Source: http://www.consiglio.vda.it/app/comunicatistampa/rassegna?id=1767
Timestamp: 2018-01-23 19:19:23+00:00
Document Index: 56869710

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Info Conseil Vallée - Rassegna dei comunicati - Riunione del Consiglio regionale del 10 e 11 gennaio 2018
Riunione del Consiglio regionale del 10 e 11 gennaio 2018
Comunicato n° 6 dell'8 gennaio 2018
Comunicato n° 7 del 10 gennaio 2018
Communications du Président du Conseil de la Vallée
Comunicato n° 8 del 10 gennaio 2018
Dibattito sull'elezione del nuovo Presidente del Consiglio e del Vicepresidente
Comunicato n° 10 del 10 gennaio 2018
Eletto il nuovo Assessore regionale al bilancio: è Renzo Testolin
Comunicato n° 11 del 10 gennaio 2018
Interrogazione sulle risorse per le politiche abitative
Comunicato n° 12 del 10 gennaio 2018
Interrogazione sull'aeroporto regionale
Comunicato n° 13 del 10 gennaio 2018
Interpellanza sul sistema d'emergenza/urgenza in zone montane disagiate
Comunicato n° 14 del 10 gennaio 2018
Interpellanza sulle adaptations nella scuola valdostana
Comunicato n° 15 del 10 gennaio 2018
Sostituzioni nelle Commissioni consiliari permanenti
Comunicato n° 16 del 10 gennaio 2018
Approvata una mozione sull'intitolazione di un luogo a Emilio Lussu
Comunicato n° 17 dell'11 gennaio 2018
Respinta una mozione sulla revoca delle "Adaptations" e la revisione dell'istruzione e formazione scolastica
Comunicato n° 18 dell'11 gennaio 2018
Respinta una risoluzione sul ricorso contro il bilancio di previsione dello Stato 2018-2020
Comunicato n° 19 dell'11 gennaio 2018
Respinta una risoluzione per l'accorpamento delle elezioni regionali con quelle politiche
Comunicato n° 20 dell'11 gennaio 2018
Approvata una risoluzione sul sistema scolastico di istruzione primaria
L’ordine del giorno dell'adunanza dell’Assemblea regionale, convocata in sessione ordinaria dopodomani, mercoledì 10, e giovedì 11 gennaio 2018, con inizio alle ore 9.00, è stato integrato da tre punti.
Sono infatti previste l'accettazione delle dimissioni del Consigliere Joël Farcoz dalla carica di Vicepresidente del Consiglio regionale e sua sostituzione; l'elezione del nuovo Assessore regionale al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate; la sostituzione di componenti in seno alle Commissioni consiliari permanenti.
Con questa integrazione, all'ordine del giorno della prossima riunione consiliare figurano quindi 43 oggetti.
Les travaux de la première réunion du Conseil de la Vallée de 2018, convoquée aujourd'hui, mercredi 10, et demain, jeudi 11 janvier, pour discuter un ordre du jour composé de 43 objets, se sont ouverts avec les communications du Président du Conseil de la Vallée.
Le Président Rosset a informé l'Assemblée que dans la journée de hier, l'Assesseur Aurelio Marguerettaz a démissionné de ses fonctions de Vice-Chef de groupe de l'Union Valdôtaine, alors que le Conseiller Davide Perrin a adhéré au groupe de l'UV à partir du 19 décembre 2017.
Ce matin, le groupe UV a communiqué que le Conseiller Augusto Rollandin a été nommé Chef de groupe et le Conseiller Paolo Contoz en tant que Vice Chef de groupe.
Par ailleurs, le Conseiller du Groupe Mixte Elso Gerandin a présenté sa démission en tant que membre de la première Commission "Institution et Autonomie".
L'Assemblea regionale, nella seduta mattutina del 10 gennaio 2018, ha affrontato il dibattito riguardante l'elezione del neo Presidente del Consiglio e del Vicepresidente, a seguito delle dimissioni rassegnate rispettivamente il 29 dicembre 2017 da Andrea Rosset e l'8 gennaio 2018 da Joël Farcoz.
Ad aprire la discussione è stato il Presidente dimissionario Andrea Rosset (UVP), spiegando come per una questione di correttezza e al fine di onorare gli accordi politici tra le forze autonomiste di maggioranza, abbia ritenuto doveroso rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio, a seguito della richiesta di una disponibilità a candidarsi alle elezioni politiche. Ha quindi ricordato che durante il suo mandato da Presidente ha sempre cercato di salvaguardare l'autonomia decisionale e l'autorevolezza del Consiglio, nella convinzione che l'Assemblea legislativa, in quanto massima espressione della democrazia rappresentativa in Valle d'Aosta, viva attraverso la pluralità delle sensibilità e delle visioni politiche che la compongono. Ha infine auspicato che in quest'ultimo scorcio di Legislatura possano prevalere il senso di responsabilità, il dialogo, il rispetto e la cultura dell'ascolto e che si ritrovino le energie positive per favorire lo sviluppo che la Valle d'Aosta chiede a gran voce.
Il Consigliere Claudio Restano (AC-SA-PNV) ha sottolineato come l'elezione del Presidente del Consiglio, in un momento tanto importante e delicato, avrebbe potuto rappresentare un'occasione unica per aprire un tavolo di confronto a 360 gradi. Un confronto, ha aggiunto, che avrebbe permesso di guardare alle prossime elezioni politiche, alla difesa delle prerogative della nostra Regione ed aprire di fatto un tavolo politico di confronto tanto evocato e mai realizzato; invece si limita ad essere un dibattito su un accordo politico, su decisioni già assunte. L'ennesima occasione persa, secondo il Consigliere Restano, per dimostrare di essere capaci di assumere scelte ponderate e condivise. Non ci saranno quindi vincitori, ha concluso, ma tutti perdenti per manifesta incapacità.
Il Capogruppo di UVP, Nello Fabbri, nell'annunciare la candidatura alla Vicepresidenza del Consigliere Vincenzo Grosjean, ha ringraziato il Presidente Rosset per il senso di responsabilità politica e istituzionale dimostrata durante il suo mandato: ha saputo condurre i lavori con la giusta determinazione in uno dei periodi più burrascosi in cui si è trovata l'Assemblea regionale, trovandosi di fronte a situazioni nuove che ha saputo affrontare positivamente grazie alla sua fermezza e grazie al competente appoggio degli Uffici del Consiglio. Per Fabbri, Rosset lascia in eredità il lavoro realizzato sul Regolamento del Consiglio e la proposta di legge sul sistema previdenziale dei Consiglieri, che si auspica venga approvata al più presto dal Consiglio. Il Capogruppo dell'UVP si è quindi augurato che la sua competenza possa esplicarsi in altri ambiti a servizio della comunità.
Il Capogruppo del PD-SVdA, Paolo Cretier, ha osservato che in una Legislatura molto travagliata la conduzione dell'Assemblea da parte del Presidente Rosset è stata molto rispettosa delle Istituzioni e le divergenze emerse sono sempre rientrate, all'insegna di un rispetto reciproco. Il Consigliere si è detto perplesso dell'annuncio delle dimissioni in occasione della conferenza stampa di fine anno, senza una condivisione preliminare, e si è augurato la continuità dell'attività del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza, con semplicità, puntualità e determinazione.
Per la Consigliera di ALPE Chantal Certan, il Presidente Rosset ha cercato di dare un contorno istituzionale ad una vicenda che di istituzionale non ha nulla, perché è frutto di accordi politici assunti tra partiti da cui ALPE ha sempre preso le distanze e di cui prende atto ma che non può né condividere né avallare. Certan ha apprezzato lo stile di Rosset che ha voluto dare la sua disponibilità ad una candidatura al Senato della Repubblica da Consigliere semplice: è un "beau geste", ha detto, ma sappiamo che nel confezionare la "maggioranza di ottobre" è stato messo nero su bianco che il Presidente Rosset avrebbe dovuto dare le dimissioni a favore del collega Rollandin. Per la Consigliera, in una Legislatura così travagliata, i valdostani non sentivano la necessità di un nuovo Presidente del Consiglio, i problemi sono altri: oggi, per senso di responsabilità, ha affermato, le forze di minoranza rimangono in Aula per permettere questo cambio di Presidenza, ma di sicuro, ha affermato, sono strategie vostre ed è "cosa vostra". La Consigliera ha concluso augurando buon lavoro al Presidente per i due mesi per i quali verrà eletto.
Le Chef de groupe de l'UV, Augusto Rollandin, en proposant le Conseiller Joël Farcoz à la charge de Président du Conseil, a souligné que dès le début cette Législature a été caractérisée par une certaine attitude: les groupes de minorité en situations analogues ont abandonné la Salle. Ce serait hypocrite aujourd'hui, a-t-il dit le Conseiller, d'évoquer un débat commun à propos de l'élection du nouveau Président du Conseil. Il a précisé qu'il s'agit d'une charge qui nécessite une attitude neutre et responsable, afin de sauvegarder le respect des règles de l'Assemblée: le Conseiller Farcoz, tout en étant très jeune, sera en mesure d'assumer correctement ce rôle.
Il Vicecapogruppo di AC-SA-PNV, Stefano Borrello, ha ribadito l'opportunità per il suo gruppo di garantire la presenza in Aula al fine di non rimandare l'elezione, pur non condividendo questo percorso che risulta essere palesemente frutto di meri accordi politici. Ha ringraziato tutti i Presidenti del Consiglio della 14a Legislatura, che hanno condotto l'Assemblea in un momento difficile nella storia del Consiglio. Il Presidente Rosset, ha aggiunto Borrello, ha avuto l'onere di gestire certi passaggi storici, come quello del 10 marzo: ha potuto farlo perché il suo ruolo era fortemente sostenuto, oltre che dalla competenza dei pareri degli Uffici, dall'unità delle forze politiche dell'allora maggioranza.
Il Capogruppo di AC-SA-PNV, Antonio Fosson, ha sottolineato l'esigenza di finire con i giochini politici, per cui è stata garantita la presenza in Aula. In ogni caso, nonostante una situazione atipica, per il Consigliere si sarebbe potuto comunque aprire un dibattito. Ha quindi precisato che dietro alla rinuncia del Consigliere Rosset c'è un accordo politico, noto già da tempo. Ha giudicato positivamente la giovane età del nuovo Presidente, riconoscendo a tal proposito la capacità e la lungimiranza del Consigliere Rosset nel bloccare altre candidature. Ha quindi assicurato la disponibilità del proprio gruppo a lavorare oggettivamente e proficuamente.
Il Consigliere del GM Alberto Bertin ha osservato che questa elezione è un'altra testimonianza di una Legislatura che non lascerà buoni ricordi e che ha fatto saltare tutti i meccanismi politici e istituzionali. Oggi, ha aggiunto, si conclude la telenovela dell'accordo politico della nuova maggioranza: una triste commedia che potremmo intitolare "una poltrona per due". Ha quindi concluso che questo è un ulteriore passaggio negativo per il Consiglio Valle e il suo rapporto con i cittadini.
Il Consigliere André Lanièce (EPAV) ha definito il Presidente Rosset attento, preciso e disponibile al dialogo, che si sia trattato di argomento politico, istituzionale o regolamentare. Per il Consigliere Lanièce, Rosset è stato un Presidente preparato, pronto ad assumere decisioni anche difficili; il suo comportamento è stato dichiarato ineccepibile, così come quello degli uffici, in una situazione davvero delicata all'interno di una Legislatura strampalata e assurda come questa. Tornare ad avere un Presidente giovane è un bel segnale in previsione delle prossime elezioni politiche. Si è quindi augurato che il Consigliere Farcoz sappia essere un Presidente difensore dell'Assemblea, dei valori dell'Autonomia; possa essere un esempio per i giovani che si avvicinano alla politica, dimostrando capacità, la determinazione e l'operosità di chi ama la Valle d'Aosta e che vuole lavorare a tutela delle sue specificità.
Per il Consigliere del GM Andrea Padovani, la questione della Presidenza del Consiglio dovrebbe essere un tema che interessa tutte le forze politiche, perché il Presidente è figura di garanzia di tutta l'Assemblea. La scelta, invece, è stata quella di fare un accordo tra due forze politiche della nuova maggioranza, neanche tutte: uno sgarbo istituzionale che non si può condividere. Ha quindi considerato irrituale l'annuncio di dimissioni del Presidente Rosset in conferenza stampa di fine anno, anche perché non si capisce se sarà candidato o meno alle elezioni politiche. Ha concluso con l'apprezzamento a Rosset per aver gestito con grande responsabilità e polso il Consiglio regionale.
Il Consigliere Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV) ha ricordato la fermezza del Presidente Rosset in alcune fasi del suo mandato, sostenendo che la politica abbia assunto comportamenti poco lineari: ciascuno nell'Aula dovrebbe assumere comportamenti responsabili. La politica non ha mai avuto un ruolo così irresponsabile a livello comportamentale come il 10 marzo, quando qualcuno uscì dall'Aula gridando al colpo di Stato. Il Consigliere Marquis ha quindi rilevato che il Consigliere Lanièce ha affermato per la prima volta che l'insediamento di quel giorno fu legittimo e corretto. Marquis ha proseguito osservando che l'opposizione deve essere costruttiva, non creare difficoltà strumentali. Oggi, ha detto, siamo in Aula, non siamo scappati dall'Aula. Ha definito legittima la candidatura del Consigliere Rosset alle elezioni politiche, ma oggi si perde un'occasione per unire l'Aula attraverso una candidatura trasversale. Avrebbe potuto essere la candidatura di tutta la Valle d'Aosta, non solo della maggioranza. Non bastano gli slogan, bisogna lavorare diversamente a difesa delle prerogative dell'Autonomia, per dare risposte ai valdostani. Ha infine auspicato che il Consigliere Farcoz possa essere davvero il Presidente di tutti.
Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, nel formulare gli auguri al Consigliere Farcoz che per poche settimane dovrà gestire l'Aula consiliare, si è detto contento che questa poco edificante commedia sulla poltrona della Presidenza del Consiglio si chiuda dopo tre mesi abbondanti: al gruppo ALPE come ai valdostani non interessa questo accordo politico tra le due principali forze di maggioranza anche perché in questo momento sono altre le urgenze cui la comunità valdostana aspetta soluzioni da parte di un'Aula che legifera. Ha espresso rammarico per il metodo con cui si è arrivati all'epilogo di questa vicenda.
Il Capogruppo di GM, Elso Gerandin, pur non condividendo questo ennesimo cambio di Presidente del Consiglio, si è detto felice che il Presidente Rosset non abbia accettato nessun incarico all'interno dell'Ufficio di Presidenza, a testimonianza che non tutti sono disponibili per tutte le poltrone. Ha quindi augurato al collega Farcoz un proficuo lavoro apprezzando che si sia optato per un giovane.
Il Consiglio ha quindi accettato, con 18 voti a favore e 13 astensioni della minoranza, le dimissioni del Consigliere Andrea Rosset dalla carica di Presidente del Consiglio e di quelle del Consigliere Joël Farcoz da Vicepresidente.
Nella seduta di oggi, mercoledì 10 gennaio 2018, l'Assemblea regionale ha eletto il Consigliere Renzo Testolin (UV) Assessore al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate della Regione autonoma Valle d'Aosta. Il neo Assessore ha ottenuto 19 voti a favore, 1 contro e 13 schede bianche.
Dal 22 novembre 2017, le funzioni assessorili erano state assunte ad interim dal Presidente della Regione, quando il Consiglio Valle aveva preso atto delle dimissioni del Consigliere Ego Perron (UV) rassegnate dalla carica a seguito di una sentenza di condanna in primo grado che ha comportato poi la sospensione da Consigliere regionale ai sensi della legge Severino.
Nato a Aosta il 28 marzo 1968, Renzo Testolin è consulente finanziario in un Istituto di credito. È stato Assessore regionale all'agricoltura dall'8 luglio 2013 al 10 marzo 2017, mentre dal 17 ottobre 2017 ad oggi, ha presieduto la seconda Commissione consiliare "Affari generali".
A inizio del dibattito, il Presidente della Regione ha proposto la candidatura del Consigliere Testolin.
Ha quindi preso la parola il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, osservando che Testolin dovrà fare il lavoro sporco, perché dovrà portare modifiche ad un bilancio fasullo. Oggi, ha aggiunto, volevamo avere informazioni sulle risorse bloccate perché è in quest'Aula che si affrontano temi così rilevanti e così impattanti sulla comunità valdostana. Per il Consigliere si inizia un percorso zoppo, con un Governo che vuole nascondere i documenti e di questo non ci si può che rammaricare.
Il Vicecapogruppo di AC-SA-PNV, Stefano Borrello, ha espresso rispetto per il collega Testolin, anche per i ruoli che ha ricoperto in precedenza: questo nuovo incarico, ha detto, sarà molto delicato e gli chiediamo come primo compito di fornire i dati che servono a chi è in minoranza di poter fare i giusti ragionamenti politici che servono per dare un servizio alla comunità e per difendere l'autonomia politica ed economica, soprattutto nei confronti dei rapporti con lo Stato.
Il Consigliere Andrea Padovani (GM) ha sostenuto che c'è stato il momento delle promesse da parte dell'Assessore ad interim e ora il Consigliere Testolin rischia di doverle smentire. Per Padovani, nel pieno della campagna elettorale il nuovo Assessore dovrà fare una variazione di bilancio al ribasso, oltre ad occuparsi della polpetta avvelenata del Casinò.
Il Consigliere Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV) ha parlato di un ruolo che non può essere assunto con leggerezza. Ha auspicato un cambiamento: che il nuovo Assessore prenda in mano il bilancio seriamente, mettendo a disposizione a tutti i Consiglieri i dati reali. Per Marquis, con l'approvazione del bilancio a dicembre è stato compiuto un grande errore, dovuto alla scarsa responsabilità politica e amministrativa: oggi gli uffici devono realizzare un lavoro enorme, facendo fronte a una confusione e a una paralisi amministrativa. Per il Consigliere nascondere la realtà ai valdostani è dannoso e si è augurato un cambio di marcia e una chiarezza dovuta.
La Consigliera Chantal Certan (ALPE) ha augurato al nuovo Assessore di riparare almeno i danni maggiori e ha espresso riconoscenza ai dirigenti e ai dipendenti dell'Assessorato, capaci di mantenere alta la barra in un momento di grande confusione, che ha visto persino la recente nomina di un Segretario particolare dell'Assessore ad interim. La Consigliera ha osservato che la Giunta Viérin ha finito le novità, visto che oggi c'è il ritorno dei "vecchi" Assessori, si ripristina il vecchio potere. Per Certan, sono stati cinque anni travagliati, che ancora di più hanno allontanato i cittadini e gli elettori, soprattutto date le ultime dinamiche. Ma, secondo lei, i valdostani capiranno e agiranno di conseguenza.
Per il Capogruppo del GM, Elso Gerandin, il Presidente della Regione avrebbe dovuto tenersi l'interim assessorile, visto che l'operazione di eleggere un nuovo Assessore viene fatta dopo aver approvato il bilancio regionale. Oggi, ha proseguito Gerandin, il Consigliere Testolin entra in una partita a giochi fatti dove sarà il parafulmine e con lui il suo movimento di appartenenza: avrà bisogno di un grande in bocca al lupo perché il blocco di 100 milioni di euro è una realtà e lui sarà il capro espiatorio di una forzatura che è stata voluta da altri. Si è comunque augurato che il neo Assessore possa portare a casa il risultato dell'accordo con lo Stato.
Il Presidente Regione, Laurent Viérin, ha parlato di sfide da affrontare in questi mesi che necessitano di un Assessore alle finanze che svolga il suo ruolo, al di là dell'interim che colmava un gap. Per Viérin, non c'è solo la questione del bilancio, c'è il Casinò, sul quale noi eravamo rimasti che era stato messo in sicurezza, ma così non è. Ha poi sostenuto che il Consigliere Testolin, in questi mesi, in quanto Presidente della seconda Commissione, ha seguito l'intero percorso di costruzione del bilancio. Metteremo in campo, ha concluso, tutte le nostre facoltà per difendere le prerogative della Valle d'Aosta, portando avanti il programma di governo e cercando di dare risposte alla comunità.
Con un'interrogazione posta nella seduta consiliare del 10 gennaio 2018 il Movimento 5 Stelle ha chiesto delucidazioni in merito alle risorse da destinare alle politiche abitative.
Il Consigliere Roberto Cognetta ha voluto approfondire l'aspetto della morosità incolpevole, chiedendo anche le tempistiche di approvazione, da parte della Giunta regionale, della deliberazione per fissare i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse.
L'Assessore all'edilizia residenziale pubblica, Mauro Baccega, ha innanzitutto ricordato che la cosiddetta “morosità incolpevole” è stata introdotta nella legislazione regionale prima ancora di essere disciplinata a livello nazionale. Infatti, con la legge regionale n. 3 del 2013 sulle politiche abitative regionali, il Consiglio Valle ha introdotto importanti novità: solo con il riferimento all’ISEE è stato possibile individuare equi criteri di calcolo per gli affitti e solo con l’applicazione dei nuovi canoni di locazione sarà possibile applicare adeguati criteri per l’individuazione della morosità incolpevole.
L'Assessore ha poi comunicato che la deliberazione sarà approvata dalla Giunta regionale contestualmente all’approvazione del Piano triennale per l’edilizia residenziale 2018-2020, presumibilmente entro il prossimo mese di febbraio. L'Assessore ha proseguito precisando che non si è perso tempo: basti pensare che il trasferimento in gestione all’ARER (Azienda regionale di edilizia residenziale) di tutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Aosta, avvenuto lo scorso 29 dicembre, consentirà all’Amministrazione regionale di avere un solo interlocutore - l’ARER per l'appunto - per la gestione degli immobili distribuiti su tutto il territorio regionale, permettendo di applicare la disciplina sulla morosità incolpevole senza generare disparità di trattamento.
L'Assessore Baccega, spiegando le varie attività svolte, ha evidenziato l'adozione da parte dell'ARER di un regolamento per la gestione della morosità che ha introdotto un “Piano di rientro”, che permette di adattare le rate per la restituzione del debito alle proprie capacità reddituali (15% del parametro ISE). L'Assessore ha poi precisato che la trasmissione massiva delle raccomandate per la messa in mora ha avuto esito positivo: nei mesi di luglio/settembre molti assegnatari morosi si sono messi in contatto e hanno provveduto alla estinzione del debito. L'Assessore ha anche riferito che da ottobre a dicembre 2017 sono stati sottoscritti circa 40 Piani di rientro e ha precisato che non vi sono fondi regionali specificatamente destinati alla morosità incolpevole, in quando il fondo per le politiche abitative è unico per tutte le misure di sostegno alla casa per le famiglie valdostane e viene ripartito secondo le necessità. Infine, l'Assessore Baccega ha comunicato che i fondi nazionali assegnati alla Valle d’Aosta per la morosità incolpevole ammontano complessivamente per il periodo 2013/2017 (non si conosce ancora il riparto 2018) a circa 275 mila euro.
Nella replica, il Consigliere Cognetta ha osservato che dal 2013 di fatto la legge regionale non è attuata e che, nonostante l'opera di sensibilizzazione condotta dall'ARER, persiste il problema anche per chi non è stato contattato e rischia la proceduta di sfratto. Il Consigliere ha rilevato che la morosità incolpevole - strumento efficace anche per azzerare un debito - in Valle d'Aosta non funziona. Ha quindi chiesto di risolvere questa importante questione entro la fine della Legislatura, facendo diventare operativi i contenuti della delibera.
Con un'interrogazione posta nella seduta del Consiglio regionale del 10 gennaio 2018, il gruppo Misto è tornato sulla situazione all'aeroporto regionale.
Il Consigliere Alberto Bertin, nel ricordare gli imponenti investimenti pubblici impiegati per trasformare l'aeroporto regionale in uno scalo commerciale e le considerevoli risorse necessarie per la gestione e il funzionamento della struttura, ha chiesto di conoscere il numero di passeggeri transitati nel 2017 (riconducibili sia ai voli commerciali provenienti da fuori regione sia ai voli locali), il costo totale sostenuto dall'Amministrazione regionale nel 2017, chiedendo se e quando i lavori per la realizzazione del terminal si concluderanno.
L'Assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, ha riferito i dati forniti dal gestore aeroportuale: il numero di passeggeri riconducibili a voli commerciali provenienti da fuori regione nel 2017 è stato di 1673 passeggeri, di cui 1510 riguardanti voli privati. Per quanto concerne i voli locali, sempre nel 2017, sono stati 2265 i passeggeri, di cui 1863 per volo a vela, 303 per trasporto turistico e 16 movimenti per attività di paracadutismo. Rispetto al 2016, c'è stato un incremento del 40% di passeggeri provenienti da fuori regione e del 5% sui voli locali. Per quanto riguarda i costi, l'Assessore Marguerettaz ha spiegato che sono stati impegnati 2,7 milioni di euro, di cui 1,9 per la gestione dello scalo, 697 mila per il pagamento di somme derivante dal lodo arbitrale, 34 mila per l'aggiornamento del Master Plan, 20 mila per l'aerostazione, 40 mila per l'aggiornamento del sistema meteo. Di questi impegni, sono stati liquidati 2,5 milioni euro. L'Assessore ha poi ricordato che il lodo arbitrale ha riconosciuto a favore di AVDA un indennizzo di 572 mila euro a fronte di una richiesta da parte del gestore che ammontava a 10,5 milioni.
Infine, riguardo al futuro, l'Assessore ha confermato la destinazione dell'opera, coerentemente con le indicazioni di Stato ed ENAC, sottolineando che nel 2017 è iniziata l'attività di revisione del progetto esecutivo: i lavori, secondo quanto indicato dall'Assessorato ai lavori pubblici, cominceranno presumibilmente nel 2019 e si completeranno nel 2020.
In sede di replica, il Consigliere del gruppo Misto ha commentato che l'emorragia di denaro pubblico continua inesorabilmente dal 2004 a fronte di una presenza minima di passeggeri e di voli. Anche la Sezione di controllo della Corte dei conti ha sottolineato che la gestione dell'aeroporto paralizza la Valle d'Aosta: la sua realizzazione, ha detto Bertin, è stata un'idea megalomane scollegata dalla realtà economica e sociale della Valle che costa ogni giorno ai contribuenti valdostani una cifra di 9 mila euro. Un'aberrazione, secondo Bertin, che, nella grave situazione finanziaria della Valle d'Aosta, non è più accettabile: l'emorragia di denaro pubblico deve essere fermata al più presto.
Con un'interpellanza discussa nella seduta del Consiglio regionale del 10 gennaio 2018, il gruppo ALPE ha portato all'attenzione dell'Aula l'esigenza di garantire efficacia ed efficienza nella risposta all’emergenza/urgenza anche ai cittadini che si trovano in aree montane disagiate e quindi lontane dai presidi ospedalieri di Aosta.
Il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, evidenziato che nell'attuale architettura del sistema sul territorio risulta in modo inequivocabile che le risorse umane disponibili sono insufficienti, ha infatti voluto conoscere l’architettura futura del sistema di emergenza territoriale, e se, in particolare, Morgex e Châtillon rimarranno senza medico di emergenza; ha quindi chiesto all'Assessore gli intendimenti, gli indirizzi politici e le relative azioni concrete che intende dare all'azienda USL per tenere alto il livello di guardia.
L'Assessore alla sanità, Luigi Bertschy, ha confermato la volontà di recuperare il fortissimo gap che la mancanza di risorse e di organizzazione ha creato all'azienda: i problemi sono all'ordine del giorno, ma si cerca di superarli con la massima attenzione. Bertschy ha comunicato che da qualche mese si sta mettendo in campo un progetto per rispondere al meglio ai bisogni sanitari dei valdostani e dei turisti, non soltanto per quanto riguarda le emergenze. In questa direzione, ha affermato l'Assessore, vanno le recenti aperture di ambulatori ad accesso diretto, con l'ampiamento delle fasce orarie dalle 18 alle 20, oltre al progetto area interno Bassa Valle con infermeria di famiglia. L'Assessore ha precisato che l'obiettivo è quello di garantire e implementare nei presidi più distanti la presenza di medici e allo stesso tempo di garantire la massima efficienza delle sale operatorie grazie alla presenza degli anestesisti. In quest'ottica, ha precisato Bertschy, si sta anche valutando l'affidamento di un servizio esterno, l'attivazione di un corso per nuovi specialisti dell'emergenza e l'introduzione dell'automedica per rendere il servizio di emergenza territoriale maggiormente flessibile e fungibile per garantire adeguati tempi di intervento. Circa il personale infermieristico, l'Assessore ha detto che si intende potenziare il presidio sanitario nella Centrale operativa di riposta telefonica. L'Assessore Bertschy ha ribadito l'importanza di poter disporre di risorse per avere la presenza 24 ore su 24 in tutti i presidi; la priorità va ai luoghi più distanti dal capoluogo regionale. L'Assessore ha concluso annunciando il soddisfacente riscontro dell'ambulatorio ad accesso diretto ad Aosta, che sta anche alleggerendo l'attività gravosa del Pronto soccorso, senza ulteriori costi per i cittadini.
In sede di replica, il Consigliere Chatria si è detto per nulla soddisfatto della risposta, in quanto non è stata precisa, nemmeno pertinente alle domande. Ha evidenziato che ci si definisce una regione turistica, ma non si è in grado di offrire servizi rapidi ed efficienti, non c'è una guida all'interno dell'USL. Il Capogruppo di ALPE ha annunciato l'intenzione di ritornare sulla questione e ha sollecitato l'Assessore a passare dalle parole ai fatti, superando finalmente la persistente zona grigia, probabilmente dovuta alla mancanza di unione e di organizzazione.
Il tema delle cosiddette "adaptations" nel sistema scolastico valdostano è tornato all'attenzione del Consiglio Valle con un'interpellanza posta dal gruppo Misto nella seduta del 10 gennaio 2018.
Il Consigliere Andrea Padovani ha infatti voluto conoscere le valutazioni effettuate in merito all'ultima rimodulazione, ai risultati e ai costi dell’intera sperimentazione (formazione, designazione degli esperti), all'apprendimento delle lingue, chiedendo anche se sia ipotizzabile un ripensamento di questo modello metodologico.
L'Assessore all'istruzione e cultura, Emily Rini, nella risposta, ha sottolineato che quando si propongono delle modifiche importanti in un sistema consolidato da anni è ovvio che nel percorso della sperimentazione ci si debba costantemente fermare per capire come procedere ulteriormente, in un'ottica di miglioramento del sistema. Secondo l'Assessore, le osservazioni pervenute hanno confermato che era essenziale partire con les adaptations: questa sperimentazione ha avuto il grande pregio di riportare la questione linguistica al centro del dibattito e si continuerà per promuovere lo studio delle lingue nelle nostre scuole.
Emily Rini ha poi ricordato che la sperimentazione è graduale - si parte con un monte ore che va a crescere - e che si concluderà con questo anno scolastico. Si tratta, ha detto, di un'operazione di messa in coerenza dell'intero curriculum dello studente, dalla scuola dell'infanzia alle superiori. L'Assessore, nel ripercorrere le varie tappe che hanno portato all'approvazione delle adpatations, ha evidenziato che il percorso è complesso e ambizioso: il Consiglio scolastico ha quindi adottato delle misure di ammorbidimento e di aggiustamento per venire incontro a quelle situazioni che presentavano criticità importanti e per non mettere in difficoltà quei docenti che non riuscivano a portare avanti la sperimentazione.
Il Consigliere Padovani, nella replica, si è detto insoddisfatto della risposta, perché l'Assessore ha fatto una ricostruzione storica, peraltro non richiesta, senza invece entrare nel merito dei costi e delle modifiche proposte. Ha ribadito che les adaptations sono un problema molto sentito non solo dagli insegnanti ma anche dalle famiglie e la loro applicazione ha comportato evidenti e gravi difficoltà, anche se in via sperimentale. Per Padovani non si capisce poi perché c'è sempre una sorta di scaricabarile: se tutto va bene è opera della Giunta, per le cose negative si attribuisce la responsabilità al Consiglio scolastico.
Nella seduta del 10 gennaio 2018, l'Assemblea regionale ha provveduto ad alcune sostituzioni nelle Commissioni consiliari permanenti, a seguito dell'elezione del nuovo Presidente del Consiglio e dell'Assessore al bilancio nonché delle dimissioni del Consigliere Gerandin dalla prima Commissione e dell'entrata in Consiglio del Consigliere Davide Perrin.
All'interno della prima Commissione "Istituzioni e Autonomia", il Consigliere Davide Perrin (UV) sostituisce il Consigliere Farcoz, mentre la Consigliera Chantal Certan (ALPE) sostituisce il Consigliere Gerandin.
Nella seconda Commissione "Affari generali", il Consigliere Augusto Rollandin (UV) sostituisce l'Assessore Testolin, mentre il Consigliere Andrea Rosset (UVP) sostituisce il Presidente Farcoz.
Nella quinta Commissione "Servizi sociali", il Consigliere Augusto Rollandin (UV) sostituisce l'Assessore Renzo Testolin.
La prima Commissione risulta quindi così composta: David Follien (UV), Presidente; Nello Fabbri (UVP), Vicepresidente; Paolo Cretier (PD-SVdA), Segretario; Alberto Bertin (GM), Chantal Certan (ALPE), Stefano Ferrero (M5S), André Lanièce (EPAV), Carlo Norbiato (AC-SA-PNV), Davide Perrin (UV), componenti.
La seconda Commissione, che sarà prossimamente chiamata ad eleggere il proprio Presidente, risulta così composta: David Follien (UV), Vicepresidente; Nello Fabbri (UVP), Segretario; Albert Chatrian (ALPE), Roberto Cognetta (M5S), Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV), Augusto Rollandin (UV) e Andrea Rosset (UVP), componenti.
La quinta Commissione è così formata: Nello Fabbri (UVP), Presidente; Paolo Cretier (PD-SVdA), Vicepresidente; André Lanièce (EPAV), Segretario; Chantal Certan (ALPE), Antonio Fosson (AC-SA-PNV), Elso Gerandin (GM) e Augusto Rollandin (UV), componenti.
Il Consiglio Valle, in conclusione dei lavori della seduta del 10 gennaio 2018, ha approvato all'unanimità una mozione, presentata dall'Union Valdôtaine Progressiste, volta ad impegnare il Presidente e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio ad assumere le iniziative necessarie, di concerto con il Comitato per le celebrazioni del 70° anniversario dello Statuto speciale, all'intitolazione ad Emilio Lussu di un luogo idoneo a ricordarne la figura e l'importanza che ebbe nel sostenere la promulgazione dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta.
La mozione prende spunto dall’opera di Emilio Lussu in seno al Governo Parri affinché il Governo italiano onorasse gli impegni assunti già durante la lotta della Resistenza e della Liberazione per il riconoscimento dell’autonomia della Valle d’Aosta e sottolinea il concreto e determinante sostegno apportato da Lussu per il raggiungimento di questo risultato come Deputato all’Assemblea Costituente e, soprattutto, come relatore del disegno di legge costituzionale recante lo Statuto speciale per la Valle d’Aosta.
Il testo è stato illustrato dal Capogruppo dell'UVP Nello Fabbri e nella discussione sono intervenuti i Consiglieri Patrizia Morelli (ALPE), Augusto Rollandin (UV), Alberto Bertin (GM), Pierluigi Marquis (AC-SA-PNV), oltre al Presidente della Regione, Laurent Viérin.
I lavori sono sospesi e riprenderanno domani, giovedì 11 gennaio 2018, a partire dalle ore 9.00.
Il Consiglio Valle, a inizio della seduta dell'11 gennaio 2018, ha dibattuto la riforma del sistema di istruzione e formazione scolastica trattando una mozione, presentata congiuntamente da ALPE, AC-SA-PNV e M5S.
Il testo, respinto con 11 voti favorevoli (ALPE, AC-SA-PNV, GM e M5S) e 19 astensioni (UV, UVP, PD-SVdA e EPAV), intendeva impegnare l'Assessore all'istruzione e cultura a dare corso a revocare il documento "des Adaptations" e le relative delibere di Giunta già per il prosieguo di quest'anno scolastico, presentando alla quinta Commissione le modalità di valutazione da seguire da parte degli insegnanti in sede di scrutinio per dare validità all'anno scolastico in corso.
La mozione era anche volta a modificare la legge regionale n. 18/2016 in materia di riforma del sistema di istruzione e formazione scolastica, prevedendo la presentazione alla quinta Commissione entro il 31 gennaio 2018 un disegno di legge per: salvaguardare e sviluppare modernizzandolo il particolarismo e il bilinguismo della scuola valdostana; favorire il plurilinguismo anche in modo interdisciplinare, ma non rigidamente compreso in schemi vincolanti per le Istituzioni; apportare le necessarie modifiche all'alternanza scuola lavoro in modo da permettere un'interazione reale, proficua e sostenibile, favorendo anche la possibilità di fruizione di tali progetti anche per gli atleti appartenenti alle federazioni iscritte al Coni nella fascia di età compresa tra 16 e 20 anni che frequentino le scuole di secondo grado della Valle d'Aosta e che abbiano, nell'anno precedente o nell'anno corrente, partecipato a competizioni sportive integrate nel calendario sportivo federale come di livello nazionale e internazionale, è riconosciuta una quota dell'attività di allenamento come percorso di alternanza scuola-lavoro.
La Consigliera di ALPE Chantal Certan, nell'illustrare le altre modifiche normative proposte nella mozione, ha sottolineato che i passaggi tra novembre e dicembre hanno in modo inequivocabile decretato il fallimento didattico e pedagogico della legge Rini n. 18/2016 e delle Adaptations. La Consigliera ha comunque rilevato che, grazie alla professionalità e al grande impegno degli insegnanti e dei Dirigenti scolastici, questa sperimentazione è stata un'occasione di chiarimento. Inoltre, ha proseguito Certan, questa legge e il decreto delle Adaptations, che in particolare sull'educazione linguistica, ha messo in ginocchio tutta la scuola, vanno riviste insieme. Per Certan, si sono ottenuti risultati contrari a quelli decantati dalla maggioranza: l'educazione linguistica ad alto livello è invece a macchia di leopardo, esiste una discriminazione per gli alunni con problematiche e difficoltà, si sono abbassati gli obiettivi con conseguente impoverimento dell'apprendimento. La Consigliera ha quindi ribadito che la legge va modificata radicalmente per tutti gli ordini di scuola, non basta qualche rimodulazione, perché è stato scelto un metodo errato, perché ha indebolito l'intero sistema.
Il Consigliere Claudio Restano (AC-SA-PNV) è entrato nel merito dell'alternanza scuola-lavoro, esplicitando l'esigenza di adeguare la norma regionale per far rientrare in questo genere di attività l'allenamento sportivo. Il Consigliere ha spiegato che la norma statale permette di usufruire dell'alternanza scuola-lavoro solo per atleti coinvolti nei giochi olimpici, oppure compresi nei primi 12 posti nelle classifiche nazionali di categoria, oppure per i professionisti negli sport di squadra. Il Consigliere ha riferito che sarebbero circa 5.000 gli atleti delle scuole superiori coinvolti: si tratterebbe di un investimento sul futuro e la salute di questi ragazzi, che investono nello sport almeno 500 ore all'anno e che si formano come sportivi e come uomini.
Per il Consigliere Roberto Cognetta (M5S), ricordando la sua opposizione alla legge regionale sulla "Buona scuola", ha auspicato di rimediare al più presto ad un errore, in modo da ripartire al meglio il prossimo anno scolastico. Cognetta ha osservato che la formazione, l'educazione e la cultura rappresentano un patrimonio di tutti, non possono essere un mero terreno di scontro politico.
L'Assessore all'istruzione e cultura, Emily Rini, ha preso la parola confermando l'intenzione di voler apportare elementi migliorativi a questa riforma, nell'unico interesse della preparazione degli studenti. Né ora né allora, ha specificato Rini, ci sono stati fini elettoralistici, ma si è cercato di adattare al nostro territorio una legge nazionale che non avrebbe mai potuto essere applicata. L'Assessore, precisata la distinzione tra la legge n. 18/2016 e la delibera con cui sono state portate avanti le Adaptations, approvate dal Consiglio scolastico, ha ricordato che sin dall'inizio era prevista l'opportunità di apportare modifiche nella seconda parte dell'anno di applicazione della sperimentazione, confermando che l'intento della riforma era quello di dare a tutti le stesse possibilità, per non creare sul territorio scuole di serie A e di serie B.
L'Assessore ha proseguito affermando che il potenziamento delle competenze bi e pluri linguistiche è un processo che non si può e non si vuole fermare, ed è questo il perno del dibattito; non si vuole nascondere gli errori commessi soprattutto nelle modalità di inserimento delle Adaptations, ma capire come valorizzarle, eliminando la rigidità della scelta delle materie da svolgere in lingua inglese. L'Assessore all'istruzione ha annunciato che la sostanziale modifica, così come stabilito dal Consiglio scolastico, verrà proposta per il prossimo anno scolastico, dopo aver analizzato i dati dei monitoraggi compiuti e le suggestioni delle Commissioni tecniche. Per Emily Rini, la revoca in corso d'anno scolastico rappresenterebbe un passo indietro, mettendo in confusione le scuole e creando un vuoto normativo.
L'Assessore non ha poi ravvisato l'opportunità di modificare oggi l'articolo sull'alternanza scuola-lavoro nel senso proposto dalla mozione, anche per non creare false speranze a tutti i ragazzi che praticano sport. In ogni caso, ha espresso disponibilità ad aprire un dialogo in merito.
L'Assessore all'istruzione ha concluso annunciando il voto contrario della maggioranza alla mozione, ma ha ribadito la propria disponibilità a riferire in quinta Commissione per spiegare nel dettaglio gli obiettivi sul tema e ha invitato l'Aula a non buttare in bagarre politica un tema tanto delicato come la scuola, che merita di essere affrontato in maniera coesa.
Nella replica, il Consigliere Claudio Restano ha ribadito la validità della proposta di aprire le opportunità dell'alternanza scuola-lavoro al più ampio spettro di ragazzi, non solo ai pochi top atleti.
La Consigliera Chantal Certan, dando atto all'Assessore di aver riconosciuto gli errori commessi e di aver fatto mea culpa, ha voluto precisare che la legge n. 18/2016 e le Adaptations sono collegate. La Consigliera ha quindi confermato la propria collaborazione per apportare modifiche alla riforma, rimarcando come in tempi lontani dalla campagna elettorale siano mancati segnali di apertura da parte dell'attuale maggioranza. Evidenziato poi che le modifiche alla sperimentazione non possono essere fatte a piacimento, Certan ha invitato l'Assessore a parlare con i docenti, perché insegnare in lingua inglese non è automatico per tutti, non si improvvisa, richiede tempi di formazione adeguati.
Il Consigliere Roberto Cognetta (M5S) ha osservato che per apportare queste modifiche e risolvere le criticità occorre darsi da fare, perché mancano solo quattro adunanze consiliari prima della fine della Legislatura. Per Cognetta, approvare la mozione avrebbe garantito un'accelerazione a questo processo.
Il Capogruppo dell'UVP, Nello Fabbri, ha rappresentato l'opportunità di riportare questi problemi complessi all'interno della quinta Commissione che presiede e che sta prestando la massima attenzione all'argomento, e ha motivato l'astensione alla mozione paventando il rischio di commettere lo stesso errore del passato, ovvero andare di fretta.
Le Chef de groupe de l'UV, Augusto Rollandin, a affirmé que l'école depuis toujours est un chantier ouvert et a souligné le fait que la loi régionale exprime la volonté de dépasser une série d'entraves qui ont créé pas mal de problèmes à d'autres Régions. En Commission, a-t-il ajouté, on aura la possibilité d'examiner les propositions afin d'améliorer les Adaptations.
Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, ha concordato sull'opportunità di ascoltare e recepire le esigenze del mondo della scuola. Una scuola, ha specificato il Presidente Viérin, che non è all'appannaggio di qualcuno, l'intenzione della maggioranza è quella di affrontare trasversalmente le varie tematiche per apportare migliorie. Il Presidente della Regione ha infine ricordato che la legge regionale ha evitato la creazione di un dissesto nel nostro sistema scolastico, che è invece radicato e opera a tutela della nostra specificità.
Nel corso della seduta del Consiglio Valle dell'11 gennaio 2018, l'Assemblea ha respinto, con 19 voti contrari (UV, UVP, PD-SVdA, EPAV) e 13 a favore (ALPE, AC-SA-PNV, M5S, GM), una risoluzione depositata in Aula dai gruppi di minoranza che intendeva impegnare il Governo regionale a ricorrere nelle sedi opportune contro la legge nazionale che contiene il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e il bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020, nelle parti che limitano pesantemente le prerogative della Regione autonoma Valle d'Aosta.
L'iniziativa è stata illustrata dal Capogruppo del gruppo Misto, Elso Gerandin, che ha ricordato come la discussione sulla legge di stabilità regionale 2018-2020 abbia evidenziato posizioni opposte riguardo alle incertezze derivanti dal bilancio dello Stato per il 2018 e per il triennio 2018-2020, in cui si prevede che, nelle more della definizione dei rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione Valle d'Aosta, gli accantonamenti a carico della Regione a titolo di concorso alla finanza pubblica sono ridotti di 45 milioni di euro per il 2018, di 100 milioni per il 2019 e di 120 milioni per il 2020. Per il Consigliere, malgrado questa incertezza, il bilancio regionale è stato approvato senza prevedere l'accantonamento di 100 milioni, salvo poi ritrovarsi, la Giunta, a fine dicembre a limitare le autorizzazioni di spesa nella misura di oltre 99 milioni di euro per il 2018. Il Consigliere ha quindi giudicato censurabile e inaffidabile il comportamento del Presidente della Regione nel millantare cifre che si sono rivelate infondate e il cui congelamento sta, tra l'altro, paralizzando l'azione degli Enti locali, ai quali i 10 milioni di euro promessi non esistono più, e mettendo in gravi difficoltà i soggetti beneficiari di misure ricomprese nella legge di stabilità regionale (cantieri forestali, contributi a consorzi, indennità contro le gelate primaverili, bon chauffage, investimenti aziende, politiche abitative, interventi contro rischio idrogeologico, trasferimenti all'USL). Il bilancio regionale, ha concluso, è quindi durato solo otto giorni e oggi rimangono solo le difficoltà per tutti.
Per il Capogruppo di ALPE, Albert Chatrian, la Giunta regionale, volendo a tutti costi approvare il bilancio regionale prima della finanziaria dello Stato che conteneva l'emendamento, ha voluto fare un ragionamento di forza, pur a fronte della mancanza di un accordo con lo Stato, mettendo a rischio la credibilità della nostra Regione. L'opposizione aveva messo in evidenza questo rischio, ha sottolineato Chatrian, e infatti otto giorni dopo, la Giunta ha dovuto fare un passo indietro, correre ai ripari e congelare i famosi 100 milioni richiesti a titolo di contributo al risanamento dei conti dello Stato. Chatrian ha parlato di inaffidabilità e inadeguatezza da parte del Governo, che ha bluffato sulle reali risorse a disposizione. Ha quindi auspicato che tra qualche settimana ci sia un accordo con lo Stato, ma non vuole che si giochi sulla pelle della comunità valdostana celando la reale situazione finanziaria come invece è stato fatto. Per Chatrian, la maggioranza ha indicato quale sarebbe il salvagente, in assenza di accordo, nella volontà della Giunta di andare a drenare una parte di dividendi delle società partecipate per fare fronte alle necessità correnti, ma su questo le forze di opposizione vogliono poter dire la loro, perché ritengono che gli utili delle partecipate debbano invece essere investiti nel rilancio economico della Regione.
Il Consigliere di AC-SA-PNV Pierluigi Marquis ha osservato che il problema dei 144 milioni di euro ha ritmato l'intero anno finanziario: il contributo richiesto alla Valle d'Aosta è iniquo e sproporzionato alle capacità della Valle, ma bisogna intervenire definendo un accordo con lo Stato, altrimenti si prendono in giro i valdostani. Per Marquis, sono state create un sacco di aspettative alle aziende e ai cittadini che ora non possono essere soddisfatte. Secondo il Consigliere, la politica deve fare delle scelte, ma deve farlo sulla base delle reali disponibilità: oggi, con questo blocco tecnico, è in pericolo lo sviluppo economico della Valle, così come sono a rischio gli insediamenti nella zona della bassa Valle. Questo, ha aggiunto Marquis, dimostra una carenza di visione e di programmazione da parte del governo Viérin, che crea danni e confusione nella comunità. Per il Consigliere, le partite vanno gestite non soltanto sotto il profilo della comunicazione, perché così si disorientano i valdostani. Il nostro obiettivo, ha concluso, non è di agire con superficialità ma di dare una visione chiara, mettendo un punto fermo e facendo chiarezza sulle reali capacità finanziarie della Regione.
Il Capogruppo dell'UV, Augusto Rollandin, ha specificato che per il 2018, nel bilancio regionale sono stati messi 94 milioni di accantonamento in quanto erano già stati previsti nel 2017: le risorse quindi ci sono e non si capisce dove è scritto che siano dovuti i 144 milioni, quando la sentenza sella Corte costituzionale n. 77 dice che "il contributo cesserà di essere dovuto in ogni caso nel 2017". Rollandin si è detto sicuro che sul 2018 non ci saranno ulteriori impegni e non si vedono le conseguenze invocate dalla minoranza: certo la delibera approvata dalla Giunta è stata approvata in via prudenziale perché c'è ancora un contenzioso in atto legato al 2017, ma non si ritiene che ci siano delle perplessità sul quantum del bilancio regionale che è stato regolarmente approvato. Ad ora, ha concluso, non ci sono ulteriori contenziosi con lo Stato.
Il Consigliere Gerandin ha replicato al Capogruppo dell'UV, osservando che in questo momento il dato di fatto del bilancio è che, ai fini autorizzatori di spesa, mancano 99 milioni di euro: non lo diciamo noi, ha dichiarato, lo dice il Dirigente delle finanze, lo dice la Giunta regionale che ha approvato una delibera nella quale ha congelato queste risorse. Per Gerandin, si andranno a trovare i soldi saccheggiando ulteriormente gli utili delle società partecipate, che pagheranno la campagna elettorale della maggioranza.
Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, ha affermato che sia la risoluzione sia gli interventi denotano incoerenze politiche e di contenuto. Oggi, ha evidenziato, l'opposizione chiede di tutelarci nei confronti di Roma e il mese scorso voleva rimandare l'approvazione del bilancio regionale per farlo redigere dal Parlamento. Se, ha proseguito Viérin, il bilancio regionale approvato a dicembre fosse davvero farlocco, non avrebbe senso impugnare quello dello Stato. Il Presidente, richiamata la prima delibera di Giunta che ha già assegnato i fondi e confermando un'attitudine prudenziale, ha dichiarato che la confusione che l'opposizione sta creando tra i cittadini non è reale, perché le priorità individuate nel bilancio verranno portate avanti, non si è trattato di millantare prodezze. Il Presidente della Regione ha ripercorso la partita in atto con lo Stato in modo da trovare una soluzione definitiva e chiudere con i contenziosi: se lo Stato perdesse, perderebbe con tutte le Regioni a Statuto speciale; se invece vincesse, sarebbe interessato solo il 2017. Il Presidente Viérin ha ribadito l'impegno per risolvere la questione finanziaria e ha comunicato un atteggiamento di disponibilità da parte dello Stato. Non vogliamo fare populismo, ha aggiunto il Presidente della Regione, allarmando i cittadini sulla mancanza di risorse. Pur restando una certa preoccupazione, Viérin ha parlato di buone possibilità per chiudere la partita al più presto, visto che il tavolo di lavoro sta procedendo.
Nel corso del dibattito hanno preso la parola anche i Consiglieri del GM Andrea Padovani e Alberto Bertin, di ALPE Fabrizio Roscio, di SA-AC-PNV Claudio Restano.
Nel corso della seduta del Consiglio Valle dell'11 gennaio 2018, l'Assemblea ha respinto, con 22 voti di astensione (UV, UVP, PD-SVdA, EPAV, AC-SA-PNV) e 6 a favore (ALPE, GM), una risoluzione depositata in Aula dal Consigliere Alberto Bertin del gruppo Misto riguardante l'accorpamento delle elezioni regionali con quelle politiche.
Il Consigliere Bertin ha ricordato come in Valle d'Aosta una tornata elettorale abbia un costo medio di circa 600 mila euro e sarebbe quindi opportuno verificare la possibilità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di avere un "election day" per il rinnovo del Consiglio regionale e il Parlamento italiano. Inoltre, per Bertin, l'accorpamento favorirebbe l'affluenza alle urne, in un momento in cui la partecipazione dei cittadini non è altissima.
Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, ha concordato sulla validità del principio dell'election day, nella misura in cui c'è un risparmio e si potrebbe già proporre di accorpare le elezioni regionali con le elezioni comunali di Valtournenche. Il Presidente si è quindi detto in disaccordo con l'accorpamento delle elezioni nazionali con quelle regionali, perché il periodo in cui si tengono le elezioni per il Consiglio Valle è sancito da una legge statutaria e non si vuole rinunciare al principio di autonomia che è alla base dello Statuto speciale della Valle d'Aosta. Al limite, ha detto provocatoriamente Viérin, si potrebbe chiedere allo Stato di posticipare le elezioni politiche al fine di tenerle insieme a quelle regionali. Ha quindi annunciato che le elezioni saranno fissate tra la fine aprile e inizio giugno, in base allo Statuto.
Il Consigliere Bertin ha replicato che sarebbe necessario verificare le modalità per realizzare l'election day per questo rinnovo o per il prossimo. Si è quindi detto insoddisfatto perché, nella realtà, al di là delle dichiarazioni, manca la volontà politica di fare l'election day e lo confermano tutte le iniziative da lui presentate e respinte negli anni.
In chiusura dell'adunanza del 10 e 11 gennaio 2018, l'Assemblea ha approvato, con 19 voti a favore e 13 astensioni (ALPE, AC-SA-PNV, M5S, GM), una risoluzione volta a risolvere le problematiche del sistema scolastico valdostano di istruzione primaria, depositata in Aula dall'Assessore all'istruzione, dal Presidente della Regione e dai Capigruppo di UV, UVP, PD-SVdA e EPAV.
Il testo chiede al Ministero dell'istruzione l'emanazione di disposizioni chiare e urgenti a garanzia della continuità didattica per l'anno scolastico in corso in riferimento all'esecuzione della sentenza dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che ha sancito il principio di diritto per cui i diplomati magistrali ante 2002 non possono accedere alle graduatorie ad esaurimento. Inoltre sollecita l'adozione di un provvedimento legislativo, in analogia con quelli già adottati per la scuola secondaria, che preveda un concorso ad hoc per i precari storici abilitati e iscritti nelle graduatorie di istituto, siano essi laureati in Scienze della formazione primaria o diplomati magistrali entro l'anno scolastico 2001-2002. Infine, impegna i Parlamentari valdostani e il Governo regionale, in particolare il Presidente della Regione e l'Assessore all'istruzione, a rappresentare tali istanze nei vari livelli di rapporto con lo Stato centrale, inclusa la Conferenza Stato-Regioni.
L'Assessore all'istruzione e cultura, Emily Rini, ha illustrato l'iniziativa evidenziando che il personale supplente assunto dall'amministrazione scolastica viene attinto, come nel restante territorio italiano, sia dalle Graduatorie ad esaurimento (GAE) sia dalle Graduatorie di istituto, nella cui seconda fascia sono collocati gli aspiranti in possesso di titolo abilitante (laurea in Scienze della formazione primaria oppure diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002). In Valle d'Aosta, nell'anno scolastico 2017-2018, sono state assegnate 42 supplenze nella scuola dell'infanzia e 115 nella primaria, a fronte, rispettivamente, di 333,5 posti e di 670 posti nei ruoli regionali degli stessi gradi di istruzione. Nelle GAE della Valle sono stati inseriti con riserva giurisdizionale numerosi aspiranti in possesso del diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 e, in particolare, 130 nella scuola primaria su un totale di 155 candidati e 113 nella scuola dell'infanzia su un totale di 186 candidati. A seguito della sentenza del 20 dicembre 2017 del Consiglio di Stato che ha determinato la non possibilità per i diplomati magistrali ante 2002 di accedere alle GAE, l'Assessore ha evidenziato l'importanza di risolvere il problema di questa situazione definita paradossale, che mette a rischio la continuità didattica e la formazione dei bambini. Per l'Assessore Rini, la volontà, senza fare demagogia e campagna elettorale, è quella di fare del bene a queste persone: su questo tema ci deve essere il massimo della serietà e dell'impegno. Una risoluzione unanime del Consiglio regionale può avere un maggior peso a Roma rispetto ad una singola posizione della Giunta.
Il Consigliere Roberto Cognetta (M5S) ha parlato di limiti dell'Autonomia valdostana e di un impegno ininfluente. Il suo voto alla risoluzione è di astensione, sottolineando che l'approccio nei confronti dello Stato va cambiato, alzando il livello di scontro per distinguerci, anziché accettare passivamente quanto viene deciso a Roma.
Anche la Consigliera di ALPE Chantal Certan ha posto l'accento sulla situazione paradossale in cui si trovano questi insegnanti, che rischiano di non poter portare a termine l'anno scolastico, con conseguenze gravissime sulla didattica e la continuità. Per Certan, la risoluzione è solo parzialmente condivisibile, per cui il voto è di astensione. Ha quindi annunciato che i gruppi di minoranza approfondiranno questo dossier e ha evidenziato comunque l'importanza di effettuare un passaggio nella Conferenza Stato-Regioni. Di tecnico, ha concluso, non c'è più nulla, la sentenza purtroppo è chiara; la questione, ormai, è soltanto politica.
Il Presidente della Regione, Laurent Viérin, si è rammaricato che gli interventi in Aula abbiano snaturato i contenuti della risoluzione: maggiore è la condivisione su questo testo, maggiore è la forza della Valle d'Aosta per contrastare questa ingiustizia. Il Presidente Viérin ha sottolineato la volontà di proseguire comunque in questa battaglia di principio, in cui nessuno vuole mettere il cappello, ma fungere da portavoce per sostenere la causa.
I lavori sono conclusi. Il Consiglio si riunirà nuovamente mercoledì 24 e giovedì 25 gennaio 2018.