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Timestamp: 2019-02-17 18:02:23+00:00
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Sismabonus: tutte le novità 2018
Sismabonus: tutte le...
NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali09 Novembre 2017 ore 14:26
Il disegno della Legge di Bilancio 2018 contiene conferme e novità per il Sismabonus, la speciale detrazione fiscale per le misure antisismiche sugli immobili.
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Legge di Bilancio 2018 e Sismabonus
La Legge di Bilancio 2018 con ogni probabilità confermerà, con alcune novità, le norme già esistenti sul Sismabonus.
Non possiamo ancora esserne certi perché l'iter di formazione della legge di bilancio deve ancora completarsi; infatti, il disegno di legge, una volta approvato dal Governo, è passato alle Camere, da cui dovrà essere approvato per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella forma definitiva.
Ma andiamo con ordine, rimandando come sempre alla lettura delle norme integrali e, per la soluzione di casi concreti, alla consulenza di esperti.
Come noto, le detrazioni fiscali relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, note anche come quelle sulle ristrutturazioni, viaggiano, diciamo così, su due binari normativi: esiste una normativa senza scadenze temporali, contenuta nel DPR n. 917/1986, art. 16-bis, ed esiste poi una normativa a termine che da un po' di anni in qua viene di anno in anno emanata per derogare alla prima.
Ogni anno si attende questo periodo per sapere quali deroghe rimarranno per il futuro e quali no.
Con riferimento agli interventi relativi alle misure antisismiche, alcune di queste norme sono contenute dunque nell'art.16-bis citato e valgono sempre.
Altre invece sono generalmente contenute nell'art. 16, co.1-bis-septies del DL. n. 63/2013, come di anno in anno modificate.
Detrazioni per ristrutturazioni e Sismabonus
In particolare, sono individuati al co.1, lett.i, il quale include gli interventi
relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonchè per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unita' immobiliari art. 16-bis, co.1, lett.i, DPR n. 917/1986.
Detti interventi godono in generale, secondo le norme di cui al DPR n. 917/1986, della detrazione pari al 36% delle spese documentate, fino a un massimo di euro 48.000 per unità (e ripartita in dieci anni in quote di pari importo).
Per gli interventi concernenti l'adozione di misure antisismiche, a determinate condizioni, era già prevista dal 2013 una detrazione particolare, pari al 65% (introdotta dal DL n. 63/2013 e via via modificata e prorogata fino al 31 dicembre 2016).
La Legge di Bilancio 2017 (L. n. 232/2016) ha confermato la detrazione al 50% delle spese per un massimo di 96.000 (dal 26 giugno 2012) fino al 31 dicembre 2017 (per gli interventi di recupero ex art. 16-bis) e ha introdotto una nuova previsione specifica per quegli interventi rientranti nella citata lett.i, dell'art. 16-bis aventi determinate caratteristiche: le procedure autorizzatorie devono essere state iniziate dopo l'entrata in vigore della disposizione, dunque, dopo l'1 gennaio 2017; deve trattarsi di edifici rientranti nelle zone sismiche 1 e 2 e 3 (per la n. 3 l'applicazione è dal 1.1.2017 al 31.12.2021) (di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003).
Gli interventi possono riguardare abitazioni o edifici adibiti ad attività produttive; per tali interventi, in relazione alle spese sostenute dall'1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, è applicabile una detrazione dell'imposta lorda nella misura del 50%, fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per ciascun anno.
La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.
Se poi l'intervento riguarda edifici condominiali e vi è passaggio di una classe, la detrazione sale al 75%, se il passaggio è di due classi la detrazione è dell'85%. Le dette detrazioni si applicano su un ammontare di spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Per tali interventi, dall'1 gennaio 2017, in luogo della detrazione i beneficiari possono effettuare la cessione del credito a chi ha effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito (è esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari).
Il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 108752 del giugno 2017 ha stabilito le modalità di attuazione della cessione.
Il DL n. 50/2017 ha poi introdotto una nuova disposizione con il nuovo co.1-septies (dell'art. 16, DL n. 63/2013), secondo cui, se gli interventi che consentono il passaggio di una o due classi inferiori sono effettuati nelle aree a rischio sismico 1 (ai sensi dell' ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006)
mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all'edificio preesistente, ove le norme urbanistiche vigenti consentano tale aumento, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro diciotto mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell'immobile, art. 16, co.1-septies, DL n. 63/2013
le detrazioni dell'imposta (del 70% e 80%) spettano all'acquirente dell'unità immobiliare nella misura del 75% e dell'85%.
per cento del prezzo della singola unità immobiliare, risultante nell'atto pubblico di compravendita e, comunque, entro un ammontare massimo di spesa pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare art.16, co.1-septies, DL n. 63/2013.
Sismabonus 2018: le novità
Tali previsioni sono tutte confermate dalla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, con alcune novità, che ora vedremo.
La bozza di Legge, infatti, sposta la scadenza dalla fine del 2017 al 31 dicembre 2018 (sermpre in riferimento alle detrazioni per ristrutturazioni); le norme in esame però avevano già una scandenza più a lungo termine nella Legge di Bilancio 2017 (31 dicembre 2021), scadenza che non è stata toccata dalla legge di bilancio 2018.
Una novità è data dall'estensione delle norme di cui ai co.1-bis-sexies, agli Istituti Autonomi Case Popolari (comunque denominati) e agli enti aventi le loro stesse finalità sociali, con determinate caratteristiche (devono essere istituiti in forma di società e corrispondere alla legislazione europea in materia di house providing ed essere stati costituiti ed essere operanti dal 31.12.2013) e alle cooperative di abitazione proprietà indivisa.
È previsto, inoltre, l'invio di comunicazioni all'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), in analogia con quanto già previsto in materia di riqualificazione energetica, per consentire il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito con l'esecuzione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'art. 16, DL. 63/2013.
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