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Timestamp: 2020-02-29 06:53:18+00:00
Document Index: 46895236

Matched Legal Cases: ['art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 322', 'art. 21']

Prevenzione della corruzione selected
La Svizzera segue con attenzione gli sviluppi e gli sforzi compiuti a livello internazionale per lottare contro la corruzione. Partecipa attivamente ai lavori dei principali organismi internazionali dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), del Consiglio d’Europa e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Negli ultimi anni la Svizzera ha ad esempio assunto un ruolo di precursore nel rimpatrio del denaro di potentati. L’OCSE si è occupata a fondo del fenomeno della corruzione nel settore degli acquisti pubblici e ha formulato delle raccomandazioni al riguardo.
La corruzione non ostacola soltanto lo sviluppo politico ed economico degli Stati, ma provoca pure distorsioni del mercato che pregiudicano anche gli interessi dell’economia svizzera.
Alla fine del 2008 il Consiglio federale ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (IDAG lotta contro la corruzione) che riunisce i principali membri dell’Amministrazione federale e del Ministero pubblico della Confederazione nonché rappresentanti dell’economia, dei Cantoni, delle città e della società civile. Nei suoi rapporti periodici il gruppo informa il Consiglio federale, il Parlamento e l’opinione pubblica sulle principali sfide in materia di lotta contro la corruzione. Il 25 aprile 2018 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto di attività 2014–2017 del gruppo. Nel contesto nazionale e internazionale in ambito di lotta alla corruzione la Svizzera continua ad essere tra i Paesi meno corrotti nel confronto europeo e mondiale.
Gli acquisti pubblici sono un settore fortemente esposto ai rischi di corruzione. Il gruppo di lavoro raccomanda pertanto di sensibilizzare in particolare le persone attive in questo settore e di richiamare l’attenzione sulle regole e sulle istruzioni di comportamento emanate dall’Amministrazione federale per prevenire la corruzione. Le persone che partecipano alle procedure di acquisto sono soggette a regole particolarmente severe: non devono accettare inviti o altri vantaggi (anche se di lieve entità e usuali nelle relazioni sociali) offerti in relazione alle procedure di acquisto.
le disposizioni penali in materia di corruzione
La lotta contro la corruzione è retta dal titolo diciannovesimo del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0). Le relative disposizioni includono la corruzione attiva e passiva (art. 322ter, art. 322quater e art. 322septies), la concessione di vantaggi (art. 322quinquies) e l’accettazione di vantaggi (art. 322secxies). Sono soggetti a tali disposizioni anche i privati che adempiono compiti pubblici (art. 322octies e art. 322novies). Il titolo diciannovesimo è altresì completato dalle disposizioni comuni (art. 322decies).
Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 (CP, RS 311.0)
il codice di comportamento dell'Amministrazione generale della Confederazione
Il 15 agosto del 2012 il Consiglio federale ha approvato il Codice di comportamento dell'Amministrazione generale della Confederazione. Il Codice contiene obiettivi e norme di comportamento che concretizzano i principi dell'etica professionale per il personale della Confederazione.
Codice di comportamento dell'amministrazione federale.pdf (PDF, 191 kB, 06.09.2018)
la legge e l'ordinanza sul personale federale
La legge sul personale federale disciplina l'accettazione di vantaggi da parte del personale della Confederazione. Nell'ambito del rapporto di lavoro al personale è proibito sollecitare, accettare o farsi promettere omaggi o altri vantaggi per sé o per terzi (art. 21 cpv. 3 LPers). Sono ammessi i vantaggi di lieve entità, usuali nelle relazioni sociali. I dipartimenti possono disciplinare in dettaglio o vietare del tutto l'accettazione di tali vantaggi.
Gli impiegati federali possono esercitare occupazioni accessorie al di fuori del rapporto di lavoro unicamente se l'attività in questione non è svolta a pagamento e se sono esclusi conflitti d'interesse. Diversamente essi necessitano di un'autorizzazione. Quest'ultima è negata in particolare per:
le attività collegate a mandati svolti per conto della Confederazione o che la Confederazione deve attribuire in un prossimo futuro;
la consulenza o la rappresentanza di terzi in questioni che rientrano nei compiti dell'unità amministrativa presso la quale lavora l'impiegato.
Le occupazioni accessorie degli impiegati federali sono regolamentate nell'articolo 91 OPers.
In vista dell'entrata in vigore della legge sull'organizzazione delle autorità penali (LOAP, RS 173.71) il 1° gennaio 2011, la LPers è stata oggetto di revisione. È stata creata una base legale che obbliga i collaboratori della Confederazione a comunicare i casi di corruzione e che protegge in modo efficace le persone che segnalano i loro sospetti al riguardo. Con l'introduzione di un obbligo di denuncia per il personale federale si rafforzano ulteriormente le misure preventive adottate finora nella lotta contro la corruzione.
Dal 1° gennaio 2011 l'articolo 22a LPers prevede quanto segue:
Gli impiegati sono tenuti a denunciare alle autorità di perseguimento penale, ai loro superiori o al Controllo federale delle finanze (CDF) i crimini e i delitti perseguibili d'ufficio che constatano o sono loro segnalati nell'esercizio della loro funzione.
L'obbligo di denuncia non si applica agli impiegati che secondo gli articoli 113 capoverso 1, 168 e 169 del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 hanno la facoltà di non deporre o di non rispondere.
Gli impiegati hanno il diritto di segnalare al CDF altre irregolarità constatate o loro segnalate nell'esercizio della loro funzione. Il CDF accerta i fatti e adotta i provvedimenti necessari.
UFPER: Direttiva concernente le occupazioni accessorie e le cariche pubbliche (PDF, 62 kB, 17.11.2014)
Messaggio concernente la legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (Legge sull'organizzazione delle autorità penali, LOAP) (PDF, 71 kB, 17.11.2014)
Legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (LPers, RS 172.220.1)
Legge federale del 19 marzo 2010 sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP, RS 173.71)
Il CDF: l'organo a cui segnalare i sospetti di corruzione
In vista dell'entrata in vigore della legge sull'organizzazione delle autorità penali (LOAP, RS 173.71) il 1° gennaio 2011, la LPers è stata oggetto di revisione. È stata creata una base legale che obbliga i collaboratori della Confederazione a comunicare i casi di corruzione. Gli impiegati sono tenuti a denunciare alle autorità di perseguimento penale, ai loro superiori o al Controllo federale delle finanze (CDF) i crimini e i delitti perseguibili d'ufficio che constatano o sono loro segnalati nell'esercizio della loro funzione.
Gli impiegati possono segnalare al CDF altre irregolarità constatate o loro segnalate nell'esercizio della loro funzione. Il CDF accerta i fatti e adotta i provvedimenti necessari trattando in linea di principio con riservatezza l'identità della persona che ha effettuato la segnalazione.
Non chiudete gli occhi; se avete sospetti comunicateli al vostro superiore o al Controllo federale delle finanze (CDF):
Tel. 031 323 10 35
Fax 031 323 11 00
verdacht@efk.admin.ch
Il Controllo federale delle finanze (CDF) è il punto di riferimento ufficiale per i denuncianti («whistleblower») dell’Amministrazione federale. Nel mese di giugno del 2017 ha creato una nuova piattaforma online. L’obiettivo è di comunicare in modo anonimo, indipendente e sicuro con i dipendenti, i fornitori e i contribuenti nonché con chiunque sia interessato al miglioramento dell’efficienza dell’Amministrazione e di combattere la frode e la corruzione.
CDF - l'organo a cui segnalare i sospetti di corruzione (PDF, 48 kB, 24.11.2014)
Prevenzione della corruzione a whistleblowing (PDF, 90 kB, 17.11.2014)
Les marchés publics sont l'un des domaines où les risques de corruption sont très élevés. Les mesures suivantes portent par conséquent sur la prévention et la lutte contre la corruption dans les marchés publics:
la clausola d'integrità nel campo degli acquisti pubblici della Confederazione
Nel mese di settembre del 2000 la Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) ha approvato una clausola d'integrità intesa a prevenire la corruzione nel campo degli acquisti pubblici. La CA raccomanda di introdurre la clausola di volta in volta nei contratti unitamente alle corrispondenti Condizioni generali di contratto della Confederazione. La clausola d'integrità contempla una pena convenzionale in caso di inosservanza degli obblighi derivanti da tale clausola.
Clausola d'integrità (PDF, 24 kB, 17.11.2014)Brief CD Bund (EFD)
Integrity Clause (PDF, 24 kB, 17.11.2014)Brief CD Bund (EFD)
i corsi di gestione per quadri e i seminari di formazione presso la Confederazione
Il programma di formazione e perfezionamento del Centro di competenza per gli acquisti pubblici della Confederazione (CCAP) è finalizzato in particolare a sensibilizzare i responsabili degli acquisti pubblici sul pericolo di corruzione. Essi vengono a conoscenza di misure volte a prevenire e a combattere efficacemente la corruzione e informati sulle conseguenze giuridiche di un comportamento corrotto.
i sistemi di controllo interni
Sistemi di controllo interni adeguati costituiscono un importante strumento nella lotta contro la corruzione. Si tratta di provvedimenti, processi, metodi e misure predisposti dai dirigenti per assicurare il regolare svolgimento delle attività aziendali. Nei settori in cui si adottano decisioni di grande rilievo finanziario sono previsti ad esempio organi di controllo e di revisione interni. Per le funzioni particolarmente esposte al rischio di corruzione, come l'aggiudicazione di commesse pubbliche, sono a disposizione singole misure quali il principio della doppia verifica o la rotazione periodica della persona con funzioni di responsabilità.
Broschüre IKS (PDF, 337 kB, 17.11.2014)
Le suddette misure sono contenute nel rapporto del Consiglio federale sulla prevenzione della corruzione. Il rapporto non offre solo una panoramica delle misure in materia di prevenzione della corruzione, ma fornisce anche indicazioni sull'applicazione del divieto dell'accettazione di vantaggi nell'Amministrazione federale.
Rapporto del Consiglio federale sulla prevenzione della corruzione (PDF, 95 kB, 17.11.2014)4454
Interventi parlamentari in merito alla prevenzione della corruzione
https://www.bkb.admin.ch/content/bkb/it/home/oeffentliches-beschaffungswesen/korruptionspraevention.html