Source: http://conciliagenova.it/mediazione180.html
Timestamp: 2017-07-28 00:30:53+00:00
Document Index: 62874623

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 137', 'art. 2961', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 5']

MODALITA' ATTUATIVE DELLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
DM: n° 18° del 18 ottobre 2010 DECRETO ATTUATIVO del D. Lgs. 28/2010
REQUISITI DELL’ORGANISMO
Requisiti di cui deve essere in possesso l’Organismo per ottenere l’iscrizione al Registro degli Organismi di mediazione e la conseguente abilitazione a gestire procedure di Mediazione
Capacità finanziaria ed organizzativa
Capacità finanziariaL’Organismo deve possedere un capitale non inferire a quello la cui sottoscrizione è necessaria alla costituzione di una società a responsabilità limitata.
Capacità organizzativaL’Organismo deve essere in grado di svolgere l’attività di mediazione in almeno due regioni italiane o in almeno due province della stessa regione, anche avvalendosi, a tal fine, delle strutture, del personale e dei mediatori di altri Organismi con i quali abbia raggiunto in un accordo
Compatibilità dell’attività di mediazione con l’oggetto sociale o lo scopo associativo
Possesso di polizza assicurativa di importo non inferiore a 500.000,00 euro per responsabilità, a qualunque titolo, derivante dallo svolgimento dell’attività di mediazione.
Possesso, in capo ai soci, associati, amministratori e rappresentanti, dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 13 del D.Lgs. 58/1998.
Trasparenza amministrativa e contabile, compreso il rapporto giuridico ed economico tra l’Organismo ed i singoli mediatori.
Garanzie di indipendenza, imparzialità e riservatezza nello svolgimento del servizio di mediazione.
Numero di mediatori non inferiore a 5.
Possesso di una sede.
Deposito, presso il Ministero della Giustizia, del Regolamento di procedura.
Istituzione della scheda di valutazione di cui all’art. 7 comm 5 lettera b).
Deposito, presso il Ministero, della tabella delle indennità, redatta secondo i criteri stabiliti dall’art. 16. Per gli Organismi privati è richiesta l’approvazione della tabella da parte del Ministero.
Comunicazioni da effettuare al Responsabile del Registro degli Organismi:
Per gli Enti Privati: Sezione - Elenco dei mediatori dichiaratisi disponibili a svolgere il servizio
Sezione - Elenco dei mediatori esperti in materia internazionale
Sezione - Elenco dei mediatori esperti in materia di consumo
Sezione - Elenco dei soci, associati, amministratori, rappresentanti
Per gli Enti Pubblici: Sezione - Elenco dei mediatori dichiaratisi disponibili a svolgere il servizio
Requisiti di cui deve essere in possesso l’Ente di Formazione per ottenere l’iscrizione all’Elenco degli Enti di Formazione
Capacità finanziariaL’Ente di Formazione deve possedere un capitale non inferire a quello la cui sottoscrizione è necessaria alla costituzione di una società a responsabilità limitata.
Compatibilità dell’attività di Formazione con l’oggetto sociale o lo scopo associativo
Possesso, in capo ai soci, associati, amministratori e rappresentanti, dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 13 del D.Lgs. 58/1998 Trasparenza amministrativa e contabile, compreso il rapporto giuridico ed economico tra l’Ente ed i singoli Formatori
Numero dei Formatori, non inferiore a cinque
Possesso di una sede con l’indicazione delle strutture amministrative e logistiche per lo svolgimento dell’attività didattica
Previsione ed istituzione di un percorso formativo, con le seguenti caratteristiche:
Durata complessiva non inferiore a 50 ore, articolato in: corsi teorici corsi pratici Massimo di partecipanti: 30 per corso comprensivi di: Sessioni simulate partecipate dai discenti Prova finale di valutazione della durata minima di 4 ore, articolata in: Parte teorica
Materie oggetto del percorso formativo:
Normativa nazionale, comunitaria ed internazionale in materia di mediazione e conciliazione; Metodologia delle procedure facilitative ed aggiudicative di negoziazione e di mediazione; Relative tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, anche con riferimento alla mediazione demandata dal Giudice ex art. 5 comma 2 D.Lgs. 28/2010;
Efficacia ed operatività delle clausole contrattuali di mediazione e conciliazione; Forma, contenuto ed effetti della domanda di mediazione e dell’accordo di conciliazione; Compiti e responsabilità del mediatore. Previsione ed istituzione di un distinto percorso di aggiornamento formativo (Formazione continua): Durata complessiva: 18 ore in un biennio articolato in: Corsi teorici Corsi pratici avanzati Sessioni simulate partecipate dai discenti Oppure, in alternativa:
Sessioni di mediazione Materie oggetto del percorso formativo continuo biennale :
Normativa nazionale, comunitaria ed internazionale in materia di mediazione e conciliazione; Metodologia delle procedure facilitative ed aggiudicative di negoziazione e di mediazione; Relative tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, anche con riferimento alla mediazione demandata dal Giudice ex art. 5 comma 2 D.Lgs. 28/2010; Efficacia ed operatività delle clausole contrattuali di mediazione e conciliazione; Forma, contenuto ed effetti della domanda di mediazione e dell’accordo di conciliazione; Compiti e responsabilità del mediatore. Pubblicazione degli eventi formativi, anche sul sito web dell’Ente Responsabile scientifico
L’Ente deve individuare un Responsabile Scientifico, avente i seguenti
REQUISITI: Godere di chiara fama; Aver maturato esperienza in materia di mediazione, conciliazione, risoluzione alternativa delle controversie
ATTRIBUZIONI: Attestazione della: Completezza
Adeguatezza del percorso formativo e del percorso di aggiornamento REQUISITI DEI MEDIATORI
Requisiti di cui devono essere in possesso i mediatori per esercitare le relative funzioni Titolo Abilitanti
Diploma di laurea, almeno triennale In alternativa: Iscrizione ad un Ordine o ad un Collegio professionale Formazione Possesso di specifica formazione avente le seguenti caratteristiche:
Durata complessiva non inferiore a 50 ore, articolata in: Corsi teorici Corsi pratici con sessioni simulate, partecipate dai discenti Prova finale di valutazione di almeno 4 ore, distinta in:
Possesso di uno specifico aggiornamento, almeno biennale, consistente in: 18 ore biennali di formazione, articolate in:
Corsi teorici Corsi pratici avanzati Sessioni simulate o sessioni di mediazione Possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’art. 4 comma 2 numero 3 lettere a), b), c), d) Possesso di documentazione idonea a comprovare le conoscenze linguistiche per i mediatori esperti in materia internazionale Limitazioni
Possibilità di aderire a non più di 5 Organismi
Il mediatore deve eseguire personalmente la su prestazione
Dichiarazione di disponibilità, sottoscritta dal mediatore Indicazione, nella predetta dichiarazione, della sezione del registro nella quale chiede di essere iscritto Curriculum sintetico con indicazione specifica dei requisiti di cui all’art. 4 comma 3 lettere a) e b) Dichiarazione di disponibilità, sottoscritta dal mediatore Attestazione di possesso dei requisiti di cui all’art. 4 comma 3 lettera c) Documentazione idonea a comprovare le conoscenze linguistiche necessarie per l’iscrizione nell’elenco deimediatori esperti nella materia internazionale Formazione integrativaI mediatori che prestano la propria opera presso gli Organismi iscritti nel Registro ai sensi del D.Lgs. 05/2003, devono acquisire, entro sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto attuativo del D.Lgs. 28/2010: I requisiti, ANCHE FORMATIVI, previsti dal Decreto Attuativo per la mediazione Oppure, in alternativa: Attestare di aver svolto almeno VENTI procedure di mediazione, conciliazione o negoziazione volontaria e paritetica, qualsiasi materia, di cui almeno cinque concluse con successo anche parziale REQUISITI DEI FORMATORI
Requisiti di cui devono essere in possesso i mediatori per esercitare le relative funzioni
Docenti dei corsi teorici: Aver pubblicato almeno tre contributi scientifici in materia di
Risoluzione alternativa delle controversie Docenti dei corsi pratici: Aver operato, in qualità di mediatore, presso Organismi di mediazione o di conciliazione, in almeno tre procedure Tutti i docenti:
Aver svolto attività di docenza in corsi o seminari in materia di: Mediazione
Risoluzione alternativa delle controversie Presso: Ordini professionali Enti pubblici o loro organi Università pubbliche o private riconosciute, nazionali o straniere Impegnarsi a partecipare, in qualità di discente, presso i medesimi Enti, ad almeno 16 ore di aggiornamento nel corso di un biennio LA PROCEDURA
Luogo in cui si svolge il procedimento E’ quello previsto dal Regolamento dell’Organismo. E’ derogabile con il consenso di tutte le parti, del mediatore e del Responsabile dell’Organismo. Facoltà dell' Organismo
L’Organismo può prevedere, nel proprio Regolamento: CONVOCAZIONE DELLE PARTI L’obbligo, per il mediatore, di convocare in ogni caso personalmente le parti PROPOSTA
Può essere effettuata da un mediatore diverso da quello che ha condotto sino ad allora la mediazione:Sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente La proposta può essere formulata dal mediatore anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione ASSOCIAZIONI ANCHE TEMPORANEE L’Organismo può avvalersi delle strutture, del personale e dei mediatori di altri Organismi, con i quali abbia raggiunto a tal fine un accordo, anche per singoli affari di mediazione L’Organismo può utilizzare i risultati delle negoziazioni paritetiche basate su protocolli d’intesa tra le associazioni riconosciute ai sensi dell’art. 137 del Codice del Consumo e le imprese o loro associazioni, aventi ad oggetto la medesima controversia MATERIE IN CUI SI PUO’ SVOLGERE LA PROCEDURA AUTOLIMITAZIONI L’Organismo può prevedere la limitazione dell’attività di mediazione a determinate, specifiche materie, chiaramente determinate
L’Organismo può istituire separati elenchi di mediatori, suddivisi per specializzazioni in materie giuridiche INCOMPATIBILITA’ DEL MEDIATORE Le cause di incompatibilità del mediatore allo svolgimento dell’incarico devono essere previste e stabilite nel Regolamento dell’Organismo Divieti a carico dell'organismo
DIVIETO DI PREVISIONE DI ESCLUSIVITA’ ODR Il Regolamento dell’Organismo non può prevedere che l’accesso alla mediazione si svolga esclusivamente attraverso modalità telematiche DIVIETO DI CONSENTIRE COMUNICAZIONI DELLE PARTI RISERVATE AL SOLO MEDIATORE Eccetto quelle effettuate nelle sessioni separate
Obblughi dell'Organismo
OBBLIGO DI ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEGLI AFFARI DI MEDIAZIONE Modalità del Registro
Il Registro degli affari di mediazione può essere: In modalità cartacea In modalità informatica In modalità mista Contenuti del Registro Il Registro degli Affari di Mediazione deve contenere le annotazioni relative a: Il numero d’ordine progressivo I dati identificativi delle parti
L’oggetto della mediazione Il mediatore designato
Il relativo esito OBBLIGO DI CONSERVAZIONE ATTI
Ai sensi dell’art. 2961, primo comma del codice civile, è fatto obbligo all’Organismo di conservare copia degli atti dei procedimenti trattati per almeno un triennio dalla data della loro conclusione MEDIATORE: OBBLIGO SOTTOSCRIZIONE DICHIARAZIONE DI IMPARZIALITA'
Il procedimento di mediazione non può avere inizio se non dopo la sottoscrizione, da parte del mediatore designato, della dichiarazione di imparzialità di cui all’art. 14, comma 2, lettera a) del D.Lgs. 28/10 Il mediatore deve eseguire personalmente la sua prestazione OBBLIGO COMPILAZIONE SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Al termine del procedimento di mediazione, ad ognuna delle parti viene consegnata idonea scheda per la valutazione del servizio, da trasmettere, con la sottoscrizione della parte e l’indicazione delle sue generalità, al Responsabile del Registro presso il Ministero OBBLIGO DI PREVISIONE DI COMUNE INDICAZIONE DEL MEDIATORE
LOrganismo deve prevedere, nel proprio Regolamento di procedura, la possibilità di comune indicazione del mediatore ad opera delle parti, ai fini della sua eventuale designazione da parte dell’Organismo
Diritto di accesso agli atti del procedimento
Il Regolamento deve garantire il diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione Il Responsabile dell’Organismo è tenuto a custodire gli atti in apposito fascicolo registrato e numerato nell’ambito del Registro degli affari di Mediazione Oggetto del diritto di accesso Per tutte le parti: atti depositati dalle parti nelle sessioni comuni Per le singole parti: gli atti depositati nella propria sessione separata
RILASCIO DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE Il Responsabile dell’Organismo è tenuto a rilasciare, alle parti che gliene fanno richiesta, il verbale di accordo di cui all’art. 11 comma 3) del D.Lgs. 28/10, anche ai fini dell’istanza di omologazione del verbale stesso OBBLIGO DI TRASMISSIONE DELLA PROPOSTA DI CONCILIAZIONE Il Responsabile dell’Organismo trasmette la proposta del mediatore di cui all’art. 11 del D.Lgs. 28/10, su richiesta del Giudice che provvede ai sensi dell’art. 13 del predetto Decreto OBBLIGO DI SVOLGERE IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE A seguito dell’iscrizione al Registro, l’Organismo ed il mediatore non possono, se non per giustificato motivo, rifiutarsi di svolgere la mediazione OBBLIGO DI FAR MENZIONE DEL NUMERO D’ORDINE L’Organismo è tenuto, negli atti, nella corrispondenza, nonché nelle forme di pubblicità consentite, a far menzione del numero d’Ordine di iscrizione al Registro OBBLIGO DI FORNIRE IL RENDICONTO
A far data dal secondo anno d’iscrizione, entro il 31 Marzo di ogni anno successivo, l’Organismo trasmette al Responsabile del Registro il rendiconto della gestione su modelli predisposti dal Ministero OBBLIGO DI ATTIVITA’ MINIMA
L’Organismo deve aver svolto almeno dieci procedimenti di mediazione in un biennio, a pena di cancellazione dal Registro INDENNITA’
Fissate per Legge dalla tabella allegata
Fissate dagli organismi e comunicate al Ministero rispettando i criteri a seguito.
Criteri di determinazione dell'identità
OGGETTO DELL’INDENNITA’
Spese di avvio del procedimento, sono dovute da ciascuna delle parti.Vengono corrisposte:
Dall’istante al momento del deposito dell’istanza di mediazione Dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento Spese di mediazione, sono dovute da ciascuna delle parti ed afferiscono all’importo di cui alla tabella A allegata al Decreto Attuativo.L’importo massimo delle spese di mediazione, per ciascuno scaglione di riferimento: In caso di particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare:Può essere aumentato in misura non superiore ad un quinto In caso di successo della mediazione: Deve essere aumentato in misura non superiore ad un quinto n caso di formulazione della proposta ex art. 11 D.Lgs. 28/2010 Deve essere aumentato di un quinto Nelle materie obbligatorie di cui all’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 28/2010 Deve essere ridotto in misura non inferiore ad un terzo Quando nessuna delle controparti di quella attivatrice partecipa al procedimentoDeve essere ridotto di un terzo Importi minimi
Sono quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l’importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinabile. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro. Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione . Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile oppure vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’Organismo decide il valore di riferimento e lo notifica alle parti Modalità di corresponsione . Le spese di mediazione devono essere corrisposte prima dell’inizio dell’incontro di mediazione: - in misura non inferiore alla metà. In caso contrario l’Organismo comunica la sospensione del procedimento
TABELLA DELLE INDENNITA’ SPESE DI ATTIVAZIONE
PER CIASCUNA DELLE PARTI
SPESE DI MEDIAZIONE (n.d.r.: Enti pubblici)
SPESA(Per ciascuna parte)
fino ad € 1000
Da 1.001 ad € 5.000
Da 2.001 ad € 10.000
Da 10.001 ad € 25.000
Da 25.001 ad € 50.000
Da 50.001 ad € 250.000
Da 250.001 ad € 500.000
Da 500.001 ad € 2.500.000
Da 2.500.001 ad € 5.000.000