Source: http://www.assiemi.it/statuto-dellassociazione/
Timestamp: 2018-05-28 09:54:24+00:00
Document Index: 41222659

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.10', 'art.20', 'art. 27', 'art.27', 'art. 3']

Statuto dell’Associazione – Assiemi
ASSIEMI, Associazione Italiana per l’Educazione Musicale dell’Infanzia
E’ costituita un’associazione denominata “ASSIEMI Associazione Italiana per l’Educazione Musicale dell’Infanzia”. Ha durata illimitata.
ART. 2 – FINALITA’ ED OGGETTO
2.1. L’Associazione non ha fini di lucro. Essa intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale a favore di propri soci e di terzi. Scopo dell’Associazione è lo svolgimento di attività rivolte alla promozione della cultura e dell’arte destinate all’infanzia nel settore della musica, dello spettacolo musicale, del melodramma e del balletto.
2.2. L’Associazione promuove lo studio e la diffusione della cultura e dell’arte e dello spettacolo musicali curando, direttamente o indirettamente, la produzione e la realizzazione di concerti sinfonici e cameristici, spettacoli musicali, lirici e di balletto, festivals e cicli di manifestazioni destinati alla diffusione della cultura musicale dell’infanzia. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà produrre materiale audio e video d’edizioni e pubblicazioni musicali nonché corsi per la formazione musicale e svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, aventi comunque attinenza con il settore dello spettacolo, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale. Potrà promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi o in generale ogni attività utile alla promozione delle attività istituzionali e, comunque, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.
2.3. Per l’attuazione degli scopi associativi, l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni di carattere mobiliare e finanziario che fossero ritenute necessarie, utili e pertinenti; accettare lasciti, donazioni e contribuzioni, stipulare convenzioni con enti Pubblici e Privati per la promozione e l’esercizio di attività assistenziali, concordare con detti Enti una efficace programmazione territoriale per il conseguimento degli scopi associativi.
L’Associazione ha sede in Bologna, in Via San Felice, 26. L’Associazione può istituire sedi secondarie ed altri uffici in Italia.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da un Fondo di Gestione e da un Fondo di Dotazione; gli importi minimi di entrambi i Fondi saranno stabiliti dal Consiglio Direttivo unitamente all’importo delle quote associative ed al Bilancio di Previsione.
Il Fondo di Dotazione non potrà comunque essere inferiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila/00).
Il patrimonio è formato da Fondo Comune che è alimentato:
dalle quote sociali e eventuali contributi volontari dei soci;
dagli eventuali contributi di privati ed enti pubblici ed altre persone fisiche;
da eventuali erogazioni per servizi prestati dall’Associazione a fronte di servizi convenzionati;
dai proventi delle cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi realizzate attraverso lo svolgimento di attività economiche connesse all’attività istituzionale e svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria;
dalle entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al finanziamento ed alla conduzione dell’attività istituzionale .
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra i soci, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere utilizzato per finanziare le future attività istituzionali statutariamente previste.
ART. 5 – ADESIONE E ATTIVITA’ DEI SOCI
5.1 Possono essere soci dell’Associazione, tutti coloro che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione.
5.2 L’associazione ha due categorie di Soci:
Fanno parte della categoria degli Soci Fondatori coloro che hanno effettivamente contribuito alla costituzione ed all’avviamento dell’Associazione e, con deliberazione del Consiglio Direttivo, potranno essere associati in tale categoria anche soggetti intervenuti in data successiva all’atto costitutivo.
Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il Consiglio Direttivo potrà tuttavia deliberare particolari benefits e/o diritti amministrativi a favore dei Soci Fondatori, delibera da sottoporsi in ogni caso all’approvazione dell’assemblea ordinaria.
5.3 Possono diventare soci tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età, le persone giuridiche, le Associazioni, gli enti che ne condividono gli scopi e compatibilmente con i rispettivi vincoli costitutivi e statutari.
Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo recante le proprie generalità, la residenza anagrafica, il codice fiscale, un recapito di posta elettronica e la dichiarazione di essere fermamente interessato alla realizzazione delle finalità istituzionali e condividere lo spirito e gli ideali che l’Associazione si propone, con l’impegno di osservare lo Statuto e le deliberazioni del Consiglio Direttivo.
L’Associazione in caso di necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri soci in possesso di idonei requisiti professionali.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere, con giudizio insindacabile e motivato di ammissione o rigetto, in ordine alle domande di ammissione entro novanta giorni dal loro ricevimento.
5.4 Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile. Il mantenimento della qualità di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annua nei termini previsti dall’Assemblea. I soci non possono vantare diritti nei confronti del Fondo comune né di altri beni di proprietà dell’Associazione. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o esborsi ulteriori rispetto al versamento della propria quota annua. E’ comunque facoltà dei Soci effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli annuali.
I soci hanno diritto a partecipare a tutte le attività associative di cui sono tenuti ad informarsi attraverso le forme di comunicazione rese disponibili dall’Associazione.
ART.6 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO
6.1 La qualità di socio si perde per decesso, per rinunzia, per morosità nel pagamento della quota di oltre 6 mesi e per esclusione.
6.2 L’ esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per violazione delle disposizioni statutarie, dei regolamenti e delle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo o per lo svolgimento di attività concorrenza o in contrasto con quella dell’Associazione. Tale provvedimento dovrà essere comunicato per iscritto al socio dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione che deciderà inappellabilmente.
ART.8 – ASSEMBLEA DEI SOCI
I soci formano l’Assemblea.
all’esclusione dei soci ai sensi dell’art.6;
all’elezione e alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo indicandone il numero complessivo;
all’elezione del Tesoriere;
all’elezione del Collegio dei Revisori dei conti qualora prevista dalla legge ed alla nomina del Presidente del Collegio;
all’approvazione del bilancio/rendiconto consuntivo ed alla definizione del programma generale annuale delle attività con l’approvazione del bilancio/rendiconto preventivo;
alla determinazione dell’ammontare della quota di iscrizione e del termine per il suo versamento;
ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporle o contenuto nell’Ordine del giorno.
Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite. E’ facoltà procedere al rimborso delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate nell’espletamento degli incarichi istituzionali.
Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere, in prima convocazione, è necessario che siano presenti o rappresentati almeno metà più uno degli soci e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei presenti e delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio sarà tuttavia necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea è convocata dal Presidente o dal Vice Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio/rendiconto.
Può essere convocata inoltre dagli Amministratori quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta scritta da almeno un decimo dei soci.
La convocazione avviene mediante avviso scritto inviato per posta ordinaria o elettronica a ciascun socio almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio, purché munito di regolare delega scritta. Ciascun socio ha diritto ad un voto.
La Presidenza dell’Assemblea è assunta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente e, in mancanza anche di questi, da persona eletta dall’Assemblea stessa. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
ART.10 – CONSIGLIO DIRETTIVO E POTERI DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a sette, eletti dall’Assemblea dei soci che di volta in volta ne determina il numero. Ove l’Assemblea non provveda ad eleggere il massimo dei componenti, il Consiglio Direttivo, motivandone la necessità, può nominare per cooptazione fino ad un massimo di tre membri (comunque mantenendo sempre in maggioranza i membri nominati dall’assemble, che rimarranno in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e fino a due Vice Presidenti; anche per tali cariche la durata è triennale, con facoltà di rielezione. Qualora un membro del Consiglio Direttivo, nel corso del triennio, venga a mancare per una ragione qualsiasi, il Consiglio può cooptare un nuovo membro che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio. Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione occorrenti per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea. Provvede alla stesura e alla approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e ne relaziona all’Assemblea in adempimento dell’obbligo di rendiconto annuale di cui all’art.10, comma 1, lett. g, L. 460/1997. Determina le quote associative la scadenza del loro versamento e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione. Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’Associazione, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione. Il Consiglio Direttivo potrà conferire con propria deliberazione deleghe e poteri di rappresentanza ai propri membri per la trattazione di determinati affari. Può nominare un Direttore Generale e un Direttore Artistico determinandone i poteri e le funzioni, può quindi instaurare rapporti di lavoro o collaborazione professionale fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni in linea con la contrattazione collettiva vigente o definendo l’incarico professionale con remunerazione in linea con le tariffe professionali vigenti.
ART.11 – CONVOCAZIONE E DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni quattro mesi. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quando questi lo ritenga opportuno o a seguito di richiesta scritta e motivata di almeno tre dei suoi componenti. La convocazione sarà scritta e avverrà almeno otto giorni prima della riunione, tramite lettera raccomandata o fax o posta elettronica. E’ ammessa la riunione per video o teleconferenza, purché sia garantito il principio della collegialità. In tale caso la riunione s’intende tenuta nel luogo ove è il Presidente. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito in prima convocazione quando è presente la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei presenti. Delibera in ogni caso a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Alle riunioni del Consiglio Direttivo devono essere invitati i Revisori dei Conti se nominati.
ART.12 – PRESIDENTE E I VICE PRESIDENTI
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi ed in giudizio, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci. Il Presidente ha altresì, il compito di sovraintendere all’esecuzione delle delibere dei predetti organi e provvede – di concerto con il Vice Presidente – alla direzione ed alla gestione tecnico amministrativa dell’Associazione. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di questi, con tutti i poteri di cui il Presidente dispone. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente o il Vice Presidente se ha lui operato nel caso di assenza impedimento.
Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio di cui è a tutti gli effetti membro. Ha la firma libera e disgiunta dal Presidente limitatamente alle disposizioni di incasso e pagamento per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio.
La gestione dell’Associazione potrà essere controllata da un Collegio dei Revisori costituito da tre membri, eletti per un triennio dall’assemblea dei soci che ne elegge pure il Presidente. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e di titoli di proprietà dell’Associazione e potranno procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo.
ART.15 – ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
L’esercizio inizia il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile dell’anno successivo il Consiglio Direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e quello preventivo relativo all’anno successivo a norma di legge e, in particolare, in conformità a quanto disposto dall’art.20 bis, comma 5, L. 460/97, in relazione all’ammontare dei proventi. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché i fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
ART. 16 – ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 Cod.Civ.:
“quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto gli scopi;
per le altre cause di cui all’art.27 Cod. Civ. In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.”
In ogni caso, i fondi che rimanessero disponibili non possono essere divisi tra i soci.
L’Associazione può aderire ad Enti ed Associazioni con finalità istituzionali ad essa compatibili.
ART. 18 – NORMA DI CHIUSURA
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia, in quanto applicabili.