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Timestamp: 2018-02-20 07:22:20+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Quotidiano | Categorie: Banche, Giudiziaria
BPVi e Greco procuratore capo di Milano, la proposta: le indagini vadano a magistrati esperti in reati finanziari o si costituisca un'Autorità per supportare i vari Cappelleri
Lunedì ore 22.32. Aggiornamento martedì ore 9.07. Se sono andate in porto solo il 3% delle azioni di responsabilità intraprese da autori di reati finanziari appare illuminante una annotazione di Stefano Righi (nella foto con Maurizio Crema del Gazzettino). In occasione di un "corso seminario", organizzato dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto e tenuto il 17 maggio scorso a Padova davanti a 110 colleghi e alla presenza di un altro relatore d'eccezione, Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo, la nota firma del Corriere Economia nonchè autore del libro "Il grande imbroglio", da noi presentato a Vicenza, ha dichiarato: "Il motivo per cui certe indagini fanno fatica ad andare avanti è che per i reati finanziari servono competenze specifiche che non sono presenti nella gran parte delle procure d'Italia. L'unica veramente ferrata al riguardo è quella di Milano".
Renzo Simonato, direttore generale Nordest Intesa San Paolo - See more at: http://www.ordinegiornalisti.veneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=537:formazione-programma-settembre-ottobre-2015&catid=6:scuola-buzzati&Itemid=25#sthash.hibZq7wN.dpuf
Al via il processo Mose con Lia Sartori tra gli otto imputati
Prenderà il via domani 14 aprile, il processo Mose, dopo poco meno di due anni dal 4 giugno 2014, quando la guardia di finanza sconquassò il mondo politico veneto arrestando 35 persone e interrompendo la carriera politica, tra gli altri, dell'ex presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, dell'eurodeputato Lia Sartori, del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Renato Chisso. Dopo patteggiamenti e stralci di quei 35 "implicati" eccellenti sono solo otto quelli che domani, 14 aprile, saranno interessati, anche se pare che non vi prenderanno parte personalmente, all'udienza davanti al Tribunale collegiale di Venezia, presieduto da Stefano Manduzio.
Cozzolino, M5S: per Valdastico sud rinvio a giudizio di imprenditori veneti ma Confindustria tace
Riceviamo da Emanuele Cozzolino, Cittadino Eletto alla Camera dei Deputati per il MoVimento 5 Stelle, e pubblichiamo
Lascia senza parole l'ennesimo silenzio assordante di Confindustria Veneto dopo che i media hanno dato la notizia della richiesta di rinvio a giudizio formulata dall'Antimafia veneziana per un pool di imprenditori accusati di reati gravissimi: traffico di rifiuti e frode nelle pubbliche forniture nell'ambito della realizzazione dell'autostrada Valdastico Sud. Beltrame, Locatelli, Ecomen, Bugno Luciano, Ecodem, Coseco e Portamb sono le imprese finite nel vortice dell'inchiesta. Tra i nomi di spicco c'è quello dell'amministratore delle Acciaierie Beltrame di Vicenza (un colosso nazionale) Antonio Beltrame.
Quotidiano | Rassegna stampa | Categorie: Sanità, Giudiziaria
Il caso "dentiere" e malasanità: spunterebbero 100 mila euro in nero a Tosi, è giallo
Il bisturi del presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone, pronto a commissariare commesse per 135 milioni alla Servicedent dall'ospedale di Desio e dagli Icp, comincia a incidere. Ma non c'erano solo dentiere e sanità lombarda nelle mire di Fabio Rizzi, plenipotenziario del governatore Roberto Maroni, e del suo alter ego Mario Longo. Giocano la partita veneta, dove si vuole espandere la zarina Paola Canegrati, e puntano sul cavallo Tosi. Che batte cassa. «Mi ha chiamato Flavio T. - scrive Longo alla Canegrati in un sms del 25 maggio 2015 - segnalandomi che i 10k non sono ancora arrivati. Puoi verificare per cortesia?».
Matteo Marzotto condannato a 10 mesi: 90 giorni per le motivazioni poi 45 per il ricorso. Rimarrà intanto in BPVi, Fiera e Cuoa? Le risposte toccano a lui, a Iorio e a Variati
Colpevoli in primo grado, e condannati a 10 mesi di reclusione. È arrivata ieri pomeriggio la sentenza del Tribunale penale di Milano per Matteo e Diamante Marzotto e per Massimo Caputi. Un colpo duro, ma contro cui i difensori dell'illustre vicentino faranno "naturalmente" ricorso mentre i pm . Il caso riguarda la cessione della Valentino Fashion Group al gruppo Permira, una vendita che ha garantito ai soci della Icg (l'azienda lussemburghese International Capital Growth by famiglie Marzotto e Donà Delle Rose era "esterovestita" secondo i pm, prima, e ora anche per il giudice) un plusvalenza di 200 milioni di euro, che ha comportato un'evasione fiscale stimata in circa 71 milioni.
Per vendita Valentino Fashion Group a Permira dieci mesi a Matteo Marzotto: "sorpreso, ma innocente fino al terzo grado". Ma rimarrà in BPVi, Fiera e Cuoa?
Matteo Marzotto, da noi richiestone, ci ha inviato le sue dichiarazioni in relazione alla sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sulla cessione di Valentino Fashion Group. Le pubblichiamo per esteso mentre attendiamo la risposta al quesito che gli abbiamo subito posto "sulla sua permanenza o meno a capo di Fiera di Vicenza e Cuoa ma, soprattutto, nel Cda della Banca Popolare di Vicenza a cui abbiamo rivolto subito una domanda" che giriamo anche al dr. Marzotto perché, in primis, riguarda lui stesso e la sua sensibilità".
Condanna a dieci mesi per Matteo Marzotto per il caso Valentino Fashion Group - Permira. La domanda: rimarrà in BPVi, Fiera e Cuoa?
Colpevoli in primo grado, e condannati a 10 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna. È arrivato questo pomeriggio il verdetto dell'attesa sentenza sul caso Valentino Fashio Group - Permira per Matteo Marzotto, per la sorella Diamante e per Massimo Caputi (nella foto l'ingresso dell'aula).
La Valentino Fashion Group, di cui Matteo Marzotto era presidente, è stata venduta dalla Icg (International Capital Growth) al fondo Permira con un plusvalenza di oltre 200milioni, ma grazie all'operazione su base estera "sarebbero state evase imposte per oltre 70 milioni" che erano destinate all'erario italiano (in quanto Icg, pur essendo lussemburghese, di fatto era del tutto Italiana, questa la tesi).
Legittima difesa: Giovanni Mauro presenta ddl con Giampiero Samorì e Gerardo Meridio
Riceviamo da Gerardo Meridio, Coordinatore Nazionale Italia 2050 e pubblichiamo
"O puniamo severamente i rapinatori assassini ed aiutiamo le vittime a tornare ad una vita normale o è meglio che diciamo agli italiani di fare da sé". Con questa provocazione il senatore Giovanni Mauro ha aperto la conferenza stampa sul disegno di legge, di cui è primo firmatario, per la revisione dell'art. 52 del codice penale. Erano presenti Gianpiero Samorì Presidente e Gerardo Meridio coordinatore nazionale dell'associazione Italia 2050, Arturo Diaconale, fondatore del Tribunale Dreyfus e Consigliere di Amministrazione RAI, Federica Pagani Raccagni moglie di Pietro Raccagni (deceduto a seguito di rapina), con la figlia Sara, Paola Radaelli di "Italia 2050" e l'avvocato Valter Biscotti, del "Movimento Vittime della giustizia e del fisco".
Evasione fiscale per cessione di Valentino a Permira: la sentenza per Matteo Marzotto & c. slitta al 17 febbraio. In 8 hanno già patteggiato
Dopo il primo rinvio al 13 gennaio per l'adesione di alcuni avvocati delle difese allo sciopero dei penalisti è slittata ulteriormente, per la richiesta sempre delle difese di presentare nuove argomentazioni, la sentenza del Tribunale di Milano nei confronti di Matteo Marzotto (presidente della Fiera di Vicenza e del Cuoa oltre che tuttora membro del Cda della Popolare di Vicenza), della sorella Diamante e di Massimo Caputi, il socio amministratore di Icg (International Capital Growth) per la maxi evasione fiscale contestata al gruppo Marzotto e realizzata per l'accusa in seguito alla vendita al fondo Permira del marchio Valentino Fashion Group, di cui Matteo Marzotto è stato presidente fino alla sua cessione.