Source: http://www.ritalevimontalcini.org/statuto.asp
Timestamp: 2013-05-24 09:53:33+00:00
Document Index: 131620313

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art.4', 'art.111', 'art. 2403', 'art. 3', 'art.8']

Denominazione-Sede-Riconoscimento
È costituita, per volontà delle signore Paola e Rita Levi-Montalcini, per onorare la memoria del padre Adamo Levi e ricordarne l’attività industriale nonchè l’opera sempre svolta a favore dei propri dipendenti, la Fondazione denominata “Fondazione Rita Levi-Montalcini - organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in breve denominabile “Fondazione Rita Levi-Montalcini - Onlus”, indifferentemente in tutto od in parte in lettere maiuscole o minuscole.
La Fondazione è stata riconosciuta ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 del Codice Civile, in data 11 Luglio 1995 ed è una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del Decreto Legislativo 4 Dicembre 1997 n. 460.
La Fondazione ha sede in Roma, Via Catanzaro n. 9.
- organizzare e realizzare programmi di interventi per aiutare le giovani donne appartenenti a paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento a quelli del continente africano, affinchè acquisiscano un adeguato livello culturale e di istruzione e maggiori capacità tecniche, operative e gestionali;
- offrire assistenza, formazione e incoraggiamento nelle scelte relative agli studi, alle attività da intraprendere e alle carriere artigianali, professionali ed accademiche;
- promuovere altre iniziative inerenti il sostegno, la formazione professionale e lo sviluppo della personalità dei giovani;
- ricercare e favorire la cooperazione con altri soggetti ed enti interessati a sostenere i progetti relativi alle attività di cui sopra.
La Fondazione non esercita le attività di cui all’art.4, comma 5, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 e di cui all’art.111, comma 4, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.917, e non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Il patrimonio iniziale è aumentato con donazioni, offerte e disposizioni testamentarie, conle modalità e nel rispetto delle disposizioni di legge, nonchè con contributi, o corrispettivi di attività inerenti l’oggetto della Fondazione, provenienti dallo Stato italiano o da qualsiasi soggetto od ente, nazionale o internazionale.
Le rendite derivanti dalla gestione del patrimonio mobiliare ed immobiliare, nonchè le eventuali donazioni, offerte e disposizioni non specificatamente destinate ad incremento del patrimonio saranno interamente devolute agli scopi della Fondazione nell’esercizio in cui le rendite o le liberalità si riferiscono o in esercizi successivi.
b) il Vice-Presidente esecutivo
Gli incarichi svolti negli organi della Fondazione non danno titolo ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
Presidente del Consiglio di Amministrazione sua vita natural durante è la fondatrice signora Rita Levi-Montalcini, la quale potrà peraltro rinunciarvi in qualunque momento.
I Presidenti successivi saranno nominati dal Consiglio di Amministrazione su indicazione non vincolante del Presidente uscente prima della eventuale nomina del nuovo Consigliere cooptato per integrare il numero dei membri del Consiglio. Essi dureranno in carica fino a revoca o dimissioni.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione (o in caso di sua assenza o impedimento al Vice-Presidente esecutivo od al Consigliere cui è stata delegata la relativa funzione vicaria, ovvero in caso di assenza o impedimento di questi ultimi, al Consigliere più anziano di età) spetta la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
Al Presidente del Consiglio di Amministrazione è consentita in via di urgenza l’adozione di provvedimenti imposti da circostanze eccezionali il cui contenuto non sia in contrasto con il presente statuto, da sottoporre all'esame del Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva.
Vice presidente esecutivo e funzioni vicarie a quelle del Presidente
Il Vice-Presidente esecutivo è nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i propri membri e mantiene la sua carica sino alla scadenza del suo mandato come Consigliere. Egli cura l’esecuzione delle delibere consiliari e dirige l’attività della Fondazione secondo le direttive del Consiglio.
ll Consiglio di Amministrazione può attribuire al Vice-Presidente esecutivo o ad uno o più dei suoi membri funzioni vicarie a quelle del Presidente, specificando nella delibera le funzioni attribuite ed indicando espressamente eventuali condizioni o limiti cui l’esercizio delle funzioni stesse è subordinato. L’attribuzione di funzioni vicarie permane per tutto il periodo del mandato come Consigliere, salvo revoca espressamente deliberata dal Consiglio.
Il solo intervento del Vice-Presidente esecutivo o del Consigliere cui sono attribuite funzioni vicarie di rappresentanza ai sensi dei precedenti comma costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente (ed eventualmente di altro delegato).
La Fondazione sarà amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di otto ad un massimo di undici membri. Membro di diritto del Consiglio di Amministrazione è il Presidente.
Gli altri componenti il Consiglio di Amministrazione verranno cooptati dal Consiglio di Amministrazione e dureranno in carica per il periodo di tempo stabilito all'atto della loro nomina ovvero sino a revoca o dimissioni.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare ai propri membri tutti o parte dei suoi poteri da esercitarsi con firma singola o abbinata ad un altro o agli altri delegati, ad esclusione delle seguenti materie che restano di esclusiva competenza del Consiglio, salvi i poteri del Presidente di cui al precedente articolo 6:
8. ratificare i provvedimenti che in via di urgenza ed imposti da circostanze eccezionali fossero assunti dal Presidente;
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Per le modificazioni statutarie è richiesto comunque il voto favorevole di almeno sei consiglieri.
In caso di voto contrario del Presidente, occorre il voto favorevole di due terzi degli altri componenti il Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria non meno di due volte all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo giudichi opportuno, ovvero ne sia fatta richiesta da tre dei suoi membri.
La convocazione è fatta dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente esecutivo, mancando anche quest’ultimo, dal Consigliere Anziano, mediante lettera raccomandata da inviare ai membri del Consiglio di Amministrazione almeno otto giorni prima con l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’adunanza e delle materie da trattare all’ordine del giorno.
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito libro previamente vidimato e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.
Il Collegio dei revisori cui sono demandati i controlli di cui all’art. 2403 del Codice Civile quando applicabili alla Fondazione, è composto di tre membri effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio di Amministrazione, e scelti tra gli iscritti all’Albo dei revisori dei conti.
Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione è convocato per la predisposizione e per l'approvazione del bilancio preventivo del successivo esercizio.
Alla Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o patrimonio durante la vita della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, la Fondazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Gli Arbitri decideranno in via irrituale e quindi come amichevoli compositori, secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. Le parti si impegnano a dare pronta e puntuale esecuzione alle decisioni degli arbitri che sin d’ora riconoscono come espressione della loro stessa originaria volontà.
Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente statuto si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile o, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile, nonchè alle leggi che regolano il settore di attività della Fondazione e le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
L’organizzazione amministrativa, la disciplina dei rapporti di lavoro dipendente, autonomo, o di collaborazione coordinata e continuativa necessari per lo svolgimento delle attività dell’Ente, l’organico ed il riparto delle funzioni dirigenziali, amministrative e tecniche ed ogni altro aspetto della vita e dei rapporti interni alla Fondazione possono essere disciplinati da un Regolamento interno approvato dal Consiglio ai sensi del precedente art.8.