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Timestamp: 2018-04-24 00:47:35+00:00
Document Index: 112483838

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 7']

COMUNE DI PREMARIACCO PROVINCIA DI UDINE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA - PDF
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1 COMUNE DI PREMARIACCO PROVINCIA DI UDINE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA REGOLAMENTO per la costituzione e il funzionamento del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile del Comune di Premariacco Adottato con deliberazione consiliare n. 74 del Pubblicato all'albo pretorio dal al Presa d'atto della mancanza di vizi di illegittimità da parte del Comitato Centrale di Controllo di Udine nella seduta del n Ripubblicato all'albo pretorio dal al Aggiornato con deliberazione consiliare n. 27 del 27/11/2013 1
2 REGOLAMENTO per la costituzione e il funzionamento del Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile del Comune di Premariacco Art. 1 E costituito il Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile cui possono aderire cittadini di ambo i sessi, residenti nel Comune, che abbiano compiuto il 16 anno di età, previo assenso dei genitori e fino al 65 anno di età salva valutazione tecnico-sanitaria di abilità, allo scopo di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, nell ambito della protezione civile, entro i limiti dei piani di protezione civile comunale, in attività di previsione, prevenzione e soccorso in caso di calamità interessanti il relativo territorio e di ripristino a seguito dell emergenza. Art. 2 L ammissione al Gruppo è subordinata alla presentazione di apposita domanda e all accettazione della stessa da parte del Sindaco. Il Comune individuerà le forme più opportune per dare adeguata informazione e per incentivare l adesione dei cittadini all iniziativa. I volontari ammessi saranno muniti di apposito tesserino di riconoscimento che ne certifichi le generalità, l appartenenza al Gruppo e la qualifica ai sensi dell art. 6 del D.G.R. 1 febbraio 1990, n. 045/Pres. Tale tesserino di riconoscimento dovrà essere posto obbligatoriamente in vista sull equipaggiamento utilizzato dal volontario durante l intervento. Art. 3 Il Sindaco è il responsabile unico del gruppo e nomina tra i componenti del gruppo stesso, un coordinatore di tutte le attività connesse, che ha la responsabilità operativa del gruppo durante dette attività. Art. 4 I volontari appartenenti al Gruppo Comunale saranno 2
3 addestrati a cura della Protezione Civile della Regione, mediante tecnici abilitati della P.C. stessa, del Corpo Forestale Regionale e di Enti ed organismi, anche dello Stato, previe opportune intese ed accordi, in relazione ai compiti istituzionali cui attendono. Art. 5 All interno del Gruppo Comunale possono essere formate squadre specializzate, in relazione ai particolari e diversificati rischi incombenti sul rispettivo territorio. All interno del Gruppo comunale volontari di protezione civile di Premariacco, è presente la squadra volontari antincendio boschivo, giusta delibera di Giunta Comunale n. 198 del 03/04/1992 (Presa atto costituzione nell anno 1985) e Decreto n. 336/DRPC/93 del 09/11/1993, di cui ne fanno parte i volontari regolarmente formati. Ogni squadra avrà un capo, nominato dal Sindaco, al quale esso farà riferimento, fermo restando il rapporto funzionale con il coordinatore del Gruppo Comunale e la diretta responsabilità dell attrezzatura di squadra avuta in dotazione. Il capo squadra designa all interno della squadra un delegato in caso di assenza o impedimento. Art. 6 Durante le emergenze il Gruppo di volontari, anche strutturato in varie squadre, su ordine del Sindaco potrà agire d iniziativa fino all arrivo degli organi istituzionalmente preposti all intervento, alle cui dipendenze dovrà successivamente operare, se richiesto. Dell intervento in emergenza dovrà essere tempestivamente informata la Sala Operativa della Protezione Civile Regionale. Tutte le attività svolte dalle varie squadre dovranno essere evidenziate in un apposito registro tenuto dal capo e controfirmato dal coordinatore del Gruppo Comunale, il quale avrà cura di farlo vistare dal Sindaco almeno due volte all anno. Art. 7 1) gli appartenenti al gruppo sono tenuti a partecipare alle attività menzionate nell'art. 1, nonché a quelle esercitative, con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione. 3
4 2) essi non possono svolgere nelle vesti di volontari di protezione civile alcuna attività diversa, ovvero contrastante con le finalità indicate e in particolare devono osservare le seguenti norme: a) dimostrarsi degno del gruppo mantenendo un comportamento esemplare sia in servizio che fuori servizio; b) curare la buona conservazione dei capi di vestiario e di equipaggiamento che gli sono stati affidati, riferendo direttamente al capo squadra eventuali smarrimenti o deterioramento del materiale; c) osservare scrupolosamente il presente regolamento e tutte le altre disposizioni che verranno impartite; d) ubbidire agli ordini di servizio; e) osservare le disposizioni sulla prevenzione infortuni. f) sottoporsi agli accertamenti sanitari se previsti g) partecipare ai corsi di formazione organizzati dal Comune o dalla Protezione Civile della Regione 3) ogni componente del gruppo ha il diritto di avanzare proposte. 4) il volontario che senza giustificato motivo non partecipi alle attività organizzate, ai corsi predisposti, addestramenti ed emergenze, per un numero superiore di 3 volte, sarà, previa diffida, allontanato dal Gruppo comunale volontari di Protezione Civile con obbligo di restituzione di quanto avuto in dotazione. Art. 7 bis 1) durante le emergenze il coordinatore assume il comando del Gruppo fino all'arrivo degli organi istituzionali preposti all'intervento. In particolare, spetta al Coordinatore: a) la convocazione del Gruppo ed eventuali esercitazioni, interventi, assemblee, ecc.; b) la sorveglianza sull'inventario e sulla manutenzione dell'attrezzatura; c) i rapporti con le altre squadre similari, Corpi Vigili del Fuoco e con forze che operano nel capo della Protezione Civile. d) verificare il corretto utilizzo delle attrezzature e dei DPI che ogni volontario deve obbligatoriamente indossare nelle attività, rispondendo per le eventuali negligenze e con la facoltà di allontanare il volontario inadempiente. 4
5 Art. 8 Per dotare il Gruppo di idonee attrezzature e mezzi operativi, nonchè delle sedi di allocamento o di deposito di materiali e mezzi, il Comune potrà chiedere all Amministrazione Regionale la concessione dei finanziamenti previsti dall art. 10 L.R. 31/12/1986, n. 64. Art. 9 Ai gruppi comunali potranno essere concessi dal Dipartimento della protezione civile, contributi per l acquisto di mezzi e attrezzature necessarie per l espletamento delle attività di soccorso in caso di emergenza, ai sensi dell art. 2 dell ordinanza n. 1675/FPC del 30 marzo 1989 del Ministro stesso, previa iscrizione negli appositi elenchi del Dipartimento nazionale. Ai volontari, inoltre, saranno garantiti, ai sensi dell art. 9 e 10 del DPR 194/2001, nell ambito delle operazioni di emergenza o di simulazione di emergenza, debitamente autorizzate dal Dipartimento della protezione civile, i seguenti benefici: a) mantenimento del posto di lavoro: al volontario impiegato in attività addestrativi o in interventi di protezione civile viene garantito, per il periodo di impiego, il mantenimento del posto di lavoro; b) mantenimento del trattamento economico e previdenziale: al volontario viene garantito, per il periodo di impiego, il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro e al datore di lavoro stesso che ne faccia richiesta, sarà rimborsato l equivalente degli emolumenti versati dal lavoratore; qualora si tratti di lavoratori autonomi, potrà essere valutata la possibilità di concedere un contributo commisurato al mancato reddito per il periodo di impiego; c) copertura assicurativa: i componenti del gruppo sono coperti, durante l impiego autorizzato, da assicurazione stipulata dal Ministro per il coordinamento della protezione civile; d) rimborso delle spese sostenute: al gruppo spetta il rimborso delle spese sostenute relative al carburante per l uso di mezzi di trasporto durante l attività addestrativa o negli interventi debitamente autorizzati dal Ministro per il 5
6 coordinamento della protezione civile. Tali spese dovranno essere documentate in base al chilometraggio effettivamente percorso e riferite alle tariffe dell Automobile Club d Italia in vigore. Art. 10 Ai fini dell applicazione dei benefici di cui al precedente art. 9, il Sindaco, dopo le comunicazioni di cui al secondo comma del precedente art. 6, relative all impiego del gruppo di volontari comunali in emergenza, ovvero nei casi di attività esercitativa, preventivamente approvata dal Dipartimento della protezione civile, provvederà a certificare con nota della Protezione civile della Regione i tempi d impiego dei volontari. Art. 11 L accettazione e il rispetto del presente regolamento condizionano l appartenenza al gruppo; le infrazioni da parte dei singoli volontari comportano la sospensione temporanea, in via precauzionale, attuata dal Sindaco, il quale, sentito il coordinatore del gruppo, potrà decretare l eventuale provvedimento disciplinare, ovvero la conseguente esclusione comportante la restituzione dell intero equipaggiamento fornito dall Amministrazione Comunale. Art. 12 Le modalità di attivazione del gruppo comunale dei volontari di protezione civile, agli effetti del loro impiego, fanno riferimento alle procedure contenute nel singolo piano di intervento che verrà predisposto dall Amministrazione Comunale, ai sensi dell art. 7 della L.R. 31/12/1986, n. 64. Art. 13 Il Sindaco è garante del rispetto e dell osservanza del presente regolamento. Premariacco, lì novembre