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Timestamp: 2018-07-21 06:11:31+00:00
Document Index: 45790023

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 33', 'art. 1349', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 2346', 'art. 2386', 'art. 8', 'art. 1349', 'art. 2357', 'art. 2445', 'art. 8']

STATUTO. Assemblea dei Soci 30 MAGGIO Art. 1. (Denominazione) E' costituita una Società per Azioni con la denominazione INFORMATICA TRENTINA - PDF
STATUTO. Assemblea dei Soci 30 MAGGIO Art. 1. (Denominazione) E' costituita una Società per Azioni con la denominazione INFORMATICA TRENTINA
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1 STATUTO Assemblea dei Soci 30 MAGGIO 2013 Art. 1 (Denominazione) E' costituita una Società per Azioni con la denominazione INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Art. 2 (Sede) La Società ha sede nel Comune di Trento. Il Consiglio di Amministrazione, nel rispetto delle forme di legge, ha facoltà di trasferire la sede nell ambito della Provincia di Trento e di istituire e di sopprimere ovunque sedi secondarie e/o periferiche, unità locali operative, uffici, filiali, agenzie e rappresentanze. Art. 3 (Durata) La durata della Società è stabilita fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) ma potrà essere prorogata o sciolta anticipatamente nelle forme di legge. Art. 4 (Oggetto sociale) La Società, a capitale interamente pubblico, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l esercizio del Sistema informativo elettronico trentino (SINET), evoluzione del Sistema Informativo Elettronico Pubblico (S.I.E.P.), a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri enti e soggetti del sistema, in osservanza della disciplina vigente.
2 La Società svolge, a favore degli enti di cui all'articolo 79, comma 3, dello Statuto speciale e dei soggetti individuati da altre leggi provinciali, le attività finalizzate al ruolo sopra indicato ed in particolare l'attività inerente a: A) gestione del Sistema informativo elettronico trentino (SINET), già Sistema informativo Elettronico Provinciale (S.I.E.P.), e progettazione, sviluppo e realizzazione di altri interventi alla stessa affidati dai predetti enti e soggetti; B) progettazione, sviluppo, manutenzione ed assistenza di software di base ed applicativo; C) progettazione ed erogazione di servizi applicativi, tecnici, di telecomunicazione, data center, desktop management ed assistenza; D) progettazione, messa in opera e gestione operativa di reti, infrastrutture, strutture logistiche attrezzate, impianti speciali, apparecchiature elettroniche e di quant'altro necessario per la realizzazione e il funzionamento di impianti informatici; E) progettazione ed erogazione di servizi di formazione; F) consulenza strategica, tecnica, organizzativa e progettuale per la pianificazione, lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi, informatici e di telecomunicazione; G) ricerca, trasferimento tecnologico e sviluppo per l innovazione nel settore ICT; H) costruzione, realizzazione e sviluppo di apparati, prodotti telematici e di telecomunicazione; I) progettazione, realizzazione e gestione di una struttura centralizzata per l acquisizione di beni, servizi e lavori. La Società, nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa vigente, potrà promuovere la costituzione o assumere, sia direttamente che indirettamente, interessenze, quote o
3 partecipazioni in altre imprese, società, consorzi ed enti in genere, aventi scopo analogo ed affine al proprio. Per il conseguimento dello scopo sociale, la Società potrà comunque compiere tutte le operazioni industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari, compreso il rilascio di fidejussioni e di garanzie reali, l'acquisizione, cessione e sfruttamento di privative industriali, brevetti, invenzioni ed in genere ogni operazione riconosciuta a tal fine necessaria. Art. 5 (Domicilio) Il domicilio dei Soci, degli Amministratori, dei Sindaci e del soggetto incaricato del controllo contabile, per i loro rapporti con la Società, è quello che risulta dai libri sociali. E onere di tali soggetti comunicare alla Società il cambiamento del proprio domicilio; in mancanza dell indicazione del domicilio si fa riferimento alla residenza anagrafica, per le persone fisiche, ed alla sede sociale risultante presso il Registro delle Imprese, per le società. Art. 6 (Soggezione ad attività di direzione e controllo) La Società indica la propria soggezione all attività di direzione e coordinamento da parte della Provincia Autonoma di Trento negli atti e nella corrispondenza, nonché mediante iscrizione, a cura degli amministratori, presso la sezione del Registro delle Imprese di cui all art bis, secondo comma, C.C. Art. 7 (Capitale)
4 Il Capitale sociale è di Euro ,00 (Euro tremilionicinquecentomila virgola zero zero) suddiviso in n (tremilionicinquecentomila) azioni del valore nominale di euro 1,00 (uno) ciascuna. Le azioni sono rappresentate da titoli azionari. Il capitale potrà essere aumentato a pagamento, mediante nuovi conferimenti in denaro o in natura, o a titolo gratuito, mediante passaggio a capitale di riserve o altri fondi disponibili, in forza di deliberazione dell'assemblea straordinaria dei Soci. L'aumento del capitale non può essere eseguito fino a che le azioni precedentemente emesse non siano state interamente liberate. Il capitale potrà essere ridotto nei casi e con le modalità di legge mediante deliberazione dell'assemblea straordinaria dei Soci. Art. 8 (Azioni) Le azioni sono indivisibili e conferiscono ai loro possessori uguali diritti. Tuttavia con apposita delibera di assemblea straordinaria possono essere create particolari categorie di azioni fornite di diritti diversi a sensi degli art e segg. del C.C. fermo restando il rispetto del vincolo stabilito dall art. 2 della L.P. 6 maggio 1980, nr. 10. In tal caso le deliberazioni dell'assemblea che pregiudicano i diritti di una particolare categoria di azioni, devono essere approvate anche dall'assemblea speciale degli appartenenti alla categoria interessata. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie. Ogni azione dà diritto ad un voto, salvo che nel caso in cui siano state create azioni senza diritto di voto o con diritto limitato a particolari argomenti, o con diritto di voto
5 subordinato al verificarsi di particolari condizioni, non meramente potestative. Ai sensi dell art. 33, comma 7 bis, della L.P. 16 giugno 2006, n. 3, la Provincia Autonoma di Trento può alienare agli enti locali, anche a titolo gratuito, azioni di Informatica Trentina S.p.A. Le medesime azioni sono riscattabili dalla Provincia, anche con dichiarazione unilaterale comunicata al titolare delle azioni ed alla Società a mezzo lettera raccomandata RR, e non danno diritto a rimborso. Nel caso di aumento del capitale sociale mediante imputazione a capitale di riserva e/o altri fondi inseriti in bilancio, le eventuali azioni di nuova emissione assegnate gratuitamente ai possessori di azioni riscattabili, saranno assoggettate alla medesima disciplina La qualità di azionista importa adesione all'atto costitutivo ed al presente statuto. I Soci hanno diritto di esaminare i libri sociali obbligatori ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di ottenerne estratti a proprie spese. Art. 9 (Trasferimento delle azioni) Le azioni sono nominative e trasferibili per atto tra vivi, salvo il diritto di prelazione a favore degli altri Soci. In ogni caso, il trasferimento delle azioni dovrà avere luogo garantendo il mantenimento della proprietà interamente pubblica della Società. Al fine di far valere il proprio diritto di prelazione di cui al precedente comma 1, il Socio trasferente dovrà comunicare al Consiglio di Amministrazione la propria intenzione di alienare tutte o parte delle azioni, e/o i relativi diritti di opzione, specificando per iscritto la proposta, i criteri seguiti per la determinazione del prezzo, le eventuali condizioni di
6 vendita e gli ulteriori elementi utili per la valutazione dell operazione. Il Consiglio di Amministrazione, verificato che la proposta non determina una violazione di quanto stabilito al precedente comma 2, entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della suddetta comunicazione, informa della proposta gli altri Soci con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Nel caso di mancato accordo sulla quantificazione del prezzo in base ai criteri indicati dal Socio trasferente, uno o più dei Soci aventi una partecipazione qualificata deve presentare formale contestazione alla Società a mezzo lettera raccomandata entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra. In tal caso, il nuovo prezzo è determinato,su istanza della parte più diligente, tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la Società che provvede, anche sulle spese, entro 60 (sessanta) giorni dalla notifica del provvedimento di nomina. Si applica l art. 1349, comma primo, C.C. Resta salva, qualora il nuovo prezzo risultante dalla relazione giurata di cui sopra fosse inferiore a quello indicato nella proposta di alienazione di tutte o parte delle azioni e/o dei relativi diritti di opzione, la facoltà per il Socio trasferente di ritirare la propria proposta di vendita. I Soci devono manifestare la volontà di volersi avvalere della prelazione, entro i 60 (sessanta) giorni successivi, a mezzo lettera raccomandata indirizzata al Consiglio di Amministrazione; la prelazione dovrà quindi essere esercitata entro i 100 (cento) giorni successivi la scadenza del termine di cui al precedente quinto comma. In mancanza delle citate comunicazioni entro i 60 (sessanta) giorni, essi si considerano rinunciatari. Se più Soci manifestassero l intenzione di esercitare la prelazione, le azioni offerte in
7 vendita saranno suddivise tra di loro in proporzione al capitale sociale posseduto. Nel caso in cui il numero delle azioni sia insufficiente, si procederà ai sorteggi. Se nessun Socio manifesta la volontà di avvalersi della prelazione con le modalità sopra indicate, è riservato alla Società il diritto di prelazione, sempre nel rispetto dei limiti posti dall articolo 2357 C.C. Scaduto il termine suddetto riservato ai Soci, nei successivi 45 (quarantacinque) giorni il Consiglio di Amministrazione, previa delibera dell assemblea ordinaria dei Soci, deve dichiarare al Socio trasferente a mezzo lettera raccomandata se la Società intenda acquistare le azioni poste in vendita, nel rispetto dei limiti di legge. In caso di mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dei Soci e/o da parte della Società, il cessionario non socio deve essere comunque soggetto gradito al Consiglio di Amministrazione che deve pronunciarsi, mediante apposita delibera, senza obbligo di motivazione. Tale decisione deve essere comunicata al Socio trasferente con lettera raccomandata entro 15 (quindici) giorni dall inutile decorso del termine ultimo per l esercizio del diritto di prelazione da parte della Società. In mancanza di risposta entro tale termine il gradimento si intende reso in senso affermativo. Nel caso di rifiuto del gradimento al socio spetta il diritto di recesso. Nel caso in cui il trasferimento abbia ad oggetto una quantità di azioni che, anche in forma frazionata, non superi il 5% del capitale sociale nell arco del triennio si applicano le disposizioni relative al diritto di prelazione di cui ai commi da 1 (uno) a 8 (otto) e per l acquisto da parte della Società ai sensi dei commi da 9 (nove) a 10 (dieci). Scaduto il termine di cui al comma 10 (dieci) il trasferimento potrà essere liberamente effettuato.
8 In caso di inosservanza di quanto precedentemente prescritto, il trasferimento delle azioni non sarà efficace nei confronti della Società e pertanto l acquirente non avrà diritto di essere iscritto nel libro soci, non sarà legittimato all esercizio del voto e degli altri diritti amministrativi e non potrà alienare la partecipazione o parte di essa con effetto verso la Società. Il diritto di prelazione è escluso: a) nei trasferimenti che avvengano a favore della Provincia Autonoma di Trento e delle società controllate anche in via indiretta dalla Provincia, nonché, comunque, degli enti strumentali della Provincia stessa; b) nei trasferimenti a società controllanti la società socia o a società controllate dalla medesima o soggette a controllo della stessa società che controlla la società socia; c) nei confronti del trasferimento da parte della Provincia Autonoma di Trento ai sensi dell art. 8, comma 4 del presente Statuto. Resta comunque necessario nei casi di cui alle precedenti lettere a) e b), il gradimento del Consiglio di Amministrazione. Le limitazioni alla circolazione delle azioni devono essere trascritte sui titoli azionari. La Società effettua comunicazione alla Provincia Autonoma di Trento in caso di trasferimento, da parte dell ente aderente, delle azioni ricevute a titolo gratuito ai sensi dell art. 8, comma 4 del presente Statuto. Art. 10 (Liberazione delle azioni) I versamenti delle azioni sottoscritte dovranno essere effettuati nei modi e nei termini stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.
9 Art. 11 (Obbligazioni) L'emissione di obbligazioni ordinarie è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, mentre l'emissione di obbligazioni convertibili è deliberata dall'assemblea straordinaria. Art. 12 (Principi generali sugli organi) La nomina e le attività degli organi sono effettuate in osservanza alla disciplina del codice civile e del presente Statuto, nonché nel rispetto delle procedure e degli atti di esercizio delle funzioni di governo comprese quelle di direttiva, d indirizzo e di controllo previste dalla disciplina provinciale vigente. La composizione degli organi collegiali deve assicurare il rispetto dell equilibrio fra generi, almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, vigente. Art. 13 (Assemblea) Le assemblee sono Ordinarie e Straordinarie. L'assemblea deve essere convocata dal Consiglio di Amministrazione, anche su domanda dei Soci a sensi dell'art C.C.; l'assemblea è convocata presso la sede sociale, ovvero in altro luogo purché nel territorio della Provincia di Trento. L'assemblea ordinaria annuale per l approvazione del bilancio deve essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale ovvero entro centottanta giorni nel caso in cui la Società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società. In questi casi gli Amministratori devono segnalare nella loro relazione sulla gestione le ragioni del
10 differimento. Sono inderogabilmente riservate alla competenza dell assemblea ordinaria: 1) l approvazione del bilancio; 2) la nomina e la revoca dei Consiglieri; 3) la nomina dei Sindaci e del soggetto al quale è conferito l incarico di revisore legale dei conti; 4) la determinazione del compenso degli Amministratori, dei Sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti; 5) la deliberazione sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci. Sono di competenza dell assemblea straordinaria: 1) le modifiche dello statuto ; 2) lo scioglimento della Società nonché la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei liquidatori; 3) l emissione di prestiti obbligazionari convertibili e degli strumenti finanziari di cui all art. 11 del presente statuto; 4) le altre materie ad essa attribuite dalla legge e dal presente statuto. Ai sensi dell art C.C., gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative possono essere adottati dal Consiglio di Amministrazione con propria delibera. Art. 14 (Convocazione assemblea) L assemblea è convocata dal Consiglio di Amministrazione, anche su domanda dei soci a sensi dell art C.C., mediante avviso pubblicato, a scelta del Consiglio stesso, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o in uno dei seguenti quotidiani:
11 - L Adige, - Trentino, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l Assemblea. Nell avviso di convocazione di assemblea può essere indicata la data della seconda convocazione, la quale non può avere luogo nello stesso giorno della prima. In deroga a quanto sopra, l Assemblea potrà essere convocata mediante avviso comunicato ai Soci con mezzi che garantiscano la prova dell avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell assemblea. Nell'avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora, le modalità di tenuta dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. In mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita in forma totalitaria quando è rappresentato l'intero capitale sociale e partecipa alla assemblea la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato e comunque delle deliberazioni assunte dovrà essere data tempestiva comunicazione ai componenti del Consiglio di Amministrazione e degli organi di controllo non presenti. Art. 15 (Intervento in assemblea) Ogni socio che risulti essere iscritto nei libri sociali almeno 3 (tre) giorni antecedenti la data dell assemblea ha diritto di intervenire all'assemblea e può farsi rappresentare per delega scritta, nel rispetto dei limiti prescritti dall'art C.C.. E' possibile tenere le riunioni dell'assemblea ordinaria con intervenuti dislocati in più
12 luoghi, contigui o distanti, collegati in videoconferenza e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali: - che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale; - che sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; - che sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; -che siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi collegati in videoconferenza a cura della Società. Art. 16 (Presidenza) L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed, in caso di assenza o impedimento, dal Vicepresidente, ovvero, in caso di assenza o impedimento di entrambi, dalla persona designata con il voto della maggioranza degli intervenuti.. L assemblea nomina un Segretario; quando il verbale è redatto da un Notaio, questi funge anche da Segretario. Spetta al Presidente dell assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell assemblea ed accertare i risultati delle votazioni. Art. 17
13 (Costituzione e deliberazioni dell'assemblea ordinaria) In prima convocazione, l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti Soci che in proprio o per delega rappresentino almeno la metà del capitale sociale, ed in seconda convocazione qualunque sia la parte del capitale rappresentata dai Soci partecipanti. Il quorum costitutivo è calcolato una sola volta all inizio dell assemblea. Sulla base del numero dei voti presenti alla costituzione dell assemblea è calcolata la maggioranza atta a deliberare, salvo quanto disposto nel quarto capoverso del presente articolo. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta degli intervenuti. Salvo diversa disposizione di legge, le azioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. Le medesime azioni e quelle per le quali il diritto di voto non è stato esercitato a seguito della dichiarazione del Socio di astenersi per conflitto di interessi non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l'approvazione della deliberazione. Qualora la legge richiede il consenso di tutti i Soci ovvero l assenso di determinati Soci, i quorum costitutivi e deliberativi dell assemblea restano invariati. Tuttavia la delibera è inefficace e non può essere attuata prima che gli aventi diritto non abbiano notificato il proprio assenso per iscritto. Il Consiglio di Amministrazione può richiedere che l assenso sia espresso in forma notarile. I medesimi principi trovano applicazione alle delibere per le quali la legge richiede che non sussista il voto contrario di una minoranza qualificata del capitale sociale. Art. 18
14 (Costituzione e deliberazioni dell'assemblea straordinaria) L'assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita e delibera con il voto favorevole di più della metà del capitale sociale. In seconda convocazione l assemblea straordinaria è validamente costituita con l intervento di tanti Soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui al precedente art. 17, ultimo comma. Art. 19 (Verbale delle deliberazioni delle assemblee) Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o dal Notaio, se richiesto dalla legge o dal Presidente dell assemblea. Il verbale deve indicare la data dell'assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei Soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei Soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno. Art. 20 (Assemblee speciali) Si riuniscono in assemblee speciali al fine di deliberare sui loro interessi comuni e sulle deliberazioni degli organi societari che incidono sui loro diritti: a) per ciascuna emissione, i titolari di azioni fornite di diritti diversi da quelle ordinarie; b) per ciascuna emissione, i titolari di strumenti finanziari emessi ai sensi degli art. 2346,
15 comma 6, e 2349 del C.C.; c) per ciascuna emissione, i titolari di obbligazioni. Le deliberazioni degli organi sociali che incidano sui diritti dei soggetti di cui al comma 1 sono inefficaci se non approvate dall assemblea speciale. Per il funzionamento delle assemblee speciali si applica la normativa di cui all art del C.C. Art. 21 (Consiglio di Amministrazione) La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un massimo di cinque membri, secondo quanto deliberato dall assemblea ordinaria dei Soci. La nomina dei Consiglieri spetta all Assemblea ordinaria dei soci, che provvede altresì a nominare il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Vicepresidente. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica fino ad un massimo di tre esercizi consecutivi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio. Essi sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, l Assemblea provvede alla loro sostituzione. I nuovi Consiglieri rimangono in carica per il periodo che sarebbe spettato ai Consiglieri da loro sostituiti. In caso di cessazione della maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione si provvede al rinnovo dell intero Consiglio ai sensi dell art. 2386, comma 4 C.C. Il Consiglio provvede altresì a nominare un Segretario che può essere il Direttore
16 Generale o altro soggetto anche non membro del Consiglio medesimo. Salve le limitazioni di legge, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti determinando i limiti della delega. Il Consiglio può nominare uno o più Procuratori per determinati atti o categorie di atti e può deliberare che l uso della firma sociale con procura speciale sia conferito sia congiuntamente che disgiuntamente, a dirigenti e/o quadri della Società ed eventualmente a terzi. Art. 22 (Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione) Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Società e, più segnatamente, ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l'attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali. Tale attività è svolta nel rispetto delle direttive e degli indirizzi strategici e programmatici stabiliti dalla Provincia Autonoma di Trento ai sensi della disciplina vigente, nonché nel rispetto delle procedure e degli atti di esercizio delle funzioni di governo comprese quelle di direttiva, d indirizzo e di controllo previste dalla disciplina vigente. La Società, in particolare, sulla base delle predette direttive, si dota di strumenti di programmazione e reporting, a corredo dei quali il Collegio Sindacale redige apposita relazione. Art. 23 (Convocazione del Consiglio di Amministrazione) Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta domanda scritta da almeno un terzo dei suoi
17 membri o dal Collegio Sindacale. La convocazione, con l'indicazione delle materie da trattare e del luogo fisico dell'adunanza è fatta dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o dal Consigliere più anziano di età, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con trasmissione via telefax spedita a ciascun Consigliere ed a ciascun componente del Collegio Sindacale, almeno sette giorni prima della data fissata per l'adunanza. La convocazione può avvenire anche via presso la casella di posta elettronica fornita alla Società dai singoli interessati, almeno cinque giorni prima della data fissata per 1'adunanza. In relazione a quanto sopra, il Consiglio adotta un regolamento per la disciplina delle modalità di funzionamento. In caso di urgenza, il Consiglio potrà essere convocato con telegramma o con trasmissione via telefax, almeno tre giorni prima della data fissata per l'adunanza, ovvero via , presso la casella di posta elettronica fornita dai singoli interessati e da inviare almeno due giorni prima a ciascun Consigliere ed a ciascun componente del Collegio Sindacale. Le convocazioni via sono valide purché ci sia la prova documentale dell'avvenuta spedizione della posta elettronica. Art. 24 (Validità delle deliberazioni del Consiglio) Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica; con la locuzione "presenza" si intende non solo la coesistenza fisica dei Consiglieri e dei Sindaci in un unico ambiente, ma anche il contemporaneo collegamento di costoro, a cura della Società, a mezzo di
18 "videoconferenza" o comunque attraverso l'utilizzo di sistemi e supporti informatici audio/video tali che assicurino la partecipazione di tutti gli interessati dislocati in più luoghi, contigui o distanti, rispettando il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento, e che assicurino a tutti gli interessati la possibilità di prendere la parola e di intervenire alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno in assoluta democraticità, nonché di inviare, trasmettere e ricevere documenti. Nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione il Presidente può effettuare od autorizzare l effettuazione di comunicazioni o proporre nuovi argomenti estranei all ordine del giorno, quando riguardino fatti di particolare importanza sopravvenuti o dei quali si sia avuta notizia a seduta iniziata. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. A parità di voti prevale il voto del Presidente. Verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente, luogo in cui deve pure trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale, nonché la successiva trascrizione nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. Dei verbali possono essere rilasciate copie ed estratti. Art. 25 (Compensi agli Amministratori) L'Assemblea determina i compensi ed i rimborsi da corrispondersi al Presidente, al Vicepresidente ed agli altri membri del Consiglio di Amministrazione, salvo quanto previsto al comma successivo.
19 Resta salva la competenza del Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale, per quanto attiene la remunerazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione investiti di particolari incarichi. I compensi del Presidente e degli altri componenti il Consiglio di Amministrazione, sono determinati ai sensi della normativa vigente. L Assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione indicati al precedente comma 1. Con delibera dell Assemblea ordinaria dei Soci, la Società potrà assumere, anche a mezzo idonea copertura assicurativa, perdite patrimoniali involontariamente cagionate, da parte degli Amministratori, alla Società o a terzi, ivi compresi i relativi Soci, in conseguenza di fatti, atti od omissioni di cui debbano rispondere a norma di legge nell esercizio delle loro funzioni. Con la medesima procedura potrà stipulare polizze di assicurazione per infortuni professionali. Art. 26 (Attribuzioni del Direttore Generale) Il Direttore Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione ed esercita le attribuzioni e cura gli affari conferiti dal Consiglio medesimo, nei limiti dallo stesso stabiliti. Art. 27 (Il Presidente) Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il legale rappresentante della Società. Il Presidente esercita le attribuzioni determinategli dalla Legge e dal presente Statuto, nonché tutte le attribuzioni delegategli dal Consiglio di Amministrazione.
20 Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Art. 28 (Organi di controllo) Sono organi di controllo: - il Collegio Sindacale, cui spetta vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento; - un Revisore Legale dei Conti ovvero una Società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero dell economia, cui spetta la revisione legale dei conti; la scelta se affidare la revisione legale dei conti ad un Revisore Legale dei Conti o ad una Società di revisione, come pure la relativa nomina, competono all assemblea ordinaria dei Soci, su proposta motivata del Collegio Sindacale. Art. 29 (Il Collegio Sindacale) Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. La nomina dei Sindaci spetta all Assemblea ordinaria dei soci, che provvede altresì a nominare il Presidente del Collegio. I Sindaci durano in carica per tre esercizi consecutivi e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei Sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito. I Sindaci sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio viene a mancare uno tra i Sindaci subentra il supplente.
21 Quest ultimo resta in carica fino a quando l Assemblea nomina i sindaci effettivi e supplenti necessari per l integrazione del collegio. I nuovi nominati scadono insieme a quelli in carica. Se con i Sindaci supplenti non si completa il Collegio Sindacale, alla sostituzione dei sindaci nominati ai sensi del secondo comma provvede direttamente l Assemblea Art. 30 (Compensi al Collegio Sindacale) Il compenso da corrispondere ai Sindaci effettivi oltre al rimborso delle spese per l esercizio delle loro funzioni, è determinato dall assemblea ordinaria dei Soci, la quale determina altresì l ammontare del gettone di presenza loro spettante. Art. 31 (Recesso del socio) Hanno diritto di recedere, per tutte o parte delle loro azioni, i Soci che non hanno concorso alle deliberazioni riguardanti: a) la modifica della clausola dell'oggetto sociale quando consente un cambiamento significativo dell attività della Società; b) la trasformazione della Società; c) il trasferimento della sede sociale all'estero; d) la revoca dello stato di liquidazione; e) l'eliminazione di una o più cause di recesso previste dalla legge o dal presente statuto; f) la modifica dei criteri di determinazione del valore dell'azione in caso di recesso; g) le modificazioni dello statuto concernenti i diritti di voto o di partecipazione. Non hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle
22 deliberazioni riguardanti: a) la proroga del termine; b) l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione dei titoli azionari. Essendo la Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi degli artt e seguenti C.C. da parte della Provincia Autonoma di Trento, spetta ai Soci il diritto di recesso nelle ipotesi previste dall'art quater C.C.. Ai sensi dell art sexies C.C., le disposizioni degli artt ter e 2437 quater C.C., non si applicano alle azioni di cui all art. 8, comma 4 del presente Statuto. Il diritto di recesso spetta in tutti gli altri casi previsti dalla legge e dal presente statuto. Il diritto di recesso è esercitato mediante lettera raccomandata che deve essere spedita entro quindici giorni dall'iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera che lo legittima, con l'indicazione delle generalità del Socio recedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento, del numero e della categoria delle azioni per le quali il diritto di recesso viene esercitato. Se il fatto che legittima il recesso è diverso da una deliberazione, esso è esercitato entro trenta giorni dalla sua conoscenza da parte del Socio. Le azioni per le quali è esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute e devono essere depositate presso la sede sociale. Il recesso non può essere esercitato e, se già esercitato, è privo di efficacia, se, entro novanta giorni, la Società revoca la delibera e/o la decisione che lo legittima, ovvero se è deliberato lo scioglimento della Società. I Soci che recedono dalla Società hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione alla consistenza patrimoniale ed alle prospettive reddituali
23 della Società, nonché all eventuale valore di mercato delle azioni. I Soci hanno diritto di conoscere, con apposita comunicazione loro inviata dal Consiglio di Amministrazione, la determinazione del valore sopra indicato nei quindici giorni precedenti la data fissata per l assemblea. Ciascun Socio ha diritto di prendere visione della determinazione di valore di cui sopra e ottenere copia a sue spese. Qualora il Socio che esercita il recesso, contestualmente alla dichiarazione di esercizio del recesso si opponga alla determinazione del valore da parte del Consiglio di Amministrazione, il valore di liquidazione è determinato, entro novanta giorni dall esercizio del diritto di recesso tramite relazione giurata di un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione ha sede la Società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica l art. 1349, comma primo, C.C.. Gli Amministratori offrono in opzione le azioni del Socio recedente agli altri Soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili, il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste in concorso con i Soci, sulla base del rapporto di cambio. L offerta di opzione è depositata presso il Registro delle Imprese entro quindici giorni dalla determinazione definitiva del valore di liquidazione, prevedendo un termine per l esercizio del diritto di opzione non inferiore a trenta giorni e non superiore a 60 giorni dal deposito dell offerta. Coloro che esercitano il diritto d opzione, purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell acquisto delle azioni che siano rimaste inoptate. Le azioni inoptate possono essere collocate dal Consiglio di Amministrazione anche presso terzi, nel rispetto di quanto stabilito nel secondo comma dell articolo 9.
24 In caso di mancato collocamento delle azioni, le azioni del Socio che ha esercitato il diritto di recesso vengono rimborsate entro 180 giorni dalla comunicazione del recesso mediante acquisto dalla Società utilizzando riserve disponibili anche in deroga a quanto previsto dall art. 2357, comma terzo, C.C. Qualora non vi siano utili o riserve disponibili, deve essere convocata l assemblea straordinaria per deliberare la riduzione del capitale sociale o lo scioglimento della Società. Alla deliberazione di riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni dell art. 2445, comma secondo, terzo e quarto, C.C.; ove l opposizione sia accolta la Società si scioglie. Art. 32 (Esercizio sociale, bilancio e strumenti di programmazione) L esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla formazione del bilancio di esercizio nei modi e nei termini di legge, corredandolo con la relazione sull andamento della gestione sociale. Il Consiglio di Amministrazione approva altresì il Piano Industriale per la programmazione dell attività della Società ed il budget annuale relativo alla gestione dell esercizio. Art. 33 (Ripartizione degli utili) Gli utili dell esercizio verranno ripartiti nel seguente modo: - il 5% (cinque per cento) alla riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale;
25 - l eventuale residuo sarà destinato nelle misure e con le modalità che saranno determinate dall assemblea. Art. 34 (Collaborazione di personale esterno) In attuazione dell art. 8 della Legge Provinciale 6 maggio 1980 nr. 10, per le attività poste in essere nell interesse della Provincia Autonoma di Trento la Società ha facoltà di prevedere forme di collaborazione da parte di personale provinciale, nel rispetto della vigente legislazione provinciale. Possono altresì essere attivate forme di messa a disposizione nei confronti della Società, di personale provinciale ai sensi della normativa vigente. Art. 35 (Scioglimento e liquidazione) Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento della Società, l Assemblea determina le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori fissandone i poteri. Art. 36 (Foro competente) Per qualunque controversia sorga in dipendenza di affari sociali e della interpretazione o esecuzione del presente statuto è competente il foro del luogo ove la Società ha la propria sede legale. Art. 37 (Comunicazioni) Tutte le comunicazioni da effettuarsi ai sensi del presente statuto si fanno, ove non diversamente disposto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita
26 al domicilio del destinatario, che coincide con la sua residenza o la sua sede legale ove non sia stato eletto un domicilio speciale. Le comunicazioni effettuabili mediante posta elettronica o telefax vanno effettuate all indirizzo di posta elettronica o al numero telefonico ufficialmente depositati presso la sede della Società e risultanti dai libri sociali. A ogni comunicazione inviata o ricevuta via telefax deve seguire senza indugio, e comunque non oltre 15 (quindici) giorni, la trasmissione del documento originale al destinatario ovvero dal mittente del telefax. Tutte le comunicazioni per le quali non vi sia prova dell avvenuta loro ricezione da parte del rispettivo destinatario si considerano validamente effettuate solo ove il destinatario dia atto di averle effettivamente ricevute. Ogniqualvolta il presente statuto fa riferimento all invio di una data comunicazione, essa si intende efficace dal momento in cui perviene a conoscenza del soggetto cui è destinata, fermo restando che essa si reputa conosciuta nel momento in cui giunge al domicilio del destinatario. Art. 38 (Norma di rinvio) Per tutto quanto non è disposto nel presente statuto, si applicano le norme di legge vigente in Italia, che disciplinano la materia.