Source: http://www.linformalavoro.com/2012/10/nuovo-articolo-termine-comunicazione.html
Timestamp: 2019-07-16 14:04:24+00:00
Document Index: 142738885

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 4']

L'INFORMALAVORO: [Nuovo articolo] TERMINE COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA LICENZIAMENTO MOTIVO OGGETTIVO E DISCIPLINARE OVVERO CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONE CONMSENSUALE
[Nuovo articolo] TERMINE COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA LICENZIAMENTO MOTIVO OGGETTIVO E DISCIPLINARE OVVERO CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONE CONMSENSUALE
francescocolaci posted: "Il Ministero del Lavoro con la nota 12 ottobre 2012, n. 18273 chiariusce alcune incertezze operative ion merito alla decorreza del temine di cinque giorni per la comunicazione obbligatoria ai servizi impiego della cessazione del rapporrto di lsavoro "
TERMINE COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA LICENZIAMENTO MOTIVO OGGETTIVO E DISCIPLINARE OVVERO CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONE CONMSENSUALE
Il Ministero del Lavoro con la nota 12 ottobre 2012, n. 18273 chiariusce alcune incertezze operative ion merito alla decorreza del temine di cinque giorni per la comunicazione obbligatoria ai servizi impiego della cessazione del rapporrto di lsavoro con riferimento alle fattispecie ,di cui alla L. n. 92/2012 , riguardanti il licenziamento per giustificato motivo oggettivo - +,il licenziamento disciplinare e la convalida dimissioni o risoluzione consensuale del rapporto ,onde non determinare aggravi di impegno agli opersatori ed il rischio di sanmzioni nei confronti dei datpori di lavoro..
Di seguito si riporta il testo della richiamata nota ministeriale.
Le novità introdotte dalla L. n. 92/2012 in ordine ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (art. 1, comma 40), ai licenziamenti disciplinari (art. 1. comma 41) e alla procedura di convalida delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto (art. 4. commi 16-22), richiedono alcuni approfondimenti in ordine all'obbligo di comunicare al Centro per l'impiego la cessazione del rapporto di lavoro "entro i cinque giorni successivi" (art. 21 della L. n. 264/1949).
Da un lato, infatti, ai sensi dell'art. 1. comma 41. della L. n. 92/2012. "il licenziamento intimato all'esito del procedimento disciplinare di cui ali articolo - della legge 20 maggio 1970, n. 300, oppure all'esito del procedimento di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come sostituito dal comma 40 del presente articolo, produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento medesimo è stato avviato, salva l'eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva; è fatto salvo, in ogni caso, l'effetto sospensivo disposto dalle norme del teste unico delle disposizioni legislative in materia di tutela della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001. n. 151. Gli effetti rimangono altresì sospesi in caso di impedimento derivante da infortunio occorso sul lavoro. Il periodo di eventuale lavoro svolto in costanza della procedura si considera come preavviso lavorato".
Ne consegue la necessità di definire, nelle predette ipotesi, il momento a partire dal quale (c.d. dies a quo) scaturisce l'obbligo di comunicare la cessazione del rapporto di lavoro al Centro per l'impiego, anche ai fini della sanzionabilità della condotta presidiata, ai sensi dell'art. 19. comma 3. del D.Lgs. n. 276/2003, da una sanzione amministrativa pecuniaria da € 100 a € 500.
Sul punto, d'intesa con la Direzione generale per le politiche dei servizi per il lavoro, si ritiene anzitutto che esigenze di certezza in ordine agli esiti delle procedure di licenziamento impongono di individuare come dies a quo, ai fini della comunicazione in questione, quello della risoluzione del rapporto senza tener conto della circostanza secondo la quale la stessa risoluzione "produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento medesimo è stato avviato", così come prevede l'art. 7, comma 41, della L, n. 604/1966 come sostituito dall'art. 1, comma 40, della L n. 92/2012.
Quanto alla insorgenza dell'obbligo di comunicare la risoluzione del rapporto a seguito della procedura di cui all'art. 4. commi 16-22, della L. n. 92/2012 lo stesso non può che coincidere con il momento a partire dal quale il lavoratore (nel caso di dimissioni) o le parti (nel caso di risoluzione consensuale) intendono far decorrere giuridicamente la stessa risoluzione.
A titolo esemplificativo, qualora in una lettera di dimissioni presentata il 1° giugno si faccia riferimento alla data del 30 giugno quale ultimo giorno di lavoro, dal 1 ° luglio decorreranno i 5 giorni per comunicare al Centro per l'impiego la cessazione del rapporto.
francescocolaci | ottobre 15, 2012 at 8:46 pm | Categorie: Uncategorized | URL: http://wp.me/piuf7-5wf
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