Source: https://www.confartigianatobolognaimola.it/progetti-dimpresa-2009/
Timestamp: 2019-12-11 12:29:09+00:00
Document Index: 58409338

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art.14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'art.10', 'art. 9', 'art.14']

Progetti d'impresa 2009 - Confartigianato Imprese Bologna
Progetti d’impresa 2009
Al via il nuovo bando per incentivi alle imprese che si insediano in determinate aree del Comune di Bologna. Il Comune ha predisposto delle agevolazioni finanziarie per piccole imprese esistenti o ancora non costituite che operino nei settori dell’Information & Communication Technology, dell’artigianato e commercio in sede fissa e Moda& Design.
Entro il 31 marzo 09 è possibile presentare al Comune di Bologna progetti di sviluppo da parte di piccole imprese o soggetti privati che desiderano costituire un’impresa, che intendono localizzare la propria attività di impresa all’interno delle alcune aree prestabilite. I settori economici interessati dall’iniziativa sono: Information and Communication Technology, Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa e Moda&Design. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a Euro 1.379.936,36.
Fondamentale ai fini della buona riuscita del progetto è la corretta compilazione del Business Plan (piano economico-finanziario), sia per le imprese esistenti, sia per quelle ancora da costituire.
L’Ufficio Credito di Confartigianato è a disposizione per offrire assistenza e tutoraggio per la compilazione e presentazione della domanda e per guidare le imprese nella realizzazione del progetto d’investimento.
Aree nelle quali realizzare l’attività
– Irnerio
– Malpighi
– Mirasole
– Fondazza
– Area Cam-Pilastro
– Bolognina
– Area Porto
– Area San Donato
– Area Corticella
– Area Borgo Panigale
Sarà necessario verificare con le planimetrie e i n. civici le aree ammissibili
– artigianato e commercio in sede fissa
– Moda& Design.
– piccole imprese, di persone o di capitali
– cooperative di produzione e lavoro
– cooperative sociali di cui alle legge 8.11.1991 n. 381
– persone fisiche che intendono costituirsi in impresa
Spese ammissibili per imprese esistenti
– Studi di fattibilità, progettazione esecutiva, direzione lavori e servizi di consulenza e assistenza nel limite del 10% del programma di investimenti. Le spese connesse alla realizzazione del Progetto di impresa non potranno comunque superare i 2.500,00 euro. Importi superiori non saranno agevolati. Sarà comunque verificata la congruità di tale voce di spesa.
– Acquisto brevetti, realizzazione di brevetti (spese di R&S per lo sviluppo del brevetto ad esclusione delle spese giuridico legale per la registrazione del brevetto), realizzazione del marchio aziendale, registrazione del proprio Domain Name, acquisto licenza d’uso del marchio aziendale, realizzazione sistemi di qualità, certificazione di qualità, certificazione ambientale, certificazione di responsabilità sociale, ricerca e sviluppo.
– Opere murarie e assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile alle esigenze produttive e/o per la ristrutturazione dei locali. Le spese per l’adeguamento funzionale e/o per la ristrutturazione dei locali devono essere strettamente funzionali all’attività di impresa, collegate ad altri investimenti a carattere produttivo, e comunque, non possono superare il 60% del totale degli investimenti ammissibili. Occorre indicare in termini di mq la superficie oggetto di tali interventi.
– Investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro dipendente, dell’ambiente e del consumatore.
Oltre alle spese sopra indicate, sono ammissibili le seguenti spese:
– Acquisto di materie prime, da non destinare, senza alcuna lavorazione e trasformazione, alla vendita e strettamente connessi alla realizzazione dei volumi di produzione e fatturato previsti. Nel caso di commercio al dettaglio in sede fissa è esclusa la possibilità di agevolare l’acquisto di materie prima per la successiva vendita.
– Utenze, canoni di locazione per immobili risultanti dal certificato di iscrizione della Camera di Commercio (sede dell’azienda risultante dall’iscrizione al registro delle imprese nell’area indicata dal bando). Sono comprese le utenze per collegamento ad internet, canoni per servizi di hosting/housing.
– Spese per prestazioni di servizi (es. spese di pubblicità, promozione, servizi di consulenza/assistenza connessi all’attività gestionale, spese per servizi connessi all’attività di commercializzazione e vendita es. fiere).
– Spese per formazione e qualificazione del personale (soci assunti dalla società, personale dipendente, lavoratori a tempo determinato, collaboratori a progetto).
Spese escluse dal contributo
– Costituzione società.
– Acquisto di terreni e fabbricati.
– Acquisto di beni di rappresentanza suscettibili di uso promiscuo (anche personale), quali ad esempio autovetture, ciclomotori, telefoni cellulari. Tali beni saranno ammissibili alle agevolazioni finanziarie solo se risulteranno direttamente collegati e strumentali al ciclo produttivo dell’attività dell’impresa.
– Acquisto di beni e/o servizi resi dal titolare o da soggetti che siano stati o siano soci e/o amministratori e/o legali rappresentanti dell’impresa o da imprese controllanti, controllate, collegate all’impresa beneficiaria.
– Spese sostenute in epoca anteriore alla data di presentazione della domanda di contributo, ad eccezione di quelle relative a progettazione, studi di fattibilità economicafinanziaria e di valutazione dell’impatto ambientale che risultino effettuate entro i 6 mesi precedenti alla data della domanda
ELENCO DELLE ATTIVITA’ AMMISSIBILI
Elenco esemplificativo di attività ammesse:
Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa
Elenco attività ammesse, in sede fissa, escludendo la possibilità che venga effettuata in
chioschi su area pubblica:
· abbigliamento su misura;
· cuoio, pelletteria e tappezzeria
· riproduzione disegni e pittura
· legno e affini (ceste, canestri, pipe, botti, cornici, intaglio)
· metalli comuni, metalli pregiati, pietre preziose, pietre dure, bigiotteria
· tessitura, ricamo ed affini (arazzi, materassi, tappeti, vele, bomboniere);
· vetro, ceramica, pietra ed affini (lavorazione del vetro, fabbricazioni figurini in argilla, gesso, cartapesta, produzione di ceramica, gres, terrecotte, cartapesta o altri materiali, fabbricazione di specchi, lavori di mosaico, lavori di formatore statuista, lavori dell’alabastro);
· carta, attività affini (rilegatura artistica di libri, fabbricazione oggetti in pergamena, modelli in carta e cartone, ventagli, maschere in carta, cartone, cartapesta, cuoio, ceramica, bronzo); e lavorazioni varie;
· conservazione e restauro
pane e altri prodotti da forno che prevedano anche la vendita al consumatore finale di pane a € 1,5 al kg
specialità gastronomiche tipiche europee (es. gastronomie regionali)
– calzature, articoli in cuoio ed articoli da viaggio,
– abbigliamento ed articoli tessili in genere;
– apparecchi elettrici, elettrodomestici, computer, telefonia e materiale elettronico;
– strumenti da taglio (arrotino);
– orologi, gioielli, bigiotteria
· Installazione artigianale di impianti elettrici, condizionatori ed idraulici (elettricisti ed idraulici).
· Commercio al dettaglio in esercizi di vicinato non alimentari
· Commercio al dettaglio in esercizi di vicinato di prodotti alimentari specializzati in:
– vendita di prodotti regionali europei;
– vendita di prodotti biologici freschi o confezionati;
– vendita di prodotti macrobiotici;
– merceologie esclusive quali cacao, caffè, the, tisane.
Esercizi di vicinato: esercizi commerciali con superficie di vendita non superiore a 250mq. Per "superficie di
vendita" di un esercizio commerciale s’intende l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata dai
banchi, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali
di lavorazione, uffici, servizi.
bevande e bibite alcoliche e superalcoliche;
frutta e verdura fresca non biologica,
3.3 Moda&Design
servizi rivolti alle imprese locali operanti nel settore Moda & Design;
commercializzazione e promozione dei prodotti relativi al settore della Moda & Design realizzati a livello locale;
In particolare sarà valutata l’innovatività del progetto di impresa che potrà riguardare
nuove collezioni di prodotti, nuovi materiali, nuovi trattamenti, i processi produttivi, la
progettazione, la gestione operativa, i sistemi di controllo della qualità, la logistica del
processo di produzione, il confezionamento, le modalità di distribuzione, i servizi rivolti alle
imprese locali, la commercializzazione e la promozione dei prodotti relativi al settore della
Moda & Design realizzati a livello locale;
Possono partecipare i progetti di impresa che contribuiscano alla realizzazione di un
prodotto finale (ovvero destinato al consumatore finale) qualificabile made in Italy ai
sensi dell’art. 4, comma 49, della Legge n.350/2003 o progetti a supporto del settore
Moda & Design locale.
Soggetti non ammissibili ai contributi
Sono escluse dal bando le imprese che:
– abbiano ottenuto altre agevolazioni per le stesse spese;
– hanno già ottenuto agevolazioni negli ultimi 3 esercizi per 200.000€, il limite delle agevolazioni a titolo “de minimis” Euro nell’arco di tre esercizi finanziari dalla prima concessione ottenuta;
– non rispettino il requisito di “piccola impresa”
– abbiano già fruito delle agevolazioni previste dalla legge 266/97, art.14 ad eccezione delle imprese che abbiano completamente realizzato ed anche rendicontato il progetto finanziato, a fronte di progetti di significativo sviluppo dell’impresa (potenzialità del progetto di impresa, innovatività);
– abbiano processi fallimentari o procedure concorsuali in atto;
– organizzate in forma di società di capitali, nell’ultimo esercizio abbiano registrato
perdite eccedenti un terzo del capitale sociale, e non le abbiano reintegrate;
– non rispettino i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore, gli accordi sindacali integrativi, gli obblighi assicurativi e previdenziali vigenti, le norme sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro ed ogni altro adempimento di legge nei confronti dei lavoratori dipendenti o soci;
– non siano in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione vigente;
sono inoltre escluse le imprese:
– il cui legale rappresentante, si trovi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo o che abbia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
– il cui legale rappresentante non sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, secondo la legislazione vigente;
– il cui legale rappresentante o i cui soggetti con poteri di rappresentanza7 siano stati destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956 n. 1423 e nei cui confronti sia pendente un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione della stessa legge;
– con legale rappresentante o con soggetti con poteri di rappresentanza8 nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del c.p.p.;
– il cui legale rappresentante o i cui soggetti con potere di rappresentanza9 siano a conoscenza di essere sottoposti a procedimenti penali;
– con legale rappresentante, con amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), con soci, nei cui confronti sussistano le cause di divieto, di decadenza, di sospensione, previste dall’art.10 della legge 31/5/1965 n. 575;
– con legale rappresentante, con amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), con soci, nei cui confronti sussista un provvedimento giudiziario interdittivo disposto ai sensi della legge 31/5/1965 n. 575;
– con legale rappresentante, con amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), con soci, nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del Dlgs. n. 231/2001 o altra sanzione che comporta l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
– aventi nella compagine sociale o fra i legali rappresentanti soggetti che siano stati o siano legali rappresentanti o titolari di quote/azioni, oppure dell’intero, di altra impresa beneficiaria delle agevolazioni previste dall’art art.14, legge 266/97;
– aventi sede legale in uno stato non aderente all’U.E. o nella cui compagine sociale ci siano società con sede in uno stato non aderente all’U.E;
– nella cui compagine societaria siano incluse società fiduciarie (a qualsiasi livello di partecipazione societaria ciò avvenga), società di capitali con azioni o quote al portatore nonché tutte quelle società per le quali non sia rilevabile l’effettiva composizione della compagine sociale.