Source: http://www.carsharing.tn.it/index.php?id=27
Timestamp: 2013-05-24 16:24:45+00:00
Document Index: 20248965

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 5', 'art. 2545', 'art. 1243', 'art. 2364', 'art. 11', 'art. 21', 'art. 2521', 'art. 23', 'art. 2390', 'art. 2365', 'art. 2381', 'art. 2386', 'art. 11', 'art. 2519']

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Statuto della Cooperativa Car Sharing Trentino
TITOLO I - DENOMINAZIONE - SEDE � DURATA
E' costituita con sede nel comune di Trento la Societ� Cooperativa denominata
"CAR SHARING TRENTINO Societ� Cooperativa".
La Cooperativa potr� istituire, con delibera dell'Organo amministrativo, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove.
La Cooperativa ha durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) e potr� essere prorogata con deliberazione dell'Assemblea straordinaria.
TITOLO II - SCOPO � OGGETTO
La Cooperativa nell'intento di assicurare ai soci, tramite la gestione in forma associata dell'impresa, le migliori condizioni economiche, sociali e professionali nell'ambito delle leggi, dello statuto sociale e dell'eventuale regolamento interno, ha per scopo mutualistico l'offrire ai propri soci un servizio innovativo di mobilit� nell'intento di:
* contribuire alla mobilit� sostenibile del Trentino attraverso la riduzione del parco veicoli circolante e in sosta con conseguente riduzione dell'inquinamento e dello spazio pubblico occupato nonch� maggiore utilizzo del trasporto pubblico locale;
* favorire l'uso collettivo degli autoveicoli;
* permettere risparmi economici e trasparenza di gestione ai soci utilizzatori;
* agevolare i soci nella gestione e manutenzione dei veicoli d'uso collettivo;
* garantire flessibilit� nella tipologia di veicoli a disposizione.
Nella costituzione e nella esecuzione dei rapporti mutualistici, gli amministratori devono rispettare il principio di parit� di trattamento nei confronti dei soci. In funzione della quantit� e della qualit� dei rapporti mutualistici, la parit� di trattamento deve essere rispettata anche nella ripartizione dei ristorni.
Possono essere redatti regolamenti che determinino i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell'attivit� mutualistica tra Cooperativa e soci.
Tali regolamenti, predisposti dagli amministratori, devono essere approvati dall'assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie.
La Cooperativa pu� operare anche con terzi non soci.
La Cooperativa aderisce alla Federazione Trentina della Cooperazione.
Considerato lo scopo mutualistico della Societ�, cos� come definito all'articolo precedente, nonch� i requisiti e gli interessi dei soci come pi� oltre determinati, la Cooperativa ha come oggetto:
a) servizi nel settore della mobilit� sia sul territorio nazionale che all'estero e sviluppo di metodi che consentano agli interessati di rinunciare alla propria autovettura e di utilizzare in alternativa i mezzi pubblici o la bicicletta al fine di ridurre il traffico motorizzato e il numero di autoveicoli
b) gestione di un parco macchine di diversa tipologia nel rispetto del risparmio energetico, delle materie prime e dell'impatto ambientale;
c) disponibilit� a favore dei soci di veicoli di diversa tipologia come alternativa economica ed ecologica alla propriet� privata;
d)	servizi di consulenza, ricerca e progettazione in materia di costo economico del traffico automobilistico e le sue conseguenze ecologiche, economiche e sociali nell'ambito del car sharing;
e) organizzazione, gestione e promozione di iniziative sociali, culturali, professionali, mutualistiche, ricreative e sportive, sia con creazione di apposite sezioni, sia con la partecipazione ad organismi ed enti idonei.
La Cooperativa potr� compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale ai sensi della legge 31 gennaio 1992, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative; potr�, inoltre, assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.
La Cooperativa pu� ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell'oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalit� di svolgimento di tale attivit� sono definite con apposito Regolamento approvato dall'Assemblea sociale.
Il numero dei soci � illimitato e non pu� essere inferiore al minimo stabilito dalla legge.
Possono assumere la qualifica di soci cooperatori coloro che sono in grado di contribuire al raggiungimento degli scopi sociali e che sono interessati ai servizi offerti dalla Cooperativa sostenendone i relativi costi.
L'Organo amministrativo pu� deliberare, nei limiti previsti dalla legge, l'ammissione di nuovi soci cooperatori in una categoria speciale in ragione dell'interesse al loro inserimento nell'impresa.
L'Organo amministrativo pu� ammettere alla categoria dei soci speciali coloro che sono in grado di concorrere, ancorch� parzialmente, al raggiungimento degli scopi sociali ed economici, in coerenza con le strategie di medio e lungo periodo della Cooperativa.
La delibera di ammissione dell'Organo amministrativo, in conformit� con quanto previsto da apposito regolamento, stabilisce:
1) nel rispetto del limite massimo di legge e del principio di parit� del trattamento la durata del periodo di inserimento del socio speciale;
2) i criteri e le modalit� attraverso i quali si articolano le fasi di inserimento nell'assetto produttivo della Cooperativa;
3) la quota che il socio speciale deve sottoscrivere al momento dell'ammissione, in misura comunque non superiore a quanto previsto per i soci ordinari e nel rispetto del limite minimo stabilito dalla legge.
Ai soci speciali pu� essere erogato il ristorno, previsto dall'articolo 22 anche in misura inferiore ai soci ordinari, in relazione ai costi di inserimento nell'impresa Cooperativa. Ai soci speciali non spetta comunque l'attribuzione dei ristorni nelle forme di aumento della quota sociale.
Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di partecipare alle assemblee ed esercita il diritto di voto solamente in occasione delle assemblee ordinarie convocate per l'approvazione del bilancio. Non pu� rappresentare in assemblea altri soci.
Alla data di scadenza del periodo di inserimento, il socio speciale � ammesso a godere i diritti che spettano agli altri soci cooperatori a condizione che, come previsto dal regolamento e dalla delibera di ammissione, egli abbia rispettato gli impegni di partecipazione all'attivit� economica della Cooperativa, finalizzati al proprio inserimento nell'organizzazione aziendale. In tal caso, il Consiglio di Amministrazione deve comunicare la delibera di ammissione in qualit� di socio ordinario all'interessato, secondo le modalit� e con gli effetti previsti dall'articolo 7.
In caso di mancato rispetto dei suddetti livelli, il Consiglio di Amministrazione pu� deliberare il provvedimento di esclusione nei confronti del socio speciale secondo i termini e le modalit� previste dall'art. 11.
Chi intende essere ammesso come socio dovr� presentare all'Organo amministrativo domanda scritta che dovr� contenere:
b) l'indicazione della effettiva attivit� svolta;
c) l'ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovr� comunque essere inferiore, n� superiore, al limite minimo e massimo fissato dalla legge.
Se trattasi di Societ�, associazioni od enti, oltre a quanto previsto nei precedenti punti b) e c) relativi alle persone fisiche, la domanda di ammissione dovr� contenere le seguenti informazioni:
L'Organo amministrativo, accertata l'esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 5, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l'attivit� economica svolta.
L'Organo amministrativo deve, entro 60 (sessanta) giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall'Organo amministrativo, chi l'ha proposta pu�, entro il termine di decadenza di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sulla domanda si pronunci l'Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione.
L'Organo amministrativo, nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo stesso, illustra le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all'ammissione di nuovi soci.
c) prendere visione del bilancio annuale e presentare agli organi sociali eventuali osservazioni od appunti riferentisi alla gestione sociale;
d) esaminare il libro soci ed il libro dei verbali delle assemblee e, alle condizioni e con le modalit� previste dalla legge, esaminare il libro delle adunanze,delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e del comitato esecutivo ove nominato.
a) versare, con le modalit� e nei termini fissati dall'Organo amministrativo:
- il capitale sottoscritto;
- la tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione;
- il sovrapprezzo eventualmente determinato dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli Amministratori;
b) osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni adottate dagli organi sociali. Per tutti i rapporti con la Cooperativa il domicilio dei soci � quello risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto dopo 10 giorni dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata alla Cooperativa.
Art. 9 (Perdita della qualit� di socio � intrasferibilit� della quota)
1. per recesso, esclusione, fallimento o per causa di morte, se il socio � persona fisica;
2. per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il socio � diverso da persona fisica.
Le quote dei soci cooperatori non possono essere sottoposte a pegno n� essere cedute nemmeno ad altri soci con effetto verso la Cooperativa.
Decorsi due anni dall'ingresso in Cooperativa il socio pu� recedere in qualsiasi momento con un preavviso di almeno tre mesi.
Il socio che intende recedere dalla Cooperativa deve farne dichiarazione scritta e comunicarla con raccomandata o presentarla personalmente all'Organo amministrativo.
L'esclusione pu� essere deliberata dall'Organo amministrativo, oltre che nei casi previsti dalla legge, nei confronti del socio:
a) che non risulti avere o abbia perduto i requisiti previsti per la partecipazione alla Societ�;
b) che venga a trovarsi in una delle situazioni di incompatibilit� previste dal precedente articolo 5;
c) che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dal regolamento nonch� dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali o che ineriscano il rapporto mutualistico con inadempimenti che non consentano la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto;
d) che senza giustificato motivo si renda moroso nel pagamento della quota sottoscritta o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la Cooperativa;
e) che svolga o tenti di svolgere, mediante atti idonei a ci� univocamente diretti, attivit� in concorrenza o contraria agli interessi sociali.
I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente della quota versata, la cui liquidazione avr� luogo sulla base del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all'importo effettivamente versato.
La liquidazione comprende anche il rimborso del sovrapprezzo, ove versato, qualora sussista nel patrimonio della Societ� e non sia stato destinato ad aumento gratuito del capitale ai sensi dell'art. 2545-quinquies, comma 3 del codice civile.
Il pagamento � effettuato entro 180 giorni dall'approvazione del bilancio stesso.
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso della quota versata.
Art. 15 (Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilit� dei soci cessati)
La Cooperativa non � tenuta al rimborso delle quote in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell'esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale � divenuto operativo.
Il valore delle quote per le quali non sar� richiesto il rimborso nel termine suddetto sar� devoluto con deliberazione dell'Organo amministrativo ad una apposita riserva indisponibile.
La Cooperativa pu� compensare con il debito derivante dal rimborso della quota, del sovrapprezzo, o dal pagamento della prestazione mutualistica e dal rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all'art. 1243 del codice civile.
Il socio che cessa di far parte della Societ� risponde verso questa, per il pagamento dei conferimenti non versati, per un anno dal giorno in cui il recesso o la esclusione hanno avuto effetto.
Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l'insolvenza della Societ�, il socio uscente � obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto.
Nello stesso modo e per lo stesso termine sono responsabili verso la Societ� gli eredi del socio defunto.
Le azioni sono emesse su richiesta del Socio altrimenti la qualit� di socio sovventore � provata dall'iscrizione nel libro dei soci.
Salvo che sia diversamente disposto dall'Assemblea in occasione della emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell'Organo amministrativo.
Esse devono essere comunque offerte in prelazione alla Societ� ed agli altri soci della medesima. La Societ� pu� acquistare o rimborsare le azioni dei propri soci sovventori nel limite delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Il valore di rimborso o di acquisto delle azioni non pu� eccedere il valore nominale delle medesime.
Il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare all'Organo amministrativo il proposto acquirente e gli Amministratori devono pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, gli Amministratori provvederanno ad indicarne altro gradito e, in mancanza, il socio potr� vendere a chiunque.
I soci sovventori persona giuridica nella domanda di ammissione, sottoscritta dal legale rappresentante, indicano la persona fisica delegata alla partecipazione all'Assemblea.
I voti attribuiti ai soci sovventori non devono superare il terzo dei voti spettanti all'insieme dei soci presenti o rappresentati in assemblea.
La deliberazione dell'Assemblea stabilisce altres� i compiti che vengono attribuiti all'Organo amministrativo ai fini dell'emissione dei titoli.
TITOLO V - PATRIMONIO SOCIALE ED ESERCIZIO SOCIALE
Il patrimonio della Cooperativa � costituito:
a) dal capitale sociale, che � variabile ed � formato:
1) dai conferimenti effettuati dai soci cooperatori, rappresentati da quote ciascuna di valore non inferiore n� superiore ai limiti di legge;
e) dalla eventuale riserva per l'acquisto delle proprie azioni cedute dai soci sovventori;
f) da ogni altra riserva costituita dall'Assemblea e/o prevista per legge o per statuto.
Art. 22 Ristorno
L'Assemblea, in sede di approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potr� essere attribuito mediante una o pi� delle seguenti forme:
La ripartizione del ristorno ai singoli soci, dovr� essere effettuata considerando la quantit� e qualit� degli scambi mutualistici intercorrenti fra la Cooperativa ed il socio stesso secondo quanto previsto in apposito regolamento.
L'esercizio sociale va dal 1� gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio sociale l'Organo amministrativo provvede alla redazione del bilancio.
Il bilancio deve essere presentato all'Assemblea dei soci per l'approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni nei limiti ed alle condizioni previsti dal secondo comma dell'art. 2364 c.c.
b) al competente Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all'art. 11 della legge 31 gennaio 1992 n. 59, nella misura prevista dalla legge medesima;
c) alla eventuale riserva per l'acquisto delle azioni proprie cedute dai soci sovventori;
d) a riserva straordinaria ovvero ai fondi di cui alla lettera f) dell'art. 21.
L'Assemblea pu�, in ogni caso, destinare gli utili, ferme restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili.
TITOLO VI - ORGANI SOCIALI
c)	il Collegio dei sindaci, se nominato.
L'assemblea potr� riunirsi anche in comune diverso da quello in cui si trova la sede sociale, purch� in Italia.
La loro convocazione deve effettuarsi mediante pubblicazione sul quotidiano L'Adige almeno 15 giorni prima dell'adunanza o mediante lettera raccomandata o comunicazione via fax o altro mezzo idoneo a garantire la prova del ricevimento da parte di ciascun socio avente diritto di voto, almeno 8 giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
In mancanza dell'adempimento delle suddette formalit�, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti pu� opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Art. 26 (Funzioni dell'Assemblea)
2) delibera sull'eventuale istanza di ammissione proposta dall'aspirante socio ai sensi dell'articolo 7, comma 5, del presente statuto;
3) procede alla nomina e revoca degli Amministratori;
4) procede alla eventuale nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale e del soggetto deputato al controllo contabile;
5) determina la misura dei compensi da corrispondere agli Amministratori, ai Sindaci e al soggetto deputato al controllo contabile;
6) approva i regolamenti che determinano i criteri e le regole inerenti lo svolgimento dell'attivit� mutualistica, con le maggioranze previste dall'art. 2521, u.c., del codice civile;
7) delibera sull'eventuale erogazione del ristorno ai sensi dell'articolo 22 del presente statuto;
8) delibera sulla responsabilit� degli Amministratori e dei Sindaci;
Essa ha luogo almeno una volta all'anno nei tempi indicati all'art. 23.
L'Assemblea inoltre pu� essere convocata tutte le volte che l'Organo amministrativo lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla loro approvazione, facendone domanda scritta agli Amministratori.
La convocazione su richiesta dei soci non � ammessa per argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
- le deliberazioni sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento della Cooperativa;
- la nomina dei liquidatori e la determinazione dei relativi poteri;
- le altre materie indicate dalla legge.
L'assemblea ordinaria � validamente costituita quando siano presenti almeno un quinto dei voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Essa delibera a maggioranza assoluta di voti presenti salvo i casi per i quali sia disposto diversamente dalla legge o dal presente statuto.
L'assemblea straordinaria � validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti la maggioranza dei voti dei soci aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, quando siano presenti almeno un quinto dei voti dei soci aventi diritto al voto. Le deliberazioni devono essere prese col voto favorevole dei tre quarti dei voti presenti, eccettuato che per la nomina dei liquidatori per la quale � sufficiente la maggioranza relativa.
Art. 28 (Elezione cariche sociali)
I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all'Assemblea, hanno la facolt� di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore.
Ciascun socio non pu� rappresentare pi� di un socio.
La delega non pu� essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco.
Art. 30 (Presidenza dell'Assemblea)
L'Assemblea � presieduta dal presidente dell'Organo amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall'Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti.
Essa provvede alla nomina di un segretario, anche non socio. La nomina del segretario non ha luogo quando il verbale � redatto da un notaio.
La Societ� � amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto dal Presidente, dal Vicepresidente e da 1 (uno) a 5 (cinque) consiglieri, eletti dall'Assemblea a maggioranza relativa di voti.
L'amministrazione della Cooperativa pu� essere affidata anche a soggetti non soci, purch� la maggioranza degli amministratori sia scelta tra i soci cooperatori oppure tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche.
Gli Amministratori durano in carica tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica.
Gli amministratori sono rieleggibili, ma non possono permanere in carica per pi� di tre mandati consecutivi.
Salvo quanto previsto dall'art. 2390 del codice civile, gli amministratori possono ricoprire incarichi negli organi di amministrazione di altre imprese a condizione che essi siano formalmente autorizzati da apposito atto deliberativo dell'Organo amministrativo della Cooperativa. La mancanza di tale atto deliberativo comporta la decadenza dall'ufficio di amministratore.
Gli Amministratori sono investiti dei pi� ampi poteri per la gestione della Societ�, esclusi solo quelli riservati all'Assemblea dalla legge e dallo statuto.
A norma dell'art. 2365 comma secondo del codice civile � attribuita al Consiglio di Amministrazione la competenza all'adeguamento dello statuto a disposizioni normative.
Il Consiglio di Amministrazione pu� delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall'art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o pi� dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalit� di esercizio della delega.
Il comitato esecutivo ovvero l'amministratore o gli amministratori delegati, potranno compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che risulteranno dalla delega conferita dal Consiglio di Amministrazione, con le limitazioni e le modalit� indicate nella delega stessa.
Almeno ogni novanta giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonch� sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.
L'Organo amministrativo � convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo degli Amministratori.
Ogni amministratore deve dare notizia agli altri amministratori ed al collegio sindacale, se nominato, di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della Societ�, precisandone la natura, i termini, l'origine, e la portata; se si tratta di amministratore delegato deve altres� astenersi dal compiere l'operazione, investendo della stessa l'organo amministrativo.
In caso di mancanza sopravvenuta di uno o pi� Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dal 1� comma dell'art. 2386 del codice civile, purch� la maggioranza sia sempre costituita da soci cooperatori o persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche e comunque amministratori nominati dall'assemblea.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, quelli rimasti in carica devono convocare l'Assemblea perch� provveda alla sostituzione dei mancanti; gli amministratori cos� nominati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.
In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, l'Assemblea deve essere convocata d'urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale pu� compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione � tenuto a convocare l'Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione.
Spetta all'Assemblea determinare i compensi dovuti agli Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato. Spetta al Consiglio, sentito il parere del Collegio sindacale, determinare il compenso dovuto agli Amministratori ai quali sono affidati compiti specifici.
Il Presidente, previa apposita delibera dell'Organo amministrativo, potr� conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti.
Il Collegio sindacale, nominato se obbligatorio per legge o se comunque nominato, si compone di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea che ne nomina il Presidente.
La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il Collegio � stato ricostituito.
La retribuzione annuale dei Sindaci � determinata dall'Assemblea all'atto della nomina, per l'intero periodo di durata del loro ufficio.
Al Collegio Sindacale pu� essere attribuito anche il controllo contabile; in tal caso esso deve essere integralmente composto di revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia.
Il controllo contabile, se obbligatorio per legge e se non attribuito al Collegio sindacale ai sensi dell'articolo precedente, � esercitato dalla Federazione trentina della Cooperazione.
L'Assemblea, sentito il Collegio sindacale, in deroga a quanto previsto dal comma precedente, pu� deliberare di affidare il controllo contabile ad un revisore contabile o da una Societ� di revisione ai sensi degli articoli 2409-bis e seguenti del codice civile o da altro soggetto ritenuto idoneo dalla legge.
L'Assemblea che dichiara lo scioglimento della Societ� nominer� uno o pi� Liquidatori stabilendone i poteri.
In caso di scioglimento della Societ�, l'intero patrimonio sociale risultante dalla liquidazione sar� devoluto nel seguente ordine:
- a rimborso dei conferimenti effettuati dai soci sovventori;
- a rimborso delle quote effettivamente versate dai soci cooperatori;
- al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, di cui all'art. 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.
TITOLO VIII - DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
Per meglio disciplinare il funzionamento interno, e soprattutto per disciplinare i rapporti tra la Societ� ed i soci determinando criteri e regole inerenti lo svolgimento dell'attivit� mutualistica, l'Organo amministrativo potr� elaborare appositi regolamenti sottoponendoli successivamente all'approvazione dell'Assemblea con le maggioranze previste per le Assemblee straordinarie. Negli stessi regolamenti potranno essere stabiliti l'ordinamento e le mansioni dei Comitati tecnici se verranno costituiti.
Art. 42 (Principi di mutualit�, indivisibilit� delle riserve e devoluzione)
E' comunque vietata la distribuzione di dividendi a qualsiasi titolo o forma, tanto nei confronti dei soci cooperatori che per i soci sovventori.
Le riserve non possono essere ripartite tra i soci n� durante la vita sociale n� all'atto dello scioglimento della Societ�.
Con la cessazione della Cooperativa, l'intero patrimonio sociale, dedotto il rimborso del capitale sociale, deve essere devoluto ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle Societ� cooperative a mutualit� prevalente.
Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la "disciplina delle Societ� cooperative", a norma dell'art. 2519 si applicano, in quanto compatibili, le norme delle Societ� per azioni.
Trento, 21 luglio 2009