Source: http://docplayer.it/344325-Pubblica-inchiesta-progett-progetto-protezione-contro-i-fulmini-c-994-30-06-2008-81-10-v-impianti-e-sicurezza-di-esercizio.html
Timestamp: 2016-12-04 02:31:53+00:00
Document Index: 141670772

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 2', 'art. 5', 'arte 2', 'arte 3', 'art. 4', 'art 4', 'arte 3', 'arte 3', 'arte 1', 'arte 2']

⭐Pubblica. Inchiesta. Progett PROGETTO. Protezione contro i fulmini C ; V... IMPIANTI E SICUREZZA DI ESERCIZIO
Pubblica. Inchiesta. Progett PROGETTO. Protezione contro i fulmini C ; V... IMPIANTI E SICUREZZA DI ESERCIZIO
Download "Pubblica. Inchiesta. Progett PROGETTO. Protezione contro i fulmini C. 994 30-06-2008 81-10; V... IMPIANTI E SICUREZZA DI ESERCIZIO"
1 N O R M A I T A L I A N A C E I Data Scadenza C Data zione Classificazione 81-10; V... Titolo Protezione contro i fulmi Title n IMPIANTI E SICUREZZA DI ESERCIZIO PROGETTO 1 Progett CEI COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO AEIT FEDERAZIONE ITALIANA DI ELETTROTECNICA, ELETTRONICA, AUTOMAZIONE, INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE2 Il presente fascicolo contiene modifiche alla Premessa Nazionale delle quattro norme della serie di Norme CEI EN nonché ad alcuni articoli delle Norme CEI EN , CEI EN e CEI EN Norma CEI EN , Norma CEI EN , Norma CEI EN , Norma CEI EN : PREMESSA NAZIONALE Sostituire il testo esistente della Premessa Nazionale con il seguente nuovo testo: La serie di Norme CEI EN 62305/1-4 è composta dalle seguenti quattro parti: CEI EN Protezione contro i fulmi. Prcipi generali CEI EN Protezione contro i fulmi. Valutazione del rischio CEI EN Protezione contro i fulmi. Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone CEI EN Protezione contro i fulmi. Impianti elettrici trici ed elettronici terni alle strutture La serie di Norme CEI EN 62305/1-4 sostituisce i seguenti documenti normativi: Norma CEI 81-1 Protezioni delle strutture contro i fulmi Norma CEI 81-4 Protezioni delle strutture contro i fulmi. Valutazione del rischio dovuto al fulme Guida CEI 81-8 Guida d applicazione all utilizzo zo di limitatori di sovratensione sugli impianti utilizzatori di bassa tensione. La valutazione del rischio deve essere eseguita per tutte le strutture conformità alla Norma CEI EN e devono essere dividuate le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla Norma stessa. La presente serie di Norme CEI EN 62305/1-4 contiene alcuni articoli specifici, delle note a fondo paga di terpretazione da parte del Comitato Nazionale italiano ai corrispondenti articoli della Norma Europea. Norma CEI EN : Protezione econtro i fulmi Parte 1: Prcipi generali Inserire le seguenti Note del CT italiano: 6.2 Aggiungere la seguente nuova Nota: NOTA 1 La valutazione della convenienza economica delle misure di protezione, anche se facoltativa,è tuttavia consigliata quanto consente la scelta del sistema di protezione contro i fulmi più adatto e conveniente alle esigenze del committente. Essa potrebbe peraltro essere omessa presenza di espressa runcia da parte del committente Prima dell ultimo capoverso, aggiungere la seguente nuova Nota: NOTA 1 Per la protezione degli impianti terni (di energia e di segnale) contro le sovratensioni dovute ai fulmi, ai fi del rispetto della regola dell'arte il progettista/stallatore degli impianti deve riferirsi sia alla Norma CEI 64-8, sia alla a Norma CEI A tal fe, per dividuare le idonee misure di protezione, è necessario effettuare l'analisi dei rischi secondo la Norma CEI 81-10/2. La necessità di misure di protezione che esulano dai limiti dell'carico ricevuto dal progettista/stallatore degli impianti dovrebbe essere segnalata al committente. 13 Allegato E Tabella E.1 NOTA 1 I valori di Z 1 sono riferiti a corpi metallici esterni o lee di lunghezza superiore a 100 m; per lunghezze feriori i valori di Z 1 sono maggiori e, suoli con alta resistività ( > 500 m), possono anche raddoppiare. NOTA 2 I valori di Z sono riferiti ad un sistema di dispersori conforme alla Norma CEI 81-10/3. Tabella E.2 NOTA 1 I valori di corrente si tendono per conduttore di lea. NOTA 2 I valori di corrente per fulmazione diretta (sorgente di danno S3) delle lee di energia sono riferiti al caso più critico di fulmazione prossimità dell arrivo lea nella struttura e di lee e multipolari (3fasi +neutro). Norma CEI EN : Protezione contro i fulmi. Parte 2: Valutazione del rischio NOTA 1 Per gli scopi della Norma CEI EN le zone di pericolo di tipo 20 sono assimilabili a quelle di tipo 0. NOTA 2 Ai fi della valutazione del rischio la presenza di zone con pericolo di esplosione di tipo 0 e 20 può essere trascurata quando: sia esclusa la possibilità di fulmazione diretta della zona con pericolo di esplosione e siano impedite dette zone scariche pericolose dovute a frazioni della corrente di fulme o a correnti dotte. Per zone con pericolo di esplosione all terno di contenitori metallici chiusi, queste condizioni ricorrono quando: il contenitore è grado di svolgere le funzioni di organo di captazione e di conduzione delle correnti di fulme, che si possono verificare nella zona LPZ cui è stallato il contenitore, senza dare luogo a sovratemperature sulla superficie terna del contenitore stesso (hot spot) grado di nescare l esplosione; all terno del contenitore non sono presenti impianti terni o sono comunque presenti provvedimenti atti ad evitare scariche pericolose. La presenza di zone con pericolo di esplosione di tipo 0 e 20 può oltre essere trascurata quando il volume effettivo di atmosfera esplosiva V ex non supera i limiti stabiliti dalle Guide CEI e NOTA 1 Per una lea di telecomunicazioni il nodo è costituito, nella maggior parte dei casi, dalla centrale di telecomunicazioni. Sono altresì nodi : la cassetta (o la colonna stradale o l armadio di distribuzione), stallata dal gestore del servizio di telecomunicazione ne per la distribuzione a più clienti anche diversi edifici; il Multiplex o le apparecchiature per i servizi a larga banda stallate armadi lungo lea oppure presso l edificio dei clienti. La cassetta di protezione lungo lea all terno della quale sono stallati gli SPD non può essere considerata nodo NOTA 1 I danni permanenti alle persone possono essere clusi fra le perdite di tipo L1. 24 5.5 Aggiungere, al terme dall articolo, la seguente nuova Nota: NOTA 1 Quando il danno alla struttura si può estendere anche alle strutture circostanti o all ambiente (ad es. a causa di emissioni pericolose chimiche o radioattive) dovrebbero essere comunque adottate misure di protezione con LPL 1 qualunque sia il risultato dell analisi del rischio. 6.4 NOTA 1 Nel caso di più lee con lo stesso percorso, i calcoli dovrebbero essere riferiti alla lea con le peggiori caratteristiche, ad es. lea con i più alti valori di NL ed NI connessa all impianto terno con il più basso valore di UW (lea di segnale vece che di energia, non schermata vece che schermata, di energia BT vece che di energia MT con trasformatore MT/BT). 6.5 Aggiungere, prima dell ultimo capoverso, la seguente nuova Nota: NOTA 1 Nel caso di più lee con lo stesso percorso, i calcoli dovrebbero essere riferiti alla lea con le peggiori caratteristiche, ad es. lea con i più alti valori di NL ed NI connessa all impianto terno i con il più basso valore di UW (lea di segnale vece che di energia, non schermata vece che schermata, di energia BT vece che di energia MT con trasformatore MT/BT). Allegato B Tabella B.1 NOTA 3 Il valore della probabilità PA è trascurabile oltre quando si verifica una delle seguenti condizioni: a) La probabilità che vi sia presenza di persone, e, o la durata della loro presenza all esterno entro 3 m dalla struttura è molto bassa; b) La resistività superficiale del suolo entro 3 m dalla struttura non è feriore a 5 k m; NOTA 4 Le tensioni di contatto si verificano verso parti metalliche, facenti parte della struttura, che possono entrare a far parte del percorso della corrente di fulme. In assenza di tali parti metalliche le tensioni di contatto possono essere trascurate. NOTA 5 L isolamento elettrico delle parti metalliche è una misura di protezione efficace solo contro le tensioni di contatto e solo se le parti stesse sono o connesse e ad un sistema di dispersori conforme alla Norma CEI 81-10/3. NOTA 6 L equipotenzializzazione del suolo è una misura di protezione efficace solo contro le tensioni di passo e solo se realizzata con un sistema di dispersori a maglia conforme alla Norma CEI 81-10/3. Allegato C C.1 Ammontare della la perdita media annua relativa NOTA 1 Le perdite L X devono essere determate per ogni zona cui è stata divisa la struttura. Ove la determazione analitica di L X risultasse certa o difficoltosa, i valori di L X delle zone possono anche essere desunti da quelli medi relativi alla struttura. 35 Tabella C.1 Valori medi tipici di L t,l f e L o Sostituire la Tabella C1 esistente con la seguente Nuova Tabella C.1: Tipo di struttura Tutti i tipi 10-2 Tipo di struttura Ospedali, alberghi, civile abitazione 10-2 Industriale, commerciale, scuole Pubblico spettacolo, chiese, musei L t L f Tipo di struttura L Rischio di esplosione 10-2 Ospedali 10-4 C.2 Perdita di vite umane NOTA 1 n p è il numero delle persone danneggiate neggiate (vittime) nella zona considerate. n t è il numero totale di persone nella struttura NOTA 2 I valori di L X delle zone possono anche essere desunti da quelli tipici riportati Tabella C.1, moltiplicandoli per il rapporto fra il numero di persone presenti nella zona rispetto al numero totale di persone nella struttura. NOTA 3 I coefficienti di cremento (hh z ) e di riduzione (r f, r p, r a, r u )devono essere ignorati se L X è stato determato con la formula C.1. NOTA 4 Per le strutture cui il danno si può estendere alle strutture o all ambiente circostanti, dovrebbero ogni caso essere adottate misure di protezione con LPL I. C.3 Perdita accettabile cettabile di servizio pubblico Aggiungere, dopo o la legenda alla formula C.6, le seguenti nuove Note: NOTA 1 n p è il numero di utenti non serviti per un danno verificatosi nella zona considerata. n t è il numero totale di utenti serviti dalla struttura NOTA 2 I valori di L X delle zone possono anche essere desunti da quelli tipici riportati Tabella C.6, moltiplicandoli oli per il rapporto fra il numero di utenti serviti dalla zona rispetto al numero totale di utenti serviti dalla struttura. Aggiungere, giungere, fondo all articolo, la seguente nuova Nota: NOTA 3 I coefficienti di riduzione (r f, r p, ) devono essere ignorati se L X è stato determato con la formula C.6. 10s 10-2ta 46 C.4 Perdita di patrimonio culturale sostituibile Aggiungere, dopo la legenda alla formula C.9, le seguenti nuove Note: NOTA 1 c è il valore medio della possibile perdita nella zona considerata. c t è il valore della struttura. NOTA 2 I valori di L X delle zone possono anche essere desunti da quelli tipici medi della struttura, moltiplicandoli per il rapporto fra il valore della zona rispetto al valore totale della struttura. Aggiungere, fondo all articolo, la seguente nuova Nota: NOTA 3 I coefficienti di riduzione (r f, r p, )devono essere ignorati se L X è stato determato con la formula C.9. C.5 Perdita economica Aggiungere, dopo la Tabella C.7, la seguente nuova Nota: NOTA 1 I valori di L X delle zone possono anche essere desunti da quelli tipici ici riportati Tabella C.7, moltiplicandoli per il rapporto fra il valore dalla zona (cluso il suo contenuto, o, le relative attività e conseguenze) rispetto al valore totale(cluso il suo contenuto, le relative attività e conseguenze) enze) della struttura. Aggiungere, fondo all articolo, la seguente nuova Nota NOTA 2 I coefficienti di riduzione (r f, r p, ) devono essere ignorati se L X è stato determato con la formula C.11. Il coefficiente di cremento (h z ) deve essere ignorato ogni caso. Norma CEI EN : Protezione contro i fulmi Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo o per le persone a) Aggiungere dopo il terzo alea, la seguente nuova Nota: NOTA 1 Quando possono sorgere problemi di accensione o di punto caldo si dovrebbe verificare che la sovratemperatura sulla superficie terna corrispondenza risponde del punto di attacco del canale di fulme non raggiunga valori pericolosi Tabella 3 Sostituire la Nota (a) con la seguente nuova Nota: NOTA 1 Lo spessore t evita la perforazione. Il fenomeno di accensione o di punto caldo dipende dalle caratteristiche del materiale teressato; dovrebbe pertanto essere comunque verificato che la sovratemperatura sulla superficie terna non costituisca sca pericolo. 6.3 Aggiungere nella legenda alla formula (4), per il solo riferimento l, la seguente nuova Nota: NOTA 1 La lunghezza l lungo i captatori può essere trascurata nelle strutture con tetto metallico contuo usato come captatore naturale. Si segnalano no le seguenti Errata corrige : a) Si prende atto che, anche nella versione origale della Parte 2 art. 5.5 è menzionato erroneamente roneamente il rischio R 1 relativamente ad un servizio. b) Si prende atto delle seguenti lacune nella traduzione: Parte 2 art. B.5 prima riga leggasi..alle tensioni di contatto per un fulme. Parte 3 art. 4.3 leggasi: La connessione dei ferri verticali deve essere effettuata mediante saldatura, sovrapposizione dei ferri per un mimo di 20 volte il loro diametro ed terconnessi mediante legatura o altro modo sicuro. 57 La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1 Marzo 1968, n Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano Stampa proprio Autorizzazione del Tribunale di Milano N del 24 Luglio 1956 Responsabile: Ing. R. Bacci Comitato Tecnico Elaboratore CT 81 Protezione contro i fulmi Altre norme di possibile teresse sull argomento Pubblic ica PROGETTO Totale Page 7 Sede del Punto di Vendita e Consultazione Milano Via Saccardo,9 Tel. 02/ Fax 02/ Documenti analoghi
Nuove norme sulla protezione contro i fulmini Pubblicato il: 31/05/2006 Aggiornato al: 31/05/2006 di Gianfranco Ceresini Nello scorso mese di aprile sono state pubblicate dal CEI le attese nuove norme Dettagli SPD: che cosa sono e quando devono essere usati
Antonello Greco Gli SPD, o limitatori di sovratensione, costituiscono la principale misura di protezione contro le sovratensioni. La loro installazione può essere necessaria per ridurre i rischi di perdita Dettagli Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica. Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305
Protezione contro le sovratensioni di origine atmosferica Che cosa cambia con la Guida CEI 81-27 e la II edizione delle Norme CEI EN 62305 La protezione contro le sovratensioni negli impianti elettrici Dettagli Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione pubblica a bassa tensione
N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana CEI 8-6 Data Pubblicazione Edizione 1998-04 Prima Classificazione Titolo Fascicolo 8-6 3859 C Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione pubblica Dettagli Titolo. Title. Sommario
Norma Italiana Data Pubblicazione Titolo Title Sommario Norma italiana Classificazione Edizione Nazionali Europei Internazionali Legislativi Legenda (IDT) - La Norma in oggetto è identica alle Norme indicate Dettagli PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO
PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE Protezione contro i fulmini - Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO Questa sezione del documento contiene: - Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista:
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista: Ragione sociale: Indirizzo: Città: CAP: Provincia: CT Albo professionale: Numero Dettagli IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE E SOVRATENSIONI
IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE E SOVRATENSIONI Sistema di alimentazione: ---------- Norme di riferimento: o Norma CEI 81-1 Protezione delle strutture contro i fulmini ; o Norma CEI 81-4 Dettagli MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DELLA PALESTRA DELL ISTITUTO SUPERIORE M. BUONARROTI SEDE STACCATA
Settembre 2013 Pagina 1 di 12 RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Dati del progettista: Ragione sociale: EXE Srl Indirizzo: Via Curie, Dettagli GOSTOLI PIERPAOLO Ristrutturazione e riattivazione opere idrauliche del Mulino Vecchio Verifica protezione scariche atmosferiche INDICE
INDICE 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO... 2 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO... 2 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE... 2 4. DATI INIZIALI... 2 4.1 Densità annua di fulmini a terra... 2 4.2 Dati Dettagli RELAZIONE TECNICA VERIFICA PROTEZIONE EDIFICI CONTRO I FULMINI
STUDIO CONSULENZA E PROGETTAZIONE IMPIANTI per. ind. Doriano SEGALA 37012 BUSSOLENGO (VR) - VIA CADUTI VILLA MARIA N.9 - tel. 045 6766249 RELAZIONE TECNICA VERIFICA PROTEZIONE EDIFICI CONTRO I FULMINI Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista: Arch. Paolo Santoro Committente: Autorità Portuale di Salerno Committente: Dettagli Impianti di Protezione dalle scariche atmosferiche
REGIONE CAMPANIA Il D.Lgs. 81/08 e la vigilanza negli ambienti di lavoro Impianti di Protezione dalle scariche atmosferiche Ing. Elvio Vitale Napoli Febbraio 2010 1 Impianti di Protezione contro i fulmini Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: ing Luigi Gamberi Indirizzo: Viale Pecori Giraldi Dettagli PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE PERCHE IL FULMINE?
PERCHE IL FULMINE? TENSIONE DI PASSO NORMA CEI 81 10/2 PER VERIFICARE SE UNA STRUTTURA DEVE ESSERE PROTETTA CONTRO GLI EFFETTI DELLE SCARICHE ATMOSFERICHE È NECESSARIO PROCEDERE ALLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO Dettagli Protezione contro i fulmini
Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista: Dott. Ing. Vittorio BARDAZZI Via F. Moggi 26/1, 59100 Prato (PO) Committente: COMUNE DI PRATO Dettagli Valori medi della frequenza di fulminazione per unità di superficie
Le scariche atmosferiche o volgarmente chiamati fulmini, sono fenomeni di scarica violenti che producono in tempi brevissimi correnti di intensità molto elevate che possono raggiungere e superare i 200 Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: Studio Frasnelli Indirizzo: via L. Negrelli Dettagli VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA FULMINE. Cliente SECOMIND S.r.l. STAZIONE DI SERVIZIO CARBURANTI Via collegamento Rubattino-Cassanese SEGRATE (MI)
VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA FULMINE Cliente SECOMIND S.r.l. STAZIONE DI SERVIZIO CARBURANTI Via collegamento Rubattino-Cassanese SEGRATE (MI) Committente PROTEKNO S.r.l. Via Pavia n.10 MUGGIO (MB) Milano, Dettagli Toolbox DEHNsupport Programmi aggiuntivi
www.dehn.it Toolbox DEHNsupport Programmi aggiuntivi DS709/I/0210 Toolbox DEHNsupport Programmi aggiuntivi Il software DEHNsupport offre un toolbox con molteplici possibilità di calcolo nel campo della Dettagli CORSO PER RSPP MODULO B. Rischi da scariche atmosferiche. Ing. Ferrigni Michele corso per RSPP Modulo B rischi da scariche atmosferiche 1
CORSO PER RSPP MODULO B Rischi da scariche atmosferiche Ing. Ferrigni Michele corso per RSPP Modulo B rischi da scariche atmosferiche 1 Testo Unico D. Lgs.. 81/08 Articolo 80 - Obblighi del datore di lavoro Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione. Dati del progettista / installatore:
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio scelta delle misure di protezione Dati del progettista / installatore: Ragione sociale: COMUNE DI FIRENZE Indirizzo: VIA GIOTTO, 4 Dettagli RELAZIONE TECNICA PROTEZIONE CONTRO I FULMINI VALUTAZIONE DEL RISCHIO SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE
RELAZIONE TECNICA PROTEZIONE CONTRO I FULMINI VALUTAZIONE DEL RISCHIO SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE Committente: Committente: AUCHAN - LOC. FERLINA - BUSSOLENGO (VR) Descrizione struttura: AMPLIAMENTO Dettagli Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini
Documentazione attestante l adeguatezza dell impianto elettrico e dell impianto di protezione contro i fulmini Giovanni Michele Sai La prevenzione delle esplosioni da polvere, La è uno strumento necessario Dettagli COMUNE DI FARRA D ALPAGO Via Matteotti 2/C 32016 Farra d Alpago (BL)
Progettisti: ing. Stefano LONGHI p.i. Alberto CETTOLIN arch. Daniele ALBERICO Collaboratori: ing. G. BASILISCO ing. F. CAVAZZON ing. G. CONTESSOTTO dott. G. SPONZA ing. F. UGOTTI Committente: COMUNE DI Dettagli Le apparecchiature all interno del vano macchine che richiedono un collegamento elettrico risultano:
Le apparecchiature all interno del vano macchine che richiedono un collegamento elettrico risultano: n. 2 assorbitori (4 V trifase); n. 3 pompe di circolazione del circuito acqua (4 V trifase); n. 2 caldaie Dettagli RELAZIONE TECNICA. Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione. Committente:
RELAZIONE TECNICA Protezione contro i fulmini Valutazione del rischio e scelta delle misure di protezione Committente: Committente: COMUNE DI ROGENO Descrizione struttura: CAMPUS SCOLASTICO Comune: ROGENO Dettagli FULMINI, PARAFULMINI, SCARICATORI IL PUNTO NORMATIVO SULLA NORMA EN 62305 (CEI 81-10)
Albo Veneto degli Installatori Elettrici Qualificati FULMINI, PARAFULMINI, SCARICATORI IL PUNTO NORMATIVO SULLA NORMA EN 62305 (CEI 81-10) Relatore: Ing. Roberto Rinaldi RINGRAZIAMEN TO Alcune diapositive Dettagli Studio Associato Delta V di M. Ceccarelli e S. Verdi
Studio Associato Delta V di M. Ceccarelli e S. Verdi Via Niccolò Tribolo, 12-50142 Firenze Tel: +39 055 714166 Fax: +39 055 0988001 - E-mail: studiodeltav@studiodeltav.it P019 RELAZIONE TECNICA Protezione Dettagli Impianto di terra. messa a terra di protezione, è una misura atta a proteggere le persone dai contatti diretti;
Impianto di terra Generalità L impianto di terra costituisce fondamentalmente un mezzo per disperdere correnti elettriche nel terreno e per proteggere, unitamente ai dispositivi d interruzione automatica Dettagli Valutazione rischio fulminazione
Speciale rischio fulmini - Edizione 1 - Revisione 1 del 16 luglio 2015 Valutazione rischio fulminazione Definizioni, glossario, metodologia di analisi dei rischi, verifica scariche atmosferiche CEI EN Dettagli IMPIANTO ELETTRICO EDIFICIO AD USO RESIDENZIALE PER 12 ALLOGGI E 12 BOX VIA GORIZIA - LECCO (LC) -
Via Capolino, 29-23900 LECCO (LC) TEL. 0341/255032 FAX 0341/255591 Reg.Impr. LC-1997-12062 - P.IVA 02296990134 Lecco, 3 luglio 2009 ALER Azienda Lombarda Per L Edilizia Residenziale Via Caduti Lecchesi Dettagli DECKSPD 81-10 Valutazione del rischio Guida all utilizzo 1
Guida all utilizzo 1 INTRODUZIONE Nuovo software DECK SPD 81-10 per la scelta e l'installazione degli SPD secondo la Norma CEI 81-10 Il software DECKSPD 81-10 consente di effettuare una corretta valutazione Dettagli SOMMARIO 1. VERIFICA SCARICHE ATMOSFERICHE 3 2. TABELLE DI PROTEZIONE CONTRO I SOVRACCARICHI E I CORTO CIRCUITI 9 3. ELENCO CARICHI ELETTRICI 10
E10024 902-00-X DCE-DOC CALCOLO 1 di 15 SOMMARIO 1. VERIFICA SCARICHE ATMOSFERICHE 3 2. TABELLE DI PROTEZIONE CONTRO I SOVRACCARICHI E I CORTO CIRCUITI 9 3. ELENCO CARICHI ELETTRICI 10 4. VERIFICHE ILLUMINOTECNICHE Dettagli 9.15 Protezione da fulmini e sovratensioni per circuiti a sicurezza intrinseca
9.15 Protezione da fulmini e sovratensioni per circuiti a sicurezza intrinseca Negli impianti industriali chimici e petrolchimici durante la produzione, il trattamento, lo stoccaggio e il trasporto di Dettagli N O R M A I T A L I A N A C E I
N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana CEI-UNEL 504/1 Data Pubblicazione 1997-06 Classificazione Titolo Title Fascicolo CEI 0 516 Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico Dettagli Protezione e sicurezza di un impianto
Protezione e sicurezza di un impianto Partendo dalla normativa di riferimento il modulo presenta i dispositivi indispensabili alla protezione dell'impianto dalle fulminazioni sia di tipo diretto che indiretto. Dettagli AUTORITA PORTUALE DI ANCONA
AUTORITA PORTUALE DI ANCONA PORTO DI ANCONA OPERE DI AMMODERNAMENTO E POTENZIAMENTO IN ATTUAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE 2^ FASE DELLE OPERE A MARE - 1 STRALCIO PROGETTO ESECUTIVO DEI LAVORI DI Dettagli SCALA - PROVINCIA BELLUNO
TITOLO ELABORATO SISTEMAZIONE DELL AREA PARCHEGGIO E REALIZZAZIONE DI UN AREA ATTREZZATA PER LA SOSTA BREVE DI CAMPER IN LOCALITÀ CANDÀTEN - COMUNE DI SEDICO (BL) FASE PROGETTO ESECUTIVO ELABORATO PROGETTO Dettagli 3 Progettazione di un impianto di protezione contro i fulmini
3 Progettazione di un impianto di protezione contro i fulmini 3.1 Necessità dell'impianto LPS - situazione normativa L'impianto di protezione contro i fulmini LPS ha il compito di proteggere edifici dalle Dettagli Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica
N O R M A I T A L I A N A C E I 1 Data Scadenza Inchiesta C. 1136 22-11-2014 Data Pubblicazione 2014-10 Classificazione 0-21; V Titolo Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi Dettagli Impianti Tecnologici
Impianti Tecnologici OGGETTO: ELENCO DELLE PRINCIPALI NORME E GUIDE CEI Il presente Registro è redatto in n. 11 pagine (copertina presente) ver. 1.0 1 Elenco Norme e Guide CEI 0-1 Adozione di nuove norme Dettagli DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE
ALLEGATO I (DI CUI ALL ART. 7) DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE Il sottoscritto Giovanni Rossi, titolare o legale rappresentante dell impresa Giovanni Rossi Impianti Elettrici, Dettagli ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE
Seminario Tecnico GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI Novità legislative (nuovo conto energia), problematiche tecniche, problematiche di installazione, rapporti con gli Enti ASPETTI NORMATIVI E DI PROGETTAZIONE Dettagli DEDUCIBILITA' LEASING - CANONI LEASING - DEDUCIBILITA' PER AUTONOMI - DIRITTO DI RISCATTO - CESSIONE A TERZI DI CONTRATTO DI LEASING
www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 29 maggio 2013, n.17/e Deducibilità dei canoni di leasg - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 DEDUCIBILITA' LEASING - CANONI LEASING - Dettagli S016 Raccolta di Norme fondamentali per impianti elettrici
6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 6366 CEI 0-10 0 110 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici 6613 CEI 0-11 0 75 Guida alla Dettagli DIMENSIONAMENTO DELL IMPIANTO ELETTRICO
INDICE DIMENSIONAMENTO DELL IMPIANTO ELETTRICO pag. 2 CALCOLO E VERIFICA DELLA PROTEZIONE CONTRO I FULMINI pag. 48 CALCOLO E VERIFICA AI SENSI DELLA CEI 31-35 pag. 56 VERIFICA ILLUMINOTECNICA pag. 59 1 Dettagli Per la protezione dalle fulminazioni la corretta valutazione del rischio tra norma tecnica e legislazione
www.ambientesicurezzaweb.it N. 5-11 marzo 2014 33 Per la stima del pericolo il riferimento è la norma CEI EN 62305-2 Per la protezione dalle fulminazioni la corretta valutazione del rischio tra norma tecnica Dettagli Questo documento è stato elaborato con riferimento alle seguenti norme CEI:
1. RELAZIONE TECNICA SULLA PROBABILITÀ DI FULMINAZIONE 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Questo documento è stato elaborato con riferimento alle seguenti norme CEI: - CEI EN 62305-1: "Protezione delle strutture Dettagli Impianti di Protezione dalle Scariche Atmosferiche
FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Impianti di Protezione dalle Scariche Atmosferiche Prof. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail mugavero@ing.uniroma2.it Scariche Atmosferiche Dettagli CORSO BASE IMPIANTI ELETTRICI
CORSO BASE IMPIANTI ELETTRICI MODULO 5 SCARICHE ATMOSFERICHE Vesione 3.0 / 2010 1 In questa sede non viene discussa la complessa progettazione degli impianti parafulmine (LPS), vengono solo date delle Dettagli Impianti elettrici nei condomini
Incontro di aggiornamento ANACI BOLOGNA Impianti elettrici nei condomini Ing. Alfonso Montefusco Direttore UOC Impiantistica Antinfortunistica Azienda USL di Bologna Teatro Galliera via Matteotti 27 Bologna Dettagli Low voltage electrical installations Part 4: Protection for safety
N O R M A I T A L I A N A C E I Norma Italiana Data Pubblicazione CEI 64-8/4 2012-06 La seguente Norma recepisce con modifiche: HD 60364.4.41:2007-01; HD 60364.4.42:2011-03; HD 60364.4.43:2010-03; HD 60364.4.443:2006-08; Dettagli IMPIANTI DI TERRA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A.
IMPIANTI DI TERRA Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università degli Studi di Cagliari Dettagli Terasaki Italia Srl via Campania, 4-20090 Segrate (MI) Tel. 022137574 - Fax 0226922931 www.terasaki.it - terasaki@tin.it. Contatti indiretti
Contatti indiretti Premessa Nel presente articolo è trattata l installazione degli interruttori differenziali modulari per la protezione delle persone dai contatti indiretti nell edilizia residenziale. Dettagli CEI EN 62305-3 CEI 81-10/3. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone
CEI EN 62305-3 CEI 81-10/3 Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone 2007 DEHN + SÖHNE / protected by ISO 16016 Norme - Novità Linee guida per il progetto, la costruzione, la manutenzione Dettagli 1 PREMESSA 2 2 QUADRO NORMATIVO 2 2.1 NORME UNI 2 2.2 NORME CEI 3
1 PREMESSA 2 2 QUADRO NORMATIVO 2 2.1 NORME UNI 2 2.2 NORME CEI 3 3 DESCRIZIONE GENERALE 4 4 IMPIANTI ELETTRICI 4 4.1 ILLUMINAZIONE 4 4.2 AUSILIARI 5 4.3 TERMOVENTILAZIONE 5 4.4 IMPIANTO DI TERRA E PROTEZIONE Dettagli CAPITOLO VII COMPONENTI DELL IMPIANTO: IMPIANTI DI TERRA
CAPITOLO VII COMPONENTI DELL IMPIANTO: IMPIANTI DI TERRA 1. Premessa Le definizioni sono riportate nell Appendice A. 1.1 Tipi di messa a terra I tipi di messa a terra sono: messa a terra di protezione, Dettagli Capitolo 8 Documenti di progetto
Capitolo 8 Documenti di progetto (8.1) Guida CEI 0-2 In questo capitolo è riportata la descrizione dei documenti richiesti dalla Guida CEI 0-2 (Guida per la definizione della documentazione di progetto Dettagli S033 Norme per impianti per edifici civili ed energia
6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 2910 CEI 0-3 0 36.15 Legge 46/90 Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi Dettagli RELAZIONE DI CALCOLO ELETTRICO E ILLUMINOTECNICO
6578 CEI 0-2 0 120 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici 6366 CEI 0-10 0 110 Guida alla manutenzione degli impianti elettrici 6613 CEI 0-11 0 75 Guida alla Dettagli Sicurezza ed efficienza energetica degli impianti elettrici a norma CEI A cura di Cristina Timò Direttore tecnico CEI
Sicurezza ed efficienza energetica degli impianti elettrici a norma CEI A cura di Cristina Timò Direttore tecnico CEI dossier Nel suo secondo secolo di vita, il Comitato Elettrotecnico Italiano - CEI continua, Dettagli Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3)
Incontro tecnico Messa a terra degli impianti a tensione superiore a 1 kv in c.a. Norma CEI EN 50522, 2011-07 (CEI 99-3) Relatore Per. Ind. Gastone Guizzo 1 Padova, 04 febbraio 2012 La Norma CEI EN 50522 Dettagli Investire. in professionalità
Investire in professionalità 2016 Presentazione I corsi TuttoNormel costituiscono una pausa di riflessione e di studio sulla normativa elettrica, rivolti a quanti hanno I obbligo giuridico di valutare Dettagli SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE
Prof. Dott. Ing. Sergio Rosati SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Roma, aprile 2012. PREMESSA Una buona conoscenza delle modalità di allaccio di installazioni, civili Dettagli Novità per la classificazione delle centrali termiche a metano
Novità per la classificazione delle centrali termiche a metano Pubblicato il: 03/07/2007 Aggiornato al: 03/07/2007 di Gianfranco Ceresini 1. Generalità Con la pubblicazione della nuova guida CEI 31-35/A, Dettagli DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE
ALLEGATO I (DI CUI ALL ART. 7) DICHIARAZIONE DI CONFORMITA DELL IMPIANTO ALLA REGOLA DELL ARTE Il sottoscritto Giovanni Rossi, titolare o legale rappresentante dell impresa Giovanni Rossi Impianti Elettrici, Dettagli CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO
CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO APPALTO DI : SERVIZIO ENERGIA GESTIONE CALORE DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA O DI COMPETENZA DELLA CITTA DI MONDOVI. PERIODO 2004 2010 (EVENTUALMENTE Dettagli Investire. in professionalità
Investire in professionalità 2013 Presentazione I corsi TuttoNormel costituiscono una pausa di ri essione e di studio sulla normativa elettrica, rivolti a quanti hanno I obbligo giuridico di valutare il Dettagli COMUNE DI GAVARDO (BS)
COMUNE DI GAVARDO (BS) Progetto Definitivo IMPIANTO DI COGENERAZIONE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E TERMICA DA BIOMASSE LEGNOSE doc. N 006_2014 E09 00 CALCOLO RETE DI TERRA E SPECIFICHE SETTEMBRE Dettagli Protezione dai Fulmini dei Ponteggi Metallici. Ing. Di Bella Francesco Cefalu
Protezione dai Fulmini dei Ponteggi Metallici Ing. Di Bella Francesco Cefalu Secondo le norme di Buona Tecnica La realizzazione di sistemi di protezione dagli effetti dei fulmini deve essere preceduta Dettagli Le novità della Norma CEI 64-8
Le novità della Norma CEI 64-8 Giuseppe Bosisio Comitato Elettrotecnico Italiano 1 Le novità della Norma CEI 64-8 -COME CAMBIA - Parte 1- Oggetto, scopo e principi - fondamentali - Parte 2 Definizioni Dettagli RELAZIONE TECNICA PROTEZIONE CONTRO I FULMINI. di struttura adibita a Ufficio. relativa alla
II I RELAZIONE TECNICA t relativa alla PROTEZIONE CONTRO I FULMINI di struttura adibita a Ufficio. sita nel comune di AF.EZZO (AR) PROPRIET A' AP{EZZO MULTISERVIZI SRL Valutazione del rischio dovuto al Dettagli Norme in materia. favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili. Previdenza Previdenza Previdenza
Prepensionamento genitori con figli garvi Lavori della commissione parlamentare XI Commissione Lavoro luglio n. 21/0 Norme favore dei lavoratori che assistono AA.C. 82, 322, 331, 380, 527, 870 Elementi Dettagli PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI MARCO PERZOLLA A.S.: 2014-2015 CLASSE: 5 B-ET. Si No
DOCENTE : VINCENZI RICCARDO MARCO PERZOLLA MATERIA: A.S.: 2014-2015 CLASSE: 5 B-ET TECNOLOGIE E PROGETTAZIONE DI SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno Dettagli Protezione contro le sovratensioni per il settore fotovoltaico
Indice Esempio applicativo.2 1366930000 2013.1 Esempio applicativo significa prevenire i danni A causa della posizione esposta e all ampia estensione, gli impianti fotovoltaici per l impiego di energie Dettagli Sistemi di protezione per impianti fotovoltaici.... per portare energia
Sistemi di protezione per impianti fotovoltaici... per portare energia Introduzione alla protezione del fotovoltaico Soluzioni di protezione da sovratensioni Arnocanali Ai terminali degli organi elettromeccanici Dettagli PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA
PERICOLI DERIVANTI DALLA CORRENTE ELETTRICA CONTATTI DIRETTI contatti con elementi attivi dell impianto elettrico che normalmente sono in tensione CONTATTI INDIRETTI contatti con masse che possono trovarsi Dettagli VALUTAZIONE DEL RISCHIO SCARICHE ATMOSFERICHE
Istituto Comprensivo Via Merope - Via Merope 24-00133 Roma Via Merope 24-00133 Roma (Rm) Tel.: 06/2011102 - Fax: 06/2011102 Internet: www.138basile.it - E-Mail: rmic8fc003@istruzione.it VALUTAZIONE DEL Dettagli C O M U N E D I C E R V I A
ARI LOANO (SV) Utilizzare un Generatore Elettrico in Sicurezza ovvero "come proteggersi dai contatti diretti ed indiretti quando si usa un generatore di corrente elettrica con motore a scoppio". 20.05.2011 Dettagli Guida alla realizzazione dell impianto di terra
Guida alla realizzazione dell impianto di terra 1. Generalità L impianto di terra è costituito dall insieme di elementi metallici che collegano, per motivi di sicurezza o funzionali, varie parti dell impianto Dettagli RELAZIONE TECNICA. Dati dell'impresa installatrice
RELAZIONE TECNICA Impianto elettrico a servizio della scuola elementare Mons. MUCEDOLA con Obbligo di progetto dell'impianto da parte di un professionista Dati dell'impresa installatrice Ragione sociale: Dettagli DM 37/08 - Applicazione.
DM 37/08 - Applicazione. In sintesi: Il DM 37/08 si applica agli impianti di cantiere e similari. Non è necessario il progetto (1). È obbligatoria la dichiarazione di conformità (DICO). Il DM 37/08 non Dettagli 6 Protezione contro i fulmini interna
6 Protezione contro i fulmini interna 6.1 Collegamento equipotenziale per installazioni metalliche Collegamento equipotenziale secondo CEI 64-8/4 e CEI 64-8/5 Il collegamento equipotenziale viene richiesto Dettagli Impianti di Messa a Terra
FACOLTÁ DI INGEGNERIA UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Impianti di Messa a Terra Prof. Roberto Mugavero tel/fax 06-72597320 e-mail mugavero@ing.uniroma2.it Normativa L'impianto di terra può essere Dettagli CLASSIFICAZIONE INCENDI
Lucidi lezione "Normativa Antincendio" Conformità edifici civili ed industriali alle norme di prevenzione incendi. Fase progettuale: - Vie di esodo - Autorimesse - Locali per impianti tecnologici (CT, Dettagli AREA AFFARI TECNICI NEGOZIALI
AREA AFFARI TECNICI NEGOZIALI CAPITOLATO TECNICO PRESTAZIONALE PER L ESECUZIONE DELLE VERIFICHE PERIODICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DI MESSA A TERRA E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE Dettagli COMUNE DI PRATO. Enrico Giardi. Giugno 2007. Plesso Scolastico di Paperino
COMUNE DI PRATO ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI SETTORE LL-Edilizia Pubblica SERVIZIO LA-Lavori Pubblici CODICE FISCALE OGGETTO UBICAZIONE Enrico Giardi Dirigente Responsabile 84006890481 Ing. Paolo Bartalini Dettagli GUIDA TECNICA. A.8 CORRENTI DI CORTO CIRCUITO E TEMPO DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI IMPIANTI DELLE RETI A TENSIONE UGUALE O SUPERIORE A 120 kv
GUIDA TECNICA Allegato A.8 1 di 23 A.8 DI ELIMINAZIONE DEI GUASTI NEGLI Storia delle revisioni Rev.00 25/05/2001 Prima emissione Rev.01 26/04/2005 Rev.02 01/09/2010 Modifiche al paragrafo 5.2.2 (Correnti Dettagli Danni ad impianti fotovoltaici
Danni ad impianti fotovoltaici Danno a modulo PV, in seguito a scarica diretta di fulmine Fonte: Solarzentrum Oberland GmbH 30.07.13 / 3521_I_2 Danni ad inverter 23.02.13 / 3525_I_2 Danno ad inverter a Dettagli D.Lgs. 81/08 Titolo III Capo III
D.Lgs. 81/08 Titolo III Capo III Gli Impianti e le Apparecchiature Elettriche RELATORI: Dr. Nicola CARRIERO Dr. Carmineraffaele ROSELLI Art. 80 comma 1 IL Datore di Lavoro provvede affinchè i materiali Dettagli Prof. Ing. Luigi Maffei. Impienti elettrici e speciali
Conduttori: sostanze nelle quali alcune o tutte le cariche elettriche possono muoversi liberamente sotto l'azione di forze elettriche (es: metalli, soluzioni acquose). Isolanti (dielettrici): materiali Dettagli LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE
Q U A D E R N I P E R L A P R O G E T T A Z I O N E LA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI IN BASSA TENSIONE Guida alla progettazione ed all installazione secondo le norme tecniche CEI e UNI di MARCO Dettagli SISTEMA ELETTRICO, NORMATIVA E LEGISLAZIONE
SISTEMA ELETTRICO, NORMATIVA E LEGISLAZIONE INDICE Generalità sulla produzione, il trasporto e la distribuzione dell energia elettrica. Normativa, unificazione, certificazione e controllo sugli impianti Dettagli L' IMPIANTO DI MESSA A TERRA
L' IMPIANTO DI MESSA A TERRA SCELTA E DIMENSIONAMENTO DEI COMPONENTI ELETTRICI Nella sesta edizione della norma, il capitolo 54 "Messa a terra e condutture di protezione" ha subito poche modifiche, che Dettagli D.P.R. 22 ottobre 2001, n.462
I CONTROLLI MANUTENTIVI DEGLI IMPIANTI ELETTRICI Verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e degli impianti elettrici nei luoghi con Dettagli Realizzazione autorimessa. Via della pace nel mondo Sestri Levante
Dott. Ing. Andrea Muzio Via Dante 72 Sestri Levante (GE) tel. 018541082 - fax. 0185482916 cell. 3357849106 e-mail: andrea@muzioing.it Realizzazione autorimessa Via della pace nel mondo Sestri Levante Opere Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back