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Timestamp: 2020-02-21 07:14:01+00:00
Document Index: 150832748

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 88', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 119']

Art. 71 - Rubrica: Sospensione del procedimento per incapacità dell'imputato.
1. Se, a seguito degli accertamenti previsti dall'articolo 70, risulta che lo stato mentale dell'imputato è tale da impedirne la cosciente partecipazione al procedimento e che tale stato è reversibile, il giudice dispone con ordinanza che il procedimento sia sospeso [18 1b], sempre che non debba essere pronunciata sentenza di proscioglimento [529-531] o di non luogo a procedere [425]1.
6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell'articolo 75, comma 32 3.
[1] Le parole « e che tale stato è reversibile» sono state inserite dopo le parole « partecipazione al procedimento» e le parole « che il procedimento» sono state sostituite alle parole «che questo» dall’art. 1, comma 21, l. 23 giugno 2017, n. 103. Ai sensi dell’art. 1, comma 95, l. n. 103, cit., la stessa legge entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 154 del 4 luglio 2017) .
[2] Si tenga presente che la Corte cost., con sentenza 22 luglio 1994, n. 330, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 88 , comma 5, c.p.p. 1930, «nella parte in cui non prevede che, in caso di accertato impedimento fisico permanente di durata indeterminabile che non permetta all'imputato di comparire all'udienza, ove questi non consenta che il dibattimento prosegua in sua assenza, il giudice possa autorizzare la parte civile a proporre l'azione civile davanti al giudice civile».
[3] La Corte cost., con sentenza 26 gennaio 2004, n. 39 nel dichiarare non fondata una questione di legittimità costituzionale degli artt. 70, 71 e 72 nella parte in cui non prevedono la sospensione del processo in tutti quei casi in cui, per infermità fisica di qualsiasi natura, oltre che psichica, l'imputato non sia in grado di partecipare attivamente al processo, esercitando validamente la propria autodifesa, ha affermato che, anche se l'art. 70 si rifersice letteralmente ad ipotesi di "infermità mentale", «il sistema normativo è chiaramente volto a prevedere la sospensione ogni volta che lo "stato mentale" dell'imputato ne impedisce la cosciente partecipazione al processo» per cui «quando non solo una malattia definibile in senso clinico come psichica, ma anche qualunque altro stato di infermità renda non sufficienti ... le facoltà mentali (coscienza, pensiero, percezione, espressione) dell'imputato» il processo «non può svolgersi». Ove poi sussistano solo «ostacoli all'espressione verbale o scritta e alla reciproca comprensione, derivanti da impedimenti collegati ad uno stato di infermità» troverebbe applicazione l'art. 119 c.p.p.