Source: https://forum.enti.it/viewtopic.php?f=2&t=319863
Timestamp: 2018-06-25 10:48:56+00:00
Document Index: 37880304

Matched Legal Cases: ['art. 999', 'art. 1015', 'art. 999', 'art. 384', 'sentenza ', 'art. 999', 'art. 27', 'art. 999', 'art. 1105']

Cambio residenza - Forum Enti.it
Iscritto il: 10/06/2018, 23:42
Messaggioda Sveva » 11/06/2018, 00:01
Vorrei porre un quesito ringraziando anticipatamente Chi vorrà rispondermi.
Sono nuda proprietaria di un immobile di cui i miei genitori sono usufruttuari.
Senza che nessuno mi avvisasse, questi decidono di accogliere in casa un nipote che (da come mi riportano i vicini) facendo regolare cambio di residenza in comune.
Questo nipote ha due genitori viventi, è maggiorenne, sano di mente, al momento in cerca di lavoro. Gli zii offrono vitto e alloggio gratuito, (ci si immagina per coprire una situazione di debito del nipote e dei suoi genitori con le banche). Non mi sento di dire che sia in uno stato di bisogno considerato anche il veicolo su cui viaggia (che altrimenti avrebbe venduto).
A questo punto, come sarebbe giusto procedere per tutelarmi da questa situazione?
Messaggioda Filippo-Anagrafe » 11/06/2018, 08:13
L'usufruttuario ha tutti i diritti relativi all'uso del bene e il nudo proprietario non puo' opporsi (tranne che vengano ravvisati rischi di perimento dell'immobile o di cambio di destinazione dello stesso).
Va comunque rilevato che nel caso di decesso dell'usufruttuario decadono tutti i contratti da questo stipulati con i terzi.
Per lei non cambia nulla se una persona in piu' abita nell'alloggio, quindi.... si metta l'animo in pace
Messaggioda Sveva » 11/06/2018, 08:34
La ringrazio per la tempestiva risposta tuttavia la mia preoccupazione non è inerente alla presenza del nuovo inquilino ma alle condizioni (soprattutto legali) affinché il soggetto possa richiedere il cambio di residenza e goderne di tutti gli effetti.
Messaggioda clarel » 11/06/2018, 09:05
condizioni (soprattutto legali) affinché il soggetto possa richiedere il cambio di residenza e goderne di tutti gli effetti.
a cosa si riferisce, esattamente? La dichiarazione di residenza deriva dal luogo in cui la persona dimora abitualmente.
Cfr. le faq
viewtopic.php?f=2&t=35167
Messaggioda Nemesis » 12/06/2018, 12:15
Non è così. Vedasi, per esempio, l'art. 999 c.c.
Messaggioda Filippo-Anagrafe » 12/06/2018, 13:05
Beh e' chiaro che i contratti vanno comunque a scadenza (comunque non oltre i 5 anni dal decesso dell'usufruttuario) ma non mi sembra applicabile al caso in esame...
Messaggioda Nemesis » 12/06/2018, 13:09
Beh e' chiaro che
I contratti stipulati dall'usufruttuario non decadono.
Messaggioda Filippo-Anagrafe » 12/06/2018, 13:17
piccola considerazione... il nipote convivente non lo classificherei comunque tra i "terzi" e un eventuale contratto di locazione lo classificherei come abuso dell'usufruttuario art. 1015 cc
Cassazione civile sez. III 26 maggio 2011 n. 11602
In tema di contratto di locazione stipulato dall'usufruttuario, a fronte del diritto reale limitato, che limita il diritto assoluto del proprietario, qualora non vi siano motivi di sociale solidarietà, come per le locazioni abitative ristrette al nucleo familiare, l'ordinamento non può non privilegiare il carattere assoluto di quel diritto, cui viene a riconoscere, tramite il tetto dei cinque anni dalla estinzione, la sua funzione sociale, ovvero quella di consentire al conduttore la possibilità di reperire altro immobile per l'esercizio della sua attività.
Nel caso di locazione stipulata come locatore dall'usufruttuario e in corso alla cessazione dell'usufrutto, il contratto, ai sensi dell'art. 999 c.c., purché consti da atto pubblico o da scrittura privata di data certa anteriore, continua per la durata stabilita, ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto, non potendo trovare applicazione la più lunga dove eventualmente prevista dalla disciplina generale in materia di locazioni di immobili urbani (sulla base di tale principio la Suprema Corte ha confermato, correggendone la motivazione ai sensi dell'art. 384, comma 2, c.p.c. la sentenza del giudice del merito che, pur ritenendo in linea generale che la durata quinquennale di cui all'art. 999 c.c. dovesse essere integrata da quella prevista dagli art. 27 e ss. l. 392/78, trattandosi di locazione di immobile ad uso diverso dall'abitazione, nella specie aveva escluso l'opponibilità del contratto al nudo proprietario, in quanto risultante da una scrittura privata non registrata).
Cassazione civile sez. III 10 aprile 2008 n. 9345
Cassazione civile sez. III 01 aprile 2010 n. 8000
L'art. 999 c.c. si pone, rispetto alla disciplina dei contratti agrari (l. n. 203 del 1982), come una norma speciale, volta a disciplinare, con riguardo al tempo della cessazione dell'usufrutto e quanto alla forma e alla durata, anche i contratti agrari stessi conclusi dall'usufruttuario.
Cassazione civile sez. III 19 gennaio 2010 n. 693
Messaggioda Nemesis » 12/06/2018, 13:48
Non vi sarebbe nessun abuso.
Messaggioda Filippo-Anagrafe » 12/06/2018, 14:56
Ognuno e' libero di avere le proprie idee, io le rispetto tutte (o quasi)
Messaggioda Nemesis » 12/06/2018, 15:04
L'abuso ex art. 1105 c.c. si configura quando l'usufruttuario aliena il bene o lo deteriora o lo lascia andare in perimento per mancanza di ordinarie riparazioni. Non v'è abuso se lo concede in locazione (è l'essenza stessa dell'usufrutto), a qualunque soggetto.