Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/appropriazione-ed-impugnazione-67172/
Timestamp: 2018-10-19 11:27:33+00:00
Document Index: 55313443

Matched Legal Cases: ['art. 1136', 'art. 1137', 'art 1137', 'art. 1137', 'art.1137', 'art.66']

mi trovo per la prima volta di fronte ad un caso di impugnazione della delibera di approvazione consuntivo di esercizio.
Il condomino contrario ha inviato raccomandata con impugnazione del verbale con il quale era stato approvato il consuntivo.
Ora provvederò a convocare l'assemblea straordinaria per decidere in merito... pertanto io mi ritrovo con un consuntivo approvato (millesimi come da 2° comma art. 1136) e poi impugnato e se l'assemblea, ora, non delibera positivamente sulle modifiche proposte dall'impugnante, cosa devo fare?
Se non viene impugnata la delibera in maniera legale all'A.G. nei termini stabiliti dall'art. 1137 cc. ma solamente con una semplice raccomandata all'amministratore, questa azione vale poco o nulla.
cc art 1137 Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea
- Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente,
I tempi ci sono... ma la raccomandata è arrivata dal mittente/condomino personale.
Io devo comunque convocare l'assemblea e renderglielo noto... poi?
Scusami, ma l'impugnazione è stata fatta al Tribunale o solamente a te?
Solamente a me... credo...
Ovvero a me è arrivata una raccomandata di impugnazione dal condomino, come faccio a sapere se l'ha fatta anche in tribunale?
Se tu sei l'amministratore il Tribunale ti convocherà all'udienza.
Mi aiuteresti a capire meglio come funziona?
Mi convocherà sempre entro i 30 giorni?
Ma le impugnazioni valgono solo e subito con il Tribunale? Non deve essere infomato l'amministratore entro 30 giorni?
O la raccomandata per me era l'avviso entro i trenta giorni?
prima di tutto L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria.
Il Condomino dissenziente deve presentare un istanza al giudice il quale provvede a convocarti.
In ogni caso quale è l'oggetto di contestazione??
Grazie MIChris...!!
Il condomino dissenziente ha impugnato la delibera di approvazione del consuntivo di esercizio, contestando non le spese, bensì alcune ripartizioni ed alcune spese a lui imputate.
Se riesci e se puoi si più specifico così magari vediamo se è tutto in regola e se la delibera nel caso venga impugnata (realmente non con un pezzo di carta) può essere invalidata
Certamente... Il condomino moroso non è altri che la ditta costruttrice che asserisce di non dover pagare i costi fissi delle bollette di energia elettrica e fornitura idrica. Parlo di soli costi fissi perchè le unità a suo carico non sono ancora vendute, quindi non abitate e non hanno consumi.
Inoltre, i condomini abitanti hanno subito un danno dal fatto che non hanno mai funzionato le valvole di scambio per l'utilizzo dell'acqua della vasca di raccolta acqua piovana. Pertanto per i consumi idrici derivanti dal fatto che le valvole non hanno funzionato, consumi stimati ed approvati con la ripartizione del consuntivo in assemblea ed addebitati alla ditta costruttrice, quast'ultima non ne vuole pagare perchè asserisce che devono essere ripartiti in parti uguali.
Insomma... una dura lotta...!!
Non c'è un tempo minimo stabilito per la 1° udienza, lo decide il Tribunale e quando i Giudici hanno la possibilità di poter essere presenti.
Per i costi fissi non vi è problema per quale motivo non dovrebbe pagare...........mentre per quanto concerne i condomini abitanti hanno subito un danno dal fatto che non hanno mai funzionato le valvole di scambio per l'utilizzo dell'acqua della vasca di raccolta acqua piovana. Pertanto per i consumi idrici derivanti dal fatto che le valvole non hanno funzionato, consumi stimati ed approvati con la ripartizione del consuntivo in assemblea ed addebitati alla ditta costruttrice, quast'ultima non ne vuole pagare perchè asserisce che devono essere ripartiti in parti uguali.
Sai che non sarei così certo della regolarità di tale delibera
Grazie per la collaborazione di tutti...
Il mio problema ora è capire come comportarmi...
Ovvero, io ad oggi quale amministratrice ho ricevuto soltanto una raccomandata con la quale il condomino disenziente mi informa che impugna la delibera.
Intanto che aspetto che il Tribunale mi chiami, convoco l'assemblea e devo far nominare un legale, giusto?
E devo far deliberare anche le intenzioni dei condomini nei confronti del condomino che ha impugnato...
E se lui avesse inviato una semplice raccomandata a me senza impugnarlo tramite tribunale?
Insomma, ho difficoltà a capire l'iter preciso da seguire... qualcuno può aiutarmi?
Grazie... Ovviamente!!!
Puoi informare l'assemblea per valutare la strategia da adottare, ma la scelta di un legale mi sembra prematura, attendi la conferma da parte del Tribunale, perchè non è detto che questo condomini impugni, ricorda che questo condomino ha i classici 30 giorni di tempo per impugnare come previsto dall'art. 1137 cc.
Grazie Tullio Ts... In realtà i trenta giorni sono passati...
Assemblea 23/07 e raccomandata di impugnazione redatta ed inviata a me via fax 25/08 ma è anche vero che dal 01/08 al 15/09 c'è la sospensione dei tempi di impignazione... quindi è nei termini...!!
Certo c'è da calcolare il lungo periodo di sospensione dell'attività del Tribunale, poichè anche i Giudici, cancellieri ed addetti hanno bisogno di ferie.
Ovviamente...!!
Grazie...!! ;-)
Per impugnare un Assemblea e quanto in essa deliberato occorre ricorrere al Giudice.
La semplice raccomandata inviata da un condomino All'Amministratore per contestare quanto deliberato non "impugna" un fico secco.
Il giudice è l'unica autorità che può annullare o meno le delibere.
Il ricorso va fatto entro 30 gg. dall'Assemblea (se presenti di persona o per delega) o dal ricevimento del relativo verbale (per gli assenti).
Difficilmente il condomino che ricorre al Giudice per l'impugnazione di una delibera ne manda "avviso" all'Amministratore.
Quando questi ne riceverà notifica, convocherà l'Assemblea per informarla e decidere in merito.
Per quanto concerne i consumi idrici, a prescindere se la maggior misura dipende dal mancato funzionamento delle valvole di scarico, essi vanno ripartiti così come stabilito dal regolamento condominiale in base al contratto stipulato con l'Ente fornitore, ovvero se esistono o meno sottocontatori e se questi vengono tenuti in considerazione. Solitamente in presenza di contratto idrico "comune" stipulato direttamente dal condominio con l'Ente fornitore e per il quale esiste un contatore unico, i consumi vengono ripartiti in parti uguali per ciascuna unità abitativa, a meno che l'Ente non abbia installato contatori individuali di cui tenga conto per le misure.
Il mancato funzionamento delle valvole prescinde dalle quote idriche; se ha cagionato un qualunque danno questo va contestato al responsabile, anche con azione legale (opportunamente documentata) se le vie bonarie non risolvono.
Parlo per esperienza vissuta con il condominio della casa di famiglia, dove c'erano eterne contestazioni sui consumi idrici alla fine aggirate e risolte con la stipula dei contratti individuali (deliberati dall'Assemblea con la maggioranza prevista per legge).
Grazie Liomede...!!
Buon giorno, mi permetto di inserirmi per dirvi come ho fatto io sulla base dell'art.1137 del Codice Civile. Ho impugnato quanto deliberato nell'Assemblea Ordinaria, dal momento che, sebbene l'art.66 delle Disp. Att del CC prescriva che "..l'avviso debba essere comunicato almeno cinque giorni prima" e il nostro Regolamento lo prescriva ad abundantiam "almeno dieci giorni prima tramite raccomandata o consegnato a mano con ricevuta", l'amministratore ha pensato bene di di immetterlo nella buca delle lettere solo due giorni prima. E la ratio di fissare un congruo preavviso è fin troppo eloquente, in quanto ogni condomino ha il diritto/dovere di documentarsi adeguatamente soprattutto su punti fondamentali come quelli indicati all'odg di un'Assemblea Ordinaria. Siccome, nessuno sta con il fucile puntato, una volta ricevuto il verbale, ho contattato informalmente l'Amministratore ed alcuni condomini prospettandogli la mia intenzione di impugnare, qualora nel frattempo non fosse stata riconvocata l'Assemblea con i medesimi punti all'odg. Solo l'ultimo giorno utile ( 30 giorni dalla ricezione del verbale ), tramite il mio avvocato ho presentato un atto di citazione in base alla quale è stata fissata la prima udienza che si terrà fra qualche mese. Quindi una raccomandata per impugnare inviata all'amministratore senza una conseguente formale citazione di fronte all'AG, con tutto il rispetto, è carta straccia e perdita di tempo.. anzi un boomerang in quanto l'amministratore potrebbe temporeggiare al solo scopo di fare scadere i rituali 30 gg. Se poi penso che l'amministratore ha dato formalmente notizia della citazione ai condomini ignari tre mesi dopo, posso solo concludere che spesso sono proprio certi condomini che si meritano certi amministratori..
Appropriazione tabelle millesimali - premetto che non si tratta di una modifica a tabelle già operanti ma proprietario di una appropriazione ex-novo