Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/23259-la-minaccia-a-pubblico-ufficiale-cosa-comporta.asp
Timestamp: 2017-11-22 03:59:16+00:00
Document Index: 121222485

Matched Legal Cases: ['art. 336', 'art. 7', 'art. 336', 'art 337', 'art. 336', 'sentenza ', 'art. 337']

La minaccia a pubblico ufficiale: cosa comporta
Le diverse ipotesi di reato che si possono configurare in caso di minaccia a un pubblico ufficiale
La minaccia a pubblico ufficiale è un delitto privato contro la pubblica amministrazione disciplinato dall'art. 336 del codice penale.
La disposizione sancisce che:"Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa".
L'art. 7 della legge n. 575 del 31.05.1965 (disposizioni contro la mafia) modificato dalla legge n. 228 dell'11.08.2003, prevede che le pene stabilite per il delitto di cui all'art. 336 C.P. sono aumentate da un terzo alla metà se il fatto è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo a una misura di prevenzione durante il periodo di applicazione e sino a tre anni dal momento in cui ne è cessata l'esecuzione.
La minaccia è contemplata anche dall'art 337 C.P. che prevede il reato di resistenza a pubblico ufficiale. In questa fattispecie la minaccia è un mezzo per opporsi all'attività del funzionario pertanto è contestuale alla stessa. Al contrario, la minaccia dell'art. 336 C.P. precede l'azione poiché ha lo scopo d'impedirla.
Ratio e aspetti procedurali
Il delitto è di competenza del Tribunale monocratico, è procedibile d'ufficio e l'arresto è facoltativo. Il fermo non è consentito, mentre lo sono le misure cautelari personali e coercitive.
La finalità della disposizione è la tutela della libertà decisionale e d'azione dei pubblici ufficiali.
In merito alla minaccia, la sentenza n. 23684/2015 della Cassazione così dispone: "Quando il comportamento aggressivo nei confronti del pubblico ufficiale ... sia solo espressione di volgarità ingiuriosa e di atteggiamento genericamente minaccioso, senza alcuna finalizzazione ad incidere sull'attività dell'ufficio o del servizio, la condotta non integra il delitto di cui all'art. 337 c.p., ma i reati di ingiuria e di minaccia, aggravati dalla qualità delle persone offese, per la cui procedibilità è necessaria la querela."
Cassazione, sez. VI penale, n. 40292 del 09.05.2014 ritiene invece che la minaccia si configura allorquando l'imputato, con fare arrogante, rivolge ai funzionari frasi intimidatorie, contenenti minacce di licenziamento, al fine di farli desistere dal contestargli un'infrazione al codice della strada. Nel caso di specie l'imputato era stato colto a parlare al cellulare senza auricolare mentre era alla guida della propria autovettura e, distratto dalla conversazione telefonica, ometteva di dare la precedenza spettante agli altri conducenti.
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(30/10/2016 - Annamaria Villafrate) • Foto: 123rf.com