Source: https://aidel22.it/statuto/
Timestamp: 2019-08-17 11:14:37+00:00
Document Index: 78508596

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 13']

Statuto - Aidel22 Onlus
“ASSOCIAZIONE ITALIANA DELEZIONE CROMOSOMA 22 A.P.S.”
E’ costituita, ai sensi del D.lgs. n. 117 del 03.07.2017 “Codice del Terzo Settore”, l’associazione di promozione sociale denominata “Associazione Italiana delezione cromosoma 22 A.P.S.” costituita per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi,
AIdel22 A.P.S. è aperta a chiunque condivida gli scopi sociali e i valori di eticità, solidarietà, democraticità, eguaglianza ed indipendenza che sono alla base della sua fondazione.
L’Associazione utilizzerà in qualsiasi rapporto con terzi la denominazione Associazione Italiana Delezione Cromosoma 22 A.P.S. o la sigla AIdel22 A.P.S.
L’Associazione ha un proprio marchio registrato presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della C.C.I.A.A. di Roma. Il relativo certificato di registrazione allegato in copia, con il disegno e la descrizione, costituisce parte integrante del presente statuto.
L’associazione ha sede legale in Roma e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. L’attività dei volontari di cui all’art. 17 del D.lgs. n.117/17 è sempre svolta a titolo gratuito ed in ogni caso la qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.
E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento delle attività nel rispetto dei limiti di cui all’art. 17 del D.lgs. n. 117/2017. L’associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati nel rispetto di quanto previsto dall’art. 17 D.lgs n. 117/2017.
AIdel22 A.P.S. è un’associazione che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avvalendosi prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati.
Il patrimonio dell’associazione è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale indicate dal presente statuto.
L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro; democraticità della struttura; elettività delle cariche associative nel rispetto del principio di eguaglianza; gratuità delle cariche sociali.
L’associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, la promozione, la realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali.
L’associazione svolge in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5) lettera a), h) e p) del D.lgs. n. 117/17:
“interventi, servizi e prestazioni“ di cui all’art. 1 della legge n. 328/2000, alla legge n. 104/1992, e alla legge n. 112/2016 22;
“ricerca scientifica di particolare interesse sociale”
“servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro” dei lavoratori e delle persone svantaggiate o con disabilità.
A titolo esemplificativo e non esaustivo quindi l’oggetto sociale è rappresentato dal raggiungimento e il perseguimento dei seguenti obiettivi:
a) Promuovere e divulgare le conoscenze sulla sindrome da Delezione del cromosoma 22 q11.2 (sindrome di DiGeorge, Velocardiofacciale e sindromi affini) presso tutti gli ambiti sociali;
b) Promuovere l’elaborazione di protocolli genetici e medici per la diagnosi e la terapia della sindrome da Delezione del cromosoma 22q11.2 presso i Centri accreditati per le Malattie Rare, sia in età pediatrica e sia in età adulta, curando in particolare la Transizione tra le due fasi;
c) Promuovere e Coordinare attraverso il proprio Comitato Scientifico progetti di ricerca scientifica finalizzati sulla sindrome da Delezione del cromosoma 22q11.2 presso Istituti di ricerca nazionali;
d) Raccogliere, coordinare, divulgare e pubblicare i risultati delle ricerche nazionali ed internazionali;
e) Organizzare periodici convegni scientifici per verificare, confrontare e informare sui risultati della ricerca sulla sindrome;
f) Accogliere le famiglie che hanno ricevuto la diagnosi, informando sulla sindrome, orientando verso i Centri di riferimento e sostenendo il loro benessere psico-sociale attraverso l’organizzazione di periodiche riunioni, eventi ludici e di socializzazione;
g) Promuovere la realizzazione di un canale informativo specifico per le scuole di ogni ordine e grado a sostegno dell’apprendimento dei bambini e dei ragazzi in età scolare affetti dalla sindrome;
h) Promuovere progetti che favoriscano l’inserimento sociale, l’orientamento e l’inserimento lavorativo dei ragazzi affetti dalla sindrome che hanno terminato il percorso formativo;
i) Promuovere e gestire i contatti con le Associazioni omologhe per la patologia, attive nei Paesi esteri e le associazioni italiane affini, che si occupano di Malattie Rare.
Il raggiungimento degli obiettivi su esposti viene perseguito attraverso i seguenti poteri:
1. promuovere e realizzare progetti di ricerca scientifica;
2. fornire consulenza di carattere medico e legale ai propri associati;
3. pubblicare e divulgare informazioni di carattere scientifico, didattico e legale;
4. cooperare con altre strutture che operano con simile oggetto sociale;
5. supportare, amministrare o costituire altre strutture di ricerca;
6. raccogliere fondi attraverso donazioni di persone fisiche o giuridiche da utilizzare per programmi in corso o da destinare a riserva per programmi futuri;
7. accedere a programmi di finanziamento pubblico nazionali, europei o internazionali;
8. acquistare e affittare proprietà di qualunque tipo per disporne secondo le esigenze;
9. depositare o investire i fondi con qualunque sistema legale utilizzando, eventualmente il supporto di un consulente finanziario;
10. stipulare polizze di assicurazione a copertura di ogni prevedibile rischio per le attività e le proprietà dell’Associazione.
11. provvedere affinché per i dipendenti della Associazione Italiana Delezione Cromosoma 22 A.P.S. vengano versati i contributi di legge previsti dalla legislazione vigente
12. fornire servizi ad altre strutture o per loro conto;
13. porre in essere qualunque iniziativa ammessa dalla legge nel perseguimento dell’oggetto sociale.
L’associazione sì avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, fondazioni, Federazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri nel rispetto e nei limiti di quanto previsto dal D.lgs n. 117/2017.
L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini nei limiti e nelle forme permesse dal D.lgs n. 117/2017.
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni non riconosciute, che si interessano all’Associazione ed ai suoi scopi umanitari, sociali e sanitari. Nel rispetto di quanto previsto dall’art. 23 del D.lgs n. 117/2017, la richiesta è espressa mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide il Consiglio Direttivo, con obbligo di motivazione scritta solo in caso di diniego. In caso di accoglimento della domanda viene inviata comunicazione al socio che viene iscritto nel libro degli associati.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e hanno gli stessi doveri. Essi costituiscono l’elettorato attivo e passivo, sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione.
Soci Ordinari: le persone affette dalla sindrome da Delezione del cromosoma 22q11.2 e sindromi affini e loro familiari, ammessi con tale qualifica in relazione alla loro condizione di paziente o familiare di paziente (genitore, fratello/sorella, nonno/a, tutore o chi altro ne abbia la potestà, tutela, curatela ) che partecipano alla vita dell’Associazione e contribuiscono alle sue attività attraverso il versamento annuale della quota associativa.
Soci Sostenitori: tutti coloro, persone fisiche e giuridiche che non rientrano nella categoria dei soci ordinari ma che intendano contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione, attraverso il versamento annuale della quota associativa.
La quota associativa deve essere versata dai Soci entro la data della prima Assemblea convocata e comunque entro e non oltre il 30 aprile dell’anno di riferimento.
Soci Onorari: le persone fisiche e giuridiche e gli enti a cui il Consiglio Direttivo riconosce con delibera di aver acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione. I membri onorari non sono tenuti al versamento della quota associativa.
L’Associazione terrà:
il libro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e degli altri organi sociali.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali inoltrando richiesta scritta al Consiglio Direttivo.
Sono definiti “Amici di AIdel22” coloro che – persona fisiche o giuridiche – non intendendo partecipare alla vita dell’Associazione- non chiedono di diventare associati, ma desiderano contribuire al perseguimento degli scopi dell’Associazione, attraverso il versamento di una donazione in denaro o in natura quale contributo volontario per il suo sostentamento.
Gli “Amici di AIdel22” non avendo la qualifica di socio, su invito possono partecipare alle Assemblee dei Soci senza diritto di voto.
Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorso un anno, non oltre il 30 aprile, dal mancato versamento della quota sociale annuale, previa comunicazione scritta di sollecito e di messa in mora e successiva ratifica della decadenza da parte dell’ Assemblea.
Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo del pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
Espulsione: sentito il parere non vincolante dei Probiviri, il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. L’espulsione viene ratificata dall’Assemblea.
a) dalle quote sociali annuali stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) da eventuali proventi derivanti da attività promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali manifestazioni, iniziative di raccolta fondi, sottoscrizioni anche a premi;
c) da ogni altro contributo, compresi erogazioni liberali, donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;
d) contributi di organismi nazionali, dell’Unione Europea e internazionali;
e) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi anche attraverso lo svolgimento di attività di natura commerciale, artigianale o agricola svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali
f) i Probiviri;
L’Associazione si avvale della collaborazione di un Comitato Scientifico, i cui membri sono nominati dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Scientifico è dotato di autonoma regolamentazione e al suo interno nomina un coordinatore. Di concerto con il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico stabilisce gli indirizzi dei programmi di ricerca che l’Associazione intende promuovere e collabora all’organizzazione di convegni e congressi.
L’assemblea è il massimo organo deliberante e stabilisce le direttive generali dell’attività associativa.
a) di ratificare l’entità della quota sociale annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;
b) di ratificare l’istituzione delle sedi regionali e provinciali deliberate dal Consiglio Direttivo;
c) di approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
d) di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa;
e) di eleggere il Presidente, i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e i Probiviri.
f) di approvare il Regolamento associativo.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. La sede straordinaria è riservata esclusivamente alle modifiche statutarie e allo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio.
Delibera in seduta ordinaria sulla determinazione e modificazione dell’importo della quota annuale associativa, sui regolamenti proposti dal C.D., sulla nomina degli Organi Associativi alla scadenza del mandato e su qualsiasi altro argomento proposto dal Presidente e/o dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale, almeno una volta all’anno entro il mese di aprile in seduta ordinaria per la relazione del programma di attività svolto e per l’approvazione del bilancio, che deve essere obbligatoriamente redatto dal Consiglio Direttivo, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di competenza. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.
L’Assemblea viene convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, con avviso contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della riunione da inviarsi agli associati almeno otto giorni prima della data stabilita per l’Assemblea stessa, per posta elettronica o per posta ordinaria, o a mezzo fax. L’avviso dovrà contenere anche la data per la seconda convocazione, da tenersi non oltre il giorno successivo con le stesse modalità. Quando vi siano modifiche statutarie all’ordine del giorno, l’avviso dovrà contenere in allegato anche la bozza delle modifiche proposte.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea per esercitare il loro diritto di voto i soci che, in regola con il versamento della quota sociale, sono iscritti da almeno due mesi nel libro degli associati. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.
Ogni socio ha diritto ad un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
L’Assemblea riunita in seduta straordinaria per la modificazione del presente statuto è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli associati. Per le deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione. L’Assemblea riunita in seduta straordinaria per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio è validamente costituita e delibera con la presenza e il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano le loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno voto. L’Assemblea vota per alzata di mano, salvo che essa stessa deliberi di votare per appello nominale o con voto segreto.
Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dall’Assemblea. I verbali dell’assemblea e del Consiglio Direttivo saranno redatti dal Segretario, firmati dal Presidente e dal Segretario stesso e conservati presso la sede legale.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci.
Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea e dura in carica tre anni.
Il Presidente ha i poteri della gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione
e) emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, organo amministrativo dell’Associazione, che è composto da un numero di cinque o sette membri, incluso il Presidente, che è eletto direttamente dall’Assemblea.
a) di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione;
b) l’assunzione eventuale di personale dipendente;
c) di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea;
d) di stabilire la quota annuale dovuta dai soci, da sottoporre alla ratifica dell’Assemblea;
e) istituire sedi regionali e provinciali.
Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro attività specifiche.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.
Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre con il Consiglio Direttivo la redazione del rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea per l’approvazione; i libri contabili sono conservati presso la sede legale.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, nella prima assemblea utile si provvederà alla elezione dei sostituti. In ogni caso i nuovi consiglieri eletti in sostituzione scadono insieme a quelli che sono in carica. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta per posta elettronica o a mezzo lettera raccomandata, o a mezzo fax. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.
Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza, dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione.
L’Assemblea può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, cui demandare la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. I Probiviri sono organo consultivo del Consiglio Direttivo, ed esprimono pareri non vincolanti. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
Il Collegio dei Revisori dell’associazione è composto da tre membri effettivi e due supplenti. I membri del Collegio dei Revisori, sia se interni sia se esterni all’associazione, sono eletti dall’Assemblea e durano in carica tre anni. Il Collegio dei Revisori dei conti esprime il proprio parere finalizzato all’approvazione da parte dell’Assemblea dei bilanci preventivo e consuntivo; i Revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Se esterni alla associazione, il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
SEDI REGIONALI O PROVINCIALI.
Le sedi regionali e provinciali, istituite su Delibera del Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea Generale, operano all’interno di un ambito strettamente regionale per il perseguimento dei fini e degli scopi di cui al precedente Art. 2 . In particolare:
a) potranno organizzare manifestazioni di tipo culturale o ricreativo tese alla raccolta di fondi per programmi specifici approvati dal Consiglio Direttivo. I programmi di assistenza sociale e di raccolta fondi dovranno essere preventivamente approvati dal Consiglio Direttivo. Ai fini della verifica della loro fattibilità, i programmi di ricerca medica e riabilitativa dovranno essere preventivamente sottoposti al parere del Comitato Scientifico e all’approvazione del Consiglio Direttivo.
b) potranno promuovere e realizzare programmi di ricerca, medica e riabilitativa, e di assistenza sociale rivolti a persone affette dalla sindrome da Delezione del cromosoma 22 (sindrome Di George, Velocardiofacciale e sindromi affini) residenti nella Regione o nella Provincia, con finanziamenti ottenuti mediante proprie iniziative locali o direttamente acquisiti da parte degli Enti Locali (Amministrazioni Regionali, Provinciali, Comunali o altri Enti e Società).
A consuntivo di tutti i programmi svolti da parte delle Sedi Regionali e Provinciali, dovrà essere fornita al Consiglio Direttivo una esaustiva relazione con la descrizione dei risultati raggiunti ed una rendicontazione contabile.
L’anno finanziario comincia con il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno. Con la chiusura dell’esercizio verrà redatto, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 13 del D.lgs n. 117/17, dal Consiglio Direttivo e corredato da una relazione che illustra il contenuto del bilancio stesso, le eventuali variazioni di bilancio, con particolare riguardo ai programmi, alle attività e agli studi in corso e realizzati.
Il bilancio dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e, una volta approvato dall’Assemblea deve essere depositato presso il Registro unico degli enti del terzo settore dal Presidente.
E’ vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
In caso di scioglimento l’assemblea nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri.
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio del R.U.N.T.S. e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altro enti del Terzo settore individuato dall’assemblea dei soci o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e delle leggi in materia.