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Timestamp: 2019-06-17 11:04:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.18', 'art. 2118', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1354', 'art. 8', 'art 18']

Il licenziamento ad nutum - Lavoro e Diritti
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Il licenziamento ad nutum, ossia senza obbligo di motivazione e senza rispetto di regole procedurali.
Di Massima Di Paolo	 21 Ottobre 2011
Il licenziamento ad nutum è una ipotesi di licenziamento che non prevede alcuna motivazione nè, tantomeno alcuna formalità procedurale; letteralmente infatti, il termine licenziamento a nutum significa “con un cenno”.
Per questo tipo di licenziamento non valgono le garanzie previste dalla L. 604/66 nè dall’art.18 Statuto dei lavoratori.
L’art. 2118 c.c. (Recesso dal contratto a tempo indeterminato), dispone che:
La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per morte del prestatore di lavoro
Pertanto, l’unico tipo di tutela è data dall’indennità di mancato preavviso, salvo il caso, ovviamente di giusta causa.
Quando è possibile il licenziamento a nutum
La L. n.108/1990, ha ridotto l’ambito di operatività del libero recesso; pertanto ad oggi il licenziamento ad nutum è possibile solo per:
i lavoratori assunti in prova (art. 10, legge n. 604/1966);
gli apprendisti (art. 10, legge n. 604/1966);
i dirigenti ( artt. 10, 3L. n. 604/1966);
i lavoratori domestici (art. 4, c. 1, legge n. 108/1990);
i lavoratori ultra­sessantacinquenni e le lavoratrici ultra­sessantenni in possesso dei requisiti pensionistici, (art. 4, c. 1, legge n. 108/1990). Il licenziamento ad nuntum non può avvenire fino a che non si è raggiunta la “finestra” per la effettiva decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia (art. 6 co 2 bis d.lg. 248/2007.
gli atleti professionisti (legge 23.3.1981, n. 91 e D.M. 13.3.1985).
Rimangono validi per il licenziamento a nutum i principi generali in tema di nullità del contratto come l’art. 1354 c.c. (Condizioni illecite o impossibili).
È nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume.
In linea di massima diciamo che nel caso di contratto di lavoro, il motivo illecito è dato dal licenziamento discriminatorio per credo politico o fede religiosa, per l’appartenenza ad un sindacato nonchè, di lingua e sesso.
La tutela per l’illegittimità del licenziamento a nutum è la stessa prevista per il licenziamento in generale; vale a dire le norme previste dall’art. 8 L. 604/66 e dall’art 18 Statuto dei lavoratori, che, altro non sono che le due ipotesi di tutela obbligatoria e tutela reale del licenziamento di cui parleremo in un secondo momento.