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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art 1', 'art. 15', 'art 14']

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna 16 giugno 2016 Laura Paolucci. - ppt scaricare
PubblicatoElvira Garofalo Modificato circa un anno fa
Presentazione sul tema: "Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna 16 giugno 2016 Laura Paolucci."— Transcript della presentazione:
1 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna 16 giugno 2016 Laura Paolucci
2 L 107/2015…. …. introduce l’ambito come referente territoriale nell’organizzazione scolastica a vari fini giuridici
3 L 107/2015: ambiti e organico l’art. 1, comma 66, prevede che, a decorrere dall’a.s. 2016/17, i ruoli del personale docente siano regionali, articolati in ambiti territoriali e suddivisi in sezioni separate per gradi di istruzione, classi di concorso e tipologie di posto Cambia la “geografia” dell’organico
4 L 107/2015 ambiti e organico Co 68. A decorrere dall'anno scolastico 2016/2017, con decreto del dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale, l'organico dell'autonomia è ripartito tra gli ambiti territoriali. L'organico dell'autonomia comprende l'organico di diritto e i posti per il potenziamento, l'organizzazione, la progettazione e il coordinamento, incluso il fabbisogno per i progetti e le convenzioni di cui al quarto periodo del comma 65. Co 65. […] Il riparto, senza ulteriori oneri rispetto alla dotazione organica assegnata, considera altresì il fabbisogno per progetti e convenzioni di particolare rilevanza didattica e culturale espresso da reti di scuole o per progetti di valore nazionale. […]
5 L 107/2015: ambiti nota MIUR del 26 gennaio 2016, n. 726 (regole di costituzione degli ambiti territoriali) Decreto DG USR ER del 18 febbraio 2016 (costituzione dei 22 ambiti territoriali in ER)
6 Co 70-72 e 74 art 1 L 107/2015…. ma non solo… le reti La L. n. 107 “cita” le reti tra istituzioni scolastiche più volte, oltre che nei commi di cui ci dobbiamo occupare…. De iure condito: criterio di valutazione del DS comma 93 […] e) direzione unitaria della scuola, promozione della partecipazione e della collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica, dei rapporti con il contesto sociale e nella rete di scuole.
7 Co 70-72 e 74 art 1 L 107/2015…. ma non solo La L. n. 107 “cita” le reti tra istituzioni scolastiche più volte…. De iure condendo: deleghe di cui al comma 181, lett b 1) Formazione iniziale docenti assunti 3.3) per i vincitori dei concorsi nazionali, l'effettuazione, nei due anni successivi al conseguimento del diploma, di tirocini formativi e la graduale assunzione della funzione docente, anche in sostituzione di docenti assenti, presso l'istituzione scolastica o presso la rete tra istituzioni scolastiche di assegnazione;
8 Co 70-72 e 74 art 1 L 107/2015…. ma non solo La L. n. 107 “cita” le reti tra istituzioni scolastiche più volte…. De iure condendo: deleghe di cui al comma 181, lett g) 2) Diffusione cultura umanistica e artistica 1.2) l'attivazione, da parte di scuole o reti di scuole di ogni ordine e grado, di accordi e collaborazioni anche con soggetti terzi
9 Si può concludere …. Che la legge 107/2015 non solo “riprende”, ma valorizza e incentiva l’organizzazione a rete delle attività delle scuole
10 Co 70-72 art 1 L 107/2015 70. Gli uffici scolastici regionali promuovono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la costituzione di reti tra istituzioni scolastiche del medesimo ambito territoriale. Le reti, costituite entro il 30 giugno 2016, sono finalizzate alla valorizzazione delle risorse professionali, alla gestione comune di funzioni e di attività amministrative, nonché alla realizzazione di progetti o di iniziative didattiche, educative, sportive o culturali di interesse territoriale, da definire sulla base di accordi tra autonomie scolastiche di un medesimo ambito territoriale, definiti «accordi di rete».
11 Co 70-72 art 1 L 107/2015 71. Gli accordi di rete individuano: a) i criteri e le modalità per l'utilizzo dei docenti nella rete, nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti in materia di non discriminazione sul luogo di lavoro, nonché di assistenza e di integrazione sociale delle persone con disabilità, anche per insegnamenti opzionali, specialistici, di coordinamento e di progettazione funzionali ai piani triennali dell'offerta formativa di più istituzioni scolastiche inserite nella rete; b) i piani di formazione del personale scolastico; c) le risorse da destinare alla rete per il perseguimento delle proprie finalità; d) le forme e le modalità per la trasparenza e la pubblicità delle decisioni e dei rendiconti delle attività svolte.
12 Co 70-72 art 1 L 107/2015 72. Al fine di razionalizzare gli adempimenti amministrativi a carico delle istituzioni scolastiche, l'istruttoria sugli atti relativi a cessazioni dal servizio, pratiche in materia di contributi e pensioni, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto del personale della scuola, nonché sugli ulteriori atti non strettamente connessi alla gestione della singola istituzione scolastica, può essere svolta dalla rete di scuole in base a specifici accordi.
13 Co 74 art 1 L 107/2015 ambiti e reti: una nuova governance ? 74. Gli ambiti territoriali e le reti sono definiti assicurando il rispetto dell'organico dell'autonomia e nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
14 DPR 275/1999/1 1. Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. 2. L'accordo può avere a oggetto attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità, ferma restando l'autonomia dei singoli bilanci; di acquisto di beni e servizi, di organizzazione e di altre attività coerenti con le finalità istituzionali; se l'accordo prevede attività didattiche o di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento, è approvato, oltre che dal consiglio di circolo o di istituto, anche dal collegio dei docenti delle singole scuole interessate per la parte di propria competenza.
15 DPR 275/1999/2 3. L'accordo può prevedere lo scambio temporaneo di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni che partecipano alla rete i cui docenti abbiano uno stato giuridico omogeneo. I docenti che accettano di essere impegnati in progetti che prevedono lo scambio rinunciano al trasferimento per la durata del loro impegno nei progetti stessi, con le modalità stabilite in sede di contrattazione collettiva. 4. L'accordo individua l'organo responsabile della gestione delle risorse e del raggiungimento delle finalità del progetto, la sua durata, le sue competenze e i suoi poteri, nonché le risorse professionali e finanziarie messe a disposizione della rete dalle singole istituzioni; l'accordo è depositato presso le segreterie delle scuole, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia. 5. Gli accordi sono aperti all'adesione di tutte le istituzioni scolastiche che intendano parteciparvi e prevedono iniziative per favorire la partecipazione alla rete delle istituzioni scolastiche che presentano situazioni di difficoltà.
16 DPR 275/1999/3 6. Nell'ambito delle reti di scuole, possono essere istituiti laboratori finalizzati tra l'altro a: a) la ricerca didattica e la sperimentazione; b) la documentazione, secondo procedure definite a livello nazionale per la più ampia circolazione, anche attraverso rete telematica, di ricerche, esperienze, documenti e informazioni; c) la formazione in servizio del personale scolastico; d) l'orientamento scolastico e professionale. 7. Quando sono istituite reti di scuole, gli organici funzionali di istituto possono essere definiti in modo da consentire l'affidamento a personale dotato di specifiche esperienze e competenze di compiti organizzativi e di raccordo interistituzionale e di gestione dei laboratori di cui al comma 6.
17 Reti ex L 107 e reti ex DPR 275/99 elementi comuni (l’ubi consistam) La rete è il risultato di un contratto tra istituzioni scolastiche: l’accordo di rete (co 70 e co 71) E’ una convenzione di collaborazione tra enti pubblici rientrante nella previsione dell’art. 15 L. n. 241/1990: Disciplina in comune di attività di interesse comune Forma scritta Firma digitale Giurisdizione del GA
18 Reti ex L 107 e reti ex DPR 275/99 elementi comuni (l’ubi consistam) La rete non crea un ente nuovo: in nessuno dei due casi si può affermare che attraverso l’accordo rete si crea un ente nuovo Non ci sono organi comuni: non essendovi un ente, l’accordo di rete non può creare organi L’accordo può individuare strumenti per facilitare decisioni unanimi (conferenza di servizi ex art 14 L. n 241/1990 smi – fra le tante, Cons. Stato Sez. IV, 09-02- 2016, n. 513)
19 Reti ex L 107 e reti ex DPR 275/99 differenze: tre tipi di reti (sulla base delle finalità) Accordo di rete Rappresentanza nell’ambito e “luogo di incubazione” per la progettazione e realizzazione di attività da svolgere in rete L 107/15 (RETE DI AMBITO) Reti per l’amministrazione Attività amministrative svolte in comune L 107/15 DPR 275/99 (RETI DI SCOPO) Reti per la didattica Progetti didattici di rete L 107/15 DPR 275/99 (RETI DI SCOPO)
20 ù Reti di ambito (il quid novi): una cornice Rete di ambito e USR: rappresentanza La rete di ambito è uno strumento organizzativo per facilitare la comunicazione tra scuole e USR e sue articolazioni interne e viceversa sulle tematiche della legge 107/2015 e altre tematiche di interesse dell’ambito di riferimento: Rete di ambito e scuole dell’ambito: “facilitatore” La rete di ambito serve: 1) per canalizzare la propria voce verso USR e AT 2) quale incubatore per una progettualità condivisa che può dare luogo alla realizzazione di attività in comune attraverso la creazione di reti di scopo (reti “didattiche”; reti “amministrative”)
21 Reti di ambito (il quid novi) La rete di ambito ha la valenza organizzativa di un framework e non incide sull’autonomia didattica Non confondere l’autonomia con l’organizzazione amministrativa Rafforza le scuole, non le indebolisce
22 disclaimer Le diapositive che precedono sono state realizzate per questo intervento formativo, non sono esaustive della materia e non impegnano la mia Amministrazione di appartenenza
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