Source: http://www.tgmaddalena.it/diretta-udienza-billy-costa-e-silvia-13-gennaio-2016/
Timestamp: 2020-06-02 04:58:49+00:00
Document Index: 66689674

Matched Legal Cases: ['art. 469', 'art.111', 'art. 431', 'art. 431', 'art. 111', 'art. 431', 'art. 41', 'sentenza ']

TGMaddalena – Diretta udienza Billy, Costa e Silvia – 13 gennaio 2016
Diretta udienza Billy, Costa e Silvia – 13 gennaio 2016
L’udienza finalmente inizia alle 11:50, come sempre un dispiegamento spropositato di forze dell’ordine, in un rapporto 1 a 1, con una buona presenza di solidali che presumibilmente verranno identificati e potranno entrare solo a piccoli gruppi nell’aula 47.
La Presidente inizia con la procedura di identificazione degli imputati ai quali vengono chiesti, oltre ai dati anagrafici, anche titolo di studio, stato civile e attuale attività lavorativa.
Avv.Novaro, questione preliminare: c’è una questione di procedibilità che ho poi messo nella memoria scritta e che arricchiremo in sede di discussione ma vorrei che ce ne fosse traccia a verbale. Per la difesa di Billy chiedo che il tribunale voglia dichiarare l’improcedibilità della procedura ai sensi dell’art. 469 c.p. e a sostegno di questa richiesta produrrei una memoria e riprodurrei le tre sentenze emesse in Svizzera ed il passaggio in giudicato, che ho già presentato in udienza preliminare. Una seconda questione preliminare… nel fascicolo che voi avete, i faldoni portati in udienza, sono contenuti degli atti con una numerazione che non corrisponde a quella vista in udienza prelimare, acquisiti per rogatoria dalla Svizzera, che ritengano debbano essere espunti. In quello che da lì ho visto essere il faldone numero 1 c’è un faldoncino n.2,…. (la Presidente interrompe verificando il suo indice) .
C’è un breve confronto tra avv. Novaro, PM Di Balme e la Presidente.
Viene verificata la correttezza dell’indice.
Avv.Novaro: la questione riguarda il faldoncino 2, ci sono… anzitutto non tradotti in italiano, sono in tedesco, non facili da decifrare, e i fogli da 206 a 239 sono una sorta di annotazione conclusiva della polizia giudiziaria svizzera, con una serie di allegati. Nell’all.9 ci sono due annotazioni della digos torinese del 28 giugno 2010. Ad un certo punto per rogatoria l’autorità svizzera ha chiesto documentazione all’autorità di polizia italiana che gliel’ha mandata ed è stata inserita, ma questo doppio passaggio non consente di acquisire la documentazione, se è stata fatta e prodotta in Italia.. chiederei l’espunzione dei fogli da 206 a 239, peraltro scritti in tedesco e non usabili agevolmente, e in particolare delle due annotazioni scritte in italiano che per questo meccanismo di rimbalzo sono stati acquisiti per rogatoria. E qui la questione mi sembra semplice. Un po’ più complessa è la questione degli altri atti, nel sottofaldone 3, dal foglio 229 al foglio 248, siamo di fronte ad atti scritti / tradotti in italiano, verbali sommarie informazioni, interrogatori di due persone sentite dalla polizia svizzera nel 2010. Il quadro normativo con cui voi vi dovete confrontare sono da un lato i principi generali della carta costituzionale (art.111), è evidente che delle sommarie informazioni rese nell’ambito dell’indagine svizzera fatte nel chiuso della pg svizzera non possono entrare nel dibattimento.La norma è l’art. 431 ccp , comma primo lettera D per riferimento a documenti acquisiti all’estero per rogatoria, e lettera G. Alla lettera F si fa riferimento ai verbali di atti diversi da quelli previsti alla lettera D assunti all’estero, ai quali i difensori sono stati posti in grado di assistere e qui non ci siamo perché quelli sono atti redatti al chiuso di un ufficio della polizia svizzera.
In riferimento al 431 la corte di legittimità si è espressa poco, dicendo che i verbali acquisiti per rogatoria possono transitare nel fascicolo italiano solo se il difensore ha avuto la possibilità di assistere, ma qui nessuno ha avuto la facoltà di presenziare a quegli atti.
L’avv.Novaro spiega poi come si classificano gli atti acquisiti all’estero per rogatoria.
L’avv. Pagano si associa.
Il PM Di Balme si oppone, perché le annotazioni Digos sono atti della polizia italiana, e respinge le richieste sulle SIT e sulle annotazioni, perché fanno parte dell’insieme di atti trasmessi e per i quali non si può fare ulteriore distinzione, si tratta di soggetti che potrebbero anche essere sentiti da questa difesa…
Di fatto si oppone a tutte le richieste dell’avvocato Novaro, il consiglio si ritira.
Alle 13 rientra il collegio, “preso atto della posizione sulla richiesta di improcedibilità dispone il procedersi oltre, integra il fascicolo del dibattimento con le traduzioni degli atti di rogatoria contenuti nel fascicolo del dibattimento trasmesso dal GIP. In ordine alla richiesta di espunzione dal fascicolo del dibattimento delle annotazioni di PG italiane e svizzere contenute nel faldoncino 2 ( pag. 2015-334) accoglie la stessa non trattandosi di atti tra quelli ricompresi tassativamente nell’art. 431 lettera D codice di procedura penale, ad eccezione delle parti o degli allegati che contengano documenti o atti irripetibili. In ordine alla richiesta di espunzione dei verbali di dichiarazioni testimoniali contenute nel fascicolo 3 (pag.335-564) rese da Stefani Maxan e Daiana Ruggei Iurendich, rilevato che in materia di assistenza giudiziaria penale gli atti compiuti all’estero su rogatoria sono assunti secondo le forme stabilite dal paese richiesto, ma comunque nel rispetto dell’art. 111 della Costituzione, rilevato che nel caso in esame le difese non sono state neppure avvisate del compimento dell’atto, …e i predetti atti non solo non si sono svolti nel contraddittorio ma neppure è stato consentito alle difese di potere assistere allo svolgimento dell’incombenza ed esercitare le facoltà inerenti al mandato difensivo, ritenuto per tanto che tali atti non rientrano in quelli tassativamente previsti dall’art. 431 comma 1 lettera F ccp, per questi motivi restituisce i predetti atti al Pubblico Ministero”.
[qui la mia connessione internet finisce KO, continuo a trascrivere e pubblico intorno alle 16:00]
Per quanto riguarda le SIT restituiamo interamente, per quanto riguarda le annotazioni … alcune contengono ad esempio delle fotografie, soggetti che sono partiti da una determinata cosa… ma la nostra decisione è quella, ecco.
Si apre il dibattimento. Inizia il PM DI BALME.
“Il PM si richiama al capo d’imputazione qui formulato, chiede ammettersi i testi e esame imputati qualora consentano e produce una raccolta di copie di documenti e documenti fotografici che saranno utilizzati nel corso dell’audizione del collaboratore (mi sfugge il nome) … ”
L’avv. Novaro si avvicina per consultare i documenti proposti dal PM.
Le difese chiedono solo il controesame e si riservano sulla produzione documentale.
Viene fatto entrare il primo teste.
Arturo Variale… vice questore della polizia di Stato.
PM Da cosa ha avuto origine questa indagine e quali sono stati i primi accertamenti della DIGOS
Teste: premetto che dal 2013 facevo parte della sezione antiterrorismo di Torino e nell’aprile 2012 attraverso gli organismi centrali che raccolgono informazioni di carattere criminale abbiamo avuto notizia che durante un controllo di polizia era stata fermata una macchina con a bordo 3 cittadini italiani, che risultavano detentori di una serie di materiale che poi c’è stato comunicato, in particolare erano stati rinvenuti due involucri contenenti candelotti di esplosivo nascosti sulla persona di uno dei cittadini, una donna chiamata Silvia G. e oltre questo sono rinvenuti diversi metri di miccia a lenta combustione, due bombole di gas , fiammiferi, zampironi… ho redatto io l’annotazione (rispondendo a domanda del PM), per un peso complessivo di gr. 520 (l’esplosivo), due taniche di benzina e 31 copie di un comunicato di rivendicazione a filma ELF Svizzera, oltre ad orari ferroviari, biglietti ferroviari, carte telefoniche e appunti manoscritti, era il 15 aprile 2012 (si riferisce al fermo di Silva, Billy e Costa). A noi della direzione centrale della polizia di prevenzione, che raccoglie informazioni a livello internazionale su episodi di carattere criminali… questo tipo di informazioni generano attività di accertamento, essendo soggetti italiani, e l’episodio che veniva descritto aveva una connotazione preoccupante per il possesso di esplosivo e come ufficio abbiamo una procedura di accertamento sui soggetti che erano già noti per attività diciamo del circuito di ingelligence che fa capo al nostro ufficio per aderire all’area anarco-ambientalista della componente libertaria anarchica. In particolare erano soggetti già noti in Toscana, dalle parti di Pisa, e poi si erano trasferiti nel comune di Traversella in Valchiusella. Dato che le informazioni erano coerenti e il possesso di esplosivo era un’informazione preoccupante, l’ufficio ha fatto un’attività d’iniziativa andando a perquisire l’appartamento della coppia visto l’art. 41 del TULPS. Però non è stato rilevato esplosivo, furono trovati altri materiali, documentazione manoscritta e stampata di area e materiale informatico. In realtà poi l’attenzione dell’ufficio si è concentrata nel cercare di creare un ponte tra l’episodio descritto dalle autorità elvetiche e la realtà che poteva essere qui in Italia ed è cominciata un’attività investigativa di concerto con la Procura di Torino, che si è concentrata sul match, sulla possibilità di collegare le informazioni che arrivavano dalla Svizzera con la situazione qua in Italia. Si è partiti dai 31 documenti di rivendicazione trovati durante il controllo della macchina…
PM: Ci può aprire un inciso ed essere preciso sulle informazioni ricevute? Era un controllo sulla strada? Mi interessa la posizione geografica
Teste: Svizzera, la località sulla sponda occidentale del lago di Zurigo, dalle autorità elvetiche la natura del controllo non ci è stata specificata…
PM La rivendicazione ha consentito di capire l’obiettivo?
Teste: esatto, per esperienza logicamente quando si trova dell’esplosivo è preoccupante in sé, un’interpretazione meno ipotetica ma più concreta era proprio legata ai fogli dattiloscritti trovati in possesso ai soggetti nel corso della perquisizione, perché in quell’occasione il documento che c’è stato consegnato con traduzione da parte delle autorità elvetiche dava atto di un’azione compiuta ai danni del centro per le nanotecnologie… in particolare dava già conto di aver fatto un’azione concreta nei confronti di un obiettivo identificato come una protesi appunto delle attività nocive che vengono fatte dalla scienza nei confronti dell’ambiente.. un’azione di contrasto concreto alla politica… alle attività scientifiche. In particolare la sigla utilizzata era una sigla contenitore, Earth Liberation Front che era già nota all’intelligence come una sigla utilizzata per azioni eversive nei confronti di obiettivi identificati in campagne anarco ambientaliste. Il sito era in costruzione ma già a buon punto, i lavori erano iniziati nel 2008 e si sarebbero conclusi nel 2011. [ qui il sito web del centro IBM-ETH di Zurigo]
PM Quindi abbiamo il volantino di rivendicazione?
Teste: si, in tedesco, poi tradotto in italiano , che crea un target al materiale che è stato rinvenuto, quindi i nostri accertamenti partono da questo, identificare il collegamento tra soggetti già noti per partecipare alle campagne nell’area libertaria anarco- ambientalista, già nell’ambito delle attività che svolgevano in Toscana, facendo capo ad un centro… una situazione chiamata “terra selvaggia”, che forniva materiale e elaborazione sul tema dell’anarco ambientalismo e in particolare poi con un aggregato che in qualche modo raccoglieva queste manifestazioni che si chiamava “coalizione contro le nocività” e che forniva un contenitore anche per le campagne portate avanti da questo aggregato che portava avanti un contrasto alle nocività … attività dell’uomo che, portando all’estremo la ricerca scientifica potesse nuocere all’ambiente o alla normale prospettiva di vita naturale. Nel corso della perquisizione fu trovato proprio il manifesto della coalizione contro le nocività in casa, con il lancio di questo contenitore aggregativo che più o meno dà un’idea di quelli che sono gli obiettivi di coloro che aderiscono a questa prospettiva libertaria. Poi qualche giorno dopo, ritroviamo nella nostra attività di ricerca su siti di area, un contributo di solidarietà proprio sul sito della coalizione contro le nocività e anche un sito di area specifico un manifesto di solidarietà nei confronti di G. e R. che in quell’occasione venivano identificati dagli estensori del documento come particolarmente attivi nell’ambito della coalizione contro le nocività, è stato il nostro punto di partenza per motivare poi quello che ci veniva comunicato dalle autorità elvetiche.
PM B. lo conoscevate?
Teste noi come Digos di Torino no… dalle informazioni assunte dal nostro organismo centrale e dalla Digos di Milano era noto come attivista, con doppia cittadinanza svizzera e italiana, nel comune di Milano
PM Avete effettuato anche delle ricerche in rete relativamente a quel tipo di obiettivo?
Teste Si… allora… è necessario premettere che logicamente parliamo di un universo anarco-ambientaliste con campagne che possono essere vari, c’è l’anarco animalismo… gli obiettivi sono vari, logicamente alcuni, soprattutto i centri di ricerca scientifici possono essere , a seconda delle modalità, un’attrattiva delle campagne ambientaliste. Per quanto riguarda il centro ricerche di questo caso noi non avevamo segnali su quel centro in particolare, abbiamo cercato di individuare alcune similitudini che potevano essere individuate anche in Italia di obiettivi simili e effettivamente esistevano una serie di episodi poi passati al vaglio anche grazie alle info raccolte dal nostro organismo centrale, che potevano far pensare ad azioni dello stesso tipo. Questo poi fu anche corroborato dalle prime informazioni sull’esplosivo trovato, effettivamente l’esplosivo è qualcosa di veramente …. può essere usato solo per fini commerciali da ditte come le cave o nell’urbanistica… il possesso di esplosivo non è una cosa usuale, anzi non dovrebbe esistere nessun privato che ha esplosivo di questo genere. Dalle comunicazioni della Svizzera ci è stato specificato che quell’esplosivo era parte di un lotto prodotto da una ditta Austriaca la Austin Bayer che l’aveva commercializzato esclusivamente in Italia, informazione che arriva dalle autorità elvetiche e che aggiungono che tutto il materiale ritrovato aveva un circuito di diffusione in italia, anche le bombole di gas, la miccia, i detonatori, prodotti dalla Pravisani di Udine, che ha ammesso di aver acquistato circa 26 mila kg dalla Austin Bayer di un lotto del 2005. Questo lotto viene ritrovato anche in altri episodi avvenuti in Italia, parlo di un fallito attentato perché l’ordigno non è esploso, nei confronti dell’istituto di zootecnia in provincia di Modena e un altro fallito attentato.. 25 febbraio 2006… che non esplose l’ordigno, del 2008, nei confronti di un traliccio della linea La Spezia Acciaiolo in località.. leggo perché non ricordo, sempre in toscana ma non ricordo… 12 marzo 2008, località Montevitone… Le informazioni ci dicono che lo stesso esplosivo dello stesso lotto era stato rinvenuto in entrambi i casi. Obiettivi che possono essere assimilabili, erano già emerse in altre attività di carattere investigativo il ritrovamento di questi ordigni… sia l’istituto di zootecnia, molto simile come target, assimilabile al centro di sperimentazione nanotecnologica… il traliccio dell’alta tensione è uno degli obiettivi delle campagne ambientaliste che contrastano la diffusione di energia nociva.
PM interessanti essendo falliti…
Teste: gli ordigni erano integri, e il confronto ha consentito di …
PM se ci può illustrare le fotografie, per capire qual è l’elemento che caratterizza…
Teste: i nostri accertamenti ci portano ad individuare che questo tipo di esplosivo ha un codice europeo che serve ad identificare il tipo di esplosivo, per il lotto c’è la data di produzione e tutti erano del lotto 21 giugno 2005 e questo lotto, come avevo detto prima (mostra la foto) c’è la striscia identificativa del tipo di esplosivo e la data, la data indica il lotto. Quindi questo lotto è stato commercializzato esclusivamente in due tornate ad un esercente commerciale specializzato in produzione di miccia e detonatori ma anche in importazione di esplosivo ad uso cava, la PRAVISANI SPA che ha sede ad Udine, gli accertamenti condotti presso questa ditta hanno consentito di accertare che in due spedizioni differenti una di 1000 kg e un’altra di circa 10 o 26 mila, devo leggere… in totale furono circa 27660 kg di esplosivo in due tornate, Pravisani era l’importatore e le ha poi distribuite ad altre aziende, quasi tutte cave per uso industriale. Abbiamo fatto anche altri accertamenti per cercare di risalire a tutta la filiera e la ditta importatrice ci ha consegnato, e là purtroppo per obblighi di legge di più non poteva fare, l’elenco delle ditte aventi causa dopo l’importazione. La maggior parte delle ditte era nella zona Toscana di Fiorenzuola dove ci sono parecchie cave industriali e più della metà di tutto questo lotto era stato dato ad una ditta in particolare identificata come Il Casone di Fiorenzuola, una cava industriale. Poi i nostri accertamenti successivi hanno anche ricercato dove …. sono gli accertamenti ufficiali…. dopo la cessione alle ditte non si ha più traccia dell’esplosivo, la ditta lo utilizza… abbiamo verificato se ci sono state denunce di furto di esplosivo o di sottrazione e il dato ufficiale è che non esistono denunce di furto di esplosivo in Italia negli ultimi anni. L’unico elemento che ci ha fatto in qualche modo continuare le ricerche è stata una denuncia di furto di miccia a lenta combustione, perpetrata dalla ditta IL CASONE di Fiorenzuola, diverse centinaia di metri di miccia rubate da una casupola prefabbricata all’interno della cava, poi i nostri accertamenti si sono interrotti. Sicuramente il fruitore dell’esplosivo ha degli obblighi di custodia ben identificati dalla legge, deve essere ubicato in delle cassaforti, particolarmente controllati, con videosorveglianza… la mancanza di denunce di furti deriva da omessi obblighi di custodia.
Avv. Novaro: che venga messo a verbale che sono ipotesi….
Tste: si, le mie sono ipotesi.
PM : QUali sono i soggetti che possono acquistare l’esplosivo?
Teste: L’esplosivo può essere acquistato da aziende come le cave che hanno al loro interno esperti in stoccaggio ed utilizzo di queste partite…. vengono utilizzate per cave di marmo, scavi in montagna…
PM: Parlando della natura degli obiettivi, in seguito a questi accertamenti è risultato qualche episodio di utilizzo di esplosivo dove non si è trovato l’esplosivo ma l’obiettivo poteva essere interessante ai fini dell’indagine?
Teste: si, in realtà questo è stato un passo successivo che deriva dalla storia dei soggetti segnalati, un episodio in particolare agli atti… risulta che Costa e Silvia fossero stati rinviati a giudizio per un episodio in cui un attentato era stato perpetrato, contro un traliccio dell’alta tensione della linea La Spezia Acciaiolo del 22 settembre 2005. In quel caso l’ordigno piazzato sul traliccio scoppiò e l’unica cosa che fu acclarata che fosse stato utilizzato esplosivo ad alto potenziale. Furono trovati residui di miccia a lenta combustione… è un episodio del 22 settembre 2005, c’è un collegamento logico ma non scientifico, la denuncia di furto della miccia a lenta combustione è del 17 settembre 2005 e quel tipo di miccia viene trovato nei residui dell’ordigno del 2005, per cui per accertamenti di carattere giudiziario risulta che siano stati rinviati a giudizio Costa e Silvia
PM: Le risulta che il processo sia pendente?
Teste : il primo grado dovrebbe essere finito con un’assoluzione, dovrebbe essere pendente l’appello …
Avv. Novaro: abbiamo la sentenza di assoluzione da produrre
Teste: gli accertamenti furono fatti per trovare similitudini negli altri episodi… qualcosa che poteva essere ravvisabile come collegato ai ritrovamenti.
PM: Siccome abbiamo parlato di obiettivi in Italia, questo laboratorio dove compare ?
Teste: era un obiettivo compatibile con il dibattito (…) parliamo di un obiettivo identificabile nelle nocività, soprattutto che abbiano una protesi di carattere scientifico. Quello che poi è stato possibile accertare, soprattutto grazie all’acquisizione sia di fonti aperte che alla giacenza di posta elettronica di Silvia è che effettivamente in alcune occasioni è comparso già questo obiettivo prima degli eventi, una corrispondenza elettronica tra un attivista svizzero, Marco Camenish, verso quella casella di posta elettronica in cui trasmette la traduzione di un articolo comparso in rete in tedesco, sul centro sperimentale di nanotecnologie la cui costruzione, nel 2008, era appena iniziata. Era già stato identificato come futuro polo di ricerca sulle nanotecnologie… E’ la prima comparsa molto prima degli eventi successivi. Camenish è un attivista svizzero che ha dei precedenti criminali e mi risulta ancora detenuto in Svizzera per il suo passato eversivo.
PM: Per quanto riguarda la ricostruzione degli spostamenti del viaggio chiediamo al suo collega?
Teste : sicuramente il mio collega ha partecipato meglio alla ricostruzione del viaggio, io posso fare un accenno. Gli accertamenti furono fatti sulle notizie che ci arrivavano dalla Svizzera su quello che fu ritrovato… in particolare sia a Costa che Billy furono trovati degli appunti con orari, una cartina manoscritta che portava da una stazione e ad un indirizzo e altre cose che abbiamo cercato di ricostruire. Per far combaciare gli orari sui manoscritti con quelli ufficiali siamo riusciti a ricostruire il possibile viaggio che hanno fatto i soggetti per raggiungere la Svizzera. Il punto di partenza era un indirizzo di Bergamo, presumibilmente ospiti di un’attivista locale, da questo indirizzo partono la mattina presto del 14 aprile, con un taxi… perché negli appunti c’era un numero telefonico risultato poi il radiotaxi di Bergamo, la questura di Bg ha accertato che quella mattina è stata chiamata una corsa partita da quell’indirizzo di quest’attivista e che ha portato i due soggetti a BG. Dalle telecamere della stazione di quella giornata si vedono due soggetti che nell’orario compatibile con la fine della corsa del radio taxi ( mostra le immagini nella documentazione consegnata dal PM)…. qui i colleghi riconoscono R. e B. compatibili poi con quel viaggio in treno… un percorso tortuoso, abbiamo ricostruito che passano per la Lombardia ….c’è anche una cartina… questo è il percorso ricostruito sulla cartina.
Avv: Ci spieghi anche perché c’è questo percorso.. da BG al paese X
Teste: la base è in questi appunti manoscritti, in cui noi da qua ricostruiamo i passaggi, quindi nell’appunto ci sono gli orari, delle sigle, altri orari, altre sigle… gli accertamenti d’ufficio consentono di interpretare … cercando di far combaciare le indicazioni sul manoscritto con la realtà dei mezzi di trasporto a disposizione che esistevano per poter raggiungere la Svizzera. Abbiamo estrapolato, facendo combaciare orari e sigle… e abbiamo tracciato un percorso che abbiamo anche razionalizzato in una tabella (sfoglia i documenti) che ci danno la possibilità di individuare i possibili viaggi che hanno potuto fare i soggetti. Il 14 aprile, viaggio in taxi di B. e R. che partono da Bergamo stazione alle 5:02, con arrivo alle 5:50 a Milano, poi da Milano a Luino, da Luino aliscafo linea Arona- Locarno… arrivo a Brissago alle 11:05, poi bus linea per Locarno e da Locarno alle 12:03 parte un treno rete celere che arriva a Bellinzona…. abbiamo ricostruito che c’è un’alternativa (…). C’era un indicazione anche sul ritorno, un po’ meno tortuoso, secondo il manoscritto (spiega i dettagli delle tappe dell’ipotetico viaggio di ritorno). Il 15 aprile, da quanto emerge dai manoscritti ritrovati, emergeva possibilità che la G. potesse essersi avviata il giorno dopo con lo stesso mezzo, un taxi, verso la stazione….. con percorso identico ma abbreviato fino a Brissago dove presumibilmente è stata prelevata dagli altri soggetti che avevano presumibilmente noleggiato in auto. Ci sono le riprese in stazione, a Bergamo, del 15 mattina presto… (il 15 è la stessa data del controllo dell’autovettura in Svizzera).
PM :Il percorso G. non avete l’andata…
Teste: .. si… esatto, troviamo le indicazioni per il ritorno
PM: Sarebbe stato diverso o uguale?
Teste: itinerario di ritorno Bellinzona… da Locarno attraverso bus di linea verso Bissago.. da Bissago aliscafo di linea.. poi treno regionale che porta a Milano PG alle 14:30, e c’era anche un’alternativa.
PM: Quindi il ritorno… questa è la ricostruzione che fate in base ai dati.. e per l’andata riguarda soltanto il movimento dei due uomini?
Teste Si, sto riguardando gli atti, si.
PM Al momento avrei finito.
Le difese passano al controesame.
Avv. Novaro: Lei ha detto inizialmente che sono stati trovati in Svizzera il 15 aprile 2010 3 cittadini italiani, il mio assistito che lei sappia è italiano?
Teste Io so che ha la doppia cittadinanza italiana e svizzera
Avv.Novaro: No, risulta nato in Svizzera…
Teste: sull’accertamento anagrafico non ricordo a memoria….
Avv.Novaro: rispetto all’esplosivo gli accertamenti che avete fatto, ha detto che avete stabilito che questo lotto è stato inviato alla Pravisani in due fasi diverse… ci dice dove sono ubicate le aziende alle quali la Pravisani ha fornito questo materiale?
Teste: posso leggere macro dato, non micro dato… le aziende erano soltanto 20 e 10 di queste nel comune di Fiorenzuola… la quota destinata alla zona di Fiorenzuola aggiornava a 20600 kg, su un totale di circa 26mila… (cita poi altri depositi) Nuova Brentu Firenzu, Soc.Coop.Scalpellini, estrazione gesso SNC, maglia cz, Astaldi spa, Cofa srl, sangiorgio pietra, sequals pn (e altri nomi).
AvvNovaro: Quindi una pluralità di aziende.. poi avete verificato che una gran parte era riferibile a Il Casone…
Teste: poco più della metà del totale è stato commercializzato alla ditta Il Casone di Fiorenzuola
Avv: quanto avete trovato in svizzera?
Teste: 520 gr.
Avv: Sull’episodio del traliccio lei parla di assoluzone in primo grado… (si) possiamo produrre… Poi lei fa riferimento alla miccia a lenta combustione…
Teste: io so che la Pravisani produce miccia a lenta combustione e dicono di essere i principali produttori,ma non so se esistono vari produttori…
Avv: lei ha detto che rispetto a quel traliccio c’è stata esplosione quindi non ci si può confrontare sull’esplosivo ma solo sulla miccia… possiamo confrontarci con una perizia per accertare che sia la stessa?
Teste :non c’è una perizia su questa produzione
Avv: noi abbiamo le immagini delle telecamere della stazione di Bergamo, non è lei che ha fatto i riconoscimenti?
Avv: lei ha detto che trasportavano materiale ma in realtà avevano borsoni
Teste: si, borsoni
Avv lei ricorda il numero delle bombole che avevano con loro?
Teste: due bombole di gas di 5 lt….
Avv :c’è un dato che non torna, lo verificheremo
Teste: è il dato che ho letto in annotazione… (rilegge) parla di due bombole di gas…
Presidente: ma l’autorità svizzera avrà fatto un verbale
Teste: si, certo… io leggo quello che c’è in annotazione…
Avv: rispetto a questo percorso voi avete ipotizzato che il percorso fosse quello del manoscritto ma avete riscontri per dire che è andata così?
Teste: è un’ipotesi, posso dire che abbiamo il punto di partenza e il punto d’arrivo che è dove sono stati fermati, il resto è un’ipotesi….
Avv Novaro: può darsi ci sia stata qualche variazione…
Teste: non posso dire
Avv Novaro: l’identificazione che avete fatto nei diversi paesi.. su che base avete deciso che BR fosse Brissago?
Teste : ipotetica
AvvNovaro: Non ho altre domande.
PM Se in qualche modo risultavano rapporti….
Teste: effettivamente noi per la stanzialità dei due in una zona di competenza del ns ufficio sapevamo e conoscevamo anche la storia di questi imputati, a noi non risultavano contatti diretti con B., ha fatto parte degli accertamenti fatti post episodio e in particolare da questi emerge anche grazie alla questura di Milano un dato che individua come partecipante ad uno stesso presidio il 17 settembre 2008 e 1° ottobre 2008, un presidio contro il nanoforum il bioforum che si svolgeva in quell’epoca a Milano.
PM: Quindi sono conosciuti rapporti pregressi
Teste: esatto, ci vengono notificati rapporti pregressi.
Il teste viene fatto congedare.
Il PM rinuncia al secondo teste.
La Presidente chiede se gli imputati si sottoporranno ad esame ma i tre imputati rispondono negativamente.
La prossima udienza viene fissata per il 2 marzo alle 11:00 aula 47. L’udienza termina alle 14:21.
Tags: ecologismo radicale — nanotecnologie — Silvia Billy Costa
Purtroppo non presente ma sempre solidale. Liber* tutt*
Grazie Simonetta che sei sempre attiva.
13/01/2016 at 23:26
Pm e teste
Il copione era perfetto scritto nei minimi particolari i due attori della farsa ben affiatati e con un copione scritto in modo perfetto. Il climax é raggiunto quando i due citano il cattivissimo Camenisch. Il cattivissimo fa sempre breccia nei cuori gentili.
Piccola comparsa ma importante dell’avvocato elegantone della difesa…
Il 2 marzo si replica a grande richiesta.
Un piccolo disguido tecnico le maschere all’entrata non erano molto gentili, non si sono accontentati che il pubblico mostrasse il biglietto han voluto fare una foto ricordo dei documenti.