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Timestamp: 2017-11-20 12:10:14+00:00
Document Index: 98916178

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 138', 'art.2', 'art.2', 'art.1', 'art.64', 'art.1', 'art.13', 'art.64', 'art.2', 'art.17', 'art.8', 'art.64', 'art.13', 'art.17', 'art.20', 'art.64', 'art.5']

TRA LA REGIONE TOSCANA ASSESSORATO ATTIVITA' PRODUTTIVE LAVORO E FORMAZIONE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA - PDF
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1 Regione Toscana Assessorato Attività produttive lavoro e formazione Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Accordo per la realizzazione nell anno scolastico 2011/2012 di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale di durata triennale, in regime di sussidiarietà, da parte degli Istituti Professionali statali della Regione Toscana, ai sensi dell art.2, comma 3 del D.P.R. 15 marzo 2010, n.87 TRA LA REGIONE TOSCANA ASSESSORATO ATTIVITA' PRODUTTIVE LAVORO E FORMAZIONE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA E VISTI gli articoli 117 e 118 della Costituzione; VISTA la legge , n.59; VISTO il D.P.R , n.275, con il quale è stato approvato il regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; VISTO il d.lgs , n.112 e, in particolare, l art. 138; VISTO il d.lgs , n.76 Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, ai sensi dell'art.2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n.53 ; 1
2 VISTO il d.lgs , n.226, e successive modificazioni, recante Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell art.2 della legge 28 marzo 2003, n.53, con particolare riferimento alla disciplina dei percorsi di istruzione e formazione professionale contenuta nel Capo III; VISTA la legge , n.296, art.1, comma 622, come modificato dall art.64, comma 4 bis, del decreto legge , n.112, convertito con modificazioni in legge , n.133, che prevede l'innalzamento a 10 anni dell'obbligo di istruzione; VISTO il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione , n.139 Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, ai sensi dell'art.1, comma 622, della legge , n.296, nonché il successivo decreto del Ministro dell Istruzione, Università e Ricerca , n.9, con il quale è stato adottato il modello di certificazione dei saperi e della competenze acquisite nell assolvimento dell obbligo di istruzione; VISTO il decreto legge , n.7, convertito, con modificazioni, dalla legge , n.40, contenente, all'art.13, disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell'autonomia scolastica, con particolare riferimento al comma 1- quinquies, che prevede l adozione di Linee-guida per realizzare organici raccordi tra i percorsi degli istituti tecnico-professionali e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle regioni compresi in un apposito repertorio nazionale; VISTO l Accordo sottoscritto in data 29 aprile 2010 tra il Ministro dell istruzione, università e ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, per l avvio della messa a regime dall a.s. 2010/2011 dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale di cui al Capo III del d.lgs. n. 226/2005, nonché l elenco delle 21 figure professionali relative alle qualifiche di durata triennale contenuto nell Allegato 1 al medesimo Accordo; VISTO il decreto interministeriale 15 giugno 2010, che ha recepito il citato Accordo 29 aprile 2010; VISTA l Intesa 20 marzo 2008 tra Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, Ministero della pubblica istruzione, Ministero dell Università e della Ricerca, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, per la definizione degli standard minimi del nuovo sistema di accreditamento delle strutture formative per la qualità dei servizi; VISTO il D.P.R , n.87, recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell art.64, comma 4, del decreto legge , n.112, convertito con modificazioni, dalla legge , n.133, e, in particolare, l art.2, comma 3, in base al quale gli istituti professionali possono svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle Regioni in materia, un ruolo complementare e integrativo rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale ai fini del conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di cui all art.17, comma 1, lettere a) e b), del d.lgs. n.226/2005, inclusi nel repertorio nazionale; 2
3 VISTA la direttiva del Ministro dell Istruzione, Università e Ricerca , n.65 contenente le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali a norma dell'art.8, comma 6, del D.P.R , n.87; VISTO il D.P.R , n.81, recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell art.64, comma 4, del decreto-legge , n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge , n.133; VISTA la C.M. 30 dicembre 2010, n.101, che ha fissato al 12 febbraio 2011 il termine per le iscrizioni alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado, ivi comprese quelle relative ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale; VISTA l Intesa in merito all adozione delle Linee Guida di cui all art.13, comma 1-quinquies della legge n. 40/2007, sottoscritta in sede di Conferenza Unificata in data 16 dicembre 2010, unitamente all Allegato A e alle Tabelle 1, 2 e 3 annessi all Intesa medesima; TENUTO CONTO, in particolare, che il Capo II dell Allegato A all Intesa 16 dicembre 2010 contempla due distinte tipologie di offerta sussidiaria degli istituti professionali: A) offerta sussidiaria integrativa, secondo cui gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali degli istituti professionali finalizzati all acquisizione dei diplomi di istruzione professionale, possano conseguire, al termine del terzo anno, anche i titoli di qualifica professionale di cui all Accordo 29 aprile 2010, in relazione all indirizzo di studi frequentato, validi per l assolvimento del dirittodovere all istruzione e alla formazione; B) offerta sussidiaria complementare, secondo cui gli studenti possono conseguire i titoli di qualifica e di diploma professionale presso gli istituti professionali; Vista la deliberazione della giunta regionale n. 40 del 31 gennaio 2011 con la quale, in allegato C, è approvato l'elenco dei percorsi di istruzione e formazione professionale di durata triennale da attivarsi per l'anno scolastico da parte dagli Istituti professionali di Stato della Toscana; VISTA la lettera dell'assessore alle Attività Produttive Lavoro e Formazione della Regione Toscana con la quale si informa l'u.s.r. della scelta del regime in Sussidarietà integrativa nello svolgimento delle attività di Formazione Professionale da parte degli Istituti Professionali di Stato in accordo con la tipologia A definita nell'allegato alle linee guida approvate in Conferenza Unificata il 16 dicembre 2010; SI CONVIENE QUANTO SEGUE: Art. 1 - Finalità dell accordo 1. Il presente Accordo ha validità per l'anno scolastico ed intende favorire lo svolgimento in regime di sussidiarietà dei percorsi di Istruzione e formazione professionale di cui al citato Allegato C della Deliberazione della Giunta regionale n. 40 del 31 gennaio
4 2. L offerta sussidiaria degli istituti professionali è finalizzata all integrazione, ampliamento e differenziazione dei percorsi e degli interventi in rapporto alle esigenze e specificità territoriali, per assicurare il diritto degli studenti in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di accedere ai percorsi del secondo ciclo sia nell istruzione secondaria superiore sia in quelli del sistema di Istruzione e Formazione Professionale. 3. Nell ambito delle due tipologie di offerta sussidiaria tipizzate nel Capo II dell Allegato A all Intesa 16 dicembre 2010, l'ufficio scolastico regionale per la Toscana prende atto che come indicato dalla lettera dell'assessore alle attività produttive lavoro e formazione della Regione Toscana, è stato adottato il sistema di offerta sussidiaria integrativa, che dovrà consentire, agli studenti iscritti ai percorsi quinquennali degli istituti professionali, di conseguire, al termine del terzo anno, anche i titoli di qualifica professionale indicati nella Tabella 1 allegata all Intesa del 16 dicembre 2010, corrispondenti alle 21 qualifiche triennali di cui all Allegato 1 all Accordo Stato-Regioni-Province Autonome del 29 aprile 2010, in relazione all indirizzo di studio frequentato. Il conseguimento della qualifica triennale è valido quale assolvimento del diritto dovere all istruzione e alla formazione. 4. Ai fini di cui al precedente comma 3, nell ambito del Piano dell Offerta Formativa, i Consigli di classe organizzano i curricoli, nella loro autonomia, in modo da consentire, agli studenti interessati, la contemporanea prosecuzione dei percorsi quinquennali, nel rispetto delle norme contenute nel D.P.R. n. 122/2009 in materia di valutazione degli alunni. Art. 2 Verifica della compatibilità finanziaria La Regione Toscana e l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, individuano i percorsi di durata triennale di Istruzione e Formazione Professionale negli Istituti Professionali di Stato, la cui attivazione è compatibile con la dotazione organica di personale scolastica così come approvati nell'allegato C della deliberazione della giunta regionale n. 40 del 31 gennaio Art. 3 - Istituti professionali destinatari dell Accordo 1. Il presente Accordo si applica a tutti gli istituti professionali statali della Regione Toscana che risultano inseriti nell'allegato C della delibera della giunta regionale n. 40 del 31 gennaio Art. 4 - Esami finali e certificazione 1. Gli esami conclusivi dei percorsi di cui al presente Accordo, per il conseguimento dei titoli di qualifica professionale, si svolgeranno sulla base della specifica disciplina dettata dalla Regione 4
5 Toscana, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all art.17 - con particolare riferimento al comma 2 - e all art.20 del Capo III del d.lgs. n. 226/2005. Art. 5 - Determinazione degli organici 1. L utilizzo delle dotazioni organiche degli istituti professionali, per la realizzazione dei percorsi di cui al presente Accordo, è consentito nei limiti di cui agli All. A/1 A/2, Tabella 2 allegata all Intesa , nella quale viene riportata la corrispondenza tra gli ambiti formativi di Istruzione e Formazione Professionale e le classi di concorso di ordinamento degli Istituti Professionali. 2. La realizzazione dell offerta sussidiaria integrativa dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale da parte degli istituti professionali avviene nel limite del numero di classi e della dotazione organica complessiva del personale statale, definito sulla base della normativa vigente e delle previsioni del Piano programmatico di cui all art.64, comma 4 della legge n. 133/2008 e dei conseguenti regolamenti attuativi. In nessun caso la dotazione organica complessiva potrà essere incrementata in conseguenza dell attivazione di tale offerta sussidiaria. 3. Le classi iniziali degli istituti professionali statali si costituiscono con riferimento al numero complessivo degli alunni iscritti ai percorsi di istruzione professionale, comprensivi di quelli che intendono conseguire titoli di qualifica triennale di Istruzione e Formazione Professionale, sulla base dei criteri previsti dal D.P.R , n.81. In nessun caso la presenza dell offerta di Istruzione e Formazione Professionale potrà comportare la costituzione di un numero di classi e di posti superiore rispetto a quello derivante dall applicazione del criterio in precedenza descritto. Art. 6 - Misure di accompagnamento per i raccordi tra i sistemi 1. Le Parti si impegnano a promuovere congiuntamente, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, le misure di accompagnamento indicate nel Capo IV dell Allegato A all Intesa , con particolare riguardo: a) alla prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica e formativa nonché all agevolazione dei passaggi degli alunni tra i sistemi, anche per assicurare la reversibilità delle scelte degli studenti, attraverso iniziative finalizzate all armonizzazione degli ordinamenti dell Istruzione Professionale e del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, concernenti in particolare: - le iniziative programmate dalle istituzioni scolastiche nell ambito della propria autonomia, anche in rete con le istituzioni formative, per l applicazione delle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento di cui alla direttiva del MIUR n. 65/2010, a partire dalla declinazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento, ai sensi dell art.5, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 87/2010; 5
6 - la definizione di ambiti di equivalenza formativa, concernenti gli esiti di apprendimento, tra ambiti disciplinari dell Istruzione Professionale ed aree formative dell Istruzione e Formazione Professionale; b) la collaborazione, anche attraverso forme di integrazione tra istituzioni scolastiche e formative, riguardanti, in particolare, la realizzazione di: - tirocini formativi ed esperienze in alternanza scuola-lavoro, in relazione alle figure professionali caratterizzanti i percorsi formativi; - laboratori, anche a carattere territoriale, per lo sviluppo ed il recupero degli apprendimenti; - interventi territoriali di orientamento; - azioni, anche sperimentali, di sostegno ai processi di riconoscimento dei crediti formativi e di valorizzazione e certificazione delle competenze. Art. 7 - Aspetti finanziari e contrattazione integrativa territoriale 1. L erogazione dell offerta sussidiaria da parte degli istituti professionali statali non può comportare oneri aggiuntivi per lo Stato, né ulteriori oneri a carico della Regione. 2. Gli oneri relativi al presidente di commissione, ai membri esterni ed agli esperti degli esami di qualifica sono a carico della Regione Toscana. Art. 8 - Monitoraggio e valutazione 1. I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale erogati dagli istituti professionali statali saranno oggetto di monitoraggio e valutazione, anche ai fini della loro innovazione permanente, da parte del Ministero dell istruzione, università e ricerca, del Ministero del lavoro e politiche sociali e della Regione Toscana, che potranno avvalersi anche della collaborazione dell INVALSI, dell ANSAS e dell ISFOL, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in relazione al ruolo istituzionale di ciascuno di essi e senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Il monitoraggio riguarderà anche il tasso di abbandono. 2. Nell ambito della valutazione dei percorsi del sistema di Istruzione e Formazione Professionale, i risultati di apprendimento dei percorsi dell offerta sussidiaria saranno oggetto di valutazione periodica da parte dell INVALSI, in accordo con la Regione Toscana e l'ufficio scolastico regionale. Art. 9 - Comitato di Coordinamento 1. Per l attuazione del presente Accordo è costituito un Comitato di Coordinamento presieduto dall Assessore regionale e composto da rappresentanti dell Ufficio Scolastico Regionale, della Regione e delle Province. 6
7 2. Il funzionamento del Comitato di Coordinamento non determina nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art Norme finali 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Accordo, si fa riferimento al contenuto dell Intesa nazionale 16 dicembre 2010, che qui si intende integralmente richiamata, unitamente all Allegato A e alle Tabelle 1, 2 e 3 annessi all Intesa medesima. Letto, confermato e sottoscritto. Firenze, addì 24 febbraio 2011 Per la Regione Toscana L Assessore alle Attività Produttive Lavoro e Formazione f.to Gianfranco Simoncini Per l Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Il Direttore Generale f.to Angela Palamone 7
lf/~,rrgf~l%fl % y1.ylf C 9 e/l/glil/~fll CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI THA LO STAIO, LE REGIONI E LE PROVINCIE ALLTONOME DI I REN TO E BOLZANO