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Timestamp: 2018-11-15 02:38:07+00:00
Document Index: 158908705

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 23']

Codice Civile del Contratto di Agenzia - usarcialessandria
(N.B.I numeri dei commi degli articoli sono stati aggiunti per comodità del lettore)
Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto dell'altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata (1752; 290 c.n.)
Il contratto deve essere provato per iscritto. Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall'altra un documento dalla stessa sottoscritto che riproduca il contenuto del contratto e delle clausole aggiuntive. Tale diritto è irrinunciabile (1).
(1) Questo comma, dapprima aggiunto dall’art. 1, comma 1, del D.L.vo 10 settembre 1991, n. 303, è stato così sostituito dall’art. 1 del D.L.vo 15 febbraio 1999, n. 65.
Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività (17482), né l'agente può assumere l'incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro (1567 e seguenti).
L'agente non ha facoltà di riscuotere i crediti del preponente (1188). Se questa facoltà gli è stata attribuita, egli non può concedere sconti o dilazioni senza speciale autorizzazione (17321, 22102).
Le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto concluso per il tramite dell'agente e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali (14951, 15121, 2226) sono validamente fatti all'agente (1752, 1903, 2212).
L'agente può chiedere i provvedimenti cautelari (669 bis ss. c.p.c.) nell'interesse del preponente e presentare i reclami che sono necessari per la conservazione dei diritti spettanti a quest'ultimo.
Nell'esecuzione dell'incarico l'agente deve tutelare gli interessi del preponente e agire con lealtà e buona fede. In particolare, deve adempiere l'incarico affidatogli in conformità delle istruzioni ricevute e fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni del mercato nella zona assegnatagli, e ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari. E' nullo ogni patto contrario (1).
Egli deve altresì osservare gli obblighi che incombono al commissionario ad eccezione di quelli di cui all'articolo 1736 (2) (1731 e seguenti), in quanto non siano esclusi dalla natura del contratto di agenzia.
E' vietato il patto che ponga a carico dell'agente una responsabilità, anche solo parziale, per l'inadempienza del terzo. E' però consentito eccezionalmente alle parti di concordare di volta in volta la concessione di una apposita garanzia da parte dell'agente, purchè ciò avvenga con riferimento a singoli affari, di particolare natura ed importo, individualmente determinati; l'obbligo di garanzia assunto dall'agente non sia di ammontare più elevato della provvigione che per quell'affare l'agente medesimo avrebbe diritto a percepire; sia previsto per l'agente un apposito corrispettivo" (3).
(1) Questo comma è stato così sostituito dall’art. 2 del D.L.vo 15 febbraio1999, n. 65.
(2) Le parole: “ad eccezione di quelli di cui all’articolo 1736” sono state inserite dall’art. 28, comma 1, della L. 21 dicembre 1999, n. 526.
(3) Questo comma è stato inserito dall’art. 28 comma 2, della L. 21 dicembre 1999, n. 526.
L'agente che non è in grado di eseguire l'incarico affidatogli deve dare immediato avviso al preponente (1710). In mancanza è obbligato al risarcimento del danno (1223, 1727).
Art. 1748 (1) Diritti dell'agente
Salvo che sia diversamente pattuito, la provvigione spetta all'agente dal momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione in base al contratto concluso con il terzo. La provvigione spetta all'agente, al più tardi, inderogabilmente dal momento e nella misura in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire al prestazione qualora il preponente avesse eseguito la prestazione a suo carico.
Se il preponente ed il terzo si accordano per non dare, in tutto o in parte, esecuzione al contratto, l'agente ha diritto, per la parte ineseguita, ad una provvigione ridotta nella misura determinata dagli usi o, in mancanza, dal giudice secondo equità.
L'agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse solo nella ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo ed il preponente non avrà esecuzione per cause non imputabili al preponente. E' nullo ogni patto più sfavorevole all'agente.
(1) Questo articolo, già modificato dall’art. 2 del D.L.vo 10 settembre 1991, n. 303, è stato così sostituito dall’art. 3 del D.L.vo 15 febbraio 1999, n.65.
Art. 1749 (1) Obblighi del preponente
Il preponente, nei rapporti con l'agente deve agire con lealtà e buona fede. Egli deve mettere a disposizione dell'agente la documentazione necessaria relativa ai beni o servizi trattati e fornire all'agente le informazioni necessarie all'esecuzione del contratto: in particolare avvertire l'agente, entro un termine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l'agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l'agente, entro un termine ragionevole, dell'accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli.
(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 4 del D.L.vo 15 febbraio 199, n. 65.
Art. 1750 (1) Durata del contratto o recesso
(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 3 del D.L.vo 10 settembre 1991, n. 303, recante attuazione della direttiva 86/653/CEE relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti. A norma dell’art. 6, primo comma, dello stesso provvedimento la presente disposizione si applica ai contratti già in corso alla data del 1° gennaio 1990, a decorrere dal 1° gennaio 1994.
Il testo precedente disponeva: “(Recesso dal Contratto). Se il contratto di agenzia è a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recedere dal contratto, dandone preavviso all’altra nel termine stabilito dalle norma corporative o (*) dagli usi.
“Il termine di preavviso può essere sostituito dal pagamento di una corrispondente indennità”.
(*) L’espressione “dalle norme corporative” è da ritenersi abrogata dal R.D.L. 9 agosto 1943, n.721.
Art. 1751 (1) Indennità in caso di cessazione del rapporto
All'atto della cessazione del rapporto, il preponente è tenuto a corrispondere all'agente un'indennità se ricorrono le seguenti condizioni (2):
L'indennità è dovuta anche se il rapporto cessa per morte dell'agente (3).
(1) Questo articolo è stato così sostituito dall’art. 4 del D.L.vo 10 settembre 1991, n. 303, recante attuazione della direttiva 86/653/CEE relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti. A norma dell’art. 6, secondo comma, dello stesso provvedimento la presente disposizione si applica a decorrere dal 1° gennaio 1993. Per le ulteriori modifiche v. note che seguono.
(2) Alinea così sostituita dall’art. 5, comma 1, del D.L.vo 15 febbraio 1999, n. 65.
(3) Questo comma è stato inserito dall’art. 5, comma 2, del D.L.vo 15 febbraio 1999, n. 65
Art. 1751 bis (1) Patto di non concorrenza
L’accettazione del patto di non concorrenza comporta, in occasione della cessazione del rapporto, la corresponsione all’agente commerciale di una indennità di natura non provvisionale. L’indennità va commisurata alla durata, non superiore a due anni dopo l’estinzione del contratto, alla natura del contratto di agenzia e all’indennità di fine rapporto. La determinazione dell’indennità in base ai parametri di cui al precedente periodo è affidata alla contrattazione tra le parti tenuto conto degli accordi economici nazionali di categoria. In difetto di accordo l’indennità è determinata dal giudice in via equitativa anche con riferimento:
all’esistenza o meno del vincolo di esclusiva per un solo preponente (2).
(1) Questo articolo è stato aggiunto dall’art. 5 del D.L.vo 10 settembre 1991, n. 303, recante attuazione della direttiva 86/653/CEE relativa al coordinamento dei diritti degli Stati membri concernenti gli agenti commerciali indipendenti. A norma dell’art. 6, primo comma, dello stesso provvedimento la presente disposizione si applica ai contratti già in corso alla data del 1° gennaio 1990, a decorrere dal 1° gennaio 1994.
(2) Questo comma è stato aggiunto dall’art. 23 della Legge 29 dicembre 2000, n. 422, a decorrere dal 1°giugno 2001.
Le disposizioni del presente capo si applicano anche nell'ipotesi in cui all'agente è conferita dal preponente la rappresentanza per la conclusione dei contratti (1387, 1388, 1745).
Le disposizioni di questo capo sono applicabili anche agli agenti di assicurazione, in quanto non siano derogate (1) dalle norme corporative o (2) dagli usi e in quanto siano compatibili con la natura dell'attività assicurativa (1903).
(1) Si vedano, al riguardo: Legge 7 febbraio 1979, n. 48, istituzione e funzionamento dell’albo nazionale degli agenti di assicurazione; Legge 28 novembre 1984, n. 792, istituzione e funzionamento dell’albo dei mediatori di assicurazione.
(2) L’espressione “dalle norma corporative” è da ritenersi abrogata dal R.D.L. 9 agosto 1943, n. 721.