Source: https://soluzionemulta.it/multa-per-transito-sulla-corsia-preferenziale/
Timestamp: 2019-04-20 09:03:24+00:00
Document Index: 58156903

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 17', 'sentenza ']

da Soluzione Multa | Set 12, 2018 | Ausiliari del traffico e della sosta, Come contestare una multa, Guide | 18 commenti
La corsia preferenziale è un tratto di strada che viene riservato al transito dei mezzi pubblici, che spesso vengono presidiati da videocamere di sorveglianza.
Nello specifico il Codice della Strada all’art. 7 comma 1, lettera i) prevede che nei centri abitati con ordinanza del Sindaco si possono:
Riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilità urbana
Lo stesso codice prevede poi che “la violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 80 a euro 323”.
Chiarite quali sono le sanzioni per la violazione di tale norma passiamo ad approfondire i motivi per i quali è possibile ottenere l’annullamento della multa per transito su corsia preferenziale.
Verbale per transito su corsia preferenziale redatto da un ausiliare del traffico
Gli ausiliari del traffico sono stati introdotti nel nostro sistema nel 1997 con la cosiddetta “Legge Bassanini”, che ha attribuito ai comuni la facoltà di “conferire funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta” a tre categorie:
■ Ai dipendenti comunali (nominati ai sensi del comma 132, dell’art. 17 della Legge 127/97)
■ Ai dipendenti delle società di gestione dei parcheggi (nominati ai sensi del comma 132, dell’art. 17 della Legge 127/97)
■ Al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico – ad. esempio ATAC a Roma (nominati ai sensi del comma 133, dell’art. 17 della Legge 127/97)
La Corte di Cassazione, con la sentenza 9847/2010, a sottolineato che:
Gli ausiliari del traffico sono legittimati ad accertare e contestare le violazioni al codice della strada solo se queste ultime concernano le disposizioni in materia di sosta, ma non sono abilitati a rilevare infrazioni inerenti a condotte diverse, come quelle attinenti alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, le quali possono essere contestate, oltre che dagli agenti di cui all’art. 12 del Codice della strada, anche dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone.
Questo significa che gli ausiliari del traffico (dipendenti comunali o della società di gestione delle aree di sosta a pagamento) hanno una competenza limitata all’accertamento delle violazioni relative alla sosta a pagamento, cioè alle cosiddette “strisce blu”.
Quindi se un’ausiliare del traffico contesta una violazione diversa, come il transito sulla corsia preferenziale la multa è nulla ed è possibile proporre ricorso.
La stessa Corte di Cassazione con la sentenza numero 2973 del 15 gennaio 2016 ha precisato che:
Questo significa che il personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico ha il potere di controllo della sosta sulle corsie preferenziali, nonché nella zona di fermata degli autobus e nelle zone di transito dei veicoli su rotaia.
Quindi la multa per transito su corsia preferenziale non può essere rilevata dagli ausiliari del traffico, ma è rilevabile dal personale delle aziende di trasporto (oltre che da vigili urbani, Carabinieri e Polizia)
Multa per transito sulla corsia preferenziale accertata con Telecamera
Sempre più spesso le corsie preferenziali sono presidiate da telecamere che scattano foto o video delle auto in transito.
L’uso di impianti di videosorveglianza, installati per il controllo e la rilevazioni “automatica” delle infrazioni per transito su corsie preferenziali, è legittimo solo se:
■ Le corsie preferenziali corrispondono materialmente ai varchi di accesso alle zone a traffico limitato (ZTL)
■ Le corsie preferenziali sono poste all’interno di tali varchi ZTL
■ Se i dispositivi utilizzati sono espressamente omologati per la rilevazione del transito sulle corsie preferenziali
Infatti come affermato dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 25181 del 15 ottobre 2008:
In tali casi l’autorizzazione ministeriale rilasciata all’esito del complesso ed articolato procedimento imposto dal D.P.R. 22 giugno 1999 n.250, per l’installazione ed esercizio degli impianti in questione ha già consentito una specifica ampia ed approfondita verifica non solo della idoneità tecnica delle apparecchiature prescelte e del loro funzionamento, ma anche del loro posizionamento e delle scelte operate dall’amministrazione in relazione alla regolamentazione del traffico
La conseguenza è che per la rilevazione “automatica” della multa per transito sulla corsia preferenziale al di fuori di queste aree è necessaria un apposita autorizzazione.
Se manca tale specifica omologazione è necessaria la contestazione immediata dell’infrazione altrimenti il verbale di accertamento è illegittimo e può essere annullato.
Pertanto le rilevazioni per transito su corsia preferenziale rilevate con dispositivo non espressamente omologati per tale scopo sono da ritenere illegittime – ed i relativi verbali possono essere contestati – quando tali zone non corrispondono ai varchi di accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) o siano poste all’interno di tali varchi.
Tale motivo ha portato all’annullamento di diversi verbali per transito su corsia preferenziale – non corrispondente ad un varco ZTL – emessi con i dispositivi “Sirio VES 1.0” e “K53700/SA” i quali risultano omologati per l’accertamento degli accessi alle ZTL.
Proprio con riferimento verbale per il transito sulla corsia preferenziale – della ormai famosa Via di Portonaccio – il Giudice di Pace di Roma con sentenza n. 34794 del 11 dicembre 2017 ha stabilito che:
L’utilizzo del dispositivo “Sirio VES 1.0” è previsto soltanto per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici ed alle zone a traffico limitato della città e non anche per le violazioni di diverso tipo (…) cioè la circolazione nella corsia riservata ai mezzi pubblici.
Inoltre richiamando, già citata, sentenza della Corte di Cassazione 25181 del 2008 il Giudice di Pace con riferimento al caso affrontato -ovvero alla situazione relativa alla corsia preferenziale di via di Portonaccio a Roma – ha precisato che:
Nel caso di specie non sussistono i requisiti di coincidenza tra varco e corsia preferenziale ai fini della utilizzabilità del sistema Sirio Ves nel luogo in cui è stato effettuato l’accertamento in esame.
Lo stesso orientamento è stato confermato dal Tribunale di Roma con la sentenza n. 6846 del 6 aprile 2017 con la quale sono stati annullati diversi verbali per transito sulla corsia preferenziale proprio perché il Comune non aveva provato che il dispositivo fosse posizionato all’interno o in corrispondenza dei varchi ZTL.
Va rilevato che la Giurisprudenza continua ad essere divisa sulla validità della rilevazione del transito su corsia preferenziale effettuata con dispositivi non autorizzati a tale scopo.
In senso contrario si è pronunciata la Corte di Cassazione, la quale con la sentenza n. 20222/2018 ha affermato che:
La rilevazione degli illeciti su corsie riservate ai mezzi pubblici può avvenire mediante l’uso degli apparecchi di video ripresa già autorizzati per il controllo dell’accesso alle zone ZTL e ai centri storici, senza necessità di ulteriore autorizzazione.
Questo perché – ha precisato la Corte – la Legge, n. 214 del 2003, ha esteso alle corsie riservate la disciplina relativa al rilevamento con apparecchiatura di videoripresa prevista per le ZTL e al centro storico ed avendo consentito anche per le zone riservate l’utilizzo delle cosiddette “porte telematiche”, consente di ritenere che a presiedere le corsie preferenziali possono essere gli stessi apparecchi autorizzati a presiedere le zone a traffico limitato e il centro storico senza altra autorizzazione.
Il contrasto evidenziato determina quindi incertezza sulla disciplina applicabile ai verbali per transito su corsia preferenziale emessi con i dispositivi “Sirio VES 1.0” e “K53700/SA” , posto che come abbiamo rilevato tali verbali continuano ad essere annullati per l’assenza della specifica autorizzazione ministeriale.
Più multe per transito sulla corsia preferenziale in pochi minuti
In molti casi, soprattutto quando la rilevazione viene effettuata con dispositivi elettronici, l’automobilista riceve la notifica di più verbali in cui vengono contestati più transiti nella corsia riservata ai mezzi pubblici in pochi minuti.
In questa ipotesi la giurisprudenza ritiene che l’automobilista debba pagare solo il primo verbale.
Tale conclusione è stata recentemente ribadita dal Giudice di Pace di Milano, con la sentenza n. 1367/2016, nello specifico il Giudice ha ritenuto che:
Nel caso di due o più infrazioni commesse a pochi minuti di distanza si possa ritenere che le infrazioni possano essere considerate come facenti parte di “una condotta unitaria” e, come tali, sanzionabili secondo il principio di continuazione
Pertanto, nel caso di più infrazioni uguali commesse a distanza di pochi minuti l’automobilista potrà estinguere la sanzione mediante il pagamento del verbale relativo alla prima infrazione in ordine di tempo, mentre i verbali relativi alle successive infrazioni saranno annullati.
Tuttavia l’applicazione del principio della continuazione alle infrazioni per transito su corsia preferenziale ha delle limitazioni.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 26434/2014 ha stabilito che:
In tema di sanzioni amministrative, allorché siano poste in essere inequivocabilmente più condotte realizzatrici della medesima violazione, non è applicabile in via analogica l’istituto della continuazione ma esclusivamente quello del concorso formale, in quanto espressamente previsto dall’articolo 8 della legge 24 novembre 1981, n. 689, il quale richiede l’unicità dell’azione od omissione produttiva della pluralità di violazioni
Pertanto l’automobilista transita più volte sulla corsia preferenziale è tenuto a pagare una contravvenzione per ogni singola infrazione, anche se le violazioni sono state effettuate nello stesso giorno, a distanza di alcune ore.
Negli altri casi si potrà sperare in una riduzione della sanzione, ma solo nell’ipotesi in cui le plurime violazioni siano state notevolmente concentrate nel tempo.
In questo articolo abbiamo chiarito in quali casi è possibile presentare ricorso contro la multa per transito sulla corsia preferenziale.
Riassumendo velocemente il contenuto di questo articolo, il verbale per transito sulla corsia preferenziale può essere contestato quando:
■ La multa è stata elevata da un ausiliario del traffico che non appartiene al personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico – ad. esempio ATAC a Roma (nominati ai sensi del comma 133, dell’art. 17 della Legge 127/97).
■ La multa è stata accertata con una telecamera e la corsia preferenziale non corrisponde materialmente ai varchi di accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) o non è posta all’interno di tali varchi, oppure il dispositivo non è espressamente omologato per tale rilevazione (ad esempio il verbale può essere contestato se la violazione è stata accertata attraverso il sistema “Sirio VES 1.0” o “K53700”
■ Vengono contestate più infrazioni uguali commesse a distanza di pochi minuti
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Floriana bellini	il Gennaio 12, 2019 alle 12:14 am
Buona sera,si può contestare una multa per passaggio su corsia preferenziale che riporta come orario della contestazione un’ora rio in cui io ero a lavoro?
Soluzione Multa	il Gennaio 12, 2019 alle 1:47 am
Deve provare che l’auto non poteva essere sul luogo, ad esempio se l’infrazione è stata accertata mediante telecamere questo aspetto si può provare attraverso il fotogramma
Silvano	il Novembre 11, 2018 alle 12:43 pm
Salve, vorremmo contestare 5 multe effettuate nell’arco di 3 mesi effettuate in Via Nomentana (quindi non Z.T.L.) tramite dispositive SIRIO VES 1.0. Essendo residenti all’estero (Svizzera), abbiamo ricevuto le multe dopo qualche mese.
Visto che non è detto che il ricorso sarà accolto dal Giudice (vista la giurisprudenza contrastante), siamo andati a guardare le disposizioni applicabili in caso di non accettazione del ricorso: c’è scritto che l’importo della multa raddoppia e che le tempistiche sono lunghissime. 1) è vero che la multa può raddoppiare? 2) secondo voi, vale la pena prendere questo rischio?
Soluzione Multa	il Novembre 11, 2018 alle 3:01 pm
Le confermo che in caso di rigetto da parte del Prefetto viene disposto il raddoppio della sanzione. Quanto all’opportunità di proporre ricorso non è possibile esprimere un parere senza visionare la documentazione, pertanto se vuole una nostra analisi le consiglio di procedere con una richiesta di consulenza.
Massimiliano Lattaruolo	il Settembre 3, 2018 alle 2:40 pm
Il giorno 11/01/2018 avendo a bordo disabile con contrassegno ho percorso la preferenziale di via scalo di s. Lorenzo a Roma, mi è stata elevata contravvenzione, 70 €, ho fatto ricorso, è stato respinto, dovrò pagare 190 €. Consiglio tutti di non passare sulle preferenziali anche se con contrassegno e disabile a bordo
Soluzione Multa	il Settembre 3, 2018 alle 5:37 pm
Ai possessori del contrassegno è consentito sulle corsie preferenziali ai sensi Art. 11 co. 4 D.P.R. 503/1996, pertanto in questo caso il verbale è opponibile.
Paolo	il Marzo 19, 2019 alle 5:13 pm
Salve, mi e’ stata notificata una multa per transito in corsia riservata ai trasporti pubblici con dispositivo Sirio VES 1.0, da premettere che sono disabile con contrassegno regolarmente esposto sul cruscotto dell’auto in questione, ho provato a chiedere direttamente al servizio mobilita’ del comune di Roma ma hanno risposto che dovevo chiedere l’autorizzazione comunicando la targa e che una volta notificato il verbale non puo’ essere annullato. In questo caso vale la pena fare ricorso?
Soluzione Multa	il Marzo 19, 2019 alle 11:23 pm
Premesso che il dispositivo utilizzato presenta alcune criticità, la presenza del contrassegno disabili potrebbe costituire un ulteriore motivo su cui fondare un ricorso.
Tuttavia la fattibilità dello stesso può essere valutata solo analizzando la documentazione relativa all’infrazione.
filippo	il Giugno 15, 2018 alle 12:47 pm
quindi se ho capito bene una multa effettuata dalla municipale di roma con il sistema sirio ves 1.0, per aver percorso con uno scooter la corsia preferenziale di via del tritone a roma, puo’ essere contestata?
Soluzione Multa	il Giugno 15, 2018 alle 1:47 pm
Se non corrisponde ad un varco Z.T.L l’uso del sirio VES potrebbe essere contestato, tuttavia non è possibile assicurare al 100% l’accoglimento del ricorso fondato su tale motivazione, poiché esistono orientamenti contrastanti nella giurisprudenza del Giudice di Pace di Roma
Michela	il Marzo 7, 2018 alle 10:08 am
Buongiorno, ho ricevuto stamattina una multa per transito su corsia autobus a Genova, visionata l’immagine si vede solo la mia macchina e la targa, è buio e la corsia nemmeno si vede, la corsia bus è attaccata a quella di transito normale che spesso è occupata da macchine in divieto di sosta. Posso fare ricorso?
Soluzione Multa	il Marzo 7, 2018 alle 10:11 am
Senza visionare la documentazione non è possibile esprimere un parere, tuttavia su questo tema delle immagini scattate dal dispositivo le segnalo una recente sentenza emessa proprio dal Giudice di Pace di Milano, secondo la quale l’impossibilità di individuare il veicolo ed il luogo dell’infrazione attraverso la visione del fotogramma determinerebbe la nullità del verbale (sent. 11633 del 30 novembre 2017).
federica micelli	il Novembre 27, 2017 alle 1:26 pm
e’ valida una multa per transito nella corsia riservata ai mezzi pubblici se non accertata da varco elettronico e se non sono stata fermata dal vigile?
Soluzione Multa	il Novembre 27, 2017 alle 4:34 pm
L’infrazione può essere accertata anche dalla polizia municipale, un discorso diverso va fatto nel caso in cui la sanzione è stata accertata da un ausiliare del traffico.
Infatti questo tipo di infrazione è rilevabile elusivamente dagli ispettori dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto investiti in modo specifico di tale potere – oltre che dai vigili urbani, dai Carabinieri e dalla polizia.
Biagio	il Settembre 20, 2017 alle 10:35 am
chi ha il contrassegno dei disabili può circolare nella corsia dei mezzi pubblici?
Soluzione Multa	il Settembre 23, 2017 alle 9:54 pm
In linea generale, per circolare nelle ZTL con il contrassegno dei disabili è necessario comunicare all’ufficio competente i dati della targa del veicolo a disposizione del titolare e i dati del contrassegno.
Alberto	il Settembre 25, 2017 alle 11:04 am
Ma se uno passa per sbaglio e ha il tesserino disabile ma essendo turista non lo ha comunicato alla.polizia municipale o a chi di dovere?
Soluzione Multa	il Settembre 25, 2017 alle 2:58 pm
Alcune amministrazioni consentono di inviare la documentazione entro alcuni giorni dall’infrazione.