Source: http://cartografia.provincia.biella.it/on-line/Home/Repertorio/Consultazione/articolo3000461.html
Timestamp: 2020-01-22 09:27:31+00:00
Document Index: 60863386

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art.2', 'art. 1', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art. 11', 'art.2', 'art. 16', 'art.2', 'art. 139', 'art. 139', 'art. 139', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art. 139']

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Scheda carta: 8.1.3
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La Tavola CTP-PAE Sensibilità Paesistiche e Ambientali nel rapporto 1:50.000 rappresenta il quadro completo dei Beni soggetti alla disciplina paesistica delle tutele e della valorizzazione ambientale (Titolo II – N.A.), suddividendoli in “Beni Ambientali”, “Beni Culturali” e “Altre aree soggette a tutela paesistica”.
Il gruppo dei beni ambientali: ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs. 490 del 29/10/99, che sostituisce la l. 431/85 artt. 1 e 1-quater (Galasso), vengono individuati i seguenti ambiti: idrografia principale e laghi, (lettera d); fasce di rispetto fluviali, (lettera c); fasce di rispetto lacustri, (lettera c); aree sopra i 1600m s.l.m., (lettera d); circhi glaciali, (lettera e); boschi, (lettera g).
Boschi e foreste (art.2.2)
Ai sensi dell'art. 1 della L.R. 45/89 si intende per bosco: “un’area coperta da vegetazione arborea e/o arbustiva e/o cespugliata di specie forestali, di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stato di sviluppo, la cui area di incidenza, cioè la proiezione sul terreno della chioma delle piante, non sia inferiore al 50% nonchè il terreno temporaneamente privo della preesistente vegetazione arborea o arbustiva per cause naturali o per intervento antropico. Nei terreni situati a quota superiore a 1600 m. l’area minima di incidenza è ridotta al 25% della superficie”. Le aree boscate, riportate nella tavola CTP-PAE in scala 1:50.000 e la cui rappresentazione grafica ha carattere orientativo, rientrano nelle categorie dei beni ambientali sottoposte a vincolo ai sensi del D.Lgs 490/99.
Corsi d’acqua e relative fasce di rispetto fluviali (art.2.3) e lacustri (art.2.4)
Delimitazioni delle aree di rispetto fluviale con una larghezza di 150 metri e delle aree di rispetto lacustre con una larghezza di 300 metri. Tali aree derivano dalla “Carta dei vincoli” della Regione Piemonte a sensi della l. 431/85 e sono state tracciate a titolo puramente indicativo, sui corsi d’acqua principali della rete idrografica individuata dalla cartografia IGM 1:100.000.
Sistema delle dorsali alpine (art.2.5)
Il sistema delle dorsali alpine comprende la fascia montuosa prevalentemente localizzata oltre i 1600 m. Si tratta di un consistente complesso territoriale di valenza paesistica caratterizzato dai sistemi delle piattaforme e dei crinali a forte energia di rilievo con paesaggi geomorfologici dei tavolati di alta quota e del glacialismo alpino. La delimitazioni delle aree oltre i 1600 m. e' stata fatta sulle curve di livello con passo 100 m, riportate sulla cartografia IGM 1:100.000.
Circhi glaciali (art.2.6)
Alle aree definite di circo glaciale e tipiche della morfologia glaciale si applicano le norme di cui al D. Lgs. 490/99. I circhi sono conche semicircolari dovute alla erosione glaciale e comprendono morfosculture diverse per aspetto ed estensione, ma accumunate dall'aspetto di "depressione a poltrona" con presenza di un recinto ripido, quasi verticale con la classica forma ad anfiteatro, di un pavimento a fondo concavo e di una soglia all'entrata costituita da roccia e/o morena. In pianta il bacino e' di norma quasi circolare.
Riserve naturali e aree attrezzate istituite (art.2.8)
Sono rappresentate le aree protette regionali interessanti il territorio biellese, istituite con specifico atto legislativo ed inserite nel Piano regionale delle Aree Protette (Deliberazione della Giunta Regionale del 15 maggio 1990); tali aree sono classificate secondo le tipologie previste dall'articolo 5 della Legge quadro regionale n.12 del 22 marzo 1990, che prevede, in relazione alle diverse caratteristiche e destinazioni, l'individuazione anche in una stessa area di Riserve naturali integrali speciali ed orientate e Aree attrezzate; esse sono:
Riserva naturale speciale Sacro Monte di Oropa, istituita con L.R. n° 5 del 28/02/2005 (superficie 1.500 ha);
Aree di individuazione dei Biotopi e siti di interesse comunitario (SIC) (art.2.9)
Sono definite “Biotopi” le porzioni di territorio che costituiscono un'entità ecologica di rilevante interesse per la conservazione della natura, indipendentemente dal fatto che tali aree siano protette dalla legislazione vigente. Sono classificate come “Aree di individuazione dei Biotopi” le aree indicate dalla Regione Piemonte ai sensi della L.R.47/95 “Norme per la tutela dei biotopi”, in attuazione della decisione 85/338/CEE del 27 giugno 1985 e della direttiva 92/43/CEE del 21 maggio 1992 dell'Unione Europea e delle disposizioni nazionali e regionali. Esse sono:
Paesaggi agrari di interesse culturale (art.2.11)
Il P.T.P. individua con apposita rappresentazione anche ai sensi dell’art. 11 del P.T.R., le aree collinari caratterizzate dalla presenza delle culture viticole che rappresentano elemento distintivo e caratterizzante del paesaggio e ne promuove la tutela e la conservazione.
Il gruppo dei beni culturali: sono costituiti da tessuti e beni territoriali di interesse storico-culturale, considerati sia come emergenze singole, sia nella complessità di rapporti con il contesto, quale testimonianza e regola della costruzione storica del territorio biellese.
Tessuti storici (art.2.13)
Con il termine “tessuti storici” il P.T.P. individua i tessuti urbani di antico impianto, suddividendoli in “centri” e “tessuti storici minori”. I tessuti urbani segnalati come “centri” sono quelli indicati nella “Carta delle Aree Ambientali Antropizzate e dei Beni Architettonici e Urbanistici” della Regione Piemonte. La classificazione qui proposta è quella dell’art. 16 delle N.T.A. del P.T.R. opportunamente integrata per le classi B) e C).
a) centri di grande rilevanza regionale (classe A): il centro storico di Biella, già classificato in tale modo dal P.T.R.;
b) centri di notevole rilevanza regionale (classe B): i centri storici di Andorno Micca, Candelo, Magnano, Masserano e Rosazza ad integrazione dell’elenco regionale che non comprende alcun centro urbano biellese;
c) centri di media rilevanza regionale (classe C): il centro storico di Ponderano, oltre a quelli già classificati in tale modo dal P.T.R., ovvero Bioglio, Campiglia Cervo, Cavaglià, Coggiola, Cossato, Crevacuore, Piedicavallo, Occhieppo Superiore, Salussola, Sordevolo, Sostegno, Trivero, Viverone.
I tessuti urbani individuati come “tessuti storici minori” sono tutti gli altri insediamenti definiti con “popolazione agglomerata” o con funzioni di rango territoriale al Censimento Generale della popolazione del 1871.
Beni culturali isolati (art.2.14)
Rappresentazione delle principali permanenze delle strutture storico-insediative esterne ai tessuti urbani di antico impianto, suddivise nelle seguenti categorie:
a) architettura religiosa;
b) architettura rurale;
c) architettura civile;
d) archeologia industriale;
e) architettura militare;
f) siti archeologici.
I beni delle prime cinque classi sono stati individuati dall’Archivio dell'Insediamento Storico della Provincia di Biella. I beni della categoria f) derivano da due collezioni di dati. La prima riguarda l’archivio dei beni culturali, architettonici, urbanistici e archeologici rilevati per conto della Regione Piemonte da un gruppo di lavoro della Facolta' di Architettura del Politecnico di Torino coordinato dal Prof. G. Vigliano negli anni 1979-1980: da questo insieme di informazioni sono state estratte le localizzazioni definite come “resti di strutture” e come “area di ritrovamento di tipo diverso”. La seconda riguarda i beni archeologici individuati ai sensi della legge 1089/39, i quali sul territorio della provincia di Biella sono:
Il gruppo delle altre aree soggette a tutela paesistica.
Ambiti individuati ai sensi dell’art. 139 del D.LGS.n°490/99
Delimitazione delle aree soggette ai vincoli ex-lege 1497/1939, ai sensi dell'art. 139 del D.Lgs. n. 490 del 29/10/99. Esse sono:
Faggeta del Santuario di San Giovanni d’Andorno (Campiglia Cervo);
Villa Sella (Mosso);
Parco e giardino della casa Sella (Collina di San Gerolamo, Biella);
Collina del Piazzo (Biella);
Parco villa Mosca (Biella);
Due zone del Comune di Biella la prima tra via San Giuseppe e via Italia e la zona di Via Ramella Germanin Eriberto;
Villa con Parco, via Galileo-via Carducci (Biella);
Piazzale della funicolare (Biella);
Zona costiera del lago di Viverone (Viverone).
Aree vincolate dai D.M. 1/8/85 (Galassini)
Delimitazione delle aree comunemente denominate "Galassini", che rappresentano le "dichiarazioni di notevole interesse pubblico riguardanti comuni della Regione Piemonte" ai sensi dell'art. 139 del D.Lgs. n. 490 del 29/10/99 (decreti ministeriali 1985) in sostituzione del Decreto Ministeriale 1/8/1985. Esse sono:
Monte Tovo e Alpe Noveis;
Territorio dell'Alta Val Sessera;
Zona del Lago della Vecchia e dell'Alta Valle del Cervo;
Aree della Baraggia vercellese;
Zona circostante il Santuario di Graglia;
Collina del Piazzo di Biella. Integrazione del DM 8/5/64;
Territorio della Baraggia di Candelo e dintorni;
Zona del Lago di Viverone e della Serra Morenica;
La Bessa.
La tavola CTP-PAE Sensibilità Paesistiche e Ambientali nel rapporto 1:50.000 del P.T.P. riguarda la rappresentazione dei Beni soggetti alla disciplina paesistica, delle tutele e della valorizzazione ambientale (Titolo II – N.A.), realizzata attingendo dalle collezioni di dati del SITA della Regione Piemonte e del SITA della Provincia di Biella. Qui di seguito si rende conto del processo di redazione della carta distinto per argomento trattato in legenda e per tipo di elaborazione sui dati geografici.
Il gruppo dei beni ambientali
Boschi e foreste (art.2.2), individuati operando sui dati della classe “Uso94” del dataset “Uso reale del suolo al 1994” una selezione logica sugli usi a bosco di conifere (USO94=312), bosco di latifoglie (USO94=311) e bosco misto di conifere e latifoglie (USO94=313).
Corsi d’acqua e relative fasce di rispetto fluviali (art.2.3), individuate operando sui dati classe “Fasce fluviali” del dataset "Fasce fluviali e lacustri” una selezione logica per ottenere gli ambiti aventi indicatore di area interna alla fascia di rispetto fluviale (INSIDE = 100) e una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella; la selezione sugli elementi fluviali intorno ai quali costruire la fascia è stata fatta in base all'importanza, selezionando corsi d'acqua naturali principali della classe “Corsi d’acqua” del Dataset “Idrografia 1:100.000” (CLASSE = 1).
Fasce di rispetto lacustri (art.2.4), individuate operando sui dati della classe “Fasce lacustri” del dataset "Fasce fluviali e lacustri” una selezione logica per ottenere gli ambiti aventi indicatore di area interna alla fascia di rispetto lacustre (INSIDE = 100) e una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Sistema della dorsali alpine (art.2.5), individuate operando sui dati della classe “Aree montane” del dataset "Aree montane 1:100.000” una selezione logica per ottenere le aree della catena alpina con quota superiore ai 1600 m. s.l.m. (QUOTA = 1600) e una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Circhi glaciali (art.2.6), individuati operando sui dati della classe “Aree circhi glaciali” del dataset ”Circhi glaciali” una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Riserve naturali e aree attrezzate istituite (art.2.8), dati della classe “Aree protette” del dataset ”DatiPTP”.
Aree di individuazione dei Biotopi e siti di interesse comunitario (SIC) (art.2.9), individuati operando la combinazione delle due classi “Biotopi di interesse CEE” e “Biotopi di interesse regionale” dei rispettivi dataset “Biotopi di interesse CEE 1:25.000” e “Biotopi di interesse regionale 1:25.000” e facendo su tali dati una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Il gruppo dei beni culturali
Paesaggi agrari di interesse culturale (art.2.11), individuati operando sui dati della classe “Uso94” del dataset “Uso reale del suolo al 1994” una selezione logica sugli usi a vigneto (USO94=221).
Tessuti storici (art.2.13), dati della classe “Tessuti storici - riquadri ” del dataset ”DatiPTP”.
Tessuti storici minori (art.2.13), individuati operando sui dati della classe “Tabella dei tessuti storici”, associata alla classe “Tessuti storici” del dataset “Beni culturali” una selezione logica sugli elementi classificati con nessuna definizione di agglomerazione urbana (CLASSIFICA=””).
Beni culturali isolati (art.2.14), individuati sommando le informazioni appartenenti a tre diversi dataset:
per le categorie a); b); c); d); e) sono state utilizzate le informazioni della classe “Emergenze isolate” del dataset “Beni culturali”;
per la categoria f) sono state utilizzate le informazioni della classe “Beni archeologici” del dataset “Dati PTP”; a queste si sono aggiunte le informazioni della classe “Siti archeologici“ del dataset “Siti archeologici (Legge 1089/39)”, operando una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Il gruppo delle altre aree soggette a tutela paesistica
Ambiti individuati ai sensi dell’art. 139 del D.LGS.n°490/99, individuate operando sui dati della classe “Aree vincolate” del dataset “Aree vincolate Ex Lege 1497/39” una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Aree vincolate dai D.M. 1/8/85 (Galassini), individuate operando sui dati della classe “Aree vincolate (Galassini)” del dataset “Vincoli D.M. 1/8/85 (Galassini)” una selezione geografica di un intorno della Provincia di Biella.
Toponimi, ottenuti dalla rappresentazione della classe “Toponimi_50000” del dataset “Toponomastica”, derivata da opportune elaborazioni ed integrazioni sui dati dell’archivio “Toponimi d’Italia Igmi 97” ad opera dell’IGMI e relativi alle Tavolette serie 25V. Tali dati sono stati corretti ove necessario nel toponimo e nella posizione e sono stati classificati nelle seguenti categorie tipologiche: comuni; fiumi principali e secondari; isole amministrative; località geografiche; località geografiche montane; monti principali; quote; località principali, centri abitati maggiori; altre località. Infine si è fatta un’estrazione di un sottoinsieme di elementi per la rappresentazione alla scala 1:50.000.
Isoipse, vengono rappresentati tutti gli elementi del “Gruppo 08 – Altimetria” della CTRN, con selezione logica ad individuare le curve di livello direttrici, ovvero con passo di 50 m (ENT_LIN = “2.08.01”). I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN12L (Orografia – lineare).
Punti quotati, (non citato in legenda), vengono rappresentati gli elementi della classe “Punti quotati” del dataset “Altimetria1:100.000”. I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN14M (Punti quotati - puntuale).
Edifici, Per la provincia di Biella è stata utilizzata la classe “Edifici” del dataset “Edifici”, che costituisce un aggiornamento “speditivo” della CTRN della Regione Piemonte sulla base delle ortofoto IT2000 e limitatamente al macrolivello informativo riferito a “Fabbricati, arredo urbano e manufatti tecnici”. Su tali dati si è operata una selezione logica ad escludere gli elementi della CTRN non più presenti alla data del volo IT2000 (CGR <> NO). Per le provincie piemontesi confinanti vengono rappresentati gli elementi del “Gruppo 02 – Fabbricati, arredo urbano e manufatti tecnici” della CTRN, identificati come: unità volumetrica di edificio residenziale (TIPO = “2.02.01”); unità volumetrica di edificio industriale (TIPO = “2.02.11”); unità volumetrica di chiesa o edificio religioso (TIPO = “2.02.13”); unità volumetrica di castello o edificio di valore storico-artistico (TIPO = “2.02.14”); unità volumetrica di edificio sovrastante strada (TIPO = “2.02.04”); unità volumetrica di edificio sovrastante corsi o specchi d’acqua (TIPO = “2.02.05”); tettoia o pensilina (TIPO = “2.02.06”); unità volumetrica di baracca (TIPO = “2.02.07”); unità volumetrica di cabina elettrica (TIPO = “2.02.26”); unità volumetrica di silos, contenitore, cisterna (TIPO = “2.02.27”). I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN01P (Fabbricati civili e industriali – poligonale).
Beni culturali Tessuti storici e tabella associata Provincia di Biella
Dati PTP Tessuti storici - riquadri Provincia di Biella
Aree vincolate Siti archeologici Regione Piemonte
Dati PTP Beni archeologici Provincia di Biella