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Timestamp: 2019-01-18 20:58:38+00:00
Document Index: 44913832

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 493', 'art. 93', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 52', 'art.4']

» Regolamento sul divieto di fumo
Destinatari del presente regolamento sono studenti, docenti, personale ATA, esperti esterni, genitori e chiunque sia occasionalmente presente nei locali dell’Istituto.
Il presente Regolamento è emanato ai sensi della normativa vigente (allegato 1) e in particolare al recente Decreto Legge n° 104 del 12/09/2013.
Il presente Regolamento è redatto secondo una prospettiva educativa e di crescita della comunità scolastica in base a valori e principi condivisi.
Esso persegue le seguenti finalità:
a) far rispettare il divieto di fumo, stabilito dalle norme vigenti, in tutti i locali, nelle strutture e in ogni sede di articolazione organizzativa;
b) tutelare la salute degli alunni, del personale e di tutti gli utenti dell’Istituzione Scolastica;
c) prevenire l’abitudine al fumo;
e) fare della scuola un ambiente “sano”, basato sul rispetto della persona e della legalità e che faciliti nelle persone scelte consapevoli orientate alla salute propria ed altrui;
f) promuovere attività educative sul tema, di carattere informativo e formativo, nell’ambito delle azioni e delle strategie di
Educazione alla salute progettate nel Piano dell’Offerta Formativa.
Art. 3 – Divieto di fumo
E’ stabilito il divieto di fumo in tutti i locali dell’istituto: atri ed ingressi, cortili, aule, corridoi, uffici, archivi, biblioteche, scale, uscite e scale di emergenza, disimpegni, laboratori, palestre, sala docenti, sale per riunioni, area di attesa, bagni, ascens ore e in tutti gli spazi interni ed esterni di pertinenza della scuola.
Negli atri e nei corridoi, nella palestra, negli spazi esterni di cui al comma precedente, sono apposti cartelli con l’indica zione del divieto di fumo, dei riferimenti normativi, delle sanzioni applicabili, nonché l’indicazione del personale incaricato a vigilare sul rispetto delle norme vigenti e di quanto stabilito dal presente Regolamento.
Il divieto riguarda anche le sigarette elettroniche.
Art. 4 – Soggetti preposti al controllo dell’applicazione del divieto di fumo
I responsabili preposti all’applicazione del divieto nella scuola, in attuazione dell’art. 4, comma 1, lettera b) del D. P. C . M. 14/12 /1995, sono individuati dal Dirigente Scolastico e indicati sugli appositi cartelli di divieto di fumo. Essi restano in carica in costanza di rapporto d’impiego e fino a revoca dell’incarico da parte del Dirigente Scolastico.
E’ compito dei responsabili preposti:
a) vigilare sulla corretta apposizione dei cartelli informativi, da collocarsi in posizione ben visibile i n tutti i luoghi ove vige il divieto;
b) vigilare sull’osservanza del divieto, procedere alla contestazione delle infrazioni e verbalizzarle.
L’incaricato a svolgere le funzioni ed i compiti di cui sopra non può, se non per giustificato motivo, rifiutar e la designazione (in tal caso la motivazione dovrà essere comunicata per iscritto).
Il personale incaricato della funzione di vigilanza sull’applicazione del divieto di fumo deve essere munito di apposita nomi na. Tale disposizione assume anche valore di “lettera di accreditamento” e deve essere esibita in caso di contestazione immediata delle infrazioni al divieto di fumo, qualora il trasgressore sia persona non a conoscenza delle relative funzioni, unitamente a valido documento di riconoscimento e comunque sempre a richiesta del trasgressore stesso.
Tutti coloro (studenti, docenti, personale Ata, esperti esterni, genitori, chiunque sia occasionalmente presente in Istituto) che non osservino il divieto di fumo potranno essere sanzionati secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal Regolamento di Istituto.
In applicazione della normativa vigente, la violazione del divieto di fumo comporterà il pagamento della somma di € 27,50, che costituisce la somma minima da pagarsi secondo quanto previsto dal comma 2. fino ad un massimo di € 275,00 (o il doppio per le violazioni commesse in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza, ovvero in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni), oltre alle spese di notificazione (qualora il verbale venga spedito a mezzo raccomandata).
3. I responsabili dell’applicazione della normativa (Dirigente Scolastico) che non fanno rispettare le disposizioni di legge e del presente regolamento sono soggette al pagamento della sanzione amministrativa da 220 € a 2200 €.
Le violazioni del divieto da parte degli studenti saranno sanzionate secondo la seguente scansione progressiva:
a) Alla prima violazione richiamo orale (questo richiamo va comunque verbalizzato sul registro di classe) da parte del Responsabile di sede al quale il docente o il collaboratore scolastico avrà segnalato la violazione;
b) Alla seconda violazione richiamo scritto sul registro di classe e comunicato ai genitori da parte del Responsabile di sede ;
c) Alla terza violazione sanzione educativa stabilita dal Consiglio di classe (attività socialmente utile da svolgersi al di fuori dell’orario scolastico)
d) Alla quarta violazione sanzione pecuniaria, secondo quanto previsto dalla legge
La sanzione comporta l’ammonizione scritta sul Registro di Classe, di cui si terrà conto in sede di valutazione del comportamento dello studente e perciò concorrerà, in sede di scrutinio, al voto di condotta.
Per il personale scolastico l’infrazione del divieto è sanzionabile anche in base alle norme disciplinari contenute nel C.C.N.L.- comparto scuola con le seguenti modalità:
personale docente: censura (art. 493 del DLgs. 297/1994)
personale ATA: rimprovero scritto (art. 93 comma b) del CCNL 29/11/2007)
Art. 6 – Procedura di accertamento
Nei casi di violazione del divieto, i soggetti di cui all’art. 4 procedono alla contestazione immediata previo accertamento d ella violazione e redazione in duplice originale del relativo verbale utilizzando esclusivamente la modulistica dell’amministrazio ne scolastica. (Allegato 2).
In mancanza della contestazione personale al trasgressore, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli interessati entro il termine di 30 giorni dall’accertamento, mediante raccomandata A/R.
Se il trasgressore è minorenne la notifica dovrà essere inviata ai titolari della patria potestà.
La compilazione del verbale va preceduta dalla numerazione progressiva e dalla personalizzazione con il timbro della struttura.
Ai sensi della normativa vigente, al personale dipendente dell’Ente scolastico è vietata la riscossione diretta della sanzione amministrativa.
Art. 7 – Pagamento contravvenzioni
Ai sensi della normativa vigente, al personale dipendente dell’istituzione scolastica è vietata la riscossione della sanzione amministrativa.
Il pagamento della sanzione amministrativa, da parte del trasgressore, può essere effettuato:
a) in banca, utilizzando il modello F23 (Agenzia delle Entrate), codice tributo 131T, e per l’ulteriore aumento del 10% stabi lito dall’ar1, c.189, L. 311/2004, codice tributo 697T (istituito con risoluzione n. 6/E in data 10/01/2005 dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Accertamento);
b) direttamente alla TESORERIA PROVINCIALE DELLO STATO di Venezia, indicando come causale del versamento:
Infrazione al divieto di fumo.
L’interessato dovrà far pervenire alla Segreteria dell’Istituto, entro 60 giorni, a mano o per posta, la ricevuta del versamento, onde evitare l’inoltro del rapporto al Prefetto territorialmente competente.
Art. 8 – Rapporto all’Autorità competente e scritti difensivi
Ai sensi e per gli effetti degli artt. 17 e 18 L.689/81, qualora non sia stato effettuato il pagamento, il funzionario o l’ag ente che ha accertato la violazione deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, al Prefetto.
Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono fa r pervenire all’autorità competente a ricevere il rapporto a norma del citato art. 17, scritti difensivi e documenti, e/o possono chiedere di essere sentiti dalla medesima Autorità, a norma dell’articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689. La produzi one degli eventuali scritti difensivi non interrompe il decorso dei termini.
Legge 11/11/1975 n. 584 – Legge 28/12/2001 n.448, art. 52, punto 20
Circolare Ministero Sanità 5/10/1976 n. 69 Legge 16/01/2003 n.3
Direttiva PCM 14/12/1995 DPCM 23/12/2003
Circolare Ministero Sanità 28/03/2001 n. 4 Legge finanziaria 2005
Circolare Ministero della Salute 17/12/2004 Decreto Legislativo 81/2008
Accordo Stato Regioni 16/12/2004 CCNL Scuola 2006-2009
Circolare 2/SAN/2005 14/1/ 2005 D.L. n. 81 del 9/04/2008
Circolare 3/SAN/2005 25/1/ 2005 D. L. n. 104 del 12/9/2013. Decreto Legge n.104 del 12 settembre 2013 art.4
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18.02.2015 • 03:37:32