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Timestamp: 2019-09-19 09:14:45+00:00
Document Index: 54766923

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 2']

dicembre | 2010 | il blog di miko somma
Posted on 31 dicembre, 2010 by admin
nonostante tutto e tutti, un augurio di buon 2011
augurio ovviamente non destinato a coloro che stanno trasformando questa terra di lucania e questo paese stupendo di cui mi onoro ancora di essere cittadino in un deserto di avidità, di malaffare e di malgoverno, ma a tutti coloro che ancora credono ad un’altra lucania possibile e necessaria, ad un’altra italia possibile e necessaria
e noi ci saremo comunque e dovunque a fare la nostra battaglia
miko somma e tutta comunità lucana-movimento no oil
2 gennaio incontro a tramutola
un altro permesso di ricerca
NUMERO DI PUBBLICAZIONE: 185.DECRETO MINISTERIALE 21 ottobre 2010.
Conferimento del permesso di ricerca «TORRENTE ALVO» alla Società Celtique Energie S.p.A.(Tavola fuori testo n. 4).
Vista la legge 11 gennaio 1957, n 6 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Ricerca e coltivazionedegli idrocarburi liquidi e gassosi”;
Vista la legge 21 luglio 1967, n. 613 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Ricerca e coltivazionedegli idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e modificazioni alla legge 11gennaio 1957, n 6 sulla Ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi”;
Vista la legge 8 agosto 1985, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disposizioni urgenti perla tutela delle zone di particolare interesse ambientale”;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Istituzione del Ministerodell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”;
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Norme per l’attuazionedel nuovo Piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi egeotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali”;
Vista la legge 6 dicembre 1991, n. 394 e successive modifiche ed integrazioni, recante “Legge quadro sullearee protette”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 484, recante “Disciplina dei procedimenti diconferimento dei permessi di prospezione o ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi in terraferma e in mare”;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624 e successive modifiche ed integrazioni, recante“Attuazione della direttiva 92/91/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive per trivellazione e della direttiva 92/104/CEE relativa alla sicurezza e salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto e sotterranee”;
Visto il decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625 e successive modifiche ed integrazioni, recante“Attuazione della direttiva 94/22/CEE, relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni allaprospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi”;
Vista la legge 20 agosto 2004, n. 239 e successive modificazioni, recante “Riordino del settore energetico,nonché delega al governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia” e, in particolare, l’art. 1,comma 77, il quale prevede che il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma è rilasciato a seguito di un procedimento unico al quale partecipano le Amministrazioni statali e regionali interessate, svolto nel rispetto dei princìpi di semplificazione e con le modalità di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 e che esso consente lo svolgimento di attività di prospezione consistente in rilievi geologici, geofisici e geochimici, eseguiti con qualunque metodo o mezzo, e ogni altra operazione volta al rinvenimento di giacimenti, escluse le perforazioni dei pozzi esplorativi, nonché il successivo comma 78, il quale prevede che l’autorizzazione alla perforazione del pozzo esplorativo, alla costruzione degli impianti e delle opere necessari, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili all’attività di perforazione, che sono dichiarati di pubblica utilità, è concessa, previa valutazione di impatto ambientale, su istanza del titolare del permesso di ricerca, da parte dell’ufficio territoriale minerario per gli idrocarburi e la geotermia competente”;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, recante “ Norme inmateria ambientale”;
Visto l’Accordo procedimentale (rep. n. 1247), sancito dalla Conferenza Stato-Regioni in data 24 aprile 2001per l’acquisizione dell’intesa prevista dall’art. 29, comma 2, lettera l) del D. Lgs. n. 112 del 1998;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008, n. 197, recante il “Regolamento diorganizzazione del Ministero dello sviluppo economico”;
Visto il D.M. 26 aprile 2010, recante“Approvazione disciplinare tipo per i permessi di prospezione e ricerca eper le concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale ”;
Vista l’istanza presentata in data 29 novembre 2006 con la quale la Società Celtique Energie Petroleum-Ltd.ha chiesto il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente«TORRENTE ALVO», ricadente nel territorio della provincia di Potenza;Vista l’istanza presentata in data 28 marzo 2007 con la quale la Società Consul Service-S.r.l. ha chiesto ilrilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente «MASSERIAGRIMALDI», la cui area interferisce totalmente con quella delle istanze delle Società Celtique Energie Petroleum-Ltd.;Vista l’istanza presentata in data 30 marzo 2007 con la quale la Società Mac Oil-S.r.l. ha chiesto il rilascio delpermesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente «TOLVE», la cui areainterferisce totalmente con quella delle istanze delle Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. e Consul Service-S.r.l.;Vista l’istanza presentata in data 30 marzo 2007 con la quale la Società Independent Energy Solution-S.r.l..ha chiesto il rilascio del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi da denominarsi convenzionalmente«TOLVE», la cui area interferisce totalmente con quella delle istanze delle Società Celtique Energie Petroleum-Ltd., Consul Service-S.r.l. e Mac Oil-S.r.l.;Considerato che questa Amministrazione visto il parere espresso dalla Commissione per gli idrocarburi e lerisorse minerarie (CIRM) nella seduta del 19 giugno 2008 che ha valutato la situazione concorrenziale in base ai criteri stabiliti dall’art. 5, comma 1 del D. Lgs. 625/96, è venuta nella determinazione di verificare la fattibilità di una jointventure per la conduzione in comune della ricerca tra le Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. e Independent Energy Solution-S.r.l. e di respingere le istanze delle Società Consul Service-S.r.l. e Mac Oil-S.r.l.;Vista la nota ministeriale n. 11873 in data 1° luglio 2008, con la quale l’istanza «MASSERIA GRIMALDI» dellaSocietà Consul Service-S.r.l. è stata respinta;Vista la nota ministeriale n. 11874 in data 1° luglio 2008, con la quale l’istanza «TOLVE» della Società MacOil-S.r.l. è stata respinta;Considerato che questa Amministrazione visto il parere espresso dalla Commissione per gli idrocarburi e lerisorse minerarie (CIRM) nella seduta del 23 ottobre 2008, preso atto della mancata fattibilità di una joint-venture tra le rimanenti società concorrenti, ha valutato la situazione concorrenziale in base ai criteri stabiliti dall’art. 5, comma 1, del D.Lgs. 625/96, è venuta nella determinazione di accogliere l’istanza della Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. e di respingere conseguentemente l’istanza presentata dalla Società Independent Energy Solution-S.r.l.;
Vista la nota ministeriale n. 48008 in data 26 novembre 2008, con la quale l’istanza «TOLVE» della SocietàIndependent Energy Solution-S.r.l. è stata respinta;Vista la nota ministeriale n. 47974 del 26 novembre 2008, con la quale la Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. è stata invitata a presentare alla Regione Basilicata la documentazione per ottenere l’intesa, previa valutazione ambientale, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a) dell’Accordo Stato-Regioni del 24 aprile 2001 e contestualmente è stata invitata ad inviare copia della documentazione atta ad esprimere le determinazioni di propria competenza alle Amministrazioni interessate;
Considerato che la Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. ha presentato alla Regione Basilicata la documentazione per la pronuncia di verifica ambientale “screening” in data 30 gennaio 2009;Vista la Determinazione Dirigenziale n. 75AB/2009/D/1352 del 13 ottobre 2009 della Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità, con la quale è stato pronunciato il parere favorevole, con prescrizioni, all’esclusione dalla procedura di V.I.A. del procedimento per il conferimento del permesso di ricerca «TORRENTE ALVO»;
Visti gli esiti della conferenza di servizi, tenutasi in data 15 gennaio 2010, indetta e convocata con notaministeriale n. 0143894 del 23 dicembre 2009 (inviata via Fax) da cui risulta che:”Sulla base degli elementi inpossesso e sulla base delle osservazioni formulate l’istruttoria per il conferimento del permesso di ricerca di idrocarburi denominato «TORRENTE ALVO» la seduta della presente Conferenza viene chiusa in attesa di ricevere la Determinazione di intesa da parte della Regione Basilicata, che potrà ritenere opportuno richiedere eventualiintegrazioni e chiarimenti direttamente alla Società istante.”;
Vista la nota n. 8052 del 26 maggio 2010, pervenuta in data 31 maggio 2010, con la quale il Ministero per iBeni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata ha espresso parere favorevole, con condizioni e prescrizioni, al conferimento del permesso in oggetto.
Vista la delibera della Giunta della Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità n. 1021 del 21 giugno 2010 con la quale è stata espressa l’intesa al conferimento del permesso di ricerca «TORRENTE ALVO», ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a) dell’Accordo Stato-Regioni del 24 aprile 2001 contenente condizioni e prescrizioni;
Vista l’istanza presentata in data 18 maggio 2010 con la quale la Società Celtique Energie Petroleum-Ltd. hachiesto l’estensione alla Celtique Energie-S.p.A. della titolarità dell’istanza di permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi «TORRENTE ALVO», come previsto dalla circolare ministeriale n. 115 del 29 luglio 2009, pubblicata nel BUIG,
Considerato che il programma lavori, allegato all’istanza, prevede una prima fase comprendente l’esecuzionedi uno studio di impatto ambientale e geologico, l’acquisizione, elaborazione e interpretazione di linee sismiche di tipo 2D e di nuovi dati sismici di tipo 2D ed una seconda fase comprendente la perforazione di un pozzo esplorativo;Ritenuto di dover intestare la titolarità del permesso «TORRENTE ALVO» alla Società Celtique Energie-S.p.A.;
Ritenuto che il permesso di ricerca possa essere conferito al fine di valorizzare per mezzo della ricerca le risorse nazionali di idrocarburi imponendo alla Società permissionaria il rispetto delle condizioni e prescrizioni di cui agli atti indicati in epigrafe;
Art. 1.(Conferimento del permesso)1. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 8, comma 1, del D.P.R. 18 aprile 1994, n. 484, dell’art. 6, comma 4 della legge n. 9 del 9 gennaio 1991 e dell’art. 1, comma 7, lettera n), della legge n. 239 del 23 agosto 2004, alla Società CELTIQUE ENERGIE-S.p.A. (c.f. n. 01191080777) con sede in Matera, Via XX Settembre, 45 (C.a.p. 75100) è accordato, per la durata di anni sei, a decorrere dalla data del presente decreto, il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato «TORRENTE ALVO» in territorio della provincia di Potenza.
2. Il permesso è accordato senza pregiudizio degli eventuali diritti dei terzi.
Art. 2(Area di ricerca)1. La zona del terreno entro la quale la Società permissionaria eseguirà la ricerca, secondo il programma deilavori nelle premesse citato, è delimitata, sul piano topografico alla scala 1: 100.000 allegato al presente decreto, con linea continua di colore nero passante per gli undici vertici, le cui coordinate geografiche, rilevate graficamente sul piano stesso, sono riportate nella tabella allegata al presente decreto.
2. L’estensione del permesso è di kmq 84,34 (ottantaquattrovirgolatrentaquattro).
Art. 3(Prescrizioni per l’esecuzione dei lavori)1. Il permesso è accordato alle condizioni stabilite nel disciplinare tipo approvato con il D.M. 26 aprile 2010.2. La Società permissionaria è tenuta ad osservare le eventuali ulteriori prescrizioni che potranno essereimpartite dalla Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche – Ufficio nazionale minerario per gliidrocarburi e georisorse (U.N.M.I.G.) Div. I – o dalla competente Div. IV Sezione U.N.M.I.G. di Napoli.3. Le attività dovranno essere condotte nel rispetto della normativa vigente, in particolare delle norme sullasicurezza e salute nei luoghi di lavoro.4. La Società permissionaria è altresì tenuta, nel corso dello svolgimento della attività di ricerca, ad osservaretutte le prescrizioni, indicazioni e condizioni di cui alla Determinazione Dirigenziale n. 75AB/2009/D/1352 del 13ottobre 2009 della Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità, nella nota n. 8052 del 26 maggio 2010 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata – Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e nella delibera di Giunta della Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità – Ufficio Geologico ed AttivitàEstrattive n. 1021 del 21 giugno 2006, che sono parte integrante del presente decreto.
Art. 4(Canoni)1. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto il titolare del permesso è tenuto a corrispondere allo Stato il canone annuo anticipato di € 5,16 per kmq di superficie, ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 25 novembre 1996, n. 625, aggiornato secondo l’indice ISTAT per gli anni seguenti.
Art. 5(Obblighi)1. La Società permissionaria è tenuta ad iniziare i lavori di indagine geofisica nell’area del permesso entrododici mesi dalla prima nel tempo delle date di consegna e di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse del presente decreto ed eseguire i lavori di perforazione, previa autorizzazione della competente Divisione territoriale, entro quarantotto mesi dalla stessa data, fermo restando quanto previsto all’art. 3 e previa acquisizione del giudizio di compatibilità ambientale.2. All’interno dei perimetri delle aree naturali protette di cui all’art. 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, laSocietà permissionaria dovrà svolgere le operazioni di ricerca nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dal Regolamento, dal Piano o dal provvedimento di salvaguardia che disciplina le attività nell’area interessata. In tali casi l’inizio delle operazioni di ricerca sarà subordinato al rilascio di preventivo nulla osta da parte dell’organismo prepostoalla gestione dell’area naturale interessata o, in sua assenza, da parte delle autorità competenti indicate dal provvedimento di salvaguardia.
Art. 6(Pubblicazione e consegna)1. Il presente decreto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse e consegnatoalla Società Celtique Energie-S.p.A. tramite l’Agenzia del Demanio Filiale Basilicata.
2. Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale Lazio, sede di Roma, secondo le modalità di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1034, ovvero ricorso Straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 24.11.1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell’atto impugnato o da quando l’interessato ne abbia avuto piena conoscenza.
Roma, 21 ottobre 2010Il Direttore generale: TERLIZZESE
Allegato al D.M. 21 ottobre 2010 relativo al permesso di ricerca «TORRENTE ALVO».- Coordinate geografiche dei vertici:Vertice Longitudine WMonte MarioLatitudine Na 3°32′, 40°47′,b 3°36′, 40°47′,c 3°36′, 40°44′,352d 3°36′,35 40°44′,616e 3°37′, 40°44′,124f 3°37′, 40°42′,g 3°35′, 40°42′,h 3°35′, 40°40′,i 3°30′, 40°40′,l 3°30′, 40°42′,m 3°32′, 40°42′,I vertici “c”, “d”, “e” dell’istanza di permesso di ricerca coincidono rispettivamente con i vertici “u”, “t”, “s” dellaconcessione di coltivazione ORSINOSuperficie richiesta: km 2 84,34.
le energie ir-rinnovabili lucane
Posted on 30 dicembre, 2010 by admin
Fonti rinnovabili, approvate linee guida per gli impianti
29/12/2010 13:42
L’assessore Restaino illustra gli obiettivi del disciplinare predisposto dal Dipartimento Attività Produttive
AGR Su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Erminio Restaino la Giunta regionale di Basilicata ha approvato la disciplina per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e le linee guida tecniche per la progettazione degli impianti.
“Il disciplinare – spiega l’assessore Restaino- ha come obiettivo quello di consentire di accedere alla libera attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in condizioni di uguaglianza e senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio”.
Sono soggetti ad autorizzazione unica regionale le seguenti tipologie: impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza superiore a 1000 kW; impianti solari termodinamici; impianti fotovoltaici con potenza superiore a 1000kW; impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza elettrica superiore a 999 kWe ; impianti idroelettrici con potenza elettrica superiore a 250kW.
Sono soggetti alla disciplina della Denuncia di Inizio Attività: impianti per la produzione di energia elettrica da fonte eolica con potenza non superiore a 1000 kW; impianti fotovoltaici non integrati con potenza non superiore a 1000kW; impianti fotovoltaici per autoconsumo; impianti per la produzione di energia elettrica da biomasse con potenza non superiore a 999kW; impianti idroelettrici con potenza non superiore a 250kW; rifacimento di impianti fotovoltaici ed eolici esistenti che non comportino variazioni della potenza; varianti non sostanziali ai progetti approvati.
Sono soggetti a semplice comunicazione: gli interventi di incremento dell’efficienza energetica che prevedano l’installazione di singoli generatori eolici e l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici nei tetti.
L’assessore Restaino ricorda inoltre che “in seno alla Conferenza dei servizi potranno essere prescritti interventi di miglioramento ambientale finalizzati alla mitigazione degli impatti riconducibili alla realizzazione del progetto”.
L’assessore evidenzia che “nel caso di costruzione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a quella prevista nell’appendice A al Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale, sarà valutato un progetto di sviluppo locale. Tale previsione – spiega Restaino – si rende necessaria per favorire positive ricadute sullo sviluppo regionale e locale, sul miglioramento della coesione sociale e sull’incremento della competitività territoriale. La Regione Basilicata – conclude Restaino- renderà pubbliche, anche tramite il proprio sito web, tutte le informazioni sulle autorizzazioni suddivise per tipologia, potenza dell’impianto e localizzazione”.
nulla di nuovo quindi rispetto a quanto questo movimento ed il sottoscritto (e solo e soltanto noi, purtroppo) hanno denunciato il giorno stesso dell’approvazione del PIEAR (da leggere il nostro lunghissimo commento alla notizia)…il far west puro e semplice sulle rinnovabili che invece avrebbero potuto (e per certi versi ancora potrebbero) una grandiosa occasione per questa regione…ciò che ci ha sempre proccupati è quella parte degli impianti soggetti alla sola DIA (dichiarazione di inizio attività), una semplice comunicazione firmata anche da un geometra o da un perito, presentata agli uffici tecnici comunali, di inizio delle attività di costruzione dell’impianto…l’ufficio tecnico del comune ha pochi giorni di tempo (60) per esprimere un parere, ma ciò non comporta il non inizio del lavori fino a quella data, data alla quale in mancanza di pareri negativi il progetto si intende per il silenzio-assenso approvato…ora, capiamoci bene, se una ditta vuol costruire un impianto, per maggiore facilità sceglierà la taglia fino ad 1 mw che non comporta i problemi burocratici di autorizzazioni preventive, ma essendo l’impianto a quel punto poco appetibile economicamente (gli incentivi più che la produzione in se stessa), la possibiltà che si scelgano trucchetti è palese…come?…progetto più impianti uno vicino all’altro e presento tante DIA per quanti sono gli impianti, prefigurando una sostanziale indipendenza degli uni rispetto agli altri…l’importante è che la distanza tra gli impianti non sia inferiore a 500 metri, come da leggi regionali approvate…una surettizia inadempienza della regola che li vorrebbe soggetti ad autorizzazione preventiva, un trucco, una scappatoia…ora è probabile che qualche ”moderato” (abbondano soprattutto tra le fila del PD – ahimè! – quelli che ti oppongono un “non è così”, ma non ti dicono mai perchè non è così, probabilmente perchè non lo sanno neppure loro) dica che siamo noi a vedere le cose tanto malvagie…beh, ora hanno elementi per giudicare se quanto diciamo sia vero o meno!!!…da ricordare cmq che solo per l’eolico le previsioni sono per 981 mw più quota SEL, che a conti fatti e viste le regole dell’assessore restaino (l’anuro), è facile diventino 981 pale più 60-90 presiste come quota SEL…da non dimenticare però che solo le domande giacenti in regione e presentate prima dell’approvazione del PIEAR e sottoposte alla moratoria sull’eolico alla data attuale sono per 1346 mw…vogliamo che non si trovi una scappatoia anche per quelle?…una foresta di pale eoliche, ecco ciò che ci si deve aspettare
queste saranno si energie rinnovabili, ma consumano il territorio per regalare soprattutto certificati verdi al mercato delle emissioni…
di fatto ora abbiamo le energie ir-rinnovabili lucane
ecco una delle immagini scattate dall’astronauta italiano nespoli in orbita intorno al pianeta…attenzione dove ci sono luci c’è anche tanto cemento…la nostra regione ne ha ancora poche di luci (noterete in val d’agri le luci della zona industriale di viggiano, quindi del centro olii) e relativamente ancora poco cemento…la salvezza di questa regione è nel preservare quelle zone di buio come oasi a bassa densità di quella modernità di scarto che sta uccidendo e per certi versi ha già ucciso il paese più bello e ricco del mondo…meditiamo gente, si può fare altro!!!…e noi abbiamo solo cominciato a proporlo
comunicato stampa di comunità lucana-movimento no oil
Posted on 29 dicembre, 2010 by admin
Il presepe vivente ed i re magi.
Nell’ampia cronaca che il TG3 regionale ha dedicato al presepe vivente da Guinness dei primati che un imbalsamato retore impiegato presso la regione Basilicata ci illustrava a partire da una etimologia della parola presepe di cui gli saremo eternamente grati, abbiamo appreso così di avere tale vanto che ci consegna alle cronache mondiali e di cui saremmo altrettanto grati di conoscerne il prezzo a carico della collettività. Ma la giornata riserva altri motivi di giubilo.
L’impaginazione del giornale certo ha peccato nel non considerare l’importanza connessa al presepe vivente di Matera di un altro avvenimento, la conferenza del PDL lucano, che ci consegna la novità di avere un altro Re Magio, dopo Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ecco re magio Viceconte che, di certo guidato dalla cometa di Arcore, giunge a noi a recar doni, lo sconto benzina che arriverà presto, ed ancor più gradito, un altro centro olii targato ENI.
A caval donato non si guarda in bocca, recita l’adagio, ma dal momento che oro, incenso e mirra non bastano ad apparecchiar desco per i lucani, i doni del quarto Re Magio di sicuro apparecchiano una bufala mediatica, dispersiva economicamente e diseducativa energeticamente che questo sconto sui carburanti rappresenta per la nostra regione nonostante l’iter procedurale da legge costituzionale che di sicuro lo ha accompagnato, visti i suoi tempi ed il grande impegno profuso dai parlamentari, ma ad aumentare le portate del lauto pasto ci pensa il nuovo centro olii promesso dall’ENI per bocca del re magio, come se uno non bastasse già con il suo carico di veleni che ancora ci si ostina a considerare come allarmismo di esasperati ideologici ambientalisti.
A dar ascolto al canto dell’ENI – e come non credere che gli organismi regionali non cantino anche loro visti i precedenti – la nuova nuvola all’essenza di uova marce scaturita dal centro olii di Viggiano è l’ennesima prova che tutto funziona davvero bene in quell’impianto e che non ci sono rischi per la salute umana. Un semplicissimo calo di tensione elettrica avrebbe causato il non trattamento di una piccola quantità di residui subito dirottati dal sistema verso le torce per essere combusti, questa la motivazione che ci porta anche questa volta in regalo l’ENI – ma che vogliamo sindacare sui regali? – tutto va bene a Viggiano come recita il salmo natalizio.
Capita allora che ci arrivi anche un altro regalo, una Società Energetica Lucana acchiappa-tutto che l’accordo siglato tra Regione e Province di Potenza e Matera, mette al centro della scena energetica locale, delegandogli funzioni di privativa per le forniture senza alcun organo di controllo a sindacarne gli atti che non sia la Presidenza della Giunta Regionale, ed affidandogli la gestione di fatto dei rifiuti a scopo di incenerimento (CDR) nell’ennesimo scavalco delle procedure, dovendosi prima approvare linee guida sui rifiuti e sulla gestione del ciclo dei rifiuti che non esistono, con una sostanziale surroga delle potestà AATO rifiuti regionale che, pur già morta da decretazione nazionale, istituzionalmente avrebbe dovuto gestire il ciclo stesso.
Si realizza con questo accordo una forzatura procedurale che affida surrettiziamente la gestione del CDR alla SEL senza che alcuna pubblica e democratica discussione sia avvenuta in sedi istituzionali competenti, tale almeno il senso dell’affidamento alla società energetica della potestà di concludere accordi aventi ad oggetto la produzione energetica da fonti non fossili attraverso la cogenerazione e la trigenerazione con soggetti privati di cui non si fatica ad intuire le intenzioni di realizzare impianti di termovalorizzazione in questa regione atti alla combustione delle eccedenze di rifiuti campani.
Certo è che se questo movimento vede il male ovunque, alcuni soggetti politici trasversali non fanno molto per nasconderlo e per rendersene conto basta dare un’occhiata al consiglio di amministrazione SEL, fotocopia della spartizione clientelare di una terra che qualcuno vuol ridotta a pila elettrica.
Il presepe vivente più grande del mondo, la scoperta di un quarto Re Magio con i suoi doni, l’accordo sulla SEL, per una regione dai piccoli numeri sono davvero troppi regali in un solo giorno.
la sel al rampaggio
Sostenibilità energetica, siglata intesa Regione Province
28/12/2010 14:02
In programma altri risparmi per le famiglie lucane e iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabiliAGR Bolletta energetica meno cara e tutela dell’ambiente. Su questo doppio binario viaggia il protocollo d’intesa sottoscritto oggi fra la Regione Basilicata e le Amministrazioni provinciali di Potenza e Matera in materia di sostenibilità energetica.
L’intesa tra la Regione Basilicata e le province di Matera e Potenza, in particolare, punta a favorire e diffondere il risparmio energetico, la produzione da fonti rinnovabili, la cultura e la corretta informazione in materia di energia utilizzando come strumenti operativi la Sel e le agenzie provinciali per l’energia e l’ambiente.
Quattro i punti cardine dell’accordo: riduzione e razionalizzazione dei costi energetici con cui la Regione Basilicata, attraverso il suo braccio operativo, la Sel, offre il supporto tecnico alle amministrazioni provinciali di Potenza e di Matera, nelle attività di analisi, controllo, aggregazione e gestione dei consumi energetici; Produzione di energia da fonti rinnovabili con cui la regione Basilicata, sempre attraverso la Sel, realizza gli interventi; Riduzione dei costi delle utenze domestiche, attenuazione emissioni climalteranti, razionalizzazione della gestione dei rifiuti a beneficio di tutte le famiglie lucane; formazione professionale in campo energetico.
L’intesa, inoltre, affida alla Sel l’impegno di elaborare i piani d’azione per l’energia sostenibile dei Comuni che aderiranno al Patto dei sindaci e alla compilazione del relativo modulo volto ad aiutare i firmatari del patto a strutturare le proprie azioni e misure e a monitorarne l’attuazione, assicurando la trasmissione dei dati al Sit Provinciale.
L’accordo durerà venti anni è sarà sostenuto con le risorse derivanti dalle misure specifiche del Po Fesr 2007 / 2013, con le risorse afferenti all’asse Energia dei Fondi Fas – Par Fas 2007 / 2013, con fondi privati interessati al cofinanziamento, con le risorse derivanti dal conto energia e con ogni altro fondo che si renderà disponibile
De Filippo: bollette energetiche meno care per famiglie e Pa
28/12/2010 14:03
Un altro passo in avanti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità indicati dall’Unione europea
“Con questa intesa la Regione Basilicata fa un altro passo in avanti nel percorso avviato due anni fa per ridurre la bolletta energetica delle famiglie lucane con la riduzione del costo del gas…….”. Lo ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, illustrando stamani i contenuti del protocollo d’intesa per la sostenibilità energetica delle province di Potenza e di Matera.
“In questo percorso mirato a razionalizzare e ridurre i consumi ed i costi energetici, anche dal punto di vista ambientale, abbiamo ritenuto fondamentale il ruolo e l’impegno delle altre amministrazioni, a partire dalla province, fino ad arrivare ai Comuni……Va dato atto alla Società energetica lucana di aver avviato questo percorso producendo risultati che sono sotto gli occhi di tutti a partire dalla riduzione della bolletta energetica per le Pa locali, quattro strutture ospedaliere e quatto strutture amministrative (Alsia, Arpab, metapontum Agrobios, Regione) grazie alla gara per la fornitura aggregata di energia elettrica a quattro strutture ospedaliere e a quattro strutture amministrative”.
Restaino, partecipiamo alla politica energetica del Paese
28/12/2010 14:05
Secondo l’assessore alle Attività Produttive, le risorse energetiche devono rappresentare l’occasione per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria regionale
AGR “La riduzione e la razionalizzazione dei costi energetici, la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’attenuazione delle emissioni e la formazione professionale in campo energetico, rappresentano insieme una grande fida ed una grande occasione anche per la crescita del comparto produttivo lucano”.
E’ questo il commento dell’assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata, Erminio Restaino…….“La Regione in questo modo – ha aggiunto Restaino – partecipa ampiamente alla politica energetica del sistema Paese e persegue le previsioni dell’Unione Europea. Le risorse energetiche – ha detto ancora Restaino – devono essere spese per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria regionale e incrementare l’occupazione di settore, anche sulla base delle esperienze e dei risultati conseguiti da altre regioni italiane e da alcuni Paesi europei”.
Colangelo (Sel):sostenibilità energetica è nuova cittadinaza
28/12/2010 14:06
Nelle prossime settimane verrà presentato il progetto “Il sole in casa tua”
“L’intesa interistituzionale odierna conferisce al lavoro avviato in questi anni dalla Società Energetica Lucana il più autorevole ed organico scenario di riferimento, nella misura in cui generalizza l’impegno delle pubbliche istituzioni sul fronte di un coerente modello di sviluppo improntato alla sostenibilità energetica ed ambientale”. Lo ha sostenuto il presidente della Società Energetica, Rocco Colangelo, a margine della stipula dell’intesa Regione-Province. Con riferimento alle attività in itinere, il presidente Colangelo ha reso noto: “Nei prossimi giorni, comunque entro la fine dell’anno, saranno completati i lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico di 40,95 kW per la copertura dei parcheggi del presidio ospedaliero di Tricarico, che consentirà di ridurre emissioni di Co2 per un totale di 1045 tonnellate e di risparmiare 10 mila euro l’anno”.
“Ma – ha aggiunto Colangelo- è tempo di rivolgere l’attenzione alle famiglie lucane, allo scopo di predisporre un ampio quadro di opportunità e convenienze per la riduzione dei costi energetici, nonché per la produzione di energia da fonti alternative, e con l’obiettivo di promuovere su larga scala un uso intelligente dell’energia e di ampliare gli spazi per una cittadinanza consapevole e responsabile. In questo contesto rientra i progetto “Il sole in casa tua”, i cui dettagli verranno illustrati nelle prossime settimane”.
La Sel per la razionalizzazione dei costi eneergetici28/12/2010 14:09In programma l’acquisto aggregato di gas e energia elettrica
Con l’intesa le Amministrazioni provinciali di Matera e Potenza si impegnano a trasmettere alla Sel, entro 30 giorni dalla sottoscrizione, tutte le copie complete delle bollette del gas e di energia elettrica degli ultimi due anni con relativi contratti. Inoltre, le due province delegano la Sel a richiedere alle Società di vendita di energia elettrica e gas tutti i dati riguardanti i propri consumi ed i relativi costi. E delegano alla Sel tutte le attività correlate e propedeutiche all’approvvigionamento energetico, quali il monitoraggio dei consumi e l’organizzazione e la gestione delle gare di approvvigionamento.
La Sel, dal suo canto, si impegna a contattare tutti gli attuali fornitori di gas naturale e di energia elettrica per rinegoziare i contratti di fornitura attualmente in essere ed a provvedere a quanto necessario per organizzare l’acquisto aggregato del gas naturale e dell’energia elettrica. La Sel, inoltre, costituirà un archivio completo in formato elettronico dei dati relativi ai consumi annui che saranno pubblicati sul suo sito internet.
Per queste attività la Sel implementerà una rete di coordinamento con gli energy managers delle province di Matera e Potenza e delle Agenzie Provinciali per l’Energia e l’Ambiente (Apea) di Matera e Ponteza per lo scambio di best practices nel settore energetico.
Fonti rinnovabili, le Province individueranno le aree
28/12/2010 14:13
Le Province di Matera e Potenza individueranno aree per l’istallazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
Con l’intesa sottoscritta oggi le Amministrazioni provinciali di Matera e Potenza si impegnano a verificare la possibilità di costituire un diritto di superficie in favore della Sel sulle aree di loro proprietà per l’istallazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili ed a costituire un “tavolo di indirizzo e monitoraggio dell’innovazione delle politiche energetiche” ed a conferire dati ed informazioni utili per il monitoraggio periodico.
Inoltre, le due province, con le rispettive agenzie (Apea) studieranno, programmeranno ed attueranno, in modo congiunto, ogni intervento di produzione di energia da altre fonti non fossili, di risparmio energetico, di cogenerazione e trigenerazione, nonchè di razionalizzazione e riduzione dei costi energetici, servendosi della Sel.
Riduzione dei costi della bolletta nelle famiglie
28/12/2010 14:16
In programma iniziative e incentivi per realizzare la “casa ecologica”
Con l’intesa sottoscritta oggi la Regione Basilicata coinvolgerà attivamente le amministrazioni provinciali di Potenza e Matera nell’attuazione di un programma di carattere sperimentale per la riduzione dei costi energetici delle famiglie attraverso il monitoraggio dei consumi, l’incentivazione del risparmio, l’utilizzo di elettrodomestici a basso impatto energetico per la produzione di energia a fini di autoconsumo.
Inoltre, la Regione e la Sel avvieranno un progetto di microproduzioni da rinnovabile a beneficio delle famiglie lucane individuando aziende interessate alla realizzazione delle microproduzioni, adeguatamente strutturate, istituti bancari disponibili al finanziamento o al cofinaziamento degli impianti e quant’altro necessario per l’avvio dell’iniziativa.
Infine, le due province si impegnano ad avviare un programma finalizzato a razionalizzare la gestione dei rifiuti domestici e a favorire un processo di promozione della “casa ecologica”.
Sostenibilità energetica, le principali iniziative del 2010
28/12/2010 14:17
Razionalizzazione delle risorse e attenzione all’energia prodotta da fonti rinnovabili
All’inizio di quest’anno la Sel ha avviato la gara per l’acquisto di 39 GWh di energia elettrica da impiegare per la fornitura annuale di elettricità di alcune delle principali Amministrazioni pubbliche regionali (l’Azienda Ospedaliera San Carlo, il Crob, l’Azienda Ospedaliera locale di Matera, la Regione Basilicata, l’Arpab, la Società Metapontum Agrobios). Ad aggiudicarsi la gara è stata la società Edison energia che, grazie ad una riduzione del costo dell’energia di circa il 10%, farà risparmiare alla pubblica amministrazione oltre 650mila euro l’anno.
Non meno importante l’accordo tra la Regione Basilicata e il Ministero dello Sviluppo Economico con cui sono stati decisi alcuni interventi infrastrutturali presso il Campus Universitario di Macchia Romana per la razionalizzazione energetica e il miglioramento delle condizioni di fruizione generale delle strutture dell’Università degli Studi della Basilicata. Il costo complessivo degli investimenti ammonta a sei milioni di euro.
A queste iniziative si aggiunge il programma di realizzazione di impianti fotovoltaici nelle strutture ospedaliere che consentirà di risparmiare cinque milioni di euro all’anno. Il programma di investimenti riguarda l’Azienda Regionale San Carlo di Potenza, il Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera, il Presidio Ospedaliero di Villa D’Agri, il Presidio Ospedaliero di Melfi, Poliambulatorio di Santarcangelo e l’ospedale di Tricarico. Il primo cantiere aperto riguarda proprio l’ospedale di Tricarico i cui lavori termineranno entro la primavera del prossimo anno. L’impianto si comporrà di 192 moduli in monocristallino, occuperà una superficie di 238.86 mq e produrrà circa 50.840 kWh all’anno capaci di conseguire una riduzione delle emissioni di Co2 pari a 1045 tonnellate.
L’investimento totale di circa 231.000 euro è sostenuto interamente dalla Sel, mentre l’energia prodotta, grazie alla opportunità dello scambio sul posto, sarà impiegata interamente per ridurre i consumi energetici della struttura ospedaliera in modo da far risparmiare circa 10.000 euro all’anno, pari a 9,44 TEP (Tonnellate Equivalenti Petrolio). Secondo il piano di sviluppo l’investimento sostenuto rientrerà in 9 anni a fronte di un beneficio derivante dagli incentivi che sarà riconosciuto per almeno 20 anni. Insomma, oltre al risparmio energetico per la struttura, si può dire che nell’arco del ventennio i soli incentivi porteranno Sel a far raddoppiare il capitale investito.
allora, la sequenza a raffica di comunicati, come appare del tutto visibile, è stata accortamente preparata dal solito pennivendolismo a bacchetta, ma non è su queste miserie umane che vogliamo commentare…qui ci interessa sottolineare il ruolo rampante della SEL (società energetica lucana), il cui presidente, rocco colangelo, è uomo di garanzia della “spartonzia” politico-familistica, al cui definitivo lancio (altri direbbero start-up e lo diciamo anche noi per farci capire da chi evidentemente non comprende più l’italiano) sembra dedicato l’intero acccordo…
il vero problema non è nella sel in quanto tale, che a mio avviso potrebbe avere un ruolo fondamentale nei meccanismi di riduzione della dipendenza energetica della regione dalle grandi reti elettriche, ma nel suo ruolo di “carrozzone pubblico a ragion d’essere privata” a cui si delega ogni politica di programmazione energetica residuale rispetto al servaggio operato attraverso il PIEAR verso il sistema delle energie…
nulla ci sarebbe di male se l’attività della sel fosse rivolta ad un interesse pubblico alla produzione di energia, ma ci pare che le intenzioni siano del tutto altre, come sostiene l’assessore alle attività produttive restaino (l’anuro), cioè rivolte all’imprenditoria genericamente definita cone “locale” (in realtà sappiamo bene cose ciò significa declinato alla lucana) ed alla corposa massa degli incentivi per le rinnovabili (vero topos dell’interesse), e non certo rivolte a considerazioni di carattere strategico che vorrebbero la regione indipendente dal cappio delle reti (sarebbe troppo chiedere all’intelligenza istituzionale di tali uomini di partito!!!)…
ma il tratto di maggiore rischio di questi accordi stanno nel fatto di delegare ad una società privatizzabile (la sel è una spa e nessuna legge impedisce la vendita di quote della stessa) una parte importante della programmazione energetica della regione, senza alcun contropeso di carattere istituzionale che ne controlli l’agire, stabilendone limiti e funzioni rispetto alle competenze regionali in materia, in primis la nomina del consiglio di amministrazione (di personaggi imbucati, oltre al colangelo, ce ne sono molti da attenzionare!!!…cercate l’organigramma dell’ente e rendetevi conto da soli!!!) e soprattutto delegare di fatto alla stessa sel il controllo effettivo dell’incenerimento (leggi cogenerazione e trigenerazione) dei rifiuti da sottoporre a “finanziamento” da parte di soggetti privati…stiamo cioè parlando della delega affidata alla sel sulla gestione del “cibo” che nutrirà i prossimi termovalorizzatori (quelli tal quale e quelli mascherati da bio-masse) in via di silente approvazione…
stiamo allora parlando della sel, non più come di un organismo pubblico che agisce nell’interesse pubblico (a meno di non voler credere ai soliti pistolotti retorici con cui si abbelletta la sposa per renderla credibile), ma di un organismo che trasla surrettiziamente l’interesse pubblico verso l’interesse privato, un’altra delle fasi di riduzione della lucania a colonia energetica definitiva…
e potremmo continuare a lungo, ma scopriremmo troppo le carte…per il momento credo che questo commento possa bastare come stimolo critico…seguiranno comunicazioni
domani, anzi vista l’ora stamani, un ampio report sulla sottoscrizione dell’intesa tra la Regione Basilicata e le Province di Matera e Potenza per la diffusione del risparmio energetico…chi ci guadagnerà davvero?…ma la sel (società energetica lucana) ovviamente
Posted on 27 dicembre, 2010 by admin
La mannaia e le politiche virtuose
I consistenti tagli ai trasferimenti statali verso la maggior parte dei comuni del sud che il federalismo fiscale imporrà (Potenza – 56%), al netto di solite smentite, apre prospettive fosche nella gestione dei servizi essenziali da parte degli enti istituzionali più prossimi ai cittadini, i comuni.
Non è nostra intenzione commentare ora il fare di una parte della maggioranza che siede al Governo del Paese e delle sue becere visioni che non tengono conto né della storia (il nord deve le fortune dell’oggi alle braccia ed ai cervelli meridionali “costretti” ad emigrare), né di considerazioni giuridico-costituzionali che vogliono i diritti ed i doveri uguali per tutti, ma di spingere ad una riflessione.
Possono ancora questo sud e questa Basilicata proseguire nello sperpero delle risorse, ancorché del tutto insufficienti, come hanno sinora fatto nella continuazione di politiche orientate più al clientelismo ed alla continuità dei poteri baronali che all’assistenzialismo tout court da cui spesso erroneamente si creda dipenda la situazione disastrosa delle finanze locali con cui si ha a che fare?
E’ infatti opinione diffusa in una parte del Paese che tutte le politiche di sviluppo del sud abbiano nell’assistenzialismo puro il cardine di causalità tra il finanziato ed il realizzato, cioè tra quanto viene messo in cantiere (l’investimento) e quanto invece si realizza nella realtà (l’opera in senso lato), ricavandosi nel differenziale quanto viene “sprecato” per le clientele locali ed il malaffare diffuso che oggettivamente sono percepiti come una costante dell’agire delle classi dirigenti meridionali.
Ora se al pensiero politicamente primitivo diventato costante governativa, sfuggono le differenze tra assistenzialismo storico targato Cassa per il Mezzogiorno, che pur delle motivazioni di ordine politico aveva nella necessità di compensare nell’immediato sperequazioni dei redditi ardue da ripianare con parificazioni reali delle condizioni di accesso al benessere (determinandone però storture clientelar-baronali volte al consenso che tutti conosciamo come “male” del sud), e le gestioni odierne, pur nate da quelle pratiche di gestione della cosa pubblica, che oggi subiscono un contesto di marginalità dai processi democratici ed economici altrove stabiliti, pensare di scaricare il problema dei bilanci da mettere in ordine sui cittadini attraverso drastiche politiche di riduzioni dei trasferimenti è pura follia.
Ma le considerazioni d’ordine storico-politico lasciano il tempo che trovano ed è con la realtà dei fatti, il maggior peso della politica spostata sugli interessi del nord del paese e gestita da personaggi la cui lunghezza di veduta politica si misura sulle viscere del proprio elettorato e non sul senso dello stato, che occorre fare i conti e questi conti parlano chiaramente di un collasso a breve dei bilanci locali dei principali comuni del sud del Paese a cui occorre una risposta politica fuori dagli schieramenti attuali.
Spostandoci così sulle prospettive locali il prezzo dei tagli imposti ai trasferimenti si può scegliere che a pagarlo siano i cittadini, con inevitabili sforbiciate ai servizi essenziali o drastici rincari degli stessi, o che per una volta a pagarlo siano le classi dirigenti e le loro sodalità, in primis attraverso una seria politica di riduzione del loro peso totale sulla società lucana.
Ritorniamo alla nostra domanda iniziale, se cioè sia possibile proseguire in sperperi di risorse che dalle nostre parti si chiamano progetti inutili, quando non dannosi, consulenze ed incarichi con cui si ripaga il lavoro per i partiti o clan politici, stipendi pubblici fuori da ogni logica di contesto economico locale, enti e sotto-commissioni in fotocopia, mancata valorizzazione di risorse, politiche di sviluppo fuori da ogni logica reale, oltre ai veri e propri clientelismi con cui si ammorba la gestione economica degli enti comunali e così di tutta la regione.
Se ad un comune come quello di Potenza si potrebbe così forse chiedere di tagliare gli stipendi dei manager e dei maggiori funzionari, a sindaco ed assessori di rinunciare al 50% del proprio stipendio, ai consiglieri di non ritirare il 30% dell’indennità, di rinunciare ai progetti inutili ed a tutte le spese di rappresentanza, di consulenza o di patronato, di riconsiderare gli affidamenti di immobili o cominciare tutte le azioni legali affinché ogni ammanco pubblico (milioni di euro fuori bilancio) venga restituito, a risparmiare sulle spese di gestione, e potrebbe così fare ogni comune coinvolto nel mancato afflusso di denari, forse ciò non basterebbe, dovendosi nei fatti per un piccolo contesto amministrativo come quello lucano porsi la domanda a tutti i livelli, dal più piccolo dei comuni alla stessa regione.
Chiediamo così che ai mancati afflussi corrisponda una seria politica di risparmio e riconsiderazione di investimenti sulla base della necessità e dell’efficienza dei risultati, ponendo al centro la necessità di procedere ad una rapida “ciclizzazione” dell’economia lucana, a cominciare dalla gestione dei rifiuti sulla quale il piano regionale presentato da questo movimento ed inviato ai consiglieri regionali ed alla giunta indica delle soluzioni ragionevoli, tecnicamente ed economicamente realizzabili.
Chiediamo infine che si apra un tavolo di ri-negoziazione locale dei proventi derivanti dal petrolio e dalle acque minerali, come dal presidente De Filippo promesso in campagna elettorale, passando così dalla mannaia di un pensiero politico aziendalista a monte a vere politiche virtuose dal basso.
Miko Somma, coordinatore regionale di Comunità Lucana – Movimento No Oil
da repubblica…
UNo studio del Pd sui dati della Commissione per l’attuazione del provvedimentoFederalismo fiscale: ci perde il Sud (Sardegna esclusa), guadagna il NordLe città più penalizzate sono L’Aquila e Napoli (-60%). Milano +34%, Parma +105%, ma Genova -22, Torino -9%UNo studio del Pd sui dati della Commissione per l’attuazione del provvedimentoFederalismo fiscale: ci perde il Sud (Sardegna esclusa), guadagna il NordLe città più penalizzate sono L’Aquila e Napoli (-60%). Milano +34%, Parma +105%, ma Genova -22, Torino -9%MILANO - I capoluoghi di provincia perderanno oltre 445 milioni di euro in totale con il federalismo fiscale, ma con forti disparità tra Sud e Nord, con il primo penalizzato (Sardegna esclusa) e la regioni settentrionali che beneficeranno di nuove risorse, pur con qualche eccezione. E le città che vedranno la maggiore diminuzione di risorse saranno Napoli e L’Aquila. DATI - Sono i dati che emergono da uno studio del Partito democratico realizzato dal senatore Marco Stradiotto sui dati della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff). La perdita di risorse per i servizi essenziali per i 92 capoluoghi di provincia presi in esame, nel passaggio dai trasferimenti statali all’autonomia impositiva prevista dalla riforma, è pari complessivamente a 445.455.041 euro. il risultato del confronto tra i trasferimenti relativi al 2010 e il totale È del gettito dalle imposte devolute in base al decreto attuativo sul fisco comunale (tassa di registro e tasse ipotecarie, l’Irpef sul reddito da fabbricati e il presunto introito che dovrebbe venire dalla cedolare secca sugli affitti). Dei Comuni presi in esame, 52 otterrebbero benefici mentre 40 ne verrebbero penalizzati.L’AQUILA E NAPOLI - In particolare, il Comune dell’Aquila perderà 26.294.732 euro pari al 66% delle risorse, quello di Napoli non avrà 392.969.715 euro, pari al 61% dei trasferimenti. Napoli ora è il Comune che riceve i trasferimenti statali più alti: 668 euro per abitante di fronte a una media di 387. I cittadini aquilani dal 2014 pagheranno, infatti 188 euro di Imu (Imposta municipale unica), mentre attualmente per ognuno di loro vengono dati al Comune 548 euro. Tutto il Sud sarà penalizzato: Messina perderà il 59%, Potenza -56%, Palermo e Cosenza il 55%, Taranto il 50%, Roma il 10%.CHI GUADAGNA – Il capoluogo di provincia che avrà più da guadagnarci è Olbia, pieno di seconde case abitate pochi mesi all’anno (spesso solo uno). Il Comune sardo vedrà i propri introiti balzare del 180%. Chi guadagna è complessivamente il Nord: Imperia (patria dell’ex ministro Scajola) segna +122%, Parma +105%, Padova +76%, Siena +68% e Treviso +58%. Milano avrà il 34% di risorse in più, Bologna il 40%, mentre tra i capoluoghi del Nord perderanno Torino (-9%) e Genova (-22%).
la notizia apre scenari foschi che ben difficilmente sono eludibili per un’economia come quella lucana ancora in buona parte dipendente dai trasferimenti dello stato…come ne usciamo?…ovviamente combattendo questa riforma che con il federalismo nulla ha a che fare, potendola semmai descriverla come una manovra feudale che accontenta gli “amici” del premier, ma qui non è una questione di nord contro sud, c’è qualcosa di più ampio da comprendere…la scomparsa del solidarismo fiscale che nel bene o nel male ha accompagnato la vita della nostra repubblica e forse anche oltre…ma questa riforma sciamannata deve essere combattuta anche localmente, non solo osteggiandola, ma per una volta rimboccandosi le maniche per rendersi autonomi…come facciamo?…preannuncio comunicato stampa
Posted on 26 dicembre, 2010 by admin
Il Sindaco di Matera Adduce affida ad Internet i suoi auguri26/12/2010 15:48
Il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce, mediante un video lanciato da Facebook, affida ad Internet gli auguri di buon Natale e buon anno nuovo.
Internet come veicolo principale di comunicazione diretta con il cittadino che proprio in occasione del primo natale da Sindaco, permette al sindaco Adduce di anticipare una comunicazione futura che si rafforzerà sempre più sotto questo fronte e sempre più permetterà di instaurare un dialogo diretto, partecipato e democratico con tutta la cittadinanza. Il Sindaco, nel tradizionale messaggio di fine anno, rimarca la volontà di guardare al nuovo anno con ottimismo e positività, lasciandosi dietro le spalle la “tristezza” che ha permeato la vita di tutti i cittadini di Matera in un anno, il 2010, iniziato senza una guida politica cittadina e tartassato ancora dalla crisi economica globale, ma soprattutto dalla gestione economica scellerata di un governo centrale che attraverso tagli generalizzati e incondizionati, ancor di più per il sud, lascia un mezzogiorno e un’Italia in condizioni di estrema difficoltà. Due i punti salienti che il Sindaco vuole sottolineare. La sfida di Matera capitale europea della cultura 2019, che verrà lanciata ufficialmente a breve, non potrà che vedere la necessità di considerare la città come un unicum capace di aggregare competenze, capacità e professionalità attorno ad un obiettivo. E sarà quello del lancio ufficiale un momento fondamentale per stringere la città attorno alla sua storia e alle sue forti potenzialità.
Il video di saluti e auguri del Sindaco Sen. Salvatore Adduce è visibile a questo indirizzo:http://www.vimeo.com/comunematera
costui forse crede di avere l’appeal di obama e si affida ad internet per i suoi auguri urbi et orbi (alla città ed agli orbi, verrebbe maccheronicamente da tradurre), definiti “tradizionali”…una novità stratosferica e mai usata in precedenza che pone la città in una dimensione internazionale di cui fa fede l’esclusivo accento british del sindaco adduce…mah, meglio di me potrebbero commentare gli amici di matera, io mi limito a dire che non sarà l’incarto a rendere buona la caramella e nel caso specifico la caramella non sa di buono, non è buona, anzi direi quasi tossica, non sarà buona (e mi verrebbe da aggiungere che “se il ciuccio non mette la coda a tra anni…”, ma non vorrei correre troppo)…questa giunta ha il fiato corto, cortissimo!!!
gli inceneritori lucani
come ampiamente annunciato dal sottoscritto e da pochi altri la regione si avvia veloce alla termodistruzione dei rifiuti…vi riporto un lancio dal sito della ola che condividiamo pienamente (il link al sito stesso è nel blogroll dei collegamenti)…direi che un “altro” piano dei rifiuti ora più che mai è l’unica piattaforma su cui discutere con celerità, mettendolo subito al centro del dibattito sui rifiuti che, finita la falsa emergenza ben pilotata, pare ormai spento…spento perchè ora si accendono i forni degli inceneritori…
Sogesid SpA predispone per la Regione i bandi per gli inceneritori e produzione CDR anche per i cementifici 26 dicembre 2010Sono stati pubblicati sul BUR n. 4 del 16.12.2010 gli interventi e le azioni di adeguamento ed ampliamento della dotazione impiantistica per la gestione dei RSU sul territorio regionale, con particolare riferimento all’avvio di un project financing attraverso la predisposizioni di specifici bandi, tra il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata e la Sogesid Spa (società in house del Ministero dell’Ambiente che gestisce le risorse finanziarie per gli interventi di bonifica e ripristino del Sito di interesse nazionale “Priolo” – Accordo di programma 11/2008 – Presidente del CdA e amministratore delegato è l’Avv. Vincenzo Assenza, uomo vicino alla Prestigiacomo, mentre l’Avv. Luigi Pelaggi membro del CdA della Sogesid e del CdA di Acea Spa è Capo della Segreteria tecnica del Ministero dell’Ambiente), per la realizzazione di 2 impianti per la termovalorizzazione della frazione secca derivante da sovvalli relativi a processi di trattamento di rifiuti indifferenziati per valorizzare le frazioni ad alto potere calorifero (carta e plastica, ndr.) per la produzione di CDR-Q (Combustibile Derivato dai Rifiuti di Qualità). L’azione programmata prevede il coinvolgimento, attraverso Accordi di Programma, delle cementerie locali che potrebbero utilizzare proprio il CDR prodotto come combustibile. Sono stati resi già disponibili 4,5 milioni di euro rinvenienti dal P.O. Fers 2007-2013 ed altri fondi potrebbero essere inseriti sul bilancio della Regione Basilicata.
nel caso fosse sfuggito
nel caso fosse sfuggito, riproponiamo un articolo del quotidiano sul contestatissimo sigillito, ex direttore arpab…solo spiace che certe cose vengano fuori solo quando i sospetti non sono più sulla scena del delitto
Posted on 24 dicembre, 2010 by admin
gli auguri di buon natale sono di prammatica, quasi un dovere, e non mi sottrarrò quindi al dovere di farli e contemporaneamente ringraziare quanti leggono questo blog, magari senza commentarlo, ma forse acquisendo degli elementi critici aggiuntivi alla libera formazione della propria opinione sulle cose…tale infatti è il nostro e mio personale scopo, non informare dettagliatamente ed acriticamente, poichè altri e con maggiore dedizione lo fanno per noi, ma aiutare a sviluppare ancor di più quella capacità di lettura attenta degli avvenimenti che sono il fondamento stesso di una democrazia in cui i cittadini possano scegliere liberamente…
tale è infatti il degrado della democrazia in questo paese ed in questa regione, da far pensare che ciò che accade accade perchè in questi anni si è persa poco per volta e per tante ragioni, il senso di una lettura critica del presente, lettura che è a partire dalla memoria viva del passato che trova una sua sistemazione non solipsistica nella ricerca di un futuro che tanti agognano per le ristrettezze materiali ed ancor di più morali di questo stesso presente dove non trova neppure più spazio la “promessa” con cui finora si è stati ammansiti dal potere…
certo, questo blog è piccola cosa rispetto alla necessità di ri-comporre un quadro globale o anche solo parziale delle cose, un quadro d’insieme che abbia una o più chiavi di lettura, ma che possa leggersi in qualche modo e non essere quindi solo “subito”…e da anni stiamo provando a farlo con pazienza e, consentitemi di dirlo, con amore della nostra terra che vorremmo provare a salvare dalla mercificazione a basso costo spacciata come via d’uscita ad un sottosviluppo che ai più vien fatto passare come una maledizione da esorcizzare…
da esorcizzare con il petrolio e le tante irrisolte domande a cui si dà risposta con il solito tutt’appostismo, con le bio-masse e la messa a servizio del patrimonio boschivo, con i rifiuti e la presa in giro di una costosa raccolta differenziata al solo scopo di incenerirne il prodotto finale, il cdr, con un turismo gestito da incompetenti che vorrebbero trasformare questa terra in una disneyland o in un villaggio turistico mordi e fuggi, con una politica industriale da accattonaggio, con il mercatino delle emissioni, i certificati verdi, che sono il motivo causale del far-west di un piano energetico del tutto folle, e via discorrendo in un crescendo di bufale mediatiche e di clientele locali…
un circo della follia che sembra non tener conto della estrema delicatezza di una terra che dovrebbe imparare a far altro, a valorizzarsi per ciò che è e non per ciò che si creda sia appetibile a quel consumo distratto che fa da base alla continuazione di un sistema economico schizofrenico e dove pare che alla parola “crescita” si possa attribuire quel valore assoluto taumaturgico che guarisce da ogni male, senza poi tener conto che quella crescita non si distribuisce che in poche tasche ed a prezzi sociali ed ambientali enormi…
ma non è mia intenzione riscrivere ora ciò che da anni diciamo e che chi ha contezza del lavoro svolto su questo blog potrà facilmente ricordare, è mia sola ed unica intenzione in questo momento ed a nome di tutta comunità lucana-movimento no oil
augurare a tutti (o quasi)
un sereno natale 2010
nei giorni scorsi e più precisamente il giorno 07/12/2010 alle ore 16:04 ho personalmente inviato ai consiglieri regionali, agli assessori, ed al presidente della giunta e del consiglio regionale il seguente messaggio mail:
spett.li sig.i consiglieri e sig. presidente del consiglio regionale di
spett.li sig.i/e presidente ed assessori della giunta regionale di basilicata
oggetto: in allegato invio del file pdf di
un “altro” piano regionale dei rifiuti
un passo organizzativo concreto verso una gestione a “rifiuti zero” del ciclo
integrato del rifiuti in basilicata
(versione ridotta)
la presentazione alla stampa del piano ha avuto luogo venerdì 3 dicembre u.s.
presso la provincia di potenza, ma dovendo purtroppo constatare ancora una
volta l’inadeguatezza di alcune testate a riportare correttamente eventi che a
nostro avviso meriterebbero serene e puntuali riflessioni collettive e del
tutto trasversali alle opinioni politiche, riteniamo che le s.v. non ne siano
state a conoscenza e/o in grado quindi di esaminare i contenuti dello stesso
ritenendo prassi di correttezza civica formale e sostanziale inviare il
documento a chi è a vario titolo istituzionalmente responsabile della
programmazione del ciclo dei rifiuti nella nostra regione, crediamo non solo di
contribuire al dibattito collettivo, come nostra prassi, con l’elaborazione di
proposte concrete, ma di fornire spunti di azione concreta affinchè la
basilicata elabori un modello virtuoso di gestione dei rifiuti che ne preveda
il riciclo completo delle selezioni merceologiche, la drastica riduzione dei
quantitativi da allocare in discarica, la possibilità di intervenire
sull’occupazione attraverso il ciclo stesso così da trarne benefici economici,
ma soprattutto la non destinazione degli stessi a forme di incenerimento che a
nostro avviso risulterebbero dannose ambientalmente e sanitariamente. inutili
energeticamente, dissipative economicamente
supponendo di aver compiuto atto gradito, civicamente e politicamente utile,
si coglie l’occasione di ribadire la nostra disponibilità ad essere auditi
nelle sedi opportune per illustrare nel dettaglio i contenuti del piano e
fornire le opportune spiegazioni lì dove la necessaria sintesi operata nella
riduzione del piano dovesse palesarsi
si coglie altresì l’occasione di inviare i nostri
potenza. lì 06/07/2010
miko somma,
coordinatore regionale di comunità lucana-movimento no oil
bene, siamo in attesa di ricevere loro notizie in merito