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Timestamp: 2016-10-26 11:34:38+00:00
Document Index: 184472630

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 83', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 100', 'art. 89', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 99', 'DTF ', 'art. 42', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 95', 'art. 108', 'DTF ', 'art. 66', 'art. 68']

2C_790/2013 � � Sentenza dell'8 ottobre 2013
Dopo avere soggiornato e lavorato illegalmente nel nostro Paese nel maggio 2011, motivo per cui � stato condannato ad una pena pecuniaria, sospesa con un periodo di prova di due anni, e a una multa, A.________ (1974), cittadino bulgaro ha chiesto il 1� febbraio 2012 il rilascio di un permesso di dimora CE/AELS per lavorare in proprio come lattoniere.
La domanda � stata respinta il 23 marzo 2012 dalla Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni. Richiamandosi all'Accordo del 21 giugno 1999 tra la Comunit� europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC; RS 0.142.112.681), all'art. 12 Allegato I ALC e all'art. 9 dell'ordinanza del 22 maggio 2002 sull'introduzione della libera circolazione delle persone (OLCP; RS 142.203), l'autorit� di prime cure ha giudicato che sulla scorta della documentazione prodotta l'interessato non aveva dimostrato che svolgeva effettivamente un'attivit� indipendente n� che realizzava un introito che gli consentisse di far fronte alle proprie necessit�.
Questa decisione � stata confermata su ricorso dapprima dal Consiglio di Stato il 26 settembre 2012 e poi dal Tribunale cantonale amministrativo, con sentenza del 3 luglio 2013.
Il 6 settembre 2013 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso con cui chiede che - previa concessione dell'effetto sospensivo al gravame - la sentenza cantonale sia annullata e che gli venga rilasciata l'autorizzazione di soggiorno richiesta. A tale fine allega nuovi documenti al proprio gravame.
1.3.�L'impugnativa � stata presentata contro una decisione di ultima istanza cantonale in una causa di diritto pubblico; va quindi esaminato se la stessa sia ricevibile quale ricorso in materia di diritto pubblico. Giusta l'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico � inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti i permessi o autorizzazioni al cui ottenimento n� il diritto federale n� il diritto internazionale conferiscono un diritto (DTF 133 I 185 consid. 2.2 pag. 189).
1.4.�Cittadino bulgaro, il ricorrente pu� appellarsi all'ALC per far valere un diritto a soggiornare in Svizzera, per svolgervi un'attivit� lucrativa (sentenza 2C_268/2012 del 23 marzo 2012 consid. 2.3.1). Presentato tempestivamente (art. 46 cpv. 1 lett. b in relazione con l'art. 100 cpv. 1 LTF) dal destinatario della pronuncia contestata, la cui legittimazione ad agire non d� adito a dubbi (art. 89 cpv. 1 LTF), il gravame �, quindi, di principio, ammissibile quale ricorso in materia di diritto pubblico.
1.5.�Il ricorso risulta invece inammissibile laddove il ricorrente contesta le decisioni emanate dalla Sezione della popolazione e dal Consiglio di Stato ticinese. In virt� dell'effetto devolutivo della procedura ricorsuale le stesse sono infatti state sostituite dalla sentenza del Tribunale cantonale amministrativo. Soltanto quest'ultima pronuncia pu� quindi costituire l'oggetto dell'impugnativa (DTF 136 II 539 consid. 1.2 pag. 543; 136 II 470 consid. 1.3 pag. 474).
1.6.�Infine, va ricordato che salvo se ne d� motivo la decisione impugnata, condizione il cui adempimento dev'essere dimostrato dal ricorrente, il Tribunale federale non tiene conto di fatti o mezzi di prova nuovi, i quali non possono in ogni caso essere posteriori al giudizio impugnato (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 133 IV 343 consid. 2.1 pag. 343 seg.).
2.1.�Conformemente all'art. 42 LTF il ricorso deve contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova (cpv. 1) e dev'essere motivato in modo sufficiente, spiegando nei motivi perch� l'atto impugnato viola il diritto (cpv. 2; DTF 134 II 244 consid. 2.1 pag. 245; 133 II 249 consid. 1.4.1 pag. 254). Nell'allegato ricorsuale occorre quindi indicare in maniera concisa perch� l'atto impugnato viola il diritto applicabile; la motivazione deve essere riferita all'oggetto del litigio, in modo che si capisca perch� e su quali punti la decisione contestata � impugnata (DTF 134 II 244 consid. 2.1 pag. 245.). Ci� significa che la parte ricorrente non pu� limitarsi a riproporre genericamente argomenti giuridici gi� esposti dinanzi alle autorit� cantonali, bens� deve confrontarsi criticamente con i considerandi della decisione dell'autorit� inferiore che reputa lesivi del diritto (cfr. DTF 121 III 397 consid. 2a pag. 400).
2.2.�Nel caso concreto il ricorso non adempie manifestamente queste esigenze di motivazione. Richiamandosi ai documenti prodotti in questa sede - i quali come rilevato in precedenza (cfr. consid. 1.6) non vanno tuttavia considerati - il ricorrente ritiene di avere provato a sufficienza che la sua attivit� indipendente � effettiva e durevole e che gli permette di provvedere ai propri bisogni. Egli tuttavia non si confronta minimamente con l'argomentazione sviluppata dalla Corte cantonale, concernente l'accurato esame della sua situazione eseguito da questa autorit� (cfr. sentenza impugnata pag. 5 segg.) n� sostanzia segnatamente una qualsiasi violazione del diritto federale applicabile nella fattispecie (art. 95 segg. LTF). Il ricorso, che non contiene una motivazione topica riferita al tema della causa, si rivela quindi inammissibile e pu� essere deciso sulla base della procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.
3.1.�Con l'evasione del ricorso, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo (recte: di misure cautelari, essendo contestata una decisione negativa, cfr. DTF 123 V 39 consid. 3 pag. 41 e rinvio) � divenuta priva d'oggetto.
3.2.�Le spese seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF). Non si assegnano ripetibili ad autorit� vincenti (art. 68 cpv. 3 LTF).