Source: http://www.finanzaeinvestimenti.it/rubriche/osservatorio-fiscale/05094-bonus-asilo-nido-presentazione-delle-istanze.html
Timestamp: 2017-08-21 15:53:05+00:00
Document Index: 26944592

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 47', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 5']

Mercoledì, 02 Agosto 2017 10:38
Dallo scorso 17 luglio, è possibile presentare, per via telematica, le istanze per la fruizione del bonus di 1.000,00 euro annui previsto in favore delle famiglia con bambini nati a partire dal 1 gennaio 2016. Il sussidio è volto a sostenere le spese per la frequenza dell’asilo nido o per l’assistenza domiciliare dei bambini affetti da gravi patologie croniche.Con riferimento a tale agevolazione, si ricorda che:
possono richiedere il bonus i genitori italiani, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, residenti in Italia;
l'agevolazione non è cumulabile con la detrazione fiscale del 19% per le spese di iscrizione in asili nido;
il contributo è erogato dall’INPS tramite pagamento diretto al genitore richiedente.
Con la recente Circolare INPS n. 88 del 22.5.2017, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative e la disciplina di dettaglio concernenti l’accesso al beneficio di cui trattasi. In particolare, viene precisato che, a partire dal 17 luglio 2017,sarà messa in esercizio la procedura di acquisizione delle domande che dovranno essere trasmesse all'Istituto esclusivamente in via telematica secondo le modalità di seguito indicate. Conseguentemente, la domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell'Istituto, parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l'autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
Per agevolare la compilazione della domanda on line, nella sezione moduli del sito www.inps.it è disponibile una scheda informativa. E’ bene precisare che il beneficio è erogato nel limite di spesa previsto, secondo l’ordine di presentazione delle domande e che, qualora sia raggiunto il limite di spesa previsto, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
Premessa bonus asilo nido
Nell'ambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie, l'articolo 1, comma 355, della Legge n. 232 del 2016, ha disposto che “con riferimento ai nati a decorrere dal 1 gennaio 2016 per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito, a partire dall'anno 2017, un buono di 1.000,00 euro su base annua e parametrato a undici mensilità”.
Con successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 febbraio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2017, sono state introdotte le disposizioni attuative dell’agevolazione.
Con la Circolare n. 88 del 22.5.2017, l’INPS ha fornito le istruzioni operative e la disciplina di dettaglio concernenti l'accesso ai benefici per:
il buono per pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati;
il buono per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche.
Il premio è corrisposto direttamente dall'INPS che, su domanda del genitore, provvede al pagamento dell'importo fino ad un massimo 1.000,00 euro.
In sede di presentazione dell'istanza sarà necessario specificare l'evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:
pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (d'ora in poi denominato “Contributo asilo nido”);
introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche (d'ora in poi denominato “Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”).
Al fine di far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato, è previsto il pagamento di un buono annuo di 1.000,00 euro, parametrato per ogni anno di riferimento a 11 mensilità, da corrispondere in base alla domanda del genitore richiedente.
Il contributo verrà erogato dall'Istituto:
dietro presentazione da parte del genitore della documentazione attestante l'avvenuto pagamento delle singole rette;
con cadenza mensile direttamente al beneficiario fino a concorrenza dell'importo massimo mensile. Così, ad esempio, per ogni retta mensile pagata e documentata il genitore avrà diritto ad un contributo mensile di importo massimo di euro 90,91 (1.000,00 euro : 11 mensilità).
Il contributo mensile erogato dall'Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Conseguentemente, qualora la retta mensile sia inferiore a 90,91 euro il richiedente avrà diritto ad un contributo pari alla spesa sostenuta (ad esempio: una retta mensile di 80,00 euro darà diritto ad un contributo mensile di 80,00 euro).
Nella circolare dell’INPS viene ribadito che il premio asilo nido:
non è cumulabile con la detrazione fiscale del 19% per le spese sostenute per la frequenza asili nido,di cui all'art. 2, comma 6, Legge del 22.12.2008. Per evitare l’indebito utilizzo di entrambi i benefici, l'INPS comunicherà tempestivamente all'Agenzia delle Entrate l'avvenuta erogazione del bonus;
è cumulabile con le misure a sostegno della genitorialità di cui all’articolo 4, comma 24, lettera b), della Legge n. 92 del 28 giugno 2012, ma con limitazioni. Infatti, il concorso alla spesa per l’asilo nido non può essere fruito, nel corso dell'anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui alla predetta Legge n. 92/2012.
L’art. 4, comma 24, lettera b), della Legge n. 92 del 28 giugno 2012 prevede l’erogazione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting o il pagamento della retta dei servizi per l’infanzia, per un valore massimo di 600,00 euro mensili, al termine del periodo di congedo di maternità, per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo parentale.
Nella domanda telematica il richiedente sarà pertanto tenuto ad autocertificare l'esistenza di tali condizioni ai sensi dell'art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
Contributo per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione
Al fine di favorire l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, è previsto un contributo per un importo massimo di 1.000,00 euro annui. Il premio verrà erogato dall'Istituto:
previa presentazione da parte del genitore richiedente di un'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l'intero anno di riferimento, “l'impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”;
in un'unica soluzione, direttamente al genitore richiedente fino ad un massimo di 1.000,00 euro.
Il premio è cumulabile con i benefici di cui all'art. 1, commi 356 e 357, della Legge n. 232 del 2016, ovverosia con la corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting e con il contributo asili nido.
La domanda di assegno può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016 che sia in possesso dei seguenti requisiti (art. 1 D.P.C.M.):
cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell'Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (di cui all'articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286 del 25 luglio 1998 e successive modificazioni - Testo Unico delle Disposizioni Concernenti la Disciplina dell'Immigrazione e Norme sulla Condizione dello Straniero), ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione Europea previste dagli articoli 10 e 17 del D.Lgs. n. 30/2007;
Relativamente al solo contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l'onere del pagamento della retta; diversamente, per il contributo per forme di supporto presso la propria abitazione, il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. L’INPS precisa che nell'istanza devono essere autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che il beneficiario non sia tenuto a comprovare gli stessi sulla base di specifica documentazione.
preadottivo
Occorre allegare alla domanda:
il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 Legge n. 184/1983), ovvero:
gli elementi che consentano all'Inps il reperimento del provvedimento giudiziario presso l'Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed relativo numero).
Presenza di un legale rappresentante
(ad esempio se il genitore avente
diritto è minorenne
o incapace di agire)
Il PIN del richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l'accesso al sistema con i dati identificativi del richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati dello stesso.
Presentazione della domanda anno 2017
A partire dal 17 luglio 2017 sarà messa in esercizio la procedura di acquisizione delle domande che dovranno essere trasmesse all'Istituto esclusivamente in via telematica secondo le modalità di seguito indicate. Conseguentemente, la domanda potrà essere presentata dal 17 luglio 2017 al 31 dicembre 2017 esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
WEB - Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell'Istituto, parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l'autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Nella domanda, il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere, ossia:
contributo per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.
Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus previsto per far fronte al pagamento delle rette di asili nido dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017. Potranno verificarsi, al riguardo, due fattispecie:
del minore nel periodo gennaio-luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017).
Il genitore richiedente dovrà indicare gli estremi della documentazione attestante l'avvenuto pagamento delle rette per la fruizione dell'asilo nido pubblico o privato autorizzato prescelto, che dovrà essere allegata in un momento successivo a quello di presentazione della domanda.
Al fine di ottenere l'importo massimo del premio, pari a 1.000,00 euro, il richiedente dovrà altresì dichiarare che il minore è già iscritto per l'anno scolastico 2017/18, ovvero compilare la dichiarazione che il minore sarà iscritto anche per l'anno 2017/18.
Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi settembre-dicembre 2017 dovranno essere allegate entro la fine di ciascun mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.
Nel caso in cui il richiedente non dichiari che il minore sarà iscritto al nido anche per l'anno scolastico 2017/2018 sarà liquidato l'importo massimo mensile spettante in base alle sole ricevute già presentate.
Minore iscritto per la prima volta all'asilo nido
a decorrere dal mese di settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018).
La presentazione della domanda sarà possibile solo nel caso in cui sia fornita prova dell'avvenuta iscrizione e del pagamento almeno di una retta di frequenza.
In entrambe le fattispecie evidenziate, la prova dell'avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite:
bollettino bancario o postale.
Per i nidi aziendali, la prova di avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite attestazione del datore di lavoro o dell'asilo nido dell'avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
È opportuno evidenziare, infine, che la documentazione dovrà indicare:
la denominazione e la Partita Iva dell'asilo nido;
il nominativo del genitore che sostiene l'onere della retta.
Per quanto concerne l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche il richiedente dovrà allegare, all'atto della domanda, “l'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione”.
Resta ovviamente inteso che l'impossibilità di frequentare l'asilo nido deve dipendere solo dal fattore biologico, non essendo ammesse concause riconducibili ad aspetti organizzativi dell'asilo nido eventualmente prescelto dal genitore richiedente.
L'attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta deve:
attestare la impossibilità di frequentare l'asilo nido per l'intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.
Alla corresponsione del bonus provvede l'INPS nelle modalità indicate dal richiedente nella domanda:
L'utente che opta per l'accredito su un conto con iban è tenuto a presentare, in linea con le istruzioni contenute nei Messaggi n. 1652/2016 e n. 4395/2016 anche il modello SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all'INPS in occasione di altre domande di prestazione.
Il Bonus richiesto potrà essere erogato nel limite di spesa indicato all'art. 7 del D.P.C.M. del 17 febbraio 2017 (che per il 2017 è pari a euro 144 milioni di euro) secondo l'ordine di presentazione telematica della domanda. Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate venga raggiunto, anche in via prospettica, il suddetto limite di spesa, l'Inps non prenderà in considerazione le ulteriori domande (art. 5 del D.P.C.M.).
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