Source: https://it.scribd.com/document/75134464/111001-delibera-giunta-n-122
Timestamp: 2019-12-09 07:18:17+00:00
Document Index: 110010511

Matched Legal Cases: ['art. 198', 'art. 6', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 23', 'art. 113', 'art. 23', 'art. 113', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 113', 'art. 21', 'art. 204', 'art. 4', 'art.124', 'art.125', 'art.124']

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COPIA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 122 Del 01-10-2011 Oggetto: Proroga servizio di raccolta, trasporto e smaltimento R.S.U. alla ditta ACIAM S.p.A. sino al 31.12.2011 Lanno duemilaundici il giorno uno del mese di ottobre alle ore 13:30, presso questa Sede Municipale, convocata nei modi di legge, si riunita la Giunta Comunale. Dei Signori componenti della Giunta Comunale di questo Comune:
PICCONE FILIPPO MORGANTE ELIO PIPERNI CESIDIO SANTILLI SETTIMIO DEL CORVO GIANLUCA FRIGIONI VITTORIANO BONALDI ERMANNO SINDACO VICE SINDACO ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE ASSESSORE P P P P A P A
Su proposta dellAssessore alla Manutenzione e Ambiente; Richiamati: a) il D.Lgs. n. 152/2006 (Norme in materia ambientale), e in particolare lart. 198, comma 1, secondo il quale I comuni concorrono, nell'ambito delle attivit svolte a livello degli ambiti territoriali ottimali di cui all'articolo 200 e con le modalit ivi previste, alla gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. Sino all'inizio delle attivit del soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall'Autorit d'ambito ai sensi dell'articolo 202, i comuni continuano la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme di cui allarticolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; b) la legge reg. n. 45/2007 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti), e in particolare lart. 6, comma 3, secondo il quale Sino all'inizio delle attivit del soggetto aggiudicatario del servizio da parte dell'AdA, i comuni continuano a gestire i rifiuti urbani ed i rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa, nelle forme di cui all'art. 113, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche. c) lart. 113, comma 5, del D.Lgs. n. 267/2000, che cos disponeva: Lerogazione del servizio avviene secondo le discipline di settore e nel rispetto della normativa dell'Unione europea, con conferimento della titolarit del servizio: a) a societ di capitali individuate attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; b) a societ a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato venga scelto attraverso l'espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica che abbiano dato garanzia di rispetto delle norme interne e comunitarie in materia di concorrenza secondo le linee di indirizzo emanate dalle autorit competenti attraverso provvedimenti o circolari specifiche; c) a societ a capitale interamente pubblico a condizione che l'ente o gli enti pubblici titolari del capitale sociale esercitino sulla societ un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi e che la societ realizzi la parte pi importante della propria attivit con l'ente o gli enti pubblici che la controllano; d) lart. 23-bis del D.Lgs. n. 112/2008, il quale, nel dettare una nuova disciplina dellaffidamento e della gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, aveva, al comma 11, abrogato lart. 113 sopra detto nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui al medesimo art. 23-bis; e) il D.P.R. n. 168/2010 (Regolamento in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica, a norma dell'articolo 23-bis, comma 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 ), e in particolare il comma 1, lett. a), che ha abrogato parti dellart. 113 sopra richiamato, tra cui il comma 5; f) il D.P.R. n.113/2011, con il quale, in esito a referendum abrogativo, larticolo 23-bis del D.L. n. 112/2008 stato abrogato, con decorrenza dal 21.7.2011; g) il D.L. n. 138/2011, e in particolare lart. 4, che ha adeguato la disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dall'Unione europea; Ricordato che il Comune di Celano socio di ACIAM spa, societ a prevalente capitale pubblico locale, con partecipazione minoritaria di una socio privato, al quale stato sino affidato il servizio si raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti soli urbani di questo Ente; Vista la nota prot. S963 del 5.1.2009 con la quale, in risposta a un quesito avanzato da un Comune socio ACIAM, lAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto: a) che la procedura ad evidenza pubblica esperita da ACIAM spa per la scelta del socio privato sia riconducibile nellalveo delle procedure competitive ad evidenza pubblica di
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cui al comma 2 dellarticolo citato, piuttosto che tra gli affidamenti diretti di cui al successivo comma 3 dellart. 23-bis del D.L. n. 112/2008; b) che laffidamento diretto del servizio ad ACIAM spa da parte del Comune socio non sembra ricadere nellambito dellapplicazione dellart. 23-bis, comma 3 e 4 cit., in quanto il rapporto sottostante continuerebbe ad essere regolato dallatto originario di attribuzione del servizio fino alla costituzione dellATO, senza integrare un affidamento ex novo del servizio; c) conformemente agli orientamenti adottati dalla Commissione Europea, conforme alle norme a tutela della concorrenza lesperimento da parte degli enti locali di una gara con procedura ad evidenza pubblica finalizzata non soltanto alla scelta del socio privato, ma anche allo stesso affidamento dellattivit da svolgere e che limiti nel tempo, il rapporto di partenariato, prevedendo allo scadere nuova gara; Vista la legge reg. n. 45/2007, e in particolare: a) lart. 7 (Competenze dellAutorit dAmbito), che disciplina le competenze delle Autorit dAmbito (AdA), precisando che allAdA gli enti locali partecipano obbligatoriamente e che trasferito lesercizio delle loro competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti; in particolare, lAdA disciplina le procedure e le modalit, anche su base pluriennale, per conseguire gli obiettivi del piano regionale;organizza il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e determina gli obiettivi da perseguire per garantire che la stessa si svolga secondo criteri di efficienza, efficacia, conomicit e trasparenza, ai sensi dellarticolo 201, comma 3, del D.Lgs. n. 152/2006; b) lart. 19 (Affidamento del servizio), che disciplina le modalit con cui lAdA aggiudica il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani secondo i principi e le disposizioni comunitarie ed in conformit ai criteri di cui allart. 113, comma 7 del d.lgs. 267/2000 e s.m.i., disposizioni inerenti gli impianti ed il personale ai sensi del d.lgs. 152/2006. c) lart. 21 (Gestioni esistenti), che reca norme che regolano le gestioni dei servizi esistenti ai sensi dellart. 204 del D.Lgs.152/2006, specificando che i soggetti che esercitano il servizio, anche in economia, continuano a gestirlo fino allistituzione ed organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte dellAutorit dAmbito; Constatato: a) che con legge n.42/2009 gli ATO devono intendersi aboliti al 1 gennaio 2011, e che entro quella data le regioni dovranno legiferare per decidere con quali strumenti, nuovi o esistenti, dovranno essere svolti i compiti che erano degli ATO; b) che i Comuni della Provincia dellAquila non hanno ancora provveduto alla costituzione dell ATO, e quindi di fatto non si dato seguito allattivit di redazione del piano dellAdA e non stato fissato il termine per lespletamento della nuova procedura di affidamento del servizio integrato di igiene ambientale a livello territoriale; c) che questa situazione, unitamente alle disposizioni sui limiti alla costituzione di societ da parte degli enti locali, delinea un quadro poco armonico e chiaro che non consente di capire in capo a chi approder lesercizio delle funzioni di governo sui servizi pubblici locali; Ritenuto, alla luce della situazione di fatto e in attesa di ulteriori chiarimenti legislativi sullargomento, necessari per poter procedere ad attivit amministrative in un campo cos delicato quale quello della gestione dei rifiuti, e comunque in attesa della costituzione dellAmbito Territoriale Ottimale previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente, che si renda necessario procedere ad una gara ad evidenza pubblica per laffidamento dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti nel territorio del Comune di Celano nonch ad una revisione
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di riorganizzazione del sistema contemplando soprattutto un nuovo sistema di raccolta differenziata; Rilevato, pertanto, che in attesa di chiarimenti sulla normativa, con successive determinazioni dirigenziali, trattandosi di un servizio essenziale, stato prorogato laffidamento del servizio di smaltimento dei rifiuti alla Soc. ACIAM fino al 30.11.2010, alle stesse condizioni dei precedenti affidamenti; Atteso che alla data dell1.1.2011 scaduto anche il servizio di raccolta e trasporto dei R.S.U. affidato alla Soc. ACIAM; Dato atto: a) che, nelle more dellespletamento della gara ad evidenza pubblica, tenuto conto della continua evoluzione del quadro normativo, e trattandosi di un servizio essenziale, con deliberazioni di Giunta n. 144 del 28.12.2010, n. 38 del 2.4.2011 e n. 107 del 13.8.2011, stato via via prorogato laffidamento in corso alla soc. ACIAM, sempre stesse condizione dei precedenti affidamenti, fino al 31.9.2011; b) che il nuovo quadro normativo, derivante dallintroduzione dellart. 4 del D.L. n. 138/2011, rende necessario sospendere le procedure per la redazione del bando di gara per laffidamento del servizio, al fine di adeguare la documentazione di gara alle nuove disposizioni che disciplinano la materia; c) che, pertanto, necessita prorogare laffidamento in corso alle stesse condizioni della precedente proroga, sino a tutto il 31.12.2011; Visti la legge la legge n. 241/1990, il D.Lgs. n. 267/2000 e lo Statuto Comunale; SI PROPONE DI DELIBERARE 1. la narrativa parte integrante e sostanziale del presente atto; 2. di procedere, nelle more dellespletamento della gara ad evidenza pubblica per laffidamento del servizio, a una ulteriore proroga dellaffidamento dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti nonch del servizio di smaltimento rifiuti alla soc. ACIAM, di questo Comune socio, alle stesse condizioni dei precedenti affidamenti e sino a tutto il 31.12.2011; 3. di demandare al Dirigente competente ladozione degli atti conseguenti.
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___________________________________________________________________________ ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE Della suestesa deliberazione viene iniziata oggi la pubblicazione all'Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi ai sensi dellart.124, comma 1 della Legge n.267/00 e contemporaneamente comunicata ai capigruppo consiliari ai sensi dellart.125, comma 1 della Legge n.267/00. L, 18-10-2011 Segretario Generale F.to Dott. Giampiero Attili F.to Il Messo Comunale ___________________________________________________________________________ CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto segretario comunale certifica che copia della presente deliberazione stata pubblicata allalbo pretorio per 15 giorni consecutivi dal 18-10-2011 al 02-11-2011, ai sensi dellart.124, comma 1 della Legge n.267/00 senza reclami. L, 03-11-2011 Segretario Generale F.to Dott. Giampiero Attili F.to Il Messo Comunale
copia conforme alloriginale L, 18-10-2011 Il Segretario Generale Dott. Giampiero Attili
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