Source: https://foroeuropeo.it/ordinamento-forense-2/ordinamento-forense/5243-art-51-procedimento-disciplinare-e-notizia-del-fatto
Timestamp: 2019-01-19 18:29:21+00:00
Document Index: 4248926

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 51', 'art. 4']

Art.51.(Procedimento disciplinare e notizia del fatto) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
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Procedimento disciplinare – competenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 102
Procedimento disciplinare: competenza territoriale e criterio della prevenzione La competenza a procedere disciplinarmente è attribuita al CDD del distretto ove il professionista è iscritto, o a quello del distretto nel quale è avvenuto il fatto per cui si procede, fermo in ogni caso il principio della prevenzione con riguardo al momento dell’iscrizione della notizia nel registro riservato. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 luglio 2017, n. 102...
La mera difformità formale tra il dispositivo della decisione letto in udienza e il contenuto della decisione pubblicata Attesa la natura amministrativa del procedimento disciplinare davanti al Consiglio territoriale, non esiste un obbligo normativo relativo alla lettura del dispositivo in udienza, sicché al dispositivo della decisione pubblicata mediante deposito in segreteria occorre fare riferimento ai fini dell’impugnazione. In particolare, la deliberazione del Consiglio territoriale adottata all’esito del procedimento a conclusione...
Procedimento disciplinare - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16993 del 10 luglio 2017
Procedimento disciplinare e comunicazioni o notifiche a mezzo PEC In tema di procedimento disciplinare, le notifiche non devono necessariamente effettuarsi a mezzo Ufficiale Giudiziario, ben potendo avvenire anche a mezzo PEC. Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 16993 del 10 luglio 2017 ...
Procedimento disciplinare e comunicazioni o notifiche a mezzo PEC In tema di procedimento disciplinare, le comunicazioni e notifiche ben possono avvenire anche a mezzo PEC, che -salvo che la legge disponga diversamente- equivalgono a quelle effettuate “per mezzo della posta” (art. 48, co. 2, CAD – D.Lgs. n. 82 del 2005) e si considerano perfezionate nel momento in cui risulta emessa la ricevuta di avvenuta consegna (RAC) da parte del suo gestore della posta elettronica certificata (Nella specie trattavasi di comunicazione della fissazione...
Il procedimento disciplinare non presuppone un esposto ma è attivabile d’ufficio Il Consiglio territoriale ha il potere dovere di promuovere d’ufficio l’azione disciplinare e l’esercizio di tale potere non è condizionato dalla tipologia della fonte della notizia dell’illecito disciplinare rilevante, che può essere costituita anche dalla denuncia di persona non direttamente coinvolta nella situazione nel cui ambito l’illecito è stato posto in essere (Nel caso di specie, l’incolpato aveva eccepito l’asserita mancanza di legittimazione attiva...
La mancata comunicazione di apertura del procedimento disciplinare Il procedimento disciplinare di primo grado ha natura amministrativa e, come tale, improntato alla semplicita` e libertà di forme, con l’unico limite della non comprimibilita` del diritto di difesa. Conseguentemente, l’omessa comunicazione all’interessato dell’apertura del procedimento non costituisce motivo di nullita` del procedimento qualora il destinatario abbia avuto comunque la conoscenza effettiva e completa del contenuto del provvedimento e abbia percio` potuto...
La ripartizione della competenza disciplinare tra i Consigli territoriali In tema di procedimento disciplinare, la competenza del Consiglio territoriale è determinata in base a due criteri: quello del distretto in cui è iscritto l’avvocato o il praticante, oppure del distretto nel cui territorio è stato compiuto il fatto oggetto di indagine o di giudizio disciplinare, fermo restando il principio della prevenzione (art. 51 L. n. 247/2012, già art. 38 RDL n. 1578/1933, nonché art. 4 Reg. CNF n. 2/2014, n. 2). Consiglio Nazionale Forense...
Il principio della prevenzione si applica anche ai procedimenti cautelari La regola (dettata dall’art. 38, comma 2, del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578, ratione temporis applicabile; conforme, peraltro, la nuova disciplina di cui all’art. 51 l_247_2012_, e all’art. 4 Reg. CNF n. 2/2012), secondo la quale la competenza a procedere disciplinarmente a carico di avvocati e procuratori appartiene tanto al consiglio dell’ordine che ha la custodia dell’albo in cui il professionista è iscritto quanto al consiglio nella cui giurisdizione è avvenuto...