Source: http://www.sabap.fvg.beniculturali.it/spostamento-di-beni-culturali-per-mostre
Timestamp: 2020-03-29 00:24:46+00:00
Document Index: 75840863

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 21', 'art. 71', 'art. 48']

Mostre – Soprintendenza
In seguito all’entrata in vigore del D.P.C.M. 2 dicembre 2019, n. 169 Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance. Entrata in vigore del provvedimento: 05/02/2020
art. 48 D. Lgs 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio
In caso di MOSTRE in ITALIA, la circolare n. 28 del 14 giugno 2018 della DG-ABAP- Servizio IV mostre, “per semplificare e razionalizzare le procedure di autorizzazione al prestito per le mostre, a norma degli art. 48 e 66 del D.Lgs 42/2004”, dispone che il provvedimento autorizzativo venga delegato al Soprintendente, ad esclusione di alcuni casi di particolare delicatezza (criticità relative alla movimentazione o allo stato conservativo delle opere) e rilevanza (opere di particolare valore, che costituiscono il nucleo principale di una istituzione, o un consistente insieme di opere provenienti da una stessa istituzione). La delega alle Soprintendenze per le autorizzazioni al prestito per le mostre in Italia è stata ribadita nella Circolare n. 29 del 22 ottobre 2019 della DG-ABAP- Servizio IV mostre ad eccezione dei beni culturali le cui dimensioni, e/ o materiali costitutivi e tecnica, e/o stato di conservazione richiedano particolari cautele sotto il profilo della conservazione, della manipolazione e del trasporto.
L’istanza, indirizzata alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, piazza Libertà 7, 34135 Trieste, dovrà pervenire via e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: sabap-fvg@beniculturali.it oppure via PEC al seguente indirizzo: mbac-sabap-fvg@mailcert.beniculturali.it.
Il proprietario dei beni deve inviare una richiesta di autorizzazione al prestito per mostre “almeno quattro mesi prima dell’inizio della manifestazione” (art. 48, comma 2 del D.Lgs. 42/2004). Si rammenta sin d’ora che non saranno prese in considerazione richieste pervenute oltre tale data.
Tale istanza, presentata dal soggetto proprietario-prestatore, o, in subordine dall’organizzatore, dovrà contenere tutta la documentazione prevista ai punti 1-21 secondo il seguente cronoprogramma:
⇒ Cronoprogramma prestito BB.CC. mostre Italia
Altre manifestazioni espositive di natura limitata o effimera
In caso di movimentazione di beni culturali per eventi non riconducibili alla fattispecie del prestito per mostre ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. 42/2004, si applica il procedimento di spostamento temporaneo di beni culturali ai sensi dell’art. 21, comma 1, lettera b del Codice.
Questa procedura potrà essere utilizzata nei seguenti casi:
-spostamenti di opere appartenenti allo stesso ente organizzatore dell’evento, dal luogo abituale di conservazione dei beni allo spazio destinato a ospitare la manifestazione;
-spostamenti di opere per manifestazioni di natura limitata o effimera, di brevissima durata, o prive di progetto scientifico e di catalogo;
– spostamenti organizzati a fini di lucro e/o in luoghi commerciali come le fiere;
L’indicazione del bene ovvero l’elenco completo dei beni soggetti allo spostamento corredato dalle schede conservative redatte in formato wordper ciascun oggetto, secondo i modelli diffusi dalla Circolare 28/2018 della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) complete di documentazione fotografica (per le schede e le modalità di compilazione cfr. schede 1-10, istruzioni per la compilazione)
L’indicazione del luogo di abituale conservazione e del luogo in cui sarà ricoverato il bene/i beni a seguito dello spostamento
La data in cui si desidera effettuare lo spostamento stesso e data di rientro del/dei beni nel luogo di abituale conservazione e motivazioni per le quali è necessaria la movimentazione
I dati del mezzo di trasporto e del conducente dello stesso
La scheda tecnico-descrittiva della sede di spostamento recante la descrizione delle condizioni ambientali e di sicurezza
Il Certificato assicurativo della polizza con copertura “all risks” e formula “da chiodo a chiodo”
Attestazione di proprietà da parte dell’ente prestatore (cfr. modello A)
Garanzia di estensione della polizza assicurativa da parte dell’ente organizzatore (cfr. modello B)
Garanzia di restituzione a fine della manifestazione emessa dal soggetto ospitante / organizzatore e attestazione di insussistenza elementi di rischio sequestri da parte dell’ente organizzatore (cfr. modello C);
In caso di opere di proprietà statale o di enti pubblici, nota sottoscritta dall’omologo Ministero dello Stato ospitante che attesti l’immunità giurisdizionale goduta dallo Stato italiano;
Indicazione precisa, con recapiti e nominativi, dei referenti degli Uffici di esportazione dai quali si intende transitare, e in caso di uscita dall’Unione Europea, anche delle agenzie delle dogane interessate; si ricorda che l’organizzatore della mostra ha l’obbligo di denunciare a un Ufficio Esportazione arte antica i beni che intende esportare, indicando per ciascuno di essi il valore venale e il responsabile della custodia all’estero, al fine di ottenere il rilascio dell’attestato di circolazione temporanea (D.Lgs. 42/2004, art. 71).
Una volta ottenuta da Ministero l’autorizzazione al prestito dei beni per la mostra ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs 42/2004, l’ente dovrà rivolgersi all’Ufficio Esportazione Oggetti di Antichità e Arte di Verona, che ha competenza territoriale sulla Regione Friuli Venezia Giulia (Ufficio Esportazione Oggetti di Antichità e Arte di Verona. Piazza San Fermo 3/a – 37121 VERONA. Tel. 045 8050111 (centralino), e-mail: sabap-vr.export@beniculturali.it) per il rilascio dell’attestato di circolazione temporanea e della licenza di esportazione temporanea di cui agli articoli 66, 71 e 74 del Codice dei Beni Culturali
⇒ Ufficio esportazione di Verona
⇒ Circolazione delle opere ed esportazione
Responsabile Ufficio mostre:
dott.ssa Claudia Crosera, funzionario storico dell’arte
Beni storico artistici: dott.ssa Claudia Crosera (claudia.crosera@beniculturali.it) e dott.ssa Stefania Boccuzzi (stefania.boccuzzi@beniculturali.it)
tel. 040-4527571
Beni archeologici: dott.ssa Patrizia Loccardi (patrizia.loccardi@beniculturali.it) e dott.ssa Beatrice Gobbo (beatrice.gobbo@beniculturali.it)
tel. 040-4527527
tel. 040-4527554
pagina aggiornata il 27.3.20