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Timestamp: 2019-10-14 14:19:34+00:00
Document Index: 165149064

Matched Legal Cases: ['art.62', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 47', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ']

Impresa, Fisco, Non Profit - Il blog informativo: Contenzioso
La Tarsu la deve pagare il conduttore
Ci sono stati diversi casi in cui gli enti impositori hanno effettuato operazioni di fermo amministrativo o ipoteca a carico dei locatori/proprietari, per TARSU non pagata.
Il presupposto (art.62 D.Lgs.15/11/1993 n.507) della tassa sui rifiuti non è la proprietà(o altro diritto reale) del bene ma la sua effettiva utilizzazione e detenzione. Pertanto la tassa è a carico degli inquilini o comodatari o comunque occupanti a qualsiasi titolo.
Pertanto il proprietario che si dovesse veder addebitare la tarsu dagli enti impositori puo' proporre ricorso.
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Tag: comuni, equitalia, rifiuti, tasse
Avvocato senza IRAP se ha studio presso terzi
Con la sentenza n.5396, del 04/04/2012, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è soggetto ad imposizione IRAP, e di conseguenza ha diritto al rimborso dell'imposta già pagata, l'avvocato che ha l'ufficio presso terzi. Fino ad ora la giurisprudenza aveva considerato l'ufficio posto presso terzi un valido appoggio per il professionista e quindi vi era presupposto per l'autonoma organizzazione.
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Tag: imposte, irap, professionisti, sentenze
Rimborso IVA respinto se c'e' fermo amministrativo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.4505, del 21/03/2012, ha sancito che l'ufficio puo' respingere la richiesta di rimborso IVA di un'azienda soggetta a fermo amministrativo per somme dovute per altre annualità.
La questione è stata ampiamente dibattuta negli anni, anche con andamento contrastante da parte della giurisprudenza.
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Tag: azienda, crediti, equitalia, impresa, iva, rimborso
Spese non documentate sul c/c, sono evasione.
Con la sentenza n.4688, del 23/03/2012, la Corte di Cassazione ha stabilito che sono considerate ricavi in nero le spese rintracciabili sul conto corrente bancario di cui non esista apposita documentazione.
Opera quindi la presunzione di operazioni non fatturate se l'azienda non è in grado di produrre fatture emesse o ricevute relative alle operazioni bancarie sotto osservazione.
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Tag: accertamento, contabilità, evasione, fisco, nero
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Ricorsi tributari : la sentenza di 2° grado può essere sospesa
Con l'ordinanza n.2 del 18 gennaio 2011 , la CTR Lombardia ha stabilito che la sentenza d'appello , da essa stessa pronunciata , può essere sospesa in attesa dell'esito del ricorso in Cassazione . Si tratta , probabilmente , della prima pronuncia che estende la sospensione prevista dall'art. 47 del 546/92 . La CTR Lombardia si è in effetti allineata ad una recente sentenza della Corte Costituzionale ( n.21/2010 ) dove si afferma che è infondata l'interpretazione che vuole proponibile l'azione cautelare solo fino al primo grado di giudizio .Per poter adottare il provvedimento sopradescritto , la commissione d'appello lombarda ha verificato la sussistenza del " possibile danno grave ed irreparabile " a carico del contribuente .
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Tag: appello, Corte Costituzionale , CTR Lombardia, sentenza, sospensione
Non e' necessaria autorizzazione per acquisire documenti nell'autovettura aziendale - sentenza
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n.2804 del 5/02/2011, ha stabilito che non è necessaria l'autorizzazione del Pubblico Ministero per acquisire, e quindi utilizzare, documentazione extracontabile nell'autovettura aziendale.
La Cassazione ha ribaltato quanto stabilito dalla commissione tributaria regionale che aveva dato ragione al contribuente, il quale aveva contestato l'utilizzabilità di quanto rinvenuto nell'automezzo da parte della Guardia di Finanza, la quale non era preventivamente autorizzata dal P.M..
Dato che il furgone era un bene utilizzato per l'attività aziendale la Cassazione ha ritenuto che non vi fosse la necessità dell'autorizzazione.
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Tag: accertamento, controlli, finanza, fisco
Vendite a nero, il contribuente deve dimostrare il minor margine
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n.609, del 12/01/2011, ha chiarito che è legittima la presunzione attuata dal fisco di calcolare il ricarico sulle vendite effettuate in nero nella stessa proporzione calcolata per le fatturazioni regolari.
Deve essere il contribuente, in sede di contenzioso o di verifica, a dimostrare che i margini sulle vendite non contabilizzate sono diversi rispetto a quelli sulle fatturazioni regolarmente dichiarate.
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Tag: accertamenti, aziende, controlli, fisco
Il nuovo sistema di recupero crediti dell'INPS
La circolare n. 168 del 30 dicembre 2010, emessa dall’Istituto nazionale di previdenza sociale, varia con decorrenza 1° gennaio 2011 la materia del recupero dei crediti di competenza dell’Inps: questa avverrà attraverso la notifica di un avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Questo sistema, tuttavia, non esclude l’avviso bonario per le omissioni contributive. Pertanto, prima del titolo esecutivo l’Inps provvederà a inviare un avviso di pagamento delle somme dovute con valenza bonaria (generalmente di 30 giorni). Con la notifica dell’avviso di addebito, il contribuente in difetto avrà 60 giorni di tempo per regolare il conto, pena l’esecuzione forzata. Se il contribuente ritiene di non essere debitore avrà 40 giorni di tempo per presentare ricorso.
Questo nuovo sistema di riscossione dei crediti comporta due variazioni rilevanti:
- abolizione della formazione e consegna del Ruolo all’Agente della Riscossione;
- abolizione della cartella di pagamento come titolo per l’attivazione del recupero da parte dell’Agente della Riscossione.
Resta inteso che i crediti, per i quali la formazione e la consegna dei ruoli è effettuata entro il 31 dicembre 2010, l’Agente della Riscossione continuerà a procedere al recupero coattivo attraverso la cartella di pagamento, anche se notificata nel corso dell’anno 2011.
Scarica Circolare numero 168 del 30-12-2010
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Tag: inps, lavoro, recupero, ruolo
L'accertamento è valido solo se motivato - sentenza
La sentenza o l'accertamento che si fondano esclusivamente su quanto riportato sul P.V.C. sono nulli. Il contenuto infatti deve essere esplicitato, almeno nelle sue linee essenziali. Altrimenti, infatti, non è possibile dedurre l'iter logico-giuridico su cui si fondano le decisioni.
Non è valido a supporto neppure il fatto che il contribuente abbia sottoscritto il verbale.
Lo afferma la Corte di Cassazione con la sentenza n.24585 del 2010.
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Tag: accertamento, azienda, fisco
Indagini bancarie: i costi vanno provati
Con l'ordinanza n.23873, depositata il 24/11/2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che, a fronte di un accertamento induttivo che accerti maggiori ricavi non è possibile procedere ad un aumento forfetario dei costi.
Il contribuente quindi deve dimostrare a chi ha effettuato i pagamenti. Non si puo' quindi contrapporre presunzione a presunzione.
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Tag: accertamento, contenzioso, fisco
Chiarimenti sugli accertamenti relativi agli immobili - risoluzione
Con la circolare n.18/e del 14/04/2010, l'agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito all'effettuazione di accertamenti relativi alle compravendite di immobili.
Con l'introduzione della legge comunitaria 2008 sono state abrogate le norme che prevedevano un accertamento basato sullo scostamento tra i valori dichiarati e il valore "normale" dell'immobile. Gli uffici potranno adesso procedere ad accertamento solo in presenza di circostanze gravi, precise e concordanti relative alla compravendita.
"Pertanto, a seguito dell’entrata in vigore della predetta legge, per gli accertamenti relativi alle cessioni di beni immobili trovano applicazione le disposizioni di carattere “generale” di cui all’articolo 39, comma 1, lettera d), del DPR n. 600, il quale dispone che “L’esistenza di attività non dichiarate o la inesistenza di passività dichiarate è desumibile anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti”, nonché dell’articolo 54, secondo comma, del DPR n. 633, il quale statuisce che “Le omissioni e le false o inesatte indicazioni possono essere indirettamente desunte … anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti”."
"Gli uffici dovranno, pertanto, valutare, con riferimento alle controversie pendenti, se le motivazioni degli accertamenti impugnati si dimostrino comunque adeguate o se, invece, alla luce dell’intervenuta modifica normativa, si rivelino insufficienti così da richiedere l’abbandono del contenzioso in corso, tenuto conto dello stato e grado del giudizio.
In altri termini, gli uffici coltiveranno il contenzioso qualora, in sede di controllo, l’infedeltà del corrispettivo dichiarato sia sostenuta, oltre che dal mero riferimento allo scostamento dello stesso rispetto al prezzo mediamente praticato per immobili della stessa specie o similari, anche da ulteriori elementi presuntivi idonei ad integrare la prova della pretesa (quali, a titolo meramente esemplificativo, il valore del mutuo qualora di importo superiore a quello della compravendita, i prezzi che emergono dagli accertamenti effettuati con la ricostruzione dei ricavi sulla base delle risultanze delle indagini finanziarie, i prezzi che emergono da precedenti atti di compravendita del medesimo immobile)."
Scarica CIRCOLARE_18E_del_14.04.10 accertamento scostamento valori
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Tag: accertamento, fisco, immobili e fabbricati
Riconosciuto il risarcimento danni per atti infondati - sentenza
La corte di Cassazione, con la sentenza n.698 del 19/01/2010, ha riconosciuto la possibilità per il contribuente di essere rimborsato per i danni(spese ed oneri) subiti per aver dovuto ricorrere contro un atto illegittimo o infondato. Questo perchè tali provvedimenti potrebbero essere annullati in autotutela.
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Tag: cassazione, contenzioso, fisco
PVC inefficace senza fatti oggettivi - sentenza
La corte di Cassazione, con la sentenza n.7078 del 24/03/2010, ha affermato che al p.v.c. non può essere attribuita efficacia probatoria se le affermazioni della Guardia di Finanza contenute in esso non contengono fatti oggettivamente esistenti e documentati o avvenuti in presenza degli accertatori.
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Tag: accertamento, fisco, sentenze
IVA sulla TIA se il riscossore è una società - sentenza
La commissione Tributaria Regionale della Toscana, con la sentenza n.27/13/2010, ha sentenziato che l'IVA sulla Tariffa di Igiene Ambientale deve essere versata se la gestione del servizio è affidata ad una società, e quindi ci si trova in regime d'impresa.
Scritto alle 11:35 nella Contenzioso, Imposte Locali, IVA, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: fisco, imposte locali, rifiuti