Source: http://dirittocivilecontemporaneo.com/category/la-responsabilita-civile/pubblica-amministrazione/
Timestamp: 2018-02-21 22:59:16+00:00
Document Index: 112096160

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 1338', 'art. 1337', 'art. 1338', 'art. 42', 'art. 34', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 43']

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE | Diritto Civile Contemporaneo
Il pubblico impiegato risponde nei confronti del terzo il cui interesse legittimo sia stato danneggiato
Secondo Cass. 31 luglio 2015 n. 16276, Rel. Rossetti “Il pubblico impiegato che abbia adottato o concorso alla formazione, nell’esercizio delle proprie funzioni, di atti amministrativi lesivi di interessi legittimi, ne risponde nei confronti del terzo danneggiato dal provvedimento, non ostandovi il disposto dell’art. 23, D.P.R. n. 3 del 1957, il quale, interpretato in modo costituzionalmente orientato, non esclude la responsabilità del pubblico dipendente per lesione di interessi legittimi”.
Questo articolo è stato pubblicato in PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, RESPONSABILITA' CIVILE il 31 agosto 2015 da diritto civile contemporaneo.
La Cassazione ammette la responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione anche ex art. 1338 c.c.
Secondo Cass. 12 maggio 2015 n. 9636, Rel. Lamorgese, la p.a. risponde precontrattualmente non solo ex art. 1337 c.c. ma anche ex art. 1338 c.c. per non aver comunicato al privato l’esistenza di una norma o di elementi di fatto che rendono il contratto inefficace. E ciò anche quando la scelta del contraente sia avvenuta con procedura di evidenza pubblica (es. licitazione privata).
Nel caso di specie la p.a., aggiudicato e stipulato il contratto, aveva richiesto l’anticipata realizzazione dei lavori in via d’urgenza, malgrado il decreto di approvazione non fosse stato ancora registrato dalla Corte dei Conti (condicio iuris).
Secondo la Cassazione, all’esito del diniego di registrazione in ragione della non fattibilità dell’opera – e dunque del mancato avverarsi della condicio iuris – occorre valutare se la p.a., non comunicando elementi di diritto e di fatto dalla stessa conosciuti o conoscibili, abbia leso l’affidamento incolpevole del contraente alla conclusione di un contratto efficace (peraltro in parte eseguito). L’ affidamento non può considerarsi in astratto colpevole in ragione del principio “ignorantia juris non excusat”.
Questo articolo è stato pubblicato in CONTRATTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, RESPONSABILITA' CIVILE il 18 giugno 2015 da diritto civile contemporaneo.
L’art. 42-bis T.U. Espropriazioni è stato introdotto dall’art. 34 co. 1, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito con modificazioni nella Legge 15 luglio 2011 n. 111 art. 1 co. 1, a seguito della declaratoria di incostituzionalità per eccesso di delega (Corte Cost. sentenza 8 ottobre 2010 n. 293) del previgente art. 43. La norma, rubricata “Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico”, nella sua attuale formulazione prevede un particolare meccanismo di “espropriazione semplificata” a seguito di occupazione originariamente illegittima di un bene immobile privato da parte della P.A. Continua a leggere →