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Timestamp: 2020-02-22 17:09:03+00:00
Document Index: 6168128

Matched Legal Cases: ['art. 235', 'art. 235', 'art. 312', 'art. 235', 'art. 15', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 16']

Espulsione dello straniero - Nuovi Dizionari Online Simone - Dizionario Giuridico Indice E
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Espulsione dello straniero (d. pen.; d. amm.)
(—) nel codice penale
È una misura amministrativa di sicurezza non detentiva, prevista dall'art. 235 c.p.
L'(—) nella disciplina del codice trova la sua applicazione:
— nei casi previsti dalla legge (art. 235, comma 1, c.p.), tra i quali rientra l'ipotesi dell'art. 312 c.p., secondo cui è espulso lo straniero condannato a una pena restrittiva della libertà personale per uno dei delitti contro la personalità dello Stato (artt. 241-313 c.p.);
— nel caso del condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a dieci anni, per qualsiasi delitto (art. 235, comma 1, c.p.).
L'art. 15 D.Lgs. 309/98 (Testo unico sull'immigrazione) prevede, a sua volta, l'espulsione come misura di sicurezza fuori dei casi previsti dal codice penale.
L'(—) è una misura ad applicazione obbligatoria, previo accertamento della pericolosità sociale del condannato.
(—) nel Testo Unico sugli stupefacenti
L'espulsione a norma dell' art. 86, D.P.R. 309/90 (Testo unico sugli stupefacenti) è una misura di sicurezza ed è applicabile allo straniero condannato per delitti in materia di stupefacenti. L'ordine di espulsione dello straniero è emesso dal giudice previo accertamento della pericolosità sociale (Corte cost. 58/1995).
L'(—) è prevista come misura di prevenzione, e non di sicurezza, quando è disposta dal prefetto in caso di flagranza (art. 86, comma 3). In questo caso non occorre accertare la pericolosità sociale del soggetto.
(—) nel Testo Unico sull'immigrazione
Il Testo Unico sull'immigrazione (D.Lgs. 286/1998, come modificato dalla L. 189/2002, c.d. legge Bossi-Fini) prevede l'espulsione come misura di sicurezza, come misura di polizia e come sanzione sostitutiva. In particolare:
— come misura di sicurezza, può essere disposta dal giudice nei confronti dello straniero condannato per un delitto per il quale è previsto l'arresto in flagranza (art. 15, D.Lgs. 286/1998);
— come misura di prevenzione, ha la forma del respingimento alla frontiera (art. 10 D.Lgs. 286/1998) e dell'espulsione amministrativa (art. 13). È disposta dal prefetto o, quando è motivata da ragioni di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, dal ministro dell'interno. È eseguita dal questore o con intimazione a lasciare il territorio dello Stato entro quindici giorni, oppure con accompagnamento coattivo alla frontiera (art. 13);
— come sanzione sostitutiva, può essere ordinata dal giudice quando ritenga di sostituire la pena da infliggere con la misura dell'(—) (art. 16 D.Lgs. 286/1998). La pena può essere sostituita quando è contenuta nel limite di due anni. L'espulsione sostitutiva deve avere una durata non inferiore a cinque anni.