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Timestamp: 2020-07-02 16:45:14+00:00
Document Index: 27356785

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 25']

Lo Statuto | Fondazione Giacomo Matteotti
E’ costituita, con sede in Roma, la “Fondazione Giacomo Matteotti” – Onlus, che si richiama al nome del martire, per confermarne gli ideali di democrazia sociale.
La Fondazione che non ha scopo di lucro ed è apartitica, nel rispetto dell’articolo 10 del D.Lgs n. 460/97, assume a proprie finalità:
lo svolgimento di attività nei seguenti settori:
l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, secondo la previsione dei commi 2 e sgg. dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/97.
Le finalità di cui all’art. 2 del presente Statuto sono perseguite in via esclusiva: è pertanto vietato lo svolgimento di attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, giusta la previsione della lettera c) dell’art. 10 del menzionato D.Lgs. n. 460/97.
Coerentemente al carattere non lucrativo della Fondazione, è inoltre vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchà fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura, come impone la lettera d) della norma citata.
Per agevolare il perseguimento delle finalità di cui all’art. 1, la Fondazione potrà istituire Comitati di ricerca e di promozione in singoli settori di lavoro. In particolare la Fondazione incoraggerà gli studi e le iniziative che concernono: 1) l’ordinamento costituzionale italiano e l’attività delle comunità europee e sovranazionali; 2) gli aspetti istituzionali e strutturali dell’economia; 3) il rinnovamento delle strutture scolastiche, sanitarie e urbanistiche; 4) i servizi sociali e culturali; 5) la produzione di programmi audiovisivi destinati alla formazione politica dei cittadini.
Nell’ambito delle proprie finalità la Fondazione può assumere direttamente le relative iniziative, o costituire enti e associazioni, al fine di promuovere: – la partecipazione politica dei cittadini; – la preparazione e l’assistenza degli emigranti; – la cooperazione nei vari settori economici; – l’editoria scientifica e popolare. Inoltre la Fondazione promuove la diffusione della cultura anche attraverso attività massmediali e la formazione di punti di diffusione e vendita di pubblicazioni e prodotti di massmedia; e tutto ciò non a fine di lucro. Gli eventuali utili vanno riversati a favore delle attività proprie nell’ambito delle finalità indicate negli articoli 2, 3 e 4 del presente Statuto.
Il patrimonio della Fondazione è costituito: a) dalle somme inizialmente versate dai fondatori come risulta dall’atto costitutivo; b) dalle somme versate da Enti o privati che, ai sensi degli articoli successivi possono essere nominati ‘benemeriti’, ‘sostenitori’ o ‘aderenti’ della Fondazione; c) dalle elargizioni fatte da Enti o privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio della Fondazione; d) dai beni immobili e mobili a qualsiasi titolo pervenuti alla Fondazione con destinazione al patrimonio; e) dalle somme prelevate dai redditi, che il Consiglio di Amministrazione disporrà di destinare, con proprie deliberazioni, a incremento del patrimonio.
In caso di cessazione dell’attività e di scioglimento, il patrimonio della Fondazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta della legge.
Per l’adempimento dei suoi compiti la Fondazione dispone: dei redditi del patrimonio di cui all’art. 5; di ogni altra somma di denaro che comunque pervenga alla Fondazione e che non sia espressamente destinata ad incremento del suo patrimonio.
Possono essere nominati ‘benemeriti’ gli Enti e le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere le cui donazioni al patrimonio della Fondazione raggiungano i 50 milioni di Lire. Possono essere nominati ‘sostenitori’ gli Enti e le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere le cui donazioni al patrimonio della Fondazione superino i 10 milioni di Lire. Possono essere nominati ‘aderenti’ gli Enti e le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere le cui donazioni al patrimonio della Fondazione superino i 5 milioni di Lire. Le nomine previste dal presente articolo sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione.
Organi della Fondazione sono: a) il Presidente e, eventualmente, il Vice Presidente; b) il Consiglio di Amministrazione; C) il Consigliere Delegato; d) il Segretario Generale; e) il Collegio dei Revisori.
Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione anche fuori dei suoi componenti. Il Vice Presidente può essere eletto dal Consiglio di Amministrazione ove questo ne ravvisi l’opportunità. La scelta deve avvenire tra i componenti del Consiglio stesso. Il Segretario Generale e il Consigliere Delegato sono eletti dal Consiglio di Amministrazione tra i componenti del Consiglio stesso. Presidente, Vice Presidente, Consigliere Delegato e Segretario Generale durano in carica 4 anni e possono essere riconfermati. Il Collegio dei Revisori, composto di due membri di cui uno nominato dal Ministero del Tesoro e uno dal Ministero della Pubblica Istruzione, dura in carica 4 (quattro) anni.
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione. Il Consigliere Delegato sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello Statuto e ne propone la riforma quando sia necessario e provvede ai rapporti con l’Autorità Tutoria. In caso di urgenza può adottare i provvedimenti di competenza dei Consiglio di Amministrazione, salvo ratifica da parte di questo nella prima successiva riunione. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
Il Segretario Generale attua le delibere del Consiglio di Amministrazione ed esercita i poteri che il Consiglio di Amministrazione gli delega. Dirige e coordina uffici e personale dipendente dalla Fondazione stessa.
Il Collegio dei Revisori ha compiti di vigilanza del buon andamento amministrativo della Fondazione, controlla periodicamente i libri contabili della Fondazione, trascrive le proprie osservazioni e rilievi su apposito libro. Ai Revisori, la cui carica è gratuita, spetta un gettone di presenza il cui valore sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione, gettone da corrispondersi ogni qualvolta eserciteranno concretamente le loro funzioni presso la sede della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da 5 (cinque) a 9 (nove) membri ed è costituito: a) dai fondatori indicati nell’atto costitutivo; b) da altri componenti, nominati per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione, in misura tale da non superare il terzo dei membri del Consiglio stesso; c) dai ‘benemeriti’, nel numero che sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione ‘fondatori’ durano in carica a vita. I membri del Consiglio di Amministrazione ‘benemeriti’ durano in carica 5 anni. I fondatori possono dimettersi dalla carica di Consigliere e in tal caso possono nominare un sostituto che subentra nella loro posizione, acquistando i medesimi diritti del fondatore dimissionario. I membri ‘cooptati’ durano in carica 4 anni e possono essere riconfermati. I membri del Consiglio di Amministrazione fondatori o loro sostituti e i membri cooptati, in caso di morte o di impedimento permanente, vengono sostituiti mediante cooptazione dal Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione o, in sua vece, dal Vice Presidente, o dal Consigliere Delegato. La convocazione deve essere fatta almeno una volta l’anno con invito scritto contenente la data, il luogo e l’ora della riunione nonché l’ordine del giorno da trattare, da inviarsi ai Consiglieri almeno 60 (sessanta) giorni prima. I verbali delle deliberazioni, da trascriversi in ordine cronologico su apposito Registro, devono essere sottoscritti dal Presidente della riunione e dal Segretario della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri per il perseguimento dello scopo della Fondazione, per l’amministrazione del suo patrimonio per la gestione delle entrate ordinarie e straordinarie, nonché per la ripartizione delle rendite annuali del Bilancio fra le diverse attività che attuano lo scopo dell’Ente, salvo le attribuzioni previste da altre norme del presente Statuto: a) approva i bilanci; b) delibera i regolamenti; c) nomina e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento; d) delibera sull’accettazione delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti, sul conferimento delle qualifiche di ‘benemerito’, ‘sostenitore’ e ‘aderente’; e) predispone i piani di lavoro della Fondazione e i programmi di assistenza sociale e tecnica; f) provvede all’istituzione ed all’ordinamento degli uffici della Fondazione; g) nomina il Segretario Generale e ne determina il trattamento economico; h) delibera sulla delega alla Fondazione, da parte di altri Enti o privati, di attività di studio o di sperimentazione, fissandone le condizioni; e delibera altresì sui contributi, sovvenzioni e collaborazioni da dare alle iniziative di altri Enti che corrispondono ai fini perseguiti dalla Fondazione; i) delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti le modifiche allo Statuto da sottoporre all’Autorità Tutoria; l) delibera in genere su tutti gli affari, anche di straordinaria amministrazione, che interessano la Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione può delegare parte o tutti i suoi poteri a un Consigliere Delegato. I poteri previsti nelle lettere a), d), f) ed l) relativamente alla straordinaria amministrazione non possono in alcun caso essere delegati al Presidente o al Vice Presidente o al Consigliere Delegato. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono regolarmente costituite con la presenza di almeno la maggioranza dei membri e le deliberazioni saranno validamente prese con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti.
La Fondazione è soggetta al controllo della competente Autorità Tutoria ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 del Codice Civile.