Source: http://sbap-pr.beniculturali.it/index.php?it/118/alienazione-e-prelazione
Timestamp: 2018-02-18 20:09:42+00:00
Document Index: 131368859

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 60', 'art.59', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 173', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 59', 'art.4']

Alienazione e prelazione - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza
Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la proprietà o la detenzione di beni culturali devono essere obbligatoriamente denunciati al Ministero (art. 59, comma 1). La presentazione della denuncia di trasferimento di proprietà o di cessione della detenzione assolve principalmente al compito di consentire l'eventuale esercizio del diritto di prelazione da parte del Ministero che ha la facoltà di acquistare in via di prelazione i beni culturali, alienati a titolo oneroso, al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione (art. 60).
L'istituto della prelazione da parte dello Stato assolve l'interesse pubblico di arricchire il proprio patrimonio storico ed artistico. Tale diritto deve essere esercitato entro sessanta giorni dalla ricezione della denuncia prevista dall'art.59 (art. 61, c.1) ovvero entro centottanta giorni se essa è presentata tardivamente o risulti incompleta (art. 61, c.2).
Entro tali termini il provvedimento di prelazione è notificato all'alienante e all'acquirente e la proprietà passa allo Stato dalla data dell'ultima notifica (art. 61, c.3). In pendenza di tale termine l'atto rimase condizionato sospensivamente all'esercizio del diritto di prelazione e l'alienante non può effettuare la consegna della cosa (art. 61, c.4).
Le disposizioni relative alle violazioni in materia di alienazione, sanzionabili penalmente, sono contenute nell'art. 173 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
La denuncia di trasferimento deve essere effettuata entro trenta giorni:
dall'alienante o dal cedente la detenzione, in caso di alienazione a titolo oneroso o gratuito o di trasferimento della detenzione;
La denuncia è presentata al competente Soprintendente del luogo ove si trovano i beni (art. 59, c.2) e contiene:
I dati identificativi delle parti e la sottoscrizione delle medesime o dei loro rappresentanti legali, (affinché risulti che entrambe le parti siano consapevoli dei vincoli esistenti sulla cosa per effetto della dichiarazione di interesse culturale);
l'indicazione del domicilio in Italia delle parti ai fini delle eventuali comunicazioni previste dal presente Titolo (art. 59, c.4).
Si considera non avvenuta la denuncia priva delle indicazioni previste dal comma 4 o con indicazioni incomplete o imprecise. In caso di violazione dell'obbligo è previsto a carico del trasgressore l'irrogazione di sanzioni penali e amministrative (art. 59, c.5).
Il Soprintendente ricevuta la denuncia di un atto soggetto a prelazione, lo comunica alla regione e agli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito si trova il bene (art. 62, c. 1); tali enti possono formulare al Ministero, entro trenta giorni, la proposta di prelazione (art. 62, c. 2); il Ministero, qualora decida di non esercitare la prelazione, lo comunica all'ente interessato e questi, assumendo i necessari impegni di spesa, acquisisce la proprietà del bene (art. 62, c. 3).
L'inoltro alla Direzione Generale competente per materia della proposta dell'esercizio della prelazione è di competenza del Segretariato Regionale MiBACT per l'Emilia-Romagna che vi provvede su parere della Soprintendenza, della regione o degli altri enti pubblici territoriali. Nel caso la proposta provenga da un ente territoriale, il Segretariato comunica la rinuncia da parte dello Stato eventualmente disposta dalla Direzione Generale. Il Segretariato formula inoltre alla Direzione Generale competente per materia la proposta di rinuncia alla prelazione.
Si segnala che il comma 1 dell'art. 59 del D.Lgs. 42/2004 è stato così modificato dall'art.4 comma 16 del decreto-legge n. 70/2011, convertito con legge 106/2011 entrata in vigore il 12/07/2011: "Gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, a qualsiasi titolo, la proprietà o, limitatamente ai beni mobili, la detenzione di beni culturali vanno denunciati al Ministero".
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