Source: https://www.arataspoladore.it/it/news/Legittimo%20il%20divieto%20di%20accesso%20alla%20PMA%20per%20le%20coppie%20omosessuali
Timestamp: 2020-01-27 19:57:02+00:00
Document Index: 185675940

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'sentenza ']

Al Tribunale di Bolzano si era, invece, rivolta una coppia di donne sposate in Danimarca nel 2014 (con successiva trascrizione dell’atto di matrimonio in Italia nel registro delle unioni civili). Le ricorrenti deducevano che l’una non era più in grado di produrre ovuli e all’altra era stato sconsigliato di avere gravidanze per una aritmia cardiaca, per cui si erano rivolte all’Azienda Sanitaria di Bolzano per accedere alle tecniche di PMA. La loro domanda era stata respinta sull’assunto che “l’art. 4, comma 3, della legge n. 40 del 2004 vieta le tecniche di fecondazione eterologa e che il successivo art. 5 consente di accedere alle tecniche di PMA solo alle coppie composte da persone di sesso diverso”.
Il fine della l. n. 40/2004 è quello di “favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana” (art. 1 comma 1) a condizione che le cause di sterilità o infertilità (documentate o accertate e certificate da un medico) non possano essere rimosse in altro modo (art. 1, comma 2 ,e art. 4, comma 1). La finalità perseguita da tale disciplina non è, quindi, quella di soddisfare sempre e comunque il desiderio di avere un figlio mediante l’uso di tecnologie.
La Corte non ritiene violato nemmeno l’art. 2 Cost.: se è vero che tra le “formazioni sociali” rientrano anche le unioni omosessuali, tuttavia (come già evidenziato nella sentenza n. 162/2014), “la Costituzione, pur considerandone favorevolmente la formazione, non pone una nozione di famiglia inscindibilmente correlata alla presenza di figli” e, in ogni caso, “la libertà e volontarietà dell’atto che consente di diventare genitori …. non implica che la libertà in esame possa esplicarsi senza limiti”, ma “dev’essere bilanciata con altri interessi costituzionalmente protetti: e ciò particolarmente quando si discuta della scelta di ricorrere a tecniche di PMA, le quali …. aprono scenari affatto innovativi rispetto ai paradigmi della genitorialità e della famiglia storicamente radicati nella cultura sociale, attorno ai quali è evidentemente costruita la disciplina degli artt. 20, 30 e 31 Cost….”.
Corte Costituzionale n. 221 del 2019