Source: http://docplayer.it/18388074-Citta-di-mogliano-veneto.html
Timestamp: 2019-03-26 21:09:03+00:00
Document Index: 151966141

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 28', 'art.8', 'art.8', 'art.185', 'art.5', 'art.185', 'art.266', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23']

1 CITTA DI MOGLIANO VENETO P.zza Caduti, 8 C.A.P PROVINCIA DI TREVISO tel. 041/ fax 041/ Codice fiscale Partita IVA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI E COLLAUDO D.I.A. S.C.I.A. Segnalazione certificata di inizio attività n. del ; n. del.; Denuncia inizio attività n. del ; n. del ; n. del ; n. del ; immobile censito al CATASTO TERRENI: foglio, mappale, mentre al CATASTO FABBRICATI: sez. foglio, mappale, sub. ; ubicato in via al civico n., relativo all intervento di I SOTTOSCRITTI TITOLARE DI D.I.A.- S.C.I.A. 1 1) Persona fisica Cognome Nome nato/a a il, cod. fiscale residente in via n. c.a.p. telefono fax. cell. pec 2) Persona giuridica Ditta con sede/domicilio fiscale in via n. c.a.p. telefono fax cell pec cod. fiscale/p.i. legalmente rappresentata dal sig. nella sua qualità di 2 1 Nel caso di più richiedenti allegare una scheda con i dati della totalità dei richiedenti 2 Indicare il titolo che autorizza a rappresentare la Ditta
2 DIRETTORE DEI LAVORI Cognome Nome nato/a a il, cod. fiscale con studio/domicilio fiscale in via n. c.a.p. telefono fax cell. pec, iscritto all Albo professionale/ Collegio de della Provincia di al n. ESECUTORE DEI LAVORI Ditta con sede/domicilio fiscale in via n. c.a.p. telefono fax cell. cod. fiscale/p.i.., pec legalmente rappresentata dal sig. consapevoli delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, formazione o uso di atti falsi, ai sensi dell art. 76 del D.P.R. 445/00 COMUNICANO CHE I LAVORI, di cui al progetto sopraccitato, che hanno avuto inizio in data, SONO STATI ULTIMATI IN DATA DICHIARANO, sotto la propria responsabilità che: i lavori ultimati non sono assoggettati alla disciplina di cui alla L. 10/1991 e successivi D.Lgs 192/2005 e D.Lgs. 311/2006; i lavori ultimati sono assoggettati alla disciplina di cui alla L. 10/1991 e successivi D.Lgs 192/2005 e D.Lgs. 311/2006, e pertanto si allega: a) dichiarazione asseverata del Direttore dei Lavori circa la conformità delle opere realizzate, rispetto al progetto e alla relazione tecnica di cui all art. 28, comma 1, della Legge 09/01/1991, n. 10.
3 b) attestato di qualificazione energetica asseverato dal Direttore dei Lavori ai sensi dell art.8, comma 2 del D.Lgs. n 192/2005 come modificato e integrato dal D.Lgs. n 311/2006. Si precisa che ai sensi dell art.8, comma 2, del D.Lgs. n 192/2005 e succ. modifiche e integrazioni la presente comunicazione è inefficace a qualsiasi titolo se non è accompagnata dalla documentazione sopra elencata. In materia di terre e rocce da scavo (a seconda del quantitativo e delle modalità di gestione delle terre e rocce da scavo è possibile barrare più d una alternativa): i lavori non erano assoggettati alla disciplina di cui: - al D.M. n 161/2012, in vigore dal 06/10/2012 (che trova applicazione per quantitativi di terre e rocce da scavo superiori a mc.6000 che vengono gestiti, in tutto o in parte, come sottoprodotto da destinare ad altri siti); - all art.185, comma 1, lettera c) del D.Lgs. n 152/2006 (che trova applicazione per quantitativi di terre e rocce da scavo superiori a mc.6000 che vengono, in tutto o in parte, riutilizzati in situ); - alla parte IV, titolo I, del D.Lgs. n 152/2006, al D.Lgs. n 36/2003, al D.M. 27/09/2010 (che trova applicazione nel caso di gestione di terre e rocce da scavo, in tutto o in parte, come rifiuto da conferire a discarica); - alla D.G.R. Veneta n 179 del 11/02/2013 (che trova applicazione per quantitativi di terre e rocce da scavo non superiori a mc.6000 che vengono gestiti, in tutto o in parte, come sottoprodotto da destinare ad altri siti e/o riutilizzati in situ); in quanto non sono stati eseguiti scavi che che abbiano prodotto terre e rocce. i lavori erano assoggettati alla disciplina di cui al D.M. n 161/2012, in vigore dal 06/10/2012, in quanto, in conformità alla documentazione presentata a corredo del titolo edilizio e al Piano di utilizzo approvato ai sensi dall art.5 del citato decreto, è stato prodotto un quantitativo di terre e rocce da scavo superiore a 6000 metri cubi che è stato gestito, in tutto o in parte, come sottoprodotto da destinare ad altri siti; si allega pertanto la Dichiarazione di avvenuto utilizzo prevista dall allegato 7 al D.M.161/2012; i lavori erano assoggettati alla disciplina di cui all art.185, comma 1, lettera c) del D.Lgs. n 152/2006 in quanto, in conformità alla documentazione presentata a corredo del titolo edilizio, è stato prodotto un quantitativo di terre e rocce da scavo superiore a 6000 metri cubi che, in tutto o in parte, è stato riutilizzato in situ; a riguardo si precisa che l indagine ambientale, redatta ai sensi della vigente normativa e presentata a corredo del titolo edilizio, ha attestato che il sito non è contaminato i lavori erano assoggettati alla disciplina di cui alla parte IV, titolo I, del D.Lgs. n 152/2006, al D.Lgs. n 36/2003 e al D.M. 27/09/2010, in quanto, in conformità alla documentazione presentata a corredo del titolo edilizio, le terre e rocce derivanti dallo scavo sono state gestite, in tutto o in parte, come rifiuto e conferite a discarica nel rispetto della specifica dichiarazione presentata a corredo del titolo edilizio; pertanto, in relazione al quantitativo gestito come rifiuto conferito a discarica, si allega documentazione comprovante: - i volumi scavati (volume totale di scavo, volume conferito a discarica, eventuali volumi riutilizzati in situ e/o destinati ad altri siti);
4 - che i rifiuti sono stati identificati mediante il corretto codice C.E.R. - che sono state seguite le procedure amministrative di cui alla parte IV, titolo I, del D.Lgs. n 152/2006, al D.Lgs. n 36/2003, al D.M. 27/09/2010; - che i lavori sono stati affidati a ditta specializzata iscritta all albo dei gestori ambientali; - che ai fini del trasporto a discarica è stato predisposto il formulario rifiuti previsto dal D.Lgs. n 152/2006 il quale è stato trasmesso a cura della stessa ditta alla competente Azienda U.L.S.S. n 13; - l avvenuto smaltimento a discarica autorizzata del materiale escavato. i lavori erano assoggettati alla disciplina di cui alla D.G.R. Veneta n 179 del 11/02/2013 in quanto, in conformità alla documentazione presentata a corredo del titolo edilizio, è stato prodotto un quantitativo di terre e rocce da scavo non superiore a 6000 metri cubi (quindi rientrante nel limite di cui all art.266, comma 7 del D.Lgs. n 152/2006) che, in tutto o in parte, è stato gestito come sottoprodotto destinato ad altri siti e/o riutilizzato in situ; pertanto si allega il Mod. 3 di cui all allegato A alla D.G.R. Veneta n 179 del 11/02/2013 debitamente compilato. Si impegnano inoltre a presentare entro 15 gg dal deposito della presente comunicazione regolare domanda di agibilità qualora dovuta a norma degli artt. 24 e 25 del D.P.R. 380/2001, corredata dalla documentazione prescritta. Si ricorda che la mancata presentazione entro i termini prescritti della domanda di agibilità, comporta l applicazione della sanzione amministrativa prevista da 77,00 a 464,00. Con la presente inoltre si permette che i dati forniti siano trattati nel rispetto della Legge 675/96. Lì Il richiedente Il direttore lavori L'esecutore dei lavori
5 IL DIRETTORE DEI LAVORI CERTIFICA ai sensi dell art. 23 comma 7 del D.P.R. 6/6/2001 n. 380 modificato dal D.Lgs. 27/12/2003 n. 301 che le opere realizzate sull immobile di cui sopra, in base alla relazione asseverata allegata alla D.I.A. sopra descritta, sono CONFORMI ai tipi progettuali presentati; COLLAUDA per quanto di competenza, ai sensi di Legge le opere oggetto della succitata Denuncia di Inizio Attività/Segnalazione Certificata di inizio attività. Inoltre, ai sensi dell art. 23 comma 7 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 come modificato dall art. 1 comma 558 L. 311/2004: (barrare obbligatoriamente una delle due caselle) presenta ricevuta dell avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate (art. 23 comma 7 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380); dichiara sotto la propria responsabilità che le opere realizzate non hanno comportato modificazioni del classamento catastale dell immobile N.B. La mancanza della ricevuta comprovante l avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate documentazione o della dichiarazione che le opere realizzate non hanno comportato modificazioni dal classamento catastale dell immobile comporterà l applicazione della sanzione di cui all articolo 37, comma 5 D.P.R. 380/2001 ( 516,00). Con la presente, inoltre, si permette che i dati forniti siano trattati nel rispetto della Legge n 675/96. Mogliano Veneto, lì IL DIRETTORE DEI LAVORI (TECNICO COLLAUDATORE)