Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-134-del-20122010.html
Timestamp: 2016-10-28 12:20:47+00:00
Document Index: 108294843

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.\n7', 'art. 146', 'art. 9', 'art. 50']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 134 del 20.12.2010
Istanza di interpello - Chiarimenti in merito alle
prestazioni collegate alle esportazioni di beni da uno Stato membro ad un Paese
extra-Ue, di cui allart. 9 del D.P.R. n. 633 del 1972
Con listanza dinterpello
di cui alloggetto, concernente linterpretazione dellart. 9 del D. P. R. n. 633 del 1972, è
La società istante ALFA S.R.L esercita lattività
di commercio allingrosso di materiali lapidei, il cui unico mercato di
riferimento è rappresentato dallo Stato dellArabia Saudita. Nellambito
della propria attività, listante effettua operazioni consistenti nellacquisto
di tali beni da uno Stato dellUnione Europea (di seguito UE) e nella cessione
e trasporto degli stessi in Arabia Saudita.
Ciò premesso, viene richiesto di conoscere se le
prestazioni connesse al trasferimento dei beni possano essere considerate
operazioni non imponibili ai fini IVA in Italia e se sussista lobbligo di
autofatturazione e della compilazione del modello Intrastat.
Listante ritiene che per le descritte operazioni
non sia dovuta lIVA in Italia e che non sussista lobbligo di compilazione
Al riguardo, il contribuente cita lart. 9 del D.P.R.
Come già ricordato in premessa, listante vende
allingrosso materiali lapidei ed ha come unico mercato di riferimento un
Paese extracomunitario, quale lArabia Saudita. Tale attività si attua
attraverso lacquisto dei beni da un fornitore operante in uno Stato membro UE
e il successivo trasferimento dei beni medesimi nel mercato saudita, senza
transitare per il territorio italiano.
Da quanto dichiarato dallistante attraverso la
documentazione integrativa, si desume che il medesimo attribuisce incarico ad un
agente di provvedere alla spedizione della merce, tramite nave, direttamente dal
Paese membro del fornitore al Paese extra-UE.
Il rapporto giuridico intercorrente tra listante e lagente
rientra nella categoria del mandato senza rappresentanza, nel quale il
mandatario assume e acquista in nome proprio rispettivamente gli obblighi e i
diritti derivanti dal compimento dellaffare trattato per conto del mandante.
In tal caso, le prestazioni di servizi rese o ricevute dal mandatario senza
rappresentanza sono considerate prestazioni di servizi anche nei rapporti tra il
mandante e il mandatario, a norma dellarticolo 3, terzo comma, ultimo
In forza di tale rapporto contrattuale, quindi, la
natura giuridica delle prestazioni rese dal mandatario al mandante è la stessa
di quelle rese o ricevute in nome proprio e per conto del mandante stesso (cfr.
ris. 27 agosto 2009 n. 242/E).
Come ricordato in precedenza, la prestazione dellagente
consiste nel trasferire la merce, mediante nave da trasporto, dal Paese membro
del fornitore al Paese extra-UE dellacquirente. Listante, infatti, precisa
che la merce viene spedita a mezzo container e che la stessa occupa
modeste quantità di spazio: da quanto precede si desume che la prestazione
in oggetto si configura quale trasporto dei beni.
La disciplina del trasporto dei beni è regolata dallart.
7-ter, comma 1, del D.P.R. n. 633 del
1972, che considera territorialmente rilevanti, ai fini IVA, le prestazioni di
servizio rese a soggetti passivi dimposta stabiliti sul territorio nazionale.
Premesso quanto sopra, si evidenzia che loperazione
principale consiste nel trasferimento di un bene da uno Stato membro verso un
Paese extra-Ue e pertanto è qualificabile come una cessione allesportazione.
Tale assunto ha una propria base giuridica nella
In particolare, lart. 146, par. 1, lettera a), della
Direttiva 2006/112/CEE, considera tali le cessioni di beni spediti o
trasportati, dal venditore o per suo conto, fuori della Comunità.
Pertanto, tenuto conto che la prestazione di trasporto
dei beni è collegata ad una cessione allesportazione, la stessa prestazione
gode del regime agevolato di cui allart. 9, primo comma, n. 2, del D.P.R. n.
633 del 1972, che considera, tra laltro, non imponibili i trasporti
relativi a beni in esportazione.
Infine, in relazione agli adempimenti formali, si
rileva che per la predetta prestazione di servizio esiste lobbligo di
autofatturazione per il committente nazionale, benché la medesima non sia
imponibile (artt. 17, comma 2, e
21, comma 6, del D.P.R. n. 633 del 1972). Quanto precede vale a condizione che
il prestatore non sia residente nel territorio dello Stato poiché, in caso
contrario, si applicano le normali regole in tema di fatturazione.
In merito al quesito posto circa lobbligo di
compilazione degli elenchi Intrastat, si osserva che il medesimo non sussiste
per le operazioni per le quali non è dovuta limposta nello Stato in cui è
stabilito il destinatario (art. 50, comma 6, del D.L. n. 331 del 1993,
convertito dalla legge n. 427 del 1993; cfr. circolare n. 36 del 2010, parte I, punto 5).