Source: https://www.confindustria.av.it/ccnl-industria-alimentare-cassa-assicurativarischio-vita-industria-alimentare-informativa-per-le-aziende-e-circolare-della-cassa-con-istruzioni-operative/
Timestamp: 2020-05-25 01:43:20+00:00
Document Index: 104770409

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 74', 'art. 536', 'art. 74', 'art. 74', 'art 6']

Ccnl Industria alimentare – Cassa AssicurativaRischio Vita Industria Alimentare – Informativa per le aziende e circolare della cassa con istruzioni operative – Confindustria Avellino
Ccnl Industria alimentare – Cassa AssicurativaRischio Vita Industria Alimentare – Informativa per le aziende e circolare della cassa con istruzioni operative
Avellino, 2 agosto 2010
Ccnl Industria alimentare – Cassa AssicurativaRischio Vita Industria Alimentare – Informativa per le aziende e circolare della cassa con istruzioni operative.
Provvediamo a trasmetterVi in allegato la circolare diramata da Federalimentare con la quale viene fornita una prima informativa alle imprese circa gli adempimenti assunti in seno al Consiglio di Amministrazione della cassa Rischio Vita in attuazione di quanto previsto all’art. 74 ter del CCNL per i lavoratori dell’Industria Alimentare.
In data 27 luglio u.s. inoltre è intervenuta la circolare diramata ufficialmente dalla Cassa Assicurazione “Rischio Vita” Industria Alimentare che provvediamo a trasmetterVi parimenti in allegato che ha fornito le istruzioni operative per il versamento da parte delle aziende della contribuzione prevista dal vigente CCNL industria alimentare.
Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo distinti saluti.
Allegato 2 (download)
Come noto con l’art. 74-ter del Ccnl per i lavoratori dell’Industria alimentare (e successive modifiche), le Parti stipulanti hanno inteso disporre un obbligo in capo a tutti i datori di lavoro che danno applicazione al predetto CCNL di fornire una prestazione assistenziale consistente nella erogazione di un capitale assicurativo, a beneficio degli eredi legittimi di cui all’art. 536 c.c. dei lavoratori a tempo indeterminato deceduti in costanza di rapporto di lavoro.
Con riserva di fornire indicazioni più dettagliate sulle modalità di versamento della contribuzione a carico delle imprese, si fornisce una prima informativa circa gli orientamenti assunti in seno al CdA della Cassa.
In primo luogo è utile evidenziare gli aspetti gestionali / operativi oggetto delle Convenzioni stipulate dalla Cassa con INPS / Agenzia delle Entrate / Enti collegati, relativi alle modalità di materiale raccolta dei premi e della registrazione informatica delle liste anagrafiche dei lavoratori cui si riferisce l’obbligo contrattuale.
In particolare, si porta all’attenzione delle aziende associate che i versamenti a carico delle imprese avverranno con periodicità mensile per il tramite del F24 (il cui modello sarà aggiornato a cura dell’INPS con la previsione di una riga / casella appositamente destinata a tale funzione).
Conseguentemente, l’Agenzia delle Entrate provvederà a versare le quote di pertinenza ad un conto corrente da dove poi le stesse saranno girate alla Compagnia di assicurazione.
La relativa raccolta delle anagrafiche dei lavoratori assicurati, cui imputare la rispettiva quota, avverrà per il tramite dell’UNIEMENS.
Tali strumenti sono stati individuati dal CdA per utilizzare sistemi capillari, efficienti e di massima tutela anche in termini di riservatezza, oltre che già noti alle imprese.
Riteniamo opportuno segnalare anche che una verifica della correttezza delle imputazioni delle quote versate, ai fini della “quadratura” del sistema, verrà svolta con la collaborazione di SISPI (Società partecipata da INPS), la quale provvederà a contattare le imprese in caso di eventuali inesattezze / anomalie contabili così da consentire l’eventuale tempestiva correzione
Nell’ipotesi meramente residuale di mancato utilizzo / funzionamento dell’UNIEMENS, la Cassa si doterà anche di un sistema autonomo, che consentirà alle imprese di inserire direttamente nel portale internet della Cassa le anagrafiche dei lavoratori.
Ciò premesso in termini di operatività amministrativa, per quanto riguarda invece la prestazione assicurativa vera e propria, si porta a conoscenza che la Cassa – dopo un percorso selettivo che ha coinvolto le maggiori società assicurative nazionali – ha individuato per un affidamento congiunto dell’incarico due di esse (Unipol Gruppo Finanziario e Cattolica Assicurazioni).
Con l’obiettivo di rendere la Cassa operativa già entro il mese di luglio (come da orientamento di cui al verbale di Accordo del 20 aprile 2010 e alla riunione dell’Assemblea dei Delegati del 23 marzo 2010), sono in corso di definizione i termini esatti dell’operazione complessiva, dopo di che a breve saranno perfezionate le relative procedure informatiche e saranno formalmente sottoscritte le varie Convenzioni.
Ad esito di questo processo conclusivo, verrà diffusa un’ulteriore informativa dettagliata alle Associazioni, imprese e ai lavoratori, ove potranno essere meglio chiariti tutti gli altri aspetti di merito, operativi, fiscali e contributivi, affinché le imprese possano provvedere alle operazioni di versamento e di registrazione.
Nel merito, segnaliamo che, nel negoziato con le Compagnie Assicuratrici, la Cassa (preso atto delle offerte pervenute e tenuto conto dell’equilibrio finanziario) ha determinato le caratteristiche della prestazione dovuta ai beneficiari adottando uno schema assicurativo che consentirà di erogare un capitale assicurato diversificato in ragione della fascia di età nella quale si verifica la morte del lavoratore (sul presupposto di una tendenziale differente gravità dell’impatto economico di un’improvvisa perdita di reddito all’interno di un nucleo familiare a causa della morte del lavoratore).
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali e contributivi, si rinvia alla scheda tecnica allegata.
Nel restare a disposizione per eventuali chiarimenti, e con riserva di ulteriori informative sull’argomento, porgiamo i più cordiali saluti.
SCHEDA TECNICA ALLEGATA SUI PROFILI FISCALI E CONTRIBUTIVI
1. PREMESSE DI FATTO
Il CdA della “Cassa Assicurativa Rischio Vita per i dipendenti dell’Industria alimentare”, costituita dalle Parti sociali in base al CCNL dell’Industria alimentare (art. 74 ter) ha negoziato (sulla base di un invito ad offrire trasmesso alle principali Compagnie di Assicurazione) una Convenzione assicurativa che consenta ai datori di lavoro di fornire la prestazione assistenziale obbligatoria ai sensi del medesimo art. 74 ter (erogazione di un determinato capitale agli eredi dei lavoratori nel caso di morte).
In particolare il CdA ha definito modalità amministrative e assicurative per la partecipazione necessaria dei datori di lavoro alla Cassa, tali da garantire uno strumento che collettivamente e mutualisticamente offra la copertura economica di tale obbligo datoriale, mediante delega alla Compagnia di assicurazione.
Il premio assicurativo, integralmente versato dai datori di lavoro, è pari a 24 € / anno.
2. PROFILI FISCALI E CONTRIBUTIVI A CARICO DEL LAVORATORE
La natura di questi 24 € è tale da escluderne l’imponibilità fiscale, oltre che la contribuzione a carico dei lavoratori.
Questo principio emerge dalla applicazione di quanto indicato dalla circolare Agenzia Entrate n. 55, del 4 marzo 1999 (che ad ulteriore conferma è stato successivamente ribadito dalla circolare ANIA n. 79, dell’8 aprile 2002).
In particolare, la circolare dell’Agenzia Entrate al par. 2.2 chiarisce che, nel caso di “obbligo a fornire una prestazione assistenziale”, si considera non imponibile il costo della copertura assicurativa.
Il passaggio è puntualmente ripreso da una successiva Circolare ANIA dell’8 aprile 2002 che ribadisce come i premi versati dal datore di lavoro siano intassabili se dal CCNL “risulti unicamente l’obbligo del datore di lavoro di corrispondere trattamenti assistenziali e non anche le modalità attraverso le quali egli deve adempiere”.
Tale circostanza è riscontrabile nella nostra situazione, ove il CCNL lascia ai datori di lavoro la facoltà di adempiere all’obbligazione con altri strumenti (l’istituto non è cumulabile con trattamenti già operanti).
3. PROFILI FISCALI E CONTRIBUTIVI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO
Anche se la citata Circolare dell’Agenzia delle entrate consente di escludere l’importo versato dalle aziende dall’imponibile fiscale, resta, comunque applicabile l’art 6, comma 4, lett. f) del d.lgs. n. 314/1997, in base al quale “le somme a carico del datore di lavoro, versate o accantonate, sotto qualsiasi forma … a casse, fondi, gestioni previste da contratti collettivi … al fine di erogare prestazioni assistenziali, a favore del lavoratore e dei suoi familiari … sono assoggettati al contributo di solidarietà del 10%”.
E’, dunque, applicabile la contribuzione di solidarietà, nella misura vigente del 10%.
4. PROFILI FISCALI A CARICO DEI BENEFICIARI
In conclusione si precisa che la prestazione assistenziale / assicurativa a favore dei beneficiari non è in alcun modo assoggettabile a tassazione.