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Timestamp: 2020-01-20 20:57:56+00:00
Document Index: 164709968

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 124', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 13', 'art.2', 'art. 116', 'art. 32', 'art.1', 'art. 26', 'art. 26']

Dilazioni presentate dopo il 3 agosto 2010
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Dilazioni presentate prima del 3 agosto 2010
Per effetto della circ. nr 106 del 3/08/2010 (in esecuzione delle determinazioni del C.d.A. nr. 250 del 18/12/2009 e nr. 106 del 7/05/2010), l'Inps ha voluto modificare l’istituto delle "dilazioni", per uniformare la propria disciplina a quella che regolamenta tutte le "entrate" per le quali è previsto l’obbligo della riscossione mediante cartelle esattoriali (ex D.lgs 46/99), e con l'obiettivo di semplificare le procedure di accesso e di gestione delle domande.
L’eliminazione dell’obbligo di integrale versamento delle trattenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori.
Infatti, per il contribuente datore di lavoro, la determinazione nr. 250/2009 dell’Istituto ha reso facoltativo (eliminando l’obbligo al versamento) il pagamento in unica soluzione della quota di contribuzione a carico del lavoratore prima della presentazione della domanda di dilazione.
Pertanto dette quote possono essere inserite nell’importo del debito oggetto della dilazione.
In ogni caso tale facoltà non produce l’effetto di fare venire meno il reato per l’omesso versamento (ex l. 638/1983).
Conseguentemente permane in capo all’Istituto l’obbligo di denuncia alla autorità giudiziaria (procura della Repubblica presso il Tribunale competente) nei confronti del datore di lavoro.
L’eliminazione dell’obbligo del versamento della quota pari al 12° del debito dovuto, quale condizione di accesso alla rateazione.
Tale esclusione risponde al duplice intento di favorire il contribuente debitore e di velocizzare le procedure di istruttoria delle domande, consentendo l’adozione del provvedimento di accoglimento della dilazione (se dovuta) e il rilascio di un unico piano di ammortamento definitivo in tempo reale.
LA DILAZIONE DEL DEBITO IN CARTELLA ESATTORIALE
A decorrere dal 3 agosto 2010 (data di pubblicazione della circolare nr. 106/2010), la rateazione delle somme iscritte a ruolo e regolarmente notificate deve essere chiesta esclusivamente all’agente della riscossione (siglabile A.d.R.).
L’attribuzione della titolarità esclusiva all’A.d.R. risponde a due finalità:
quella di consentire la definizione dell’intera esposizione debitoria, del cui recupero è responsabile l’A.d.R. a seguito dell’iscrizione a ruolo, con regole e criteri unitari.
i debiti denunciati dal contribuente o accertati dall’istituto, per i quali non risulti effettuato il versamento alle scadenze di legge e sia stato effettuato in ritardo;
sottoscrivere l’estratto contributivo relativo ai crediti oggetto di dilazione, nel quale sono specificate le partite debitorie e gli eventuali versamenti, con l’indicazione della relativa data, conosciuti dall’Istituto alla stessa data di presentazione della domanda;
qualora la domanda non venga sottoscritta in presenza del funzionario Inps, che ne certifica le generalità, allegare fotocopia del documento di identità (D.P.R. 445/2000 art. 35).
Dopo la delibera di accoglimento da parte dell’Istituto, definito il piano di ammortamento, la differenza dell’importo da rateizzare non ancora pagato, sarà iscritto a ruolo con la emissione di una cartella divisa per il numero delle rate residue (ruolo rateizzato circ. 169/2004), con scadenza mensile.
c) carenza temporanea di liquidità finanziaria derivante da ritardato introito di crediti maturati nei confronti di amministrazioni dello Stato o
di enti pubblici, a seguito di obblighi contrattuali, ovvero da ritardata erogazione di contributi e finanziamenti pubblici previsti da legge o convenzione;
d) ricorrenza di uno stato di crisi aziendale dovuto a contrazione o sospensione dell’attività produttiva per eventi transitori, non imputabili
all’azienda, di situazioni temporanee di mercato, di crisi economiche settoriali e locali, ovvero di un processo di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;
g) debiti contributivi di importo complessivo non inferiore a € 10.000,00 avuto riguardo alla precaria situazione reddituale del debitore, risultante da documentazione fiscale;
h) oggettive incertezze connesse a contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuti in sede giurisdizionale o amministrativa, in relazione alla particolare rilevanza delle incertezze interpretative che hanno dato luogo all’inadempienza.
NOTA BENE: Non deve trattarsi di incertezza su questioni già oggetto di un costante orientamento giurisprudenziale, ma occorre che le incertezze derivino dalla novità e complessità delle norme, sulle quali insistano diversi orientamenti giurisprudenziali e/o amministrativi, tali da generare un convincimento errato circa la sussistenza dell’obbligo contributivo, e che successivamente sia stato riconosciuto definitivamente, in via amministrativa o giurisprudenziale.
i) fatto doloso del terzo denunciato, entro i termini di cui all’art. 124, primo comma c.p., all’Autorità
Tali disposizioni devono essere ulteriormente interpretate alla luce delle novità introdotte dalla Legge 178/2002. Dall’11 agosto 2002, giorno successivo all’entrata in vigore della legge, vigono due diversi criteri:
RICHIESTA DI RIDUZIONE DELLE SANZIONI CIVILI
Mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi dovuto ad oggettive incertezze connesse a contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo (legge 388/2000 art. 116, comma 15);
In tal caso occorre che l’incertezza non si sia realizzata su questioni anche controverse, ma sul quale si sia formato un orientamento giurisprudenziale e/o amministrativo costante, ma occorre che vi siano delle decisioni giurisprudenziali difformi l’una dall’altra, sui quali è intervenuta una decisione definitiva ad esempio della Corte di Cassazione, tale da rendere necessario un adeguamento della prassi amministrativa.
Mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi dovuto a fatto doloso del terzo (legge 388/2000 art. 116, comma 15); per ottenere il beneficio è necessaria la presentazione all’autorità giudiziaria della denuncia penale entro tre mesi dal giorno in cui se è venuti a conoscenza del fatto doloso, e che il procedimento promosso in base alla denuncia si sia definito con la condanna del terzo o quantomeno che sia ancora pendente il giudizio.
Mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi dovuto a crisi, riorganizzazione, riconversioni o ristrutturazioni aziendali (legge 388/2000 art. 116, comma 15);
nei confronti delle aziende sottoposte a procedure concorsuali (legge 388/2000 art. 116, comma 16; Legge 662/1996 art. 1, comma 220);
Le sanzioni si bloccano alla data in cui l’autorità giudiziaria ha dichiarato aperta la procedura concorsuale e durante il periodo di svolgimento della procedura stessa matureranno i soli interessi legali sui crediti privilegiati. Tale principio non trova applicazione nel caso di procedura di amministrazione controllata, per il quale continueranno a maturare le somme aggiuntive nella misura ordinaria.
1) fino alla misura degli interessi legali, vigenti alla data di presentazione dell’istanza;
2) fino alla misura dei predetti interessi legali, vigenti alla data di presentazione dell’istanza, maggiorati del 50%.
- comportamento pregresso dell’azienda in relaz178 - situazione al rispetto degli obblighi contributivi;
- correntezza dei versamenti contributivi;
- situazione patrimoniale complessiva;
- rilevanza delle cause che hanno determinato il mancato o ritardato pagamento dei contributi;
- riflessi sul mantenimento dei livelli occupazionali, ovvero sulla ripresa dell’attività produttiva;
- importo delle somme da recuperare;
- incidenza della concessione del beneficio sul recupero del credito.
RICHIESTA DI RIDUZIONE DEGLI INTERESSI DI DILAZIONE
REIEZIONE E DECADENZA
Il provvedimento di reiezione è definitivo e non è ammissibile alcun ricorso.
Alla stessa maniera è possibile revocare la concessione del beneficio della rateazione di pagamento già accordata, qualora il contribuente ometta il pagamento anche di una sola rata mensile o non si mantenga al corrente con il pagamento dei contributi.
Di conseguenza, una volta che l’assicurato è decaduto, si dovrà provvedere alla revoca del provvedimento di dilazione (e delle sospensioni eventualmente ancora attive di cartelle esattoriali), al fine di consentire all’esattoria la riattivazione delle procedure di riscossione coattiva del debito.
RINUNCIA ED ESTINZIONE ANTICIPATA
La rinuncia presuppone la manifesta volontà del contribuente di non volere proseguire con la richiesta di dilazione del debito. Essa si può manifestare o esplicitamente attraverso una dichiarazione, o tramite un comportamento univoco, ad esempio quando l’assicurato nonostante sia stato invitato, a mezzo racc. A/R, a sottoscrive il piano d’ ammortamento nei termini previsti non si presenti o si rifiuti di sottoscriverlo, ovvero non venga versata la rata in contanti nella dilazione amministrativa, ed in generale in tutti quei casi nel quale l’assicurato non si attiva per adempiere alle varie fasi dell’iter di approvazione della rateazione.
In tal caso, lo stesso una volta ottenuta l’autorizzazione da parte dell’Istituto, dovrà recarsi presso il concessionario e pagare l’intero capitale e le sanzioni residue, nonché gli interessi di dilazione ricalcolati dalla sede alla data di pagamento richiesta.
circolare 123 del 08 maggio 1995 Rateazioni contributive. Modifiche apportate dal Consiglio di Amministrazione alla regolamentazione vigente.
circolare 224 del 21 dicembre 1999 Iscrizione a ruolo dei crediti previdenziali di cui all'art. 13, comma 6 della Legge 448/98, secondo le modifiche apportate dalla Legge 5 novembre 1999, n.402 - Riforma della riscossione a mezzo ruolo da affidare ai concessionari -
Decreti Legislativi nn.46/99, 112/99 e 326/99.
circolare 61 del 15 marzo 2000 Riscossione crediti contributivi mediante ruoli esattoriali ex L.448/98 Aree DM – Artigiani – Commercianti e Agricoli -Chiarimenti
circolare 161 del 26 settembre 2000 Rateazione delle somme iscritte a ruolo.
circolare 210 del 13 dicembre 2000 Provvedimenti sui ruoli – Attività del Call Center.
circolare 165 del 22 agosto 2001 Determinazione dei criteri in materia di autorizzazione ministeriale al pagamento rateale dei debiti per contributi, premi ed accessori in 36 mesi ai sensi della Legge 7 dicembre 1989 n.389 art.2 comma 11 ed in 60 mesi ai sensi della Legge 23 dicembre 2000 n.388 art. 116 comma 17.
Chiarimenti in materia di autenticazione della firma apposta sulla domanda di rateazione e in materia di versamento degli acconti - Chiarimenti in tema di trasmissibilità agli eredi dell'obbligazione per sanzioni civili.
circolare 88 del 9 maggio 2002 Art. 116, commi 15 e 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Legge finanziaria 2001). Disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni civili.
circolare 129 del 04 luglio 2002 A seguito dell imminente rilascio della procedura telematica di rateazione su cartella vengono illustrate le disposizioni di carattere amministrativo sulla base delle quali le Sedi dovranno trasmettere il piano di ammortamento al concessionario.
circolare 74 del 05 maggio 2004 Pagamento dilazionato dei debiti contributivi. Criteri per la concessione di rateazioni in 60 mensilità
circolare 169 del 21 dicembre 2004 Ruolo di riscossione spontanea ( art. 32 del D.Lgs n° 46/99)
circolare 81 del 23 giugno 2005 Rateazione delle somme iscritte a ruolo. 1) Richiesta cancellazione ipoteca sugli immobili. Presentazione fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dei crediti iscritti a ruolo. 2) Contributi agricoli - Applicazione art.1-ter della Legge n° 71 del 29 aprile 2005 “ Misure per le imprese agricole colpite da calamità naturali”: rateazione in quaranta rate trimestrali, estensione del periodo interessato alle calamità, sostituzione dell’ipoteca con una fideiussione bancaria o assicurativa ed estinzione degli atti esecutivi dei concessionari previa richiesta di rateazione delle somme iscritte a ruolo, in deroga a quanto stabilito dall’art. 26 del D.Lgs. n° 46/99.
circolare 106 del 28 settembre 2005 Rateazioni contributive e riduzione delle sanzioni civili. Modifiche alla competenza decisionale approvate in via sperimentale con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 340 del 21.9.2005.
circolare 84 del 30 giugno 2006 Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 175 del 7.6.2006.
circolare 92 del 21 ottobre 2008 Variazione del tasso di differimento, di dilazione e della somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
circolare 52 del 7 aprile 2009 Variazione del tasso di differimento, di dilazione e della somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
circolare 78 del 29 maggio 2009 Variazione del tasso di differimento, di dilazione e della somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
circolare 106 del 3 agosto 2010 Determinazione n. 250 del 18 dicembre 2009 e n. 106 del 07 maggio 2010. Modifiche della disciplina delle rateazioni dei crediti in fase amministrativa e iscritti a ruolo.
messaggio 000333 del 18 luglio 2002 Procedura di gestione delle domande di rateazione su cartella esattoriale.
messaggio 000072 del 19 giugno 2003 Provvedimenti di sospensione disposti dall'Autorità Giudiziaria - Problematiche varie.
messaggio 006070 del 21 febbraio 2005 RUOLI ESATTORIALI rilascio funzionalità sospensione/revoca sospensione crediti settore agricolo iscritti a ruolo - applicazione CIRC. N° 140/04.
DILAZIONI SU CARTELLA - chiarimenti - applicazione art. 26 del d.lgs. N. 46/99 - provvedimenti di sospensione effettuati con ritardo-ripercussioni negative per i contribuenti
messaggio 013989 del 04 aprile 2005 Procedura rateazioni amministrative – Modalità operative
messaggio 035233 del 24 ottobre 2005 Nuove funzionalità delle procedure dilazioni (amministrative DM e su cartella esattoriale):piano ammortamento provvisorio,competenza decisionale, disposizioni di carattere amministrativo.
messaggio 009983 del 31 marzo 2006 GESTIONE ARTIGIANI COMMERCIANTI - Domande di dilazione amministrativa – Gestione delle eccedenze
messaggio 003486 del 11 febbraio 2008 Dilazioni su cartella esattoriale- Consultazioni pagamenti maggio rateazione- variazione matricola operatore
messaggio 006292 del 14 marzo 2008 Pagamento dilazionato dei debiti contributivi - Articolo 36 della Legge n. 31/2008