Source: https://www.scribd.com/doc/8280553/tariffario-geom2
Timestamp: 2017-03-26 03:43:14+00:00
Document Index: 18211500

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 45', 'art. 31', 'art. 60', 'art. 31', 'art. 60', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 5', 'art.2', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 1105', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 59', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 51']

BrowseInterestsStay InformedCareerPersonal GrowthFiction & BiographiesHealth & FitnessLifestyleCultureBrowse byBooksAudiobooksNews & MagazinesSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinORIENTAMENTI TARIFFARIPRESTAZIONI CONSEGUENTI ALLA REDAZIONE DI STATI DI CONSISTENZA E OPERAZIONI ANNESSE Tariffa professionale per la stesura di pratiche al Catasto Fabbricati ,al Catasto Terreni Rilievi e riconfinamenti Art. 60 Onorari a discrezione
1. PRESTAZIONI PER IL CASTATO FABBRICATI
Denuncia al Catasto Fabbricati: stesura planimetrica dell’unita immobiliare, definizione dei poligoni, compilazione modelli in procedura DOCFA, attribuzione rendita catastale e restituzione su supporto informatico, presentazione e ritiro. Oggetto a) Uso civile abitazione e uffici in un unico edificio: - singola unità fino a 100mq.: - da due a quattro unità fino a 100mq. cad.: - dalle cinque unità in poi fino a 100mq. cad.: - per ogni 10mq in più oltre i 100mq.: Unita’ immobiliari ad autorimessa privata e posto auto: - fino a 80mq. e fino a quattro U.I. cad.: - oltre le quattro U.I. cad.: - per ogni 10mq. in più oltre i 100mq.: Unita’ immobiliari non comprese nelle voci precedenti: - una unita’ immobiliare per superficie fino a 100mq - una unita’ immobiliare per superficie fino a 200mq - una unita’ immobiliare per superficie fino a 300mq. - una unita’ immobiliare per superficie fino a 400mq.: - una unita’ immobiliare per superficie fino a 500mq.: - per ogni 100mq. in più oltre i 500mq.: con rilievo senza rilievo
€ 450,00 € 350,00 € 330,00 € 15,00
€ 250,00 € 250,00 € 230,00 € 5,00
€ 200,00 € 150,00 € 10,00
€ 150,00 € 100,00 € 5,00
€ 350,00 € 480,00 € 600,00 € 710,00 € 800,00 € 30,00
€ 250,00 € 290,00 € 330,00 € 370,00 € 400,00 € 15,00
Unita’ immobiliari categoria F1-F2-F3-F4-F5 rappresentate solo nell’elaborato planimetrico, modulistica secondo normativa - da uno a quattro unità cad.: € 150,00 € 100,00 - oltre le cinque unità cad.: € 100,00 € 75,00 Elaborato planimetrico per la dimostrazione, subalterni e modulistica secondo normativa: - nuova costruzione fino a 10 unità: € 250,00 - nuova costruzione oltre le 10 unità immobiliari per ogni subalterno in più € 10,00 - variazione fino a 10 unità: € 300,00 - variazione oltre a 10 unità immobiliari per ogni subalterno in più: € 15,00 Procedura per allineamento dei documenti pregressi per il recupero delle formalità (accatastamenti precedenti,domande di voltura) arretrate.Per ricerca documenti e compilazione degli schemi all’interno
della procedura Doc.Fa.3: - per la prima formalità: € 100,00 - per ogni ulteriore formalità: € 50,00 g) Stima per la determinazione della rendita catastale relativa alle unità immobiliari di categoria D. Applicazione dal 50% al 90 % di quanto disposto dall’art. 51 lettera C del D.M. 7settembre 1988, n. 407, tabella G2 aggiornata con D.M.6.12.1993 n.596 tabella G3 (‘giudizio dì stima) h) Procedura per attribuzione della rendita catastale (Docfa) per unità immobiliari urbane già denunciate al Catasto dei Fabbricati ma non censite: i punti a-b-c vengono computati con i valori senza rilievo. AGGIORNAMENTO DELLE MAPPE CATASTALI Tipo di frazionamento Il lavoro comprende sempre: accesso all’Agenzia del Territorio provinciale per la richiesta dell’estratto di mappa e dei punti fiduciali, il deposito di legge al Comune di appartenenza; presentazione ed approvazione catastale; successivo accesso per il ritiro del tipo approvato. Picchettamento escluso da computarsi a vacazione. 2.1 Tipo di frazionamento comprendente, oltre alle voci sopra descritte, il rilievo con strumentazione adeguata, restituzione informatizzata e redazione del frazionamento: • Fino a due particelle ed un massimo di n. 10 punti celerimetrici: • Per ogni particella derivata in più: • Per ogni punto rilevato in più: 2.2 € 900,00 € 100,00 € 15,00
Tipo di frazionamento finalizzato all’introduzione in mappa di strade, canali e simili; eseguiti con strumentazione celerimetrica, o metodologia GPS derivanti da poligonali di collegamento o da poligonali principali. - per una larghezza massima fino a 40 m., onorario al Km. (minimo): € 1200,00 - per ogni 10 m. di larghezza oltre i 40 m., onorario al Km.: € 200,00 redazione del tipo di frazionamento, comprensivo di calcoli, elaborazione grafica e redazione dei modelli censuari: onorario minimo per la particella originale: € 235,00 onorario minimo per ogni particella derivata oltre la prima: € 77,00
Redazione di monografia per p.f o punto ausiliario
Tipo mappale (prestazioni finalizzate all’introduzione in mappa di un fabbricato). Il lavoro comprende sempre: accessi al catasto per la richiesta dell’estratto di mappa e visure, rilievo e redazione del tipo, presentazione e ritiro all’Agenzia del Territorio. 2.4 Tipo mappale per fabbricati ex-rurali o da accertare al Catasto Fabbricati (senza ampliamenti - conferma topografica - demolizioni). Il lavoro prevede la redazione dell’estratto di mappa, la relazione di corrispondenza topografica, la compilazione del modello censuario e la compilazione del mod. 3Spc: € 300,00
Tipo mappale di modesta entità, senza uso di strumentazione elettro-ottica, conforme alla circ. 2/88 per ampliamenti inferiori al 50% e per fabbricati in corpo separato, rilievo senza p.f. : € 400,00 Rilievo con strumentazione adeguata, restituzione informatizzata e redazione del tipo mappale: Per un fabbricato fino a venti punti rilevati: € 900.00 Per ogni corpo accessorio: € 150,00 Per ogni fabbricato in più: € 300,00 Per ogni punto rilevato in più: € 15,00 Redazione di monografia per p.f o punto ausiliario: RICONFINAMENTI Il lavoro comprende: a) rilievo per la determinazione delle coordinate dei punti di confine da ripristinare e dei vertici di stazione delle poligonali di collegamento, oppure individuazione di punti di intersezione degli allineamenti e calcolo delle rispettive distanze; b) apposizione dei termini. € 100,00
2.6 • • • • 2.7 3.
Per l’intero complesso del lavoro sono dovuti i seguenti onorari: • diritto fisso per prestazioni professionali spettanti a una squadra topografica, dotata di strumentazione, per ogni uscita: € 465,00 • compenso per ogni punto di confine ripristinato oltre al compenso di cui alla voce precedente: € 55,00 • il tempo impiegato per la ricerca presso gli archivi degli atti originali o dei tipi di frazionamento successivi, degli atti di provenienza, visura delle mappe di primo impianto, reperimento e controllo dei punti trigonometrici e dei punti noti e certi oltre all’eventuale contraddittorio con i confinanti o con i tecnici delegati è compensato a vacazione. RILIEVI PLANO-ALTIMETRICI Rilevamenti plano-altimetrici sono finalizzati alla formazione di opportuna cartografia e/o modelli digitali del terreno (DTM) eseguiti con il metodo celerimetrico o metodologia GPS su terreni medi e poco alberati con pendenze fino al 3%, (per maggiori difficoltà vedasi il punto 8 maggiorazioni diverse). Il lavoro comprende: a) studio preliminare, acquisizione monografie dei punti stabili di riferimento, di orientamento esterno e di appoggio; b) materializzazione dei punti di stazione, eventuale redazione di monografie; c) poligonale di collegamento o dettaglio; d) rilievo plano-altimetrico per la determinazione dei punti di stazione e di dettaglio; e) calcoli; f) restituzione e formazione di cartografia numerica. g) disegno su supporto adeguato.
Scala 1:1000 — fino a 30 punti per ha: onorario per ha, con un minimo di 1 ha: per ogni punto in più: Scala 1:500 — fino a 70 punti per ha:
€ 400,00 8,50
onorario per ha, con un minimo di 0,7 ha: per ogni punto in più: 4.3 Scala 1:200 — fino a 200 punti per ha: onorario per ha, con un minimo di 0,3 ha: per ogni punto in più: Scala 1:100—fino a 100 punti per ha: onorario per ha, con un minimo di 0,3 ha: per ogni punto in più:
€ 680,00 € 4,50
€ 1250,00 € 3,50
€ 1300,00 € 3,00
Rilievi plano-altimetrici di dettaglio per strade e relativo arredo urbano, canali naturali e di bonifica, ferrovie, ecc. - fino alla larghezza di 40 m. per ogni Km., con un minimodi 600 m. e fino a mx.500 punti di rilievo: € 1450,00 - per ogni punto in più oltre i 500 precedenti: € 2,00 - per ogni 10 m. ulteriori oltre i 40 m. per ogni Km.: € 155,00 Per rilievi di strade e canali in ambito rurale gli onorari di cui al comma precedente sono diminuiti fino al 40%. Per integrazione con definizione a curve di livello si applica una maggiorazione del 20%. PROFILI LONGITUDINALI Il lavoro comprende: a) misura delle distanze e dei dislivelli con strumenti idonei; b) calcolo distanze parziali e progressive e quote altimetriche; c) restituzione grafica e disegno in scala adeguata; - densità fino a 60 punti al Km., costo a Km. - densità da 60 a 80 punti al Km., costo a Km. - densità da 80 a 100 punti al Km., costo a Km.
€ 600,00 € 800,00 € 1000,00
Al geometra è sempre dovuto un onorario non inferiore a quello corrispondente a un Km. Dai predetti compensi sono escluse le eventuali poligonali di collegamento che sono compensate secondo quanto previsto al punto 7. 6. SEZIONI TRASVERSALI Il a) b) c) lavoro comprende: misura delle distanze e dei dislivelli con strumentazione idonea: calcolo distanze parziali e dislivelli; restituzione grafica e disegno in scala adeguata.
Onorario per un intervento minimo di 10 sezioni - per ogni sezione fino a 40 m. di lunghezza - per ogni metro oltre i 40 m.
Dai predetti compensi sono escluse le eventuali poligonali di collegamento che sono compensate secondo quanto previsto al punto 7. 7. POLIGONALI PLANO-ALTIMETRICHE DI COLLEGAMENTO Fasi di attuazione: a) scelta del tracciato e materializzazione dei vertici o assistenza all’apposizione degli stessi;
8. a) b) c) d) e) f) o) h)
b) misura delle distanze mediante distanziometri elettronici o G.P.S. in base alle tolleranze richieste; c) calcolo per la determinazione plano-altimetrica dei vertici e compensazione dei residui di chiusura; d) compilazione del catalogo dei vertici (monografie). Onorario al Km. per uno sviluppo minimo di 2 Km. con una densità massima di 4 vertici al Km. € 365,00 MAGGIORAZIONI diverse per le prestazioni di topografia terreni con pendenza superiore al 3% considerando n% di pendenza effettiva terreni accidentati con caratteristiche di cui al punto a) terreni alberati, in presenza di siepi, vigneti ecc., o terrazzi alberati bosco alto fusto bosco ceduo nel quale si renda necessario il taglio, terreni acquitrinosi o invasi dalle acque lavori in montagna a quota superiore a 1300 m/slm lavori eseguiti in zone innevate con più di 5 cm. di neve lavori eseguiti con temperature inferiori a 00 + 1,5% x (n% - 3) + 10 % + 30 % ± 0% ± 120 % + 20 % + 35 % + 35 %
Oltre agli onorari suddetti saranno compensate a parte, con opportuna documentazione, le spese vive sostenute
PRESTAZIONI RELATIVE A PRATICHE DI ABITABILITA’ AI SENSI DELL’ART. 4 DEL D.P.R. 22/04/1994 N. 425 Prestazioni previste: A) Affidamento incarico, raccolta dati, allestimento della dichiarazione onorario base riferito ad una abitazione € 155,00
- incremento per fabbricati da 6 a 15 abitazioni per ogni unità - per fabbricati con più di 15 abitazioni per ogni unità B) Certificazione della conformità al/i progetto/i approvato/i C) Certificazione del rispetto delle prescrizioni e condizioni apposte sulla concessione edilizia: - per ogni atto esaminato - per fabbricati con più di 15 abitazioni per ogni unità - per ogni prescrizione o condizione verificata D) Certificazione del prosciugamento delle murature E) Certificazione della salubrità degli ambienti per ogni specificazione in merito attinente a : e.1) superfici aeroilluminanti e.2) aerazione servizi igienici e.3) tipologia e caratteristiche dell’impianto di riscaldamento e.4) evacuazione vapori e gas di fuochi domestici e.5) approvvigionamento idrico e.6) smaltimento acque e.7) altri particolari elementi influenti sulle condizioni di salubrità per ogni condizione specificata nella certificazione F) Specificazione degli impianti tecnologici certificati dai rispettivi installatori ed allegazione delle relative certificazioni di esecuzione a regola d’arte, per ogni impianto richiamato: - per ogni impianto G) Eventuali collazioni di documentazioni allegate (documentazione fotografica, altre certificazioni, ecc.) - Onorari a discrezione ai sensi dell’art. 60 della Legge 144/49 e s.m.i. max.
€ 26,00 € 10,00 € 26,00 € 52,00 € 52,00
Qualora la dichiarazione sia resa da professionista diverso dal Direttore Lavori gli importi di cui sopra potranno essere aumentati fino al 30%.
PRESTAZIONI RELATIVE ALLE ISTANZE DI SANATORIA EDILIZIA PER OPERE ABUSIVE ART. 39 LEGGE 724 DEL 23 DICEMBRE 1994 Prestazioni previste: 1) PER ISTANZE DI SANATORIA RELATIVE AD OPERE EDILIZIE ABUSIVE 1.1) Per abusi minori (verande, cantine, ripostigli, modesti fabbricati per ricoveri attrezzi agricoli a vano unico, baracche): Per rilievo, allestimento domanda e dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà descrittiva dell’opera, documentazione fotografica, elaborati grafici semplici costituiti di planimetria ed eventuale sezione schematica, determinazione della superficie utile e della conseguente oblazione, determinazione oneri concessori sulla base della tabella allegata alla legge: Onorari a discrezione ai sensi dell’art. 60 della Legge 144/49 e s.m.i. - per ogni abuso minimo € 336,00
1.2) Per determinazione degli oneri concessori sulla base delle tabelle parametriche del Comune (superficie lorda e volume vuoto per pieno) compresa compilazione bollettini di versamento in aggiunta alle prestazioni di cui al precedente punto 1.1): Onorari a discrezione ai sensi dell’art. 60 della Legge 144/49 e s.m.i. - per ogni tipologia minimo € 77,00
1.3) Per abusi edilizi di maggiore entità relativi a singola unità immobiliare che richiedono le prestazioni di cui al precedente punto 1.1) con maggiore complessità di rilievo e di elaborazione grafica, (elaborato completo di stralci PRG, piante e sezioni, particolari ecc.) nonchè indagini presso gli archivi comunali per la verifica del progetto precedentemente assentito con relativa istanza di copia conforme: - oltre al fisso di cui al punto 1.1) è dovuto: a) rilievo secondo tab. D2 (art. 45 legge 144/1949) b) le vacazioni integrative per la restituzione grafica dell’elaborato (art. 31 legge 144/1949) 2) PER ISTANZE DI SANATORIA RELATIVE AD OPERE EDILIZIE ABUSIVE IN ZONE SOGGETTE A VINCOLI AMBIENTALI (LEGGI 1497/39 E 431/1985) ARTISTICO O STORICO (LEGGE 1089/39) ED IDROGEOLOGICI: Per gli abusi edilizi di ogni tipo per i quali sia indispensabile il nulla-osta dell’Ente tutore del vincolo per il rilascio del condono: Onorari a discrezione ai sensi dell’art. 60 della Legge 144/49 e s.m.i. - per ogni tipologia e ogni diversa istanza in aggiunta al compenso di cui al punto 1.1) minimo € 155,00
3) REDAZIONE DI COMPUTO METRICO ESTIMATIVO ASSEVERATO PER L’APPLICAZIONE DEGLI ONERI CONCESSORI E PER CONTRIBUTO COMMISURATO AL COSTO COSTRUZIONE DELL’OPERA ABUSIVA: Onorario per computo metrico determinato in conformità alle tabelle H4 e I2 assumendo a riferimento la voce “preventivo particolareggiato” della categoria I, lettera D con un minimo di € 77,00 4) PRESTAZIONI CATASTALI: DA VALUTARSI SECONDO GLI ORIENTAMENTI TARIFFARI
Sono inoltre da conteggiarsi a vacazioni, ai sensi dell’art. 31 della L. 2/3/1949 n. 144 e s.m.i., l’assunzione dell’incarico, i colloqui informativi e quant’altro non specificato compreso l’allestimento della pratica, la fascicolazione ecc. CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ONORARI RELATIVI ALLE PRESTAZIONI PROFESSIONALI INERENTI LA DIRETTIVA CANTIERI IN BASE AL D.Lgs. 494 DEL 14/8/1996 E D.Lgs. 528 DEL 19/11/1999 PER OPERE DI COMMITTENZA PRIVATA Gli onorari sono determinati con riferimento alla Tabella H4 della Legge 2.03.1949, n. 144 COEFFICIENTE DI RIDUZIONE DELLE PERCENTUALI CON RIFERIMENTO ALLA TABELLA H4 Euro ´ da 51.645,69 a 258.228,45 da 258.228,45 a 361.519,83 da 361.519,83 a 516.456,90 da 516.456,90 a 774.685,35 da 774.685,35 a 1.549.370,70 da 1.549.370,70 e oltre % 0,50 0,47 0,44 0,41 0,38 0,35
Gli importi minimi per le prestazioni sono comunque da intendersi: a) Per il coordinatore per la progettazione: b) Per il coordinatore in fase di esecuzione € 775,00 € 1.033,00
N.B. Agli onorari come sopra calcolati vanno aggiunte le spese espresse a piè di lista o forfettizzate in misura percentuale da definire caso per caso. Si ritiene che l’assolvimento dell’incarico di responsabile dei lavori non possa inquadrarsi in una prestazione prettamente professionale. Pertanto si stabilisce che le prestazioni relative possano essere retribuite con applicazione dell’art. 60 della Legge 2.3.49 n. 144 e s.m.i. con specifica considerazione e riferimento all’importanza, alla difficoltà ed al tempo occorso, in ogni caso con un minimo di € 516,46 (L. 1.000.000) PARZIALIZZAZIONI Se l’incarico non riguarda l’intera prestazione si applica la seguente parzializzazione senza l’aumento del 25% previsto dall’art. 59 della Legge 144/49: a) – Coordinatore in fase di progettazione: b) – Coordinatore in fase di esecuzione: Totale 0,30 0,70 1,00
ESEMPIO Proposta di parcella per prestazioni relative alla predisposizione di un piano di sicurezza per la costruzione di un fabbricato di civile abitazione unifamiliare del costo di € 154.937,07 , con riferimento alla tabella H4 cat. I lettera C: Percentuale della Tabella H4: € 154.937,07 = 5,9414%x 0,50 = 2.9707% Per la prestazione completa = € 154.937,07 x 2,9707% = € 4.602,72 . Nel caso in cui l’incarico sia riferito alla sola prestazione di coordinatore in fase di progettazione si procede alla parzializzazione senza l’aumento del 25% previsto dall’art. 59 della Legge 144/49, per incarichi parziali, e quindi: € 154.937,07 154.937,07 x 5,9414% x 0.50 x 0,30 = € 1.380,81 Per la prestazione relativa al coordinatore in fase di esecuzione il calcolo è il seguente: € 154.937,07 x 5,9414% x 0,50 x 0,70 = € 3.221,90.
DISCIPLINARE DI INCARICO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI INERENTI IL D.LGS. n. 494/96* L’anno …………... il giorno ................... del mese di ..................................................................in...........…………….......... tra.................residente in ia………….............................................................................. a.................................................... C.F./ .P.IVA....................................................../......................................................... di seguito denominato “Committente“ e il Geom. ............................................................................................................... iscritto al Collegio dei Geometri della Provincia di..................................................................................... al N. ......................................................,con studio in ………..……………………………….… Via ..........................................., C.F./IVA: ............................................................., di seguito denominato “Professionista“ premesso che il Committente intende realizzare i lavori ………..………................. ………………………………………………………………………………………………………………………….……………...… di importo presunto pari a € ......................................................................(Lire).................................................................... SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 ) Oggetto dell’incarico Il Committente affida al Professionista l’incarico per lo svolgimento delle prestazioni di responsabile dei lavori e/o coordinatore per la progettazione e/o di coordinatore per l’esecuzione, ai sensi dei D.Lgs. 494/96* , dei lavori di cui in premessa. Art. 2) Descrizione dell’ incarico Il professionista incaricato dovrà svolgere le prestazioni come meglio descritte nei seguenti articoli ed eventuali allegati: - il responsabile dei lavori si sostituisce al committente ai sensi dell’art. 3 del D.L.gs. 494/96* come da delega allegata alla presente; - il coordinatore durante la fase di progettazione ed a seguito del sopralluogo in cantiere provvederà a : a) redigere il piano di sicurezza e coordinamento di cui all’art. 12 del D. Lgs. 494/96*, di seguito indicato Piano, i cui requisiti minimi sono riepilogati nell’allegato; b) predisporre il fascicolo contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dei rischi cui sono esposti i lavoratori in occasione dei futuri interventi di manutenzione e/o ristrutturazione, i cui requisiti minimi sono riepilogati nell’allegato; - il coordinatore durante la realizzazione dell’opera provvederà: c) prima dell’inizio dei lavori e comunque prima dell’invio della notifica preliminare a richiedere ed ottenere dalle imprese esecutrici i dati e documenti previsti dalla normativa vigente; d) ad adempiere agli obblighi di cui all’art. 5 del D. Lgs. 494/96*. Art. 3) Modalità di svolgimento dell’incarico L’incarico deve essere espletato in stretto e costante rapporto con il Committente, con il Progettista e con il Direttore dei Lavori. In particolare il Professionista dovrà: - durante la fase della progettazione verificare le tecniche e le modalità da utilizzare per la realizzazione dei lavori; - durante la fase di esecuzione dei lavori: a) assicurare l’applicazione delle disposizioni contenute nel Piano secondo quanto previsto dall’art.2 del presente disciplinare e dall’art. 5 del D. Lgs.494/96*; tale impegno verrà svolto soprattutto tramite sopralluoghi e verifiche durante l’esecuzione dei lavori nella misura necessaria alla salvaguardia della sicurezza sia degli operatori all’interno del cantiere che dei terzi; b) comunicare preventivamente al Committente le varianti al Piano che saranno concordate con le imprese esecutrici. Art. 4) Tempi di consegna degli elaborati Gli elaborati del piano di sicurezza dovranno essere consegnati in n. ……………………………....... copie al Committente entro e non oltre ……………………........... giorni dall’effettivo ottenimento delle notizie e documentazioni necessarie alla redazione del Piano di Sicurezza e fornite dal Committente stesso. I termini di consegna degli elaborati previsti verranno congruamente prorogati solo in caso di forza maggiore e per giustificati motivi richiesti per iscritto.
Art. 5) Varianti Il Professionista si obbliga ad introdurre nel Piano, anche se già elaborato e presentato, tutte le modifiche che siano ritenute necessarie a giudizio del Committente conformemente alle normative in vigore e comunque per garantire il fine della sicurezza, fino all’approvazione definitiva del medesimo, senza che ciò dia diritto a speciali e maggiori compensi. Art. 6) Obblighi del Committente o Responsabile dei Lavori. Documentazioni preliminari da fornire al Professionista. Durante la fase di progettazione dell’opera e della redazione del Piano ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell’esecuzione del progetto e nell’organizzazione delle operazioni di cantiere, il Committente si impegna: a) a fornire al Professionista tutte le informazioni ed elaborati necessari per la redazione del piano di sicurezza; b) a comunicare al Professionista, prima della consegna dei lavori, i nominativi delle imprese appaltatrici e, qualora sia concesso e/o previsto nel contratto d’appalto l’affidamento di opere in subappalto, i nominativi delle eventuali imprese subappaltatrici e/o dei lavoratori autonomi a cui la realizzazione di tali opere viene affidata. Contestualmente e comunque prima dell’invio del documento “Notifica Preliminare” di cui all’art. 11 del D.Lgs. 494/96*, il Committente si impegna a trasmettere al Professionista tutti i dati necessari relativi alle imprese e dei lavoratori autonomi che opereranno all’interno del cantiere. Tali dati dovranno prevedere i nominativi dei responsabili ai fini della sicurezza, dei lavoratori presumibilmente impegnati nel cantiere e dei rappresentanti dei lavoratori delle imprese incaricate dell’esecuzione dell’opera, onde permettere al professionista di espletare gli incarichi di legge previsti. Art. 7) Corrispettivo e modalità di pagamento Per le prestazioni di cui sopra il compenso spettante al Professionista è stabilito in €....................….……………………… (Euro…………………………………………………………………………………………………………………………………….) comprensivo di spese imponibili di cui €……………………………………………………………………………..……………. (Euro………………………………………………………………......................................................................................….…) per l’incarico di responsabile dei lavori,€…………………………………………………………………………………...………. (Euro…………………………………………………………………………………………………………………………………….) per l’incarico di coordinatore per la progettazione e €…………………………………………………….………………………. (Euro…………………………………………………………………………………………………………………………………….) per l’incarico di coordinatore per l’esecuzione. I pagamenti dei compensi, oltre l’IVA prevista per legge ed ai contributi previdenziali dovuti al Professionista, verranno liquidati entro …………………..……. giorni dalla presentazione di avviso di parcella o fattura proforma, con le seguenti modalità e fatto salvo interruzioni di termini contemplati da Leggi o regolamenti vigenti: - per il responsabile dei lavori il compenso verrà liquidato ………………………………………………………………….…..; - per le prestazioni di Coordinatore per la progettazione il compenso verrà liquidato all’atto dell’approvazione definitiva del Piano da parte del Committente; - per le prestazioni di Coordinatore per l’esecuzione il compenso verrà liquidato proporzionalmente agli stati di avanzamento dei lavori e con i termini previsti dal Capitolato speciale d’appalto dei medesimi, salvo accordi diversi tra le parti. Trascorsi i termini di cui sopra, il Professionista potrà richiedere oltre il compenso, anche gli interessi bancari nel rispetto dei tassi ufficiali di sconto pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Art. 8 ) Penali e risoluzione Nel caso in cui il Professionista, per sua inadempienza, non consegni gli elaborati nei termini previsti dal precedente art. 4, verrà applicata una penale computata in: €……………………………………………………………………...………………. (Euro……………………………………………………………………………………………………………….....................….…) per ogni giorno di ritardo, che verrà decurtata dall’importo relativo alla parcella delle prestazioni oggetto del presente disciplinare. Se il ritardo risultasse pari o superiore al ................% dei tempi previsti all’art. 4, il Committente ha facoltà di revocare l’incarico senza onere alcuno a suo carico per qualsiasi spesa sostenuta dal Professionista fino a quel momento.
Art. 9) Risoluzione Nel caso in cui il Committente proceda alla revoca dell’incarico, di cui la presente scrittura, al Professionista dovranno essere corrisposti gli onorari ed i rimborsi delle spese sostenute per il lavoro effettivamente svolto o predisposto fino alla data di comunicazione della revoca, con l’ulteriore maggiorazione del ……………….. % sugli onorari previsti e comunque non oltre il compenso pattuito. Art. 10 ) Tasse ed imposte La presente scrittura sarà registrata solo in caso d’uso e gli oneri derivanti saranno a carico della parte che risulterà inadempiente. Art. 11) Controversie A tutti gli effetti della presente convenzione il Professionista elegge domicilio legale in …................................................ Le eventuali controversie che dovessero sorgere tra il Committente ed il Professionista circa l’interpretazione della presente convenzione e sulla sua applicazione, saranno risolte da un Collegio Arbitrale che deciderà secondo equità. IL PROFESSIONISTA ………........................................... Allegati: n. ……………………….…..
* (Decreto Legislativo 14 agosto 1996 n. 494 come modificato dal Decreto Legislativo 19 novembre 1999 n. 528, di seguito denominato D.Lgs. 494*)
IL COMMITTENTE ………………….........................
Allegato 1 ALLEGATO AL DISCIPLINARE DI INCARICO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI AI SENSI DEL D.LGS. 494/96* Requisiti minimi del Piano di Sicurezza previsto dall’art. 12 del D. Lgs. 494/96* 1) Dati del Committente e dei Coordinatori. 2) Indicazioni degli obblighi, delle responsabilità e degli adempimenti previsti dal D. Lgs. 494/96* e dalle altre normative sulla sicurezza, che riguardano le figure coinvolte nell’organizzazione della sicurezza nel cantiere: - Committente/Responsabile dei Lavori; - Progettista; - Direttore dei Lavori - Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione; - Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione. 3) Prescrizioni operative : a) modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni (es: persone autorizzate, divieti di accesso, controlli e relativa documentazione, ecc.); b) protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente esterno (urbanistica e morfologica del contesto; presenza di altri cantieri o elementi di disturbo come rumore ed emissioni verso il cantiere; indicazioni sull’impatto ambientale del cantiere in base alle attrezzature impiegate ed alle lavorazioni previste); c) servizi igienico-assistenziali (es: uffici, spogliatoi, refettori, impianti sanitari, locali di riposo se necessari, attrezzature di pronto soccorso ed emergenza, ecc.); d) protezioni o misure di sicurezza connesse alla presenza nell’area del cantiere di linee aeree e condutture sotterranee (es: elettriche, gas, telefoniche, aria compressa ecc., con relativi controlli da parte di personale competente, divieti ed indicazioni per operare, ecc.); e) viabilità principale di cantiere (es: indicazioni di massima sull’organizzazione delle aree di cantiere, viabilità interna meccanica e pedonale e relative fasce di sicurezza, stoccaggio dei materiali, aree a rischio, localizzazione impianti e reti energia, localizzazione servizi igienico-assistenziali, posizionamento delle macchine e delle attrezzature, con eventuale planimetria del cantiere comprendente l’ubicazione degli apprestamenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ecc.); f) impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas ed energia qualsiasi tipo (a servizio del cantiere); g) impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche (scelte tecniche e tipologiche, controlli e manutenzioni); h) misure generali di protezione contro il rischio di seppellimento da adottare negli scavi (es: informazioni sulla geologia del terreno, geometria degli scavi, opere provvisionali, ecc.); i) misure generali da adottare contro il rischio di annegamento (es: eventuali controlli, provvedimenti, procedure e mezzi di salvataggio e di emergenza, ecc.); l) misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall’alto (es: aree e modalità per evitare la caduta di persone o cose, tipo di opere provvisionali, ubicazione delle attrezzature e delle postazioni di lavoro, eventuali istruzioni e procedure di controllo da parte di personale esperto, ecc.); m) misure per assicurare la salubrità dell’aria nei lavori in galleria; n) misure per assicurare la stabilità delle pareti e della volta nei lavori in galleria; o) misure generali di sicurezza da adottare nel caso di estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto (es: demolizioni parziali o totali, montaggi e/o smontaggio di strutture pericolose, ecc.); p) misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere (es: caratteristiche e tipologia del servizio prevenzione e protezione antincendio, vie di fuga, indicazione dei presidi antincendio, protezioni, chiamate di emergenza, ecc.); q) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 14 (modalità di consultazione del R.L.S., ove esista); r) disposizioni per dare attuazione a quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera c) (es: previsione delle attività che saranno predisposte per l’attuazione della cooperazione e coordinamento e per l’informazione in generale; modalità per la ripartizione dei compiti tra le varie imprese, squadre e zone di lavoro; modalità di trasmissione delle informazioni con particolare riferimento ai lavoratori che entrano in cantiere in fasi successive, ecc.); s) valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l’attuazione dei singoli elementi del piano (es: un computo metrico relativo alle prescrizioni tecniche descritte nel piano);
misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura (es: ripari, locali, indumenti di protezione, ecc.); u) dati di previsione sui rischi chimici-fisici-biologici-radiazioni, da completare a seguito della definizione delle sostanze da impiegare in cantiere di cui dovranno essere fornite le schede di sicurezza da parte delle imprese esecutrici; v) definizione delle diverse fasi di lavorazione sulla base delle indicazioni fornite dai progettisti, mediante un’ipotesi di cronoprogramma prevedibile. Individuazione dei passaggi critici per problemi di coordinamento dovuti alla eventuale presenza simultanea o successiva di più imprese o lavoratori autonomi al fine di prevedere, quando ciò risulti necessario, l’utilizzazione di impianti comuni quali infrastrutture, mezzi logistici e di protezione collettiva. Eventuali allegati grafici esplicativi per le fasi critiche di coordinamento; z) documenti da richiedere prima della consegna lavori secondo quanto indicato nei modelli di seguito riportati ed altri adempimenti documentali riguardanti il cantiere. Per quanto sopra l’espletamento dell’incarico, da parte del professionista incaricato, dovrà essere sviluppato nelle seguenti fasi: a) Coordinamento in fase di progettazione 1) Analisi del progetto preliminare redatto dal progettista in funzione della sicurezza nella esecuzione delle opere. 2) Definizione, unitamente ai progettisti architettonici, strutturali, e degli impianti: degli apprestamenti di sicurezza e di salute di cui l’opera dovrà essere dotata sia in fase di esecuzione che dopo la sua ultimazione e che dovranno pertanto essere inseriti nelle progettazioni esecutive e nei computi metrici estimativi. 3) Analisi e verifica delle progettazioni esecutive redatte dai progettisti. 4) Espletamento di sopralluogo preliminare sull’area del futuro cantiere, necessario a valutare gli eventuali rischi che l’ambiente circostante potrà trasmettere al cantiere (viabilità, presenza di reti tecniche, agenti atmosferici, possibilità di franamenti o crolli, presenza d’acqua ecc.,), gli eventuali rischi che il cantiere potrà trasmettere all’ambiente circostante (rumorosità, polverosità,viabilità, caduta di materiali da mezzi di sollevamento ecc.); rilievi e verifiche, redazione di planimetrie esplicative. 5) Redazione del piano di sicurezza e coordinamento con utilizzo di adeguato supporto informatico; il documento è inteso costituito da una relazione tecnica organizzativa del cantiere, da schede operative di fase; modalità di intervento nelle fasi di esecuzione dell’opera, redazione del programma dei lavori, analisi e stima dei costi relativi alla sicurezza e da un fascicolo tecnico dell’opera. 6) Consegna e illustrazione del piano di sicurezza al committente e/o al coordinatore in fase di esecuzione. b) Coordinamento in fase di esecuzione 1) Analisi delle progettazioni architettoniche, strutturali e degli impianti e del piano di sicurezza dell’opera. 2) Esame dei piani operativi redatti dalle varie imprese esecutrici che interverranno nel cantiere. 3) Illustrazione dei contenuti del piano di sicurezza e coordinamento alle ditte appaltanti i lavori ed eventuale adeguamento del piano di sicurezza. 4) Espletamento di sopralluoghi sull’area di cantiere in presenza delle imprese appaltanti inteso alla verifica della possibile organizzazione del cantiere e verbalizzazione di tale avvenimento; richiesta alle imprese appaltanti della documentazione completa di sicurezza aziendale. 5) Sopralluoghi periodici in funzione delle varie fasi significative di lavoro nonché al controllo generale del cantiere in relazione alla sicurezza delle persone. 6) Redazione dei verbali di sopralluogo e invio degli stessi al committente e alle imprese (è consigliata la tenuta di un registro di cantiere). 7) Analisi dei documenti di sicurezza e/o schede tecniche dei materiali richiesti alle imprese prima dell’inizio delle lavorazioni di competenza. 8) Riunioni al fine di coordinare le attività delle varie imprese, all’inizio di ogni fase di lavoro, favorendo l’informazione in materia di sicurezza. 9) Modifiche al piano di sicurezza e coordinamento conseguenti all’evolversi dei lavori o per intervenute modifiche dell’opera. Modifiche al fascicolo dell’opera. 10)Espletamento dei compiti di chiusura cantiere con raccolta delle progettazioni, delle certificazioni, delle omologazioni attinenti l’opera e gli impianti di cui l’opera è dotata per l’archivio del committente e del professionista. c) Compiti del responsabile dei lavori 1) Attenersi ai principi e alle misure generali di tutela di cui all’art. 3 del D.Lgs. 626/94, nella fase di progettazione dell’opera per quanto inerente alle scelte tecniche, all’esecuzione del progetto e all’organizzazione del cantiere; 2) Determinare la durata o le fasi di lavoro (contemporaneità, successione ecc.); 3) Valutare il piano di sicurezza e coordinamento compreso il fascicolo tecnico nelle varie fasi di progettazione
esecutiva dell’opera; Designare il coordinatore per la progettazione; Designare il coordinatore per l’esecuzione; Comunicare alle imprese i nominativi dei coordinatori; Verificare l’idoneità tecnico - professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare; 8) Chiedere alle imprese esecutrici la certificazione all’iscrizione presso la CCIAA; 9) Chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione contenente le indicazioni sui contratti collettivi applicati ai lavoratori, il rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali e l’organico medio annuo distinto per qualifica corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, all’INAIL e alle Casse Edili. 4) 5) 6) 7)
* (Decreto Legislativo 14 agosto 1996 n. 494 come modificato dal Decreto Legislativo 19 novembre 1999 n. 528, di seguito denominato D.L.gs. 494*)
Allegato 2 SCHEMA DI DELEGA DI FUNZIONI DELEGA DI FUNZIONI: documento con cui il datore di lavoro o altro soggetto o organo a ciò abilitato trasferisce una o più funzioni di cui è titolare ad altro soggetto interno (od esterno) l’organizzazione aziendale, conferendogli contestualmente la titolarità dei corrispondenti poteri decisionali e di spesa. A. DELEGA DI FUNZIONI 1. DENOMINAZIONE SOCIALE O INTESTAZIONE DELL’UFFICIO (se necessaria) 2. TITOLO DELL’ATTO 3. INDICAZIONE DEL SOGGETTO CONFERENTE LA DELEGA Il (data), in (luogo), il sottoscritto …………………………………………………………………………………………………….. in qualità di (qualifica), ………………………………………………………………………………………………………………... in virtù dei poteri conferiti con (se necessario) a ciò facoltizzato in ragione di (se necessario) RITENUTO 4. INDICAZIONE DEI MOTIVI CHE GIUSTIFICANO LA DELEGA - che, in ragione di (indicare i motivi) appare necessario conferire delega di funzioni; 5. SPECIFICAZIONE DEL CONTENUTO DELLE FUNZIONI DELEGATE - che il settore di attività oggetto della delega è quello concernente LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI E L’ IGIENE DEL LAVORO, AL FINE DI TUTELA DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO; - che il contenuto delle funzioni delegate è il seguente: 1) rappresentare la società innanzi agli Enti e agli organi pubblici preposti all’esercizio delle funzioni di controllo, ispettive e di vigilanza previste dalla normativa vigente e di futura emanazione, in tutti i rapporti attinenti l’esercizio delle funzioni delegate, presenziando agli accessi ed alle visite presso la sede aziendale e le unità produttive periferiche, ed accedendo alle legittime richieste formulate dai pubblici funzionari; 2) rappresentare la società in giudizio, in qualunque sede e grado, allo scopo nominando e revocando avvocati, procuratori e consulenti tecnici, nel caso di procedimenti aperti dalle Autorità competenti per presunte violazioni delle normative vigenti e di futura emanazione, e presentando memorie e dichiarazioni; 3) rappresentare la società innanzi all’I.N.A.I.L. ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 14 del DPR 30/6/65, n. 1124; 4) presentare domande per il rilascio di autorizzazioni o concessioni nelle sedi competenti, curando l’iter dei relativi procedimenti amministrativi, e disimpegnare ogni altro incombente burocratico richiesto dalle normative vigenti e di futura emanazione; 5) tenere i rapporti con il medico competente, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, il rappresentante per la sicurezza, richiedendo l’osservanza dei compiti e degli obblighi loro propri; 6) controllare (con obbligo periodico di sopralluogo) l’idoneità degli edifici, dei locali (compresi i servizi accessori), degli impianti, dei macchinari, delle attrezzature di lavoro, dei mezzi di trasporto e di sollevamento, e dei materiali destinati alle opere provvisionali rispetto alla normativa vigente e di futura emanazione, adottando le misure di prevenzione e di protezione individuate nel Piano per la Sicurezza, (1) ed ogni altra che ritenga o che si riveli necessaria ed adeguata per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, anche al fine di evitare la causa di rischi per la salute della popolazione, e per non deteriorare l’ambiente esterno; 7) curare il controllo periodico di buon funzionamento, la pulitura e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, dei locali (compresi i servizi accessori), degli impianti, dei macchinari, delle attrezzature di lavoro, dei mezzi di trasporto e di sollevamento, e dei materiali destinati alle opere provvisionali, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni dei fabbricanti, provvedendo ad eliminare ogni inconveniente che possa pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori; 8) aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e della sicurezza del lavoro, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione;
9) designare gli addetti al servizio di prevenzione (ove interno all’azienda) secondo le regole di cui all’art. 8 del D. L.vo n. 626/94; 10)designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato, di pronto soccorso e di gestione dell’emergenza; 11)affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla loro sicurezza; 12) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, richiedendo loro, anche singolarmente, l’osservanza delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e igiene del lavoro, e di uso costante ed appropriato dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione, accertando altresì che vi siano in concreto le condizioni per adempiere; 13)informare specificamente (anche singolarmente, ove necessario) i lavoratori, e provvedere alla formazione e all’addestramento dei medesimi (anche singolarmente, ove necessario); e, nei limiti in cui si riveli necessario, analogamente provvedere nei confronti dei preposti, predisponendo specifiche procedure informative, formative e di addestramento relative a tutti i tipi di attività e di mansioni lavorative, con particolare riguardo a quelle di gestione dell’emergenza, alle procedure di pronto soccorso, di salvataggio, della prevenzione incendi, della lotta antincendio, dell’evacuazione, nonché alle procedure per fronteggiare i casi prevedibili di pericolo grave, immediato e inevitabile; 14)verificare, nel caso di lavori da affidare ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi, la loro idoneità tecnico - professionale, provvedendo in caso positivo: - a fornire loro dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare, e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività di impresa; - a promuovere la cooperazione per l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sulle attività lavorative oggetto dell’appalto, così come il coordinamento dei relativi interventi, e l’informazione reciproca anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva; 15)indire, con la periodicità imposta dalla legge, e in ogni altro caso in cui si riveli necessario, la riunione periodica per la sicurezza e prendervi parte; 16) curare la tenuta e l’aggiornamento del Registro degli infortuni e degli altri Registri prescritti dalla normativa vigente e di futura emanazione (2). 6. INDIVIDUAZIONE DEL SOGGETTO DELEGATO E DELLA SUA COMPETENZA PROFESSIONALE (3) - che il soggetto delegato viene individuato nella persona di (indicare le generalità e la qualifica professionale); - che il soggetto individuato ad assumere le funzioni oggetto di delega è persona qualificata, tecnicamente capace, esperta, competente, in ragione di (indicare per sintesi il “curriculum” professionale e gli altri dati personali rilevanti); - che egli dovrà conoscere ed applicare tutta la normativa vigente e di futura emanazione, in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro. 7. ATTRIBUZIONE DEI POTERI DECISIONALI E DI SPESA - che è necessario attribuire al soggetto delegato i poteri decisionali e di spesa necessari all’esercizio delle funzioni oggetto di delega, poteri di seguito così definiti: 1) potere di acquisto, di modifica, di manutenzione, di riparazione di impianti, macchinari, attrezzature di lavoro, mezzi di trasporto (esclusi quelli soggetti ad immatricolazione al P.R.A.) e di sollevamento, materiali destinati alle opere provvisionali; potere di acquisto di materie prime, merci e materiali di consumo, beni e prodotti in genere, approvvigionamenti energetici, e quant’altro sia o si riveli necessario al fine di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, senza necessità di preventiva autorizzazione del superiore gerarchico (esclusi in ogni caso gli interventi comportanti innovazioni di carattere strutturale dell’azienda); con il potere di impegnare direttamente la spesa o di effettuare pagamenti, fermo restando il rispetto delle procedure (intese solo come modalità esecutive) interne all’azienda: A) con il limite di spesa che viene fissato in lire (indicare) per singolo intervento e singola “causale” B) senza limite di spesa per le sole comprovate situazioni di emergenza che non consentano la preventiva informazione del superiore gerarchico, che dovrà peraltro esserne portato a conoscenza non appena possibile. 2) autonomia di iniziativa, di organizzazione e decisionale, ed in particolare: - potere di sospendere, anche solo parzialmente, l’attività lavorativa, qualora il protrarsi della stessa avvenga in violazione della normativa di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro, ovvero si versi in una situazione di pericolo grave ed immediato per la sicurezza e la salute degli addetti, ovvero gli impianti, i macchinari, le attrezzature di lavoro, i mezzi di trasporto e di sollevamento, i materiali destinati alle opere provvisionali e i dispositivi di protezione non rispondano ai requisiti essenziali di sicurezza previsti nelle disposizioni legislative e regolamentari vigenti e di futura emanazione con contestuale onere di immediata comunicazione al ………………………………………………..………….. (indicare la qualifica del soggetto destinatario della comunicazione) (4) - potere di firma, nei limiti di spesa di cui al precedente punto 1., degli atti e della documentazione necessari all’esercizio delle funzioni delegate, con assunzione di personale e diretta responsabilità, nonché potere di firma della
corrispondenza; - potere di adempiere - ove ne ritenga la legittimità - alle prescrizioni impartite dall’organo di vigilanza ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs n. 758/94, nonché alle diffide e alle disposizioni impartite dagli Ispettori del lavoro ai sensi del DPR n. 520/55, accedendo al conseguente pagamento, nella sede amministrativa, della somma fissata ai sensi dell’art. 21, comma 2 del D. Lgs n. 758/94 (salva in ogni caso la personale responsabilità per condotte la cui rilevanza penale emerga sotto il profilo del dolo). Il tutto con promessa di avere l’operato del soggetto delegato per rato e valido, senza bisogno di ulteriore conferma o ratifica. 8. RIFERIMENTO AL SISTEMA DI CONTROLLO E DI VERIFICA PERIODICA DELL’ATTIVITÀ DEL DELEGATO - che, fermi restando gli oneri informativi di cui al punto precedente, il soggetto delegato ha l’obbligo di relazionare (periodicamente) per iscritto circa l’adempimento delle funzioni oggetto di delega; - che deve essere immediatamente segnalata ogni situazione, di carattere personale o che riguardi la vita dell’azienda, che possa incidere in misura apprezzabile sulle condizioni e sui termini di conferimento della presente delega; - che devono parimenti essere trasmessi in copia -a soli fini conoscitivi- i verbali contenenti le prescrizioni impartite dall’organo di vigilanza ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs n. 758/94, nonché i verbali di diffida e di disposizione impartite dagli Ispettori del lavoro ai sensi del DPR n. 520/55. 9. DICHIARAZIONE DI NON INGERENZA - che, nel rispetto delle condizioni poste al punto precedente, si dichiara la astensione da ogni attività di ingerenza sull’esercizio delle funzioni delegate. TUTTO CIO’ PREMESSO 10. DICHIARAZIONE DI CONFERIMENTO E DI ACCETTAZIONE si conferisce la delega di funzioni a (indicare le generalità del soggetto delegato), nei termini ed alle condizioni come sopra definite. ALLEGATI: 1 Pianta dello stabilimento aziendale (o unità produttiva) in scala…………………………………………………………..…… 2 Pianta del cantiere mobile o temporaneo in scala……………………………………………………………………………….. Il presente atto viene redatto in duplice originale, di cui uno è conservato agli atti per la libera consultazione da parte di chi vi abbia interesse, e l’altro viene consegnato al soggetto delegato, che si firma per conoscenza, libera e consapevole accettazione della delega ricevuta. F.to Il Soggetto Delegante p.c. F.to Il Medico Competente p.c. F.to Il Rappresentante F.to Il Soggetto Delegato p.c. F.to Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione p.c. F.to Il Direttore del personale (dei lavoratori) per la Sicurezza
(1) Il Piano per la Sicurezza è il documento che il datore di lavoro, all’esito della azione di valutazione dei rischi, deve elaborare ai sensi dell’art. 4, comma 2 del D. L.vo n. 626/94. (2) Si tratta, allo stato attuale della legislazione, dei registri previsti dagli artt. 70 in materia di agenti cancerogeni) e 87 (in materia di agenti biologici) del D. L.vo n. 626/94. (3)Tale sezione deve contenere anche la dichiarazione relativa alla non conoscenza di situazioni di inefficienza del delegato in relazione allo svolgimento delle funzioni delegate (ad. es. con riferimento a precedenti deleghe, o a elementi desumibili dal curriculum professionale o “aliunde”). (4) A seconda delle diverse realtà aziendali:Presidente del Consiglio di Amministrazione; Direttore Generale; Direttore Amministrativo, etc. .
PRESTAZIONI PER AMMINISTRAZIONI IMMOBILIARI. COMPENSI PER AMMINISTRAZIONI DI IMMOBILI. EDIFICI IN CONDOMINIO I compiti dell’Amministratore derivano dal Codice Civile art. 1105, 1130 e 1131, e dai D.Lgs 626/94, 494/96 e 449/97. In particolare si specifica che : A) Per ordinaria amministrazione si intende: 1) Convocazione dell’assemblea ordinaria annuale comprendente: consuntivo spese, tabella ripartizione, preventivo spese ordinarie per la successiva gestione, ripartizione in quote e numero ratei, presenza all’assemblea; 2) Assunzione o licenziamento personale dipendente, versamento contributi relativi; 3) Sorveglianza dello svolgimento attività lavorativa; 4) Tenuta dei registri assemblee e contabili, dei documenti contrattuali e d’archivio; 5) Rapporti con i Condomini; 6) Coordinamento esecuzione lavori di ordinaria amministrazione; 7) Stipula contratti di appalti vari per lavori e servizi ordinari; 8) Verifica idoneità imprese operanti nel Condominio; 9) Versamento ritenute d’acconto; 10) Gestione di conti correnti specifici, fondi spese, accantonamenti; 11) Affidamento incarichi a idonei professionisti per specifici lavori, verifiche, perizie, collaudi, direzione lavori, consulenze; B) Per straordinaria amministrazione si intende: 1) Convocazione di assemblee straordinarie e presenza; 2) Ripartizione di preventivi spese straordinarie in quote e numero di rate, riscossione, contabilizzazione, contratti, pagamento fornitori ed imprese nelle forme stabilite; 3) Presenza alle riunioni del Consiglio d’amministrazione per interventi straordinari; 4) Presenza alle riunioni di Commissioni speciali per interventi straordinari; 5) Coordinamento lavori di manutenzione straordinaria ed imprevisti; 6) Denunce lavori e/o comunicazioni alle competenti autorità di lavori straordinari; 7) Sollecito pagamento ratei scaduti, messa in mora, con addebito al singolo Condomino; 8) Pratiche assicurazione per rimborsi parti non comuni; 9) Predisposizione documentazione per incarichi legali e consegna, per parti non comuni; 10) Presenza alle udienze di cause, sfratti, esecuzioni e varie inerenti, per parti non comuni; 11) Corrispondenza epistolare singoli Condomini esorbitante l’ordinaria amministrazione. 1) GESTIONE ORDINARIA 1.1 SPESE A) Il compenso base dell’Amministratore per la gestione ordinaria annuale delle spese risulta da due componenti: - A1 - Quota fissa di minimo base. - A2 - Quota aggiuntiva per cadauna unità immobiliare (comprese pertinenze ed accessori). COMPOSIZIONE DEL COMPENSO: A.1 - COMPENSO FISSO DI MINIMO BASE : A.2 - COMPENSO AGGIUNTIVO PER CADAUNA UNITA’ IMMOBILIARE: minimo minimo con applicazione a discrezione di percentuali in aumento o diminuzione per: - edificio con ascensori - edificio con autoclave - edificio con aree verdi - edificio con portineria - edificio con acqua calda centralizzata - edificio con riscaldamento centralizzato (se facente parte della gestione ordinaria) - edificio con impianti sportivi e/o specifici € 516,46 € 51,65 cad. box € 25,82 altre destinazioni
- edificio con centri commerciali e/o uffici - fabbricati per la produzione e/o magazzini 1.2 PARTI COMUNI A DIVERSI STABILI CALCOLO DEL COMPENSO: minimo € 516,46
1.3 RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO (gestione indipendente dall’esercizio spese con o senza acqua calda sanitaria centralizzata) B) Il compenso dell’Amministratore per la gestione indipendente del riscaldamento centralizzato, con o senza acqua calda sanitaria, risulta da due componenti: B1 - Quota fissa di minimo base. B2 - Quota aggiuntiva proporzionale alla consistenza/cubatura o potenzialità termica. CALCOLO: B.1 - COMPENSO FISSO MINIMO DI BASE : B.2 - COMPENSO AGGIUNTIVO IN FUNZIONE DELLA QUOTA PROPORZIONALE: CON CRITERIO DELLA CONSISTENZA CUBATURA DA RISCALDARE = mc CUBATURA fino a mc 1.500 oltre e fino a mc 7.000 oltre e fino a mc 40.000 oltre e fino a mc 100.000 oltre e fino a mc 250.000 oltre mc 250.000 IMPORTO €./mc 0,15 0,11 0,08 0,06 0,05 0,04 € 258,00
CON CRITERIO DELLA POTENZIALITA’ TERMICA INSTALLATA = Kwh POTENZIALITA’ fino a Kwh 65 oltre e fino a Kwh 300 oltre e fino a Kwh 1.600 oltre e fino a Kwh 4.200 oltre e fino a Kwh 10.000 oltre Kwh 10.000 IMPORTO €./Kwh 3,87 2,58 1,94 1,55 1,16 0,93
B.3 - COMPENSO AGGIUNTIVO IN FUNZIONE DELLA RIPARTIZIONE CON IL CRITERIO DI CONTATORE O SIMILARI E CONTABILIZZAZIONE SEPARATA: aumento dell’importo come predeterminato al punto B.2 minimo + 30% 2) PRESTAZIONI STRAORDINARIE COMPENSO ECCEDENTE L’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE PER: A - Pratica assicurazione comprendente: - denuncia con allegati, firma ed invio quietanza, incasso rimborso e ripartizione per competenza: B - Pratica per sollecito pagamento rateo scaduto: - raccomandata con elenco scoperture e messa in mora (escluse postali) da addebitare al singolo: C - Incarico a legale per recupero crediti, e/o per cause attive o passive,comprendente: sessione con legale, raccolta documentazione,firma del mandato: - presenza all’udienza di causa, per cadauna udienza: D - Comunicazione ASL per lavori straordinari e/o soggetti a rischi fisici, chimici, biologici (legge 494/96): E - Pratica CENTRO SERVIZI FINANZIARI di denuncia inizio/fine gestione lavori straordinari compresi allegati e tabelle ripartizione: - compenso fisso minimo base per cadauna pratica di inizio o fine lavori:
€ 18,08 € 51,65 € 77,47 € 25,82
minimo minimo minimo minimo
- compenso a percentuale in funzione dell’importo lavori: da € 2.582,28 a € 5.164,57 : da € 5.164,57 a € 10.329,14: da € 10.329,14 a € 15.493,71 : da € 15.493,71 a € 20.658,28: da € 20.658,28 a € 25.822,84 : da € 25.822,84 a € 30.987,41 : da € 30.987,41 a € 36.151,98 : da € 36.151,98 a € 41.316,55: da € 41.316,55 a € 46.481,12 : da € 46.481,12 a € 51.645,69 : oltre € 51.645,69 da concordare con il professionista. F - Eventuale raccolta dati personali per pratiche varie condominiali e fiscali: per cadauna unità una sola volta: G - Assemblea straordinaria comprendente: - convocazione, presenza, invio verbale: nei giorni feriali nei giorni prefestivi H - Riunioni straordinarie nei giorni feriali con i Consiglieri o Commissioni specifiche e relativo verbale: I - Conto corrente bancario o postale del condominio: - compenso fisso per apertura, chiusura o subentro sul conto corrente condominiale: L - Compenso per calcolo interessi passivi all’unità morosa: M - Passaggio consegne tra amministratore uscente e subentrante: - compenso fisso comprendente: esame documenti, riscontri, conteggi, consegne: a ciascun amministratore N - Calcolo importi in suddivisione di competenza per cambio di proprietà e/o inquilino (per gestione spese e riscaldamento): O - Riparto spese ripetibili a carico del conduttore: € 103,29 € 258,23 € 413,17 € 619,75 € 877,98 € 1.187,85 € 1.549,37 € 1.962,54 € 2.427,35 € 2.995,45
€ 103,29 minimo € 206,58 minimo € 77,47 minimo € 77,47 minimo € 15,49 minimo
€ 154,94 minimo € 25,82 minimo € 25,82 minimo
3) COMPETENZE AMMINISTRATIVE PER LAVORI ECCEDENTI L’ORDINARIA AMMINISTRAZIONE Le competenze amministrative si riferiscono al compenso dovuto all’Amministratore per la ripartizione in ratei di versamento, contabilizzazione, riscossione, stesura di contratti, pagamenti, relativi a spese straordinarie e/o impreviste. Il compenso risulta da due componenti: Quota fissa, più Quota percentuale sull’importo lavori CALCOLO COMPENSO: - quota fissa: quota percentuale sull’importo lavori : - fino a € 5.164,57 - oltre e fino a € 25.822,84 - oltre e fino a € 51.645,69 - oltre € 51.645,69 il 4 % dell’importo lavori il 3 % dell’importo lavori il 2 % dell’importo lavori l’ 1 % dell’importo lavori € 258,00 minimo
4) AMMINISTRAZIONE DI PROPRIETA’ IN LOCAZIONE 4.1 - AMMINISTRAZIONE DI SINGOLE UNITA’ IMMOBILIARI INDIPENDENTI COMPOSIZIONE DEL COMPENSO - QUOTA PERCENTUALE SUL CANONE LOCATIVO ANNUO DI CADAUNA UNITA’ IMMOBILIARE: - fino a € 5.164,57 - oltre e fino a € 12.911,42 - oltre e fino a € 30.987,41 - oltre e fino a € 77.468,53 - oltre e fino a € 258.228,45 - oltre € 258.228,45 7,0 % 6,0 % 5,0 % 4,0 % 3,0 % 2,0 %
4.2 - AMMINISTRAZIONE DI INTERI EDIFICI DI UNICA PROPRIETA’ CON PIU’ UNITA’ IMMOBILIARI INDIPENDENTI: - 4.2.1 - Incarico comprendente solo la gestione delle locazioni; - 4.2.2 - Incarico comprendente solo la gestione dell’edificio; - 4.2.3 - Incarico comprendente la gestione delle locazioni e dell’edificio. Il compenso, sulla base del compenso annuo complessivo, risulta determinato da: - 4.2.1 - Compenso calcolato come al precedente punto: 4.1; - 4.2.2 - Compenso calcolato come al punto 1 gestione ordinaria spese e/o riscaldamento; - 4.2.3 - Compenso calcolato come ai punti precedenti con applicazione di sconto a discrezione sul compenso annuo complessivo. 4.3 - COMPENSO PER PRESTAZIONI ESORBITANTI L’AMMINISTRAZIONE: - 4.3.1 - Contratto di locazione comprendente: - 4.3.1.1 - Consulenza alla proprietà sullo stato dell’unità immobiliare, ricerche di mercato e determinazione del canone locativo, verifica referenze del potenziale inquilino, individuazione modalità contrattuali secondo le varie possibilità consentite per legge: - compenso forfetario pari ad 1/12° (un dodicesimo) del canone annuo con un minimo di: € 129,00 - 4.3.1.2 - Visita col potenziale inquilino all’unità immobiliare da locare, indicazione dei costi gestionali e contrattuali, verifica referenze prodotte: - compenso forfetario pari ad 1/12° (un dodicesimo) del canone annuo con un minimo di: - 4.3.1.3 - Stesura contratto, compilazione modulistica per pagamento registrazione, registrazione, denuncia alle Autorità, ritiro e consegna copia registrata: minimo N.B. - I compensi di cui ai punti - 4.3.1.1 e - 4.3.1.2 non sono cumulabili. - 4.3.2 - Aggiornamento del canone locativo, integrazioni, adeguamenti, disdette; - pratica per cadauna unità comprendente calcoli, stesura lettere e/o comunicazioni varie : - 4.3.3 - Rinnovo periodico della registrazione contratto comprendente: - compilazione modulistica per pagamento e registrazione, registrazione, ritiro copia registrata: 5 ) ADEGUAMENTO COMPENSI Tutte le competenze, i compensi, i diritti, potranno essere annualmente adeguati alle variazioni degli indici ISTAT pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. € € 26,00 minimo 77,00 minimo
6) METODO ALTERNATIVO AL PUNTO 1 DI CALCOLO DEL COMPENSO: A PERCENTUALE Detto metodo calcola il compenso base dell’Amministratore per la gestione annuale delle spese ordinarie e straordinarie facenti parte della stessa gestione e rendiconto, compreso il riscaldamento ambiente e/o acqua calda sanitaria se facenti parte della stessa gestione e rendiconto. Calcolo del compenso con applicazione di due diverse percentuali sul consuntivato gestionale: - 6.1 - totale complessivo spese e servizi: - fino a € 25.822,84 (€ 516,46 minimo) - oltre e fino a € 103.291,38 - oltre e fino a € 258.228,45 - oltre e fino a € 516.456,90 - oltre € 516.456,90 =6% =5% =4% =3% =2%
- 6.2 - fornitura combustibile (solido, liquido, gassoso): - fino a € 51.645,69 (€ 258,23 minimo ) - oltre e fino a € 154.937,07 - oltre e fino a € 516.456,90 - oltre € 516.456,90 =1% = 0,50 % = 0,30 % = 0,20 %
Per tutte le altre prestazioni il calcolo del compenso potrà essere effettuato a discrezione, con applicazione di onorario ai sensi dell’art. 60 della Legge 2/3/1949 n. 144 e s.m.i.
PRESTAZIONI RELATIVE A COLLAUDI TECNICO - AMMINISTRATIVI DI OPERE PUBBLICHE O PRIVATE Prestazioni previste: 1) Esame della documentazione tecnica ed amministrativa di qualunque mole: Onorari a discrezione ai sensi dell’art. 60 della Legge 144/49 e s.m.i. con un minimo di € 154,94 ed un massimo di € 258,23. 2) Revisione completa della contabilità dei lavori ad avvenute rettifiche attraverso misurazioni a campione. Importo lordo liquidato dal Collaudatore valutato sulla base del 20% delle aliquote previste per la contabilità dei lavori fissate dalla tabella M2. 3) Ricognizione accurata delle opere, relazione sulle riserve, accertamento della regolarità degli atti, relazione analitica di collaudo sulla base dei compiti assegnati dalla vigente legislazione. Importo lordo liquidato dal Collaudatore valutato sulla base delle aliquote previste dalla prima colonna della tabella N (T= -0.22). Nel caso di collaudi in corso d’opera con liquidazioni di importi parziali le aliquote indicate ai punti 2) e 3) sono aumentate del 30%, mentre l’importo a discrezione per l’esame degli atti tecnici ed amministrativi per ogni fase di collaudo in corso d’opera dovrà essere conteggiato per ogni certificato di collaudo parziale ai sensi dell’art. 60 della tariffa con un diritto fisso di € 154,94 per ogni fase. Al collaudatore oltre a quanto sopra specificato spettano i rimborsi analitici delle spese sostenute ovvero l’applicazione del conglobamento previsto dall’art. 4 del D.M. 25/03/66 nella misura del 30%, con l’esclusione delle spese per i viaggi aerei e pernottamenti in alberghi che potranno essere esposti oltre al predetto conglobamento, con regolare documentazione. I rimborsi di bolli o di qualsiasi specie, non conglobabili all’imponibile della specifica dovranno essere interamente corrisposti.
PRESTAZIONI PER LA VENDITA DEI BENI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA AI SENSI DELLE LEGGI 403/90, 560/93 E S.M.I Prestazioni previste: Le prestazioni che seguono sono relative alle attività professionali propedeutiche alla vendita dei beni di edilizia residenziale pubblica e delle relative pertinenze. Le medesime consistono principalmente in: - verifica della documentazione disponibile (licenze e concessioni edilizie, documentazione catastale agli atti, ecc.); - verifica planimetrica delle unità immobiliari mediante comparazione con disegni forniti dalla committenza; - stesura di planimetrie esemplificative dell’intero complesso immobiliare in scala adeguata (solitamente in scala 1:200); - calcolo delle superfici delle singole unità; - determinazione delle carature millesimali e delle relative tabelle; - stesura del testo del regolamento secondo le leggi vigenti in materia di condominio; - redazione delle eventuali variazioni catastali delle u.i. per modifiche intervenute (diversa disposizione interna delle u.i. e/o diversa attribuzione delle pertinenze); - fascicolazione della documentazione prodotta per ciascuna unità immobiliare principale e/o vendibile separatamente (es. box auto); - fornitura di fascicoli completi del Regolamento di Condominio per il deposito a mezzo di atto notarile (per un massimo di 10 fascicoli); - spese generali d’ufficio; - eventuale assistenza agli atti presso gli uffici comunali od il notaio. Andranno invece contabilizzate, compensate o rimborsate a parte: - sessioni presso gli archivi edilizi e catastali, per il recupero delle planimetrie degli immobili, eccedenti la prima sessione (che deve invece intendersi come compresa); - eventuali rilievi dettagliati degli immobili o delle loro porzioni/pertinenze (per rilevante diversità rispetto la documentazione agli atti) e la restituzione grafica di tali rilievi; il semplice spostamento di alcuni tramezzi è da considerarsi irrilevante e rientra pertanto nelle prestazioni generali; - eventuali predisposizioni di pratiche per l’ottenimento di sanatorie edilizie con conseguente verifica del relativo iter procedurale; - eventuali predisposizioni di tipi mappali e/o di frazionamento al catasto terreni e al catasto fabbricati (aree urbane); - denuncia completa al Catasto Urbano delle unità immobiliari: in questo caso va applicato, in luogo dei compensi previsti per le semplici variazioni catastali (di cui alla presente), l’apposita tariffa prevista per le unità immobiliari di nuova costruzione; - tutte le eventuali anticipazioni per bolli, diritti di copia, diritti catastali ed eventuali oneri concessori e/o sanzionatori. DETTAGLIO ANALITICO DELLE PRESTAZIONI: a) Visure, accertamenti catastali e comunali, disamina dei documenti forniti dal Comune: - per ciascuna unità immobiliare: € 26,00 - per piccoli locali deposito a sé stanti, box e posti auto: € 13.00 b) Sopralluogo unità immobiliare e verifica corrispondenza con la documentazione fornita. Gli onorari sono da quantificarsi, in via principale, sulla base del tempo effettivamente occorso (vacazioni) o, in alternativa, in modo forfettario: - fino a 4 unità immobiliari, per ciascuna: - dalla 5° alla 10°, per ciascuna unità aggiuntiva: - oltre la 10°, per ciascuna unità aggiuntiva: € 31,00 € 23,00 € 18,00
(L’importo complessivo derivante va suddiviso in parti uguali fra tutte le unità: per i piccoli locali deposito a sé stanti, box e posti auto, gli onorari forfettari sono da ridursi alla metà)
c) Stesura del regolamento condominiale, comprensivo della predisposizione delle planimetrie individuative, del testo normativo e delle tabelle millesimali (comprendenti almeno una tabella della proprietà, tabella ripartizione spese scale, spese ascensori, se presenti, e delle volumetrie riscaldate), sono sempre da comprendersi le copie necessarie per il deposito fino ad un massimo di 10: - dalla prima alla 10° unità immobiliare, importo fisso: - dalla 11° alla 20° unità immobiliare, per ciascuna unità aggiuntiva: - dalla 21° alla 40° unità immobiliare, per ciascuna unità aggiuntiva: - dalla 41° alla 60° unità immobiliare, per ciascuna unità aggiuntiva: - oltre la 60° unità immobiliare, per ciascuna unità aggiuntiva: € 2.582,28 € 206,58 € 154,94 € 129,11 € 123,29
(L’importo complessivo derivante va suddiviso in parti uguali fra tutte le unità: per i piccoli locali deposito a sé stanti, box e posti auto gli onorari sono da ridursi della metà). Gli onorari relativi alla stesura del regolamento condominiale sono applicabili anche all’edilizia privata. d) Stesura del regolamento di comprensorio (qualora sussistano più stabili con carattere condominiale autonomo), comprensivo della predisposizione delle planimetrie generali individuative dei fabbricati, del testo normativo e delle tabelle con le carature millesimali attribuibili a ciascun edificio per la ripartizione delle spese generali delle porzioni comuni; sono sempre da comprendersi le copie necessarie per il deposito fino ad un massimo di 10: - per ciascuna unità immobiliare del comprensorio: - per piccoli locali deposito a sé stanti, box e posti auto: € 18,08 € 9,04
e) Variazione catastale a seguito della variazione della consistenza immobiliare e/o dell’attribuzione delle pertinenze (soffitte, cantine, ecc.) comprensiva della compilazione delle schede planimetriche, dei modelli e della presentazione all’Ufficio del Territorio competente: - per ciascuna unità immobiliare, escluse le anticipazioni non imponibili: € 154,94
f) Eventuale assistenza all’atto di compravendita presso gli Uffici Comunali o presso il notaio: - fino a 4 atti per sessione, per ciascuno: - dal 5° al 10° atto per sessione, per ciascun atto aggiuntivo: - oltre il 10° atto per sessione, per ciascun atto aggiuntivo: € 41,32 € 30,99 € 20,66
(mattino e pomeriggio dello stesso giorno costituiscono sempre due distinte sessioni anche se non fosse osservata la pausa per il pranzo) g) Spese di copie, fascicolazione e generali, escluse eventuali anticipazioni (bolli, diritti di copia, diritti catastali ecc,): - per ogni unità immobiliare del complesso: € 41,32
(piccoli locali deposito a sè stanti, box e posti auto: onorari da ridursi alla metà qualora non fosse necessario predisporre separato fascicolo, in tal caso l’importo è dovuto interamente) h) Anticipazioni: - l’intero importo sostenuto, da porsi a carico dei soggetti per i quali tali anticipazioni sono state effettivamente eseguite. Per le prestazioni di cui sopra e nei riguardi dei soli soggetti pubblici, è applicabile la riduzione fino alla percentuale massima del 20%. La riduzione di cui sopra non potrà, tuttavia, essere applicata sul costo orario (vacazioni), sulle spese (come sopra forfettizzate) e sulle anticipazioni eseguite in nome e per conto.
PRESTAZIONI RELATIVE AD INDAGINI IPOCATASTALI ED ANAGRAFICHE, FINALIZZATE ALL’ACQUISIZIONE DI AREE Prestazioni previste: 1) Visure, richiesta estratti di mappa ed accertamenti catastali; a) Visure presso l’Agenzia del Territorio, sezione Catasto Terreni: - fino a 5 particelle: - da 6 a 10 particelle, oltre le prime 5: - da 11 a 20 particelle, oltre le prime 10: - da 21 a 30 particelle, oltre le prime 20: - oltre le prime 30 particelle: cad. € 26,00 cad. € 21,00 cad. € 18,00 cad. € 15,00 cad. € 13,00
b) Visure presso l’Agenzia del Territorio, sezione Catasto Fabbricati: - per ogni unità immobiliare: - per richiesta estratti mappa: cad. € 26,00 cad. € 26,00
2) Visure presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari: - per ogni nominativo: - per ogni formalità: cad. € 52,00 cad. € 26,00
3) Verifiche anagrafiche da espletare presso i Comuni dove risiedono gli intestatari delle particelle interessate, esposti esclusi: - fino a 5 ditte - da 6 a 10 ditte, oltre le prime 5: - da 11 a 30 ditte, oltre le prime 10: - da 31 a 50 ditte, oltre le prime 50: - oltre le prime 50 ditte: 4) Formazione di tabella riassuntiva dei dati raccolti: - sino a 5 particelle - per ogni particella in più € 52,00 cad. € 5,00 € cad. € cad. € cad. € cad. € 52,00 8,00 5,00 4,00 3,00
PRESTAZIONI RELATIVE A PERIZIE ESTIMATIVE DI MACCHINARI, MOBILI ED ATTREZZATURE INDUSTRIALI PER VALUTAZIONI DI AZIENDE, PATRIMONI, BENI E DIRITTI (POSTE CONTABILI ATTIVE E PASSIVE) A) – Prestazioni per perizie estimative dei macchinari, dei mobili e delle attrezzature. Per le perizie estimative particolareggiate di tali cespiti, oltre ai compensi integrativi a vacazione ed ai rimborsi è dovuto al professionista un compenso a percentuale sul valore stimato in base alle aliquote della sotto riportata tabella A che sono suscettibili di aumento fino al limite di un quarto in relazione alla difficoltà della prestazione. Per valori stimati intermedi rispetto a quelli espressi nelle tabelle, l’onorario è calcolato mediante interpolazione lineare. Per importi di stima inferiori alle € 129,11, l’onorario viene stabilito a discrezione. Per perizia particolareggiata si intende quella basata su specifici criteri di valutazione e corredata di relazione motivata, di descrizione e di computi. Se la perizia è sommaria – cioè in forma di giudizio basato su elementi sintetici e globali, esposto in una breve relazione riassuntiva - le suddette aliquote vengono ridotte a metà. Se la perizia è analitica – ossia se la perizia particolareggiata è integrata con specifiche e distinte descrizioni dello stato delle singole strutture, dei singoli elementi, delle singole macchine od apparecchi costitutivi del complesso periziato – il compenso a percentuale viene determinato applicando aliquote doppie di quelle stabilite per le perizie particolareggiate.
B) - Valutazione aziendale. Per la valutazione di aziende industriali, commerciali, di enti patrimoniali, beni, diritti, valore di avviamento (marchi e brevetti, processi industriali, capitali assicurati, rendite vitalizie, censi, livelli, canoni enfiteutici e simili), adottare la seguente tabella B per quanto riguarda le poste puramente contabili non previste dal Tariffario dei Geometri. Pertanto gli onorari sono commisurati all’ammontare complessivo delle poste contabili ovvero delle attività e passività accertate, come segue: Tabella B (aggiornata con D.P.R. 25/9/1989, n. 348) Valore Fino a Per il di più fino a Per il di più fino a Per il di più fino a Per il di più fino a Per il di più fino a Per il di più fino a oltre €. 41.316.56 82.633,11 206.582,76 413.165,52 826.331,04 4.131.655,19 8.263.310,40 8.263.310,40 percentuale 1,50 % 1,00 % 0,75 % 0,50 % 0,25 % 0,10 % 0,05 % 0,025 %
Oltre a tali onorari, sono dovuti al professionista i compensi integrativi a vacazione ai sensi dell’art. 31 della Legge 2/3/49 n.144 e s.m.i. ed i rimborsi spese.
PRESTAZIONI RELATIVE ALLE DENUNCE DI SUCCESSIONE Prestazioni previste: 1) Convegni preliminari per assunzione incarico: € 103,00 2) Visure ed accertamenti catastali: a) Visure alla sezione Catasto Terreni: - fino a 5 particelle: - da 6 a 10 particelle, oltre le prime 5: - da 11 a 20 particelle, oltre le prime 10: - da 21 a 30 particelle, oltre le prime 20: - oltre le prime 30 particelle: b) Visure alla sezione Catasto Fabbricati: - per ogni unità immobiliare: cad. € 26,00 cad. € 26,00 cad. € 21,00 cad. € 18,00 cad. € 15,00 cad. € 13,00
3) Visure presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari: - per ogni nominativo: - per ogni formalità: cad. € 52,00 cad. € 26,00
4) Verifica e confronto dei dati anagrafici, immobiliari e mobiliari (titoli azionari, depositi bancari e postali, bilanci relativi a società ed attività commerciali, ecc.). - a discrezione con un minimo di: € 77,00
5) Compilazione, in ogni sua parte, del modello di Dichiarazione di Successione (mod. 4). - a discrezione con un minimo di: € 155,00
6) Conteggi e compilazione del modello per autoliquidazione dell’imposta: - per ogni conteggio: € 52,00
7) Compilazione della delega bancaria di pagamento (mod. 23): - per ogni modello: € 52,00
8) Predisposizione di dichiarazione per richiesta di applicazione delle agevolazioni fiscali per la prima casa: - per ogni richiesta: € 52,00
9) Collazione della documentazione, raccolta firme, copie e fascicolazione, presentazione e successivo ritiro delle copie per voltura: - a discrezione minimo: 10) Domanda di voltura: - fino a 5 particelle o unità immobiliari: - per ogni particella o unità immobiliare in più: € 77,00 € 5,00 € 52,00
11) Richiesta di attribuzione di rendita catastale in caso di immobile non classato definitivamente: - per ogni istanza all’Agenzia del Territorio, compreso l’inoltro della copia all’Ufficio delle Entrate: cad. € 77,00
12) Richiesta certificati di destinazione urbanistica mediante stesura ed inoltro delle relative istanze, corredate di tutta la documentazione necessaria (copie tipi di frazionamento, eventuali precedenti certificazioni già rilasciate ma scadute, stratti di P.R.G.C., ecc.): - onorario fisso per ogni certificato: - per ogni particella richiesta: cad. cad. € 77,00 € 3,00
13) Richiesta del Modello 240, Certificazione di avvenuta presentazione di Dichiarazione di Successione. Presentazione della domanda all’Ufficio delle Entrate con compilazione della modulistica, versamento dei diritti con mod. F 23,successivo ritiro del certificato: cad. € 129,00 14) Compilazione e consegna all’Ufficio delle Entrate della denuncia di riunione di usufrutto: cad. € 129,00 Gli importi di cui sopra possono essere aumentati proporzionalmente al valore reale dell’asse ereditario, fino ad un massimo del 100%. Eventuali valutazioni di cespiti immobiliari saranno compensati in base agli articoli 48 e 51 della Tariffa Professionale, con le percentuali relative alla stima sommaria ridotte al 50%.
RIMBORSI SPESE Le spese più ricorrenti sono ammesse fino ai seguenti massimali: a) Autovettura propria: - su strade normali € 1,00 al chilometro di percorrenza; - su strade accidentate (e quindi con uso di fuoristrada) € 1,50 al chilometro di percorrenza. b) Autovettura a noleggio: l’intera fattura della Società noleggiante. c) Pranzi fuori sede: € 31,00 a coperto (o l’intera fattura). d) Pranzi in sede: € 26,00 a coperto (o l’intera fattura). e) Pernottamenti: € 103,00 a notte (o l’intera fattura dell’albergo). f) Pensione completa fuori sede: € 155,00 (pari a al giorno (o l’intera fattura dell’albergo). g) Dattilografia: € 6,00 a pagina. h) Fotografie: € 4,00 a copia fotografica fino a 12 pose, per le successive € 3,00 cadauna (comprese le incidenze di rullino, apparecchiature, sviluppo, stampa, ecc.). Riproduzioni a) Fotocopie: - in bianco e nero: € 0,20 per ciascuna facciata formato A4; - a colori: € 5,00 per ciascuna facciata formato A4. b) Copie eliografiche: € 0,50 per ciascuna facciata formato A4, oppure € 7,00 al mq c) Radex e fotocopie in grandi formati: € 1,50 per ciascuna facciata formato A4, oppure € 18,00 al mq Plottaggi Disegni: - in bianco e nero su carta normale: - in bianco e nero su lucido: - a colori su carta normale: - a colori su lucido: Immagini: - per ciascuna facciata a colori formato A4: - per immagini di grandi dimensioni: Sola scansione/rasterizzazione di disegno e/o immagini: € 9,00/cad. € 129,00/mq € 36,00/mq € 26,00/mq € 31,00/mq € 36,00/mq € 41,00/mq
CHIARIMENTI ED INTERPRETAZIONE AUTENTICA PER LA CORRETTA APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE RELATIVA ALLE COSTRUZIONI, NELL’AMBITO DELLE COMPETENZE DEI GEOMETRI. Art. 57 – CLASSIFICA DELLE COSTRUZIONI Al fine di chiarire e meglio interpretare e dettagliare la classificazione delle opere in relazione a quanto fissato dall’art. 57 della legge 02/03/1949, n. 144 e successive modificazioni ed integrazioni, si ritiene opportuno riportare di seguito un elenco più ampio delle categorie di opere. CATEGORIA I – Costruzioni rurali, modeste costruzioni civili, edifici civili, edifici pubblici per comuni fino a 10.000 abitanti. A) Costruzioni rurali comuni, case di abitazione per non oltre due famiglie nelle zone rurali; magazzini, capannoni e rimesse in un solo locale ad uso ricovero o di piccole industrie. Sono da includersi nella presente sottoclasse: (art. 57, lettera A.) a.1) recinzioni di aree edificate; a.2) recinzioni di aree verdi; a.3) recinzioni cimiteriali; a.4) costruzioni rurali comuni (pollai, porcilaie, stalle ecc.); a.5) case di abitazione ad un solo piano fuori terra con muratura perimetrale portante, senza piani interrati in zone agricole, prive di difficoltà strutturali o di soluzioni architettoniche di rilievo; a.6) magazzini formati da unico locale; a.7) capannoni, senza uffici, formati da unico locale di ridotte dimensioni; a.8) rimesse od autorimesse singole. B) Costruzioni per aziende rurali con annessi edifici per la conservazione dei prodotti o per industrie agrarie; case di abitazioni popolari nei centri urbani, edifici pubblici; magazzini, capannoni, rimesse di più locali, ad uso di ricovero e di industrie. Sono da includere nella presente sottoclasse: (art. 57, lettera B.) b.1) edifici destinati a: magazzini, depositi, autorimesse sino a 9 posti macchina, dotati o no di servizi igienici, con annesse recinzioni e reti di smaltimento acque luride e bianche, reti di distribuzione acqua potabile sino al punto di allacciamento esterno alle reti delle società erogatrici, reti di alimentazione impianti elettrici sino al punto di alloggiamento del contatore, costruzioni per aziende rurali; b.2) cabine elettriche di trasformazione fabbricati di sottocentrali telefoniche, cabine di compensazione di metanodotto; b.3) servizi igienici nei cimiteri, complessi di servizi igienici a sé stanti, completi di rete di distribuzione acqua potabile e smaltimento acque bianche e luride sino al punto di allacciamento esterno, reti di alimentazione impianti elettrici sino al punto di alloggiamento del contatore. C) Case di abitazione comuni ed economiche, costruzioni asismiche a due piani senza ossatura in cemento armato e ferro, edifici pubblici. Sono da includersi nella seguente sottoclasse: (oltre a quanto previsto dall’art. 57, lettera C.) c.1) sedi municipali complete di servizi, reti di distribuzione acqua potabile, raccolta e smaltimento di acque meteoriche e luride, schematizzazione degli impianti tecnologici, idraulici, di riscaldamento, di illuminazione e relative reti sino al punto di consegna esterno al fabbricato o di allacciamento al contatore; c.2) scuole di ogni ordine e tipo, complete di servizi di cucina e mensa, palestre e di tutti i servizi come al punto c.1); c.4) loculi cimiteriali, cappelle sepolcrali comunali, cappelle gentilizie private, camere mortuarie, loculi di deposito, loculi per forni di incenerimento, anche e inclusi in unico progetto di ampliamento comprensivi di recinzioni, viabilità interna, servizi igienici, reti di alimentazione acqua, reti di fognatura bianca e nera sino al punto di consegna nelle reti di servizi esistenti, reti di alimentazione impianti elettrici sino al collegamento al contatore; c.5) stabili di civile abitazione di qualsiasi tipo, esclusa la struttura in c.a. commissionati da Enti Pubblici o privati, in aree urbane a destinazione residenziale, comprese le schematizzazioni dei servizi di cui al punto c.1); c.6) edifici destinati a caserme per forza pubblica, vigili urbani, vigili del fuoco, corpi forestali costituiti da zone uffici, zone alloggi, zone magazzini, depositi ed autorimesse senza limitazione di posti macchina completi di
schematizzazione di impianti come al precedente punto c.1), con o senza impiego di parti di prefabbricazione; c.7) edifici di qualsiasi destinazione d’uso, realizzati con impiego totale di elementi prefabbricati: la prestazione progettuale va riferita al solo sviluppo architettonico con riduzione discrezionale della parzializzazione della componente per il progetto esecutivo, completi delle schematizzazioni e reti di cui al punto c.1); c.8) palestre sportive, impianti sportivi in genere, pubblici e privati, anche se realizzati con impiego di manufatti prefabbricati, completi di attrezzature in genere, servizi di spogliatoio ed igienici, depositi, magazzini, completi di schematizzazioni e reti di cui ai punti c.1). D) Restauri, trasformazioni e sopraelevazioni di fabbricati. Sono da includersi nella presente sottoclasse: d.1) restauri di edifici per quanto di competenza; d.2) trasformazioni interne ed esterne con aumenti o diminuzione di volume, di edifici aventi qualsiasi destinazione d’uso ed a qualsiasi piano si elevino; d.3) sopraelevazioni di fabbricati aventi qualsiasi destinazione d’uso; d.4) ampliamenti con corpi di fabbrica di nuova realizzazione previo collegamento alle strutture esistenti di qualsiasi edificio; d.5) opere di decorazione, sostituzioni di manufatti diversi in edifici, pavimenti, rivestimenti, apparecchiature di utilizzazione di servizi. In tutti i casi previsti devono includersi la schematizzazione degli impianti tecnologici portati, per quanto riguarda le reti dei servizi, sino all’esterno dei fabbricati nei punti di conferimento ed allacciamento d’utenza. E) Impianti di servizi primari. Sono da includere nella presente sottoclasse: e.1) arredi urbani, con zone verdi e marciapiedi, zone di riposo, ecc.; e.2) aree attrezzate polivalenti, campi giochi, piste ciclabili, ecc.; e.3) tronchi di allacciamento da qualsiasi edificio pubblico e privato alle reti di servizi pubblici esistenti di qualsiasi natura (acquedotto, telefono, energia elettrica, metanodotto, questi tre ultimi esclusi il dimensionamento dei cavi e delle condotte di alimentazione); e.4) cunicoli a polifere destinate a ricevere servizi primari quali elettrodotti, linee telefoniche, metanodotti. CATEGORIA II F) Strade e canali. Sono da includersi nella presente sottoclasse: f.1) sedimi stradali in zone di pianura, comprese le opere d’arte quali, muri di sostegno, sottoscarpa o controripa a gravità, in struttura leggermente armata, tombinature trasversali, gabbionate, reticoli, prefabbricati, ecc., quando questi rappresentino le necessità realizzative dell’opera: f.2) canali idrici per irrigazione per enti pubblici autonomi o consorziati in struttura a gravità o leggermente armata, con esclusione di manufatti speciali; f.3) rifacimento, previo eventuale risanamento, di manti bituminosi od in mac-adam su strade pubbliche sia in pianura, sia in collina e montagna. G) Strade di collina alta e montagna, che presentino maggiore difficoltà di studio. Sono da includersi nella presente sottoclasse: g.1) sedimi stradali in collina, in montagna ed alta montagna, comprese le opere d’arte quali muri di sostegno, di sottoscarpa e gravità od in struttura leggermente armata, tombinature trasversali, gabbionate, reticoli prefabbricati, ecc., quando questi rappresentino le necessità realizzative dell’opera. Nelle due sottoclassi F) e G) si intende che la prestazione da considerarsi inclusa, nella applicazione della percentuale corrispondente, debba riguardare: 1) muri di sostegno, sottoscarpa o controripa con altezza sino a ml 2.00 (media); 2) manufatti tubolari in cls di qualsiasi diametro per tombinature trasversali; 3) manufatti di protezione (ringhiere, guard-rails e similari);
4) gabbionate di sostegno a sottoscarpa a più ricorsi; 5) manufatti reticolari prefabbricati di consolidamento delle terre di rilevato; 6) rilevati stradali in terre o materiali aridi; 7) sottofondi stradali in materiali aridi; 8) formazione di trattamenti bituminosi di primo impianto e d’usura. La prestazione contestuale per la realizzazione di opere di sostegno, ponticelli con luce superiorea ml 2.00, anche con impiego di elementi prefabbricati di qualsiasi tipo, canalizzazioni fognanti, reti acquedottistiche, predisposizioni di cunicoli o polifere interrate per servizi primari (telefono, energia elettrica, metanodotti), marciapiedi dovrà essere considerata per importi separati e liquidata secondo le sottoclassi di appartenenza E) ed I). H) Arginature e lavori di terra. Sono da includersi nella presente sottoclasse: h.1) le arginature formate con elementi mobili prefabbricati, manufatti prismatici in cls, palancole, rilevati con materiali eterogenei realizzati su corsi d’acqua classificati e non; h.2) arginature in terra con rilevati di contenimento su corsi d’acqua classificati e non; h.3) lavori in terra, quali formazione di rilevati per piazzali a sé stanti escluse le eventuali opere di sostegno specificate nelle note a seguito dell’individuazione delle sottoclassi F) e G) da considerare per importi separati e liquidate secondo le sottoclassi di appartenenza, eseguite in qualsiasi area nel territorio di appartenenza ed incluse le opere di cui ai punti da 1) a 8) delle note citate; h.4) campi sportivi da realizzare all’aperto per qualsiasi disciplina prevista, complete delle opere di recinzione e delle reti di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, la formazione di piste, camminamenti, viabilità interna con qualsiasi materiali, compresi muri di contenimento e sostegno, ad esclusione dei corpi di fabbrica destinati a spogliatoio, servizi igienici da considerarsi per importi separati e liquidati secondo le sottoclassi di appartenenza B). I) Manufatti per opere stradali e idrauliche a sé stanti. Sono da considerarsi nella presente sottoclasse: 1) relativamente ad opere stradali: i.1.1) muri di sostegno, sottoscarpa o controripa eseguiti a gravità o leggermente armati; i.1.2) ponticelli in struttura statica in calcestruzzo o muratura, anche con impiego di manufatti od elementi prefabbricati, oppure con struttura armata per luci sino a ml 6.00; i.1.3) strutture tubolari con luci sino a ml 6.00 costituite con elementi metallici poggiati e calottati con impieghi di calcestruzzi anche armati, ovvero formati da elementi prefabbricati componibili e non; i.1.4) muri di sostegno, sottoscarpa o controripa a sé stanti di qualsiasi altezza, costituiti da elementi prefabbricati, basati su piastre isolate o correnti in calcestruzzo normale o leggermente armato; i.1.5) marciapiedi delimitati da bordi e pavimentati con qualsiasi metodologia e materiali purché costituiscano opera integrativa a sé stante dalla formazione di strade, piazzali, impianti sportivi all’aperto, aree attrezzate polivalenti, edifici di qualsiasi genere; i.1.6) ponticelli a struttura metallica; i.1.7) allargamenti o rettifiche di sedimi stradali esistenti in pianura, collina e montagna; 2) relativamente alle opere idrauliche: i.2.1) manufatti di derivazione, sfiori, bocche a stramazzo, a battente, realizzati in struttura in calcestruzzo normale ed armato; i.2.2) manufatti trasversali (briglie, gavete) su corsi d’acqua realizzati in massi di pietrame o strutture in calcestruzzo rivestite o non, pennelli di deviazione o protezione spondale, a se stanti avulsi da opere di bonifica; i.2.3) condotte forzate in cunicoli gettati in galleria e realizzati per l’utilizzazione di salti altimetrici in corsi d’acqua; 3) relativamente alle opere igieniche: i.3.1) per acquedotti: camere di carico o di compensazione, cabina di manovra, e qualsiasi manufatto di pertinenza, a sé stanti a completamento di acquedotti esistenti. Ampliamenti e ristrutturazione di opere di presa esistenti, a sé stanti; i.3.2) per fognatura di qualsiasi tipo: manufatti aventi funzione e destinazione specifica sia per reti fognanti, sia per impianti di depurazione. Il tutto con esclusione del calcolo e dimensionamento della struttura in c.a. se necessario.
L) Impianti per provvista, condotta, distribuzione d’acqua, fognature urbane. Sono da includersi nella presente sottoclasse: l.1) opera di presa e captazione per acquedotti con portate non superiori a 50 lt/sec., camere di carico o piccoli serbatoi con capacità non superiori a mc 300, con esclusione del calcolo e dimensionamento delle eventuali strutture in c.a., inclusi o non in progetti di reti; l.2) pozzi trivellati per captazioni idriche, con portata sino a 50 lt/sec., completi di cabina di manovra in struttura normale; l.3) reti di adduzione e distribuzione di acquedotto in centri urbani con popolazione sino a 10.000 abitanti e portata sino a 40 lt/sec., completi di pozzetti ed apparecchi di manovra, allacciamenti di utenze; l.4) reti di distribuzione di acquedotto in aree urbane a specifica destinazione di edilizia residenziale, industriale, artigianale, sportiva, ecc., sia separate, sia incluse in progetti completi di urbanizzazione primaria; l.5) opere di fognatura mista, bianca, nera in centri urbani con popolazione fino a 10.000 abitanti, senza impianti di sollevamento, ma con eventuali manufatti a sifone, sfiori, misuratori di portata, comprese le opere di predisposizione degli allacciamenti d’utenza; l.6) opere di depurazione con impiego della tecnologia Imhoff, completa di vasche, percolatori, misuratori di portata, manufatti grigliatori e desabbiatori, pozzetti di by-pass, di prelievo, clorizzatori, compreso eventuali opere di sollevamento con prevalenza fino a ml 10, cabine di manovra, magazzini o locali di ricovero strettamente attinenti all’impianto con esclusione del calcolo e dimensionamento della struttura in c.a. per centri urbani sino a 10.000 abitanti; l.7) opere di depurazione meccanizzata con impiego di tecnologie diverse e prefabbricazione, con esclusione dei macchinari, comprensive di quanto descritto al punto l.2) e con esclusione del calcolo e dimensionamento della struttura sia in c.a., sia di prefabbricazione. Per le opere previste dalla seguente classe si intendono sempre incluse nella progettazione e conseguente direzione lavori, le opere di ripristino dei manti stradali, pavimentazione di qualsiasi tipo, aree verdi, manufatti di recinzione, muri di sostegno. CATEGORIA III Sottoclassi M) Bonifiche idrauliche ed irrigazioni a gravità con portata massima di litri 100 al minuto secondo. N) Bonifiche idrauliche e irrigazioni con sollevamento meccanico di acqua con impianto di potenza non maggiore di 15 HP in acqua sollevata (esclusi i macchinari). Piccole derivazioni d’acqua di lieve entità. O) Progetti di bonifica agraria. Sono da intendersi sufficienti le indicazioni fornite dalla tariffa. Si intendono in ogni caso a tariffazione separata, sulla base delle precedenti sottoclassi, tutte quelle opere edili e manufatti a sé stanti quando siano previsti separatamente dalle opere di cui alla presente categoria. La loro parcellazione dovrà corrispondere alla categoria e sottoclasse di appartenenza anche quando siano incluse nella progettazione delle opere di cui alle sottoclassi su richiamate. Art. 58 - ONORARI PER LE COSTRUZIONI Per le prestazioni relative alla progettazione di opere per privati è necessario valutare il grado di elaborazione del progetto per due livelli: - la predisposizione del progetto convenzionalmente chiamato “municipale” o “comunale”; - la predisposizione del progetto esecutivo. Gli elaborati che costituiscono il progetto “comunale” sono quelli richiesti dall’Amministrazione Comunale per il rilascio delle Concessioni Edilizie e comprendono: a) studio preliminare atto a far conoscere gli elementi caratterizzanti del progetto ed il costo indicativo dell’opera costituito quindi dal progetto di massima e dal preventivo sommario; b) elaborati grafici e descrittivi, in una o più tavole, atti a definire le caratteristiche salienti dell’opera, redatti in conformità a tutte le norme vigenti del Piano Regolatore Generale Comunale.
Al fine di poter esprimere in percentuale un valore congruo ed adeguato alle prestazioni minime richieste si consiglia di sommare le percentuali, riportate nelle Tabella I2 della L. 144/49 e s.m.i., relativa a: a) Progetto di massima b) Preventivo sommario c) Progetto esecutivo Esempi: Progetto per la costruzione di una villetta di civile abitazione. Categoria I lettera C Prestazioni parziali (Tab. I2) a) Progetto di massima b) Preventivo sommario c) Progetto esecutivo parziale Totale Importo stimato dell’opera € 154.937,07 Percentuale da applicare Parzializzazione 5,9414 % 0,29 0,13 0,02 0,14 (il 50% di 0,28) 0,29 per intero per intero al 50% escluso l’intervento di cui alla Categoria I lettera d)per il quale si applica l’intero
€ 154.937,07 x 5,9414 % x 0,29 = € 2.669,58 Progetto di ampliamento e ristrutturazione di fabbricato residenziale. Categoria I lettera D Prestazioni parziali (Tab. I2) a) Progetto di massima b) Preventivo sommario c) Progetto esecutivo parziale Totale Importo stimato dell’opera € 154.937,07 Percentuale da applicare Parzializzazione 8,2302 % 0,33 0,10 0,03 0,20 0,33
€ 154.937,07 x 8,2302 % x 0,33 = € 4.208,04 Nell’ipotesi che la prestazione si limiti al progetto comunale, gli onorari, come sopra calcolati, saranno aumentati del 25% ai sensi dell’art. 59 della L. 144/49. Sono da compensare a parte, a discrezione o a vacazione, tutti gli elaborati aggiuntivi richiesti dalle Amministrazioni Comunali quali, ad esempio: Relazione ai sensi della L. 13/89, L. 46/90, Nulla Osta preventivo dei VV.FF., pareri ASL, ecc. Art. 59 – PRESTAZIONI PARZIALI. AGGIORNAMENTO PROGETTI Si intende per aggiornamento di progetti la prestazione che riguardi esclusivamente l’attuazione di rettifiche funzionali nell’ambito della strutturazione del progetto, aggiornamento di computi estimativi e di capitolati e contratti. La percentuale di aggiornamento progetti, ricavata dalla relativa colonna della tabella I2, parzializzazioni, va applicata sull’intero importo lordo aggiornato. In aggiunta alle prestazioni liquidate a percentuale si dovranno sempre considerare le prestazioni, ex art. 29 della L. 144/49 e s.m.i., con le competenze per vacazioni fissate dall’art. 31.
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