Source: http://www.comune.alessandria.it/imprese-suap/distributori-di-carburante/
Timestamp: 2019-06-19 16:46:06+00:00
Document Index: 129854211

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2359', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 28', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 71', 'art. 67', 'art. 71', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 67']

Distributori di carburante : Città di Alessandria
Per impianto stradale di distribuzione carburanti si intende il complesso commerciale unitario costituito da uno o più apparecchi di erogazione automatica di carburante per autotrazione, dai relativi serbatoi, dai servizi e dalle attività accessorie (art. 3 comma 3 L.R. 31/05/2004 n. 14).
Gli impianti di distribuzione carburanti possono erogare benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale liquido (GNL), gas naturale compresso (GNC), biometano, idrogeno, energia elettrica.
Per impianto di distribuzione dei carburanti per autotrazione ad uso privato si intende un autonomo complesso costituito da attrezzature fisse nonché mobili, di qualsiasi capacità di erogazione di carburanti per uso autotrazione, collegate a serbatoi, utilizzate esclusivamente per il rifornimento di autoveicoli di proprietà di imprese produttive o di servizio, ad eccezione delle amministrazioni dello Stato, ed ubicate all’interno di stabilimenti, cantieri, magazzini. L’impianto può essere utilizzato per il rifornimento di automezzi di proprietà di imprese diverse dal titolare dell’autorizzazione a condizione che il titolare ed i soggetti utilizzatori facciano parte di un medesimo consorzio, associazione di imprese o appartengano ad un medesimo gruppo tra i quali sussiste un rapporto di controllo e di collegamento secondo i criteri definiti dall’art. 2359 del Codice Civile (art. 3 comma 5 L.R. 31/05/2004 n. 14).
Per titolare si intende la ditta proprietaria dell’impianto di distribuzione carburanti, cui è intestata l’autorizzazione all’installazione ed esercizio dell’impianto rilasciata ai sensi ai sensi del Decreto Legislativo 11 febbraio 1998 n. 32.
Per gestore si intende l’esercente l’impianto di distribuzione carburanti, ovvero chi effettua la gestione effettiva dell’impianto, al quale viene rilasciata la licenza fiscale di esercizio da parte dell’Ufficio Tecnico di Finanza ai sensi del Decreto Legislativo 26 ottobre 1995 n. 504.
Per self-service pre-pagamento si intende il complesso di apparecchiature – a moneta e/o lettura ottica – per l’erogazione automatica di carburante senza l’assistenza di apposito personale (art. 1 comma 5 D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232).
Per self-service post-pagamento si intende il complesso di apparecchiature per il comando e controllo a distanza dell’erogatore da parte di apposito incaricato, con pagamento dopo che l’utente ha effettuato il rifornimento (art. 1 comma 6 D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232).
L’installazione e l’esercizio di impianti di distribuzione carburanti sono attività soggette ad autorizzazione del Comune in cui è collocato l’impianto, come previsto dal D. Lgs. 11/02/1998 n. 32.
Con la Legge 06/08/2008 n. 133, di conversione del D.L. n. 112/2008, è stata introdotta la liberalizzazione completa del settore, per cui l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti non possono essere subordinati alla chiusura di impianti esistenti né al rispetto di vincoli con finalità commerciali relativi a contingentamenti numerici, distanza minime tra impianti e tra impianti ed esercizi o superfici minime commerciali o che pongono restrizioni od obblighi circa la possibilità di offrire, nel medesimo impianto o nella stessa area, attività e servizi integrativi.
Con la Legge 24/03/2012 n. 27, di conversione del D.L. n. 1/2012 in materia di “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” (artt. 17, 18, 19 e 20), è stata introdotta una ulteriore liberalizzazione nell’esercizio dell’attività di distribuzione del carburante. In particolare, è previsto che:
a decorrere dal 30 giugno 2012, eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nell’approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per la parte eccedente il 50 per cento di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita;
in ogni momento i titolari degli impianti e i gestori degli stessi, da soli o in società o cooperative, possono accordarsi per l’effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore stesso, stabilendo un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione agli eventuali canoni già pagati, dell’avviamento e degli andamenti del fatturato, secondo criteri stabiliti con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
Decreto Legislativo 11 febbraio 1998 n. 32
Legge Regionale 31 maggio 2004 n. 14
Deliberazione della Giunta Regionale 31 gennaio 2000 n. 48-29266 – Allegato A(30.95kB)
Deliberazione della Giunta Regionale 1° marzo 2000 n. 46-29536(33.68kB)
Deliberazione della Giunta Regionale 22 dicembre 2017 n. 40-6232(350.77kB)
Regolamento di esecuzione del Piano comunale di settore per la razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti
Istanza di autorizzazione all’installazione ed esercizio di nuovo impianto di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso pubblico / privato(158.47kB)
Comunicazione per la messa in esercizio di nuovo impianto di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso pubblico / privato(116.91kB)
Dichiarazione del gestore dell’impianto di distribuzione carburante(140.15kB)
Richiesta di collaudo periodico quindicennale per impianto di distribuzione carburanti per autotrazione a uso pubblico / privato(313.59kB)
Comunicazione di trasferimento di titolarità di impianto di distribuzione carburanti per autotrazione a uso pubblico / privato(148.96kB)
Comunicazione di subingresso nella gestione di impianto di distribuzione carburanti per autotrazione a uso pubblico / privato(141.04kB)
Con la Legge 15/07/2011 n. 111. di conversione del D.L. 06/07/2011 n. 98 in materia di “Razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti”, nell’ottica di incrementare la concorrenzialità, l’efficienza del mercato e la qualità dei servizi nel settore degli impianti di distribuzione dei carburanti, è consentito in tali impianti – fatti salvi i vincoli connessi a procedure competitive nelle aree autostradali in concessione – di esercitare l’attività di:
somministrazione di alimenti e bevande, fermo restando il rispetto delle prescrizioni e il possesso dei requisiti di onorabilità e professionali previsti dalla normativa vigente (art. 71 Lgs. 23/10/2010 n. 59);
un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell’impianto;
l’esercizio della rivendita di tabacchi, nel rispetto delle norme e delle prescrizioni tecniche che disciplinano lo svolgimento delle attività, presso gli impianti di distribuzione carburanti con una superficie minima di 500 mq; in tale ultimo caso, con le modifiche apportate dalla Legge 26/04/2012 n. 44, di conversione del D.L. 02/03/2012 n. 16, è prevista la condizione che la disciplina urbanistico-edilizia del luogo consenta all’interno di tali impianti la costruzione o il mantenimento di locali chiusi, diversi da quelli al servizio della distribuzione di carburanti, con una superficie utile minima non inferiore a 30 mq;
la vendita di ogni bene e servizio, nel rispetto della vigente normativa relativa al bene e al servizio posto in vendita, a condizione che l’ente proprietario o gestore della strada verifichi il rispetto delle condizioni di sicurezza stradale.
Le suddette attività di nuova realizzazione, anche se installate su impianti esistenti, sono esercitate dai soggetti titolari della licenza di esercizio dell’impianto di distribuzione di carburanti rilasciata dall’ufficio tecnico di finanza, salvo rinuncia del titolare della licenza dell’esercizio medesimo, che può consentire a terzi lo svolgimento delle predette attività (art. 28 comma 10 Legge 15/07/2011 n. 111).
Le attività integrative connesse all’impianto di distribuzione carburanti non possono essere cedute autonomamente e decadono con la chiusura definitiva dell’impianto (art. 17 comma 2 D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232).
Per l’apertura di tali attività, occorre fare riferimento alla normativa generale del commercio, per i cui dettagli si rimanda alla specifica voce presente nella pagina SUAP del Comune di Alessandria.
Gli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione dei veicoli a motore di cui agli articoli 1, comma 2, secondo periodo, e 6 della Legge 05/02/1992 n. 122 possono essere effettuati dai gestori degli impianti, ai sensi dell’art. 1 comma 9 del D. Lgs. 11/02/1998 n. 32.
Lo svolgimento dell’attività è subordinato al possesso, da parte del titolare, dei requisiti soggettivi antimafia (art. 67 del D. Lgs. 06/09/2011 n.159) e morali (all’art. 71, commi da 1 a 5, del D. Lgs. 23/10/2010 n. 59), che devono essere posseduti da:
Ditta individuale: il titolare deve autocertificare che non sussistono nei propri confronti le cause di divieto, di decadenza o di sospensione previste dalla legge (art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159, “Effetti delle misure di prevenzione previste dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia”);
Società: l’ autocertificazione sopra indicata deve essere presentata per: 1) S.N.C.: tutti/e i/le soci/e; 2) S.A.S.: soci/e accomandatari/e; 3) S.P.A. e S.R.L.: rappresentante legale e membri del consiglio di amministrazione – con relative fotocopie dei documenti di identità in corso di validità di tutti/e i/le firmatari/e.
In caso di affidamento in gestione dell’attività, i requisiti devono essere posseduti anche dal gestore.
Per attività accessorie di somministrazione di alimenti e bevande o di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare, devono essere posseduti i requisiti professionali di cui all’art. 71 commi 6 e 6 bis del D. Lgs. n. 59/2010. I requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o dal rappresentante legale, ovvero in alternativa da eventuale persona preposta all’attività di somministrazione. Per i dettagli si rimanda alla specifica voce presente nella pagina SUAP esercizi di somministrazione alimenti e bevande del Comune di Alessandria.
I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di un permesso di soggiorno, in corso di validità, che consenta l’esercizio di lavoro autonomo in Italia, secondo le vigenti normative. All’atto della presentazione delle istanze / comunicazioni, il richiedente deve indicare gli estremi di tale permesso oppure allegarne una copia.
L’installazione e l’esercizio di impianti di distribuzione di carburanti, anche ad uso privato, è soggetta all’autorizzazione del Comune in cui è situato l’impianto.
Occorre presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive di Alessandria l’istanza di Autorizzazione all’installazione ed esercizio di nuovo distributore di carburanti per autotrazione ad uso pubblico / privato mediante il modulo scaricabile dalla sezione “MODULISTICA”, completo di tutti gli allegati previsti e consultabili sul modulo stesso.
In particolare occorre allegare copia della ricevuta di avvenuto versamento degli oneri di istruttoria di importo pari a 100 (cento) Euro, stabiliti per le nuove Autorizzazioni dei distributori di carburante per autotrazione con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 137 del 18/12/2018 (per le modalità di pagamento si veda alla voce “Costi” sotto riportata), con l’indicazione della causale di versamento ONERI DI ISTRUTTORIA SUAP – AUTORIZZAZIONE CARBURANTI.
L’autorizzazione è subordinata alla verifica della conformità alle disposizioni del Piano Regolatore, alle prescrizioni fiscali e a quelle concernenti la sicurezza sanitaria, ambientale e stradale, alle disposizioni per la tutela dei beni storici ed artistici, nonché alle norma di indirizzo programmatico delle Regioni. Insieme all’autorizzazione il Comune rilascia le concessioni edilizie necessarie (art. 1 comma 2 D. Lgs. 11/02/1998 n. 32).
Per quanto riguarda le disposizioni urbanistiche comunali, occorre fare particolare riferimento all’art. 71 delle Norme tecniche di attuazione del vigente Piano Regolatore Generale Comunale e al Regolamento di esecuzione del Piano comunale di settore per la razionalizzazione della rete di distribuzione carburanti.
L’autorizzazione è subordinata al rispetto delle prescrizioni di prevenzione incendi (art. 1 comma 2 D. Lgs. n. 32/1998), all’effettuazione delle verifiche sull’idoneità tecnica degli impianti ai fini della sicurezza sanitaria e ambientale non oltre quindici anni dalla precedente verifica (collaudo quindicennale – art. 1 comma 5 D. Lgs. 11/02/1998 n. 32) e all’iscrizione dell’impianto stradale o autostradale all’Anagrafe di cui all’art. 1, commi 100 e 101, della Legge 04/08/2017 n. 124, ai sensi dell’art. 1 comma 107 della medesima Legge 124/2017.
L’autorizzazione è revocata, ai sensi dell’art. 8 della L.R. 31/05/2004 n. 14, qualora il titolare:
in caso di nuova installazione, non inizi l’attività entro il termine fissato dal Comune, salvo proroga in caso di comprovati impedimenti all’attivazione dell’impianto;
sospenda l’attività per un periodo superiore ad un anno nell’arco di due anni, salvo interruzioni dovute a lavori pubblici, interventi sulla viabilità o per causa di cambiamenti strutturali dell’impianto.
Tutti i nuovi impianti devono rispettare le caratteristiche indicate nell’art. 2 della D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232, le superfici minime di cui all’art. 15 e le distanze minime di cui all’art. 16 della D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232.
Per quanto riguarda l’impiantistica pubblicitaria, si rimanda alla specifica voce presente nella pagina SUAP mezzi pubblicitari del Comune di Alessandria.
L’attività può essere iniziata soltanto dopo il rilascio dell’autorizzazione e a seguito di presentazione al SUAP della Comunicazione per la messa in esercizio di nuovo impianto di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso pubblico / privato completa di idonea autocertificazione e perizia attestante il rispetto del progetto approvato e delle norme vigenti e, se necessario, della dichiarazione del gestore dell’impianto (moduli disponibili nella sezione “MODULISTICA”).
TEMPISTICA: Il procedimento per il rilascio dell’Autorizzazione all’installazione ed esercizio dell’impianto di distribuzione carburanti ha una durata pari a 90 giorni, salvo interruzioni per l’acquisizione di documentazione mancante.
OBBLIGHI DI ADEGUAMENTO DI IMPIANTI STRADALI GIÀ ESISTENTI
Ai sensi dell’art. 4 della D.G.R. 22/12/2017 n. 40-6232, è previsto l’obbligo per tutti gli impianti, già esistenti al 31 dicembre 2015, con un erogato nell’anno 2015, di benzina e gasolio, superiore a 10 milioni di litri e che si trovano in una delle circoscrizioni territoriali di provincia o città metropolitana i cui capoluoghi hanno superato il limite delle concentrazioni di PM 10 per almeno 2 anni su 6 negli anni dal 2009 al 2014 (tra cui Alessandria), di presentare entro il 31 dicembre 2018 un progetto al fine di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica nonché di distribuzione di GNC o GNL.
Il medesimo obbligo è previsto, entro il 31 dicembre 2020, per tutti gli impianti già esistenti al 31 dicembre 2017, con un erogato nell’anno 2017, di benzina e gasolio, superiore a 5 milioni di litri.
In caso di titolarità di più impianti di distribuzione carburanti, il titolare dell’impianto soggetto al suddetto obbligo può assolverlo dotando del prodotto GNC o GNL e di ricarica elettrica almeno veloce un altro impianto nuovo o già nella sua titolarità, che non è soggetto ad obbligo, a condizione che l’impianto alternativo individuato sia sito nell’ambito della stessa circoscrizione territoriale di provincia o città metropolitana e in coerenza con le disposizioni della programmazione regionale.
Ai sensi dell’art. 1 comma 5 del D. Lgs. 11/02/1998 n. 32 e dell’art. 6 comma 1 della L.R. 31/05/2004 n. 14, le verifiche sull’idoneità tecnica degli impianti ai fin della sicurezza sanitaria e ambientale sono effettuate con collaudo a cadenza quindicennale, disposto dal Comune competente su richiesta del titolare dell’Autorizzazione, mediante convocazione di un’apposita Commissione.
Il Comune di Alessandria ha istituito la Commissione comunale preposta al collaudo a cadenza quindicennale degli impianti di distribuzione carburanti mediante Deliberazione della Giunta Comunale n. 385 del 10/10/2006, composta dal Direttore del Settore Sviluppo economico, Marketing territoriale, Sanità, Ambiente e Protezione civile o suo delegato, da un rappresentante del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e da un rappresentante dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte (ARPA).
La verifica si articola in una fase di esame della documentazione allegata alla domanda di collaudo e in una fase di sopralluogo presso l’impianto.
Il titolare dell’Autorizzazione deve presentare richiesta di collaudo quindicennale rivolta al SUAP mediante il modulo scaricabile dalla sezione “MODULISTICA”, completo degli allegati richiesti da ARPA, dettagliati nel modulo secondo l’elenco pubblicato al seguente link:
Inoltre occorre allegare copia della ricevuta di avvenuto versamento degli oneri di istruttoria di importo pari a 100 (cento) Euro, stabiliti per il collaudo quindicennale dei distributori di carburante per autotrazione con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 137 del 18/12/2018 (per le modalità di pagamento si veda alla voce “Costi” sotto riportata), con l’indicazione della causale di versamento ONERI DI ISTRUTTORIA SUAP – COLLAUDO CARBURANTI.
Per quanto riguarda la normativa antincendio, la verifica di conformità alla normativa verrà effettuato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco sulla base della documentazione agli atti relativa all’impianto in esame.
Il collaudo si conclude con l’apposito verbale di collaudo della Commissione comunale, con esito positivo con eventuali prescrizioni / condizioni o negativo.
TRASFERIMENTO DI TITOLARITÀ DELL’IMPIANTO
Occorre presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive di Alessandria comunicazione di trasferimento di titolarità di impianto di distribuzione carburanti per autotrazione a uso pubblico / privato, mediante il modulo scaricabile dalla sezione “MODULISTICA”, completo di tutti gli allegati previsti, ovvero:
fotocopia del documento di riconoscimento dal dichiarante in corso di validità (obbligatoria nel caso in cui la comunicazione non sia sottoscritta in forma digitale e in assenza di procura)
modello procura speciale (obbligatorio in caso di presentazione della comunicazione tramite procuratore/delegato)
copia dell’atto registrato di trasferimento della titolarità dell’impianto (obbligatoria se non sono stati indicati i relativi estremi identificativi) (se l’atto è in corso di registrazione, deve essere allegata la dichiarazione del notaio che lo attesti)
copia del permesso di soggiorno in corso di validità, e/o copia della ricevuta attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo alla Questura (come da nota n. prot. 11050/M(9) del 05/08/2006 del Ministero dell’Interno)
dichiarazione attestante l’inesistenza delle cause di divieto, di decadenza, di sospensione di cui all’art. 67 del D. Lgs. 06/09/2011 n.159 (Allegato A), da compilarsi a cura di: 1) S.N.C.: tutti/e i/le soci/e; 2) S.A.S.: soci/e accomandatari/e; 3) S.P.A. e S.r.l.: rappresentante legale e membri del consiglio di amministrazione – con relative fotocopie dei documenti di identità in corso di validità di tutti/e i/le firmatari/e – modello allegato al modulo (obbligatoria per le società)
copia della voltura o dell’istanza di voltura della prevenzione incendi presentata al Comando Provinciale di Vigili del Fuoco (se non ancora presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l’istanza di voltura verrà trasmessa ai VV.F. a cura del SUAP) (obbligatoria)
copia della ricevuta attestante l’avvenuto versamento degli oneri di istruttoria di importo pari a 50,00 (cinquanta) Euro, stabiliti per la variazione di titolarità dei distributori di carburante per autotrazione con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 137 del 18/12/2018, con l’indicazione della causale di versamento ONERI DI ISTRUTTORIA SUAP – TRASFERIMENTO TITOLARITÀ CARBURANTI (obbligatoria) – (per le modalità di pagamento si veda alla voce “Costi” sotto riportata)
Lo Sportello Unico Attività Produttive trasmette la comunicazione a Regione e Ufficio Tecnico di Finanza (U.T.F.) entro 15 giorni.
L’attività può essere iniziata contestualmente alla presentazione della comunicazione.
SUBINGRESSO NELLA GESTIONE DELL’IMPIANTO
Occorre presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive di Alessandria la comunicazione di subingresso nella gestione di impianto di distribuzione carburanti per autotrazione a uso pubblico / privato mediante il modulo scaricabile dalla sezione “MODULISTICA”, completo di tutti gli allegati previsti, ovvero:
copia dell’atto tramite il quale è avvenuto il sub ingresso (contratto di comodato d’uso tra titolare e gestore) (obbligatoria);
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