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Timestamp: 2019-08-20 03:57:51+00:00
Document Index: 114528919

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art.  2', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 49', 'art. 4']

Ecco il nuovo Esame da Avvocato 2017! Decreto del Ministero della Giustizia 25/02/2016 n. 48 - Praticanti Avvocati: esame avvocato e pratica forense
Come cambia il nuovo esame da avvocato 2017
DECRETO 25 febbraio 2016, n. 48 – Regolamento recante disciplina delle modalita’ e delle procedure per lo svolgimento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense e per la valutazione delle prove scritte e orali.
Dopo il Decreto del Ministero della Giustizia 25/02/2016 n. 48, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 07/04/2016, queste sono le principali novita’ del nuovo esame da avvocato.
Per l’esame scritto, all’inizio di ciascuna prova, il ministero della giustizia trasmettera’ al presidente della commissione distrettuale le tracce d’esame, via PEC e protette da un meccanismo di crittografia a chiavi asimmetriche.
Ciascun candidato sara’ collocato in un tavolo separato individuato in modo casuale. Per evitare contatti con l’esterno i locali degli esami saranno sottoposti al monitoraggio dello spettro radioelettrico con schermatura delle frequenze della telefonia cellulare e dei collegamenti wi-fi (ART.4).
Nella prova orale (ART.7), le domande rivolte al candidato saranno individuate mediante estrazione svolta con modalità informatiche tra quelle contenute in un apposito database predisposto dal ministero della giustizia. La prova orale durera’ dai 45 ai 60 minuti al massimo.
NB: L’entrata in vigore del provvedimento e’ stabilita per il 22/04/2016 ma le novita’ principali si vedranno nella sessione 2017
DISCIPLINA TRANSITORIA: a decorrere dalla sessione di esame immediatamente successiva alla scadenza del termine di cui all’articolo 49 della legge e sino alla pubblicazione del decreto di cui all’articolo 6, comma 6, le commissioni e le sottocommissioni distrettuali predispongono, per ogni seduta, un congruo numero di domande, tra cui il candidato estrae manualmente quelle sulle quali deve rispondere. Per ogni seduta, e’ redatto un verbale di tutte le domande predisposte dalla sottocommissione distrettuale. Prima dell’inizio delle prove orali, la commissione centrale stabilisce, per ogni materia d’esame, il numero minimo di domande da predisporre per
Per le prime due sessioni di esame successive alla pubblicazione di cui all’articolo 6, comma 6, si applicano le disposizioni di cui al comma 1, e i segretari delle commissioni e delle sottocommissioni distrettuali inseriscono nel data base tutte le domande predisposte per ogni seduta.
Attenzione particolare all’art 4 che disciplina lo svolgimento delle prove scritte, all’art. 5, sulla correzione delle prove scritte, e all’art. 6 sullo svolgimento delle prove orali.
[Decreto del Ministero della Giustizia 25/02/2016 n. 48 * GU Serie Generale n.81 del 7-4-2016 ]
..omissis..        Adotta il seguente regolamento:
1. Il presente regolamento disciplina le modalita' e  le  procedure
per  lo  svolgimento   dell'esame   di   Stato   per   l'abilitazione
all'esercizio della professione forense e per  la  valutazione  delle
b) «commissione centrale»: la commissione di cui  all'articolo  47,
c)  «commissione  distrettuale»:   la   sottocommissione   di   cui
all'articolo 47, comma 2, della legge;
d) «sottocommissione  distrettuale»:  la  sottocommissione  di  cui
all'articolo 47, comma 3, della legge.
- Si riporta il testo degli articoli 1, comma 3,  46  e
47 della legge 31 dicembre 2012, n. 247  (Nuova  disciplina
dell'ordinamento della professione forense):
«Art.  1  (Disciplina  dell'ordinamento  forense).   In
«Art. 46 (Esame di Stato). - 1.  L'esame  di  Stato  si
2. Le prove scritte sono svolte sui temi formulati  dal
c) a redazione  di  un  atto  giudiziario  che  postuli
il  diritto  privato,  il  diritto  penale  ed  il  diritto
3. Nella prova orale il  candidato  illustra  la  prova
scritta e dimostra la conoscenza  delle  seguenti  materie:
ordinamento e deontologia forensi, diritto civile,  diritto
penale, diritto  processuale  civile,  diritto  processuale
penale;   nonche'   di   altre    due    materie,    scelte
preventivamente dal candidato,  tra  le  seguenti:  diritto
diritto commerciale, diritto comunitario ed  internazionale
privato,   diritto   tributario,   diritto   ecclesiastico,
4. Per la valutazione di ciascuna prova  scritta,  ogni
componente della commissione d'esame dispone di dieci punti
di merito; alla prova orale sono ammessi  i  candidati  che
abbiano conseguito, nelle tre prove scritte,  un  punteggio
5. La commissione annota  le  osservazioni  positive  o
negative nei vari punti  di  ciascun  elaborato,  le  quali
costituiscono motivazione del voto che viene  espresso  con
un numero pari alla somma dei  voti  espressi  dai  singoli
sorteggio, gli abbinamenti per la  correzione  delle  prove
scritte tra i candidati e le sedi di corte di  appello  ove
ha luogo la correzione degli elaborati  scritti.  La  prova
6.  Il  Ministro  della  giustizia,  sentito  il   CNF,
disciplina con regolamento le modalita' e le  procedure  di
svolgimento dell'esame di Stato  e  quelle  di  valutazione
delle prove scritte ed orali da effettuare sulla  base  dei
a)   chiarezza,   logicita'   e   rigore   metodologico
b) dimostrazione della concreta capacita' di  soluzione
c)  dimostrazione  della  conoscenza   dei   fondamenti
d) dimostrazione della capacita' di cogliere  eventuali
e) dimostrazione della  conoscenza  delle  tecniche  di
testi    di    legge    senza    commenti    e    citazioni
giurisprudenziali. Esse devono iniziare in  tutte  le  sedi
alla stessa ora, fissata dal Ministro della  giustizia  con
il provvedimento con il quale vengono indetti gli esami.  A
tal fine, i testi di legge portati  dai  candidati  per  la
prova  devono  essere  controllati  e  vistati  nei  giorni
anteriori all'inizio della prova  stessa  e  collocati  sul
banco su cui il candidato sostiene la prova. L'appello  dei
candidati deve svolgersi per tempo in  modo  che  le  prove
scritte  inizino  all'ora  fissata   dal   Ministro   della
8. I candidati non possono  portare  con  se'  testi  o
scritti, anche informatici, ne' ogni sorta di strumenti  di
telecomunicazione, pena la immediata esclusione dall'esame,
9. Qualora siano  fatti  pervenire  nell'aula,  ove  si
svolgono  le  prove  dell'esame,  scritti  od  appunti   di
qualunque genere, con qualsiasi mezzo, il candidato che  li
riceve e non ne fa immediata denuncia alla  commissione  e'
escluso immediatamente dall'esame, ai sensi del comma 8.
10. Chiunque faccia pervenire in qualsiasi modo ad  uno
o piu' candidati, prima o durante la prova  d'esame,  testi
relativi al tema proposto e' punito,  salvo  che  il  fatto
costituisca piu' grave reato, con la pena della  reclusione
fino a tre anni. Per i fatti indicati nel presente comma  e
nel comma 9,  i  candidati  sono  denunciati  al  consiglio
distrettuale di disciplina del distretto competente per  il
luogo di iscrizione  al  registro  dei  praticanti,  per  i
11.  Per  la  prova  orale,   ogni   componente   della
commissione dispone di dieci punti di merito  per  ciascuna
12. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono  un
punteggio  non  inferiore  a  trenta  punti  per   ciascuna
13.  Agli  oneri  per  l'espletamento  delle  procedure
dell'esame di Stato di cui al presente articolo si provvede
nell'ambito  delle  risorse  disponibili   a   legislazione
vigente, e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri  per  la
finanza pubblica. Resta ferma la corresponsione  all'Erario
della tassa di cui all'art. 1, primo comma, lettera b), del
decreto legislativo del Capo  provvisorio  dello  Stato  13
settembre 1946, n. 261,  come  rideterminata  dall'art.  2,
comma  1,  lettera  b),  del  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 21 dicembre 1990,  pubblicato  nella
13-bis. Le spese per la sessione d'esame sono  poste  a
13-ter. Le modalita' di versamento  del  contributo  di
cui al comma 13-bis  sono  stabilite  con  decreto,  avente
natura non regolamentare, del Ministro della giustizia,  di
concerto con il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze.
Analogamente, il contributo e'  aggiornato  ogni  tre  anni
secondo l'indice dei prezzi al consumo per le  famiglie  di
Art. 47 (Commissioni di esame). - 1. La commissione  di
esame  e'  nominata,  con  decreto,  dal   Ministro   della
giustizia ed e'  composta  da  cinque  membri  effettivi  e
cinque supplenti, dei quali: tre effettivi e tre  supplenti
sono avvocati designati dal CNF tra gli  iscritti  all'albo
speciale  per  il  patrocinio  davanti  alle  giurisdizioni
superiori, uno dei quali la presiede;  un  effettivo  e  un
supplente sono di  regola  prioritariamente  magistrati  in
un effettivo e un supplente sono professori universitari  o
2. Con il medesimo decreto, presso ogni sede  di  corte
d'appello,  e'   nominata   una   sottocommissione   avente
3. Presso ogni  corte  d'appello,  ove  il  numero  dei
criterio  ulteriori  sottocommissioni  per  gruppi  sino  a
4. Esercitano le funzioni  di  segretario  uno  o  piu'
5. Non possono essere designati  nelle  commissioni  di
esame avvocati che siano membri dei consigli dell'ordine  o
di  un  consiglio   distrettuale   di   disciplina   ovvero
componenti del consiglio di amministrazione o del  comitato
dei  delegati  della  Cassa  nazionale  di  previdenza   ed
6.  Gli  avvocati  componenti  della  commissione   non
possono  essere  eletti  quali  componenti  del   consiglio
dell'ordine, di un consiglio  distrettuale  di  disciplina,
del  consiglio  di  amministrazione  o  del  comitato   dei
delegati della Cassa nazionale di previdenza ed  assistenza
forense e del CNF nelle elezioni immediatamente  successive
7. L'avvio delle procedure per l'esame di  abilitazione
contenute  nel  regolamento  di  attuazione   emanato   dal
Ministro della  giustizia  entro  un  anno  dalla  data  di
8. Il Ministro della giustizia, anche su richiesta  del
CNF, puo' nominare ispettori per il controllo del  regolare
svolgimento delle  prove  d'esame  scritte  ed  orali.  Gli
ispettori possono partecipare in ogni momento agli esami  e
ai  lavori  delle  commissioni  di  uno  o  piu'  distretti
indicati nell'atto di nomina ed esaminare tutti gli atti.
9. Dopo la conclusione dell'esame di  abilitazione  con
risultato positivo, la commissione rilascia il  certificato
per l'iscrizione nell'albo degli avvocati.  Il  certificato
conserva efficacia ai fini dell'iscrizione negli albi.».
- Per l'art. 47, commi 1, 2 e 3 della citata  legge  31
1. Con decreto del Ministro della  giustizia  vengono  indetti  gli
esami di Stato per  l'abilitazione  all'esercizio  della  professione
forense e sono fissati il termine e  le  modalita'  di  presentazione
della domanda. Il decreto deve prevedere che la domanda  puo'  essere
presentata  anche  con  modalita'  telematiche,  nel  rispetto  delle
disposizioni del Codice  dell'amministrazione  digitale,  di  cui  al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n.  82.  Nel  medesimo  decreto  e'
rimessa a ciascuna commissione distrettuale l'indicazione dei  luoghi
e delle date per la consegna dei testi di legge. Almeno dieci  giorni
prima dell'inizio delle prove  scritte  la  commissione  distrettuale
provvede a norma del periodo precedente e ne da' pubblicita'  in  una
la prescritta pratica entro il giorno 10 del  mese  di  novembre.  E'
consentita la produzione del certificato di compiuta pratica dopo  la
non oltre i venti giorni precedenti a  quello  fissato  per  l'inizio
3.  Sull'ammissibilita'  delle  domande  decide  senza  ritardo  la
commissione distrettuale formando  l'elenco  degli  ammessi,  che  e'
depositato almeno quindici giorni prima dell'inizio delle prove negli
uffici  della  segreteria  della  commissione.  Dell'elenco  e'  data
comunicazione  agli  ammessi  mediante  la  sua  pubblicazione  nella
sezione  dedicata  del  sito  del  Ministero  della  giustizia.   Ove
possibile, dell'avvenuta pubblicazione  e'  data  notizia  a  ciascun
candidato ammesso a mezzo  di  posta  elettronica  ordinaria.  Quando
nella domanda non e' indicato  un  indirizzo  di  posta  elettronica,
dell'avvenuta  pubblicazione   e'   data   notizia   mediante   posta
- Il decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.  82  (Codice
dell'amministrazione   digitale),   e'   pubblicato   nella
1. I temi di cui all'articolo 46, comma 2, lettere a) e  b),  della
un parere motivato in relazione ad un caso concreto, affrontando  gli
eventuali   profili   di   interdisciplinarieta',   approfondendo   i
ordine  agli  orientamenti   giurisprudenziali   che   concorrono   a
2. Il tema di cui all'articolo  46,  comma  2,  lettera  c),  della
legge, e' formulato in modo da permettere al candidato di  dimostrare
la conoscenza del diritto processuale, la sua  applicazione  pratica,
le tecniche di redazione dell'atto, nonche' la specifica capacita' di
versare  nell'atto  conoscenze  generali  di   diritto   sostanziale,
unitamente   alla   dimostrazione   di   una    adeguata    capacita'
3. In un arco temporale compreso tra  i  centoventi  e  i  sessanta
minuti precedenti  l'ora  fissata  per  l'inizio  di  ciascuna  prova
scritta, il Ministero della giustizia trasmette al  presidente  della
temi formulati per ciascuna  prova,  protetti  da  un  meccanismo  di
crittografia a chiavi asimmetriche. A tal fine  il  Ministero  attiva
una  casella  PEC  per  il   presidente   di   ciascuna   commissione
distrettuale. Il file contenente la chiave privata  di  decrittazione
e' inserito dal Ministero  in  un'area  riservata  del  proprio  sito
internet, nel lasso temporale compreso tra  i  sessanta  e  i  trenta
scritta. Nei giorni immediatamente precedenti  l'inizio  della  prima
prova scritta, il Ministero consegna al presidente della  commissione
distrettuale  le  credenziali  personali   per   l'accesso   all'area
riservata di cui al periodo precedente. Il file contenente la  chiave
privata di decrittazione deve essere scaricato dal  presidente  della
spettro radioelettrico  di  cui  all'articolo  4,  comma  1.  All'ora
fissata per  l'inizio  di  ciascuna  prova  scritta,  la  commissione
procede  alla  decrittazione  del  tema  inviato  a  mezzo  di  posta
elettronica certificata e redige un verbale in cui da'  atto  che  la
decrittazione e' avvenuta dopo l'attivazione del  monitoraggio  dello
le credenziali personali per l'accesso all'area  riservata  del  sito
internet  del  Ministero  sono  fornite  anche  al  presidente  della
sottocommissione  distrettuale  ovvero   ad   un   componente   della
commissione distrettuale cui e' affidata la polizia degli  esami  che
si svolgono in ciascun locale. A tal fine, almeno dieci giorni  prima
dell'inizio  della  prima  prova   scritta,   il   presidente   della
ai quali devono essere fornite le credenziali  a  norma  del  periodo
- Per l'art. 46, comma 2, lettere a),  b)  e  c)  della
citata legge 31 dicembre 2012, n. 247, si veda  nelle  note
1. Il presidente della Corte di appello adotta  ogni  provvedimento
necessario per l'organizzazione delle prove scritte e, in ogni  caso,
dispone che i  locali  degli  esami  siano  sottoposti,  a  cura  del
Ministero dello sviluppo economico  -  direzione  generale  attivita'
territoriali,  al  monitoraggio  dello  spettro  radioelettrico   con
schermatura  delle  frequenze  della  telefonia   cellulare   e   dei
legge stampati e  pubblicati  a  cura  di  un  editore,  ivi  incluso
l'Istituto  Poligrafico  e  Zecca   dello   Stato.   Il   timbro   di
riconoscimento della commissione distrettuale,  la  data  in  cui  e'
effettuato il controllo ed il visto di uno dei suoi  componenti  sono
3. I candidati  non  possono  introdurre  nel  locale  degli  esami
strumenti informatici idonei  alla  memorizzazione  di  informazioni,
carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri  o  pubblicazioni  non
da quelli previsti al comma 2, ovvero borse o altri contenitori.  Gli
4. Il personale  preposto  alla  vigilanza  invita  i  candidati  a
consentire le operazioni di controllo,  quando  sussiste  un  fondato
motivo di ritenere che possono essere rinvenuti oggetti  che  non  e'
consentito introdurre nel  locale  degli  esami.  In  ogni  caso,  il
personale preposto alla vigilanza rivolge l'invito di cui al  periodo
precedente ad  un  significativo  numero  di  candidati,  individuati
secondo  criteri  casuali  individuati  dalla  commissione  centrale,
almeno dieci giorni prima dell'inizio delle prove scritte. Quando  il
candidato non consente le operazioni di controllo,  il  presidente  o
uno  dei  componenti  della  commissione  o  della   sottocommissione
distrettuale dispone che non gli sia permesso l'ingresso  nel  locale
degli  esami  e  dichiara  che  il  candidato  ha  perso  il  diritto
all'esame. Il responsabile  del  personale  preposto  alla  vigilanza
redige un verbale per indicare il numero dei  soggetti  sottoposti  a
controllo, le  generalita'  dei  candidati  che  hanno  rifiutato  di
sottoporsi a controllo, nonche' il presidente o il  componente  della
il candidato ha perso il diritto all'esame.
5. Ciascun candidato e' collocato in un tavolo separato individuato
in modo casuale. Ai fini dell'articolo 46, comma 7  della  legge,  la
commissione distrettuale stabilisce le modalita'  per  l'assegnazione
casuale del tavolo a ciascun candidato entro il giorno precedente  la
6. Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sei  ore
dal momento della dettatura del tema. Non sono ammessi agli  esami  i
candidati che si presentano quando la dettatura e' iniziata.
7. I candidati devono utilizzare esclusivamente  carta  munita  del
timbro di riconoscimento della commissione distrettuale,  della  data
8. Essi non possono conferire tra loro, ne' comunicare in qualsiasi
9. E' escluso dall'esame colui che contravviene  alle  disposizioni
dirette ad assicurare la regolarita' dell'esame.
10. L'esclusione e' disposta dal  presidente  della  commissione  o
della sottocommissione distrettuale, sentiti  almeno  due  componenti
11. I candidati ritirati o espulsi non possono  lasciare  i  locali
degli esami prima che siano trascorse tre  ore  dalla  dettatura  del
12. Durante il tempo in cui si svolge  la  prova  debbono  trovarsi
commissione  o  della  sottocommissione  distrettuale.  Ad  essi   e'
affidata la polizia degli  esami  e  sono  coadiuvati  dal  personale
13. I componenti della  commissione  ed  i  segretari  non  possono
entrare nei locali dopo la dettatura del tema e, se, nel corso  delle
prime tre ore dalla dettatura, si allontanano dagli  stessi,  non  vi
14. Al candidato sono consegnate in  ciascuno  dei  tre  giorni  di
esame due buste di uguale colore, una grande munita di  un  tagliando
con  numero  progressivo,  corrispondente  al  numero  d'ordine   del
candidato stesso nell'elenco degli ammessi all'esame, ed una  piccola
15. Le buste residue, oltre quelle consegnate  ai  candidati,  sono
chiuse in piego suggellato con  il  timbro  di  riconoscimento  della
commissione. Sul piego appongono la firma il presidente o chi  ne  fa
le veci, un componente della  commissione  o  della  sottocommissione
16. Il piego di cui al comma 15 non puo' essere aperto se  non  per
trarne le buste da  consegnare  eventualmente  ai  candidati  che  le
richiedono in sostituzione di buste  deteriorate  che  devono  essere
restituite.  In  tal  caso  le   buste   residue,   comprese   quelle
deteriorate, sono chiuse in altro piego suggellato e firmato a  norma
17.  Dopo  aver  svolto  il  tema,  il  candidato,  senza   apporvi
sottoscrizione ne' altro contrassegno, pone il foglio o i fogli nella
non trasparente, chiusa,  contenente  il  cartoncino  bianco  ove  ha
indicato il proprio nome, cognome, data di  nascita  e  residenza,  e
consegna il tutto al presidente o a chi ne fa le veci.  Quest'ultimo,
dopo aver accertato che il numero segnato sul tagliando  della  busta
grande corrisponda al numero d'ordine del candidato,  appone  la  sua
firma trasversalmente  sulla  busta  stessa  in  modo  che  vi  resti
compreso  il  relativo  lembo  di  chiusura,  nonche',  sui   margini
incollati, l'impronta in ceralacca  del  sigillo  della  commissione.
L'apposizione da parte del candidato,  sui  fogli  consegnati,  della
sottoscrizione o di altro  contrassegno  oggettivamente  atto  a  far
riconoscere l'elaborato rende nulla la prova.
18. Tutte le buste contenenti i lavori sono affidate, alla fine  di
ciascuna prova, al segretario della commissione distrettuale,  previa
raccolta di esse in uno o piu' pacchi firmati all'esterno da uno  dei
suggellati con l'impronta in ceralacca del sigillo della commissione.
19. Il presidente comunica ai componenti della commissione e  delle
sottocommissioni distrettuali l'ora in cui, nel giorno immediatamente
successivo   all'ultima   prova,   si   procede   all'operazione   di
raggruppamento di cui al presente comma e li  invita  ad  assistervi.
Alla  presenza  di  almeno  quattro  componenti  di  cui  al  periodo
precedente e di almeno cinque candidati designati  dal  presidente  e
tempestivamente avvertiti, constata l'integrita' dei sigilli e  delle
firme, apre i pacchi contenenti le buste con i lavori,  raggruppa  le
tre buste aventi sui rispettivi tagliandi lo stesso  numero  e,  dopo
aver staccato i tagliandi, le chiude in un'unica busta  piu'  grande,
nella quale viene apposto un numero progressivo  soltanto  quando  e'
ultimata l'operazione di raggruppamento per  tutte  le  buste  con  i
lavori, avendo cura di rimescolare le buste stesse prima  di  apporvi
il predetto numero progressivo. Tutte le buste  debitamente  numerate
sono poi  raccolte  in  piego  suggellato  con  le  stesse  modalita'
tutto quanto  avviene  durante  lo  svolgimento  delle  prove,  viene
redatto processo verbale, sottoscritto dal presidente o da chi ne  fa
21. Con decreto del  Ministro  della  giustizia  sono  determinati,
mediante sorteggio, gli abbinamenti per  la  correzione  delle  prove
correzione degli elaborati scritti.  Le  prove  scritte  si  svolgono
presso la Corte d'appello individuata ai sensi dell'articolo 45 della
legge; la prova orale  ha  luogo  nella  medesima  sede  della  prova
scritta. Il sorteggio di cui  al  periodo  precedente  e'  effettuato
previo raggruppamento delle sedi di Corte d'appello che presentano un
garantire  un  equilibrato  rapporto  tra   la   composizione   delle
commissioni d'esame e il  numero  dei  candidati  di  ciascuna  sede.
Quando  una  Corte  di  appello  presenta  un   numero   di   domande
particolarmente elevato, il  raggruppamento  puo'  essere  costituito
anche mediante l'inserimento di due  o  piu'  Corti  di  appello  che
presentano  un  piu'  contenuto  numero  di  domande;  all'esito  del
sorteggio, i lavori scritti elaborati dai candidati  della  Corte  di
appello piu' grande sono ripartiti tra le due o piu' Corti di appello
ad essa abbinate e quelli elaborati dai candidati  di  queste  ultime
sono  corretti  da  commissioni,  individuate   mediante   sorteggio,
22. Esaurite le operazioni  di  cui  ai  commi  18,  19  e  20,  il
presidente della commissione distrettuale  ne  da'  comunicazione  al
presidente della Corte d'appello il quale, anche per  il  tramite  di
persona incaricata, dispone il trasferimento delle  buste  contenenti
gli elaborati redatti dai candidati alla Corte  d'appello  presso  la
quale e' istituita la commissione sorteggiata per  la  correzione  ai
sensi  del  comma  precedente;  il  trasferimento  ha  luogo  a  cura
dell'ispettore della polizia penitenziaria appositamente delegato dal
23.  Il  Presidente  della  Corte  d'appello  presso  la  quale  e'
istituita la commissione esaminatrice di cui all'articolo  46,  comma
5, della legge, riceve, anche per il tramite di  persona  incaricata,
le buste  contenenti  gli  elaborati  e  ne  ordina  la  consegna  al
presidente della commissione  distrettuale  il  quale,  attestato  il
corretto ricevimento delle buste, dispone l'inizio  delle  operazioni
di  correzione  degli  elaborati  ivi   contenuti   e   adotta   ogni
24. Le disposizioni del presente articolo si applicano a  decorrere
dalla sessione di esame immediatamente successiva alla  scadenza  del
termine di cui all'articolo 49 della legge.
- Per l'art. 46, commi 5 e  7  della  citata  legge  31
- Si riporta il testo degli  articoli  45  e  49  della
«Art. 49 (Disciplina transitoria per l'esame). - 1. Per
i primi quattro anni dalla data di entrata in vigore  della
presente legge l'esame di abilitazione all'esercizio  della
professione  di  avvocato  si  effettua,  sia  per   quanto
riguarda le prove scritte e le prove orali, sia per  quanto
riguarda  le  modalita'  di   esame,   secondo   le   norme
1. Terminate le prove scritte, la commissione centrale fissa  senza
ritardo le linee generali da seguire  per  rispettare  i  criteri  di
valutazione degli elaborati sui temi assegnati, in modo  da  favorire
la omogeneita' di valutazione in tutte le sedi di esame.
2.  La  correzione  degli  elaborati  contenuti  nelle  tre   buste
raggruppate  ai  sensi  dell'articolo  4,  comma   19   e'   compiuta
contestualmente e non si da' apertura della busta piccola  contenente
il cartoncino bianco di cui all'articolo 4,  comma  14.  Al  fine  di
distrettuale puo' disporre che una o piu' sedute  per  la  correzione
degli elaborati scritti possano svolgersi nei locali  di  un  ufficio
giudiziario del distretto con sede in un  comune  diverso  da  quello
della Corte di appello presso la quale la commissione e'  costituita;
al trasferimento delle buste  contenenti  gli  elaborati  scritti  da
3. In sede di  correzione  degli  elaborati  la  commissione  e  le
sottocommissioni distrettuali sono tenute ad uniformarsi  ai  criteri
di cui all'articolo 46, comma 6, della legge, verificando altresi' la
coerenza dell'elaborato con il tema assegnato, la conoscenza da parte
del candidato degli orientamenti giurisprudenziali, che concorrono  a
delineare la struttura essenziale  degli  istituti  giuridici,  e  la
4. La commissione o la sottocommissione distrettuale, nel  caso  in
cui accerti che l'elaborato e', in tutto o in parte, copiato da altro
lavoro ovvero da altra fonte, annulla  la  prova.  Deve  pure  essere
annullato  l'esame  del  candidato  che   comunque   si   sia   fatto
correzione degli elaborati nel piu' breve tempo possibile e  comunque
termine puo' essere disposta una sola volta, e comunque per non oltre
novanta  giorni,  con  provvedimento  del  presidente   della   Corte
d'appello, per motivi eccezionali e debitamente accertati.
6. All'attribuzione del voto  complessivo  si  procede  al  termine
ultimo. Finita la lettura e deliberato  il  giudizio,  il  segretario
annota immediatamente, su ognuna delle buste  piccole  contenenti  il
cartoncino bianco e nella prima pagina di ciascun elaborato  scritto,
il numero progressivo di cui all'articolo 4, comma 19.  L'annotazione
e' sottoscritta dal presidente, da un componente della commissione  e
dal segretario. Successivamente si procede ad  inserire  nella  busta
grande, sulla quale e' stato apposto il numero  progressivo  a  norma
dell'articolo 4, comma 19, i tre  elaborati  scritti,  le  tre  buste
piccole contenenti il cartoncino e il verbale.  La  busta  grande  e'
chiusa  secondo  le   modalita'   preventivamente   stabilite   dalla
7. Delle operazioni  di  correzione  degli  elaborati  scritti  del
medesimo candidato e' redatto un unico verbale. Il verbale riporta la
data, l'ora di inizio e termine delle operazioni di correzione  degli
elaborati contenuti nelle buste raggruppate a norma del comma  2,  la
somma dei voti riportati rispetto a ciascun  elaborato  e  il  numero
progressivo di cui all'articolo 4, comma 19.  Quando  l'elaborato  e'
valutato negativamente, se ne da' motivazione dalla  quale  risultano
di due unita' di personale amministrativo o di personale delle  forze
di  polizia  individuate  dal  presidente  della  Corte  di  appello,
all'apertura delle buste piccole contenenti i  cartoncini  sui  quali
sono riportati i  nominativi  dei  candidati.  Delle  operazioni  del
presente comma e' redatto verbale in cui  si  da'  atto  dell'univoca
associazione tra il numero progressivo apposto a norma  dell'articolo
9. All'esito delle operazioni di  correzione  degli  elaborati,  il
presidente della Corte di appello individuata ai sensi  dell'articolo
46, comma 5, della legge, riceve  dal  presidente  della  commissione
distrettuale le buste contenenti gli elaborati,  i  relativi  verbali
attestanti le operazioni di correzione, il verbale di cui al comma  8
e  l'elenco  degli  ammessi  alla  prova  orale  e  ne   dispone   il
trasferimento alla Corte di appello di  appartenenza  dei  candidati,
presso la  quale  ha  luogo  la  prova  orale.  Il  trasferimento  e'
effettuato con le modalita' indicate nell'articolo 4.
10. Il presidente della commissione distrettuale  istituita  presso
la Corte di appello ove  si  svolge  la  prova  orale  stabilisce  il
giorno, l'ora e il luogo in cui la stessa ha inizio e, in presenza di
due componenti  della  commissione  e  del  segretario  della  stessa
nonche', ove possibile, di due candidati, procede alle operazioni  di
sorteggio di una  lettera  dell'alfabeto.  Il  candidato  che  dovra'
sostenere per primo la prova orale e' colui il cui cognome inizia con
la lettera estratta e che in  ordine  alfabetico  precede  gli  altri
cognomi  che  hanno  inizio  con  la  stessa  lettera.   L'intervallo
temporale tra la data di  deposito  dell'elenco  degli  ammessi  alla
prova orale e l'inizio della stessa non puo' essere  inferiore  a  un
mese ne' superiore a due.
11.  Quando   sono   costituite   una   o   piu'   sottocommissioni
distrettuali, la ripartizione dei candidati  da  esaminare  ha  luogo
mediante criteri  casuali  individuati  dalla  commissione  centrale,
12. Le disposizioni del  presente  articolo  si  applicano  con  la
decorrenza di cui all'articolo 4, comma 24.
- Per l'art. 46, commi 5 e  6  della  citata  legge  31
1. Terminate le operazioni di cui all'articolo 5, commi 10 e 11, la
commissione  e  le  sottocommissioni  distrettuali  predispongono  il
calendario delle prove orali e ne danno  comunicazione  ai  candidati
ammessi  mediante  pubblicazione  nella  sezione  dedicata  del  sito
internet del Ministero della giustizia. Ove possibile,  dell'avvenuta
pubblicazione si da' notizia a ciascun candidato  a  mezzo  di  posta
elettronica ordinaria, a cura  del  segretario  della  commissione  o
applica l'articolo 2, comma 3, quarto periodo. Le prove  orali  hanno
inizio  tra  il  ventesimo  e  il  trentesimo  giorno  successivo  al
compimento delle operazioni di cui all'articolo 5.
2.  I  candidati  debbono  presentarsi  alla  prova  orale  secondo
l'ordine che e' fissato dal  presidente  della  commissione  o  della
sottocommissione distrettuale. Terminato il primo appello si  procede
immediatamente al secondo. Il candidato che non si sia presentato  al
primo ne' al secondo appello perde il  diritto  all'esame.  Tuttavia,
quando sussistano gravi motivi, il candidato puo'  richiedere,  prima
dell'orario fissato per l'inizio della prova orale e con  istanza  al
presidente della commissione o della  sottocommissione  distrettuale,
corredata di idonea documentazione, di fissare una nuova data per  lo
svolgimento della prova stessa. Quando l'istanza si fonda  su  motivi
di salute, il presidente puo' disporre la visita fiscale  domiciliare
dei pubblici dipendenti. In ogni caso, quando l'istanza  e'  accolta,
la prova  deve  essere  svolta  entro  dieci  giorni  dalla  data  di
cessazione dell'impedimento.
4.  La  prova  orale  e'  pubblica  e  deve  durare  non  meno   di
quarantacinque e non piu' di sessanta minuti per  ciascun  candidato.
Successivamente all'illustrazione della prova scritta,  al  candidato
sono rivolte le domande individuate mediante  estrazione  svolta  con
modalita' informatiche tra quelle contenute in un apposito data  base
alimentato a norma dell'articolo 7, comma 1. Il candidato ha  diritto
di assistere all'estrazione con modalita' informatiche delle  domande
sulle quali deve rispondere.  Ogni  componente  della  commissione  o
della  sottocommissione  puo'  rivolgere  al  candidato  domande   di
approfondimento dell'argomento oggetto della domanda estratta,  volte
a verificare l'effettiva preparazione dello stesso.
5. Il data base e il  programma  informatico  di  estrazione  delle
domande di cui al comma  4  sono  realizzati,  entro  un  anno  dalla
Repubblica  italiana,  dalla  direzione  generale   per   i   sistemi
informativi e automatizzati del Ministero  della  giustizia,  che  si
avvale della commissione permanente di cui all'articolo 7, comma 2.
6. Il direttore generale dei sistemi informativi automatizzati  del
Ministero  della  giustizia,  entro  quindici  giorni  dal  collaudo,
attesta la piena operativita' del data base  con  decreto  pubblicato
7. Al termine di ciascun  colloquio  la  commissione  procede  alla
valutazione  del  candidato,  distintamente  per  ogni  materia.   Le
operazioni di cui al periodo precedente sono svolte in  presenza  del
8. Il segretario registra immediatamente nel  processo  verbale  il
punteggio riportato da ciascun candidato per ogni materia nonche'  la
valutazione numerica di ciascun commissario, le  domande  estratte  e
allo stesso rivolte. Quando la prova orale e' valutata negativamente,
se ne da' motivazione dalla quale risultano gli elementi posti a base
9. Il presidente della Corte di appello adotta  ogni  provvedimento
necessario per l'organizzazione delle prove orali.
- Per l'art. 46, comma 6 della citata legge 31 dicembre
Modalita' di alimentazione  del  data  base  e  costituzione  di  una
1. Ognuna delle commissioni e delle  sottocommissioni  distrettuali
entro quindici giorni dalla conclusione delle prove orali formula  un
congruo  numero  di  domande  per  ciascuna  materia  d'esame  e   il
segretario provvede al loro inserimento nel data base. Entro  novanta
giorni dal termine  delle  prove  scritte,  la  commissione  centrale
stabilisce il numero minimo di domande da  predisporre  a  norma  del
2. Presso il Ministero della giustizia e' istituita una commissione
permanente formata, per i primi quattro anni dall'entrata  in  vigore
del presente regolamento, dal direttore del centro elaborazione  dati
della Corte di cassazione o da un magistrato da lui delegato, che  la
presiede, da un avvocato individuato dal Consiglio nazionale  forense
e da un professore universitario di prima o seconda  fascia  nominato
dal Consiglio universitario nazionale. La commissione  fornisce  alla
direzione  generale  dei  sistemi   informativi   automatizzati   del
Ministero   della   giustizia   il   supporto   necessario   per   la
predisposizione del  data  base  di  cui  all'articolo  6,  comma  4,
individuando le modalita' di formulazione delle domande ed elaborando
i criteri di classificazione delle stesse, al fine di  consentire  il
il presidente della commissione e', in luogo del direttore del centro
elaborazione dati della Corte di cassazione,  il  direttore  generale
della giustizia  civile  del  Ministero  della  giustizia  ovvero  un
4. Entro  novanta  giorni  dal  termine  delle  prove  scritte,  la
commissione permanente provvede ad apportare alle  domande  contenute
nel data base ogni  opportuna  modifica  per  consentire  un'adeguata
valutazione della  preparazione  dei  candidati  e  ad  eliminare  le
domande che presentano un contenuto identico  o  analogo  rispetto  a
quelle gia' inserite.
5. La  partecipazione  alla  commissione  permanente  non  comporta
alcuna indennita' o retribuzione a carico dello Stato, ne' alcun tipo
6. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 4 si applicano  a  decorrere
dalla terza sessione di esame  che  si  svolge  successivamente  alla
pubblicazione di cui all'articolo 6, comma 6.
1. A decorrere dalla sessione di  esame  immediatamente  successiva
alla scadenza del termine di cui all'articolo 49 della legge  e  sino
alla pubblicazione del decreto di cui all'articolo  6,  comma  6,  le
commissioni e le  sottocommissioni  distrettuali  predispongono,  per
ogni seduta, un congruo numero  di  domande,  tra  cui  il  candidato
estrae manualmente quelle  sulle  quali  deve  rispondere.  Per  ogni
seduta, e' redatto un verbale di tutte le domande  predisposte  dalla
commissione o dalla sottocommissione distrettuale. Prima  dell'inizio
delle prove orali, la commissione centrale stabilisce,  per  ciascuna
materia d'esame, il numero  minimo  di  domande  da  predisporre  per
di cui all'articolo 6, comma 6, si applicano le disposizioni  di  cui
al comma 1, e i segretari delle commissioni e delle  sottocommissioni
distrettuali inseriscono nel data base tutte le  domande  predisposte
3. A decorrere  dalla  terza  sessione  di  esame  successiva  alla
pubblicazione del decreto di cui  al  comma  6  dell'articolo  6,  le
domande rivolte al candidato sono individuate esclusivamente  con  le
modalita' previste dal comma 4 del predetto articolo.
- Per l'art. 49 della citata legge 31 dicembre 2012, n.
247, si veda nelle note all'art. 4.
1. Dopo la conclusione dell'esame  di  abilitazione  con  risultato
positivo, la commissione o la sottocommissione distrettuale  rilascia
il  certificato  per  l'iscrizione  nell'albo  degli   avvocati.   Il
certificato conserva efficacia ai fini dell'iscrizione negli albi.
Art. 10  Compensi
1.  I  compensi  dei  componenti  effettivi   e   supplenti   della
commissione... --omissis---
Art. 11  Clausola di invarianza finanziaria
--omissis---
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