Source: http://www.motomclub.it/revisione-moto/
Timestamp: 2018-04-26 14:56:58+00:00
Document Index: 54018297

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art.75', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 80']

Revisione Moto - Moto Club
Prassi per la revisione moto e ciclomotori
Nell’anno 2001, con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti datato 07/12/2000 e pubblicato nella G.U. n. 296 del 20/12/2000, veniva disposta la revisione generale delle seguenti categorie di veicoli:
a) ciclomotori per i quali sia stato rilasciato il certificato di idoneità tecnica (ex libretto di circolazione) entro il 31 dicembre 1982, con esclusione di quelli che successivamente al 31 dicembre 1998, siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità tecnica alla circolazione (art. 75 del Codice della Strada);
b) motocicli, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarri, mototrattori, motoveicoli per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale immatricolati per la prima volta entro il 31 dicembre 1982, con esclusione di quelli che successivamente al 31 dicembre 1998 siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità tecnica alla circolazione (art.75 del Codice della Strada);
Nell’anno 2002, con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti datato 14/11/2001 e pubblicato nella G.U. n. 273 del 23/11/2001, veniva disposta la revisione generale delle seguenti categorie di veicoli:
a) ciclomotori per i quali sia stato rilasciato il certificato di idoneità tecnica entro il 31 dicembre 1993, con esclusione di quelli che successivamente al 31 dicembre 2000 siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità tecnica alla circolazione (art. 75 del Codice della Strada).
b) motocicli, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarri, mototrattori, motoveicoli per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale immatricolati per la prima volta entro il 31 dicembre 1993, con esclusione di quelli che successivamente al 31 dicembre 2000 siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità tecnica alla circolazione (art. 75 del Codice della Strada);
Nell’anno 2003, con il Decreto Ministeriale del 29.11.2002 (Gazzetta Ufficiale n. 288 del 09/12/2002) è stato regolamentato in maniera definitiva il calendario delle revisioni deimotoveicoli e dei ciclomotori.
– per la prima volta, nel quarto anno successivo a quello di rilascio del certificato di idoneità tecnica (ciclomotori) o della carta di circolazione (motoveicoli), entro il mese di rilascio dello stesso certificato o carta di circolazione
– successivamente, ogni due anni entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione.
Quindi, in modo specifico, nel 2003 devono essere sottoposti a revisione:
a) i Ciclomotori, compresi quadricicli leggeri, il cui certificato di idoneità tecnica sia stato rilasciato prima del 31 dicembre 1999,
devono essere sottoposti a prima revisione nello stesso mese di rilascio del certificato di idoneità tecnica (ex certificato per ciclomotore), mentre quelli sottoposti a revisione già nel 2001 devono essere sottoposti a nuova revisione nello stesso mese della prima revisione;
b) i Motocicli, le motocarrozzette, i motoveicoli per trasporto promiscuo, i motocarri, i mototrattori, i motoveicoli per trasporti specifici o per uso speciale, immatricolati per la prima volta prima del 31 dicembre 1999,
devono essere sottoposti a prima revisione nello stesso mese di rilascio della Carta di Circolazione, mentre quelli sottoposti a revisione già nel 2001 devono essere sottoposti a nuova revisione nello stesso mese della prima revisione;
N.B. Si precisa ancora una volta che il rinnovo della revisione periodica va eseguito entro il mese solare corrispondente a quello in cui fu effettuata la precedente revisione. Per chi ancora non avesse mai sottoposto i propri veicoli a revisione, prima di riprendere nuovamente a circolare è ovvio che lo stesso debba essere sottoposto a immediata revisione.
Revisione Rimorchi – Carrello Porta Moto
Sempre con decorrenza 1 gennaio 2003 è stata disposta la revisione dei rimorchi di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, immatricolati per la prima volta entro il 31 dicembre 1997, con esclusione di quelli che successivamente al 1 gennaio 1999 siano stati sottoposti a visita e prova per l’accertamento dei requisiti di idoneità tecnica (art. 75 del Codice della Strada). Nella categoria dei rimorchi rientrano a pieno titolo anche i carrelli porta moto.
Attenzione, fino a quando non verrà emanato un altro decreto del Ministero delle Infrastrutture, l’obbligo della revisione rimane, anche per l’anno 2005, quello già stabilito con apposito decreto per l’anno 2004, essendo detta categoria l’unica che non segue automaticamente la regola generale dell’obbligo della revisione dopo 4 anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni 2 anni.
Verifiche a cui saranno sottoposti i veicoli
Va ricordato ai proprietari dei veicoli di controllare con particolare attenzione, prima della revisione, le seguenti parti inerenti alla sicurezza:
Controllo dei gruppi frenanti.
Verifica dell’efficienza frenante.
Controllo degli elementi sterzanti.
Controllo della visibilità e dispositivi tergicristallo (solo per mezzi cabinati).
Verifica degli specchi retrovisori.
Verifica dell’impianto elettrico (proiettori e luci).
Rilievo della rumorosità esterna (misurata in decibel).
Rilievo dell’avvisatore acustico.
Rilievo emissioni gas di scarico
Nel caso di ciclomotori il cui Certificato di idoneità tecnica (ex certificato per ciclomotore) sia stato rilasciato in data successiva a quello di reale produzione, ciò a causa di smarrimento dell’originale o nel caso di motocicli il cui Libretto di Circolazione sia stato duplicato in epoca successiva senza esser stata riportata la data di prima immatricolazione, sempre a causa di smarrimento e/o aggiornamento di quello originale, il REGISTRO STORICO rilascerà ai propri associati un Certificato comprovante la reale data di produzione del ciclomotore o del motociclo in questione.
Per la revisione dei motoveicoli (ciclomotori, motocicli, ecc.) si applicheranno le stesse tariffe stabilite per gli autoveicoli.
La revisione dei motoveicoli (ciclomotori, motocicli, ecc.) potrà essere effettuata presso un Ufficio Provinciale della Motorizzazione o presso officine private convenzionate di solito coincidenti con quelle autorizzate alla revisione degli autoveicoli (la lista delle officine è reperibile sul sito ministeriale al seguente indirizzo www.infrastrutturetrasporti.it). La prenotazione per una data successiva alle scadenze sopra indicate autorizza la circolazione solo per il giorno in cui deve effettuarsi la revisione.
Secondo quanto previsto con decreto ministeriale, se si effettua la revisione presso il Dipartimento dei Trasporti Terrestri, la tariffa prevista è di Euro 25,82, il cui importo deve essere versato sul conto corrente postale n. 9001 intestato alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile e Trasporti Terrestri in Concessione – Roma. Qualora ci si rivolga ad un’officina convenzionata l’importo stabilito è pari a complessivi Euro 37,14.
L’omessa revisione implica la sanzione amministrativa da un minimo di Euro 138,00 ad un massimo di Euro 550,00 nonché il ritiro della Carta di Circolazione, da cui ne deriva il divieto di circolazione, eccetto che per recarsi alla revisione (art. 80 del Codice della Strada). In caso di accertata omessa revisione il conducente è autorizzato dalle Forze dell’Ordine che hanno redatto il verbale a condurre per la via più breve il veicolo fino al luogo indicato dal conducente stesso; ivi giunto, il veicolo non potrà essere più utilizzato fino a che non avrà superato con esito favorevole la nuova revisione.
La sanzione accessoria del ritiro della Carta di Circolazione non è applicabile in caso di omessa revisione di ciclomotori che, com’è noto, sono muniti di Certificato di Idoneità tecnica e non di Carta di Circolazione.
Il suddetto articolo viene applicato, ovviamente, solo ai veicoli trovati a circolare. Quindi, se il veicolo è ricoverato in un luogo privato o non circola su suolo pubblico, non è sottoposto all’obbligo della revisione periodica.