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Timestamp: 2017-09-23 16:37:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6']

Rating di Legalità - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Prato
Tutte le informazioni sul rating di legalità
“RATING DI LEGALITA’”
AL CONVEGNO SU
“IL RAPPORTO SULL’ECONOMIA DELLA TOSCANA E DELLA PROVINCIA DI PRATO”
PRATO - 25 GIUGNO 2014
Una recente Circolare del Gabinetto del Ministro dell’Interno ha posto l’attenzione su di un importante adempimento per le amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Enti locali) di prossima scadenza, il 7 agosto 2014, che concerne l’applicazione dell’istituto del "rating dì legalità".
L’istituto del "rating dì legalità" è stato introdotto dal legislatore - con la legge 24 marzo 2012, n. 27, di conversione con modificazioni del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, c.d. decreto "Cresci Italia", attraverso una specifica norma, l'art. 5-ter, comma 1 -, al fine di promuovere l'inserimento di principi etici nei comportamenti aziendali nonché di favorire, secondo modalità da stabilirsi con decreto del Ministro dell'economia e finanze e dello sviluppo economico – di recente adozione -, l'accesso delle imprese al credito bancario ed ai finanziamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni.
Le modalità attuative per l'attribuzione del suddetto rating alle imprese aventi un fatturato minimo di due milioni di euro sono state disciplinate dal Regolamento adottato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in raccordo con il Ministero dell’Interno ed il Dicastero della Giustizia, in data 14 novembre 2012, che si unisce in copia, per brevità di esposizione dell’articolato procedimento di riconoscimento dell’istituto del “rating di legalita” e conseguente inclusione delle imprese, a cui esso è stato attribuito, in apposito elenco presso la medesima Autorità Garante.
II decreto del Ministero dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, di cui sopra, del 20 febbraio 2014, n. 57, unito in copia, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile u.s.. Tale decreto individua le modalità in base alle quali si tiene conto del rating attribuito alle imprese in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario.
In particolare, il regolamento chiarisce che per "concessioni di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni" sono da intendersi gli interventi di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive, di cui al d. lgs. 31 marzo 1998, n. 123, unito in copia, da erogarsi attraverso varie modalità in esso indicate quali: il credito d'imposta, il bonus fiscale, la concessione di garanzia, il contributo in conto capitale, il contributo in conto interessi e il finanziamento agevolato.
Si attira l’attenzione su taluni aspetti della predetta disciplina regolamentare che possono essere di reciproco interesse nella sua applicazione.
Tra questi si sottolinea che, al fine di snellire gli oneri burocratici per i soggetti a cui è stato attribuito il rating di legalità, l'art. 3, co. 2, del decreto interministeriale n. 57/2012, esonera le imprese richiedenti il beneficio economico sopra indicato dall'obbligo di dichiarare il possesso dei requisiti soggettivi elencati dall'art. 2, co. 2, del Regolamento adottato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ma impone alla pubblica amministrazione, di verifìcare, prima dell'erogazione del contributo richiesto, la permanenza del requisito dell'iscrizione dell'impresa nell'elenco dei soggetti in possesso del rating di legalità pubblicato sul sito dell'Autorità.
A tal riguardo la citata Circolare del Gabinetto del Ministro dell’Interno ha messo in risalto che, l'esigenza di semplificazione, tuttavia, incontra un limite nella necessità di evitare qualsiasi possibile rischio di infiltrazione mafìosa e, a tal fine, l'articolo in esame fa, comunque, salva l'applicazione delle disposizioni del Codice antimafia, di cui al D. Lgs. n. 159/2011 e successive modificazioni.
Per la graduazione delle richieste di concessione dei benefici economici in questione il successivo comma 3 del medesimo articolo 3 introduce specifici sistemi di premialità (preferenza in graduatoria, attribuzione di punteggio aggiuntivo e riserva di quota delle risorse finanziarie allocate) che le pubbliche amministrazioni prescelgono in considerazione della natura, dell'entità e delle finalità del finanziamento nonché dei destinatari e della procedura per l'erogazione. Tali sistemi possono essere graduati in ragione del punteggio conseguito dall'impresa richiedente in sede di attribuzione del rating (art. 3, co. 4).
Il regolamento in questione concede alle amministrazioni erogatrici (Stato, Regioni, Enti locali) un termine di 120 giorni, che scadrà il 7 agosto 2014, entro il quale applicare le citate disposizioni (art. 3, co. 5).
Circa le modalità di considerazione del rating di legalità delle imprese in sede di accesso al credito bancario, l'attribuzione del rating viene valorizzata nella istruttoria per la concessione del finanziamento ai fini di una riduzione dei tempi e dei relativi costi (art. 4, co. 1) nonché nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione (art. 4, co. 3).
La succitata Circolare ministeriale precisa che si tratta, tuttavia, di indicazioni non vincolanti per gli istituti di credito, i quali possono decidere di non tenere in considerazione la circostanza che all'impresa richiedente il finanziamento sia stato attribuito il rating di legalità.
In tal caso, però, essi devono inviare alla Banca d'Italia, cui compete la vigilanza sull'osservanza delle citate disposizioni (art. 5, co. 1), entro il 30 aprile di ogni anno, una dettagliata relazione sui casi in cui il rating di legalità non ha influito sui tempi e sui costi di istruttoria o sulle condizioni economiche di erogazione, illustrandone le ragioni sottostanti (art. 6, co. 1). Le informazioni così acquisite, saranno quindi utilizzate dalla Banca d'Italia per pubblicare annualmente, a fini statistici, dati aggregati relativi ai casi di omessa considerazione del rating di legalità.
Il Ministero dell’Interno ha colto, a livello nazionale, un certo interesse manifestato dalle imprese verso il sistema premiale in argomento, che risulta dai dati pubblicati sul sito dell'Autorità, dai quali si evince che tale riconoscimento è stato attribuito a 118 soggetti nel 2013 ed a 24 soggetti nel primo trimestre 2014.
In relazione a quanto sopra lo stesso Ministero ha quindi messo a disposizione le proprie articolazioni periferiche, le Prefetture, per fornire occasioni idonee a richiamare l’attenzione degli enti interessati sull’esigenza di procedere – in vista della scadenza (7 agosto 2014) del termine concesso alle pubbliche amministrazioni per dare applicazione alle disposizioni del regolamento in questione - ad una preliminare valutazione dell'impatto che le disposizioni attuative potranno avere sui procedimenti di concessione degli interventi di sostegno pubblico per lo sviluppo delle attività produttive, di cui al citato D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 123.
In relazione a quanto sopra, pertanto, questa Prefettura, al fine di contribuire alla piena attuazione del nuovo istituto in questione, resta a disposizione per qualsivoglia segnalazione in merito alla sua applicazione.
Ultima modifica il 25/06/2014 alle 08:38
relazione sul rating di legalità - allegati.pdf