Source: https://www.guidelegali.it/sentenze-in-immigrazione-ingresso-e-soggiorno-in-italia/minori-stranieri-affidati-non-si-applica-il-nuovo-art-32-legge-immigrazione-se-sono-entrati-prima-5241.aspx?catid=22
Timestamp: 2019-09-21 11:38:57+00:00
Document Index: 2531169

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

Minori stranieri affidati – non si applica il nuovo art. 32 Legge Immigrazione se sono entrati prima del 2009 e compiano la maggiore età prima di due anni dall'ingresso (Figli e adozioni) - GuideLegali.it
TAR Lazio, Sezione Seconda Quater, sentenza del 13 giugno 2012, n. 5406
Letto 386 volte dal 12/09/2012
E’ illegittimo il provvedimento che ha negato la conversione del permesso di soggiorno, da affidamento a lavoro subordinato, sul presupposto della carenza dei requisiti previsti dall’art. 32 del D.Lgs. n. 286/1998 alla luce delle modifiche apportate dalla legge n. 94/2009. E’ ormai principio giurisprudenziale consolidato quello di ritenere applicabile il nuovo art. 32 solo nell’ipotesi in cui sia effettivamente consentito l’espletamento degli adempimenti richiesti. Pertanto, ove il raggiungimento della maggiore età del minore, che ha fatto ingresso in Italia prima dell’entrata in vigore della modifica normativa del 2009, intervenga prima che sia trascorso un biennio, non può pretendersi che egli abbia già concluso il percorso biennale d’integrazione, bensì sarà solo sufficiente che egli dimostri, che in tale data, fosse nelle condizioni di essere ammesso allo svolgimento del programma e che esso sia stato successivamente attuato. Inoltre, non sarà necessario dimostrare la permanenza almeno triennale sul territorio nazionale, posto che tale requisito non era prescritto, per i minori sottoposti a tutela, entrati in Italia prima della riforma del 2009.
del provvedimento dell'Ufficio Immigrazione del 25.2.2011 di diniego di permesso di soggiorno per minore età;
Con il ricorso in esame il predetto impugna il decreto della Questura di Frosinone del 25.2.2011 con cui veniva rigettata l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata in data 7.9.2009, in base alla considerazione del mancato possesso del requisito prescritto dall'art. 32 del d.lgs. n. 286/1998 (come modificato dalla legge n. 94/2009), non avendo maturato il triennio previsto, né può avere seguito un progetto di integrazione integrazione sociale e civile per la durata di almeno due anni.
Invero tale norma, secondo il costante orientamento giurisprudenziale in materia, anche di questa Sezione, non può che essere interpretata in modo che sia effettivamente consentito ai minori la partecipazione a tali progetti. In questa prospettiva, ove il raggiungimento della maggiore età del minore che ha fatto ingresso in Italia prima dell'entrata in vigore della modifica legislativa intervenga prima che sia trascorso un biennio, non può pretendersi che egli abbia già concluso il percorso biennale di integrazione: è sufficiente dimostrare, invece, che, in tale data, l'interessato fosse nelle condizioni di essere ammesso allo svolgimento del programma e che esso sia stato successivamente attuato. Del pari, non è necessario dimostrare la permanenza almeno triennale nel territorio nazionale, dal momento che tale requisito non era prescritto, per i minori sottoposti a tutela, entrati nel territorio nazionale prima della riforma del 2009. D'altronde, diversamente opinando, si verrebbe ad attribuire un'inammissibile efficacia retroattiva e si imporrebbe ai minori stranieri un adempimento impossibile (cfr. Cons. Stato Sez. VI n. 2951/09).
In definitiva il ricorso è fondato e deve essere accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato ai fini della rinnovata valutazione dell'istanza ai sensi del testo previgente dell'art. 32 comma 1 del D.Lgs. 286/98 e quindi a prescindere dalla partecipazione ad un progetto di integrazione sociale e civile almeno biennale.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 marzo 2012 [...]