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Timestamp: 2020-01-18 20:22:01+00:00
Document Index: 66517579

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art.20', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 9']

Dicembre | 2013 | Edscuola
Regolamento 31dicembre 2013
n. 24 del 31 dicembre 2013
Scopo di questo Regolamento è disciplinare l’attività di formazione professionale continua (FPC) per gli iscritti all’Albo.
a) è attività obbligatoria di aggiornamento, approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle competenze giornalistiche ai sensi dell’art. 3, comma 5, della legge 148/2011. Il suo svolgimento è uno dei presupposti per la correttezza e la qualità dell’informazione;
b) è svolta nell’interesse dei destinatari dell’informazione e a garanzia dell’interesse pubblico;
c) è obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività, iscritti da più di 3 anni.
f) frequenza di corsi di aggiornamento sull’utilizzo professionale delle nuove tecnologie;
Il periodo di formazione professionale continua è triennale. Il primo triennio decorre dal 1° gennaio 2014 e costituisce il riferimento temporale per tutti gli iscritti.
a) acquisire 60 crediti formativi in ciascun triennio (con un minimo di 15 crediti annuali) di cui almeno 15 crediti derivanti da attività formative aventi come oggetto la deontologia. Tramite le attività di formazione a distanza gli iscritti possono acquisire un massimo di 15 CFP nel triennio. I crediti conseguiti secondo le modalità previste dall’art. 3:
per le lettere b) e g) non possono superare il massimo di 10 nel triennio;
per le lettere d), e) ed f) non possono superare complessivamente il massimo di 20 nel triennio;
d) per i nuovi iscritti all’Albo, l’obbligo formativo annuale decorre dal 1° gennaio del terzo anno successivo a quello di iscrizione. Tale previsione non si applica nel caso di cancellazione e successiva reiscrizione;
e) il mancato assolvimento dell’obbligo formativo è ostativo all’attribuzione di incarichi a qualsiasi titolo deliberati dal Consiglio Nazionale.
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ai sensi dell’art.20, lettera b, della L. 69/1963, coordina,e promuove e autorizza lo svolgimento della formazione professionale continua e la orienta verso le nuove aree di sviluppo della professione. In particolare il CNOG si impegna:
a) a esaminare e valutare le offerte formative inserite nei programmi degli Ordini regionali e ad attribuire gli eventuali crediti;
b) a predisporre le norme di attuazione sull’applicazione delle tecnologie di e-learning alle attività formative;
c) ad assicurare ampia e tempestiva diffusione dei programmi tra tutti gli iscritti, anche attraverso un’apposita bacheca sul proprio sito internet;
d) a garantire uniformità di riconoscimento dei crediti alle attività formative ed elevato livello culturale delle stesse;
e) a individuare di concerto con altri Consigli nazionali crediti formativi professionali interdisciplinari;
Inoltre il Consiglio Nazionale:
f) può promuovere proprie attività formative, anche con lo sviluppo di innovative esperienze di apprendimento a distanza, attribuendo i relativi crediti;
g) può stipulare convenzioni con le Università per definire regole comuni per il riconoscimento reciproco di crediti formativi professionali e universitari;
Il CNOG autorizza, ai sensi del comma 2 dell’art. 7 del DPR 137/2012, eventuali soggetti terzi ad organizzare attività di aggiornamento professionale degli iscritti all’Albo, previa acquisizione del parere vincolante del ministero vigilante. La domanda di autorizzazione, con la relativa proposta di delibera motivata del CNOG, viene immediatamente trasmessa al Ministero della Giustizia per l’emissione del parere vincolante; agli istanti viene comunicata, a cura del CNOG, l’avvenuta trasmissione. Sulla base del parere vincolante rilasciato dal Ministero, il CNOG autorizza o rigetta la richiesta, con delibera motivata; l’elenco delle istanze accolte viene pubblicato sul sito internet del CNOG.
a) organizzano i corsi di formazione, anche attraverso la cooperazione o eventuali convenzioni con soggetti terzi;
b) operando anche di concerto tra loro, eventualmente attraverso apposite convenzioni, e con il supporto delle Scuole di giornalismo riconosciute dal CNOG, nonché Università, aziende, istituzioni pubbliche e private e altri soggetti, promuovono adeguate offerte formative, predisponendone i relativi programmi;
c) si impegnano – ove possibile – a favorire lo svolgimento gratuito della formazione professionale. La gratuità dovrà essere garantita sugli eventi che hanno come oggetto temi deontologici;
e) possono adottare sistemi di rilevazione delle presenze dei partecipanti preferibilmente con modalità telematiche;
f) verificano annualmente, nei modi e nei tempi opportuni, l’assolvimento dell’obbligo di formazione professionale. L’accertamento della violazione di tale obbligo comporta l’avvio dell’azione disciplinare nei confronti dell’iscritto inadempiente.
Contenuto delle offerte formative
I programmi, articolati su base trimestrale o semestrale, non possono riferirsi a un periodo superiore all’anno formativo.
d) la durata effettiva, espressa in ore;
e) la proposta sul numero di crediti da attribuire sulla base della griglia predisposta dal CNOG;
i) i costi della quota di partecipazione;
Nel programma formativo devono essere contenuti argomenti relativi all’attività professionale giornalistica e in particolare alle materie attinenti all’informazione, alla cultura, alla comunicazione e lo sviluppo tecnologico dei media, alle materie giuridiche ed economiche, alle problematiche sociali, ambientali, alla storia del giornalismo, all’ordinamento professionale, alla multimedialità, alla deontologia (etica, informazione di genere, minori), nonché alle problematiche sindacali, previdenziali, fiscali e retributive;
Le attività formative organizzate al di fuori del territorio italiano sono soggette al medesimo regolamento previsto per le attività organizzate in Italia.
Il Consiglio Nazionale esamina le offerte formative tenendo conto dell’art. 20, comma b, della L. 69/1963.
Il Consiglio nazionale potrà negare, con motivato parere, l’approvazione dell’offerta formativa, ovvero indicare le integrazioni necessarie ai fini dell’approvazione stessa.
Per la valutazione delle offerte formative il Consiglio nazionale si avvale, a fini istruttori, del proprio Comitato Tecnico Scientifico.
Attribuzione dei crediti e sostegno alle attività formative
Il Comitato Esecutivo del Consiglio Nazionale, attribuisce i crediti formativi alle singole attività comprese nei programmi tenendo conto dei seguenti elementi:
eventuale collaborazione con altri soggetti rientranti fra quelli elencati all’art. 7, lettera b).
L’attribuzione dei crediti formativi è prevalentemente basata sulla durata dell’attività̀ e orientata all’adozione del parametro: 1 ora = 2 crediti formativi professionali.
Il presente Regolamento entra in vigore a partire dal 1° gennaio 2014.
Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 305
n. 305 del 31-12-2013
n. 305 del 31-12-2013 (S.O. n° 90)
Approvazione del nuovo statuto della Banca d’Italia, a norma
dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 1998, n.
43. (13A10691)
Criteri e modalita’ per l’erogazione di finanziamenti per progetti di
ricerca scientifica finalizzati a censimenti, riordinamenti,
inventariazioni ed edizioni di fonti archivistiche. (13A10480)
Individuazione delle carte valori ai sensi dell’art. 2, comma 10-bis,
lettere a) e b) della legge 13 luglio 1966, n. 559 e successive
modificazioni e integrazioni. (13A10808)
Indennita’ di abbattimento degli animali della specie bovina,
bufalina, ovina e caprina per l’anno 2013. (13A10479)
Disciplina del corso di formazione per il conseguimento delle
competenze di livello direttivo per gli Ufficiali di coperta e di
macchina. (13A10484)
Mancata conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126,
recante: «Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti
locali ed interventi localizzati nel territorio». (13A10692)
Legge regionale 23 dicembre 2013, n. 41 – Disposizioni per la
(Legge finanziaria 2014). (13A10687)
Comunicato relativo alla Legge regionale 23 dicembre 2013, n. 41,
recante: «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale della regione Liguria (Legge finanziaria 2014).».
(13A10764)
Legge regionale 19 dicembre 2013, n. 23 – Autorizzazione
all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Piemonte per
l’anno 2014 e variazioni all’addizionale regionale all’IRPEF.
(13A10644)
al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e
per il triennio 2014-2016. (13A10730)
(Suppl. Ordinario n. 90)
Rassegna Stampa 31 dicembre 2013
Corriere della Sera del 31-12-2013
E-BOOK IN EDIFICI VECCHI PIU’ DI 50 ANNI LE CONTRADDIZIONI DELLA SCUOLA 2014 (V.Santarpia) [solo_testo] pag. 25
Il Fatto Quotidiano del 31-12-2013
BORSE DI STUDIO, IL DIRITTO NEGATO ALL’UNIVERSITA’ (C.Di foggia) [solo_testo] pag. 6
il Sole 24 Ore del 31-12-2013
UN “NEET” IN DUE MILIONI DI FAMIGLIE (C.cas.) [solo_testo] pag. 43
Giorno/Resto/Nazione del 31-12-2013
Int. a C.Bisogniero: NEL SOGNO AMERICANO VINCE ANCORA L’ITALIAN STYLE (G.Pioli) [solo_testo] pag. 30
Corriere della Sera – ed. Roma del 31-12-2013
REGIONE: IL PIANO PER NUOVI LICEI SPORTIVI E MUSICALI [solo_testo] pag. 4
La Repubblica – Cronaca di Roma del 31-12-2013
E ADESSO NASCONO I “LICEI SPORTIVI” (P.Boccacci) [solo_testo] pag. 1
il Messaggero – Cronaca di Roma del 31-12-2013
SCUOLA, SI CAMBIA: ECCO IL LICEO SPORTIVO (M.Lombardi) [solo_testo] pag. 37
Int. a M.Rusconi: I PRESIDI: “PIU’ IMPEGNATIVO DEGLI ALTRI” (M.lo.) [solo_testo] pag. 37
Il Tempo – Cronaca di Roma del 31-12-2013
CRESCONO I LICEI NELLA CAPITALE: QUATTRO SPORTIVI E UNO MUSICALE (N.Poggi) [solo_testo] pag. 6
Prima Pagina Reggio Emilia del 31-12-2013
“ISTITUZIONI, SCUOLE E STUDENTI INSIEME PER GUARDARE AL FUTURO” [solo_testo] pag. 8
Il Secolo XIX – Ed. Savona/Cairo/Val Bormi del 31-12-2013
CARCARESI ALLE OLIMPIADI DELLA CULTURA [solo_testo] pag. 19
il Mattino del 31-12-2013
TERREMOTO, VERIFICHE NELLE SCUOLE A RISCHIO (E.Procaccini) [solo_testo] pag. 39
L’Unita’ del 31-12-2013
TERREMOTO IN CAMPANIA, VERIFICA SULLE SCUOLE [solo_testo] pag. 12
OrizzonteScuola.it del 30-12-2013
SOLO DUE GIORNI DI TEMPO PER RISPONDERE AD UN BANDO DEL MIUR PER LA FORMAZIONE SU QUESTIONI CONTABIL [solo_testo] pag.
Italia Oggi del 31-12-2013
GENDER IN CLASSE, PARTE LA RIEDUCAZIONE DEI DOCENTI. PROTESTE DEI GENITORI (E.Micucci) [solo_testo] pag. 37
IL PRESIDE HA LE ARMI SPUNTATE (A.Di geronimo) [solo_testo] pag. 37
Giornale di Sicilia del 31-12-2013
LACRIME E APPLAUSI, UNA FOLLA COMMOSSA SALUTA LA SIRAGUSA (Al.tu.) [solo_testo] pag. 24
INTESA REGIONE -SAPIENZA, UN CORO DI NO (C.Picozza) [solo_testo] pag. 7
L’INTESA TRA REGIONE E SAPIENZA COSI’ SI RISPARMIANO 30 MILIONI (N.Zingaretti) [solo_testo] pag. 1
Int. a P.Gubitta: “UNA NUOVA GENERAZIONE DI LEADER” (B.ga.) [solo_testo] pag. 40
TANIA CHE HA DIFESO IL DNA (P.Greco) [solo_testo] pag. 16/17
la Stampa del 31-12-2013
“ATTENTI A CHI CONFONDE NEURONI E LUMACHE” (E.Cattaneo) [solo_testo] pag. 1
Avvenire del 31-12-2013
“NOI CHE NON CI ARRENDIAMO MAI” (V.Daloiso/N.Scavo) [solo_testo] pag. 10
SALVATAGGIO FALLITO. TOCCA AGLI ELICOTTERI [solo_testo] pag. 13
LA SCIENZA, GLI ANIMALI E I DIAVOLI IN BOTTIGLIA (G.Ferrari) [solo_testo] pag. 50
la Repubblica del 31-12-2013
UOMINI E CAVIE / MICHELA MARZANO (M.Marzano) [solo_testo] pag. 31
UOMINI E CAVIE / VERA SCHIAVAZZI (V.Schiavazzi) [solo_testo] pag. 31/33
PRO BESTIE O PRO UMANI? PRIMA DI URLARE SLOGAN DA CURVA, INFORMIAMOCI BENE (C.Grande) [solo_testo] pag. 43
GLI SQUADRISTI DELLA RETE (E.Ambrosi) [solo_testo] pag. 20
APPELLO DELLA LAV AL QUIRINALE [solo_testo] pag. 40
Panorama del 08-01-2014
MISSION TO MARS (C.Bellon) [solo_testo] pag. 64/67
IRONMAN E I SUOI FRATELLI (NOI) (L.Sciortino) [solo_testo] pag. 68/69
INVIDIA IN VOLTO E RABBIA SUI PUGNI LE EMOZIONI NON SONO NEL CUORE (E.Boncinelli) [solo_testo] pag. 24
PER GLI AFFITTI D’ORO STOP AL 30 GIUGNO [solo_testo] pag. 4
ESTESO AL 2014 IL TAGLIO DEI COMPENSI “PUBBLICI” (A.Bianco) [solo_testo] pag. 5
P.A., IL TAGLIO DEI GETTONI RESTA (F.Cerisano) [solo_testo] pag. 26
Libero Quotidiano del 31-12-2013
TAGLIANO LE PROVINCE RADDOPPIANO GLI ENTI BRESCIA CASO SCUOLA (L.Bassi) [solo_testo] pag. 9
il Tempo del 31-12-2013
IL MILLEPROROGHE SI FA IN DUE E IL CAPO DELLO STATO LO FIRMA (L.v.) [solo_testo] pag. 2
ANCHE LE PRIVATIZZAZIONI NEL PATTO RENZI-LETTA (L.f.) [solo_testo] pag. 5
PIU’ POVERA E PRECARIA L’ITALIA NON DECOLLA (A.Bonzi) [solo_testo] pag. 6/7
AL NORD POVERI TRIPLICATI IN OTTO ANNI (G.Pogliotti) [solo_testo] pag. 7
STIPENDI FERMI E PENSIONE SOTTO I MILLE EURO PER UN ANZIANO SU DUE (L.d.p.) [solo_testo] pag. 4
CONTRO IL LAVORO SOMMERSO MULTE SU FINO A 10 VOLTE (L.Salvia) [solo_testo] pag. 8/9
BOOM IN CERCA DI ECONOMIA (F.Galimberti) [solo_testo] pag. 1
L’INDUSTRIA VERO MOTORE DI UN’EUROPA PIU’ INTEGRATA (A.Quadrio curzio) [solo_testo] pag. 1
Int. a E.Giovannini: “LAVORO PIU’ SEMPLICE PER LE IMPRESE” (D.Colombo) [solo_testo] pag. 7
Scuola: scippo degli scatti di anzianità e sciopero generale del personale
Il Tribunale di Cosenza condanna nuovamente il comportamento antisindacale dell’ATP di Cosenza sull’inamovibilità delle RSU del sindacato SAB.
In Italia i prof più vecchi del mondo. L’Ocse: record per l’età media dei docenti
Nel nostro paese il 62% degli insegnanti ha più di 50 anni. Colpa anche del rialzo dei limiti d’anzianità per ottenere la pensione e della mancanza di un ricambio generazionale. Solo 27 docenti su mille hanno meno di 30 anni
Quello sugli scatti di anzianità del personale scolastico sta diventando un vero “giallo”. Mentre i sindacati speravano di aver portato a caso il recupero delle tre annualità bloccate a seguito dell’applicazione dell’art. 9 della Legge 122/2010, dal ministero dell’Economia e delle Finanze è stata pubblicata un’informativa, la 157/2013 che fredda tutti gli entusiasmi: nella comunicazione, rivolta agli utenti NoiPA, il Mef indica la necessità di realizzare quanto previsto dal D.P.R. n. 122/2013, che ha sancito la nullità dell’accordo sulla copertura degli scatti automatici e sugli aumenti disposti dai contratti. Pertanto, continua l’informativa emessa dal dicastero di Via XX Settembre, “per il personale che prima dell’applicazione risultava con maturazione della progressione economica nel corso dell’anno 2013 sono stati accertati crediti erariali che verranno recuperati con rate di importo fisso lordo di € 150,00 fino a concorrenza del debito”. In pratica, sembrerebbe di capire che tutti coloro che hanno maturato lo scatto automatico in busta paga nel 2012 dovranno restituirlo.
“Le istruzioni impartite dal Ministero dell’Economia per un graduale recupero degli scatti maturati nel 2012 – dice Scrima – costituiscono una decisione inaccettabile che va bloccata, una vera e propria provocazione che se attuata non potrà rimanere senza risposta”. Per il leader di comparto non vi sono dubbi: quello condotto da Governo è un atto di “palese incoerenza rispetto alle tante affermazioni di voler sostenere e valorizzare il lavoro nella scuola”.
E ancora: “non è ammissibile che si intervenga a recuperare quote di salario già erogate, e ancor di più – sottolinea il sindacalista – che lo si faccia mentre è in fase di avvio la trattativa proprio per il recupero di validità del 2012 ai fini delle progressioni di anzianità. Chiediamo al Governo di sospendere ogni procedura di recupero, impegnandoci ovviamente a sostenere le azioni di impugnativa ove queste si rendessero necessarie da parte degli interessati”. Come sempre, aggiunge Scrima, “sono i fatti, sono le scelte concrete a valere più degli impegni assunti con parole altisonanti: ne ha spese molte anche questo governo, quando ha dichiarato di voler ridare centralità a istruzione e formazione. Ma se la decisione di intervenire sugli stipendi fosse confermata, quelle parole verrebbero palesemente smentite, con una clamorosa caduta di credibilità per chi le ha pronunciate, oltre che – conclude – di autorevolezza e affidabilità per chi nel governo è investito di diretta responsabilità in materia di istruzione e formazione”.
In effetti, il potere di acquisto degli stipendi dei dipendenti statali sta toccando livelli sempre più bassi. Proprio in questi giorni l’Inps ha comunicato che “nel 2012, anno “tra i più critici” per l’economia e la società italiana, i redditi delle famiglie ne hanno risentito in “maniera rilevante”. Si sono infatti ridotti del 2% in termini monetari, ma in termini di potere d’acquisto la caduta è stata di ben 4,9 punti”.
Gli Istituti Tecnici Superiori sono “scuole ad alta specializzazione tecnologica”, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche. Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria
Si costituiscono secondo la forma della Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali. Gli ITS istituiti sono 65: 29 nell’area delle nuove tecnologie per il made in Italy; 12 nell’area della mobilità sostenibile; 8 nell’area dell’efficienza energetica; 7 nell’area delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali; 6 nell’area delle tecnologie della informazione e della comunicazione; 3 nell’area delle nuove tecnologie della vita. In un articolo del Sole 24 Ore si scrive: “Nei primi due anni di didattica, accanto a fattori di eccellenza, sono emerse anche alcune criticità, possibili freni alla diffusione su larga scala dei super-diplomi: scarso coordinamento istituzionale, eccessiva burocrazia e poche certezze sulle risorse a disposizione. Dietro a ogni ITS c’è una Fondazione, partecipata da scuole (130 istituti tecnici e professionali), imprese e associazioni (276), università e centri di ricerca (72), strutture accreditate per l’alta formazione (114). Per realizzare un corso per venti studenti – osservano da Confindustria – sono coinvolte decine di soggetti tra componenti del comitato di indirizzo e di quello scientifico. Per evitare questo squilibrio sarebbe utile che a una fondazione corrispondessero più Its”. Positiva invece la norma contenuta nel dl Carrozza, convertito in legge giovedì scorso, che elimina il divieto di costituire non più di un ITS in ogni regione per la stessa area tecnologica”. A tal proposito il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi accenna al fatto che per gli ITS esiste l’ipotesi di assegnare i fondi in base ai loro risultati, con l’intento di destinare più fondi alla “valorizzazione delle eccellenze e alla dismissione dei carrozzoni”. Pertanto è possibile che in prossimo futuro gli ITS possano essere divisi in tre fasce (eccellenti, buoni, con criticità).