Source: http://attivistaa5stellenews2.blogspot.com/2017/04/laura-boldrini-denunciata-perche-ha.html
Timestamp: 2018-12-11 11:58:28+00:00
Document Index: 103940572

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 243', 'art. 241', 'art. 414', 'art. 414', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 241', 'art. 52']

L'Attivista: LAURA BOLDRINI DENUNCIATA PERCHE' HA VIOLATO L'ART.11 DELLA COSTITUZIONE. ECCO DI COSA SI TRATTA
LAURA BOLDRINI DENUNCIATA PERCHE' HA VIOLATO L'ART.11 DELLA COSTITUZIONE. ECCO DI COSA SI TRATTA
L’Associazione Salviamo gli italiani ha denunciato il Presidente della Camera Laura Boldrini, tramite un esposto presentato dall’avvocato Marco Mori, per aver pubblicamente chiesto la rinuncia della sovranità nazionale dell’Italia per confluire in un’entità sovranazionale europea. Così facendo la Boldrini ha violato l’articolo 11 della nostra Costituzione e tradito il giuramento di lealtà e fedeltà alla patria.
Ribadisco per l’ennesima volta che la cessione di sovranità, costituzionalmente vietata ex art. 1 e 11 Cost., comporta la cancellazione della personalità giuridica dello Stato e costituisce un atto ostile contro di esso perseguibile ex art. 243 c.p. Invito dunque i Magistrati a procedere per istigazione a delinquere contro questa persona.
QUESTO IL TESTO INTEGRALE DELLA DENUNCIA
-L’art. 241 c.p. punisce la violazione dei precetti costituzionali suindicati disponendo: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.
-L’art. 414 c.p. punisce: “Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti; (omissis…)”.
1) In data 14.11.2014, il Presidente della Camera, Laura Boldrini nata a Macerata il 28 aprile 1961, ha reso pubblico sul social network “twitter” il seguente messaggio: “Nel processo di costruzione #Europa resistenza a cedere quote sovranità. Ma traguardo va raggiunto, o prevarranno disgregazione e populismo”.
2) Ad avviso di chi scrive, ferma restando la valutazione dell’elemento psicologico che si lascia a codesta Spett.le Procura della Repubblica, il messaggio in oggetto costituisce reato ai sensi e per gli effetti dell’art. 414 c.p. (istigazione a delinquere).
Orbene la Repubblica, e’ immediatamente evidente dal contenuto letterale dell’articolo, consente semplicemente alle limitazioni di sovranità e giammai permette le pur invocate cessione. Lapalissiano infatti che cedere è cosa ben diversa dal limitare.
Limitare significa chiaramente omettere di esercitare una prerogativa sovrana, contenere il proprio potere. Limitare dunque non implica mai la consegna permanente e definitiva a terzi della gestione di questo potere.
Un esempio per facilitare la comprensione del lettore meno avvezzo a tematiche proprie del diritto costituzionale.
Pensiamo all’eliminazione delle frontiere. Se permetto a persone provenienti da uno Stato con cui ho stipulato un trattato di varcare, senza limiti, il confine nazionale compio pacificamente una mera limitazione di sovranità. Al contrario, se invece decidessi di far controllare questo confine da un ordinamento esterno demandando ad esso ogni relativa decisione, compirei una cessione.
La cessione è dunque la perdita definitiva di una prerogativa sovrana nazionale in favore di un ordinamento esterno, ovvero proprio ciò che è avvenuto in particolare in materia di sovranità monetaria ed economica con la stipula dei Trattati UE.
La Sig.ra Laura Boldrini ha chiesto che sia compiuto un atto contrario alla Costituzione che riserva la sovranità al popolo italiano e non ad organismi sovranazionali.
Uniti nelle differenze e rispettosi del prossimo. Solo così si arriva alla pace ed alla giustizia tra le nazioni.
Per un approfondimento sul tema del citato vincolo di scopo è sufficiente la piana lettura dei lavori dell’assemblea costituente che, come noto, costituisce e rappresenta quella che si può definire l’interpretazione autentica della Costituzione.
Rammentiamo poi che i principi fondamentali della Costituzione, tra cui rientra certamente l’art. 11 Cost. non sono emendabili e prevalgono sul diritto internazionale come confermato anche dalla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 238/14: “Non v’è dubbio, infatti, ed è stato confermato a più riprese da questa Corte, che i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale e i diritti inalienabili della persona costituiscano un «limite all’ingresso […] delle norme internazionali generalmente riconosciute alle quali l’ordinamento giuridico italiano si conforma secondo l’art. 10, primo comma della Costituzione» (sentenze n. 48 del 1979 e n. 73 del 2001) ed operino quali “controlimiti” all’ingresso delle norme dell’Unione europea (ex plurimis: sentenze n. 183 del 1973, n.170 del 1984, n. 232 del 1989, n. 168 del 1991, n. 284 del 2007), oltre che come limiti all’ingresso delle norme di esecuzione dei Patti Lateranensi e del Concordato (sentenze n. 18 del 1982, n. 32, n. 31 e n. 30 del 1971). Essi rappresentano, in altri termini, gli elementi identificativi ed irrinunciabili dell’ordinamento costituzionale, per ciò stesso sottratti anche alla revisione costituzionale (artt. 138 e 139 Cost.: così nella sentenza n. 1146 del 1988)”.
Pertanto chiarito che la cessione di sovranità è un fatto costituzionalmente illecito occorre appurare se la fattispecie sia tutelata anche sotto il profilo penale.
La risposta, ad avviso di chi scrive, è affermativa.
Il bene tutelato nè quello della personalità giuridica dello Stato con espresso riferimento al Titolo I del Libro II del codice penale “Dei delitti contro la personalità dello Stato” ed in particolare al Capo I: “Dei delitti contro la personalità internazionale dello Stato”.
Sovranità che poi, in definitiva, viene esercitata dal popolo (almeno dovrebbe!) per il tramite del diritto di voto.
L’art. 241 c.p. ante riforma del 2006 (L. n. 85) puniva proprio chi avesse compiuto atti diretti ed idonei a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello Stato.
Tale norma rendeva pacificamente perseguibile la cessione di sovranità nazionale e la sua conseguente menomazione dell’indipendenza dello Stato.
Dopo la riforma del 2006 il reato invece si consuma se si è in presenza del “quid pluris” della menomazione della sovranità (ovviamente fuori dai limiti costituzionali) compiuta mediante atti violenti.
La violenza, tuttavia, non si verifica unicamente con l’uso della forza.
La giurisprudenza, infatti, è assolutamente unanime e consolidata sull’interpretazione ampia del concetto di violenza che non comprende unicamente l’atto fisico dell’agente.
I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario . E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini, ad una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico di non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile conclamata. Certamente occorrono delle autorità di enforcement (n.d.s. Costrizione traducendo in Italiano) rispettate che si facciano rispettare che siano indipendenti e che abbiano risorse e mezzi adeguati oggi abbiamo in Europa troppi Governi che si dicono liberali e che come prima cosa hanno cercato di attenuare la portata la capacità di azione le risorse l’indipendenza delle autorità che si sposano necessariamente al mercato in un’economia anche solo liberale”.
Oggi la compromissione dell’indipendenza e della sovranità nazionale non avviene dunque con i carri armati ma con i Trattati.
Se si parla di interessi nazionali la valutazione dovrà quindi essere esclusivamente giuridica e non di mera opportunità. Anche se si ritenesse che la cancellazione dell’Italia come Stato possa essere atto compiuto nell’interesse del popolo italiano stesso ciò non toglierebbe la qualifica di atto ostile ad un trattato che disponga suddetta incostituzionale cancellazione.
Che la Sig.ra Laura Boldrini, nata a Macerata il 28 aprile 1961, sia condannati penalmente in base alle norme penali suindicate ovvero a quelle meglio viste e ritenute da codesta Ill.ma Procura della Repubblica.
Si chiede di voler affrontare la problematica indicata nel presente esposto con massima attenzione giuridica e non come una mera polemica di carattere politico. Non dimenticando che ai sensi dell’art. 52 Cost. “la difesa della patria è sacro dovere del cittadino” e dunque la lotta contro la cessione della sovranità nazionale (la nostra sovranità) rientra pienamente tra tali doveri.
Pubblicato da Boston George a 07:47
ale. 555 24 aprile 2017 21:42
fatto, speriamo in bene.
Stanislava Malinska 25 aprile 2017 00:44
Tony Oriolo 25 aprile 2017 04:32
Non mi sembra che la sovranita' Italiana appartiene al popolo," Res Pubblica " visto come sta andando tutto l'andazzo di questa pseudo politica, ( per modo di dire ) Italiana. In napoletano si dice: a pazzerella mane e creature.
Luigi Crocco 26 aprile 2017 10:44
RITENGO NON ESISTA RELAZIONE con ciò CHE DICE LA BOLDRINI SUL twITTER DI TOGLIERE LA SOVRANITÀ ALLO STATO PER MOTIVI realistici NON PRECISATI SE NON UNA SERIE DI ARTICOLI PENALI SULLA PRESUNZIONE DI DANNO ALLO STATO così DA SEMPLICE CITTADINO VOTANTE MI ASTENGO DALLA RICHIESTA PENALE IN OGGETTO SE NON INSINUARE CHE OGNI GOVERNO È RESPONSABILE DEL BENESSERE ECONOMICO DEI SUOI CITTADINI SULLA capacità di SOSTENERSI SULLE CRISI VUOI sul INFLAZIONE per i prezzi raddoppiati dei BENI AL CONSUMO 1 EURO = 1936.27 sul valore 1000 lire VUOI sui tagli e tasse a contenere il bilancio dello stato sulle spese vuoi sulla rata del debito vuoi ospitare gratis i profughi clandestini mancando il controllo dei nostri confini vuoi per importare prodotti asiatici senza fiscalità di dogane a tutelare i nostri produttori vuoi per l'ammiccamento con gli emirati arabi a cedergli il 49 % del Alitalia e dopo l'expo concedergli di acquistare alberghi lussuosi a Milano sulla richiesta di aprire banche sui prestiti ai loro mussulmani ed altro di responsabilità del governo dello stato sulla RES PUBBLICA dal contratto firmato a Roma 1999 dai primi governi dove il primo parlamento attribuiva la competenza esclusiva a ciascun governo dello stato membro sulla politica sociale e dei redditi che deve rispondere al proprio elettorato ultima alla mia richiesta di semplice cittadino italiano in difficoltà di aiutarmi legalmente politicamente e moralmente sulla archiviazione della mia denuncia alla commissione di Bruxelles dopo il mio reclamo 23 febbraio sulle eurobbligazioni 6 luglio 2011 al 60% Pil/debito pubblico un metodo /anche simile al mio / per un futuro in eurobbligazioni , 23 milioni /minimo/ di persone economicamente attive a rischio disoccupazione indigenza che valga anche in America sulla concorrenza dei Bond USA, per l'euro forte a moneta rifugio oggi 26 aprile 2017 a Matteo Renzi il progetto finale