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Timestamp: 2019-11-20 18:58:13+00:00
Document Index: 81720776

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 80', 'art. 28', 'art. 46', 'art. 49', 'art. 64', 'art. 66', 'art. 64', 'art. 3', 'art. 66', 'sentenza ', 'art. 64']

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3 novembre 2008, in Signori della corte I
Non solo "Gelmini". Aggiornamento normativo sull'istruzione.
E' di questi giorni l'emanazione della legge 30 ottobre 2008 n. 169 che ha convertito in legge il decreto n. 137/2008 con alcune modifiche (c.d. decreto Gelmini del 1 settembre 2008). La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 31 ottobre ed è entrata in vigore il giorno successivo. Sintetizziamo di seguito gli articoli del provvedimento:
1. sperimentazione nella scuola dell'infanzia e nel primo e secondo ciclo di istruzione dell'insegnamento della Costituzione e di iniziative per lo studio degli statuti regionali;
2. valutazione del comportamento degli studenti espressa con un voto in decimi che concorre alla valutazione complessiva e utilizzo per la sicurezza dell'edilizia scolastica delle somme accantonate dalla finanziaria per il 2005 per la promozione dell'ambiente, dei beni culturali e dello sviluppo economico;
3. valutazione scolastica degli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado espresse in decimi;
4. costituzione di classi di scuola primaria affidate ad un unico insegnante con orario di 24 ore settimanali, il costo delle eventuali ulteriori ore svolte verrà successivamente concordato - sarà coperto temporaneamente utilizzando i fondi di istituto, poi, anche con i risparmi di spesa realizzati dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008 art. 64 comma 9. Si tratta di una norma che entrerà in vigore dal 2009/2010 per le prime classi del ciclo scolastico;
5. adozione dei libri di testo, nel rispetto di quanto previsto dalla l. n. 133/08 da parte degli organi competenti nelle scuole, per periodi di cinque anni (scuole promarie) o di sei per le scuole secondarie di primo e secondo grado;
5-bis. (introdotto con la conversione in legge) ammette alle graduatorie ad esaurimento per il 2009/2010 chi abbia frequentato le scuole di specializzazione per l'insegnamento del IX ciclo, chi abbia frequentato il primo corso biennale di secondo livello per docenti di educazione musicale e di strumento musicale e - con riserva di conseguire il titolo finale - chi si è iscritto nel 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria o a un corso di didattica della musica;
6. la laurea in scienze della formazione primaria abilita all'insegnamento nella scuola primaria e in quella dell'infanzia, secondo l'indirizzo scelto;
7. l'accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia richiede la laurea in medicina e chirurgia, il superamento del concorso e l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale conseguita prima dell'inizio delle attività didattiche di specializzazione;
7-bis. (introdotto con la conversione in legge) al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici viene riservato non meno del 5% delle risorse stanziate per tale piano (dall'art. 80/21° comma della finanziaria per il 2003 l. 289/2002). Le economie maturate sulle risorse già destinate all'edilizia scolastica saranno revocate con decreto ministeriale. Dovranno essere comunicate alla regione dopo la risoluzione dei contratti già stipulati. I lavori programmati e non avviati entro due anni dall'assegnazione potranno essere nuovamente revocati e riassegnati. Il ministro dell'istruzione e quello delle infrastrutture nomineranno "un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l'immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica" "il soggetto attuatore... definisce il cronoprogramma dei lavori". Queste misure saranno attuate con decreto del Ministro dell'economia;
8. il provvedimento non comporterà oneri aggiuntivi alle finanze pubbliche.
Leggi il testo del provvedimento coordinato alla legge di conversione
Leggi il primo post di Signori della Corte sul decreto
Il Ministero dell'istruzione ha annunciato come imminente un secondo provvedimento che riorganizzerà l'università. Dopo che il Governo aveva deciso di sospendere la sua emanazione l'iter normativo del provvedimento è proseguito*.
La legge n. 133 del 6 agosto 2008 ha convertito in legge con modifiche il decreto n. 112/2008 "recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria".
Il provvedimento si occupa di moltissimi settori, tra cui anche l'istruzione agli articoli 15, 16 e 17 (costo dei libri scolastici, possibilità di trasformazione delle università in fondazioni private, soppressione della fondazione IRI). La legge disciplina l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ed altre commissioni in materia ambientale (art. 28), la riduzione delle collaborazioni e delle consulenze della pubblica amministrazione (art. 46), il lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni (art. 49) ed il contenimento della spesa nelle istituzioni scolastiche (art. 64*). Molte disposizioni si occupano di "tagli" a vari settori della pubblica amministrazione, oltre che di limiti al turn over nelle assunzioni (art. 66) e di riorganizzazione delle condizioni economiche dei dipendenti pubblici. Altri tagli alla spesa pubblica sono contenuti nel decreto legge n. 93 del 27 maggio 2008, anch'esso già convertito in legge.
L'art. 64 della legge n. 133 prevede che entro 45 giorni dalla sua entrata in vigore (21 agosto 2008) il Governo proponga un "piano programmatico" per la razionalizzazione delle risorse nell'organizzazione scolastica, con uno o più regolamenti attuativi di tale piano, da adottarsi nei successivi 12 mesi. Il comma 6 dello stesso articolo recita: "Fermo restando il disposto di cui all'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (ndr. legge finanziaria per il 2008) dall'attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012".
Lo schema di piano attuativo è stato presentato in ottobre. Prevede l'accorpamento delle scuole che non raggiungano determinati numeri di alunni e riassume i tagli al settore per i prossimi anni. La tempistica per le regioni per il ridimensionamento delle scuole è fissata nel decreto legge n. 154 del 7 ottobre 2008 ("Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali") all'art. 3, che inserisce un nuovo articolo 6 bis nella legge n. 133/08.
L'art. 66 della legge n. 133 (sul turn over) prevede, tra l'altro, che "il comma 102 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente."
Sempre l'articolo 66, al comma 13, riduce il fondo ordinario di finanziamento all'università: "l'autorizzazione legislativa di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e' ridotta di 63,5 milioni di euro per l'anno 2009, di 190 milioni di euro per l'anno 2010, di 316 milioni di euro per l'anno 2011, di 417 milioni di euro per l'anno 2012 e di 455 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013."
N.B. Per ricostruire il quadro completo dei tagli e degli stanziamenti che riguardano l'istruzione è necessario esaminare queste norme insieme ai vari provvedimenti economici e finanziari generali, in attesa della legge finanziaria per il 2009 che verrà emanata entro la fine dell'anno.
Il 10 novembre 2008, dopo la pubblicazione di questo post è stato emanato e pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto-legge n. 180 "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca". Leggi il decreto, che dovrà essere convertito in legge dal Parlameno entro 60 giorni per non decadere.
Il 24 giugno 2009 la Corte costituzionale ha pronunciato la sentenza n. 200/2009 che dichiara illegittimo, e quindi abroga "l'art. 64, comma 4, lettera f-bis) e f-ter) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), come convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133".
scuola, gelmini, leggi e decreti,
permalink | creato da BarB il 3/11/2008 alle 15:13 |
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