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Timestamp: 2019-09-21 11:51:43+00:00
Document Index: 119488976

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 38']

L.R. Veneto 10/10/1989, n. 40 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR1829
L.R. Veneto 10/10/1989, n. 40
Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali.
B.U.R. Veneto 13/10/1989, n. 58
L. R. Veneto 14/12/2018, n. 44
Con effetto dal 01/01/2019 al 31/12/2020 articolo 15.
L. R. Veneto 27/04/2015, n. 6
Articolo 15, comma 2 quinquies
- L.R. 5/2001
- L.R. 30/01/2004, n. 1
- L.R. 25/02/2005, n. 7
- L.R. 03/02/2006, n. 2
- L.R. 19/02/2007, n. 2
- L.R. 16/08/2007, n. 21
- L.R. 18/09/2009, n. 22
- L.R. 27/04/2015, n. 6
- L.R. 16/03/2018, n. 13
- L.R. 14/12/2018, n. 44
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1. La presente legge disciplina la ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque
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Art. 2 - (Piano regionale delle acque minerali e termali)
1. Per la finalità di cui all'articolo 1, il Consiglio regionale approva il Piano regionale delle acque minerali e termali (P.R.A.M.T.), di seguito indicato con il termine "Piano", avente i seguenti contenuti:
a) individuazione degli orizzonti acquiferi in roccia, di quelli del sistema freatico o del sistema artesiano;
b) individuazione delle caratteristiche batteriologiche, chimiche e chim
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Art. 3 - (Elaborati del Piano)
1. Il Piano consta dei seguenti elaborati:
a) una relazione che, in corrispondenza ai contenuti di c
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Art. 4 - (Procedimento per l'approvazione del Piano)
1. Il Piano è adottato dalla Giunta regionale sentita la Commissione tecnica per le attività estrattive (C.T.R.A.E.) di cui all'art. 53.
2. Il Presidente della Giunta regionale prov
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Art. 5 - (Piani di area per l'utilizzazione delle acque minerali o termali)
1. I piani di area per l'utilizzazione delle acque minerali o termali vengono approvati dalla Giunta regionale, sentiti gli enti locali interessati nonché la C.T.R.A.E. ed hanno ulteriori e specifici contenuti, quali:
a) capacità di produzione e misure di sfruttamento delle acque minerali o termali;
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Art. 6 - (Durata ed efficacia)
1. Il Piano e i piani di area per l'utilizzazione delle acque minerali o termali hanno durata decennale. Essi, comunque, sono soggetti a modifiche o re
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Titolo II - Ricerca e coltivazione delle acque minerali e termali
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Art. 7 - (Oggetto)
1. La ricerca, la coltivazione e l'utilizzo delle acque minerali e termali, sono disciplinate dalle
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Capo II - Permesso di ricerca
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Art. 8 - (Domanda)
1. La domanda per ottenere il permesso di ricerca è presentata alla Giunta regionale e deve contenere:
a) l'indicazione dell'area in cui si intendono svolgere le ricerche, individuata su planimetrie a scala 1:5.000;
b) l'oggetto della ricerca.
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Art. 9 - (Rilascio)
1. Il permesso di ricerca è rilasciato dalla Giunta regionale, in conformità al Piano e ai piani di area per l'utilizzazione delle acque minerali o termali, sentita la C.T.R.A.E. e i comuni interessati che dovranno esprimere il parere entro 30 giorni dalla data del deposito della domanda di cui all'art. 26.
Decorso inutilmente tale termine, il parere si intende positivamente acquisito.
Il permesso di ricerca ha come oggetto:
a) la captazione di un'acqua avente per origine polle sorgive o falde sotterranee;
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Art. 10 - (Informazioni e controllo)
1. Il ricercatore deve trasmettere annualmente alla Giunta regionale e, per conoscenz
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Art. 11 - (Proroga)
1. Il permesso può essere prorogato per un periodo di due anni a condizione ch
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Capo III - Concessione
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Art. 12 - (Domanda)
1. La domanda per ottenere la concessione è presentata alla Giunta regionale con i seguenti allegati:
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Art. 13 - (Rilascio)
1. La concessione è rilasciata dalla Giunta regionale a chi possegga la capacità tecnica ed economica a condurre l'impresa in relazione al programma dei lavori e al loro prevedibile sviluppo.
2. Il provvedimento di concessione contiene:
a) la denominazione della concessione e l'indicazione del concessionario e del suo domicilio, stabilito o eletto nella provincia in cui ricade la concessione;
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Art. 14 - (Criteri di rilascio)
1. In caso di pluralità di domande, su tutta o parte dell'area interessata dalla richiesta di concessione, è accordata la preferenza:
a) al ricercatore, ovvero alla
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Art. 15 - (Canoni per le acque minerali e termali)
1. Il concessionario di acque minerali e termali corrisponde alla Regione un canone annuo di superficie per ogni ettaro o frazione di ettaro compresi nell'area della concessione pari a:
a) per le acque minerali e di sorgente destinate all'imbottigliamento:
1) euro 150,00 con un minimo di euro 15.000,00, nelle zone di montagna;
2) euro 500,00 con un minimo di euro 20.000,00, nelle zone di pian
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Art. 16 - (Pertinenze)
1. Costituiscono pertinenze le opere di captazione e gli impianti di adduzione fino ai serbatoi di contenimento o al perimetro esterno degli stabilimenti di utilizzazione delle acque minerali.
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Art. 17 - (Obblighi del concessionario)
1. Il concessionario, oltre all'osservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di concessione, è tenuto a:
a) installare, possibilmente alla sorgente o in luogo accessibile, sulla condotta di adduzione, comunque prima degli impianti di utilizzazione, misuratori automatici della temperatura, della conducibilità e "dei volumi",N13 nonché installare in posizione idonea, nell'ambito della concessione, strumentazione per la mis
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Art. 18 - (Programma dei lavori)
1. Il concessionario, entro il mese di novembre di ciascun anno, deve presentare alla Giunta regionale e, per conoscenza, ai comuni interessati il programma dei lavori per l'anno successivo.
2. In tale programma deve essere con
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Art. 19 - (Pubblica utilità)
1. Entro il perimetro della concessione le opere necessarie per il deposito, il trasporto e l'utilizzazione delle acque minerali o termali, per la produzione e la trasmissione dell'energia e in genere per la coltivazione, conduzione e sicurezza dell'attività estrat
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Art. 20 - (Gestione unica)
1. Nelle aree o bacini idrominerari omogenei, al fine di conseguire una più razionale coltivazione, salvaguardia e riproducibilità della risorsa e per motivi
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Art. 21 - (Ipoteche)
1. Il bene oggetto della concessione e le sue pertinenze sono soggetti alla disciplina degli immobili.
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Art. 22 - (Custodia temporanea del bene)
1. Successivamente alla cessazione della concessione, per qualsiasi causa, il Presidente della Giunta regionale adotta i provvedimenti pi&u
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Art. 23 - (Nuova concessione a seguito di rinuncia o decadenza)
1. La Giunta regionale può procedere a nuova concessione del bene che sia stato oggetto di rinuncia o di decadenza secondo quanto disposto dagli artt. 12 e 26, anche se su di essa siano iscritte ipoteche. In tal caso deve essere posto a carico del nuovo concessiona
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Art. 24 - (Obblighi informativi)
1. I titolari di concessioni di acque minerali e termali sono tenuti a presentare alla Giunta regionale, entro il 15 gennaio di ogni anno, i dati statistici riguardanti le sostanze estratte nell'anno precedente e ogni ulteriore notizia e chiarimento in conformit&
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Capo IV - Norme comuni al permesso di ricerca e alla concessione
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Art. 25 - (Unicità del titolo)
1. I provvedimenti di rilascio del permesso di ricerca e della concessione di acque m
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Art. 26 - (Pubblicazione delle domande)
1. Copia della domanda inviata alla Giunta regionale per il permesso di ricerca o per la concessione di acque minerali o termali è contestualmente depositata anche presso i Comuni interessati dall'attività.
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Art. 27 - (Pubblicità dei provvedimenti)
1. I provvedimenti di rilascio del permesso di ricerca, della concessione, nonché
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Art. 28 - (Accesso ai fondi)
1. Il titolare, almeno 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, deve notificare il provvedimento di rilascio del permesso o della concessione ai proprietari, possessori o detentori dei fondi interessati dai lavori, i quali non possono opporsi ai lavori di ricerca, di coltivazione di delimitazione della
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Art. 29 - (Trasferimento)
1. Il permesso o la concessione non possono essere trasferiti per atto tra vivi senza la preventiva autorizzazione della Giunta regionale. La concessione, inoltre, può essere trasferita solo ai titolari di stabilimenti o impianti che utilizzino l'acqua oggetto della concessione stessa, o alle gestioni uniche, ove esistano.
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Art. 30 - (Fallimento del concessionario)
1. In caso di fallimento del concessionario, copia della sentenza di fallimento è comunicata a norma dell'art. 17 del R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (legge fallimentare
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Art. 31 - (Cessazione)
1. Il permesso o la concessione cessano per:
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Art. 32 - (Scadenza del termine)
1. Alla scadenza del termine o della sua proroga, il titolare di permesso deve lasciare la zona di ricerca libera da attrezzi e impianti e sistemata dal punto di vista ambientale. In difetto, provvede il Presidente della Giunta regionale addebitando le spese al titolare cessato.
2. Alla scadenza del termine della concessione o del suo rinnovo, il titolare che non ha presentato domanda di rinnovo consegna il bene e le relative pe
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Art. 33 - (Rinuncia)
1. Il ricercatore o il concessionario che intendano rinunciare al permesso o alla concessione devono farne apposita dichiarazione alla Giunta regionale, senza apporvi condizione alcuna.
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Art. 34 - (Decadenza)
1. La Giunta regionale può pronunciare la decadenza quando il titolare del permesso o della concessione:
a) non adempia agli obblighi e alle prescrizioni imposti con il provvedimento di rilascio del permesso di ricerca o della concessione;
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Art. 35 - (Disposizioni comuni alla rinuncia e decadenza)
1. Dopo l'accettazione della rinuncia o la pronuncia della decadenza, la concessione
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Art. 36 - (Revoca)
1. La revoca del permesso o della concessione può disporsi per sopravvenuti gr
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Art. 37 - (Esaurimento o incoltivabilità)
1. La Giunta regionale, effettuati gli opportuni accertamenti, dichiara estinta la concessione nei casi di esaurimento del giacimento o p
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Titolo III - Utilizzo delle acque minerali e termali
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Art. 38 - (Domande)
1. Le domande di autorizzazione, di cui agli articoli del presente titolo, rivolte alla Giunta regionale, sono presen
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Art. 39 - (Autorizzazioni)
1. Sono sottoposte ad autorizzazione della Giunta regionale:
a) l'apertura e l'esercizio di stabilimenti di imbottigliamento di acque minerali;
b) l'apertura e l'esercizio di stabilimenti termali;
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Art. 40 - (Stabilimenti di imbottigliamento)
1. Le domande concernenti l'apertura e l'esercizio di stabilimenti per l'imbottigliamento delle acque minerali naturali devono indicare:
a) le generalità e il domicilio del richiedente;
b) il nome col quale l'acqua viene posta in vendita;
c) la caratteristica saliente dell'acqua, le prerogative che ne giustifichino la qualifica di acqua minerale e l'uso al quale verrà destinata;
d) il periodo di conservazione dell'acqua nei recipienti;
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Art. 41 - (Stabilimenti termali)
1. La domanda concernente l'apertura e l'esercizio di stabilimenti termali deve indicare:
b) le cure terapeutiche alle quali lo stabilimento è destinato;
c) il periodo di apertura dello stabilimento.
2. La domanda è corredata dai seguenti documenti:
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Art. 42 - (Etichette)
1. omissis N8.
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Art. 43 - (Individuazione dell'acqua)
1. Ogni acqua minerale è commercializzata con il nome, con la qualifica, con i
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Art. 44 - (Contenitori)
1. In attuazione del D.L. 3 luglio 1976, n. 451 convertito con legge 19 agosto 1976, n. 614 e sue successive modifiche, di esecuzione della direttiva comunitaria sul precondizionamento in
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Art. 45 - (Comunicazioni)
1. I provvedimenti di rilascio o diniego dell'autorizzazione di cui al Titolo III del
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Art. 46 - (Analisi)
1. Le analisi delle acque minerali e termali agli effetti della presente legge, del D.M. 22 giugno 1977 e del
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Art. 47 - (Stabilimenti ad andamento stagionale)
1. Per gli stabilimenti termali ad andamento stagionale è prescritta una visit
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Art. 48 - (Sospensione e decadenza)
1. Quando il titolare dell'autorizzazione non rispetti le norme igieniche o violi le
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18966 5329668
Art. 49 - (Vigilanza)
1. La vigilanza sul rispetto della presente legge, nonché delle prescrizioni c
18966 5329669
Art. 50 - (Sanzioni)
1. A chiunque intraprenda la ricerca di acque minerali o termali senza il prescritto permesso, è comminata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma “da euro 50.000,00 a euro 150.000,00 per le acque minerali e di sorgente e da euro 5.000,00 a euro 15.000,00 per le acque termali.”N18
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Art. 51 - (Conferme)
1. I permessi di ricerca vigenti all'atto dell'entrata in vigore della presente legge
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Art. 52 - (Installazione di apparecchiature di misura)
1.I titolari di concessione attualmente in esercizio hanno l'obbligo di presentare - entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge - alla Giunta regionale i progetti relativi al posizionamento e installazione degli strumenti di misurazione di cui alla lettera a) dell'art. 17 e di procedere alla loro definitiva messa in opera entro 180 giorni dal ricevimento della comunicazione relativa
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Art. 53 - (Modifica e integrazione dell'art. 39 della legge regionale 7 febbraio 1982, n. 44)
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Titolo V - Norme finanziarie, transitorie e finali
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Art. 54 - (Spese d'istruttoria)
1. Le spese per l'istruttoria delle domande di autorizzazione, concessione o permesso
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Art. 55 - (Norme transitorie)
1. La Giunta regionale può rilasciare, su richiesta degli interessati, autorizzazioni provvisorie per l'esercizio delle attività di cui all'art. 39, in attesa dell'emanazione da parte del Ministero della sanità del riconoscimento di i al comma 2 dell'art. 38.
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Art. 55 bis - (Risorse geotermiche)
1. Fino all'entrata in vigore della specifica disciplina regionale in materia di risorse geotermiche delegate alle Regioni, ai sensi della legge 9 dicembre 1986, n. 896 e del DPR 27 maggio 1991, n. 395, si applicano le seguenti disposizioni:
a) le concessioni pe
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Art. 56 - (Validità e abrogazione)
1. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si applicano le norme del
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Art. 57 - (Norma finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dall'effettuazione degli studi, della formazione del Piano regionale delle acque minerali e termali, nonché dei Piani di area per l'utilizzazione delle acque minerali o termali, previsti dalla presente legge, si fa fronte con lo stanziamento iscritto al capitolo 7010 dello stato di previsione della spesa del bilancio 1989 e ai corrispondenti capitoli dei bilanci successivi.