Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/177/R*177-13
Timestamp: 2020-06-06 07:08:42+00:00
Document Index: 45998168

Matched Legal Cases: ['art. 169', 'art. 111', 'art. 177', 'art. 160', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 186', 'art. 177', 'art. 177', 'art. 186', 'art. 177']

Articolo 177 ∙ (Maggioranza per l'approvazione del concordato)
Voto dei creditori privilegiati con pagamento dilazionato
∙ Sindacato del tribunale ∙ Classi e loro formazione ∙ Computo delle maggioranze ∙ Voto e abuso ∙ Voto e conflitto di interessi ∙ Voto espresso prima del deposito della relazione del commissario giudiziale ∙ Voto, termine perentorio per la manifestazione ∙ Voto, computo dei termini ∙ Voto trasmesso al commissario giudiziale ∙ Voto e concordato di gruppo ∙ Voto dei creditori privilegiati ∙ Voto dei creditori privilegiati e cessione di credito a scopo di garanzia ∙ Terzo datore di ipoteca ∙ Voto del creditore privilegiato falcidiato ∙ Voto del creditore privilegiato soddisfatto con utilità diverse dal denaro ∙ Voto e rinuncia al privilegio ∙ Voto dei creditori privilegiati con pagamento dilazionato ∙ Voto dei creditori privilegiati con pagamento dilazionato nel concordato con continuità ∙ Voto dei creditori chirografari soddisfatti integralmente ∙ Voto e fusione societaria ∙ Voto e controllo societario ∙ Voto dei creditori condizionali ∙ Voto dei fideiussori ∙ Voto dei creditori postergati e dei soci finanziatori ∙ Voto dei creditori strategici ∙ Voto e apporto del terzo ∙ Voto del contraente in bonis nei rapporti in corso di esecuzione (art. 169-bis L.F. ∙ Voto del socio accomandante di società in accomandita semplice ∙ Voto dei creditori di soci illimitatamente responsabili ∙ Voto del cessionario del credito ∙ Voto dei creditori contestati ∙ Voto e casi di esclusione ∙ Voto e motivi di opposizione ∙ Voto e motivi di impugnazione ∙ Regolamento di competenza ∙ Ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. ∙ Sovraindebitamento ∙
Concordato preventivo - Voto - Creditori privilegiati - Pagamento dilazionato - Ammissibilità - Conseguenze sull'esercizio del diritto di voto - Accertamento rimesso al giudice di merito
In tema di concordato preventivo la regola generale è quella del pagamento non dilazionato dei creditori privilegiati, sicché l'adempimento con una tempistica superiore a quella imposta dai tempi tecnici della procedura equivale ad una soddisfazione non integrale degli stessi, in ragione della perdita economica conseguente al ritardo rispetto ai tempi normali con il quale i creditori conseguono le somme dovute. La determinazione in concreto di tale perdita, rilevante ai fini del computo del voto ex art. 177, comma 3, l.fall., costituisce un accertamento in fatto che il giudice di merito deve compiere alla luce della relazione giurata del professionista ex art. 160, secondo comma, l.fall., tenendo conto degli eventuali interessi offerti ai creditori e dei tempi tecnici di liquidazione dei beni gravati dal privilegio in ipotesi di soluzione della crisi alternativa al concordato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 04 Febbraio 2020, n. 2422. Segue...
Concordato preventivo con continuità aziendale – Moratoria annuale dei creditori privilegiati – Ammissibilità – Classe autonoma – Diritto di voto – Applicazione criteri ex art. 86 Codice della Crisi d’impresa
Nel concordato preventivo con continuità aziendale è ammissibile la moratoria ultrannuale dei creditori privilegiati i quali, collocati in una classe autonoma, parteciperanno al voto non per l’ammontare dell’intero credito ma solo sulla perdita derivante dalla dilazione e computata sulla differenza tra il valore nominale del credito privilegiato e il valore attuale del pagamenti proposti, utilizzando un tasso di sconto pari al 4% (che corrisponde al 50% del tasso di mora commerciale) da calcolarsi alla data di presentazione del ricorso, analogamente a quanto previsto dall’art. 86 del nuovo Codice della Crisi di Impresa. (Tommaso Vito Russo) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 20 Novembre 2019. Segue...
Concordato preventivo – Diritto di voto – Voto dei creditori privilegiati per i quali è previsto il pagamento oltre l’anno dall’omologazione – Determinazione ed incidenza del voto
Ai fini delle operazioni di voto, che dovranno necessariamente interessare anche le classi dei creditori di rango privilegiato per cui è previsto il pagamento entro un periodo superiore all’anno di moratoria ex art. 186-bis, comma 2, lett. c) legge fall., non è condivisibile il principio affermato dalla Corte di cassazione secondo il quale la “misura” del voto sarebbe parametrata all’entità della perdita subita per il ritardato pagamento (ultra annuale), ovviamente nella misura in cui tale perdita economica non sia neutralizzata dal riconoscimento degli interessi pure previsti nella proposta.
Il quadro sistematico di riferimento, in particolare l’art. 177, comma 2, parte seconda (rinuncia totale o parziale della prelazione per la parte di credito non coperta da garanzia) e l’art. 177, comma 3, (soddisfazione non integrale del credito privilegiato) sembrano infatti ancorare il diritto di voto non tanto alla misura della perdita economica (il voto viene espresso per l’intero credito nominale degradato e non per la parte rimasta insoddisfatta e costituente quindi il sacrificio patrimoniale) quanto a quella parte di credito il cui regime ordinario muta per effetto dell’ammissione del debitore alla procedura concordataria. Il pagamento oltre l’anno del creditore privilegiato comporta dunque il mutamento del regime giuridico dell’intero credito che muta appunto per l’effetto del concordato.
L’espresso dettato normativo dell’art. 186 bis, comma 2, lett. c) legge fall. peraltro non prevede il voto per quella parte di credito destinata ad essere dilazionata entro l’anno (pur mutando anch’esso il regime giuridico) con la conseguenza che l’entità del voto dovrà essere parametrata esclusivamente a quella parte di credito privilegiato dilazionata oltre l’anno. (Matteo Lamperti) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 08 Marzo 2017. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati - Ammissibilità - Quantificazione della perdita economica conseguente al ritardo - Necessità
Nel concordato preventivo, la regola generale è quella del pagamento non dilazionato dei crediti privilegiati, per cui la proposta di pagamento dilazionato di tali crediti implica una non integrale soddisfazione ed una perdita economica conseguente al ritardo che deve trovare nella proposta una quantificazione e una contropartita anche ai fini del voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Agosto 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento integrale ma dilazionato dei creditori - Riconoscimento degli interessi legali - Soddisfazione integrale - Sussistenza.
Per quanto riguarda la questione, dibattuta in dottrina e in giurisprudenza, se debba o meno considerarsi "integrale" il pagamento di quei creditori dei quali il piano di concordato preventivo preveda il pagamento dell'intero credito ma con una dilazione in un lasso di tempo anche considerevole, si deve ritenere che il riconoscimento degli interessi legali per la durata di esecuzione del concordato ne garantisca comunque il pagamento e l'integrale soddisfazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Sulmona, 02 Novembre 2010. Segue...
Concordato preventivo – Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati – Offerta di pagamento degli interessi – Ammissione al voto per la parte non soddisfatta del credito – Quantificazione della parte residua del credito – Differenza tra il tasso bancario e l’interesse legale. (27/09/2010)
Debbono essere qualificati come creditori privilegiati non soddisfatti integralmente, ai sensi dell’art. 177, comma 2, legge fallimentare, quei creditori muniti di diritto di prelazione per i quali la proposta di concordato preventivo preveda il pagamento integrale ma notevolmente dilazionato del credito e ciò nonostante venga loro offerto, per il periodo della dilazione, il pagamento degli interessi nella misura legale. La parte residua del credito per la quale detti creditori debbono essere ammessi al voto può essere determinata quantificando equitativamente il danno causato dal ritardato pagamento nella differenza tra il tasso di interesse applicato dal sistema bancario in ipotesi di ricorso al credito e l’interesse legale che sarà corrisposto alla luce della proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 16 Settembre 2010. Segue...