Source: https://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/esposto
Timestamp: 2017-04-30 13:19:18+00:00
Document Index: 48812117

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art.4', 'art.4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 14', 'art.120', 'art. 21', 'art.408']

COORDINAMENTO NAZIONALE UIL BENI E ATTIVITA’ CULTURALI Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma Tel 06/67232361 – 6792933 fax 6782911 - E - Mail uilbac@tiscali.it sito internet http://www.uilbac.it Al Procuratore della Repubblica di Roma Dott Ferrara Giovanni Piazzale Clodio 00195 Roma procura.roma@giustizia.it Al Procuratore Generale della Corte dei Conti Presidente Dott Mario Ristuccia Via Baiamonti 25 00195 Roma Al Procuratore della Corte dei Conti Dott Pasquale Iannantuono Via Baiamonti 25 00195 Roma seg.procura.regionale.lazio@co rteconti.it Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Al Capo di Gabinetto Dott Salvo Nastasi Al Segretario Uil Bac di Roma e Lazio Franco Taschini Loro SediProt: /2011 2.
Servizio: Segreteria GeneraleOggetto: Roma gestione Commissariale Esposto – DenunciaCon una serie di ordinanze della Protezione Civile a partire dallan.3742 del 12.03.2009 è stato disposto il Commissariamento dell’areaarcheologica di Roma e Provincia e successivamente con l’ordinanzan.3774 del 28 maggio 2009 è stato nominato , quale Commissario l’arch Roberto Cecchi.Le motivazioni che avevano portato all’adozione delle misure diProtezione Civile sono riportate in maniera del tutto impropria nellepremesse della prima ordinanza la quale recita “che per fronteggiare lagrave situazione di criticità ed il rischio imminente di crolli checaratterizza larea archeologica di Roma e Provincia si rendenecessario ed urgente adottare misure straordinarie per la messa insicurezza ed il consolidamento delle strutture e dei manufatti ivilocalizzati”Il comma 8 dell’art. 3 dell’Opcm n.3747 stabilisce che “Al fine disupportare il Commissario delegato nel superamento del contestoemergenziale e per assicurare unefficace azione di programmazione eduna costante attività di impulso e di verifica dellavanzamento e dellacongruità delle procedure di realizzazione degli interventi, è istituita,con apposito decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, unaCommissione generale dindirizzo e coordinamento presieduta dalSoprintendente per i beni archeologici di Roma e composta da dueesperti , senza ulteriori oneri a carico del Bilancio dello Stato.La Commissione provvede all’approvazione del piano degli interventied esprime parere vincolante sui singoli progetti presentati dalCommissario.Il successivo comma 9 dispone che “ Al fine di garantire il necessariosupporto giuridico, amministrativo e tecnico allespletamento delleattività da porre in essere ai sensi della presente ordinanza, ilCommissario delegato è autorizzato a costituire unapposita strutturacomposta da 10 unità di personale, di cui al massimo 5 unità concontratti di collaborazione della durata dello stato di emergenza e lerestanti 5 individuate tra il personale appartenente alla pubblicaamministrazione.Al predetto personale spetta una “indennità mensile pari a 70 ore distraordinario “ che sommate alle 36 ore settimanale porta a superareil limite previsto dal decreto legislativo 66/2003 e s.m.i. pari a non piùdi 48 ore settimanali. 3.
L’art. 4 stabilisce che nell’ambito delle risorse finanziarie adisposizione del Commissario delegato c’è una percentualeinizialmente dello 0,5%, poi innalzata all’1% che può essere destinataalla copertura degli oneri di funzionamento della strutturacommissariale.Attualmente la struttura commissariale prevede le seguenti unità dipersonale ivi compresi i soggetti attuatori ed i consulenti previstidall’opcm secondo quanto riportiamo in sintesi nella tabella .art. 1, comma 4 dellOrdinanza del Presidente del Consiglio 12 marzo2009, n. 3747 e ss.m.i.,Soggetti attuatoriPer lArea archeologica di Roma e Ostia Antica:Dott.ssa Maria Assunta LORRAIArch. Pia PETRANGELIDott. Giuseppe SANSONEPer il Complesso Monumentale del Vittoriano OPCM 3783/2009Arch. Federica GALLONISegreteriaSig.ra Cinzia BARONESig.ra Enrica BRUNETTISig.ra Germana FOSCHISig.ra Sandra MASSIMIANIContratti e gareDott. Massimo EPIFANISig.ra Paola TOMASSIAspetti tecniciArch. Sonia MARTONESig.ra Patrizia PAOLONIRedazione WEBStefania SEGARELLIUfficio stampaCristiano BRUGHITTA 4.
Consulenze specialisticheArch. Laura MORODott.ssa Laura XIMENESArch. Gennaro MICCIOConsulenti esterniDott. Franco TARADDEIDott.ssa Sabina VASSALLOCon l’opcm n.3890 del 29 luglio 2010 viene a cessare la condizione distraordinarietà ed emergenza che aveva dato origine all’opcm n.3734tanto è vero che al Commissario Cecchi viene consentito laprosecuzione delle attività poste in essere in “ regime ordinario.”In data 4 agosto viene pubblicato l’avviso pubblico per “ la ricerca disponsor per il finanziamento e la realizzazione di lavori secondo ilPIANO INTERVENTI COLOSSEO Roma” relativamente alla sola letteraA quali:A1) Restauro del prospetto settentrionale;A2) Restauro del prospetto meridionale;A3) Sostituzione delle chiusure dei fornici del I ordine con cancellate.Al predetto avviso secondo quanto riportato da una ampiapubblicistica, non risponde nessuno.In data 21 gennaio 2011 viene stipulato un accordo tra ilCommissario delegato arch Roberto Cecchi ( soggetto promotore), laSoprintendenza archeologica di Roma rappresentata dalla dott.ssaAnna Maria Moretti e la Tod’s spa nella persona del dott Diego DellaValle in qualità di Presidente e legale rappresentante.Dalla lettura del citato accordo del 21 gennaio 2011 emerge che indata 30 ottobre 2010 sono scaduti i termini per la presentazione delleproposte di sponsorizzazioni di cui all’avviso del 4 agosto 2010 e la “procedura di valutazione delle proposte si è conclusa con offerte chel’autorità competente ha ritenuto“ non appropriate”.Sempre in data 30 ottobre 2010 “lo sponsor” ( Tod’s) ha formalizzato “il proprio interesse a finanziare i lavori”. 5.
Tale interesse viene ribadito, per conto dello sponsor , in data 30dicembre dall’Avv Carlo Montagna confermando la disponibilità afinanziare i lavori per un importo di 25 milioni di euro con lacondizione “ di essere l’unico sponsor.”Il Commissario delegato Arch Cecchi afferma di aver “ provveduto adinterpellare gli altri soggetti che avevano manifestato interesse “ nonottenendo un riscontro positivo.”Gli interventi previsti dall’accordo sono:Descrizione Calcolo sommario della spesa e loro durataA.1Restauro del Prospetto settentrionale € 5.165..000,00 durata stimata24 mesiA.2Restauro del Prospetto meridionale € 1.936.000,00 durata stimata12 mesiA.3Sostituzione delle chiusure dei fornici del I ordine con cancellate €1.680.000,00 durata stimata 10 mesiB.1Ambulacri (I e II), revisione e restauro € 7.000.000,00 ca duratastimata 24 mesiB.2Ipogei, revisione, restauro e consolidamento € 4.500.000,00 ca duratastimata 24 mesiC.1IMPIANTI € 900.000,00 ca durata stimata 18 mesiC.2ILLUMINAZIONE Da definire a seguito del compimento del progettosul Foro RomanoD.1CENTRO SERVIZI € 2.500,00/mq durata stimata 24 mesiL’accordo , che si allega, presenta molti lati oscuri poiché mentre dauna parte vengono citati i due soggetti ( Soggetto promotore eSoprintendenza) che “garantiscono” la capacità di sottoscrivere iltesto dell’accordo nonché di disporre dei diritti relativi all’uso diimmagini, logo e altri segni distintivi, spazi e informazioni previsti dalpiano di comunicazione come specificato nell’art.4, in altre particompare solo il Soggetto promotore come nel caso di cui alla lettera a)nella parte in cui prevede che “le attività siano pianificate sulla base diun piano di comunicazione annuale o pluriennale redattodall’associazione o sponsor “ così come nella parte in cui si prevedonoiniziative non comprese nel piano che comunque potranno essereavviate dall’associazione d’intesa con il Soggetto promotore”.Lo stesso schema si riproduce nella lettera d) allorquando “ d’intesa 6.
con il soggetto promotore si possono concludere accordi e convenzionicon associazioni, fondazioni enti di ricerca e università, o altreistituzioni o enti pubblici e privati che perseguono e/ o condividanoobiettivi analoghi a quelli dell’associazione”Nei casi citati scompare la Soprintendenza mentre si afferma unasorta di posizione esclusiva del Soggetto promotore vale a dire ilCommissario delegato arch Roberto Cecchi.A questo punto v’è da ricordare che l’opcm n.3980 del 29 luglio 2010all’articolo dispone che l’arch Roberto Cecchi è confermatoCommissario delegato a provvedere al completamento delle attività ,peraltro in regime “ ordinario” sino al 31 luglio 2011.Pertanto non si comprende come possa, in qualità di soggettopromotore ed in via del tutto autonoma assumere impegni chesuperano il predetto termine.Peraltro sempre al medesimo art.4.1 lettera b) si prevede larealizzazione di un centro e questo per lo sponsor assume valenzastrategica mediante una struttura temporanea e/o permanente.Ora è del tutto evidente , ai fini dell’esercizio della tutela che si trattadi due ipotesi che non possono essere contemplate poiché un conto èla realizzazione di una struttura removibile e quindi temporanea ,unaltra è la realizzazione di una struttura permanente visto l’impattoche ne deriverebbe sul Colosseo.Inoltre è in contrasto con la legge di tutela del patrimonio culturale(D.Lgs. n. 42/2004) prevedere la facoltà di realizzare un manufatto,anche a carattere provvisorio, in area vincolata (quale è lareaarcheologica antistante il Colosseo) senza averne espressamente epreventivamente valutata la compatibilità con il carattere artistico ostorico, laspetto e il decoro del monumento da tutelare (stiamoparlando del Colosseo!) e senza uno straccio di idea progettuale: inpratica è una facoltà concessa al buio, in violazione di ognidisposizione, ed in particolare degli artt. 20, comma 1; 21, commi 4 e5; 120, comma 2 del detto D.Lgs. n. 42/2004.Nell’art. 4.1 che tratta dell’associazione si scrive che lo sponsorcostituirà l’associazione cui potranno aderire, previo parere favorevoledello sponsor consultato il Soggetto promotore ( anche qui senza laSoprintendenza) tutti coloro che intendano sostenere l’attività direstauro del Colosseo e si aggiunge , allargando a dismisura ilcampo , “ iniziative di altrettanto rilievo riferite al patrimonioarcheologico e storico artistico a livello nazionale e internazionale e,più in generale, l’attività dell’associazione stessa.”Nell’art.4.2 vengono citati i diritti concessi allo sponsor mentre nel 7.
punto 4.3 si prevede che i “ diritti concessi all’Associazione e alloSponsor sono concessi senza limitazione territoriali e, pertanto sonoesercitabili sia in Italia che all’estero”.La durata dei diritti è di 15 anni eventualmente prorogabili mentre idiritti dello sponsor decorrono “ dalla data di sottoscrizionedell’accordo e si protraggono per tutta la durata degli interventi direstauro e per i successivi due anni”.In buona sostanza , visto il crono programma di massima degliinterventi si può senz’altro dire che allo sponsor l’esercizio dei dirittisupererà abbondantemente i 5 anni mentre la durata dei dirittidell’associazione sarà di gran lunga superiore ai 15 e non è facileimmaginare almeno sino a 20 salvo proroghe.L’articolo 5 contiene la clausola di esclusiva per la Tod’s spa poiché ilSoggetto promotore e la Soprintendenza si impegnano a garantire di: • non concludere con terzi altri accordi di sponsorizzazione per i lavori di restauro del Colosseo. • Non concedere a terzi l’uso, a qualsiasi titolo, di marchi, nomi e immagini o altri segni distintivi relativi al Colosseo; • Non concedere a terzi il diritto di associare a fini promo- pubblicitari la propria immagine e/o i propri segni distintivi del Colosseo e/o i lavori di restauro del Colosseo di cui al Piano degli interventi; • Non concedere a terzi diritti in grado di ledere gli interessi dello sponsor e/o dell’Associazione.Ora alla luce di quanto esposto e dalla lettura degli atti quali l’avvisopubblico per la ricerca di sponsor del 4 agosto e l’accordo del 21gennaio 2011 riteniamo che l’attività posta in essere dal CommissarioDelegato ed in parte dalla stessa Soprintendenza , presenta profili didubbia legittimità e per tali motivi si segnalano a spettabili Procurealcune questioni su cui chiediamo che sia fatta luce , in particolare :Si ha notizia che nelle scorse settimane la Wolkswagen si sia rivolta alMinistero per i Beni e Attività Culturali chiedendo l’autorizzazione apoter svolgere una campagna promozionale dei propri prodottimediante il pagamento di un importo variabile tra i 500.000,00 e1.500.000,00 di euro.Il Mibac si è visto costretto a non poter accettare la proposta dellaWolkswagen poiché in base all’accordo stipulato il 21 gennaio tra ilCommissario arch Roberto Cecchi, la Soprintendenza e la Tod’s difatto i diritti circa l’utilizzo del Colosseo sono stati ceduti.L’esempio della Wolkswagen dimostra come l’accordo realizzato 8.
costituisca legittimamente per la Tod’s un affare a fronte dell’impegnoa versare la sponsorizzazione di 25 milioni di euro.Il problema sta nella errata è grave sottovalutazione fatta dalCommissario Delegato ed eventualmente dalla SoprintendenzaArcheologia di Roma nella valutazione economica di un accordo chequalsiasi economista valuta superiore ad oltre 200 milioni di euroconsiderando l’esclusività concessa e la durata superiore ai 15 annicon un piano di comunicazione e di commercializzazione spendibile intutto il mondo.Peraltro è singolare che su ciò che appare di fatto una dismissione ditale natura e portata non ci sia mai stato un qualsiasi parere delComitato Tecnico scientifico dei Beni Archeologici di cui all’art. 14 delDpr 233/2007 per l’approvazione del piano degli interventi e suisingoli progetti presentati dal Commissario nonché sull’accordo del 21gennaio 2011.Tra l’altro il parere del Comitato Tecnico Scientifico viene di fattorichiamato dallo stesso art.120, comma 1del Codice dei Beni Culturaliche in tema di sponsorizzazioni stabilisce che è il Ministero adeffettuare “ la verifica della compatibilità di dette iniziative con leesigenze di tutela in conformità alle disposizioni del Codice.”Mentre il comma 2 rafforza le precauzioni che il Ministero deveassumere rispetto agli interventi di sponsorizzazione e promozionedevono essere “compatibili con il carattere artistico e storico” e questoè un aspetto che ad esempio riguarda la realizzazione della strutturatemporanea o permanente di accoglienza.A ciò si aggiunge il fatto che la figura il Commissario delegato( Soggetto Promotore ) prima ancora della firma dell’accordo impegnail Mibac o meglio la Soprintendenza per i Beni Archeologici per unperiodo oltremodo lungo che supera il proprio mandato.In più in virtù di quali poteri il Soggetto promotore affida allo sponsorla diffusione allestero dellimmagine del Colosseo e delle iniziative adesso legate.Inoltre visto che l’accordo del 21 gennaio è stato sottoscritto dalCommissario Delegato in condizioni di amministrazione “ ordinaria”si chiede di verificare se lo stesso è stato mai sottoposto al visto dellaCorte dei Conti.Inoltre , nella struttura del Commissario delegato viene utilizzatopersonale della pubblica amministrazione anche in posizione di 9.
distacco o comando nonché consulenti e progettisti e ad eccezione diquanto viene pubblicato sul sito della struttura Commissariale inoggetto non c’è alcuna indicazione circa il rispetto delle regole dettatedall’art. 21 della legge n. 69 del 18 giugno 2009 che prevede lapubblicazione delle retribuzioni e/o dei compensi , dei curricula vitaedelle unità, quantomeno Dirigenziali, dei consulenti e dei progettistiche ha impiegato la struttura Commissariale.Pertanto sulla base di quanto descritto la scrivente organizzazionesindacale presenta l’esposto - denuncia affinchè le autorità inindirizzo accertino eventuali responsabilità erariali ed ipotesi di reatoe qualora vi si ravvisassero di perseguirli dichiarandoci sin d’oradisponibili a fornire integrazioni o chiarimenti a quanto rappresentatocon espressa istanza di essere informati in caso di richiesta diarchiviazione, ai sensi dellart.408, 2° comma c.p.p..Roma 18 marzo 2011 LA SEGRETERIANAZIONALE Recommended