Source: https://www.exeo.it/free/pac-finanziamenti
Timestamp: 2019-05-19 07:21:35+00:00
Document Index: 180153215

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 483', 'art. 15', 'art. 483', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 483', 'art. 15', 'art. 483', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 483', 'sentenza ', 'art. 34', 'art 1', 'art 1', 'art. 34', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 103', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 42', 'art. 44']

Finanziamenti della Politica Agricola Comune
Modalità di finanziamento della PAC
Interventi di mercato e OCM, I pilastro PAC
I pagamenti diretti in ambito PAC
Sviluppo rurale, II pilastro PAC
Sintesi: In materia di finanziamento della PAC, che attribuisce all'Amministrazione finanziaria nazionale le funzioni di accertamento e riscossione delle "risorse proprie" della Comunità, tra le quali rientrano pure le indebite erogazione nel sistema delle anticipazioni-restituzioni, la prova dell'immissione in consumo nel paese terzo della merce per la cui esportazione sono state concesse le agevolazioni costituisce condizione essenziale per la attribuzione definitiva della anticipazione, cioè della preventiva corresponsione degli importi in restituzione che spettano ad operazione conclusa.
Sintesi: Le funzioni di accertamento e riscossione nel sistema delle anticipazioni-restituzioni, attribuite dalla normativa comunitaria sulla PAC all'amministrazione finanziaria nazionale, implicano che essa sia sempre abilitata a chiedere supplementi documentali per l'accertamento dei presupposti cui la normativa comunitaria condiziona l'attribuzione del beneficio, non trattandosi di "nuovo" adempimento ma semmai di "specificazione" di quello principale per rendere effettivo il controllo così come demandato all'Autorità nazionale dall'organismo comunit... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...r />
Estratto: «Ebbene, la prova dell'immissione in consumo nel paese terzo della merce per la cui esportazione sono state concesse le agevolazioni costituisce condizione essenziale per la attribuzione definitiva della anticipazione, cioè della preventiva corresponsione degli importi in restituzione che spettano ad operazione conclusa.Tale prova, che deve transitare dalle suddette tipologie, in esse peraltro non si esaurisce senza una implicita valutazione di idoneità e sufficienza del contenuto in funzione della rappresentazione certa dell'avvenuto perfezionamento dell'operazione che può esigere - a seconda dei casi - elementi integrativi che contribuiscano a rivelarne l'"effettività" e la "regolarità".In altre parole, ove l'Amministrazione doganale non sia impedita, nell'attività di riscontro della validità delle operazioni, da preclusioni temporali nell'esercizio dell'azione di recupero (come pacificamente non è nel caso non essendo maturato alcun termine di prescrizione o decadenza), deve ritenersi che essa sia sempre abilitata a chiedere supplementi documentali per l'accertamento dei presupposti cui la normativa comunitaria condizione l'attribuzione del beneficio, non trattandosi di &... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...quot; adempimento ma semmai di "specificazione" di quello principale per rendere effettivo il controllo così come demandato all'Autorità nazionale dall'organismo comunitario (trattandosi di "risorse proprie").Va osservato in proposito che, a sensi dell'art. 8 n. 1 del Reg. base 729/70 (norma che costituisce espressione degli obblighi imposti agli Stati membri dall'art. 5 del Trattato), questi hanno l'obbligo generale di prendere tutte te misure necessarie per assicurarsi dell'effettività e della regolarità delle operazioni finanziate dal FEOGA a prescindere dalla istituzione di particolari misure di controllo ed a completamento delle verifiche rimesse ai servizi della stessa Commissione (Corte di giustizia sent. 21.1. 1999 C-54/95 Repubblica federale di Germania-Commissione e sent. 2.6.2004 C-2/93 Exportslachterijen van Oordegem).Esiste, dunque, un sistema di stretta cooperazione con i servizi della Comunità e di adeguamento alle determinazioni da essi raggiunte a fronte della variabilità delle vicende che contrassegnano le restituzioni a titolo di esportazione che le Autorità nazionali sono tenute a monitorare nei loro poteri di covigilanza sulla gestione dei fondi comuni per evitare che le conseguenze finanzi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egolarità e negligenze vengano a ricadere sulla Comunità stessa.Tanto è vero che al fine di prevenire le frodi nel quadro delle disposizioni del Reg. 283/72 che si occupa espressamente del recupero delle somme indebitamente pagate nell'ambito del finanziamento del PAC e dell'instaurazione di un sistema informativo al riguardo è previsto dall'art. 7 n. 3 che la Commissione organizzi a livello comunitario riunioni di raccolta di informazioni proprio in previsione degli insegnamenti da trame quanto ai casi di irregolarità e pratiche fraudolente.»
Sintesi: L'art. 2 comma 1 l. 23 dicembre 1986, n. 898 punisce chiunque, mediante l'esposizione di dati o notizie falsi, consegue indebitamente per sé o per altri, aiuti, premi, indennità, restituzioni, contributi o altre erogazioni a carico totale o parziale del Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia. Data la struttura della norma, risulta che "l'esposizione di dati o notizie falsi" è requisito essenziale per la configurazione della fattispecie; ne deriva che detto reato non può concorrere con il delitto di falso previsto dall'art. 483 c.p., sussistendo concorso apparente di norme, ai sensi dell'art. 15 c.p., in quanto tutti gli elem... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ti dall'art. 483 c.p. sono ricompresi nella fattispecie di cui all'art. 2 della legge citata, sicché quest'ultima risulta avere come elemento specializzante, rispetto al falso, l'indebita percezione del contributo del Fondo Europeo.
Estratto: «L'art. 2, primo comma, legge 23 dicembre 1986, n. 898 punisce chiunque, mediante l'esposizione di dati o notizie falsi, consegue indebitamente per sé o per altri, aiuti, premi, indennità, restituzioni, contributi o alte erogazioni a carico totale o parziale del Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia. Data la struttura della norma, risulta evidente che "l'esposizione di dati o notizie falsi" è requisito essenziale per la configurazione della fattispecie, per cui detto reato non può concorrere con il delitto di falso previsto dall'art. 483 c.p. Infatti vi è un concorso apparente di norme, ai sensi dell'art. 15 c.p., in quanto tutti gli elementi previsti dall'art. 483 c.p. sono ricompresi (e quindi assorbiti) nella fattispecie di cui all'art. 2 della legge citata, sicché quest'ultima risulta avere come elemento specializzante, rispetto al falso, l'indebita percezione del contributo del Fondo Europeo sopra citato. Pertanto, non potendosi ravvisare pe... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i sopra esposte l'ipotesi di concorso formale tra il reato di cui all'art. 2 della legge 23 dicembre 1986 n. 898, in ordine al quale l'imputato è stato assolto perché fatto non è previsto dalla legge come reato con sentenza ormai passata in giudicato, e il reato di cui all'art. 483 c.p., si impone l'annullamento senza rinvio dell'impugnata sentenza perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.»
Sintesi: Le sanzioni amministrative di natura pecuniaria sono previste quale specifico strumento di reazione contro comportamenti ritenuti illegittimi dal diritto europeo, nel cui ambito sono stati istituiti i diritti di prelievo supplementare della quota latte. Il fondamento di un siffatto potere, per quel che concerne il settore dell'agricoltura, è stato individuato nell'art. 34 (già 40), secondo paragrafo, del Trattato, che attribuisce alle organizzazioni comuni di mercato il potere di adottare "tutte le misure" (quindi anche quelle di carattere sanzionatorio) necessarie al raggiungimento delle finalità della politica agricola comune.
Estratto: «2.1. Giova porre in evidenza che i diritti di preliev... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tare sul latte vaccino e i suoi derivati furono introdotti dal regolamento CEE n. 856/84 del 31 marzo 1984 al fine di riequilibrare tale settore di mercato, nel quale ormai da tempo si registrava un crescente squilibrio tra offerta e domanda che aveva causato l'accumularsi di rilevanti eccedenze produttive, i cui oneri di smaltimento incidevano gravemente sul bilancio della Comunità. Si era così pervenuti alla fissazione, a livello comunitario, di una "quantità globale garantita", suddivisa tra i singoli Stati membri "in funzione dei quantitativi consegnati sul loro territorio" in un periodo compreso tra il 1981 e il 1983 e da essi ulteriormente ripartita al loro interno mediante riassegnazione, ai singoli produttori, di quote (i c.d. quantitativi individuali di riferimento), il cui superamento avrebbe comportato, per tali soggetti, il pagamento di una somma, fissata inizialmente in misura corrispondente, a seconda dei casi, al 75%, ovvero al 100%, del prezzo indicativo del latte (art 1, primo paragrafo, Reg. CEE 857/84 del 31 marzo 1984).Tale disciplina venne successivamente modificata ed integrata dal Regolamento CEE 3950/92 del 28 dicembre 1992, prevedendo in particolare: "che l'entità dei diritti di prelievo era aumentata ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... prezzo indicativo del latte"(art 1, Reg, CEE 3950/92).Quindi, i cd. "diritti" di prelievo supplementare trovano applicazione quando la quantità di latte prodotto è superiore alla quota assegnata al singolo produttore.2.2. Ora, come ha avvertito la Corte di Cassazione (cfr. SS.UU. 14 ottobre 2004, n. 20252), sanzioni amministrative di natura pecuniaria sono previste quale specifico strumento di reazione contro comportamenti ritenuti illegittimi dal diritto comunitario, nel cui ambito sono stati istituiti i diritti di prelievo supplementare della cui applicabilità si controverte nel presente giudizio. Il fondamento di un siffatto potere, per quel che concerne il settore dell'agricoltura, è stato individuato nell'art. 34 (già 40), secondo paragrafo, del Trattato, che attribuisce alle organizzazioni comuni di mercato il potere di adottare "tutte le misure" (quindi anche quelle di carattere sanzionatorio) necessarie al raggiungimento delle finalità della politica agricola comune, (Corte di Giustizia 27 ottobre 1992, C. 240/90).»
Sintesi: In materia di quote latte, poiché i "diritti" di prelievo supplementare non rivestono natura sanzionatoria, non possono assumere rilevanza, ai fini del versamento del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tesso, gli stati soggettivi dell'acquirente, ed in particolare l'incolpevole affidamento da quest'ultimo riposto nella misura della quota originariamente assegnata al produttore.
Estratto: «Nella fattispecie in esame, l'AIMA ha evidentemente assunto come uguale a zero la produzione lattiera assegnata al sig. (..) per il periodo 1/4/1995 – 31/3/1996, ed ha conseguentemente revocato la quota posseduta da detto produttore per il periodo 1/4/1996 – 31/3/1997 immediatamente successivo. Cosicché, l'intera produzione realizzata dal sig. (..) nella campagna 1996/1997 è stata assoggettata a prelievo supplementare.Ed allora, posto che l'acquirente è soggetto tenuto al versamento del prelievo supplementare ( cfr., in particolare, l'ottavo considerando del Reg. CEE 28.12.1992, n. 3950/92, istitutivo di un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari), anche se debitore dell'importo dovuto a titolo di prelievo supplementare è comunque il produttore (cfr., in particolare, il sesto considerando del citato regolamento CEE n. 3950/92), correttamente la Regione Basilicata ha intimato alla odierna ricorrente il pagamento del prelievo supplementare.Ed infatti, non avendo i "diritti" di prelievo suppleme... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...a sanzionatoria, per quanto sopra considerato, non possono assumere rilevanza, ai fini del versamento del prelievo, gli stati soggettivi dell'acquirente, ed in particolare l'incolpevole affidamento da quest'ultimo riposto nella misura della quota originariamente assegnata al produttore.»
Sintesi: In tema di finanziamenti e contributi comunitari diretti agli agricoltori al fine di coordinare la politica agricola nella Comunità Europea (c.d. aiuti P.A.C.), la domanda avente ad oggetto il pagamento di un importo, già concesso e liquidato ma non ancora erogato, è assoggettata alla giurisdizione del giudice ordinario, essendo il richiedente, a seguito dell'emanazione dell'atto di concessione del finanziamento, titolare di un diritto soggettivo, mentre rimane ferma la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alla domanda volta ad ottenere il riconoscimento degli incentivi economici ed alla impugnativa degli atti relativi all'istruttoria amministrativa e all'emissione del provvedimento finale di concessione, essendo il richiedente titolare, in questa fase, solo di un interesse legittimo.
Estratto: «3. In rapporto alla eccezione-domanda riconvenz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...agamento dei prelievi supplementari nella causa principale è sorta la questione di giurisdizione prospettata da AVEPA a causa del richiamato D.L. 26 aprile 2005, n. 63, convertito con modificazioni nella L. 25 giugno 2005, n. 109, il cui art. 2 sexies, a decorrere dalla entrata in vigore della legge di conversione (26 giugno 2005), ha sancito che "le controversie relative all'applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero- caseari sono devolute alla giurisdizione esclusiva dei giudici amministrativi competenti territorialmente".Come già detto anche prima della vigenza di tale legge si era affermato che i provvedimenti che impongono agli agricoltori il pagamento dei prelievi supplementari, individuano le quote di produzione e determinano l'ammontare del dovuto a tale titolo o il soggetto tenuto al pagamento, appartengono al procedimento della P.A. che porta alla liquidazione, a carico del produttore o acquirente di latte e derivati, del prelievo supplementare per tale titolo, per cui gli atti relativi andavano impugnati dinanzi al G.A. (S.U. 22 marzo 2007 n. 6889, 18 novembre 2005 n. 23335 e 5 maggio 2005 n. 9291, 7 aprile 2005 n. 7145).Si era però ritenuto che restava fermo il potere del giudice ordinario di d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...controversie nelle quali non vi fosse alcuna espressione di potestà amministrativa idonea ad affievolire i diritti, convertendo dette posizioni soggettive in interessi legittimi (S.U. 12 dicembre 2006 n. 26434).Proprio l'intreccio tra diritti e interessi legittimi nella procedura che porta alla determinazione del prelievo acquirente ad esso tenuto (per tale ultimo profilo, cfr. la recente Cons. St. Sez. 6^, 3 aprile 2009 n. 41), ha fatto ritenere giustificata, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale 6 luglio 2004 n. 204, la scelta legislativa della giurisdizione esclusiva del G.A., di cui alla L. n. 109 del 2005 (S.U. 18 novembre 2005 n. 23355 e 11 novembre 2005 n. 22021). La riserva di giurisdizione nella materia non può indurre però ad affermare, nella concreta fattispecie, la giurisdizione dell'A.G.O. sulla domanda principale, e negarla su quella riconvenzionale, da riservare al G.A., come propone il P.G. con le sue conclusioni, in conformità a quanto più volte deciso da queste stesse SS.UU. in più occasioni analoghe, nelle quali si è rilevata la inammissibilità dell'eccezione o domanda riconvenzionale soggetta alla giurisdizione di giudice diverso rispetto a quello adito in via principale (S.U. 17 marz... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...874, Cass. 14 gennaio 1992 n. 325).Non sembra convincente, per la soluzione del caso, ritenere estensivamente applicabili, in rapporto alla pretesa diversa giurisdizione sulla riconvenzionale, le norme sulla connessione e attribuire la conoscenza della domanda in riconvenzione qualificata accessoria al giudice di quella principale, in base al principio di concentrazione della giurisdizione, sul giudice della domanda principale e per economia processuale (in tal senso invece S.U. 28 febbraio 2007 n. 4636), anche per le esigenze di ragionevole durata del processo.Infatti l'analogia è inapplicabile nell'interpretazione delle norme processuali e l'incidenza della connessione sulla competenza non è di regola assimilabile a quella sulla giurisdizione tra differenti giudici ordinari e speciali.Neppure può farsi riferimento ad una recente decisione (S.U. 24 giugno 2009 n. 14805) relativa ad un caso particolare di azioni proposte, con unica domanda contestuale per la tutela in via congiunta e/o alternativa di interessi e diritti soggettivi in materia di giurisdizione esclusiva del G.A., in cui si è riconosciuto in concreto il rilievo della medesima logica delle norme e dei principi sulla connessione delle azioni, facendo prevalere i poteri cognitivi del giudic... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ativo, perché dotato di poteri di accertamento anche negativo degli interessi legittimi oltre che di quelli relativi ai diritti soggettivi, mentre sui primi analogo potere non è attribuito al G.O. 4. Quanto detto non esclude che queste stesse Sezioni unite, in aderenza alla citata sentenza n. 204 del 2004 della Corte Costituzionale, hanno negato la giurisdizione del G.A. anche nella materia dei prelievi supplementari, qualora non siano in gioco nella controversia interessi legittimi, con la conseguenza che, in assenza di tali posizioni soggettive ed essendo oggetto della causa solo diritti soggettivi, l'applicazione dell'art. 103 Cost., impone la giurisdizione dell'A.G.O., anche dopo l'entrata in vigore della norma richiamata del 2005, che riserva al giudice amministrativo il potere di decidere le cause sulla applicazione dei prelievi supplementari.»
Sintesi: Secondo il regime introdotto dal Reg. CE n. 1782/2003, in materia di sostegno diretto all'agricoltura, uno dei fattori di calcolo per la determinazione del valore del c.d."titolo" (ovvero il numero medio triennale di ettari che ha dato diritto ai pagamenti diretti nel corso del periodo di riferimento) è connesso alla sussistenza di una superficie foraggiera resa disponi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...allevamento di animali, anche perché è la sola ammessa al regime di aiuti comunitari.
Estratto: «Con il nuovo regime introdotto dal predetto Reg. CE n. 1782/2003, la normativa comunitaria (art. 43) ha previsto che "ogni agricoltore è titolare di un diritto all'aiuto calcolato dividendo l'importo di riferimento per il numero medio triennale di ettari che ha dato diritto ai pagamenti diretti...nel corso del periodo di riferimento".Lo stesso art. 43 del citato Reg. CE n. 1782/2003 prevede, poi, che "il numero di ettari di cui al paragrafo 1 comprende...l'intera superficie foraggiera durante il periodo di riferimento" e che "per superficie foraggiera s'intende la superficie aziendale disponibile per tutto l'anno civile...per l'allevamento di animali, comprese le superfici utilizzate in comune e le superfici adibite ad una coltura mista...".Da ciò deriva che uno dei fattori di calcolo per la determinazione del valore del c.d."titolo" (ovvero il numero medio triennale di ettari) è connesso alla sussistenza di una superficie foraggiera resa disponibile per l'allevamento di animali, anche perché è la sola ammessa al regime di aiuti comunitari.»
AGRICOLTU... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...AC --> SVILUPPO RURALE
Sintesi: Il superamento del limite massimo di età (40 anni), ai fini della fruizione degli aiuti di cui all'art. 8 Regolamento C.E. n. 1257/1999 del Consiglio del 17.5.1999, determina a carico del richiedente la perdita del beneficio solo ove l'Amministrazione abbia scrupolosamente rispettato la tempistica procedimentale così come stabilita nel bando che regolamenta il procedimento di concessione. E quindi ove il ritardo nell'iter procedimentale sia imputabile all'Amministrazione procedente, nessuna conseguenza pregiudizievole può verificarsi a carico del beneficiario.
Estratto: «L'art. 2 lettera A) del bando per il primo insediamento giovani in agricoltura, nel dettare i requisiti soggettivi di accesso agli aiuti, riferisce la condizione dell'età non superiore ai 40 anni alla data del provvedimento di concessione del premio, in ossequio alla richiamata disciplina comunitaria.Ora, ad avviso del Collegio, un tale criterio, in quanto relativo ad un essenziale requisito di partecipazione alla cui mancanza si collega un così grave effetto di decadenza, non può non essere ancorato inequivocabilmente ad una data certa, divenendo altrimenti un criterio eccessivamente "mobile" ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... se ancorato alla data dell'emanazione del provvedimento di concessione che sia rimessa esclusivamente alla volontà dell'Amministrazione.Ritiene il Collegio, condividendo sul punto l'orientamento già espresso in casi analoghi da questo Tribunale ( cfr. TAR Palermo, sez. I, 12 giugno 2006, n. 1444; TAR Catania, sez. II, 4 giugno 2008, n. 1073), che il superamento del limite massimo di età possa determinare a carico del richiedente la perdita del beneficio solo ove l'Amministrazione abbia scrupolosamente rispettato la tempistica procedimentale così come stabilita nel bando che regolamenta il procedimento di concessione; così che, ove invece il ritardo nell'iter procedimentale sia imputabile all'Amministrazione procedente, nessuna conseguenza pregiudizievole possa verificarsi a carico del beneficiario.»
Sintesi: Le misure di sostegno all'insediamento dei giovani agricoltori, proveniente dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sono oggetto di una programmazione specifica, attuata con un piano di sviluppo rurale (PSR) che si estende su un periodo di sette anni, elaborato dalle autorità competenti designate dallo Stato membro (ad es. le regioni) e, poi, presentato alla Commissione. Tali PSR son... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...alla presentazione alla Commissione per la valutazione di conformità al regolamento; se questa riscontra tale conformità, approva, poi, i documenti di programmazione. Da quanto detto si evince che la disciplina comunitaria è vincolante, stante i limitati poteri attribuiti alle Regioni, le quali, a questa, non possono sottrarsi. Ne consegue che appare corretto e conforme alla natura dell'istituto il comportamento della Regione che, dopo aver emanato il bando per il finanziamento ai giovani agricoltori ed aver istituito una graduatoria, stanti le innovazioni introdotte successivamente dai regolamenti comunitari, abbia individuato, in un secondo momento, nell'ambito della suddetta graduatoria rimasta valida, gli agricoltori che, in base alle nuove regole comunitarie (nel frattempo, appunto, sopravvenute in materia), potevano essere ritenuti in possesso dei nuovi requisiti richiesti.
Estratto: «3.2. Tornando all'oggetto introdotto con l'appello principale, non può essere condivisa la tesi secondo cui, una volta optato per l'utilizzazione della graduatoria in precedenza formata, la Regione non potesse discostarsi dalla normativa concorsuale, senza incorrere nel vizio di violazione delle regole del bando, sulla cui operatività... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...bero avuto incidenza alcuna né l'esaurimento delle assegnazioni disposte con decisione individuale precedente (con il finanziamento del 411° concorrente) né la sopravvenienza, nelle more, di un nuovo regolamento CE con il quale sono state fissate regole prima non esistenti circa il termine del possesso del requisito di età, espressamente demandandosi, invece, agli ordinamenti interni la definizione della nozione di primo insediamento. Il sostegno allo sviluppo rurale - nel quale si inseriscono le pretese degli attuali appellati ed appellanti incidentali - si avvale di finanziamento comunitario, proveniente dal Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), nel quadro di una politica di cui sono fissati, in ambito comunitario, obiettivi e regole.Ai sensi dell'art. 40 del regolamento n. 1257/1999, le misure di sostegno all'insediamento dei giovani agricoltori, nella zona considerata, sono oggetto di una programmazione specifica, attuata con un piano di sviluppo rurale (il «PSR»), elaborato dalle autorità competenti designate dallo Stato membro (nella specie la Regione Marche) e, poi, presentato alla Commissione. L'art. 42 dello stesso regolamento stabilisce che i PSR si estendono su un periodo di sette anni a decorrere da... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nnaio 2000 in base al successivo art. 44 sono soggetti alla presentazione alla Commissione per la valutazione della conformità al regolamento. La Commissione, riscontrata la conformità, approva i documenti di programmazione.Nel caso in esame, il piano ha ricevuto l'approvazione comunitaria, cosicché sono state conferite le risorse necessarie alla sua attuazione. La Regione ha ritenuto di poter destinare al finanziamento del giovani agricoltori gli utili derivanti dalla collocazione fruttifera delle risorse assegnatele (8 milioni di â‚¬), individuando i destinatari del finanziamento attraverso la graduatoria dei richiedenti in precedenza formato, ed in ciò non vi è stata opposizione da parte degli Uffici della Comunità, che al contrario si sono opposti al disegno iniziale di finanziare i "giovani agricoltori" sulla base di requisiti accertati in applicazione del regolamento del 1999, secondo quanto fissato dal bando originario. Da ciò, la decisione assunta di individuare, nell'ambito della graduatoria anzidetta, soltanto gli agricoltori che, in base alle nuove regole comunitarie del 2004, potevano essere ritenuti in possesso dei requisiti di età, riducendo in correlazione lo stanziamento da 8 a 5 milioni di â‚¬, ed invitan... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ressati alla presentazione della documentazione comprovante, altresì, l'insediamento entro un periodo conforme alla nuova prescrizione comunitaria. In funzione di ciò ed in assenza di una definizione di "nuovo insediamento" immediatamente rinvenibile nella normativa nazionale, la Regione ha fatto ricorso ad un elemento costituente prova a data certa dell'inizio dell'attività aziendale, ovvero la costituzione di partita IVA. Tralasciando per il momento quest'ultimo elemento, sul quale si incentrano parte delle censure dedotte con gli appelli incidentali, il modo di procedere della Regione appare corretto e conforme alla natura dell'istituto e dei limitati poteri attribuiti alle Regioni, in tema di aiuti comunitari ai giovani agricoltori.»