Source: https://www.superabile.it/cs/superabile/istruzione/scuola/piani-educativi/valutazione-studenti-con-disabilita-scuola-secondaria-di-sec.html
Timestamp: 2020-01-21 03:36:00+00:00
Document Index: 11029550

Matched Legal Cases: ['art 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 15', 'sentenza ']

SuperAbile INAIL - Valutazione studenti con disabilità scuola secondaria di secondo grado (ex superiore)
Per la scuola secondaria di secondo grado sono possibili due modalità di valutazione, curricolare (o per obiettivi minimi) o differenziata.
Valutazione studenti con disabilità scuola secondaria secondo grado. Traduzione in arabo
Valutazione studenti con disabilità scuola secondaria secondo grado. Traduzione in cinese
Valutazione studenti con disabilità scuola secondaria secondo grado. Traduzione in rumeno
Nella scuola secondaria di secondo grado, l'art 15 dell'Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001 n. 90 distingue tra valutazione semplificata e differenziata, distinzione non esistente per la scuola secondaria di primo grado. Per gli studenti con disabilità certificata, sono possibili pertanto due percorsi distinti, uno curricolare (o per obiettivi minimi, che porta al conseguimento di un regolare titolo di studio), uno differenziato (che consente solo la frequenza della scuola con il rilascio di un attestato ma non del diploma).
Per questi obiettivi specifici di apprendimento previsti nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), il Gruppo di Lavoro per l'Handicap Operativo (GLHO), su proposta degli insegnanti, ma con vincolante parere dei genitori, deve scegliere uno dei due percorsi didattici, a seconda delle capacità e potenzialità dello studente con disabilità.
Per quanto riguarda la valutazione curricolare o per obiettivi minimi, la programmazione prevede la riduzione parziale dei contenuti di talune discipline o la loro sostituzione con altri. Le prove equipollenti devono consentire di verificare che lo studente con disabilità abbia raggiunto una preparazione culturale e professionale idonea per il rilascio del diploma alla fine del percorso scolastico.
Quando invece gli obiettivi sono difformi rispetto a quelli dell'ordinamento di studi della classe, la programmazione viene dichiarata differenziata e lo studente con disabilità non può conseguire il titolo di studio. Salvo situazioni eccezionali, la programmazione differenziata si applica solo in caso di disabilità di tipo cognitivo. La famiglia va informata subito di questa scelta e ha facoltà di opporsi; in questo caso lo studente seguirà ugualmente il suo PEI, con il sostegno e ogni altra tutela prevista, ma la valutazione sarà effettuata in base ai criteri definiti per tutta la classe (art. 15 comma 5 dell'Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001 n. 90). Alla fine dell'anno lo studente che segue una programmazione differenziata verrà ammesso alla classe successiva, ma di fatto non avrà conseguito la promozione.
Sulla pagella andrà annotato che la valutazione è stata effettuata in base al proprio Piano Educativo Individualizzato. Negli anni successivi, se lo studente con disabilità dimostra di avere raggiunto apprendimenti che si possono ricondurre ai programmi ministeriali, potrà essere promosso formalmente senza dover affrontare prove di idoneità per i precedenti anni in cui si era svolta la valutazione differenziata (art. 15 comma 4 dell'Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001 n. 90).
A partire dall'anno scolastico 2018/19, il Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 62 dispone che l'esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado verificherà i livelli di apprendimento conseguiti da ciascun candidato in relazione alle conoscenze, abilità e competenze proprie di ogni indirizzo di studi, con riferimento alle Indicazioni nazionali per i licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e gli istituti professionali, anche in funzione orientativa per il proseguimento degli studi di ordine superiore ovvero per l'inserimento nel mondo del lavoro.
La partecipazione alle attività di alternanza scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali e delle attività svolte nell'ambito di "Cittadinanza e Costituzione", saranno oggetto di valutazione all'esame di Stato.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la legge di conversione del 21 settembre 2018 n. 108, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, ha previsto il differimento al primo di settembre 2019 dell'entrata in vigore del D.lgs. n. 62/2017 succitato, riguardanti i seguenti requisiti di accesso all'esame di Stato per i candidati:
la prova a carattere nazionale predisposta dall'INVALSI per la scuola secondaria di secondo grado, non sarà condizione obbligatoria per essere ammessi all'esame di Stato;
l'alternanza scuola-lavoro continua ad essere obbligatoria, ma anche in questo caso non costituisce condizione necessaria per essere ammessi all'esame finale come per la prova INVALSI.
L'ammissione agli esami dei candidati è disposta in sede di scrutinio finale, con la frequenza dei tre quarti di lezioni, con la partecipazione alle prove standardizzate INVALSI previste nel quinto anno, con lo svolgimento delle ore di alternanza scuola-lavoro previste nell'ultimo triennio e con una valutazione di almeno sei decimi in tutte le discipline, compreso il comportamento, raggiungibile eventualmente per voto di consiglio.
Per l'esame sono previste due prove scritte a carattere nazionale (tre per particolari tipi di istituti), italiano e una o più discipline caratteristiche di ciascun corso di studi individuate annualmente entro gennaio, ed una prova orale.
Ordinanza Ministeriale dell'11 marzo 2019 n. 205 art. 20 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie - anno scolastico 2018/2019);
Pubblicazione materie della seconda prova di maturità 2019 (Decreto Ministeriale con le materie che illustra anche le modalità di svolgimento del colloquio orale che sarà, come sempre, pluridisciplinare);
Circolare del 4 ottobre 2018 n. 3050 (Esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2018/2019 – prime indicazioni operative);
Decreto-legge 25 luglio 2018 n. 91 convertito con modificazioni dalla L. 21 settembre 2018, n. 108 art. 6 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative);
Legge 11 gennaio 2007 n. 1 (Disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università);
Ordinanza Ministeriale 21 maggio 2001 n. 90 art. 15;
Decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 1998 n. 323 (Regolamento recante disciplina degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore, a norma dell'articolo 1 della legge 10 dicembre 1997, n. 425.);
Legge 5 febbraio 1992 n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);
Circolare Ministeriale del 22 settembre 1988 n. 262 (Attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di II grado degli alunni portatori di handicap);
Sentenza Corte Costituzionale del 3 giugno 1987 n. 215 (Giudizio di legittimità costituzionale riguardante della legge 30 marzo 1971, n. 118 - recante "Conversione in legge del D.L. 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili).