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Timestamp: 2020-07-05 03:49:54+00:00
Document Index: 31866136

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 38', 'art. 11', 'art. 14']

Perché alla Sardegna competono i diritti speciali - Sito Ufficiale della Zona Franca in Sardegna
competenza diritti speciali
L’art. 5 della legge 762\1973, al comma 2° prevede che:
“qualora il gettito derivante dall’applicazione del diritto ( speciale) dovesse risultare inferiore all’importo spettante quale entrata sostitutiva determinata ai sensi dell’art. 2 del dpr 638\1972, si tiene conto della differenza ai fini della determinazione delle entrate sostitutive di cui al precedente comma “ Si tratta di una frase sibillina che solo chi conosce bene il diritto tributario riesce ad interpretare.
Infatti per capire il senso di tale disposizione e necessario sapere che in quegli anni si e’ realizzata una importante riforma tributaria prevista dalla legge 825\1971, che aveva istituito dei nuovi tributi in sostituzione di quelli allora esistenti, tra cui “ le imposte comunali di consumo “ la cui riscossione era affidata a delle società private che la esercitavano con i famosi e odiati “Dazieri” le cui entrate( decurtate dall’aggio) affluivano direttamente alle casse comunali.
La nuova legge ( 825\71) prevedeva invece che la riscossione dei nuovi tributi dovesse venisse gestita direttamente dallo Stato che incassava direttamente i tributi gestendo direttamente l’accertamento e la riscossione attraverso pubblici dipendenti assunti nei ruoli del Ministero delle Finanze.
L’articolo 5 della legge 762\73 sta rassicurando i Sindaci dei comuni di Livigno, Gorizia e Savogna d’Isonzo sul fatto che i suddetti comuni assieme a tutti i comuni delle regioni a statuto speciale , tra cui i comuni della Sardegna, continueranno a percepire le stesse entrate che percepivano prima della riforma, ai sensi dell’art. 1 del dpr 638\72 che aveva previsto l’attribuzione ai comuni delle “ entrate sostitutive “ d’importo pari a quelle percepite come imposte comunali di consumo fino al 1972.
Entrate sostitutive che andavano a cessare entro una certa data, data che e’ stata prorogata fino al 31.12.1990 per tutte le regioni a statuto speciale, all’infuori della regione Sardegna la cui ultima proroga del finanziamento transitorio (entrate sostitutive) e’ stata concessa con d.l. 55\1983 convertito nella legge 131\1983.
Il motivo di tale esclusione dal novero delle regioni che avevano diritto a percepire le entrate sostitutive, sta nel fatto che proprio nel 1983 e’ stata emanata la legge 122\1983 con la quale il legislatore confermava come la Sardegna fosse Zona Franca anche al consumo, e che pertanto come territorio extradoganale fosse soggetta alle norme di cui alla legge 762\1973 sui diritti speciali di cui al dpr 43\73 ( art. 2) e alle norme di cui all’art. 7, art. 30 e art. 38 bis del dpr 633\72, in quanto zona franca al consumo al pari di Livigno, Gorizia e Savogna d’Isonzo.
L’art. 11 del dpr 638\72 e l’art. 14 della legge 825\71 prevedevano che fossero le Intendenze di Finanza a disporre il pagamento delle suddette “entrate sostitutive “ riservate ai comuni delle regioni a statuto speciale.
Cagliari 10 luglio 2013
Letto 4284 volte	Ultima modifica il Giovedì, 11 Luglio 2013 18:52
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