Source: http://www.cassaprevidenza-cariparo.it/biglietto.jsp
Timestamp: 2020-01-27 13:58:25+00:00
Document Index: 63680684

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 3', 'art. 59', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 14']

La Cassa di Previdenza del Personale CaRiPaRo è
Fondo Pensione Complementare iscritto al n. 1016 dell’Albo dei Fondi Pensione - Ia Sezione Speciale
Ente Morale riconosciuto con R.D. 23 dicembre 1937 n. 2329
Iscritta al n. 2 Registro Persone Giuridiche Provincia di Padova
Con codice fiscale 80006790283
La Cassa di Previdenza del Personale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in base all’art. 15 della L. 55/58 ha operato in regime esonerativo dell’AGO fino al 31.12.1990; da 1.1.1991 è stato un Fondo Pensione, trasformato in regime integrativo dell’AGO ai sensi dell’art. 3 della L. 218/90 e D. Lgs. 357/90.
Con accordo del 30.6.1998, stipulato tra la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo spa e le rappresentanze dei lavoratori, ai sensi dell’art. 59 comma 3 della L. 27.12.1997 n. 449, il Fondo è trasformato, per gli iscritti in servizio, in regime a contribuzione definita.
I pensionati in essere al 30.6.1998 sono accolti in due sezioni con separato patrimonio.
La Cassa di Previdenza del Personale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo è un fondo chiuso. Risultano iscritti i dipendenti assunti fino al 31.12.1990 dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in servizio presso la stessa o presso società del gruppo o che abbiano mantenuto la posizione individuale presso il Fondo.
La partecipazione al Fondo consente all’iscritto di beneficiare di un trattamento fiscale di favore sui contributi versati, sui rendimenti conseguiti e sulle prestazioni percepite.
Lo Statuto, la documentazione sulle anticipazioni, la modulistica e altre informazioni utili all’iscritto sono disponibili sul sito intranet aziendale e sul sito internet.
Struttura di governo del fondo
Gli organi di amministrazione e di controllo del Fondo sono caratterizzati da una composizione paritetica, vale a dire stesso numero di rappresentanti dei lavoratori e di rappresentanti del datore di lavoro; il mandato è triennale.
Le norme per l’elezione dei rappresentanti negli organi collegiali sono previste dall’art. 9 dello Statuto.
La contribuzione a carico del datore di lavoro è prevista nella misura del 5,202% della retribuzione utile per il TFR. Quella del lavoratore da un minimo dello 0,612% a un massimo del 14% (gli iscritti possono modificarla in numeri interi da 1% a 14%) sempre sulla retribuzione utile per il
E’ previsto il conferimento delle quote di TFR maturande sia con modalità esplicita che tacita (quest’ultima con effetto dal 1° luglio 2007).
Le plusvalenze e/o le minusvalenze, derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare detenuto direttamente o tramite società immobiliari, si realizzano in confronto al valore attribuito ai fabbricati al 31.12.1997 e vengono accantonate in appositi fondi. Qualora dette plusvalenze risultino consolidate nel tempo per importi rilevanti, il Consiglio di Amministrazione procederà alla ripartizione, come previsto dal comma 3 dell’art. 22 dello Statuto.
Il Fondo non è dotato di linee di investimento multicomparto ed il patrimonio mobiliare e/o immobiliare forma un unico comparto.
Il patrimonio mobiliare è affidato a più società che fungono da “gestori”, con i quali è stipulata una apposita convenzione di gestione sullo schema COVIP. Nei bilanci annuali vengono elencate le società di gestione, le relative consistenze e le performance realizzate.
Parte del patrimonio è investito anche in prodotti con capitale/rendimento garantiti.
Le quote di TFR tacitamente conferite confluiscono in apposita polizza assicurativa a rendimento garantito.
Dalla trasformazione del Fondo e istituzione della sezione a contribuzione definita sono stati realizzati i seguenti rendimenti netti medi annui:
Le prestazioni pensionistiche possono essere erogate al momento della maturazione dei requisiti previsti dalla normativa tempo per tempo vigente per la pensione del regime obbligatorio. Possono essere erogate in forma di rendita o in capitale, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge.
In quanto fondo già esistente alla data di entrata in vigore della legge 23 ottobre 1992 n. 421, la prestazione può essere erogata totalmente in capitale.
L’iscritto può optare che tutto o parte del capitale venga erogato in rendita. La rendita viene corrisposta da INA assicurazioni con la quale il Fondo ha stipulato un’apposita convenzione.
Sul sito internet ogni iscritto può effettuare apposite proiezioni tramite il simulatore modulando opportunamente le variabili a disposizione.
Sia le erogazioni in capitale che quelle in rendita sono assoggettate alle imposizioni fiscali previste dal Decreto Legislativo n. 252/05; in particolare per le erogazioni in capitale sul montante maturato al 31.12.2000 si applica l’aliquota del TFR, mentre sul montante maturato successivamente si applica l’aliquota interna al fondo, determinata con le stesse modalità previste per il calcolo dell’aliquota sul TFR. Il D. Lgs. 252/05 prevede per i vecchi iscritti la possibilità di optare per la tassazione più favorevole prevista per i montanti maturati da 1.1.2007 (tassazione al 15%) a condizione che il 50% della posizione individuale complessiva venga erogato in rendita.
In caso di mancata opzione sul montante maturato, da 1.1.2001 alla data di cessazione, si applica l’aliquota interna al fondo.
In caso di decesso prima del pensionamento, la posizione individuale viene maggiorata di quanto previsto dall’art. 24 dello Statuto in caso vi sia erogazione da parte dell’INPS della pensione ai superstiti. La posizione individuale viene riscattata dagli eredi ovvero di diversi beneficiari dallo stesso designati; in mancanza di tali soggetti e di diverse disposizioni dallo stesso indicate, la posizione rimane acquisita al Fondo.
L’iscritto può chiedere l’anticipazione fino a un massimo del 75% della posizione individuale per spese mediche, per l’acquisto dell’abitazione per sé e per i figli, costruzione o ristrutturazione della propria abitazione e per altre cause.
Condizioni, limiti e modalità di erogazione sono stabilite dal Regolamento pubblicato sul sito intranet/internet.
Al venir meno dei requisiti di partecipazione, senza però aver maturato il diritto a percepire le prestazioni del Fondo, trova applicazione l’art. 14 del D.Lgs. 252/2005 e in caso di riscatto della posizione individuale si applica una penalizzazione dello 0,50% del montante complessivo.
In alternativa la posizione individuale può essere trasferita ad altro fondo di previdenza complementare senza penalizzazioni.
In mancanza di opzione per il riscatto o per il trasferimento la posizione continua ad essere gestita dal Fondo fino alla maturazione dei requisiti previsti per le pensioni del regime obbligatorio, con assegnazione dei rendimenti tempo per tempo conseguiti dal Fondo.
I costi relativi al personale, ai locali e agli altri mezzi necessari per le attività connesse con l’erogazione delle prestazioni, alla tenuta della contabilità e alla redazione del bilancio sono a carico della Cassa di Risparmio.
Regime fiscale contributi
I contributi sono deducibili dal reddito fino a un valore di € 5.164,57 annui (compresi i contributi del datore di lavoro); le quote di TFR conferite sono escluse da tale limite.
I rendimenti che concorrono a formare il risultato di gestione, con esclusione dei redditi già assoggettati a imposte sostitutive (immobili) sono tassati all’aliquota sostitutiva dell’11%.
Eventuali reclami relativi alla partecipazione al Fondo, devono essere inviati alla Cassa di Previdenza del Personale della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo – Corso Garibaldi, 22/26 – 35122 Padova, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.