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Timestamp: 2020-08-14 05:40:10+00:00
Document Index: 89937122

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 138', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 92', 'art. 24', 'art. 92', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 60', 'art. 7', 'art. 311', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 60']

Art. 121. Liberta' di forme
Art. 122. Uso della lingua italiana - Nomina dell'interprete
NB: Articolo dichiarato costituzionalmente illegittimo, in combinato disposto con gli artt. 22 e 23 l. 689/1981, n. 689, con sentenza della Corte Costituzionale 24 febbraio 1992, n. 62 nella parte in cui non consentono ai cittadini italiani appartenenti alla minoranza linguistica slovena nel processo di opposizione ad ordinanze-ingiunzioni applicative di sanzioni amministrative davanti al pretore avente competenza su un territorio dove sia insediata la predetta minoranza, di usare, su loro richiesta, la lingua materna nei propri atti, usufruendo per questi della traduzione nella lingua italiana, nonch� di ricevere tradotti nella propria lingua gli atti dell'autorit� giudiziaria e le risposte della controparte.
Art. 123. Nomina del traduttore
Art. 124. Interrogazione del sordo e del muto
Salvo che la legge disponga altrimenti, la citazione, il ricorso, la comparsa, il controricorso, il precetto debbono indicare l'ufficio giudiziario, le parti, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni o l'istanza, e, tanto nell'originale quanto nelle copie da notificare, debbono essere sottoscritti dalla parte, se essa sta in giudizio personalmente, oppure dal difensore che indica il proprio codice fiscale. Il difensore deve altresi' indicare il proprio numero di fax.
Art. 126. Contenuto del processo verbale
Il processo verbale deve contenere l'indicazione delle persone intervenute e delle circostanze di luogo e di tempo nelle quali gli atti che documenta sono compiuti; deve inoltre contenere la descrizione delle attivit� svolte e delle rilevazioni fatte, nonch� le dichiarazioni ricevute.
Il processo verbale � sottoscritto dal cancelliere. Se vi sono altri intervenuti, il cancelliere, quando la legge non dispone altrimenti, d� loro lettura del processo verbale.
Art. 127. Direzione dell'udienza
Art. 128. Udienza pubblica
Art. 129. Doveri di chi interviene o assiste all'udienza
Art. 130. Redazione del processo verbale
Sezione III: DEI PROVVEDIMENTI
Art. 131. Forma dei provvedimenti in generale
Dei provvedimenti collegiali e' compilato sommario processo verbale, il quale deve contenere la menzione della unanimita' della decisione o del dissenso, succintamente motivato, che qualcuno dei componenti del collegio, da indicarsi nominativamente, abbia eventualmente espresso su ciascuna delle questioni decise. Il verbale, redatto dal meno anziano dei componenti togati del collegio e sottoscritto da tutti i componenti del collegio stesso, e' conservato a cura del presidente in plico sigillato presso la cancelleria dell'ufficio.
NB: Comma inserito dall'art. 16 l. 13 aprile 1988, n. 117. L'articolo 16 � stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con C. cost. 19 gennaio 1989, n. 18, nella parte in cui dispone che "� compilato sommario processo verbale" anzich� "pu�, se uno dei componenti dell'organo collegiale lo richieda, essere compilato sommario processo verbale".
Art. 132. Contenuto della sentenza
La sentenza e' pronunciata in nome del popolo italiano e reca l'intestazione: "Repubblica italiana", ed � pronunciata "In nome del popolo italiano".
1 l'indicazione del giudice che l'ha pronunciata;
2 l'indicazione delle parti e dei loro difensori;
3 le conclusioni del pubblico ministero e quelle delle parti;
4 la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione;
5 il dispositivo, la data della deliberazione e la sottoscrizione del giudice.
La sentenza emessa dal giudice collegiale e' sottoscritta soltanto dal presidente e dal giudice estensore. Se il presidente non puo' sottoscrivere per morte o per altro impedimento, la sentenza viene sottoscritta dal componente piu' anziano del collegio, purche' prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento; se l'estensore non puo' sottoscrivere la sentenza per morte o altro impedimento e' sufficiente la sottoscrizione del solo presidente, purche' prima della sottoscrizione sia menzionato l'impedimento.
Art. 133. Pubblicazione e comunicazione della sentenza
La sentenza � resa pubblica mediante deposito nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciata.
Il cancelliere d� atto del deposito in calce alla sentenza e vi appone la data e la firma, ed entro cinque giorni, mediante biglietto contenente il testo integrale della sentenza, ne d� notizia alle parti che si sono costituite.
Art. 134. Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza
L'avviso di cui al secondo comma pu� essere effettuato a mezzo telefax o a mezzo di posta elettronica nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi. A tal fine il difensore indica nel primo scritto difensivo utile il numero di fax o l'indirizzo di posta elettronica presso cui dichiara di voler ricevere l'avviso.
Art. 135. Forma e contenuto del decreto
Il decreto non e' motivato, salvo che la motivazione sia prescritta espressamente dalla legge; e' datato ed e' sottoscritto dal giudice o, quando questo e' collegiale, dal presidente.
Art. 136. Comunicazioni
Art. 137. Notificazioni
Se l�atto da notificare o comunicare � costituito da un documento informatico e il destinatario non possiede indirizzo di posta elettronica certificata, l�ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante consegna di una copia dell�atto su supporto cartaceo, da lui dichiarata conforme all�originale, e conserva il documento informatico per i due anni successivi. Se richiesto, l�ufficiale giudiziario invia l�atto notificato anche attraverso strumenti telematici all�indirizzo di posta elettronica dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore, ovvero consegna ai medesimi, previa esazione dei relativi diritti, copia dell�atto notificato, su supporto informatico non riscrivibile.
Se la notificazione non pu� essere eseguita in mani proprie del destinatario, tranne che nel caso previsto dal secondo comma dell�articolo 143, l�ufficiale giudiziario consegna o deposita la copia dell�atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all�originale e alla copia dell�atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell�atto.
Art. 138. Notificazione in mani proprie
L'ufficiale giudiziario esegue la notificazione di regola mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la csa di abitazione oppure, se ci� non � possibile, ovunque lo trovi nell'ambito della circoscrizione dell'ufficio giudiziario al quale e' addetto.
Art. 139. Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio
Art. 140. Irreperibilita' o rifiuto di ricevere la copia
Se non e' possibile eseguire la consegna per irreperibilita' o per incapacita' o rifiuto delle persone indicate nell'articolo precedente, l'ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell'abitazione o dell'ufficio o dell'azienda del destinatario, e gliene da' notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.
Art. 141. Notificazione presso il domiciliatario
La consegna, a norma dell'art. 138, della copia nelle mani della persona o del capo dell'ufficio presso i quali si e' eletto domicilio, equivale a consegna nelle mani del destinatario.
Art. 142. Notificazione a persona non residente, ne' dimorante, ne' domiciliata nella Repubblica
NB: Il secondo comma � stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza 69/1994, unitamente agli artt. 143 comma 3 e 680 comma 1, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalit� imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200".
Art. 143. Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti
NB: il terzo comma di questo articolo + stato dichiarato costituzionalmente illegittimo (sentenza 69/1994) unitamente agli artt. 142 comma 3 e 680 comma 1, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalit� imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200.
Art. 144. Notificazione alle amministrazioni dello Stato
Art. 145. Notificazione alle persone giuridiche
La notificazione alle persone giuridiche si esegue nella loro sede, mediante consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile in cui e' la sede. La notificazione puo' anche essere eseguita, a norma degli articoli 138, 139 e 141, alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualita' e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
La notificazione alle societa' non aventi personalita' giuridica, alle associazioni non riconosciute e ai comitati di cui agli artt. 36 ss. c.c. si fa a norma del comma precedente, nella sede indicata nell'art. 19, secondo comma, ovvero alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualita' e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
Se la notificazione non puo' essere eseguita a norma dei commi precedenti, la notificazione alla persona fisica indicata nell'atto, che rappresenta l'ente, puo' essere eseguita anche a norma degli articoli 140 o 143.
Art. 146. Notificazione a militari in attivita' di servizio
Se il destinatario e' militare in attivita' di servizio e la notificazione non e' eseguita in mani proprie, osservate le disposizioni di cui agli artt. 139 ss., si consegna una copia al pubblico ministero, che ne cura l'invio al comandante del corpo al quale il militare appartiene.
Art. 146 bis. Accertamento pregiudiziale sull'efficacia,validit� ed interpretazione dei contratti e accordi collettivi
Art. 147. Tempo delle notificazioni
Art. 148. Relazione di notificazione
Art. 149. Notificazione a mezzo del servizio postale
In tal caso l'ufficiale giudiziario scrive la relazione di notificazione sull'originale e sulla copia dell'atto, facendovi menzione dell'Ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario in piego raccomandato con avviso di ricevimento. Quest'ultimo e` allegato all'originale.
NB: L'ultimo comma � stato aggiunto dall'art. 21 lett. e) l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dalla data indicata sub art. 92. Per la disciplina transitoria v. art. 24 l. n. 263, cit., sub art. 92. Precedentemente la Corte Costituzionale con sentenza 26 novembre 2002, n. 477 aveva dichiarato l'illegittimit� costituzionale del combinato disposto del presente articolo e dell'art. 43 l. 20 novembre 1982, n. 890, "nella parte in cui prevedeva che la notificazione si perfezionasse, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anzich� a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario".
149-bis. Notificazione a mezzo posta elettronica.
Se non e' fatto espresso divieto dalla legge, la notificazione puo' eseguirsi a mezzo posta elettronica certificata, anche previa estrazione di copia informatica del documento cartaceo.
N.B.: Il Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni dalla L. 1 dicembre 2016, n. 225 nel modificare l'art. 60, comma 9 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 ha conseguentemente disposto con l'art. 7-quater, comma 6 che all'articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e' aggiunto il seguente comma: "In deroga all'articolo 149-bis del codice di procedura civile e alle modalita' di notificazione previste dalle norme relative alle singole leggi d'imposta non compatibili con quelle di cui al presente comma, la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge dello Stato puo' essere effettuata direttamente dal competente ufficio con le modalita' previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo di posta elettronica certificata, all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). All'ufficio sono consentite la consultazione telematica e l'estrazione, anche in forma massiva, di tali indirizzi. Se la casella di posta elettronica risulta satura, l'ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure se l'indirizzo di posta elettronica del destinatario non risulta valido o attivo, la notificazione deve essere eseguita mediante deposito telematico dell'atto nell'area riservata del sito internet della societa' InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni; l'ufficio inoltre da' notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico. Ai fini del rispetto dei termini di prescrizione e decadenza, la notificazione si intende comunque perfezionata per il notificante nel momento in cui il suo gestore della casella di posta elettronica certificata gli trasmette la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione temporale che certifica l'avvenuta spedizione del messaggio, mentre per il destinatario si intende perfezionata alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella di posta elettronica certificata del destinatario trasmette all'ufficio o, nei casi di cui al periodo precedente, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell'avviso nel sito internet della societa' InfoCamere Scpa. Nelle more della piena operativita' dell'anagrafe nazionale della popolazione residente, per i soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nell'INI-PEC, la notificazione puo' essere eseguita a coloro che ne facciano richiesta, all'indirizzo di posta elettronica certificata di cui sono intestatari, all'indirizzo di posta elettronica certificata di uno dei soggetti di cui all'articolo 12, comma 3, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, ovvero del coniuge, di un parente o affine entro il quarto grado di cui all'articolo 63, secondo comma, secondo periodo, del presente decreto, specificamente incaricati di ricevere le notifiche per conto degli interessati, secondo le modalita' stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Nelle ipotesi di cui al periodo precedente, l'indirizzo dichiarato nella richiesta ha effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l'ufficio attesta la ricezione della richiesta stessa. Se la casella di posta elettronica del contribuente che ha effettuato la richiesta risulta satura, l'ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche a seguito di tale tentativo la casella di posta elettronica risulta satura oppure nei casi in cui l'indirizzo di posta elettronica del contribuente non risulta valido o attivo, si applicano le disposizioni in materia di notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente, comprese le disposizioni del presente articolo diverse da quelle del presente comma e quelle del codice di procedura civile dalle stesse non modificate, con esclusione dell'articolo 149-bis del codice di procedura civile".
Art. 150. notificazione per pubblici proclami
Quando la notificazione nei modi ordinari � sommamente difficile per il rilevante numero dei destinatari o per la difficolt� di identificarli tutti, il capo dell'ufficio giudiziario davanti al quale si procede pu� autorizzare, su istanza della parte interessata e sentito il pubblico ministero, la notificazione per pubblici proclami [50 att.].
L'autorizzazione � data con decreto steso in calce all'atto da notificarsi; in esso sono designati, quando occorre, i destinatari ai quali la notificazione deve farsi nelle forme ordinarie e sono indicati i modi che appaiono pi� opportuni per portare l'atto a conoscenza degli altri interessati.
In ogni caso, copia dell'atto � depositata nella casa comunale del luogo in cui ha sede l'ufficio giudiziario davanti al quale si promuove o si svolge il processo, e un estratto di esso � inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel foglio degli annunzi legali delle province dove risiedono i destinatari o si presume che risieda la maggior parte di essi.
La notificazione si ha per avvenuta quando, eseguito ci� che � prescritto nel presente articolo, l'ufficiale giudiziario deposita una copia dell'atto, con la relazione e i documenti giustificativi dell'attivit� svolta, nella cancelleria del giudice davanti al quale si procede [51 att.].
Questa forma di notificazione non � ammessa nei procedimenti davanti al giudice di pace.
NB I fogli degli annunzi legali delle province sono stati aboliti dall'art. 311 l. 24 novembre 2000, n. 340, con la decorrenza ivi indicata. Al successivo comma 3 lo stesso articolo ha inoltre stabilito che, quando disposizioni vigenti prevedono la pubblicazione nel foglio annunzi legali come unica forma di pubblicit�, la pubblicazione venga effettuata nella Gazzetta Ufficiale".
Art. 151. Forme di notificazione ordinate dal giudice
Il giudice puo' prescrivere, anche d'ufficio, con decreto steso in calce all'atto, che la notificazione sia eseguita in modo diverso da quello stabilito dalla legge, e anche per mezzo di telegramma collazionato con avviso di ricevimento quando lo consigliano circostanze particolari o esigenze di maggiore celerita', di riservatezza o di tutela della dignita'.
Art. 152. Termini legali e termini giudiziari
Art. 153. Improrogabilita' dei termini perentori
La parte che dimostra di essere incorsa in decadenze per causa ad essa non imputabile pu� chiedere al giudice di essere rimessa in termini. Il giudice provvede a norma dell�articolo 294, secondo e terzo comma.
Art. 154. Prorogabilita' del termine ordinatorio
Il giudice, prima della scadenza, puo' abbreviare, o prorogare anche d'ufficio, il termine che non sia stabilito a pena di decadenza. La proroga non puo' avere una durata superiore al termine originario. Non puo' essere consentita proroga ulteriore, se non per motivi particolarmente gravi e con provvedimento motivato.
Art. 155. Computo dei termini
La proroga prevista dal quarto comma si applica altresi' ai termini per il compimento degli atti processuali svolti fuori dell'udienza che scadono nella giornata del sabato.
Resta fermo il regolare svolgimento delle udienze e di ogni altra attivita' giudiziaria, anche svolta da ausiliari, nella giornata del sabato, che ad ogni effetto e' considerata lavorativa.
Art. 156. Rilevanza della nullita'
Art. 157. Rilevabilita' e sanatoria della nullita'
Non puo' pronunciarsi la nullita' senza istanza di parte, se la legge non dispone che sia pronunciata d'ufficio.
Art. 158. Nullita' derivante dalla costituzione del giudice
Art. 159. Estensione della nullita'
Art. 160. Nullita' della notificazione
La notificazione e' nulla se non sono osservate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la copia, o se vi e' incertezza assoluta sulla persona a cui e' fatta o sulla data, salva l'applicazione degli artt. 156 e 157.
Art. 161. Nullita' della sentenza
Art. 162. Pronuncia sulla nullita'
Se la nullita' degli atti del processo e' imputabile al cancelliere, all'ufficiale giudiziario o al difensore, il giudice, col provvedimento col quale la pronuncia, pone le spese della rinnovazione a carico del responsabile e, su istanza di parte, con la sentenza che decide la causa puo' condannare quest'ultimo al risarcimento dei danni causati dalla nullita' a norma dell'art. 60, n. 2.