Source: http://www.regione.toscana.it/en/-/addizionale-regionale-all-accisa-sul-gas-naturale-usato-come-combustibile-ex-arisgam-
Timestamp: 2018-01-22 16:32:56+00:00
Document Index: 82492915

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 50', 'art. 11']

Addizionale regionale all'accisa sul gas naturale usato come combustibile (ex Arisgam) - Tributi - Finanza - Regione - Regione Toscana
1. i soggetti che fatturano il gas naturale ai consumatori finali;
2. i soggetti che acquistano per uso proprio gas naturale da Paesi comunitari o da Paesi terzi, avvalendosi delle reti di gasdotti ovvero di infrastrutture per il vettoriamento del prodotto;
3. i soggetti che acquistano il gas naturale confezionato in bombole o in altro recipiente da altri Paesi comunitari o da Paesi terzi;
4. i soggetti che estraggono per uso proprio gas naturale in territorio nazionale.
L 'imposta regionale sostitutiva è dovuta dalle utenze esenti dall'imposta erariale di consumo.
A partire dal 1° gennaio 2013 sono in vigore in Toscana le nuove tariffe per metro cubo stabilite dall'art. 8 della L.R. 27 dicembre 2012, n. 77 riportate nella tabella "Aliquote addizionale regionale all'accisa sul gas naturale usato come combustibile (ex ARISGAM)"
N.B.: Le suddette tariffe resteranno in vigore fino ad emanazione da parte della Regione di specifiche disposizioni di variazione a mezzo legge regionale.
L'ARISGAM deve essere pagata con:
1. rate di acconto mensili, calcolate sulla base dei consumi dell'anno solare precedente, da versare entro la fine di ciascun mese;
2. versamento a conguaglio, calcolato sulla base della dichiarazione annuale, da effettuarsi entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello a cui si riferisce la dichiarazione. Nel caso in cui dalla dichiarazione annuale risulti un credito, questo può essere compensato con l'importo della rata di acconto di marzo, e nel caso di incapienza con i successivi versamenti di acconto.
I versamenti in acconto e a conguaglio devono essere effettuati in una delle seguenti modalità:
a) direttamente online dalla piattaforma web Iris Pagamenti online della Regione Toscana
b) bollettino di c.c.p. n. 27748508 intestato a Regione Toscana, Tesoreria Regionale, indicando nella causale il mese di competenza;
c) bonifico su c/c postale IBAN IT 11 B 07601 02800 000027748508, indicando nella causale il mese di competenza;
Ai sensi dell'art. 12, primo comma, D.Lgs. 21/12/1990 n. 398, i soggetti tenuti al pagamento dell'Addizionale Regionale devono prestare alla Regione una cauzione, pari ad un dodicesimo dell'imposta annua dovuta. Sono esonerati da tale obbligo le Amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici ed i soggetti ai quali sia stata concessa l'esenzione dall'obbligo di prestare la cauzione relativamente all'accisa.
La cauzione deve essere pagata in una delle seguenti modalità:
a) direttamente online sulla piattaforma web Iris-Pagamenti online della Regione Toscana
b) bollettino di c.c.p. n. 1503 intestato a Regione Toscana - Tesoreria Regionale,
c) bonifico su c/c postale IBAN IT 20 Y 07601 02800 000000001503, indicando nella causale "cauzione Arisgam" e inviando all'ufficio sotto indicato, anche via fax, copia di tale versamento."
In alternativa è possibile adempiere a tale obbligo attraverso prestazione di apposita fideiussione bancaria, con relativa autentica notarile, con gli stessi obblighi di comunicazione all'ufficio: Regione Toscana - Settore Tributi e Sanzioni, Via di Novoli 26, 50127 Firenze.
Ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. n. 398/1990 copia della dichiarazione annuale di consumo presentata alle competenti Agenzie delle Dogane, ai fini dell'accisa, deve essere trasmessa entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello relativo alla dichiarazione, anche alla Regione Toscana tramite:
PEC, posta elettronica certificata (se possessori di indirizzo di posta elettronica certificata) all' indirizzo: regionetoscana@postacert.toscana.it;
posta ordinaria indirizzata a Regione Toscana, settore Tributi e sanzioni, Via di Novoli, 26, 50127 FIRENZE.
Si sottolinea, inoltre, che ogni notizia rilevante ai fini di una corretta gestione del tributo, quali inizio e cessazione attività di erogazione, fusioni, incorporazioni, variazioni indirizzo sede legale, ecc..., deve essere comunicata all'ufficio suddetto utilizzando le stesse modalità.
Sono punite con l'applicazione di una sanzione amministrativa le seguenti ipotesi:
1. omesso o insufficiente pagamento delle rate di acconto o del versamento a conguaglio
- sanzione pari al 30% del tributo non versato;
2. tardivo pagamento delle rate di acconto o del versamento a conguaglio
a) se il versamento è effettuato oltre il 15° giorno successivo alla scadenza, la sanzione è pari al 30% del tributo versato tardivamente (ai sensi dell'art. 10 della L.R. 18 febbraio 2005 n. 31);
b) se il versamento avviene entro il 15° giorno dalla scadenza, la sanzione del 30% è ridotta ai sensi dell'art. 13, comma 1, 2 e 3 del D-lgs. 472/1997 e successive modifiche.
3. omessa o tardiva presentazione della dichiarazione annuale
- sanzione da euro 500,00 a euro 3.000,00 (ai sensi dell'art. 50 del D.lgs 26 ottobre 1995, n. 504).
Le violazioni indicate sono contestate con apposito atto dirigenziale, ai sensi dell'art. 11 della L.R. 31/2005, nel quale sono indicate, oltre all'eventuale recupero del tributo evaso, le sanzioni applicate. Consulta le possibilità difensive esercitabili a fronte di atti impositivi e/o sanzionatori alla pagina Contenzioso tributario
INFO: Andrea Bini tel. 055/4385063 e Elena Sorrentino tel. 055/4383829
Fax: 055-438.3118
Ultima modifica: 31/10/2017 11:21:18 - Id: 639412