Source: http://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/06-08-2019/dpcm-20-giugno-2019-recante-autorizzazione-ad-avviare-procedure-di
Timestamp: 2020-04-01 21:24:41+00:00
Document Index: 8651038

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 11', 'art. 2209', 'art. 2259', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 60']

DPCM 20 giugno 2019, recante autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale, ai sensi dell’art. 35, comma 4, del Dlgs 30 marzo 2001, n. 165
Registrato dalla Corte dei Conti in data 29 luglio 2019 Reg.ne 1588
DPCM 20 giugno 2019 (PDF)
VISTO il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria ed in particolare l’articolo 66 che reca disposizioni in materia di assunzioni delle amministrazioni pubbliche;
VISTO il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione della finanza pubblica e di competitività economica ed in particolare l’articolo 9 che reca disposizioni in materia di assunzioni delle amministrazioni pubbliche;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 70, «Regolamento recante riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici e delle scuole pubbliche di formazione, a norma dell'art. 11 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135» in particolare l’articolo 7, inerente al reclutamento dei dirigenti dove è previsto che la percentuale sui posti di dirigente disponibili riservata al corso-concorso non può essere inferiore al cinquanta per cento;
VISTO il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 ed in particolare l’articolo 22, comma 15, laddove viene disposto che per il triennio 2018-2020, le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate non può superare il 20 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria;
RITENUTO di prendere a riferimento, per definire il triennio utile per il cumulo delle risorse, la data di acquisizione al protocollo informatico del Dipartimento della Funzione Pubblica della richiesta dell’Amministrazione;
RITENUTO, in mancanza di un elenco, ai sensi del predetto articolo 3, comma 6, del d.lgs. n. 219 del 2016, che le amministrazioni di cui al presente provvedimento dovranno mantenere la suddetta percentuale del 10%, prevista al fine di garantire l’eventuale mobilità del personale dipendente a tempo indeterminato delle Camere di commercio, su futuri budget ove sorgesse la necessità di dover riallocare il suddetto personale;
VISTO l’art. 2209-quinquies, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 secondo cui “Il piano di programmazione triennale scorrevole dei transiti individua, per ciascuna amministrazione, i posti annualmente riservati al transito del personale militare, per effetto del comma 2, assicurando comunque, a decorrere dall'anno 2017, nell'ambito delle amministrazioni statali, un numero di posti riservati pari al cinque per cento delle complessive facoltà assunzionali, salvo i posti eventualmente devoluti ai sensi dell'articolo 2259-ter, comma 3, lettera b), numero 5). L'elenco dei posti riservati è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della difesa.”;
VISTO l’art. 2259-ter, comma 3, lettera b), numero 5), del medesimo decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 che prevede, a decorrere dall'anno 2016, l’avvio, per le unità di personale civile del Ministero della difesa risultanti in eccedenza, “di processi di trasferimento presso altre amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, entro i contingenti e le misure percentuali e con i criteri stabiliti con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, in misura non inferiore al 15 per cento delle complessive facoltà assunzionali delle predette amministrazioni e fatto salvo quanto disposto dall'articolo 30, comma 2-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001, previo esame, entro trenta giorni, con le organizzazioni sindacali; i posti eventualmente non coperti dal personale civile sono devoluti a favore del personale militare secondo le modalità di cui all'articolo 2209-quinquies.”;
RITENUTO, in mancanza di comunicazioni di eccedenza o soprannumerarietà da parte del Ministero della difesa, che le amministrazioni di cui al presente provvedimento potranno utilizzare per intero le facoltà di assunzione autorizzate, salvo il vincolo di destinare le percentuali previste dalle disposizioni citate su futuri budget ove sorgesse la necessità di dover riallocare il personale interessato;
RITENUTO necessario finanziare, a valere sulle facolà di assunzione dell’Inps, l’inserimento nei ruoli dell’ente medesimo del personale già addetto al servizio di porteriato o di custodia e vigilanza degli immobili di proprietà dell’Istituto che vengono dismessi, in relazione a quanto previsto dall’art. 43, comma 19 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, secondo cui i predetti lavoratori restano alle dipendenze dell'ente medesimo;
VISTE le disposizioni di legge che recano l’autorizzazione ad assunzioni straordinarie, in deroga al regime del turn over, a favore delle amministrazioni pubbliche di cui al presente decreto;
VISTA la legge di bilancio 30 dicembre 2018 n. 145 per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021;
VISTO l’art. 1, comma 342, della citata legge n. 145 del 2018, secondo cui il Ministero per i beni e le attività culturali può coprire, per l'anno 2019, le proprie carenze di personale nei profili professionali delle Aree II e III assumendo in ordine di graduatoria, nel limite massimo del 50 per cento delle facoltà assunzionali per l'anno 2019 come accertate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i candidati che, nelle procedure selettive interne per il passaggio rispettivamente all'Area II e all'Area III con graduatorie approvate a decorrere dal 1° gennaio 2010, si sono collocati nelle graduatorie medesime in posizione utile in base al numero di posti previsto dai rispettivi bandi per la cui copertura dei posti è stata indetta ciascuna procedura;
VISTO l’art. 1, comma 362 della legge n. 145 del 2018 che, al fine di ripristinare gradualmente la durata triennale della validità delle graduatorie dei concorsi di accesso al pubblico impiego, fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali, proroga al 30 settembre 2019 la validità delle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013, stabilendo che le stesse possono essere utilizzate esclusivamente nel rispetto delle seguenti condizioni:
VISTO il medesimo art. 1, comma 362 della predetta legge n. 145 del 2018 che, con riferimento alle graduatorie approvate successivamente al 31 dicembre 2013, stabilisce:
la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2014 è estesa fino al 30 settembre 2019;
la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2015 è estesa fino al 31 marzo 2020;
la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2016 è estesa fino al 30 settembre 2020;
la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2017 è estesa fino al 31 marzo 2021;
la validità delle graduatorie approvate nell'anno 2018 è estesa fino al 31 dicembre 2021;
la validità delle graduatorie che saranno approvate a partire dal 1° gennaio 2019 ha durata triennale, ai sensi dell'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, decorrente dalla data di approvazione di ciascuna graduatoria;
VISTO la legge 30 dicembre 2018, n. 145, ed in particolare l’articolo 1, comma 1131, che ha modificato, l’articolo 1 del decreto-legge 29 novembre 2011 n. 216, convertito con modificazione dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14 con il quale si dispone che il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2009, 2010, 2011, 2012 è prorogato al 31 dicembre 2019 e le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31 dicembre 2019, nonchè l’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 31 dicembre 2014 n. 192, convertito con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11, con il quale si dispone che il termine per procedere alle assunzioni di personale a tempo indeterminato, relative alle cessazioni verificatesi negli anni 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017, è prorogato al 31 dicembre 2019 e le relative autorizzazioni ad assumere, ove previste, possono essere concesse entro il 31 dicembre 2019;
VISTO il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, recante disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125;
VISTO l’articolo 4, comma 3, del predetto decreto-legge n. 101 del 2013, come modificato dall’art. 1, comma 363, della legge n. 145 del 2018 che ha abrogato la relativa lett. b), secondo cui per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca, l’autorizzazione all’avvio di nuove procedure concorsuali, ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, è subordinata alla verifica dell’avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate;
VISTO lo stesso articolo 4, comma 3-quinquies, del medesimo decreto-legge n. 101 del 2013, secondo cui a decorrere dal 1º gennaio 2014, il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, si svolge mediante concorsi pubblici unici, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento. I concorsi unici sono organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, anche avvalendosi della Commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni, di cui al decreto interministeriale 25 luglio 1994, previa ricognizione del fabbisogno presso le amministrazioni interessate, nel rispetto dei vincoli finanziari in materia di assunzioni a tempo indeterminato;
CONSIDERATO che, in relazione alle motivazioni esplicitate dalle amministrazioni, finalizzate alla deroga al concorso unico di cui al citato articolo 4, comma 3-sexies, del decreto-legge n. 101 del 2013, fermo restando che prima di indire nuovi concorsi deve essere garantito il rispetto del punto a) dell’articolo 4, comma 3, del medesimo decreto-legge n. 101 del 2013, seguirà un’espressa autorizzazione da parte del Ministro per la pubblica amministrazione ed in assenza le procedure di autorizzazione a bandire si intendono riferite al concorso unico;
VISTO l’art. 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018, il quale stabilisce che per l'anno 2019, la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri, gli enti pubblici non economici e le agenzie fiscali, in relazione alle ordinarie facoltà assunzionali riferite al predetto anno, non possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza giuridica ed economica anteriore al 15 novembre 2019;
RITENUTO utile precisare che il suddetto differimento si riferisce esclusivamente alle facoltà di assunzione relative al budget 2019 derivante dalle cessazioni 2018 e non interessa i budget relativi agli anni precedenti o le facoltà di assunzione aggiuntive derivanti da disposizioni speciali di legge;
VISTO il decreto-legge 28 gennaio 2019 n. 4 recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26;
VISTO l’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, secondo il quale nelle amministrazioni statali, il piano triennale di fabbisogno di personale adottato annualmente dall'organo di vertice, è approvato, anche per le finalità di cui all'articolo 35, comma 4, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Per le altre amministrazioni pubbliche il piano triennale dei fabbisogni, adottato annualmente, è approvato secondo le modalità previste dalla disciplina dei propri ordinamenti;
VISTI i piani triennali dei fabbisogni di personale adottati dalle amministrazioni destinatarie del presente provvedimento ai sensi degli art. 6 e 6 ter del decreto legislativo n. 165 del 2001, come modificati dall’art. 4 del decreto legislativo n. 75 del 2017 e le relative note integrative, nonché le richieste di autorizzazione all’avvio di procedure concorsuali e di assuzione;
TENUTO CONTO del carattere di urgenza delle richieste di avvio di procedure concorsuali e di assunzione – anche alla luce dei prevedibili effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui al decreto legge n. 4 del 2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 26 del 2019, in materia di accesso al trattamento di pensione;
TENUTO CONTO, altresì, del fatto che le procedure informatiche per l’acquisizione dei dati del piano dei fabbisogni, nell’ambito del sistema di cui all’art. 60 del decreto legislativo n. 165 del 2001, sono in corso di implementazione e conseguentemente le amministrazioni non hanno un formato omogeneo a cui fare riferimento,
RITENUTO, per le suddette motivazioni, di accogliere le richieste pervenute dalle amministrazioni che non hanno provveduto a trasmettere il proprio piano triennale dei fabbisogni di personale, condizionando le relative autorizzazioni all’avvio delle procedure di reclutamento e alle assunzioni alla predisposizione dei relativi piani triennali dei fabbisogni di personale, da approvare a acura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico e del Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGOP;
DI CONCERTO con il Ministro delle economia e delle finanze
(Consiglio di Stato )
Il Consiglio di Stato è autorizzato ad indire procedure di reclutamento nel triennio 2019-2021 per le unità di personale indicate nella Tabella 1 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Consiglio di Stato è autorizzato, sul budget assunzionale 2019 derivante dalle risorse da cessazione di personale dell’anno 2018, ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nella medesima Tabella 1 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
L’Avvocatura generale dello Stato è autorizzata, sul budget assunzionale 2019 derivante dalle risorse da cessazione del personale non dirigenziale dell’anno 2018, ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nella Tabella 2 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
Il Ministero della Difesa è autorizzato ad indire procedure concorsuali e ad assumere a tempo indeterminato, sul cumulo delle risorse da cessazione del personale dirigenziale e non dirigenziale dell’anno 2013 – budget 2014, dell’anno 2014 – budget 2015 e dell’anno 2015 – budget 2016, le unità di personale indicate nella Tabella 3 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Al Ministero della Difesa è autorizzato il budget assunzionale 2017 sulle risorse da cessazione 2016 del personale dirigenziale e non dirigenziale, come da Tabella 3 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Al Ministero della Difesa è autorizzato il budget assunzionale 2018 sulle risorse da cessazione 2017 del personale dirigenziale e non dirigenziale, come da Tabella 3 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato ad indire procedure di reclutamento nel triennio 2019-2021 per le unità di personale indicate nella Tabella 4 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato, sul budget assunzionale 2019 derivante dalle cessazioni del personale non dirigenziale dell’anno 2018, ad assumere a tempo indeterminato le unità di personale indicate nella medesima Tabella 4 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto nell’articolo 14, comma 10 decies, del decreto legge n. 4 del 2018, convertito con modificazioni dalla legge n. 26 del 2019, nonché dell’articolo 1, comma 399, primo periodo, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
(Ministero della Giustizia-Archivi notarili)
Al Ministero della Giustizia - Archivi notarili è autorizzato il budget assunzionale relativo all’anno 2016 in relazione ai risparmi da cessazione di personale dirigenziale dell’anno 2015, come indicato nella Tabella 5 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Ministero della Giustizia - Archivi notarili è autorizzato, sul budget assunzionale 2019 derivante dalle cessazioni del personale dirigenziale e non dirigenziale dell’anno 2018, ad assumere a tempo indeterminato, le unità di personale indicate nella Tabella 5 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
Il Ministero della Giustizia - Archivi notarili è autorizzato all’avvio di procedure di reclutamento di personale dirigenziale secondo quanto indicato nella Tabella 5 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato unità di personale non dirigenziale sulle risorse da cessazione di personale non dirigenziale 2018 – budget 2019, come da Tabella 6 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
Il Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato unità di personale dirigenziale sulle risorse da cessazione di personale dirigenziale 2018 – budget 2019, come da Tabella 6 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
(Ministero della giustizia – Dipartimento Organizzazione Giudiziaria)
Il Ministero della Giustizia - Dipartimento Organizzazione Giudiziaria è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato unità di personale dirigenziale e non dirigenziale, sulle risorse da cessazione di personale dirigenziale e non dirigenziale 2018 – budget 2019, come da Tabella 7 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto nell’articolo 14, comma 10 sexies, del decreto legge n. 4 del 2018, convertito con modificazioni dalla legge n. 26 del 2019, nonché dell’articolo 1, comma 399, primo periodo, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
Il Ministero della Giustizia - Dipartimento Organizzazione Giudiziaria è autorizzato ad indire procedure di reclutamento nel triennio 2019-2021 per le unità di personale indicate nella Tabella 7 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
L’Agenzia Industrie e difesa è autorizzata ad indire procedure di reclutamento per unità di personale appartenente alla qualifica dirigenziale e non dirigenziale sul triennio 2019-2021, come da tabella 8 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
L’Agenzia Industrie e difesa è autorizzata ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato personale dirigenziale e non dirigenziale, sulle risorse da cessazione di personale non dirigenziale dell’anno 2018 - budget 2019, come da Tabella 8 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
(Agenzia per la coesione territoriale)
L’Agenzia per la coesione territoriale è autorizzata ad indire procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale appartenente alla qualifica dirigenziale e non dirigenziale, sulle risorse da cessazione dell’anno 2017 - budget 2018 del personale dirigenziale e non dirigenziale, come da Tabella 9 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
(Lega italiana lotta ai tumori)
La Lega Italiana lotta ai tumori è autorizzata ad assumere a tempo indeterminato unità di personale non dirigenziale, sul cumulo delle risorse da cessazione 2016 – budget 2017 e 2017 – budget 2018 di personale non dirigenziale, come da Tabella 10 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato, sul cumulo delle risorse da cessazione 2011 – budget 2012 e da cessazioni 2012 – budget 2013 del personale dirigenziale, le unità di personale indicate nella Tabella 11 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale è autorizzato ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato, sulle risorse da cessazione di personale dirigenziale e non dirigenziale dell’anno 2017 - budget 2018, le unità di personale indicate nella Tabella 11 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale è autorizzato ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato sulle risorse da cessazione del personale dirigenziale e non dirigenziale dell’anno 2018 - budget 2019, le unità di personale indicate nella Tabella 11 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro è autorizzato ad indire procedure concorsuli e ad assumere a tempo indeterminato, sul cumulo delle risorse da cessazione del personale non dirigenziale 2017 – budget 2018 e 2018 – budget 2019, le unità di personale indicate nelle Tabella 12 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è autorizzato ad indire procedure di reclutamento ed assumere a tempo indeterminato, sul cumulo delle risorse da cessazione del personale dirigenziale e non dirigenziale 2017 – budget 2018, le unità di personale indicate nella Tabella 13 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti è autorizzato ad indire procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato, sulle risorse da cessazione di personale dirigenziale dell’anno 2018 - budget 2019, le unità di personale indicate nella Tabella 13 allegata, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, della citata legge n. 145 del 2018.
Le amministrazioni che intendano procedere ad assunzioni per unità di personale appartenenti a categorie o profili diversi rispetto a quelli autorizzati con il presente decreto ovvero all’utilizzazione del budget residuo, possono avanzare richiesta di rimodulazione indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico e al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGOP, che valuteranno la richiesta, nel rispetto della normativa vigente e delle risorse finanziarie autorizzate. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica sottoporrà alle valutazioni del Ministro per la pubblica amministrazione le richieste finalizzate alla deroga di cui all’articolo 4, comma 3-sexies, del decreto-legge n. 101 del 2013 per l’eventuale autorizzazione. In assenza di autorizzazione le procedure a bandire previste dal presente decreto si intendono riferite al concorso unico.
Resta fermo, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 101 del 2013, che l’avvio delle procedure concorsuali e lo scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni autorizzati con il presente decreto, salvo deroghe consentite da leggi speciali, sono subordinati all’avvenuta immissione in servizio, nella stessa amministrazione, di tutti i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato per qualsiasi qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate.
Con riferimento alle autorizzazioni a bandire procedure di reclutamento per dirigenti resta fermo quanto previsto dall’articolo 7, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 70.
Per i budget di assunzione relativi all’anno 2019 resta fermo l’articolo 1, comma 399, della legge n. 145 del 2018 che stabilisce, salvo deroghe, per la Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri, gli enti pubblici non economici e le agenzie fiscali che le assunzioni, consentite in relazione ai risparmi derivanti dalle cessazioni relative all’anno 2018, possono essere disposte con decorrenza giuridica ed economica non anteriore al 15 novembre 2019. Il suddetto differimento non interessa i budget relativi agli anni precedenti o le facoltà di assunzione aggiuntive derivanti da disposizioni speciali di legge.
Le amministrazioni di cui alle Tabelle allegate sono tenute a trasmettere, entro e non oltre il 31 marzo 2020, per le necessarie verifiche, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica, Ufficio per l’organizzazione ed il lavoro pubblico, e al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, IGOP, i dati concernenti il personale assunto e la spesa annua lorda a regime effettivamente da sostenere, anche con riferimento al personale acquisito mediante procedure di mobilità ai sensi dell’articolo 1, comma 425, della legge n. 190 del 2014 e del decreto legislativo n. 178 del 2012.
NB: Per le Tabelle allegate, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento, si rimanda al file PDF