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Timestamp: 2019-12-05 18:28:46+00:00
Document Index: 100207804

Matched Legal Cases: ['art. 179', 'art. 437', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2087', 'art. 2087', 'art. 1374', 'art. 1218', 'sentenza ', 'art. 2087', 'sentenza ']

sicurezza sul lavoro | 23 Marzo 2017
Altera il cronotachigrafo dei mezzi aziendali, deve risponderne anche penalmente
L’installazione di un dispositivo volto ad alterare il cronotachigrafo e il limitatore della velocità sul mezzo aziendale, oltre ad integrare violazione del codice stradale ai sensi dell’art. 179 c.d.s., integra, in rapporto di specialità, anche la fattispecie penale incriminatrice di cui all’art. 437 c.p. recante «rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro».
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 13937/17; depositata il 22 marzo)
sicurezza sul lavoro | 21 Marzo 2017
L’omessa esibizione di documentazione richiesta dall’Ispettorato del lavoro è un reato permanente
La contravvenzione ex art. 4 comma 7, l. n. 628/1961, che punisce la mancata esibizione della documentazione richiesta con verbale di accesso ispettivo al Servizio Ispezione del lavoro, si integra allo scadere del termine per la produzione della documentazione, indicato dall’Ispettorato del lavoro.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 13204/17; depositata il 20 marzo)
sicurezza sul lavoro | 02 Marzo 2017
Omette di verificare l'idoneità dell’impresa affidataria, committente condannato all'ammenda
Le misure generali di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, impongono una valutazione preventiva e l’eliminazione dei rischi che possono derivare dai lavori da eseguire, ponendo a carico del committente, sin dalla fase di progettazione dell’opera, l’obbligo di verificare, anche nelle ipotesi di cantieri temporanei, l’idoneità tecnico professionale dell’impresa affidataria.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 10014/17; depositata il 1° marzo)
sicurezza sul lavoro | 25 Gennaio 2017
L’esercizio dei propri diritti non può essere un «comportamento processuale negativo»
A volte le strategie difensive utilizzate dagli avvocati non sono proprio “limpide”, ma, se un imputato esercita un proprio diritto processuale, questo non potrà mai essere valutato negativamente dal giudice al fine della concessione delle attenuanti generiche.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 3396/17; depositata il 24 gennaio)
sicurezza sul lavoro | 24 Novembre 2016
Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sul sito istituzionale, nella sezione dedicata all’alternanza scuola-lavoro, alcuni chiarimenti relativi all’organizzazione dei percorsi, alla funzione tutoriale, nonché alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
sicurezza sul lavoro | 02 Novembre 2016
La responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. è di natura contrattuale…
…ed è questo che deve provare di aver adottato tutte le misure per evitare l’infortunio
La responsabilità del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. è di carattere contrattuale, atteso che il contenuto del contratto individuale di lavoro risulta integrato per legge, ai sensi dell'art. 1374 c.c., dalla disposizione che impone l'obbligo di sicurezza e lo inserisce nel sinallagma contrattuale. Ne consegue che il riparto degli oneri probatori nella domanda di danno da infortunio sul lavoro si pone negli stessi termini dell'art. 1218 c.c. circa l'inadempimento delle obbligazioni, da ciò discendendo che il lavoratore il quale agisca per il riconoscimento del danno differenziale da infortunio sul lavoro deve allegare e provare l'esistenza dell'obbligazione lavorativa, l'esistenza del danno ed il nesso causale tra quest'ultimo e la prestazione, mentre il datore di lavoro deve provare la dipendenza del danno da causa a lui non imputabile e, cioè, di aver adempiuto interamente all'obbligo di sicurezza, apprestando tutte le misure per evitare il danno.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 21882/16; depositata il 28 ottobre)
Sono irrilevanti ai fini del comporto le assenze dovute ad inadempimento datoriale
Nel caso di lavoratori esposti al rischio rapine, l’osservanza del generico obbligo di sicurezza di cui all’art. 2087 c.c. impone al datore di lavoro l’adozione delle correlative misure di sicurezza cd. «innominate», sicché incombe su quest’ultimo l’onere di far risultare l’adozione di comportamenti specifici che, pur non dettati dalla legge o da altra fonte equiparata, siano suggeriti da conoscenze sperimentali e tecniche, dagli standard di sicurezza normalmente osservati o trovino riferimento in altre fonti analoghe.
(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 21901/2016; depositata il 28 ottobre)