Source: https://www.federciclismo.it/it/press_release/1-sezione-pronunce/5d35806f-5ca2-4867-af23-a60f4b75219b/
Timestamp: 2019-11-20 07:50:30+00:00
Document Index: 115232587

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 37']

Comunicato N. 6 del 12 settembre 2016
Nella riunione collegiale, ritualmente convocata, svoltasi in data 12 settembre 2016 a Roma, presso la sede federale della FCI Stadio Olimpico – Curva nord - Roma, presenti il Presidente Avv. Salvatore Minardi ed i Componenti Avv. Giovanni Petrella ed Avv. Elisabetta Antonini nonché il segretario Sig.ra Claudia Giusti (funzionaria FCI),
Violazione da parte del tesserato Franco Bettoni, Presidente Comitato Provinciale FCI Como, dell’art. 1.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva, che impone a tutti i tesserati di tenere una condotta conforme ai principi di lealtà, rettitudine e correttezza e di osservare le norme, lo statuto federale, i regolamenti e le disposizioni federali, con l’aggravante della recidiva di cui all’art. 51, comma terzo, lett. a) e b), per essersi dissociato e non aver partecipato alle riunioni del “Comitato Interassociativo” organizzatore già dalla prima edizione della “Giornata Nazionale della bicicletta”, costituendo un nuovo analogo Comitato finalizzato a promuovere una manifestazione dello stesso tipo concorrente con l’originaria, poi svoltasi in data ravvicinata a questa .
NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Franco Bettoni, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata
PRESENTE per l’U.P.F. il Vice Procuratore Avv. Mario Santaroni .
Preliminarmente l’Avv. Bernasconi deposita copia cartacea di memoria integrativa già inviata a mezzo PEC in data 09/09/2016.
Il rappresentante della P.F. chiede termine per l’esame della memoria del deferito e della documentazione ad essa allegata.
Il Tribunale Federale I Sezione, verificata la ritualità del deposito a mezzo PEC ed acquisita la copia di cortesia oggi versata dal difensore, rinvia la trattazione del caso alla prima seduta utile che sarà comunicata a cura della segreteria.
N° 09/16 ALFREDO DE MAIO – UFF. PROCURA PROCEDIMENTO N. 09/16
In punto: violazione dell’art. 1.1, 2.1 e 3.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva, che impone a tutti i tesserati di osservare una condotta conforme ai principi della lealtà, della rettitudine e della correttezza anche morale per aver raggirato la commissione esaminatrice del corso di 3° livello per Direttori Sportivi tenutosi il 15/10/2015 a Darfo Boario, sostituendosi ad altro soggetto personalmente così sostenendo l’esame al suo posto anche sottoscrivendo apocrifamente il verbale d’esame con il nominativo del soggetto sostituito (tale Alberto Zaniboni) .
NOMINATO relatore l’Avv. Giovanni Petrella che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti di Alfredo De Maio, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata dopo la segnalazione contenuta nel comunicato del Tribunale Federale 1° sezione avente n° 3 del 22/03/2016 con cui è stato definito il procedimento n° 30/2015 a carico di Alberto Zaniboni.
PRESENTE per l’U.P. l’Avv. Antonino Lastoria.
PRESENTE il deferito ritualmente convocato assistito dall’Avv. Antonio Gilestro.
Preliminarmente l’Avv. Gilestro ed il Sostituto P.F. depositano congiuntamente richiesta di applicazione di sanzione su richiesta a seguito di atto di deferimento ex art. 36 RG.F., nella quale viene richiesta l’applicazione della sanzione di mesi 6 (sei) d’inibizione nei confronti del deferito De Maio Alfredo.
corretta la qualificazione dei fatti contestati in giudizio e congrua la sanzione indicata nella richiesta
Dichiara l’efficacia della sanzione e condanna De Maio Alfredo all’inibizione di mesi 6 (sei).
N° 11/16 GIAMPIETRO BONATO - UFF. PROCURA FEDERALE – PROCEDIMENTO DISCIPLINARE N. 07/16
Violazione da parte del tesserato Giampietro Bonato dell’art. 1.1 del Regolamento di Giustizia Sportiva, che impone a tutti i tesserati di tenere una condotta conforme ai principi di lealtà, rettitudine e correttezza e di osservare le norme, lo statuto federale, i regolamenti e le disposizioni federali, per avere redatto e inviato in data 4 febbraio 2016 al Presidente del Comitato Regionale Veneto R. Carlesso, ai Consiglieri Regionali, al Pres. Commissione giovanile I. Camatta e Commissione Tecnica Regionale M. Penariol, una comunicazione con richiesta di un intervento chiarificatore del Comitato Regionale (avente ad oggetto: Inserimento nuova gara giovanissimi), nell’ambito della quale lamentava la mancata considerazione del Comitato provinciale da lui presieduto ed esprimeva giudizi nei confronti di un dirigente della società UC Basso Piave, affermando in particolare che se i suoi rapporti con quest’ultima sono “ai ferri corti per l’ignoranza e l’arroganza e la presunzione di un dirigente della stessa società che si nasconde dietro un titolo mondiale vinto trent’anni fa, che pretende d’imporre il suo pensiero ed il suo operato e continua a diffamare il Presidente provinciale (…) senza rispettare le persone e gli organi istituzionali ” .
NOMINATO relatore l’Avv. Elisabetta Antonini che espone i fatti del provvedimento di deferimento adottato dalla P.F. nei confronti del tesserato Giampietro Bonato, così come formalizzato all’esito dell’attività d’indagine espletata nonché di quelle in atti ed articolate nel verbale d’udienza del 22/07/2016.
PRESENTE per l’U.P.F. il Sost. Procuratore, Avv. Antonino Lastoria
NON PRESENTE il deferito Giampietro Bonato ritualmente convocato;
PRESENTE l’Avv. Enzo Conte che richiama integralmente la memoria sottoscritta dal deferito ed inviata il 2 settembre 2016 a mezzo mail per l’allegazione agli atti della causa de qua, cui integralmente si riporta.
Il rappresentante dell’U.P.F. avendo già riferito sul provvedimento di deferimento alla precedente udienza, dichiara di non aver ricevuto la memoria pervenuta a mezzo mail prima dell’odierna udienza e, nel prenderne atto, insiste nelle richieste già articolate e risultanti nel verbale di udienza del 22/07/2016; pertanto, chiede che venga comunque riconosciuta la responsabilità del tesserato in ordine agli addebiti contestati, proponendo l’irrogazione delle sanzioni già in precedenza indicate.
CHE l’UPF, in sede di replica all’eccezione difensiva proposta all’udienza del 22/07/2016 circa l’omessa notifica al difensore e/o al domicilio eletto del deferito della data d’udienza per il dibattimento, ha insistito sull’inaccoglibilità della stessa, stante l’impossibilità di procedere a mezzo posta certificata per il mancato rinvenimento dell’indirizzo PEC del difensore, obbligatorio per tutti gli avvocati esercitanti la professione forense, nonostante le ricerche espletate;
CHE nella memoria pervenuta in data 02/09/2016 da parte del deferito è stata reiterata la questione di cui al punto precedente unitamente alla proposizione di ulteriori eccezioni preliminari;
la sospensione del dibattimento, si riunisce in Camera di Consiglio ed all’esito invita le parti a concludere riservandosi di decidere in sede di provvedimento decisorio conclusivo sulle eccezioni preliminarmente formulate.
Il rappresentante dell’UPF conclude riportandosi a quanto già dedotto.
L’Avv. Conte richiama tutte le precedenti ragioni, eccezioni e domande formulate, insistendo per l’audizione dei testi.
Il Tribunale Federale I Sez.
esaminati gli atti prodromici alla trattazione dell’udienza del 22/07/2016;
verificato il rispetto dei termini di cui all’art. 37 n° 1 RGF, in quanto l’atto di fissazione dell’udienza, dopo la trasmissione dell’UPF del deferimento in data 23/06/2016, risale alla data del 01/07/2016;
respinte le ulteriori ed ultronee eccezioni in rito formulate dal deferito poiché infondate;
esaminata, altresì, la questione sollevata dall’UPF in ordine alla mancanza dei requisiti per la “difesa tecnica” dell’Avv. Conte del cd. jus postulandi innanzi ad un organo di Giustizia Sportiva Federale, rilevatane la fondatezza, dichiara l’inutilizzabilità di tutti gli atti a sua firma.
l’addebito mosso al deferito Giampietro Bonato è rilevabile dagli atti posti a sostegno del deferimento nei confronti del tesserato, come risultano allegati.
CHE il deferito ha ribadito nelle sue memorie sottoscritte di essere stato indotto a tanto dal comportamento anch’esso censurabile e non rispettoso delle regole federali da parte del sig. Moreno Argentin,
CHE il comportamento del tesserato Giampietro Bonato, è certamente censurabile e va sanzionato; valutato il contesto in cui è maturata la vicenda che induce a considerare elementi di attenuazione della responsabilità da parte del deferito coinvolto in una corrispondenza indiretta sul social network Facebook (pagina FB del Sig. Moreno Argentin del 25 e 26 luglio 2015).
Commina al tesserato Giampietro Bonato la sanzione dell’ammonizione, con l’invito a non reiterare l’infrazione.
Pubblicato in data 13/09/2016