Source: http://www.fiav.info/html/1chisiamo/reg_mostre.html
Timestamp: 2019-02-17 11:30:35+00:00
Document Index: 115611853

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 62', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 30']

(modificato C.D.F. di Reggio Emilia in data 27 marzo 2004, a Fornivo in data 22.12.2007,
a Erba in data 10 luglio 2011, Piacenza in data 04 marzo 2012)
Cap. I - Norme generali
Cap. II	- Calendario e riconoscimento
Cap. III	- Comitato organizzatore
Cap. IV	- Regolamento e programmi
Cap. V	- Espositori
Cap. VI	- Ingabbio
Cap. VII - Concorso – Giudizio – Valutazione
Cap. VIII - Premiazione – Omologazione
Cap. IX	- Provvedimenti disciplinari
Cap. X	- Disposizioni varie
1.	favorire l’incontro tra gli interessati agli aspetti, anche culturali, dell’allevamento degli avicoli di razza pura;
2.	consolidare il vincolo associativo tra gli allevatori;
3.	diffondere tra il pubblico la conoscenza degli avicoli di razza pura ed il loro allevamento;
4.	promuovere l’allevamento ed il miglioramento delle razze pure ed in particolare di quelle italiane.
1.	Rassegne: esposizioni locali non ufficiali, organizzate a scopo divulgativo, da un’associazione che invita i singoli soci ad esporre i propri animali; non è previsto il giudizio dei soggetti esposti, il cui numero non deve essere superiore a ottanta. Possono essere effettuate rassegne con più di 80 animali a condizione che l’Associazione organizzi nello stesso anno anche la Mostra Sociale.
2.	Mostre Sociali: esposizioni ufficiali, riservate ai soci di un’associazione, nelle quali è obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
3.	Mostre Intersociali: esposizioni ufficiali, riservate ai soci di due o più associazioni, nelle quali è obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
4.	Mostre Nazionali: esposizioni ufficiali, cui possono partecipare tutti i soci delle associazioni federate e nelle quali è obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
5.	Mostre Internazionali: esposizioni ufficiali, a cui possono partecipare tutti i soci delle associazioni federate alla FIAV e quelli delle federazioni estere riconosciute dall’Entente Européenne, nelle quali è obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
6.	Mostre di Club nazionali: esposizioni nazionali ufficiali, in cui sono esposte solo una o più razze affini e alle quali possono partecipare tutti i soci delle associazioni federate iscritti al club della razza o delle razze in questione. E' obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
7.	Mostre di Club internazionali: esposizioni internazionali ufficiali, in cui sono esposte solo una o più razze affini e alle quali possono partecipare tutti i soci delle associazioni federate alla FIAV e quelli delle federazioni estere riconosciute dall’Entente Européenne iscritti al club della razza o delle razze in questione. E’ obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti;
8.	Campionati Italiani d’Avicoltura: esposizione nazionale ufficiale, la cui organizzazione è riservata alla FIAV congiuntamente all’associazione territorialmente interessata, nella quale è obbligatorio il giudizio dei soggetti esposti.
In tutte le manifestazioni gli animali devono essere completi di contrassegni inamovibili e le condizioni espositive devono essere conformi alle norme in materia (vds. art. 28)
Capitolo II - Calendario e riconoscimento
Al fine di concordare le proposte per il calendario annuale di tutte le manifestazioni espositive e culturali ufficiali, le associazioni interessate devono presentare una domanda di riconoscimento alla FIAV entro il trentun agosto d’ogni anno, specificando:
1.	il tipo di manifestazione (vedi art. 3);
2.	la data relativa all’ingabbio, al giudizio, all’apertura e alla chiusura dell’esposizione, qualora a conoscenza.
3. Dimostrare di essere in regola con i pagamenti delle quote federali e di altre eventuali pendenze economiche con FIAV.
Il Consiglio Direttivo Federale esamina le richieste delle varie associazioni e stabilisce, quindi, il calendario annuale ufficiale. Qualora il Consiglio Direttivo Federale ritenga che non vi siano sufficienti garanzie per il buon esito della manifestazione, chiede gli adeguamenti necessari. In mancanza di assicurazioni il Consiglio Direttivo Federale nega l’autorizzazione richiesta. .
Il calendario ufficiale non può subire modifiche se non per delibera del Consiglio Direttivo Federale. L’associazione che, per qualsiasi ragione, non possa allestire la manifestazione nella data prevista può rinunciarvi, dandone tempestiva comunicazione alla FIAV. La rinuncia dà diritto al rimborso della quota prevista dall’art. 4, nella misura del 90% della stessa se comunicati entro quindici giorni antecedenti la data prevista. Dopo tale termine non si ha diritto ad alcun rimborso.
All’Ordine dei Giudici spetta la designazione dei giudici ai campionati italiani così come la scelta dell’eventuale Presidente di giuria nelle manifestazioni, nel caso non sia da esso nominato la presidenza di giuria si evincerà dal grado di anzianità ovvero dalla data di iscrizione all’albo ufficiale dei giudici FIAV. All’ Ordine dei Giudici spetta inoltre il compito di aggiornare costantemente l’albo dei giudici che dovrà essere pubblicato sul sito internet della FIAV.
Ogni associazione, in previsione dell’allestimento di un’esposizione, è tenuta a nominare un Comitato Organizzatore composto da un minimo di cinque persone. Il Comitato Organizzatore ha competenza per tutti gli adempimenti inerenti l’esposizione stessa e dove operare nel limite del mandato conferitogli . Il Comitato Organizzatore ha inoltre il compito di inviare con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla giornata di giudizio , ai giudici convocati, l’elenco completo delle razze e delle relative colorazioni presenti nella manifestazione congiuntamente al regolamento della mostra.
La bozza del regolamento-programma, CON ALLEGATA FOTOCOPIA DELLA RICEVUTA DEL PAGAMENTO DELLA TASSA di € 25, deve essere inviata, CON ALMENO SESSANTA GIORNI D’ANTICIPO RISPETTO ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, al RESPONSABILE MOSTRE NAZIONALE, il quale:
1.	darà la sua approvazione, che potrà essere subordinata ad eventuali proposte di modifica;
2.	invierà comunicazione dell’avvenuto riconoscimento all’Ordine dei Giudici allegando copia del regolamento-programma ed il nominativo del o dei giudici segnalati. Per questi ultimi la comunicazione ha valore di autorizzazione a giudicare, salvo diversa disposizione dell’Ordine dei Giudici.
Non possono essere autorizzate manifestazioni nei dieci giorni che precedono i Campionati Italiani.
1.	l’associazione che organizza l’esposizione, il suo indirizzo ed un recapito telefonico;
2.	il tipo della manifestazione, secondo la classificazione di cui all’art. 3;
3.	la data e gli orari previsti per l’ingabbio, il giudizio, l’apertura al pubblico, la chiusura e la premiazione;
4.	la località dove è allestita l’esposizione;
5.	le specie, le classi e i concorsi ammessi;
6.	il numero massimo di soggetti esponibili;
7.	l’elenco ufficiale delle premiazioni previste
8.	gli eventuali premi particolari e le modalità di attribuzione, ivi compresi i premi per attività od iniziative a carattere avicolo-culturale, promosse o realizzate dai soci; l’attribuzione di questi premi è riservata insindacabilmente al Comitato Organizzatore che può, allo scopo, avvalersi di esperti esterni ad esso;
9.	i nomi dei componenti il Comitato Organizzatore, il numero dell’azienda ASL competente per territorio e il nome dell’eventuale medico veterinario preposto al controllo dei soggetti esposti, quando sia noto con sufficiente anticipo;
10.	l’importo della tassa di reclamo (vedi art. 62).
•	schede di giudizio e valutazione,
•	manifesti,
•	questionari,
•	quant’altro può servire alla buona realizzazione dell’esposizione,
1.	essere in regola con il tesseramento nel momento in cui si svolge l’esposizione;
2.	essere esente da provvedimenti disciplinari che limitano questo diritto;
3.	aver inviato il modulo di iscrizione all’esposizione, debitamente compilato, entro il termine previsto;
4.	aver versato la quota di partecipazione e le quote di ingabbio al Comitato Organizzatore;
5.	aver assolto gli eventuali obblighi in materia sanitaria.
6.	Il Comitato Organizzatore respinge le domande d’iscrizione quando viene raggiunto il numero massimo di soggetti esponibili previsto dal regolamento-programma per ogni gruppo di razze a concorso. Tutti i tesserati devono astenersi dal partecipare, sotto qualsiasi forma, a manifestazioni indette, in Italia o all’estero, da associazioni le cui finalità siano in contrasto con quelle della FIAV e dell’Entente Européenne. Eventuali trasgressioni sono sanzionate in base alle norme previste dallo statuto federale e dai relativi regolamenti.
•	A – allevatori ordinari;
•	B – allevatori giovani: sono gli allevatori d’età inferiore ai diciotto anni;
1.	la tessera comprovante, per l’anno in corso, il tesseramento dell’allevatore-espositore a una associazione federata;
2.	la categoria dell’allevatore secondo l’art. 18;
3.	la presenza degli anelli;
4.	il certificato attestante l’effettuazione delle eventuali vaccinazioni e/o esami prescritti.
Per quanto riguarda i Campionati Italiani esse devono essere messe a disposizione della FIAV, a titolo gratuito da parte di tutte le associazioni aderenti. Le gabbie devono rientrare nei tipi fissati dalla Commissione Tecnico-Scientifica ed avere forma e dimensioni adatte per i soggetti che ospitano, come indicato nella parte generale dello “Standard Italiano delle Razze Avicole”.
In deroga a questo si stabilisce che i soggetti maschi di “Phoenix Sokoku Nano” maschi debbano essere alloggiati in gabbie di maggiori dimensioni con posatoio salvo indisponibilità delle stesse.
Nell’ambito dei “Campionati Italiani” non si può prescindere dalla continuità di ingabbio come previsto dallo standard anche in caso di concomitanza di mostre di Club o di mostre sociali.
Fino al termine delle operazioni di giudizio e valutazione le gabbie devono essere prive di qualsiasi contrassegno applicato dall’espositore del soggetto. Le gabbie devono essere numerate preventivamente con una numerazione unica progressiva.
Gli animali devono essere esposti singolarmente per il “Concorso Individuale” e da quattro a sei soggetti per voliera per il “Concorso Famiglia”.
I soggetti iscritti al “Concorso Gruppo”, gruppo di tre soggetti della stessa razza e stessa colorazione, un maschio e due femmine, devono essere ingabbiati singolarmente. Ciascuna gabbia dei soggetti componenti il “Gruppo”, oltre che dalla numerazione progressiva generale, deve essere contraddistinta dalla lettera A (maschio), B e C (femmine).
Ad ingabbio avvenuto non si possono sostituire i soggetti esposti.
Dopo le operazioni di giudizio e valutazione dei soggetti esposti le gabbie devono essere sigillate e possono essere riaperte solo per impellente necessità, anche su indicazione dell’eventuale veterinario incaricato, previa autorizzazione del presidente del Comitato Organizzatore che provvede poi a farle sigillare nuovamente fino al termine della manifestazione o in caso di vendita del soggetto.
Per le esposizioni di cui ai punti 2-3-4-5-6-7-8 dell’art. 3, a giudizio avvenuto, il Comitato Organizzatore deve apporre alla gabbia la scheda di giudizio e valutazione, e provvedere alla predisposizione e distribuzione di catalogo nel quale siano riportati tutti gli animali giudicati per razza e corretta colorazione come da standard, numero di anello, predicato e punteggio assegnato ed il relativo allevatore.
a.	cognome e nome;
b.	categoria di appartenenza;
c.	indirizzo;
d.	associazione di appartenenza.
1	razza;
2	colorazione;
3	numero della gabbia;
4	numero dell’anello di riconoscimento;
5	sesso;
6	anno di nascita;
7	classe a concorso A o B (vedi art. 30)
8	concorso per il quale partecipa: Singolo, Famiglia o Gruppo.
I soggetti sono esposti a rischio e pericolo dell’allevatore-espositore, il quale non può pretendere nulla per eventuali fughe, decessi, furti, malattie od altri danni che gli animali dovessero riportare durante il periodo espositivo.
Il Comitato Organizzatore, avvalendosi anche dell’eventuale indicazione del veterinario incaricato, non accetterà l’ingabbio di soggetti affetti da malattie o in condizioni di salute precaria.
I soggetti venduti possono essere ritirati dall’acquirente in qualsiasi momento, preferibilmente al termine dell’esposizione; quelli non in vendita o invenduti devono essere ritirati dall’espositore o da chi per esso soltanto al termine dell’esposizione, salvo autorizzazione scritta e motivata da parte dell’eventuale veterinario incaricato e/o del direttore di esposizione.
Ai Campionati Italiani i soggetti in vendita non potranno essere sgabbiati prima delle ore 16.00 del primo giorno di apertura al pubblico, quelli proclamati campioni di razza e/o di colorazione prima delle ore dodici dell’ultimo giorno dell’esposizione.
Nelle mostre sociali i soggetti non a giudizio, dovranno essere collocati in luogo ben distinto e separato da quelli a giudizio. E’ fatto divieto e sanzionato il collocare animali in vendita o in sosta nelle gabbie dalle quali siano stati sgabbiati animali giudicati e venduti.
Capitolo VII - Concorso – Giudizio – Valutazione
•	classe A: soggetti del proprio allevamento, con anello FIAV proprio e della stagione riproduttiva ultima trascorsa nel momento in cui si effettua la mostra;
•	classe B: soggetti adulti con età massima di cinque anni, con anello FIAV per i Campionati Italiani e anche di federazioni straniere per le altre mostre;
•	classe C: soggetti di federazioni Straniere (non possono essere contemplati nei campionati italiani).
Nelle manifestazioni ufficiali, il giudizio e la valutazione dei soggetti a concorso viene effettuato applicando i criteri approvati dalla FIAV, la quale adotta e riconosce come valido lo “Standard Italiano delle Razze Avicole”, pubblicato dalla FIAV stessa e riconosciuta ufficialmente dall’Entente Européenne.
1	denominazione dell’esposizione;
2	località;
3	data;
4	razza e colorazione;
5	numero della gabbia;
6	sesso;
7	anno di nascita
8	classe di concorso A o B ed, inoltre, l’eventuale partecipazione ai concorsi Gruppo, Famiglia.
N.B. In mancanza di questo i soggetti giudicabili dal singolo giudice si abbatte del 20%.
Terminate le operazioni di giudizio, le schede devono essere consegnate al presidente di giuria, il quale le consegnerò al Comitato Organizzatore che provvederà a sistemare ogni originale sulla rispettiva gabbia e a depositare le copie presso la segreteria dell’associazione organizzatrice che ha l’obbligo di custodirle in archivio per almeno un anno. In caso d’eventuali contestazioni o di divergenze, fa fede la copia depositata in segreteria.
Il numero di animali giudicabili per ogni giudice è convenzionalmente stabilito in ottanta soggetti per giornata di giudizio nelle manifestazioni che prevedono un numero di soggetti iscritti superiore a 100. Sarà cura del Comitato Organizzatore , all’atto della richiesta di autorizzazione della manifestazione , che il numero dei giudici sia congruo a quello degli animali esposti tenendo conto che il giudice parziale che avrà superato una prova di esame consentirà al Comitato Organizzatore di incrementare , nel calcolo degli animali esponibili, un numero pari a 40, pari a 60 nel caso abbia superato due prove di esame e pari a 80 nel caso abbia superato almeno tre prove di esame. Nelle manifestazioni che prevedono un numero di soggetti iscritti superiore a 200 è obbligatorio convocare almeno un giudice parziale che ha conseguito una sola prova di esame. Ogni caso particolare sottoposto dal Comitato Organizzatore sarà valutato dal responsabile mostre della FIAV.
•	pregio
•	difetto lieve
•	difetto grave.
Il giudice deve completare il giudizio espresso sinteticamente, riportando le impressioni personali ricavate dall’attento esame del soggetto e facendo sempre riferimento allo standard della razza cui appartiene. Al fine di esprimere una valutazione completa è indispensabile che il giudice esamini il soggetto anche alle voci inerenti le condizioni espositive o gli aspetti migliorabili.
Al termine delle operazioni di giudizio deve essere riportata, nell’apposito spazio, la valutazione sintetica globale in base alla classifica di merito e utilizzando il predicato appropriato come prescritto dallo “Standard Italiano delle Razze Avicole” ed il punteggio complessivo.
N.B. La mancata apposizione di timbro sarà sanzionata dall’ O.dG..
La “scheda di giudizio e valutazione” della FIAV è obbligatoria per tutte le esposizioni ufficiali e il giudice deve rifiutare l’utilizzazione di schede diverse da quella ufficiale.
Quando la giuria sospende i lavori, tutte le schede di giudizio e valutazione devono essere custodite dal Comitato Organizzatore che ne assume la responsabilità. Esse saranno riconsegnate al presidente di giuria alla ripresa dei lavori.
Per i “Gruppi” è previsto, oltre al giudizio d’ogni singolo soggetto, quello globale sull’armonia tra i soggetti stessi. Per quanto riguarda la valutazione il giudice deve attribuirla adoperando gli stessi predicati utilizzati per la valutazione dei soggetti singoli. Queste operazioni devono essere effettuate su un’apposita quarta scheda che deve essere applicata all’ultima gabbia, quella contrassegnata dalla lettera “C”. Anche questa scheda deve essere firmata dal giudice.
Le schede di giudizio e valutazione, complete di data, timbro e firma del giudice, vanno esposte in corrispondenza della rispettiva gabbia. Il Comitato Organizzatore deve indicare i soggetti vincitori di premi e i “Campioni” nelle varie categorie a concorso, con distinti contrassegni posti sulle gabbie e che generalmente consistono in coccarde di vario colore e grandezza. Questi contrassegni devono essere posti in modo da non ostacolare l’osservazione del soggetto esposto e la lettura della scheda di giudizio e valutazione.
Il giudice opera sotto la propria responsabilità e il giudizio e la valutazione da lui espressi sono inappellabili. Nel caso commetta un errore solo lui può rettificarlo, comunque, prima che il giudizio sia ufficiale.
1	di soggetti appartenenti a razze per le quali non è abilitato;
2	di soggetti appartenenti a razze non previste a concorso o non riconosciute dalla FIAV;
3	in ambienti non idonei e con luce insufficiente;
4	quando infrazioni regolamentari impediscano od ostacolino gravemente il suo operato.
1	il numero complessivo dei soggetti giudicati;
2	i soggetti dichiarati “Campioni”;
E’ responsabile della proclamazione del “Campione dell’Esposizione”. La sua relazione va trasmessa con le relazioni dei colleghi. E’ fatto obbligo al presidente di giuria di rimanere nei locali dell’esposizione fino al termine di tutte le operazioni inerenti il giudizio e la valutazione dei soggetti esposti. Esse s’intendono concluse con la chiusura del verbale dell’esposizione, compilato in triplice copia.
Il giudice e l’allievo giudice non possono essere designati a svolgere le operazioni di giudizio e valutazione nelle razze e sezioni nelle quali espongono soggetti propri.
Hanno diritto all’ingresso gratuito all’esposizione gli espositori, i giudici , i membri del Consiglio Direttivo Federale e i membri del Comitato Tecnico Scientifico.
L’associazione organizzatrice, entro trenta giorni dal termine dell’esposizione, deve trasmettere alla FIAV una relazione sulla manifestazione, contenente i dati relativi all’ingabbio, alle classifiche, alle premiazioni ed agli ingressi ed inviare il catalogo predisposto.
Sulla scorta di tali dati e dopo aver preso le decisioni definitive sugli eventuali ricorsi presentati, devono essere omologate sia le classifiche sia le premiazioni.
Le eventuali variazioni alle classifiche apportate in sede di omologazione devono essere comunicate all’associazione organizzatrice ed agli interessati.
1	annullamento del riconoscimento federale dell’esposizione;
2	non omologazione di tutti o di una parte dei risultati e delle conseguenti classifiche;
3	divieto di organizzare manifestazioni, avicole e culturali per un periodo massimo di due anni.
Le persone fisiche responsabili delle infrazioni di cui agli articoli precedenti sono soggette alle sanzioni disciplinari previste dallo statuto federale.
La sospensione o il rinvio di un’esposizione autorizzata dalla FIAV dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo Federale, sentito anche il parere del presidente dell’Ordine dei Giudici. La conseguente variazione al calendario esposizioni deve essere trasmessa dalla FIAV a tutte le associazioni.
I Comitati Organizzatori delle esposizioni non sono tenuti a restituire la quota d'iscrizione pagata per i soggetti iscritti e che vengono esclusi a norma di regolamento, dal giudizio o dalla premiazione.
Su eventuale richiesta della FIAV le associazioni organizzatrici sono tenute a distribuire fra i partecipanti ed il pubblico materiale pubblicitario o questionari. I questionari raccolti devono essere trasmessi con sollecitudine alla segreteria della FIAV. La campagna pubblicitaria deve essere rivolta al conseguimento dei fini statutari della FIAV.
Piacenza 04 marzo 2012
Il Presidente - Albino Chiarlo
Il Segretario - Simone Cepollina
Aggiornato al: 01/02/2014