Source: http://www.cn.camcom.gov.it/it/regolazione-del-mercato/registro-informatico-protesti/cancellazione-protesti-e-altre-annotazioni
Timestamp: 2019-05-24 13:37:05+00:00
Document Index: 99075366

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 147', 'art. 3']

Cancellazione protesti e altre annotazioni | Camera di commercio di Cuneo
Cancellazione protesti e altre annotazioni
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Le domande di cancellazione o di annotazione di avvenuto pagamento sono rivolte al Presidente della Camera di commercio.
Consulta la Guida alla cancellazione dei protesti - vers. 2.0 2017 (14 pagine, 141 kB)
DOMANDA DI CANCELLAZIONE PER AVVENUTO PAGAMENTO
La domanda di cancellazione dal Registro informatico dei protesti per avvenuto pagamento è consentita esclusivamente con riferimento alle cambiali tratte ed ai pagherò cambiari.
Pagamento entro 12 mesi dalla levata del protesto, in presenza dei titoli in originale
Il debitore protestato che abbia eseguito il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario entro 12 mesi dalla levata del protesto, può presentare domanda di cancellazione alla Camera di commercio del luogo di levata. L'istanza deve essere accompagnata dal titolo in originale, munito del relativo atto di protesto e quietanzato. E' consentita la presentazione di un'unica istanza per richiedere la cancellazione di più protesti. Il diritto di segreteria per la presentazione dell'istanza è fissato in € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta la cancellazione. L'istanza deve essere presentata dall'interessato, con l'applicazione di una marca da bollo di € 16,00.
>> Modello domanda di cancellazione (file in formato pdf compilabile; 94 kB);
>> Modello di dichiarazione liberatoria del creditore (file in formato pdf compilabile; 155 kB)
Pagamento entro 12 mesi dalla levata del protesto, in assenza dei titoli in originale ed irreperibilità del creditore
La domanda di cancellazione dal registro informatico dei protesti, in caso di irreperibilità del creditore e di assenza dei titoli in originale è consentita, previa costituzione di un deposito vincolato al portatore (art. 9 del D. P.R.290/1975, attuativo dell'art. 12 della Legge 349/73), esclusivamente se il pagamento (con costituzione del deposito vincolato per l'importo dell'effetto con l'aggiunta di interessi e spese), viene effettuato entro un anno dalla data di levata del protesto.
l diritto di segreteria per la presentazione dell'istanza è fissato in € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta la cancellazione. L'istanza deve essere presentata dall'interessato, con l'applicazione di una marca da bollo di € 16,00.
>> Modello domanda di cancellazione (file in formato pdf compilabile; 94 kB)
>> Fac-simile attestazione di costituzione di deposito vincolato al portatore del titolo, rilasciata dalla Banca (file in formato pdf, 44 KB)
DOMANDA DI CANCELLAZIONE PER RIABILITAZIONE
Per la cancellazione di protesti levati su assegni, sia bancari che postali, o cambiali pagate oltre i dodici mesi dalla levata del protesto, occorre essere in possesso della riabilitazione accordata dal Tribunale di residenza, con apposito decreto. (Legge n. 235/2000, art. 2 e Legge n. 108/1996 e successive modificazioni, art. 17).
Il debitore protestato che abbia adempiuto all'obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal levato protesto, la riabilitazione (art. 17 c. 1 Legge n. 108/1996).
Per l'ottenimento del decreto di riabilitazione deve essere presentata apposita domanda al Tribunale di residenza, corredata dai documenti giustificativi.
Ottenuto il decreto di riabilitazione dal Tribunale, l'interessato può rivolgere istanza di pubblicazione del decreto di riabilitazione con conseguente cancellazione alla Camera di commercio del luogo di levata del protesto. La domanda deve essere presentata in marca da bollo da € 16,00 e il diritto di segreteria è fissato nella misura di € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta la cancellazione.
Per quanto riguarda i protesti su assegni postali levati dalle Stanze di Compensazione di Roma e/o Milano le istanze di cancellazione, corredate della riabilitazione del Tribunale, devono essere inoltrate alle Camere di commercio competenti per territorio, Roma e/o Milano.
>> Fac-simile domanda per istanza di riabilitazione al Tribunale per persone fisiche (file in formato pdf compilabile; 101 kB)
>> Fac-simile domanda per istanza di riabilitazione al Tribunale per società (file in formato pdf compilabile; 100 kB)
>> Modello domanda di pubblicazione decreto di riabilitazione e cancellazione (file in formato pdf compilabile; 101 kB)
>> Modello dichiarazione liberatoria del creditore (file in formato pdf compilabile; 86 kB)
DOMANDA DI CANCELLAZIONE PER ERRONEA O ILLEGITTIMA LEVATA DEL PROTESTO
L'istanza per illegittima od erronea levata può essere presentata dai Pubblici Ufficiali incaricati della levata del protesto o dalle Aziende di credito. Con il provvedimento di accoglimento viene disposta la cancellazione dal Registro informatico dei dati relativi al protesto.
Il diritto di segreteria per la presentazione dell'istanza è fissato in € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta la cancellazione. L'istanza deve essere presentata dall'interessato, con l'applicazione di una marca da bollo di € 16,00.
>> Modello domanda di cancellazione per erronea o illegittima levata del protesto (file in formato pdf compilabile)
DOMANDA DI ANNOTAZIONE DI PAGAMENTO
Il debitore che esegua il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto può chiedere l´annotazione sul registro dell´avvenuto pagamento di protesti di assegni e cambiali.
Analoga annotazione può essere fatta per registrare l'avvenuto pagamento di assegni (bancari o postali) entro i 12 mesi dalla levata del protesto, nell'attesa che sia decorso l'anno di pubblicazione dalla levata del protesto.
ll diritto di segreteria per la presentazione dell'istanza è fissato in € 8,00 per ciascun protesto del quale viene richiesta l'annotazione. L'istanza deve essere presentata dall'interessato, con l'applicazione di una marca da bollo di € 16,00.
>> Modello domanda di annotazione di pagamento (file in formato pdf compilabile; 106 kB)
>> Modello di dichiarazione liberatoria del creditore (file in formato pdf compilabile; 86 kB)
DOMANDA DI RETTIFICA DATI DI PROTESTI (PER UFFICIALI LEVATORI)
L'Ufficiale levatore può presentare domanda di rettifica di pubblicazione dei dati dei protesti, qualora, dopo la pubblicazione sul registro informatico, vengano riscontrati errori materiali. Sulla domanda di rettifica deve essere applicata una marca da bollo di € 16,00 e il diritto di segreteria è fissato nella misura di € 8,00 per ogni protesto di cui si chiede la rettifica.
>> Modello domanda di rettifica (per gli Ufficiali levatori) (file in formato pdf compilabile; 99 kB)
Le domande possono essere presentate da terzi o trasmesse per posta già firmate, con allegata la fotocopia di identità del sottoscrittore, oppure consegnate agli uffici di sportello della Camera di commercio e firmate in presenza dell'impiegato addetto (con l'esibizione di un documento di identità).
Il pagamento dei diritti di segreteria, nella misura di € 8,00, può essere effettuato tramite bollettino postale, sul C/C n. 108126 intestato alla Camera di commercio i.a.a. di Cuneo, oppure direttamente agli sportelli camerali.
Il protesto, a seguito della sua cancellazione dal Registro informatico dei protesti, si ritiene come mai avvenuto. Il Garante del trattamento dei dati personali (art. 147 D.Lgs 196/2003) prevede che un protesto cancellato è come se non fosse mai esistito: si tratta del cd. diritto all'oblio.
Nota del Garante della privacy (57 KB)
Il protesto, se non cancellato prima per avvenuto pagamento, per illegittima/erronea levata o per avventua riabilitazione, è automaticamente cancellato dal Registro informatico dei protesti trascorsi 5 anni dalla registrazione (art. 3 L. 480/95).
protesti@cn.camcom.it
0171 318.820
Ultima modifica: 18/03/2019 - 10:03