Source: http://www.ateneoweb.com/approfondimenti-fiscali/diritto-tributario-e-corte-costituzionale-una-giurisprudenza-necessitata.html
Timestamp: 2016-12-06 16:06:47+00:00
Document Index: 67565099

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 189', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 53', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 119', 'sentenza ', 'art. 119', 'art. 67']

Sommario: 1. Da quali punti di vista viene considerato l'influsso della giurisprudenza costituzionale sul diritto tributario - 2. La giurisprudenza della Corte quale punto di riferimento per fondare su basi razionali il diritto tributario - 3. Diritto tributario e altri campi del diritto: diritto penale, diritto comunitario - 4. I condizionamenti della giurisprudenza civilistica - 5. La rispondenza dei singoli tributi al principio di capacità contributiva e l'idoneità del sistema tributario a realizzare il principio di progressività - 6. La semplificazione e le esigenze della riscossione. Le presunzioni fiscali - 7. La razionalità dei tributi e l'effettivo collegamento con la ricchezza, anche nella tassazione retroattiva; la coerenza della struttura dei tributi con il proprio oggetto economico - 8. Principio di legalità e «sufficiente determinatezza» dei tributi. La delega legislativa - 9. L'interpretazione adeguatrice - 10. L'interesse fiscale quale criterio per legittimare in diritto tributario le deroghe al diritto comune. Esecutività, acconti d'imposta e divieto di sospendere la riscossione - 11. La giurisprudenza necessitata: I) le motivazioni espressamente politiche; II) l'interesse fiscale; III) le formule ricorrenti nelle sentenze di rigetto: a) la discrezionalità del legislatore; b) la polisistematicità delle procedure tributarie; c) la peculiarità del processo tributario; d) la filosofia giustificazionista; e) l'utilizzo disinvolto delle categorie formali; f) l'assenza di una cultura giuridica fatta di principi generali; g) la confusione in tema di ritenute; h) detrazione di imposta da imposta: ancora la discrezionalità; i) le semplificazioni pro fisco - 12. Il condono fiscale - 13. Parità di trattamento e ricerca di principi generali nell'applicazione delle imposte. La ricerca di principi e di argomenti di carattere sistematico: la nozione di tributo - 14. Sensibilità storico-politica della Corte - 15. Indifferenza della Corte rispetto a un'interpretazione formalmente rigorosa delle categorie proprie del diritto tributario - 16. Le sanzioni fiscali improprie: la determinazione dell'imposta subordinata all'osservanza di obblighi tributari - 17. La tutela del contribuente e il processo tributario. L'attenzione alla tutela giurisdizionale - 18. I tributi propri della finanza locale - 19. Conclusione: esigenza di contemperare l'interesse fiscale, come interesse della comunità, con il diritto del contribuente ad essere tassato in base alla legge. 1. Da quali punti di vista viene considerato l'influsso della giurisprudenza costituzionale sul diritto tributario 1
L'interesse per la giurisprudenza costituzionale è interesse per uno dei punti più idonei per recuperare razionalità nel campo della tassazione. La soluzione in sede legislativa delle più grosse questioni giuridiche mediante la legislazione detta casistica lascia come sola tutela quella davanti al giudice delle leggi. La giurisprudenza costituzionale tributaria sotto questo profilo è una giurisprudenza del tutto particolare, in quanto chiamata a far rispettare principi che normalmente il giudice di merito non sempre può richiamare. L'influsso che la giurisprudenza della Corte Costituzionale ha avuto sul diritto tributario italiano può essere considerato da diversi punti di vista: a) si può guardare al sistema tributario italiano dal punto di vista dei suoi tributi, come previsioni di determinati fatti economici imponibili, al fine di valutare la loro idoneità a realizzare, sia come tributi singoli, che come sistema, i principi costituzionali di capacita contributiva e di progressività, previsti dall'art. 53 Cost.; b) si può guardare ai singoli tributi, come istituti giuridici, per vagliarne la razionalità, sia sotto il profilo del fondamento che della coerenza; c) si può considerare infine il sistema tributario italiano dal punto di vista della disciplina formale, come insieme cioè di regole che non attengono alla definizione dei tributi bensì alla loro attuazione. Contenendo spesso tali regole delle deroghe al diritto comune, diventa interessante vagliarne la coerenza con i principi dell'ordinamento alla luce della Costituzione.
2. La giurisprudenza della Corte quale punto di riferimento per fondare su basi razionali il diritto tributario
Io credo che la Corte Costituzionale abbia fornito indicazioni utili da ciascuno dei tre punti di vista sopra indicati e che la sua giurisprudenza costituisca un utile punto di riferimento perché si realizzi, a livello legislativo e giurisprudenziale, l'aspirazione, ancora insoddisfatta nel nostro Paese, a fare del diritto tributario qualcosa di razionale, a fondare su basi razionali e non più arbitrarie il fenomeno fiscale.
Malgrado tutti questi limiti, io credo che l'influsso della giurisprudenza della Corte sul diritto tributario italiano cominci a farsi sentire. La Corte, come detto, è chiamata a risolvere problemi pratici, sicché, anche nella materia tributaria, le sue decisioni hanno un grado di elasticità che le consente di tener presenti le specifiche esigenze e gli interessi che si prospettano nel singolo caso considerato. Per questa esigenza pratica non c'è da meravigliarsi che la Corte impieghi in senso improprio i termini più correnti del diritto tributario, come quello di «esenzione» (187/1981) o quello di «causa» (51/1982, sentenza quest'ultima incoerente con i precedenti della Corte stessa, n. 141/1974). 3. Diritto tributario e altri campi del diritto: diritto penale, diritto comunitario In generale può dirsi che le decisioni della Corte in materia tributaria sono più appaganti quando essa applica principi relativi ad altri campi del diritto. Così in tema di diritto penal-tributario ci sembrano degne di grande apprezzamento le decisioni sulla «misura rilevante» della frode fiscale (247/1989) e sulla sua incostituzionalità (35/1991), e sulla deroga alla ultrattività della legge penale (178/1992). Tuttavia si fa sentire anche qui la preoccupazione politica quando in materia di «impunità a pagamento» la Corte parla di «affievolimento del diritto costituzionale rispetto a valutazioni politiche» (192/1992), una categoria quella del «diritto costituzionale affievolito» che impegnerà non poco i costituzionalisti.
4. I condizionamenti della giurisprudenza civilistica
In tema di rapporti col diritto civile, mentre troviamo singole affermazioni secondo le quali gli istituti civilistici si adattano al diritto tributario (115/1986), non si trapiantano automaticamente, la tendenza generale è una sorta di stretta aderenza alla interpretazione meramente formalistica del diritto civile, una tendenza a guardare dall'interno gli istituti tributari, alla tautologia, alla mera descrizione per riscontrarne la logicità sotto il profilo della costituzionalità. Tale difficoltà si avverte soprattutto nella sentenza sulla imposta di consolidazione (65/1986), sulla responsabilità d'imposta (226/1984), in tema di responsabilità solidale degli eredi (67/1985), d'imposta di successione (68/1985). Si può dire che quando si tratti dei rapporti col diritto civile la Corte si allinea frequentemente agli indirizzi della Cassazione che ha tutt'altra funzione, l'interpretazione, non il controllo della costituzionalità.
5. La rispondenza dei singoli tributi al principio di capacità contributiva e l'idoneità del sistema tributario a realizzare il principio di progressività. Per quanto concerne i contenuti dei singoli tributi, due erano i problemi aperti inizialmente che in Italia esigevano precisazioni di carattere costituzionale: 1) l'introduzione di una imposta patrimoniale, sollecitata e contrastata nello stesso tempo con argomenti che fanno riferimento al principio di capacità contributiva (e ovviamente su tale problema la Corte non poteva pronunciarsi e non si è pronunciata neppure indirettamente nella sentenza sull'ILOR, n. 42/1980); 2) la tassazione degli incrementi di valore, ritenuta manifestamente fittizia, non consistente, di capacità contributiva. La sentenza 126/1979 sull'INVIM è una delle più equilibrate e responsabili e risolve in modo realistico il grosso problema del rapporto tra tassazione e inflazione che riguarda anche la considerazione delle aliquote e delle detrazioni nel campo della tassazione personale dei redditi. La Corte si è ben guardata dall'indicare un qualsiasi indice cui attenersi, il «congegno di integrale conguaglio monetario idoneo a depurare la base imponibile netta dell'incremento dovuto alla svalutazione», né ha vincolato il legislatore alla adozione di un indice purchessia, ma si è limitata a rilevare che il legislatore possa e in alcuni casi debba tener conto degli effetti conseguenti ai processi di svalutazione monetaria, per correggere o eliminare conseguenze inique o eccessivamente onerose anche nel campo della disciplina relativa alle obbligazioni tributarie. Tale indirizzo è stato confermato con le sentenze 239 e 262 del 1983.
6. La semplificazione e le esigenze della riscossione. Le presunzioni fiscali
In ogni tributo vi è oltre all'esigenza di razionalità anche una esigenza di semplificazione, di applicabilità, di rendere certa e sicura la pretesa tributaria, al fine di una sollecita riscossione. Perciò la Corte ha potuto ritenere costituzionalmente legittima la valutazione della base imponibile risultante da presunzioni o ricavata dall'adozione di criteri astratti in relazione a valori di media.
La sentenza è importante perché ci dice che è perfettamente compatibile con la Costituzione ogni determinazione di reddito fatta con criteri di media, ovviamente assunti sulla base di certe caratteristiche del bene o della fonte produttiva. Per quanto concerne gli accertamenti fatti sulla base di valutazioni presuntive la Corte li ritiene legittimi quando le presunzioni si fondino sulla comune esperienza e abbiano lo scopo di rendere certo e semplice il rapporto tributario. È il caso della presunzione di beni nell'asse ereditario (109/1967) rispetto alla quale la Corte non ha voluto approfondire peraltro un aspetto che è fondamentale, se la presunzione possa essere anche assoluta. La giurisprudenza più interessante e più dibattuta in tema di presunzioni era quella che si era formata in tema di presunzione della continuità del reddito: non è arbitrario ritenere che il reddito denunciato dal contribuente si produca in periodi successivi (77/1967); i redditi accertati nell'anno precedente sono fondatamente ritenuti un positivo indice rivelatore di capacità contributiva (103/1967), ma se non vi è la possibilità di provare la eventuale diminuzione o il venir meno del reddito stesso, la disposizione finale diventa incostituzionale, in quanto il sistema sarebbe illogico e contrario alla comune esperienza (200/1976).
Attenta alle esigenze della semplificazione è la decisione n. 262/1983, con la quale si ritiene legittima la norma tributaria che assume come imponibile dell'INVIM quello già determinato ai fini dell'imposta di registro o dell'IVA. In tema di presunzioni va registrata con favore la tendenza della Corte a richiedere sempre la prova contraria (283/1987; 103/1990), la corretta distinzione fra presunzioni in senso tecnico e tipizzazioni di fatti tassabili (131/1990). Debole invece è la difesa delle presunzioni che non siano «gravi, precise e concordanti» in nome dell'interesse pubblico (283/1987). 7. La razionalità dei tributi e l'effettivo collegamento con la ricchezza, anche nella tassazione retroattiva; la coerenza della struttura dei tributi con il proprio oggetto economico
Quanto alla definizione legislativa dei singoli tributi, alla loro razionalità e coerenza, la giurisprudenza della Corte in tema di capacità contributiva offre una gamma di criteri idonei a verificare razionalità e coerenza.
La sentenza sull'ILOR è un modo di riportare un tributo, ambiguo nel disegno legislativo, come ha detto la Corte, alla coerenza con la peculiare capacità contributiva che è il reddito derivante da patrimonio. Non si può fondare un tributo - perché alla fine di questo si trattava - sulla presunzione di evasione di un altro tributo (42/1980). Altro esempio di richiamo alla coerenza del proprio oggetto è la sentenza sul cumulo dei redditi, anche se qui la sentenza della Corte può essere criticata per aver assunto erroneamente, a mio parere, quale soggetto consumatore del reddito prodotto il singolo coniuge e non il nucleo familiare (il problema è ancora aperto). Ma anche se fosse vero che i redditi del marito e della moglie, oltre che essere prodotti separatamente «sono tenuti distinti anche quando sono posti in comune ... con un grado di autonomia maggiore o minore a seconda dei casi», se fosse vera tale premessa (e il dissenso è solo su di essa), la sentenza sarebbe ineccepibile come richiamo alla coerenza di un tributo (179/1976). Anche da tale giurisprudenza si ricava dunque che, se la giustificazione di un tributo è data da un certo presupposto economico, la coerenza con tale presupposto, diventa esigenza di razionalità, prima ancora che di legittimità costituzionale. 8. Principio di legalità e «sufficiente determinatezza» dei tributi. La delega legislativa
Occorre far riferimento a questo punto alla legalità della imposizione e al diritto del contribuente ad essere tassato in base alla legge. Pregevole, perché significativa sul piano della interpretazione delle leggi tributarie, è l'affermazione (56/1972) secondo cui l'individuazione del soggetto passivo può essere anche implicita nel senso che debitore del tributo è colui cui si riferisce il presupposto.
Possono essere rimessi alla pubblica amministrazione compiti non solo meramente esecutivi, bensì anche dei compiti di determinare elementi, presupposti o limiti variamente individuabili di una prestazione imponibile in base a dati e apprezzamenti tecnici. Forse la Corte Costituzionale ha individuato con eccessiva larghezza i criteri direttivi idonei a delimitare i poteri dell'organo cui è rimessa l'integrazione legislativa. Condivido pertanto l'affermazione di chi, come Fedele, ha ravvisato nella giurisprudenza della Corte una quasi vanificazione del principio di legalità (anche se ciò è meno vero per le prestazioni tributarie rispetto alle altre).
Pregevoli mi sembrano invece, in tema di legalità dell'imposizione, le precisazioni fatte dalla Corte secondo cui per legge si può intendere anche quella regionale (64/1965) (giacché la potestà tributaria delle regioni è prevista da altre norme costituzionali) e secondo cui l'art. 189 del trattato CEE, in quanto permette l'emanazione di regolamenti contenenti imposizione di prestazioni patrimoniali, non importa deroga alla riserva di legge prevista dall'art. 23 Cost., «dal momento che i regolamenti comunitari debbono statutariamente corrispondere ai principi e criteri direttivi stabiliti dal Trattato istitutivo della Comunità» (183/1973). Infine la Corte ha negato costantemente che dall'art. 23 Cost. discendesse un divieto di leggi tributarie retroattive (9/1959) e che il principio della riserva di legge ostasse al conferimento della delega legislativa al governo (21/1969; 126/1969). Non si può definire deludente ma solo inadeguata la giurisprudenza che concerne la delega legislativa in materia tributaria, perché l'orientamento della Corte è di carattere generale. La Corte ha pertanto applicato alla legislazione tributaria la sua filosofia sulla «ampia delega»: i principi e i criteri direttivi vanno desunti dall'intera legge e non solo da singole disposizioni (111/1986); vanno desunti dalla legislazione preesistente, «dal complesso generale del sistema» (128/1986); l'autorizzazione nella legge delega all'esercizio frazionato può essere anche implicita (156/1985); può essere richiamata una legge precedente anche mediante una interpretazione logica e non meramente letterale della legge delega (233/1985).
9. L'interpretazione adeguatrice
C'è un filone positivo che va sottolineato, ed è il richiamo all'interpretazione adeguatrice. La Corte ha dichiarato che l'interpretazione adeguatrice da parte del giudice non è una facoltà, ma un dovere: «il giudice remittente deve sempre e costantemente essere guidato dalla esigenza di rispetto dei precetti costituzionali e, quindi, ove una interpretazione appaia confliggente con alcuno di esso è tenuto soprattutto, in mancanza di un diritto vivente, ad adottare letture alternative maggiormente aderenti al parametro costituzionalmente vulnerato» (473/1995, 194/1994, 121 e 126/1994, 452/1998, 200/1999 in tema di ICI, 386/1999). In mancanza di un diritto vivente, dunque, il giudice ha l'obbligo di ricorrervi.
10. L'interesse fiscale quale criterio per legittimare in diritto tributario le deroghe al diritto comune. Esecutività, acconti d'imposta e divieto di sospendere la riscossione
La puntualizzazione dell'interesse fiscale come interesse pubblico è fatta in più decisioni della Corte (45/1963; 91/1963; 50/1965; 163/1974): l'interesse generale alla riscossione dei tributi è condizione di vita per la comunità, perché rende possibile il regolare funzionamento dei servizi statali. Io credo che la Corte abbia fatto dell'interesse fiscale - inteso come interesse generale della comunità e non dell'amministrazione - lo spartiacque per legittimare o no nell'ordinamento tributario tutte quelle deroghe al diritto comune che sono la particolarità del diritto tributario e che fanno dire che questa branca del diritto sia diversa da tutte le altre. È una branca diversa, ma solo per il fine che persegue, o dove le deroghe si legittimano costituzionalmente in quanto sono preordinate al perseguimento di quel fine.
11. La giurisprudenza necessitata
Talora le scelte opinabili della Corte sono state (per usare una locuzione di Enrico Allorio) "necessitate", come quando la Corte ha ampliato la tutela posta dall'art. 19 del d.l. n. 688 del 1982 solo in quanto sollecitata dalla giurisprudenza comunitaria (114/2000). La più recente sentenza sul tema, che allarga compiutamente quella tutela, si può considerare anch'essa come derivata dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee (332/2002). Una delle difficoltà comunemente riconosciuta a livello europeo per la dichiarazione d'incostituzionalità delle leggi tributarie è la restituzione delle imposte già riscosse e, quindi, il problema del bilancio e della programmazione economica da parte dei governi. Il problema non può essere risolto avendo il terrore di dichiarare l'incostituzionalità anche quando questa è sacrosanta come nel caso della doppia imposizione di ILOR e ICI (198/1998). In Germania il problema è stato risolto col rinvio pronunciato dalla Corte stessa del termine di produzione dell'effetto della dichiarazione di incostituzionalità (come ha fatto anche di recente con le note ordinanze sulle spese dei figli a carico); io non credo che si richieda una qualche modifica; potrebbe essere la Corte stessa ad avviare la prassi (come del resto mi pare abbia già fatto in qualche sentenza in tema di spesa). Altre volte la Corte ha sostenuto che il pagamento dell'imposta non è ragione sufficiente per negare l'applicazione di una regola ritenuta legittima (421/1995).
I) le motivazioni espressamente politiche Vi sono delle decisioni con motivazioni attente alle finalità politiche delle leggi tributarie esaminate, senza collegamento con i termini giuridici delle questioni. C'è da augurarsi che non compaiano più nella giurisprudenza della Corte motivazioni come le seguenti, che non hanno bisogno di commento: a) a proposito della SOCOF, dopo l'affermazione secondo la quale la detraibilità di una imposta da altra imposta (quando abbiano lo stesso oggetto economico) è una tendenza (sic!) e non un principio, si legittima l'imposta per lo scopo che essa ha di «contenere l'onere gravante sul bilancio statale per la soddisfazione delle esigenze degli enti locali, in una situazione economica del Paese che si presenta di notevole gravità ed esige dai cittadini sacrifici straordinari» (574/1988). Ma finanza straordinaria non vuol dire imposizione al di fuori delle regole, come la stessa Corte aveva stabilito (307/1983); b) si legittima la tassazione delle royalties (211/1987) per lo scopo di «incoraggiare le imprese straniere ad operare in Italia, al fine di agevolare un mercato interno non adeguatamente sviluppato»; c) per legittimare una situazione di disparità di trattamento in tema di condono si fa riferimento al «gravissimo pregiudizio per le entrate pubbliche e i conseguenti effetti negativi sulla finanza pubblica, investimenti, disoccupazione» (575/1988).
Di tenore politico può considerarsi anche la sentenza sull'IRAP di banche e assicurazioni (21/2005). In tale decisione la Corte ha giustificato la diversità di aliquote per tali soggetti, facendo proprie le argomentazioni politiche che furono addotte quando venne introdotta l'IRAP. Non solo: essa ha addirittura teorizzato una vaga funzione redistributiva, che se fosse applicata a tutte le imposte toglierebbe ai principi costituzionali ogni funzione di limite alla discrezionalità del legislatore. II) l'interesse fiscale
L'attenzione «all'interesse fiscale», inizialmente l'elemento discriminante fra norme applicative poste nell'interesse dell'amministrazione e norme poste nell'interesse della collettività, fra fiscalismo e diritto tributario, torna a presentarsi nella giurisprudenza successiva come tutela della «ragion fiscale», sia quando la Corte la invoca per legittimare le presunzioni che non siano «gravi, precise e concordanti» (283/1987), sia quando la invoca per legittimare la proroga dei termini rimessa alla discrezionalità dell'amministrazione (177/1992). Correttamente invece è invocato il principio quando si è trattato di giustificare le diversità di trattamento nel procedimento di applicazione delle imposte, in quanto l'amministrazione esercita una funzione pubblica nei riguardi della generalità dei contribuenti (283/1984). La preoccupazione per l'interesse fiscale è tornata di recente, in tema di proroga di una imposta straordinaria e temporanea (l'imposta sul patrimonio netto delle imprese); in questo caso (328/2005) la Corte si è servita della ragionevolezza rovesciata: la norma è costituzionale perché "non è irragionevole", quindi tocca al contribuente la dimostrazione dell'irragionevolezza.
III) le formule ricorrenti nelle sentenze di rigetto In ordine alle decisioni di rigetto non esiste una sorta di dottrina di cui la Corte si serva, ma esistono dei punti fermi che vorrebbero essere gli argomenti forti di dette decisioni. a) Discrezionalità e tautologia emergono in molte decisioni: basti citare quella in tema di sospensione della decisione di secondo grado (165/2000); o quella che riguarda le detrazioni e il minimo vitale della famiglia (12/1998). La Corte non si è voluta esprimere sulla parità di trattamento per gli oneri deducibili delle persone fisiche e degli enti non commerciali (227/1998). La tautologia emerge poi quando la Corte legittima il divieto della prova testimoniale nel processo tributario dicendo che tale limite non è un vizio di legittimità costituzionale, ma solo la conseguenza della scelta, fatta in questo processo, dei limiti ai mezzi di prova (18/2000);
D'altra parte, secondo la Corte (172/1986) il condono è istituto meramente procedimentale, non ha rilievo sostanziale e pertanto non viola l'art. 53 Cost.; inoltre il contribuente è libero di chiederlo, ottenendone beneficio, pertanto non c'è violazione dell'art. 3 Cost. Ma ciò che manca nella giurisprudenza che ha enfatizzato la «natura, oggetto e struttura» delle singole imposte è la spiegazione di che cosa s'intenda per «peculiarità delle singole imposte».
12. Il condono fiscale
L'orientamento della Corte in tema di condono è realistico e di buon senso. In base ai principi costituzionali il condono sarebbe illegittimo per violazione degli artt. 3 e 53. Ma per la Corte si tratta di istituto meramente procedimentale che il contribuente è libero di chiedere, traendone beneficio (172/1986); un istituto che non pone problemi di parità di trattamento al suo interno (175/1986) e che, definendo la controversia già avviata, preclude la possibilità di continuarla (160/1988). E la discrezionalità del legislatore in tema di condono è legittimata anche nell'individuare i termini entro i quali vige l'esclusione della punibilità (155/2005).
13. Parità di trattamento e ricerca di principi generali nell'applicazione delle imposte. La ricerca di principi e di argomenti di carattere sistematico: la nozione di tributo
Per quanto concerne le procedure di applicazione dei tributi, la giurisprudenza della Corte Costituzionale, ragionando in tema di parità di trattamento, ha posto le premesse per risolvere un altro ordine di problemi che nascono dalla legislazione italiana, legati alla mancanza di sistematicità.
Per la precisazione del concetto di tributo esigita dalla riforma ultima che ha devoluto alle commissioni tributarie la giurisdizione in tema di "tutti i tributi, di ogni genere e specie", è interessante la sentenza 26/1998, che rifiuta l'assimilazione fra le prestazioni imposte solo in quanto accomunate dalle procedure di riscossione, con la conseguenza pratica che alcune entrate, come i contributi ai consorzi di bonifica, «per caratteri ontologici non sono configurabili come prestazioni tributarie aventi l'identica natura dei tributi erariali». È interessante la sentenza sui giudici tributari nuovi (144/1998), nella quale la Corte afferma che non si è creato un giudice nuovo speciale, in quanto è rimasto non snaturato né il sistema di estrazione dei giudici né l'ambito delle controversie tributarie. 14. Sensibilità storico-politica della Corte
Vi è talvolta una notevole sensibilità storica e politica della Corte, come quella manifestata nella interessante sentenza (535/1988) sulla natura del canone televisivo, diventato appunto imposta per evoluzione storica. Altra cosa, rispetto alle motivazioni politiche, sono le sentenze della Corte nelle quali essa fa voti (66/1986) esprime auspici, come quello sull'adeguamento delle sanzioni alla gravità della situazione (82, 83, 84/1989) o sulla portata di determinate esenzioni (167/1992), o esprime moniti sulla finanza locale (242/1984), sugli «inconvenienti» e le «disarmonie» nella collaborazione dei comuni all'accertamento delle imposte sui redditi (298/1984), sul trattamento delle famiglie monoreddito (85/1985).
15. Indifferenza della Corte rispetto a un'interpretazione formalmente rigorosa delle categorie proprie del diritto tributario
In generale la Corte si mostra neutrale rispetto alla precisazione degli istituti del diritto tributario, anche quando la risoluzione della questione di costituzionalità dovesse dipendere da quella precisazione: reddito, oneri, esenzioni, sanzioni (181/1991). Secondo la Corte non merita credito la distinzione tra esenzione ed esclusione perché la nozione di agevolazione sta ad indicare indifferentemente l'una e l'altra categoria (387/1989, 277/1984). Ma non tutte le agevolazioni sono esenzioni. Talora viene confusa l'intassabilità con la esenzione (467/1992). E non si può chiamare «esonero» una situazione d'intassabilità (211/1987). Ma direi che il caso più clamoroso è la sentenza sull'ICIAP (103/1991) dove la Corte, facendosi trascinare dalle ordinanze di rimessione, ha messo sullo stesso piano le categorie scolastiche del diritto tributario, presupposto, base imponibile, presunzione. Esiste tuttavia tutta una giurisprudenza che tratta col dovuto rigore il profilo tecnico del diritto tributario: quella sulla strumentalità dei redditi fondiari rispetto a quello d'impresa (79/1987); quella, pregevolissima, sulla unitarietà del concetto di reddito (200/1987): è una sentenza esemplare dal punto di vista dello scrupolo dottrinale al fine di risolvere la questione di costituzionalità. In questa linea (anche se è criticabile per altri versi) è la decisione che prende posizione sulla natura del corrispettivo, ragguagliato al reddito, come prezzo (139/1985).
16. Le sanzioni fiscali improprie: la determinazione dell'imposta subordinata all'osservanza di obblighi tributari
Non è raro trovare nelle leggi tributarie delle norme che si possono configurare come delle «sanzioni improprie». Si tratta di questo: per il contribuente che ha violato determinati obblighi non solo è prevista una sanzione formale (amministrativa o penale che sia), ma una situazione di svantaggio rispetto a chi ha osservato l'obbligo previsto. Tale situazione può essere di carattere procedimentale, oppure di carattere sostanziale.
Indipendentemente dallo stretto giudizio di legittimità costituzionale, va detto pertanto che la Corte non poteva ignorare che prima della riforma le commissioni coesistevano col giudice ordinario e che quindi la conservazione delle stesse, sia pure intesa come revisione, non potesse ignorare la tutela complessiva che veniva accordata al contribuente prima e dopo la riforma. La Corte non ha approfittato delle occasioni che le sono state offerte per migliorare il processo tributario, come quando (196/1982) non ha indicato le ragioni della diversità e della snellezza del processo tributario dalle quali debba discendere il divieto della condanna alle spese della parte soccombente. Talvolta ci sono di mezzo questioni organizzative e finanziarie sulle quali la Corte non può fare alcunché. Sintomatica è la decisione sulla preparazione dei giudici tributari, che la Corte legittima in questo modo: a) vi sono giudici, come quelli conciliatori, per i quali non sono previsti requisiti specifici di idoneità; b) i giudici tributari debbono avere il diploma di secondo grado; c) la scelta è rimessa al Tribunale; d) anche nei progetti di riforma vengono prescritti requisiti sostanzialmente uguali (154/1984).
Ma vi è una giurisprudenza costituzionale in ordine all'oggetto del processo che va sottolineata come valorizzazione del diritto sostanziale (e quindi indirettamente del principio di capacità contributiva) e che diventa di grande interesse rispetto alla innovazione contenuta nella recente legislazione circa i motivi del ricorso che può essere proposto solo per vizi propri dell'atto impugnato. Secondo la Corte i diritti nascenti dalla legge tributaria possono essere sottoposti al giudice tributario in tutte le occasioni in cui gli sia portato a conoscenza un atto che contenga una pretesa (178/1984). Nel caso di responsabilità solidale ove venga notificato come primo atto l'avviso di mora, il contribuente può agire contestando anche nel merito l'obbligazione tributaria (184/1989). La tutela del terzo cessionario contro gli atti della finanza è ampia potendo contestare i presupposti della sua limitata responsabilità tributaria, nonché la sussistenza del debito d'imposta, anche impugnando l'atto della riscossione non preceduto dall'avviso di accertamento (219/1991). Altra giurisprudenza degna di considerazione, è quella elaborata dalla Corte in materia di tutela giurisdizionale (360/1994, 62/1998), diritto al rimborso (406/1997) e limite all'opposizione di terzi nel pignoramento fiscale (416/1996, 522/2002 che giustamente ha dichiarato incostituzionale la norma che subordina al pagamento dell'imposta l'esercizio dell'azione esecutiva).
18. I tributi propri della finanza locale
Le sentenze 296 e 297/2003 definiscono la nozione di tributo proprio delle Regioni posta dall'art. 119 Cost.: "tributi propri" delle Regioni sono solo quelli istituiti con legge regionale, nel rispetto dei principi di coordinamento con il sistema tributario statale. Si tratta di due sentenze persuasive, che introducono un elemento di grande chiarezza politica e giuridica.
La sentenza n. 37/2004 è una decisione di grosso respiro giuridico, e di forte portata pratica, che blocca il sistema tributario degli enti locali, finché non intervenga una legge statale di coordinamento dell'intera finanza pubblica, che consenta l'ordinato passaggio dal vecchio sistema a quello nuovo di cui all'art. 119 modificato. Deve quindi essere una legge statale organica ad avviare il sistema tributario locale. Con la 241/2004 la Corte, nel riprendere la giurisprudenza recente, afferma che solo al legislatore statale spetta la potestà legislativa di dettare norme modificative della disciplina dei tributi istituiti.
I limiti posti dalla legge dello Stato si trovano anche nella decisione sulle aliquote dell'addizionale IRPEF (2/2006): le Regioni possono improntare tale prelievo a criteri di progressività, purché rispettino la legge statale. 19. Conclusione: esigenza di contemperare l'interesse fiscale, come interesse della comunità, con il diritto del contribuente ad essere tassato in base alla legge In conclusione, il diritto tributario italiano deve imboccare la strada del giusto contemperamento fra l'interesse fiscale, come interesse della comunità, e il diritto del contribuente ad essere tassato secondo la legge.
La legalità dell'imposizione richiede non solo la disciplina dei rapporti, ma l'organizzazione necessaria per attuarla, sia dell'amministrazione che del giudice adeguato. Senza una adeguata tutela giurisdizionale tutta l'imposizione prevista dalle leggi tributarie sarebbe costituzionalmente illegittima. Anche nella materia tributaria la Corte, come ha scritto lucidamente Valerio Onida, «sospesa a metà fra astrattezza della legge e la concretezza dei casi della vita» ha salvaguardato «certe condizioni minime» di giustizia, ma a differenza di quanto ha prodotto per gli altri campi del diritto, non ha immesso, nella vita collettiva, lo spirito e la logica che si rifanno ai grandi ideali del costituzionalismo. Ciò è dovuto al fatto che gli ideali del costituzionalismo tributario moderno non sono comuni ai diversi ordinamenti come gli altri principi, per la stretta connessione che vi è fra tali ideali e le caratteristiche politiche, e io direi ancora di più con il costume civile dei singoli Stati. Di conseguenza la Corte, pur dando una interpretazione in generale dell'interesse fiscale come interesse della comunità, una definizione quindi costituzionalmente corretta di tale interesse, nelle singole decisioni ne ha dato una versione più antica, che in pratica coincide con la vecchia "ragion di Stato". Si spiega così che, pur avendo la Corte affermato che neppure le esigenze della contingenza economica possano violare i principi costituzionali, ha emesso delle decisioni tributarie con motivazioni espressamente politiche, al di fuori di ogni logica giuridica.
Non si può pertanto dire che nella giurisprudenza tributaria siano emersi coerenti e costanti orientamenti della giustizia tributaria e della ragionevolezza degli istituti. Tale giurisprudenza è stata molto empirica e quindi quelle condizioni minime che pure di frequente la Corte ha posto non hanno creato quello spirito che ci si sarebbe aspettato. Forse in tema di giustizia tributaria, in un Paese dove il fisco non funziona per la disorganizzazione dell'amministrazione, e, diciamolo pure, per l'assenza di spirito civico, per la concezione incivile del fisco di cui abbiamo avuto recenti manifestazioni, per un costume che certamente non si può ricondurre a quello delle moderne democrazie, la Corte non poteva essa creare l'organizzazione dello Stato e il costume del Paese.
Malgrado questi limiti io credo che l'influsso della giurisprudenza costituzionale sul diritto tributario abbia fornito utili punti di riferimento per fondare su basi razionali questo diritto. L'insufficiente elaborazione dottrinale delle categorie proprie del diritto tributario (come la ritenuta d'imposta e la differenza fra esenzione ed esclusione) ha indotto la Corte a sostenere la loro pratica irrilevanza, assumendo come unico punto di riferimento la tutela dell'erario o più in generale della politica economica. Ma vi sono alcuni punti che meritano una grande attenzione: l'esigenza della parità di trattamento anche nella diversità delle singole imposte che può fondare l'esigenza costituzionale della codificazione fiscale, il dovere del giudice tributario di adottare l'interpretazione adeguatrice delle disposizioni fiscali. In conclusione, una giurisprudenza "necessitata", molte volte contraddittoria, ma sempre aperta, che tocca alla dottrina sollecitare ad evolversi verso soluzioni più coraggiose e coerenti al "costituzionalismo moderno". Enrico De Mita
Prof. Emerito di diritto tributario presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
1.Il presente articolo riproduce il testo dell'Introduzione dell'Autore al volume I cinquant'anni della Corte Costituzionale. Diritto tributario, Roma, a cura di L. PERRONE - C. BERLIRI.
La giurisprudenza della Corte Costituzionale nella materia tributaria è raccolta nei miei tre volumi Fisco e Costituzione, vol. I, 1957-1983, Milano, 1984; vol. II, 1984-1992, Milano, 1993; vol. III, 1994-2002, Milano, 2003. Gli indici cronologico e analitico completi di detta giurisprudenza si trovano nel mio Guida alla giurisprudenza costituzionale tributaria, Milano, 2004. AUTORE:	Bollettino Tributario
- Saronno, 1 ora e 9 minuti fa	Altri utenti hanno acquistato
- Saronno, 1 ora e 9 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero
- Saronno, 1 ora e 9 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Saronno, 1 ora e 9 minuti fa	Altri approfondimenti
Albo autotrasportatori e quote Albo 2017	Bonus acquisto autocaravan: si parte	Registrazione al STS di psicologi - infermiere - ostetriche - tecnici radiologia - veterinari - seconda puntata	Le Novità del Decreto Fiscale approvato alla Camera	Esecuzioni immobiliari: i rapporti riepilogativi del delegato alla vendita	Rinnovo RIES 2017 per macchine da gioco in tabaccherie, bar etc. - Mini guida operativa	Antiriciclaggio e terrorismo: adempimenti del professionista	Fisco: Equitalia, parte il servizio "SMS - SE MI SCORDO"	Bonus cultura per diciottenni: si parte	Aggi di riscossione esclusi dalla rottamazione ma incompatibili con le norme comunitarie	Quando e come applicare la marca da bollo in fattura	La vendita di beni mobili registrati con riserva di proprietà	Il custode nelle procedure esecutive immobiliari. La Cassazione su natura e funzioni e sull'impugnazione del compenso	Terremoto Centro Italia del 24 Agosto 2016. Sospensione termini fiscali e non: scheda pratica	Il Decreto Legge n. 189/2016 "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24/8/16": principali effetti fiscali	Cessione di immobili da demolire. Caccia alle presunte cessioni di terreni edificabili	Regolamento di condominio e inquilino molesto. Si può risolvere la locazione	Canone Imposta/Rai e scadenza del 31 Ottobre 2016: chi deve pagare e come	Registrazione al STS di psicologi - infermiere - ostetriche - tecnici radiologia - veterinari	La clausola "floor" nei contratti di finanziamento. Applicabilità nelle pronunce dell'ABF ed eventuale nullità	Credito d'imposta recuperato tramite 36-bis: nullità della cartella di pagamento	Nel contenzioso tributario é ancora indispensabile depositare la nota spese?	La tua banca ha cambiato il modo con il quale calcola gli interessi: quello che c'è da sapere in sintesi	Deducibilità dei costi per operazioni con Paesi a fiscalità privilegiata	Novità per il Consolidato Fiscale	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise III trim. 2016	Istanze entro il 30 settembre per il rimborso IVA assolta all'estero	Rette Rsa e nuovo Isee. Tar Lombardia: l'Isee riformato ha efficacia retroattiva	Multe codice strada con lo 'sconto' del 30%, guida per non sbagliare	Il punto sul raddoppio dei termini per l'accertamento alla luce dell'entrata in vigore della Legge di stabilità	PEC irregolari: le conseguenze della mancata regolarizzazione	Ipoteca vince, fondo patrimoniale perde - Cass. Civ. n. 10794 del 25.5.2016	Contributo una tantum per figli nati o adottati nel 2014: parte l'erogazione tramite la Carta Acquisti	Risarcimento danni da incidente stradale: per Cassazione se illecito è reato, la prescrizione è quinquennale	La clausola penale paga l'imposta di registro	Scade il 20 settembre 2016 la comunicazione black list 2015	PEC irregolari. Iniziati i controlli; le conseguenze della mancata regolarizzazione	Lavoratore assente per malattia svolge prestazione per altri: per Cassazione non è vietato purché...	Locazioni e fondo per la copertura della 'morosità incolpevole': stanziamenti per il 2016	Rateizzazione cartelle esattoriali: possibile ottenerne una nuova per i decaduti morosi	Vacanze rovinate. Cosa fare	Affitto non registrato, scatta la nullità	Piccole apparecchiature elettroniche: dal 22 luglio ritiro gratis dei rifiuti nei negozi, senza obbligo di acquisto	Cartelle esattoriali. Notifica via posta elettronica certificata (Pec), come funziona	Avvisi di accertamento TARSU/TIA: la Cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza	Pacchetti viaggio e fondo di garanzia per i casi di fallimento del tour operator, novita'	La comunicazioni di anomalia da studi di settore	L'importo delle deduzioni forfetarie per gli autotrasportatori	Comunicazioni anomalie redditi 2012	Successione in banca e privacy: alcuni accorgimenti	Prelievi e versamenti inverosimili: il perché lo spieghi il contribuente	Successione in banca: la dichiarazione integrale e' contro la privacy	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise II trim. 2016 con novita'	Canone Rai in bolletta dal 2016: una guida	Regime speciale per i lavoratori rimpatriati	I costi dell'acquisto della prima casa dal Tribunale	Premi, benefit e sostitutiva al 10%: tutti i chiarimenti nella circolare 28/E	Chi restituisce il bonus di 80 euro. E perché	Le nuove scadenze di UNICO 2016 dopo la proroga	Cessazione contratti di energia elettrica e/o gas: nuovi termini di fatturazione e indennizzi automatici	Locazione abitativa con contratto occulto e "canone in nero": per Cassazione è valido il contratto registrato ed il canone "apparente"	Cartelle di pagamento via PEC: è possibile eccepire la nullità della notifica?	Incentivi per impianti termici a fonte rinnovabile: al via il nuovo 'conto termico'	Il super ammortamento	Come si calcola l'IMU in caso di locazione parziale di un immobile	L'importo del Diritto camerale 2016	Procedura contro il sovraindebitamento solo se il debito è privato	Beneficio "prima casa" e mancato trasferimento della residenza: per Cassazione escludono la responsabilità la forza maggiore o il caso fortuito	Nuovi chiarimenti dell'Agenzia Entrate in merito ad alcuni oneri detraibili IRPEF	Responsabilità degli amministratori senza delega nelle SPA	Il distacco dei dipendenti presso un'impresa estera	Canone RAI: sul sito delle Entrate disponibili nuove risposte alle domande più frequenti	Liberazione senza Ufficiali Giudiziari nelle esecuzioni immobiliari con nomina Custode - a partire da settembre 2016	Tassazione dei redditi di lavoro dipendente prodotti all'estero	Gli oneri detraibili e deducibili dall'IRPEF	Novità del regime forfettario per i contribuenti (già) minimi	Il 730 precompilato è on line dal 15 aprile: come ottenere il PIN per l'accesso	L'impiego dei lavoratori italiani all'estero	Agevolazioni per acquisti immobiliari giudiziari	I costi black list in Unico 2016	5 per mille 2016 per enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise 1° trim. 2016 con novita'	Direttiva Mifid sul credito ipotecario: dal 21 marzo nuove regole	Accordi preventivi con il Fisco per le imprese con attività internazionale	Il modello EAS	Il manuale operativo XBRL 2016	I chiarimenti dell'Agenzia Entrate sul credito d'imposta per ricerca e sviluppo	Il versamento del saldo IVA	I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e la loro stabilizzazione	Trattamento contabile e profili operativi dell'"assegnazione beni ai soci": documento del CNDCEC	Il nuovo prestito vitalizio ipotecario per ultra 60enni	Conferimento di ramo d'azienda immobiliare in S.r.l. Entrano in vigore i nuovi criteri per la determinazione del compenso del delegato alla vendita: analisi di un caso	Le liste di controllo ASSIREVI per i bilanci di Banche, Intermediari Finanziari, SIM, SGR e Assicurazioni	Adeguare la modulistica dei Tribunali dopo il D.M. 227/15	Casa alle banche per mutui non pagati: l'arbitro da che parte sta?	Urgono adeguamenti dopo il D.M. 227/15	Esecuzioni immobiliari: il nuovo compenso del delegato alla vendita.	Il CNDCEC pubblica le Linee Guida alle vendite competitive nel fallimento	Incentivi 2016: agevolazioni e bonus per gli individui e le famiglie	Il nuovo Codice Deontologico dei Commercialisti in vigore dal 1° marzo 2016	Al 16 marzo la tassa di vidimazione 2016 dei libri sociali	In scadenza al 28 febbraio l'opzione per il regime contributivo agevolato per forfetari	Comprare casa in leasing fruendo di incentivazioni fiscali: scheda pratica	La contabilita' degli ammortamenti nella sezione economica e patrimoniale degli Enti locali	Esecuzioni immobiliari: la gestione delle visite	Vendite immobiliari giudiziarie: acquisti con ritrasferimento nel biennio a 600 euro	La nomina del custode giudiziario in affiancamento al C.T.U.	Costi black list: deduzione ordinaria a decorrere dal 2016	Pagamenti in contanti e con carte: le novità dal 2016	Utilizzabile la dichiarazione d'intento per i leasing immobiliari?	Al via il Cross Border Ruling per le operazioni IVA transnazionali	Un'altra bocciatura per la doppia contribuzione INPS	L'aggiornamento della rendita catastale elimina l'IMU sugli "imbullonati"	La donazione non documentata legittima l'accertamento	Precompilata più ricca. Comunicazioni da trasmettere entro il 29 febbraio	Lo Spesometro 2016	Le indicazioni del MEF all'amministrazione finanziaria: stop a controlli invasivi e maggior utilizzo di tecnologie digitali	UNICO SC 2014: 200 mila PEC in arrivo per comunicazioni di irregolarità	Depenalizzazione e abrogazione reati minori: approvati i due decreti legislativi	Regole invariate per il canone RAI speciale	Assegnazione agevolata di beni ai soci	Nota di variazione IVA: novità	Notifica per posta della cartella da parte di EQUITALIA	Rating advisory: dall'ODC di Milano le linee guida per i Commercialisti che assistono le imprese	La nuova disciplina degli interpelli	La compensazione del credito IVA dal 1° gennaio 2016	Dal CNDCEC un nuovo documento sull'informativa sulle operazioni con le parti correlate	La Legge di stabilità 2016 in pillole	Dal CNDCEC un manuale operativo per gli studi professionali	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise 4° trimestre 2015	Giustizia tributaria: dal 1° gennaio 2016 largo a mediazione e conciliazione	Reverse charge nel settore edile: l'Agenzia risponde ai quesiti delle associazioni di categoria e "fa salvi" eventuali comportamenti difformi	Equitalia deve conservare copia della cartella fino al recupero e, a richiesta, esibirla in giudizio	Italia-Svizzera: sui frontalieri raggiunto l'accordo	Le obbligazioni subordinate non sono tutte uguali	Patent box, chiarimenti sulle istanze	Asserivi pubblica le liste di controllo dei principi di redazione del bilancio d'esercizio e consolidato	Versamento acconto IVA - scadenza 28 dicembre 2015	Bonus fiscale sull'acquisto di immobili da affittare: scheda pratica	Il bail-in: breve sintesi per "non esperti"	Codice meccanografico esportatori (ITALIANCOM Italian Companies Around the World): convalida entro il 31 dicembre	Telefonia, Internet, tv a pagamento: regole e diritto di recesso per i contratti a distanza	Il Vademecum per le operazioni peritali in materia di lavoro e previdenza	Evoluzione studi di settore 2015	Tassazione dei decreti ingiuntivi: vittoria Aduc-Lecce, l'Agenzia delle entrate riveda la propria posizione	Dal CNDCEC la nuova guida all'OIC 23	Patent box: dall'Agenzia Entrate le Prime istruzioni e chiarimenti	Trattamento fiscale del rimborso chilometrico	La detrazione IRPEF per i figli a carico 2015	Consolidato e patent box: sono on line i software per l'invio dei file	Prescrizione delle cartelle esattoriali: quanto bisogna attendere affinché EQUITALIA decada dal diritto di riscuotere?	Studi di settore: è online il software per le segnalazioni 2015	Imposta sui rifiuti TARI e superficie tassabile: l'Agenzia delle Entrate rende pubblici i dati	Contrasti tra soci e scioglimento della società	Nessuna sanzione è dovuta dagli eredi del contribuente che ha trovato un accordo col Fisco	Cosa muove i mercati finanziari?	CFC - La prima esimente del 167 TUIR	Quando le responsabilità ricadono sull'A.D.?	Contratto di mutuo: quando un professionista puo' essere considerato consumatore	Successioni UE: in vigore le nuove norme. Cosa cambia?	La nuova disciplina degli interpelli	Informativa e valutazione nella crisi d'impresa: linee guida del CNDCEC	I mercati finanziari sono prevedibili?	DDL "Legge Stabilità 2016" - Nota di variazione IVA - Procedura concorsuale	Rateizzazione cartelle esattoriali: le novita' dal 22 ottobre	Consiglio di Stato, sez. IV, Sent. n. 4641 del 6/10/2015: incarichi dirigenziali alle Agenzie fiscali nulli senza concorso pubblico	La revisione del sistema sanzionatorio penale tributario	Le comunicazioni telematiche dei finanziamenti all'impresa da parte di soci e familiari dell'imprenditore e dei beni d'impresa concessi in godimento a soci o familiari	La cessione di immobile in Negoziazione Assistita è esente da tasse? Risoluzione Agenzia Entrate 65/E del 2015	Esecuzioni immobiliari: le nuove regole per le offerte di acquisto	LEGGE DI STABILITÀ 2016: le principali novità fiscali	Compenso attribuito al socio di S.r.l.	La deducibilità degli interessi passivi per le immobiliari di gestione	Certificazione energetica edifici: nuovo format APE e nuova 'etichetta energetica' per vendite e affitti	Programmare l'anno che verrà	Le modifiche alla struttura del Conto Economico previste dal Decreto bilanci	Controversie dei consumatori in ambito europeo: la nuova risoluzione stragiudiziale	La revisione delle sanzioni tributarie penali e amministrative	Codice LEI: l'identificativo internazionale per le persone giuridiche	Domanda per il rimborso o la compensazione IVA trimestrale entro il 2 novembre 2015	Novità fiscali del "decreto internazionalizzazione"	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise 3° trimestre 2015	Proroga della Voluntary disclosure e blocco delle accise sui carburanti	Sono privilegiati i crediti delle associazioni di promozione sociale	Il nuovo articolo 2929-bis c.c.	Locazione e canone dichiarato in misura inferiore	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: la procedura senza intervento del notaio	E' in Gazzetta il Decreto Crescita e Internazionalizzazione	ALCOOL ETILICO (etanolo 96°): le cessioni con iva al 10%	Debiti INPS: via libera ai ricorsi che eccepiscono la prescrizione quinquennale	Istanze di rimborso Iva Ue entro il 30 settembre	Le nuove norme di comportamento per i collegi sindacali delle società non quotate	Esecuzioni immobiliari: cambiano le regole per le offerte di acquisto. Attenzione al periodo transitorio	Fattura elettronica tra privati	Successioni UE: in vigore le nuove norme. Cosa cambia?	Il Mini One Stop Shop (MOSS)	Anche gli stimatori co-interessati alla vendita	Società cancellata. Chi risponde dei debiti?	Le novità al bilancio di esercizio	Iva sugli spettacoli non sempre al 10%	Il nuovo abuso del diritto	Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza	Dichiarazione infedele: al commercialista "concorrente" sequestro dei beni	Il conto corrente tra imprese (non bancario): un modello di contratto per regolamentare il rapporto	IMU, TARI, TASI: riduzioni in cambio di lavori socialmente utili, come funziona il 'baratto amministrativo'	Voluntary disclosure: nuova Circolare di chiarimento da Agenzia Entrate	Voluntary disclosure: utilizzabile il modello waiver svizzero in alternativa al fac-simile italiano	Patent box: prossimo alla G.U. il Dm con le modalità applicative	730 precompilato: parte la fase due con le spese sanitarie	Studi di settore: segnalazione delle anomalie e regolarizzazione	Lo "school bonus"; il credito d'imposta per chi fa donazioni	Regno Unito: un algoritmo digitale contro l'evasione fiscale	La capitalizzazione degli oneri relativi alla ristrutturazione del debito	Esecuzioni immobiliari: sospensione dei termini processuali e saldo prezzo	Avvisi di accertamento: la Consulta ribadisce l'obbligo di rispettare il termine dei 60 giorni	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise 2 trimestre 2015	Trust: atto simulato o azione revocatoria?	Una legge su premi e ricompense	In scadenza il termine per le rivalutazioni di terreni e partecipazioni	Marketing e privacy: i diritti del consumatore	Il modello AA9/12 - Partita Iva Persone Fisiche	Gli studi di settore per i redditi 2014	L'importo del Diritto camerale 2015	Trust e azione revocatoria	Aerei, traghetti, treni e autobus. Quali diritti se il passeggero rinuncia al viaggio?	Agevolazioni per la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione (Nuova Marcora)	Per la Cassazione le scelte d'impresa sono insindacabili	Un Memorandum per il visto di conformità per i professionisti	Il ravvedimento operoso 2015	Scomputo delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e d'impresa in assenza di certificazione	Imposte locali sulla casa: Imu, Tari, Tasi, etc. Novita' 2015	Col trust niente arricchimento: imposte in misura fissa	Le detrazioni per i familiari a carico	La procedura contro il sovraindebitamento	Gli oneri detraibili e deducibili dall'IRPEF	Scadenze del 5 per mille 2015 per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche	Versamento tassa sulle imbarcazioni	Elettrodomestici: etichette energetiche anche per le vendite via Internet	L'acqua ossigenata ad iva 10% complica l'aliquota iva dell'alcool	Ristrutturazioni edilizie: adempimenti del contribuente e documenti da conservare	Le black list si adeguano ai criteri della Stabilità 2015	Il "nuovo" reverse charge 2015	Quando NON si applica lo split payment	Società estinte - Anche per la Cassazione, la norma non è retroattiva	Enti cooperativi: determinazione contributo biennale 2015/2016	Elettricità e gas, fatture di conguaglio esorbitanti. Quali diritti e come difendersi	Le svalutazioni dei crediti nella disciplina IRES	Le novità del modello UNICO Persone Fisiche (redditi 2014)	E-commerce: un vademecum	730 precompilato. Costi aggiuntivi. Chi paga? Il contribuente, ovviamente	Equitalia. Cassazione: nullità provvedimenti esecutivi e fermi amministrativi senza avviso al contribuente	5 per mille 2015 per enti di volontariato e associazioni sportive dilettantistiche	Il rimborso o la compensazione IVA trimestrale	Bilancio societa' di capitali: limiti per la redazione del bilancio abbreviato e termini per l'approvazione del bilancio	Gasolio autotrasportatori: riduzione accise 1 trimestre 2015	Estensione del reverse charge nell'ambito del settore energetico	Servizio postale 'Seguimi': non vale per la notifica degli atti tributari	Sfratti finita locazione: proroga per disagiati	Sopravvalutazione degli asset finanziari, sottovalutazione delle conseguenze	Concordato preventivo - Incaglio e Sofferenza - Centrale Rischi	Lo Spesometro 2015: lettera informativa ai clienti dello Studio professionale	Il modello EAS	Voluntary Disclosure: nella circolare le indicazioni dell'Agenzia Entrate Versamento del saldo IVA Compravendita immobiliare - Revocatoria Fallimentare ex art. 67 L.F. e giusto prezzo	Il CNDCEC apre la consultazione sulle norme di comportamento	Viaggi in bus e normative europee: dal reclamo alla sanzione dell'Autorita'	Perdite su crediti - evoluzioni	La Cassazione si esprime in merito alla tassazione del trust	Ddl Concorrenza. E il mercato? Occorre ancora aspettare	Riapertura termini (anche) fiscali: il testo guadagna l'ok definitivo	Visto conformita' alla precompilata: i particolari per chi deve apporlo	Conto corrente bancario. Le novita': portabilita' gratuita e in tempi stretti	Tributi e imposte non pagate. Le novita' del ravvedimento operoso dal 1 gennaio	Tutte le novita' (e le conferme) del Modello 730/2015 (redditi 2014)	Sopravvivere al credit crunch	Isole Canarie: sanità, assistenza medica, ospedali, farmacie. Guida completa	Le nuove liste di controllo Assirevi per l'informativa di bilancio di Banche, intermediari finanziari, Sim, Sgr e assicurazioni	Comunicazione annuale dati Iva: nel 2015 c'e' tempo fino al 2 marzo	Crisi d'impresa e cause di scioglimento della societa' in concordato preventivo	ISEE 2015: Guida completa sul calcolo giacenza media su conto corrente e patrimonio mobiliare	Chiuso il progetto "PEC al cittadino", indicazioni dell'Agenzia per l'Italia Digitale	Sindacato di voto (o di blocco) e Voting Trust	L'Agenzia emana la circolare in materia di split payment	Domanda tassativa entro il 28 febbraio per i minimi che vogliono il regime INPS agevolato	Split Payment: soggetti interessati e soggetti esclusi	Immobili: detrazione 65% sugli interventi per il risparmio energetico	Assirevi pubblica le checklist a supporto dell'attività di revisione dei bilanci 2014 (con nuovi Principi contabili nazionali OIC)	Detrazioni fiscali sulla casa 2015: scheda pratica	Contratto di appalto e responsabilità solidale	Ungheria: fisco, normative, curiosità, stile di vita	Modello di ricorso per chiedere l'annullamento di una cartella di pagamento	Split Payment: firmato il decreto attuativo	Dichiarazioni dei redditi: sono online tutti i modelli definitivi Pubblicato il modello definitivo per la Voluntary Disclosure	Diritto Camerale 2015	Presunzione di subordinazione per le finte partite IVA: al via i controlli	Brevetti, marchi e disegni industriali: domande online dal 2 febbraio Italiani trasferiti alle Canarie per creare business, una guida per poter acquisire tutte le informazioni necessarie per decidere se farlo realmente o meno	OIC pubblica il nuovo principio contabile "Immobilizzazioni immateriali (OIC 24)"	Dall'AIDC una proposta per "rilanciare" lo Statuto dei diritti del Contribuente	Le nullità nella locazione	Diritto annuo alla Camera di Commercio: nuovi importi per il 2015	Il reddito convenzionale 2015 per i lavoratori all'estero	La revisione di bilancio nel sistema sanitario: il nuovo quaderno Assirevi con aspetti normativi e modalità operative	Non vanno comunicate le dichiarazioni d'intento 2015 ricevute nel periodo transitorio	Verifica on line per la ricevuta della dichiarazione di intento	Dal Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti arriva un allarme "ingorgo adempimenti"	La liquidazione IVA delle Agenzie di Viaggio	Vivere in pensione alle Isole Canarie, tutti gli aspetti fiscali, costi, vantaggi.	Dichiarazione imposta di bollo assolta in modo virtuale da spedire entro il 31 gennaio 2015	Modelli IVA 2015: sono online i modelli definitivi per il periodo d'imposta 2014	Perdite su crediti: sono insufficienti le lettere di sollecito al debitore per dedurre la perdita	Il bonus "nuovi investimenti" del Decreto competitivita' trova strada facile in UNICO	Isole Canarie: fisco, normative, curiosita', stile di vita	Visto di conformità: polizza con massimale 3 milioni di euro	Come si accede al 730 precompilato	La Certificazione Unica 2015 dei sostituti d'imposta	tutti gli approfondimenti