Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2015&numero=65
Timestamp: 2019-10-21 17:27:23+00:00
Document Index: 74317550

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1']

Sentenza 65/2015 (ECLI:IT:COST:2015:65)
Udienza Pubblica del 25/03/2015; Decisione del 25/03/2015
Deposito del 17/04/2015; Pubblicazione in G. U. 22/04/2015 n. 16
Norme impugnate: Art. 35, c. 4° e 5°, del decreto legge 24/01/2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, c. 1°, della legge 24/03/2012, n. 27.
Massime: 38323 38324
Atti decisi: ric. 81, 84, 85 e 86/2012
nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 35, commi 4 e 5, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27, promossi dalla Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione siciliana e dalla Provincia autonoma di Bolzano, notificati il 23-25, il 25 ed il 23 maggio 2012, depositati in cancelleria il 28, il 29 ed il 31 maggio 2012, rispettivamente iscritti ai nn. 81, 84, 85 e 86 del registro ricorsi 2012.
udito nell’udienza pubblica del 25 marzo 2015 il Giudice relatore Mario Rosario Morelli;
uditi gli avvocati Francesco Saverio Marini per la Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, Marina Valli per la Regione siciliana, Luigi Manzi per la Provincia autonoma di Trento e l’avvocato dello Stato Paolo Gentili per il Presidente del Consiglio dei ministri.
1.– Con i quattro ricorsi in epigrafe − resistiti dal costituito Presidente del Consiglio dei ministri che, per il tramite dell’Avvocatura generale dello Stato, ne ha eccepito la non fondatezza − le Regioni Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Sicilia e le Province autonome di Trento e Bolzano, sia pur con distinto riferimento a plurimi parametri dei rispettivi statuti di autonomia, hanno tutte impugnato (per i motivi di cui si dirà nel Considerato in diritto), l’art. 35, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27, nella parte in cui detta norma prevede che «In relazione alle maggiori entrate rivenienti nei territori delle autonomie speciali dagli incrementi delle aliquote dell’accisa sull’energia elettrica […] il concorso alla finanza pubblica delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano previsto dall’articolo 28, comma 3, primo periodo del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è incrementato di 235 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012 […] ».
1.– Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27 tra l’altro, prevede, sub comma 4 del suo art. 35, che «In relazione alle maggiori entrate rivenienti nei territori delle autonomie speciali dagli incrementi delle aliquote dell’accisa sull’energia elettrica disposti dai decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze 30 dicembre 2011, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2011, concernenti l’aumento dell’accisa sull’energia elettrica a seguito della cessazione dell’applicazione dell’addizionale comunale e provinciale all’accisa sull’energia elettrica, il concorso alla finanza pubblica delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano previsto dall’articolo 28, comma 3, primo periodo del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è incrementato di 235 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012», con conseguente accantonamento, dell’importo complessivo del contributo delle autonomie alla finanza pubblica, a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali.
2.‒ La disposizione di cui al comma 4 dell’art. 35 del suddetto d.l. n. 1 del 2012 è stata impugnata dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, dalla Regione Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e dalla Regione siciliana. Solo quest’ultima Regione ha esteso l’impugnativa anche al comma 5 del medesimo art. 35.
4.1.1.− La questione così sollevata è fondata in relazione al profilo, assorbente, del vulnus, effettivamente arrecato dal censurato art. 35, comma 4, del d.l. n. 1 del 2012, agli evocati parametri statutari, per contrasto, in particolare, con gli artt. 4, comma 1, lettera a) e 8 della legge 26 novembre 1981, n. 690 (Revisione dell’ordinamento finanziario della regione Valle d’Aosta).
Ne consegue la declaratoria di illegittimità costituzionale del suddetto comma 4 – e, per connessione, dell’accessorio comma 5 – dell’art. 35 del d.l. n. 1 del 2012, per il profilo, appunto, della denunciata lesione dell’autonomia finanziaria della Regione Valle d’Aosta.
4.2.− Nell’impugnare il medesimo comma 4, ed il connesso comma 5, dell’art. 35 del d.l. n. 1 del 2012, Regione Siciliana, ha denunciato, a sua volta, la lesione degli artt. 36 e 43 del proprio Statuto (Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2) e delle correlative norme di attuazione in materia finanziaria, con particolare riguardo all’art. 2 del d.P.R. 26 luglio 1965 n. 1074.
L’art. 35, commi 4 e 5, del d.l. n. 1 del 2012 va, pertanto, dichiarato costituzionalmente illegittimo, anche per il profilo della violazione dell’autonomia finanziaria della Regione siciliana.
1) dichiara la illegittimità costituzionale dell’art. 35, commi 4 e 5, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27, nella parte in cui l’incremento della misura del concorso alla finanza pubblica è unilateralmente imposto alle Regioni autonome Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste e Regione siciliana;
2) dichiara estinti per rinunzia i giudizi relativi alle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 35, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 marzo 2012, n. 27, promossi dalle Province autonome di Trento e di Bolzano con i ricorsi indicati in epigrafe.
Depositata in Cancelleria il 17 aprile 2015.