Source: http://www.inmediar.it/tariffe-di-mediazione/
Timestamp: 2018-07-23 09:18:01+00:00
Document Index: 16092412

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 116', 'art. 5', 'art. 92', 'art. 96', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Tariffe di mediazione: costi dei procedimenti di mediazione INMEDIAR
Con INMEDIAR avviare un procedimento di mediazione o aderirvi quando veniamo invitati è semplice ed economico, per la convenienza delle tariffe di mediazione in rapporto ai costi della causa civile per la stessa controversia.
La mediazione, inoltre, è l’unico strumento oggi in grado di estinguere definitivamente il conflitto fra le parti in lite, evitando futuri ricorsi, nuove cause e ulteriori spese, perdite di tempo e stress.
TARIFFE DI MEDIAZIONE INMEDIAR
Le “indennità di mediazione” (tariffe di mediazione) dovute da ciascuna parte sono costituite dalle spese di avvio del procedimento (pari a € 40,00 IVA esclusa per le controversie di valore fino a € 250.000 e a € 80,00 IVA esclusa per le controversie di valore superiore) e dalle spese di mediazione, dovute quando sia possibile iniziare il procedimento di mediazione. tariffe di mediazione
Ai sensi dell’art. 16, comma 4 del D.M. 180/2010 e sue ss. mm. e ii. sono dovute anche eventuali maggiorazioni, calcolate sulle tariffe base previste dalla Tabella A allegata al decreto, e precisamente:
maggiorazione di un quarto per l’accordo conciliativo (per tutti i procedimenti di mediazione);
maggiorazione di un quinto per l’eventuale proposta conciliativa del mediatore formulata su richiesta delle parti (solo per Mediazione volontaria o da clausola contrattuale);
maggiorazione di un quinto per controversie di particolare importanza, complessità o difficoltà (solo per Mediazione volontaria o da clausola contrattuale).
Nessun’altra somma sarà dovuta dalle parti a INMEDIAR, indipendentemente dalla durata del procedimento, con l’eccezione dell’IVA e delle eventuali spese vive (quali, a titolo d’esempio, le spese per le comunicazioni alle parti o per le eventuali sessioni di Mediazione in modalità telematica).
Le indennità di mediazione rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento, ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di un diverso mediatore per la formulazione di una proposta conciliativa.
Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile; qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, INMEDIAR decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti.
Ai sensi dell’art. 16 comma 11 del D.M. 180/2010 le parti sono obbligate in solido al pagamento delle indennità di mediazione. tariffe di mediazione
Ai fini della corresponsione dell’indennità, più soggetti rappresentanti un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte. tariffe di mediazione
Tutte le somme dovute a INMEDIAR possono essere versate con una delle seguenti modalità:
mediante bonifico bancario sul c/c intestato a Works in Progress S.r.l. IBAN: IT 71 K 08344 74291 000005859919, presso la Banca di Credito Cooperativo di Anagni;
mediante bollettino postale intestato a Works in Progress S.r.l. – conto n. 001002862223;
tramite versamento con sistema PayPal sull’account inmediar@inmediar.it, con commissione aggiuntiva del 3,4% da calcolarsi sul totale dovuto, comprensivo dell’IVA.
SPESE D’AVVIO DELLA MEDIAZIONE
Mediazione in modalità telematica: alla parte che richieda di partecipare alle sessioni di Mediazione con modalità telematica (videoconferenza) è richiesto il versamento anticipato di un fondo spese di € 36,60 per ogni sessione richiesta.
· comunicazioni tramite lettera raccomandata A/R (Italia): € 9,00 IVA inclusa
· comunicazioni tramite lettera raccomandata A/R (Paesi UE): € 18,00 IVA inclusa
· comunicazioni tramite lettera raccomandata A/R (Paesi extra UE): € 30,50 IVA inclusa
· comunicazioni tramite notificazione (Italia): € 30,50 IVA inclusa
· rilascio di copie cartacee di documenti (a pagina):
· copie di documenti in formato PDF (tramite email o P.E.C., a pagina): € 1,22 IVA inclusa
· comunicazione ad altra parte (tramite posta elettronica, P.E.C. o fax):
· comunicazione ad altra parte (tramite raccomandata A/R, Italia): € 12,00 + IVA
· comunicazione ad altra parte (tramite raccomandata A/R, Paesi UE): € 24,00 + IVA
· comunicazione ad altra parte (tramite raccomandata A/R, extra UE): € 40,00 + IVA
· copie di documenti in formato PDF (tramite email o P.E.C., a pagina): € 2,00 + IVA
· rilascio di copia di verbale (in formato cartaceo o elettronico):
· sessione in videoconferenza (inclusi costi di utilizzo della piattaforma): € 30,00 + IVA
In mancanza del versamento anticipato dei costi sopra indicati, il corrispondente servizio non potrà essere erogato; in particolare, eventuali richieste di rinvio del primo incontro di mediazione, presentate prima dell’adesione e non motivate da precise disposizioni normative, potranno essere gestite solo previa pagamento, da parte del richiedente, delle relative spese di gestione e organizzazione del rinvio e di comunicazione alle altre parti, come da prospetto soprastante.
N.B.: le somme già versate per i servizi ricompresi nelle spese d’avvio verranno interamente scontate in caso di successivo versamento delle medesime a seguito di adesione alla Mediazione.
L’art. 8 comma 5 del D. Lgs. 28/2010, come modificato dalla L. 98/2013, recita: “Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’art. 116, secondo comma, del codice di procedura civile. Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’art. 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio“.
il legittimo impedimento, tariffe di mediazione
la causa di forza maggiore, tariffe di mediazione
l’errore di persona. tariffe di mediazione
Una costante giurisprudenza ormai diffusa in tutta Italia considera, invece, sempre ingiustificata (e pertanto da sanzionare) l’assenza di una parte dovuta a valutazioni della controversia discordanti da quelle di controparte, o al fatto di ritenere impossibile il raggiungimento di un accordo conciliativo per la distanza delle reciproche posizioni: si tratta, infatti, di aspetti comuni a ogni controversia –dove è naturale che ogni parte sia convinta di aver ragione– senza i quali la stessa controversia non si sarebbe neppure instaurata.
Inoltre, il giudice potrà valutare il rifiuto ingiustificato a partecipare al procedimento di mediazione come violazione del dovere di lealtà e probità delle parti e conseguentemente condannare l’assente ingiustificato alle spese, ai sensi dell’art. 92 del codice di procedura civile, anche qualora risultasse vincitore nel giudizio. tariffe di mediazione
Nei casi più gravi, il giudice potrebbe ravvisare nel comportamento non collaborativo delle parti mala fede o colpa grave, e sanzionarle ai sensi dell’art. 96 del codice di procedura civile condannandole anche al risarcimento del danno (resistenza temeraria). tariffe di mediazione
PROMOZIONI IN CORSO PER TUTTE LE MEDIAZIONI:
1. Le parti che concluderanno il procedimento nello stesso giorno dell’incontro preliminare
avranno diritto a uno sconto del 50% sulle spese di mediazione previste dalle tabelle 1 e 2.
2. Le parti che, iniziato un procedimento di negoziazione assistita ai sensi del D.L. 132/2014,
richiedano l’intervento di un mediatore per favorire l’accordo, avranno diritto a uno sconto
del 50% sulle spese di mediazione , indipendentemente dalla durata del procedimento.
TABELLA 1: TARIFFE ABBATTUTE QUANDO LA MEDIAZIONE È CONDIZIONE DI PROCEDIBILITÀ
Tariffe di mediazione, per parte, rispetto al valore della lite
nei casi di cui all’art. 5, commi 1-bis e 2 del D.Lgs. 28/2010 (importi in euro, IVA esclusa)
Spese d’avvio
della Mediazione Spese se la
Maggiorazione in
caso di accordo conciliativo
fino a 1.000 40 43 16
da 1.001 a 5.000 40 86 32
da 5.001 a 10.000 40 160
da 10.001 a 25.000 40 240 90
da 25.001 a 50.000 40 400 160
40 660 250
80 1.000 500
80 1.900 950
da 2.500.001 a 5.000.000 80 2.600 1.300
oltre 5.000.000 80 4.600 2.300
TABELLA 2: TARIFFE SCONTATE DA INMEDIAR PER LA MEDIAZIONE VOLONTARIA
nei casi di Mediazione volontaria o da clausole contrattuali (importi in euro, IVA esclusa)
Spese d’avvio della Mediazione Spese se la Mediazione
Maggiorazione in caso di proposta
Maggiorazione in caso di
fino a 1.000 40 40 16 13 13
da 1.001 a 5.000 40 80 32 26 26
da 5.001 a 10.000 40 120
da 10.001 a 25.000 40 200 90 72 72
da 25.001 a 50.000 40 330 160
40 560 250
80 800 500
80 1.500 950
da 2.500.001 a 5.000.000 80 2.200 1.300 1.040
oltre 5.000.000 80 4.000 2.300 1.840 1.840
Per l’incontro preliminare non sono dovuti compensi a INMEDIAR; le spese di avvio della mediazione e le spese vive sostenute da INMEDIAR andranno comunque versate da ciascuna parte. L’incontro preliminare ha il solo scopo di informare le parti delle modalità e delle finalità della Mediazione, e in esso le parti non potranno negoziare, scambiarsi o valutare proposte conciliative, porre termini o condizioni all’altra parte o rilasciare dichiarazioni senza iniziare effettivamente il procedimento di mediazione e versare le indennità previste. tariffe di mediazione
Al termine delll’incontro preliminare il mediatore inviterà le parti e i loro avvocati a esprimersi in merito alla possibilità di iniziare il procedimento di mediazione. In caso positivo, la Mediazione prosegue e ciascuna parte sarà tenuta a versare a INMEDIAR l’importo di cui alla colonna 3. Tutte le maggiorazioni, ai sensi dell’art. 16 comma 4 del D.M. 180/2010, sono calcolate sulle tariffe previste dalla Tabella A allegata al Decreto. tariffe di mediazione tariffe di mediazione
L’importo in colonna 4 è dovuto solo se –e ogni qual volta– sia intervenuto un accordo conciliativo fra le parti successivamente all’avvio del procedimento stesso. Esso andrà versato non appena tale accordo sarà stato raggiunto.
Per “accordo conciliativo”, ai fini della determinazione dei costi del procedimento di mediazione, si intende qualunque accordo stragiudiziale, di natura conciliativa o transattiva, patrimoniale o non patrimoniale, relativo alla controversia oggetto di Mediazione, concluso dopo l’avvio del procedimento, durante o dopo le sessioni svolte con il mediatore incaricato.
L’importo in colonna 5, da corrispondere al termine del procedimento di mediazione, è dovuto in aggiunta all’importo in colonna 3 e alle eventuali maggiorazioni previste qualora le parti presenti in una Mediazione volontaria o da clausola contrattuale dovessero richiedere al mediatore di formulare una proposta conciliativa, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 28/2010 e dell’art. 16, comma 4, lett. d) del D.M. 180/2010. tariffe di mediazione
Per le Mediazioni volontarie o da clausola contrattuale su controversie di particolare importanza, complessità o difficoltà alle spese indicate in colonna 3 e dovute da ciascuna parte si aggiunge l’importo indicato in colonna 6.
Come riferimento, si riporta anche la tabella delle spese di Mediazione previste dal Ministero della Giustizia (D.M. 180/2010, art. 16, comma 4): tariffe di mediazione
Tabella A allegata al D.M. 180/2010: spese di Mediazione
(importi espressi in euro, IVA esclusa)
fino a 1.000 65
Il Consiglio di Stato, con la nota sentenza n° 5230 del 17 novembre 2015, ha definitivamente riformato la sentenza 1351/2015 del T.A.R. del Lazio che disponeva –vista la statuizione della norma primaria per cui il primo incontro deve svolgersi “senza compenso per il mediatore e per l’Organismo di Mediazione”– che non fossero più dovute le spese di avvio a carico delle parti nei procedimenti di mediazione non proseguiti oltre il primo incontro. Con la stessa sentenza ha anche rigettato, per manifesta infondatezza, tutte le questioni di legittimità costituzionale poste dagli originari ricorrenti. tariffe di mediazione