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Timestamp: 2017-01-23 19:42:23+00:00
Document Index: 63315883

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 5', 'art 18', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 12', 'art.4', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 1', 'arte 1', 'arte 1', 'art. 31', 'art. 31']

⭐N 9 1 LUGLIO Buona lettura! La Direzione
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Leona Giuliani
1 Con la presente siamo ad inviare Cooperare on-line, il notiziario tecnico di Confcooperative Forlì-Cesena, che abbiamo voluto aggiornare per renderlo più facile e pratico da consultare. Al termine dell indice, troverete di seguito tutti gli articoli. Da oggi Cooperare on-line è anche sul sito di Confcooperative Forlì-Cesena Sezione comunicazioni - cooperare on-line dove troverete tutti gli articoli e gli eventuali allegati. Inoltre è possibile scaricare sul proprio cellulare l Applicazione gratuita per iphone e Android per essere sempre aggiornati sulle ultime novità che riguardano la cooperazione!!!! Scarica l App Per qualsiasi informazione, chiarimento o aggiornamenti potete contattare i nostri uffici allo oppure inviare un a o Buona lettura! La Direzione Privacy:ai fini della tutela della privacy ai sensi della D.Lgs. 196/2003 tutti coloro che non desiderano ricevere il cooperare on - line possono spedire un messaggio all'indirizzo con la richiesta di cancellazione dell indirizzo dell interessato. Sarà nostra premura eliminarlo dalla nostra mailing list. N 9 1 LUGLIO 2014 ABITAZIONE Misure urgenti per l emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l Expo 2015 La legge del 23 maggio 2014 n. 80 Misure urgenti per l emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l Expo 2015", anche nota come piano casa Lupi", che è stata pubblicata. AGRICOLTURA Vitivinicolo Eleggibilità dell IVA non recuperabile a spesa ammissibile a contributo nel quadro della Misura promozione dei vini nei Paesi terzi Con lettera del 25 giugno 2014, la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale (DG AGRI) della Commissione europea, in risposta ad un quesito posto dall Amministrazione italiana, ha confermato che l IVA non recuperabile. FINANZIAMENTI La Giunta approva l'assestamento di bilancio. 80 milioni per imprese, sviluppo e cura del territorio Oltre 80 milioni di euro per imprese, sviluppo e cura del territorio. Risorse in gran parte provenienti dal contrasto all evasione fiscale e che Regione stanzia con la manovra di assestamento del bilancio 2014, approvata dalla Giunta. Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione 12 La Commissione Europea ha approvato l Invito a presentare proposte 2014/1/ Azione Preparatoria Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione. Bando per la concessione di contributi a sostegno di iniziative di partecipazione fieristica BRICST + La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 824/14, ha approvato il Bando per la concessione di contributi a sostegno di iniziative di partecipazione fieristica in attuazione dell'attività 4.2 del Programma regionale Attività produttive (P.R.A.P.) Annualità 2014, nell ambito del Programma Strategico Unitario dell Emilia Romagna per il periodo BRICST +. Bando per il sostegno a progetti e percorsi di internazionalizzazione delle imprese Consorzi export La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 811/14, ha approvato il Bando per il sostegno a progetti e percorsi di internazionalizzazione delle imprese - Consorzi export - in attuazione della Attività 4.2 del programma Regionale Attività Produttive Annualità Mipaaf, in Cdm ok a Campolibero Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che sono state approvate le prime misure urgenti del Piano '#campolibero' che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. Wind Startup Award Wind Startup Award è un iniziativa, organizzata e promossa da Wind Telecomunicazioni S.p.A. dedicata alle imprese, alle startup emergenti e alle idee di impresa dal potenziale innovativo e dal valore sociale. Fondazione Tertio Millennio - Onlus: Progetto Laboratorio Sud Si ricorda che è ancora possibile presentare domanda per accedere al finanziamento erogato dalla Fondazione Tertio Millennio - Onlus per l acquisto di beni strumentali a favore di imprese giovanili dei seguenti territori (Progetto Laboratorio Sud - Edizione 2014) UE - Distacco dei lavoratori: rafforzare la cooperazione amministrativa e l accesso alle informazioni La Commissione Europea ha lanciato l Invito a presentare proposte Distacco dei lavoratori: rafforzare la cooperazione amministrativa e l accesso alle informazioni (VP/2014/007), nell ambito del Programma europeo per l'occupazione e l Innovazione sociale EASI E.R. - Bando per la presentazione di progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione e di iniziative di cooperazione internazionale dei Gruppi di cooperazione territoriale internazionale La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 912/14, ha approvato il Bando sopra menzionato. LAVORO E PREVIDENZA RIVALUTAZIONE DELL'ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE L'INPS, con circoalre n. 76 dell'11/06/2014, ha rivalutato gli scaglioni di reddito utili per la determinazione dell'anf valevoli per il periodo 1/7/ /6/2015. INCENTIVO ALL'ASSUNZIONE DI SOGGETTI PERCETTORI DI ASPI L'INPS, con la circolare n. 81 del 27/6/2014, illustra le modalità operative cui le aziende agricole dovranno attenersi per la corretta fruizione dell'agevolazione prevista dall'articolo 7, comma5, lettera b), del D.L.n. 76/2013. SOCIALE Approvata Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere É stata approvata la Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere, prima legge regionale così completa sulla parità di genere in Italia. VARIE 23 XXIV edizione del Premio "Ingegnere Giuseppe Pedriali" Il Politecnico di Milano ha pubblicato il bando sopra menzionato. Registro Imprese - Proroga termini diritto annuale 2014 Il D.P.C.M. 13 giugno 2014 pubblicato in G.U. n. 137 del ha disposto la proroga dei termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali valida anche per pagamento del diritto annuale 2014 dovuto dalle imprese iscritte al 1 gennaio del corrente anno. Con Propria Nota il Ministero dello Sviluppo Economico ne ha previsto l applicazione anche in materia di diritto annuale. Di seguito troverai tutti gli articoli 34 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena Misure urgenti per l emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l Expo 2015 La legge del 23 maggio 2014 n. 80 Misure urgenti per l emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l Expo 2015", anche nota come piano casa Lupi", che è stata pubblicata. Il provvedimento è stato oggetto di significative modifiche presso il Senato, che ha accolto molte proposte presentate da Federabitazione-Confcooperative, che vengono riportate qui di seguito. Al fine di offrire un quadro completo del piano casa, si richiama in appresso il commento delle diverse norme che riverberano i loro effetti nei confronti delle cooperative edilizie di abitazione. Finalità e obiettivi A fronte dell eccezionale situazione di crisi che ha colpito il settore interessando sempre più famiglie impoverite e fornire immediato sostegno economico alla categorie meno abbienti che risiedono prevalentemente in abitazioni in locazione, si intende fronteggiare l emergenza abitativa in atto e rilanciare il mercato delle costruzioni con misure di urgenza, per incrementare l offerta di alloggi sociali e di edilizia residenziale pubblica. Finanziamento dei Fondi per le locazioni (art. 1) L articolo 1 non ha subito alcuna modifica. In particolare, il Fondo nazionale per il sostegno all accesso alle abitazioni in locazione, di cui alla legge , n. 431, viene incrementato a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e Inoltre, il Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli, di cui all articolo 6, comma 5 del decreto legge , n. 102, convertito dalla legge , n. 124, viene incrementato di 15,73 milioni di euro per l'anno 2014, di 12,73 milioni di euro per l'anno 2015, di 59,73 milioni di euro per l'anno 2016, di 36,03 milioni di euro per l'anno 2017, di 46,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 9,5 milioni di euro per l'anno Si tratta di affittuari che hanno perso il lavoro o che si trovano in altre situazioni di difficoltà non riconducibili alla loro volontà. Modifiche della disciplina del Fondo per il sostegno all accesso alle abitazioni in locazione (art. 2) Con l articolo 2 si prevede una modifica alla disciplina del Fondo nazionale affinché le risorse ivi allocate siano anche destinate alla formazione di strumenti a livello comunale, quali agenzie o istituti per la locazione o attraverso attività di promozione in convenzione con cooperative edilizie o fondi di garanzia, per il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canoni concordati. La norma è stata modificata inserendo anche le imprese di costruzione ed altri soggetti imprenditoriali non meglio precisati tra i soggetti abilitati per tali interventi. Questi soggetti possono svolgere una funzione di garanzia tra proprietario e affittuario per i mancati pagamenti dei canoni e per eventuali danni all alloggio. La norma prevede inoltre che le procedure previste per gli sfratti per morosità si applicano sempre alle locazioni in esame, oltre a quelle per finita locazione. Si è, inoltre, disposto che le risorse assegnate dalle Regioni ai Comuni per tali fini vengano ripartite sulla base di parametri che premino sia il numero di abbinamenti tra alloggi a canone concordato e nuclei familiari provenienti da alloggi di edilizia5 residenziale pubblica sovvenzionata o sottoposti a procedure di sfratto esecutivo, sia il numero di contratti di locazione a canone concordato complessivamente intermediati nel biennio precedente. Con una modifica, si è stabilito che, oltre alle Regioni, anche le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alla ripartizione delle risorse ai comuni. Misure per la alienazione del patrimonio residenziale pubblico (art. 3) Si prevedono una serie di misure per la dismissione degli alloggi di proprietà dei comuni, degli enti pubblici anche territoriali, nonché degli ex IACP, rinviando la disciplina delle procedure di alienazione ad un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti, da emanarsi entro il 30 giugno Fortemente da criticare è il rilancio delle vendite del patrimonio pubblico in un momento in cui sarebbe necessario intervenire strutturalmente per aumentarne l offerta; peraltro la misura appare contraddittoria con quella finalizzata a destinare risorse alla riqualificazione di alloggi pubblici: perché spendere altri denari pubblici su un patrimonio che si intende poi vendere a condizioni di privilegio e fortemente scontate agli inquilini? Il comma 2-bis istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti un apposito Fondo, con la dotazione di 18, 9 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2020, destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l acquisto degli alloggi degli ex IACP. A tale norma è stata inserita una nostra proposta con la quale si è previsto che a tali contributi hanno accesso anche i soci assegnatari di alloggi di cooperative edilizie a proprietà indivisa per l acquisizione dell alloggio, posto in vendita a seguito di procedure concorsuali. In questo modo, si dà un sostegno alle famiglie evitando il rischio di perdere l alloggio. Programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica (art. 4) Si rinvia ad un successivo decreto, da emanarsi entro quattro mesi, il varo di un programma per il recupero e la razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, destinandovi risorse nel limite massimo di 500 milioni di euro. A nostro giudizio, in tal modo non si affronta il tema di fondo della riforma nel senso dell efficienza e del risanamento economico degli Enti gestori (ex IACP) che ponga fine alla dispersione di risorse pubbliche aprendo al mercato e alla concorrenza questo importante servizio di interesse generale. Perché si investono altri fondi pubblici in un sistema diffusamente deficitario che pesa sui bilanci regionali e non fornisce un servizio all altezza delle necessità? Lotta all occupazione abusiva di immobili (art. 5) Più rigore nei confronti di chi occupa abusivamente un immobile che non potrà chiedere né la residenza, né l allacciamento ai pubblici servizi. L articolo 5 mira, infatti, al ripristino delle situazioni di legalità che l attuale quadro normativo non riesce a garantire. Per questo si stabilisce che gli atti relativi all allacciamento dei servizi di energia elettrica, di gas, di servizi idrici e della telefonia fissa sono nulli e pertanto non possono essere stipulati o comunque adottati, qualora non riportino i dati identificativi del richiedente e il titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell unità immobiliare in favore della quale si richiede l allacciamento. Imposizione sui redditi dell investitore (art. 6) Al fine di incentivare le trasformazioni urbane, l articolo 6 prevede, a favore delle imprese che costruiscono o recuperano alloggi da destinare a edilizia sociale comprese le cooperative di abitazione, la deduzione dai redditi di impresa del 40% dei ricavi dai canoni di locazione. Lo sconto fiscale, pari al 40% su Ires e Irap, viene accordato per le nuove costruzioni, le manutenzioni straordinarie o il recupero di alloggi esistenti. Il beneficio fiscale si applica fino all eventuale riscatto dell alloggio da parte del conduttore e, comunque, per un periodo non superiore a dieci anni dalla data di ultimazione dei lavori. L efficacia della norma è però condizionata dall autorizzazione della Commissione europea su richiesta del Ministero delle infrastrutture e Trasporti.6 In mancanza di specifici limiti, la misura trova applicazione anche agli investimenti già realizzati e alle operazioni che sono già nella fase di incasso dei canoni di locazione. Sono anche consentite varianti per riconvertire all edilizia sociale piani urbanistici o titoli abilitativi già rilasciati al 31 dicembre Detrazioni fiscali per il conduttore di alloggi sociali (art. 7) Si prevede che per gli anni 2014, 2015 e 2016 ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti a propria abitazione principale spetta una detrazione complessivamente pari a: 900 euro, se il reddito complessivo non supera i ,71 euro; 450 euro, se il reddito complessivo supera i ,71 euro ma non supera i ,41 euro. Con una modifica introdotta al Senato, per il bonus mobili viene eliminato, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, il vincolo in virtù del quale gli arredi e gli elettrodomestici dovevano costare meno della ristrutturazione. Il tetto massimo di spesa è però pari a dieci mila euro. Riscatto a termine dell alloggio sociale (art. 8) In sede di conversione in legge del decreto, su nostra proposta è stato sostituito l intero comma 1 e si è stabilito che le convenzioni relative alla locazione di alloggi sociali possono contenere la clausola di riscatto dell unità immobiliare e le relative condizioni economiche. Il riscatto non è consentito prima di sette anni dall inizio della locazione. Inoltre, il diritto di riscatto può essere esercitato solo dai conduttori privi di altra abitazione di proprietà adeguata alle esigenze del nucleo familiare. E fatto divieto a chi esercita il riscatto di rivendere l alloggio prima dello scadere di cinque anni. Con decreto MIT di concerto MEF, previa intesa con la Conferenza unificata, sono disciplinate le clausole standard dei contratti locativi e di futuro riscatto, ferma restando la validità dei contratti di locazione stipulati prima delle entrata in vigore del decreto. Chi acquista ha due vantaggi: 1. l Iva dovuta dall acquirente (che è incassata da chi vende per riversarla allo Stato) viene corrisposta solo al momento del riscatto e non all inizio; 2. il reperimento del fabbisogno finanziario residuo per l acquisto è rimandato al momento dell atto di acquisto. Chi vende o assegna, come nel caso delle cooperative di abitazione, rimanda la tassazione IRES e IRAP sui corrispettivi delle cessioni alla data del riscatto. La norma prevede che, sia ai fini delle imposte sui redditi sia dell imposta regionale, i corrispettivi si considerano, comunque, canoni di locazione, anche se imputati in conto del prezzo di acquisto futuro dell alloggio; stabilisce, inoltre, sempre ai fini delle imposte sui redditi e dell imposta regionale sulle attività produttive, che i corrispettivi delle cessioni degli alloggi di edilizia sociale si considerano conseguiti alla data dell eventuale esercizio del diritto di riscatto dell unità immobiliare da parte del conduttore e le imposte correlate alle somme percepite in conto del prezzo di acquisto futuro dell alloggio nel periodo di durata del contratto di locazione costituiscono un credito d imposta. Riduzione dell aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato (art. 9) Per favorire l immissione sul mercato degli alloggi sfitti, con l articolo 9 si riduce dal 15 al 10%, per il quadriennio , l aliquota della cedolare secca di cui si potrà usufruire anche in caso di abitazioni date in locazione a cooperative o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione. Si tratta di una norma di vantaggio per i proprietari, i quali però dovranno trasformare le locazioni a canone libero, che scontano l imposta al 21%, a quello concordato. Si precisa comunque che l aliquota ridotta al 10% si applica soltanto nei Comuni ad alta tensione abitativa. Come noto, la cedolare secca rappresenta una forma alternativa di7 fiscalità, con la quale si assoggettano le rendite da locazione abitativa tra persone fisiche ad un prelievo fisso, in sostituzione alla ordinaria tassazione Irpef. Al comma 2 è stata recepita una proposta emendativa presentata da Federabitazione ove si è specificato che deve trattarsi di cooperative edilizie per la locazione, ad evitare che cooperative di altri settori possano operare nell edilizia abitativa, contravvenendo anche al loro scopo sociale. Edilizia residenziale sociale (art. 10) L articolo 10 è sicuramente quello di maggiore interesse per le cooperative di abitazione e loro consorzi, in quanto viene anche rivista la definizione di alloggio sociale di cui al Decreto ministeriale 22 aprile In particolare, si intende ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati attraverso l'aumento dell'offerta di alloggi sociali in locazione, senza consumo di nuovo suolo rispetto agli strumenti urbanistici vigenti, favorendo il risparmio energetico e la promozione, da parte dei comuni, di politiche urbane mirate ad un processo integrato di rigenerazione delle aree urbanizzate e dei tessuti edilizi esistenti attraverso lo sviluppo dell'edilizia sociale. L articolo è stato oggetto di varie integrazioni e sono state anche recepite molte proposte avanzate da Federabitazione. Il comma 3 reca tale definizione di alloggio sociale: Si considera alloggio sociale l'unità immobiliare adibita ad uso residenziale, realizzata o recuperata da soggetti pubblici e privati, nonché dall'ente gestore comunque denominato, da concedere in locazione, per ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi alle condizioni di mercato nonché alle donne ospiti dei centri antiviolenza e delle case-rifugio di cui all art. 5-bis della legge n. 119/2013 in materia di contrasto alla violenza di genere. Si considera altresì alloggio sociale, ai fine del presente articolo, l'unità abitativa destinata alla locazione, con vincolo di destinazione d'uso, comunque non inferiore a quindici anni, all'edilizia universitaria convenzionata oppure alla locazione con patto di futura vendita o assegnazione, per un periodo non inferiore ad otto anni. Le aree o gli immobili da destinare ad alloggio sociale non si computano ai fini delle quantità minime inderogabili di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi, previste dal decreto del Ministro dei lavori pubblici del 2 aprile 1968, n L articolo 10 si applica nei Comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE n. 87/03 del 13 novembre 2003 al patrimonio edilizio esistente, ivi compresi gli immobili non ultimati e sugli interventi non ancora avviati provvisti di titoli abilitativi rilasciati entro la data di entrata in vigore del decreto ovvero regolati da convenzioni urbanistiche stipulate entro la stessa data e vigenti alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame. Sono, pertanto, consentiti i seguenti tipi di interventi: a) ristrutturazione edilizia, restauro o risanamento conservativo, manutenzione straordinaria, rafforzamento locale, miglioramento o adeguamento sismico; b) sostituzione edilizia mediante anche la totale demolizione dell'edificio e la sua ricostruzione con modifica di sagoma e diverso sedime o diversa localizzazione nel lotto di riferimento comunque dotato di infrastrutture e servizi, nei limiti di quanto previsto dall'articolo 30 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98; c) variazione della destinazione d'uso di edifici anche senza opere; d) creazione di servizi e funzioni connesse e complementari alla residenza, al commercio con esclusione delle grandi strutture di vendita, necessarie a garantire l'integrazione sociale degli inquilini degli alloggi sociali; e-bis) edilizia abitativa con gestione collettiva dei servizi di pertinenza e di edilizia abitativa e dei relativi servizi finalizzati ad utenti di età maggiore di 65 anni; e-ter) recupero di immobili fatiscenti o da dismettere esistenti nei centri storici e nelle periferie. Con una ulteriore modifica, si stabilisce che la norma è anche finalizzata alla creazione di8 quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea dei residenti di immobili di edilizia residenziale pubblica in corso di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto. E demandata alle Regioni, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, la definizione dei requisiti di accesso e di permanenza nell alloggio sociale, dei criteri e dei parametri per regolamentare i canoni minimi e massimi di locazione nonché i prezzi di cessione per gli alloggi concessi in locazione con patto di futura vendita. Le Regioni possono emanare norme di semplificazione per il rilascio del titolo abilitativo edilizio convenzionato e ridurre gli oneri di urbanizzazione per tali interventi. I Comuni, oltre a recepire le suddette norme di semplificazione, approvano, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, i criteri di valutazione della sostenibilità urbanistica, economica e funzionale dei progetti di recupero, riuso o sostituzione edilizia, come integrazione dei regolamenti edilizi, tenendo conto anche degli incentivi volumetrici a seguito del miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili o per interventi di recupero di aree ed immobili degradati o sottoutilizzati previsti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici vigenti, e determinano le superfici complessive che possono essere cedute in tutto o in parte ad altri operatori ovvero trasferite su altre aree di proprietà pubblica o privata, per le medesime finalità di intervento, con esclusione delle aree destinate all'agricoltura o non soggette a trasformazione urbanistica dagli strumenti urbanistici, nonché di quelle sottoposte a vincolo. Tali interventi non possono riferirsi ad edifici abusivi o siti nei centri storici o in aree ad inedificabilità assoluta. Inoltre, gli stessi non sono ammessi nei centri storici limitatamente alle precedenti lettere b), c) e d). Tali interventi, limitatamente alle lettere b) e d), non possono essere autorizzati in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, e ai regolamenti edilizi ed alle destinazioni d'uso, nel rispetto delle norme e dei vincoli artistici, storici, archeologici, paesaggistici e ambientali, nonché delle norme di carattere igienico sanitario, della destinazione agricola dei suoli e degli obiettivi di qualità dei suoli. Gli interventi sono regolati da convenzioni sottoscritte dal comune e dal soggetto privato con la previsione di clausole sanzionatorie per il mancato rispetto del vincolo di destinazione d'uso. Inoltre, i progetti relativi a tali interventi, ad eccezione di quelli per il mutamento di destinazione d'uso senza opere, devono comunque assicurare la copertura del fabbisogno energetico necessario per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento, tramite impianti alimentati da fonti rinnovabili, nel rispetto delle quote previste ai sensi del Decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. Infine, il comma 10 prevede il finanziamento con 100 milioni di euro degli interventi di cui alla precedente lettera d), di quelli del comma 5-bis nonché di quelli per la realizzazione degli spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi. Con i commi 10-bis e 10-ter sono state interamente recepite le proposte di modifica presentate da Federabitazione, unitamente a Legacoop Abitanti e Agci Abitazione. In particolare, con la prima norma si consente agli operatori, tra cui le cooperative edilizie, di cedere o conferire ai fondi immobiliari o altri soggetti immobili residenziali, ultimati o in corso d opera, realizzati da soggetti pubblici e privati con il concorso di contributi pubblici e destinati a concorrere all aumento dell offerta di alloggi sociali, a condizione che permanga il vincolo di destinazione previsto dalla legge di finanziamento. Sempre più spesso accade, infatti, che operatori privati sottopongano al F.I.A. proposte di investimento in progetti di alloggi sociali in locazione a canoni calmierati destinatari di contributi pubblici, ottenuti tramite la partecipazione a procedure di evidenza pubblica. Ciò accade in quanto di fronte alla mancanza di finanziamenti bancari riscontrabile oggi sui mercati del credito, nessun operatore è in grado di portare a compimento investimenti che richiedono immobilizzi nel lungo periodo, come nel caso di alloggi in locazione. Le norme di agevolazione spesso prevedono già espressamente la trasferibilità a terzi degli immobili realizzati con il finanziamento pubblico, ponendo come uniche condizioni che ciò avvenga in blocco e vengano mantenuti i vincoli di destinazione.9 In altri casi questa possibilità non è chiaramente espressa ma nemmeno inibita. Con questa norma si consente ora la realizzazione di tali programmi tramite il concorso degli investimenti del F.I.A., evitando così il venir meno di un offerta di alloggi particolarmente sociale e di investimenti in edilizia utili al sostegno dell occupazione, considerando la piena compatibilità tra investimenti del F.I.A. e finanziamenti pubblici. Con il comma 10-ter, si dà la possibilità ai soggetti attuatori di programmi di edilizia sovvenzionata, tra cui soprattutto le cooperative a proprietà indivisa, di integrare con fondi propri il finanziamento pubblico ovvero, in alternativa, cedere, a titolo gratuito, le aree o i diritti edificatori a soggetti pubblici o privati che si impegnino a destinarli ad alloggi sociali. La modifica si applica anche ai programmi già finanziati ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 203/1991 per i quali risulti già sottoscritta la convenzione attuativa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e per i quali si renda necessario procedere ad aggiornarne i costi di realizzazione. Come noto, l art 18 ha istituito un Piano straordinario di intervento per la realizzazione di alloggi destinati ai dipendenti dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. Tra le altre cose il Piano prevede la realizzazione di interventi di edilizia sovvenzionata nell ambito di programmi integrati di intervento. I finanziamenti per questi alloggi, che costituiscono la parte più sociale del Piano, sono stati fissati a valori 1991, fatto questo che ha reso sempre più difficile se non impossibile appaltare i lavori. Il legislatore è intervenuto più volte su questo problema stabilendo la possibilità di realizzare meno alloggi a parità di finanziamento, lasciando la facoltà agli operatori di concorrere con proprie risorse alla realizzazione degli alloggi non coperti da finanziamento pubblico e vincolandoli per 12 anni alla destinazione alle forze dell ordine. L ultimo intervento legislativo, con l art. 12, comma 9 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito in legge 7 agosto 2012, n. 134, ha trasformato questa facoltà in un obbligo proprio nel momento più difficile per gli operatori dal punto di vista finanziario. Per la realizzazione diretta degli alloggi non più coperti dal finanziamento pubblico se ne hanno la capacità finanziaria, o in alternativa cedere, a titolo gratuito, le aree a soggetti pubblici o privati interessati a realizzare alloggi sociali da assegnare con priorità ai dipendenti delle forze dell ordine. Interventi di cui all art. 18 della legge n. 203/1991 (art. 10-bis) Si dispone la revoca del finanziamento a carico dei soggetti attuatori che non intendano concorrere con proprie risorse alla realizzazione dei programmi di edilizia sovvenzionata. In tal caso le relative risorse vengono assegnate ai comuni per gli interventi di edilizia residenziale pubblica. Per quanto riguarda, invece, i programmi di edilizia agevolata, questi decadono se, alla data dell entrata in vigore del decreto-legge n. 47 (29 marzo 2014), non sia stato rilasciato il titolo abilitativo. In tal modo è stata recepita la specifica proposta di Federabitazione. Modifiche al decreto legislativo 20 giugno 2005, n c.d. legge Duilio - (art. 10-quater) Sono state introdotte alcune modifiche al decreto legislativo n. 122 del 2005, emanato ai sensi della legge 2 agosto 2004, n. 210, meglio nota come legge Duilio, che come noto ha previsto il rilascio della garanzia fideiussoria a favore degli acquirenti di immobili da costruire. In particolare, viene inserito all art. 5 un comma 1-bis con il quale si stabilisce che l acquirente non può rinunciare alle tutele previste dal decreto e ogni clausola contraria è nulla e deve intendersi come non apposta. Inoltre, viene modificato anche l art. 9 del decreto, per prevedere che all acquirente è accordato il diritto di prelazione anche nel caso l immobile sia stato adibito ad abitazione principale del proprio coniuge. Analogamente, non è soggetto ad azione revocatoria l atto di vendita o assegnazione dell alloggio nel quale l acquirente si impegni a stabilire, entro dodici mesi, la residenza propria o del proprio coniuge.10 Verifica dell attuazione del provvedimento (art. 11) Il tema cruciale per la concreta attuazione del provvedimento è senz altro quello delle risorse, tanto che si è ritenuto di dedicarvi un articolo specifico. Infatti, con l articolo 11 si attribuisce al Ministro delle infrastrutture e Trasporti il compito di riferire al Consiglio dei Ministri e alle competenti Commissioni parlamentari in merito all attuazione. Inoltre, dovranno anche essere stabilite le modalità di utilizzo delle risorse, di monitoraggio degli interventi e di applicazione delle misure di revoca. Qualificazione degli esecutori dei lavori pubblici (art. 12) Vengono dettate alcune disposizioni urgenti per la qualificazione degli esecutori dei lavori pubblici e per l affidamento di contratti pubblici di lavori, al fine di garantire la stabilità del mercato nell attuale periodo di difficoltà economica per le imprese del settore. Tali norme interessano anche le cooperative di abitazione relativamente agli appalti per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria a scomputo del pagamento degli oneri di urbanizzazione. Per informazione: Pierpaolo Baroni11 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena Vitivinicolo Eleggibilità dell IVA non recuperabile a spesa ammissibile a contributo nel quadro della Misura promozione dei vini nei Paesi terzi Con lettera del 25 giugno 2014, la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale (DG AGRI) della Commissione europea, in risposta ad un quesito posto dall Amministrazione italiana, ha confermato che l IVA non recuperabile, quando rappresenta un costo per il beneficiario, può essere considerata come spesa ammissibile a contributo nel quadro della misura promozione dei vini sui mercati dei Paesi terzi. Più precisamente, l IVA può essere considerata come spesa eleggibile solo se: a) il beneficiario è assoggettato al regime dell IVA; b) un esperto-contabile certificato o un revisore dei conti del beneficiario dimostra che l importo pagato a titolo di IVA non è recuperabile e che è effettivamente stato registrato come onere nei conti dell impresa. Per informazione: Zauli Domenico12 Ref. Ares(2014) /06/2014 COMMISSIONE EUROPEA DIREZIONE GENERALE PER L'AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE Direttore generale aggiunto (responsabile per le Direzioni C, D & E) Bruxelles, 2 5 JUIN 2014 Cl/mv agri.ddg2.c.2(2014) Egregio Dottor Alessi, La ringrazio per la Sua lettera del 10 giugno 2014 (vs riferimento: ns riferimento: Ares(2014)l89792) relativa alla richiesta di un chiarimento in merito alla possibilità di considerare l'iya quale spesa eleggibile a contributo nel quadro della misura di promozione nei paesi terzi nel caso in cui la stessa rappresenti un costo per il beneficiario. In particolare, Lei chiede di confermare che IWA possa essere considerata come spesa eleggibile per quei beneficiari che non possono recuperarla e solo qualora un soggetto terzo (ad esempio un commercialista) certifichi che l'iva stessa non è recuperabile. Come indicato al punto 6.6 delle linee guida sulla promozione del vino nei paesi terzi "L'IVA non è ammessa al finanziamento da parte del Fondo europeo agricolo di garanzia (come non lo è da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale), fatta eccezione per ľ IVA non recuperabile quando essa sia effettivamente e definitivamente a carico di beneficiari diversi dai soggetti non imponibili a norma del primo comma dell'articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto. In altre parole, solo VIVA non recuperabile è eleggibile, a patto che un esperto-contabile certificato o un revisore dei conti del beneficiario dimostri che l'importo pagato non è stato recuperato e che è stato contabilizzato come onere nei conti dell'impresa ". Di conseguenza, UVA può essere considerata come spesa eleggibile solo se il beneficiario è assoggettato al regime dell'iva e se un esperto-contabile certificato o un revisore dei conti del beneficiario dimostra che l'importo pagato a titolo di IVA non è recuperabile e che è effettivamente stato registrato come onere nei conti dell'impresa. Devo precisare che i pareri espressi dai servizi della Commissione europea in merito alla legislazione dell'unione non pregiudicano eventuali decisioni della Corte di giustizia che detiene la giurisdizione esclusiva sulla validità e interpretazione della legislazione adottata dalle istituzioni dell'unione. Voglia gradire, Dottor Alessi, i miei più sinceri saluti. ORTE Dr. Michele Alessi Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Direzione generale delle politiche internazionali e dell'unione Europea 'e^pide VNII Via XX Settembre, Roma Commission européenne/europese Commissie, 1049 Bruxelies/Brussel, BELGIQUE/BELGIË - Tel13 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena La Giunta approva l'assestamento di bilancio. 80 milioni per imprese, sviluppo e cura del territorio Bologna - Oltre 80 milioni di euro per imprese, sviluppo e cura del territorio. Risorse in gran parte provenienti dal contrasto all evasione fiscale e che Regione stanzia con la manovra di assestamento del bilancio 2014, approvata dalla Giunta. Grazie alla collaborazione con l Agenzia delle Entrate, l Emilia-Romagna ha recuperato ulteriori 25 milioni di euro, aggiuntivi rispetto a quelli già stimati nel Bilancio di previsione. Il forte contrasto all evasione fiscale e la riduzione delle spese dei mutui hanno permesso alla Regione di recuperare risorse importanti e di incrementare così i finanziamenti inizialmente previsti per il miglioramento di alcuni servizi di interesse generale, per il sostegno al lavoro e alle imprese e per la cura del territorio, particolarmente colpito da eventi eccezionali, spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Emilia-Romagna. Tra le voci più rilevanti, l assestamento prevede 10 milioni di euro per favorire l accesso al credito delle imprese; 7,5 milioni per la difesa del suolo e per interventi straordinari di protezione civile dopo i danni provati dall eccezionale maltempo (alluvioni, straripamenti dei fiumi e frane). Poi ancora: risorse per sanità e servizi sociali, di cui 4,5 milioni di euro per il completamento del Polo cardiotoracico dell Ospedale Sant Orsola di Bologna. Rilevante, inoltre, il contributo straordinario alla cultura: 700 mila euro destinati, tra l altro, anche alle iniziative per le celebrazioni del 70esimo anniversario della Liberazione. Nello spirito del riordino istituzionale promosso dalla Regione, inoltre, sono previsti 500 mila euro straordinari in più rispetto a quelli già stanziati per favorire l associazionismo di funzioni dei Comuni in Unione.14 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione La Commissione Europea ha approvato l Invito a presentare proposte 2014/1/ Azione Preparatoria Alimentazione sana: prima infanzia e invecchiamento della popolazione. Il bando sosterrà interventi legati alla dieta sana nei primi anni di vita e nella popolazione anziana. Beneficiari Persone fisiche e persone giuridiche, pubbliche o private, stabilite in uno Stato Membro. Iniziative ammissibili Questo bando ha tre obiettivi prioritari: - Promuovere una dieta bilanciata ed un adeguato stato nutrizionale a tutte le età. Questo obiettivo è raggiunto attraverso il sostegno a campagne pubbliche educative che sensibilizzano la popolazione circa il bisogno di una dieta adeguata e con il giusto apporto nutrizionale. Inoltre, il bando sostiene le iniziative che promuovono l attività fisica accanto all alimentazione bilanciata, oltre a quelle rivolte specificatamente ad esperti del settore per quanto concerne l identificazione della malnutrizione, dei bisogni nutrizionali degli anziani e dell importanza di una dieta equilibrata. - Controllare lo stato nutrizionale dei più anziani, permettendo loro di sottoporsi allo screening dello stato nutrizionale negli ospedali e le case di cura. - Implementare le buone pratiche nella gestione della nutrizione sia in ambienti clinici che di comunità. Le buone pratiche sono fondamentali per il superamento delle barriere che impediscono la diagnosi adeguata e il trattamento della malnutrizione tra i pazienti più anziani. Inoltre, il bando promuove le buone pratiche che migliorano la quantità e la qualità del cibo mangiato da tali pazienti. Le azioni finanziate da questo bando devono concorrere al raggiungimento degli obiettivi fissati nelle tre priorità. Possono includere: casi di studio, attività di formazione, azioni di monitoraggio, campagne di sensibilizzazione e disseminazione, attività di consulenza, attività di ricerca e raccolta dati. Le attività finanziate saranno attuate entro un periodo non superiore a 18 mesi. Contributi Il contributo totale stanziato per il cofinanziamento di questa azione è pari a 500 mila euro. Il finanziamento dell UE copre il 75% dei costi. Il contributo richiesto per ciascuna iniziativa progettuale può variare dai 50 mila euro ai 200 mila euro. Procedure e termini Le proposte devono essere presentate entro il 14/08/2014 per posta, mediante corriere privato o consegna a mano secondo le modalità stabilite nel bando. Riferimenti normativi - Invito a presentare proposte 2014/1/15 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena Bando per la concessione di contributi a sostegno di iniziative di partecipazione fieristica BRICST + La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 824/14, ha approvato il Bando per la concessione di contributi a sostegno di iniziative di partecipazione fieristica in attuazione dell'attività 4.2 del Programma regionale Attività produttive (P.R.A.P.) Annualità 2014, nell ambito del Programma Strategico Unitario dell Emilia Romagna per il periodo BRICST +. Beneficiari Possono presentare domanda di contributo: 1. le P.M.I., aventi sede legale in Regione Emilia Romagna, in forma singola. 2. le P.M.I., aventi sede legale in Emilia Romagna, aggregate in Associazione Temporanea di Impresa (A.T.I.), composta da un minimo di 3 imprese fra loro assolutamente indipendenti. Le imprese, cioè, non devono essere tra loro associate o collegate, ai sensi di quanto indicato nell APPENDICE 2, né avere soci in comune. Non sono ammesse ATI con quote di partecipazione delle imprese inferiori al 10%. Tutte le imprese devono possedere i seguenti requisiti: a) essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; b) appartenere ai settori di attività economica ammissibili ai sensi del bando in oggetto. I settori di attività ammessi ed esclusi dal contributo regionale sono indicati nell APPENDICE 1 al bando in oggetto; c) possedere i requisiti (parametri dimensionali e caratteri di autonomia) di piccola e media impresa indicati nell APPENDICE 2 al bando in oggetto; d) essere attive da almeno due anni (cioè da prima del 31/12/2012) e non essere sottoposte a procedure di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso; e) non fornire servizi a favore dell Amministrazione stessa, anche a titolo gratuito, secondo quanto previsto dall art.4, co.6 DL 95/2012, o rientrare in una delle cause di esclusione di cui all art. 4, co.6 DL 95/2012, ultimo capoverso. I requisiti di ammissibilità sopracitati nonché le ulteriori condizioni e prescrizioni previste dal bando per la concessione del contributo, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. I medesimi requisiti, con l esclusione del requisito dimensionale di cui al punto c), devono inoltre essere mantenuti e rispettati fino alla data di conclusione delle attività, pena la revoca del contributo concesso. Iniziative ammissibili Le domande devono prevedere la partecipazione come espositori ad un minimo di 3 eventi di promozione da svolgersi nel corso del 2015 all estero, di cui almeno una fiera con qualifica internazionale, o in Italia esclusivamente nell ambito dell Esposizione Universale di Milano. E possibile partecipare anche a più edizioni della medesima fiera, da tenersi in differenti periodi dell anno. Per evento internazionale, diverso dalle manifestazioni fieristiche, si intende una delle seguenti manifestazioni o attività da tenersi comunque all estero: B2B, visite aziendali, forum, degustazioni, sfilate, esposizioni in show room, manifestazioni analoghe organizzate dal richiedente o alle quali il richiedente aderisce.16 Le spese ammissibili, che dovranno essere coerenti e finalizzate alla partecipazione agli eventi scelti, comprendono: 1. Partecipazione ad eventi all estero, comprendente: a) il costo dell area espositiva e del suo allestimento; si precisa che in caso di partecipazione fieristica di A.T.I. la partecipazione dovrà essere realizzata tramite stand in forma aggregata o, solo se il regolamento di partecipazione della fiera prescelta non consenta la partecipazione in un unico stand a imprese diverse della medesima aggregazione, tali motivazioni andranno specificate puntualmente in sede di rendicontazione e la partecipazione delle imprese in stand diversi deve comunque garantire un adeguata b) comunicazione della partecipazione delle imprese come aggregazione; c) il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l assicurazione; d) il costo di hostess e interpreti; e) il costo di consulenze esterne finalizzate esclusivamente alla partecipazione fieristica o alla realizzazione di eventi, nel limite massimo del 10% della somma delle precedenti voci di spesa ammesse 1), 2), 3); si precisa che, in caso di A.T.I, il consulente dovrà svolgere la prestazione per tutte le imprese associate; 2. Spese inerenti la registrazione e la protezione del marchio nei mercati in cui si svolgono le fiere o gli eventi promozionali oggetto di contributo; 3. Spese per consulenze finalizzate all ottenimento delle certificazioni per l esportazione nei mercati in cui si svolgono le fiere o gli eventi promozionali oggetto di contributo; 4. Spese per eventi nell ambito dell Esposizione Universale di Milano 2015 (Expo 2015), purché: l evento sia da realizzare nel quartiere espositivo dell Expo 2015; sia attinente al tema dell Expo 2015 Nutrire il pianeta. Energia per la vita. 5. Solo nel caso di A.T.I.: il costo per la produzione di materiali promozionali, ad esclusione della manualistica tecnica, nel limite massimo di euro ; spese di coordinamento nella misura massima del 15% della somma delle spese ammesse; spese notarili per la costituzione dell ATI. Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese di cui al precedente paragrafo 4.2, dovranno essere sostenute nel A tale scopo si terrà conto della data di emissione delle fatture che non potrà essere precedente al 01/01/2015, salvo anticipi dovuti esclusivamente all affitto degli spazi espositivi, né successive al 31/12/2015. In ogni caso le fatture non dovranno riferirsi a prestazioni, forniture o acquisti iniziati/effettuati prima di tale data. Contributi Il contributo verrà concesso in rapporto alle spese ammesse secondo le seguenti modalità: nel caso di domanda presentata da singole PMI, la spesa ammissibile non potrà essere inferiore a euro ,00 e non potrà superare euro ,00; il contributo sarà pari al 30% della spesa ammissibile; nel caso di domanda presentata da A.T.I., la spesa ammissibile non potrà essere inferiore a euro ,00 e non potrà superare euro ,00; il contributo sarà pari al 45% della spesa ammissibile. I contributi concessi non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri contributi concessi da qualsiasi ente pubblico Procedure e termini Il presente bando sarà aperto a sportello con decorrenza dalle ore 12 del 23 Giugno 2014 (termine iniziale) alle ore del 12 Settembre 2014 (termine finale). Le domande di partecipazione dovranno essere inviate utilizzando esclusivamente la posta elettronica certificata (PEC), al seguente indirizzo:17 La procedura di selezione delle domande sarà a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Riferimenti normativi D.G.R. n. 824/14. Per informazioni: Giancarlo Turchi18 Via Battuti Rossi, 6/A Forlì Via dell Arrigoni, Cesena Bando per il sostegno a progetti e percorsi di internazionalizzazione delle imprese Consorzi export La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 811/14, ha approvato il Bando per il sostegno a progetti e percorsi di internazionalizzazione delle imprese - Consorzi export - in attuazione della Attività 4.2 del programma Regionale Attività Produttive Annualità L oggetto del bando è il sostegno ai programmi di internazionalizzazione realizzati dai Consorzi export regionali costituiti da piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane. Tali programmi sono attinenti alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all estero delle imprese consorziate in un ottica di medio e lungo periodo da attuarsi in base a interventi annuali. Beneficiari Possono presentare domanda e godere dei benefici contenuti nelle disposizioni del bando i consorzi export regionali ovvero: 1. I consorzi e le società consortili per il commercio estero regionali già esistenti alla data di entrata in vigore del Decreto - Legge n. 83/ I consorzi per l internazionalizzazione regionali di cui alla L. n. 134/12. I consorzi export regionali devono avere i seguenti requisiti: Avere sede legale in Emilia - Romagna; Essere costituiti da imprese prevalentemente con sede legale in Emilia-Romagna; le imprese consorziate con sede al di fuori della regione non devono rappresentare più del 25% del totale. E ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di imprese attive in settori non ammessi purché non fruiscano del contributo concesso dal bando in oggetto; Essere costituiti da almeno otto imprese fra loro indipendenti (ovvero non associate o collegate fra di loro); possono essere costituiti da non meno di cinque imprese qualora si tratti di consorzi e società consortili tra imprese artigiane di cui all articolo 6 della legge 8 agosto n. 443/1985; Indicare nello statuto il divieto di distribuzione degli avanzi e degli utili di esercizio, di ogni genere e sotto qualsiasi forma, alle imprese consorziate o socie anche in caso di scioglimento del Consorzio; essere attivi e non essere in liquidazione o soggetti a procedure concorsuali. I consorzi export regionali dovranno possedere i requisiti richiesti alla data di presentazione della domanda. Per poter partecipare al bando i consorzi dovranno essere in possesso o aver richiesto l accreditamento Entry level. I consorzi che hanno ottenuto o hanno già fatto domanda di accreditamento Entry Level prima della data di apertura del bando in oggetto non devono presentare alcuna ulteriore richiesta di certificazione Entry level. I consorzi che al momento della data di apertura del presente bando non hanno già fatto domanda per l accreditamento Entry level, devono farla dichiarando, tramite autocertificazione da parte del legale rappresentante del Consorzio, il possesso dei requisiti indicati nell appendice 1 al bando in oggetto. A tal fine, nella domanda di accreditamento, il Consorzio dovrà identificare con precisione il proprio ambito applicativo scegliendo uno e uno solo dei seguenti ambiti:19 Consorzio Export Territoriale: Consorzio finalizzato alla promozione di un territorio tramite una strategia e un programma promozionale multidisciplinare; Consorzio Export Mono-Settoriale: Consorzio specializzato con la finalità di coinvolgere in modo diretto la totalità degli associati in tutte le iniziative programmate; Consorzio Export Pluri-Settoriale: Consorzio con identificazione di massimo 3 sottosettori attorno ai quali di volta aggregare in modo diretto gli associati in tutte le iniziative programmate; Consorzio Export Paese: Consorzio finalizzato al coinvolgimento di tutti gli associati in attività focalizzate su un solo paese. Sono ammesse anche le azioni realizzate in non più di 2 paesi confinati con il paese obiettivo. Iniziative ammissibili L oggetto del bando è il sostegno ai programmi di internazionalizzazione realizzati dai Consorzi export regionali costituiti da piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane. Tali programmi sono attinenti alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all estero delle imprese consorziate in un ottica di medio e lungo periodo da attuarsi in base a interventi annuali. Le azioni realizzabili da parte dei Consorzi e ammissibili al contributo devono essere articolate e descritte nell ambito di un Programma Promozionale Annuale per il 2014 da realizzarsi inderogabilmente tra l 1/10/2014 e il 31/12/2014. Ciascun consorzio può presentare domanda di approvazione e di concessione del contributo per un solo programma promozionale. Il programma promozionale può essere formato da uno o più progetti, e può contenere anche le spese di personale e si struttura calcolate sui 12 mesi secondo i limiti successivamente elencati. Ogni progetto deve contenere dettagliate indicazioni in relazione alle modalità di coinvolgimento delle imprese associate. I progetti facenti parte del Programma promozionale dovranno fornire i seguenti elementi: Scelta dei mercati; Settore merceologico; Obiettivo di ciascun progetto e risultati attesi; Azioni promozionali che compongono il progetto (con l indicazione dei contenuti, fasi, tempi, luoghi, costi); Costo di ciascuna azione al netto di IVA; Costo totale del programma al netto di IVA; Modalità di coinvolgimento delle imprese associate; Elenco e tipologia dei materiali promozionali che si intendono eventualmente produrre; Individuazione e CV della società di consulenza eventualmente incaricate; Illustrazione di eventuali accordi con soggetti internazionali del paese target e loro lettera di intenti; Indicazione dell eventuale presenza di una sede all estero che dovrà essere certificata da copia del contratto d affitto o di proprietà, nonché da traduzione asseverata, in caso sia redatto in una lingua diversa da Italiano, Inglese, Francese o Spagnolo; Eventuali spese di personale e di struttura commisurale alla durata annuale del Programma. Nella domanda di contributo vanno indicate le imprese consorziate che beneficeranno delle iniziative progettuali, allo scopo di identificare e quantificare i destinatari e l ammontare dell aiuto concesso. Non sono ammesse le iniziative realizzate nei seguenti paesi: Città del Vaticano, San Marino, Andorra, Principato di Monaco, Liechtenstein, Bielorussia, Iran, Birmania, Siria, Corea del Nord. Saranno esclusi i programmi promozionali con spesa complessiva ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a20 Contributi L agevolazione prevista consiste in un contributo quantificabile fino al 50% della spesa ammissibile. Il contributo non potrà comunque superare la cifra di euro. Il contributo massimo concedibile per ciascun consorzio è determinato in ragione del numero delle imprese consorziate partecipanti al programma promozionale e si calcola moltiplicando la quota di euro per ogni impresa, nel rispetto dei limiti sopra descritti. Procedure e termini Le domande devono essere redatte utilizzando obbligatoriamente la modulistica allegata al bando in oggetto, disponibile anche online nel sito internet: Le domande, in regola con l imposta di bollo, e tutti gli allegati, dovranno essere sottoscritti con firma digitale dal rappresentante legale del Consorzio richiedente o da soggetto dotato di apposita procura speciale, e dovranno essere inviate in formato elettronico entro e non oltre le ore del 22 luglio 2014, utilizzando esclusivamente la posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo: Riferimenti normativi D.G.R. n. 811/14. Per informazione: Giancarlo Turchi Vedere altro
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