Source: http://docplayer.it/2511634-Modello-per-il-sistema-di-misurazione-e-di-valutazione-delle-performance-della-stazione-zoologica-anton-dohrn-di-napoli-szn.html
Timestamp: 2016-12-06 12:30:44+00:00
Document Index: 150582088

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 71', 'art.3']

⭐Modello per il sistema di misurazione e di valutazione delle performance della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (SZN)
Modello per il sistema di misurazione e di valutazione delle performance della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (SZN)
Download "Modello per il sistema di misurazione e di valutazione delle performance della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (SZN)"
1 Stazione Zoologica Anton Dohrn Modello per il sistema di misurazione e di valutazione delle performance della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (SZN) da: Prof. Francesco Izzo, Organismo indipendente di valutazione 31 dicembre 2010 Francesco Izzo Facoltà di Economia Seconda Università di Napoli Corso Gran Priorato di Malta Capua2 3 Modello per il sistema di misurazione e valutazione delle performance Principi di riferimento Il sistema di valutazione e di misurazione della performance è stato elaborato alla luce dei princìpi di riferimento stabiliti dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e in conformità delle delibere n. 89/2010 e n. 104/2010 della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT). In particolare, il sistema è stato progettato in modo da: consentire la misurazione, la valutazione e la rappresentazione del livello di performance atteso e realizzato con evidenziazione degli eventuali scostamenti; consentire un analisi approfondita delle cause legate a tali scostamenti; consentire di individuare elementi sintetici di valutazione riguardo all andamento dell amministrazione; consentire un monitoraggio della performance dell amministrazione anche ai fini dell individuazione di interventi correttivi in corso d esercizio; garantire i requisiti tecnici della validità, affidabilità e funzionalità; assicurare un immediata comprensione dello stato della performance, sia agli attori interni all amministrazione, sia agli interlocutori esterni; promuovere la semplificazione e l integrazione dei documenti di programmazione e rendicontazione della performance; esplicitare le responsabilità degli attori dell organizzazione in merito alla definizione degli obiettivi e al relativo conseguimento della performance attesa e realizzata; assicurare la trasparenza con indicazione dei soggetti responsabili. Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre4 Descrizione del sistema Il sistema di misurazione e di valutazione della performance della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (d ora in avanti: Sistema) si fonda sui caratteri particolari dell Ente, sulle esperienze maturate negli ultimi anni, sui meccanismi introdotti per la pianificazione strategica e la valutazione dei risultati, oltre ad essere integrato da strumenti e misure di valutazione delle performance innovativi e ispirati a best practices internazionali in accordo con i principi stabiliti dal Decreto 150 e dalle delibere della Civit. La Stazione Zoologica Anton Dohrn: i caratteri distintivi La Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (d ora in avanti: SZN) ha le sue origini nella Stazione Zoologica fondata da Anton Dohrn nel La SZN, disciplinata e dichiarata persona giuridica di diritto pubblico dalla legge n. 886 del 20 novembre 1982, è Ente nazionale di ricerca a carattere non strumentale, come stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica del 5 agosto La SZN gode di autonomia statutaria e adotta propri regolamenti nel rispetto delle sue finalità e nell esercizio dell autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile. La SZN è uno dei dodici enti di ricerca vigilati dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, il cui riordino è avvenuto con l emanazione del D. Lgs. n. 213 nel dicembre del Con tale decreto, si è data attuazione alla delega per il riordino degli enti di ricerca prevista dall articolo 1 della legge 165/2007 (come modificato dall art. 27 della L. 69/2009). La riorganizzazione si è resa necessaria per evitare la soppressione degli enti di ricerca disposta dall art. 26 del D.L. 112/2008 nell ambito della soppressione degli enti pubblici non economici. Il decreto legislativo ha introdotto significative novità. In particolare, si ricordano: - il riconoscimento di un'ampia autonomia statutaria e la prescrizione di deliberare i nuovi statuti entro sei mesi; - la ripartizione dei contributi statali legata alla valutazione e al merito, nonché l introduzione di finanziamenti premiali dal 2011; - la programmazione delle attività (elaborazione di un piano triennale - PTA - e di un Documento di visione strategica decennale); - la riduzione dei componenti degli organi e nuove modalità di designazione dei presidenti e dei membri dei consigli di amministrazione; Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre5 - la gestione coordinata delle infrastrutture di ricerca; - nuovi strumenti di finanziamento e partecipazione al capitale di rischio. La SZN ha elaborato una nuova proposta di Statuto, già approvata dal Consiglio di amministrazione e in attesa di parere definitivo da parte del Ministero vigilante. La Stazione Zoologica Anton Dohrn: la missione e le aree strategiche di attività La missione istituzionale della SZN è la ricerca sui processi fondamentali della biologia, con un particolare riferimento agli organismi marini e alla biodiversità e in stretto legame con lo studio della dinamica degli ecosistemi marini, attraverso un approccio integrato e interdisciplinare. Parte integrante della missione dell Ente è lo studio e lo sviluppo di applicazioni biotecnologiche generate dalla ricerca fondamentale. Per il perseguimento di tali finalità, la SZN svolge ricerche nel campo delle scienze del mare e biomediche attraverso accordi di collaborazione sia con istituzioni di ricerca sia con imprese, con l obiettivo di promuovere uno sviluppo delle conoscenze e della loro applicazione alla tutela dell ambiente e al miglioramento della qualità della vita. La missione della SZN si esprime nelle attività che vengono svolte dall Ente e raggruppabili in cinque principali aree strategiche (figura 1). 1. Attività di ricerca fondamentale, con obiettivi di eccellenza in ambito nazionale e internazionale, anche in collaborazione con le Università e soggetti sia pubblici sia privati. 2. Attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, in collaborazione con il mondo delle imprese, nonché di sostegno e di consulenza a idee progettuali e a percorsi imprenditoriali basati sulla ricerca (spin-off). 3. Attività per lo sviluppo internazionale dell Ente e, in senso più ampio, per il rafforzamento del sistema italiano della ricerca scientifica e tecnologica, attraverso la partecipazione ai grandi programmi di ricerca e la collaborazione con istituzioni di ricerca di altri paesi nel campo scientifico e tecnologico. 4. Attività di coordinamento di reti internazionali di ricerca, con la responsabilità della gestione di infrastrutture di ricerca scientifica e tecnologica, e di realizzazione di piattaforme per la condivisione di conoscenza e la collaborazione fra network di ricercatori. Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre6 5. Attività di promozione e di divulgazione della cultura scientifica e in particolare della conoscenza dell ambiente marino, attraverso l acquario unica testimonianza al mondo di acquario ottocentesco le collezioni scientifiche, la biblioteca. Figura 1 Missione istituzionale e aree strategiche La SZN, inoltre, promuove la formazione e la crescita professionale dei ricercatori; realizza sulla base di convenzioni con il mondo universitario corsi di laurea, master e percorsi di dottorato; collabora con le amministrazioni locali per lo sviluppo della ricerca e delle imprese; svolge attività di consulenza per istituzioni pubbliche e soggetti privati. La Stazione Zoologica Anton Dohrn: gli organi istituzionali e i principi organizzativi La SZN è dotata di un regolamento di organizzazione e di funzionamento, in corso di revisione, che definisce organi istituzionali e struttura organizzativa, secondo il principio della separazione fra i compiti di indirizzo strategico, le responsabilità di gestione e le funzioni di valutazione e di controllo. In accordo con le norme statutarie, le attività gestionali possono essere delegate secondo criteri in grado di garantire il coordinamento tra esigenze scientifiche, rapidità ed efficienza dell azione amministrativa, trasparenza ed equilibrio di gestione. Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre7 Lo statuto prevede la presenza di quattro organi: il Presidente; il Consiglio di Amministrazione; il Consiglio Scientifico; il Collegio dei Revisori dei Conti, oltre a definire ruolo e compiti del Direttore generale, delle Sezioni e del Consiglio delle Sezioni. Il Presidente ha la rappresentanza legale della SZN, con la responsabilità delle relazioni istituzionali. Con particolare riferimento al Sistema e al modello di misurazione e di valutazione della performance, si ricorda che in base allo statuto il Presidente «vigila, sovrintende e controlla il corretto svolgimento delle attività dell Ente; (...) predispone il Documento di Visione Strategica decennale, il Piano triennale e i suoi aggiornamenti in consultazione con il Consiglio delle Sezioni e il Direttore Generale; predispone la relazione programmatica di accompagnamento al bilancio preventivo e al conto consuntivo, esponendo i risultati conseguiti e lo stato di attuazione dei programmi e dei progetti relativi all attività dell Ente in consultazione con il Consiglio delle Sezioni e il Direttore Generale». La durata del mandato del Presidente scelto «tra persone di alta qualificazione scientifica, con una profonda conoscenza del sistema di ricerca in Italia e all estero e con pluriennale esperienza nella gestione di Enti o organismi pubblici o privati, operanti nel settore della ricerca» è di quattro anni, con la possibilità di un unica riconferma. Il Consiglio di Amministrazione ha compiti di indirizzo e di programmazione generale delle attività della SZN. In particolare, e con riferimento ai temi di interesse del Sistema, ricadono nei poteri del Consiglio le deliberazioni riguardo alla costituzione delle Sezioni; al piano triennale della SZN e ai relativi aggiornamenti (sentito il Consiglio Scientifico e il Consiglio delle Sezioni); alla programmazione triennale e annuale del fabbisogno di personale; ai regolamenti dell Ente (sentito il Consiglio delle Sezioni); all affidamento di incarichi al Direttore Generale e ai coordinatori di Sezione; ai grandi investimenti in infrastrutture e in progetti rilevanti. Inoltre, approva il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e le relative relazioni; nomina il Consiglio Scientifico, i coordinatori delle Sezioni, il Direttore Generale e i responsabili dei servizi generali; ripartisce le risorse finanziarie, strumentali e di personale tra le Sezioni; esprime «parere vincolante sulla validità curriculare dei responsabili dei Servizi generali proposti dal Direttore Generale». Soprattutto, ha il compito di verificare i risultati delle attività della SZN, avvalendosi del Consiglio Scientifico. Il Consiglio di Amministrazione è composto da tre membri: il Presidente della SZN, un componente designato dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, un componente designato dalla comunità scientifica di riferimento. I componenti del CdA, nominati con decreto del Ministro Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre8 dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Il Consiglio Scientifico è composto da sette membri, scienziati italiani e stranieri di chiara fama internazionale, nei campi della biologia e dell ecologia. Il Consiglio svolge funzioni consultive, esprimendo pareri a carattere tecnico-scientifico, sia ex ante sui programmi di ricerca, sia ex post sulle attività di ricerca svolta dalla SZN. Il Consiglio, che dura in carica fino alla scadenza del mandato del Presidente, è nominato dal CdA su proposta del Presidente, previa consultazione del Consiglio delle Sezioni e di organismi di rilevanza nazionale e internazionale individuati in concerto con il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. In particolare, ai fini della definizione del modello di misurazione e valutazione della performance, è utile ricordare che il Consiglio scientifico è chiamato ad esprimere il suo parere: sulla strategia scientifica generale o settoriale della SZN, in specie sul Documento di Visione Strategica decennale e sul Piano Triennale; sulla costituzione delle Sezioni e sui relativi programmi di ricerca; sui piani di fabbisogno delle risorse umane; sulle linee programmatiche delle attività formative; sulla partecipazione dell Ente a società, consorzi, fondazioni; in via obbligatoria, sulle procedure di valutazione dei ricercatori e dei tecnologi della SZN, «tenuto conto delle metodologie sviluppate dall ANVUR e, per quanto di competenza, dall Organismo Indipendente di Valutazione»; valuta, periodicamente, i risultati delle attività di ricerca dell Ente, anche in relazione agli obiettivi definiti nel Piano Triennale. Il Collegio dei Revisori dei Conti è l organo di controllo della regolarità amministrativa e contabile dell Ente. Composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, nominati dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca con proprio decreto. La designazione di un membro effettivo e di un membro supplente spetta al Presidente della SZN, al Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, al Ministro dell Economia e delle Finanze. Il membro effettivo designato dal Ministro dell Economia svolge le funzioni di presidente del Collegio. I membri del Collegio durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati una sola volta. Al Direttore generale è affidata la gestione della SZN, con compiti e responsabilità di attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione, nonché dei provvedimenti del Presidente. Inoltre, il Direttore coordina e controlla i Servizi generali dell Ente e partecipa alle riunioni del CdA senza diritto di voto. In particolare, con riguardo a temi e strumenti riconducibili al modello di Sistema di misurazione e di valutazione delle performance, il Direttore generale: predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo della SZN; coadiuva il Presidente nell elaborazione del Documento di Visione Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre9 Strategica decennale, del Piano triennale e dei suoi aggiornamenti; elabora la relazione annuale di verifica dei risultati gestionali ed economici dell Ente da sottoporre al Presidente che quindi la presenta al CdA, così come gli schemi dei regolamenti. Fra i compiti previsti dallo Statuto, al Direttore generale compete l individuazione, «mediante valutazioni comparative che tengano conto della qualificazione e delle caratteristiche manageriali», i responsabili dei Servizi generali, con l obbligo di richiedere al CdA un parere sulla validità curriculare. Il Direttore generale attribuisce gli incarichi sia ai responsabili dei Servizi generali, sia ai coordinatori delle Sezioni. L incarico di Direttore generale, «scelto tra persone di alta qualificazione tecnico-professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profonda conoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli Enti pubblici di ricerca», come recita lo Statuto, è attribuito dal Presidente, previa delibera del CdA. La durata dell incarico del Direttore coincide con la scadenza del mandato del Presidente, con la possibilità di una proroga non superiore a sei mesi. Lo Statuto, nella sua nuova versione, ha previsto la definizione della Comunità scientifica di riferimento (Csr) che, oltre a designare un componente del CdA, «può essere consultata in circostanze individuate dal Consiglio di Amministrazione, anche su richiesta del Consiglio Scientifico». Alla Csr afferiscono sia i ricercatori e i tecnologi della SZN, sia i ricercatori e i tecnologici degli enti pubblici di ricerca, i professori e i ricercatori universitari, «che operano in settori coerenti» con le finalità dell Ente. Le Sezioni sono le unità organizzative presso cui si svolgono le attività scientifiche e tecnologiche dell Ente, costituite e articolate in base al regolamento di organizzazione e di funzionamento dell Ente. Secondo le norme statutarie, le Sezioni realizzano i programmi e le attività affidate nell ambito del Piano triennale o di altri e specifici programmi di ricerca finanziati da terzi. Le Sezioni hanno autonomia finanziaria e gestionale, nei limiti definiti dal regolamento di amministrazione, contabilità e finanza dell Ente. La responsabilità delle attività, delle risorse umane e strumentali di ciascuna Sezione è affidata a un coordinatore, nominato dal CdA della SZN su proposta del Presidente, attraverso una procedura di valutazione comparativa che tiene conto sia delle qualificazioni scientifiche sia delle competenze manageriali. La durata del mandato di coordinatore della Sezione è di cinque anni. I coordinatori delle Sezioni, attraverso regolari consultazioni, partecipano ai processi decisionali e al funzionamento dell Ente e hanno il compito di elaborare una relazione annuale sui risultati delle attività svolte da trasmettere al Presidente della SZN. Il Consiglio delle Sezioni è costituito dai coordinatori delle Sezioni e da un componente, per ciascuna Sezione, eletto da tutti i dipendenti ad essa afferente. Al CdS è affidato il compito di facilitare Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre10 la gestione e lo sviluppo unitario delle attività della SZN. Con particolare riferimento agli obiettivi del Sistema di misurazione e di valutazione delle performance, il CdS collabora con il Presidente nella formulazione della parte scientifica del Documento di Visione Strategica Decennale, del Piano Triennale e dei relativi aggiornamenti, nonché della relazione di aggiornamento al bilancio preventivo e al bilancio consuntivo; esprime un parere al CdA sulla proposta complessiva del Piano Triennale dell Ente e dei relativi aggiornamenti; esprime parere sulle modifiche al regolamento di organizzazione e funzionamento dell Ente. I componenti del CdS durano in carica cinque anni. La Stazione Zoologica Anton Dohrn: strumenti di pianificazione e documenti programmatici La SZN opera sulla base di due documenti fondamentali: a) il Documento Decennale di Visione Strategica (DVS) e b) il Piano Triennale di Attività (PTA), annualmente aggiornato. Il DVS , elaborato dal Presidente e discusso con il Consiglio scientifico negli ultimi mesi del 2010, ha ribadito la centralità della biologia marina nel processo di sviluppo della conoscenza scientifica. Come è osservato nel DVS, la biologia marina, nata come scienza di base e sviluppatasi nel tempo in una molteplicità di settori applicativi, è diventata «indispensabile per affrontare i temi della conservazione del mare, del mantenimento e miglioramento delle sue risorse e per far luce sul ruolo degli organismi marini nel sostenere l equilibrio del clima del nostro pianeta». E ancora, vengono sottolineate le opportunità che lo studio degli organismi marini offre alla ricerca biologica fondamentale; in particolare, grazie allo sviluppo delle metodiche di sequenziamento del DNA, la biodiversità marina ha cominciato ad attrarre una sempre maggiore attenzione della comunità scientifica della biologia. In tal modo, «si è aperta la strada a un esplorazione senza precedenti, che porterà certamente alla scoperta di nuovi meccanismi biologici e di risorse genetiche d inaspettata diversità. Inoltre, la disponibilità di nuovi dati e conoscenze sugli organismi marini permetterà a una nuova generazione di ecologi un moderno approccio alla comprensione dei meccanismi che presiedono agli equilibri climatici globali». Uno scenario così raffigurato appare estremamente favorevole per i programmi futuri della SZN, la cui missione è «la ricerca sui processi fondamentali della biologia, con particolare riferimento agli Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre11 organismi marini e alla loro biodiversità, in stretto legame con lo studio della loro evoluzione e della dinamica degli ecosistemi marini, attraverso un approccio integrato e interdisciplinare». L evoluzione del quadro scientifico prevista nei prossimi anni appare coerente con i caratteri originali della SZN: (1) la coesistenza di ricerca biologica ed ecologica; (2) la capacità di avvalersi di un approccio multidisciplinare; (3) la capacità di esplorare e sviluppare metodologie e protocolli sperimentali; (4) le competenze maturate su una varietà ampia di organismi. Nella proiezione decennale del DVS, la SZN conferma lo studio degli organismi marini in una prospettiva di integrazione fra biologia ed ecologia quale focus privilegiato di ricerca, da organizzare intorno a tre linee principali: a) lo sviluppo di un approccio integrato allo studio della biodiversità marina; b) gli organismi marini come fonte di conoscenza; c) lo sviluppo di un ecologia funzionale. Nel DVS, inoltre, sono identificati come obiettivi di lungo periodo, da perseguire nell arco del decennio: - lo sviluppo di progetti di biologia marina in collaborazione con imprese per favorire la diffusione di conoscenze e le ricadute applicative della ricerca fondamentale; - il rafforzamento del ruolo della Stazione zoologica a livello internazionale; - il potenziamento dei programmi di alta formazione; - il rafforzamento delle attività di divulgazione e di comunicazione legate alla ricerca e alla conservazione dell ambiente marino; - il potenziamento delle attività di consulenza ad enti locali e imprese private per la gestione ambientale delle aree costiere. Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre12 Il PTA, in base alle norme statutarie, definisce gli obiettivi, i programmi di ricerca, i risultati economici attesi e le risorse correlate, in coerenza con il Programma nazionale della ricerca. Il PTA, elaborato tenendo conto della libertà di ricerca scientifica nell ambito della missione istituzionale della SZN e della valutazione delle attività, stabilisce la programmazione triennale del fabbisogno del personale. La valutazione del PTA compete al Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca quale Autorità vigilante, anche ai fini dell identificazione e dello sviluppo degli obiettivi complessivi del sistema nazionale della ricerca e del coordinamento fra i PTA degli enti di ricerca. I processi di formazione dei documenti programmatici della SZN sono definiti dal regolamento di organizzazione e funzionamento. Inoltre, occorre ricordare che, dall esercizio 2005, il documento di bilancio di previsione contempla una nota preliminare, prevista dall art. 11 del Dpr 97/2003 quale documento di accompagnamento al preventivo finanziario gestionale che assolve il compito di indicare: «gli obiettivi, i programmi, i progetti e le attività che i centri di responsabilità intendono conseguire ed attuare in termini di servizi e di prestazioni; il collegamento tra questi obiettivi e programmi e le linee strategiche descritte nella relazione programmatica del presidente o dell organo di vertice; gli indicatori di efficienza e di efficacia che si intendono analizzare per valutare i risultati; i tempi di esecuzione di programmi e dei progetti finanziati nell ambito del bilancio; i criteri di massima cui i centri di responsabilità di livello inferiore devono conformare la loro gestione». Mette conto osservare altresì che l art. 11 citato, istituendo il preventivo finanziario, introduce come strumento di coordinamento organizzativo i centri di responsabilità. In particolare, al centro di responsabilità di 1 livello è affidata la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali nonché il coordinamento del processo che ha lo scopo di «rendere coerenti le linee strategiche e di indirizzo degli organi di governo con i programmi e i progetti dei centri di responsabilità di livello inferiore, nonché con le risorse finanziarie ed economiche disponibili». Nel caso della SZN, il Regolamento di amministrazione, contabilità e finanza (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell 11 novembre 2008, n. 250), sulla base della struttura organizzativa dell Ente, ha identificato un unico centro di responsabilità di 1 livello, di cui è titolare il Direttore generale. La metodologia per la misurazione e valutazione della performance organizzativa Secondo l art. 15 dello Statuto, la valutazione delle attività dei ricercatori e del personale di ricerca afferente alla SZN si basa sui principi sanciti dalla Carta europea dei ricercatori, allegata alla raccomandazione n. 2005/251/CE della Commissione Europea dell 11 marzo Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre13 Nella sua nuova formulazione, lo Statuto ha stabilito che la valutazione delle attività dovrà basarsi altresì «sulle metodologie e gli interventi previsti dall ANVUR e, per quanto di competenza, dall Organismo indipendente di valutazione di cui all art. 14 e all art. 74, comma 4, della legge 150/2009». La valutazione dei ricercatori e dei tecnologici è coordinata dal Consiglio Scientifico della SZN, integrato eventualmente da scienziati esterni da esso identificati. Al termine del meeting tenuto il 30 settembre e il 1 ottobre 2010, il Consiglio Scientifico ha redatto il report di valutazione, trasmesso al CdA e, nella sua parte pubblica, diffuso a tutti i membri della Stazione. Il Consiglio ha espresso un giudizio estremamente positivo sulle attività di ricerca, con un significativo apprezzamento per i progressi compiuti negli ultimi anni. In particolare, il Consiglio ha valutato in maniera positiva: - il processo di riorganizzazione della SZN, con la fusione dei dodici laboratori esistenti in quattro nuovi laboratori; - la bozza di nuovo Statuto, all esame del Ministero, giudicata come «una base eccellente per una totale trasparenza del futuro operato della SZN; - la ripresa dei lavori di restauro dell edificio sede storica dell Ente; - lo sviluppo di forme di collaborazione per la ricerca fra i laboratori e, all interno di ciascun laboratorio, fra le differenti aree di competenza; - il ruolo svolto dalla SZN nel coordinamento di un importante progetto europeo, EMBRC, che coinvolge una rete estesa di infrastrutture di ricerca e rappresenta l unico progetto nel campo delle scienze biomediche, guidato da un istituzione italiana. Per quanto concerne in modo più diretto il Sistema di misurazione e di valutazione delle performance, occorre osservare come il Consiglio scientifico abbia rivolto uno specifico apprezzamento per l istituzione di un sistema di valutazione esterna delle attività di ricerca svolte dai laboratori e dai singoli group leader. Ciascun gruppo di ricerca è stato esaminato da una o due commissioni (review panel) che si sono riunite nel corso del La Commissione ha ricordato come «la valutazione esterna indipendente (peer-review) rappresenti attualmente lo standard internazionale di valutazione che ci si attende da un moderno istituto di ricerca». Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre14 Si ritiene auspicabile che nel Piano delle performance e nel Piano della trasparenza, la SZN identifichi modalità opportune per diffondere alla comunità scientifica di riferimento, e agli stakeholder in una prospettiva ancora più allargata, i risultati raggiunti e le raccomandazioni ricevute dal Consiglio scientifico. In attesa del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca e con il Ministro dell economia e delle finanze, che dovrà determinare i limiti e le modalità di applicazione del decreto 150/2009, il Sistema per la misurazione e la valutazione della performance organizzativa della SZN intende introdurre un processo integrato di monitoraggio dell implementazione delle linee strategiche e delle prestazioni raggiunte, estendendo la valutazione organizzativa ai servizi a sostegno delle attività di ricerca e alle attività realizzate nei confronti della comunità e degli altri stakeholder esterni. Il Sistema, inserendosi all interno del ciclo di gestione della performance mirato alla misurazione e alla valutazione delle prestazione organizzativa e individuale, intende associare agli obiettivi strategici e operativi definiti dal PTA, indicatori e target da raggiungere, allo scopo di perseguire tre finalità fondamentali e coerenti con il nuovo quadro normativo: - favorire un collegamento più efficace tra gli obiettivi e il processo di allocazione delle risorse; - consentire di intervenire in caso di scostamento con azioni correttive; - predisporre meccanismi premianti secondo criteri di valutazione del merito. Il Sistema, infine, intende rafforzare l efficacia comunicativa del processo di rendicontazione dei risultati, in particolare nei confronti tanto degli stakeholder interni (i ricercatori, i tecnologi e gli altri dipendenti della SZN), quanto e soprattutto degli stakeholder esterni (cittadini, associazioni, altri soggetti interessati). Ai sensi dell articolo 7, comma 3, del decreto 150, il Sistema individua inoltre: 1. le fasi, i tempi, le modalità, i soggetti e le responsabilità del processo di misurazione e valutazione della performance; 2. le procedure di conciliazione relative all applicazione del Sistema di misurazione e valutazione della performance; Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre15 3. le modalità di raccordo e integrazione con i sistemi di controllo esistenti; 4. le modalità di raccordo e integrazione con i documenti di programmazione finanziaria e di bilancio. Il Sistema si propone di incoraggiare le forme di partecipazione alla definizione degli obiettivi e delle azioni strategiche da parte dei membri dell organizzazione, chiamati a concorrere secondo un calendario di fasi e un piano di attività alla costruzione e al perfezionamento dei meccanismi di misurazione e di valutazione della performance organizzativa e delle performance individuali. Le priorità strategiche e il grado di attuazione della strategia La missione istituzionale della SZN è la ricerca scientifica fondamentale e applicata nel campo della biologia, delle biotecnologie, dell ecologia marina. Fondata da Anton Dohrn nel 1872 con il personale incoraggiamento di Charles Darwin, gode di un ampio prestigio internazionale e di un alta reputazione nella comunità scientifica per la qualità della ricerca condotta e per l approccio interdisciplinare introdotto dal fondatore, che la SZN è riuscita a preservare dalle origini fino ad oggi. La SZN è considerata tra i centri di eccellenza mondiale nell ambito della biologia e dell ecologia. Ispirata dall idea di creare una rete mondiale di stazione di ricerca biologica, ha ospitato presso i suoi laboratori ben venti premi Nobel. I suoi obiettivi fondamentali sono rafforzare la sua reputazione internazionale nel campo della ricerca; incrementare la qualità dei servizi a sostegno delle attività di ricerca; migliorare l immagine della SZN e promuovere una cultura dell ecologia marina nella comunità locale; sviluppare le attività di servizio nei confronti delle istituzioni pubbliche nel campo del monitoraggio ambientale; estendere il network di relazioni con istituzioni di ricerca in Italia e all estero. L eccellenza e il riconoscimento della comunità scientifica internazionale è testimoniato dalla presenza nel consiglio scientifico di prestigiosi ricercatori stranieri, fra i quali figurano tre premi Nobel (Richard Timothy Hunt, premio Nobel per la medicina nel 2001; Christiane Nusslein-Volhard, premio Nobel per la Medicina nel 1995; Torsten Wiesel, premio Nobel per la Medicina nel 1981). Nel triennio , i ricercatori afferenti alla SZN hanno pubblicato 241 lavori in riviste scientifiche peer-reviewed. La valutazione di dettaglio delle attività di ricerca della SZN, come stabilito dal decreto 150 e dalla delibera 104/2010 della Civit e in particolare i risultati individuali raggiunti dai tecnologi e dai Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre16 ricercatori, e dunque la sfera dei compiti istituzionali di ricerca non è oggetto del Sistema di misurazione e di valutazione della performance, in attesa del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare in concerto con il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca e con il Ministro dell economia e delle finanze, come previsto dall art. 74, comma 4, del decreto 150. La valutazione della ricerca in senso stretto rientra intanto nella sfera di competenze del Consiglio Scientifico e dal Ministero vigilante, in attesa della piena operatività dell Anvur. In particolare, per quanto riguarda i rapporti con le Agenzie di valutazione, l art. 13 del decreto 150 prevede che le disposizioni per il raccordo con le attività di valutazione e di misurazione delle performance degli enti pubblici di ricerca saranno stabilite con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, di concerto con i ministri competenti. Il Sistema, pertanto, in attesa del decreto di collegamento, adotterà come suoi ambiti prioritari di riferimento le linee strategiche non strettamente connesse con le attività istituzionali di ricerca (figura 2). Figura 2 Le priorità strategiche Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre17 In accordo con le indicazioni fornite dalla delibera 104/2010 del Civit, la SZN definirà nel Piano di misurazione e valutazione della performance, sulla base delle priorità strategiche stabilite dagli organi di governo, i progetti strategici, articolandoli in obiettivi operativi e in programmi e fissando per ciascuno indicatori e valori target. Tali elementi costituiranno il nucleo fondamentale del Piano delle performance che l Ente dovrà adottare entro il 31 gennaio Il portafoglio delle attività e dei servizi La SZN è organizzata in Aree funzionali. Nel corso degli ultimi anni le aree sono state oggetto di un processo di revisione organizzativa allo scopo di garantire una maggiore efficacia nello svolgimento dei compiti assegnati e di incrementare l efficienza gestionale. La ristrutturazione organizzativa è ancora in corso e verrà implementata nel corso del 2011, richiedendo una revisione del Sistema per la misurazione e la valutazione della performance. Nelle prossime pagine, si farà riferimento al disegno organizzativo attualmente in vigore. Le Aree funzionali sono sette, differenziandosi per compiti svolti e soprattutto, ai fini del Sistema di misurazione e valutazione della performance, con differenti stakeholder di riferimento (figura 3). 1.Ricerca 2. Biblioteca 3. Storia delle Scienze & Archivio Storico 4.Acquario pubblico e Acquariologia 5.Gestione ambientale & Ecologia costiera delle aree temperate e polari 6. Servizi generali 7. Amministrazione Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre18 Figura 3 Il portafoglio delle attività 1. L Area Ricerca è organizzata in laboratori ed è in questa area che si svolgono le ricerche istituzionali della SZN e i programmi di ricerca finanziati da altri enti e istituzioni. Accanto all attività di ricerca in senso stretto, in tutti i laboratori viene svolta un intensa opera di formazione mediante il tutoraggio prestato nei confronti di tesisti universitari e di dottorandi di ricerca. Ai laboratori afferiscono i servizi speciali previsti dall ordinamento dell Ente. Al 31 dicembre 2010 le attività di ricerca della SZN sono raggruppate in quattro laboratori (figura 4): a.laboratorio di Fisiologia animale & Evoluzione b.laboratorio di Biologia cellulare e dello sviluppo c.laboratorio di Ecologia funzionale ed evolutiva d.laboratorio di Ecologia & Evoluzione del plancton Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre19 Figura 4 L area Ricerca a) Laboratorio di Fisiologia animale & Evoluzione Il laboratorio è dedicato allo studio della fisiologia e del comportamento di organismi marini, con un approccio metodologico di tipo biomolecolare e cellulare (pubblicazioni peer-reviewed nel triennio: 48). b) Laboratorio di Biologia cellulare e dello sviluppo Il laboratorio ha come scopo prioritario lo studio dei meccanismi che regolano lo sviluppo degli organismi multicellulari, con l impiego di tecniche della biologia cellulare e molecolare e l utilizzo di organismi modelli marini e di acqua dolce (pubblicazioni peer-reviewed: 38). c) Laboratorio di Ecologia & Evoluzione del plancton Il laboratorio si pone come suo obiettivo principale la comprensione della diversità, dell evoluzione e del funzionamento degli organismi planctonici, basandosi in larga misura sullo studio dei campioni ottenuti dalla stazione di monitoraggio costiero MareChiara, nel golfo di Napoli (pubblicazioni peerreviewed: 83). d) Laboratorio di Ecologia funzionale ed evolutiva Il laboratorio si focalizza sullo studio del funzionamento di sistemi marini a livello di organismi, di comunità e di ecosistemi, con una combinazione di approcci multidisciplinari dedicati a comprendere gli adattamenti funzionali ed evolutivi in risposta alla variabilità ambientale, allo stress e ai cambiamenti climatici (pubblicazioni peer-reviewed: 72). Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre20 2/3. La Biblioteca raccoglie da oltre un secolo documentazione scientifica (libri, riviste, collezioni, raccolte di reprints) soprattutto nel campo della biologia marina. Svolge inoltre un servizio speciale per la documentazione scientifica e bibliografica che rende accessibile anche a frequentatori esterni il materiale bibliografico. Con i suoi 90mila volumi costituisce una delle raccolte scientifiche più importanti d Europa nel campo della biologia marina ed è nata contestualmente alla fondazione dell Istituto, nel 1872, per offrire servizi di supporto alla ricerca. L Archivio storico della SZN, costituito nel 1969, oltre a conservare i documenti relativi all amministrazione dell Ente, comprende la corrispondenza con ricercatori ospiti, manoscritti, fotografie, disegni scientifici, strumentazione, film sulla SZN e l Acquario pubblico. L accesso online al materiale dell Archivio è in fase di progettazione. 4. L Area Acquario & Acquariologia cura la conduzione tecnica e scientifica dell Acquario pubblico, l unico esempio al mondo di acquario ottocentesco ancora visitabile. L Acquario, che conserva l architettura sobria di fine Ottocento e progettato dall architetto inglese Lloyd, è uno dei beni scientifici-culturali di Napoli di maggior fascino, in grado di attrarre ancora moltissimi visitatori. Composto da 23 vasche illuminate dall alto da luce naturale e allestite con pietre vulcaniche, l Acquario ha in corso una fondamentale opera di restauro conservativo. Inoltre, mediante un centro dedicato (Turtle Point), l Area realizza un servizio per la cura e la riabilitazione delle tartarughe marine. Svolge altresì attività di divulgazione per la promozione della conoscenza sulla flora e la fauna marina, rivolta soprattutto nei confronti delle scuole cittadine. Cura la gestione dei preparati biologici che costituiscono il patrimonio delle collezioni zoologiche della SZN. Per le collezioni, che dal 1876 a oggi hanno raccolto quasi 4mila preparati relativi ad organismi del Golfo di Napoli, si è avviato negli ultimi anni, un processo di digitalizzazione in grado di dar vita a un vero museo virtuale, accessibile al pubblico e immensa risorsa per i ricercatori di tutto il mondo. L Area, infine, svolge attività di ricerca nel campo dell ecologia comportamentale e della fisiologia delle tartarughe marine, anche attraverso il monitoraggio degli spiaggiamenti e delle nidificazioni. 5. Le attività dell Area Gestione ambientale & Ecologia costiera aree temperate e polari sono raggruppabili in tre differenti segmenti: la gestione ambientale, con i servizi di monitoraggio ambientale; le attività tecnologiche di supporto alla ricerca ecologica; Sistema di misurazione e valutazione della performance SZN Anton Dohrn_31 dicembre Vedere altro
ALLEGATO ALLA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE N. 12/2015 DEL 25 MARZO 2015 Articolo 5 Presidente 1) Il Presidente è responsabile delle attività dell ente e ne ha la rappresentanza legale, cura Dettagli CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione
CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
COMUNE DI VOBARNO (Provincia di Brescia) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Art 7 Decreto Legislativo 150/2009 Revisione del 2 novembre 2011 INDICE INDICE... 2 PREMESSA... 3 I CARATTERISTICHE Dettagli Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione... Dettagli COMUNE DI GIOVINAZZO. Regolamento di disciplina della misurazione e
COMUNE DI GIOVINAZZO Regolamento di disciplina della misurazione e valutazione della performance Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. del 1 Articolo 1 Oggetto e finalità 1. Le disposizioni Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA. Indice
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI AGRARIA Indice TITOLO I PRINCIPI GENERALI...2 Art. 1 - Ambito di applicazione...2 Art. 2 - Sede, personale e assetto organizzativo...2 Dettagli PIANO DELLA PERFORMANCE. Anno 2014 stralcio 1.1.2014 30.4.2014
PIANO DELLA PERFORMANCE Anno 2014 stralcio 1.1.2014 30.4.2014 Art. 10, D.lgs. n. 150 del 27.10.2009 (Delibera del C.d.A. 31/1/2014) 1. Premessa - Analisi del contesto interno L Ateneo sta concludendo la Dettagli Programma Triennale della Trasparenza e Integrità. Anni 2015-2017
Programma Triennale della Trasparenza e Integrità Anni 2015-2017 Le novità normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli enti locali la revisione e la Dettagli Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6 Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2013 2015 (ai sensi dell art. 11 del decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150/2009) Premessa Il Liceo M. Gioia di Piacenza realizza le proprie finalità Dettagli ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI PALERMO STATUTO
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI PALERMO STATUTO TITOLO I Principi generali Art. 1 Finalità e definizioni 1. L Accademia di Belle Arti di Palermo, di seguito denominata Accademia, è un istituzione pubblica di Dettagli Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Città di Montalto Uffugo (Provincia di Cosenza) SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato Delibera Giunta Comunale n. 110 del 19 maggio 2014 1) Caratteristiche generali del sistema Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (art. 7 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150)
CONSORZIO DI POLIZIA LOCALE DELLA VALLE SABBIA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Art 7 Decreto Legislativo 150/2009 Revisione del 2 novembre 2011 INDICE INDICE... 2 PREMESSA... 3 I Dettagli DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO
DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina Dettagli Center for Research on Innovation, Organization and Strategy. Organizzazione e Governance della Conoscenza.
Centro permanente di ricerca Permanent research centre Acronimo Denominazione Oggetto di attività CRIOS Center for Research on Innovation, Organization and Strategy Strategia, Economia e Management dell Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Comune di Inverigo Provincia di Como SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDICE INTRODUZIONE TITOLO I FINALITA E PRINCIPI Art. 1 - Finalità e oggetto Art. 2 - Principi di riferimento Dettagli Politiche di Ateneo e Programmazione Università di Ferrara
Politiche di Ateneo e Programmazione Università di Ferrara Le linee di indirizzo dell Università di Ferrara sono state definite già a partire dal piano strategico triennale 2010-2012: garantire la qualità Dettagli STATUTO del Consorzio Interuniversitario per l Università Telematica della Sardegna
Università degli Studi di Cagliari Università degli Studi di Sassari STATUTO del Consorzio Interuniversitario per l Università Telematica della Sardegna ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE OGGETTO SEDE 1. Il Consorzio Dettagli Ministero della Salute
6. IL PROCESSO SEGUITO E LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE 6.1 Fasi, soggetti e tempi del processo di redazione del Piano Analogamente a quanto avvenuto per il 2012, il Dettagli Il Sistema della performance e le direttive CIVIT. Università di Cagliari monfardini@unica.it
Il Sistema della performance e le direttive CIVIT Dott. Patrizio Monfardini Università di Cagliari monfardini@unica.it Art. 4 (ciclo di gestione della performance) 2 comma 1: [.] le amministrazioni pubbliche Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
Statuto Approvato con Decreto AFAM n. 273 del 6 settembre 2004. TITOLO I - Principi generali Art. 1 - Definizioni e riferimenti 1. In attuazione dell art. 33 della Costituzione, vista la legge 21 dicembre Dettagli Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo
Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione Dettagli Documento unitario dei gruppi di lavoro della Facoltà di Medicina e Chirurgia
Il documento unitario della Facoltà di Medicina e Chirurgia (28 febbraio 2009) Pubblichiamo il documento della Facoltà di Medicina e Chirurgia che è stato approvato nel Consiglio di Facoltà del 24 febbraio Dettagli STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE
STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE Art. 1 Istituzione 1. L Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (d ora in poi ISIA) di Firenze e stato istituito in forma sperimentale Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE DR/2015/3387 del 02/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano
DR/2015/3387 del 02/10/2015 Firmatari: MANFREDI Gaetano REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II TITOLO I ART. Dettagli RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.
RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017 1 Il Programma Triennale della Trasparenza e Integrità è strutturato in sezioni relative a: 1) Premessa; 2) Supporto normativo; 3) Dettagli ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Settembre 2010 SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. INTRODUZIONE La legge-delega 4 marzo Dettagli COMUNITA MONTANA DUE LAGHI CUSIO MOTTARONE E VAL STRONA
COMUNITA MONTANA DUE LAGHI CUSIO MOTTARONE E VAL STRONA PROGRAMMA TRIENNALE 2014 2016 PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA (ai sensi dell art. 11, commi 2 e 8, lettera a) del D.Lgs. n. 150/2009) (come riordinato Dettagli COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA
COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA CRITERI DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE ESTRATTO DAL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPROVATO CON ATTO Dettagli Istituto Comprensivo " E. Mattei"
Istituto Comprensivo " E. Mattei" Centro Territoriale Permanente per l 'Istruzione e la Formazione in età adulta Viale Roma, 30 Tel. 0737 84339-787634 /Fax 0737 787634 E-mail: mcic80700n@istruzione.it Dettagli DIRIGENTI SISTEMA DI PESATURA DELLE POSIZIONI E DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI
Nucleo di Valutazione Comune di Siena DIRIGENTI SISTEMA DI PESATURA DELLE POSIZIONI E DI VALUTAZIONE DEI RISULTATI Proposta del Nucleo di Valutazione 1 INDICE 1. I SOGGETTI DELLA VALUTAZIONE...3 2. LA Dettagli Comune di Sondrio PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DEL COMUNE DI SONDRIO 2012-2013-2014
Comune di Sondrio PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DEL COMUNE DI SONDRIO 2012-2013-2014 1. PREMESSA Con la redazione del presente Programma Triennale per la trasparenza e l integrità, Dettagli STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.
Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica Dettagli Monitoraggio sull avvio del Ciclo della performance 2015-2017
Organismo Indipendente di Valutazione Monitoraggio sull avvio del Ciclo della performance 2015-2017 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Struttura Tecnica Permanente di supporto all OIV MARZO 2015 Dettagli Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma
Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELL ATTIVITA AMMINISTRATIVA, DELLA DIRIGENZA E DELLE STRUTTURE OPERATIVE (Delibera Dettagli COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
COMUNE DI CORCIANO PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 10 DEL 19 MARZO 2015 CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Dettagli Relazione sulle Azioni di Miglioramento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance. Unione dei comuni della Bassa Romagna
Progetto VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Relazione sulle Azioni di Miglioramento del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance Unione dei comuni della Bassa Romagna Gennaio 2012 SOMMARIO 1. Dettagli Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni
Norme varie relative al Nucleo di Valutazione e alle sue funzioni! Statuto del Politecnico di Torino TITOLO 2 - ORGANI DI GOVERNO DEL POLITECNICO Art. 2.3 - Senato Accademico 1. Il Senato Accademico è Dettagli COMUNE DI TAURISANO Provincia di Lecce
ALLEGATO B COMUNE DI TAURISANO Provincia di Lecce ************ REGOLAMENTO SUL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE E SULLA ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL'ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE (O.I.V.) Dettagli Il Ministro della Difesa
Il Ministro della Difesa M_D/GOIV/2013/CONT/A9-3/0000106 il r.d. 18 novembre 1923 n.2440, sull amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; il r.d. 23 maggio 1924 n.827, che Dettagli REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
UNIONE MONTANA ALTA VAL DI CECINA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio n. 1 del 07.01.2013 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI INDICE Art. 1 Oggetto Dettagli Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE
Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti Dettagli PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA. Disciplina della misurazione, valutazione e integrità e trasparenza della Performance
PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA Disciplina della misurazione, valutazione e integrità e trasparenza della Performance APPROVATO CON DELIBERA 58 CG 2013 E MODIFICATO ED INTEGRATO CON DELIBERE 59 E 149CG/2013 Dettagli ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE
ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE NATURA E FINALITÀ DELL ATENEO Come riportato dall art. 1 dello Statuto, l Università di Firenze è un istituzione pubblica, espressione della Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE CENTRO DI STUDI ITALO-FRANCESI
UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE CENTRO DI STUDI ITALO-FRANCESI REGOLAMENTO Art. 1 - Istituzione del Centro Il presente Regolamento concerne le attribuzioni, la gestione e il funzionamento del Centro di Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona
COMUNE DI SERGNANO Provincia di Cremona PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Documento condiviso tra le Università di Macerata e Camerino in attuazione degli indirizzi dell accordo di programma dell 11 febbraio 2010 tra Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca, Dettagli REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE
REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE Art. 1 - Premessa...2 Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI...2 Art. 2 - Oggetto e ambito Dettagli MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Statale Paolo Ruffini Scuola dell infanzia primaria secondaria di I grado Via del Dettagli PIANO DELLA PERFORMANCE
PIANO DELLA PERFORMANCE PROGRAMMI E PROGETTI DELL AMMINISTRAZIONE PER IL PERIODO 2011-2012 - 2013 L Albero della Performance Consiglio Comunale Piano di mandato Sindaco e Giunta Comunale Piano della Performance Dettagli IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (PROCEDURA) LE FASI
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2011 2013 1 SOMMARIO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI... 4 1. SELEZIONE DEI DATI DA PUBBLICARE... 5 2. MODALITÀ DI PUBBLICAZIONE DEI DATI... 11 3. INIZIATIVE Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Indice: Premessa 1. I dati da pubblicare sul sito istituzionale del comune 2. Il processo di pubblicazione dei dati 3. Le iniziative per l integrità Dettagli ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE S. PERTINI
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE S. PERTINI Via Napoli, n.3-00045 GENZANO DI ROMA Tel.06121125600 Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000)
REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000) TITOLO I PARTE GENERALE...- 2-1.1. Premessa e presupposti teorici del sistema Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2015-2017 PREMESSA L Università degli Studi dell Aquila adotta il presente programma triennale per la trasparenza e l integrità, in ottemperanza a quanto Dettagli DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE Dettagli Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in
PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli Dettagli LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A.
LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. (APPROVATE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ NELLA RIUNIONE DEL 10 MAGGIO 2012) TOD S S.P.A. Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1 CIRCOLO N. VACCALLUZZO LEONFORTE (EN) Corso Umberto, 339 - C.A.P. : 94013 - Tel.Direzione: 0935/902257 Tel-Fax Segreteria Dettagli IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI
SI.VA.DI.S. IL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI Criteri generali CRITERI GENERALI PER LA COSTRUZIONE E LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI (SI.VA.DI.S.) 1. Sistema Dettagli Ministero della Salute
Relazione dell sul funzionamento complessivo del sistema di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni Anno 2012 (art. 14, comma 4, lettera a del d.lgs. n. 150/2009) PRESENTAZIONE E INDICE Dettagli (Finalità e oggetto)
Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici Dettagli Statuto del conservatorio di musica Santa Cecilia
Statuto del conservatorio di musica Santa Cecilia Art.1 (natura giuridica) 1.Il Conservatorio di Musica S. Cecilia è un Istituto di studi musicali ai sensi dell art. 2 della legge 21 dicembre 1999, n. Dettagli STATUTO DELL ISTITUTO UNIVERSITARIO DI STUDI SUPERIORI IUSS FERRARA 1391. Art. 1. Costituzione
SENATO ACCADEMICO 20/04/206 CONSIGLIO AMMINISTRAZIONE 27/04/2016 DECRETO RETTORALE Rep. n. 873/2016 Prot. n. 45381 del 01/06/2016 UFFICIO COMPETENTE Ufficio Dottorato di Ricerca Pubblicato all Albo informatico Dettagli SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE a cura del Servizio Programmazione e Controllo di Gestione INDICE 1 PREMESSA...3 1.1 Mission dell Università Politecnica Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SAN GIOVANNI BOSCO Via Dante n. 18 92028 Naro (AG) Tel. 0922 956081 Fax 0922 956041 E- mail agic85300c@istruzione.it P.E.C. agic85300c@pec.istruzione.it C.F. 82002930848 PROGRAMMA Dettagli Decreto 17 aprile 2003
Decreto 17 aprile 2003 Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici Dettagli PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI - ORGANI E STRUTTURE. Titolo I Finalità e modalità di approvazione
Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025033) SOMMARIO Art.1 Finalità e principi generali Art.2 Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E FARMACIA
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA E FARMACIA Articolo 1 Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento disciplina l'organizzazione e il funzionamento del Dipartimento Dettagli RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ANNO 2014 (Allegata alla deliberazione G.C. n 83 del 25/06/2015 )
RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ANNO 2014 (Allegata alla deliberazione G.C. n 83 del 25/06/2015 ) La relazione sulla performance, prevista dall art. 10, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 27 ottobre Dettagli Il sistema di misurazione e valutazione della CCIAA di BRINDISI Adeguamento dei sistemi di misurazione e valutazione ai sensi del dlgs 150/2009
Il sistema di misurazione e valutazione della CCIAA di BRINDISI Adeguamento dei sistemi di misurazione e valutazione ai sensi del dlgs 150/2009 Versione 1.0 1 Indice 1. COS E IL SISTEMA DI MISURAZIONE Dettagli Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015
Il Direttore DISCIPLINARE DEL PROCESSO DI BUDGET 2015 DEFINIZIONE DI BUDGET Il Budget è lo strumento per attuare la pianificazione operativa che l Istituto intende intraprendere nell anno di esercizio Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE STRANIERE E COMUNICAZIONE
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE STRANIERE E COMUNICAZIONE Emanato con DR. Rep. n. 548/2012 prot. n. 22878/XII/1 del 15.11.2015 Art. 1 Composizione 1. Il Dipartimento Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE Dettagli LINEE GUIDA PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
LINEE GUIDA PER LA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Allegato alla deliberazione di G.C. n. 79 del 26/05/2011 Ente certificato: Palazzo Comunale via I Maggio 20090 - Segrate Telefono 02/26.902.1 Dettagli STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE. CAPO I Definizione e compiti istituzionali
STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE CAPO I Definizione e compiti istituzionali Articolo 1 Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. 1. L Istituto Dettagli Programma Triennale della Trasparenza e Integrità 2014 2016
Programma Triennale della Trasparenza e Integrità 2014 2016 Delibera del consiglio d Istituto no 21 del 28 gennaio 2014 La redazione del Programma Triennale della Trasparenza e Integrità è strutturata Dettagli AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA Regolamento provinciale per la disciplina degli strumenti e delle metodologie per i controlli interni, ai sensi dell art. 3, comma 2, del d.l. 174/2012, convertito Dettagli Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO
Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009, Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE
REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento di contabilità, adottato in applicazione dell art. 71 terdecies della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40 Dettagli DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:
DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del Dettagli STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE
STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE 1 ITALIAN UNIVERSITY LINE...1 CAPO I...3 Disposizioni generali...3 Art. 1 - Istituzione...3 Art. 2 - Natura giuridica e fonti normative...3 Art. Dettagli UNI Niccolò Cusano - via Casalmonferrato 2/B - 00182 Roma N. VERDE 800.98.73.73 www.unisu.it www.unicusano.it
U N I S U UNIVERSITÀ TELEMATICA DELLE SCIENZE UMANE N I C C O L O C U S A N O S T A T U T O UNI Niccolò Cusano - via Casalmonferrato 2/B - 00182 Roma N. VERDE 800.98.73.73 www.unisu.it www.unicusano.it Dettagli Regolamento Associazione delle Donne del Credito Cooperativo idee
Regolamento Associazione delle Donne del Credito Cooperativo idee PREMESSA Il Regolamento dell Associazione Idee descrive il disegno organizzativo e rappresenta sinteticamente il complesso delle attribuzioni Dettagli REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT
REGOLAMENTO DEL DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT INDICE Titolo I - Premessa... 2 Art. 1 Finalità... 2 Art. 2 Ambito di applicazione... 2 Art. 3 Definizioni... 2 Titolo II Organi del dipartimento e Dettagli Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Dettagli Allegato n. 2 Organigramma dell Ente
Allegato n. 2 Organigramma dell Ente Edizione 01/2014 - Rev. 01 1. Piano organizzativo delle strutture amministrative, Didattiche e di Ricerca L'Università degli Studi di Milano-Bicocca presenta un organizzazione Dettagli AUTORITÀ DI BACINO FIUME PO
AUTORITÀ DI BACINO FIUME PO RELAZIONE SUL FUNZIONAMENTO COMPLESSIVO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE, TRASPARENZA ED INTEGRITÀ DEI CONTROLLI INTERNI E SULL ATTESTAZIONE DEGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLA TRASPARENZA Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back