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Timestamp: 2017-08-18 16:39:22+00:00
Document Index: 85178269

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 46', 'art. 4', 'art. 135', 'art. 13', 'art.7']

Provincia di Livorno. U.S. Lavoro e Formazione Professionale - PDF
Provincia di Livorno. U.S. Lavoro e Formazione Professionale
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Taddeo Pepe
1 Provincia di Livorno U.S. Lavoro e Formazione Professionale Realizzazione di azioni di politica attiva rivolte ai lavoratori in esubero provenienti da De Tomaso (ex Delphi) 1
2 Art. 1 Finalità generali Il Progetto Operativo FEG De Tomaso Unità Produttiva ex Delphi (di seguito per brevità De Tomaso) approvato dalla Regione Toscana con DG Regione Toscana n. 533 del 01/07/2013, costituisce un pacchetto mirato e personalizzato di misure di politica attiva finalizzato ai lavoratori in esubero della De Tomaso Automobili S.p.A in fallimento. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, per attenuare l impatto sociale degli esuberi dei lavoratori che si sono resi necessari a seguito del fallimento della De Tommaso Automobili Spa, decretato dal Tribunale di Livorno con sentenza del 5 luglio 2012, ha concordato con la Regione Toscana e Piemonte e altre Istituzioni Locali, il ricorso al Fondo FEG (Fondo Europeo di adeguamento alla globalizzazione) con la finalità di individuare metodi e strumenti personalizzati per favorire il reinserimento lavorativo dei dipendenti privi di occupazione. La Regione Toscana in data 05/11/2012 ha formalizzato alla EuropeanCommissionDirectorate General for Employment, Social Affais and EqualOpportunities la domanda di accesso al contributo FEG riguardante i lavoratori collocati in esubero da Agile S.r.l.. Il Regolamento (CE) n. 1972/2006 e s.m.i. prevede il co-finanziamento a carico delle Regioni nella misura del 50% del totale del budget complessivo del piano di intervento; Con DGR n. 533/2013 la Regione Toscana, ha individuato il Settore Lavoro della Direzione Generale Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze, quale settore competente per i provvedimenti attuativi dell intervento FEG Toscana dell Organismo Intermedio, e la Provincia di Livorno come Ente Gestore delle misure previste dal Programma regionale FEG De Tommaso. Il Piano di intervento, destinato ai lavoratori in esubero che aderiranno al progetto Feg De Tommaso, prevede una spesa complessiva di ,00 di cui il co-finanziamento regionale, nella misura del 50% del totale, pari a ,00 e il contributo del Fondo comunitario FEG, pari a ,00 erogabile al momento dell approvazione da parte della Commissione Europea del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per finanziare misure attive per il mercato del lavoro a seguito degli esuberi dell impresa De Tomaso Automobili S.p.A. 1.1 Finalità specifiche L Avviso è rivolto ad Agenzie per il Lavoro, (con autorizzazione Regione Toscana) ed è finalizzato alla individuazione del soggetto attuatore del suindicato intervento, che sarà incaricato della realizzazione di percorsi di politica attiva integrati e individualizzati, come di seguito dettagliato, rivolti ai lavoratori che abbiano aderito, previa sottoscrizione del Patto di Servizio Integrato presso i Centri per l'impiego della Provincia di Livorno, al progetto regionale cofinanziato dal FEG. Altri interventi finalizzati alle attività formative e di incentivi alle assunzioni sono affidati alla Società in house Provincia Livorno Sviluppo (attività di formazione e riqualificazione, misure di sostegno dei lavoratori svantaggiati, voucher di conciliazione, voucher integrativi) Il progetto, nel suo complesso presuppone oltre agli interventi dettagliati nel successivo Art 2, un attenta attività di individuazione del target di aziende potenzialmente interessate al riassorbimento dei lavoratori che saranno appositamente formati, alle quali sarà indirizzata una strategia di promozione del sistema di convenienza degli incentivi dovuti all assorbimento del personale destinatario dei presenti interventi. Il soggetto aggiudicatario dovrà provvedere ad instaurare un contatto diretto con le imprese interessate, organizzare incontri di presentazione delle candidature all'azienda medesima. 2
3 In questa fase, è importante anche l attivazione della rete, comprendente le parti sociali e le associazioni imprenditoriali presenti sul territorio, di supporto all azione, per la diffusione attiva delle opportunità previste. Art. 2 Tipologie di interventi ammissibili Sono ammissibili le seguenti azioni di politica attiva: 1. Servizi specialistici di orientamento professionale e bilancio delle competenze (cfr assistenza per il ricollocamento). Successivamente alla sottoscrizione del Piano di Servizio Integrato presso il CPI di riferimento, e all attivazione da parte dei CPI di misure di orientamento di base, i lavoratori aderenti al progetto, verranno coinvolti in servizi specialistici di orientamento professionale di II livello, comprendenti le seguenti fasi: a. Presa in carico Gli utenti, ricevono le prime informazioni sul servizio compilando la scheda personale contenente le principali informazioni anagrafiche. b. Consulenza orientativa (di secondo livello) Colloqui individuali per approfondimento diagnostico e valutativo finalizzati alla ricostruzione del percorso professionale pregresso, alla rilevazione delle attività di istruzione e apprendimento formale e all esplicitazione delle attitudini e aspettative personali. c. Bilancio di competenze Percorso della durata di almeno 16 ore sulla ricostruzione delle competenze svolto in maniera più approfondita e mirato all eventuale ricollocazione/riqualificazione. Risultati attesi Alla fine del percorso di orientamento professionale di II livello si chiede che ciascun lavoratore preso in carico: - sia in grado di riconoscere le proprie competenze; - sia messo in condizione di elaborare e/o condividere ai fini della ricerca attiva di lavoro il proprio CV aggiornato. Per ciascun lavoratore, inoltre, l Aggiudicatario dovrà predisporre: - la scheda personale contenente informazioni anagrafiche compilata per il tramite di sistemi informativi web-based della Provincia di Livorno; - il Piano di inserimento formativo e/o professionale contenente il profilo di occupabilità del lavoratore sulla base del quale sarà impostata la fase di preparazione alla riqualificazione professionale/reinserimento occupazionale o all attività di auto-imprenditoria; - la scheda propedeutica all aggiornamento ed elaborazione del Libretto Formativo. Quanto elaborato e redatto per ciascun partecipante durante il percorso di orientamento, nonché la documentazione ritenuta 3
4 necessaria dal CPI di riferimento preventivamente concordata, dovrà essere trasmessa ai CPI, in formato elettronico e cartaceo, per la compilazione/aggiornamento del Libretto formativo che resta a carico del CPI; - predisposizione di una scheda di sintesi sugli esiti dell attività di orientamento svolta per ciascun destinatario evidenziandone i fabbisogni occupazionali e formativi. Questo servizio sarà rivolto a tutti i destinatari che hanno sottoscritto il patto di servizio. 2. Out-placement e assistenza alla ricerca attiva. Le misure previste da questo servizio sono rivolte da un lato ai lavoratori, e dall'altro alle imprese target potenzialmente interessate all'assunzione. Trattasi di interventi di work-based, da realizzarsi in stretto rapporto con il CPI di riferimento: a. Percorsi di inserimento lavorativo, ricollocazione professionale, intermediazione attiva sul mercato del lavoro Trattasi di percorsifinalizzati all attivazione di un rapporto di lavoro mediante: - Scouting e marketing verso le imprese (in primo luogo quelle di settori contigui a quello di fuoriuscita dei lavoratori) potenzialmente interessate all assunzione del target-lavoratore. - Matching domanda-offerta: realizzazione di servizi propedeutici all incontro domanda-offerta, definizione di strumenti/azioni di interazione tra il mercato del lavoro, Agenzie per il lavoro e CPI finalizzati allo sviluppo di un sistema permanente di incontro della domanda-offerta in base anche ai risultati ottenuti per ciascun lavoratore nelle azioni precedenti. - Informazione e promozione degli incentivi regionali e non, ed in particolare del bonus per le imprese che assumeranno i lavoratori in esubero provenienti da De Tommaso. b. Sostegno alla definizione e realizzazione di azioni di autoimpiego e creazione di posizioni di lavoro autonomo e di nuove imprese Realizzazione di percorsi di autoimprenditorialità, ovvero percorsi mirati ad accompagnare la persona nella realizzazione del proprio progetto imprenditoriale. c. Servizio di outplacement L Aggiudicatario dovrà prevedere un servizio di outplacement finalizzato alla stipula di un contratto per il lavoratore. Tale servizio dovrà svolgersi nel rispetto di determinati requisiti di coerenza rispetto al percorso di formazione e/o ricollocazione professionale svolto, quali garanzia della coerenza con: - l esito del bilancio di competenze (analisi delle esperienze e competenze) inserito nel Libretto formativo; - il settore ATECO di riferimento del processo di riqualificazione effettuato; - il settore di provenienza dei lavoratori. 4
5 Oltre alle azioni sopra dettagliate, ed oggetto del presente Avviso, la Provincia di Livorno procederà con l'affidamento diretto, di parte delle misure previste dal Programma FEG De Tomaso, alla Società in house Provincia Livorno Sviluppo tramite convenzione.in particolare trattasi di: attività di formazione e riqualificazione (voucher formativi previsti per tutti i soggetti aderenti al progetto); misure di sostegno dei lavoratori svantaggiati (contributi alle assunzioni); voucher di conciliazione; voucher integrativo assistenza tecnica Le azioni sopra descritte sono finalizzate a tutti i lavoratori De Tomaso che hanno sottoscritto il Patto di Servizio (131 lavoratori) Art. 3 Soggetti ammessi alla presentazione dei progetti e vincoli Disposizioni generali e vincolanti concernenti l ammissibilità dei soggetti attuatori abilitati a presentare domanda di finanziamento. Sono soggetti ammissibili: Agenzie per il Lavoro con autorizzazione Regione Toscana I progetti possono essere presentati ed attuati da un singolo soggetto oppure da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato. All Associazione potranno partecipare anche agenzie formative accreditate ai sensi della DGR 968 del 17/12/2007 e s.m.i presso la Regione Toscana,purché non nel ruolo di capofila. In questo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l intenzione di costituire l associazione ed indicare il capofila sin dal momento della presentazione del progetto. Nel caso in cui il soggetto proponente sia un Consorzio che intenda avvalersi di consorziati per la realizzazione di attività del progetto deve individuarli in sede di candidatura. Il soggetto attuatore incaricato si impegna a: - utilizzare il sistema informativo gestionale PLUS predisposto e messo a disposizione da Italia Lavoro per la gestione dei servizi, nonché per il monitoraggio periodico dell intervento FEG; - assicurare la tracciabilità dei servizi erogati per ogni singolo lavoratore interessato; - rendere disponibile, su richiesta dell Organismo intermedio (Regione Toscana) e dell EnteGestore (Provincia di Livorno), tutta la documentazione necessaria alla gestione e al monitoraggio dell intervento FEG; 1. conservare adeguatamente su supporto cartaceo e/o informatico tutta la documentazioneinerente l intervento FEG; 2. rendersi disponibili, per eventuali controlliin loco in itinere e a chiusura dell intervento daparte dei revisori nazionali ed europei; 3. rendere disponibili, sia alla Commissione europea che alla Corte dei conti - come previstodall art. 18 del Regolamento CE n.1927/06 - i documenti giustificativi relativi ai servizi erogati e alle spese sostenute per un periodo di tre anni dopo la chiusura dell intervento; 5
6 4. assicurare adeguata visibilità dell intervento FEG (uso dei loghi, adeguata informazione ai lavoratori, pubblicità delle azioni, ecc.). Art. 4 Risorse disponibili e vincoli finanziari Per l attuazione del presente Avviso è disponibile la cifra complessiva di ,00. La Provincia di Livorno intende finanziare un unico progetto purché comprensivo di tutte le attività richieste dal presente Avviso. Piano finanziario Ogni progetto dovrà essere corredato da un piano finanziario debitamente firmato dal Soggettopresentatore e da tutti i Soggetti partner di eventuale raggruppamento d'impresa, utilizzando il fileallegato D. La metodologia di rendicontazione adottata è quella cosiddetta a costi reali (*) ovvero con dimostrazione puntuale di tutte le spese sostenute, a fronte di ricevute, fatture, ecc... fiscalmente valide. La Provincia si riserva la facoltà di procedere alla rimodulazione del budget previsto ed eventualmente anche già assegnato, qualora vi siano delle variazioni nel numero dei soggetti aderenti o delle risorse assegnate dal Fondo Feg o dalla Regione Toscana. In caso di tagli finanziari, il soggetto attuatore è tenuto a riformulare il piano finanziario secondo le indicazioni fornite dagli uffici provinciali. (*è ammissibile rendicontare costi indiretti nella misura del 10% come previsto dalla DGR 1179/2001 con espresso riferimento alle tre macro-voci di spesa assistenza nella ricerca di un impiego ed outplacement, assistenza per il ricollocamento, promozione imprenditorialità. L imputazione dei costi indiretti è comunque proporzionale al numero dei lavoratori che completano il percorso di politica attiva) Art. 5 Scadenza per la presentazione delle domande I progetti possono essere presentati a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso e devono pervenire entro e non oltre la data del 20 dicembre 2013 ore Termini di presentazione Le domande possono essere presentate: 1. Consegnate a mano, in busta chiusa, entro le ore del giorno 20dicembre 2013 all UfficioProtocollo della Provincia di Livorno - P.zza del Municipio, 4 Livorno. 2. Inviate, in busta chiusa, per raccomandata A.R. a Provincia di Livorno Servizio Lavoro e F.P. P.zza del Municipio, Livorno. Non fa fede il timbro postale. 3. Trasmesse per via telematica (in questo caso non dovrà essere fornita la copia cartacea) all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata Sul plico dovrà sempre essere riportata la dicitura: Provincia di Livorno U.S. Lavoro e Formazione Professionale - Avviso FEG De Tomaso- NON APRIRE e la data di scadenza per la presentazione della domanda. Ogni busta dovrà contenere un solo progetto. Non saranno considerate ammissibili le domande ricevute per posta ordinaria o in una qualsiasi modalità diversa da quella indicata nel presente Avviso. La domanda consegnata oltre la data di scadenza prevista nel presente Avviso sarà consideratanon ammissibile e non sarà sottoposta a valutazione. 6
7 Art. 6 Modalità attuative a. Durata dei progetti I servizi rivolti ai lavoratori previsti dal progetto devono concludersi, di norma, entro il 31/10/2014. b. Divieto di proporre a finanziamento corsi FAD e/o prodotti didattici I soggetti proponenti non possono proporre progetti che prevedano la realizzazione di moduli FAD e/o altri prodotti didattici. c. Copertura geografica Le attività devono svolgersi su tutto il territorio provinciale. Al momento dell'avvio del progetto il soggetto attuatore deve dimostrare di avere una sede operativa sul territorio provinciale. d. Risorse umane impiegate nel progetto Le attività del progetto dovranno essere svolte da personale in possesso di requisiti e di esperienzaprofessionale maturata in attività coerenti o simili con l oggetto del presente Avviso. Ai fini della valutazione, sarà necessario allegare i curricula vitae del personale che sarà impiegato nel servizio ( max di 2 pagine per ciascun curriculum vitae). I soggetti attuatori dovranno garantire la funzione di coordinamento per la corretta organizzazione e la qualità del servizio erogato, nonché la rispondenza alle esigenze organizzative e metodologiche indicate dalla Direzione Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Livorno. e. Natura specifica del finanziamento Tutte le attività finanziate dal presente Avviso, sono soggette alla normativa comunitaria, nazionale e regionale relativa a FEG Fondo Europeo per l'adeguamento alla Globalizzazione e in relazione alle attività formative alla normativa regionale in materia di formazione professionale. Si raccomanda ai Soggetti attuatori di prenderne visione preventiva sia durante la fase di progettazione che prima dell inizio delle attività. Per facilitare la progettazione degli interventi si fornisce in allegato la normativa regionale di riferimento in merito alla formazione professionale e alla rendicontazione delle iniziative finanziate dal FEG. In questi documenti i soggetti richiedenti potranno trovare, fra le altre cose, indicazioni precise e/ocogenti in relazione a costi, documentazione obbligatoria, norme per la rendicontazione, disciplina degli acconti e del saldo finale. Art. 8 Documenti da presentare Per la presentazione di un progetto occorre: 1. domanda di finanziamento in bollo, esclusi soggetti esentati per legge. La domanda deve fare riferimento al presente Avviso e indicare la denominazione del progetto. Deve essere sottoscritta dal legale 7
8 rappresentante del soggetto proponente/capofila di ATI/ATS. Nel caso di costituenda ATI/ATS, la domanda dovrà essere firmata dai legali rappresentanti di tutti i soggetti (Allegato B); 2. dichiarazioni sostitutive di affidabilità giuridico-economico-finanziaria rese, ai sensi del DPR 445/2000, artt , dai legali rappresentanti di tutti i soggetti attuatori (Allegato E); 3. dichiarazione di essere in regola con le disposizioni relative all inserimento dei disabili di cui allalegge 68/99 rilasciata ai sensi DPR 445/2000 art. 46, dai legali rappresentanti di tutti i soggetti attuatori (Allegato E); 4. dichiarazione di conoscenza e applicazione delle normative comunitarie e regionali che regolanoil FEG e il FSE, rilasciata dal soggetto proponente/capofila (Allegato E); 5. atto costitutivo dell ATI/ATS, se già costituita, o dichiarazione di intenti da cui risulti l impegnoalla costituzione in caso di approvazione del progetto, nel caso di ATI/ATS costituenda (Allegato E); 6. formulario di progetto (Allegato C) completo di piano economico di dettaglio (Allegato D - PED) sia su CD che su copia cartacea sottoscritta a pena di esclusione: - dal legale rappresentante del soggetto attuatore/capofila nel caso, rispettivamente, di soggettosingolo e di associazione già costituita; dai legali rappresentanti di tutti i soggetti attuatori nel caso di associazione costituenda; 7. documento di identità del/dei firmatario/i, in corso di validità; Per ogni firmatario è sufficiente allegare la fotocopia del proprio documento d identità, chiara e leggibile, una sola volta per la sottoscrizione del formulario e delle altre dichiarazioni richieste ai sensi del DPR 445/2000. Art. 9 Ammissibilità I progetti sono ritenuti ammissibili, valutabili ed approvabili se: - pervenuti entro la data di scadenza indicata nell articolo 5 dell Avviso; - presentati da un soggetto o da un partenariato ammissibili, secondo quanto previsto da presente Avviso; - compilati sull apposito formulario, rilegato, con pagine numerate progressivamente; - completi delle informazioni richieste; - coerenti con quanto disposto all art. 4 relativamente all importo di contributo massimo; - corredati delle dichiarazioni, sottoscrizioni e documenti richiesti; - il soggetto proponente non abbia messo in pratica atti, patti o comportamenti discriminatori aisensi degli artt. 25 e 26 del Decreto legislativo 198/2006 Codice delle pari opportunità trauomo e donna ai sensi dell articolo 6 della legge 28 novembre 2005 n. 246, accertati da partedella direzione provinciale del lavoro territorialmente competente. L istruttoria di ammissibilità viene eseguita a cura del Settore provinciale competente. Le domande ammissibili sono sottoposte a successiva valutazione tecnica. Art. 10 Valutazione Le operazioni di valutazione sono effettuate da un nucleo di valutazione nominato dal Dirigenteresponsabile. E facoltà del nucleo di valutazione richiedere chiarimenti e/o integrazioni sui progetti. I criteri di valutazione sono di seguito indicati: 8
9 1. qualità e coerenza progettuale max 55 punti a) Chiarezza, completezza e univocità espositiva (max 15 punti) b) Contestualizzazione del progetto (max 20 punti) c) Architettura del progetto: descrizione dello svolgimento delle attività, durata, metodologia e ogni altro elemento relativo alla strutturazione logico-funzionale del progetto (max 20 punti) 2. innovazione max 19 punti Innovatività nelle metodologie, negli strumenti e nei processi di erogazione delle attività 3. soggetti coinvolti max 11 punti a) Esperienza maturata dai soggetti attuatori nell ambito della stessa tipologia di intervento proposta o affine (max 7 punti) b) Adeguatezza delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dai soggetti attuatori per la realizzazione del progetto (max 4 punti) 4. priorità max 15 punti a) Organizzazione delle attività finalizzata a permettere, anche logisticamente, la migliore la frequenza ai corsi Il punteggio massimo conseguibile sarà dunque pari a 100 punti. I progetti valutati sono finanziabili qualora raggiungano almeno 65/100 di cui almeno 50/85 sui criteri 1, 2, 3. Al termine della valutazione il nucleo provvede a redigere la graduatoria provvisoria dei progetti selezionati, sulla base dei punteggi complessivi da essi conseguiti. La Provincia finanzierà il progetto che avrà ottenuto il punteggio maggiore. Art. 11 Approvazione graduatorie e modalità di utilizzo dei finanziamenti L approvazione della graduatoria avviene entro 60 giorni dalla data della scadenza per la presentazione dei progetti. La Provincia provvede alla pubblicazione della graduatoria e a notificare, mediante raccomandata AR o PEC, l avvenuta approvazione del finanziamento al soggetto proponente risultato vincitore. Art. 12 Adempimenti e vincoli del soggetto finanziato e modalità di erogazione del finanziamento Sulla base degli esiti della valutazione tecnica effettuata sul progetto dal nucleo di valutazione, l U.S.Lavoro e Formazione Professionale della Provincia si riserva la facoltà di richiedere chiarimenti, integrazioni alla documentazione ed eventuale rideterminazione dei costi. Nel caso di specifica richiesta, il soggetto attuatore deve trasmettere documentazione idonea ad attestare quanto dichiarato ai sensi del DPR 445/2000, entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta stessa. Qualora si sia in presenza di più soggetti attuatori che si sono impegnati ad associarsi formalmente per la realizzazione del progetto, deve altresì essere consegnato agli uffici competenti, entro 30 giorni dalla notifica dell'avvenuta approvazione del progetto, l atto di costituzione della associazione. Nel caso di aggiudicazione del finanziamento a soggetto non accreditato per i servizi per il lavoro come definiti all art. 135 del Regolamento 8 agosto 2003, n. 47/R di esecuzione della L.R. 32 del 26/07/02 e ss.mm.ii e approvato con DGR n. 787 del 04/08/2003, quest ultimo dovrà consegnare la domanda di accreditamento entro 10 giorni dalla comunicazione di assegnazione del finanziamento. La mancata 9
10 presentazione della domanda di accreditamento, o l esito negativo dell istruttoria della stessa, comporteranno la non concessione del finanziamento. I soggetti finanziati devono altresì essere in regola con la vigente normativa in materia di antimafia e fornire le dovute certificazioni agli uffici, qualora necessario e su richiesta. Per la realizzazione dei progetti si procede a: - stipula della convenzione fra soggetto attuatore e Amministrazione, in caso di associazione fra più soggetti la convenzione è stipulata dal soggetto individuato quale capofila dell associazione; La convenzione tra la Provincia di Livorno e il soggetto attuatore sarà stipulata entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione dell avvenuto finanziamento del progetto, oppure dall approvazione della documentazione eventualmente richiesta successivamente all approvazione del progetto. Articolo 13 - Penali e risoluzione 1. L Aggiudicatario dovrà eseguire il servizio oggetto del presente Avviso a perfetta regola d arte, nel rispetto delle norme vigenti e secondo le condizioni, le modalità, i termini e le prescrizioni indicate nel presente Avviso. 2. Il mancato e non puntuale rispetto degli obblighi contenuti nel presente Avviso, nel progetto presentato dall Aggiudicatario e nella convenzione, qualora dipendano da cause imputabili all Aggiudicatario, comporta l'applicazione delle penali nelle fattispecie e nelle misure di seguito indicate: - ritardo nella consegna del materiale richiesto secondo il cronogramma indicato nell offerta: 100 al giorno; - rilevanti e manifeste difformità rispetto alle specifiche tecniche proposte in sede di progetto approvato ed inserite nella convenzione : 1.000,00 azione. 3. Non sarà motivo di applicazione di penalità il ritardo espressamente autorizzato dalla Provincia per cause di forza maggiore non imputabili al soggetto Aggiudicatario. L eventuale reiterazione delle inadempienze darà luogo all applicazione di una penalità di importo raddoppiato. Sono ammesse un massimo di 5 penalità per quanto riguarda il ritardo nella consegna del materiale richiesto ed un massimo di una penalità per quanto concerne rilevanti e manifeste difformità rispetto alle specifiche tecniche proposte in sede di offerta ed inserite in contratto. Nei suddetti casi, la Provincia comunica all Aggiudicatario gli estremi dell inadempimento rilevato, assegnando un termine minimo di 15 giorni per formulare giustificazioni e ripristinare il servizio secondo le modalità concordate. Art. 14 Informazione e pubblicità I soggetti finanziati devono attenersi a quanto stabilito nelle linee guida allegate al presente Avviso (Allegato I, pag 24 ). Articolo 15 - Trattamento dei dati personali I dati dei quali la Provincia entra in possesso a seguito del presente avviso verranno trattati nel rispetto della vigente normativa D.lgs. 196/03. 10
11 Articolo 16 Proprietà delle risultanze Tutti gli elaborati prodotti durante l esecuzione delle attività previste dal presente Avviso saranno di proprietà esclusiva della Provincia di Livorno. Il soggetto Aggiudicatario non potrà utilizzare in tutto o in parte tali prodotti, se non previa espressa autorizzazione da parte della Provincia di Livorno. L Aggiudicatario si obbliga espressamente a fornire alla Provincia di Livorno tutta la documentazione ed il materiale necessario all effettivo sfruttamento di detti diritti di titolarità esclusiva Art 17 Responsabile del procedimento Ai sensi della legge 241/90 e s.m.i.. la struttura amministrativa responsabile dell adozione del presente avviso è il Servizio Lavoro e Formazione Professionale, e il responsabile del procedimento è il Dott.ssa Alessandra Meini responsabile U.O. Programmazione Formazione Professionale. Articolo 19 - Foro competente 1. Per qualsiasi controversia inerente il presente contratto, ove la Provincia sia attore o convenuto, resta inteso tra le parti la competenza del Foro di Livorno, con espressa rinuncia di qualsiasi altro. Articolo 20 - Norme di rinvio Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso, si fa rinvio, oltre che al Codice civile, alla normativa comunitaria dei Fondi FEG, nonché a quella nazionale e regionale di riferimento. Art. 21 Informazioni sull Avviso Il presente Avviso è reperibile in internet sul sito della Provincia di Livorno all indirizzo Informazioni sui contenuti dell Avviso possono essere richieste via al seguente indirizzo mail: le risposte ai quesiti saranno pubblicate nell area dedicata al Bando pagina internet Art. 22 Riferimenti normativi La Provincia di Livorno adotta il presente Avviso in coerenza ed attuazione: del Regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre2006, che istituisce un Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione; del Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18 giugno 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione; della Legge Regionale n. 32/2002 "Testo unico in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro ; del Regolamento di esecuzione della LR 32/2002 approvato con DGR n. 787 del 4/08/2003 edemanato con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 47/R del 8/08/2003; del Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli87 e 88 del trattato CE agli aiuti d importanza minore ( de minimis ); 11
12 della DGR 113/2010, che istituisce un regime di aiuti alla formazione ai sensi del Regolamento800/2008; della DGR 968/07 e s.m.i. che approva la direttiva regionale in materia di accreditamento; della DGR 532/09, che approva il disciplinare per l attuazione del sistema regionale delle competenze previsto dal Regolamento di esecuzione della LR 32/2002; della DGR 1179/2011 e s.m.i. che approva le procedure di gestione degli interventi formativioggetto di sovvenzioni; della DGR 281/13 che approva il testo dell Allegato A alla DGR 1179/2011 con lemodifiche disposte. Della DGR 533/2013 di approvazione del progetto FEG De Tommaso Regione Toscana Elenco Allegati: Allegato A: DGR 281/13 - testo integrato DGR 1179/2011 (relativa alle attività formative) Allegato B: domanda di finanziamento Allegato C: formulario di progetto Allegato D: PED Piano Economico di Dettaglio Allegato E: sottoscrizione formulario e dichiarazioni Allegato F: template per dati di monitoraggio (da utilizzare durante il progetto) Allegato G: dichiarazione compatibilità tra cariche sociali e funzioni operative Allegato H: manuale FEG per la rendicontazione delle spese (da utilizzare in particolare per l' elenco e la descrizione delle informazioni richieste nel format di rendiconto finale delle spese) Allegato I: linee guida per gli OI per l'attuazione degli interventi Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003 Gentile Signore/a, Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali ) prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni: 1. I dati da Lei forniti verranno trattati per le finalità previste dalla LR 32/2002 e s.m.i. e dal POR Ob /2013; 2. Il trattamento sarà effettuato con le seguenti modalità: manuale ed informatizzato; 3. Il conferimento dei dati è obbligatorio per poter effettuare l istruttoria delle domande e l'eventuale rifiuto di fornire tali dati potrebbe comportare la mancata assegnazione del finanziamento; 12
13 4. I dati (limitatamente agli esiti finali delle procedure di individuazione dei soggetti assegnatari dei finanziamenti) saranno oggetto di diffusione, anche via internet, secondo le norme provinciali e nazionali regolanti la pubblicità degli atti amministrativi. 5. I dati potranno essere comunicati a Prefettura (per controllo antimafia quando necessario) e CCIAA (per richiesta certificazione antimafia quando necessario) e regione Toscana per monitoraggio fisico e finanziario previsto dalla normativa regolante il POR Ob / Il titolare del trattamento dei dati è l Amministrazione Provinciale di Livorno. 7. Il responsabile del trattamento è il Dirigente del Servizio Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Livorno, Dott. Guido Cruschelli. 8. Gli incaricati saranno individuati nel personale a disposizione del Servizio dal Dirigente responsabile. 9. In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art.7 del D.lgs.196/2003, che per Sua comodità riproduciamo integralmente: Decreto Legislativo n.196/2003, Art. 7 - Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti 1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile. 2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione: a) dell'origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'articolo 5, comma 2; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati. 3. L'interessato ha diritto di ottenere: a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. 4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. 13