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Timestamp: 2016-12-09 21:43:21+00:00
Document Index: 181324950

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 2087', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 36', 'art. 26', 'art.2', 'art. 26', 'art. 26', 'art.26', 'art. 26']

⭐FERROVIENORD NORME PER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI LINEA
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1 FERROVIENORD NORME PER IL SERVIZIO DEL PERSONALE DI LINEA Edizione 20092 N.S.P.L. 23 PARTE II ISTRUZIONE PER LA PROTEZIONE DEI CANTIERI DI LAVORO 10. REGIMI DI ESECUZIONE DEI LAVORI AGLI EFFETTI DELLA SICUREZZA GENERALITÀ Quando si eseguono lavori che comportino almeno una delle seguenti soggezioni: occupazione con soli uomini del binario o della zona ad esso adiacente fino alla distanza dalla più vicina rotaia di 1,5 metri (per linee con velocità non superiore a 140 km/h) o di 1,55 metri (per linee con velocità superiore a 140 km/h e sino a 160 km/h); interferenza tra attrezzature utilizzate e sagoma di libero transito; indebolimento o discontinuità della via, per cui occorre, prima del transito dei treni (a velocità normale o ridotta, a seconda dei casi), il preventivo ripristino delle condizioni di circolabilità (oltre che lo sgombero della sede ed il ricovero del personale), deve essere sempre attuata una predisposizione organizzativa, che si indica con il termine di protezione del cantiere di lavoro (1), per rendere il binario tempestivamente atto al passaggio dei treni, con piena garanzia, oltre che dell incolumità delle persone addette ai lavori, della sicurezza e della regolarità della circolazione. Sulle linee a due o più binari, la suddetta protezione deve essere estesa a tutti i binari per i quali si verifichi almeno una delle soggezioni di cui sopra; in caso contrario si applicano le norme dell articolo ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA PROTEZIONE La protezione dei cantieri di lavoro si basa sui seguenti elementi fondamentali: a) sull adozione di provvedimenti di carattere dispositivo e sull espletamento di accertamenti e di formalità dirette al (1) Per cantiere di lavoro si intende un nucleo di lavoro operante per un determinato periodo di tempo sui binari percorsi dai treni e segnalato a distanza dall apposita tabella C oppure S stabilita dal Regolamento segnali. N.S.P.L. 484 conseguimento della conoscenza del momento preciso in cui ciascun treno impegnerà il binario in lavorazione, o della garanzia che non passino treni durante il periodo in cui si eseguono determinati lavori. Questa parte della protezione presuppone il possesso delle nozioni necessarie per attuare l organizzazione della protezione e per osservare le procedure prescritte per i rapporti con il dirigente movimento, oppure con il D.U./D.C.O.; b) sulla predisposizione di segnalazioni a distanza e nell ambito del cantiere, con l impiego di mezzi ottici o acustici o insieme ottici ed acustici di adeguata efficacia per ordinare la pronta e tempestiva liberazione del binario al momento opportuno, nel quadro di una predisposizione organizzativa adeguata caso per caso alla maggiore o minore complessità del cantiere ed alle sue caratteristiche; c) sull esposizione, nei casi previsti, delle tabelle per cantieri e squadre di lavoro, a norma di quanto stabilito dal Regolamento segnali e riportato nell articolo 16.6., nonché sull eventuale temporanea esposizione ai treni dei segnali di arresto, a titolo cautelativo, nei casi previsti dalle norme di cui ai successivi articoli. Agli adempimenti di cui al precedente punto a) devono provvedere gli agenti di FERROVIENORD in possesso dell abilitazione all organizzazione della protezione dei cantieri di lavoro. Gli adempimenti di cui ai precedenti punti b) e c) possono essere affidati agli agenti di FERROVIENORD ed al personale dipendente da ditte appaltatrici in possesso dell abilitazione all espletamento delle mansioni esecutive connesse con la protezione dei cantieri di lavoro REGIMI DI ESECUZIONE DEI LAVORI AGLI EFFETTI DELLA SICUREZZA Si definisce regime di esecuzione dei lavori agli effetti della sicurezza il modo con il quale sono regolati i lavori agli effetti della protezione del cantiere. Sono adottabili i seguenti regimi: a) regime di interruzione del binario, quando durante l esecuzione dei lavori la circolazione dei treni è interrotta e la sicurezza del cantiere è garantita dai rapporti istituiti con il dirigente movimento, oppure con il D.U./D.C.O., in base ai quali per un determinato periodo il binario in lavorazione non sarà impegnato da treni; b) regime di liberazione del binario su avvistamento, quando, eseguendosi i lavori in presenza dell esercizio, la protezione del cantiere è N.S.P.L. 495 organizzata in maniera autonoma ed indipendente dalla conoscenza della circolazione, sulla base dell avvistamento tempestivo dei treni e sulla liberazione del binario quando questi si presentino ad una distanza dal cantiere preventivamente stabilita VARIAZIONE DEL REGIME DI ESECUZIONE Il regime di esecuzione dei lavori in un cantiere può variare nel corso di una stessa giornata lavorativa, in rapporto sia all andamento della circolazione dei treni sia alle fasi organizzative dei lavori stessi. L agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere deve provvedere affinché in ciascuna fase condotta con un diverso regime siano tempestivamente messi in atto gli adempimenti prescritti per ciascuno di essi, secondo quanto disposto nei successivi articoli. 11. ESECUZIONE DEI LAVORI IN REGIME DI INTERRUZIONE DEL BINARIO GENERALITÀ Sono eseguiti in regime di interruzione del binario i lavori che per la loro natura sono incompatibili con la circolazione dei treni, in quanto: a) pregiudicano sostanzialmente l efficienza o la stabilità del binario, oppure la sua continuità; b) impegnano la sede con mezzi d opera ed attrezzature ricoverabili soltanto nelle stazioni limitrofe o comunque non rimovibili dal binario mentre sono in corso le lavorazioni a cui sono destinate. L esecuzione dei lavori con il suddetto regime avviene di norma durante le interruzioni programmate di cui all articolo comma a). Alle interruzioni accidentali di cui all articolo comma b) non si fa ricorso per l esecuzione dei lavori, se non nel caso in cui la circolazione sia stata interrotta per cause di forza maggiore ed i lavori stessi debbano essere eseguiti per ripristinare l esercizio e nel caso in cui si rendano necessari interventi di estrema urgenza a tutela della sicurezza dell esercizio; in quest ultimo caso, se la circostanza che richiede un immediato intervento è tuttavia tale da consentire il transito di qualche treno, sia pure con l osservanza di opportune cautele (rallentamento con o senza pilotaggio), si dovranno prendere accordi con i dirigenti movimento delle stazioni interessate, oppure con il D.U./D.C.O., in modo da conciliare l urgenza N.S.P.L. 506 dell esecuzione dei lavori occorrenti con il minimo disturbo alla circolazione dei treni. In ogni caso nessun lavoro che interrompa la continuità del binario o ne riduca la stabilità, rendendolo inidoneo alla circolazione, deve essere intrapreso se non si abbia la sicurezza di poterlo ultimare nel termine stabilito. Agli effetti della protezione dei cantieri, sono considerati equiparati ai lavori eseguiti in regime di interruzione del binario quelli che interessano binari non ancora consegnati all esercizio oppure binari tolti temporaneamente all esercizio in base agli appositi programmi INTERRUZIONI PROGRAMMATE Quando, per l esecuzione di lavori che richiedano di mettere fuori esercizio un tratto di una linea a semplice binario oppure uno o entrambi i binari di una linea a doppio binario per un determinato periodo di tempo, vengono disposte interruzioni programmate, su richiesta del Servizio che deve eseguire o far eseguire i lavori, viene emanato il relativo programma (articoli e ). L interruzione programmata che preveda il completo arresto della circolazione su un determinato tratto di linea può avere di fatto inizio, salvo specifiche disposizioni in contrario inserite nel programma per occorrenze eccezionali, solo dopo il passaggio dei treni e degli eventuali loro supplementari, il cui transito verrebbe a cadere, per ritardo, entro i limiti previsti per l interruzione stessa. Il programma di interruzione di un binario su linea a doppio può prevedere che determinati treni in orario siano istradati in senso illegale sul binario rimasto in esercizio EFFETTUAZIONE DI UN INTERRUZIONE PROGRAMMATA L agente titolare deve avvisare dell interruzione tutto il personale interessato. Gli agenti di un Servizio che intendano utilizzare un interruzione stabilita per esigenze di un altro Servizio, devono prendere specifici accordi con l agente titolare al quale è stata concessa l interruzione stessa. Spetta sempre all agente titolare dell interruzione intrattenere i rapporti con il dirigente movimento della stazione designata e, dopo esser stato autorizzato ad occupare il binario oggetto dei lavori, disciplinare l immissione in linea di eventuali treni materiali e carrelli a motore da tutte N.S.P.L. 517 le località di servizio interessate dall interruzione. L agente titolare dell interruzione, almeno 10 minuti prima dell inizio dell interruzione stessa, deve chiedere la conferma al dirigente movimento della stazione designata con la formula: CONFERMATE INTERRUZIONE LINEA (oppure: BINARIO DISPARI o PARI; sulle linee affiancate specificare: DELLA LINEA DIRETTA o LOCALE) FRA... E... COME DA TELEGRAMMA N... DEL.... Il dirigente movimento della stazione designata dovrà confermare l interruzione con la formula: CONFERMO INTERRUZIONE LINEA (oppure: BINARIO DISPARI o PARI; sulle linee affiancate specificare: DELLA LINEA DIRETTA o LOCALE) FRA... E... COME DA TELEGRAMMA N... DEL... CON INIZIO DOPO TRANSITO TRENO... (oppure: DALLE ORE...) E FINO ALLE ORE.... Tale comunicazione ha solo valore di conferma che l interruzione avrà luogo. Il dirigente movimento della stazione designata, espletati i compiti di sua competenza, dovrà anche autorizzare l agente titolare dell interruzione ad occupare il binario oggetto dei lavori con la formula: LINEA (oppure: BINARIO DISPARI o PARI; sulle linee affiancate specificare: DELLA LINEA DIRETTA o LOCALE) FRA... E... INTERROTTO ED A VOSTRA DISPOSIZIONE FINO ALLE ORE.... Inoltre deve essere protetto sul posto, con segnali di arresto da entrambi i lati, il tratto di linea materialmente interrotto in quanto o manchi la continuità del binario o ne sia comunque impedita la transitabilità. L agente titolare dell interruzione deve anche provvedere, sulla base di precisi accordi presi preventivamente, a disciplinare l eventuale contemporanea circolazione di treni M.L. e/o carrelli, affinché essa possa avvenire senza reciproco intralcio, tenuto conto degli altri impegni a cui è soggetto il binario per effetto dei lavori in corso RIATTIVAZIONE DOPO UN INTERRUZIONE PROGRAMMATA L agente titolare dell interruzione, almeno 5 minuti prima del termine dell interruzione stessa, dopo aver accertato la transitabilità e la continuità del binario nonché il ricovero di eventuali treni M.L. e carrelli, deve trasmettere al dirigente movimento della stazione designata il nulla osta per la ripresa della circolazione con la formula: NULLA OSTA RIPRESA CIRCOLAZIONE LINEA (oppure: BINARIO DISPARI o PARI; N.S.P.L. 528 sulle linee affiancate specificare: DELLA LINEA DIRETTA o LOCALE) FRA... E... DALLE ORE... (oppure: DAL TRENO...). Tale dirigente viene così autorizzato a ripristinare al termine stabilito dal programma la circolazione sul binario interrotto. Quando vi sia stata utilizzazione contemporanea dell interruzione da parte di un agente di altro Servizio, l agente titolare dell interruzione stessa deve tempestivamente procurarsi il nulla osta, scritto o con dispaccio, anche da parte di quello, prima di trasmettere il nulla osta per la ripresa della circolazione. Quando eccezionalmente per motivi di forza maggiore il binario non possa essere restituito al normale esercizio nel termine stabilito, l agente titolare dell interruzione deve darne tempestivo avviso, per iscritto o con dispaccio, al dirigente movimento della stazione designata. Gli agenti dei Servizi che utilizzano l interruzione devono comunque aver tempestivamente provveduto alla protezione del tratto interrotto o ingombro nei modi prescritti dal Regolamento segnali. Il prolungamento dell interruzione programmata è da considerarsi a tutti gli effetti come interruzione accidentale. Quando i lavori siano stati ultimati in anticipo rispetto al termine stabilito, l agente titolare dell interruzione deve avvisarne, per iscritto o con dispaccio, il dirigente movimento della stazione designata per la ripresa del normale servizio con la formula di cui sopra preceduta dalla dizione PER ANTICIPATO TERMINE DEI LAVORI.... Detto dirigente viene così autorizzato a ripristinare la circolazione. Qualora il termine di un interruzione programmata in un periodo di sospensione del servizio sulla linea venga anticipato per qualsiasi motivo (anticipo lavori, avverse condizioni atmosferiche, ecc...) e la stazione designata risulti ancora impresenziata da dirigente movimento, l agente titolare dell interruzione può trasmettere il suddetto dispaccio al Riparto Movimento; quest ultimo dovrà poi estenderlo ai dirigenti movimento delle stazioni interessate alla ripresa del loro servizio COMUNICAZIONI Tutte le comunicazioni riguardanti le conferme, le autorizzazioni, il mancato ripristino ed il nulla osta alla ripresa della circolazione tra l agente titolare dell interruzione ed il dirigente movimento della stazione designata devono avvenire sempre per iscritto con il modulo 0229 o tramite dispaccio con il modulo N.S.P.L. 53 OdS n 35/20099 11.6. LIMITAZIONI E DIVIETI Quando sono interrotte le telecomunicazioni non può aver luogo alcuna interruzione programmata. Quando, per qualsiasi circostanza, l interruzione debba essere ritardata o non possa essere concessa, il dirigente movimento della stazione designata deve darne immediata comunicazione all agente titolare dell interruzione. Quando l agente titolare dell interruzione non abbia richiesto di utilizzare l interruzione nel termine previsto, o avendone fatta richiesta vi rinunci, i dirigenti movimento possono utilizzare per la circolazione il binario che avrebbe dovuto essere interrotto. In tal caso, l interruzione deve essere annullata a cura del dirigente movimento della stazione designata. Un interruzione già confermata all agente titolare dell interruzione può essere annullata solo previa comunicazione registrata all agente stesso CAUTELE IN REGIME DI INTERRUZIONE SU LINEE A DOPPIO BINARIO Sulle linee a doppio binario, quando la circolazione è interrotta sul solo binario in lavorazione, dovranno essere adottate le necessarie cautele rispetto al binario che resta in esercizio e che può essere percorso da treni circolanti nei due sensi. A tali effetti, deve essere esercitata un opportuna sorveglianza perché sia osservato il divieto di impegnare: a) con persone, la zona adiacente al binario attiguo fino alla distanza stabilita dall articolo 10.1.; b) con gli attrezzi, la sagoma limite degli ostacoli del binario in esercizio. A titolo precauzionale dovrà essere predisposta una segnalazione su avvistamento dell approssimarsi dei treni che percorrono il binario in esercizio. Qualora, per le caratteristiche del cantiere e delle relative attività di lavoro, la predetta distanza dalla più vicina rotaia non possa essere rispettata, nei confronti della circolazione dei treni sul binario attiguo, dovrà essere adottato, in relazione alle circostanze, il regime di protezione più opportuno. In casi particolari può anche essere prescritta una riduzione di velocità a tutti i treni percorrenti il binario attiguo a quello di lavorazione. Nei casi di lavori che non comportino necessità o pericolo di interferire con i binari attigui in esercizio e che vengano eseguiti stando all interno di macchine operatrici o sulle piattaforme dei terrazzini di lavoro delle autoscale e scale a carrello, non occorre provvedere alla segnalazione di avvistamento treni sul binario attiguo, ritenendosi in tali casi sufficiente N.S.P.L. 54 OdS n 35/200910 misura precauzionale l anzidetta sorveglianza da esercitarsi al momento in cui gli operatori scendono a terra. 12. ESECUZIONE DEI LAVORI IN REGIME DI LIBERAZIONE DEL BINARIO SU AVVISTAMENTO GENERALITÀ Con il regime di liberazione del binario su avvistamento il binario deve essere sgombrato dal personale e dagli attrezzi quando il treno si trovi ad una distanza non inferiore allo spazio che può essere percorso da un treno alla velocità massima della linea in un tempo pari a quello occorrente per avvisare il cantiere e liberare il binario, aumentato di un congruo margine di sicurezza. Per l osservanza di tale regime, che consente di organizzare una protezione dei cantieri in maniera autonoma ed indipendente dalle informazioni sulla circolazione da parte dei dirigenti movimento delle stazioni, o del D.U./D.C.O., è quindi necessario che sussista la possibilità di avvistare i treni ad una tale distanza (definita distanza di sicurezza) affinché l avviso al cantiere dell approssimarsi dei treni stessi possa essere tempestivo. L avvistamento può essere fatto direttamente da parte dell agente addetto alla protezione del cantiere o anche indirettamente per mezzo di altri agenti in collegamento ottico o ottico/acustico con l agente stesso o anche per il tramite di apposite apparecchiature elettromeccaniche, osservando le condizioni di sicurezza stabilite dalle norme di cui ai successivi articoli per ciascuno di tali casi. La sussistenza della possibilità di avvistamento, a cui è subordinata l osservanza di questo regime, deve essere garantita sotto tutti gli aspetti, e quindi anche nei riguardi della disponibilità di personale sufficiente per l organizzazione protettiva e di mezzi di segnalazione ottica ed acustica di efficienza e caratteristiche tali da poter essere sicuramente percepiti in ogni circostanza TEMPO DI SICUREZZA La distanza di sicurezza, alla quale deve essere predisposto l avvistamento, si determina sulla base del tempo di sicurezza, corrispondente all anticipo con cui il treno deve essere avvistato rispetto al suo transito dal cantiere. Il tempo di sicurezza, da esprimersi in minuti secondi, si ricava addizionando: N.S.P.L. 5511 il tempo di preavviso, il tempo occorrente per trasmettere l avviso al cantiere dopo l avvistamento; il tempo di liberazione del binario, il tempo occorrente per consentire a tutto il personale di sgomberare il binario dalle macchine e dagli attrezzi di lavoro, ivi compreso il tempo per raggiungere il posto di ricovero; il franco di sicurezza, l ulteriore tempo da assegnarsi come margine di sicurezza, che non deve essere inferiore a 20 secondi, salvo il caso di cui all articolo 15. Nella determinazione dei suddetti tempi occorre tenere presente quanto segue: il tempo di preavviso dovrà essere determinato per ogni cantiere in relazione all effettiva organizzazione di avvistamento, tenendo conto cioè se esso si effettua direttamente o con il sussidio di una o più vedette o con altro mezzo indiretto e dovrà tener conto del tempo di reazione degli agenti adibiti alla segnalazione e della durata dei segnali di liberazione del binario normalmente emessi prima che l allarme sia stato avvertito da tutto il personale del cantiere. A tal fine il tempo di preavviso deve essere controllato con diretti accertamenti pratici; il tempo di liberazione del binario dovrà essere determinato per ogni cantiere rispetto alle caratteristiche delle macchine e degli attrezzi impiegati. A tal fine anche il tempo di liberazione del binario dovrà essere controllato con diretti accertamenti pratici, caso per caso. Nella determinazione del tempo di preavviso e del tempo di liberazione del binario si dovranno seguire i più ampi criteri di prudenza, in modo da stabilire valori che ricoprano con tutta sicurezza i perditempi relativi alle rispettive operazioni, che debbono potersi svolgere con ordine e con calma ed in modo altresì da non intaccare il franco di sicurezza, che deve costituire l anticipo minimo con cui il macchinista del treno sopraggiungente deve poter vedere completamente sgombro davanti a sé il binario. Il tempo di sicurezza non deve essere inferiore a 30 secondi, salvo il caso di cui all articolo DISTANZA DI SICUREZZA Determinato il tempo di sicurezza, come somma dei termini di cui all articolo 12.2., la distanza di sicurezza si calcola moltiplicando la velocità massima della linea relativa al rango più elevato (espressa in km/h) per il tempo di sicurezza (espresso in secondi) e dividendo il prodotto per 3,6; la distanza di sicurezza risulterà espressa in metri. N.S.P.L. 5612 La determinazione della distanza di sicurezza può essere facilitata dall uso della tabella di cui all allegato 4, che riporta la visibilità minima necessaria (distanza di sicurezza) per ciascun valore della velocità massima e per i valori dei tempi di sicurezza, espressi in secondi per tempi inferiori ad un minuto primo, ed espressi in minuti primi fino a 5 minuti; per l utilizzazione della tabella stessa, quando il tempo di sicurezza sia superiore a 60 secondi, si dovrà ridurre il tempo stesso in minuti primi e secondi e sommare i due valori della visibilità che si leggono nella tabella per i minuti interi e per la parte residuale in secondi. Quando il cantiere sia soggetto a rallentamento, nel determinare la distanza di sicurezza potrà essere tenuto conto della riduzione di velocità che si verifica nello spazio di frenatura. Tale distanza ridotta può essere ricavata dalle tabelle di cui all allegato PUNTO DI AVVISTAMENTO Determinata la distanza di sicurezza, dovrà essere individuato un punto della linea ben definito ad una distanza dal cantiere non inferiore alla distanza di sicurezza, denominato punto di avvistamento, che dovrà essere indicato all agente addetto all avvistamento dei treni come riferimento per l emissione del segnale di liberazione del binario, quando la testa dei treni si presenti in corrispondenza del punto stesso. Il punto di avvistamento dovrà essere stabilito in maniera inequivocabile dall agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere, che dovrà curare di farlo corrispondere ad un preciso riferimento materiale perfettamente individuabile sul terreno (casello, cabina di blocco, manufatto ben visibile, imbocco di galleria, costruzioni limitrofe alla ferrovia, apposito contrassegno, ecc...) opportunamente scelto dopo aver accertato che sia ubicato oltre la distanza di sicurezza AVVISTAMENTO DIRETTO E CON VEDETTA Se il punto di avvistamento è visibile dall agente addetto sul cantiere alle segnalazioni per lo sgombero dei binari all approssimarsi dei treni (agente avvisatore), dal punto in cui egli deve trovarsi per poter avere sotto controllo l intero cantiere di lavoro, l agente stesso può assolvere anche le mansioni di avvistatore. Quando tale visibilità non sussista, si dovrà ricorrere ad apposita vedetta, da dislocarsi, per ciascuna delle possibili provenienze dei treni, in posizione adatta (anche fuori della sede ferroviaria, purché in posizione tale da poter N.S.P.L. 5713 rapidamente arrestare il treno nel caso contemplato al 6 capoverso del presente articolo) per vedere il punto di avvistamento con una visuale libera in ogni caso non inferiore a 200 metri. Fra la posizione dell agente avvisatore e quella della vedetta devono sempre sussistere condizioni di reciproca visibilità e, quando si impieghino mezzi acustici di segnalazione, anche di reciproca udibilità dei mezzi acustici utilizzati. Quando per le caratteristiche di tortuosità della linea non sia sufficiente l impiego di una sola vedetta, si potrà ricorrere ad una catena di più vedette (di massima non più di tre) collocate in posizioni opportune, per ciascuna delle quali, rispetto alla successiva e rispetto all agente addetto alla protezione del cantiere, dovranno sussistere le condizioni di visibilità e di udibilità di cui sopra. Quando l avvisatore, o una vedetta intermedia, perdono momentaneamente il collegamento con una vedetta più avanzata verso la provenienza dei treni, dovranno immediatamente dare o trasmettere i segnali convenzionali per la liberazione del binario e non si dovrà riprendere il lavoro fino a che non sia stata normalizzata la situazione con il ritorno della vedetta nella posizione prestabilita. Quando invece è la vedetta avanzata verso la provenienza dei treni a perdere il collegamento visivo con altra vedetta posizionata dal lato del cantiere o con l avvisatore, essa dovrà provvedere senza indugio per l arresto del treno nei modi previsti dal Regolamento segnali. A tali effetti sia le vedette sia l agente avvisatore devono essere muniti, oltre che dei mezzi di segnalamento ottici ed acustici per ordinare la liberazione del binario dal personale e dagli attrezzi (bandiere a scacchi bianchi e neri, sirene, trombe, fischietti a trillo ecc...), anche dei segnali di arresto (bandiera rossa o fanale rosso ed eventualmente torce da segnalamento a fiamma rossa e, sulle linee attrezzate con il blocco elettrico automatico, anche del dispositivo portatile per l occupazione dei circuiti di binario) per poter provocare, all occorrenza, la fermata del treno, nel caso di qualsiasi impedimento che non consenta di sgomberare il binario nel normale tempo di liberazione, oltre al caso di cui al precedente capoverso. Nei cantieri a rapido avanzamento si dovrà provvedere, a mano a mano che il lavoro procede durante la giornata, all individuazione di nuovi punti di avvistamento a distanza non inferiore a quella di sicurezza e ad adottare di volta in volta la predisposizione dell avvistamento a seconda di come varia la visibilità disponibile in relazione all andamento della linea. N.S.P.L. 5814 12.6. VARIAZIONE DELLA VISIBILITÀ Se in un cantiere, che osservi il regime di liberazione su avvistamento, la visibilità viene a ridursi nel corso del lavoro, anche solo momentaneamente o per cause meteorologiche (foschia, precipitazioni atmosferiche, nebbia a folate) o per altri motivi di qualsiasi genere (punto di avvistamento contro sole, ecc...), in modo che non sia possibile vedere con chiarezza quando il treno giunga all altezza del punto di avvistamento prestabilito, o si perda il collegamento ottico con le vedette, il lavoro dovrà essere sospeso fino a che non si sia provveduto ad adeguare la protezione alla nuova situazione intervenuta, con l eventuale impiego di altre vedette, oppure si dovrà ricorrere al regime di interruzione del binario APPARECCHI AVVISATORI Per la segnalazione al cantiere dell arrivo dei treni possono essere impiegati apparecchi avvisatori elettromeccanici, azionati direttamente dal treno per mezzo di un pedale o di altro analogo dispositivo, che dovranno essere posti in opera all estremo della distanza di sicurezza del cantiere. Se tali apparecchi non sono muniti di dispositivo di sicurezza omologato, che dia luogo all emissione del segnale convenzionale per la liberazione del binario ogni qualvolta per qualsiasi motivo venga a mancare il regolare funzionamento, il loro impiego deve essere subordinato all esposizione dei segnali di arresto a distanza regolamentare, alla cui rimozione provvederà apposito agente, su segnalazione di conferma di avviso ricevuto, trasmessa dal cantiere per mezzo della stessa apparecchiatura o per mezzo di comunicazione telefonica registrata. Nella determinazione della distanza di sicurezza si dovrà tener conto del relativo perditempo, con un franco di 30 secondi. Per la segnalazione al cantiere dell arrivo dei treni possono essere impiegati (specialmente in galleria) dispositivi basati sul comando a distanza dello spegnimento di lampade ubicate nel cantiere, tenute normalmente accese in mancanza di arrivo dei treni. Quindi, anche se lo spegnimento avviene per guasto o per altri motivi accidentali, esso deve essere sempre interpretato come segnale di arrivo di un treno e deve dare luogo alla liberazione del binario. Il comando dell accensione o dello spegnimento delle lampade deve essere affidato ad una vedetta posta al punto di avvistamento. È obbligatorio far passare il cavetto di alimentazione intorno ad una rotaia, in modo che, in caso di dimenticanza o di impedimento della vedetta stessa, il cavetto sia N.S.P.L. 5915 tranciato dal treno provocando così direttamente lo spegnimento delle lampade. 13. NORME COMUNI A TUTTI I REGIMI DI PROTEZIONE DEI CANTIERI GENERALITÀ Prima dell inizio di qualsiasi lavoro da eseguirsi in presenza dell esercizio, devono essere predisposte, da parte dell agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere, tutti i provvedimenti occorrenti per la protezione in relazione alla natura dei lavori da eseguire e dei mezzi d opera da impiegare, alle caratteristiche della circolazione sulla linea, nonché alle esigenze particolari di determinate fasi di lavoro, attenendosi caso per caso ai criteri di massima stabiliti dall articolo 14. Il regime di protezione è comunque subordinato all esistenza di tutte le condizioni stabilite per l applicazione dello stesso e dei conseguenti limiti di applicabilità che ne derivano. Tale agente inoltre deve fare in modo che i mezzi d opera non sostino in posizione tale da arrecare pregiudizio o intralcio alla circolazione; in particolare, i suddetti mezzi non devono mai sostare all interno delle barriere dei passaggi a livello chiusi, in quanto potrebbero trarre in inganno il personale dei treni. In tali circostanze, fatto salvo il principio di non ingombrare mai la sagoma di libero transito, nel caso in cui non sia possibile rimuovere il mezzo per ragioni operative, tale agente deve avvisare i dirigenti movimento delle stazioni limitrofe, o il D.U./D.C.O., perché provvedano a prescrivere al personale dei treni la prescrizione di marcia a vista in corrispondenza del passaggio a livello interessato ASSEGNAZIONE DEI COMPITI L agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere deve stabilire ed indicare preventivamente, con le modalità di cui all articolo 13.3., l assegnazione delle competenze attribuite ai vari agenti addetti alla protezione. Le varie mansioni di avvisatore, di avvistatore e di vedetta (articolo 12.5.) devono essere attribuite ad agenti in possesso dell abilitazione prescritta e dei necessari requisiti individuali di avvedutezza e senso della responsabilità. Possono essere abbinate nella stessa persona più mansioni fra quelle N.S.P.L. 6016 suddette (avvisatore, avvistatore e vedetta) se, in relazione alle caratteristiche del cantiere, sussistono le condizioni per cui esse possano essere svolte senza pericolo che una mansione possa distogliere dall adempimento delle altre, mentre nei cantieri estesi e complessi le stesse mansioni possono essere affidate a più agenti, previa precisa determinazione delle zone assegnate alla responsabilità di ciascuno. Nell assegnare le singole mansioni, l agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere deve curare che ogni agente addetto alla protezione sia in possesso di tutti i mezzi di segnalamento prescritti e degli attrezzi necessari per l espletamento dei vari compiti, accertandone l efficienza. Gli agenti comunque addetti alla protezione del cantiere non possono svolgere, nell ambito del cantiere stesso e per il tempo in cui esso opera, altre attività operative. Gli stessi agenti, peraltro, possono essere utilizzati in mansioni operative solo nelle fasi di trasferimento del cantiere per la sua uscita e per il suo ricovero purché in possesso, se necessario, delle prescritte abilitazioni COMUNICAZIONI SCRITTE Tutto il personale comunque addetto alla protezione del cantiere deve essere tenuto informato delle circostanze in cui si svolgono i lavori e delle variazioni che possano verificarsi durante la giornata per poterne tenere conto nella sfera di competenza assegnata a ciascuno. È necessario pertanto che le relative comunicazioni siano inequivocabilmente ricevute e non consistano soltanto in rapporti verbali diretti o per mezzo di interposta persona. È tassativo l obbligo dell agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere di fornire per iscritto tutte le comunicazioni relative: a) agli estremi di inizio e di termine delle interruzioni della circolazione. Per l inizio dovrà essere precisata l ora o il treno dopo il transito del quale l interruzione comincerà effettivamente. Tale comunicazione dovrà essere fornita agli agenti che esplicano le mansioni di avvisatore, avvistatore e vedetta, all agente che dirige i lavori, nonché, quando i lavori vengano eseguiti da ditte appaltatrici, al capo cantiere della ditta. Per il termine dell interruzione dovrà essere comunicata l ora a tutti gli agenti suddetti (ed al capo cantiere della ditta) che devono porre in atto il regime di protezione su avvistamento del cantiere che continua il lavoro in presenza della circolazione. N.S.P.L. 6117 In caso di anticipata ultimazione dell interruzione rispetto all ora prevista dovrà esserne fatta esplicita menzione nelle suddette comunicazioni; b) alla cessazione di rallentamenti ed eventuale loro istituzione ad altra progressiva. L agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere dovrà comunicare l ora alla quale il rallentamento, se esistente, cessa ed eventualmente viene istituito ad altra progressiva, agli effetti della rideterminazione della distanza di sicurezza per l avvistamento dei treni. Tale comunicazione deve essere fornita a tutti gli agenti addetti alla protezione del cantiere su avvistamento. Dovranno essere pure forniti per iscritto gli ordini relativi allo spostamento dei segnali di rallentamento. Le comunicazioni di cui ai precedenti punti a) e b) devono essere notificate con il modulo 0229, compilato a decalco e su cui va ritirata la firma del ricevente, o con fonogramma registrato modulo 0181 dai posti telefonici corrispondenti. Analogamente dovrà farsi luogo a comunicazioni scritte con il modulo 0229 o con fonogrammi registrati per dare avviso di tutte le emergenze connesse con il dispositivo di protezione del cantiere anche se comportino ordini o avvisi ad agenti che non operano sotto il controllo diretto di chi li impartisce o che debbano essere trasmessi per mezzo di altra persona. Nel caso di lavori eseguiti da ditte appaltatrici, quando il cantiere non sia costituito da un solo nucleo soggetto ad un dispositivo unitario di protezione, l agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere deve richiedere al capo cantiere della ditta l esatta dislocazione delle varie frazioni del cantiere per essere in grado di controllare l efficienza complessiva del dispositivo di protezione e di fornire agli interessati tutte le comunicazioni di cui sopra. Tale scambio di comunicazioni deve avvenire per iscritto. Analogamente l agente addetto alla protezione del cantiere deve essere informato di tutte le variazioni nella composizione organizzativa del cantiere stesso e della dislocazione del personale che si dovessero verificare durante la giornata. Le comunicazioni di cui sopra, nonché quelle pertinenti allo svolgimento dei lavori che devono avvenire tra agenti dei settori manutentivi che non operano nelle immediate vicinanze, in mancanza del protocollo telefonico modulo 0181, possono essere trasmesse utilizzando il modulo 0229 nel rispetto delle procedure previste per la trasmissione dei dispacci, con le seguenti modalità. N.S.P.L. 6218 Prima di trasmettere l ordine o l avviso, l agente trasmittente dovrà compilare a decalco il modulo 0229, al cui numero progressivo andrà aggiunto un numero casuale di due cifre. Per la trasmissione dell ordine o dell avviso, detto agente dovrà comunicare il numero di cui sopra seguito dal testo e dal proprio nominativo, riportandolo nello spazio dedicato alla firma di chi dà l ordine o l avviso; inoltre nel tagliando «B» del proprio modulo 0229 dovrà riportare il nominativo dell agente ricevente seguito dal numero di collazionamento e dell ora di trasmissione nello spazio dedicato alla firma di chi riceve l ordine o l avviso. L agente ricevente dovrà compilare a decalco il proprio modulo 0229, al cui numero progressivo andrà aggiunto un numero casuale di due cifre da comunicare dopo il collazionamento all agente trasmittente apponendo la propria firma nello spazio dedicato alla firma di chi riceve l ordine o l avviso del tagliando «B» del modulo stesso; inoltre, nel tagliando «A» del proprio modulo 0229, l agente ricevente dovrà riportare il numero ed il nominativo dell agente trasmittente, nello spazio dedicato alla firma di chi dà l ordine o l avviso. I tagliandi «A» di detti moduli utilizzati con le procedure di cui sopra, dovranno essere inviati al proprio superiore gerarchico a cura degli agenti interessati. Qualora il numero progressivo del modulo sia composto da una sola cifra, a quest ultima dovrà essere anteposta la cifra zero 0. Il numero, composto da quello progressivo del modulo e da quello casuale, è rappresentativo del dispaccio per chi trasmette e di controllo per chi riceve. Le strutture interessate dovranno provvedere ad attuare procedure interne al fine di garantire il controllo della distribuzione, del ritiro e della conservazione della modulistica SEGNALAZIONI DI LIBERAZIONE DEL BINARIO Le segnalazioni per la liberazione del binario, all annuncio dell approssimarsi dei treni nel regime su avvistamento, devono essere fornite mediante un segnale acustico convenzionale, il cui significato deve essere portato preventivamente a conoscenza di tutto il personale addetto al cantiere, provandolo all inizio di ogni giornata lavorativa; altrettanto dicasi per le segnalazioni di allarme in caso di pericolo e per le eventuali segnalazioni precauzionali per i treni transitanti sui binari attigui. Le segnalazioni devono essere eseguite con mezzi acustici di efficacia adatta alle caratteristiche ed all estensione del cantiere (tromba, fischietto a N.S.P.L. 6319 trillo, sirena, clacson, ecc...); quando si impieghino macchinari rumorosi dovrà comunque essere accertato che il mezzo acustico impiegato sia di intensità e tono adatto per poter essere percepito da tutti gli operatori addetti al cantiere e si dovrà ricorrere, eventualmente, all impiego di un maggior numero di avvisatori in modo da far giungere a tutti la segnalazione. Se si impiegano macchine particolarmente rumorose, per cui l operatore non sia assolutamente in grado di percepire i segnali acustici, si dovrà disporre un avvisatore nelle immediate vicinanze, in modo da poter richiamare l attenzione dell operatore stesso anche con contatti diretti AVVISTAMENTO TRENI SUL BINARIO ATTIGUO Nei cantieri di lavoro operanti su linee a due o più binari, qualunque sia il regime di protezione, quando i lavori non determinano sul binario attiguo nessuna delle soggezioni indicate all articolo 10.1., deve essere segnalato l avvicinarsi dei treni che percorrono il binario attiguo a quello di lavoro. Poiché si tratta di pura misura prudenziale, la distanza di sicurezza, ai fini e per gli scopi indicati dall articolo 12.3., deve essere determinata sulla base di un tempo di sicurezza non inferiore a 15 secondi. Al momento della segnalazione deve essere sospesa l operatività delle macchine rumorose esistenti in cantiere fintanto che i treni non siano completamente transitati. In particolare, l agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere dovrà prescrivere per iscritto a tutti i lavoratori incaricati di operare a bordo delle macchine esistenti in cantiere, il divieto di salita e di discesa dal lato intervia; dove possibile le relative porte di accesso dovranno risultare chiuse a chiave o con chiavistello PROTEZIONE RISPETTO AI TRENI ISTRADATI SUL BINARIO ILLEGALE La predisposizione di avvistamento di cui all articolo deve pure sopperire all eventualità che il treno, anziché sul binario attiguo, sopravvenga nel senso illegale sul binario di lavoro, limitatamente al primo treno inoltrato in tal senso, al quale è notificata la prescrizione relativa all esposizione del segnale di autorizzata circolazione previsto dal Regolamento segnali e marcia a vista nell impegnare e nel percorrere i tratti di lavoro preceduti da tabella C oppure S. Transitato il primo treno in senso illegale, per tutta la durata della circolazione a binario unico sul binario di lavoro, dovrà essere attivata, verso il senso di provenienza illegale, la normale protezione, con tempo di N.S.P.L. 6420 sicurezza che tenga conto del fatto che i treni successivi (che verranno istradati nel senso illegale sul binario di lavoro) non saranno soggetti ad alcun vincolo di precauzione. Tale protezione dovrà essere mantenuta sino a quando sarà ripresa la normale circolazione. La stessa protezione completa, per entrambi i sensi di marcia dei treni, deve essere attuata fin dall inizio quando, al momento dell inserimento del cantiere in linea, non si abbia la certezza che non sia già in atto la circolazione a binario unico PROTEZIONE DEI CANTIERI SULLE LINEE BANALIZZATE Sulle linee o tratte di linea banalizzate la protezione dei cantieri deve essere sempre attuata per entrambe le direzioni PROTEZIONE DEI CANTIERI NELLE STAZIONI Per la protezione dei cantieri di lavoro che operano nell ambito delle stazioni valgono sostanzialmente i criteri stabiliti per la protezione in piena linea, salvo che dovranno in ogni caso essere presi preventivi accordi con il dirigente movimento, oppure con il D.U./D.C.O., attenendosi poi a tutte le disposizioni che da questi siano impartite in relazione sia all occupazione dei binari da parte dei treni sia allo svolgimento delle manovre. In particolare, quando l esecuzione dei lavori richieda l interruzione della circolazione su un determinato binario, i rapporti fra i suddetti dirigenti e l agente preposto all organizzazione della protezione del cantiere saranno regolati in maniera analoga a quella prevista dall articolo 11., dal Regolamento per la circolazione dei treni e dalle apposite Disposizioni ed Istruzioni di servizio. Le comunicazioni scambiate fra i suddetti agenti devono avvenire per iscritto con il modulo 0229 o tramite dispaccio con il modulo PROTEZIONE DEI CANTIERI IN GALLERIA La protezione dei cantieri operanti in galleria dovrà essere attuata con criteri di particolare prudenza che tengano conto delle minori possibilità di ricovero che si offrono al personale in caso di pericolo, rispetto a quelle che si presentano all aperto. La scelta del regime di protezione su avvistamento dovrà essere pertanto fatta sulla base delle condizioni obiettive di ricovero, delle particolari difficoltà per la liberazione dei binari da parte del personale e dei mezzi N.S.P.L. 65 Vedere altro
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