Source: http://www.provincia.bz.it/natura-ambiente/natura-territorio/procedure-approvazione-commissioni.asp
Timestamp: 2018-05-24 02:27:39+00:00
Document Index: 13970040

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 29', 'art.12', 'art. 25', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 105', 'art. 21', 'art. 69', 'art. 25', 'art. 107', 'art. 107']

Procedure di approvazione e commissioni | Natura, paesaggio e sviluppo del territorio | Amministrazione provinciale | Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
Natura, paesaggio e sviluppo del territorioServiceProcedure di approvazione e commissioni
Cambiamenti di piani urbanistici
La modifica del piano urbanistico è una procedura che inizia con la decisione del comitato comunale e la pubblicazione della documentazione. L'intera procedura è riassunta in uno schema (PDF).
Procedura di approvazione del vincolo di tutela paesaggistica (piano paesaggistico)
Trasformazione di bosco, verde agricolo, prato e pascolo alberato o verde alpino
In caso di trasformazioni di foreste, verde agricolo, prati e pascoli alberati o verde alpino in un'altra zone indicata, le competenze della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio sono esercitate da una commissione separata.
Valutazione d'incidenza Natura 2000
La valutazione d’incidenza Natura 2000 è richiesta per tutti i piani o progetti che possano avere un'incidenza significativa sul sito Natura 2000. La valutazione d'incidenza è prevista dall'art. 22 della legge provinciale 12 maggio 2010, n. 6 - legge di tutela della natura (Link esterno) ed è effettuata nell’ambito dei procedimenti di approvazione già previsti dalla normativa provinciale per i relativi piani e progetti.
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS), prevista dalla direttiva europea 2001/42/CE è un processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi, per migliorare la qualità decisionale complessiva.
Per ulteriori informazioni, siete pregati di consultare il sito internet dell'Agenzia provinciale per l'ambiente.
La valutazione dell’impatto ambientale è stata introdotta in Alto Adige con una prima apposita legge provinciale nel 1992 a seguito dell’emanazione della direttiva del Consiglio 85/337/CEE del 27 giugno 1985 concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. Nel frattempo il settore viene disciplinato dalla legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2 “Valutazione ambientale per piani e progetti”. Oggetto di una valutazione dell’impatto ambientale sono “tutti i programmi, piani e progetti che possono avere rilevanti ripercussioni ambientali” (vedi l’articolo 1 comma 1 della legge provinciale 5 aprile 2007, n. 2).
Procedura di approvazione cumulativa
Qualora ai fini della realizzazione di un progetto edilizio occorrano più di due autorizzazioni, nullaosta o pareri vincolanti nei settori della tutela delle acque, delle norme contro l'inquinamento atmosferico ed acustico, della gestione dei rifiuti, della tutela della natura e del paesaggio, della pesca, dell'uso delle acque, nonché della limitazione all'utilizzo idrogeologico-forestale, si ricorre alla cosiddetta "procedura d'autorizzazione cumulativa". Tale procedura d'autorizzazione risulta prevista dall'art. 29 della provinciale 5 aprile 2007, n. 2 "Valutazione ambientale per piani e progetti".
Autorizzazione paesaggistica dell'amministrazione provinciale
Mentre il caso normale prevede il rilascio delle autorizzazioni di tutela paesaggistica da parte del sindaco, determinati interventi elencati nell'art.12 della legge per la tutela del paesaggio (Link esterno) sono subordinati, per loro importanza e portata, all'autorizzazione dell'amministrazione provinciale.
Il progetto presentato al comune competente viene in questo caso trasmesso assieme al parere della commissione edilizia comunale al Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Di norma dev’essere richiesto un parere non vincolante sul progetto, cui segue il rilascio dell'autorizzazione di tutela paesaggistica da parte del Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Per alcuni interventi (p.es. spianamenti, drenaggi) e per il rinnovo di autorizzazioni paesaggistiche non è invece necessario acquisire il parere della Commissione provinciale per la tutela del paesaggio. Anche in questo caso l'autorizzazione può essere subordinata all'osservanza di particolari condizioni (p. es. al previo versamento di una cauzione).
Eventuali varianti di progetti già esaminati dall’amministrazione provinciale, sia con esito positivo che negati-vo, devono essere nuovamente sottoposti all’amministrazione provinciale.
L'istanza di ricorso é in questo caso la Giunta provinciale. Il committente ha 30 giorni di tempo per presenta-re il ricorso.
La validità dell'autorizzazione paesaggistica é limitata a cinque anni dalla data del suo rilascio.
Le autorizzazioni paesaggistiche di progetti, che non siano né "interventi minori" né preclusi all'amministrazione provinciale, vengono rilasciate di regola dal sindaco, ossia sono a questi delegate in forza di legge (art. 25 della legge di tutela del paesaggio). (Link esterno) Il sindaco deve definire la procedura entro 60 giorni dalla presentazione delle documentazioni progettuali complete. Prima di rilasciare l'autorizzazione, egli deve sentire il parere della commissione edilizia comunale. L'autorizzazione viene infine rilasciata contestualmente alla concessione edilizia oppure, qualora questa non sia prescritta, tramite apposito provvedimento.
Nelle aree ad utilizzo forestale limitato il rilascio della concessione edilizia da parte del sindaco per l'esecuzione di lavori di scavo e di deposito di materiale é subordinato all'autorizzazione preventiva del direttore dell'Ispettorato forestale competente (legge forestale). (Link esterno)
La concessione edilizia può essere rilasciata anche mediante silenzio-assenso, cioé la domanda del richiedente si intende accolta quando il termine di 60 giorni è scaduto senza che il sindaco si sia pronunciato. L’autorizzazione paesaggistica deve però sempre essere rilasciata con provvedimento esplicito.
Avverso il provvedimento di diniego o di autorizzazione "condizionata" rilasciata dal sindaco il richiedente può ricorrere entro 30 giorni al Collegio per la tutela del paesaggio.
La validità dell'autorizzazione di tutela paesaggistica é limitata a cinque anni dalla data del suo rilascio.
Trasmissione di progetti all'amministrazione provinciale
Dalle norme di attuazione del vincolo paesaggistico (decreti di parchi naturali, piani intercomunali, piani paesaggistici) può essere espressamente prevista la trasmissione obbligatoria del progetto all’amministrazione provinciale ovvero l’acquisizione del parere della Commissione per la tutela del paesaggio. Eventuali varianti di progetti già esaminati dall’amministrazione provinciale, sia con esito positivo che negativo, devono essere nuovamente sottoposti al esame dell’amministrazione provinciale.
Qualora il sindaco ne dovesse ravvisare la necessita, ha facoltà di concerto con l'esperto provinciale della Commissione edilizia comunale di sottoporre il progetto entro il termine di 60 giorni alla Ripartizione provinciale Natura e paesaggio per l'ulteriore verifica. La decisione del direttore di ripartizione é vincolante. Il relativo provvedimento è trasmesso al richiedente nonché al comune entro 60 giorni dal ricevimento dei documenti progettuali. L'autorizzazione progettuale può essere subordinata all'osservanza di particolari condizioni (p. es. previo versamento di una cauzione). Qualora scade il termine senza trasmissione della decisione del direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, la competenza ritorna al sindaco.
L'autorizzazione all'abbattimento di alberi entro il centro edificato, come delimitato ai sensi dell'art. 12 della legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10 (Link esterno), viene rilasciata dal sindaco. Il regolamento di attuazione alla legge sulla tutela del paesaggio (Link esterno) prevede che nei seguenti casi il taglio di alberi nell’ambito del centro edificato è soggetto ad autorizzazione paesaggistica:
per alberi che hanno raggiunto una determinata dimensione e cioè diametro del fusto misurato a 1,30 m da terra di oltre 50 cm ovvero un’altezza superiore a 20 m con esclusione delle pomacee e delle drupacee,
per alberi che sono tutelati in base a disposizioni speciali su ambito comunale (regolamenti co-munali del verde).
L'autorizzazione del sindaco è rilasciata con la procedura semplificata prevista per gli interventi non sostanziali (Link esterno). Ciò significa che il sindaco decide direttamente sulla domanda senza dover sentire il parere della Commissione edilizia comunale. La semplificazione riguarda anche i documenti da allegare alla domanda: è sufficiente allegare un estratto della mappa catastale. Inoltre devono risultare in modo chiaro la localizzazione ed i dati tecnici dell’intervento progettato.
L'abbattimento delle piante legnose al di fuori del centro edificato è autorizzato dall'autorità forestale competente, secondo quanto previsto dall'articolo 14 della legge provinciale 21 ottobre 1996, n. 21. (Link esterno) In tutti i casi in cui l'abbattimento di alberi rienra nella competenza dell'autoritá forestale "l'assegno forestale" costituisce anche autorizzazione paesaggistica.
Interventi non essenziali - "interventi minori"
Interventi non essenziali, cosiddetti "interventi minori" ai sensi dell'art. 8 co. 1/bis della legge di tutela del paesaggio (Link esterno) sono autorizzati direttamente dal sindaco sulla base di documentazioni progettuali semplificate, senza il parere della commissione edilizia.
L'elenco tassativo degli interventi non essenziali è contenuto nell'art. 1, co. 1 del D.P.G.P. 6 novembre 1998, n. 33 (Link esterno).
Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio
La Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio é l’organo tecnico-consultivo della Giunta provinciale, preposto a rendere pareri e valutazioni tecniche nell’ambito dello sviluppo del territorio e della tutela del paesaggio (LP 13/1997 art. 2 (Link esterno) e LP 16/1970 Art. 3). (Link esterno) Viene nominata dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura.
La Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio è così composta:
direttore della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio
un esperto in materia di pianificazione territoriale o urbanistica
un esperto in materia di ecologia del paesaggio
un esperto in materia di silvicoltura designato dalla Ripartizione provinciale Foreste
un esperto in materia di agricoltura designato dalla Ripartizione provinciale Agricoltura
un esperto designato dal Consiglio dei comuni
un esperto in scienze naturali
Alle riunioni della Commissione partecipa con diritto di voto il sindaco del comune territorialmente interessato o un suo delegato. E' presente inoltre, ma senza diritto di voto,
un giurista della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio.
La Commissione per la natura, il paesagggio e lo sviluppo del territorio tratta le seguenti tematiche:
modifiche del piano paesaggistico
modifiche dei piani urbanistici comunali
ricorsi art. 105 della legge provinciale urbanistica
Segreteria: Ripartizione 28. Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, via Renon n. 4, 39100 Bolzano, Elena Larcher (segretaria della commissione) tel. 0471 417805, e-mail: naturnatura.territorio@provincia.bz.it
Commissione per la trasformazione della destinazione da bosco, verde agricolo, prato e pascolo alberato o verde alpino ("verde-verde")
Nel caso di trasformazione della destinazione da bosco, verde agricolo, prato e pascolo alberato o verde alpino in un’altra delle citate destinazioni, le funzioni della Commissione per la natura, il paesaggio e lo sviluppo del territorio sono esercitate da una commissione composta da un rappresentante della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio, da un rappresentante della Ripartizione provinciale Foreste e dal sindaco del Comune territorialmente interessato. In questo caso si tratta di una variazione del piano paesaggistico che non entra nella limitazione di cui all'art. 21 Lp 13/1997. La Commissione può conferire direttamente al sindaco la competenza per l'approvazione di questi progetti.
Segreteria: 28.4 Ufficio Ecologia del paesaggio, Bolzano, Via Renon n. 4, Paula Völser, Tel. 0471 417731, e-mail: ecologia.paesaggio@provincia.bz.it
Commissione provinciale per la tutela del paesaggio
La Commissione provinciale per la tutela del paesaggio si compone quanto segue:
2 rappresentanti della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e Sviluppo del territorio (president + membro)
1 rappresentante della Ripartizione provinciale Foreste
1 rappresentante della Ripartizione provinciale Agricoltura
1 rappresentante della Ripartizione provinciale Beni culturali
1 rappresentante dell'Associazione "Dachverband für Natur und Umwelt"
1 rappresentante del "Südtiroler Bauernbund"
Segreteria: Ufficio Tutela del paesaggio, Via Renon n. 4, Bolzano, Tel. 0471 417752, Gudrun Hilpold (segretaria di commissione), e-mail: tutela.paesaggio@provincia.bz.it
Il Collegio per la tutela del paesaggio è l’organo competente per la decisione sui ricorsi avverso provvedimenti di diniego ovvero autorizzazioni condizionate emesse dal sindaco o dal Direttore della Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio. Il termine di 30 giorni per la presentazione del ricorso decorre dalla data di notifica del relativo provvedimento. Il ricorso deve essere presentato su carta bollata (marca da bollo di euro 16,00).
Il ricorso al Collegio per la tutela del paesaggio è ammesso solo qualora un progetto dovesse essere respinto per motivi estetico-paesaggistici. Se invece un progetto non può essere approvato per contrasto con norme urbanistiche ovvero con disposizioni del vincolo paesaggistico il ricorso deve essere presentato al Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa e non al Collegio per la tutela del paesaggio. Mentre finora il Collegio per la tutela del paesaggio fungeva quale organo di ricorso solament nel caso di interventi su superfici sottoposte a tutela paesaggistica, la facoltà di ricorso ora sussiste - dopo l'integrazione della legge urbanistica provinciale (Link esterno) (nuovo comma 2 all'art. 69) - indipendentemente dal vincolo paesaggistico della zona interessata.
Il Collegio per la tutela del paesaggio è composto da cinque membri:
esperta in urbanistica
esperto in tutela del paesaggio
esperto in materia di patrimonio storico, artistico ed etnografico
agronomo/dottore forestale
Segreteria: Ufficio amministrativo del Paesaggio e sviluppo del territorio, via Renon n. 4, Bolzano, tel. 0471 417791, Johanna Ebner (segretaria del collegio), e-mail: amministrazione.paesaggio-territorio@provincia.bz.it, PEC: natur.natura@pec.prov.bz.it
Comitato di esperti per la tutela degli insiemi
Il Comitato di esperti per la tutela degli insiemi è un organo tecnico che fornisce consulenza ai Comuni nella fase d’individuazione degli insiemi meritevoli di tutela e che promuove la sensibilizzazione in materia di tutela degli insiemi.
Con delibera della Giunta provinciale n. 296/2014, modificata con delibera n. 231 del 07.03.2017, è stato nominato (ai sensi dell’art. 25, comma 4, della legge urbanistica provinciale) (Link esterno) il Comitato di esperti per la tutela degli insiemi.
Fanno parte del Comitato due rappresentanti per la Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio ed un rappresentante per la Ripartizione Beni Culturali.
La segreteria del Comitato di esperti per la tutela degli insiemi ha sede presso la Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio:
via Renon n. 4, Bolzano, tel. 0471/417865, Alexandra Dorfmann Strickner, e-mail: urbanistica.sud-ovest@provincia.bz.it
Commissione speciale ai sensi dell’art. 107, comma 29 LUP
La commissione ai sensi dell’art. 107, comma 29 LUP (Link esterno) viene nominata dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura.
Il sindaco o vicesindaco del comune territorialmente interessato che assume il ruolo di presidente della commissione.
Un rappresentante della Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio
Un rappresentante della Ripartizione provinciale Agricoltura
La decisione della commissione ha una validità di cinque anni e sostituisce ogni altro parere eventualmente previsto dai vincoli paesaggistici per il relativo intervento.
trasferimento della sede dell’azienda agricola, oppure di fabbricati rurali aziendali, del maso chiuso dalla zona residenziale in una zona residenziale rurale o nel verde agricolo
trasferimento del fabbricato rurale di aziende effettivamente coltivate con allevamenti di bestiame, che non costituiscono masi chiusi, dalla zona residenziale nel verde agricolo
spostamento della sede di un maso chiuso dall’attuale posizione nel verde agricolo, ad un'altra nel verde agricolo
spostamento del fabbricato rurale di un maso chiuso, situato in una zona residenziale rurale, nell’adiacente verde agricolo
Nulla osta per la nuova localizzazione degli edifici, se trattasi della sede di un maso chiuso, a causa di situazione di pericolo
Per la copertura di maneggi e la realizzazione di locali esclusivamente necessari per l’attività equestre nella sede di un maso chiuso.
Segreteria: Ripartizione 28. Natura, paesaggio e sviluppo del territorio , via Renon n. 4, 39100 Bolzano, Brigitte Marchetti (segretaria della commissione) tel. 0471 417804, e-mail: naturnatura.territorio@provincia.bz.it
Il Comitato provinciale per la cultura architettonica ed il paesaggio, istituito con la delibera n. 5104 della giunta provinciale nel dicembre 2005, è nato con l’intento di dare un contributo riguardo la qualità architettonica contemporanea e l’intervento legato al luogo. Il Comitato, non è una nuova commissione di valutazione obbligatoria, svolge un'attività facoltativa di consulenza, su richiesta volontaria, a comuni, committenti e progettisti in caso di interventi particolarmente delicati o significativi. Di conseguenza, i pareri del Comitato non contengono prescrizioni, ma solo suggerimenti per un affinamento dei progetti.
Il Comitato è composto da tre architetti che, grazie alle loro opere nel contesto alpino, godono di un riconoscimento internazionale, anche se non vivono e lavorano in Alto Adige. Ciò garantisce un punto di vista esterno e neutrale nella valutazione dei progetti e, al tempo stesso, una visione d’insieme della complessa problematica specifica dell’architettura alpina.
I membri attuali del Comitato, in carica dal 2015 al 2018:
Sonja Gasparin (A)
Sergio Pascolo (I)
Contatto: Ufficio Urbanistica nord-est, 39100 Bolzano, Via Renon 4, tel. 0471 41784, Martina Pecher, e-mail: urbanistica.nord-est@provincia.bz.it
Gli esperti provinciali in urbanistica e tutela del paesaggio quali membri della Commissione edilizia comunale svolgono una funzione specifica in seno a tale commissione: essi sono tenuti ad esaminare prima della seduta della commissione edilizia comunale ogni progetto ai fini della tutela del paesaggio (rispondenza alle norme paesaggistiche, al piano paesaggistico e compatibilità paesaggistica del intervento) e della conformità urbanistica (rispondenza alle norme urbanistiche). Dell’accertamento ed in particolare dell’esito dello stesso deve essere fatta menzione nel parere della Commissione edilizia comunale. La partecipazione dell'esperto provinciale o del suo sostituto è necessaria per la validità delle riunioni della Comissione edilizia comunale.
Segreteria: Ufficio aministrativo del paesaggio e del sviluppo del territorio, via Renon nr. 4, Bolzano, Tel. 0471 417790, Karin Hauser, e-mail: amministrazione.paesaggio-territorio@provincia.bz.it