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Timestamp: 2016-10-27 01:54:43+00:00
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Matched Legal Cases: ['§ 18', '§ 311', 'art. 2497', '§ 291', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art. 2497', 'art.2497', 'art. 2403', 'art. 2403', 'art 2497', 'art. 162', 'art. 110', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 162', 'art. 162', 'art. 5', 'art. 162', 'art. 5']

Dott. Marco Perucci LE CONSEGUENZE FISCALI DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO E DI STABILE ORGANIZZAZIONE NEI RAPPORTI SOCIETARI TRA. - ppt scaricare
Dott. Marco Perucci LE CONSEGUENZE FISCALI DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO E DI STABILE ORGANIZZAZIONE NEI RAPPORTI SOCIETARI TRA.
PubblicatoRoberta Roberti
Presentazione sul tema: "Dott. Marco Perucci LE CONSEGUENZE FISCALI DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO E DI STABILE ORGANIZZAZIONE NEI RAPPORTI SOCIETARI TRA."— Transcript della presentazione:
Dott. Marco Perucci LE CONSEGUENZE FISCALI DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO E DI STABILE ORGANIZZAZIONE NEI RAPPORTI SOCIETARI TRA ITALIA E GERMANIA PG & Partners 2
Dott. Marco Perucci LE INCERTEZZE INIZIALI Le nuove norme sulla "direzione e coordinamento" e sul concetto fiscale di stabile organizzazione hanno aumentato il rischio che la filiale italiana possa essere considerata una stabile organizzazione della controllante tedesca? Le nuove norme sulla "direzione e coordinamento" e sul concetto fiscale di stabile organizzazione hanno aumentato il rischio che la filiale italiana possa essere considerata una stabile organizzazione della controllante tedesca? In quali casi la filiale Italiana potrebbe essere considerata stabile organizzazione della casa madre tedesca? Con quali conseguenze? In quali casi la filiale Italiana potrebbe essere considerata stabile organizzazione della casa madre tedesca? Con quali conseguenze? La "casa madre" tedesca che esercita la direzione e coordinamento può essere chiamata a rispondere dei debiti per gli accertamenti tributari subiti dalla controllata italiana? Questo rischio potrebbe essere maggiore in caso di transfer pricing errato imposto dalla casa madre? In caso di prezzi di trasferimento inadeguati possono esservi responsabilità civili e penali in capo agli amministratori in Italia? La "casa madre" tedesca che esercita la direzione e coordinamento può essere chiamata a rispondere dei debiti per gli accertamenti tributari subiti dalla controllata italiana? Questo rischio potrebbe essere maggiore in caso di transfer pricing errato imposto dalla casa madre? In caso di prezzi di trasferimento inadeguati possono esservi responsabilità civili e penali in capo agli amministratori in Italia? PG & Partners 3
Dott. Marco Perucci RIFERIMENTI NORMATIVI E FINALITA La normativa in esame è stata introdotta con la riforma del diritto societario ed è raccolta negli attuali articoli sexies del Codice Civile. Non è stata proprio una novità. La normativa in esame è stata introdotta con la riforma del diritto societario ed è raccolta negli attuali articoli sexies del Codice Civile. Non è stata proprio una novità. Uno dei principi cardini del Codice Civile italiano è contenuto nellart che, al fine di rendere ognuno responsabile del proprio operato o mancato operato, prevede che: Uno dei principi cardini del Codice Civile italiano è contenuto nellart che, al fine di rendere ognuno responsabile del proprio operato o mancato operato, prevede che: …chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo. Era quindi già esistente una responsabilità per la società controllante/dominante che impartisce direttive che arrecano pregiudizio agli interessi dei soci di minoranza o dei creditori delle società controllate/dominate (c n – GI 1986, I, 1, 1650; Trib. Orvieto – GI 1988, I,2,501; C App. Milano ). Era quindi già esistente una responsabilità per la società controllante/dominante che impartisce direttive che arrecano pregiudizio agli interessi dei soci di minoranza o dei creditori delle società controllate/dominate (c n – GI 1986, I, 1, 1650; Trib. Orvieto – GI 1988, I,2,501; C App. Milano ). PG & Partners 4
Dott. Marco Perucci RIFERIMENTI NORMATIVI E FINALITA Nella relazione di accompagnamento al D. lgs. 6/2003 (riforma societaria) si legge che il legislatore ha ritenuto che il problema centrale del fenomeno del gruppo fosse quello di definire la responsabilità della dominante nei confronti dei soci e dei creditori sociali della dominata. Nella relazione di accompagnamento al D. lgs. 6/2003 (riforma societaria) si legge che il legislatore ha ritenuto che il problema centrale del fenomeno del gruppo fosse quello di definire la responsabilità della dominante nei confronti dei soci e dei creditori sociali della dominata. PG & Partners 5
Dott. Marco Perucci PG & Partners NON E STATA FORNITA UNA DEFINIZIONE DI GRUPPO A differenza della normativa tedesca che prevede una specifica definizione di Gruppo di Imprese (§ 18 AktG - Konzern) e che ben definisce il dominio di fatto (§ 311 Aktg – faktischer Aktienkonzern), nella normativa italiana non si ha una definizione generale di gruppo, bensì si hanno diversi richiami al concetto di unica impresa operante tramite più forme giuridiche diverse secondo la finalità a cui la singola normativa è destinata. 6
Dott. Marco Perucci ALCUNI PRE-ESISTENTI RICHIAMI NORMATIVI AL CONCETTO DI GRUPPO PG & Partners Art c.c., concetto di controllo (influenza dominante) e di collegamento; Art c.c., concetto di controllo (influenza dominante) e di collegamento; Testo Unico Bancario, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, artt. 60 ss.: disciplina speciale del gruppo creditizio e direzione unitaria della capogruppo; Testo Unico Bancario, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, artt. 60 ss.: disciplina speciale del gruppo creditizio e direzione unitaria della capogruppo; Art. 90 d.lg. 270/1999: responsabilità degli amministratori per abuso di direzione unitaria nellamministrazione straordinaria; Art. 90 d.lg. 270/1999: responsabilità degli amministratori per abuso di direzione unitaria nellamministrazione straordinaria; Art. 80, c.1., n. 3 d.lg. 270/1999: laddove cita le imprese che, per la composizione degli organi amministrativo e sulla base di altri concordanti elementi, risultano soggetti ad una direzione comune; Art. 80, c.1., n. 3 d.lg. 270/1999: laddove cita le imprese che, per la composizione degli organi amministrativo e sulla base di altri concordanti elementi, risultano soggetti ad una direzione comune; D.lg. 127/1991: attuazione della VII direttive europea in materia di bilancio consolidato di gruppo; D.lg. 127/1991: attuazione della VII direttive europea in materia di bilancio consolidato di gruppo; 7
Dott. Marco Perucci Il gruppo di società è considerato come ununica impresa anche per il diritto comunitario della concorrenza e questa posizione è stata condivisa anche dallAutorità garante della concorrenza e del mercato (Relazione annuale per il 1990, Gcomm. 1992, I, 181). Il gruppo di società è considerato come ununica impresa anche per il diritto comunitario della concorrenza e questa posizione è stata condivisa anche dallAutorità garante della concorrenza e del mercato (Relazione annuale per il 1990, Gcomm. 1992, I, 181). PG & Partners ALTRI PRE-ESISTENTI RICHIAMI NORMATIVI AL CONCETTO DI GRUPPO 8
Dott. Marco Perucci ALTRI PRE-ESISTENTI RICHIAMI NORMATIVI AL CONCETTO DI GRUPPO Il termine gruppo è utilizzato, senza una specifica definizione, nel Codice civile agli articoli: 2545-septies; 2621, 2622 e2634 PG & Partners Mentre la normativa fiscale si occupa dei gruppi di impresa in materia di: società controllate estere, prezzi di trasferimento, stabile organizzazione, capitalizzazione sottile, consolidato fiscale e dichiarazione IVA di gruppo. 9
Dott. Marco Perucci IL LEGISLATORE HA SCELTO DI NON DEFINIRE IL CONCETTO DI GRUPPO Lo si legge nella Relazione di accompagnamento al D. lgs. 6/2003 (riforma societaria). Il legislatore si è uniformato al prevalente orientamento dottrinale secondo il quale non sarebbe possibile dare una definizione unitaria di gruppo a valenza generale ma sarebbe meglio mantenere diverse nozioni secondo le diverse discipline e le diverse finalità a cui le stesse si riferiscono. PG & Partners Per questo motivo la suddetta Relazione spiega che qualunque nuova nozione (di gruppo) si sarebbe dimostrata inadeguata allincessante evoluzione della realtà sociale, economica e giuridica. 10
Dott. Marco Perucci LA NORMA NON FORNISCE UNA DEFINIZIONE DI DIREZIONE E COORDINAMENTO è tuttavia possibile ritenere che una società sia soggetta a direzione e coordinamento da parte di unaltra società quando: i suoi organi amministrativi subiscono le direttive/decisioni provenienti dallaltra società; i suoi organi amministrativi subiscono le direttive/decisioni provenienti dallaltra società; rilevanti compiti direttivi e/o funzioni amministrative riguardanti la sua gestione sono accentrati presso laltra società, o presso società da questa dominate; rilevanti compiti direttivi e/o funzioni amministrative riguardanti la sua gestione sono accentrati presso laltra società, o presso società da questa dominate; i suoi amministratori dipendono di fatto dallaltra società e non sono dotati dellautonomia gestionale tipica degli amministratori i suoi amministratori dipendono di fatto dallaltra società e non sono dotati dellautonomia gestionale tipica degli amministratori PG & Partners 11
Dott. Marco Perucci LATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO SI CONCRETIZZA IN: direttive impartite dalla società dominante e direttive impartite dalla società dominante e trasmesse attraverso deliberazioni o altri mezzi formali trasmesse attraverso deliberazioni o altri mezzi formali alle singole società dominate le quali sono tenute ad uniformarsi. alle singole società dominate le quali sono tenute ad uniformarsi. (Si veda già in passato la Corte di Cassazione: n n CI 1992 n n – FI 1996, I, 1222) PG & Partners 12
Dott. Marco Perucci VI E QUINDI UN POTENZIALE CONFLITTO DI INTERESSI in cui potrebbero trovarsi gli amministratori delle società in cui potrebbero trovarsi gli amministratori delle società dominate nelleseguire le direttive della società dominante e di conseguenza sorge la necessità di tutelare i soci di minoranza e i creditori delle società dominate dominate nelleseguire le direttive della società dominante e di conseguenza sorge la necessità di tutelare i soci di minoranza e i creditori delle società dominate PG & Partners Ciò si traduce a sua volta nella necessità di definire: gli interessi da tutelare i soggetti obbligati ad assicurare la tutela le modalità di attuazione della tutela 13
Dott. Marco Perucci GLI INTERESSI DA TUTELARE: sono individuati nellart. 2497: nella redditività e nel valore della partecipazione (per i soci di minoranza) nella redditività e nel valore della partecipazione (per i soci di minoranza) nellintegrità del patrimonio sociale (per i creditori) nellintegrità del patrimonio sociale (per i creditori) PG & Partners 14
Dott. Marco Perucci I SOGGETTI OBBLIGATI AD ASSICURARE LA TUTELA: Sono gli amministratori sotto il controllo del Collegio Sindacale o del Consiglio di Sorveglianza, ove esistenti. sia dai preesistenti articoli 2394 (Responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali per la conservazione dellintegrità del patrimonio) e 2394 bis – 2395 (azione di responsabilità contro gli amministratori da parte del curatore fallimentare o del singolo socio); sia dai preesistenti articoli 2394 (Responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali per la conservazione dellintegrità del patrimonio) e 2394 bis – 2395 (azione di responsabilità contro gli amministratori da parte del curatore fallimentare o del singolo socio); sia dai nuovi obblighi previsti in capo agli amministratori dallart bis (indicazione nella corrispondenza, iscrizione nellapposita sezione del Registro delle Imprese, esposizione nella nota integrativa, indicazione nella Relazione sulla Gestione). sia dai nuovi obblighi previsti in capo agli amministratori dallart bis (indicazione nella corrispondenza, iscrizione nellapposita sezione del Registro delle Imprese, esposizione nella nota integrativa, indicazione nella Relazione sulla Gestione). PG & Partners Lo si rileva: 15
Dott. Marco Perucci LE MODALITA DI ATTUAZIONE DELLA TUTELA: PG & Partners 1. istituzione di nuovi obblighi di pubblicità al fine di individuare il soggetto che esercita la direzione e coordinamento e di soppesarne linfluenza avuta sui risultati economici, finanziari e patrimoniali della società dominata (art bis); 2. presunzione relativa di esercizio dellattività di direzione e coordinamento da parte della controllante ai sensi dellart (art sexies) e concetto di direzione e coordinamento sulla base di un contratto (art septies) – V. contratto di dominazione del diritto tedesco (§ 291 AktG Beherschungsvertrag – Gewinnabfuerungsvertrag) 3. individuazione delle fattispecie di responsabilità della società dominante e del relativo diritto del socio danneggiato o del creditore insoddisfatto di poter agire contro questultima (art. 2497); 4. assegnazione di uno specifico diritto di recesso al socio di società dominata (art quater); 5. postergazione dei rimborsi dei finanziamenti ricevuti dalla società dominata o da altre società da questa dominate (art quinquies). 16
Dott. Marco Perucci RESPONSABILITA DELLA SOCIETA DOMINANTE: si verifica quando le direttive da questa impartite: in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale arrecano pregiudizio alla redditività e al valore della partecipazione sociale o cagionano lesioni allintegrità del patrimonio della società (art. 2497). PG & Partners 17
Dott. Marco Perucci RESPONSABILITA DELLA SOCIETA DOMINANTE Il legislatore ha ritenuto di tutelare gli interessi di gruppo, per via delle sinergie e della maggiore efficienza che questi possono apportare alle singole società appartenenti al gruppo, stabilendo che: quando il danno risulta mancante alla luce del risultato complessivo dellattività di direzione e coordinamento ovvero integralmente eliminato anche a seguito di operazioni a ciò dirette (art. 2497) PG & Partners Non vi è responsabilità della società dominante: 18
Dott. Marco Perucci NECESSITA DI PROVARE IL NESSO CAUSALE Esiste la presunzione relativa che la società controllante (ai sensi del 2359) esercita anche unattività di direzione e coordinamento (art.2497 sexies), ma resta a carico dellattore in giudizio dover provare che: 1. il pregiudizio agli interessi dei soci e/o dei creditori sia stato creato dallesecuzione delle direttive impartite dalla società dominante; 2. le direttive hanno violato i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. PG & Partners 19
Dott. Marco Perucci LA LEGGE NON DEFINISCE I PRINCIPI DI CORRETTA GESTIONE SOCIETARIA E IMPRENDITORIALE PG & Partners Questo è un altro problema a carico dellattore in giudizio. Sempre nella relazione al D. lgs 6/2003, si legge che il richiamo a formule generali è ineliminabile nella gestione commercialistica (alcuni esempi sono: i principi di correttezza professionale di cui allart e i principi di corretta amministrazione di cui allart. 2403) e che spetterà a dottrina e giurisprudenza individuare e costituire i principi di corretta gestione imprenditoriale e societaria posti nel nuovo testo a tutela del bene partecipazione. Questo è un altro problema a carico dellattore in giudizio. Sempre nella relazione al D. lgs 6/2003, si legge che il richiamo a formule generali è ineliminabile nella gestione commercialistica (alcuni esempi sono: i principi di correttezza professionale di cui allart e i principi di corretta amministrazione di cui allart. 2403) e che spetterà a dottrina e giurisprudenza individuare e costituire i principi di corretta gestione imprenditoriale e societaria posti nel nuovo testo a tutela del bene partecipazione. 20
Dott. Marco Perucci RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI DELLA SOCIETA DOMINATA PG & Partners Lart prevede una responsabilità diretta degli amministratori che va ad aggiungersi alla tutela del socio di cui allart e a quella dei creditori sociali di cui allart La normativa riconosce il diritto di dirigere e coordinare le società controllate/dominate demandano agli amministratori della società dominata il compito di: ottemperare agli obblighi di pubblicità di cui allart 2497 bis verificare la correttezza (da cui la legittimità) delle direttive impartite dalla società dominante 21
Dott. Marco Perucci PG & Partners Gli amministratori devono esaminare e filtrare le direttive provenienti dalla società dominante al fine di verificare: 1.se comportano pregiudizio ai prima menzionati interessi dei soci di minoranza e dei creditori sociale della società dominata; 3.se i danni causati ai soci e ai creditori dalle singole direttive vengono eliminati da altri benefici derivanti dallappartenenza al gruppo o da specifiche operazioni destinate a questo scopo. RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI DELLA SOCIETA DOMINATA 2.se sono contrarie ai i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale; 22
Dott. Marco Perucci PG & Partners Gli amministratori della società dominata possono essere chiamati a rispondere patrimonialmente dei danni causati ai soci di minoranza o ai creditori dallesecuzione delle direttive impartite dalla società dominante o dalla mancata ottemperanza degli obblighi di pubblicità di cui allart bis. RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI DELLA SOCIETA DOMINATA 23
Dott. Marco Perucci LA NORMATIVA ESAMINATA HA AUMENTATO IL RISCHIO CHE LA CONTROLLATA ITALIANA POSSA ESSERE RICONOSCIUTA STABILE ORGANIZZAZIONE DELLA CONTROLLANTE TEDESCA? PG & Partners La risposta è no per due motivi: 1.la normativa sulla direzione e coordinamento non ha obiettivi fiscali come invece ha la normativa in tema di stabile organizzazione. I presupposti affinché una filiale italiana di società straniera possa essere riconosciuta come stabile organizzazione della sua controllante continuano a dipendere dallaccertamento degli elementi reali che sono individuati nelle convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni stipulate dallItalia e nellart. 162 del nuovo TUIR; 2.si tratta di normativa locale, pertanto, anche qualora avesse apportato delle modifiche alle fattispecie di legge italiana per lindividuazione di una stabile organizzazione, la convenzione fra Italia e Germania (Bonn, 18 ottobre 1989), continuerebbe a prevalere sulla normativa locale. 24
Dott. Marco Perucci PG & Partners sia una lesione degli interessi dei soci di minoranza (diminuzione della redditività e del valore della partecipazione), sia una lesione degli interessi dei soci di minoranza (diminuzione della redditività e del valore della partecipazione), sia una lesione degli interessi dei creditori (lesione allintegrità del patrimonio). sia una lesione degli interessi dei creditori (lesione allintegrità del patrimonio). La risposta è sì. Infatti, unerrata definizione dei prezzi trasferimento può produrre: LA DOMINANTE TEDESCA PUO ESSERE CHIAMATA A RISPONDERE DEI DEBITI TRIBUTARI DELLA DOMINATA ITALIANA DETERMINATI DALLE DIRETTIVE IMPARTITE SUI PREZZI DI TRASFERIMENTO? 25
Dott. Marco Perucci LA DOMINANTE TEDESCA PUO ESSERE CHIAMATA A RISPONDERE DEI DEBITI TRIBUTARI DELLA DOMINATA ITALIANA DETERMINATI DALLE DIRETTIVE IMPARTITE SUI PREZZI DI TRASFERIMENTO? Abbiamo appena visto che la risposta è sì. Aggiungiamo che: ai fini civilistici lamministrazione finanziaria è un creditore sociale, ma col vantaggio di poter accedere a informazioni non facilmente accessibili agli altri creditori. Può quindi più facilmente dimostrare il nesso causale fra la direttiva eseguita e il danno creato. PG & Partners 26
Dott. Marco Perucci PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PATRIMONIALI PER GLI AMMINISTRATORI gli amministratori della dominata italiana hanno il dovere di non applicare le direttive sui prezzi di trasferimento che risultano lesive degli interessi dei soci e dei creditori sociali (come avverrebbe trasferendo utili in Germania per effetto di meccanismi di sovra o sotto fatturazione) qualora i danni da queste derivanti non risultino compensati da altri benefici di appartenenza al gruppo. gli amministratori della dominata italiana hanno il dovere di non applicare le direttive sui prezzi di trasferimento che risultano lesive degli interessi dei soci e dei creditori sociali (come avverrebbe trasferendo utili in Germania per effetto di meccanismi di sovra o sotto fatturazione) qualora i danni da queste derivanti non risultino compensati da altri benefici di appartenenza al gruppo. PG & Partners 27
Dott. Marco Perucci PG & Partners Lesistenza di una specifica normativa in materia di prezzi di trasferimento (art. 110 TUIR e art. 9 Conven- zione contro le doppie imposizioni fra Italia e Germania) fornisce, in questo caso, anche i parametri di riferimento per valutare se sono stati applicati i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale che non sono espressamente definiti nella normativa civilistica. PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PATRIMONIALI PER GLI AMMINISTRATORI Ciò aumenta i rischi in capo agli amministratori e alla società dominante. 28
Dott. Marco Perucci PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PENALI PER GLI AMMINISTRATORI Dichiarazione fraudolenta di cui allart. 2 D. lgs. 74/2000: presuppone luso di fatture o documenti per operazioni inesistenti al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto. PG & Partners Non coinvolge i prezzi di trasferimento se: le operazioni sono realmente esistenti e vengono effettivamente fatturate (anche se sovra o sotto fatturate rispetto al valore normale di cui allart. 9 TUIR) per gli importi effettivamente corrisposti. 29
Dott. Marco Perucci PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PENALI PER GLI AMMINISTRATORI Dichiarazione fraudolenta di cui allart. 3 D. lgs. 74/2000: presuppone una condotta fraudolenta, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, che si concretizzi nellutilizzo di false rappresentazioni nelle scritture contabili obbligatorie e di mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne laccertamento. Il reato non sussiste se per ogni imposta evasa non si superano ,33 euro o se lammontare complessivo degli elementi attivi sottratti allimposizione non è superiore al 5% dellammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o non supera ,69 euro. PG & Partners Non coinvolge i prezzi di trasferimento se: le operazioni sono realmente esistenti e vengono effettivamente fatturate (anche se sovra o sotto fatturate rispetto al valore normale di cui allart. 9 TUIR) per gli importi effettivamente corrisposti. 30
Dott. Marco Perucci PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PENALI PER GLI AMMINISTRATORI Dichiarazione infedele di cui allart. 4 D. lgs. 74/2000: presuppone lindicazione nella dichiarazione annuale delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, al fine di evadere dette imposte, di elementi passivi fittizi o di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo. Il reato non sussiste se per ogni imposta evasa non si supera limporto di ,37 euro o se lammontare complessivo degli elementi attivi sottratti allimposizione non è superiore al 10% dellammontare complessivo degli elementi attivi indicato in dichiarazione o non supera limporto di ,59 euro. PG & Partners Potrebbe coinvolgere i prezzi di trasferimento. Al riguardo vi sono diverse posizioni in dottrina. Gli elementi più rilevanti vertono, caso per caso, sulle modalità di determinazione dei prezzi di trasferimento e sulla sproporzione fra il prezzo praticato e il valore normale dello stesso bene o servizio. Al riguardo vi sono diverse posizioni in dottrina. Gli elementi più rilevanti vertono, caso per caso, sulle modalità di determinazione dei prezzi di trasferimento e sulla sproporzione fra il prezzo praticato e il valore normale dello stesso bene o servizio. 31
Dott. Marco Perucci Vi è infine il reato di infedeltà patrimoniale di cui al 2634 c.c. Vi è infine il reato di infedeltà patrimoniale di cui al 2634 c.c. Questo reato si verifica quando ricorrono gli stessi presupposti prima esaminati affinché sorga una responsabilità patrimoniale. Vi è però una profonda differenza: Questo reato si verifica quando ricorrono gli stessi presupposti prima esaminati affinché sorga una responsabilità patrimoniale. Vi è però una profonda differenza: affinché si configuri il reato di cui al 2634 c.c. occorre anche che vi sia un dolo specifico degli amministratori; di conseguenza il reato non sussiste se a fronte dellesecuzione della direttiva che ha causato il danno vi erano, o sono sorti o erano anche soltanto fondatamente prevedibili vantaggi derivanti dal collegamento o dallappartenenza al gruppo. affinché si configuri il reato di cui al 2634 c.c. occorre anche che vi sia un dolo specifico degli amministratori; di conseguenza il reato non sussiste se a fronte dellesecuzione della direttiva che ha causato il danno vi erano, o sono sorti o erano anche soltanto fondatamente prevedibili vantaggi derivanti dal collegamento o dallappartenenza al gruppo. PREZZI DI TRASFERIMENTO: I RISCHI PENALI PER GLI AMMINISTRATORI PG & Partners 32
Dott. Marco Perucci PG & Partners QUANDO LA FILIALE ITALIANA RISCHIA DAVVERO DI POTERE ESSERE CONSIDERATA STABILE ORGANIZZAZIONE DELLA CASA MADRE TEDESCA? 33
Dott. Marco Perucci NORMATIVA DI RIFERIMENTO PG & Partners La normativa di riferimento è contenuta nellart. 162 del TUIR e nellarticolo 5 della Convenzione Contro le Doppie Imposizioni fra Italia e Germania. Esiste molta dottrina e molta giurisprudenza al riguardo. La principale fonte interpretativa di riferimento rimane il commentario OCSE, dal momento che il modello OCSE di Convenzione Bilaterale Contro le Doppie Imposizioni e i relativi suggerimenti emanati dallOCSE hanno profondamente ispirato la sopra citata normativa. 34
Dott. Marco Perucci PREVALENZA DELLART. 5 DELLA CONVENZIONE PG & Partners Lart. 162 del TUIR e lart. 5 della Convenzione fra Italia e Germania sono in larga parte equivalenti. Si rinuncia in questa sede allesame delle differenze in quanto la suddetta normativa convenzionale, approvata con legge di ratifica , n. 459, prevale sullart. 162 del TUIR e pertanto costituisce il principale punto di riferimento per il caso in esame. 35
Dott. Marco Perucci RIFERIMENTO SPECIFICO NELLART. 5 DELLA CONVENZIONE PG & Partners Il comma 6 del suddetto articolo 5 stabilisce che il fatto che una società residente in uno stato controlli unaltra società residente nellaltro stato non è di per sé motivo sufficiente a fare considerare una di queste la stabile organizzazione dellaltra. Questo chiarimento rende evidente che può esistere il caso in cui la controllante, o molto più facilmente la controllata, possano essere considerate luna la stabile organizzazione dellaltra nonostante il loro status di persone giuridiche separate. 36
Dott. Marco Perucci GLI ELEMENTI RILEVANTI PG & Partners Lesistenza di controllo azionario o di esercizio di Attività di direzione e coordinamento possono essere considerati indizi ma non sono da soli elementi sufficienti ad individuare lesistenza in Italia di una stabile organizzazione della società controllante/dominante tedesca. 37
Dott. Marco Perucci PG & Partners 1.lutilizzo diretto, da parte della società tedesca, della struttura materiale della società italiana GLI ELEMENTI RILEVANTI Rilevano invece: Oppure 2.il fatto che la società italiana non goda di uno status indipendente e eserciti abitualmente, al di fuori della propria attività ordinaria, poteri in grado impegnare la società tedesca. 38
Dott. Marco Perucci DOVE RICERCARE GLI ELEMENTI RILEVANTI: PG & Partners A parte le fattispecie di esistenza di stabile organizzazione espressamente previste dallart. 5 della Convenzione, lonere della prova rimane a carico dellamministrazione finanziaria. nella contrattualistica infragruppo (es. contratti di agenzia) nella contrattualistica infragruppo (es. contratti di agenzia) nella struttura di governance (organi amministrativi e struttura decisionale) nella struttura di governance (organi amministrativi e struttura decisionale) nella funzione della società allinterno del gruppo (es. solo produzione senza gestione degli acquisti e delle vendite, solo distribuzione esclusiva con impossibilità di trattare le condizioni economiche, ecc.). nella funzione della società allinterno del gruppo (es. solo produzione senza gestione degli acquisti e delle vendite, solo distribuzione esclusiva con impossibilità di trattare le condizioni economiche, ecc.). 39
Dott. Marco Perucci EFFETTI DEL RICONOSCIMENTO DI STABILE ORGANIZZAZIONE Se la filiale italiana fosse riconosciuta stabile organizzazione della casa madre tedesca le conseguenze sarebbero gravi. Per via del principio dell arms lenght, caso per caso potrebbero esservi rilevanti effetti: sulle imposte dirette sulle imposte indirette sulle ritenute alla fonte PG & Partners Inoltre, la società tedesca sarebbe venuta meno agli obblighi di contabilità e di presentazione delle dichiarazioni fiscali in Italia con relative conseguenze. 40
Dott. Marco Perucci IN CONCLUSIONE, LA NORMATIVA SULLA DIREZIONE E COORDINAMENTO: Non influisce sulle problematiche di individuazione della stabile organizzazione. Non influisce sulle problematiche di individuazione della stabile organizzazione. Aumenta le responsabilità patrimoniali degli amministratori e della società dominante facilitandone lindividuazione. Aumenta le responsabilità patrimoniali degli amministratori e della società dominante facilitandone lindividuazione. Aumenta il rischio, in particolare per i prezzi di trasferimento, che la casa madre tedesca possa essere chiamata a rispondere dei debiti per gli accertamenti tributari subiti dalla filiale italiana. Aumenta il rischio, in particolare per i prezzi di trasferimento, che la casa madre tedesca possa essere chiamata a rispondere dei debiti per gli accertamenti tributari subiti dalla filiale italiana. PG & Partners 41
Dott. Marco Perucci GRAZIE PER LATTENZIONE PG & Partners Scaricare ppt "Dott. Marco Perucci LE CONSEGUENZE FISCALI DELLE NUOVE NORME IN TEMA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO E DI STABILE ORGANIZZAZIONE NEI RAPPORTI SOCIETARI TRA."
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