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Timestamp: 2020-06-06 23:51:53+00:00
Document Index: 84183537

Matched Legal Cases: ['art. 128', 'art. 14', 'art. 27', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 128', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 128', 'art. 128', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4']

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Circolare n.19/14 – Obblighi formazione e aggiornamento aggiornati
31 Mag 2018 / Nessun Commento / Pubblicato in: Circolari
Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.
Aggiornata dal Comitato di Gestione in data 22 maggio 2018
visti gli artt. 128-quinquies, commi 1, lett. c) e 2, e 128-septies, commi 1, lett. e) e 1-bis, del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385;
visto altresì l’art. 128-novies, comma 1, del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, riguardante l’obbligo per agenti e mediatori di assicurare e verificare che i propri dipendenti e collaboratori di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico possiedano i requisiti di onorabilità e professionalità nonché curarne il relativo l’aggiornamento professionale;
visto l’art. 14, commi 1, lett. b) e 3 del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 riguardante l’obbligo di frequenza di un corso di formazione professionale;
visti, altresì, gli artt. 21, comma 1, lett. h) e 24, commi 4 e 5, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141;
visto l’art. 27 del Regolamento Interno OAM, contenente la disciplina dei corsi di aggiornamento professionale, ai sensi del citato art. 24, commi 4 e 5, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141;
vista la Circolare n. 6/12, approvata dal Comitato di Gestione in data 25 luglio 2012, contenente disposizioni inerenti gli obblighi di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi; ritenuto di dover ridefinire i contenuti delle disposizioni concernenti gli obblighi di aggiornamento professionale per gli agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi che sostituiranno integralmente quelli previsti nella Circolare n. 6/12 nonché quelli concernenti l’obbligo formativo previsto dall’art. 14, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141;
visto l’articolo 36, comma 2, del Regolamento Interno dell’Organismo, adottato con delibera del 26 settembre 2013, in base al quale lo stesso Comitato di Gestione può approvare ircolari in ordine alle materie attribuite alla competenza dell’Organismo da leggi o regolamenti;
vista la delibera del Comitato di gestione del 3 novembre 2014 con la quale è stata adottata la presente Circolare,
“corsi di formazione professionale”: i corsi previsti dall’art. 14, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 13 agosto 2010 n. 141;
“corsi di aggiornamento professionale”: i corsi previsti dagli artt. 21, comma 1, lett. h) e 24, comma 5, del D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141;
“Elenchi”: gli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi istituiti e tenuti dell’OAM ai sensi degli articoli 128-quater, comma 2, del TUB e 128- sexies, comma 2, del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385;
“e-learning”: apprendimento realizzato tramite l’utilizzo delle tecnologie multimediali o di Internet;
“LMS (learning management sistem)”: piattaforma applicativa (o insieme di programmi) che permette l’erogazione dei corsi in modalità e-learning;
“decreto”: il D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141.
le persone fisiche che presentano istanza di iscrizione nell’elenco degli agenti in attività finanziaria;
i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società che presentano domanda di iscrizione negli Elenchi;
i dipendenti e collaboratori ex art. 128-novies del TUB delle società iscritte negli Elenchi di cui si avvalgono per il contatto con il pubblico.
le persone fisiche iscritte nell’elenco degli agenti in attività finanziaria;
i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli Elenchi;
La formazione professionale mira al conseguimento da parte dei soggetti indicati all’art. 2, comma 1, di idonei livelli di conoscenza teorica, di capacità e competenza tecnico- operativa e di comunicazione con la clientela.
L’aggiornamento professionale è svolto con cadenza biennale decorrente per la prima volta dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione, anche con lo stato di “non operativo” – negli Elenchi ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto.
L’obbligo di aggiornamento professionale biennale si intende assolto, nella misura massima di 15 ore annue, con l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste alle rispettive autorità di settore.
Ciascun corso di aggiornamento professionale si conclude con un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale.
Qualora il soggetto interessato abbia sostenuto più test di verifica a seconda del numero dei corsi di aggiornamento sostenuti, sarà cura dell’iscritto in ogni caso verificare la regolarità dell’obbligo di aggiornamento professionale con particolare riguardo al numero di ore previste dal precedente comma 3.
L’attestato è rilasciato dai soggetti che hanno erogato l’aggiornamento, sottoscritto sotto la propria responsabilità dal titolare o dal legale rappresentante, e deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata, le materie trattate, il docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività, nonché l’esito positivo del test finale. I soggetti tenuti all’aggiornamento professionale dovranno produrre, dunque, attestazioni che siano in possesso dei suddetti contenuti minimi.
Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso. A tal fine, viene tenuto un registro di rilevazione delle presenze che viene acquisito tra la documentazione comprovante il corretto svolgimento dei corsi di aggiornamento e dei test.
I soggetti di cui all’art. 2, comma 2, sono esonerati dagli obblighi di aggiornamento professionale qualora ricorra una delle seguenti ipotesi di impedimento:
gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvo esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
comprovata grave malattia o infortunio limitatamente alla durata dell’impedimento.
tracciabilità dei tempi di erogazione e di fruizione della formazione, come previsto dall’art. 6, comma 2, secondo lo standard SCORM ovvero attraverso standard con le medesime caratteristiche;
fruizione dei materiali didattici attraverso il Web e sviluppo di attività formative basate su tecnologia LMS (Learning Management System);
multimedialità intesa come effettiva integrazione tra diversi media per favorire una migliore comprensione dei contenuti;
interazione con docenti/tutor e con gli altri discenti al fine di favorire, tramite le nuove tecnologie, la creazione di contesti collettivi di apprendimento (aule virtuali);
la previsione di interventi random per rilevare l’effettiva partecipazione del discente;
Nell’ambito del biennio di cui all’art. 4, comma 2, deve essere previsto almeno un modulo generale su tutte le materie di cui alla Tabella “B” e successivi moduli di approfondimento su specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere. Tali ulteriori moduli potranno includere, oltre alle materie di base indicate nella Tabella B, anche ulteriori materie di carattere economico-commerciale concernenti lo specifico settore di attività di intermediazione creditizia svolta.
I corsi di aggiornamento professionale sono erogati da enti in possesso dei seguenti
esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle materie indicate nella Tabella “B”;
possesso di una delle seguenti certificazioni di qualità per almeno uno dei programmi formativi offerti o per un’area operativa: UNI EN ISO 9001: 2008 settore EA 37, ASFOR, AACSB, EQUIS, AMBA. L’appartenenza dell’ente di formazione ad un’Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è considerato titolo sostitutivo ed equivalente alle suddette certificazioni.
I docenti incaricati dagli enti di cui al comma 1 per l’attività di aggiornamento in aula e gli esperti incaricati per l’elaborazione dei contenuti dei corsi a distanza devono possedere
essere titolari di cattedra universitaria in materie economiche, finanziarie e giuridiche di ogni grado del sistema universitario;
aver maturato un’esperienza almeno quinquennale nell’attività di formazione, con comprovate competenze nelle materie indicate nella Tabella “B”;
essere ricercatori senior (dirigenti di ricerca, primi ricercatori);
essere dirigenti o funzionari dell’Amministrazione Pubblica con competenza specifica nelle materie indicate nella Tabella “B”;
essere in possesso di una specifica competenza nelle materie indicate nella Tabella “B” maturata attraverso esperienze di lavoro per un periodo non inferiore a un quinquennio.
Tra i docenti di cui al comma 2 non possono essere nominati i membri del Comitato di Gestione dell’Organismo previsto dall’art. 128-undecies del TUB, del Collegio Sindacale e dell’Organismo di Vigilanza istituito ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 svolgenti funzioni di controllo sul medesimo, tutti i soggetti che abbiano ricevuto un incarico professionale
dall’Organismo in relazione alle materie afferenti la formazione e aggiornamento professionale, la prova valutativa ex art. 128-novies, comma 1, del TUB e l’esame ex art. 14, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 141/2010, nonché tutti coloro che intrattengono, in qualsiasi forma, un rapporto di lavoro con l’Organismo stesso. Tra gli enti di cui al comma 1 e i soggetti di cui al periodo precedente non possono intercorrere rapporti, neppure indiretti.
Gli iscritti negli Elenchi sono tenuti, sotto propria responsabilità, a verificare e garantire: qualità dell’attività di aggiornamento professionale erogata ai sensi della presente Circolare e la sussistenza di tutti i requisiti richiesti in capo ai soggetti che erogano i corsi di aggiornamento professionale;
che l’attestato rilasciato ai sensi dell’art. 3, comma 4, e dell’art. 4, comma 7, sia conforme alle previsioni della presente Circolare.
(Pubblicazione e disposizioni transitorie)
La presente Circolare è pubblicata nel sito dell’OAM nella parte accessibile al pubblico e le disposizioni in essa contenute sono applicabili dal 1° gennaio 2015.
La disposizione introdotta all’art. 4, comma 5 della presente Circolare si applica a decorrere
dal 1° gennaio 2019.
Sino a tale data l’effettuazione di corsi di aggiornamento obbligatori previsti per gli iscritti anche in altri albi, elenchi o registri nel rispetto delle disposizioni previste dalle rispettive autorità di settore viene considerato ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale biennale nella misura massima di 10 ore annue.
A partire dalla data indicata al comma 1 le disposizioni previste dalla Circolare n. 6/12 perdono efficacia, ferma restando la validità delle attività di aggiornamento professionale effettuate nel rispetto delle disposizioni ivi contenute.
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