Source: https://www.comune.viterbo.it/viterbo/index.php/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/142-accesso-civico?server=1
Timestamp: 2019-03-26 08:31:12+00:00
Document Index: 169491242

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 116', 'art.15', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 116']

Le tre forme di accesso
L'evoluzione legislativa in materia di accessibilità alle informazioni ha garantito livelli sempre maggiori di trasparenza dell'azione pubblica, configurando diverse forme di accesso, caratterizzate da un diverso ordine di legittimazione e grado di trasparenza. In particolare la normativa vigente prevede:
ACCESSO DOCUMENTALE ACCESSO CIVICO SEMPLICE ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO
E' disciplinato dalla legge 241/90 (artt. 22 e segg.) E' disciplinato dall'art. 5, comma 1, del D. Lgs. 33/2013, modificato dal D. Lgs. 95/2016 E' disciplinato dall'art. 5, comma 2, del D. Lgs. 33/2013, modificato dal D. Lgs. 95/2016
E' riconosciuto ai soggetti "interessati" (portatori di interessi pubblici o diffusi che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso) E' riconosciuto a chiunque E' riconosciuto a chiunque
Richiede la motivazione Non richiede motivazione Non richiede motivazione
E' limitato alla ostensione o copia di "documenti specifici" Consiste nel diritto all'accessibilità, sul sito istituzionale dell'ente, di dati, documenti e informazioni la cui pubblicazione sia obbligatoria Consiste nel diritto ad avere accesso a dati, informazioni e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione, ulteriori rispetto a quelli la cui pubblicazione sia obbligatoria
Non è consentito per controllo generalizzato L'art. 5 bis del D. Lgs. 33/2013 disciplina i casi in cui l'accesso civico è escluso o limitato
LA RICHIESTA DI ACCESSO DOCUMENTALE
resta disciplinata dagli artt. 22 e seguenti della legge n. 241/1990 e dal regolamento adottato con deliberazione C.C. n. 227 del 28/11/1997.
Scarica il modulo per la richiesta di accesso documentale (Legge 241/90)
LA RICHIESTA DI ACCESSO CIVICO SEMPLICE
La richiesta di accesso civico è gratuita, non deve essere motivata e va indirizzata alla D.ssa Cristina Nocera, funzionario delegato per l'accesso civico dal Responsabile della Trasparenza.
Il Responsabile del procedimento è il Segretario Generale, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
Il Funzionario delegato per l'accesso civico dal Responsabile della Trasparenza, dopo aver ricevuto la richiesta, entro 30 giorni, pubblica nel sito web www.comune.viterbo.it, il documento, l'informazione o il dato richiesto e, contemporaneamente, comunica al richiedente l'avvenuta pubblicazione, indicando il relativo collegamento ipertestuale; altrimenti, se quanto richiesto risultasse già pubblicato, nel rispetto della normativa vigente, ne dà comunicazione al richiedente indicando il relativo collegamento ipertestuale.
Nel caso in cui il Funzionario delegato ritardi o ometta la pubblicazione o non dia risposta, il richiedente può ricorrere al Segretario Generale - Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza il quale, dopo aver verificato la sussistenza dell'obbligo di pubblicazione, pubblica tempestivamente e comunque non oltre il termine di 20 giorni, nel sito web www.comune.viterbo.it, quanto richiesto e contemporaneamente ne dà comunicazione al richiedente, indicando il relativo collegamento ipertestuale.
Avverso la decisione del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il richiedente l’accesso civico può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo di cui al d.lgs. n. 104/2010.
In alternativa, il richiedente può presentare ricorso al difensore civico della Regione Lazio. Il ricorso deve essere notificato anche all’Amministrazione interessata.
Recapito telefonico funzionario delegato per l'accesso civico: Dott.ssa Cristina Nocera - tel. 0761/348239.
La richiesta di accesso civico deve essere presentata per mezzo di un apposito modulo:
al protocollo dell'Ente – mail: protocollo@pec.comuneviterbo.it ; indirizzo: via Filippo Ascenzi n. 1 – 01100 Viterbo;
o via mail a cnocera@comune.viterbo.it
Scarica il provvedimento di nomina del funzionario delegato all'accesso civico semplice
LA RICHIESTA DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO
Le richieste possono essere trasmesse attraverso uno specifico modulo – disponibile nel sito web istituzionale del Comune - e presentate:
in modalità cartacea tramite posta ordinaria o consegna diretta:
all’Ufficio Protocollo dell’Ente, via Filippo ascenzi n. 1, 01100 Viterbo, piano II;
all’ufficio che detiene i dati, le informazioni o i documenti.
L’istanza deve essere sottoscritta con firma autografa, avendo cura di allegare copia di un documento di identità qualora la stessa non sia firmata in presenza del dipendente addetto.
per via telematica - all’indirizzo: protocollo@pec.comuneviterbo.it
le istanze sono valide ed equivalenti alle domande sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento, nei seguenti casi:
ovvero, quando l'istante o il dichiarante è identificato attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), nonché attraverso uno degli altri strumenti di cui all'articolo 64, comma 2- novies, nei limiti ivi previsti;
ovvero sono sottoscritte e inviate via mail unitamente alla copia del documento d'identità;
ovvero se trasmesse dall'istante o dal dichiarante mediante la propria casella di posta elettronica certificata.
L'ammissibilità della richiesta di accesso civico
L’istanza di accesso, contenente le complete generalità del richiedente con i relativi recapiti e numeri di telefono, identifica i dati, le informazioni o i documenti richiesti e non richiede motivazione. Le istanze non devono essere generiche ma consentire l’individuazione del dato, del documento o dell’informazione di cui è richiesto l’accesso. Nell’ipotesi di richiesta generica o meramente esplorativa può essere dichiarata l’inammissibilità dell’istanza soltanto dopo aver invitato il richiedente a ridefinire l’oggetto della domanda o a indicare gli elementi sufficienti per consentire l’identificazione dei dati o documenti di suo interesse e il richiedente non abbia fornito i chiarimenti richiesti. Resta escluso che, per rispondere alla richiesta di accesso, l’amministrazione sia tenuta a formare, raccogliere, procurarsi informazioni che non siano già in suo possesso o a rielaborare i dati, dovendo solo consentire l’accesso ai documenti nei quali siano contenute le informazioni già detenute e gestite dall’amministrazione stessa.
Il Responsabile del procedimento di accesso civico generalizzato è il Dirigente del Settore competente che detiene i dati, le informazioni o i documenti, o altro dipendente individuato dal dirigente stesso.
L’ufficio cui è indirizzata la richiesta di accesso civico generalizzato, se individua soggetti controinteressati è tenuto a dare comunicazione agli stessi, mediante invio di copia della richiesta, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica per coloro che abbiano acconsentito a tale forma di comunicazione. I soggetti controinteressati sono esclusivamente le persone fisiche e giuridiche portatrici dei seguenti interessi privati:
protezione dei dati personali relativi a persone fisiche, in conformità al d.lgs. n. 196/2003;
libertà e segretezza della corrispondenza, costituzionalmente tutelata dall’art.15 della Costituzione;
interessi economici e commerciali, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d’autore e i segreti commerciali.
Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, l’Amministrazione comunale provvede sulla richiesta di accesso, accertata la ricezione della comunicazione da parte dei controinteressati. La comunicazione ai soggetti controinteressati non è dovuta nel caso in cui l’istanza riguardi l’accesso civico semplice.
Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell’istanza con la comunicazione del relativo esito al richiedente e agli eventuali soggetti controinteressati. Detto termine è sospeso fino a dieci giorni, in presenza di controinteressati, a decorrere dalla comunicazione dell’istanza agli stessi e fino alla loro eventuale opposizione.
Qualora vi sia stato l’accoglimento della richiesta di accesso civico generalizzato nonostante l’opposizione del controinteressato, il Comune è tenuto a darne comunicazione a quest’ultimo. I dati o i documenti richiesti possono essere trasmessi al richiedente non prima di quindici giorni dalla ricezione della stessa comunicazione da parte del controinteressato, al fine di consentire la proposizione dei rimedi contro il provvedimento di accoglimento dell’istanza.
Nel caso di richiesta di accesso civico generalizzato, il Comune deve motivare l’eventuale rifiuto,differimento o la limitazione dell’accesso con riferimento ai casi e limiti stabiliti dall’art. 5-bis del decreto trasparenza.
Eccezioni assolute e relative all'accesso civico generalizzato
I casi in cui l'accesso civico generalizzato è escluso o limitato sono tassativamente indicati all'art. 5 bis del D. Lgs. 33/2013.
Il richiedente, nei casi di diniego totale o parziale dell’accesso civico generalizzato o di mancata risposta entro il termine trenta giorni, può presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni. La richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza può essere presentata anche dal controinteressato nei casi di accoglimento della richiesta di accesso. Nel caso in cui i dati o documenti richiesti siano detenuti dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza, è competente a decidere sulle domande di riesame il dirigente del Settore I.
Avverso la decisione del Responsabile del procedimento o, in caso di richiesta di riesame, avverso la decisione del Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza, il richiedente l’accesso civico generalizzato può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo di cui al d.lgs. n. 104/2010.
In alternativa, il richiedente - o il controinteressato nei casi di accoglimento della richiesta di accesso generalizzato - può presentare ricorso al difensore civico della Regione Lazio. Il ricorso deve essere notificato anche all’Amministrazione interessata.
modello diritto di accesso L. 241-90.doc
provvedimento_di_nomina_referente_accesso_civico.pdf
richiesta di riesame.doc
richiesta accesso civico semplice.doc
richiesta accesso civico generalizzato.doc