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Timestamp: 2020-04-06 02:31:37+00:00
Document Index: 98483950

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 64', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 16']

CONCORSI ED ESAMI - GRADUATORIA - SCORRIMENTO - REGOLA GENERALE
La decisione di scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace si rivela attualmente la regola generale da applicarsi in via principale, in quanto l'attuale ordinamento afferma un generale favore circa l'utilizzazione della graduatoria degli idonei, che recede solo in taluni casi specifici. Di talchè, qualora l'amministrazione propenda per l'indizione di un nuovo concorso, sarà obbligata a esprimere un'idonea motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico. Tuttavia, la riconosciuta prevalenza delle procedure di scorrimento non è comunque assoluta e incondizionata e, infatti, sussistono delle ipotesi in cui è pienamente giustificabile la scelta di procedere all'indizione di una nuova procedura concorsuale, in luogo dello scorrimento delle graduatorie pregresse.
Consiglio di Stato Sez. IV 15/09/2015 n. 4332
PERSONE E FAMIGLIA - MATRIMONIO - TRASCRIZIONE
Il matrimonio omosessuale, anche se celebrato all'estero, deve intendersi incapace, nel vigente sistema di regole, di costituire tra le parti lo status giuridico proprio delle persone coniugate (con i diritti e gli obblighi connessi) in quanto privo dell'indefettibile condizione della diversità di sesso dei nubendi, che il nostro ordinamento configura quale connotazione ontologica essenziale dell'atto di matrimonio (artt. 27 e 28 L. 31/05/1995 n. 218; art. 115 cod. civ.). E' inibita dunque all'Ufficiale di Stato Civile la trascrizione di matrimoni omosessuali celebrati all'estero, per il difetto della condizione relativa alla dichiarazione degli sposi di volersi prendere rispettivamente in marito e moglie, prevista dall'art. 64 comma 1 lett. e) del DPR n. 396/2000 (in parziale riforma della sentenza del Tar Lazio-Roma Sez. I ter n. 3912/2015).
Consiglio di Stato Sez. III 26/10/2015 n. 4897
Successivamente allo spirare del termine di trenta giorni per la formazione del silenzio assenso in ordine alla Dia, la PA può adottare un provvedimento di sospensione o inibizione delle attività edilizie anche in assenza di un pericolo di danno per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale, di cui all'art. 19 comma 4 L. 241/1990, allorché sussista l'interesse del vicino al rispetto delle prescrizioni in tema di distanze nelle costruzioni, manifestato con apposita richiesta di intervento alla PA.
Tar Veneto-Venezia Sez. II 12/10/2015 n. 1038
PROCESSO AMMINISTRATIVO - NOTIFICA CON PEC
In base al disposto di cui all'art. 16 quater comma 3-bis del DL n. 179/2012 è esclusa l'applicabilità alla giustizia amministrativa delle disposizioni idonee a consentire l'operatività nel processo civile del meccanismo di notificazione a mezzo di posta elettronica certificata (ovvero i commi 2 e 3 del medesimo art. 16 quater), in mancanza di un apposito regolamento che, analogamente al DM 03/04/2013 n. 48, detti le relative regole tecniche anche per il processo amministrativo.
Tar Veneto-Venezia Sez. III Ordinanza 08/10/2015 n. 1016