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Timestamp: 2018-11-14 10:49:28+00:00
Document Index: 37112432

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.42', 'art.3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7']

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Lunedì 03 Agosto 2015 16:43
Il Consiglio di Stato ha sospeso il parere riguardante lo schema di decreto ministeriale relativo al Regolamento recante disciplina dell'attività di praticantato del praticante avvocato presso gli uffici giudiziari, in attesa che arrivini dei chiarimenti da parte del Ministero della Giustizia dopo le perplessità espresse da CNF e CSM. Il decreto contiene 8 articoli. L'art. 2 indica come requisiti per lo svolgimento del tirocinio presso un ufficio giudiziario, l'iscrizione al registro dei praticanti avvocati e il possesso dei requisiti di onorabilità ex art.42 ter, comma 2, lett g), r.d. n. 12/41. L'art.3 indica gli uffici giudiziari presso cui è possibile svolgere il tirocinio ed enuncia le modalità di presentazione della relativa domanda. L'art. 4 fissa in 12 mesi la durata massima del tirocinio, che può proseguire anche presso uffici giudiziari diversi da quello iniziale, mentre l'art. 5 stabilisce che ogni magistrato non può rendersi affidatario di più di due praticanti, ad eccezione degli ultimi sei mesi, durante i quali può "formare" un altro tirocinante. L'art. 6 indica i criteri per la selezione dei praticanti , qualora quelli richiedenti il tirocinio siano numericamente superiori rispetto a quelli ammissibili. L'art. 7 indica le attività del praticante avvocato: assistere e coadiuvare il magistrato affidatario attraverso lo studio di fascicoli, l'approfondimento delle questioni sul piano giurisprudenziale e dottrinale, la partecipazione alle udienze e alle camere di consiglio e, se funzionale alla formazione forense, attraverso lo svolgimento di attività di cancelleria. La stessa norma prevede inoltre che il tirocinio può essere svolto anche contestualmente all'attività di lavoro subordinato privato e pubblico; che è il magistrato a stabilire caso per caso le modalità di accesso ai fascicoli, e che è vietato al praticante di occuparsi di fascicoli rispetto a cui versa in conflitto di interessi. Infine, il tirocinante ogni quattro mesi, deve scrivere una relazione che descrivi analiticamente le attività svolte e trasmetterla al Consiglio dell'ordine. Di fronte alle critiche mosse allo schema in oggetto, il Consiglio di Stato ha deciso pertanto di sospendere il parere, aspettando che il Ministero della Giustizia fornisca ulteriori chiarimenti.