Source: https://www.camminodiritto.it/articolosingolo.asp?indexpage=4453
Timestamp: 2019-12-16 07:43:28+00:00
Document Index: 180092547

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La Redazione 848 -
La Corte Europea dei diritti dell'uomo ha rigettato il ricorso dell'Italia contro la sentenza del 13 giugno Viola c. Italia.
In data 8 ottobre 2019, la Corte Europea dei diritti dell'uomo ha rigettato il ricorso del governo italiano contro la sentenza Viola c. Italia.
Pertanto, la sentenza del 13 giugno 2019 che ha dichiarato l'incompatabilità dell'ergastolo ostativo previsto all'art. 4 bis o.p. con l'art. 3 CEDU diviene definitiva.
In breve, la Corte ritiene che il rispetto della dignità umana impedisce di privare una persona della sua libertà, senza la prospettiva futura di un suo reinserimento e una sua rieducazione, non fornendo neanche una possibilità di riguadagnare un giorno questa libertà. Di conseguenza, la pena perpetua dell’art. 4 bis o.p. limita eccessivamente la prospettiva di un futuro rilascio del detenuto e la possibilità di riesame della pena. Pertanto, l'orgastolo ostativo non può essere qualificato come compatibile ai sensi dell’articolo 3 della Convenzione.
Per un approfondimento, ecco due preziosi contributi a riguardo, a cura rispettivamente di Salvatore Natalizio e Mirko Melella: "L'ergastolo ostativo alla luce della sentenza nel caso Viola c. Italia della Corte di Strasburgo", "Ergastolo ed ergastolo ostativo: tra rieducazione e negazione"
Qui il comunicato stampa della Corte Europea dei diritti dell'uomo: link
La Redazione, ERGASTOLO OSTATIVO: LA CORTE EDU RESPINGE IL RICORSO DELL´ITALIA, in Riv. Cammino Dirit.,10, 2019