Source: http://www.csvsocsolidale.it/normativa/servizio-civile-volontario-nazionale/
Timestamp: 2019-03-19 18:42:56+00:00
Document Index: 32045868

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 40', 'art. 6', 'sentenza ', 'art.5', 'sentenza ']

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE CIRCOLARE 8 aprile 2004 Progetti di servizio civile nazionale e procedure di selezione dei volontari
La fase transitoria del servizio civile nazionale, prevista dalla legge n. 64 del 2001, si avvia a conclusione, avendo fatto registrare risultati lusinghieri in termini di enti coinvolti, di progetti realizzati e soprattutto di volontari e volontarie impegnate. L’esigenza di consolidare questa esperienza e di valorizzarne gli aspetti migliori ha condotto fra l’altro ad introdurre di recente la disciplina dell’accreditamento, con la quale si richiede agli enti che intendono presentare progetti di servizio civile nazionale di dimostrare il possesso di organizzazione, risorse e competenze specificamente dedicate. Con la circolare sull’accreditamento del 10 novembre 2003 si è richiesto inoltre che determinate funzioni – progettazione, selezione, formazione, tutoraggio, monitoraggio e valutazione – siano affidate a professionisti di esperienza documentata e, nel caso degli enti di maggiori dimensioni, secondo sistemi previamente sottoposti alla verifica dell’Ufficio nazionale per il servizio civile (d’ora in avanti, Ufficio). L’inserimento nell’albo provvisorio degli enti di servizio civile è infine subordinato alla sottoscrizione di una “carta di impegno etico”, che intende assicurare una comune visione delle finalità del servizio civile nazionale e delle sue modalità di svolgimento, in un patto stretto con l’Ufficio nazionale e i giovani.
La disciplina sull’accreditamento, di cui si va completando la prima fase di attuazione, ha come risultato atteso il miglioramento della qualità dell’esperienza proposta ai giovani e comporta, come è evidente, non poche ricadute sul contenuto dei progetti. Questa circolare interviene perciò a dettare nuove regole per la presentazione, l’approvazione e l’attuazione dei progetti di servizio civile nazionale, adeguando la disciplina precedente alle novità introdotte dal sistema dell’accreditamento.
Si intende inoltre rispondere, con l’occasione, alla necessità di introdurre nuovi e più stringenti criteri di selezione dei progetti, in considerazione della crescente sproporzione tra le richieste di accedere al sistema del servizio civile e le risorse finanziarie disponibili.
I progetti di servizio civile nazionale
Possono presentare progetti di servizio civile nazionale esclusivamente gli enti iscritti ad una delle quattro classi di accreditamento previste dall’albo nazionale provvisorio istituito con la circolare 10 novembre 2003, n.53529/I.1 recante: “Norme sull’accreditamento degli enti di servizio civile nazionale”.
I progetti possono essere presentati esclusivamente per le sedi di attuazione già accreditate e per uno dei settori individuati nell’allegato 3.
I progetti presentati da enti non iscritti all’albo provvisorio, oppure presentati da enti accreditati, da realizzarsi in sedi di attuazione non ancora accreditate, ovvero in settori diversi da quelli individuati nell’allegato 3 alla presente circolare non saranno presi in considerazione. I progetti di servizio civile hanno una durata annuale. Non è consentito presentare progetti di durata diversa.
I progetti dovranno prevedere un orario di attività dei volontari non inferiore alle 25 ore settimanali, ovvero con un monte ore annuo di 1200 ore cui si sommano 20 giorni di permesso retribuito. Nel caso in cui si opti per la soluzione del monte ore annuo, i volontari dovranno essere comunque impiegati in modo continuativo per almeno 12 ore settimanali. Le attività previste dai progetti devono essere condotte nel rispetto della normativa del settore cui si riferiscono e in materia di sicurezza sul lavoro. Nessun onere economico può essere posto a carico dei volontari, neanche in relazione alla copertura dei costi della formazione o al conseguimento di titoli o altri benefici.
E’ assicurata la conclusione dei progetti di durata pluriennale approvati dall’Ufficio prima dell’entrata in vigore della presente circolare. Per le annualità successive alla prima, l’ente titolare del progetto pluriennale approvato deve comunque richiederne, ogni anno, l’inserimento nel bando, facendo riferimento al provvedimento di approvazione originario e producendo una relazione sui risultati conseguiti nell’anno precedente, che sarà valutata dall’Ufficio in relazione al raggiungimento degli obiettivi ed al livello di copertura dei posti dei volontari.
In relazione alle esigenze di cui al successivo capoverso i progetti potranno prevedere: il vitto e alloggio; il solo vitto. Le esigenze dei servizi di vitto e alloggio o del solo vitto dovranno essere specificate nei progetti, distinte per singola sede di attuazione e giustificate dalle caratteristiche del progetto, dalla presenza di volontari residenti in località diverse da quella di realizzazione, dalle modalità di prestazione del servizio e dall’ubicazione della sede. All’atto della trasmissione della graduatoria dei volontari, di cui al successivo paragrafo 8.4, l’ente dovrà specificare accanto ai nomi dei singoli volontari selezionati il regime di vitto e alloggio, di solo vitto, ovvero senza vitto e alloggio.
Redazione dei progetti
I progetti di servizio civile nazionale da realizzarsi in Italia dovranno essere redatti secondo la scheda di progetto di cui all’ allegato 1. La scheda dovrà essere firmata dal progettista e dal legale rappresentante dell’ente o dal responsabile nazionale del servizio civile indicato in sede di accreditamento, e dovrà, tra l’altro, contenere le seguenti informazioni:
denominazione dell’ente, completa della ragione sociale;
codice identificativo dell’ente e classe di iscrizione all’albo nazionale provvisorio; titolo del progetto;
sedi di attuazione del progetto con relativi operatori locali di progetto;
numero dei volontari da impiegare nel progetto;
il settore d’impiego, la tipologia dell’intervento, gli obiettivi generali e specifici da raggiungere, la descrizione delle attività e dell’organizzazione, gli strumenti utilizzati e le modalità operative;
la specificazione dei requisiti e delle pregresse esperienze eventualmente richiesti ai candidati volontari per la partecipazione al progetto, coerenti con il livello di complessità e di specializzazione dello stesso;
il dettaglio dell’attività formativa generale (minimo 25 ore) e specifica prevista per i volontari;
il dettaglio delle attività di monitoraggio e dei metodi di verifica interna del progetto e dei suoi risultati, in relazione sia agli obiettivi dichiarati che al miglioramento delle conoscenze e delle capacità che deve essere assicurato ai volontari;
modalità di pubblicizzazione del progetto;
eventuali crediti formativi, tirocini ed altri benefici per i volontari previsti dal progetto, ivi comprese le specifiche competenze e professionalità maturate durante l’espletamento del servizio, validi ai fini del curriculum vitae. In nessun caso può essere prevista tra gli incentivi l’ipotesi di integrazione del compenso;
eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari.
Benché alcuni degli elementi richiamati siano già stati sottoposti alla valutazione dell’Ufficio nazionale in sede di accreditamento, è opportuno che vengano ripetuti al momento della predisposizione del progetto, per esigenze di informazione e di trasparenza nei confronti dei giovani interessati a parteciparvi. Oltre alla scheda citata, l’ente dovrà inviare alla seguente casella di posta elettronica: (volontari(at)serviziocivile.it) il progetto secondo lo schema del file in excel scaricabile dalla sezione modulistica del sito dell’Ufficio.
I progetti di servizio civile nazionale dovranno essere inoltrati all’Ufficio mediante apposita istanza firmata dal legale rappresentante dell’ente o dal responsabile del servizio civile nazionale dichiarato in sede di accreditamento. In particolare, nell’istanza di presentazione dei progetti dovranno essere indicati:
codice identificativo dell’ente e classe di iscrizione all’albo nazionale provvisorio; indirizzo della sede centrale dell’ente;
dati anagrafici del legale rappresentante o del responsabile del servizio civile nazionale dichiarato in sede di accreditamento;
titoli dei progetti presentati e numero dei volontari richiesti, ripartiti per singoli progetti e per ogni singola sede di attuazione;
dichiarazione di aver inviato alla casella di posta elettronica dell’Ufficio ( volontari(at)serviziocivile.it) il file excel relativo ai singoli progetti;
dichiarazione del legale rappresentante dell’ente o del responsabile del servizio civile nazionale il quale, sotto la personale responsabilità, attesti il numero di volontari richiesti con i progetti approvati per il primo semestre 2004 ed inseriti nei bandi del 31 ottobre e 5 dicembre 2003, ripartiti per provincia;
elenco della documentazione allegata. Oltre all’istanza di cui al precedente capoverso, gli enti dovranno inviare l’eventuale documentazione relativa all’accreditamento che, ai sensi della circolare del 10 dicembre 2003 e delle note esplicative pubblicate sul sito dell’Ufficio il 17 dicembre 2003, può essere trasmessa al momento della presentazione dei progetti.
I progetti, completi di tutta la documentazione richiesta, potranno essere presentati direttamente all’Ufficio, ovvero inviati a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo: Ufficio nazionale per il servizio civile – Via San Martino della Battaglia n. 6 – 00185 ROMA, con indicazione del riferimento in calce a sinistra della busta di invio “Progetti di servizio civile volontario”.
Le domande dovranno pervenire entro i termini indicati al successivo paragrafo 6. Quelle pervenute successivamente ai termini previsti non saranno prese in considerazione.
I progetti di servizio civile nazionale all’estero
I progetti di servizio civile nazionale all’estero dovranno essere redatti secondo la scheda di progetto di cui all’allegato 2. Oltre a quanto previsto dal precedente paragrafo 2 per quanto riguarda i progetti di servizio civile nazionale da realizzare in Italia, quelli all’estero dovranno contenere, tra l’altro, le seguenti informazioni:
vitto e alloggio nella sede del paese estero. Le amministrazioni dello Stato potranno presentare progetti che non prevedono i predetti servizi. In questo caso i volontari riceveranno direttamente un rimborso forfettario per le spese sostenute;
l’individuazione del partner estero con il quale è realizzato il progetto;
le forme di partnership, accordi o protocolli stipulati con il partner estero; può farsi eccezione, sotto questo punto di vista, a quanto previsto dalla disciplina sull’accreditamento, nel senso che la dimostrazione dei rapporti che intercorrono tra ente titolare dell’accreditamento e partner estero può avvenire in forme diverse dall’accordo di partenariato;
modalità di collegamento e comunicazione dei volontari in servizio all’estero con la sede italiana dell’ente titolare del progetto;
soluzioni ed accorgimenti adottati per garantire i livelli minimi di sicurezza e di tutela dei volontari all’estero;
modalità di comunicazione all’autorità consolare o diplomatica italiana presso il paese in cui si realizza il progetto della presenza dei volontari in servizio civile;
modalità e tempi di eventuali rientri in Italia durante il periodo di permanenza all’estero dei volontari.
Quanto previsto nella presente circolare per la presentazione, redazione, esame, valutazione ed approvazione dei progetti di servizio civile in Italia si applica anche ai progetti di servizio civile all’estero. I criteri di valutazione di cui al paragrafo 5.4 si applicano, peraltro, solo nel caso in cui siano presentati progetti per un numero di posizioni di servizio civile nazionale superiore al contingente annuo stabilito specificamente per l’estero. Nell’approvazione dei progetti di servizio civile nazionale all’estero l’Ufficio terrà conto della situazione di rischio presente nel paese di realizzazione.
Sarà corrisposto agli enti un contributo per le spese di gestione per un importo pari al 15% della somma delle indennità per l’estero versate ai volontari e del contributo per vitto e alloggio effettivamente erogato.
L’Ufficio rimborserà all’ente le spese del solo viaggio di andata e ritorno e di un unico rientro, se previsto dal progetto durante il periodo di svolgimento del servizio, dall’Italia al paese estero di realizzazione del progetto effettuato in aereo (classe economica), in treno (2^ classe) o con automezzi di linea. L’Ufficio partecipa, altresì, alle spese sostenute dall’ente per le vaccinazioni obbligatorie dei volontari in servizio civile all’estero e alle spese necessarie per i visti e le eventuali tasse d’ingresso.
Esame e valutazione dei progetti
Esame della documentazione relativa all’accreditamento.
Prima di procedere all’esame del progetto, l’Ufficio verifica l’eventuale documentazione concernente l’accreditamento che l’ente si fosse riservato di inoltrare all’atto di presentazione dei progetti. La incompletezza della predetta documentazione o la non conformità alle disposizioni previste per le singole classi di accreditamento dalla circolare del 10 novembre 2003 e successive integrazioni comporta che:
l’ente non sarà iscritto nell’albo nazionale provvisorio degli enti accreditati;
i progetti presentati non saranno presi in considerazione, ai sensi delle disposizioni di cui al precedente paragrafo 1, in quanto presentati da ente non accreditato.
Esame della documentazione.
L’Ufficio, previo esame della documentazione inviata, non procederà alla valutazione di merito dei progetti in presenza delle seguenti anomalie:
eccedenza delle posizioni di servizio civile richieste rispetto alla capacità di impiego;
mancata o non corretta compilazione dell’istanza di presentazione dei progetti, di cui al precedente paragrafo 3;
mancata o non corretta sottoscrizione dell’istanza di presentazione dei progetti da parte del legale rappresentante dell’ente o del responsabile del servizio civile nazionale;
mancata o non corretta sottoscrizione della scheda progetto;
non corretta redazione della scheda progetto, ivi compreso l’omissione della compilazione di una delle singole voci previste;
mancato rispetto della soglia minima del numero di volontari per ogni progetto, di cui al precedente paragrafo 1;
mancato rispetto dell’orario minimo settimanale o del monte ore annuo di servizio dei volontari, di cui al precedente paragrafo 1;
durata della formazione generale prevista per i volontari inferiore alla soglia minima delle 25 ore;
integrazione del compenso, a carico dell’ente, in aggiunta a quello corrisposto dall’Ufficio nazionale;
previsione di oneri economici a carico dei volontari.
L’ Ufficio adotta le misure organizzative più opportune per la valutazione dei progetti. Nell’ambito delle attività di valutazione di merito non sono approvati i progetti di servizio civile nazionale nel caso in cui :
le attività previste dai progetti non rientrino in alcuno dei settori contemplati dall’art.1 della legge 6 marzo 2001, n. 64, come specificati nell’allegato 3 alla presente circolare o non siano comunque riconducibili con immediatezza alle finalità della stessa legge n. 64;
i progetti non prendano in considerazione le finalità di formazione civica, sociale, culturale e professionale dei volontari di cui all’art.1, lett. e) della citata legge 6 marzo 2001, n. 64;
risultino assenti, oppure poco chiari o incompleti, in misura da non consentire una compiuta e completa valutazione del progetto, i seguenti elementi previsti dalla scheda progetto:
descrizione del contesto territoriale e/o settoriale;
descrizione del progetto e tipologia degli interventi previsti, modalità di impiego dei volontari;
modalità e contenuti della formazione dei volontari;
descrizione del contesto socio-politico ed economico del paese dove si realizza il progetto(per i soli progetti all’estero);
particolari condizioni di rischio connesse alla realizzazione del progetto ed accorgimenti adottati per garantire i livelli minimi di sicurezza e di tutela dei volontari (per i soli progetti all’estero);
mancato rispetto del rapporto tra numero di volontari e numero di operatori locali di progetto, oppure impossibilità di riferire esattamente l'operatore locale di progetto alla sede di attuazione in cui è impiegato;
mancato rispetto del rapporto tra numero di volontari e numero di tutor, oppure impossibilità di riferire esattamente il tutor alle sedi di attuazione di progetto che è competente a seguire (solo per enti di 1^, 2^ e 3^ classe);
siano previsti requisiti per l’accesso che non siano giustificati dalle caratteristiche del progetto. La residenza non può in ogni caso essere considerata motivo discriminante per l’accesso o dar luogo a preferenza;
il progetto sia palesemente inefficace in relazione agli obiettivi dichiarati, o presenti una evidente incoerenza tra gli elementi che lo costituiscono.
Successivamente all’esame e alla valutazione previsti ai precedenti paragrafi 5.1, 5.2 e 5.3 i progetti rimasti saranno posti a confronto – indipendentemente dal settore e dall’area geografica di realizzazione – rispetto ad una scala che ne valuti la qualità lungo le sotto elencate tre dimensioni, nonché la coerenza interna complessiva:
caratteristiche dei progetti: questa dimensione tende a valutare quali sono le principali caratteristiche dei progetti in termini di capacità progettuale in senso stretto (contesto territoriale e/o settoriale, obiettivi, attività previste e numero dei volontari richiesti);
caratteristiche organizzative: questa dimensione tende a valutare i progetti in termini di capacità organizzativa (modalità attuative, controlli e monitoraggio, strumenti di comunicazione e di pubblicizzazione, risorse finanziarie impegnate, ecc…);
caratteristiche delle conoscenze acquisite: questa dimensione tende a valutare le conoscenze acquisite dai volontari, in particolare quando siano riconosciuti crediti formativi, tirocini ed altri titoli validi per il curriculum vitae, comunque certificabili.
Alle voci più significative della scheda progetto verrà attribuito un punteggio, determinandosi così un punteggio parziale dei progetti per ogni singola dimensione. I punteggi parziali verranno moltiplicati per un coefficiente di ponderazione e sommati tra di loro. Al punteggio così ottenuto sarà sommato un ulteriore punteggio relativo alla coerenza interna e rilevanza dell’intero progetto. Al punteggio finale saranno applicati i seguenti deflettori, commisurati:
alla copertura percentuale dei posti banditi calcolata sulla base dei progetti avviati dall’ente nell’anno precedente;
alle infrazioni accertate nella gestione dei volontari e nella realizzazione dei progetti (attività poste in essere diverse da quelle previste dai progetti approvati). La griglia di valutazione dei progetti, costruita sulla base della metodologia innanzi illustrata, costituisce parte integrante della presente circolare (allegato 4). Durante la fase di valutazione potranno essere richieste – ove ritenuto necessario – ulteriori documenti o delucidazioni agli enti che hanno presentato i progetti.
Individuazione dei progetti da inserire nei bandi
Al termine delle operazioni di cui al precedente paragrafo 5.4 tutti i progetti avranno un punteggio e saranno disposti secondo l’ordine decrescente rispetto ai punteggi ottenuti. I progetti con il punteggio più elevato fino alla concorrenza delle risorse disponibili per l’anno considerato saranno inseriti nei bandi.
Possono prevedersi deroghe ai termini di presentazione e valutazione dei progetti e ai criteri per la loro approvazione, fermi restando i principi dettati dalla disciplina sull’accreditamento, nei casi specificamente previsti dalla legge o quando vi siano trasferimenti provenienti da soggetti pubblici o privati sul Fondo nazionale per il servizio civile, espressamente finalizzati a progetti dedicati a particolari aree geografiche o attività. In quest’ultimo caso l’Ufficio nazionale e gli enti finanziatori stipulano apposita convenzione.
Per quanto riguarda in particolare i progetti di servizio civile nazionale presentati a norma dell’art.1 della legge 27 dicembre 2003 , n. 288 e dell’art. 40, della legge 27 dicembre 2003, n. 289, sono fissate quattro scadenze annue e, fino alla concorrenza del 2% del contingente dei volontari stabilito annualmente, non sono sottoposti alla valutazione di cui al precedente paragrafo 5.4.
L’Ufficio si riserva inoltre di modificare i criteri di priorità e le scadenze previste dalla presente circolare per progetti finalizzati all’intervento in favore delle popolazioni colpite da eventi per i quali sia stato dichiarato dal Governo lo stato di calamità.
L’Ufficio approverà i progetti dandone tempestiva comunicazione agli enti proponenti. Analoga comunicazione sarà inviata agli enti i cui progetti siano risultati inammissibili o valutati negativamente. Successivamente, l’Ufficio pubblicherà sul proprio sito internet l’elenco dei progetti approvati da inserire nei bandi individuandoli con le modalità descritte al precedente paragrafo 5.5.
L’avvio al servizio dei volontari avverrà alla scadenza che sarà fissata nel bando. Gli enti i cui progetti siano stati approvati ed inseriti nei bandi dovranno tempestivamente comunicare eventuali impedimenti nella realizzazione degli stessi.
Tempi e limiti di presentazione dei progetti
Gli enti accreditati dovranno far pervenire all’Ufficio i progetti: entro il 15 maggio 2004 per i progetti da avviare nel secondo semestre 2004;
dal 1 agosto al 30 settembre 2004 per i progetti da avviare nel primo semestre 2005.
Limitatamente alla prima scadenza, potranno presentare progetti tutti gli enti che, avendo presentato la domanda di accreditamento entro il 31 dicembre 2003, abbiano ricevuto la nota dell’Ufficio nazionale per il servizio civile recante il codice identificativo. Possono in tale ultimo caso essere presentati progetti per le sedi di attuazione che siano state dichiarate all’atto della domanda di accreditamento o successivamente, entro il 30 aprile 2004. Sempre nell’ eventualità che la presentazione del progetto avvenga da parte di un ente per il quale non sia ancora stata ultimata la procedura di accreditamento, non viene meno la possibilità di concludere con tale ente accordi di partenariato o accordi per l’acquisto di servizi, che potranno comunque essere stipulati “in corso di accreditamento”.
In relazione all’alto numero di volontari avviati al servizio nei primi mesi dell’anno e alla circostanza che, conseguentemente, residuano per l’anno in corso limitate disponibilità finanziarie, i progetti presentati alla scadenza del prossimo 15 maggio non potranno eccedere il 20% della capacità massima di impiego prevista per ogni classe di accreditamento, da calcolarsi su base annua, a norma del par. 5 della circolare n. 53529/I.1 del 10 novembre 2003. Pertanto potranno essere presentati, per il secondo semestre 2004, progetti per un numero di posizioni di servizio civile che, sommate a quelle già messe a bando per il primo semestre 2004 in data 31 ottobre e 5 dicembre 2003, raggiungano non più di 6 posizioni per gli enti di quarta classe, non più di 40 posizioni per gli enti di terza classe, non più di 140 posizioni per gli enti di seconda classe. Gli enti di prima classe, per i quali non è previsto un tetto al numero di volontari impiegabili, non potranno presentare progetti per un numero di posizioni di servizio civile superiore al 40% dei posti già messi a bando per il primo semestre 2004, aumentato di una quota fissa di 200 per gli enti che hanno accreditato sedi di attuazione in più di tre regioni e di 100 per gli altri (es. l’ente di dimensione nazionale che abbia già avuto approvati progetti per 1000 posti con i bandi di ottobre e dicembre 2003 non potrà richiedere più di 600 posti alla prossima scadenza: 1000x40%=400+200=600; l’ente di dimensione locale che abbia avuto approvati progetti per 500 posti non potrà richiederne più di 300: 500x40%=200+100=300).
Devono essere considerati, nel computo dei posti già messi a bando nel primo semestre 2004, anche quelli relativi a progetti di enti che, in base alle norme sull’accreditamento, si configurano come sedi di attuazione dell’ente titolare del progetto.
Per i progetti da presentare alla scadenza del 30 settembre 2004, l’Ufficio si riserva la possibilità di emanare ulteriori disposizioni per tenere conto delle risorse effettivamente disponibili e delle modifiche ai criteri di valutazione dei progetti che si dovessero rendere necessarie, anche in relazione alle competenze regionali.
Selezione ed ammissione al servizio.
Indizione dei bandi
L’Ufficio, tenuto conto del contingente dei volontari, stabilito annualmente dal decreto previsto dall’art. 6 della legge 6 marzo 2001, n. 64 e dei progetti approvati ed individuati con le modalità di cui al precedente paragrafo 5.5, renderà noto, mediante la pubblicazione di appositi bandi, il numero dei volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.
Nei singoli bandi oltre al numero dei posti relativi ai progetti approvati ripartiti per enti proponenti saranno stabiliti i tempi e le modalità di selezione dei volontari.
Pubblicità dei progetti
Successivamente alla data di pubblicazione dei bandi, gli enti renderanno accessibili al pubblico i progetti approvati ed inseriti nei bandi mediante la loro pubblicazione in forma integrale sui propri siti internet. L’accesso ai predetti siti dovrà essere gratuito. Gli enti potranno adottare altre forme di pubblicità ritenute idonee a far conoscere al maggior numero di potenziali candidati i progetti approvati. Oltre che sui siti internet degli enti i giovani potranno attingere tutte le informazioni concernenti i progetti approvati presso le sedi di realizzazione degli stessi, con specifico riferimento ai particolari requisiti richiesti ai volontari, ai servizi offerti dagli enti, alle condizioni di espletamento del servizio, nonché agli aspetti organizzativi e gestionali.
Potranno partecipare alla selezione per la realizzazione di progetti di servizio civile nazionale le giovani che alla data di scadenza dei bandi:
abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventiseiesimo anno di età;
non siano state condannate con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
Potranno, altresì, partecipare alla selezione i giovani che oltre al possesso dei requisiti innanzi elencati siano stati riformati per inabilità al servizio militare in sede di visita di leva, ovvero successivamente a seguito di nuova visita medica.
In sede di redazione dei progetti gli enti proponenti potranno richiedere ulteriori specifici requisiti connessi all’attuazione degli stessi: in tal caso, non può derogarsi, per l’accesso alla selezione, al possesso di tali requisiti .
Si ricorda che con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2005, del decreto legislativo n. 77 del 2002, e quindi solo a partire dalle selezioni per i progetti il cui avvio sia previsto nel primo semestre del 2005, l'accesso al servizio civile nazionale sarà consentito anche ai ragazzi, e l'età massima sarà di ventotto anni.
Le domande di partecipazione alla selezione per la realizzazione dei progetti approvati ed inseriti nei singoli bandi dovranno essere inviate direttamente all’indirizzo indicato nel progetto, entro i termini stabiliti dai predetti bandi. Le istanze pervenute oltre i termini stabiliti nei bandi non saranno prese in considerazione. La tempestività della presentazione delle domande sarà accertata dagli enti che realizzano i progetti.
Le domande dovranno essere redatte secondo i modelli allegati ai bandi e corredate di tutti i titoli che si ritengono utili ai fini della selezione. La certificazione sanitaria comprovante l’idoneità al servizio non dovrà essere prodotta all’atto di presentazione della domanda ma presentata successivamente alla selezione solo dai candidati risultati idonei selezionati.
Gli interessati potranno presentare domanda di selezione per un solo progetto tra quelli indicati nei singoli bandi, a pena di esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti cui gli stessi si riferiscono.
Non potranno presentare domanda i giovani privi dei requisiti richiesti al precedente paragrafo 8.1, quelli che prestano o abbiano già prestato servizio civile in qualità di volontari ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64, ovvero che abbiano interrotto il servizio civile volontario prima della scadenza prevista.
La selezione dei candidati sarà effettuata dall’ente che realizza il progetto prescelto sulla base di un proprio sistema di selezione presentato in fase di accreditamento o di presentazione del progetto e verificato dall’Ufficio, ovvero sulla base dei criteri stabiliti dalla determinazione del Direttore Generale dell’Ufficio del 30 maggio 2002.
Le modalità della selezione e i nominativi dei responsabili sono indicati in sede di accreditamento per gli enti di prima classe. In ogni caso devono essere previste modalità di selezione che rispondano a criteri di trasparenza, pubblicità e imparzialità; gli enti pubblici dovranno riferirsi ai principi che regolano i concorsi per il reclutamento del personale. Devono essere comunicati ai singoli candidati data e luogo della selezione; la mancata presentazione comporta esclusione dalla selezione.
Effettuata la selezione gli enti provvederanno alla compilazione delle graduatorie relative ai singoli progetti, ovvero alle singole sedi di progetto. Le graduatorie dovranno essere redatte in ordine di punteggio decrescente attribuito ai candidati. In esse dovranno essere inseriti anche i candidati risultati idonei e non selezionati per mancanza di posti. L’ente redigerà, inoltre, un elenco con i nominativi di tutti i candidati non inseriti nelle graduatorie perché risultati non idonei, ovvero esclusi dalla selezione con l’indicazione della relativa motivazione. Il mancato inserimento nelle graduatorie dovrà essere tempestivamente portato a conoscenza degli interessati.
Le graduatorie, compilate secondo le modalità previste al precedente paragrafo 8.3 e con l’indicazione della data di inizio servizio per ogni volontario ammesso, dovranno pervenire all’Ufficio, nel termine previsto dai singoli bandi, unitamente alla seguente documentazione in copia fotostatica:
provvedimento di riforma del servizio militare (per i soli candidati di sesso maschile);
certificato medico rilasciato dagli organi del servizio sanitario nazionale relativo al possesso dell’idoneità fisica allo svolgimento del servizio civile nazionale, con riferimento allo specifico settore d’impiego, per i soli candidati idonei selezionati.
Gli originali della predetta documentazione dovranno essere conservati presso l’ente per ogni necessità dell’Ufficio.
Entro e non oltre lo stesso giorno di trasmissione delle graduatorie all’Ufficio le stesse dovranno essere pubblicate sul sito internet dell’ente e nelle sedi dove si sono svolte le selezioni con la seguente dicitura: fatte salve le verifiche di competenza dell’Ufficio nazionale per il servizio civile.
Inoltre, gli enti dovranno trasmettere al seguente indirizzo di posta elettronica: richiestevolontari(at)serviziocivile.it i dati relativi a tutti i volontari che hanno inoltrato domanda di selezione, secondo il tracciato del file in formato excel scaricabile dal sito dell’Ufficio nella sezione modulistica.
L’Ufficio, utilizzando le graduatorie così come formulate dagli enti procederà alla verifica in capo ai candidati dei seguenti requisiti previsti dall’art.5, comma 4, della legge 6 marzo 2001, n. 64 al fine dell’avvio al servizio:
assenza di condanne penali (condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata);
idoneità fisica al servizio civile con specifico riferimento al settore d’impiego richiesto.
Eventuali esclusioni dei candidati per assenza dei requisiti di cui al precedente capoverso saranno tempestivamente comunicate agli enti.
L’Ufficio disporrà con proprio provvedimento l’avvio al servizio dei volontari collocatisi utilmente nelle graduatorie dei singoli progetti, specificando il giorno, l’ente, il progetto, la sede di servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto da parte degli stessi. La mancata presentazione alla data indicata nel predetto provvedimento sarà considerata rinuncia alla partecipazione al progetto, fatto salvo i casi di comprovata impossibilità. Copia del provvedimento di avvio al servizio debitamente firmata all’interessato per accettazione e controfirmata dal personale dell’ente, attestante la data dell’effettiva presentazione in servizio, dovrà essere restituita all’Ufficio entro trenta giorni tramite l’ente di servizio al seguente indirizzo: Ufficio nazionale per il servizio civile – Via S. Martino della Battaglia, n. 6 – 00185 Roma, con posta prioritaria e apponendo sulla busta la seguente dicitura: provvedimenti avvio al servizio volontari.
All’atto della presentazione in servizio l’ente dovrà consegnare al volontario:
copia dell’estratto concernente le condizioni dell’assicurazione stipulata dall’Ufficio in favore dello stesso;
copia del modello relativo alla comunicazione del domicilio fiscale del volontario ai fini del rilascio della prescritta certificazione fiscale. Il predetto modulo, compilato a cura dell’interessato e corredato dalla fotocopia dei documenti richiesti in calce al medesimo, dovrà essere restituito all’Ufficio a cura dell’ente;
numero 2 copie del modulo per l’apertura del libretto postale di risparmio sul quale accreditare al volontario le somme relative al rimborso per la partecipazione al progetto.Tale modulo dovrà essere compilato e presentato dal volontario ad un qualsiasi Ufficio postale, il quale provvederà a trattenerne una copia e a restituire l’altra. Quest’ultima dovrà essere inviata all’Ufficio tramite l’ente, unitamente al modulo di cui alla precedente lettera b), dopo che l’ente avrà compilato la parte di propria competenza. Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile nazionale all’estero dovranno, altresì, essere indicate le coordinate bancarie.
Gli enti dovranno trasmettere la documentazione di cui alle precedenti lettere b) e c) relativa a tutti i volontari entrati in servizio all’indirizzo sopra citato, con posta prioritaria e apponendovi la seguente dicitura: certificazione fiscale e pagamenti. Si richiama l’attenzione sulla necessità che questa documentazione sia inviata separatamente da quella relativa ai provvedimenti di avvio al servizio.
Gli enti che realizzano progetti a rete o più progetti in diverse località del territorio nazionale o estero dovranno far pervenire la documentazione di cui al presente paragrafo per tutte le sedi interessate.
La presente circolare sostituisce quella del 29 novembre 2002, n. 31550/III/2.16 recante: “Enti e progetti del servizio civile nazionale. Procedure di selezione dei volontari”.