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Timestamp: 2020-07-02 05:21:13+00:00
Document Index: 152608371

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 54', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 615', 'art. 6', 'art. 383', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7']

Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza - 8 aprile 2010 | Gobbi e Partners SpA
Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza – 8 aprile 2010
Provvedimento del Garante della Privacy…
a) il trattamento dei dati attraverso sistemi di videosorveglianza sia fondato su uno dei presupposti di liceità che il Codice prevede espressamente per i soggetti pubblici da un lato (svolgimento di funzioni istituzionali: artt. 18-22 del Codice) e, dall’altro, per soggetti privati ed enti pubblici economici (es. adempimento ad un obbligo di legge, provvedimento del Garante di c.d. “bilanciamento di interessi” -v., in proposito, punto 6.2– o consenso libero ed espresso: artt. 23-27 del Codice). Si tratta di presupposti operanti in settori diversi e che sono pertanto richiamati separatamente nei successivi paragrafi del presente provvedimento relativi, rispettivamente, all’ambito pubblico e a quello privato;
(2). V. l’art. 6, comma 8, del d.l. 23 febbraio 2009, n. 11 convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 23 aprile 2009, n. 38, recante “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori”; d.l. 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, l. 24 luglio 2008, n. 125, recante “Misure urgenti in materia di sicurezza urbana”, il cui art. 6 ha novellato l’art. 54 del d.lg. 18 agosto 2000, n. 267, con cui sono stati disciplinati i compiti del sindaco in materia di ordine e sicurezza pubblica. Con il decreto del 5 agosto 2008 il Ministro dell’interno ha stabilito l’ambito di applicazione, individuando la definizione di incolumità pubblica e sicurezza urbana, nonché i correlati ambiti di intervento attribuiti al sindaco. Cfr., altresì, l. 15 luglio 2009, n. 94 recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” (art. 3).
(3). A tale proposito, va ricordata la l. 24 dicembre 2007, n. 244 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)”, il cui art. 1, comma 228, ha previsto, ai fini dell’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, compresa l’installazione di apparecchi di videosorveglianza, per ciascuno dei periodi d’imposta 2008, 2009 e 2010, la concessione da parte dell’Agenzia delle entrate (v. d.m. 6 febbraio 2008 recante “Modalità di attuazione dei commi da 233 a 237, dell’articolo 1, della legge n. 244/2007- credito d’imposta in favore degli esercenti attività di rivendita di generi di monopolio, per le spese sostenute per l’acquisizione e l’installazione di impianti e attrezzature di sicurezza e per favorire la diffusione degli strumenti di pagamento con moneta elettronica, al fine di prevenire il compimento di atti illeciti ai loro danni”) di un credito d’imposta, determinato nella misura dell’80% del costo sostenuto e, comunque, fino ad un importo massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario, in favore delle piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso e quelle di somministrazione di alimenti e bevande.
(4). V., a titolo esemplificativo, l.r. Emilia Romagna, 4 dicembre 2003, n. 24 recante “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”; l.r. Friuli Venezia Giulia, 28 dicembre 2007, n. 30 recante “Legge strumentale alla manovra di bilancio (Legge strumentale 2008)”; l.r. Lombardia, 14 aprile 2003, n. 4, recante “Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana”; la l.r. Sicilia, 3 dicembre 2003, n. 20 recante “Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l’anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di sviluppo economico”.
(5). V., in particolare l’art. 615-bis del codice penale. V. Provv. 2 ottobre 2008, doc. web n. 1581352.
(7). D.l. 24 febbraio 2003, n. 28, convertito, con modificazioni, con l. 24 aprile 2003, n. 88; v. parere reso al Ministero dell’interno del 4 maggio 2005, doc. web n. 1120732.
(10). D.m. 15 settembre 2009 n. 154, recante “Regolamento recante disposizioni per l’affidamento dei servizi di sicurezza sussidiaria nell’ambito dei porti, delle stazioni ferroviarie e dei relativi mezzi di trasporto e depositi, delle stazioni delle ferrovie metropolitane e dei relativi mezzi di trasporto e depositi, nonché nell’ambito delle linee di trasporto urbano, per il cui espletamento non è richiesto l’esercizio di pubbliche potestà, adottato ai sensi dell’articolo 18, comma 2, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155”.
(11). Provv. 31 marzo 2004, n. 1/2004 relativo ai casi da sottrarre all’obbligo di notificazione (pubblicato in G.U. 6 aprile 2004, n. 81; doc. web n. 852561); v. anche i chiarimenti forniti con nota n. 9654/33365 del 23 aprile 2004 relativamente alla posizione geografica delle persone, doc. web n. 993385.
(12). Così stabilito dall’art. 6, comma 8, del d.l. n. 11/2009 cit.
(18). V. quanto previsto con riferimento al rilevamento a distanza dei limiti di velocità e dei sorpassi vietati dal d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 recante “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada” (art. 383); circ. Ministero dell’interno del 14 agosto 2009, n. 300/A/10307/09/144/5/20/3 recante “Direttiva per garantire un’azione coordinata di prevenzione e contrasto dell’eccesso di velocità sulle strade”; circ. Ministero dell’interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, del 16 maggio 2008, n. 300/A/1/34197/101/138 riguardante “Accesso ai documenti amministrativi riguardanti l’attività di accertamento e contestazione delle violazioni in materia di limiti di velocità” (par. 6); nota del Ministero dell’interno, Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria e delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, prot. n. 300/A/1/38001/144/16/20 del 27 ottobre 2008.
(19). V., ad es., art. 3 d.P.R. 22 giugno 1999, n. 250 recante “Regolamento recante norme per l’autorizzazione alla installazione e all’esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma dell’articolo 7, comma 133-bis, della L. 15 maggio 1997, n. 127”.
(20). La disciplina in tema di circolazione stradale prevede che le postazioni di controllo sulla rete stradale per rilevare la velocità debbano essere segnalate preventivamente e rese ben visibili in casi specificatamente delimitati: v., ad es., quanto stabilito in ordine all’utilizzazione dei dispositivi e dei mezzi tecnici di controllo della viabilità finalizzati al rilevamento a distanza dei limiti di velocità, dei sorpassi vietati e delle norme di comportamento sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali (artt. 142, 148 e 176 d.lg. 30 aprile 1992, n. 285; art. 4, comma 1, d.lg. 20 giugno 2002, n. 121, conv., con mod., dall’art. 1 l. 1° agosto 2002, n. 168 recante “Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale”; d.m. 15 agosto 2007 recante “Attuazione dell’articolo 3, comma 1, lettera b) d.l. 3 agosto 2007, n. 117, recante disposizioni urgenti modificative del codice della strada per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione”; art. 7 circ. Ministero dell’interno del 14 agosto 2009, n. 300/A/10307/09/144/5/20/3 cit.; circ. Ministero dell’interno 8 aprile 2003, n. 300/A/1/41198/101/3/3/9 “Direttive per l’utilizzazione e l’installazione dei dispositivi e dei mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui agli articoli 142 e 148 del d.lg. 30 aprile 1992, n. 285”).
• Se le immagini non sono registrate, sostituire il termine “registrazione” con quello di “rilevazione”.
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