Source: http://www.old.montesantangelo.it/htm/contrattodarea4.htm
Timestamp: 2019-02-19 23:56:19+00:00
Document Index: 63126709

Matched Legal Cases: ['art.17', 'arti\n1', 'art.1', 'art.4', 'art.3', 'art.3', 'art.21', 'art.2', 'art.4', 'art.14', 'art.17', 'art.14']

ACCORDO FRA LE AMMINISTRAZIONI
L'anno millenovecentonovantotto, il giorno 4 del mese di marzo, presso il Comitato per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione, sono presenti:
La Sovrintendenza Archeologica della Puglia;
Visto l'articolo 2, comma 203, lettera f), della legge 23 dicembre 1996, n.662, che disciplina il Contratto d'Area nell'ambito degli strumenti della programmazione negoziata;
Visto l'articolo 2, comma 203, lettera c), della legge 23 dicembre 1996, n.662, che disciplina lo strumento dell'Accordo di programma quadro nell'ambito degli strumenti della programmazione negoziata;
Vista la delibera CIPE, del 21 marzo 1997 che disciplina i criteri, le modalità e le procedure di attivazione e di attuazione del Contratto d'Area;
Vista la legge 8 giugno 1990, n.142, recante disposizioni in materia di Ordinamento delle autonomie locali e successive integrazioni e modificazioni;
Vista la legge 7 agosto 1990, n.241, recante nuove norme di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 15 maggio 1997, n.127, recante misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo ed, in particolare, l'art.17, commi da 1 a 11;
Vista la legge 15 marzo 1997, n.59, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed agli enti locali per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
Visto il D.P.R. 20 aprile 1994, n.367, regolamento recante semplificazione ed accelerazione delle procedure di spesa e contabili;
Preso atto del Protocollo di Intesa sottoscritto il 28 luglio 1994 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comitato per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione, il Ministero del Bilancio e Programmazione Economica, il Ministero dell'Industria, Commercio e Artigianato, il Ministero del Lavoro, il Ministero dell'Ambiente, la Regione Puglia, Manfredonia Sviluppo, L'Enisud, nell'ambito del quale sono definite la strategia complessiva d'intervento e le misure da attivare con riferimento alla reindustrializzazione ed allo sviluppo dell'area;
Vista la nota prot. n.2215 del 30 luglio 1997 con cui, ai sensi e per gli effetti del punto 3.3 della citata delibera CIPE, le Associazioni Industriali della Capitanata e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL di Foggia, hanno inoltrato formale richiesta di attivare il Contratto d'Area per l'area di Manfredonia ai fini della realizzazione di un programma di interventi volto alla definizione di un ambiente economico favorevole all'attivazione di nuove iniziative imprenditoriali ed alla creazione di nuova occupazione nell'area di Manfredonia;
Preso atto che, ai sensi e per gli effetti del punto 3.3 della citata delibera CIPE, i soggetti promotori hanno provveduto a dare comunicazione alla Regione Puglia dell'intesa di attivare il Contratto d'Area di Manfredonia, con la citata nota prot. n.2215 del 30 luglio 1997;
Vista la nota prot. n.4/5859/97 del 10 dicembre 1997 con cui il Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica ha accertato la sussistenza dei requisiti necessari all'attivazione del Contratto d'Area di cui al punto 3.7.I della citata deliberazione CIPE;
Tanto premesso e considerato, le parti sopraindicate stipulano il seguente:
1) Con riferimento al Documento per l'attivazione del "Contratto d'Area relativo all'area di Manfredonia", di seguito denominato "Contratto d'Area", del 31 luglio 1997 e alla nota del Ministero del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica del 10 dicembre 1997 che accerta la sussistenza dei requisiti necessari all'attivazione del Contratto d'Area, la prima fase del "Programma dell'area di Manfredonia", di seguito denominato "Programma", riguarda le nuove iniziative imprenditoriali contenute nel Contratto d'Area, di cui questo Accordo è parte.
2) L'oggetto del presente Accordo è la definizione degli adempimenti e degli atti da adottare, anche in deroga alle norme ordinarie di amministrazione e contabilità, dei termini entro i quali tali adempimenti ed atti dovranno essere espletati ed assunti dalle Amministrazioni centrali e territoriali per quanto di loro competenza, e dagli altri enti pubblici sottoscrittori del Contratto d'Area, nonchè l'indicazione dei rappresentanti delle Amministrazioni ed enti pubblici delegati ad esprimere la volontà degli stessi per l'adozione e l'espletamento di adempimenti ed atti.
Atti e adempimenti di competenza delle parti
1) Gli atti e gli adempimenti da adottare ed espletare dalle parti firmatarie del presente Accordo con riferimento a ciascuna delle nuove iniziative produttive oggetto del Contratto d'Area, di cui al punto 1 dell'art.1, consistono, fra l'altro:
nell'atto di approvazione del progetto esecutivo relativo alle singole nuove iniziative imprenditoriali oggetto del Contratto d'Area da parte del Consorzio ASI di Foggia, per le aree di propria competenza, e nel rilascio del relativo nulla osta ai titolari delle iniziative medesime;
nel rilascio dell'atto di concessione edilizia da parte del Comune interessato e nell'espletamento di tutti gli adempimenti conseguenti e relativi alla acquisizione dei pareri e permessi di tipo sanitario e di sicurezza da rilasciarsi da parte dell'Azienda Sanitaria Locale FG/2 Cerignola, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia e dell'Ufficio del Genio Civile di Foggia;
nel rilascio, in presenza di vincoli archeologici, dei necessari pareri, permessi e nulla osta da parte della Sovraintendenza Archeologica della Puglia;
nel rilascio di ogni ulteriore parere e nulla osta da parte di tutte le Amministrazioni ed enti pubblici firmatari del presente Accordo.
2) I rappresentanti di cui al punto 3.9, lettera e), della citata deliberazione CIPE sono i sottoscrittori del presente Accordo.
3) Ai fini della massima accelerazione delle procedure per le approvazioni e/o rilascio di atti, sarà richiesta alle Amministrazioni competenti l'avvio di una preistruttoria per la definizione puntuale degli atti necessari alla realizzazione delle nuove iniziative imprenditoriali nonchè per l'esame contestuale delle questioni che interessino le competenze di più Amministrazioni ed enti pubblici, connesse alla realizzazione di ciascuna iniziativa.
4) Questa preistruttoria, condotta con la volontà di dare seguito prioritariamente alle questioni relative alle iniziative inserite nel Contratto d'Area, dovrà concludersi con la messa a punto, entro il massimo di 30 giorni, delle condizioni richieste per l'adozione e l'espletamento degli atti e degli adempimenti previsti.
5) Tale messa a punto consentirà di ridurre ad un massimo di 20 giorni i tempi occorrenti per il rilascio di autorizzazioni, permessi, nulla osta ecc. necessari alla realizzazione delle nuove iniziative imprenditoriali oggetto del Contratto d'Area.
6) La verifica del mantenimento dei tempi sottoscritti è di competenza del Responsabile Unico, di cui al successivo art.4.
7) Nel caso di mancato rispetto dei tempi il Responsabile Unico ne individuerà le cause per rimuoverle, in prima istanza, con il consenso delle parti interessate ed, in caso di insuccesso, mediante le procedure previste nel successivo art.3.
8) Complessivamente le istruttorie e le procedure decisionali di cui al presente articolo o al successivo art.3 devono concludersi entro 70 giorni.
9) Sono escluse dal campo di applicazione del presente Accordo le istruttorie relative agli impianti industriali a rischio di incidente rilevante di cui al D.P.R. 17 maggio 1988, n.175, e successive modifiche ed integrazioni, nonché le procedure di deroga di cui all'art.21 del D.P.R. 29 luglio 1982, n.577.
Modalità di deroga alle norme ordinarie di amministrazione
e termini di esecuzione di atti e adempimenti
1) Decorsi inutilmente i termini, di cui all'art.2, per la preistruttoria e la istruttoria ed ai fini del rilascio celere e contestuale di autorizzazioni, pareri, permessi e nulla osta da parte degli organi competenti, il Responsabile Unico del Contratto d'Area, di cui al successivo art.4, convoca immediatamente una Conferenza dei servizi ai sensi e per gli effetti dell'art.14 della legge 241/90 così come integrato dall'art.17 della legge 127/97. Le Amministrazioni e gli enti pubblici firmatari del presente Accordo convocati sono tenuti a partecipare. Il soggetto privato interessato può esser ammesso ad assistere ai lavori della Conferenza e ad illustrare le proprie istanze.
2) Detta Conferenza dei servizi, cui partecipano tutti gli organi competenti, nonchè tutte quelle Amministrazioni ed enti firmatari del presente Accordo il cui interesse pubblico sia coinvolto nei procedimenti da espletare e relativi ai medesimi atti ed adempimenti, conclude la propria attività entro 20 giorni dalla data della prima convocazione; in caso di inutile decorso del termine, che si intende stabilito in via perentoria, ovvero di mancato rilascio di autorizzazioni, nulla osta e di pareri negativi, il Responsabile Unico, in qualità di amministrazione indicente, procederà ai sensi dei commi 3 bis e 4 dell'art.14 della legge 241/90.
3) La Conferenza provvede ad emettere pareri e certificazioni con carattere di definitività. Tali pareri e certificazioni potranno prevedere particolari prescrizioni per i progetti accogliendo le prescrizioni dettate dagli organi competenti, previo riscontro ed accordo in sede di adunanza della Conferenza.
4) Il Responsabile Unico deve convocare la Conferenza ogni qualvolta ne faccia richiesta una delle parti firmatarie del presente Accordo entro i sette giorni successivi alla richiesta, previa consultazione con l'Amministrazione richiedente in ordine alla urgenza e sussistenza della motivazione della medesima richiesta.
5) Qualora per l'attuazione del presente Accordo risulti necessario acquisire nulla osta, intese, concerti o assensi di competenza di altri soggetti pubblici diversi dalle parti firmatarie, la convocazione, e di conseguenza la Conferenza di servizi, potrà essere integrata con i rappresentanti delle entità pubbliche di volta in volta interessate.
6) In merito al punto 3.9, lettera b) le procedure di erogazione di fondi alle aziende industriali sono quelle proprie dei soggetti erogatori; in merito al punto 3.9, lettera c), i provvedimenti di variazione degli strumenti urbanistici riguardano esclusivamente gli insediamenti industriali indicati nel Contratto.
Il Responsabile Unico ed i componenti della Conferenza dei servizi
1) Il Responsabile Unico, di cui al punto 3.5 della citata deliberazione CIPE, come individuato nel Contratto d'Area di cui questo Accordo è parte, potrà avvalersi di un Ufficio Tecnico, da collocare presso gli uffici del Responsabile stesso, con la funzione di referente unitario, anche in collegamento con Manfredonia Sviluppo, per le imprese relativamente agli adempimenti amministrativi e tecnici necessari. L'Ufficio sarà composto da unità amministrative e tecniche provenienti dalle Amministrazioni firmatarie del presente Accordo. Al Responsabile Unico competono i poteri sostitutivi di cui al punto 3.5 della delibera CIPE.
2) Ai fini della validità delle adunanze della Conferenza, per l'espressione in sede di adunanza della Conferenza della volontà delle parti firmatarie del presente Accordo e per il rilascio di pareri e certificazioni con carattere di definitività, la Conferenza è costituita da:
Il Presidente della Regione Puglia;
Il Presidente della Provincia di Foggia;
Il Sovraintendente Archeologo della Puglia;
il Sindaco del Comune di Manfredonia;
Il Sindaco del Comune di Mattinata;
Il Sindaco del Comune di Monte S. Angelo;
Il Presidente del Consorzio ASI di Foggia;
Il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Locale FG/2;
Il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia;
Il Legale Rappresentante dell'EAAP;
o loro rappresentanti muniti di delega.
1) Gli adempimenti da espletare e gli atti di cui ai precedenti articoli del presente Accordo si intendono applicabili anche alla realizzazione delle nuove iniziative che potranno essere oggetto dei successivi Protocolli aggiuntivi da definire ai sensi del punto 3.8 della citata delibera CIPE. Qualora per l'attuazione del Contratto e dei successivi Protocolli aggiuntivi risulti necessario acquisire nulla osta, intese, consensi e assensi di competenza di altri soggetti diversi dalle parti firmatarie, il presente Accordo sarà integrato dalle entità competenti.