Source: http://www.icparolari.gov.it/index.php?idpag=1347
Timestamp: 2018-02-21 20:54:55+00:00
Document Index: 39042814

Matched Legal Cases: ['art.43', 'art. 35', 'art. 8', 'art.15', 'art.38', 'art.34']

1. Il presente regolamento detta le norme inerenti alla vita e l'organizzazione dell'Istituto, unitamente al Regolamento di disciplina,alla Carta dei Diritti e alla Carta dei Servizi costituisce il documento ufficiale dell'Istituto. Tutte le componenti dell'istituto: genitori, alunni, personale direttivo, docente e non docente, sono tenute alla scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute.
2. Le norme del presente regolamento sono considerate integrative eo applicative delle norme di Legge in vigore, alle quali ci si dovrà richiamare per esigenze interpretative eo per lacune di regolamento.
3. Modifiche e/o abrogazioni sono di competenza del Consiglio d'Istituto e dovranno essere approvate con la maggioranza dei consiglieri presenti.
4. NORME COMUNI A TUTTI GLI ORGANI COLLEGIALI
Ogni riunione di qualsiasi organo collegiale non deve superare la durata di due ore; qualora si verificasse la necessità di prorogarla, la metà più uno dei membri presenti può decidere il suo prolungamento eo aggiornamento.
Le elezioni degli organi collegiali di durata annuale avverranno secondo le disposizioni ministeriali; fino alle nuove elezioni rimangono in carica i membri dell'anno precedente, mentre le classi prime saranno rappresentate dai singoli insegnanti.
Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti sarà eletto in una delle sedute del Collegio dei docenti all'inizio dell'anno scolastico.
5. La sede del Consiglio d'Istituto è presso la scuola elementare Parolari,sede della dirigenza scolastica, le riunioni potranno svolgersi a rotazione nei vari plessi.
Le comunicazioni al CdI o al Presidente verranno inviate tramite servizio postale o brevi mano alla segreteria dell'IC e tramite il DS, consegnate dagli interessati
Convoca il Consiglio comunicando l'ordine del giorno.
Nomina il segretario della riunione del Consiglio d'Istituto all'inizio d'ogni seduta.
Dirige e modera l'adunanza assicurando il mantenimento dell'ordine e la regolarità delle discussioni e delle deliberazioni.
Mette ai voti le proposte, le motivazioni e le delibere e ne proclama i risultati.
Dichiara sospesa la riunione, sentito il parere dei presenti.
Accetta la decadenza dei membri del Consiglio e della Giunta e promuove le formalità necessarie per la loro sostituzione.
In caso d'assenza o d'impedimento è sostituito dal vicepresidente o dal membro anziano.
7. La G.E. è convocata dal dirigente scolastico di sua iniziativa o su richiesta motivata di un terzo dei suoi membri. Il Dirigente Scolastico fissa inoltre l'ordine del giorno dei lavori, che resta aperto agli apporti della Giunta stessa.
La G.E. cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio d'Istituto attivandosi per rimuovere gli ostacoli che dovessero frapporsi all'attuazione delle stesse. Nel caso in cui l'esecuzione delle delibere comporti conflitti con altri Organismi o con Enti, la questione deve essere sottoposta al più presto all'esame del Consiglio d'Istituto se, del caso, con convocazione straordinaria.
La Giunta stabilisce autonomamente norme e modalità del proprio funzionamento.
Per la validità delle sedute della G.E. è necessaria la presenza di almeno metà più uno dei componenti in carica.
8. DOCUMENTAZIONE PREPARATORIA
I documenti, gli atti, gli elaborati preparati in relazione agli argomenti all'O.d.G., saranno di norma disponibili, per la visione dei Consiglieri, presso la segreteria dell'I.C. dalla data della spedizione della convocazione del Consiglio d'Istituto e comunque almeno tre giorni prima dello svolgimento della seduta.
9. SEGRETARIO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
Redige i verbali delle riunioni; collabora con il DSGA per la stesura delle delibere.
10. RIUNIONI ORDINARIE E STRAORDINARIE DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
Il Consiglio d'Istituto si riunisce di norma una volta ogni mese, ad eccezione dei mesi di luglio e di agosto.
Il Consiglio d'Istituto può essere convocato in seduta straordinaria;
su richiesta del Presidente del Consiglio stesso;
su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva;
su richiesta della metà più uno dei membri.
11. CONVOCAZIONI
La convocazione deve essere fatta per iscritto personalmente ad ogni membro, deve essere recepita almeno 5 giorni prima della data fissata e deve indicare la sede, l'ora e l'ordine del giorno.
L'O.d.G. è comunicato dal Presidente su formulazione della G.E. o su proposta del Dirigente Scolastico o della maggioranza dei membri del Consiglio d'Istituto. Saranno tenuti presenti anche le proposte dei vari Organi Collegiali dell'istituto. Copia dell'O.d.G. sarà affissa all'albo di tutti i plessi e alle bacheche poste all'esterno degli edifici scolastici. Data e orario della riunione saranno comunicate in tempo utile alle famiglie.
12. VALIDITA DELLE RIUNIONI
La riunione del consiglio è valida qualora sia presente la metà più uno dei componenti in carica.
13. SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI
Lo svolgimento delle riunioni del Consiglio d'istituto è regolato dal Presidente. All'inizio di ogni riunione è data lettura del verbale della riunione precedente, per l'approvazione e la richiesta di eventuali rettifiche che saranno allegate al verbale della seduta in corso. Si svolgono quindi le eventuali comunicazioni del Presidente ed ha inizio la discussione delle materie iscritte all'O.d.G., secondo l'ordine di iscrizione.
Il Consiglio, a maggioranza dei membri presenti, può modificare o invertire i punti dell'Ordine del Giorno, limitare la durata degli interventi e aggiornare i suoi lavori. Ogni consigliere può presentare emendamenti eo integrazioni ai testi dei provvedimenti proposti.
Su istanza di una o più consiglieri è possibile l'inserimento di uno o più punti all'ordine del giorno previa approvazione a maggioranza
14. CONCESSIONE DI PAROLA
Il Presidente dà la parola a coloro che l'hanno richiesta nell'ordine della domanda. Ha la precedenza chi chiede la parola per mozione d'ordine.
Il Presidente dirige la discussione e può intervenire per favorire ulteriori informazioni eo chiarimenti; può richiamare all'argomento i consiglieri che se ne discostino e coloro che turbano l'ordine dell'adunanza e nei casi più gravi, toglie la parola.
Nessun Consigliere può parlare durante le sedute consiliari senza aver ottenuto la parola dal Presidente.
15. MODO DI USARE IL DIRITTO DI PAROLA
Ogni Consigliere parla dal suo posto e il discorso è sempre diretto al Consiglio. Egli deve attenersi all'argomento usando al massimo 5 minuti per intervento, 3 in caso di replica. Non può essere interrotto che dal Presidente ove ciò sia necessario, per invitarlo ad evitare divagazioni, o frasi e parole non corrette. Non sono ammesse discussioni a dialogo. Ciascun consigliere non potrà, di regola, avere la parola sullo stesso argomento più di due volte, ad eccezione che per fatto personale.
16. FATTO PERSONALE
Il consigliere che chiede la parola per fatto personale deve specificare i motivi, che possono solo riguardare un apprezzamento alla sua condotta e l'attribuzione di opinioni sulla persona. Il presidente decide se accettare o meno l'intervento, e se il Consigliere insiste, decide il Consiglio tramite votazione
17. MOZIONE D'ORDINE
E' mozione d'ordine il richiamo alla legge o al regolamento o il rilievo sul modo e l'ordine con il quale sia stata posta la questione dibattuta o col quale s'intenda procedere alla votazione.
Sull'ammissione o meno del fatto personale e di ogni mozione d'ordine si pronuncia il presidente e se il proponente insiste, decide il Consiglio tramite votazione.
18. INTERROGAZIONE
L'interrogazione è una domanda scritta o verbale fatta al Presidente o al Presidente della Giunta per sapere se un fatto sia vero, se una data informazione sia pervenuta alla G.E., se la stessa intenda notificare al consiglio particolari documenti. All'interrogazione risponde il Presidente. L'interrogante può dichiarare se la risposta lo soddisfa o meno precisandone i motivi. Il Presidente ha diritto di replica.
Se l'interrogazione è fatta per iscritto sarà posta all'O.d.G. della prima seduta consigliare, salvo che la G.E. non ritenga di rispondere per lettera all'interessato. L'interrogazione non può dar luogo a discussione avendo solo carattere informativo.
19. INTERPELLANZA
L'Interpellanza, consiste nel richiedere al Presidente e/o al presidente della Giunta esecutiva i motivi e gli intendimenti della loro condotta in un determinato affare. Deve essere fatta per iscritto e deve essere posta all'O.d.G. della prima riunione consigliare. Il Consigliere interessato svolgerà la propria interpellanza alla quale dovrà rispondere il Presidente. Dopo la risposta, il Consigliere ha diritto di parola per dichiarare se sia soddisfatto o meno e per quali motivi. In caso di rinuncia dell'interpellante, qualsiasi altro Consigliere può far propria l'interpellanza. All'interpellanza non può far seguito alcuna deliberazione, salvo che l'interpellanza stessa non sia trasformata in mozione.
20.MOZIONE
La mozione è una proposta concreta tendente a provocare un giudizio sulla condotta o azione del Presidente eo della Giunta esecutiva ed un voto circa i criteri da seguire in un determinato affare. La mozione può essere fatta per iscritto e in tal caso è inclusa nell'O.d.G. della prima seduta consigliare, oppure verbalmente, seduta stante, come conclusione e conseguenza delle avvenute discussioni. Perché il Presidente dia lettura al Consiglio delle mozioni, le stesse dovranno essere firmate almeno da tre Consiglieri. La mozione comporta l'abolizione di voto deliberativo.
21. VERBALIZZAZIONE DELLE RIUNIONI
Il Segretario redige il verbale di ogni riunione, indicando il giorno, l'ora d'inizio e fine, il nome dei presenti e degli assenti, eventuali rettifiche riferite al verbale della seduta precedente, l'ordine del giorno in discussione con le modifiche eventualmente apportate. Per ogni punto all'O.d.G. riassumer la relazione introduttiva, il dibattito, annoterà i voti favorevoli, contrari, astenuti, le motivazioni della deliberazione. I Consiglieri che intendono siano messi a verbale i contenuti puntuali dei loro interventi, presenteranno per iscritto quanto desiderano sia riportato a verbale al segretario, che ne darà lettura al consiglio. Ogni componente del Consiglio può richiedere la verbalizzazione di interventi di altri Consiglieri. In tal caso il segretario provvederà, nel limite del possibile, a riportare nel verbale l'intervento richiesto e darne subito lettura. Il verbale della riunione è scritto su apposito registro a pagine precedentemente numerate; è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato nella segreteria dell'Istituzione Scolastica entro 10 giorni dalla riunione. Copia delle deliberazioni va pubblicata all'albo dell'I.C. Il verbale deve essere letto e approvato, con verbalizzazione delle eventuali rettifiche, all'inizio della riunione successiva, oppure s'intende approvato, senza lettura, se c'è il consenso del Consiglio.
22. VERBALI
I verbali del Consiglio d'Istituto saranno custoditi presso la segreteria dell'I.C..Possono prenderne visione i Consiglieri e, su richiesta scritta al D.S., anche tutti gli elettori dell'Istituto.
In caso di disponibilità di un docente e con l'accordo di tutto il CDI al segretario verbalizzante può essere corrisposto un compenso forfetario con accesso al FIS.
23. AGGIORNAMENTO DELLA RIUNIONE
Quando, entro i limiti di tempo previsti per la riunione, non sia esaurito l'O.d.G., il Presidente, sentito il Consiglio, aggiorna la riunione e comunica la data e l'ora dell'aggiornamento ai consiglieri presenti senza modificarne l'ordine del giorno. Eventuali assenti saranno avvisati in tempo utile.Nel caso in cui la Giunta Esecutiva debba provvedere ad integrare l'O.d.G., si proceder' a nuova convocazione.
24. VOTAZIONI
Le votazioni sono palesi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Quando trattasi di persona, le votazioni avvengono per scrutinio segreto. Le astensioni o le schede bianche non sono conteggiate nella determinazione del quorum per la validità delle deliberazioni.
25. PUBBLICITA' DEGLI ATTI
La pubblicità degli atti del Consiglio d'istituto è disciplinata dall'art.43 del DL 297 del 16 /04/94. Copia integrale del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio, sottoscritta dal segretario del Consiglio stesso e dal Presidente, vistata dal DS e dal DSGA, deve essere affissa in apposito albo d'istituto. Copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 gg. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell'Ufficio di Segreteria dell'Istituto e per lo stesso periodo - sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta. La copia della deliberazione da affiggere all'albo è consegnata dal segretario del Consiglio al DSGA che la vista e ne dispone l'affissione a termine di legge, attestando in calce ad essa la data iniziale d'affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.
26. DECADENZA E SURROGAZIONE DEI MEMBRI
I membri eletti decadono dalla carica qualora non intervengano a tre sedute consecutive del Consiglio d'Istituto e non abbiano presentato una giustificazione al Presidente. Il Presidente quando accerta che un consigliere non è intervenuto senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, comunica al D.S. per quanto di sua competenza. La surroga dei membri è disciplinata dall'art. 35 del DL 297 del 16 /04/94
27. PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI
Alle riunioni del Consiglio d'Istituto possono essere chiamati a titolo consultivo tutti gli specialisti di cui all'art. 8 del DL 297 del 16 /04/94. Salvo il caso in cui si parli di singole persone, le sedute sono pubbliche con diritto di parola ai soli consiglieri.
Alla fine di ogni anno scolastico il Consiglio d'Istituto può convocare un'assemblea aperta a tutti i genitori ed agli altri organi collegiali al fine di valutare i risultati dei lavori svolti ed i programmi di attività futura.
DISPOSIZIONI DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
28. INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
Nel corso delle prime riunioni di classe, all'inizio di ogni anno scolastico, i docenti assesteranno con i genitori le linee principali del patto formativo tra insegnanti di classe e genitori stessi e illustreranno le linee della programmazione annuale apportando eventuali modifiche nel rispetto delle specificità dei ruoli. Per attività di arricchimento dell'offerta formativa che richiedano partecipazione alle spese da parte delle famiglie si invita a rispettare la posizione della maggioranza della classe
Sc. Primaria: ogni team insegnante incontrerà mensilmente i genitori dei propri alunni.Tali momenti possono articolarsi in colloqui individuali (a rotazione) e/o riunioni di classe. I colloqui potranno anche essere richiesti e fissati su appuntamento, dalla scuola o dalla famiglia, qualora se ne verifichi l'esigenza..
Sc.Secondaria di 1 grado: per i colloqui individuali è prevista un'ora settimanale di ricevimento per ogni docente. Sono altresì previsti due incontri in orario pomeridiano nei periodi dicembre e aprile-maggio. I colloqui potranno anche essere richiesti e fissati su appuntamento, dalla scuola o dalla famiglia, qualora se ne verifichi l'esigenza.
Eventuali riunioni straordinarie dovranno essere richieste al D.S. almeno 5 gg. prima della data fissata.
Tutti gli incontri sono sospesi durante il periodo degli scrutini e degli esami tranne in casi di urgenza rilevata sia dai docenti che dai genitori.
In caso di situazioni problematiche devono essere previsti incontri di raccordo tra i docenti della classe, la famiglia e gli specialisti.
29. ASSEMBLEE DEI GENITORI
I genitori degli alunni hanno diritto a riunirsi in assemblea nei locali scolastici, secondo le modalità previste dall'art.15 del DL 297 del 16 /04/94. Le assemblee possono essere di classe eo di plesso; qualora si svolgano nei locali scolastici, la data e l'orario dovranno essere concordati con il D.S. e dovrá essere comunicato l'O.d.G.. Entrambe sono convocate su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di classe.
Il D.S., su mandato della G.E. del Consiglio d'Istituto, autorizza la convocazione. I genitori promotori richiedono al Ds che sia data comunicazione mediante affissione all'albo della scuola e alle bacheche poste all'esterno.Richiedono inoltre l'eventuale distribuzione ai rappresentanti di classe di analogo avviso, rendendo noto altresì l'O.d.G.. L'assemblea si svolge fuori dell'orario delle lezioni, può articolarsi in assemblee di classi parallele e ad essa possono partecipare con diritto di parola il D.S. e gli insegnanti delle classi interessate.
Ogni assemblea straordinaria dovrà essere richiesta, almeno sei giorni prima della data fissata, al D.S. che, in base all'assunzione di responsabilità del richiedente, emetterà il relativo decreto di autorizzazione.
Nei locali scolastici i genitori potranno riunirsi nel numero massimo di persone previsto dalle norme vigenti in materia. Sarà sempre cura del richiedente verificare il rispetto di tali norme.
30. RIUNIONI DEL COMITATO DEI GENITORI
Il Comitato dei genitori d'Istituto, validamente costituito, può riunirsi nei locali della scuola previa richiesta scritta al DS indicante l'O.d.G. della riunione, almeno 6 gg. prima della data fissata. Il Comitato deve darsi un regolamento circa il proprio funzionamento, che è inviato in visione al Consiglio d'Istituto.
Ogni riunione straordinaria dovrà essere richiesta al D.S. almeno 3 gg. prima della data fissata.
31 CONSIGLI D'INTERCLASSE
Il Consiglio d'Istituto fornisce i seguenti criteri per il coordinamento organizzativo dei Consigli di Interclasse e di classe. Essi si riuniscono a componenti congiunte (docenti e rappresentanti dei genitori) di norma 2 volte al quadrimestre in orari stabiliti dal D.S. e comunque diversi da quello delle lezioni. La convocazione, effettuata dal DS, deve essere recapitata ad ogni componente almeno 5 gg. prima della data fissata. I Consigli programmano la loro attività nel tempo secondo modalità stabilite dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto allo scopo di realizzare un collegamento con gli altri organi collegiali. Possono essere convocati consigli straordinari anche su richiesta scritta motivata di un terzo dei membri in carica.
I Consigli di classe e di interclasse si svolgeranno in due tempi: un primo momento riservato ai soli docenti per l'analisi individuale dei singoli alunni e delle attività didattiche, e una seconda parte con la presenza dei genitori. La durata complessiva di ciascun Consiglio di classe è fissata in 90 minuti, quella dei Consigli di interclasse di 120 minuti. Alle riunioni possono partecipare tutti i genitori, solo i rappresentanti hanno diritto di parola.
I genitori possono ritrovarsi in assemblee di classe nell'ora che precede le sedute dei rispettivi Consigli. Tali assemblee sono coordinate dai rispettivi rappresentanti.
Durante l'anno scolastico sarà convocato il gruppo H allargato composto da rappresentanti della scuola, genitori, tecnici riabilitativi e assistenziali.
Sono previsti altresì gruppi specifici relativi all'alunno diversamente abile costituiti da genitori, insegnanti di sostegno e di classe, terapisti .
La programmazione degli incontri sarà definita almeno una volta all'anno nel piano annuale delle attività funzionali all'insegnamento deliberato dal collegio dei Docenti.
32 RIUNIONI DI TERZI NEI LOCALI DELLA SCUOLA
Ogni riunione dovrà essere richiesta al D.S. che, in base ai criteri fissati dal Consiglio d'Istituto, emetterà il relativo decreto di autorizzazione. Si precisa che resta a carico delle persone richiedenti la pulizia, l'ordine, l'aerazione e ogni responsabilità per l'uso dei locali fino al termine delle riunioni.
Le richieste possono essere presentate da tutte le istituzioni e associazioni operanti nel territorio dell'Istituto. Per quanto riguarda l'utilizzo delle palestre annualmente il D.S. a nome del Consiglio d'Istituto stipula apposite convenzioni con i Presidenti delle Municipalità . L'utilizzo degli spazi scolastici deve avvenire in ogni caso al di fuori dell'orario scolastico e i richiedenti devono impegnarsi con apposite dichiarazioni circa la copertura assicurativa, la salvaguardia generale dell'edificio utilizzato e in particolare la sua pulizia e sicurezza.
33. ATTIVITA' DI COMPETENZA DEGLI OPERATORI SCOLASTICI (funzioni prevalenti)
Il personale è tenuto alla pulizia dei locali scolastici, degli spazi scoperti e di tutte le pertinenze della scuola. Idem per i sussidi, archivi e segreteria come da CCNL. In presenza di personale della ditta esterna è comunque tenuto alle seguenti attività :
-ATTIVITA' DI PULIZIA E MANUALI
a) straordinarie urgenti e tra un'attività didattica e un'altra;
b) eccezionali (ad es. a seguito d'incursioni d'estranei o atti di vandalismo, d'agenti atmosferici di guasti idraulici, ecc.)
c) ambienti didattici (aule e/o laboratori) nell'eventualità d'utilizzazione turnata d'attività didattiche in giornata.
d) spostamento di suppellettili e strumenti didattici di modeste dimensioni.
a) apertura, controllo, arieggiatura e chiusura dei locali.
b) uso corretto dei servizi igienici da parte degli allievi e controllo disponibilità dei materiali d'uso e di consumo.
-COMPLEMENTARI
a) collabora alla vigilanza degli allievi, anche nell'accesso ai corridoi, anche durante brevi assenze del personale docente, ferme restando le responsabilità dello stesso.
b) collabora alla vigilanza degli alunni durante la consumazione dei pasti, l'entrata e l'uscita dall'edificio; nelle scuole dove l'amministrazione comunale organizza il servizio di trasporto sono tenuti a ricevere e ad accompagnare gli allievi che utilizzano lo scuolabus.
c) concorre alle operazioni d'igiene e pulizia degli allievi.
in assenza degli scodellatori inviati dal comune e con il pagamento della funzione mista aggiuntiva da parte del comune stesso (con l'apposito vestiario previsto dalla vigente normativa):
a) porzionatura e condimento delle vivande;
b) pulizia degli utensili per la porzionatura e distribuzione dei pasti;
c) prelavaggio dei contenitori adibiti al trasporto dei pasti.
-AMMINISTRATIVE
a) recapito di documenti (circolari, plichi, posta varia)
b) ritiro matrici ticket pasti, quantificazione giornaliera e ordinazione pasti;
c) collaborazione stampa fotocopie.
-DIPENDENZA E COLLABORAZIONE
Ferma restando la diretta dipendenza funzionale degli operatori scolastici dalla responsabile amministrativa ( direttore amministrativo ) dell'Istituto, è indispensabile che in ciascun plesso all'inizio dell'anno scolastico, prima dell'avvio delle lezioni, gli insegnanti fiduciari ( se non fosse possibile per tutto il personale di ogni plesso ) e il personale ausiliario stendano precise regole e patti di collaborazione in ordine a tutte le operazioni in cui si troveranno ad operare congiuntamente in presenza di allievi, genitori etc.
34. INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI DALLA SCUOLA
L'ingresso e l'uscita degli alunni seguiranno le seguenti regole:
-gli ingressi delle scuole sono aperti cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni; fino a quel momento l'ingresso della scuola rimarrà chiuso a cura del personale ausiliario;
-all'inizio delle lezioni l'ingresso della scuola sarà chiuso da parte del personale ausiliario. Gli alunni in ritardo saranno ammessi in classe con giustificazione da parte dei genitori;
-gli alunni non possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, salvo che non vengano direttamente i genitori o persone adulte, da loro delegate per iscritto, a prenderli;
-al termine delle lezioni gli alunni usciranno con ordine, classe per classe accompagnati dai rispettivi insegnanti. Per le scuole elementari usciranno prima i più grandi seguiti via via dai più piccoli accompagnati fino al cancello dai rispettivi insegnanti che controlleranno l'effettivo prelievo dei bambini da parte dei genitori; il personale ausiliario accompagnerà al pullman gli alunni abbonati al trasporto scolastico;
-i genitori accompagnano gli alunni fino all'ingresso della scuola e li attenderanno anche al termine delle lezioni fuori dell'ingresso con eccezioni e specificazioni di cui all'art.38 . Solo in caso di necessità possono entrare per parlare con gli insegnanti. Per comunicazioni non urgenti sono pregati di servirsi del diario o di altra comunicazione scritta.
-usciti tutti gli alunni, al termine delle lezioni, i cancelli e gli ingressi delle scuole saranno chiusi a cura del personale ausiliario. La scuola ha la responsabilità degli alunni solo in orario scolastico; i genitori devono provvedere alla regolare e puntuale entrata a scuola degli alunni e a essere presenti ai cancelli per riceverli all'uscita.
In caso di eccezionali impedimenti questi ultimi dovranno provvedere ad avvisare gli insegnanti che si prenderanno cura del bambino.
-E' previsto un servizio di pre - accoglienza. Funziona a richiesta di un gruppo di almeno quindici genitori con spesa a carico dei genitori stessi; il servizio è affidato alla completa gestione dell'associazione che accetta l'incarico.
-Gli alunni che utilizzano il Pedibus potranno usufruire dello spazio interno della scuola e, in caso di maltempo dell'atrio scolastico , sotto la responsabilità degli accompagnatori
35 PERSONE ESTRANEE ALLA SCUOLA
Nessuna persona estranea alla scuola può entrare nell'edificio scolastico senza autorizzazione. Dentro l'edificio scolastico non può avvenire la consegna e la distribuzione di materiali di qualsiasi tipo, se non è stata preventivamente autorizzata per iscritto dal D.S. Per la distribuzione di avvisi, promozioni e simili, in particolare per quelli che comportano oneri economici a carico delle famiglie, l'autorizzazione è concessa dal D.S. Gli insegnanti e il personale ausiliario sono responsabili dell'osservanza di tali norme e sono impegnati a segnalare eventuali inadempienze.
36 FORMAZIONE CLASSI PRIME
Nei plessi della scuola primaria, qualora si verificasse la formazione di più classi prime, non si procede subito alla costituzione dei gruppi classe. Dopo un periodo iniziale di osservazione generale da parte degli insegnanti, entro i primi 15 giorni di lezione, si procede alla formazione delle classi definitive omogenee fra loro, ma eterogenee al loro interno.
Per la sc. Secondaria di I grado i criteri per la formazione delle classi prime sono:
-acquisizione dei dati di conoscenza relativi agli alunni presso gli insegnanti delle classi quinte di provenienza;
-formazione di classi omogenee fra loro, ma eterogenee al loro interno;
-affidamento del compito di formare le classi ad un'apposita commissione, formata dai docenti del consiglio di Istituto e presieduta da un docente nominato dal Dirigente Scolastico;
-la commissione può lavorare separatamente per i due ordini di scuola, può essere integrata con la presenza di altri docenti disponibili e non impegnati nelle operazioni di fine anno;
Per entrambi gli ordini di scuola le classi saranno omogenee per la scelta del tempo scuola secondo i modelli organizzativi previsti dal POF
L'iscrizione alle classi successive alla prima avverrà d'ufficio salvo diverse richieste da parte dei genitori che dovranno presentare domanda di nulla osta.
L'iscrizione d'ufficio non riguarda gli alunni della scuola Fusinato.
37 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Si rispetteranno nell'ordine i seguenti criteri cercando di garantire il principio della continuità :
a)disponibilità espressa dal docente
b)posto ricoperto dal docente nella graduatoria d'Istituto
c)il docente di sostegno è assegnato alle classi con alunni diversamente abili di cui sarà titolare
38 ORARIO DELLE LEZIONI -SORVEGLIANZA - ASSENZE
L'orario delle lezioni si attua nei diversi plessi con le seguenti articolazioni:
ZELARINO: Parolari orario in 5 giorni con 5 rientri settimanali
Villa Medico orario in 6 giorni con 1 o 2 rientri settimanali
TRIVIGNANO: orario in 5 giorni con 3 rientri settimanali
8,10- 16,10
MUNARETTO: orario in 5 giorni con 5 o 3 rientri settimanali
FUSINATO: orario in 5 giorni con 3 rientri settimanali
8,20-16,20
Fermi e Marconi: orario in 6 giorni 8,00 - 13,00
Il martedì dalle 8,00 alle 16,00
Nel giorno di rientro dalle 13 alle 14 può aver luogo a scuola, per i genitori che lo richiedono, una refezione a freddo con la sorveglianza dei docenti.
-L'orario di accoglienza (5 minuti prima) e l'accompagnamento all'uscita della classe rientra nel normale orario di servizio dell'insegnante.
-Per le classi della scuola primaria è prevista 1 ora per la refezione scolastica. In opzione, alle famiglie che non vogliano avvalersi di tale servizio, è consentita l'uscita e il rientro a carico delle stesse nell'ambito di un'ora.
-Agli insegnanti è affidata la sorveglianza degli alunni durante le lezioni, la refezione, gli intervalli., all'uscita dai cancelli secondo quanto stabilito dall'art.34
L'intervallo è stabilito in linea di massima per una durata variabile da 15 a 30 minuti alla primaria, di 10 minuti alla secondaria.
- Gli insegnanti hanno responsabilità sull'incolumità degli alunni solo in caso di dolo o colpa grave effettivi e comunque riferiti solo all'orario d'obbligo.
-E' obbligatoria l'apposita giustificazione scritta da parte dei genitori o di chi fa le veci per le assenze degli alunni; per le assenze per malattia la riammissione dell'alunno a scuola dopo il quinto giorno è subordinata alla presentazione di certificato medico.
-Scioperi, assemblee, interruzioni di servizio e ogni altra evenienza che possa determinare pregiudizio alla normale attività scolastica (con eventualità di sospensione delle lezioni eo dei servizi mensa e trasporti) vanno annunciato alle famiglie per iscritto da parte degli insegnanti e/o del D.S..
-Le attività pomeridiane delle scolaresche nel giorno di scuola antecedente le vacanze estive, pasquali, natalizie e l'ultimo giorno di carnevale possono essere sospese dal Dirigente Scolastico previa richiesta motivata dell'insegnante fiduciario di ogni singola scuola presentata almeno dieci giorni prima dell'evenienza.
-Per salvaguardare la finalità educativa di favorire lo sviluppo dell'autonomia dell'alunno , il genitore può richiedere che il proprio figlio sia lasciato ai cancelli della scuola dichiarando di essere consapevole del fatto che il luogo antistante la scuola e l'itinerario casa-scuola sono sicuri e che il proprio figlio è in grado di tornare a casa da solo.
Tali accordi vanno stipulati e chiariti nel patto formativo
-L'uso di qualsiasi strumento informatico o di comunicazione durante l'orario scolastico è permesso previa autorizzazione dell'insegnante .si precisa che l'uso del telefono cellulare non è consentito agli alunni , ai docenti e al personale .
-Per tutte le comunicazioni con l'esterno dev'essere utilizzato il telefono della scuola, solo per reali ed urgenti necessitá .il cellulare usato indebitamente dall'alunno sarà preso in consegna dal docente e restituito a fine giornata o al genitore
Da tutti si richiede correttezza nell'abbigliamento.
39 PREVENZIONE INFORTUNI
In caso di necessità per incidenti di lieve entità ogni plesso è dotato di materiale indispensabile per un intervento di primo soccorso. In caso di incidente tutto il personale è invitato a regolarsi secondo queste indicazioni di massima:
-primo intervento da parte degli adulti presenti per accertare l'eventuale gravità della situazione;
-si dovrà dare comunicazione tempestiva dell'accaduto alla famiglia dell'alunno;
-in caso di necessità, affidata la classe ai colleghi o al personale ausiliario, dovrà essere contattato il più vicino punto di soccorso medico
-in ogni caso farà seguito da parte del docente immediata denuncia circostanziata dell'accaduto all'ufficio di segreteria anche ai fini assicurativi.
-SICUREZZA EDIFICI: in tutti i plessi nel corso delle prime riunioni con i genitori è data notizia dei piani di evacuazione e delle misure di prevenzione adottate circa i rischi presenti in ambito scolastico.
40 VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
In tutte le uscite e i viaggi di istruzione la responsabilità civile e penale è sempre dell'insegnante accompagnatore.
-per quanto riguarda le uscite dagli spazi scolastici per l'esplorazione e la conoscenza del territorio effettuate entro l'orario scolastico e a piedi non è necessaria specifica delibera del Consiglio d'Istituto e del Collegio Docenti; per queste attività è sufficiente l'informazione preventiva ai genitori e la preventiva comunicazione in Direzione e all'insegnante fiduciario;
-le uscite nel territorio comunale e nei comuni viciniori sono di volta in volta autorizzate per iscritto dal D.S. su richiesta presentata almeno 5 giorni prima da parte dei docenti interessati nell'apposito modulo che contiene anche la richiesta di eventuali elenchi, riduzioni, ecc.. Se ci sono spese da sostenere eo utilizzo di mezzi di trasporto devono essere acquisite le autorizzazioni dei genitori. Eventuali visite straordinarie, all'interno dell'orario scolastico, possono essere autorizzate dal D.S. per viaggi dal percorso non superiore alla durata di mezz'ora (sessanta minuti tra andata e ritorno),
-E' opportuno che la partecipazione coinvolga l'intera classe.Si deve in ogni caso evitare lo svolgimento dell'uscita ove non possa essere assicurata la partecipazione ad almeno 23 degli alunni componenti le singole classi interessate. Gli alunni non partecipanti saranno inseriti nelle altre classi;
-le visite guidate e i viaggi di istruzione, con durata superiore alla mezza giornata, sono deliberate dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto nei primi mesi dell'anno scolastico
-le uscite possono essere effettuate con mezzi pubblici o comunali. L'utilizzo di mezzi privati sarà soggetto a gara d'appalto e vagliato dal Consiglio d'istituto;
-gli insegnanti accompagnatori saranno di norma 1 ogni 15 alunni, in caso di presenza dell'alunno in situazione di handicap potrà essere presente l'insegnante di sostegno e l'eventuale accudente oppure un terzo insegnante;
-la partecipazione o meno di altri accompagnatori fino a un massimo di 3 genitori e/o eccezionalmente personale ausiliario alla gita è stabilita dagli insegnanti delle classi interessati. Gli accompagnatori (coperti da assicurazione, con nominativo da inviare in Segreteria almeno 2 giorni prima), sottoscriveranno l'impegno alla vigilanza. L'eventuale spesa per biglietti d'ingresso a carico di accompagnatori va concordata nel patto formativo
-viaggi e visite di istruzione di norma dovranno svolgersi nell'ambito del territorio nazionale per uno o più giorni a seconda della progettualità predisposta dai docenti di classe;
-tutti i partecipanti a uscite dagli spazi scolastici per passeggiate, visite guidate e viaggi d'istruzione devono essere in possesso di apposito cartellino di identificazione.
-i docenti nella richiesta di autorizzazione all'effettuazione di viaggi di istruzione fuori dal territorio comunale devono dichiarare di avere previsto itinerari e mete alternative in caso di maltempo o di emergenza; di aver messo in atto gli accorgimenti per la sicurezza degli alunni e fornito indicazioni ai genitori circa alimentazione, vestiario e altre necessità.
-al termine delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione, in caso di eventuali problematiche, i docenti sono tenuti ad inviare in Direzione un promemoria a consuntivo dell'iniziativa.
-le spese per l'effettuazione dei viaggi saranno a totale carico delle famiglie salvo eventuali eccezioni che saranno vagliate dal Consiglio d'Istituto. La spesa massima a carico della famiglia non può superare 220 € per alunno nel corso dell'anno scolastico.
Il Consiglio d'Istituto di anno in anno potrà aggiornare, se lo riterrà opportuno, il tetto massimo di spesa complessivo di tutte le uscite.
41 ASSICURAZIONE e CONTRIBUTO VOLONTARIO DELLE FAMIGLIE.
La scelta della società assicurativa sarà fatta dal Consiglio d'Istituto che visionerà le offerte pervenute per stipulare il contratto con la più conveniente. La spesa è a carico dei genitori ai quali, annualmente, E' chiesto un contributo volontario comprensivo di una quota destinata a compartecipazione delle spese per materiale didattico. La cifra complessiva sarà deliberata annualmente dal CDI.
42 PIANI DI EVACUAZIONE
Ogni scuola deve annualmente perfezionare il proprio piano di evacuazione considerando i possibili rischi nella permanenza dentro gli edifici scolastici e gli spazi esterni della scuola; ogni plesso effettuerà almeno due evacuazioni simulate ogni anno scolastico.
Ciascun docente o operatore scolastico è tenuto ad osservare scrupolosamente il disposto delle circolari interne sulle tematiche Scuola sicura e predisposte dal Dirigente Scolastico e dai docenti preposti per l'applicazione del D.L.vo 62694 nei vari plessi. In particolare massima attenzione dovrá essere prestata relativamente alle schede sui rischi individuati nelle varie sedi scolastiche.
43. SUSSIDI E LABORATORI
I sussidi in dotazione ad ogni plesso saranno subconsegnati dal DSGA ad un docente individuato che potrà essere coadiuvato da altri docenti per la gestione dei laboratori.
44 TRASPARENZA E PUBBLICITA' DEGLI ATTI
E' possibile chiedere in Segreteria copia del P.O.F., dei progetti didattici e delle disposizioni che riguardino il richiedente stesso con apposita domanda scritta. Per ciascun foglio fotocopiato il richiedente dovrà corrispondere le marche di Legge.
44 AUTOCERTIFICAZIONI
L'Ufficio di Segreteria provvede a controlli a campione circa la veridicità delle autocertificazioni prodotte dall'utenza (genitori, docenti, operatori scolastici, etc.).
Approvato dal Consiglio di Istituto in data 30 ottobre 2007
regolamento_Istituto_2007 (1).pdf