Source: http://ispettoratocomunicazionisicilia.it/norm_di_rif/telecomun/dlvo_373_00.html
Timestamp: 2017-10-21 14:08:06+00:00
Document Index: 129352221

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 87', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7']

DECRETO LEGISLATIVO 15 novembre 2000, n. 373. -Attuazione della direttiva 98/84/CE sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato. (G. U. del 15 dicembre 2000, n. 292)
Su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giusti-
zia e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
b) servizio ad accesso condizionato, uno dei seguenti servizi se forniti a pagamento mediante un sistema di accesso condizionato:
3) servizi della società dell'informazione, ovvero qualsiasi servizio fornito a distanza per via elettronica ed a richiesta individuale di un destinata rio di servizi;
c) servizio di accesso condizionato, il servizio di fornitura di un accesso condizionato ai servizi di cui alla lettera b );
e) dispositivo per l'accesso condizionato, apparecchiatura o programma per elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine di consentire l' accesso in forma intelligibile ad un servizio protetto;
f) servizio connesso, l'installazione, la manutenzione o la sostituzione di dispositivi di accesso condizionato, nonchè la prestazione di servizi di comunicazione commerciale relativi a detti dispositivi o a servizi protetti;
g) .dispositivo illecito, apparecchiatura o programma per elaboratori elettronici concepiti o adattati al fine di rendere possibile laccesso ad un servizio protetto in forma intelligibile senza lautorizzazione del fornitore del servizio.
l. Il presente decreto legislativo stabilisce le misure atte a contrastare le attività di cui all' articolo 4 con riferimento ai dispositivi illeciti.
l. Sono consentite la fornitura di servizi protetti o di servizi connessi aventi origine in un altro Stato membro, nonchè la libera circolazione dei dispositivi per l'accesso condizionato, fermo restando il disposto del comma 2 dell'articolo 2 della legge 29 marzo 1999, n. 78.
l. Sono vietate le seguenti attività:
a) la fabbricazione, l'importazione, la distribuzione, la vendita, il noleggio ovvero il possesso a fini commerciali di dispositivi di cui all'artico lo l, comma l, lettera g;
b) l'installazione, la manutenzione o la sostituzione a fini commerciali di dispositivi di cui all'articolo l, comma l, lettera g);
c) la diffusione con ogni mezzo di comunicazioni commerciali per promuovere la distribuzione e l'uso di dispositivi di cui all'articolo l, comma l, lettera g).
l. Il personale del Ministero delle comunicazioni ed i competenti organi di polizia provvedono alla sorveglianza ed al controllo sul rispetto delle disposizioni del presente decreto.
a) mediante prelievo di apparecchiature presso i costruttori, gli importatori, i grossisti, i distributori, i noleggiatori, i dettaglianti, nonchè presso gli installatori ed i manutentori;
3. Gli organi di cui al comma 1 possono disporre verifiche tecniche da eseguirsi presso i laboratori dellIstituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dellinformazione del Ministero delle comunicazioni.
5. I soggetti di cui al comma 2 sono tenuti al pagamento delle spese connesse all ' esecuzione delle prove qualora sia stato accertato il mancato rispetto delle disposizioni del presente decreto. Qualora, al termine del procedimento, on siano rilevate irregolarità, i dispositivi sono restituiti ai medesimi soggetti entro lo stesso termine di cui al comma 4.
l. Chiunque pone in essere una delle attività illecite di cui all'articolo 4 è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire cinquanta milioni oltre al pagamento di una somma da lire centomila a lire cinquecentomila per ciascun dispositivo illecito. In ogni caso la sanzione amministrativa non può superare la somma complessiva di lire duecento milioni.
2. Gli organi di cui all'articolo 5, comma l, procedono al sequestro cautelare dei dispositivi illeciti.
l. Nel comma I dell'articolo 7 del decreto legislativo 17 maggio 1999,
n. 191, le parole: «1 fornitori di servizi ad accesso condizionato» sono sostituite dalle seguenti: «1 fornitori di servizi di accesso condizionato».
Dato a Roma, addì 15 novembre 2000
Visto, il Guardasigilli: F ASSINO
-L 'art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
-L 'art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il
potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
-La legge 21 dicembre 1999, n. 526, reca: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall' appartenenza dell Italia alle Comunità europee -Legge comunitaria 1999».
-La direttiva 98/84!CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 1998
sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 320 del 28 novembre 1998.
-La legge 29 marzo 1999, n. 78, reca: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-Iegge 30 gennaio 1999, n. 15, recante disposizioni urgenti per 10 sviluppo equilibrato dell'emìttenza televisiva e per evitare la costituzione o il mantenimento di posizioni dominanti nel settore radiotelevisivo».
-Il testo vigente dell'art. 2, comma 2, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, come
convertito dalla legge 29 marzo 1999, n. 78, cosi recita:
«2. I decodificatori devono consentire la fruibilità delle diverse offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi digitali in chiaro mediante l'utilizzo di un unico apparato. L' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni determina gli standard di tale apparato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Dal 1° luglio 2000 la commercializzazione e la distribuzione di apparati non confom1Ì alle pre-
dette caratteristiche sono vietate».
-Il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, reca: «Attuazione della direttiva
95/47/CE in materia di emissione di segnali televisivi».
-La direttiva 95/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995,
relativa all'impiego di norme per l'emissione di segnali televisivi è pubblicata nella Gazzetta Ufficia/e delle Comunità europee n. L 281 del 23 novembre 1995.
Nota a//'art. 3:
-Per la legge 29 marzo 1999, n. 78, comma 2, art. 2, vedi nelle note alle premesse.
Note a//'art. 7:
-Per il decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 191, vedi nelle note alle premesse .
-Il testo vigente dell'art. 7, comma 1, del succitato decreto legislativo, cosi come modificato dal presente decreto, cosi recita:
«1. I forntori di servizi di accesso condizionato utilizzano sistemi tali da non rendere ingiustificatamente costoso il controllo dei segnali di transito e da consentire il pieno controllo dei servizi medesimi da parte dei distributori secondari di servizi ad accesso condizionato che utilizzano reti televisive via cavo».