Source: http://trevor.it/it/notizie/32-revisione-legale/143-principi-di-revisione-internazionale-isa-adottati-i-nuovi-principi?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default
Timestamp: 2019-06-18 10:42:31+00:00
Document Index: 17821025

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 14']

Trevor S.r.l. - Società di Revisione - Principi di revisione internazionale ISA: adottati i nuovi principi
Con Determina del 31 luglio 2017 della Ragioneria generale dello Stato (prot. n. 157387 ) sono state adottate le nuove versioni dei principi di revisione:
• ISA Italia 260 (Comunicazione con i responsabili delle attività di governance)
• ISA Italia 570 (Continuità aziendale), ISA Italia 700 (Formazione del giudizio e relazione sul bilancio),
• ISA Italia 705 (Modifiche al giudizio nella relazione del revisore indipendente),
• ISA Italia 706 (Richiami di informativa e paragrafi relativi ad altri aspetti nella relazione del revisore indipendente)
• ISA Italia 710 (Informazioni comparative – Dati corrispondenti e bilancio comparativo),
Tali nuove versioni sono precedute anche dalle nuove versioni dell’Introduzione ai principi stessi e del Glossario dei termini più utilizzati, nonché il nuovo principio di revisione internazionale ISA Italia 701 concernente la comunicazione degli aspetti chiave della revisione contabile nella relazione del revisore indipendente.
I revisori legali e le società di revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati iscritti al registro di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come modificato dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135, applicano i nuovi principi nello svolgimento degli incarichi di revisione disciplinati dagli articoli 9 e seguenti del suddetto decreto legislativo.
Le novità più significative riguardano il nuovo “standard” della relazione che il revisore dovrà emettere sui bilanci di esercizio e consolidati nella quale dovranno essere evidenziate le attività svolte e comunicati gli esiti derivanti da esse con riferimento ai cd. “aspetti chiave” (“key matters”) della revisione contabile.
In particolare, tali aspetti sono disciplinati, come detto, nel nuovo ISA Italia 701 ai cui contenuti, ai fini dell’inserimento delle relative comunicazioni all’interno della relazione di revisione, rimanda esplicitamente il nuovo ISA Italia 700.
Per “Aspetti chiave della revisione contabile” il nuovo Principio identifica quegli aspetti che, secondo il giudizio professionale del revisore, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio del periodo amministrativo in esame. Gli aspetti chiave della revisione sono scelti tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance.
Si ricorda che di recente, prima dell’emanazione delle nuove versioni degli ISA Italia sopra elencati, era stato fatto oggetto di aggiornamento anche il Principio SA Italia 720B (“Le responsabilità del soggetto incaricato della revisione legale Relativamente alla relazione sulla gestione e ad alcune specifiche Informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli Assetti proprietari”) che, rispetto alla precedente versione, ha introdotto il giudizio di conformità dei contenuti della relazione sulla gestione alle norme di legge, oltre a quello di coerenza (già presente) con il bilancio stesso. L’introduzione del nuovo giudizio di conformità è applicabile sui per le revisioni contabili riferite ai bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 1° luglio 2016 o successivamente (e quindi già sui bilanci di imprese che hanno chiuso l’esercizio sociale lo scorso 30 giugno 2017).
Invece, la nuova versione dei principi di revisione ISA Italia 260, ISA Italia 570, ISA Italia 700, ISA Italia 705, ISA Italia 706 e ISA Italia 710, nonché ISA Italia a 701 si applica, per le società diverse dagli Enti di interesse pubblico, a decorrere dalla revisione dei bilanci relativi agli esercizi che iniziano dal 6 agosto 2016 o successivamente e, per gli Enti di interesse pubblico, a decorrere dalla revisione dei bilanci relativi agli esercizi che iniziano dal 17 giugno 2016 o successivamente.
Alle società che non costituiscono Enti di interesse pubblico è consentita l’applicazione anticipata per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano dal 17 giugno 2016.
La Determina e i suindicati principi di revisione e la nuova versione dell’Introduzione ai principi stessi e del Glossario dei termini più utilizzati sono pubblicati sul sito istituzionale della revisione legale all’indirizzo: http://www.revisionelegale.mef.gov.it.
Nella Sezione “Documenti” del presente nostro sito sono state riportati i fascimili delle Relazioni di revisione previste sulla base dei nuovi principi nella loro versione applicabile per le imprese che redigono i propri bilanci di esercizio consolidati secondo i principi contabili internazionali IFRS/IAS (due format distinti per Enti di Interesse Pubblico e non EIP) e secondo i principi contabili italiani (OIC).
Responsabili delle attività di Governance
La persona, o le persone, ovvero l’organizzazione, o le organizzazioni, responsabili della supervisione della direzione strategica dell’impresa e degli obblighi relativi alla rendicontazione dell’impresa. Tali responsabilità includono la supervisione del processo di predisposizione dell’informazione finanziaria. Per alcune imprese, in alcuni ordinamenti giuridici i responsabili delle attività di governance possono comprendere anche esponenti della direzione come, ad esempio, membri con responsabilità esecutive di un organo di governo di un’impresa del settore privato, o un proprietario-amministratore.
Sono Enti di Interesse Pubblico le società appartenenti ad alcune categorie, indicate espressamente dalla legge, per le quali, in considerazione della particolare visibilità e importanza economica, la revisione legale viene assoggettata a obblighi più rigorosi. In base all’art. 16, comma 1, D.Lgs. n. 39/2010, sono Enti di Interesse Pubblico:
le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell'Unione europea e quelle che hanno richiesto tale ammissione alla negoziazione;
le imprese di assicurazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera u), del codice delle assicurazioni private;
le imprese di riassicurazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera cc), del codice delle assicurazioni private, con sede legale in Italia, e le sedi secondarie in Italia delle imprese di riassicurazione extracomunitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera cc-ter), del codice delle assicurazioni private;
le società emittenti strumenti finanziari, che, ancorché non quotati su mercati regolamentati, sono diffusi tra il pubblico in maniera rilevante;
gli istituti di pagamento di cui alla direttiva 2009/64/CE;
gli intermediari finanziari di cui all'articolo 107 del TUB
Gli importi e le informazioni inclusi nel bilancio riguardanti uno o più periodi amministrativi precedenti in conformità al quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile.
Giudizio professionale
L’utilizzo della formazione professionale, delle conoscenze e dell’esperienza pertinenti, nel contesto definito dai principi di revisione, dai principi contabili e dai principi etici, nel decidere in modo consapevole le linee di condotta appropriate nelle circostanze dell’incarico di revisione.
Oltre alle persone fisiche, possono svolgere attività di revisione legale dei conti anche le Società di revisione regolarmente iscritte nell’apposito registro tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Hanno diritto all'iscrizione nel registro le società che hanno la sede principale o una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia e rispondono ai seguenti requisiti:
i componenti del consiglio di amministrazione o del consiglio di gestione sono in possesso dei requisiti di onorabilità previsti dall’articolo 4, comma 1 del D.M. 20 giugno 2012, n. 145;
Bilancio comparativo
Informazioni comparative in cui gli importi e le altre informazioni relativi al periodo amministrativo precedente sono inclusi per fini comparativi con il bilancio del periodo amministrativo in esame ma che, se sottoposte a revisione, sono menzionate nel giudizio del revisore. Il livello delle informazioni incluse in tale bilancio comparativo è comparabile a quello del bilancio del periodo amministrativo in esame.
Dati corrispondenti
Informazioni comparative in cui gli importi e le altre informazioni relativi al periodo amministrativo precedente sono inclusi come parte integrante del bilancio del periodo amministrativo in esame e sono destinati ad essere letti unicamente in relazione agli importi e alle altre informazioni relativi al periodo amministrativo in esame (definiti come “dati del periodo amministrativo in esame”). Il livello di dettaglio con cui sono presentati gli importi e le informazioni corrispondenti dipende principalmente dalla loro rilevanza rispetto ai dati del periodo amministrativo in esame.
La revisione legale rappresenta l’evoluzione dell’istituto della revisione contabile obbligatoria, introdotto nel nostro ordinamento dal DPR 31.3.1975, n. 136, e successivamente disciplinato dagli artt. 2409-bis e seguenti del codice Civile e dagli artt. 155 e segg. del TUF. La nozione di revisione legale è stata introdotta nel nostro ordinamento con il D.Lgs. n. 39/2010 che ha recepito la Direttiva 2006/43/CE. In base alla definizione contenuta nell’art. 1, comma 1, lettera m), è “revisione legale: la revisione dei conti annuali o dei conti consolidati effettuata in conformità alle disposizioni del presente decreto legislativo o, nel caso in cui sia effettuata in un altro Stato membro dell'Unione europea, alle disposizioni di attuazione della direttiva 2006/43/CE vigenti in tale Stato membro”.
L’attività di revisione legale è riservata ai soggetti (persone fisiche e società) iscritti nel Registro dei revisori legali tenuto a cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze (art. 2, comma 1, D.Lgs. n. 39/2010). Il revisore legale o la società di revisione legale devono verificare, nel corso dell’esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili; devono inoltre verificare che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato corrispondano alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e che siano conformi alle norme che li disciplinano. In base al d.lgs. n. 39/2010, la revisione legale è svolta in conformità ai principi di revisione adottati dalla Commissione europea, e - fino all'adozione di tali principi - in conformità ai principi di revisione elaborati da associazioni e ordini professionali e dalla Consob (art. 11), nonché alle disposizioni sancite in materie di indipendenza dall’art. 10 e, con riferimento alla revisione legale di Enti di Interesse Pubblico, dall’art. 17. Per poter adempiere i propri incarichi il revisore legale o la società di revisione legale hanno diritto ad ottenere dagli amministratori della società documenti e notizie utili alla revisione e possono procedere ad accertamenti, controlli ed esame di atti e documentazione (art. 14, comma 6, D.Lgs. n. 39/2010).
Alla fine dell’esercizio la società di revisione esprime con apposita relazione il proprio giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato (art. 14, D.Lgs. n. 39/2010). Tale giudizio, può assumere quattro tipologie differenti: giudizio senza rilievi, se il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato sono conformi alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; giudizio con rilievi; giudizio negativo; dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio. Negli ultimi tre casi la relazione di revisione deve illustrare analiticamente i motivi della decisione. La relazione sul bilancio, sottoscritta dal responsabile della revisione legale, che deve essere scritto nel Registro dei revisori legale, deve essere depositata presso l’ufficio del registro delle imprese oltre che restare depositata presso la sede della società durante i quindici giorni che precedono l’assemblea che approva il bilancio e finché il bilancio non è approvato.
La revisione legale può essere svolta, ricorrendo determinate condizioni e ad eccezione degli Enti di Interesse Pubblico, anche dal collegio sindacale.
O anche Revisori Contabili. Soggetti abilitati al controllo di legge dei documenti contabili. Essi devono essere iscritti in un registro istituito presso il Ministero della Giustizia, previo esame indetto annualmente dallo stesso Ministero (v. Legge 13.5.1997, n. 132 e Legge 8.7.1998, n. 222 sull’ammissione all’esame di idoneità per l’iscrizione nel registro dei revisori contabili). Il D.Lgs. 27.1.1992 n. 88 disciplina l’iscrizione nel registro e la vigilanza sull’attività degli iscritti. Solo coloro che sono iscritti in tale registro possono essere sindaci di società di capitali.
Il termine è utilizzato per fare riferimento alla persona o alle persone che svolgono la revisione contabile, solitamente il responsabile dell’incarico o altri membri del team di revisione, ovvero, quando applicabile, al soggetto incaricato della revisione. Laddove un principio di revisione indichi esplicitamente che una regola o una responsabilità sia adempiuta dal responsabile dell’incarico, il termine “responsabile dell’incarico” è utilizzato in luogo di quello di “revisore”