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Timestamp: 2020-08-07 18:50:22+00:00
Document Index: 39325160

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 44']

Sentenza Cassazione Civile n. 19952 del 23/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19952 del 23/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/07/2019, (ud. 05/02/2019, dep. 23/07/2019), n.19952
Dott. ESPOSITO Lucia – rel. Consigliere –
sul ricorso 27036-2017 proposto da:
DELL’ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli avvocati CARLA
D’ALOISIO, GIUSEPPE MATANO, ESTER ADA VITA SCIPLINO, ANTONINO SGROI,
LELIO MARITATO, EMANUELE DE ROSE;
C.R., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA BARBERINI 47,
presso lo studio dell’avvocato ANGELO PANDOLFO, che la rappresenta e
difende unitamente agli avvocati MARIALUCREZIA TURCO, ARMANDO TURSI;
O.M.;
avverso la sentenza n. 97/2017 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 15/05/2017;
partecipata del 05/02/2019 dal Consigliere Relatore Dott. ESPOSITO
che, con sentenza depositata il 15.5.2017, la Corte d’appello di Torino, in riforma della pronuncia di primo grado, ha dichiarato insussistente l’obbligo di C.R. e di O.M. di iscriversi e versare i contributi presso la Gestione separata degli esercenti attività commerciali tenuta dall’INPS in relazione all’attività svolta di produttore diretto o libero di assicurazioni per conto di Alleanza Toro s.p.a.;
che avverso tale pronuncia l’INPS, in proprio e nella spiegata qualità, ha proposto ricorso per cassazione, deducendo un motivo di censura;
che C.R. ha resistito con controricorso, mentre O.M. non ha svolto attività difensiva;
che parte controricorrente ha depositato memoria.
che, con l’unico motivo, l’INPS denuncia violazione e falsa applicazione del contratto collettivo corporativo 25.5.1939 per la disciplina dei rapporti tra le agenzie, le sub-agenzie e i produttori di assicurazioni e del D.L. n. 269 del 2003, art. 44,comma 2 (conv. con L. n. 326 del 2003), in relazione alla L. n. 613 del 1966, art. 1, alla L. n. 160 del 1975, art. 29, e alla L. n. 662 del 1996, art. 1, comma 202, per avere la Corte di merito ritenuto che l’obbligo di iscrizione presso la Gestione commercianti sussisterebbe soltanto per i produttori il cui rapporto si sia instaurato con un’agenzia di assicurazioni e non anche per coloro che svolgono l’attività in virtù di un rapporto costituito direttamente con la compagnia di assicurazioni;
che il motivo è manifestamente infondato, dovendosi dare continuità al principio secondo cui l’obbligo di iscrizione di cui al D.L. n. 269 del 2003, art. 44, comma 2, cit., non include la posizione dei produttori di assicurazione che svolgono la loro attività direttamente per conto delle imprese assicurative, ma solo quella dei produttori collegati ad agenti o subagenti, in quanto il richiamo della norma al contratto collettivo corporativo intercorrente tra produttori ed agenzie e sub-agenzie e la qualità dei soggetti collettivi contraenti è, per la precisione del rinvio, un elemento significativo utilizzato dal legislatore per strutturare la disposizione, che porta ad escludere la correttezza di interpretazioni analogiche (Cass. n. 1768 del 2018);
che il ricorso, pertanto, va rigettato, con compensazione delle spese del giudizio di legittimità in considerazione del contrasto esistente nella giurisprudenza di merito al tempo della proposizione del ricorso per cassazione (cfr. Cass. n. 30554 del 2018, cit.);
Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale, il 5 febbraio 2019.
Depositato in Cancelleria il 23 luglio 2019