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Timestamp: 2020-08-12 19:06:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 39', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 23698 del 24/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23698 del 24/09/2019
Cassazione civile sez. trib., 24/09/2019, (ud. 14/06/2019, dep. 24/09/2019), n.23698
sul ricorso iscritto al n. 10009/2012 R.G. proposto da:
I CARLI DI M.C. & C. s.a.s. rappresentata ed assistita
giusta delega in atti dagli avvocati Giancarlo Violante Ruggi
d’Aragona con domicilio eletto in Roma, Via Portuense n. 104 presso
Antonia De Angelis;
Campania n. 170/46/11 depositata il 07/04/2011, non notificata;
– con la gravata sentenza la CTR campana rigettava l’appello dell’Ufficio e confermava quindi la decisione della CTP di prime cure, che aveva annullato gli atti impugnati, avviso di accertamento e cartella di pagamento per IVA e IRAP 2004;
– contro detta sentenza ricorre l’Erario con atto affidato a un solo
motivo; resiste la società contribuente con controricorso.
– osserva preliminarmente la Corte che la controversia ha per oggetto l’impugnazione di un avviso di accertamento per IVA e IRAP 2004; tale atto risulta impugnato dalla società controricorrente senza che in atti vi sia alcuna indicazione della partecipazione ai gradi del giudizio di merito dei soci della I CARLI DI M.C. & C. s.a.s.; ritiene quindi la Corte che i gradi stessi si siano svolti senza che il contraddittorio con costoro sia stato integrato;
– orbene, sul punto questa Corte ha ancora di recente statuito (Cass. Sez. 5, Ordinanza n. 6303 del 14/03/2018) che l’accertamento di maggior imponibile IVA a carico di una società di persone, se autonomamente operato, non determina, in caso d’impugnazione, la necessità d’integrare il contraddittorio nei confronti dei soci, salvo che l’Ufficio abbia contestualmente proceduto, con un unico atto, ad accertamenti ai fini anche di altre imposte (nella specie, IRAP), fondati su elementi comuni, atteso che, in detta ipotesi, il profilo dell’accertamento impugnato concernente l’imponibile IVA non si sottrae al vincolo necessario del “simultaneus processus” per l’inscindibilità delle due situazioni, in quanto insuscettibile di autonoma definizione; è esattamente questo il caso che ci occupa;
– in base ai criteri dettati dalle S.U. di questa Corte con la miliare sentenza n. 14815/08 (seguita dalle innumerevoli pronunce conformi), la necessità del “simultaneus processus” tra società di persone e soci è tale per cui: (a) “se tutte le parti hanno proposto autonomamente ricorso, il giudice deve disporne la riunione ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 29, se sono tutti pendenti dinanzi alla stessa Commissione… altrimenti la riunione va disposta dinanzi al giudice preventivamente adito, in forza del criterio stabilito dall’art. 39 c.p.c.”; (b) “se, invece, uno o più parti non abbiano ricevuto la notifica dell’avviso di accertamento, o avendola ricevuto non l’abbiano impugnato, il giudice adito per primo deve disporre l’integrazione del contraddittorio”;
pronunciando sul ricorso dichiara la nullità dell’intero giudizio; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Tributaria Provinciale di Napoli in diversa composizione, che statuirà anche quanto alle spese del presente giudizio di legittimità.