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Timestamp: 2017-01-17 19:25:14+00:00
Document Index: 151698928

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 540', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 15']

IRPEF - Questioni interpretative prospettate
dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale
1. SPESE PER DIETISTI E CHIROPRATICI
2. SPESE SANITARIE - PANNOLONI PER INCONTINENTI
3. REDDITO DEI FABBRICATI - ASSEGNAZIONE DELLA CASA CONIUGALE
AL CONIUGE SEPARATO O DIVORZIATO
4. DETRAZIONE DELLE SPESE DI ASSICURAZIONE SOSTENUTE
NELL'INTERESSE DEL FAMILIARE FISCALMENTE A CARICO
5. DEDUCIBILITA' DEI CONTRIBUTI OBBLIGATORI VERSATI ALL'ONAOSI
6. MUTUO PER LA COSTRUZIONE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE- SPESE
7. MUTUO CONTRATTO DA UNO SOLO DEI CONIUGI PER L'ACQUISTO IN
COMPROPRIETA' DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE: LIMITI ALLA DETRAZIONE
8. DEDUZIONE RELATIVA ALLE SPESE PER L'ASSISTENZA DI SOGGETTI
NON AUTOSUFFICIENTI - PRESTAZIONE RESA DA COOPERATIVE DI SERVIZIO
La presente Circolare è
diretta a fornire chiarimenti interpretativi in relazione ad alcune
problematiche rappresentate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza
Fiscale ed emerse nell'ambito dell'attività di assistenza fiscale resa ai
D. In relazione
alle spese sostenute per prestazioni eseguite da dietisti e chiropratici si
chiede se, per poter fruire della detrazione d'imposta di cui all'art. 15, comma 1, lettera c), del
TUIR, sia sufficiente la fattura dello specialista oppure sia necessaria anche
R. L'art. 15, comma 1, lettera c), del TUIR
elenca la tipologia di spese sanitarie per le quali spetta la detrazione. Dette
spese sono costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza
specifica e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per
protesi dentarie e sanitarie in genere, diverse da quelle indicate nell'art. 10, comma 1, lettera b).
Quest'ultima norma prevede, come è noto, la deducibilità delle spese mediche e
di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o
menomazione, sostenute dai soggetti indicati nell'art. 3 della legge 5 febbraio
1992, n. 104 e direttamente riferibili alla patologia invalidante da cui sono
Per spese di assistenza specifica previste dalla c), comma 1, dell'articolo 15, si intendono i compensi
erogati a personale paramedico abilitato (infermieri professionali), ovvero a
personale autorizzato ad effettuare prestazioni sanitarie specialistiche (ad
esempio: prelievi ai fini di analisi, applicazioni con apparecchiature
elettromedicali, esercizio di attività riabilitativa) (cfr. cir. n. 207 del 2000). Più in generale, se
le prestazioni sanitarie sono rese da soggetti diversi dai medici, la detrazione
è ammissibile solo a condizione che le prestazioni stesse, oltre ad essere
collegate alla cura di una patologia, siano rese da personale abilitato dalle
autorità competenti in materia sanitaria.
Nel nostro ordinamento il dietista è un operatore tecnico sanitario cui
competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14
settembre 1994 e successive modificazioni. Le prestazioni effettuate dai
dietisti, aventi solitamente carattere di complementarità a diagnosi
specialistiche, rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili, ai sensi
dell'art. 15, comma 1, lettera
c), del TUIR, purché prescritte da un medico. Si ritiene, pertanto, che per
fruire della detrazione in oggetto, la documentazione necessaria sia costituita
dalla fattura del dietista e dalla prescrizione del medico.
La figura del chiropratico, invece, non ha ancora trovato riconoscimento nel
nostro ordinamento, né per tale figura è stato istituito un apposito albo.
Tuttavia il ministero della sanità, con circolare n. 66 del 12 settembre 1984,
ha precisato che le prestazioni chiroterapiche possono essere prestate presso
idonee strutture debitamente autorizzate, la cui direzione sia affidata ad un
medico specialista in fisiatria o in ortopedia.
Si ritiene, quindi, che le spese per prestazioni chiropratiche, purché
prescritte da un medico, possano rientrare tra le spese sanitarie detraibili,
come chiarito con la circolare n. 14 del 1981, a condizione che siano eseguite
in centri all'uopo autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno
La documentazione necessaria per fruire della detrazione è costituita dalla
fattura della struttura autorizzata ad eseguire attività di chiroprassi e dalla
2. SPESE SANITARIE - PANNOLONI PER
D. La spesa per
l'acquisto di pannoloni per incontinenti è da includersi tra le spese mediche.
I pannoloni, infatti, sono mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella
sua funzionalità, così come previsto dal D.M. n. 332 del 27/08/1999 emanato
dal Ministero della sanità. Considerato che si tratta di spesa sanitaria e che
la norma non prevede limitazioni riguardo alla struttura che commercializza il
prodotto, possiamo considerare detraibile la spesa anche se l'acquisto è stato
effettuato in un supermercato?
R. Ai fini dell'individuazione delle spese
sanitarie, la circolare n. 25 del 6 febbraio 1997 ha chiarito che, per quanto
riguarda le spese sanitarie per le quali può risultare dubbio l'inquadramento
in una delle tipologie elencate nell'art. 15, comma 1, lettera c), del
TUIR, occorre fare riferimento ai provvedimenti del Ministero della sanità che
contengono l'elenco delle specialità farmaceutiche, delle protesi e delle
Il D.M. n. 332 del 27 agosto 1999, emanato dal Ministero della sanità, elenca,
nell'allegato 1 (nomenclatore tariffario delle protesi), tra le prestazioni di
assistenza protesica, erogabili nell'ambito del servizio sanitario nazionale,
gli ausili per incontinenti, compresi i pannoloni. Ne consegue che le spese
sostenute per i predetti mezzi di ausilio rientrano tra quelle per le quali
spetta la detrazione ai sensi dell'art. 15, comma 1, lettera c), del
Per documentare la detrazione in esame si richiede la certificazione fiscale (ad
esempio, scontrino fiscale) emessa dal rivenditore commerciale, che deve
necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato, e in ogni
caso, la prescrizione del medico. In alternativa alla prescrizione medica, il
contribuente può rendere a richiesta degli uffici una dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorietà attestante la necessità per la quale è stato
acquistato l'ausilio, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se
accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore.
3. REDDITO DEI FABBRICATI - ASSEGNAZIONE
DELLA CASA CONIUGALE AL CONIUGE SEPARATO O DIVORZIATO
D. Rispetto alle
istruzioni ministeriali per la compilazione del modello 730/2005, le istruzioni
al modello 730/2006, relativamente ai redditi da fabbricati (paragrafo 5.3),
dopo aver ricordato espressamente che rientra tra i diritti reali "il
diritto spettante al coniuge superstite ai sensi dell'art. 540 del c.c.",
non riportano più la precisazione secondo la quale è assimilabile ai diritti
reali il diritto di abitazione spettante sulla casa adibita a residenza
familiare "al coniuge separato, convenzionalmente (è esclusa la
separazione di fatto) o per sentenza".
Si chiede di conoscere le ragioni che hanno determinato tale modifica, posto
che, finora, i contribuenti separati e/o divorziati non hanno dichiarato il
reddito dell'immobile assegnato all'altro coniuge in sede di separazione e/o
R. Le istruzioni ministeriali per la
compilazione al modello 730/2006 sono state adeguate all'ormai consolidato
orientamento della giurisprudenza di legittimità, (sostanzialmente condiviso
anche dalla giurisprudenza tributaria di merito), secondo il quale il diritto ad
abitare la casa familiare, riconosciuto ad uno dei coniugi in caso di
separazione legale o divorzio, costituisce un diritto personale di godimento e
non un diritto reale.
In particolare, la Corte di Cassazione ha affermato che "il provvedimento
di assegnazione della casa coniugale ad uno dei coniugi all'esito del
procedimento di separazione personale (o di divorzio), non è idoneo a
costituire un diritto reale d'uso o di abitazione a favore dell'assegnatario, ma
solo un diritto di natura personale, essendo i modi di costituzione di questi
ultimi tassativamente ed espressamente previsti dalla legge e non rientrando tra
essi un provvedimento del genere" (Cass., Sez. I civile, 19 settembre 2005,
n. 18476; Cass., 8 aprile 2003, n. 5455; Cass., Sez. Unite Civili, 26 luglio
2002, n. 11096; Cass., Sez. II civile, 18 agosto 1997, n. 7680; Cass., Sez. I
civile, 2 aprile 1992, n. 4016).
Alla luce della giurisprudenza richiamata, al coniuge assegnatario della casa
familiare, che non sia comproprietario o contitolare di diritti reali di
godimento, non può essere imputato il relativo reddito fondiario ai sensi
dell'articolo 26, comma 1, del
Tuir, in base al quale i redditi fondiari sono imponibili in capo a chi ha il
possesso dell'immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale.
Pertanto, il reddito fondiario dell'immobile adibito a residenza familiare è
imputabile al coniuge proprietario dell'immobile medesimo.
4. DETRAZIONE DELLE SPESE DI
ASSICURAZIONE SOSTENUTE NELL'INTERESSE DEL FAMILIARE FISCALMENTE A CARICO
D. Con riferimento alla
detrazione per spese di assicurazione sostenute nell'interesse di familiari
fiscalmente a carico, si chiede di conoscere se il soggetto che ha
effettivamente sostenuto la spesa ha diritto alla detrazione, indipendentemente
dalla circostanza che nel contratto di assicurazione il familiare fiscalmente a
carico risulti sia come contraente che come assicurato.
R. L'articolo 15, comma 1, lett. f), del Tuir
comprende tra gli oneri per i quali spetta la detrazione del 19 per cento i
premi pagati per assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte o di
invalidità permanente, a condizione che l'impresa di assicurazione non abbia la
facoltà di recesso dal contratto.
Il comma 2 dello stesso articolo 15 stabilisce che la detrazione in questione
spetta anche se le spese per i premi assicurativi sono state sostenute
nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico, fermo restando il limite
complessivo sul quale calcolare la detrazione, pari a euro 1.291,14.
Con circolare n. 15 del 2005 (par. 8)
è stato precisato che il contribuente (contraente) che stipula un contratto di
assicurazione in cui figura come assicurato un familiare fiscalmente a suo
carico, ha diritto alla detrazione in questione. Si rammenta che l'assicurato è
il soggetto la cui vita o invalidità viene presa in considerazione. Con
riferimento alla diversa ipotesi in cui, nel contratto di assicurazione, il
familiare fiscalmente a carico del contribuente risulti sia come contraente che
come assicurato, con la medesima circolare n. 15 del 2005 (par. 8) è stato escluso il
diritto alla detrazione dei premi in capo al contribuente.
Un più approfondito esame della questione porta, tuttavia, a ritenere, a
parziale modifica del precedente orientamento, che, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, del Tuir, la
detrazione per i premi assicurativi spetti anche nel caso in cui il familiare
fiscalmente a carico del contribuente risulti sia come contraente del contratto
di assicurazione che come assicurato, posto che, anche in tal caso, l'onere
economico è sopportato dal contribuente.
5. DEDUCIBILITA' DEI CONTRIBUTI
OBBLIGATORI VERSATI ALL'ONAOSI
D. L'articolo 52, comma 23, della Legge 27
dicembre 2002, n. 289, ha reso obbligatorio il contributo versato dai sanitari
iscritti agli ordini professionali dei farmacisti, medici chirurghi, odontoiatri
e veterinari all'Opera Nazionale per l'Assistenza degli Orfani di Sanitari
Italiani (ONAOSI).
Si chiede di conoscere se detto contributo è deducibile ai sensi dell'articolo 10, comma 1, lett. e), del Tuir.
R. L'articolo 10, comma 1, lett. e), del Tuir,
prevede tra gli oneri deducibili dal reddito complessivo i contributi
previdenziali e assistenziali dovuti in ottemperanza a disposizioni di legge.
L'articolo 52, comma 23, della legge n. 289 del 2002 (legge finanziaria 2003), ha
modificato l'articolo 2, lett. e), della Legge n. 306 del 1901, estendendo
l'obbligo contributivo, a favore dell'ONAOSI, a tutti i sanitari iscritti agli
ordini professionali italiani dei farmacisti, medici chirurghi, odontoiatri e
veterinari (tale obbligo, precedentemente, era previsto solo per i sanitari
dipendenti da enti pubblici).
L'obbligatorietà della contribuzione in esame è confermata dal disposto dell'
art. 10 del regolamento di riscossione dei contributi ONAOSI, approvato con atto
interministeriale del 31 luglio 2003, secondo cui "i contribuenti, nonché
le amministrazioni pubbliche che non provvedano al versamento dei contributi
obbligatori entro i termini previsti, ovvero vi provvedano in misura inferiore
al dovuto, sono tenuti a versare il contributo evaso, maggiorato di una somma
aggiuntiva determinata applicando, in ragione d'anno, il tasso dell' interesse
di differimento e di dilazione di cui all'art. 13 del D.L. 29 luglio 1981, n.
402". Alla luce della normativa sopra richiamata, considerata
l'obbligatorietà e la natura assistenziale dei contributi a favore della
fondazione ONAOSI, si ritiene che gli stessi siano deducibili dal reddito
complessivo del contribuente ai sensi dell' art. 10, comma 1, lett. e), del Tuir.
6. MUTUO PER LA COSTRUZIONE
DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE- SPESE PER L'ACQUISTO DEL TERRENO
D. Nel caso di mutuo
ipotecario stipulato per la costruzione dell'abitazione principale, la
detrazione spetta limitatamente agli interessi calcolati sull'importo del mutuo
effettivamente utilizzato per le spese relative alla costruzione. Poiché nel
silenzio della norma fiscale (art. 15,
comma 1 ter, D.P.R. 917/1986 e del D.M. 30/07/1999 n. 311) occorre far
riferimento ai principi civilistici, dai quali si desume che, salva la
costituzione di eventuale diritto di superficie, l'acquisto del suolo è
propedeutico e necessario per la costruzione dell'immobile, tra le spese
detraibili può essere compreso il costo del terreno sul quale viene realizzata
la costruzione?
R. L'articolo 3, comma 1, della legge 27
dicembre 1997, n. 449 ha introdotto nell'art. 13-bis (oggi art. 15) del Tuir, il comma 1-ter. In
base a detta disposizione è stata ammessa la detrazione dall'imposta sul
reddito delle persone fisiche (fino a concorrenza del suo ammontare) di un
importo pari al 19 per cento degli interessi passivi e relativi oneri accessori,
nonché delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione
pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro
dell'Unione Europea, ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato
di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui contratti a partire dal 1
gennaio 1998 e garantiti da ipoteca, entro il limite massimo di 2.582,28 euro,
per la costruzione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
In attuazione di tale disposizione è stato emanato il decreto ministeriale n.
311 del 30/07/1999 recante le norme per l'individuazione delle modalità e delle
condizioni cui è subordinata la detrazione. Il dato letterale della norma, che
richiama unicamente il concetto di costruzione, e i principi affermati in
materia dall' Amministrazione finanziaria (v. punto n. 1 della Circolare n. 17 del 03/05/2005 e le istruzioni ai
modelli di dichiarazione), conducono a ritenere che non possa essere incluso
nell'ambito di applicazione della norma anche l'acquisto del suolo su cui viene
materialmente edificato il fabbricato (o l'acquisto del diritto di superficie
sullo stesso). Il legislatore, infatti, ha chiaramente individuato nei soli
costi pagati per la costruzione dell'abitazione principale il limite entro cui
agevolare l'attività stessa. Il concetto di costruzione deve, quindi, essere
inteso in senso stretto ed è limitato ai soli interventi che, come chiarito nel
decreto n. 311 del 1999, sono realizzati in conformità al provvedimento di
abilitazione comunale che autorizzi i lavori. Di conseguenza gli interessi
pagati in relazione alla parte di mutuo destinata all'acquisto del terreno non
potranno essere detratti dal reddito del soggetto contraente il mutuo.
Potrà, invece, essere unicamente detratto dall'IRPEF il 19% degli interessi
passivi e degli altri oneri (nel limite di 2.582,28 euro) relativi alla parte di
mutuo effettivamente utilizzata per il sostenimento delle spese relative alla
costruzione dell'immobile.
Si ricorda che sulla base di quanto previsto dall'art. 3 del sopra citato
decreto, per fruire della detrazione occorre conservare e, a richiesta degli
uffici finanziari, esibire o trasmettere le quietanze di pagamento degli
interessi passivi relativi al mutuo, la copia del contratto di mutuo ipotecario
(dal quale risulti che lo stesso è assistito da ipoteca e che è stato
stipulato per la costruzione dell'immobile da destinare ad abitazione
principale), le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione
edilizia e le copie delle fatture o ricevute fiscali comprovanti le spese di
costruzione dell'immobile stesso.
7. MUTUO CONTRATTO DA UNO SOLO DEI
CONIUGI PER L'ACQUISTO IN COMPROPRIETA' DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE: LIMITI ALLA
D. Nella Circolare n. 15/E del 20 aprile 2005 è stato
chiarito che gli interessi passivi relativi ad un mutuo contratto per l'acquisto
mentre il mutuo è stipulato soltanto da uno dei coniugi, tenuto conto che una
condizione essenziale per avere diritto alla detrazione deve essere l'iscrizione
di ipoteca sull'immobile acquistato o su immobili diversi (v. Circolare n. 7/E del 26/01/2001) e comunque riferita
all'intero valore dell'immobile, la detrazione può essere rapportata all'intero
costo dell'immobile?
R. Con la Circolare n.15 del 20 aprile 2005,
questa Agenzia ha chiarito che, al fine di calcolare l'effettivo ammontare degli
interessi detraibili, è necessario confrontare l'ammontare della somma presa a
mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale con il prezzo pattuito dalle
parti quale risulta dall'atto di compravendita dell'abitazione stessa. La
disposizione di cui all'art. 15,
comma 1, lettera b), del TUIR, mira ad agevolare l'acquisto dell'abitazione
principale. In coerenza con tale ratio, la precisazione contenuta nella
circolare tende ad escludere la detrazione per gli interessi relativi a mutui
contratti per finalità diverse rispetto all'acquisto dell'abitazione
principale. In tale ottica, infatti, è stato richiesto che ci sia congruenza
tra l'ammontare del mutuo e il valore dell'immobile Risulta invece ininfluente
la ripartizione della proprietà dell'immobile, alla quale non necessariamente
corrisponde una identica ripartizione del costo di acquisto. Soprattutto nel
quadro dei rapporti familiari può accadere, infatti, che la ripartizione del
costo tra i soggetti acquirenti non corrisponda perfettamente alla percentuale
di titolarità del diritto reale acquistato. Nella fattispecie oggetto della
l'acquisto dell'abitazione principale in comproprietà con l'altro coniuge (che
non ha stipulato il contratto di mutuo) può esercitare la detrazione in
relazione a tutti gli interessi pagati (e non solo sul 50%).
Inoltre, ai fini della valutazione di congruità tra capitale preso a mutuo e
valore dell'immobile, necessaria per la corretta detrazione degli interessi
detraibili, può considerare l'intero prezzo pattuito per l'acquisto
dell'immobile quale risulta dall'atto di acquisto.
8. DEDUZIONE RELATIVA ALLE SPESE PER
L'ASSISTENZA DI SOGGETTI NON AUTOSUFFICIENTI - PRESTAZIONE RESA DA COOPERATIVE
D. Con la Circolare n. 10 del 16 marzo 2005 (punto 10.8) è
stato precisato che la deduzione compete anche nell'ipotesi in cui la
prestazione sia resa ad un soggetto ricoverato presso una casa di cura o di
riposo, purché i corrispettivi per l'assistenza personale siano certificati
distintamente rispetto a quelli riferibili alle altre prestazioni fornite
dall'Istituto ospitante.
Premesso ciò, si chiede di conoscere se la deduzione compete anche nel caso in
cui l'assistenza viene resa da parte di cooperative di servizi e se in questi
casi il codice fiscale da indicare nella fattura "quale soggetto che presta
l'assistenza" (circolare n. 2
del 3 gennaio 2005, punto 4) debba essere quello della casa di cura, della
cooperativa di servizi o di altro Ente che ha erogato l'assistenza risultando in
queste situazioni particolarmente difficile individuare la persona fisica che ha
prestato tale servizio.
R. Si ritiene che, ferme restando le
considerazioni formulate nella richiamata Circolare n. 10 del 2005,
anche nel caso in cui l'assistenza sia resa per mezzo di una cooperativa di
servizi, sia possibile riconoscere la deduzione prevista dal comma 4-bis
dell'articolo 12 del TUIR. Infatti, il tenore letterale della norma non consente
di circoscrivere alle sole persone fisiche l'ambito di applicazione della
In tal caso la documentazione fiscale deve essere rilasciata dalla cooperativa
che intrattiene il rapporto contrattuale di assistenza e dovrà contenere, oltre
agli estremi anagrafici ed al codice fiscale del soggetto che effettua il
pagamento (ed eventualmente del familiare in favore del quale la spesa è
sostenuta), e ai dati identificativi della cooperativa stessa, la specifica
concernente la natura del servizio reso.