Source: http://allarmescientology.it/txt/ortega_wolly.htm
Timestamp: 2017-10-21 21:06:13+00:00
Document Index: 102217308

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Che cosa hanno voluto nascondere con quell'assegno multimilionario? Mancava appena un'ora all'inizio dell'udienza quando i galoppini di Scientology hanno estinto un debito che avevano giurato di non pagare mai.
© Di Tony Ortega, Village Voice, 24 giugno 2008 (scritto per la pubblicazione nell'ottobre del 2002).
2008: Sei anni fa lavoravo per il New Times LA, avevo già scritto diversi pezzi su Scientology e stavo per pubblicare il più lungo che avessi mai redatto - un articolo di 7000 parole sull'imbarazzante sconfitta da 8 milioni di dollari appena subita da Scientology. Ma improvvisamente il giornale chiuse i battenti e questo articolo rimase nel cassetto. Ora avvolgiamo rapidamente il nastro fino al 2008: grazie alle follie di Tom Cruise il mondo dell'informazione su Scientology è radicalmente cambiato, ma è cambiato anche per merito di un movimento mondiale e acefalo che si definisce Anonymous. Affamato di informazioni sulla strana organizzazione fondata da L. Ron Hubbard, Anonymous setaccia il globo alla ricerca delle ultime e più piccanti notizie su Scientology. Bene, ecco qui un bocconcino succoso che arriva direttamente dal mio archivio. Resta ancora un gran bel pezzo e va a riempire alcuni buchi della storia di una delle sconfitte legali più umilianti che Scientology abbia mai patito. Il pezzo doveva uscire nell'ottobre del 2002 - ho messo [tra parentesi quadre] gli aggiornamenti. Per alcuni lettori questo materiale costituirà una rivelazione, ma anche per gli aggiornatissimi Anonymous sarà un piatto prelibato.
Il processo del 1986 Lawrence Wollersheim VS the Church of Scientology of California portò scompiglio nella corte superiore di LA ancor prima di cominciare. Infatti, durante le mozioni pre-processuali un giudice decise che i documenti relativi alle credenze segrete di Scientology potevano essere inserite nei pubblici archivi. Fu allora che 1500 scientologist invasero gli uffici della cancelleria per impedire a chiunque di richiederne copia. Il giorno seguente il giudice rese pubblici i documenti e un giornalista del L.A. Times riuscì a scavalcare la massa di scientologist e a ottenerne copia. Grazie a quell'impresa i quotidiani di tutto il paese vissero una giornata campale; potevano finalmente raccontare al mondo i segreti meglio custoditi di Scientology, ciò in cui credevano gli scientologist di alto livello: che ogni essere umano racchiude le anime di creature aliene esiliate sulla Terra 75 milioni di anni fa da un governatore galattico di nome Xenu.
I procedimenti "dianetici" che lo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard sviluppò a partire dagli anni '40 dovevano liberare il corpo da quelle creature aliene. Ma Lawrence Wollersheim, fuoriuscito da Scientology dopo 11 anni di affiliazione e 50.000 dollari di onorari, sosteneva invece che i costosi rituali dell'organizzazione lo avevano fatto impazzire, portandolo a un passo dal suicidio. Nel 1980 aveva fatto causa a Scientology; sei anni dopo quel processo fece sensazione. Ricordato ancora oggi come il processo civile più oneroso della storia del tribunale di LA [Era vero ancora nel 2002, nel post-Simpson], nella primavera e nell'estate del 1986 si guadagnò titoli quasi quotidiani: gli scientologist affollavano i locali del tribunale e protestavano al suo esterno, lamentando che stava venendo messa a rischio la loro libertà religiosa. Quegli articoli permisero al pubblico di avere una prima dettagliata descrizione di Scientology, che oggi tra i suoi membri elenca celebrità come John Travolta e Tom Cruise. Nel maggio 1986 Travolta in persona assistette al processo, evento che fu riferito da molti media.
Wollersheim diceva che dopo la sua fuoriuscita del 1979 Scientology aveva cominciato a dargli rappresaglia e aveva cercato di distruggere lui e la sua azienda. In cinque mesi di deposizioni Wollersheim, il suo psicologo e parecchi ex membri descrissero la coercizione a cui erano stati sottoposti, i sacrifici che dovevano fare, i bizzarri insegnamenti dispensati. La creatura di Hubbard assomigliava più a una cabala intrisa di controllo mentale tale da fare impallidire The Manchurian Candidate che alla religione tradizionale che sosteneva di essere. I legali di Scientology controbatterono che quando Wollersheim si era unito al gruppo aveva già dei problemi mentali ed era tossicodipendente.
Wollersheim chiedeva un risarcimento di 25 milioni di dollari; la giuria gliene accordò 30. Per Scientology fu un colpo durissimo, ma probabilmente la cosa che più colpì di tutto il processo fu la reazione degli scientologist, che per più di un mese dopo il verdetto continuarono incessantemente a protestare davanti al tribunale. Avevano piantato un tendone sull'altro lato della strada e, indossando spillette a forma di moneta da 10 centesimi, scandivano di continuo lo slogan «Not one thin dime for Wollersheim!» [in inglese la moneta da 10 cent si chiama "dime", lo slogan significa "non daremo mai nemmeno 10 centesimi a Wollersheim".]
Quella promessa fu mantenuta per 16 anni.
Nel 1989 una corte d'appello confermò la sentenza, ma ridusse il risarcimento a 2,5 milioni. Ma ancora prima dell'inizio del processo originale, e per anni a seguire, svariate entità Scientology ricoprirono Wollersheim di altre cause legali, perseguendole fino all'ultimo grado di giudizio; presentarono montagne di documenti legali; cercarono di sostenere che la particolare branca di Scientology che Wollesheim aveva citato in giudizio era in bancarotta e non poteva risarcirlo; ricorsero ad ogni possibile stratagemma per rifiutare il pagamento.
Il procedimento fu rinviato per ben due volte alla Corte Suprema degli Stati Uniti e, dopo aver perso ogni possibile appello, Scientology sembrava ancora determinata a non tradire la sua promessa di negare a Wollersheim anche un solo "dime". Poi Scientology ha gettato improvvisamente la spugna.
Il 9 maggio [2002] la Chiesa di Scientology della California, l'entità che un tempo era stata la "madre chiesa" ma che ormai da un decennio diceva di essere inattiva e al verde, presentò alla Corte Superiore un assegno da 8.674.843 dollari a copertura dei 2,5 milioni di dollari del risarcimento Wollersheim più gli interessi maturati.
Una portavoce di Scientology disse che l'organizzazione era semplicemente stanca di quella controversia. Ma il tempismo con cui arrivò quell'assegno suggerisce motivi diversi.
Proprio il mattino in cui Scientology consegnò l'importo che chiuse il caso, il giudice Robert L. Hess della Corte Superiore stava per iniziare una nuova udienza di un procedimento che si trascinava ormai da 22 anni - udienza che gli avvocati di Wollersheim avevano preparato e che richiedevano da anni.
Quel mattino i legali di Wollersheim avrebbero presentato prove che, a loro avviso, dimostravano non solo come in passato Scientology avesse distratto fondi per non risarcire Wollersheim, ma che la complessa struttura corporativa di Scientology era un elaborato inganno. Gli avvocati di Wollersheim sostenevano che contrariamente a quanto assicurato all'IRS per ottenere l'esenzione fiscale nel 1993, la "chiesa" e le sue organizzazioni affiliate erano in realtà una dittatura e che il potere era concentrato nelle mani di un solo uomo, il successore di Hubbard David Miscavige, il quale aveva personalmente diretto tutte le cause contro Wollersheim e ordinato l'alterazione o la distruzione di documenti chiave per il caso.
Gli avvocati di Scientology erano riusciti a tenere Miscavige lontano dal processo, ma quel mattino sarebbe dovuto comparire in aula Heber Jentzsch, presidente nominale dell'organizzazione, per essere contro-interrogato dai legali di Wollersheim.
Nei giorni precedenti i legali di Scientology avevano cercato di ottenere l'annullamento, ma il giudice Hess l'aveva negato ed era rimasto fermo sulla data del 9 maggio. Il giudice aveva ereditato il caso tre anni prima e, dagli stenografici del procedimento, sembrava molto determinato a tenere un'udienza pubblica. L'assegno da 8,7 milioni di dollari di Scientology arrivò appena un'ora prima del suo orario d'inizio.
Nei mesi successivi il tribunale cominciò a distribuire il risarcimento tra i numerosi avvocati di cui Wollersheim si era avvalso nel corso degli anni. Quegli onorari si mangeranno molto del risarcimento, ma Wollersheim ritiene di potersi intascare 1 o 2 milioni di dollari [Non è stato così, si vedano gli aggiornamenti alla fine dell'articolo].
Wollersheim ci tiene a far notare che si tratta di una bella quantità di "dime".
I suoi legali si rallegrano che dopo 16 anni il loro cliente abbia finalmente avuto soddisfazione, ma ammettono la delusione che le prove raccolte in tanti anni non saranno mai presentate al pubblico scrutinio in una vera udienza aperta. Comunque, sono contenti di poterne parlare con il New Times [e ora con il Voice].
Elemento centrale del caso Wollersheim è che gli scritti di Hubbard forniscono ancora, a 17 anni dalla sua morte, un marchio indelebile su come veramente opera l'organizzazione Scientology. Per comprendere ciò che è successo a Wollersheim e ad altri fuoriusciti che ora rimpiangono il tempo e i molti soldi spesi per conoscere Xenu e altri concetti dubbi, bisogna avere una conoscenza approfondita del gergo e delle direttive di Hubbard.
Wollersheim ne aveva avuto un primo assaggio nel 1969 sulle strade di San Francisco. Cresciuto a Milwakee, era studente all'Università del Wisconsin a Madison e stava trascorrendo le vacanze estive in California quando fu avvicinato da una bella ragazza che gli disse che voleva mostragli una cosa. «Hai 18 anni e pensi "che fortuna!"», mi dice Wollersheim in un'intervista telefonica.
Oggi è un uomo di 51 anni e trascorre gran parte del suo tempo tra Nevada e Utah. Ma il numero di telefono che ha lasciato al New Times suggerisce che in questi giorni era in Colorado. Dice che sebbene abbia riscosso il suo risarcimento e siano trascorsi 23 anni dalla sua fuoriuscita, deve state ancora molto attento alla sua sicurezza personale e muoversi di continuo [Sei anni dopo è ancora cauto. Gli ho parlato l'altro giorno - era in Nevada].
Quel giorno del 1969 Wollersheim seguì la bella ragazza in un ufficio dove venne affidato ad altri scientologist, i quali gli chiesero di fare un "test della personalità". Sembrava abbastanza innocuo, ma lui stesso finì per convincere molti altri a fare la stessa cosa.«Indipendentemente da come rispondi a quel test», racconta, «loro ti dicono che hai dei problemi e che possono risolverli.»
Rimase presto coinvolto nel gruppo: «Decisi di abbandonare l'università, di guadagnare un po' di soldi e pagarmi i corsi per raggiungere quei livelli segreti di abilità». Ai neofiti viene detto che l'avanzamento nella religione può portare molti benefici - i membri di alto livello vedrebbero aumentare il loro quoziente intellettivo, possederebbero la dote della chiaroveggenza, l'immunità alle malattie e sarebbero in grado di uscire dal corpo.
Gli scientologist credono di poter ottenere queste abilità grazie un procedimento chiamato "auditing" che permette di cancellare gli "engram" dalla "mente reattiva", un po' come rimuovere le cicatrici lasciate dai traumi del passato. Una volta eliminate tutte quelle cicatrici, lo scientologist diventerebbe "Clear" e acquisirebbe poteri straordinari. Come molti altri scientologist di basso livello, anche Wollersheim fu tenuto all'oscuro di molte delle credenze centrali del gruppo. Solo con parecchia esperienza e "auditing" sempre più costoso avrebbe potuto sperare di "andare a Clear".
Wollersheim cominciò a guadagnare bene e a versare quasi tutto a Scientology, attirandosi l'attenzione di un reclutatore della Sea Organization, ordine elitario di seguaci nato originariamente negli anni '60 a bordo di una delle navi di Hubbard. Fu convinto a entrare nella Sea Org e firmò un contratto da un miliardo di anni, accettando cioè di ritornare una vita dopo l'altra per servire Hubbard e Scientology. Gli suggerirono di vendere il negozio di candele che aveva aperto e di andare a Los Angeles, dove sarebbe stato più utile. Wollersheim continuò a eccellere e alla fine gli affidarono l'incarico di supervisore del "Celebrity Centre" sulla 6th. (oggi il Centro ha sede in un palazzo storico di Franklin Street). A capo di 15 dipendenti, Wollersheim doveva attirare nella religione nuove celebrità.
«Sono convinti che quando riusciranno a controllare Hollywood allora potranno creare un fenomeno di reclutamento di massa», mi racconta. Trovare nuove reclute celebri non era certo facile e richiedeva un sacco di programmazione e ricerca, a volte con l'aiuto di investigatori privati. «Avevamo elaborato un piano di battaglia e ci esercitavamo su come sorprendere la celebrità», utilizzando spesso altre persone famose già coinvolte nella religione. «Ce ne servivamo come esca, andavamo con loro alle feste; Karen Black, per esempio, portava con sé uno di noi. Prima facevamo esercizi su come comportarci per catturare quella persona.» Gli attori in declino erano un bersaglio più facile, prosegue. «Li invitavamo a eventi molto controllati dove non fosse presente il pubblico. Le prime cinematografiche erano le situazioni migliori.»
Nonostante tutti i preparativi, però, quasi mai riuscivano nell'intento. «Anche in quegli anni, e parlo della metà dei '70, circolava voce che Scientology fosse una fregatura.»
Wollersheim ricorda che il suo staff aveva preso di mira Richard Kiel, l'attore alto che interpretava "Jaws" nei film di James Bond. «Si lavorarono il tizio in 50 modi diversi. Anche io lavorai direttamente con lui, cercando di portarlo dentro. Kiel soffriva di dolori cronici e gli promettemmo che Scientology lo avrebbe guarito. Continuammo a lavorarcelo, ma alla fine lui se ne andò. Fece un corso di comunicazione, ma non sperimentò mai una "grande vittoria".»
Come membro della Sea Org e dipendente del Celebrity Centre, Wollersheim guadagnava 18 dollari alla settimana (6 giorni lavorativi), aveva diritto ai pasti e a un misero alloggio e si dovette sempre pagare l'auditing, che diventava sempre più costoso. Ma se le "stats" [statistiche] erano basse - cioè se il numero delle nuove reclute o delle somme incassate per l'auditing o altre misurazioni settimanali erano scarse - allora ai membri della Sea Org venivano tagliati i pasti e il salario. «È ovvio che cercavi di trovare il modo per portare dentro sempre più soldi e persone. Dopo un po' non ti facevi più scrupoli su quello che raccontavi alla gente - o alla banca - purché portassi dentro soldi. Era una crisi continua ed era perfettamente calcolata. Era orwelliano. Per mantenere quello stato di paura dovevano tenere sempre tutti sulla corda. E se non era una questione di soldi, era l'arrivo degli ispettori. Era come vivere in un gulag in un libero stato, le sbarre le avevi nella testa.»
Wollersheim racconta che a impedirgli di andarsene definitivamente erano le minacce di ritorsione. Tra gli scientologist era risaputo che chi se ne andava si vedeva presentare il conto - chiamato "freeloader" - per i servizi di cui avevano usufruito a prezzi scontati; potevano anche ritrovarsi nel mirino di investigatori privati aggressivi e di azioni legali, politica che Hubbard aveva definito "bersaglio libero" ["Fair Game"]. Wollersheim temeva di lasciare quella religione più di quanto temesse il restarne affiliato. «Mentre procedi ti dicono che quello è il segreto dell'universo. Senti leggende sui risultati ottenuti dagli altri. Molti ti raccontano dei loro stati euforici. Dopo centinaia e centinaia di ore di addestramento non ti è rimasto un briciolo di senso critico. Ti sembra tutto vero. E a quel punto sei veramente andato.»
Ed è a quel punto che Wollersheim apprese i segreti di OT III.
Hubbard sosteneva che avere appreso quei segreti, il terzo livello dei materiali che gli scientologist devono padroneggiare dopo aver raggiunto "Clear" ed essere diventati "thetan operanti", o OT, gli era quasi costato la vita. Diceva che i materiali di OT III erano esplosivi, che quei segreti erano stati architettati in modo da uccidere chi, del tutto impreparato, li avesse scoperti. I non iniziati sarebbero stati esposti a dei veri pericoli, era perciò essenziale non rivelarne i contenuti ai neofiti. (Oggi potete trovarli in Internet, se sapete dove cercarli. Personalmente non ho subito danni dalla lettura). Gli ex membri sostengono che attualmente uno scientologist medio deve impiegare diversi anni e spendere circa 100.000 dollari di auditing prima di arrivare a OT III e poter scoprire di essere infestati da anime aliene che devono essere rimosse con ulteriore e ancora più costoso auditing.
«OT III ti annulla completamente il senso stesso di identità. Il concetto centrale del controllo mentale è attaccare il centro della personalità, è la minaccia di non essere chi hai sempre pensato di essere. A OT III scopri che tu sei letteralmente migliaia di esseri individuali che lottano per controllare il tuo corpo. Alieni sopravvissuti a guerre stellari che ti provocano il cancro o ti rendono impotente, o ti fanno impazzire. Sono la vera causa delle cose brutte che ti accadono», prosegue Wollersheim. «Su OT III sono diventato psicotico. Ho perso il senso di identità, di me stesso.»
Liberarsi da quegli alieni - chiamati "body thetan" o "BT" - può tenere impegnati per anni. Bisogna comunicare con questi presunti autostoppisti spaziali grazie a un dispositivo chiamato E-meter. «Si parla di migliaia di esseri, ognuno con la loro storia, la loro rabbia, sono personalità complesse. Per soffocare le loro voci iniziai a bere. Ero disfunzionale, irrazionale, mi sentivo sporco. Mi ritrovai a vagare per tre giorni per le strade di L.A. fino a che tornai abbastanza in me da contattare degli amici scientologist», i quali lo ripulirono e riuscirono a calmarlo, ma gli dissero che la soluzione ai suoi problemi era semplicemente altro auditing.
In quel periodo Wollersheim [che aveva lasciato la Sea Org - NdT] vendeva oggetti d'arte ai negozi; aveva 132 dipendenti in sette città diverse, quasi tutti scientologist, così come lo erano quasi tutti i suoi clienti. Spese 28.000 dollari per dei corsi a Clearwater, Florida, che avrebbero dovuto aiutarlo a localizzare gli esseri alieni che si erano appiccicati a lui nelle vite precedenti. «Quelle sedute indussero un altro crollo psicotico. Uscii completamente di testa, divelsi addirittura uno dei cancelli del Centro. Pensavo di essere un inarrestabile signore spaziale della guerra. Dopo un giorno e mezzo mi vennero a cercare.»
Alla fine Wollersheim terminò il livello, convinto di essersi finalmente sbarazzato di tutti quei body thetan. «Pensi di avercela fatta. Te ne sei veramente liberato. Poi Hubbard pubblicò il secondo grande segreto [su un livello chiamato "Dianetics della Nuova Era per Thetan Operante", anche detto "NED per OT" o "NOTs"] in cui ti dice che quegli esseri sono molto più numerosi di quanto si pensasse in un primo tempo. Dentro quei thetan originali ci sono grappoli interi di altri esseri. Esseri che sono a due metri da te, che ti galleggiano sempre attorno. Esseri distanti chilometri, ma sempre in contatto con te. Esseri nella TV, e ti dicono che se guardi la TV li risveglierai, perciò non devi guardarla. Se qualcuno su OT III perde la bussola, su NOTs impazzisce del tutto.»
Wollersheim ebbe il suo terzo crollo psicotico mentre audiva NOTs. Tornato a Los Angeles, finì per restarsene chiuso in casa al buio con in mano un revolver, deciso a farla finita. Un'amica lo trovò in quello stato e lo portò al centro Scientology per ulteriore auditing. Tornò di nuovo a Clearwater. Ma quando l'amica vide che non era servito a nulla, gli disse di andarsene.
«Quelle per me furono parole magiche», racconta. Decise di andarsene, ma le chiacchiere circolano in fretta e si sparse la voce che, dopo 11 anni, Wollersheim voleva lasciare Scientology. Era in un ristorante di Clearwater quando venne avvicinato da un membro del Guardian's Office, l'ufficio di spionaggio di Scientology. «Mi guardò e disse: "guai a te se racconti a un medico, a un avvocato o a un prete quello che ti è successo in Scientology".»
L'organizzazione, racconta Wollersheim, lo dichiarò "persona soppressiva" (o "SP") - in altre parole, nemico di Scientology - e ordinò agli altri scientologist di "disconnettere" da lui. I suoi clienti smisero di pagare le fatture e nel giro di tre giorni l'80% dei suoi dipendenti lasciò il lavoro. Dopo qualche settimana gli affari erano andati a rotoli, lasciandolo con centinaia di migliaia di dollari di debiti e senza i mezzi per pagarli.
Wollersheim si nascose per diversi mesi, preoccupato dalle ritorsioni. «In Scientology ti dicono che se riveli i loro segreti ti capiteranno cose truci», prosegue. I suoi genitori, però, erano estasiati dal saperlo fuori e gli prestarono di che vivere.
«Durante quei sei mesi mi resi conto che mi era successo qualcosa di molto brutto e che dovevo parlarne con qualcuno.» Tornò così a Los Angeles e si mise in cerca di altri fuoriusciti da Scientology. Ebbe l'intuizione di andare in tribunale e chiedere se qualcuno aveva fatto causa a Scientology. «Rimasi scioccato nel vedere quanto fosse lungo l'elenco.» Riconobbe alcuni di quei nomi e decise di chiamare l'avvocato che si occupava dei loro casi.
«La condotta della chiesa è stata a dir poco scandalosa», scrisse la Corte dieci anni dopo, nel 1989, riconoscendogli un risarcimento di 30 milioni di dollari. (Nonostante la conferma della sentenza di primo grado, però, la Corte di Appello ridusse il risarcimento a 2,5 milioni, adducendo che Scientology versava in condizioni finanziarie precarie.)
Scientology sosteneva che le sue pratiche erano protette dal Primo Emendamento, ma la Corte rigettò tale obiezione sottolineando che Wollersheim era stato costretto a restare uno scientologist sotto la minaccia del "freeloader", del "fair game" e dell'utilizzo di informazioni confidenziali contenute nei suoi archivi di seguace.
Quella sentenza resta una delle più schiaccianti di una lunga storia di processi contro Scientology in tutto il mondo. «Il caso Wollersheim è tra le decisioni più importanti contro Scientology di tutta la sua storia, perché mostrò che le pratiche standard dell'organizzazione erano dannose», commenta Stephen Kent, sociologo della religione dell'Università dell'Alberta, uno dei pochi accademici ad aver studiato approfonditamente Scientology.
Frank Oliver, ex scientologist che lavorò per l'Ufficio degli Affari Speciali, l'attuale branca Scientology che si occupa di spionaggio e che un tempo raccoglieva informazioni sui presunti nemici del movimento, spiega perché l'organizzazione ritenne quella sentenza così ripugnante, e perché pagare anche un solo centesimo sarebbe stata considerata un'orrenda sconfitta: «L'intera premessa di Scientology è che la tecnologia di Hubbard è infallibile. Il concetto alla base della sentenza Wollersheim è che la tech di Hubbard è dannosa. Se avessero pagato avrebbero convalidato l'idea che la tech è tossica.»
È per questo motivo, sostengono Oliver e altri ex scientologist, che Scientology decise di spendere somme molto ingenti pur di non risarcire Wollersheim.
Scientology aveva iniziato una lunga campagna di cause, mozioni alla Corte e altre tattiche intese a far archiviare il caso ancor prima dell'inizio del processo. Nel 1985 gli scientologist presentarono una causa RICO (leggi federali anti-racket) contro Wollersheim, i suoi legali e i suoi periti. Sostenevano che i tentativi di Wollersheim di rendere pubblici al suo processo i documenti segreti di Scientology erano una specie di attività criminale organizzata.
La Corte Federale respinse l'istanza (soprannominata Wollersheim 2) definendola «inconsistente» e «al limite della malafede.» Con quel caso ancora pendente, Scientology presentò un'altra azione RICO sostenendo che tutta la Corte Superiore di LA aveva dimostrato dei pregiudizi contro il movimento. Con una mossa inaudita, non solo il Nono Circuito della Corte di Appello degli Stati Uniti negò l'appello dopo il rigetto della causa (detta Wollersheim 3), ma la fece anche depennare dagli atti.
Frattanto la Church of Scientology of California (CSC), entità che Wollersheim aveva citato in giudizio, stava misteriosamente chiudendo. Nel 1985, un anno prima del processo Wollersheim, un'altra ex scientologist aveva fatto causa a Scientology in Oregon. Durante quel processo, un suo funzionario aveva dichiarato che la CSC possedeva un patrimonio di oltre 350 milioni di dollari. Ma appena dodici mesi più tardi, durante il caso Wollersheim, i dirigenti della CSC testimoniarono che il suo valore era di appena 13 milioni (e Dan Stein, uno degli avvocati di Wollersheim, usò i documenti della CSC per dimostrare che anche quella cifra era falsa. Al momento della sentenza la CSC era essenzialmente al verde.)
Wollersheim e i suoi avvocati avevano qualche sospetto su dove fosse finito il denaro.
Nel 1981, un anno prima della denuncia Wollersheim, Scientology aveva subito una importante e molto complessa riorganizzazione. La CSC era stata frammentata in molte entità separate, tra cui una nuova "madre chiesa", la Church of Scientology International (CSI) e una cosa chiamata Religious Technology Center (RTC), una specie di intermediaria che deteneva tutti i copyright e i marchi di impresa delle scritture religiose di Hubbard ed aveva l'incarico di assicurarsi che le altre entità Scientology mantenessero pura la "tech" del fondatore.
Le azioni Wollersheim 2 e 3, quelle cause insussistenti tese a mandare all'aria la citazione in giudizio originale dell'ex scientologist contro CSC, furono presentate da RTC e CSI. Wollersheim è da sempre convinto che Scientology si riorganizzò in quel modo così complesso, sventrando totalmente la CSC e trasferendo il suo patrimonio ad altre entità come RTC e CSC, che a loro volta usarono i loro muscoli finanziari per tempestarlo di azioni legali, solo per evitare di risarcirlo. Nel 1997 ebbe la prova che la sua teoria era corretta. Quella che doveva essere una CSC ormai alle corde presentò contro di lui l'ennesima causa (la cosiddetta Wollersheim 4), che l'ex scientologist sconfisse con una mozione "SLAPP" - strategia legale della California che permette agli imputati di far archiviare le cause inconsistenti e far pagare le spese a chi le presenta. La CSI dovette ammettere che dietro a quella causa non c'era la CSC, ma la stessa CSI e alla fine dovette pagare 500.000 dollari di onorari agli avvocati di Wollersheim.
«La mia cliente ritiene di non avere appigli, di essere responsabile di queste spese e di essere disposta a pagarle», disse in tribunale l'avvocato della CSI Samuel Abelson. Era l'ammissione che dietro al procedimento c'era la nuova organizzazione CSI, non la vecchia CSC.
I legali di Wollersheim si dicono contenti di essersi visti pagare le parcelle in quel modo. Ma sottolineano che la cosa più importante fu che quella vittoria forniva un indizio su come poter ottenere il risarcimento originariamente riconosciuto.
Gli avvocati impiegarono i successivi cinque anni - fino al maggio scorso [2002] - alla ricerca di prove che quella macedonia alfabetica di CSI, RTC e CSC era un imbroglio e che Scientology, qualsiasi fosse il suo nome, doveva pagare il risarcimento di 2,5 milioni più interessi stabilito nel 1986 contro la CSC. Raccolsero le prove che, nonostante quella profusione di nomi e acronimi poco chiari, Scientology era in realtà un'unica impresa e che le azioni e le cause legali erano dirette da un solo uomo, il successore di Hubbard David Miscavige. Ex funzionari di alto livello dichiararono di essere stati testimoni oculari che Miscavige - che Scientology sosteneva non avere nessun incarico o posizione nella CSC, l'entità citata in giudizio - aveva in realtà diretto la lite legale contro Wollersheim e aveva ordinato la distruzione di documenti probatori chiave per il caso. Dichiararono che erano state organizzate operazioni speciali di intelligence per prendere di mira non solo Wollersheim e i suoi avvocati, ma anche il giudice, i testimoni, le loro famiglie e i loro amici.
Un ex funzionario dichiarò che all'epoca della sentenza da 30 milioni di dollari, Miscavige aveva giurato che non avrebbe mai pagato, anche se per evitarlo avesse dovuto spendere più di 30 milioni. Intanto, come dichiararono altri due ex funzionari, per assicurarsi che Wollersheim non vedesse un centesimo la CSC era stata svuotata di tutto il suo patrimonio.
Uno dei resoconti più schiaccianti arrivò da uno degli stessi legali di Scientology, un tale Joseph Yanny ingaggiato nel 1984 e che se ne era andato dopo tre anni, totalmente disgustato. Nella sua deposizione, Yanny disse che Earle Cooley, avvocato-capo del caso Wollersheim, aveva «ordinato personalmente, in mia presenza, la distruzione di prove relative al caso.» Yanny era anche stato testimone della raccolta di informazioni fatta direttamente nelle cartelle confidenziali dei parrocchiani, dati che sarebbero poi dovuti essere usati dal team legale. Era stato presente alla progettazione di una campagna ricattatoria contro il primo avvocato di Wollersheim, Charles O'Reilly. «Si dovevano rubare le cartelle mediche di O'Reilly dal "Betty Ford Center" e da un altro ufficio di Santa Barbara al fine di dimostrare che l'uomo faceva uso di cocaina. Bisognava screditarlo e possibilmente ricattarlo così che in appello lasciasse perdere la causa. Obiettai che si trattava di un'azione illegale e per "tenermi calmo" mi presentarono un piano alternativo.»
Queste dichiarazioni ed altri documenti raccolti - mi dice l'avvocato di Wollersheim - dipingevano un quadro molto chiaro: se si trattava di difendersi dalle accuse che la tecnologia di Scientology era dannosa, il guazzabuglio di sigle e organizzazioni, CSC, RTC, CSI e molte altre, perdeva qualunque significato; il controllo era strettamente nelle mani di Miscavige, che se ne fregava di sottigliezze corporative e legali.
«Se in tribunale fossimo riusciti a dimostrare che tutte le 350 organizzazioni della chiesa di Scientology erano controllate da David Miscavige, allora non si sarebbe più trattato di una religione, ma del culto autoritario che è. Sarebbe stata una terribile pubblicità negativa e avrebbero comunque ancora dovuto sborsare i soldi. Ecco perché hanno pagato proprio in quel momento, per evitare la cattiva pubblicità», dichiara Ford Greene, avvocato veterano di Wollersheim.
Ma Dan Leipold, un altro dei legali storici di Wollersheim, ritiene che i documenti e le testimonianze raccolte preoccupassero Scientology molto più della cattiva pubblicità: «Credo che tutte le nostre prove avrebbero seriamente minacciato l'esenzione fiscale della Chiesa di Scientology.»
Hubbard aveva organizzato Scientology come religione già nel 1954, ma nel 1967 l'IRS la privò dell'esenzione fiscale. Per i 25 anni successivi il governo statunitense respinse ripetutamente tutte le richieste del movimento di riottenere l'esenzione, sostenendo che Scientology non era una religione, ma un'impresa a scopo di lucro di cui beneficiava un solo uomo: Hubbard.
Le rappresaglie di Scientology furono straordinarie. Alla metà degli anni '70, con l'approvazione di Hubbard e seguendo i suoi ordini, agenti dell'unità di intelligence Guardian's Office cominciarono a infiltrarsi nell'IRS e in altri uffici del governo. Hubbard aveva battezzato "Biancaneve" quell'operazione illegale intesa a rubare documenti governativi. Il complotto fu scoperto solo nel 1977, dopo le irruzioni del FBI negli uffici di Scientology. Undici dirigenti del movimento, tra cui la moglie di Hubbard Mary Sue, furono condannati al carcere. Hubbard venne citato come co-cospiratore non imputato.
In seguito Scientology disciolse il Guardian's Office e affermò che si trattava di un covo di fanatici, ma non smise di fare la guerra all'IRS, il quale continuò a negare l'esenzione anche dopo la morte di Hubbard, avvenuta nel 1986. Scientology contrattaccò mettendo degli investigatori privati alle costole dei singoli dipendenti chiave dell'agenzia delle entrate e presentando oltre 2000 contenziosi fiscali individuali.
Nonostante le molestie, però, l'IRS continuava a vincere in aula. Nel 1992 un Tribunale Amministrativo confermò le sue decisioni citando «il carattere commerciale di gran parte di Scientology» e la sua «ostilità dottrinale alla tassazione.» Le organizzazioni esenti, scrisse ancora la Corte, «semplicemente non hanno la complessità finanziaria o la fenomenale preoccupazione per il denaro mostrata dalla dirigenza e dagli organizzatori di Scientology.»
In quel periodo l'IRS aveva però già segretamente gettato la spugna. Nel 1991, sotto la presidenza di George Bush, l'agenzia aveva fatto dietrofront e dato avvio a ciò che fu reso pubblico soltanto nel 1993, sotto l'amministrazione Clinton, quando l'IRS rivelò che stava per concedere l'agognata esenzione fiscale a quasi tutte le entità Scientology. Fu una stupefacente retromarcia che [oltre] un decennio dopo, ancora fa scuotere la testa a molti esperti. L'ex specialista di organizzazioni esenti e giornalista tributario Paul Streckfus sostiene che l'IRS si arrese semplicemente agli anni di pressioni di Scientology. «L'IRS si rese conto che Scientology era più di quanto potesse gestire», ha commentato. «Pensiamo che l'agenzia sia molto potente, ma già nel 1991 l'allora commissario Fred Goldberg aveva deciso che Scientology la stava ingabbiando; sembrava avere risorse finanziarie illimitate perciò penso che Goldberg abbia deciso di liberarsene una volta per tutte. Ordinò ai suoi di provare a trovare l'accordo migliore.»
Miscavige annunciò la vittoria al suo gregge con una grande festa a Los Angeles: si vantò che nel 1991 non aveva fatto altro che presentarsi senza appuntamento alla sede centrale dell'IRS e chiedere di vedere Goldberg (dopo l'uscita dei primi articoli sulla vicenda, Scientology acquistò una pagina intera del New York Times per negare che Miscavige avesse mai detto una cosa del genere). Poco dopo quel primo incontro improvvisato, Goldberg aveva istituito una commissione speciale per esaminare i casi Scientology - mossa che gli esperti tributari sostengono fosse già in sé la premessa per l'esenzione. Alcuni dipendenti dell'IRS hanno dichiarato in tribunale di aver ricevuto ordini di non procedere all'analisi delle imprese simil-commerciali di Scientology. L'accordo finale sancì che il movimento doveva pagare allo Stato 12,5 milioni di dollari di tasse arretrate. Secondo Streckfus, «Per loro furono solo bruscolini».
Goldberg ha lasciato l'IRS e si è sempre rifiutato di discutere la questione. Un'analisi condotta dal New York Times stima che con quell'accordo Scientology risparmiò decine di milioni di dollari di tasse.
«La guerra è finita!», annunciò Miscavige durante il suo discorso di Los Angeles, facendo riferimento a una «cartella esattoriale da un miliardo di dollari» che Scientology non avrebbe dovuto pagare.
«È una cronistoria molto triste», commenta Streckfuss in merito al dietrofront dell'IRS. «A voi o a me non sarebbe mai successo. Ma se hai risorse sufficienti allora puoi mettere al tappeto anche l'IRS.»
L'agenzia delle entrate non descrive più Scientology come una dittatura commerciale capeggiata da un solo uomo, ma come una religione composta da molte entità separate, legalmente distinte, ognuna con un suo consiglio direttivo e funzionari di ente.
In altre parole, per motive fiscali è essenziale che David Miscavige, il successore di Hubbard alla guida di Scientology, si descriva semplicemente come il presidente del consiglio di un'entità particolare, RTC, e non - come lo ha definito Wollersheim - il dittatore dal pugno di ferro a capo di un vasto impero che mescola scopi esentasse e scopi che non lo sono.
«[Scientology] si è arresa perché abbiamo scoperto le loro violazioni all'accordo sull'esenzione fiscale. Miscavige dirige tutta la chiesa dal 1986», afferma Dan Leipold, avvocato di Wollersheim. Ed è stata una dichiarazione particolare, scritta da un uomo morente, che secondo Leipold ha maggiormente spaventato Scientology.
Oggi Vaughn Young vive in Ohio e sta morendo di cancro. Ma è stato scientologist per 20 anni, ha lavorato alle dirette dipendenze di Miscavige e per un certo periodo è stato il capo delle pubbliche relazioni di Scientology. Era un insider che comprendeva bene sia il funzionamento dietro le quinte di Scientology, sia come essa si presentava al pubblico. Se ne andò nel 1989 e da allora è stata una figura chiave nelle numerose battaglie legali che si sono susseguite [Young è morto nel giugno del 2003.]
«Vaughn ci ha reso una dichiarazione inattaccabile», racconta Leipold. «Ha preso 80 diversi documenti interni e parecchie pubblicazioni di L. Ron Hubbard, oltre a testi ufficiali di Scientology. Li ha messi in fila uno dopo l'altro e ha spiegato come l'intera organizzazione operi al di fuori delle linee corporative di autorità.»
Utilizzando i documenti interni di Scientology - molti dei quali scritti da Hubbard in persona e considerati sacri, che non possono cioè essere modificati e devono essere seguiti alla lettera - Young dimostra che Scientology ha una catena di comando rigida e paramilitare. Anche le entità non religiose che si commercializzano come prive di legami evidenti con Scientology ricadono in questa rigida rubrica. La Fondazione Via della Felicità e Applied Scholastics, per esempio, sono due organizzazioni che commercializzano nei distretti scolastici gli scritti non religiosi di Hubbard ed evitano di citare i loro legami con Scientology. Intanto Narconon e Criminon cercano di convincere i dirigenti penitenziari di essere metodi efficaci per distogliere i carcerati dalle droghe e dal crimine. Scrive Young: «Diranno al mondo non-scientologist di non essere Scientology e cercheranno di presentarsi come enti laici.» Ma, come dimostrano i documenti interni, sono espliciti nel sostenere che quelle organizzazioni ricadono sotto il comando della gerarchia di Scientology.
Unica e singolare tra tutte le entità Scientology è la Sea Organization, composta da uomini e donne in divisa della Marina Militare che firmano un contratto di lavoro della durata di un miliardo di anni. «I documenti interni di Scientology mostrano che la Sea Org è un'organizzazione dura, elitaria, molto chiusa, che mantiene l'autorità su tutte le altre organizzazioni, si sposta presso di esse e ne può assumere il controllo... indipendentemente dalle linee corporative ufficiali», prosegue Young. In base alle pubblicazioni interne, gli incarichi dirigenziali delle entità Scientology possono essere ricoperti soltanto da membri della Sea Org.
Numerosi documenti descrivono la volontà di Hubbard di poter inviare i membri della Sea Org in qualsiasi organizzazione Scientology, laica o religiosa, affinché ne assumano il controllo all'istante. «Le Missioni della Sea Org vengono usate per attraversare le linee corporative e per controllare tutte le organizzazioni e le corporate Scientology, anche nel settore dell'impresa privata», scrive ancora Young. Numerosi documenti descrivono i membri della Sea Org al lavoro in ogni tipo di azienda Scientology per prenderne il controllo, licenziarne dirigenti e ottenere pagamenti per il loro lavoro.
Nel 1987 Miscavige firmò una direttiva che reiterava il potere della Sea Org di assumere il controllo di qualunque altra entità Scientology. Ma quando gli sono state fatte domande sul potere della Sea Org e sul suo attuale grado di Capitano, Miscavige ha minimizzato il suo ruolo.
Miscavige ha detto che la Sea Org è soltanto un ordine religioso, una confraternita - sul tipo dei Gesuiti nella religione cattolica - e che lui è soltanto uno tra i suoi tanti "capitani". La Sea Org non ha uno status corporativo o legale.
Young però contesta che sono gli stessi documenti di Scientology a mostrare che Miscavige, come Capitano della Sea Org, detiene il potere ultimo su ogni singola entità Scientology. In un documento giurato sottoposto all'IRS nel 1991, Scientology ha fornito una efficace descrizione di come funzionano i gradi della Sea Org, ammettendo che quello di "capitano" è per tutti un ruolo onorario, salvo che per una persona: solo David Miscavige, si legge nel documento, detiene il ruolo concreto di Capitano ed è lui il solo al vertice della piramide del potere sulla Sea Org.
«In base a un loro stesso documento giurato, David Miscavige è al vertice dei diversi ranghi e gradi ed è il solo a detenere il grado [non onorario] di Capitano. E questo elenco interno cita gli ufficiali di grado più alto della Sea Organization», scrive Young.
L'ultimo numero di International Scientology News, pubblicazione inviata ai membri più avanzati, mostra diverse fotografie di Miscavige nella sua uniforme navale della Sea Org. Ritratto a bordo della Freewinds, nave da crociera che ospita gli scientologist che si audiscono sui livelli più alti dei materiali OT, Miscavige distribuisce premi, targhe e tiene un discorso sui «traguardi stellari e le svolte dell'ultimo anno.» [Ora (2008) la Freewinds è ferma, da quando ai primi di quest'anno i funzionari di un paese caraibico hanno scoperto che era contaminata dall'amianto e ne hanno ordinato il carenaggio fino a che non sarà bonificata.] Tra i traguardi e le svolte dell'anno, la rivista non fa alcun accenno al risarcimento di Wollersheim. Nonostante la sconfitta da 8,7 milioni di dollari, Miscavige ha ancora molto di cui vantarsi.
Wollersheim, Leipold e altri possono essere convinti che Scientology ha pagato quei quasi 9 milioni per impedire che un'udienza mettesse in pericolo l'accordo con l'IRS, ma esperti tributari sostengono che è difficile che anche le prove più schiaccianti o una sentenza definitiva possano indurre l'IRS a riaprire un'indagine su un nemico contro cui hanno combattuto così a lungo.
«Credo che l'IRS, sbagliando, abbia stipulato un accordo definitivo con questa setta», commenta Donald C. Alexander, ex commissario dell'agenzia delle entrate. «Non credo che l'IRS tornerà sui suoi passi e rivedrà quel suo accordo definitivo, anche se farlo rientrerebbe nel pubblico interesse.»
Alexander fu commissario IRS negli anni '70, quando gli agenti di Hubbard si introducevano negli uffici del governo e rubavano documenti. Nella sua sala conferenze erano state istallate delle microspie e lui stesso fu portato all'esasperazione da telefonate anonime fatte alle 2 di notte sul suo numero di casa riservato. In veste di commissario, racconta, giurò che non si sarebbe mai arreso alle tattiche moleste di Scientology: «Evidentemente uno dei miei successori la pensava in altro modo. Forse [Fred Goldberg] crede veramente che questa cosa sia una chiesa. Le cose strane succedono, ma in questo caso non me ne viene in mente nemmeno una. Sono contento che Scientology abbia pagato quasi 9 milioni di dollari. Mi sarebbe piaciuto di più se ne avesse pagati 90», conclude.
Il New Times ha ripetutamente richiesto un colloquio con Miscavige e altri alti funzionari di Scientology per un commento sul pagamenti di 8,7 milioni e sui motivi per cui è stato fatto. A tutte le nostre telefonate ha risposto una portavoce locale, tale Linda Hight: «La Church of Scientology of California tenta da molto tempo di porre termine a questa questione», ci ha risposto. «Hanno semplicemente raccolto i soldi e pagato.» Abbiamo chiesto da dove siano arrivati quei soldi, ma la Hight ha detto di non sapere: «Non so chi ha messo quel denaro. Ma nel mondo ci sono milioni di scientologist e sono sicura che alcuni di loro sarebbero stati felici di chiudere la cosa.» (Scientology sostiene spesso di avere sei milioni di membri nel mondo, cifra derisa dai critici che stimano l'affiliazione su livelli di molto inferiori, di solito sotto le 100.000 unità. In una deposizione giurata videoregistrata, diversi anni fa il presidente di Scientology Heber Jentzsch ammise che il numero di 6 milioni non rappresentava la reale affiliazione, ma il totale delle persone che, a partire dal 1954, avevano fatto almeno un corso di Scientology.)
David Chodos, avvocato della Church of Scientology International, afferma che l'assegno da 8 milioni non è arrivato da CSI, da RTC o dalla vecchia e dismessa CSC. «Io ho trattato solo la transazione, non ho curato il finanziamento, che comunque è stato messo a disposizione. Non so da dove sia venuto, veramente... Non mi interessava sapere da dove venissero quei soldi.» Abbiamo fatto qualche domanda alla Hight sull'analisi di Young della struttura Scientology, sulla posizione di Miscavige e sui ranghi onorari o reali nella Sea Org. Risposta: «Non riesco a comprendere che significato possa avere tutto questo.»
Tory Christman, una ex scientologist che collaborò alla gestione delle pubbliche relazioni di Scientology, afferma che molti parrocchiani non leggono le notizie o non le seguono per cui probabilmente non sanno nemmeno che il risarcimento a Wollersheim è stato finalmente pagato.
Sicuramente, la sconfitta non sembra aver influenzato gli affari.
Sull'ultimo numero di Advance!, la rivista della sede di Los Angeles, si incoraggiano gli scientologist a iniziare la formazione avanzata sui livelli OT. Per sedurli, la rivista riporta i racconti di altri scientologist, identificati soltanto dalle iniziali, che hanno già raggiunto i livelli OT avanzati e hanno usato le loro nuove abilità per provocare i cosiddetti "fenomeni OT". Un uomo racconta di essere stato quasi travolto e ucciso da due camion pieni di ghiaia che avevano perso il controllo - lui, utilizzando i suoi nuovi poteri OT, era riuscito a rallentare il tempo e ad emettere dei raggi respingenti che li avevano fermati a un attimo dal disastro. Un altro scientologist era riuscito a entrare nel corpo di un uomo che stava perdendo il controllo della sua macchina sull'autostrada, aveva raddrizzato la vettura e calmato il guidatore. Un altro ancora aveva pacificato uno spirito che, all'insaputa di tutti, stava infastidendo chi lavorava nel suo stabile.
La rivista contiene anche un listino prezzi per gli scientologist ansiosi di ottenere a loro volta quegli straordinari poteri OT. Un compact disc di alcune delle conferenze di Hubbard costa 1.623,75 dollari. L'E-meter Super Mark VII Quantum viene venduto a 5.280 dollari mentre i materiali di OT III, quelli che raccontano la storia di Xenu e rivelano la natura aliena dell'anima, sono disponibili a prezzo scontato: 7.040 dollari. I pacchetti necessari per l'auditing Solo di alto livello (che uno fa da solo a casa sua) hanno un prezzo variabile tra i 24.222 e i 63.888 dollari. [Di recente Jason Beghe, l'attore che l'aprile scorso (2008) ha annunciato di avere lasciato Scientology dopo dodici anni, ha rivelato di aver pagato 160.000 dollari per una singola serie di procedimenti chiamati "Ls rundown" e che la sua intera carriera Scientology gli è costata circa un milione di dollari.]
Sono queste cifre esorbitanti richieste per l'educazione religiosa, sostengono i critici, a permettere a Scientology di spendere così tanto per combattere i nemici, o per comprarli.
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Anni fa Wollersheim si sentì offrire 8 milioni di dollari per ritirare la causa. «Lasciarono a intendere che erano disposti ad arrivare a 12 milioni», racconta. Ma lui rifiutò. Sostiene di avere visto troppi altri ex membri accettare i soldi e anche l'accordo di confidenzialità che li accompagnava. Wollersheim è contento di aver rifiutato quelle offerte. La sua sentenza, commentano gli avvocati che hanno familiarità con la litigiosità legale di Scientology, è stata la prima a vedere un risarcimento. Ora Wollersheim spera che la sua vittoria incoraggerà altri a lasciare il gregge di Miscavige e a denunciarlo per ciò che è. «Ho aperto la strada», commenta, «ora tocca agli altri trasformarla in un'autostrada a quattro corsie.»
[A distanza di sei anni (2008) Wollersheim è ancora in lotta per i soldi finalmente sborsati da Scientology. Leta Schlosser, che lavorò come paralegale nel suo caso, ha querelato Wollersheim (nel cosiddetto Wollersheim 6) per 5,3 dei milioni pagati da Scientology. Il processo presieduto dal giudice Hess le ha riconosciuto 313.000 dollari, che l'ex scientologist sostiene di avere pagato immediatamente. Ma la Schlosser è ricorsa in appello sostenendo che era debitrice per una somma superiore. Esausto, Wollersheim si è ritirato dall'impegno quotidiano di FACTNet.org, uno dei punti di riferimento Internet per ottenere info su Scientology. «Ho una buona vita, nel senso che sono un ministro. Ho un lavoro soddisfacente. E so che il lavoro che ho fatto [contro Scientology] sarà di aiuto ad altri», mi dice. Per quando riguarda i "dime" che ha ottenuto, «Se ne sono andati quasi tutti in parcelle di avvocati, costi legali e tasse. Ho un lavoro regolare, non l'ho mai fatto per i soldi. Pensavo che non me li avrebbero mai dati. Lo hanno fatto dopo 30 anni.» Ma a dispetto della sua esperienza, Wollersheim incoraggia a rivolgersi al tribunale gli altri che ritengono di essere stati danneggiati da Scientology. In quasi tutti gli altri casi, aggiunge, Scientology è arrivata a un accordo. «Le vittime di Scientology dovrebbero approfittarne e rimettersi in sesto.»
Oggi comunque Scientology ha grane più grosse di Larry Wollersheim. Ora le pagliacciate di Cruise stanno contribuendo a portare i media e Internet a un livello più approfondito di analisi del movimento. Scientology però continua a godere dell'esenzione fiscale.]