Source: http://italiacontributi.it/agevolazioni-nazionali/1391-agevolazioni-per-l-insediamento-di-giovani-in-agricoltura-2.html
Timestamp: 2017-08-20 09:53:02+00:00
Document Index: 31886155

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 444', 'sentenza ', 'art. 444']

ISMEA: prorogato il bando nazionale 2017 per l'insediamento di giovani in agricoltura insediati nei comuni colpiti dagli eventi sismici DEL 2016. - Italia Contributi
BANDO ISMEA 2017
INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA: Lotto 3
L'ISMEA comunica che limitatamente al LOTTO 3 il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al “Bando per l’insediamento di giovani in agricoltura” (pubblicato sulla gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana V Serie Speciale n.36 del 27 marzo 2017, è posticipato alle ore 12.00 del 29 settembre 2017.
Il termine per la richiesta di chiarimenti sulla procedura di Bando per il LOTTO 3 è pertanto riaperto dal 15 maggio 2017 al 31 luglio 2017.
Resta invariato quant’ altro previsto dalla procedura di Bando pubblicata.
L’ISMEA intende incentivare sull’intero territorio nazionale l’insediamento di giovani in agricoltura.
ARTICOLAZIONE DEL BANDO IN 3 LOTTI
LOTTO 3: COMUNI COLPITI DAI SISMI DEL 2016
comprende i Comuni indicati negli allegati 1 e 2 al D.L. 17 ottobre 2016, n. 189 , convertito, con modificazioni, dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229.
La dotazione destinata a finanziare le operazioni del LOTTO 3 è pari a euro 5.000.000,00
Contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di Euro 70.000,00 (settantamila/00)
Per il 60% alla conclusione del periodo di preammortamento e dunque all’avvio ell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale allegato alla domanda di partecipazione.
ATTUAZIONE DEL PIANO AZIENDALE
L’attuazione del piano non può avvenire prima della determina di concessione delle agevolazioni e, comunque, deve essere avviata entro 9 mesi dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni e completata in un periodo massimo di cinque anni dalla stipula stessa, pena la decadenza dal contributo.
Il tasso finale applicabile all’operazione non potrà, in ogni caso, essere inferiore allo 0,50% annuo.
La durata del piano di ammortamento dell’operazione può essere alternativamente di:
I contributi possono essere cumulati con altri contributi provenienti da fonti di finanziamento nel rispetto del Regolamento (UE) n. 702/2014.
Nel caso di società agricola, possono beneficiare del contributo due o più giovani – ciascuno in possesso dei requisiti di cui all’art. 4 - che assumano congiuntamente la titolarità dell’azienda, nonché la relativa rappresentanza, così come previsto nelle condizioni di insediamento, fermo restando che l’ammontare del contributo resta contenuto nei limiti precedentI.
La partecipazione al Bando è riservata ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso dei seguenti requisiti:
Nel caso di insediamento in impresa individuale,
Nel caso di insediamento in società agricola,
al momento della presentazione della domanda il soggetto richiedente deve risultarne socio e la società (di persone, capitali ovvero cooperativa) deve:
Sono esclusi dalla partecipazione al Bando le domande relative ai soggetti richiedenti:
a. che, al momento della presentazione della domanda, risultano già insediati, ossia, ai sensi del regime di aiuto n. SA 40395, i soggetti nei cui confronti ricorrono tutte le seguenti condizioni:
b. che intendono insediarsi in imprese in difficoltà;
c. che intendono insediarsi in imprese destinatarie di un ordine di recupero di aiuti comunitari;
e. che svolgono attività agromeccanica così come definita dall’articolo 5 del Decreto legislativo n. 99/2004;
g. nel caso in cui, nei confronti del richiedente stesso, e/o del legale rappresentante e di tutti i soci della società di insediamento (se società di persone), ovvero di uno o più degli eventuali componenti dell’organo di amministrazione (se società di capitali), risulti pendente un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 6 del decreto legislativo n. 159/2011 o in presenza di una delle cause ostative previste all’art. 67 del medesimo decreto;
h. nel caso in cui, nei confronti del richiedente stesso, e/o del legale rappresentante e di tutti i soci della società di insediamento (se società di persone), ovvero del legale rappresentante e/o di uno o più degli eventuali componenti dell’organo di amministrazione (se società di capitali) e/o del venditore (persona fisica) ovvero del legale rappresentante e di tutti i soci della società venditrice (se società di persone), ovvero del legale rappresentante e/o per uno o più degli eventuali componenti dell’organo di amministrazione (se società di capitali), sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure in caso di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del c.p.p., per reati che comportano la pena accessoria del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
i. nel caso in cui, nei confronti del richiedente stesso, e/o del legale rappresentante e di tutti i soci della società di insediamento (se società di persone), ovvero del legale rappresentante e/o di uno o più degli eventuali componenti dell’organo di amministrazione (se società di capitali), sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure in caso di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del c.p.p., per reati in materia ambientale, in materia di immigrazione, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
j. che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, di amministrazione straordinaria o nei cui confronti sia pendente un procedimento per la dichiarazione di tali situazioni; l’esclusione opera se la procedura o il procedimento riguarda il soggetto richiedente, la società all’interno del quale si insedia ed il venditore.
a. operazioni fondiarie tra coniugi, anche separati, parenti ed affini entro il primo grado; l’esclusione opera anche qualora la sussistenza dei predetti rapporti di coniugio, parentela e affinità sia rilevata tra le parti acquirente/venditrice, ivi inclusi i soci e gli amministratori delle stesse;
b. aziende agricole i cui terreni hanno già formato oggetto di operazioni fondiarie realizzate da ISMEA, salvo che, al momento della presentazione della domanda, siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di pagamento dell’ultima rata di prezzo;
c. aziende agricole sui cui terreni risultano trascritti pignoramenti immobiliari o atti di sequestro, ad eccezione dei casi in cui tali atti risultino ancora trascritti ma inefficaci;
d. aziende agricole sui cui terreni risultano iscritte ipoteche giudiziali, ad eccezione dei casi in cui tali atti risultino ancora trascritti ma inefficaci;
e. aziende agricole i cui terreni risultano gravati da uso civico o proprietà collettive;
f. aziende agricole i cui terreni non presentano destinazione agricola, ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti, ed i cui fabbricati non hanno le caratteristiche tali da soddisfare il requisito di ruralità secondo la normativa vigente; l’esclusione opera limitatamente ai mappali catastali non in possesso dei requisiti indicati;
g. aziende agricole i cui terreni sono condotti a qualsiasi titolo da altra impresa agricola con contratti di affitto o comodato di durata residua, al momento della presentazione della domanda, superiore a 5 anni; a tal proposito fa fede quanto risulta dal fascicolo aziendale.
a. aziende agricole i cui terreni non sono in grado di assicurare la redditività dell’iniziativa nonché la sostenibilità finanziaria della stessa;
b. aziende agricole sui cui terreni risultino iscritte ipoteche volontarie, il cui debito residuo superi il 60% del valore stimato da ISMEA;
c. aziende agricole i cui terreni hanno un valore di stima, determinato in sede di sopralluogo, inferiore al 60% rispetto al prezzo indicato al momento della presentazione della domanda;
d. aziende agricole i cui terreni evidenziano fenomeni di elevata frammentazione e polverizzazione fondiaria, con distanza tra i corpi aziendali che non consente un razionale ed economico utilizzo dei fattori della produzione;
e. aziende agricole su cui insistono fabbricati, pozzi, invasi o altre opere/interventi non in regola dal punto di vista normativo, al momento della presentazione della domanda;
f. aziende agricole che non garantiscano il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali in materia ambientale e di igiene, ambiente e benessere degli animali.
L’importo richiesto per l’operazione, a pena di esclusione, deve essere compreso
tra 250.000 euro (soglia minima)
e 2.000.000 di euro (soglia massima).
Le agevolazioni previste dal Bando possono essere richieste anche nel caso in cui l’operazione fondiaria abbia un valore di stima superiore a 2.000.000 di euro.
La differenza tra il prezzo di vendita del terreno ed il mutuo erogato da ISMEA deve essere coperta dal richiedente con il ricorso a mezzi propri od indebitamento, ai fini della stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni.
FINANZIAMENTI TRA 100.000 E 250.000 EURO
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