Source: http://bs.romagnacque.it/bilancio_2016/?id=15&t=Corporate+governance
Timestamp: 2019-08-26 01:23:00+00:00
Document Index: 25738537

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 113', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 158', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 21']

CORPORATE GOVERNANCE | Bilancio di Sostenibilità 2016 - Romagna AcqueIdentità e governo della sostenibilità |
Ai sensi della Legge regionale n. 25/1999, art. 14, comma 4, la Società gestisce tutte le principali fonti di produzione di acqua potabile ed è il fornitore all’ingrosso del Servizio Idrico Integrato (SII) del territorio romagnolo. Trattasi di affidamento diretto di una parte del SII (servizio pubblico locale di rilevanza economica ai sensi dell’art. 113 del T.U.E.L., commi 4 e 13) formalizzato con convenzione sottoscritta a fine 2008 con le tre Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Romagna (oggi confluite in un unico Ente d’Ambito Regionale, ATERSIR), che ha per oggetto, appunto, “la regolamentazione della gestione dei sistemi di captazione, adduzione, trattamento e distribuzione primaria e della fornitura del servizio idrico all’ingrosso negli ambiti territoriali ottimali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, ex art. 14, comma 4, della L.R. 6.9.1999 n. 25”.
In data 06/08/2015, la Società ha sottoscritto con ATERSIR l’Addendum a tale Convenzione, nell’ambito territoriale ottimale regionale istituito dall’art. 3 L. R. Emilia-Romagna n. 23/2011, con scadenza il 31/12/2023, e avente ad oggetto la Delega al Gestore del Servizio Idrico di Fornitura di Acqua all’Ingrosso dei poteri espropriativi per la realizzazione degli interventi compresi nel Piano d’ambito ai sensi del D. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, art. 158- bis, comma 3.
Successivamente, in data 17/01/2017 la Società ha sottoscritto con ATERSIR l’atto integrativo alla Convenzione per regolamentare i rapporti fra l’agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (ATERSIR) e il gestore del servizio di captazione, adduzione, trattamento e distribuzione primaria della fornitura del servizio idrico all’ingrosso Romagna Acque.
Tale modalità di affidamento trova legittimazione nel contesto normativo sia comunitario che nazionale.
Sono previsti tre requisiti per la gestione di un servizio pubblico in “house providing”:
1) società di capitali a totale partecipazione pubblica;
2) la società deve realizzare la parte più importante della propria attività con l’ente o gli enti pubblici che controllano;
3) gli enti pubblici titolari del capitale sociale devono esercitare sulla società un “controllo analogo” a quello esercitato sui propri servizi.
I tre requisiti sono così declinati in capo a Romagna Acque:
società di capitali a totale partecipazione pubblica: l’art. 5, comma 2 dello Statuto stabilisce che “la quota di capitale pubblico non può essere inferiore al 100% per tutta la durata della Società; possono concorrere a comporre il capitale pubblico anche le partecipazioni di società vincolate per legge e/o per statuto ad essere a capitale interamente pubblico”;
realizzare la parte più importante della propria attività con i Soci: l’art. 3, comma 6 dello Statuto prevede che “la Società è in ogni caso vincolata a realizzare la parte più importante della propria attività con i Soci, loro aziende ed enti dipendenti e società dai medesimi partecipate o affidatarie del servizio pubblico locale e comunque con le collettività rappresentate dai soci e nel territorio di riferimento dell’insieme dei Soci medesimi”;
controllo analogo: l’art. 25 dello Statuto stabilisce che “i Soci esercitano sulla Società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi” nelle forme e nei modi stabiliti nello stesso art. 25, ovvero: il Consiglio di Amministrazione può compiere gli atti di competenza solo a seguito di preventiva autorizzazione assembleare e l’Assemblea dei Soci deve esprimersi con maggioranze qualificate sulle materie di maggiore rilevanza societaria, quali l’approvazione del bilancio di previsione e dei piani pluriennali;
è costituito un organismo dedicato, il “Coordinamento dei Soci”, attraverso il quale i Soci coordinano i rispettivi poteri di indirizzo e di controllo sulla Società. Il Coordinamento dei Soci rappresenta oltre il 95% della compagine societaria.
La convenzione che affida la Gestione delle Fonti Idropotabili a Romagna Acque è valida per il periodo 2009-2023
01 - L’Assemblea dei Soci
La compagine societaria al 31/12/2016 è costituita da 49 Soci4.
Di questi, 38 Comuni, 2 Province della Romagna, 3 Società holding comunali e 4 Società degli asset (trattasi di “società vincolate per legge e/o per statuto ad essere a capitale interamente pubblico”), e, per quote di capitale sociale pari complessivamente allo 0,41% del totale, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena ora Camera di Commercio della Romagna-Forlì-Cesena e Rimini, e il Consorzio di Bonifica della Romagna. Tale composizione risponde ai requisiti richiesti dall’art. 25 dello statuto che richiede la totale partecipazione pubblica al capitale sociale.
4 Si veda nota in copertina
** I Comuni di Casteldelci, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Talamello, San Leo e Novafeltria sono stati annessi solo di recente alla Regione Emilia-Romagna e allo stato attuale non rientrano nella compagine sociale.
I Soci, al fine di dare piena attuazione alla configurazione della Società quale organismo dedicato per lo svolgimento di compiti di interesse generale, hanno sottoscritto a far data dal 2006 una Convenzione ai sensi dell’art. 30 del TUEL, con la quale hanno stabilito di disciplinare di comune accordo “l’esercizio coordinato dei loro poteri sociali di indirizzo e controllo e il funzionamento degli ulteriori strumenti finalizzati a garantire la piena attuazione di un controllo sulla società analogo a quello esercitato sui propri servizi”.
La Convenzione prevede l’istituzione del Coordinamento dei Soci quale organismo rappresentativo della compagine societaria (per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo successivo “Il Coordinamento dei Soci”). Oltre ai compiti assegnati per legge all’assemblea ordinaria e all’assemblea straordinaria, al fine di dare concreta attuazione all’esercizio del c.d. “controllo analogo”, lo statuto prevede la competenza assembleare, in alcuni casi con maggioranze qualificate, su specifici oggetti di particolare rilevanza, fra i quali l’approvazione del bilancio di previsione, i piani pluriennali, l’acquisto e la dismissione di partecipazioni/rami d’azienda, indirizzi sui piani tariffari.
La suddetta Convenzione stabilisce che prima del voto assembleare sia data specifica informazione ai soci di come si è espresso il Coordinamento dei Soci sul singolo punto all’ordine del giorno; per alcuni oggetti di particolare rilevanza per la Società - quali il bilancio e i piani pluriennali - è previsto che “possono essere approvati e autorizzati dall’Assemblea dei Soci solo previo parere conforme del Coordinamento dei Soci”.
L’Assemblea dei Soci nel 2016 è stata convocata 3 volte
02 - Il Coordinamento dei Soci
Al fine di disciplinare la collaborazione tra i Soci per l’esercizio in comune sulla Società del “controllo analogo”, la Convenzione ai sensi dell’art. 30 del TUEL sottoscritta da tutti i Soci, ha istituito il Coordinamento dei Soci e ne stabilisce la costituzione, il funzionamento e le competenze.
Il Coordinamento dei Soci è costituito da 11 Soci che rappresentano, direttamente e indirettamente, il 95,4% del capitale sociale. Nello specifico, comprende i sette comuni maggiori, o le loro holding, società con i requisiti dell’art. 5 dello Statuto, le province di Forlì-Cesena e Rimini, un comune in rappresentanza dei tre comuni da cui viene prelevata la risorsa idrica che affluisce nell’invaso di Ridracoli. Le province nell’ambito del Coordinamento agiscono anche in nome e per conto dei comuni minori di ciascun ambito territoriale con i quali si interfacciano per lo scambio di informazioni e proposte.
Nel 2016 il Coordinamento dei Soci si è riunito 3 volte
Il Coordinamento è sede sia di controllo dei Soci sulla Società, sia di informazione, consultazione e discussione tra i Soci stessi e tra la Società e i Soci.
Esercita un controllo preventivo su tutti gli atti di competenza dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, ed esprime il proprio parere e indirizzo sulle materie più rilevanti per la gestione societaria, quali ad esempio i bilanci e i piani strategici. I pareri così espressi sono vincolanti per l’Assemblea.
Verifica l’andamento della Società e lo stato di attuazione degli obiettivi riunendosi - di norma - almeno quattro volte all’anno. A tali riunioni partecipano il Presidente e l’Amministratore Delegato, che riceve periodicamente dal Consiglio di Amministrazione documenti relativi agli aspetti più rilevanti dell’attività della Società e ha accesso a tutti gli atti.
Nel corso del 2016 il Coordinamento dei Soci si è riunito 3 volte. In questa sede, in particolare, si è discusso e deliberato in merito ai seguenti argomenti: approvazione del Bilancio di Esercizio 2014; approvazione della relazione previsionale 2016; determinazioni sulle politiche per il personale (vincoli di assunzione e riorganizzazione interna); adempimenti in materia di trasparenza, 231 e anticorruzione società partecipate e/o collegate; recepimento direttiva su composizione del Consiglio di Amministrazione; compensi degli amministratori e spending review.
03 - Il Consiglio di Amministrazione
La specificità di Romagna Acque, società in house providing, comporta una serie di vincoli normativi ulteriori rispetto a quanto previsto dal codice civile per le società di capitali, in materia di compensi, numero e composizione degli organi sociali. In base a principi di contenimento della spesa pubblica, il legislatore è intervenuto ripetutamente in tali materie in misura sempre più dettagliata e vincolante.
Nel 2016 il Consiglio di Amministrazione si è riunito
Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato dall'Assemblea dei Soci il 04/08/2016 nel rispetto di tutte le vigenti disposizioni normative in materia e rimarrà in carica fino alla data dell’Assemblea di approvazione del Bilancio di Esercizio, il 31/12/2018. E' composto da 5 componenti1, di cui 2 donne e 3 uomini. La nomina avviene nel rispetto degli equilibri territoriali della compagine societaria, come stabiliti fra i Soci. L’attribuzione delle deleghe è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto degli indirizzi impartiti dall’Assemblea dei Soci, indirizzi coerenti e rispettosi del quadro normativo di riferimento come sopra rappresentato, tra cui la non conflittualità di interessi.
Il Consiglio di Amministrazione esercita i poteri di gestione ordinaria e straordinaria nei limiti di quanto contenuto nei documenti di previsione precedentemente approvati dall’Assemblea.
I compensi spettanti ai membri di questo organo sono stati determinati dall’Assemblea dei Soci in misura inferiore alle limitazioni di legge.
Con effetto dal Bilancio d’Esercizio 2013 è riconosciuta all’Amministratore delegato un’indennità di risultato la cui erogazione è subordinata al raggiungimento di obiettivi di anno in anno fissati dal Consiglio di Amministrazione sulla base degli indirizzi fissati dal Coordinamento dei Soci.
L’Amministratore Delegato e il Presidente relazionano periodicamente al Consiglio in merito all’esercizio delle deleghe loro conferite.
04 - Il Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato il 10/06/2015 e rimarrà in carica fino all’Assemblea di approvazione del Bilancio di Esercizio 2017.
dddddddddIl Collegio Sindacale in carica è stato nomiLa nomina del Collegio, pur avvenuta ante DPR n. 251/2012 che ha disposto sulla parità di genere, è rispettosa della vigente normativa in quanto uno dei tre membri effettivi è donna. Per quanto riguarda il rispetto dell’art. 6, comma 6 del D.Lgs. 78/2010 sulla riduzione del 10% dei compensi del Collegio Sindacale, si evidenzia che la determinazione del compenso al Collegio in carica è di entità inferiore al limite disposto dalla norma.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato il 10/6/2015
e rimarrà in carica fino all’Assemblea di approvazione
del Bilancio d’Esercizio 2017.
Il Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti, è eletto dall’Assemblea Generale dei Soci; i membri restano in carica tre esercizi e sono rieleggibili limitatamente per i tre esercizi successivi.
05 - La Società di Revisione incaricata del controllo contabile
La Società, non ricorrendo al mercato del capitale di rischio e non essendo tenuta alla redazione del bilancio consolidato, non sarebbe obbligata per legge ad affidare l’incarico del controllo contabile a un soggetto diverso dal Collegio Sindacale.
Tenuto conto sia dell’indirizzo espresso dal Coordinamento dei Soci sia delle prescrizioni previste all’art. 21, comma 4 della Convenzione sottoscritta il 30/12/2008 con gli Enti d’Ambito per la regolazione del servizio di fornitura idrica all’ingrosso in merito all’obbligo di sottoporre il bilancio d’Esercizio alla certificazione da parte di una società abilitata, la Società ha affidato il controllo contabile a una Società di Revisione.
Nel 2016 è giunto a scadenza l’incarico affidato alla società di revisione KPMG S.p.A. nel 2013. l’Assemblea dei Soci, in sede di approvazione del Bilancio di Esercizio 2015, sentito il parere del Collegio Sindacale, a seguito di procedura negoziata ex artt. 125 e 238 comma 6 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., successiva ad avviso di indagine, ha affidato l’incarico a un'altra Società di Revisione.
Il controllo contabile per il triennio 2016-2018 è affidato a BDO Italia S.p.A.
Inoltre la Società ha deciso di dotarsi anche delle seguenti funzioni.
06 - L’Organismo di Vigilanza
È un organo collegiale nominato dal Consiglio di Amministrazione, previsto dalle disposizioni del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.
Ha il compito di vigilare e controllare, grazie a specifici flussi informativi previsti dai singoli protocolli di gestione che costituiscono il complessivo Modello di Organizzazione e Gestione aziendale, il funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del Modello organizzativo stesso la cui adozione, avvenuta già dal 2005, assolve un duplice compito: quello di preservare la Società dalla responsabilità amministrativa conseguente all’eventuale commissione dei reati tipo previsti dal D.Lgs. 231/2001 nonché, a seguito dell’introduzione del Piano Nazionale Anticorruzione (delibera Civit 72/2013), in attuazione della L. n. 190/2012, di prevenire la commissione dei reati corruttivi sia dal lato attivo che dal lato passivo, come meglio verrà precisato nel successivo capitolo intitolato “Etica e Integrità”.
Con deliberazione consiliare nel 2016 sono stati prorogati fino alla data del 30/09/2016 gli incarichi attualmente affidati ai componenti l’Organismo di Vigilanza nonché al Responsabile per l’attuazione del Piano di Prevenzione della Corruzione e Responsabile per la Trasparenza.
L'organismo di vigilanza attualmente in caricaè stato nominato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione nel 2016
Con deliberazione assembleare del 04/08/2016 n. 7 è stato approvato il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Romagna Acque, e, pertanto, il Consiglio di Amministrazione con deliberazione 29/09/2016 n. 105, è stato determinato quanto segue:
- di confermare l’opportunità che l’Organismo di Vigilanza della Società debba essere costituito da un membro interno e da due membri esterni (fra cui il Presidente);
- di approvare, anche tenuto conto delle indicazioni impartite per le vie brevi dal Coordinamento dei Soci, preso atto dei curricula dei soggetti individuati, le seguenti nomine dei membri dell’Organismo di Vigilanza e i relativi compensi con effetto dal primo ottobre 2016.
Stefania Greggi
Componente, Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Responsabile della Trasparenza
Lea Mazzotti
Nel corso del 2016 l'organismo di vigilanza si è riunito 5 volte
Tali riunioni si aggiungono alle consuete attività di auditing e al presidio continuo sull’aggiornamento del MOG 231. Maggiori informazioni sui compiti dell’Organismo di Vigilanza sono riportati nel capitolo Etica e Integrità
07 - Il Comitato di Direzione e Gestione
Il Comitato di Direzione Operativa, rinominato Comitato di Direzione e Gestione nel 2014, è costituito, per quanto concerne la struttura aziendale, dai quattro Responsabili delle Aree (Produzione e Gestione Acqua e Energia - Amministrazione, Finanza, Pianificazione e Controllo, Personale e Organizzazione - Lavori, Affidamenti e Patrimonio - Servizi) e per quanto concerne gli organi, dall’Amministratore Delegato, dal Presidente e dal Vice Presidente.
Nel corso del 2016 il comitato
Il Comitato si riunisce periodicamente e, per le attività aziendali che presentano più marcata interdisciplinarietà fra le diverse parti della struttura, effettua sia un’attività di pianificazione e coordinamento degli obiettivi che di verifica e controllo sugli stessi.
Di fatto può definirsi un “gruppo di lavoro” che, su specifici oggetti all’ordine del giorno, può essere allargato ad altre funzioni interne della Società piuttosto che esterne, per riceverne il relativo contributo e coinvolgimento.
In tali riunioni sono state affrontate le tematiche relative a: strumenti gestionali operativi, riorganizzazione e politiche del personale, adeguamenti e aggiornamenti ai dettami normativi con particolare riferimento a D.Lgs. 231/2001, L. 190/2012 e agli indirizzi impartiti dagli Organi regolatori e di controllo (ATERSIR e AEEGSI), Piano degli Investimenti, Piano Energetico Aziendale, Sicurezza e Ambiente.