Source: http://astratto.info/indice-n-233-panorama-statale.html?page=14
Timestamp: 2018-12-09 21:50:58+00:00
Document Index: 135289795

Matched Legal Cases: ['artt 26', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 35', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7']

Di particolare rilievo la individuazione della rete di offerta, a cui devono fare riferimento sia i servizi sociali che quelli socio-sanitari, e la “tracciabilità” degli interventi r delle prestazioni
Si rappresenta di seguito il testo del provvedimento, che fa intravedere un lavoro “di squadra” assolutamente encomiabile. Note
La Regione Lombardia, fin dalla L.R. 6.12.99, n. 23: Politiche regionali per la famiglia ha promosso e sviluppato un sistema di interventi e servizi alla famiglia, intesa quale primo livello della sussidiarietà orizzontale, che sono stati articolati con riferimento al sistema di rete di offerta dei servizi sociali.
Inoltre in termini assoluti la Regione Lombaria è quella che investe di più in tale area di intervento, e costituisce la terza voce di bilancio sociale, dopo quella relativa al fo nfdo dociale e al fondo per le non autosufficenze.
Il presente provvedimento costituisce quini la risutante fi iun lungo processo, e per la sua impostazione si ritiene possa costituire un prototipo di modello in cui sono stati in effetti considerati e concretamente attuati principi e riferimenti operativi e strumentali che delineano un percorso professionale, chiaro e ripetibile, che è proprio del servizio sociale professionale.
offerte, che fanno preludere alla reale possibilità dell’intercettazione del bisogno.
Di rilievo altresì la dimensione dell’intervento nella direzione del “welfare responsabile”, di cui è protagonista la persona e che è quindi coinvolta in un percorso di assistenza e di affiancamento a tutela e a riscontro reale dell’intervento.
Si rappresenta di seguito il testo del provvedimento, che fa intravedere un lavoro “di squadra” assolutamente encomiabile.
Viene approvato l’Allegato A, parte integrante del presente atto – che definisce le modalità operative per il riconoscimento del Bonus Famiglia 2017 e il piano di riparto delle risorse in attuazione della d g r n X /6711/2017; 2 di approvare l’Allegato B parte integrante del presente atto – che definisce le modalità operative per la realizzazione del sostegno alle famiglie ed i suoi componenti in attuazione della d g r n X /6715/2017; 3 che la decorrenza della misura BONUS FAMIGLIA 2017, come previsto dalla d g r n X /6711/2017 coincide con la pubblicazione del presente atto sul Burl; 4 di disporre la pubblicazione del presente decreto sul BURL e sul portale istituzionale di Regione Lombardia www regione lombardia it sezione bandi e di attestare che la pubblicazione ai sensi degli artt 26 e 27 del d lgs 33/2013 avviene contestualmente all’adozione del presente decreto
La dirigente Marina Matucci
1. Finalità ed obiettivi
Regione Lombardia al fine di sostenere le famiglie in cui la donna è in stato di gravidanza, che si trovano sia in condizione di vulnerabilità, intesa come povertà relativa, sia in particolari condizioni di fragilità, riconosce un contributo economico a valere sul periodo della gestazione e di prima cura del neonato/figlio adottato. La misura Bonus Famiglia 2017 è così articolata:
- in caso di gravidanza, il contributo è pari a € 1.800,00 ed è erogato in due rate; - in caso di adozione il contributo è pari a € 1.800,00 ed è liquidato in un’unica rata.
In caso di gravidanza per accedere alla misura è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti: a. essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni; tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i genitori;
d. essere in stato di gravidanza in base a documento rilasciato da figura sanitaria competente in materia di ostetricia e ginecologia, che opera in strutture pubbliche o in strutture private con l’indicazione della data presunta del parto. Sono validi anche i referti degli esami relativi alla gravidanza. In caso di gestazione la domanda per il contributo può essere presentata in qualsiasi momento a partire da quando la gravidanza è documentabile. Al richiedente che presenta domanda dopo la nascita del neonato non è riconosciuto alcun contributo, tranne nel caso indicato al successivo paragrafo 5. In caso di adozione per accedere alla misura è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti: e. essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni; tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i genitori;
f. avere ISEE ordinario o ISEE corrente, in corso di validità, rilasciato ai sensi del DPCM n. 159/2013 non superiore a € 20.000,00 (*);
g. avere sentenza di adozione del minore o in alternativa il decreto di collocamento del minore in famiglia con data non antecedente al 1 maggio 2017.
(*)Se non si dispone dell’ISEE, si può presentare domanda anche con la Dichiarazione Sostitutiva Unica- DSU. In tal caso nella procedura on line sarà inserito - nel campo dedicato al valore dell’ISEE - un qualsiasi importo minore di € 20.000,00. Una volta che l’ISEE sarà disponibile occorrerà concordare la trasmissione con i referenti dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) competenti. Tali riferimenti saranno stati inviati al richiedente nella mail di conferma di avvenuta protocollazione della domanda.
3. Dotazione finanziaria complessiva e ripartizione tra le Agenzia di Tutela della Salute (ATS)
Le risorse per sostenere la misura “Bonus Famiglia 2017”, sino ad esaurimento delle stesse, sono pari a € 10.800.000,00 di cui: • € 2.300.000,00 di economie già assegnate alle ATS ai sensi della DGR n.5968/2016 e del decreto n. 13445 del 16.12.2016; • € 8.500.000,00 a valere sul capitolo 12.05.104.7799 del bilancio 2017.
La ripartizione delle ulteriori risorse è effettuata in base ai criteri indicati dalla DGR 6711/2017 ed è riportata in tabella:
Si fa rinvio alla lettura integrale del testo
Le domande che soddisfano tutti i requisiti previsti, saranno finanziate sino ad esaurimento delle risorse, in base all’ordine di protocollazione delle stesse.
Nell’ipotesi di domande che non trovano piena copertura verrà riconosciuta la quota parte del contributo disponibile nel budget residuo di ciascuna ATS. Tale eventualità si potrà verificare verosimilmente all’avvicinarsi della scadenza del bando del 31 ottobre 2017.
4. Caratteristiche dell’agevolazione
 in caso di gravidanza:
- la definizione di un progetto personalizzato utile nella gestione della specifica situazione conseguente alla natalità.
Gli elementi del progetto, ivi compresa la sua durata, sono condivisi tra richiedente e personale del consultorio di riferimento e prevede anche il coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni e dei Centri aiuto alla vita, in base alla DGR 6715/2017 di cui al successivo allegato B.
 in caso di adozione l’erogazione di un contributo di € 1.800,00 liquidato entro 60 giorni dalla validazione della domanda. Non è previsto il progetto personalizzato.
5. Presentazione e schema di domanda
Le domande devono essere presentate on line sull’applicativo accessibile alle pagine web di Regione Lombardia all’indirizzo: www.siage.regione.lombardia.it da parte della madre o del padre del nascituro/figlio adottato.
La domanda una volta compilata in ogni sua parte e sottoscritta, in modo olografo o digitale, da parte del richiedente è caricata sul sistema SIAGE on line ed è inviata telematicamente, con tutti i documenti richiesti.
Il genitore che presenta la domanda on line del bonus famiglia 2017 può non essere il genitore cui è stata rilasciata la scheda attestante le condizioni di vulnerabilità; comunque entrambi devono appartenere allo stesso nucleo familiare di cui alla residenza anagrafica e quindi all’ISEE di riferimento. La domanda non richiede il pagamento dell’imposta di bollo in quanto esente ai sensi dell’art. 8 del DPR 642/1972 “Disciplina dell’imposta di bollo”.
La piattaforma informatica per l’invio al protocollo delle domande sarà operativa dal 27 giugno 2017 ore 10.00 e sino al 31/10/2017 ore 17.00.
Al richiedente che presenta domanda dopo la nascita del neonato non è riconosciuto alcun contributo, tranne nel caso di seguito indicato. Ù
Possono presentare domanda anche le famiglie che nel periodo compreso tra il 1 maggio 2017 ed il 28 giugno 2017 dimostrano che la gravidanza era in corso sulla base del documento di cui al precedente paragrafo 2, lettera d.
Non si riterranno ammissibili le domande che perverranno prive dei requisiti e/o con documentazione difforme o non completa.
Solo uno dei genitori può ricevere il contributo.
Nel caso di domande presentate da ambedue i genitori per lo stesso figlio, non verrà liquidata la seconda rata e ATS procederà al recupero di ambedue le rate liquidate.
Il sistema informatico attua il controllo sul codice fiscale del neonato, una volta che questo è inserito nel sistema.
Ai sensi del Regolamento dell’Unione Europea n. 910/214, cosiddetto regolamento “ eIDAS ( Electronic IDentification Authentication and Signature – Identificazione, Autenticazione e Firma elettronica), la sottoscrizione della documentazione utile alla partecipazione al bando potrà essere effettuata con firma digitale o firma elettronica qualificata o firma elettronica avanzata. È ammessa quindi anche la firma con Carta Regionale dei Servizi (CRS) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), purché generata attraverso l'utilizzo di una versione del software di firma elettronica avanzata aggiornato a quanto previsto dal Decreto del Consiglio dei Ministri del 22/2/2013 "Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b) , 35, comma 2, 36, comma 2, e 71" (Il software gratuito messo a disposizione da Regione Lombardia è stato adeguato a tale Decreto a partire dalla versione 4.0 in avanti).
- consultare periodicamente lo stato di avanzamento a sistema della propria domanda on line e procedere a quanto eventualmente indicato;
- rivolgersi al Consultorio di riferimento per la stesura del progetto personalizzato;
- collaborare attivamente alla realizzazione dello stesso, rispettandone le prescrizioni contenute;
- impegnarsi a produrre la documentazione attestante la propria condizione di vulnerabilità;
- mantenere un rapporto continuativo, durante tutta la durata del progetto, con i referenti del consultorio;
- impegnarsi nell’esercizio della propria funzione genitoriale educativa nei confronti dei figli.
Di seguito è allegato il fac simile del modulo per la presentazione delle domande on line sulla piattaforma informatica di cui all’indirizzo www.siage.regione.lombardia.it.
All’ATS di ______________________
Oggetto: domanda di accesso al Bonus Famiglia 2017
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI E DI ATTO DI NOTORIETA’ (Art. 46 e 47, D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445)
Il/la richiedente, in qualità di (selezionare scelta):
- padre - madre - tutore legale della minorenne1.
Nel caso di selezione della voce “tutore legale” appaiono campi aggiuntivi da compilare relativi alla minorenne.
Nato/a a ______________________________________
il Cod. fiscale
Residente in ________________________________________________________________
in Via ______________________________________ CAP______________ Provincia _______
documento di identità in corso di validità (carta di identità o documento equipollente ai sensi dell’art. 35 c. 2 del D.P.R. 445/2000)
1 Si precisa che nel caso di minorenne, i requisiti di accesso relativi ad ISEE e residenza devono essere soddisfatti dalla minorenne.
numero____________________________ rilasciato da_________________________
il _____________________________ con scadenza il _____________________________
telefono _____________________________ e-mail ________________________________
La seguente sezione non è da compilare in caso di nucleo mono genitoriale2 (genitore solo)
Indicare riferimenti dell’altro genitore
Nome_______________________________ Cognome_____________________________
Nato/a a _________________________
residente a _______________________ dal ___________________________________
CAP______________ Provincia ______________________
CHIEDE DI POTER BENEFICIARE DEL BONUS FAMIGLIA 2017
gravidanza adozione
Il contributo riconosciuto: - in caso di gravidanza è pari a € 1.800,00 per figlio/a liquidato in due rate; - in caso di adozione è pari a € 1.800,00 per figlio/a ed è liquidato in un’unica rata.
numero dei figli per il quale si chiede il contributo __________________
di individuare il seguente Consultorio ___________________ (selezione effettuata in base ad un elenco predefinito a partire dalla residenza del richiedente) per la sottoscrizione del progetto personalizzato.
Il Bonus, se dovuto, è da accreditare sul conto corrente intestato o cointestato al/alla richiedente o su carta di credito dotata di IBAN.
2 Si intende una delle seguenti categorie: decadenza potestà da parte di uno dei genitori in base a sentenza del giudice; mancato riconoscimento del figlio da parte di uno dei genitori; decesso di uno dei genitori.
Sigla internazi onale
Numeri di controll o
 di essere residente in Lombardia nel Comune di ______________(precompilato in base alla dichiarazione del paragrafo precedente);
 di essere residente da cinque anni continuativi in Lombardia;
 che l’altro genitore è residente in Lombardia nel Comune di _______precompilato in base alla dichiarazione del paragrafo precedente);
 che l’altro genitore è residente da cinque anni continuativi in Lombardia
 di essere unico genitore (nucleo mono genitoriale)3;
 di possedere un ISEE/DSU in corso di validità, rilasciato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 inferiore o uguale a € 20.000,00. Indicare:
 la data ________________di rilascio dell’ISEE/DSU;
 il numero identificativo ____________________;  il valore ISEE 4 pari a________________ ;  di non aver già beneficiato del Bonus Famiglia 2016 di cui alla DDGGRR X/5060 e X/5095 del 2016;
 che l’altro genitore non ha presentato domanda per il Bonus Famiglia 2017 per il medesimo figlio;
 che la data ( avvenuta o presunta) del parto è il ______________ come da documento allegato 5;
 che la gravidanza è plurima come documento allegato 5;
 che la data della sentenza di adozione/decreto di collocamento in famiglia del minore è del __________ ed è relativa a _____ numero figli;
 che la scheda relativa al colloquio per la valutazione della vulnerabilità (selezionare scelta) è stata rilasciata da: o Comune/Ambito o Centro di aiuto alla Vita o Consultorio ed ha evidenziato le seguenti situazioni (selezionare una o più scelte);
 situazione abitativa
3 Si intende una delle seguenti categorie: decadenza potestà da parte di uno dei genitori in base a sentenza del giudice; mancato riconoscimento del figlio da parte di uno dei genitori; decesso di uno dei genitori.
4 Il nucleo familiare a riferimento per la valorizzazione dell’ISEE deve includere tra i componenti il/la richiedente che sottoscrive il presente modulo di adesione. 5 Il documento deve essere rilasciato da figura sanitaria competente in materia di ostetricia e ginecologia, che opera in strutture pubbliche o in strutture private con l’indicazione della data presunta del parto. Sono validi anche i referti degli esami relativi alla gravidanza. Dal documento deve emergere se si tratta di gravidanza singola, gemellare o plurigemellare.
 situazone occupazionale
 situazione sanitaria
 nucleo familiare soggetto a provvedimento dell’Autorità giudiziaria
 altra situazione di vulnerabilità non codificabile tra le precedenti
 di essere tutore legale della minorenne in gravidanza/della persona che non ha capacità di agire;
 che la persona in conto ed in nome della quale si agisce soddisfa i requisiti di residenza anagrafica e di ISEE;
 di essere a conoscenza che, in caso di falsità in atti e/o di dichiarazioni mendaci, saranno soggetti alle sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia, secondo quanto disposto dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445, nonché alla revoca del beneficio eventualmente conseguito sulla base della dichiarazione non veritiera ai sensi dell’art. 75 del citato D.P.R. n° 445/2000;
 fotocopia non autenticata del documento di identità in corso di validità del richiedente;  documento come da precedente nota n. 5;
 sentenza di adozione o decreto di collocamento in famiglia con data non anteriore al 1 maggio 2017;
 scheda di avvenuto colloquio per la valutazione della vulnerabilità rilasciata da parte dell’Ente su propria carta intestata (Ambito/Comune di residenza o da un Centro di Aiuto alla Vita o da un Consultorio). La scheda non è prevista nel caso di adozione.
Il/la richiedente è a conoscenza che i dati sopra riportati saranno trattati secondo quanto indicato all’interno dell’“Informativa relativa al trattamento dei dati personali per la richiesta del Bonus Famiglia”, nel rispetto delle norme stabilite dal D. Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali).
Data ___________________________ Firma della richiedente_______________
Nel caso di gestante minorenne la presente domanda è sottoscritta dal tutore legale della stessa.
Ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, la informiamo che il Comune/CAV/Consultorio, al quale lei si è rivolto, tratterà i dati personali che la riguardano e da lei forniti ai fini dell’erogazione del contributo “Bonus Famiglia”. I dati relativi alla scheda di avvenuto colloquio sono trattati su supporto cartaceo. Il mancato conferimento dei dati comporta l’improcedibilità dell’istanza. Titolare del trattamento ai sensi del codice in materia di protezione dei dati personali è il Comune/CAV/Consultorio al quale lei si è rivolto. Tali dati potranno essere comunicati ad altri titolari in caso di adesione alla misura “Bonus Famiglia”. Ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, lei può far valere i suoi diritti rivolgendo istanza ai titolari del trattamento. Letta l’informativa il sottoscritto esprime il proprio consenso al trattamento dei dati effettuato nel corso del colloquio.
La domanda non richiede il pagamento dell’imposta di bollo in quanto esente ai sensi dell’art. 8 del del DPR 642/1972 “Disciplina dell’imposta di bollo”.
SCHEDA DI AVVENUTO COLLOQUIO PER LA VALUTAZIONE DELLA VULNERABILITÀ-da allegare alla domanda già compilata
Fac simile che l’Ente dovrà adattare utilizzando propria carta intestata
Ambito/Comune di _____________
Centro di Aiuto alla Vita ____________________
Consultorio di _____________________________
Si precisa che la presente scheda viene rilasciata quando sussiste almeno una delle condizioni previste. A supporto del rilascio della stessa scheda, durante il colloquio il/la richiedente dovrà comprovare la propria condizione portando con sé l’opportuna documentazione.
Dati della/del richiedente:
situazione già conosciuta ( adattare su carta intestata dell’Ente che rilascia la scheda Ambito/Comune; CAV; Consultorio)
� si � no
Situazione personale e familiare che ha motivato la richiesta (barrare e compilare ove opportuno)
1 situazione abitativa (ad esempio presenza di sfratto, morosità rate di mutuo, morosità canone di locazione);
2 situazione occupazionale (intesa come mancanza di occupazione nonostante la ricerca tra cui disoccupato, inoccupato, mobilità);
3 situazione sanitaria (ad esempio certificato di invalidità);
4 nucleo familiare soggetto a provvedimento dell’Autorità giudiziaria
5 altra situazione di vulnerabilità non riconducibili alle precedenti 6 (specificare) _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________ ____________________________
Gli Ambiti/Comuni, i CAV e i Consultori tengono agli atti copia della scheda rilasciata ai richiedenti il Bonus Famiglia.
Firma del legale rappresentante o del delegato dell’Ambito/Comune; CAV; Consultorio
Ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, la informiamo che il Ambito/Comune; CAV;Consultorio, al quale lei si è rivolto, tratterà i dati personali che la riguardano e da lei forniti ai fini dell’erogazione del contributo “Bonus Famiglia 2017”. I dati relativi alla scheda di avvenuto colloquio sono trattati su supporto cartaceo. Il mancato conferimento dei dati comporta l’improcedibilità dell’istanza. Titolare del trattamento ai sensi del codice in materia di protezione dei dati personali è l’Ambito/Comune;CAV;Consultorio (adattare) al quale lei si è rivolto. Tali dati potranno essere comunicati ad altri titolari in caso di adesione alla misura “Bonus Famiglia”. Ai sensi degli artt. 7 e 8 del D. Lgs. n. 196/2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, lei può far valere i suoi diritti rivolgendo istanza ai titolari del trattamento. Letta l’informativa il sottoscritto esprime il proprio consenso al trattamento dei dati effettuato nel corso del colloquio.
Luogo e data 6 La descrizione dovrà essere riportata nell’applicativo Siage da parte dell’operatore del Consultorio in fase di colloquio del progetto personalizzato, nel caso in cui non sia stata già inserita da parte del richiedente in fase di presentazione della domanda.
6. Soggetti gestori Le ATS sono competenti alla validazione ed istruttoria delle domande, tramite la verifica dei requisiti previsti e della completezza dei documenti allegati a corredo della domanda. La validazione della domanda si perfeziona con la sua approvazione e la sua trasmissione telematica al Consultorio di riferimento per la successiva fase della redazione del progetto personalizzato. I Consultori, sia quelli pubblici sia quelli privati ed accreditati a contratto, sono competenti alla redazione del progetto personalizzato ed alla verifica del programma di intervento ed al rispetto dei suoi contenuti, ed all’effettuazione dei colloqui di verifica che dovranno essere almeno due. I consultori nella redazione del progetto personalizzato, ed anche nella fase del monitoraggio si avvalgono dell’Ambito/Comune di riferimento come definito all’allegato B, parte integrante del presente decreto. Le ATS sono altresì competenti alla liquidazione delle risorse.
Le domande inserite da parte del richiedente sul sistema SIAGE sono trasmesse telematicamente alle Agenzie di Tutela della Salute (d’ora in poi ATS) competenti in base alla residenza anagrafica del richiedente. A conferma del corretto inserimento della domanda la/il richiedente riceverà una mail con l’indicazione dei riferimenti utili per tracciare la propria domanda ed il soggetto competente alla fase dell’istruttoria. La mail inviata al richiedente riporterà l’ATS competente ed i riferimenti cui rivolgersi.
Entro 20 giorni dalla protocollazione della domanda, le ATS validano le domande a seguito della verifica dei requisiti e dei documenti a corredo della domanda presentata e trasmettono le domande telematicamente al Consultorio di riferimento, che sarà stato scelto dal richiedente in fase di presentazione della domanda.
Le ATS, anche ai sensi della DGR N. x/6715 del 14/6/2017 “Determinazione in ordine all’utilizzo delle risorse relative al sostegno delle famiglie e dei relativi componenti, con particolare attenzione alla natalità” possono promuovere la sottoscrizione di apposite intese con le ASST ed i 98 Ambiti per garantire la gestione efficace della misura Bonus famiglia 2017, per la stesura dei progetti personalizzati e per l’identificazione delle associazioni familiari iscritte nei registri regionali (di cui alla l.r.1/2008) che possono supportare i cittadini nell’accesso alla misura stessa.
7. Progetto personalizzato presso i Consultori di riferimento All’atto del trasferimento della domanda dall’ATS al Consultorio, il richiedente riceverà una comunicazione via mail con l’invito a prendere contatto con il Consultorio di riferimento indicato nella domanda on line, al fine della redazione e sottoscrizione del progetto personalizzato.
Tale progetto redatto dal personale del Consultorio, con la condivisione degli Ambiti/Comuni e/o dei CAV (Centro di aiuto alla vita, dovrà essere sottoscritto dalle parti non oltre il 30° giorno dalla presa in carico da parte del Consultorio. Le ATS: 1. promuovono e verificano che venga attivata una concreta collaborazione tra gli Enti e i soggetti coinvolti (ivi compreso il beneficiario) affinchè il patto etico di corresponsabilità possa essere onorato da parte di tutti a garanzia di una presa in carico integrata della persona; 2. effettuano le attività di vigilanza e controllo di loro competenza nei riguardi dei soggetti erogatori di prestazioni relative alla presente misura.
Di seguito è allegato un modello di progetto personalizzato che può essere utilizzato e riadattato in base alle specifiche esigenze. Progetto personalizzato- Bonus Famiglia 2017- Interventi a favore di persone in gravidanza in condizione di vulnerabilità socioeconomica
Cognome Nome___________________________________
Obiettivo/i del progetto______________________________ per il richiedente per il richiedente e il partner per il nucleo familiare
Sostegno psicologico – sociale individuale Sostegno delle funzioni genitoriali Riduzione conflittualità nella relazione genitoriale/di coppia Orientamento alle risorse economiche/sociali del territorio Monitoraggio della gravidanza Sostegno all’allattamento/alimentazione corretta Sostegno alla coppia genitoriali Orientamento alle agenzie territoriali per la ricerca/collocamento lavorativo, alla formazione professionale/riqualificazione;
Orientamento e collaborazione con enti locali per supporto alla situazione abitativa
Controlli periodici crescita del bambino Altro (specificare)______________________________________________________________
Indicatore/i 1.___________________________________________________________________________ 2.___________________________________________________________________________ Descrizione del progetto _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________ Ambito di intervento (sono possibili più risposte) □ sociosanitario integrato □ sanitario specialistico □ integrazione con interventi sociali □ altro (specificare:…………………………………..……)
Figure professionali coinvolte (sono possibili più risposte)
□ assistente sanitaria
□ assistente sociale
□ consulente familiare
□ consulente legale
□ educatore professionale
□ infermiere
□ medico ginecologo
□ ostetrica □ pedagogista (laureato scienze dell’educazione)
□ psicoterapeuta
□ altro (specificare................................)
□ colloquio
□ controllo sanitario
□ esame di laboratorio/strumentale
□ incontri di gruppo
□ lavoro di rete
□ somministrazione test
□ visita domiciliare
□ visita specialistica
□ 1° colloquio di verifica (data/periodo______________)
□ 2° colloquio di verifica (data/periodo______________)
□ altro (specificare)__________________________________
Elementi di vulnerabilità evidenziati nella scheda
� situazione occupazionale
� situazione sanitaria
� nucleo familiare soggetto a provvedimento dell’Autorità giudiziaria
� altra situazione di vulnerabilità non codificabile tra le precedenti specificare_______________________________________________________
Altri interventi collegati per il superamento dello stato di vulnerabilità □ Ente Local (specificare) ______________________________________________________________
□ CAV (specificare) __________________________________________________________ □ Altro (specificare) ____________________________________________________________________
Sede dell’erogazione degli interventi
□ Comune
□ Consultorio
□ domicilio
□ altro_________________________________________
Durata del Progetto □ n. ………… mesi
PATTO ETICO DI CORRESPONSABILITA’
Il/La sottoscritto/a accetta il presente progetto personalizzato e sottoscrivendo si impegna: a collaborare alla realizzazione dello stesso e a presentarsi alle verifiche previste per il corretto e appropriato andamento della gravidanza e della crescita del neonato; a mantenere gli impegni descritti nel progetto personalizzato e a comunicare eventuali variazioni della situazione indicata nella scheda di avvenuto colloquio per la vulnerabilità; a utilizzare il contributo in coerenza con la condizione di vulnerabilità ; a produrre la documentazione, qualora richiesta;
Accorda il consenso al coinvolgimento di Enti del pubblico e/o del privato sociale nel caso il progetto preveda interventi gestiti da tali soggetti.
Firma dell’utente ________________________________________
Data __________ Firma utente per l’adesione al progetto ____________________________________ Firma referente ______________________
Serie Ordinaria n. 26 - Martedì 27 giugno 2017
Monitoraggio Previsto (durata) ___________________________________
Esito del Monitoraggio: - in itinere____________________________________________________________
- conclusivo__________________________________________________________
Modifica, a seguito degli elementi emersi nel corso dalla attuazione del progetto il progetto viene modificato/aggiornato/integrato come segue : _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________
Data ________ Firma referente ___________________________________ Firma utente __________________________________________ (solo in caso di modifica/integrazione del progetto
8.Modalità e tempi per l’erogazione dell’agevolazione Le ATS erogano l’importo massimo di € 1.800,00 per figlio suddiviso in due rate di € 900,00 ciascuna: - I^ rata del “contributo preparto” entro 20 giorni dalla sottoscrizione del progetto personalizzato; - II^ rata del contributo post parto dopo la nascita del figlio entro 30 giorni dalla presentazione della tessera sanitaria del neonato.
Per la liquidazione della seconda rata di € 900,00 è necessario che il richiedente presenti al Consultorio di riferimento la tessera sanitaria del neonato entro il termine di 60 giorni dalla nascita, pena la perdita della seconda rata.
La liquidazione delle risorse ai beneficiari, da parte delle ATS, è effettuata con bonifico sul conto corrente postale/bancario del richiedente o anche su carta di credito intestata al richiedente dotata di IBAN. Il richiedente deve risultare intestatario o cointestatario del conto corrente, come previsto dalla normativa statale di settore per garantire la tracciabilità e la trasparenza dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.
9. Monitoraggio e verifica dei risultati Regione Lombardia nell’attuare l’attività di monitoraggio della presente misura, effettuerà verifiche in itinere ed in loco sullo stato di attuazione. Tale verifiche saranno effettuate a campione sulle domande di tutte le ATS.
Al fine di misurare l’effettivo livello di raggiungimento degli obiettivi di risultato collegati a questa misura:
1. Si individua l’indicatore definito come rapporto tra il numero di domande protocollate ed il numero di domande finanziate;
2. Si analizza tra le domande finanziate il dettaglio dei seguenti aspetti: a. tipologia bonus gravidanza/adozione; b. numero di domande da parte di padre e numero domande da parte di madre; c. tipologia di vulnerabilità in base alla scheda;
3. a conclusione della misura le ATS sono tenute ad inviare relazioni in cui sono evidenziati sia, il livello di attuazione delle intese con gli altri soggetti e l’appropriatezza dei progetti personalizzati, sia gli esiti dell’analisi delle cause di non ammissibilità delle domande evidenziando le principali motivazioni:
a. mancato soddisfacimento requisito residenza;
b. mancato soddisfacimento requisito Isee;
c. incompletezza documentale; d. altro.
In attuazione del disposto normativo nazionale e regionale (art. 7 del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e art. 32, co. 2 2017, lettera c della l.r. 1/02/2012, n. 1), è possibile compilare un questionario di customer satisfaction, sia nella fase di ‘adesione’ che di ‘rendicontazione’. Tutte le informazioni saranno raccolte ed elaborate in forma anonima dal soggetto responsabile del bando, che le utilizzerà in un’ottica di miglioramento costante delle performance al fine di garantire un servizio sempre più efficace, chiaro ed apprezzato da parte dei potenziali beneficiari.
10. Responsabile del procedimento La responsabilità del procedimento è in capo alle ATS. I riferimenti dei referenti dell’ATS sono pubblicati sul sito di Regione Lombardia e sul sito delle singole ATS.
11. Trattamento dati personali Sia le ATS sia le ASST nell’espletamento delle loro attività e nello scambio dei dati sono tenute al rispetto delle prescrizioni previste dal D.Lgs. 196/2003 Codice in Materia di protezione dei dati personali.
In attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali, l’informativa sul trattamento dei dati è disponibile all’atto della compilazione on line della domanda sul sistema informatico SIAGE. In attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003), si rimanda all’Informativa sul trattamento dei dati personali inserite al paragrafo 13 Allegati.
12. Pubblicazione, informazione e contatti Il presente avviso è pubblicato sulle pagine web di Regione Lombardia all’indirizzo www.regione.lombardia.it e sul BURL.
I cittadini possono anche recarsi presso i servizi sociali dei Comuni, secondo le modalità definite nell’Allegato B.
Per rendere più agevole la partecipazione al bando da parte dei cittadini, imprese ed Enti locali, in attuazione della l.r. 1 febbraio 2012 n.1, si rimanda alla scheda di seguito riportata
TITOLO ATTUAZIONE DGR BONUS FAMIGLIA 2017
SOSTEGNO PER LE FAMIGLIE IN CONDIZIONE DI VULNERABILITA’ CHE SONO IN ATTESA DI FIGLIO O CHE ADOTTANO UN FIGLIO E CHE RISPETTANO ALTRI REQUISITI TIPOLOGIA Contributo economico
 Essere in stato di gravidanza (o avere compagna in stato di gravidanza) o avere adottato un figlio
 Entrambi i genitori sono residenti in Lombardia da almeno 5 anni continuativi;
 Indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a € 20.000 (in caso non si disponga dell’ISEE è possibile presentare la domanda con la DSU (dichiarazione sostitutiva unica);
 Disporre della scheda di vulnerabilità rilasciata al richiedente da parte dei Servizi Sociali del Ambito/Comune o da parte di un CAV ( Centro di Aiuto alla Vita) o da parte di Consultorio.
RISORSE DISPONIBILI € 10,8 milioni per il 2017
- € 900,00 entro 60 giorni dalla validazione della domanda; - € 900,00 entro 30 giorni dalla presentazione della tessera sanitaria del neonato.
In caso di adozione il contributo viene equiparato a € € 1.800,00 ed è liquidato in un’unica soluzione dopo l’approvazione della domanda.
DATA DI APERTURA 27 giugno 2017 ore 10.00 DATA DI CHIUSURA 31 ottobre 2017 ore 17.00
Le domande devono essere presentate on line sull’applicativo accessibile sulle pagine web di Regione Lombardia all’indirizzo: www.siage.regione.lombardia.it da parte del madre o del padre del nascituro/figlio adottato. Nel caso in cui la richiedente sia minorenne, la domanda deve essere sottoscritta da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.
Possono presentare domanda anche le famiglie che nel periodo compreso tra il 1 maggio 2017 ed il 28 giugno 2017 dimostrano che la gravidanza era in corso. In tal caso dovranno comunque essere soddisfatti tutti i requisiti previsti dal bando e dovranno essere rispettate le stesse modalità di presentazione della domanda on line. In questo caso la liquidazione della rata sarà unica, previa sottoscrizione del progetto personalizzato. PROCEDURA DI SELEZIONE Procedura valutativa a sportello sino ad esaurimento delle risorse.
Singoli referenti ATS per domande già protocollate i cui riferimenti sono pubblicati sulle pagine web di Regione Lombardia. (*) La scheda informativa tipo dei bandi regionali non ha valore legale. Si rinvia al testo dei decreti che approvano i bandi per tutti i contenuti completi e vincolanti.
Con la DGR n.X/ 6711 DEL 14/6/2017 Regione Lombardia ha confermato la misura “Bonus Famiglia”, che prevede un contributo economico per sostenere le famiglie che sono in stato di gravidanza e che si trovano in condizione di vulnerabilità.
INFORMATIVA RELATIVA AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EFFETTUATO
ATTRAVERSO IL “BONUS FAMIGLIA”
Ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, La informiamo che la sua ATS e il Consultorio Familiare Pubblico o Privato presso il quale lei si rivolgerà, tratteranno i dati personali che La riguardano e da Lei forniti. Il trattamento dei dati personali sarà effettuato nel rispetto delle norme in vigore ed in particolare: 1. Finalità del trattamento La finalità del trattamento relativo al “Bonus Famiglia” è: • assistenziale correlata alla valutazione e presa in carico del richiedente, in base alla situazione, occupazionale, sanitaria, di disagio sociale/relazionale e abitativa (in riferimento al trattamento finalizzato al progetto personalizzato di aiuto sociale). • amministrativa correlata all’applicazione della disciplina regionale in materia di concessione di benefici economici (in riferimento al trattamento finalizzato all’erogazione del contributo economico). 2. Modalità del trattamento I dati dell’interessato sono trattati sia su supporto cartaceo che con strumenti elettronici, gli stessi possono essere trasmessi attraverso reti telematiche nel rispetto delle regole di riservatezza e di sicurezza previste dalla Legge. In particolare, sono adottate tutte le misure di protezione indicate della normativa sulla protezione dei dati personali, comprese le tecniche per la separazione e cifratura dei dati. 3. Obbligatorietà del conferimento dei dati Per quanto concerne il trattamento “Bonus Famiglia” un eventuale rifiuto del conferimento dei dati da parte dell’interessato determina l'impossibilità di fruire del progetto di aiuto. 4. Diffusione e comunicazione dei dati I dati trattati non potranno essere diffusi. I dati, in forma individuale anonima e in forma aggregata vengono comunicati a Regione Lombardia per il monitoraggio dell’erogazione dei contributi economici erogati.
I dati potranno essere comunicati a terzi per l’assolvimento di obblighi previsti ai sensi di Legge. 5. Titolare del trattamento Titolare del trattamento, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati, sono l’ATS per quanto riguarda l’istruttoria della pratica e l’erogazione del contributo economico e i Consultori Familiari Pubblici e Privati per quanto concerne il progetto personalizzato di aiuto sociale. L’ATS potrà comunicare i dati anagrafici all’ente bancario erogatore del sostegno economico. 6. Responsabile del trattamento Responsabile del trattamento per la componente di archiviazione e gestione informatica dei dati è Lombardia Informatica S.p.a., via T. Taramelli, 26 ‐ 20124 Milano 7. Dati trattati I dati trattati sono di natura anagrafica, occupazionale relativi all’interessato e/o al suo nucleo familiare. Potranno essere trattati anche dati relativi alla situazione sanitaria e di disagio sociale/relazionale dell’interessato e/o del suo nucleo familiare. 8. Incaricati del trattamento I dati saranno trattati da soggetti incaricati, per iscritto, al trattamento, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali. 9. Esercizio dei diritti dell’interessato ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 196/2003 Ai sensi dell’art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali, l’interessato può far valere i seguenti diritti: • ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se ancora non registrati e la loro comunicazione in forma intelligibile; • diritto di accesso ai dati, richiedendo le seguenti informazioni: origine dei dati, finalità e modalità del trattamento, la logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;  estremi identificativi del titolare e dei responsabili;  soggetti o categorie di soggetti cui i dati possono essere comunicati o che possono venirne a
Con la DGR 6711 DEL 14/6/2017 Regione Lombardia ha confermato la misura “Bonus Famiglia”, che prevede un contributo economico per le famiglie che hanno adottato un figlio e che si trovano in condizione di vulnerabilità.
INFORMATIVA RELATIVA AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EFFETTUATO ATTRAVERSO IL “BONUS FAMIGLIA”
Ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, Codice in materia di protezione dei dati personali, La informiamo che la sua ATS, tratterà i dati personali che La riguardano e da Lei forniti. Il trattamento dei dati personali sarà effettuato nel rispetto delle norme in vigore ed in particolare: 1. Finalità del trattamento La finalità del trattamento relativo al “Bonus Famiglia” è amministrativa correlata all’applicazione della disciplina regionale in materia di concessione di benefici economici (in riferimento al trattamento finalizzato all’erogazione del contributo economico). 2. Modalità del trattamento I dati dell’interessato sono trattati sia su supporto cartaceo che con strumenti elettronici, gli stessi possono essere trasmessi attraverso reti telematiche nel rispetto delle regole di riservatezza e di sicurezza previste dalla Legge. In particolare, sono adottate tutte le misure di protezione indicate della normativa sulla protezione dei dati personali, comprese le tecniche per la separazione e cifratura dei dati. 3. Obbligatorietà del conferimento dei dati Per quanto concerne il trattamento “Bonus Famiglia” un eventuale rifiuto del conferimento dei dati da parte dell’interessato determina l'impossibilità di fruire del progetto di aiuto. 4. Diffusione e comunicazione dei dati I dati trattati non potranno essere diffusi. I dati, in forma individuale anonima e in forma aggregata vengono comunicati a Regione Lombardia per il monitoraggio dell’erogazione dei contributi economici erogati. I dati potranno essere comunicati a terzi per l’assolvimento di obblighi previsti ai sensi di Legge. 5. Titolare del trattamento Titolare del trattamento, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati, è l’ATS per quanto riguarda l’istruttoria della pratica e l’erogazione del contributo economico. L’ATS potrà comunicare i dati anagrafici all’ente bancario erogatore del sostegno economico.
6. Responsabile del trattamento Responsabile del trattamento per la componente di archiviazione e gestione informatica dei dati è Lombardia Informatica S.p.a., via T. Taramelli, 26 ‐ 20124 Milano
7. Dati trattati I dati trattati sono di natura anagrafica, occupazionale relativi all’interessato e/o al suo nucleo familiare. Potranno essere trattati anche dati relativi alla situazione sanitaria e di disagio sociale/relazionale dell’interessato e/o del suo nucleo familiare.
8. Incaricati del trattamento I dati saranno trattati da soggetti incaricati, per iscritto, al trattamento, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali.
9. Esercizio dei diritti dell’interessato ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 196/2003 Ai sensi dell’art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali, l’interessato può far valere i seguenti diritti: • ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se ancora non registrati e la loro comunicazione in forma intelligibile;
•diritto di accesso ai dati, richiedendo le seguenti informazioni: origine dei dati, finalità e modalità del trattamento, la logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;
 estremi identificativi del titolare e dei responsabili;
soggetti o categorie di soggetti cui i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o di incaricati;
 diritto di richiedere l’aggiornamento, la rettifica ovvero l’integrazione dei dati;
diritto di richiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima dei dati ed il blocco dei dati se trattati in violazione di legge, fatti salvi tutti gli obblighi di conservazione imposti dalla legge;
 diritto di opporsi per motivi legittimi al trattamento dei dati. L’interessato può far valere i summenzionati diritti rivolgendo istanza ai titolari del trattamento.
– 82 – Bollettino Ufficiale
INDICAZIONI OPERATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE ED I SUOI COMPONENTI
Sommario 1. Finalità ed obiettivi 2. Soggetti destinatari 3. Dotazione finanziaria complessiva e ripartizione tra gli Ambiti 4. Caratteristiche dell’intervento 5. Soggetti gestori 6. Progetto personalizzato 7.Modalità e tempi per l’erogazione delle risorse 8. Monitoraggio e verifica dei risultati 9. Responsabile del procedimento 10. Pubblicazione, informazione e contatti
1. Finalità ed obiettivi Regione Lombardia identifica nei Comuni e negli Ambiti il supporto alle famiglie per garantire la fruibilità della misura del Bonus Famiglia 2017 e destina a tali Enti complessivamente € 1.219.500,00 per lo svolgimento delle seguenti attività:
• supportare le famiglie che intendono presentare domanda per ottenere il Bonus famiglia, anche avvalendosi delle associazioni familiari;
• attuare il raccordo tra Comuni e la rete dei consultori per la stesura di progetti personalizzati relativi al Bonus famiglia;
• realizzare spazi informativi dedicati ai bisogni delle famiglie e dei propri componenti, con attenzione particolare alla natalità.
2. Soggetti destinatari I destinatari sono le famiglie vulnerabili con presenza di donne in gravidanza e famiglie adottive. I requisiti di accesso sono definiti dalla DGR 6711/2017, come dettagliato nell’Allegato A- Indicazioni operative relative alla misura bonus famiglia 2017- parte integrante di questo stesso atto.
3. Dotazione finanziaria complessiva e ripartizione tra gli Ambiti Le risorse a favore dei 98 Ambiti territoriali sono pari ad un totale complessivo di € 1.219.500,00. La ripartizione in base ai criteri indicati nella DGR 6715/2017 è riportata in tabella.