Source: http://www.difensoreregionale.lombardia.it/che-cose/le-competenze-speciali/
Timestamp: 2019-09-21 15:48:06+00:00
Document Index: 110968521

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art 12', 'art. 136', 'art. 15', 'art. 136', 'art. 36']

Le competenze speciali | Difensore regionale della regione Lombardia
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Ai sensi dell’art. 25, comma 4, della l. 7 agosto 1990, n. 241 , i cittadini (singoli o associati) e le persone giuridiche (imprese, società, ecc.) ai quali sia rifiutato (o differito) l’accesso ad un documento amministrativo, possono rivolgersi al Difensore regionale per chiedere che la questione sia riesaminata e che l’accesso sia consentito.
Il ricorso deve essere presentato entro trenta giorni dal ricevimento del provvedimento di diniego/differimento.
Nei casi di diniego tacito, ossia nei casi in cui l’ufficio che detiene il documento non abbia neppure risposto alla domanda, il termine per presentare ricorso decorre dal trentunesimo giorno successivo alla presentazione della richiesta d’accesso.
La presentazione del ricorso al Difensore interrompe il termine per ricorrere al TAR.
Il ricorso al Difensore regionale è gratuito e non richiede l’assistenza di un avvocato.
Il Difensore regionale per la Lombardia è competente nei confronti dei provvedimenti emessi dalla Regione Lombardia e degli Enti del Sistema regionale, tuttavia la l. 7 agosto 1990, n. 241 prevede che, nel caso in cui un Comune o una Provincia lombardi non abbiano un proprio Difensore civico, sia competente a decidere i ricorsi il Difensore civico competente per il livello territoriale immediatamente superiore (Comune>Provincia>Regione).
Il Difensore regionale è quindi competente a decidere i ricorsi in materia di diritto d’accesso nei confronti di tutti gli enti provinciali lombardi privi di un proprio Difensore civico e di tutti gli Enti comunali lombardi inclusi nel territorio di tali province.
Il ricorso deve contenere le informazioni previste al comma 3 dell’art 12 del DPR 184/2006.
Omissione di atti obbligatori per legge
L’art. 136 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico sull’ordinamento degli Enti locali – TUEL) prevede che il Difensore civico regionale, dopo aver inutilmente invitato un ente locale a provvedere entro congruo termine in ordine all’adozione di un atto obbligatorio per legge,omesso o ritardato, può nominare un commissario ad acta che provvede direttamente, entro sessanta giorni dal conferimento dell’incarico, a porre in essere l’atto omesso o ritardato.
Il Difensore regionale si attiva a richiesta di chiunque sia interessato.
La l. regionale 10 agosto 2001, n. 13, in materia di inquinamento acustico, prevede l’obbligo per tutte le Amministrazioni comunali lombarde di provvedere alla zonizzazione acustica del proprio territorio. In caso di inadempienza la legge stessa prevede all’art. 15, comma 4, l’esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Difensore regionale ex art. 136 TUEL ed in forza di questa competenza specifica è stato intrapreso un percorso per portare i comuni ad adempiere all’obbligo di legge, anche ricorrendo ai poteri surrogatori del Difensore regionale.
Costituzione di parte civile a fianco di vittime con disabilità
In base all’art. 36, comma 2, della l. 5 febbraio 1992, n. 104, il Difensore civico può costituirsi parte civile nei procedimenti penali per reati e delitti non colposi contro la persona, in cui la vittima sia una persona con disabilità. La scelta di costituzione in giudizio è discrezionale ed effettuata su segnalazione della vittima, dell’autorità giudiziaria inquirente o di altro soggetto interessato.
Anche per chiedere l’attivazione delle competenze speciali, è possibile presentare la richiesta d’intervento cliccando qui.