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Timestamp: 2017-11-24 01:56:47+00:00
Document Index: 83520714

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Disciplinari di produzione vini – Scavigna Doc
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CONTROLLATA "SCAVIGNA"
Approvato con D.M. 17.10.1994 G.U. 251 – 26.10.1994
Modificato con D.M. 12.05.1995 G.U. 124 – 30.05.1995
Modificato con D.M. 23.11.2011 G.U. 284 – 6.12.2011 (Serie Ord. n. 252)
1. La Denominazione di Origine Controllata "Scavigna" è riservata ai vini bianco, rosso e rosato
1. I vini a Denominazione di Origine Controllata "Scavigna" devono essere ottenuti dalle uve
provenienti da vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la seguente composizione ampelografia:
"Scavigna" bianco:
- possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, fino
al massimo del 45%.
"Scavigna" rosso e rosato:
- Marsigliana nera: fino ad un massimo del 20%;
- possono concorrere altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, fino al
massimo del 45%.
2. I vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Calabria, come sopra richiamato, sono quelli
iscritti nel registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino approvato con D.M. 7 maggio
2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 14 ottobre e successivi aggiornamenti, riportati
di Catanzaro, come appresso descritti.
Partendo dal km 386 della strada statale Tirrena Inferiore n. 18, (ora SP 164), località Bracia,
la linea di delimitazione segue la strada statale n. 18 diramazione che sale verso l'abitato di
Nocera Terinese fino ad incrociare lì altro bivio, chiamato bivio Fangiano a quota 261,00.
Da questo punto la linea prosegue verso est lungo la predetta strada statale n. 18
diramazione fino a raggiungere l'abitato di Casalicchio. Da questo punto la linea prosegue
verso est attraversando località "Gullieri" fino a raggiungere quota 960,90 "Piano Cariti".
Da tale località la linea prosegue fino a raggiungere l'abitato di Falerna. Dal centro abitato di
Falerna, si segue la strada statale n. 18 in direzione nord prima e direzione sud dopo, fino a
raggiungere la località Falerna Marina, passando dal centro abitato Castiglione Marittimo. Da tale
punto d'incrocio, la delimitazione prosegue verso ovest di nuovo lungo la strada statale n.18 fino a
raggiungere il km 386 da cui era iniziata la linea di delimitazione.
Denominazione di Origine Controllata "Scavigna" devono essere quelle tradizionali della zona e
comunque atte a conferire alle uve, ai mosti ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei i vigneti ben esposti, ubicato su terreni di natura argilloso
calcarei e ben drenati.
2. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli
generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche dell'uva e dei vini.
minima naturale per la produzione dei vini di cui all'art. 1 sono le seguenti:
(t/ha) naturale minimo (% vol)
"Scavigna" bianco 10 10,50
"Scavigna" rosso e rosato 9 11,00
La produzione massima di uva per ceppo, sia in coltura specializzata che in coltura promiscua, non
dovrà superare 1,5 kg.
4.2. A tali limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata
attraverso una accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% i limiti massimi
sopra stabiliti.
La Regione Calabria, con proprio decreto, su proposta del Consorzio di tutela, sentite le
produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunicazione alla competente struttura
di controllo autorizzata.
1. Le operazioni di vinificazione dei vini di cui all'art. 1 devono essere effettuate all'interno della
2. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti
tradizionali della zona e comunque atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.
3. La resa massima dell'uva in vino e la produzione massima di vino per ettaro sono le seguenti:
"Scavigna" bianco 70 70
"Scavigna" rosso e rosato 70 63
Qualora la resa uva/vino superi i limiti sopra riportati, ma non oltre il 75%, l'eccedenza non avrà
diritto alla denominazione di origine controllata, oltre tale limite decade il diritto alla
4. I vini "Scavigna" bianco, rosso e rosato non possono essere immessi al consumo in data
antecedente al 1° gennaio dell'anno successivo a quello della vendemmia.
1. I vini di cui all'art. 1 , all'atto dell'immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti
- sapore: asciutto, pieno, armonico, piacevolmente fruttato;
"Scavigna" rosato:
- sapore: sapido, fresco, asciutto, armonico ed elegante;
- titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 ,00% vol;
"Scavigna" rosso:
- sapore: secco, robusto ed armonico;
1. È consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati
2. Le indicazioni tendenti a specificare l'attività agricola dell'imbottigliatore quali viticoltore,
fattoria,tenuta, podere e altri termini similari sono consentite in osservanza alle disposizioni CE e
3. Nella etichettatura dei vini di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve è
1. I vini di cui all'art. 1 possono essere immessi al consumo esclusivamente in bottiglie di vetro
2. I sistemi di chiusura consentiti sono quelli previsti dalle norme di legge con esclusione dei tappi a
Il nome è legato alla zona di produzione. Viene prodotto nei territori collinari nei comuni di Falerna
e Nocera Terinese in provincia di Catanzaro.
Dal punto di vista geologico nell'area di produzione si registra la presenza di litologie di natura
da una parte, con i sedementi recenti della pianura costiera e le alluvioni dei principali corsi d'acqua
la vigna. Vino di grande qualità, di media vita, sfoderano la sua fragranza (di vaniglia e miele) nella
prima giovinezza. L'intervento antropico, fondamentale in molti casi per la definitiva consacrazione
del prodotto, che ha permesso di introdurre alcune importanti e positive innovazioni, ha
perfezionato lo Scavigna che ormai è apprezzatissimo dai consumatori.
La DOC "Scavigna" è riferita alle tipologie di cui all'art. 1 che dal punto di vista analitico ed
Negli ultimi anni lo Scavigna ha assunto una posizione di rilievo nei mercati nazionali e anche
elevato la qualità della produzione di uve. Oggi lo Scavigna è un vino dalla forte identità regionale,
che si ottiene da vitigni locali. Per questo vino nel corso della lunga storia, sono stati innescati ad
opera dell'uomo processi innovativi per migliorare e affinare la produzione notevoli. Questa
attività, pur tramandando, con le varie generazioni le tecniche tradizionali di coltivazione, ha
permesso di modernizzare in modo encomiabile le tecniche produttive a partire dai vigneti e
passando per le cantine e arrivando a un marketing aggressivo e moderno. Vino di grande qualità, di
media vita, sfoderano la sua fragranza (di vaniglia e miele) nella prima giovinezza. L'intervento
antropico, fondamentale in molti casi per la definitiva consacrazione del prodotto, che ha permesso
di introdurre alcune importanti e positive innovazioni, ha perfezionato lo Scavigna che ormai è
apprezzato dai consumatori.
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all'articolo 25, paragrafo 1, 1° capoverso, lettera a) e c), ed all'articolo 26 del Regolamento (CE) n.
confezionamento), conformemente al citato articolo 25, paragrafo 1, 2° capoverso.