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Timestamp: 2020-07-07 19:19:05+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 32', 'art. 113', 'art. 26', 'art. 32', 'art. 113', 'art. 26', 'art. 32', 'art. 113', 'art. 26', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 53', 'art. 38', 'art. 9', 'art. 163', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 11']

AirgunsItaly • Leggi argomento - L. 18/04/1975 n. 110 NORM. ARMI COMUNI DA SPARO PARTE 3°
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L. 18/04/1975 n. 110 NORM. ARMI COMUNI DA SPARO PARTE 3°
Oggetto del messaggio: L. 18/04/1975 n. 110 NORM. ARMI COMUNI DA SPARO PARTE 3°
Inviato: dom 7 mar 2010, 23:20
SEGUE L. 18/04/1975 n. 110
Qualora il fatto non costituisca un più grave reato, il contravventore è punito con l'arresto non inferiore ad un mese e con l'ammenda da lire 80.000 a lire 320.000 (1) se trattasi di parti di armi da guerra o tipo guerra; con l'arresto sino a tre mesi e con l'ammenda fino a lire 160.000 se trattasi di parti di armi comuni (2).
(1) L'ammenda è stata così elevata dall'art. 113, quarto comma, l. 24 novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata l. 689/1981.
(2) L'ammenda è stata così elevata dall'art. 113, quarto comma, l. 24 novembre 1981, n. 689. Per effetto dell'art. 26 c.p. l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata l. 689/1981.
. La custodia delle armi di cui ai precedenti articoli 1 e 2 e degli esplosivi deve essere assicurata con ogni diligenza nell'interesse della sicurezza pubblica. Chi esercita professionalmente attività in materia di armi o di esplosivi o è autorizzato alla raccolta o alla collezione di armi deve adottare e mantenere efficienti difese antifurto secondo le modalità prescritte dall'autorità di pubblica sicurezza.
Chiunque non osserva le prescrizioni di cui al precedente comma è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con l'arresto da uno a tre mesi o con l'ammenda fino a lire 1.000.000 (1).
Il contravventore è punito con l'ammenda fino a lire 1.000.000 (2).
Salva l'applicazione delle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni in materia di detenzione e porto illegale di armi o di esplosivi di qualunque natura, il contravventore è punito con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda fino a lire 400.000 (1).
(1) L'ammenda è stata così elevata dall'art. 113, quarto comma, l. 24 novembre 1981, n. 689. Per effetto dell'art. 26 c.p. l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 32, secondo comma, della citata l. 689/1981.
(2) L'ammenda è stata così elevata dall'art. 113, quarto comma, l. 24 novembre 1981, n. 689. Per effetto dell'art. 26 c.p. l'entità della sanzione non può essere inferiore a lire 4.000. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art. 34, primo comma, lettera c), della citata l. 689/1981.
(1) Articolo aggiunto dall'art. 9, d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. in l. 12 luglio 1991, n. 203.
È punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da lire 400.000 a lire 3.000.000 (1) chiunque dà o riceve in locazione o comodato armi in violazione del divieto di cui al precedente comma.
È punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da lire quattrocentomila a lire tre milioni chiunque fabbrica, introduce nello Stato, esporta, commercia, pone in vendita o altrimenti cede armi o canne clandestine (1).
(1) Comma così sostituito dall'art. 9, d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. in l. 12 luglio 1991, n. 203.
Chiunque fabbrica un prodotto esplodente non riconosciuto o modifica o altera la composizione dei prodotti esplodenti riconosciuti e classificati a norma dell'art. 53 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 400.000 a lire 2.000.000 (1).
È punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 400.000 a lire 4.000.000 (1) chi non osserva l'obbligo di cui al comma precedente.
Sono punite con l'arresto da venti giorni a tre mesi e con l'ammenda fino a lire 200.000 (2) le persone obbligate a tenere il predetto registro le quali rifiutano ingiustificatamente di esibire il registro stesso agli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza che ne facciano richiesta.
È soggetto all'obbligo della denuncia, stabilito dall'art. 38 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, chi, in possesso di armi regolarmente denunziate, detiene munizioni per armi comuni da sparo eccedenti la dotazione di 1000 cartucce a pallini per fucili da caccia.
Il rilascio delle licenze di cui agli articoli 46 e 47 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773, è subordinato all'accertamento dei requisiti di cui al precedente art. 9.
Chiunque non osserva le disposizioni di cui al precedente comma è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno e con la multa da lire 200.000 a lire 2.000.000 (1).
Con decreto del Ministro per la difesa, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale , di concerto con il Ministro per l'interno, verranno specificati i documenti di accompagnamento necessari per il trasporto delle armi o di parti di esse, di munizioni e di esplosivi che non venga effettuato direttamente dalle Forze armate o dai Corpi armati dello Stato.
Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il trasgressore degli obblighi di cui al presente articolo è punito con l'arresto da tre mesi a due anni o con l'ammenda da lire 400.000 a lire 2.000.000 (1) (2).
(2) Il rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività di direttore o istruttore di tiro, è ora di competenza dei comuni, ex art. 163, d.lg. 31 marzo 1998, n. 112.
Salva la normativa concernente le armi in dotazione alle Forze armate o ai Corpi armati dello Stato e fermo restando quanto stabilito nella legge 1° giugno 1939, n. 1089, sulle cose di interesse storico o artistico, i direttori dei musei di Stato, di altri enti pubblici o appartenenti ad enti morali, cui è affidata la custodia e la conservazione di raccolte di armi da guerra o tipo guerra o di parte di esse, di munizioni da guerra, di collezioni di armi comuni da sparo, di collezioni di armi artistiche, rare o antiche devono, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, redigere l'inventario dei materiali custoditi su apposito registro ai sensi dell'art. 16, primo comma, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635.
Per la compilazione dell'inventario e delle variazioni si osservano le formalità di cui all'articolo 31, terzo comma, lettera b) .
Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il trasgressore degli obblighi di cui al presente articolo è punito con l'arresto da tre mesi a due anni o con l'ammenda da lire 400.000 a lire 2.000.000 (1).
Aste pubbliche (1).
1. È vietata la vendita, nelle pubbliche aste, delle armi indicate negli articoli 1 e 2.
2. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, il trasgressore dell'obbligo di cui al comma 1 è punito con l'arresto da tre mesi a tre anni e con l'ammenda da lire duecentomila a lire un milione.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 10-bis, d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. in l. 12 luglio 1991, n. 203.
In ogni caso l'arresto non può essere inferiore a tre mesi (1).
(1) Le sanzioni di cui al presente articolo non si applicano alle armi ad aria compressa o a gas compressi, sia lunghe sia corte, i cui proiettili erogano un'energia cinetica non superiore a 7,5 joule (art. 11, l. 21 dicembre 1999, n. 526).