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Timestamp: 2020-07-13 23:03:28+00:00
Document Index: 72815877

Matched Legal Cases: ['arte\n6', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 102', 'art. 108', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 6']

Test e Quiz Diritto Amministrativo, Maxi, Preparazione Concorsi Pubblici
Diritto Amministrativo, Maxi
1. La comunicazione:
E’ un atto con cui l’Amministrazione rende noto ad un determinato soggetto, un fatto od un atto.
E’ un atto formale da compiersi esclusivamente a mezzo ufficiale giudiziario.
E’ un atto formale da compiersi esclusivamente a mezzo raccomandata.
2. All’attività ermeneutica di interpretazione del provvedimento amministrativo si applicano di regola:
Le regole da individuarsi di volta in volta in appositi regolamenti.
Le stesse regole dettate dalla Costituzione per gli atti normativi.
Le stesse regole, in quanto compatibili, dettate dal codice civile in tema di interpretazione dei contratti.
3. Il silenzio assenso è:
Un comportamento inerte dell’Amministrazione che diventa significativo, in senso favorevole all’interessato, per espressa statuizione del legislatore.
Un comportamento inerte dell’Amministrazione che diventa significativo, in senso pregiudizievole all’interessato, per espressa statuizione del legislatore.
Un comportamento inerte dell’Amministrazione che integra un provvedimento tacito di diniego.
4. Il silenzio rigetto è un istituto introdotto dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato agli inizi del ‘900 al fine di:
Supplire all’inerzia della Pubblica Amministrazione nei procedimenti concessori.
Supplire all’inerzia della Pubblica Amministrazione nei procedimenti autorizzatori.
Evitare che il prolungato silenzio dell’Amministrazione mantenuto su un ricorso gerarchico paralizzasse la giustizi abilità della pretesa del ricorrente.
5. Quale delle seguenti affermazioni sul silenzio assenso è corretta:
Il silenzio assenso è un provvedimento tacito di rifiuto.
Le innovazioni legislative introdotte dal 2005 hanno ristretto l’applicazione del silenzio assenso ai soli atti di controllo.
Le fattispecie di silenzio assenso si sono ampliate a seguito delle innovazioni legislative introdotte dal 2005 ed è diventato un istituto di carattere generale, essendo utilizzabile nella gran parte dei procedimenti ad istanza di parte
6. Per effetto delle disposizioni di cui alla legge n. 241/90, quale modificata ed integrata, nella comunicazione dell'avvio del procedimento amministrativo deve essere contenuta l'indicazione del responsabile del procedimento?
Sì, solo se si tratta di procedimento ad iniziativa di parte.
Sì, solo se si tratta di procedimento ad iniziativa di ufficio.
7. Nella comunicazione con cui viene data notizia dell'avvio del procedimento, quale dei seguenti adempimenti è escluso dalla specifica indicazione notiziale?
La data di inizio degli adempimenti istruttori nei procedimenti iniziati d'ufficio.
L’oggetto del procedimento promosso.
L’individuazione dell' amministrazione competente
8. Secondo la legge n. 241/90, quale risulta modificata ed integrata, se le ragioni della decisione risultano da un altro atto dell'amministrazione richiamato dalla decisione stessa:
insieme alla comunicazione della decisione, deve essere indicato e reso disponibile anche l’atto cui essa si richiama.
non occorre che sia indicato e reso disponibile l'atto richiamato nella decisione.
insieme alla decisione, deve essere notificato al richiedente l'atto richiamato.
9. Qualora in materia di procedimenti amministrativi debba essere obbligatoriamente sentito un organo consultivo, questo deve emettere il proprio parere:
non oltre trenta giorni dal ricevimento della richiesta.
non oltre quarantacinque giorni dal ricevimento della richiesta.
10. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è riconosciuto dalla legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni:
solo al fine di consentire il controllo sulla gestione delle spese.
al fine di favorire la partecipazione e di assicurare l’imparzialità e la trasparenza dell’attività amministrativa.
al fine di attribuire carattere di efficacia all'azione amministrativa.
11. Secondo le disposizioni di cui alla legge n. 241/1990, quale modificata ed integrata, il provvedimento amministrativo è nullo:
se manca degli elementi essenziali.
se è viziato da incompetenza.
se è stato adottato in violazione di legge.
12. In caso di diniego dell'accesso, espresso o tacito, ai documenti amministrativi, il richiedente può presentare ricorso:
nel termine di venti giorni, al T.A.R. il quale decide in camera di consiglio entro cinque giorni dalla data di presentazione del ricorso.
nel termine di trenta giorni, al T.A.R. il quale decide in camera di consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso.
nel termine di trenta giorni, al T.A.R. il quale decide in camera di consiglio entro sessanta giorni dalla data di presentazione del ricorso.
13. É proprio della fase istruttoria del procedimento amministrativo:
la designazione.
l’accordo sostitutivo.
l’accertamento dei requisiti di legittimazione.
14. Secondo quanto disposto dall'art. 3 della legge n. 241/1990, quale modificata ed integrata, la motivazione dei provvedimenti amministrativi deve indicare:
i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione, in relazione alle risultanze dell’istruttoria.
gli elementi essenziali dell'atto e, laddove presenti, gli elementi accidentali.
i presupposti di fatto e di diritto che hanno determinato l'amministrazione pubblica, e per essa l'organo, ad iniziare il procedimento.
15. La legge n. 241/1990 e successive modifiche ed integrazioni ha sancito l'obbligo generale di motivazione dei provvedimenti amministrativi. Tale obbligo tuttavia non sussiste, tra l'altro:
per gli atti normativi.
per gli atti relativi all'organizzazione amministrativa.
per gli atti privi di efficacia economica.
16. Il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge è:
annullabile.
ineseguibile.
17. Ove la revoca di un atto amministrativo ad efficacia durevole o istantanea incida sui rapporti negoziali, l’amministrazione è tenuta a liquidare agli interessati l’indennizzo. Questo è parametrato:
al danno emergente e al lucro cessante.
al solo danno emergente.
al danno emergente e al danno biologico.
18. I documenti sui quali e' consentito l'accesso…
Possono essere asportati dal luogo presso cui sono dati in visione nel caso di tutela del diritto di difesa dell’interessato innanzi all’autorità giudiziaria come previsto dal D.P.R. n. 184/2006.
Non possono essere asportati dal luogo presso cui sono dati in visione, salvo casi specifici previsti dal D.P.R. n. 184/2006.
Non possono essere asportati dal luogo presso cui sono dati in visione.
19. Ai sensi del DPR n. 184/2006 la richiesta di accesso può essere presentata anche per il tramite:
degli Uffici relazioni con il pubblico.
del difensore civico.
della Commissione per l’accesso.
20. La Commissione per l'acceso ai documenti amministrativi, secondo quanto disposto dalle disposizioni di cui alla legge n. 241/1990 e successive integrazioni e modificazioni, è composta da:
dodici membri.
dieci membri.
otto membri.
21. La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi é rinnovata:
ogni cinque anni.
22. Quando i documenti riguardino le strutture, i mezzi, le dotazioni, il personale e le azioni strettamente strumentali, tra l’altro, all’attività di polizia giudiziaria e di conduzione delle indagini, l’accesso:
non può essere escluso.
può essere escluso con regolamento del Governo, adottato ai sensi dell’ articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400.
può essere escluso con regolamento del Governo, adottato ai sensi dell’ articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ma solo qualora l’accesso possa arrecare pregiudizio alle strutture stesse.
23. I pareri degli organi consultivi delle pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 16 della legge n. 241/1990, come modificata ed integrata, sono trasmessi:
con posta interna prioritaria.
telegraficamente o con mezzi telematici.
con mezzi telematici.
24. Secondo il DPR n. 184/2006, la copia dei documenti amministrativi rilasciata all'interessato:
non può essere autenticata in nessun caso.
può essere autenticata su richiesta dell'interessato.
deve essere autenticata.
25. Il responsabile del procedimento può chiedere la rettifica di dichiarazioni?
Sì, solo incomplete.
Sì, solo se erronee.
Sì, se erronee o incomplete.
26. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, l'«organismo di diritto pubblico» è qualsiasi organismo, anche in forma societaria:
istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere industriale e commerciale.
istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale.
istituito per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere solo industriale.
27. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, l'«organismo di diritto pubblico» è qualsiasi organismo, anche in forma societaria:
di regola privo di personalità giuridica, ma deve averla nei casi espressamente richiesti dalla legge.
privo di personalità giuridica:
dotato di personalità giuridica;
28. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le «imprese pubbliche» sono le imprese su cui le amministrazioni aggiudicatrici possono esercitare, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante. Tale influenza dominante è presunta quando le amministrazioni aggiudicatrici, direttamente o indirettamente, riguardo all'impresa, alternativamente o cumulativamente:
detengono la maggioranza del capitale sottoscritto.
detengono la totalità del capitale sottoscritto.
detengono la minoranza del capitale sottoscritto.
29. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le «procedure di affidamento» e l'«affidamento» comprendono:
sia l'affidamento di lavori, servizi, o forniture, o incarichi di progettazione, mediante appalto, sia l'affidamento di lavori o servizi mediante concessione, sia l'affidamento di concorsi di progettazione e di concorsi di idee.
sia l'affidamento di lavori, servizi, o forniture, o incarichi di progettazione, mediante appalto, e sia l'affidamento di concorsi di progettazione e di concorsi di idee, ma non l'affidamento di lavori o servizi mediante concessione.
l'affidamento di lavori, servizi, o forniture, o incarichi di progettazione, mediante appalto, con esclusione sia dell'affidamento di lavori o servizi mediante concessione, sia dell'affidamento di concorsi di progettazione e di concorsi di idee.
30. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le «procedure aperte» sono:
le procedure in cui ogni operatore economico interessato può presentare un'offerta.
le procedure dove solo l'operatore economico invitato può presentare un'offerta.
le procedure in cui tutti, anche se non operatori economici, possono presentare un'offerta.
31. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le «procedure ristrette» sono:
le procedure in cui possono presentare un'offerta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti.
le procedure in cui tutti gli operatori economici possono presentare un'offerta.
32. Ai sensi dell’art. 3 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, il cottimo fiduciario costituisce:
procedura ristretta.
33. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le relazioni riservate del direttore dei lavori e dell'organo di collaudo sulle domande e sulle riserve del soggetto esecutore del contratto, sono escluse dal diritto d’accesso:
Sì, ma solo nei casi espressamente previsto dalla legge o dal regolamento.
Si, sempre.
34. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell'offerta il diritto d’accesso è differito:
fino all'aggiudicazione definitiva.
fino alla stipulazione del contratto.
fino alla aggiudicazione provvisoria.
35. Ai sensi dell’art. 29 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, quando le stazioni appaltanti prevedono premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tengono conto nel calcolo del valore stimato dell'appalto?
Sì, ma solo se espressamente previsto nel bando.
36. Ai sensi dell'art. 102 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, le stazioni appaltanti che intendono indire un concorso di progettazione rendono nota tale intenzione:
con le modalità che ritengono più opportune per la massima diffusione
mediante avviso diffuso sui principali quotidiani nazionali.
mediante un bando di concorso.
37. Ai sensi dell'art. 108 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, nel concorso di idee, le idee premiate:
restano in proprietà del concorrente e possono essere da lui diffuse con la indicazione del premio ricevuto.
sono edite e pubblicate a cura e spese della stazione appaltante.
sono acquisite in proprietà dalla stazione appaltante.
38. Ai sensi dell'art. 125 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i lavori in economia sono ammessi per importi:
non superiori a 200.000 di euro.
non superiori a 1.000.000 di euro.
non superiori a 20.000 euro.
39. Ai sensi dell'art. 125 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, la manutenzione di opere o di impianti rientra tra i lavori eseguibili in economia:
Sì, ma solo se così sia stato espressamente previsto nel relativo regolamento adottato dall’amministrazione.
40. Ai sensi dell'art. 6 del d.lgs. 163 del 2006 l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture è:
Un organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un'autorità amministrativa indipendente.
Un ente pubblico economico.