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Timestamp: 2019-05-21 15:05:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 179', 'art. 437', 'art. 179', 'art. 179', 'art. 437', 'art. 179', 'art. 437', 'art. 179', 'art. 437', 'art. 260', 'art. 32']

Rovigo 2015 - La giornata della legalità
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Rovigo 2015.
Albo nazionale gestori ambientali: aspetti sanzionatori e i nuovi strumenti per gli organi di controllo a tutela della legalità ambientale.
L' Avv. Enrico Morigi è intervenuto come relatore illustrando il ruolo sanzionatorio delle sezioni regionali nei procedimenti disciplinari:
1. Le sanzioni di cui agli articoli 19 e 20, lettere b), d) ed e), sono applicate dalle Sezioni regionali e provinciali previa contestazione degli addebiti all'iscritto, al quale e' assegnato un termine di trenta giorni per presentare eventuali deduzioni. Il soggetto iscritto, o il suo legale rappresentante, deve essere sentito personalmente quando nel termine predetto ne faccia richiesta.
2. Nelle ipotesi di decadenza di cui all'articolo 20, comma 1, lettere c) e f), si procede direttamente alla cancellazione.
3. I provvedimenti disciplinari devono essere motivati e sono comunicati all'iscritto, al Comitato nazionale, alla regione ed alla provincia territorialmente competente e alla camera di commercio.
1. L'efficacia dell'iscrizione all'Albo e' sospesa dalle Sezioni regionali e provinciali nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689, quando si verifichi e sia addebitabile all'impresa o ente:
a) l'inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nei provvedimenti d'iscrizione;
b) l'inosservanza dell'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 18, comma 1;
2. La durata della sospensione non potra' superare i centoventi giorni complessivi, ferma restando la possibilita' per la sezione di individuare i singoli giorni di esecuzione
3. Tra la data di notifica all'interessato del provvedimento sanzionatorio e il termine iniziale di decorrenza dello stesso, debbono intercorrere almeno novanta giorni.
4. Con il provvedimento di sospensione la Sezione stabilisce il termine entro il quale l'impresa o l'ente iscritto deve conformarsi alla normativa vigente.
5. Il Comitato nazionale stabilisce i criteri per uniformare sul territorio nazionale l'applicazione della sospensione secondo ragionevolezza ed equita'.
1. Le imprese e gli enti sono tenuti a comunicare alla sezione regionale o provinciale competente ogni atto o fatto che comporti modifica dell'iscrizione all'Albo entro trenta giorni dal suo verificarsi. La sezione regionale o provinciale delibera sulla comunicazione di variazione.
PRINCIPIO DI “SPECIALITÀ” COMMA 1
“Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale. [...]”
Sent. n. 17811/2014, Cass. pen. sez. IV
“[..] il concorso tra fattispecie penali e violazioni amministrative è disciplinato dal principio di specialità, ai sensi della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 9, e che in caso di concorso tra disposizione penale incriminatrice e disposizione amministrativa sanzionatoria in riferimento allo stesso fatto, deve trovare applicazione esclusivamente la disposizione che risulti speciale rispetto all'altra all'esito del confronto tra le rispettive fattispecie astratte [..]”
Sent. n. 1963/2010, Cass. pen. SS.UU.
“[..] Il concorso di norme tra fattispecie penali e violazioni amministrative (e quello tra norme che prevedono violazioni amministrative) è [..] disciplinato dalla L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 9, in base al quale se uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa si applica la disposizione speciale.[..]”
Trib. Treviso sent. n. 1020 del 20.11.2013
“[..] in data (omissis) la polizia stradale fermava per un controllo [..] l'autotreno targato (omissis) condotto da (omissis); gli agenti constatavano che [..] il cronotachigrafo era stato disattivato staccando il collegamento elettrico. [..] gli agenti contestavano al conducente la violazione amministrativa di cui all'art. 179, comma 2, del codice della strada [..]
Sulla base di quanto accertato dagli agenti della polizia stradale è stato contestato all'imputato il reato di cui all'art. 437 c.p., per avere, nella sua qualità di autista di un autotreno, disattivato [..] il cronotachigrafo, apparecchio da considerarsi destinato a prevenire infortuni sul lavoro.[..]”
ART. 179 C.D.S. – CRONOTACHIGRAFO E LIMITATORE DI VELOCITÀ (COMMA 2)
“Chiunque circola con un autoveicolo non munito di cronotachigrafo, nei casi in cui esso è previsto, ovvero circola con autoveicolo munito di un cronotachigrafo avente caratteristiche non rispondenti a quelle fissate nel regolamento o non funzionante, [...] è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 841 a euro 3.366. La sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata nel caso che l'infrazione riguardi la manomissione dei sigilli o l'alterazione del cronotachigrafo.”
ART. 437 C.P. – RIMOZIONE OD OMISSIONE DOLOSA DI CAUTELE CONTRO INFORTUNI SUL LAVORO
“Chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.”
“[..] se ricorre il concorso di una norma sanzionatoria penale e di una norma sanzionatoria amministrativa esso va risolto alla stregua del principio di specialità che non consente la contemporanea applicazione di due diverse norme (apparentemente) disciplinanti la medesima fattispecie, ma implica la necessaria applicazione solo di quella che si ponga in rapporto di specialità rispetto all'altra. [..]” segue
“[..] Si tratta allora di stabilire quale norma, quella penale o quella amministrativa, sia in rapporto di specialità rispetto all'altra, premettendo, da un lato, che il raffronto va effettuato tra le fattispecie tipiche astratte, dall'altro lato, che perché una norma possa dirsi speciale rispetto ad un'altra è necessario che la prima contenga in sé tutti gli elementi della seconda oltre almeno un elemento c.d. specializzante, che può essere per specificazione di un corrispondente elemento della fattispecie generale ovvero per aggiunta [..]” segue
“[...] la norma dell'art. 179, comma 2, del codice della strada presenta due elementi specializzanti rispetto alla disposizione penale:
- il primo elemento specializzante è rappresentato dal fatto che la violazione amministrativa di cui al comma 2 dell'art. 179 del codice della strada può essere posta in essere non da chiunque tout court, ma solo da solo "chiunque circola" con un autoveicolo munito di un cronotachigrafo [..] dopo averne alterato il funzionamento;[...]” segue
“[..] il secondo elemento specializzante è costituito dall'oggetto materiale su cui cade la condotta di manomissione/alterazione (e quindi di danneggiamento) che non è qualsiasi apparecchio destinato a prevenire infortuni sul lavoro, ma quello specifico apparecchio che è il cronotachigrafo [..] cosicché tale disposizione, riguardata dal punto di vista dell'area di applicazione, rappresenta un cerchio di raggio minore inserito totalmente all'interno di un cerchio di raggio maggiore costituito dalla norma di cui all'art. 437 c.p.[..]” segue
Norma generale + elemento
specializzante = norma speciale
“[..] si deve concludere nel senso che la norma di cui all'art. 179, comma 2, del codice della strada è speciale rispetto a quella di cui all'art. 437 c.p., di guisa che, nel caso di specie, è solo la prima che va applicata [..] L'imputato colto alla guida dell'autotreno, disattivando il cronotachigrafo [..] deve rispondere della violazione amministrativa di cui al comma 2 dell'art. 179 del codice della strada; deve, invece, essere mandato assolto dal reato di cui all'art. 437 c.p., perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. [..]”
Corpo forestale dello Stato – Verbale di illecito amministrativo
“Da accertamenti [..] è emerso che la ditta (omissis) iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e al SISTRI quale trasportatrice di rifiuti pericolosi [..] non aveva provveduto al pagamento del canone SISTRI annuale relativo. [..]
Ciò costituisce illecito amministrativo con l’applicazione di sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 260 bis, comma 2 d.lgs. 152/2006”
ARTICOLO 260 BIS – D.LGS. N. 152/2006
(SISTEMA INFORMATICO DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI)
“I soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti, il pagamento del contributo per l'iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo 188-bis, comma 2, lett. a), sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro. [..]”
“Resta fermo l’obbligo dell’impresa a osservare e rispettare tutte le prescrizioni derivanti dalle norme e disposizioni applicabili al caso, con particolare riferimento a quelle in materia di igiene, di ambiente e di trasporto, che si intendono qui espressamente richiamate e singolarmente condizionanti la validità e l’efficacia dell’iscrizione.”
1. Le imprese e gli enti sono cancellati dall'Albo con provvedimento delle Sezioni regionali e provinciali qualora:
a) l'iscritto, in regola con il pagamento del diritto annuale d'iscrizione, ne faccia domanda;
b) vengano a mancare uno o piu' requisiti di cui all'articolo 10, comma 2, ad eccezione di quanto previsto dalla lettera g) del medesimo comma;
Segue comma 1
c) vengano cancellate dal registro delle imprese;
d) siano accertate reiterate violazioni delle prescrizioni di cui all'articolo 19, comma 1, lettera a);
e) si verifichino carenze, anche sopravvenute, nella documentazione di cui all'articolo 15, commi 2, 3, 4, 5 e 6;
f) permangano per piu' di dodici mesi le condizioni di cui all'articolo 24, comma 7.
2. Gli effetti della cancellazione decorrono dalla data di comunicazione del relativo provvedimento; nel caso previsto al comma 1, lettera a), dalla data della presentazione della domanda di cancellazione.
REQUISITI E CONDIZIONI PER L’ISCRIZIONE ALL’ALBO
2. Per l'iscrizione all'Albo occorre che i soggetti di cui al comma 1:
a) siano cittadini italiani o cittadini di Stati membri della UE o cittadini di un altro Stato, a condizione che quest'ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani;
b) siano iscritti al registro delle imprese o al repertorio economico amministrativo, ad eccezione delle imprese individuali che vi provvederanno successivamente all'iscrizione all'Albo, o in analoghi registri dello Stato di residenza, ove previsto;
c) non siano in stato di interdizione o inabilitazione ovvero di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
Segue comma 2
d) non abbiano riportato condanna passata in giudicato, anche ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale e anche qualora sia intervenuta l'estinzione di ogni effetto penale della stessa o sia stato concesso il condono della pena, nei seguenti casi:
1) condanna a pena detentiva per reati previsti dalle norme a tutela dell'ambiente, ivi incluse le norme a tutela della salute, le norme in materia edilizia e in materia urbanistica;
2) condanna alla reclusione per un tempo superiore ad un anno per delitti non colposi.
Non si tiene conto della condanna qualora siano decorsi almeno dieci anni dalla data del passaggio in giudicato della relativa sentenza, oppure sia stata concessa la sospensione condizionale della pena e sia intervenuta l'estinzione del reato ai sensi dell'articolo 167 del codice penale oppure sia stata ottenuta la riabilitazione;
e) siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato di residenza;
f) non sussistano nei loro confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
CAPACITÀ GIURIDICA E
CAPACITÀ DI AGIRE
Capacità giuridica: idoneità ad essere soggetti di diritti e di obblighi.
Capacità di agire: idoneità del soggetto ad acquistare e ad esercitare da solo diritti soggettivi ed assumere obblighi.
E’ causata dalla inidoneità ad attendere ai propri interessi a seguito di malattia di mente accertata dal giudice.
- Interdizione legale
Sanzione accessoria prevista dall’art. 32 del C.P. in caso di condanna all’ergastolo o alla reclusione per un periodo non inferiore a 5 anni. In questo caso l’incapacità ha la stessa durata della pena.
Entrambe le tipologie di interdizione comportano incapacità assoluta di agire.
- Interdizione giudiziale
L’inabilitazione è causata dalla parziale inidoneità di attendere ai propri interessi; essa può essere pronunciata dal Giudice :
• Per infermità mentale meno grave di quella che comporta interdizione;
• Prodigalità eccessiva;
2) La condanna a pena condizionalmente sospesa non può costituire in alcun caso, di per sé sola, motivo per l'applicazione di misure di prevenzione, né d'impedimento all'accesso a posti di lavoro pubblici o privati tranne i casi specificamente previsti dalla legge, né per il diniego di concessioni, di licenze o di autorizzazioni necessarie per svolgere attività lavorativa.
Codice Penale Art.167
[I]. Se, nei termini stabiliti, il condannato non commette un delitto, ovvero una contravvenzione della stessa indole [101], e adempie gli obblighi impostigli [165], il reato è estinto.
[II]. In tal caso non ha luogo la esecuzione delle pene (1).
Codice Penale Art.101
Reati della stessa indole
[I]. Agli effetti della legge penale, sono considerati reati della stessa indole non soltanto quelli che violano una stessa disposizione di legge, ma anche quelli che, pure essendo preveduti da disposizioni diverse di questo codice ovvero da leggi diverse, nondimeno, per la natura dei fatti che li costituiscono o dei motivi che li determinarono, presentano, nei casi concreti, caratteri fondamentali comuni [102, 104, 1671, 1727, 1771].