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Timestamp: 2019-12-13 16:03:36+00:00
Document Index: 58864627

Matched Legal Cases: ['art.14', 'art. 7', 'art. 71', 'art. 47', 'art.17', 'art. 62', 'art. 31', 'art.24', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 71', 'art. 47', 'art.14', 'art. 7', 'art. 47', 'art. 71']

Deliberazione n. 65 del 6 luglio 2011
Rif. Fasc. 968/2010
Oggetto: Appalto di lavori per la realizzazione della scuola materna ed elementare in Loc. S. Barbara nel Comprensorio di espansione C.5 – Comune di Viterbo.
Riferimenti normativi: art.14 Legge 109/94 - art. 7, comma 4 del D.P.R. 554/99 - art. 71 D.P.R. 554/99 – art. 47 del D.P.R. 554/99.
Con segnalazione acquisita al prot. dell’Autorità al n. 66091/2010, il Segretario Generale del Comune di Viterbo, Dott. Giuseppe Cramarossa, previo parere del Consiglio Comunale, ha inviato alla Procura Regionale della Corte dei Conti ed all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Servizi e Forniture tutti gli atti riguardanti la mancata realizzazione della scuola materna ed elementare nel quartiere di S. Barbara nel Comune di Viterbo.
Gli atti citati sono stati inviati al fine di verificare eventuali responsabilità contabili ed erariali da parte delle precedenti amministrazioni comunali.
In esito all’incarico di progettazione preliminare conferito con Delibera di G.C. n. 426 del 21.07.1998 all’Arch. Ferdinando Contessa, dipendente dell’Amministrazione comunale, il Consiglio Comunale approvò il programma dei lavori e la progettazione preliminare con Delibera n. 169 del 15.04.1999. Delibera (approvata all’unanimità), nella quale si rilevano:
1) mancanza del parere contabile; le somme da impegnare (mediante richiesta di mutuo alla Cassa .DD. e PP. per Lire 1.680.000 000 - € 867.647,59) non erano iscritte nel bilancio di previsione dell’anno 1999 e nell’approvazione non è stata prevista la variazione di bilancio ;
2) l’opera non era stata inserita nel programma triennale delle OO.PP. né è stata prevista la variazione.
Con Delibera di G. Municipale n. 721 del 16.20.2001 l’Arch. Ferdinando Contessa venne nominato Responsabile del Procedimento.
Il lungo lasso di tempo che intercorse tra la progettazione preliminare ed il completamento della redazione del progetto definitivo (circa 5 anni), unitamente all’inserimento nel progetto di arredi interni ed esterni, comportò un incremento dei costi, modificando il quadro economico nell’ importo globale di € 1.838.679,67, suddivisi in € 1.320.667,51 per lavori ed € 518.012,16 per somme a disposizione, delle quali € 103.500,00 per spese tecniche e generali.
Per tale incremento fu necessario richiedere alla Cassa DD. PP. l’integrazione del mutuo già richiesto per € 1.140.000,00 per un ulteriore importo di € 698.679,67.
Il Progetto Definitivo, redatto sempre dall’Arch. Contessa, venne approvato con Delibera di G.C. n. 595 del 17.09.2003 .
Per la redazione del Progetto Esecutivo, per il coordinamento della sicurezza e la Direzione dei Lavori l’Amministrazione, non avendo in organico figure professionali idonee, ricorse a professionisti esterni ai sensi dell’art.17, comma 12 della Legge 109/94 e s.m.i., nonché dell’art. 62 comma 1 del D.P.R. 554/99.
In esito all’avviso, pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune, risultarono individuati l’Ing. Paganucci e l’Ing. Anastasi, ai quali, riuniti in ATI, con determinazione dirigenziale n. 9 del 9.01.2004 fu affidato l’incarico di progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza e direzione dei lavori per un importo complessivo di euro 100.000,00, (al netto dell’IVA e oneri previdenziali) giusta Determina Dirigenziale n. 9 del 09.01.2004.
Dopo circa sei mesi dall’incarico, l’Amministrazione riscontrò la necessità di aumentare la volumetria della struttura da quattro a sei aule, con la conseguenza ovvia di maggiori oneri rispetto ai finanziamenti già acquisiti.
Fu predisposta una Delibera di presa d’atto, la n. 350 del 04.06.2004, con la quale venne così approvato sia l’aumento del progetto relativo, sia la conferma dell’incarico di RUP all’Arch. Ferdinando Contessa.
Gli stessi tecnici già incaricati del progetto esecutivo, aggiornarono il progetto preliminare suddividendolo in due stralci funzionali per un importo globale di 4.000.000,00 di €, di cui il primo stralcio di € 1.869.679,67 prevedeva la realizzazione di una parte della scuola finanziato con le somme già disponibili, ed il secondo stralcio di € 2.130.320,33 da realizzare a seguito di richiesta di finanziamento.
La progettazione preliminare generale ed esecutiva del primo stralcio fu approvata con Delibera di G.C. n. 651 del 17/11/2004.
Il Progetto esecutivo del primo stralcio (€ 1.869.679,67) venne suddiviso in € 1.423.849,49 per lavori ed € 445.830,18 per somme a disposizione, delle quali € 117.556,87 per spese tecniche e generali.
Per quest’ultimo importo stimato, di poco superiore alla soglia di 100.000 €, il RUP, sia per l’urgenza, sia perché il progetto esecutivo per la versione della scuola con 4 aule era pressoché ultimato, non ritenne necessario ricorrere ad un nuovo affidamento di progettazione.
Riconfermò l’incarico agli stessi professionisti, anche al fine di non pagare somme aggiuntive per il vecchio progetto e ritenendo, in tal modo, di conseguire un’economia per l’Amministrazione di 100.000 €.
Secondo quanto precisato dal RUP, il notevole incremento del costo di costruzione fu causato, principalmente, oltre che dalle due aule in più, dall’aumentata capienza dei posti (250) del Teatro annesso alla scuola e dall’entrata in vigore della nuova normativa antisismica.
Approvati i progetti, espletate le procedure di appalto, i lavori di primo stralcio furono aggiudicati all’Impresa Borelli Srl in data 24.10.2005 con un ribasso d’asta del 19,87% per un importo netto di lavori pari ad € 1.148.596,53; i lavori hanno avuto inizio in data 21.11.2005.
I lavori sin dall’inizio presentarono difficoltà che comportarono due sospensioni:
1) sospensione durante i lavori di scavo dovuta alla indisponibilità dell’area oggetto di esproprio (28/02/2006), per l’opposizione dell’accesso di uno dei proprietari; va altresì precisato che detta sospensione (per un totale di 93 gg) fu fatta anche per dare corso alle operazioni di bonifica da ordigni bellici delle aree ( indagine avviata il 26.01.2006);
2) sospensione totale dei lavori (gg.178) per notevole presenza d’acqua affiorante dal terreno durante la fase di lavorazione per la predisposizione del piano di posa delle fondazioni (13/06/2006);
A seguito di apposito sopralluogo, in concomitanza della seconda sospensione, si rese necessario acquisire un’indagine geologica dell’area dove doveva ricadere l’edificio. Indagine che fu affidata allo studio geologico Associato PANGEA per una spesa complessiva di € 3.304,80 (Iva compresa).
Dagli esiti dell’indagine geologica, si rese indispensabile predisporre una variante strutturale con l’individuazione di maggiori lavori .
In data 07.12.2006 fu emesso il SAL n. 1 per lavori eseguiti dal 1.06.2006 ( data della prima ripresa dei lavori) al 12.06.2006 (seconda sospensione) per complessivi € 51.614,29 ( comprensivi anche del pagamento di fattura per la bonifica ordigni bellici e per sondaggi e prove sul terreno).
Le sospensioni e la predisposizione di varianti strutturali generarono riserve (per danni subiti e maggiori oneri a seguito dell’andamento anomalo del cantiere), che furono quantificate dall’Impresa Borrelli srl per € 517.087,59 (nota del 28.12.2006).
Poiché le riserve superavano il 10% dell’importo contrattuale, il RUP avviò il tentativo di accordo bonario ai sensi dell’art. 31 bis del D.P.R. 554/99 chiedendo, a tale scopo, una relazione riservata al D.L. Arch. M. Anastasi ed al Collaudatore in corso d’opera, Ing. I. Graziani.
L’accordo bonario fu sottoscritto in data 01.06.2007 e approvato con Delibera di G.C. del 18.06.2007 n. 371.
La 1°Riserva, connessa alla prima sospensione, fu accolta parzialmente; la 2°Riserva fu totalmente respinta in quanto riconducibile a sospensione per cause impreviste ed imprevedibili e quindi non dipendenti dall’Amministrazione.
A conclusione delle valutazioni, venne sottoscritto l’accordo bonario con cui fu riconosciuta all’Impresa la somma di € 91.402,67 (€ 86.000,00 Iva esclusa).
Poiché i tecnici del Comune ed i tecnici dell’Impresa non trovarono una soluzione condivisibile per il proseguo dei lavori, l’Impresa chiese lo scioglimento del contratto ai sensi dell’art.24 ,comma 4 del D.M. 145/2000.
L’Amministrazione, accettando l’istanza dell’Impresa, riconobbe alla stessa un ristoro di € 117.000,00 più Iva (€ 86.000,00 per accordo bonario più 31.000 € per l’acquisizione di attrezzature presenti nel cantiere, necessarie alla sicurezza dello stesso).
I professionisti incaricati della progettazione percepirono una somma pari ad € 93.178,64.
Successivamente la 3° Commissione Consiliare Permanente incaricò gli stessi professionisti per approntare un nuovo progetto esecutivo generale aggiornato per la realizzazione dell’intera scuola ed un successivo progetto esecutivo per realizzare il 1° stralcio funzionale, il tutto per un importo di € 5.500.000,00.
Il progetto del 1° stralcio prevedeva una spesa di 3.199.000,00 di cui € 2.167.527,93 per lavori ed € 1.031.472,07 per somme a disposizione.
Le dimissioni del Sindaco e l’entrata in carica del Commissario Prefettizio poi, fecero soprassedere alla realizzazione dell’opera.
Allo stato attuale la nuova Amministrazione Comunale , dopo una valutazione dei fatti ha ritenuto necessario procedere ad un nuovo progetto, del tutto diverso da quello precedente, prevedendo una struttura più economica e più leggera.
Per quest’ultimo progetto è stato previsto un costo pari ad € 4.000.000, comprese le spese sostenute per il vecchio appalto con un’economia di € 1.500.000.
Infine, secondo il RUP, per quanto riguarda i costi dell’ultima progettazione esecutiva, non essendo quest’ultima mai stata approvata dall’Amministrazione, i corrispettivi previsti per i professionisti non hanno costituito crediti esigibili.
Dalle notizie contenute nella sintetica relazione del Responsabile del Procedimento e dall’esame della documentazione fatta pervenire dal Segretario Generale del Comune, Dott. Giuseppe Cramarossa, si rilevano alcune anomalie nella conduzione dell’intervento e del suo trasformarsi nel contenuto (ampliamento dell’istituto scolastico, ampliamento del teatro annesso ecc..).
In relazione alla Delibera di G.C. n.426/1998, non appaiono rispettati gli impegni di programmazione triennale, in contrasto con le previsioni di cui all’art. 14 della legge 109/94, e si riscontra, inoltre, l’assenza delle dovute variazioni di bilancio di previsione.
Si rileva che l’Arch. Contessa, ha svolto sia l’incarico di RUP che la progettazione preliminare e definitiva.
Tale circostanza è in contrasto con quanto statuisce l’art. 7, comma 4 del D.P.R. 554/99, che vieta, per interventi di importo superiore a 500.000 euro, l’attribuzione allo stesso soggetto della funzione di RUP e di Progettista.
Si riscontra, quindi, come, la Stazione Appaltante abbia consegnato i lavori all’Impresa nonostante l’area fosse solo in parte disponibile e in assenza di preventiva bonifica da ordigni bellici.
Relativamente alla indisponibilità dell’area, si osserva che l’art. 71 DPR 554/99 prevede l’acquisizione, da parte del RUP, prima dello svolgimento della gara d’appalto, di un’attestazione del D.L. che certifichi la presenza di tutte le condizioni necessarie per l’immediata esecuzione dei lavori. Non risulta che i tecnici competenti abbiano provveduto adeguatamente.
La sospensione resasi necessaria per la indisponibilità delle aree ha determinato la formulazione di riserve da parte dell’Impresa, definite con sottoscrizione di un accordo bonario con maggiori oneri per l’Amministrazione (€ 86.000,00 IVA esclusa).
Infine, appare opportuno un accenno anche alla seconda sospensione “totale”dei lavori (gg.178), disposta sempre dal D.L. ( pochi giorni dopo la ripresa), per problemi di cedimento del terreno e infiltrazioni d’acqua.
Anche questa seconda sospensione ha comportato richiesta risarcitoria di cui alla 2° Riserva dell’Impresa. La riserva è stata totalmente respinta dal D.L. e dal Collaudatore in corso d’opera, perché ritenuta riconducibile ad una interruzione per cause imprevedibili e quindi non dipendenti dall’Amministrazione, tuttavia, il protrarsi della sospensione, in assenza di idonee soluzioni da parte dei tecnici preposti alla gestione dell’intervento, ha determinato la richiesta dell’Impresa di scioglimento del contratto, con conseguenti oneri per l’amministrazione ( avvenuto pagamento di lavori e attività senza pervenire all’esecuzione dell’opera, oneri per la messa in sicurezza del cantiere).
Alla luce di quanto sopra, si appalesano responsabilità dei tecnici preposti alla progettazione ed alla conduzione dell’intervento (RUP, progettisti, D.L.).
Tra l’altro non risulta che il progetto posto in gara sia stato sottoposto dal RUP a validazione (art. 47 del D.P.R.554/99). A tutt’oggi, risultano spesi 586.638,00 € ( IVA compresa), oltre ai costi di esproprio dell’area, come risulta dal riepilogo del Responsabile del procedimento in data 21.06.2010.
rileva la mancanza del parere contabile nella Delibera di G.C. n. 426/1998 (approvazione programma dei lavori e progetto preliminare);
rileva come non siano stati rispettati gli impegni di programmazione triennale in contrasto con le previsioni di cui all’art.14 della legge 109/94;
rileva come coincidano RUP e Progettista delle fasi preliminare e definitiva, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 7 comma 4 del D.P.R. 554/99;
rileva l’assenza di validazione del progetto esecutivo, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 554/99 e di acquisizione da parte del RUP, prima dello svolgimento dell’appalto, dell’attestazione del D.L. circa la presenza delle condizioni necessarie per l’immediata esecuzione dei lavori, in contrasto con le previsioni dell’art. 71 del D.P.R. 554/99;
rileva come l’indisponibilità delle aree e l’assenza di bonifica da ordigni bellici abbiano determinato maggiori oneri per l’Amministrazione per effetto delle richieste risarcitorie avanzate dall’Impresa per anomalo andamento dei lavori;
rileva, inoltre, come l’assenza di adeguati provvedimenti da parte dei tecnici preposti alla gestione dell’intervento, a seguito della sospensione disposta per la notevole presenza di acqua affiorante dal terreno, abbiano determinato la richiesta dell’Impresa di scioglimento del contratto con ulteriori maggiori oneri per l’amministrazione;
dispone l’invio, da parte della Direzione Generale Vigilanza Lavori Servizi e Forniture, della presente deliberazione al Sindaco del Comune, quale rappresentante della Stazione appaltante, al Segnalante ed al Responsabile del Procedimento, affinché gli stessi comunichino le valutazioni di propria competenza ed i provvedimenti adottati in relazione alle precedenti osservazioni, entro il termine di 30 giorni dalla ricezione.