Source: https://thinkwithbelly.wordpress.com/2014/09/21/art-bonus-decreto-franceschini-cultura-cinema-turismo/
Timestamp: 2020-01-24 02:21:46+00:00
Document Index: 98518168

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2463']

Art Bonus: agevolazioni e semplificazioni per cultura, cinema e turismo dal Decreto 83 convertito in Legge – Belly: che in inglese vuol dire pancia
PREMESSA. La Circolare Agenzia delle Entrate n. 24/E del 31 Luglio 2014 fornisce i primi chiarimenti interpretativi sull’art-bonus, assunti dalla seguente trattazione.
Credito d’imposta del 65% per le donazioni effettuate nel 2014 e nel 2015 (nel 2016 la percentuale scenderà al 50%) a favore di:
b) Istituti e luoghi della cultura pubblici: musei, aree e parchi archeologici, archivi, biblioteche, complessi monumentali;
c) Fondazioni lirico-sinfoniche, enti e istituzioni pubbliche che operano esclusivamente – senza scopo di lucro – nel settore dello spettacolo, per interventi di realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti.
Tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e forma giuridica, che effettuano le suddette erogazioni liberali.
Il credito d’imposta è, in particolare, riconosciuto:
alle persone fisiche (residenti o meno in territorio nazionale: ad esempio, dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi, titolari di redditi da fabbricati) e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile;
ai soggetti titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali o società o enti, anche stabili organizzazioni in Italia di imprese non residenti) nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui.
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo:
per le imprese è utilizzabile in compensazione a partire dal 1/01/2015 (per erogazioni liberali effettuate nell’anno 2014),
per le persone è fruibile nella dichiarazione dei redditi,
se non utilizzata, la quota annuale può essere riportata in avanti senza limiti temporali.
Trasparenza: I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali provvedono a dare pubblica comunicazione mensile delle stesse erogazioni, nonché della loro destinazione.
Crowdfunding e Fundraising: organizzazione in capo al Mibact (a costo zero) di nuove apposite strutture per incentivare donazioni. Il credito d’imposta è esteso alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per manutenzione, protezione e restauro.
E’ prevista la pubblicazione di tutte le informazioni inerenti le donazioni su portale dedicato del Ministero dei Beni Culturali.
Entro il 31 ottobre 2014 il Ministro deve individuare, in base a criteri da emanare di concerto con il MEF entro il 31 luglio 2014, le fondazioni lirico sinfoniche che si dotano di forme organizzative speciali. Tali fondazioni percepiscono a decorrere dal 2015 un contributo del FUS determinato con una percentuale con valenza triennale.
Lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi è aumentato di 5 milioni di euro e passa da 110 a 115 milioni a decorrere dal 2015.
3.1. Misura a favore delle piccole sale cinematografiche (articoli dal 2-bis al 2-sexies)
Obiettivo: favorire l’offerta cinematografica di qualità artistico-culturale;
Risorse preventivate: fino a Euro 3.000.000 per ciascun anno 2015, 2016, 2017 e 2018:
Beneficiari: PMI di esercizio cinematografico, esistenti almeno dal 1/01/1980, iscritte negli elenchi di cui all’art. 3 del Decr. Lgsl. n. 28/2004;
Interventi ammissibili: ripristino, restauro e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche;
Tipologia e misura dell’agevolazione: credito d’imposta, per gli anni 2015 e 2016, nella misura del 30% dei costi sostenuti, ripartito in tre quote annuali;
Modalità di utilizzo del credito di imposta. In alternativa:
– utilizzo in compensazione con modello F24 (atteso specifico provvedimento della Agenzia delle Entrate),
– cessione del credito a intermediari bancari, finanziari e assicurativi;
Atteso Decreto interministeriale MIBAC – MEF, da adottare entro il 30/11/2014, di attuazione della presente misura.
Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è adottato entro il 31 dicembre di ogni anno il Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali”, ai fini della crescita della capacità attrattiva del Paese.
Entro il 30 Settembre 2014 dovrà essere emanato un Dpcm per l’adozione del “Programma Italia 2019” ai fini della candidatura di città italiane a “Capitale europea della cultura 2019”. Con decreto MIBAC sarà, poi, stabilito annualmente un bando per il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura“.
A decorrere dal 2014, una quota pari al 3% delle risorse aggiuntive annualmente previste per le infrastrutture e iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è destinata alla spesa per investimenti in favore dei beni culturali.
3.000.000 di euro annui delle suddette risorse per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 sono destinati a finanziare progetti di attività culturali elaborati da enti locali nelle periferie urbane. La disposizione di cui al presente comma si applica anche alle risorse riferite all’anno 2013.
Gli istituti e i luoghi della cultura dello Stato, delle Regioni e degli altri Enti pubblici territoriali istituiscono, secondo le rispettive competenze e in base ai rispettivi ordinamenti, elenchi nominativi di professionisti competenti di età non superiore ai 40 anni, per fare fronte – attraverso contratti di lavoro a tempo determinato – a esigenze temporanee di rafforzamento dei servizi di accoglienza e di tutela, vigilanza e conservazione dei beni culturali in gestione. Gli Istituti di cultura potranno, inoltre, presentare iniziative nell’ambito del Servizio civile nazionale – finalizzate ai medesimi obiettivi di cui sopra – che coinvolgano professionisti di età non superiore a 29 anni.
Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, per i periodi di imposta 2014, 2015 e 2016, agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari e (per una quota non superiore al 10% delle risorse stanziate) alle agenzie di viaggi e tour operator operanti nel turismo incoming è riconosciuto un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro.
Il credito d’imposta, ripartito in tre quote annuali di pari importo utilizzabili a partire dal 1/01/2015, è riconosciuto esclusivamente per spese relative all’acquisto:
– di programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire l’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi;
– di servizi di comunicazione e marketing digitale;
– di applicazioni per la promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e per la relativa commercializzazione;
– di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti e turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
– di strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
– di impianti wi-fi;
– di servizi di formazione del titolare o del personale dipendente ai fini del presente articolo.
AVVERTENZA – Previsto Decreto attuativo MIBAC da emanare entro il 31/10/2014.
Migliorare la qualità dell’offerta ricettiva per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche;
Euro 20.000.000 nel 2015
Euro 50.000.000 dal 2016 al 2019
Imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012;
In attesa della pubblicazione del decreto attuativo, si ipotizza (fonte Il Sole 24 Ore) che potranno fruire dell’agevolazione: alberghi, motel, villaggi albergo, residence turistico-alberghieri, strutture ricettive extra-alberghiere.
A) Spese effettuate a partire dal 1/06/2014 per:
– interventi di ristrutturazione edilizia, come definiti in art. 3 c. 1 lett. d del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia)
– interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (ad es. accessibilità, libero uso dei bagni e delle stanze)
B) Spese effettuate a partire dal 31/07/2014:
– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo (art. 3 lett. b, c del TUE)
C) E’ poi riservata una quota del 10% delle risorse complessive all’acquisto di mobili e complementi di arredo:
– Beni agevolabili (anche se posizionati in ambiente diverso da quello oggetto dei lavori): letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi ed apparecchi di illuminazione (completamento), tutti i componenti di arredo quali porte, pavimentazioni (ad es. parquet), tende e tendaggi,
– Data dell’acquisto dei mobili: può essere precedente a quella di completamento degli interventi di recupero, a condizione che questo sia già stato avviato,
– Il titolo al credito d’imposta decade in caso di cessione del bene a terzi o sua destinazione a finalità diversa dall’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo.
Credito d’imposta pari al 30% delle spese sostenute per i suddetti interventi, fino ad un massimo di Euro 200.000;
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal 1/01/2015 (per spese effettuate nell’anno 2014) e poi a valere sulle spese effettuate nel 2016 e nel 2017.
Sono previste misure per il rafforzamento delle imprese turistiche e la loro aggregazione in distretti e reti d’impresa, attraverso la modifica dell’art. 6 del DL n. 70/2011 su “Reti d’impresa, Zone a burocrazia zero, Distretti turistici, nautica da diporto”.
In particolare, possono essere istituiti con decreto MIBAC, su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati, previa intesa con le Regioni interessate, i “Distretti turistici“, la cui delimitazione e’ effettuata – entro il 31 dicembre 2015 – dalle Regioni d’intesa con il MIBAC e con i Comuni interessati, previa conferenza di servizi (obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori). Nell’ambito dei suddetti distretti, possono essere realizzati progetti pilota per aumentare l’attrattività, favorire gli investimenti e creare aree favorevoli agli investimenti (AFAI) mediante riqualificazione, opere infrastrutturali, aggiornamento professionale del personale, promozione delle nuove tecnologie. I distretti turistici costituiscono “zone a burocrazia zero” ai sensi dell’articolo 37-bis del DL n. 179/2012: le relative agevolazioni e semplificazioni (inerenti ad esempio le procedure di avvio ed esercizio di imprese turistiche) trovano applicazione per tutte le aree e gli immobili ricadenti nel distretto, ancorché soggetti a vincolo paesaggistico-territoriale o del patrimonio storico-artistico.
Anche il “contratto di rete” di cui all’art. 3 comma 4-ter del DL n. 5/2009 è ora utilizzabile nel settore turistico.
Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto (1 Giugno 2014) è adottato il piano straordinario della mobilità turistica. Tale piano favorisce la fruibilità del patrimonio culturale con particolare attenzione alle destinazioni minori ed al Sud Italia.
Per promuovere la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia e accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni competenti dei relativi permessi, nulla-osta, autorizzazioni, licenze e/o atti di assenso comunque denominati, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo convoca apposite conferenze di servizi.
Per favorire la realizzazione di itinerari moto ciclo turistici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari possono essere concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da giovani fino a 40 anni. Il termine di durata della concessione non potrà essere superiore a 9 anni rinnovabili per altri nove.
La legge di conversione ha, inoltre, introdotto la possibilità, da parte di Regioni ed enti locali, singoli o associati, di predisporre appositi progetti – in collaborazione con MIBAC e MISE – per la realizzazione di itinerari turistico-culturali che mettano in rete i siti di interesse culturale e paesaggistico.
Sono libere le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
1) la riproduzione di beni culturali (diversi dai beni bibliografici e archivistici) attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né – all’interno degli istituti della cultura – l’uso di stativi o treppiedi;
Al fine di semplificare i procedimenti in materia di autorizzazione paesaggistica il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento.
L’avvio e l’esercizio delle strutture turistico-ricettive e delle agenzie di viaggi sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attività.
L’articolo 11-bis – introdotto dalla Legge di conversione – amplia la definizione di “start-up innovativa” includendo le società (anche a responsabilità limitata “semplificate” ai sensi dell’art. 2463-bis c.c.) attive nella promozione dell’offerta turistica nazionale grazie alle tecnologie (software) al servizio delle imprese turistiche.
In particolare, possono rientrare nella suddetta definizione le società che:
– erogano formazione a beneficio delle imprese turistiche ed assistono la costituzione e associazione di imprese turistiche e culturali, musei, agenzie di viaggio, uffici turistici, tour operator,
– offrono servizi centralizzati di prenotazione (anche telematici),
– sviluppano applicazioni web per finalità di promozione dell’offerta turistica e incoming,
Le start-up innovative del turismo – se costituite da persone di età inferiore a 40 anni all’atto di costituzione – sono esenti da imposta di registro, diritti erariali e tasse di concessione governativa.
Risorse disponibili: Euro 2.000.000 annui a partire dal 2015;
Operatività della misura: a decorrere dal 1/01/2015.
Decreto n. 83/2014 convertito in legge (testo integrale):
www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2014-05-31;83!vig=
Pagina del Sito MIBAC dedicata al Decreto ArtBonus:
http://shar.es/1aswL2
Decreto n. 83/2014 scaricabile in versione integrale sul Slideshare:
Circolare Agenzia Entrate 31/07/2014 su ArtBonus: