Source: http://ilgiuslavorista.it/rubriche/news?page=103
Timestamp: 2018-03-20 01:56:16+00:00
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Credito del lavoratore per differenze retributive, corretto liquidare l’importo lordo
L’accertamento e la liquidazione del credito pecuniario del lavoratore per differenze retributive devono essere effettuati al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali. Le eventuali detrazioni, infatti, riguardano il diverso e successivo momento del pagamento di tale credito. Così la Cassazione con sentenza n. 18477/2014.
Salvata dalla contribuzione l’indennità una tantum corrisposta dal datore
La Cassazione interviene sulla decisione di merito che riconosce carattere retributivo a una serie di indennità pagate dal datore in misura fissa e in modo continuativo. Ma tra gli emolumenti c’era anche un’indennità una tantum, della quale resta in dubbio la natura risarcitoria. Così la sentenza n. 18419/2014.
Violazioni e relative sanzioni: quintuplicate per le norme in vigore prima del 1999
Il Ministero del Lavoro, con la recente Lettera Circolare n. 14876/2014, fornisce nuovi dettagli per la rideterminazione delle sanzioni relative alle violazioni delle disposizioni afferenti durata massima dell’orario di lavoro, riposi giornalieri e settimanali, ferie annuali.
Permessi sindacali: l'autonomia privata può derogare all'onnicomprensività
Il principio di onnicomprensività della retribuzione non ha valore di regola generale dell’ordinamento, limitativa dell’autonomia privata. Le parti, quindi, possono disporre l’esclusione di alcuni elementi dal calcolo della retribuzione per altri istituti contrattuali o anche legali, qualora manchi una norma in senso contrario. Lo ha ribadito la Cassazione con sentenza n. 18425 depositata il 28 agosto a.c..
Da oggi bisogna utilizzare il nuovo modello di certificazione medica
Sul portale dell’INAIL è disponibile, in formato compilabile, la nuova certificazione medica di malattia professionale (modello 5 SS bis). Da oggi, primo settembre 2014, sostituisce per i medici competenti quella precedentemente in uso.
Il "minimo vitale" non coincide con la "pensione minima"
Il giudice dell'esecuzione, in considerazione degli elementi concreti, ben può stabilire una quota di pensione impignorabile superiore all'ammontare del trattamento minimo indicato dall'ente erogatore. Così la Cassazione con la sentenza 18225/2014.
Start up, il socio amministratore deve essere "impiegato" nella società
Nel parere n. 147538 del 22 agosto scorso il MISE ha chiarito che affinché una società possa avvalersi, in relazione alle prestazioni svolte da un socio amministratore, del requisito soggettivo dell’impiego “di collaboratori a qualunque titolo”, di cui all'art. 25 del D.L. n. 179/2012, comma 2, lett. h), n. 2), è necessario che il socio amministratore sia effettivamente "impiegato", a qualunque titolo, nella società.
Vietato affiggere in bacheca i motivi dell’assenza
Il Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato illecita la condotta del datore di lavoro che, attraverso intranet e bacheche, divulgava all’interno dell’azienda una tabella relativa ai turni di lavoro sulla quale erano riportate le specifiche motivazioni dell’assenza dal servizio con riguardo a ciascun lavoratore.
La cartella arriva via PEC
Equitalia annuncia, in una nota diffusa ieri, che la notifica delle cartelle di pagamento attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC), già attiva per le società di persone e di capitali, si estende anche alle persone fisiche titolari di partita IVA, le c.d. ditte individuali. Per le notifiche l’Agente della riscossione utilizzerà gli indirizzi PEC presenti negli elenchi previsti per legge.
Assegno mensile? Solo se la casalinga era iscritta nelle liste speciali di collocamento
Ai fini del riconoscimento dell’assegno di invalidità, fino al primo gennaio 2008 (data di entrata in vigore della L. n. 247/2007), è necessario che il beneficiario sia “incollocato al lavoro” ovvero sia iscritto nelle speciali liste degli aventi diritto al collocamento obbligatorio, ma non abbia conseguito un’occupazione in mansioni compatibili. Così la Cassazione con sentenza n. 18134/2014.