Source: https://it.scribd.com/document/121708705/Erogazioni-Liberali
Timestamp: 2019-09-22 05:47:20+00:00
Document Index: 171135552

Matched Legal Cases: ['art. 100', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 27', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 100', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 14', 'art. 100', 'art. 73', 'art. 78', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 54', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 1', 'art. 100', 'art. 100']

Erogazioni Liberali | Nonprofit Organization | Non Governmental Organization
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Scheda Delle Caratteristiche Dell’associazione Onlus “mondi Emersi”
Com'è buona questa app - L'Espresso 19 Luglio 2012
aggiornata con la normativa in vigore al 30 novembre 2007
1. PREMESSA 2. LE LIBERALIT ALLE ONLUS La deducibilit dal reddito delle erogazioni liberali alle ONLUS La detrazione dimposta sulle erogazioni liberali alle ONLUS La deduzione delle erogazioni delle imprese Cessioni gratuite di beni delle imprese Costi del personale per prestazioni erogate in favore delle ONLUS Qualche informazione in pi sulle ONLUS 3. LE LIBERALIT ALLE UNIVERSIT, AGLI ISTITUTI SCOLASTICI E ALLA RICERCA Donazioni alle Universit ed agli Enti di ricerca Erogazioni allente Ospedali Galliera di Genova Erogazioni liberali a favore di istituti scolastici 4. LE LIBERALIT A FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE (ONG) La deducibilit delle erogazioni liberali alle ONG Le altre agevolazioni fiscali sulle erogazioni liberali alle ONG Qualche informazione in pi sulle ONG 5. LE LIBERALIT ALLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE La deducibilit delle erogazioni liberali alle APS Le altre agevolazioni fiscali sulle erogazioni liberali alle APS Qualche informazione in pi sulle APS 6. LE LIBERALIT ALLE ISTITUZIONI RELIGIOSE 7. LE LIBERALIT AL SETTORE CULTURALE E DELLO SPETTACOLO Le erogazioni delle persone fisiche Le erogazioni delle imprese 8. LE ALTRE LIBERALIT Erogazioni a tutela di beni di interesse artistico, storico, paesaggistico Erogazioni alle Associazioni e Societ sportive dilettantistiche Erogazioni liberali ai partiti politici Erogazioni alle Fondazioni operanti nel settore musicale Erogazioni liberali alla societ di cultura La Biennale di Venezia Cessione di prodotti editoriali e dotazioni informatiche 9. LA DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE 10. PER SAPERNE DI PI APPENDICE Le principali erogazioni liberali e le agevolazioni fiscali Elenco delle Organizzazioni Non Governative (ONG) 2 4 4 5 6 6 7 7 9 9 11 11 12 12 12 13 14 14 15 15 17 18 18 19 21 21 21 22 22 23 23 24 25 26 26 30
Il sistema tributario italiano prevede numerose agevolazioni fiscali, per i contribuenti che effettuano erogazioni liberali a favore di determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale, sia sotto forma di detrazioni dimposta che come deduzioni dal reddito imponibile Irpef. bene ricordare che la differenza tra detrazioni e deduzioni di natura sostanziale. Infatti, mentre gli oneri detraibili incidono (in percentuale) direttamente sullimposta lorda, riducendo di fatto limposta dovuta dal contribuente, gli oneri deducibili sono spese che possono essere portate in diminuzione dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dellimposta. Pertanto, questultima tipologia di spese, riducendo a monte il reddito imponibile, determina un beneficio pari allaliquota massima raggiunta dal contribuente. Ci sono, poi, alcune agevolazioni fiscali, destinate alle erogazioni liberali effettuate dalle imprese che permettono di ridurre il reddito imponibile IRES. Inoltre per alcune finalit di interesse sociale possibile destinare una quota dellIrpef (pari al 5 per mille). Molte delle erogazioni liberali contemplate ai fini delle agevolazioni tributarie hanno come destinatari enti appartenenti al settore del non profit, comunemente detto anche terzo settore, definizione derivata dal fatto che esso ha un ruolo distinto ed intermedio sia rispetto ai pubblici servizi che rispetto al mercato. In Italia le istituzioni del terzo settore rappresentano ormai una importante realt, il numero di organizzazioni, di occupati e di volontari infatti molto cresciuto nellultimo decennio, assumendo una rilevanza economica e sociale non trascurabile. Negli ultimi anni il legislatore fiscale ha ampliato notevolmente i benefici e le agevolazioni, per questo settore, consapevole dellimportante funzione che esso svolge. Finalit di questa guida , pertanto, quella di fare il punto sulle numerose agevolazioni fiscali al fine di permettere, a coloro che effettuano erogazioni liberali, di cogliere le numerose opportunit di risparmio di imposta previste dal nostro ordinamento.
Come e quando far valere le erogazioni liberali Sia che lagevolazione consista in una detrazione dimposta che in una deduzione dal reddito imponibile possibile farla valere in occasione della dichiarazione dei redditi (modello 730, modello UNICO). Per il principio di cassa le deduzioni e le detrazioni spettanti si calcolano tenendo conto delle erogazioni liberali effettuate nellanno cui si riferisce la dichiarazione (c.d. periodo dimposta): per esempio se lerogazione liberale stata fatta nel 2007 potr essere considerata solo con la dichiarazione dei redditi relativa al 2007 da presentare lanno successivo.
bene ricordare, infine, che alla dichiarazione dei redditi non si deve allegare alcuna documentazione comprovante leffettuazione delle erogazioni liberali. La documentazione tributaria relativa alla dichiarazione di tutti gli oneri sostenuti, infatti, deve essere conservata dal contribuente fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione ed esibita, se richiesta, ai competenti uffici dellAgenzia delle Entrate.
2. LE LIBERALIT ALLE ONLUS
LA DEDUCIBILIT DAL REDDITO DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS
Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitivit (D.L. n. 35 del 2005), le persone fisiche e gli enti soggetti allIRES, in particolare societ ed enti commerciali e non commerciali, possono dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, le liberalit in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (pi specificatamente, lerogazione liberale deducibile fino al minore dei due limiti). Pi precisamente: ai fini della deducibilit dal reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari; le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e lindicazione dei relativi valori.
Attenzione: nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui, vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle associazioni di promozione sociale iscritte nellapposito registro nazionale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica individuate con D.P.C.M. 8 maggio 2007 (vedi capitoli 3, 5 e 8).
necessario, inoltre, che il beneficiario dellerogazione: tenga scritture contabili che descrivano con completezza ed analiticit le operazioni poste in essere nel periodo di gestione; rediga, entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizio, un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del periodo di gestione. Il documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria pu assumere forma simile a quella di un vero e proprio bilancio, rappresentato da stato patrimoniale e rendiconto gestionale. Lo stato patrimoniale deve distinguere tra attivit istituzionale, accessoria, di raccolta fondi e la gestione del patrimonio finanziario. Il rendiconto gestionale deve indicare tipologia e qualit delle risorse, sia in entrata che in uscita. Inoltre consigliabile che lente predisponga una relazione sulla gestione per illustrare le varie voci di bilancio. Linadempimento dei suddetti presupposti comporta la perdita del beneficio della deduzione fiscale per il donante. Pertanto, qualora nella dichiarazione dei redditi del soggetto erogatore delle liberalit siano esposte
indebite deduzioni dallimponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilit sopra evidenziati, si applica la sanzione dal 200% al 400% della maggiore imposta o della differenza del credito (corrispondente alla sanzione ordinaria maggiorata del 200%). La maggiorazione del 200% non si applica in caso di mancato rispetto degli obblighi contabili. Nel caso in cui la deduzione risulti indebita per linsussistenza dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico o rappresentati a chi effettua lerogazione, lente beneficiario ed i suoi amministratori sono obbligati in solido con coloro che hanno donato per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni applicate. Divieto di cumulo. Questa deduzione non pu cumularsi con altre agevolazioni fiscali previste da altre norme (vedi paragrafo successivo), indipendentemente dallimporto erogato. Ad esempio, se il contribuente effettua erogazioni liberali (anche a pi beneficiari) per un valore superiore al limite massimo consentito di 70.000 euro, non potr avvalersi, per la parte eccedente tale limite, del beneficio della deduzione o detrazione, neppure ai sensi di altre disposizioni di legge. La scelta effettuata per un tipo di agevolazione si applica a tutto il periodo dimposta.
LA DETRAZIONE DIMPOSTA SULLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS
In alternativa alla deducibilit sopra illustrata, le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro alle ONLUS possono fruire della detrazione dallIrpef nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di 2.065,83 euro. Va evidenziato che nello stesso limite previsto dalla suddetta agevolazione rientrano le erogazioni liberali in denaro a favore delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nei paesi non appartenenti allOcse. Sono comprese anche le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenute in altri Stati. In tal caso per devono essere effettuate esclusivamente tramite: - ONLUS; - organizzazioni non governative di cui lItalia membro; - altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie finalit interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da altri eventi straordinari; - amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici; - associazioni sindacali di categoria. necessario che le erogazioni siano effettuate tramite versamento postale o bancario, o con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari.
Attenzione: chi effettua una liberalit in denaro ad una ONLUS, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi dovr valutare se pi conveniente fruire della detrazione dimposta del 19% oppure della deduzione del 10% del reddito complessivo. In questultimo caso lerogazione deducibile determiner, mediante la riduzione del reddito imponibile, un beneficio pari allaliquota massima raggiunta dal contribuente.
In alternativa alla deducibilit prevista dal citato decreto sulla competitivit, n. 35 del 2005, le imprese (imprenditori individuali, societ di persone, societ di capitali, enti commerciali, eccetera), a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni suddette possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato. Quando si tratta di erogazioni liberali in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamit pubblica e da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati, prevista una duplice agevolazione a seconda che lerogazione consista in una somma di denaro o in una cessione di beni. Le erogazioni liberali in denaro effettuate per il tramite di fondazioni, associazioni, comitati e enti individuati con appositi provvedimenti, sono deducibili, quali componenti negative, dal reddito di impresa. Le cessioni gratuite di beni non sono considerate destinate a finalit estranee allesercizio dellimpresa. Pertanto, non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze.
Al fine di incentivare le erogazioni in natura, prevista una particolare disciplina secondo la quale, ai fini delle imposte sui redditi, non si considerano destinate a finalit estranee allesercizio dellimpresa, e quindi non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze, le seguenti cessioni in favore delle ONLUS: cessione gratuita, e senza alcun limite, di derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o scambio diretta lattivit dellimpresa cedente. Si tratta di quei prodotti alimentari o farmaceutici che vengono generalmente esclusi dal commercio per difetti di confezionamento o altre cause che, comunque, non ne impediscono lutilizzo (ad esempio prodotti prossimi alla scadenza); cessione gratuita anche di altri beni, diversi dai precedenti, a condizione che: - si tratti di beni alla cui produzione o al cui scambio diretta lattivit dellimpresa; - il costo specifico complessivo dei beni ceduti non sia superiore a 1.032,91 euro. Tale costo specifico, vale a dire il costo sostenuto dallimpresa per la realizzazione o lacquisto dei beni, concorre, peraltro, con eventuali erogazioni liberali in denaro alla formazione del limite di deducibilit indicato nel paragrafo precedente (fino a 2.065,83 euro o al 2% del reddito dimpresa dichiarato). Per fruire delle agevolazioni sopra indicate tanto limpresa cedente quanto la ONLUS beneficiaria devono rispettare alcuni adempimenti (indicati in tabella).
IMPRESA CEDENTE ha lobbligo di comunicare preventivamente al competente ufficio delle Entrate, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, le singole cessioni di beni (la comunicazione esclusa nei casi di beni facilmente deperibili e di modico valore) deve annotare nei registri IVA, o in apposito prospetto, quantit e qualit dei beni ceduti gratuitamente in ciascun mese deve conservare la dichiarazione rilasciata dalla ONLUS nei cui confronti ha effettuato la cessione ONLUS dichiarazione da rilasciare allimpresa donante; in essa occorre attestare limpegno ad utilizzare direttamente i beni ricevuti in conformit alle finalit istituzionali e a realizzare leffettivo utilizzo diretto
Si ricorda, infine, che le cessioni gratuite di beni a favore delle ONLUS, alla cui produzione e scambio diretta lattivit dellimpresa, sono considerate operazioni esenti da IVA.
Sono deducibili dal reddito prodotto dalle imprese le spese relative allimpiego di lavoratori dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato, le cui prestazioni sono rese a beneficio di una ONLUS, nel limite del cinque per mille del costo globale di lavoro dipendente indicato nella dichiarazione dei redditi. In pratica, consentito alle imprese dare in prestito i propri dipendenti ad una ONLUS senza, con questo, dover rinunciare alla deduzione delle relative spese.
QUALCHE INFORMAZIONE IN PI SULLE ONLUS
Possono assumere la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilit sociale (acronimo ONLUS) le associazioni, i comitati, le fondazioni, le societ cooperative ed altri enti di carattere privato, con o senza personalit giuridica. La qualifica di ONLUS invece espressamente esclusa agli enti pubblici, alle societ commerciali diverse da quelle cooperative, alle fondazioni bancarie, ai partiti e ai movimenti politici, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni di datori di lavoro e alle associazioni di categoria. Oltre a rispettare una serie di vincoli statutari, gli enti che intendono assumere la qualifica di ONLUS devono operare nellesclusivo perseguimento di finalit di solidariet sociale tassativamente nei seguenti settori di attivit: 1. assistenza sociale e socio-sanitaria; 2. assistenza sanitaria; 3. beneficenza; 4. istruzione; 5. formazione; 6. sport dilettantistico; 7. tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse storico ed artistico; 8. tutela e valorizzazione della natura e dellambiente (con esclusione dellabituale attivit di raccolta e riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, speciali e pericolosi); 9. promozione della cultura e dellarte; 10. tutela dei diritti civili; 11. ricerca scientifica di particolare interesse sociale. Nella categoria delle ONLUS sono comprese anche le c.d. ONLUS di diritto e cio gli organismi di volontariato iscritti nei registri regionali, le organizzazioni non governative riconosciute idonee dal Ministero degli Affari Esteri (c.d. ONG, vedi pi avanti) e le cooperative sociali iscritte nella sezione a mutualit prevalente dellAlbo Nazionale delle societ cooperative (sostitutivo dei soppressi registri prefettizi) nella speciale sottosezione riservata alle cooperative che vengono qualificate a mutualit prevalente direttamente dalla legge.
Sono inoltre considerate ONLUS c.d. parziali, limitatamente allesercizio delle attivit sopra elencate, gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato accordi o intese e le associazioni di promozione sociale (APS) le cui finalit assistenziali siano riconosciute dal Ministero dellInterno. Per acquisire la qualifica di ONLUS gli enti interessati devono presentare una apposita comunicazione presso la Direzione Regionale dellAgenzia delle Entrate nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale dellorganizzazione; alla comunicazione deve essere allegata anche una dichiarazione sostitutiva o in alternativa copia dello statuto o dellatto costitutivo. Questo controllo preventivo a cura dellAgenzia delle Entrate consente cos liscrizione allanagrafe unica delle ONLUS che ha effetto costitutivo del diritto ad usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
3. LE LIBERALIT ALLE UNIVERSIT, AGLI ISTITUTI SCOLASTICI E ALLA RICERCA
DONAZIONI ALLE UNIVERSIT ED AGLI ENTI DI RICERCA
Le persone fisiche possono portare in deduzione dal reddito dichiarato le erogazioni liberali in denaro, senza limiti di importo, a favore di: - universit e fondazioni universitarie (di cui allarticolo 59, comma 3, della legge 23 dicembre 2000 n. 388 regolamentate con il D.P.R. 24 maggio 2001, n. 254); - istituzioni universitarie pubbliche; - enti di ricerca pubblici, nonch quelli privati vigilati dal Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca (ivi compresi lIstituto superiore di sanit e lIstituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro); - enti parco regionali e nazionali. Le erogazioni devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Attenzione: tutti gli atti riguardanti i trasferimenti a titolo gratuito a favore dei soggetti sopra elencati, sono esenti da tasse e da imposte indirette diverse dallIVA e da diritti dovuti a qualunque titolo. Inoltre, ridotto del 90%, lonorario spettante al notaio sui citati atti di donazione.
Le imprese possono portare in deduzione dal reddito, senza alcun limite, le erogazioni liberali effettuate per il finanziamento della ricerca in favore dei soggetti sopra elencati nonch di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute aventi per oggetto statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica, individuate con D.P.C.M. 8 maggio 2007. Dal reddito dimpresa sono deducibili, inoltre, le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore di organismi di gestione di parchi e riserve naturali, statali e regionali, e di ogni altra zona di tutela speciale paesistico-ambientale individuata dalla vigente disciplina statale e regionale nonch gestita dalle associazioni e fondazioni private legalmente riconosciute che, senza scopo di lucro, svolgono o promuovono attivit dirette alla tutela del patrimonio ambientale, individuate periodicamente con decreto del Ministro dellambiente e della tutela del territorio, destinate a sostenere attivit di conservazione, valorizzazione, studio, ricerca e sviluppo dirette al conseguimento delle finalit di interesse generale cui corrispondono tali ambiti protetti.
La ricerca scientifica beneficia, inoltre, di unulteriore agevolazione. Infatti, la legge n. 156 del 2005, di conversione del decreto legge n. 106 del 2005, ha esteso alle fondazioni e associazioni dedite alla ricerca scientifica le agevolazioni fiscali previste dal decreto sulla competitivit. Pertanto, alle persone fisiche e agli enti soggetti all'IRES riconosciuta la possibilit di dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, le liberalit in denaro o in natura erogate in favore di fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (pi specificatamente, lerogazione liberale deducibile fino al minore dei due limiti).
Attenzione: nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui,
vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle Onlus, alle associazioni di promozione sociale iscritte nellapposito registro nazionale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (vedi capitoli 2, 5 e 8).
Detta agevolazione stata resa operativa con lindividuazione dei beneficiari dellerogazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 maggio 2007 . Ai fini della deducibilit dal reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e lindicazione dei relativi valori. Riguardo agli altri presupposti soggettivi e oggettivi, al divieto di cumulo con altre agevolazioni fiscali, alle sanzioni, valgono le stesse regole illustrate per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS (capitolo 2).
Resta ferma la possibilit per le imprese (imprenditori individuali, societ di persone, societ di capitali, enti commerciali, eccetera) di dedurre nel limite del 2% del reddito dimpresa dichiarato: 1. le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalit di ricerca scientifica, educazione, istruzione, assistenza sociale e sanitaria o culto (comprese eventuali erogazioni liberali effettuate a favore delle ONG, vedi capitolo 4); 2. le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche aventi sede nel Mezzogiorno che perseguono esclusivamente finalit di ricerca scientifica. Cos pure sono deducibili dal reddito di impresa le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della sanit, autorizzate con apposito decreto dal Ministro della Salute che determina anche lammontare
delle erogazioni deducibili per ciascun soggetto erogatore fino a concorrenza delle somme destinate allo scopo. Il Ministero della Salute vigila sullimpiego delle erogazioni e comunica allAgenzia delle Entrate, entro il 31 marzo dellanno successivo a quello di riferimento, lelenco dei soggetti erogatori e lammontare delle erogazioni liberali deducibili che hanno effettuato.
EROGAZIONI ALLENTE OSPEDALI GALLIERA DI GENOVA
Sono detraibili dallimposta sul reddito, per un importo non superiore al 30% dellimposta lorda dovuta sia dalle persone fisiche che dagli enti, le donazioni effettuate allente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, finalizzate allattivit del Registro Nazionale dei donatori di midollo osseo. La legge n. 52 del 6 marzo 2001 ha infatti previsto che il registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo sia gestito dal citato ente ospedaliero, come unica struttura di interesse nazionale, costituita dallinsieme dei registri regionali. La struttura internazionalmente nota come Italian Bone Marrow Donor Registry (I.B.M.D.R.).
A partire dal 2007 sono detraibili dallimposta sul reddito, nella misura del 19%, le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. La detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento. Coloro che hanno effettuato le donazioni di cui sopra non possono far parte del consiglio di istituto e della giunta esecutiva delle istituzioni scolastiche. Sono esclusi dal divieto coloro che hanno effettuato una donazione per un valore non superiore a 2.000 euro in ciascun anno scolastico. Per le imprese, sempre a decorrere dal periodo dimposta 2007, prevista la possibilit di dedurre le predette erogazioni, nel rispetto delle condizioni sopra indicate, fino al 2% del reddito dimpresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui.
4. LE LIBERALIT A FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE (ONG)
LA DEDUCIBILIT DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONG
A partire dal 2005, poich le Organizzazioni Non Governative (ONG) sono comprese nella categoria delle ONLUS di diritto, le persone fisiche e gli enti soggetti allIRES, in particolare societ ed enti commerciali e non commerciali, possono beneficiare delle pi ampie agevolazioni introdotte sulle liberalit a favore delle ONLUS (per informazioni pi dettagliate vedi capitolo 2). Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitivit, infatti, sia le persone fisiche che gli enti soggetti allIRES possono dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, nel limite del 10% del reddito dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro, le erogazioni liberali (contributi, donazioni, beneficenza) effettuate a favore delle ONG.
Attenzione: nel suddetto limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle altre Onlus, alle associazioni di promozione sociale iscritte nellapposito registro nazionale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Questa deduzione non pu cumularsi con le altre agevolazioni fiscali illustrate di seguito.
LE ALTRE AGEVOLAZIONI FISCALI SULLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONG
Le erogazioni liberali (contributi, donazioni, beneficenza) a favore delle Organizzazioni Non Governative (ONG) sono deducibili dalle persone fisiche, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato. I contribuenti devono conservare le ricevute dei versamenti effettuati in conto corrente postale o bancario o le quietanze delle liberalit. In alternativa alla deducibilit dal reddito, poich le ONG sono comprese nella categoria delle ONLUS di diritto, le persone fisiche possono detrarre il 19% delle erogazioni liberali in denaro, per un importo complessivamente non superiore a 2.065,83 euro. Tuttavia, in questo stesso limite rientrano, anche, sia le erogazioni liberali in denaro a favore delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, gestite da fondazioni, associazioni, comitati ed enti individuati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nei paesi non appartenenti allOcse, che le erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da altri eventi straordinari, anche se avvenute in altri Stati. In tal caso per devono essere effettuate esclusivamente tramite: - ONLUS; - organizzazioni non governative di cui lItalia membro;
- altre fondazioni, associazioni, comitati ed enti il cui atto costitutivo o statuto sia redatto per atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, che prevedono tra le proprie finalit interventi umanitari in favore delle popolazioni colpite da calamit pubbliche o da altri eventi straordinari; - amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici; - associazioni sindacali di categoria. necessario che le erogazioni siano effettuate tramite versamento postale o bancario, o con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. Anche le imprese (imprenditori individuali, societ di persone, societ di capitali, enti commerciali, eccetera) hanno la possibilit di dedurre nel limite del 2% del reddito dichiarato le erogazioni liberali effettuate a favore delle ONG ma nello stesso limite vanno comprese le eventuali erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalit di ricerca scientifica, educazione, istruzione, assistenza sociale e sanitaria o culto (vedi capitolo 3).
QUALCHE INFORMAZIONE IN PI SULLE ONG
Le Organizzazioni Non Governative operano nella cooperazione allo sviluppo e sono riconosciute a seguito di una severa istruttoria dal Ministero degli Affari Esteri che ne gestisce anche lelenco (tra le pi note ricordiamo Medici senza frontiere, Caritas Italiana, Emergency, WWF Italia). In appendice, riportiamo lelenco completo delle ONG idonee. Per avere altre informazioni sulle Organizzazioni (sede, recapiti, eventuali siti internet) si rinvia al sito della Cooperazione italiana allo sviluppo (allindirizzo: http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/Partner/ONG/ONG.asp). La disciplina relativa alla cooperazione dellItalia con i paesi in via di sviluppo contenuta nella legge 26 febbraio 1987 n. 49. Il riconoscimento di idoneit alle organizzazioni non governative pu essere dato per uno o pi settori di intervento, a condizione che le stesse: - risultino costituite ai sensi della legislazione nazionale di uno Stato membro dellUnione Europea o di altro Stato aderente allaccordo sullo spazio economico europeo; - abbiano come fine istituzionale quello di svolgere attivit di cooperazione allo sviluppo; - non perseguano finalit di lucro e prevedano lobbligo di destinare ogni provento per i fini istituzionali, compresi i proventi derivanti da attivit accessorie; - non abbiano rapporti di dipendenza da enti con finalit di lucro, n siano collegate in alcun modo agli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri aventi scopo di lucro; - diano garanzie adeguate in ordine alla realizzazione delle attivit previste, disponendo anche delle strutture e del personale qualificato necessari; - documentino esperienza operativa e capacit organizzativa di almeno tre anni, in rapporto ai paesi in via di sviluppo; - presentino dei bilanci analitici relativi allultimo triennio e documentino la tenuta della contabilit; - si obblighino alla presentazione di una relazione annuale sullo stato di avanzamento dei programmi in corso.
5. LE LIBERALIT ALLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE
LA DEDUCIBILIT DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE APS
Le persone fisiche e gli enti soggetti allIRES, quali societ ed enti commerciali e non commerciali, possono ridurre il reddito complessivo delle erogazioni liberali in denaro o in natura operate a favore delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte nel registro nazionale, compresi i livelli di organizzazione territoriale e circoli affiliati. La deduzione prevista pari al 10% del reddito dichiarato e, comunque, non pu essere superiore a 70.000 euro (pi specificatamente, lerogazione liberale deducibile fino al minore dei due limiti). Per fruire dellagevolazione necessario che le erogazioni liberali in denaro siano effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Per quanto riguarda le erogazioni liberali in natura, invece previsto che siano considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stesse specie o similari). Inoltre, il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante detto valore normale (che pu essere costituita da listini, tariffari, perizie, eccetera) deve farsi consegnare dal beneficiario dellerogazione una ricevuta in cui siano indicati dettagliatamente i beni erogati e i relativi valori.
Attenzione: nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro, vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle ONLUS, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (vedi capitoli 2, 3 e 8).
Affinch il donatore possa valersi della deduzione fiscale, occorre, infine, che il beneficiario dellerogazione: tenga scritture contabili che descrivano con completezza ed analiticit le operazioni poste in essere nel periodo di gestione; rediga, entro quattro mesi dalla chiusura dellesercizio, un apposito documento attestante la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del periodo di gestione. Il documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria pu assumere forma simile a quella di un vero e proprio bilancio, rappresentato da stato patrimoniale e rendiconto gestionale. Lo stato patrimoniale deve distinguere tra attivit istituzionale, accessoria, di raccolta fondi e la gestione del patrimonio finanziario. Il rendiconto gestionale deve indicare tipologia e qualit delle risorse, sia in entrata che in uscita. Inoltre, consigliabile che lente predisponga una relazione sulla gestione per illustrare le varie voci di bilancio. Nei confronti dei contribuenti che nella dichiarazione dei redditi espongono indebite deduzioni dall'imponibile, operate in violazione dei presupposti di deducibilit sopra evidenziati, si applica la san-
zione dal 200% al 400% della maggiore imposta o della differenza del credito (corrispondente alla sanzione ordinaria maggiorata del 200%). Non si applica la sanzione maggiorata del 200% in caso di mancato rispetto degli obblighi contabili. Nel caso in cui la deduzione risulti indebita per linsussistenza dei caratteri solidaristici e sociali dichiarati in comunicazioni rivolte al pubblico o rappresentati a chi effettua lerogazione, lente beneficiario ed i suoi amministratori sono obbligati in solido con coloro che hanno donato per le maggiori imposte accertate e per le sanzioni applicate. Divieto di cumulo. Questa deduzione non pu cumularsi con altre agevolazioni fiscali previste da altre norme (vedi paragrafo successivo), indipendentemente dallimporto erogato. Ad esempio, se il contribuente effettua erogazioni liberali (anche a pi beneficiari) per un valore superiore al limite massimo consentito di 70.000 euro, non potr avvalersi, per la parte eccedente tale limite, del beneficio della deduzione o detrazione, neppure ai sensi di altre disposizioni di legge. La scelta effettuata per un tipo di agevolazione si applica a tutto il periodo dimposta.
In alternativa alla deducibilit sopra illustrata, le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro alle associazioni di promozione sociale possono fruire della detrazione dallIrpef nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di 2.065,83 euro. necessario che le erogazioni siano effettuate tramite versamento postale o bancario, o con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. Le imprese (imprenditori individuali, societ di persone, societ di capitali, enti commerciali, eccetera), invece, a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni suddette possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato.
QUALCHE INFORMAZIONE IN PI SULLE APS
Le associazioni di promozione sociale regolamentate dalla legge 7 dicembre 2000 n. 383 testimoniano il crescente interesse del legislatore per il settore non profit. La legge n. 383 del 2000 contiene infatti principi e norme volte a valorizzare lassociazionismo sociale favorendo la formazione di nuove realt associative ed il consolidamento di quelle esistenti. Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni, costituiti al fine di svolgere attivit di utilit sociale a favore degli associati o di terzi senza finalit di lucro. Le associazioni di promozione sociale si costituiscono con atto scritto nel quale devono essere indicati tutti gli elementi previsti dalla legge come la denominazione, loggetto sociale, lassenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attivit non possono essere divisi fra gli associati in nessun caso, neppure in forme indirette. Per il perseguimento dei fini istituzionali le associazioni di pro-
mozione sociale si avvalgono prevalentemente delle attivit prestate dai propri associati in forma volontaria, libera e gratuita. In caso di particolari necessit le associazioni di promozione sociale possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo. Non sono considerate associazioni di promozione sociale i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria e tutte le associazioni che hanno come finalit la tutela esclusiva di interessi economici degli associati. Presso il Ministero della Solidariet Sociale istituito il registro nazionale delle istituzioni di promozione sociale.
Lelenco delle Associazioni di Promozione Sociale consultabile sul sito internet del Ministero della Solidariet Sociale al seguente indirizzo: http://www.solidarietasociale.gov.it/SolidarietaSociale/tematiche/AssociazionismoSociale/
6. LE LIBERALIT ALLE ISTITUZIONI RELIGIOSE
Dal reddito complessivo le persone fisiche possono dedurre, fino allimporto di 1.032,91 euro, le erogazioni liberali in denaro a favore di istituzioni religiose. Per documentare questa liberalit i contribuenti devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie o le ricevute in caso di bonifico bancario. Pi specificatamente, sono deducibili le erogazioni liberali in denaro a favore: - dellIstituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica Italiana; - della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e delle Comunit ad essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione; - della Chiesa Valdese, Unione delle Chiese metodiste Valdesi, per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dellordinamento valdese; - dellEnte morale Assemblee di Dio in Italia, per il sostentamento dei ministri di culto e per esigenze di culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica; - dellUnione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7 giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione; - dellUnione delle Comunit Ebraiche italiane, nonch delle Comunit ebraiche per i contributi annuali; - dellUnione Cristiana Evangelica Battista dItalia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti aventi parte nellUnione. Ciascuna delle suddette erogazioni (compresi, per le Comunit ebraiche, i contributi annuali) deducibile fino allimporto massimo di 1.032,91 euro.
7. LE LIBERALIT AL SETTORE CULTURALE E DELLO SPETTACOLO
LE EROGAZIONI DELLE PERSONE FISICHE
Sono previste agevolazioni fiscali, consistenti in una detrazione dallIrpef, a favore delle persone fisiche che effettuano erogazioni liberali per le attivit di seguito indicate. ATTIVIT CULTURALI E ARTISTICHE Le persone fisiche possono portare in detrazione dallIrpef, nella misura del 19%, le erogazioni liberali per attivit culturali ed artistiche. In particolare, possono fruire di tale beneficio le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di comitati organizzatori appositamente costituiti con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attivit di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico o che organizzano e realizzano attivit culturali, effettuate in base ad apposita convenzione, per lacquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409 e successive modificazioni e integrazioni. Il soggetto erogatore ed il beneficiario attuatore delliniziativa culturale devono stipulare una convenzione nel caso in cui uno dei soggetti sia unamministrazione, un ente o unistituzione pubblica o un accordo scritto, corredati dal relativo progetto, secondo le indicazioni fornite dal Ministero per i beni e le attivit culturali con le circolari n. 183 del 22 dicembre 2005 e n. 38 del 19 febbraio 2007. Sono comprese anche le erogazioni effettuate per lorganizzazione in Italia e allestero di mostre e di esposizioni di rilevante interesse scientifico-culturale delle cose anzidette, e per gli studi e per le ricerche eventualmente a tal fine necessari, nonch per ogni altra manifestazione di rilevante interesse scientifico-culturale anche ai fini didattico-promozionali, compresi gli studi, le ricerche, la documentazione e la catalogazione, e le pubblicazioni relative ai beni culturali. Le iniziative culturali devono essere autorizzate dal Ministero per i beni e le attivit culturali. Rientra in questa agevolazione anche il costo specifico o, in mancanza, il valore normale dei beni ceduti gratuitamente, in base ad apposita convenzione. ATTIVIT DI ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI CHE OPERANO NELLO SPETTACOLO Sono detraibili nella misura del 19% le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche, per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute e senza scopo di lucro che svolgono esclusivamente attivit nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonch per la produzione nei vari settori dello spettacolo.
previsto che le erogazioni affluiscano allo Stato nel caso in cui i beneficiari non le utilizzino entro il termine di due anni dalla data del ricevimento, per le finalit sopra indicate (restauro e potenziamento delle strutture esistenti, produzione nei vari settori dello spettacolo).
Anche le imprese (imprenditori individuali, societ di persone, societ di capitali, enti commerciali, eccetera) possono usufruire di vantaggi fiscali per le liberalit a favore del settore culturale e dello spettacolo. In particolare, si possono distinguere tre diversi tipi di erogazioni che consentono tutte la deducibilit dal reddito di impresa. LE EROGAZIONI LIBERALI PER ATTIVIT CULTURALI ED ARTISTICHE Possono fruire di tale beneficio le imprese che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, che svolgono o promuovono attivit di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico effettuate per lacquisto, la manutenzione, la protezione o il restauro delle cose individuate ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e del D.P.R. 30 settembre 1963, n. 1409 e successive modificazioni e integrazioni. Per tali erogazioni, il soggetto erogatore dovr presentare alle Soprintendenze di settore competenti apposita istanza, corredata da un dettagliato progetto delliniziativa culturale che si intende sostenere finanziariamente, secondo le indicazioni fornite dal Ministero per i beni e le attivit culturali con la circolare n. 38 del 19 febbraio 2007. Le attivit e le iniziative in argomento devono essere preventivamente autorizzate dal Ministero per i beni e le attivit culturali. LE EROGAZIONI LIBERALI PER I SETTORI DEI BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO Possono essere dedotte dal reddito dimpresa, per lintero ammontare delle erogazioni effettuate, le somme in denaro che le imprese destinano a soggetti operanti nei settori dei beni culturali e dello spettacolo per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la realizzazione dei programmi culturali. Per usufruire dellagevolazione necessario che le erogazioni siano effettuate: - esclusivamente nei confronti dei soggetti individuati dal Decreto Ministeriale del 3 ottobre 2002; - mediante sistemi di pagamento che consentano lo svolgimento di adeguati controlli quali, ad esempio, conti correnti bancari, postali, vaglia postali, assegni non trasferibili intestati allente destinatario dei versamenti e con lindicazione, nella causale, del preciso riferimento allart. 100, comma 2, lettera m) del TUIR, oppure allart. 38 della legge n. 342 del 2000. Le imprese che effettuano queste erogazioni liberali devono comunicarle entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento al Ministero per i beni e le attivit culturali e, per via telematica, all'Agenzia delle Entrate riportando le seguenti indicazioni: - lammontare delle erogazioni effettuate nel periodo di imposta; - le proprie generalit complete, comprensive dei dati fiscali; - i soggetti beneficiari dell'erogazione.
Chi pu beneficiare delle liberalit
Possono beneficiare di queste erogazioni liberali: - lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali; - le persone giuridiche, costituite o partecipate dallo Stato o dalle Regioni o dagli Enti Locali; - gli enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o regionali; - i soggetti, aventi personalit giuridica pubblica o privata, che, almeno in uno degli ultimi 5 anni precedenti l'anno d'imposta in cui avviene l'erogazione in loro favore, abbiano ricevuto ausili finanziari o che, pur non avendoli ricevuti, si trovino nella condizione di aver diritto a riceverli, anche se nel primo anno di imposta in cui avviene lerogazione; - i soggetti che abbiano comunque ricevuto ausili finanziari, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all'anno di imposta in cui avviene l'erogazione, direttamente previsti da disposizioni di legge statale o regionale; - le associazioni, fondazioni e consorzi costituiti sia tra enti locali e soggetti aventi personalit giuridica di diritto privato rientranti nelle categorie precedenti, sia esclusivamente tra questi ultimi soggetti; - persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalit di beni mobili soggetti ai vincoli ed alle prescrizioni di cui al Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004, funzionalmente organizzati ed aperti al pubblico per almeno 5 giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato; - persone giuridiche private che esercitano attivit dirette a formare e diffondere espressioni della cultura e dellarte, cos come definite dal Decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 . LE EROGAZIONI A FAVORE DI FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI OPERANTI NELLO SPETTACOLO Sono deducibili per un importo non superiore al 2% del reddito di impresa dichiarato, le erogazioni in denaro effettuate dalle imprese a favore di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono esclusivamente attivit nello spettacolo, effettuate per la realizzazione di nuove strutture, per il restauro ed il potenziamento delle strutture esistenti, nonch per la produzione nei vari settori dello spettacolo.
8. LE ALTRE LIBERALIT
EROGAZIONI A TUTELA DI BENI DI INTERESSE ARTISTICO, STORICO, PAESAGGISTICO
Le persone fisiche e gli enti soggetti allIRES, in particolare societ ed enti commerciali e non commerciali, possono dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, le erogazioni liberali effettuate a partire dal 15 maggio 2005 a favore di fondazioni e associazioni regolarmente riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico. Il limite dellerogazione deducibile (in denaro o in natura) del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui (pi specificatamente, lerogazione liberale deducibile fino al minore dei due limiti).
Attenzione: nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro, vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale iscritte nellapposito registro nazionale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attivit di ricerca scientifica individuate con D.P.C.M. (vedi capitoli 2, 3 e 5).
Le fondazioni e le associazioni beneficiarie devono aver acquisito la personalit giuridica e devono operare per la tutela e la valorizzazione dei beni che sono stati individuati dagli artt. 10, 11 e 134 del decreto legislativo n. 42 del 2004. Ai fini della deducibilit dal reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. Le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e lindicazione dei relativi valori. Riguardo agli altri presupposti soggettivi e oggettivi, al divieto di cumulo con altre agevolazioni fiscali, alle sanzioni, valgono le stesse regole illustrate per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS (capitolo 2).
EROGAZIONI ALLE ASSOCIAZIONI E SOCIET SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Sono detraibili dallIrpef nella misura del 19%, da calcolare su un importo massimo complessivo di 1.500 euro, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche a favore delle societ e delle associazioni sportive dilettantistiche. Il versamento deve essere effettuato tramite banca o posta ovvero con carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari non trasferibili intestati allassociazione destinataria.
Attenzione: con la finalit di promuovere lo sport tra i bambini e i giovani tra i 5 e i 18 anni, a partire dal 2007, stata introdotta anche una detrazione dallIrpef del 19 per cento, calcolabile su un importo massimo di 210 euro, in riferimento alle spese sostenute per liscrizione annuale e labbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica.
Le persone fisiche che vogliono contribuire al finanziamento di partiti e movimenti politici possono detrarre dallIrpef, nella misura del 19%, le erogazioni liberali in denaro versate a detti soggetti per importi compresi tra 51,65 euro e 103.291,38 euro, a condizione che: - lerogazione sia effettuata mediante versamento postale o bancario; - beneficiari della donazione siano partiti o movimenti politici che nel periodo d'imposta in cui effettuata lerogazione abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica.
Per le imprese La stessa detrazione dimposta (19%), sempre nei limiti di importo sopra indicati, spetta inoltre, se residenti nel territorio dello Stato: - alle societ per azioni e in accomandita per azioni; - alle societ a responsabilit limitata, alle societ cooperative e alle societ di mutua assicurazione; - agli enti pubblici e privati diversi dalle societ che hanno per oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciali.
Lagevolazione non spetta: - ai singoli soci, per le erogazioni effettuate dalle societ semplici; - agli enti nei quali vi sia una partecipazione pubblica o i cui titoli siano negoziati in mercati regolamentati italiani o esteri; - alle societ ed enti che controllano, direttamente o indirettamente, i citati soggetti, ovvero ne siano controllati o siano controllati dalla stessa societ o ente che controlla i soggetti medesimi.
La somma versata per lacquisto della tessera del partito non rientra tra le erogazioni liberali detraibili
EROGAZIONI ALLE FONDAZIONI OPERANTI NEL SETTORE MUSICALE
Sono detraibili dallIrpef, nella misura del 19%, su un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato, i contributi in denaro versati dalle persone fisiche a favore degli enti di prioritario interesse nazionale operanti nel settore musicale, per i quali prevista la trasformazione in fondazioni di diritto privato ai sensi dellart. 1 del decreto legislativo n. 367 del 1996. Tale limite elevato al 30% nel caso in cui le somme siano versate: - al patrimonio della fondazione dai soggetti privati al momento della loro partecipazione; - come contributo alla sua gestione nellanno in cui pubblicato il decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione;
- come contributo alla gestione della fondazione per i tre periodi di imposta successivi alla data di pubblicazione del suddetto decreto. In questultimo caso, per fruire della detrazione, il contribuente deve impegnarsi con atto scritto a versare una somma costante per i predetti tre periodi di imposta successivi alla pubblicazione del citato decreto di approvazione della delibera di trasformazione in fondazione. In caso di mancato rispetto dellimpegno previsto il recupero delle somme detratte.
EROGAZIONI LIBERALI ALLA SOCIET DI CULTURA LA BIENNALE DI VENEZIA
Le erogazioni liberali in denaro a favore della societ di cultura La Biennale di Venezia effettuate dalle persone fisiche sono detraibili dallIrpef dovuta nella misura del 19%. Il limite massimo su cui calcolare la detrazione pari al 30% del reddito complessivo dichiarato.
CESSIONE DI PRODOTTI EDITORIALI E DOTAZIONI INFORMATICHE
Per i titolari di reddito di impresa (o di lavoro autonomo) non si considerano destinate a finalit estranee allesercizio dellattivit e, pertanto, non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze patrimoniali, le cessioni gratuite di dotazioni informatiche e di prodotti editoriali non pi commercializzati o non idonei alla commercializzazione a favore di: - enti locali - istituti di prevenzione e pena - istituzioni scolastiche - orfanotrofi - enti religiosi. Si considerano non pi commercializzati o non idonei alla commercializzazione quei beni che: - non sono pi in distribuzione - presentano difetti e vizi di produzione tali da renderli non idonei all'immissione sul mercato - per la loro obsolescenza tecnologica, non risultano pi adeguati alle esigenze del cedente.
Quali sono i prodotti editoriali e le dotazioni interessati allagevolazione
Si tratta delle componenti elettroniche, hardware e software, necessarie per la raccolta, l'archiviazione, l'elaborazione e la trasmissione delle informazioni.
9. LA DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE
Il disegno della legge finanziaria per il 2008 proroga ulteriormente la possibilit per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dellimposta sul reddito delle persone fisiche a finalit di interesse sociale. Cos come previsto nel 2006, anche nel 2007 il contribuente ha effettuato la scelta di destinazione della quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, relativa al periodo di imposta 2006, apponendo la firma in uno dei 3 appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (CUD; 730/1; UNICO PF, ovvero, sulla scheda per la scelta dell8 e del 5 per mille, inserita nel fascicolo delle istruzioni dellUnico PF riservata ai soli soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione). La scelta non alternativa con quella dell8 per mille e non determina maggiori imposte da pagare. Oltre alla firma, il contribuente ha dovuto indicare il codice fiscale dello specifico soggetto cui destinare direttamente la quota del 5 per mille. In particolare sono state previste le seguenti possibilit di destinazione: sostegno delle ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilit sociale) di cui allart. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonch delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dallart. 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui allart. 10, comma 1, lettera a), del Decreto Legislativo 460 del 1997; finanziamento agli enti della ricerca scientifica e delluniversit; finanziamento agli enti della ricerca sanitaria.
Attenzione: il decreto legge n.159 del 2007, convertito con modificazioni dalla legge n. 222 del 29 novembre 2007, ha ammesso al riparto della quota del 5 per mille dellIrpef, per il 2005 e il 2006, anche le associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni.
Un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha definito la procedura per la predisposizione degli elenchi dei possibili beneficiari, per la formulazione della scelta e per la successiva assegnazione delle somme. Il primo elenco relativo alle ONLUS, alle Associazioni di Promozione Sociale e alle associazioni riconosciute stato curato dallAgenzia delle Entrate. Gli altri due elenchi pubblicati, relativi agli enti della ricerca scientifica e delluniversit e agli enti della ricerca sanitaria, sono stati, invece, predisposti a cura del Ministero delluniversit e della ricerca e del Ministero della salute.
10. PER SAPERNE DI PI
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) Legge 26 febbraio 1987, n. 49 Legge 11 agosto 1991, n. 266 Legge 8 novembre 1991, n. 381 Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 Legge 18 febbraio 1999, n. 28 (art. 1) Legge 13 maggio 1999, n. 133 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000 Legge 21 novembre 2000, n. 342 (art. 54) Legge 7 dicembre 2000, n. 383 Legge 6 marzo 2001, n. 52 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2001, n. 329 Decreto Ministeriale 25 maggio 2001, n. 264 Decreto Ministeriale 3 ottobre 2002 - Ministero per i beni e le attivit culturali Decreto 18 luglio 2003, n. 266 Decreto Legge del 30 settembre 2003, n. 269 (convertito in legge 24 novembre 2003, n. 326) Decreto Legge n. 35 del 14 marzo 2005, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80 (decreto per la competitivit) Decreto Legge n. 106 del 17 giugno 2005 (convertito in legge 31 luglio 2005, n. 156) Legge 23 dicembre 2005 n. 266, articolo 1, comma 337 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2006 Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 (convertito in legge 2 aprile 2007, n. 40) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 marzo 2007 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 maggio 2007 Decreto Legge del 1 ottobre 2007, n. 159 (convertito in Legge 29 novembre 2007, n. 222) Circolare del Ministero delle Finanze n. 82 del 12 marzo 1998 Circolare del Ministero delle Finanze n. 168 del 26 giugno 1998 Circolare del Ministero delle Finanze n. 22 del 22 gennaio 1999 Circolare del Ministero delle Finanze n. 43 dell8 marzo 2000 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 9 del 26 gennaio 2001 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 107 del 31 dicembre 2001 Risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 46 del 18 febbraio 2002 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 54 del 19 giugno 2002 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 63 del 1 agosto 2002 Risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 292 del 9 settembre 2002 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 14 del 26 febbraio 2003 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 21 del 22 aprile 2003 Risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 15 del 15 febbraio 2005 Risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 42 del 5 aprile 2005 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 22 del 16 maggio 2005 Risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 81 del 17 giugno 2005 Circolare dellAgenzia delle Entrate n. 39 del 19 agosto 2005 Circolare del Ministero per i beni e le attivit culturali n. 183 del 22 dicembre 2005 Risoluzione n. 180 del 27 dicembre 2005 Circolare n. 20 del 13 giugno 2006, paragrafo 4 Circolare del Ministero per i beni e le attivit culturali n. 38 del 19 febbraio 2007 Risoluzione n. 133 del 14 giugno 2007 Circolare n. 59 del 31 ottobre 2007 Istruzioni per la compilazione del Modello 730 Istruzioni per la compilazione del Modello Unico Tutti i provvedimenti sopra indicati sono reperibili sul sito Internet dellAgenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it
Le principali erogazioni liberali e le agevolazioni fiscali
PERSONE FISICHE: quando spetta lo sconto fiscale e in che misura
AGEVOLAZIONE SPETTANTE riferimenti normativi
TIPO DI LIBERALIT
ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilit Sociale)
erogazioni in denaro e in natura
in alternativa, una delle seguenti: a) deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro b) solo le erogazioni in denaro, detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro)
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-bis)
in alternativa, una delle seguenti: c) deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro d) detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro)
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-quater)
contributi, donazioni
in alternativa, una delle seguenti: a) deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro b) detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro) c) deducibilit nei limiti del 2% del reddito complessivo dichiarato
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-bis) TUIR - art. 10, comma 1, lett. g)
FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI CON ATTIVIT DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE ARTISTICO, STORICO E PAESAGGISTICO FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE CHE SVOLGONO O PROMUOVONO ATTIVIT DI RICERCA SCIENTIFICA FONDAZIONI, ASSOCIAZIONI, COMITATI ED ENTI INDIVIDUATI CON DPCM NEI PAESI NON OCSE PER INIZIATIVE UMANITARIE, RELIGIOSE O LAICHE ENTI, ISTITUZIONI PUBBLICHE, FONDAZIONI, ASSOCIAZIONI OPERANTI NELLO SPETTACOLO
erogazioni in denaro e in natu- deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, ra (effettuate a partire dal 15 fino allimporto massimo di 70.000 euro maggio 2005) D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro) TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-bis) detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo del 2% del reddito dichiarato) TUIR - art. 15, comma 1, lett. i)
segue Le principali erogazioni liberali e le agevolazioni fiscali
BENEFICIARIO TIPO DI LIBERALIT AGEVOLAZIONE SPETTANTE riferimenti normativi deducibilit dallimponibile IRPEF fino allimporto di 1.032,91 euro TUIR - art. 10, comma 1, lett. i) e lett. l)
E. O. OSPEDALI GALLIERA DI GENOVA
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (nel limite del 30% dellimposta dovuta) Legge n. 52 del 6 marzo 2001 detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (nel limite del 30% dellimposta dovuta) Legge n. 28 del 18 febbraio 1999 - art. 1 detrazione dallIRPEF del 19% dei contributi versati (calcolata sul limite massimo di 1.291 euro) TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-bis)
SOCIET DI CULTURA LA BIENNALE DI VENEZIA
SOCIET DI MUTUO SOCCORSO
erogazioni in denaro (da 51,65 a 103.291,38 euro)
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione TUIR - art. 15, comma 1-bis
ASSOCIAZIONI E SOCIET SPORTIVE DILETTANTISTICHE
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 1.500 euro) TUIR - art. 15, comma 1, lett. i-ter)
POPOLAZIONI COLPITE DA EVENTI DI CALAMITA PUBBLICA O ALTRI EVENTI STRAORDINARI
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro) Legge n. 133 del 13 maggio 1999 art. 27 detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione (calcolata sul limite massimo del 2% del reddito complessivo dichiarato). In alcuni casi la percentuale di detrazione elevata al 30%. TUIR - art. 15, comma 1, lett. i) Decreto Legislativo n. 367 del 29 giugno 1996 art. 25
SOGGETTI CHE PROMUOVONO O SVOLGONO ATTIVIT DI STUDIO, DI RICERCA E DI DOCUMENTAZIONE DI RILEVANTE VALORE CULTURALE/ARTISTICO
erogazioni in denaro e beni
detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione in denaro o del costo dei beni (se ceduti in base ad apposita convenzione) TUIR - art. 15, comma 1, lett. h) e lett. h-bis)
ENTI DI RICERCA (tra cui, universit, fondazioni e istituzioni universitarie pubbliche) ENTI PARCO ISTITUTI SCOLASTICI DI OGNI ORDINE E GRADO
deducibilit dallimponibile IRPEF senza alcun limite TUIR - art. 10, comma 1, lett. l-quater)
Detrazione dallIRPEF del 19% dellerogazione TUIR art. 15, comma 1, lett. i-septies-bis
IMPRESE: quando spetta lo sconto fiscale e in che misura
TIPO DI LIBERALIT AGEVOLAZIONE SPETTANTE riferimenti normativi
in alternativa, una delle seguenti: a) deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro;
erogazioni in denaro e in natura b) deducibilit, ma solo per le erogazioni in denaro, dal reddito di impresa dichiarato nella misura massima di 2.065,83 euro o del 2% del reddito di impresa dichiarato
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 100, comma 2, lett. h)
cessione di prodotti alimentari e di farmaci ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilit Sociale) cessione di altri beni prodotti e scambiati dallimpresa
costi deducibili dal reddito di impresa senza alcun limite le cessioni non costituiscono ricavi o plusvalenze D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 art. 13, comma 2
il costo sostenuto per la produzione e lacquisto non deve essere superiore a 1.032,91 euro.
Il costo concorre, con le altre erogazioni in denaro alle Onlus, alla formazione del limite di deducibilit (2.065,83 euro o 2% del reddito di impresa dichiarato)
D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 art. 13, comma 2
spese per limpiego di lavoratori dipendenti utilizzati per prestazioni di servizio erogate alle ONLUS
deducibili dal reddito di impresa nel limite del cinque per mille del costo totale di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi TUIR - art. 100, comma 2, lett. i)
FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI CON ATTIVIerogazioni in denaro e in natu- deducibilit del limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, TA DI TUTELA, PROMOZIONE E VALORIZfino allimporto massimo di 70.000 euro ra (se effettuate a partire dal ZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE ARTISTID.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni 15 maggio 2005) CO, STORICO E PAESAGGISTICO FONDAZIONI, ASSOCIAZIONI, COMITATI ED ENTI INDIVIDUATI CON DPCM NEI PAESI NON OCSE PER INIZIATIVE UMANITARIE, RELIGIOSE O LAICHE
deducibilit dal reddito di impresa dichiarato nella misura massima di 2.065,83 euro o del 2% del reddito di impresa dichiarato TUIR - art. 100, comma 2, lett. h)
in alternativa, una delle seguenti: a) deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro b) deducibili, ma solo le erogazioni in denaro, dal reddito di impresa dichiarato nella misura massima di 1.549,37 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 100, comma 2, lett. l)
BENEFICIARIO TIPO DI LIBERALIT AGEVOLAZIONE SPETTANTE riferimenti normativi
in alternativa, una delle seguenti: a) deducibili nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro b) deducibili dal reddito di impresa dichiarato nella misura massima del 2%
D.L. 35/2005 - art. 14, comma 1 - e successive modificazioni e integrazioni TUIR - art. 100, comma 2, lett. a)
PARTITI E MOVIMENTI POLITICI SOGGETTI CHE PROMUOVONO O SVOLGONO ATTIVIT DI STUDIO, DI RICERCA E DI DOCUMENTAZIONE DI RILEVANTE VALORE CULTURALE/ARTISTICO ENTI O ISTITUZIONI PUBBLICHE, FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI OPERANTI NELLO SPETTACOLO
erogazioni in denaro (solo per le societ e gli enti indicati allart. 73 del Tuir)
detrazione dallIRES del 19% dellerogazione TUIR - art. 78
deducibili dal reddito di impresa, senza alcun limite TUIR - art. 100, comma 2, lett. f) deducibili dal reddito di impresa dichiarato nella misura massima del 2% TUIR - art. 100, comma 2, lett. g)
deducibili dal reddito di impresa senza alcun limite purch effettuate per il tramite di fondazioni, associazioni, comitati ed enti Legge n. 133 del 13 maggio 1999 art. 27, comma 1
cessioni di beni ISTITUZIONI SCOLASTICHE ISTITUTI DI PREVENZIONE E PENA ORFANOTROFI, ENTI RELIGIOSI FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE CHE SVOLGONO O PROMUOVONO ATTIVIT DI RICERCA SCIENTIFICA SOGGETTI OPERANTI NEI SETTORI DEI BENI CULTURALI E DELLO SPETTACOLO cessione di prodotti editoriali e dotazioni informatiche
le cessioni non costituiscono ricavi o plusvalenze Legge n. 133 del 13 maggio 1999 art. 27, comma 2 deducibili dal reddito di impresa e non rilevano ai fini dellIVA (le cessioni non costituiscono ricavi o plusvalenze) Legge n. 342 del 21 novembre 2000 art. 54
deducibilit nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino allimporto massimo di 70.000 euro
deducibili dal reddito di impresa, senza alcun limite (le categorie che possono beneficiare dellagevolazione sono quelle individuate dal D.M. del 3 ottobre 2002) TUIR - art. 100, comma 2, lett. m) deducibili dal reddito di impresa, senza alcun limite (i programmi di ricerca devono essere autorizzati con decreto del Ministro della Salute) TUIR - art. 100, comma 2, lett. o) deducibili dal reddito dimpresa, senza alcun limite Legge n. 266 del 23 dicembre 2005, art. 1, comma 353 deducibili dal reddito dimpresa, senza alcun limite TUIR - art. 100, comma 2, lett. n) Deducibili fino al 2% del reddito dimpresa dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro TUIR art. 100, comma 2, lett. o-bis
STATO, REGIONI, ENTI, ISTITUZIONI, FONDAZIONI ED ASSOCIAZIONI ENTI DI RICERCA (tra cui Universit, fondazioni e associazioni riconosciute), ENTI PARCO ORGANISMI DI GESTIONE PARCHI E RISERVE ISTITUTI SCOLASTICI DI OGNI ORDINE E GRADO
erogazioni in denaro per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica contributi o liberalit per il finanziamento della ricerca erogazioni liberali in denaro per attivit di conservazione, valorizzazione, studio e ricerca erogazioni in denaro
Elenco delle Organizzazioni Non Governative (ONG)
Art. 28 Legge n. 49 del 26 febbraio 1987
Fonte: Ministero degli Affari Esteri DGCS
AAT- ASSOCIAZIONE AFRICA TREMILA O.N.L.U.S ABCS - Associazione Bertoni per la Cooperazione e lo Sviluppo del Terzo Mondo ACAP - COMUNITA' DI S. EGIDIO - Associazione Cultura Assistenza Popolare ACAV - Associazione Centro Aiuti Volontari Cooperazione Sviluppo Terzo Mondo ACCRI - Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale ACFR - Associazione Casa Famiglia Rosetta ACRA - Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina A.C.S. - Associazione di Cooperazione allo Sviluppo ADP - Amici dei Popoli ADRA Italia (gi OSA) AES - Associazione Amici dello Stato Brasiliano Espirito Santo AFMAL - Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani AGENZIA N.1 DI PAVIA PER AYAM AIBI - Associazione Amici dei Bambini AIDOS - Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo AIFO - Associazione Italiana "Amici di Raoul Follereau" AISPO - Associazione Italiana per la Solidariet tra i Popoli BELLISARIO - Fondazione Marisa Bellisario CARITAS Italiana CAST - Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico CCM - Comitato di Collaborazione Medica CEFA - Comitato Europeo per la Formazione e lAgricoltura CEIS - Centro Italiano di Solidariet CeLIM - Centro Laici Italiani per le Missioni CELIM Bergamo - Organizzazione di Volontariato Internazionale Cristiano C.E.S.E.S. - Centro Europa Scuola, Educazione, Societ CESTAS - Centro di Educazione Sanitaria e Tecnologie Appropriate Sanitarie CESVI - Cooperazione e Sviluppo CESVITEM - CENTRO SVILUPPO TERZO MONDO CEVI - Centro di Volontariato Internazionale CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia CIC - Centro Internazionale Crocevia CICA - Comunit Internazionale di Capodarco CIES - Centro di Informazione ed Educazione allo Sviluppo CIFA - Centro Internazionale per l'Infanzia e la Famiglia CINS - COOPERAZIONE ITALIANA NORD SUD CIPSI - Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidariet Internazionale CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli CISS - Cooperazione Internazionale Sud-Sud CISV - Comunit Impegno Servizio Volontario CLMC - Comunit Laici Missionari Cattolici CMSR - Centro Mondialit Sviluppo Reciproco DD - Differenza donna DISVI - "Disarmo e Sviluppo" COBASE - Associazione Tecnico Scientifica di Base COCIS - Coordinamento delle ONG per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo COE - Centro Orientamento Educativo COI - Cooperazione odontoiatrica internazionale COMI - Cooperazione per il Mondo in via di Sviluppo COMSED - Associazione Cooperation of Medical Services and Development COMUNITA' INCONTRO COMUNITA' PAPA GIOVANNI XXIII - CONDIVISIONE TRA I POPOLI "COOPERAZIONE E SVILUPPO" COOPI - Cooperazione Internazionale Coordinamento Regionale di Volontariato e Solidariet "Luciano Lama" CoPE - Cooperazione Paesi Emergenti COSPE - Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti COSV - Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario CPS - Comunit Promozione e Sviluppo CRIC - Centro Regionale d'Intervento per la Cooperazione CTM-Movimondo - Associazione per la Solidariet e la Cooperazione Internazionale CUAMM - Collegio Universitario Aspiranti Medici e Missionari CVCS - Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo CVM - Comunit Volontari per il Mondo DOKITA - Associazione Volontari Dokita DPdU - Dalla parte degli ultimi ALISEI ALM - Associazione Laicale Missionaria AMA - Associazione Mani Amiche AMANI ONLUSS AMG - Associazione Mondo Giusto AMREF-ITALIA AMU - Azione per un Mondo Unito ANL - Associazione Noi per Loro APS - Associazione per la Partecipazione allo Sviluppo APURIMAC ARCS - Arci Cultura e Sviluppo ASAL - Associazione Studi America Latina ASeS - Associazione Solidariet e Sviluppo ASI - Associazione Sanitaria Internazionale A.S.I.A. - Associazione per la solidariet internazionale in Asia ASPEm - Associazione Solidariet Paesi Emergenti ASSEFA - Association for Sarva Seva Farms-Italia AVAZ - Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli AVSFM - Associazione Valdostana di Solidariet e Fratellanza (Fihavanana) AVSI FONDAZIONE - Associaz. Volontari per il Servizio Internaz. ACTIONAID INTERNATIONAL ITALIA
segue Elenco delle Organizzazioni Non Governative (ONG)
ELIS - Centro Elis EMERGENCY - LIFE SUPPORT FOR CIVILIAN WAR VICTIMS EMMANUEL - Fondazione Emmanuel per il sud del mondo FOCSIV - Volontari nel Mondo - Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario FdUO - Fratelli dell'Uomo GAO - Cooperazione Internazionale GHERUSH92 - Comitato per i Diritti Umani, contro L'Antisemitismo e il Razzismo GMA - Gruppo Missioni Asmara GREEN CROSS ITALIA IAHM - International association for humanitarian medicine Brock Chisholm IBO - Associazione Italiana Soci Costruttori ICEI - Istituto Cooperazione Economica Internazionale ICS - CONSORZIO ITALIANO DI SOLIDARIET ICU - Istituto per la Cooperazione Universitaria IFP - INCONTRO FRA I POPOLI IL SOLE LABOR MUNDI LA RUOTA INTERNAZIONALE LEGAMBIENTE ONLUS MAC - Movimento Apostolico Ciechi MAGIS - Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo M.A.I.S. - Movimento per lAutosviluppo, lInterscambio e la Solidariet MANI TESE 76 MA'70 - Movimento Africa '70 MEDICI SENZA FRONTIERE - MSF MEDICUS MUNDI NEA - NAPOLI: EUROPA AFRICA NSS - Nuovi Spazi al Servire OAF ITALIA - ORGANIZZAZIONE DI AIUTO FRATERNO ITALIA OIKOS - ISTITUTO OIKOS OPAM - Opera di Promozione dell'Alfabetizzazione nel Mondo OS - Operazione Sviluppo OSVIC - Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano PARMA PER GLI ALTRI PF - Punto di Fraternit PISIE - Politecnico Internazionale per lo Sviluppo Industriale ed Economico PRO.DO.CS. - Progetto Domani: Cultura e Solidariet Progetto Continenti RC - Ricerca e Cooperazione RE.TE. - Associazione di tecnici per la solidariet e cooperazione internazionale ENGIM - Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo ESSEGIELLE - Cooperazione Internazionale Fondazione Don Carlo Gnocchi FONTOV - Fondazione Giuseppe Tovini Gruppo Abele O.N.L.U.S. GRUPPO MISSIONARIO MERANO GRT - Gruppo per le Relazioni Transculturali GUS - Gruppo Umana Solidariet Guido Puletti GVC - Gruppo Volontario Civile INA - Istituto nuova Africa e America INTERSOS - Organizzazione Umanitaria per lEmergenza INTERVITA IPSIA - Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli ISAD - Istituto Superiore per le tecniche di conservazione dei beni culturali dellambiente ISCOS - Istit. Sindacale per la Cooper. con i Paesi in via di svil. IVO DE CARNERI LEVIMONTAL-Fondazione Rita Levi Montalcini LTM - Gruppo Laici Terzo Mondo LVIA - Comunit Internazionale Volontari Laici MLAL - Movimento Laici America Latina MLFM - Movimento per la lotta contro la fame nel mondo MOCI - Movimento per la Cooperazione Internazionale MONSERRATE - Associazione Monserrate Onlus MOVIMONDO MISSIONE FUTURO MSP - Movimento Sviluppo e Pace NTC - Nessuno Tocchi Caino NUOVO VILLAGGIO DEL FANCIULLO CELSO E ANNA FRASCALI OVCI - Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale "La Nostra Famiglia" OVERSEAS - Organizzazione per lo sviluppo globale di comunit in Paesi extraeuropei
PROMOND - Progetto Mondialit PRO.SCA - Associazione per la promozione della scuola di cultura ambientale PROSUD - Progetto Sud PROSVIL - Progetto Sviluppo RS - Fondazione Risorsa Donna RTM - Reggio Terzo Mondo
SALUTE E SVILUPPO - SeS SCAIP - Servizio Collaborazione Assistenza Internaz. Piamartino SCI - Servizio Civile Internazionale SCSF - Solidariet e Cooperazione senza Frontiere SECCO SUARDO - Associazione Giovanni Secco Suardo SEV'84 - Servizio Esperti Volontari Orione '84 TDH ITALIA (FONDAZIONE TERRE DES HOMMES ITALIA) TEN - Terra Nuova - Centro per il Volontariato UCODEP UCSEI - Ufficio Centrale Studenti Esteri in Italia UMMI - Unione Medico Missionaria Italiana Comitato Italiano per l'UNICEF - Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia VEN. ARCICONFRATERNITA DELLA MISERICORDIA DI FIRENZE VIDES - Volontariato Internazionale Donne per Educazione e Sviluppo VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo VISBA - Volontari Internazionali Scuola Beato Angelico WWF ITALIA SINERGA - Associazione per la Cooperazione Tecnica e Sociale Internazionale Fondazione SIPEC S.O.S. MISSIONARIO S.U.CO.S. - Solidariet Uomo Cooperazione allo Sviluppo SVI - Servizio Volontario Internazionale SVILUPPO 2000 - SVI 2000 TRASPARENCY INTERNATIONAL UN PONTE PER... UVISP Assisi - Unione Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e la Pace
VISES - Associazione volontari iniziative sviluppo economico e sociale VISPE - Volontari Italiani per la Solidariet ai Paesi Emergenti VOSS - VOLONTARI PER LA SOLIDARIETA' E LO SVILUPPO VPM - VOCI DI POPOLI DEL MONDO WORLD FAMILY OF RADIO MARIA
Gli aggiornamenti e le altre informazioni sulle Organizzazioni sono reperibili sul sito www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it
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