Source: http://docplayer.it/15474157-437-o-r-e-s-o-c-o-n-t-o.html
Timestamp: 2018-09-24 16:24:36+00:00
Document Index: 50876842

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'in fine', 'e contrario', 'e contrario']

437 o R E S O C O N T O - PDF
437 o R E S O C O N T O
Download "437 o R E S O C O N T O"
1 S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A G I U N T E E C O M M I S S I O N I p a r l a m e n t a r i 437 o R E S O C O N T O SEDUTE DI MARTEDÌ 6 APRILE 1999 TIPOGRAFIA DEL SENATO (450)
2 6 Aprile Indice I N D I C E Commissioni permanenti 2 a - Giustizia Pag. 3 7 a - Istruzione » 7 12 a - Igiene e sanità » a - Territorio, ambiente, beni ambientali » 16 Organismi bicamerali Schengen Pag. 21 Sottocommissioni permanenti 1 a - Affari costituzionali - Pareri Pag a - Bilancio - Pareri » 27 7 a - Istruzione - Pareri » 37 CONVOCAZIONI Pag. 38
3 6 Aprile a Commissione G I U S T I Z I A (2 a ) MARTEDÌ 6 APRILE a Seduta Presidenza del Presidente PINTO Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Ayala. La seduta inizia alle ore 20,40. IN SEDE REFERENTE (3594-bis) Delega al Governo per l attuazione dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, con Atto finale ed allegati, adottato dalla Conferenza diplomatica delle Nazioni Unite a Roma il 17 luglio 1988, risultante dallo stralcio, deliberato dall Assemblea il 9 febbraio 1999, degli articoli 2, 3, e 4 del disegno di legge di iniziativa governativa (Esame e rinvio) Riferisce alla Commissione il senatore PETTINATO, il quale ricorda come il disegno di legge in esame risulti dallo stralcio, deliberato dall Assemblea del Senato il 9 febbraio 1999, degli articoli 2, 3 e 4 del disegno di legge n recante ratifica ed esecuzione dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, nonché delega al Governo per l attuazione dello Statuto medesimo. Le disposizioni stralciate sono appunto quelle relative alla predetta delega al Governo e la decisione di procedere allo stralcio medesimo è stata adottata alla luce della necessità di un maggiore approfondimento della materia in questione che investe profili problematici di indubbia complessità. L articolo 1 del disegno di legge delega pertanto il Governo ad emanare entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore uno o più decreti legislativi recanti le disposizioni occorrenti per dare attuazione allo Statuto. Tali disposizioni dovranno prevedere le forme di collaborazione delle autorità nazionali per le sessioni della Corte su territorio italiano, individuare gli organi competenti nonché le forme degli atti e le modalità di trasmissione dei medesimi nei casi in cui lo Statuto pre-
4 6 Aprile a Commissione vede rapporti tra lo Stato e la Corte, introdurre le disposizioni penali occorrenti per la punibilità di tutti i fatti penalmente illeciti secondo lo Statuto e, in caso di previsione di nuovi reati, determinare le pene in modo che risultino proporzionate a quelle comminate per altri reati analoghi, stabilire le regole di giurisdizione e di competenza e le altre regole processuali applicabili, nonchè prevedere che, a norma dell articolo 103 dello Statuto, l esecuzione della pena detentiva possa avvenire nello Stato con applicazione delle norme dell ordinamento penitenziario del medesimo in modo compatibile con le prerogative riconosciute alla Corte dallo Statuto. Va sottolineato che l ordinamento penale italiano già prevede alcune fattispecie criminose la cui condotta sembrerebbe assimilabile a taluni dei crimini descritti nello Statuto. Ciò accade, tra l altro, per i delitti di devastazione, saccheggio e strage, riduzione in schiavitù, commercio di schiavi, alienazione e acquisto di schiavi, violenza sessuale semplice e aggravata, nonché per alcuni delitti previsti dal codice penale militare di guerra e per il crimine di genocidio previsto dalla legge n. 962 del La ratifica dello Statuto della Corte pone tuttavia al legislatore il problema sia di una organica sistemazione dei reati già previsti e che corrispondono a fattispecie contemplate dallo Statuto medesimo, sia di un completamento dell ordinamento interno laddove lo Statuto preveda, come nel caso della gravidanza forzata, nuove ipotesi delittuose attualmente non previste dalla normativa italiana vigente. Ulteriori problemi di coordinamento fra la normativa prevista dallo Statuto si pongono con riferimento specifico alla materia della pena e della sua esecuzione e con riferimento alle attività di indagine del procuratore presso la Corte penale internazionale. Con riguardo al primo profilo va ricordato che la Corte può irrogare per i reati previsti dallo Statuto la pena della reclusione per un periodo di tempo determinato, non superiore comunque nel massimo a trenta anni, o la pena dell ergastolo, se giustificata dall estrema gravità del crimine e dalla situazione personale del condannato. Al riguardo, va ricordato che il Senato ha già approvato un disegno di legge (A.S. 211), ora all esame della Camera dei deputati, che prevede l abolizione della pena dell ergastolo, anche se non è da ritenere che ciò implichi veri e propri problemi di coordinamento normativo, visto il disposto dell articolo 80 dello stesso Statuto. Quest ultimo contiene peraltro disposizioni in tema di reati contro l amministrazione della giustizia in particolare l articolo 70 per i quali la Corte, qualora questi reati venissero portati alla sua cognizione, può irrogare la pena della reclusione non superiore nel massimo a cinque anni, mentre l ordinamento italiano prevede, con riferimento a talune delle fattispecie considerate quali gli articoli 319-bis, 319-ter e 372, pene anche superiori a tale limite. L articolo 103 consente poi che le pene restrittive inflitte dalla Corte siano scontate in uno Stato designato dalla stessa all interno di un elenco di Stati che hanno informato la Corte della loro disponibilità a ricevere persone condannate. In merito a tale previsione, il relatore sottolinea i profili problematici che potrebbero derivare dalla presenza sul territorio nazionale di detenuti in esecuzione di pena che si troverebbero soggetti a regole diverse da
5 6 Aprile a Commissione quelle previste dall ordinamento penitenziario nazionale per tutti i detenuti in analoga condizione. Gli articoli 53 e seguenti dello Statuto disciplinano l attività di indagine e l esercizio dell azione penale da parte del procuratore presso la Corte e, a questo proposito, il relatore ritiene indispensabile un attento approfondimento degli aspetti legati alle eventuali interferenze fra le disposizioni in questione e quelle dell ordinamento interno, con particolare riferimento alle ipotesi di sovrapposizione fra le iniziative del procuratore e quelle eventualmente assunte nell ambito dello Stato parte. Sotto questo profilo richiama l attenzione, tra l altro, sul disposto di cui all articolo 57 in base al quale la Camera dei giudizi preliminari della Corte può autorizzare il procuratore a prendere alcune misure in materia di inchiesta sul territorio dello Stato parte senza essersi assicurato la cooperazione di questo Stato, nel caso in cui la Camera preliminare abbia determinato che, nell ipotesi di specie, tale Stato è manifestamente incapace di dare seguito ad una richiesta di cooperazione. Conclude ribadendo l esigenza che la Commissione approfondisca, nel corso della discussione, con particolare attenzione, gli aspetti connessi con il disegno di legge in esame, in considerazione dell estrema delicatezza e complessità degli stessi. Si apre il dibattito. Il senatore Antonino CARUSO esprime riserve in ordine alla compatibilità dell articolo 3 del provvedimento in esame rispetto ai principi costituzionali cui deve conformarsi la delega legislativa: gli appare infatti che con tale disposizione si proceda nella sostanza a conferire una delega al Governo rispetto a fattispecie ancora prive di concreta definizione. Anche il senatore PERA preannunzia forti perplessità, atteso che le linee portanti del provvedimento in discussione già appaiono per alcuni aspetti in contraddizione con il nostro sistema costituzionale o, comunque, incompatibili con alcune scelte ordinamentali. Il relatore PETTINATO rileva che tali profili metodologici sono stati da lui già messi in luce e ritiene che per tali motivi occorra procedere ad un esame attento e meditato del provvedimento. Il senatore RUSSO ritiene opportuno acquisire chiarimenti dal Governo prima di passare alla discussione generale, al fine di poterla condurre avendo a disposizione tutti i necessari elementi di valutazione. Dopo che il sottosegretario AYALA ha preannunziato la disponibilità del Governo in tale senso, il presidente PINTO rinvia il seguito dell esame.
6 6 Aprile a Commissione SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente PINTO, considerando che fino all ultima decade di aprile l ordine del giorno della Commissione risulterà meno carico in considerazione della decisione di porre a scadenza per la fine del mese il termine per la presentazione di emendamenti per i numerosi importanti provvedimenti attualmente in corso d esame, propone di iniziare l esame del disegno di legge n in tema di misure per l accelerazione dei giudizi e previsione di equa riparazione in caso di violazione del «termine ragionevole» del processo, che riveste aspetti di particolare importanza. Il senatore PERA rileva che, proprio in ragione della importanza e delicatezza del provvedimento segnalato dal Presidente, non sia opportuno deciderne la programmazione in maniera estemporanea. Il senatore PETTINATO ritiene che dovrebbe in tempi brevi procedersi a convocare un Ufficio di presidenza per programmare i lavori della Commissione. Si conviene, quindi, di procedere, a partire dalla settimana prossima, all esame del disegno di legge n SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI MERCOLEDÌ 7 APRILE Il PRESIDENTE avverte che la seduta, già convocata per mercoledì 7 aprile alle ore 8,30 non avrà più luogo. La seduta termina alle ore 21,15.
7 6 Aprile a Commissione I S T R U Z I O N E (7 a ) MARTEDÌ 6 APRILE a Seduta Presidenza del Presidente OSSICINI Interviene il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Zoppi. La seduta inizia alle ore 15,10. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE (A , C07 a, 0007 o ) Il PRESIDENTE rivolge un cordiale indirizzo di saluto alla senatrice Squarcialupi che interviene per la prima volta ai lavori della Commissione. IN SEDE REFERENTE (2881) Riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall unificazione dei disegni di legge d iniziativa dei deputati Sbarbati; Sbarbati ed altri; Rodeghiero ed altri; Burani Procaccini; Napoli (132) MANIERI ed altri. Delega al Governo per la riforma delle accademie di belle arti (179) MARCHETTI ed altri. Delega al Governo per la riforma delle Accademie di belle arti e la loro trasformazione in Istituti superiori delle arti visive (1116) COSTA ed altri. Riforma delle accademie di belle arti e degli altri istituti artistici superiori (1437) NAPOLI Bruno. Nuove norme riguardanti la disciplina dell insegnamento di educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado (2265) SERVELLO ed altri. Riforma dei conservatori di musica e riordino degli studi musicali (2315) SERENA. Delega al Governo per la riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia di danza, dell Accademia di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche e dei Conservatori di musica e petizione n. 129 e voto regionale n. 153 ad essi attinenti (Seguito dell esame congiunto e rinvio) Riprende l esame congiunto, sospeso nella seduta del 24 febbraio scorso.
8 6 Aprile a Commissione Il PRESIDENTE avverte che, non essendo ancora pervenuti i pareri obbligatori, non sarà possibile procedere a votazioni nella seduta odierna. Si potrà invece illustrare gli emendamenti riferiti all articolo 1 del disegno di legge n. 2881, assunto quale testo base, ed acquisire su di essi il parere del relatore e del rappresentante del Governo. In assenza del senatore Passigli, il senatore BISCARDI fa propri gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4, volti a collocare le Accademie e i Conservatori in un comparto particolare di alta formazione artistica e musicale ad ordinamento speciale, separato e distinto da quello universitario. La loro collocazione a livello universitario aveva infatti ingenerato equivoci e fraintendimenti tali da compromettere la chiarezza complessiva del testo in discussione. Ritenendo peraltro a tal fine più idoneo l emendamento 1.1, ritira l 1.2, nonchè l 1.3 e l 1.4. Il senatore LOMBARDI SATRIANI illustra l emendamento 1.5, ricordando il complesso iter del provvedimento e le differenti valutazioni emerse presso i due rami del Parlamento, che hanno reso particolarmente difficile una mediazione politica che consentisse di approvare sollecitamente una legge urgente ormai da troppo tempo. Poichè l aggettivo «universitario» aveva creato, oltre a molte aspettative, altrettanti fraintendimenti e nonostante che il carattere speciale dell ordinamento delle Accademie e dei Conservatori fosse già evidente nel testo da lui precedentemente sottoposto all esame della Commissione, egli ha dunque presentato l emendamento 1.5, volto a collocare le Accademie e i Conservatori in un sistema di alta formazione ad ordinamento speciale, sgombrando il campo da ogni possibile equivoco e facilitando un iter spedito fra le due Camere. Dal momento che l esame del provvedimento è stato finora frenato dal pericolo di innescare una pericolosa navette fra Camera e Senato, egli si è infatti fatto carico di verificare le condizioni politiche per una convergenza fra la maggioranza del Senato e quella della Camera che, pur nel pieno rispetto della sovranità di entrambe le Camere, consentisse la sollecita approvazione della legge, ottenendo riscontri positivi sulla linea testè illustrata. Il senatore RESCAGLIO, in assenza del senatore Monticone, fa proprio ed illustra l emendamento 1.7, che sottolinea si differenzia dall 1.1 e dall 1.2 per le funzioni attribuite al Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica; illustra quindi l emendamento 1.6, volto a riaffermare il principio sancito dall articolo 33, comma 6, della Costituzione. Conclusa l illustrazione degli emendamenti, il relatore ASCIUTTI si esprime in senso favorevole sugli emendamenti 1.5 e 1.7 che, al comma 1, riproducono il testo già approvato dalla Camera dei deputati, al comma 2 collocano le Accademie e i Conservatori in un sistema di alta formazione artistica e musicale e, al comma 3, attribuiscono al Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica i poteri di programmazione, indirizzo e coordinamento; conseguentemente, il parere è
9 6 Aprile a Commissione contrario sull emendamento 1.1, che attribuisce i suddetti poteri al Ministro della pubblica istruzione. Il parere è infine contrario anche sull emendamento 1.6. Il sottosegretario ZOPPI concorda con il parere contrario del relatore sull emendamento 1.1 e su quello favorevole sugli emendamenti 1.5 e 1.7. Quanto all emendamento 1.6, ritiene invece che esso potrebbe essere accolto se riformulato espungendo il riferimento, non necessario ed implicito, all articolo 33 della Costituzione. Il PRESIDENTE precisa che, qualora fossero accolti gli emendamenti 1.5 o 1.7, l emendamento 1.6 resterebbe precluso. Onde evitare tale effetto procedurale, il presentatore potrebbe tuttavia trasformarlo in subemendamento ad uno dei due emendamenti testè richiamati. Il senatore RESCAGLIO ritira l emendamento 1.6. Il PRESIDENTE ricorda che come già preannunciato occorre rinviare il seguito dell esame, in attesa del parere delle Commissioni consultate. Il relatore ASCIUTTI annuncia peraltro l intenzione di presentare un nuovo emendamento all articolo 2, che tiene conto in primo luogo dell emendamento 2.38 del senatore Lombardi Satriani nonchè di altre proposte emendative presentate. Il PRESIDENTE osserva che, non essendosi ancora pronunciate le Commissioni consultate, esso verrà immediatamente trasmesso loro, affinchè il parere sia reso sul complesso degli emendamenti presentati. Prende atto la Commissione. Il seguito dell esame congiunto è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE (R , C07 a, 0006 o ) Il PRESIDENTE prende atto che la Commissione non è in numero legale per procedere all esame degli altri argomenti all ordine del giorno, per i quali è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti della Commissione. Apprezzate le circostanze, toglie quindi la seduta. La seduta termina alle ore 15,40.
10 6 Aprile a Commissione EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N Art. 1. Sostituire l articolo con il seguente: «Art (Finalità). 1. La presente legge ha per oggetto la riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. 2. Le istituzioni di cui al comma 1, riordinate o istituite ai sensi della presente legge, costituiscono il sistema dell alta formazione artistica e musicale ad ordinamento speciale, disciplinato esclusivamente dalle disposizioni della legge stessa e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. 3. Il Ministro della pubblica istruzione esercita, nei confronti delle istituzioni di cui al comma 1, poteri di programmazione, indirizzo e coordinamento nel rispetto dei principi di autonomia sanciti dalle norme della presente legge». 1.1 PASSIGLI In subordine all emendamento 1.1, sostituire l articolo con il seguente: «Art (Finalità). 1. La presente legge ha per oggetto la riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. 2. Le istituzioni di cui al comma 1, riordinate o istituite ai sensi della presente legge, costituiscono il sistema dell alta formazione artistica e musicale ad ordinamento speciale, disciplinato esclusivamente dalle disposizioni della legge stessa e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. 3. Il Ministro per i beni e le attività culturali esercita, nei confronti delle istituzioni di cui al comma 1, poteri di programmazione, indirizzo e coordinamento nel rispetto dei principi di autonomia sanciti dalle norme della presente legge». 1.2 PASSIGLI
11 6 Aprile a Commissione Sostituire l articolo con il seguente: «Art (Finalità). 1. La presente legge ha per oggetto la riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. 2. Le istituzioni di cui al comma 1, riordinate o istituite ai sensi della presente legge, costituiscono il sistema dell alta formazione artistica e musicale, di livello universitario, ad ordinamento speciale, disciplinato esclusivamente dalle disposizioni della legge stessa e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. 3. Il Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica esercita, nei confronti delle istituzioni di cui al comma 1, poteri di programmazione, indirizzo e coordinamento nel rispetto dei principi di autonomia sanciti dalle norme della presente legge». 1.5 LOMBARDI SATRIANI Sostituire l articolo con il seguente: «Art (Finalità). 1. La presente legge ha per oggetto la riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati. 2. Le istituzioni di cui al comma 1, riordinate o istituite ai sensi della presente legge, costituiscono il sistema dell alta formazione artistica e musicale, disciplinato esclusivamente dalle disposizioni della legge stessa e dalle altre norme che vi fanno espresso riferimento. 3. Il Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica esercita, nei confronti delle istituzioni di cui al comma 1, poteri di programmazione, indirizzo e coordinamento nel rispetto dei principi di autonomia sanciti dalle norme della presente legge». 1.7 MONTICONE In subordine agli emendamenti 1.1 e 1.2, al comma 1, sopprimere le parole: «degli Istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA),». 1.3 PASSIGLI In subordine agli emendamenti 1.1 e 1.2, al comma 1, sopprimere le parole: «, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati». 1.4 PASSIGLI
12 6 Aprile a Commissione Al comma 1, aggiungere in fine le seguenti parole: «, riconosciuti quali istituzioni di alta cultura, ai sensi dell articolo 33, comma 6, della Costituzione». 1.6 RESCAGLIO
13 6 Aprile a Commissione I G I E N E E S A N I T À (12 a ) MARTEDÌ 6 APRILE a Seduta Presidenza del Presidente CARELLA Interviene il sottosegretario di Stato alla sanità Bettoni Brandani. La seduta inizia alle ore 15,20. IN SEDE REFERENTE (3292) TOMASSINI ed altri. Cure palliative domiciliari integrate per pazienti terminali affetti da cancro (Seguito e conclusione dell esame) Riprende l esame, sospeso nella seduta del 31 marzo Il presidente CARELLA ricorda che nella seduta precedente era stata conclusa la discussione generale ed era stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Il relatore PIANETTA illustra gli emendamenti 4.1 e 6.1, entrambi diretti a superare le considerazioni critiche che avevano determinato il parere negativo, ex articolo 81 della Costituzione, espresso dalla Commissione bilancio. Il sottosegretario BETTONI BRANDANI ritiene che, in mancanza di una valutazione del Tesoro sugli emendamenti proposti dal relatore, ella non possa esprimere un parere favorevole. Il senatore BRUNI osserva che la copertura proposta, ricercata in un incremento dell imposta sui giochi e le scommesse, pur certamente condivisibile, è stata ritenuta non percorribile in altre circostanze analoghe, ultima fra le quali un emendamento da lui presentato al decreto-legge sulle strutture per l assistenza ai malati terminali, e che aveva avuto il parere contrario della Commissione bilancio.
14 6 Aprile a Commissione Concorda la senatrice BERNASCONI la quale osserva come anche la necessità di valutare con attenzione i problemi relativi al reperimento delle risorse consigli di riprendere l esame del provvedimento in titolo unitamente agli altri disegni di legge che mirano a disciplinare la materia dell assistenza domiciliare ai malati terminali. Dopo un intervento del senatore DI ORIO, che ribadisce le considerazioni svolte dal senatore Bruni circa la dubbia praticabilità della pur condivisibile copertura finanziaria proposta, il senatore MANARA osserva come la quantificazione effettuata dagli emendamenti in esame circa le risorse necessarie per assicurare un adeguata assistenza domiciliare appaia in ogni caso insufficiente. Dopo un intervento del PRESIDENTE che invita il relatore al ritiro degli emendamenti da lui presentati, il relatore PIANETTA insiste per la votazione degli emendamenti stessi, sottolineando l opportunità di proseguire e portare a termine l esame del provvedimento in titolo, anche sulla scorta delle indicazioni formulate dal Presidente del Senato nella sua lettera dello scorso 31 marzo relativa alla applicazione dell innovazione apportata all articolo 53 del Regolamento. Dopo dichiarazioni di voto di astensione dei senatori BRUNI, DI ORIO, MANARA e ZILIO e dichiarazione di voto favorevole del senatore TOMASSINI, il quale ribadisce l autonomia del disegno di legge in titolo rispetto agli altri provvedimenti in materia di cure palliative, la Commissione, verificata la presenza del numero legale, vota separatamente e respinge gli emendamenti 4.1 e 6.1. La Commissione quindi conferisce a maggioranza al relatore il mandato a riferire negativamente in Assemblea sul disegno di legge n La seduta termina alle ore 15,45.
15 6 Aprile a Commissione EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N Art. 4. Al comma 1 sostituire le parole «a carico del Fondo sanitario nazionale» con le altre: «, nel limite di lire quaranta miliardi,». 4.1 IL RELATORE Art. 6. Sostituire l articolo con il seguente: «Art. 6. (Finanziamento del programma) 1. Al finanziamento del programma provvedono annualmente le regioni, alle quali, in sede di prima attuazione, è trasferito un apposito finanziamento di lire quaranta miliardi nel triennio Alla copertura del relativo onere, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale , nell unità previsionale di base denominata Fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l anno 1999, allo scopo parzialmente utilizzando quanto a lire 10 miliardi per il 1999, lire 10 miliardi per il 2000 e lire 10 miliardi per il 2001 l accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Alla parte residua dell onere si fa fronte mediante aumento dell imposta sui giochi e le scommesse di cui all articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, da determinare con decreto del Ministro delle finanze. 4. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». 6.1 IL RELATORE
16 6 Aprile a Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13 a ) MARTEDÌ 6 APRILE a Seduta Presidenza del Presidente GIOVANELLI Interviene il ministro dell ambiente Ronchi. La seduta inizia alle ore 15,15. IN SEDE REFERENTE (3833) Rifinanziamento degli interventi in campo ambientale (Seguito dell esame e rinvio) Riprende l esame del provvedimento in titolo sospeso nella seduta del 25 marzo scorso. Si apre la discussione generale, nella quale interviene il senatore SPECCHIA: la richiesta di approfondimenti avanzata dal relatore sugli incrementi di spesa necessita di un supplemento di documentazione e di motivazioni, a fronte degli interventi imprevisti e successivi addotti per il rifinanziamento. Buona parte delle altre misure previste nel testo appare originata da atti dovuti, come la prosecuzione di interventi già finanziati nel 1997 e nel 1998 o le contribuzioni a livello internazionale; degna di rilievo è anche la norma che incentiva la costituzione delle ARPA, sulle cui potenzialità di rischio particolarmente perspicuo appare il commento del relatore. Il Gruppo di Alleanza nazionale non trova motivi di decisa obiezione nel testo, ad eccezione delle norme contenute nei commi 7, 8 e 9 dell articolo 2: sull ultimo di tali commi interverrà il senatore Florino, mentre sui primi due si agisce in una materia già normata nel 1997 con una pianta organica «ritagliata su misura» sulla situazione esistente. La scelta di accogliere le istanze del personale, quando si incrementano le funzioni di un Dicastero, può rappresentare non soltanto una maniera per eludere l obbligo costituzionale di accesso mediante concorso, ma anche una forma di proliferazione di rapporti inconfessabili con le orga-
17 6 Aprile a Commissione nizzazioni ambientalistiche: già le forme di mobilità previste dalla legge sono a tutt oggi inevase come dimostra la proposta di assumere cinquanta unità con contratto a termine e di comandarne altre cinquanta da altri enti pubblici ma le risorse stanziate per la riqualificazione del personale sono in buona parte utilizzate per alimentare un circuito di consulenze e di gruppi di studio estraneo ad ogni criterio di buona amministrazione. Occorre fare chiarezza come già chiesto dalla CGIL del Ministero e da una interrogazione parlamentare di senatori di Alleanza nazionale presentata in data odierna sui cosiddetti tecnici di fonte ambientalista che (in buona parte scelti all interno di Legambiente) affollano le strutture consulenziali del Ministero: ne nasce una forma surrettizia di sponsorizzazione di tali associazioni, che possono valersi delle così acquisite risorse umane e finanziarie per intraprendere campagne ad elevato impatto pubblico. La vicenda che vede l associazione «Ambiente e/é vita» ancora priva del riconoscimento di associazione ambientalista a carattere nazionale (da cui scaturiscono importanti conseguenze in termini di evidenza pubblica e considerazione nella normazione regionale) in ragione del mancato parere del Consiglio nazionale dell ambiente, che non si è ancora riunito sulla questione, nonostante da tempo gli sia stata sottoposta dal Ministro è particolarmente significativa: essa implica, da parte del Gruppo di Alleanza nazionale, una proposta emendativa volta a rendere perentorio il termine del parere, alla cui scadenza esso si intenderà reso. Il senatore FLORINO ricorda che il suo voto favorevole sulla conversione del decreto-legge per la bonifica di Bagnoli riguardava risorse che all epoca si ritennero adeguate e che ora invece si vorrebbero rimpinguare: le relazioni prodotte dal Governo (Doc. CXXIX, nn. 1 e 2) illustrano soltanto gli interventi già effettuati, ma nulla dicono di ciò che si dovrebbe fare con i nuovi fondi. Visto che nella società per azioni «Bagnoli» l ingegner Giacobelli è stato recentemente sostituito dall ingegner Chiaverini, in ragione dei lavori attribuiti per decine di miliardi a trattativa privata, sarebbe opportuno ed è richiesta che formalmente avanza alla Presidenza ascoltare i componenti del Comitato di coordinamento e di alta vigilanza istituito nel 1996: uno di essi dichiarò all oratore che non era stato informato di forme e destinatari di tale attribuzione di lavori. Tali audizioni dovrebbero anche illustrare l area di incidenza degli interventi quinquiennali programmati, nonché le modalità e le motivazioni per cui essi vanno compiuti. Il litorale di Bagnoli registra una situazione di illegalità consolidata, vieppiù grave in quanto i relativi interventi erano a carico dei concessionari: sotto la loro acquiescenza hanno preso possesso del territorio pseudo-associazioni che svolgono attività di balneazione e di ristorazione, nonostante le relazioni governative precisino che il risanamento litoraneo e marino è lungi dall essere stato completato. Un esigenza di legalità emerge dalle vicende della bonifica di Bagnoli, visto che il legislatore deve determinare nei consociati la convenienza al rispetto delle norme giuridiche: se la politica ha la responsabilità di fissare regole
18 6 Aprile a Commissione chiare, preservando la cittadinanza da procedure contorte che possono nascondere meccanismi fraudolenti, un ulteriore finanziamento privo di reale trasparenza non potrà ricevere l apporto del voto del Gruppo di Alleanza nazionale. Il presidente GIOVANELLI rinvia alla conclusione delle repliche eventuali decisioni su audizioni da compiere in sede di Ufficio di Presidenza integrato: ravvisa però in alcune delle tematiche sollevate elementi autonomi, che potrebbero essere utilmente affrontati in atti di sindacato ispettivo da parte di ciascun parlamentare. Il senatore LASAGNA ritiene che occorrerebbe, preliminarmente, acquisire una risposta in ordine all attuale assetto proprietario della società che si occupa del recupero ambientale dell area industriale di Bagnoli. Ricorda, in proposito, che a suo tempo il sottosegretario al bilancio Sales in risposta ad una interrogazione da lui presentata, confermò che, dopo la vendita da parte dell IRI, l area di Bagnoli sarebbe stata acquistata da un gruppo di banche. Si tratta, quindi, di sapere quali sviluppi vi siano stati successivamente e qual è il soggetto che sarebbe destinatario dei finanziamenti previsti dal comma 9 dell articolo 2. Sarebbe inoltre opportuno avere notizie sulla destinazione dei fondi europei attribuiti all area di Bagnoli. Il senatore RIZZI dichiara di condividere le considerazioni svolte dal senatore Specchia relativamente ai commi 7 e 8 dell articolo 2. Con riferimento al comma 9, ritiene che sia corretta la proposta avanzata dal senatore Florino, dato che appare prioritario valutare se esistano le condizioni di un rifinanziamento dell area di Bagnoli. Ricorda, fra l altro, che nel medesimo provvedimento concernente tale sito industriale era stato affrontato anche il problema dell area di Sesto San Giovanni: occorrerebbe, pertanto, comprendere per quali ragioni si debba procedere ad un rifinanziamento per Bagnoli che non appare necessario, invece, per Sesto San Giovanni. Fa presente che nel settembre del 1998 il Senato aveva impegnato il Governo con un ordine del giorno a trasmettere un elenco delle strutture esistenti o previste presso il Ministero dell ambiente che si avvalevano di incarichi esterni. Sollecita l attuazione di tale impegno. Il senatore MAGGI concorda con la proposta avanzata dal senatore Florino e fa presente che i tempi per lo svolgimento di una interrogazione sarebbero troppo lunghi in relazione alla esigenza di valutare la risposta ai fini dell esame del disegno di legge in titolo. Il senatore COLLA ritiene che fosse assolutamente prevedibile l esito delle norme che furono approvate a favore di Bagnoli. Non è soprendente purtroppo che il Governo proponga ora un rifinanziamento di quelle stesse disposizioni. Il senatore VELTRI, precisato di concordare con quanto evidenziato dal relatore, fa presente che non è interesse di nessuno fornire coper-
19 6 Aprile a Commissione tura ad eventuali abusi che si fossero verificati nell attuazione della legge su Bagnoli. Quella legge, fra l altro, era improntata alla massima trasparenza e fu votata anche da Gruppi parlamentari non di maggioranza. Non è contrario, quindi, allo svolgimento di audizioni che possano consentire di chiarire le perplessità evidenziate, purchè esse non determinino un prolungamento eccessivo dei tempi di esame del disegno di legge. È dell avviso, inoltre, che il comma 1 dell articolo 2 dovrebbe essere modificato al fine di prevedere un meccanismo premiale per la costituzione delle ARPA che non determini incentivi a favore delle regioni che non hanno ancora provveduto a tale adempimento. Con riferimento ai commi 7 e 8 dello stesso articolo, ritiene che sia essenziale salvaguardare il corretto funzionamento delle strutture amministrative. Il senatore MANFREDI considera indispensabile, al fine di valutare l opportunità delle disposizioni contenute ai commi 7 e 8 dell articolo 2, acquisire l elenco degli incarichi esterni utilizzati dal Ministero dell ambiente così come richiesto nell ordine citato dal senatore Rizzi. Ritiene, inoltre, che il rappresentante del Governo debba chiarire le motivazioni del finanziamento degli interventi contenuti nel disegno di legge al fine di valutare le scelte compiute. Il senatore RESCAGLIO è dell avviso che il disegno di legge debba essere valutato in modo complessivo, tenendo conto del fatto che esso è funzionale alla piena attivazione di strumenti di controllo indispensabili per la tutela dell ambiente. Si riferisce, in particolare, alla norma sulle ARPA, a quella concernente la protezione della fascia dell ozono e alle disposizioni relative al completamento della ristrutturazione del Ministero dell ambiente. Ritiene che sia opportuno valutare attentamente l attuazione della legge su Bagnoli in relazione a quanto previsto al comma 9 dell articolo 2. Il presidente GIOVANELLI fa presente che il Ministro ha inviato l elenco delle strutture operanti nell ambito del Ministero dell ambiente presso le quali operano soggetti esterni all amministrazione o dipendenti da essa e che tale elenco sarà tempestivamente messo a disposizione dei commissari. Il ministro RONCHI fornisce alcune precisazioni relativamente ai commi 7, 8 e 9 dell articolo 2. Per quanto riguarda le disposizioni relative al personale, sottolinea che nell attuazione della legge n. 344 del 1997 non si è potuto far ricorso ai meccanismi della mobilità, in quanto i tempi necessari per la definizione dei profili professionali hanno comportato il superamento dei termini stabiliti. Si dovrà quindi dar luogo alla realizzazione dei corsi di qualificazione per procedere successivamente al completamento delle piante organiche. Nel frattempo, per far fronte ai carichi di lavoro, che sono notevolmente aumentati, si è ipotizzato di far parzialmente ricorso a personale a contratto e comandato. Ritiene,
20 6 Aprile a Commissione tra l altro, che specialmente per quanto riguarda il personale tecnico sia opportuno avvalersi di unità a contratto che possono fornire un contributo innovativo molto importante per l amministrazione. Il senatore CARCARINO, interrompendo il Ministro, segnala che sulle norme relative al personale contenute nel disegno di legge non è stato svolto alcun incontro con le organizzazioni sindacali come pure sarebbe possibile sulla base di quanto stabilito dal contratto nazionale di lavoro. Il ministro RONCHI osserva che le relazioni sindacali con il personale interno sono gestite dal direttore del personale e che, comunque, egli stesso ha incontrato varie volte i rappresentanti delle diverse organizzazioni sindacali, anche se non ha mai ritenuto di dover affrontare con tali organizzazioni i problemi concernenti le riforme ambientali. Vi è un dissenso da parte dei sindacati interni sulla utilizzazione delle cosiddette segreterie tecniche che deriva dalla richiesta di procedere al completamento delle piante organiche attraverso corsi di qualificazione e avanzamenti interni. Ciò è stato in parte già fatto, ma non considera opportuno procedere ulteriormente su questa strada. Dopo aver sottolineato che non si evidenzia alcuna prevalenza o preferenza politica per alcune associazioni ambientaliste, come paventato dal senatore Specchia, considera corretta la richiesta di acquisire informazioni sull utilizzazione dei fondi già assegnati per il risanamento dell area di Bagnoli, nonchè sui motivi della rimozione del precedente amministratore delegato. Quanto agli assetti proprietari, ricorda che il Ministero del tesoro detiene le azioni della società e che il finanziamento previsto dal comma 9 dell articolo 2 è finalizzato all attuazione di un piano su cui potrà svolgersi ogni utile approfondimento. Il seguito dell esame viene quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.
21 6 Aprile Organismi bicamerali COMITATO PARLAMENTARE di controllo sull attuazione ed il funzionamento della convenzione di applicazione dell accordo di Schengen MARTEDÌ 6 APRILE 1999 UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI L Ufficio di Presidenza si è riunito dalle ore 13,20 alle ore 13,50. (R , B26 a, 0012 o )
22 6 Aprile Sottocommissioni SOTTOCOMMISSIONI AFFARI COSTITUZIONALI (1 a ) Sottocommissione per i pareri MARTEDÌ 6 APRILE a seduta Presidenza del Presidente Lino DIANA La seduta inizia alle ore 14,45. (3835) Ratifica ed esecuzione dell Accordo per la cooperazione nel settore del turismo tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Roma il 4 luglio 1998 (Parere alla 3 a Commissione: non ostativo) Riferisce alla Commissione il senatore MUNDI che, illustrato il provvedimento in titolo, propone alla Sottocommissione la formulazione di un parere non ostativo. La Sottocommissione concorda. (3802) Ratifica ed esecuzione dell Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia sulla cooperazione scientifica e tecnologica, con allegato, fatto a Lubiana il 4 febbraio 1998, approvato dalla Camera dei deputati (Parere alla 3 a Commissione: non ostativo) Il relatore MUNDI, illustrato il contenuto del disegno di legge in esame, propone la formulazione di un parere non ostativo. Conviene la Sottocommissione.
23 6 Aprile Sottocommissioni (3799) Ratifica ed esecuzione dell Atto finale della Conferenza diplomatica per l adozione del progetto di Convenzione dell UNIDROIT sul ritorno internazionale dei beni culturali rubati o illecitamente esportati, con annesso, fatto a Roma il 24 giugno 1995, approvato dalla Camera dei deputati (Parere alla 3 a Commissione: favorevole con osservazioni) Il relatore PASTORE, dopo essersi soffermato sul contenuto del disegno di legge in titolo, rileva come questo non si limiti al semplice ordine di esecuzione dell accordo internazionale di cui viene contestualmente autorizzata la ratifica, ma rechi anche una disciplina diretta di taluni aspetti della materia oggetto del trattato, in modo peraltro non sempre conforme alle prescrizioni del trattato medesimo. Al riguardo segnala quanto previsto dall articolo 4 del disegno di legge che dovrebbe, a suo avviso, essere uniformato con quanto disposto dagli articoli 4 e 6 dell annesso accordo. Più in generale occorrerebbe valutare la possibilità di limitare il contenuto del provvedimento in titolo, oltre che all autorizzazione alla ratifica, al semplice ordine di esecuzione. Dopo brevi interventi del Presidente DIANA che chiede chiarimenti sulla difformità da ultimo evidenziata e del senatore ANDREOLLI, che concorda con i rilievi mossi dal relatore, il senatore PASTORE propone alla Sottocommissione la formulazione di un parere favorevole, osservando la necessità di conformare l articolo 4 del disegno di legge in titolo con le disposizioni di cui agli articoli 4 e 6 dell accordo di cui viene autorizzata la ratifica. La Sottocommissione concorda. (3780) Ratifica ed esecuzione dell Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Lituania sulla regolamentazione reciproca dell autotrasporto internazionale di viaggiatori e merci, fatto a Roma il 18 maggio 1998 (Parere alla 3 a Commissione: nulla osta) Riferisce il senatore ANDREOLLI che, illustrato il disegno di legge in titolo, propone la formulazione di un parere non ostativo. Conviene la Sottocommissione. (3779) Ratifica ed esecuzione del Memorandum d intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Nepal in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Kathmandu il 30 marzo 1998 (Parere alla 3 a Commissione: non ostativo) Il relatore ANDREOLLI, illustrato il disegno di legge in titolo propone un parere di nulla osta. Concorda la Sottocommissione.
24 6 Aprile Sottocommissioni (564) CURTO. Estensione della medaglia mauriziana di cui alla legge 8 novembre 1956, n. 1327, agli appuntati dell Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza (3316) BORNACIN e PALOMBO. Modifiche alla legge 8 ottobre 1984, n. 693, in tema di attribuzione della medaglia mauriziana (3328) AGOSTINI e altri. Abrogazione dell articolo 3 della legge 8 ottobre 1984, n. 693, concernente modifiche alla legge 8 novembre 1956, n. 1327, relativa alla concessione della medaglia mauriziana (Parere alla 4 a Commissione: favorevole) Il relatore MUNDI, illustrati i disegni di legge in titolo, propone la formulazione di un parere favorevole. La Sottocommissione conviene. (3495) Deputati SPINI ed altri. Delega al Governo per l istituzione del servizio militare volontario femminile, approvato dalla Camera dei deputati. (Parere su emendamenti alla 4 a Commissione: non ostativo con osservazioni) Il senatore ANDREOLLI riferisce sul contenuto degli emendamenti in esame. Dopo un intervento del presidente DIANA, che rileva l estraneità dell emendamento 1.9 rispetto all oggetto del provvedimento in titolo, il relatore ANDREOLLI propone la formulazione di un parere di nulla osta integrato dal rilievo illustrato dal presidente Diana. La Sottocommissione concorda. (3896) Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti, approvato dalla Camera dei deputati. (Parere alla 6 a Commissione: nulla osta) Riferisce il senatore PINGGERA che, illustrato il disegno di legge in titolo, propone la formulazione di un parere non ostativo. Conviene la Sottocommissione. (2619) Disciplina generale dell attività musicale (755) SERVELLO ed altri. Norme per la tutela e la protezione della musica leggera italiana (1547) MELE ed altri. Norme a tutela della promozione e valorizzazione delle espressioni musicali popolari contemporanee
25 6 Aprile Sottocommissioni (2821) POLIDORO. Norme a tutela della promozione e valorizzazione delle espressioni musicali popolari e dei relativi interpreti ed esecutori (Parere su testo unificato ed emendamenti alla 7 a Commissione: esame e rimessione alla sede plenaria) Riferisce alla Sottocommissione il senatore PASTORE che, illustrato il contenuto del testo unificato in esame, ne rileva la struttura complessa e articolata che ne rende, ad un primo esame, problematica la compatibilità con i principi fissati dall articolo 33 della Costituzione. Più in generale, segnala l eccesso di regolamentazione che caratterizza il provvedimento. Su proposta del Presidente DIANA, concorde il relatore PASTO- RE, l esame del testo unificato e degli emendamenti ad esso riferiti è quindi rimesso alla sede plenaria. (2881) Riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale di danza, dell Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall unificazione dei disegni di legge d iniziativa dei deputati Sbarbati; Sbarbati ed altri; Rodeghiero ed altri; Burani Procaccini; Napoli (Parere su testo ed emendamenti alla 7 a Commissione: esame e rimessione alla sede plenaria) Il relatore ANDREOLLI si sofferma brevemente sul contenuto del disegno di legge, rilevando anzitutto, criticamente, la sostanziale equiparazione ivi prevista del personale docente delle accademie e dei conservatori con la docenza universitaria. Su proposta del presidente DIANA, concorde il relatore AN- DREOLLI, l esame del testo e dei relativi emendamenti è rimesso alla sede plenaria. (3188) NAVA ed altri. Interventi a favore del comune di Pietrelcina (Parere su testo ed emendamenti alla 8 a Commissione: nulla osta con osservazioni) Riferisce il senatore ANDREOLLI che illustra il provvedimento in titolo. Il senatore PASTORE segnala l opportunità di valutare i riflessi di quanto previsto dal comma 1 dell articolo 1 del disegno di legge in titolo ove si prevede l equiparazione del comune di Pietrelcina ai comuni con popolazione pari a 15 mila abitanti. Il relatore ANDREOLLI, concordando con quest ultimo rilievo, propone alla Sottocommissione di formulare un parere non ostativo, sottolineando l opportunità di limitare la citata equiparazione ai soli
26 6 Aprile Sottocommissioni fini del riparto dei fondi di cui al decreto legislativo n. 244 del La Sottocommissione conviene. (3455-B) Norme per il sostegno ed il rilancio dell edilizia residenziale pubblica e per interventi in materia di opere a carattere ambientale, approvato dalla Camera dei deputati, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati (Parere all 8 a Commissione: favorevole) Riferisce il presidente DIANA, in sostituzione del relatore designato Lubrano di Ricco, proponendo l espressione di una parere favorevole. Conviene la Sottocommissione. (2761) COSTA. Rivalutazione dei trattamenti pensionistici dei dottori commercialisti (Parere alla 11 a Commissione: non ostativo) Riferisce il senatore PINGGERA che, illustrato il disegno di legge in titolo, propone la formulazione di un parere non ostativo. La Sottocommissione concorda. (3230) MACERATINI ed altri. Provvedimenti urgenti in materia di previdenza ed assistenza forense (3231) MACERATINI ed altri. Modifica dell articolo 1 della legge 22 luglio 1975, n. 319, sull elezione del Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense (3483) CALVI ed altri. Modifica alle norme della previdenza forense (Parere alla 11 a Commissione: nulla osta) La relatrice PASQUALI, illustrati i disegni di legge in titolo, propone la formulazione di un parere di nulla osta. Conviene la Sottocommissione. La seduta termina alle ore 15,30.
27 6 Aprile Sottocommissioni B I L A N C I O (5 a ) Sottocommissione per i pareri MARTEDÌ 6 APRILE a Seduta Presidenza del Presidente COVIELLO Interviene il sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica Giarda. La seduta inizia alle ore 15. (3607-A) Emendamenti al disegno di legge: ASCIUTTI ed altri: Modifiche all articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, in materia di esenzione dall ICI della prima casa di abitazione (Parere all Assemblea: favorevole condizionato ai sensi dell articolo 81 della Costituzione) Il senatore MORANDO fa presente che sono stati trasmessi dall Assemblea alcuni emendamenti al disegno di legge in materia di esenzione dall ICI che, nel riformulare gli articoli 1 e 2 del disegno di legge, definiscono un meccanismo di tetto di spesa e introducono la clausola di copertura; in particolare, vengono riproposte alcune disposizioni su cui la Sottocommissione ha già espresso parere contrario, in quanto non idonee a garantire la copertura del provvedimento. Ricorda, tra l altro, gli elementi forniti dal rappresentante del Governo in relazione agli impegni già perfezionati sulle risorse di tabella C e le perplessità emerse sulla possibilità di variare l imposta sui giochi senza determinare una riduzione della base imponibile. Ritiene inoltre necessario acquisire elementi informativi in ordine alla possibilità di realizzare una riduzione del 3 per cento del pubblico impiego nell ambito del turn-over, senza ricorrere a licenziamenti. Il sottosegretario GIARDA fa presente che gli emendamenti non specificano l entità dell aumento dell accisa sulla benzina richiesto per la copertura delle disposizioni, che risulta quindi incerto anche a causa delle perplessità emerse sulle altre fonti di copertura; ritiene che la for-