Source: http://www.dirittoprivatoinrete.it/distanze_nelle_costruzioni.htm
Timestamp: 2016-08-30 20:42:29+00:00
Document Index: 41846885

Matched Legal Cases: ['art. 873', 'art. 873', 'art. 875', 'art. 877', 'art. 876', 'art. 874', 'art. 880', 'art. 879', 'art. 873', 'art. 878', 'art. 886']

Il codice civile nella sezione VI negli artt. 873 e ss. regola le distanze nelle costruzioni che insistono su fondi limitrofi.
� vero, infatti, che il proprietario di un fondo, ricevuti i necessari permessi, pu� costruire sul suo terreno, e questo diritto gli spetta su tutta la sua propriet�, sino al confine. Ma accade che il fondo del proprietario necessariamente confiner� con quello di un altro soggetto che ha analogo diritto.
Chiediamoci, quindi, se il diritto di costruire si spinge sino all'ultimo centimetro del fondo, oppure � inibito al proprietario di spingersi sino a questo limite.
Ci risponde, appunto il codice civile con una puntuale regolamentazione, che, per�, pu� essere derogata dai regolamenti locali, e pi� in generale dai piani regolatori. Su questo punto, per�, � bene sottolineare che qui non ci occupiamo dei limiti imposti da leggi e regolamenti al diritto di propriet� per finalit� di interesse pubblico, ma ci occupiamo dei limiti imposti dal codice civile nei rapporti di vicinato, nei rapporti, quindi, tra proprietari. Di conseguenza i regolamenti locali che ci interessano, cui fa riferimento il codice all'art. 873, sono quelli che integrano o modificano le regole del codice, mentre le altre norme che impongono regole nell'interesse generale rientrano nei limiti di pubblico interesse imposti al diritto di propriet�.
Osserva su questo punto il Trabucchi, che diverse saranno anche le conseguenze che deriveranno dalla violazione dell'uno o dell'altro tipo di regolamento locale: abbattimento e risarcimento del danno, nel primo caso, solo risarcimento nel caso si siano violate norme edilizie di pubblico interesse poich� � stato compiuto un atto illecito.
Ma torniamo a noi e alla nostra domanda principale, fino a che punto pu� spingersi il proprietario nel costruire sul suo terreno?
Analizziamo le varie ipotesi,
lo spazio dei tre metri
il proprietario deve lasciare uno spazio di almeno tre metri tra la sua costruzione e quella del fondo confinante (art. 873 c.c.), sempre che le costruzioni non siano unite o aderenti ; ci� vuol dire che � possibile spingersi, esistendo un'altra costruzione, ad un metro e mezzo dal confine, ma se la costruzione del vicino si trova a meno di un metro e mezzo dal confine, il proprietario pu� entrare nel fondo confinante e edificare in aderenza al muro del suo vicino, a meno che il vicino non intenda spostare il suo muro sul confine (art. 875 c.c.). In tal caso vi sar� comunione (forzosa) del muro di confine tra i due proprietari
Abbiamo visto, quindi, che tra le costruzioni � necessario che vi sia uno spazio di tre metri, o uno superiore stabilito dai regolamenti locali.
Ma cosa accade se il muro del vicino sia gi� sul confine e non arretrato nel suo terreno? Cerchiamo la risposta nella sottostante tabella.
le costruzioni in aderenza e la comunione forzosa di muro
il proprietario del fondo pu� costruire in aderenza ( ma senza appoggiare la sua costruzione) al muro del suo vicino. In tal caso non vi sar� comunione forzosa tra i due muri (art. 877 c.c.)
il proprietario pu� anche servirsi del muro del vicino posto sul confine , per innestarvi un capo del proprio muro, senza l'obbligo di renderlo comune, ma versando una indennit� al suo vicino (art. 876 c.c.)
il proprietario del fondo confinante che abbia una costruzione sul confine, invece di costruire un suo muro accanto a quello del vicino, pu� chiedere la comunione del muro del vicino per tutta l'estensione della sua propriet� e per tutta l'altezza del muro, pagando, per�, la met� del valore del muro e del valore del suolo dove � costruito (art. 874 c.c.)
il muro che serve alla divisione tra edifici si presume in comune (art. 880 c.c.)
non sono soggetti alla comunione forzosa di muro gli edifici del demanio pubblico e quelli sottoposti allo stesso regime, n� gli edifici con interesse storico, archeologico o artistico (art. 879 c.c.)
Abbiamo parlato ora genericamente di "muro", ma a che cosa si riferisce il codice?
� chiaro che si riferisce alle costruzioni che per un lato toccano il "muro" del vicino, ma la costruzione che si immagina pi� facilmente su un confine � il muro di confine o di cinta. Questo � in regolato in maniera diversa dal "muro" parte di una pi� articolata costruzione.
il muro di cinta e di confine
il muro di cinta e ogni altro muro isolato che non abbia altezza superiore a tre metri non deve essere costruito rispettando le distanze ex art. 873, ma quando � sul confine pu� essere reso comune anche a scopo di appoggio purch� non preesista al di l� un edificio a distanza inferiore a tre metri (art. 878 c.c.)
� possibile costringere il vicino a contribuire per la met� nella spesa per la costruzione del muro di cinta (art. 886 c.c.) Torna alla home page Torna al sommario della sezione