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Timestamp: 2020-07-03 10:56:53+00:00
Document Index: 105151858

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 5', 'art. 53', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 316', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 64']

Tuesday, 30 June 2020 13:57
CIRCOLARE 17/2020 CONTRIBUTO FONDO PERDUTO
L’art. 25 del DL 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Rilancio”), al fine di sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha previsto il riconoscimento di un contributo a fondo perduto propor­zionato alle perdite di fatturato/corrispettivi subite nel mese di aprile.
Al fine di beneficiare del contributo occorre presentare un’apposita istanza, secondo le modalità e i termini definiti con il provv. Agenzia delle Entrate 10.6.2020 n. 230439.
Possono beneficiare del contributo i soggetti esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, “titolari di partita IVA” (salvo le specifiche esclusioni previste).
soggetti che producono reddito agrario (sia che determinino per regime naturale il reddito su base catastale, sia che producano reddito d’impresa);
enti non commerciali che esercitano, in via non prevalente o esclusiva, un’attività in regime di impresa, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
persone fisiche e associazioni di cui all’art. 5 co. 3 lett. c) del TUIR che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del TUIR.
le imprese esercenti attività agricola impresa coope­rativa;
ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell’istanza telematica all’Agenzia delle Entrate (secondo la circ. Agenzia delle Entrate 15/2020 si tratta dei soggetti per i quali la relativa partita IVA è stata cessata);
ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del DL 18/2020 (c.d. “Cura Italia”), vale a dire i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS e i lavoratori dello spettacolo;
ai lavoratori dipendenti (possono beneficiare del contributo le persone fisiche che esercitano at­tività d’impresa o di lavoro autonomo e che sono anche lavoratori dipendenti; circ. Agenzia delle Entrate 15/2020).
La soglia dei ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro va determinata per ciascuna tipologia di soggetto, tenendo conto delle proprie regole di determinazione del reddito.
per i titolari di reddito agrario (persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali), in luogo dell’ammontare dei ricavi occorre considerare il volume d’affari;
per i distributori di carburanti, rivenditori di giornali e di tabacchi, l’ammontare dei ricavi deve essere determinato al netto del prezzo corrisposto al fornitore;
la data da prendere a riferimento per il calcolo del fatturato nel mese di aprile è quella di effet­tuazione dell’operazione che, per le fatture immediate e i corrispettivi, è rispettivamente la data della fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.1.3 <Data>) e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita è la data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.8.2 <DataDDT>);
i commercianti al minuto e gli altri contribuenti di cui all’art. 22 del DPR 633/72 devono conside­rare l’ammontare globale dei corrispettivi (al netto dell’IVA) delle operazioni effettuate nel mese di aprile;
i soggetti che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso (es. terremoto), hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto al 31.1.2020 (data di dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19).
Per i soggetti che hanno iniziato l’attività dall’1.1.2019 (al 30.4.2019), il contributo è così determinato (circ. Agenzia delle Entrate 15/2020):
mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”;
nel caso in cui l’ammontare del contributo sia superiore a 150.000,00 euro, esclusivamente tra­mite PEC all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..
una “seconda ricevuta” (rilasciata entro 7 giorni lavorativi dalla data di rilascio della “prima rice­vuta”), previa l’effettuazione di ulteriori controlli (es. verifica che il codice fiscale del soggetto richiedente coincida con quello dell’intestatario o cointestatario dell’IBAN indicato nell’istanza), che attesta l’accoglimento dell’istanza cui segue poi l’accreditamento del contributo oppure lo scarto dell’istanza con indicazione dei motivi del rigetto.
il controllo dei dati dichiarati, ai sensi degli artt. 31 ss. del DPR 600/73 in materia di accertamento delle imposte sui redditi;
ulteriori controlli anche in relazione ai dati fiscali delle fatture elettroniche e dei corrispettivi te­lematici, ai dati delle comunicazioni di liquidazione periodica IVA nonché ai dati delle dichiarazioni IVA;
Qualora dai predetti controlli emerga che il contributo sia in tutto o in parte non spettante, anche a seguito del mancato superamento della verifica antimafia, l’Agenzia delle Entrate:
recupera il contributo non spettante;
irroga le sanzioni in misura corrispondente a quelle previste dall’art. 13 co. 5 del DLgs. 471/97 (dal 100% al 200% del contributo indebitamente percepito), con possibilità di applicare il ravve­dimento operoso.
L’indebita percezione del contributo è inoltre soggetta alla pena della reclusione da 3 mesi a 6 anni ai sensi dell’art. 316-ter c.p. (o sanzione amministrativa in determinate circostanze).
Thursday, 11 June 2020 11:53
CIRCOLARE 15/2020 LIMITAZIONE ALL'USO DEL CONTANTE
L’art. 18 del D.L. n. 124/2019 modifica il regime di utilizzo del contante, stabilendo che il valore soglia, attualmente pari a 3.000,00 euro, a partire dal quale si applica il divieto al trasferimento del contante fra soggetti diversi, viene ridotto a 2.000,00 euro a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per ridursi ulteriormente a 1.000,00 euro con decorrenza dal 1° gennaio 2022. Per incentivare i pagamenti elettronici, l’art. 22 del D.L. n. 124/2019 ha introdotto un credito d’imposta del 30% delle commissioni addebitate per i pagamenti elettronici.
L’art. 18 del D.L. 124/2019 prevede un progressivo abbassamento del limite all’utilizzo del denaro contante a:
999,99 euro a decorrere dal 1° gennaio 2022.
In buona sostanza a decorrere dall’1.7.2020 e fino al 31.12.2021 è vietato trasferire denaro contante e titoli al portatore in euro o in valuta estera a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.000,00 euro.
Fatta salva l’efficacia degli atti, alle violazioni della disciplina in esame si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000,00 a 50.000,00 euro.
per le violazioni commesse e contestate dall’1.7.2020 al 31.12.2021, il minimo edittale è pari a 2.000,00 euro (dagli attuali 3.000,00);
Credito di imposta sulle commissioni per i pagamenti elettronici
Per incentivare i mezzi di pagamento elettronici, l’art. 22 del D.L. 124/2019 prevede il riconoscimento di un credito d’imposta agli esercenti attività d’impresa, arti e professioni con ricavi e compensi non superiori a 400.000,00 euro nel periodo d’imposta precedente a quello di riferimento.
in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dall’1.7.2020, a condizione che i ricavi e compensi relativi all’anno d’imposta precedente (anno 2019 per i soggetti con periodo di imposta coincidente con l’anno solare) siano di ammontare non superiore ad euro 400.000,00.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs 241/97 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e in quelle successive fino a quando non se ne conclude l’utilizzo. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.
Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento elettronici trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d’imposta.
CIRCOLARE 14/2020 DECRETO RILANCIO E NOVITA' IVA
Versamenti scadenti nel mese di giugno 2020 relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai con­tributi previdenziali e assistenziali e ai premi INAIL, da par­­te delle federazioni sportive nazionali, degli enti di pro­mozione sportiva, delle associazioni e delle società spor­tive, sia profes­sio­nistiche che dilettantistiche. - 16.9.2020 in unica soluzione o massi­mo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020
31.7.2020 in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da luglio 2020 16.9.2020 in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020
31.5.2020 in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio 2020 16.9.2020 in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020, anche mediante il sostituto d’imposta
Wednesday, 15 April 2020 13:28
CIRCOLARE 12/2020 EMERGENZA COVID-19 GARANZIE PUBBLICHE A FAVORE
Limite ricavi del beneficiario Durata finanzia-mento Periodo preammor-tamento Importo massimo finanziamento Importo garanzia diretta Importo garanzia in riassicura-zione Valutazione del beneficiario
3.200.000,00 euro 25% dei ricavi fino ad un massimo di 800.000,00 euro
100% di cui:
90% garanzia statale + 10% garanzia confidi o di altro fondo
doppio della spesa salariale 2019;
25% ultimo fatturato;
fabbisogno per capitale esercizio e investimento a 18 mesi.
Wednesday, 15 April 2020 13:15
CIRCOLARE 10/2020 DECRETO LIQUIDITA'
Il Decreto Legge 23 dell’8 Aprile 2020 ha introdotto, tra le altre, ulteriori misure di natura fiscale.
Per le imprese e i professionisti con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 9 Aprile 2020 (anno 2019 per i soggetti “solari”) che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto ai medesimi mesi dell’anno 2019, viene prevista la sospensione per i mesi di aprile e maggio dei versamenti tributari in autoliquidazione per:
ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 23 e 24 del DPR 600/73 e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti hanno operato in qualità di sostituti d’imposta;
contributi previdenziali e assistenziali e premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria.
Rimane confermato l’obbligo di versare nei termini ordinariamente previsti, le altre ritenute alla fonte, quali ad esempio, quelle operate sui redditi di lavoro autonomo, su provvigioni, di cui all’art. 25, 25-bis del DPR 600/73.
La sospensione dei versamenti è prevista anche per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni, i quali dovranno però dimostrare una diminuzione di fatturato di almeno il 50% per i mesi di marzo e aprile, e per i soggetti che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 Marzo 2019.
Sospensione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e di impresa
Per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000,00 Euro nell’anno 2019 (per i soggetti solari), i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto (di cui agli artt. 25 e 25 bis DPR 633/1973) da parte del sostituto d’imposta a patto che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
Per avvalersi di tale opzione, dovrà essere rilasciata ai committenti apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi/compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi dell’art. 19 del D.L. 23/2020.
Tali ritenute dovranno poi essere versate per l’intero ammontare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili a decorrere dal mese di luglio, senza applicazione di sanzioni e interessi.
I versamenti nei confronti della pubblica amministrazione in scadenza il 16 marzo 2020 prorogati al 20 marzo 2020, potranno essere eseguiti entro il 16 aprile 2020 senza il pagamento di interessi e sanzioni
Consegna e trasmissione delle Certificazioni Uniche
Sono prorogati al 30 Aprile 2020 i termini per la consegna ai sostituiti e per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, delle Certificazioni Uniche 2020.
Semplificazione per versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Il decreto modifica i termini per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, che può essere effettuato senza applicazione di interessi e sanzioni:
per il primo trimestre, se l’importo totale da versare è inferiore a 250€, entro il 20 luglio dell’anno di riferimento;
per il primo e secondo trimestre, se l’importo totale da versare è inferiore a 250€, entro il 20 ottobre dell’anno di riferimento.
Al fine di incentivare l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio di Covid19 nei luoghi di lavoro, il credito d’imposta di cui all’art. 64 del Decreto Cura Italia (vedi circolare Studio n.6 del 19/3/2020) viene esteso anche per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori (quali ad esempio mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visore di protezione e occhiali protettivi, ecc. compresi detergenti mani e disinfettanti).
Il credito è corrisposto nella misura del 50% fino ad un importo massimo di 20.000,00 euro.