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Timestamp: 2018-03-18 17:44:18+00:00
Document Index: 150189013

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 5', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 72', 'art. 5', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 1']

Progetti di rilevanza nazionale, ai sensi dell'art. 72 del Codice del Terzo Settore. Scadenza: 11 dicembre 2017 - CESV Messina
Progetti di rilevanza naz...
Progetti di rilevanza nazionale, ai sensi dell'art. 72 del Codice del Terzo Settore. Scadenza: 11 dicembre 2017	In evidenza
Attraverso il fondo di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali finanzia, con 44.806.985 euro, iniziative e progetti di rilevanza nazionale che prevedano lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore.
Possono partecipare esclusivamente le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni del terzo settore. Nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e ai sensi dell’art. 101, comma 2 del Codice del terzo settore, il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione, alla data di adozione dell’Atto di indirizzo del Ministro del 13 novembre 2017, in uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore, ovvero i registri delle associazioni di promozione sociale nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i registri delle organizzazioni di volontariato delle regioni e delle province autonome; per le fondazioni del terzo settore il requisito è l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
I progetti di rilevanza nazionale, finanziati con un importo di 44.806.985,00 euro, dovranno prevedere lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo Settore:
- contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro e del fenomeno del caporalato;
- sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e nelle scuole;
- sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
- revenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza;
- contrasto a condizioni di fragilità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà e ai migranti;
- rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità;
- accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;
- contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana;
- sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all'art. 1 comma 312 della Legge n. 208/2015 e all’art. 1, commi 86 e 87 della Legge n. 232/2016;
- sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore;
- sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza.
E' previsto che altri 26 milioni del fondo saranno destinati a progetti di rilevanza locale sempre eseguiti dagli stessi soggetti, ma secondo criteri che verranno presto stabiliti dalle regioni. Inoltre è previsto lo stanziamento di un fondo rotativo di 10 milioni per attività di interesse generale promosse dagli enti di terzo settore, che sarà gestito dalla neonata Fondazione Italia Sociale. Le risorse saranno messe a disposizione sotto forma di finanziamenti agevolati per l’acquisto di terreni agricoli o di fabbricati – anche da ristrutturare; macchinari impianti e attrezzature di fabbrica; programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, veicoli e autoveicoli. La Fondazione si occuperà dell’istruttoria delle domande, concessione ed erogazione delle agevolazioni, esecuzione dei monitoraggi e dei controlli sullo svolgimento effettivo delle iniziative agevolate.
fonte: http://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Terzo-Settore-pubblicato-Avviso-1-2017-proposte-iniziative-e-progetti.aspx Clicca per ascoltare il testo! Attraverso il fondo di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali finanzia, con 44.806.985 euro, iniziative e progetti di rilevanza nazionale che prevedano lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’art. 5 del Codice del Terzo Settore. Possono partecipare esclusivamente le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le fondazioni del terzo settore. Nelle more dell’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore e ai sensi dell’art. 101, comma 2 del Codice del terzo settore, il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione, alla data di adozione dell’Atto di indirizzo del Ministro del 13 novembre 2017, in uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore, ovvero i registri delle associazioni di promozione sociale nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano e i registri delle organizzazioni di volontariato delle regioni e delle province autonome; per le fondazioni del terzo settore il requisito è l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.I progetti di rilevanza nazionale, finanziati con un importo di 44.806.985,00 euro, dovranno prevedere lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo Settore:- contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro e del fenomeno del caporalato;- sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e nelle scuole;- sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;- prevenzione e contrasto delle dipendenze, inclusa la ludopatia;- revenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza;- contrasto a condizioni di fragilità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà e ai migranti;- rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità;- accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;- contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana;- sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui allart. 1 comma 312 della Legge n. 208/2015 e all’art. 1, commi 86 e 87 della Legge n. 232/2016;- sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore;- sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza. Le domande andranno consegnate al Ministero entro le 12.00 dell’11 dicembre 2017. E previsto che altri 26 milioni del fondo saranno destinati a progetti di rilevanza locale sempre eseguiti dagli stessi soggetti, ma secondo criteri che verranno presto stabiliti dalle regioni. Inoltre è previsto lo stanziamento di un fondo rotativo di 10 milioni per attività di interesse generale promosse dagli enti di terzo settore, che sarà gestito dalla neonata Fondazione Italia Sociale. Le risorse saranno messe a disposizione sotto forma di finanziamenti agevolati per l’acquisto di terreni agricoli o di fabbricati – anche da ristrutturare; macchinari impianti e attrezzature di fabbrica; programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, veicoli e autoveicoli. La Fondazione si occuperà dell’istruttoria delle domande, concessione ed erogazione delle agevolazioni, esecuzione dei monitoraggi e dei controlli sullo svolgimento effettivo delle iniziative agevolate. fonte: http://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Terzo-Settore-pubblicato-Avviso-1-2017-proposte-iniziative-e-progetti.aspx
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