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Timestamp: 2018-06-25 17:36:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 702', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 63', 'sentenza ', 'art. 614', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 700', 'sentenza ', 'art. 163']

Amministratore di condominio. Mancata comunicazione al creditore del nominativo dei condòmini morosi ex art. 63 disp. att. cod. civ. Ricorso sommario ex art. 702 bis c.p.c. • Lex & Formazione
di Mirco Minardi - 5 luglio 2013
Il nuovo art. 63 disp. att. cod. civ., così come modificato dalla legge 220/2012, obbliga l’amministratore condominiale a comunicare ai creditori che ne facciano richiesta il nome dei condòmini morosi. La norma, infatti, prevede una responsabilità solo sussidiaria di coloro che risultino in regola con i versamenti, donde la necessaria preventiva escussione da parte dei creditori di quelli morosi.
Nel caso di specie l’amministratore non ha provveduto a comunicare i nominativi. Di qui il ricorso.
RICORSO EX ART. 702 BIS
Il sottoscritto Avv. Mirco Minardi, con studio in Senigallia, Via Armellini n. 14, (fax 071 7912550 – indirizzo posta elettronica certificata mirco.minardi(xx)pec-ordineavvocatiancona.it) in qualità di procuratore, difensore e domiciliatario della DITTA XX YY, part. Iva ……., corrente in Senigallia, Via P. 17, elettivamente domiciliata presso lo studio legale dello scrivente, come da delega a margine del presente atto rilasciata dal sig. XX YY,
con sentenza della Corte d’Appello di Ancona n. 000/2012 il CONDOMINIO C. C. C. DUE sito in Senigallia, Via P., veniva condannato al pagamento della somma di euro 94.233,45 in favore della DITTA XX YY, qui attrice([1]);
stante l’entità dell’importo, il creditore concedeva al CONDOMINIO debitore di pagare in tre rate scadenti il 30/11/2012, 28/02/2013 e 31/5/2013([2]);
sino ad oggi il CONDOMINIO ha versato, in ritardo e dopo numerosi solleciti, attraverso il suo amministratore e attraverso singoli condòmini, la minor somma di euro 75.808,07;
il creditore ha però concesso una dilazione di pagamento rateale al condòmino …………………. del debito originario di euro 1.965,85, che è in corso di regolare pagamento;
pertanto il CONDOMINIO è debitore della somma di euro 16.459,53, al netto del debito residuo del condòmino ………………… (€ 94.233,45 – € 75.807,07 – € 1.965,85 = 16.459,53);
il CONDOMINIO non ha versato l’ultima rata scaduta il 31/05/2013, pertanto in data 4/06/2013 lo scrivente difensore scriveva una email all’amministratore, il quale tuttavia non rispondeva([3]);
in data 19/06/2013 veniva notificato l’atto di precetto senza sortire effetti;
in base alla nuova formulazione dell’art. 63 disp. att c.p.c. così come modificato dalla legge n. 220/2012 l’amministratore del condominio “è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi. I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri condomini”.
per tale ragione con due email inviate in data 28/06/2013([4]) e 4/07/2013([5]) lo scrivente difensore chiedeva all’amministratore del CONDOMINIO ai sensi dell’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, di comunicare senza dilazione il nominativo dei condòmini morosi in ordine al pagamento delle somme dovute alla DITTA XX YY in forza della sentenza della Corte d’Appello di Ancona n. 000/2012.
tuttavia nessuna risposta perveniva dall’amministratore.
Il comportamento dell’amministratore si pone in manifesto contrasto con l’art. 63 suddetto e contro le normali regole del vivere civile.
Il silenzio serbato rappresenta un abuso di posizione e di conseguenza un abuso del diritto, che arreca grave danno all’attore il quale non può procedere alla esecuzione nei confronti dei singoli condòmini, ignorando quali non sono in regola con i versamenti.
Il comportamento è tanto più grave ove si consideri che la comunicazione de qua non solo è un atto dovuto ai sensi di legge, ma è anche un atto che non arreca alcun pregiudizio o apprezzabile sacrificio all’amministratore condominiale; si tratta dunque di un comportamento ostracistico fine a sé stesso, volto solo (per motivi non comprensibili) a rendere difficoltosa la possibilità per l’attore di agire in esecuzione.
Dopo quattordici anni di causa, che lo ha visto vittorioso, il sig. XX YY è pertanto costretto nuovamente a rivolgersi ad un giudice per tutelare un diritto che pacificamente gli deriva dalla legge.
Tutto ciò ha prodotto un danno non patrimoniale, legato all’ansia, al patema d’animo e al senso di frustrazione provocati dal dovere rivolgersi nuovamente ad un Tribunale. Detto danno si stima prudenzialmente in euro 2.250,00.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto avvocato nella ricordata qualifica
FA. G., domiciliato presso il suo studio sito in XX, Via XX XX 14, quale amministratore pro tempore del C. C. C. DUE CONDOMINIO di SENIGALLIA, sito in Via P.,
INVITANDOLO A COMPARIRE
a) Piaccia al Tribunale adito ordinare ai sensi dell’art. 63 disp. att. cod. civ. a FA. G., quale amministratore pro tempore del CONDOMINIO C. C. C. DUE CONDOMINIO di SENIGALLIA, sito in Via P., di comunicare alla DITTA XX YY i nominativi dei condòmini che non hanno versato la quota relativa all’ultima rata del debito derivante dalla sentenza n. 000/2012 emessa dalla Corte d’Appello di Ancona.
b) Ai sensi dell’art. 614 bis c.p.c. piaccia al Tribunale adito condannare lo stesso amministratore pro tempore a versare alla DITTA XX YY la somma di euro 100,00, o quella diversa ritenuta di giustizia, per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento.
c) Piaccia al Tribunale adito condannare G. FA. al risarcimento del danno non patrimoniale subito dal sig. XX YY quantificato in euro 2.250,00.
Ai fini della legge sul contributo unificato, il sottoscritto avvocato dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad € 18.709,53 e sconta il pagamento di un C.U. pari ad € 206,00.
Con vittoria di spese, compensi, rimborso forfettario, iva, cap.
I documenti indicati in narrativa e informativa sulla mediazione ex d.lgs. 28/2010.
Senigallia lì, 04/07/2013
Io sottoscritto XX YY delego l’Avv. Mirco Minardi di Senigallia, con studio in Via Armellini 14, a rappresentarmi e difendermi in ogni fase e grado del presente procedimento, come in quello d’appello, autorizzandolo anche a proporre reclami, ricorsi, domande riconvenzionali, chiamare terzi in causa e proporre nei loro confronti domande riconvenzionali, promuovere giudizi cautelari in corso di causa e ante causam, a defererire e riferire il giuramento decisorio. Lo nomino procuratore anche per la successiva fase d’esecuzione ed eventuali opposizioni, conferendogli ogni facoltà di legge comprese quelle di sottoscrivere il precetto, eseguire pignoramenti presso terzi. Potrà transigere, conciliare, rinunciare agli atti del giudizio ed accettarne la rinuncia, proporre impugnazioni, incassare somme, quietanzare, eleggere domicilio, nonché di nominare, sostituire a sé revocare altri procuratori. Eleggo domicilio presso il suo studio sito in Senigallia, via Armellini n. 14.
Senigallia, lì 04/07/2013
XX YY n.q.
A richiesta di chi in atti io sottoscritto Ufficiale Giudiziario addetto all’ufficio notifiche presso il su intestato Tribunale, ho notificato il sopra esteso atto di citazione in copia conforme all’originale, a:
[1] Sentenza Corte d’appello 000/2012.
[2] Email del 13/11/2012.
[3] Email del 4/6/2013.
[4] Email del 28/06/2013.
[5] Email del 4/07/2013.
Mariateresa Miraglia luglio 30th, 2013
Lina aprile 22nd, 2014
Ottimo, direi. Ma qual è stato la reazione del giudice? qual è stata la sua decisione in merito? spero di ricevere risposta, magari sulla mia mail. Grazie!
All’udienza si è presentato l’amministratore il quale ha reso la dichiarazione. E’ stata dichiarata la cessazione della materia del contendere con condanna dello stesso alle spese.
Stefano giugno 17th, 2014
Come hai determinato il valore della domanda ai fini del calcolo del contributo unificato? Hai considerato l’importo del credito vantato nei confronti del condominio o valore indeterminabile?
Mirco Minardi giugno 20th, 2014
Ho sommato il credito verso il condominio e la richiesta di risarcimento, ma potrebbe essere considerata anche come causa dal valore indeterminabile.
Francesco novembre 11th, 2015
Domanda: il danno di Euro 2.250,00 come l’hai quantificato? Inoltre, lo hai subordinato alla richiesta condanna al pagamento di Euro 100 per ogni giorno di ritardo o era cumulativa la richiesta?
@Francesco: è stato quantificato senza parametri ed era autonomo rispetto alla condanna di pagamento per ogni giorno di ritardo
Giovanni novembre 21st, 2015
È l’unica azione esperibile quella di cui all’art. 702 bis? E se non è ravvisabile l’urgenza, dal momento che nel mio caso sono passati quattro mesi dalla richiesta dei nominativi dei morosi?
@Giovanni: il 702bis non presuppone l’urgenza; altrimenti c’è il 700
Catalo maggio 10th, 2016
La mediazione è obbligatoria prima di proporre il ricorso ex art. 702 bis?
Letizia gennaio 18th, 2017
io pensavo di agire con il ricorso ex art. 700 cpc per conoscere i morosi. ho notificato solo sentenza al condominio senza il precetto ma ad oggi ha pagato solo in parte e non mi comunica neanche i morosi nonostante i vari solleciti. Mi consigli di notificare anche il precetto al condominio? oppure lo devo notificare poi ai condomini morosi per la loro quota?
@Leitizia: il Condominio rimane comunque debitore principale, ferma la possibilità di agire anche nei confronti dei morosi
Francesco aprile 27th, 2017
L’amministratore da me interpellato mi ha fornito una lista di morosi indicando solo per alcuni il codice fiscale sostenendo che gli altri non li ha e non intende reperirli. Premesso che per esperire un pignoramento presso terzi debbo citare i morosi e quindi necessito del codice fiscale degli stessi (ex art. 163 cpc), ritieni che potrei fare un 702 bis nei confronti dell’amministratore per ottenere i codici fiscali mancanti?
Mirco Minardi maggio 2nd, 2017
solo per ottenere i codici fiscali direi di no
Caterina ottobre 26th, 2017
mi trovo in un caso analogo a quello dell’ultimo commentatore, ossia l’amministratore mi ha fornito unicamente una lista di nomi. Ma per agire nei confronti dei condomini, non ho bisogno di avere le quote millesimali di ognuno per poter quantificare la domanda nei confronti di ognuno?
Avvocato85 febbraio 28th, 2018
Salve, il caso da lei indicato è uguale ad un caso che sto seguendo, nel provvedimento del giudice, che accoglie la domanda, condanna l’amministratore n.q. il mio dubbio è tale: chi è tenuto a pagare in questo caso, il condominio o l’amministratore? grazie in anticipo
Mirco Minardi marzo 1st, 2018
Avvocato 85: non avrei dubbi, l’amministratore
Avvocato85 marzo 3rd, 2018