Source: http://www.pieronuciari.it/wp/il-pollame-e-le-misure-di-polizia-veterinaria-in-materia-di-malattie-infettive-e-diffusive-dei-volatili-da-cortile-ordinanza-del-ministero-della-salute-del-26-agosto-2005-gu-n-204-del-02-set/
Timestamp: 2020-01-29 15:14:44+00:00
Document Index: 147785869

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2']

Il pollame e le misure di polizia veterinaria in materia di malattie infettive e diffusive dei volatili da cortile. Ordinanza del Ministero della Salute del 26 Agosto 2005 (G.U. n° 204 del 02 settembre 2005) | PieroNuciari
settembre 13, 2005 pieronuciari.it
Al fine di prevenire la diffusione delle malattie infettive dei volatili da cortile, il Ministero della salute ha stabilito che dal 2 settembre 2005, le aziende produttrici di volatili da cortile non ancora registrate in base al D.Lgs. 336/99, non potranno commercializzare gli animali e i prodotti dell’avicoltura per un periodo di tempo non inferiore a quarantacinque giorni o, in alternativa, potranno procedere all’abbattimento e distruzione, senza indennizzo, di tutti gli animali della specie avicola presenti.
Inoltre, sempre a tutela della salute pubblica, è stato previsto che l’operatore alimentare che effettua le operazioni di macellazione delle carni di volatili da cortile, dovrà fornire le seguenti informazioni, mediante apposizione su un’etichetta, sulla carcassa, o sul materiale di confezionamento o di imballaggio:
presso la AUSL dell’allevamento di provenienza degli animali,
riportato sul documento di accompagnamento di cui all’art. 1 del
Coloro che invece effettuano le operazioni di sezionamento, dovranno riportare le seguenti informazioni su un’apposita etichetta apposta su ogni singolo pezzo o sul materiale di
a) la sigla IT seguita dalla sigla della provincia o province degli allevamenti che hanno costituito il lotto di sezionamento delle carni;
(Le suddette informazioni, nel caso di carcasse o parti di carcasse fornite al consumatore – non confezionate singolarmente nello stabilimento di produzione – dovranno essere apposte
sull’imballaggio).
Obblighi per il punto vendita
Il punto vendita delle carni di volatili da cortile intere o sezionate, se presentate al consumatore finale non confezionate individualmente all’origine, e’ tenuto ad esporre le suddette informazioni su un’etichetta da apporre sul prodotto preincartato.
Prescrizioni relative alle preparazioni e prodotti a base di carne di volatili da cortile
L’operatore alimentare che produce preparazioni o prodotti a base di carne contenenti carni di volatili da cortile, in base all’ordinanza e’ tenuto ad apporre sull’etichetta di ogni singola confezione e sull’imballaggio le seguenti informazioni:
a) l’origine della materia prima avicola, riportante la sigla IT
macellazione o sezionamento delle carni oppure l’indicazione del
Per i contravventori sono previste sanzioni pesanti.
L’art. 8 prevede – salvo che il fatto non costituisca reato – l’applicazione del D.Lgs. 109/92 in materia di etichettatura degli alimenti.
Inoltre, per coloro che violano le prescrizioni di cui agli articoli da 3 a 6, è prevista la sospensione del provvedimento che consente lo svolgimento dell’attivita’ da un minimo di sette giorni a un massimo di ventuno giorni.
I controlli competono anche alla Polizia Municipale.
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218, e in particolare l’art. 2,
istituisce misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviare;
Vista la decisione comunitaria 2005/464/CE, che prevede l’obbligo
per tutti gli Stati membri di predisporre indagini sull’influenza
conformemente a quanto disposto dall’art. 14, comma 1 del decreto
di commercializzazione di animali e prodotti dell’avicoltura per un
del proprietario all’abbattimento e distruzione, senza indennizzo, di
nazionale dell’anagrafe zootecnica le informazioni relative alle
1. L’introduzione di volatili da cortile in aziende, che gia’
risultino registrate ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo n.
336/1999, e’ consentita esclusivamente alle seguenti condizioni:
a) il proprietario o il responsabile dell’azienda deve aver
dell’introduzione degli animali;
autonome, puo’ concedere, deroghe alle modalita’ di effettuazione
dei volatili da cortile, anche a carattere zoonosico, e’ disposto
l’obbligo di riportare sulle carni fresche di volatili da cortile,
come definite all’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 495/1997, nonche’ sulle preparazioni e sui prodotti a base di
ai successivi articoli 4-7 mediante l’apposizione di un’apposita
1. L’operatore alimentare che effettua le operazioni di
seguenti informazioni, mediante l’apposizione su un’apposita
2. L’operatore del settore alimentare che effettua le operazioni di
sezionamento deve riportare le seguenti informazioni su un’apposita
l’informazione di cui ai comma 1 e 2 possono essere apposte
individualmente all’origine e’ tenuto ad esporre le informazioni di
un’etichetta da apporre sul prodotto preincartato.
1. L’operatore alimentare nel caso in cui introduca direttamente al
o da Paese terzo deve riportare sull’etichetta delle carni ottenute
e sull’imballaggio:
a) l’origine: con specifica in chiaro del Paese di provenienza;
2. L’operatore alimentare nel caso in cui introduca carni fresche
o da Paese terzo deve riportare sull’etichetta apposta su ogni
singola confezione e sull’imballaggio:
a) l’origine delle carni: con specifica in chiaro del Paese di
3. L’operatore del settore alimentare che introduca da un Paese
per essere commercializzate tal quali deve riportare sull’etichetta
apposta su ogni singola confezione e sull’imballaggio:
1. L’operatore alimentare che produce preparazioni o prodotti a
normativa vigente, e’ tenuto ad apporre sull’etichetta di ogni
singola confezione e sull’imballaggio le seguenti informazioni:
L’operatore del settore alimentare che introduca da un Paese
sull’etichetta le seguenti informazioni:
consente lo svolgimento dell’attivita’ da un minimo di sette giorni a
2. La presente ordinanza ha validita’ sino al 31 dicembre 2007.
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