Source: http://opificiodellepietredure.it/index.php?it/313/quadro-normativo
Timestamp: 2019-04-26 01:57:33+00:00
Document Index: 157135267

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 2']

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Il primo riferimento normativo che qualifica l'Opificio quale Istituto di restauro risale al R.D. 5 settembre 1895 n. 612, con il quale l'Opificio è riformato in modo da diventare istituto di restauro di monumenti e di opere d'arte pubbliche con competenza sul territorio nazionale (art. 1 e art. 4), oltre a continuare a restaurare i commessi fiorentini e altre decorazioni congeneri e a continuare produrne nuovi per clienti pubblici e privati. Allora a capo dell'Istituto era un Direttore e l'Opificio dipendeva dalla Direzione Generale Antichità e belle Arti.
Successivamente, il R.D. 771 del 13 dicembre 1903 attribuisce all'Opificio la natura di "Istituto autonomo", non più dipendente dalla Direzione Generale Antichità e belle Arti.
Subito dopo l'istituzione del Ministero per i Beni culturali e Ambientali, avvenuta con D.L. 657/74 convertito in L. 5/1975, con la legge 1° marzo 1975 n. 44 l'Opificio viene definito "istituto specializzato per il restauro di opere d'arte operante sull'intero territorio nazionale", diretto da un soprintendente Storico dell'arte (art. 11). Inoltre si riconosce all'Opificio competenza nell'insegnamento del restauro, in coordinamento con l'ICR (oggi Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro) .
Tali disposizioni sono richiamate esplicitamente e rimangono in vigore anche dopo il DPR 805/1975 (regolamento di organizzazione del nuovo MBCA), poiché l'art. 23 dispone: "Rimangono in vigore le norme attualmente vigenti relative all'Opificio delle pietre dure".
Con L. 20/01/1992 n. 57 viene istituita la Scuola di restauro, poi regolamentata con vari provvedimenti normativi (v. sezione Scuola di Alta Formazione).
Il D.Lgs. 368/1998 di istituzione del nuovo Ministero per i Beni e le Attività culturali (MIBAC) rimanda, per quanto riguarda l'Opificio alla precedente normativa, per disposto dell'art. 6 comma 3. Il regolamento di organizzazione del nuovo Ministero (DPR 441/2000) contiene un art. 11 denominato "Istituti centrali", che attribuisce valenza di Scuola di Alta Formazione e di Studio alla scuola dell'Opificio (oggi Scuola di Alta Formazione).
Il successivo D.Lgs. 8 gennaio 2004 n. 3 di riorganizzazione del Ministero non cita esplicitamente l'Opificio, ma il successivo regolamento DPR 173/2004 all'art. 5 comma 4 assegna l'Opificio alle dipendenze del Dipartimento Ricerca, Innovazione e Organizzazione, assieme all'ICR, l'ICPL e l'ICD, "quali istituti con funzioni di alta formazione e ricerca nel settore del restauro e della catalogazione".
Con il nuovo regolamento di organizzazione del MIBAC DPR 233/2007, l'Opificio acquisisce la natura di Istituto Centrale, dotato di autonomia speciale (amministrativa, ad eccezione del personale, e contabile), a riconoscimento del suo valore e dell'importanza nazionale e internazionale (art. 15); esso è articolazione del Segretariato Generale (art. 2 comma 6), come poi riportato anche nel Decreto MIBAC 20/07/2009 di articolazione degli Uffici dirigenziali di livello non generale (allegato 2 del Decreto).
Con Decreto MIBAC 07/10/2008 è stato emanato il regolamento organizzativo dell'Opificio delle Pietre Dure, formato da due Titoli (I: Ordinamento; II: Funzionamento amministrativo e contabile), tuttora in vigore.
L'autonomia amministrativa e contabile è divenuta operativa dal 1° gennaio 2010, con la attivazione del servizio di tesoreria tramite Banca affidataria.
L'Ordinamento dell'OPD è stato approvato con DM del 7 ottobre 2008.
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