Source: http://www.studiofaracommercialisti.it/servizi/compliance-aziendale/
Timestamp: 2019-09-19 07:30:02+00:00
Document Index: 4757204

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 25', 'art. 322', 'art. 24', 'art. 491', 'art. 24', 'art. 12', 'art. 416', 'art. 25', 'art. 514', 'art. 2622', 'art. 2624', 'art. 2624', 'art. 37', 'art. 2638', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 590', 'art. 25', 'art.25', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 25', 'art. 291', 'art. 74', 'art. 37']

Studio Fara Commercialisti » Compliance aziendale
Compliance è la sintesi della necessità in capo a ciascuna azienda di “conformarsi” alle novità legislative che, in modo sempre più articolato, si rivolgono direttamente alle imprese ed ai loro Organi direttivi. L’attività di consulenza dello Studio è rivolta a prevenire il rischio di non conformità dell’attività aziendale alle Norme, suggerendo –ove si riscontrino disallineamenti- le più opportune soluzioni.
Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Il Decreto Legislativo 231/2001 ha introdotto una nuova forma di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche conseguente alla commissione di illeciti penali da parte di amministratori e dirigenti delle società e degli enti pubblici economici. La normativa prevede la applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie a carico dell’ente (da un minimo di € 25.822,84 fino ad un massimo di € 1.549.370,00) e soprattutto l’applicazione di pesanti sanzioni interdittive (divieto di contrattare con la PA, revoca o sospensione delle autorizzazioni, commissariamento giudiziale…). Fortunatamente è prevista una circostanza esimente dalla responsabilità dell’impresa: l’adozione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo idoneo ad evitare la commissione delle fattispecie di reato previste dal decreto. L’esonero dalla responsabilità dell’ente opera qualora si riesca a dimostrare:
L’adozione del Modello 231, rappresenta inoltre per l’azienda un ulteriore elemento di garanzia nei confronti degli stakeholders e di un mercato sempre più attento alle tematiche della Responsabilità Sociale e dell’etica d’impresa. Molte Pubbliche Amministrazioni, infatti, hanno cominciato a richiedere tra i requisiti per la partecipazione ai bandi di gara, una autocertificazione aziendale attestante l’assenza di condanne e/o di procedimenti in corso per i reati di cui al D.lgs. 231/2001, pena l’esclusione dell’ente candidato. In alcuni casi è addirittura richiesta l’adozione di un vero e proprio sistema di gestione. Lo Studio offre la propria consulenza per la realizzazione e l’implementazione del Modello 231: unica possibilità degli enti per invocare l’esimente della non punibilità prevista dalla Legge nell’ipotesi di commissione dei reati. Il servizio di consulenza offerto sui modelli organizzativi 231 riguarda diversi rami, tutti di estrazione legale, amministrativa e contabile. Ne fanno parte esperti in problematiche societarie, di organizzazione e procedure aziendali. Il servizio è schematicamente così articolato:
ELENCO REATI PRESUPPOSTO PREVISTI DAL D. LGS. 231/2001 AGGIORNATO AL 31/12/2010
Reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 24 e art. 25, D.Lgs. 231/01)
Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.).
Delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis, D.Lgs. 231/01)
Falsità in un documento informatico pubblico o privato avente efficacia probatoria (art. 491-bis c.p.);
Delitti di criminalità organizzata (art. 24-ter, D.Lgs. n. 231/01)
Associazione a delinquere finalizzata alla riduzione o al mantenimento in schiavitù, alla tratta di persone, all’acquisto e alienazione di schiavi ed ai reati concernenti le violazioni delle disposizioni sull’immigrazione clandestina di cui all’art. 12 d. lgs 286/1998 (art. 416, sesto comma, c.p.);
Delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis.1., D.Lgs. n. 231/01)
Frodi contro le industrie nazionali (art. 514).
False comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori (art. 2622, co. 1 e 3, c.c.);
Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione (art. 2624, co. 1 e 2, c.c.) – * l’art. 2624 c.c. è stato abrogato dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, art. 37, co. 3;
Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (art. 2638, co. 1 e 2, c.c.).
Reati con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico previsti dal codice penale e dalle leggi speciali (art. 25-quater, D.Lgs. 231/01). Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quarter.1, D.Lgs. 231/01)
Lesioni personali colpose (art. 590, co. 3, c.p.).
Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies, D.Lgs. 231/01)
Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art.25-novies, D.Lgs. n. 231/2001)
Messa a disposizione del pubblico, in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, di un’opera dell’ingegno protetta, o di parte di essa (art. 171, l. 633/1941 comma 1 lett a)-bis);
Riproduzione, trasferimento su altro supporto, distribuzione, comunicazione, presentazione o dimostrazione in pubblico, del contenuto di una banca dati; estrazione o reimpiego della banca dati; distribuzione, vendita o concessione in locazione di banche di dati (art. 171-bis l. 633/1941 comma 2);
Abusiva duplicazione, riproduzione, trasmissione o diffusione in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, di opere dell’ingegno destinate al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio di dischi, nastri o supporti analoghi o ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento; opere letterarie, drammatiche, scientifiche o didattiche, musicali o drammatico musicali, multimediali, anche se inserite in opere collettive o composite o banche dati; riproduzione, duplicazione, trasmissione o diffusione abusiva, vendita o commercio, cessione a qualsiasi titolo o importazione abusiva di oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d’autore e da diritti connessi; immissione in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, di un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa (art. 171-ter l. 633/1941);
Fraudolenta produzione, vendita, importazione, promozione, installazione, modifica, utilizzo per uso pubblico e privato di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato effettuate via etere, via satellite, via cavo, in forma sia analogica sia digitale (art. 171-octies l. 633/1941).
Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art. 25-novies, D.Lgs. 231/01)
Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (art. 291-quater del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43);
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309);
D.LGS. 196/2003 CODICE PRIVACY
Codice in materia di protezione dei dati personali Dal 1° Gennaio 2004 è in vigore il D.Lgs. 30 Giugno 2003 n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” che sostituisce, innovandola, la precedente normativa di cui alla Legge 675/96. La normativa impone ad enti ed imprese adempimenti, proporzionati alla complessità delle organizzazioni, a cui sono soggetti tutti coloro che trattano dati personali (con ciò comprendendo oltre ai dati riferiti alle persone fisiche anche quelli di persone giuridiche, enti, associazioni). La normativa ha lo scopo di assicurare il rispetto di diritti costituzionalmente garantiti quali la riservatezza, l’identità personale e la protezione dei dati personali. In un giusto equilibrio con il normale svolgimento delle libertà personali, del diritto all’informazione e delle attività economiche, il Legislatore ha deliberato la normativa e l’Autorità garante preposta ne sorveglia l’applicazione. Le disposizioni legislative vanno viste come un’opportunità per migliorare le sicurezze e le condizioni operative delle organizzazioni; la gestione della Privacy infatti è uno degli insiemi di un Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni già codificato nella norma BS 7799 recepita dalle normative ISO 17799 e ISO 27001. Lo Studio offre consulenza per adeguare la realtà aziendale alle disposizioni in materia di privacy. Si elencano brevemente alcuni dei principali adempimenti previsti dalla normativa sulla privacy. Non adeguarsi alla normativa sulla privacy significa rischiare pesanti sanzioni. Notificazione al Garante (se dovuta): Prima di iniziare il trattamento e valutare le relative autorizzazioni (D. Lgs. n. 196/03 art. 37). DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza): all’interno del DPS deve essere previsto un “Piano di formazione per gli incaricati” che dovrà essere rivisto annualmente. Adempimenti a cadenza almeno annuale:
Aggiornamento dei software, nel caso di trattamento di dati sensibili (regola 17, Allegato B del D. Lgs n. 196/03);
Salvataggio dei dati (regola 18, Allegato B del D. Lgs n. 196/03);
Aggiornare le password assegnate agli incaricati (regola 5, Allegato B del D. Lgs n. 196/03).