Source: https://aitfnazionale.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-04-03 19:41:13+00:00
Document Index: 24803908

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 32', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 45']

Statuto – AITF Nazionale
“Associazione Italiana Trapiantati di Fegato ODV”
È costituita conformemente alla Carta Costituzionale e al D.lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e ss.mm.ii., l’Organizzazione di Volontariato “Associazione Italiana Trapiantati di Fegato ODV” siglabile “A.I.T.F. ODV”.
La denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata dall’acronimo ETS (Ente del Terzo settore) solo successivamente e per effetto dell’iscrizione dell’associazione al RUNTS (Registro Unico Nazionale Terzo Settore).
L’Associazione ha sede legale nel Comune di TORINO. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
L’Associazione ha carattere nazionale e può costituire Delegazioni locali su tutto il territorio nazionale così come previsto nel successivo art. 15.
L’ ODV è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e, ispirandosi a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale si prefigge lo scopo di fornire informazioni sul trapianto di organi e tessuti, di sostenere moralmente e fornire il necessario aiuto concreto, diretto od indiretto, ad adulti e/o bambini prima, durante e dopo il trapianto. Si propone inoltre di collaborare e/o promuovere l’attività di studio, di formazione e di ricerca nell’ambito dei trapianti d’organo e delle malattie che possono portare al trapianto di organi. È altresì scopo dell’Associazione stessa pubblicizzare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle vitali problematiche della carenza di donatori; nonché di curare ogni aspetto che direttamente o indirettamente favorisca il raggiungimento degli obbiettivi sopra esposti, o ne permetta la realizzazione.
Per la realizzazione dello scopo di cui all’art. 2 e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’ODV si propone, ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii., di svolgere in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:
Lettera a) interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
Lettera c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni;
Lettera h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
Lettera u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo.
Lettera t) organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
Nello specifico, a titolo esemplificativo L’ODV intende svolgere:
a) assistere i pazienti in attesa di trapianto o già trapiantati, tramite la sede nazionale di Torino e le delegazioni esistenti sul territorio, seguendoli da vicino, fornendo informazioni utili, aiutandoli nella ricerca di alloggio in occasione dei ricoveri in ospedale, tutelandoli nell’assistenza;
b) A seguito di una adeguata valutazione, sostenere economicamente le persone in attesa di trapianto o già trapiantate che si trovano in condizioni disagiate ed in difficoltà;
c) fornire informazioni sul trapianto di fegato, organi, tessuti e cellule attraverso la presenza di volontari formati, la distribuzione di materiale informativo ed attraverso l’organizzazione di manifestazioni, dibattiti, seminari, conferenze, convegni, momenti d’incontro, ecc.;
d) realizzare interventi di sensibilizzazione, educazione e testimonianze nelle scuole di ogni ordine e grado;
e) promuovere l’attività di studio, di formazione e ricerca nell’ambito dei trapianti di organi e delle varie patologie che possono portare ad un trapianto attraverso il sostegno di borse di studio per la formazione di medici specializzandi in trapiantologia, la pubblicazione e diffusione di articoli scientifici, l’organizzazione di eventi scientifici nel settore trapianti e delle malattie epatiche;
f) svolgere opera attiva negli ospedali fornendo assistenza e supporto ai pazienti e collaborando con medici ed infermieri attraverso un gruppo di volontari opportunamente formati;
g) praticare, ovunque se ne ravvisi la possibilità e l’opportunità, un’attenta opera di sollecito e stimolo alle istituzioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla donazione e trapianto di organi cellule e tessuti;
h) organizzazione e partecipazione a manifestazioni sportive.
Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’ODV, prevalentemente a favore di terzi e tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall’Organizzazione di volontariato le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci.
Ogni forma di rapporto economico con l’ODV derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
L’ODV può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.
Art. 4 – Patrimonio e risorse economiche
Il patrimonio dell’ODV durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
L’ODV trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
L’esercizio sociale dell’ODV ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio ai sensi degli art. 13 e 14 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di maggio. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’ODV, almeno 30 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
È fatto divieto di dividere anche in forme indirette, gli eventuali utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate dell’ODV a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Ai sensi dell’art. 32 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell’ODV tutte le persone fisiche [in numero non inferiore a sette) che condividono gli scopi e le finalità dell’organizzazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione, indipendentemente dall’essere trapiantati/trapiantandi di fegato, di altri organi o non trapiantati affatto.
L’adesione all’ODV è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all’art. 6.
L’ammissione di un nuovo socio è regolata in base a criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività d’interesse generale svolta. Viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato, con la quale l’interessato stesso si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’ODV. Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Avverso l’eventuale rigetto dell’istanza, che deve essere sempre motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni è ammesso ricorso al collegio dei Probiviri.
Il ricorso al Collegio dei Probiviri è ammesso entro 60 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.
Il Consiglio direttivo comunica l’ammissione agli interessati e cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all’ODV;
per morosità rispetto al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 60 giorni dall’eventuale sollecito scritto;
La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’ODV sia all’esterno per designazione o delega.
di partecipare a tutte le attività promosse dall’ODV, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’ODV;
a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’ODV;
Art. 8 – Organi dell’ODV
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’ODV, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
Hanno diritto di intervenire in Assemblea esercitando il diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno 15 giorni nel libro dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun associato può rappresentare più di 3 associati nelle Associazioni con meno di 500 soci e più di 5 associati nelle Associazioni con più di 500 soci.
Gli associati possono intervenire in Assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione ovvero esprimere il proprio voto per corrispondenza o in via elettronica/telematica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da altro socio appositamente eletto in sede assembleare. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.
L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Inoltre, deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.
La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica con comprovata ricezione, con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest’ultima deve avere luogo in data diversa dalla prima.
Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto oppure per lo scioglimento dell’ODV. È ordinaria in tutti gli altri casi.
Art. 10 – Assemblea ordinaria dei Soci
L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro 5 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
a. approva il bilancio e la relazione di attività ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 117/2017;
b. discute ed approva i programmi di attività;
c. elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero e li revoca;
d. nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’ODV;
e. elegge e revoca i membri del Collegio dei Probiviri;
f. delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
g. approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
h. ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
i. approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
j. delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
k. delibera sull’esclusione dei soci;
l. delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo ed attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;
m. delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’ODV stesso;
n. determina i limiti massimi di spesa e i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 6 dello Statuto;
o. delibera sull’esercizio e sull’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 4 del presente Statuto.
Art. 11 – Assemblea straordinaria dei Soci
Per deliberare lo scioglimento dell’ODV e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto, la fusione, la scissione e la trasformazione dell’ODV con la presenza, in proprio o per delega della maggioranza dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 15 consiglieri scelti fra i soci, che durano in carica 5 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti. Si applica l’articolo 2382 del codice civile.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario Amministrativo/Tesoriere.
Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’ODV, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’ODV; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo, su proposta del Comitato Esecutivo, provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo. In caso di mancanza od esaurimento dell’elenco dei non eletti, o loro indisponibilità l’assemblea provvede alla surroga mediante elezione.
a. attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
b. redige e presenta all’Assemblea il bilancio e la relazione di attività ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 117/2017;
c. delibera sulle domande di nuove adesioni;
d. sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
e. sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;
f. elegge al proprio interno il Comitato Esecutivo;
g. propone l’esercizio e l’individuazione di eventuali attività diverse ai sensi dell’art. 3 comma 4 del presente Statuto;
h. approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’ODV;
i. ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;
j. approva i rimborsi degli associati che prestano attività di volontariato.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni anno (almeno una volta) e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei componenti.
La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica, con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
In presenza di atteggiamenti comportamentali posti in essere da strutture locali, Provinciali o Regionali, lesivi in qualche misura dell’immagine dell’AITF, su proposta del Comitato Esecutivo, il Consiglio Direttivo, valutati i fatti, può delegare il Presidente Nazionale a diffidare la Struttura resasi responsabile del fatto ad avere atteggiamenti consoni all’appartenenza del sodalizio. Qualora gli atteggiamenti compromessivi e lesivi del decoro e dell’immagine dell’AITF dovessero perdurare, il Presidente trasmette gli atti ai Probiviri Nazionali per il di più a praticarsi.
Il Consiglio Direttivo, elegge tra i propri membri il Comitato Esecutivo il quale costituisce l’Organo operativo che affianca il Presidente nello sviluppare le linee di indirizzo indicate dall’assemblea Generale. Il Comitato Esecutivo può affidare a ciascun membro al suo interno la responsabilità di un particolare settore di attività e si riunisce di massima almeno due volte all’anno, anche in località diverse dalla sede nazionale dell’associazione. Il Comitato Esecutivo è composto da un massimo di nove consiglieri compreso il Presidente.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile fino a 3 (tre) mandati consecutivi. Nel caso in cui non si presentino nuove candidature può essere rieletto il Presidente uscente.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo coadiuvato dal Comitato Esecutivo; sovrintende a tutte le attività dell’ODV; ha la facoltà di aprire conti correnti per conto dell’ODV; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci.
In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Comitato Esecutivo.
Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari. Chiede poi, subito dopo, formale atto deliberativo da parte del Comitato Esecutivo e porta gli stessi provvedimenti in ratifica alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
Art. 15 – Delegazioni locali
L’Associazione AITF può costituire Delegazioni locali su tutto il territorio nazionale, previa delibera del Consiglio Direttivo, purché vi aderiscano almeno n° 8 soci. Ogni Delegazione deve costituirsi come associazione di volontariato e gode di autonomia giuridica, patrimoniale, economica e finanziaria ed è organizzata secondo le norme del proprio statuto il quale dovrà recepire le disposizioni indicate negli articoli 2 – 3 del presente statuto.
I soci delle delegazioni locali sono anche soci dell’AITF nazionale.
Art. 16 – Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti
Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge ai sensi dell’art. 31 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii., l’Assemblea nomina il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, il quale può essere o una persona fisica oppure un collegio.
Nel caso in cui il soggetto incaricato della revisione legale dei conti sia scelto tra i soci, lo stesso non può essere retribuito. Non possono essere eletti revisori contabili i membri del Consiglio Direttivo.
Nel caso in cui il soggetto incaricato della revisione legale dei conti sia un Collegio, lo stesso è composto di tre membri effettivi e da due supplenti. Il Presidente del Collegio dei Revisori dei conti è eletto dal Collegio stesso tra i suoi membri effettivi.
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti dura in carica cinque anni e può essere rinominato fino a tre volte consecutive.
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti controlla l’amministrazione dell’ODV, può assistere alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.
Art. 17 – Il Collegio dei probiviri
Qualora si reputi necessario, viene eletto da parte dell’Assemblea il Collegio dei Probiviri, che arbitra in modo inappellabile circa le vertenze sorte nell’ambito dell’ODV e riguardanti uno o più soci, e propone al Consiglio Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica n. cinque anni e sono rieleggibili n tre volte.
Il Collegio dei Probiviri elegge al suo interno un Presidente, che convoca e presiede i lavori del collegio. In assenza del Presidente, il Collegio è presieduto dal membro più anziano.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta di almeno tre componenti del Consiglio Direttivo, oppure di dieci associati o di un associato interessato alla vertenza.
Delibera sui ricorsi in caso di reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati.
Art. 18 – Il Presidente onorario
Al Presidente Onorario possono essere affidati dall’Assemblea incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con enti e soggetti esterni. Egli viene invitato nella veste di uditore, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, ad ogni riunione del Consiglio Direttivo.
Art. 19 – Comitati Tecnici
Nell’ambito delle attività approvate dell’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo ha facoltà di costituire Comitati Tecnici cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, oppure con funzione consultiva in merito a progetti che l’ODV intende promuovere. Il Consiglio stabilisce gli ambiti di azione e le linee di intervento del Comitato e ne nomina il coordinatore.
Art. 20 – Libri sociali
È obbligatoria la tenuta dei seguenti libri sociali:
È altresì obbligatoria la tenuta del registro dei volontari.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, dell’ODV, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del competente ufficio afferente al Registro unico nazionale del Terzo settore (di cui all’art. 45, comma 1 del D. Lgs n. 117/2017), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.