Source: https://www.asdfenicec5.it/COMUNICATO-UFFICIALE.htm
Timestamp: 2019-06-17 15:01:20+00:00
Document Index: 115876519

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'sentenza ', 'art. 22', 'art 17', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 118']

26-10-2018 18:00 - CLUB NEWS
La società Fenice VeneziaMestre intende esprimere la volontà di avvalersi della facoltà di rispondere al ricorso avverso la regolarità della gara Fenice VeneziaMestre - Città di Mestre, valevole per la seconda giornata del girone B del Campionato Nazionale di Serie B svoltasi in data 13.10.2018 presso la Palestra dell’Istituto Franchetti (Mestre-Ve).
Il reclamo proposto dalla società Città di Mestre indica che il nostro tesserato Alvise Tenderini ha disputato la gara in questione in posizione irregolare.
Per fare chiarezza, al suddetto giocatore è stata comminata tramite il comunicato ufficiale nº94 emesso dal Comitato Regionale Veneto una squalifica di 6 giornate effettive di gara, ottenute in occasione della gara disputata presso il palasport di Brendola (VI) il 15.04.2018 valida per la finale regionale dei play off Under 21 Fenice VeneziaMestre - Calcio Padova Calcio a 5.
Nella giornata di ieri, 25.10.2018, il Giudice Sportivo della Divisione Calcio a 5, Avv. Renato Giuffrida, assistito dal rappresentate A.I.A. Giuseppe Mannatrizio, ha esaminato il reclamo e ha emesso la propria delibera nel comunicato ufficiale nº109 [n1] accogliendo il ricorso della società Città di Mestre comminando la punizione sportiva nei nostri confronti della perdita della gara con il punteggio di 0-6.
La società Fenice VeneziaMestre non intende entrare nel merito della decisione della squalifica sopra riportata, tuttavia intende analizzare la situazione attuale e rispondere a quanto deliberato nella giornata di ieri.
In primis è necessario prendere in considerazione l’art. 22 comma 3 [n2] e 6 [n3] del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC.
Analizzando tale norma, si legge che le eccezioni prese in considerazione dalla norma sono due. Il primo caso risulta essere palesemente infondato dato che il giocatore in questione era ed è tuttora un tesserato per la società Fenice VeneziaMestre, mentre per quanto riguarda la seconda eccezione che prevede il cambio di categoria nelle attività di Settore Giovanile e Scolastico si intende far presente che il campionato Under 21, in cui è stata comminata la squalifica a Tenderini, non fa parte dell’attività del SGS e che, come previsto dal comunicato numero 1 della Divisione Calcio a 5 della stagione in corso, in tale categoria è previsto l’utilizzo di giocatori nati a partire dal 1 gennaio 1995. Preso atto di queste norme indicati dagli organi competenti il campionato Under 21 risulta essere un campionato a se stante con regole ben precise e al di fuori dell’attività giovanile.
Riguardo quanto scritto nella delibera del Giudice Sportivo, si fa inoltre notare che il giocatore in questione nel momento in cui ha preso la squalifica risultava essere in età Under 21 e non era assolutamente in distinta in qualità di fuori quota in quanto nato nel 1996, ed, altresì, si intende far notare che il campionato in questione era organizzato ed è tutt’ora organizzato dal comitato regionale e che anche il regolamento regionale prevede l’utilizzo di giocatori nati a partire dal 1 gennaio 1995.
Per quanto espresso dalle norme e dai regolamenti citati, riteniamo corretto che il nostro tesserato Alvise Tenderini sconti le 6 giornate di squalifica nel campionato in cui sono state comminate, ossia quello Under 21 poiché nessuna norma prevede il contrario e in quanto risulta, appunto, che tale campionato nulla abbia a che fare con l’attività giovanile.
Affinché non si possa cadere in un giudizio soggettivo che vari in base a vecchie sentenze emesse in altri casi, riteniamo sia giusto attenersi alle norme che sono chiare e non lasciano adito a dubbi. Dubbi che tale sentenza crea per chi, come la società Fenice Venezia Mestre, si trova, quindi, a dover decidere, dove a quando far scontare una squalifica di questo tipo ad un suo tesserato. Dubbi che nel diritto non sono previsti, in quanto esiste la certezza del diritto nell’ordinamento Italiano, ossia il “principio in base al quale ogni persona deve essere posta in condizione di valutare e prevedere, in base alle norme generali dell’ordinamento, le conseguenze giuridiche della propria condotta, e che costituisce un valore al quale lo Stato deve necessariamente tendere per garantire la libertà dell’individuo e l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.” [n4]
Vogliamo porre un quesito: se la Società avesse fatto giocare il proprio tesserato in questione in categoria Under 21, che appunto ha ricevuto la squalifica in tale categoria, sarebbe risultata corretta la posizione del giocatore? La risposta a questo quesito è evidente ed è “no” ed è perfettamente in linea con ciò che le norme dicono, art. 22 comma 3 ” Il calciatore colpito da squalifica per una o più giornate deve scontare la sezione nelle gare ufficiali della squadra nella quale militava quando è avvenuta l’infrazione che ha determinata il provvedimento, salvo quanto previsto dal comma 6”.
Concludendo, ci chiediamo, inoltre, come sia possibile che non ci sia la possibilità di verificare tali questioni preventivamente presso un ufficio della Divisione Calcio a 5 (né a livello nazionale né a livello regionale) e nel momento in cui si pone qualche domanda non si ottengono mai risposte certe. Anche perché, convinti secondo le norme, che Tenderini debba scontare la propria squalifica nella categoria in cui essa è stata comminata, attualmente, in pratica, il giocatore risulta squalificato sia in Under 21 che in Prima Squadra.
Difatti per la giornata di domani, sabato 27 ottobre, in cui si disputerà Fenice VeneziaMestre-Sporting Altamarca valida per la quarta giornata del girone B del Campionato Nazionale di Serie B, non potremo schierare lo stesso Tenderini (il quale appunto non potrà giocare nemmeno in Under21), Cavaglià (che si trova nella medesima posizione di dover scontare la giornata di squalifica anche in prima squadra oltre ad averla già scontata in Under21), Marton (squalificato a Sedico per doppia ammonizione), Ortolan (infortunio) e Vanin (che sta scontando una squalifica a tempo in quanto capitano della formazione Under21 nella scorsa stagione).
Ci affidiamo al fatto che la giustizia sportiva faccia il suo corso, nel pieno rispetto delle norme previste.
La società A.S.D. Fenice VeneziaMestre
“Il Giudice Sportivo;
Esaminato il reclamo proposto dalla Società avverso l’esito della gara in oggetto osserva:
Con il gravame in esame la ricorrente chiede che in danno della convenuta sia comminata la punizione sportiva della perdita della gara prevista dall’art 17 comma 5 lett. A del CGS, per aver schierato nell’incontro di che trattasi il calciatore Tenderini Alvise in posizione irregolare in quanto squalificato. Sostiene la ricorrente che il suddetto atleta nato il 19/05/1996, nella stagione sportiva 2017/2018 abbia preso parte in qualità di fuori quota a gare del campionato regionale Under 21 del comitato regionale Veneto venendo squalificato per 6 giornate effettive di gara come dal C.U. N°94 emanato dal C.R. Veneto, in data 16/05/2018.
Di conseguenza non poteva prendere parte all’incontro richiamato in premessa in quanto ancora in corso di squalifica.
Tale tesi è condivisibile in quanto, benché la squalifica sia stata comminata per la gara di campionato Under 21, il calciatore, non essendo più in età da poterla scontare nella suddetta competizione, precisando che la partecipazione a tale competizione in qualità di fuori quota non è utile al fine di scontare la squalifica suddetta, la stessa deve essere scontata, conformemente al combinato disposto degli art. 19 e 22 del CGS, per la parte eventualmente residua, nelle gare ufficiali che la prima squadra disputa nella corrente stagione sportiva.
Poiché dalla distinta dei calciatori della ASD Fenice Venezia Mestre presentata all’arbitro, il nominativo di Tenderini Alvise appare inserito, risulta che lo stesso ha partecipato all’incontro richiamato in oggetto in posizione irregolare.”
“II calciatore colpito da squalifica per una o più giornate di gara deve scontare la sanzione nelle gare ufficiali della squadra nella quale militava quando è avvenuta l'infrazione che ha determinato il provvedimento, salvo quanto previsto nel comma 6. Fermo restando quanto previsto dall’art. 17, comma 5, ultima parte, la squalifica non si considera scontata qualora il calciatore squalificato sia inserito nella distinta di gara e non venga impiegato in campo.
Al calciatore squalificato è precluso l’accesso all’interno del recinto di gioco e negli spogliatoi, in occasione delle gare nelle quali deve scontare la squalifica. La violazione di tale divieto comporta la irrogazione di un’autonoma sanzione disciplinare, da applicarsi fra quelle previste dall’art. 19.”
“Le squalifiche che non possono essere scontate, in tutto o in parte, nella stagione sportiva in cui sono state irrogate, devono essere scontate, anche per il solo residuo, nella stagione o nelle stagioni successive. Qualora il calciatore colpito dalla sanzione abbia cambiato società, anche nel corso della stagione, o categoria di appartenenza in caso di attività del Settore per l’attività giovanile e scolastica, la squalifica è scontata, in deroga al comma 3, per le residue giornate in cui disputa gare ufficiali la prima squadra della nuova società o della nuova categoria di appartenenza in caso di attività del Settore per l’attività giovanile e scolastica, ferma la distinzione di cui all’art. 19, comma 11.1 e 11.3. La distinzione prevista dall’art. 19, comma 11.1, ultima parte, non sussiste nel caso che nella successiva stagione sportiva non sia possibile scontare le sanzioni nella medesima Coppa Italia in relazione alla quale sono state inflitte.
Le sanzioni di squalifica, irrogate nell’ambito della Coppa Italia organizzata dalla Divisione nazionale calcio a 5, per le sole società di serie A e A2, che non possono essere scontate, in tutto o in parte, nella stagione sportiva in cui sono state irrogate, devono essere scontate, anche per il solo residuo, nel campionato successivo.
Qualora il calciatore colpito dalla sanzione della squalifica abbia cambiato attività ai sensi dell’art. 118 delle N.O.I.F., la squalifica è scontata, per le residue giornate in cui disputa gare ufficiali la prima squadra della nuova attività.”