Source: http://carnaval-fantasias.blogspot.com/2016/07/furti-e-rapine.html
Timestamp: 2017-10-20 23:29:38+00:00
Document Index: 75647654

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 624', 'art. 610', 'art. 393', 'art.610', 'art. 624']

Reato plurioffensivo poiché vengono ad essere lesi l'incolumità personale sia l'integrita del patrimonio;
è un reato complesso ex art. 84 c.p. i cui elementi costitutivi sono il furto (art. 624 c.p.) e la violenza privata (art. 610 c.p.) che rimangono assorbite nella rapina purché la violenza non si concretizzi in un fatto più grave come, ad esempio, le lesioni personali;
L'elemento soggettivo è rappresentato dal dolo specifico, cioè la coscienza e volontà del fatto tipico accompagnato dal fine di perseguire un ingiusto profitto, che ricorre ogni qualvolta la pretesa economica che il soggetto attivo persegue non riceva alcuna tutela dall'ordinamento giuridico. In caso contrario non si verrebbe a configurare il reato di rapina bensì il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone ex art. 393 c.p. ovvero violenza privata ex art.610 c.p.
Si parla di furto nell’articolo 624 del Codice Penale, ed è definito come l'atto di impossessamento indebito di un bene di proprietà altrui, che viene sottratto con destrezza e senza esercitare violenza sulla persona che detiene il bene in quel momento. Oggi, modifiche alla disciplina definiscono furto anche la sottrazione di un bene immateriale. Ad essere tutelato giuridicamente è il bene oggetto del patrimonio di taluno.
L'art. 624 del Codice Penale recita: commette un furto chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sè o per altri.
Si tratta di condotte simili rispetto all’azione dell’impossessamento, si differenziano essenzialmente per la violenza, in un caso esercitata su cose, nell’altro su persone. Negli anni sono state apportate modifiche al Codice Penale rispetto a tale tipi di reati. Intanto dalla procedibilità di ufficio si è passati alla procedibilità a querela della persona offesa. Anche il minimo della pena è stato innalzato, oggi è pari a sei mesi. .
Altra considerazione importante da fare è quella relativa all’elemento soggettivo, rappresentato dal dolo specifico, vale a dire la reale volontà di commettere tale azione, al fine di perseguire un ingiusto profitto. Se invece la pretesa economica ha ad oggetto un bene sul quale possiamo giuridicamente vantare dei diritti si parla di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Facciamo un esempio concreto. Se siamo creditori di una somma di denaro e il nostro debitore non vuole elargircela, e noi usiamo violenza per indurlo a darci quanto ci spetta, quello è un caso tipico di “violenza privata”, appunto, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, un reato anche quest'ultimo.
Altra interessante osservazione è valutare in che modo il bene passa dalle mani del soggetto passivo a quelle del soggetto attivo. Per profilarsi la rapina l'impossessamento del bene deve avvenire sotto minaccia, concreta ed immediata, se il bene viene invece consegnato all’aggressore dal soggetto passivo, senza una minaccia esplicita che si consumi in quel preciso momento della consegna del bene, potrebbe profilarsi l’ipotesi di reato di estorsione. In realtà per la giurisprudenza la vera differenza tra queste due figure di reato risiede non nelle modalità di consegna del bene, ma piuttosto nel fatto che la vittima abbia o meno facoltà di scegliere se consegnare o meno il bene.
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