Source: https://www.turismo-oggi.com/normativa/18-bed-and-breakfast/115-legge-provinciale-15-maggio-2002-n-7-trento.html
Timestamp: 2017-12-18 20:32:11+00:00
Document Index: 60734337

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 18', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 81', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 36', 'art. 49']

Sei qui: Home Normativa strutture ricettive Normativa Bed and Breakfast LEGGE PROVINCIALE 15 maggio 2002, n. 7 - Trento
2. Il regolamento di esecuzione specifica le caratteristiche degli esercizi extraalberghieri di cui al capo II, individua i servizi minimi che devono essere garantiti a coloro che vi soggiornano e le ulteriori dizioni specifiche e riservate a ciascuna tipologia e stabilisce le modalità per la traduzione e l'utilizzo in lingua estera della dizione italiana riservata a ciascuna tipologia.
2. I gestori degli esercizi alberghieri classificati ai sensi della legge provinciale 16 novembre 1981, n. 23 (Disciplina degli esercizi alberghieri, degli esercizi di affittacamere e dell'ospitalità turistica familiare), come da ultimo modificata dalla legge provinciale 22 marzo 2001, n. 3, presentano la dichiarazione di autoclassifica di cui all'articolo 10, comma 1, entro diciotto mesi dalla data di applicazione della presente legge, tenendo conto delle deroghe ai criteri di classifica stabilite ai commi 3, 4, 5, 6 e 7. In presenza di giustificati motivi il dirigente del servizio provinciale competente può consentire al gestore dell'esercizio alberghiero di presentare la dichiarazione di autoclassifica anche oltre la predetta scadenza, purché entro il 31 dicembre 2005. In tutti i casi predetti, il termine per l'efficacia della dichiarazione di autoclassifica, nonché per la relativa attività del dirigente del servizio provinciale competente in materia di turismo di cui all'articolo 10, comma 3, è fissato in centottanta giorni. Nel frattempo resta efficace per i predetti esercizi la classifica posseduta. La mancata presentazione ai sensi del presente comma della dichiarazione di autoclassifica da parte del gestore dell'esercizio alberghiero comporta, sentito l'interessato, la classificazione d'ufficio dell'esercizio medesimo a locanda, purché sia dotato dei requisiti minimi di cui all'articolo 8 (5).
4. Gli esercizi di cui al comma 2 conservano il livello di classifica posseduto anche se non dispongono dei parametri strutturali di cui all'articolo 9. Tali esercizi sono riclassificati d'ufficio qualora entro cinque anni dalla data di applicazione della presente legge non si siano dotati dei parametri strutturali richiesti per il livello posseduto. I medesimi esercizi sono tenuti all'immediato rispetto dei parametri strutturali di cui all'articolo 9 in caso di ristrutturazione totale ovvero di demolizione e ricostruzione, come definiti dalla legislazione provinciale in materia di urbanistica, nonché in caso di ristrutturazione parziale o di ogni altra variazione della ricettività, limitatamente alle unità abitative interessate. 5. Gli esercizi di cui al comma 2 classificati albergo garnì ai sensi della legge provinciale n. 23 del 1981 che non forniscono il servizio di prima colazione sono classificati indipendentemente dalla prestazione di tale servizio. Tali esercizi devono comunque dotarsi del servizio di prima colazione entro cinque anni dalla data di applicazione della presente legge a pena di revoca della classifica, salvo specifica autorizzazione del comune in cui ha sede l'esercizio alberghiero a proseguire l'attività senza tale servizio in presenza di motivate ragioni strutturali, urbanistiche o economiche che giustifichino l'impossibilità di erogare il servizio.
(1) Comma così modificato dall'art. 18 della l.p. 11 marzo 2005, n. 3.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 18 della l.p. 11 marzo 2005, n. 3.
(4) Per il regolamento d'esecuzione vedi il d.p.p. 25 settembre 2003, n. 28-149/Leg.
(5) Comma così modificato dall'art. 30 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1.
(6) Articolo abrogativo delle leggi provinciali 16 novembre 1981, n. 23, 27 dicembre 1982, n. 31, 10 dicembre 1984, n. 12 e - limitatamente alla Provincia di Trento - della l.r. 5 maggio 1958, n. 10, abrogativo dell'art. 10 della l.p. 15 marzo 1983, n. 6, dell'art. 81 della l.p. 22 dicembre 1983, n. 46, dell'art. 25 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2, dell'art. 20 della l.p. 22 marzo 2001, n. 3 e modificativo dell'art. 19 della l.p. 19 gennaio 1988, n. 4, dell'art. 36 della l.p. 15 marzo 1993, n. 8, dell'art. 49 della l.p. 19 febbraio 2002, n. 1.