Source: http://isoladellefemminesindaco.blogspot.com/2014/04/piano-regione-sicilia-tutela-qualita_2002.html
Timestamp: 2018-01-20 08:46:09+00:00
Document Index: 131497360

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 57', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 144', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 143', 'art. 629', 'art. 628', 'art.\n416', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 416', 'art. 143']

stati rinnovati nelle consultazioni
amministrative del 6 e 7 giugno
organizzata, che
l'imparzialita' dell'amministrazione,
nonche' il buon andamento ed il
dell'ordine e della sicurezza
svolto nei confronti
dell'ente e ad una complessa
nell'aprile 2013, all'esecuzione di
trentasette ordinanze di custodia
altrettante persone indagate, a
vario titolo, per associazione di
altro, sono
emersi elementi
organizzata nell'amministrazione comunale,
prefetto di Palermo, con decreto del
l'accesso presso il comune, ai
comma 4, del
decreto-legge 6 settembre 1982, n.
ottobre 1982, n. 726, per gli
primo cittadino hanno rassegnato le
proprie dimissioni e con decreto
dell'ente, in sostituzione e con le
funzioni del consiglio comunale,
effettuazione del previsto rinnovo,
elezioni congiunte del
elettorale utile.
dell'accesso ha depositato le proprie
comitato provinciale per l'ordine e la
D.D.A. presso il
tribunale di Palermo, ha redatto l'allegata
integrante della presente
proposta, in cui si da' atto della
sussistenza di concreti, univoci e
rilevanti elementi
e indiretti degli
amministratori locali con la
criminalita' organizzata e su forme di
condizionamento degli stessi,
riscontrando, pertanto, i presupposti
L'inchiesta giudiziaria ha messo in luce il progetto riguardante
un vasto piano di riorganizzazione territoriale
di «Cosa Nostra»
relativamente ai mandamenti di San
Giuseppe Jato e Partinico, nel cui
ambito rientra la consorteria
anche l'allora
sindaco dell'ente, ritenuto responsabile
dei reati di concussione e
di estorsione aggravata e continuata,
quest'ultima in concorso con un
elemento di spicco del clan locale.
Successivamente, il giudice per
le indagini preliminari presso il
tribunale di Palermo ha escluso la
concussione, evidenziando, tuttavia,
nel suo provvedimento come, in
ogni modo, si sia realizzato un contatto
tra l'allora sindaco
Montelepre ed
nell'ulteriore pagamento di denaro da
parte dell'imprenditore vittima
dell'estorsione medesima, che aveva
organizzata, tra i quali un
concorso nei reati di estorsione e
concussione in parola, parente del
predetto soggetto controindicato.
assunta dal sodalizio di Montelepre
inoltre, evidenziata la peculiare
ubicazione geografica del comune,
di Palermo e di
Trapani, che costituiscono centri
traffici della
criminalita' organizzata di stampo
organi eletti nel
precedente amministrazione. L'ex
sindaco era al secondo mandato
consecutivo e ben dieci consiglieri,
nonche' il vice sindaco e quattro
assessori avevano rivestito cariche
consiliari o assessorili all'interno
della compagine eletta il 12 e
13 giugno 2004.
parentela e
localmente egemone o con soggetti ad
della consorteria mafiosa
confinante con Montelepre. Parimenti,
affine di un collaboratore di
giustizia, che annovera precedenti di
polizia anche
criminalita' organizzata e' padrino
affinita' con persone controindicate.
i pregiudizievoli
contatti, assume valore emblematico
un'occasione conviviale, svoltasi
governo dell'ente, poi
rieletti o
professionisti ed elementi contigui
Anche nei confronti di alcuni esponenti dell'apparato burocratico
dell'ente e' stata rilevata una fitta
rete di parentele, affinita' e
frequentazioni con elementi delle
locali consorterie. In tal senso,
particolarmente significativa e'
gia' menzionato
dipendente comunale, arrestato
nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria
sopra citata, parente ed
importanti membri della
«famiglia» mafiosa di Montelepre,
entrambi coinvolti nell'inchiesta
suindicata. Con provvedimento del
connotata dall'assenza di controlli
mancanza di qualsivoglia attivita' di
programmazione e pianificazione,
documentazione emanata dall'ente,
relativa ai settori piu' delicati
dell'amministrazione, evidenziando
tradizionalmente oggetto degli
irregolarita' nella composizione
delle commissioni di gara. Sul piano
delle cautele antimafia, il comune
legalita' «Carlo Alberto Dalla
Chiesa», stipulato il 12 luglio 2005 e
finalizzato a prevenire i tentativi
di condizionamento mafioso negli
appalti. Inoltre, gli organi di
emanato alcun atto di indirizzo ai
dirigenti, al fine di assicurare
l'esatto adempimento della circolare
31 gennaio 2006, n. 593, con la
quale il competente assessorato
regionale ha reso obbligatorio per i
comuni l'uso delle
inserire le clausole del protocollo
nei bandi e nei disciplinari di
gara, tale inserimento si e' rivelato
non ha impedito che taluni lavori
imprese controindicate, spesso per il
tramite di subaffidamenti, sui
quali l'ente non ha esercitato i
In tal senso, una vicenda sintomatica di indebite cointeressenze
riqualificazione urbana, aggiudicati
ad una societa', i cui titolari
presentavano precedenti
prefettura di Palermo aveva emesso un provvedimento
di diniego al
antimafia, ai sensi dell'art. 10 del
252, in
ragione dei
rapporti di frequentazione, collaborazione e
cointeressenza dei titolari medesimi
La societa' aggiudicataria ha poi ceduto il ramo d'azienda avente
ad oggetto l'attivita' di edilizia
pubblica e privata, ivi compresi i
lavori in questione, ad
un'altra impresa, il cui rappresentante
legale e'
della stessa societa'
aggiudicataria ed
hanno lavorato soggetti
riferimento all'affidamento
dell'incarico di progettazione dei lavori
di realizzazione di un impianto
fotovoltaico integrato a servizio di
alcuni uffici comunali. In
emesso dal competente assessorato
regionale, il comune ha avviato la
procedura selettiva, invitando a
partecipare cinque professionisti,
scelti senza alcun riferimento ai
criteri di cui all'art. 57, comma
6, del decreto legislativo 12 aprile
avanzata dal professionista prescelto,
selettiva ed il sindaco ha stabilito
di nominare un altro soggetto,
conferimento dell'incarico di
progettazione definitiva e di
direzione dei lavori e' stato firmato
dal sindaco, anziche' dal dirigente
rilevato che nel corso del 2011
diversi lavori sono stati affidati,
in maniera sistematica e quasi
paritetica, a due imprese, che in piu'
occasioni sono state le uniche a
presentare un'offerta. I lavori in
parola sono stati affidati alle
irregolarita' nella documentazione o
nelle dichiarazioni dalle stesse
vincoli di parentela con un impiegato
pensione, congiunto di un
piano della cosca
locale, coinvolto in uno
di cui si e'
riferito sopra. Anche il titolare
della seconda impresa e' risultato
vicino ad ambienti controindicati, in
quanto e' legato da vincoli di
affinita' ad un importante elemento
della consorteria di Montelepre,
a sua volta coinvolto nell'inchiesta
d'indagine ha, tra l'altro,
alcune ipotesi, il
dell'impresa alla camera
rinviata ad una data successiva
rispetto a quella indicata nel bando,
senza verbalizzarne le motivazioni e
senza dare conto delle modalita'
di conservazione dei plichi
contenenti l'offerta e la documentazione
presentate dalle
rinvenuta agli atti la documentazione
dei soci e
necessaria al
prescritti requisiti, ex art. 11,
comma 8, del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163. In base alle
protocollo informatico dell'ente, e'
risultato che, a volte, i plichi
sono stati presi in
indicati manualmente sugli
un'occasione, addirittura
Relativamente agli affidamenti presi in
esame dalla commissione d'indagine,
imprese in questione non ha allegato
alla dichiarazione sostitutiva,
resa ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, copia fotostatica di un
documento di riconoscimento in
corso di validita', per cui l'impresa
avrebbe dovuto essere esclusa
dalla procedura. In alcuni casi, e'
stato, altresi', rilevato che, al
e dell'aggiudicazione
provvisoria, la stessa impresa risultava
iscritta alla camera di
commercio con un oggetto diverso rispetto
Anche i lavori concernenti la realizzazione di una gradinata e la
parco urbano, nonche'
alcuni lavori di somma urgenza risultano
essere stati aggiudicati ad
imprese controindicate, per i
penali ovvero le frequentazioni e
commissione d'indagine si fa, inoltre,
riferimento a due procedure di affidamento,
prevalentemente la
precedente amministrazione, ma che appaiono
comunque significative, considerata
la gia' rilevata continuita' tra
le compagini elette rispettivamente
sistemazione esterna della palestra
comunale, aggiudicati ad una
societa' vicina
affinita' dell'amministratore e del
emerso che la predetta societa'
ha comunicato all'ente che la
stata effettuata da un'altra impresa,
senza indicare, in violazione
di quanto previsto nel disciplinare
di gara, l'importo, le modalita'
di scelta del contraente, il numero e
le qualifiche dei dipendenti da
occupare e senza trasmettere copia
autentica del contratto. Il comune
non ha esercitato alcun controllo sul
subappalto, che risulta essere
stato affidato ad un'impresa,
diniego al rilascio della
certificazione antimafia ed il cui capitale
sociale e' stato sottoposto a
aggiudicataria ha chiesto al comune
nolo, il
montaggio e lo smontaggio del
ponteggio ad un'altra ditta, omettendo
nuovamente di fornire le
comunicazioni prescritte dal disciplinare di
esercitato alcun controllo
variante e suppletiva, in assenza
sopravvenute, in contrasto con la
Da ultimo, viene fatta menzione di un contratto avente ad oggetto
la fornitura e la somministrazione di
pasti per gli anni 2008 e 2009,
stipulato con una
affinita' e le cointeressenze di alcuni
esterni, talvolta affidati a soggetti
vicini ad ambienti malavitosi
in ragione delle frequentazioni,
vincoli di parentela o di affinita',
nonche' nel settore urbanistico
ed edilizio, relativamente al
governo e dell'apparato
irregolare sotto
uffici comunali non abbiano proceduto
a controlli, se non a seguito
di esposti o segnalazioni. Inoltre,
anche laddove gli abusi edilizi
ordinanze-ingiunzioni di
demolizione non sono state portate ad
esecuzione. Con riguardo alle
rinvenuto, nella
all'oblazione ed alla conformita' a
legge degli immobili abusivi, a
cui e' subordinata l'eventuale
sanatoria, ai sensi dell'art. 36 del
380. Di
queste omissioni
sono avvantaggiati anche
soggetti contigui ad ambienti
sofferma su due vicende
significative. In un caso, il beneficiario di
una concessione presenta vincoli di
locale, coinvolto nell'inchiesta
giudiziaria piu' volte citata. Al
l'acquisizione del prescritto nulla
osta del genio civile. Inoltre,
convenzione per il
l'interessato ed il comune, non e'
rinvenuta la
certificazione circa
primaria da parte dell'immobile in
parola, in violazione dell'art. 29
del regolamento edilizio comunale.
La seconda vicenda riguarda una lottizzazione, richiesta, tra gli
altri, da un soggetto pure legato da
un rapporto di affinita' ad una
persona contigua
convenzione non risulta quantificato
il contributo di costruzione e,
urbanizzazione primaria, gli interessati
non hanno proceduto ad
all'ente le aree da destinare alla
marciapiedi, nonche' degli impianti
ed allacci fognari, in contrasto
con quanto previsto dall'art. 8,
lettera a), delle norme tecniche di
attuazione del piano regolatore
analizzata la situazione
patrimoniale e finanziaria del
comune, in relazione alla quale sono
state riscontrate molteplici criticita',
dalla sezione regionale
la tempestivita' e
regolarita' dei pagamenti. La commissione
d'indagine ha, inoltre,
accertato una situazione di grave
disavanzo, per cui l'ente ha fatto
ricorso a fondi vincolati, per poter
fare fronte a spese correnti ed
ha chiesto alla Cassa depositi e
prestiti S.p.A. un'anticipazione di
cassa, allo scopo di pagare crediti
certi, liquidi ed esigibili al 31
dicembre 2012, ai sensi dell'art. 1,
aprile 2013, n. 35, convertito, con
tributaria e dalla
scarsa incisivita' nel recupero
contribuenti, ivi
da soggetti ritenuti
organici o comunque vicini alla
L'insieme dei suesposti elementi attesta la sussistenza di forme
di condizionamento che hanno inciso
andamento e l'imparzialita' di
quell'amministrazione comunale ed una
conseguente deviazione nella
cruciali nella
gestione dell'ente.
Sebbene il processo di ripristino della legalita' nell'attivita'
del comune sia gia' iniziato da
provvisoria dell'ente
straordinario, in
considerazione dei fatti
garantire il completo
affrancamento dalle
comunque, necessaria la nomina della
commissione straordinaria di cui
all'art. 144 del decreto legislativo
pervasiva delle
organizzazioni criminali possa di
nuovo esprimersi in occasione delle
L'arco temporale piu' lungo previsto dalla vigente normativa per
la gestione straordinaria consente
anche l'avvio di iniziative e di
interventi programmatori, che
risanamento dell'ente.
lo configurano, il
provvedimento dissolutorio previsto
dall'art. 143 del citato decreto
legislativo puo' intervenire finanche
quando sia stato gia' disposto
provvedimento per altra causa, differenziandosene per
effetti, si propone l'adozione della
misura di rigore nei confronti
del comune di Montelepre (Palermo),
- Area Ordine e Sicurezza Pubblica
- 1^ bis -
Oggetto: comune di Montelepre (Palermo)
- Attivita' preliminare
ex art. 143, commi 1 e 13, del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267 (T.U.E.L.) e successive
Il comune di Montelepre, posto a
dal capoluogo,
conta, al 1° gennaio 2013, una
popolazione di 6.341 abitanti
estende su una superficie di
9,89 kmq, con una densita'
di 649,30
abitanti per kmq. L'eta' media
della popolazione e' di 39,7 anni, con
un reddito medio annuo di €
18.870 e il tasso di disoccupazione tra
gli abitanti del comune e' pari
al 29,00%.
Sorge in una zona collinare, ad
un'altitudine di 375 metri
livello del mare. La sua economia
e' basata principalmente sulla
produzione agricola di
uva, olive, cereali,
frumento, ortaggi, e
prodotti caseari. Fiorente e'
la presenza di agrumeti, e si pratica
anche l'allevamento di bovini,
suini, ovini e caprini.
parte dell'economia stessa e'
legata all'impiego nel terziario della
pubblica amministrazione e nel
settore bancario e assicurativo.
Confina con i comuni di Monreale, Borgetto,
Partinico, Carini e
Giardinello (da cui dista
soltanto 2 km) per la cui amministrazione
comunale, come noto, e' gia'
stata prospettata dallo
scrivente la
sussistenza di quei concreti,
univoci e rilevanti elementi
all'art. 143, comma 1, del
267/2000, che
comprovano la presenza di forme
di condizionamento da
Il comune di Montelepre - attualmente retto
da un commissario
straordinario regionale,
insediatosi il 15 luglio
2013 a seguito
della decadenza del consiglio
comunale e della
cessazione dalla
municipale, conseguenti alle
vicende giudiziarie che hanno
interessato il sindaco «omissis» - e'
stato oggetto di accesso
ispettivo che ha
tratto origine dalle
risultanze di un'attenta azione
di monitoraggio, svolta dal comando
provinciale Carabinieri di Palermo,
in relazione all'emergere
taluni significativi elementi
riguardanti il possibile
all'interno di quell'ente
locale, le cui
risultanze sono state
trasfuse nel rapporto
del medesimo comando
provinciale, del 10 giugno
l'8 aprile 2013,
attivita' d'indagine,
denominata «Nuovo mandamento»,
condotta dal Nucleo investigativo
Monreale (Palermo), sono
state eseguite n. 37 ordinanze
di custodia cautelare in carcere nei
confronti di altrettante
persone ritenute responsabili,
titolo, di associazione
ed altro, nonche'
progetto riguardante un vasto
piano di riorganizzazione territoriale
di Cosa Nostra sui «mandamenti»
di San Giuseppe Jato e Partinico, nel
cui ambito rientra la famiglia
Tra i destinatari della misura cautelare
Montelepre «omissis», accusato dei
concussione e di estorsione, in
concorso con il capo
«omissis», in danno della ditta
Gli ulteriori sviluppi della
suddetta attivita' investigativa
ad una successiva
operazione denominata «Nuovo mandamento 3», che ha comportato, il
impiegato del comune di
Montelepre, «omissis», ritenuto
responsabile del reato di
estorsione in concorso
con il citato capo mafia «omissis»,
e «omissis», in
danno della ditta «omissis» (il «omissis», allo stato, e'
le valutazioni successive
G.I.P. del tribunale di Palermo,
imputazione di cui
all'art. 629 del codice penale),
consentendo cosi' di
quanto gia' precedentemente
riscontrato, nell'ambito dell'operazione
«Nuovo mandamento», circa i
tentativi di infiltrazione mafiosa
comune di Montelepre.
elementi investigativi hanno
trovato riscontro nella
relazione che la commissione
d'indagine, a conclusione dell'accesso
ispettivo, ha rassegnato
allo scrivente, nella
giornata del 20
precisamente, le risultanze
della predetta attivita'
ispettiva, hanno fatto emergere
l'esistenza di collegamenti diretti
ed indiretti tra la
criminalita' organizzata e gli organi
che hanno amministrato il
«mandamento» di Partinico
passaggio, nel 2011,
«giurisdizione» di San Giuseppe
Jato, e' saldamente
vicende dei «omissis».
fatto emergere importanti
elementi circa
reggenza del
«mandamento» da parte di
di permanere in
posizione di vertice, con a
capo l'anziano boss
«omissis» e come
reggente il nipote
«omissis», che aveva
sostituito il fratello
«omissis», defilatosi
«Perseo» e la successiva
scarcerazione per assoluzione.
dalle attivita'
investigative confluite nell'operazione «Chartago»
(2005-2007) era
«omissis», contiguita'
che rafforzava il
ruolo preminente dei
«omissis», in seno al sodalizio
su numerose intercettazioni
ambientali e sulla puntuale
convergenza di altri elementi di prova di
diversa natura, hanno consentito
«omissis», abbia mantenuto,
attraverso ripetuti contatti ed incontri,
un costante collegamento
della criminalita'
organizzata a cui dava
indicazioni in ordine alla
richieste estorsive.
piu' ampia
prova nel prosieguo della trattazione,
emerge anche dalla circostanza
che il predetto e' stato
raggiunto dalla citata ordinanza di custodia
cautelare dell'aprile
di omicidio e
comune di Montelepre le
amministrative per l'elezione del sindaco
consultazioni hanno
partecipato, per
l'elezione a sindaco,
tre candidati: «omissis»,
(eletto), «omissis», e
«omissis», con le rispettive
collegate: «omissis»;
«omissis»; «omissis».
«omissis», di cui si dira' piu' avanti, e'
maggioranza dei voti (n. 2360,
55,65%) con la lista civica «omissis»
(orientamento politico centro
destra). Lo stesso aveva ricoperto la
medesima carica di sindaco del
comune di Montelepre dal 2004 al 2009, data di scadenza del primo
sociali, famiglia e lavoro,
turismo e spettacolo, rapporti
consiglio comunale e con le
associazioni, emigrati, promozione
giardini, cimitero,
idrico, Polizia municipale,
traffico e viabilita',
attivita' produttive e manutenzioni;
a lavori pubblici,
urbanistica, Protezione civile,
contenzioso, decentramento, legalita'
cultura, pubblica
istruzione, pari opportunita' e
consultazioni del 6 e 7giugno 2009.
dal nucleo investigativo
Carabinieri di Monreale, ha
in luce talune
connivenze tra il sindaco di
rilievo della locale
consorteria mafiosa, nonche'
responsabile, della famiglia
veniva tratto in
arresto in quanto ritenuto
317 del codice penale,
perche', nella sua qualita' di
Montelepre, abusando
costringeva «omissis»,
societa' «omissis», aggiudicataria
dell'appalto, bandito dal comune
di Montelepre, per l'adeguamento e
Presti di Montelepre, a farsi
indebitamente promettere il versamento
estorsione aggravata e
continuata (articoli 81 cpv,
110 e 629 comma secondo in rel. al n. 3
comma 3 dell'art. 628 del
maggio 1991, n. 152, convertito
nella legge 12 luglio 1991, n. 203),
perche', in concorso tra loro,
profitto, con piu' azioni
esecutive di un medesimo disegno criminoso,
anche in tempi diversi,
mediante minaccia, consistita
presenti nel cantiere
sito in contrada
Presti di
Montelepre di allontanarsi dallo
stesso, costringevano «omissis»,
di Montelepre, sita in contrada
Montelepre, a consegnare, quale
«messa a posto», la somma di 20.000 euro
da 8.000, 2.000
e 10.000 euro
ciascuna, materialmente consegnata
a «omissis». Agendo
il «omissis» quale intermediario tra «omissis» e
«omissis», con l'aggravante
per «omissis» di aver commesso il fatto quale partecipe
condizioni previste dall'art.
416-bis del codice penale e per
agevolare l'attivita'
dell'associazione mafiosa denominata
nucleo investigativo di
Monreale ha consentito di
mettere in luce, al
di la' dei
familiari e di frequentazione di
piu' avanti, la
contiguita' tra il sindaco e
alcune figure di rilievo della
consorteria mafiosa, tra cui
«omissis», responsabile della famiglia
stralcio della misura
fra presenti all'interno
dell'autovettura (...) in uso a «omissis»,
questi e «omissis»,
discutevano, fra le altre cose, di una estorsione
perpetrata in danno della
«omissis» di Misilmeri (Palermo) (1) ,
periodo compreso fra
novembre 2007 e
maggio 2008 (...)
periodo amministratore unico di
detta societa' era «omissis».
connivenze tra il sodalizio
mafioso e gli amministratori del comune
della somma di denaro
avrebbe ricevuto dal «omissis» si sarebbe
dovuta spartire tra tre
persone: il reggente della famiglia
«omissis» e l'assessore ai lavori pubblici.
(...) stante la precisione dei riferimenti
forniti da «omissis»,
deve ritenersi provata la
concussione posta in essere dall'ex sindaco
di Montelepre «omissis».
aver appreso dal
sindaco che «omissis»
consegnato, la somma di 7.000
«omissis» e il «omissis» e la
perfetta conoscenza da parte del primo
Montelepre, in considerazione
del fatto che il «omissis» ha messo in
corrispondesse il prezzo per la
«messa a posto», somma
complessivo (nel quale parte
della somma gia' ingiustamente sottratta
all'imprenditore sotto la
costrizione di non ottenere
l'appalto dal
sindaco e dall'assessore del
oggetto di divisione con
l'intervento del «omissis» si
possa inquadrare nella figura del terzo
mediatore per conto della
escludeva la
(mantenendo quello di
concussione) e, per l'effetto, sostituiva
misura della custodia cautelare
in carcere con quella degli arresti
domiciliari, evidenziando,
tuttavia, nel suo provvedimento come
ogni modo si era
realizzato un contatto
fra l'allora sindaco
Montelepre e il reggente della
locale famiglia mafiosa, al fine
interferire nell'ulteriore pagamento
di denaro da
dell'imprenditore (che gia'
aveva elargito una somma di denaro
0031224, ne dichiarava la
sospensione ope legis dalla carica elettiva
di sindaco,
legislativo n.
325/2012.
cautelari e reali,
in parziale accoglimento
dell'appello proposto
nell'interesse del «omissis», con provvedimento
n. 707/2013 Lib.,
sostituiva la misura
domiciliari con quella
giudiziaria, obbligo
dal tribunale di Palermo;
pertanto, allo stato, il «omissis», non
sottoposto ad alcuna misura.
successivamente sfociata nella
gia' citata operazione
denominata «Nuovo
mandamento 3», che ha portato
all'emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare, in data 10
ottobre 2013, con la quale,
l'altro, e' stato tratto
citato impiegato comunale «omissis».
valutazione dei gravi
indizi di colpevolezza»
l'ufficio del pubblico ministero precisava,
inoltre, quanto segue:
"omissis" ha fatto
da tramite tra
"omissis" e il
nipote "omissis".
"omissis" si ha prova che
il "omissis" ha
ricevuto la somma di 12.000 euro a
richiesta iniziale, rivoltagli
dal "omissis", di 18.000
euro, somma
di denaro che il percettore
avrebbe distribuito tra la famiglia
mafiosa di Montelepre e il
"omissis" fosse
perfettamente introdotto nel meccanismo
estorsivo e
concessivo tanto
era perfettamente a
conoscenza: 1) del valore
ribasso grazie
l'appalto; 3)
al 3%, praticata
dall'organizzazione mafiosa
alla responsabilita' del
"omissis" che, a
seguito delle minacce del nipote,
ha richiesto il
prezzo dell'estorsione all'imprenditore, somma
ripartito tra il sindaco
mafiosa di Montelepre.».
va rilevato come
egli (il «omissis») abbia
concorso anche nella concussione commessa
dal «omissis».
Dunque, nessun dubbio
puo' sussistere sulla
colpevolezza dell'odierno
indagato per il
reato che gli
provvisoriamente ascritto.».
svolte dal medesimo G.I.P. a proposito
condotta, ancorche' non
esplicitamente violenta, si
rivela ancor piu'
pericolosa, poiche'
egli incarna la rappresentazione
politica nella gestione
denaro. Questa
funzione di "camera
stagna" e' indispensabile ai due
poter continuare a vivere
ma e' indicativa di una capacita'
dell'indagato di continuare
a svolgere tale ruolo anche in caso di arresti domiciliari».
«omissis» con il
capo mafia locale «omissis»,
avvenuti per il tramite dell'impiegato
comunale «omissis», per il loro
caratura mafiosa del «omissis», gettano dense
ombre sul modo di operare dell'ex
amministratore comunale, a prescindere
dalla sussistenza di precise responsabilita' penali.
criminale e le sue contiguita'
con la sfera amministrativa locale, e'
posizione di «omissis», anch'egli oggetto
di una richiesta di misura
cautelare avanzata dalla
conclusione della citata
«Nuovo
mandamento», «per
Montelepre, assumendone la
qualita' di responsabile dal luglio 2011
al novembre 2011; per aver
mantenuto, attraverso il continuo
scambio di contatti e
attraverso riunioni ed
incontri, un costante
relative al sodalizio
di Montelepre svolte presso
l'ufficio anagrafe di
quel comune di Montelepre; per
Carabinieri del 3 dicembre
2012, e' emerso
intercettata il 13 marzo
bordo dell'autovettura in
«omissis», tra questi e l'omonimo
esternava la
propria volonta' di troncare
ogni rapporto con gli altri
del sodalizio, al fine anche di
stare in guardia dopo aver attinto la
confidenza da un impiegato
comunale dell'Ufficio anagrafe del
di Montelepre («Una cosa
delicata perche' a te la posso dire, perche'
... non perche' ci sei tu. Tu
lo sai che si sono andati a prendere i
documenti nostri in comune? I
miei ed
ricerca, da parte degli organi
di polizia, del grado di parentela tra
i suddetti interlocutori e
Montelepre («... per vedere quale
parentela c'e' con questo.»).
un'ulteriore richiesta di
cautelare in carcere,
avanzata nei suoi confronti
il 9 settembre 2013 «... per
aver ricevuto e comunicato informazioni
su attivita' investigative
avvalendosi di impiegati del
comune di Montelepre ...» e' stato poi
raggiunto dall'ordinanza
in carcere emessa
nell'ottobre del 2013 nell'ambito della
citata operazione «Nuovo
mandamento 3», di cui si
trascrive appresso un breve
parte che lo riguarda.
dai quali desumere che, effettivamente,
"omissis", ha
rivestito il ruolo di reggente dalla
di Montelepre, per qualche
mese, ... nel luglio 2011.».
purtroppo, consentito di
della «soffiata» proveniente dagli uffici
comunali di Montelepre.
riferimento alla gestione
degli appalti, la
mancata adesione, da
parte del comune di Montelepre,
al protocollo di legalita'
prevenire i tentativi di
infiltrazione mafiosa nel delicato settore
dei pubblici appalti. Inoltre,
gli organi di governo dell'ente locale
non hanno mai emanato alcun
atto di indirizzo, al fine di assicurare
l'esatto adempimento della
obbligatorio per i comuni l'uso
delle clausole di autotutela previste
nel citato protocollo.
dall'ufficio tecnico comunale
(lavori pubblici) e' consistita
nell'inserimento di tali clausole nei
bandi e nei
appalti, che
all'esito dell'esame operato
dalla predetta commissione sono apparse
esaminate e' stato
l'amministrazione comunale non ha mai attivato,
successiva fase dell'esecuzione
dei lavori, i conseguenti necessari
controlli al fine
corretta applicazione degli
impegni assunti dagli
aggiudicatari. Da cio',
consegue che non
risultano richieste
ed acquisite informazioni
antimafia per i
contratti di subappalto; non
risultano rilasciate autorizzazioni per
i subcontratti ne' di questi
ultimi sono state rinvenute le relative
verificare l'inserimento,
in tali subcontratti, di quelle
clausole di autotutela che, pure, in
sede di partecipazione alla
gara, gli appaltatori si erano impegnati
ad inserire e a fare osservare.
e sistemazione esterna
della palestra comunale.
alcuni passaggi della
Intanto, quello
subappalto per la
quale il comune
ha mostrato il
piu' assoluto
disinteresse ad esercitare
al comune di Montelepre che
la fornitura del
calcestruzzo sarebbe
stata effettuata dalla ditta
«omissis» senza indicare,
l'importo, le modalita' di
scelta del contraente ne' il numero
qualifiche dei lavoratori
da occupare, ne'
tantomeno produrre la
copia autentica del relativo
clausola di autotutela n. 4
della suddetta circolare dell'assessorato
regionale dei LL.PP. Si
precisa, peraltro che
con decreto del 5
gennaio 2008, il tribunale di
Palermo ha disposto il sequestro
della «omissis» e,
successivamente nel 2011,
e' stato deferito
giudiziaria per turbata
liberta' degli incanti in concorso.
era suddiviso
«omissis», gia' condannato per
«omissis», deceduto nel 1994
ed in vita ritenuto un
esponente della consorteria mafiosa di Cinisi,
nonche' fratello di «omissis»,
ucciso a Palermo il 22 settembre 1981
famiglia mafiosa «omissis» di
Cinisi e di «omissis», condannata per
anch'esso condannato per fatti
di mafia e ritenuto persona di fiducia
«l'autorizzazione a poter sub
affidare il montaggio, il nolo
smontaggio del ponteggio di
servizio per l'esecuzione dei
questione». Tuttavia,
argomento, rientrante nella
fattispecie dei sub appalti, la ditta non
indicava l'importo, le
modalita' di scelta del
contraente ne' il
numero e le qualifiche dei
lavoratori da occupare
allegava la
copia autentica del
contratto. Dal canto
dimostrando quindi assoluta
emblematico del modus operandi
esercitato alcuna forma di controllo, sostanzialmente disapplicando
dell'appalto principale ha
suscitato il fondato sospetto
che tra le ditte partecipanti vi fosse
un accordo preventivo, atteso
che, tra le 32 ditte ammesse, e' stata
accertata la presenza di n.
24 offerte con
un unico ribasso
7,316%, n. 2 offerte con il
ribasso del 7,315 e n. 6 offerte
ribasso del 7,317. Si
singolari modalita' di
nella suddetta ordinanza del 15
aprile 2013, nella
all'estorsione e alla
concussione nei confronti della «omissis»:
circostanza che l'imprenditore abbia
ottenere l'appalto non sembra
in alcun modo scalfire l'affermazione
di segno contrario che emerge
dalla conversazione intercettata.».
lavori di urbanizzazione e
riqualificazione urbana connessi
strada di collegamento tra la via
comunale e' stato
rilevato in relazione ai
«lavori di urbanizzazione e riqualificazione
urbana connessi alla strada di
via Palermo e
piazza Vittoria nel comune di
Montelepre». In data 17 giugno 2012 la
ditta «omissis» (a cui la ditta
aggiudicataria «omissis» aveva ceduto
il ramo d'azienda e il medesimo
appalto, ed il
cui rappresentante
legale e' la moglie di
«omissis» a sua volta rappresentante legale
della succitata
omonima ditta) depositava
Montelepre un contratto di
«nolo a freddo di mezzi d'opera» con la
ditta «omissis» di «omissis»,
«omissis» chiedeva al comune di
Montelepre di «potere usufruire del
nolo a caldo di un autocarro
per trasportare il materiale di risulta
in discarica», allegando il
relativo contratto con la succitata ditta
«omissis». A tale istanza il
comune non dava risposta, contravvenendo
di gara, che
prevedeva: «Qualsiasi
subcontratto, nolo o fornitura,
preventivamente autorizzato
dal R.U.P. La
stazione appaltante si
riserva di acquisire
preventivamente all'autorizzazione per qualsiasi
importo, le informazioni del
prefetto, ai sensi
dell'art. 10 del
Repubblica n. 252/1998».
appalto nei cui confronti,
comunali, nulla hanno chiesto ne'
garantire il rispetto della
nel 2008 aveva emesso un
provvedimento di diniego al
certificazione antimafia ex
art. 10 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 252/1998 in
ragione dei rapporti di frequentazione e di
collaborazione nonche'
«omissis» con
esponenti della criminalita'
organizzata mafiosa. Peraltro, la stessa
ditta si era avvalsa della
collaborazione (in qualita' di
del lavoro) di «omissis»,
ditta «omissis» di Giardinello,
nei confronti della quale, nel 2008,
Repubblica n. 252/1998 in quanto
amministrazione e socio,
«omissis», e' stato tratto in arresto, nel
dicembre 2007, in esecuzione di
carcere (2) per il reato di
mafioso. In particolare, le
indagini che hanno condotto all'emissione
hanno «(...) posto in luce il
intercorrente con il latitante
mafioso "omissis", del
quale, il
"omissis", in ragione
della sua complessa attivita'
viene considerato il piu'
importante prestanome (...)».
le ditte «omissis», e «omissis».
servizi, la commissione
di accesso ha
rilevato una scientifica
parte degli stessi
«omissis», e
«omissis», di cui e' emersa la
contiguita' con gli ambienti mafiosi.
stesse nell'anno 2011, sono
state rilevate una serie di anomalie sia
con riferimento alle varie fasi
di svolgimento delle gare che
condotta tenuta dalla
rispettiva commissione che, anche
di macro irregolarita' nella
documentazione e/o di
ugualmente, in maniera
sistematica e paritetica,
stesse i succitati
diversi da quelli previsti dal
bando senza alcuna valida ragione, non
indicando nei relativi verbali
avevano causato il
posticipo delle operazioni, e
che in diverse occasioni le succitate
ditte fossero le uniche
In particolare, e' apparsa evidente la
spartizione dei seguenti
il nolo per i lavori
di rifacimento dei marciapiedi
di via Vittorio Veneto, divisi in due
tranche dello stesso valore,
sono stati effettuati, in egual misura,
dalla ditta «omissis» e dalla
di sistemazione della strada provinciale
intercomunale n. 7, divisi
in due tranche dello stesso
valore, sono stati effettuata, in egual
misura, dalla ditta «omissis» e
dalla «omissis».
Montelepre, e'
amministrata dai fratelli
«omissis», «omissis», e «omissis»
(cessato
dalla carica nel 2006).
si accompagnava a
soggetti pregiudicati mafiosi,
quali «omissis», e «omissis».
dell'ex impiegata comunale
«omissis», a sua
volta cugina dello
storico capo cosca «omissis».
Montelepre, si evidenzia che il
titolare e' cognato del gia' citato
«omissis», arrestato per
associazione per delinquere di tipo
«omissis», gia' componente nel 2009 della
comunale, ha
Montelepre dal 2006 al 2008. Lo
stesso risulta sottoposto a indagini
per truffa aggravata e minacce
unitamente alla cognata «omissis».
Jato (Palermo), cognato
consigliere di minoranza del
«omissis» e di
«omissis», quest'ultima nipote
di «omissis», favoreggiatore dei noti
capi mafia «omissis».
della «omissis», societa'
nella quale figurano la
predetta «omissis», e il nipote «omissis», in
qualita', rispettivamente, di
di lavori di
somma urgenza, nel 2011, da
di Montelepre, sono
state peraltro evidenziate
cointeressenze con la «omissis»,
nell'ambito della quale si sono
alternati, a vario titolo, «omissis»,
«omissis», e i membri
della famiglia «omissis»,
«omissis», condannato per
gia' riferito. direzione dei lavori per ampliamento campo
sportivo, a «omissis». «omissis»,
notato in compagnia di
«omissis», nel periodo
in cui, sia
nella qualita' di
dell'omonima ditta
dell'impresa associata
«omissis», stava realizzando il
di Giardinello.
2008, alla cena politica
presso la trattoria «omissis»
di Montelepre di cui
il reato di subappalto
non autorizzato in concorso. pratiche condono edilizio a «omissis».
violazioni edilizie, e'
stato responsabile tecnico
della societa' «omissis», di cui
gia' riferito.
privata, la commissione
di indagine ha riscontrato che
non esiste, agli atti del comune, un
quadro certo ed
seguito del rilascio dei titoli
consegue, in
particolare, l'assenza di
qualsiasi certezza in ordine al
legali entro cui e' lecito
esercitare l'attivita'
edificatoria. Infatti, non
tutti coloro ai quali e' stato
titolo edificatorio (concessioni
in primis) hanno
denunciato formalmente
l'inizio dei lavori,
ne' tantomeno esiste
alcuna forma di accertamento
comunali, sul
stessi. Difatti, la
commissione di accesso ha
accertato che dopo il rilascio del citato
titolo, il servizio urbanistico
non ha avviato controlli se non sulla
scorta di iniziative della
Polizia municipale, a sua volta attivatasi
a seguito di esposti di
cittadini o di
interventi della locale
abusi edilizi sono stati
accertati in maniera
incontrovertibile ed evidente,
conseguenti ordinanze-ingiunzione
di demolizione e' stata portata ad
Polizia municipale, in data 22
dicembre 2010, avente ad oggetto
opere edili in
difformita' alla concessione
edilizia, il dirigente del
settore territorio e
ambiente emetteva
l'ordinanza dirigenziale n. 2
del 9 maggio 2011, con
ingiungeva ai fratelli «omissis»
e «omissis», la demolizione,
propria cura e spese, delle
opere abusive individuate e il ripristino
dello stato dei luoghi entro
novanta giorni, avvertendo che, in caso
contrario, il bene immobile
sarebbe stato acquisito al patrimonio del
comune per la conseguente demolizione
a cura del medesimo ente.
1° agosto 2011,
pervenivano al comune di
Montelepre due istanze degli
con le quali si chiedeva il
rilascio della concessione edilizia
sanatoria, verosimilmente, ai
sensi dell'art. 36
documentazione la commissione
d'accesso rinveniva nel fascicolo,
quanto previsto nell'ordinanza demolizione
«omissis», oltre ad essere
cugini dell'impiegata comunale
«omissis», hanno rapporti di parentela
appartenenza alla mafia, in quanto nipoti
della sorella del predetto. Per
quest'ultimo si riporta, di seguito
uno stralcio della
formulata in data 9 settembre
2013 dalla Procura
presso il tribunale di Palermo,
nei confronti del medesimo ritenuto
qualita' di vice-capo dall'estate 2011
novembre 2011; aver
continuo scambio di
contatti e attraverso riunioni
e incontri, un costante collegamento
con gli altri associati in liberta'
mandamento di Camporeale».
cautelare del G.I.P. in data
10 ottobre 2013, ha confermato
la sussistenza di «gravi
colpevolezza da cui desumere
che "omissis" abbia fatto parte
famiglia mafiosa di Montelepre
con il ruolo di vice-capo».
ambiente, emessa in data 7
aprile 2008 nei
confronti dei coniugi
«omissis» e «omissis»,
prevedeva la demolizione delle
opere abusive individuate nel
verbale di accertamento effettuato (a seguito
di un esposto) dal comando della
Polizia municipale; anche in questo caso la suddetta ordinanza non e'
«omissis» e' nipote di
«omissis», tratto in arresto
l'8 novembre 2007
e sottoposto alla
misura della sorveglianza
speciale con obbligo di soggiorno per la
durata di anni 2 (fino al 7
febbraio 2013), per
aver favorito la
latitanza dei noti mafiosi
«omissis» e «omissis».
concessioni edilizie, condotta
su soggetti direttamente o indirettamente
legati ad esponenti della
cosca locale ha rivelato in
modo chiaro la capacita' della famiglia
mafiosa di Montelepre di
infiltrarsi in un ganglio
vita dell'ente locale, cioe'
dell'esercizio dell'attivita'
edificatoria, piegando a proprio favore
le procedure dettate in questa
materia dal legislatore. Infatti, le
concessioni edilizie venivano
rilasciate, nella maggior
casi, senza alcun controllo
sulla documentazione prodotta, ne' veniva
poi richiesto
il pagamento in
misura corretta degli
urbanizzazione e del costo di
rilasciate a:
piu' volte citata
nell'ambito dell'operazione «Nuovo mandamento» -ha assunto
le mansioni di
reggente della famiglia
Montelepre durante il periodo
compreso dall'anno 2006 all'anno 2009;
delitto di cui all'art. 416-bis
del codice penale, e raggiunto nel
dicembre 2009 da ordinanza
del G.I.P. n.
11998/08, «... per avere costituito
Montelepre, ponendosi alle
dirette dipendenze di
"omissis", e
"omissis", per avere mantenuto, attraverso lo scambio di
messaggi e attraverso riunioni
ed incontri, un costante collegamento
con gli altri associati in
liberta' e quelli latitanti.»;
individuale), cognato del
gia' citato «omissis» anch'egli
arrestato nell'ambito della predetta
operazione Nuovo mandamento 3.
ha messo in luce la
commissione edilizia delle
non tenendo,
peraltro, in
documentazione prodotta, il
rispetto del piano regolatore, oltre
violazioni di carattere formale
(quale, a titolo esemplificativo, la
mancata nomina del direttore
d) L'attivita' di riscossione
La commissione d'accesso ha preliminarmente
evidenziato una grave situazione
finanziaria dell'ente, esplicitata
soprattutto da un
cronico deficit di cassa causato,
principalmente, da una
capacita' di riscossione delle
entrate proprie (in particolare per le
tasse locali l'indice di
capacita' di riscossione si attesta ad un
magro 0.33%).
Alla luce di quanto sopra, ha effettuato un
analitico esame delle
singole posizioni contributive
due campioni di
personaggi riconducibili alla locale
consorteria mafiosa;
In sintesi, dal predetto controllo operato
dalla commissione sono
emerse le seguenti anomalie:
incapacita' strutturale, da parte
del comune, di
accertare e riscuotere il
quantum relativo alla contribuzione locale;
scarsa incisivita' nel recupero coatto
dai contribuenti;
altissime percentuali di mancata
riscossione/evasione riscontrata
in capo ai soggetti sottoposti
a verifica (affini al locale sodalizio
mafioso 85%, e ai politici
locali 25%);
carenze strutturali, organizzative e
dell'ufficio tributi (locali
adibiti agli uffici inadeguati,
tecnico/informatici obsoleti,
personale esiguo e non
Alla luce delle considerazioni suesposte,
appare chiaro che vi
sia, da un lato una totale inadeguatezza
dell'apparato pubblico, con
riferimento alla capacita' di
gestione e riscossione dei tributi e,
dall'altro, una
fortissima sudditanza dell'ente
comunale nei
confronti dei soggetti facenti
parte della locale cosca mafiosa, ai
quali, con riferimento alle
entrate gestite direttamente dal comune
ed in molti casi, non risulta
che l'ente abbia mai richiesto
presenza della criminalita'
organizzata nel territorio
segnalare un episodio
inquietante avvenuto il 19 settembre scorso. Si
tratta del rinvenimento di due
capretto e di un foglio
manoscritto recante frasi
intimidatorie, all'interno di un escavatore
parcheggiato nel cantiere
edile ubicato nel
centro abitato del
medesimo comune, ove erano
in corso lavori
di urbanizzazione e
aggiudicati dal comune di Montelepre
gia' menzionata
ditta «omissis» impresa,
come si e'
riconducibile ai fratelli
«omissis» e «omissis». La gravita'
tipologia del gesto ne fanno
evidenziare che nell'ambito dei
suddetti lavori la medesima
ditta aveva gia' subito un
estorsione mafiosa, e le
conseguenti indagini avevano portato
cattura di alcuni esponenti
della locale cosca, tra cui
«omissis» e
«omissis», coinvolti
giudiziaria Nuovo mandamento;
mesi dalla suddetta operazione
che, tra l'altro, aveva azzerato
capacita' operativa della
famiglia mafiosa di Montelepre, traendone
in arresto capi e gregari, sia
riemersa, in tutta la sua arroganza ed
estrema dinamicita' criminale,
l'organizzazione mafiosa locale che,
con ogni mezzo, ha
di inserirsi nelle
attivita' imprenditoriali e
nella gestione degli appalti pubblici del
attraverso la reiterazione di
un'attivita' di
natura estorsiva, posta in
essere con una metodologia odiosa e dal
valore fortemente
il gesto criminoso
considerazione che la cosca
mafiosa locale ha perpetrato tale gesto
intimidatorio incurante del
attualmente retto da un
commissario straordinario regionale, in
giorni era
oggetto dell'accesso ispettivo
d'indagine che quotidianamente
vi si recava allo scopo di accertare
l'eventuale presenza
di fenomeni di infiltrazione
condizionamento di tipo
farsi sentire. Difatti,
come gia' detto, in data
tribunale di Palermo ha emesso
una ulteriore ordinanza di
cautelare in carcere nei
confronti di n. 7 soggetti indagati
delitto di partecipazione
all'associazione mafiosa denominata «Cosa
Nostra» ed affiliati
Montelepre. Nell'ambito del
suddetto provvedimento
cautelare e' stata definita, tra
l'altro, la
posizione di «omissis» (padre
citato «omissis»),
inerente l'attivita' estorsiva nei
della ditta «omissis».
emergono, in maniera
assolutamente inequivocabile, concreti,
indiretti tra i
responsabili della famiglia
mafiosa di Montelepre sopra menzionati e
comunale. Ancor piu' grave appare la
vicinanza del primo
cittadino «omissis» a
«omissis», rappresentante di Cosa Nostra nel territorio di Montelepre.
esponenti della criminalita' organizzata.
famiglia di Montelepre.
Peraltro, l'ex sindaco «omissis» e'
stato notato
piu' volte - in particolare
nel periodo appena
precedente le consultazioni
elettorali che portarono alla sua prima
elezione a sindaco - in
compagnia del mafioso «omissis», di cui si e'
gia' detto sopra, il quale
e' figlio del
noto «omissis», «uomo
d'onore» della famiglia mafiosa
di Montelepre, inserito ai
della struttura criminale
avendo rivestito il ruolo di capo decina.
seppure lontani, con «omissis»
(3) , che a sua volta risulta essere:
arrestato nell'ottobre 2013
nell'ambito delle operazioni
«Nuovo mandamento»;
«omissis», e dell'impiegato comunale
«omissis» (gia' autista del
sindaco «omissis»), entrambi tratti
arresto il 15 ottobre scorso.
«omissis» (tratto
in arresto nell'ambito
dell'operazione «Nuovo
mandamento») in quanto il
coniugato con la
sorella di quest'ultimo,
(all'epoca ricopriva la
carica di vice sindaco del
comune di Montelepre) alla cena politica
a cui parteciparono
politici («omissis», «omissis»,
attualmente sindaco di Giardinello),
imprenditori («omissis»,
titolare della ditta «omissis» poi risultata
affidataria di lavori al comune
di Montelepre), impiegati
(il gia' citato
«omissis») e mafiosi
(«omissis», favoreggiatore
Cosa Nostra e legato ai
«omissis», la
famiglia mafiosa dei noti capi
mafia «omissis» di Partinico).
alla sopra citata cena
politica presso la trattoria
cognato di «omissis»,
figlia di «omissis», noto
«omissis», quest'ultimo cognato
del predetto «omissis»;
battesimo di uno dei suoi
2004, e' stato notato
a Montelepre in compagnia di
«omissis», genero e cognato dei mafiosi
«omissis». Consigliere di maggioranza
giustizia, il quale
annovera precedenti di polizia
per associazione a delinquere di tipo
mafioso, danneggiamento,
omicidio doloso, porto abusivo e
detenzione di armi, delitti contro l'incolumita' pubblica, furto ed
evasione. Consigliere di minoranza «omissis».
numerose occasioni, a
Montelepre e Partinico, in
per fatti di mafia. Nello
marzo 2001 di
«omissis», pluripregiudicato,
vicino ad ambienti mafiosi;
quale e' stato tratto in
arresto l'8 novembre 2007 e
sottoposto alla misura della sorveglianza
speciale con obbligo di
soggiorno per la durata di anni 2,
favorito la latitanza dei noti
mafiosi «omissis» e «omissis».
compagnia di soggetti
pregiudicati anche per fatti di
mafia. Nello specifico:
quale annovera vari precedenti
«omissis», di cui si e' detto
di «omissis», sopra
comune di Montelepre;
di P.S. di Partinico,
gli rigettava l'istanza di
rilascio porto di fucile per uso sportivo
a causa della frequentazione
di soggetti controindicati anche
fatti di mafia. Per lo stesso
motivo veniva emesso nei suoi confronti
un divieto della prefettura
di Palermo, di
detenzione di armi e
chiaramente dagli accertamenti
esperiti dalle Forze
di accesso, evidenzia
elettivi del comune di
pubblica, del regolare funzionamento
dei servizi e del libero esercizio dei diritti civili, che ha
intaccato il sereno svolgimento
dell'attivita' dell'intero apparato amministrativo e determinando
l'attivita' ispettiva della
commissione di accesso, hanno
quanto rilevato e rassegnato,
sussistano quei concreti, univoci e
rilevanti elementi di cui all'art. 143,
(2) Emessa dal G.I.P. del
tribunale di Palermo nei confronti, tra gli