Source: https://danielemajori.com/category/unione-europea/
Timestamp: 2019-12-14 02:10:30+00:00
Document Index: 66593339

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2325', 'art. 3', 'art. 88', 'art. 97', 'sentenza ', 'sentenza ']

Unione europea | Avvocato Daniele Majori
La vittima di un prezzo di protezione («umbrella pricing») può ottenere il risarcimento del danno subito ad opera degli aderenti ad un’intesa restrittiva della concorrenza, ancorché non abbia intrattenuto vincoli contrattuali con gli stessi, laddove risulti accertato che, alla luce delle circostanze di specie e, segnatamente, delle peculiarità del mercato interessato, detta intesa fosse tale da poter incidere sull’applicazione di un prezzo di protezione da terzi agenti autonomamente e che tali circostanze e peculiarità non potessero essere ignorate dai membri dell’intesa medesima.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 10 giugno 2014 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. V, causa C-557/12, 5 giugno 2014, Kone AG e altri contro ÖBB Infrastruktur AG) «19 Con la questione pregiudiziale il giudice del rinvio chiede, sostanzialmente, se l’articolo 101 TFUE osti ad un’interpretazione e ad un’applicazione del diritto di uno Stato membro, consistente nell’escludere categoricamente, per motivi di ordine giuridico, … Continua a leggere →
In tema di decorrenza del termine di impugnazione dell’aggiudicazione di un appalto, la Corte di Giustizia dichiara (con specifico riferimento ai settori dell’acqua, energia, trasporti e telecomunicazioni di cui alla direttiva 92/13/CEE) che – qualora sia intervenuta una nuova decisione dell’amministrazione aggiudicatrice, adottata dopo la decisione di aggiudicazione di un appalto ma prima della firma del contratto e che possa incidere sulla legittimità di detta decisione di attribuzione – il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento deve iniziare nuovamente a decorrere dalla comunicazione agli offerenti della decisione successiva o, in assenza di detta comunicazione, dal momento in cui questi ultimi ne hanno avuto conoscenza; invece – nel caso in cui un offerente abbia conoscenza, dopo la scadenza del termine di ricorso previsto dalla normativa nazionale, di un’irregolarità asseritamente commessa prima della decisione di aggiudicazione di un appalto – il diritto di ricorso contro tale decisione gli è garantito soltanto entro tale termine, salvo espressa disposizione del diritto nazionale a garanzia di tale diritto, conformemente al diritto dell’Unione.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 Mag 2014 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. V, causa C-161/13, 8 maggio 2014, Idrodinamica Spurgo Velox srl ed altri contro Acquedotto Pugliese SpA) «33 Con tali questioni, che occorre esaminare congiuntamente, il giudice del rinvio chiede in sostanza se il termine per la proposizione di un ricorso di annullamento contro la decisione di aggiudicazione di un … Continua a leggere →
Nel sistema concessorio-autorizzatorio imposto dal nostro ordinamento – che non contrasta con l’ordinamento comunitario – la qualità di concessionario costituisce il presupposto imprescindibile per svolgere l’attività di scommesse e giochi pubblici, sicché la licenza di polizia può essere rilasciata esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti, ai quali la legge riserva la possibilità di svolgere l’attività suddetta.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 marzo 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I Ter, 28 febbraio 2014, n. 2351) «Il Collegio rileva che, con sentenza della C.G.U.E., Sez. III, 12 settembre 2013 n. C-660/11, è stato affermato, tra l’altro, che: – gli articoli 43 CE e 49 CE devono essere interpretati nel senso che, allo stato attuale del diritto dell’Unione, la circostanza che … Continua a leggere →
Nuova direttiva concessioni (testo approvato 15.1.2014) Nuova direttiva appalti pubblici (testo approvato 15.1.2014) Nuova direttiva appalti pubblici settori esclusi (testo approvato 15.1.2014) Fonte:www.europarl.europa.eu
Il Consiglio di Stato – alla luce della sentenza della Corte di Giustizia, sez. V, 10 ottobre 2013 in causa C-94/12, che ha definitivamente chiarito l’ammissibilità del cd. avvalimento plurimo o frazionato – ritiene che il partecipante ad una gara d’appalto può dimostrare il possesso di un determinato capitale sociale avvalendosi anche di quello di un soggetto ausiliario che si obblighi a tale fine, in quanto la sola funzione del capitale sociale è costituita, ai sensi dell’art. 2325, co. 1, cod. civ., dalla garanzia offerta per il soddisfacimento delle obbligazioni contratte con i debitori della società.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 16 dicembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 9 dicembre 2013, n. 5874) «Il primo giudice ha dichiarato improcedibile il ricorso proposto dall’odierna appellante principale avendo accolto il ricorso incidentale proposto dall’aggiudicataria, affermando che l’appellante doveva essere esclusa dalla gara per mancanza dei necessari requisiti di partecipazione. Tale impostazione non è condivisibile. L’appellante ha partecipato alla gara nonostante … Continua a leggere →
Per la Corte di Giustizia, l’articolo 49 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso non osta ad una normativa nazionale, come quella di cui trattasi nei procedimenti principali (ossia quella italiana), che non consente a un farmacista, abilitato e iscritto all’ordine professionale, ma non titolare di una farmacia compresa nella pianta organica, di distribuire al dettaglio, nella parafarmacia di cui è titolare, anche quei farmaci soggetti a prescrizione medica che non sono a carico del Servizio sanitario nazionale, bensì vengono pagati interamente dall’acquirente.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 12 dicembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. IV, cause riunite da C-159/12 a C-161/12, 5 dicembre 2013, Venturini e a. contro ASL Varese e a.) «Procedimenti principali e questione pregiudiziale 12 Ciascuna ricorrente nei procedimenti principali presentava domanda presso l’ASL competente e il comune interessato, il Ministero della Salute e l’Agenzia Italiana del Farmaco, chiedendo l’autorizzazione … Continua a leggere →
La Corte di giustizia chiarisce che il principio della parità di trattamento dev’essere interpretato nel senso che non osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un candidato, dopo la scadenza del termine stabilito per il deposito delle candidature a un appalto pubblico, di comunicare i documenti descrittivi della sua situazione, come il bilancio pubblicato, la cui esistenza prima della scadenza del termine fissato per presentare la candidatura sia oggettivamente verificabile, sempreché i documenti di detto appalto non ne abbiano esplicitamente imposto la comunicazione sotto pena di esclusione della candidatura. Tale richiesta non deve indebitamente favorire o sfavorire il candidato o i candidati cui detta richiesta è stata rivolta.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 18 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, Sez. X, causa C-336/12, 10 ottobre 2013, Ministeriet for Forskning, Innovation og Videregående Uddannelser c. Manova A/S) «25 Con la sua questione il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se il principio della parità di trattamento debba essere interpretato nel senso che osta a che un’amministrazione aggiudicatrice chieda a un … Continua a leggere →
Gli accordi sui prezzi per la riparazione di veicoli assicurati conclusi tra le società di assicurazioni e le officine di riparazione (id est: accordi verticali posti in essere in mercati merceologici differenti ma “collegati”) hanno un oggetto anticoncorrenziale e sono dunque vietati qualora siano, per loro propria natura, dannosi al buon funzionamento del gioco normale della concorrenza.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 22 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, sez. I, causa C-32/11, 14 marzo 2013, Allianz Hungária Biztosító e a.) «Con la sua questione, il giudice del rinvio chiede, in sostanza, se l’articolo 101, paragrafo 1, TFUE debba essere interpretato nel senso che degli accordi, mediante i quali alcune società di assicurazioni del ramo automobilistico pattuiscano bilateralmente – … Continua a leggere →
Nell’ambito dei servizi pubblici, la differenza sostanziale tra impresa pubblica ed organismo di diritto pubblico non riposa nel modello organizzativo adottato, ma nella circostanza che l’impresa pubblica è esposta alla concorrenza, gestisce servizi rinunciabili da parte dell’ente di riferimento, subisce o può subire perdite commerciali, mentre l’organismo di diritto pubblico è caratterizzato dalla mancata esposizione alla concorrenza, dalla irrinunciabilità del servizio e dal conseguente obbligo di ripianamento in caso di perdite da parte dell’ente di riferimento.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 marzo 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. II Ter, 18 febbraio 2013, n. 1778) «Il Collegio, in primo luogo, ritiene che [la resistente], il cui capitale è al 100% di proprietà [del Comune], possa essere qualificata organismo di diritto pubblico ai sensi dell’art. 3, co. 26, del codice dei contratti pubblici. L’organismo di diritto pubblico è qualsiasi organismo, … Continua a leggere →
Per la Corte di giustizia, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non osta alla limitazione dei costi di ritrasmissione di brevi estratti di cronaca di eventi di grande interesse pubblico, quali gli incontri di calcio.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 22 gennaio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, causa C-283/11, 22 gennaio 2013, Sky Österreich GmbH) «Con la questione pregiudiziale il Bundeskommunikationssenat chiede, sostanzialmente, alla Corte di esaminare la validità dell’articolo 15, paragrafo 6, della direttiva 2010/13 alla luce degli articoli 16 e 17, paragrafo 1, della Carta, nonché dell’articolo 1 del protocollo addizionale. Detto giudice … Continua a leggere →
Il diniego dell’autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. per l’esercizio delle scommesse non può essere fondato sul solo presupposto che il richiedente operi per un allibratore straniero privo di concessione rilasciata dallo Stato italiano.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 novembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 10 novembre 2012, n. 1091) «Il ricorrente è socio e legale rappresentante [di una società] che svolge attività di trasmissione dati relativi a scommesse su eventi sportivi in favore della Società austriaca GoldBet Sportwetten Gmbh, titolare di apposita licenza rilasciata dal Governo del Tirolo, previa dimostrazione del possesso dei requisiti … Continua a leggere →
La tutela del legittimo affidamento del privato deve essere contenuta entro precisi limiti delineati dall’esistenza di elementi positivi idonei ad ingenerare, ragionevolmente, il convincimento circa un determinato assetto degli interessi.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 28 Mag 2012
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 16 maggio 2012, n. 4455) «[R]isolvendosi la tutela del legittimo affidamento del destinatario dei provvedimenti amministrativi in un limite all’azione della Pubblica Amministrazione, la quale, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dall’art. 97 della Costituzione, è tenuta ad improntare la sua azione non solo agli specifici principi di legalità, imparzialità … Continua a leggere →
Sui casi in cui un accordo quadro deve essere considerato appalto pubblico ai sensi delle vigenti direttive in materia.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 17 Mag 2012
(Tar Liguria, sez. II, 26 aprile 2012, n. 565) «[A]ppare indiscutibile che anche nel caso in esame si ponga la questione se l’accordo quadro presenti le caratteristiche di un appalto pubblico ai sensi delle vigenti direttive in materia, cioè se esso sia un contratto a titolo oneroso, stipulato in forma scritta tra un prestatore di … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 14 Mag 2012
Il Tar Lazio sottolinea che il divieto di avvalimento parziale non si estende agli appalti diversi da quelli di lavoro.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 11 aprile 2012
(Tar Lazio, Roma, sez. III Quater, 29 marzo 2012, n. 3006) «Considerato che nel provvedimento impugnato la stazione appaltante fa chiaramente proprie le risultanze del parere reso dall’Avvocatura generale e ne argomenta le ragioni richiamando la recente sentenza della VI Sezione del Consiglio di Stato n. 3565 del 13 giugno 2011; Considerato che la sentenza … Continua a leggere →
L’affidamento “in house” non è una fattispecie contrattuale eccezionalmente sottratta all’applicazione del diritto comunitario degli appalti e delle concessioni, ma è, al contrario, una fattispecie non contrattuale che, come tale, per sua stessa natura si sottrae al diritto comunitario degli appalti e delle concessioni.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 1 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. I, 14 gennaio 2012, n. 1823) L’affidamento “in house” «rappresenta il tentativo di conciliare il principio di auto-organizzazione amministrativa con i principi di tutela della concorrenza e del mercato, trova pacifica giustificazione a livello comunitario, e la trova nella nozione sostanziale di contratto. La Corte di Giustizia, infatti, ha evidenziato che la … Continua a leggere →
L’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento può sussistere anche se l’attività è vincolata, alla luce della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 agosto 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Puglia, Bari, sez. III, 18 luglio 2011, n. 1114) La ricorrente esponeva di aver presentato DIA per lavori di ristrutturazione edilizia, consistenti nella demolizione e successiva ricostruzione di un fabbricato di sua proprietà. A seguito di un primo sopralluogo effettuato da agenti della Polizia Municipale e di un successivo effettuato dall’UTC, il Dirigente dell’Area … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 10 luglio 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Abruzzo, Pescara, sez. I, 24 giugno 2011, n. 399) L’impugnativa sottoposta all’esame del giudice amministrativo aveva ad oggetto un’ingiunzione di demolizione e rimessa in pristino emessa dalla Capitaneria di porto a carico della ditta ricorrente, per aver effettuato modifiche e innovazioni su opere in maniera difforme rispetto a quanto autorizzato. La ditta ricorrente aveva … Continua a leggere →