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Timestamp: 2019-07-18 17:20:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art 15', 'art 17', 'art 17', 'art. 17', 'art 17', 'art 24', 'art. 9', 'art 24', 'art 21', 'art. 21', 'art 29', 'art 29']

Dl semplificazioni: maternità, assunzione extracomunitari stagionali e appalti - Lavoro e Diritti
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Le novità del decreto semplificazioni in materia di interdizione anticipata per maternità, appalti e assunzioni extracomunitari stagionali.
Di Massima Di Paolo	 16 Febbraio 2012
Il decreto sulle semplificazioni, d.l nr. 5/2012, apporta, oltre a quelle già esaminate in precedenza, delle novità in tema di appalti; assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali; interdizione anticipata dal lavoro per maternità
Interdizione anticipata dal lavoro per maternità (art. 15)
L’art 15 del decreto, va a modificare l’art 17 del D Lgs 26 marzo 2001, n. 151“Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità”, stabilendo che, a partire dal 1° aprile 2012, la competenza al rilascio dell’autorizzazione per l’astensione anticipata dal lavoro per maternità viene suddivisa tra ASL e Direzione territoriale del Lavoro.
Fino ad ora era la DPL che, avvalendosi dei competenti organi del Servizio sanitario nazionale, disponeva l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza, nel:
a) caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;
In pratica, dal 1 aprile, l’ASL provvederà a rilasciare l’autorizzazione all’interdizione,nell’ipotesi di gravi complicanze della gravidanza o persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; la Direzione Territoriale del Lavoro procederà, invece, per le altre due ipotesi previste dall’art 17, ossia:
quando esistano condizioni di lavoro od ambientali ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;
quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo la previsione contenuta negli articoli 7 (lavori vietati) e 12 (valutazione dei rischi).
Assunzione dei lavoratori extracomunitari stagionali (art. 17)
L’art 17,modifica l’art 24 del D.L.vo n. 286/1998 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”.
Intanto, si prevede che la comunicazione obbligatoria anticipata al centro per l’impiego, ex art. 9-bis, comma 2, del decreto-legge n. 510/1996, assolve, a tutti gli effetti di legge, anche agli obblighi di comunicazione della stipula del contratto di soggiorno per lavoro subordinato concluso direttamente tra le parti per l’assunzione di lavoratore in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità, che abiliti allo svolgimento di attività di lavoro subordinato di cui all’articolo 5-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Inoltre, è stato introdotto il comma 2-bis all’art 24 per cui, “qualora lo sportello unico per l’immigrazione, decorsi i venti giorni, non comunichi al datore di lavoro il proprio diniego, la richiesta si intende accolta, nel caso in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:
la richiesta riguardi uno straniero già autorizzato l’anno precedente a prestare lavoro stagionale presso lo stesso datore di lavoro richiedente;
il lavoratore stagionale nell’anno precedente sia stato regolarmente assunto dal datore di lavoro e abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno..
E’ inserito anche il comma 3-bis secondo il quale, “Fermo restando il limite di nove mesi di cui al comma 3 ( permesso di lavoro stagionale), l’autorizzazione al lavoro stagionale si intende prorogato e il permesso di soggiorno può essere rinnovato in caso di nuova opportunità di lavoro stagionale offerta dallo stesso o da altro datore di lavoro.
Si interviene inoltre sull’ articolo 38 e 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica nr 394/1999, stabilendo che l’autorizzazione al lavoro stagionale può essere concessa, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi di cui all’articolo 24, comma 3, del testo unico, anche a più datori di lavoro, oltre al primo, che impiegano lo stesso lavoratore straniero per periodi di lavoro successivi ed è rilasciata a ciascuno di essi, ancorchè il lavoratore, a partire dal secondo rapporto di lavoro, si trovi legittimamente presente nel territorio nazionale in ragione dell’avvenuta instaurazione del primo rapporto di lavoro stagionale.
In tale ipotesi, il lavoratore è esonerato dall’obbligo di rientro nello Stato di provenienza per il rilascio di ulteriore visto da parte dell’autorità consolare e il permesso di soggiorno per lavoro stagionale deve essere rinnovato, nel rispetto dei limiti temporali minimi e massimi di cui all’articolo 24, comma 3, del testo unico, fino alla scadenza del nuovo rapporto di lavoro stagionale.
Infine, è introdotto un periodo al comma 3 dell’articolo 38-bis del DPR nr. 394/1999,secondo cui, “La richiesta di assunzione, per le annualità successive alla prima, può essere effettuata da un datore di lavoro anche diverso dal datore di lavoro che ha ottenuto il nullaosta triennale al lavoro stagionale.”
Appalti (art 21)
L’art. 21 del decreto semplificazioni, modifica l’articolo 29, comma 2 del d.lgs 276/2003. conosciuta come “Legge Biagi”, in tema di appalto; il nuovo comma 2 dell’art 29, dispone che
In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonchè con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonchè i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell’inadempimento.”
La novità sta nel fatto che mentre la vecchia disposizione si riferiva ai “trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti”, il nuovo testo si estende anche ai premi assicurativi (es. INAIL) dovuti in relazione al periodo di esecuzione dell’appalto, nonché al trattamento di fine rapporto.
Rimangono esclusi dalla solidarietà i committenti persona fisica che non esercitano attività di impresa o professionale.perchè nessuna modifica è apportata al comma 3-ter dell’art 29 d.lgs. 276/2003.
Con circolare nr. 2 del 16 febbraio 2012 la Direzione generale per l’attività ispettiva fornisce i primi chiarimenti operativi in ordine alla applicabilità delle nuove disposizioni dettate dal decreto semplificazioni. Per consultare la circolare clicca qui