Source: https://foroeuropeo.it/banche-dati/ricerca-per-parole-o-articolo/688-dei-procedimenti-cautelari-c-p-c-669-bis-720/7199-669-sexies-1-procedimento
Timestamp: 2019-04-24 18:14:01+00:00
Document Index: 146506316

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 669', 'art. 50', 'art. 645', 'art. 282', 'art. 282', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 669', 'art. 669', 'art. 704', 'art. 669', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 700', 'art. 111', 'art. 41']

669. 6 sexies (Procedimento) - Foroeuropeo Rivista Giuridica Online
521 visitatori e 4 utenti online
26 Dei procedimenti cautelari (c.p.c. 669 bis - 702)
669. 6 sexies (Procedimento)
Codice di procedura civile Libro Quarto: DEI PROCEDIMENTI SPECIALI Titolo I: DEI PROCEDIMENTI SOMMARI Capo I: DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE Capo II: DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO Capo III: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI Sezione I: DEI PROCEDIMENTI CAUTELARI IN GENERALE (1) 669-sexies. (1) (Procedimento)
Art. 669-sexies. (1) (Procedimento)
1. Il giudice, sentite le parti, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, procede nel modo che ritiene piu' opportuno agli atti di istruzione indispensabili in relazione ai presupposti e ai fini del provvedimento richiesto, e provvede con ordinanza all'accoglimento o al rigetto della domanda.
2. Quando la convocazione della controparte potrebbe pregiudicare l'attuazione del provvedimento, provvede con decreto motivato assunte ove occorra sommarie informazioni. In tal caso fissa, con lo stesso decreto, l'udienza di comparizione delle parti davanti a sé entro un termine non superiore a quindici giorni assegnando all'istante un termine perentorio non superiore a otto giorni per la notificazione del ricorso e del decreto. A tale udienza il giudice, con ordinanza, conferma, modifica o revoca i provvedimenti emanati con decreto.
3. Nel caso in cui la notificazione debba effettuarsi all'estero, i termini di cui al comma precedente sono triplicati.
(1) Articolo aggiunto dalla L. 26 novembre 1990, n. 353.
procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22778 del 04/10/2013
Sommarie informazioni rese nel procedimento cautelare - Equiparazione alle testimonianze - Legittimità - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22778 del 04/10/2013 Le sommarie informazioni rese nel corso di un procedimento cautelare (nella specie, per sequestro giudiziario in materia contrattuale) possono essere equiparate, a tutti gli effetti, alle testimonianze, qualora gli informatori abbiano prestato l'impegno di rito e siano stati sentiti nel contraddittorio delle parti, non essendovi ragione per differenziare la valenza probatoria delle dichiarazioni rese sulle stesse circostanze, con l'assunzione dell'impegno di rito e con la garanzia del contraddittorio, per il solo fatto che il procedimento sia stato trattato con rito sommario, invece che con rito ordinario. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22778 del 04/10/2013 ...
Procedimenti cautelari - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22778 del 04/10/2013
Sommarie informazioni rese nel procedimento cautelare - Equiparazione alle testimonianze - Legittimità - Condizioni - Fondamento. Le sommarie informazioni rese nel corso di un procedimento cautelare (nella specie, per sequestro giudiziario in materia contrattuale) possono essere equiparate, a tutti gli effetti, alle testimonianze, qualora gli informatori abbiano prestato l'impegno di rito e siano stati sentiti nel contraddittorio delle parti, non essendovi ragione per differenziare la valenza probatoria delle dichiarazioni rese sulle stesse circostanze, con l'assunzione dell'impegno di rito e con la garanzia del contraddittorio, per il solo fatto che il procedimento sia stato trattato con rito sommario, invece che con rito ordinario. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 22778 del 04/10/2013 ...
procedimenti cautelari - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18865 del 07/08/2013
Procedimento cautelare "ante causam" rispetto a giudizio contrattuale - Dichiarazioni rese dagli informatori - Valore di testimonianza nel giudizio a cognizione piena - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18865 del 07/08/2013 Nel giudizio di merito in cui si controverte sull'esistenza di un diritto contrattuale, le dichiarazioni rese dagli informatori nella fase cautelare "ante causam", pur se assunte in contraddittorio e previo impegno di dire la verità, non hanno il valore probatorio delle deposizioni testimoniali, poiché, in questo tipo di causa, a differenza che nei procedimenti possessori e nunciatori, le dichiarazioni degli informatori non vertono unicamente su situazioni di fatto, ma anche sull'esistenza del contratto, il cui accertamento incontra, nel giudizio a cognizione piena, i limiti stabiliti dagli artt. 2721 ss. cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18865 del 07/08/2013 ...
Procedimenti cautelari - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18865 del 07/08/2013
Procedimento cautelare "ante causam" rispetto a giudizio contrattuale - Dichiarazioni rese dagli informatori - Valore di testimonianza nel giudizio a cognizione piena - Esclusione - Fondamento. Nel giudizio di merito in cui si controverte sull'esistenza di un diritto contrattuale, le dichiarazioni rese dagli informatori nella fase cautelare "ante causam", pur se assunte in contraddittorio e previo impegno di dire la verità, non hanno il valore probatorio delle deposizioni testimoniali, poiché, in questo tipo di causa, a differenza che nei procedimenti possessori e nunciatori, le dichiarazioni degli informatori non vertono unicamente su situazioni di fatto, ma anche sull'esistenza del contratto, il cui accertamento incontra, nel giudizio a cognizione piena, i limiti stabiliti dagli artt. 2721 ss. cod. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 18865 del 07/08/2013 ...
Spese giudiziali civili - procedimenti speciali - sequestro e misure cautelari – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013
Opposizione ai sensi del previgente testo dell'art. 669-septies, terzo comma, cod. proc. civ. - Statuizione sulle spese contenuta in un provvedimento cautelare in corso di causa - Applicabilità - Conseguenze - Opposizione all'esecuzione - Inammissibilità. L'art. 669-septies, terzo comma, cod. proc. civ., che prevede (nel testo vigente anteriormente alle modifiche apportate dall'art. 50 della legge 18 giugno 2009, n. 69) l'opposizione ex art. 645 cod. proc. civ. avverso la condanna alle spese, in quanto norma generale, deve essere interpretato in via estensiva, con conseguente applicazione anche alla statuizione sulle spese contenuta, per errore o altro motivo, in un provvedimento di rigetto o accoglimento della domanda cautelare in corso di causa, sia esso reso dal giudice di prima fase o in sede di reclamo, con conseguente inammissibilità dell'opposizione all'esecuzione proposta. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13183 del 28/05/2013 ...
spese giudiziali civili - condanna alle spese - Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 1283 del 25/01/2010
Disciplina dell'art. 282 cod. proc. civ. come novellato dalla legge n. 353 del 1990 - Provvisoria esecutività del capo contenente la condanna alle spese delle sentenze di primo grado indimente dalla natura della pronuncia principale - Sussistenza - Fondamento. Ai sensi dell'art. 282 cod. proc. civ., così come novellato dall'art. 33 della legge 26 novembre 1990, n. 353, la condanna alle spese del giudizio contenuta nella sentenza di primo grado comporta, in quanto tale ed in linea con la tendenza resa manifesta dal disposto dell'art. 669 - septies, terzo comma, cod. proc. civ. (introdotto dalla stessa legge n. 353 del 1990), la provvisoria esecutività del relativo capo della sentenza, indimente dalla natura - se di condanna, costitutiva o di mero accertamento - e dal contenuto (se di accoglimento, di rigetto o di altro tenore della domanda principale o riconvenzionale o del terzo) della decisione principale, cui la statuizione sulle spese accede. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 1283 del 25/01/2010 ...
possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - giudizio possessorio e petitorio (rapporto) - domanda possessoria nel giudizio petitorio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008
Provvedimento possessorio emesso nel giudizio petitorio - Conseguenze - Inidoneità al giudicato - Non assoggettabilità ad esecuzione forzata - Applicazione dell'art. 669 duodecies cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008 Ai sensi dell'art. 704 cod. proc. civ., il provvedimento possessorio emesso nel corso del giudizio petitorio ha natura esclusivamente interinale ed è destinato ad essere assorbito dalla pronuncia che conclude il procedimento a cognizione piena nel quale è stato emesso. Se ne deve, pertanto, escludere, l'idoneità al giudicato e l'assoggettabilità ad esecuzione forzata, trovando esclusiva applicazione il procedimento di attuazione regolato dall'art. 669 duodecies cod. proc. civ. proponibile davanti al giudice che ha emesso l'interdetto. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 16220 del 16/06/2008 ...
impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - ordinanze - Provvedimento del giudice monocratico emesso "ante causam" ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ. - Reclamo - Ordinanza di rigetto da parte d
giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo - Procedimenti ex art. 700 cod. proc. civ. - Provvedimento concesso "ante causam" - Mancato inizio del giudizio di merito - Inammissibilità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 27187 del 28/12/2007 Anche nel sistema processuale delineatosi, in tema di procedimenti cautelari, a seguito delle modifiche di cui all'art. 2, comma 3, lettera e - bis, del d.l. n. 35 del 2005, convertito, con modificazioni, nella legge n. 80 del 2005, contro i provvedimenti urgenti anticipatori degli effetti della sentenza di merito, emessi "ante causam" ai sensi dell'art. 700 cod. proc. civ., non è proponibile il ricorso straordinario per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., in quanto detti provvedimenti sono privi di stabilità e inidonei al giudicato, ancorché nessuna delle parti del procedimento cautelare abbia interesse ad iniziare l'azione di merito; tale ricorso non può valutarsi, benché il ricorrente lo richieda, neppure come istanza di regolamento preventivo di giurisdizione ai sensi dell'art. 41 cod. proc. civ., da qualificare anch'essa inammissibile finché l'istante non abbia iniziato il giudizio di merito per il quale sorge l'oggetto del procedimento, unitamente all'interesse concreto e attuale a conoscere il giudice dinanzi al quale lo stesso deve eventualmente proseguire. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 27187 del 28/12/2007 ...
possesso - azioni a difesa del possesso - azioni possessorie - procedimento possessorio - fasi del giudizio - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006
Natura bifasica del procedimento - Necessità dell'emissione di un provvedimento all'esito della fase sommaria - Esclusione - Possibilità di concentrazione delle due fasi - Sussistenza - Condizioni - Conseguenza - Definizione della causa con un provvedimento unico avente natura di sentenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006 La natura cosiddetta bifasica del procedimento possessorio non costituisce in se stessa ragione ostativa alla concentrazione delle due fasi allorché gli elementi raccolti nella fase a cognizione sommaria consentano al giudice di definire la causa con un provvedimento unico che, in quanto conclusivo dell'intero procedimento, ha natura di sentenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 21140 del 29/09/2006 ...
giurisdizione civile - regolamento di giurisdizione - preventivo – Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 6747 del 31/03/2005
Istanza di regolamento riferita a procedimento cautelare "ante causam" (nella specie, di sequestro giudiziario) - Ammissibilità - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 6747 del 31/03/2005 È inammissibile il ricorso per regolamento preventivo proposto nell'ambito di un procedimento cautelare "ante causam" (nella specie, di sequestro giudiziario). Corte di Cassazione Sez. U, Ordinanza n. 6747 del 31/03/2005 ...