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Timestamp: 2017-02-22 19:58:02+00:00
Document Index: 77245302

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.4', 'art.4', 'art. 33', 'art. 21', 'art.25', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 14']

Istituto Comprensivo Parco della Vittoria | Albo - Regolamento Consiglio di Istituto e Giunta esecutiva
Istituto Comprensivo Parco della Vittoria Leopardi ◊ Belli
Leopardi ◊ Belli
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(il presente regolamento annulla e/o sostituisce eventuali precedenti regolamenti)
Art. 1 – Attribuzioni e competenze del Consiglio d'Istituto
Ai sensi del Dlvo 165/2001, tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le scuole, adeguano i propri ordinamenti al principio della distinzione tra indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall'altro. In base a tale principio:
Gli organi di governo esercitano le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare e verificano la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti (D.LGS. 165/01, art.4, c.1).
Nella scuola il Consiglio di Istituto si configura come l'organo di indirizzo e controllo e il Dirigente Scolastico come l'organo di gestione (D.LGS. 165/01, art.4, c.2).
Il Consiglio d'Istituto (di seguito CdI), fatte salve le competenze del collegio dei docenti, dei consigli di classe e del Dirigente Scolastico, è organo attivo, consultivo e propulsivo. Esso pertanto adotta provvedimenti amministrativi nella forma delle deliberazioni, esprime pareri, formula proposte, criteri, richieste.
Art. 2 – Coordinamento di competenze tra CdI e Dirigente Scolastico
In base al principio della distinzione tra funzioni di indirizzo e controllo, da un lato, e attuazione e gestione dall'altro (D.Lvo 165/2001, art.4, c.4), il Regolamento amministrativo contabile (D.I. 44/2001) delinea una chiara divisione dei ruoli e delle competenze fra Consiglio di Istituto e Dirigente Scolastico.
Al Consiglio di Istituto competono funzioni di indirizzo politico-amministrativo:
la definizione degli obiettivi e delle scelte programmatiche (POF e Programma annuale);
la verifica dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione rispetto agli indirizzi impartiti, sulla base della relazione del dirigente al consuntivo;
solo gli interventi nell'attività negoziale previsti dall'art. 33, D.I. 44/2001.
Al Dirigente Scolastico spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, di cui al D. Lgs 165/2001, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali (L.15.3.1997 n. 59 art. 21 comma 16), secondo una visione sistemica e una regia unitaria. Ha perciò competenza nell'attività gestionale legata all'attuazione del POF, del programma annuale e lo svolgimento dell'attività negoziale.
Al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l'esercizio delle competenze degli organi dell'Istituzione scolastica, il Dirigente presenta periodicamente al CdI una motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell'attività formativa, organizzativa e amministrativa (Dlvo 165/2001, art.25, c.6), nonché sull'esecuzione delle delibere del CdI.
La Giunta esecutiva - eletta all'interno del CdI è composta dal Dirigente Scolastico (che la presiede) e dal DSGA (che svolge anche le funzioni di segretario), nonché da un docente, da un rappresentante ATA e da due genitori - predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio d'Istituto e svolge le funzioni indicate nell'art. 10, comma 10 del D.Lgs. 297/1994 e nel rispetto della normativa successiva.
Art. 3 – Convocazioni
La prima convocazione del CdI, entro 20 giorni dalla proclamazione degli eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico, che presiede la prima seduta d'insediamento, fino all'elezione del Presidente.
Il Presidente del CdI convoca il Consiglio in accordo con il presidente della Giunta esecutiva (il Dirigente).
Il Presidente del CdI è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva o su richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso.
La convocazione deve contenere la data della seduta e l'ordine del giorno.
I Consiglieri devono ricevere la convocazione scritta, anche via e-mail, con riscontro di lettura, almeno cinque giorni prima dell'adunanza. Tale convocazione sarà inoltre esposta all'albo dell'istituto e pubblicata sul sito.
In situazioni di urgenza, il Presidente del CdI può convocare una riunione straordinaria inviando la convocazione con due giorni di anticipo sulla data della seduta ed entro dieci giorni dalla data di presentazione di motivata richiesta degli aventi diritto sotto elencati:
Almeno 1/3 dei membri del consiglio
I consiglieri potranno, comunque, essere avvisati telefonicamente dall'ufficio segreteria o anche via e-mail.
La Giunta è convocata dal suo Presidente o quando ne facciano motivata richiesta due membri di essa.
Art. 4 – Ordine del giorno
L'ordine del giorno del CdI è stabilito sulla base della proposta del Presidente della Giunta esecutiva, che lo concorda con la Giunta stessa, o proposto con richiesta firmata da un terzo dei componenti del CdI.
Per la predisposizione dell'ordine del giorno il Presidente della Giunta, attraverso comunicazione informale anche via mail, consulta per eventuali integrazioni il Presidente del CdI e gli altri membri della Giunta. Questi ultimi possono chiedere di inserire altri punti all'o.d.g., che saranno inseriti previo accordo tra i componenti e, in caso di mancanza di unanimità, a maggioranza.
In ogni caso gli argomenti di discussione proposti dovranno rientrare nelle competenze dell'organo collegiale.
Art. 5 – Preparazione degli atti
La documentazione degli atti inerenti gli argomenti posti all'ordine del giorno viene inviata via e-mail ai consiglieri cinque giorni prima della seduta ordinaria e un giorno prima della seduta straordinaria, salvo effettive difficoltà e integrazioni necessarie alla discussione.
Allo stesso modo, per la preparazione degli atti della Giunta, viene inviata a tutti i componenti di quest'ultima la documentazione da esaminare cinque giorni prima della seduta fissata, salvo effettive difficoltà.
Art. 6 – Elezioni del Presidente
L'elezione del Presidente e Vicepresidente del CdI si effettua tra i rappresentanti dei genitori eletti, sulla base delle disposizioni del D.P.R. n. 416 del 31/05/1974 art. 5 con il voto di tutti i componenti del CdI.
Art. 7 – Funzioni e prerogative del Presidente
Il Presidente convoca il Consiglio e lo presiede.
Cura le relazioni con i Presidenti di consiglio di altri istituti.
Può effettuare in apertura e in chiusura di seduta comunicazioni urgenti.
Regola l'ordinato svolgimento delle sedute.
Affida a un membro del CdI le funzioni di segretario.
Scioglie la seduta in mancanza di numero legale dei consiglieri.
Ha facoltà di allontanare chiunque nel pubblico se causa di disordine ed eventualmente di proseguire la seduta in forma non pubblica.
Autentica con la propria firma i verbali delle adunanze.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue funzioni sono temporaneamente attribuite in ordine di priorità: al vice-presidente, o a un consigliere, in ordine decrescente di età anagrafica.
Art. 8 – Validità delle sedute
Le sedute sono valide in presenza di almeno metà più uno dei consiglieri in carica. Trascorsi trenta minuti dall'inizio della convocazione, nel caso in cui non venga raggiunto il numero legale, il Presidente dichiara deserta la seduta e stabilisce una nuova data di convocazione con i presenti. Tale convocazione verrà comunicata, come previsto dall'art. 2, ai membri assenti. Le assenze non giustificate sono da conteggiarsi ai fini della decadenza come previsto dal D.P.R. 416 art. 29.
Sono da ritenersi giustificate le assenze motivate da ragioni oggettive preventivamente comunicate al Presidente, o successivamente documentate ove imprevedibili.
Deve ritenersi assente ingiustificato il Consigliere che, salvo legittimo impedimento, sia sopraggiunto nell’ultima mezz’ora della seduta e/o che non abbia partecipato alla discussione e deliberazione della maggioranza dei punti posti all’ordine del giorno della seduta in corso.
Comporta altresì la decadenza dalla carica, con applicazione quanto alle conseguenze dell’art. 29 D.P.R. 416/1974, la mancata partecipazione ad almeno la metà delle sedute di consiglio tenutesi nell’anno scolastico di riferimento”.
Art. 9 – Svolgimento delle sedute
Sui singoli argomenti elencati all'ordine del giorno il Presidente può fissare una limitazione alla durata degli interventi.
La durata della seduta non può in linea di massima superare le tre ore dall'inizio della convocazione.
Lo svolgimento delle sedute è regolato dal Presidente. Egli concede la parola sugli argomenti secondo l'ordine di intervento, riservando la precedenza ai relatori designati: fa rispettare i tempi d'intervento stabiliti e i punti all'ordine del giorno; mette in votazione, al termine della discussione sui vari punti dell'ordine del giorno, le proposte e i pareri presentati: proclama l'esito di ogni votazione.
Terminati gli argomenti all'ordine del giorno il Presidente può anticipare eventuali proposte relative agli argomenti da inserire nella seduta successiva, fatte salve le attribuzioni della Giunta esecutiva.
Art. 10 – Compiti del Consiglio d'Istituto
I compiti del CdI sono definiti dal TESTO UNICO D.Lgs 16.4.1994 n.297 integrato dal REGOLAMENTO AUTONOMIA (DPR 275/99), dal REGOLAMENTO CONTABILE (D.I. 44/2001), dal D.L. 165/2001 (PROFILO DEL DIRIGENTE) e dal D.L. 59/2004 (RIFORMA SCOLASTICA).
Art. 11 – Partecipazione alle sedute di rappresentanze esterne
Alle sedute del Consiglio possono assistere, senza diritto di parola, anche gli elettori delle componenti rappresentate nel consiglio secondo le modalità stabilite dal regolamento di istituto e, se numerosi, potranno accedere compatibilmente con la capienza degli spazi; possono partecipare, inoltre, su invito del Presidente e/o del Dirigente Scolastico, esperti e rappresentanti di organismi indicati dal Consiglio e/o dalla Giunta esecutiva, al fine di approfondire l'esame di alcuni punti all'ordine del giorno. Alle sedute non è ammesso il pubblico quando siano in discussione argomenti concernenti persone.
Art. 12 – Validità delle delibere
Le delibere sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Gli astenuti, ai fini della determinazione della maggioranza, non sono considerati partecipanti alla votazione. La votazione deve essere segreta solo quando si faccia riferimento a persone.
Art. 13 – Verbalizzazione delle sedute del CdI e della Giunta
Di ogni seduta deve essere redatto verbale entro il termine massimo di otto giorni lavorativi: esso deve contenere le fasi della discussione e gli interventi significativi al fine dell'adozione delle delibere e i risultati delle votazioni con il conteggio dei voti.
A ogni membro del Consiglio di istituto e della Giunta Esecutiva viene riconosciuto il diritto di inserire a verbale le proprie dichiarazioni, scritte oppure orali.
Art. 14 – Pubblicità degli Atti
Il verbale, redatto nelle modalità sopra descritte, viene pubblicato per estratto mediante affissione in apposito albo della scuola, previa sottoscrizione del segretario del CdI o autenticazione del dirigente, del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso entro il 10° giorno successivo alla data dell'adunanza.
Esso rimane affisso all'albo della scuola per 15 giorni e pubblicato sul sito internet della scuola. Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta degli interessati. Il verbale viene poi approvato dal CdI entro e non oltre l'adunanza successiva.
Ogni componente del Consiglio può chiedere di visionare i documenti relativi all'organo di cui fa parte.
Avverso i provvedimenti si applica la previsione dell'art. 14 settimo comma del DPR 275/99.
Art. 15 – Modifica al presente regolamento
Il presente regolamento potrà essere modificato ogni qualvolta il Consiglio ne ravvisi la necessità.
Esso viene reso pubblico attraverso la pubblicazione sul sito internet della scuola.
D.P.R. 31.05.1974 n. 416; D.Lgs. 297/1994;
D.P.R. 08.03.1999, n. 275; Legge 15 marzo 1997, n. 59; D.Lgs. 30.03.2001, n. 165; D.I. 01.02.2001, n. 44; D.Lgs. 165/2001.
Sede G.G. Belli
via A. Mordini, 19 – 00195 Roma – tel: 06 37500227/06 37526543; fax: 06 37517481
via Col di Lana, 5 – 00195 Roma – tel/fax: 06 37515410
Sede G. Leopardi
via Parco della Vittoria, 30 – 00136 Roma – tel. 06 35344160; fax: 06 35497704
Regolamento CdI e Giunta esecutiva