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Timestamp: 2018-03-24 08:05:30+00:00
Document Index: 35129349

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 11']

Regione Veneto. Legge regionale 27 aprile 2012, n. 17: Disposizioni in materia di risorse idriche. (B.U.R.V. n. 35 del 4.5.2012) | AmbienteDiritto.it
Legge regionale 27 aprile 2012, n. 17
(B.U.R.V. n. 35 del 4.5.2012)
[e) approva le tariffe ed i relativi aggiornamenti](*);
(*) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 67 del 12 aprile 2013 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, c. 2, lett. e)
[4. La tariffa del servizio idrico integrato di cui all’articolo 154 del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modificazioni, è approvata dal Consiglio di bacino, in conformità ai criteri e metodi previsti dalla normativa vigente, articolandola per fasce territoriali, per tipologia di utenza, per scaglioni di reddito e per fasce progressive di consumo.](*)
[5. A garanzia di una gestione del servizio idrico integrato coerente con le esigenze ambientali e di uso delle acque come risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà e di conservazione del patrimonio idrico, ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni, i Consigli di bacino determinano nell’ambito della propria politica volta alla salvaguardia delle risorse idropotabili, una quota di investimento, individuata nella previsione annuale dei proventi da tariffa relativa ai servizi idrici per i vari settori d’impiego dell’acqua, di cui al piano economico finanziario. La quota, non inferiore al 3 per cento sugli effettivi introiti da tariffa relativi all’anno precedente, è destinata alle comunità montane e, in subordine ai comuni interessati, per la realizzazione di specifici interventi di tutela dell’assetto idrogeologico del territorio montano a difesa della qualità delle risorse idropotabili destinate alla alimentazione dei sistemi acquedottistici del territorio regionale. I Consigli di bacino destinano la propria quota in coordinamento con gli uffici regionali competenti in materia di difesa del suolo, che predispongono un provvedimento di approvazione delle proposte dei Consigli di bacino da parte della Giunta regionale. I Consigli di bacino interregionali determinano la loro quota in ragione della porzione di territorio appartenente al Veneto. Qualora un Consiglio di bacino non provveda alla determinazione della quota del 3 per cento succitata, la Regione provvede a ridurre i trasferimenti regionali a qualsiasi titolo spettanti a favore di tale soggetto in misura corrispondente agli introiti da assegnare alla Regione.](*)
(*) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 67 del 12 aprile 2013 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, cc. 4 e 5
[1. Nelle ipotesi di accertata inerzia nell’adozione degli atti di cui all’articolo 4, comma 2, lettere b), c), d) ed e), il Presidente della Giunta regionale, previa apposita diffida, provvede in via sostitutiva, anche mediante la nomina di un commissario ad acta.](*)
(*) La Corte Costituzionale, con sentenza n. 67 del 12 aprile 2013 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 11, c. 1
Venezia, 27 aprile 2012
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