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Timestamp: 2019-11-19 01:09:45+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Da Mario Pessina, 19 Settembre, 2013
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-18/bonus-mobili-vale-anche-191603.shtml?uuid=Abl5lCYI
ottimo intervento pessina!🙂
Chiedo un cortese chiarimento sottoponendo un esempio.
In caso di lavori di M.S. per 500 euro e acquisto mobili per 5000, su quale importo potrò avere l'agevolazione?
5500 oppure 1000? Alcuni sostengono che l'importo dei mobili è limitato fino a concorrenza dell'importo dei lavori (ed in ogni caso fino al limite di 10000 euro).
La circolare n. 29 del 18 settembre 2013 ribadisce quanto già previsto dalla norma che l'ha introdotta (DL n. 63/2013 art. 16 comma 2), ovvero che l'ulteriore detrazione è (semplicemente) calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Ergo, 50% su 500 euro di m.s., 50% su 5000 euro di acquisto mobili finalizzati all'immobile oggetto di interventi di m.s. (il tutto ovviamente fino a concorrenza dell'imposta lorda).
Dalla Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie:
"L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri
una presa malfunzionante)."
Quindi, anche se sembra paradossale, con la scusa di riparare una presa malfunzionante (10 euro di lavori sono troppi) potrei rifarmi tutto il mobilio della cucina nel limite dei 10.000 euro, godendo di 5005 euro di agevolazione fiscale?
Assolutamente NO. Ti sfugge infatti il particolare che, con riferimento alle singole unità abitative, i lavori sono agevolabili SOLO e SE trattasi di interventi annoverati nell'ambito della manutenzione straordinaria.
Non mi sfugge affatto. Anzi sottolineo che ai sensi della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, la detrazione spetta per gli interventi relativi all'esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici, ponendo questa particolare fattispecie a parte rispetto a quella degli interventi edilizi tradizionali, e agevolata in ragione del criterio della finalità dell'intervento edilizio, a prescindere quindi dal criterio di natura dell'intervento edilizio (definizioni art. 3 DPR 380/2001).
Lo stesso vale anche per altre situazioni, tipo la prevenzione atti illeciti, oppure l'eliminazione delle barriere architettoniche, ecc.
Sull'argomento mi sembra piuttosto chiaro la stessa Guida dell'AdE che addirittura individua a titolo esemplificativo di intervento agevolato quello della riparazione di una presa malfunzionante...
A comune chiarimento ed utilità propongo un estratto della Circolare del 06/02/2001 n. 13 dell'Agenzia delle Entrate (
Oggetto: Art. 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente
detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio
edilizio privato, come modificato dall'art. 2, comma 2, della legge 23
Sintesi: La circolare, rispondendo ad alcuni quesiti, fornisce chiarimenti in materia
di detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio
privato, alla luce delle novita' introdotte dall'articolo 2 , comma, 2
della legge n. 388/2000 ( c.d. finanziaria 2001).
Testo: Sono stati proposti vari quesiti in merito all'applicabilita' dell'art. 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio privato, come modificato dall'art. 2, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Al riguardo si forniscono le
seguenti risposte.
D: Si chiede quale significato deve essere attribuito all'espressione
"interventi relativi all'esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni
R: La legge n. 388 del 2000 ha ampliato la categoria degli interventi
agevolabili, includendo anche quelli relativi "all'esecuzione di opere volte
ad evitare gli infortuni domestici". In tal modo il legislatore ha inteso
ricomprendere nell'agevolazione non solo le opere per l'adeguamento degli
impianti alla normativa vigente in materia di sicurezza ma anche quelle opere
volte all'installazione di dispositivi non prescritti dalla predetta
normativa, ma tuttavia finalizzati ad incrementare la sicurezza domestica.
In ogni caso si sottolinea che non da' diritto alla detrazione il semplice
acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici
dotati di meccanismi di sicurezza in quanto tale fattispecie non integra un
intervento sugli immobili (ad esempio non spetta alcuna detrazione per
l'acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una
tradizionale cucina a gas).
D: Tra le opere agevolabili rientra la semplice riparazione di impianti
insicuri realizzati su immobili (ad esempio sostituzione del tubo del gas,
riparazione di presa malfunzionante
R: Si', in quanto trattasi di interventi su impianti preesistenti,
finalizzati ad evitare infortuni domestici. Al fine di fruire della
detrazione, infatti, non si richiede che l'intervento sia innovativo
La Newsletter dell'Agenzia delle Entrate del
•Il bonus arredi punto per punto
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/agevolazioni/detrristredil36/bonus+arredi+detrristredil36/indice+detrristredil36+bonus+arredi
Ho letto la precisazione di PESSINA e mi sono andato a rileggere la Circolare AdE n. 29/E del 18 settembre 2013.
Questa riporta letteralmente:
Incuriosito dal fatto che ricordavo di aver letto nella LEGGE una cosa diversa dalla CIRCOLARE, ho ripercorso all'indietro le disposizioni di legge:
Il percorso mi porta a ritenere che qualunque intervento di cui all'art. 16-bis, comma 1, del TUIR, possa essere ricondotto ad intervento che costituisce presupposto per la detrazione del Bonus Mobili.
1) mi sfugge qualcosa;
2) è sfuggito qualcosa all'AdE.
Aggiungo che, come noto, lo spirito del legislatore è di stimolare il settore produttivo del mobile correlato a quello edile.
Percui mi sembra strano non accoppiare un qualunque intervento di cui alle lettere dalla A alla L dell'art. 16-bis, comma 1, del TUIR, con il Bonus Mobili, andando a limitare (con la circolare) gli interventi di presupposto per il Bonus Mobili ai soli riconducibili alle lettere dalla A alla C dello stesso art. 16-bis, comma 1, del TUIR.