Source: https://pillolericostituenti.org/2020/06/23/ma-anche-p-di-presidente-del-consiglio-e-presidente-della-repubblica/
Timestamp: 2020-07-02 09:16:14+00:00
Document Index: 7418319

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 87', 'art. 84', 'art. 83', 'art. 85', 'art. 87']

…ma anche P di Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica – pillole ricostituenti
1 week ago 23 giugno 2020 23 giugno 2020 pillolericostituenti
…ma anche P di Presidente del Consiglio e Presidente della Repubblica
È l’organo monocratico del Governo. Al Presidente del Consiglio è attribuito il potere di dirigere la politica generale del Governo, di cui assume la responsabilità, e di mantenere l’unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei Ministri. La sua posizione all’interno del Governo è tradizionalmente restituita dalla formula primus inter pares, con la quale si intende indicare la formale equiparazione gerarchica con tutti gli altri componenti del Governo. Ciò detto però, al Presidente del Consiglio sono attribuiti poteri e funzioni (non solo dall’art. 95 Cost. ma anche e soprattutto dalla legge 400 del 1988 e dal Regolamento interno del Consiglio dei Ministri) che gli permettono di assumere, nei confronti degli altri membri del Governo, una posizione di primazia politica. Nonostante la formale equiparazione infatti, solo le dimissioni del Presidente determinano le dimissioni dell’intera compagine governativa (mentre un’eventuale dimissione di un ministro potrebbe portare semplicemente ad una sua sostituzione). Non solo, è il presidente che assume una serie di determinazioni capaci di impegnare l’intero Governo (nei rapporto con gli altri organi) e che può manifestare all’esterno la sua volontà (i ministri, invece, qualora intendano rilasciare dichiarazioni pubbliche che impegnino la responsabilità generale del governo, devono prima concordarle col presidente). Evidentemente però poi molto della posizione di forza del Presidente dipende dal sistema elettorale e dalla configurazione dell’assetto partitico, nonché da elementi di tipo strettamente politico, legati alla figura del presidente e delle forze che lo appoggiano.
Tra le altre cose, il Presidente del Consiglio:
partecipa al Consiglio europeo
cura il rispetto della normativa europea
esercita un proprio potere regolamentare
espone alle Camere il Programma di Governo
pone la questione di fiducia (previa deliberazione del Consiglio dei Ministri)
rivolge agli altri ministri direttive politiche e amministrative
fissa l’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri
Gli atti che consistono in manifestazione di volontà del Presidente del Consiglio assumono la forma di dpcm.
Il Presidente del Consiglio svolge un ruolo fondamentale di raccordo con l’Unione Europea.
Anzitutto il suo ruolo si svolge come membro del Consiglio Europeo, organo di determinazione dell’indirizzo politico dell’Unione europa. Al Presidente del Consiglio poi è attribuito il potere di “promuovere e coordinare l’azione del Governo diretta ad assicurare la piena partecipazione dell’Italia all’Unione europea e lo sviluppo del processo di integrazione europea”, assumendosi la responsabilità dell’attuazione degli impegni assunti in ambito europeo. A tal fine, il Presidente si avvale di un Dipartimento della Presidenza del Consiglio, il Dipartimento delle politiche europee, a cui è delegato il compito di attuazione delle politiche generali e settoriali dell’Unione Europea, e il coordinamento nelle fasi di predisposizione della normativa dell’Unione europea.
È il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale (art. 87 Cost.). Svolge un ruolo di garanzia costituzionale. Attraverso i suoi poteri, di tipo arbitrale, deve consentire e facilitare il corretto funzionamento degli organi costituzionali. Mantiene un profilo di carattere neutrale rispetto all’indirizzo politico del Governo e del Parlamento.
Può essere eletto Presidente ogni cittadino che abbia compiuto almeno cinquant’anni (art. 84 Cost.). L’elezione avviene da parte del Parlamento in seduta comune dei suoi membri (art. 83 Cost.), cui si aggiungono i delegati di ciascuna Regione. Ciascun Consiglio regionale elegge tre delegati che partecipano all’elezione (la Val d’Aosta elegge un solo delegato).
Il suo mandato ha una durata di sette anni (art. 85 Cost.). Può essere rieletto per un secondo mandato (è accaduto soltanto una volta nella storia della Repubblica).
L’art. 87 della Costituzione disciplina i suoi principali atti formali. Ogni suo atto deve avere la controfirma del Ministro competente e, in alcuni casi, del Presidente del Consiglio. Sono presenti altresì atti informali, come le esternazioni e le dichiarazioni pubbliche, non espressamente regolati. Presiede il Consiglio Superiore della Magistratura e il Consiglio Supremo di Difesa.
Può essere messo in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune nel caso in cui compia uno dei reati presidenziali (alto tradimento e attentato alla Costituzione). Dopo la delibera del Parlamento, il giudizio spetta alla Corte Costituzionale.
Nel corso dell’emergenza legata al virus Covid-19, il Presidente della Repubblica ha svolto prevalentemente la sua funzione di rappresentanza dell’unità nazionale, esercitando il suo potere di comunicazione pubblica. Nel maggior parte dei casi, le esternazioni presidenziali sono state rivolte alla collettività del popolo italiano. Non sono mancati appelli alle istituzioni europee, sostenendo le richieste del governo italiano, affinchè fossero messe in campo nuove iniziative comuni di solidarietà.
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Tra gli ex Presidenti della Repubblica mi piaceva molto lui: https://wwayne.wordpress.com/2019/08/18/un-grande-uomo/