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Timestamp: 2017-06-28 14:25:31+00:00
Document Index: 66202802

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art 5', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 7', 'art. 91', 'art. 62', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 36', 'art 8', 'art. 8', 'art.53', 'art. 11', 'art. 72', 'art. 16', 'art. 132', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 25', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 135', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 14']

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI - PDF
COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
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1 COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 79 del2 INDICE Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Principi dell attività amministrativa Art. 3 Responsabile del procedimento Art. 4 Motivazione Art. 5 Comunicazioni Art. 6 Partecipazione al procedimento Art. 7 Comunicazione dei motivi ostativi all accoglimento dell istanza Art. 8 Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento Art. 9 Conferenza di servizi e semplificazione amministrativa Art. 10 Procedimento amministrativo telematico Art. 11 Termini per la conclusione dei procedimenti e modalità di pubblicizzazione Art. 12 Poteri sostitutivi in caso di inerzia Art. 13 Modulistica Art. 14 Rinvio Art. 15 Entrata in vigore3 Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina lo svolgimento dei procedimenti amministrativi di competenza del Comune, sia che si svolgano secondo le norme del diritto privato, sia che si svolgano secondo le norme del diritto pubblico, e sia che gli stessi conseguano ad una istanza di parte, o che vengano promossi d ufficio. 2. Costituisce procedimento amministrativo (in seguito indicato solo come procedimento) il complesso di atti e di operazioni tra loro funzionalmente collegati e preordinati all'adozione di un atto o provvedimento amministrativo. 3. Le norme sulla partecipazione contenute nel presente regolamento non si applicano nei confronti delle attività del Comune dirette all emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, né ai procedimenti tributari, ai sensi dell art. 13 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. Art. 2 Principi dell attività amministrativa 1. Ai sensi dell art. 1 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., l attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dai principi dell ordinamento comunitario, dalla L. 241/1990 e dal presente regolamento, in via generale, nonché dalle disposizioni che disciplinano i singoli procedimenti. 2. In particolare, quando non siano prescritte specifiche forme procedimentali e non siano necessarie valutazioni o verifiche di carattere tecnico/amministrativo, l attività amministrativa del Comune si svolge con modalità semplici, il più possibile informali e con esito il più celere possibile celere (o anche immediato, come nel caso del rilascio di certificazioni non richiedenti l effetuazione di verifiche o indagini d archivio). 3. Il Comune, nell adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato, salvo il rispetto del presente regolamento e salvo che la legge disponga altrimenti. 4. I soggetti privati, cui il comune eventualmente affidi lo svolgimento di servizi o attività comunali comportanti l esercizio di attività amministrative (come nel caso di servizi erogati in regime di concessione), assicurano il rispetto dei principi di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. Art. 3 Responsabile del procedimento 1. Il regolamento per l ordinamento della struttura organizzativa del Comune, nonché la Giunta Comunale ed il Segretario Comunale, in base alle competenze di indirizzo loro spettanti in base al predetto regolamento, individuano le maggiori strutture organizzative (aree/settori) cui afferiscono le diverse tipologie di procedimenti. 2. il Responsabile di Posizione Organizzativa provvede, ai sensi del predetto regolamento, ad assegnare a sé o ad altro dipendente la responsabilità dell istruttoria di ciascun procedimento afferente alle competenze della propria area/settore, individuando altresì, ove possibile, il responsabile supplente che assumerà la responsabilità del procedimento in caso di assenza o impedimento del titolare. Per i procedimenti per i quali non sia stato nominato il responsabile è considerato responsabile del procedimento il Dirigente o Responsabile di P.O. funzionalmente preposto alla cura dell affare oggetto del procedimento stesso. 3. L attribuzione della responsabilità del procedimento non comporta di per sé la competenza all adozione del provvedimento finale, salva esplicita attribuzione del Responsabile di P.O.(sempre che il provvedimento finale non sia di competenza del Consiglio, della Giunta, del Sindaco o di altro organo del Comune) 4. Il responsabile del procedimento incaricato, se preposto ad un ufficio o servizio, può attribuire ad altro personale del proprio ufficio/servizio compiti istruttori attinenti ai procedimenti di propria competenza, ferma restando la sua responsabilità complessiva del procedimento.4 5. Qualora un procedimento comporti più fasi gestite da differenti unità organizzative, la relativa responsabilità è riferita alla struttura che deve predisporre l'istruttoria per l'emanazione dell'atto finale. 6. Il procedimento non può essere aggravato se non per motivate o straordinarie esigenze imposte dallo svolgimento della istruttoria. Non possono essere richiesti pareri, autorizzazioni, nulla osta o atti comunque denominati che non siano espressamente previsti dalle norme che disciplinano il procedimento. Qualora se ne presenti la oggettiva necessità la relativa richiesta deve essere adeguatamente motivata. 7. Il responsabile del procedimento: a) cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti: b) cura l istruttoria ed ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento; c) valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l emanazione del provvedimento. Tra l altro, il responsabile del procedimento è tenuto ad acquisire d ufficio le informazioni relative alle dichiarazioni sostitutive rese dagli interessati ai sensi del DPR 445/2000, nonché i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell art. 43, comma 1, del citato DPR 445/2000 e ss.mm.ii. d) accerta d ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all uopo necessari, e adotta ogni misura per l adeguato e sollecito svolgimento dell istruttoria. In particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali; e) promuove ed attua la collaborazione e la comunicazione tra gli uffici e servizi del comune e con le altre amministrazioni interessate al procedimento medesimo, esercita poteri di impulso e di sollecitazione, relativamente agli atti istruttori ed ai provvedimenti, anche di competenza di altre amministrazioni, che debbono confluire nel provvedimento finale, e sottopone al Dirigente eventuali ritardi ed inadempienze che possono determinare l inosservanza del termine di conclusione, dandone comunicazione all interessato; f) propne l indizione o, avendone la competenza, indice le conferenze di servizi di cui alla L. 241/1990 (art. 14) e ss.mm.ii.; g) propone al Responsabile di P.O. (se persona diversa) modifiche procedimentali e/o organizzative finalizzate alla semplificazione dei procedimenti e alla riduzione del termine per la loro conclusione; h) favorisce ed attua la partecipazione degli interessati al procedimento, anche comunicando tempestivamente eventuali motivi che potrebbero determinare un provvedimento negativo, e procede alla definizione degli eventuali accordi, scaturiti in sede di partecipazione, da stipulare con i destinatari del provvedimento e con gli altri interessati; i) adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all organo competente per l adozione. L organo competente per l adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell istruttoria condotta dal responsabile del procedimento, se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale. 8. Il Responsabile di P.O. può conferire/delegare al responsabile del procedimento da lui nominato ulteriori compiti, non previsti dal comma precedente, ivi compreso quello di adottare il provvedimento finale. Art. 4 Motivazione 1. Ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato, salvo che nelle ipotesi previste dal comma 5. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell amministrazione, in relazione alle risultanze dell istruttoria. 2. La motivazione deve essere formulata utilizzando, compatibilmente con la natura dell atto, un linguaggio comprensibile anche a soggetti che non abbiano conoscenze giuridiche. 3. La motivazione che richiami istituti giuridici deve esplicitarne il significato. I riferimenti ad una fonte normativa devono individuarla con esattezza, specificandone brevemente il contenuto.5 4. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto amministrativo richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest ultima deve essere indicato e reso disponibile anche l atto cui essa si richiama. 5. La motivazione non è richiesta per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale. 6. In ogni atto notificato al destinatario devono essere indicati il termine e l autorità cui è possibile ricorrere. Art. 5 Comunicazioni 1. L avvio del procedimento per l adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive è comunicato, con le modalità ritenute più idonee a garantirne la pronta e sicura ricezione, ai diretti interessati, a coloro che per legge devono intervenire e a quanti, se individuati o facilmente individuabili, possono subire pregiudizio dall atto finale. 2. Ai sensi dell art. 8 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., nella comunicazione devono essere indicati, oltre all intestazione dell amministrazione procedente e al numero di protocollo generale, l'unità organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento, l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti, l'orario e le modalità di accesso all'ufficio medesimo, la data di presentazione dell istanza, la data entro la quale deve concludersi il procedimento ed i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione. 3. Nelle more dell effettuazione delle comunicazioni prescritte, resta salva la facoltà del comune di adottare, se del caso, gli opportuni provvedimenti cautelari. 4. La comunicazione non è effettuata per le istanze o richieste che siano soddisfatte contestualmente alla loro presentazione. 5. La comunicazione, di cui al comma 1, può essere omessa se sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, da specificare nel primo atto istruttorio del procedimento e nel provvedimento. L esigenza di celerità non deve essere causata da inerzia o tardiva considerazione del procedimento ed in ogni caso deve dipendere da fatti eccezionali. 6. La comunicazione non è effettuata in caso di adozione di ordinanze contingibili e urgenti da parte del Sindaco. 7. Nei procedimenti ad istanza di parte la comunicazione può essere sostituita da apposita ricevuta rilasciata, contestualmente alla presentazione della domanda, dall ufficio accettante, contenente tutti gli elementi e le informazioni previsti dall art. 8 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. 8. Qualora per il numero dei destinatari (oltre 50) la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 che precede mediante pubblicazione di apposito avviso, indicante le ragioni che giustificano la deroga, sul sito web del comune. Si procede allo stesso modo qualora di alcuni o di tutti i destinatari delle comunicazioni siano ignoti sia la residenza che il domicilio, salvi i casi in cui per legge si debba procedere a formale notifica ai sensi del codice Civile. Art. 6 Partecipazione al procedimento 1. Hanno diritto di partecipare al procedimento amministrativo i soggetti di cui all art. 5 che precede. 2. Ha inoltre facoltà di intervenire nel procedimento qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento; in questi casi il pregiudizio temuto dovrà essere precisato dagli istanti ed il responsabile del procedimento terrà conto, in una logica di bilanciamento degli interessi, delle cautele, limitazioni ed esclusioni dal diritto di accesso di cui all art. 24 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. e all apposito regolamento comunale sul diritto di accesso, volte, in particolare, alla tutela della vita privata e della riservatezza di persone fisiche o giuridiche, di gruppi, imprese o associazioni. Art. 7 Comunicazione dei motivi ostativi all accoglimento dell istanza6 1. Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento, prima di provvedere all'adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti, in forma scritta, i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. 2. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. 3. L'eventuale riesame dell'istanza, qualora siano coinvolte nell'istruttoria varie Amministrazioni, può avvenire anche tramite apposita conferenza dei servizi. 4. La comunicazione di cui al primo comma interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo comma. 5. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale. 6. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle procedure concorsuali. Art. 8 Accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento 1. Ai sensi dell art. 11 della L. 241/1990 e ss.mm.ii., le parti del provvedimento finale aventi contenuto discrezionale possono essere oggetto di accordi tra l amministrazione comunale e gli interessati attraverso apposita convenzione scritta, la quale impegna il comune solo dopo l esecutività dell atto che la approva, mentre impegna immediatamente l altra parte. 2. gli accordi possono determinare, integralmente o parzialmente, soltanto l eventuale contenuto discrezionale del provvedimento. 3. Gli accordi devono essere stipulati, a pena di nullità, mediante atto scritto, salvo che la legge disponga altrimenti. Ad essi si applicano, ove non sia diversamente previsto, i principi del codice civile in materia di obbligazioni e contratti, in quanto compatibili. 4. Gli accordi tra l amministrazione comunale e gli interessati al provvedimento non possono comportare pregiudizio dei diritti di terzi. 5. Per l amministrazione comunale le ipotesi di accordo sono predisposte dal responsabile del procedimento ed approvate dall organo competente all adozione del provvedimento finale e sono soggette agli eventuali controlli previsti per gli atti di quest ultimo. 6. Nella stipula degli accordi l interessato può farsi assistere, oltre che da esperti di fiducia, anche dal difensore civico e da rappresentanti di associazioni o comitati, anche se il provvedimento finale non è destinato a produrre effetti diretti o indiretti nei loro confronti. Art. 9 Conferenza di servizi e semplificazione amministrativa 1. Ogni qualvolta il perseguimento degli obiettivi dell amministrazione comunale comporti la valutazione di interessi pubblici differenziati correlati a un procedimento amministrativo, il responsabile del procedimento indice una conferenza di servizi: a) tra i responsabili degli uffici del comune interessati, quando l acquisizione di pareri, nulla osta, visti e autorizzazioni coinvolge solo articolazioni dell amministrazione comunale; b) tra i soggetti abilitati delle varie pubbliche amministrazioni competenti al rilascio di autorizzazioni, visti, pareri, nulla osta, quando l attività procedimentale comporta passaggi istruttori esterni. 2. Resta fermo, in ordine all obbligatorietà dell indizione della conferenza di servizi in determinati casi, quanto previsto dagli artt. 14 e seguenti della L. 241/1990 e ss.mm.ii. 3. Al fine di garantire la piena applicazione dei principi di trasparenza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa ed eliminare le procedure non necessarie alla correttezza sostanziale dell'attività amministrativa, ogni area/settore del Comune provvede periodicamente alla revisione dei procedimenti amministrativi di propria competenza secondo i principi, le finalità e le metodologie proprie della semplificazione amministrativa. 4. La semplificazione amministrativa è finalizzata principalmente al conseguimento di effetti e risultati migliorativi per il cittadino, compatibilmente con i doveri di vigilanza e tutela del pubblico interesse, propri dell amministrazione. Di ogni operazione di semplificazione va valutato7 preventivamente e verificato successivamente l'impatto sul cittadino e sull'organizzazione comunale. 5. La semplificazione, oltre a razionalizzare le fasi dei procedimenti amministrativi, introduce nell'attività amministrativa l'utilizzo di tutti gli strumenti giuridici e tecnologici utili al buon andamento complessivo. Art. 10 Procedimento amministrativo telematico 1. Per conseguire maggiore efficienza, il comune incentiva l uso della telematica nei rapporti interni, con le altre amministrazioni e con i privati, anche per ciò che attiene alla gestione dei flussi documentali. 2. I procedimenti amministrativi definiti dal Comune prendono avvio, si sviluppano e si concludono avvalendosi anche di modalità operative informatiche e telematiche rese progressivamente disponibili dall'evoluzione tecnologica. 3. Si rinvia, in proposito, al DLgs n. 82/2005 (Codice dell Amministrazione digitale) e alle procedure informatiche per la gestione dei procedimenti di cui al manuale di gestione dell Ufficio Protocollo Archivio approvato dal comune. Le procedure informatiche per la gestione dei procedimenti devono essere conformi a quanto stabilito nel Manuale di gestione dell Ufficio Protocollo-Archivio adottato dal Comune. 4. Il responsabile del procedimento, nella conduzione delle attività istruttorie, è tenuto ad avvalersi di tutti quegli strumenti o applicazioni che gli consentono di verificare, in modo automatico, il possesso di requisiti, lo stato di luoghi, le situazioni e le condizioni inerenti l'attività amministrativa, al fine di limitare gli adempimenti istruttori a carico del cittadino e di semplificare quelli gravanti sull'amministrazione. 5. Al cittadino è comunque rimessa la facoltà di richiedere all'amministrazione che le comunicazioni inerenti al procedimento amministrativo telematico avvengano in maniera tradizionale, ossia senza l'utilizzo di strumentazioni informatiche (salvo quanto previsto da norme relative a specifici procedimenti e quanto eventualmente previsto nei bandi di gara o di concorso). Art. 11 Termini per la conclusione dei procedimenti e modalità di pubblicizzazione 1. Ove un procedimento consegua obbligatoriamente ad un istanza di parte, ovvero debba essere iniziato d ufficio, esso deve essere concluso mediante l adozione di un atto/provvedimento espresso, salvi i casi in cui per legge il provvedimento sia sostituito dalla presentazione di denuncia di inizio di attività da parte dell interessato, comunque denominata (DIA, SCIA, comunicazione, ecc.). 2. il procedimento deve concludersi entro i termini di cui al presente articolo. Il silenzio dell amministrazione che si protragga oltre i termini predetti si configura quale silenzio inadempimento, che si protrae sino a che l amministrazione non provveda in merito, salvi i casi in cui la legge attribuisca a detto silenzio valore di silenzio accoglimento o di silenzio rigetto. La tutela in materia di silenzio dell amministrazione è disciplinata dal Codice del Processo Amministrativo. 3. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall inizio del procedimento d ufficio o dal ricevimento dell istanza se il procedimento è ad istanza di parte (privati o altre pubbliche amministrazioni). La data di ricevimento è quella risultante dalla registrazione dell istanza al protocollo del comune. 4. La Giunta Comunale, entro 60 giorni dall entrata in vigore del presente regolamento, approva l elenco dei procedimenti, indicando per ciascuno i termini per la conclusione. I termini superiori a 90 giorni vanno motivati (ove non previsti da norme sovra orinate) e non possono comunque superare i 180 giorni (escluse le eccezioni di legge). L elenco può essere modificato o integrato dalla Giunta comunale ogni qualvolta ne ravveda l opportunità. 5. Il suddetto elenco, e le successive modifiche o integrazioni, è trasmesso per conoscenza ai Capi Gruppo consiliari e costituisce parte integrante del presente regolamento.8 6. L elenco dei procedimenti è reso pubblico mediante pubblicazione sul sito web del comune e deposito di copia presso l ufficio svolgente le funzioni di Ufficio Relazioni col Pubblico. 7. Con le stesse modalità di cui al precedente comma 6 sono rese note al pubblico le unità organizzative competenti per i diversi tipi di procedimenti ed i nominativi dei relativi responsabili del procedimento. 8. Fino all approvazione e pubblicazione dell elenco predetto e per i procedimenti in esso non inclusi, resta valido il termine previsto dalla specifica normativa comunale o da altra fonte legislativa o regolamentare nazionale o regionale; in mancanza di diverse disposizioni il termine è fissato in trenta giorni, da computarsi ai sensi dell art. 2 della L. 241/ Entro i termini di cui ai commi che precedono, nei casi di valutazione negativa, deve essere effettuata, ove prescritta, la comunicazione all interessato, ai sensi dell art. 10 bis della L. 241/1990 e ss.mm.ii.; la comunicazione interrompe i termini per la conclusione del procedimento. 10. In tutti i casi in cui debbano essere necessariamente richiesti (in base a disposizione di legge o di regolamento) pareri consultivi o valutazioni tecniche di organi ed enti appositi, i tempi necessari ad acquisire il parere o la valutazione sono esclusi dal calcolo del termine finale entro il quale il comune deve provvedere, entro i limiti e alle condizioni di cui agli artt. 16 e 17 della L. 241/1990. Per i pareri facoltativi si fa riferimento all art. 16, primo comma, ultimo periodo e secondo comma, secondo periodo, della L. 241/1990; la richiesta di parere facoltativo deve essere adeguatamente motivata dal responsabile del procedimento. 11. Inoltre, i termini previsti possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo massimo di trenta giorni, per l acquisizione di informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso del comune o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Il termine, su richiesta di parte interessata, può essere prorogato in caso di particolare difficoltà di reperimento. Decorso il termine, si procede considerando non comprovati lo stato, fatto o qualità indicato. 12. Ove talune fasi del procedimento siano di competenza di altre Amministrazioni, il responsabile del procedimento assume ogni iniziativa, ivi compresa quella della convocazione della conferenza dei servizi per sollecitare le Amministrazioni interessate ad adempiere entro i termini previsti Qualora l inattività o il ritardo dell altra Amministrazione determinino l impossibilità di rispettare il termine finale fissato, il responsabile del procedimento ne dà notizia agli interessati, all organo competente all adozione del provvedimento e alla Amministrazione inadempiente. 13. I termini fissati per la conclusione dei procedimenti costituiscono termini massimi e la loro scadenza non esonera l Amministrazione dal provvedere con sollecitudine, fatte salve le conseguenze che discendono dal ritardo. 14. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo contabile del dirigente/funzionario inadempiente. 15. Il comune è tenuto al risarcimento, a sensi di legge, del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento. Art. 12 Poteri sostitutivi in caso di inerzia 1. La Giunta comunale, nell ambito del Regolamento per l ordinamento della struttura organizzativa del Comune di Noventa di Piave, individua il soggetto cui attribuire il potere sostitutivo in caso di mancata conclusione del procedimento entro i termini previsti, ai sensi e per gli effetti dell art. 2, commi 9 bis e seguenti della L. 241/1990. Art. 13 Modulistica 1. Ciascuna struttura, per i procedimenti di competenza, predispone la modulistica necessaria e indica, sulla scorta della normativa vigente per ogni tipo di procedimento, la documentazione essenziale ai fini dell avvio del procedimento e dell istruttoria, precisando altresì i casi in cui il Comune è tenuto ad acquisire d ufficio la documentazione richiesta. 2. La modulistica è messa a disposizione del pubblico con le modalità dell art. 11, comma 6, che precede.9 Art. 14 Rinvio 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento trovano applicazione le disposizioni della L. n. 241/1990 e s.m.i.. Art. 15 Entrata in vigore 1. Il presente regolamento entra in vigore decorsi quindici giorni dalla pubblicazione dell atto deliberativo di approvazione.10 COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Provincia di Venezia Protocollo Nr. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA Nr. 14 del 14/02/2013 OGGETTO: PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI: TERMINI E COMPETENZE L'anno duemilatredici, addì quattordici del mese di febbraio alle ore 18:00, nella Residenza Comunale, previo esaurimento delle formalità prescritte dalla Legge e dallo Statuto Comunale, si è riunito, sotto la presidenza del Il Sindaco Alessandro Nardese, la Giunta Comunale. Partecipa all adunanza ed è incaricato della redazione del presente verbale il Il Segretario Comunale dr. Alessandro Rupil. Intervengono i Signori: Cognome e Nome Qualifica Presente NARDESE ALESSANDRO Sindaco SI MARIAN CLAUDIO Assessore SI BUFFOLO STEFANO MARIA Assessore NO PERISSINOTTO GIAMPIETRO Assessore SI ORMELLESE ANTONIO Assessore SI PRESENTI: 4 ASSENTI: 1 Il Presidente, riconosciuta legale l'adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta Comunale a trattare il seguente argomento:11 OGGETTO: PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI: TERMINI E COMPETENZE LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: La legge 241/1990 e ss.mm.ii detta, nell intento di assicurare i principi di trasparenza e di snellimento dei procedimenti nonché al fine di presidiare lo svolgimento imparziale dell azione amministrativa, un complesso di norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi; La suddetta legge poneva, già in sede di prima approvazione, l obbligo, per le Pubbliche Amministrazioni, di individuare, attraverso uno o più documenti, la regolamentazione dei procedimenti amministrativi, individuando in particolare le competenze dei diversi responsabili della struttura ed i termini di conclusione dei medesimi; Nel corso degli anni la legge 241/1990 è stata più volte modificata; in particolare la legge 69/2009 interviene modificando l art. 2, comma 2, ai sensi del quale nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedano un termine diverso, i provvedimenti amministrativi devono concludersi entro il termine di 30 giorni pena il risarcimento del danno conseguente al ritardo; Dato atto che con atto deliberativo n. 79 del il Consiglio Comunale ha approvato il nuovo Regolamento per la disciplina dei procedimenti amministrativi, nell ottica di garantire lo sviluppo dell azione amministrativa nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, snellimento e di buona amministrazione, rinviando alla Giunta Comunale l approvazione del complesso dei procedimenti amministrativi di competenza del Comune; Visto l allegato documento nel quale sono evidenziati i procedimenti amministrativi di competenza del Comune e nel dettaglio la descrizione dei medesimi, la normativa di riferimento, l unità organizzativa competente per il procedimento, il responsabile del procedimento nonché adeguati termini temporali per lo svolgimento e per la conclusione delle attività procedimentali; Ritenuto di approvare il medesimo a conclusione del percorso procedurale stabilito dalla normativa in parola; Vista la legge 241/1990 e ss.mm.ii.; Visto il D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii.; Visto il parere favorevole del Dirigente dell Area Amministrativa in ordine alla regolarità tecnica; Visto il parere di conformità alle norme statutarie e regolamentari nell ambito delle funzioni consultive e di assistenza agli organi dell Ente, reso dal Segretario Generale; con voti favorevoli ed unanimi espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1. Di approvare l allegato documento inerente la regolamentazione dei procedimenti amministrativi di competenza dei diversi uffici comunali, allegato A), che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, con le seguenti precisazioni:12 L elencazione dei procedimenti contenuti nel documento allegato ha valore ricognitivo in relazione ai termini previsti per i singoli procedimenti da specifiche norme (nel senso che queste ultime prevalgono in quanto norme superiori); L elencazione dei procedimenti contenuti nel documento allegato ha invece valore dispositivo in relazione ai procedimenti per i quali nessuna norma stabilisce una durata specifica; Per i procedimenti omessi da detta elencazione vige quanto previsto dall art. 2, comma 2, della L. 241/90 e ss.mm.ii., vale a dire che i medesimi devono necessariamente concludersi entro il termine di 30 giorni; Ha valore ricognitivo anche l elencazione delle principali attività che possono essere svolte con semplice D.I.A. o S.C.I.A o mera comunicazione.; 2. Di prevedere che la Giunta Comunale provvederà, con cadenza periodica, ad aggiornare il quadro dei procedimenti di competenza del Comune e dei loro termini, modificandoli per quanto necessario; 3. Di dare mandato ai Responsabili di P.O. in merito a tutti gli atti conseguenti al presente provvedimento ed affinché tengano monitorato lo stato dei procedimenti amministrativi afferenti la propria Area e dei relativi termini, confrontandosi periodicamente con il Segretario, al fine di proporre eventuali aggiornamenti del presente provvedimento13 TERMINI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DI CUI ALL'ART. 2 DELLA L. 241/1990 (da approvare con deliberazione di Giunta Comunale) (procedimenti conseguenti obbligatoriamente ad un'istanza, o che debbono essere iniziati d'ufficio e che si concludono con un atto/provvedimento dell'amministrazione Comunale) NB: salvo indicazioni diverse o più precise, i termini decorrono dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda; si applicano comunque le sospensioni dei termini di cui all'art. 2, comma 7 e all'art. 17 della L. 241/1990 e ss.mm.ii. oltre ai procedimenti che si concludono con un provv. Amm.vo, solo per chiarezza, sono indicati i principali casi di SCIA, DIA, obblighi di comunicazione previsti dalla normativa vigente per attività simili o collegate; il Responsabile del Procedimento è responsabile dell'intera istruttoria, e della proposta finale, ma non sempre ha titolo ad emettere il provvedimento finale, potendo essere di competenza del Consiglio, della Giunta o del Sindaco;14 ACCESSO AGLI ATTI, AMMINISTRATORI, NOTIFICHE E AFFISSIONI ALL'ALBO, PROCEDURE DI GARA, INSERIMENTO NEGLI ELENCI DEI FORNITORI O DEI PROFESSIONISTI, PAGAMENTO FATTURE. DESCRIZIONE diritto di accesso agli atti del comune diritto di accesso agli atti del comune da parte dei consiglieri pubblicazioni all'albo pretorio (on line) e notifiche per contio di terzi NORMATIVA DI RIFERIMENTO UNITÀ art 5 Reg. sul diritto di accesso tutti gli uffici Resp. di P.O. (Affari Generali, Servizi Tecnici, Servizi Finanziari e Personale, Polizia Locale) che ha formato l'atto o lo detiene art. 11 Statuto, art. 10 Reg. sul diritto di accesso L. 265/1999 (art. 10), L. 69/2009 (art. 32), numerose leggi di settore tutti gli uffici Ufficio Messi - Protocollo Resp. di P.O. (Affari Generali, Servizi Tecnici, Servizi Finanziari e Personale, Polizia Locale) che ha formato l'atto o lo detiene; Segretario Comunale in caso di diniego Resp. Polizia Locale (salve le competenze dei singoli Agenti in qualità di messi) autorizzazione o diniego entro 30 gg dalla richiesta. Di norma (art. 4 del Regolamento) la richiesta di accesso, presentata all'ufficio competente in orario di apertura al pubblico, qualora non richieda ricerche di archivio o verifiche circa la legittimazione all'accesso viene soddisfatta immediatamente 3 gg feriali dalla richiesta, salva la necessità di ricerche di archivio (in tal caso max. 30 gg.). Di norma la richiesta di accesso, presentata all'ufficio competente in orario di apertura al pubblico, qualora non richieda ricerche di archivio, elaborazioni o verifiche circa la legittimazione all'accesso stesso, viene soddisfatta immediatamente entro i termini previsti dalle normative di settore; in assenza: adempimento entro 30 gg da richiesta presentazione di istanze/petizioni art. 49 Statuto Comunale, artt. 6 e 7 Reg. per il funzionamento degli organi di partecipazione Segreteria Resp. P.O. affari Geenerali 60 gg. per risposta indizione referendum comunali rimborso ai datori di lavoro degli emolumenti corrisposti a consiglieri e amm.ri comunali per assenze conseguenti a espletamento mandato artt. 6, 7 e 11 del Reg. per lo svolgimento dei referendum popolari Segreteria Resp. P.O. affari Geenerali 90 gg per raccolta firme su fogli vidimati dal Comune, parere di ammissibilità entro 30 gg da deposito firme, CC decide nella prima seduta utile successiva, referendum entro 90 gg da delibera di CC su ammissibilità; in caso di approvazione del quesito referendario Cc si pronuncia entro 60 gg. artt DLgs 267/2000 segreteria Resp. P.O. affari Geenerali 30 gg dal ricevimento domanda di rimborso dal datore di lavoro15 DESCRIZIONE procedure di gara sopra o sotto soglia comunitaria, aperte o ristrette o negoziate, con aggiudicazione al massimo ribasso, per l'affidamento di appalti/concessioni di lavori, servizi o forniture inserinento nell'elenco comunale dei fornitori (per forniture e lavori) inserimento nell'elenco dei professionisti per affidamento incarichi sotto i euro NORMATIVA DI RIFERIMENTO DLgs 163/2006, DPR 207/2010 Reg. Comunale dei lavori, servizi e forniture da farsi in economia (art. 7) DLgs 163/2006, art. 91, e Reg. per l'ordinamento della struttura organizzativa del Comune, art. 62 e segg. UNITÀ tutti gli uffici che procedono ad appalti/affidamenti di lavori, servizi o forniture Resp. di P.O. (Affari Generali, Servizi Tecnici, Servizi Finanziari e Personale, Polizia Locale) che ha formato l'atto o lo detiene Termine per presentare offerta o domanda di ammissione alla procedura ristretta: come da bando/avviso pubblico. Termine per essere invitati a presentare offerta: 90 gg da scadenza del termine per presentazione domanda di ammissione alla gara ristretta. Termine per conclusione delle procedure di gara (aggiudicazione provvisoria) dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte: 60 gg (gare al massimo ribasso) o 150 gg (gare con aggiudicazione all''offerta economicamente più vantaggiosa o dialogo competitivo). Termine per la verifica delle offerte anomale: 60 gg dall'aggiudicazione provvisoria. Termine per l'aggiudicazione definitiva: 30 gg da aggiudicazione provvisoria o da conclusione della verifica delle offerte anomale. Stipulazione del contratto: entro 30 gg da aggiudicazione definitiva. NB tutti i predetti termini possono essere modificati in sede di bando/avviso di gara/lettera invito e fatte salve le deroghe/sospensioni previste dalla normativa vigente uff. Lavori Pubblici aggiornamenti almeno annuali, in base ad apposito avviso pubblico uff. Lavori Pubblici aggiornamento entro gennaio di ogni anno sulla scorta delle istanze pervenute nell'anno precedente16 DESCRIZIONE ravvediento operoso in materia di tributi comunali acccertamento con adesione in materia di tributi comunali dilazioni di pagamento per debiti tributari verso il Comune dilazioni di pagamento per Ici dovuta in base ad accertamento rimborso entrate comunali non dovute effettuazione pubblicità in proprio pubbliche affissioni NORMATIVA DI RIFERIMENTO art. 13, c. 1, lettere a) e b) DLgs 472/1997 DLgs 218/1997, artt. 8 e seguenti Reg. Com. accertamento con adesione Art. 13 Reg. Com. accertamento con adesione TRIBUTI ED ENTRATE PATRIMONIALI, PAGAMENTI E RIMBORSI UNITÀ uff. tributi uff. tributi uff. tributi Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale (per ICI e IMU Resp. U.O. Tributi) Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale (per ICI e IMU Resp. U.O. Tributi) Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale (per ICI e IMU Resp. U.O. Tributi) art. 13 Reg. Com. ICI uff. tributi Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale (per ICI e IMU Resp. U.O. Tributi) art. 1, c. 164 L. 296/2007, Reg. Com. IMU art. 8 artt. 13 e 14 Reg. Com. per applicazione imposta su pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni artt. 30 e 31 Reg. Com. per applicazione imposta su pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni uff. tributi Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale (per ICI e IMU Resp. U.O. Tributi) entro un anno dall'omissione/errore entro 60 gg da accertamento linteressato può pagare, oppure presentare ricorso all'ag competente, o presentare al Comune istanza di accertamento con adesione: il Comune si pronuncia entro i successivi 90 gg decisione entro 30 gg. da richiesta decisione entro 30 gg. da richiesta entro 180 gg da istanza (purché prodotta entro cinque anni dal pagamento) concessionario concessionario dichiarazione (con prova avvenuto pagamento) da presdentare prima dell'inizio/variazione della pubblicità (fatte salve le procedure per concessione/autorizzazione per occupazione suolo pubblico/installazione strutture permanenti/occupazioni stradali/pubblicità visiva lungo le strade, a seconda dei casi) concessionario concessionario entro 10 gg da richiesta17 DESCRIZIONE agevolazioni/esenzioni da Tassa Igiene Ambientale (TIA) pagamenti su fatture NORMATIVA DI RIFERIMENTO art. 15 Reg. TIA recepimento direttive europee (DLgs 192/2012) UNITÀ concessionario (ALISEA) ragioneria ALISEA Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale dichiarazione entro 60 gg dall'evento, con effetto dal primo giorno del bimestre successivo alla dichiarazione. Per avere diritto alle riduzioni previste per le utenze non domestiche, il MUD (a riprova dell'autosmaltimento) va presentato entro il 30 aprile dell'anno successivo, salvo proroghe di legge. in generale: entro 30 gg da ricevimento fattura, sucessiva a effettuazione prestazione (o da verifica regolarità prestazione, ove prevista, da effettuarsi da uff. competente entro 30 gg)), salvo termini più lunghi in base agli accordi scritti di cui all'art. 1, c. 4 del DLgs192/2012 (max 60 gg). Per LLPP e appalti vedasi la normativa particolare (DLgs 163/2006 e DPR 207/2010)18 PERSONALE DESCRIZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO UNITÀ mobilità volontaria e comandi art. 30 DLgs 165/2001, art. 18 Reg. personale organizzativo del Comune Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 90 gg dalla richiesta o dalla scadenza del termine di pubblicazione dell'avviso concorso pubblico per assunzioni a tempo indeterminato selezione pubblica per assunzione a t. indet. mediante avvio iscritti liste di collocamento assunzioni a tempo determinato: a) da graduatorie b) assunzione numerica tramite centro per l'impiego c) assunzione nominativa art. 35, c.1, lett. A del DLgs 165/2001 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale art. 35, c. 1, lett. B DLgs165/2001 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale art. 36 DLgs 165/2001, DLgs 368/2001, CCNL, DPCM art 8, c.1 e art. 8, c. 4 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale d'urgenza assunzioni obbligatorie L. 68/1999; DPR 332/2000 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale concessione congedi vari, concessione aspettative ai dipendenti svolgimento di attività per conto di terzi da parte dei dipendenti CCNL resp. uff. di appartenenza (ferie e permessi brevi), uff. personale (altri permessi, aspettative) Resp. P.O. competente/resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale DLgs 165/2001 art.53 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 180 gg dal termine di scadenza previsto dal bando di concorso per la presentazione delle domande. Per concorsi particolarmente complessi possono essere stabiliti termini più lunghi, entro i limiti dell'art. 11, c. 5 del DPR 487/94 90 gg. Dall'avvio a selezione dei candidati da parte del centro per l'impiego (NB entro 20 gg da ricezione comunicazione di avviamento, i candidati vanno convocati per la prova di idoneità) a) 120 gg. Dal termine di scadenza previsto dal bando per la presentazione delle domande. b) 60 gg dalla comunicazione dei nominativi. c) 15 gg dalla delibera/determina di avvio della procedura A) riserva di posto in concorso pubblico: ved termine per procedure concorsuali. B) richiesta numerica all'uff. Collocamento obbligatorio: 60 gg dall'avvio a selezione dei candidati 7 gg. da domanda (per ferie e congedi vari), 60 gg. per aspettative (salvo i casi in cui il diritto al congedo/aspettativa dervi diretamente dalla legge/ccnl, senza necesstià di autorizazione, salve le verifiche successive) 30 gg da richiesta (silenzio assenso)19 DESCRIZIONE ritorno/passaggio da rapp. di lavoro da t. parziale a t. pieno NORMATIVA DI RIFERIMENTO DPCM 17,03,1989, n. 117 e ss.mm.ii. UNITÀ personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale domande entro 30 aprile di ogni anno; decisione entro 30 gg adozione atto collocamento a riposo: A) su istanza B) d'ufficio C) per motivi di salute adozione atti di trattenimento in servizio per superati limiti di età riammissione in servizio di personale cessato L. 724/94, L 335/95, L. 449/97, L. 243/2004, L. 247/2007, DLgs 165/2001, art. 72 c. 11 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale DLgs 503/92, art. 16 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale DPR 3/1957 art. 132, art. 4, c. 10 ccnl 2008 personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale A) 60 gg dal ricevimento dell'istanza B) 6 mesi dalla prima comunicazione all'interessato C)30 gg dalla ricezione del verbale di visita medica 90 gg dalla manifestazone di volontà dell'interessato 90 gg dalla domanda richiesta visita per accertamento infermità per causa di servizio personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 30 gg da richiesta rilascio certificati di servizio e attestati di partecipazione a concorsi personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 10 gg. Da richiesta rilascio modelli PA04, 350P o altri in materia previdenziale personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale secondo i tempi previsti da INPDAP rilascio modello S7 pensioni. Definizione trattamento economico, ridefinizione tratt. Ec. Di pensione a seguito nuovo CCNL, ecc. rilascio modelli TFR1 O TFR2 (riliquidazione) personale personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale secondo i tempi previsti da INPDAP secondo i tempi previsti da INPDAP rilascio CUD personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 12 gg da richiesta predisposizione pratica per cessione del quinto dello stipendio o piccolo prestito personale DESCRIZIONE NORMATIVA DI RIFERIMENTO UNITÀ Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale 30 gg da richiesta20 richieste varie di riconoscimento di trattamento economico o giuridico, revisione annuale ass. fam., detrazioni fiscali, riconoscimentom indennità varie previste dalla normativa liquidazione voci variabili dello stipendio (turno, rischio, reperibilità, straordinari, maneggio valori, missioni, ecc.) procedimento disciplinare per irrogazione sanzione della censura scritta procedimento disciplinare per irroggazione sanzioni superiori alla censura scritta e inferiori alla sospensione del servizio senza stipendio per più di 10 gg procedimenti disciplinari per sanzioni superiori alla sosp. dal servizio senza stipendio per 10 gg procedimenti discipl. per sanzioni maggiori sospesi in pendenza di procedim. Penale: riapertura a seguito assoluzione/condanna penale con sentenza irrevocabile art. 55 bis DLgs 165/2001 e art. 25 Reg. Com. per Ordinamento struttura organizzativa art. 55 bis DLgs 165/2001, artt. 20 e 32 Reg. Com. per Ordinamento struttura organizzativa art. 55 bis DLgs 165/2001, artt. 20 e 32 Reg. Com. per Ordinamento struttura organizzativa art. 55 ter DLgs 165/2001, artt. 20 e 32 Reg. Com. per Ordinamento struttura organizzativa personale personale ciascuna area di servizi (Affari Generali, Servizi Tecnica, Servizi Finanziari e Personale, Polizia Locale) Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale Resp. P.O. Serv. Finanziari e Personale ciascun Resp. di P.O. competente per area di servizi 30 gg da richiesta liquidazioni almeno semestrali; annuale per ind. Maneggio valori e di ufficilale di stato civile; annuale per compensi incentivanti basati sui risultati (entro giugno dell'anno successivo) 60 gg da contestazione personale Segretario Comunale 60 gg da contestazione personale Segretario Comunale 120 gg da contestazione (salvo il licenziamento senza preavviso ex art. 55 quater DLgs 165/2001 personale Segretario Comunale 180 gg da ripresa/riapertura Vedere altro
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