Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/ode5/~edisp/zgr7dwa3ma5p7noyqbuxo6icxm.html
Timestamp: 2019-01-22 08:11:58+00:00
Document Index: 175626794

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 213', 'art. 80', 'art. 19', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 80', 'art. 80', 'art. 33', 'art. 2']

Pellissier Helicopter S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Laura Marozzo, con domicilio eletto presso il suo studio in Aosta, via Porta Pretoria, 19;
In.Va. S.p.A. Centrale Unica di Committenza Regionale, Regione Autonoma della Valle D'Aosta non costituiti in giudizio;
Regione Autonoma Valle D'Aosta, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Riccardo Jans, Francesco Pastorino, Flavia Luciana Mandriota, con domicilio eletto presso il Dipartimento legislativo e legale – Avvocatura regionale in Aosta, piazza Deffeyes, n. 1;
- della determinazione n. 5145 della Centrale Unica di Committenza a firma del Responsabile della Procedura di Gara Enrico Zanella emessa in data 5 giugno 2018 comunicata dalla Centrale Unica di Committenza Regionale (IN.VA. S.p.A) con lettera del 06 giugno 2018 prot. N. 5209/2018 e notificata tramite posta elettronica certificata in data 7 giugno 2018;
- del provvedimento dirigenziale della Presidenza della Regione Dipartimento Protezione Civile e Vigili del Fuoco n. 3263 a firma del Dirigente Pio Poretta ed emesso in data 13/06/2018 e pubblicato sull'albo dell'Amministrazione regionale a partire dal 14/06/2018 per quindi giorni consecutivi e comunicato tramite posta elettronica certificata in data 18/06/2018 -
- della procedura negoziata senza bando 001128/2018 indetta dalla Regione autonoma Valle d'Aosta- Presidenza della Regione – Dipartimento Protezione Civile e Vigili del fuoco avente ad oggetto “ Servizi con elicotteri per operazioni di lavoro aereo, trasporto persone, antincendio boschivo ed interventi di protezione civile per la Regione Autonoma Valle d'Aosta” (CIG 75238437A7 ).
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Airgreen S.r.l. e di Regione Autonoma Valle D'Aosta;
In data 13/10/2017 IN.VA. spa - Centrale Unica di Committenza Regionale della Regione Valle d'Aosta (d'ora in poi Inva) - ha pubblicato il bando per “l'affidamento dei servizi con elicotteri per operazioni di lavoro aereo, trasporto persone, antincendio boschivo e interventi di protezione civile”.
La società Pellissier Helicopter srl (d'ora in poi Helicopter) ha presentato domanda di partecipazione alla predetta procedura e, in data 23/11/2017, Inva ha comunicato alla prima la proposta di aggiudicazione della procedura di affidamento di cui sopra.
- dichiarato di prendere atto della revoca dell’aggiudicazione definitiva di cui sopra, disposta con determina n. 350 in data 12gennaio 2018 in favore di Helicopter;
- disposto di procedere, ai sensi dell’art. 93, comma 6 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i., all’incameramento della cauzione provvisoria per l’importo di euro 20.520,00 (ventimilacinquecentoventi/00) costituita, a garanzia dell’offerta presentata, da Helicopter mediante fidejussione assicurativa;
- accertato la somma di euro 20.520,00 (ventimilacinquecentoventi/00), per l’anno 2018, sul capitolo E0021357 “applicazioni di penali, incameramento cauzioni, escussione polizze fideiussorie su contratti (Dipartimento protezione civile e vigili del fuoco)” del bilancio finanziario gestionale della Regione per il triennio 2018/2020;
- disposto di procedere, ai sensi dell’art. 213, comma 10, del d.lgs. 50/2016 e s.m.i., alla segnalazione di quanto sopra all’autorità Nazionale Anticorruzione”.
Avverso i provvedimenti sopra citati ha presentato ricorso Helicopter chiedendo l'annullamento e/o la revoca e/o la dichiarazione di illegittimità degli stessi nonché di ogni ulteriore atto presupposto e/o connesso e/o conseguente.
All'esito dell'udienza del 11.7.2018 la causa è stata trattenuta in decisione previo avviso di eventuale decisione in forma semplificata.
1. La Stazione Appaltante ha emesso provvedimento di revoca dell'aggiudicazione disposta in favore della ricorrente motivandolo come segue: <<l’irregolarità contributiva da parte di un operatore economico nel versamento dei contributi e accessori INPS costituisce causa ostativa alla stipulazione del contratto, trattandosi di requisito indispensabile ex articolo 80 del d.lgs. 50/2016, che deve permanere per tutto l’arco di svolgimento del procedimento>>.
a) il riferimento all'art. 80 d.lgs 50/2016 non è applicabile al caso che ci occupa in quanto l'irregolarità relativa al versamento dei contributi è intervenuta dopo l’adozione del provvedimento di aggiudicazione definitiva ed è inoltre stata tempestivamente regolarizzata prima della stipulazione del contratto;
b) né il bando di gara, né il d.lgs 50/16, prevedono che un “Durc” negativo, successivo all'aggiudicazione definitiva, sia causa di esclusione, recesso o revoca dell'aggiudicazione;
c) l'art. 19 del bando di gara, recante “tassatività delle cause di esclusione”, non contempla l'ipotesi di irregolarità nel versamento dei contributi ovvero di Durc negativo;
- che l’art. 80 d.lgs 50/16, come interpretato dal Consiglio di Stato, in particolare con le pronunce nn. 4039/18 e 917/16 non consente di distinguere la fase anteriore all’aggiudicazione e quella successiva antecedente alla stipula del contratto, dovendo le cause di esclusione, tra le quali quella relativa ad eventuali irregolarità contributive, trovare applicazione in qualunque momento della procedura si verifichino, purchè anteriormente alla stipula del contratto;
- che la dilazione di pagamento richiesta dalla ricorrente all’Inps, e la successiva regolarizzazione non avrebbero alcuna efficacia sanante;
- che il bando di gara richiama l’art. 80 d.lgs 50/16 e quest’ultimo si applica anche alla fase successiva all’aggiudicazione;
- che l’art. 30, comma 5, d.lgs 50/16 non si applica al caso di specie, riguardando la diversa fase dell’esecuzione del contratto;
- che l’art. 19 del bando, richiamando le disposizioni del d.lgs 50/16, comporta l’applicazione dell’art. 80 come sopra inteso;
- che il provvedimento di revoca ha fatto puntuale riferimento alle osservazioni presentate da parte ricorrente in sede procedimentale, pur non avendo motivato in modo articolato con riferimento alle stesse;
- la genericità dei motivi relativi al provvedimento di indizione della procedura telematica negoziata e la mancanza di interesse ad impugnare lo stesso, non avendo Helicopter partecipato alla procedura medesima.
4.1. Preliminarmente occorre rammentare che, ai sensi dell'art. 80, comma 4, d.lgs. 50/16, recante “Motivi di esclusione”, per quanto in questa sede di interesse, <<un operatore economico e' escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui sono stabiliti….. Costituiscono gravi violazioni in materia contributiva e previdenziale quelle ostative al rilascio del documento unico di regolarita' contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, ovvero delle certificazioni rilasciate dagli enti previdenziali di riferimento non aderenti al sistema dello sportello unico previdenziale. Il presente comma non si applica quando l'operatore economico ha ottemperato ai suoi obblighi pagando o impegnandosi in modo vincolante a pagare le imposte o i contributi previdenziali dovuti, compresi eventuali interessi o multe, purche' il pagamento o l'impegno siano stati formalizzati prima della scadenza del termine per la presentazione delle domande>>.
Ai sensi del comma 6, <<Le stazioni appaltanti escludono un operatore economico in qualunque momento della procedura, qualora risulti che l'operatore economico si trova, a causa di atti compiuti o omessi prima o nel corso della procedura, in una delle situazioni di cui ai commi 1, 2, 4 e 5>>.
- la gara vera e propria, che si conclude con l’aggiudicazione definitiva;
- la fase tra l’adozione dell’aggiudicazione definitiva e la stipulazione del contratto;
- la stipulazione del contratto e la fase integrativa dell’efficacia del contratto.
In particolare, ai sensi dei commi 5,6,7, la stazione appaltante, previa verifica della proposta di aggiudicazione, ai sensi dell'art. 33, comma 1, provvede all'aggiudicazione. L'aggiudicazione non equivale ad accettazione dell'offerta. L'offerta dell'aggiudicatario è irrevocabile fino al termine stabilito nel comma 8. L'aggiudicazione diventa efficace dopo la verifica del possesso dei prescritti requisiti.
Al riguardo, <<divenuta efficace l'aggiudicazione, e fatto salvo l'esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro i successivi sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell'invito ad offrire, ovvero l'ipotesi di differimento espressamente concordata con l'aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, l'aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto…>>.
In particolare, le ragioni addotte a sostegno della revoca devono rivelare la consistenza e l'intensità dell'interesse pubblico che si intende perseguire con il ritiro dell'atto originario; la motivazione della revoca deve essere profonda e convincente, nell'esplicitare, non solo i contenuti della nuova valutazione dell'interesse pubblico, ma anche la sua prevalenza su quello del privato che aveva ricevuto vantaggi dal provvedimento originario a lui favorevole (in questo senso, T.G.R.A. Trento, 03/01/2018, n. 2).
Sul punto, si richiama l’insegnamento secondo il quale <<La buona fede impone a ciascuna parte di tenere quei comportamenti che senza rappresentare un apprezzabile sacrificio a suo carico, sono idonei a preservare gli interessi dell'altra parte>>; la buona fede deve essere intesa in senso oggettivo ed enuncia un dovere di solidarietà, fondato sull'art. 2 cost., che, operando come un criterio di reciprocità, esplica la sua rilevanza nell'imporre a ciascuna delle parti del rapporto obbligatorio, il dovere di agire in modo da preservare gli interessi dell'altra, a prescindere dall'esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto espressamente stabilito da singole norme di legge (così, Cass., sez. I, 09/02/2007, n. 2878).
Detta norma, che si applica specificamente alla fase di esecuzione, prevede che << in caso di inadempienza contributiva risultante dal documento unico di regolarita' contributiva relativo a personale dipendente dell'affidatario o del subappaltatore o dei soggetti titolari di subappalti e cottimi di cui all'articolo 105, impiegato nell'esecuzione del contratto, la stazione appaltante trattiene dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza per il successivo versamento diretto agli enti previdenziali e assicurativi, compresa, nei lavori, la cassa edile>>.
6.	Quanto alle spese processuali, attesa la novità e la complessità della questione di diritto coinvolta le stesse possono essere compensate tra le parti.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Valle D'Aosta (Sezione Unica), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, accoglie il ricorso medesimo e, per l’effetto,
III. la procedura negoziata senza bando 001128/2018 indetta dalla Regione autonoma Valle d'Aosta- Presidenza della Regione – Dipartimento Protezione Civile e Vigili del fuoco avente ad oggetto “ Servizi con elicotteri per operazioni di lavoro aereo, trasporto persone, antincendio boschivo ed interventi di protezione civile per la Regione Autonoma Valle d'Aosta” (CIG 75238437A7 );
Così deciso in Aosta nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati: