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Timestamp: 2019-06-16 21:34:34+00:00
Document Index: 72340162

Matched Legal Cases: ['art. 2446', 'art. 2446', 'art. 2446', 'art. 2446', 'art. 2446', 'art. 2441', 'art. 2443', 'art. 5', 'art. 24', 'art.25', 'art.2446', 'art. 123', 'art. 5', 'art. 2446']

Approvati i provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile per la ricapitalizzazione della società e convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria per il 30 maggio 2013 | RCS MediaGroup
Approvati i provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile per la ricapitalizzazione della società e convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria per il 30 maggio 2013
Corporate29 aprile 2013 - 07:58
Approvati i provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile per la ricapitalizzazione della società
Approvata la situazione economico patrimoniale civilistica della Capogruppo
RCS MediaGroup S.p.A. al 31 marzo 2013, che registra – come precedentemente comunicato – un risultato netto in significativa perdita.
Proposta di riduzione del capitale sociale della Capogruppo al 31 marzo 2013 a 139,3 milioni di Euro.
Proposta di aumento di capitale sociale a pagamento di massimi 500 milioni di Euro, di cui massimi 400 milioni di Euro di azioni ordinarie e massimi 100 milioni di Euro di azioni di risparmio di una nuova categoria rispetto a quella esistente.
Proposta di attribuzione della delega al Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale per massimi 200 milioni di Euro fino a concorrenza del complessivo importo di massimi 600 milioni di Euro entro il 2015.
Approvato l’accordo di pre garanzia per l’aumento di capitale
Convocata l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria per il 30 maggio 2013
Milano, 29 aprile 2013 – Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi ieri sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha fissato per il prossimo 14 maggio 2013 la data per il Consiglio di Amministrazione di approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione consolidato al 31 marzo 2013 e deliberato quanto segue.
Approvati i provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile
Ai soli fini dei provvedimenti in oggetto, il Consiglio ha approvato la situazione economico patrimoniale al 31 marzo 2013 della Capogruppo RCS MediaGroup S.p.A., che ha chiuso il primo trimestre del 2013 con una perdita di periodo pari a circa 78 milioni di Euro e un patrimonio netto pari a circa 138,8 milioni di Euro. Tali risultati, come già comunicato, sono influenzati dall’andamento macroeconomico, in particolare dalle dinamiche del mercato pubblicitario, nonché dagli oneri non ricorrenti, legati alle azioni di efficientamento previste nell’ambito del Piano 2013-2015, che per la Capogruppo ammontano nel trimestre a circa 66 milioni di Euro. Per approfondimenti si rimanda alle tavole allegate.
I provvedimenti che il Consiglio di Amministrazione intende sottoporre all’Assemblea, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2446 del Codice Civile per la ricapitalizzazione della Società, in sintesi, sono i seguenti:
la copertura integrale della perdita della Capogruppo dell’esercizio 2012, pari a Euro 494.735.467,38, e del primo trimestre 2013, pari a Euro 78.012.416,89 (come risultante dalla situazione economico patrimoniale della Capogruppo approvata ieri), nonché dei disavanzi netti da fusione, pari a Euro 334.577.574,10, e dunque per complessivi Euro 907.325.458,37, mediante utilizzo di riserve per Euro 284.141.272,95 risultanti dalla situazione patrimoniale al 31 marzo 2013 e mediante riduzione del capitale sociale da Euro 762.019.050,00 ad Euro 139.250.009,00, con conseguente raggruppamento delle sole azioni ordinarie nel rapporto di n. 3 nuove azioni ordinarie ogni n. 20 azioni ordinarie; nel medesimo contesto e, per meri fini di quadratura contabile, si riportano a nuovo perdite per Euro 415.144,42 e si annullano n. 17 azioni proprie detenute dalla Società;
la proposta di aumento di capitale, a pagamento, in via scindibile, per un importo massimo pari ad Euro 500.000.000,00, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, di cui massimi Euro 400.000.000,00 mediante emissione di azioni ordinarie, aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, e massimi Euro 100.000.000,00 di azioni di risparmio di nuova categoria come di seguito esplicato, tutte prive dell’indicazione del valore nominale e con godimento regolare, da offrire in opzione, rispettivamente, agli azionisti ordinari e di risparmio della Società ai sensi dell’art. 2441, primo comma del Codice Civile, in proporzione al numero di azioni dagli stessi detenuto (l’”Aumento di Capitale”), conferendo al Consiglio di Amministrazione ogni più ampio potere per:
(i) definire, in prossimità dell’avvio dell’offerta, il prezzo di emissione delle azioni ordinarie e delle azioni di risparmio di nuova categoria, tenendo conto, tra l’altro, delle condizioni del mercato in generale e dell’andamento dei prezzi e dei relativi volumi sia delle azioni ordinarie sia delle azioni di risparmio esistenti espressi dal titolo in Borsa, nonché dell’andamento economico, patrimoniale e finanziario della Società e/o del Gruppo e delle relative prospettive di sviluppo e considerata la prassi di mercato per operazioni similari. Fermi i criteri di cui sopra, il prezzo di emissione sarà determinato applicando, secondo le prassi di mercato per operazioni similari, uno sconto sul prezzo teorico ex diritto (c.d. Theoretical Ex Right Price – TERP) delle azioni ordinarie e delle azioni di risparmio esistenti, calcolato secondo le metodologie correnti;
(ii) determinare – in conseguenza di quanto previsto sub (i) – il numero massimo di azioni ordinarie e di azioni di risparmio di nuova categoria nonché il rapporto di assegnazione in opzione, procedendo, se del caso, agli opportuni eventuali arrotondamenti del numero delle azioni;
(iii) determinare la tempistica per l’esecuzione della deliberazione di aumento di capitale, in particolare per l’avvio dell’offerta in opzione, nonché la successiva offerta in borsa dei diritti eventualmente risultati inoptati al termine del periodo di sottoscrizione, nel rispetto del termine finale del 31 dicembre 2013.
Subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, si prevede comunque che il periodo di offerta in opzione ai soci delle azioni di nuova emissione in opzione possa completarsi entro il 31 luglio 2013.
la proposta di attribuzione, ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile, al Consiglio di Amministrazione della delega ad aumentare il capitale sociale per massimi Euro 200.000.000,00, e comunque fino a concorrenza del complessivo importo di massimi Euro 600.000.000,00 al netto dell’importo effettivamente sottoscritto ad esito dell’Aumento di Capitale, da eseguirsi in forma scindibile entro il 31 dicembre 2015, mediante emissione di azioni ordinarie e/o di azioni di risparmio da offrire in opzione agli aventi diritto e con conseguente modifica dell’art. 5 dello Statuto Sociale (l’“Aumento di Capitale Delegato”).
per quanto attiene la nuova categoria di azioni di risparmio (azioni di categoria B), che si aggiungono alle azioni di risparmio esistenti denominate “Azioni di Risparmio di Categoria A”, il Consiglio ha approvato la proposta di modifica degli artt. 24 e 25 dello Statuto, nel senso di seguito indicato. Con riferimento all’art. 24, che disciplina i diritti delle azioni di risparmio relativi agli utili, dividendi e acconti, è previsto che gli utili netti risultanti dal bilancio, regolarmente approvato, dedotta la quota di riserva legale, debbano essere distribuiti alle Azioni di Risparmio secondo l’ordine che segue:
alle Azioni di Risparmio di Categoria A fino alla concorrenza di Euro 0,05 per azione (pari al 5% dell’attuale valore nominale);
alle Azioni di Risparmio di Categoria B fino alla concorrenza, per ciascuna azione, del 5% della parità contabile media delle Azioni di Risparmio di Categoria B (intesa come il rapporto di volta in volta esistente tra l’importo complessivo dei conferimenti a capitale nel tempo effettuati per la sottoscrizione delle Azioni di Risparmio di Categoria B e il numero complessivo di Azioni di Risparmio di Categoria B esistenti).
Gli utili che residuano, di cui l’Assemblea deliberi la distribuzione, sono ripartiti fra tutte le azioni ordinarie e le Azioni di Risparmio in modo che:
a ciascuna Azione di Risparmio di Categoria A spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari a Euro 0,02;
a ciascuna Azione di Risparmio di Categoria B spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al 2% della Parità Contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B.
Con riferimento all’art.25, relativo allo scioglimento e liquidazione, in caso di scioglimento della Società le Azioni di Risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale secondo l’ordine che segue:
alle Azioni di Risparmio di Categoria A fino alla concorrenza per azione di Euro 1,00 per l’intero valore nominale;
alle Azioni di Risparmio di Categoria B fino a concorrenza di un importo per azione pari alla Parità Contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B.
Per ulteriori informazioni si rimanda alla Relazione ai sensi dell’art.2446 del Codice Civile che sarà pubblicata sul sito della Società nei termini previsti per legge.
Approvato l’accordo di pre garanzia per l’Aumento di Capitale Ordinario
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un accordo di pre garanzia relativo al solo Aumento di Capitale Ordinario sottoscritto da Banca IMI S.p.A. e BNP Paribas (in qualità di Joint Global Coordinators), Centrobanca – Banca di Credito Finanziario e Mobiliare S.p.A., Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Commerzbank AG e Banca Aletti & C S.p.A. (tutti, congiuntamente ai Joint Global Coordinators, i “Garanti”). Con tale accordo i Garanti hanno assunto l’impegno – a condizioni in linea con la prassi di mercato – a stipulare con la Società, in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione, un accordo di garanzia avente ad oggetto l’impegno di sottoscrizione delle azioni ordinarie eventualmente rimaste non sottoscritte all’esito dell’offerta in borsa dei diritti inoptati per un ammontare complessivo massimo pari ad Euro 172,5 milioni a condizione, tra l’altro, che prima della stipula di tale accordo: i soci aderenti al Sindacato di Blocco e di Consultazione della Società abbiano stipulato impegni irrevocabili e incondizionati per un controvalore non inferiore a 200.000.000 Euro; e siano stati assunti – a concorrenza degli impegni dei garanti – impegni di pre garanzia, di contenuto analogo a quelli assunti dai Garanti, fino a concorrenza dell’importo complessivo dell’Aumento di Capitale Ordinario non coperto dagli impegni irrevocabili e incondizionati dei soci.
Alla data del 28 aprile 2013, un’ulteriore banca ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un accordo di pre-garanzia di contenuto analogo a quello sottoscritto nella medesima data dai Garanti per un importo massimo pari ad Euro 10 milioni con la precisazione che tale accordo potrà essere sottoscritto una volta perfezionato il procedimento autorizzativo interno di tale banca.
Poiché all’accordo partecipano Banca IMI S.p.A. (Gruppo Intesa Sanpaolo) e Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., che sono parti correlate di RCS, l’operazione è stata approvata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 2010 e della procedura parti correlate approvata dal Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2010. La Società metterà a disposizione del pubblico il documento informativo relativo ad operazioni di maggiore rilevanza con parti correlate nei tempi previsti nel citato Regolamento Consob.
A tal proposito si ricorda che, come già comunicato in data 14 aprile 2013, i soci Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Fiat S.p.A., Fondiaria SAI S.p.A., Pirelli & C. S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Mittel Partecipazioni Stabili S.r.l., Edison S.p.A., aderenti al Sindacato di Blocco e Consultazione della Società, hanno fatto pervenire alla Società separate lettere di impegno a sottoscrivere la quota di propria pertinenza del proposto aumento di capitale, complessivamente, per circa il 44% del capitale sociale ordinario, al netto delle azioni ordinarie di proprietà della Società.
Inoltre, il socio Fiat S.p.A. ha comunicato alla Società di voler rilevare da altri soci aderenti al Sindacato di Blocco e Consultazione della Società una parte dei diritti di opzione che detti altri soci non dovessero esercitare, per un ulteriore 2,805% del capitale sociale ordinario. Il socio Intesa Sanpaolo S.p.A. ha comunicato alla Società l’intenzione di acquistare dagli aderenti al Sindacato di Blocco e Consultazione della Società un quantitativo di diritti di opzione il cui acquisto ed esercizio con la conseguente sottoscrizione di nuove azioni RCS comporti un complessivo esborso non superiore a Euro 10 milioni.
Convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria per il 30 maggio 2013
Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria in unica convocazione per il 30 maggio 2013 presso gli uffici della Società in Milano, Via Balzan 3.
L’Assemblea sarà chiamata – in sede ordinaria – ad assumere deliberazioni in merito:
all’approvazione del Bilancio dell’esercizio 2012 della Società;
alla nomina di amministratori previa eventuale rideterminazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione (in considerazione delle dimissioni dalla carica di Giuseppe Vita, Paolo Merloni e Andrea Campanini Bonomi e della scadenza di mandato di Laura Mengoni, cooptata con delibera consigliare il 12 febbraio 2013);
alla Relazione sulla Remunerazione (predisposta in particolare ai sensi di quanto previsto dall’art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998);
L’Assemblea – in sede straordinaria – è prevista assumere deliberazioni in merito:
alla modifica degli artt. 5, 8 e 19 dello Statuto sociale (in particolare, circa l’art. 5, si ricorda la proposta di prevedere la possibilità di esclusione del diritto di opzione per gli aumenti di capitale nei limiti del 10% del capitale sociale alle condizioni previste dalla legge);
l’eliminazione dell’indicazione espressa del valore nominale delle azioni, con conseguente modifica degli artt. 5, 24 e 25 dello Statuto;
ai provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 del Codice Civile per la ricapitalizzazione della Società, come sopra descritti.
Il Consiglio ha deliberato di integrare il Comitato per la Remunerazione e le Nomine con l’amministratore indipendente Laura Mengoni, a seguito delle dimissioni di Andrea Campanini Bonomi.
Il Consiglio ha preso atto che in data 26 aprile 2013 i soci DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle & C. S.r.l., Dorint Holding S.A. ed Edizione S.r.l. – possessori complessivamente, sulla base delle comunicazioni di legge, di circa il 13,8% del capitale sociale ordinario di RCS MediaGroup – hanno scritto alla Società, con riferimento ai comunicati diramati dalla Società stessa in data 27 marzo e 14 aprile 2013 nella parte relativa alla prospettata operazione di ricapitalizzazione della Società e del correlato rifinanziamento del debito bancario in scadenza, e rappresentato che, sulla base della lettura dei comunicati sopra citati, è sembrato ad essi corretto e trasparente manifestare in anticipo, rispetto alla convocanda Assemblea, la loro indisponibilità ad approvare un’operazione di ricapitalizzazione così strutturata.
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Ultimo aggiornamento: 16/02/2016 - 15:37