Source: http://www.coordinamentomondomedico.it/notizie/itemlist/user/521-staffcoordinamentomondomedico?start=50
Timestamp: 2019-02-19 03:47:33+00:00
Document Index: 56149727

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 97', 'art. 69', 'art. 14', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 97']

Ministra Giannini annuncia trasposizione: atto sconsiderato per nascondere le proprie colpe senza prendere alcun provvedimento di natura politica.
La sentenza del Consiglio di Stato parla chiaro e prevede l'immatricolazione con procedimento immediato dei 300 Spartani. Il MIUR deve porsi il problema politico di tutti i medici che dopo aver superato un test e dopo essersi laureati si trovano scartati per un altro test nazionale. Secondo il Coordinamento Mondo Medico qualsiasi problematica sarà affrontata in giudizio, ma intanto si deve ottemperare ai provvedimenti ammettendo in sovrannumero i ricorrenti.
Secondo il Coordinatore del Mondo Medico, il Dott. Cristiano Di Gioia: “Non si può ridurre tutto ai ricorsi e alla Magistratura o alle trasposizioni delle cause o ad altri tecnicismi, oggi assistiamo alla latitanza politica di un Ministro che non prende un provvedimento politico di fronte ad un concorso viziato la cui illegittimità è a lei imputabile.” Il MIUR e il MEF dimostrano di non essere in grado di attuare una programmazione sanitaria adeguata e di non comprendere l'impatto sociale che questo imbuto formativo avrà sulla sanità e sul futuro professionale dei medici italiani. 6.600 borse non rappresentano un incremento rispetto agli anni precedenti poiché il numero di candidati sarà molto superiore: si stimano 15.000 candidati per il nuovo concorso che, ricordiamo, non ha subito alcun cambiamento sostanziale rispetto al precedente.
La proporzione è la stessa: più 6.000 medici rimarranno senza borsa e quindi senza futuro. Il Mondo Medico non è più disposto ad accettare soprusi e giochetti da parte del Ministro e del suo Ministero che stanno distruggendo il futuro della classe medica e la sua dignità: ci stiamo organizzando per una grande mobilitazione affinché migliaia di colleghi non si trovino a dover patire le nostre stesse sofferenze a causa di una gestione scellerata di un concorso pubblico viziato dall’origine. La nostra battaglia non finirà come quella delle Termopili: la legge è uguale per tutti e va rispettata soprattutto da parte delle Istituzioni che non rispettando le pronunce dei Giudici possono compiere anche atti di rilevanza penale, quali l’omissione d’atti di ufficio o la inottemperanza di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. Non ci fermeremo fin quando non si sarà fatta giustizia su questo concorso, a costo di portare il caso davanti la Corte Europea per i diritti dell’uomo.
Coordinamento Mondo Medico: Medici giovani, docenti, precari e studenti uniti insieme il 5 maggio a Roma contro la riforma della buona scuola e il precariato. Coordinamento Mondo Medico aderisce alla manifestazione indetta per il diritto alla formazione e al lavoro e decide di partecipare insieme alla Cgil e alle associazioni di categoria degli insegnanti precari, Adida e Mida per rivendicare il diritto alla formazione dei medici da poco abilitati. Un appuntamento importante in difesa del diritto alla cura intellettuale e medica della persona.
#laleggeèugualepertutti
Venerdì, 01 Maggio 2015 16:41
Scacco matto al MIUR - 4° round: mozione di sfiducia di Forza Italia e Lega al Ministro Giannini
Dopo il MoVimento Cinque Stelle è arrivata anche la mozione di sfiducia di Forza Italia e Lega al Ministro Giannini. Come per le interrogazioni parlamentari prodotte in questi mesi, tutte le forze politiche hanno dimostrato sensibilità verso la vicenda del concorso nazionale per l'accesso alle SSM.
Continuiamo a seguire con interesse l'evoluzione della mozione di sfiducia presentata al Ministro Giannini e ne riportiamo di seguito il testo integrale.
GRUPPO PARLAMENTARE "FORZA ITALIA"
MOZIONE DI SFIDUCIA INDIVIDUALE NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
l'articolo 21 del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2013, n. 128 che reca "Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca" ha modificato l'articolo 36, comma 1, del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sulle modalità di ammissione alle scuole di specializzazione, stabilendo che ci sia un'unica commissione preposta all'ammissione alle scuole di specializzazione e la formazione di un'unica graduatoria nazionale all'esito delle prove anziché, come previsto in precedenza, di singole graduatorie locali;
con Decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 5 febbraio 2014 n. 85, sono state stabilite modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico ad accesso programmato a livello nazionale per l'anno accademico 2014-2015. Nel decreto ministeriale è stato indicato il Cineca, consorzio interuniversitario, per il supporto tecnico informatico connesso alle procedure di selezione;
il nuovo concorso a graduatoria nazionale, che ha coinvolto 12.168 medici in tutta Italia, è stato bandito dopo ben oltre 16 mesi dal precedente, tempo erroneamente considerato ampiamente sufficiente per redigere un regolamento che garantisse lo svolgimento delle prove secondo criteri di meritocrazia e legalità piuttosto che di discrezionalità come accadeva nei precedenti concorsi a graduatoria locale;
le prove oggetto di concorso sono state somministrate dal 28 al 31 ottobre 2014 in 117 sedi ed in 442 aule - secondo criteri di assegnazione della sede che hanno subito continui cambiamenti fino a due giorni prima l’inizio delle prove con notevoli disagi per migliaia di medici – e sono state fornite su dispositivi informatici che avrebbero dovuto essere teoricamente privi di tastiera e connessione ad internet, criterio che invece in pratica non ha trovato alcun riscontro come confermato da molti verbali e prove fotografiche fornite dai candidati stessi; gravissima è stata poi la circostanza che molti computer dove si svolgevano le prove erano collegati a internet e i candidati potevano navigare sulla rete e verificare le proprie risposte o comunicare con l’esterno;
le prove concorsuali prevedevano un test con 70 quesiti a risposta multipla riconducibili ad un’area comune, 30 quesiti per ognuna delle tre diverse aree disciplinari (Medica, Chirurgica e Servizi Clinici) e 10 quesiti specifici per singola scuola di specializzazione: i quesiti, come da dichiarazione del Ministro Giannini durante il question time del 5 novembre 2014, sono stati predisposti dal MIUR che si è avvalso, come previsto dal decreto direttoriale del 26.05.2014, di società “di comprovata competenza in materia”, già ritenuta inadeguata alla predisposizione dei quesiti relativamente a prove selettive, in quanto, nel caso di un precedente concorso arrivò a formulare una prova basata su 60 quesiti di cui addirittura 25 vennero ritenuti per stesso riconoscimento ministeriale errati e conseguentemente oggetto di annullamento. I quesiti sono stati quindi validati da una commissione nazionale di esperti - designata in base ai criteri esposti nell’art. 4 del decreto 105/2014 - che ha individuato le discipline fondamentali e caratterizzanti. Le prove, validate ed estratte a sorte dalla commissione, sono state consegnate direttamente al Cineca per tutelare l’assoluta segretezza e riservatezza dei dati, operazione di consegna che, a detta del Ministro, è stata verbalizzata;
sabato 1 novembre 2014 il Ministero dava l’annuncio con comunicato stampa che si era verificato «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase d’importazione» e per questo motivo stabiliva l’annullamento e ripetizione delle prove oggetto di errore;
il 3 novembre il Ministro, tornando sulle proprie decisioni, dichiarava che “le prove per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute. Abbiamo trovato una soluzione che ci consente di salvare i test”. La Commissione nazionale di esperti è stata convocata per valutare i quesiti delle prove oggetto d’inversione per individuare quelli che potessero essere considerati non validi ai fini della selezione: al termine di questa procedura sono stati valutati non idonei “solo”4 quesiti– il Ministro ribadì come non fossero state fortunatamente interessate le domande più importanti delle varie Scuole di Specialità – poi diventati 6. Oltre queste domande annullate, va considerato che ne sono state poi segnalate altre come errate e mal poste. Le domande oggetto di annullamento sono state assegnate come valide a tutti i candidati con conseguente assegnazione di punteggio pieno a tutti i medici, indifferentemente dalla risposta fornita. Tale annullamento non ha fatto altro che generare ulteriori discrasie relativamente alle diverse graduatorie di Scuola, le quali rimangono intimamente collegate e connesse tra loro in ragione della comunanza dei quesiti afferenti le diverse aree. In buona sostanza la scellerata scelta ministeriale ha dato luogo ad una graduatoria falsata e non rispondente ai criteri del merito e della trasparenza.
Ad oggi il verbale dove si attesta la c.d. inversione delle prove, ovvero l'imbustamento dei quesiti in una busta al posto di un’altra pare non esistere. A prescindere da quello che emergerà nella sede giurisdizionale e che in parte è già emerso, sussistono diversi quesiti non risolti considerando che risponde al canone della trasparenza dell'attività della P.A. l'obbligo di verbalizzazione e ciò lascia intendere l'arroganza della gestione politica del Ministero e del suo massimo rappresentante;
Oltre a ciò si rende nota un’ulteriore anomalia ovvero che successivamente a queste domande annullate (non si ha, peraltro, certezza di quale sia l'organo che ha poi effettivamente decretato l'annullamento delle singole domande) non si è proceduto ad aumentare o modificare i punteggi dei candidati con una semplice operazione aritmetica, ma il Miur ed il Cineca hanno “semplicemente” modificato dall'interno le risposte dei candidati, facendo irrimediabilmente venire meno quella segretezza e anonimato degli stessi che avrebbe dovuto essere una delle caratteristiche principali del nuovo concorso a graduatoria nazionale; anche tale operazione è priva di verbalizzazioni e alimenta dubbi sull'incompetenza, se non addirittura sulla volontà di non lasciar traccia delle anomalie procedurali commesse, di soggetti che hanno proseguito scientemente nei loro errori, su chi ha non ha vigilato e su chi appare andare avanti nell'arroganza di non voler rendere pubblico il proprio operato;
il già riferito vizio della mancata verbalizzazione della operazione più oscura di questa vicenda concorsuale (l'inversione delle prove) si unisce alla circostanza che la conoscenza delle domande da annullare e da abbonare per validare è intervenuta dopo la pubblicazione dei risultati e non si può escludere che la scelta dei quesiti da abbonare sia stata in favore di alcune categorie al posto di altre; vi è una innegabile responsabilità politica per l'accaduto che allontana i giovani dalle Istituzioni, da valori quali la legalità, il rispetto, l’agire secondo coscienza, dal mondo del lavoro, delle professioni ma soprattutto li allontana dall’Italia; è infatti inconcepibile che lo Stato abbandoni a loro stessi un così elevato numero di giovani e meritevoli medici che tante energie hanno profuso per realizzarsi a livello personale e professionale, dopo anni di studio e che ora si ritrovano, di fatto, privi di concrete prospettive di inserimento nel mondo del lavoro e senza la possibilità di continuare il proprio percorso formativo in un settore, quale è quello medico, in cui è fondamentale il costante aggiornamento delle proprie conoscenze;
in aggiunta a tutto ciò si rende noto che non è stata diffusa la graduatoria precedente la manomissione delle prove né tanto meno v’è chiarezza sulle risposte originali fornite dai candidati, circostanza che appare quanto mai poco trasparente e di dubbia verificabilità. Si fa presente inoltre che in molti casi i candidati hanno riscontrato una discrepanza tra il punteggio visualizzato sul pc ed il punteggio successivamente stampato dalle commissioni di controllo delle sedi; anche in questo caso si è preferito, per salvare le apparenze, agire senza alcuna trasparenza, senza dare contezza dell’accaduto, salvo nascondendosi poi per salvare l’intera procedura dietro il principio di conservazione degli atti;
il 5 novembre 2014 i medici che hanno partecipato al concorso, provenienti da tutta Italia, si sono riuniti davanti al MIUR per chiedere garanzie sul loro futuro alla luce delle ultime dichiarazioni del Ministro Giannini e il Ministero ha ricevuto solo alcune delle sigle dei medici interessate all'accaduto e che tutelano i soggetti che sono già dentro al concorso rilevando ancora una volta una non imparzialità che non si addice ai princìpi costituzionali del buon andamento della Pubblica Amministrazione previsti dall'art. 97 Cost.;
contemporaneamente alla manifestazione dei medici il Ministro, in corso di question time alla Camera, dichiarava che “il Ministero non ha annullato le prove e non ha emesso alcun provvedimento per l’irregolarità verificatasi, che - ribadisce ancora il Ministro - ha inficiato ma non invalidato il concorso stesso”. Unico provvedimento promesso è stata la diretta ed esclusiva assunzione di responsabilità materiale da parte del Cineca con impegno dello stesso al risarcimento dei danni, laddove si abbia prova che questi si siano verificati, poiché con il provvedimento di rivalutazione dei quesiti il problema era stato risolto;
La decisione del Ministro di non annullare le prove ha suscitato divisioni tra i medici manifestanti tra chi avrebbe preferito la ripetizione degli esami e chi avrebbe invece voluto l'ammissione per tutti i partecipanti al concorso e in queste divisioni il comportamento del Ministero è apparso tutelare più la propria responsabilità politica per l'accaduto che invece riferirsi all'interesse generale della collettività e dei medici giovani interessati; il Ministro e i vertici del dicastero dell’istruzione, ovvero i soggetti a capo dei dipartimenti e presumibilmente dei posti chiave del Ministero, hanno fatto sì che il concorso di cui si discute si trasformasse in un simulacro della mala gaestio, dando così prova della propria incapacità ed inadeguatezza politica e dirigenziale.
inoltre, alla luce degli eventi fin qui documentati non si può che convenire sulla teoria secondo cui il pressapochismo del Ministro e del Ministero da lei guidato ha portato all’insindacabile e superficiale, se non addirittura sconsiderata e assurda decisione di procedere con il semplice scorrimento della graduatoria contenuta nel Decreto Ministeriale n.892/2014, assegnando regolarmente i posti in base ai criteri previsti dal bando e obbligando i candidati ad iscriversi alla scuola alla quale sono stati assegnati per non essere del tutto esclusi e rischiare di perdere la possibilità di iscriversi nelle altre scuole di specializzazione nel caso gli scorrimenti permettessero loro di poter entrare a farne parte; anche a seguito del riconosciuto errore di non graduare le opzioni nessun provvedimento è stato preso per coloro che non hanno proposto ricorso e che oggi si vedono cambiare il proprio futuro ritrovandosi magari pediatri invece che cardiologi e ciò solo a causa delle omissioni e dell’incompetenza dei Dirigenti ministeriali o di chi per loro ha redatto tale bando o non ha correttamente controllato o vigilato sulla sua stesura.
In maniera del tutto ingiusta ed iniqua il Ministero, resosi conto dell’errore, ha deciso di tralasciare e di non considerare questi medici preferendo disporre la gradazione delle opzioni solo per il futuro così come stabilito dal nuovo bando, ma è assolutamente insufficiente la correzione e il recepimento di tale sistema solo per la nuova selezione.
il concorso è stato oggetto, sulla base delle irregolarità finora evidenziate, di numerosi ricorsi, ai quali si sono affiancate le pressanti richieste di maggiore chiarezza e trasparenza da parte dei partecipanti alla selezione, soprattutto in merito al ricalcolo del punteggio ed alle modalità di individuazione dei due quesiti "neutralizzati" e alle due aree invertite del test. Si è verificato così che, candidati che aspiravano a diventare ad esempio endocrinologi diventeranno ginecologi, pur se successivamente si accorgeranno di avere un punteggio utile proprio per diventare endocrinologi; detta incomprensibile stortura è il frutto di una stolta strutturazione delle graduatorie, tacciata più volte di illegittimità da parte del giudice amministrativo;
difatti, su questo specifico motivo lo scorso 18 dicembre il Tar Lazio ha, però, emesso un decreto cautelare con il quale ha accolto il ricorso di una candidata, e "sospeso la graduatoria unica del concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione in medicina a.a. 2013-14". Tale pronuncia ha aperto un’ulteriore differenziazione tra coloro che hanno avuto la conoscenza di poter fare ricorso e congelare così il posto ad esempio come "Cardiologo o Otorino" e chi invece si troverà assegnato ad un futuro professionale diverso nonostante si sia accorto successivamente di avere i requisiti "di merito" e punteggio per quella specializzazione;
Preoccupato delle "conseguenze economiche" che si potrebbero generare dall'accoglimento dei ricorsi presentati, il Miur ha depositato presso il Tribunale Amministrativo del Lazio un documento nel quale si recita: "nella denegata ipotesi che i ricorsi relativi al contenzioso venissero accolti una ammissione in sovrannumero comporterebbe ripercussioni economiche considerevoli, in quanto imporrebbe allo Stato il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all'erogazione di ulteriori contratti di formazione specialistica". Sempre nel documento si specifica, in toni alquanto minacciosi, che "l'ammissione di un solo medico in più comporterebbe l'onere di reperire risorse aggiuntive", fondi che sarebbero attualmente di complicata reperibilità. Il documento svolge anche calcoli economici che si ritengono errati poiché molti di questi medici giovani hanno già la borsa di studio e dunque il documento depositato al Tar, oltre ad essere di natura intimidatoria, si presenta anche falso. Allo stato attuale il risultato “sorprendente” è che tutti i ricorsi depositati al Tar Lazio sono stati rigettati ed i candidati coinvolti condannati al pagamento in favore dell'amministrazione delle spese di giudizio anche per somme di alcune migliaia di euro, nonostante la decisione iniziale dello stesso Ministero di annullare la prova; ad oggi l’unica risposta che è stata fornita dal Ministero è stata l’emanazione di un nuovo bando, dopo oltre un anno e mezzo di attesa dall’ultimo, non prendendo in considerazione minimamente la situazione dei partecipanti al concorso in questione e dimostrando che in realtà i fondi per questi medici vi sono;
il 26 marzo il Consiglio di Stato ha accolto 5 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica mediante un parere attraverso cui è stato riconosciuto il diritto dei giovani medici ad entrare in sovrannumero nelle diverse scuole di specializzazione e dunque a formarsi presso i singoli atenei. Il massimo organo di giustizia amministrativa ha così preso atto che i provvedimenti ministeriali nel loro essere illegittimi recano un danno grave e irreparabile degno dunque della tutela giurisdizionale;
ad oggi il Governo non ha ancora ottemperato al provvedimento ove si riporta un grave e irreparabile danno agli interessati nonostante lo stesso Consiglio di Stato disponga "l'ammissione temporanea dei ricorrenti alle scuole di specializzazione in medicina, fino alla decisione di merito", invitando "l'amministrazione a provvedere con la massima sollecitudine possibile agli adempimenti rinviando nelle more l'esame del merito del ricorso" (provvedimenti del Consiglio di Stato n° 955-956-957-958-959 del 26 marzo 2015) anzi sembra che, nonostante gli atenei ed il corpo docente stiano chiedendo insistentemente da settimane l’immatricolazione dei suddetti medici, il Ministero abbia emesso una nota informativa interna che dispone l’assoluto divieto all’immatricolazione nelle scuole di specializzazione in attesa di istruzione e nonostante la disponibilità di molti atenei ad immatricolare i giovani medici;
non può che rammentarsi al Ministro ed ai sui sottoposti come l’emissione dell’atto ministeriale che dia concreta esecuzione al parere vincolante del Consiglio di Stato sia un atto dovuto per cui detto Dicastero non può soprassedere. A fondamento di tale assunto, si sottolinea come ai sensi dell’art. 69 legge n. 69/2009, che ha modificato l’art. 14 del D.P.R. n.1199, il parere cautelare emesso dal Consiglio di Stato in sede consultiva, vincola il Ministero competente ad emanare un atto in conformità a quanto nello stesso disposto ed a prescindere da ogni sua decisione.
Dunque, proprio in considerazione del fatto che il M.I.U.R. è tenuto a conformarsi a quanto disposto nel parere del Consiglio di Stato, non trova giustificazione alcuna l’inerzia nell’emanare tempestivamente il D.M. o il provvedimento previsto dall’art. 8 del D.P.R. 1199/91.
Un comportamento del genere del Ministro e dei suoi Dirigenti configura un gesto politicamente scorretto con profili di rilevanza penale. Si tratta dunque di denegata giustizia;
in aggiunta a quanto detto ed in seguito al parere espresso dalla sezione consultiva del Consiglio di Stato gli organi di stampa hanno rappresentato la ignobile volontà di far rivedere il giudizio o trasporre la causa al Tar. Tale condizione, mai verificatasi soprattutto dopo che il Consiglio di Stato si è già pronunciato, è un gesto di bassissimo spessore istituzionale e morale. Si fa presente che trasposizione e riesame sono metodi mai usati e considerati al pari di una sfiducia agli organi giudiziali e che rappresentano un messaggio di scorrettezza in termini di legalità e moralità politica, nei confronti di professionisti danneggiati ed ingannati dall'incapacità di una classe dirigente che non ha saputo preservare i principi di regolarità, correttezza, merito e legalità di un concorso pubblico dopo anni di sacrifici e rinunce;
in data 3 e 14 aprile il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha nuovamente ritenuto fondate le istanze dei medici: è stato accolto l'appello cautelare su tre ricorsi rigettati al TAR Lazio (Consiglio di Stato Sez. VI n. 1440 del 3.04.2015 e del 15.04.2015 n. 1585 e n. 1598);
ebbene, nonostante il massimo Organo della Giustizia Amministrativa ha più volte accolto i ricorsi dei medici specializzandi in sede consultiva e giurisdizionale nonostante i reparti degli ospedali siano ancora con posti vuoti e non assegnati, i trecento medici del ricorso vinto non sono stati ancora accettati nei reparti;
il Ministro ancora oggi esprime una volontà politica contraria all'apertura per preservare solamente i propri errori personali nella vicenda, determinando non solo la fuga all’estero di migliaia di giovani dottori su cui lo Stato ed i cittadini hanno investito ingenti risorse economiche per farli formare, ma anche un ingente disservizio alla sanità pubblica: lo stesso Ministero della Salute e dell'Università avevano infatti stabilito che i posti da assegnare per colmare il vuoto d’organico delle strutture sanitarie del Paese erano 8200. Per mere questioni di bilancio tali contratti di formazione sono stati ridotti a poco più di 5000. E’ scandaloso e riprovevole che un paese che gode di uno dei migliori servizi sanitari del mondo debba ritrovarsi ad assumere medici stranieri, non più preparati rispetto ai nostri, a fronte di migliaia di giovani professionisti, preparati, motivati e disposti a credere ancora in un futuro in Italia che si trovano invece a dover fare la valigia e lasciare il proprio paese per l’incapacità e la cecità istituzionale di un ministro che sta portando la categoria dei medici ad andarsene per trovare all’estero le soddisfazioni ed il prestigio che qui in Italia si vuol volontariamente negar loro!
Ultimo dato su cui il Ministro dovrebbe fornire spiegazioni e risoluzioni è il palese danno erariale per il Paese che ci troveremo a dover fronteggiare una volta conclusosi il percorso giuridico dei ricorsi tra risarcimenti e spese legali affrontate e da affrontare;
l'articolo 34 della Costituzione sancisce che «I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi»;
il meccanismo della graduatoria locale per l'accesso alle singole scuole poteva determinare disomogeneità nei livelli qualitativi degli specializzandi e sui criteri di valutazione a livello nazionale mentre la previsione di un'unica graduatoria nazionale punta a premiare gli studenti "capaci e meritevoli";
l'organizzazione del concorso nazionale ha presentato lacune e criticità che potevano essere evitate o quanto meno corrette in corsa;
il test nazionale - per il Ministro Giannini - «è la migliore scelta per la qualità e la sicurezza dell'accesso alle scuole di medicina», e tenta di ergersi quale metodo di selezione apparentemente meritocratico che deve salvaguardare la dignità della professione medica, ma quanto accaduto si riduce al mero trionfo della sconfitta del merito a favore della illegalità e della casualità, tanto da condividere in questa situazione la scelta del Massimo Organo della Giustizia Amministrativa di ammettere i concorrenti in sovrannumero;
al fine di garantire il regolare svolgimento dell'iter concorsuale, e per evitare le inefficienze amministrative che si sono verificate il MIUR, aveva la responsabilità di vigilare, verificare e controllare l'intero impianto organizzativo; invece non sono stati assunti provvedimenti adeguati e si è dapprima contraddittoriamente avallato l'annullamento concorsuale (con lesione dei diritti e interessi degli ammessi) e poi osteggiato gli ingressi soprannumerari e le decisioni della Giustizia Amministrativa calpestando a più riprese i diritti costituzionali alla formazione e al lavoro di tanti medici giovani ormai laureati, ma privi della necessaria specializzazione che consente loro l'ingresso nel mondo del lavoro;
Visto l'articolo 95 della Costituzione che afferma al comma 2 che "i Ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri";
Visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica, esprime la propria sfiducia al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca, Stefania Giannini e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni."
sfiducia giannini
Giovedì, 30 Aprile 2015 11:46
Coordinamento Mondo Medico lancia una campagna senza precedenti: Mail bombing al MIUR!
IN PREVISIONE DELLA POSSIBILE DECISIONE SULLA TRASPOSIZIONE DEI 300 MEDICI SPARTANI, SERVE UN ULTIMO SFORZO: UNA MAIL BOMBING A TUTTI GLI UFFICI/DIRIGENTI DEL MIUR. BISOGNA FAR PRESSIONE! ORMAI CI SIAMO! OGGI IL MIUR SARÀ INONDATO DA MIGLIAIA DI EMAIL. SERVIRA' L'AIUTO DI VOI TUTTI! OGGI MANDATE 10 MAIL AL MIUR! CIASCUNA DA MANDARE NELL'ARCO DI TUTTA LA GIORNATA PER FAR IMMATRICOLARE I 300 SPARTANI, SIMBOLO DI QUESTA LOTTA E SPARTIACQUE DI TUTTE LE MIGLIAIA DI RICORSI! SEGUITE LE ISTRUZIONI, COPIATE E INCOLLATE.
OGGETTO MAIL: Immatricolate i trecento medici senza altri trucchi.
TESTO DELLA MAIL: “Sono passati sei mesi, sì solo sei mesi, ma in realtà a noi tutti Medici abilitati, vittime di un concorso malnato e mal gestito, il tempo trascorso tra quei giorni del primo Concorso Nazionale, che aveva come obiettivo la meritocrazia, ad oggi, sembra un’eternità. Sono trascorsi un Natale ed una Pasqua, festività importanti, che Noi tutti non abbiamo nemmeno percepito, perché il nostro cuore e la nostra mente guardavano e guardano oltre, a quel futuro che ci stanno negando. Anni e anni fa ci avete fatto vincere un test, gli esclusi furono tantissimi ma tutti ce ne facemmo una ragione, vi era il problema delle specializzazioni. Abbiamo fatto una scelta di vita: scegliendo la facoltà di Medicina abbiamo deciso di dedicarci al prossimo. Non ci hanno fermato gli anni di studio, i sacrifici dei nostri cari, né la consapevolezza che la nostra vita futura sarebbe stata di sacrifici, e non solo fisici, notti di guardia, turni spesso massacranti, ma ancor più emotivi…il senso di responsabilità, l’aver in mano la vita degli altri, il saper farsi carico delle paure e delle emozioni altrui…no non ci hanno fermato, determinati sulla nostra strada non ci siamo mai arresi…ma ora ci stanno fermando, ci stanno tarpando le ali, ci stanno negando la possibilità di diventare quello per cui abbiamo messo da parte buona parte di noi stessi. Ed oltre a questo danno gravissimo a Noi, viene a mancare anche la fiducia nelle Istituzioni, 300 di noi hanno in mano un provvedimento dell'autorità giudiziaria che sancisce il loro diritto ad iniziare quel percorso formativo, diritto/dovere, per essere un giorno al servizio di questo Stato. I Giudici hanno riconosciuto il danno arrecato a questi Colleghi, ma è loro impedito di far valere questo loro diritto. Immatricolate questi medici giovani, rispettate le regole del gioco senza darci l'ennesimo pessimo esempio, date loro la speranza che a noi avete levato. Chiediamo che i diritti di questi Colleghi siano riconosciuti e che sia rispettato quanto deciso dal Consiglio di Stato.”
MAIL DEL MINISTERO A CUI INVIARE (le pec funziano solo se inviate da pec, altrimenti tornano indietro)
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Giovedì, 30 Aprile 2015 10:23
2° Speciale Radio del Coordinamento online!
300 Spartani, trasposizione al Tar e Sfiducia al Ministro Giannini: tutte le risposte nel video del secondo speciale radio del Coordinamento.
Intervengono in diretta il Giudice Ferdinando Imposimato, L'avvocato Michele Bonetti, la Sen. Enza Blundo, prima firmataria della Mozione di Sfiducia già presentata contro il Ministro Giannini, il Sen. Francesco Aracri che annuncia altre importanti iniziative a sostegno della nostra causa, ed il Prof. Bruno Ferraro, Presidente Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.
per vedere il video integrale vai su https://www.youtube.com/watch?v=MK5urMopB-E&feature=youtu.be
Martedì, 28 Aprile 2015 21:14
Scacco matto al MIUR - 3°round - Imposimato chiede l'intervento del capo del governo
"Le sentenze della Magistratura devono essere rispettate ed eseguite. Il Ministero dell'Istruzione nonostante le disponibilità degli Atenei e del corpo docente e ospedaliero, non adempie alla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso promosso da 300 giovani medici neo-laureati per l'accesso alle scuole di specializzazione. Questo significa violare il principio di legalità che è fondamento dello Stato di diritto, per cui tutti sono soggetti alla legge senza distinzione tra governanti e cittadini. E la sentenza del Consiglio di Stato equivale alla legge vincolante per chiunque . Chiediamo che il Capo del Governo intervenga per dare esecuzione alla sentenza che è esecutiva e non impugnabile davanti a istanze superiori."
PER VEDERE IL SUO POST VAI AL LINK CLICCA QUI
Martedì, 28 Aprile 2015 20:19
Scacco matto al MIUR - 2°round con SEL - articolo del 27/04/2015
Scacco matto al MIUR 1°round - Mozione di sfiducia Movimento 5 stelle
Il testo ufficiale in Esclusiva della mozione di sfiducia presentata contro il Ministro Giannini! Dopo gli errori nella gestione del primo concorso nazionale per l'accesso alle scuole di specialità mediche e le innumerevoli azioni messe in campo da più soggetti affinché vi fosse un'assunzione di responsabilità da parte del Miur, seguiamo con interesse l'evoluzione della mozione di sfiducia presentata a carico della Ministra Giannini.
Gruppo Parlamentare "Movimento 5 Stelle"
"l'articolo 21 del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla Legge 8 novembre 2013, n. 128 che reca "Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca" ha modificato l'articolo 36, comma 1, del Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sulle modalità di ammissione alle scuole di specializzazione, stabilendo che ci sia un'unica commissione preposta all'ammissione alle scuole di specializzazione e la formazione di un'unica graduatoria nazionale all'esito delle prove anziché, come previsto in precedenza, di singole graduatorie locali;
- da martedì 28 a venerdì 31 ottobre 2014 si sono tenuti i quiz del primo concorso nazionale per l'ammissione alle Scuole di Specializzazione in Medicina. Le prove si sono svolte in 117 sedi e in 456 aule ed hanno coinvolto complessivamente 11.712 candidati il 28 ottobre, 10.444 il 29, 6.986 candidati il 30 e 9.117 il 31. I quiz sono stati divisi in tre aree (Medica, Chirurgica, Servizi Clinici) da svolgersi in quattro giorni, con una prima prova propedeutica costituita da 70 domande uguale per tutti, e quindi un test diversificato per ciascuno dei tre settori, formato da 30 quiz comuni per area e 10 quiz specifici per ogni singola scuola di specializzazione;
- venerdì 31 ottobre 2014 il consorzio Cineca ha dichiarato al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca (MIUR) che si era verificato «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione». A causa di questo errore - si legge in un comunicato del MIUR del 1 novembre 2014 - "sono stati invertiti i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre. L'inversione ha riguardato esclusivamente le 30 domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici. Nessuna anomalia, invece, sarebbe stata riscontrata nei 10 quesiti specifici per ciascuna tipologia di Scuola e comunque non si sono verificati problemi per le prove del 28 ottobre (quella con i 70 quiz comuni a tutti i candidati) e del 30 ottobre (quella dell'Area chirurgica)";
- il MIUR aveva inizialmente stabilito di annullare le prove oggetto dell'errore determinato dal consorzio Cineca, ovvero i 30 quiz comuni all'Area medica e i 30 comuni all'area dei Servizi Clinici. Sono stati 8.319 i candidati che hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree; 2.125 hanno affrontato esclusivamente l'Area medica e 798 solo quella dei Servizi Clinici. Tutti i candidati - si legge nel comunicato Ministeriale del 1 novembre 2014 - che si sono trovati a sostenere una prova invertita si vedranno pertanto costretti a ripeterla il prossimo 7 novembre 2014 in un'unica giornata e nelle sedi già utilizzate il 29 e il 31 ottobre 2014; pertanto il Ministero consapevole dell'errore del Cineca, ente controllato e dipendente dallo stesso Miur e a cui erano state devolute le prove, aveva inizialmente deciso, a fronte del primo e unico caso di inversione di parte dei quiz, di annullare e ripetere il concorso;
- le irregolarità finora esposte non sono le uniche ad aver inficiato il regolare svolgimento del concorso nazionale per specializzazioni mediche. Dalle testimonianze di molti candidati e da numerosi articoli di stampa (tra i quali "L'Espresso - 11 febbraio 2015") le prove concorsuali in oggetto sono state influenzate anche da altre anomalie: sedi non tutte idonee ad ospitare le selezioni, controlli poco severi da parte delle varie commissioni, ingiustificabile vicinanza tra i candidati durante lo svolgimento delle prove e personal computer in molti casi collegati ad internet. A ciò si aggiungono i molteplici black out energetici verificatisi in molte sedi di concorso, che hanno portato alla non simultaneità delle prove in alcune sedi; difatti ove si sono verificate interruzioni del servizio elettrico o guasti elettronici alcune prove sono state ripetute in orari successivi con possibilità da parte dei candidati di poter conoscere i quesiti ormai noti a tutti. I candidati hanno avuto così tutto il tempo necessario per consultarsi anche con l'esterno tramite cellulari o tramite gli stessi personal computer (ove veniva svolta la prova a test) che erano collegati a internet (in alcune sedi vi è anche la verbalizzazione da parte dei commissari di esame di tale circostanza);
- il consorzio Cineca si è successivamente assunto la "piena responsabilità per l'errore commesso" dichiarando di farsi carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova; il presidente di Cineca, Emilio Ferrari, ha riconosciuto l'errore "umano" e ha dichiarato di rimettere il suo mandato; tuttavia non è chiaro il motivo per cui il Cineca in questo ultimo anno commetta errori grossolani nella gestione parziale dei test e il motivo per cui a fronte di ciò il Ministero dell'Istruzione si ostini a devolvergli compiti senza vigilare sul suo corretto operato;
- dopo aver inizialmente paventato, in data 1 novembre 2014, con un comunicato ufficiale la necessità di ripetere le prove, il successivo 3 novembre il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini "tornava indietro" e dichiarava che "le prove per l'accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina del 29 e 31 ottobre non dovranno essere ripetute. Abbiamo trovato una soluzione che ci consente di salvare i test". La Commissione nazionale, successivamente incaricata di validare le domande del quiz, ha vagliato i quesiti proposti ai candidati per l'Area Medica (29 ottobre) e quella dei Servizi Clinici (31 ottobre) stabilendo che "sia per l'una che per l'altra Area, 28 domande su 30 sono comunque valide ai fini della selezione. I settori scientifico-disciplinari di ciascuna Area sono, infatti, in larga parte comuni. A seguito di un confronto avuto con l'Avvocatura dello Stato e del verbale della Commissione si è deciso di procedere, dunque, con il ricalcolo del punteggio dei candidati neutralizzando le due domande per Area che sono state considerate non pertinenti dal gruppo di esperti". Il Ministro decideva così di non annullare più il concorso rilevando altresì come le domande interessate fossero "solo" 4 e come non fossero state fortunatamente interessate le domande più importanti delle varie Scuole di Specialità. In seguito le domande neutralizzate sono però diventate sei e se ne sono aggiunte due proprio delle Scuole di Specialità ritenute le più importanti;
- ad oggi il verbale dove si attesta la c.d. inversione delle prove, ovvero l'imbustamento dei quesiti in una busta al posto di un altra pare non esistere. A prescindere da quello che emergerà nella sede giurisdizionale e che in parte è già emerso, sussistono diversi quesiti non risolti considerando che risponde al canone della trasparenza dell'attività della P.A. l'obbligo di verbalizzazione (ad onor del vero presente in tutte le attività da una semplice riunione condominiale in poi e ciò lascia intendere l'arroganza della gestione politica del Ministero e del suo massimo rappresentante).
- Ulteriore anomalia è che successivamente a queste domande annullate (a dire il vero non è neanche chiaro l'organo che ha poi effettivamente decretato l'annullamento delle singole domande) non si è proceduto ad aumentare o modificare i punteggi dei candidati con una semplice operazione aritmetica, ma il Miur ed il Cineca hanno "preferito" modificare dall'interno le risposte dei candidati, facendo irrimediabilmente venire meno quella segretezza e anonimato degli stessi che avrebbe dovuto essere una delle caratteristiche principali del nuovo concorso a graduatoria nazionale; a ciò si aggiunge la predetta scelta ministeriale di non sommare i punti per le domande annullate (abbonate) dalla graduatoria, ma di entrare a livello informatico nelle prove (svolte al computer) modificando le singole risposte date dai concorrenti su quelle domande. Anche tale operazione è priva di verbalizzazioni e alimenta dubbi sull'incompetenza di soggetti che hanno proseguito scientemente nei loro errori, su chi ha non ha vigilato e su chi appare andare avanti nell'arroganza di non voler rendere pubblico il proprio operato.
- il Miur ed il Cineca hanno così deciso di entrare nelle prove informatiche inserendo il codice fiscale e comunque identificando la prova di ogni singolo candidato. La violazione della segretezza delle prove risulta politicamente grave se si consideri che il fatto è immediatamente successivo alla similare, anche se minore, violazione dell'anonimato del test di ingresso a medicina;
- il già riferito vizio della mancata verbalizzazione della operazione più oscura di questa vicenda concorsuale (l'inversione delle prove) si unisce alla circostanza che la conoscenza delle domande da annullare e da abbonare per validare è intervenuta dopo la pubblicazione dei risultati e non si può escludere che la scelta dei quesiti da abbonare sia stata in favore di alcune categorie al posto di altre; a prescindere dalla probabile indimostrabilità dell'accaduto si ritiene che vi sia una responsabilità politica per l'accaduto che allontana i giovani dalle Istituzione e dal mondo del lavoro e delle professioni.
- Il 5 novembre 2014 i medici che hanno partecipato al concorso, provenienti da tutta Italia, si sono riuniti davanti al MIUR per chiedere garanzie sul loro futuro alla luce delle ultime dichiarazioni del Ministro Giannini e il Ministero ha ricevuto solo alcune delle sigle sindacali interessate all'accaduto e che tutelano i soggetti che sono già dentro al concorso rilevando ancora una volta una non imparzialità che non si addice ai princìpi costituzionali del buon andamento della Pubblica Amministrazione previsti dall'art. 97 Cost. La decisione del Ministro di non annullare le prove ha suscitato divisioni tra i medici manifestanti tra chi avrebbe preferito la ripetizione degli esami e chi avrebbe invece voluto l'ammissione per tutti i partecipanti al concorso e in queste divisioni il comportamento del Ministero è apparso tutelare più la propria responsabilità politica per l'accaduto, che invece riferirsi all'interesse generale della collettività e dei medici giovani interessati;
- il concorso è stato oggetto, sulla base delle irregolarità finora evidenziate, di numerosi ricorsi, ai quali si sono affiancate le pressanti richieste di maggiore chiarezza e trasparenza da parte dei partecipanti alla selezione, soprattutto in merito al ricalcolo del punteggio ed alle modalità di individuazione dei due quesiti "neutralizzati" e alle due aree invertite del test;
- Nonostante il caos prodottosi il Miur ha deciso di procedere con il semplice scorrimento della graduatoria contenuta nel Decreto Ministeriale n. 892/2014, assegnando regolarmente i posti in base ai criteri previsti dal bando e obbligando i candidati ad iscriversi alla scuola alla quale sono stati assegnati per non essere del tutto esclusi e rischiare di perdere la possibilità di iscriversi nelle altre scuole di specializzazione nel caso gli scorrimenti permettessero loro di poter entrare a farne parte successivamente. Si è verificato così che, candidati che aspiravano a diventare ad esempio cardiologi diventeranno otorini, pur se successivamente si accorgeranno di ricevere un punteggio utile per diventare cardiologi;
- su questo specifico motivo lo scorso 18 dicembre il Tar Lazio ha, però, emesso un decreto cautelare con il quale ha accolto il ricorso di una candidata al concorso, e "sospeso la graduatoria unica del concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione in medicina a.a. 2013-14" Tale pronuncia ha aperto una ulteriore differenziazione tra coloro che hanno avuto la conoscenza di poter fare ricorso e congelare così il posto ad esempio come "Cardiologo o Otorino" e chi invece si troverà assegnato ad un futuro professionale diverso nonostante si sia accorto successivamente di avere i requisiti "di merito" e punteggio per quella specializzazione;
- Preoccupato delle "conseguenze economiche" che si potrebbero generare dall'accoglimento dei ricorsi presentati, il Miur ha depositato presso il Tribunale Amministrativo del Lazio un documento nel quale si recita: "nella denegata ipotesi che i ricorsi relativi al contenzioso venissero accolti una ammissione in sovrannumero comporterebbe ripercussioni economiche considerevoli, in quanto imporrebbe allo Stato il reperimento delle risorse finanziarie necessarie all'erogazione di ulteriori contratti di formazione specialistica". Sempre nel documento si specifica, in toni alquanto minacciosi, che "l'ammissione di un solo medico in più comporterebbe l'onere di reperire risorse aggiuntive", fondi che sarebbero attualmente di complicata reperibilità. Il documento svolge anche calcoli economici che si ritengono errati poiché molti di questi medici giovani hanno già la borsa di studio e dunque il documento depositato al Tar, oltre ad essere di natura intimidatoria, si presenta anche falso. Allo stato attuale il risultato sorprendente è che tutti i ricorsi depositati al Tar Lazio sono stati rigettati ed i candidati coinvolti condannati al pagamento in favore dell'amministrazione delle spese di giudizio anche per somme di alcune migliaia di euro, nonostante la decisione iniziale dello stesso Ministero di annullare la prova;
- Contestualmente alla presentazione dei ricorsi al TAR Lazio i medici lesi dalle irregolarità del suddetto concorso si sono organizzati nel "Coordinamento Mondo Medico", realtà associativa apartitica, nata per colmare un vuoto di rappresentanza della compagine giovane della professione medica ed immediatamente impegnata nel richiedere una riforma del percorso formativo oltre che nel proporre soluzioni utili ad assicurare il completamento della formazione specialistica per tutti i medici attraverso un sistema "a cilindro" ("Agenparl 2 marzo 2015", "Quotidiano Sanità - 28 marzo 2015");
- Il 26 marzo il Consiglio di Stato ha accolto 5 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica mediante un parere del Consiglio di Stato in cui è stata riconosciuto il diritto dei medici giovani ad entrare in sovrannumero e a formarsi una volta entrati nel percorso formativo dell'ateneo. Il massimo organo di giustizia amministrativa ha così preso atto che i provvedimenti ministeriali recano un danno grave e irreparabile, pertanto i 300 medici, sostenuti nella loro azione legale dalla Funzione Pubblica CGIL Medici, devono essere immediatamente ammessi alle scuole di specializzazione così come stabilito dallo stesso Consiglio di Stato;
- Ad oggi il Governo non ha ancora ottemperato al provvedimento esecutivo definito "recante grave e irreparabile danno agli interessati" nonostante il provvedimento esprimesse "l'ammissione temporanea dei ricorrenti alle scuole di specializzazione in medicina, fino alla decisione di merito", invitando "l'amministrazione a provvedere con la massima sollecitudine possibile agli adempimenti rinviando nelle more l'esame del merito del ricorso" (provvedimenti del Consiglio di Stato n° 955-956-957-958-959 del 26 marzo 2015);
- In seguito a tale parere espresso dalla sezione consultiva del Consiglio di Stato gli organi di stampa hanno rappresentato la ignobile volontà di far rivedere il giudizio o trasporre la causa al Tar. Tale condizione, mai verificatasi soprattutto dopo che il Consiglio di Stato si è già pronunciato, è un gesto di poco spessore istituzionale e morale. Si fa presente che trasposizione e riesame sono metodi mai usati e considerati al pari di una sfiducia agli organi giudiziali e che rappresentano un messaggio di scorrettezza in termini di legalità e moralità politica, nei confronti di medici e migliaia di famiglie che per mesi hanno vissuto in un limbo politico e burocratico, danneggiati dall'incapacità di una classe dirigente che non ha saputo preservare i principi di regolarità, correttezza, merito e legalità di un concorso pubblico dopo anni di sacrifici e rinunce;
- In data 3 e 14 aprile il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ha nuovamente ritenuto fondate le istanze dei medici: è stato accolto l'appello cautelare su tre ricorsi rigettati al TAR Lazio (Consiglio di Stato Sez. VI n. 1440 del 3.04.2015 e del 15.04.2015 n. 1585 e n. 1598);
- in tale situazione in cui il massimo Organo della Giustizia Amministrativa ha più volte accolto i ricorsi dei medici specializzandi in sede consultiva e giurisdizionale nonostante i reparti degli ospedali siano ancora con posti vuoti e non assegnati (lo stesso Ministero della Salute e dell'Università avevano stabilito che i posti da assegnare erano 8200 ma poi li ha ridotti a 5000 salvo lasciarne molti vuoti e vacanti come sempre emerge dalle stesse dichiarazioni degli addetti ai lavori del settore medico http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=26881);
- i trecento medici del ricorso vinto non sono stati ancora accettati nei reparti e gli Atenei sollecitano da giorni il Ministero ad una presa di posizione e all'ingresso negli ospedali; ciononostante il Ministro ancora oggi esprime una volontà politica contraria all'apertura per preservare solamente i propri errori personali nella vicenda, determinando anche un palese danno erariale per il Paese;
il meccanismo della graduatoria locale per l'accesso alle singole scuole, poteva determinare disomogeneità nei livelli qualitativi degli specializzandi e sui criteri di valutazione a livello nazionale, mentre la previsione di un'unica graduatoria nazionale punta a premiare gli studenti "capaci e meritevoli";
l'organizzazione del concorso nazionale ha presentato lacune e criticità che potevano essere evitate o quanto meno corrette in corsa; trattandosi del primo concorso nazionale che aveva il compito di superare il nepotismo e clientelarismo dei concorsi gestiti dagli Atenei nello spirito dello ius loci doveva essere gestito in altra maniera affinché non si verificasse un movimento critico diretto a ripristinare tali meccanismi ormai frutto del passato;
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sfiducia gianini
Lunedì, 27 Aprile 2015 15:38
Attacco al MIUR, il ministero sotto assedio
APPUNTAMENTO RADIOFONICO con una puntata d'eccezione. In merito alle Ultime vicende riguardanti il Concorso Nazionale 2015, la Mozione di sfiducia alla Giannini e l'attacco al Consiglio di Stato con la possibile Trasposizione dei Ricorsi! ELLERADIO 88.1 FM Roma.
IL LINK DELLA DIRETTA http://www.elleradio.it/ascolta-online
Per Intervenire in diretta 0635511660
15000 medici