Source: http://www.lolligo.passweb.it/ambiente
Timestamp: 2017-09-23 07:22:29+00:00
Document Index: 56504583

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 49', 'art.51']

Il Decreto "Ronchi" in azienda: Come cambia la gestione dei rifiuti informatici.
Con la soppressione dell'art. 39 comma 1 della legge 146/94 i consumabili informatici (cartucce per stampanti ad aghi, inkjet, laser, toner per fotocopiatrici) sono diventati rifiuti speciali da attività di servizio (art. 7 del D.lgs. 22/97) non assimilabili agli urbani.
Lolligo Resolutions S.r.l., risolve il problema fornendo appositi contenitori di cartone (ECOBOX) da adibirsi alla raccolta dei prodotti esausti; una volta pieni, sarà cura della Lolligo Resolutions S.r.l. ritirarli e sostituirli con contenitori vuoti. Tutta l’operazione avverrà rilasciando regolare documentazione (FIR) come previsto dalla legge.
Il servizio smaltimento fa risparmiare tempo, perché si fa carico, tra l’altro, di tutti gli adempimenti burocratici.
Oggi si fa tutto di corsa, le regole cambiano in fretta, le informazioni viaggiano veloci, e occorre incanalare le proprie energie in direzioni precise, senza correre il rischio di incorrere in costose sanzioni amministrative e senza sprecare il proprio tempo in problemi la cui soluzione è facilmente raggiungibile delegando alle persone giuste.
Simuliamo qui di seguito un'intervista al fine di rendere più chiara l'interpretazione del decreto sopracitato invitando comunque a leggere i nuovi aggiornamenti in materia DM 22/10/2008 sul seguente link: http://www.ambiente.it/impresa/monografie/adr/081127-cartucce-per-stampanti.asp
Consumatore: Allora, qual è la corretta procedura?
Lolligo: I rifiuti solidi urbani possono essere:
• Conferiti in convenzione al comune con firma del formulario per il trasporto;
• Consegnati a trasportatori iscritti alla categoria 3 dell'albo gestori rifiuti, per l'avvio allo smaltimento o al recupero, con firma del formulario per il trasporto;
• Conferiti, per l'avvio al recupero, ad aziende iscritte all'albo nazionale gestione rifiuti con procedura semplificata art. 33 D.Lgs. 22/97, con firma del formulario per il trasporto.
Per tutti e tre i punti suindicati si ha l'obbligo dell'osservanza delle regole per il deposito temporaneo art. 6, comma 1, lettera m, sui tempi di trasporto;
Consumatore: Cos'è il formulario?
Lolligo: Il formulario è un documento di identificazione rifiuto (FIR) redatto in quattro copie, compilato, datato e firmato dal detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore.
Una copia del formulario deve rimanere presso il detentore, le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al detentore entro tre mesi dalla data di conferimento rifiuti.
Consumatore: Una volta consegnati i rifiuti al trasportatore ne sono ancora responsabile?
Lolligo: La responsabilità dell'azienda che conferisce un rifiuto cessa nel momento in cui lo consegna ad un'impresa di trasporto autorizzata, purché controlli che il formulario di trasporto del rifiuto, con il timbro e firma dell'impresa di smaltimento o di recupero (rigeneratore), gli venga ritornato entro tre mesi dalla data di conferimento del rifiuto stesso.
Consumatore: Nel caso non abbia ricevuto nei termini stabiliti la quarta copia del formulario timbrata e firmata come devo comportarmi?
Lolligo: Darne comunicazione del mancato ricevimento alla provincia territorialmente competente.
Consumatore: Qual è la differenza tra lo smaltimento e il recupero?
Lolligo: Lo smaltimento è un'insieme di attività effettuate in impianti autorizzati che tengono conto del tipo di rifiuto e che viene destinato a diversi trattamenti, come la termodistruzione, il trattamento fisico-chimico, biologico, ecc.
Il recupero invece è il trattamento che subisce un rifiuto e che gli permette di poter essere riutilizzato.
Consumatore: Quali sono le imprese che possono recuperare i rifiuti informatici?
Lolligo: Tutte le imprese che hanno rispettato la normativa richiesta per la realizzazione di un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi assoggettabili alla procedura semplificata ( D.M. 5 febbraio 98 allegato 1 punto 13.20) e che saranno iscritte in albo istituito presso la provincia.
Consumatore: Si devono tenere i registri di carico e scarico per i rifiuti informatici? Bisogna compilare il MUD?
Lolligo: Si c'è l'obbligo di tenere i registri di carico e scarico rifiuti e di compilare il MUD.
Sono esentati solo le piccole attività, l'esenzione nasce dal primo capoverso dell'art. 11, comma 3 del Decreto Ronchi per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi che hanno meno di tre di pendenti.
Consumatore: Cosa accadrà dal 1 gennaio 1999?
Lolligo: Dal 1 ° gennaio 1999 la tassa rifiuti pagata al comune si trasformerà in tariffa, che dovrà tenere conto della effettiva quantità del rifiuto conferita nei cassonetti; in più le imprese che potranno dimostrare di avviare i propri rifiuti al recupero, come ad esempio i consumabili (rifiuti) informatici, avranno diritto ad una diminuzione progressiva della tariffa (art. 49 comma 14).
Consumatore: Quanto costa smaltire o recuperare?
Lolligo: Il costo medio per un contratto di smaltimento annuale si aggira tra le 100/200 € a cui va aggiunto il costo dei chilogrammi di rifiuti smaltiti.
Recuperare attraverso la Lolligo, costa decisamente meno, perché parte dei costi sono ammortizzati dal recupero come materia prima secondaria.
La nostra offerta standard: 50 € ad ecobox.
La Lolligo è disponibile ad effettuare offerte su misura in base alle esigenze di ogni cliente.
Consumatore: Usufruisco di un servizio di rigenerazione, sono in regola?
Lolligo: Se l'azienda di rigenerazione osserva le normative vigenti (automezzo autorizzato, possesso del formulario, impianto autorizzato) allora non si incorre nelle sanzioni, in caso contrario si è responsabili al pari del rigeneratore sia dal lato civile che penale (art.51 D.Lgs. 22/97).
Per maggiori informazioni sulle problematiche ambientali non esitate a contattare il nostro responsabile tecnico.
Decreto Ministeriale 265