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Timestamp: 2019-03-18 14:03:53+00:00
Document Index: 58738561

Matched Legal Cases: ['art.47', 'art.10', 'art. 47', 'art. 110', 'art. 48', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 47']

Istituzione del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale FSE dell'Emilia-Romagna 2014-2020, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1303/2013 — E-R BUR 113/2015
il Regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca compresi nel quadro strategico comune e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, relativo al periodo della Nuova programmazione 2014-2020 che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006, ed in particolare l’art.47;
il Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 della Commissione del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d'investimento europei, e in particolare l’art.10 “Norme che disciplinano la composizione del comitato di sorveglianza”;
la Decisione della Commissione Europea C(2014)9750 del 12 dicembre 2014 che approva determinati elementi del Programma Operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Emilia-Romagna in Italia;
la deliberazione di Giunta regionale n. 1 del 12 gennaio 2015 “Presa d'atto della Decisione di Esecuzione della Commissione Europea di Approvazione del Programma Operativo "Regione Emilia-Romagna - Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020" per il sostegno del Fondo Sociale Europeo nell'ambito dell'Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione";
Considerato che ai sensi del comma 1 dell’art. 47 del Regolamento generale n. 1303/2013 entro tre mesi dalla data di notifica allo Stato membro della decisione della Commissione di adozione di un programma, deve essere istituito un Comitato di Sorveglianza, conformemente al suo quadro istituzionale, giuridico e finanziario, per sorvegliare sull'attuazione del programma;
Dato che il Comitato di Sorveglianza a norma dell’art. 110 del Regolamento generale n. 1303/2013:
a) ogni aspetto che incide sui risultati del programma operativo;
b) i progressi realizzati nell'attuazione del piano di valutazione e il seguito dato ai risultati delle valutazioni;
c) l'attuazione della strategia di comunicazione;
d) l'esecuzione dei grandi progetti;
e) l'attuazione dei piani d'azione comuni;
f) le azioni intese a promuovere la parità tra uomini e donne, le pari opportunità, la non discriminazione, compresa l'accessibilità per persone con disabilità;
g) le azioni intese a promuovere lo sviluppo sostenibile;
h) se del caso, le condizionalità ex ante non sono soddisfatte alla data di presentazione dell'accordo di partenariato e del programma operativo, lo stato di avanzamento delle azioni volte a soddisfare le condizionalità ex ante applicabili;
i) gli strumenti finanziari.
a) la metodologia e i criteri usati per la selezione delle operazioni;
b) le relazioni di attuazione annuali e finali;
c) il piano di valutazione del programma operativo ed eventuali modifiche dello stesso, anche quando uno dei due è parte del piano di valutazione comune a norma dell'articolo 114, paragrafo 1;
d) la strategia di comunicazione per il programma operativo ed eventuali modifiche della stessa;
e) eventuali proposte di modifiche al programma operativo presentate dall'autorità di gestione.
Valutato pertanto necessario provvedere all’istituzione dello stesso Comitato con riferimento al Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2014-2020 approvato con la sopra citata Decisione della Commissione Europea C(2014)9750 del 12/12/2014;
Ritenuto altresì di prevedere che il suddetto Comitato di Sorveglianza svolga attività di sorveglianza anche sulle forme di intervento a titolarità della Regione Emilia-Romagna relative al Programma Operativo Fondo Sociale Europeo 2007-2013;
Dato atto pertanto per quanto sopra precisato che:
il suddetto Comitato di Sorveglianza del PO FSE 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna sorveglia e valuta i progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi strategici, esamina ed approva le relazioni di esecuzione annuale e finale del PO FSE 2007/2013;
il Presidente del Comitato ha cura di invitare alla discussione su questi argomenti le Amministrazioni e gli Organismi interessati, qualora non presenti nel Comitato di Sorveglianza del PO FSE 2014-2020;
l’art. 48 del Regolamento n. 1303/2013 relativo alla Composizione del Comitato di Sorveglianza;
l’art. 10 del Regolamento delegato (UE) n. 240/2014 relativo alle norme che disciplinano la composizione del Comitato di Sorveglianza;
Ritenuto di prevedere che il Comitato di Sorveglianza sia costituito dai Membri indicati nell’allegato A), parte integrante del presente provvedimento;
Valutato altresì di prevedere che alle sedute del Comitato di Sorveglianza sia invitati in modo permanente i rappresentati degli Organismi indicati nello stesso allegato A;
Dato atto che ai lavori del Comitato di sorveglianza partecipa a titolo consultivo un rappresentante della Commissione Europea - Direzione generale Occupazione, Affari sociali e inclusione;
Dato atto altresì che possono altresì partecipare alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente, rappresentanti di altre istituzioni e Amministrazioni nonché esperti per la trattazione di specifiche tematiche;
Valutato altresì di procedere all’istituzione del Comitato di Sorveglianza del PO FSE 2014-2020;
Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 e ss.mm., recante "Testo unico in materia di Organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna", ed in particolare l'art. 37, comma 4;
n. 1377/2010 “Revisione dell'assetto organizzativo di alcune Direzioni Generali”,così come rettifica dalla deliberazione di G.R. n. 1950/2010;
n. 1222/2011 “Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 01/08/2011)”;
n. 1179/2014 “Proroghe contratti e incarichi dirigenziali”;
Richiamata altresì la determinazione dirigenziale n.16910/ 2014 “Proroga incarichi dirigenziali in scadenza al 30/11/2014 nell’ambito della Direzione Generale Cultura, Formazione e Lavoro”;
di istituire il Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale FSE dell'Emilia-Romagna 2014-2020, ai sensi dell’art. 47 del Regolamento (CE) n. 1303/2013, i cui componenti e invitati permanenti sono specificati nell’allegato A), parte integrante del presente provvedimento, con i compiti di cui allo stesso Regolamento n. 1303/2013 e precisati in premessa che qui si intendono integralmente richiamati;
di dare atto che ai lavori del Comitato di sorveglianza partecipa a titolo consultivo un rappresentante della Commissione Europea – Direzione generale Occupazione, Affari sociali e inclusione;
di dare atto altresì che possono partecipare alle riunioni del Comitato, su invito del Presidente, rappresentanti di altre istituzioni, organizzazioni e Amministrazioni nonché esperti per la trattazione di specifiche tematiche, come quella ambientale;
di dare atto che il suddetto Comitato di Sorveglianza del PO FSE 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna sorveglia e valuta i progressi compiuti nel perseguimento degli obiettivi strategici, esamina ed approva le relazioni di esecuzione annuale e finale del PO FSE 2007/2013 e che pertanto il Presidente del Comitato ha cura di invitare alla discussione su questi argomenti le Amministrazioni e gli Organismi interessati, qualora non presenti nel Comitato di Sorveglianza del PO FSE 2014-2020;
di stabilire che l’Autorità di Gestione provvederà a richiedere agli organismi che compongono il Comitato di Sorveglianza, nonché agli organismi invitati in modo permanente, di cui all’Allegato A), la nomina formale dei propri rappresentanti e dei relativi supplenti;
di stabilire altresì che con successivo atto del Direttore Generale Cultura, Formazione e Lavoro si provvederà alla presa d’atto dei suddetti rappresentanti e dei supplenti designati;
di stabilire infine che ogni eventuale successiva modifica o integrazione della composizione del Comitato medesimo per eventuali integrazioni dei componenti e sostituzioni dei rappresentanti designati sarà recepita in un atto del Direttore Generale Cultura, Formazione e Lavoro.