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Timestamp: 2016-10-27 05:20:45+00:00
Document Index: 145138536

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 21', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 1', 'art. 16']

112 II 50786. Estratto della sentenza 8 luglio 1986 della I Corte civile nella causa X. SA contro Y. e Camera di cassazione civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino (ricorso di diritto pubblico)
OCF limitant le nombre des �trangers qui exercent une activit� lucrative, du 26 octobre 1983. L'assujettissement � la convention collective de travail (consid. 2) n'implique pas l'application des minima de salaire pr�vus par la l�gislation relative � la police des �trangers (consid. 3). Faits � partir de page 507
Il Pretore di Locarno-Citt� ha riconosciuto all'istante l'11 settembre 1985 un credito di fr. 3'940.-- con interesse al 5% dall'inizio della lite, secondo il suo calcolo della rimanenza.
2. La ricorrente reputa arbitrario l'assoggettamento degli ausiliari di cucina al contratto collettivo di lavoro per gli alberghi, ristoranti e caff� (CCNL).
Il Tribunale di appello ha rettamente ammesso che il rapporto lavorativo fra l'istante e la convenuta sottostava a questo ordinamento, che si applica a tutti i salariati e datori di lavoro delle aziende alberghiere, incluso dunque il personale di servizio (art. 1 cpv. 2 BGE 112 II 507 S. 508e 3 CCNL nella versione del 6 aprile 1976 e, quasi identico, nel tenore del 14 novembre 1980). La regolamentazione, almeno per una parte della durata contrattuale, � stata dichiarata di obbligatoriet� generale; in questa misura gli addetti alle cucine vi sono dunque sottoposti.
3. La ricorrente fa valere che le mansioni esercitate dalla lavoratrice non rientrano per� in una delle limitate categorie per le quali il contratto collettivo stabilisce un salario fisso; nel caso concreto vige la libert� contrattuale e decidere altrimenti contrasta senza seri motivi il chiaro testo normativo.
In realt� queste prescrizioni non determinano una retribuzione per gli ausiliari di cucina, che non sono contemplati nelle classi di reddito fisso (art. 24 CCNL/1976, art. 29 e 30 CCNL/1980). La Camera di cassazione civile argomenta tuttavia che i salari minimi del contratto collettivo corrispondono a quelli previsti nelle direttive dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, la cui osservanza � presupposto inderogabile al fine di ottenere un permesso di lavoro per uno straniero.
a) Secondo le norme di polizia degli stranieri per risiedere in Svizzera un cittadino estero necessita di un permesso (art. 1 LDDS), il cui rilascio dipende dagli interessi morali ed economici del paese, nonch� dall'eccesso di forestieri (art. 16 cpv. 1 LDDS). Su queste basi il Consiglio federale ha promulgato disposizioni che regolano il mercato del lavoro, per le quali l'autorizzazione di assumere e cambiare impiego o professione � accordata solo quando allo straniero vengono offerte le condizioni di salario usuali per il luogo e il mestiere, identiche a quelle dei dipendenti svizzeri (art. 21 cpv. 3 e 4 dell'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri esercitanti un'attivit� lucrativa del 26 ottobre 1983, RS 823.21). Le autorit� preposte al mercato del lavoro, incaricate di eseguire l'ordinanza, definiscono in applicazione di questa regola gli stipendi minimi, che sono poi riportati nelle singole autorizzazioni. L'intento � di proteggere la pace del lavoro e di impedire una pressione indesiderata sulla struttura dei salari (DTF 106 Ib 133 consid. 4a, 135 consid. b).
b) La disciplina che riguarda la residenza di cittadini esteri non consente invece alle autorit� di ipotizzare convenzioni dove non esistono e di estendere il campo di applicazione dei contratti collettivi di lavoro (DTF 109 Ib 244 consid. 4a), che appartengono al diritto privato. La sola dichiarazione di obbligatoriet� generale si fonda sul diritto pubblico (DTF 98 II 208) e non permette di dedurne che essi esercitino in BGE 112 II 507 S. 509altre direzioni influssi di questa natura. Anche le direttive dell'Ufficio federale dell'industria, delle arti e mestieri e del lavoro, richiamate dalla Corte cantonale, concernono la polizia degli stranieri e non implicano alcunch� di utile per la lavoratrice.
c) In virt� di queste considerazioni la sentenza impugnata appare arbitraria. Essa conferisce al contratto collettivo di lavoro, in assenza di ragioni sufficienti, una portata che eccede il suo chiaro testo ed inoltre, senza motivi oggettivi, si rif� a norme di diritto pubblico per risolvere una causa puramente civile (DTF 109 Ia 22 consid. 2, DTF 108 II 151 consid. 2).
109 IB 244,
98 II 208,
art. 1 LDDS,
art. 16 cpv. 1 LDDS