Source: http://www.studiolegalepadula.it/2015/03/
Timestamp: 2019-05-26 08:20:15+00:00
Document Index: 70380306

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 249', 'art. 148', 'art. 3', 'art. 148', 'art. 163', 'art. 2051']

marzo 2015 - STUDIO LEGALE PADULA
L’Agenzia delle Entrate lancia “l’elimina code online”by Studio Legale Padula
i Marina Crisafi - Addio alle intere mattinate in coda presso gli uffici agognando la chiamata del proprio “numero” per effettuare operazioni fiscali, consegnare documenti o conoscere la situazione debitoria.
L’Agenzia delle Entrate ha attivato il servizio “elimina code online” per consentire agli utenti di prenotare il proprio turno direttamente via web recandosi presso l’ufficio nell’orario e nel giorno stabiliti.
In sostanza, il funzionamento del servizio virtuale è del tutto simile a quello fisico, con una differenza: tutti coloro che hanno necessità di recarsi presso l’ufficio territoriale dell’agenzia per il disbrigo di una serie di pratiche e servizi potranno acquisire il biglietto online, scegliendo sede, giorno e ora desiderati, recandovisi soltanto quando è il momento del proprio turno, evitando attese inutili presso gli sportelli.
I web-ticket potranno essere prenotati dalle ora 6:00 di ogni giorno, fino ad esaurimento della disponibilità, selezionando anche il servizio per il quale si necessita assistenza (nell’ambito della vasta gamma proposta), semplicemente seguendo il percorso guidato e compilando l’apposito form sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Ma attenzione, è inutile fare i furbi, l’elimina code è valido soltanto nell’arco della giornata in cui è stato richiesto e va utilizzato a partire dall’orario indicato nella prenotazione.
Fonte: L’Agenzia delle Entrate lancia “l’elimina code online”
Il risarcimento danni da sinistro stradale e il coordinamento con la negoziazione assistita obbligatoria. Gli aspetti pratici dell’invito alla negoziazione.by Studio Legale Padula
Come oramai noto, l’obbligo della negoziazione assistita vige anche in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti, oltre per chi intenda proporre in giudizio una domanda di pagamento a qualsiasi titolo (ad eccezione dei crediti di lavoro) di somme non eccedenti cinquantamila euro (art. 3 co. I D.L. 132/2014) e, inoltre, con la legge di stabilità 2015, anche in materia di contratti di trasporto o di sub-trasporto (art. 249 L. 190/2014).
Da un lato, infatti, vi è l’obbligo imposto dall’art. 148 Cod. Assicurazioni di attendere almeno sessanta giorni, novanta in caso di lesioni fisiche, prima dell’avvio dell’azione giudiziaria, dall’altro, l’art. 3 D.L. 132/2014 ritiene assolto detto obbligo decorsi (soli) trenta giorni dal rifiuto o non adesione alla negoziazione assistita – medesimo termine di decadenza 90 giorni - decorrente dal rifiuto, dalla mancata accettazione o dalla dichiarazione di mancato accordo certificata dagli avvocati.
Come appare evidente, quindi, le tempistiche per l’avveramento delle due condizioni di procedibilità non coincidono affatto, ciò anche in considerazione del fatto che l’impresa di assicurazioni ben potrebbe richiedere documentazione aggiuntiva (“In caso di richiesta incompleta l’impresa di assicurazione richiede al danneggiato entro trenta giorni dalla ricezione della stessa le necessarie integrazioni; in tal caso i termini di cui ai commi 1 e 2 decorrono nuovamente dalla data di ricezione dei dati o dei documenti integrativi.” Art. 148 co. 5 Cod. Assicurazioni), evenienza che dilaterebbe ancor di più i termini per l’eventuale avvio dell’azione giudiziaria.
In alternativa, se proprio dovessero sussistere ragioni di particolare urgenza, dopo l’inutile spirare del termine dettato dall’art. 148 (60 o 90 giorni), si potrebbe comunque predisporre e notificare l’atto di citazione e, quindi, nelle more del decorso dei “termini liberi” tra la notificazione e l’udienza fissata per la comparizione delle parti (ex art. 163 bis cpc), inviare l’invito alla negoziazione assistita con la conseguenza che, all’udienza all’uopo fissata, la condizione di procedibilità risulterebbe debitamente assolta.
Ciò comunemente avviene per strategia processuale o per necessità economica, si pensi al caso di danneggiamento che supera il massimale assicurato e, pertanto, s’intende rivalersi personalmente sul danneggiante – conducente non proprietario, nei cui confronti non vi è un litisconsorzio necessario, ma solo eventuale.
Fonte: Il risarcimento danni da sinistro stradale e il coordinamento con la negoziazione assistita obbligatoria. Gli aspetti pratici dell’invito alla negoziazione.
Insidie stradali: Pozzanghera dovuta ai tombini non funzionanti? I danni li paga il Comuneby Studio Legale Padula
di Marina Crisafi - In caso di sinistri stradali cagionati da una pozzanghera dovuta al mal funzionamento dei tombini destinati allo scolo delle acque piovane, è il Comune a dover risarcire il danno per omessa custodia.
Per cui, ha concluso il tribunale, sancendo l’esclusiva responsabilità dell’ente comunale per il sinistro occorso, che: “la combinazione delle tre caratteristiche della demanialità del bene, dell’uso diretto da parte della collettività, nonché della sua estensione, non sono circostanze automaticamente idonee ad escludere l’astratta applicabilità dell’art. 2051 c.c.
, bensì devono intendersi come circostanze che possono rilevare ai fini dell’individuazione del caso fortuito e, quindi, dell’onere che la P.A., una volta configurata applicabile la norma e ritenuta l’esistenza del nesso causale, deve assolvere per sottrarsi alla responsabilità”.
Fonte: Insidie stradali: Pozzanghera dovuta ai tombini non funzionanti? I danni li paga il Comune
POS obbligatorio per i professionisti. In arrivo sanzioni fino a € 1500 e sospensione dell’attivitàby Studio Legale Padula
Si riaccendono le polemiche in merito all’obbligatorietà del POS per professionisti e partite Iva.
E se qualcuno aveva sperato che tutto sommato si trattasse solo di un obbligo “virtuale” non essendo stato previsto un sistema sanzionatorio, ora l’obbligatorietà sta per diventare concreta. E’ stato infatti presentato il disegno di legge numero 1747 (qui sotto allegato) intitolato “Disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro”
Con questo DDL si andrebbe a colmare una lacuna della legge 221 del 2012 di conversione del decreto 179/2012, che pur avendo previsto l’obbligatorietà del POS non aveva previsto le relative sanzioni .
In buona sostanza chi non si adegua dovrà pagare una sanzione di € 500 dopo di che avrà 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 giorni per comunicare l’adeguamento alla Guardia di Finanza.
Fonte: POS obbligatorio per i professionisti. In arrivo sanzioni fino a € 1500 e sospensione dell’attività
Equitalia: via libera alle rateizzazioni – bis per sanare i debiti col Fiscoby Studio Legale Padula
di Marina Crisafi - Riparte ufficialmente l’opportunità di richiedere le rateizzazioni delle cartelle Equitalia per tutti coloro che erano decaduti dal beneficio al 31 dicembre 2014.
La misura, prevista dal decreto Milleproroghe convertito in legge nei giorni scorsi (leggi l’articolo “Il Milleproroghe è legge. Ecco le misure principali”), consente ai contribuenti (cittadini e imprese) che ne fanno richiesta entro il 31 luglio di ottenere un nuovo piano di rientro per i debiti col fisco fino a un massimo di 72 rate (6 anni).
La concessione delle nuove rateazioni decadute, però, come si legge sul sito istituzionale di Equitalia, incontra ulteriori limiti rispetto alle regole generali: il piano, infatti, non è prorogabile e decade nell’ipotesi di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive (in luogo delle 8 previste per i piani ordinari).
Altre condizioni essenziali, da dichiarare nell’apposita istanza, sono: l’essere decaduti entro e non oltre il 31 dicembre 2014 e la presentazione della domanda improrogabilmente entro il 31 luglio 2015.
La presentazione della richiesta del piano di rientro sospenderà ogni azione esecutiva.
La riapertura dei termini per le dilazioni, concepita per creare condizioni favorevoli per regolarizzare i pagamenti e agevolare, al contempo, il recupero degli importi dovuti all’erario e agli enti pubblici creditori, innalzerà l’ammontare complessivo delle rateazioni che ha già raggiunto quota 2 milioni e 650mila euro nei primi due mesi del 2015, consentendo ad Equitalia la riscossione di circa 1,2 miliardi.
Fonte: Equitalia: via libera alle rateizzazioni-bis per sanare i debiti col Fisco