Source: https://forum.enti.it/viewtopic.php?f=2&t=464
Timestamp: 2018-12-13 04:02:41+00:00
Document Index: 130797773

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 47', 'art.47', 'art. 43', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 43', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10']

NUMERAZIONE CIVICA - Forum Enti.it
Messaggioda TIZIANA » 04/11/2002, 16:21
E' POSSIBILE ASSEGNARE AD UNA FAMIGLIA RESIDENTE UNA NUMERAZIONE CIVICA COMPRENDENTE DUE NUMERI ANCHE NON CONSECUTIVI , IN QUANTO L'ALLOGGIO ACQUISTATO ERA SUDDIVISO IN DUE ALLOGGI CON DIVERSI NUMERI CIVICI (DUE INGRESSI DIVERSI)E TRA LE DUE PORTE DI INGRESSO VI SONO DUE PORTONI CON ALTRI NUMERI NON APPARTENENTI ALLA ABITAZIONE DELLA FAMIGLIA
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/11/2002, 06:29
Messaggioda Elan » 27/09/2004, 10:52
Qualche giorno fa una persona ha chiesto la residenza al numero civico 72 della via x in cui ci risulta abitare la madre del richiedente. L'interessato ci ha dichiarato che in quella abitazione ci sono due appartamenti indipendenti e che sta facendo le pratiche per l'accatastamento. Noi abbiamo replicato che risultandoci nello stradario una unica abitazione, avrebbe dovuto richiedere la residenza con la madre e poi,una volta presentata la richiesta di agibilità e richiesto il nuovo numero avrebbe fatto il cambio di abitazione. I vigili che hanno fatto l'accertamento hanno specificato che effettivamente sono due abitazioni e che quindi l'interessato non convive con la madre. Ora come dobbiamo procedere? L'interessato vuole assolutamente lo stato di famiglia separato, i vigili me lo confermano ma non posso dare un indirizzo univoco a ciascuna famiglia. Ovviamente l'interessato insiste nelle sue pretese e tra l'altro mi ha detto che non devo invadere le compentenze altrui (urbanistica). Dott.Scolaro, mi può spiegare chiaramente quali sono gli obblighi nostri, quelli dei vigili e quelli dell'urbanistica?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 27/09/2004, 11:18
Se effettivamente vi sono due alloggi, la Polizia Municipale non puo' che prenderne atto e riscontrare l'accertamento segnalando tale situazione che produce effetti per l'ufficio anagrafe.
Nell'eventualita' in cui la situazione di fatto contrasti con quella urbanistico-edilizia (cosa che non ha relazione con le registrazioni anagrafiche), la polizia Municipale dovra' anche procedere alle segnalazioni per quanto riguarda questo profilo.
In ogni caso, le registrazioni APR e i procedimenti urbanistico edilizi non hanno alcuna relazione tra loro (o, meglio, la sola relazione e' quella che pone all'urbanistica di obblighi di utuilizzare quanto previsto dall'art. 43 dPR 30/5/1989, n. 223, mentre in ogni altro caso l'Anagrafe deve prescindere da ogni altra valutazione che non abbia attinenza alla effettiva situazione di fatto (vedi, ad esempio, l'art. 47, comma 2 dPR 223/1989, specie nella sua parte finale ...).
Messaggioda Elan » 27/09/2004, 11:48
Posto che i Vigili non faranno nessuna segnalazione, applicando il secondo comma dell'art.47 io dovrei dare il nuovo numero e modificare lo stradario. E' un abuso allora insistere da parte nostra che l'interessato chieda il nuovo numero con lo stampato previsto dall'Istat al quale solitamente facciamo allegare una planimetria al fine di determinare la disposizione dell'immobile?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 27/09/2004, 17:56
Non entro nel merito dei comportamenti della Polizia Municipale.
Ai fini dell'attribuzione del numero civico, va tenuo presente il gia' citato art. 43, anche per i termini che devono essere rispettati dai proprietari, oltre che per la modulistica. Tra l'altro, il modello (mod. AP/7.a e AP/7.b) comporta, contemporaneamente la domanda di agibilita' (nuovo nome dell'abitabilità dopo il dPR 2/6/2001, n. 380) che la domanda di attribuzione di numero civico.
Per altro, il numero civico va attribuito se vi sia un nuovo accesso sull'area di circolazione; in caso contrario (l'accesso sull'area di circolazione rimane unico) si deve parlare di numerazione interna (art. 42 e art. 43, 3 dPR 223/1989).
Non è chiaro, per altro, se localmente trovi operativita' l'art. 44 dPR 223/1989 o l'ufficio preposto agli adempimenti eco-topografici non sia organizzativamente distinto dall'Ufficio anagrafe (sembrerebbe quest'ultima ipotesi).
Messaggioda Elan » 01/10/2004, 10:08
Preciso come già intuito che il nostro ufficio si occupa sia degli adempimenti ecografici sia di quelli anagrafici. Effettivamente si tratta di numerazione interna perchè l'accesso rimane quello già esistente. Vorrei puntualizzare che il verbale dei Vigili dice esattamente così: "Trattasi di due unità abitative con ingressi separati all'interno di un piccolo atrio comune. Piano terra in parte occupato dalla madre." Ricevuto il verbale di questo tenore, posto che sullo stradario noi abbiamo un'unica abitazione al numero richiesto, cosa dobbiamo fare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 01/10/2004, 12:13
Obblighi della numerazione interna: ovviamente inadempiuti ....
Comunque, aggiornamento degli strumento eco-topografici, regolarizzazione della situazione sotto il profilo di questi e conseguenti variazioni nelle schede di famiglia (ahime').
Non spetta all'Ufficiale di Anagrafe, ma all'Agente accertatore, la segnalazione per le violazioni in materia di edilizia e urbanistica.
Messaggioda Ospite » 02/10/2004, 09:09
Casi di questo genere se ne presentano tutti i giorni, soprattutto ora con l'Isee e nel 99 per cento delle situazioni sono solo simulazioni. Noi abbiamo risolto il problema pretendendo prima della richiesta l'individuazione del nuovo alloggio e quindi planimetria e accatastamento. Se proprio l'interessato insiste lo avvisiamo che se i vigili riscontrano sì i due appartamenti ma anche l'irregolarità urbanistica, sono problemi loro. Di fronte a tale prospettiva, desistono. In ogni caso, visto cosa hanno scritto i vigili, se fossi Elan chiederei chiarimenti agli stessi (cosa vuol dire due unità abitative, cosa vuol dire primo piano parzialemente occupato dalla madre). Chiedo a Lei dott.Scolaro: cosa vuol dire due unità abitative? La maggior parte delle nostre case hanno due bagni, due cucine, spesso due entrate: siamo allora alla presenza di due unità abitative? Questo ha a che fare con il problema delle scissioni, termine che so che Lei dott.Scolaro non apprezza ma che è pane quotidiano per i nostri sportelli!
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 02/10/2004, 18:12
Due unita' alloggiative non puo' che significare se non due alloggi distinti. In tutto. Sull'accatastamento: dovrebbe esservi anche questo, ma uso il condizionale nel senso che - fermo restando la distinzione fisica netta tra i due alloggi - la violazione delle norme in materia di edilizia e urbanistica non inibisce le procedure anagrafiche, ma determina l'obbligo (per gli Agenti di Polizia Municipale) di provvedere alle segnalazioni conseguenti in quella sede.
Mi sto chiedendo se non sia il caso di pensare ad un articoletto che riprenda la questione chiamata 'scissioni' familiari .... che non dovrebbe esistere (almeno da 20 anni) nel linguaggio anagrafico e, secondo me, che non poteva esistere neppure prima ....
Messaggioda Clara » 23/10/2004, 08:51
Uscendo per un accertamento anagrafico di residenza il vigile si è accorto di un errore in una via, cioè un numero sulla destra (lato pari) con numero dispari.
E' necessario procedere alla rinumerazione di tutta la via o è possibile adottare un provvedimento (determina, può bastare?) inerente al solo numero da cambiare (preciso che è possibilissimo, nella situazione di fatto, cambiare solo quel numero senza alterare i restanti, perchè è proprio l'ultimo della via.)
Deve essere segnalato alla persona in questione l'avvio del procedimento? Se si oppone cosa si deve fare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 23/10/2004, 10:45
Considerando il Capo VII dPR 30/5/1989, n. 223, mi parrebbe che una determina sia perfino eccessiva, essendo sufficiente un provvedimento del capo dell'ufficio titolare degli adempimenti topografici (o, oggi, mousegraphics ?) ed ecografici.
Tra l'altro, la cosa mi suggerisce che l'interessato non abbia proprio diligentemente osservato l'art. 43 dPR 223/1989 (cosa che determina la fattispecie ex art. 11 L. 1228/1954). La variazione va comunicata all'interessato.
La numerazione civica e' potesta' esclusiva del comune (art. 10 L. 1228/1954) e i proprietari dei fabbricati SONO OBBLIGATI ad eadempiere agli obblighi che ne conseguono (artt. 42 e 43 dPR 223/1989).
Messaggioda Ospite » 05/09/2005, 11:36
Nel nostro stradario non è stata registrata la soppressione di un numero civico, o meglio la sua trasformazione da accesso principale ad accesso secondario di una abitazione il cui proprietario, dopo l'acquisto della casa adiacente, con la ristrutturazione ha trasformato in un'unica abitazione. Ora alcuni componenti dalla famiglia vogliono chiedere il cambio di abitazione indicando il numero della vecchia abitazione. Io ho detto loro che il fatto che esista un numero non significa nulla: se vogliono lo stato di famiglia separato devono effettivamente disporre di due unità immobiliari distinte. Se insistono a voler fare il cambio, come mi devo comportare?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 05/09/2005, 12:01
A parte la considerazione che lo stradario, e gli altri strumenti delle registrazioni eco-topografiche, dovrebbero essere aggiornate ... va di considerare che, a prescindere dalla pluralita' di accessi (che solleva unicamente la questione dell'individuazione dell'accesso principale), se si tratta di un alloggio unico, non vi sono le condizioni per accogliere una infondata (e falsa) dichiaarzione di cambiamento di abitazione, persistendo la coabitazione.
In caso di presentazione di richiesta (infondata), dovra' procedersi al relativo atto di diniego, previa osservanza anche dell'art. 10.bis L. 7/8/1990, n. 241 e succ. modif., indicando l'autorita' ed i termini per un eventuale ricorso.
Messaggioda Ospite » 04/11/2005, 11:27
un cittadino risiede in un alloggio che si trova all'angolo tra due aree di circolazione; tale alloggio ha, ad oggi, un unico accesso all'area di circolazione X.
A seguito lavori il proprietario intende chiudere l'accesso all'area X ed aprire un nuovo accesso all'area Y...
a parte la richiesta (ed attribuzione) di nuovo numero civico nell'area Y... si deve provvedere in qualche maniera alla "soppressione" del vecchio numero civico nell'altra area di circolazione?.... e in più... per modificare l'anagrafe serve una apposita dichiarazione che l'alloggio ha un nuovo accesso su altra area?
Oggi è 13/12/2018, 05:02