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Timestamp: 2018-06-22 07:11:40+00:00
Document Index: 124111062

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 21', 'art. 22', 'art.  88', 'art. 1', 'art.  22', 'art.  22', 'art. 148', 'art.  4', 'art.  22', 'art.  88', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 22', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art.  17', 'art.  22', 'art.  47', 'art. 38', 'art.   46', 'art. 87', 'art. 47', 'art.  22', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 14', 'art.  17', 'art. 1', 'art.  1', 'art.  1', 'art. 2']

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 3 settembre 2008, n. 156 - Regolamento concernente le modalita' di applicazione dell'accisa agevolata sul prodotto denominato «biodiesel», ai sensi dell'articolo 22-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 239 del 11-10-2008 - Geologi.info | Geologi.info
<AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI – DELIBERAZIONE 2 luglio 2008
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 11 marzo 2008>
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 3 settembre 2008, n. 156 – Regolamento concernente le modalita’ di applicazione dell’accisa agevolata sul prodotto denominato «biodiesel», ai sensi dell’articolo 22-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 239 del 11-10-2008
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE - DECRETO 3 settembre 2008, n. 156 - Regolamento concernente le modalita' di applicazione dell'accisa agevolata sul prodotto denominato «biodiesel», ai sensi dell'articolo 22-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 239 del 11-10-2008 )
DECRETO 3 settembre 2008 , n. 156
Regolamento  concernente  le  modalita’  di  applicazione dell’accisa
agevolata    sul    prodotto   denominato   «biodiesel»,   ai   sensi
dell’articolo 22-bis,   del   decreto  legislativo  26 ottobre  1995,
n. 504.
I MINISTRI DELLO SVILUPPO ECONOMICO,
DEL TERRITORIO E DEL MARE E DELLE POLITICHE AGRICOLE
Visto  il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte  sulla  produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995,
n. 504  e  successive  modificazioni ed in particolare l’articolo 21,
comma 3,  che  prevede,  tra l’altro, la sottoposizione ad accisa del
biodiesel  usato  come  carburante  per motori, come combustibile per
riscaldamento ovvero messo in vendita per i medesimi utilizzi;
Visto  l’articolo 22-bis,  comma 1,  del predetto testo unico, come
modificato    da    ultimo,    dall’articolo 26,   comma 4-ter,   del
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, che prevede l’applicazione, per
il biodiesel destinato ad essere impiegato tal quale o in miscela con
il  gasolio,  di un’aliquota di accisa pari al 20 per cento di quella
applicata  al  gasolio  usato  come  carburante,  nell’ambito  di  un
programma   pluriennale,   con  decorrenza  dal  1° gennaio  2007  al
31 dicembre  2010  e  nel limite di un contingente annuale di 250.000
tonnellate  di  biodiesel,  demandando  ad  un  decreto  del Ministro
dell’economia  e  delle  finanze,  di  concerto  con i Ministri dello
sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del
mare   e   delle   politiche   agricole  alimentari  e  forestali  la
determinazione  dei  requisiti  che  gli  operatori  e  i  rispettivi
impianti  di produzione, nazionali e comunitari, devono possedere per
partecipare  al programma pluriennale, le caratteristiche fiscali del
prodotto   con   i  relativi  metodi  di  prova,  le  percentuali  di
miscelazione   consentite,   i   criteri   per   l’assegnazione   dei
quantitativi  agevolati  agli  operatori  su  base pluriennale, dando
priorita’ al prodotto proveniente da intese di filiera o da contratti
quadro  nonche’  le modalita’ per la contabilizzazione e la fruizione
del beneficio fiscale;
Visto  l’articolo 1,  comma 374,  della  legge  n. 296 del 2006 che
prevede,  per  l’anno 2007, l’incremento del contingente di biodiesel
di  cui  all’articolo 22-bis del testo unico in misura corrispondente
alla somma di euro 16.726.523;
Visto l’articolo 1, comma 376, della predetta legge n. 296 del 2006
che   prevede   che  gli  importi  annui  previsti  dall’articolo 21,
comma 6-ter,   del   predetto  testo  unico  n. 504  del  1995,  come
modificato  dal  comma 520  dell’articolo 1  della  legge 30 dicembre
2004,  n. 311,  eventualmente  non utilizzati negli anni 2005 e 2006,
sono  destinati per il 50 per cento dei medesimi importi, con decreto
del  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  all’incremento  del
contingente  di  biodiesel  di  cui all’articolo 22-bis, comma 1, del
medesimo testo unico per gli anni 2007-2010;
Visto l’articolo 1, comma 379, della predetta legge n. 296 del 2006
che  precisa  che,  ai  fini del presente regolamento, per «intesa di
filiera» e «contratto quadro» si intende quanto stabilito dal decreto
legislativo 27 maggio 2005, n. 102;
Visto  il  regolamento concernente le modalita’ di applicazione del
trattamento  agevolato  per  il biodiesel e i criteri di ripartizione
del  contingente  agevolato,  adottato  con  il  decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze 25 luglio 2003, n. 256;
Visto   l’articolo 3  della  direttiva  2003/30/CE  del  Parlamento
europeo e del Consiglio dell’8 maggio 2003, che dispone che gli Stati
membri provvedono ad immettere nei rispettivi mercati una percentuale
minima di biocarburante e di altri carburanti rinnovabili;
della predetta direttiva 2003/30/CE;
Visto  il  decreto  legislativo 21 marzo 2005, n. 66, di attuazione
della  direttiva  2003/17/CE,  relativa alla qualita’ della benzina e
del combustibile diesel;
Vista  la  circolare  dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura
prot.  ACIU.2007.25  del  19 gennaio  2007, che individua i dati e le
modalita’  operative sulla base dei quali la medesima Agenzia procede
alla verifica della conformita’ dei contratti di coltivazione di semi
oleosi  con  i  contratti  quadro  e  delle quantita’ di olio di semi
ottenibili destinate alla produzione di biodiesel;
Vista  la  normativa  tecnica  predisposta  in materia di biodiesel
dall’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI);
Ritenuta  la  necessita’  di individuare le caratteristiche fiscali
del prodotto ed i relativi metodi di prova;
Visto  l’articolo 17,  commi 3  e  4,  della  legge 23 agosto 1988,
Vista   la   decisione  C(2008)850  def  dell’11 marzo  2008  della
Commissione  europea,  con la quale e’ stato autorizzato il regime di
aiuto N 326/2007 relativo al biodiesel;
effettuata con nota n. 3-4672 del 18 aprile 2008;
1. Ai  fini  del  presente  regolamento  si  applicano  le seguenti
a) testo  unico:  il  testo  unico delle disposizioni legislative
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e successive modificazioni;
b) programma:   il   programma   pluriennale  1° gennaio  2007  –
31 dicembre  2010  di  agevolazione  del  biodiesel  nel  limite  del
contingente  annuale  previsto,  di cui all’articolo 22-bis, comma 1,
del testo unico;
c) contingente  annuale:  il  quantitativo  annuale  di biodiesel
previsto dal programma;
d) accordi:  le intese di filiera ed i contratti quadro di cui al
decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102;
e) competente  Ufficio:  l’Ufficio  tecnico  di  finanza,  ovvero
l’Ufficio delle dogane ove istituito, competente per territorio;
f) rete:  l’insieme degli impianti di distribuzione di carburanti
per  autotrazione,  accessibili  al  pubblico,  ubicati lungo la rete
stradale ordinaria e lungo le autostrade;
g) extra-rete:  l’insieme  degli  impianti  di  distribuzione  di
carburanti diversi da quelli di cui al punto f);
h) DAA  e  DAS:  i  documenti  di  accompagnamento  previsti  dal
regolamento  adottato  con  il  decreto  del  Ministro  delle finanze
25 marzo  1996,  n. 210,  per le spedizioni di prodotti sottoposti ad
accisa rispettivamente in regime sospensivo e ad accisa assolta;
i) Ufficio  incaricato:  l’Area  verifiche  e  controlli  tributi
doganali e accise – laboratori chimici – dell’Agenzia delle dogane;
l) aliquota  ridotta del programma: il 20 per cento dell’aliquota
di  accisa di cui all’allegato I del testo unico applicata al gasolio
usato  come  carburante  ovvero  la misura percentuale della predetta
aliquota  rideterminata  ai  sensi dell’articolo 22-bis, comma 3, del
medesimo testo unico;
m) cancello  di ingresso: deposito fiscale ubicato nel territorio
nazionale,  attraverso  il  quale gli impianti situati in altri Paesi
comunitari  introducono  il  biodiesel  del  programma nel territorio
n) biodiesel  del  programma destinato all’immissione in consumo:
il  biodiesel, rientrante nel programma, che il soggetto assegnatario
ha  provveduto, dopo la produzione, a miscelare con il gasolio ovvero
a   trasferire   a  depositi  fiscali  nazionali  per  la  successiva
miscelazione  ovvero  a immettere in consumo direttamente dal proprio
stabilimento di produzione.
2. Nell’ambito  del  programma, al biodiesel (codice NC 3824 90 99)
ottenuto  dalla  esterificazione  di  oli  vegetali,  rientrante  nel
contingente   annuale  e  rispondente  alle  caratteristiche  di  cui
all’allegato 1,   d’ora   in  avanti  indicato  come  «biodiesel  del
programma»,  impiegato  tal  quale  o  in  miscela con il gasolio, e’
applicata,  una  aliquota  di  accisa  pari  all’aliquota ridotta del
programma.  La  classificazione  del biodiesel si riferisce ai codici
della  nomenclatura combinata di cui al regolamento (CE) n. 2031/2001
della  Commissione  del  6 agosto 2001, che modifica l’allegato I del
regolamento  (CEE)  n. 2658/87  del  Consiglio,  del  23 luglio 1987,
relativo  alla  nomenclatura  tariffaria e statistica ed alla tariffa
doganale comune.
Il   testo   delle   note   qui   pubblicato   e’  stato  redatto
dall’amministrazione  competente  per materia, ai sensi dell’art. 10,
leggi,  sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle  pubblicazioni  ufficiali  della Repubblica italiana, approvato
con  D.P.R.  28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la
lettura  delle disposizioni di legge alle quali e’ operato il rinvio.
– Si  riporta  il  testo del comma 3 dell’art. 21 del testo unico
delle   disposizioni   legislative   concernenti   le  imposte  sulla
produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative,
approvato  con  il  decreto  legislativo  26  ottobre  1995, n. 504 e
«3.  I  prodotti di cui al comma 1, diversi da quelli indicati al
comma 2, sono soggetti a vigilanza fiscale. Qualora siano utilizzati,
o  destinati  ad  essere  utilizzati,  come  carburanti  per motori o
combustibili  per  riscaldamento  ovvero siano messi in vendita per i
medesimi  utilizzi, i medesimi prodotti sono sottoposti ad accisa, in
relazione  al loro uso, secondo l’aliquota prevista per il carburante
per motori o il combustibile per riscaldamento, equivalente».
– Si  riporta  il  testo  del comma 1 dell’art. 22-bis, del testo
unico  delle  disposizioni  legislative  concernenti le imposte sulla
approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504:
«1. Nell’ambito di un programma pluriennale con decorrenza dal 1°
gennaio 2007 al 31 dicembre 2010 e nel limite di un contingente annuo
di  250.000 tonnellate, al fine di compensare i maggiori costi legati
alla  produzione,  al  biodiesel,  destinato  ad essere impiegato tal
quale  o  in  miscela  con  il  gasolio, e’ applicata una aliquota di
accisa pari al 20 per cento di quella applicata al gasolio usato come
carburante  di  cui  all’allegato  I;  al  fine  della  fruizione del
beneficio  spettante  per  i quantitativi di biodiesel rientranti nel
contingente  e  miscelati  con  il  gasolio,  e’  contabilizzato,  in
detrazione,  nelle scritture contabili inerenti all’accisa dovuta dal
titolare  del  deposito  fiscale  dove  e’  avvenuta la miscelazione,
l’ammontare  dell’imposta  derivante  dalla differenza tra l’aliquota
applicata al gasolio impiegato come carburante e la predetta aliquota
ridotta,  come  eventualmente rideterminata ai sensi del comma 3. Con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i
Ministri  dello  sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del
territorio  e  del  mare  e  delle  politiche  agricole  alimentari e
forestali,  da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della  presente  disposizione,  sono  determinati i requisiti che gli
operatori   e  i  rispettivi  impianti  di  produzione,  nazionali  e
comunitari, devono possedere per partecipare al programma pluriennale
nonche’ le caratteristiche fiscali del prodotto con i relativi metodi
di  prova,  le  percentuali di miscelazione consentite, i criteri per
l’assegnazione  dei  quantitativi  agevolati  agli  operatori su base
pluriennale  dando  priorita’  al  prodotto  proveniente da intese di
filiera  o da contratti quadro, le modalita’ per la contabilizzazione
e  la  fruizione  del  beneficio  fiscale. Con lo stesso decreto sono
stabilite  le  forme  di  garanzia  che i soggetti che partecipano al
programma  pluriennale  devono  fornire  per  il versamento del 5 per
cento  della accisa che graverebbe sui quantitativi assegnati che, al
termine  dell’anno di assegnazione, risultassero non ancora miscelati
con   il   gasolio  ovvero  non  ancora  trasferiti  ad  impianti  di
miscelazione  nazionali  ovvero, per il biodiesel destinato ad essere
usato  tal  quale,  non  ancora  immessi in consumo. Per ogni anno di
validita’   del   programma   i   quantitativi  del  contingente  che
risultassero, al termine di ciascun anno, non ancora miscelati con il
gasolio  ovvero  non  ancora  trasferiti  ad impianti di miscelazione
nazionali  ovvero,  per  il  biodiesel  destinato ad essere usato tal
quale,  non  ancora  immessi  in  consumo,  sono  ripartiti  tra  gli
operatori   proporzionalmente   alle   quote   loro  assegnate;  tali
quantitativi devono essere miscelati con il gasolio ovvero trasferiti
ad  impianti  di  miscelazione  nazionali  ovvero,  per  il biodiesel
destinato  ad  essere  usato  tal quale, immessi in consumo, entro il
successivo  30 giugno.  In  caso di rinuncia, totale o parziale, alle
quote   risultanti   dalla  predetta  ripartizione  da  parte  di  un
beneficiano,  le  stesse  sono  distribuite,  proporzionalmente  alle
relative   assegnazioni,   fra  gli  altri  beneficiari.  Nelle  more
dell’entrata  in vigore del predetto decreto trovano applicazione, in
quanto compatibili, le disposizioni del regolamento di cui al decreto
del  Ministro  dell’economia  e delle finanze 25 luglio 2003, n. 256.
L’efficacia   della   disposizione   di   cui  al  presente  comma e’
subordinata,  ai  sensi  dell’art.  88,  paragrafo  3,  del  Trattato
istitutivo della Comunita’ europea, alla preventiva autorizzazione da
parte della Commissione europea».
– Si  riporta  il  testo  del  comma 374, dell’art. 1 della legge
27 dicembre 2006, n. 296:
«374. Per l’anno 2007 la quota di contingente di biodiesel di cui
all’art.  22-bis,  comma  1,  del  testo  unico  di  cui  al  decreto
legislativo  26  ottobre 1995, n. 504, assegnato secondo le modalita’
di  cui  all’art.  22-bis, comma 2, primo periodo, e’ incrementata in
misura  corrispondente  alla  somma  di  euro 16.726.523. Al relativo
onere  si provvede mediante corrispondente versamento all’entrata del
bilancio  dello  Stato  della somma di euro 16.726.523 a valere sulle
disponibilita’   del   Fondo   per  le  iniziative  a  vantaggio  dei
consumatori di cui all’art. 148 della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
iscritto  nello  stato  di  previsione  del  Ministero dello sviluppo
economico,   relativamente   alle   disponibilita’  recate  ai  sensi
dell’art.  4,  comma  1,  del  decreto  del  Ministro delle attivita’
produttive  28  ottobre  2005.  Il  Ministero  dell’economia  e delle
finanze  e’  autorizzato  ad  apportare  le  occorrenti variazioni di
– Si  riporta  il  testo  dell’art.  22-bis del testo unico delle
disposizioni  legislative  concernenti  le imposte sulla produzione e
sui  consumi  e  relative sanzioni penali e amministrative, approvato
con  il  decreto  legislativo  26  ottobre  1995, n. 504 e successive
«Art. 22-bis (Disposizioni particolari in materia di biodiesel ed
alcuni  prodotti  derivati  dalla  biomassa).  – 1. Nell’ambito di un
programma   pluriennale   con  decorrenza  dal  1°  gennaio  2007  al
31 dicembre  2010  e  nel  limite  di un contingente annuo di 250.000
tonnellate,  al  fine  di  compensare  i  maggiori  costi legati alla
produzione,  al  biodiesel, destinato ad essere impiegato tal quale o
in  miscela  con il gasolio, e’ applicata una aliquota di accisa pari
al  20 per cento di quella applicata al gasolio usato come carburante
di  cui  all’allegato  I;  al  fine  della  fruizione  del  beneficio
spettante  per i quantitativi di biodiesel rientranti nel contingente
e  miscelati  con il gasolio, e’ contabilizzato, in detrazione, nelle
scritture  contabili  inerenti  all’accisa  dovuta  dal  titolare del
deposito  fiscale  dove  e’  avvenuta  la  miscelazione,  l’ammontare
dell’imposta  derivante  dalla differenza tra l’aliquota applicata al
gasolio  impiegato  come  carburante  e la predetta aliquota ridotta,
come  eventualmente  rideterminata  ai sensi del comma 3. Con decreto
del  Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  di  concerto  con i
successivo  30  giugno.  In caso di rinuncia, totale o parziale, alle
beneficiario,  le  stesse  sono ridistribuite, proporzionalmente alle
2. Nelle more dell’autorizzazione comunitaria di cui al comma 1 e
dell’entrata  in  vigore  del decreto di cui al medesimo comma 1, per
l’anno  2007,  una parte del contingente pari a 180.000 tonnellate e’
assegnata,  con  i  criteri di cui al predetto regolamento n. 256 del
2003,  dall’Agenzia  delle dogane agli operatori che devono garantire
il  pagamento  della  maggiore  accisa  gravante  sui quantitativi di
biodiesel    rispettivamente    assegnati.   In   caso   di   mancata
autorizzazione  comunitaria  di cui al comma 1 i soggetti assegnatari
del  predetto  quantitativo  di  180.000  tonnellate  sono  tenuti al
versamento dell’accisa gravante sul biodiesel rispettivamente immesso
in consumo.
2-bis.   Per   l’anno   2007,   nelle   more  dell’autorizzazione
comunitaria  di  cui  al  comma 1, la parte del contingente di cui al
medesimo comma 1 che residua dopo l’assegnazione di cui al comma 2 e’
assegnata,   dall’Agenzia  delle  dogane,  previa  comunicazione  del
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali relativa ai
produttori di biodiesel che hanno stipulato contratti di coltivazione
realizzati nell’ambito di contratti quadro o intese di filiera e alle
relative  quantita’  di  biodiesel  ottenibili  dalle  materie  prime
oggetto   dei   contratti   sottoscritti,  proporzionalmente  a  tali
quantita’.   In   considerazione  della  pendente  valutazione  della
Commissione  europea  in  merito  alla  compatibilita’  del programma
pluriennale  di  cui  al comma 1 con il quadro normativo comunitario,
l’assegnazione    di    cui    al    presente   comma e’   effettuata
subordinatamente  alla  prestazione,  da parte degli operatori, della
garanzia  relativa  al  pagamento  della maggiore accisa gravante sui
quantitativi  di biodiesel rispettivamente assegnati; nel caso in cui
le autorita’ comunitarie, nell’ambito della loro competenza esclusiva
in materia, non ritengano di autorizzare il programma di cui al comma
1,  i  soggetti assegnatari di quantitativi di biodiesel ai sensi del
presente   comma sono  tenuti  al  pagamento  della  maggiore  accisa
gravante   sul  biodiesel  rispettivamente  assegnato  e  immesso  in
2-ter.   Per   ogni   anno   del  programma  l’eventuale  mancata
realizzazione  delle  produzioni  dei  singoli  operatori previste in
attuazione  dei  contratti  quadro  e  intese di filiera, nonche’ dai
relativi  contratti  di coltivazione con gli agricoltori, comporta la
decadenza  dall’accesso  al  contingente  agevolato  per i volumi non
realizzati  e  determina la riduzione di pari volume del quantitativo
assegnato  all’operatore  nell’ambito del programma pluriennale per i
due anni successivi.
3  . Entro il 1° marzo di ogni anno di validita’ del programma di
cui  al  comma  1,  i  Ministeri  dello  sviluppo  economico  e delle
politiche  agricole  alimentari  e  forestali comunicano al Ministero
dell’economia  e  delle finanze i costi industriali medi del gasolio,
del  biodiesel  e delle materie prime necessarie alla sua produzione,
rilevati  nell’anno  solare  precedente.  Sulla  base  delle suddette
rilevazioni,  al  fine  di  evitare  la  sovracompensazione dei costi
addizionali   legati   alla  produzione,  con  decreto  del  Ministro
mare  e  delle  politiche agricole alimentari e forestali, da emanare
entro  il 30 aprile di ogni anno di validita’ del programma di cui al
comma 1,  e’  rideterminata  la  misura  dell’agevolazione  di cui al
4.  A  seguito  della  eventuale  rideterminazione  della  misura
dell’agevolazione di cui al comma 3, il contingente di cui al comma 1
e’ conseguentemente aumentato, senza costi aggiuntivi per l’erario, a
partire dall’anno successivo a quello della rideterminazione. Qualora
la  misura dell’aumento del contingente risultante dalle disposizioni
di  cui  al  presente  comma richieda la preventiva autorizzazione ai
sensi  dell’art.  88,  paragrafo  3,  del  Trattato  istitutivo della
Comunita’  europea, l’efficacia delle disposizioni di cui al presente
5. Allo scopo di incrementare l’utilizzo di fonti energetiche che
determinino  un  ridotto impatto ambientale e’ stabilita, nell’ambito
di un programma triennale a decorrere dal 1° gennaio 2008, una accisa
ridotta,  secondo  le  aliquote  di seguito indicate, applicabile sui
seguenti  prodotti impiegati come carburanti da soli o in miscela con
a) bioetanolo  derivato  da  prodotti di origine agricola: euro
289,22 per 1.000 litri;
b) etere  etilterbutilico (ETBE), derivato da alcole di origine
agricola: euro 298,92 per 1.000 litri;
1) per benzina senza piombo: euro 289,22 per 1.000 litri;
2) per  gasolio,  escluso il biodiesel: euro 245,32 per 1.000
5-bis. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto  con  i  Ministri  dello sviluppo economico, dell’ambiente e
della  tutela  del  territorio  e del mare e delle politiche agricole
alimentari  e forestali, sono fissati, entro il limite complessivo di
spesa  di  73  milioni  di  euro  annui, comprensivo dell’imposta sul
valore aggiunto, i criteri di ripartizione dell’agevolazione prevista
dal  comma 5, tra le varie tipologie di prodotti e tra gli operatori,
le  caratteristiche  tecniche  dei  prodotti singoli e delle relative
miscele ai fini dell’impiego nella carburazione, nonche’ le modalita’
di  verifica  della  loro  idoneita’ ad abbattere i principali agenti
inquinanti,   valutata   sull’intero   ciclo  di  vita.  Con  cadenza
semestrale  dall’inizio  del programma triennale di cui al comma 5, i
Ministeri   dello  sviluppo  economico  e  delle  politiche  agricole
alimentari  e forestali comunicano al Ministero dell’economia e delle
finanze  i  costi  industriali  medi dei prodotti agevolati di cui al
comma  5, rilevati nei sei mesi immediatamente precedenti. Sulla base
delle  suddette rilevazioni, al fine di evitare la sovracompensazione
dei  costi  addizionali  legati  alla  produzione,  con  decreto  del
Ministro  dell’economia  e  delle finanze, di concerto con i Ministri
e  del  mare  e  delle  politiche agricole alimentari e forestali, da
emanare   entro   sessanta   giorni   dalla  fine  del  semestre,  e’
eventualmente  rideterminata  la  misura  dell’agevolazione di cui al
medesimo comma 5.
5-ter.  In  caso di aumento dell’aliquota di accisa sulle benzine
di cui all’allegato I, l’aliquota di accisa relativa all’ETBE, di cui
al  comma  5,  lettera b), e’ conseguentemente aumentata nella misura
del   53   per   cento   della  aliquota  di  accisa  sulle  benzine,
coerentemente  con  quanto previsto dall’art. 2, paragrafo 2, lettera
f),   della   direttiva  2003/30/CE  del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio,  del  8 maggio 2003, relativa alla promozione dell’uso dei
biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti.
5-quater. Nelle more dell’entrata in vigore del decreto di cui al
primo  periodo  del  comma  5-bis  trovano  applicazione,  in  quanto
compatibili, le disposizioni del decreto del Ministro dell’economia e
delle  finanze  di  cui  all’art. 21, comma 6-ter, del presente testo
unico nella formulazione in vigore al 31 dicembre 2006».
– Si  riporta  il  testo  del  comma 376 dell’art. 1, della legge
«376.  Gli  importi annui previsti dall’art. 21, comma 6-ter, del
testo  unico  di  cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504,
come  modificato  dal  comma  520 dell’art. 1 della legge 30 dicembre
contingente  di  biodiesel di cui all’art. 22-bis, comma 1, del testo
unico  di  cui  al  decreto  legislativo n. 504 del 1995 per gli anni
2007-2010.  Il  restante  50  per  cento e’ assegnato al Fondo di cui
all’art.  1,  comma  422,  della  legge  23  dicembre  2005,  n. 266,
destinando  l’importo  di 15 milioni di euro a programmi di ricerca e
sperimentazione  del  Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali nel campo bioenergetico».
– Si  riporta  il  testo  del  comma 379 dell’art. 1, della legge
«379.  Senza  comportare restrizioni alla concorrenza, ai fini di
quanto  disposto  dai  commi da  367 a 378, per “intesa di filiera” e
“contratto   quadro”   si   intende   quanto  stabilito  dal  decreto
legislativo 27 maggio 2005, n. 102».
– Si  riporta il testo dell’art. 3 della direttiva 2003/30/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 8 maggio 2003:
«Art.  3. – 1.a) Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinche’
una  percentuale  minima  di  biocarburanti  e  di  altri  carburanti
rinnovabili  sia  immessa  sui loro mercati e a tal fine stabiliscono
obiettivi indicativi nazionali;
b) i)  il valore di riferimento per questi obiettivi e’ pari al
2%, calcolato sulla base del tenore energetico, di tutta la benzina e
del  diesel  per  trasporti  immessi  sui  loro  mercati  entro il 31
dicembre 2005;
ii)  il valore di riferimento per questi obiettivi e’ pari al
5,75%,  calcolato  sulla  base  del  tenore  energetico,  di tutta la
benzina  e del diesel per trasporti immessi sui loro mercati entro il
31 dicembre 2010.
2.  I  biocarburanti  possono essere resi disponibili nelle forme
a) biocarburanti  puri  o  diluiti con derivati dal petrolio in
miscele  ad  elevato  tenore, conformi a norme specifiche di qualita’
per l’utilizzo del trasporto;
b) biocarburanti   in   miscela   con  derivati  del  petrolio,
conformemente   alle   opportune  norme  europee  che  descrivono  le
specifiche tecniche per i carburanti da trasporto (EN 228 e EN 590);
c) liquidi    derivati    dai   biocarburanti,   quale   l’ETBE
(etil-terziariobutil-etere), per i quali la percentuale da computarsi
come biocarburante e’ precisata all’art. 2, paragrafo 2.
3.   Gli   Stati   membri   controllano  l’effetto  dell’uso  dei
biocarburanti  in  miscele  diesel  superiori  al  5%  in veicoli non
adattati  e,  se  del caso, prendono misure per garantire il rispetto
della pertinente normativa comunitaria sulle emissioni standard.
4.  Tra  le  misure  che  adottano,  gli  Stati membri dovrebbero
considerare  il  clima generale e il bilancio ecologico dei vari tipi
di   biocarburanti  e  di  altri  carburanti  rinnovabili  e  possono
promuovere  innanzi  tutto  i  carburanti  che presentano un bilancio
ecologico  economicamente molto efficiente, tenendo conto allo stesso
tempo della competitivita’ e della sicurezza dell’approvvigionamento.
5.  Gli  Stati  membri  assicurano  che al pubblico siano fornite
informazioni  sulla  disponibilita’  dei  biocarburanti  e  di  altri
carburanti  rinnovabili.  Per  le  percentuali  di  biocarburanti  in
miscela  con  derivati del petrolio che superano il valore limite del
5%  di  esteri  metilici  degli  acidi  grassi  (FAME)  o  del  5% di
bioetanolo  e’  richiesta  un’etichettatura  specifica  nei  punti di
– Si  riporta  il  testo  dell’art.  17, commi 3 e 4, della legge
«3.  Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti
nelle  materie di competenza del Ministro o di autorita’ sottordinate
al  Ministro,  quando  la legge espressamente conferisca tale potere.
Tali regolamenti, per materie di competenza di piu’ Ministri, possono
essere  adottati  con  decreti  interministeriali,  ferma restando la
necessita’  di  apposita  autorizzazione  da  parte  della  legge.  I
regolamenti  ministeriali  ed  interministeriali  non possono dettare
norme  contrarie  a  quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono  essere  comunicati  al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima della loro emanazione.
4.  I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali
ed   interministeriali,   che   devono  recare  la  denominazione  di
«regolamento»,  sono  adottati  previo parere del Consiglio di Stato,
sottoposti  al  visto  ed  alla registrazione della Corte dei conti e
pubblicati nella Gazzetta Ufficiale».
–  Per  il  testo  dell’art.  22-bis, commi l e 3 del testo unico
approvato  con  il  decreto  legislativo  26 ottobre  1995,  n. 504 e
successive modificazioni, si vedano le note alle premesse.
Procedura per la partecipazione al programma
1. Sono  ammessi a partecipare all’assegnazione dei quantitativi di
biodiesel  del programma i soggetti titolari di impianti, operanti in
regime  di  deposito fiscale, ubicati nel territorio nazionale ovvero
negli  altri  Paesi  dell’Unione  europea,  che  producono  biodiesel
rispondente  alle  caratteristiche  di cui all’allegato 1; a tal fine
gli  stessi  presentano,  anche  a  mezzo  raccomandata con avviso di
ricevimento, un’istanza all’Ufficio incaricato contenente le seguenti
a) la   denominazione  sociale,  l’ubicazione  dell’impianto,  il
numero  di  partita  IVA,  il  legale  rappresentante, il depositario
autorizzato, il codice fiscale e il codice di accisa;
b) il  quantitativo  di  biodiesel del programma complessivamente
richiesto, espresso in tonnellate, specificando la quota parte, d’ora
in  avanti  indicata  come  «quota prioritaria», che sara’ ottenuta a
seguito  della  stipula  di  contratti di fornitura nell’ambito degli
accordi  di  cui  all’articolo 1,  comma 1, lettera d), riferibili al
soggetto  e  la  quota  parte,  d’ora  in avanti indicata come «quota
generica»,  che  sara’ prodotta impiegando materie prime non ottenute
nell’ambito dei predetti accordi;
c) gli  estremi  del decreto di autorizzazione rilasciato ai fini
dell’esercizio.   Per   gli   impianti   ubicati  negli  altri  Paesi
comunitari, gli estremi dei provvedimenti rilasciati dalle competenti
autorita’ ai fini dell’esercizio;
d) la  capacita’  produttiva  annua  degli  impianti, espressa in
tonnellate,  quale  risulta  dal  decreto  di  autorizzazione o dalla
verifica effettuata dal competente Ufficio nei casi di autorizzazione
provvisoria   all’esercizio  ovvero  di  impianti  la  cui  capacita’
produttiva  non  risulti  dal  decreto  di  autorizzazione.  Per  gli
impianti   situati   negli   altri  Paesi  comunitari,  la  capacita’
produttiva,  espressa  in  tonnellate,  risultante  dai provvedimenti
rilasciati   ai   fini   dell’esercizio,   anche  provvisorio,  dalle
competenti autorita’ nazionali;
e) gli estremi della licenza di esercizio del deposito fiscale;
f) la   dichiarazione   di   conformita’   delle  caratteristiche
merceologiche  del  biodiesel  prodotto  con  quelle  previste  dalle
vigenti norme dell’Ente nazionale italiano di unificazione (UNI);
g) i   quantitativi,   espressi   in  tonnellate,  del  biodiesel
realizzato  e  ceduto  per  la  successiva  immissione in consumo nel
territorio nazionale, per ciascuno dei due anni solari precedenti;
h) per   gli   impianti   situati   in  altri  Paesi  comunitari,
indicazione del cancello di ingresso.
a) la  copia  dei  documenti di cui al comma 1, lettere c) ed e).
Per  gli  impianti  situati  in  altri  Paesi  comunitari, i medesimi
documenti   sono  presentati  in  copia  conforme  all’originale  con
b) il   certificato   di   analisi   rilasciato   dalla  Stazione
sperimentale  combustibili o dalla Stazione sperimentale oli e grassi
o  da  uno  dei  Laboratori  chimici  delle  Dogane specializzati nel
particolare  settore  merceologico, relativo all’annualita’ in corso,
dal  quale risulti la conformita’ delle caratteristiche merceologiche
di cui al comma 1, lettera f).
c) la  certificazione del competente Ufficio per le immissioni in
consumo   dichiarate  ai  sensi  del  comma 1,  lettera g).  Per  gli
operatori  degli  altri Paesi comunitari la certificazione rilasciata
dall’Ufficio competente sul cancello di ingresso;
d) l’attestazione  relativa all’effettivo esercizio dell’impianto
rilasciata  dall’Ufficio competente, ovvero, per gli impianti situati
in  altri  Paesi  comunitari,  dall’autorita’  di  controllo  che  ha
rilasciato il codice di accisa per l’impianto;
e) la  dichiarazione,  resa  ai  sensi dell’articolo 47 del testo
unico  di  cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000,  n. 445,  di  non  rientrare  fra  coloro che hanno ricevuto e,
successivamente,  non  rimborsato  o depositato in un conto bloccato,
gli  aiuti  che sono individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione  europea,  e  specificati  nel decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 1, comma 1223, della legge
27 dicembre  2006,  n. 296.  I  titolari di impianti situati in altri
Paesi   comunitari   hanno  l’obbligo  di  presentare  documentazione
equivalente alla suddetta dichiarazione.
3. Le  istanze  di  partecipazione sono redatte in lingua italiana.
Per   l’anno   2008  l’istanza  e’  presentata  entro  il  30° giorno
successivo  alla  pubblicazione  dell’avviso  di cui all’articolo 11,
comma 3;  per  gli  anni 2009 e 2010 l’istanza e’ presentata entro il
10 gennaio  di  ciascun  anno.  Per  le  istanze  presentate  a mezzo
raccomandata  fa  fede  la  data  di  spedizione dell’ufficio postale
accettante.  Non  sono  prese in considerazione le istanze presentate
dopo  i  termini  stabiliti.  I  soggetti  operanti  in  altri  Paesi
comunitari,   presentano   la  documentazione  equivalente  a  quella
prescritta  per  i soggetti nazionali con una traduzione ufficiale in
lingua  italiana.  Sono  esclusi  dall’assegnazione  i  soggetti  che
abbiano   presentato  istanze  risultate  incomplete  o  prive  della
4. Il  quantitativo di biodiesel complessivamente richiesto, di cui
al  comma 1,  lettera b),  non  puo’  essere superiore alla capacita’
produttiva degli impianti di cui al comma 1, lettera d).
5. Sono  esclusi  dalla  procedura di assegnazione i soggetti per i
quali  i contenuti della dichiarazione di cui al comma 2, lettera e),
risultassero  in  contrasto  con  gli elenchi di cui all’articolo 11,
– Si  riporta  il  testo  dell’art.  47  del  testo  unico  delle
amministrativa  (Testo  A)  di  cui  al  decreto del Presidente della
«Art.  47 (Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorieta’.) 1.
L’atto  di  notorieta’  concernente stati, qualita’ personali o fatti
che  siano  a  diretta  conoscenza  dell’interessato e’ sostituito da
dichiarazione  resa  e  sottoscritta  dal  medesimo con la osservanza
delle modalita’ di cui all’art. 38.
2.  La  dichiarazione resa nell’interesse proprio del dichiarante
puo’  riguardare  anche stati, qualita’ personali e fatti relativi ad
altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.
3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei
rapporti  con  la  pubblica  amministrazione e con i concessionari di
pubblici  servizi,  tutti  gli stati, le qualita’ personali e i fatti
non    espressamente    indicati   nell’art.   46   sono   comprovati
dall’interessato  mediante  la  dichiarazione  sostitutiva di atto di
4.  Salvo  il  caso  in cui la legge preveda espressamente che la
denuncia   all’Autorita’   di   Polizia  Giudiziaria  e’  presupposto
necessario  per  attivare  il procedimento amministrativo di rilascio
del  duplicato  di  documenti di riconoscimento o comunque attestanti
stati  e  qualita’  personali  dell’interessato,  lo  smarrimento dei
documenti  medesimi  e’  comprovato  da  chi ne richiede il duplicato
mediante dichiarazione sostitutiva».
– Si  riporta  il  testo  del  comma 1223, dell’articolo 1, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296:
«1223.  I destinatari degli aiuti di cui all’art. 87 del Trattato
che  istituisce la Comunita’ europea possono avvalersi di tali misure
agevolative solo se dichiarano, ai sensi dell’art. 47 del testo unico
di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445,  e  secondo le modalita’ stabilite con decreto del Presidente
del  Consiglio  dei Ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale,
di  non  rientrare  fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente,
non  rimborsato  o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono
e specificati nel decreto di cui al presente comma».
1. Nell’ambito  del programma, il contingente annuale e’ ripartito,
ai  soggetti  ammessi a parteciparvi ai sensi dell’articolo 2, con le
2. Per  l’anno 2007 il contingente annuale e’ ripartito, secondo le
modalita’  previste  dall’articolo 22-bis  del  testo  unico,  tra  i
soggetti ammessi al programma.
3.   Per  ciascun  anno  del  triennio  2008-2010,  ai  fini  della
ripartizione  del  contingente annuale, il Ministero per le politiche
agricole  alimentari e forestali comunica, all’ufficio incaricato, il
quantitativo  complessivo di biodiesel, d’ora in avanti indicato come
contingente  accantonato,  previsto  nell’ambito degli accordi di cui
all’articolo 1,  comma 1, lettera d), in essere per l’anno, derivante
dalla  trasformazione  di semi di origine nazionale o comunitaria. La
predetta  comunicazione  e’  effettuata,  per  l’anno  2008, entro il
trentesimo  giorno  successivo  alla pubblicazione dell’avviso di cui
all’articolo 11,  comma 3  e,  per  gli  anni  2009  e 2010, entro il
10 gennaio  di  ciascun  anno; entro il ventesimo giorno successivo a
tali  date,  l’ufficio  incaricato,  determina  l’eventuale quota del
contingente   annuale,   d’ora   in   avanti   indicata   come  quota
preliminarmente  assegnabile, pari alla differenza tra il contingente
annuale  ed  il contingente accantonato ovvero, qualora la sommatoria
delle  quote prioritarie richieste dai soggetti di cui al comma 1 sia
inferiore  al  contingente  accantonato,  pari alla differenza tra il
contingente annuale e tale sommatoria.
4. La quota preliminarmente assegnabile e’ ripartita tra i soggetti
di  cui  al  comma  1, nell’ambito delle quote generiche richieste in
relazione  alla  rispettiva  capacita’ convenzionale definita come la
somma  della  media  dei quantitativi di cui all’articolo 2, comma 1,
lettera g), e della capacita’ produttiva annua di cui all’articolo 2,
comma  1,  lettera d) del soggetto, entrambe rapportate ai rispettivi
valori  totali  e  moltiplicate,  rispettivamente, per i coefficienti
0,55   e   0,45.   Ai  fini  del  calcolo  della  predetta  capacita’
convenzionale  sono  tenuti  in  considerazione  i  soli soggetti che
richiedono  quote  generiche.  La ripartizione  di  cui  al  presente
comma e’  effettuata,  per  l’anno  2008 entro il sessantesimo giorno
comma 3  e, per gli anni 2009 e 2010, entro il 28 febbraio di ciascun
5.  La  parte  del  contingente annuale che residua a seguito delle
assegnazioni  di  cui  al  comma  4,  d’ora  in  avanti indicata come
contingente di filiera, e’ ripartita, entro il 31 luglio di ogni anno
di  ciascuno  degli  anni 2008, 2009 e 2010, tra i soggetti di cui al
comma 1  nell’ambito  delle quote prioritarie richieste, assegnando a
ciascun  soggetto  un  quantitativo  pari  alla rispettiva richiesta;
qualora  la  somma delle quote prioritarie richieste sia superiore al
contingente di filiera, il medesimo e’ ripartito in relazione al peso
convenzionale  di  ogni  soggetto, definito come la somma della quota
prioritaria   richiesta   e   della   capacita’   produttiva  di  cui
all’articolo 2,   comma   1,   lettera d),   entrambe  rapportate  ai
rispettivi  valori  totali  e  moltiplicate,  rispettivamente,  per i
coefficienti  0,85  e  0,15.  Ai  fini  del calcolo del predetto peso
richiedono quote prioritarie.
6. L’assegnazione di cui al comma 5 resta subordinata al favorevole
esito  dei  controlli  di  cui  all’articolo 4,  comma  1.  L’ufficio
incaricato,  prima  di procedere alla medesima assegnazione, verifica
la  coerenza  tra  la  quota  prioritaria richiesta dal soggetto ed i
dati,  comunicati  dal Ministero delle politiche agricole e forestali
ai  sensi dell’articolo 4, comma 1, relativi alle quantita’ di oli di
semi  destinati alla produzione di biodiesel ottenibili dai contratti
di fornitura riferibili al medesimo soggetto.
7.  A  seguito delle ripartizioni di cui ai commi 4 e 5 non possono
derivare  assegnazioni  superiori  alle  rispettive  richieste di cui
all’articolo 2,  comma  1,  lettera b).  I quantitativi eventualmente
residuati  a  seguito  delle  ripartizioni di cui ai commi 4 e 5 sono
ripartiti  tra  i  soggetti proporzionalmente alle quote assegnate ai
sensi  dei  medesimi commi. I quantitativi di biodiesel assegnati non
possono  essere  ceduti;  i soggetti assegnatari possono altresi’ far
realizzare  una  parte  non  maggioritaria della propria assegnazione
presso  gli  impianti  di altri soggetti assegnatari, a seguito della
stipula  di  appositi contratti di lavorazione, dandone comunicazione
al competente Ufficio.
8.  In  considerazione della variabilita’ dei fattori che vincolano
la  produzione  agricola  e  le  rese  in olio dei semi oleaginosi, i
soggetti  destinatari  del contingente di filiera possono chiedere la
riduzione,  entro  il  limite  massimo  del  20 per cento della quota
rispettivamente  assegnata  ai  sensi  del  comma 5.  In  tal  caso i
medesimi  soggetti fanno pervenire, entro il 30 novembre dell’anno di
assegnazione,  anche  a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento,
una  apposita  istanza  all’ufficio  incaricato; le istanze pervenute
all’Ufficio  incaricato successivamente a tale data non sono prese in
9. Per la mancata realizzazione, da parte dei soggetti assegnatari,
delle produzioni previste in attuazione dei contratti quadro e intese
di  filiera,  nonche’  dai relativi contratti di coltivazione con gli
agricoltori,  indipendentemente  dall’applicazione di quanto disposto
dall’articolo 5,   comma 3,  si  applicano  le  disposizioni  di  cui
all’articolo 22-bis, comma 2-ter del testo unico.
–   Per   il   testo  dell’art.  22-bis  del  testo  unico  delle
con  il  decreto  legislativo  26 ottobre  1995,  n. 504 e successive
modificazioni, si vedano le note alle premesse.
Controlli di conformita’ sui contratti di fornitura
1.  Entro  il  15  luglio  di  ogni  anno del triennio 2008-2010 il
Ministero  per  le politiche agricole alimentari e forestali comunica
all’ufficio  incaricato  l’esito  dei  controlli  effettuati circa la
conformita’   dei  contratti  di  fornitura  di  cui  all’articolo 2,
comma 1,  lettera b)  con gli accordi di cui all’articolo 1, comma 1,
lettera d)  nonche’ le rispettive quantita’ di oli di semi ottenibili
da destinare alla produzione di biodiesel.
1.  I  soggetti  ammessi  a  partecipare  al  programma versano una
cauzione  pari  al  5  per  cento  dell’accisa  sui  quantitativi  di
biodiesel  del  programma  rispettivamente  assegnati,  calcolata con
l’applicazione   dell’aliquota   ridotta   del   programma.   Per   i
partecipanti  di  altri  Paesi comunitari la cauzione e’ prestata dal
titolare  del  cancello  di  ingresso.  La  cauzione  e’ versata, con
l’osservanza  delle norme sulla contabilita’ generale dello Stato, in
numerario,   titoli  di  Stato  o  garantiti  dallo  Stato,  mediante
fideiussione bancaria o polizza assicurativa.
2.  I documenti comprovanti l’avvenuto versamento della cauzione di
cui  al  comma  1  e,  in  caso  di versamento tramite fideiussione o
polizza,   l’accettazione   della   stessa   da   parte  dell’ufficio
competente,  sono  consegnati  dal  soggetto  assegnatario,  in copia
conforme   all’originale,   all’ufficio  incaricato,  anche  a  mezzo
raccomandata   con   avviso   di  ricevimento,  entro  trenta  giorni
dall’assegnazione a pena di decadenza dalla stessa.
3.   Entro   il   31 gennaio   dell’anno  successivo  a  quello  di
assegnazione,  al  fine  della  restituzione, totale o parziale della
cauzione  di  cui  al  comma  1,  i soggetti ammessi a partecipare al
programma,  fanno  pervenire  al  competente  Ufficio,  anche a mezzo
raccomandata  con  avviso  di  ricevimento,  il  resoconto,  relativo
all’anno   solare  precedente,  dei  quantitativi  di  biodiesel  del
programma  assegnati  al  soggetto  e del biodiesel del programma dal
medesimo   soggetto   destinato   all’immissione  in  consumo.  Entro
quarantacinque   giorni   dal  ricevimento  del  predetto  resoconto,
l’Ufficio competente, effettuati gli eventuali riscontri, restituisce
al   soggetto   assegnatario  la  cauzione,  senza  il  pagamento  di
interessi,  eventualmente  decurtata  in relazione ai quantitativi di
biodiesel  assegnati  al  soggetto e che, al 31 dicembre dell’anno di
assegnazione,  risultassero  non  ancora  destinati all’immissione in
1.  La rispondenza del biodiesel del programma alle caratteristiche
di   cui   all’allegato  1  e’  verificata  dagli  organi  competenti
all’accertamento  delle  violazioni in materia fiscale. L’analisi dei
campioni,  prelevati  durante  l’attivita’  di  verifica, e’ eseguita
presso   i   laboratori   chimici   dell’Agenzia  delle  dogane.  Per
l’eventuale  revisione di analisi, su richiesta dell’operatore, trova
applicazione   la   procedura  di  cui  all’articolo 15  della  legge
– Si  riporta il testo dell’art. 15 della legge 24 novembre 1981,
n. 689:
«Art.  15  (Accertamenti  mediante analisi di campioni). – Se per
l’accertamento della violazione sono compiute analisi di campioni, il
dirigente del laboratorio deve comunicare all’interessato, a mezzo di
lettera raccomandata con avviso di ricevimento, l’esito dell’analisi.
L’interessato  puo’  chiedere  la  revisione  dell’analisi con la
partecipazione  di  un  proprio  consulente  tecnico. La richiesta e’
presentata con istanza scritta all’organo che ha prelevato i campioni
da   analizzare,   nel  termine  di  15  giorni  dalla  comunicazione
dell’esito  della prima analisi, che deve essere allegato all’istanza
Delle  operazioni di revisione dell’analisi e’ data comunicazione
all’interessato almeno dieci giorni prima del loro inizio.
I   risultati   della   revisione  dell’analisi  sono  comunicati
all’interessato  a  mezzo  di  lettera  raccomandata  con  avviso  di
ricevimento,  a cura del dirigente del laboratorio che ha eseguito la
revisione dell’analisi.
Le  comunicazioni  di  cui al primo e al quarto comma equivalgono
alla  contestazione  di cui al primo comma dell’art. 14 ed il termine
per  il  pagamento in misura ridotta di cui all’art. 16 decorre dalla
comunicazione  dell’esito  della  prima  analisi  o,  quando e’ stata
chiesta  la  revisione  dell’analisi,  dalla comunicazione dell’esito
Ove non sia possibile effettuare la comunicazione all’interessato
nelle  forme  di  cui  al  primo  e  al quarto comma, si applicano le
disposizioni dell’art. 14.
Con  il  decreto  o  con  la legge regionale indicati nell’ultimo
comma dell’art.  17  sara’ altresi’ fissata la somma di denaro che il
richiedente  la revisione dell’analisi e’ tenuto a versare e potranno
essere  indicati,  anche  a  modifica  delle  vigenti disposizioni di
legge, gli istituti incaricati della stessa analisi».
Caratteristiche e stoccaggio delle miscele
1  .  La miscelazione del biodiesel del programma con il gasolio e’
effettuata   nei   depositi   fiscali  alla  presenza  di  funzionari
incaricati  dal  competente  Ufficio;  delle operazioni effettuate e’
redatto  apposito  processo  verbale,  con  l’indicazione dei volumi,
riferiti  a 15°C, e della massa dei singoli componenti utilizzati per
la  miscela.  Il  competente  Ufficio  puo’  altresi’  autorizzare  i
depositi  fiscali  a  provvedere  direttamente  alla  miscelazione di
gasolio  e  biodiesel  del programma fino al 5 per cento in volume. I
deposti   autorizzati  ai  sensi  del  presente  comma comunicano  al
competente  Ufficio,  anche a mezzo fax, almeno tre giorni lavorativi
prima  dell’inizio di ogni operazione di miscelazione, i quantitativi
di   biodiesel   del   programma  da  impiegare,  la  percentuale  di
miscelazione  prevista, la data e l’orario di inizio dell’operazione.
Il   competente   Ufficio  ha  facolta’  di  intervenire  durante  le
operazioni di miscelazione redigendo il predetto processo verbale. In
caso  contrario  l’avvenuta miscelazione e’ attestata dal depositario
autorizzato, che provvede a trasmettere all’Ufficio competente, anche
a   mezzo   fax,   entro  il  giorno  successivo,  una  dichiarazione
contenente, oltre ai dati identificativi del depositario autorizzato,
il quantitativo di biodiesel del programma impiegato per l’operazione
di  miscelazione, il contenuto percentuale di biodiesel nella miscela
ottenuta,  la  data e l’orario delle operazioni effettuate, l’importo
portato  a  detrazione,  ai sensi del successivo articolo 9, comma 4,
dalla contabilita’ inerente l’accisa dovuta.
2.  L’Ufficio competente puo’ autorizzare le miscelazioni di cui al
comma 1  anche  con  l’impiego  di  gasolio  semilavorato  in fase di
preparazione o colaggio.
3.  Nell’ambito  del programma, possono essere destinate al consumo
come   carburanti  le  miscele  gasolio-biodiesel  con  contenuto  di
biodiesel,  in  volume,  in  misura inferiore o uguale al 5 per cento
ovvero uguale al 25 per cento, nel rispetto delle caratteristiche del
gasolio  e  delle  disposizioni  tecniche  previste  dalla  normativa
4.  Le  miscele  di  cui  al  comma 3 con contenuto in biodiesel in
misura  inferiore  o  uguale al 5 per cento in volume, possono essere
stoccate  promiscuamente  con  gasolio  e  possono  essere avviate al
consumo sia presso la rete che 1’extra-rete.
5.  Le  miscele di cui al comma 3 con contenuto in biodiesel uguale
al  25  per cento in volume, rispondenti alla norma della Commissione
tecnica  di  unificazione  nell’autoveicolo  (CUNA)  NC 637-02, fatto
salvo  quanto  previsto  dal  provvedimento  di  cui al comma 6, sono
avviate   al   consumo  solo  presso  l’extra-rete  e  devono  essere
contabilizzate e stoccate separatamente.
6.  Con  provvedimento  del  direttore  dell’Agenzia  delle dogane,
d’intesa  con  il  direttore  generale  per  l’energia  e  le risorse
minerarie  del Ministero dello sviluppo economico, sono eventualmente
modificate  le percentuali consentite di miscelazione di cui al comma
3  e le modalita’ di vendita delle medesime miscele in relazione alla
possibilita’  tecnica  del  loro corretto impiego per autotrazione ed
alla  disponibilita’  di erogatori dedicati che indichino l’effettivo
contenuto di biodiesel nella miscela.
7.  Il  biodiesel  del  programma,  proveniente  da stabilimenti di
produzione  ubicati  in  altri  Paesi  comunitari  e’  introdotto nel
territorio nazionale esclusivamente attraverso i cancelli di ingresso
preventivamente     autorizzati    dagli    uffici    delle    dogane
Adempimenti  per  i  soggetti  assegnatari delle quote di biodiesel e
circolazione del biodiesel
1.   Entro   il   31 gennaio   dell’anno  successivo  a  quello  di
assegnazione, i soggetti assegnatari presentano, a pena di esclusione
dagli  anni  successivi  del  programma, al Ministero dell’economia e
delle  finanze  – Dipartimento per le politiche fiscali, al Ministero
dello  sviluppo  economico, al Ministero dell’ambiente e della tutela
del  territorio  e  del  mare,  al Ministero delle politiche agricole
alimentari  e  forestali,  all’Agenzia  delle  dogane  e  al  Comando
generale  della  Guardia  di finanza una relazione a consuntivo dalla
quale risultino la quantita’, la tipologia e la provenienza degli oli
vegetali  utilizzati  nonche’  la  quantita’  e  la  destinazione dei
sottoprodotti  di  lavorazione.  La  predetta  relazione  inerente le
assegnazioni relative all’anno 2007 e’ presentata entro il 31 gennaio
2.  I  soggetti  assegnatari,  a  richiesta  delle  amministrazioni
competenti,   forniscono   tutte   le   informazioni  necessarie  per
l’accertamento  della  regolarita’ dell’impiego del gasolio miscelato
con  biodiesel  utilizzato  per  autotrazione,  secondo  le modalita’
indicate  nell’articolo 7,  commi 3,  4  e  5.  I  medesimi  soggetti
tengono,  per ciascuna delle assegnazioni annuali effettuate ai sensi
dell’articolo 3,  commi 4  e  5,  una apposita contabilita’ a scalare
contenente  l’indicazione dei quantitativi direttamente miscelati con
il  gasolio,  dei  quantitativi, e dei relativi soggetti destinatari,
trasferiti  ad  altri  depositi  fiscali  nazionali per la successiva
miscelazione nonche’ dei quantitativi immessi in consumo direttamente
dal  proprio  stabilimento  di produzione. Per i soggetti assegnatari
operanti  in altri Paesi dell’Unione europea la predetta contabilita’
a scalare e’ tenuta dal rispettivo cancello di ingresso.
3.  Il biodiesel del programma destinato ad essere miscelato con il
gasolio  e’  trasferito  al  deposito  fiscale di miscelazione con la
scorta del DAA sul quale e’ indicata la dicitura «biodiesel destinato
alla  miscelazione  con  gasolio  rientrante  nel  programma  di  cui
all’articolo 22-bis  del decreto legislativo n. 504/1995», unitamente
all’indicazione  dell’anno  e  del  mese  di assegnazione. Qualora il
biodiesel   sia   ottenuto   nell’ambito   degli   accordi   di   cui
all’articolo 1,  comma 1,  lettera d)  sul  medesimo  DAA e’ indicata
anche    la    dicitura   «biodiesel   proveniente   da   intesa   di
filiera/contratto  quadro  di  cui  al  decreto legislativo 27 maggio
2005, n. 102».
4.  Il biodiesel del programma destinato ad essere usato tal quale,
per  il  quale  e’ richiesta l’applicazione dell’aliquota ridotta del
programma,  e’  immesso  in  consumo  direttamente  dall’impianto  di
produzione,  ovvero,  per  gli  impianti  comunitari,  dal rispettivo
cancello di ingresso, con la scorta del DAS sul quale e’ riportata la
dicitura  «biodiesel  sottoposto  ad  accisa  ridotta  rientrante nel
programma   di   cui   all’articolo 22-bis  del  decreto  legislativo
n. 504/1995»,  unitamente  all’indicazione  dell’anno  e  del mese di
assegnazione.  Qualora  il  biodiesel  sia ottenuto nell’ambito degli
accordi  di  cui all’articolo 1, comma 1, lettera d) sul medesimo DAS
e’  indicata  anche  la  dicitura «biodiesel proveniente da intesa di
Nota agli articoli 8 e 9:
Adempimenti  per  i  soggetti  titolari di impianti di miscelazione e
circolazione delle miscele gasolio-biodiesel
1.  I titolari dei depositi fiscali di miscelazione riportano nella
relativa contabilita’, in corrispondenza di ogni annotazione relativa
all’introduzione  nel deposito fiscale di biodiesel del programma, la
dicitura   «biodiesel   del   programma  2007-2010»  con  indicazione
dell’anno e del mese di assegnazione.
2.  Le miscele di gasolio con biodiesel del programma, sulle quali,
relativamente  al  biodiesel  contenuto,  e’ richiesta l’applicazione
dell’aliquota  ridotta  del  programma sono immesse in consumo con la
scorta del DAS sul quale e’ riportata la dicitura «gasolio contenente
biodiesel  in  misura  non  superiore  al  5%» ovvero, per le miscele
destinate  al  consumo  presso  l’extra-rete,  la  dicitura  «gasolio
contenente biodiesel in misura pari al 25%».
3. Le miscele di gasolio con biodiesel del programma, trasferite in
sospensione  di  accisa, sono scortate dal DAA sul quale e’ riportata
la  dicitura «gasolio contenente biodiesel in misura non superiore al
5 %» ovvero, per le miscele destinate al consumo presso l’extra-rete,
la dicitura «gasolio contenente biodiesel in misura pari al 25%».
4.  Relativamente  al  biodiesel  del  programma  miscelato  con il
gasolio, l’agevolazione prevista dall’articolo 22-bis del testo unico
e’ riconosciuta al solo soggetto che effettua la miscelazione stessa.
Per  le  miscele  di  gasolio  con  biodiesel,  trasferite  in regime
sospensivo  ad altri depositi fiscali, il depositario autorizzato del
deposito  fiscale in cui e’ avvenuta la miscelazione, contabilizza in
detrazione,  nelle  scritture  contabili inerenti l’accisa dovuta, la
differenza  tra l’imposta che sarebbe dovuta sul biodiesel applicando
l’aliquota  di accisa relativa al gasolio impiegato come carburante e
l’imposta  effettivamente  dovuta,  sul medesimo biodiesel, a seguito
dell’applicazione dell’aliquota ridotta del programma. Nelle medesime
contabilita’  sono  annotate  la  data  e  l’ora delle corrispondenti
operazioni  di  miscelazione;  alla contabilita’ e’ acclusa copia del
verbale  o  dell’attestazione  di  cui all’articolo 7, comma 1, delle
medesime operazioni di miscelazione.
Regime dei cali e tabelle di conversione volumica
1.  Con  decreto  del  Ministro  dell’economia e delle finanze sono
determinati  i  limiti  dei  cali  tecnicamente  ammissibili  per  il
2.  Fino all’emanazione del decreto di cui al comma 1 si applicano,
in materia di cali, le disposizioni previste per gli oli minerali dal
regolamento   adottato   con   decreto  del  Ministro  delle  finanze
18 settembre  1997,  n. 383  e le percentuali previste per il gasolio
dal  regolamento  adottato  con il decreto del Ministro delle finanze
13 gennaio 2000, n. 55.
3. Per la conversione alla temperatura di 15°C della densita’ e dei
volumi  del  biodiesel  trova applicazione la circolare del Ministero
delle finanze 12 luglio 1996, n. 184.
1. Alle miscele di gasolio con biodiesel del programma destinate ad
essere  impiegate  come  combustibile  per  riscaldamento  si applica
quanto   previsto   in   materia   di   denaturazione   del  gasolio,
dall’articolo 1,   comma 9,   quarto   periodo,   del   decreto-legge
20 febbraio  2005,  n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 aprile 2005, n. 58.
2.  Per  ogni  anno  di validita’ del programma, i quantitativi del
contingente  annuale  che risultassero, al termine del medesimo anno,
non  ancora  destinati  all’immissione in consumo, sono ripartiti tra
gli   operatori,   limitatamente  ai  quantitativi  richiesti  e  non
assegnati, in misura proporzionale alle quote loro gia’ assegnate dal
programma  per  l’anno  in  questione;  in caso di rinuncia, totale o
parziale,  da  parte  di un beneficiario delle quote risultanti dalla
predetta  ripartizione,  le  stesse sono ripartite, proporzionalmente
alle relative assegnazioni, fra gli altri beneficiari. I quantitativi
ripartiti   ai  sensi  del  presente  comma devono  essere  destinati
all’immissione in consumo entro il successivo 30 giugno.
3.  Al  fine  di consentire la partecipazione al programma anche ai
soggetti di altri Stati membri dell’Unione europea, del contenuto del
presente   regolamento  e’  data  diffusione  in  ambito  comunitario
mediante  comunicato  da  pubblicare  nella  Gazzetta Ufficiale delle
Comunita’ europee ovvero con modalita’ equivalenti.
4. Al fine della verifica del contenuto delle autocertificazioni di
cui  all’articolo 2,  comma 2,  lettera e),  l’Agenzia  delle  dogane
richiede  al  Ministero  dell’economia e delle finanze – Dipartimento
del  tesoro,  al  Ministero  del  lavoro  e delle politiche sociali e
all’Agenzia  delle  entrate  di  accertare  l’assenza,  dei  soggetti
assegnatari  di  quote  di  biodiesel  del  programma, dagli elenchi,
aggiornati  al termine previsto per la presentazione delle istanze di
partecipazione  al  programma  di  cui  all’articolo 2,  comma 3, dei
soggetti  che  hanno  ricevuto,  e  successivamente  non rimborsato o
depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono individuati quali
illegali o incompatibili dalla Commissione europea, e specificati nel
decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri 23 maggio 2007
emanato   in  attuazione  dell’articolo 1,  comma 1223,  della  legge
27 dicembre 2006, n. 296; le amministrazioni interpellate riscontrano
la  predetta  richiesta  entro  trenta  giorni  trascorsi  i quali la
verifica deve ritenersi effettuata con esito negativo.
5.  A  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto,   il   regolamento  emanato  con  il  decreto  del  Ministro
dell’economia e delle finanze 25 luglio 2003, n. 256, e’ abrogato.
–  Si riporta il testo dell’art. 1, comma 9, del decreto-legge 20
febbraio  2005,  n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
aprile 2005, n. 58:
«9.  L’aliquota  di  accisa  sulla  benzina e sulla benzina senza
piombo,   nonche’  l’aliquota  dell’accisa  sul  gasolio  usato  come
carburante  di  cui all’allegato I del testo unico delle disposizioni
legislative  concernenti  le imposte sulla produzione e sui consumi e
relative   sanzioni  penali  e  amministrative,  di  cui  al  decreto
aumentate, rispettivamente, a euro 564 ed a euro 413 per mille litri.
Per  le  province autonome di Trento e di Bolzano le maggiori entrate
di cui al periodo precedente sono devolute alle stesse nei modi e nei
termini  previsti  dai  rispettivi  statuti e dalle relative norme di
attuazione.  Non  trova  applicazione  l’art.  1,  comma 154, secondo
periodo,  della  legge  23 dicembre  1996,  n. 662.  A  decorrere dal
novantesimo  giorno  successivo  a  quello  di  entrata in vigore del
presente   decreto,   il  gasolio  usato  come  combustibile  per  il
riscaldamento,  indipendentemente  dal  tenore  di zolfo, deve essere
denaturato  secondo la formula e le modalita’ stabilite dalla Agenzia
–  Per  il  testo  del  comma  1223,  dell’art.  1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296, si vedano le note all’art. 2.
1.  Il  presente  regolamento  entra in vigore il giorno successivo
Registrato alla Corte dei conti il 3 ottobre 2008
Economia e finanze, figlio n. 285
—->  Vedere a pag. 11  <----
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 3 settembre 2008, n. 156 – Regolamento concernente le modalita’ di applicazione dell’accisa agevolata sul prodotto denominato «biodiesel», ai sensi dell’articolo 22-bis, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. (GU n. 239 del 11-10-2008 redazione redazione 2015-05-20T08:23:58+00:00