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Timestamp: 2018-09-22 23:26:50+00:00
Document Index: 8943973

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3']

L AGENZIA INFORMA. detrazioni Irpef aliquote Iva agevolate. esenzione bollo e veicoli. acquisto auto ausili tecnici informatici - PDF
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1 L AGENZIA INFORMA detrazioni Irpef aliquote Iva agevolate esenzione bollo e veicoli acquisto auto ausili tecnici informatici barriere architettoniche gui spese sanitarie esenzione bollo e veicoli acquisto Agevolazioni auto ausili per tecnici i disabili da informatici Detrazioni Irpef, aliquote Iva agevolate, esenzione dal bollo auto In dettaglio tutte le agevolazioni e come farle valere AGENZIA DELLE ENTRATE Ufficio Relazioni Esterne 62003
2 INDICE I QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI 2 II LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 3 1 Chi sono i disabili ammessi alle agevolazioni per il settore auto 3 2 Per quali veicoli 4 3 La detraibilità ai fini Irpef delle spese per mezzi di locomozione 4 4 Le agevolazioni Iva 5 5 L esenzione permanente dal pagamento del bollo 6 6 L esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà 7 7 Diritto alle agevolazioni 7 8 La documentazione 8 9 Regole particolari per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione 9 Categorie di veicoli agevolabili 12 III LE ALTRE AGEVOLAZIONI 13 1 Maggiore detrazione per i figli a carico portatori di handicap 13 2 Agevolazioni Irpef per alcune spese sanitarie e mezzi di ausilio 13 3 L aliquota Iva agevolata per ausili tecnici e informatici 16 4 Altre agevolazioni per i non vedenti 17 5 Eliminazione delle barriere architettoniche 18 6 Donazioni a favore di disabile grave 19 IV ANCHE A DOMICILIO I SERVIZI DELL AGENZIA 20 V QUADRO RIASSUNTIVO DELLE AGEVOLAZIONI 21 VI PER SAPERNE DI PIÙ 28 VII FORMULARI 29 1
3 I QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI In questi ultimi anni le leggi finanziarie si sono dimostrate sempre più sensibili ai problemi dei disabili ampliando e razionalizzando le agevolazioni fiscali previste per loro. In base al recente riordino della normativa, le principali agevolazioni sono: per i figli a carico per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spetta una speciale detrazione dall Irpef pari a 774,69 euro a prescindere dall ammontare del reddito complessivo del genitore per i veicoli - la possibilità di detrarre dall Irpef il 19% della spesa sostenuta per l acquisto - l Iva agevolata al 4% sull acquisto - l esenzione dal bollo auto - l esenzione dall imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà per gli altri mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici - la possibilità di detrarre dall Irpef il 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici - l Iva agevolata al 4% per l acquisto dei sussidi tecnici e informatici - la possibilità di detrarre le spese di acquisto e mantenimento (quest ultime in modo forfetario) del cane guida per i non vedenti - la possibilità di detrarre dall Irpef il 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti per l abbattimento delle barriere architettoniche detrazione d imposta (del 36%) sulle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all abbattimento delle barriere architettoniche 2 per le spese sanitarie la possibilità di dedurre dal reddito complessivo l intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica per l assistenza personale la possibilità di dedurre dal reddito complessivo gli oneri contributivi (fino all importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all assistenza personale o familiare.
4 II LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO 1. CHI SONO I DISABILI AMMESSI ALLE AGEVOLAZIONI PREVISTE PER IL SETTORE AUTO L area dei disabili che hanno diritto alle agevolazioni per il settore auto è stata notevolmente ampliata. In particolare, sono ammesse alle agevolazioni le seguenti categorie di disabili: 1. i non vedenti e sordomuti 2. i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell indennità di accompagnamento 3. i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni 4. i disabili con ridotte o impedite capacità motorie. I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. In tale categoria devono comprendersi i disabili indicati agli articoli 2, 3 e 4 della legge 3 aprile 2001, n I citati articoli individuano esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi. Per quanto riguarda i sordomuti, l articolo 1 della legge n. 68 del La condizione di handicap 1999 definisce tali coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o grave deve essere prima dell'apprendimento della lingua parlata. certificata con verbale I disabili di cui ai punti 2 e 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell articolo 3 della dalla commissione legge n. 104 del 1992, che si ha quando la minorazione fisica, psichica o sensoriale - stabilizzata o progressiva, che è causa di dif- per l accertamento dell handicap (di cui ficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di all art. 4 della citata legge emarginazione - abbia ridotto l'autonomia personale, correlata n. 104/1992) presso la ASL all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione. La condizione di handicap grave deve essere certificata con verbale dalla commissione per l accertamento dell handicap (di cui all art. 4 della citata legge n. 104/1992) presso la ASL. I disabili di cui al punto 4 sono coloro che presentano ridotte o impedite capacità motorie e che non risultano, contemporaneamente, affetti da grave limitazione della capacità 3
5 di deambulazione. Solo per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni continua ad essere condizionato all adattamento del veicolo. Nel seguito di questo capitolo esporremo dapprima le agevolazioni che si riferiscono alla generalità dei disabili, e successivamente daremo le indicazioni riguardanti i disabili, affetti da ridotte capacità motorie, per i quali continua a valere il requisito dell adattamento. 2. PER QUALI VEICOLI Le agevolazioni previste per il settore auto possono essere riferite, a seconda dei casi (vedi la tabella a pag. 12), oltre che agli autoveicoli anche ai seguenti veicoli: - motocarrozzette - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile - autocaravan (solo per la detrazione Irpef del 19 %). 3. LA DETRAIBILITÀ AI FINI IRPEF DELLE SPESE PER MEZZI DI LOCOMOZIONE Spese di acquisto Le spese riguardanti l acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione di imposta pari al 19% del loro ammontare. Per mezzi di locomozione s intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli sopra elencati, usati o nuovi. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e nei limiti di un importo di ,99 euro. È possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pra. La detrazione compete In caso di furto, la detrazione per il nuovo veicolo che venga riacquistato entro il quadriennio spetta, sempre entro il limite di una sola volta (cioè per ,99 euro, al netto dell eventuale rimborso assicurativo. un solo veicolo) nel corso di Per i disabili per i quali, ai fini della detrazione, non è necessario un quadriennio (decorrente l'adattamento del veicolo, la soglia dei ,99 euro vale solo per le spese di acquisto del veicolo, restandone escluse le ulteriori spese per interventi di adattamento necessari a consentirne dalla data di acquisto) e nei limiti di un importo l'utilizzo da parte del disabile (tipo pedana sollevatrice, ecc.); di ,99 euro spese che, a loro volta, possono fruire della detrazione del 19%, in base al successivo paragrafo 2 del capitolo III. Si può fruire dell intera detrazione per il primo anno oppure si può optare, alternativamente, per la sua ripartizione in quattro quote annuali di pari importo. 4
6 Spese per riparazioni Oltre che per le spese di acquisto, la detrazione spetta anche per le riparazioni, escluse quelle di ordinaria manutenzione. Sono esclusi anche i costi di esercizio quali il premio assicurativo, il carburante e il lubrificante. Anche in questo caso la detrazione ai fini Irpef spetta nel limite di spesa di ,99 euro, nel quale devono essere compresi sia il costo d acquisto del veicolo che le spese di manutenzione straordinaria relative allo stesso. Intestazione del documento comprovante la spesa Se il disabile è titolare di redditi propri per un importo superiore a 2.840,51 euro, il documento di spesa deve essere a lui intestato. Se, invece, il disabile è fiscalmente a carico, il documento comprovante la spesa può essere indifferentemente intestato al disabile o alla persona di famiglia della quale egli risulta a carico. 4. LE AGEVOLAZIONI IVA È applicabile l Iva al 4 per cento, anziché al 20 per cento, all acquisto di autovetture, aventi cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a È applicabile l Iva benzina, e fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel, nuove o usate. al 4 per cento, anziché È applicabile l IVA al 4 per cento anche alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati già posseduti dal disabile. al 20 per cento, all acquisto di autovetture, aventi L aliquota agevolata si applica solo per acquisti effettuati direttamente dal disabile o dal familiare di cui egli sia fiscalmente a cari- cilindrata fino a 2000 co (o per prestazioni di adattamento effettuate nei loro confronti). centimetri cubici, se con Restano pertanto esclusi da questa agevolazione gli autoveicoli motore a benzina, e fino (anche se specificamente destinati al trasporto di disabili) intestati ad altre persone, a società commerciali, cooperative, enti a 2800 centimetri cubici, pubblici o privati. se con motore diesel, L Iva ridotta per l acquisto di veicoli si applica, senza limiti di nuove o usate valore, per una sola volta nel corso di quattro anni (decorrenti dalla data di acquisto), salvo riottenere il beneficio per acquisti entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato sia stato cancellato dal Pra. Gli obblighi dell impresa L impresa che vende veicoli con applicazione dell aliquota agevolata deve: - emettere fattura (anche quando non richiesta dal cliente) con l annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ovvero della legge 5
7 342/2000 o della legge 388/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale; - comunicare all ufficio locale dell Agenzia delle Entrate la data dell operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza del cessionario. La comunicazione va eseguita entro il termine di trenta giorni dalla data della vendita o della importazione. Essa va effettuata nei confronti dell ufficio territorialmente competente in ragione della residenza dell acquirente. 5. L ESENZIONE PERMANENTE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO L esenzione dal pagamento del bollo auto riguarda i veicoli indicati nel paragrafo 2, con i limiti di cilindrata previsti per l applicazione dell aliquota Iva agevolata (2000 centimetri cubici per le auto con motore a benzina e 2800 centimetri cubici L ufficio competente ai fini per quelle diesel) e spetta sia quando l auto è intestata allo stesso disabile, sia quando risulta intestata a un familiare di cui egli dell istruttoria di nuove sia fiscalmente a carico. pratiche di esenzione L ufficio competente dal bollo auto cui il disabile L ufficio competente ai fini dell istruttoria di nuove pratiche di dovrà rivolgersi è l Ufficio esenzione dal bollo auto cui il disabile dovrà rivolgersi è l Ufficio Tributi dell ente Regione. Tributi dell ente Regione. Nelle province di Trento e Bolzano la competenza è dell ente Nelle province di Trento Provincia. e Bolzano la competenza Tuttavia, nelle Regioni in cui tali uffici non sono stati istituiti il è dell ente Provincia. disabile può rivolgersi all Ufficio locale dell Agenzia delle Entrate. Tuttavia, nelle Regioni in Se il disabile possiede più veicoli, l esenzione spetta per un solo veicolo che potrà essere scelto dal disabile. cui tali uffici non sono stati La targa dell auto prescelta dovrà essere indicata al competente istituiti il disabile può Ufficio, al momento della presentazione della documentazione. rivolgersi all Ufficio locale Restano esclusi dall esenzione gli autoveicoli intestati ad altri dell Agenzia delle Entrate soggetti, pubblici o privati (come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali, eccetera). Quello che deve fare il disabile Il disabile che ha fruito dell esenzione deve, per il primo anno, presentare o spedire per raccomandata AR all Ufficio competente (della Regione o dell Agenzia delle Entrate) la documentazione indicata più avanti, nell apposito paragrafo. La documentazione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento non effettuato a titolo di esenzione (un eventuale ritardo nella presentazione dei 6
8 documenti non comporta, tuttavia, la decadenza dall agevolazione). Pertanto, se è prodotta oltre il termine di 90 giorni ha validità anche per i periodi precedenti in presenza delle condizioni soggettive stabilite dalla normativa vigente al momento. Gli uffici che ricevono le istanze sono tenuti a trasmettere al sistema informativo dell Anagrafe tributaria i dati contenuti nella richiesta stessa (protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo veicolo, eventuale codice fiscale del proprietario di cui il richiedente risulta fiscalmente a carico). Gli uffici sono tenuti a dare notizia agli interessati sia dell inserimento del veicolo tra quelli ammessi all esenzione, sia dell eventuale non accoglimento dell istanza di esenzione. L esenzione dal pagamento del bollo auto, una volta riconosciuta per il primo anno, prosegue anche per gli anni successivi, senza che il disabile sia tenuto a rifare l istanza e ad inviare nuovamente la documentazione. Dal momento in cui vengono meno, però, le condizioni per avere diritto al beneficio (ad esempio, perché l auto viene venduta) l interessato è tenuto a comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l esenzione. Non è necessario esporre sul parabrezza dell auto alcun avviso circa il diritto alla esenzione dal bollo. 6. L ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE SUI PASSAGGI DI PROPRIETÀ Parallelamente all esenzione dal bollo auto, i veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili appartenenti alle categorie sopra indicate (con esclusione, però, di non vedenti e sordomuti) sono esentati anche dal pagamento dell imposta di L esenzione spetta anche trascrizione al Pra in occasione della registrazione dei passaggi di proprietà. in caso di intestazione Il beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione al a favore del familiare Pra di un auto nuova, sia nella trascrizione di un passaggio di cui il disabile riguardante un auto usata. sia fiscalmente a carico L esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico. La richiesta di esenzione deve essere rivolta esclusivamente al PRA territorialmente competente. 7. DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI Potrà beneficiare di tutte le agevolazioni previste (cioè, ai fini Irpef, Iva e bollo auto) anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell interesse del disabile, a condizione che questo sia da considerare a suo carico ai fini fiscali. 7
9 8 Per essere ritenuto a carico del familiare il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di 2.840,51 euro. Tuttavia, ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, Potrà beneficiare di tutte come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi le agevolazioni civili, ai sordomuti e agli invalidi civili. previste (Irpef, Iva e bollo Superando il tetto è necessario, per poter beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa siano intestati al disabile (e non auto) anche un familiare al suo familiare). che ha sostenuto la spesa nell interesse del disabile, 8. LA DOCUMENTAZIONE a condizione che questo sia Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni auto da considerare a suo carico senza necessità di adattamento, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni è la seguente: ai fini fiscali certificazione attestante la condizione di disabilità, in particolare - per non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da una commissione medica pubblica; - per disabili psichici o mentali: verbale di accertamento dell handicap emesso dalla commissione medica presso la ASL di cui all art. 4 della legge n. 104 del 1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3, dell art. 3 della legge n. 104 del 1992) derivante da disabilità psichica e certificato di attribuzione dell indennità di accompagnamento (di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988) emessa dalla commissione a ciò preposta (commissione per l accertamento dell invalidità civile di cui alla legge n. 295 del 1990); - per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o pluriamputati: verbale di accertamento dell handicap emesso dalla commissione medica presso la ASL di cui all art. 4 della legge n. 104 del 1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3, dell art. 3 della legge n. 104 del 1992) derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione; ai soli fini dell agevolazione Iva, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell ipotesi di acquisto entro il quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal pubblico registro automobilistico; fotocopia dell ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico dell intestatario dell auto, ovvero autocertificazione in tal senso (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).
10 Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni solo sui veicoli adattati, la documentazione da produrre è specificata nel paragrafo seguente. 9. REGOLE PARTICOLARI PER I DISABILI CON RIDOTTE O IMPEDITE CAPACITÀ MOTORIE MA NON AFFETTI DA GRAVE LIMITAZIONE ALLA CAPACITÀ DI DEAMBULAZIONE Come illustrato più sopra, alle persone pluriamputate o la cui disabilità motoria comporti una grave limitazione nella capacità di deambulazione è consentito di accedere alle agevolazioni sui veicoli a prescindere dall adattamento del veicolo se versano nella condizione di particolare gravità prevista La natura motoria della dal comma 3 dell articolo 3 della legge 104/92. Nel caso, invece, che queste condizioni personali non si configurino, ma sus- disabilità deve essere esplicitamente annotata siste comunque la disabilità motoria, gli interessati sono ammessi alle agevolazioni auto descritte nei paragrafi precedenti a condizione di utilizzare veicoli adattati. sul certificato di invalidità rilasciato Va detto che non è necessario che il disabile fruisca dell indennità di accompagnamento. dalla Commissione medica presso la ASL o anche Ai sensi dell articolo 3 della legge 104/92, per disabile, secondo la definizione generale, contenuta nel comma 1 dello stesso articolo 3, deve intendersi colui che presenta una minora- da parte di altre Commissioni mediche zione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, pubbliche incaricate ai fini che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di del riconoscimento svantaggio sociale o di emarginazione. dell invalidità Nel quadro della categoria generica dei disabili, ai fini dell agevolazione fiscale in discorso è necessario che il disabile sia affetto da un handicap di carattere motorio. Vi potrà essere diritto alle agevolazioni anche senza che sia accertata la necessità dell intervento assistenziale permanente, previsto, invece, per situazioni di particolare gravità. La natura motoria della disabilità deve essere esplicitamente annotata sul certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica presso la ASL o anche da parte di altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità. Per quali veicoli Oltre che per le auto e gli autocaravan (per questi ultimi veicoli le agevolazioni sono solo ai fini della detrazione Irpef), i disabili con ridotte capacità motorie ma non affetti da gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, possono godere delle agevolazioni anche sui seguenti veicoli: - motocarrozzette - autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile. Le categorie dei veicoli agevolabili sono riportate in dettaglio nella tabella. 9
11 L adattamento del veicolo Come già detto, per questa categoria di disabili, l adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al Pra). Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto adattata anche l auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Per i disabili titolari di patente speciale, Commissione medica locale competente per l accertamento dell idoneità alla guida. si considera ad ogni effetto Gli adattamenti, che debbono sempre risultare dalla carta di circolazione, possono riguardare sia le modifiche ai comandi di adattata anche l auto dotata di solo cambio guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi. automatico (o frizione Tra gli adattamenti alla carrozzeria da considerare idonei si elencano i seguenti, avvertendo che si tratta di indicazione esempli- automatica) di serie ficativa: - pedana sollevatrice ad azione meccanica/elettrica/ idraulica; - scivolo a scomparsa ad azione meccanica/elettrica/ idraulica; - braccio sollevatore ad azione meccanica/elettrica/ idraulica; - paranco ad azionamento meccanico/elettrico/ idraulico; - sedile scorrevole/girevole atto a facilitare l insediamento del disabile nell abitacolo; - sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta del disabile (cinture di sicurezza); - sportello scorrevole; - altri adattamenti non elencati, purché gli allestimenti siano caratterizzati da un collegamento permanente al veicolo, e tali da comportare un suo adattamento effettivo. Pertanto, non dà luogo ad adattamento l allestimento di semplici accessori con funzione di optional, ovvero l applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell acquirente. 10 L Iva agevolata per gli acquisti Per i disabili con ridotte capacità motorie che però non risultino affetti da gravi limitazioni della capacità di deambulazione, si applicano le seguenti regole particolari: 1. l acquisto può riguardare - oltre agli autoveicoli - anche motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile; 2. i veicoli devono essere adattati prima dell acquisto (o perché così prodotti in serie o per effetto di modifiche fatte appositamente eseguire dallo stesso rivenditore) alla ridotta capacità motoria del disabile; 3. il diritto all Iva agevolata al 4% riguarda anche le prestazioni, rese da officine per adattare i predetti veicoli, anche non nuovi di fabbrica, e relativi acquisti di accessori e strumenti.
12 Gli obblighi dell impresa L impresa che vende accessori e strumenti relativi ai veicoli adattati, ovvero che effettua prestazioni di servizio con applicazione dell aliquota agevolata, deve emettere fattura (anche quando non richiesta dal cliente) con l annotazione che si tratta di operazione ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97 (nella vendita di accessori o nelle prestazioni da parte di officine è sufficiente menzionare la legge 449/97), ovvero della legge 342/2000. Nel caso di importazione gli estremi della legge 97/86 vanno riportati sulla bolletta doganale. La documentazione I disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione, in aggiunta ai documenti indicati al paragrafo 8 dovranno presentare: 1. fotocopia della patente di guida speciale. Per i disabili che non sono in grado di guidare (o perché minorenni o perché portatori di handicap che non ne consente il conseguimento), non è necessario il possesso della patente di guida speciale. Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulta a carico; 2. ai soli fini dell agevolazione Iva, in caso di prestazioni di servizi o nell acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti. Nella stessa dichiarazione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell acquirente o del committente (ove ricorra questa ipotesi); 3. fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti quale condizione per la conduzione di veicoli da parte di disabili titolari di patente speciale ovvero che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria; 4. copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Commissione pubblica deputata all accertamento di tali condizioni, in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità. 11
13 CATEGORIE DI VEICOLI AGEVOLABILI autovetture (*) autoveicoli per trasporto promiscuo (*) autoveicoli specifici (*) autocaravan (*) (1) motocarrozzette motoveicoli per trasporto promiscuo motoveicoli per trasporti specifici Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente Veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate (o a 4,5 tonnellate, se a trazione elettrica o a batteria), destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente Veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo Veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente, ed equipaggiati di idonea carrozzeria Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti, compreso quello del conducente Veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo (*) Per i non vedenti e sordomuti le categorie di veicoli agevolati sono solo quelle con l asterisco (1) Per questi veicoli è possibile fruire soltanto della detrazione Irpef del 19% 12
14 III LE ALTRE AGEVOLAZIONI 1. MAGGIORE DETRAZIONE PER I FIGLI A CARICO PORTATORI DI HANDICAP Dal 2002 è stata introdotta una particolare detrazione dall Irpef in caso di figli portatori di handicap. La nuova detrazione, di 774,69 euro, spetta per ogni figlio fiscalmente a carico portatore di handicap (riconosciuto tale ai sensi della legge n. 104 del 1992), a prescindere dall ammontare del reddito complessivo, in sostituzione di quella (di importo minore) che spetterebbe per lo stesso figlio in assenza dell handicap. Si ricorda che per essere considerati fiscalmente a carico è necessario che il reddito personale complessivo, al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l abitazione principale e pertinenze, non sia superiore a 2.840,51 euro. Tuttavia, ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili. 2. AGEVOLAZIONI IRPEF PER ALCUNE SPESE SANITARIE E MEZZI DI AUSILIO Le spese mediche generiche (es.: prestazioni rese da un medico generico, acquisto di medicinali) e di assistenza specifica (resa da personale paramedico in possesso di una qualifica professionale specialistica, es.: infermieri professionali o personale autorizzato ad effettuare prestazioni sanitarie specialistiche come prelievi ai fini di analisi e applicazioni con apparecchiature elettromedicali) sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo. Tali spese, inoltre, sono deducibili dal reddito complessivo anche se sono sostenute dai familiari dei disabili che non risultano fiscalmente a carico. È bene ricordare che in caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero non è possibile portare in deduzione l intera retta pagata ma solo la parte che riguarda le spese mediche e le spese paramediche di assistenza specifica. A tal fine è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall istituto di assistenza. Le spese sanitarie specialistiche (es.: analisi, prestazioni chirurgiche e specialistiche), invece, danno diritto ad una detrazione Irpef del 19% sulla parte che eccede 129,11 euro; la detrazione è fruibile anche dai familiari quando il disabile è fiscalmente a carico (cioè quando il reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili e della deduzione per l abitazione principale e pertinenze, non è superiore a 2.840,51 euro). Oltre alle spese viste in precedenza sono ammesse alla detrazione del 19%, per l intero ammontare (senza togliere la franchigia di 129,11 euro) le spese sostenute per: - trasporto in ambulanza del soggetto portatore di handicap (le prestazioni specialistiche 13
15 effettuate durante il trasporto invece costituiscono spese sanitarie, e danno diritto a detrazione solo sulla parte eccedente i 129,11 euro); - acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale; - acquisto di arti artificiali per la deambulazione; - costruzione di rampe per l eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni (ma non si può fruire contemporaneamente di questa detrazione e di quella del 36% di cui all art. 1 della L. 449/97 e successive modifiche, per cui la detrazione del 19% per spese sanitarie spetta solo sulla somma eccedente la quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36% per ristrutturazioni); - trasformazione dell ascensore per adattarlo al contenimento della carrozzella; - sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap riconosciuti tali ai sensi dell articolo 3 della legge n. 104/92. Sono tali ad esempio, le spese sostenute per l acquisto di fax, modem, computer, telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa. Sono inoltre ammesse integralmente alla detrazione del 19% le altre spese riguardanti i mezzi necessari: - all accompagnamento, - alla deambulazione, - al sollevamento, dei disabili accertati ai sensi dell articolo 3 della legge n. 104/92, indipendentemente dal fatto che fruiscano o meno dell assegno di accompagnamento. Dal 2002 è prevista la detrazione del 19 per cento anche per le spese sostenute dai sordomuti (riconosciuti ai sensi della legge 26 maggio 1970, n. 381) per i servizi di interpretariato. Per poter fruire della detrazione, occorre essere in possesso delle certificazioni fiscali rilasciate dai fornitori dei servizi di interpretariato. Tali certificazioni devono essere conservate dal contribuente ed essere esibite agli uffici delle entrate in caso di apposita richiesta. 14 La detrazione del 19% sull intero importo per tutte le spese sopraesposte spetta al familiare del disabile se questo risulta fiscalmente a carico. Spese sanitarie per particolari patologie sostenute dal familiare Il familiare che, nell interesse di un portatore di handicap titolare di redditi tali da non poter essere considerato fiscalmente a carico, sostenga spese sanitarie relative a patologie esenti dal ticket (e che quindi possono riguardare anche i disabili), può considerare onere detraibile dall Irpef la parte di spesa che non trova capienza nell imposta dovuta dal disabile stesso. In questo caso, l ammontare massimo delle spese sanitarie, sulle quali il familiare può fruire della detrazione del 19% (dopo aver tolto la franchigia di 129,11 euro), è complessivamente pari a 6.197,48 euro.
16 La documentazione da conservare Ai fini della deduzione e della detrazione sono considerati disabili, oltre alle persone che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica istituita ai sensi dell articolo 4 della legge n. 104/92, anche coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità civile, di lavoro, di guerra, eccetera. Anche i grandi invalidi di guerra di cui Anche i grandi invalidi all articolo 14 del T.U. n. 915 del 1978, e le persone ad essi equiparate, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari da parte della Commissione di guerra di cui all articolo 14 del T.U. n. 915 del 1978, medica istituita ai sensi dell articolo 4 della legge n. 104/92. In tal caso è sufficiente la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della concessione dei e le persone ad essi equiparate, sono considerati portatori benefici pensionistici. I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell articolo 3 della legge n. 104/92 possono atte- di handicap e non sono stare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche assoggettati mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini agli accertamenti sanitari previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la da parte della Commissione cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) medica istituita ai sensi facendo riferimento a precedenti accertamenti sanitari effettuati dell art. 4 della legge n. 104/92 da organi abilitati all accertamento di invalidità. Sia per gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d imposta sia per le spese sanitarie deducibili dal reddito complessivo (v. righi 6 e 7 del Quadro riassuntivo delle agevolazioni) occorre conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze) per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari. In particolare: - per le protesi, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, se la fattura, ricevuta o quietanza non è rilasciata direttamente dall esercente l arte ausiliaria, il medesimo dovrà attestare sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione. Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere, a richiesta degli uffici, un autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici finanziari), per attestare la necessità della protesi per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata; - per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio è volto a facilitare l autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap ai sensi dell articolo 3 della legge n. 104 del
17 3. L ALIQUOTA IVA AGEVOLATA PER AUSILI TECNICI E INFORMATICI 3.1 L aliquota agevolata per i mezzi di ausilio Si applica l aliquota Iva agevolata del 4% per l acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili (es. servoscala). Per l individuazione dei beni si veda l apposita nota del Quadro riassuntivo delle agevolazioni. Si applica l aliquota Iva agevolata del 4% 3.2 L aliquota agevolata per i sussidi tecnici e informatici per i mezzi necessari Si applica l aliquota Iva agevolata al 4 per cento ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l autosufficienza e l integrazione alla deambulazione e al sollevamento dei disabili dei portatori di handicap di cui all articolo 3 della legge n. 104 del Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche: sia di comune reperibilità, sia appositamente fabbricati. Deve inoltre trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate (o anche impedite) da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità: a) facilitare - la comunicazione interpersonale - l elaborazione scritta o grafica - il controllo dell ambiente - l accesso all informazione e alla cultura b) assistere la riabilitazione. 3.3 La documentazione da consegnare per i sussidi tecnici e informatici Per fruire dell aliquota ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell acquisto, la seguente documentazione: - specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico e informatico; - certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio) e il carattere permanente della stessa. 16
18 4. ALTRE AGEVOLAZIONI PER I NON VEDENTI In favore dei non vedenti sono state da ultimo introdotte le seguenti agevolazioni: la detrazione dall Irpef del 19% delle spese sostenute per l acquisto del cane guida. La detrazione spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita dell animale. La detrazione spetta per un solo cane e può essere calcolata su un importo massimo di ,99 euro entro il quale devono rientrare anche le spese per l acquisto degli autoveicoli utilizzati per il trasporto del non vedente. La detrazione è fruibile o dal disabile o dal familiare di cui il non La detrazione spetta vedente risulta fiscalmente a carico; per un solo cane e può detrazione forfetaria di 516,46 euro delle spese sostenute per essere calcolata il mantenimento del cane guida. La detrazione per il mantenimento del cane spetta senza che su un importo massimo di sia necessario documentare l effettivo sostenimento della ,99 euro entro il quale spesa. devono rientrare anche Al familiare del non vedente non è invece consentita la detrazione forfetaria anche se il non vedente è da considerare a carico del familiare stesso; le spese per l acquisto degli autoveicoli utilizzati per aliquota Iva agevolata del 4%. il trasporto del non vedente L agevolazione è prevista per l acquisto di particolari prodotti editoriali destinati ad essere utilizzati da non vedenti o ipovedenti, anche se non acquistati direttamente da loro: giornali e notiziari quotidiani, libri, periodici, ad esclusione dei giornali e dei periodici pornografici e dei cataloghi diversi da quelli di informazione libraria, realizzati sia in scrittura braille sia su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti. L applicazione dell aliquota Iva del 4% si estende alle prestazioni di composizione, legatoria e stampa dei prodotti editoriali, alle prestazioni di montaggio e duplicazione degli stessi, anche se realizzati in scrittura braille e su supporti audiomagnetici per non vedenti ed ipovedenti. 17
19 5. ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Fino a tutto il 2003 (salvo ulteriori proroghe) si ha diritto alla detrazione Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia. Rientrano tra queste oltre alle spese sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche riguardanti ascensori e montacarichi, anche quelle effettuate per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo tecnologico, siano adatti a favorire la mobilità interna ed esterna delle persone portatrici di handicap qualora questo sia stato riconosciuto grave, ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n La detrazione del 36% per l eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo di spese La detrazione del 36% per sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile. l eliminazione delle barriere architettoniche non è fruibile La detrazione del 19% su tali spese, pertanto, spetta solo sulla eventuale parte in più rispetto alla quota di spesa già assoggettata alla detrazione del 36 per cento, ai sensi dell articolo 1 della contemporaneamente alla detrazione del 19% a titolo legge 449 del 1997 e successive modifiche. di spese sanitarie Si ricorda che la detrazione del 36%, inoltre, è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi previsti unicamente riguardanti i mezzi necessari sugli immobili, per favorire la mobilità interna ed esterna del al sollevamento del disabile disabile. Non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, sia pure ugualmente diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile; non rientrano, pertanto, in questa tipologia di agevolazione, ad esempio, l acquisto di telefoni a viva voce, schermi a tocco, computer o tastiere espanse. Tali beni, infatti, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali è già previsto l altro beneficio consistente nella detrazione del 19 per cento. La sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, può essere considerata intervento che determina il diritto alla detrazione del 36% ogni qualvolta risulti conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull'abbattimento delle barriere architettoniche (fermo restando, tuttavia, il diritto alla detrazione secondo le regole vigenti, qualora gli stessi interventi possano ugualmente configurarsi quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria). Tra gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche che danno diritto alla detrazione del 36 per cento rientra anche la realizzazione di un elevatore esterno all abitazione. In tal caso, relativamente alle prestazioni di servizi dipendenti dall appalto relativo ai lavori in questione, è applicabile l aliquota Iva agevolata del 4%, anziché quella ordinaria del 20 per cento. 18
20 6. DONAZIONI A FAVORE DI DISABILE GRAVE La legge n. 383 del 2001 oltre ad avere soppresso l imposta di successione ha previsto che per le donazioni non esenti (cioè quelle tra estranei), il L importo della franchigia beneficiario deve corrispondere, sul valore dei beni donati eccedente ,91 euro, l imposta di registro nella misura è elevato stabilita per le diverse tipologie di beni dal testo unico delle a euro ,90 per disposizioni concernenti l imposta di registro. i beneficiari con handicap L importo della franchigia è elevato da ,91 euro a ,90 euro per i beneficiari con handicap riconosciuto riconosciuto grave ai sensi grave ai sensi dell articolo 3, comma 3, legge n. 104 del dell articolo 3, comma 3, Per le donazioni per le quali non sono dovute le imposte sui legge n. 104 del 1992 trasferimenti ordinariamente applicabili, l imposta di registro non è dovuta nemmeno in misura fissa. 19