Source: https://www.ediesseonline.it/prodotto/anno-lxii-2011-n3/
Timestamp: 2019-09-20 18:55:06+00:00
Document Index: 170112067

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 3', 'art. 2697', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art 17', 'sentenza ', 'art. 24']

ANNO LXII – 2011 – N3 – Ediesse
ANNO LXII - 2011 - N3
Il Ccnl del 22 novembre 2010 per gli addetti all'industria del settore della ceramica e affini >
1. Premessa: decorrenza, scadenza e ambito di applicazione. — 2. Relazioni industriali. — 3. Gli incrementi retributivi. — 4. Il premio aziendale di produttività ed efficienza. — 5. I limiti quantitativi e temporali per l’utilizzazione del contratto a tempo determinato e del contratto di somministrazione lavoro. — 6. Segue: le eccezioni alla applicazione dei limiti quantitativi. — 7. Le modifiche introdotte in tema di orario di lavoro. — 8. Conclusioni.
Scritto da: Massimiliano Panci
Relazioni sindacali e contrattazione di II livello: un’analisi a due anni dall’Accordo interconfederale del 15 aprile 2009 >
1. Introduzione. — 2. Relazioni sindacali e assetti contrattuali. — 3. Gli obiettivi della contrattazione di II livello e le modalità di delega delle materie. — 4. Gli indici di produttività e i criteri di misurazione e controllo nella contrattazione di II livello. — 5. La risoluzione delle controversie in tema di assetti contrattuali. — 6. Conclusioni.
Scritto da: Domenico Pace
Apprendistato: l'illegittimità del recesso ad nutum per contrasto con art. 30 della Carta di Nizza >
L’articolo propone alcune riflessioni circa la possibilità di attribuire portata direttamente precettiva all’art. 30 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. Dopo una breve ricognizione della disciplina del rapporto di lavoro di apprendistato, anche alla luce degli interventi della Consulta, viene operato un confronto tra la norma europea e le disposizioni interne che legittimano il recesso ad nutum dal rapporto al termine del periodo formativo, al fine di valutare l’opportunità di disapplicare la normativa interna in favore di quella comunitaria.
Scritto da: Giulio Centamore
Intervento >
Dall'analisi della vicenda Fiat emerge che l’esasperazione del criterio della contrattazione separata ha portato, da un lato, all’idea che una singola azienda, purché sufficientemente forte sul mercato, possa emanciparsi anche dai vincoli che gli derivano dall’appartenenza a un'organizzazione datoriale più vasta (in specie Confindustria), per procedere sciolta da vincoli di sistema; dall’altra, alla convinzione di potere procedere alla selezione arbitraria dei contraenti sindacali, indipendentemente dal consenso che essi siano in grado di raccogliere. Un esempio è rinvenibile nell'utilizzo...
Scritto da: Vittorio_Angiolini
Gianni Garofalo: un giurista per il lavoro >
Un ricordo del Prof. Gianni Garofalo attraverso l'analisi di alcuni suoi scritti.
Accordi di Pomigliano e Mirafiori: ripensare la rappresentatività sindacale alla luce della Carta di Nizza >
Il saggio analizza alcuni profili di incompatibilità del sistema di rappresentanza sindacale come delineato dall’art. 19 dello Statuto dei lavoratori con il diritto dell’unione europea ed in particolare con la Carta di Nizza, gli artt. 153 e 156 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e le direttive 2000/78/CE (antidiscriminatoria), 2002/14/CE CE (su informazione e consultazione dei lavoratori).
Scritto da: Paolo Coppola
Il pensiero giuridico di Simone Weil >
Il saggio mette in luce il contributo di S. Weil al pensiero giuridico in generale e al diritto del lavoro in particolare. Si evidenzia come la filosofia del lavoro di questa straordinaria giurista sia radicata nell’esperienza dell’universo industriale; esperienza che fonda la componente normativa della sua opera. All’epoca in cui S. Weil lavora in fabbrica, il Diritto del Lavoro è ancora balbettante e la disumanizzazione del lavoro nell’universo industriale è allucinante. La sua esperienza della subordinazione giuridica la induce ad affermare che...
Scritto da: Alain_Supiot
La Corte costituzionale interviene sull'opzione tra l'indennità di disoccupazione e l'assegno d'invalidità >
I lavoratori che fruiscono di assegno ordinario di invalidità o di pensione di invalidità, nel caso si trovino ad avere diritto ai trattamenti di disoccupazione, possono optare tra tali trattamenti e quelli di invalidità, limitatamente al pe- riodo di disoccupazione indennizzato.
Scritto da: Francesco Baldassari
L’intervento integrativo degli enti bilateriali per il riconosciemnto da parte dell'Inps degli istituti di tutela del reddito >
È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, laddove subordina il diritto al pagamento di una prestazione in denaro, pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per i lavoratori assunti con la qualifica di apprendista, all’intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% della prestazione a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva.
Scritto da: Antonino Sgroi
Somministrazione a termine e causali di assunzione: vizi formali e ripercussioni sull’utilizzatore >
La sentenza affronta il tema delle conseguenze giuridiche derivanti dalla genericità delle causali nella stipulazione di contratti di lavoro a termine in esecuzione di contratti (commerciali) di somministrazione. Il giudice ha dichiarato la nullità del termine apposto ai suddetti contratti di lavoro, prevedendo la conversione a tempo indeterminato del rapporto con l'utilizzatore, in applicazione della sanzione ex art. 27 del d.lgs. 276/03. Tale decisione è scaturita dai rilievi effettuati in ordine alla violazione dell'obbligo di specificazione delle causali previsto dall'art. 22 d.lgs. 276.
Scritto da: Milena Talarico
La conversione del rapporto a termine nel pubblico impiego è una ipotesi sempre meno isolata >
Le tre sentenze ritornano sul problema del divieto di trasformazione del contratto a termine nel pubblico impiego, fornendo la soluzione positiva alla loro convertibilità. Con questo nuovo intervento prende piede un orientamento, concorrente rispetto all’indirizzo finora pressoché unanime, che, facendo leva sulla disapplicazione dell’art. 36 d.lgs. n. 165/2001, riconosce la convertibilità del rapporto sulla base della normativa comunitaria in materia
Scritto da: Antonio Federici
Sul divieto di discriminare sulla base delle convinzioni personali: il caso del "sole delle Alpi" >
Le ordinanze in esame intervengono in tema di discriminazioni sulla base delle convinzioni personali vietate ai sensi della Direttiva 78/2000 e del d.lgs. 216/2003. Trattasi dell’apposizione all’interno di un istituto scolastico di simboli partitici ad opera dell’amministrazione comunale. Analizzando le questioni sollevate in giudizio, sia con riferimento alla legittimazione attiva e passiva sia attinenti la nozione sostanziale di discriminazione, si ripercorre l’iter argomentativo sguito dai giudici raffrontandolo con gli orientamenti consolidati in materia, a livello nazionale ed europeo.
Personalizzazione del danno non patrimoniale: il rischio delle "gabbie risarcitorie" >
Il commento esamina una sentenza destinata a far discutere. In base al principio in essa affermato, ai fini della liquidazione della somma dovuta a titolo di riparazione del danno non patrimoniale da morte del prossimo congiunto è necessario tenere in considerazione il contesto socio-economico del danneggiato. In particolare, ai fini di una personalizzazione di tale tipo di danno, il Tribunale ha ritenuto di dover tenere in considerazione il potere di acquisto della valuta in cui viene effettuata la liquidazione.
La giurisdizione del giudice ordinario in materia di condotta antisindacale nel lavoro pubblico non privatizzato >
Il commento analizza una recente ed innovativa pronuncia della Corte di Cassazione a Sezioni Unite in merito alla giurisdizione relativa alle controversie relative alla condotta antisindacale ex art. 28 Stat. Lav. nell’ambito del pubblico impiego non privatizzato. In particolare, la tematica rivolta all’attenzione della Corte riguarda una condotta potenzialmente lesiva sia dei diritti delle organizzazioni sindacali, sia delle posizioni dei singoli lavoratori (cd. condotta plurioffensiva). La Corte decide in favore della giurisdizione del tribunale ordinario in funzione di giudice del lavoro
Scritto da: Carlo Lanzinger
Civit e Consigliere di parità: quale indipendenza dall'autorità politica? >
Il commento è inteso a valutare se e quanto la qualificazione, ad opera del Consiglio di Stato, della Civit come autorità indipendente e del Consigliere di parità come organo meramente burocratico corrispondano alle funzioni dell’una e dell’altro. Il commento cerca, altresì, di individuare le incoerenze che il legislatore dovrebbe eliminare dall’attuale disciplina dei due organismi, per far sì che la loro posizione nell’assetto della P. A. risulti congruente con le prerogative che le norme assegnano a ciascuno di essi.
Scritto da: Gaetano D'Auria
Congedo parentale: titolarità del diritto e figli gemelli in un recente caso della Corte di Giustizia >
Il diritto al congedo parentale è un diritto individuale attribuito ai lavoratori, di entrambi i sessi, per la nascita o l’adozione di un bambino «affinché possano averne cura per un periodo minimo di tre mesi fino a un’età non superiore a 8 anni determinato dagli Stati membri e/o dalle parti sociali» o è un diritto individuale dello stesso bambino? È questa, in estrema sintesi, la questione posta alla Corte nel caso in epigrafe
Scritto da: Laura Calafà
Percentuali di assunzione a termine: l’onere della prova è a carico del datore di lavoro >
1. Il fatto. — 2. L’art. 23 della legge n. 56/1987 e il limite percentuale di utilizzo del lavoro a termine. — 3. La prova del rispetto del limite percentuale deriva dall’art. 3 della legge n. 230 del 1962? — 4. La prova del rispetto del limite percentuale in applicazione dell’art. 2697 cod. civ. — 5. Applicabilità del principio alla fattispecie di cui all’art. 10, comma 7, del d.lgs. n. 368/2001.
Scritto da: Filippo Aiello
L’impossibile subordinazione del lavoratore imprenditore >
Sintetizzato il caso oggetto di rinvio pregiudiziale, si esaminano le argomentazioni che hanno condotto la Corte ad escludere la garanzia del pagamento dei crediti rimasti insoddisfatti a seguito dell’insolvenza del datore di lavoro nell’ipotesi in cui il lavoratore abbia rapporti di parentela con l’imprenditore e poteri d’influenza nella gestione dell’azienda. Interpretando l’ambito soggettivo di applicazione della dir. n. 2008/94/CE, la decisione consente di approfondire le ragioni alla base dell’esclusione dal privilegio statale e di riflettere sulla relazione fra alienità e subordinazione.
Scritto da: Lorenzo Scarano
Violazione del limite massimo settimanale dell’orario di lavoro e risarcimento del danno >
La sentenza in commento analizza le condizioni che consentono al lavoratore di ottenere il risarcimento del danno subito a causa della violazione della disposizione dell’art. 6 lett. b) della direttiva 2003/88 in materia di durata massima della prestazione di lavoro.
Scritto da: Lucia Valente
Riposo settimanale e deroghe facoltative all’esame della Corte di Giustizia >
La sentenza in commento interpreta l’art 17 della direttiva 93/104 sulla portata oggettiva e soggettiva delle deroghe facoltative ed esamina i limiti delle disposizioni derogatorie della contrattazione collettiva.
Osservatorio: la Corte Costituzionale
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2011. Rapporto di lavoro >
1. Illegittimità delle «stabilizzazioni» della Regione Calabria. — 2. Illegittimità dello spoils system dei dirigenti a contratto. — 3. Illegittimità della «stabilizzazione » dei lavoratori a tempo determinato presso l’Agenzia per il diritto allo studio universitario della Regione Puglia. — 4. Potestà legislativa esclusiva della Regione Sicilia in merito ai limiti percentuali e ai requisiti per conferire incarichi di direzione generale a soggetti esterni all’amministrazione regionale. — 5. Incompetenza della Regione nel determinare le ipotesi di proroga dei rapporti di collaborazione
Le decisioni nel trimestre aprile-giugno 2011. Sicurezza sociale >
Congedo obbligatorio per parto prematuro.
Padri liberi professionisti e tutela economica della maternità. La parabola interpretativa della Corte Costituzionale >
La sentenza della Corte di Giustizia Prima Sezione, 16 settembre 2010, causa C-149/10, Zoi Chatzi, tratta della questione del raddoppio del congedo parentale in caso di nascita dei gemelli. La vicenda, che arriva dalla Grecia – paese nel quale la legislazione non prevede il raddoppio, a differenza dell’Italia – consente alla Corte di identificare esattamente gli artt. della Carta di Nizza rilevanti ai fini della decisione che risultano essere non solo e non tanto l’art. 24 Diritti del bambino, ma gli artt. 33 e 30.
I giudici e il conflitto intersindacale tra libertà sindacale e diritto comune >
L'articolo esamina nove decreti giudiziali, intervenuti ad accertare l’antisindacalità di comportamenti posti in essere da imprese associate a Federmeccanica, su ricorso presentato dalla Fiom-CGIL, a seguito della stipulazione del contratto di categoria per il settore metalmeccanico, avvenuta il 15 ottobre 2009 con il dissenso della Fiom, in piena vigenza del contratto collettivo nazionale precedente invece unitario 20 gennaio 2008. Sono individuati elementi critici nelle argomentazioni sostenute dai giudici.