Source: http://www.rischiosismico.archliving.it/2019/03/20/ocdpc-n-476-del-29-agosto-2017/
Timestamp: 2019-11-12 08:04:01+00:00
Document Index: 3674285

Matched Legal Cases: ['art. 239', 'art. 253', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1']

OCDPC n. 476 del 29 agosto 2017 - Rischio Sismico Archliving - Leggi e Ordinanze
Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno dell’Isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017.
Art. 1 – Nomina Commissario e piano degli interventi
Art. 2 – Contributi autonoma sistemazione
Art. 3 – Trattamento dati personali
Art. 5 – Spese funerarie
Art. 6 – Disposizioni in materia di beni culturali
Art. 7 – Benefici normativi previsti dagli articoli 9 e 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194
Art. 8 – Misure di carattere non strutturale finalizzate alla riduzione del rischio residuo
Art. 9 – Verifiche di agibilità post sismica degli edifici
Art. 10 – Disposizioni per assicurare il presidio del territorio colpito
Art. 11 – Nomina soggetto responsabile attività di ricognizione dei fabbisogni di cui alla lettera d) comma 2 dell’articolo 5, della legge n. 225/1992
Art. 12 – Patrimonio pubblico
Art. 13 – Patrimonio privato
Art. 14 – Attività economiche e produttive
Art. 15 – Procedure per la ricognizione dei fabbisogni e relazione conclusiva
Art. 17 – Relazione del Commissario delegato
Allegato tecnico all’OCDPC – Procedura per la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali, e dal patrimonio edilizio per il superamento dell’emergenza determinatasi a seguito dell’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno dell’isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017.
SCHEDA A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico (.pdf)
SCHEDA A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico (.doc)
SCHEDA B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato (.pdf)
SCHEDA B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato (.doc)
SCHEDA C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive (.pdf)
SCHEDA C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive (.doc)
TABELLA A – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico (.xlsx)
TABELLA B – Ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato (.xlsx)
TABELLA C – Ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive (.xlsx)
VISTA la delibera del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2017 con la quale è stato dichiarato, fino al centottantesimo giorno dalla data dello stesso provvedimento,lo stato di emergenza in conseguenza all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017;
2. Per l’espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza, il Commissario delegato si raccorda con il Prefetto della Provincia di Napoli e si avvale della struttura organizzativa regionale, ivi compresi gli enti e le agenzie ad essa facenti capo, della Città metropolitana di Napoli, oltre che, anche in qualità di soggetti attuatori, dei Sindaci dei comuni interessati dall’evento sismico, che si avvalgono delle rispettive strutture organizzative, nonché delle altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.
L’Unità di Crisi Coordinamento Regionale della Campania che opera presso il Segretariato regionale del MiBACT attua gli interventi nell’ambito del coordinamento di cui al presente comma e secondo quanto specificamente previsto al successivo articolo 6.
4. Per le finalità di cui al comma 2, il Commissario delegato predispone, nel limite delle risorse finanziarie dì cui all’articolo 16, entro trenta giorni dalla pubblicazione della presente ordinanza, un piano degli interventi urgenti per contrastare il contesto di criticità in atto da sottoporre all’approvazione, anche per stralci, del Capo del Dipartimento della protezione civile. T aie piano deve contenere le seguenti attività ed interventi, ivi compresi quelli posti in essere dalla data dell’evento sismico in rassegna:
a) gli interventi necessari nella fase di prima emergenza volti a rimuovere le situazioni dì rischio, ad assicurare l’indispensabile attività di soccorso, assistenza e ricovero della popolazione colpita dal predetto evento calamitoso;
b )le attività necessarie inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dall’evento sismico;
2. I benefici economici di cui al comma 1 sono concessi sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere dì stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.
2. Ai predetti fini, e tenuto conto dei principi sanciti nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i soggetti di cui al comma 1 sono contitolari del trattamento dei dati necessari per l’espletamento della funzione di protezione civile al ricorrere dei casi dì cui all’articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2002, n. 286.
3. Il trattamento dei dati di cui al comma 1 è effettuato dai soggetti dì cui al comma 1, senza il consenso dell’interessato, nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilità.
4. I soggetti di cui al comma 1 effettuano il trattamento dei dati personali, anche sensibili e giudiziari, per le finalità di rilevante interesse pubblico in materia dì protezione civile in atto nei territori colpiti dal sisma, in deroga agli articoli 19, commi 2 e 3, 20 e 21 del decreto legislativo n. 196/2003. La comunicazione dei dati personali, anche sensibili e giudiziari, a soggetti pubblici e privati diversi da quelli ricompresi negli articoli 6 ed 11 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è effettuata nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilità, ai soli fini dello svolgimento delle operazioni di soccorso e per garantire il ritorno alle normali condizioni di vita della popolazione coinvolta dal sisma.
– regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo comma, 7, 9, 13, 14, 15, 19, 20 e corrispondenti disposizioni del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.118;
– regio decreto 23 maggio 1924, n, 827, articolo 37, 38, 39, 40, 41, 42 e 119;
– legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 2-bis, 7, 8, 9, 10, 10 bis, 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 14-quinquies, 16, 17, 19 e 20 e successive modifiche ed integrazioni;
– Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, articoli 21, 22, 23, 26, 136, 142, 146, 147, 152, 159 e relative norme di attuazione.
– decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152 e successive modifiche ed integrazioni, articoli 6, 7, 9, 10, 33, 35, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 69, 76, 77, 78, 100, 101, 103, 105, 106, 107, 108, 117, 118, 119, 120, 121, 122, 123, 124, 125, 126, 127, 177, 178, 179, 181, 182, 183, 184, 185, 186, 187, 188, 189, 190, 191, 192, 193, 195, 196, 197, 198, 199, 205, 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215, 216, 225, 230, 231 e 266 nonché dall’art. 239 all’art. 253;
– decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2014, articolo 5, comma 3;
1. I Comuni interessati dall’evento sismico provvedono a sostenere gli oneri per le esequie delle vittime dell’evento sismico, ivi compresi gli oneri connessi all’eventuale trasporto delle salme, previa istruttoria da espletare sulla base di documentazione all’uopo presentata dai congiunti delle vittime, con oneri a carico delle risorse di cui all’articolo 16 della presente ordinanza.
1. L’Unità di Crisi Coordinamento Regionale della Campania di cui all’art. 1, comma 2, del presente provvedimento, raccordandosi con la struttura centrale del MiBACT – Unità di crisi Coordinamento nazionale, provvede alle attività di verifica dei danni secondo le procedure di cui alla Direttiva MiBACT del 23 aprile 2015 ed all’espletamento degli interventi di messa in sicurezza dei beni culturali mobili e immobili danneggiati dall’evento sismico di cui in premessa, con oneri a carico delle risorse di cui all’art. 16 del presente provvedimento, che a tal fine, nel piano di cui all’articolo 1, comma 4, sono destinate nell’importo di euro 1 milione.
1. La Regione Campania provvede all’istruttoria per la liquidazione dei rimborsi richiesti ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194 per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile iscritte nel proprio elenco territoriale, impiegate in occasione dell’emergenza di cui alla presente ordinanza. Gli esiti delle istruttorie sono trasmessi al Dipartimento della protezione civile che, esperiti i previsti procedimenti di verifica, autorizza il Commissario delegato a procedere alla liquidazione dei rimborsi spettanti, a valere sulle risorse finanziarie di cui all’articolo 16.
1. Nell’ambito delle misure di carattere non strutturale finalizzate alla riduzione del rischio residuo, allo scopo di assicurare l’immediato potenziamento delle reti di monitoraggio sismico del territorio nell’area dell’isola di Ischia, colpita dagli eventi sismici del 21 agosto 2017, all’interno del piano previsto dall’art. 1, comma 4, è destinata la somma di euro 100.000,00 per l’acquisizione, l’installazione e l’immediata attivazione da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di strumentazione atta allo scopo. Per le medesime finalità, nel citato piano è destinata la somma di euro 50.000,00 per l’immediata realizzazione di una campagna di misurazioni e indagini finalizzata alla valutazione degli effetti di amplificazione locale da parte dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche, anche propedeutici agli studi di microzonazione sismica. Gli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo sono posti a carico delle risorse finanziarie di cui all’art. 16.
2. Per l’immediata attuazione delle misure previste dal comma 1, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono individuati quali soggetti attuatori ed operano avvalendosi delle facoltà previste dall’art. 4, con le modalità e nei limiti ivi previsti. A tal fine le risorse finanziarie sono trasferite, ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 7, ai citati soggetti attuatori, che predispongono un piano d’azione con relativo cronoprogramma da sottoporre alla preventiva approvazione del Dipartimento della Protezione Civile e riferiscono ogni 30 giorni al Dipartimento della Protezione Civile e al Commissario delegato in ordine al relativo stato di attuazione.
Relativamente agli edifici vincolati di cui al presente articolo, il Commissario delegato condivide i dati con l’Unità di Crisi Coordinamento Regionale della Campania che opera presso il Segretariato regionale del MIBACT richiamata all’art. 1, comma 2;
4. Il Commissario delegato è tenuto a rendicontare ai sensi dell’articolo 5, comma 5- bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modificazioni e integrazioni.