Source: http://docplayer.it/2045805-Comitato-interministeriale-per-la-programmazione-economica.html
Timestamp: 2017-08-22 13:37:33+00:00
Document Index: 168437212

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 163', 'art. 256', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 166', 'art. 185', 'art. 167', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 166', 'art. 12', 'art. 167', 'art. 165', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 169', 'art. 167', 'art. 185', 'art. 1', 'art. 36']

1 COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERA 20 febbraio 2015 Programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001). Nuova linea ferroviaria Torino - Lione (NLTL) - Sezione internazionale: Parte comune italo-francese - Sezione transfrontaliera: Parte in territorio italiano - CUP C11J Approvazione progetto definitivo. (Delibera n. 19/2015). (15A06011) (GU n.181 del Suppl. Ordinario n. 45) IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il Regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e che abroga la decisione n. 661/2010/UE, e visto il Regolamento (UE) n del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 che istituisce il meccanismo per collegare l'europa, che modifica il regolamento (UE) n. 913/2010 e che abroga i regolamenti (CE) n. 680/2007 e (CE) n. 67/2010; Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. "legge obiettivo"), che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, siano individuati dal Governo attraverso un Programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, che all'art. 1, comma 5, istituisce presso questo Comitato il «Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici» (MIP), con il compito di fornire tempestivamente informazioni sull'attuazione delle politiche di sviluppo e funzionale all'alimentazione di una banca dati tenuta nell'ambito di questo stesso Comitato; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita', e s.m.i.; Vista la legge 1 agosto 2002, n. 166, che all'art. 13 reca modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001; Vista la legge 27 settembre 2002, n. 228, concernente la "ratifica ed esecuzione dell'accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Torino - Lione, fatto a Torino il 29 gennaio 2001"; Vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" che, all'art. 11, dispone che a decorrere dal 1 gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti "CUP"); Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" (da ora in
2 avanti "codice dei contratti pubblici"), e s.m.i., e visti in particolare: la parte II, titolo III, capo IV, concernente "Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi" e specificamente l'art. 163, che conferma la responsabilita' dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attivita' di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che puo' in proposito avvalersi di apposita "Struttura tecnica di missione" alla quale e' demandata la responsabilita' di assicurare la coerenza tra i contenuti della relazione istruttoria e la relativa documentazione a supporto; l'art. 256, che ha abrogato il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, concernente la "Attuazione della legge n. 443/2001 per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale", come modificato dal decreto legislativo 17 agosto 2005, n. 189; Vista la legge 13 agosto 2010, n. 136, come modificata dal decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, convertito dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217, che reca un piano straordinario contro la mafia, nonche' delega al Governo in materia di normativa antimafia e che, tra l'altro, definisce le sanzioni applicabili in caso di inosservanza degli obblighi previsti dalla legge stessa, tra cui la mancata apposizione del CUP sugli strumenti di pagamento; Vista la legge 24 dicembre 2012 n. 228 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2013)" che all'art. 1, comma 208, per il finanziamento di studi, progetti, attivita' e lavori preliminari nonche' lavori definitivi della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione ha autorizzato la spesa di 60 milioni di euro per l'anno 2013, di 100 milioni di euro per l'anno 2014, di 680 milioni di euro per l'anno 2015 e 150 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al Visto l'art. 36 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, che individua le modalita' di monitoraggio finanziario dei lavori relativi alle infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi di cui agli articoli 161, comma 6-bis e 176, comma 3, lettera e), del citato decreto legislativo n. 163/2006; Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita' 2015)", e vista in particolare la "Tabella E Importi da iscrivere in bilancio in relazione alle autorizzazioni di spesa recate da leggi pluriennali, con evidenziazione dei rifinanziamenti, delle riduzioni e delle rimodulazioni", che riporta le risorse disponibili a valere sulla legge di stabilita' n. 228/2012, art. 1, comma 208: "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione (Set.11), interventi nel settore dei trasporti (2.5 - CAP. 7532)", al netto dei residui; Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (G.U. n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1 Programma delle opere strategiche, che include all'allegato 1 nell'ambito del "Corridoio plurimodale padano - sistemi ferroviari" la infrastruttura "Asse ferroviario sull'itinerario del Corridoio 5 Lione - Kiev (Torino - Trieste)"; Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP; Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (G.U. n. 248/2003), con la
3 quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attivita' di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e' chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1 Programma delle infrastrutture strategiche; Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei e informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti; Vista la delibera 18 novembre 2010, n. 86 (G.U. n. 79/2011, errata corrige in G.U. n. 236/2012), con la quale questo Comitato ha approvato il progetto definitivo del Cunicolo esplorativo de La Maddalena quale opera propedeutica alla realizzazione della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione; Vista la delibera 3 agosto 2011, n. 57 (G.U. n. 272/2011) con la quale questo Comitato ha approvato, anche ai fini dell'attestazione di compatibilita' ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare del "Nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta in territorio italiano", con un limite di spesa di 4.563,5 e ha individuato, nell'ambito del medesimo limite di spesa, un importo del di 41,5 milioni di euro per opere compensative atte a favorire l'inserimento territoriale della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione; Vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 6, (G.U. n. 88/2012), con la quale questo Comitato ha ridotto l'assegnazione di 12 milioni di euro per il Cunicolo esplorativo de La Maddalena a carico del Fondo infrastrutture di cui all'art. 6-quinquies della legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha convertito,con modificazioni, il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, e assegnato al medesimo intervento lo stesso importo a carico del Fondo sviluppo e coesione di cui all'art. 33, comma 3, della legge 12 novembre 2011, n. 183, per la relativa copertura finanziaria; Vista la delibera 23 marzo 2012, n. 23 (G.U. n. 196/2012), con la quale questo Comitato: ha assegnato per le opere e misure compensative atte a favorire l'inserimento territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione" euro a valere sulle risorse recate dall'art. 32, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, secondo la seguente articolazione temporale: 2 milioni per il 2013, 5 milioni per il 2014 e 3 milioni per il 2015, disponendo che entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana della delibera, l'osservatorio sulla Torino - Lione, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con la Regione Piemonte e la Provincia di Torino, sentiti gli enti locali, trasmettesse al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le proposte relative alle misure compensative strettamente correlate alla funzionalita' dell'opera da finanziare con la assegnazione di cui sopra nel quadro delle misure emerse sul territorio per preparare e accompagnare l'inserimento della nuova linea; ha disposto che la Societa' LTF Lyon Turin Ferroviaire s.a.s (da ora in avanti anche "LTF") dovesse preliminarmente sviluppare, ai fini della relativa realizzazione, la progettazione definitiva della prima fase funzionale dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo
4 con la linea storica) della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, compatibilmente con il tracciato approvato con il progetto preliminare; Viste le delibere 26 ottobre 2012 n. 97 (G.U. 89/2013), 18 febbraio 2013, n. 8 (G.U. 129/2013) e, da ultimo, la delibera 31 maggio 2013, n. 29 (G.U. n. 227/2013), con la quale questo Comitato: ha rimodulato l'articolazione temporale dei 10 milioni di euro assegnati, con delibera n. 23/2012 a valere sulle risorse recate dall'art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 98/2011, per la realizzazione delle opere e misure compensative atte a favorire l'inserimento territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione": 2 milioni di euro per il 2013 e 8 milioni di euro per il 2014; ha individuato il costo complessivo delle succitate opere nell'importo di euro, di cui euro a carico della Provincia di Torino e ha identificato la Regione Piemonte quale soggetto aggiudicatore delle medesime opere, individuate nell'elenco riportato nell'allegato 1 della medesima delibera; con riferimento alla Nuova linea ferroviaria Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta in territorio italiano, ha confermato il limite di spesa dell'intervento fissato in 4.563,5 milioni di euro con la delibera n. 57/2011 e ha stabilito che in sede di presentazione del progetto definitivo della prima fase funzionale dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo con la linea storica) della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, come previsto al punto 2.1 della delibera n. 23/2012, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti indicasse le voci del quadro economico ridotte, al fine di assorbire il maggior costo delle opere compensative pari a euro; Vista la delibera 17 dicembre 2013, n. 91 (G.U. n. 115/2014), con la quale questo Comitato: ha disposto che, in luogo della Regione Piemonte come previsto nella delibera n. 29/2013, i soggetti aggiudicatori delle opere e misure compensative "di priorita' 1", atte a favorire l'inserimento territoriale della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione", fossero individuati come rappresentato nell'elenco allegato alla delibera stessa; ha aggiornato il costo complessivo delle succitate opere in euro, di cui euro a valere sulle risorse statali di cui all'art. 32, comma 1, del decreto-legge n. 98/2011 assegnate con delibera n. 23/2012, euro a carico della Provincia di Torino, euro a carico delle risorse POR della Regione Piemonte e euro a carico di risorse del Comune di Susa; ha disposto che l'assegnazione del succitato importo di euro fosse ripartita per euro alla Regione Piemonte e euro al Comune di Susa; ha disposto che, con riferimento alla Nuova linea ferroviaria Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta in territorio italiano, in sede di presentazione del progetto definitivo della prima fase funzionale dal confine di Stato a Susa/Bussoleno (raccordo con la linea storica), di cui al punto 2.1 della delibera n. 23/2012, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti indicasse le voci del quadro economico ridotte, al fine di assorbire il maggior costo delle opere compensative, pari a euro. Vista la delibera 1 agosto 2014, n. 26, con la quale questo
5 Comitato ha espresso parere favorevole riguardo al Programma delle infrastrutture strategiche di cui all'11 Allegato infrastrutture alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (DEF) 2013, che include, nella tabella 0 "Programma infrastrutture strategiche", l'infrastruttura "Nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione", che comprende l'intervento "Tunnel ferroviario del Frejus (parte e lato Italia)"; Vista la delibera 28 gennaio 2015, n. 15, in corso di formalizzazione, con la quale questo Comitato, in attuazione del sopra citato decreto-legge n. 90/2014, art. 36, comma 3, ha aggiornato le modalita' di esercizio del sistema di monitoraggio finanziario di cui alla delibera 5 maggio 2011, n. 45 (G.U. n. 234/2011, errata corrige G.U. n. 281/2011); Vista la nota 31 dicembre 2014, n , con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la documentazione istruttoria concernente il progetto definitivo del "Nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione - Parte comune italo-francese - Sezione transfrontaliera - Parte italiana 1^ fase"; Vista la nota 13 febbraio 2015, n. 5731, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha chiesto l'inserimento all'ordine del giorno della prima riunione utile del Comitato - tra l'altro - dell'argomento di cui sopra; Vista la nota 17 febbraio 2015, n. 6348, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito chiarimenti in merito alla proposta medesima; Vista la nota 18 febbraio 2015, n. 6584, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso ulteriore documentazione istruttoria; Considerato che in data 11 settembre 2012 il Prefetto di Torino e il Presidente di LTF hanno sottoscritto un "Protocollo di intesa ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalita' organizzata", relativo al Cunicolo esplorativo de La Maddalena, di cui alla sopra menzionata delibera n. 86/2010; Considerato che in data 8 agosto 2014 e' stato sottoscritto il contratto di programma parte investimenti tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A. che, nella Tabella C Partecipazioni societarie (investimenti realizzati tramite societa' di scopo), include l'intervento Nuova linea ferroviaria Torino - Lione (interventi prioritari - quota Italia), e che e' in corso l'iter di approvazione del contratto medesimo ai sensi del citato art. 1, comma 10, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164; Considerato che con nota assunta al protocollo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) 18 febbraio 2015, n. 779, il Capo della Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha fornito chiarimenti in merito al costo della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione; Preso atto dei risultati dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale: che, con riferimento al cantiere del cunicolo esplorativo de La Maddalena, di cui alla delibera di questo Comitato n. 86/2010, la Commissione intergovernativa italo-francese (CIG), nella riunione del 6 luglio 2011, ha preso atto del positivo avvio dei lavori; che, con delibera n. 57/2011, questo Comitato ha approvato il
6 progetto preliminare del "Nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo-francese - Tratta in territorio italiano" dal confine di Stato fino a Chiusa San Michele; che quindi, con riferimento allo stato attuale delle progettazioni e dei lavori, in Italia sono in corso i lavori del Cunicolo esplorativo de La Maddalena, con 1 km circa di scavo effettuato, ed e' stato approvato il progetto preliminare della tratta in territorio italiano della Parte comune italo-francese, mentre in Francia e' stato approvato il progetto preliminare della tratta francese della "Parte comune italo-francese" e sono stati completati tre cunicoli esplorativi (discenderie di Saint Martin la Porte, La Praz e Modane) e; che, in data 30 gennaio 2012, e' stato sottoscritto l'accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese (da ora in avanti "Accordo") per la realizzazione e l'esercizio della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione; che all'art. 4 l'accordo prevede la realizzazione per fasi funzionali della "Parte comune italo-francese della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione" (che si estende dai dintorni di Montmellan in Francia a Chiusa di San Michele in Italia) e individua una prima fase funzionale (oggetto dell'accordo medesimo) nella "Sezione transfrontaliera", compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e Susa/Bussoleno in Italia; che la predetta "Sezione transfrontaliera" si interconnette con la linea storica in territorio italiano a Bussoleno, invece che a Chiusa San Michele come previsto nella delibera n. 57/2011; che l'accordo individua la figura del "Promotore pubblico", ente aggiudicatore ai sensi della direttiva 2004/17CE del 31 marzo 2004, quale responsabile unico della conclusione e del monitoraggio dell'esecuzione dei contratti, richiesti dalla progettazione, dalla realizzazione e dall'esercizio della Sezione transfrontaliera (art. 6); che per il finanziamento della Sezione transfrontaliera (prima fase della Parte comune italo-francese) l'accordo (art. 18) prevede che: sottratto il contributo europeo e la parte finanziata dai pedaggi versati dalle imprese ferroviarie, la chiave di ripartizione dei costi e' del 57,9 per cento a carico dell'italia e del 42,1 per cento a carico della Francia, nei limiti del costo stimato sulla base del progetto definitivo certificato da un soggetto terzo esterno, oltre questo importo certificato, eventuali ulteriori costi sono ripartiti al 50 per cento tra Italia e Francia, a detto criterio di ripartizione fanno eccezione i costi per le acquisizioni fondiarie, le interferenze e le misure di accompagnamento che sono a carico di ogni Stato in funzione del territorio sul quale le stesse si trovano; che, in base allo stesso Accordo (art. 16), per il finanziamento delle fasi successive, ogni Stato finanziera', con il contributo dell'unione europea, le infrastrutture situate sul proprio territorio; che, con la legge 23 aprile 2014, n. 71, e' stato ratificato l'accordo del 30 gennaio 2012; che la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione si estende da Lione al nodo ferroviario di Torino; che la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, anche ai fini della realizzazione, comprende le seguenti sezioni:
7 Sezione internazionale: insieme delle opere, degli impianti e delle attrezzature ferroviari tra Saint-Didier de la Tour in Francia e il nodo ferroviario di Torino in Italia, costituito da tre parti: Parte francese, dai dintorni di Saint-Didier de la Tour ai dintorni di Montmellian; Parte comune italo-francese dai dintorni di Montmellian in Francia a quelli di Chiusa San Michele in Italia; Parte italiana dai dintorni di Chiusa San Michele al nodo di Torino; nell'ambito della Sezione internazionale, la Parte comune italo-francese e' costituita da: una sezione in Francia di lunghezza di 33 km, attraverso il massiccio di Belledonne comprendente i tunnel a due canne di Belledonne e di Glandon; un tunnel di base a due canne di circa 57 km da Saint-Jean-de-Maurienne in Francia a Susa/Bussoleno in Italia; una sezione all'aperto di circa 3 km in territorio italiano nella piana di Susa; un tunnel a due canne di circa 19,5 km in territorio italiano tra Susa e Chiusa San Michele (tunnel dell'orsiera); le opere di raccordo alla linea storica in Francia e in Italia; le opere connesse necessarie all'esercizio ferroviario (stazioni, impianti elettrici, ecc.) in Francia e in Italia; nell'ambito della Parte comune italo-francese, la Sezione transfrontaliera e' compresa tra Saint-Jean-de-Maurienne (stazione compresa) in Francia e Susa/Bussoleno (stazione internazionale di Susa compresa) in Italia; che, sinteticamente, la Sezione transfrontaliera, la cui realizzazione costituisce la prima fase dell'accordo del 2012, comprende: il rifacimento della stazione di Saint Jean de Maurienne in Francia; il succitato tunnel di base transfrontaliero; l'attraversamento della piana di Susa; la nuova stazione internazionale di Susa; il tunnel di interconnessione e le opere all'aperto per la interconnessione con la linea storica Torino-Modane a monte della stazione di Bussoleno; che il progetto definitivo della "Tratta in territorio italiano" compresa nella Sezione transfrontaliera, di cui viene richiesta l'approvazione, e' costituito da: la Galleria di base, dal confine di stato all'imbocco di Susa (imbocco est), costituita da due gallerie a binario unico con interasse variabile di 30/80 m, per una lunghezza di 12,53 km; le porzioni in territorio italiano della galleria di ventilazione della Val Clarea e del rivestimento, finiture e all'attrezzaggio necessari a trasformare in una vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena; il Nodo di Susa, comprendente un tratto di linea all'aperto di circa 2,6 km, la Stazione internazionale di Susa, il ponte sulla Dora Riparia, l'area tecnica e l'area di sicurezza, una deviazione della linea ferroviaria storica Susa - Bussoleno - Torino e corpi stradali e opere d'arte relative delle deviazioni della Autostrada A32, della S.S. n. 25, della S.P. n. 24 e della viabilita' locale; la Galleria per l'interconnessione con la linea storica Torino Modane, di lunghezza di 2,1 km, con le opere all'uscita del tunnel,
8 compresi due ponti sulla Dora Riparia; l'interconnessione con la linea storica Torino Modane all'entrata della Stazione di Bussoleno; svincolo di Chiomonte e opere connesse; che la realizzazione della prima fase - la Sezione transfrontaliera - della Sezione internazionale della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione consente di conseguire: la funzionalita' ferroviaria della Galleria di base mediante le due interconnessioni di Saint-Jean de Maurienne in territorio francese e di Bussoleno in territorio italiano; l'utilizzo dello scalo di Bussoleno per lo scambio delle merci e per l'interscambio del materiale rotabile tra la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione e la linea storica Torino - Modane; l'interscambio di passeggeri, tramite la stazione internazionale di Susa, tra la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione e la linea storica Susa - Bussoleno - Torino e, tramite la stazione di Bussoleno, tra la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione e linea storica Torino - Modane; l'utilizzo della Stazione internazionale di Susa come polo di interscambio tra modalita' veloce e modalita' lenta e tra modalita' ferro/gomma e altre modalita'; che la procedura autorizzativa del progetto definitivo in esame e' stata avviata dal soggetto aggiudicatore in data 12 aprile 2013, con la trasmissione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle Amministrazioni e Enti interessati della documentazione progettuale comprensiva dello studio di impatto ambientale (SIA) e che, separatamente, il 17 dicembre 2013, sono stati trasmessi agli stessi soggetti i progetti definitivi dell'autoporto della Societa' Italiana per il Traforo Autostradale del Frejus per Azioni (SITAF S.p.A.) e del Centro di Guida sicura della societa' Consepi S.p.A.; che il soggetto aggiudicatore ha reso pubblico: l'avvio del procedimento finalizzato alla pronuncia di compatibilita' ambientale e alla dichiarazione di pubblica utilita' relativo al progetto ferroviario mediante pubblicazione di avviso in data 15 aprile 2013 sui quotidiani La Stampa edizione Torino e La Repubblica; l'avvio del procedimento finalizzato alla pronuncia di compatibilita' ambientale e alla dichiarazione di pubblica utilita' relativo ai progetti del Centro di Guida sicura e dell'autoporto SITAF, mediante pubblicazione di avviso in data 17 dicembre 2013 sui quotidiani La Stampa edizione Torino e La Repubblica; che in sede di istruttoria la Regione Piemonte in data 12 luglio 2013 e 11 aprile 2014 ha richiesto integrazioni progettuali; che in data 6 marzo 2014 la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA/VAS (da ora in avanti anche "CTVIA") ha sollecitato a LTF la trasmissione delle integrazioni progettuali richieste dalla Regione Piemonte; che le integrazioni progettuali sono state acquisite dalla Regione in data 17 giugno 2014; che il Ministero per i beni e le attivita' culturali ha espresso con nota 2 dicembre 2014, n , il proprio parere favorevole con prescrizioni sul progetto definitivo della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, esprimendo altresi' parere favorevole sui lotti 1 e 2 dei lavori di ristrutturazione di parte del complesso della Caserma Henry, da destinare a punto informativo a Susa; che la Regione Piemonte ha espresso parere favorevole in data 29 settembre 2014, deliberando con atto n , vincolando "l'intesa
9 sulla localizzazione dell'intervento Pista di Guida sicura, allo stato localizzato in Comune di Avigliana,... allo sviluppo, prima dell'avvio delle fasi esecutive, delle alternative progettuali dettagliate nella premessa..."; che la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale - VIA e VAS del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con parere n del 12 dicembre 2014, nel presupposto che trovino conferma gli esiti del progetto del Cunicolo esplorativo de La Maddalena, opera propedeutica alla realizzazione del tunnel di base, si e' espressa favorevolmente, con prescrizioni: sulla domanda di pronuncia di compatibilita' ambientale ai sensi della direttiva UE 337/85 e s.m.i. e del decreto legislativo n. 163/2006, articoli 167 e 182 e seguenti, relativamente alle parti variate rispetto al progetto preliminare approvato con la delibera n. 57/2011, con eccezione del Centro di Guida sicura localizzato ad Avigliana e dello svincolo di Chiomonte, nell'ipotesi di realizzare quest'ultimo in via definitiva e di aprirlo al traffico ordinario; sulla procedura di verifica di ottemperanza ex art. 166, comma 3, e art. 185, comma 4 e 5, del decreto legislativo n. 163/2006; sulla verifica di compatibilita' ambientale relativa ai progetti definitivi dell'autoporto della Societa' SITAF S.p.A.; che, in particolare, in fase di cantiere le rampe dello svincolo di Chiomonte saranno utilizzate per il carreggio dei materiali estratti dallo scavo del tunnel di base; in fase definitiva o di esercizio lo svincolo consentirebbe un accesso alla centrale di ventilazione de La Maddalena e si integrerebbe con la viabilita' ordinaria. La Commissione VIA-VAS specifica che il parere sfavorevole di compatibilita' ambientale si limita alla fase definitiva e di apertura al traffico ordinario, per le forti criticita' relative alla normativa vigente in materia di sicurezza e alla carenza dell'inserimento paesaggistico; che il progetto definitivo e' corredato dalla relazione del progettista, che ne attesta - ad esclusione degli interventi in variante da approvare ai sensi dell'art. 167, comma 5, del codice dei contratti pubblici - la rispondenza al progetto preliminare e alle prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso; che il progetto definitivo e' corredato della documentazione sul piano degli espropri e della documentazione relativa alla risoluzione delle interferenze; che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria; sotto l'aspetto attuativo: che il Soggetto aggiudicatore dell'intervento e' LTF Lyon Turin Ferroviaire s.a.s.; che sulla base della decisione presa dalla Commissione intergovernativa nel dicembre 2011, il progetto definitivo prevede la seguente modalita' di affidamento: realizzazione delle opere civili mediante almeno due contratti di lavori classici (uno in Francia e uno in Italia); installazione degli impianti mediante un contratto unico di progettazione e costruzione; che il cronoprogramma considera l'inizio delle attivita' (T0) all'affidamento dei lavori, che il periodo di tempo tra l'affidamento dei lavori e l'entrata in esercizio e' di 10 anni e che sono previsti due anni per attivita' precedenti l'affidamento;
10 che il cronoprogramma di spesa indicato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in cifra arrotondata e' il seguente: Parte di provvedimento in formato grafico sotto l'aspetto finanziario: che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce che il costo della Sezione transfrontaliera aggiornato e' pari a 8.601,3 milioni di euro; che il suddetto costo potra' subire variazioni in funzione del costo certificato del progetto definitivo della tratta in territorio francese; che il limite di spesa del progetto definitivo della Tratta in territorio italiano della Sezione transfrontaliera e' pari a 2.633,6 milioni di euro; che l'articolazione del suddetto importo e' la seguente: =============================================================== importi in euro valuta voci di costo gennaio ===============================+=============================+ esecuzione lavori risoluzione interferenza con TERNA HVDC risoluzione interferenze con altri enti costi sicurezza ai sensi della norma L 183/ totale lavori oneri sicurezza diretti e indiretti totale attuazione piani di sicurezza lavori in economia indagini imprevisti per lavori imprevisti per costo Promotore pubblico acquisizione aree e immobili spese tecniche attivita' di consulenza o di supporto a cura di LTF
11 piani di monitoraggio ambientale spese per pubblicita' e opere artistiche spese per accertamenti di laboratorio e verifiche previste dal CSA e collaudi totale somme a disposizione totale quadro economico valorizzazione delle prescrizioni limite di spesa del progetto definitivo che il limite di spesa sopra riportato include 230 milioni di euro per costi della sicurezza ai sensi della legge n. 183/2011, di cui 30 milioni di euro per i maggiori costi per l'attuazione delle misure di sicurezza nel cantiere di Chiomonte, gia' in esecuzione, e 200 milioni di euro per le misure di sicurezza nel futuro cantiere di Susa; che il richiamato limite di spesa include altresi', all'interno dell'importo per l'esecuzione dei lavori, un importo di euro per opere e misure compensative; che il progetto definitivo in esame include i costi relativi al rivestimento, alle finiture e all'attrezzaggio necessari a trasformare in una vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena, il cui progetto definitivo e' stato approvato da questo Comitato con delibera n. 86/2010; che al lordo del contributo della UE, la quota italiana a valori correnti (calcolata al tasso dell'1,5 per cento) della tratta in territorio italiano e' pari a milioni di euro; che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riferisce sugli importi della copertura finanziaria della Sezione transfrontaliera, in assenza di contributo europeo e con contributo europeo pari al valore massimo del 40 per cento del costo, importi che di seguito si riportano con indicazione delle rispettive quote nazionali: Sezione transfrontaliera Parte di provvedimento in formato grafico che, con riferimento alle fonti di copertura a carico dell'italia, il contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A. indica risorse disponibili pari a milioni di euro e che una parte delle suddette risorse e' riferita ad opere gia' finanziate e realizzate che non fanno parte del progetto definitivo in esame; che, quindi, le risorse effettivamente disponibili per l'opera sono quelle che risultano dalla legge n. 190/2014 (LS 2015) (risorse
12 residue di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/ LS 2013), che ammontano a euro; che dette risorse risultano sufficienti alla copertura finanziaria integrale della quota a carico dell'italia per il progetto in approvazione; che, in relazione a quanto previsto al punto 2.2 della delibera n. 91/2013, il Ministero istruttore con nota 19 febbraio 2015, n. 1235, ha comunicato che il maggior costo di euro delle opere compensative rispetto al costo deliberato da questo Comitato con delibera n. 57/2011, viene assorbito riducendo di pari importo la voce del quadro economico del progetto preliminare relativa agli imprevisti; Considerato che con nota 19 febbraio 2015, n. 1235, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riporta l'esito delle interlocuzioni tra lo stesso Ministero e il Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo in merito all'accoglimento di alcune prescrizioni impartite da quest'ultimo Ministero e fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla proposta; Considerato che le prescrizioni di cui al punto 1.3 della delibera n. 57/2011 risultano ottemperate o superate in quanto: la ripartizione dei costi della Sezione transfrontaliera e' stata stabilita nell'art. 18 dell'accordo del 30 gennaio 2012; il nuovo contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI S.p.A., sottoscritto l'8 agosto 2014, prevede - a differenza del precedente contratto all'art. 4, comma 1, lettera c), che il dossier di valutazione debba essere elaborato e trasmesso dal Gestore dell'infrastruttura al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti limitatamente ai progetti di potenziamento e sviluppo di cui alla "tabella A04 Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete convenzionale/alta capacita'" del contratto medesimo, tabella che non include la Nuova linea ferroviaria Torino - Lione; Considerato che sulla base di quanto riportato all'alinea precedente risulta superata anche la prescrizione di cui al punto 2.2 della delibera n. 23/2012; Considerato che la prescrizione di cui al punto 2.1 della delibera n. 23/2012 risulta ottemperata con la proposta di approvazione all'esame; Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62); Considerato che, pur se la tratta in territorio italiano della Sezione transfrontaliera oggetto della presente deliberazione costituisce uno stralcio non funzionale della Sezione transfrontaliera della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione, la approvazione del relativo progetto definitivo costituisce atto propedeutico ai fini della certificazione del costo del progetto definitivo della intera Sezione transfrontaliera ai sensi dell'art. 18 dell'accordo del 30 gennaio 2012, nonche' ai fini della richiesta di contributo da parte della Unione europea (UE), senza peraltro consentire l'avvio dei lavori definitivi della Parte comune italo francese, che resta infatti subordinato alla approvazione di un protocollo addizionale all'accordo del 29 gennaio 2001 e che dovra' tenere conto in particolare della partecipazione definitiva dell'ue al progetto (art. 1 dell'accordo del 30 gennaio 2012); Vista la nota 20 febbraio 2015, n. 839, predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione economica della Presidenza del
13 Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base dell'odierna seduta del Comitato, contenente le valutazioni e le prescrizioni da riportare nella presente delibera; Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Acquisita in seduta l'intesa del Ministero dell'economia e delle finanze; Delibera: 1. Approvazione progetto definitivo. 1.1 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 166 del decreto legislativo n. 163/2006, nonche' ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e s.m.i., sono approvate, con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.7, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilita', le seguenti parti del il progetto definitivo della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo francese - Sezione transfrontaliera: tratta in territorio italiano": la galleria di base dal confine di Stato fino all'imbocco di Susa; le opere connesse alla Area di sicurezza Clarea situate in territorio italiano, comprensive della porzione in territorio italiano della galleria di ventilazione della Val Clarea e rivestimento, finiture e attrezzaggio necessari a trasformare in una vera e propria discenderia il cunicolo esplorativo de La Maddalena; 1.2 Ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, comma 5, del decreto legislativo n. 163/2006, nonche' ai sensi degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e s.m.i., sono approvate, - con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.7, anche ai fini della compatibilita' ambientale, della localizzazione urbanistica, della apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilita', le seguenti parti del progetto definitivo della "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione - Sezione internazionale - Parte comune italo francese - Sezione transfrontaliera: tratta in territorio italiano": tratta della Nuova linea ferroviaria Torino - Lione nella piana di Susa, incluso il ponte sulla Dora Riparia (facente parte del nodo di Susa); tunnel e linea di interconnessione con le Linee storiche Torino/Modane e Susa/Bussoleno, compresi i due ponti di attraversamento del fiume Dora Riparia a Bussoleno; Area tecnica e di sicurezza di Susa e relativa viabilita' connessa (facente parte del nodo di Susa); Stazione internazionale di Susa (facente parte del nodo di Susa); Cavidotto 132 kv lungo la S.P. 210 e in destra idrografica del fiume Cenischia; Modifiche alle centrali di ventilazione e ai piazzali esterni di Clarea e Maddalena; Modifiche alla viabilita' di collegamento tra Autostrada A32 e viabilita' ordinaria e da/verso la sede SITAF e della Polizia stradale; Utilizzo dei siti di deposito di Torrazza Piemonte e Caprie; Risoluzione delle interferenze con l'autoporto di SITAF; svincolo di Chiomonte in fase di cantiere. 1.3 L'approvazione sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato. 1.4 Ai sensi dell'art. 165, comma 3, del decreto legislativo n.
14 163/2006 e s.m.i., l'importo di euro , al netto di IVA, come sintetizzato nella precedente "presa d'atto", costituisce il limite di spesa dell'intervento di cui ai punti 1.1 e 1.2 ed e' comprensivo del limite di spesa comprendente le opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalita' dell'opera entro le soglie stabilite dallo stesso comma La copertura finanziaria dell'intervento di cui ai punti 1.1 e 1.2, per la parte a carico dell'italia, e' imputata a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 208, della legge n. 228/2012 e successivi rifinanziamenti, riportate al netto dei residui nella tabella E della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilita' 2015), che indica le risorse disponibili per la "Nuova linea ferroviaria Torino - Lione (Set.11), interventi nel settore dei trasporti (2.5 - CAP. 7532)", e pari a euro Gli elaborati di progetto relativi alle interferenze sono allegati alla documentazione istruttoria trasmessa dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con la citata nota 31 dicembre 2014, n Gli elaborati relativi agli espropri, citati nella documentazione istruttoria trasmessa con nota 17 febbraio 2015, n. 6348, sono i seguenti: PD2-C3A-TS Relazione generale espropri e urbanistica; PD2-C3A-TS Relazione sui criteri di conteggio delle indennita' e di indicazione dei costi di esproprio; PD2-C3A-TS Relazione metodologica; PD2-C3A-TS Relazione sulla valutazione dei costi di esproprio; 1.7 Le prescrizioni cui e' subordinata l'approvazione del progetto sono riportate nell'allegato 1 alla presente delibera, che forma parte integrante della delibera stessa. 2. Ulteriori disposizioni. 2.1 Prima dell'inizio dei lavori, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovra' verificare l'esito positivo delle attivita' esplorative nel Cunicolo esplorativo de La Maddalena, in quanto opera propedeutica alla realizzazione della Galleria di base. In caso di esito non positivo, il suddetto Ministero dovra' darne comunicazione a questo Comitato. 2.2 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti trasmettera' a questo Comitato l'elenco delle opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale, articolate tra opere "di priorita' 1" e opere "di priorita' 2", connesse al progetto definitivo approvato. Il costo delle suddette opere dovra' essere coerente con l'importo di euro indicato, nella nota 19 febbraio 2015, n. 1235, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti quale quota parte dell'importo relativo alla voce "esecuzione dei lavori" del quadro economico del progetto destinata a tali opere. 2.3 L'applicazione del Protocollo di intesa sottoscritto in data 11 settembre 2012 tra LTF e Prefettura di Torino in relazione all'intervento Cunicolo esplorativo de La Maddalena, citato in premesse, dovra' essere estesa all'intervento di cui ai punti 1.1 e 1.2 previo eventuale aggiornamento dello stesso Protocollo in considerazione della normativa nel frattempo sopravvenuta. 2.4 Le spese per garantire il regolare svolgimento dei lavori, ivi inclusa la sicurezza, nelle aree di interesse strategico nazionale individuate per l'installazione del cantieri, ai sensi dell'art. 19
15 della legge 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di stabilita' 2012), stimate in 230 milioni di euro, dovranno essere funzionali agli studi, progetti, attivita' e lavori preliminari e definitivi relativi all'opera. 2.5 All'esito della certificazione dei costi prevista dall'accordo del 30 gennaio 2012, qualora si vengano a determinare valori diversi rispetto a quelli rappresentati nel progetto definitivo in approvazione sia per la tratta italiana che per l'intera Sezione transfrontaliera, dovra' esserne data comunicazione a questo Comitato. Uguale comunicazione dovra' essere trasmessa al Comitato in caso di variazione del tasso di attualizzazione fino a completa realizzazione dell'opera. 2.6 Conformemente alla prescrizione n. 4 impartita dalla CTVIA, il Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo (PUT) dovra' essere aggiornato e trasmesso unitamente al progetto esecutivo alla CTVIA stessa per le necessarie verifiche prima dell'inizio dei lavori. Dovranno essere ridefinite le volumetrie di scavo con l'esclusione di qualunque conferimento di materiale proveniente dalla Galleria de La Maddalena (cunicolo esplorativo), e dovra' essere aggiornata la cantierizzazione tenendo conto dell'aggiornamento del PUT ai sensi del decreto ministeriale n. 161/2012. Eventuali varianti rilevanti sotto l'aspetto localizzativo ai sensi del Codice dei contratti pubblici, art. 169, comma 3, dovranno essere sottoposte al parere di questo Comitato. 2.7 Ai sensi della prescrizione n. 32, impartita dalla CTVIA, l'approvazione del progetto relativo allo svincolo di Chiomonte, nell'ipotesi di realizzare lo svincolo in via definitiva e di aprirlo al traffico ordinario, e' subordinata all'autorizzazione da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici per le deroghe al decreto ministeriale 5/11/2001 e al decreto ministeriale 19/04/2006 e al decreto legislativo 15 marzo 2011, n Il maggior costo di euro delle opere compensative rispetto al costo deliberato da questo Comitato con delibera n. 57/2011 viene assorbito riducendo di pari importo la voce del quadro economico del progetto preliminare relativa agli imprevisti. 3. Disposizione di varianti. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 167, commi 6, 7 e 7bis, del decreto legislativo n. 163/2006, in coerenza col parere n del 12 dicembre 2014 della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale - VIA e VAS del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, menzionato in premesse, e' disposta la progettazione, in variante: del "Centro di guida sicura"; dello svincolo di Chiomonte sull'autostrada A32 in configurazione definitiva, per l'apertura al traffico ordinario. 4. Clausole finali. 4.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvedera' ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto approvato con la presente delibera. Il soggetto aggiudicatore provvedera', prima dell'inizio dei lavori previsti nel citato progetto, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato. Resta fermo che la Commissione VIA procedera' a effettuare le verifiche ai sensi dell'art. 185 del decreto legislativo n. 163/ Il medesimo Ministero provvedera' a svolgere le attivita' di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti
16 di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 4.3 Il soggetto aggiudicatore dell'opera dovra' assicurare a questo Comitato flussi costanti di informazioni coerenti per contenuti e modalita' con il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici di cui al citato art. 1 della legge n. 144/ Alla data di efficacia della richiamata delibera n. 15/2015, prevista all'art. 36, comma 3, del decreto-legge n. 90/2014, le modalita' di controllo dei flussi finanziari saranno adeguate alle previsioni della medesima delibera. 4.5 Ai sensi della richiamata delibera n. 24/2004, il CUP assegnato al progetto in argomento dovra' essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante il progetto stesso. Roma, 20 febbraio 2015 Il Presidente: Renzi Il segretario: Lotti Registrato alla Corte dei conti l'8 luglio 2015 Ufficio controllo atti Ministero economia e finanze, reg.ne - prev. n Allegato 1 PROGRAMMA DELLE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE (LEGGE N. 443/2001). NUOVA LINEA FERROVIARIA TORINO - LIONE PARTE COMUNE ITALO - FRANCESE SEZIONE TRANSFRONTALIERA - PARTE IN TERRITORIO ITALIANO CUP C11J APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO INDICE PRESCRIZIONI Prescrizioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS (CTVIA) Prescrizioni relative al Progetto Esecutivo Prescrizioni nn. 1-3 Prescrizioni relative al Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo (PUT) Prescrizioni nn Amianto: prescrizioni nn Prescrizioni relative al quadro programmatico e progettuale Prescrizioni nn Prescrizioni relative al quadro ambientale Ambiente idrico: prescrizioni nn Suolo e sottosuolo: prescrizioni nn Rumore: prescrizione n. 49 Radiazioni non ionizzanti: prescrizione n. 50 Prescrizioni relative al PMA
17 Prescrizione n. 51 Rischio Amianto: prescrizioni nn Ambiente idrico: prescrizioni nn Rumore: prescrizioni nn Flora e Vegetazione: prescrizione n. 61 In generale: prescrizione n. 62 Prescrizioni relative alle mitigazioni e compensazioni ambientali Prescrizioni nn Prescrizioni della Regione Piemonte Imbocchi tunnels Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Val Clarea Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Area La Maddalena Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Piano di gestione ed utilizzo dei materiali di scavo Prescrizioni nn Siti di deposito dello smarino Prescrizioni nn Deposito di Torrazza Piemonte Prescrizione n. 96 Tutela dei beni paesaggistici: prescrizione n. 97 Deposito Di Caprie Prescrizioni nn Tratto dal ponte sulla Dora a imbocco tunnel di base Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Piana Di Susa Aspetti Viabilistici e ferroviari: prescrizioni nn Studio di esercizio linea storica: prescrizioni nn Compatibilita' ambientale: prescrizione n. 111 Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Svincolo di Chiomonte Prescrizione n. 115 Sicurezza per la progettazione stradale dello svincolo: prescrizioni nn Pianificazione territoriale e paesaggistica regionale: prescrizioni nn Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Autoporto S.I.T.A.F. nel Comune di San Didero Tutela dei beni paesaggistici: prescrizione n. 129 Tutela della salute pubblica: prescrizioni nn Pista di Guida Sicura Prescrizione n. 132 Sicurezza idraulica: prescrizione n. 133 Tutela dei beni paesaggistici: prescrizioni nn Tutela faunistica: prescrizione n. 137 Pianificazione urbanistica: misure di salvaguardia territoriale e urbanistica Prescrizione n. 138 Sicurezza Idraulica Prescrizioni nn Interventi forestali Prescrizioni nn Beni paesaggistici
18 Nuova viabilita': prescrizioni nn Aree di cantiere: prescrizioni nn Rischio amianto Sondaggi prospezione di scavo: prescrizione n. 149 Caratterizzazione marino e classificazione rifiuto: prescrizioni nn Radiazioni non ionizzanti Prescrizioni nn Salute pubblica Prescrizioni nn Valutazione d'incidenza SIC/ZPS Prescrizioni nn Geotecnica Monitoragqi Geotecnici: prescrizioni nn Sismicita' locale: prescrizioni nn Programma delle indagini: prescrizioni nn Carta del rischio sismico: prescrizioni nn Modelli geotecnica: prescrizioni nn Territorio rurale, attivita' agricole, fauna selvatica ed acquatica Reticolo idrografico superficiale ad uso irriguo: prescrizione n. 174 Interventi di recupero, di mitigazione e di riqualificazione ambientale: prescrizioni nn Sottopasso faunistico: prescrizioni nn Barriere antirumore: prescrizioni nn Interventi di compensazione a seguito dei tagli boschivi (prescrizioni CIPE n. 7-45): prescrizione n. 182 Monitoraggio ambientale del progetto in fase realizzativa Prescrizione n.183 Amianto: prescrizione n Aria: prescrizione n Ambiente idrico: prescrizione n Inquinamento acustico: prescrizione n Radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: prescrizione n Funzionalita' ecologica e Valutazione d'incidenza: prescrizione n Accompagnamento ambientale del progetto in fase realizzativa: prescrizione n. 184 Prescrizioni del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo Per quanto attiene alla tutela archeologica e alla relativa prevenzione del rischio Prescrizioni nn Progetto di ricollocazione dell'autoporto della Societa' SITAF S.p.A. Prescrizioni nn Progetto di ricollocazione della pista Guida Sicura della Societa' CONSEPI S.p.A. Prescrizioni nn Per quanto attiene alla tutela dei beni architettonici Prescrizioni nn Per quanto attiene alla tutela paesaggistica Prescrizioni nn Progetto di ricollocazione dell'autoporto della Societa' SITAF S.p.A.
19 Prescrizioni nn Progetto di ricollocazione della pista Guida Sicura della Societa' CONSEPI S.p.A. Prescrizioni nn Prescrizioni di carattere generale Prescrizioni nn Progetto Definitivo del Lotto 2 dei lavori di ristrutturazione di parte del Complesso della Caserma Henry da destinare a Punto informativo a Susa Prescrizioni nn Per la tutela archeologica e la prevenzione del rischio archeologico Prescrizioni nn Prescrizioni della Commissione intergovernativa Impianto di comunicazione denominato Sistema PUMA Prescrizione n. 234 Altre prescrizioni Studio di una ottimizzazione della cantierizzazione Prescrizione n. 235 Prescrizioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare -Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS (CTVIA) Prescrizioni relative al progetto esecutivo 1) II progetto esecutivo dovra' essere redatto tenendo conto degli esiti della Verifica di Ottemperanza alla Delibera CIPE n. 57/ ) Il Progetto Esecutivo dovra' essere trasmesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che provvedera' alla Verifica di Attuazione Fase 1 di quanto prescritto, prima dell'inizio dei lavori. 3) Il Progetto Esecutivo deve individuare una struttura tecnica che possa garantire un adeguato "accompagnamento ambientale" del progetto e della sua realizzazione, intervenendo sia su aspetti metodologici (metodi di monitoraggio e di campionamento, scale di valutazione dei risultati) sia nel merito delle rilevazioni condotte (verifica dei dati, analisi delle anomalie, definizione delle azioni correttive, verifiche in campo), in analogia ad esperienze pregresse nelle quali il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Regione Piemonte si sono avvalse di ARPA Piemonte per tali finalita'. I costi per il funzionamento di tale struttura di accompagnamento ambientale che dia supporto in campo e sul territorio al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alla Regione e agli Enti Locali devono essere parte del costo globale dell'opera, non potendosi fare fronte con le risorse ordinarie all'onere per una attivita' straordinaria e di cosi' vasta portata. Alla luce di quanto sopra riportato, si propone di richiedere la messa a disposizione di adeguate risorse per l'accompagnamento ambientale del progetto da parte dell'autorita' competente e degli Enti Locali. Prescrizioni relative al Piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo (PUT) 4) Di verificare le previsioni del PUT con riferimento al quadro progettuale comprensivo di tutti gli interventi previsti e alla rispondenza alle prescrizioni relative all'ottemperanza e alla compatibilita' ambientale precedentemente formulate; l'aggiornamento
20 del PUT, unitamente al progetto esecutivo fase 1, dovra' essere trasmesso alla CTVIA per la necessaria autorizzazione, prima dell'inizio dei lavori nei tempi e nelle modalita' previsti dalla legge, in particolare: a) riportare su una planimetria generale la localizzazione delle aree di cantiere, dei siti di deposito temporaneo e lo schema dei flussi di movimentazione delle terre; b) esplicitare in modo completo le modalita' di definizione, caratterizzazione e gestione dei rifiuti e dei sottoprodotti, indicando, in particolare, i siti di origine, deposito e destinazione degli stessi, nonche' le modalita' di movimentazione e la tracciabilita'; c) ridefinire le volumetrie di scavo con l'esclusione di qualunque conferimento di materiale proveniente dalla galleria de La Maddalena (Cunicolo esplorativo); d) dettagliare i volumi di materiale riutilizzato in sito, la loro localizzazione e le modalita' degli utilizzi previsti; e) specificare e dettagliare se il campionamento sia effettuato in cumulo o su fronte di scavo o utilizzando entrambi gli approcci, e, a seconda delle modalita' di campionamento adottate, ai sensi dell'allegato 8 decreto ministeriale n. 161/2012, prevedere allestimenti e adempimenti specifici per le aree di caratterizzazione; f) aggiornare il bilancio di sintesi, effettuato per singola litologia, riportando la provenienza e la destinazione dei materiali, ai fini di collegare le quantita' riportate ai rispettivi siti di produzione e di utilizzo; g) includere nella caratterizzazione ambientale i parametri: BTEX, IPA, PCB, PCD, PCDD e PCDF. 5) Di aggiornare e dettagliare il PUT nel rispetto dell'allegato 5 al decreto ministeriale n. 161/2012, in particolare per quanto riguarda: i. l'inquadramento territoriale; ii. l'inquadramento geologico ed idrogeologico; iii. la descrizione delle attivita' svolte nel sito; iv. il piano di campionamento ed analisi. 6) Di prevedere nel PUT la condivisione con ARPA Piemonte di un Piano di Accertamento ex articolo 5, comma 4, del decreto ministeriale n. 161/2012, ai fini della determinazione dei valori di fondo da assumere nel piano da eseguirsi, come previsto dalla Norma, in contraddittorio con l'agenzia regionale. 7) Di provvedere, prima dell'inizio dei lavori, a comunicare all'autorita' competente la nomina del responsabile del Piano di Utilizzo Terre e Rocce da scavo insieme alla comunicazione di inizio attivita'. 8) Di tener conto degli esiti del progetto della galleria de La Maddalena, indispensabili rispetto alle valutazioni ambientali sull'intero progetto, verificate anche attraverso il Monitoraggio ambientale attuato in stretta collaborazione e con il controllo diretto di ARPA Piemonte. 9) Di provvedere, poiche' le valutazioni relative al Cunicolo sono state svolte in regime di decreto legislativo n. 152/2006, ai fini del riutilizzo, a presentare la caratterizzazione del marino proveniente dal cunicolo esplorativo de La Maddalena, prevedendo l'analisi di tutti gli analiti e i rispettivi limiti ai sensi del decreto ministeriale n. 161/2012 e indicare le modalita' di gestione/deposito temporaneo /trasporto / tracciabilita' /
APPUNTO GENERALE DELLA RIUNIONE PREPARATORIA del 19 febbraio 2015, ore 12.00 ORDINE DEL GIORNO
Prot. DIPE n. 811 P del 19 febbraio 2015 Roma, 19 febbraio 2015 APPUNTO GENERALE DELLA RIUNIONE PREPARATORIA del 19 febbraio 2015, ore 12.00 ORDINE DEL GIORNO 1 Programma delle infrastrutture strategiche
Considerato che in data 16 aprile 2013 è stato comunicato, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge n. 241/1990, l avvio del procedimento di liquidazione coatta amministrativa al legale rappresentante