Source: http://www.santamariabambina.it/donazioni/
Timestamp: 2019-10-22 19:25:28+00:00
Document Index: 6598671

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 14', 'art.13', 'art. 23', 'art. 13', 'art.13', 'art. 65', 'art. 23', 'art. 13']

Donazioni – Centro di Riabilitazione Santa Maria Bambina
c/c Banco di Sardegna, via Garibaldi – 09170 Oristano
Intestato a: Fondazione Nostra Signora del Rimedio – ONLUS
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La Fondazione Nostra Signora del Rimedio quanto Onlus (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), rientra nelle disposizioni dettate dall’art.13 del decreto legislativo n.460 del 4/12/97 e dell’art. 14 del decreto legge n. 35 del 14/3/05, convertito in legge n.80 del 14/5/05, che prevede agevolazioni per coloro che versano contributi in suo favore.
Detrazione dall’IRPEF pari al 19% delle erogazioni in denaro fino a €uro 2.065,83
Le erogazioni liberali (art.13 D.Lgs. 460/97), effettuate a decorrere dal 1° gennaio 1998, entro il limite annuo di €uro 2.065,83 possono essere dichiarate sul MOD.UNICO (ex 740) o MOD. 730come oneri detraibili e pertanto può essere recuperata una imposta pari al 19% del contributo erogato.
La detrazione è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni o contributi sia eseguito tramite Banca (bonifico bancario) o Ufficio Postale (versamento in c/c/p o vaglia postale) o secondo altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.L. 241/97. Non è possibile detrarre il contributo in contanti, anche se viene rilasciata una ricevuta dall’Ente, in quanto l’Amministrazione Finanziaria non ha ancora emanato un decreto, previsto dall’art. 13, per riconoscere ulteriori modalità idonee.
È obbligo di colui che effettua l’erogazione, e che porta tale somma come onere detraibile sulla dichiarazione dei redditi, conservare la ricevuta del versamento in quanto, non essendovi l’obbligo di allegare la stessa alla dichiarazione, può essere successivamente richiesta dall’Amministrazione Finanziaria a verifica degli oneri detraibili dichiarati.
Deduzione dal reddito sino al 10% del reddito dichiarato e sino ad un massimo
di €uro 70.000,00
Per le erogazioni effettuate a decorrere dal 17/03/2005, a seguito dell’emanazione del decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005, in alternativa alla precedente detrazione del 19% è possibile optare per la deduzione dal reddito imponibile. Pertanto è il reddito dichiarato che viene diminuito dell’erogazione effettuata a favore della Onlus e il beneficio fiscale varia con il variare del reddito stesso.
Reddito dichiarato – Beneficio Fiscale
sino a 26.000,00 € 23% dell’erogazione
da 26.000 € a 33.500 € 33% dell’erogazione
da 33.500 € a 100.000 € 39% dell’erogazione
oltre 100.000 € 43% dell’erogazione
Ai sensi dell’articolo 14 del del decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005, la somma ammessa in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore è nel limite del 10 % del reddito dichiarato, e comunque nella misura massima di €uro 70.000 annui.
Ciò significa che una persona fisica il cui reddito è pari ad esempio ad €uro 28.450 può dedurre dal proprio reddito €uro 2.845 (10% del reddito dichiarato), mentre chi è possessore di un reddito di €uro 800.000 può dedurre solo sino ad €uro 70.000.
Deduzione dal reddito delle erogazioni in denaro fino a 2.065,83 €uro o al 2% del reddito
Le erogazioni liberali (art.13 D.L. 460/97), effettuate a decorrere dal 1° gennaio 1998, possono essere dedotte dal reddito d’impresa (art. 65 comma 2 lettera c-sexies del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Testo Unico) entro il limite del 2% del predetto reddito. È comunque garantita la deducibilità sino a 4 milioni di lire (€uro 2.065,83) anche se tale importo risultasse superiore al precedente limite del 2%.
La deduzione è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni o contributi sia eseguito tramite banca (bonifico bancario) o ifficio postale (versamento in c/c/p o vaglia postale) o secondo altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.L. 241/97. Non è possibile dedurre il contributo in contanti, anche se viene rilasciata una ricevuta dall’ente, in quanto l’amministrazione finanziaria non ha ancora emanato un decreto, previsto dall’art. 13, per riconoscere ulteriori modalità idonee.
Deduzione dal reddito sino al 10% del reddito dichiarato e sino ad un massimo di 70.000 €uro
Per le erogazioni effettuate a decorrere dal 17/03/2005, ai sensi dell’articolo 14 del del decreto legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in legge n. 80 del 14 maggio 2005, la somma ammessa in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore è nel limite del 10 % del reddito dichiarato, e comunque nella misura massima di €uro 70.000 annui.
Resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all’articolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte ovvero deduzione nel limite del 2% del predetto reddito e deducibilità sino a € 2.065,83 se tale importo risultasse superiore al precedente limite del 2%. Ciò significa che qualora ad esempio il reddito sia pari ad €uro 8.000.000 ed €uro 800.000 pari al 10%, e la somma ammissibile quale deduzione è il limite massimo di 70.000 €, posso optare per la vecchia normativa che permette di dedurre sino ad un massimo del 2% del reddito d’impresa e cioè 160.000 €.
Deduzioni del costo del personale per servizi gratuiti fino al 5 per mille del costo complessivo.
Il Centro di Riabilitazione Santa Maria Bambina