Source: https://www.exeo.it/free/risarcimento-del-danno-area-residua
Timestamp: 2019-04-24 18:31:33+00:00
Document Index: 176051055

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 33', 'art. 46', 'art. 2043', 'art. 40', 'art. 40', 'art.40', 'art. 33', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 2043', 'art. 46']

L'indennizzo per la svalutazione residua è una somma corrisposta una tantum, a compensazione della diminuzione del valore del fondo, per effetto dell'esproprio.
E' da escludersi che possa trovare tout court applicazione il criterio differenziale previsto dalla L. n. 2359 del 1865, art. 40 e D.P.R. n. 327 del 2001, art. 33, anche in caso di occupazione acquisitiva parziale, in ragione della natura di espropriazione sostanziale dell'istituto, essendo tale istituto ormai superato; sicché la relativa voce ben può essere riconosciuta in favore del soggetto danneggiato, semprecchè lo stesso ne provi la sussistenza e l'ammontare, o, quanto meno, dia gli elementi per poterne effettuare la liquidazione in via equitativa.
E' da escludersi che possa trovare applicazione l'indennizzo ex art. 46 legge fondamentale anche in caso di occupazione acquisitiva parziale, in ragione della natura di espropriazione sostanziale dell'istituto, essendo tale istituto ormai superato; tale indennizzo presuppone, infatti, un'attività lecita dell'Amministrazione e si fonda su un principio di giustizia distributiva, sicché non è consentito soddisfare l'... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...enerale attraverso il sacrificio del singolo senza che questi venga indennizzato: esso differisce, dunque, dal caso in cui venga in rilievo un comune fatto illecito ex art. 2043 c.c., che obbliga colui che lo ha commesso all'integrale risarcimento del danno cagionato.
Sono dovuti i danni relativi al deprezzamento delle porzioni residue dei terreni trasformati nell'opera pubblica.
Al risarcimento del "danno da perdita di valore del bene" osta il principio generale della compensatio lucri cum damno, ricollegabile alle norme di cui agli artt. 1223, 1241 e 2043 del codice civile, che opera tutte le volte in cui il danneggiato abbia tratto dalla condotta lesiva anche un vantaggio patrimoniale, quale conseguenza immediata e diretta della stessa ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...i specie consistente nel vantaggio derivante al privato dalla possibilità di ottenere l'allaccio a condotta idrica realizzata sul fondo occupato sine titulo).
Il risarcimento del danno subito dal terreno non direttamente interessato dall'occupazione, va sì riconosciuto, ma a date condizioni. Infatti, non basta che la vicenda ablatoria investa parte di un complesso immobiliare appartenente allo stesso soggetto e caratterizzato da un'unitaria destinazione economica. Occorre altresì che in effetti via sia un rapporto di unità funzionale, per ubicazione e destinazione, tra la parte occupata (per tutto il tempo in cui l'occupazione perdura) e quella residua, sì da escludere una proficua utilizzabilità di quest'ultima.
Nell'ipotesi d'illecito da occupazione usurpativa, la domanda di risarcimento dei danni indiretti subiti dalla porzione del fondo residuo non può essere respinta invocando la giurisprudenza relativa alla diversa ipotesi dell'espropriazione parziale - secondo cui la diminuzione del valore residuo della proprietà sussiste solo quando vi sia un rapporto immediato e diretto fra la parziale ablazio... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nno e non quando il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della proprietà di carattere generale che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovano in una certa posizione di vicinanza rispetto all'opera pubblica realizzata o da realizzare -; al risarcimento dei danni da occupazione usurpativa, infatti, deve ritenersi estranea la previsione dell'art. 40 L. n. 2359 del 1865.
La ricorrenza dell'espropriazione acquisitiva parziale è subordinata dall'art. 40 L. n. 2359 del 1865 all'ulteriore specifica condizione che la parte residua del fondo sia intimamente collegata con quella espropriata da un vincolo strumentale ed obbiettivo (per destinazione ed ubicazione), tale da conferire all'intero immobile unità economica e funzionale e che il distacco di una parte di esso influisca obbiettivamente in modo negativo sulla parte residua.
Laddove il proprietario possa ottenere la restituzione della proprietà e possa, quindi, ricompattare il proprio compendio, non si verifica il presupposto della diminuzione di valore del terreno residuo che giustifica il riconoscimento d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... indennizzo.
Fintanto che il proprietario ha la possibilità di esperire le azioni atte ad ottenere la restituzione della porzione di terreno occupato e di conseguire quindi la possibilità di utilizzare l'intera superficie recuperando tutta la sua capacità edificatoria, deve ritenersi che non sia prospettabile il danno patrimoniale connesso alla perdita di valore della proprietà residua in quanto gravata dalla contiguità con le opere realizzate che impongono distanze e fasce di rispetto tali da ridurne le potenzialità edificatorie.
Il risarcimento del danno dovuto deve ristorare l'intero pregiudizio subito, sicché nella liquidazione di esso deve aversi riguardo non solo al valore dell'area usurpata, ma anche al pregiudizio inflitto per effetto dell'usurpazione alla restante parte dell'... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...egato pregiudizio non solo va risarcito ove esso sia debitamente comprovato, ma il criterio del valore complementare, fermo in ogni caso che il ristoro deve essere pieno ed integrale, non è a priori inutilizzabile, anzi costituendo, laddove segnatamente sottolinea la necessaria contiguità che sotto l'aspetto funzionale ed economico deve connotare il pregiudizio "da rimbalzo", uno strumento più che utile per orientare la discrezionalità del decidente.
È legittimo per il T.a.r. incrementare il coefficiente di riduzione fissato dal c.t.u. nel 30%, sino alla soglia del 50%, in considerazione della presenza di due vincoli (relativi ad aeroporto ed a depuratore); anche laddove si tenga conto che la destinazione del suolo non ne consentiva la edificabilità; per discostarsi da una attribuzione di valore coincidente con il suolo agricolo è stata valorizzata dal T.a.r. la circostanza relativa alla possibilità di sfruttamento economico dell'area (che già il c.t.u. aveva identificato in attività di servizio, quali parcheggi o impianti sportivi).
Il risarcimento del danno da riconoscersi a seguito di occupazione acquisitiva parziale deve comprendere anche il deprezzamento che abbiano... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...parti residue del fondo parzialmente acquisito, in quanto detto pregiudizio riguarda l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo. In quest'ultima deve essere compresa la perdita di valore della porzione rimanente derivata dalla parziale ablazione del fondo, da determinarsi secondo i principi generali in tema di liquidazione del danno, e non ex art.40 l.2359-1865.
Il risarcimento del danno in ipotesi di accessione invertita del bene originariamente unitario, deve tenere conto del disposto di cui all'art. 33 del Testo unico delle espropriazioni.
I criteri per il calcolo dell'indennità di occupazione non possono essere de plano utilizzati anche per compensare il danno derivante dalla "svalutazione" di quella che avrebbe dovuto essere la parte residua dei fondi espropriandi. Innanzitutto, diverso è il presupposto dell'erogazione delle somme suddette, per cui l'indennità di occupazione ha lo scopo di compensare il proprietario della mancata disponibilità del terreno e deve corrispondere, dunque, ad una percentuale del valore stesso, rapportata alla durata dell'occupazione. L'indennizzo per la svalutazione residua è, invece, una somma corrisposta una tantum, a compensazione della diminuzione del valore... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... per effetto dell'esproprio.
Il disposto della L. n. 2359 del 1865, art. 40 sull'espropriazione parziale, prescinde alla natura rituale o anomala dell'espropriazione, perciò trovando applicazione anche nel caso di occupazione acquisitiva parziale, posto che il menzionato art. 40 considera detta tipologia di espropriazione alternativa soltanto a quella totale di cui al precedente art. 39 e perciò comprende ogni genere di espropriazione volta ad acquisire il fondo privato soltanto in parte.
In forza della sentenza n. 349 del 24 ottobre 2007, con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis, comma 7 bis, il risarcimento da cd. occupazione acquisitiva, anche se parziale, va commisurato, nel caso con stima differenziale, al valore venale del fondo coinvolto nell'illecito.
E' fondata la domanda risarcitoria con riguardo alla dedotta diminuzione di valore della proprietà residua conseguente alla perdita di accesso diretto dalla strada, qualora suddetta perdita non solo sia circostanza evidente, ma abbia recato anche pregiudizio al valore economico... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rietà residua, pur se si tratta di un'area a destinazione produttiva, e non commerciale né residenziale.
Va riconosciuta la riduzione di valore venale che ha subito la residua proprietà in diretta conseguenza della (sopravvenuta) necessità di utilizzare all'interno del lotto una superficie a parcheggio in via sostitutiva di quella oggetto di occupazione senza titolo, con l'ulteriore pregiudizio economico di sottrarre tale area, classificata zona D1 (produttiva di completamento) alla più redditizia edificabilità per attività produttiva.
Al risarcimento dei danni da occupazione usurpativa, deve ritenersi estranea la previsione dell'art. 40 L. n. 2359 del 1865, la quale, si riferisce ai casi di espropriazione parziale. Trovano invece applicazione i principi generali che discendono dall'art. 2043 c.c. riguardante la responsabilità aquiliana che ben può essere richiamata anche per il riconoscimento ed il risarcimento di tutti quei danni che al fondo residuo derivino dall'illecito e che sono costituiti dalla riduzione del suo valore attuale in conseguenza appunto del fatto dannoso. Trattasi di una fattispecie che per certi versi si avvicina a quella di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46 ma... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ferisce in quanto presuppone, a differenza di quest'ultima, un'attività illecita della P.A..
Va risarcito il danno derivante alla proprietà residua derivante dalla realizzazione dell'opera che abbia comportato una maggiore rumorosità. La fattispecie è infatti connotata da un rapporto eziologicamente diretto tra l'occupazione del terreno, imprescindibile per la realizzazione dell'opera pubblica, ed il pregiudizio lamentato, incidendo il danno lamentato sulla fruibilità dell'attiguo bene residenziale del medesimo proprietario ed integrando quell'impoverimento che la giurisprudenza civile ritiene necessario al fine di ammettere un risarcimento aggiuntivo rispetto al valore venale del terreno.
La diminuzione di valore subita dalla parte residua del fondo occupato è risarcibile esclusivamente quando sussista un rapporto immediato e diretto tra la perdita della proprietà ed il danno, e non anche nel caso in cui il deprezzamento sia dovuto a limitazioni legali della propriet&ag... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...coli, quali quelli relativi a distanze legali da tracciati ferroviari o stradali, che gravano, indipendentemente dall'intervento ablatorio, su tutti i beni che si trovino in un determinato rapporto di vicinanza con l'opera pubblica.
Non è dovuto un indennizzo a fronte dell'imposizione di fascia di rispetto conseguente alla realizzazione della nuova strada, in ragione della natura non ablatoria del vincolo in questione.
Non accoglibile è la domanda di risarcimento del danno per la svalutazione della parte residua in ipotesi in cui del fondo occupato illegittimamente sia disposta la restituzione.
Dall'accoglimento della domanda di restituzione del bene illegittimamente occupato consegue l'inammissibilità della domanda risarcitoria per il deprezzamento della proprietà contigua, che ovviamente viene meno in conseguenza del recupero della disponibilità dell'area occupata.
Nel caso in cui l'Amministrazione opti, in luogo della restituzione (previa restituito ad integrum), per l'acquis... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...'area occupata, deve essere riconosciuto al ricorrente l'ulteriore risarcimento del danno per il decremento di valore delle porzioni residue rimaste intercluse e non utilizzabili.
Il danno liquidato a seguito di occupazione acquisitiva parziale, al pari dell'indennità di espropriazione, comprende anche il deprezzamento (nel caso di specie) per effetto dell'intervenuta interclusione, che abbiano subito le parti residue del fondo parzialmente acquisito, in quanto riguarda l'intera diminuzione patrimoniale subita dal soggetto passivo, ivi compresa la perdita di valore della porzione residua derivata dalla parziale ablazione del fondo, non essendo concepibili, in presenza di un'unica vicenda, due distinte somme, corrisposte l'una per l'acquisizione di una parte del fondo e l'altra a titolo di risarcimento danni per la parte residua.
Qualora le varie parti dell'azienda (cioè i vari appezzamenti di terreno), siano sostanzialmente tutti in comunicazione, ancorché attraverso aree oggetto di occupazione illegittima, ma non acquisite dall'Amministrazione, non può riconoscersi alcun danno da deprezzamento, non essendo consentita, fin tanto l'amministrazione non acquisisca la proprietà dell'area, alcuna forma di sbarramento a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... da un lato all'altro della proprietà.
Il proprietario potrebbe pretendere, per il periodo in cui ha subito l'illegittima occupazione, la corresponsione di una somma adeguata a compensare i maggiori oneri sostenuti per la coltivazione della parte residua o per la sua minore produttività di essa, previa, però, prova che un danno di tal genere sia stato effettivamente subito e una sua puntuale quantificazione.
In difetto di specifica allegazione e di prova, non può essere risarcito il danno in tesi rappresentato dalla perdita di valore delle aree contigue a quelle occupate.
L'illegittima occupazione di un fondo non può, "ipso facto" comportare una diminuzione di valore dell'intero fondo dovendo essere provata l'effettiva diminuzione patrimoniale del valore della superficie residua e la diretta connessione causale di questa con l'illegittima occupazione.
E' dovuto il risarcimento del danno subito dalla parte residua di terreno che seppur non irreversibilmente trasformato ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to la capacità edificatoria per effetto della realizzazione dell'intervento edilizio sui lotti contigui; tale risarcimento, in applicazione dei principi affermati in tema di espropriazione parziale, va deteminato nella differenza tra il valore che il predetto suolo possedeva nel periodo antecedente la commissione del fatto dannoso e quello che ne è residuato nel periodo successivo.