Source: https://www.exeo.it/free/titolo-paesaggistico-parere-della-soprintendenza
Timestamp: 2018-02-19 00:28:47+00:00
Document Index: 174357355

Matched Legal Cases: ['art. 167', 'e contrario', 'e contrario', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 148', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'artt 14', 'art. 22', 'art. 146', 'art. 136', 'e contrario']

La Soprintendenza non può sottrarsi all'esame della concreta fattispecie sottoposta al suo scrutinio semplicemente evidenziando che le opere non rientrano nella casistica prevista dall'articolo 167, comma 4, lettere a) e c) del decreto legislativo n. 42 del 2004, in quanto avrebbero comportato la realizzazione di volume ex novo, con conseguente incremento della volumetria legittima.
Il provvedimento conclusivo del procedimento di autorizzazione paesaggistica deve attenersi al parere vincolante, sia pure emesso dopo il superamento del termine fissato dall'art. 167, comma 5, del d.lgs. 42/2004.
In presenza di un'area sottoposta ad un vincolo paesaggistico, il parere della autorità sulla compatibilità paesaggistica si configura come un presupposto di validità dell'autorizzazione paesaggistica.
E' necessario il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo per tutte le opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo e quindi anche per le opere minori conformi alla strumentazione urbanistica.
In presenza di un progetto che presenti criticità o dettagli potenzialmente dissonanti con l'ambiente cir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'autorità che effettua la valutazione paesistica è tenuta in primo luogo a graduare il proprio giudizio attraverso prescrizioni limitative o mitigative per cui un giudizio completamente negativo può essere espresso solo dopo aver scartato le ipotesi intermedie.
Illegittimo il diniego di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un deposito di stoccaggio temporaneo di rifiuti e di un impianto di trattamento delle acque meteoriche su area demaniale in concessione laddove l'amministrazione non abbia preventivamente richiesto il parare alla locale soprintendenza.
Il fatto che la relazione preliminare redatta dal Comune consideri l'intervento ben inserito nell'ambiente circostante e lo valuti favorevolmente impone alla Soprintendenza di motivare puntualmente il proprio eventuale parere contrario al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
Nell'esprimere il proprio parere contrario al rilascio dell'autorizzaziona paesaggistica, la Soprintendenza deve valutare la possibilità - e in caso negativo darne conto in sede di motivazione - di eventuali misure in grado di mitigare l'impatto visivo dell'intervento proposto.
La valutazione di impatto paesaggistico di un intervento edilizio, effet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... soprintendenza, rientra nell'ambito della discrezionalità tecnica ed è sindacabile in sede giudiziale solo sotto i profili di irragionevolezza o errore nei presupposti.
La mancata espressione del parere soprintendentizio entro il termine di legge di cui all'art. 146, comma 8, d.lgs. n. 42 del 2004 determina non già la consumazione del potere, bensì, l'azionabilità del rimedio del ricorso avverso il silenzio-inadempimento dell'amministrazione.
Esula dalla competenza della soprintendenza ogni considerazione in ordine alla classificazione urbanistica di un'area e alle conseguenze che ne discendono circa l'utilizzabilità della stessa.
Le valutazioni compiute dalla soprintendenza rappresentano espressione di discrezionalità tecnico-amministrativa e risultano soggette comunque a sindacato nei ristretti limiti del difetto di motivazione, illogicità manifesta ed errore di fatto, vizi non riscontrabili nella vicenda odierna.
In sede di autorizzazione paesaggistica la valutazione della Soprintendenza è una valutazione di discrezionalità tecnica, che il giudice non può sindacare se non quando travisante e inattendibile, nei termini in cui concerne l'appr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'impatto del manufatto sul contesto tutelato.
L'art. 146 D. Lgs. 42/2004 prevede l'acquisizione di due pareri obbligatori, il primo è espresso dalla commissione per il paesaggio istituita presso presso gli enti locali, ai sensi dell'art. 148 D. Lgs. cit., il secondo è quello della Soprintendenza.
La «domanda di autorizzazione» a cui fa riferimento l'art. 146, co. 9, D. Lgs. 42/2004 non è quella volta al rilascio del permesso di costruire o concessione edilizia o altro titolo edilizio da parte del Comune titolare del relativo potere, ma quella tesa al conseguimento dell'autorizzazione paesaggistica ad opera della «amministrazione competente» che è quella regionale o altra delegata dalla Regione stessa.
Il parere reso dalla soprintendenza in sede di autorizzazione paesaggistica costituisce esercizio di discrezionalità tecnica per cui il sindacato del giudice amministrativo sullo stesso è limitato alla verifica della sussistenza di vizi sintomatici dell'eccesso di potere quali la carenza di istruttoria e il travisamento dei fatti, l'illogicità e incongruenza delle valutazioni espresse.
Le valutazioni espresse dalla Soprintendenza sulla compatibilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esaggistica di interventi edilizi in aree vincolate sono espressione di discrezionalità tecnica, non sindacabile in sede di legittimità, se non per i profili di eccesso di potere ovvero per travisamento dei fatti, illogicità manifesta e difetto di motivazione.
Nel procedimento di autorizzazione paesaggistica l'amministrazione preposta alla tutela del vincolo, non può limitarsi ad esprimere valutazioni apodittiche e stereotipate ma deve specificare le ragioni del diniego, ovvero esplicitare i motivi del contrasto tra le opere da realizzarsi e le ragioni d tutela dell'area interessata dall'apposizione del vincolo.
Il parere negativo della Soprintendenza in sede di autorizzazione paesaggistica deve indicare quali specifici valori paesaggistici, riconducibili al contenuto e alla funzione del vincolo applicato, risulterebbero pregiudicati dall'edificio da realizzare.
Una valutazione paesistica può certamente essere anche sfavorevole al privato ma non può essere svolta con un metodo talmente conservativo da imporre la c. d. opzione zero, ossia la sostanziale vanificazione delle potenzialità edificatorie del lotto.
Ai fini della sanatoria di un manufatto abusivo posto in zona vi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rende necessario acquisire il parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo a prescindere dall'epoca d'introduzione dello stesso.
Il punto di mediazione fra le esigenze di celerità dell'azione amministrativa, tutelate con la perentorietà del termine di cui all'art. 146, comma 8, D.lgs. n. 42/2004, e di valutazione degli specifici interessi da parte degli enti o organi specifici è costituito dalla permanenza del potere del Soprintendente di fornire il proprio apporto anche oltre il termine perentorio e dal dovere dell'Amministrazione di tenerne conto, senza tuttavia esserne vincolata e senza la necessità di dover attendere un lasso di tempo determinato dopo lo scadere del termine assegnato dalla legge al Soprintendente.
Il parere della Soprintendenza in un procedimento di autorizzazione paesaggistica è espressione di discrezionalità tecnica; pertanto, il giudice potrà censurare l'operato dell'amministrazione soltanto nel caso in cui la valutazione amministrativa sia stata incoerente, irragionevole o frutto di errore tecnico.
L'art. 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio delinea un sistema in cui, dopo la inutile scadenza del termine assegnato al soprintendente p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one del parere in relazione agli interventi da eseguirsi su immobili ed aree sottoposti a tutela, questo può ancora essere reso o conferito oralmente nell'ambito di una conferenza di servizi che l'amministrazione competente acquisisce il potere di indire, con le ivi previste regole specifiche ed evidentemente derogatorie rispetto al procedimento disciplinato dalla normativa generale ex artt 14 e segg della l. 241/90.
Nel procedimento di autorizzazione paesaggistica, il tardivo parere della Soprintendenza in relazione agli interventi da eseguirsi su immobili ed aree sottoposti a tutela dalla legge si colloca del tutto al di fuori del quadro normativo e non può più rivestire natura vincolante.
L'autorità preposta alla valutazione paesaggistica deve esprimere un giudizio sulla compatibilità paesaggistica dell'intervento prospettato in relazione al sito paesaggisticamente tutelato, senza essere condizionata dalla disciplina urbanistica applicabile al sito considerato.
Il parere vincolante della Soprintedenza è elemento essenziale, ai sensi dell'art. 22, comma 6°, D.p.r. n. 380/2001, per la realizzazione di interventi che riguardano immobili sottoposti a tutela storico-artistica.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Soprintendenza nel parere reso nel corso del procedimento volto al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica per manufatti da realizzarsi su suolo pubblico abbia imposto a tutela del paesaggio delle prescrizioni, l'Amministrazione comunale non può imporre nell'autorizzazione paesaggistica ulteriori prescrizioni, dato il carattere vincolante del parere dell'organo ministeriale.
E' illegittimo il diniego di ampliamento-adeguamento di un chiosco bar collocato su un area demaniale assunto esclusivamente in base ad un parere della Soprintendenza emesso tardivamente rispetto ai termini previsti dall'articolo 146 del decreto legislativo n. 42 del 2004.
In relazione al carattere perentorio del termine entro il quale deve essere espresso il parere della Soprintendenza, se tale parere perviene tardivamente deve considerarsi privo dell'efficacia attribuitagli dalla legge e cioè privo di valenza obbligatoria e vincolante.
La generica affermazione circa il contrasto ambientale per materiali e tipologia costruttiva non è idonea a supportare il parere sfavorevole espresso dalla Soprintendenza.
Il termine entro il quale la soprintendenza deve rendere il proprio parere sull'istanza di autorizzazione paesaggistica ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erentoria.
Nel caso in cui la P.A. competente abbia chiesto alla Soprintendenza di esprimere il proprio parere sull'intervento oggetto dell'istanza di autorizzazione paesaggistica e l'organo ministeriale non provveda entro sessanta giorni dalla ricezione degli atti, l'autorizzazione paesaggistica può essere comunque rilasciata, dato che l'art. 146 D. Lgs. n. 42/2004 prevede che la P.A. competente provveda «in ogni caso» sulla domanda di autorizzazione.
È illegittimo il provvedimento di archiviazione dell'istanza di titolo edilizio e paesaggistico assunta senza la preventiva acquisizione del parere della Soprintendenza.
Prima di poter effettuare un intervento in area sottoposta a vincolo ex art. 136 del codice dei beni culturali è necessario acquisire il parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza.
In presenza di un parere contrario della Soprintendenza, il Comune non può adottare un provvedimento autorizzatorio a contenuto positivo, restando all'ente comunale la sola possibilità di concludere il procedimento con il diniego di autorizzazione paesaggistica.
E' illegittimo il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza in relazione ad un intervento... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ià autorizzato dalla commissione edilzia se tale pare, dopo aver concordato circa l'assentibilità dell'intervento in quanto compatibile con la tutela dei valori ambientali e paesaggistici, introduce una serie di prescrizioni circa le modalità di esecuzione dello stesso, così sovrapponendo la propria valutazione a quella già espressa dalla commissione edilizia.
L'illegittimità del parere della Soprintendenza su di un intervento edilizio si estende al provvedimento di concessione edilizia rilasciato dall'amministrazione comunale, nella parte in cui intende richiamare e quindi imporre a sua volta le prescrizioni contenute nel richiamato parere.
Il parere negativamente espresso dall'Autorità preposta alla tutela del vincolo ha carattere vincolante, sì da impedire di per sé il rilascio del chiesto titolo ad aedificandum.
E' sufficientemente motivato il parere negativo sulla compatibilità di un intervento con il vincolo paesaggistico se mette succintamente in luce gli effetti perniciosi sull'habitat ambientale fluviale di un insediamento che per come strutturato e per le finalità da esso perseguite è ontologicamente inconciliabile con i tratti paesaggistici-... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del sito.
Il parere negativo di compatibilità paesaggistica ha natura vincolante.
Sull'istanza di autorizzazione la Soprintendenza esprime parere vincolante in merito alla compatibilità paesaggistica.
Il parere negativo della Soprintendenza ha efficacia immediatamente lesiva nella sfera giuridica del privato, comportando il diniego dell'autorizzazione paesaggistica e conseguentemente del permesso di costruire.