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Timestamp: 2019-07-24 10:18:31+00:00
Document Index: 40837032

Matched Legal Cases: ['art. 2374', 'art. 2374', 'art. 2374', 'art. 1375', 'art. 2374', 'art. 2374', 'art. 2374', 'art. 2374', 'art. 2374', 'art. 2374']

Art. 2374 codice civile: Rinvio dell'assemblea | La Legge per tutti
Art. 2374 codice civile: Rinvio dell’assemblea
I soci intervenuti che riuniscono un terzo del capitale rappresentato nell’assemblea, se dichiarano di non essere sufficientemente informati sugli oggetti posti in deliberazione, possono chiedere che l’assemblea sia rinviata a non oltre cinque giorni.
Questo diritto non può esercitarsi che una sola volta per lo stesso oggetto (1).
Capitale sociale: [v. 2327]; Assemblea: [v. 2341ter].
(1) Il legislatore attribuisce un particolare potere ai soci. Essi possono, infatti, chiedere il rinvio dell’assemblea. Tale potere può essere esercitato solo se sono soddisfatte alcune condizioni: a) la richiesta deve essere eseguita da tanti soci che rappresentino un terzo del capitale; b) questi dichiarano di non essere informati circa le materie che costituiscono oggetto di deliberazione dell’assemblea.
Alle s.r.l. non si applica l'istituto del rinvio d'assemblea di cui all'art. 2374 c.c., in quanto il legislatore ha riconosciuto ai soci che non partecipano all'amministrazione della società penetranti poteri di controllo costituiti dal diritto di avere notizie dagli amministratori sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare i libri e i documenti relativi all'amministrazione.
Cassazione civile sez. II 30 ottobre 2006 n. 23329
La richiesta di differimento dell'adunanza formulata a norma dell'art. 2374 c.c. dal socio che si dichiari non sufficientemente informato prescinde dal riscontro ad opera dell'assemblea o del suo presidente di una situazione obiettiva di difetto d'informazione in capo al socio richiedente, con la conseguenza che il mancato differimento dell'adunanza rende annullabile la delibera adottata.
Tribunale Milano 25 agosto 2006
Il rifiuto da parte del presidente dell'assemblea di accogliere la richiesta di rinvio proveniente dalla minoranza qualificata dei soci, ai sensi dell'art. 2374 c.c., non è causa di invalidità della deliberazione qualora la richiesta stessa non sia conforme al comportamento che l'art. 1375 c.c. impone ai contraenti.
Tribunale Roma 14 giugno 2005
Pertiene al potere dell'assemblea di decidere l'oggetto dei propri lavori, sicché il rinvio ex art. 2374 c.c. deve essere interpretato come decisione dell'organo deliberativo sul futuro ordine del giorno.
Tribunale Milano 14 febbraio 2005
Il rinvio dell'assemblea, rientrando tra i poteri deliberativi della maggioranza assembleare, non necessita di una nuova procedura di convocazione e non soggiace al vincolo dei 3 giorni previsto dall'art. 2374 c.c. per la richiesta di rinvio da parte della minoranza.
Tribunale Milano 24 aprile 2002
In caso di rinvio dell'assemblea chiesto dai soci che si dichiarino insufficientemente informati sugli oggetti posti in deliberazione ai sensi dell'art. 2374 c.c., non si configurano due diverse assemblee, l'adunanza di rinvio costituendo invece un proseguimento della prima, con la conseguenza che le decisioni adottate nelle due sedute danno luogo ad un'unica delibera a contenuto plurimo.
Corte appello Roma 11 dicembre 2001
Nel caso in cui, su richiesta di alcuni soci, a norma dell'art. 2374 c.c., l'assemblea venga sospesa e ripresa alcuni giorni dopo, le decisioni assunte dopo la riapertura, riguardanti l'azione di responsabilità contro gli amministratori e la loro conseguente revoca nonché la nomina dei nuovi amministratori devono considerarsi oggetto di una unica deliberazione con oggetto plurimo, assunta con un numero insufficiente di voti, se il voto, che avrebbe consentito un adeguata maggioranza è stato espresso da un socio che si trovava in situazione conflittuale con la società.
Il rinvio dell'adunanza assembleare deliberato dalla maggioranza dei soci non soggiace ad alcuno dei limiti prescritti dall'art. 2374 c.c. per l'ipotesi di richiesta proveniente da una minoranza qualificata.
Tribunale Napoli 07 gennaio 1999
L'art. 2374 c.c., attribuisce alla minoranza un diritto che non può essere vanificato ponendo a votazione la richiesta di rinvio. Non può essere omologata la deliberazione assunta da un'assemblea nel corso del quale sia stato violato il diritto al rinvio spettante ai soci di minoranza.
Tribunale Roma 03 agosto 1998