Source: http://www.iapicca.com/2014/06/28/ultime-conferme-sul-pct-il-dl-90-del-24614-2/
Timestamp: 2019-09-22 06:24:20+00:00
Document Index: 132615643

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 44', 'art. 126', 'art. 133', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9']

﻿ Ultime conferme sul PCT: il DL 90 del 24/6/14 - Iapicca.com -
HomeCivileUltime conferme sul PCT: il DL 90 del 24/6/14
28 Giugno 2014 Michele Iapicca Civile, News
Qualche giorno fa (http://www.iapicca.com/2014/06/22/un-po-di-chiarezza-sul-30-giugno-cosa-sara-obbligatorio-fare-qual-e-lorario-limite-per-la-trasmissione-degli-atti/) ci chiedevamo quale adempimento sarebbe diventato obbligatorio, nel nuovo Processo Civile Telematico, dal 30 giugno 2014 in poi.
Una prima risposta del Ministro Orlandi (nota del 10/06) svelava un avvio ‘modulato del PCT’: “Mantenendo fermo l’importante traguardo della obbligatorietà del processo telematico al 30 giugno” diceva il Ministro, “condivido l’esigenza di un percorso più modulato dell’entrata in vigore“.
Mancava, quindi, un vero e proprio atto normativo, in grado di chiarire i mille dubbi sull’obbligatorietà del PCT.
E’ intervenuto, quindi (il 24/6), il decreto legge n. 90/2014 che, tra le tante, contiene anche norme (artt. 38-43) sul processo amministrativo digitale (PAD), e sul PCT (artt. 44-54).
Viene anche introdotto l’art. 16-sexies al D.L. 179/2012 riguardo al domicilio digitale che stabilisce: ‘Salvo quanto previsto all’articolo 366 del codice di procedura civile quando la legge prevede che le notificazioni degli atti in materia civile al difensore siano eseguite, ad istanza di parte, presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, alla notificazione con le predette modalità può procedersi esclusivamente quando non sia possibile, per causa imputabile al destinatario, la notificazione presso l’indirizzo di posta elettronica certificata, risultante dagli elenchi di cui all’articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82, nonché dal registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia‘.
L’art. 44 (Modifiche al codice di procedura civile in materia di contenuto degli atti di parte, di sottoscrizione del processo verbale e di comunicazione della sentenza) infine, risolve il problema della sottoscrizione del verbale d’udienza redatto in modalità informatica da parte del testimone e del consulente tecnico. La norma sostituisce il comma 2 dell’art. 126 c.p.c. (Contenuto del processo verbale) con la previsione secondo la quale l’unica sottoscrizione necessaria è quella del cancelliere il quale nel caso di «altri intervenuti»
all’udienza, dà ai medesimi «lettura del processo verbale»
Con modifica apportata all’art. 133, comma 2 c.p.c. (Pubblicazione e
comunicazione della sentenza), il biglietto di cancelleria con il quale il cancelliere dà atto alle parti del deposito della sentenza è destinato a contenere l’intero testo della medesima e non più soltanto il dispositivo.
Infine, la nota dolente.
Il DL dispone il seguente aumento (l’ennesimo) del contributo unificato:
a) euro 43 (anziché 37) per i processi di valore fino a
1.100 euro, nonche’ per i processi per controversie di previdenza e assistenza obbligatorie, salvo quanto previsto dall’articolo 9, comma-1 bis, per i procedimenti di cui all’articolo 711 del codice
di procedura civile, e per i procedimenti di cui all’articolo 4, comma 16, della legge 1° dicembre 1970, n. 898;
b) euro 98 (anziché 85) per i processi di valore superiore a euro 1.100 e fino a euro 5.200 e per i processi di volontaria giurisdizione, nonche’ per i processi speciali di cui al libro
IV, titolo II, capo I e capo VI, del codice di procedura civile, e per i processi contenziosi di cui all’articolo 4 della legge 1 dicembre 1970, n. 898;
c) euro 237 (anziché 206) per i processi di valore superiore a euro 5.200 e fino a euro 26.000 e per i processi contenziosi di valore
d) euro 518 (anziché 450) per i processi di valore superiore a euro 26.000 e fino a euro 52.000 e per i processi civili di valore
e) euro 759 (anziché 660) per i processi di valore superiore a euro 52.000 e fino a euro 260.000;
f) euro 1.214 (anziché 1.056) per i processi di valore superiore a euro 260.000 e fino a euro 520.000;
g) euro 1.686 (anziché 1.466) per i processi di valore superiore a euro 520.000.
Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto e’ pari a euro 278 (anziché 242).
Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo e’ ridotto della meta’.
Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro il contributo dovuto e’ pari a euro 43 (anziché 37).
Per i processi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto e’ pari a euro 168 (anziché 146).
Per la procedura fallimentare, dalla sentenza dichiarativa di fallimento alla chiusura, il contributo dovuto e’ pari a euro 851 (anziché 740).
Art. 16 bis DL 172/12 art. 9-ter. A decorrere dal 30 giugno 2015 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi alla corte di appello, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della
trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti
da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalità di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da
esse nominati. Con uno o più decreti aventi natura non regolamentare, da adottarsi sentiti l’Avvocatura generale dello Stato, il Consiglio nazionale forense ed i consigli dell’ordine degli avvocati
interessati, il Ministro della giustizia, previa verifica, accertata la funzionalità dei servizi di comunicazione, può individuare le corti di appello nelle quali viene anticipato, nei procedimenti civili iniziati prima del 30 giugno 2015 ed anche limitatamente a specifiche categorie di procedimenti, il termine fissato dalla
legge per l’obbligatorietà del deposito telematico ↩
Salvo quanto previsto dal comma 5, a decorrere dal 30 giugno 2014 nei
procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche,
nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti
informatici. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità
giudiziaria. Le parti provvedono, con le modalità di cui al presente comma, a depositare gli atti e i documenti provenienti dai soggetti da esse nominati. Per i difensori non si intendono i dipendenti di
cui si avvalgono le pubbliche amministrazioni per stare in giudizio
personalmente ↩
Il deposito di cui ai commi da 1 a 4 si ha per avvenuto al momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della giustizia. Il deposito è tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna è generata entro la fine del giorno di
scadenza e si applicano le disposizioni di cui all’articolo 155, quarto e quinto comma, del codice di procedura civile.
Quando il messaggio di posta elettronica certificata eccede la dimensione massima stabilita nelle specifiche tecniche del
responsabile per i sistemi informativi automatizzati del ministero della giustizia, il deposito degli atti o dei documenti può
essere eseguito mediante gli invii di più messaggi di posta elettronica certificata. Il deposito è tempestivo quando è
eseguito entro la fine del giorno di scadenza. ↩
Art. 16-bis comma IX bis del D.L. 179/20127. Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché provvedimenti di quest’ultimo, presenti nei fascicoli informatici dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere. Il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell’attestazione di conformità a norma del presente comma,
equivalgono all’originale.