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Timestamp: 2020-07-04 02:32:17+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 36']

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MULTIATTIVITÀ: APPLICAZIONE SEPARATA DELL’IVA
Circolari - Giovedì, 09 Agosto 2018
I contribuenti che svolgono contemporaneamente più attività hanno la possibilità ed in certi casi l’obbligo di applicare separatamente l’IVA per ciascuna di esse.
Il primo comma dell’art. 36 del DPR n. 633/72 prevede come principio generale l’applicazione unitaria dell’IVA anche in caso di esercizio di più attività. A tale principio però sono previste alcune deroghe.
L’obbligo di separazione si ha nei seguenti casi:
1) contribuenti che esercitano congiuntamente un’attività d’impresa e un’attività artistica o professionale, secondo le rispettive disposizioni e con riferimento al rispettivo volume d’affari;
2) attività di commercio al minuto disciplinate dal terzo comma dell’art. 24, per le quali è prevista l’annotazione dei corrispettivi senza distinzione di aliquota, con determinazione dell’importo dovuto con il sistema della ventilazione, comprese le attività accessorie e quelle non rientranti nell’attività propria dell’impresa;
3) attività di agricoltura di cui all’art. 34 ed attività di intrattenimento previste dal sesto comma dell’art. 74 per le quali la detrazione dell’IVA è applicata forfetariamente;
4) attività di cui al comma 5 dell’art. 74-quater (spettacoli viaggianti, nonché attività spettacolistiche marginali) per le quali è prevista la determinazione forfetaria della base imponibile senza diritto alla detrazione dell’imposta sugli acquisti.
Per le attività di cui ai punti 3) e 4) qualora il contribuente adotti il regime IVA ordinario l’obbligo di separazione decade.
Inoltre tutti i contribuenti che esercitano più imprese o più attività nell’ambito della stessa impresa, possono facoltativamente optare per la gestione IVA separata delle diverse attività (art. 36, comma 3, DPR n. 633/72).
Le norme tributaria prevedono alcune limitazioni in caso di separazione dell’IVA:
L’opzione ha effetto fino ad un’eventuale revoca, ma comunque per almeno un triennio;
È necessario dotarsi di una contabilità separata per ciascuna attività svolta;
La detrazione dell’IVA relativa agli acquisti di beni e servizi utilizzati promiscuamente, se ridotta a causa del pro rata o applicata forfetariamente, è ammessa nei limiti della parte imputabile a ciascuna attività;
Nei casi in cui l’applicazione separata dell’IVA dipende da scelta del contribuente, è esclusa la detrazione dell’imposta relativa ai beni non ammortizzabili utilizzati promiscuamente per le varie attività.
Infine i passaggi interni di beni e servizi tra le attività “separate” sono regolata da una specifica disciplina. I beni ceduti internamente devono essere assoggettati all’imposta in base al valore normale, con l’osservanza degli obblighi di fatturazione, registrazione e dichiarazione. Anche i passaggi interni di servizi devono essere assoggettati ad IVA in base al valore normale, ma soltanto qualora siano diretti ad una attività soggetta a detrazione ridotta o forfettaria.