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Timestamp: 2019-03-26 06:50:18+00:00
Document Index: 35081742

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 11']

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI PER I COMUNI DELL AMBITO S3 (EX S5) - PDF
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Damiano Grandi
1 EBOLI CAPOFILA Altavilla Silentina Battipaglia Campagna Contursi Terme Eboli Oliveto Citra Postiglione Serre Sicignano degli Alburni Provincia di Salerno A.S.L. Salerno REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI PER I COMUNI DELL AMBITO S3 (EX S5) approvato con verbale del Coordinamento Istituzionale n. 14 del 09/08/2013. ART. 1 -OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento costituisce formale recepimento delle disposizioni contenute nella normativa nazionale e regionale vigente I Comuni dell Ambito Territoriale, nell esercizio delle loro funzioni, provvedono alla gestione dei servizi sociali, qualificati come servizi pubblici aventi per oggetto attività rivolte a: - prevenire e rimuovere le cause di ordine economico e sociale che possono ingenerare situazioni di bisogno sociale o fenomeni di emarginazione negli ambienti di vita, di studio, di lavoro; - rendere effettivo il diritto di tutti i cittadini ad usufruire delle strutture, dei servizi e delle prestazioni sociali, secondo modalità che assicurino possibilità di scelta a parità di costi; 1
2 - agire a sostegno della famiglia e dell individuo garantendo, anche ai cittadini in difficoltà, la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale; - favorire e sostenere l inserimento sociale, scolastico e lavorativo dei soggetti disabili, degli emarginati o a rischio di emarginazione. 2. Salva l ipotesi della forma di gestione dei servizi sociali in economia, prevista dalle vigenti disposizioni in materia, si ricorre alla gestione dei servizi sociali mediante affidamento a soggetti terzi, con o senza finalità di lucro, che operino nell ambito dei servizi alla persona e alla comunità, valorizzando, in particolare, il contributo e l apporto dei soggetti del terzo settore, quando sussistono: motivazioni tecniche (maggiore flessibilità organizzativa e gestionale, risorse progettuali più articolate); motivazioni economiche (possibile realizzazione di economie di scala, tendenziale diminuzione del costo dei servizi); motivazioni di opportunità sociale (particolare vicinanza del no-profit ai bisogni collettivi). Nella definizione delle modalità di affidamento, l Ambito: Favorisce la pluralità di offerta dei servizi e delle prestazioni sociali nel rispetto dei principi di trasparenza e semplificazione amministrativa; Individua forme di aggiudicazione ristrette o negoziali, tali da consentire la piena espressione della capacità progettuale ed organizzativa dei soggetti; Favorisce forme di coprogettazione finalizzate alla definizione di interventi sperimentali ed innovativi per affrontare specifiche problematiche sociali; Definisce adeguati processi di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini anche nelle modalità di gestione dei servizi, nel rispetto dei necessari requisiti tecnici e professionali, richiesti dalla normativa vigente. ART. 2 - GESTIONE DEI SERVIZI SOCIALI IN ECONOMIA 1. Il ricorso al sistema delle spese in economia nei limiti previsti dal D. Lgs. n. 163/2006 è consentito anche nelle seguenti ipotesi: risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per assicurare la prestazione nel termine previsto dal contratto; completamento delle prestazioni non previste dal contratto in corso, qualora non sia possibile imporne l esecuzione nell ambito dell oggetto principale del contratto medesimo; 2
3 acquisizioni di beni o servizi nella misura strettamente necessaria, nel caso di contratti scaduti, nelle more di svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente; eventi oggettivamente imprevedibili ed urgenti, al fine di scongiurare situazioni di pericolo a persone, animali o cose, nonché a danno dell igiene e salute pubblica o del patrimonio storico, artistico e culturale. 2. Per l esecuzione dei lavori e dei servizi e per le forniture in economia si fa riferimento a quanto disposto dalla disciplina stabilita dal D. Lgs n. 163/2006 ed alle eventuali e successive modificazioni ed integrazioni. 3. In presenza dei necessari presupposti amministrativi, ovvero per prestazioni richiedibili alle strutture dell'ente e da queste effettuabili, l acquisizione di beni e servizi in economia, prevista nel presente Regolamento, è consentita per gli importi previsti dal D. Lgs. n. 163/2006. ART. 3 -MODALITA DI ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA 1. Le acquisizioni in economia disciplinate dal presente Regolamento possono essere effettuate con i seguenti sistemi: amministrazione diretta dove le acquisizioni di beni o lo svolgimento di servizi sono effettuate con materiali e personale proprio nonché con mezzi propri o appositamente noleggiati dall Ente; cottimo fiduciario dove le acquisizioni di beni o servizi avvengono mediante affidamento a persone o imprese. 2. La procedura del cottimo fiduciario ammessa per servizi e forniture per un importo pari o superiore a e fino a si concretizza nella formulazione di una lettera indirizzata ad un numero di 5 (cinque) Ditte diverse. Nell invitare le Ditte dovrà essere rispettato il principio della alternanza delle stesse, ossia non si devono invitare per beni o servizi della stessa tipologia sempre le medesime Ditte. La lettera di invito deve contenere almeno i seguenti elementi: A. l oggetto della prestazione; B. le caratteristiche tecniche e la qualità del bene o del servizio richiesto; C. le modalità di fornitura o di esecuzione del servizio; D. le modalità ed i tempi di pagamento; E. le eventuali garanzie richieste; F. le eventuali penalità; G. le specificazioni dei casi di grave inadempimento; 3
4 H. il prezzo a base d asta; I. il criterio di aggiudicazione nonché tutti quegli altri elementi che si rendono necessari per la particolarità del bene o del servizio acquisito. I punti B, C, D, E, F, G, potrebbero essere contenuti in allegato alla lettera, sotto forma di capitolato o disciplinare tecnico. Per la procedura di cottimo fiduciario potranno essere utilizzate anche forme innovative di gara quali l espletamento delle stesse per via telematica (gare on line). 3. Nella determinazione dell importo a base d asta il Responsabile dell Ufficio di Piano si avvale delle rilevazioni dei prezzi di mercato ai fini della valutazione della congruità dei prezzi in sede di offerta. 4. Qualora si tratti di un bene o servizio caratterizzato da nota specialità in relazione alle specifiche tecniche o alle caratteristiche di mercato, ovvero quando l'importo della spesa non superi l'ammontare di euro, con esclusione dell'iva, si potrà prescindere dalla richiesta di una pluralità di preventivi e procedere all affidamento diretto. ART. 4 -CONDIZIONI DELL AFFIDAMENTO 1. L affidamento della gestione dei servizi sociali a soggetti terzi è regolato da condizioni che devono garantire l espletamento dei servizi stessi a livelli qualitativi (standard) corrispondenti alle esigenze dei cittadini utenti, la razionalità economica della gestione con i conseguenti effetti sui costi sostenuti dall Ambito e dall utenza e la realizzazione degli interessi pubblici generali. 2. Per l affidamento di servizi, di pubbliche forniture di beni e lavori di installazione delle forniture, si osserveranno le disposizioni del D. Lgs. n.163/2006. ART. 5 -SOGGETTI DELL AFFIDAMENTO 1. Partecipano alla gestione dei servizi sociali tutti i soggetti pubblici, i soggetti privati senza finalità di lucro o soggetti del Terzo Settore e i soggetti con finalità di lucro che operano nell ambito dei servizi alla persona. 2. Ai fini della organizzazione e gestione dei servizi sociali, si considerano soggetti del Terzo Settore, ai sensi della L.R. 11/07: a) gli organismi della cooperazione; b) le cooperative sociali; c) le imprese sociali; d) le associazioni e gli enti di promozione sociale; e) le fondazioni; f) gli enti di patronato; g) le organizzazioni di volontariato; h) altri soggetti senza scopo di lucro, individuati come tali dalla normativa statale. 4
5 3. Le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale devono essere iscritte nei rispettivi albi, registri o elenchi regionali per concorrere alla realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. 4. I soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, che non presentino organizzazione di impresa, e segnatamente le associazioni, gli enti di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato, gli enti di patronato, e gli altri soggetti senza scopo di lucro organizzati in forma associativa, svolgono esclusivamente attività di affiancamento, in ragione dell appartenenza territoriale, per la realizzazione dei servizi di rete, tali da consentire forme documentate di rimborso delle spese sostenute, escludendo lo svolgimento di attività che presentino elementi di notevole complessità tecnica ed organizzativa, o comunque, contratti di appalto ed ogni altro rapporto di esternalizzazione di servizi, fatta eccezione per azioni sperimentali ed innovative, per la cui realizzazione, a seguito di procedura di istruttoria pubblica, come disciplinata dal successivo art. 12, sia stata condivisa l opportunità di un coinvolgimento diretto dei soggetti di cui al precedente comma 2, non organizzati con modalità di impresa. A tal fine l Ambito Territoriale, per il tramite dell Ufficio di Piano, potrà sottoscrivere apposite convenzioni, in conformità a quanto previsto dalla LR.11/07. ART. 6 -PROCEDURE PER L AFFIDAMENTO 1. L Ambito Territoriale Sociale Salerno 3, per tramite dell Ufficio di Piano, per procedere all affidamento dei servizi sociali potrà ricorrere alle procedure previste dal D. Lgs. 163/2006 e sue successive modificazioni. 2. Nelle procedure di affidamento diverse da quelle negoziali, l Ambito, per il tramite dell Ufficio di Piano, applica la procedura ristretta, con il criterio dell offerta qualitativamente ed economicamente più vantaggiosa. 3. Nelle procedure di affidamento delle attività e dei servizi sociali, nonché nella definizione dei conseguenti accordi contrattuali, si individuano clausole di salvaguardia dei livelli occupazionali e delle posizioni lavorative già attive, in quanto compatibili con le caratteristiche del nuovo contratto e del C.C.N.L. di categoria, nonché soluzioni gestionali coerenti con l applicazione dell art. 5 della L. 381/1991. Nei singoli bandi dovrà essere inserito il divieto di subappalto. 4. In ogni caso, l eventuale riduzione di prezzo, entro i limiti consentiti dal bando, di cui al successivo art. 9, non può inficiare la qualità complessiva del servizio, né produrre una disapplicazione della normativa sui CC.CC.NN.LL., quanto ai compensi del personale e agli oneri contributivi previsti per legge, ai fini previdenziali ed assicurativi. 5. L Ambito, in attuazione della L.R. 11/2007, al fine di consentire la piena espressione della capacità progettuale ed organizzativa dei soggetti terzi, individua, di volta in volta, la procedura più adeguata per l affidamento della 5
6 gestione dei servizi sociali, tenuto conto, altresì, di quanto previsto, in tal senso, dalla L. 381/ Per ogni singolo intervento da realizzarsi in relazione al Piano Sociale di Zona, il Responsabile dell Ufficio di Piano, ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241, nomina un responsabile del procedimento, unico per le fasi dell affidamento e dell esecuzione. ART. 7 -RAPPORTO DI ESTERNALIZZAZIONE ED AFFIANCAMENTO 1. Nel rapporto tra l Ambito Territoriale Sociale Salerno 3 ed i soggetti del Terzo Settore, aventi finalità di lucro, che presentino organizzazione di impresa, ed operino nell ambito dei servizi alla persona, si configura un vero e proprio rapporto di esternalizzazione dei servizi sociali, sicché l Ambito, al fine di promuovere il miglioramento della qualità degli stessi servizi e interventi, anche attraverso la definizione di specifici requisiti di qualità, ricorre a forme di aggiudicazione negoziali, di cui all art. 6, che maggiormente consentono la piena espressione della capacità progettuale ed organizzativa. 2. Nel rapporto tra l Ambito ed i soggetti del Terzo Settore, i quali non presentino organizzazione di impresa, di cui all art. 5 comma 2 del presente regolamento, in coerenza con quanto espresso dallo stesso art. 5, comma 4, del presente regolamento e dalla L. 266/1991, si configura esclusivamente un rapporto di affiancamento per la realizzazione dei servizi di rete, tale da consentire unicamente forme documentate di rimborso delle spese sostenute. All Ambito, pertanto, è preclusa, in tal caso, ogni forma negoziale di esternalizzazione dei servizi, fatta eccezione per lo strumento della convenzione, come disciplinata dal successivo art. 13, in particolare quando si tratti di realizzare azioni innovative e sperimentali, a seguito di istruttoria pubblica, come previsto al richiamato art. 5, comma 4, del presente regolamento. ART. 8 -REQUISITI DI AMMISSIBILITA 1. Ai fini della selezione preliminare dei soggetti a cui affidare la gestione dei servizi sociali, secondo quanto previsto all art. 7, comma 1 del presente regolamento, e a seconda della natura del servizio oggetto dell appalto l Ambito definirà i requisiti di ammissibilità per la partecipazione alla procedura pubblica che potranno essere selezionati tra i seguenti: a) Iscrizione negli appositi albi regionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti; b) Compatibilità della natura giuridica e dello scopo sociale dei soggetti con le attività oggetto dell appalto e/o dell affidamento; c) Solidità economica e finanziaria, certificata dal bilancio o da idonea garanzia bancaria, da altre garanzie personali, da correlarsi alla natura e alle dimensioni dei servizi da affidare in gestione; 6
7 d) Esperienza documentata, di durata almeno triennale, anche non consecutiva, conseguita nell ultimo quinquennio dalla data di pubblicazione del bando nel servizio oggetto dell appalto e/o dell affidamento, ovvero nell area tematica di riferimento se il servizio è di nuova istituzione o di carattere sperimentale; e) Presenza delle figure professionali richieste per l espletamento del servizio, in conformità con la normativa regionale vigente; f) Applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e correttezza delle posizioni previdenziali ed assistenziali e di sicurezza a favore dei propri lavoratori; g) Possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva, rilasciato in data non anteriore ad un semestre dalla data di avvio della procedura di affidamento; h) Impegno a stipulare polizze assicurative per la responsabilità civile nel corso delle attività prestate. 2. Ai fini della selezione dei soggetti a cui affidare la gestione dei servizi, possono partecipare alle procedure di evidenza pubblica anche associazioni temporanee i cui componenti attestino singolarmente il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), e), f), g) del precedente comma 1. Solo il requisito di cui alla lett. d) può essere documentato dal soggetto capofila della medesima associazione temporanea. ART. 9 -CRITERIO DEL PREZZO AI FINI DELLA AGGIUDICAZIONE 1. Al fine della aggiudicazione delle gare, la cui soglia superi l importo di , è fatto divieto, in ogni caso, di ricorrere al criterio del massimo ribasso, restando esclusivamente applicabile, come metodo di riferimento, il criterio dell offerta qualitativamente ed economicamente più vantaggiosa (D.Lgs. n. 163/2006, art. 83) sulla base della qualità e del prezzo. 2. Ai sensi della DGR.1079/2002 per la qualità economica deve essere attribuito un punteggio massimo compreso tra i 12 e 42 punti; ART. 10 -DETERMINAZIONE DELLA BASE D ASTA 1. Al fine della determinazione del valore della prestazione da mettere a gara, per la determinazione del prezzo a base d asta, il Responsabile dell Ufficio di Piano tiene conto dell incidenza del costo delle risorse professionali da impiegare, calcolato sui parametri della contrattazione nazionale collettiva di settore, del costo dei beni da impiegare per lo svolgimento del servizio e di tutti gli elementi più significativi che vanno a determinare il prezzo del servizio, nonché l originalità del servizio stesso, e comunque tale prezzo dovrà risultare non inferiore ai costi complessivi fissi per le retribuzioni contrattuali e gli oneri previdenziali. 2. Il Responsabile del procedimento, al fine di determinare il costo minimo delle prestazioni da affidare, per il calcolo dei costi del personale, dovrà fare riferimento esclusivo ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di categoria, e verificare il rispetto delle norme di previdenza e assistenza, nonché delle disposizioni di cui alla 7
8 L. n. 327 del , sulla valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare d appalto. ART. 11 -CRITERI DI VALUTAZIONE DELL OFFERTA 1. Nella valutazione dell offerta per l aggiudicazione dei servizi si procederà utilizzando appositi criteri, da prevedere nella definizione dei relativi bandi di gara in coerenza con la DGR.1079/02. ART. 12 -ISTRUTTORIA PUBBLICA PER LA COPROGETTAZIONE 1. L Ambito, al fine di qualificare il sistema integrato di interventi e servizi sociali del proprio territorio, adeguandolo alla emersione di nuove domande e diversi bisogni sociali, può indire istruttorie pubbliche per la coprogettazione di interventi finalizzati alla realizzazione di attività innovative e sperimentali nell area dei servizi alla persona e alla comunità. Per attività innovative e sperimentali si intendono servizi ed interventi diversi da quelli specificatamente previsti dalla legge regionale e dal presente regolamento, per i quali risulta oggettivamente complesso definire preliminarmente l impostazione tecnico-organizzativa e le esigenze finanziarie (Dialogo competitivo. Rif. articolo n. 58 del Nuovo Codice degli Appalti, D. Lgs. n. 163/2006). 2. Possono partecipare alle istruttorie pubbliche i soggetti che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) iscrizione negli appositi albi regionali e/nazionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti; b) compatibilità della natura giuridica e dello scopo sociale dei soggetti con l iniziativa da realizzare; c) presenza di sedi operative nel territorio oggetto dell intervento, attive da almeno un anno al momento dell avvio dell iniziativa; d) esperienza documentata, di durata almeno triennale, nel settore oggetto dell iniziativa ovvero in settori affini ad esso; e) presenza di figure professionali adeguate all iniziativa da realizzare, operative all interno dell impresa; f) applicazione dei contratti collettivi nazionali e correttezza delle posizioni previdenziali di tutti gli operatori; g) impegno a stipulare polizze assicurative per la responsabilità civile verso terzi nel corso delle attività prestate. 3. Le istruttorie pubbliche si svolgono nelle forme e nei modi del pubblico confronto, regolato, per quanto non specificatamente previsto dalla legge regionale e dal presente regolamento, dagli specifici avvisi pubblici. In ogni caso vanno garantiti i principi di trasparenza, parità di trattamento, non discriminazione, efficacia, proporzionalità e pubblicità delle iniziative. 8
9 4. L Ambito, valutata l opportunità di indire una istruttoria pubblica, ne dà formale comunicazione mediante avviso pubblico, invitando contestualmente i soggetti interessati all iniziativa. Nell esperimento dell istruttoria pubblica dovranno essere definite le seguenti fasi: a) presentazione degli aspetti tecnici già noti legati alla specifica problematica oggetto dell iniziativa; b) definizione delle modalità e dei tempi di lavoro; c) presentazione delle proposte e dei contributi progettuali da parte dei soggetti partecipanti; d) elaborazione, presentazione ed approvazione di un progetto d intervento. L istruttoria pubblica si conclude con la definizione di uno o più progetti innovativi e/o sperimentali, per i quali l Ambito definisce forme e modalità di collaborazione con i soggetti che hanno dichiarato la loro disponibilità, attraverso la stipula di una convenzione. ART. 13 -CONVENZIONI PER IL CONCORSO ALLA ATTUAZIONE DELLA RETE DEI SERVIZI 1. L Ambito, al fine di promuovere il concorso delle organizzazioni di volontariato, delle cooperative sociali, delle associazioni di promozione sociale, degli enti di patronato e delle fondazioni alla realizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, definisce i servizi, le prestazioni e gli interventi da attuare mediante la stipula delle convenzioni IN COERENZA CON GLI INDIRIZZI DEL Coordinamento Istituzionale. 2. I servizi, le prestazioni e gli interventi oggetto delle convenzioni di cui al comma precedente si configurano come attività che non presentano elementi di notevole complessità tecnica ed organizzativa, ovvero attività di tipo innovativo e sperimentale, per le quali si è resa necessaria una istruttoria pubblica per la coprogettazione. Si esclude pertanto la convenzione quale forma contrattuale da instaurarsi tra Comune e soggetto privato a seguito di gara d appalto. 3. L Ambito, per il tramite dell Ufficio di Piano, nell individuazione dei soggetti con cui stipulare le convenzioni verifica la sussistenza dei seguenti requisiti: a) iscrizione negli appositi albi regionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti; b) compatibilità della natura giuridica e dello scopo sociale dei soggetti con le attività da realizzare; Nelle convenzioni dovranno essere specificati i contenuti delle prestazioni da garantire per concorrere alla realizzazione della rete dei servizi, le modalità di svolgimento di dette prestazioni, i termini di riconoscimento delle spese sostenute e le modalità di rendicontazione delle stesse in conformità a quanto previsto dalla normativa regionale e nazionale vigente, le modalità di verifica congiunta sulle attività realizzate, le forme di partecipazione da garantire ai cittadini e alle organizzazioni di tutela degli utenti. ART. 14 -CONCESSIONE DI SERVIZIO 9
10 1. Al fine di promuovere il miglioramento della qualità dei servizi e valorizzare il contributo dei soggetti del terzo settore alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali l Ambito può affidarne la gestione tramite la concessione di servizi, nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità. 2. La concessione di servizi è una modalità contrattuale che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste nel diritto di gestire i servizi, eventualmente accompagnato da un prezzo adeguato e/o dalla concessione in uso di strutture e attrezzature idonee alle gestione del servizio. 3. La determinazione di un prezzo che eventualmente accompagni la concessione del servizio è affidata all Ambito, che lo definisce in relazione alle caratteristiche tecniche ed organizzative del servizio, nel rispetto delle indicazioni della legge regionale e del presente regolamento. Tale previsione si applica limitatamente alla ipotesi in cui con la concessione si imponga contestualmente al soggetto concessionario una determinata tariffa, comunque denominata, da praticare nei confronti degli utenti, ovvero qualora sia necessario assicurare al soggetto concessionario il perseguimento dell equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della connessa gestione. La determinazione della eventuale compartecipazione al costo da parte degli utenti e delle modalità di accesso al servizio è in ogni caso di competenza dell Ambito, nel rispetto della normativa regionale vigente. 4. Possono gestire servizi con la modalità della concessione prevista dal presente articolo i soggetti di cui alla LR.11/07 ad eccezione dei soggetti che non presentino organizzazione d impresa, come indicati all art. 5 comma 2, del presente regolamento, che siano in possesso dei seguenti requisiti: a) iscrizione negli appositi albi regionali, ove previsti, in conformità con la natura giuridica dei soggetti; b) compatibilità della natura giuridica e dello scopo sociale dei soggetti con le attività oggetto della concessione; c) solidità economica e finanziaria, certificata dal bilancio o da idonea garanzia bancaria da correlarsi alla natura ed alle dimensioni del servizio da affidare in concessione; d) esperienza documentata, di durata almeno triennale, nel settore oggetto della concessione; e) presenza delle figure professionali, operative all interno dell impresa, previste per l espletamento del servizio, in conformità con le indicazioni del presente regolamento; f) applicazione dei contratti collettivi nazionali e correttezza delle posizioni previdenziali nei confronti di tutti gli operatori; g) impegno a stipulare polizze assicurative per la responsabilità civile nel corso delle attività prestate. 10
11 5. Per la individuazione del soggetto concessionario, l Ambito utilizza una procedura ristretta, invitando alla partecipazione almeno cinque soggetti concorrenti, tra quelli indicati al comma 4 del presente articolo, se sussistono in tale numero soggetti qualificati in relazione all oggetto della concessione. Nella determinazione dei criteri selettivi delle offerte relative alla gestione del servizio, l Ambito utilizza le indicazioni di cui all art. 11 del presente regolamento, fatta eccezione che per il prezzo. ART. 15 -INADEMPIMENTO CONTRATTUALE 1. Qualora, a seguito della verifica periodica, venga evidenziato il mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte del soggetto terzo aggiudicatario del servizio sociale relativo, l Ufficio di Piano si avvale degli strumenti di risoluzione contrattuale, salva ogni richiesta di risarcimento del danno prodotto, ove non ritenga, per ragioni di opportunità ed efficacia, ricorrere alla esecuzione per l esatto adempimento. 2. E causa di cessazione dell appalto, oltre al non rispetto della qualità di erogazione dei servizi esternalizzati anche il non rispetto dei contratti collettivi di lavoro dei lavoratori impegnati nei servizi appaltati. ART. 16 -SALVAGUARDIA DELL OCCUPAZIONE Nelle procedure per l affidamento delle attività e dei servizi sociali, nonché della definizione dei conseguenti accordi contrattuali, l Ambito Territoriale può individuare clausole di salvaguardia dei livelli occupazionali e delle posizioni lavorative già attive, in quanto compatibile con le caratteristiche del nuovo contratto e del CC NL di categoria, nonché soluzioni gestionali coerenti con l applicazione del Art. 5 della legge n. 381/ ART. 17 -TUTELA DELLA PRIVACY 1. Ogni trattamento dei dati personali dovrà avvenire nel rispetto delle norme contenute nel D.Lgs n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). ART. 18 -NORMA DI RINVIO 1. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, si rinvia alla normativa nazionale e regionale vigente. ART. 19 -NORMA TRANSITORIA 1. Fino all entrata in vigore del presente Regolamento per l affidamento dei servizi, l Ambito farà riferimento alle normative statali e regionali disciplinanti la materia dell affidamento dei servizi. 11
PIANO SOCIALE DI ZONA TRIENNIO 2014/2016 ***********************
Mesagne - Cellino San Marco Erchie Latiano - San Donaci - San Pancrazio Salentino - San Pietro Vernotico Torchiarolo - Torre Santa Susanna, LEGGE REGIONALE 10 luglio 2006, n. 19 Disciplina del sistema