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Timestamp: 2020-06-03 17:09:26+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\n21', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15']

DM 28 febbraio 2005 - Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Lombardia
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Modifiche ed integrazioni al decreto 6 febbraio 2004 (verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica)
di concerto con IL DIRETTORE DELL'AGENZIA DEL DEMANIO
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante Istituzione del ministero per i Beni e le Attività culturali, come modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3, di seguito indicato come ministero;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, di seguito denominato Codice;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, recante Regolamento di organizzazione del ministero per i Beni e le Attività culturali;
Visto l'art. 12, comma 3 del Codice ove si dispone che per i beni appartenenti allo Stato, il ministero fissa con decreto, adottato di concerto con l'agenzia del Demanio, i criteri per la predisposizione degli elenchi, le modalità di redazione delle schede descrittive e di trasmissione di elenchi e schede per la verifica dell'interesse culturale;
Vista la nota prot. n. 23930/OP del 1° luglio 2004, con la quale l'agenzia del Demanio esprime la volontà di confermare quanto definito con il decreto sopra citato;
Rilevato altresì che l'art. 12, comma 10 del Codice stabilisce che resti fermo quanto disposto dall'art. 27, commi 8, 10, 12, 13 e 13-bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 326;
Ritenuto che i criteri fissati nel decreto 6 febbraio 2004 possano corrispondere al dettato ed alle finalità del predetto art. 12 del Codice;
Considerata altresì la necessità di aggiornare l'allegato A al predetto decreto 6 febbraio 2004 in ragione delle disposizioni di cui all'art. 10 del Codice;
Vista la nota prot. n. 38938/DA del 24 novembre 2004 con la quale l'agenzia del Demanio condivide il contenuto aggiornato dell'allegato
1. Al decreto dirigenziale interministeriale 6 febbraio 2004, concernente la verifica dell'interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all'art. 4 il comma 2 è sostituito dal seguente:
2. Le direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici definiscono con i soggetti indicati al comma 1 i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi tramite accordi, copia dei quali viene sollecitamente trasmessa al Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici nonché alle direzioni generali ed alle soprintendenze competenti.;
b) dopo il comma 2 dell'art. 4 è aggiunto il seguente:
3. Le direzioni regionali nello stipulare le intese con i soggetti di cui al comma 1 si attengono a quanto stabilito negli accordi eventualmente stipulati a livello nazionale tra il Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici e singoli soggetti.;
c) dopo l'art. 4 è inserito il seguente:
Art. 4-bis. - 1. Per le verifiche avviate d'ufficio le direzioni regionali hanno l'obbligo di utilizzare il sistema informativo per l'inserimento dei dati descrittivi dei beni oggetto di verifica positiva.
3. Qualora la pronuncia circa la sussistenza o meno dell'interesse culturale non intervenga entro il termine di cui al comma 1, i richiedenti possono diffidare il ministero per i Beni e le Attività culturali a provvedere. Se il ministero non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, i richiedenti possono agire avverso il silenzio serbato dal ministero ai sensi dell'art.
21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aggiunto dall'art. 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205..
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del decreto interministeriale 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del ministero per i Beni e le Attività culturali (da qui in avanti denominato Mibac).
accedono al sito del Mibac - sezione Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, oppure si collegano al sito www.benitutelati.it
compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 Struttura degli elenchi e delle schede descrittive. In ogni momento della fase di immissione è possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. è possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso; una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, compongono l'elenco dei beni da sottoporre a verifica (nel rispetto degli accordi stipulati con le direzioni regionali), stampano le schede definitive dei beni e inviano i dati in modalità elettronica.
I dati inviati in modo definitivo non sono più modificabili dagli utenti. Il sistema non permetterà l'invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 Struttura degli elenchi e delle schede descrittive).
emanano i provvedimenti d'interesse, dandone comunicazione agli enti richiedenti, ai sensi dell'art. 15, comma 1 del Codice; trascrivono i provvedimenti nei registri di pubblicità immobiliari, ai sensi dell'art. 15, comma 2 del Codice, anche tramite le competenti soprintendenze.
(da lista) scegliere una delle opzioni;