Source: http://www.schianolegal.it/societa/la-liquidazione-delle-societa-di-capitali/
Timestamp: 2019-12-10 01:00:26+00:00
Document Index: 144068339

Matched Legal Cases: ['art. 2484', 'art. 2484', 'art. 2485', 'art. 2486', 'art. 2487', 'art.2587', 'art. 2489', 'art. 2492']

LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA’ DI CAPITALI - Schiano & Associati
LA LIQUIDAZIONE DELLE SOCIETA’ DI CAPITALI
Marzo 29, 2019 societàErnesto
La liquidazione delle società di capitali (SRL, SPA, SAPA) è quel processo che avviene a seguito dello scioglimento della società volto a trasformare il patrimonio societario in denaro al fine di pagare i debiti sociali.
L’eventuale residuo viene diviso tra i soci in base alla propria quota di partecipazione al capitale sociale.
Durante questa fase la società mantiene la sua personalità giuridica e tutti i diritti ed obblighi relativi fino alla cancellazione dal Registro delle imprese.
Le cause di scioglimento della società vengono elencate dal codice civile all’art. 2484.
Una società può sciogliersi, dunque, per il decorso del termine, per deliberazione dell’assemblea, per la prolungata inattività dell’assemblea, per l’impossibilità di funzionamento dell’assemblea, perché il capitale è sceso al di sotto del minimo legale, per una causa specifica indicata nello statuto o nell’atto costitutivo, perché l’oggetto sociale è stato conseguito o, al contrario, perché è diventato impossibile conseguire l’oggetto sociale, sempre che l’assemblea non deliberi delle modifiche ad hoc allo statuto venendo convocata in maniera tempestiva proprio per questo scopo.
Sono tre le fasi in cui si articola il procedimento di scioglimento della società finalizzato alla sua estinzione e precisamente:
accertamento dell’esistenza di una causa di scioglimento della società;
estinzione della società.
fase 1. accertamento dell’esistenza di una causa di scioglimento:
Il momento in cui la causa di scioglimento prende effetto viene fissato con l’iscrizione nel registro delle imprese della dichiarazione dell’organo amministrativo che la accerta, ovvero con l’iscrizione della deliberazione e assembleare che dispone lo scioglimento (art. 2484 c.c. comma 3).
Tale forma di pubblicità ha lo scopo di eliminare per tutti l’incertezza sul momento in cui lo scioglimento si determina. L’omissione dell’adempimento pubblicitario non impedisce solo che lo scioglimento della società possa essere opposto ai terzi che non ne erano a conoscenza ma, ancor prima, che si possa configurare una situazione di scioglimento.
L’obbligo di accertare la accusa di scioglimento e di effettuare la relativa pubblicità viene posto a carico degli amministratori (art. 2485 c.c.). Il ritardo o l’omissione della pubblicità detta comporta per gli amministratori la responsabilità solidale per i danni subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e dai terzi.
fase 2. Il procedimento di liquidazione
Il verificarsi di una causa di scioglimento non determina l’immediata estinzione della società, ma la necessità di provvedere, attraverso il procedimento di liquidazione, al pagamento dei creditori sociali e alla ripartizione tra i soci dell’eventuale residuo.
Dal momento della nomina dei liquidatori si può ritenere aperto il procedimento di liquidazione. Gli amministratori dal momento del verificarsi della causa di scioglimento e fino al passaggio di consegne con i liquidatori conservano il potere di gestire la società ma ai soli fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio (art. 2486 c.c.).
Gli amministratori contestualmente all’accertamento della causa di scioglimento devono convocare l’assemblea dei soci perché deliberi, con le maggioranze previste per le modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto su (art. 2487 c.c.):
numero dei liquidatori e funzionamento del collegio in caso di più liquidatori
la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza;
i poteri dei liquidatori.
A seguito della loro nomina i liquidatori depositano presso il Registro delle Imprese le proprie nomine e prendono il posto dell’organo amministrativo.
Fino a quando la nomina dei liquidatori non viene iscritta nel Registro delle Imprese, gli amministratori rimangono in carica.
A seguito della pubblicazione della nomina dei liquidatori gli amministratori dovranno consegnare ai liquidatori i libri sociali e contabili, tutti gli altri documenti amministrativi della società ed un rendiconto sulla gestione riguardante il periodo successivo rispetto all’ultimo bilancio che è stato approvato con una situazione dei conti alla data in cui lo scioglimento è avvenuto (art.2587 bis c.c.).
I liquidatori sono incaricati di gestire la liquidazione e, salvo diversa disposizione statutaria ovvero adottata in sede di nomina, hanno il potere di compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società (art. 2489 c.c.)
Avvenuta la liquidazione dell’attivo i liquidatori procedono alla redazione del bilancio finale di liquidazione che viene depositato presso il registro delle imprese (art. 2492 c.c.).
Il bilancio finale di liquidazione deve essere approvato dai singoli soci (espressamente o in maniera tacita) nei 90 giorni successivi alla avvenuta iscrizione dello stesso nel registro delle imprese.
In tale periodo ciascun socio può proporre reclamo davanti al tribunale, in contraddittorio con i liquidatori.
Con l’approvazione del bilancio finale di liquidazione i liquidatori vengono liberati da responsabilità rispetto ai soci, salvo quelle derivanti dalla ulteriore fase di distribuzione.
fase 3. L’estinzione della società
La liquidazione si conclude nel momento in cui la società viene cancellata dal Registro delle Imprese, così che la sua estinzione possa essere decretata sulla base di quanto previsto dall’articolo 2495 del Codice Civile.
L’ultima incombenza che deve essere rispettata riguarda la necessità di dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate della avvenuta cessazione. I libri che vengono depositati presso il Registro delle Imprese, come stabilito dall’articolo 2496 del Codice Civile, devono essere conservati per dieci anni.
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