Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/lombardia/2004_003.htm
Timestamp: 2020-02-27 17:13:44+00:00
Document Index: 118646761

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 34']

Legge reg. n. 3 del 2004
Disposizioni in materia di programmazione negoziata con valenza territoriale
(B.U.R.L. n. 9 del 27 febbraio 2004, 1° s.o)
Art. 1 (Sostituzione dell’art. 9 della legge regionale 12 aprile 1999, n. 9)
1. L’articolo 9 della legge regionale 12 aprile 1999, n. 9 (Disciplina dei programmi integrati di intervento) è così sostituito:
«9 (Accordi di programma)
6. Qualora il programma integrato di intervento comporti variante anche al Piano territoriale di coordinamento provinciale vigente, il progetto di variante è trasmesso dal Comune alla Provincia ed è depositato, al fine di prenderne visione, presso la segreteria provinciale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia per quindici giorni consecutivi, contestualmente al deposito presso la segreteria comunale. Nei successivi quindici giorni chiunque può formulare osservazioni. Il Consiglio provinciale controdeduce alle eventuali osservazioni in sede di approvazione della variante, che deve avvenire entro sessanta giorni dall’avvenuto deposito degli atti in segreteria, decorsi i quali la variante si intende respinta.»
Art. 2 (Accordi di programma promossi dalla Regione)
1. Nel caso in cui l’accordo di programma, promosso dalla Regione ai sensi dell’art. 6 della legge regionale n. 2/2003, comporti variante agli strumenti urbanistici vigenti o adottati, la verifica di compatibilità del progetto di variante urbanistica previsto nell’accordo di programma con gli aspetti di carattere sovracomunale del piano territoriale di coordinamento provinciale vigente, prevista dall’art. 3, comma 18 della legge regionale n. 1/2000 è resa dalla Provincia al Comitato per l’accordo di programma di cui all’comma 11 dell’art. 6 della legge regionale n. 2/2003.
2. Qualora l’accordo di programma comporti variante al Piano territoriale di coordinamento provinciale, il progetto di variante è trasmesso dal Comune alla Provincia ed è depositato, al fine di prenderne visione, presso la segreteria provinciale e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia per quindici giorni consecutivi, contestualmente al deposito di cui al comma 11 dell’art. 6 della legge regionale n. 2/2003. Nei successivi quindici giorni chiunque può formulare osservazioni. Il Consiglio provinciale controdeduce alle eventuali osservazioni in sede di approvazione della variante, che deve avvenire entro quarantacinque giorni dall’avvenuto deposito degli atti in segreteria.
1. Agli accordi di programma di cui all’art. 6 della legge regionale n. 2/2003 e all’art. 34 del decreto legislativo n. 267/2000, comportanti variante urbanistica e promossi prima dell’entrata in vigore del Piano territoriale di coordinamento della relativa Provincia, continuano ad applicarsi le procedure di approvazione vigenti al momento della loro promozione, acquisita, se non già resa, la verifica di compatibilità del progetto di variante urbanistica con gli aspetti di carattere sovracomunale del Piano territoriale di coordinamento provinciale, secondo le disposizioni della presente legge.