Source: https://blog.dossier.net/rifornimento-self-service-per-gas-gpl-e-metano/
Timestamp: 2019-10-16 08:18:03+00:00
Document Index: 118366408

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 3']

Rifornimento self-service per gas Gpl e Metano | BlogSera
Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 Serie Generale del 9 aprile 2014 due importanti decreti del Ministero dell’Interno, datati 31 marzo 2014. I provvedimenti riguardano tutti gli automobilisti che posseggono mezzi alimentati da gas Metano o Gpl, aumentati in gran numero a causa dei rincari della benzina. Finalmente, chi ha scelto il gas per autotrazione potrà rifornirsi tramite self-service, senza essere obbligato a rispettare orari prestabiliti e conseguenti disagi. Si tratta di una agevolazione notevole, consentita dall’adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dell’erogazione del carburante.
Il primo dei due decreti si intitola ‘Modifiche ed integrazioni all’allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione‘; il secondo si intitola ‘Modifiche ed integrazioni al decreto 24 maggio 2002, recante norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione‘.
In sostanza, il Ministero dell’Interno, in accordo con quello dello Sviluppo Economico, ha stabilito criteri e modalità per quanto attiene all’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del Metano e del Gpl (Gas propano liquido) ed all’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi, Metano e Gpl negli impianti di rifornimento multi prodotto (cioè le stazioni di servizio più attrezzate).
Il via libera all’attuazione delle nuove misure era atteso dalla Comunità Europea per la fine del 2013. Ottenuto il nulla osta di Bruxelles, il governo italiano ha emanato la normativa che permetterà nelle stazioni di servizio multi-carburante di rifornirsi di Gpl e Metano attraverso apposite colonnine self-service anche il sabato, la domenica e nei giorni festivi, oltre che nelle ore notturne.
In particolare, si richiama l’attenzione sui due allegati e soprattutto su quello del primo decreto (‘Modifiche ed integrazioni all’allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340,’), che al punto 6 introduce aggiornamenti di interesse generale e dettagli non conosciuti da tutti, come al scheda di riconoscimento elettronico:
«18. – Generalità.
1. E’ consentito il rifornimento self-service se sono rispettate tutte le prescrizioni contenute nel presente titolo, sia nell’ambito degli impianti di distribuzione stradale di GPL per autotrazione monocarburante, sia negli impianti misti.
gli impianti siano dotati di sistemi di videosorveglianza, con registrazione delle immagini in conformità alla normativa vigente, che consenta la visione dell’apparecchio di distribuzione e della zona di rifornimento dei veicoli;
c) adeguata istruzione dell’utente sulle modalità di effettuazione del rifornimento self-service e dei rischi connessi, nonché delle avvertenze, limitazioni, divieti e comportamento da tenere in caso di emergenza. La suddetta istruzione deve prevedere una dimostrazione pratica sul corretto utilizzo del distributore self-service e sulle modalità di rifornimento del veicolo e deve essere accompagnata da apposito opuscolo.
La scheda a riconoscimento elettronico riporta il nominativo dell’utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità del serbatoio installato sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa.
Di seguito, si riporta il testo dei due provvedimenti pubblicati entrambi sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile 2014.
Primo decreto del Ministero dell’Interno
Modifiche ed integrazioni all’allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 24 ottobre 2003, n. 340, recante la disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione. (G.U. 9 aprile 2014, n. 83)
IL MINISTRO DELL’INTERNO di concerto con IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività» che, in particolare, all’art. 17, comma 10, dispone l’individuazione, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, di criteri e modalità per l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano, nonché per l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi, metano e GPL, negli impianti di rifornimento multiprodotto;
Visto il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e con il Ministro delle attività produttive, del 27 gennaio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 32 dell’8 febbraio 2006, recante «Requisiti degli apparecchi, sistemi di protezione e dispositivi utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, ai sensi della direttiva n. 94/9/CE, presenti nelle attività soggette ai controlli antincendio»;
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL’ALLEGATO «A» AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 OTTOBRE 2003, n. 340
1. Al paragrafo 5. – Pompe e compressori – il punto l è sostituito dal seguente:
2. Al paragrafo 13.2. – Distanze di sicurezza esterne – il punto 1 lettera f), è sostituito dal seguente:
3. Al paragrafo 13.2. – Distanze di sicurezza esterne – il punto 1, lettera j) è sostituito dal seguente:
4. Al paragrafo 15.3 – Operazioni di erogazione – il punto 3 è sostituito dal seguente:
«3. E’ consentita l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi mediante apparecchi di distribuzione multiprodotto conformi alle norme vigenti applicabili; è tuttavia vietato rifornire il medesimo veicolo con più carburanti contemporaneamente.».
5. Al paragrafo 15.7 – Segnaletica di sicurezza – il punto 3 è sostituito dal seguente:
«3. In prossimità degli apparecchi di distribuzione idonea cartellonistica deve indicare le prescrizioni e i divieti per gli automobilisti in particolare, con riferimento al divieto di rifornire recipienti mobili di cui al punto 15.3.2, deve essere esposto un cartello recante la seguente dicitura: “E’ vietato riempire bombole di GPL. Chiunque riempie bombole è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 10.000 euro (D.lgs. n. 128/2006 – art. 18, comma 5). L’utente che abbia autorizzato il riempimento di bombole di GPL è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 4.000 euro (D.lgs. n. 128/2006 – art. 18, comma 6).».
6. Il paragrafo 18. – Generalità – è sostituito dal seguente:
7. Il paragrafo 19 – Requisiti per il rifornimento self-service – è sostituito dal seguente:
1. In prossimità dell’apparecchio di distribuzione asservito ad un dispositivo self-service deve essere installato un dispositivo che comanda l’erogazione del gas mediante l’azione manuale sul dispositivo stesso. Il rilascio del dispositivo determina l’immediato blocco dell’erogazione.
l’interruttore di erogazione ad autochiusura comanda l’apertura di una valvola d’intercettazione a sicurezza positiva posta sulla condotta d’adduzione del GPL, in prossimità della colonnina di erogazione; l’assenza dell’azione manuale comporta la chiusura della valvola d’intercettazione;
3. Negli impianti self-service presidiati in prossimità dell’apparecchio di distribuzione deve essere posizionato un sistema di comunicazione che permetta all’utente di ricevere assistenza all’operazione di rifornimento da parte del personale addetto e deve essere installato almeno un punto di controllo a distanza dell’apparecchio di distribuzione dal quale il personale addetto deve poter comandare l’interruzione dell’erogazione.
4. Negli impianti self-service non presidiati, in prossimità dell’apparecchio di distribuzione, deve essere previsto un sistema di comunicazione remoto, attivabile mediante un apposito pulsante, con un centralino dedicato attivo h24, che consenta all’utente di ricevere assistenza all’operazione di rifornimento nonché permetta di segnalare un incidente o una situazione di emergenza ricevendo istruzioni sulle operazioni da compiere e sul comportamento da tenere. Il personale in servizio presso il suddetto centralino deve avere conseguito l’attestato di idoneità tecnica di cui all’art. 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609, a seguito della frequenza del corso di tipo C di cui all’allegato IX del decreto 10 marzo 1998.
8. Al paragrafo 20. – Segnaletica di sicurezza – il punto 1 è sostituito dal seguente:
«1. Fatte salve le disposizioni previste al punto 15.7 compatibili con il rifornimento self-service, in prossimità degli apparecchi di distribuzione asserviti ad un dispositivo self-service, in posizione facilmente visibile, idonea cartellonistica dovrà indicare le seguenti ulteriori avvertenze ed istruzioni che l’utente è tenuto a rispettare:
per ricevere assistenza all’operazione di erogazione o in caso di necessità premere il pulsante e attendere la risposta dell’operatore oppure, lontano dalla zona di erogazione, chiamare il seguente numero di telefono del centralino attivo h24 (negli impianti non presidiati);
è vietato riempire bombole: ai sensi dell’art. 18, comma 5, del decreto legislativo n. 128/2006 “chiunque riempie bombole utilizzando le apparecchiature installate presso gli impianti stradali di distribuzione di GPL per uso autotrazione, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila euro a diecimila euro.”;
è vietato riempire il serbatoio del veicolo oltre 1’80% del suo volume nominale;
nell’area compresa in un raggio di 6 m dal perimetro dell’apparecchio di distribuzione è vietato utilizzare apparati non adeguatamente protetti dal rischio d’innesco, fumare anche a bordo del veicolo, accendere o far circolare fiamme libere.
Secondo decreto del Ministero dell’Interno (disposizioni di carattere tecnico per garantire la sicurezza degli impianti)
Modifiche ed integrazioni al decreto 24 maggio 2002, recante norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione. (G.U. 9 aprile 2014, n. 83)
Visto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” che, in particolare, all’art. 17, comma 10, dispone l’individuazione, nel rispetto degli standard di sicurezza e della normativa tecnica in vigore a livello dell’Unione europea nonché nel rispetto dell’autonomia delle regioni e degli enti locali, di criteri e modalità per l’erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del GPL e presso gli impianti di compressione domestici di metano, nonché per l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi, metano e GPL, negli impianti di rifornimento multiprodotto;
MODIFICHE ED INTEGRAZIONI ALL’ALLEGATO AL DECRETO DEL MINISTRO DELL’INTERNO 24 MAGGIO 2002
2. Il paragrafo 2.4 – Locale compressori – è sostituito dal seguente:
Nel locale compressori i recipienti adibiti a smorzare le pulsazioni di pressione devono avere capacità non superiore a 300 Nm cubi di gas.
Il locale compressori, con sicurezza sia di 1° che di 2° grado, può avere uno o due dei quattro lati completamente aperti a condizione che tali aperture non siano rivolte verso zone ove è prevista o consentita la presenza di persone estranee all’impianto.
3. Il paragrafo 2.7 – Impianto a gas – il punto 2.7.5 – Apparecchi di distribuzione automatici – è sostituito dal seguente:
I distributori per l’erogazione di gas naturale devono essere provvisti di marcatura CE e relativa dichiarazione di conformità ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 126. Tale marcatura CE deve attestare il distributore come costruito in maniera idonea in conformità all’analisi di rischio effettuata dal fabbricante ai sensi di tutte le direttive comunitarie applicabili. Si considerano costruiti come sopra specificato i distributori per l’erogazione di gas naturale con marcatura CE di categoria 2 essendo la zona interna al distributore classificata usualmente, ai fini della sicurezza, come zona 1. L’utilizzo di una diversa categoria deve essere oggetto di un appropriato riferimento specifico nel documento di valutazione del rischio ai fini del controllo del Comando provinciale dei Vigili del fuoco competente per territorio;
è consentita l’erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi mediante apparecchi di distribuzione multi prodotto conformi alle disposizioni vigenti applicabili; è tuttavia vietato rifornire il medesimo veicolo con più carburanti contemporaneamente.
Il condotto di scarico in atmosfera deve essere convogliato in area sicura e comunque l’estremità superiore di detto condotto deve essere situata ad una distanza dal piano di calpestio non minore di 2,50 m e protetta da dispositivo taglia fiamma inossidabile.
In prossimità dell’apparecchio di distribuzione asservito ad un dispositivo self-service deve essere installato un dispositivo che comanda l’erogazione del gas mediante l’azione manuale sul dispositivo stesso. Il rilascio del dispositivo determina l’immediato blocco dell’erogazione.
Negli impianti self-service presidiati, in prossimità dell’apparecchio di distribuzione, deve essere posizionato un sistema di comunicazione che permetta all’utente di ricevere assistenza da parte del personale addetto e deve essere installato almeno un punto di controllo a distanza dell’apparecchio di distribuzione dal quale il personale addetto possa comandare l’interruzione dell’erogazione.
Negli impianti self-service non presidiati, in prossimità dell’apparecchio di distribuzione, deve essere previsto un sistema di comunicazione remoto, attivabile mediante un apposito pulsante, con un centralino dedicato attivo h24, che consenta all’utente di ricevere assistenza all’operazione di rifornimento nonché permetta di segnalare un incidente o una situazione di emergenza ricevendo istruzioni sulle operazioni da compiere e sul comportamento da tenere. Il personale in servizio presso il suddetto centralino deve avere conseguito l’attestato di idoneità tecnica di cui all’art. 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609, a seguito della frequenza del corso di tipo C di cui all’allegato IX del decreto 10 marzo 1998.
4. Al paragrafo 4.5 – Segnaletica di sicurezza – al termine del penultimo capoverso dopo le parole: «- il divieto di riempire recipienti mobili (bombole);» sono aggiunte le seguenti: « – il divieto di rifornire contemporaneamente il medesimo veicolo con più carburanti.».
5. Il paragrafo 4.7 – Funzionamento in modalità self-service – è sostituito dal seguente:
E’ consentito il rifornimento in modalità self-service, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella presente regola tecnica, sia nell’ambito degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione monocarburante sia negli impianti misti.
E’ consentito il funzionamento in modalità self-service se presso l’impianto di tipo presidiato, è presente un addetto in grado di intervenire con cognizione di causa e tempestivamente in caso di emergenza. A tal fine l’addetto deve seguire un corso antincendio per attività a rischio di incendio elevato ai sensi del decreto ministeriale 10 marzo 1998 e acquisire la perfetta conoscenza del piano di emergenza e delle relative modalità di intervento per mettere in sicurezza l’impianto.
L’addetto deve verificare che il veicolo sia in possesso dei requisiti per l’accesso al servizio self-service, compresi gli aspetti relativi alla validità delle bombole installate.
gli impianti siano dotati di un sistema di videosorveglianza, con registrazione delle immagini in conformità alla normativa vigente, che consenta la visione dell’apparecchio di distribuzione e della zona di rifornimento dei veicoli;
La scheda a riconoscimento elettronico riporta il nominativo dell’utente a cui viene rilasciata e la targa del veicolo ed ha validità legata alla validità delle bombole installate sul veicolo.
L’utente sottoscrive apposito documento con la contestuale attivazione della suddetta scheda elettronica che lo abilita al rifornimento con modalità self-service, impegnandosi ad utilizzarla solo personalmente e per il rifornimento del veicolo specificato, assumendosi così ogni responsabilità in merito al corretto uso di tale sistema di rifornimento, pena il ritiro della stessa. L’apparecchiatura preposta al riconoscimento della scheda elettronica ed a fornire il consenso all’erogazione del gas, deve essere conforme alla normativa vigente ed idonea al luogo di installazione.».
6. Al paragrafo 4.7 – Funzionamento in modalità self-service – il punto 4.7.1 – Istruzioni per gli utenti del distributore self-service – è sostituito dal seguente:
In prossimità degli apparecchi di distribuzione, in posizione facilmente visibile, idonea cartellonistica deve indicare le seguenti istruzioni che l’utente è tenuto a rispettare:
© 2019 BlogSera | Piattaforma WordPress | Tema BranfordMagazine di Michael Oeser. | Accedi | 29 queries. 0,444 secondi. | W3C | Tutela della privacy