Source: http://www.mazara5stelle.it/reperti-archeologici/
Timestamp: 2017-12-14 00:21:30+00:00
Document Index: 46216462

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 10']

M5S SICILIA: SERGIO TANCREDI PRESENTA INTERROGAZIONE SUL DANNEGGIAMENTO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI – Movimento 5 Stelle di Mazara del Vallo
M5S SICILIA: SERGIO TANCREDI PRESENTA INTERROGAZIONE SUL DANNEGGIAMENTO DEI REPERTI ARCHEOLOGICI
Pubblicato il 6 gennaio 2015 da Meetup 5 stelle Mazara — Nessun commento ↓
N. 0000 – Chiarimenti riguardo il danneggiamento di reperti archeologici nel Centro Polivalente di Mazara del Vallo
Al Presidente della Regione; all’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana
Il grado di civiltà di una città che si definisce a vocazione turistica come Mazara del Vallo si misura soprattutto dalla cura del patrimonio storico e culturale in proprio possesso, e l’evento accaduto nei giorni scorsi nel Centro Polivalente di Mazara del Vallo, dove un cane randagio indisturbato si è introdotto nella struttura arrivando a rosicchiare delle ossa preistoriche, è la testimonianza della cura che noi siciliani riponiamo su beni di elevatissimo valore storico-archeologico.
che il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della legge 6 Luglio 2002, n.137 all’art. 1 commi 1,2,3 prevede che: art. 1.1 « in attuazione dell’art. 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in coerenza con le attribuzioni di cui all’art. 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente codice», art. 1.2 « la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura», art. 1.3 « lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale, ivi compresi gli enti ecclesiastici legalmente riconosciuti, e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione», che l’art. 2.1 dello stesso codice stabilisce che: « il patrimonio culturale è costituito dai beni cultuali e dai beni paesaggistici», in base al comma 2 « sono beni culturali le cose mobili e immobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse, artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà» il comma 4 stabilisce che: « i beni del patrimonio culturale di appartenenza pubblica sono destinati alla fruizione della collettività, compatibilmente con le esigenze di uso istituzionale e sempre che non vi ostino ragioni di tutela», l’art. 3.1 prevede che: « la tutela consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette, sulla base di un’adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione ai fini di pubblica fruizione», al comma 2 prevede che: « l’esercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale», sono inoltre tutelate a norma dell’art. 10 comma 1 lettera a « le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civiltà»,
se non ritengano opportuno adoperarsi al fine di impedire che un evento del genere venga a ripetersi, danneggiando ciò che la nostra terra ci ha donato, nello specifico la testimonianza di ere geologiche passate, reperti che dovremmo curare e preservare in modo da fare giungere alle generazioni future il patrimonio storico-culturale che oggi abbiamo la fortuna di possedere, ma che purtroppo non siamo in grado di gestire.
La Sicilia è da sempre una delle regioni più ricche al mondo grazie al nostro immenso patrimonio storico, artistico e archeologico che ci è stato tramandato da diverse culture e popolazioni nel corso dei secoli; dovremmo poter vivere di turismo, ma l’incuria e l’incompetenza di chi dovrebbe curarsi di gestire e recuperare queste opere aumentando l’attrattività dei territori e dei servizi turistici, distrugge di fatto la nostra memoria e il nostro futuro.
(GLI ATTIVISTI DEL M5S MEETUP DI MAZARA DEL VALLO)