termine dell’anno scolastico con esonero dalla somministrazione della prova nazionale da parte dell’INVALSI. Può essere effettuato, altresì, in una o più sessioni speciali nel corso dell’anno scolastico nei confronti degli studenti per i quali i Centri abbiano accertato il possesso di un livello adeguato di crediti formativi. L’individuazione delle date nelle quali tenere tali sessioni speciali di esame è rimessa alle determinazioni organizzative dei singoli Centri.
Art. 3 – L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2013-2014 ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 18 giugno 2014 alle ore 8.30.
La prima prova scritta suppletiva verrà svolta il giorno 1 luglio 2014 alle ore 8.30.
Art. 4 – Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico, 2013-2014 è il seguente:
Registrato alla Corte dei conti il 27 settembre 2013 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, del MIBAC, del Min. salute e del Min. lavoro, registro n. 13, foglio n. 42
23/12/2013 – 4/1/2014
17-26/4/2014
24/12/2013 – 4/1/2014
17-22/4/2014
28/10-2/11/2013
3-8/3/2014
2-3/5/2014 (su 5 gg)
13/6/2014 (su 5 gg)
14/6/2014 (su 6 gg)
16-22/4/2014
3-5/3/2014
2-3/5/2014
17-19/4/2014
7-8/3/2014
18-26/4/2014
3-4/3/2014
21/12/2013 – 4/1/2014
30/1-1/2/2014
17-21/4/2014
Eventi, Statistiche
Inizio Anno Scolastico 2012-2013
martedì 25 settembre 2012 Edscuola	1 commento
Il 25 settembre 2012 si svolge, presso il Quirinale, l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.
Di seguito il discorso del Presidente della Repubblica:
Intervento del Presidente Napolitano alla cerimonia di apertura dell’Anno Scolastico 2012-2013
(Palazzo del Quirinale, 25/09/2012) Saluto tutti i partecipanti a questa bella cerimonia : gli studenti (dai più piccoli ai più grandi), gli insegnanti, il personale del Ministero e degli assessorati, le autorità parlamentari e di governo. Meritano un saluto e un augurio speciale le scuole delle zone colpite dal terremoto perché sono riuscite con grande impegno a iniziare comunque questo anno scolastico.
Vedete, questa è la settima volta che ho il piacere di prendere parte alla festa per l’inaugurazione dell’anno scolastico, festa, cioè, che oggi precede di pochi mesi – come ha ricordato il Ministro Profumo – la conclusione del mio mandato di Presidente della Repubblica. Colgo quindi l’occasione per ringraziare io a mia volta tutto il mondo dell’istruzione per le molte iniziative che abbiamo costruito insieme in diverse occasioni, sempre con calore e convinzione.
I miei auguri vanno non solo agli studenti, alle loro famiglie e agli insegnanti, ma a chiunque ha operato per l’istruzione, da diverse posizioni, contribuendo in vari modi a un’attività così fondamentale per la crescita civile ed economica del Paese.
Il fatto che questo sia il mio incontro conclusivo col mondo della scuola mi suggerisce qualche riflessione di fondo.
Innanzitutto non ci si può abbandonare alla sfiducia nelle nostre possibilità, sottovalutando i progressi compiuti dall’Italia. Progressi straordinari anche nel campo dell’istruzione, se penso alle condizioni in cui eravamo quando tanto tempo fa cominciavo ad andare a scuola ; se penso a quanti fossero allora analfabeti o a quanti nemmeno completassero le elementari – e a quanti erano ancora nel 1951 secondo il censimento.
Ma egualmente guardando ai cambiamenti nel corso degli ultimi anni, da quando sono diventato Presidente, vedo che l’istruzione italiana ha continuato a fare progressi in senso quantitativo e anche qualitativo. Ad esempio, secondo gli ultimi dati OCSE-PISA disponibili sull’apprendimento il punteggio medio degli studenti italiani in matematica è aumentato di 17 punti rispetto al 2003 ; e, in scienze, di 13 punti rispetto al 2006.
I progressi compiuti dimostrano come l’Italia possa farcela, possa migliorare quando si impegna con sforzi collettivi e condivisi. E tuttavia limiti e problemi seri persistono, ed è lungo il cammino da compiere per annullare alcune distanze rispetto ad altri paesi avanzati. Cosa è dunque necessario per far progredire ulteriormente la scuola italiana?
L’insegnante-scrittore già citato dal Ministro ha suggerito di recente la necessità di rafforzare l’unico – così l’ha chiamato – “triangolo amoroso” che potrebbe e dovrebbe funzionare : quello tra insegnanti, studenti e famiglie nella scuola. Sappiamo che purtroppo non funziona ancora abbastanza. Aggiungo che a far parte dell’intesa necessaria al benessere dell’istruzione servono almeno altri tre soggetti : una società che creda e pratichi la superiorità dell’istruirsi bene rispetto al contare sulla raccomandazione, un mondo del lavoro che contribuisca alla formazione dei giovani e premi le loro competenze, un’azione pubblica che riconosca il ruolo cardine dell’istruzione e in essa investa idee e risorse.
Non discuto la libertà e diversità dei giudizi sulle politiche dell’istruzione adottate durante il mio settennato. Ho potuto tuttavia rilevare con favore una certa costanza negli obiettivi perseguiti dai diversi governi che si sono succeduti durante la mia presidenza. Penso, ad esempio, alla comune volontà di incentivare la qualità e il merito anche attraverso meccanismi sempre più estesi di valutazione. Riscontro una costante riaffermazione dell’obbiettivo di modernizzare la didattica rendendola più attraente, più coinvolgente per i giovani. In questi anni ho visto anche mettere in campo nuove misure per collegare l’istruzione agli sbocchi lavorativi, potenziando l’istruzione tecnica e la formazione professionale superiore in relazione alla realtà e potenzialità produttiva del paese.
Un’attenzione crescente delle politiche dell’istruzione è stata costantemente rivolta a ridurre i troppi squilibri fra le diverse parti del Paese, soprattutto fra Nord e Sud. La ridistribuzione di competenze e di capacità a favore delle zone più povere di mezzi e di saperi può rivelarsi sui tempi lunghi una strategia più ricca di risultati per il Mezzogiorno : molto meglio che distribuire sussidi, come si è per tanto tempo continuato a fare! Ma occorre anche che le competenze acquisite in queste aree rimaste indietro trovino rispondenza in una reale richiesta di lavoro qualificato.
Dobbiamo costruire opportunità, dobbiamo farlo, perché questo è l’assillo di tutte le famiglie, quel che mi si dice dovunque io vada : pensate ai giovani. Sì, dobbiamo farlo se vogliamo limitare l’emigrazione dei giovani, in particolare dei giovani più ricchi di istruzione. In questi anni si è tentato di incentivare, il ritorno dei cervelli emigrati e si è cercato di costruire per i ricercatori un ambiente più favorevole in patria. Mi auguro che si prosegua con decisione su questa strada, che non si facciano inversioni di marcia neanche in tempo di crisi. Un paese non può trascurare il suo capitale più importante : la conoscenza. Abbiamo appena ascoltato i nostri fisici Sergio Bertolucci, Guido Tonelli, Fabiola Gianotti che hanno lavorato a una grande scoperta al Centro di Ricerca di Ginevra. Ecco di che cosa sono capaci gli italiani nel campo della ricerca scientifica. Possiamo essere orgogliosi di questi nostri ricercatori e dobbiamo sostenerli.
Nello stesso tempo, come ha ricordato il Ministro Profumo, la scuola è anche, e molto, un’istituzione che educa alla cittadinanza, promuovendo la condivisione di quei valori sociali e civili che tengono unite le comunità vitali, le società democratiche.
Penso alla tutela dell’ambiente, del territorio, degli equilibri naturali. Penso al rispetto della diversità, ad uno sguardo curioso e amichevole per chi ha origini in altri paesi, per chi nella disabilità mostra capacità diverse e straordinarie, come ci ha dimostrato Alex Zanardi, come ci hanno splendidamente dimostrato i nostri atleti paralimpici. E sono felice che tra di noi ci siano oggi alcuni di loro, insieme naturalmente con gli olimpici, a cominciare dalla carissima Valentina Vezzali.
Tra i valori che la scuola ha cercato di promuovere con costanza e impegno in questi anni spicca il valore della legalità. Purtroppo, anche di recente la cronaca ci ha rivelato come nel disprezzo per la legalità si moltiplichino malversazioni e fenomeni di corruzione inimmaginabili, vergognosi. Non è questo accettabile per persone sensibili al bene comune, per cittadini onesti, né per chi voglia avviare un’impresa. Chi si preoccupa oggi giustamente per l’antipolitica deve sapere risanare in profondità la politica. E risanare la politica, far vincere la legge si può, così come si può far vincere la legge contro la mafia: ce lo hanno dimostrato venti anni fa, e li abbiamo ricordati, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Ma la legalità si deve praticare a tutti i livelli, e dunque anche nel nostro piccolo mondo quotidiano. E nella vita scolastica legalità vuole dire rispetto delle sue regole, rispetto dei compagni, specie di quelli più deboli, e soprattutto, vorrei sottolinearlo, rispetto degli insegnanti che sono il cuore pulsante della scuola, e guai a indebolirlo.
In questo grave momento di crisi per le famiglie italiane è importante che la scuola promuova e pratichi un altro fondamentale valore : quello della solidarietà, mostrandosi capace di stare al fianco di chi ha maggiori difficoltà, e anche di sollecitare gli interventi necessari sia al livello pubblico, sia al livello di privato sociale, di fondazioni ed enti privati.
Vorrei concludere con un altro ringraziamento alla scuola e con una sollecitazione rivolta agli studenti, ai giovani.
In occasione delle celebrazioni – ricordate, ne siete stati tanti di voi attivamente partecipi – per i 150 anni dell’Unità di Italia, la scuola ha compiuto un’opera magnifica. Ha dato un contributo fondamentale per consolidare l’identità nazionale e incardinarla sui valori democratici della nostra Costituzione. Grazie ancora a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria impresa.
Quelle nostre celebrazioni hanno coinciso col radicarsi di una grave crisi finanziaria e economica internazionale che ha colpito con durezza il nostro Paese. Ebbene, dobbiamo mettere a frutto il rinnovato sentimento di unità nazionale, scaturito da quel vasto movimento per il Centocinquantenario. E insieme dobbiamo essere fino in fondo consapevoli di come le sorti dell’Italia siano legate a quelle dell’Europa. Anche nel mondo della scuola c’è bisogno di rafforzare la fiducia nell’Europa e nell’impegno comune per renderla più democratica e più forte.
Sono tanti gli studenti europei che si muovono da uno Stato all’altro dell’Unione per apprendere le lingue, per i tirocini, per compiere un periodo di studio in Università di altri paesi europei con il programma Erasmus. Spero che questi ragazzi, così come tutti coloro che hanno fatto esperienze in Europa, si facciano promotori di un’identità comune, che comunichino la fierezza di essere cittadini non solo delle loro singole patrie, ma della nostra più grande patria Europea. Questo, cari ragazzi e cari insegnanti, è un compito che affido a tutti voi.
Al nuovo Presidente che verrà auguro di poter provare la stessa emozione e lo stesso piacere che ho avuto io a stare con voi in questi anni, e alla scuola italiana auguro tutto il bene di cui ha bisogno e che merita, assicurandovi che le resterò vicino.
Buon nuovo anno scolastico, studiate seriamente, guardatevi attorno e godetevi la vostra bella, verde età.
Di seguito i comunicati stampa del MIUR
Il Ministero apre le porte della sua storica biblioteca
(Roma, 25 settembre 2012) In occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale, il Ministero apre le porte della sua storica biblioteca che compie 150 anni, per permettere ad alunni, docenti e cittadini di visitarla.
Sono presenti settantamila volumi e documenti rarissimi sulla scuola. Abaci, abbecedari, pagelle dal 1861 agli anni 20 fino al primo dopo-guerra. Lo storico banco-zaino per le lezioni all’aperto e il primo libro cuore in braille. Un patrimonio inestimabile attraverso cui leggere la storia del Paese, un percorso che idealmente lega la tradizione e la storia della scuola, all’innovazione che ha subito negli anni: dalla lavagna in legno a quella digitale.
Inaugurazione dell’anno scolastico: cerimonia al Quirinale alla presenza del Presidente Napolitano
Per l’occasione il Ministero apre le porte della sua biblioteca che compie 150 anni
Un patrimonio inestimabile che racconta la storia del Paese
(Roma, 21 Settembre 2012) Anche quest’anno la Presidenza della Repubblica e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca promuovono la Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, che avrà luogo a Roma, nel Cortile d’onore del Palazzo del Quirinale, il 25 settembre 2012, alle ore 17.00. Alla presenza di circa 2500 studenti provenienti da tutte le regioni italiane, il Presidente Giorgio Napolitano e il Ministro Francesco Profumo rivolgeranno un messaggio augurale ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie.
Il messaggio del Capo dello Stato rappresenta una delle tre occasioni, durante tutto l’anno, in cui il Presidente della Repubblica rivolge una personale comunicazione alla nazione.
Oltre alle più alte autorità dello Stato, saranno presenti anche personalità del mondo dello spettacolo, dello sport, delle arti e della scienza che si alterneranno sul palco con alcuni studenti, chiamati a presentare le esperienze più significative realizzate dalle scuole su tematiche concernenti l’educazione alla legalità, la solidarietà, l’ambiente e l’intercultura.
L’evento andrà in onda in diretta su Rai1, a partire dalle 16.50 circa, nel corso della trasmissione “Tutti a scuola” condotta, come negli anni passati, da Fabrizio Frizzi.
Il Ministero apre le porte della sua biblioteca
In occasione di questa significativa giornata per il mondo della scuola, il Ministero apre le porte della sua storica biblioteca che compie 150 anni, per permettere ad alunni, docenti e cittadini di visitarla per la prima volta. Settantamila volumi e documenti rarissimi sulla scuola. Abaci, abbecedari, pagelle e registri dal 1861 agli anni 20 fino al primo dopo-guerra. Lo storico banco-zaino per le lezioni all’aperto e il primo libro cuore in braille. Un patrimonio inestimabile attraverso cui leggere la storia del Paese, un percorso che idealmente lega la tradizione e la storia della scuola, all’innovazione che ha subito negli anni: dalla lavagna in legno a quella digitale.
Nella mattinata di martedì, dalle 9.00 alle 14.30, si potrà visitare la mostra accreditandosi direttamente all’entrata del Ministero di viale Trastevere 76/A.
Il 1° settembre 2012 ha inizio il nuovo anno scolastico 2012-2013.
Il calendario scolastico annuale e’ determinato dalle singole regioni come previsto dall’art. 138 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112.
Calendario scolastico A.S. 2012/2013
Prova scritta esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione: 17 giugno 2013 con inizio alle ore 8.30
(in prima e seconda sessione suppletiva: il 25 giugno 2013 e il 2 settembre 2013 , con inizio alle ore 8.30.
Prova scritta esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado: 19 giugno 2013 alle ore 8.30
(prima prova scritta suppletiva: 3 luglio 2013, alle ore 8.30.
CALENDARIO FESTIVITA’ NAZIONALI:
ABRUZZO 17 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 03/04/13
BASILICATA 17 SETT.2012 11 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012; 11 e 12/02/2013
CALABRIA 17 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012;
CAMPANIA 13 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 01/04/13 02/11/12; 12/02/13
EMILIA ROMAGNA 17 SETT.2012 06 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02/11/12;
FRIULI VENEZIA G. 12 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 ** 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 dall’11 al 13/02/13;
LAZIO 13 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012; 26 e 27/04/2013
LIGURIA 17 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 30/03/13 02/11/12;
LOMBARDIA 12 SETT.2012 § 08 GIUGNO 2013 * 23/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 11 e 12/02/2013
MARCHE 12 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/12
MOLISE 11 SETT.2012 11 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02/11/2012
PIEMONTE 12 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012; dall’8 al 12/02/2013
26 e 27 aprile 2013
PUGLIA 17 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012;
SARDEGNA 17 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02/11/2012; 12/02/2013; 28/04/2013
SICILIA 14 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 22/12/12- 05/01/13 29/03/13 – 02/04/13 15/05/2013;
TOSCANA 12 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 22/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012; 26 e 27/04/2013
UMBRIA 12 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 25/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012;
VENETO 12 SETT.2012 08 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012;dall’11 al 13/02/13;
VALLE D’ AOSTA 10 SETT.2012 12 GIUGNO 2013 * 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 02 e 03/11/2012; 30 e 31/01/13;
dall’11al 16/02/13
PROV. BOLZANO 05 SETT.2012 14 GIUGNO 2013 24/12/12 – 05/01/13 28/03/13 – 02/04/13 dal 29/10/12 al 3/11/12;
dall’ 11al 16/2/13
PROV. TRENTO 12 SETT.2012 # 11 GIUGNO 2013 ** 22/12/12 – 05/01/13 27/03/13 – 03/04/13 02 e 03/11/12; 11 e 12/02/13;
* Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 29/06/2013
** Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 28/06/2013
§ 5 settembre per le scuole dell’infanzia
# 3 settembre per le scuole dell’infanzia
Scuola, il nuovo anno inizia nel segno dell’innovazione digitale
Dalle migliori iniziative già realizzate da scuole ed enti locali ai nuovi provvedimenti del Miur
Segreterie scolastiche libere dalla carta.
Un computer in ogni classe di medie e superiori. Al Sud un tablet ad ogni insegnante
In aumento anche le risorse per la gestione ordinaria delle scuole: +33%
(Roma, 12 settembre 2012) Carta, addio. Il nuovo anno scolastico, ormai ai blocchi di partenza, inizia sotto il segno della digitalizzazione e dematerializzazione dei processi e delle procedure amministrative. Obiettivo, liberare aule e segreterie scolastiche da faldoni e fotocopie e ridurre, fino ad eliminarle del tutto, le spese sostenute dalle scuole per l’acquisto di documenti cartacei per la gestione amministrativa e la didattica. Il progetto è quello illustrato dal ministro Francesco Profumo nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi al Ministero, a cui hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e, in collegamento video, l’Assessore alla Cultura, Istruzione e Ricerca della Regione Calabria Mario Caligiuri e l’Assessore all’Istruzione del Comune di Firenze Rosa Maria Di Giorgi. Quest’ultimi, in particolare, hanno presentato le iniziative già avviate sul territorio che il Ministero intende promuovere e mettere a sistema con i migliori progetti già sviluppati dalle singole scuole a favore dell’innovazione tecnologica.
Un PC in ogni classe di medie e superiori
Risorse per 24 milioni di euro
Al Sud un tablet per ogni insegnante
Impegnati quasi 32 milioni di euro
Per le quattro Regioni della Convergenza (Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) l’intervento è ancora più capillare e prevede, finora, il coinvolgimento di 2.128 scuole (il 64,5% del totale) nelle quali sarà assegnato un tablet ad ogni insegnante. Il finanziamento complessivo è 31.836.574 milioni di euro. Nello specifico, 712 scuole in Campania (59.9%), 599 in Puglia (85.3%), 233 in Calabria (57.2%) e 584 in Sicilia (58.3%). Tuttavia – come ricordato dall’Assessore Caligiuri – in Calabria si sta lavorando per assegnare un tablet ad ogni insegnante di tutte le scuole della Regione (il 100%).
I progetti già avviati da scuole ed Enti locali
Profumo: mettere a sistema le esperienze migliori
In generale – come sottolineato dal ministro Profumo nel corso della conferenza stampa – è necessario portare a sistema le migliori esperienze già realizzate dalle scuole e i progetti sviluppati in questo senso dagli Enti locali. A cominciare, ad esempio, dai progetti realizzati dalla Provincia di Roma – illustrati dal Presidente Zingaretti nel suo intervento – per il risparmio delle spese telefoniche utilizzando VOIP e per il risparmio energetico. E anche l’esperienza del Comune di Firenze – di cui ha parlato l’Assessore Di Giorgi – per le iscrizioni integrate on line e le nuove App a disposizione delle famiglie. Inoltre, per quanto riguarda in particolare le iniziative già avviate da alcuni istituti scolastici, il ministro Profumo si è collegato con l’Istituto Majorana di Brindisi, che già da tempo utilizza registri elettronici, l’Istituto Fermi di Mantova, nel quale è già operativo il meccanismo di rivelazione automatica delle presenze e l’Istituto Desambrois di Oulx (TO), una scuola di montagna che svolge consigli di classe on line.
Innovare conviene: previsti risparmi per circa 30 milioni di euro
A rendere necessaria la svolta digitale è anzitutto l’ammontare della spesa sostenuta dalle scuole per l’acquisto di documenti cartacei necessari per la gestione amministrative e didattica. Spesa che – come illustrato dal ministro Profumo – nel caso di un istituto secondario di II grado con 1.000 alunni e 45 classi può arrivare fino a 6.262 euro per pagelle, registri, carta per documenti e libretti per studenti. Il risparmio complessivo per il sistema scolastico che il piano di digitalizzazione può garantire è di circa 30 milioni di euro, così articolato: 4 milioni di euro nella Primaria (circa 2 euro a studente), 10 milioni nella Secondaria di I grado (circa 6 euro a studente) e 16 milioni nella Secondaria di II grado (circa 6 euro a studente).
Aumentano le risorse per la gestione ordinaria: + 33%
Ma perché l’innovazione produca i suoi frutti è necessario garantire agli istituti risorse adeguate per il loro funzionamento. A cominciare da quelle dedicate alla gestione ordinaria, dai servizi di pulizie alla tassa sui rifiuti, fino agli altri acquisti indispensabili per il lavoro di tutti i giorni. Così, grazie ad uno sforzo del Ministero in questo senso, le risorse della gestione ordinaria delle scuole passano dai 200 milioni di euro dello scorso anno a 240 milioni di euro, con un aumento del 33%.
Inizia l’anno scolastico. La situazione dell’edilizia scolastica
(Roma, 12 settembre 2012) In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico il Ministero rende noti i dati disponibili sull’anagrafe dell’edilizia scolastica. Cifre che il Miur intende mettere a disposizione di tutti, dagli studenti ai docenti, fino ai genitori, gli amministratori e tutti coloro che sono interessati ad un tema così importante per il futuro dell’Italia. La scuola – e la formazione in genere – sono infatti il motore dello sviluppo e il loro stato fornisce un indicatore prezioso per quello, più generale, del Paese. Dai dati emerge una situazione dell’edilizia scolastica fatta di luci e ombre, con eccellenze e situazioni più difficili sulle quali è necessario intervenire. La messa a disposizione dei dati risponde ad una logica, seguita dal Miur, di trasparenza e condivisione delle informazioni.
Alcune maggiori criticità
Dalla lettura dei dati statistici emerge una situazione delle scuole piuttosto variegata. In ogni caso, sia gli aspetti positivi sia gli elementi di maggiore criticità sono il prodotto di problemi stratificati nel tempo, nel corso dei decenni passati. Un dato resto evidente dalle informazioni disponibili sul periodo di costruzione degli edifici, secondo cui il 4% di essi è stato costruito prima del 1900. E la maggior parte, il 44% delle scuole, in un periodo che va dal 1961 al 1980. Una eredità, questa, che incide e assume un significato per i diversi aspetti sui quali l’anagrafe dell’edilizia scolastica pone l’attenzione, in particolare per quanto riguarda il rischio sismico e le normative antincendio. Ed è proprio su questi due fronti che si concentra, in particolare, il piano che il Miur intende varare a breve.
Per quanto riguarda la normativa antincendio è necessario fare alcune considerazioni preliminari. A fronte di un dato che vede solo il 17,7% degli edifici in possesso del relativo certificato di prevenzione incendi (CPI) è opportuno precisare che condizione necessaria per ottenere il CPI è il rispetto di tutti i requisiti previsti dalla normativa. Il mancato rispetto di uno solo di tali requisiti comporta, dunque, il non ottenimento del certificato. Da questo punto di vista, è comunque doveroso ricordare che – tra i requisiti previsti – il 66,5% delle scuole possiede un impianto idrico antincendio; il 49,3% dispone di una scala interna di sicurezza; il 61,5% possiede la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico; il 63% è munito di un sistema di allarme; il 98,3% è in possesso di estintori portatili; il 95,1% possiede un sistema di segnaletica di sicurezza. In ogni caso, sono le regioni del Sud che presentano, da questo punto di vista, le maggiori criticità.
Il Piano del Miur
Per questo motivo, il piano del Miur prevede un investimento di 680 milioni di euro (risorse europee) per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli immobili scolastici delle Regioni appartenenti all’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). In particolare, saranno realizzati interventi in 1.565 scuole così articolati: in Calabria 111,6 milioni di euro per interventi in 257 scuole, in Campania 273,5 milioni per 625 scuole, in Puglia 51,6 milioni di euro per 121 scuole, in Sicilia 244,3 milioni di euro per 562 scuole.
Il tema del rischio sismico è strettamente collegato a due elementi più generali: la caratteristiche geologiche del territorio italiano costituito, come noto, da numerose aree sismiche e i periodi di costruzione del patrimonio immobiliare scolastico. Come già esposto, la maggior parte degli edifici scolastici è stata costruita tra gli anni ’60 e gli ’80, un periodo nel quale i criteri di costruzione degli edifici erano scarsamente influenzati da una “cultura antisismica” che solo di recente è andata consolidandosi in Italia. Ma intervenire su tali edifici, costruiti secondo standard ormai superati, al fine di adeguarli alla attuale normativa risulta, stando a quanto dichiarato da esperti e tecnici, del tutto inefficace. Unico rimedio, dunque, è quello di costruire nuovi edifici secondo gli attuali requisiti normativi e coerenti con le necessità legate all’evoluzione tecnologica che caratterizzerà i nuovi modelli scolastici.
La proposta del Miur
Il progetto di riqualificazione vede coinvolto il Ministero su più fronti: da una parte, così come previsto dall’art. 53 del decreto semplificazioni, sono in via di predisposizione, da parte di una commissione, le linee guida in materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento all’architettura interna delle scuole corrispondente ai processi di innovazione in atto (Agenda Digitale Italiana). Dall’altra parte, dal punto di vista operativo, il Miur – in collaborazione con Regioni ed Enti locali quali proprietari degli immobili e soggetti istituzionalmente competenti in materia – intende promuovere la costituzione, a livello territoriale, di fondi immobiliari. Questi strumenti possono consentire di raggiungere l’obiettivo di costruire nuove strutture superando, ad esempio, i limiti di spesa imposti dal Patto di stabilità interno. Nel caso di utilizzo dei fondi immobiliari, la realizzazione delle opere, l’investimento necessario e l’eventuale indebitamento sono, infatti, completamente a carico del fondo stesso, cui parteciperanno Comuni, Province, altri enti istituzionali presenti sul territorio, nonché il Ministero. Il fondo dovrà valorizzare gli immobili obsoleti e realizzare le nuove strutture, restituendo all’Ente locale un patrimonio immobiliare scolastico nuovo ed efficiente. Le risorse a disposizione del Miur destinate all’edilizia scolastica contribuiranno, come cofinanziamento, alla realizzazione di questi fondi.
I dati sulla classificazione antisismica e certificazione antisismica si riferiscono al “Rapporto Nazionale sullo stato dell’edilizia scolastica” del febbraio 2010.
Tutti gli altri dati sono aggiornati a Maggio 2012.
Inizia il nuovo anno scolastico. Dopo gli edifici, le cifre su studenti e docenti
(Roma, 14 settembre 2012) Prosegue, dopo la pubblicazione dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, l’impegno del Miur per la condivisione delle informazioni e la trasparenza sui dati della scuola. Dopo le cifre sugli edifici, si rendono note quelle relative alle persone che nelle scuole italiane lavorano e studiano: studenti, docenti, dirigenti scolastici e personale tecnico e amministrativo.
Quasi 8milioni gli studenti tra i banchi
In aumento rispetto allo scorso anno: +36.238
Per quanto riguarda gli studenti, rispetto allo scorso anno scolastico 2011/2012 si registra un aumento di 36.238 unità, così distribuiti: +3.146 nella scuola dell’infanzia, +11.097 nella primaria, + 20.891 nella secondaria di II grado, mentre nella secondaria di I grado si assiste ad una diminuzione pari a 4.461 studenti. Complessivamente gli studenti, considerate tutte le scuole di ogni ordine e grado, sono 7.862.470, per 365.255 classi e 625.878 posti in organico.
In particolare, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, sono in aumento le sezioni (+351) che passano da 42.770 a 42.922, dando la possibilità ad oltre 3mila bambini in più di frequentare questo grado di scuola.
Studenti stranieri: il 44,2% è nato in Italia
In Veneto e Lombardia le percentuali maggiori
Con riferimento all’anno scolastico 2011/2012, sono 755.939 gli studenti con cittadinanza non italiana che frequentano le nostre scuole. Di questi, il 44,2% è nato in Italia (334.284 in valore assoluto). Da questo punto di vista, le percentuali maggiori si registrano in Lombardia e Veneto dove la metà degli studenti stranieri iscritti (il 50,9%) è nata in Italia.
Iscrizioni alla scuola secondaria di II grado
Bene i licei. In aumento gli iscritti nei tecnici e professionali
Sono i licei ad assorbire la maggior parte degli iscritti alle prime classi della scuola secondaria di II grado per l’anno appena iniziato, con una percentuale del 46,6%. Segue l’istruzione tecnica con il 32% e l’istruzione professionale con il 21,4%. Tuttavia, considerato nel suo complesso, la maggior parte dei nuovi iscritti ha scelto il settore dell’istruzione tecnica e professionale (53,4%), con un aumento rispetto allo scorso anno dell’1,5% nell’istruzione professionale e dello 0,4% nell’istruzione tecnica.
Nello specifico, per quanto riguarda l’istruzione tecnica gli indirizzi più gettonati sono “Amministrazione finanze e marketing” (31%), “Informatica e telecomunicazioni” (14%), “Elettronica ed elettrotecnica” (10%) e “turismo” (10%). Nell’istruzione professionale la maggior parte delle scelte è ricaduta sull’indirizzo “Enogastronomia e Ospitalità alberghiera” (40%). Seguono “Manutenzione e assistenza tecnica” (14%), “Servizi socio-sanitari, odontotecnico, ottico” (12%), “Servizi commerciali” (11%).
Organici: luci e ombre
Per la prima volta – dopo 10 anni – nessun taglio. Difficoltà per corrispondere a incremento studenti
In applicazione del piano triennale di assunzioni sono state autorizzate 21.112 immissioni in ruolo. E dopo 10 anni di tagli ai posti in organico, di cui 5 consecutivi, quest’anno vengono interamente confermate le cifre del passato anno scolastico. Pertanto, il totale dei posti normali resta di 625.878. Tuttavia, considerato l’aumento degli studenti, se da un lato si è arrestato il trend negativo degli ultimi anni, dall’altro non è stato possibile reperire ulteriori risorse capaci di compensare l’incremento demografico. A fronte di queste cifre, il numero delle classi rimane sostanzialmente stabile passando da 364.904 a 365.255 (+351). Una leggera crescita che consente, comunque, di limitare il fenomeno dell’affollamento delle classi.
Sostegno: previsto un aumento di 4mila alunni disabili e 2mila posti
Per il sostegno attualmente si confermano i dati dell’anno 2011/2012: 197.639 alunni disabili e 97.636 posti di sostegno. Tuttavia, pur non essendo ancora completo l’inserimento al sistema dei dati di organico di fatto, tenendo conto dell’andamento registrato negli ultimi anni il Ministero prevede un aumento di oltre 4mila alunni disabili e di almeno 2mila posti di sostegno.
Dimensionamento: le sedi accorpate e gli effetti sugli organici dei Dirigenti scolastici
A seguito del dimensionamento, cioè gli accorpamenti tra più istituzioni scolastiche, le scuole autonome sono passate da 10.219 a 9.134. Tra queste, 1.154 sono le sedi sottodimensionate, cioè con meno 600 alunni (o meno di 400 alunni nelle scuole di montagna o nelle piccole isole), alle quali non è possibile assegnare un Dirigente scolastico titolare, né il DSGA (Direttore dei Servizi Generali Amministrativi). Pertanto, le sedi assegnabili sono 7.980 mentre i dirigenti scolastici in servizio sono 7.962, di cui 859 appena nominati. Questi ultimi, in particolare, sono circa il 10% del totale e rappresentano un segnale dell’impegno dell’Amministrazione per il regolare rinnovamento della dirigenza, a cominciare da quella – più importante – a diretto contatto con gli studenti.
Le reggenze, assegnate nelle sedi sottodimensionate e in Lombardia (a causa del blocco del concorso) sono pari a 1.584. A subire gli effetti del dimensionamento anche i posti da DSGA che presentano una dinamica pressoché identica a quella dei dirigenti scolastici, diminuendo di 2.237 unità. Gli organici del restante personale ATA (amministrativi, tecnici ed ausiliari), invece, sono invariati rispetto allo scorso anno.
Aumenta il tempo pieno: + 1.284 classi nella primaria
Nella scuola primaria aumentano le classi a tempo pieno che passano dalle 38.386 dell’anno scolastico 2011/2012 a 39.670 dell’anno appena iniziato. L’aumento dunque è pari a 1.284 classi. Se quindi diminuisce leggermente il totale delle classi della scuola primaria (dalle 132.270 dello scorso anno alle 132.193 di quest’anno), aumentano quelle in cui è attivato il tempo pieno, per un miglioramento complessivo della qualità dell’offerta formativa.
mercoledì 1 agosto 2012 Edscuola	Lascia un commento
(in GU n. 225 del 26-9-2012 )
Prot. n. 5254
Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica – Ufficio VI
(12A10211)
VISTO l’art. 74, comma 5, del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni, per il quale “Il Ministro della pubblica istruzione, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, determina, con propria ordinanza, il termine delle attività didattiche e delle lezioni, le scadenze per le valutazioni periodiche ed il calendario delle festività e degli esami.”
VISTO l’art. 138 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico a far tempo dall’anno scolastico 2002/2003;
VISTA l’ordinanza ministeriale 1° agosto 2011, n. 68 (“ Calendario scolastico nazionale per l‘anno 2011/2012”);
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2012/2013;
ACQUISITO il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione espresso nell’adunanza del 25 luglio 2012;
RITENUTO di accogliere il citato parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, formulato nell’adunanza del 25 luglio 2012;
Art. 1 – La prova scritta, a carattere nazionale, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2012/2013, per l’intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 17 giugno 2013 con inizio alle ore 8.30; in prima e seconda sessione suppletiva potrà essere espletata il giorno 25 giugno 2013 e il giorno 2 settembre 2013 , con inizio alle ore 8.30.
Art. 3 – L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2012-2013 ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 19 giugno 2013 alle ore 8.30.
Art. 4 – Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico, 2012-2013 è il seguente:
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2012/2013
Ordinanza Ministeriale 1 agosto 2011, n. 68
lunedì 1 agosto 2011 Edscuola	2 commenti
Prot. n. 5410
CALENDARIO SCOLASTICO NAZIONALE PER L’ANNO 2011/2012
VISTA l’ordinanza ministeriale 25 giugno 2010, n. 53 (” Calendario scolastico nazionale per l’anno 2010/2011″), in particolare l’art. 4, concernente l’effettuazione di sessioni speciali di esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d’arte;
CONSIDERATO che è ancora in atto la ridefinizione dell’assetto organizzativo dei Centri per l’istruzione degli adulti, appare opportuno soprassedere, anche per l’anno scolastico 2011/2012, alla somministrazione da parte dell’INVALSI della prova nazionale per gli studenti iscritti e frequentanti tali Centri;
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2011/2012;
ACQUISITO il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione espresso nell’adunanza del 19 luglio 2011;
RITENUTO di accogliere il citato parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, formulato nell’adunanza del 19 luglio 2011.
Art. 1 – La prova scritta, a carattere nazionale, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2011/2012, per l’intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 18 giugno 2012, con inizio alle ore 8.30; in prima e seconda sessione suppletiva potrà essere espletata il giorno 25 giugno ed il giorno 3 settembre, con inizio alle ore 8.30.
Art. 2 – L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per gli studenti iscritti e frequentanti i Centri per l’istruzione degli adulti (Centri Territoriali Permanenti) può essere effettuato in un’unica sessione speciale, nel mese di gennaio 2012, in data da definirsi da parte dei singoli Centri, con esonero dalla somministrazione della prova nazionale da parte dell’INVALSI.
Art. 3 – L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2011/2012 ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 20 giugno 2012 alle ore 8.30.
La prima prova scritta suppletiva verrà svolta il giorno 4 luglio 2012, alle ore 8.30.
Art. 4 – Sessioni speciali di esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d’arte possono essere effettuate anche nel corso dell’anno scolastico. Ciò al fine di venire incontro, nella misura più ampia e partecipata, alle esigenze di coloro che, in età adulta, intendano conseguire i rispettivi titoli di studio. L’individuazione delle date nelle quali tenere tali sessioni di esami è rimessa alle determinazioni organizzative delle singole istituzioni scolastiche, statali e paritarie. Ciascuna Istituzione scolastica può effettuare una sola sessione speciale di esami per l’anno scolastico.
Art. 5 – Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico 2011/2012, è il seguente:
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2011/2012
13 SETT.2011
09 GIUGNO 2012 *
24/12/11- 07/01/12
05/04/12 – 11/04/12
31/10/2011; 30/04/12
19 SETT.2011
16 GIUGNO 2012 *
05/04/12 – 10/04/12
12 SETT.2011
23/12/11 – 07/01/12
04/04/12 – 10/04/12
31/10/2011; 02/11/11 e 30/04/12
14 SETT.2011
02/11/11; 21/02/12; 19/03/12 30/04/12
02/11/11;
23/12/11- 07/01/12
dal 20/02/12 al 22/02/12;
31/10/2011 e 30/04/2012
02/11/11; 30/04/2012
09 GIUGNO 2012 **
31/10/2011; 20 e 21/02/2012; 24 e 25/02/2012; 30/04/2012
23/12/11- 06/01/12
13 GIUGNO 2012 *
31/10/2011; 09 e 10/12/2011 dal 17 al 21/02/2012; 30/04/3012
15 SETT.2011
02/11/2011; 21/02/2012; 28/04/2012
12 GIUGNO 2012 *
15/05/2012;
02/04/12 – 10/04/12
24/12/11 – 07/01/12
05/04/12 – 09/04/12
31/10/11; 9 e 10/12/11; 30/04/2012 20,21 e 21/02/12;
31/10/11; 30 e 31/01/2012; dal 20 al 25/02/12; 30/04/2012
02/04/12 – 09/04/12
31/10/11; 2/11/11; dal 21al 25/02/12;
PROV. TRENTO
12 SETT.2011 §
31/10/11; 02/11/11; 30/04/12
* Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30/06/2012
** Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 29/06/2012
§ 1 settembre per le scuole dell’infanzia
Ordinanza Ministeriale 25 giugno 2010, n.53
venerdì 25 giugno 2010 Edscuola	1 commento
Prot. n.4810
Calendario scolastico nazionale per l’anno 2010/2011
VISTO l’art.138 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.112, che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico a far tempo dall’anno scolastico 2002/2003;
– alla determinazione, per l’intero territorio nazionale, della data della prova scritta, a carattere nazionale, compresa nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (prova di cui all’articolo 11, comma 4-ter del decreto legislativo 19 febbraio 2004,n.59);
VISTA l’ordinanza ministeriale 5 agosto 2009, n.74 (“ Calendario scolastico nazionale per l‘anno 2009/2010”), in particolare l’art.4, concernente l’effettuazione di sessioni speciali di esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d’arte;
ATTESA l’esigenza di procedere agli adempimenti sopra menzionati per l’anno scolastico 2010/2011;
ACQUISITO il parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione espresso nell’adunanza del 27 aprile 2010;
RITENUTO di accogliere il citato parere del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, formulato nell’adunanza del 27 aprile 2010, che attiene – a proposito dello svolgimento di sessioni speciali di esami di qualifica professionale e di licenza di maestro d’arte – alla introduzione della seguente previsione: “Ciascuna Istituzione Scolastica può effettuare una sola sessione speciale di esami per l’anno scolastico”;
Art. 1 – La prova scritta, a carattere nazionale, nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2010/2011, per l’intero territorio nazionale ed in sessione ordinaria il giorno 20 giugno 2011, con inizio alle ore 8.30; in prima e seconda sessione suppletiva potrà essere espletata il giorno 27 giugno 2011 ed il giorno 2 settembre 2011, con inizio alle ore 8.30.
Art. 2 – L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per gli studenti iscritti e frequentanti i Centri per l’istruzione degli adulti (Centri Territoriali Permanenti) può essere effettuato in un’unica sessione speciale, nel mese di gennaio 2011, in data da definirsi dal Ministero. Le istituzioni scolastiche interessate dovranno informarne gli Uffici scolastici regionali e gli Uffici scolastici delle province autonome i quali avranno cura di chiedere, al Ministero ed all’INVALSI, il testo della prova scritta a carattere nazionale.
Art. 3 – L’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2010/2011 ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 22 giugno 2011, alle ore 8.30.
La prima prova scritta suppletiva verrà svolta il giorno 6 luglio 2011, alle ore 8.30.
Art. 5 – Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, relative all’anno scolastico 2010/2011, è il seguente:
il 26 dicembre (domenica);
il 6 gennaio Epifania;
il 25 aprile lunedì dopo Pasqua/ Anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del Lavoro (domenica);
CALENDARI SCOLASTICI REGIONALI A.S. 2010/2011
ABRUZZO 20 SETT.2010 11GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 06/01/11 21/04/11 – 27/04/11
BASILICATA 16 SETT.2010 11GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/10;
CALABRIA 13 SETT.2010 11GIUGNO 2011 * 22/12/10 – 06/01/11 20/04/11 – 27/04/11 02/11/10;
CAMPANIA 15 SETT.2010 11GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/10; 07 e 08/03/11; 19/03/11;
03 e 04/06/11;
EMILIA ROMAGNA 14 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 27/04/11 02/11/10;
FRIULI VENEZIA G. 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/10; dal 7/03/11 al 9/03/11;
LAZIO 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 27/04/11 02/11/2010
LIGURIA 20 SETT.2010 15 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/10;
LOMBARDIA 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11
MARCHE 16 SETT.2010 08 GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11
MOLISE 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 06/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/2010
PIEMONTE 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 20/04/11 – 30/04/11
PUGLIA 20 SETT.2010 08 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 06/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/10;
SARDEGNA 15 SETT.2010 10 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 06/01/11 21/04/11 – 26/04/11 02/11/2010; 08/03/2010; 28/04/2011
SICILIA 16 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11
TOSCANA 15 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11
UMBRIA 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 06/01/11 18/04/11 – 26/04/11 02/11/10 ;
VENETO 13 SETT.2010 09 GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 6 e 07/12/10; dal 7 al 9/03/11;
VALLE D’ AOSTA 13 SETT.2010 11 GIUGNO 2011 * 24/12/10 – 08/01/11 21/04/11 – 26/04/11 31/01/11; dal 7 al 12/03/11;
PROV. BOLZANO 13 SETT. 2010 16 GIUGNO 2011 24/12/10 – 06/01/11 18/04/11 – 23/04/11 2 e 3/11/10; dal 7 al 12/03/11;
PROV. TRENTO 09 SETT.2010 § 11 GIUGNO 2011 * 23/12/10 – 08/01/11 20/04/11 – 27/04/11 02/11/2010; dal 7 al 9/03/11;
* Per la scuola dell’infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30/06/2011