Source: https://www.scribd.com/document/190100023/Convocazione-e-Atti-istruttori-Consiglio-Comunale-del-13-12-2013
Timestamp: 2017-07-27 06:51:48+00:00
Document Index: 2978993

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 16', 'art.29', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 2487', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 12', 'art. 2487', 'art.134', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2497', 'art. 6', 'art. 194', 'art. 191', 'sentenza ', 'art.1', 'art.2', 'art.1', 'sentenza ', 'art.1', 'art.13', 'art.2497', 'art. 2497', 'sentenza ', 'art. 2497', 'art. 3', 'art. 14', 'sentenza ', 'art! 2', 'art! 200', 'art! 46', 'art! 4', 'art!4']

Convocazione e Atti istruttori Consiglio Comunale del 13.12.2013Uploaded by sevesovivaRelated InterestsFinancial StatementLeverage (Finance)AccountingBusinessFinance (General)Rating and Stats0.0 (0)Document ActionsDownloadShare or Embed DocumentEmbedDescription: Convocazione e Atti istruttori Consiglio Comunale del 13.12.2013View MoreConvocazione e Atti istruttori Consiglio Comunale del 13.12.2013Copyright: Attribution Non-Commercial (BY-NC)Download as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentCITTÀ DI SEVESOPROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA
Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale. Vista la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale pervenuta dal Sindaco, depositata in Segreteria; A norma di quanto prescrivono l'art. 38 e segg. del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, l’art. 16 e segg. dello Statuto Comunale, nonché gli artt. 43, 54 e segg. del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, La invito ad intervenire alla adunanza di prima convocazione del Consiglio Comunale che si terrà presso l’Aula Magna della Scuola Media “Leonardo Da Vinci” di via De Gasperi nel giorno sotto indicato per la trattazione del seguente Ordine del Giorno:
Le pratiche saranno consultabili, a partire dal giorno 6/12/2013, nel modo seguente: Sabato 7/12/2013 dalle ore 9,15 alle ore 11,45 presso l’Ufficio Anagrafe; negli altri giorni presso l’Ufficio Segreteria, in orari d’ufficio, nei termini di Regolamento.
Premesso che Aspes s.r.l. è una società in house-providing del Comune di Seveso, che è stata costituita inizialmente con decorrenza dal 1° gennaio 2000 con deliberazione consiliare n. 84 del 23.12.1999 quale azienda speciale del Comune di Seveso, successivamente trasformata in società per azioni con deliberazione consiliare n. 107 del 16.12.2002 e da ultimo in società a responsabilità limitata dal 14 settembre 2006, così come deciso dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 25 luglio 2006 e comunicato dalla stessa azienda il 19 ottobre 2006 con nota protocollo comune n. 23061 ; Considerato che Aspes s.r.l. gestisce per conto del Comune di Seveso ed a favore del Comune i seguenti servizi, regolati dai rispettivi contratti di servizio : • • Farmacia comunale – affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 28.09.2004 ; Servizio pubblicità e pubbliche affissioni – affidamento del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità e del diritto salle pubbliche affissioni approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 103 del 19.12.2000 – affidamento del servizio di gestione dei servizi pubblicitari tramite arredo urbano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 29.09.2004 – aggiornamento aggio imposta pubblicità e pubbliche affissioni approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 14.03.2006 ; Servizi funebri e cimiteriali – affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 16.02.2006 ; Servizio parcheggi a pagamento – affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 14.03.2006 e deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 18.07.2006 comportante la modifica della durata del contratto di servizio ; Servizio di custodia stabili comunali – affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 28.06.2006 ; Servizio di manutenzione degli immobili e delle strade del Comune di Seveso – affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 24.01.2008 e successiva modificazione del contratto di servizi approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 04.10.2010 ;
Premesso, altresì, che : • La Legge n. 244/2007 (Legge Finanziaria per l’anno 2008) all’art. 3 commi 27 e 28 ha disposto la ricognizione delle società partecipate degli enti di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001 ; • con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 01.03.2011 è stato recepito quanto disposto dalla Legge n. 244/2007 ; • L’art. 14 co. 32 del D.L. n. 78/2010, come modificato precedentemente dall’art. 16 co. 27 L. n. 148/2011 e successivamente dal co. 11-bis dell’art.29 della L. n. 14/2012, impone agli
enti locali con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti di mettere in liquidazione le società pubbliche ovvero di dismettere le relative partecipazioni; E’possibile derogare a tale obbligo a condizione che le stesse abbiano i requisiti individuati: a) nella assenza di perdite negli ultimi tre esercizi, con riferimento alla data del 31 dicembre 2012; b) nel non avere subito riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; c) nel non avere subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali l’ente sia stato gravato dell'obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime; L’art. 4 del D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012 prevede l’obbligo per le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001, che abbiano conseguito un fatturato da prestazioni di servizi a favore delle pubbliche amministrazioni superiore al 90% dell’intero fatturato alternativamente : 1. dello scioglimento della società al 31 dicembre 2013. Gli atti e le operazioni poste in essere in favore delle pubbliche amministrazioni di cui al presente comma in seguito allo scioglimento della società sono esenti da imposizione fiscale, fatta salva l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto, e assoggettati in misura fissa all’imposta di registro, ipotecaria e catastale ; 2. dell’alienazione con procedure di evidenza pubblica della partecipazioni detenute all’entrata in vigore del decreto e alla contestuale assegnazione del servizio per cinque anni non rinnovabili a decorrere dal 1° gennaio 2014. Il bando di gara considera tra gli elementi rilevanti di valutazione dell’offerta, l’adozione di strumenti di tutela dei livelli di occupazione. L’alienazione deve riguardare l’intera partecipazione della pubblica amministrazione controllata. L’art. 34 comma 20 del D.L. 179/2012, convertito nella Legge 221/2012, prevede che per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parità tra gli operatori, l’economicità della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettività di riferimento, l’affidamento del servizio è effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dell’ente affidante, che dà conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dall’ordinamento europeo per la forma di affidamento presecelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste. L’art. 6 comma 4 del D.L. 95/2012 stabilisce che a decorrere dall'esercizio finanziario 2012, i Comuni e le Province allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l'Ente e le societa' partecipate. La predetta nota, asseverata dai rispettivi organi di revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; in tal caso il Comune o la Provincia adottano senza indugio, e comunque non oltre il termine dell'esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie; L’art. 13 del D.L.G. 223/2006 cosidetto decreto Bersani stabilisce che "Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parita' degli operatori, le societa', a capitale interamente pubblico o misto, costituite dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attivita' di tali enti, nonche', nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, debbono operare esclusivamente con gli enti costituenti ed affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, ne' in affidamento diretto ne' con gara, e non possono partecipare ad altre societa' o enti” .
Considerato che : • con note del Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Seveso prot. n. 5577 del 6 marzo 2012 e prot. n. 7745 del 3 aprile 2013, prive di riscontro da parte dell’azienda Aspes s.r.l. alla data di approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2012, approvato con deliberazione del Sub-Commissario n. 48 del 22 aprile 2013, veniva richiesto il partitario di tutte le partite debitorie e creditorie aperte al 31.12.2013 in ottemperanza all’art. 6 comma 4 del D.L. n. 95/2012, che prevede che “a decorrere dall’esercizio finanziario 2012 i Comuni e le Province e allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l’ente e le società partecipate. La predetta nota asseverata dai rispettivi organi di revisione evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione”; con nota del Commissario Prefettizio protocollo n. 0013127 dell’11 giugno 2013 è stato evidenziato un disallineamento fra i debiti ed i crediti iscritti dal Comune e dalla società e problematiche che potrebbero incidere sullo stato delle finanze comunali; con nota del Collegio dei Revisori del Comune di Seveso ed in particolare con il parere espresso in data 27 giugno 2013 e protocollato in data 28 giugno 2013 con il n. 14502, sono state condivise le perplessità sollevate dal Commissario Prefettizio e riconfermato quanto già espresso nel precedente mese di aprile, ricordando di aver invitato l’allora Sindaco, quale rappresentante legale del socio unico (Comune di Seveso), alla riconciliazione delle posizioni debitorie e creditorie tra il Comune e la Società, prima dell’approvazione del bilancio di esercizio della società stessa; che con nota prot. N. 13716 del 19 giugno 2013 è stato trasmesso al Comune di Seveso il progetto relativo al Bilancio d’esercizio al 31.12.2012 della società Aspes s.r.l. approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa società;
Richiamata la dichiarazione resa dal socio unico, che ha ritenuto, anche alla luce delle considerazioni sopra esposte, di rinviare l’approvazione del bilancio 2012, come risulta dal verbale dell’Assemblea della società del 29 giugno 2013 con ordine del giorno “discussione ed approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012, corredato dalla nota integrativa, udite la relazione di gestione e la relazione del collegio sindacale”, allegato A del verbale dell’assemblea della società n. rep. 40575/22340 del 29 giugno 2013; Rilevato che in data 06.08.2013 con Delibera di G.C. n. 22, non avendo disponibili risorse interne idonee a svolgere tale incarico nei tempi e modi ritenuti più efficaci, veniva dato incarico alla società D’Aries & Partners Srl al fine di procedere ad una attività di “Due Diligence” sulla società Aspes, chiedendo altresì un supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Società partecipata Rilevato che con deliberazione del Consiglio Comunale n.23 del 27 settembre 2013 con riferimento a quanto disposto dall’art. 14, comma 32 del D.L. n. 78/2010 e successive modifiche ed integrazioni si è deliberato di non poter adottare alcuna decisione ai sensi e per gli effetti del medesimo articolo con riferimento alla propria Partecipata ASPES Srl e di rinviare ogni decisione opportuna e necessaria, anche ai fini del rispetto dei vincoli di cui alla disposizione normativa di cui
sopra, dopo avere ottenuto e deliberato sulla Relazione di Due Diligence e di Valutazione degli scenari alternativi per la gestione dei servizi attualmente in capo ad Aspes. Preso atto che con nota prot. N. 26615 del 27/11/2013, agli atti comunali, lo Studio D’Aries & Partners s.r.l. ha consegnato la relazione finale sui rapporti contrattuali ed economico-finanziari con la società in house Aspes s.r.l. e l’analisi della situazione patrimoniale e finanziaria attuale di Aspes s.r.l. e le prospettive ipotizzabili, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Considerato che dalla Relazione finale sulla Due Diligence svolta è emerso sostanzialmente che : • • • ad oggi l’Aspes s.r.l. presenta una situazione finanziaria particolarmente delicata con indicatori di liquidità negativi, che ha portato la stessa ad un indebitamento cospicuo anche per la gestione ordinaria ; secondo le norme e gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali non è più consentita la commistione tra servizi pubblici locali e servizi strumentali ; « relativamente al servizio Manutenzione dal prospetto della ripartizione dei costi e dei ricavi comuni si evince che i maggiori costi che potrebbero essere imputabili al servizio medesimo ammonterebbero ad Euro 134.749,45, valore che aggiunto al valore differenziale di Euro 116.048,99 porterebbero il totale da coprire ad Euro 217.102,50, tenuto conto dei ricavi comuni imputabili al servizio Manutenzioni pari a Euro 33.695,94. Tale valore potrebbe rappresentare le Fatture da emettere per il servizio Manutenzione anno 2012 quale adeguamento canone, mentre la differenza rispetto a quanto riportato nella Bozza di Bilancio 2012 di Euro 311.273,55 – pari ad Euro 94.171,05 – costituirebbe la perdita di esercizio laddove non dovesse intervenire il sostegno finanziario del Comune a titolo di « copertura perdite », che comunque avverrebbe dopo l’approvazione del bilancio, che chiuderebbe, pertanto, in perdita »(cfr. relazione due diligence pag. XLIII) ; il risultato economico dell’esercizio 2012 relativo al bilancio non ancora approvato « pone delicate problematiche in merito al riconoscimento da parte del socio Comune di Seveso delle « fatture da emettere » che, laddove dovesse essere inferiore a quanto appostato dalla società, porterebbe a far conseguire una perdita d’esercizio con il conseguente obbligo normativo in capo al socio pubblico di porre in liquidazione la Aspes s.r.l. » (cfr. relazione due diligence pag. LXXVI) ; dall’analisi emersa dall’attività di due diligence i margini operativi dei diversi servizi affidati all’azienda Aspes s.r.l. non evidenziano elementi positivi, che possano giustificare il mantenimento della società quale forma di gestione dei servizi medesimi (compresi i servizi pubblici locali). Tanto è vero che i costi comuni e generali hanno un’incidenza sul fatturato pari al 21,98%, mentre i ricavi diversi rapportati al fatturato rappresentano il 6,51% dello stesso; la redditività dei servizi affidati alla società, sulla base degli indicatori rilevati al 31.12.2012, risulta quasi nulla. I dati economici che emergono dalla relazione di due diligence sono, infatti, i seguenti : ROI 0,57, ROE 0,10, ROS 1,46, Incidenza gestione non caratteristica 0,04, ROD 2,50, ROI-ROD –1,93 ; le cause di tale mancanza di redditività sono ascrivibili sia ad un basso rendimento, ottenuto sulle prestazioni di servizi effettuate e sulla vendita di beni - da cui si evince che i corrispettivi che si ottengono non sono in grado di remunerare in modo soddisfacente le attività svolte - sia ad una bassa rotazione del capitale investito, con un indice di rotazione del capitale investito inferiore all’unità ; ciò segnala che anche i livelli di attività sono troppo bassi e non sono in grado di generare nel corso di un esercizio nemmeno un euro di ricavi per ogni euro investito :
Considerato che alla luce di tali risultati : • una regolare gestione dei servizi in capo ad Aspes richiederebbe un improcrastinabile, cospicuo e tempestivo intervento finanziario del Socio pubblico per garantire alla Società una condotta aziendale accettabile sotto i diversi profili: finanziari, economici e patrimoniali ;
Valutato che : • è interesse della Amministrazione Comunale dare una svolta alla gestione degli attuali servizi in capo ad Aspes s.r.l. per assicurare il massimo livello di economicità possibile, anche attraverso la internalizzazione di alcuni di essi ; • la società gestisce attualmente sia servizi pubblici locali che servizi strumentali mentre la normativa attuale ne impone la separazione, alla luce della incompatibilità, riconosciuta anche in via giurisprudenziale dal Parere della Corte dei Conti Sezione regionale per la Lombardia n.517/2011/PAR del 17 ottobre 2011 ; • le ristrettezze finanziarie del Comune impediscono un rilancio della Società e che anche le diverse normative impongono alle Amministrazioni pubbliche la messa in liquidazione o la cessione delle partecipazioni in Società di servizi di proprietà pubblica ; • data la natura di società in-house interamente pubblica non è possibile ipotizzare il subentro di capitali privati nella società ai fini di una sua ripresa ; Ritenuto che : • ad oggi non è più possibile garantire la continuità aziendale in capo alla Società • non appare economicamente e finanziariamente sostenibile un rilancio della Società tenuto conto delle condizioni suesposte e della normativa sopra indicata ; • non è più consentita la commistione - secondo gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali - tra servizi pubblici locali e servizi strumentali;
Visto il parere di legittimità espresso in data 25 novembre 2013 – prot. 27236 del 04.12.2013- dal Segretario Generale su richiesta del Sindaco, alllegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Seveso espresso in data 4 dicembre 2013 – prot. 27469 del 05.12.2013 - allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso ; Visti : • • • • • • •
il D.L. n . 223/2006; la Legge n. 244/2007 ; il D.L. n. 78/2010, convertito nella Legge n. 122/2010 ; il D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012 ; il D.L. n. 179/2012, convertito nella Legge n. 221/2012 ; lo Statuto dell’azienda Aspes s.r.l. ; le disposizioni di cui all’art. 2487 e seguenti del codice civile ;
Visti i pareri resi a norma dell’art. 49 del Testo Unico sopracitato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto l’art. 134, comma 4, del Testo Unico sopracitato;
La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intende approvata; la messa in liquidazione della Società Aspes S.r.l., dando atto che non sussistono i presupposti per assicurarne il mantenimento in modo conforme alle prescrizioni della disciplina in materia di partecipazioni societarie delle pubbliche amministrazioni; Di richiedere al Presidente la convocazione dell’assemblea straordinaria al cui ordine del giorno inserire la deliberazione sullo scioglimento della società e la relativa messa in liquidazione, ai sensi dell’art. 12 lettera m dello Statuto dell’azienda Aspes s.r.l., nonché gli adempimenti di cui all’art. 2487 del codice civile in ordine alla determinazione del numero, alla nomina dei liquidatori, ai criteri in base ai quali procedere alla liquidazione, ai relativi poteri; Di dare mandato al Sindaco del Comune di Seveso di esprimere nella suddetta assemblea il proprio voto conseguente; Di dare mandato al Sindaco del Comune di Seveso affinchè in assemblea si proceda alla liquidazione della società e alla nomina del liquidatore nonché all’adozione degli atti e dei provvedimenti del caso in conformità con quanto qui deliberato; Di dare indirizzo a che al liquidatore di mettere in atto tutte le azioni necessarie per salvaguardare la continuità dei servizi pubblici gestiti dalla società, il patrimonio residuo della società, i dipendenti attualmente in organico, nel rispetto della normativa e degli equilibri di bilancio del comune; Di dare mandato ai funzionari responsabili preposti agli uffici competenti di concordare con il liquidatore le eventuali modalità provvisorie di gestione dei diversi servizi già affidati ad Aspes s.r.l. perseguendo, per quanto possibile, tenuto conto dei vincoli di finanza pubblica, di tutte le previsioni di settore e nel rispetto degli equilibri di bilancio del comune, gli obiettivi di massima tutela dell’occupazione; Di dare mandato alla Giunta e agli uffici competenti di valutare l’eventuale reinternalizzazione dei servizi attualmente gestiti da Aspes S.r.l. o l’eventuale esternalizzazione a mezzo procedure di evidenza pubblica, sviluppando ed approvando i relativi atti procedimentali correlati;
Con successiva votazione unanime il presente atto è dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134 comma 4 del Testo Unico sull’ordinamento degli enti locali.
Allegati: • Relazione due diligence Studio D’Aries & Partners s.r.l. • Parere di legittimità del Segretario Generale • Parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Seveso • Pareri ex art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000
OGGETTO: TRASMISSIONE RELAZIONE SUI RAPPORTI CONTRATTUALI ED ECONOMICO-FINANZIARI CON LA SOCIETÀ IN-HOUSE “ASPES S.R.L.”
in relazione all’incarico conferito alla sottoscritta D’Aries & Partners Srl (con Delibera di G.C. n. 22 del 6.8.2013) relativo alla attività di “Due Diligence” sulla Società ASPES Srl, ed al supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Società partecipata, siamo con la presente a trasmettere la Relazione finale sui rapporti contrattuali ed economicofinanziaria con la Società In-House “Aspes S.r.l.”. Restando a disposizione per qualsiasi evenienza è gradita l ’occasione di porgere i più distinti e cordiali saluti.
D’Aries & Partners Srl
R RE EL LA AZ ZI IO ON NE ES SU UI IR RA AP PP PO OR RT TI IC CO ON NT TR RA AT TT TU UA AL LI IE ED D E EC CO ON NO OM MI IC CO O-F FI IN NA AN NZ ZI IA AR RI IC CO ON NL LA A S SO OC CI IE ET TA A’’ I IN NH HO OU US SE E“ “A AS SP PE ES SS S..R R..L L..” ”
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LA SOCIETA’ ASPES S.R.L. E I RAPPORTI GIURIDICI CON IL COMUNE (SOCIO) CITTÀ DI SEVESO Il Comune di Seveso, nella sua qualità di Socio totalitario della Società In-
House Providing “ASPES S.R.L.”, con Delibera di G.C. n. 22 del 6.8.2013 incaricava la sottoscritta D’Aries & Partners Srl al fine di procedere alla attività di “Due Diligence” sulla Società ASPES Srl, chiedendo altresì un supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Società partecipata. Le operazioni di verifica dalla parte della D’Aries & Partners Srl sono iniziate immediatamente e si sono basate sulla raccolta di tutta la documentazione necessaria sia dell’Ente sia della Partecipata nonché su incontri presso il Comune e la Società al fine di verificare ed approfondire tutti gli elementi necessari per lo svolgimento dell’incarico. Al fine di illustrare compiutamente i risultati a cui si è pervenuti, si procederà di seguito:      alla illustrazione dei singoli CONTRATTI DI SERVIZIO stipulati tra il Comune di Seveso e la ASPES Srl; alla analisi della CONTABILITÀ della Partecipata; alla analisi della SITUAZIONE FINANZIARIA, ECONOMICA E PATRIMONIALE di ASPES Srl; alla descrizione della modalità di esercizio del csd. “CONTROLLO ANALOGO” da parte dell’Ente Socio; alla illustrazione delle problematiche relative alla approvazione del BILANCIO D’ESERCIZIO 31.12.2012 di Aspes SRL. Verranno presentate, in chiusura, delle Considerazioni finali volte a fare il punto conclusivo sulle diverse problematiche aperte. Verranno, altresì, proposte delle prospettive che possono contribuire a risolvere i principali aspetti critici oggetto della presente Relazione.
2 2 A AN NA AL LIIS SII D DE EII S SIIN NG GO OL LII C CO ON NT TR RA AT TT TII D DII S SE ER RV VIIZ ZIIO O Al fine di pervenire ad una ricostruzione puntuale dei rapporti “Dare/Avere” tra Ente Socio e Partecipata, si procedere alla analisi dei singoli Contratti di Servizio con i quali il primo ha affidato In-House alla propria Partecipata lo svolgimento di servizi strumentali e la concessione di servizi pubblici locali e da cui scaturiscono – ovviamente – flussi finanziari nonché obblighi e diritti tra le Parti interessate. Si esaminano da vicino i singoli aspetti utili ai fini dell’oggetto dell’incarico affidato.
Il Contratto, stipulato in data 31/12/2004, assegna alla partecipata ASPES S.r.l. la gestione in concessione della Farmacia Comunale della sede n. 5 di Seveso-Dossi fino alla scadenza del 31/12/2054. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella che segue, evidenziando come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Per tale servizio il Comune non ha richiesto la corresponsione di alcun canone in suo favore e dal punto di vista della posizione debitoria del Comune nei confronti di ASPES, non sussistono saldi aperti – al 31.12.2012 e alla data delle presente Relazione - conseguenti a tale contratto.
2 2..2 2 S SE ER RV VIIZ ZIIO OG GE ES ST TIIO ON NE EP PU UB BB BL LIIC CIIT TÀ À Il Contratto, stipulato in data 31/12/2004, assegna all’ASPES S.r.l. la gestione dei servizi pubblicitari tramite arredo urbano fino al 31/12/2016. Anche per tale servizio il Comune non ha richiesto la corresponsione di alcun canone in suo favore. Viene previsto – nell’ambito del Contratto di “Riscossione Tributi” – non più in essere tra Ente e Società – un aggio del 35% sull’Imposta Comunale sulla Pubblicità. Al termine del contratto è previsto il riconoscimento di un indennizzo a favore di ASPES per gli impianti installati, che passeranno al Comune, nel corso del periodo di gestione della Società e che non risultino ancora ammortizzati in quel momento. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella allegata, evidenziando come questi siano relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista della posizione debitoria/creditoria tra le Parti, si riportano i saldi al 31.12.2012 come da prospetto seguente e relativo alla Imposta di Pubblicità, che Aspes incassa per conto del Comune e su cui spetta a suo favore l’aggio del 35% .
IMPOSTA PUBBLICITÀ Saldi al 31.12.2012
CREDITO COMUNE € 383.166,22
DEBITO COMUNE € 134.108,17
Tali valori risultano conciliati anche ai fini dell’art. 6 co. 4 DL n. 95/2012.
Il Contratto, stipulato in data 25/05/2006, assegna all’ASPES S.r.l. la gestione e la manutenzione del cimitero comunale (compresi programmazione, progettazione e realizzazione di eventuali ampliamenti) e degli impianti strumentali in questo presenti nonché i servizi funebri fino al 31/12/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore, ma anzi prevedeva un contributo da versare a favore di ASPES di € 210.000,00 per il primo anno mentre per gli anni successivi si stabiliva che esso doveva essere concordato entro il 30/09 dell’esercizio precedente. Tali adeguamento e condizione contrattuale sembra non siano state applicate a partire dal 2007, e a tal fine l’Ente Socio non ha compartecipato alle spese straordinarie e alle migliorie/ampliamenti realizzati da ASPES Srl, per le quali il Contratto prevede solo per il 2006 il sostenimento di tutti i costi a carico del Comune mentre per gli anni successivi doveva essere concordata la ripartizione dei relativi costi a carico delle Parti. Gli obblighi delle parti (oltre ai dettagliati standard qualitativi che la Società doveva rispettare nello svolgimento dell’attività, non riportati in quanto non incidenti sulla posizione debitoria) sono riassunti nella Tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Non risultano posizioni aperte Crediti/Debiti tra le Parti alla data del 31.12.2012 e ad oggi.
2 2..4 4 S SE ER RV VIIZ ZIIO OP PA AR RC CH HE EG GG GII Il Contratto, stipulato in data 25/05/2006, assegna all’ASPES S.r.l. la gestione dei parcheggi pubblici (compresi programmazione, progettazione e realizzazione di eventuali nuovi parcheggi) a pagamento di proprietà del Comune fino al 31/03/2035; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore: la Società avrebbe integralmente introitato gli interi incassi del servizio che si sarebbero però basati sulle tariffe stabilite dal Comune. Le previsioni di incasso di tale Servizio sono risultate molto ottimistiche e non aderenti alla reale capacità di convogliare il cittadino-utente all’utilizzo dei parcheggi a pagamento (si rinvia su tale aspetto a quanto verrà infra riportato). Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Non risultano posizioni aperte Crediti/Debiti tra le Parti alla data del 31.12.2012 e ad oggi.
2 2..5 5 S SE ER RV VIIZ ZIIO OC CU US ST TO OD DIIA AS ST TA AB BIIL LII Il Contratto, stipulato in data 16/10/2006, assegna all’ASPES S.r.l. la gestione della custodia degli stabili (tali stabili sono identificati all’articolo 2 e sono precisamente il Palazzo Comunale, il Centro Polifunzionale di Via Redipuglia, la Scuola Media Statale di Via De Gasperi e il Complesso Scuola Elementare “E. Toti”/Palazzetto dello Sport sito in Piazza Tenore Pontiggia) fino al 30/09/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore: disponeva che fosse, invece, versato alla Società un corrispettivo complessivo annuo di € 126.100,00 – aggiornato annualmente in base all’indice ISTAT – salvo conguaglio per eventuali ore straordinarie prestate (tale corrispettivo veniva ridotto con Deliberazione della Giunta Comunale del 26/03/2010 ad € 122.000,0 annue – sempre soggetto ad indicizzazione su base ISTAT – a causa del passaggio della gestione della posizione relativa al Complesso Scuola Elementare/Palazzetto Sport ad altro soggetto). Gli obblighi delle parti sono riassunti nella tabella allegata e si sottolinea come essi saino relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista dei rapporti dare/avere al 31/12/2012 tra le Parti, risulta un credito nella contabilità ASPES verso il Comune pari ad € 12.609,95 non riconciliato ai sensi del quarto comma dell’art. 6 del DL 95/2012.
2 2..6 6 S SE ER RV VIIZ ZIIO OR RIIS SC CO OS SS SIIO ON NE ET TR RIIB BU UT TII Il Contratto, stipulato in data 16/10/2006 e non più in essere, assegnava all’ASPES S.r.l. la gestione di tutte le attività relative all’accertamento, alla liquidazione e alla riscossione dei tributi di cui il Comune detiene la titolarità (in particolare l’ICI – Imposta Comunale sugli Immobili, la TARSU – Tassa Rifiuti Solidi Urbani, la TOSAP – Tassa sull’occupazione del suolo e delle aree pubbliche nonché dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità), nonché la liquidazione di tutte le fatture relative al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che sarebbero state emesse dal gestore del servizio stesso direttamente ad ASPES, fino al 31/05/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore ma riconosceva ad ASPES un aggio del 6% sugli importi relativi ai ruoli emessi per ICI, TARSU e TOSAP ed un aggio del 35% sull’Imposta Comunale sulla Pubblicità; si impegnava, inoltre, a versare a questa la differenza tra l’introito della TARSU e i corrispettivi fatturati ad ASPES dal gestore del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e all’attività di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista della posizione debitoria del Comune nei confronti di ASPES, risulta necessario tenere conto degli aggi riconosciuti sui ruoli nonché della differenza tra gli introiti TARSU e i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti fatturati dal gestore ad ASPES, che in contabilità ASPES ammonta ad € 231.908,03.
2 2..7 7 S SE ER RV VIIZ ZIIO OM MA AN NU UT TE EN NZ ZIIO ON NE E IIM MM MO OB BIIL LII E ES ST TR RA AD DE E Il Contratto, stipulato in data 30/10/2008 (e successivamente modificato in data 07/12/2010 sulla base della Delibera Consiglio Comunale n. 20 del 04/10/2010), assegna all’ASPES S.r.l. la gestione di tutte le attività di manutenzione del patrimonio di proprietà o affidato in gestione al Comune di Seveso (specificamente identificati nell’allegato “Elenco degli Edifici”) e altri servizi “di territorio” tra cui, a titolo esemplificativo (in base alla disposizione che “il Comune potrà ampliare la convenzione a servizi analoghi ed affini ”) la manutenzione delle strade fino al 31/03/2020; tale contratto è risultato estremamente complicato a causa dei complessi adempimenti di rendicontazione richiesti sia per la particolare suddivisione, ai fini della regolamentazione dei rapporti economici, tra i servizi manutentivi a canone e quelli extracanone nonché a causa della rimodulazione del servizio avvenuta con la modifica del 07/12/2010. Si è, pertanto, deciso di procedere con un’analisi più particolareggiata degli adempimenti richiesti sia per il contratto originario che per la successiva modifica. Si è proceduto anche per tale servizio alla predisposizione di una Tabella sinottica da cui si può già evidenziare il fatto che, anche in questo caso, il Comune riconosceva ad ASPES un corrispettivo annuo inizialmente pari ad € 750.000,00 più IVA successivamente ridotto in seguito alla rimodulazione del servizio, in maniera progressiva, fino ad € 200.000,00 più IVA.
Per quello che riguarda il contratto originario, tenendo conto di quanto esposto nelle successive Tabelle, si evidenziano i seguenti importanti elementi:  Viene effettuata la distinzione tra Manutenzioni a corrispettivo (quei servizi il cui costo è riferito alla totalità dello stesso servizio, quindi alla prestazione completa in ogni sua parte) e Manutenzioni extracorrispettivo (sono quei servizi o lavori il cui corrispettivo è valutato secondo una unità di misura);  Viene data una definizione per identificare quelle prestazioni che costituiscono le Manutenzioni Ordinarie e quelli che costituiscono le Manutenzioni Straordinarie, facendo riferimento alla norma UNI 11063:2003;  Viene fatto un elenco generale delle opere che rientrano tra le Manutenzioni a corrispettivo e si stabilisce che, per tali prestazioni, il corrispettivo si esaurisce nel canone riconosciuto di € 750.000,00 già stabilito nel contratto;  Per ogni intervento relativo alle Manutenzioni a corrispettivo la Società è obbligata a tenere la contabilità analitica e a presentare al Comune un report trimestrale degli interventi effettuati;  Viene fatto un elenco (non esaustivo) delle tipologie di intervento costituenti Manutenzioni extracorrispettivo;  Si stabilisce che l’esecuzione di tali attività è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte del Comune;
 Viene analiticamente dettagliata la modalità di determinazione
del corrispettivo di ogni singolo intervento di Manutenzione extracorrispettivo nonché viene stabilito che per ognuno di questi interventi l’ASPES dovrà emettere apposita fattura.
Con la rimodulazione del contratto effettuata in data 07/12/2010 , vengono poste in essere alcune importanti modifiche nei termini contrattuali (oltre alla riduzione del canone già evidenziata di cui si dà conto nelle successive Tabelle nelle quali sono riportati altri elementi importanti del nuovo contratto), di cui si mettono in evidenza i più importanti:  Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva, pur non modificando le relative definizioni, vengono ridenominate le categorie di interventi in Manutenzioni a canone (rimangono quei servizi il cui costo è riferito alla totalità dello stesso servizio, quindi alla prestazione completa in ogni sua parte) e Manutenzioni extracanone (rimangono quei servizi o lavori il cui corrispettivo è valutato secondo una unità di misura);  Pur mantenendo le definizioni adottate nel contratto originario (in base alla norma UNI 11063:2003) per le Manutenzioni Ordinarie e quelle Straordinarie, le seconde vengono fatte coincidere sostanzialmente con quelle extracanone (art. 3.2);  Viene fatto un elenco dettagliato e specifico delle opere che rientrano tra le Manutenzioni a canone e si stabilisce che, per tali prestazioni, il corrispettivo si esaurisce nel canone riconosciuto di € 200.000,00 già ammesso nel contratto;  Per ogni intervento relativo alle Manutenzioni a corrispettivo la Società è obbligata a tenere la contabilità analitica e a presentare al Comune un report semestrale degli interventi effettuati nel quale non dovrà indicare, solo per tali interventi, il relativo costo;  Anche per le Manutenzioni extracanone viene dato maggior dettaglio alle tipologie di intervento comprese nell’elenco dei relativi interventi ivi ricompresi;  Si ribadisce che l’esecuzione di tali attività è soggetta alla preventiva autorizzazione da parte del Comune e viene istituita una precisa procedura da seguire per ottenere tale autorizzazione;  Il relativo corrispettivo corrisponderà a quello emergente dal preventivo presentato da ASPES al Comune sulla base del quale è
stato autorizzato l’intervento e, oltre all’emissione dell’apposita fattura, anche per questi interventi sarà necessario tenere la contabilità analitica ed obbligatorio inserire l’intervento nel report semestrale, in cui dovrà però essere indicato anche il relativo valore. In considerazione di quanto testé esposto, si deve sottolineare che all’ASPES, per le prestazioni concernenti le Manutenzioni a canone, spetta l’importo del corrispettivo previsto a contratto (€ 200.000,00 più IVA)1, mentre per le Manutenzioni extracanone la Società riceverà quale corrispettivo l’importo riportato nel preventivo presentato al Comune, solo se l’intervento sia stato debitamente autorizzato da quest’ultimo. Si segnala comunque, che, al di fuori del contratto, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 04/10/2010 si stabiliva che: “Rilevato, infine, che qualora il canone di € 240.000 (IVA compresa) ed i proventi dei parcheggi a pagamento non fossero sufficienti per finanziare gli interventi di manutenzione degli immobili e delle strade del Comune di Seveso, ASPES utilizzerà l’eventuale margine operativo positivo degli altri servizi che attualmente gestisce, ed il Comune provvederà ad appostare in bilancio apposite risorse per coprire eventuale differenza”. Su tale importantissimo aspetto ci si soffermerà più avanti.
Il secondo comma dell’art. 3.1 (Servizi manutentivi a canone) del contratto di servizio così recita: “ASPES ha l’obbligo, nell’ambito dell’importo previsto a canone , di svolgere per ogni immobile ed ogni impianto:  L’aggiornamento con le modifiche apportate durante l’attività di manutenzione ordinaria;  Le ispezioni, verifiche, controlli, analisi, monitoraggi previsti, o che riterrà opportuno eseguire, al fine di conoscere lo stato manutentivo di ogni elemento tecnico;  Eseguire ogni intervento manutentivo necessario, che preveda anche la sostituzione di quegli elementi tecnici non più riparabili o che non diano garanzia di sicurezza o durata.” XXII
3 L’ANALISI DEL SISTEMA CONTABILE E DELLA CONTABILITA’ DI ASPES S.R.L.
IL SISTEMA CONTABILE ADOTTATO DA ASPES S.R.L. Come prima cosa è necessario evidenziare che, la Società – non
svolgendo attività nel settore della distribuzione del gas né in quello energetico e avendo un livello di ricavi di poco più di due milioni di Euro (quindi ben inferiore alla soglia dei 40 milioni di ricavi oltre la quale è obbligatoria la separazione contabile) – non è soggetta, a termini di legge (Art. 6 D.Lgs. 11/11/2003 n. 333), a tenere la contabilità separata per le singole attività svolte. E’ da evidenziare che il contratto relativo alle manutenzioni richiedeva la tenuta di una dettagliata contabilità analitica degli interventi svolti in tale ambito e che la Società ha proceduto in termini descrittivi all’indicazione degli interventi a canone e alla quantificazione preventiva di quelli extra-canone, con tutte le problematiche interpretative di cui si dirà nel prosieguo della presente Relazione. Dall’analisi della contabilità generale, non sono emerse criticità particolari; la caratteristica principale è che per ogni operazione contabile la società cerca di imputare – attraverso un dettagliato Piano dei Conti – la stessa – possibilmente – ai Centri di Costo, questi ultimi rappresentati sostanzialmente dalle diverse attività svolte per conto del Comune-Socio. Tutto ciò permette di redigere – non in maniera automatica ma – in via contabile ed extracontabile Conti Economici di dettaglio per le singole attività; ciò perché non è presente una contabilità di tipo “analitica-industriale”, che sicuramente avrebbe richiesto anche maggior impiego di personale amministrativo. Molto importante è sottolineare come un importo rilevante dei costi aziendali sia relativo a Spese Generali e Oneri finanziari – che se pur non ripartiti o ripartibili per le diverse attività – influiscono (negativamente e pesantemente) sul risultato economico complessivo di Aspes. È da segnalare che tali dettagli per Centro di Costo – pur estraibili dalla contabilità di Aspes – non risultano essere stati oggetto di trasmissione periodica e/o ufficiale da parte della Società , anche se richiesti da parte del
Socio, sin dal 2010, e negli ultimi periodi in particolare dalla procedura di commissariamento dell’Ente. Circa la verifica puntuale della contabilità di Aspes e del giudizio di attendibilità su di essa, si fa rinvio al paragrafo infra dedicato. Anche per quanto attiene ai risultati economici dei singoli Servizi e dei Costi Generali e Finanziari di cui al Bilancio al 31.12.2012, verrà data ampia analisi nella seconda parte della presente Relazione.
ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DI ASPES – DATI SU BASE ANNUA 2012 E SEMESTRALE 2012 E 2013
Si procede di seguito ad illustrare la situazione della Società Aspes sotto i diversi profili: finanziaria, patrimoniale ed economica, con riferimento
all’esercizio 2012 e ai dati semestrali 30.06.2012 e 30.06.2013, facendo presente che su base semestrale è risultato essere disponibile - in base ad un criterio di “competenza economica” - il solo Conto Economico al 30.06.2013. In tal senso i risultati illustrati nel prosieguo. 4.1 LA SITUAZIONE FINANZIARIA
La situazione finanziaria della Partecipata appare critica, in particolare gli indicatori di liquidità (cioè quegli indici atti a segnalare la capacità di un’azienda a fare fronte ai propri debiti nel breve periodo) presentano valori molto preoccupanti: sia il quick ratio che il current ratio si aggirano per tutto il periodo analizzato attorno ad un valore di 0,5 (molto preoccupante in quanto significa che l’azienda è capace solo di fare fronte, con le disponibilità a breve o quelle che sono destinate a diventare liquide nel breve periodo, a metà dei suoi debiti di prossima scadenza) e tale situazione è ribadita anche dagli indicatori di liquidità espressi in valori assoluti (margine di tesoreria e capitale
circolante netto) che presentano sempre valori negativi per importi superiori ai 2 milioni di Euro (ciò vuol dire che il disavanzo tra i debiti a breve e le attività con cui si deve fare fronte a queste è di oltre 2 milioni di Euro, che corrisponde all’intero valore della produzione registrato dall’ASPES nell’Esercizio 2012).
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE Anche gli indicatori di composizione delle fonti nonché quelli di solidità
patrimoniale sono preoccupanti: essi segnalano un elevato rischio di fallimento (in particolare il leverage e l’indice di dipendenza finanziaria ) in quanto l’azienda risulta fortemente indebitata e il capitale proprio di cui è dotata non è sufficiente a coprire tale indebitamento; la correlazione tra fonti è impieghi mostra un grave squilibrio patrimoniale in quanto il quoziente di copertura delle immobilizzazioni si aggira intorno ad un valore di 0,3 segnalando che per finanziare gli impieghi in immobilizzazioni si ricorre in misura fin troppo elevata a fonti di breve durata.
La situazione economica della Società appare tutt’altro che florida: i vari indicatori al 31/12/2012 segnalano una redditività pressoché nulla e, in particolare, risulta molto bassa la redditività sull’attività tipica esercitata (indicata dal ROI che si attesta su valori appena superiori allo 0,5%) . La redditività complessiva (indicata dal ROE) è di 0,1 punti percentuali, come segnalato, decisamente insoddisfacente, e le cause di tale mancanza di redditività sono ascrivibili sia ad un basso rendimento ottenuto sulle prestazioni di servizi effettuate e sulle vendite di beni (poco inferiore ad 1,5 punti percentuali) – da cui si evince che i corrispettivi che si ottengono non sono in grado di remunerare in modo soddisfacente le attività svolte – che ad una bassa rotazione del capitale investito, con un indice di rotazione del capitale investito inferiore all’unità; ciò segnala che anche i livelli di attività sono troppo bassi e non sono in grado di generare nel corso di un esercizio nemmeno 1 Euro di ricavi per ogni Euro investito. La cosa più preoccupante, se si tiene conto della pesante situazione di indebitamento dell’azienda espressa dall’elevato leverage discusso nel
paragrafo precedente, è l’elevato costo dell’indebitamento (espresso dal ROD che presenta un valore di 2,5 punti percentuali), il quale genera importanti costi finanziari rispetto alle dimensioni dell’impresa e, considerato il forte squilibrio con il ROI, contribuisce in maniera determinate all’assorbimento di risorse prodotto dallo svolgimento dell’attività aziendale. Considerando l’evoluzione della situazione nel primo semestre del 2013, si può notare che questa è rimasta sostanzialmente invariata (come da Tabelle sotto riprodotte2). La situazione appare ancora più critica se si considera la circostanza che i dati analizzati contengono al loro interno i ricavi relativi al rimborso da parte del Comune-Socio dei maggiori costi del Servizio Manutenzioni rispetto al canone pattuito, richiesti dalla Società ma contestati dal Comune di Seveso. Su tale aspetto ci si soffermerà successivamente.
5 LA “DUE DILIGENCE” SULLA ASPES SRL
5.1 VERIFICA DELLA CONTABILITA’ 2012 E GIUDIZIO SULLA ATTENDIBILITA’ DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE DI ASPES SRL
Per potere determinare l’effettivo importo del rapporto di credito/debito tra il Comune di Seveso e la sua controllata (ASPES Srl) è necessario fare riferimento alla contabilità della Società: preliminarmente a qualsiasi estrapolazione di dati da questa si deve riscontrare che essa sia attendibile. Al fine di verificare la suddetta attendibilità delle scritture contabili, la D’Aries & Partners Srl – dopo avere acquisito i libri contabili e la relativa documentazione sottostante – ha eseguito le seguenti operazioni di controllo:  dopo avere determinato il numero delle fatture emesse da verificare per ogni singolo servizio, in base alla numerosità di queste, sono state estratte casualmente alcune di queste da sottoporre a controllo: per ogni fattura selezionata è stata verificata la correttezza, sia formale che sostanziale del documento nonché la sussistenza della relativa corretta registrazione contabile (per cui si è verificata anche la coerenza dell’imputazione del ricavo al conto riconducibile al relativo servizio);  delle suddette fatture è stato verificato se fosse avvenuto l’incasso nel corso dell’Esercizio 2012: per le posizioni per cui si era riscontrata tale eventualità, si è controllato che l’incasso fosse ed stato E/C correttamente registrato e che la scrittura fosse coerente con la documentazione  sottostante all’operazione (contabili bancari o annotazioni nei registri cassa dei relativi servizi ); anche per le fatture passive si è provveduto - sempre dopo avere determinato il numero di queste da esaminare per ogni singolo servizio sulla base della quantità totale di queste per ognuno all’esecuzione dei seguenti controlli: verifica della correttezza, sia formale che sostanziale del documento nonché della sussistenza della relativa corretta registrazione contabile (per cui si è verificata
anche la coerenza dell’imputazione del costo al conto riconducibile al relativo servizio);  per le fatture non riconducibili ad alcun servizio e classificate come “spese generali” è stato eseguito un lavoro più capillare in quanto, oltre alla verifica dell’attendibilità, sono state tutte analizzate e ricondotte ad una tipologia di costo: successivamente, per ogni tipologia di costo e sempre determinandone la quantità da esaminare sulla base della numerosità delle fatture per ogni tipologia, si è verificato che l’operazione sia stata correttamente registrata;  anche per le fatture ricevute è stato verificato se fosse avvenuto il pagamento nel corso dell’Esercizio 2012: per le posizioni per cui si era riscontrata tale eventualità, si è controllato che il pagamento fosse stato correttamente registrato e che la scrittura fosse coerente con la documentazione relativi servizi);  i controlli effettuati sui suddetti incassi e pagamenti sono stati posti alla base dell’analisi della correttezza e della corrispondenza delle registrazioni contabili alla documentazione sottostante per quello che concerne le movimentazioni bancarie e di cassa: oltre a tali movimentazioni sono state, sempre selezionandole casualmente, controllate anche le operazioni di versamento di contanti sui C/C e gli incassi tramite POS del servizio Farmacia;  per quanto riguarda i costi del personale, si è verificata la corretta liquidazione degli stipendi nonché la corretta registrazione di questi e del relativo pagamento (di cui si è verificata la corrispondenza con quanto presente sui relativi E/C bancari ) per i mesi di maggio ed ottobre (mesi identificati in maniera casuale);  anche per le liquidazioni IVA sono stati selezionati casualmente alcuni mesi (in particolare quelli di aprile, giugno e settembre) per i quali è stata verificata la correttezza registrazione della nonché liquidazione, l’eventuale l’effettuazione della relativa sottostante all’operazione (contabili ed E/C bancari, note di credito ricevute o annotazioni nei registri cassa dei
In base alle verifiche effettuate lo scrivente è in grado di garantire l’attendibilità e regolarità delle scritture contabili dell’ASPES Srl, per cui i dati ivi riscontrati sono improntati alla correttezza e alla veridicità e possono essere presi a base dell’operazione di determinazione dei saldi dei rapporti dare/avere tra la Società e il Comune Socio, con tutte le problematicità di cui si dirà nel prosieguo circa la loro “riconoscibilità” ed “imputazione”. L’unica irregolarità riscontrata non riguarda l’attendibilità delle scritture ma il fatto che, a causa di problemi di liquidità, il versamento dei debiti emergenti dalle liquidazioni periodiche IVA avviene con ritardo, a volte anche di alcuni mesi. La seconda conseguenza dell’attendibilità delle registrazioni contabili è relativa all’attendibilità dei conti economici di ogni singolo servizio elaborati dalla Società: avendo verificato la corretta imputazione dei ricavi e dei costi ai singoli servizi nella contabilità generale nonché la corrispondenza tra gli importi dei relativi mastrini e delle voci riportate nei singoli conti economici elaborati, è possibile affermare che essi rappresentano in maniera veritiera e corretta il margine economico generato da ogni singolo servizio, con riferimento ai ricavi ed ai costi di diretta imputazione ed escludendo i Costi Generali e gli Oneri Finanziari che gravano sull’intera gestione di Aspes e che non vengono ripartiti sui singoli Servizi3.
5.2 LA SITUAZIONE ECONOMICA 2012 E I RISULTATI DELLE SINGOLE ATTIVITA’ AFFIDATE AD ASPES
Sulla base delle registrazioni contabili e dopo i dovuti riscontri contabili, si è addivenuti alla determinazione dei risultati dei singoli Servizi gestiti da Aspes, con riferimento all’esercizio 31.12.2012, per il quale il Bilancio di esercizio non
Si preferisce trattare i due aspetti in maniera separata in quanto si ritiene che il dato economico “lordo” di ciascun Servizio aiuta a comprendere la reale situazione economica e finanziaria della Società nel suo complesso, a prescindere dalla ripartizione dei Costi csd. “Generali” che potrebbe risentire di criteri e valutazioni di tipo”soggettivo” senza contribuire ad affrontare i reali problemi gestionali di Aspes. Meglio verrà illustrato nel capitolo relativo ai risultati 2012 dei diversi Servizi gestiti da Aspes. XXXIII
risulta essere ancora stato oggetto di approvazione da parte del Socio Comune di Seveso. Si riportano in maniera Tabellare i risultati economici “lordi” dei Servizi:       Farmacia Comunale; Parcheggi; Manutenzione; Cimitero; Affissioni; Custodia Stabili.
È da sottolineare come per il Servizio Manutenzione sia stato considerato quale valore di Ricavi solo l’importo non oggetto di contestazione da parte del Comune e, quindi, non si è tenuto conto di quanto effettivamente imputato nella Bozza di Bilancio al 31.12.2012 da parte del Consiglio di Amministrazione di Aspes. Si anticipa in questa sede come la differenza oggetto di contestazione – e quindi di Ricavi che potrebbero confluire nel Bilancio di Aspes a titolo di “adeguamento Canone Manutenzione” sia pari a € 311.273,55. Di tale valore non si è tenuto conto al fine di illustrare i risultati economici di cui di seguito.
La Tabella che segue riporta in via sinottica i Risultati Economici parziali dei singoli Servizi nonché i risultati complessivi delle diverse Attività gestite da Aspes, con indicazione del Risultato Economico complessivo “lordo”. Tale risultato denota un sostanziale pareggio economico; tuttavia gravano sulla Società pesanti Oneri Generali – di cui all’altra Tabella – solo in parte attenuati da Ricavi generali non imputabili specificatamente alle attività gestite (differenza negativa pari a € 315.131,20).
Di seguito si procede con l’illustrazione dei Costi Generali e degli Oneri Diversi – tra quelli Finanziari – sostenuti nel corso del 2012 da Aspes Srl e che non sono imputati ai risultati economici parziali di cui sopra; la Tabella sotto riportata contiene anche i csd. Ricavi Generali della gestione, anch’essi non imputati direttamente ai singoli Servizi.
Volendo esaminare da vicino tali Costi Comuni e Generali, si è proceduto alla redazione della Tabella sotto riportata che evidenzia per ciascuna categoria il valore assoluto, l’incidenza relativa sul totale dei Costi generali e l’incidenza relativa sui Ricavi della Società.
Tra i Ricavi Diversi, è da mettere in evidenza la particolare incidenza dei Dividendi percepiti nel corso del 2012 dalla partecipata Gelsia Srl.
Volendo riepilogare i risultati parziali delle diverse “aree” del Conto Economico della Società Aspes al 31.12.2012, e, cercando di determinare una conciliazione con i valori di Bilancio (Bozza) presentato dal Consiglio di Amministrazione della Società, si arriva ai valori di cui alla Tabella sotto riportata.
5.3 I VALORI “STANDARD” DEL SERVIZIO MANUTENZIONE Sicuramente i valori contrattuali del Servizio Manutenzione – così come si evidenzia nei Conti Economici sopra riportati – non sono in grado di coprire i costi che “naturalmente” tale servizio presenta in capo ad Aspes. A titolo propositivo e di riflessione su tali aspetti, si riportano in maniera più dettagliata i costi che potremmo definire “standard” – in quanto ripetibili ogni anno e “fissi” per tale tipologia di attività – che gravano sul Servizio Manutenzione, a prescindere dall’attività specifica svolta.
Costi “standard” Servizio Manutenzione (Valori 2012)
Personale. Struttura minima prevista da art. 5.16 contratto di servizio Tagliabue (residuo anni precedenti - in pensione) Puglisi Allievi Finatti Consonni Pizzatti Daelli** Buoni pasto Merci/lavorazioni *** Assicurazioni (obbligatorie per massimali) Certificaz. ISO RINA (richiesta da contr. servizio) Ascensori * Estintori, manich., etc. * Revisione orologi * Carburanti e lubrificanti Manutenz. mezzi Reperibilità servizio neve Ammortamenti diretti (esclusi parcheggi e parcometri) Utenze dirette TOTALE GENERALE
* Manutenzioni periodiche imprescindibili (manutenzione ordinaria ascensori ed orologi, manutenzione estintori e manichette, revisione periodica pompe, rubinetti, valvole, filtri e disconnettori per impianti antincendio e sollevamento acque bianche e nere di fontane e pozzi neri, svuotamento e pulizia fosse biologiche e vasche, revisione mezzi e assicurazioni). ** Gli uffici Comunali hanno segnalato che il dipendente Daelli dovrebbe essere correttamente imputato al servizio Cimiteriale e non al servizio Manutenzioni, in quanto il suo trasferimento dall’Ente alla Società è avvenuto in relazione all’affidamento ad Aspes del Servizio Cimiteriale . *** Materiali di consumo e merci Prestazioni di servizi (es. extracanone ascensori/estintori, manutenzione semafori, inteventi specialistici) Canone satellitari per mezzi neve (2011-2012)
5.4 FATTURE DA EMETTERE PER IL SERVIZIO MANUTENZIONE Come indicato in precedenza, Aspes ha riportato nella bozza di bilancio al 31/12/2012 un valore per fatture da emettere per “adeguamento canone di Manutenzione” per € 311.273,55. Tale valore sicuramente mette al riparo la società dal conseguimento di perdite d’esercizio, assicurando sostanzialmente il pareggio del Bilancio al 31/12/2012. Tuttavia dalle analisi effettuate, il valore di € 311.273,55 corrisponde sostanzialmente alla differenza tra Costi Generali e Ricavi Diversi di cui alla Tabella di pagina XXXIX. Dal prospetto della Ripartizione dei Costi e dei Ricavi Comuni presentato ufficialmente da Aspes S.r.l. al Comune di Seveso, i maggiori costi che potrebbero essere imputabili al Servizio Manutenzioni ammonterebbero a € 134.749,45, valore che aggiunto al valore differenziale di € 116.048,99 di cui alla Tabella Pag. XXXVI, porterebbero il totale da coprire a € 217.102,50, tenuto conto dei Ricavi comuni imputati al Servizio Manutenzioni pari a € 33.695,94, come da Tabella “ Prospetto Riparto Ricavi e Costi Comuni anno 2012”. Tale valore potrebbe rappresentare le “Fatture da emettere” per il Servizio Manutenzione Anno 2012 quale adeguamento canone, mentre la
differenza rispetto a quanto riportato nella Bozza di Bilancio 2012 di € 311.273,55 – pari ad € 94.171,05 – costituirebbe la perdita di esercizio laddove non dovesse intervenire il sostegno finanziario del Comune a titolo di “copertura perdite”, che comunque avverrebbe dopo l’approvazione del Bilancio che chiuderebbe , pertanto, in perdita. Si riporta di seguito il Prospetto “Versione 09/13” del Riparto Ricavi e Costi Comuni anno 2012 presentato da Aspes.
5.5 LA SITUAZIONE ECONOMICA DI ASPES – 1° SEMESTRE 2013 Dopo averne già evidenziato i relativi commenti, a titolo analitico si riportano i valori economici della gestione 1.1 – 30.6.2013 – secondo criteri di “competenza economica” - della Società Aspes Srl, con l’evidenziazione in calce alla relativa Tabella sotto riportata della differenza “negativa” da assicurare al fine di garantirne il pareggio nel periodo esaminato, che sostanzialmente equivale al 50% del valore della “differenza negativa” dell’esercizio 2012 di cui alla Bozza di Bilancio sopra esaminata.
5.6 LA SITUAZIONE PATRIMONIALE DI ASPES AL 30.06.2013 – I PRINCIPALI DEBITI DELLA SOCIETÀ Si riporta di seguito la situazione “contabile” del Patrimonio della Società al 30.06.2013 nonché il dettaglio dei Debiti Vs/ Fornitori e dei Debiti per Tributi/Imposte e Contributi ancora da versare alla data di redazione della presente Relazione.
5.7 IL PERSONALE IN CARICO ALL’ASPES Si riporta di seguito la “forza lavoro” di Aspes alla data attuale, suddivisa per Attività.
Impiegata Impiegato Impiegata CIMITERO-AFFISSIONI-PARCHEGGI Santambrogio Laura Pieno 10% cimitero – 90% affissioni Esposito Roberto Pieno 80% cimitero – 20% parcheggi Miccoli Mariagrazia Pieno 80% cimitero – 20% amministrazione AMMINISTRAZIONE CONT/PERS Giacomini Dario Pieno Parziale Buggio Mariangela (Co.pro.) Aliberti Fortunato Pieno
6. L’ESERCIZIO DEL CONTROLLO ANALOGO – PREMESSE DI CARATTERE GENERALE 6.1. I TRATTI ESSENZIALI DEL «CONTROLLO ANALOGO» NECESSARI PER IL CONFERIMENTO
DELLA TITOLARITÀ DEL SERVIZIO A SOCIETÀ A CAPITALE INTERAMENTE PUBBLICO
Partendo dall’assunto ormai «blindato» nella giurisprudenza, che la partecipazione pubblica totalitaria è un requisito indispensabile ma non natura privatistica di una società, e non sufficiente per «mutare la
necessariamente assicura un potere diretto immediato sulle strategie e sugli indirizzi della società, occorre accertare in concreto gli strumenti operativi di «controllo strutturale» contenuti nell’atto costitutivo, nello statuto nonchè negli eventuali patti parasociali. La verifica operata dalla giurisprudenza sul “controllo analogo” è rivolta necessariamente nella ricerca di clausole o prerogative che conferiscono agli enti locali titolari di quote societarie, reali capacità di controllo nell’ambito in cui si esplica l’attività decisionale dell’organismo societario attraverso i propri organi (Assemblea dei soci e Consiglio di amministrazione). Controllo da ritenere utilizzabile in termini non soltanto propulsivi o propositivi di problemi centrali da portare all’ordine del giorno dell’Assemblea dei soci quanto piuttosto, e specialmente, in termini di esercizio di facoltà dirette a paralizzare le decisioni o le proposte che si pongano in contrapposizione con gli interessi pubblici dell’ente locale nel cui ambito territoriale si esplica il servizio. Sono stati così precisati dalla giurisprudenza gli strumenti idonei di controllo che si sostanzia in “un rapporto equivalente, ai fini degli effetti pratici, ad una
relazione di subordinazione gerarchica; tale situazione si verifica quando sussiste un controllo gestionale e finanziario stringente dell'ente pubblico sull'ente societario” ed è configurabile allorché l'ente pubblico detentore del capitale, abbia la possibilità di esercitare una “influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni importanti della società”. Le condizioni legittimanti si manifestano allora in quegli strumenti che materializzano l’esistenza di un controllo peculiare sia sulle procedure formali di adozione delle decisioni inerenti le obbligazioni contrattuali, sia sulle politiche e strategie industriali, per assicurare che non si sviluppino in contrasto con le effettive esigenze e necessità di pubblico e generale interesse dell’ente pubblico, socio unico. A titolo meramente esemplificativo è possibile individuare i seguenti dispositivi: - lo statuto della società non deve consentire che una quota del capitale sociale, anche minoritaria, possa essere alienata a soggetti privati; - il socio unico deve avere il controllo totale delle decisioni societarie mediante la nomina e la revoca degli amministratori; - il consiglio di amministrazione della società non deve avere rilevanti poteri gestionali e all’ente pubblico controllante deve essere consentito esercitare poteri maggiori rispetto a quelli che il diritto societario riconosce normalmente alla maggioranza sociale; - l’impresa non deve avere acquisito una vocazione commerciale tale da rendere precario il controllo dell’ente pubblico e che risulterebbe, tra l’altro: dall’ampliamento dell’oggetto sociale; dall’apertura obbligatoria della società, a breve termine, ad altri capitali; dall’espansione territoriale dell’attività della società; - le decisioni più importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dell’ente Affidante (utile a tal fine la predisposizione del Budget annuale preventivo e la convocazione dell’Assemblea durante l’esercizio per la verifica dell’andamento gestionale, possibilmente coincidente con la verifica interna all’Ente per il Controllo di Gestione dei propri servizi in economia); - il socio unico deve avere un penetrante controllo del Bilancio;
- il socio unico deve disporre di poteri ispettivi diretti e concreti; - il socio unico deve avere la totale dipendenza dell’affidatario diretto in tema di strategie e di politiche aziendali. Di seguito si riportano alcuni grafici esplicativi delle modalità di esercizio del csd. “Controllo Analogo” e i “Compiti” specifici dell’Ufficio Partecipate dell’Ente deputato alla Governance degli Organismi Partecipati.
Su tali aspetti si ritornerà nella parte conclusiva della Relazione ove si cercherà di evidenziarne il ruolo e le modalità effettive dell’esercizio del controllo analogo da parte del Comune di Seveso sulla propria controllata ed In-House Aspes Srl.
7. GLI ORIENTAMENTEI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN TEMA DI RESPONSABILITA’ DELL’ENTE E FALLIBILITA’ DELLE SOCIETA’ IN- HOUSE 7.1. IL RICONOSCIMENTO DEI DEBITI DELLE SOCIETÀ IN- HOUSE IN SEDE DI LIQUIDAZIONE
In alcuni casi, verificandosi in sede di liquidazione che le perdite delle società pubbliche sono superiori al patrimonio e che i debiti verso terzi non possono essere soddisfatti senza un intervento degli enti soci, la Corte dei Conti – Sezione regionale per il controllo del Piemonte - con Delibera n. 3/2012 del 19/1/2012, ha ritenuto che: a) le Società csd. In-House pur essendo dotate di autonoma personalità giuridica e svolgendo le loro funzioni con la forma privatistica societaria, sono soggetti sostanzialmente pubblici , per la natura pubblicistica del capitale di cui sono costituite e per l’influenza dominante che l’ente vi esercita; b) il Comune rimane il titolare del servizio gestito dalla società e non vi è alcun motivo per escludere che l’ente locale debba far fronte ai debiti della propria società in house che non sono stati soddisfatti in seguito alla liquidazione per in capienza del capitale; c) i creditori della società hanno fatto affidamento sulla natura pubblica della stessa e conseguentemente sulla quasi certezza di ottenere il soddisfacimento integrale del loro credito; d) il csd. Controllo Analogo determina l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento di cui all’art. 2497 del C.C.; e) l’obbligo di pagare i creditori sociali non si pone in contrasto con il divieto di ripianamento delle perdite di cui all’art. 6 comma 19 del d.l. 78/2010; f) la perdita della società non rientra nelle previsioni di cui all’art. 194 del T.U.E.L., di riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio; g) l’ente deve fare ricorso alle procedure ordinarie di cui all’art. 191 del T.U.E.L. prevedendo la spesa in bilancio nel titolo I ed impegnando la spesa con atto di accollo dei debiti;
NON FALLIBILITÀ DELLE SOCIETÀ IN- HOUSE O STRUMENTALI
Tra le più recenti sentenze circa la “fallibilità” o meno delle partecipate pubbliche si riporta di seguito un estratto della Sentenza n. 99/2013 del Tribunale di Palermo: “Le società pubbliche, strumentali o di servizi pubblici, costituite dagli enti pubblici non possono fallire perché non integrano il presupposto soggettivo previsto dall’articolo 1 della legge fallimentare. Non è qualificabile come imprenditore commerciale, infatti, la società destinata unicamente al servizio dell’interesse pubblico dell’ente locale che l’ha finanziata in via esclusiva o prevalente. Questo il principio sancito dal Tribunale di Palermo con la sentenza 99/2013, con la quale ha chiarito che la mancanza della natura di imprenditore commerciale esclude che la società partecipata in via esclusiva dal comune possa rientrare tra i soggetti “fallibili” e, dunque, anche tra i soggetti sottoponibili ad amministrazione straordinaria ai sensi dell’articolo 2 d.lgs 270/1999, ovvero all’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Il tribunale avendo rilevato, dalla documentazione acquisita che la società ha prestato servizi solo nei confronti dell’unico cliente Comune di Palermo e non emerge neppure che una “vera e propria attività imprenditoriale sia stata svolta di fatto, attualmente o nel passato, nei confronti di terzi, con la partecipazione a gare di appalto o con l’acquisizione di commesse da parte di soggetti diversi dall’ente che la partecipa o ad esso connessi.” Conclude il tribunale che “ la mancanza della natura di imprenditore commerciale della GESIP esclude che la stessa possa rientrare tra i seggi fallibili ai sensi dell’art.1, co.1 l.f. e, dunque, anche tra i soggetti sottoposti ad amministrazione straordinaria ai sensi dell’art.2 d.lgs. n.270/1999”
L’art.1 della legge fallimentare prevede che” sono soggetti alle disposizione sul fallimento…. Gli imprenditori che esercitano una attività commerciale esclusi gli enti pubblici” Qualora un ente locale costituisca una società, la natura societaria non è sufficiente a escludere la natura di istituzione pubblica, dovendo procedersi a una valutazione in concreto, caso per caso. La natura d’istituzione pubblica è configurabile quando la società, interamente o a maggioranza pubblica, costituisca lo strumento per la gestione di un servizio pubblico o strumentale e, quindi, faccia parte di una nozione allargata di pubblica amministrazione, come chiarito anche dalla Cassazione, S.U., nella sentenza n. 90096/2005. Al fine di escludere o ritenere fallibile un ente, costituito sotto la veste di società di diritto privatistico, occorre verificare se esistono le condizioni necessarie per ritenere che la società in mano pubblica svolga un’attività commerciale, rilevando a questo fine l’oggetto e la modalità con cui la stessa attività è espletata. Il caso di specie è quello di una spa, in liquidazione da oltre tre anni, alla quale erano stati delegati i servizi di pulizia, manutenzione delle aree verdi e alcuni servizi pubblici da parte di un comune. La società, che aveva oltre 1.800 dipendenti, in stato di crisi e di insolvenza, aveva deciso con deliberazione del socio unico di presentare istanza di auto fallimento. Il Tribunale di Palermo ha escluso la fallibilità della società per azioni, in quanto società affidataria di servizi pubblici in house. Il rigetto dell’istanza di fallimento evidenzia una grave responsabilità dell’ente locale, socio unico, cui spettava la direzione e il coordinamento ai sensi dell’articolo 2497 c.c. . L’impossibilita di considerare la società pubblica alla stregua degli imprenditori che esercitano attività commerciale la esclude dall’applicazione dell’art.1, comma 1 della legge fallimentare. Ancorché non sussistano i presupposti per il consolidamento del bilancio della società partecipata nel bilancio dell’ente locale, i debiti dell’organismo partecipato gravano sull’ente pubblico locale, che dovrà valutare come deliberarne la copertura, con un evidente rischio di aggravare il bilancio comunale.
Il principio vale sia per le società strumentali es art.13 del d.l. 223/2006, sia per quelle che gestiscono “in house” servizi pubblici locali a rilevanza economica. I creditori sociali di società non fallibili possono agire immediatamente verso l’ente pubblico socio per attività di direzione e coordinamento ex art.2497 del c.c., responsabilità che resterebbe, comunque, ferma ove la società fosse considerata fallibile con la differenza che, in tal caso, i terzi dovrebbero attendere la chiusura della procedura concorsuale per attivare l’art. 2497 del codice civile. Una recente sentenza della Cassazione, la 22209/2013, ha affrontato la problematica della fallibilità delle Società pubbliche, ribaltando l’impostazione riportata in precedenza e stabilendo innanzitutto (il caso riguardava una Srl, che aveva il compito di realizzare e gestire un impianto per lo stoccaggio e smaltimento di rifiuti, detenuta per una quota) che la scelta del legislatore di consentire l'esercizio di determinate attività a società di capitali, e pertanto di perseguire l'interesse pubblico attraverso lo strumento privatistico, ha come conseguenza anche che queste assumono i rischi collegati alla loro insolvenza. In caso contrario, a venire compromessi, sarebbero i principi di uguaglianza e di affidamento dei soggetti che con la società entrano in rapporto, ai quali deve essere permesso di fare ricorso a tutti gli strumenti offerti dall'ordinamento. Inoltre, la Cassazione ha precisato che il fallimento della partecipata non impedisce comunque all'ente locale, rimasto proprietario dei beni necessari all'esercizio di quel servizio, di affidarne la gestione a un nuovo soggetto. Nel frattempo, qualsiasi rischio collegato all'interruzione del servizio potrebbe essere evitato attraverso il ricorso all'esercizio provvisorio previsto dall'articolo 104 della legge fallimentare.
PARTE SECONDA – BOZZA DEL BILANCIO D’ESERCIZIO 2012 DI ASPES S.R.L. NON ANCORA APPROVATO DAL SOCIO PUBBLICO la ricostruzione dei rapporti dare/avere tra le parti – le criticità rilevate nei rapporti tra le parti
L’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 29/06/2013
In data 29/06/2013, presso gli uffici Via Vittorio Veneto numero 3/5 in Seveso, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei Soci con all’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio dell’Esercizio chiuso al 31/12/2012; a tale Assemblea prendevano parte il Socio Unico, Comune di Seveso, nelle persone del Sindaco pro tempore, Dott. Paolo Butti, del funzionario del settore finanze, Dott.sa Monica Maria Mariani, e dell’Assessore al bilancio, Dott.sa Giusy Cilia; erano, altresì, presenti il Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della società, Dott. Antonio Matta, il Membro del C.d.A., Sig.ra Iannotta Antonietta, nonché i membri del Collegio Sindacale, Dott. Michele De Vito (Presidente del medesimo) e Dott. Enrico Pucci. Nel corso della suddetta Assemblea, veniva deliberato il rinvio dell’approvazione del Bilancio di Esercizio in discussione in quanto il Sindaco pro tempore manifestava l’impossibilità ad esprimere un giudizio definitivo in merito all’approvazione di esso, poiché riteneva fossero necessari ulteriori approfondimenti al fine di salvaguardare il patrimonio sociale ed economico dello stesso Comune di Seveso, soprattutto alla luce dei seguenti fatti:  in primo luogo, il Commissario Prefettizio, con nota protocollo n. 0013127 del giorno 11 giugno 2013, ha evidenziato un disallineamento fra i debiti e i crediti iscritti dal Comune e dalla società e altre problematiche che potrebbero inficiare le finanze comunali;  in secondo luogo, il Collegio dei Revisori del Comune di Seveso, con parere in data 27 giugno 2013 protocollato in data 28 giugno 2013 con il n. 14502, ha condiviso le perplessità sollevate dal
Commissario Prefettizio e riconfermato quelle sollevate nel mese di aprile del corrente anno e ha ricordato di aver invitato il Sindaco, quale rappresentante legale dell'unico socio, alla riconciliazione delle posizioni debitorie e creditorie tra il Comune e la Società, prima dell’approvazione del bilancio di esercizio della società stessa. In risposta a tali osservazioni, il Dott. Matta – in qualità di Presidente di Aspes - esprimeva sinteticamente quanto segue:  il Comune-Socio ha affidato ad Aspes il Servizio Manutenzione a cui Aspes ha sempre risposto adeguatamente in termini tecnici, garantendo pronti interventi nell’interesse del Comune stesso e della collettività;  la struttura e gli adempimenti direttamente relativi a tale Servizio presentano costi fissi di funzionamento che si sono aggirati negli ultimi anni approssimativamente tra i 550.000,00 € e i 750.000,00 € annui;  nella consapevolezza di tali costi, il Comune - nel procedere verso la fine dell’anno 2010, per ragioni di finanza pubblica e soprattutto di rispetto del patto di stabilità, alla riduzione, operata inizialmente unilateralmente e addirittura retroattivamente, del canone del Servizio Manutenzione strade ed immobili da € 750.000,00 annui a € 424.000,00 e successivamente, dal 2011, addirittura a € 200.000,00 - ha dichiarato nei propri atti di garantire la “copertura” di tale differenza attraverso l’affidamento ad Aspes di ulteriori Servizi (gestione parcheggi) che potessero presentare margini economici positivi e – prevedendo sin da subito che gli stessi non sarebbero stati sufficienti – impegnandosi nella stessa delibera di modifica contrattuale a garantire l’appostazione nel proprio Bilancio comunale di specifiche risorse al fine di coprire a consuntivo la differenza (giova peraltro inoltre notare che, all’opposto, anche gli importanti investimenti che si sono resi necessari per l’attivazione del nuovo Servizio di gestione parcheggi sono stati demandati dal Comune ad Aspes);
 tutto ciò (“l’impegno a garantire l’appostazione nel proprio Bilancio comunale di apposite risorse al fine di coprire a consuntivo la differenza”) al fine di garantire anche una economicità di gestione in capo alla propria Società pubblica, com’è ovvio che sia, e come la stessa Società aveva espressamente e formalmente chiesto che fosse fatto, conditio sine qua non per accettare una modifica contrattuale così palesemente destabilizzante e penalizzante per Aspes Srl . L’alternativa sarebbe stata:  Il mancato rispetto del patto di stabilità da parte del Comune con il risultato di pesanti tagli nei trasferimenti da parte dello Stato al Comune di Seveso (quantificabili in diverse centinaia di migliaia di euro per ogni anno);  Il “trasferimento” di una situazione di crisi dal Comune in capo alla Società partecipata, che avrebbe dovuto sopportare perdite a partire dal 2010 (si ricorda che la modifica contrattuale unilaterale è stata operata altresì retroattivamente), perdite che il Comune avrebbe dovuto, comunque, successivamente coprire in qualche modo;  una situazione di “abuso” di posizione dominante del Comune comportante uno squilibrio finanziario ed economico in capo ad Aspes,  per il quale il Codice Civile prevede specifiche responsabilità in capo al Socio unico (art. 2497 e segg. c.c.); il rientro del Servizio Manutenzione in capo ad Aspes per reinternalizzarlo presso il Comune con tutti gli addetti al Servizio.
L’analisi della contabilità della controllata Aspes ha portato alla determinazione dei valori crediti/debiti verso il Comune di Seveso riportati nella Tabella seguente, in contrapposizione e/o concilianti con i valori di cui alla
CRITICITA’ RISCONTRATE NELL’ESECUZIONE DEI CONTRATTI DI SERVIZIO E CONTESTAZIONI TRA LE PARTI Al fine di meglio chiarire le problematiche relative allo svolgimento del
rapporto tra le parti, sono state predisposte n. 2 Tabelle: nella prima vengono evidenziate le criticità riscontrate con la relativa interpretazione fornita dalle parti mentre nella seconda vengono riepilogate le “contestazioni” mosse da una delle parti all’altra. I punti principali della prima Tabella (che viene di seguito riprodotta) e che concerne le criticità riscontrate nello svolgimento del rapporto, soprattutto in relazione all’interpretazione delle clausole contrattuali del contratto relativo al servizio Manutenzione sono i seguenti:   Contratto di Manutenzione: mancata valorizzazione dei lavori extracanone (oltre € 200.000,00); Contratto di Manutenzione: definizione delle prestazioni a canone e di quelle extracanone;
    Contratto di Manutenzione: tenuta della contabilità analitica per ogni singolo intervento effettuato; Contratto di Manutenzione: contenuto del report semestrale; Contratto di Manutenzione: procedura per l'esecuzione degli interventi extracanone; Contratto di Manutenzione: necessità di comunicazione preventiva al Comune del fatto che, dopo avere utilizzato gli introiti del Servizio Parcheggi e i margini positivi degli altri servizi, residua una differenza negativa che il Comune si impegna a coprire ai termini dello specifico emendamento alla Delibera Consiliare 04/10/2010;  Contratto di Manutenzione: atto transattivo relativo alle manutenzioni 2009/2010 riguarda solo gli importi delle Manutenzioni straordinarie mentre restano esclusi gli importi eccedenti il canone richiesti per le manutenzioni ordinarie;    Contratto di Manutenzione: mancanza del certificato di regolare esecuzione delle opere manutentive; Servizi Funebri: contributi Post 2006 non quantificati e non corrisposti dal Comune; Servizi Funebri: rimborsi migliorie e spese straordinarie post 2006 non quantificati e non corrisposti dal Comune (Assenza definizione ripartizione oneri);   Parcheggi: previsione di introiti per circa € 350.000,00 non avverata; Custodia Stabili: mancato riconoscimento dell'ulteriore liquidazione degli importi per gli straordinari del 2009.
Nella Tabella che segue (suddivisa in due Parti in relazione a ciascuna delle Parti che muove le contestazioni all’altra) vengono evidenziate riportando anche gli eventuali “estremi” ufficiali - le contestazioni effettuate da una parte all’altra. Si riepilogano, qui di seguito, le principali contestazioni mosse dal Comune di Seveso all’ASPES Srl:  Il Comune dichiara l'impossibilità di approvare il Bilancio dell'Esercizio chiuso al 31/12/2012 a causa della mancanza di informazioni relative al disallineamento tra i crediti e i debiti iscritti nella contabilità del Socio e quelli iscritti nella contabilità della Società nonché della mancata evasione di richieste di consegna di documenti da parte di ASPES (in particolare il partitario riportante crediti e debiti aperti);  Si evidenzia che l'importo richiesto al Comune per il servizio manutenzione è relativo agli interventi a canone per cui, a termini contrattuali (riportando il contenuto dell'art. 3.1 del contratto di servizio), nulla spetta ad ASPES oltre ai 240.000,00 Euro del canone contrattuale;  Si evidenzia che, nel caso in cui fossero presenti all'interno degli importi richiesti corrispettivi per lavori relativi ad interventi extracanone, essi non erano stati debitamente autorizzati dal Comune (mancato rispetto della procedura) né si era provveduto alla loro valorizzazione all'interno dei report semestrali (elemento richiesto a termini contrattuali);  Richiesta di presentazione dei dettagli (come da contabilità analitica che la Società doveva tenere) per i singoli lavori al fine del riconoscimento del debito;  Contestazioni relative al fatto che l'atto transattivo non comprendeva i maggiori costi dei lavori a canone, per cui si disconosce il relativo importo;
 Disconoscimento dell'importo richiesto per il Servizio Custodia Stabili a titolo di "Straordinari" in quanto già compresi nelle somme liquidate in base al contratto;  Si espone l'interpretazione del Comune rispetto all'emendamento alla Delibera Consiliare del 04/10/2012, segnalando in particolare che la Società deve dimostrare la mancata copertura con i margini degli altri servizi e avrebbe dovuto comunicare l'esistenza del disavanzo al Comune prima della conclusione dell'Esercizio;   Si contesta il fatto che la modifica del contratto di servizio sia stata effettuata unilateralmente; Si evidenzia che la modifica del contratto non si è risolta esclusivamente in una riduzione del canone ma ha comportato una rimodulazione complessiva di questo, con ridefinizione degli interventi minimi.
Infine, si riepilogano, qui di seguito, le principali contestazioni mosse dall’ASPES Srl al Comune di Seveso:  Si evidenzia che, a fronte della realizzazione di interventi di ampliamento determinato del Cimitero del Comunale, contributo non al è ancora stato l'importo funzionamento/agli
investimenti straordinari del cimitero che a termini contrattuali doveva essere concordato tra le parti entro il 30/09 dell'esercizio precedente;   Si sottolinea che il canone previsto per il Servizio Manutenzione non è capiente rispetto ai costi dell'attività svolta; Richiesta di effettuare la riconciliazione delle partite aperte tra il Comune Socio e la Società, in quanto, l'indebitamento pregresso del Comune verso la Società (di cui sollecita una rapida definizione transattiva) produce oneri finanziari che non sono più sostenibili dalla Società;   Si evidenzia l'unilateralità e la retroattività della diminuzione del canone contrattuale del Servizio Manutenzione; Si dettagliano le cause del mancato allineamento tra le posizioni attive e passive nelle reciproche contabilità evidenziando in particolare che il Comune non riconosce posizioni che avevano avuto una certificazione sia con l'atto di transazione che con l'approvazione del Bilancio 2011;   Si riportano i criteri di imputazione adottati per il riparto dei costi comuni e considerazioni in merito a tali scelte; Si contesta la presunta mancanza di redditività dell'impresa, evidenziando che è necessario tenere conto dei rimborsi che il Comune deve ad ASPES per la copertura del disavanzo del servizio Manutenzione in forza dell'emendamento alla Delibera Consiliare del 04/10/2010;  Si evidenzia che non è stato possibile effettuare il versamento dell'imposta sulla pubblicità a causa della "tensione finanziaria" creata dal mancato pagamento dei debiti da parte del ComuneSocio.
- PARTE Terza – CONSIDERAZIONI FINALI E PROSPETTIVI IPOTIZZABILI
CONCLUSIONI Nelle precedenti Parti della presente Relazione si è cercato di ricostruire il
complesso rapporto tra il Comune di Seveso e la propria In-House Aspes Srl. Sicuramente prima dell’adozione di opportune e doverose scelte da parte dell’Amministrazione Pubblica, si ritiene opportuno segnalare la obbligatoria considerazione degli elementi precedentemente illustrati in merito ai seguenti aspetti:
 EFFETTIVITÀ O MENO DEL CONTROLLO ANALOGO  RESPONSABILITÀ
EVENTUALI NELLA TARDIVA COMUNICAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ FINANZIARIE ED ECONOMICHE DELLA SOCIETÀ DA PARTE DEL MANAGEMENT (E ALTRE
RESPONSABILITÀ DI VARIA NATURA)  RESPONSABILITÀ DELL’ENTE EX ART. 2497 E SEGG. C.C.  ASSENZA DI BUDGET  ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI  DELIBERA DEL C.C. N° 20 ASPES  APPROVAZIONE FORMALE BILANCIO D’ESERCIZIO 2011 DA PARTE DEL SOCIO UNICO
Sicuramente la situazione finanziaria ed economica della Aspes è molto delicata e richiede l’adozione di scelte precise ed immediate da parte del Comune Socio volte a definire il futuro della Società. Tuttavia molti gli elementi che giocano inevitabilmente a sfavore della continuità di Aspes, tra cui: La commistione non più consentita - secondo gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali - tra servizi pubblici locali e servizi strumentali; al riguardo occorrerebbe scegliere se eventualmente affidare gli uni o gli altri alla propria società In-House con l’adozione
“ASPETTATIVE” DI
preliminare e preventiva di apposito Business Plan e valutazione degli impatti finanziari e patrimoniali sulla stessa; Il risultato economico dell’esercizio 2012 relativo al Bilancio non ancora approvato che pone delicate problematiche in merito al riconoscimento da parte del Socio Comune di Seveso delle “fatture da emettere” , soprattutto nel quantum secondo quanto riportato nel paragrafo supra 5.4 a pag. XLIII che, laddove dovesse essere inferiore a quanto appostato dalla Società (ricordiamo di € 311.273,55), porterebbe a far conseguire una perdita di esercizio, con il conseguente obbligo normativo (art. 14 co. 32 DL 78/2010 e s.m.i.) in capo al Socio Pubblico di porre in liquidazione la Aspes Srl. La eventuale messa in Liquidazione della Aspes Srl comporterebbe l’immediata revoca dei servizi affidati e la loro gestione “provvisoria” in capo alla stessa in attesa di valutazioni da parte del Socio pubblico in merito alla loro possibilità/volontà di internalizzazione ovvero di loro messa a gara sul mercato, con l’obiettivo di salvaguardare il più possibile i posti di lavoro attualmente in capo alla società. Anche i relativi impegni finanziari necessari per la sistemazione dei debiti di Aspes – a seguito della eventuale procedura di liquidazione - dovranno essere tenuti in debita considerazione valutando ogni possibilità di dismissione degli Asset e di sistemazione dei rapporti “Dare/Avere” tra la società e il Comune di Seveso.
PREMESSO CHE (i) il Comune di Seveso ha affidato il servizio di igiene ambientale a SIB spa nell’anno 2004 e che successivamente nell’anno 2008 SIB spa ha ceduto il ramo d’azienda del settore ambientale a Gelsia mbiente S!r!l!" societ# a capitale pubblico indirettamente partecipata dallo stesso Comune per il tramite di S$%S" e ci& in forza di apposito contratto stipulato in data '0(0)(2004 rep! 8*(04" nella cui titolarit# + in seguito subentrata" la predetta Gelsia mbiente S!r!l! , la scadenza convenzionalmente stabilita per tale affidamento risulta fissata alla data del '0 aprile 20'2, + necessario rivedere il servizio di igiene ambientale in termini organizzativi e logistici al fine di migliorare la -ualit# dei servizi offerti riducendo l’impatto sul territorio e adottando nuove tecnologie atte a ridurre la produzione di rifiuto tal -uale con l’obiettivo a breve termine di riduzione anche del corrispettivo a carico dei cittadini, + altres. necessario rafforzare i processi di interazione fra i diversi soggetti a partecipazione pubblica e privata tenendo in considerazione anche le altre societ# partecipate da -uesto %nte che si occupano di gestione e smaltimento di rifiuti" al fine di ridurre il pi/ possibile l’impatto ambientale del servizio in -uestione, RILEVATO CHE (iii) l’art! '4 01Misure urgenti per le attività produttive, le infrastrutture e i trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni23" c! 20 del d!l! 48 ottobre 2042" n! 456" recante 1Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese2" convertito in l! 45 dicembre 2042" n! 224" prevede che l’affidamento del servizio pubblico locale 0compreso -uello di igiene urbana3 deve essere effettuato sulla base di apposita relazione" pubblicata sul sito internet dell’ente affidante" che dia conto delle ragioni e della sussistenza dei re-uisiti previsti dall’ordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisca i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale" indicando le compensazioni economiche 0se previste3,
(iv) il c! 24 dell’art! '4 citato al precedente alinea prevede l’anticipata scadenza al '4 dicembre 204' degli affidamenti 0come -uello disposto nei confronti di Gelsia mbiente S!r!l!3 in essere alla data di entrata in vigore del d!l! n! 456(2042 e non conformi ai re-uisiti previsti dalla normativa europea" -ualora non adeguati" entro lo stesso termine" mediante la pubblicazione della relazione di cui al c! 20 del medesimo art! '4, CONSIDERATO CHE (v) ferma e impregiudicata l’attivit# istruttoria che dovr# essere condotta dal Comune e che risulta strumentale al fine della predisposizione della relazione di cui al precedente alinea" che dovr# necessariamente accompagnare la deliberazione di affidamento dei servizi pubblici erogati all’interno del territorio comunale" si rende da subito indispensabile" con specifico riguardo al servizio di igiene urbana" fornire taluni indirizzi strategici" onde avviare una complessiva riflessione sull’organizzazione del servizio predetto, RITENUTO CHE (vi) i modelli gestionali previsti dalla normativa comunitaria ai fini dell’erogazione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale 7 disciplina" -uesta" allo stato direttamente applicabile anche nell’ordinamento italiano 0cfr! Cons! St!" sez! 8I" 44 febbraio 204'" n! 5)23" e ci& ad esito dell’intervenuta dichiarazione di incostituzionalit# della previgente regolamentazione interna afferente al predetto settore" operata con la sentenza della Corte Costituzionale n! 466(2042 7 impongono che l’affidamento della gestione di ss!pp!ll! avvenga nel rispetto di una delle seguenti modalit# tra loro alternative" e cio+ ad esito di una gara ad evidenza pubblica esperita9 a3 per la selezione del soggetto affidatario del servizio" nel rispetto dei principi del :rattato sul funzionamento dell’;nione %uropea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e" in particolare" dei principi di economicit#" imparzialit# e trasparenza" adeguata pubblicit#" non discriminazione" parit# di trattamento" mutuo riconoscimento e proporzionalit#, ovvero b3 per la selezione del partner privato <industriale= di una societ# mista, c3 facendo riferimento al modello gestionale tipico dell’in house providing" sussistendone le rigide condizioni previste dalla giurisprudenza europea e nazionale, (vii) nell’ambito delle diverse modalit# gestionali ammesse dall’ordinamento europeo" come elencate al precedente alinea" l’adozione di un metodo di affidamento fondato sulla gara consente di adeguatamente soddisfare alle esigenze della concorrenza per il mercato" posto che il confronto competitivo si svolge nella fase di selezione dell’affidatario del servizio o del socio privato della societ# mista e consente di ottenere il medesimo risultato della concorrenza nel mercato" ossia l’eliminazione degli e>tra? profitti di monopolio" con conseguenti benefici per la collettivit# e l’utenza beneficiaria delle prestazioni poste in aggiudicazione" dal momento che gli utenti finali potrebbero
trarre beneficio dall’esperimento di una procedura in cui siano posti" fra i criteri di valutazione delle diverse proposte" proprio i contenuti specifici degli obblighi di 1servizio pubblico2 e di 1servizio universale2, (viii) tra le forme di gestione fondate sul previo esperimento di un confronto concorrenziale <ad evidenza pubblica= vi +" in particolare" -uello della societ# mista" forma di espressione del c!d! partenariato pubblico?privato di tipo istituzionalizzato 0$$$I3" definito" dalla Comunicazione C020053)))4 del * febbraio 2008" come uno strumento di cooperazione tra soggetti pubblici e privati organizzata mediante la condivisione di partecipazioni in una medesima impresa" con la precisazione che 1l’apporto privato alle attività del PPPI consiste, a parte il conferimento di capitali o altri beni, nella partecipazione attiva all’esecuzione dei compiti assegnati all’entità a capitale misto e/o nella gestione di tale entità. Al contrario, il semplice conferimento di fondi da parte di un investitore privato ad un’impresa pubblica non costituisce un PPPI2, PRESO ATTO CHE (ix) da un punto di vista operativo" e per -uanto concerne gli affidamenti a societ# miste" la Commissione" nella Comunicazione citata" ritenendo <difficilmente praticabile= una doppia procedura" ha suggerito 0@ 2!23 di 1procedere nel modo seguente il partner privato ! selezionato nell’ambito di una procedura trasparente e concorrenziale, che ha per oggetto sia l’appalto pubblico o la concessione da aggiudicare all’entità a capitale misto, sia il contributo operativo del partner privato all’esecuzione di tali prestazioni e/o il suo contributo amministrativo alla gestione dell’entità a capitale misto. "a selezione del partner privato ! accompagnata dalla costituzione del PPPI e dall’aggiudicazione dell’appalto pubblico o della concessione all’entità a capitale misto2, (x) nella prospettiva euro?unitaria l’affidamento diretto di un servizio pubblico locale a una societ# mista pu& considerarsi ammissibile a condizione che la gara per la scelta del socio privato della societ# affidataria venga condotta nel rispetto degli artt! 4' e 46 del :rattato C%" nonchA dei principi di parit# di trattamento" di non discriminazione e di trasparenza" e che i criteri di scelta del socio privato siano riferiti non solo al capitale da -uesti conferito" ma pure alle capacit# tecniche di tale socio e alle caratteristiche della sua offerta in considerazione delle prestazioni specifiche da fornire" onde poter ritenere che la scelta del concessionario risulti indirettamente da -uella del socio medesimo" senza che vi sia necessit# di un duplice esperimento concorsuale" per la scelta del partner e per l’affidamento del servizio 0cos." da ultimo" Corte di giustizia C%" sez! III" 4* ottobre 2006" resa in causa C?46)(083, (xi) come chiarito dalla Commissione nella citata Comunicazione" la procedura da espletare deve dun-ue prevedere" nell’ambito del medesimo esperimento" sia la scelta del socio privato sia l’affidamento del servizio posto in aggiudicazione 0c!d! gara a doppio oggetto3,
CONSIDERATO IN PARTICOLARE CHE (xii) rispetto alle altre forme di gestione dei servizi pubblici locali" il modello della societ# mista si distingue per taluni elementi peculiari" riassumibili nei seguenti9 o l’opportunit# di selezionare un soggetto in possesso di specifica professionalit# mediante una gara ad evidenza pubblica che assicuri il conseguimento dell’obiettivo di una concorrenza libera 0nonchA del maggior vantaggio economico e di -ualit# del servizio per l’%nte3 e di ottenere una sinergia tra pubblica amministrazione e soggetto privato, o rispetto all’affidamento a societ# individuate mediante procedure ad evidenza pubblica" la possibilit# di garantire 0oltre alla salvaguardia dei principi di tutela della concorrenza e all’ottenimento dei vantaggi competitivi che discendono dall’apertura al mercato3 la soddisfazione dell’interesse pubblico al mantenimento e all’esercizio di un controllo non solo esterno" come ente affidante" ma anche interno e organico" come partner societario sul soggetto privato selezionato per la gestione, o la particolare valorizzazione dell’apporto operativo del partner privato" evitando che il suo ruolo rimanga circoscritto al mero conferimento di capitali e garantendo" invece" l’ingresso di un soggetto in possesso di specifiche competenze nello svolgimento dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio, (xiii) la gestione del servizio di igiene urbana presenta specificit# e particolarit# tali da richiedere" al fine di un’adeguata soddisfazione dell’interesse pubblico a essa sotteso" l’individuazione di una modalit# gestionale che garantisca simultaneamente l’ottimizzazione della -ualit# ed efficienza del servizio" nell’interesse degli utenti" la strutturazione di un suo organico coordinamento sul territorio 0anche in relazione alle infrastrutture essenziali e alla loro dislocazione geografica3 e il pi/ significativo contenimento dei costi" in attuazione dei principi di buon andamento" efficacia" efficienza ed economicit# dell’azione amministrativa, (xiv) rispetto a tali peculiarit#" e agli obiettivi di soddisfazione dell’interesse pubblico che ne discendono" il modello gestionale della societ# mista si presenta particolarmente appropriato" dal momento che esso consente di coniugare l’ottenimento di un incremento -ualitativo della gestione del servizio 0attraverso la selezione di un soggetto in possesso di specifica professionalit# cui vengono attribuiti taluni compiti operativi3 con il maggior vantaggio economico per l’ente 0attraverso il ricorso all’evidenza pubblica e alla funzione compulsiva del mercato che essa svolge3" assicurando anche il mantenimento e l’esercizio di un controllo dell’ mministrazione nella sua veste di socia" anche solo indirettamente" del soggetto gestore del servizio,
(xv) i medesimi obiettivi di soddisfazione dell’interesse pubblico possono essere pi/ efficacemente raggiunti attraverso il ricorso a forme associative che" riunendo una pluralit# di enti locali" consentono l’ottimizzazione delle risorse economiche" inducono il mercato a esprimere i migliori risultati in termini di selezione -ualitativa e" soprattutto" configurano un modello organizzativo in grado di garantire un coordinamento organico della gestione del servizio sul territorio, RITENUTO INOLTRE CHE (xvi) Gelsia mbiente S!r!l!" attualmente a totale partecipazione pubblica" pu& essere individuata come strumento per l’attuazione del modello gestionale della societ# mista" attraverso una parziale privatizzazione del relativo capitale sociale" ad esito di una procedura ad evidenza pubblica rispettosa dei vincoli e condizioni sopra delineate" il che consente di cumulare agli elementi di vantaggio sin -ui evidenziati l’ulteriore fattore consistente nella valorizzazione economico?patrimoniale di un operatore industriale creato dalla libera iniziativa di %nti Bocali dell’area brianzola" con conseguente beneficio a favore delle mministrazioni che" almeno indirettamente" detengono in esso una -uota di partecipazione, (xvii) Gelsia mbiente S!r!l!" oltre che da -uesto Comune" + infatti indirettamente partecipata da una pluralit# di altri %nti Bocali 0[•]3 con la specifica mission di occuparsi della raccolta" del trasporto e" per conto o direttamente" dello smaltimento dei rifiuti" gestendo altres. numerose isole ecologiche e" nei Comuni serviti" anche lo spazzamento stradale" manuale e informatizzato, (xviii) Gelsia mbiente S!r!l! si presenta dun-ue come un soggetto appropriato a fungere da fattore di integrazione fra gli enti locali per l’attuazione di un modello gestionale del servizio di igiene urbana che" da un lato" garantisca il rispetto della normativa comunitaria e dei principi di libera concorrenza" trasparenza e non discriminazione e" dall’altro" assicuri l’ottimizzazione dei profili -ualitativi della gestione" la massimizzazione dell’efficienza economica e l’efficacia del coordinamento territoriale, DATO ATTO CHE (xix) la gestione del servizio di igiene urbana rientra nel novero dei servizi definiti a rete ai sensi dell’art! '?bis" d!l! n! 4'8(2044" inserito dall’art! 2*" c! 4" lett! a3" d!l! n! 4(2042" convertito" con modificazioni" dalla l! n! 25(2042, (xx) il comma 4 della norma citata alla precedente premessa" per come modificato dall’art! *'" c! 4" lett! a3" d!l! n! 8'(2042" convertito dalla l! n! 4'4(2042" prevede che 1a tutela della concorrenza e dell’ambiente, le regioni e le province autonome di #rento e di $olzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio e istituendo o designando gli enti di
governo degli stessi, entro il termine del %& giugno '&('. "a dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a )uella del territorio provinciale. "e regioni possono individuare specifici bacini territoriali di dimensione diversa da )uella provinciale, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio*economica e in base a principi di proporzionalità, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio, anche su proposta dei comuni presentata entro il %( maggio '&(' previa lettera di adesione dei sindaci interessati o delibera di un organismo associato e già costituito ai sensi dell’articolo %& del testo unico di cui al decreto legislativo (+ agosto '&&&, n. ',-. .ermo restando il termine di cui al primo periodo del presente comma che opera anche in deroga a disposizioni esistenti in ordine ai tempi previsti per la riorganizzazione del servizio in ambiti, ! fatta salva l’organizzazione di servizi pubblici locali di settore in ambiti o bacini territoriali ottimali già prevista in attuazione di specifiche direttive europee nonch/ ai sensi delle discipline di settore vigenti o, infine, delle disposizioni regionali che abbiano già avviato la costituzione di ambiti o bacini territoriali in coerenza con le previsioni indicate nel presente comma. 0ecorso inutilmente il termine indicato, il 1onsiglio dei Ministri, a tutela dell’unità giuridica ed economica, esercita i poteri sostitutivi di cui all’articolo + della legge 2 giugno '&&%, n. (%(, per organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei, comun)ue tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare l’efficienza del servizio2" mentre il successivo comma 4?bis" inserito dall’art! '4" c! 2'" d!l! n! 456(2042" convertito" con modificazioni" dalla l! n! 224(2042" chiarisce che 1le funzioni di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica, compresi )uelli appartenenti al settore dei rifiuti urbani, di scelta della forma di gestione, di determinazione delle tariffe all’utenza per )uanto di competenza, di affidamento della gestione e relativo controllo sono esercitate unicamente dagli enti di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei istituiti o designati ai sensi del comma ( del presente articolo2, (xxi) il termine del '0 giugno 2042" previsto dal primo comma della norma riportata nella precedente premessa" + decorso senza che la Cegione Bombardia abbia individuato gli ambiti ottimali all’interno dei -uali dovrebbe essere svolto e gestito anche il servizio di igiene urbana" il che depone per una conferma dell’iniziale scelta della predetta Cegione la -uale" ai sensi dell’art! 200" c! 5" d!lg! n! 4*2(200)" ha optato per un modello organizzativo della gestione dei rifiuti che non prevede l’istituzione degli mbiti :erritoriali Dttimali" giusta -uanto affermato con comunicazione della Eirezione Generale Ceti e Servizi prot! 45426 in data ) agosto 2005" avente ad oggetto 11hiarimento in merito all’organizzazione territoriale di gestione dei rifiuti urbani2, (xxii) alla luce del -uadro normativo sopra delineato" e in assenza di difformi interventi di natura organizzativa adottati dai competenti organi e strutture regionali" il Comune ha pertanto la facolt# di dar corso" uti singulus" all’affidamento del servizio di igiene urbana" destinato a produrre effetti a far data dal 4F gennaio 2044" o dal diverso successivo termine in cui risulter# conclusa la procedura di selezione del partner privato di Gelsia mbiente S!r!l!" fermo restando che" sino alla piena efficacia dell’affidamento cos. operato" l’attuale gestore del predetto servizio sar# tenuto a proseguire nella gestione
dell’attivit# in -uestione" essendo la stessa -ualificabile come servizio di pubblica utilit#" non interrompibile senza il rischio di grave compromissione degli interessi pubblici sottesi alla sua erogazione, AVUTO INOLTRE PRESENTE CHE (xxiii) sul presupposto che 1la società mista opera nei limiti dell’affidamento iniziale e non pu3 ottenere senza gara ulteriori missioni che non siano già previste nel bando originario2 0Cons! St!" sez! 8" n! 824(20063" risulta di decisiva importanza la perimetrazione territoriale ab initio della gestione che si intende affidare a Gelsia mbiente S!r!l! ad esito della gara a doppio oggetto in precedenza illustrata" con conseguente necessit# di tempestivo 0e definitivo3 coinvolgimento di tutti gli enti locali che intendano a loro volta utilizzare Gelsia mbiente S!r!l! 0resa societ# mista3 -uale modalit# gestionale per il servizio di igiene urbana" anticipatamente rispetto all’indizione della procedura di cui trattasi, CONSIDERATO PERTANTO CHE (xxiv) corrisponde al complesso interesse pubblico 7 come sin -ui ricostruito 7 sotteso alla gestione del servizio pubblico locale di igiene urbana 4a5 indicare" come linea di indirizzo" la preferenza per la forma di gestione di detto servizio a mezzo di societ# mista" stabilendo che essa risulti dalla trasformazione della preesistente Gelsia mbiente S!r!l!" tramite l’esperimento di una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del partner privato operativo" destinato a risultare titolare di una -uota di minoranza della medesima societ#, 0b3 prevedere" come linea di indirizzo" che gli amministratori di Gelsia mbiente S!r!l!" con il contributo di tecnici e consulenti comunali" diano corso" entro il '0 giugno 2044, a tutti gli approfondimenti del caso" curando in particolare la predisposizione di un piano industriale e strategico" la definizione del segmento di attivit# da attribuire al socio privato appositamente selezionato e la -uantificazione della -uota di capitale da trasferire ad esito della procedura di gara" lo schema di eventuali patti parasociali volti a disciplinare i rapporti intercorrenti tra i titolari della componente pubblica e la parte privata" lo schema del disciplinare di gara e del contratto?tipo di servizio tra il Comune e la societ# mista e tra la societ# mista e il socio operativo" nonchA -uant’altro necessario al fine dell’attuazione dell’obbiettivo di cui alla precedente lettera, 0c3 stabilire" come linea di indirizzo" che gli esiti degli approfondimenti di cui alla lettera precedente vengano sottoposti all’approvazione di -uesto Consiglio" il -uale provveder# a deliberare l’indizione della gara a doppio oggetto -uale modalit# di affidamento del servizio a termini di -uanto stabilito dall’art! '4" c! 20" d!l! n! 456(2042" convertito in l! n! 224(2042, 0d3 prevedere" come linea di indirizzo" che il Sindaco e l’ ssessore competente" stante la necessit# di procedere a un’esatta perimetrazione territoriale del servizio complessivamente svolto da Gelsia mbiente S!r!l! prima dell’esperimento della gara a doppio oggetto" si facciano promotori di intese con altri Comuni interessati ad avvalersi" -uale modalit# di gestione del servizio di igiene urbana"
della predetta societ# una volta aperta alla partecipazione di un partner privato operativo" anche al fine di stabilire il necessario coordinamento temporale tra le attivit# preliminari e gli iter deliberativi di rispettiva competenza! 8isto lo Statuto Comunale, 8isto il d!lg! n! 2)5(2000 e s!m!i!, 8isto il E!Bgs! 48 enti locali=, gosto 2000 n! 2)5 <:esto unico delle leggi sull’ordinamento degli
8isti i pareri resi a norma dell’art! 46 del :esto ;nico sopracitato" che si allegano al presente atto -uale parte integrante e sostanziale dello stesso, 8isto l’art! 4'4" comma 4" del :esto ;nico sopracitato, Con votiG!!
DELIBERA 1. la premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e -ui si intende approvata, . di fornire i seguenti indirizzi9 4a5 esprimere preferenza per la forma di gestione del servizio di igiene urbana a mezzo di societ# mista e stabilire che essa risulti dalla trasformazione della preesistente Gelsia mbiente S!r!l!" tramite l’esperimento di una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del partner privato operativo" destinato a risultare titolare di una -uota di minoranza della medesima societ#, 4b5 prevedere che gli amministratori di Gelsia mbiente S!r!l!" con il contributo di tecnici e consulenti comunali" diano corso" entro il '0 giugno 2044, a tutti gli approfondimenti del caso" curando in particolare la predisposizione di un piano industriale e strategico" la definizione del segmento di attivit# da attribuire al socio privato appositamente selezionato e la -uantificazione della -uota di capitale da trasferire ad esito della procedura di gara" lo schema di eventuali patti parasociali volti a disciplinare i rapporti intercorrenti tra i titolari della componente pubblica e la parte privata" lo schema del disciplinare di gara e del contratto?tipo di servizio tra il Comune e la societ# mista" e -uant’altro necessario al fine dell’attuazione dell’obbiettivo di cui alla precedente lettera, 0c3 stabilire che gli esiti degli approfondimenti di cui alla lettera precedente vengano
sottoposti all’approvazione di -uesto Consiglio" il -uale provveder# a deliberare" se lo riterr# opportuno" -uale modalit# di affidamento del servizio a termini di -uanto stabilito dall’art! '4" c! 20" d!l! n! 456(2042" convertito in l! n! 224(2042" l’indizione della gara a doppio oggetto, 0d3 prevedere che il Sindaco e l’ ssessore competente" stante la necessit# di procedere a un’esatta perimetrazione territoriale del servizio complessivamente svolto da Gelsia mbiente S!r!l! prima dell’esperimento della gara a doppio oggetto" si facciano promotori di intese con altri Comuni interessati ad avvalersi" -uale modalit# di gestione del servizio di igiene urbana" della predetta societ# una volta aperta alla partecipazione di un partner privato operativo" anche al fine di stabilire il necessario coordinamento temporale tra le attivit# preliminari e gli iter deliberativi di rispettiva competenza, !. di dare mandato alla Giunta Comunale di procedere all’effettuazione delle necessarie verifiche e approfondimenti e all’adozione di tutte le preliminari intese volte all’attuazione degli indirizzi di cui al punto precedente" anche sotto la direzione e il coordinamento degli uffici di Gelsia mbiente S!r!l! e salve comun-ue le indispensabili ratifiche e autorizzazioni dei competenti organi comunali" una volta definito un percorso operativo condiviso con le altre mministrazioni interessate a darvi compimento, ". di approvare lo schema di protocollo di intesa" che si allega alla presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale" diretto a regolamentare le previe intese con le altre mministrazioni interessate a procedere nella medesima direzione di cui al presente atto di indirizzo" anche al fine di coordinare gli approfondimenti e le attivit# istruttorie propedeutiche all’attuazione di -uanto odiernamente deliberato!
Con successiva votazioneG!! il presente atto + dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dell’art!4'4 comma 4 del :esto ;nico sull’ordinamento degli enti locali!
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