Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202016/circ156.htm
Timestamp: 2018-07-22 22:34:09+00:00
Document Index: 14556562

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 47', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 33', 'art.\n1']

Circolare n.156/2016
Oggetto: Autotrasporto – Finanziamenti per investimenti – Apertura termini del 20 ottobre 2016 - D.M. 19.7.2016, D.D. 7.9.2016, su G.U. n.216 del 15.9.2016.
Con i decreti indicati in oggetto, il Ministero Infrastrutture e Trasporti ha disciplinato l’erogazione degli stanziamenti per investimenti a favore delle imprese di autotrasporto merci, pari a 25 milioni di euro.
Le domande per i finanziamenti potranno essere presentate a partire dal 20 ottobre 2016 ed entro il termine perentorio del 15 aprile 2017, esclusivamente in via telematica seguendo le modalità che saranno consultabili a partire dal 10 ottobre sul sito del Ministero (sezione “autotrasporto”, voce “contributi ed incentivi”).
Gli investimenti agevolabili devono essere intrapresi nel periodo compreso tra il 16 settembre 2016 e il 15 aprile 2017. L’importo massimo ammissibile per singola impresa è pari a 600 mila euro e i finanziamenti non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, comprese quelle rientranti nel regime de minimis. Gli investimenti non possono essere alienati fino al 31 dicembre 2019. Le imprese aderenti a una rete di impresa possono ottenere su richiesta un contributo maggiorato del 10 per cento; possono avere lo stesso beneficio le piccole e medie imprese (fatturato fino a 50 milioni di euro; fino a 250 addetti), tranne che per gli investimenti in rimorchi e semirimorchi.
Di seguito si illustrano le varie tipologie di investimenti agevolabili.
Trazione alternativa a metano CNG
Automezzi da 3,5 a 7 tonn
Automezzi sup.ri 7 tonn
Trazione a gas naturale liquefatto GNL
Automezzi EURO VI pari/ superiori a 11,5 tonn con contestuale rottamazione di altro mezzo pari/superiore a 11,5 tonn
Rimorchi e Semirimorchi per il trasporto combinato ferroviari(1)
Rispondenza alla normativa UIC 596-5 (combinato ferroviario)
Dotazione di ganci nave rispondenti alla normativa IMO (combinato marittimo)
Dotazione di almeno un dispositivo innovativo (2)
1.500 (per imprese di maggiore dimensione)
10% del costo di acquisizione (medie imprese)
20% del costo di acquisizione (piccole imprese)
Entro un massimo di 5.000 euro a mezzo
Gruppi di 8 casse mobili con 1 rimorchio o semirimorchio portacasse
(1) Gli acquisti di rimorchi e semirimorchi sono ammissibili solo se sostenute nell’ambito di un programma di investimenti per la creazione di un nuovo stabilimento, o l’ampliamento di uno stabilimento esistente, o la diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi, o la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
(2) Sono dispositivi innovativi: gli spoiler laterali, le appendici aerodinamiche posteriori, i dispositivi elettronici gestiti da centrali EBS per la distribuzione del carico sugli assali in caso di carichi parziali non uniformemente distribuiti; gli pneumatici di classe C3 con coefficiente di resistenza al rotomanto, RRC, inferiore a 8,0 kg/t dotati di Tyre Pressure Monitoring System; la Telematica indipendente collegata all’EBS in grado di valutare l’efficienza di utilizzo di rimorchi e semirimorchi; i dispositivi elettronici gestiti da centrali EBS per ausilio della sterzata; il sistema elettronico di controllo dell’usura delle pastiglie freno; il sistema elettronico di controllo dell’altezza del veicolo.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di finanziamento; i controlli vengono eseguiti sulla base del numero di partita Iva che è un elemento essenziale della domanda, pena l’esclusione della domanda stessa.
Ai fini della prova dell’avvenuto perfezionamento dell’investimento i richiedenti devono trasmettere i contratti di acquisizione e la prova dell’integrale pagamento del prezzo; in caso di leasing occorre comprovare il pagamento dei canoni in scadenza alla data di invio della domanda.
L’attività istruttoria verrà svolta dalla RAM (Rete Autostrade Mediterranee SpA. I contributi sono erogabili fino a concorrenza delle risorse disponibili per ogni tipologia di investimento; la ripartizione può essere rimodulata con decreto direttoriale. Qualora le risorse per ciascuna area dovessero essere insufficienti anche dopo la rimodulazione, gli importi dei contributi saranno ridotti proporzionalmente.
G.U. n.216 del 15.9.2016
imprese di autotrasporto, per l'annualita' 2016.
Visto l'art. 1, comma 150 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 che
autorizza, a decorrere dall'anno 2015 e per un triennio, la spesa di
250 milioni di euro annui per interventi in favore del settore
adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
29 aprile 2015, n. 130, recante la ripartizione delle risorse
applicazione del suddetto art. 1, comma 150 della legge 23 dicembre
Visto in particolare l'art. 1, comma 1, lettera d) del citato
decreto interministeriale che destina 40 milioni di euro a favore
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 209, recante «Bilancio di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e bilancio
pluriennale per il triennio 2016-2018», ed in particolare la tabella
dicembre 2015 recante «ripartizione in capitoli delle unita' di voto
parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per
l'anno finanziario 2016 e per il triennio 2016-2018», che prevede
l'iscrizione, per l'anno 2016 di € 35.347.868 sul capitolo 7309 -
previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei
Considerato pertanto che, in relazione agli stanziamenti disposti
ai sensi del citato decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze 28 dicembre 2015, i fondi destinati per l'anno 2016 al
finanziamento delle misure a favore degli investimenti, di cui
all'art. 1, comma 1, lettera d) del decreto interministeriale 29
luglio 2016, n. 231 che ha modificato, per l'annualita' 2016, la
n. 130 e che, pertanto, la somma destinata per l'anno corrente al
Visto il regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17
ed, in particolare, l'art. 2, paragrafo 1, punto 29 e l'art. 17 che
consentono aiuti agli investimenti a favore delle piccole e medie
imprese, nonche' gli articoli 36 e 37 che consentono aiuti agli
Visto il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18
trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di importo
con il Ministro dell'economia e delle finanze, 25 gennaio 2016
recante «Nuova disciplina per la concessione ed erogazione del
contributo in relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di
imprese», ed, in particolare, l'art. 5, commi 3 e 8, relativi agli
investimenti ammissibili e l'art. 7, comma 1, concernenti il cumulo
Preso atto della perdurante esigenza di prevedere misure volte
all'incentivazione del processo di rinnovo del parco veicolare delle
imprese di autotrasporto ed in particolare di incentivare l'acquisto
di veicoli industriali a motorizzazione alternativa a gas naturale e
biometano onde assicurare un minor livello di emissioni inquinanti
Ritenuto opportuno incentivare l'acquisizione di rimorchi e
semirimorchi volti al rinnovo del parco veicolare e a diversificare
la produzione, massimizzando l'utilizzo di modalita' alternative al
trasporto stradale, nonche' l'acquisto di beni capitali destinati al
trasporto intermodale, ovvero casse mobili e rimorchi portacasse,
e dei relativi contributi, ai sensi del Regolamento generale di
esenzione (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014,
occorre fare riferimento, in via generale, al sovraccosto necessario
per acquisire la tecnologia piu' evoluta da un punto di vista
Visto l'art. 10, comma 2, del regolamento (CE) n. 595/2009 del
Considerata la necessita' che la previsione della radiazione,
tramite rottamazione o esportazione, al di fuori del territorio
dell'Unione europea, dei veicoli piu' obsoleti si coniughi con il
rinnovo del parco veicolare, ottimizzando cosi' gli effetti
favorevoli sull'ambiente e sulla sicurezza della circolazione
Ritenuto che l'insieme degli interventi di cui sopra, unito ad una
maggiorazione degli incentivi a favore delle reti di imprese che
effettuano gli investimenti previsti, consente di dare un primo
impulso al rinnovamento ed alla ristrutturazione del settore, con
particolare riferimento alla tutela dell'ambiente, allo sviluppo dei
servizi logistici ed al riequilibrio modale, anche andando ad
Visto l'art. 6 della legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante
«Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee» (Legge
finanziari, di dichiarare di non rientrare tra coloro che hanno
Vista la nota della direzione generale per il trasporto stradale e
ripartizione e le modalita' di erogazione delle risorse finanziarie
relative all'anno 2016, nel limite di spesa pari a € 25.347.868. A
di riserva a copertura di eventuali contenziosi giurisdizionali
2. Le risorse di cui al comma 1, per € 25.000.000, sono destinati
conto di terzi attive sul territorio italiano, regolarmente iscritte
al registro elettronico nazionale e all'Albo degli autotrasportatori
di cose per conto di terzi, per il rinnovo e l'adeguamento
tecnologico del parco veicolare, per l'acquisizione di beni
strumentali per il trasporto intermodale, nonche' per favorire
iniziative di collaborazione e di aggregazione fra le imprese del
settore, nei limiti e secondo le modalita' di cui al presente
generali previste dall'art. 10 del regolamento (CE) n. 595/2009 del
a) 7 milioni di euro per acquisizione, anche mediante locazione
b) 6,5 milioni di euro per radiazione per rottamazione o per
esportazione al di fuori del territorio dell'Unione europea, di
veicoli pesanti di massa complessiva a pieno carico pari o superiore
a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione di veicoli nuovi di
c) 9 milioni di euro per acquisizione anche mediante locazione
d) 2,5 milioni di euro per l'acquisizione, anche mediante
locazione finanziaria, di casse mobili e rimorchi o semirimorchi
portacasse, cosi' da facilitare l'utilizzazione di differenti
l'intermodalita' si procedera' alla riduzione proporzionale dei
contributi fra le stesse imprese collocate nelle aree rispetto alle
superare € 600.000,00. Qualora l'importo superi tale limite viene
9. Non si procede all'erogazione del contributo nel caso di
e la data di pagamento del beneficio. Resta fermo che i beni di cui
al comma 4 non possono essere alienati e devono rimanere nella
disponibilita' del beneficiario del contributo fino al 31 dicembre
esclusivamente se avviati in data posteriore alla data di
a) automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione
alternativa a metano CNG e elettrica di massa complessiva a pieno
carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate. Il
contributo e' determinato in € 3.500 per ogni veicolo CNG e in €
10.000 per ogni veicolo elettrico, considerando la notevole
b) automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica a trazione
alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa
complessiva a pieno carico pari o superiore a 7 tonnellate. Il
contributo e' determinato in € 8.000 per ogni veicolo a trazione
alternativa a metano CNG ed in € 20.000 per ogni veicolo a trazione
alternativa a gas naturale liquefatto LNG, considerando la notevole
rottamazione o per esportazione al di fuori del territorio
pari o superiore a 11,5 tonnellate, con contestuale acquisizione,
anche mediante locazione finanziaria, di automezzi industriali
pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa
complessiva a pieno carico pari o superiore a 11,5 tonnellate,
conformi alla normativa anti inquinamento Euro VI. Il contributo e'
determinato in € 7.000 per ogni veicolo radiato avuto riguardo, alla
595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009,
al sovra costo necessario per la acquisizione di un veicolo che
soddisfi i limiti di emissione Euro VI in sostituzione di quello
lettera c) del presente decreto, sono finanziabili le acquisizioni
anche mediante locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi,
alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo
un dispositivo innovativo di cui all'allegato 1 al presente decreto.
un tetto massimo di € 5.000 per ogni semirimorchio. Le acquisizioni
sono ammissibili qualora sostenute nell'ambito di un programma di
investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento, ampliare uno
stabilimento esistente, diversificare la produzione di uno
stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o trasformare
radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento
tra le piccole e medie imprese in € 1.500, tenuto conto che e'
possibile incentivare il 40 per cento della differenza di costo tra
5. In relazione agli investimenti di cui all'art. 1, comma 4,
lettera d) del presente decreto, sono finanziabili le acquisizioni,
mobili e 1 rimorchio o semirimorchio portacasse. Il contributo viene
6. I contributi di cui ai commi precedenti sono maggiorati del 10
a) per le acquisizioni di cui ai commi 2, 3 e 5. A tal fine gli
da imprese aderenti ad una rete di imprese. A tal file gli
Le maggiorazioni di cui al presente comma sono cumulabili e si
giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del presente decreto,
sono definite le modalita' di dimostrazione dei suddetti requisiti.
Con il medesimo decreto sono definite le modalita' di presentazione
Repubblica italiana ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
Dispositivi elettronici gestititi da centraline EBS(Electronic Braking System) per la distribuzione del carico sugli assali in caso di carchi parziali o non uniformemente distribuiti.
Pneumatici di classe C3 con coefficiente di resistenza al rotolamento, RRC, inferiore a 8,0 kg/t (che corrisponde alle classi di efficienza energetica da A ad E) dotati di Tyre Pressure Monitoring System (TPMS)
Dispositivi elettronici gestititi da centraline EBS (Electronic Braking System) per ausilio in sterzata
Disposizioni di attuazione del decreto 19 luglio 2016.
adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 29
aprile 2015, n. 130 registrato dalla Corte dei Conti in data 21
maggio 2015, recante la ripartizione delle risorse destinate al
settore dell'autotrasporto per il triennio 2015-2016-2017, in
applicazione dell'art. 1, comma 150 della legge 23 dicembre 2014, n.
Visto in particolare l'art. 1, comma 1, lettera d) del
summenzionato decreto interministeriale che destinava 40 milioni di
euro a favore degli investimenti nel settore dell'autotrasporto per
l'anno 2016;
Considerato che i fondi effettivamente disponibili per l'anno 2016
ai fini del finanziamento delle misure a favore degli investimenti,
di cui all'art. 1, comma 1, lettera d) del decreto interministeriale
29 aprile 2015, risultano pari ad € 35.347.868;
adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 5
luglio 2016 n. 231 che ha rimodulato, per la sola annualita' 2016, la
ripartizione delle risorse di cui al succitato decreto 29 aprile
2015, diminuendo la quota parte destinata agli investimenti di 10
Considerato, pertanto, che la somma destinata al finanziamento
delle misure a favore degli investimenti nel settore
dell'autotrasporto per l'annualita' 2016 e' ridotta a € 25.347.868;
19 luglio 2016 n. 243 recante le modalita' di erogazione delle
risorse destinate per l'anno 2016 all'incentivazione di iniziative
imprenditoriali nel settore dell'autotrasporto di merci;
Visto in particolare l'art. 3, comma 2 del suddetto decreto
ministeriale che rinvia ad un successivo decreto dirigenziale la
disciplina delle modalita' di dimostrazione, da parte degli aspiranti
ai benefici dei requisiti di ammissibilita' ai contributi, nonche' le
modalita' di presentazione delle domande di ammissione ai benefici
Considerato che le misure di aiuto a favore del settore sono
inquadrate nella cornice giuridica di cui al regolamento (UE) n.
651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione
degli articoli 107 e 108 del Trattato, ed in particolare l'art. 2,
paragrafo 1, punto 29 e l'art. 17 che consentono aiuti agli
investimenti a favore delle piccole e medie imprese, nonche' gli
articoli 36 e 37 che consentono aiuti agli investimenti per innalzare
il livello della tutela ambientale o l'adeguamento anticipato a
future norme dell'Unione europea;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico adottato di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 25 gennaio
2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2016);
Visto l'art. 103, comma 1 del Codice della Strada come novellato
dall'art. 1, comma 964 della legge n. 208/2015;
Vista, quanto alla radiazione dei veicoli per esportazione in Paesi
extra UE, la lettera circolare dell'Automobile Club d'Italia
005/0005628/16 del 6 luglio 2016;
Ritenuto pertanto di dover disporre in ordine alle modalita' di
presentazione delle istanze di ammissione ai benefici ed alla
documentazione tecnica e amministrativa da allegare alle domande;
1. Il presente decreto disciplina le modalita' operative per la
gestione della misura d'incentivazione di cui al decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti 19 luglio 2016 n. 243 con
specifico riferimento allo svolgimento dell'attivita' istruttoria, ai
termini di presentazione delle domande di ammissione ai benefici,
nonche' alle modalita' di dimostrazione dei relativi requisiti
tecnici richiesti.
Termini, modalita' di compilazione e di presentazione delle domande
1. Ai fini dell'ammissione agli incentivi di cui all'art. 1, comma
4, lettere a), b), c), d) di cui D.M. 19 luglio 2016 n. 243 possono
proporre domanda le imprese di autotrasporto di cose per conto di
terzi, nonche' le strutture societarie, risultanti dall'aggregazione
di dette imprese, costituite a norma del libro V, titolo VI, capo I,
o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis del Codice
Civile, ed iscritte al Registro elettronico nazionale istituito dal
del 21 ottobre 2009.
cooperativa, puo' presentare una sola domanda di contributo. La
verifica dell'unicita' delle domande avverra' sulla base del numero
di partita IVA delle imprese richiedenti; all'uopo le imprese,
singolarmente o attraverso le loro aggregazioni, dovranno indicare
chiaramente, a pena di esclusione, il numero di partita IVA proprio o
di ciascuna impresa aggregata richiedente i contributi.
3. Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate a
partire dal 20 ottobre 2016 ed entro il termine perentorio del 15
aprile 2017 esclusivamente in via telematica, sottoscritte con firma
digitale dal rappresentante legale dell'impresa, del consorzio o
della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalita' che
saranno pubblicate, a partire dal 10 ottobre 2016 sul sito del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella sezione
«autotrasporto» - «contributi ed incentivi».
4. Contestualmente alla domanda elettronica di cui al comma 3,
l'interessato dichiara ai sensi dell'art. 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di non
rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente non
rimborsato, ovvero depositato in un conto bloccato, gli aiuti
nonche' dichiarazione redatta nelle forme ed ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 445/2000 attestante che l'impresa non e'
sottoposta a procedure concorsuali o alla procedura di liquidazione
volontaria, e che non si trova nelle condizioni per essere
qualificate come imprese in difficolta' secondo quanto disposto dal
regolamento (UE) n. 651/2014.
5. Ai fini della proponibilita' delle domande, gli aspiranti
beneficiari, dovranno comprovare il possesso delle caratteristiche
tecniche dei beni acquisiti contestualmente alla domanda di
ammissione ai benefici secondo quanto indicato negli articoli
seguenti ed allegare obbligatoriamente, a pena di esclusione, tutta
la documentazione richiesta. Scaduto il termine per la presentazione
telematica della domanda non sono ammissibili ulteriori trasmissioni
Modalita' di dimostrazione dei requisiti tecnici richiesti dalla base
1. Quanto all'acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di
alternativa a metano CNG o elettrica, ovvero pari o superiori a 7
tonnellate, a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale
liquefatto LNG, gli aspiranti ai benefici hanno l'onere di fornire, a
pena di inammissibilita', la prova documentale come di seguito
indicazione del numero di targa (ovvero trasmissione di copia
della ricevuta attestante la presentazione dell'istanza di
immatricolazione debitamente protocollata dall'ufficio motorizzazione
civile competente) ai fini della dimostrazione che l'immatricolazione
sia avvenuta, in Italia, ed in data successiva all'entrata in vigore
documentazione tecnica del costruttore attestante la sussistenza
delle caratteristiche tecniche previste dal decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti 19 luglio 2016 n. 243.
2. Quanto alla radiazione per rottamazione o per esportazione in
Paesi extra UE di veicoli commerciali di massa complessiva a pieno
carico pari o superiore a 11,5 tonnellate unitamente all'acquisizione
anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli, nuovi di
fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno
carico pari o superiori a 11,5 tonnellate conformi alla normativa
euro VI gli aspiranti ai benefici hanno l'onere di produrre la
documentazione attestante la sussistenza dei seguenti requisiti
tecnici e condizioni:
sia avvenuta in data successiva all'entrata in vigore del presente
contestuale radiazione per rottamazione ovvero per esportazione
in Paesi extra UE di veicoli di classe anti inquinamento inferiore ad
euro VI. A tal fine l'aspirante ai benefici:
a) In caso di radiazione per rottamazione l'aspirante al
beneficio dovra' comunicare il numero di targa del/dei veicoli
radiati onde consentire all'Ufficio procedente di verificare
l'avvenuta radiazione mediante interrogazione presso il Centro
Elaborazione Dati del Ministero.
b) in caso di radiazione per esportazione l'aspirante al
beneficio dovra' produrre una stampa della notifica di esportazione
con esito «uscita conclusa» ottenuta consultando l'apposito link
«tracciamento movimento di esportazioni o di transito (MRN)», ovvero
in alternativa mediante produzione di idonea documentazione
rilasciata dagli Uffici di esportazione comprovante l'avvenuta uscita
del veicolo dal territorio dell'Unione Europea.
3. Quanto all'acquisizione anche mediante locazione finanziaria, di
normativa IMO, dotati di dispositivi innovativi volti a conseguire
maggiori standard di sicurezza e di efficienza energetica di cui
all'allegato 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 19 luglio 2016 n. 243, gli aspiranti ai benefici hanno
l'onere di fornire, a pena di inammissibilita', la prova documentale
civile competente), ai fini della dimostrazione che
l'immatricolazione sia avvenuta in data successiva all'entrata in
attestazione rilasciata esclusivamente dal costruttore circa la
sussistenza delle caratteristiche tecniche dei semirimorchi ed in
particolare, a seconda dei casi, della rispondenza alla normativa UIC
596-5 quanto ai veicoli idonei al trasporto combinato ferroviario,
ovvero per il trasporto combinato marittimo, dotati di ganci nave
rispondenti alla normativa IMO;
documentazione comprovante l'installazione di almeno uno dei
dispositivi di cui all'allegato 1 al decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 19 luglio 2016 n. 243.
Per le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese, oltre
alla documentazione di cui ai punti precedenti anche:
dichiarazione redatta nelle forme ed ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445/2000 sottoscritta dal legale
rappresentante dell'impresa o da un suo procuratore speciale,
attestante che gli investimenti sono stati effettuati nell'ambito di
un programma di investimenti destinato a creare un nuovo
stabilimento, ampliare uno stabilimento esistente, diversificare la
produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi o
trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno
stabilimento esistente;
dichiarazione sostitutiva redatta ai sensi e per gli effetti
sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa o da un suo
procuratore speciale attestante il numero delle unita' di lavoro
addette ( ULA ) ed il volume del fatturato conseguito nell'ultimo
esercizio fiscale.
4. Quanto all'acquisizione, anche mediante locazione finanziaria,
di gruppi di 8 casse mobili ed 1 rimorchio o semirimorchio portacasse
gli aspiranti ai benefici hanno l'onere di produrre, a pena di
inammissibilita', la seguente documentazione:
contratto, ovvero ordinativo d'acquisto di data posteriore
all'entrata in vigore del D.M. n. 243/2016, da cui risulti il
rispetto delle proporzioni di 8 casse mobili ed un semirimorchio per
ogni gruppo;
documentazione da cui risulti che la consegna dei beni e'
avvenuta in data successiva all'entrata in vigore del presente
sussistenza dei requisiti tecnici delle U.T.I. e la rispondenza alla
normativa internazionale in materia.
5. La concessione dei contributi e' subordinata, in ogni caso, alla
dimostrazione che la data di prima immatricolazione dei veicoli o la
data di consegna dei beni di cui al comma 4, sia avvenuta in Italia
fra la data di pubblicazione del presente decreto ed il termine
stabilito per la conclusione dell'investimento. In nessun caso
saranno prese in considerazione le acquisizioni di veicoli effettuate
all'estero, ne' i veicoli immatricolati all'estero, anche se
successivamente reimmatricolati in Italia a chilometri zero.
1. Relativamente alle maggiorazioni pari al 10% del contributo di
cui all'art. 2, comma 6 del decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti 19 luglio 2016 n. 243 gli aspiranti al beneficio ove
ne abbiano fatto espressa richiesta nella domanda:
a) Ai fini del riconoscimento della maggiorazione per le
tipologie di investimento di cui all'art. 2, commi 2, 3 e 5 del D.M.
19 luglio 2016 n. 243, in caso di piccole e medie imprese secondo la
definizione di cui alla normativa europea, gli interessati medesimi,
ove ne abbiano fatto espressa richiesta nella domanda, dovranno
trasmettere in allegato alla medesima, dichiarazione sostitutiva
redatta ai sensi e per gli effetti del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 sottoscritta dal legale
rappresentante dell'impresa o da un suo procuratore speciale
attestante il numero delle unita' di lavoro addette ( ULA ) ed il
volume del fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale.
b) Ai fini del riconoscimento della maggiorazione per le
acquisizioni effettuate da imprese aderenti ad una rete di imprese
gli interessati dovranno trasmettere, all'atto della presentazione
della domanda di ammissione ai benefici, copia del contratto di rete
redatto nelle forme di cui all'art. 3, comma 4 ter del decreto-legge
10 febbraio 2009, n. 5, convertito con legge 9 aprile 2009, n. 33.
2. Laddove la qualita' di piccola o media impresa costituisce
requisito per ricevere il contributo (art. 2, comma 4, lett. a)),
nessuna ulteriore maggiorazione per il possesso del medesimo
requisito puo' essere riconosciuta.
1. Ai fini della prova dell'avvenuto perfezionamento
dell'investimento, i soggetti richiedenti il beneficio hanno l'onere
di trasmettere, oltre alla documentazione di cui ai commi precedenti,
il contratto di acquisizione avente data non anteriore alla data di
pubblicazione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti n. 243/2016 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana, nonche' prova dell'integrale pagamento del prezzo
attraverso la produzione della relativa fattura debitamente
quietanzata, da cui risulti, per le acquisizioni di cui all'art. 3,
comma 3 del presente decreto, anche il prezzo pagato per i
dispositivi innovativi.
2. Ove gli atti comprovanti l'acquisizione dei beni per i quali si
chiede il beneficio siano redatti in lingua straniera, dovranno, a
pena di esclusione, essere tradotti in lingua italiana secondo la
disposizione dell'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000 n. 445 (in materia di documentazione
3. In ragione della sua peculiare natura ove l'acquisizione dei
beni si perfezioni mediante contratto di leasing finanziario (da
trasmettere unitamente alla domanda per accedere ai contributi),
l'aspirante al beneficio ha l'onere di comprovare il pagamento dei
canoni in scadenza alla data di invio della domanda. La prova del
pagamento dei suddetti canoni puo' essere fornita con la fattura
rilasciata all'utilizzatore dalla societa' di leasing, debitamente
quietanzata, ovvero con copia della ricevuta dei bonifici bancari
effettuati dall'utilizzatore a favore della suddetta societa'.
Dovra', inoltre, essere dimostrata la piena disponibilita' del bene
attraverso la produzione di copia del verbale di presa in consegna
del bene medesimo. La mancanza anche di uno solo di tali documenti
comportera' l'esclusione dell'impresa dal beneficio.
1. L'amministrazione, per l'espletamento dell'attivita'
istruttoria, si avvale, mediante apposita convenzione, della societa'
Rete Autostrade Mediterranee S.p.a. (R.A.M.) che provvede, ferma la
funzione di indirizzo e di direzione dell'Amministrazione, all'esame
delle domande presentate nei termini e della documentazione prodotta
a comprova degli investimenti effettuati. La Commissione di cui al
successivo comma 2, qualora sussistano i requisiti previsti dal
presente decreto, inserisce le domande accolte in appositi elenchi,
dandone comunicazione all'impresa tramite notifica del relativo
provvedimento di ammissione.
2. Con decreto dirigenziale e' nominata una Commissione per la
validazione dell'istruttoria delle domande presentate, composta da
Presidente, individuato tra i dirigenti di II fascia in servizio
presso il Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari
generali ed il personale, e due componenti, individuati tra il
personale di area III, in servizio presso il medesimo Dipartimento,
nonche' da un funzionario con le funzioni di segreteria.
3. Qualora in esito ad una prima fase istruttoria, si ravvisino
lacune comunque sanabili, vengono richieste le opportune integrazioni
agli interessati, fissando un termine perentorio non superiore a
quindici giorni. Qualora entro detto termine l'impresa medesima non
abbia fornito un riscontro, ovvero detto riscontro non sia ritenuto
soddisfacente, l'istruttoria verra' conclusa sulla sola base della
documentazione valida disponibile. In ogni caso nessuna richiesta di
integrazione istruttoria e' dovuta per la mancanza della
documentazione che doveva essere trasmessa dagli interessati al
momento della presentazione della domanda a pena di esclusione dal
4. Nel caso l'attivita' istruttoria riveli la mancanza dei
requisiti previsti a pena di esclusione, l'Amministrazione esclude
senz'altro l'impresa dal beneficio con provvedimento motivato.
1. E' in ogni caso fatta salva la facolta' dell'amministrazione di
procedere con ulteriori accertamenti in data successiva
all'erogazione del contributo, e di procedere, in via di autotutela,
con l'annullamento della concessione del contributo, e correlativo
obbligo di restituzione ove in esito alle verifiche effettuate
emergano gravi irregolarita' in relazione alle dichiarazioni
sostitutive rese dall'acquirente, nonche' nei casi previsti dall'art.
1, commi 8 e 9 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 19 luglio 2016 n. 243.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua