Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=215
Timestamp: 2020-02-21 13:21:17+00:00
Document Index: 54185800

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 118']

Sentenza 215/2010 (ECLI:IT:COST:2010:215)
Massime: 34748 34749 34750
Massima n. 34748 Massima successiva
Ricorso della Provincia autonoma di Trento e delle Regioni Toscana, Umbria ed Emilia Romagna - Impugnazione di numerose disposizioni del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009 - Trattazione delle sole questioni riguardanti l'art. 4, commi 1, 2, 3 e 4 - Decisione sulle ulteriori questioni riservata a separate pronunce.
decreto legge 01/07/2009 n. 78 art. 4 co. 1
decreto legge 01/07/2009 n. 78 art. 4 co. 2
decreto legge 01/07/2009 n. 78 art. 4 co. 3
decreto legge 01/07/2009 n. 78 art. 4 co. 4
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 17
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 n. 19
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 4 co. 1
Massima n. 34749 Massima successiva Massima precedente
Giudizio di legittimità costituzionale in via di azione - Intervento di soggetto non titolare di potestà legislativa (Terna, Rete elettrica nazionale s.p.a.) - Inammissibilità.
Nei giudizi di legittimità costituzionale in via di azione, è inammissibile l'intervento di un soggetto non titolare di potestà legislativa (Terna, Rete elettrica nazionale s.p.a.), in quanto tali giudizi si svolgono solamente fra i soggetti titolari di potestà legislativa, con esclusione di qualsiasi altro soggetto.
decreto legge 03/08/2009 n. 103 art. 1 co. 1
legge 03/10/2009 n. 141
Massima n. 34750 Massima precedente
Energia - Interventi urgenti relativi alla produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia - Realizzazione da effettuarsi da parte di uno o più commissari straordinari del Governo, con ricorso a capitale prevalentemente o interamente privato - Violazione dei canoni di pertinenza e proporzionalità che legittimano l'attrazione in sussidiarietà allo Stato di funzioni di competenza delle Regioni - Illegittimità costituzionale - Assorbimento delle ulteriori questioni.
E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 117, terzo comma, e 118, primo e secondo comma, della Costituzione, l'art. 4, commi 1, 2, 3 e 4, del decreto-legge luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, nel testo risultante dalle modifiche introdotte dall'art. 1, comma 1, lett. a), del d.l. 3 agosto 2009, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 2009, n. 141, che prevede la realizzazione di interventi urgenti relativi alla produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia da effettuarsi da parte di uno o più commissari straordinari del Governo, con ricorso a capitale prevalentemente o interamente privato. In considerazione del fatto che si verte in materia di produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia, non può in astratto contestarsi che l'individuazione e la realizzazione dei relativi interventi possa essere compiuta a livello centrale, ai sensi dell'art. 118 della Costituzione. In concreto, però, quando un simile spostamento di competenze è motivato con l'urgenza che si ritiene necessaria nell'esecuzione delle opere, esso dev'essere confortato da valide e convincenti argomentazioni. Ma trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d'urgenza dovrebbe comportare l'assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime. Invece, la disposizione impugnata stabilisce che gli interventi da essa previsti debbano essere realizzati con capitale interamente o prevalentemente privato, che per sua natura è aleatorio, sia quanto all'an che al quantum. Inoltre, la previsione, secondo cui la realizzazione degli interventi è affidata ai privati, rende l'intervento legislativo statale anche sproporzionato. Se, infatti, le presunte ragioni dell'urgenza non sono tali da rendere certo che sia lo stesso Stato, per esigenze di esercizio unitario, a doversi occupare dell'esecuzione immediata delle opere, non c'è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi. Ne discende che i canoni di pertinenza e proporzionalità richiesti dalla giurisprudenza costituzionale al fine di riconoscere la legittimità di previsioni legislative che attraggano in capo allo Stato funzioni di competenza delle Regioni non sono stati rispettati.