Source: http://www.personaedanno.it/giustizia-civile/procedimenti-speciali/
Timestamp: 2013-05-24 13:01:37+00:00
Document Index: 2006415

Matched Legal Cases: ['art. 650', 'art. 650', 'art. 825', 'art. 808', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 143', 'art. 148', 'art. 649', 'art. 700', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 140', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 650', 'art. 615']

procedimenti speciali - Persona e Danno
leggi tutto	Giustizia civile /	procedimenti speciali
19/04/13	"DENUNCIA DI NUOVA OPERA E DANNO TEMUTO: LA NON NECESSITA' DELLA C.D. SECONDO FASE" - RM	Il primo comma dell'articolo 669 octies, del codice di procedura civile, prevede che l'ordinanza che accoglie il ricorso cautelare, ove la domanda sia stata proposta prima dell'inizio della causa di merito, debba fissare un termine perentorio, non superiore a sessanta giorni, per l'inizio del giudizio di merito.
Il primo comma dell'articolo successivo prevede, inoltre che, qualora il procedimento di merito non sia iniziato nel termine perentorio di cui all'articolo 669-octies (ovvero se successivamente al suo inizio si estingua), il provvedimento cautelare perde la	... In ambito di azioni nunciatorie, le problematiche esistenti in materia di giurisdizione risultano pressoché sovrapponibili a quelle evidenziabili riguardo ai procedimenti possessori,
"in tema di azioni nunciatorie nei confronti della p.a., sussiste la giurisdizione del g.o. ogni qual volta si denuncino mere attività materiali della p.a., che possano recare pregiudizio a beni di cui il privato assume essere proprietario o possessore, e, in relazione al "petitum" sostanziale della sottostante pretesa di merito, la domanda risulti diretta a tutelare una posizione di	... Ai fini dell’individuazione del Tribunale per i Minorenni territorialmente competente ad emanare i provvedimenti diretti ad intervenire sulle modalità di esercizio della potestà genitoriale è necessario aver riguardo al luogo dove si trova la dimora abituale del minore nel momento in cui è proposto il ricorso, senza che assuma rilievo la mera residenza anagrafica o eventuali trasferimenti contingenti o temporanei, laddove non sia stato possibile effettuare una prognosi sulla probabilità che la nuova dimora diventi l’effettivo e stabile centro d’interessi del minore.	È stata dichiarata manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 650 c.p.c.,
“ritenuto che nel corso di un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo in cui la citazione era stata notificata il ventunesimo giorno dalla notifica del decreto stesso, il Tribunale di Monza con ordinanza emessa il 13 aprile 1988 ha sollevato, in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 650 del codice di procedura civile, nella parte in cui non consente l'opposizione tardiva per "comprovat	... Inapplicabile l'art. 825 c.p.c., secondo un orientamento assai diffuso, all'arbitrato irrituale: è questo il filamento principale di Trib. Asti, decreto 20 dicembre 2012 (Est. Cristina Ravera).
Di più: il segno distintivo del lodo irrituale è proprio rappresentato dalla non depositabilità.
La radice è nell'art. 808-ter c.p.c.
Il Tribunale astigiano, vagliato il testo della convenzione di arbitrato, conclude per la natura irrituale dell'arbitrato e per la sua non omologabilità.
Infatti, la dichiarazione di exequatur è esperibile soltanto per il lodo	... L'efficacia della sentenza dichiarativa dell'illegittimità costituzionale di una norma di legge non si estende ai rapporti già esauriti, per formazione del giudicato o per essersi comunque verificato altro evento cui l'ordinamento ricollega il consolidamento del rapporto medesimo, ma riguarda tutti gli altri rapporti ancora pendenti:
“deve pertanto ritenersi che, qualora in sede processuale risulti pendente la questione della regolarità di una notifica, dedotta quale motivo di impugnazione, la sentenza 23 settembre 1998 con cui la consulta ha dichiarato l'ille	... La mera irregolarità della relata di notifica non abilità l'ingiunto alla proposizione di opposizione tardiva:
“qualora la notificazione venga legittimamente eseguita ai sensi dell'art. 143 c.p.c., sulla base di infruttuose ricerche circa residenza, dimora o domicilio del destinatario, la circostanza che la relazione di cui all'art. 148 c.p.c. manchi dell'indicazione di dette ricerche comporta irregolarità della relazione medesima, ma non incide sulla ritualità della notificazione, nè sulla idoneità di questa a portare l'atto a conoscenza del destinatario; ... La possibilità di proporre opposizione tardiva impedisce la proponibilità di un ricorso d'urgenza:
“non è ammissibile una impugnazione del titolo giudiziale - nella specie, decreto ingiuntivo - legittimante l'esecuzione per espropriazione introdotta surrettiziamente con un ricorso d'urgenza, invece che con gli ordinari mezzi previsti dagli art. 649 e 650 c.p.c., né è ammissibile, per difetto del presupposto della residualità, ai sensi dell'art. 700	... L’ordinanza conclusiva del procedimento sommario di cognizione emessa dal Giudice designato dalla Sezione Distaccata di Tricase del Tribunale di Lecce, Dott. Gabriele POSITANO, si segnala per il riconoscimento in tema di liquidazione del danno non patrimoniale delle singole voci separate ed autonome in un caso di lesioni gravissime riportate da un soggetto minore ipovedente investito da un’automobile.
La vicenda è la seguente: il giovane, mentre si recava all’ospedale locale, a seguito di tale investimento, riportava gravissime lesioni determinanti la paresi degli arti superiori e la paraplegia di quelli inferiori.	... Premesso che l'onere dell'ingiunto di dimostrare che a causa della nullità egli non ha avuto conoscenza del decreto, non sussiste nel caso in cui manchino gli stessi elementi essenziali del procedimento notificatorio
“con riguardo all'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo, ai sensi dell'art. 650 c.p.c., l'onere dell'ingiunto di dimostrare che a causa della nullità egli non ha avuto conoscenza del decreto, non sussiste nel caso in cui manchino gli stessi elementi essenziali del procedimento notificatorio, in base ai quali si possa presumere che la copia dell	... La prova che, a cagione della nullità della notifica, l'ingiunto non ha avuto tempestiva conoscenza del decreto e non è stato in grado di proporre una tempestiva opposizione, essendo relativa ad un fatto negativo, può essere fornita a mezzo di presunzioni
“ai fini della legittimità della opposizione tardiva a decreto ingiuntivo non è sufficiente l'accertamento della irregolarità della notificazione del decreto ingiuntivo, ma occorre altresì la prova - il cui onere grava sull'opponente - che a cagione della nullità l'ingiunto non ha avuto tempestiva conos	... Ai fini della legittimità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo (di cui all'art. 650 c.p.c.), non è sufficiente l'accertamento dell'irregolarità della notificazione del provvedimento monitorio, ma occorre, altresì, la prova - il cui onere incombe sull'opponente - che a causa di detta irregolarità egli, nella qualità di ingiunto, non abbia avuto tempestiva conoscenza del suddetto decreto e non sia stato in grado di proporre una tempestiva opposizione:
“con la prima censura la ricorrente rileva che incombe sulla parte che proponga opp	... Può configurare causa di forza maggiore lo scippo dell'atto notificato, qualora il destinatario non l'abbia ancora letto:
“l'art. 650 c.p.c. richiede, ai fini della proponibilità della opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, che l'opponente fornisca non solo la prova del fatto da cui possa essersi originata la sua conoscenza del provvedimento, ma altresì, specificamente, la prova di una tale non conoscenza come conseguente a quel fatto medesimo costituito da irregolarità della notificazione, caso fortuito o forza maggiore. Ove tale prova sia fornita, non pu	... Non sono stati considerati casi di forza maggiore l'omesso rinvenimento dell'avviso di notificazione (eseguita a norma dell'art. 140 c.p.c.) affisso alla porta di casa, né la mancata comunicazione per raccomandata, da parte dell'ufficiale giudiziario:
“il caso fortuito o la forza maggiore che, impedendo la conoscenza del decreto ingiuntivo (in alternativa con l'irregolarità della notificazione), consentono l'opposizione tardiva al decreto stesso a norma dell'art. 650 c.p.c., devono riguardare vicende estranee al procedimento notificatorio, e, pertanto, non sono	... Ai fini dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, ai sensi dell'art. 650 c.p.c., la forza maggiore ed il caso fortuito si identificano, rispettivamente, in una forza esterna ostativa in modo assoluto ed in un fatto di carattere oggettivo avulso dall'umana volontà e causativo dell'evento per forza propria:
“Anche a ritenere non necessaria la proposizione della querela di falso deve tuttavia ritenersi che l'opponente aveva comunque l'onere di provare il caso fortuito o la forza maggiore ed il	... L'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo, naturalmente, non può esaurirsi in una denuncia di ordine formale, ma deve contenere contestazioni sulla pretesa creditoria:
“l'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo, prevista dall'art. 650 c.p.c. in caso di irregolarità della sua notificazione, non può esaurirsi in una denuncia di tale irregolarità, perché siffatta denuncia, ove non sia accompagnata da contestazioni sulla pretesa creditoria, e non sia quindi indirizzata all'apertura del giudizio di merito (nonostante il decorso del termine ... Il primo comma dell'articolo 669 octies, del codice di procedura civile, prevede che l'ordinanza che accoglie il ricorso cautelare, ove la domanda sia stata proposta prima dell'inizio della causa di merito, debba fissare un termine perentorio, non superiore a sessanta giorni, per l'inizio del giudizio di merito.
Il primo comma dell'articolo successivo prevede, inoltre che, qualora il procedimento di merito non sia iniziato nel termine perentorio di cui all'articolo 669-octies (ovvero se successivamente al suo inizio si estingua), il provvedimento cautelare perde la	... L'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo non è più ammessa dopo che siano decorsi dieci giorni dall'eventuale primo atto di esecuzione, perpetrato dall'ingiungente:
“ricevuta la notifica di un pignoramento presso terzi basato su un decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo per mancata opposizione, il debitore ingiunto può proporre opposizione all'esecuzione ai sensi dell'art. 615 c.p.c. solo qualora sostenga la radicale inesistenza della notificazione del decreto stesso, cioè deduca che nei suoi riguardi non è mai stata eseguita un'operazione di notificazio	... La norma contenuta nell'articolo 669 septies del codice civile (applicabile alle azioni di nunciazione, grazie al richiamo effettuato dall'articolo 669 quaterdecies, stesso codice), nel prevedere che l'ordinanza di incompetenza, emessa nei procedimenti cautelari, non preclude la riproposizione della medesima domanda, va interpretata nel senso che essa esclude, sì, la formazione di un giudicato, rendendo, di conseguenza, inammissibile l'istanza per regolamento di competenza,
“l'istanza di regolamento di competenza è ammissibile, in materia cautelare, solo per di	... Ai fini dell'ammissibilità della sua opposizione tardiva, l'ingiunto deve fornire la prova (non solo della mancata conoscenza del provvedimento monitorio come effetto di una irregolarità della sua notifica o di un caso fortuito o di forza maggiore) ma anche della "non tempestività" della conoscenza stessa, ossia dell'aver acquisito cognizione del decreto solo quando non era più in grado di proporre un'opposizione tempestiva (con una conoscenza, cioè, acquisita o dopo la scadenza del termine o, prima di essa, ma in un momento nel quale l'opposizione non poteva più essere predisposta - proposta in	... Cosa stai cercando?
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