Source: http://www.avvocatosaia.com/2019/07/23/la-stabilizzazione-dei-pip-del-bacino-emergenza-palermo-rimessa-alla-corte-costituzionale/
Timestamp: 2020-02-26 02:53:54+00:00
Document Index: 155346146

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 64', 'art. 117', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 6', 'art. 8']

LA STABILIZZAZIONE DEI PIP DEL BACINO “EMERGENZA PALERMO” E’ RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE - Avvocato Maria Saia
LA STABILIZZAZIONE DEI PIP DEL BACINO “EMERGENZA PALERMO” E’ RIMESSA ALLA CORTE COSTITUZIONALE
Uncategorized avv. maria saia, precari, sicilia, lavoratori, PIP, emergenza palermo, Legge Regionale, Palermo
Sembra non finire mai l’annosa questione riguardante la stabilizzazione di circa 2670 PIP appartenenti al bacino “Emergenza Palermo”.
Proviamo, per un attimo, a fare il punto della situazione.
Con la Legge 8 maggio 2018, n. 8 “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale”, la Regione Siciliana ha dettato, all’art. 64, le norme per la “Tutela per i soggetti appartenenti al bacino “Emergenza Palermo” (PIP)”.
Più in particolare, con il suddetto art. 64 e ss.mm.ii., la Regione Siciliana ha disposto l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, anche parziale, dei soggetti attualmente utilizzati all’interno delle pubbliche amministrazioni appartenenti al bacino “Emergenza Palermo ex PIP” presso la società “RESAIS società per azioni” con decorrenza 1° gennaio 2019.
Purtroppo, però, la suddetta norma è rimasta inattuata a causa del ricorso promosso, immediatamente dopo la sua pubblicazione, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dinnanzi la Corte Costituzionale, secondo cui la disposizione regionale stabilisce una disciplina diversa e contrastante con quella nazionale (D. Lgs. n. 175/2016), e pertanto essa risulta essere incompatibile con le previsioni dell’art. 117, comma 2, lettera l) della Costituzione, che riserva alla competenza esclusiva dello Stato la materia dell’ordinamento civile (tra cui i rapporti di diritto privato regolabili dal codice civile e dai contratti collettivi).
In data 17/04/2019 è stata celebrata l’udienza pubblica presso la Corte Costituzionale, in seguito alla quale è emerso che è possibile la mancata applicazione delle norme impugnate, a seguito di ius superveniens e che, pertanto, ne potrebbe conseguire la cessazione della materia del contendere. Per tale motivo, dunque, in attesa di deposito di opportuna documentazione, la Consulta ha rinviato a nuovo ruolo la causa.
Ad oggi, la causa è ancora pendente.
In attesa del provvedimento della Consulta, che potrà determinarsi in una delle seguenti possibili ipotesi di pronuncia:
Dichiara l’infondatezza della questione di legittimità dell’art. 64 della L.R. 8/2018;
Dichiara la fondatezza della questione di legittimità dell’art. 64 della L.R. 8/2018;
Differente dalle precedenti e al momento non ipotizzabile;
sarebbe interessante conoscere quali iniziative vorrà adottare la Regione Siciliana per garantire la stabilizzazione di circa 2670 PIP.
Appare necessario ricordare la recente ed innovativa giurisprudenza della Corte di Cassazione, con cui ha affermato l’applicabilità ai Lavoratori Socialmente Utili siciliani della disciplina sul divieto di reiterazione di contratti a termine, aprendo scenari del tutto nuovi nel contenzioso finalizzato alla tutela dei precari.
Ciò posto, non appare molto diversa la questione dei PIP rispetto a quella degli LSU, considerato che anche da un punto di vista normativo il loro utilizzo è stato equiparato dalla Legge della Regione Siciliana n. 27 del 31/12/2016, avente ad oggetto le “Disposizioni in materia di autonomie locali e per la stabilizzazione del personale precario”.
Ed invero, l’art. 6, della L.R. 27/2016, ha esteso l’applicazione della “Disciplina dell’utilizzo nelle attività‘” di cui all’art. 8 della L. 468/97 (in materia di “Revisione della disciplina sui lavori socialmente utili, a norma dell’articolo 22 della legge 24 giugno 1997, n. 196”), anche ai lavoratori appartenenti al bacino “Emergenza Palermo – EX PIP”.
Dunque, all’esito della pronuncia della Consulta, il nostro Studio Legale avvierà le azioni legali rivolte al riconoscimento dei diritti spettanti alle migliaia di PIP, che ormai da tanti anni vivono nel precariato.
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