Source: http://www.ingegneri.info/normativa/ministero-dellistruzione-delluniversita-e-della-ricerca-decreto-7-ottobre-2010-n-211-schema-di-regolamento-recante-indicazioni-nazionali-riguardanti-gli-obiettivi-specifici-di-appre/
Timestamp: 2018-10-21 06:18:55+00:00
Document Index: 36210584

Matched Legal Cases: ['art.  2', 'art. 10', 'art. 64', 'art. 1', 'art.\n13', 'art. 22', 'art. 64', 'art.  7', 'art. 117', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 13']

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 ottobre 2010, n. 211 - Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivita' e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.». (10G0232) - (GU n. 291 del 14-12-2010 | Ingegneri.info
<DIRETTIVA 2010/76/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 24 novembre 2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 ottobre 2010, n. 214 – Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per la parziale attuazione della Direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine e che modifica la Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori. (10G0233) – (GU n. 292 del 15-12-2010>
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 7 ottobre 2010, n. 211 – Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivita’ e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.». (10G0232) – (GU n. 291 del 14-12-2010
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 7 ottobre 2010, n. 211 - Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivita' e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all'articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.». (10G0232) - (GU n. 291 del 14-12-2010 - Suppl. Ordinario n.275) note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2010
DECRETO 7 ottobre 2010 , n. 211
Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti  gli
obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivita’  e  gli
insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per  i  percorsi
liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione  all’articolo  2,
commi 1 e 3, del medesimo regolamento.». (10G0232)
Presidenza del Consiglio dei  Ministri»,  e  successive  modifiche  e
n. 400 del 1988 e successive modificazioni, per la ridefinizione  dei
Visto il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226  e  successive
modificazioni, recante «Norme generali  e  livelli  essenziali  delle
2003, n. 53»;
275,  recante  «Norme  in  materia  di  autonomia  delle  istituzioni
89, recante «Revisione dell’assetto  ordinamentale,  organizzativo  e
didattico  dei  licei  ai  sensi  dell’articolo  64,  comma  4,   del
Visti il profilo educativo e culturale dello studente a conclusione
del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione
per il sistema dei licei e i piani di studio di cui agli allegati  A,
B, C, D, E, F e G di cui al sopra citato decreto del Presidente della
Considerato che, ai sensi dell’articolo 13, comma  10,  lettera  a)
del citato decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010,  n.
89, con decreto  del  Ministro  dell’istruzione,  dell’universita’  e
finanze  sono  definite  le  indicazioni  nazionali  riguardanti  gli
obiettivi specifici di apprendimento con riferimento  ai  profili  di
cui all’articolo 2, commi 1 e 3, in relazione alle attivita’  e  agli
insegnamenti compresi nei piani di  studi  previsti  per  i  percorsi
liceali di cui al medesimo regolamento;
Tenuto conto che le impegnative sfide dell’agenda di  Lisbona  2000
in merito agli obiettivi strategici dei sistemi europei  d’istruzione
e  formazione  sollecitano  un’azione  incisiva  della   scuola   per
prevenire la dispersione scolastica e per  promuovere  la  diffusione
della cultura matematica e scientifica;
Considerata l’esigenza che la definizione delle scelte  curricolari
per i licei siano  rispettose  della  discrezionalita’  professionale
degli insegnanti e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche;
Preso atto dei lavori svolti dalla Commissione di  studio  nominata
con decreto 11 marzo 2010, n. 26, e incaricata,  tra  l’altro,  della
elaborazione delle nuove Indicazioni nazionali;
espresso nella riunione del 28 aprile 2010;
consultiva per gli atti normativi nell’Adunanza del 2 luglio 2010;
Vista la comunicazione del presente provvedimento  alla  Presidenza
del Consiglio dei Ministri in data 28 luglio 2010, nonche’  il  nulla
osta della medesima espresso con nota n.  DAGL/1434/31-2010/5959  del
29 luglio 2010;
1. Le Indicazioni nazionali di cui al decreto del Presidente  della
Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, articolo 13, comma 10,  lettera  a),
comprendono  la  nota  introduttiva  di  cui  all’allegato  A  e   la
declinazione degli obiettivi di apprendimento di cui agli allegati B,
C, D, E, F, G del presente decreto del quale fanno parte integrante.
– Si riporta il testo  dell’art.  2,  commi  1  e  3  e
dell’art. 10, comma 3, del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,  concernente  «Regolamento
recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico dei licei a norma dell’art. 64,  comma  4,  del
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133»:
«Art. 2 (Identita’  dei  licei).  –  1.  I  licei  sono
finalizzati al conseguimento di un  diploma  di  istruzione
secondaria superiore  e  costituiscono  parte  del  sistema
dell’istruzione secondaria  superiore  quale  articolazione
del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione di
cui all’art. 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005,  n.
226,  e  successive  modificazioni.  I  licei  adottano  il
a conclusione del secondo ciclo del  sistema  educativo  di
istruzione e  di  formazione  di  cui  all’allegato  A  del
3. I percorsi liceali  hanno  durata  quinquennale.  Si
sviluppano in due periodi biennali e in un quinto anno  che
completa il percorso disciplinare. I percorsi realizzano il
istruzione e di formazione per il sistema dei licei di  cui
all’allegato A al presente regolamento con  riferimento  ai
piani di studio di cui agli allegati B, C, D, E, F e  G  ed
agli obiettivi specifici di apprendimento di  cui  all’art.
13, comma 10, lettera a).».
«3. Le attivita’ e  gli  insegnamenti  obbligatori  per
tutti gli studenti sono finalizzati al conseguimento  delle
conoscenze, delle abilita’ e delle competenze essenziali ed
irrinunciabili in rapporto allo specifico percorso liceale.
Nell’ambito delle dotazioni organiche del personale docente
definite annualmente con il  decreto  interministeriale  ai
sensi dell’art. 22 della legge 23 dicembre 1998, n. 448,  e
successive modificazioni, fermi restando il  conseguimento,
a regime, degli obiettivi finanziari di cui all’art. 64 del
subordinatamente alla  preventiva  verifica  da  parte  del
ricerca, di concerto con il Ministero dell’economia e delle
finanze, circa la sussistenza di economie aggiuntive,  puo’
essere previsto un contingente  di  organico  da  assegnare
alle  singole  istituzioni  scolastiche   e/o   disponibile
attraverso gli accordi di rete  previsti  dall’art.  7  del
decreto del Presidente della Repubblica 8  marzo  1999,  n.
275,  con  il   quale   possono   essere   potenziati   gli
insegnamenti  obbligatori  per  tutti  gli   studenti   e/o
attivati    ulteriori    insegnamenti,    finalizzati    al
raggiungimento   degli   obiettivi   previsti   dal   piano
dell’offerta  formativa  mediante  la  diversificazione   e
personalizzazione dei piani di studio.  L’elenco  di  detti
insegnamenti  e’  compreso  nell’allegato  H  al   presente
– Si riporta il testo dell’art. 117, lettere m)  e  n),
– Si riporta il testo dell’art. 17, commi 2 e 3,  della
25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni  dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133 (Disposizioni  urgenti  per  lo
a. razionalizzazione ed accorpamento delle classi  di
b. ridefinizione dei curricoli  vigenti  nei  diversi
c.  revisione  dei  criteri  vigenti  in  materia  di
d.    rimodulazione    dell’attuale    organizzazione
e. revisione dei criteri e dei parametri vigenti  per
f. ridefinizione dell’assetto organizzativo-didattico
f-bis. definizione di criteri, tempi e modalita’  per
f-ter. nel caso  di  chiusura  o  accorpamento  degli
dall’attuazione  dei  commi  1,  2,  3  e  4  del  presente
28 marzo 2003, n. 53» e’ stato  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 4 novembre 2005, n. 257, supplemento ordinario.
– Il decreto del Presidente della  Repubblica  8  marzo
di  autonomia  delle  istituzioni  scolastiche,  ai   sensi
dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997,  n.  59»  e’  stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto 1999,  n.
186, supplemento ordinario.
– Il citato decreto del Presidente della Repubblica  15
marzo 2010, n.  89,  e’  stato  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale  del  15  giugno  2010,   n.   137,   supplemento
– Il decreto del Ministro della pubblica istruzione  13
giugno 2006, n. 47, e’ relativo alla  quota  dei  curricoli
rimessa all’autonomia delle istituzioni scolastiche.
– Per il testo dell’art. 13, comma 10, lettera  a)  del
decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo  2010,  n.
89, e dell’art. 2, commi 1 e 3 del decreto  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, si veda la  nota  al
–   Il   decreto    del    Ministro    dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, 11  marzo  2010,  n.  26,
reca la costituzione e la composizione di  una  commissione
di studio  con  il  compito  di  orientare  le  indicazioni
nazionali per la scuola dell’infanzia, del  primo  ciclo  e
dei licei, secondo criteri di unitarieta’ e di verticalita’
coerenti con i processi di  progressivo  approfondimento  e
sviluppo delle conoscenze e delle abilita’ e di maturazione
delle competenze caratterizzanti le  singole  articolazioni
del percorso scolastico.
89, si vedano nelle note al titolo.
1. Gli obiettivi specifici di  apprendimento,  con  riferimento  ai
profili di  cui  all’articolo  2,  commi  1  e  3,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in  relazione  alle
attivita’ e agli insegnamenti compresi nel piano degli studi previsto
per ciascuno dei licei di cui agli articoli da 4  a  9  del  medesimo
decreto del Presidente della Repubblica sono definiti negli  allegati
da B a G al presente decreto,  sulla  base  della  corrispondenza  di
• liceo scientifico  e  sua  opzione  delle  «scienze  applicate»
• liceo delle scienze umane  e  sua  opzione  «economico-sociale»
– Per il testo dell’art. 2, commi 1 e 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,  si  veda
le note al titolo.
– Si riporta il testo degli  articoli  da  4  a  9  del
citato decreto del Presidente  della  Repubblica  15  marzo
2010, n. 89:
«Art. 4 (Liceo artistico). – 1. Il percorso  del  liceo
artistico e’ indirizzato allo studio dei fenomeni  estetici
e alla  pratica  artistica.  Favorisce  l’acquisizione  dei
metodi specifici della ricerca e della produzione artistica
e la padronanza dei linguaggi e  delle  tecniche  relative.
Fornisce  allo  studente  gli   strumenti   necessari   per
conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto  storico
e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore
nella societa’ odierna. Guida lo studente ad approfondire e
a sviluppare le conoscenze e le abilita’ e  a  maturare  le
competenze necessarie per  dare  espressione  alla  propria
2. Il percorso  del  liceo  artistico  si  articola,  a
partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi:
d) audiovisivo e multimediale;
3. Gli indirizzi si caratterizzano rispettivamente  per
la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo  studente
sviluppa la propria capacita’ progettuale:
a)  laboratorio  della  figurazione,  nel  quale   lo
studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei  linguaggi
delle arti figurative;
b) laboratorio di architettura, nel quale lo studente
acquisisce la  padronanza  di  metodi  di  rappresentazione
specifici   dell’architettura   e    delle    problematiche
c) laboratorio del design,  articolato  nei  distinti
settori della produzione artistica, nel quale  lo  studente
acquisisce le metodologie proprie  della  progettazione  di
d) laboratorio audiovisivo e multimediale, nel  quale
lo  studente  acquisisce  e  sviluppa  la  padronanza   dei
linguaggi e  delle  tecniche  della  comunicazione  visiva,
audiovisiva e multimediale;
e) laboratorio di  grafica,  nel  quale  lo  studente
acquisisce la padronanza delle metodologie proprie di  tale
f) laboratorio di scenografia, nel quale lo  studente
acquisisce la padronanza delle  metodologie  proprie  della
progettazione scenografica.
4. Le discipline e i laboratori sono organizzati  dalle
istituzioni  scolastiche  mediante  il  piano  dell’offerta
formativa nel rispetto delle proprie specificita’  al  fine
di potenziarne e arricchirne le caratteristiche.
5.   L’orario   annuale   delle   attivita’   e   degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e’ di 1.122
ore nel  primo  biennio,  corrispondenti  a  34  ore  medie
settimanali; di 759 ore,  corrispondenti  a  23  ore  medie
settimanali  nel   secondo   biennio,   e   di   693   ore,
corrispondenti a 21 ore medie settimanali nel quinto  anno.
L’orario annuale delle attivita’ e  degli  insegnamenti  di
indirizzo e’ di 396 ore nel secondo biennio, corrispondenti
a 12 ore medie settimanali e di 462 ore,  corrispondenti  a
14 ore medie settimanali nel quinto anno.
6. Il piano degli  studi  del  liceo  artistico  e  dei
relativi indirizzi e’ definito dall’allegato B al  presente
7. Al  fine  di  corrispondere  alle  esigenze  e  alle
vocazioni delle realta’  territoriali  il  potenziamento  e
l’articolazione dell’offerta formativa dei licei  artistici
possono essere assicurati mediante specifiche intese con le
regioni,  con  particolare   riferimento   alle   attivita’
laboratoriali  ed  alle  interazioni  con  il   mondo   del
«Art. 5 (Liceo classico). – 1. Il  percorso  del  liceo
classico e’ indirizzato allo studio della civilta’ classica
e  della  cultura  umanistica.  Favorisce  una   formazione
letteraria, storica e filosofica idonea a  comprenderne  il
ruolo nello sviluppo  della  civilta’  e  della  tradizione
occidentali e nel  mondo  contemporaneo  sotto  un  profilo
simbolico,  antropologico  e  di   confronto   di   valori.
Favorisce l’acquisizione  dei  metodi  propri  degli  studi
classici e umanistici, all’interno di un  quadro  culturale
che, riservando attenzione anche alle scienze  matematiche,
fisiche e naturali, consente di  cogliere  le  intersezioni
tra i saperi e  di  elaborare  una  visione  critica  della
realta’. Guida lo studente ad approfondire ed a  sviluppare
le conoscenze e le abilita’  e  a  maturare  le  competenze
2.   L’orario   annuale   delle   attivita’   e   degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e’  di  891
ore nel primo biennio, che  mantiene  la  denominazione  di
ginnasio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali,  e  di
1.023  ore  nel  secondo  biennio  e   nel   quinto   anno,
corrispondenti a 31 ore medie settimanali.
3. Il piano degli studi del liceo classico e’  definito
dall’allegato C al presente regolamento.».
«Art. 6 (Liceo linguistico). – 1. Il percorso del liceo
linguistico e’ indirizzato  allo  studio  di  piu’  sistemi
linguistici e culturali. Guida lo studente ad  approfondire
e a sviluppare le conoscenze e le abilita’, a  maturare  le
competenze   necessarie   per   acquisire   la   padronanza
comunicativa  di  tre  lingue,  oltre  l’italiano,  e   per
comprendere criticamente l’identita’ storica e culturale di
tradizioni e civilta’ diverse.
2. Dal primo anno  del  secondo  biennio  e’  impartito
l’insegnamento in lingua straniera di  una  disciplina  non
linguistica, prevista nell’area  delle  attivita’  e  degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area
degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche
nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato  e
tenuto conto delle richieste degli studenti  e  delle  loro
famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio e’  previsto
inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di
una disciplina non linguistica,  compresa  nell’area  delle
attivita’ e degli insegnamenti obbligatori  per  tutti  gli
studenti o nell’area degli  insegnamenti  attivabili  dalle
istituzioni  scolastiche  nei  limiti  del  contingente  di
organico ad esse assegnato e tenuto conto  delle  richieste
degli studenti e  delle  loro  famiglie.  Gli  insegnamenti
previsti dal presente comma sono attivati nei limiti  degli
organici determinati a legislazione vigente.
3. L’orario  annuale  delle  attivita’  e  insegnamenti
obbligatori per tutti gli studenti e’ di 891 ore nel  primo
biennio, corrispondenti a 27 ore medie  settimanali,  e  di
990  ore  nel  secondo   biennio   e   nel   quinto   anno,
corrispondenti a 30 ore medie settimanali.
4. Il  piano  degli  studi  del  liceo  linguistico  e’
definito dall’allegato D al presente regolamento.».
«Art. 7 (Liceo musicale e coreutico). – 1. Il  percorso
del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive
sezioni, e’ indirizzato  all’apprendimento  tecnico-pratico
della musica e della danza e allo  studio  del  loro  ruolo
nella  storia  e  nella  cultura.  Guida  lo  studente   ad
approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilita’ e a
maturare le  competenze  necessarie  per  acquisire,  anche
attraverso specifiche attivita’ funzionali,  la  padronanza
dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti  della
composizione,      interpretazione,      esecuzione       e
rappresentazione,  maturando  la   necessaria   prospettiva
culturale, storica, estetica, teorica e  tecnica.  Assicura
altresi’ la continuita’  dei  percorsi  formativi  per  gli
studenti provenienti dai corsi ad indirizzo musicale di cui
all’art. 11, comma 9, della legge 3 maggio  1999,  n.  124,
fatto salvo quanto previsto dal comma 2.
2.  L’iscrizione  al  percorso  del  liceo  musicale  e
coreutico  e’  subordinata  al  superamento  di  una  prova
preordinata  alla  verifica  del  possesso  di   specifiche
competenze musicali o coreutiche.
obbligatori per tutti gli studenti e’ di 594 ore nel  primo
biennio,  nel  secondo   biennio   e   nel   quinto   anno,
corrispondenti a 18  ore  medie  settimanali.  Al  predetto
orario si aggiungono, per ciascuna delle sezioni musicale e
coreutica, 462 ore nel primo biennio, nel secondo biennio e
nel quinto anno, corrispondenti a 14 ore medie settimanali.
4. Il piano degli studi del liceo musicale e  coreutico
e delle relative sezioni e’  definito  dall’allegato  E  al
«Art. 8 (Liceo scientifico). – 1. Il percorso del liceo
scientifico  e’  indirizzato  allo  studio  del  nesso  tra
cultura  scientifica  e  tradizione  umanistica.  Favorisce
l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi  propri  della
matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo
studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le
abilita’ ed a maturare le competenze necessarie per seguire
lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica  e  per
individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere,
assicurando la padronanza dei linguaggi, delle  tecniche  e
delle metodologie relative,  anche  attraverso  la  pratica
2.  Nel   rispetto   della   programmazione   regionale
dell’offerta formativa, puo’ essere attivata, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, l’opzione  “scienze
applicate”   che   fornisce   allo   studente    competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura
scientifico-tecnologica, con particolare  riferimento  alle
scienze matematiche, fisiche, chimiche,  biologiche,  della
terra, all’informatica e alle loro applicazioni.
3.   L’orario   annuale   delle   attivita’   e   degli
ore nel  primo  biennio,  corrispondenti  a  27  ore  medie
settimanali, e di 990 ore nel secondo biennio e nel  quinto
4. Il piano degli studi del liceo scientifico  e  della
relativa   opzione   “scienze   applicate”   e’    definito
dall’allegato F al presente regolamento.».
«Art. 9 (Liceo delle scienze umane). – 1.  Il  percorso
del liceo delle scienze umane e’  indirizzato  allo  studio
delle  teorie  esplicative  dei  fenomeni  collegati   alla
costruzione  dell’identita’  personale  e  delle  relazioni
umane e sociali. Guida lo studente  ad  approfondire  ed  a
sviluppare le conoscenze e le abilita’  ed  a  maturare  le
competenze necessarie per cogliere  la  complessita’  e  la
specificita’ dei processi formativi. Assicura la padronanza
dei  linguaggi,  delle  metodologie  e  delle  tecniche  di
indagine nel campo delle scienze umane.
2.   Nell’ambito   della    programmazione    regionale
maggiori  oneri  per   la   finanza   pubblica,   l’opzione
economico-sociale che  fornisce  allo  studente  competenze
particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze
giuridiche, economiche e sociali.
biennio, corrispondenti a 27 ore medie settimanali e di 990
nel secondo biennio e nel quinto anno, corrispondenti a  30
ore medie settimanali.
4. Il piano degli studi del liceo delle scienze umane e
della  relativa  opzione  economico-sociale   e’   definito
dall’allegato G al presente regolamento.».
1. Le Indicazioni nazionali  di  cui  al  presente  regolamento  si
applicano a decorrere dall’anno scolastico 2010/2011 a partire  dalle
classi prime e, gradatamente, di anno in anno alle classi  successive
fino al completamento del ciclo.
1. Ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, le  Indicazioni  nazionali  di
cui al presente decreto sono aggiornate periodicamente  in  relazione
agli sviluppi culturali emergenti,  nonche’  alle  esigenze  espresse
dalle universita’, dalle istituzioni di  alta  formazione  artistica,
musicale e coreutica e dal mondo del lavoro e delle professioni.
– Si riporta il testo dell’art. 12, comma 2, del citato
«2. Il profilo  educativo,  culturale  e  professionale
dello studente a conclusione del secondo ciclo del  sistema
educativo di istruzione e di formazione per il sistema  dei
licei, nonche’ le indicazioni di cui all’art. 13, comma 10,
lettera a), sono  aggiornati  periodicamente  in  relazione
agli sviluppi culturali  emergenti  nonche’  alle  esigenze
espresse dalle  universita’,  dalle  istituzioni  dell’alta
formazione artistica, musicale e coreutica e dal mondo  del
lavoro e delle professioni.».
1. Ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del decreto  del  Presidente
della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,  il  raggiungimento  da  parte
degli studenti degli obiettivi specifici  di  apprendimento  previsti
dalle Indicazioni nazionali di cui al presente decreto e’ oggetto  di
valutazione  periodica  da  parte  dell’Istituto  nazionale  per   la
valutazione  del  sistema  educativo  di  istruzione   e   formazione
(INVALSI).
– Si riporta il testo dell’art. 12, comma 3, del citato
«3. Il raggiungimento, da parte degli  studenti,  degli
obiettivi  specifici  di   apprendimento   previsti   dalle
indicazioni nazionali di cui all’art. 13, comma 10, lettera
a),  e’  oggetto  di   valutazione   periodica   da   parte
dell’Istituto nazionale  per  la  valutazione  del  sistema
educativo di  istruzione  e  di  formazione  (INVALSI).  Il
medesimo Istituto cura la pubblicazione degli  esiti  della
valutazione.».
1.   L’Amministrazione,   avvalendosi    dei    diversi    soggetti
istituzionali e professionali, promuove, senza nuovi o maggiori oneri
a carico della finanza pubblica, azioni di formazione in servizio del
personale della scuola  e  attiva  un  sistema  di  monitoraggio  che
consenta di raccogliere dati,  osservazioni  e  suggerimenti  di  cui
tener  conto  nel  processo  di   progressiva   implementazione   del
complessivo riordino dei licei.
persona e dei beni culturali, registro n. 18, foglio n. 68
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 7 ottobre 2010, n. 211 – Schema di regolamento recante «Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attivita’ e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.». (10G0232) – (GU n. 291 del 14-12-2010 redazione redazione 2015-05-05T20:39:43+00:00