Source: http://www.rifondazionemolfetta.info/2010/02/13/interpellanza-sul-regolamento-per-lalienazione-degli-immobili-comunali/
Timestamp: 2019-03-20 03:56:59+00:00
Document Index: 63051905

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 58', 'art 1', 'art. 2']

Interpellanza sul Regolamento per l'alienazione degli immobili comunali
Interpellanza sul Regolamento per l’alienazione degli immobili comunali
Di Gianni Porta 13/02/2010
– con Delibera n. 15 del 30 marzo 2009 il Consiglio Comunale di Molfetta approvava il Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio comunale 2009/2011, redatto sulla base della documentazione esistente presso gli uffici comunali, costituito da n. 4 elenchi così riportati:
Elenco del Piano delle Alienazioni degli Immobili di Proprietà Comunale Fuori dal Centro Antico del Patrimonio Disponibile ai sensi dell’art. 58 della Legge 133/2008;
Elenco del Piano delle Alienazioni degli Immobili di Proprietà Comunale all’interno del Centro Antico del Patrimonio Disponibile ai sensi dell’art. 58 della Legge 133/2008;
Elenco Immobili di Proprietà Comunale del Patrimonio Disponibile da valorizzare ai sensi dell’art. 58 della Legge 133/2008 comma 2 e 3 anche con cambiamento di destinazione d’uso e/o Urbanistica;
Elenco degli Immobili da Acquistare ai sensi dell’art. 58 della Legge 133/2008 comma 2 e 3;
– con tale delibera si consente “una semplificazione dei processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare di questo Comune, nell’evidente obiettivo di soddisfare le esigenze di miglioramento dei conti pubblici, e la ricerca di nuovi proventi destinabili a finanziamento degli investimenti, oltre che per le finalità legate al raggiungimento degli obbiettivi di cui al Patto di Stabilità”;
– con Delibera n. 67 del 30 ottobre 2009 il Consiglio Comunale di Molfetta approvava il Regolamento per l’alienazione di beni Immobili di proprietà comunale;
– in tale suddetto Regolamento, all’art 1 OGGETTO, le procedure regolamentate fanno riferimento alla Legge 410 del 23/11/2001 e s.m.i. ed alla Legge 133/2008, senza riferimento alcuno alla Legge 560/1993 e L.R. della Puglia n. 54/1984 ;
– all’art. 2 INDIVIDUAZIONE DEI BENI OGGETTO DI ALIENAZIONI, il Regolamento rimanda al Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 15 del 30 marzo 2009 ritenendo alienabili anche gli alloggi di edilizia residenziale pubblica;
in alcun modo e in nessun passaggio il Regolamento comunale e le decisioni dell’Amministrazione comunale fanno riferimento alla Legge 560/1993 e alla Legge Regionale della Puglia 54/1984;
la Legge 560/93, rispetto alla Legge 133/2008 e al Regolamento comunale, offre indubbiamente maggiori garanzie a tutela degli inquilini degli immobili di edilizia residenziale pubblica nelle procedure di alienazione;
allo stato non risultano domande presentate dall’Ente comunale nei rispetti della Regione intese a ottenere autorizzazione all’alienazione degli immobili di proprietà comunale;
Molfetta storicamente vive una situazione di tensione abitativa, di poco lenita dalle recenti edificazioni;
tale tensione è testimoniata anche dalle più di 2.000 domande che annualmente sono presentare per la richiesta di contributo per l’integrazione del canone di locazione e dalle circa 50 domande che ogni anno sono presentate dai cittadini per la richiesta di case-parcheggio comunali;
in data 21 dicembre 2009, il Dirigente del Servizio Politiche Abitative della Regione Puglia rispondeva a una nota sul tema del Regolamento in questione, inviata in data 7 dicembre 2009 dal sottoscritto consigliere comunale;
in tale nota il sottoscritto consigliere comunale sollevava le obiezioni sopraesposte nelle premesse e nelle considerazioni;
la risposta a tali obiezioni era inviata per conoscenza anche al Sig. Sindaco del Comune di Molfetta;
nella nota di risposta della Regione Puglia si ritiene che alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzate da Enti senza l’osservanza della suddetta procedura di cui alla L. 560/93 sono passibili di impugnazione dinanzi alla magistratura competente, perché adottati in violazione di legge. Da ciò discende, la necessità di una puntuale specificazione dell’obbligo di osservanza della predetta legge nell’ambito di uno strumento di normazione di secondo grado, quale il Regolamento in questione, inoltre il Dirigente regionale del Servizio Politiche Abitative ritiene doveroso suggerire un approfondimento della problematica al fine di porre in essere eventuali modifiche del regolamento.
il parere sul merito della nota ricevuta dalla Regione Puglia;
se intenda porre in essere atti nella direzione suggerita dalla Regione Puglia e quindi procedere a eventuali modifiche del Regolamento per inserire puntuale specificazione dell’obbligo di osservanza della Legge 560/93.
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