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Timestamp: 2017-11-20 11:38:29+00:00
Document Index: 81202470

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 216', 'art. 674', 'art. 844', 'art. 90', 'art. 111', 'art. 5', 'art. 338', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 38', 'art. 1117', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 381', 'art 6', 'art 34']

Articoli di Dicembre 2011
1 T.A.R. Lazio Latina, dicembre 2011
La realizzazione del cordolo in calcestruzzo che sostiene la ringhiera in ferro zincato non supera il limite della manutenzione straordinaria
2 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, dicembre 2011
Sulla regola generale ed imperativa del rispetto delle previsioni del P.R.G. che impongano, per una determinata zona, la pianificazione di dettaglio
3 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2011
4 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011
Sull’insegnamento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 15 del 2011 in materia di annullabilità e impugnabilità delle SCIA e DIA
5 T.A.R. Liguria, Sezione II, dicembre 2011
Sulla possibilità o meno di applicare la normativa tecnica in materia di igiene e sanità anche a fabbricati edificati nel vigore di precedenti normative
6 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2011
[A] Il decorso del termine assegnato all'Amministrazione per l'adozione dei provvedimenti inibitori non comporta che l'attività del privato, se difforme dal paradigma normativo, possa considerarsi lecitamente effettuata. [B] L’annullamento di titoli abilitativi preordinato alla repressione degli abusi edilizi è espressione di attività strettamente vincolata, non soggetta a termini potendo intervenire anche a notevole distanza di tempo
7 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2011
L’adeguatezza delle opere di urbanizzazione è problematica distinta rispetto a quella degli allacciamenti alla rete dei servizi esistente: questi ultimi, infatti, afferiscono ad una fase successiva all’edificazione, non potendo, dunque, costituire un legittimo giustificativo al provvedimento di rigetto della domanda di titolo edilizio
8 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, dicembre 2011
[A] Sulla nozione di sagoma di una costruzione secondo la giurisprudenza penale. [B] Sull’applicabilità o meno dell’art. 10-bis della l. 241 del 1990 in ambito edilizio
9 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011
Il vicino, sebbene abbia provocato interventi repressivi o in via di autotutela, non assume la veste di controinteressato nei ricorsi che il titolare della concessione edilizia promuove avverso provvedimenti di revoca e/o di annullamento di ufficio
10 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2011
La giurisprudenza ha rilevato che la legittimazione a richiedere il permesso di costruire competa, oltre che al proprietario, a chi abbia una situazione giuridica assimilabile alla proprietà o, eventualmente, alla qualificata aspettativa di poter esercitare le prerogative del proprietario su di un'area, come nella ipotesi del promissario acquirente di un suolo
11 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2011
Sul procedimento che conduce all'approvazione dei piani di recupero, analiticamente disciplinato nel titolo IV della legge n. 457/1978
12 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2011
13 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011
[A] L'art. 216 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265, nel prescrivere che le industrie insalubri di prima classe devono essere isolate dalle campagne e tenute lontane dall'abitazione, non fissa specifiche distanze. [B] Il comune (che non possiede né strumenti né competenze per accertare “in proprio” le condizioni sanitarie di una industria insalubre) non può discostarsi dal parere negativo reso dall’Autorità sanitaria. [C] Le emissioni inquinanti integrano reato contravvenzionale penale. [D] La contravvenzione di cui all'art. 674 c.p. sussiste anche in presenza di rituali autorizzazioni amministrative per l'esercizio di un'attività d'impresa. [E] Nell'applicare l’art. 844 c.c. l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso facendo riferimento al criterio della “prevenzione nell’uso”. [F] La Cassazione ha chiarito che il principio, dettato in tema di immissioni acustiche è agevolmente traslabile a quelle odorigene
14 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2011
Sugli effetti dell’accorpamento dei livelli di progettazione riguardo alla legittimità dell’atto
15 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2011
[A] A seguito dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale il processo amministrativo non presenta più i connotati di giudizio sull’atto, essendo divenuto sempre più giudizio sul rapporto e giudizio sulla spettanza del bene della vita. [B] La violazione di circolari può essere sintomatica del vizio di eccesso di potere per contraddittorietà fra atti. [C] Se è vero che la Soprintendenza in sede di controllo sul nulla osta paesaggistico può operare un sindacato anche sotto il profilo dell’eccesso di potere, è anche vero che essa non può però sostituire in tale sede le proprie valutazioni a quelle motivatamente espresse dal Comune
16 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2011
Sulle condizioni che devono sussistere affinché un'area venga a far parte del demanio stradale e assuma, quindi, la natura di strada pubblica
17 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, dicembre 2011
[A] Sulla natura dei programmi di riabilitazione urbana. [B] Sull’attuazione coattiva dei programmi di riabilitazione urbana ad iniziativa privata. [C] Sull’approvazione del piano attuativo nell’ipotesi subordinata e derogatoria della proposta da parte di uno solo dei proprietari anche ai sensi della legislazione regionale. [D] Sull’individuazione al di fuori del comparto di lottizzazione delle superfici destinate a standards, in zona urbanisticamente non omogenea. [E] La pur diffusa tendenza al superamento del rigido sistema di suddivisione del territorio in zone omogenee, nel nome della tecnica comunemente definita di perequazione urbanistica, non può scardinare taluni punti fermi caratterizzanti il piano regolatore generale
18 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, dicembre 2011
La movimentazione terra non è sufficiente per poter ritenere che si sia dato inizio ai lavori edilizi
19 Autorità dei Contratti Pubblici, Parere del ottobre 2011 n. 181
I servizi tecnici di natura squisitamente urbanistica non sono riconducibili alla disciplina dei servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura di cui agli artt. 91 ss. D.Lgs. 163/2006 e 50 D.P.R. 554/1999 e pertanto per essi non è applicabile la "disciplina speciale di cui all'art. 90 ss D.Lgs. 163/2006, ivi compreso l'art. 111
20 Decreto Legge dicembre 2011 n. 201
Disposizioni in materia edilizia. Modifiche all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001 n. 380
21 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2011
[A] Sulla sostituzione di un preesistente portone con una serranda avvolgibile in metallo. [B] Sull’articolo 6 del D.P.R. n. 380 del 2001, nel testo da ultimo sostituito dal comma 1 dell'art. 5 del decreto legge 25 marzo 2010 n. 40 e dalla legge di conversione 22 maggio 2010, n. 73, il quale comprende tra l’attività edilizia libera gli interventi di manutenzione ordinaria [comma 1, lettera a)] e assoggetta [comma 2, lettera a)] a una mera previa comunicazione, anche per via telematica, dell’inizio dei lavori, gli interventi di manutenzione straordinaria
22 T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2011
Sull’art. 338 del R.D n. 1265/1934 secondo il quale “all'interno della zona di rispetto per gli edifici esistenti sono consentiti interventi di recupero ovvero interventi funzionali all'utilizzo dell'edificio stesso, tra cui l'ampliamento nella percentuale massima del 10 per cento e i cambi di destinazione d'uso, oltre a quelli previsti dalle lettere a), b), c) e d) del primo comma dell'articolo 31 della legge 05.08.1978, n. 457”
23 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2011
Sull'art. 4 l. n. 13/1989, in materia di abbattimento di barriere architettoniche, e sulla possibilità o meno che questo possa ritenersi implicitamente abrogato dalla nuova formulazione dell'art. 20 l. n. 241/1990, come riscritto dalla l. n. 15/2005
24 Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2011
Sul caso in cui il Comune intenda affidare ad altri, in ipotesi ad un Consorzio, la gestione delle opere di urbanizzazione e sulla tipologia di atti da assumere
25 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2011
Sulle condizioni che devono sussistere affinché una strada privata possa essere considerata ad uso pubblico
26 T.A.R. Sardegna, Sezione I, dicembre 2011
Sull’insediamento di un’attività estrattiva in zona agricola
27 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2011
Sui casi in cui gli interventi consistenti nell’installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici come strutture accessorie di protezione o di riparo di spazi liberi possono ritenersi sottratti al regime della concessione edilizia
28 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, dicembre 2011
Sui termini di impugnazione dello strumento urbanistico
29 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2011
Laddove la p.a. abbia non solo affidato ad altro soggetto la realizzazione dell’opera pubblica, ma anche delegato lo stesso per lo svolgimento delle procedure espropriative, in caso di danni cagionati all’espropriato per occupazione illegittima, si configura la responsabilità solidale tra delegante e delegato quante volte vi siano elementi idonei a evidenziare un concorso di colpa fra di essi
30 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, dicembre 2011
L’art. 38, 5° comma del D.Lgs n. 267/2000 limita la competenza dei consigli comunali, per il periodo successivo alla pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ai soli atti urgenti ed improrogabili, dovendosi escludere che l’atto di adozione di una variante possa rientrare nel novero degli atti urgenti e improrogabili
31 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2011
Sui limiti del piano di recupero e sulle differenze rispetto la piano attuativo
32 T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2011
Sul regime delle pertinenze ai sensi della l.r. Toscana n. 1 del 2005
33 T.A.R. Umbria, Sezione I, novembre 2011
Sulla natura di volume tecnico sulla sua connotazione nella disciplina urbanistica ed edilizia e sulla possibilità o meno che lo stesso possa assumere portata derogatoria in materia di tutela del paesaggio
34 T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2011
Sulle modeste recinzioni di fondi rustici senza opere murari, con la mera recinzione con rete metallica sorretta da paletti di ferro o di legno e senza muretto di sostegno
35 T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2011
[A] I limiti della manutenzione straordinaria sono ravvisabili non solo nel rispetto dei “volumi e delle superfici delle unità immobiliari”, ma anche nell’assenza di “modifiche delle destinazioni d’uso”. [B] Sugli interventi di restauro e/o risanamento conservativo
36 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, novembre 2011
I porti turistici non possono considerarsi inclusi tra le opere i cui progetti vanno sottoposti alla procedura di impatto ambientale
37 T.A.R. Toscana, Sezione III, novembre 2011
[A] La demolizione con successiva ricostruzione è incompatibile con le tipologie di intervento sul patrimonio edilizio esistente inferiori alla ristrutturazione. [B] Sulla disciplina delle pertinenze ai sensi della L.R. Toscana n. 1 del 2005
38 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, novembre 2011
[A] Un'area edificatoria già utilizzata a fini edilizi è suscettibile di ulteriore edificazione solo quando la costruzione su di essa realizzata non esaurisca la volumetria consentita dalla normativa vigente al momento del rilascio dell'ulteriore permesso di costruire. [B] Sui connotati funzionali e strutturali che devono sussistere per qualificare un lastrico solare come parte comune, ai sensi dell'art. 1117 del codice civile
39 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2011
La recinzione da parte del proprietario non comporta di per sé una diversa utilizzazione urbanistica dell'area
40 Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2011
Sulla realizzazione dei parcheggi obbligatori e sul loro esonero o meno dal pagamento del contributo di urbanizzazione
41 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2011
Ai fini della legittimazione all’impugnazione di piani urbanistici, anche attuativi, non è sufficiente che l’esponente fornisca la prova solo della vicinanza del proprio fondo a quello oggetto del piano
42 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, novembre 2011
Sull’incompatibilità con il diritto comunitario delle norme nazionali e regionali che prevedono il rinnovo tacito delle concessioni demaniali marittime
43 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, novembre 2011
Ai fini della verifica del rispetto delle distanze legali tra edifici non sono computabili le sporgenze estreme del fabbricato
44 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, novembre 2011
Il certificato di agibilità non assume rilievo sotto il profilo urbanistico-edilizio
45 Consiglio di Stato, Sezione VI, novembre 2011
46 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2011
Sulla concessione prefettizzia per i di depositi con o senza serbatoi, per la vendita al pubblico di oli minerali, carburanti, combustibili o lubrificanti
47 T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2011
[A] Sui vincoli che derivano dalla puntale localizzazione “lenticolare”. [B] La situazione del bene occupato in via di urgenza in vista della futura espropriazione appare assimilabile a quella in cui, nell’ambito di una compravendita immobiliare, prima della stipula del contratto definitivo abbia luogo la consegna del bene immobile. [C] Sugli atti di inversione idonei a trasformare la detenzione in possesso
48 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, novembre 2011
La competenza e la professionalità dell’Ufficio Tecnico Comunale per la redazione dello strumento di pianificazione urbanistica va ritenuta in “re ipsa”
49 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, novembre 2011
Sull’art. 17, l.r. Puglia n. 17 del 2006, il quale prevede sempre in via di pianificazione una percentuale minima di aree demaniali marittime, riservate ad uso pubblico e alla libera balneazione (60% del territorio comunale, ex art. 16, l. r. n. 17 citata) e disponendo in via transitoria la possibilità del rinnovo delle concessioni
50 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, novembre 2011
Sul titolo edilizio necessario per la collocazione di un container non infisso al suolo
51 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2011
Sui casi in cui possono ritenersi sottratti a permesso di costruire gli interventi consistenti nella installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici come strutture accessorie di protezione o di riparo di spazi liberi, cioè non compresi entro coperture volumetriche previste in un progetto assentito
52 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2011
Sulla destinazione a verde agricolo di una determinata zona del territorio comunale e sulla possibilità o meno di installarvi un impianto di distribuzione di carburante
53 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, novembre 2011
Sul superamento dei limiti fissati per le immissioni acustiche e sulla possibilità o meno da parte del Sindaco di fare ricorso allo strumento straordinario dell’ordinanza contingibile ed urgente
54 T.A.R. Veneto, Sezione II, novembre 2011
L’utilizzo stagionale dell’opera non esclude la necessità del permesso di costruire
55 T.A.R. Basilicata, Sezione I, novembre 2011
Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di una vasca interrata
56 T.A.R. Basilicata, Sezione I, novembre 2011
Il fatto che una zona, oggetto di particolare interesse, sia stata già, per effetto di interventi sconsiderati, parzialmente compromessa non giustifica il rilascio di permessi che ne comportino un ulteriore degrado
57 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2011
Sull’istituto del nulla osta di agibilità per l’esercizio dell’attività teatrale, cui viene assimilato l’esercizio degli spettacoli d’arte varia negli esercizi pubblici
58 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, novembre 2011
Sui titoli urbanistici, edilizi e paesaggistici necessari alla realizzazione delle opere militari
59 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2011
Sulla destinazione urbanistica ad alberghiera, direzionale e commerciale
60 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2011
Il regime dei titoli abilitativi edilizi non può essere eluso attraverso la suddivisione dell'attività edificatoria finale nelle singole opere che concorrono a realizzarlo
61 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2011
[A] La realizzazione di autorimesse e parcheggi, se non effettuata in locali preesistenti o totalmente al di sotto del piano di campagna naturale, è soggetta alla disciplina urbanistica che regola le nuove costruzioni. [B] Nonostante l’ampliamento dei casi previsti, nella normativa della Regione Campania devono ritenersi confermati i principi fondamentali delle disposizioni contenute nella legge Tognoli
62 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2011
Secondo i principi generali, non è di certo esigibile che le funzioni attribuite a un ufficio debbano sempre e comunque essere esercitate dalla persona fisica titolare dello stesso, poiché, se così fosse, l'attività amministrativa resterebbe irrimediabilmente paralizzata in ogni caso di sua assenza o impedimento
63 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2011
64 T.A.R. Basilicata, Sezione I, novembre 2011
[A] Sulla comunicazione di apertura dell'esercizio ex art. 7 d.lg. n. 114 del 1998 e sul rispetto dei regolamenti edilizi, delle norme urbanistiche nonché delle relative alle destinazioni d'uso. [B] Sulla necessità di accertare o meno la conformità edilizia ed urbanistica in fase di rilascio del certificato di agibilità
65 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, novembre 2011
Sul titolo edilizio necessario per la realizzazione di un soppalco di rilevante dimensione
66 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2011
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area sulla quale insiste l'opera abusiva non opera nei confronti del proprietario dell'area solo laddove questi dimostri, in modo inequivocabile, la sua completa estraneità al compimento dell'opera abusiva
67 T.A.R. Veneto, Sezione II, novembre 2011
Sui casi in cui non può trovare applicazione l’istituto della c.d. “prevenzione” in materia di distanze dai confini
68 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2011
Sulla concessione di posti auto personalizzati, ai sensi dell’art. 381 del D.P.R. 495 del 1992, alle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta
69 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, novembre 2011
Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di una platea di cemento o calcestruzzo
70 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, novembre 2011
Sul valore del verbale redatto e sottoscritto dagli agenti della Polizia Comunale a seguito di sopralluogo, attestante l'esistenza di manufatti abusivamente realizzati su terreno di proprietà privata
71 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2011
Sulla giurisdizione competente riguardo alla domanda di restituzione dell’oblazione corrisposta per la sanatoria di un immobile abusivo ai sensi della L. 47/1985, nel caso in cui l’istanza di sanatoria sia stata respinta
72 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, novembre 2011
[A] Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di un capanno in legno di ridotte dimensioni. [B] Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di una piscina di rilevanti dimensioni
73 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2011
Sulla possibilità o meno di realizzare una piscine in zona soggetta a vincolo cimiteriale
74 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2011
Sulla vicinanza di un'abitazione ad una discarica o ad altro impianto per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti e sulla legittimazione o meno del proprietario frontista ad insorgere avverso il provvedimento di approvazione dell'opera
75 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2011
Sulla conferenza di servizi prevista dall’art 6 l.r. Puglia 21/2008 per l’approvazione dei programmi integrati di rigenerazione urbana, preordinata alla conclusione di un Accordo di programma ex art 34 T.U.E.L.
76 T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2011
Il modulo procedimentale della conferenza di servizi non altera le regole che presiedono, in via ordinaria, all'individuazione delle Autorità resistenti, sotto il profilo della soggettiva imputabilità degli atti adottati