Source: http://aedon.mulino.it/archivio/2001/3/cost.htm
Timestamp: 2019-03-20 20:05:08+00:00
Document Index: 137848933

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 11', 'e contrario', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9']

Aedon 3/2001 - Nuovo titolo V, parte seconda, Cost.
recante "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione"
Art. 115 [2]
Art. 116 [3] [4]
Art. 117 [5] [6]
Art. 118 [7]
Art. 119 [8]
Art. 120 [9]
Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere [10].
Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica [11].
Art. 122 [12] [13]
Art. 123 [14]
In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali [15].
Art. 124 [16]
[...] [17]
Art. 126 [18]
Art. 127 [19]
Art. 128 [20]
Art. 129 [21]
Art. 130 [22]
Art. 131 [23]
Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra [24].
[1] Articolo così sostituito dall'art. 1 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3. In precedenza il medesimo articolo così disponeva: "La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni".
[2] Articolo abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[3] Articolo così sostituito dall'art. 2 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[4] Si veda anche l'art. 10 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3, che così dispone: "Sino all'adeguamento dei rispettivi statuti, le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano anche alle Regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano per le parti in cui prevedono forme di autonomia più ampie rispetto a quelle già attribuite".
[5] Articolo sostituito dall'art. 3 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[6] Si veda anche l'art. 11 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3, che ha così disposto: "1. Sino alla revisione delle norme del titolo I della parte seconda della Costituzione, i regolamenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono prevedere la partecipazione di rappresentanti delle Regioni, delle Province autonome e degli enti locali alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. 2. Quando un progetto di legge riguardante le materie di cui al terzo comma dell'articolo 117 e all'articolo 119 della Costituzione contenga disposizioni sulle quali la Commissione parlamentare per le questioni regionali, integrata ai sensi del comma 1, abbia espresso parere contrario o parere favorevole condizionato all'introduzione di modificazioni specificamente formulate, e la Commissione che ha svolto l'esame in sede referente non vi si sia adeguata, sulle corrispondenti parti del progetto di legge l'Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti".
[7] Articolo sostituito dall'art. 4 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[8] Articolo sostituito dall'art. 5 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[9] Articolo sostituito dall'art. 6 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[10] Comma modificato dall'art. 1 l.cost. 22 novembre 1999, n. 1.
[11] Comma sostituito dall'art. 1 l.cost. 22 novembre 1999, n. 1.
[12] Articolo sostituito dall'art. 2 l.cost. 22 novembre 1999, n. 1. Si veda anche l'art. 5 della medesima legge, che così dispone: "1. Fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali e delle nuove leggi elettorali ai sensi del primo comma dell'articolo 122 della Costituzione, come sostituito dall'articolo 2 della presente legge costituzionale, l'elezione del Presidente della Giunta regionale è contestuale al rinnovo dei rispettivi Consigli regionali e si effettua con le modalità previste dalle disposizioni di legge ordinaria vigenti in materia di elezione dei Consigli regionali. Sono candidati alla Presidenza della Giunta regionale i capilista delle liste regionali. E' proclamato eletto Presidente della Giunta regionale il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale. Il Presidente della Giunta regionale fa parte del Consiglio regionale. E' eletto alla carica di consigliere il candidato alla carica di Presidente della Giunta regionale che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente. L'Ufficio centrale regionale riserva, a tal fine, l'ultimo dei seggi eventualmente spettanti alle liste circoscrizionali collegate con il capolista della lista regionale proclamato alla carica di consigliere, nell'ipotesi prevista al numero 3) del tredicesimo comma dell'articolo 15 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, introdotto dal comma 2 dell'articolo 3 della legge 23 febbraio 1995, n. 43; o, altrimenti, il seggio attribuito con il resto o con la cifra elettorale minore, tra quelli delle stesse liste, in sede di collegio unico regionale per la ripartizione dei seggi circoscrizionali residui. Qualora tutti i seggi spettanti alle liste collegate siano stati assegnati con quoziente intero in sede circoscrizionale, l'Ufficio centrale regionale procede all'attribuzione di un seggio aggiuntivo, del quale si deve tenere conto per la determinazione della conseguente quota percentuale di seggi spettanti alle liste di maggioranza in seno al Consiglio regionale. 2. Fino alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti regionali si osservano le seguenti disposizioni: a) entro dieci giorni dalla proclamazione, il Presidente della Giunta regionale nomina i componenti della Giunta, fra i quali un Vicepresidente, e può successivamente revocarli; b) nel caso in cui il Consiglio regionale approvi a maggioranza assoluta una mozione motivata di sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta regionale, presentata da almeno un quinto dei suoi componenti e messa in discussione non prima di tre giorni dalla presentazione, entro tre mesi si procede all'indizione di nuove elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta. Si procede parimenti a nuove elezioni del Consiglio e del Presidente della Giunta in caso di dimissioni volontarie, impedimento permanente o morte del Presidente".
[13] Sull'elezione dei presidenti delle regioni a statuto speciale e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, si veda la l.cost. 31 gennaio 2001, n. 2.
[14] Articolo sostituito dall'art. 3 l.cost. 22 novembre 1999, n. 1.
[15] Comma aggiunto dall'art. 7 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[16] Articolo abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3. In precedenza il presente articolo così disponeva: "Un commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione, sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e le coordina con quelle esercitate dalla Regione".
[17] Comma abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3. In precedenza il presente comma così disponeva: "Il controllo di legittimità sugli atti amministrativi della Regione è esercitato, in forma decentrata, da un organo dello Stato, nei modi e nei limiti stabiliti da leggi della Repubblica. La legge può in determinati casi ammettere il controllo di merito, al solo effetto di promuovere, con richiesta motivata, il riesame della deliberazione da parte del Consiglio regionale".
[18] Articolo sostituito dall'art. 4 l.cost. 22 novembre 1999, n. 1.
[19] Articolo sostituito dall'art. 8 l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[20] Articolo abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[21] Articolo abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
[22] Articolo abrogato dall'art. 9, comma 2, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3. In precedenza il presente articolo così disponeva: "Un organo della Regione, costituito nei modi stabiliti da legge della Repubblica, esercita, anche in forma decentrata, il controllo di legittimità sugli atti delle Province, dei Comuni e degli altri enti locali. In casi determinati dalla legge può essere esercitato il controllo di merito, nella forma di richiesta motivata agli enti deliberanti di riesaminare la loro deliberazione".
[23] Articolo modificato dall'art. 1 l.cost. 27 dicembre 1963, n. 3 (il quale ha introdotto la previsione della regione Molise).
[24] Comma modificato dall'art. 9, comma 1, l.cost. 18 ottobre 2001, n. 3.