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Timestamp: 2020-02-27 17:06:08+00:00
Document Index: 173442300

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Il testo del nuovo Cad (versione sei), dopo il correttivo | Agenda Digitale
LEGGI IL COMMENTO DI GUIDO SCORZA (TEAM DIGITALE, DICEMBRE 2018)
Ecco il testo uscito dal consiglio dei ministri di oggi (ancora non pubblico), con il Correttivo.
Ricordiamo che ora va al consiglio di Stato, alle commissioni parlamentari, alla conferenza stato regioni, poi tra 90 giorni di nuovo al consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante “Modifiche e integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.
Visto l’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche e, in particolare, il comma 3;
Visto il decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante “Modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ai sensi dell’articolo 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;
Visto l’articolo 16 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
Visto il regolamento (UE) 27 aprile 2016, n. 679, del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
Acquisito il parere della Conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta del ………..;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del ………….;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del …………;
All’articolo 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
dopo la lettera l) sono inserite le seguenti: “l-bis) formato aperto: un formato di dati reso pubblico, documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi;”
l-ter) dati di tipo aperto: i dati che presentano le seguenti caratteristiche: 1) sono disponibili secondo i termini di una licenza o di una previsione normativa che ne permetta l’utilizzo da parte di chiunque, anche per finalità commerciali, in formato disaggregato; 2) sono accessibili attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, in formati aperti ai sensi della lettera l-bis), sono adatti all’utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e sono provvisti dei relativi metadati; 3) sono resi disponibili gratuitamente attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro riproduzione e divulgazione salvo i casi previsti dall’articolo 7 del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36, e secondo le tariffe determinate con le modalità di cui al medesimo articolo;”;
la lettera n-ter) è sostituita dalla seguente: “n-ter) domicilio digitale: un indirizzo elettronico, eletto in conformità a quanto previsto dal presente Codice, valido ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale;”
alla lettera s), dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica” e le parole “e al destinatario” sono sostituite dalle seguenti: “e a un soggetto terzo”;
alla lettera aa), dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica” e dopo le parole “la creazione” sono inserite le seguenti: “nonché alle applicazioni per l’apposizione”;
al comma 1-bis, le parole “del Regolamento eIDAS” sono sostituite dalle seguenti: “del Regolamento (UE) 23 luglio 2014 n. 910 del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93/CE, di seguito «Regolamento eIDAS»”;
al comma 1-ter, dopo le parole: “recapito certificato” è aggiunta la seguente: “qualificato”.
(Modifiche all’articolo 2 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 2 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
il comma 2 è sostituito dal seguente: “ Le disposizioni del presente Codice si applicano:
b) ai gestori di servizi pubblici in relazione ai servizi di pubblico interesse; c) alle società a controllo pubblico, come definite nel decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, escluse le società quotate, nonché le società da esse partecipate, salvo che queste ultime siano, non per il tramite di società quotate, controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche.”;
il comma 3 è sostituito dal seguente: “ Le disposizioni del presente Codice e le relative linee guida concernenti il documento informatico, le firme elettroniche e i servizi fiduciari di cui al Capo II, la riproduzione e conservazione dei documenti di cui agli articoli 43 e 44, il domicilio digitale e le comunicazioni elettroniche di cui all’articolo 3-bis e al Capo IV, l’identità digitale di cui agli articoli 3-bis e 64 si applicano anche ai privati, ove non diversamente previsto.”;
al comma 4, le parole “, e la fruibilità delle informazioni digitali” sono sostituite dalle seguenti: “e la fruibilità delle informazioni digitali,” e le parole “ai gestori di servizi pubblici ed” sono soppresse;
al comma 6, primo periodo, le parole “ispettive e di controllo fiscale,” sono soppresse e, al secondo periodo, la parola “altresì” è soppressa;
dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: “6-bis. Ferma restando l’applicabilità delle disposizioni del presente decreto agli atti di liquidazione, rettifica, accertamento e di irrogazione delle sanzioni di natura tributaria, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sono stabiliti le modalità e i termini di applicazione delle disposizioni del presente codice alle attività e funzioni ispettive e di controllo fiscale.”.
(Modifiche alla Sezione II, Capo I, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
La rubrica della Sezione II, Capo I, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituita dalla seguente: “Carta della cittadinanza digitale”.
(Modifiche all’articolo 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, dopo le parole “diritto di usare” sono inserite le seguenti: “, in modo accessibile ed efficace,”;
i commi 1-quater, 1-quinquies e 1-sexies sono abrogati.
(Modifiche all’articolo 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 3-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Identità e domicilio digitale”;
prima del comma 1 è inserito il seguente: “ Chiunque ha il diritto di accedere ai servizi online offerti dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b), tramite la propria identità digitale.”;
il comma 1 è sostituito dal seguente: “ I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, i professionisti tenuti all’iscrizione in albi ed elenchi e i soggetti tenuti all’iscrizione nel registro delle imprese hanno l’obbligo di dotarsi di un domicilio digitale iscritto nell’elenco di cui agli articoli 6-bis o 6-ter.”;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: “1-bis. Fermo restando quanto previsto al comma 1, chiunque ha facoltà di eleggere il proprio domicilio digitale da iscrivere nell’elenco di cui all’articolo 6-quater.
1-quater. I soggetti di cui ai commi 1 e 1-bis hanno l’obbligo di fare un uso diligente del proprio domicilio digitale e di comunicare ogni modifica o variazione del medesimo secondo le modalità fissate nelle linee guida di cui all’articolo 71.”;
il comma 3-bis è sostituito dal seguente: “3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sentiti l’AgID e il Garante per la protezione dei dati personali e acquisito il parere della Conferenza unificata, è stabilita la data a decorrere dalla quale le comunicazioni tra i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, e coloro che non hanno provveduto a eleggere un domicilio digitale ai sensi del comma 1-bis, avvengono esclusivamente in forma elettronica. Con lo stesso decreto sono determinate le modalità con le quali ai predetti soggetti è messo a disposizione un domicilio digitale e sono individuate altre modalità con le quali, per superare il divario digitale, i documenti possono essere consegnati a coloro che non sono in grado di accedere direttamente a un domicilio digitale.”;
al comma 4-bis le parole “di cui ai commi 1 e 2 le amministrazioni possono predisporre le comunicazioni ai cittadini” sono sostituite dalle seguenti: “e fino alla data fissata nel decreto di cui al comma 3-bis, i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, possono predisporre le comunicazioni ai soggetti che non hanno eletto un domicilio digitale ai sensi del comma 1-bis” e le parole “ai cittadini stessi” sono sostituite dalle seguenti: “agli stessi”;
al comma 4-ter le parole “e conservato” sono sostituite dalle seguenti “ed è disponibile”;
al comma 4-quinquies:
al primo periodo, le parole “al comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “al comma 1-ter”;
il secondo periodo è sostituito dal seguente: “In tal caso, ferma restando la validità ai fini delle comunicazioni elettroniche aventi valore legale, colui che lo ha eletto non può opporre eccezioni relative alla forma e alla data della spedizione e del ricevimento delle comunicazioni o notificazioni ivi indirizzate.”.
(Modifiche all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, secondo periodo, la parola “Resta” è sostituita dalle seguenti: “Tramite la piattaforma elettronica di cui al comma 2, resta”;
dopo il comma 2-bis sono inseriti i seguenti: “2-ter. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, consentono di effettuare pagamenti elettronici tramite la piattaforma di cui al comma 2 anche per il pagamento spontaneo di tributi di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.
2-quinquies. Tramite la piattaforma di cui al comma 2, le informazioni sui pagamenti sono messe a disposizione anche del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato.”.
(Modifiche all’articolo 6 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 6 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Utilizzo del domicilio digitale”;
il comma 1 è sostituito dal seguente: “ Le comunicazioni tramite i domicili digitali di cui all’articolo 3-bis sono effettuate agli indirizzi inseriti negli elenchi di cui agli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater, o a quello eletto come domicilio speciale per determinati atti o affari ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 4-quinquies. Le comunicazioni elettroniche trasmesse ad uno dei domicili digitali di cui all’articolo 3-bis producono, quanto al momento della spedizione e del ricevimento, gli stessi effetti giuridici delle comunicazioni a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno ed equivalgono alla notificazione per mezzo della posta salvo che la legge disponga diversamente. Le suddette comunicazioni si intendono spedite dal mittente se inviate al proprio gestore e si intendono consegnate se rese disponibili al domicilio digitale del destinatario, salva la prova che la mancata consegna sia dovuta a fatto non imputabile al destinatario medesimo. La data e l’ora di trasmissione e ricezione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle linee guida di cui all’articolo 71.”;
il comma 1-bis è abrogato;
dopo il comma 1-bis sono inseriti i seguenti: “1-ter. L’elenco dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti è l’Indice nazionale dei domicili digitali (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti di cui all’articolo 6-bis. L’elenco dei domicili digitali dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b), è l’Indice degli indirizzi della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi, di cui all’articolo 6-ter. L’elenco dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato diversi da quelli di cui al primo e al secondo periodo è l’Indice degli indirizzi delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato di cui all’articolo 6-quater.
1-quater. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, notificano direttamente presso i domicili digitali di cui all’articolo 3-bis i propri atti, compresi i verbali relativi alle sanzioni amministrative, gli atti impositivi di accertamento e di riscossione e le ingiunzioni di cui all’articolo 2 del Regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, fatte salve le specifiche disposizioni in ambito tributario. La conformità della copia informatica del documento notificato all’originale è attestata dal responsabile del procedimento in conformità a quanto disposto agli articoli 22 e 23-bis.”.
(Modifiche all’articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla Rubrica, le parole “degli indirizzi PEC” sono sostituite dalle seguenti: “dei domicili digitali”;
al comma 1, le parole “la pubblica amministrazione” sono sostituite dalle seguenti: “i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2” e le parole “degli indirizzi di posta elettronica certificata” sono sostituite dalle seguenti: “dei domicili digitali”;
al comma 2, secondo periodo, le parole “Gli indirizzi PEC” sono sostituite dalle seguenti: “I domicili digitali”;
(Modifiche all’articolo 6-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 6-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla Rubrica, le parole “degli indirizzi” sono sostituite dalle seguenti: “dei domicili digitali”;
al comma 1, le parole “degli indirizzi” sono sostituite dalle seguenti: “dei domicili digitali” e le parole “gli indirizzi di posta elettronica certificata” sono sostituite dalle seguenti: “i domicili digitali”;
al comma 3, primo periodo, dopo le parole “al comma 1” sono inserite le seguenti: “e i gestori di pubblici servizi”.
Dopo l’articolo 6-ter sono inseriti i seguenti: “ 6-quater (Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese) – 1. É istituito il pubblico elenco dei domicili digitali delle persone fisiche e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi professionali o nel registro delle imprese, nel quale sono indicati i domicili eletti ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 1-bis. La realizzazione e la gestione dell’Indice sono affidate all’AgID, che vi provvede avvalendosi delle strutture informatiche delle Camere di commercio già deputate alla gestione dell’elenco di cui all’articolo 6-bis.
Per i professionisti iscritti in albi ed elenchi il domicilio digitale è l’indirizzo inserito nell’elenco di cui all’articolo 6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno diverso ai sensi dell’articolo 3-bis, comma 1-bis. Ai fini dell’inserimento dei domicili dei professionisti nel predetto elenco il Ministero dello sviluppo economico rende disponibili all’AgID, tramite servizi informatici individuati nelle linee guida di cui all’articolo 71, i relativi indirizzi già contenuti nell’elenco di cui all’articolo 6-bis.
Art. 6-quinquies. (Consultazione e accesso) – 1. La consultazione degli elenchi di cui agli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater è consentita a chiunque tramite sito web e senza necessità di autenticazione. Gli elenchi sono realizzati in formato aperto.
L’estrazione dei domicili digitali dagli elenchi, di cui agli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater, è effettuata secondo le modalità fissate da AgID nelle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 71.
L’utilizzo dei domicili digitali di cui al presente articolo per finalità diverse dall’invio di comunicazioni aventi valore legale o comunque connesse al conseguimento di finalità istituzionali dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, in assenza di preventiva autorizzazione del titolare dell’indirizzo costituisce comunicazione indesiderata ai sensi dell’articolo 130 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Gli elenchi di cui agli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater contengono le informazioni relative alla elezione, modifica o cessazione del domicilio digitale.”.
(Modifiche all’articolo 7 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 7 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Diritto a servizi on-line semplici e integrati”;
prima del comma 1 è inserito il seguente: “ Chiunque ha diritto di fruire dei servizi erogati dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, in forma digitale e in modo integrato, tramite il punto di accesso di cui all’articolo 64-bis, anche attraverso dispositivi mobili.”;
al comma 1, le parole “dei soggetti giuridici” sono sostituite dalle seguenti: “degli utenti”, le parole “i propri servizi per via telematica” sono sostituite dalle seguenti: “on-line i propri servizi” e le parole da “e livelli di qualità” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “e dei livelli di qualità individuati e periodicamente aggiornati dall’AgID con proprie linee guida, adottate ai sensi dell’articolo 71, tenuto anche conto dell’evoluzione tecnologica”;
al comma 4, le parole “gli interessati” sono sostituite dalle seguenti: “gli utenti, fermo restando il diritto di rivolgersi al difensore civico digitale di cui all’articolo 17,”.
(Modifiche all’articolo 8-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 8-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole da “attraverso un sistema” a “che rispetti gli” sono sostituite dalle seguenti: “nel rispetto degli”.
(Modifiche all’articolo 13 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 13 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “nella predisposizione dei piani di cui all’articolo 7-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e nell’ambito delle risorse finanziarie previste dai piani medesimi, attuano anche politiche di” sono sostituite dalle seguenti: “, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, attuano politiche di reclutamento e”.
(Modifiche all’articolo 14-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 2 dell’articolo 14-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla lettera a), dopo le parole “emanazione di” sono inserite le seguenti: “linee guida contenenti”, dopo le parole “nonché di” sono inserite le seguenti: “indirizzo,” e dopo le parole “e controllo” sono inserite le seguenti: “sull’attuazione e”;
alla lettera b), le parole “dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001” sono sostituite dalle seguenti: “dai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2”;
alla lettera g), primo periodo, la parola “non” è soppressa;
alla lettera i), le parole “sui soggetti di cui all’articolo 44-bis” sono sostituite dalle seguenti: “sui conservatori di documenti informatici accreditati”.
(Modifiche all’articolo 16 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla lettera b), all’inizio del periodo sono inserite le seguenti parole: “approva il piano triennale di cui all’articolo 14-bis, comma 2, lettera b), e”;
alla lettera c), all’inizio del periodo sono inserite le seguenti parole: “promuove e”;
alla lettera e), all’inizio del periodo sono inserite le seguenti parole: “stabilisce i”.
(Modifiche all’articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale”;
all’alinea, secondo periodo, le parole “ciascuno del predetti soggetti” sono sostituite dalle seguenti: “ciascuna pubblica amministrazione”;
alla lettera j), dopo le parole “dei sistemi di” sono inserite le seguenti: “identità e domicilio digitale,” e dopo le parole “e fruibilità” sono aggiunte le seguenti: “nonché del processo di integrazione e interoperabilità tra i sistemi e servizi dell’amministrazione e quello di cui all’articolo 64-bis”;
dopo la lettera j) è inserita la seguente: “j-bis) pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell’agenda digitale e, in particolare, in quelli stabiliti nel piano triennale di cui all’articolo 16, comma 1, lettera b).”;
al comma 1-quater, i primi tre periodi sono sostituiti dai seguenti: “1-quater. É istituito presso l’AgID, con le ricorse strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, l’ufficio del difensore civico per il digitale, a cui è preposto un soggetto in possesso di adeguati requisiti di terzietà, autonomia e imparzialità. Chiunque può presentare al difensore civico per il digitale, attraverso apposita area presente sul sito istituzionale dell’AgID, segnalazioni relative a presunte violazioni del presente Codice e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione della pubblica amministrazione da parte dei soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Ricevuta la segnalazione, il difensore civico, se la ritiene fondata, invita il soggetto responsabile della violazione a porvi rimedio tempestivamente e comunque non oltre trenta giorni. Le segnalazioni ritenute fondate sono pubblicate in un’apposita area del sito Internet”;
al comma 1-sexies le parole “e 1-quater” sono soppresse;
dopo il comma 1-sexies è aggiunto il seguente: “1-septies. I soggetti di cui al comma 1-sexies possono esercitare le funzioni di cui al medesimo comma anche in forma associata.”.
(Modifiche all’articolo 18 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
L’articolo 18 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituito dal seguente: “Art. 18. (Piattaforma nazionale per la governance della trasformazione digitale) – 1. È realizzata presso l’AgID una piattaforma per la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse in relazione ai provvedimenti connessi all’attuazione dell’agenda digitale.
Il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione di cui all’articolo 14-bis è pubblicato sulla piattaforma e aggiornato di anno in anno.
Tutti i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a), possono pubblicare sulla piattaforma i provvedimenti che intendono adottare o, qualora si tratti di provvedimenti soggetti a modifiche e aggiornamenti periodici, già adottati, aventi ad oggetto l’attuazione dell’agenda digitale.
I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettera a), tengono conto di suggerimenti e proposte emendative raccolte attraverso la piattaforma.”.
(Modifiche al Capo II del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
La Rubrica del Capo II del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituita dalla seguente “DOCUMENTO INFORMATICO, FIRME ELETTRONICHE, SERVIZI FIDUCIARI E TRASFERIMENTI DI FONDI”.
(Modifiche all’articolo 20 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 20 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
il comma 1-bis è sostituito dal seguente: “1-bis. Il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del Codice civile quando vi è apposta una firma digitale, altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, è formato, previa identificazione del suo autore, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, la sua riconducibilità all’autore. In tutti gli altri casi, l’idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, in relazione alle caratteristiche di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità. La data e l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle linee guida di cui all’articolo 71.”.
dopo il comma 1-bis sono inseriti i seguenti: “1-ter. L’utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare di firma elettronica, salvo che questi dia prova contraria.
1-quater. Restano ferme le disposizioni concernenti il deposito degli atti e dei documenti in via telematica secondo la normativa, anche regolamentare, in materia di processo telematico.”;
al comma 3, l’ultimo periodo è soppresso.
All’articolo 21 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Ulteriori disposizioni relative ai documenti informatici, sottoscritti con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale”;
al comma 2-bis sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “ovvero sono formati ai sensi dell’articolo 20, comma 1-bis, primo periodo”.
All’articolo 22 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, le parole da “se ad essi” fino a “elettronica qualificata.” sono sostituite dalle seguenti: “se sono formati ai sensi dell’articolo 20, comma 1-bis, primo periodo.”;
dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. La copia per immagine su supporto informatico di un documento analogico è prodotta mediante processi e strumenti che assicurano che il documento informatico abbia contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza della forma e del contenuto dell’originale e della copia.”;
al comma 2, le parole “con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata” sono soppresse;
al comma 4, dopo le parole “dei commi 1,” sono inserite le seguenti: “1-bis,”.
Al comma 2-bis dell’articolo 23 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “I soggetti che procedono all’apposizione del contrassegno di cui al presente comma rendono disponibili gratuitamente sul proprio sito Internet istituzionale idonee soluzioni per la verifica del contrassegno medesimo.”.
(Modifiche all’articolo 23-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 23-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. La copia su supporto informatico di documenti formati dalle pubbliche amministrazioni in origine su supporto analogico è prodotta mediante processi e strumenti che assicurano che il documento informatico abbia contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto, previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di processo nei casi in cui siano adottate tecniche in grado di garantire la corrispondenza del contenuto dell’originale e della copia.”;
al comma 4, le parole “di concerto con il Ministro” sono sostituite dalle seguenti: “sentito il Ministero”.
(Modifiche alla Sezione II, Capo II, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
La Rubrica della Sezione II, Capo II, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituita dalla seguente: “Firme elettroniche, certificati e prestatori di servizi fiduciari”.
(Modifiche all’articolo 24 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 4 dell’articolo 24 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica”.
(Modifiche all’articolo 28 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 28 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 2, primo periodo, le parole: “, fatta salva la possibilità di utilizzare uno pseudonimo,” sono soppresse e, al secondo periodo, le parole “, quale ad esempio un codice di sicurezza sociale o un codice identificativo generale” sono soppresse;
all’alinea, dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica”;
alla lettera a), dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica”;
dopo la lettera c) è inserita la seguente: “c-bis) uno pseudonimo, qualificato come tale.”;
prima del primo periodo è inserito il seguente: “Le informazioni di cui al comma 3 sono riconoscibili da parte dei terzi e chiaramente evidenziati nel certificato.”;
al primo periodo, dopo le parole “comma 3 possono” è inserita la seguente: “anche”;
al secondo periodo, le parole “Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri” sono sostituite dalle seguenti: “Con le linee guida di cui all’articolo 71”.
al comma 4, dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica”;
dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: “4-bis. Il certificatore ha l’obbligo di conservare le informazioni di cui ai commi 3 e 4 per almeno venti anni decorrenti dalla scadenza del certificato di firma.”.
(Modifiche all’articolo 29 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 29 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, le parole “di cui all’articolo 44-bis” e le parole “, rispettivamente,” sono soppresse e le parole da “, allegando alla stessa una relazione” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “secondo le modalità fissate dalle linee guida di cui all’articolo 71”;
al comma 2, le parole: “Regolamento eIDAS.” sono sostituite dalle seguenti: “Regolamento eIDAS, deve avere natura giuridica di società di capitali e deve disporre dei requisiti di onorabilità, tecnologici e organizzativi, nonché delle garanzie assicurative e di eventuali certificazioni, adeguate rispetto al volume dell’attività svolta e alla responsabilità assunta nei confronti dei propri utenti e dei terzi. I predetti requisiti sono individuati, nel rispetto della disciplina europea, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita l’AgID. Il predetto decreto determina altresì i criteri per la fissazione delle tariffe dovute all’AgID per lo svolgimento delle predette attività, nonché i requisiti e le condizioni per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 da parte di amministrazioni pubbliche.”;
(Modifiche all’articolo 30 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 30 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla Rubrica, le parole “e di” sono sostituite dalle seguenti: “e dei”;
al comma 1, le parole “di cui all’articolo 64 e i soggetti di cui all’articolo 44-bis” sono sostituite dalle seguenti: “e i conservatori di documenti informatici, iscritti nell’elenco di cui all’articolo 29, comma 6,”;
il primo periodo è soppresso;
al secondo periodo, le parole “Il certificatore” sono sostituite dalle seguenti: “Il prestatore di servizi di firma digitale o di altra firma elettronica qualificata”, dopo le parole “ecceda i limiti” è inserita la seguente: “eventualmente” e le parole da “o derivanti” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “ai sensi dell’articolo 28, comma 3, a condizione che limiti d’uso e di valore siano chiaramente riconoscibili secondo quanto previsto dall’articolo 28, comma 3-bis”.
(Modifiche all’articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla Rubrica dopo la parola “titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica qualificata”;
all’alinea, le parole “, ai sensi dell’articolo 19,” sono soppresse;
alla lettera g), dopo la parola “titolare”, ovunque ricorra, sono inserite le seguenti: “di firma elettronica qualificata”.
(Modifiche all’articolo 32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 32-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, primo periodo, le parole “, limitatamente alle attività di conservazione di firme, sigilli o certificati elettronici, ai soggetti di cui all’articolo 44-bis” sono sostituite dalle seguenti: “ai conservatori accreditati”, le parole “Regolamento eIDAS e o” sono sostituite dalle seguenti: “Regolamento eIDAS o”, dopo le parole “del presente Codice” sono inserite le seguenti: “relative alla prestazione dei predetti servizi”, le parole “euro 4.000,00” sono sostituite dalle seguenti: “euro 40.000,00” e le parole “euro 40.000,00” sono sostituite dalle seguenti: “euro 400.000,00”;
al comma 1, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: “Le violazioni del presente Codice idonee a esporre a rischio i diritti e gli interessi di una pluralità di utenti o relative a significative carenze infrastrutturali o di processo del fornitore di servizio si considerano gravi. AgID, laddove accerti tali violazioni, dispone la cancellazione del fornitore del servizio dall’elenco dei soggetti qualificati e il divieto di accreditamento o qualificazione per un periodo fino ad un massimo di due anni.”;
al comma 1-bis, le parole “, prima di irrogare” sono sostituite dalla seguente: “irroga”, le parole “, diffida” sono sostituite dalle seguenti: “ e diffida” e le parole “dal Regolamento eIDAS o dal presente Codice, fissando un termine e disciplinando le relative modalità per adempiere” sono sostituite dalle seguenti: “dalla disciplina vigente”;
il comma 2 è sostituito dal seguente: “ Fatti salvi i casi di forza maggiore o di caso fortuito, qualora si verifichi un malfunzionamento nei servizi forniti dai soggetti di cui al comma 1 che determini l’interruzione del servizio, ovvero in caso di mancata o intempestiva comunicazione dello stesso disservizio a AgID o agli utenti, ai sensi dell’articolo 32, comma 3, lettera m-bis), AgID diffida i soggetti di cui al comma 1 a ripristinare la regolarità del servizio o ad effettuare le comunicazioni ivi previste. Se l’interruzione del servizio ovvero la mancata o intempestiva comunicazione sono reiterati nel corso di un biennio, successivamente alla prima diffida si applica la sanzione della cancellazione dall’elenco pubblico.”.
(Modifiche all’articolo 34 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 34 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, lettera b), le parole “certificatori accreditati” sono sostituite dalle seguenti: “prestatori di servizi di firma digitale o di altra firma elettronica qualificata”;
dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Le pubbliche amministrazioni possono procedere alla conservazione dei documenti informatici:
b) affidandola, in modo totale o parziale, nel rispetto della disciplina vigente, ad altri soggetti, pubblici o privati accreditati come conservatori presso l’AgID.”;
(Modifiche all’articolo 35 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 2 dell’articolo 35 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dopo le parole “al titolare” sono inserite le seguenti: “di firma elettronica”.
(Modifiche all’articolo 36 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 2 dell’articolo 36 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, per violazione delle regole tecniche ivi contenute”.
(Modifiche all’articolo 38 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 38 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, della giustizia e dell’economia e delle finanze, sentiti” sono sostituite dalle seguenti: “sentiti il Dipartimento della funzione pubblica, i ministeri della giustizia e dell’economia e delle finanze, nonché”.
(Modifiche al Capo III del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
La Rubrica del Capo III del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituita dalla seguente: “GESTIONE, CONSERVAZIONE E ACCESSIBILITÀ DEI DOCUMENTI E FASCICOLI INFORMATICI”.
Dopo il Capo III è inserita la seguente Sezione: “Sezione I. Documenti della pubblica amministrazione”.
(Modifiche all’articolo 40-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 40-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “pervengono o sono inviate dalle caselle di posta elettronica di cui agli articoli 6-ter, comma 1, 47, commi 1 e 3,” sono sostituite dalle seguenti: “provengono da o sono inviate a domicili digitali eletti ai sensi di quanto previsto all’articolo 3-bis,”.
Dopo l’articolo 40-bis è inserito il seguente: “ 40-ter (Sistema di ricerca documentale) – 1. La Presidenza del Consiglio dei ministri promuove lo sviluppo e la sperimentazione di un sistema volto a facilitare la ricerca dei documenti soggetti a registrazione di protocollo ai sensi dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e di cui all’articolo 40-bis e dei fascicoli dei procedimenti di cui all’articolo 41, nonché a consentirne l’accesso on-line ai soggetti che ne abbiano diritto ai sensi della disciplina vigente.”.
Dopo l’articolo 40-ter è inserita, al Capo III, la seguente Sezione: “Sezione II. Gestione e conservazione dei documenti”.
(Modifiche all’articolo 41 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 41 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, primo periodo, dopo la parole “utilizzando” sono inserite le seguenti: “in via prioritaria”;
al comma 1, secondo periodo, le parole “e cooperazione applicativa” sono sostituite dalla seguente: “o integrazione” e le parole “dall’articolo 12, comma 2” sono sostituite dalle seguenti: “dagli articoli 12 e 64-bis”;
al comma 2-bis, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e dagli interessati, nei limiti ed alle condizioni previste dalla disciplina vigente, attraverso i servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis”;
al comma 2-bis, secondo periodo, le parole “Le regole” sono sostituite dalle seguenti: “Le linee guida”, dopo la parola “identificazione” sono inserite le seguenti “, l’accessibilità attraverso i suddetti servizi”, dopo le parole “l’utilizzo del fascicolo” sono inserite le seguenti: “sono dettate dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 e” e le parole “; regole tecniche specifiche possono essere dettate ai sensi dell’articolo 71” sono soppresse;
al comma 2-ter, lettera e-bis), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole “apposto con modalità idonee a consentirne l’indicizzazione e la ricerca attraverso il sistema di cui all’articolo 40-ter nel rispetto delle linee guida dettate dall’AgID ai sensi dell’articolo 71”;
al comma 2-quater, le parole “dei singoli documenti;” sono sostituite dalle seguenti: “dei singoli documenti. Il fascicolo informatico” e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, nonché l’immediata conoscibilità anche attraverso i servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis, sempre per via telematica, dello stato di avanzamento del procedimento, del nominativo e del recapito elettronico del responsabile del procedimento. AgID detta, ai sensi dell’articolo 71, linee guida idonee a garantire l’interoperabilità tra i sistemi di gestione dei fascicoli dei procedimenti e i servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis”.
(Modifiche all’articolo 43 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 43 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
la Rubrica è sostituita dalla seguente: “Conservazione ed esibizione dei documenti”;
il comma 1 è sostituito dal seguente: “ Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti si intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di documenti informatici, se le relative procedure sono effettuate in modo tale da garantire la conformità ai documenti originali e sono conformi alle linee guida dettate ai sensi dell’articolo 71.”;
al comma 1-bis, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole “ai medesimi soggetti di cui all’articolo 2, comma 2. Le amministrazioni rendono disponibili a cittadini ed imprese i predetti documenti attraverso servizi online accessibili previa identificazione con l’identità digitale di cui all’articolo 64 ed integrati con i servizi di cui agli articoli 40-ter e 64-bis”;
al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “ai sensi della disciplina vigente al momento dell’invio dei singoli documenti nel sistema di conservazione”.
(Modifiche all’articolo 44 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 44 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
il comma 1 è sostituito dal seguente: “Il sistema di gestione informatica dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, di cui all’articolo 52 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, è organizzato e gestito, anche in modo da assicurare l’indicizzazione e la ricerca dei documenti e fascicoli informatici attraverso il sistema di cui all’articolo 40-ter nel rispetto delle linee guida di cui all’articolo 71.”;
al comma 1-bis, primo periodo, le parole “e conservazione” sono soppresse, dopo la parola “informatici” sono inserite le seguenti: “delle pubbliche amministrazioni” e al secondo periodo le parole “procedimenti conclusi” sono sostituite dalle seguenti: “procedimenti non conclusi”;
il comma 1-ter è sostituito dal seguente: “1-ter. Il sistema di conservazione dei documenti informatici assicura, per gli oggetti in esso conservati, caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità, secondo le modalità indicate nelle linee guida di cui all’articolo 71.”;
dopo il comma 1-ter è aggiunto il seguente: “1-quater. Il responsabile della conservazione, che opera d’intesa con il responsabile del trattamento dei dati personali, con il responsabile della sicurezza e con il responsabile dei sistemi informativi, può affidare la conservazione dei documenti informatici ad altri soggetti, pubblici o privati, che offrono idonee garanzie organizzative e tecnologiche. Il responsabile della conservazione della pubblica amministrazione, che opera d’intesa, oltre che con i responsabili di cui al comma 1-bis, anche con il responsabile della gestione documentale, effettua la conservazione dei documenti informatici secondo quanto previsto all’articolo 34, comma 1-bis.”.
(Modifiche all’articolo 45 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 45 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “fonte di” sono soppresse.
(Modifiche all’articolo 46 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 46 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, la parola “telematica” è sostituita dalla seguente: “digitale” e le parole “le informazioni relative a stati, fatti e qualità personali previste” sono sostituite dalle seguenti: “i dati sensibili e giudiziari consentiti”.
(Modifiche all’articolo 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 3, primo periodo, le parole “Le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti di cui all’articolo 2, comma 2,” sono sostituite dalle seguenti: “I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b),” e le parole “nell’Indice PA” sono sostituite dalle seguenti: “nell’Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi”;
al comma 3, secondo periodo, le parole “La pubbliche amministrazioni” sono sostituite dalle seguenti: “Le pubbliche amministrazioni”.
(Modifiche al Capo V del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Alla rubrica del Capo V del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “E SERVIZI IN RETE” sono sostituite dalle seguenti: “, IDENTITÀ DIGITALI E ISTANZE”.
(Modifiche all’articolo 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 50 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
dopo il comma 2 è inserito il seguente: “2-bis. Le pubbliche amministrazioni, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, procedono all’analisi dei propri dati anche in combinazione con quelli detenuti da altri soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, fermi restando i limiti di cui al comma 1. La predetta attività si svolge secondo le modalità individuate dall’AgID con le linee guida per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico adottate ai sensi dell’articolo 71.”;
(Modifiche all’articolo 51 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 51 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
alla Rubrica dopo la parola “sicurezza” sono inserite le seguenti “e disponibilità”;
al comma 1-bis, lettera c), le parole “la pubblica amministrazione e l’innovazione” sono sostituite dalle seguenti: “la semplificazione e la pubblica amministrazione”;
dopo il comma 2-bis sono aggiunti i seguenti: “2-ter. I soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, aderiscono ogni anno ai programmi di sicurezza preventiva coordinati e promossi da AgID secondo le procedure dettate dalla medesima AgID con le linee guida adottate ai sensi dell’articolo 71.
2-quater. I soggetti di cui articolo 2, comma 2, predispongono, nel rispetto delle linee guida adottate dall’AgID ai sensi dell’articolo 71, piani di emergenza in grado di assicurare la continuità operativa delle operazioni indispensabili per i servizi erogati e il ritorno alla normale operatività. Onde garantire quanto previsto, è possibile il ricorso all’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, per l’erogazione di servizi applicativi, infrastrutturali e di dati, con ristoro dei soli costi di funzionamento. Per le Amministrazioni dello Stato coinvolte si provvede mediante rimodulazione degli stanziamenti dei pertinenti capitoli di spesa o mediante riassegnazione alla spesa degli importi versati a tale titolo ad apposito capitolo di entrata del bilancio statale”.
(Modifiche all’articolo 52 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 52 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 2, primo periodo, le parole “all’articolo 68, comma 3,” sono sostituite dalle seguenti: “all’articolo 1, comma 1, lettere l-bis) e l-ter),” e il secondo periodo è soppresso;
al comma 3, le parole da “la raccolta” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “la formazione, la raccolta e la gestione di dati, i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, prevedono clausole idonee a consentirne l’utilizzazione in conformità a quanto previsto dall’articolo 50”;
al comma 4, le parole da “ai sensi dell’articolo” fino alla fine del periodo sono soppresse;
i commi 5, 6 e 7 sono abrogati.
(Modifiche all’articolo 53 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1-bis dell’articolo 53 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, la parola “definitivi” è soppressa.
(Modifiche all’articolo 59 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 5 dell’articolo 59 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole “Con decreto adottato ai” sono sostituite dalla seguente: “Ai”.
(Modifiche all’articolo 60 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 60 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: “2-bis. Le pubbliche amministrazioni responsabili delle basi dati di interesse nazionale consentono il pieno utilizzo delle informazioni ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, secondo standard e criteri di sicurezza e di gestione definiti nelle linee guida di cui all’articolo 71.
2-ter. Le amministrazioni responsabili delle basi di dati di interesse nazionale definiscono e pubblicano i piani di aggiornamento dei servizi per l’utilizzo delle medesime basi di dati.”;
il comma 3-ter è sostituito dal seguente: “3-ter. AgID, tenuto conto delle esigenze delle pubbliche amministrazioni e degli obblighi derivanti dai regolamenti comunitari, individua e pubblica l’elenco delle basi di dati di interesse nazionale.”.
(Modifiche all’articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al primo periodo, la parola “singoli” è soppressa;
il secondo periodo è sostituito dal seguente: “Il Comune può utilizzare i dati anagrafici eventualmente detenuti localmente e costantemente allineati con ANPR al fine esclusivo di erogare o usufruire di servizi o funzionalità non fornite da ANPR.”;
l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: “L’ANPR assicura ai soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b), l’accesso ai dati contenuti nell’ANPR.”;
al comma 5, le parole “le pubbliche amministrazioni” sono sostituite dalle seguenti: “i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, lettere a) e b)”;
al comma 6, la lettera c) è sostituita dalla seguente: “c) all’erogazione di altri servizi resi disponibili dall’ANPR, tra i quali il servizio di invio telematico delle attestazioni e delle dichiarazioni di nascita ai sensi dell’articolo 30, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e della dichiarazione di morte ai sensi degli articoli 72 e 74 dello stesso decreto nonché della denuncia di morte prevista dall’articolo 1 del regolamento di polizia mortuaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, compatibile con il sistema di trasmissione di cui al decreto del Ministro della salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 65 del 19 marzo 2010.”.
(Modifiche all’articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Al comma 1 dell’articolo 62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, le parole da “istituita, presso” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “gestita dall’Autorità Nazionale Anticorruzione ai sensi dell’articolo 213 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.
(Modifiche all’articolo 62-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 62-ter del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 3, le parole “all’articolo 58, comma 2,” sono sostituite dalle seguenti: “all’articolo 60, comma 2-bis,”;
al comma 7, lettera a), le parole “il medico di medicina generale” sono sostituite dalle seguenti: “le scelte del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta”.
(Modifiche alla Sezione III, Capo V, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
(Modifiche all’articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
al comma 2-quater, prima del primo periodo è inserito il seguente: “L’accesso ai servizi in rete erogati dalle pubbliche amministrazioni che richiedono identificazione informatica avviene tramite SPID.”;
al comma 2-quinquies, primo periodo, le parole “alle imprese” sono sostituite dalle seguenti: “ai soggetti privati” e, al secondo periodo, le parole “l’impresa” sono sostituite dalle seguenti: “i predetti soggetti”;
i commi 2-septies e 2-octies sono abrogati;
al comma 2-novies le parole “2-octies” sono sostituite dalle seguenti: “2-quater”;
dopo il comma 2-novies è inserito il seguente: “2-decies. Le pubbliche amministrazioni, in qualità di fornitori dei servizi, usufruiscono gratuitamente delle verifiche rese disponibili dai gestori di identità digitali e dai gestori di attributi qualificati.”;
dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, è stabilità la data a decorrere dalla quale i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, utilizzano esclusivamente le identità digitali ai fini dell’identificazione degli utenti dei propri servizi on-line.”.
(Modifiche all’articolo 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 64-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, la parola “unico” è soppressa;
dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: “1-bis. Al fine di rendere effettivo il diritto di cui all’articolo 7, comma 1, i soggetti di cui all’articolo 2, comma 2, i fornitori di identità digitali e i prestatori dei servizi fiduciari qualificati, in sede di evoluzione, progettano e sviluppano i propri sistemi e servizi in modo da garantire l’integrazione e l’interoperabilità tra i diversi sistemi e servizi e con il servizio di cui al comma 1, espongono per ogni servizio le relative interfacce applicative e, al fine di consentire la verifica del rispetto degli standard e livelli di qualità di cui all’articolo 7, comma 2, adottano gli strumenti di analisi individuati dall’AgID con le linee guida di cui all’articolo 71.”.
(Modifiche all’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, lettera a), le parole da “la firma digitale” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “una delle forme di cui all’articolo 20”;
al comma 1, lettera c-bis), le parole “dichiarazione vincolante ai sensi dell’articolo 6, comma 1, secondo periodo” sono sostituite dalle seguenti: “elezione di domicilio speciale ai sensi dell’articolo 47 del Codice civile”.
(Modifiche all’articolo 66 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 66 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1, le parole “, e dell’analogo documento, rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento dell’età prevista dalla legge per il rilascio della carta d’identità elettronica,” sono soppresse e le parole “per la funzione pubblica, con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie” sono sostituite dalle seguenti: “per la semplificazione e la pubblica amministrazione”;
al comma 5, le parole “di concerto con” sono sostituite dalla seguente: “sentiti” e le parole “, sentita” sono sostituite dalla seguente: “e”.
(Modifiche all’articolo 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 1-bis le parole “12 aprile 2006 n. 163” sono sostituite dalle seguenti: “n. 50 del 2016”;
(Modifiche all’articolo 69 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
All’articolo 69 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
al comma 2, le parole da “ove possibile” fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: “salvo che ciò risulti eccessivamente oneroso per comprovate ragioni di carattere tecnico-economico, che l’amministrazione committente sia sempre titolare di tutti i diritti sui programmi e i servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione appositamente sviluppati per essa”;
dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: “2-bis. Al medesimo fine di cui al comma 2, il codice sorgente, la documentazione e la relativa descrizione tecnico funzionale di tutte le soluzioni informatiche di cui al comma 1 sono pubblicati attraverso una o più piattaforme individuate dall’AgID con proprie linee guida da adottarsi ai sensi dell’articolo 71.”.
(Modifiche all’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82)
Il comma 1 dell’articolo 71 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è sostituito dal seguente: “ L’AgID, previa consultazione pubblica da svolgersi entro il termine di trenta giorni, sentiti le amministrazioni competenti e il Garante per la protezione dei dati personali nelle materie di competenza, nonché acquisito il parere della Conferenza unificata, adotta linee guida contenenti le regole tecniche e di indirizzo per l’attuazione del presente Codice. Le linee guida divengono efficaci dopo la loro pubblicazione nell’apposita area del sito Internet istituzionale dell’AgID e di essa ne è data notizia nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le linee guida sono aggiornate o modificate con la procedura di cui al primo periodo.”.
Al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sono abrogati:
l’articolo 44-bis;
l’articolo 63;
l’articolo 70.
Il diritto di cui all’articolo 3-bis, comma 01, è riconosciuto a decorrere dal 1° gennaio 2018.
L’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma di cui all’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005 per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni decorre dal 1° gennaio 2019.
La realizzazione dell’indice di cui all’articolo 6-quater del decreto legislativo n. 82 del 2005, introdotto dal presente decreto, è effettuata dall’AgID entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto. AgID cessa la gestione del predetto elenco al completamento dell’ANPR, ai sensi dell’articolo 6-quater, comma 3, del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificato dal presente decreto.
Il diritto di cui all’articolo 7, comma 01, è riconosciuto a decorrere dalla data di attivazione del punto di accesso di cui all’articolo 64-bis.
L’articolo 48 del decreto legislativo n. 82 del 2005 è abrogato a decorrere dal 1 gennaio 2019.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificato dal presente decreto, è adottato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Fino all’adozione del predetto decreto, restano efficaci le disposizioni dell’articolo 29, comma 3, dello stesso decreto nella formulazione previgente all’entrata in vigore del decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179 e dell’articolo 44-bis, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 82 del 2005 nella formulazione previgente all’entrata in vigore del presente decreto.
Le regole tecniche vigenti nelle materie del Codice dell’amministrazione digitale restano efficaci fino all’adozione delle linee guida adottate ai sensi dell’articolo 71 del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificato dal presente decreto.
Nel decreto legislativo n. 82 del 2005, ad eccezione degli articoli 14, 20, comma 3, e 76 le parole “regole tecniche”, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: “linee guida”.
Il rinvio all’articolo 68 comma 3, lettere a) e b), del decreto legislativo n. 82 del 2005, si intende riferito all’articolo 1, comma 1, rispettivamente alle lettere l-bis) e m-bis).
All’articolo 2, comma 3, primo periodo, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, le parole “l’attestazione e la dichiarazione di nascita e il certificato di cui all’articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396” sono sostituite dalle seguenti: “le attestazioni e le dichiarazioni di nascita ai sensi dell’articolo 30, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, e la dichiarazione di morte ai sensi degli articoli 72 e 74 dello stesso decreto nonché la denuncia di morte prevista dall’articolo 1 del regolamento di polizia mortuaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285”.
L’articolo 16-ter, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è sostituito dal seguente: “ A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto, dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonché il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia.”.
Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, di concerto con il Ministro della giustizia, sono stabiliti le modalità e i tempi per la confluenza dell’elenco di cui all’articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179 del 2012 in una sezione speciale dell’elenco di cui all’articolo 6-ter del decreto legislativo n. 82 del 2005, consultabile esclusivamente dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti e dagli avvocati. Con il medesimo decreto sono altresì stabilite le modalità con le quali le pubbliche amministrazioni che non risultino già iscritte nell’elenco di cui all’articolo 16, comma 12, del decreto-legge n. 179 del 2012, comunicano l’indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nella sezione speciale di cui al presente comma. A decorrere dalla data fissata nel suddetto decreto, ai fini di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge n. 179 del 2012, si intende per pubblico elenco anche la predetta sezione dell’elenco di cui all’articolo 6-ter del decreto legislativo n. 82 del 2005.
L’articolo 1, comma 585, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è sostituito dal seguente: “ Per la realizzazione delle azioni e delle iniziative, nonché dei progetti connessi e strumentali all’attuazione del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e dell’Agenda digitale italiana, anche in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea, è autorizzata la spesa di 11 milioni di euro per l’anno 2017 e di 20 milioni di euro per l’anno 2018. Le risorse di cui al primo periodo sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri con autonoma evidenza contabile. Nell’ambito delle funzioni assegnate, il Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale di cui all’articolo 63 del decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, provvede all’utilizzo delle risorse di cui al primo periodo del presente comma per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda digitale”.
All’attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 6-quater, 18, 40-ter e 51 del decreto legislativo n. 82 del 2005, come modificati dal presente decreto, si provvede a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 585, della legge n. 232 del 2016.
Fermo restando quanto previsto dal comma 1, all’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.