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Timestamp: 2020-02-22 06:16:36+00:00
Document Index: 19291903

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ']

consiglio di stato ance contro grandi stazioni
Reg. Dec : 2281/04
Reg. generale : 3123/2004
Sul ricorso in appello n. 3123/2004 del 06/04/2004 , proposto da
rappresentata e difesa dagli Avv.ti marco annoni e piero d'amelio
con domicilio eletto in Roma via udine n. 6
presso marco annoni
ance - associazione nazionale dei costruttori edili
rappresentata e difesa dall’Avv. mario sanino
con domicilio eletto in Roma viale parioli, 180
presso mario sanino
siram s.p.a. non costituitosi;
rappresentata e difesa dall’Avv. luigi medugno
con domicilio eletto in Roma v. panama, 12
della sentenza del TAR LAZIO - ROMA :Sezione III TER n.2375/2004 , resa tra le parti, concernente gara affidamento direzione lavori di grandi stazioni ferroviarie ;
Alla pubblica udienza del 16 Aprile 2004 , relatore il Consigliere Cons. Roberto Chieppa ed uditi, altresì, gli avvocati annoni, d’amelio, sanino e medugno;
Ritenuto di poter definire il giudizio nel merito con sentenza succintamente motivata ai sensi dell’art. 26, comma 3, della L. n. 1034/1971, come prospettato alle parti all’odierna camera di consiglio;
Rilevato che con la sentenza impugnata il TAR ha accolto il ricorso proposto dall’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) avverso il bando pubblicato in G.U. 16.6.2003, con cui la Grandi Stazioni S.p.A. ha indetto una gara per l’affidamento ad un contraente generale dell’attività di progettazione, di direzione lavori e realizzazione degli interventi di adeguamento generale degli edifici di 13 grandi stazioni ferroviarie italiane;
Rilevato, inoltre, che il ricorso proposto in primo grado è stato accolto sotto il profilo del ritenuto indebito e incongruo accorpamento in unico lotto degli interventi da realizzare nelle diverse stazioni ferroviarie e della conseguente illegittimità dell’utilizzo della procedura, di cui all’art. 16, co 3, D. Lgs. 190/2002 (affidamento a contraente generale);
Ritenuto che il ricorso in appello proposto dalla Grandi Stazioni S.p.A. deve essere accolto sotto il profilo del difetto di legittimazione attiva dell’ANCE;
Considerato, infatti, che la ricorrente in primo grado, quale associazione nazionale rappresentativa dei costruttori edili, è legittimata a far valere gli interessi dei propri associati nel loro complesso;
ritenuto che, nel caso di specie invece, con la contestazione dell’indizione di una gara sotto il profilo del dedotto accorpamento degli interventi in un unico lotto, l’ANCE fa valere l’interesse di una parte dei propri associati e non delle generalità dei costruttori edili unitariamente considerata, sussistendo una situazione di conflitto tra la tesi dell’ANCE e i costruttori edili in possesso dei requisiti per partecipare alla gara (anche in raggruppamento temporaneo) e potenziali partecipanti alla selezione;
Ritenuto, quindi, di dover escludere la legittimazione attiva dell’ANCE sulla base delle precedenti considerazioni, conformi al prevalente orientamento giurisprudenziale (v. Cons. Stato, V n. 4819/2001 –in fattispecie analoga – e VI n. 5388/2000) ed anche secondo una valutazione effettuata in astratto, che prescinda dall’effettiva partecipazione (peraltro avvenuta) di soggetti soci dell’ANCE (diversa sarebbe stata la conclusione solo se l’ANCE avesse rappresentato le imprese edili di dimensioni minori; va considerato inoltre, che il contestato accorpamento consente la partecipazione delle imprese anche attraverso lo strumento del raggruppamento temporaneo);
Ritenuto, pertanto, di dover accogliere il ricorso in appello, dichiarando inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso di primo grado, con compensazione delle spese di giudizio.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, accoglie il ricorso in appello in epigrafe e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, dichiara inammissibile il ricorso proposto in primo grado dall’ANCE.
Così deciso in Roma nella Camera di Consiglio del 16 Aprile 2004 con l’intervento dei Sigg.ri:
Pres. Giorgio GIOVANNINI
Cons. Giuseppe ROMEO
Cons. Lanfranco BALUCANI
Roma, 16/04/2004