Source: https://www.ancnapoli.it/breaking-news-anc-giovedi-13-febbraio-2020/
Timestamp: 2020-02-23 09:33:59+00:00
Document Index: 167629423

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', '§ 1', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 15']

Breaking News ANC Giovedì 13 Febbraio 2020 – ANC Napoli
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Dott. Vincenzo Scala2020-02-13T10:39:49+00:00News del Professionista|0 Commenti
Revisione del bilancio d’esercizio e consolidato – Liste di controllo Assirevi
Assirevi ha reso disponibile le check list relative ai principi di redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio consolidato 2019, che possono rappresentare un utile strumento di sintesi non solo per i revisori ma anche per coloro che sono direttamente coinvolti nel processo di redazione del bilancio.
Nelle premesse dei documenti si evidenzia come il revisore debba adattare le check list alla particolarità dell’incarico, tenendo conto:
– delle dimensioni aziendali;
– dell’attività dell’impresa revisionata;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Liste di controllo per il bilancio 2019 da adattare alle dimensioni aziendali” – De Rosa
DIRITTO PENALE | REATI COMUNI
Reati contro la Pubblica Amministrazione – Non applicabilità di misure alternative alla detenzione – Retroattività della previsione – Illegittimità costituzionale (comunicato stampa Corte Cost. 12.2.2020)
La Corte Costituzionale, con un comunicato stampa diffuso il 12.2.2020, ha annunciato di aver giudicato illegittima l’applicazione retroattiva della L. 3/2019 (c.d. “spazzacorrotti”), che ha esteso ai reati contro la P.A. commessi prima della sua entrata in vigore (31.1.2019) le preclusioni previste dall’art. 4-bis della L. 354/75 (Norme sull’ordinamento penitenziario) alla concessione dei benefici e delle misure alternative alla detenzione.
La Consulta dovrebbe avere accolto la prospettazione avanzata dall’ordinanza di rimessione (del Tribunale di sorveglianza di Venezia), che, tra l’altro, richiamava l’art. 7 § 1 della CEDU, nella parte in cui prevede che “non può essere inflitta una pena più grave di quella applicabile al momento in cui il reato è stato commesso”.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “La legge spazzacorrotti non è retroattiva” – Comellini
Dottrina Italia Oggi del 13.2.2020, p. 30 – “Spazzacorrotti, retroattività ko” – Cerisano
FISCALE | ACCERTAMENTO | ACCERTAMENTO E CONTROLLI | ACCERTAMENTO SINTETICO | REDDITOMETRO
Spesa patrimoniale – Contribuente minorenne (Cass. 12.2.2020 n. 3390)
Cass. 12.2.2020 n. 3390 ha ritenuto illegittimo l’utilizzo dell’accertamento sintetico mediante spesa patrimoniale nei confronti di un contribuente minorenne.
I giudici di legittimità rilevano che, nel caso di specie, da tale metodologia ricostruttiva del reddito avrebbe dovuto discendere che, in base all’art. 38 co. 5 del DPR 600/73 nella versione vigente ratione temporis, il contribuente avesse prodotto a partire dall’età di quattro anni sino all’età di nove anni un reddito annuo pari alla somma oggetto d… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Niente redditometro per i minori” – Boano – Cissello
FISCALE | ACCERTAMENTO | RITENUTE ALLA FONTE | REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI | LAVORATORI IMPIEGATI NEI CONTRATTI DI APPALTO E D’OPERA
Responsabilità per l’appaltatore e subappaltatore – Novità del DL 124/2019 convertito (circ. Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 1)
Con la circ. Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 1 vengono forniti ulteriori chiarimenti in relazione all’art. 17-bis del DLgs. 241/97.
– l’opera o il servizio devono essere resi da un’impresa, pertanto sono esclusi dall’ambito applicativo i contratti stipulati con esercenti arti e professioni;
– il requisito economico del valore dell’opera o del servizio deve essere determinato prendendo in considerazione il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno e applicando il meccanismo del pro rata temporis, in caso di contratti “a cavallo”;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Per le ritenute negli appalti l’opera o il servizio vanno eseguiti da un’impresa” – Monteleone – Negro
Dottrina Italia Oggi del 13.2.2020, p. 27 – “Appalti a monitoraggio ampio” – Liburdi – Sironi
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 3 – “Ritenute appalti, sulle sanzioni c’è la moratoria fino al 30 aprile” – Latour
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 3 – “Imprese obbligate a una nuova contabilità per ogni commessa” – De Fusco
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 3 – “La verifica dei requisiti in base alla sostanza” – Mastromatteo – Santacroce
Individuazione del passive income – Operazioni infragruppo
Dall’esercizio successivo a quello in corso al 31.12.2018, l’art. 167 del TUIR prevede che la disciplina CFC possa operare per le società, anche comunitarie, se congiuntamente si verificano i seguenti requisiti:
– tassazione effettiva nel Paese di localizzazione inferiore alla metà di quella applicabile in Italia;
– conseguimento per oltre un terzo di proventi derivanti dai c.d. “passive income”.
In quest’ultima categoria, rientrano anche i proventi derivanti da operazioni di compravendita di beni con valore economico aggiunto scarso o nullo, effettuate con soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano il soggetto controllato non residente, ne sono controllati o sono controllati dallo stesso soggetto che controlla il soggetto non residente.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 24 – “Rilevante per le Cfc il trading infragruppo a basso valore” – Avolio – Santacroce
FISCALE | IMPOSTE DIRETTE | DISPOSIZIONI GENERALI | DETERMINAZIONE DEL REDDITO COMPLESSIVO
Perdite fiscali – Soggetti in contabilità ordinaria e semplificata (risposta interpello Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 45)
Le perdite d’impresa che residuano dalla compensazione con i redditi del medesimo periodo d’imposta sono computate in diminuzione dei redditi d’impresa conseguiti nei periodi d’imposta successivi, in misura non superiore all’80% di essi (artt. 8 e 84 del TUIR). Con specifico riferimento alle imprese individuali e ai soci di società di persone, il principio vale indipendentemente dal regime contabile dell’impresa (ordinario o semplificato).
L’art. 1 co. 26 della L. 145/2018 prevede, poi, un apposito regime transitorio per le perdite delle imprese in contabilità semplificata prodotte nei periodi d’imposta 2017, 2018 e 2019, il quale contempla un utilizzo delle perdite eccedenti variabile di anno in anno, sino a raggiungere a regime la percentuale dell’80% nel 2021. … CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 25 – “Per i contribuenti in semplificata perdite 2019 deducibili al 60%” – Gavelli
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 25 – “Professionisti e artisti, le eccedenze dell’anno si perdono” – Gavelli
Detrazione IRPEF delle spese universitarie – Disposizioni attuative – Novità del DM 19.12.2019
Ai sensi dell’art. 15 co. 1 lett. e) del TUIR, spetta una detrazione IRPEF del 19% in relazione alle spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria.
Per l’anno 2019, le spese relative alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, per ciascuna area disciplinare di afferenza e Regione in cui ha sede il corso di studio, sono state individuate dal DM 19.12.2019 (pubblicato sulla G.U. 11.2.2020 n. 34).… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Tassa regionale tra le spese detraibili per i corsi di Università non statali” – Zeni
Guida OCSE per le transazioni finanziarie
È stata pubblicata la Guida OCSE relativa ai prezzi di trasferimento per le transazioni finanziarie.
La Guida, che si si inserisce nell’ambito dell’Action 4 del progetto BEPS del 2015, oltre a descrivere gli aspetti relativi ai prezzi di trasferimento delle transazioni finanziarie e a fornire indicazioni di carattere operativo, chiarisce altresì che gli orientamenti espressi non impediranno ai singoli Stati di attuare approcci ulteriori, in base a quanto previsto dalla legislazione nazionale, in relazione alla struttura del capitale e alla deducibilità degli interessi.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 28 – “Transfer price, la guida Ocse sulle transazioni finanziarie” – Vallefuoco
Compensi incassati dopo la cessazione dell’attività – Eredi del professionista – Emissione della fattura – Tassazione dei compensi – Assoggettamento a ritenuta d’acconto (risposta interpello Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 52)
Con riguardo a un credito vantato dal professionista defunto e pagato dal curatore fallimentare ai suoi eredi, nella risposta a interpello Agenzia delle Entrate 12.2.2020 n. 52 è stato precisato, fra l’altro, quanto segue:
– considerato che il prestatore poi defunto aveva già chiuso la partita IVA in pendenza della procedura concorsuale, l’obbligo di fatturazione dell’operazione deve essere assolto dal committente (e, quindi, dal curatore fallimentare) attraverso la procedura di cui all’art. 6 co. 8 del DLgs. 471/97 (autofattura);… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Il committente fattura i compensi percepiti dagli eredi del professionista” – Gazzera
Soggetti che hanno aderito al regime – Dati osservatorio MEF
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio sulle partite IVA del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, nel 2019 sono state aperte 545.700 nuove partite IVA, con un incremento di 32.900 rispetto al 2018.
L’Autore osserva che l’effetto incrementale (pari a +6,4%) è ascrivibile alle novità della L. 145/2018 che aveva esteso l’ambito di operatività del regime forfetario.
È stata registrata anche:
– una flessione (pari al 12,9%) delle aperture di nuove partite IVA nella forma di società di persone, coerentemente al fatto che il regime forfetario è fruibile solo dalle partite IVA individuali e a condizione di non avere partecipazioni in società di persone;… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Il forfetario traina sul 2019 32.900 nuove partite IVA in più rispetto al 2018” – Zanetti
Rigetto della proposta di concordato – Giurisdizione tributaria – Impugnabilità degli atti – Novità del decreto correttivo del DLgs. 14/2019 (C.T. Prov. Milano 10.12.2019 n. 5429/17/19)
Il rigetto della proposta di concordato o di transazione fiscale da parte dell’Amministrazione finanziaria rientra nella giurisdizione tributaria e, sotto il profilo degli atti impugnabili, nonostante l’elencazione tassativa di cui all’art. 19 del DLgs. 546/92, è sostanzialmente equiparato al diniego di autotutela. Non sono mancate in dottrina posizioni di segno contrario.
In questi casi, tuttavia, gli effetti della sentenza tributaria favorevole al debitore, ai fini concorsuali, sembrano alquanto ridotti, non potendosi imporre all’Amministrazione l’accettazione della proposta transattiva (C.T.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Giudizio tributario con effetti sulla proposta di concordato” – Bana – Nicotra
Notifica del ricorso per fallimento – Società cancellata dal Registro delle imprese (Cass. 12.2.2020 n. 3443)
Secondo la Cass. 12.2.2020 n. 3443, in caso cancellazione della società dal Registro delle imprese, il ricorso per la dichiarazione di fallimento può essere notificato, ai sensi dell’art. 15 co. 3 del RD 267/42, all’indirizzo PEC comunicato in precedenza dalla società al Registro delle imprese.
Il principio risulta conforme all’orientamento giurisprudenziale consolidato (Cass. 9893/2019 e 31052/2019).
In ambito concorsuale, la società cancellata non perde la capacità processuale; pertanto, è valida la notifica eseguita all’indirizzo PEC della stessa rimasto attivo dopo la cancellazione.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Valida la notifica PEC del ricorso per fallimento alla società cancellata” – Nicotra
INTERNAZIONALE | MONITORAGGIO FISCALE | EMERSIONE DI ATTIVITÀ ILLECITAMENTE DETENUTE ALL’ESTERO | VOLUNTARY DISCLOSURE
Euroritenuta – Rimborso (norma di comportamento AIDC febbraio 2020 n. 208)
Nella norma di comportamento AIDC febbraio 2020 n. 208 si sostiene che il contribuente, nel momento in cui ha aderito alla procedura di voluntary disclosure, ha diritto al rimborso dell’euroritenuta, siccome ragionare diversamente cagiona una evidente doppia imposizione.
La circostanza che la voluntary disclosure sia nei fatti un accertamento con adesione non muta i termini della questione, siccome l’accordo non riguarda l’euroritenuta, ma i redditi esteri non dichiarati in Italia.
In giurisprudenza gli orientamenti sono contrastanti (in senso favorevole al contribuente, C.T.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 13.2.2020 – “Euroritenuta da rimborsare dopo la disclosure” – Cissello
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 28 – “L’euroritenuta non rimborsabile dopo aver utilizzato la voluntary” – Romeo
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 13.2.2020, p. 28 – “Ma la Vd è un ravvedimento operoso speciale” – Jacobacci
Dottrina Italia Oggi del 13.2.2020, p. 32 – “Rimborso Euroritenuta ampio” – Loconte – Marzo
Breaking News ANC Mercoledì 12 Febbraio 2020