Source: https://www.slideshare.net/acardinoagevofacile/carnevali-storici-bando-mibact-per-attrattivit-turistica
Timestamp: 2020-01-24 05:15:56+00:00
Document Index: 159056502

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1', 'art.5', 'art.6', 'art. 1', 'art.5']

Carnevali storici: bando MIBACT per attrattività turistica
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Decreto MISE-MEF n. 140/2015 - Nuov... by Parma Couture 949 views
Il contributo a fondo perduto, di importo non superiore al 50% della quota in carico al beneficiario, è destinato a Comuni od altri enti pubblici, fondazioni, associazioni od altri organismi senza scopo di lucro per l'organizzazione e la promozione dei carnevali storici. Sono ammissibili al finanziamento le spese di personale dedicato ai carnevali storici, di acquisto di strumenti, software e licenze e, fino al 10% del totale, di consulenza per la progettazione e lo sviluppo delle manifestazioni.
Tra i criteri di valutazione dei progetti, figura la partecipazione a programmi od iniziative internazionali come Europa Creativa, Unesco, ecc.
1. Mwùîowddﬁudeﬂwîîtwiîàauﬁrwaﬁizﬂdîaﬁwm Direzione Generale Turismo Oggetto: contributi per manifestazioni camevalesche storiche Il decreto del Direttore Generale della Direzione generale turismo del 30 luglio 2015, registrato dalla Corte dei Conti n.1-3546 del 21 agosto 2015 deﬁnisce le condizioni e modalità per la concessione dei contribuiti per la promozione dei Carnevali storici nei territori, individuando le procedure di raccolta, valutazione, selezione. e ﬁnanziamento delle iniziative carnevalesche, al ﬁne di riconosceme il valore storico e culturale nell'ambito della Tradizione Italiana e in grado di implementare le condizioni di attrattività e competitività turistica territoriale, con il seguente bando si fomiscono le modalità applicative del predetto decreto. Art. 1 (Finalità ed oggetto degli interventi) 1. Le risorse ﬁnanziarie stanziate nell'ambito del Bilancio della Direzione generale turismo per l'anno 2015 sul capitolo 6823, p. g.1 di euro 1.000.000,00 ( un milione ) sono destinate al sostegno di manifestazioni carnevalesche, organizzate e gestite dagli Enti così come individuati al comma 3 del presente articolo. Tali manifestazioni devono possedere caratteristiche in grado di implementare le condizioni di attrattività e competitività turistica territoriale. 2. Le attività ammesse al contributo sono da riferirsi all'organizzazione di manifestazioni camevalesche che abbiano almeno 20 edizioni documentabili ed una veriﬁcata attinenza alla storia e alle tradizioni popolari a decorrere dal 1990. 3. In relazione alle ﬁnalità previste ai commi precedenti, le istanze di richiesta di contributo potrarmo essere presentate da Comuni, Enti pubblici e Fondazioni, Associazioni, Istituti o altri organismi senza ﬁni di lucro, con personalità giuridica e costituiti ed operanti da almeno S anni alla data del presente decreto, aventi come ﬁne statutario Porganizzazione e la promozione delle manifestazioni camevalesche realizzate almeno da 20 anni. Per i richiedenti diversi dalle pubbliche amministrazioni, il legale rappresentante, gli amministratori e il responsabile tecnico della gestione dell’intervento proposto, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanna, ancorché non deﬁnitiva, o Papplicazione di pena concordata per delitti non colposi, salva la riabilitazione; b) non essere stati dichiarati falliti o insolventi, salva la riabilitazione; c) essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, nonché delle assicurazioni sociali. 4. I requisiti soggettivi di cui al comma 3 sono comprovati, a norma degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, mediante distinte dichiarazioni sostitutive di certiﬁcazioni e di atto di notorietà del legale rappresentante da cui risultino anche i requisiti degli amministratori e la composizione degli organi della persona giuridica o dell'ente e del responsabile tecnico della gestione dell'intervento.
2. Mùaiﬂowofdéwdeﬂeﬁaﬁwiîàwﬁîîtw/ «Éicﬁlîuﬂdzﬁw Direzione Generale Turismo 5. Le dichiarazioni di cui al precedente comma dovranno recare apposita ﬁrma digitale o altro tipo di ﬁrma elettronica qualiﬁcata secondo quanto stabilito dal D. Lgs.7 marzo 2005 n.82 “Codice dell'amministrazione digitale". Art. 2 (Modalità e termine di presentazione delle domande per il contributo) 1. Gli Enti così come deﬁniti all'art. 1 comma 3 che intendono richiedere il sostegno dello Stato a valere sulle risorse ﬁnanziarie di cui al comma 1 del precedente art.1 del presente bando, devono inviare la relativa domanda alla Direzione Generale Turismo del Ministero dei beni e delle attività e del turismo, entro e non oltre 60 giomi dalla pubblicazione del presente bando; 2. Le domande si considerano prodotte in tempo utile se fatte pervenire alla Direzione generale turismo entro il termine indicato al comma precedente a mezzo di Posta Elettronica Certiﬁcata (PEC) all'indirizzo: mbac-dg-t. servizio2@mailcert. beniculturali. it con oggetto: contributi per manifestazioni camevalesche storiche; 3. Le modalità di presentazione delle domande e la documentazione che dovrà accompagnare le domande stesse sono deﬁnite con speciﬁca modulistica allegata al presente bando; 4. Ogni domanda dovrà essere corredata da apposita scheda contenente la accurata descrizione del progetto, speciﬁcando gli elementi riferiti ai criteri di valutazione indicati al successivo art.5, gli obiettivi che si intendono perseguire. il piano ﬁnanziario con esplicita indicazione dei costi che saranno sostenuti dalforganizzante, le modalità di realizzazione del progetto, nonché tutti gli elementi che saranno richiesti nelle schede di candidatura deﬁnite come previsto al precedente comma 3; 5. Le domande di cui al precedente comma 3 dovranno recare ﬁrma digitale o altro tipo di ﬁrma elettronica qualiﬁcata secondo quanto stabilito dal d. lgs.7 marzo 2005 n.82 “Codice dell'Amministrazione Digitale" del legale rappresentante del Soggetto richiedente. 6. Le domande pervenute saranno esaminate dalla Direzione generale turismo che procede a dichiararne l'inammissibilità ove non sussistano i requisiti indicati, assicurando la pubblicazione degli elenchi delle manifestazione ammesse e di quelle inammissibili sul sito web del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo www. benicultura1i. it ; 7. La Direzione generale turismo inoltra alla Commissione di Valutazione la copia della documentazione acquisita riferita alle manifestazioni camevalesche ammissibili. Art. 3 (valutazione delle proposte progettuali) . Le istanze ammesse sono esaminate da una apposita Commissione di Valutazione, nominata con decreto del Direttore Generale Turismo, composta da 5 membri scelti anche tra esperti del mondo del turismo, della cultura. dell'arte e dello spettacolo, di cui uno con funzioni di Presidente. La commissione opera senza oneri a carico dell'Amministrazione.
3. gf-‘a V i'll? 53396533 Maxaowdaemexewaawaxwtttmaemwm Direzione Generale Turismo 2. La Commissione: - acquisisce la documentazione fomita dalla Direzione generale turismo; - provvede alla valutazione delle domande ammesse sulla base dei criteri e dei parametri sotto indicati, formulando la relativa graduatoria di merito: a) Storicità delle manifestazioni realizzate sin dal 1990 ﬁno a punti 15 b) Qualità artistica e creativa del progetto ﬁno a punti 10 c) Ricadute socio-economiche sul territorio ﬁno apunti 15 d) Ricadute sui flussi turistici ﬁno a punti 30 e) Connessioni con il patrimonio culturale e i territori ﬁno a punti 10 f) Capacità di integrazione anche ﬁnanziaria con gli altri sistemi territoriali ﬁno apunti 15 g) Partecipazione ad Azioni speciali intemazionali (Europa Creativa, Europa peri Cittadini, Marchio del Patrimonio Europeo, Unesco) ﬁno a punti 5 - attribuisce a maggioranza, e. in caso di parità. con prevalenza del voto del Presidente, un punteggio numerico in centesimi secondo i criteri di valutazione di seguito indicati; I redige una graduatoria delle iniziative, sulla base dei punteggi riportati da ammettere al contributo, fermo restando che saranno ammesse sole le manifestazioni che raggiungono i 60/ 100 di punteggio; ' stabilisce l'importo contributivo sulla base di quanto disposto nel successivo art.6; I trasmette alla Direzione generale turismo gli atti afﬁnché quest'ultima provveda alla comunicazione della graduatoria ai proponenti le manifestazioni. 3. La commissione stabilisce il numero massimo di manifestazioni ammesse al contributo, sulla base delle istanze pervenute e del punteggio minimo di 60/100. La presentazione del progetto e la conseguente valutazione non costituisce un'aspettativa giuridicamente rilevante in relazione al riconoscimento di alcuna utilità giuridica e/ o economica a favore degli organismi proponenti e dei progetti presentati. 4. La Direzione generale turismo cura la pubblicazione della graduatoria delle manifestazioni valutate con relativo punteggio e l'elenco delle manifestazioni camevalesche non ammesse e ammesse al contributo con il relativo importo sul sito web del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo www. beniculturali. it, entro 30 giomi dalla data di trasmissione degli atti della Commissione di Valutazione.
4. .3: t» Miméalewdulbhéeﬁwaﬁwiﬁwﬁcmﬁeﬂlhdww Direzione Generale Turismo Art. 4 (Determinazione del Contributo) 1. L'entità del contributo da assegnare al singolo progetto è calcolata ripartendo lo stanziamento di cui all'art. 1 del bando in oggetto in proporzione ai punti conseguiti rispetto al totale dei punti assegnati all'insieme di tutti i progetti ammessi; 2. In ogni caso l'entità del contributo non potrà eccedere il 50% della quota partecipativa ﬁnanziaria dell'Ente organizzatore o promotore e non può comunque eccedere il deﬁcit risultante dal bilancio di progetto. Art. 5 (Realizzazione dei progetti ed erogazione del contributo) 1. Le modalità di realizzazione di ciascun progetto e di erogazione del contributo assegnato, saranno disciplinate da un'apposita convenzione tra il soggetto ammesso al contributo e la Direzione generale turismo. In particolare detta convenzione dovrà prevedere che la erogazione del contributo assegnato avvenga come di seguito speciﬁcato: a) 20% a seguito della comunicazione dell'avvenuto inizio dei lavori; b) due ulteriori tranches, ciascuna in misura pari al 30% del contributo assegnato, previa presentazione della rendicontazione relativa allo stato di avanzamento del progetto che attesti spese per almeno il 90% dell'intero importo già erogato; c) 20% a saldo, previa presentazione sulla rendicontazione ﬁnale delle spese effettuate e della documentazione relativa alla positiva ultimazione del progetto. Art. 6 (Iniziative di valorizzazione dei progetti ammessi al contributo) 1. l progetti ammessi al contributo saranno oggetto di iniziative di valorizzazione e saranno comunque inseriti in un'apposita sezione sul sito web dell'Amministrazione quali progetti esemplari; 2. Gli Enti che abbiano ottenuto il ﬁnanziamento sono tenute, nel triennio successivo alla conclusione del progetto, a inserire la seguente dizione in tutte le opere/ pubblicazioni relative alle iniziative ﬁnanziate dalle medesime realizzate "la presente opera è stata realizzata anche mediante il ﬁnanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Ai sensi dell'art.5 della legge 7 agostol990, n.241, si comunica che il responsabile del procedimento è Il Dott. Francesco Tapinassi. Per informazioni rivolgersi al numero: O6 67232751 e-mail francesco. tapinassi@benicultura1i. it Roma, 8 ottobre 2015 apinassi
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