Source: http://www.anolf.it/archivio/circolari/decreti_flussi.htm
Timestamp: 2019-09-15 16:48:03+00:00
Document Index: 119420234

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 23', 'art. 35', 'art. 1']

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: Programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2000
Gazzetta Ufficiale S. G. n. 62 del 15 marzo 2000
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell' 8 febbraio 2000
Visto, in particolare, l'art. 3, comma 4, relativo alla definizione annuale delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato, per lavoro subordinato anche per esigenze di carattere stagionale e per lavoro autonomo, tenuto conto dei ricongiungimenti familiari e delle misure di protezione temporanea eventualmente disposte a norma dell'art. 20 del suddetto decreto legislativo;
Visto il relativo regolamento di attuazione adottato con decreto del Presidente della Repubblica 31. agosto 1999, n. 394;
Considerato che la programmazione annuale dei flussi migratori deve tenere conto del fabbisogno di manodopera, stimato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel documento programmatico per il triennio 1998-2000 e dell'andamento dell'occupazione e dei tassi di disoccupazione a livello nazionale e regionale, nonché sul numero dei cittadini stranieri non appartenenti all'Unione europea iscritti nelle liste di collocamento, ai sensi dell'art. 21, comma 4, del testo unico;
Tenuto conto che alcuni settori produttivi nazionali, quali turistico-alberghiero, agricolo, dell'edilizia e dei servizi, richiedono manodopera straniera per lo svolgimento di lavori a tempo determinato, specialmente sta-gionale;
Tenuto conto, altresì, delle previsioni di inserimento di lavoratori autonomi, anche per lo svolgimento di attività professionali, verificate d'intesa con il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministero della giustizia;
Considerati i ricongiungimenti familiari verificatisi nel corso dell'anno 1999, con conseguente possibilità di accesso immediato al lavoro;
Sentiti il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, il Ministro degli affari esteri, il Ministro dell'in-terno, il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, il Ministro della giustizia ed il Ministro per la solidarietà sociale;
1. Nell'ambito della quota massima di cui all'art. 1 è consentito l'ingresso in Italia, per lavoro subordinato e autonomo di 30.000 lavoratori così ripartiti:
b) 2.000 lavoratori per lavoro autonomo anche per lo svolgimento di attività professionali, provenienti da qualsiasi Paese non comunitario con esclusione dei Paesi di cui all'art. 3.
1. Nell'ambito della quota massima di cui all'art. 1, tenuto conto della cooperazione in materia migratoria, è consentito l'ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato o autonomo o per l'inserimento nel mercato del lavoro ad una quota di:
1. Nell'ambito della quota massima di cui all'art. 1 e conformemente alle modalità individuate dal regola-mento di attuazione del testo unico 25 luglio 1998, n. 286, è consentito l'ingresso fino ad un numero massimo di 15.000 persone, provenienti da qualsiasi Paese extracomunitario, ai sensi dell'art. 23, commi 1, 2 e 3 del predetto testo unico.
2. Ove le domanda presentate ai sensi del comma precedente entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto ed accolte, ai sensi dell'art. 35, comma 2, del regolamento di attuazione, nei successivi sessanta giorni, non siano sufficienti a coprire per intero la predetta quota di 15.000 unità, per la residua parte, possono essere rilasciati i permessi di soggiorno ai sensi dell'art. 23, comma 4, del predetto testo unico. 3. Nei casi di cui al comma 2, in fase di prima applicazione e in conformità all'art. 35 del regolamento di attuazione, i visti di ingresso possono essere rilasciati ai lavoratori stranieri, residenti all'estero, iscritti nelle liste presso le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane dei Paesi con i quali siano state concluse le intese previste dall'articolo 21 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
1. Qualora, trascorsi centoquaranta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, si verifichino significativi residui delle quote di cui ai precedenti articoli 2, 3 e 4, con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa con i Ministri interessati e ferma restando la quota massima di cui all'art. 1 del presente decreto, si provvederà, sulla base dell'andamento delle effettive richieste, a rideterminare le ripartizioni numeriche stabilite.
Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n.147