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Timestamp: 2018-02-25 01:59:14+00:00
Document Index: 35990085

Matched Legal Cases: ['art. 155', 'art. 16', 'art. 183', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 2', 'art. 155', 'art. 155', 'art. 378', 'art. 378', 'art. 24', 'art.183', 'art.155', 'art.183', 'art.183', 'art. 445', 'art. 281', 'art. 281', 'art. 186', 'art. 155']

PCT: si può depositare in giorno festivo? • Lex & Formazione
di Mirco Minardi - 26 gennaio 2015
Con il processo civile telematico è certamente possibile, di fatto, trasmettere un atto in un giorno festivo. Altro, però, è il discorso sulla decorrenza dei termini, che rimane invariata.
Il PCT, infatti, non costituisce deroga alle disposizioni generali previste dall’art. 155 c.p.c., ai sensi del quale:
Tanto ciò è vero, che i commi 4 e 5 sono espressamente richiamati dall’art. 16-bis, comma 7, d.l. 179/2012.
Pertanto, se il termine scade di lunedì posso certamente effettuare il deposito la domenica precedente, ed esso sarà tempestivo.
In caso di termini a ritroso, invece, se il termine scade di domenica o di sabato occorrerà depositare entro le ore 23.59.99 del venerdì, oppure del primo giorno non festivo (sempre calcolato a ritroso).
Matteo lombardi febbraio 1st, 2015
il che significa che se deposito di sabato perché in tale giorno scade il trentesimo giorno per la memoria n. 2 ex art. 183, c.6, c.p.c., sono nei termini?
Mirco Minardi febbraio 1st, 2015
@Matteo: direi di sì, in quanto il termine scade il lunedì successivo
Raffaele Russo febbraio 3rd, 2015
Sono un pò perplesso sull’ultima frase: poiché “proroga” vuol dire “postecipazione di scadenza”, se il termine a ritroso scade di domenica, l’interpretazione che leggo porterebbe ad una “anticipazione di scadenza”.
Secondo me, invece, il termine di scandenza deve considerarsi prorogato al lunedì, non anticipato al sabato o al venerdì.
Mirco Minardi febbraio 3rd, 2015
@Raffaele: Purtroppo il più recente orientamento della Cass. 14767/2014 è in questo senso:
Al riguardo si è da questa Corte invero in più di un’occasione affermato che l’art. 155 c.p.c., comma 4, diretto a prorogare al primo giorno non festivo il termine scadente in giorno festivo (v. Cass., 29/11/1977, n. 5187) e l’art. 155 c.p.c., comma 5, (introdotto dalla L. n. 263 del 2005, art. 2, comma 1, lett. f) volto a prorogare al primo giorno non festivo il termine che scada nella giornata di sabato (v. Cass., 7/5/2008, n. 11163) opera con esclusivo riguardo ai termini a decorrenza successiva e non anche per quelli che si computano a ritroso, con l’assegnazione di un intervallo di tempo minimo prima del quale deve essere compiuta una determinata attività (v. Cass., 4/1/2011, n. 182; Cass., 7/5/2008, n. 11163; Cass., 12/12/2003, n. 19041; Cass., 29/11/1977, n. 5187. E già Cass., 24/4/1982, n. 2540).
Ciò in quanto si produrrebbe altrimenti l’effetto contrario di una abbreviazione dell’intervallo, in pregiudizio delle esigenze garantite con la previsione del termine medesimo (v. Cass., 4/1/2011, n. 182; Cass., 7/5/2008, n. 11163. E già Cass., 24/4/1982, n. 2540).
Orbene, nel condividersi e ribadirsi siffatta ratio, va al riguardo sottolineato come debba invero più correttamente affermarsi che le norme di cui all’art. 155 c.p.c., commi 4 e 5 trovano in effetti applicazione anche relativamente al termine come nella specie a ritroso, con la particolarità che rispetto al termine a scadenza successiva la proroga in questione necessariamente opera in tal caso in modo speculare, in ragione della relativa modalità di calcolo.
A tale stregua, nei termini a ritroso lo slittamento contemplato all’art. 155 c.p.c., commi 4 e 5 va invero inteso come necessariamente riferito al giorno cronologicamente precedente non festivo rispetto al giorno festivo o al sabato in cui cada il 5 giorno, costituente il dies ad quem, escluso dal computo -come detto- il dies a quo costituito dal giorno dell’udienza.
Orbene, con riferimento all’udienza pubblica del 28/2 il termine a ritroso ex art. 378 c.p.c. è nel caso scaduto il precedente venerdì 21/2.
La memoria ex art. 378 c.p.c. dal ricorrente nella specie depositata in Cancelleria il 24/2 è pertanto tardiva, in quanto inammissibilmente depositata oltre il termine come sopra calcolato, con abbreviazione pertanto dell’intervallo normativamente stabilito e costituente il lasso di tempo minimo garantito -oltre che al giudice- alla controparte per esaminare tale atto, con conseguente violazione del relativo diritto di difesa ex art. 24 Cost. (cfr. Cass., 4/1/2011, n. 182).
Fabio novembre 20th, 2015
quid se il termine per il deposito della memoria ex art.183, c.6, n.1, c.p.c.cade di sabato (con proroga, giusta art.155 c.p.c. al primo giorno feriale successivo, dunque lunedì), per il conteggio dei successivi termini per il deposito delle memorie ex art.183, c.6, nn.2 e 3, c.p.c. (posto che l’art.183, c.6. c.p.c. parla di “un termine di ulteriori trenta giorni” e “un termine di ulteriori venti giorni”): si parte a conteggiare dal termine originario che cadeva di sabato, ovvero si conteggia dal termine prorogato, quindi il lunedì successivo?
Ho fatto una veloce ricerca ma non ho trovato nulla al riguardo.
Ritengo la questione di non poco conto, posto che l’eventuale asimmetria temporale (laddove una parte si attenga ad una metodologia di conteggio più prudente e l’altra, invece, conteggi dal lunedì successivo) potrebbe concedere vantaggi significativi di conoscenza anticipata degli argomenti istruttori al punto da vanificare di fatto il rispetto del principio della parità del contraddittorio tra le parti?
Mi piacerebbe molto avere la Sua opinione al riguardo.
La ringrazio e Le faccio i miei complimenti.
Lina Tripoli dicembre 2nd, 2015
Se il Giudice in un provvedimento fuori udienza fissa udienza al 17 dicembre con termine sino a 10 giorni prima per deposito di note conclusive, la scadenza è da ritenersi il 7 o il 4 dicembre?
@Lina: a mio avviso è il 7
@Fabio: si conteggia dal termine effettivo di scadenza, cioè quello prorogato
Lina Tripoli dicembre 3rd, 2015
Salve, anche secondo me è il 7, i giorni non sono liberi e nel computo a ritroso è escluso il dies a quo
Danilo giugno 20th, 2016
“In caso di termini a ritroso, invece, se il termine scade di domenica o di sabato occorrerà depositare entro le ore 23.59.99 del venerdì, oppure del primo giorno non festivo (sempre calcolato a ritroso).”
depositando alle ore 23.59.99 saremo decaduti dal termine per 40″. il termine ultimo sarà alle ore 23.59.59.
saluti colleghi 🙂
Antonia settembre 7th, 2016
Se invio telematicamente un atto di dissenso nel processo ex art. 445 bis cpc domenica, i successivi 30 giorni per introdurre la fase di merito decorrono dalla domenica o dal lunedì giorno di scadenza per la formulazione del dissenso?
Andrea novembre 11th, 2016
Il giudice rinviando la causa al 22 novembre ex art. 281 sexies autorizza deposito note conclusionali entro il 12 novembre, che è un sabato, che si fà?
@Andrea: si anticipa al venerdì
Mario aprile 28th, 2017
nel caso in cui il giudice abbia assegnato termine fino al giorno 30 aprile per il deposito di memorie conclusive, in vista della successiva udienza ex art. 281 sexies da tenersi il 25/5, andando a cadere tale termine di domenica, a Tuo avviso si posticipa in ogni caso al primo giorno non festivo successivo, e dunque al 2 maggio?
A mio avviso questa è la soluzione più corretta, nonostante in questo caso il termine non sia indicato in un intervallo temporale (ad es., 30 giorni a partire da…), ma sia stato indicato in una data esatta.
Diverso sarebbe stato se lo stesso Giudice avesse detto che tali note avrebbero dovuto essere depositate entro – poniamo – il termine di 25 giorni prima della data di udienza: in tal caso, infatti, pur andando a cadere ugualmente il giorno di domenica 30/4, ci troveremmo dinanzi ad un termine a ritroso, con la conseguenza che si sarebbe dovuto depositare entro il venerdì precedente.
Giorgio giugno 29th, 2017
cosa accade quanto alla consegna delle memorie ex art. 186 se un termine intermedio (poniamo: quello della seconda memoria) scade in un venerdì festivo? Si proroga di 2 giorni?
Con riferimento al comma 5 dell’art. 155 c.c., un’interpretazione “letterale” dovrebbe considerare che la proroga si applichi esclusivamente ai termini che “scadono di sabato”, ossia non a seguito di applicazione di altro comma.
In altre parole, se un termine cade di venerdì ed è anche un giorno festivo, il comma 4 sposta il termine al primo giorno non festivo successivo, ossia al sabato (a meno che non sia a sua volta un giorno festivo) ma l’interpretazione “letterale” non dovrebbe applicare in tal caso il comma 5, ritenendo che lo stesso trovi applicazione esclusivamente quando il termine calcolato cada direttamente nella giornata di sabato.
Giorgio Andreazzi
@Giorgio: non avrei dubbi, scade il primo giorno lavorativo e quindi di regola il lunedì