Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1399
Timestamp: 2019-05-24 13:51:56+00:00
Document Index: 99501471

Matched Legal Cases: ['art. 1399', 'art. 1454', 'art. 1454', 'art. 1399', 'art. 80', 'art. 1399']

I. Nell'ipotesi prevista dall'articolo precedente, il contratto può essere ratificato dall'interessato, con la osservanza delle forme prescritte per la conclusione di esso.
II. La ratifica ha effetto retroattivo, ma sono salvi i diritti dei terzi.
III. Il terzo e colui che ha contrattato come rappresentante possono d'accordo sciogliere il contratto prima della ratifica.
IV. Il terzo contraente può invitare l'interessato a pronunziarsi sulla ratifica assegnandogli un termine, scaduto il quale, nel silenzio, la ratifica s'intende negata.
V. La facoltà di ratifica si trasmette agli eredi.
Diffida ad adempiere – Sottoscritta dal rappresentante in difetto di procura scritta – Successiva citazione in giudizio del rappresentato, con l’assistenza legale del già nominato rappresentante – Ratifica ex art. 1399 c.c. – Sussiste..
Affinché la diffida ad adempiere, intimata alla parte inadempiente da un soggetto diverso dall’altro contraente, possa produrre gli effetti di cui all’art. 1454 cod. civ., è necessario che quel soggetto sia munito di procura scritta del creditore, e che tale procura sia allegata, o comunque portata a conoscenza del debitore con mezzi idonei. In assenza di procura scritta, tuttavia, se il creditore, successivamente, nomini lo stesso rappresentante quale suo difensore di fiducia, per fare accertare giudizialmente la intervenuta risoluzione del contratto, ex art. 1454 c.c., si verifica una ipotesi di ratifica ex art. 1399 c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Tribunale Varese, 22 Maggio 2012. Segue...
Locazione - Affitto di azienda - Contratto - Stipulazione da parte del "falsus procurator" dell'affittuario - Affittuario - Ratifica successiva al fallimento dell'affittante - Efficacia retroattiva anche nei confronti del curatore - Ammissibilità - Esistenza di un nuovo vincolo contrattuale - Eccezione da parte del curatore - Inammissibilità.
A norma dell'art. 80 legge fall., il fallimento dell'affittante non scioglie il contratto di affitto di azienda (da parificarsi alla locazione di immobili per la sua identità strutturale e funzionale con questa fattispecie contrattuale), subentrando il curatore nella identica posizione contrattuale del fallito. Ne consegue che, ove il contratto sia stato stipulato dal "falsus procurator" dell'affittuario, la ratifica effettuata da quest'ultimo, ancorché successiva alla dichiarazione di fallimento dell'affittante, opera con efficacia retroattiva anche nei confronti del curatore il quale, non potendo essere considerato terzo, non può invocare la salvezza dei diritti accordata dall'art. 1399 cod. civ. a coloro che non sono stati parti del contratto; ne', peraltro, il curatore può eccepire l'esistenza di un nuovo vincolo contrattuale, atteso che il negozio compiuto dal rappresentante senza poteri non è invalido, ne' inefficace, ma tale che la ratifica del "dominus" lo rende per sè operativo anche nei confronti del rappresentante. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 1993, n. 5012. Segue...