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Timestamp: 2016-12-06 08:11:01+00:00
Document Index: 134012451

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.\n2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art.\n3', 'art. 38', 'art. 32', 'art. 2']

Circolare Agenzia Entrate n. 40 del 23.08.2005
Modalità di corresponsione dei compensi di
cui all'art. 3, comma 3-ter del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322. Decreto 13 luglio 2005 del Ministro dell'Economia e delle
Il D.P.R. 22 luglio
1998, n. 322, come modificato dall'art.
2, comma 61, della legge 24 dicembre
2003 n. 350, prevede all'art. 3, comma 3 ter, a favore dei soggetti incaricati
della trasmissione telematica delle dichiarazioni, la corresponsione di un
compenso a carico del bilancio dello Stato di euro 0,50 per ciascuna
dichiarazione elaborata e trasmessa mediante il servizio telematico Entratel.
Con decreto del 13 luglio 2005 del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 19
luglio 2005, sono state definite le modalità di corresponsione del citato
compenso. In particolare, l'art. 1 del predetto decreto stabilisce che:
- il compenso è corrisposto ai soggetti di
cui al comma 3 dell'art. 3 del D.P.R. n. 322 del
1998, per ciascuna dichiarazione annuale elaborata e trasmessa all'Agenzia delle
Entrate, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno solare, per le quali il
servizio Entratel ha fornito la comunicazione di cui al comma 10 del medesimo
- entro il 28 febbraio dell'anno successivo
a quello di trasmissione delle dichiarazioni, l'Agenzia delle Entrate comunica
tramite il servizio Entratel ai soggetti interessati il numero delle
dichiarazioni per le quali spetta il compenso ed il relativo ammontare
- entro l'ultimo giorno del mese successivo
a quello di ricevimento della comunicazione, i soggetti interessati emettono la
fattura nei confronti dell'Agenzia delle Entrate per l'importo indicato nella
predetta comunicazione, trasmettendola tramite il servizio Entratel e
specificando i dati necessari per il pagamento, comprensivi, ove previsto, dei
contributi e delle ritenute da operare;
- il pagamento della fattura viene
effettuato entro il secondo mese successivo a quello di trasmissione della
fattura, semprechè l'ammontare complessivo del compenso spettante non sia
inferiore a 20 euro; qualora l'ammontare sia inferiore al predetto limite,
l'Agenzia delle Entrate provvede a cumularlo con quello delle successive
comunicazioni e dovrà essere fatturato dal soggetto interessato entro l'ultimo
giorno del mese successivo a quello di ricevimento della comunicazione che ha
comportato il superamento del limite di 20 euro.
Il medesimo decreto, all'art. 2, ha disciplinato la
fase transitoria prevedendo, in relazione ai compensi spettanti per le
dichiarazioni elaborate e trasmesse nel corso dell'anno 2004, che l'Agenzia
delle Entrate comunicherà ai soggetti interessati, entro il 17 settembre 2005,
il numero delle dichiarazioni per le quali spetta il compenso ed il relativo
ammontare complessivo.
Restano invariati i termini previsti dall'art. 1
sopracitato per l'emissione della fattura ed il relativo pagamento.
Quanto sopra premesso, ai fini della puntuale
applicazione della predetta normativa, si riportano le indicazioni fornite dal
Dipartimento per le Politiche Fiscali, con nota n. 7049 del 3 agosto 2005, in
ordine ai criteri da adottare per la corresponsione del compenso.
A) Definizione degli intermediari interessati
Gli intermediari destinatari del compenso devono
essere individuati nei soggetti dettagliatamente indicati nel comma 3 dell'art.
3 del DPR n. 322 del 1998, ivi compresi
i Caf ancorché tali soggetti già percepiscano, per le dichiarazioni inviate,
un compenso ai sensi dell'art. 38
Pertanto il compenso di euro 0,50 spetta:
- agli iscritti negli albi dei dottori
commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del
- ai soggetti iscritti alla data del 30
settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di
diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o
- alle associazioni sindacali di categoria
tra imprenditori indicate nell'art. 32, comma 1, lettera a), b) e c),
del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché quelle che associano
soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
- ai centri autorizzati di assistenza
fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
- agli altri incaricati individuati con
decreto del Ministero delle Finanze.
B) Dichiarazioni per le quali spetta il
Il compenso spetta per la trasmissione delle sole
"dichiarazioni", con esclusione quindi di ogni altra tipologia di
comunicazione, aventi contestualmente i seguenti requisiti:
1. dichiarazioni annuali;
2. trasmissione mediante il servizio
3. comunicazione dell'Agenzia delle Entrate
di avvenuto ricevimento della dichiarazione.
La mancanza anche di una sola delle predette condizioni
esclude il pagamento del compenso.
Non rientrano, pertanto, nel novero delle dichiarazioni
che originano il compenso:
- le comunicazioni annuali IVA;
- le comunicazioni per la scelta dell'8 per
mille dell'Irpef;
- le dichiarazioni correttive o
Di conseguenza, in conformità alle specifiche
indicazioni del Dipartimento per le Politiche Fiscali, nei casi di seguito
elencati si adotteranno i seguenti criteri per l'individuazione delle
dichiarazioni per le quali spetta il compenso.
Modello 730 congiunto:
spetta un unico compenso di 0,50 in quanto la
trasmissione telematica e la relativa comunicazione di ricevimento è unica
ancorché siano liquidate due dichiarazioni dei redditi;
il compenso spetta laddove il 770 sia stato inviato
separatamente. Nel caso in cui il 770 sia stato inviato unitamente al Mod.
UNICO, trattandosi di un'unica trasmissione telematica, spetta un solo compenso.
nel caso in cui sia stato trasmesso separatamente da
professionisti diversi, il compenso di euro 0,50 dovrà essere suddiviso tra i
professionisti che hanno inviato parti del modello.
Trasmissione della dichiarazione oltre i termini
normali di presentazione:
il compenso spetta anche per la dichiarazione trasmessa
oltre i termini atteso che, per il diritto al compenso, la norma richiede che la
trasmissione della dichiarazione annuale sia avvenuta e che sia stata rilasciata
la relativa comunicazione di ricezione, senza alcun riferimento al periodo
d'imposta oggetto della dichiarazione.
Si rammenta, infine,
che, come espressamente previsto dall'art. 2, comma 61, della legge n. 350 del 2003, detto
compenso non costituisce corrispettivo agli effetti dell'imposta sul valore
- Olgiate Comasco, 5 minuti fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)