Source: http://www.uilfpl.net/news/comunicati-stampa/item/480-uil-fpl-fp-cgil-cisl-fp-proposta-emendativa-incentivi-al-personale-per-il-codice-degli-appalti
Timestamp: 2017-09-20 18:05:59+00:00
Document Index: 129052773

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 93', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 113']

UIL FPL - FP CGIL - CISL FP: Proposta emendativa incentivi al personale per il codice degli appalti
Oggetto: Invio proposta emendativa all’ AS-2860 (Conversione in legge del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno)
all’interno dell’emendamento che leggerete in calce alla presente,riteniamo necessario ribadire i punti di “caduta” del decreto legge n. 91/2017, contenente disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.
La proposta emendativa è finalizzata a risolvere una grave situazione di conflitto normativo che potrebbe, in breve tempo, generare confusione nel funzionamento delle trattative decentrate per il personale delle autonomi locali per i motivi che seguono.
L’art. 113 del d.lgs. n. 50/2016, ha previsto incentivi economici per le funzioni tecniche svolte dal personale interno, sia in materia di opere che di forniture e servizi. Tale articolo richiama, innovandolo, quanto già disposto in materia di incentivi per la progettazione interna dall’art. 93, comma 7-bis, d.lgs. n. 163/2006 e s.m.i.. In merito a questa tipologia di incentivi si era consolidato l’orientamento di giurisprudenza contabile (cfr. Corte dei Conti, deliberazione delle Sezioni riunite in sede di controllo n. 51/2011) secondo cui detti incentivi non erano sottoposti alle misure di contenimento complessivo dei trattamenti economici accessori (art. 9, comma 2-bis, d.l. n. 78/2010; art. 1, comma 236, l. n. 208/2015; art. 23, comma 2, d.lgs. n. 75/2017).
Con il presente emendamento le scriventi OOSS intendono dare continuità a tale ricostruzione normativa, anche a fronte di nuove interpretazioni sopraggiunte (Corte dei Conti, Sezione delle Autonomie, delibera n. 7/2017), sì da risolvere le problematiche operative, in considerazione degli effetti della reiterazione delle misure di contenimento dei trattamenti accessori.
Remunerare questa fattispecie di compensi accessori, inserendoli all’interno del tetto al salario accessorio previsto dall’articolo 1, comma 236, legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 23, comma 2, decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, allo stato attuale, porterebbe inevitabilmente all’esaurimento dei rispettivi fondi - e quindi di perdita delle risorse necessarie per il pagamento di questi stessi incentivi-, all’azzeramento dei compensi accessori per il personale degli enti, peraltro contraddicendo quanto previsto nel d.lgs. n. 165/2001, vincolando preventivamente la ripartizione delle risorse ad una parte già predeterminata di personale indipendentemente dall’impegno e dalla qualità delle performance.
Ma l’erosione/azzeramento del fondo degli “incentivi per le funzioni tecniche” avrebbe delle ripercussioni soprattutto nelle realtà territoriali del Mezzogiorno. Per questa ragione chiediamo che gli incentivi di cui all’art. 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 non vengano sottoposti ai vincoli previsti dall’articolo 1, comma 236, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.
Auspichiamo, dunque, che le Commissioni e i rappresentanti dei Gruppi parlamentari pongano l’attenzione sui punti di cui sopra e tengano conto della delicatezza e della importanza delle questioni indispensabili per la corretta applicazione delle norme contenute nel decreto legge n. 50/2017 e l’applicazione uniforme delle norme di garanzia per tutti i lavoratori interessati dal suddetto decreto.
A tal fine siamo a chiederVi un incontro urgente al fine di poter discutere e confrontarci con Voi sulle problematiche oggetto della presente.
Proposta emendativa. Inserimento articolo aggiuntivo
“Art. …
“L’erogazione degli incentivi disciplinati dall’articolo 113 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 non si computa nei limiti posti dall’articolo 1, comma 236, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75.”
Letto 436 volte	Ultima modifica il Giovedì, 06 Luglio 2017 15:33
Altro in questa categoria: « Sanità. Librandi (Uil Fpl): “Marcato il divario tra Italia e i principali paesi Europei”.	Province: Cgil Cisl Uil, situazione al collasso, serve soluzione »