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Timestamp: 2017-01-19 13:37:08+00:00
Document Index: 175046889

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 87', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 70', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6']

Albino Valli
1 LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 17 aprile 2015, n. 43. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA la seguente legge: P ROMULGA Art Il decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, recante misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 17 aprile 2015 Visto, il Guardasigilli: ORLANDO MATTARELLA R ENZI, Presidente del Consiglio dei ministri A LFANO, Ministro dell interno G ENTILONI SILVERI, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale P INOTTI, Ministro della difesa O RLANDO, Ministro della giustizia MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 18 FEBBRAIO 2015, N. 7 All articolo 1: al comma 1, capoverso, le parole: «da tre a sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «da cinque a otto anni»; al comma 2, capoverso «Art quater.1», dopo la parola: «viaggi» sono inserite le seguenti: «in territorio estero» e le parole: «da tre a sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «da cinque a otto anni»; al comma 3: alla lettera a), dopo la parola: «comportamenti» è inserita la seguente: «univocamente»; alla lettera b), dopo le parole: «il fatto» sono inserite le seguenti: «di chi addestra o istruisce»; dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. La condanna per i delitti previsti dagli articoli 270-bis, 270-ter, 270-quater, 270-quater.1 e 270-quinquies del codice penale comporta la pena accessoria della perdita della potestà genitoriale quando è coinvolto un minore». All articolo 2: al comma 1, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: «b-bis ) all articolo 497-bis, primo comma, le parole: è punito con la reclusione da uno a quattro anni sono sostituite dalle seguenti: è punito con la reclusione da due a cinque anni»; dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: «1-bis. Dopo l articolo 234 del codice di procedura penale è inserito il seguente: Art. 234-bis. (Acquisizione di documenti e dati informatici ). 1. È sempre consentita l acquisizione di documenti e dati informatici conservati all estero, anche diversi da quelli disponibili al pubblico, previo consenso, in quest ultimo caso, del legittimo titolare. 1-ter. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all articolo 380, comma 2, dopo la lettera m) è aggiunta la seguente: m-bis ) delitti di fabbricazione, detenzione o uso di documento di identificazione falso previsti dall articolo 497 -bis del codice penale ; b) all articolo 381, comma 2, la lettera m -bis ) è abrogata. 1-quater. All articolo 226 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, primo periodo, dopo le parole: quando sia necessario per l acquisizione di notizie concernenti la prevenzione di delitti di cui all articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4 e 51, comma 3 -bis, del codice sono aggiunte le seguenti:, nonché di quelli di cui all articolo 51, comma 3 -quater, del codice, commessi mediante l impiego di tecnologie informatiche o telematiche ;2 b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: 3-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 3, il procuratore può autorizzare, per un periodo non superiore a ventiquattro mesi, la conservazione dei dati acquisiti, anche relativi al traffico telematico, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni, quando gli stessi sono indispensabili per la prosecuzione dell attività finalizzata alla prevenzione di delitti di cui al comma 1»; al comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il Ministro dell interno riferisce sui provvedimenti adottati ai sensi del presente comma e dei commi 3 e 4 del presente articolo in un apposita sezione della relazione annuale di cui all articolo 113 della legge 1 aprile 1981, n. 121»; al comma 3, dopo le parole: «su richiesta dell autorità giudiziaria procedente,» sono inserite le seguenti: «preferibilmente effettuata per il tramite degli organi di polizia giudiziaria di cui al comma 2 dell articolo 7 -bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155,»; al comma 4: al primo periodo, dopo le parole: «il pubblico ministero ordina, con decreto motivato,» sono inserite le seguenti: «preferibilmente per il tramite degli organi di polizia giudiziaria di cui al comma 2 dell articolo 7 -bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155,»; dopo il primo periodo è inserito il seguente: «In caso di contenuti generati dagli utenti e ospitati su piattaforme riconducibili a soggetti terzi, è disposta la rimozione dei soli specifici contenuti illeciti»; al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, garantendo comunque, ove tecnicamente possibile, la fruizione dei contenuti estranei alle condotte illecite». All articolo 3: al comma 1, capoverso «Art bis», le parole: «euro 247» sono sostituite dalle seguenti: «euro 1.000»; dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3-bis. Al fine di assicurare al Ministero dell interno l immediata raccolta delle informazioni in materia di armi, munizioni e sostanze esplodenti, i soggetti di cui agli articoli 35 e 55 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, nonché le imprese di cui all articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 8, come da ultimo modificato dal comma 3 -ter del presente articolo, comunicano tempestivamente alle questure territorialmente competenti le informazioni e i dati ivi previsti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici, secondo modalità e tempi stabiliti con decreto del Ministro dell interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3-ter. All articolo 3 del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 8, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: A decorrere dal 5 aprile 2015, le imprese sono tenute ad utilizzare sono sostituite dalle seguenti: Le imprese possono utilizzare ; b) il primo periodo del comma 2 è sostituito dal seguente: Ogni impresa istituisce un sistema di raccolta dei dati per gli esplosivi per uso civile, che comprende la loro identificazione univoca lungo tutta la catena della fornitura e durante l intero ciclo di vita dell esplosivo, ovvero può consorziarsi con altre imprese al fine di istituire e condividere un sistema di raccolta automatizzato dei dati relativi alle operazioni di carico e di scarico degli esplosivi che consenta la loro pronta tracciabilità, secondo quanto previsto dal comma 1 ; c) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: È fatto obbligo alle imprese di provvedere alla verifica periodica del sistema di raccolta dei dati per assicurare la sua efficacia e la qualità dei dati registrati, nonché di proteggere i dati raccolti dal danneggiamento e dalla distruzione accidentali o dolosi. 3-quater. Gli obblighi per le imprese, previsti dalle disposizioni di cui al comma 3 -ter, si applicano dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3-quinquies. Dall attuazione delle disposizioni di cui ai commi 3 -bis e 3-ter non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 3-sexies. All articolo 31, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all articolo 38, primo comma, secondo periodo. 3-septies. All articolo 38, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni. 3-octies. All articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: detiene armi o sono inserite le seguenti: caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o. 3-novies. Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell articolo 38, primo comma, secondo periodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3 -septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38, secondo comma.3 3-decies. Dopo il comma 2 dell articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserito il seguente: 2-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 1 e 2, l attività venatoria non è consentita con l uso del fucile rientrante tra le armi da fuoco semiautomatiche somiglianti ad un arma da fuoco automatica, di cui alla categoria B, punto 7, dell allegato I alla direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché con l uso di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert. 3-undecies. Alle armi escluse dall uso venatorio ai sensi dell articolo 13, comma 2 -bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introdotto dal comma 3 -decies del presente articolo, detenute alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, continuano ad applicarsi i limiti numerici sulla detenzione vigenti anteriormente alla medesima data. In caso di cessione, a qualunque titolo, delle armi medesime, si applicano i limiti detentivi di cui all articolo 10, sesto comma, primo periodo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni»; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di quella della detenzione di armi comuni da sparo e dei relativi caricatori, nonché tracciabilità delle armi e delle sostanze esplodenti». Dopo l articolo 3 è inserito il seguente: «Art. 3-bis. (Modifiche all ordinamento penitenziario e al codice di procedura penale ). 1. All articolo 4 -bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354, dopo le parole: 630 del codice penale, sono inserite le seguenti: all articolo 12, commi 1 e 3, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni,. 2. Al comma 2 dell articolo 380 del codice di procedura penale, dopo la lettera m -bis), introdotta dall articolo 2, comma 1 -ter, lettera a), del presente decreto, è aggiunta la seguente: m-ter) delitti di promozione, direzione, organizzazione, finanziamento o effettuazione di trasporto di persone ai fini dell ingresso illegale nel territorio dello Stato, di cui all articolo 12, commi 1 e 3, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni». All articolo 4: al comma 1: dopo la lettera b) è inserita la seguente: «b-bis) all articolo 17, comma 1, dopo le parole: dal procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo di distretto ove dimora la persona, sono inserite le seguenti: dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo nell esercizio delle funzioni previste dall articolo 371 -bis del codice di procedura penale,»; alla lettera d), capoverso «Art. 75 -bis», il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Il contravventore al divieto di espatrio conseguente all applicazione delle misure di cui ai commi 1 e 2-bis dell articolo 9 è punito con la reclusione da uno a cinque anni»; alla rubrica, dopo le parole: «misure di prevenzione personali» sono inserite le seguenti: «e patrimoniali». Dopo l articolo 4 è inserito il seguente: «Art. 4-bis. (Disposizioni in materia di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico ). 1. Al fine di poter agevolare le indagini esclusivamente per i reati di cui agli articoli 51, comma 3 -quater, e 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, in deroga a quanto stabilito dall articolo 132, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, e fermo restando quanto stabilito dall articolo 123, comma 2, del medesimo codice, i dati relativi al traffico telefonico effettuato a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono conservati dal fornitore fino al 31 dicembre 2016 per finalità di accertamento e repressione dei reati. Per le medesime finalità i dati relativi al traffico telematico effettuato a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, esclusi comunque i contenuti della comunicazione, sono conservati dal fornitore fino al 31 dicembre I dati relativi alle chiamate senza risposta, effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, trattati temporaneamente da parte dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibile al pubblico oppure di una rete pubblica di comunicazione, sono conservati fino al 31 dicembre Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 cessano di applicarsi a decorrere dal 1 gennaio 2017». All articolo 5: al comma 1: al secondo periodo, le parole: «può essere» sono sostituite dalla seguente: «è» e le parole: «non superiore a 200 unità» sono sostituite dalle seguenti: «non inferiore a 200 unità»; dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «A decorrere dal 30 giugno 2015, il predetto contingente può essere incrementato fino a 300 unità, compatibilmente con le complessive esigenze nazionali di ordine e sicurezza pubblica»; al comma 2, le parole da: «Ai fini dell attuazione del comma 1» fino a: «n. 39, e, quanto a euro ,00» sono sostituite dalle seguenti: «Ai fini dell attuazione del comma 1 è autorizzata la spesa di euro per l anno 2015 con specifica destinazione di euro per il personale di cui al comma 74 dell articolo 24 del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e successive modificazioni, e di 0,8 milioni di euro per il personale di cui al comma 75 del medesimo articolo del predetto decreto-legge. Al relativo onere si provvede, quanto a euro , mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi4 dell asilo, di cui all articolo 1 -septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, quanto a euro , mediante utilizzo delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili ai sensi dell articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, iscritte nella missione Fondi da ripartire, programma Fondi da assegnare, dello stato di previsione del Ministero dell interno e, quanto a euro ,» e le parole: «spese rimodulabili di cui all articolo» sono sostituite dalle seguenti: «dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili ai sensi dell articolo»; dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3-bis. In relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto del terrorismo e al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali, è autorizzata, fino al 30 settembre 2015, la spesa di euro per il potenziamento del dispositivo aeronavale di sorveglianza e sicurezza nel Mediterraneo centrale. All onere derivante dalla presente disposizione, per l anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dell autorizzazione di spesa di cui all articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n Il Governo riferisce alle competenti Commissioni parlamentari, entro il 15 giugno 2015, sugli sviluppi della situazione e sulle misure adottate ai sensi del presente comma. 3-ter. Allo scopo di garantire maggiore disponibilità di personale per le esigenze connesse con il controllo del territorio e il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, l Arma dei carabinieri, in deroga a quanto previsto dall articolo 1, comma 264, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nei limiti fissati dall articolo 66, comma 9 -bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, è autorizzata ad anticipare al 15 aprile 2015 l assunzione di 150 allievi carabinieri da trarre dai vincitori del concorso bandito nell anno 2010 per il reclutamento di allievi carabinieri effettivi in ferma quadriennale, che abbiano concluso la ferma di quattro anni quali volontari nelle Forze armate. 3-quater. Le assunzioni di cui al comma 3 -ter sono autorizzate in deroga alle modalità previste dall articolo 66, comma 10, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n quinquies. Ai maggiori oneri derivanti dall attuazione del comma 3 -ter del presente articolo, pari a euro per l anno 2015 e a euro per l anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili ai sensi dell articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, iscritte nello stato di previsione del Ministero della difesa. 3-sexies. Fermo restando quanto disposto dal codice della navigazione e dalla disciplina dell Unione europea, con decreto del Ministro dell interno, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare, sentito l Ente nazionale per l aviazione civile (ENAC), entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità di utilizzo, da parte delle Forze di polizia, degli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente denominati droni, ai fini del controllo del territorio per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale. All attuazione del presente comma si provvede nell ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». Dopo l articolo 5 è inserito il seguente: «Art. 5-bis. (Affi damento in custodia giudiziale di prodotti energetici sottoposti a sequestro ). 1. Al fine di potenziare l attività di controllo del territorio per contrastare il terrorismo, anche internazionale, e di accrescere la sicurezza pubblica ed economico-finanziaria a tutela del bilancio pubblico, l autorità giudiziaria può affidare in custodia giudiziale alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ove ne facciano richiesta, per l impiego nelle relative attività, i prodotti energetici idonei alla carburazione e alla lubrificazione, sottoposti a sequestro penale per violazione degli articoli 40 e 49 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni. Nel caso di dissequestro dei prodotti, all avente diritto è corrisposto un indennizzo calcolato sulla base del valore medio del prezzo al consumo, riferito al momento del sequestro, come rilevato periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico ovvero, in mancanza, da pubblicazioni specializzate di settore». All articolo 6: al comma 1, lettera b), capoverso 2-quater, primo periodo, dopo le parole: «al procuratore generale di cui al comma 2» sono inserite le seguenti: «e al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo»; dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. All articolo 18-bis, comma 5, della legge 26 luglio 1975, n. 354, dopo le parole: procuratore nazionale antimafia sono inserite le seguenti: e antiterrorismo e le parole: nell articolo 51, comma 3 -bis sono sostituite dalle seguenti: nell articolo 51, commi 3 -bis e 3-quater»; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e all articolo 18 -bis della legge 26 luglio 1975, n. 354». Dopo l articolo 6 sono inseriti i seguenti: «Art. 6-bis. (Modifi che alla disciplina in materia di collaboratori di giustizia ). 1. Al decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all articolo 11: 1) al comma 2, le parole: comma 3 -bis sono sostituite dalle seguenti: commi 3 -bis e 3-quater, dopo le parole: procuratore nazionale antimafia, ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: e antiterrorismo e l ultimo periodo è soppresso; 2) al comma 4, le parole: il parere del procuratore nazionale antimafia e sono sostituite dalle seguenti: il5 parere del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo nonché e dopo le parole: il procuratore nazionale antimafia sono inserite le seguenti: e antiterrorismo ; 3) ai commi 5 e 6, dopo le parole: procuratore nazionale antimafia, ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: e antiterrorismo ; b) all articolo 16-octies, comma 1, le parole: procuratore nazionale antimafia o sono sostituite dalle seguenti: procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e ; c) all articolo 16-nonies : 1) al comma 1, le parole: sentiti i procuratori generali presso le corti di appello interessati a norma dell articolo 11 del presente decreto o il procuratore nazionale antimafia sono sostituite dalle seguenti: sentito il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo ; 2) al comma 2, al primo periodo, le parole: i procuratori generali o il procuratore nazionale antimafia forniscono sono sostituite dalle seguenti: il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo fornisce e, al secondo periodo, la parola: allegano è sostituita dalla seguente: allega. Art. 6-ter. (Modifica all articolo 47 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 ). 1. All articolo 47, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: o al terrorismo». All articolo 7: al comma 1, capoverso «Art. 53», comma 3, le parole: «del Ministro dell interno» sono sostituite dalle seguenti: «adottato dal Ministro dell interno, previa comunicazione alle competenti Commissioni parlamentari,». All articolo 8: il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Fino al 31 gennaio 2018: a) non possono essere autorizzate, ai sensi dell articolo 18 della legge 3 agosto 2007, n. 124, condotte previste dalla legge come reato per le quali non è opponibile il segreto di Stato a norma dell articolo 39, comma 11, della medesima legge n. 124 del 2007, ad eccezione delle fattispecie di cui agli articoli 270, secondo comma, ter, 270-quater, 270-quater.1, 270-quinquies, 302, 306, secondo comma, e 414, quarto comma, del codice penale; b) con le modalità di cui all articolo 23, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 124, e successive modificazioni, la qualifica di agente di pubblica sicurezza, con funzione di polizia di prevenzione, può essere attribuita anche al personale delle Forze armate, che non ne sia già in possesso, il quale sia adibito, ai sensi dell articolo 12 della medesima legge n. 124 del 2007, al concorso alla tutela delle strutture e del personale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) o dei Servizi di informazione per la sicurezza; c) le identità di copertura, di cui all articolo 24, comma 1, della legge 3 agosto 2007, n. 124, possono essere utilizzate negli atti dei procedimenti penali di cui all articolo 19 della medesima legge n. 124 del 2007, dandone comunicazione con modalità riservate all autorità giudiziaria procedente contestualmente all opposizione della causa di giustificazione; d) fermo restando quanto previsto dall articolo 497, comma 2 -bis, del codice di procedura penale, l autorità giudiziaria, su richiesta del direttore generale del DIS o dei direttori dell Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) o dell Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), quando sia necessario mantenerne segreta la reale identità nell interesse della sicurezza della Repubblica o per tutelarne l incolumità, autorizza gli addetti agli organismi di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124, e successive modificazioni, a deporre in ogni stato o grado di procedimento con identità di copertura»; dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2-bis. È affidato all AISE il compito di svolgere attività di informazione, anche mediante assetti di ricerca elettronica, esclusivamente verso l estero, a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali della Repubblica italiana. Il Presidente del Consiglio dei ministri informa il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica con cadenza mensile circa le attività di ricerca elettronica». All articolo 9: al comma 1, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e le parole: nell articolo 51 comma 3 - bis sono sostituite dalle seguenti: nell articolo 51, commi 3 -bis e 3-quater»; il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. All articolo 117 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447, il comma 2 -bis è sostituito dal seguente: 2-bis. Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, nell ambito delle funzioni previste dall articolo 371 -bis accede al registro delle notizie di reato, al registro di cui all articolo 81 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché a tutti gli altri registri relativi al procedimento penale e al procedimento per l applicazione delle misure di prevenzione. Il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo accede, altresì, alle banche di dati logiche dedicate alle procure distrettuali e realizzate nell ambito della banca di dati condivisa della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo»; al comma 4, lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: In relazione ai procedimenti per i delitti di cui all articolo 51, comma 3 -quater, si avvale altresì dei servizi centrali e interprovinciali delle forze di polizia e impartisce direttive intese a regolarne l impiego a fini investigativi»; dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: «4-bis. All articolo 724, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447, le parole: comma 3 -bis sono sostituite dalle seguenti: commi 3 -bis e 3-quater. 4-ter. All articolo 727, comma 5 -ter, del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447, le parole: comma 3 -bis sono sostituite dalle seguenti: commi 3 -bis e 3-quater e dopo la parola: antimafia sono aggiunte le seguenti: e antiterrorismo».6 All articolo 12: al comma 9, le parole: «dell Islamic State in Iraq and the Levant (ISIL)» sono sostituite dalle seguenti: «del Daesh». All articolo 13: al comma 1, le parole: «30 settembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «14 febbraio 2015» e le parole: «euro » sono sostituite dalle seguenti: «euro »; il comma 2 è soppresso; al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Conclusa la missione in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e comunque non oltre la data del 30 settembre 2015, la partecipazione dell Italia alla predetta operazione sarà valutata, sentite le competenti Commissioni parlamentari, in relazione agli sviluppi della vicenda dei due fucilieri della Marina militare attualmente trattenuti in India»; al comma 6, le parole: «30 settembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2015»; al comma 7, le parole: «30 settembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2015» e le parole: «euro » sono sostituite dalle seguenti: «euro ». All articolo 14: dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: «6-bis. È autorizzata, per l anno 2015, l ulteriore spesa di euro per l ammissione di personale militare straniero alla frequenza di corsi presso istituti, scuole e altri enti militari con le modalità di cui all articolo 573 del codice dell ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66». All articolo 15: al comma 4, primo periodo, le parole: «che partecipa alle» sono sostituite dalle seguenti: «impiegato nelle attività di cui all articolo 5, comma 3 -bis, e nelle»; dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti: «6-bis. All articolo 5 del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 1, 2, 3, 6 e 6 -bis sono abrogati; b) al comma 4: 1) le parole: e della partecipazione di personale militare alle operazioni di cui all articolo 4, comma 13, del presente decreto e le parole: nei casi in cui non sono previsti i servizi di protezione di cui al comma 1 e sono soppresse; 2) le parole: individuate con il decreto di cui al comma 1 sono sostituite dalle seguenti: soggette al rischio di pirateria, individuate con decreto del Ministro della difesa, sentiti i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell interno e delle infrastrutture e dei trasporti, tenuto conto dei rapporti periodici dell Organizzazione marittima internazionale (IMO) ; c) al comma 5, le parole: 30 giugno 2015 sono sostituite dalle seguenti: 30 giugno 2016 ; d) al comma 5 -bis, le parole: di cui al comma 1, ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: di cui al comma 4. 6-ter. All articolo 111, comma 1, lettera a), del codice dell ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e successive modificazioni, le parole:, anche con le modalità di cui all articolo 5, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2011, n. 130 sono soppresse. 6-quater. Le disposizioni di cui ai commi 6 -bis e 6- ter entrano in vigore il 1 giugno quinquies. Ogniqualvolta siano impiegate nel contesto internazionale Forze di polizia a ordinamento militare, il Governo specifica nella relazione quadrimestrale, e comunque al momento dell autorizzazione o della proroga della missione stessa, se i militari in oggetto rientrino sotto il comando della Gendarmeria europea (Eurogendfor)». All articolo 17: dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale individua le misure volte ad agevolare l intervento di organizzazioni non governative che intendano operare per i fini umanitari nei Paesi di cui al comma 1, coinvolgendo in via prioritaria le organizzazioni di comprovata affidabilità e operatività già operanti in loco». All articolo 18: al comma 4, le parole: «di un fondo per la campagna di promozione della candidatura italiana al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite» sono sostituite dalle seguenti: «di un fondo, con una dotazione di euro , per la campagna di promozione della candidatura italiana al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, anche mediante il cofinanziamento di programmi di tirocinio curriculare presso uffici all estero di cui all articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, promossi da università o da altri istituti di istruzione universitaria abilitati al rilascio di titoli accademici a favore degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale o da enti di cui alla legge 28 dicembre 1982, n Al tirocinante spetta un rimborso forfetario delle spese sostenute nella misura minima complessiva pari a 300 euro mensili; la quota a carico del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale può essere corrisposta in tutto o in parte in forma di facilitazioni o benefìci non monetari. I programmi di tirocinio promossi dalle università partecipanti prevedono il riconoscimento di almeno due crediti formativi universitari per mese di attività»; al comma 9, primo periodo, le parole: «euro » sono sostituite dalle seguenti: «euro ».7 All articolo 19: dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2-bis. Nei casi di cui all articolo 4, comma 1, del decreto-legge 1º gennaio 2010, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2010, n. 30, nonché di cui all articolo 23 -bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale può collocare fuori ruolo funzionari appartenenti alla carriera diplomatica rispettivamente ai sensi della legge 27 luglio 1962, n. 1114, e dell articolo 274 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, nell ambito dei contingenti, con le modalità e per gli effetti previsti dalle predette disposizioni. Il Ministero sospende la corresponsione della retribuzione in tutte le sue componenti a decorrere dal collocamento fuori ruolo». Al capo IV, dopo l articolo 19 è aggiunto il seguente: «Art. 19-bis. (Disposizioni in materia di sicurezza dei viaggiatori ). 1. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, avvalendosi anche del contributo informativo degli organismi di informazione ai sensi della legge 3 agosto 2007, n. 124, rende pubblici, attraverso il proprio sito web istituzionale, le condizioni e gli eventuali rischi per l incolumità dei cittadini italiani che intraprendono viaggi in Paesi stranieri. 2. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale indica altresì, anche tramite il proprio sito web istituzionale, comportamenti rivolti ragionevolmente a ridurre i rischi, inclusa la raccomandazione di non effettuare viaggi in determinate aree. 3. Resta fermo che le conseguenze dei viaggi all estero ricadono nell esclusiva responsabilità individuale di chi assume la decisione di intraprendere o di organizzare i viaggi stessi». All articolo 20: dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. Con decreto del Ministro della giustizia, previo parere del Consiglio superiore della magistratura, è determinata, nell ambito della dotazione organica complessiva del personale di magistratura, la pianta organica della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, tenuto conto dell istituzione di due posti di procuratore aggiunto»; al comma 6: all alinea, le parole: «euro » sono sostituite dalle seguenti: «euro »; alla lettera a), le parole: «euro » sono sostituite dalle seguenti: «euro »; alla lettera b), dopo le parole: «comma 273,» sono inserite le seguenti: «primo periodo,»; alla lettera c), dopo le parole: «comma 273,» sono inserite le seguenti: «primo periodo,». Camera dei deputati (atto n. 2893): LAVORI PREPARATORI Presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (Renzi), dal Ministro dell interno (Alfano), dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Gentiloni Silveri), dal Ministro della difesa (Pinotti) e dal Ministro della giustizia (Orlando) in data 19 febbraio Assegnato alle Commissioni riunite II (giustizia) e IV (difesa), in sede referente, il 19 febbraio 2015 con pareri delle Commissioni I (affari costituzionali), III (affari esteri e comunitari), V (bilancio), VI (finanze), VIII (ambiente, territorio e lavori pubblici), IX (trasporti, poste e telecomunicazioni), X (attività produttive, commercio e turismo), XI (lavoro pubblico e privato) e XIV (politiche dell Unione europea). Esaminato dalle Commissioni riunite II (giustizia) e IV (difesa), in sede referente, il 24 febbraio 2015; il 17, 18, 19, 23, 24 e 26 marzo Esaminato in Aula il 26 febbraio 2015; il 25 e 26 marzo 2015, approvato il 31 marzo Senato della Repubblica (atto n. 1854): Assegnato alle Commissioni riunite 2ª (giustizia), 3ª (affari esteri, emigrazione) e 4ª (difesa), in sede referente, il 1 aprile 2015, con pareri delle Commissioni 1ª (presupposti di costituzionalità), 1ª (affari costituzionali), 5ª (bilancio), 6ª (finanze e tesoro), 8ª (lavori pubblici, comunicazioni), 10ª (industria, commercio, turismo), 13ª (territorio, ambiente, beni ambientali) e 14ª (politiche dell Unione europea). Esaminato dalla 1ª Commissione (affari costituzionali), in sede consultiva, sull esistenza dei presupposti di costituzionalità il 2 e 8 aprile Esaminato dalle Commissioni riunite 2ª (giustizia), 3ª (affari esteri, emigrazione) e 4ª (difesa), in sede referente, l 8 aprile Esaminato in Aula l 8 e il 14 aprile 2015, approvato definitivarriente il 15 aprile AVVERTENZA: Il decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, è stato pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale - serie generale - n. 44 del 19 febbraio A norma dell art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le modifiche apportate dalla presente legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione è pubblicato in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag G000608 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 27 marzo Accertamento del periodo di mancato funzionamento dell Ufficio di segreteria della Commissione tributaria regionale della Sicilia - Palermo. IL DIRETTORE DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA Decreta: È accertato il mancato funzionamento dell Ufficio di segreteria della Commissione tributaria regionale della Sicilia Palermo per il giorno 20 marzo Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 marzo A02933 Il direttore: SIRIANNI Visto il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, recante disposizioni in materia di ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione; Visto il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, recante disposizioni sul processo tributario; Visto il decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498, convertito dalla legge 28 luglio 1961, n. 770, e successive modificazioni, recante norme per la sistemazione di talune situazioni dipendenti da mancato od irregolare funzionamento degli uffici finanziari; Visto il decreto ministeriale 17 luglio 2014 recante l individuazione e le attribuzioni degli uffici di livello dirigenziale non generale dei Dipartimenti del Ministero dell economia e delle finanze, con particolare riguardo all art. 4, comma 7, in materia di attribuzione di competenze alla Direzione della giustizia tributaria; Vista la del 18 marzo 2015 e la nota n in pari data, con le quali il direttore dell Ufficio di segreteria della Commissione tributaria regionale della Sicilia Palermo ha comunicato il mancato funzionamento della stessa C.T.R. Sicilia, a causa dell interruzione dell erogazione di energia elettrica dalle ore 9,00 alle ore 16,50 del giorno 20 marzo 2015, che ha comportato «la conseguente mancanza di acqua e di adeguate condizioni igienico-sanitarie, il mancato funzionamento del Sistema informativo, nonché degli ascensori e degli altri impianti e macchinari indispensabili per il normale svolgimento delle attività con conseguenti disagi e disservizi sia per l utenza, sia per il personale giudicante e amministrativo»; Preso atto dell impossibilità di assicurare il normale funzionamento dei servizi da parte dell Ufficio di segreteria della Commissione tributaria regionale della Sicilia Palermo per la motivazione suesposta; Sentito il Garante del contribuente per la Sicilia che ha espresso con nota n. 338 del 24 marzo 2015 parere favorevole per l emanazione del relativo provvedimento di mancato funzionamento; DECRETO 16 aprile Determinazione del tasso cedolare reale annuo e accertamento dell importo emesso dei buoni del Tesoro poliennali, indicizzati all inflazione italiana, con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di debito pubblico, e in particolare l art. 3, ove si prevede che il Ministro dell economia e delle finanze è autorizzato, in ogni anno finanziario, ad emanare decreti cornice che consentano al Tesoro, fra l altro, di effettuare operazioni di indebitamento sul mercato interno o estero nelle forme di prodotti e strumenti finanziari a breve, medio e lungo termine, indicandone l ammontare nominale, il tasso di interesse o i criteri per la sua determinazione, la durata, l importo minimo sottoscrivibile, il sistema di collocamento ed ogni altra caratteristica e modalità; Visto il decreto ministeriale n del 23 dicembre 2014, emanato in attuazione dell art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 398 del 2003, ove si definiscono, per l anno finanziario 2015, gli obiettivi, i limiti e le modalità cui il Dipartimento del tesoro dovrà attenersi nell effettuare le operazioni finanziarie di cui al medesimo articolo prevedendo che le operazioni stesse vengano disposte dal direttore generale del Tesoro o, per sua delega, dal direttore della Direzione seconda del Dipartimento medesimo; Vista la determinazione n del 20 dicembre 2012, con la quale il direttore generale del Tesoro ha delegato il direttore della Direzione seconda del Dipartimento del Tesoro a firmare i decreti e gli atti relativi alle operazioni suddette; Visto il decreto n del 10 aprile 2015 con cui è stata disposta l emissione di buoni del Tesoro poliennali indicizzati all inflazione italiana («BTP Italia») con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023, da offrire tramite il Mercato telematico delle obbligazioni - MOT, organizzato e gestito da Borsa italiana S.p.A.;9 Visto, in particolare, l art. 1 del citato decreto del 10 aprile 2015, ove vengono stabilite le caratteristiche dei predetti «BTP Italia», fra le quali il quantitativo minimo dell emissione e la misura minima del tasso cedolare annuo, e si prevede che con successivo decreto, da emanarsi al termine del periodo di collocamento, verrà fissata la misura della cedola reale, in relazione alle condizioni di mercato alla chiusura del medesimo periodo di collocamento, e verrà accertato il quantitativo dei titoli emessi; Considerato che il periodo di collocamento è stato suddiviso in due fasi, i giorni 13, 14 e 15 aprile 2015 (la «Prima fase») e il giorno 16 aprile 2015 (la «Seconda fase»); Vista la lettera n del 16 aprile 2015, con la quale la Borsa Italiana S.p.A. ha comunicato i dati relativi al collocamento dei predetti «BTP Italia», avvenuto nei giorni 13, 14, 15 e 16 aprile 2015; Decreta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398, nonché del decreto ministeriale n del 23 dicembre 2014 ed in attuazione dell art. 1 del decreto del 10 aprile 2015, tutti citati nelle premesse, il tasso cedolare reale annuo dei «BTP Italia» con godimento 20 aprile 2015 e scadenza 20 aprile 2023 è determinato nella misura dello 0,50%. Sulla base della comunicazione di Borsa italiana S.p.A. del 16 aprile 2015, richiamata nelle premesse, l importo dei titoli emessi viene determinato in complessivi euro, di cui euro relativi alla Prima fase e euro relativi alla Seconda fase. Restano ferme tutte le disposizioni di cui al citato decreto del 10 aprile 2015, che qui si intende interamente confermato e richiamato. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 16 aprile A02972 DECRETO 17 aprile p. Il direttore generale del Tesoro: CANNATA Corso legale, contingente e modalità di cessione delle monete d oro da euro 20 della Serie «Flora nell Arte» - Neoclassicismo, versione proof, millesimo IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Vista la legge 13 luglio 1966, n. 559, recante: «Nuovo ordinamento dell Istituto Poligrafico dello Stato»; Visto l art. 1 della legge 18 marzo 1968, n. 309, che prevede la cessione di monete di speciale fabbricazione o scelta ad enti, associazioni e privati italiani o stranieri; Vista la legge 20 aprile 1978, n. 154, concernente la costituzione della sezione Zecca nell ambito dell Istituto poligrafico dello Stato; Visto il decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116, recante: «Riordino dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Vista la deliberazione del C.I.P.E. del 2 agosto 2002, n. 59, pubblicata nella Gazzetta Uffi ciale n. 244 del 17 ottobre 2002, con la quale l Istituto poligrafico e zecca dello Stato, a decorrere dalla predetta data del 17 ottobre 2002, è stato trasformato in società per azioni; Visto il comma 5 dell art. 87 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente la coniazione e l emissione di monete per collezionisti in euro; Vista la decisione della Banca centrale europea dell 11 dicembre 2014 relativa all approvazione del volume di conio delle monete metalliche per il 2015; Visto il decreto del direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2015, con il quale si autorizza l emissione delle monete d oro da euro 20 della serie «Flora nell Arte» - Neoclassicismo, millesimo 2015, nella versione proof; Considerato che occorre stabilire la data dalla quale le citate monete avranno corso legale; Ritenuto di dover determinare il contingente e disciplinare la prenotazione e la distribuzione delle suddette monete; Decreta: Art. 1. Le monete d oro da euro 20, della serie «Flora nell Arte» - Neoclassicismo, millesimo 2015, nella versione proof, aventi le caratteristiche di cui al decreto del direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, indicato nelle premesse, hanno corso legale dal 20 aprile Art. 2. Il contingente in valore nominale delle monete d oro da euro 20, della serie «Flora nell Arte» - Neoclassicismo, millesimo 2015, è stabilito in euro ,00, pari a monete. Art. 3. Gli enti, le associazioni, i privati italiani o stranieri possono acquistare le monete entro il 20 ottobre 2015, con le modalità ed alle condizioni di seguito descritte: direttamente presso il punto vendita dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. di via Principe Umberto n. 4 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; direttamente presso l Agenzia di vendita «Spazio Verdi» di piazza Giuseppe Verdi n. 1 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; mediante richiesta d acquisto trasmessa via fax al n o via posta all indirizzo: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. - via Salaria n Roma, o via mail al solo indirizzo10 tramite collegamento internet con il sito it e compilazione dei moduli riservati alla vendita on line. Il pagamento delle monete ordinate deve essere effettuato anticipatamente, ad eccezione delle pubbliche amministrazioni che pagheranno a sessanta giorni data fattura con bonifico bancario: mediante bonifico bancario sul conto corrente numero 11000/49 presso la Banca Popolare di Sondrio - Roma - Agenzia n. 11, intestato a: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., codice IBAN IT 20 X X49; dall estero: CODE SWIFT POSO IT 22; a mezzo bollettino di conto corrente postale n intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. - Emissioni numismatiche. Le monete possono essere cedute per un quantitativo massimo di 200 unità per ogni acquirente, applicando lo sconto del 2% per ordini superiori alle 50 unità, con l opzione per ulteriori 100 monete. L opzione verrà concessa con equa ripartizione, sulla base dell eventuale disponibilità residua, al termine del periodo utile per l acquisto. I prezzi di vendita al pubblico, per acquisti unitari, sono pertanto così distinti: da 1 a 50 unità: euro 330,00; da 51 a 200 unità: euro 323,40. Gli aventi diritto allo sconto devono dichiarare, sulla richiesta, il numero di partita IVA per attività commerciali di prodotti numismatici. Le monete richieste saranno assegnate in funzione della data dell effettivo pagamento. La spedizione delle monete, da parte dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., sarà effettuata al ricevimento dei documenti, attestanti l avvenuto pagamento, nei quali dovranno essere specificati i dati personali del richiedente e, nel caso, il codice cliente. Le spese di spedizione sono a carico del destinatario. L eventuale consegna delle monete presso i punti vendita IPZS di via Principe Umberto n. 4 e Agenzia vendita «Spazio Verdi», piazza G. Verdi n. 1 - Roma, deve essere concordata con l Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. e richiesta nell ordine di acquisto. Art. 4. L Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. è tenuto a consegnare al Ministero dell economia e delle finanze due esemplari della suddetta moneta da utilizzare per documentazione e partecipazione a mostre e convegni. Art. 5. La cassa speciale è autorizzata a consegnare, a titolo di «cauta custodia», i quantitativi di monete richiesti all Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. per consentirne la vendita. Con successivo provvedimento saranno stabiliti i termini e le modalità di versamento dei ricavi netti che l Istituto medesimo dovrà versare a questo Ministero a fronte della cessione delle monete in questione. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 17 aprile A02979 DECRETO 17 aprile p. Il direttore generale del Tesoro: MARESCA Corso legale, contingente e modalità di cessione delle monete d oro da euro 50 della Serie «Fauna nell Arte» - dal Rococò ai Macchiaioli, versione proof, millesimo IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Vista la legge 13 luglio 1966, n. 559, recante: «Nuovo ordinamento dell Istituto poligrafico dello Stato»; Visto l art. 1 della legge 18 marzo 1968, n. 309, che prevede la cessione di monete di speciale fabbricazione o scelta ad enti, associazioni e privati italiani o stranieri; Vista la legge 20 aprile 1978, n. 154, concernente la costituzione della sezione Zecca nell ambito dell Istituto poligrafico dello Stato; Visto il decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116, recante: «Riordino dell Istituto poligrafico e Zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Vista la deliberazione del C.I.P.E. del 2 agosto 2002, n. 59, pubblicata nella Gazzetta Uffi ciale n. 244 del 17 ottobre 2002, con la quale l Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, a decorrere dalla predetta data del 17 ottobre 2002, è stato trasformato in società per azioni; Visto il 5 comma dell art. 87 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente la coniazione e l emissione di monete per collezionisti in euro; Vista la decisione della Banca centrale europea dell 11 dicembre 2014 relativa all approvazione del volume di conio delle monete metalliche per il 2015; Visto il decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2015, con il quale si autorizza l emissione delle monete d oro da euro 50 della Serie «Fauna nell Arte» dal Rococò ai Macchiaioli, millesimo 2015, nella versione proof; Considerato che occorre stabilire la data dalla quale le citate monete avranno corso legale; Ritenuto di dover determinare il contingente e disciplinare la prenotazione e la distribuzione delle suddette monete; Decreta: Art. 1. Le monete d oro da euro 50, della Serie «Fauna nell Arte» - dal Rococò ai Macchiaioli, millesimo 2015, nella versione proof, aventi le caratteristiche di cui al decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, indicato nelle premesse, hanno corso legale dal 20 aprile 2015.11 Art. 2. Il contingente in valore nominale delle monete d oro da euro 50, della Serie «Fauna nell Arte» dal Rococò ai Macchiaioli, millesimo 2015, è stabilito in euro ,00, pari a 900 monete. Art. 3. Gli enti, le associazioni, i privati italiani o stranieri possono acquistare le monete entro il 20 ottobre 2015, con le modalità ed alle condizioni di seguito descritte: direttamente presso il punto vendita dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. di Via Principe Umberto 4 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; direttamente presso l Agenzia di Vendita «Spazio Verdi» di Piazza Giuseppe Verdi 1 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; mediante richiesta d acquisto trasmessa via fax al n o via posta all indirizzo: Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Via Salaria Roma o via mail al solo indirizzo mail ipzs.it; tramite collegamento internet con il sito it e compilazione dei moduli riservati alla vendita on line. Il pagamento delle monete ordinate deve essere effettuato anticipatamente, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni pagheranno a 60 giorni data fattura con bonifico bancario: mediante bonifico bancario sul conto corrente numero 11000/49 presso la Banca Popolare di Sondrio Roma Agenzia n. 11, intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., Codice IBAN IT 20 X X49; dall estero: CODE SWIFT POSO IT 22. a mezzo bollettino di conto corrente postale n intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. - Emissioni Numismatiche. Le monete possono essere cedute per un quantitativo massimo di 200 unità per ogni acquirente, applicando lo sconto del 2% per ordini superiori alle 50 unità, con l opzione per ulteriori 100 monete. L opzione verrà concessa con equa ripartizione, sulla base dell eventuale disponibilità residua, al termine del periodo utile per l acquisto. I prezzi di vendita al pubblico, per acquisti unitari, sono pertanto così distinti: da 1 a 50 unità euro 780,00; da 51 a 200 unità euro 764,40; Gli aventi diritto allo sconto devono dichiarare, sulla richiesta, il numero di partita IVA per attività commerciali di prodotti numismatici. Le monete richieste saranno assegnate in funzione della data dell effettivo pagamento. La spedizione delle monete, da parte dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., sarà effettuata al ricevimento dei documenti, attestanti l avvenuto pagamento, nei quali dovranno essere specificati i dati personali del richiedente e, nel caso, il codice cliente. Le spese di spedizione sono a carico del destinatario. L eventuale consegna delle monete presso i punti vendita IPZS di via Principe Umberto 4 e Agenzia Vendita «Spazio Verdi», piazza G. Verdi 1 - Roma deve essere concordata con l Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e richiesta nell ordine di acquisto. Art. 4. L Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. è tenuto a consegnare al Ministero dell economia e delle finanze due esemplari della suddetta moneta da utilizzare per documentazione e partecipazione a mostre e convegni. Art. 5. La Cassa Speciale è autorizzata a consegnare, a titolo di «cauta custodia», i quantitativi di monete richiesti all Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. per consentirne la vendita. Con successivo provvedimento saranno stabiliti i termini e le modalità di versamento dei ricavi netti che l Istituto medesimo dovrà versare a questo Ministero a fronte della cessione delle monete in questione. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma 17 aprile A02980 DECRETO 17 aprile p. Il direttore generale del Tesoro: MARESCA Corso legale, contingente e modalità di cessione delle monete d argento da euro 5 commemorative del «Centenario del terremoto di Avezzano» versione fior di conio, millesimo IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Vista la legge 13 luglio 1966, n. 559, recante: «Nuovo ordinamento dell Istituto poligrafico dello Stato»; Visto l art. 1 della legge 18 marzo 1968, n. 309, che prevede la cessione di monete di speciale fabbricazione o scelta ad enti, associazioni e privati italiani o stranieri; Vista la legge 20 aprile 1978, n. 154, concernente la costituzione della sezione Zecca nell ambito dell Istituto poligrafico dello Stato; Visto il decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116, recante: «Riordino dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Vista la deliberazione del C.I.P.E. del 2 agosto 2002, n. 59, pubblicata nella Gazzetta Uffi ciale n. 244 del 17 ottobre 2002, con la quale l Istituto poligrafico e zecca dello Stato, a decorrere dalla predetta data del 17 ottobre 2002, è stato trasformato in società per azioni;12 Visto il 5 comma dell art. 87 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente la coniazione e l emissione di monete per collezionisti in euro; Vista la decisione della Banca centrale europea dell 11 dicembre 2014 relativa all approvazione del volume di conio delle monete metalliche per il 2015; Visto il decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2015, con il quale si autorizza l emissione delle monete d argento da euro 5 commemorative del «Centenario del terremoto di Avezzano», millesimo 2015, nella versione fior di conio; Considerato che occorre stabilire la data dalla quale le citate monete avranno corso legale; Ritenuto di dover determinare il contingente e disciplinare la prenotazione e la distribuzione delle suddette monete; Decreta: Art. 1. Le monete d argento da euro 5, commemorative del «Centenario del terremoto di Avezzano», millesimo 2015, nella versione fior di conio, aventi le caratteristiche di cui al decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, indicato nelle premesse, hanno corso legale dal 20 aprile Art. 2. Il contingente in valore nominale delle monete d argento da euro 5, commemorative del «Centenario del terremoto di Avezzano», millesimo 2015, è stabilito in euro ,00, pari a monete. Art. 3. Gli enti, le associazioni, i privati italiani o stranieri possono acquistare le monete entro il 20 ottobre 2015, con le modalità ed alle condizioni di seguito descritte: direttamente presso il punto vendita dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. di Via Principe Umberto 4 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; direttamente presso l Agenzia di Vendita «Spazio Verdi» di Piazza Giuseppe Verdi 1 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; mediante richiesta d acquisto trasmessa via fax al n o via posta all indirizzo: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. Via Salaria Roma o via mail al solo indirizzo tramite collegamento internet con il sito it e compilazione dei moduli riservati alla vendita on line. Il pagamento delle monete ordinate deve essere effettuato anticipatamente, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni che pagheranno a 60 (sessanta) giorni data fattura con bonifico bancario: mediante bonifico bancario sul conto corrente numero 11000/49 presso la Banca Popolare di Sondrio Roma Agenzia n. 11, intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., Codice IBAN IT 20 X X49; dall estero: CODE SWIFT POSO IT 22. a mezzo bollettino di conto corrente postale n intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. Emissioni Numismatiche. Le monete possono essere cedute per un quantitativo massimo di 700 unità per ogni acquirente, applicando lo sconto del 2% per ordini superiori alle 300 unità, con l opzione per ulteriori 500 monete. L opzione verrà concessa con equa ripartizione, sulla base dell eventuale disponibilità residua, al termine del periodo utile per l acquisto. I prezzi di vendita al pubblico, per acquisti unitari, sono pertanto così distinti: da 1 a 300 unità euro 40,00; da 301 a 700 unità euro 39,20; Gli aventi diritto allo sconto devono dichiarare, sulla richiesta, il numero di partita IVA per attività commerciali di prodotti numismatici. Le monete richieste saranno assegnate in funzione della data dell effettivo pagamento. La spedizione delle monete, da parte dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., sarà effettuata al ricevimento dei documenti, attestanti l avvenuto pagamento, nei quali dovranno essere specificati i dati personali del richiedente e, nel caso, il codice cliente. Le spese di spedizione sono a carico del destinatario. L eventuale consegna delle monete presso i punti vendita IPZS di via Principe Umberto 4 e Agenzia Vendita «Spazio Verdi», piazza G. Verdi 1- Roma deve essere concordata con l Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. e richiesta nell ordine di acquisto. Art. 4. L Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. è tenuto a consegnare al Ministero dell economia e delle finanze due esemplari della suddetta moneta da utilizzare per documentazione e partecipazione a mostre e convegni. Art. 5. La Cassa Speciale è autorizzata a consegnare, a titolo di «cauta custodia», i quantitativi di monete richiesti all Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. per consentirne la vendita. Con successivo provvedimento saranno stabiliti i termini e le modalità di versamento dei ricavi netti che l Istituto medesimo dovrà versare a questo Ministero a fronte della cessione delle monete in questione. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma 17 aprile A02981 p. Il direttore generale del Tesoro: MARESCA13 DECRETO 17 aprile Corso legale, contingente e modalità di cessione delle monete d argento da euro 10 della Serie «Europa Star Programme - 70 anni di Pace in Europa», versione proof, millesimo IL DIRETTORE GENERALE DEL TESORO Vista la legge 13 luglio 1966, n. 559, recante: «Nuovo ordinamento dell Istituto poligrafico dello Stato»; Visto l art. 1 della legge 18 marzo 1968, n. 309, che prevede la cessione di monete di speciale fabbricazione o scelta ad enti, associazioni e privati italiani o stranieri; Vista la legge 20 aprile 1978, n. 154, concernente la costituzione della sezione Zecca nell ambito dell Istituto poligrafico dello Stato; Visto il decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116, recante: «Riordino dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato ai fini della sua trasformazione in società per azioni, a norma degli articoli 11 e 14 della legge 15 marzo 1997, n. 59»; Vista la deliberazione del C.I.P.E. del 2 agosto 2002, n. 59, pubblicata nella Gazzetta Uffi ciale n. 244 del 17 ottobre 2002, con la quale l Istituto poligrafico e zecca dello Stato, a decorrere dalla predetta data del 17 ottobre 2002, è stato trasformato in società per azioni; Visto il 5 comma dell art. 87 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, concernente la coniazione e l emissione di monete per collezionisti in euro; Vista la decisione della Banca centrale europea dell 11 dicembre 2014 relativa all approvazione del volume di conio delle monete metalliche per il 2015; Visto il decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2015, con il quale si autorizza l emissione delle monete d argento da euro 10 della Serie «Europa Star Programme - 70 Anni di Pace in Europa», millesimo 2015, nella versione proof; Considerato che occorre stabilire la data dalla quale le citate monete avranno corso legale; Ritenuto di dover determinare il contingente e disciplinare la prenotazione e la distribuzione delle suddette monete; Decreta: Art. 1. Le monete d argento da euro 10 della Serie «Europa Star Programme 70 Anni di Pace in Europa», millesimo 2015, nella versione proof, aventi le caratteristiche di cui al decreto del Direttore generale del Tesoro n del 27 gennaio 2015, indicato nelle premesse, hanno corso legale dal 20 aprile Art. 2. Il contingente in valore nominale delle monete d argento da euro 10 della Serie «Europa Star Programme 70 Anni di Pace in Europa», millesimo 2015, è stabilito in euro ,00, pari a monete. Art. 3. Gli enti, le associazioni, i privati italiani o stranieri possono acquistare le monete entro il 20 ottobre 2015, con le modalità ed alle condizioni di seguito descritte: direttamente presso il punto vendita dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. di Via Principe Umberto 4 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; direttamente presso l Agenzia di Vendita «Spazio Verdi» di Piazza Giuseppe Verdi 1 - Roma, con pagamento in contanti, per un limite massimo, a persona, di euro 1.000,00; mediante richiesta d acquisto trasmessa via fax al n o via posta all indirizzo: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. Via Salaria Roma o via mail al solo indirizzo tramite collegamento internet con il sito it e compilazione dei moduli riservati alla vendita on line. Il pagamento delle monete ordinate deve essere effettuato anticipatamente, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni che pagheranno a 60 giorni data fattura con bonifico bancario: mediante bonifico bancario sul conto corrente numero 11000/49 presso la Banca Popolare di Sondrio Roma Agenzia n. 11, intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., Codice IBAN IT 20 X X49; dall estero: CODE SWIFT POSO IT 22. a mezzo bollettino di conto corrente postale n intestato a: Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. Emissioni Numismatiche. Le monete in confezione possono essere cedute per un quantitativo massimo di 700 unità per ogni acquirente, applicando lo sconto del 2% per ordini superiori alle 300 unità. I prezzi di vendita al pubblico, comprensivi di IVA, per acquisti unitari, sono pertanto così distinti: da 1 a 300 unità euro 60,00; da 301 a 700 unità euro 58,80; Le monete in capsula possono essere cedute per quantitativi di 800 pezzi per acquirente applicando lo sconto del 10%: da 800 unità euro 54,00; Gli aventi diritto allo sconto devono dichiarare, sulla richiesta, il numero di partita IVA per attività commerciali di prodotti numismatici. Le monete richieste saranno assegnate in funzione della data dell effettivo pagamento. La spedizione delle monete, da parte dell Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A., sarà effettuata al ricevimento dei documenti, attestanti l avvenuto pagamento, nei quali dovranno essere specificati i dati personali del richiedente e, nel caso, il codice cliente. Le spese di spedizione sono a carico del destinatario. L eventuale consegna delle monete presso i punti vendita IPZS di via Principe Umberto 4 e Agenzia Vendita «Spazio Verdi», piazza G. Verdi 1 - Roma deve essere concordata con l Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. e richiesta nell ordine di acquisto.14 Art. 4. L Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. è tenuto a consegnare al Ministero dell economia e delle finanze due esemplari della suddetta moneta da utilizzare per documentazione e partecipazione a mostre e convegni. Art. 5. La Cassa Speciale è autorizzata a consegnare, a titolo di «cauta custodia», i quantitativi di monete richiesti all Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. per consentirne la vendita. Con successivo provvedimento saranno stabiliti i termini e le modalità di versamento dei ricavi netti che l Istituto medesimo dovrà versare a questo Ministero a fronte della cessione delle monete in questione. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma 17 aprile A02982 p. Il direttore generale del Tesoro: MARESCA MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 30 marzo Revoca delle autorizzazioni all immissione in commercio dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva amisulbrom approvata con regolamento (UE) n. 193/2014 in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009, perché non supportate dalla presentazione del fascicolo conforme alle prescrizioni di cui al regolamento (UE) n. 545/2011. IL DIRETTORE GENERALE PER L IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE Vista la legge 13 novembre 2009 n. 172 concernente Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato e successive modifiche; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59 concernente Regolamento di organizzazione del Ministero della salute, ed in particolare l art. 19, recante Disposizioni transitorie e finali ; Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, concernente Modifica degli articoli 242, 243, 247, 250 e 262 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265: Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, e successive modifiche, ed in particolare l articolo 6; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, concernente Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modifiche, ed in particolare gli articoli 115 recante Ripartizione delle competenze e l articolo 119 recante Autorizzazioni ; Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, concernente Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari, e successive modifiche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44, concernente Regolamento recante il riordino degli organi collegiali ed altri organismi operanti presso il Ministero della salute, ai sensi dell articolo 2, comma 4, della legge 4 novembre 2010, n. 183 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290 concernente Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, all immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti, e successive modifiche; Visto il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/ CEE, e successivi regolamenti di attuazione e/o modifica; Vista la direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all imballaggio e all etichettatura dei preparati pericolosi, e successive modifiche, per la parte ancora vigente; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, concernente Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/CE relative alla classificazione, all imballaggio e all etichettatura dei preparati pericolosi, e successive modifiche; Visto il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all etichettatura e all imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, e successive modifiche; Visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, e successive modifiche; Considerato che il Comunicato del 2 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 246 del 21 ottobre 2011, ha informato che con l entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1107/2009 le sostanze attive sarebbero state approvate mediante regolamenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell Unione europea; Considerato che è stata allegata al suindicato comunicato una tabella riepilogativa oggetto di aggiornamento, consultabile sul sito di questo Ministero all indirizzo al fine di garantire la massima divulgazione di detti regolamenti comunitari di approvazione o di non approvazione delle sostanze attive, con indicazione delle modalità e dei termini entro i quali le Imprese devono presentare la documentazione necessaria al riesame dei prodotti fitosanitari;15 Considerato il Comunicato del 2 marzo 2015 che ha modificato le modalità di smaltimento scorte previste dalla Circolare del 7 settembre 2010; Visto il regolamento (UE) n. 193/2014 della Commissione che ha approvato la sostanza attiva amisulbrom in conformità al regolamento (CE) n. 1107/2009 e ha modificato l allegato al regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per includervi la sostanza attiva stessa; Considerato che, sulla base delle indicazioni riportate nella suddetta tabella, i titolari delle autorizzazioni dovevano presentare, entro i termini riportati sulla predetta tabella, un fascicolo conforme, ai requisiti del regolamento (UE) n. 545/2011 e alla parte B delle disposizioni specifiche dell allegato del regolamento (UE) n. 193/2014, per l adeguamento alla luce dei principi uniformi di cui all articolo 29, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 1107/2009; Considerato che i titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari, in alternativa alla presentazione del dossier, possono dimostrare di potervi comunque accedere tramite una lettera di accesso al dossier del Notificante principale ai fini dell approvazione comunitaria della sostanza attiva amisulbrom; Considerato che, all esito delle necessarie verifiche amministrative è emerso che per i titolari delle autorizzazioni all immissione in commercio e impiego dei prodotti fitosanitari indicati nell allegato al presente decreto non hanno presentato un fascicolo conforme alle prescrizioni del suddetto regolamento (UE) n. 545/2011; Ritenuto di dover procedere alla revoca delle autorizzazioni all immissioni in commercio e impiego dei prodotti fitosanitari riportati nell allegato al presente decreto, contenenti la sostanza attiva amisulbrom; Decreta: Le autorizzazioni all immissione in commercio e impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva amisulbrom sono revocate a decorrere dal 1 aprile La revoca dei suddetti prodotti riportati in allegato è dovuta alla mancata presentazione di un fascicolo conforme alle prescrizioni del suddetto regolamento (UE) n. 545/2011 secondo quanto indicato nella tabella riepilogativa, consultabile sul sito di questo Ministero all indirizzo La commercializzazione e la vendita, dei quantitativi prodotti fino alla data di revoca è consentita per 6 mesi dalla data di revoca, pertanto fino al 30 settembre 2015, mentre l utilizzo è consentito per ulteriori 6 mesi e pertanto fino al 31 marzo I titolari delle autorizzazioni dei prodotti fitosanitari indicati nell allegato del presente decreto sono tenuti ad adottare ogni iniziativa volta ad informare i rivenditori e gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari medesimi dell avvenuta revoca e del rispetto dei tempi fissati per lo smaltimento delle relative scorte. Il presénte decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e notificato in via amministrativa alle Imprese interessate. Roma, 30 marzo 2015 Il direttore generale: RUOCCO A LLEGATO Elenco di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva amisulbrom la cui autorizzazione è revocata dal 1 aprile N. Reg. Prodotto Impresa SANBLIGHT Nissan Chemical Europe S.A.R.L SANPRICE Nissan Chemical Europe S.A.R.L. 15A02914 DECRETO 1 aprile Autorizzazione all immissione in commercio del prodotto fitosanitario «Bismark» a nome dell Impresa Sipcam Italia S.p.a, rilasciata in seguito a procedura di valutazione zonale. IL DIRETTORE GENERALE PER L IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE Visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005 concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, nonché i successivi regolamenti che modificano gli allegati II e III del predetto regolamento, per quanto riguarda i livelli massimi di residui di singole sostanze attive in o su determinati prodotti; Visto il regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all etichettatura e all imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, e successive modifiche; Visto il regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 relativo all immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/ CEE, e successivi regolamenti di attuazione e/o modifica; Vista la direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all imballaggio e all etichettatura dei preparati pericolosi, e successive modifiche, per la parte ancora vigente; Vista la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, concernente Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in particolare gli articoli 115 recante Ripartizione delle competenze e l articolo 119 recante Autorizzazioni ; Vista la legge 13 novembre 2009 n. 172 concernente Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato e successive modifiche;16 Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44, concernente Regolamento recante il riordino degli organi collegiali ed altri organismi operanti presso il Ministero della salute, ai sensi dell articolo 2, comma 4, della legge 4 novembre 2010, n. 183 Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 febbraio 2014, n. 59 concernente Regolamento di organizzazione del Ministero della salute, ed in particolare l art. 10 recante Direzione generale per la sicurezza degli alimenti e la nutrizione ; Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, concernente Attuazione della direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari, e successive modifiche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290 concernente Regolamento di semplificazione dei procedimenti di autorizzazione alla produzione, all immissione in commercio e alla vendita di prodotti fitosanitari e relativi coadiuvanti, e successive modifiche; Visto il decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, concernente Attuazione delle direttive 1999/45/CE e 2001/60/ CE relative alla classificazione, all imballaggio e all etichettatura dei preparati pericolosi, e successive modifiche; Visto il decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 recante Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi; Visto il decreto interministeriale 22 gennaio 2014 recante Adozione del Piano di azione nazionale per l uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150, recante: Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l azione comunitaria ai fini dell utilizzo sostenibile dei pesticidi ; Vista la domanda presentata, in data 12 maggio 2014 dall Impresa SIPCAM ITALIA S.p.a., con sede legale in Milano via Carroccio 8, finalizzata al rilascio dell autorizzazione del prodotto fitosanitario BISMARK ai sensi dell articolo 33, del regolamento (CE) n. 1107/2009, contenente le sostanze attive pendimethalin e clomazone, indicando l Italia quale Paese membro relatore ai sensi dell articolo 35 del citato regolamento; Visto il versamento effettuato ai sensi del decreto ministeriale 28 settembre 2012 concernente Rideterminazione delle tariffe relative all immissione in commercio dei prodotti fitosanitari a copertura delle prestazioni sostenute e rese a richiesta, in attuazione del Regolamento (CE) 1107/2009 del Parlamento e del Consiglio; Visto il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 con i quali le sostanze attive pendimethalin e clomazone sono state considerate approvate a norma del regolamento (CE) 1107/2009, fino al 31 luglio 2016 e fino al 31 ottobre 2018 rispettivamente, alle medesime condizioni di cui allegato I della direttiva 91/414/CEE; Visto il rapporto di registrazione preliminare (draft registration report-drr) messo a disposizione degli Stati membri, della Commissione consultiva di cui all articolo 20 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 e del richiedente, dallo Stato membro relatore Italia in data 14 novembre 2014; Visti i commenti su detto rapporto di valutazione preliminare, formulati dagli Stati membri interessati, dagli esperti della Commissione consultiva di cui all articolo 20 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194 e dal richiedente, ai sensi dell articolo 36, comma 1, del regolamento (CE) 1107/2009; Considerato che la documentazione presentata dall Impresa per il rilascio dell autorizzazione zonale all immissione in commercio del prodotto fitosanitario in questione è stata esaminata dallo Stato membro relatore Italia con esito favorevole cosi come indicato nel rapporto di registrazione conclusivo (registration report-rr); Vista la nota dell Ufficio in data 11 marzo 2015 con la quale è stata richiesta la documentazione di completamento dell iter autorizzativo e dati tecnico-scientifici aggiuntivi da presentarsi entro 12 mesi dalla data del presente decreto; Vista la nota pervenuta in data 16 marzo 2015 con la quale l Impresa medesima ha presentato la documentazione di completamento dell iter autorizzativo; Decreta: A decorrere dalla data del presente decreto e fino al 31 luglio 2017, l Impresa SIPCAM ITALIA S.p.a., con sede legale in Milano via Carroccio 8, è autorizzata, ai sensi del regolamento (CE) 1107/2009, ad immettere in commercio il prodotto, fitosanitario denominato BI- SMARK, con la composizione e alle condizioni indicate nell etichetta allegata al presente decreto. La succitata impresa è tenuta alla presentazione dei dati tecnico - scientifici aggiuntivi sopra indicati nel termine di cui in premessa È fatto salvo ogni eventuale successivo adempimento ed adeguamento delle condizioni di autorizzazione del prodotto fitosanitario, anche in conformità a provvedimenti comunitari e ulteriori disposizioni riguardanti le sostanze attive. Il prodotto è confezionato nelle taglie da ml ; L 1-2-2, Il prodotto fitosanitario è preparato nel seguente stabilimento: - SIPCAM ITALIA S.p.A., Via Vittorio Veneto 81 - Salerano sul Lambro (LO) - SIPCAM INAGRA S.A. - Sueca (Valencia - Spain) Il prodotto fitosanitario suddetto è registrato al n È approvata, quale parte integrante del presente decreto, l allegata etichetta con la quale il prodotto deve essere posto in commercio. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e comunicato all Impresa interessata. I dati relativi al suindicato prodotto sono disponibili nel sito del Ministero della salute nella sezione Banca dati. Roma, 1 aprile 2015 Il direttore generale: RUOCCO17 A LLEGATO18 19 20 Vedere altro
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