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Timestamp: 2017-10-23 15:25:08+00:00
Document Index: 85357029

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.  10', 'art.  40', 'art.  4', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 48', 'art. 47']

AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 | Edilone.it
AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003
AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA - CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 e regolamenti (CE) della Commissione n. 795/2004 e n. 796/2004)». (GU n. 266 del 12-11-2004)
CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539
Addendum  n.  2  alla  circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante:
«Circolare  applicativa  delle  disposizioni in materia di attuazione
della  riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione
del  regime  di  pagamento  unico  (regolamento (CE) del Consiglio n.
1782/2003  e  regolamenti  (CE)  della  Commissione  n. 795/2004 e n.
796/2004)».
Al Ministero delle politiche agricole e
forestali  –  Gabinetto  del Ministro –
Segreteria    tecnica    DG   Politiche
All’A.V.E.P.A.
All’organismo  pagatore  della  regione
Alla C.I.A.
In  riferimento  alla  circolare  del  5 ottobre  2004,  n. 491, si
riportano,  in  allegato  al  presente addendum, le risoluzioni delle
questioni  sottoposte all’attenzione dell’apposito gruppo di lavoro e
dallo stesso elaborate nel corso della riunione del 7 ottobre 2004.
Il  presente  addendum e le stesse soluzioni saranno pubblicate sul
sito dell’AGEA, all’URL http\www. agea.gov.it
Si  invitano  gli  operatori  del settore e tutti gli interessati a
voler  operare  conformemente nell’affrontare le casistiche afferenti
ai rispettivi ambiti di competenza.
Si  sottolinea  che  sono  all’esame del gruppo di lavoro ulteriori
quesiti oggetto di prossime comunicazioni.
1. CALCOLO E ASSEGNAZIONE DEI TITOLI.
1.1. Nuovo agricoltore:
1.1.1 Nel  regolamento  (CE)  n.  795/2004, all’art. 2, lettera K
(definizioni),  si  esclude dal riconoscimento di «nuovo agricoltore»
il  caso del soggetto che ha esercitato il «controllo» su una persona
giuridica  dedita  ad  attivita’ agricola. Cosa si deve intendere per
controllo?   In  particolare,  si  fa  riferimento  all’attivita’  di
amministrazione  ordinaria  o straordinaria dell’impresa? Nel caso di
una  «societa’ semplice», in cui generalmente i soci hanno gli stessi
requisiti, a chi si deve imputare l’attivita’ di controllo?
Esercita  il  controllo  chi ha il potere decisionale nell’ambito
della  struttura societaria; nel caso della societa’ semplice tutti i
soci   hanno  tale  controllo  indipendentemente  dalle  quote  della
societa’  detenute  da ciascuno di essi e salvo diverso accordo tra i
soci risultante dal registro delle imprese.
1.2. Agricoltore che ha smesso l’attivita’ agricola:
1.2.1.   Nel  1996,  un  agricoltore  ha  aderito  al  regime  di
prepensionamento  ex  regolamento  (CE)  n. 2079/1992 (sostituito dal
regolamento (CE) n. 1257/1999). Ricevera’ dei titoli nel 2005?
Poiche’  non  ha  svolto  attivamente un’attivita’ agricola negli
anni 2000, 2001 e 2002, non ricevera’ nessun titolo a suo nome.
1.3. Produttore storico venditore della propria azienda:
1.3.1. Un  agricoltore  del  periodo  storico  che  ha  coltivato
mediamente  10 ettari di seminativi e ha ricevuto premi per 25 bovini
maschi  l’anno,  ha  venduto  la  sua  azienda nel 2003. L’importo di
riferimento, a titolo di esempio, e’ pari a 7.500 Euro. Quanti titoli
ricevera’ e come verranno fissati?
Ricevera’ 10 titoli da 750 Euro l’uno.
1.  Le  parti  (venditore  e acquirente), entrambi agricoltori,
concordano  un  atto  di trasferimento dei titoli, con sottoscrizione
autentica  ex  art.  10  del  decreto ministeriale del 5 agosto 2004,
entro il 15 maggio 2005.
In  questo  caso  la domanda di fissazione dei titoli, necessaria
per   perfezionare   il   trasferimento  degli  stessi,  deve  essere
dall’acquirente,  con  delega  del  venditore  a  presentare la
domanda  di  fissazione  dei  titoli  a  suo  nome,  allegando  copia
dell’atto di trasferimento dei titoli sopra citato e della delega del
dal  venditore,  allegando copia dell’atto di trasferimento dei
L’agricoltore acquirente presenta domanda di accesso al regime di
pagamento unico allegando copia dell’atto di trasferimento dei titoli
e  facendo  riferimento  alla domanda di fissazione dei titoli con la
quale sono stati attivati i titoli oggetto del trasferimento.
2. Qualora le parti non si mettono d’accordo.
In tal caso il venditore fissa tutti i suoi titoli.
L’acquirente puo’ acquisire altri titoli:
richiedendo  titoli  da riserva qualora rientri in uno dei casi
che danno diritto ad accedere alla riserva nei limiti dei regolamenti
(CE) n. 1782/2003 e n. 795/2004;
acquistando titoli da altri produttori storici:
con  terra,  dopo la fissazione dei titoli (15 agosto 2005) a
valere dalla campagna successiva;
senza  terra,  solo  dopo la fissazione dei titoli (15 agosto
2005)  a  valere  dalla  campagna  successiva e solo se il cedente ha
utilizzato almeno l’80% dei titoli fissati a suo nome.
1.4. Bonifica dei terreni:
1.4.1. I  titoli  riferiti ad un fondo che durante il triennio di
riferimento  non e’ stato coltivato per un anno, in quanto oggetto di
bonifica,   vengono  attribuiti  calcolando  solamente  gli  anni  di
effettiva   coltivazione?  E’  possibile  modificare  il  periodo  di
riferimento?  Nel  caso  venga  calcolato  l’`anno  di  bonifica,  e’
possibile ricorrere alla riserva nazionale?
L’importo   di   riferimento  viene  calcolato  sulla  media  dei
pagamenti che un agricoltore ha percepito nel triennio di riferimento
ovvero,  nel  caso di agricoltore che abbia iniziato la sua attivita’
durante  il triennio di riferimento, sulla media degli importi che ha
percepito  nell’anno  civile  o  negli anni civili durante i quali ha
svolto l’attivita’.
Il  periodo  di  riferimento puo’ essere cambiato solo se si sono
verificate  le  circostanze  eccezionali  previste  dall’art.  40 del
regolamento  CE  n. 1782/03. Nelle fattispecie non rientra certamente
la  bonifica  effettuata  volontariamente  dall’agricoltore.  A  tale
proposito  l’art.  4,  commi 10, 11 e 12 del decreto ministeriale del
4 aprile  2000  stabilisce  che  su terreni messi a riposo (set aside
ordinario   –   codice  utilizzo  9)  l’agricoltore  ha  facolta’  di
effettuare  lavori di drenaggio, bonifica, spietramenti, livellamenti
e  pratiche analoghe, a condizione che le stesse siano realizzate per
la   migliore   e   razionale   utilizzazione  dei  terreni,  dandone
comunicazione  all’organismo pagatore con indicazione dei riferimenti
catastali delle superfici interessate. Le autorizzazioni si intendono
concesse  qualora,  trascorsi  sette  giorni  dalla  ricezione  della
comunicazione,   l’amministrazione   non   opponga  motivato  diniego
(silenzio  assenso).  Alla  luce delle precedenti considerazioni tali
superfici   dovrebbero   essere   gia’  inserite  nel  calcolo  della
ricognizione  preventiva. La normativa non prevede tali interventi su
particelle  catastali  dichiarate  nell’ambito degli altri utilizzi a
contributo (es. grano, mais, ecc.).
Se invece gli interventi di bonifica sulle superfici del triennio
di   riferimento   sono   stati  effettuati  su  decisione  di  terzi
istituzionalmente  riconosciuti  (es.  consorzi di bonifica, comuni),
dimostrabile  con  idonea  documentazione, la fattispecie rientra nei
criteri  di  accesso  alla  riserva  nazionale ai sensi dell’art. 42,
paragrafo 5, del regolamento (CE) 1782/2003, e dell’art. 6, paragrafo
3, del regolamento CE n. 795/2004.
1.5. Titoli speciali (sottoposti a condizioni particolari):
1.5.1. Per  gli allevatori senza terra come viene quantificato il
numero dei titoli speciali?
I  titoli  speciali,  che  non possono superare l’importo di euro
5.000,  vengono  assegnati agli agricoltori (art. 48 regolamento (CE)
n.  1782/2003)  che  non  hanno  dichiarato  ettari  nel  periodo  di
riferimento 2000-2002.
Questi casi si verificano per gli agricoltori che hanno ricevuto,
nel periodo di riferimento 2000-2002, i premi zootecnici (premio alla
macellazione,  premi  bovini  maschi  e  vacche nutrici entro 15 UBA,
premi  supplementari, alcuni premi ovicaprini), ma non erano soggetti
all’obbligo   di  dichiarare  le  superfici  coltivate.  In  analoghe
condizioni  si potranno trovare alcuni allevatori di vacche da latte,
quando,  nel  2006,  sara’ introdotto il disaccoppiamento per i premi
del settore lattiero-caseario.
Il valore dei titoli speciali e’ calcolato sulla base della media
triennale degli importi complessivamente percepiti da un agricoltore,
per   ogni   anno  civile,  nel  periodo  di  riferimento  2000-2002,
relativamente  ai seguenti regimi di sostegno (art. 47 regolamento n.
1782/2003):
premio di destagionalizzazione (che non riguarda l’Italia);
premio alla macellazione;
premio  speciale  bovini maschi, a condizione che l’agricoltore
non sia soggetto al fattore di densita’;
premio  vacche  nutrici, a condizione che l’agricoltore non sia
soggetto al fattore di densita’;
pagamenti supplementari delle carni bovine;
pagamenti diretti del settore ovi-caprino;
pagamenti diretti per il settore lattiero-caseario (dal 2006).
Gli  agricoltori  che  sono  titolari di tali titoli percepiscono
annualmente  l’importo di riferimento, in deroga, senza la necessita’
di  dimostrare  un numero di ettari ammissibili equivalente al numero
dei  titoli.  Tali  agricoltori devono, tuttavia, mantenere almeno il
50%  della  media  dell’attivita’  agricola  svolta  n…
AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA – CIRCOLARE 27 ottobre 2004, n.539: Addendum n. 2 alla circolare del 5 ottobre 2004, n. 491, recante: «Circolare applicativa delle disposizioni in materia di attuazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) e di applicazione del regime di pagamento unico (regolamento (CE) del Consiglio n. 1782/2003 redazione redazione 2015-05-20T02:15:25+00:00