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Timestamp: 2020-08-13 18:24:48+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 8365 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8365 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 18/01/2017, dep.31/03/2017), n. 8365
sul ricorso 4234/2016 proposto da:
tempore, Attivamente domiciliata in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12,
V.M. SRL IN LIQUIDAZIONE;
avverso la sentenza n. 7137/47/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI del 24/04/2015, depositata il 17/07/2015;
partecipata del 18/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. LNRICO
Con sentenza in data 24 aprile 2015 la Commissione tributaria regionale della Campania accoglieva solo parzialmente l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ufficio locale, contro la sentenza n. 69/7/13 della Commissione tributaria provinciale di Benevento che aveva parzialmente accolto i ricorsi della V.M. srl contro gli avvisi di accertamento IRES, IVA, IRAP, IRPI ed altro 1006/2007. La CTR osservava in particolare che dalla ctu espletata in grado di appello induceva appunto a ritenere soltanto in parte fondate le riprese fiscali (inerenti le imposte reddituali) oggetto degli atti impositivi impugnati.
Con l’unico mezzo dedotto – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4 – l’Agenzia fiscale ricorrente denuncia la mera apparenza della motivazione della sentenza impugnata e quindi ne afferma la nullità.
Vi è infatti da ribadire che “la genericità del rinvio alle argomentazioni del ctu ed il ricorso a mere clausole di stile per esprimere la condivisione delle conclusioni peritali e dissenso dalle critiche mosse dalle parti, non e compatibile con l’obbligo di motivazione incombente sul giudice di merito in presenza di puntuali e specifiche censure” (Sez. 1, Sentenza n. 1975 del 22/02/2000, Rv. 534215).
La sentenza impugnata non si adegua a questo dictum nomofilattico, non avendo preso in considerazione, per confutarle, le osservazioni alla ctu fatte dall’Agenzia delle Entrate, ufficio locale (in ossequio al principio di autosufficienza riportate nel ricorso) nè peraltro ha dato alcuna risposta sulle questioni relative alle imposte diverse da quelle sul reddito, pure oggetto delle riprese fiscali in oggetto ed in particolare, come denunciato dalla ricorrente, con riguardo all’IVA.
In tal modo la motivazione della sentenza medesima non corrisponde al “minimo costituzionale” (cfr. Cass. civ. Sez. U., 8053/2014).