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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 2', 'art 2', 'art 2', 'art. 116', 'art. 14']

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La certificazione A.E.O. Directorate General Customs and Taxation © European Union, 2007-2011 30 novembre 2012: Seminario “La certificazione AEO” Unioncamere.
PubblicatoCiro Mazzola Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "La certificazione A.E.O. Directorate General Customs and Taxation © European Union, 2007-2011 30 novembre 2012: Seminario “La certificazione AEO” Unioncamere."— Transcript della presentazione:
1 La certificazione A.E.O. Directorate General Customs and Taxation © European Union, 30 novembre 2012: Seminario “La certificazione AEO” Unioncamere Veneto - CFLI Marilena Rado Coordinatore Interregionale A.E.O. Agenzia delle Dogane Direzione Interregionale per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia
2 Le motivazioni che portano un'azienda a ritenere necessaria per la propria attività una certificazione di qualità possono essere di vario tipo, ma tutte sono legate al comune denominatore costituito dalla ricerca della competitività.
3 La sopravvivenza dell'impresa nel mercato unico globale oggi risulta condizionata da una serie di fattori collegati indissolubilmente ad altri soggetti che intervengono nella cosiddetta “catena logistica”.
4 La logistica risulta essenzialmente una pianificazione di processi, organizzazione e gestione di attività, mirante ad ottimizzare il flusso di materiale e le relative informazioni all'interno e all'esterno dell'azienda.
5 In sostanza, la gestione della catena di distribuzione /approvvigionamento mira a costruire ed ottimizzare i legami ed il coordinamento tra fornitori, clienti e distribuzione : la Supply Chain.
6 Produttore Esportatore Spedizioniere Depositario Agente Doganale Vettore Importatore
Scopo della formalizzazione e messa in sicurezza della “Supply Chain” ad opera di ogni singolo soggetto economico che ne costituisce parte, è permettere all’intera rete di imprese coinvolte di poter mantenere complessivamente parametri oggettivi di competitività, indispensabili per conferire “valore aggiunto” a prodotti e servizi destinati al consumatore finale.
7 Le Amministrazioni doganali devono ricorrere al partenariato con il settore privato per coinvolgerlo nella messa in sicurezza della catena logistica; Adozione di un sistema di valutazione che consenta di identificare le Aziende che offrono adeguate garanzie in materia di sicurezza in relazione al loro ruolo nella catena logistica. Il soggetto che dimostri impegno nell’adozione e nel rispetto degli standard di sicurezza, e che sia stato positivamente valutato dall’Amministrazione, deve ricevere benefici tangibili in termini di economicità per il suo business.
8 AUTHORIZED ECONOMIC OPERATOR
Regolamenti CE 648/ /2006 197/ / /2008 Produttore Esportatore Spedizioniere Depositario Agente Doganale Vettore Importatore 8
9 Che cos’è l’A.E.O. ? Acronimo inglese di AUTHORIZED ECONOMIC OPERATOR. Una certificazione rilasciata dall’Autorità Doganale agli operatori economici ritenuti affidabili. Consente al titolare dello status di A.E.O. di beneficiare di agevolazioni doganali.
10 Gli operatori economici
Chi può diventare A.E.O. ? Gli operatori economici Ai sensi dell’art. 1, punto 12 delle DAC per operatore economico si intende “una persona che, nel corso delle sue attività commerciali, prende parte ad attività disciplinate dalla regolamentazione doganale”. Possono chiedere la certificazione “tutti gli operatori economici stabiliti nella Comunità Europea”. AUXILIO CREARE PDF SOLO SLIDE DA 17 A 21
11 Operatore Economico Autorizzato
Con il termine s'intende un operatore economico che è affidabile su tutto il territorio comunitario nell'ambito delle sue operazioni doganali e pertanto può beneficiare di agevolazioni in tutto il territorio comunitario. Il certificato AEO assegna uno “status” all’operatore certificato, consentendogli di ottenere una corsia preferenziale nello svolgimento degli adempimenti doganali e conferisce diritto ad agevolazioni (es. dover sottostare a meno controlli fisici e documentali o agevolazioni per quanto riguarda i controlli in materia di sicurezza, etc).
12 Il concetto di status AEO
Attribuisce agli operatori una posizione specifica nella catena logistica internazionale individuandoli come membri sicuri garantiti ed affidabili; Attribuisce un “marchio di qualità” identificato da clienti e partner commerciali nazionali, comunitari ed esteri; E’ riconosciuto dalle Autorità Doganali dei 27 Paesi dell’Unione Europea; Consente di beneficiare di procedure semplificate doganali e di controlli in materia di sicurezza agevolati.
14 Perché lo status di A.E.O. ? Per semplificare la gestione del rapporto doganale con le imprese impegnate nel Commercio Internazionale. Per rispondere all’accresciuto bisogno di sicurezza. Per garantire e tutelare maggiormente la catena di approvvigionamento internazionale. Per sviluppare la tradizione comunitaria di operatori economici affidabili. Si estende il concetto di “operatori affidabili” agli operatori che possono diventare “operatori sicuri”.
15 Perché lo status di A.E.O. ? Obiettivo: Gestione comune dei rischi ed un livello equivalente di controlli doganali in tutto il territorio Comunitario Selezionare degli operatori che soddisfino determinate condizioni tali da considerarli partner affidabili della catena logistica Certificato di Operatore Economico Autorizzato
16 Perché lo status di A.E.O. ? Perché l’ Operatore Economico Autorizzato è la risposta dell’Unione Europea: alla forte preoccupazione per le problematiche legate alla sicurezza (safety - security); al controllo dei carichi prima che raggiungano i porti nazionali.
17 Infatti il programma U.E. ha posto al centro dell’attenzione:
le esigenze del mercato interno; la ricerca di un livello di efficienza equivalente in tutti i 27 Paesi dell’U.E.; la sicurezza del territorio e dei cittadini.
18 con l’obbiettivo specifico di:
riduzione degli oneri amministrativi e dei costi da parte degli operatori economici; standardizzazione e semplificazione dei sistemi e dei controlli; cooperazione e trasparenza con gli operatori.
19 Sistema di controllo dell’importazione (ICS)
LA RISPOSTA … Realizzazione programma attraverso : Sistema di controllo dell’importazione (ICS) Sistema per gli Operatori Economici Autorizzati (AEO) Sistema di controllo dell’esportazione (ECS)
20 Basi Normative Regolamento CE 648/2005 – che modifica il Reg.to CE n. 2913/92 (CDC) Regolamento CE 1875/2006 – che modifica il Reg.to CE n. 2454/93 (DAC) Regolamento CE 450/2008 (Codice Doganale Comunitario Aggiornato) Regolamento CE 1192/2008 che allinea le norme per il rilascio alle procedure semplificate (SASP) ai requisiti previsti per lo status AEO Reg.nto UE 197/2010 che ha stabilito nuovi limiti per il rilascio del certificato AEO Taxud 1450/2006 – Orientamenti Taxud 1452/2006 – Modello Compact AEO Taxud 21/12/2007 – Vettori, Spedizionieri, Agenti Doganali AEO Circolare 36/D del Circolare 41/D del Taxud/B2/047/2011 – Rev. 3 – 17_04_2012: le nuove Linee guida AEO (in corso di traduzione)
21 Art. 2 - Ruolo delle autorità doganali
Regolamento 450/2008 Art Ruolo delle autorità doganali “Le Autorità Doganali hanno la responsabilità primaria della supervisione degli scambi internazionali della Comunità in modo da contribuire al commercio leale e libero, all’attuazione degli aspetti esterni del mercato interno, della politica commerciale comune e delle altre politiche comunitarie comuni riguardanti il commercio e alla sicurezza dell’intera catena logistica” .
22 Regolamento 450/2008 Art. 5 – Scambio e archiviazione dei dati “Tutti gli scambi di dati, documenti di accompagnamento, decisioni e notifiche fra autorità doganali, nonché fra operatori economici e autorità doganali richiesti dalla normativa doganale e l’archiviazione di tali dati richiesta dalla stessa normativa sono effettuati mediante procedimenti informatici”.
23 Catena di Approvvigionamento Internazionale
Gli operatori possono essere considerati responsabili soltanto della loro parte della catena di approvvigionamento, delle merci in loro custodia, e delle strutture da essi gestite. Per garantire la sicurezza di tali merci, gli AEO dipendono anche dalle norme di sicurezza applicate dai loro partner commerciali Devono sollecitare i propri partner commerciali a valutare e rafforzare la sicurezza.
24 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Produttore: garantire la sicurezza del processo di fabbricazione dei suoi prodotti; garantire la sicurezza della fornitura dei prodotti ai clienti.
25 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Esportatore: garantire la correttezza dei dati e delle modalità di presentazione delle dichiarazioni doganali di esportazione e delle dichiarazioni sommarie di uscita (se è l'esportatore stesso a presentarle); applicare le formalità giuridiche per l'esportazione conformemente alle norme doganali, comprese le misure di politica commerciale e, se del caso, i dazi all'esportazione; garantire la sicurezza della fornitura delle merci al vettore, allo spedizioniere o all'agente doganale.
26 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Casa di Spedizioni: applicare le norme sulle formalità relative al trasporto; garantire, se del caso, la sicurezza del trasporto delle merci; applicare, se del caso, le norme in materia di dichiarazioni sommarie in conformità della legislazione.
27 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Depositario: garantire che le merci non siano sottratte alla sorveglianza doganale durante la permanenza nel deposito doganale o durante la custodia temporanea; rispettare gli obblighi e le condizioni particolari specificate nell'autorizzazione per il deposito doganale o per il magazzino di custodia temporanea; fornire un'adeguata protezione alla zona di deposito contro le intrusioni esterne; fornire un'adeguata protezione contro l'accesso non autorizzato alle merci, la sostituzione e la manomissione delle stesse.
28 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Agente Doganale: applicare le disposizioni necessarie, in conformità delle norme doganali corrispondenti al tipo di rappresentanza, per vincolare le merci a un regime doganale; in caso di rappresentanza indiretta, garantire che le dichiarazioni doganali o sommarie siano corrette e che siano presentate entro i termini richiesti.
29 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Vettore: garantire la sicurezza del trasporto delle merci, in particolare evitando l'accesso non autorizzato alle merci trasportate e ai mezzi di trasporto, nonché la loro manomissione; fornire la necessaria documentazione di trasporto; applicare le formalità giuridiche necessarie in conformità del diritto doganale. Partner commerciali del Vettore Marittimo: Agenzia Marittima – Agente raccomandatario - Caricatore
30 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità
Importatore: attribuire una destinazione doganale alle merci presentate in dogana, salvo che non abbia nominato un rappresentante indiretto per espletare le formalità doganali; garantire che la dichiarazione di importazione e/o la dichiarazione sommaria d’entrata siano corrette e che siano presentate entro i termini richiesti, se è egli stesso a presentarle; applicare le formalità giuridiche necessarie in conformità della normativa doganale relativa all'importazione di merci; garantire la sicurezza del ricevimento delle merci, in particolare evitando l'accesso non autorizzato alle merci e la manomissione delle stesse.
31 Catena di Approvvigionamento Internazionale - Responsabilità Strategia comune per l’utilizzo dello status AEO anche in altri settori non doganali Allineamento tra programmi AEO = Regolamento CE 2913/92 e RA/KC//AC Regolamento CE 300/2008 = norme comuni di protezione per la sicurezza del’aviazione civile. Si parla di: AGENTE REGOLAMENTATO (RA Regulated Agent): vettore aereo, agente, spedizioniere o qualunque altro soggetto che garantisce l’effettuazione di controlli di sicurezza sulle merci o sulla posta [art 2 (26)]. MITTENTE CONOSCIUTO (KC Known Consignor): mittente da cui originano merci o posta soggette a procedure conformi a norme e disposizioni tali da consentire il trasporto della merce o della posta su aeromobili di qualsiasi tipo [art 2 (27)]. MITTENTE RESPONSABILE (AC Account Consignor): mittente da cui originano merci o posta soggette a procedure conformi a norme e disposizioni tali da consentire il trasporto della merce o della posta su aeromobili rispettivamente cargo o postali [art 2 (28)].
32 Certificazione AEO emessa dall’Autorità Doganale viene rilasciata a titolo completamente gratuito
Certificato AEO/C (Customs) SEMPLIFICAZIONI DOGANALI Certificato AEO/S (Security) SICUREZZA Certificato AEO/F (Full) SEMPLIFICAZIONI DOGANALI E SICUREZZA
33 E inoltre: L'operatore economico che soddisfa i criteri e assume lo status di AEO può godere di vantaggi che non sono direttamente correlati agli aspetti doganali della sua attività. Per esempio gli investimenti che gli operatori realizzano per potenziare i livelli di sicurezza possono avere ripercussioni positive nei seguenti ambiti: visibilità e tracciabilità, sicurezza del personale, elaborazione di norme interne, selezione dei fornitori e investimenti, sicurezza dei trasporti e dei mezzi di trasporto, sensibilizzazione e competenze in materia di infrastruttura organizzativa, collaborazione tra i soggetti della catena di approvvigionamento, investimenti in tecnologia produttiva e rispetto volontario di norme di sicurezza.
34 Oltre che: diminuzione dei furti e delle perdite;
considerazioni più imparziali sulla validità di proprie prassi che pur se consolidate, a volte non sono proprio ottimali; maggiore impegno dei dipendenti; diminuzione degli incidenti legati alle condizioni di sicurezza; riduzione dei costi di ispezione dei fornitori e migliore cooperazione; riduzione della criminalità e del vandalismo; prevenzione dei problemi grazie al riconoscimento dei dipendenti; aumento della sicurezza e migliore comunicazione tra le parti della catena di approvvigionamento.
35 CRITERI E CONDIZIONI PER ACCEDERE ALLA CERTIFICAZIONE AEO
I criteri per la concessione dello status di AEO “Operatore Economico Autorizzato" includono: un'adeguata comprovata osservanza degli obblighi doganali, un soddisfacente sistema di gestione delle scritture commerciali e, se del caso, relative ai trasporti, che consenta adeguati controlli doganali, una comprovata solvibilità finanziaria, e, all'occorrenza, appropriate norme di sicurezza.
36 Un'adeguata comprovata osservanza degli obblighi doganali
Nel corso degli ultimi tre anni che precedono la presentazione della domanda non sia stata commessa un’infrazione grave o infrazioni ripetute nella regolamentazione doganale. Questo aspetto riguarda l’operatività aziendale nei confronti della dogana ed è correlato ai seguenti fattori: Eventuali benefici e regimi doganali già rilasciati; L’assolvimento dei diritti doganali da parte della società richiedente; Il volume degli scambi effettuati con i Paesi Terzi; Le merci oggetto di specifiche regolamentazioni.
37 Un'adeguata comprovata osservanza degli obblighi doganali
Soggetti sottoposti all’ Osservanza degli obblighi doganali • il richiedente • le persone responsabili della società o che ne esercitano il controllo di gestione • il rappresentante legale • la persona responsabile delle attività doganali IL RICHIEDENTE, se persona fisica, non deve essere stato condannato per un reato grave commesso in relazione alla sua attività economica e/o non deve avere in corso una procedura di fallimento.
38 Un'adeguata comprovata osservanza degli obblighi doganali
Attenzione: Le infrazioni di natura doganale debbono intendersi anche quelle commesse in violazione di norme ascrivibili al settore extratributario (disposizioni a tutela della proprietà intellettuale o del “made in Italy”, della salute, della sicurezza dei prodotti e dell’ambiente, disciplina nel settore dell’autotrasporto merci, misure di politica commerciale, ecc.)
39 Un soddisfacente sistema di gestione delle scritture commerciali
La tracciabilità; L’integrazione dei sistemi; La richiesta di informazioni sul flusso di dati contabili; Possedere un’efficace sistema di gestione delle scritture commerciali e, se necessario, relativo ai trasporti. a. Utilizzare un sistema contabile che sia compatibile con i principi contabili generalmente accettati, atto a facilitare i controlli doganali mediante audit; b. Permettere all’autorità doganale l’accesso fisico o elettronico alle scritture doganali e, se necessario, anche a quelle relative ai trasporti; c. Disporre di un sistema logistico che permetta di distinguere le merci comunitarie dalle merci non comunitarie;
40 Un soddisfacente sistema di gestione delle scritture commerciali
d. Disporre di un’organizzazione amministrativa che corrisponda al tipo e alla dimensione dell’impresa e che sia adatta alla gestione dei flussi di informazioni, preferibilmente abbinata ad un sistema di controllo interno che permetta di individuare eventuali scostamenti; e. Assicurare che l’organizzazione garantisca la corretta gestione della compliance alla normativa doganale (conoscenza degli adempimenti doganali); f. Organizzare misure adeguate di sicurezza per proteggere il sistema informatico.
41 Una comprovata solvibilità finanziaria
Bilanci degli ultimi 3 anni. – Indici di bilancio: analisi patrimoniale, reddituale e finanziaria; Andamento della società nell’ultimo periodo, progetti e problematiche. La condizione relativa alla solvibilità finanziaria è considerata soddisfatta se può essere attestata negli ultimi tre anni.
42 Appropriate norme di sicurezza
Sicurezza informatica; Sicurezza logistica; Sicurezza del personale. L’operatore economico deve garantire appropriate norme di sicurezza: a. Gli edifici sono costruiti con materiali che offrono resistenza contro le intrusioni illecite? b. Sono attuate misure di controllo adeguate per prevenire accessi illegali nelle zone di carico/scarico e stoccaggio delle merci?
43 Appropriate norme di sicurezza
c. Vengono adottate le misure che permettono di individuare chiaramente i suoi partner commerciali, in modo da rendere sicura la catena internazionale di approvvigionamento? d. Vengono richieste le opportune informazioni sui futuri dipendenti? e. Al proprio personale che occupa posti sensibili viene assicurata la partecipazione fattiva ai programmi di sensibilizzazione alla sicurezza?
44 Come fare per richiedere la certificazione A.E.O.
E ‘ presente all’interno di ogni Ufficio delle Dogane un apposito Team AEO che ha l’incarico di seguire le richieste di certificazione AEO locale, nonché tutta l’attività istituzionale e di informazione all’utenza, collegata a questo particolare servizio.
45 Come fare per richiedere la certificazione AEO
La richiesta per ottenere la certificazione AEO deve essere presentata dalle singole entità legali ossia da ogni persona fisica o giuridica costituita in conformità con il diritto nazionale, comunitario o internazionale che eserciti diritti e sia soggetta ad obblighi. Il facsimile dell’istanza e relativi allegati, da compilare e presentare all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente, si possono scaricare dal link AEO del sito web dell’Agenzia delle Dogane e sono: Allegato 1 - Istanza per l’ottenimento di un certificato AEO; Allegato 2 - Informazioni generali del richiedente; Allegato 3 - Dichiarazione ai sensi del DPR 445/ persone fisiche; Allegato 3bis - Dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000 – persone giuridiche; Questionario di autovalutazione (facoltativo ma consigliato). Dott.ssa Antonella Corronca Trieste, 22 marzo 2012
47 Link A.E.O.
48 Fasi dell’attività propedeutica al rilascio della certificazione AEO
Tutte le fasi dell’attività - che costituisce per gli il addetti ai lavori il cosiddetto “fascicolo AEO” - vengono mano a mano registrate sull’apposito sistema doganale AIDA dal Team AEO e da tutti gli Organismi dell’Agenzia (DID/DR/DP - AREE CENTRALI), che a vario titolo intervengono nell’istruttoria del fascicolo. Tale principio risulta necessario per la specifica attivazione nel Circuito Doganale di Controllo del “profilo di rischio” a cui attribuire la percentuale di abbattimento dei controlli sulle operazioni doganali, riferita all’operatore dopo il rilascio della certificazione.
49 Profilo di Rischio dell’Operatore Economico Autorizzato
Nell’applicazione della gestione dei rischi l’Amministrazione Doganale tiene conto delle misure che hanno preso i soggetti richiedenti la certificazione, per prevenire i rischi nei loro processi aziendali. Gli operatori economici, quindi, devono dimostrare di avere un alto livello di consapevolezza nella conduzione della propria società che si traduce in: Capacità di analisi; Attenta gestione dei rischi; Capacità di rilevare tempestivamente le criticità al fine di gestire al meglio l’azienda; Capacità di instaurare un rapporto fiduciario con la Dogana. L’attività di audit si prefigge di individuare rischi potenziali e rimanenti al fine di valutarne il giusto peso e il relativo riflesso sulla affidabilità di gestione che il soggetto deve raggiungere per certificarsi, e se i medesimi sono sufficientemente coperti da misure cautelative o risolutive intraprese dal soggetto. Dott.ssa Antonella Corronca Trieste, 22 marzo 2012
50 Pertanto l’attività di audit, messa in atto dal Team
che non deve essere confusa con una verifica doganale tradizionale, tende a raggiungere i seguenti obbiettivi: avere un quadro adeguato dell'operatore economico, dei suoi processi aziendali e delle misure che ha preso per ridurne l’accadimento, compresi quelli legati alla catena di approvvigionamento; valutare l'organizzazione amministrativa e il sistema di controllo interno; “mappare” i rischi: identificando quelli che potrebbero influenzare gli “obiettivi doganali”; valutando, tra quelli identificati, quelli maggiormente significativi in relazione alla probabilità che si verifichino e all’impatto sugli “obiettivi doganali”; stabilendo se i rischi rimanenti possano essere accettati, trattati, trasferiti o eliminati. Dott.ssa Antonella Corronca Trieste, 22 marzo 2012
51 Verifica Ispettiva Doganale Rilascio Status di AEO
L’attività posta in essere dal Team AEO per il Rilascio dello status di AEO NON SI DEVE CONFONDERE con la Verifica Ispettiva Doganale Verifica Ispettiva Doganale Effettuata d'ufficio Al fine dell'accertamento Senza nessun preavviso In presenza di irregolarità irrogazione sanzioni Rilascio Status di AEO Su istanza della società Consulenza Partnership Agenzia/Impresa Azioni correttive
52 Fase di avvio: il piano di audit
L’audit viene svolto in un rapporto di partenariato con gli operatori: Istanza di parte Piano di lavoro concordato Durata dell’attività: quanti giorni Attività Piano di audit con azioni correttive.
53 Le Fasi: Come si svolge l’attività di audit.
Prima Fase – Pianificazione: Colloquio di massima con i responsabili della società, raccolta dati, predisposizione alle dimostrazioni procedurali, ipotesi di rischio; Seconda Fase – Presso la società si eseguono dei test e si fanno delle analisi delle informazioni ricevute per verificare il livello di rischio pianificato. Terza Fase – Mappatura dei rischi, riunione col management e relazione finale.
54 Aree oggetto dell’audit
Informazioni generali sull’azienda Osservanza degli obblighi doganali Sistema contabile e logistico Solvibilità finanziaria Requisiti di sicurezza
55 Iter del fascicolo di richiesta di certificazione
• Ricezione e accettazione dell’ ISTANZA; – Eventuale richiesta di documentazione integrativa al fine di completare la pratica; • Fase di AUDIT: – Richiesta anticipata di documentazione; – Richiesta compilazione delle check-lists della Taxud 1450/2006; – Piano di audit in accordo con l’operatore; – Interviste ai responsabili delle differenti aree auditate e riscontro sul campo di quanto emerso e relativo ai settori: • Doganale • Informatico/Contabile • Solvibilità finanziaria / Bilancio - Tesoreria • Sicurezza • Consegna alla parte di un REFERTO relativo all’audit condotto, con le eventuali azioni correttive da implementare.
56 Procedura per il rilascio dello status di AEO
Ritiro della Sospensione Presentazione dell’istanza Rapido controllo dell’istanza Registrazione dell’istanza accettata Esame dei criteri (Audit) Decisione Gestione del certificato Rilascio Rifiuto Monitoraggio Riesame Revoca L’istanza può essere RIGETTATA o RITIRATA L’audit può essere SOSPESO o PROROGATO Possibile trasformazione “a posteriori” del tipo di certificato AEO DINIEGO AL RILASCIO DEL CERTIFICATO Tempi di rilascio della Certificazione AEO giorni Attività di Audit (Ufficio delle Dogane) 80 Valutazione Audit (DR/DID/DP) 10 Strutture Centrali 30 Tempo totale per il rilascio 120 Proroga audit (Ufficio delle Dogane) Sospensione richiesta dall’Operatore fino a 180 Proroga audit (Strutture centrali) Durata minima 3 anni 56
57 Elementi che possono accelerare la procedura di rilascio AEO:
Come previsto dagli Orientamenti (TAXUD/1450/2006) ulteriori certificazioni di esperti dovranno essere tenute presenti al fine di rendere più scorrevole la verifica (ad esempio, ISO 9001, 14001, 20858, 28000, ecc.). ISO 9001 – Sistema di gestione per la qualità. ISO – Sistema di gestione ambientale. ISO 28000, 28001, Sistema di gestione della sicurezza della supply chain. ISO /ISO – Sistema di gestione della sicurezza informatica. ISO – Procedure per l'accettazione dei sigilli di alta sicurezza per il trasporto via container. ISO – Ships and marine technology "Maritime port facility security assessments and security plan development" (applicabile ai terminal portuali). Codice ISPS10 (International Ship and Port Facility Security Code). Le autorità doganali possono peraltro accettare, ai sensi dell'articolo 14 quindecies, paragrafo 2, delle DAC, conclusioni tratte da un esperto nei settori del sistema contabile, della solvenza finanziaria o della sicurezza.
58 Elementi che possono accelerare la procedura di rilascio AEO:
Questionario di Autovalutazione; Certificazioni ISO, Codice ISPS, Certificato Prevenzione Incendi, ecc.; D.P.S. (documento programmatico sulla sicurezza); Standardizzazione delle procedure e relazioni di audit interno; Autorizzazioni già concesse; Audit AEO condotti per ottenimento di altre autorizzazioni doganali (autorizzazione alla Procedura di Domiciliazione); Procedure doganali utilizzate/dichiarazioni presentate dal richiedente; Contatti diretti con il Team AEO (pre-audit) al fine di verificare preventivamente ed unitamente allo stesso, il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi prima della presentazione dell’istanza (Client Coordinator). Dott.ssa Antonella Corronca Trieste, 22 marzo 2012
59 RILASCIO CERTIFICAZIONE A.E.O.
A partire dalla data di validità, all’Operatore Economico Autorizzato: saranno applicati i benefici concessi; Il nome della società ed il relativo identificativo AEO vengono pubblicati nella Banca dati AEO (sito della Commissione Europea) al link: La Commissione Europea comunica l’identificativo AEO attribuito nei programmi di mutuo riconoscimento (per AEOS e AEOF); Viene inviato a cura della DID/DR/DP il logo AEO (marchio copyright Commissione UE), che potrà essere esibito a titolo della certificazione ottenuta.
60 Il certificato AEO - non ha scadenze di termini nella validità: periodo ILLIMITATO. - viene effettuata una periodica attività di “Post Audit di Valutazione” per monitorare il mantenimento dei requisiti di affidabilità ottenuti dalla data di CERTIFICAZIONE.
61 Impatto sulle semplificazioni doganali e sui controlli
L’Agenzia delle Dogane, nell’ambito del proprio circuito doganale di controllo, ha previsto l’attivazione dei seguenti due livelli di affidabilità con i correlati benefici in termini di riduzione dei controlli doganali selezionati in modo automatizzato: • Affidabilità (A), con riduzioni di controllo dal 10% al 50%; • Alta Affidabilità (AA), con riduzioni di controllo dal 51% al 90%. Analoghe riduzioni vengono operate direttamente dalle Direzioni per le procedure e per i settori non gestiti tramite il circuito doganale di controllo.
62 RIFLESSI SUL SISTEMA Accordi bilaterali Extra UE
63 PROSPETTIVE FUTURE Decongestionare le attività nei porti e negli aeroporti con riduzioni di controlli mirate. Rendere minime le interruzioni delle catene di approvvigionamento e rendere sicura e affidabile la supply chain. Applicare una nuova filosofia di controllo che tenga conto dell’apporto degli operatori corretti e affidabili. Integrare l’analisi dei rischi e il controllo basato sulle singole transazioni. Sviluppare il metodo del Self-Assessment (SA) vale a dire Autovalutazione. Sviluppare il controllo basato sui sistemi gestionali (SBA), successivo al Self-Assessment: costituzione di un sistema organico di informazioni e dati per la gestione, il monitoraggio e la valutazione dei servizi.
64 SBA PROSPETTIVE FUTURE
E’ l’approccio successivo all’AEO e al Self Assessment previsto dal Codice Doganale Comunitario aggiornato (art. 116 c.2 p.d Reg. 450/2008) Un’autorizzazione per tutte le procedure doganali. L’abolizione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione doganale (anche supplementare) a fronte di ciascuna operazione ed una riduzione di formalità doganali. Il monitoraggio delle attività doganali basato sulla contabilità fiscale e amministrativa dell’operatore autorizzato. L’autoliquidazione dei tributi doganali dovuti e la presentazione di una “dichiarazione periodica” per comunicare all’Autorità doganale l’avvenuto pagamento dei dazi e dei diritti dovuti. PROSPETTIVE FUTURE
65 GESTIONE DEL CERTIFICATO MANTENIMENTO DELL’AFFIDABILITA’ Azioni di Post audit Il monitoraggio periodico dell’AEO Le nuove Linee Guida AEO hanno disposto che il “monitoraggio” sul mantenimento dei requisiti di affidabilità che hanno dato luogo alla concessione della certificazione, deve essere effettuato sia dall’Operatore Economico sia dall’Autorità Doganale.
66 Necessità di autodiagnosi per mantenere il giusto profilo di rischio
Il soggetto certificato AEO deve effettuare periodicamente il monitoraggio dei suoi processi aziendali, dei sistemi controllo e dei rischi connessi alla sua attività, per poter cogliere tempestivamente ogni cambiamento significativo, e di questo deve prontamente informare l’Autorità Doganale, in ossequio all’obbligo sancito dal Regolamento (CE) 1875/2006, art. 14 quatervicies punto 1, ed alle norme comunitarie vigenti.
67 “Monitoring AEO“ dell’Autorità Doganale
La Dogana deve effettuare il monitoraggio periodico del soggetto AEO, per la verifica costante che l’operatore mantenga i parametri di affidabilità riconosciuti in sede di certificazione. MONITORAGGIO SVOLTO IN UFFICIO MONITORAGGIO CON ACCESSO C/O L’OPERATORE
68 1. MONITORAGGIO SVOLTO IN UFFICIO DALL’AUTORITA’ DOGANALE
Esempio di procedura svolta: analisi delle informazioni contenute nelle banche dati istituzionali, controllo casuale delle dichiarazioni doganali, controllo delle procedure telematiche, controllo della documentazione societaria inviata dall’AEO, valutazione dei cambiamenti aziendali, segnalazioni pervenute (schede BDA, schede Ownres, controllo a campione sulle dichiarazioni sostitutive di certificazioni , Partite di Contabilità separata, MAA).
69 2. MONITORAGGIO CON ACCESSO PRESSO L’OPERATORE CERTIFICATO
Il monitoraggio con accesso prevede la visita del Team AEO presso l’Azienda, e lo svolgimento di attività finalizzata a: Confermare il mantenimento dello status di AEO con conseguente CONVALIDA oppure VARIAZIONE del livello di affidabilità precedentemente accordato.
70 In ambedue le tipologie di monitoraggio (1. e 2
In ambedue le tipologie di monitoraggio (1. e 2.) può rendersi necessario il RIESAME DEL CERTIFICATO AEO Art. 14 octodecies , punto 5, del Reg. (CE) n. 1875/2006, “Le Autorità Doganali di rilascio procedono ad un riesame delle condizioni e dei criteri nei seguenti casi: Modifiche sostanziali della regolamentazione comunitaria applicabile; Presunzione ragionevole che le condizioni in causa non sono più rispettate dall’operatore economico autorizzato”.
71 Attivazione del Riesame del Certificato AEO
punto a) le Autorità doganali dovranno attivare la procedura del riesame in caso di interventi normativi comunitari sostanzialmente modificativi degli istituti vigenti (es: entrata in vigore del codice doganale aggiornato, modifiche di regolamenti e disposizioni in materia doganale ecc.), che verranno resi noti dalle competenti Strutture Centrali. punto b) si contempla l’ipotesi di riesame ove vi siano ragionevoli motivi che le condizioni/criteri non siano più rispettati dal soggetto AEO (es. modifiche assetto societario, verifiche dell’affidabilità soggettiva doganale, le risultanze non confomi del monitoraggio effettuato in ufficio o con accesso, le informazioni ricevute da altre Autorità doganali, i sostanziali cambiamenti di business dell’AEO, ecc).
73 DIREZIONE INTERREGIONALE PER IL VENETO E IL FRIULI VENEZIA GIULIA ATTUALE SITUAZIONE OPERATORI AEO ISTANZE PRESENTATE: N° 114 CERTIFICATI EMESSI : N° 90
74 Grazie per l'attenzione prestata.
MARILENA RADO Coordinatore Interregionale AEO Agenzia delle Dogane - Direzione Interregionale per il Veneto e il Friuli Venezia Giulia Tel e_mail: “Il presente elaborato riflette esclusivamente il pensiero del suo autore e non vincola in alcun modo l’Agenzia delle Dogane.”
Scaricare ppt "La certificazione A.E.O. Directorate General Customs and Taxation © European Union, 2007-2011 30 novembre 2012: Seminario “La certificazione AEO” Unioncamere."
Dott.ssa Manuela Tealdo
Audit doganale delle imprese
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