Source: http://gestionecreditipubblici.it/list_news.asp?IDCategoria=7
Timestamp: 2017-09-19 22:40:12+00:00
Document Index: 104706635

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 114', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art 40', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ']

31/07/2015: GIUSTIZIA
03/10/2014: GIUSTIZIA
Corte di Strasburgo: bilancio 2013. Violazioni dei diritti dell' uomo, per l' Italia un costo di 61 milioni di euro.
Nell' ultimo anno più che triplicato il "peso" delle sentenze
17/01/2014: GIUSTIZIA
SE L'IMPUGNAZIONE E' RESPINTA MULTA OBBLIGATORIA ANCHE PER LA P.A.
15/11/2013: GIUSTIZIA
22/10/2013: GIUSTIZIA
SE IL RESPONSABILE DELLA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE NON E' INDIVIDUABILE L'OBBLIGO DI BONIFICA RICADE SULLA PA
21/10/2013: GIUSTIZIA
ITALIA CENSURATA DALLA UE SUL MANCATO RISARCIMENTO ALLE VITTIME DI REATI VIOLENTI
09/10/2013: GIUSTIZIA
DANNI NON PATRIMONIALI: LA CASSAZIONE RICONOSCE AUTONOME FORME DI RISARCIMENTO
16/09/2013: GIUSTIZIA
ACCOLTA CLASS ACTION IMMIGRATI SU TEMPI ECCESSIVI PER RILASCIO PERMESSI DI SOGGIORNO
31/07/2013: GIUSTIZIA
RISARCIBILITA' DEL DANNO DA PERDITA DELL'ANIMALE DI AFFEZIONE A CAUSA DI RANDAGISMO: COMUNE ED ASL CONDANNATI
22/07/2013: GIUSTIZIA
INCOSTITUZIONALE L'IMPIGNORABILITA' DEI BENI DELLE ASL E DEGLI OSPEDALI NELLE REGIONI COMMISSARIATE
27/06/2013: GIUSTIZIA
GIURISDIZIONE DEL GIUDICE TRIBUTARIO SUI RISARCIMENTI PER LITE TEMERARIA
LA TUTELA GIURISDIZIONALE DEVE ESSERE ASSICURATA IN MODO EFFETTIVO
16/05/2013: GIUSTIZIA
DANNO MORALE PER CHI SUBISCE UN COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONI
10/05/2013: GIUSTIZIA
Corte Europea Dei Diritti dell'Uomo: risarcimenti per 120 milioni di Euro
03/09/2012: GIUSTIZIA
Errore in un atto impositivo dell’Amministrazione finanziaria: lo sgravio in autotutela è obbligatorio
31/08/2012: GIUSTIZIA
Il danno causato dalla P.A. va provato in tutti i suoi elementi costitutivi
L’illegittimità dell’atto amministrativo non determina automaticamente la responsabilità e il risarcimento dovuto dalla P.A.; il danno deve comunque essere provato nei sui elementi costitutivi con la prova di una diminuzione patrimoniale o di una perdita di chance.
30/08/2012: GIUSTIZIA
Record negativo per l’Italia: terzo posto in Europa per maggior numero di ricorsi pendenti presso la Corte di Strasburgo
11/07/2012: GIUSTIZIA
Sì al risarcimento del fermo amministrativo illegittimamente disposto
Il Giudice amministrativo può accordare al contribuente il risarcimento del danno per il fermo amministrativo illegittimo scattato sulla base di presunte fatture false.
21/06/2012: GIUSTIZIA
La cd. penalità di mora “astreinte” è applicabile anche alle sentenze di condanna pecuniarie della p.a. e può essere fissata con la sentenza di ottemperanza.
Con la Sentenza n. 2744 del 14 maggio 2012 la Sez. V del Consiglio di Stato, nel ribadire il carattere sanzionatorio della c.d. penalità di mora, introdotta nell’ambito del giudizio di ottemperanza dall’art. 114, comma 4, lettera e), del Codice del processo amministrativo, ne estende la portata applicativa anche alle sentenze di condanna pecuniarie della Pubblica Amministrazione.
30/05/2012: GIUSTIZIA
Omessa manutenzione della strada: la Cassazione condanna un Dirigente della Provincia per omicidio colposo
La Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, con Sentenza n. 9175 dell'8 marzo 2012 ha condannato per omicidio colposo a seguito di omessa manutenzione stradale un Dirigente della Provincia assunto da soli due mesi; secondo quanto stabilito dai Giudici, la responsabilità per i sinistri occorsi sulle strade provinciali, anche quelli mortali, grava su di lui e non può essere “alleggerita” dalla “presenza in organico di cantonieri”.
24/02/2012: GIUSTIZIA
ENNESIMA CONDANNA PER L'ITALIA: STAVOLTA LA QUESTIONE E' QUELLA DEI RESPINGIMENTI DEGLI IMMIGRATI.
Anno 2009: per la prima volta lo Stato Italiano respinse in alto mare, verso la Libia, un barcone pieno di migranti. A due anni di distanza da quei fatti, ieri è stata depositata la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, in cui i giudici europei hanno condannato l'Italia per aver violato la Convenzione europea. Il caso, noto come "Hirsi Jamaa e altri contro Italia", risale al 6 maggio 2009, quando a 35 miglia a sud di Lampedusa in acque internazionali, le autorità italiane intercettano una nave con a bordo circa 200 somali ed eritrei (tra cui vi erano donne in stato di gravidanza e bambini) I migranti vennero trasbordati su imbarcazioni italiane e riaccompagnati a Tripoli contro la loro volontà, senza essere prima identificati, ascoltati né preventivamente informati sulla loro effettiva destinazione. Così facendo si è integrata una violazione della Convenzione europea, dal momento che i migranti non ebbero alcuna possibilità di presentare richiesta di protezione internazionale in Italia. Di queste 200 persone, 24 (11 somali e 13 eritrei) sono state rintracciate e assistite in Libia dal Cir e hanno incaricato gli avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani di presentare ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Dopo la sentenza della Corte Europea della Cedu la parola passa ora al governo di Mario Monti. Il premier ieri ha spiegato che «questa sentenza sarà esaminata con la massima attenzione. Si riferisce a casi del passato», ma anche «alla luce dell'analisi di questa pronuncia prenderemo decisioni per quanto riguarda il futuro». «Osservo inoltre che – ha aggiunto Monti – in occasione della mia recente visita a Tripoli questi temi sono stati oggetto di particolare attenzione». Si annuncia pertanto una revisione della politica dei respingimenti in alto mare. A non gradire il verdetto della sentenza non a caso è l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni, la cui politica di respingimento è stata di fatto bocciata da questa pronuncia: «La corte - ha spiegato Maroni - condanna un comportamento a mio avviso assolutamente conforme alle direttive europee. I respingimenti sono stati fatti dalle autorità libiche e noi ci siamo limitati a prestare assistenza». Dunque, ha proseguito l'ex ministro, «si tratta di una pratica che io rifarei, anche perché ha contribuito a salvare molte vite umane, impedendo la partenza di barconi con migranti dalla Libia». Quello di Strasburgo, ha poi sottolineato Maroni, è una sentenza «politica che colpisce la linea di estremo rigore da noi adottata contro l'immigrazione clandestina e apre la strada all'immigrazione libera». Per il ministro alla Cooperazione Andrea Riccardi, la sentenza «sarà ricevuta e valutata con grande attenzione» dal governo italiano «e ci farà pensare e ripensare alla nostra politica per l'immigrazione». Il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri si affretta a traquillizzare: «Sono in corso serrati contatti con la nuova dirigenza libica al fine di riavviare la collaborazione operativa fra i due Paesi. Ogni iniziativa intrapresa sarà improntata all'assoluto rispetto dei diritti umani».
01/02/2012: GIUSTIZIA
NON BASTA UN SEMPLICE INDENNIZZO PER IL MANCATO RISPETTO DEI TERMINI DA PARTE DELLA P.A. NELLA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI FISSATI AL MASSIMO IN 90 GIORNI.
Il suddetto principio è sancito dalla legge di semplificazione n. 69/2009 ed entra di diritto nel codice della pubblica amministrazione che raccoglie in 262 articoli tutta la legislazione accumulatasi negli anni in materia di P.A. Anche in questo caso si realizza una migliore tutela dei diritti del cittadino, così come si prefigge l’attività di Gestione Crediti Pubblici e dal suo Legal Manager Avv. Pietro L. Frisani.
14/10/2011: GIUSTIZIA
DOPO CHE SIA STATA ACCERTATA LA CAPACITA’ PROFESSIONALE TRAMITE L’ESAME DI STATO CHE CONSENTE L’ATTIVITA’ FORENSE LE DINAMICHE DEVONO ESSERE RIMESSE AL MERCATO E LE LIBERE ASSOCIAZIONI.
E’ assolutamente necessario che le imprese possano effettuare autonomamente adempimenti burocratici senza l’onero di intermediari e svolge altresì fondamentale funzione il patto di quota lite che sicuramente scoraggia l’avvocato dal portare avanti cause dall’esito incerto.
12/10/2011: GIUSTIZIA
DANNO BILOGICO E MORALE RISARCIBILI CONTESTUALMENTE
Con la sentenza n. 6749/2011 la Suprema Corte di Cassazione ha statuito che qualora venga riconosciuta la responsabilità della ASL il giudice non può riconoscere al paziente il danno biologico ed escludere quello morale sull’assunto che la condotta dei medici non configuri reato.
10/10/2011: GIUSTIZIA
LE SENTENZE DELLA CORTE DI STRASBURGO DEVONO ESSERE APPLICATE DAL GIUDICE ITALIANO ANCHE IN CORSO DI CAUSA
Con la sentenza n. 19985/2011 la terza sezione della Corte di Cassazione ha statuito che così come le norme della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo hanno immediata nel nostro ordinamento così anche la giurisprudenza deve essere applicata con effetto immediato, alla luce di questo orientamento si conferma quanto sostenuto dai legali di GCP e dal suo legal manager Avv. Pietro L. Frisani in merito alla piena efficacia nel nostro ordinamento giuridico della giurisprudenza e dell’interpretazione relativa alle norme della CEDU.
30/09/2011: GIUSTIZIA
AL FINE DI OTTENERE IL RISARCIMENTO RICHIESTO IL DANNO ESISTENZIALE DEVE ESSERE PROVATO
Con sentenza n. 10527/2011 la Corte di Cassazione ha statuito che l’allegazione probatoria in tema di danno esistenziale deve concernere fatti precisi e specifici del caso concreto non essendo sufficienti mere enunciazioni del tutto generiche e astratte eventuali ed ipotetiche.
20/07/2011: GIUSTIZIA
LA RISARCIBILITA’ DEL DANNO ESISTENZIALE
La sentenza n. 14402/2011 della Corte di Cassazione conferma il ruolo delle tabelle di Milano che però devono essere adeguate al singolo caso al fine di ottenere un’integrale riparazione.
07/07/2011: GIUSTIZIA
LA CORTE DI CASSAZIONE CON SENTENZA N. 14402/2011 OLTRE ALLA RIFERIBILITA' ALLE "TABELLE" DI MILANO PER LA RISARCIBILITA' DEL DANNO NON PATRIMONIALE PREVEDE ANCHE LA POSSIBILITA' DI ADEGUAMENTI
Devono essere ristorati anche gli aspetti relazionali del danno da perdita del rapporto parentale o del c.d. danno esistenziale quindi si renderà necessario verificare che dette tabelle considerino altresì il cambiamento della personalità del soggetto che si manifesti come uno sconvoglimento dell'esistenza.
21/06/2011: GIUSTIZIA
“LA COLPA MEDICA” VIENE PAGATA ANCHE DALL’INFERMIERE
La sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione n. 24573 del 20 giugno 2011 ha statuito che spettando anche all’infermiere le funzioni di ausiliari del personale medico possono avere una loro autonomia di valutazione sulla compatibilità del quadro clinico con le cure dei medici rispondendo pertanto per colpa medica
25/05/2011: GIUSTIZIA
MOLTI EX DIRIGENTI DELL’ILVA SONO INDAGATAE PER CONCORSO IN OMICIDIO COLPOSO
Vi è una correlazione tra l’impianto siderurgico di Taranto e quello delle malattie professionali.
20/05/2011: GIUSTIZIA
NASCE IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DA PARTE DEI CITTADINI QUANDO LO STATO NON ATTUA LE DIRETTIVE COMUNITARIE
Con sentenza n. 10813 del 17 maggio 2011 la Corte di Cassazione ha statuito che l’inadempimento statale alla direttiva determina l’insorge in capo al cittadino del diritto ad ottenere il risarcimento del danno per non avere avuto l’opportunità di acquisire i diritti dalla stessa riconosciuti. Questa decisione sostiene l’attività e persegue gli scopi che da sempre sono stati l’obiettivo di GCP s.r.l. diretta dal suo Legal Manager Avv. Pietro L. Frisani tutelando sempre con maggiore forza la posizione del cittadino nei confronti della P.A.
12/05/2011: GIUSTIZIA
UNA SENTENZA DELLA TERZA SEZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE STABILISCE CHE NON VI SIA ALCUNA PRESCRIZIONE PER I MEDICI SPECIALIZZANDI NEL DIRITTO DI VEDERSI RICONOSCERE I PROPRI DIRITTI RETRIBUTIVI.
Il mancato adeguamento dello Stato alle direttive europee (la n. 363/75 e la n. 76/82) che prevedono un’adeguata remunerazione per il periodo di specializzazione dei medici fa si che per gli stessi non decorrano i termini prescrizionali del loro diritto. Un ulteriore orientamento che avvalora l’indirizzo seguito dalla GCP diretta dal suo Legal Manager, Avv. Pietro L. Frisani, che ritiene vi siano numerose partite aperte della Pubblica Amministrazione nei confronti dei privati cittadini.
14/04/2011: GIUSTIZIA
NON PREVISTE NORME CHE OBBLIGANO IL DATORE DI LAVORO A PREVEDERE SOLUZIONI RAGIONEVOLI PER L'ACCESSO AL LAVORO DEI DISABILI: ITALIA DEFERITA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA UE.
La mancanza di una disciplina di legge che obblighi il datore di lavoro a prevedere soluzioni affinchè i disabili possano avere pari opportunità nell'accesso al lavoro non può più essere tollerata. La Commissione Ue ha pertanto deferito l'Italia alla Corte di Giustizia europea per lo scorretto recepimento della direttiva 2000/78/CE che proibisce ogni tipo di discriminazione fondata sulla religione, sulle condizioni personali, sugli handicap, sull'età e sulle tendenze sessuali.
10/04/2011: GIUSTIZIA
L'ITALIA DOVRA' RISARCIRE 130.000,00 ALLA FAMIGLIA DI UN GIOVANE ALBANESE UCCISO DALLA POLIZIA NEL LONTANO 1997
I Giudici Europei hanno pertanto condannato l'Italia a risarcire ai familiari del ragazzo albanese € 130.000,00 oltre € 20.000,00 per spese processuali. Il caso risale alla notte del 2 dicembre 1997, quando un giovane di nazionalità albanese fu fermato dalla Polizia mentre viaggiava in autostrada. Gli agenti spararono inizialmente due colpi in aria per invitarlo a fermarsi, poi proseguirono l'inseguimento finchè uno dei colpi sparati colpì il giovane al cuore uccidendolo sul colpo. Seguì un lungo processo al termine del quale la Corte d'Assise d'Appello non potè condannare l'agente che aveva sparato in quanto la prescrizione era ormai sopraggiunta (dopo ben nove anni dall'episodio!!). Un tempo che in Europa è considerato giustamente un'enormità: e così i giudici di Strasburgo hanno ritenuto l'Italia copevole per aver violato l'art. 2 della CEDU che protegge il diritto alla vita. Dagli atti processuali risultava invero che l'uso delle armi fosse stato eccessivo e comunque sproporzionato per la situazione concreta. Se la persona fermata non rappresenta una minaccia o non è sul punto di compiere atti violenti è fatto assoluti divieto di usare le armi impropriamente. Del resto il Governo Italiano interrogato sulla vicenda non ha fornito alcuna documentazione giustificativa al riguardo e non vi è neppure stata un'inchiesta giudiziaria approfondita. I tempi lunghi del processo hanno infine fatto il resto, dal momento che hanno condotto alla prescrizione, divenuta nel caso in esame sinonimo di impunità.
15/03/2011: GIUSTIZIA
PRIMA CONDANNA INFLITTA IN FRANCIA PER UN CANCRO MORTALE CAUSATO DALL’INALAZIONE DI BITUME
Oltre all’amianto anche il bitume comincia ad allarmare sia i lavoratori che le aziende francesi.
03/03/2011: GIUSTIZIA
A CAUSA DELL’INERZIA DELLA P.A. DEVE ESSERE RISARCITO SIA IL DANNO PATRIMONIALE CHE IL DANNO BIOLOGIO ARRECATO AL COSTRUTTORE, QUESTA LA DECISIONE DEL C.D.S.
La legge 69/2009 prevede l’obbligo a carico dell’ente di concludere il procedimento entro il termine prefissato e le disposizioni relative alla durata massima dei procedimenti
11/02/2011: GIUSTIZIA
E’ NECESSARIA UNA PRELIMINARE REAZIONE DELL’INTERESSATO PER L’OTTENIMENTO DEL RISARCIMENTO DEL DANNO CAGIONATO DALLA P.A.
La risarcibilità del danno in caso di persistente inerzia della P.A., alla luce della procedura di cui all’art. 21 bis Legge TAR si configura solo nel caso in cui vi sia la persistente inerzia della P.A. a dopo l’attivazione della procedura prevista.
10/02/2011: GIUSTIZIA
IL GIUDICE ACCERTATA L’INESISTENZA DEL DIRITTO PUO’ CONDANNARE AL RISARCIMENTO DEI DANNI LA PARTE PROCEDENTE CHA HA AGITO SENZA LA NORMALE PRUDENZA
Qualora la parte soccombente nel giudizio abbia resistito con mala fede o per colpa grave il giudice parte può condannare oltre che alle spese anche al risarcimento dei danni che può liquidare anche d’ufficio in sentenza, lo ha statuito il Tribunale Roma, sezione di Ostia, con sentenza del 09.12.2010
25/01/2011: GIUSTIZIA
CONDANNATA EQUITALIA PER LITE TEMERARIA
Con una sentenza del 09.12.2010 il tribunale di Roma, sez. di Ostia ha condannato per responsbailità aggravata la Gerit, in quanto aveva iscritto ipoteca in modo illegittimo sia perché l'importo era molto inferiore ai limiti richiesti, sia perché la cartella di pagamento era già stata sospesa e poi annullata.
08/10/2010: GIUSTIZIA
IL SUPPLENTE HA DIRITTO AD UN TRATTAMENTO ECONOMICO EQUIPARATO INTEGRALMENTE A QUELLO DEI COLLEGHI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO.
La Corte d'appello di Brescia con la pronuncia n.370/2010 ha statuito che quando il ricorso al precariato è strutturale il docente ha diritto ad un trattamento economico identico a quello dei colleghi titolari di cattedra.
25/09/2010: GIUSTIZIA
DISPOSTO IL DIVIETO DI ATTI DI SEQUESTRO E PIGNORAMENTO PRESSO TERZI SUI FONDI DESTINATI AL FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SANITARIA: E' UNA DELLE NOVITA' CONTENUTE NEL D.D.L. PROPOSTO DAL MINISTERO DELLA SALUTE FAZIO.
Tra le altre novità è da segnalare l'obbligo a cui sono tenute le aziende che producono dispositivi medici poichè in occasione di ogni vendita effettuata a strutture del Servizio Sanitario Nazionale sono tenute al versamento in favore dell'acquirente di un contributo pari al 1% della somma fatturata al netto dell'Iva. Inoltre il governo è altresì delegato al riassetto nonchè alla riforma della normativa in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano.
21/05/2010: GIUSTIZIA
PROCESSO FALLIMENTARE LUMACA: E' POSSIBILE OTTENERE L'INDENNIZZO EX ART. 2 L. 89/2001
LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE N.28318/2009 STATUISCE CHE LE RICHIESTE DI INDENNIZZI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA POTRANNO DERIVARE DALLO SCOSTAMENTO TRA I TEMPI MEDI DEL PROCESSO FALLIMENTARE (NOVE ANNI E MEZZO) RISPETTO AL TERMINE RAGIONEVOLE INDIVIDUATO DALLA CASSAZIONE (SETTE ANNI)
04/05/2010: GIUSTIZIA
NUOVA CONDANNA DELLA CASSAZIONE NEI CONFRONTI DI UN DOCENTE PERCHE' PER VIGILARE LA CLASSE LASCIAVA DA SOLA UNA ALUNNA
Gli alunni della scuola dell'infanzia non vanno lasciati soli quando vanno in bagno.
23/04/2010: GIUSTIZIA
AGLI EREDI DELLA VITTIMA DEVE ESSERE RISARCITA L'AGONIA DEL DE CUIUS
Con la pronuncia n. 8360 depositata l'8 aprile 2010 la terza sezione della Corte di Cassazione ha statuito che l'agonia patita poco prima della morte provocata da altre persone o da incidenti va qualificata come danno morale che va risarcito agli eredi.
22/04/2010: GIUSTIZIA
IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DEVE PAGARE I DANNI PER L'INFORTUNIO DELL'ALUNNO
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9325 del 20 aprile 2010 ha stabilito che in caso di danno provocato dall'alunno a se stesso la responsabilità è dell'insegnante e dell'istituto scolastico.
12/03/2010: GIUSTIZIA
NECESSARIA UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA CONDOTTA PER L'INGIUSTA DETENZIONE
Con due sentenze la quarta sezione penale della Corte di Cassazione (la n. 9978 e 9986 del 2010) ha stabilito che ai fini della liquidazione del danno per ingiusta detenzione è necessario che i magistrati valutino complessivamente la condotta del soggetto, tenuta sia prima dell'arresto che durante la fase delle indagini e poi del processo.
08/03/2010: GIUSTIZIA
LA COMMISSIONE EUROPEA PROPONE L'APPLICAZIONE DI UNA PENALE DEL 5% PER I PAGAMENTI IN RITARDO DELLA P.A.
Stante l'incredibile ritardo della P.A. nei pagamenti alle imprese - la media è di circa 130 giorni e si parla di debiti per oltre 60 mld di euro - la Commissione Europea ha sottoposto al vaglio del Parlamento e del Consiglio dei Ministri UE la proposta di apllicare una penale del 5% da aggiungere agli interessi di mora di cui al tasso Bce maggiorato di 7 punti. Tuttavia la proposta prevede anche la possibilità di derogare al termine di pagamento fissato in 30 giorni tramite negoziazione fra le parti, cosicché l'applicazione della penale rischia di essere compromessa da detto correttivo.
05/03/2010: GIUSTIZIA
LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA INTERVIENE SULLA VICENDA DEI RIFIUTI DI NAPOLI; CONGELATI 500 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUTI PER INADEMPIMENTO DELLO STATO ITALIANO AGLI OBBLIGHI COMUNITARI
La Corte di Giustizia europea ha accolto il ricorso della Commissione europea del 2008 e ha condannato l'Italia, per la gestione dei rifiuti. L'accusa è chiara: "Non aver adottato tutte le misure necessarie per evitare di mettere in pericolo la salute umana e danneggiare l'ambiente". Ed è una accusa che riguarda sia il governo locale che quello nazionale, e non solo nel 2008, ma per molti anni precedenti. Infatti, fa presente la sentenza, l'Italia "non ha creato una rete adeguata e integrata di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti nelle vicinanze del luogo di produzione, venendo meno agli obblighi che le incombono in forza della direttiva rifiuti". Anche perchè in Campania c'è "un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare".
28/02/2010: GIUSTIZIA
CARCERI AFFOLLATE: IN EMILIA-ROMAGNA IL TASSO DI OCCUPAZIONE È DEL 193%
In Italia ci sarebbero 63.460 persone in carcere ben 20 mila oltre la capienza regolamentare. La violazione dell'art. 3 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo si verifica allorché gli individui siano sottoposti a trattamenti inumani e degradanti ipotesi che si verifica anche nelle disumane condizioni di vita a cui devono adattarsi soggetti sottoposti alla detenzione negli istituti penitenziari
25/02/2010: GIUSTIZIA
MORTI IN CARCERE:E' DI 100 MILA EURO IL RISARCIMENTO CHE IL MINISTERO DI GIUSTIZIA DEVE CORRISPONDERE ALLA MADRE DI UN GIOVANE SUICIDATOSI DURANTE LA DETENZIONE.
La Corte di Appello conferma il risarcimento stabilito con la sentenza del Tribunale di Bologna dovuto a seguito della morte procuratasi da un detenuto con la motiviazione dei "danni esistenziali e morali" subiti dalla madre del giovane deceduto.
23/02/2010: GIUSTIZIA
RESTA INVARIATO ALL'8% IL TASSO DI INTERESSE DA APPLICARE AI RITARDATI PAGAMENTI NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI
Il comunicato del Ministero dell'Economia e delle Finanze che fissa al 1% il tasso di interese previsto dal D.L. 231/02 al netto della maggiorazione del 7% è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2010.
17/02/2010: GIUSTIZIA
SI RAFFORZA LA GIURSIPRUDENZA CHE RICONOSCE IL DIRITTO DEL CONTRIBUENTE AD ESSERE RISARCITO QUALORA IL FISCO LO ABBIA COSTRETTO AD UNA LITE FISCALE INUTILE
Con la sentenza della Cassazione 698 del 19 gennaio 2010 viene ulteriormente ribadito il principio secondo il quale il contribuente ha diritto a vedersi rimborsati i danni arrecategli dal fisco che lo abbia costretto ad un contenzioso fiscale inutile
16/02/2010: GIUSTIZIA
RICONOSCIUTO UN RISARCIMENTO DI 30.000,00 EURO A FAVORE DEL GEOMETRA CHE NON E' POTUTO ANDARE IN PENSIONE A TEMPO DEBITO
Per un ritardo di otto anni causato da imperizia della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Geometri la Corte di Cassazione condanna quest'ultima ad un risarcimento a favore del contribuente perchè riconosce indebitamente compressa la libertà di adottare una legittima scelta di vita
10/02/2010: GIUSTIZIA
LA SANATORIA EDILIZIA PUO' INTERVENIRE ANCHE A SEGUITO DELLA SOPRAGGIUNTA CONFORMITA' DI UN INTERVENTO PER IL QUALE AL MOMENTO DELLA SUA REALIZZAZIONE NON ERA STATA RILASCIATA CONCESSIONE EDILIZIA OVVERO FOSSE STATO REALIZZATO IN DIFFORMITA' DALLA STESSA.
Il Consiglio di Stato con la sentenza n.2835 del 7 maggio 2009 si è pronunciato in merito alla santoria giurisprudenziale affermando che la sanatoria edilizia può intervenire anche qualora le opere risultino conformi alla normativa urbanistica vigente al momento in cui l'autorità amministrativa provvede sulla domanda in sanatoria.
01/02/2010: GIUSTIZIA
COMUNE CONDANNATO A RISARCIRE IL DANNO DERIVANTE DA CATTIVA MANUTENZIONE DI UNA STRADA PRIVATA
La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7 del 04.01.2010,ha condannato un comune in provincia di Roma a risarcire i danni subiti da due coniugi a causa dell'allagamento di una straa privata, ma destinata a pubblico transito. Ed invero la Suprema Corte ha osservato che l'ente comunale è tenuto a rispondere dei danni subiti dal privato proprietario della strada, in quanto la stessa sia destinata a pubblico transito; in sostanza il Comune, consentendo alla collettività di utilizzare detta via in quanto unico accesso allo stadio comunale, aveva nel caso in esame assunto l'obbligo di provvedere alla manutenzione dell'area e dei manufatti ivi costruiti.
NEL CASO SCOPPOLA LA CORTE EUROPEA HA CONDANNATO L'ITALIA AL RISARCIMENTO DEI DANNI MORALI PER TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI SUBITI DA UN DETENUTO
Con la sentenza citata la Corte europea ha condannato l'Italia al pagamento di 10.000,00 euro a titolo di ristoro dei danni morali subiti da un detenuto paraplegico recluso in un carcere in cui vi erano barriere architettoniche tali da non consentirgli nessun movimento. La CEDU ha infatti stabilito che nel caso di specie si dovevano ravvisare gli estremi del trattamento inumano e degradante vietato dall'art. 3 della Convenzione, in quanto il sig. Scoppola era costretto su una sedia a rotelle dal 2003 e nonostante le molteplici richieste di trasferimento in strutture adeguatamente predisposte avanzate dai suoi legali era stato costretto a restare in carceri nelle quali non poteva neanche farsi una doccia o uscire di cella. Di seguito la sentenza europea:
28/11/2009: GIUSTIZIA
RIPOSI GIORNALIERI (CD PER ALLATTAMENTO) DA RICONOSCERSI AL PADRE LAVORATORE DIPENDENTE ANCHE QUANDO LA MADRE E' CASALINGA: LE NUOVE LINEE TRACCIATE DALLE CIRCOLARI INPS E DEL MINISTERO DEL LAVORO A SEGUITO DELLA DECISIONE N. 4293/08 DEL CONSIGLIO DI STATO
La regolamentazione ministeriale si adegua ai nuovi criteri tracciati da Consiglio di Stato 4323 del 09 settembre 2008. Circolari ministeriali dell'ottobre e novembre scorsi fanno proprie le tesi espresse dalla giurisprduenza del Consiglio di Stato che ha equiparato nella sostanza la posizione della madre casalinga a quella della lavoratrice non dipendente ai fini della applicazione dell'art 40 D. Lgs 151/01 per la fruizione da parte del padre - lavoratore dipendente - dei periodo di riposo giornaliesi (cd per allatamento) in caso che la madre "sia impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato".
18/11/2009: GIUSTIZIA
A SEGUITO DI ERRORE GIUDIZIARIO SONO PREVISTI INDENNIZZI PIU' ELEVATI
La Cassazione si è pronunciata in merito all'indennizzo da liquidare per l'ingiusta detenzione.
06/08/2009: GIUSTIZIA
RISARCIBILE PER VIOLAZIONE DELL'ART. 3 DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO IL DANNO SUBITO DAI DETENUTI PER SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CARCERI
Con la sentenza Sulejmanovic la Corte Europea ha condannato l'Italia al risarcimento dei danni morali subiti da un detenuto bosniaco a causa del sovraffollamento delle carceri. La Cedu ha infatti stabilito che lo spazio minimo a disposizione in una cella per ogni detenuto deve essere di almeno 7 mq, al di sotto dei quali si verifica un vero e proprio "trattamento inumano e degradante". Nel caso Sulejmanovic il detenuto aveva condiviso per circa un anno con altre cinque persone una cella di 16,20 mq, disponendo dunque di una superficie di soli 2,7 mq entro la quale passava circa 20 ore al giorno. La Corte Europea ha accertato la sussistenza della violazione dell'art. 3 della Convenzione, condannando l'Italia al risarcimento di € 1.000,00 nei confronti di Sulejmanovic.
19/07/2009: GIUSTIZIA
PIGNORAMENTI CONTI CORRENTI BANCARI: UNA IPOTESI RICOSTRUTTIVA CHE APRE NUOVE SPERANZE PER I CREDITORI DI OTTENERE INFORMAZIONI DALLE BANCHE ANCHE IN DIFETTO DEL CONSENSO DEL DEBITORE FACENDO LEVA SULL'ART. 2740 C.C. QUALE OBBLIGO GIURIDICO
E' dato notorio che le banche, qualora rilascino senza il consenso del proprio correntista informazioni sulla sussistenza di rapporti di conto corrente, al creditore procedente viola la normativa sulla privacy ma forse esiste un possibile meccanismo di richiesta legittimo anche alla luce del codice della privacy
25/04/2009: GIUSTIZIA
MANCATA RECEZIONE DI UNA NORMA COMUNITARIA DA PARTE DELLO STATO: DEVE ESSERE RISARCITO CHI PER TALE RAGIONE PERDE UN DIRITTO.
Con sentenza n. 9147 depositata il 17 aprile 2009 la Corte di Cassazione a SS.UU. ha riconosciuto un risarcimento alla riparazione del pregiudizio subito da un medico specializzando al quale non è stato corrisposto il compenso per la frequenza del corso di specializzazione e ciò contrariamente a quanto disposto dalla normativa comunitaria.
10/03/2009: GIUSTIZIA
SUICIDIO DI UN RECLUSO: I PARENTI HANNO DIRITTO AL RISARCIMENTO POICHE' "L'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DEVE SALVAGUARDARE L'INCOLUMITA' DELLA PERSONA"
Il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero di Grazia e Giustizia ad un risarcimento di € 150.000,00 a favore degli eredi di un giovane che si è ucciso in carcere inalando il gas di una bomboletta acquistata presso lo spaccio dell'istituto.
29/12/2008: GIUSTIZIA
RISARCIMENTO DANNI DA ATTO ILLEGITTIMO: è possibile proporre azione risarcitoria senza il preventivo annullamento dell'atto.
Le SS.UU. della Corte di Cassazione con la sentenza n.30254 del 23 dicembre 2008 pongono in discussione il principio di pregiudizialità sostenuto dal Consiglio di Stato in base al quale l'azione di risarcimento deve essere proposta sempre congiuntamente alla richiesta di annullamento dell'atto amministrativo lesivo.
09/12/2008: GIUSTIZIA
La prima indennità di paternità ad un libero professionista
L'avvocato P. Frisani, capo dello staff legale di Gestione Crediti Pubblici, è il primo libero professionista, in Italia, a conseguire l'"indennità di paternità".
25/06/2008: GIUSTIZIA
I CONDANNATI PER INGIUSTA DETENZIONE HANNO DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO
Con la sentenza n. 219 del 2008 la Corte Costituzionale, nel dichiarare l'illegittimità costituzionale dell'art. 314 c.p.p. per contrasto con gli artt. 2 e 3 Cost., ha precisato che anche chi è stato condannato ha diritto all'equa riparazione, sempre che la condanna inflitta in sentenza sia inferiore alla pena cautelare subita. A seguito di detta pronuncia quindi il proscioglimento nel merito non sarà più necessario per ottenere l'equa riparazione. Si riporta di seguito la sentenza per esteso: