Source: http://comunitrevigiani.it/p/servizi/servizio-civile/faq
Timestamp: 2018-02-24 00:18:56+00:00
Document Index: 175302711

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.16', 'art.17', 'art.16', 'art.17', 'art.16']

Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana - FAQ -
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In questa sezioni trovi alcune risposte alle domande più frequenti sul Servizio Civile, puoi trovarne molte altre ancora sul sito ufficiale: www.serviziocivile.it
QUALI SONO LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE?
I progetti, presentati da enti pubblici e da enti privati no profit, possono aver luogo sia in Italia che all'estero, garantiscono la formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani prevista dall' art.1 della legge 6 marzo 2001, n. 64 e consistono in attività relative ai seguenti settori: assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all'estero.
COME POSSO CONOSCERE QUALI SONO I PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PER SCEGLIERE QUELLO PIÙ ADATTO A ME?
L'elenco integrale dei progetti si trova nell' "allegato 1" di ogni bando. I bandi vengono pubblicati integralmente sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi e su questo sito nella sezione bando e pubblicizzati tramite i principali mass media. In questo sito è inoltre possibile consultare la sezione: scegli il tuo progetto Dalla data di pubblicazione di ogni bando sulla Gazzetta Ufficiale, anche gli enti rendono accessibili a tutti gli interessati i progetti approvati, pubblicandoli in forma integrale sul proprio sito internet. Gli enti possono adottare anche altre forme di pubblicità al fine di far conoscere al maggior numero di potenziali candidati i propri progetti.
La principale normativa di riferimento è la legge 6 marzo 2001 n.64, in attuazione della quale sono stati predisposti vari provvedimenti regolamentari ed amministrativi disponibili in leggi e documenti
L'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC), di cui all'articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n.230, cura l'organizzazione, l'attuazione e lo svolgimento del servizio civile. Dal 2006 è affiancato dagli Uffici Regionali come previsto dal D. Lgs. n. 77/2002
Si può prestare Servizio Civile Nazionale solo presso gli enti accreditati che abbiano presentato progetti approvati dall'UNSC e inseriti nei singoli bandi.
Il servizio può essere svolto anche all'estero presso: - sedi ove sono realizzati progetti di servizio civile da parte di amministrazioni ed enti, nell'ambito di iniziative assunte dall'Unione Europea in materia di servizio civile - strutture per interventi di pacificazione e cooperazione fra i popoli, istituite dalla Unione europea o da organismi internazionali In ogni bando sono indicati, nell'"allegato 1", gli enti che hanno presentato progetti di servizio civile all'estero.
I VOLONTARI RICEVONO UNA FORMAZIONE DURANTE IL SERVIZIO?
Si, secondo quanto indicato nel progetto approvato dall'UNSC. La formazione, attuata dagli enti, consiste in una fase di formazione generale ed in una fase di formazione specifica in relazione alla tipologia di impiego.
PER LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE VENGONO RICONOSCIUTI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU)?
Si, se sono espressamente previsti dal progetto. Le Università degli Studi possono riconoscere crediti formativi ai fini del conseguimento di titoli di studio da esse rilasciati, per attività formative prestate nel corso del servizio civile, rilevanti per il curriculum degli studi.
VIENE RILASCIATO UN ATTESTATO DI ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE?
Al termine del servizio verrà rilasciato dall'UNSC un attestato di espletamento del servizio redatto sulla base dei dati forniti dall'ente.
ESISTE UNA ASSICURAZIONE PER I VOLONTARI?
Ai volontari è garantita la copertura assicurativa da parte dell'UNSC.
L'UNSC, a seguito di una apposita gara comunitaria, ha stipulato un contratto per servizi assicurativi, con decorrenza dalle ore 24.00 del 2 maggio 2004 e durata biennale, con la compagnia ACE INSURANCE S.A. – N.V.
Il contratto ha per oggetto l'assicurazione dei rischi per infortuni - rimborso spese di cura -responsabilità civile versi terzi - assistenza, connessi all'impiego degli obiettori di coscienza all'estero e dei volontari del servizio civile, sia in Italia che all'estero, impegnati in specifici progetti di utilità sociale.
In caso di necessità, le richieste di risarcimento danni connessi ad eventuali sinistri devono pervenire tempestivamente, a cura dell'Assicurato, alla sede del Broker incaricato, al seguente indirizzo:
SOCIETÀ MARSH S.p.A. – DIVISIONE ENTI PUBBLICI
Tel.: 05.545.16.379 (Sig.ra Bianca Amico)
Fax: 06.545.16.396
Inoltre è facoltà dell'ente che impiega il volontario stipulare apposita polizza assicurativa a garanzia degli eventi dannosi che possano verificarsi in capo al volontario o a terzi e che siano riconducibili anche a responsabilità dell'ente di impiego. A tal fine è stata formalizzata, con la medesima Compagnia, una convenzione aperta alla libera adesione degli Enti e con oneri finanziari a carico degli stessi. Sarà cura del responsabile del progetto fornire al volontario, al momento dell'entrata in servizio, la documentazione e la modulistica relativa alla copertura assicurativa.
QUAL È IL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE PER CHI SVOLGE IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE?
Il periodo di servizio civile è riconosciuto valido, a tutti gli effetti, per l'inquadramento economico e per la determinazione dell'anzianità lavorativa ai fini del trattamento previdenziale del settore pubblico e privato. Il periodo di servizio prestato è riconosciuto utile, a richiesta dell'interessato, ai fini del diritto e della determinazione della misura dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, secondo il modello di copertura previdenziale e figurativa riservato agli obiettori di coscienza in servizio civile obbligatorio. L'attività svolta nell'ambito dei progetti di servizio civile non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.
La formazione, sia generale che specifica di servizio civile, deve essere svolta durante l'orario di servizio ed è obbligo dell'ente effettuarla.
I volontari sono esenti da qualsiasi spesa sia per quanto riguarda la formazione generale che per la specifica. Tutte le spese sono a carico dell'Ente.
C'È UN MINIMO DI ORE DI FORMAZIONE GENERALE PER LE QUALI LA FORMAZIONE È OBBLIGATORIA?
La frequenza ai corsi di formazione generale è obbligatoria e le ore svolte devono corrispondere a quanto indicato nel progetto approvato dall'UNSC
E' consentito al volontario porsi esclusivamente alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell'ente di assegnazione.
Non é consentito al volontario di porsi alla guida di auto private. I rischi derivanti dalla guida, ad esclusione di eventuali danni causati a terzi, sono coperti dalla polizza assicurativa stipulata dall'UNSC e consegnata al volontario all'atto della presentazione in servizio. L'ente potrà stipulare una polizza aggiuntiva per rischi non coperti da tale assicurazione o per innalzare i massimali previsti.
L'assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali. Il volontario, in caso di malattia o infortunio, ne darà tempestivamente comunicazione alla sede dell'ente di assegnazione, facendo pervenire la relativa certificazione sanitaria esclusivamente sui moduli di prescrizione sanitaria rilasciata dai medici di base o dalle strutture della Azienda sanitaria locale.
Tale documentazione è conservata dall'ente nella cartella personale del volontario.
Tutti i periodi di malattia, infortunio sono registrati nella cartella personale del volontario. Al volontario, durante i primi quindici giorni di malattia, spetta l'assegno mensile per l'intero importo. Per il periodo eccedente e per ulteriori quindici giorni di malattia, l'importo economico è decurtato in proporzione ai giorni di assenza. Superati questi ulteriori quindici giorni, il volontario è escluso dalla prosecuzione del progetto.
In tal caso il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione al Servizio civile nazionale, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.
Nel caso in cui l'esclusione per malattia avviene entro tre mesi dall'inizio del progetto è possibile la sostituzione, nel rispetto della graduatoria, con candidati risultati "idonei non selezionati. In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo, entro quindici giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità.
Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione. L'ente invia all'UNSC una tempestiva e dettagliata relazione contenente le informazioni relative alla dinamica dell'incidente occorso al volontario nell'effettuazione del servizio, la descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato l'evento, il nesso di causalità tra la condotta tenuta dal volontario e l'evento stesso, specificando in particolare la riferibilità del fatto allo svolgimento del servizio. Per gli infortuni avvenuti durante l'orario di servizio, i giorni di assenza non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell'arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario spetta l'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.
Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17).
Prima dell'inizio del periodo di divieto di cui all'art.16, lett. a), le volontarie devono consegnare all'ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.
L'astensione dal servizio, sia nel caso previsto dall'art.17 (astensione facoltativa) che nel caso previsto dall'art.16 (astensione obbligatoria) dovrà a cura dell'ente essere resa nota all'UNSC (Servizio amministrazione e bilancio), per gli adempimenti di propria competenza. Dalla data di sospensione del servizio a quella della sua ripresa, di cui pure l'UNSC dovrà essere informato a cura dell'ente, è corrisposto l'assegno per il servizio civile ridotto di un terzo. Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati ulteriori benefici post partum , né l'applicazione della disciplina del "congedo parentale" a favore delle volontarie.
Ai volontari spetta un rimborso di €14,46 netti giornalieri, per un totale €433,80 netti mensili. Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per i dodici mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio.
COME VIENE CORRISPOSTA LA PAGA AI VOLONTARI?
La paga ai volontari è corrisposta dall'UNSC mediante accreditamento diretto delle somme dovute su conto corrente nominativo. Per i volontari che partecipano a progetti da realizzare all'estero, le somme dovute saranno corrisposte su conto corrente bancario o postale. L'accreditamento delle somme avviene non prima di 90 giorni dalla trasmissione all'UNSC della necessaria documentazione (comunicazione del domicilio fiscale del volontario e modulo per l'apertura del libretto postale di risparmio).