Source: http://www.patronatosenasortanova.it/component/content/article/8-inps/18-indennita-di-frequenza-e-di-comunicazione.html
Timestamp: 2019-12-11 07:55:43+00:00
Document Index: 166323692

Matched Legal Cases: ['art.30', 'art. 39', 'art. 80', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2']

Per quanto riguarda la natura giuridica della presente indennità, valgono le considerazioni svolte sulla natura giuridica del!'indennità di accompagnamento, con l'aggiunta di riferimenti costituzionali relativi alla tutela dell'infanzia, della sua educazione e formazione, Costituzione, art.30, 31, 34, 38, comma 3.
Il beneficio si estende anche ai residenti in Italia, se essi sono cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea
Per apolidi o cittadini di Stati non membri dell'Unione europea, sussiste una situazione particolare, attualmente oggetto di esame di legittimità costituzionale, perché, per ottenere il riconoscimento e l'accertamento del requisito sanitario, è sufficiente il possesso del permesso di soggiorno, art. 39, legge 40/1998, mentre per la concessione ed erogazione della prestazione economica assistenziale occorre la carta di soggiorno, art. 80, comma 19, legge 388/2000. Sull'irrazionalità normativa della situazione in cui si trova lo straniero, cfr. quanto riportato nel paragrafo relativo agli aventi diritto all'assegno mensile.
Ulteriore requisito è, alternativamente*:
• la frequenza di corsi di studio, in scuole, pubbliche o private, di qualunque ordine e grado; equiparati ai corsi di studio sono la frequenza di centro di formazione o addestramento professionale;
**INPS: "È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 3, legge 289/1990, nella parte in cui non prevede la concessione di un'indennità di frequenza anche per i minori invalidi che frequentino gli asili nido (e non i centri specializzati di riabilitazione e di recupero o di formazione e di addestramento professionale). Il servizio fornito dall'asilo nido non si riduce, infatti, ad una funzione di sostegno alle famiglie nella cura dei figli o di mero supporto per facilitare l'accesso dei genitori al lavoro, ma comprende anche finalità formative, essendo rivolto a favorire l'espressione delle potenzialità cognitive, affettive e relazionali del bambino di età inferiore ai tre anni. La frequenza dell'asilo nido, insieme alle pratiche di cura e riabilitazione e al proficuo inserimento nella famiglia, costituisce, pertanto, un essenziale fattore per il "recupero" del bambino disabile nonché - come già affermato nella sentenza n. 215 del 1987 - per il "superamento della sua emarginazione": ciò proprio in funzione di un suo pieno e proficuo inserimento nella scuola, la cui frequenza è assicurata e favorita con le provvidenze economiche previste dalla disposizione censurata, e dunque con ingiustificata esclusione delle medesime per l'ipotesi dei bambini handicappati di età inferiore ai tre anni, in contrasto con i principi di cui agli artt. 2, 3 e 38 Cost.", Corte Cost., sento 22 novembre 2002, n. 467.
I limiti reddituali e gli importi dell'indennità, sono, ai sensi dell'art. 1, legge 289/1990, gli stessi previsti per l'assegno mensile. Con l'unica differenza che, per quanto riguarda l'indennità di frequenza l'erogazione non prevede la tredicesima.
DICHIARAZIONE AI FINI DEL DIRIITO ALL’INDENNITÀ
Al Comune o INPS
Il sottoscritto nato a il ......................................nella sua qualità di rappresentante legale del minore si obbliga, sotto la propria responsabilità, a comunicare la cessazione da parte del minore della frequenza del trattamento terapeutico o riabilitativo o del corso scolastico o di quello di formazione professionale, in osservanza dell'art. 2, 3° comma della legge Il ottobre 1990, n. 289.
Si obbliga, altresì, alla restituzione dei ratei della indennità mensile di frequenza concessi al predetto minore che risultassero eventualmente indebitamente percepiti.