Source: https://www.slideshare.net/SostenibileResponsabile/conto-energia-2010-manuale
Timestamp: 2017-04-30 06:37:40+00:00
Document Index: 158214836

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art.2', 'art.1', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 7', 'art.1', 'art. 6', 'art.1']

Master su Piano Trasparenza e Gover...
D.p.r. 29 09-2000, n. 367 (foto aeree)
by Huck_Finn
Riforma universita' 2010
FORMAZIONE APPALTI PUBBLICI Manovra...
SISTRI Legge 14 settembre 2011 n. 148
Depliant Mal essere da stress lavor...
Questa guida si propone di rappresentare un agevole e completo strumento di consultazione per tutticoloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal meccanismod’incentivazione, noto come “Conto Energia”, ai sensi del Decreto interministeriale del 19/02/07.La guida si articola in due parti. Nella prima sono presentate le caratteristiche del sopracitato Decreto,le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell'impianto alla rete e le modalità daseguire per richiedere l'incentivazione al Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE). Nella seconda sonoapprofonditi alcuni aspetti generali e specifici per coloro che, non esperti del settore, intendano acquisirealcune informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull'evoluzione del meccanismo d'incentivazionein Conto Energia. Infine, in appendice, è riportato un sintetico glossario.I contenuti della guida hanno carattere informativo e non sostituiscono in alcun modo le norme e ledeliberazioni vigenti.
edizione n. 5 - aprile 2010
Decreto 19/02/07
La richiesta degli incentivi
La richiesta degli incentivi per gli impianti fotovoltaici
Edizione n. 5
• Tutte le foto sono riferite a impianti qualificati dal GSE •
La richiesta degli incentivi per gli impianti fotovoltaici - 5a edizione GSE
Guida al Conto Energia ................................................................................................................................................................................5
1. Premessa ..................................................................................................................................................................................................5
2. Le regole del Conto Energia .......................................................................................................................................................6
2.1 Le tariffe ......................................................................................................................................................................................7
2.2 Valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto ........................................................................................9
2.2.1 Vendita dell’energia prodotta ...................................................................................................................10
2.2.2 Lo scambio sul posto ......................................................................................................................................12
2.3 Premio abbinato all’uso efficiente dell’energia negli edifici ..................................................................14
2.3.1 Edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche ...14
2.3.2 Edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore del
DM 19/02/07 .......................................................................................................................................................15
3. La realizzazione dell’impianto ................................................................................................................................................16
4. L’iter autorizzativo ..........................................................................................................................................................................17
5. La connessione alla rete elettrica .........................................................................................................................................17
6. La misura dell’energia prodotta dall’impianto ............................................................................................................20
7. La richiesta al GSE dell’incentivo e del premio ..........................................................................................................21
7.1 La predisposizione della richiesta dell’incentivo ...........................................................................................21
7.2 Documenti da inviare al GSE per la richiesta dell’incentivo ...................................................................23
7.3 Richiesta del premio per impianti abbinati a un uso efficiente dell'energia...............................24
7.3.1 Edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni
energetiche ........................................................................................................................................................25
7.3.2 Edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore
del DM 19/02/07 .............................................................................................................................................26
7.4 Gli errori da evitare ...........................................................................................................................................................26
8. La convenzione con il GSE........................................................................................................................................................27
8.1 La comunicazione della tariffa incentivante .....................................................................................................27
8.2 La stipula della convenzione .......................................................................................................................................27
9. Il pagamento degli incentivi ....................................................................................................................................................27
9.1 Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi .....................................................................................27
9.2 Il regime fiscale relativo all’incentivazione.........................................................................................................28
9.3 Il regime fiscale relativo all’energia venduta e ai costi dell’impianto ..............................................31
10. Le verifiche sugli impianti ..........................................................................................................................................................32
11. Contatti e informazioni ..............................................................................................................................................................33
Per saperne di più ..........................................................................................................................................................................................34
12. Gli impianti fotovoltaici ..............................................................................................................................................................34
13. La cessione del credito per il finanziamento dell’impianto .................................................................................36
14. Il ritorno economico dell’investimento .............................................................................................................................36
15. I riferimenti normativi ..................................................................................................................................................................38
Glossario ..............................................................................................................................................................................................................40
Questa guida si propone di rappresentare un agevole e completo strumento di consultazione per tutti
coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere gli incentivi previsti dal meccani-
smo d’incentivazione, noto come “Conto Energia”, ai sensi del Decreto interministeriale del 19/02/07.
La guida si articola in due parti. Nella prima sono presentate le caratteristiche del sopracitato Decreto,
le indicazioni generali per la realizzazione e la connessione dell'impianto alla rete e le modalità da
seguire per richiedere l'incentivazione al Gestore dei Servizi Energetici Spa (GSE). Nella seconda sono
approfonditi alcuni aspetti generali e specifici per coloro che, non esperti del settore, intendano acqui-
sire alcune informazioni di base sugli impianti fotovoltaici e sull'evoluzione del meccanismo d'incenti-
vazione in Conto Energia. Infine, in appendice, è riportato un sintetico glossario.
I contenuti della guida hanno carattere informativo e non sostituiscono in alcun modo le norme e le
deliberazioni vigenti.
Il Conto Energia (DM 19/02/07 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23/02/07), è subentrato ai pre-
cedenti DM del 28/07/2005 e del 6/02/2006 in materia di incentivazione dell’energia fotovoltaica. Il
decreto è diventato operativo solo dopo la pubblicazione della delibera dell’Autorità per l’Energia
Elettrica e il Gas (AEEG) 90/07, avvenuta il 13/04/07, che ha definito le condizioni e le modalità per l’e-
rogazione delle tariffe incentivanti.
Le principali caratteristiche del meccanismo d’incentivazione sono sintetizzate nei seguenti punti:
• Il soggetto che richiede l’erogazione delle tariffe incentivanti ed è responsabile dell’esercizio del-
l’impianto fotovoltaico prende il nome di “soggetto responsabile” dell’impianto fotovoltaico;
• possono beneficiare delle tariffe, in qualità di soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico,
le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici e i condomìni di unità abitative e/o
di edifici;
• la potenza nominale degli impianti deve essere non inferiore a 1 kW;
• la richiesta di incentivo deve essere inviata al GSE solo dopo l’entrata in esercizio degli impianti
fotovoltaici;
• il limite massimo cumulato della potenza incentivabile fissato dal DM 19/02/07 è pari a 1200 MW;
al raggiungimento di tale limite, quale ulteriore garanzia per gli operatori, è previsto un "periodo
di moratoria" di 14 mesi (24 mesi per i soli impianti i cui soggetti responsabili sono soggetti pub-
blici). Gli impianti che entreranno in esercizio in tale periodo di moratoria potranno comunque
beneficiare delle tariffe incentivanti;
• le tariffe sono articolate per taglia e tipologia installativa, con l’intento di favorire le applicazioni di
piccola taglia architettonicamente integrate in strutture o edifici;
• è stato introdotto un premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia negli
La successiva delibera AEEG ARG/elt 161/08 ha reso possibile la realizzazione di un impianto fotovol-
taico suddiviso in più parti (d’ora in poi sezioni) ciascuna con la propria tipologia d’integrazione archi-
tettonica. La potenza dell’impianto (e quindi la relativa tariffa) sarà data dalla somma delle potenze di
tutte le sezioni che obbligatoriamente bisognerà dichiarare (potenza totale dell’impianto, numero di
sezioni e potenza di ogni sezione) al momento della richiesta dell’incentivo per la prima sezione. Il
parallelo alla rete di tutte le sezioni di cui sarà composto l’impianto dovrà avvenire entro due anni dalla
data di entrata in esercizio della prima sezione. Ai fini del raggiungimento del limite massimo di poten-
za incentivabile previsto dal DM del 19/02/07, pari a 1200 MW, conta solo la potenza effettivamente
realizzata e non la potenza totale dell’impianto dichiarata in fase di registrazione della prima sezione.
La Delibera ARG/elt 161/08 rende ancora più flessibile il meccanismo d’incentivazione dell’attuale
Conto Energia rispetto al primo e sono evidenti almeno due vantaggi:
• è possibile mettere in esercizio ogni sezione d’impianto come se si trattasse di un impianto a sé. Il
beneficio è evidente soprattutto per gli impianti di grossa taglia per cui si incontrano difficoltà a
effettuare un unico parallelo alla rete in un’unica soluzione. Si potranno effettuare più entrate in
esercizio in base al numero di sezioni in cui è suddiviso l’impianto;
• è possibile collegare più sezioni d’impianto allo stesso punto di connessione rispettando il vincolo
imposto dal Decreto 19/02/07 secondo cui un impianto fotovoltaico non può condividere il punto
di connessione alla rete con altri impianti fotovoltaici.
Sul sito internet del GSE (www.gse.it) è possibile monitorare la situazione aggiornata della potenza
cumulata degli impianti entrati in esercizio nell'ambito dei precedenti DM 28/07/05 e 6/02/06 e dell’at-
tuale DM 19/02/07.
Per quanto stabilito dal DM del 19/02/07 gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dal 1°
gennaio 2010 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguen-
te tabella.
Non integrato Parzialmente Integrato
dell’impianto (kW)
A) 1 ≤P ≤3 0,384 0,422 0,470
B) 3 < P ≤20 0,365 0,403 0,442
C) P > 20 0,346 0,384 0,422
Tariffe incentivanti, espresse in €/kWh, suddivise per dimensione dell’impianto
e per tipologia d‘integrazione
Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati
architettonicamente. Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati archi-
tettonicamente.
Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio del-
l’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo. I valo-
ri, indicati nella tabella precedente, sono stati calcolati, decurtando del 4% le tariffe riportate nel DM
del 19/02/07 (2% per ogni anno successivo al 2008).
Il Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare (MATTM) stabiliranno con un successivo decreto, attualmente in corso di definizione, le tarif-
fe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.
In aggiunta all'incentivo, il soggetto responsabile dell'impianto può contare su un ulteriore vantaggio
economico, utilizzando l'energia prodotta per:
I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo 2.2 rela-
tivo alla vendita dell'energia prodotta dall'impianto.
In merito al riconoscimento del livello di parziale o totale integrazione architettonica, gli allegati 2 e 3
al DM 19/02/07 definiscono le diverse tipologie d'integrazione ammesse ai fini del riconoscimento del-
l'incentivo.
Il DM 19/02/07 definisce tre tipologie d'integrazione ai fini della determinazione della tariffa
incentivante da riconoscere a ciascun impianto fotovoltaico:
1) impianto non integrato
2) impianto parzialmente integrato
3) impianto con integrazione architettonica
L'impianto fotovoltaico non integrato è l'impianto con moduli installati al suolo, ovvero colloca-
ti sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri degli edifici, di
fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle
previste per le tipologie 2) e 3).
Per il riconoscimento della parziale integrazione l'allegato 2 del citato Decreto ministeriale descri-
ve tre specifiche tipologie d'intervento.
Per il riconoscimento dell'integrazione architettonica l'allegato 3 del citato Decreto ministeriale
descrive dieci specifiche tipologie d'intervento.
Per rendere agevole e trasparente l'interpretazione di quanto previsto nei menzionati allegati,
sul sito web del GSE è disponibile una guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento del-
l'integrazione architettonica. Questo documento illustra in apposite schede le tredici tipologie
specifiche d'intervento, definendo i requisiti minimi, funzionali e architettonici che ciascun
impianto dovrà soddisfare per ottenere il riconoscimento della parziale o totale integrazione
Si evidenzia inoltre che la tariffa "base" può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non
cumulabili:
a) per impianti ricadenti nelle righe B e C della colonna 1 (impianti superiori ai 3 kW non integrati) della
precedente tabella, il cui soggetto responsabile autoconsuma su base annua almeno il 70% dell'ener-
gia prodotta dall'impianto (autoproduttori ai sensi dell'art. 2 del Dlgs n. 79 del 16 marzo 1999);
c) per impianti integrati in edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi destinazione (industriale,
commerciale, agricola) in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto (per maggiori
dettagli consultare la guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architet-
tonica pubblicata sul sito del GSE);
d) per impianti i cui soggetti responsabili siano enti locali con popolazione residente inferiore a 5000
abitanti come risultante dall'ultimo censimento ISTAT.
L'autoproduttore, secondo la definizione data all'art. 2 comma 2 del Decreto Legislativo 16
soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica di cui all'art. 4,
numero 8, della legge 6 dicembre 1962, n.1643, degli appartenenti ai consorzi o società consor-
tili per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura
In termini generali, per stabilire se al soggetto responsabile spetti per un certo anno la qualifica
di autoproduttore si confronta l'energia prodotta dall'impianto con quella autoconsumata nello
A titolo esemplificativo e nel caso più semplice in cui produzione e consumo avvengano nello
stesso sito, l'energia autoconsumata è determinata come differenza tra l'energia prodotta e l'e-
nergia immessa in rete; il GSE verifica in tal caso che il rapporto tra l'energia autoconsumata e
l'energia prodotta nell’anno non sia inferiore al 70%. Il titolo di autoproduttore non si applica a
chi usufruisce del servizio di scambio sul posto.
Si segnala altresì che, in base alla Finanziaria 2008 (art. 2 comma 173), gli impianti fotovoltaici, i cui
soggetti responsabili sono Enti Locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendente-
mente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell'installazione.
Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, si intendono per Enti Locali i
Comuni, le Province, le Città metropolitane, le Comunità montane, le Comunità isolane e le Unioni di
Comuni. Le norme sugli Enti Locali si applicano, altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui par-
tecipano Enti Locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica e
imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali. La legge
99/09 ha esteso anche alle Regioni a partire dal 15/08/09 tale disposizione.
Gli incentivi del Conto Energia non sono applicabili all'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per
la cui realizzazione siano stati concessi incentivi pubblici di natura nazionale, regionale, locale o comu-
nitaria in conto capitale e/o in conto interessi con capitalizzazione anticipata eccedenti il 20% del costo
dell'investimento da sostenere per la costruzione dell'impianto stesso.
Gli incentivi sono applicabili all'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per la cui realizzazione siano
stati concessi incentivi pubblici di natura regionale, locale o comunitaria in conto capitale e/o in conto
interessi con capitalizzazione anticipata, anche se eccedenti il 20% del costo dell'investimento, esclu-
sivamente nel caso in cui il soggetto responsabile dell'edifico sia una scuola pubblica o paritaria di qua-
lunque ordine o grado o una struttura sanitaria pubblica.
Infine, si ricorda che le tariffe incentivanti non sono cumulabili con i certificati verdi(1) e con
i titoli di efficienza energetica.
Il Conto Energia costituisce la fonte di ricavo principale per il soggetto responsabile dell'impianto fotovol-
taico poiché comporta l'erogazione di un incentivo proporzionale alla produzione di energia elettrica.
Un'ulteriore fonte di ricavo è costituita dalla valorizzazione dell'energia elettrica prodotta dall'impianto
che può essere autoconsumata oppure, in tutto o in parte, immessa in rete e quindi venduta al mercato
o gestita in modalità di scambio sul posto.
L'autoconsumo dell'energia prodotta costituisce una fonte di ricavo implicita, nel senso che costituisce un
risparmio (riduzione della bolletta elettrica) in quanto consente di non acquistare dalla rete l'energia elet-
trica nella misura corrispondente all'energia autoconsumata. L’immissione in rete dell'energia elettrica
prodotta e non autoconsumata determina invece una fonte di ricavo esplicita.
La figura successiva evidenzia i flussi di energia elettrica scambiata con la rete nel caso di un impianto
fotovoltaico connesso alla rete e con delle utenze elettriche che consumano energia.
(1) E’ possibile optare per il meccanismo dei certificati verdi, in alternativa al Conto Energia, solo per gli impianti fotovoltaici per i quali
è stata presentata la richiesta di autorizzazione unica precedentemente alla data di entrata in vigore della legge Finanziaria 2008.
Flussi di energia con la rete per un impianto fotovoltaico
P = energia prodotta dall’impianto fotovoltaico (energia incentivata)
E = energia prelevata dalla rete
U = energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e immessa in rete
C = energia consumata dalle utenze
M1= contatore dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico
M2 = contatore di misura “bidirezionale“ dell’energia scambiata con la rete
Bilancio energetico del sistema (riferito ad un determinato periodo temporale)
U-E=P-C
Nel caso del sistema elettrico costituito dall'impianto fotovoltaico connesso alla rete e con delle
utenze che consumano energia è necessario disporre di 2 o 3 contatori. Il primo per la rilevazio-
ne e registrazione della misura relativa alla energia totale prodotta dall'impianto fotovoltaico
(M1) e un secondo contatore bidirezionale o doppio contatore (M2) per la rilevazione e registra-
zione delle misure relative alla energia scambiata (immessa e/o prelevata) con la rete alla quale
l'impianto è collegato.
Durante la notte oppure quando l’impianto fotovoltaico non è in produzione per altre motivazio-
ni E = C ovvero tutta l’energia consumata dalle utenze viene prelevata dalla rete.
Quando l’impianto fotovoltaico è in produzione si possono verificare due casi:
1. P > C
in questo caso il saldo è positivo, ovvero trattasi di una cessione di energia alla rete.
2. P < C
in questo caso il saldo è negativo, ovvero trattasi di un prelievo dalla rete.
Per la vendita dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico si possono utilizzare due diverse
1. "indiretta" mediante la stipula di una convenzione di ritiro dedicato con il GSE, ai sensi della deli-
bera AEEG n. 280/07;
2. "diretta" attraverso la vendita in borsa o a un grossista (contratto bilaterale).
Vendita "indiretta" ai sensi della delibera AEEG n. 280/07
Ai sensi della delibera AEEG 280/07, il soggetto che vende per conto del produttore l'energia
immessa nella rete è il GSE, indipendentemente dalla rete alla quale è connesso l'impianto.
Il produttore che intenda aderire al regime di ritiro dedicato è tenuto a presentare istanza e sotto-
scrivere una convenzione con il GSE attraverso la sezione "Ritiro dedicato", appositamente predi-
sposta sul sito internet del GSE.
Per l'accesso al regime di ritiro dedicato il produttore riconosce al GSE un corrispettivo per il recu-
pero dei costi amministrativi pari allo 0,5% del controvalore della remunerazione dell'energia riti-
rata, fino a un massimo di 3.500 euro all'anno per impianto (articolo 4, comma 2, lettera e, deli-
bera 280/07).
Nel caso di un impianto di potenza attiva nominale (che per impianti fotovoltaici corrisponde alla
somma della potenza di picco di tutti i moduli fotovoltaici) superiore a 50 kW, il produttore ricono-
sce al GSE un ulteriore corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure (articolo 4, comma
2, lettera c, delibera 280/07).
Inoltre, il GSE fa da tramite nei confronti delle imprese distributrici nella regolazione dei corrispet-
tivi per il servizio di trasporto (articolo 10, comma 2, delibera 280/07).
Infine, per i soli impianti di potenza apparente nominale maggiore o uguale a 10 MVA alimentati
da fonti rinnovabili non programmabili, come nel caso del fotovoltaico, il GSE applica ai produtto-
ri l’ammontare derivante dall’applicazione del meccanismo incentivante per la corretta previsione
di cui all’articolo 40 bis della delibera 111/06.
Nello specifico, nel caso in cui lo sbilanciamento determinato come differenza tra energia immes-
sa nel sistema elettrico e programma orario d’immissione inviato al GSE dal produttore sia, in valo-
re assoluto, inferiore al prodotto fra l'energia elettrica immessa nella medesima ora ed un parame-
tro soglia Srif, viene erogato un corrispettivo per la corretta previsione (CCP) calcolato secondo la
CCP = premio x (Srif x Eimm - |Eimm - Eprog|)
Per l'energia elettrica immessa in rete e oggetto della convenzione, il GSE riconosce al produttore,
per ciascuna ora, il prezzo di mercato riferito alla zona in cui è collocato l'impianto (articolo 6 deli-
bera 280/07); con riferimento agli impianti ubicati su reti elettriche non interconnesse (isole mino-
ri) il prezzo orario applicato è il prezzo unico nazionale (PUN).
Per gli impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW sono stati definiti prezzi minimi garantiti
(articolo 7, comma 1, delibera 280/07) aggiornati periodicamente dall'AEEG.
I prezzi minimi garantiti, richiesti dal produttore alla presentazione della istanza, vengono ricono-
sciuti dal GSE limitatamente ai primi 2 milioni di kWh di energia elettrica immessa su base annua.
Il termine “prezzo minimo garantito” indica che, nel caso in cui alla fine di ciascun anno solare la
valorizzazione a prezzi minimi garantiti dovesse risultare inferiore a quella ottenibile a prezzi di mer-
cato, il GSE è tenuto a riconoscere al produttore il relativo conguaglio.
Si evidenzia che questo tipo di vendita "indiretta" dell'energia prodotta e immessa in rete dall'im-
pianto è, di norma, quello consigliabile per gli impianti fotovoltaici sia per la semplicità gestionale
che per la maggiore redditività dei prezzi minimi garantiti rispetto ai prezzi di mercato.
Vendita "diretta" attraverso la vendita in borsa o la vendita a un grossista
I soggetti responsabili degli impianti di produzione di energia elettrica possono, alternativamente alla
modalità di vendita di energia con ritiro dedicato, scegliere di vendere direttamente l'energia in borsa
previa iscrizione al mercato dell'energia elettrica.
Tali soggetti, per essere ammessi al mercato del Gestore dei Mercati Energetici - GME, devono presen-
tare al GME una domanda di ammissione, sottoscrivere un contratto di adesione redatto secondo i
modelli definiti in allegato alla Disciplina del mercato elettrico e impegnarsi, tra l'altro, a pagare un cor-
rispettivo di accesso, un corrispettivo fisso annuo e un corrispettivo per ogni MWh scambiato. Si ripor-
tano di seguito i valori in vigore per il 2010.
Corrispettivo di accesso (una tantum) 7.500 t
Corrispettivo fisso annuo 10.000 t
Fino a 0,02 TWh franchigia
da 0,02 TWh a 1 TWh 0,04 [t/MWh]
da 1 TWh a 10 TWh 0,03 [t/MWh]
superiore a 10 TWh 0,02 [t/MWh]
Infine, i soggetti responsabili possono decidere di cedere l'energia elettrica prodotta e immessa in rete
attraverso un contratto bilaterale con un trader/grossista di energia elettrica a un prezzo di cessione diret-
tamente negoziato con tale soggetto, il quale provvede a regolare con Terna tutti i corrispettivi derivan-
ti dal servizio di dispacciamento.
Si evidenzia che questo tipo di vendita "diretta" è, di norma, utilizzato per vendere sul mercato le produ-
zioni di energia provenienti da impianti di grande taglia.
Lo scambio sul posto, disciplinato dalla delibera ARG/elt 74/08, Allegato A – Testo integrato dello scam-
bio sul posto (TISP) – e dalla successiva delibera ARG/elt 186/09, che ha recepito quanto previsto dalla
legge 99/09, consente di valorizzare l’energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione eco-
nomica con il valore dell’energia prelevata dalla rete. In termini generali, le condizioni offerte dallo scam-
bio sul posto sono più vantaggiose del ritiro dedicato poiché permettono di remunerare l’energia immes-
sa in rete al valore di mercato dell’energia più il costo unitario variabile dei servizi associato alla propria
bolletta di fornitura per la quantità di energia elettrica scambiata.
Il servizio di scambio sul posto è regolato su base economica dal GSE in forma di contributo associato alla
valorizzazione a prezzi di mercato dell’energia scambiata con la rete.
La disciplina si applica dal 1° gennaio 2009 ai soggetti richiedenti che abbiano la disponibilità o la titola-
rità di:
• impianti di produzione da cogenerazione ad alto rendimento con potenza fino a 200 kW;
• impianti di produzione da fonti rinnovabili fino a 20 kW (tra i quali rientrano gli impianti fotovoltaici).
La Finanziaria 2008 ha esteso a 200 kW la potenza massima fino a cui gli impianti alimentati a fonti
rinnovabili possono accedere allo scambio sul posto. Tale norma è diventata operativa dopo la pub-
blicazione del decreto attuativo del 18 dicembre 2008 e della relativa delibera ARG/elt 1/09 che hanno
ridefinito le regole e le modalità per usufruire di questo servizio.
Il GSE riconosce un contributo a favore dell’utente dello scambio, che si configura come ristoro di una
parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Ai fini del calcolo del contributo,
da determinarsi su base annuale solare, vengono presi in considerazione:
• la quantità di energia elettrica scambiata con la rete (l’ammontare minimo tra l’energia immessa e
quella prelevata dalla rete nel periodo di riferimento);
• il controvalore dell’energia elettrica immessa in rete calcolato a prezzi di mercato;
• l’onere di prelievo sostenuto per l’approvvigionamento dell’energia prelevata dalla rete, suddiviso in
onere energia e onere servizi.
In particolare, il contributo erogato dal GSE all’utente dello scambio prevede:
• il ristoro dell’onere servizi limitatamente all’energia scambiata con la rete;
• il riconoscimento del valore minimo tra l’onere energia e il controvalore dell’energia elettrica immes-
sa in rete.
Nel caso in cui il controvalore dell’energia immessa in rete risultasse superiore all’onere energia sostenu-
to dall’utente dello scambio, l’utente può scegliere tra due opzioni:
• il saldo relativo viene registrato a credito dell’utente medesimo che potrà utilizzarlo per compensare
l’onere energia degli anni successivi;
• il saldo relativo viene liquidato dal GSE; tale importo non fa parte del contributo in conto scambio e
si configura come una vendita.
La legge 99/09, implementata dall’Autorità con delibera ARG/elt 186/09 ha, inoltre, introdotto le seguen-
ti modifiche:
• la possibilità per i Comuni fino a 20.000 residenti e per il Ministero della Difesa di applicare lo scam-
bio sul posto senza l’obbligo di coincidenza tra il punto di immissione e il punto di prelievo dell’ener-
gia scambiata con la rete, fermo restando il pagamento degli oneri di rete, incluse le componenti tarif-
farie correlate all’utilizzo della rete stessa (componenti A e UC);
• la possibilità per il Ministero della Difesa di richiedere lo scambio sul posto di cui sopra anche nel caso
di impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a 200 kW;
• la possibilità, nei casi precedenti, che lo scambio sul posto si applichi anche in presenza di più impian-
ti di produzione di energia elettrica purché, per ogni punto di connessione, la potenza complessiva
non sia superiore a 200 kW (con l’unica eccezione del Ministero della Difesa a cui non si applica il limi-
te di 200 kW).
I produttori che intendano aderire al regime di scambio sul posto devono presentare istanza al GSE che
provvede a sua volta a informare l’impresa di vendita con la quale il produttore regola i prelievi di ener-
gia elettrica.
Ai fini della presentazione dell’istanza e per le successive fasi di gestione tecnica, economica e ammini-
strativa dello scambio sul posto, deve essere utilizzato il portale informatico messo a disposizione dal GSE
a tutti i produttori (utenti dello scambio).
In particolare, l’utente dello scambio che intenda aderire al regime dovrà accedere al sito internet del GSE,
area scambio sul posto, e seguire la procedura guidata di registrazione che prevede l’invio di informazio-
ni tecniche, commerciali e amministrative necessarie ai fini della presentazione dell’istanza e della succes-
siva stipula della convenzione.
Il servizio di scambio sul posto è erogato al cliente finale, o a un soggetto mandatario del medesimo clien-
te finale, che è titolare o ha la disponibilità dell’impianto di produzione; l’utente dello scambio deve esse-
re controparte commerciale del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata sul punto di
scambio. Il soggetto responsabile del Conto Energia deve coincidere con l’utente dello scambio.
Il contributo in conto scambio viene calcolato dal GSE trimestralmente in acconto e corrisposto quando
l’importo spettante al produttore supera la soglia di 100 €. Entro i sei mesi dell’anno successivo il GSE pro-
cede al calcolo del contributo definitivo dell’anno precedente e regola il conguaglio con il produttore.
Il sistema predisposto dal GSE prevede che la regolazione di ogni aspetto del rapporto avvenga esclusiva-
mente per via informatica, in modo che anche l’emissione delle eventuali fatture o delle note di paga-
mento sia effettuata unicamente attraverso il portale web a disposizione dei singoli utenti dello scambio.
In generale, il servizio di scambio sul posto produce un effetto vantaggioso qualora, su base annua, la
valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete si compensi totalmente con l’onere energia associato
ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete; inoltre, per la totalità dell’energia elettrica scambia-
ta con la rete, l’utente dello scambio vedrà ristorati dal GSE i costi che ha sostenuto per l’utilizzo della rete
in termini di servizi di trasporto, di dispacciamento e, per i soli utenti titolari di impianti alimentati da fonti
rinnovabili, degli oneri generali di sistema.
2.3 Premio abbinato all'uso efficiente dell'energia negli edifici
Il premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia consiste in una maggiorazione
della tariffa incentivante già riconosciuta ai sensi del DM 19/02/07.
Possono beneficiare del premio gli impianti fotovoltaici di potenza nominale non superiore a 200 kW che
accedono alle tariffe incentivanti ai sensi del DM 19/02/07 operanti in regime di scambio sul posto e che
alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno o asservite ad unità immobiliari o edifici, come
definiti dall’art.2, comma 1 del Dlgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (Dlgs 311/06).
Qualora il soggetto responsabile, successivamente all'ammissione al premio, decida di non avvalersi del
servizio di scambio sul posto, verrà meno il diritto al riconoscimento del premio a decorrere dal giorno
successivo a quello di cessazione del contratto di scambio.
Il DM 06/08/09 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo
Economico, ha introdotto la non cumulabilità delle detrazioni fiscali (55%) per le spese di riqualificazione
energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell’art.1, comma 349, della legge 26/12/06 n. 296,
con il premio per impianti fotovoltaici abbinati all’uso efficiente dell’energia di cui all’art. 7 del DM
19/02/07. Dal 12 ottobre 2009, data di entrata in vigore di tale decreto, non è quindi possibile richiede-
re il premio suddetto a seguito di interventi per i quali si sia beneficiato o si intenda beneficiare delle detra-
Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto specificato sul sito del GSE nella sezione dedicata al Conto
Per le modalità di richiesta del premio si distinguono 2 casi:
1. edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
2. edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore del DM 19/02/2007
2.3.1 Edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche
Il soggetto responsabile si dota di un attestato di certificazione energetica(2) relativo all'edificio o all'u-
nità immobiliare, comprensivo di indicazioni di possibili interventi migliorativi delle prestazioni energe-
tiche e, successivamente alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico, effettua interventi,
tra quelli individuati nell’attestato di certificazione energetica, che conseguano, al netto dei migliora-
menti derivanti dall'installazione dell'impianto fotovoltaico, una riduzione certificata di almeno il 10%
dell'indice di prestazione energetica (cioè del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatiz-
zazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria) rispetto allo stesso indice individuato nel-
l’attestato di certificazione energetica iniziale.
L'esecuzione degli interventi e l'ottenimento della riduzione del fabbisogno di energia sono dimostra-
ti mediante un nuovo attestato di certificazione energetica e da una relazione tecnica firmata da un
tecnico in possesso dei requisiti di legge.
Nel caso in cui gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio interessino le super-
fici strutturali su cui è installato l'impianto fotovoltaico, è consentito che l'esecuzione degli interventi
medesimi e la realizzazione dell'impianto possano avvenire contemporaneamente.
Il premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta pari alla metà della per-
centuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e attestata, ma non può comunque ecce-
dere il 30% della tariffa incentivante.
Il premio decorre dall'anno solare successivo alla data di ricevimento della richiesta. La tariffa incentivan-
(2) Gli attestati di certificazione energetica e le relative relazioni tecniche ante e post operam presentate per la richiesta del premio
devono impiegare metodologie di calcolo conformi alle specifiche tecniche UNI/TS 11300, come previsto dal DM 26/06/09 (Linee
guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici). L’elenco dei software applicativi conformi alle suddette Norme è con-
sultabile sul sito del Comitato Termotecnico Italiano (CTI).
te maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante.
L'esecuzione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% dell'indice di prestazione
energetica dell'edificio o unità immobiliare, rispetto al medesimo indice antecedente ai nuovi interventi, rin-
nova il diritto al premio nel rispetto del limite massimo del 30% della tariffa inizialmente riconosciuta.
2.3.2 Edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore del DM 19/02/07
Il premio compete agli impianti destinati ad alimentare, anche parzialmente, utenze ubicate all'interno
o asservite a unità immobiliari o edifici completati successivamente alla data di entrata in vigore del DM
19/02/07. Il premio è riconosciuto qualora gli edifici ottengano, sulla base di un idoneo attestato di cer-
tificazione energetica, un indice di prestazione energetica inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori
dell'allegato C, comma 1, del Dlgs 192/05 e successive modificazioni e integrazioni (Dlgs 311/06).
L'indice di prestazione energetica fa riferimento al fabbisogno specifico di energia primaria per la cli-
matizzazione invernale al netto del contributo dell’impianto fotovoltaico.
Il premio consiste in una maggiorazione del 30% della tariffa incentivante e decorre dall'anno solare
successivo alla data di ricevimento della richiesta.
La tariffa incentivante maggiorata è riconosciuta per tutto il periodo residuo dell'incentivazione.
I settori terziario e residenziale assorbono un quarto del fabbisogno energetico nazionale. L'80% di
tali consumi è riconducibile al riscaldamento domestico, mentre la restante quota è dovuta, nell'ordi-
ne, alla produzione di acqua calda sanitaria, ai consumi degli elettrodomestici e all'illuminazione.
Diminuire i consumi dei settori terziario e residenziale, oltre a contribuire al raggiungimento degli
obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti, climalteranti e di sicurezza dell'approvvi-
gionamento energetico, comporta vantaggi immediati per le famiglie in termini di diminuzione
della spesa per la bolletta energetica e di miglioramento del comfort abitativo.
Le buone abitudini quotidiane che possono essere messe in atto per evitare gli sprechi sono nume-
rosissime. Gli interventi che hanno la possibilità di incidere in maniera sostanziale sulla diminuzione
dei consumi del settore domestico sono quelli strutturali che riducono il fabbisogno di energia degli
edifici misurato dai cosiddetti indici di prestazione energetica.
Tali interventi sono di svariata natura, ad esempio: isolamento di pareti esterne, coperture, solai,
cassonetti, sostituzione dei serramenti, sostituzione delle caldaie o della rete di distribuzione del
calore con sistemi a più alta efficienza, montaggio di sistemi di regolazione della temperatura inter-
na, installazione di sistemi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, etc..
Molti di questi interventi sono indispensabili per raggiungere gli standard di prestazione energetica
degli edifici richiesti dalla normativa, soprattutto per quanto riguarda le nuove costruzioni. Si tratta
peraltro di interventi che, anche in assenza di incentivi, hanno tempi medi di ritorno economico
brevi e in particolare risulta molto conveniente prevedere sin dalla fase di progettazione o eseguire
in occasione di lavori di ristrutturazione o manutenzione.
Tutti questi interventi, potendo ridurre l'indice di prestazione energetica degli edifici, sono poten-
zialmente idonei a maturare i requisiti necessari per accedere al premio sulle tariffe incentivanti spet-
tanti agli impianti fotovoltaici. Nello specifico, nell'attestato di certificazione energetica dell'edificio
o unità immobiliare saranno indicati quali interventi sono raccomandati per conseguire una sensi-
bile riduzione del fabbisogno energetico.
L'impianto fotovoltaico deve essere realizzato secondo le normative tecniche previste nell'allegato
1 al DM 19/02/07. In particolare è necessario certificare la conformità dei moduli alle seguenti nor-
mative, in relazione alla specifica tecnologia utilizzata (silicio cristallino o film sottile):
• CEI EN 61215: moduli fotovoltaici in silicio cristallino per applicazioni terrestri - qualifica del pro-
getto e omologazione del tipo;
• CEI EN 61646: moduli fotovoltaici a film sottile per usi terrestri - qualifica del progetto e omo-
logazione del tipo.
I laboratori che possono rilasciare le citate certificazioni devono essere stati accreditati, in confor-
mità alla norma EN/IEC 17025, da organismi appartenenti all'EA (European Accreditation
Agreement) o che hanno stabilito con EA formali accordi di mutuo riconoscimento o che hanno
stabilito accordi di mutuo riconoscimento in ambito ILAC (International Laboratory Agreement
Per le richieste di accesso alle tariffe incentivanti successive al 13 aprile 2007, l'Allegato 1 del DM
19/02/07 stabilisce che, per impianti architettonicamente integrati con potenza superiore a 3 kW,
in deroga alle certificazioni sopra richiamate, sono ammessi moduli non certificati nel solo caso non
siano disponibili dei prodotti standard certificati.
In tal caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che attesti che il prodotto è progettato e
realizzato per poter superare le prove previste dalle sopra citate normative.
La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato
per modelli similari oppure suffragata da adeguata motivazione tecnica.
Le fasi principali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sono, di norma, le seguenti:
1. chi intende realizzare un impianto si rivolge a un progettista o a una ditta installatrice speciali-
stica per l'elaborazione di un progetto preliminare e di un preventivo economico dell'impianto.
E' consigliabile che tale fase comprenda un accurato sopralluogo sul sito d'installazione da
parte del progettista o della ditta installatrice. La produzione di energia da un impianto foto-
voltaico, infatti, dipende molto dalla corretta installazione dell'impianto ovvero dall'ottimale
esposizione all'irraggiamento solare;
2. il soggetto responsabile deve informarsi presso l'ufficio comunale competente sull'iter autoriz-
zativo da seguire e richiedere le autorizzazioni previste e il permesso di costruzione dell'impian-
to (vedi indicazioni riportate al successivo paragrafo 4);
3. il soggetto responsabile deve inoltrare al gestore di rete locale (Enel, A2A, Hera, ecc.) il pro-
getto preliminare dell'impianto e richiedere al medesimo gestore la connessione alla rete pre-
cisando se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l'energia elettrica
4. il gestore di rete locale comunica al soggetto responsabile dell'impianto il punto di allaccio alla
rete, unitamente al preventivo economico e ai tempi di realizzazione;
5. il soggetto responsabile deve accettare il preventivo e chiudere il rapporto contrattuale con il
gestore di rete locale;
6. il soggetto responsabile, dopo avere realizzato l'impianto, inoltra al gestore di rete locale la
comunicazione di conclusione dei lavori;
7. per gli impianti maggiori di 20 kW il soggetto responsabile deve presentare all'Ufficio Tecnico
di Finanza (UTF) competente la denuncia dell'apertura dell'officina elettrica; non risulta invece
necessario presentare all'UTF la denuncia dell'apertura dell'officina elettrica se l'impianto
immette tutta l'energia prodotta nella rete (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell'Agenzia
delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26);
8. il gestore di rete locale provvede ad allacciare l'impianto alla rete elettrica.
A impianto realizzato ed entrato in esercizio, il rischio di non vedersi riconoscere le tariffe incentivan-
ti dipende esclusivamente dall'eventuale non conformità dell'impianto ai requisiti previsti rilevata dal
GSE durante la fase di valutazione.
Si evidenzia che le principali cause procedurali o tecniche che possono comportare l'esclusione dagli
incentivi dopo l'entrata in esercizio dell'impianto, sono:
• il rilascio di false dichiarazioni inerenti le disposizioni del DM 19/02/07;
• l'utilizzo di moduli fotovoltaici non certificati;
• il mancato rispetto del termine di 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, per far
pervenire al GSE la richiesta di concessione della tariffa incentivante (fatta salva la possibilità di
fare richiesta di incentivo ex novo secondo quanto previsto dal DM 02/03/09);
• il mancato rispetto del termine di 90 giorni dalla data di ricezione dell'eventuale richiesta d'inte-
grazione da parte del GSE, per far pervenire ulteriori documenti necessari alla valutazione;
• entrata in esercizio dell'impianto dopo 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici) dalla data di rag-
giungimento del limite dei 1200 MW di impianti fotovoltaici installati.
Il Dlgs 387 del 29/12/03, all'art. 12, stabilisce che la costruzione e l'esercizio degli impianti alimenta-
ti da fonti rinnovabili sono soggetti a una autorizzazione unica da rilasciarsi a seguito di un procedi-
mento della durata massima di 180 giorni, nel rispetto delle norme in materia ambientale, di tutela
del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. Il suddetto Decreto prevede anche che in una
Conferenza Unificata, su proposta del Ministro delle Attività Produttive (ora dello Sviluppo
Economico) di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il
Ministro per i Beni e le Attività Culturali, vengano approvate le linee guida per lo svolgimento del pro-
cedimento relativo all'autorizzazione unica. A oggi tale conferenza non è stata ancora convocata e
pertanto ogni Regione ha emanato proprie deliberazioni per fissare le procedure da eseguire.
In merito agli aspetti autorizzativi, relativamente agli impianti fotovoltaici, il DM 19/02/07 precisa che:
• gli impianti di potenza non superiore a 20 kW e gli impianti parzialmente o totalmente integrati
non sono considerati "industriali" e non sono quindi soggetti alla verifica ambientale regionale
(screening VIA), purché non ubicati in aree protette;
• qualora sia necessaria l'acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denomi-
nato, l'acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all'art. 12
del Dlgs 387/2003;
• per gli impianti per i quali non è necessaria alcuna autorizzazione è sufficiente la dichiarazione di
inizio attività (DIA);
• per gli impianti da realizzarsi in aree classificate agricole non è necessaria la variazione di destina-
zione d'uso dei siti.
Inoltre, a coloro che sono stati ammessi al conto energia nell'ambito dei precedenti decreti, è stata
concessa la possibilità di richiedere una proroga dei termini fissati dall'articolo 8 del Decreto 28/07/05
per l'inizio e la conclusione dei lavori di realizzazione degli impianti. La proroga non può essere supe-
riore a sei mesi e occorre dimostrare che il ritardo non è imputabile al soggetto responsabile dell'im-
pianto ed è esclusivamente dovuto a comprovato ritardo nel rilascio dell'autorizzazione alla costruzio-
ne e all'esercizio dell'impianto.
La direttiva 2003/54/CE ha stabilito che le condizioni di connessione dei nuovi produttori di elettri-
cità siano obiettive, trasparenti e non discriminatorie, e che, in particolare, tengano pienamente
conto dei costi e dei vantaggi delle diverse tecnologie basate sulle fonti energetiche rinnovabili.
L’Autorità ha regolato le condizioni procedurali, economiche e tecniche per l’erogazione del servizio
di connessione di impianti di produzione di energia elettrica alle reti con obbligo di connessione di
terzi nell’Allegato A della delibera ARG/elt 99/08 recante “Testo integrato delle condizioni tecniche
ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli
impianti di produzione di energia elettrica (TICA)”; tali disposizioni sono entrate in vigore dal 1° gen-
naio 2009 e si riferiscono a richieste di connessione presentate a partire da tale data.
Le richieste di connessione sono riferite al valore della potenza in immissione richiesta al termine del
processo di connessione e, si noti bene, non alla potenza dell’impianto. La potenza in immissione
richiesta è il valore della potenza complessivamente disponibile per l’immissione di energia.
Le richieste di connessione per potenza in immissione inferiore a 10.000 kW vanno presentate all’im-
presa distributrice competente nell’ambito territoriale; le richieste di connessione per potenza in
immissione uguale o maggiore a 10.000 kW vanno presentate a Terna.
Le richieste di connessione vanno effettuate secondo un modello standard elaborato dai gestori di
Il richiedente può indicare, nella richiesta di connessione, un punto esistente sulla rete al quale dovrà
riferirsi il gestore di rete per la determinazione del preventivo per la connessione.
Alla presentazione della richiesta di connessione, il richiedente è tenuto a versare un corrispettivo
per l’ottenimento del preventivo. Tale corrispettivo è definito per fasce di potenza in immissione
come di seguito indicato.
Corrispettivo Valore della potenza richiesta
in immissione
100 euro fino a 50 kW
200 euro superiore a 50 kW e fino a 100 kW
500 euro superiore a 100 kW e fino a 500 kW
1.500 euro superiore a 500 kW e fino a 1.000 kW
2.500 euro superiore a 1.000 kW
Il servizio di connessione è erogato in bassa tensione per potenze in immissione richieste fino a 100
kW, mentre è erogato in media tensione per potenze in immissione richieste fino a 6.000 kW.
Il livello di tensione di erogazione del servizio non individua per forza il valore della tensione dell’im-
pianto di rete per la connessione. Ciò significa che, ad esempio, per l’erogazione del servizio in bassa
tensione l’impianto di rete potrebbe essere realizzato in media tensione con il vincolo, però, che sia
realizzata - dall’impresa distributrice - una cabina di trasformazione media/bassa tensione in manie-
ra che l’utente sia connesso in bassa tensione.
Per connessioni in bassa e media tensione, il tempo di messa a disposizione del preventivo per la
connessione, a partire dalla data di ricevimento della richiesta di connessione, è pari al massimo a:
• 20 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste fino a 100 kW;
• 45 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a 100 kW e fino a 1.000 kW;
• 60 giorni lavorativi per potenze in immissione richieste superiori a 1.000 kW.
Il preventivo ha validità di 45 giorni lavorativi e deve evidenziare i costi necessari per la realizzazione.
Un controvalore economico pari al 30% del costo totale della connessione deve essere versato dal
richiedente all’atto di accettazione del preventivo, mentre il restante 70% deve essere versato dopo
la realizzazione delle opere necessarie presso il punto di connessione.
Il tempo di realizzazione della connessione è pari a 30 giorni lavorativi, nel caso di lavori semplici, e
a 90 giorni lavorativi, nel caso di lavori complessi, aumentato di 15 giorni lavorativi per ogni km di
linea da realizzare in media tensione eccedente il primo km.
Nel caso d’impianti alimentati da fonti rinnovabili, il corrispettivo per la connessione è calcolato con-
venzionalmente ed espresso in euro, pari al minor valore tra:
A (euro) = CPA P + CMA P DA + 100 e B (euro) = CPB P + CMB P DB + 6.000
CMA = 90 €/(kW km)
CMB = 7,5 €/ (kW km)
P = potenza ai fini della connessione espressa in kW
DA = distanza in linea d’aria tra il punto di connessione e la più vicina cabina di trasformazione
media/bassa tensione dell’impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km
DB = distanza in linea d’aria tra il punto di connessione e la più vicina stazione di trasformazione
alta/media tensione dell’impresa distributrice in servizio da almeno 5 (cinque) anni espressa in km
Le imprese distributrici trattano in via prioritaria le richieste di connessione e la realizzazione delle
connessioni d’impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, oltre che per gli impianti coge-
nerativi ad alto rendimento, rispetto agli impianti tradizionali.
L’impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richiedente,
un indennizzo automatico pari a 20 [€/giorno] per ogni giorno lavorativo di ritardo nei seguenti casi:
• ritardo di messa a disposizione del preventivo;
• ritardo di messa a disposizione dell’eventuale preventivo aggiornato a seguito dell’ottenimento
delle autorizzazioni;
• ritardo di presentazione di eventuali richieste di autorizzazione in capo all’impresa distributrice;
• ritardo nella messa a disposizione delle informazioni necessarie alla predisposizione della docu-
mentazione da presentare nell’ambito del procedimento autorizzativo;
• ritardo nell’invio al richiedente, nel caso si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio del-
l’impianto per la connessione, degli elementi necessari alla realizzazione della connessione
secondo gli standard realizzativi;
• ritardo nell’effettuare il collaudo per la messa in esercizio dell’impianto di rete, nel caso in cui il
richiedente si avvalga della facoltà di realizzazione in proprio dell’impianto per la connessione.
L’impresa distributrice è tenuta a versare, salvo cause di forza maggiore o cause imputabili al richie-
dente, un indennizzo automatico pari al maggior valore tra 20 [€/giorno] e il 5% del totale del cor-
rispettivo per la connessione per ogni giorno lavorativo di ritardo della realizzazione della connes-
sione fino a un massimo di 120 giorni lavorativi.
Sono previste delle procedure sostitutive in caso d’inerzia, da parte del gestore di rete, per la con-
nessione d’impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Per le connessioni in alta e altissima tensione, i gestori di rete trasmettono all’Autorità e pubblica-
no le modalità e condizioni contrattuali (MCC) per l’erogazione del servizio di connessione. Le MCC
definiscono le soluzioni tecniche convenzionali adottate dal gestore di rete per la realizzazione della
connessione, le modalità e i tempi di risposta relativi alle varie richieste e le modalità di pagamen-
to dei corrispettivi di connessione e per la determinazione dei corrispettivi a copertura dei costi
sostenuti dal gestore di rete per la gestione dell’iter autorizzativo.
Inoltre, il provvedimento prevede condizioni semplificate e corrispettivi ridotti nel caso di impianti
alimentati da fonti rinnovabili; i gestori di rete trattano in via prioritaria le richieste di connessione
e la realizzazione delle connessioni di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili, oltre
che per gli impianti cogenerativi ad alto rendimento.
Gli sconti applicati agli impianti alimentati da fonti rinnovabili non comportano minori ricavi per i
gestori di rete in quanto la parte dei corrispettivi non applicata ai produttori viene posta a carico
del conto per nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate, alimentato dalla compo-
nente tariffaria A3.
Le disposizioni dell’Autorità in materia di misura sono finalizzate all’installazione di misuratori in grado
di rilevare e rendere fruibili per via telematica al gestore di rete la misura oraria (sia per l’energia immes-
sa che per quella prelevata).
Con particolare riferimento all’energia elettrica prodotta da impianti di generazione, l’AEEG ha defini-
to con deliberazione 88/07, modificata ed integrata con deliberazione 150/08, le disposizioni in mate-
ria di misura.
In particolare tale provvedimento reca disposizioni relative al servizio di misura dell’energia elettrica
prodotta da impianti di generazione (di qualsiasi potenza) limitatamente ai casi in cui tale misura risul-
ti funzionale all’attuazione di una disposizione normativa (ad es. rilascio CV, Conto Energia, ritiro dedi-
cato, scambio sul posto).
Sono definite le responsabilità del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di gene-
razione e i relativi ed eventuali corrispettivi a carico del soggetto titolare dell’impianto secondo questo
• il responsabile del servizio di misura dell’energia elettrica prodotta da impianti di potenza nomina-
le non superiore a 20 kW è il gestore di rete; il corrispettivo a copertura di tale attività per il perio-
do regolatorio (2008-2011) è pari alla componente tariffaria MIS1 prevista per la bassa tensione
come riportato nell’Allegato A al Testo Integrato della deliberazione 348/07;
le superiore a 20 kW è il produttore, il quale ha la facoltà di avvalersi del gestore di rete pur man-
tenendo la responsabilità di tale servizio; il corrispettivo a copertura di tale eventuale attività di ”for-
nitore di servizio” offerto dal gestore di rete è definito dal medesimo che pubblica e rende note le
metodologie di calcolo e le seguenti voci di costo di detto corrispettivo:
- approvvigionamento e installazione dell’apparecchiatura di misura;
- manutenzione dell’apparecchiatura di misura;
- rilevazione e registrazione delle misure.
Il posizionamento delle apparecchiature di misura è concordato con il produttore sulla base di scelte
razionali e nel rispetto dei seguenti requisiti minimi:
• per impianti fotovoltaici: il più vicino possibile all’inverter e comunque ai sensi del DM 19/02/07 l’e-
nergia elettrica prodotta viene misurata all'uscita del medesimo inverter, ivi incluso l'eventuale tra-
sformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o
immessa nella rete elettrica;
• per impianti diversi da fotovoltaici: il più vicino possibile ai morsetti del generatore e comunque a
valle dei servizi ausiliari;
• all’interno della proprietà del produttore o al confine di tale proprietà secondo quanto indicato dal
• deve assicurare al gestore di rete lo svolgimento dei propri obblighi in sicurezza secondo la legisla-
zione vigente;
• deve avere in dotazione opportuni dispositivi anti-frode.
Inoltre le apparecchiature di misura devono:
• essere in grado di rilevare la misura di energia prodotta su base oraria;
• essere dotate di dispositivi per l’interrogazione e acquisizione per via telematica delle misure da
parte dei gestori di rete.
7. La richiesta al GSE dell’incentivo e del premio
7.1 La predisposizione della richiesta dell’incentivo
Il soggetto responsabile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltai-
co, deve far pervenire al GSE la richiesta dell'incentivo corredata da tutti i documenti previsti dalla deli-
bera AEEG 90/07. Il mancato rispetto di tale termine comporta la non ammissibilità all'incentivazione.
Ai fini del rispetto dei termini per la richiesta di riconoscimento della tariffa incentivante, vale la data di
inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corriere espresso, posta prioritaria o posta ordi-
naria, coincide con la data di ricevimento della domanda medesima da parte del GSE. Nel caso di invio
a mezzo raccomandata, la data di inoltro della domanda coincide con la data di spedizione.
Si sottolinea che la data di entrata in esercizio di un impianto fotovoltaico è la prima data utile a decor-
rere dalla quale sono verificate tutte le seguenti condizioni:
• l'impianto è collegato in parallelo alla rete elettrica;
• risultano installati tutti i contatori necessari per la contabilizzazione dell'energia prodotta e ceduta
o scambiata con la rete;
• risultano attivi i contratti di scambio o cessione dell'energia elettrica;
• risultano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell'accesso alle reti.
Il GSE esamina la documentazione e, qualora sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica al
soggetto responsabile la tariffa incentivante assegnata all'impianto entro sessanta giorni dal ricevimen-
to della richiesta. Nel caso in cui la documentazione presentata risulti incompleta, il GSE richiede al sog-
getto responsabile le necessarie integrazioni che, pena l'esclusione dalle tariffe incentivanti, dovranno
pervenire al GSE entro novanta giorni.
Per preparare la richiesta della tariffa incentivante e dell'eventuale premio abbinato all'uso efficiente
dell'energia, il soggetto responsabile deve utilizzare l'apposito portale informativo del GSE
(https://applicazioni.gse.it), attraverso il quale possono essere preparati direttamente la domanda d'in-
centivo insieme ad alcuni allegati.
La procedura che il soggetto responsabile (o un referente tecnico delegato) deve seguire è la seguente:
• se non è già in possesso delle credenziali di accesso al portale, deve registrarsi;
• a registrazione avvenuta, riceve sulla propria casella di posta elettronica la UserID e la Password
necessarie ad accedere al sistema informativo e a predisporre la richiesta di incentivo.
Successivamente il soggetto responsabile può effettuare la richiesta d'incentivo ai sensi del DM
19/02/07.
Per preparare la domanda, il soggetto responsabile deve accedere alla sezione dedicata alla richie-
sta d'incentivazione per un nuovo impianto. E' necessario utilizzare gli appositi moduli funzionali
del portale:
1. modulo scheda tecnica: inserire i dati caratteristici dell'impianto fotovoltaico (caratteristiche
generali dell'impianto fotovoltaico e della struttura di fissaggio del generatore fotovoltaico,
costo dell'impianto, tipologia del sito/impianto, caratteristiche di connessione alla rete di distri-
buzione, tipologia di installazione, caratteristiche dei moduli e dei convertitori, ecc. );
2. modulo corrispondenza: inserire i dati relativi alla corrispondenza del soggetto responsabile del-
l'impianto ed eventualmente del referente tecnico prescelto per seguire lo sviluppo del proget-
to e della richiesta di incentivazione (indirizzo, numero di telefono, e-mail, ecc. );
3. modulo allegati elettronici: inserire nel portale cinque distinte fotografie dell'impianto realizza-
to, l'elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori installati. Questa operazione deve essere
effettuata tramite il caricamento di un file Excel il cui modello è scaricabile dal portale nella
medesima sezione "allegati elettronici";
4. modulo stampa allegati: procedere alla stampa dei seguenti allegati:
a. richiesta di concessione della tariffa incentivante (Allegato A1 della delibera 90/07);
b. scheda tecnica finale d'impianto (Allegato A2 della delibera 90/07);
c. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (Allegato A4 della delibera 90/07);
5. modulo dati bancari: inserire i dati bancari del soggetto responsabile;
6. modulo dati rappresentante legale: inserire i dati del rappresentante legale dell’impianto per cui
si sta richiedendo l’incentivo (valido solo per le persone giuridiche);
7. conferma operazione: controllare il contenuto degli elaborati stampati (nel caso di errori evi-
denziati dalla stampa, si possono effettuare le correzioni e ripetere la stampa) e convalidare i
dati inseriti. Una volta confermati, i dati caricati non potranno essere più modificati.
A ciascuna richiesta di incentivo correttamente inserita nel portale è assegnato automaticamente
dal sistema informativo un identificativo numerico "N" dell'impianto. Il soggetto responsabile è
tenuto a utilizzare tale numero identificativo per la richiesta dell'incentivo e per qualsiasi altra
comunicazione inerente l'incentivazione.
Per richiedere l'incentivo il soggetto responsabile dell'impianto deve inviare o presentare direttamente
al GSE tutta la documentazione prevista dal DM 19/02/07 e dalla delibera 90/07.
La documentazione da trasmettere in originale al GSE è la seguente:
1. richiesta di concessione della tariffa incentivante stampata dal portale e comprensiva di data e firma
del soggetto responsabile (allegato A1 della delibera 90/07);
2. scheda tecnica finale d'impianto stampata dal portale e comprensiva di data, firma e timbro del
professionista o tecnico iscritto all'albo professionale (allegato A2 della delibera 90/07);
3. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà stampata dal portale, sottoscritta dal soggetto respon-
sabile e corredata da copia fotostatica, non autenticata, di un documento di identità del sottoscrit-
tore in corso di validità (allegato A4 della delibera 90/07);
4. documentazione finale di progetto, realizzata in conformità alla norma CEI-02, firmata da profes-
sionista o tecnico iscritto all'albo professionale, corredata da almeno 5 distinte fotografie e da ela-
borati grafici di dettaglio dell'impianto (tale documentazione dovrà essere fornita anche su CD in
formato "pdf");
5. elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori, da fornire su supporto magnetico, indicante model-
lo, marca e numero di matricola (preferibilmente inseriti nello stesso CD contenente la documentazio-
ne finale di progetto e le fotografie; l'elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori deve essere
comunque caricato sul portale);
6. certificato di collaudo contenente le seguenti prove: continuità elettrica e connessioni tra i moduli,
messa a terra di masse e scaricatori, isolamento dei circuiti elettrici delle masse, corretto funzionamen-
to dell'impianto, verifiche prestazionali dell'impianto previste dal DM 19/02/07 (dal sito del GSE è pos-
sibile scaricare un fac-simile del certificato di collaudo richiesto);
7. dichiarazione di proprietà dell'immobile destinato all'installazione dell'impianto, ovvero autorizzazio-
ne all'installazione dell'impianto sottoscritta dal/i proprietario/i dell'immobile;
8. copia del permesso di costruire ottenuto per l'installazione dell'impianto ovvero copia della denuncia
di inizio attività; qualora non sia necessario né il permesso di costruire né la DIA, il soggetto respon-
sabile dell'impianto deve esplicitare tale situazione con un'apposita dichiarazione;
9. copia della comunicazione con la quale il gestore della rete locale ha notificato al soggetto responsa-
bile dell'impianto il codice identificativo del punto di connessione alla rete dell'impianto fotovoltaico
(definito all’art. 14, comma 1 della deliberazione ARG/elt 107/09);
10. copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all'UTF (per impianti superiori a 20
kW); oppure, se l'impianto immette tutta l'energia prodotta nella rete, copia della comunicazione
fatta all'UTF sulle caratteristiche dell'impianto (circolare 17/D del 28/05/07 dell'Agenzia delle Dogane:
disposizioni applicative del Dlgs 02/02/07, n. 26);
11. copia del verbale di attivazione del contatore di misura dell'energia prodotta e di connessione alla
Le richieste di incentivazione, complete di tutta la documentazione, devono essere inviate a:
Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 – Roma
riportando sul plico esterno la seguente dicitura:
"GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/07 - Richiesta di Concessione della
tariffa incentivante - Numero Pratica/Impianto (N°= ..........)".
Le richieste di incentivazione possono essere fatte pervenire al GSE tramite:
• plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.);
• posta celere, prioritaria o ordinaria;
• corriere;
• consegna a mano.
Ciascun plico deve contenere una sola richiesta.
La domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell'energia
può essere effettuata solo dopo aver richiesto, tramite il portale del GSE, la tariffa incentivante secondo
le modalità indicate al paragrafo 7.1.
Anche per la richiesta del premio è necessario utilizzare il portale. Le modalità operative da seguire per
effettuare la richiesta del premio sono dettagliatamente descritte nell'apposita "Guida alla richiesta degli
incentivi e all'utilizzo del portale web", disponibile sul sito del GSE.
Le richieste del premio per l'uso efficiente dell'energia possono essere fatte pervenire al GSE tramite:
Ciascun plico deve contenere una sola richiesta di premio che deve essere trasmessa al GSE
separatamente dalla richiesta dell'incentivo.
La richiesta del premio deve essere inviata a:
"GSE - Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19/02/2007 - Richiesta del Premio per
impianti fotovoltaici abbinati all'uso efficiente dell'energia - Numero Pratica/Impianto
(N°= ..........)".
Il GSE esamina la documentazione e, qualora sia completa di tutti gli allegati necessari, comunica
al soggetto responsabile la nuova tariffa entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Nel
caso in cui la documentazione presentata risulti incompleta, il GSE richiede al soggetto responsa-
bile le necessarie integrazioni che dovranno pervenire al GSE entro novanta giorni.
Documentazione da allegare per la richiesta del premio.
Si distinguono 2 casi:
1. edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche;
2. edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore del DM 19/02/07.
7.3.1 Edifici esistenti oggetto di opere di miglioramento delle prestazioni energetiche (Allegato A3a
delibera 90/07)
Dopo aver effettuato le operazioni tramite il portale occorre inviare al GSE la seguente documen-
tazione:
1. Domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati all'uso efficiente dell'ener-
gia - Allegato A3a della delibera 90/07 - (stampata dal portale web, comprensiva di data e firma
del soggetto responsabile).
2. Attestati di certificazione energetica ante e post operam, firmati da un tecnico in possesso dei
requisiti di legge con indicazione del fabbisogno specifico di energia primaria per gli usi termi-
ci (climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria). Si ricorda che gli indici di prestazione ener-
getica ante e post operam devono essere elaborati con lo stesso software applicativo, utilizzan-
do esclusivamente il metodo di calcolo di progetto di cui al paragrafo 5.1 delle Linee Guida
Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici, come previsto dal comma 5 art. 6 del DM
26/06/09.
3. Evidenza documentale (fatture, documenti di trasporto, certificati di conformità degli impianti
installati) della data di effettuazione dei singoli interventi che devono essere successivi all’entra-
ta in esercizio dell’impianto fotovoltaico, come previsto dall’art. 7 comma 2 del DM 19/02/07.
4. Relazione tecnica riportante il dettaglio del sistema edificio-impianto e i calcoli effettuati per la
determinazione del fabbisogno specifico di energia primaria per usi termici ante e post operam,
asseverata da professionista abilitato, indicando quale software è stato utilizzato tra quelli pre-
senti sul sito del CTI; la versione utilizzata deve essere indicata nelle pagine della relazione tec-
nica stampata dal software.
5. Documentazione tecnica relativa ai singoli interventi effettuati conforme a quanto specificato
nelle FAQ presenti sul sito del GSE nella sezione dedicata al Conto Energia.
6. Dichiarazione giurata del soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico, ai sensi del DPR
445/2000, nella quale si dichiara che, per gli interventi di riqualificazione energetica oggetto
della richiesta premio non è stata richiesta (e non verrà richiesta) la detrazione prevista per le
spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell’art.1, comma
349, della legge 27/12/06, n. 296, ivi incluse proroghe e modificazioni della medesima detra-
zione. La dichiarazione giurata deve essere accompagnata da fotocopia di un documento di
identità in corso di validità del sottoscrittore. Si ricorda che il modello della dichiarazione giura-
ta è disponibile nel sito del GSE nella sezione dedicata al Conto Energia.
7.3.2 Edifici di nuova costruzione completati dopo l’entrata in vigore del DM 19/02/07 (Allegato A3b
Dopo aver effettuato le operazioni tramite il portale occorre inviare al GSE la seguente documentazione:
1. Domanda di ammissione al premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell'energia -
Allegato A3b della delibera 90/07 - (stampata dal portale web, comprensiva di data e firma del sog-
getto responsabile).
2. Attestato di certificazione energetica, firmato da un tecnico in possesso dei requisiti di legge con indi-
cazione del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale. Si ricorda che
l’indice di prestazione energetica deve essere elaborato utilizzando esclusivamente il metodo di calco-
lo di progetto di cui al paragrafo 5.1 delle Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli
Edifici, come previsto dal comma 5 art. 6 del DM 26/06/09.
3. Evidenza documentale (certificato di agibilità o richiesta di accatastamento) che l’edificio di nuova
costruzione è stato completato successivamente all’entrata in vigore del DM 19/02/07.
4. Relazione tecnica riportante il dettaglio del sistema edificio-impianto e i calcoli effettuati per la deter-
minazione del fabbisogno specifico di energia primaria per la climatizzazione invernale, asseverata da
professionista abilitato, indicando quale software è stato utilizzato tra quelli presenti sul sito del CTI;
la versione utilizzata deve essere indicata nella pagine della relazione tecnica stampata dal software.
5. Documentazione tecnica relativa ai singoli interventi effettuati conforme a quanto specificato nelle
FAQ presenti sul sito del GSE nella sezione dedicata al Conto Energia.
6. Dichiarazione giurata del soggetto responsabile dell’impianto fotovoltaico ai sensi del DPR 445/2000,
nella quale si dichiara che, in merito a interventi di riqualificazione energetica per edifici completati
successivamente all’entrata in vigore del DM 19/02/07, non è stata richiesta (e non verrà richiesta) la
detrazione prevista per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi
dell’art.1, comma 349, della legge 27/12/06, n. 296, ivi incluse proroghe e modificazioni della mede-
sima detrazione. La dichiarazione giurata deve essere accompagnata da fotocopia di un documento
di identità in corso di validità del sottoscrittore. Si ricorda che il modello della dichiarazione giurata è
disponibile sul sito del GSE nella sezione dedicata al Conto Energia.
Nella predisposizione della documentazione da inviare al GSE è opportuno prestare attenzione ai
seguenti aspetti che potrebbero comportare la necessità per il GSE di richiedere integrazioni alla docu-
mentazione inviata e quindi ritardi nel riconoscimento degli incentivi:
• la richiesta dell'incentivazione deve essere inviata dopo l’entrata in esercizio secondo quanto indi-
cato al precedente paragrafo 7.1;
• la richiesta della tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d'impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà e l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate
su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (https://applicazioni.gse.it) e firmate in originale;
• la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere corredata da copia fotostatica, non
autenticata, di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità;
• la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di
sistema e disegni planimetrici dell'impianto;
• le 5 fotografie dell'impianto fotovoltaico devono fornire, attraverso diverse inquadrature, una visio-
ne completa dell'impianto effettivamente realizzato ed essere caricate sul portale del GSE;
• gli elenchi dei moduli fotovoltaici e dei convertitori della corrente continua in corrente alternata, indicanti
modello marca e numero di matricola, devono essere caricati dal soggetto responsabile sul portale del GSE;
• il certificato di collaudo, da presentare in originale, deve attestare anche le prestazioni tecniche del-
l'impianto. Diversamente da quanto prescritto dai precedenti decreti ministeriali, tale obbligo è
esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kW (utilizzare il fac-simile
disponibile sul sito del GSE).
8 La convenzione con il GSE
Il GSE, dopo aver verificato l'ammissibilità di tutta la documentazione ricevuta (indicata al precedente
capitolo), entro 60 giorni dalla data di ricezione della stessa trasmette al soggetto responsabile la
comunicazione della tariffa incentivante riconosciuta all'impianto. Nella suddetta comunicazione ven-
gono individuati in particolare:
• il valore della tariffa incentivante riconosciuta all'impianto per 20 anni consecutivi a partire dalla
data di entrata in esercizio dell'impianto (definita come indicato al punto 7.1);
• le caratteristiche tecniche dell'impianto (potenza, tipo di integrazione architettonica, agevolazioni
particolari, ecc).
La stipula della convenzione ha lo scopo di regolamentare il rapporto giuridico tra il GSE, soggetto desi-
gnato al rilascio dell'incentivazione, e il soggetto responsabile dell'impianto che deve ricevere l'incen-
tivazione economica.
A seguito della ricezione della comunicazione del GSE di avvio all'incentivazione dell'impianto, il sog-
getto responsabile, per completare la fase istruttoria preliminare al rilascio della tariffa incentivante,
deve collegarsi al portale web (https://applicazioni.gse.it) e accedere alla sezione dedicata al "Decreto
Interministeriale 19.02.07" con le proprie credenziali.
Il soggetto responsabile ammesso all’incentivo può eventualmente richiedere una correzione dei dati
tecnici dell’impianto o dei dati anagrafici. A tal fine, accede alla sezione "Convenzioni" del portale
dedicato alla richiesta degli incentivi, consulta il testo della convenzione che regola il rapporto contrat-
tuale per l'erogazione dell'incentivo e, utilizzando un’apposita interfaccia, invia la segnalazione al GSE.
Il soggetto responsabile deve restare in attesa di una risposta da parte del GSE per poter concludere
questa fase. Nel caso in cui il soggetto responsabile non rilevi delle anomalie nel testo della convenzio-
ne potrà confermare i dati.
Successivamente potrà stampare e firmare la Dichiarazione di accettazione della convenzione e, alle-
gando una fotocopia del documento d'identità del soggetto responsabile in corso di validità, inviare la
dichiarazione di accettazione cartacea al seguente indirizzo:
riportando sul plico esterno la seguente dicitura: “Incentivazione impianti fotovoltaici - Dichiarazione
di accettazione della convenzione – Riferimento N. Pratica/Impianto ………….”
A conclusione della procedura di stipula, il GSE renderà disponibile, nella sezione "Convenzioni" del
portale, il documento in formato elettronico della convenzione di spettanza dell'operatore recante la
firma digitalizzata del legale rappresentante del GSE.
9. Il pagamento degli incentivi
Impianto fotovoltaico con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 200 kW
che si avvale del servizio di scambio sul posto.
Il pagamento dell'incentivo viene effettuato con cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari
al prodotto tra l'energia elettrica generata dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante ricono-
sciuta, eventualmente maggiorata del premio.
La misura dell'energia elettrica prodotta viene trasmessa con cadenza mensile al GSE dai soggetti
responsabili, laddove previsto, o dai gestori di rete locali, nel caso in cui i soggetti responsabili si siano
rivolti a essi per il servizio di trasmissione delle misure.
Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provve-
de a erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base
alla producibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete abbia-
no comunicato le misure mensili dell'energia realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto
responsabile, con valuta l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure ("Data
di Pagamento"). Ad esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avviene
nel mese di marzo e la "Data di Pagamento" è il 30 aprile.
Nel caso in cui la "Data di Pagamento" ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valu-
ta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l'ammontare bimestrale cumulato non superi i 250
In ogni caso, per impianti sopra i 20 kW, il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere annualmente
al GSE, su base annua e riferita all'anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di
energia elettrica presentata all'Ufficio Tecnico di Finanza.
Impianto fotovoltaico che si avvale della modalità di cessione in rete.
Il pagamento dell'incentivo viene effettuato con cadenza mensile: il GSE eroga un corrispettivo pari al pro-
dotto tra l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta.
La misura dell'energia elettrica prodotta viene trasmessa con cadenza mensile al GSE dai soggetti respon-
sabili o dai gestori di rete locali, nel caso in cui i soggetti responsabili si siano rivolti a essi per il servizio di
trasmissione delle misure.
Nella seconda ipotesi, nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede a
erogare, salvo le verifiche di competenza, corrispettivi mensili a titolo di acconto, calcolati in base alla pro-
ducibilità presunta, mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le
misure mensili dell'energia realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto respon-
sabile, con valuta l'ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure ("Data di
Pagamento"). Ad esempio, l'incentivo relativo alla produzione di gennaio viene calcolato in febbraio e la
"Data di Pagamento" è il 31 marzo.
Nel caso in cui la "Data di Pagamento" ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valuta il
giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l'ammontare mensile cumulato non superi i 500 euro.
In ogni caso, per impianti sopra i 20 kW, il soggetto responsabile è tenuto a trasmettere annualmente al
GSE, su base annua e riferita all'anno solare precedente, copia della dichiarazione di produzione di ener-
gia elettrica presentata all'Ufficio Tecnico di Finanza.
Si ricorda che per entrambe le modalità (scambio sul posto o cessione) l’intestatario del conto corrente
deve coincidere con il soggetto responsabile del Conto Energia.
Con riferimento al trattamento fiscale della tariffa incentivante, l'Agenzia delle Entrate ha emanato in
data 19/07/07 la Circolare n. 46/E concernente la "Disciplina fiscale degli incentivi per gli impianti foto-
voltaici". Tale circolare, reperibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it o www.gse.it, fornisce
chiarimenti in merito al regime fiscale della tariffa e dei ricavi derivanti dalla vendita dell'energia, indi-
viduando, in funzione dei soggetti, dell'attività da questi svolta e della destinazione dell'energia pro-
dotta, la disciplina applicabile ai fini delle imposte dirette e indirette.
Per quanto concerne il trattamento fiscale della tariffa incentivante occorre premettere che
l'Amministrazione finanziaria ha chiarito che la stessa non è mai soggetta a IVA, anche nel caso in cui
il soggetto realizzi l'impianto fotovoltaico nell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, in
quanto la tariffa incentivante si configura come un contributo a fondo perduto, percepito dal sogget-
to responsabile in assenza di alcuna controprestazione resa al soggetto erogatore.
Ai fini dell'imposizione diretta, le somme corrisposte a titolo di tariffa incentivante assumono rilevanza
qualora l'impianto venga utilizzato nell'ambito di una attività di impresa. A tal fine l'Amministrazione
finanziaria ha opportunamente distinto la disciplina fiscale a seconda che il soggetto percettore sia:
• persona fisica, ente non commerciale o condominio che non esercita attività di impresa, arte o pro-
fessione;
• persona fisica o associazione professionale che esercita attività di lavoro autonomo;
• persone fisica o giuridica che realizza l'impianto nell'ambito di una attività commerciale.
Per la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l'impianto nell'ambito di
una attività di impresa, arte o professione, la tariffa incentivante assume rilievo ai fini delle imposte
dirette nella sola ipotesi in cui tale soggetto venda alla rete l'energia prodotta dall'impianto in misura
esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, che per colloca-
zione non sono posti al servizio dell'abitazione dell'utente o della sede dell'ente, l'energia prodotta in
esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell'ambito di una attività commerciale. In tale
ipotesi si realizza l'esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali e ammini-
strativi, per la sola parte corrispondente all'energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante, per
la parte corrispondente all'energia ceduta, costituisce componente positivo di reddito di impresa ai
sensi dell'articolo 85 comma 1 lettera h) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Pertanto,
quale contributo in conto esercizio, essa è soggetta a IRPEF o IRES/IRAP nonché alla ritenuta a titolo
d'acconto del 4% come previsto dall'articolo 28 comma 2, del DPR 600/73. Si sottolinea che per gli
impianti di potenza ≤ 20 kW, posti al servizio dell'abitazione o della sede ossia destinati a far fronte
agli usi domestici dell'abitazione o sede dell'utente, la vendita dell'energia in esubero non realizza inve-
ce attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta non assume rilevanza né ai fini delle imposte
dirette né ai fini della ritenuta del 4%.
Per gli impianti di potenza > 200 kW, ai quali si ricorda non è applicabile la disciplina dello scambio sul
posto, l'energia prodotta in eccesso e venduta realizza l'esercizio di impresa commerciale indipenden-