Source: http://www.maestrilavoro.it/index/regolamenti.html
Timestamp: 2018-07-22 00:45:11+00:00
Document Index: 102039452

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

Federazione Maestri del Lavoro d'Italia - Consiglio Nazionale - Regolamenti
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SEDI DEI CONSOLATI (art. 2 Statuto).
Le Sedi dei Consolati Regionali e Provinciali saranno ubicate, ove possibile, rispettivamente nei Capoluoghi di Regione e di Provincia La Sede del Consolato dei Maestri del Lavoro all’Estero è presso la Sede della Federazione.
Le sedi delle Delegazioni Estero saranno ubicate, ove possibile, presso le capitali delle Nazioni interessate.
Le Delegazioni sono disciplinate dagli articoli 14 - 15 - 16 e 17 del presente Regolamento
SOCI (art. 3 Statuto).
Divengono Soci della Federazione gli insigniti della “Stella al Merito del Lavoro” che ne abbiano fatto esplicita richiesta al Consolato territorialmente competente come precisato dalI’art. 3 dello Statuto.
I Soci sono tenuti a corrispondere ai Consolati Provinciali di appartenenza, la quota associativa annuale di competenza della Federazione, del Consolato Regionale e del Consolato Provinciale.
La qualifica di Socio si perde per: dimissioni, morosità e radiazione.
Le dimissioni da Socio devono essere rassegnate per iscritto e saranno operanti dalla data di presentazione.
Il Socio dimissionario è comunque tenuto al pagamento della quota per l’anno in corso.
Per morosità si intende il mancato pagamento della quota associativa completa entro il 31 dicembre dell’anno solare di competenza.
I morosi, dopo aver perduto la qualifica di Socio, possono rientrare nella Federazione ripresentando regolare domanda, contestualmente al versamento di almeno una quota arretrata.
La radiazione verrà adottata dal Consiglio Nazionale con maggioranza dei 2/3 dei votanti per gravi motivi, alla luce della interpretazione delle norme dello Statuto, del Regolamento Generale, del Regolamento per le Elezioni e del Codice Etico, su proposta del Consiglio Regionale competente. Altri provvedimenti disciplinari dovranno essere adottati dal Consiglio Regionale competente.
Contro la decisione dei suddetti Organi l’interessato ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri, entro 30 giorni dalla data di ricezione della raccomandata.
Il Collegio dei Probiviri pronuncerà il proprio lodo entro 60 gg., da quando è pervenuto il ricorso.
La decisione dei Probiviri è inappellabile.
SCOPI (art. 4 Statuto).
La Federazione, i Consolati Regionali ed i Consolati Provinciali operano con lo spirito e gli intendimenti dell’art. 4 dello Statuto promuovendo le iniziative ivi delineate e gli altri scopi sociali.
Per il raggiungimento di tali scopi e di tutti gli altri consequenziali, detti organi si avvarranno dei mezzi finanziari previsti dal successivo art. 13.
CARICHE SOCIALI (artt. 7, 8, 9 e 10 Statuto).
Le cariche della Federazione sono:
Vice Presidente Nazionale;
Consigliere Nazionale;
Segretario (Generale, Regionale, Provinciale);
Segretario del Consiglio;
Tesoriere (Nazionale, Regionale, Provinciale);
Membro della Commissione Elettorale (Centrale, Regionale, Provinciale);
Console Regionale;
Console Provinciale;
Capo Delegazione;
Consigliere Provinciale;
Proboviro;
Revisore dei Conti (Nazionale, Regionale, Provinciale);
Ogni Socio in regola con il versamento delle quote può aspirare a ricoprire cariche sociali elettive dall’anno sociale successivo a quello di iscrizione alla Federazione.
Non spetta alcun compenso per tutte le cariche, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per conto dei rispettivi Organi federali.Allo scopo di favorire un opportuno ricambio, sempre utile per un maggior aggiornamento e rinnovamento della Federazione, la permanenza in tutte le cariche di cui sopra, ad eccezione del Consigliere Provinciale, non deve superare i tre mandati anche non consecutivi.
Nelle votazioni per le cariche sociali si procede per scheda segreta ed è ammesso il solo voto diretto con esclusione di quello per delega.
I membri di diritto o eletti del Consiglio Nazionale come pure quelli di diritto o eletti degli altri organi periferici assumeranno la relativa carica a partire dal 1° marzo successivo alle elezioni.
Nelle Regioni con un solo Consolato Provinciale, il Console Provinciale assume anche la carica di Console Regionale e Consigliere Nazionale.
Il Presidente uscente della Federazione, qualora non rieletto, è Consigliere Nazionale Onorario senza diritto di voto nel triennio successivo.
Le Cariche Onorifiche sono:
all’interno della Federazione:
Past President della Federazione;
Emerito (Come riconoscimento di particolari ed eccezionali meriti acquisiti nell’espletamento delle funzioni proprie delle cariche ricoperte. L’attribuzione del titolo può avvenire una sola volta al momento della cessazione dalla carica più elevata ricoperta in seno alla Federazione).
Competenti all’attribuzione del titolo sono:
i Consigli Provinciali per le cariche del Consolato;
il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali se I’attribuzione riguarda le cariche del Consolato Regionale;
il Consiglio Nazionale se l’attribuzione riguarda il Presidente della Federazione, i Vice Presidenti, i Consiglieri Nazionali e qualsiasi altra carica della Federazione.
all’esterno della Federazione:
Il Presidente della Federazione dei Cavalieri del Lavoro d’Italia in carica;
Il Presidente dell’Associazione Nazionale Seniores d’Azienda in carica.
CONSOLATI PROVINCIALI - COSTITUZIONE ED OPERATIVITA’ (art. 5, 6 e 7 Statuto).
Il Consolato Provinciale si costituisce con un minimo di 30 Soci, nell’ambito della Provincia, nel rispetto dello Statuto in accordo con il Consolato Regionale con le finalità perseguite dalla Federazione, ed ha propria autonomia patrimoniale e di gestione.
Il Consolato Provinciale opera con le finalità dì cui ai successivi art. 6-7-8 e funziona attraverso:
l’Assemblea Provinciale dei Soci;
il Consiglio Provinciale;il Console Provinciale;
uno o più Vice Consoli, in relazione a particolari situazioni;
le Delegazioni, ove esistenti;
la Commissione Elettorale Provinciale.
Tutte le cariche sono onorifiche e non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per conto del Consolato Provinciale.
ASSEMBLEE PROVINCIALI (art. 6 Statuto).
L’Assemblea Provinciale dei Soci è composta dai Soci iscritti al Consolato al momento della convocazione.
La stessa è convocata dal Console Provinciale o, in difetto, nell’ordine dal Console Regionale competente o dal Presidente Nazionale, con un preavviso di 15 giorni. La convocazione può essere richiesta anche dai 2/3 dei Consiglieri che ne facciano esplicita istanza alle cariche nell’ordine di cui sopra.
Detta Assemblea, anche per referendum provvede:
All’inizio di ogni triennio sociale:
ad eleggere i Consiglieri del Consolato Provinciale in numero di:
5 per Consolati fino a 50 Soci;
7 per Consolati da 51 a 100 Soci;
9 per Consolati da 101 a 200 Soci;
11 per Consolati da 201 a 500 Soci;
15 per Consolati con oltre 500 Soci;
ad eleggere 5 Revisori Provinciali dei Conti, di cui 3 effettivi e 2 supplenti, tra i Soci del Consolato, con compiti di esame e controllo trimestrale delle scritture e dei documenti contabili, nonché del rendiconto economico del Consolato provinciale stesso;
ad esaminare la situazione del Consolato Provinciale ed a dare suggerimenti sulla sua attività;
ad esaminare ed approvare il rendiconto del Consolato Provinciale che dovrà essere inviato, unitamente alla relazione annuale del Console Provinciale sulle attività svolte e su quelle che si propone di svolgere, alla Federazione e, in copia al Console Regionale.
L’Assemblea Provinciale, per tale ultimo scopo, deve essere tenuta entro il primo semestre dell’anno successivo, con tempestiva comunicazione di adempimento alla Federazione in osservanza al 2 capoverso, lettera a) dell’art. 6 dello Statuto.
Quando richiesto:
ad approvare eventuali modifiche dello Statuto.
Se l’Assemblea non è indetta per referendum la lettera di convocazione anche per posta elettronica, con l’indicazione dell’ordine del giorno, dovrà essere inviata ai Soci almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.
Qualora, sia indetta per referendum, la lettera deve indicare entro quale data far pervenire e dove far recapitare le risposte o le schede di votazione.
L’Assemblea è valida, in prima convocazione, quando è presente la metà più uno degli iscritti al Consolato aventi diritto di voto; in seconda convocazione (almeno 24 ore dopo quella fissata per la prima) qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto di voto.
Ogni Socio ha diritto ad un solo voto e può essere portatore di più deleghe, non valide per le procedure elettorali;
L’Assemblea per referendum è valida qualunque sia il numero dei voti espressi.
Le delibere sono prese a maggioranza semplice dei voti validi.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità, è decisivo il voto di chi presiede l’Assemblea.
Di ogni riunione assembleare dovrà essere steso, a cura del Segretario dell’Assemblea, regolare verbale che sarà sottoscritto anche da chi l’ha presieduta.
CONSIGLI PROVINCIALI (art. 7 Statuto).
Il Consiglio Provinciale è l’organo a base elettiva che interpreta i suggerimenti dei Soci e collabora con il Console per la loro attuazione.
Compito preminente del Consiglio, oltre a quelli specificati dall’art. 7 dello Statuto, è la realizzazione, nell’ambito della Provincia, delle finalità statutarie nel rispetto delle attese dei Soci ed in armonia con le direttive della Federazione.
Il Consiglio, eletto dalla Assemblea dei Soci, dura in carica un triennio ed i suoi membri sono rieleggibili come previsto dal precedente art. 4.
La composizione numerica è stabilita dall’art. 6 dello Statuto e comprende i capi delegazione.
Il Consiglio provvede, oltre alla elezione del Console, alle nomine previste dall’art. 7 dello Statuto; può inoltre eleggere tra i Consiglieri uno o più Vice Consoli secondo le esigenze operative locali.
Se durante il triennio vengono a mancare uno o più componenti, il Consiglio dovrà provvedere alla loro sostituzione seguendo la graduatoria di cui all’art. 8 del Regolamento per le elezioni. Nel caso di esaurimento della graduatoria si potrà provvedere alla sostituzione per cooptazione. Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare il Console, il Consiglio Provinciale dovrà provvedere entro 60 gg. ad una nuova elezione.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il Console ne ravvisi la necessità e comunque almeno due volte l’anno, oppure su richiesta scritta della metà più uno dei suoi componenti.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti aventi diritto di voto; Ie delibere sono prese a maggioranza semplice dei voti validi. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede la riunione.
Di ogni seduta deve essere redatto, a cura del Segretario, regolare verbale che sarà sottoscritto anche dal Console o da chi ha presieduto la riunione, dopo l'approvazione da parte del Consiglio.
I Consiglieri Nazionali e gli Emeriti - Soci del Consolato - possono intervenire alle riunioni con mero parere consultivo.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive decade dal mandato..
CARICHE PROVINCIALI (artt. 6, 7 e 15 Statuto).
Il Console Provinciale:
rappresenta la Federazione nella Provincia di sua competenza e gestisce l’attività del Consolato con le facoltà previste dall’art. 15 dello Statuto, valendosi della collaborazione dei componenti il Consiglio Provinciale;
mantiene rapporti con il Console Regionale e con la Federazione seguendone le direttive;
convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea provinciali ed è responsabile dei beni del Consolato con ogni inerente potere (art. 15, comma b) dello Statuto);
predispone la relazione dell’attività associativa e, in collaborazione con il Tesoriere, il rendiconto annuale che, previo parere del Consiglio e dei Revisori dei conti, presenta all’Assemblea per l’approvazione.
In caso di assenza o impedimento il Console viene sostituito dal Vice Console più anziano di iscrizione alla Federazione o, in mancanza, dal Consigliere più anziano di iscrizione alla Federazione.
Il Segretario assiste il Console provinciale nelle funzioni relative alla gestione del Consolato, cura la tenuta dello schedario dei Soci, redige i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee provinciali. Qualora non faccia parte del Consiglio partecipa alle sedute con parere consultivo.
Il Tesoriere affianca il Console nella amministrazione delle attività del Consolato, provvede alla riscossione delle quote sociali e predispone i rendiconti.
Qualora non faccia parte del Consiglio partecipa alle riunioni con parere consultivo.
I Revisori dei conti, di cui all’art. 6 dello Statuto, vigilano sull’andamento della gestione, redigono i verbali delle verifiche effettuate ed accompagnano il rendiconto annuale del Consolato con la loro relazione; partecipano alle riunioni del Consiglio provinciale con parere consultivo.
CONSOLATI REGIONALI (art. 8 Statuto).
Il Consolato Regionale rappresenta l’organismo della Federazione creato in armonia con la legge istituzionale delle Regioni e costituisce il centro propulsore e coordinatore dell’attività in ambito regionale, nello spirito e con le finalità perseguite dalla Federazione, ed ha propria autonomia patrimoniale e di gestione.
Il Consolato funziona e svolge la sua attività attraverso:
l’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali;
il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali della Regione;
il Console Regionale;
uno o più Vice Consoli, in relazione a particolari esigenze, eletti dal Consiglio Regionale fra i Consiglieri Regionali;
la Commissione Elettorale Regionale.
ASSEMBLEA REGIONALE DEI CONSIGLI PR0VINCIALI (art. 8 Statuto).
È’ composta dai Consiglieri provinciali, nel numero previsto dall’art. 6 dello Statuto.
Ha il compito di eleggere ad ogni scadenza triennale:
i Consiglieri Nazionali (nel numero previsto dallo Statuto);
i Revisori regionali dei conti, dei quali 3 effettivi e 2 supplenti.
Esprime inoltre i voti preferenziali per l’elezione, alla quale concorrono anche le altre Regioni, dei Probiviri e dei Revisori nazionali dei conti sulla base della lista nazionale (art. 5 dello Statuto).
A ciò provvede con le modalità indicate nell’apposito capitolo del Regolamento per le elezioni.
Provvede altresì ad esprimere i voti (riepilogati dalla Commissione Elettorale Regionale, ai quali concorrono anche le altre Regioni), su eventuali modifiche dei Regolamenti e del Codice Etico proposte dal Consiglio Nazionale. Le modifiche si intenderanno approvate se a livello nazionale si raggiungono i 2/3 dei votanti (tramite Commissione Elettorale Centrale). I componenti hanno diritto ad un solo voto e possono essere portatori di una sola delega di un altro Consigliere del proprio Consolato, escluse le votazioni riferite a cariche sociali.
Per gli adempimenti di cui ai precedenti comma è convocata dal Console Regionale uscente o, in difetto, dal Presidente Nazionale.
I Consiglieri Nazionali della Regione, qualora non siano anche Consiglieri Provinciali, possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea Regionale senza diritto di voto.
CONSIGLIO REGIONALE DEI CONSOLI PROVINCIALI E DEI CONSIGLIERI NAZIONALI (art. 8 Statuto).
È composto dai Consoli Provinciali e dagli eventuali Consiglieri Nazionali della Regione.
È l’organo di supporto del Console Regionale che lo convoca ogniqualvolta se ne presenti la necessità e lo presiede. La convocazione peraltro può essere richiesta anche da metà più uno dei Consiglieri che ne facciano esplicita istanza allo stesso Console Regionale o, in difetto, al Presidente Nazionale. Ha compiti propositivi per una collegiale risoluzione dei problemi gestionali ed organizzativi dell’insieme dei Consolati della Regione e per dibattere eventualmente i temi posti e da porre in discussione al Consiglio Nazionale.
Nomina il Segretario ed il Tesoriere del Consolato Regionale con gli incarichi di provvedere e curare rispettivamente la stesura dei verbali delle riunioni, la parte organizza­tiva e quella amministrativa. La loro scelta avviene fra i Soci maggiormente idonei, possibilmente appartenenti al Consolato Provinciale sede di quello Regionale; essi partecipano alle riunioni senza diritto di voto. Ove necessario i due incarichi possono essere affidati alla stessa persona.
Nomina la Commissione Elettorale Regionale.
Esamina e approva il Rendiconto annuale del Consolato Regionale.
Determina la parte della quota sociale di sua spettanza.
Propone al Consiglio Nazionale eventuale radiazioni.
Adotta le sanzioni per gli altri provvedimenti minori.
I verbali delle riunioni vanno tempestivamente inviati, per conoscenza, alla Segreteria della Federazione.
I componenti, se impossibilitati possono delegare il proprio Vice Console o altro membro del Consiglio Regionale. I presenti possono essere comunque portatori di una sola delega.
I Revisori dei conti, di cui all’art. 6 dello Statuto, vigilano sull’andamento della gestione, redigono i verbali delle verifiche effettuate ed accompagnano il rendiconto annuale del Consolato con la loro relazione; partecipano alle riunioni del Consiglio regionale con parere consultivo.
CONSOLE REGIONALE (artt. 8, 9 e 16 Statuto).
Rappresenta la Federazione nell’ambito della Regione, ed in tale veste:
mantiene i contatti con le Autorità, Enti ed Istituzioni della Regione, ed è il delegato del Presidente Nazionale nelle manifestazioni a carattere regionale, salvo diversa disposizione;
unitamente ad un Console Provinciale, indicato con rotazione annuale, rappresenta la Federazione presso la Direzione Regionale del Lavoro nella Commissione per l’assegnazione delle “Stelle”.
Alla cerimonia del 1° maggio, che curerà in modo particolare in collaborazione con le Autorità di Governo, porta il saluto della Federazione e del Presidente ai nuovi insigniti della “Stella al Merito del Lavoro”.
Compito preminente del Console Regionale è quello di assolvere al ruolo di raccordo fra le funzioni di indirizzo generale spettanti al Consiglio Nazionale, del quale è membro in rappresentanza dei Consolati della Regione, e la concreta operatività di questi, armonizzandone e collegandone le attività con le direttive del Consiglio stesso.
Coordina queste attività ispirandone le iniziative avvalendosi del collegiale supporto propositivo del Consiglio Regionale e promuovendo il coinvolgimento partecipativo su obiettivi comuni.
Convoca e presiede l’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali ed il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali con le modalità indicate ai precedenti articoli 10 e 11.
In caso di assenza o impedimento temporanei ad esercitare le sue funzioni, viene sostituito dal Vice Console Regionale ove esistente o dal Console Provinciale più anziano di iscrizione alla Federazione.
Nelle Regioni con un solo Consolato Provinciale l’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali si identifica con il Consiglio Provinciale.
Qualora il Console Regionale venga a mancare, per qualsivoglia motivo, la Commissione Elettorale Regionale dovrà provvedere entro tre mesi a nuova elezione.
FINANZIAMENTO (art. 17 Statuto).
I Consolati Provinciali e Regionali traggono i mezzi finanziari per lo svolgimento delle attività statutarie:
dalla parte ad essi spettante delle quote sociali;
dai contributi volontari dei propri Soci;
da sponsorizzazioni ottenute per finalità sociali specifiche;
da eventuali contributi statali o regionali;
dagli atti di liberalità di terzi provvedendo a trasferire le quote di competenza della Federazione nella misura di anno in anno definita dal Consiglio Nazionale.
Sono a carico del Consolato Provinciale tutte le spese necessarie al suo funzionamento, comprese quelle relative alla partecipazione del Console provinciale al Consiglio regionale.
Sono a carico del Consolato Regionale tutte le spese per il suo funzionamento, nonché quelle per la partecipazione del Console Regionale e dei Consiglieri Nazionali (se esistenti) al Consiglio Nazionale ed alle riunioni assembleari e consolari delle rispettive Regioni.
È compito dei Consolati Provinciali incassare le quote sociali, provvedendo a trasferire quanto dl competenza al Consolato Regionale ed alla Federazione, nella misura annualmente definita.
DELEGAZIONI: COSTITUZIONE - SEDE (art. 2 Statuto).
La motivazione per la costituzione di una Delegazione è quella di rendere più omogenea e producente l'aggregazione e lo sviluppo delle attività associative dei Soci del Consolato residenti in una determinata area geografica della Provincia, nel rispetto dello Statuto e nell’osservanza del Regolamento e delle disposizioni del Consolato Provinciale.
Previo accordo con il Console Regionale e con il consenso del Presidente della Federazione possono essere costituite, ove se ne ravvisi la necessità o l’opportunità, Delegazioni nell’ambito dei singoli Consolati Provinciali.
La costituzione di una Delegazione implica:
una richiesta formulata da almeno 20 Soci;
la previsione della disponibilità di risorse necessarie per la sua operatività (art. 16 del presente Regolamento);
la indicazione, da parte dei proponenti, della relativa denominazione e del nominativo del responsabile.
La Delegazione si costituisce mediante delega conferita da parte del Consiglio Provinciale, preferibilmente al Socio proposto che risieda nell’area della costituenda Delegazione, con il fine di incentivare l’aggregazione e le attività associative dei Soci del Consolato residenti nell’area stessa.
Il Socio delegato diventa “Capo Delegazione” e si farà carico di reperire adeguata Sede per lo svolgimento delle attività; egli risponde del suo operato al Consiglio Provinciale;
il Capo Delegazione e le strutture della stessa durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Affinché la predetta costituzione sia realizzabile occorre, inoltre, che sussistano le seguenti condizioni:
che il Consolato Provinciale abbia almeno 250 iscritti;
che gli aderenti alla Delegazione non superino il 40% degli appartenenti a quel Consolato Provinciale.
La Delegazione è tenuta a corrispondere al Consolato Provinciale di appartenenza le quote sociali depurate della parte spettante alla stessa, come da delibera del Consiglio Provinciale.
DELEGAZIONI: OPERATIVITÀ (art. 2 Statuto).
La Delegazione agisce con strutture analoghe a quelle previste dallo Statuto e dal Regolamento per i Consolati Provinciali, in rapporto alle proprie dimensioni e necessità e con le stesse modalità per quanto riguarda le elezioni delle cariche, le convocazioni ed il funzionamento.
La carica di “Capo Delegazione” è incompatibile con quelle di Console, Segretario, Tesoriere e Revisore dei conti, provinciali.
Egli fa parte di diritto del Consiglio Provinciale (art. 7 presente Regolamento).
Il Capo Delegazione rappresenta il Console Provinciale presso gli Enti, le Amministrazioni e le Associazioni locali nell’ambito del territorio della Delegazione.
In occasione di pubbliche manifestazioni o di incontri promossi dalle Autorità o dalla Delegazione stessa, particolarmente significativi per presenza sociale e aggregazione dei Maestri del Lavoro, deve esserne data notizia al Console Provinciale affinché questi decida se partecipare personalmente o farsi rappresentare.
DELEGAZIONI: MEZZI FINANZIARI (art. 2 Statuto).
La Delegazione utilizza, per lo svolgimento delle proprie attività, la parte delle quote sociali rimanente dopo aver assolto l’obbligo dei versamenti al Consolato, nella misura deliberata dal Consiglio Provinciale (art. 14 presente Regolamento).
Può altresì utilizzare i versamenti extra quota dei Soci ed eventuali fondi derivanti da atti di liberalità di terzi operanti nella zona di competenza della Delegazione.
La Delegazione è tenuta a predispone un rendiconto annuale, omogeneo ed in sintonia con quello del Consolato Provinciale del quale utilizza il codice fiscale.
Tale rendiconto deve essere trasmesso al Tesoriere del Consolato di appartenenza e da questi inserito in quello del Consolato stesso.
DELEGAZIONI: SCIOGLIMENTO (art. 2 Statuto).
Qualora la Delegazione non sia in grado di assolvere ai compiti prefissati la stessa può essere sciolta su decisione di almeno 2/3 dei rispettivi Soci.
Lo scioglimento può verificarsi anche, per motivate ragioni, su delibera del Consiglio Provinciale.
Gli iscritti alla Delegazione - Soci del Consolato Provinciale - hanno diritto di continuare a fruire della organizzazione e dei servizi del Consolato, al quale vanno tutti i beni esistenti nella Delegazione al momento dello scioglimento, nonché l’archivio documenti.
Qualora siano stati costituiti dalla DeIegazione fondi per specifiche finalità, il Consolato deve rispettare gli orientamenti originari.
Gli iscritti alla Delegazione continueranno ad essere, ad ogni effetto, Soci del rispettivo Consolato Provinciale.
Dall’anno successivo allo scioglimento i Soci verseranno la quota direttamente al Consolato.
COMPOSIZIONE - FINALITÀ E COMPITI - FUNZIONAMENTO (artt. 5, 8, 9 e 10 Statuto).
Il Consiglio Nazionale della Federazione, previsto dall’art. 5, lett. e) dello Statuto sociale, è costituito dai Consiglieri eletti nelle varie Regioni, fra i quali vengono poi eletti il Presidente e tre Vice Presidenti.
Il Segretario Generale, il Segretario del Consiglio, il Tesoriere ed il Console dei Maestri del Lavoro all’Estero (nominati come indicato nei successivi articoli: 24 - 25 26 - 27) partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Nazionale anche se non Consiglieri; con solo parere consultivo.
Le finalità ed i compiti del Consiglio Nazionale sono stabiliti dall’art. 10 dello Statuto.
Di norma le riunioni del Consiglio Nazionale vengono tenute presso la Sede ufficiale della Federazione od in altri locali prescelti dalla Presidenza.
Per la validità delle riunioni stesse è necessaria la presenza fisica di almeno la metà più uno dei Consiglieri in carica.
Ad eccezione delle maggioranze previste nel successivo art. 22 per l’elezione del Presidente, su ogni altro oggetto il Consiglio delibera con la maggioranza semplice dei voti validi.
I Consiglieri Nazionali possono essere portatori di una sola delega di altro membro del Consiglio. Tale delega deve essere firmata dal delegante e vale solo per la riunione ivi precisata.
La delega non è valida per operazioni elettorali.
Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente Nazionale o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente (Vicario o Anziano) come previsto dall’art. 10, comma b) dello Statuto.
La convocazione del Consiglio Nazionale viene fatta dal Presidente o, per suo mandato, dal Segretario Generale con posta o mezzi equipollenti, spedita almeno 15 giorni prima della data della riunione.
Qualora, durante il triennio di carica, venga a mancare, per qualsivoglia motivo, un Consigliere Nazionale, subentrerà il primo dei non eletti della rispettiva graduatoria (v. art. 12 Regolamento per le elezioni).
Se invece viene a mancare un Consigliere nazionale che sia anche Console Regionale si procederà a nuova elezione come previsto dall’art. 12, del presente Regolamento.
Nel caso in cui venga a mancare per qualsivoglia motivo un Vice Presidente, dopo la integrazione del Consiglio Nazionale con un nuovo Consigliere della rispettiva Regione (da effettuarsi come previsto dall’art. 12, del Regolamento per le elezioni), si procederà a nuova elezione rispettando la zona di giurisdizione a norma dell’art. 23 del presente Regolamento.
Qualora un Vice Presidente si dovesse dimettere dalla carica, mantenendo quella di Consigliere Nazionale, si procederà alla elezione di un nuovo Vice Presidente per la restante durata del mandato rispettando la zona di giurisdizione.
Alle riunioni del Consiglio Nazionale partecipano i Revisori nazionali dei conti. Il Presidente del Collegio dei Probiviri e il Presidente della Commissione Elettorale Centrale; tutti senza diritto di voto.
il Segretario del Consiglio.
PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE (artt. 5, 10, 11 e 12 Statuto).
La carica di Presidente Nazionale è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale (eccetto Consigliere Nazionale).
Spetta al Presidente Nazionale:
rappresentare legalmente la Federazione, sovrintendere al suo funzionamento ed alla sua amministrazione, promuoverne l’attività, dare esecuzione alle delibere adottate dal Consiglio Nazionale e dalla Giunta Esecutiva, nonché alle decisioni tutte degli altri Organi sociali;
sottoscrivere il bilancio predisposto dal Tesoriere Nazionale da presentare al Consiglio Nazionale;
convocare il Consiglio Nazionale con preavviso di 15 gg.;
presiedere le riunioni del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva;
provvedere, per gravi ed accertati motivi inerenti la gestione di un Consolato, dopo aver svolto ogni possibile preventivo accertamento istruttorio, d’intesa con l’organo di volta in volta competente (Giunta Esecutiva, Collegio Nazionale Revisori dei Conti e Commissione Elettorale Centrale), a richiedere al Collegio dei Probiviri l’emissione di un lodo in materia.
CANDIDATURE ALLA CARICA DI PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE.
I Consiglieri Nazionali che intendono candidarsi alla carica di Presidente dovranno presentare alla Commissione Elettorale Centrale, almeno un mese prima della riunione del Consiglio Nazionale che procederà alla elezione, un proprio curriculum professionale e nella Federazione, nonché un programma operativo.
Le candidature, documentate come detto sopra, dovranno essere tempestivamente inviate a cura della Commissione Elettorale Centrale a tutti i Consiglieri Nazionali ed ai Consolati Provinciali per gli opportuni orientamenti da dare ai Consiglieri Nazionali elettori.
ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE (art. 10 Statuto).
L’elezione del Presidente della Federazione viene effettuata nella prima seduta del Consiglio Nazionale successiva alle elezioni, mediante scheda segreta, con la maggioranza di 3/5 (tre quinti) dei voti validi al primo e secondo scrutinio; al terzo con la sola maggioranza semplice della metà più uno dei voti validi.
Qualora neanche questa ultima maggioranza venga ottenuta, o vi sia parità, si procederà ad una quarta votazione e risulterà eletto Presidente il candidato che avrà ottenuto il maggior numero dei voti validi. In caso di perdurante parità di voti, risulterà eletto il Consigliere più anziano di iscrizione alla Federazione.
Qualora detta carica si renda vacante si procederà a nuova elezione con gli stessi criteri di cui sopra; in tal caso il Consiglio Nazionale dovrà essere preventivamente integrato con un nuovo Consigliere della rispettiva Regione.
Il Presidente eletto, ove non ritenga di farlo immediatamente, deve dichiarare l’accettazione della carica entro 10 giorni dalla elezione.
Nel caso in cui venga eletto Presidente un Console Regionale (carica nella quale deve essere sostituito per l’incompatibilità sancita dall’art. 10, comma a, dello Statuto) il numero dei rappresentanti di quella Regione aventi diritto al voto in Consiglio Nazionale resterà immutato.
Pertanto il neo eletto Presidente non esercita il diritto di voto, onde non alterare il numero dei votanti.
VICE PRESIDENTI (art. 10 Statuto).
La carica di Vice Presidente è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale (eccetto Consigliere Nazionale).
Il Presidente conferisce ad uno dei Vice Presidenti la qualifica di Vicario, con il compito di sostituirlo in caso di indisponibilità. In mancanza di Presidente e di Vicario, la funzione viene assunta dal Vice Presidente più anziano di iscrizione alla Federazione.
Il Vice Presidente eletto, ove non ritenga di farlo immediatamente, deve dichiarare l’accettazione della carica entro 10 giorni dalla elezione.
Spetta a ciascun Vice Presidente, nei limiti della sua competenza territoriale:
sostituire il Presidente nelle manifestazioni a livello nazionale o internazionale previa sua esplicita delega;
coordinare eventuali attività dei Consolati Regionali, su delega del Presidente, in caso di progetti interregionali nel territorio di competenza;
intervenire, su delega del Presidente, nei Consolati Regionali territorialmente competenti, in particolari situazioni.
Le zone di giurisdizione dei Vice Presidenti, di cui all’art. 10, lett. b) dello Statuto, sono:
il Settentrione che comprende le seguenti Regioni: Valle d’Aosta - Piemonte - Lombardia - Trentino Alto Adige - Veneto - Friuli Venezia Giulia - Liguria - Emilia Romagna;
il Centro che comprende le seguenti Regioni: Toscana - Marche - Umbria - Lazio - Abruzzo - Molise;
il Meridione e le Isole che comprendono le seguenti Regioni: Campania - Puglia - Basilicata - Calabria - Sicilia - Sardegna;
Le elezioni dei tre Vice Presidenti si effettueranno a scheda segreta, con la maggioranza semplice.
SEGRETARIO GENERALE (art. 10 Statuto).
Il Segretario Generale può essere nominato anche fra gli associati non Consiglieri Nazionali che abbiano particolare competenza.
Ha la responsabilità esecutiva delle deliberazioni del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva, nonché della attuazione delle disposizioni del Presidente.
Sovraintende agli uffici della Federazione ed ha la responsabilità del loro funzionamento.
La nomina e la eventuale revoca avviene, su proposta del Presidente, con votazione a scheda segreta e a maggioranza semplice da parte del Consiglio Nazionale.
Da parte del Consiglio Nazionale, della Giunta Esecutiva e del Presidente possono essergli demandati particolari compiti.
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO NAZIONALE E DELLA GIUNTA ESECUTIVA (art. 10 Statuto).
L’incarico di Segretario del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva comporta la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio e della Giunta.
Il Segretario del Consiglio può essere nominato anche fra gli associati non Consiglieri Nazionali che abbiano particolare competenza.
TESORIERE DELLA FEDERAZIONE (art. 10 Statuto).
Il Tesoriere della Federazione può essere nominato fra gli associati non Consiglieri Nazionali scegliendolo fra i Soci che hanno specifica competenza contabile.
Le competenze sono indicate nell'art. 17 dello Statuto.
CONSOLE DEI MAESTRI DEL LAVORO ALL’ESTERO (art. 10 Statuto).
Ha il compito di gestire e curare i rapporti con i Maestri del Lavoro residenti all’Estero.
La nomina e la eventuale revoca avviene, su proposta del Presidente, con votazione a scheda segreta e maggioranza semplice da parte del Consiglio Nazionale.
Può proporre al Presidente la nomina di delegati locali per mantenere più stretti legami con la Federazione. Tali designazioni hanno scadenza coincidente con quella del Console.
Il Console ha il supporto di tutte le strutture centrali della Federazione e trae i mezzi finanziari per lo svolgimento delle proprie attività in analogia a quanto previsto dall’art. 13 del presente Regolamento.
Il controllo sulla gestione economica finanziaria è affidata ai Revisori nazionali dei conti.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Nazionale come previsto dall’art. 18 del presente Regolamento.
GIUNTA ESECUTIVA (art. 12 Statuto).
La composizione ed i compiti della Giunta esecutiva sono stabiliti dall’art. 12 dello Statuto.
La Giunta viene convocata dal Presidente o, per suo mandato, dal Segretario Generale ogni volta che ne ravvisi la necessità o lo richieda 1/3 (un terzo) dei suoi componenti.
La convocazione, completa dell’ordine del giorno, deve essere fatta per posta o mezzi equipollenti e spedita 15 giorni prima della data della riunione.
Le deliberazioni sono prese con la maggioranza semplice dei voti validi; in caso di parità prevale il voto di chi la presiede.
Il Segretario Generale, il Segretario del Consiglio ed il Tesoriere, che non siano anche Consiglieri Nazionali, partecipano alle riunioni della Giunta con il solo parere consultivo.
Alle riunioni di Giunta partecipano i Revisori nazionali dei conti.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, i quali sono incompatibili con qualsiasi altra carica ed eleggono al proprio interno il Presidente ed il Segretario scelti tra i tre effettivi.
Alle riunioni del Collegio partecipano solo i membri effettivi.
Al Collegio dei Probiviri spetta di dirimere - nella corretta interpretazione delle norme statutarie, comprese quelle del Regolamento Generale, del Regolamento per le Elezioni e del Codice Etico - eventuali contrasti individuali e/o di competenza in sede centrale o periferica, emettendo un lodo, entro 60 gg. dalla data di ricevimento del ricorso allo stesso Collegio. Detto lodo è inappellabile.
Le richieste di lodo debbono essere inviate al Collegio e per opportuna conoscenza alla Presidenza, la quale avvalendosi, di volta in volta degli Organi competenti, svolgerà ogni confacente istruttoria da comunicare al Collegio stesso.
Il lodo nella sua redazione formale, sottoscritta dal Presidente e dagli altri due membri effettivi, nonché siglata dai medesimi in ogni sua pagina, dovrà essere trasmesso a cura del Segretario del Collegio alla Presidenza, la quale, lo rimetterà a tutte le parti comunque interessate.
COLLEGIO DEI REVISORI NAZIONALI DEI CONTI.
Il Collegio dei Revisori Nazionali dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, i quali sono eleggibili in altra carica compatibile ed eleggono al proprio interno un Presidente scelto tra i tre effettivi.
Al medesimo spetta di vigilare in piena autonomia ed indipendenza, sull’andamento della gestione economico-finanziaria della Federazione ed esaminare, controllare i bilanci e facendo la relazione. A tal fine, ogni revisore effettivo ha, anche singolarmente, libero accesso a tutti i documenti contabili della Federazione.
E’, inoltre, compito del Collegio dei Revisori Nazionali effettuare:
verifiche amministrativo-contabili presso gli uffici della Sede della Federazione, compilando al termine apposito verbale;
analisi amministrativo-contabili dei rendiconti annuali pervenuti dalle strutture periferiche.
LE COMMISSIONI CENTRALI.
Le Commissioni Centrali sono:
Commissione Scuola Lavoro;
Commissione Revisione Statuto e Regolamenti;
Commissione Gestione Fondi.
Altre Commissioni o la revoca delle attuali sono demandate al Consiglio Nazionale.
RIMBORSI SPESE (art. 5 Statuto).
Sono a carico della Federazione i rimborsi delle spese sostenute:
dal Presidente per tutte le necessità di espletamento del mandato presidenziale e quelle di rappresentanza;
dai Vice Presidenti per la partecipazione alle riunioni della Giunta Esecutiva e per la rappresentanza del Presidente nell’ambito delle rispettive giurisdizioni territoriali, come pure per qualsiasi altro incarico loro conferito in relazione al precedente art. 23;
dal Segretario Generale, dal Segretario del Consiglio, dal Tesoriere per l’espletamento degli incarichi derivanti dalle loro specifiche mansioni, nonché per eventuali altri incarichi affidati loro dal Presidente;
dai Probiviri e dai Revisori nazionali dei conti e dalla CEC per l’adempimento del loro mandato;
dai Consiglieri e/o Soci per lo svolgimento di specifici incarichi loro affidati dal Presidente.
Restano invece a carico dei singoli Consolati regionali le spese sostenute dai rispettivi Consiglieri Nazionali per la partecipazione alle riunioni del Consiglio Nazionale ed a quelle dei Consolati stessi.
I Consolati Provinciali costituiti sotto la vigenza del precedente regolamento restano confermati.
Le iscrizioni effettuate a Consolati non territorialmente corrispondenti alla residenza dei soci restano valide.
Per il conteggio dei mandati si partirà dall'elezione 2005 (2006 - 2009; 2010-2012).
Regolamento Generale…
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REGOLAMENTO PER LE ELEZIONI approvato 19 giugno 2012
SOCI AVENTI DIRITTO AL VOTO.
Hanno diritto al voto, in ogni Consolato Provinciale, i Soci in regola come prescritto nell’art. 2, del Regolamento Generale.
VALIDITÀ’ DELLE ASSEMBLEE ELETTORALI.
Le Assemblee per le votazioni sono convocate secondo lo Statuto (artt. 6 e 8) ed il Regolamento generale (artt. 6 e 10) e saranno presiedute dai Presidenti delle rispettive Commissioni Elettorali.
L’Assemblea Elettorale si intende valida - in prima convocazione - con la partecipazione della metà più uno dei Soci aventi diritto di voto.
In seconda convocazione (trascorse almeno 24 ore dopo di quella fissata per la prima) qualunque sia il numero degli intervenuti.
Se le elezioni hanno luogo per referendum la votazione si intende valida qualunque sia il numero delle risposte pervenute nei termini fissati.
Per tutte le votazioni saranno utilizzate schede conformi ai modelli allegati al presente regolamento (allegati: 1, 2, 3)
AVVIO DELLE PROCEDURE ELETTORALI.
Il Presidente della Federazione, entro il 30 aprile dell’anno previsto per la tornata elettorale, darà il via con apposita circolare a tutti gli adempimenti per le elezioni.
Ogni Socio che si senta in grado di dare un apporto attivo alla vita della Federazione, e rientri nel disposto del Regolamento generale, può presentare la propria candidatura.
Le liste dei candidati debbono essere riportate in un unico elenco per ogni carica elettiva e redatte in ordine alfabetico
Le Commissioni elettorali durano in carica un triennio e comunque sino al loro rinnovo, ed operano a livello Provinciale, Regionale, e Nazionale.
Sono composte da tre Membri effettivi e due supplenti scelti fra i Soci idonei alle specifiche funzioni. Eleggono al proprio interno un Presidente ed un Segretario scelti tra i soli tre effettivi.
I Membri delle Commissioni Elettorali sono ineleggibili a qualsiasi altra carica, sia locale che nazionale.
COMMISSIONI ELETTORALI PROVINCIALI E DELLE DELEGAZIONI.
Le Commissioni Elettorali Provinciali sono nominate, entro il 30 giugno dell’anno in cui ha inizio il periodo della tornata elettorale, dalle Assemblee Provinciali o, in difetto, dai Consigli Provinciali.
I Consoli Provinciali in carica daranno immediata comunicazione della composizione alla Commissione Elettorale Regionale ed a quella Centrale.
I componenti la Commissione elettorale provinciale possono essere contemporaneamente membri di commissioni elettorali regionali, ma sono ineleggibili ad ogni altra carica sociale sia locale che nazionale.
ELEZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE, E DEI REVISORI PROVINCIALI DEI CONTI.
La Commissione Elettorale Provinciale compila, sulla base delle candidature ricevute e previa verifica dell’esistenza dei requisiti per la eleggibilità (art. 5 del Regolamento Generale), le liste dei Candidati alle cariche di Consigliere provinciale, di Revisore provinciale dei conti precisando il rispettivo numero degli eleggibili (art. 6 Statuto), tenendo presente l’eventuale rappresentanza delle Delegazioni.
Tutte le liste dei candidati devono essere compilate in ordine alfabetico e contenere un numero di nominativi ove possibile superiore agli eleggibili.
Il Presidente della Commissione Elettorale Provinciale indice le elezioni ed il Console Provinciale provvede alla convocazione della relativa Assemblea notificando contestualmente agli elettori gli elenchi dei candidati.
Le liste devono indicare separatamente i nominativi dei candidati al Consiglio Provinciale e quelli dei candidati a Revisori dei conti. L’Assemblea Elettorale è presieduta dal Presidente della Commissione. L’espressione del voto deve avvenire a votazione segreta mediante scheda vidimata dalla Commissione.
Se le elezioni avvengono per referendum (art. 6 Statuto) tali liste devono essere inviate congiuntamente alle schede di votazione e relative buste con prestampato l'indirizzo della Commissione elettorale provinciale e già affrancate per la restituzione delle schede.
Le buste e le schede, vidimate come sopra, devono pervenire alla Commissione, prive di qualsiasi segno di identificazione pena la nullità, entro il termine prefissato e nelle apposite buste già affrancate dalla Commissione.
Nelle schede deve sempre essere precisato il numero dei Consiglieri provinciali e dei Revisori dei conti (effettivi e supplenti) da eleggere. Il numero di preferenze da esprimere sarà al massimo pari a 2/3 (due terzi) dei membri da eleggere arrotondato all'unità superiore.
SPOGLIO DELLE SCHEDE E PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI IN SEDE PROVINCIALE.
Ultimate le votazioni nei termini fissati dalla Commissione Elettorale, la medesima procederà, in tempi ristretti, allo spoglio delle schede e proclamerà i risultati con relativa graduatoria dei voti ottenuti redigendo apposito verbale da trasmettere immediatamente al Console Provinciale e alla Commissione Elettorale Centrale.
Tale graduatoria resterà valida sino alle elezioni successive per la eventualità di sostituzioni in caso di vacanza.
In caso di parità di voti risulterà eletto il più anziano di iscrizione alla Federazione.
ELEZIONE DEL CONSOLE PROVINCIALE, DEL SEGRETARIO E DEL TESORIERE.
Il Console Provinciale in carica ricevuto il verbale di scrutinio convocherà, entro il 31 dicembre il Consiglio neo eletto per la elezione - a scheda segreta - del nuovo Console provinciale (eventualmente del/ dei Vice Console/i) e per la nomina del Segretario e del Tesoriere.
COMMISSIONI ELETTORALI REGIONALI.
Il Console Regionale in carica convoca il Consiglio Regionale dei Consoli Provinciali e dei Consiglieri Nazionali (art. 12 Regolamento generale), entro il 30 giugno dell’anno in cui ha inizio il periodo della tornata elettorale, per la nomina della Commissione Elettorale Regionale formata da tre Membri effettivi e due supplenti scelti fra i Soci della Regione adatti alle specifiche funzioni. I componenti la Commissione Elettorale Regionale possono essere contemporaneamente membri di Commissioni elettorali provinciali, ma sono ineleggibili ad ogni altra carica sociale, sia locale che nazionale. Eleggono al loro interno il Presidente ed il Segretario tra i tre membri effettivi.
Il Console Regionale da immediata comunicazione della composizione alla Commissione Elettorale Centrale
COMPITI DELLE COMMISSIONI ELETTORALI REGIONALI.
Le Commissioni Elettorali Regionali, avuta comunicazione delle proprie nomine, si autoconvocano tempestivamente per provvedere a quanto segue:
eleggere il Presidente ed il Segretario;
acquisire dai Consolati Provinciali delle rispettive Regioni i nominativi dei candidati alle cariche di: Console Regionale, Consigliere Nazionale (se e nel numero spettante) e di Revisore regionale dei conti. A tali cariche sono candidabili tutti i Soci della Regione in regola secondo l’art. 2 del Regolamento Generale;
chiedere ai singoli candidati l’accettazione formale della candidatura, se non autocandidatisi, ed a tutti un sintetico curriculum professionale e nella Federazione.
Successivamente ciascuna Commissione adempie ai seguenti compiti:
trasmette copia dei documenti ricevuti a tutti i Consolati Provinciali affinché siano portati a conoscenza dei rispettivi Consigli;
compila l’elenco dei candidati disgiuntamente per la carica di Console Regionale e per quelle di Consigliere Nazionale nel numero confermato dalla Federazione;
invia ai Consolati Provinciali della Regione gli elenchi dei candidati alle predette cariche, predisposti in ordine alfabetico e contenenti un numero di nominativi ove possibile superiore agli eleggibili precisando altresì il numero dei Consiglieri Nazionali spettanti.
Il Console Regionale uscente convoca, l’Assemblea Regionale dei Consigli Provinciali (art. 10 del Regolamento generale) e chiama a presiederla il Presidente della Commissione Elettorale Regionale. Il Presidente consegna ai partecipanti le schede elettorali per le cariche di console Regionale, di Consigliere Nazionale e dei Revisori regionali dei conti. Saranno inoltre consegnate le schede per la elezione dei Probiviri e dei Revisori nazionali dei conti.
SPOGLIO DELLE SCHEDE E PROCLAMAZIONE DEI RISULTATI IN SEDE REGIONALE.
La Commissione Elettorale Regionale a chiusura delle votazioni provvede in immediata successione allo spoglio delle schede ed alla proclamazione degli eletti nella Regione dando comunicazione delle graduatorie.
Le graduatorie resteranno in vigore fino alle successive elezioni per la eventualità di sostituzioni in caso di vacanza, limitatamente ai Consiglieri Nazionali.
Redige quindi il relativo verbale da inviare, alla Commissione Elettorale Centrale insieme alle risultanze delle votazioni riguardanti i Probiviri ed i Revisori nazionali dei conti, ed al Console Regionale per conoscenza anche ai fini della diffusione ai Consolati provinciali della Regione.
COMMISSIONE ELETTORALE CENTRALE.
La Commissione Elettorale Centrale è nominata dal Consiglio Nazionale uscente, nell’ultima riunione utile prima della tornata elettorale, ed è composta da tre Membri effettivi e due supplenti.
Ha compiti di coordinamento e consulenza nei riguardi delle Commissioni periferiche e dei vari Consolati.
Riceve, controlla e registra i verbali che le vengono trasmessi dalle Commissioni Elettorali Provinciali e Regionali.
Assiste il Consiglio Nazionale uscente e quello neo eletto per l’emanazione delle norme elettorali e nella proclamazione ufficiale delle cariche.
In particolare assiste il Consiglio Nazionale neo eletto nelle votazioni di cui all’art. 10 dello Statuto.
Effettua lo spoglio delle schede e proclama i risultati delle votazioni stesse.
Provvede, tramite la Commissione Elettorale Regionale competente, alle formalità per la elezione sostitutiva del Console Regionale - Consigliere Nazionale eventualmente eletto Presidente della Federazione
ELEZIONE DEI REVISORI NAZIONALI DEI CONTI E DEI PROBIVIRI.
La Commissione Elettorale Centrale raccoglie, per le cariche di Revisore nazionale dei conti e dei Probiviri, oltre alle designazioni del Consiglio Nazionale, le candidature relative alle segnalazioni pervenute tramite i Vice Presidenti Nazionali dagli organi periferici, unitamente ad eventuali autocandidature.
Provvede a chiedere ai candidati l’accettazione alla candidatura e, per quelli a Revisori, un curriculum professionale; per i candidati a Probiviri un curriculum nella vita della Federazione.
Esaminate le caratteristiche di eleggibilità e di rispondenza ai requisiti propri delle cariche, compila le relative liste in ordine alfabetico e le comunica, assieme alla documentazione raccolta, al Presidente.
Tali liste devono contenere un numero di nominativi superiore a quelli da eleggere.
Elabora le liste inviando le relative schede alle Commissioni Elettorali Regionali ed ai Vice Presidenti per le operazioni di voto come previste dal presente Regolamento.
Ricevuti i risultati delle votazioni (art. 10 Regolamento generale) compila le graduatorie assegnando la titolarità di effettivi ai primi tre eletti e di supplenti ai successivi due.
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