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Timestamp: 2019-06-17 00:36:02+00:00
Document Index: 142683224

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 13']

Sinagi.com - 19-05-2005 Accordo Nazionale
19-05-2005 Accordo Nazionale
Le parti rilevano che l’informazione è oggetto di particolare tutela e garanzia nel nostro ordinamento giuridico a partire dall’art. 21 della Costituzione.
In questo quadro si inseriscono le norme volte a tutelare la diffusione di prodotti editoriali, nonché la fruizione degli stessi, da parte del pubblico dei lettori.
Il legislatore si è, inoltre, preoccupato di assicurare i mezzi di informazione a mezzo stampa attraverso misure di tutela. In questa direzione si colloca in particolare l’art. 16 della legge 416/81 che sancisce il dovere in capo alle imprese di distribuzione di garantire, a parità di condizioni rispetto ai punti di vendita serviti e al numero di copie distribuite, il servizio di distribuzione a tutte le testate giornalistiche che ne facciano richiesta.
Nella stessa direzione si muove anche il decreto legislativo 170/01 che definisce il sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica ribadendo che esso si articola, su tutto il territorio nazionale, in punti vendita esclusivi e non esclusivi.
Tutti i punti di vendita, per esercitare l’attività, devono ottenere il rilascio di autorizzazione da parte dei comuni; per le rivendite esclusive tale autorizzazione è rilasciata nel rispetto dei piani comunali di localizzazione.
La normativa prevede, inoltre, che i punti di vendita esclusivi sono tenuti a porre in vendita tutti i prodotti editoriali che ne fanno richiesta assicurando nella vendita parità di trattamento alle diverse testate.
I punti vendita non esclusivi, identificati negli esercizi elencati espressamente nel decreto legislativo, sono quelli che, in aggiunta ad altre merci, sono autorizzati alla vendita di quotidiani ovvero periodici, essendo tenuti ad assicurare parità di trattamento alle testate nell’ambito della tipologia prescelta.
Rientrano, quindi, nella dizione di punti vendita esclusivi sia le rivendite che effettuano esclusivamente la vendita di quotidiani e periodici sia i tradizionali esercizi promiscui, attivati in vigenza della legge 416/81, all’interno dei quali, assieme ai giornali e alle riviste, sono poste in commercio altre tipologie merceologiche.
Sono invece da considerare punti vendita non esclusivi sia gli esercizi che hanno effettuato la sperimentazione per la vendita di quotidiani e/o periodici, in base alla legge 108/99 sia gli esercizi attivati ai sensi del precitato decreto legislativo n. 170/01.
Da ciò discende l’esigenza di un sistema di remunerazione a percentuale – peraltro generalmente applicato in tutti i paesi – liberamente pattuito tra le parti, nel rispetto dei principi di parità di trattamento, previsti dalla legge e ai quali si devono attenere gli esercizi esclusivi e quelli non esclusivi.
Le parti concordano, inoltre, nel ritenere che il processo di distribuzione della stampa quotidiana e periodica che trae origine dalle aziende editoriali, passando eventualmente attraverso le imprese di distribuzione nazionale e quelle di distribuzione locale per giungere ai punti di vendita finali si avvale di una serie di modelli negoziali atipici nei quali la fornitura delle pubblicazioni avviene a fronte dell’obbligo, da parte di chi le riceve, di pagare il prezzo delle pubblicazioni, salvo che le restituisca nei modi e nei termini stabiliti.
Le parti concordano di fare riferimento – ai fini dell’applicazione dei modelli negoziali sopra richiamati – alla definizione di prodotto editoriale contenuta nella legge 62/01 e nella legge 47/48.
Tutto ciò premesso, le parti ritengono che la legislazione particolare riservata all’editoria determini la necessità di una condivisione di norme pattizie riservate agli esercizi esclusivi (per le loro caratteristiche di professionalità) con una funzione complementare rispetto alla normativa pubblica, facendo riferimento al decreto legislativo 170/01 per la stipulazione delle norme di seguito convenute.
La rete di vendita esclusiva svolge, infatti, nel nostro Paese un ruolo centrale e di riferimento per la vendita del prodotto editoriale in coerenza con i principi costituzionali e legislativi sopra richiamati.
Le parti individuano le seguenti definizioni allo scopo di indicare la corretta interpretazione dei termini contenuti nel presente Accordo e definire ruoli e funzioni degli operatori della filiera della produzione, della distribuzione e della diffusione del prodotto editoriale quotidiano e periodico.
Buono (sconto o omaggio)
Per buono (sconto o omaggio) si intende un coupon stampato dall’editore o da un’azienda autorizzata dallo stesso che consente all’acquirente di ritirare, presso la rivendita, un quotidiano o un periodico. Il buono può coprire parzialmente (sconto) o totalmente (omaggio) il prezzo al pubblico del prodotto editoriale cui lo stesso fa riferimento e per tale valore viene accreditato nel primo estratto conto utile.
Per carta da collezione si intende il singolo elemento illustrativo non destinato ad integrare un periodico ma, eventualmente, destinato ad un mero raccoglitore. Tale prodotto, di norma commercializzato in bustine, deve essere comunque registrato come periodico.
Per circuito distributivo si intende la filiera del settore composta dagli editori, dalle aziende che svolgono l’attività di distribuzione nazionale e locale e dai punti di vendita.
Per codice a barre si intende la rappresentazione grafica del corrispettivo numerico che permette, tramite lettura ottica, l’identificazione univoca della singola uscita del prodotto così come si presenta per la messa in vendita.
Lo standard prescelto dalla filiera è la struttura EAN 13 con aggiunta di un Add On di cinque cifre.
Compiegamento
Per attività di compiegamento (o abbinamento) si intende l’operazione di unione preventiva alla messa in vendita di due pubblicazioni o della pubblicazione di riferimento con i relativi inserti.
Per distributore locale si intende l’impresa che, a livello locale, effettua la distribuzione di prodotti editoriali quotidiani e periodici.
Per distributore nazionale si intende l’impresa che, a livello nazionale, effettua la distribuzione di prodotti editoriali quotidiani e periodici.
Per editore si intende l’Azienda che realizza il prodotto editoriale e svolge l’attività quale proprietaria del prodotto fino al momento della vendita dello stesso al lettore. L’editore può anche svolgere l’attività di distribuzione.
Per inserti si intendono i supplementi, i supporti integrativi (esempio: VHS,DVD o CD) e gli altri beni ceduti unitamente alle pubblicazioni di riferimento non dotati di diffusione e prezzo di vendita autonomi.
Il prodotto editoriale quotidiano e periodico immesso nella rete di vendita deve corrispondere alla definizione di cui all’art. 1 della legge 62/01 e assolvere agli obblighi di cui al combinato disposto degli articoli 2 e 5 della legge 47/48 salvo quanto stabilito dall’articolo 16 della legge 62/01.
Le norme stabilite nel presente Accordo si applicano ai prodotti editoriali quotidiani e periodici e non ai prodotti:
Nel presente Accordo il prodotto editoriale quotidiano e periodico viene, per brevità, altresì definito “prodotto editoriale”, “pubblicazione” o “prodotto”.
Il prodotto corredato dai relativi inserti o composto da pubblicazioni di norma vendute in forma autonoma e avviate separatamente al punto vendita costituisce, nella messa in vendita, un’offerta editoriale indivisibile: opzionale, qualora l’acquirente possa scegliere tra una o più proposte, oppure obbligatoria.
Per prodotto ricopertinato si intende un prodotto editoriale singolo o composto da un insieme di diversi numeri della stessa testata fisicamente legati o assemblati e dotato di una nuova copertina. Nel caso di prodotto composto è necessaria una registrazione autonoma.
Per ristampe si intendono le nuove stampe di periodici o di offerte editoriali avviati alla vendita nel primo periodo di vita commerciale e le nuove stampe di periodici o di offerte editoriali che recano, stampati sulla copertina (non mediante adesivi, bollini o sticker ovvero ancora quando l’indicazione “ristampa” sia stampata su supporto cartaceo diverso da quello della pubblicazione), l’indicazione “ristampa” e un nuovo codice a barre.
Per rivendita si intende il punto di vendita esclusivo di quotidiani e periodici come definito dal decreto legislativo 170/01.
Qualora la scritta di maggiore visibilità che contraddistingue il prodotto editoriale differisca dal titolo, la stessa deve essere indicata nei documenti di fornitura e richiamo resa come “sottotitolo”.
Il supplemento autonomo viene avviato alla vendita come supplemento dotato di diffusione e prezzo autonomi rispetto alla pubblicazione di riferimento.
Le parti sottolineano l’importanza della rete delle Rivendite esclusive, come terminale principale, imprescindibile e strategico del processo di diffusione dei prodotti editoriali.
Tale ruolo centrale della rete di vendita esclusiva deve essere svolto in coerenza con i principi costituzionali e legislativi richiamati nel Preambolo. Ne consegue l’esigenza di individuare criteri di agibilità della rete di vendita esclusiva compatibili con le esigenze del pubblico dei lettori, in modo che sia garantita la circolazione della libera espressione del pensiero e il pluralismo dei mezzi di informazione rappresentati dai prodotti editoriali quotidiani e periodici.
Allo scopo di garantire al pubblico degli acquirenti potenziali la massima possibilità di acquisto dei prodotti editoriali, l’orario di funzionamento dei punti vendita esclusivi non deve essere inferiore alle 12 ore giornaliere dal lunedì al sabato ed almeno sino alle 13 della domenica, fatto salvo quanto previsto successivamente. Per ogni singola Rivendita la Commissione Provinciale di cui al successivo art. 4 individuerà l’orario ottimale di funzionamento in relazione alle esigenze di mercato e distributive della singola zona.
Ogni Rivendita deve esporre un cartello con l’orario di attività e in caso di chiusura deve indicare le tre Rivendite esclusive più vicine aperte.
Le pubblicazioni devono essere poste in vendita subito dopo il loro ricevimento con tempestività ed impegno professionale tali da favorire lo sviluppo della loro diffusione.
I riposi facoltativi potranno essere fruiti nei limiti di seguito indicati tenendo conto dell’esigenza che venga sempre assicurata l’apertura di almeno il 50 per cento delle rivendite esclusive esistenti nei vari comuni secondo una preventiva programmazione, salvaguardando le esigenze di vendita nelle singole zone:
- le chiusure domenicali possono essere esercitate con cadenza quattordicinale;
- le chiusure annuali possono essere esercitate sino ad un massimo di tre settimane:
due settimane consecutive possono essere fruite nei periodi 2 agosto-15 agosto o 17 agosto-30 agosto; la terza settimana può essere goduta o all’inizio del primo periodo sopra indicato (2 agosto-15 agosto) oppure alla fine del secondo periodo indicato (17 agosto-30 agosto), pure in forma parziale, ma esaustiva e non frazionabile; detta terza settimana può essere in alternativa goduta, pure in forma parziale, ma esaustiva e non frazionabile, anche in altro periodo dell’anno, secondo una preventiva programmazione coordinata dalla Commissione Provinciale di competenza di cui al successivo art. 4; le chiusure annuali assorbono eventuali ricorrenze sotto specificate che dovessero essere comprese nelle settimane di fruizione.
Durante il periodo coincidente con le chiusure annuali è sospeso l’esercizio facoltativo delle chiusure domenicali.
Avendo la programmazione delle chiusure annuali suesposta carattere profondamente innovativo, la stessa è da considerarsi sperimentale e applicata nei due periodi estivi successivi alla firma dell’Accordo. Entro il 30 novembre dell’anno relativo al secondo periodo estivo le parti esamineranno la funzionalità della programmazione, valutando eventualmente il mantenimento delle relative norme o la loro modifica.
Nel caso in cui non si trovi un accordo fra le parti entro il 31 gennaio dell’anno successivo, riavranno vigenza le norme previste in materia di agibilità della rete contenute nell’Accordo Nazionale 4 marzo 1994 (artt. 2 e 3).
La rete di vendita esclusiva deve garantire la messa in vendita delle pubblicazioni ricevute tutti i giorni ad esclusione delle seguenti festività:
Commissioni sulla agibilità della rete
La realizzazione della più ampia agibilità possibile della rete e la verifica periodica della rispondenza alla luce delle esigenze espresse dalle Parti, sono esercitate da una apposita Commissione Nazionale incaricata di definire i problemi connessi alla funzionalità della rete stessa. A tale Commissione Nazionale partecipano pariteticamente le Parti interessate.
La Commissione Nazionale ha sede presso gli uffici della F.I.E.G. di Milano.
Alla Commissione Nazionale è affidato prioritariamente il compito di indicare metodi e criteri per realizzare e garantire, nella misura più estesa possibile, la agibilità della rete di vendita in tutti i giorni, salvo quanto previsto al precedente art. 3, ed ha il compito di coordinare la fruizione dei riposi facoltativi di cui all’articolo precedente.
Devono essere sempre salvaguardate le esigenze di vendita nelle singole zone e non è consentita la chiusura nelle località in cui vi sia un solo rivenditore, ove lo stesso non garantisca l’effettuazione della vendita provvisoria delle pubblicazioni quotidiane e periodiche a cura di altro esercizio commerciale localizzato nelle vicinanze del punto di vendita.
Eventuali richieste di fruizione di chiusura previste in periodi diversi da quanto indicato all’articolo precedente devono pervenire alla Commissione Nazionale in forma scritta, a cura della Commissione Provinciale, entro e non oltre il 31 marzo. Non saranno prese in considerazione richieste che perverranno dopo tale data.
Vengono istituite inoltre apposite Commissioni Provinciali, composte dai rappresentanti delle Organizzazioni firmatarie del presente Accordo, tramite delegati che operano principalmente in ambito locale, comunque integrate con la partecipazione delle Aziende di distribuzione locale interessate, col compito di svolgere un monitoraggio sullo stato di agibilità della rete.
Compito di tali Commissioni è di verificare l’osservanza dei criteri di agibilità previsti dal presente Accordo, di determinare l’orario ottimale di attività all’interno delle singole piazze e la corretta apposizione dei cartelli degli orari di apertura recanti, in caso di chiusura, l’indicazione delle Rivendite esclusive più vicine aperte. Le Commissioni Provinciali devono verificare che in occasione delle chiusure annuali sia garantita una corretta copertura del territorio in base alle esigenze di mercato delle singole zone e devono coordinare, programmare ed autorizzare le richieste di fruizione della terza settimana di chiusura annuale, non fissata dalla Commissione Nazionale.
La Commissione Nazionale, su proposta delle Commissioni Provinciali, fissa anche le date di svolgimento delle chiusure annuali per le località di interesse turistico e di villeggiatura che non possono fruirne nel periodo estivo.
L’attività delle Commissioni che devono svolgere il monitoraggio si esplicherà attraverso la raccolta dei dati messi a disposizione dagli Editori e dalle imprese di distribuzione locale, nonché attraverso la disamina dei dati suddetti e la loro valutazione. La segreteria delle Commissioni Provinciali e la funzione di coordinamento viene assicurata dalla Federazione Italiana Editori Giornali.
Qualsiasi motivo di ostacolo al regolare svolgimento dell’attività di rivendita di quotidiani e periodici deve essere tempestivamente segnalato, oltrechè al soggetto che svolge l’attività di distribuzione locale, alla competente Commissione Provinciale tramite una nota scritta giustificativa, per l’opportuna disamina.
Il coordinatore della Commissione, vagliando la nota giustificativa, può effettuare un primo intervento sulla rivendita interessata finalizzato all’osservanza delle norme del presente Accordo in materia di agibilità.
In occasione del lancio o del rilancio di prodotti editoriali quotidiani e periodici, le rivendite devono riservare un maggior spazio espositivo, limitatamente ai primi due numeri, alle locandine inviate dalle Aziende interessate.
Questo criterio sarà applicato anche in occasione di rilanci programmati.
A) prodotto immesso per la prima volta nel circuito distributivo che riporta, in posizione visibile esternamente, le indicazioni relative al numero progressivo della pubblicazione, alla periodicità e il codice a barre.
A questa categoria appartengono anche le ristampe e il prodotto ricopertinato che riportino stampati, numero progressivo, periodicità e codice a barre. Appartengono anche le singole uscite di riedizioni del prodotto “collezionabile” che, anche senza alcun mutamento editoriale, siano immesse nuovamente nel circuito distributivo, purché siano riportati in posizione visibile sulla confezione un nuovo codice a barre che specifichi il numero di edizione e le altre indicazioni di cui sopra.
B) prodotto avviato alla vendita come supplemento autonomo. Tale prodotto deve riportare in posizione visibile l’indicazione “supplemento”, il proprio codice a barre e la testata di riferimento.
Rientrano in questa categoria anche le figurine e il prodotto ridistribuito con nuovo codice a barre, numero progressivo e periodicità.
C) prodotto ridistribuito con proprio codice a barre e periodicità costituito da confezione di diversi numeri della stessa pubblicazione, oppure da una busta o da altro contenitore contenente pubblicazioni varie già immesse in precedenza nel circuito distributivo, in forma commerciale singola o accorpata.
Rientrano in questa categoria anche le carte da collezione.
La remunerazione riconosciuta alla rete per l’attività di vendita è calcolata sulla base del prezzo di copertina defiscalizzato di cessione al pubblico dei prodotti editoriali. La quota di defiscalizzazione del prezzo è definita fra le Parti con protocollo separato, in relazione ai mutamenti legislativi in tema fiscale.
Il soggetto che effettua la distribuzione locale non deve applicare alcuna percentuale di defiscalizzazione sul prodotto ridistribuito alla rete di vendita qualora l’Editore dichiari di aver già assolto l’I.V.A. sul medesimo prodotto optando per il sistema di calcolo dell’imposta sulla base della resa forfetaria conformemente alla vigente legislazione fiscale.
La remunerazione è effettuata in misura percentuale, con i seguenti sconti, facendo riferimento alla classificazione del prodotto di cui all’art. 7:
- per i prodotti classificati alla lettera A): 19% sulla base del prezzo defiscalizzato di cessione al pubblico;
- per i prodotti classificati alla lettera C): 29% sulla base del prezzo defiscalizzato di cessione al pubblico.
Il primo numero delle pubblicazioni di nuova uscita e le enciclopedie esclusivamente alfabetiche e composte di soli fascicoli cartacei destinate ad essere rilegate in volumi, nonché le relative copertine e raccoglitori, sono soggetti ad uno sconto supplementare del 5% sulla base del prezzo defiscalizzato di cessione al pubblico.
Tutti i prodotti, qualora privati dall’Editore anche di un solo elemento indicato nell’art. 7, saranno soggetti ad un ulteriore sconto del 5% sulla base del prezzo defiscalizzato di cessione al pubblico.
Le Aziende Editoriali comunicheranno alle Organizzazioni dei Rivenditori i numeri sui quali verranno applicati gli sconti di cui sopra.
Quando un’Azienda Editoriale fornisce un prodotto con uno o più inserti avviati separatamente, è riconosciuto, alla rete di vendita, un sovrasconto in cifra fissa pari a 0,0185 euro per ogni inserto compiegato al prodotto venduto.
Nel caso in cui l’Azienda Editoriale stabilisca un prezzo di vendita del prodotto editoriale maggiorato in coincidenza con la presenza di uno o più inserti e lo sconto sull’aumento di prezzo dell’offerta editoriale indivisibile non copra interamente il sovrasconto di 0,0185 euro, alla rete di vendita è riconosciuta la differenza di sconto fino a concorrenza del sovrasconto sopra definito.
Nel caso in cui invece lo sconto su tale aumento di prezzo di vendita del prodotto editoriale copra interamente il sovrasconto di 0,0185 euro, e tale aumento sia inferiore ai 5 euro, alla rete di vendita è riconosciuta una remunerazione 0,0037 euro per ogni inserto compiegato ad una copia venduta dell’offerta editoriale indivisibile.
Nel caso in cui l’offerta editoriale indivisibile sia composta da soli quotidiani di norma venduti in forma autonoma e avviati separatamente al punto vendita, alla rete di vendita che effettua il compiegamento è riconosciuto un sovrasconto di 0,0185 euro.
Nel caso in cui l’offerta editoriale indivisibile sia composta da prodotti con periodicità tra loro diversa e di norma venduti in forma autonoma e avviati separatamente al punto vendita, alla rete di vendita che effettua il compiegamento è riconosciuto un sovrasconto di 0,0037 euro.
Alla rete di vendita non è dovuto alcuno sconto supplementare per i prodotti contenenti inserti giunti già compiegati al rivenditore.
Alle strutture di vendita che operano nel regime di ritiro al banco è riconosciuto, infine, uno sconto supplementare dell’1% sul prezzo defiscalizzato, rispetto agli sconti sopra definiti.
La distribuzione del materiale promozionale fornito dall’Azienda Editoriale non è soggetta a sovrasconto.
Tutte le remunerazioni, definite nei commi precedenti, sono correlate all’osservanza delle previsioni normative contenute nel presente articolo.
Le Aziende Editoriali comunicano alla rete di vendita, con la necessaria tempestività e chiarezza, le iniziative da attuarsi attraverso buoni sconto o omaggio. Tali buoni sono richiamati con cadenza settimanale, per il loro accredito.
Nel caso di cambio di Impresa di distribuzione locale o di cessazione della stessa, salvo accordo tra Distributori coinvolti nonché previa comunicazione alle Organizzazioni Sindacali locali dei Rivenditori aderenti alle strutture firmatarie del presente Accordo, le copie di resa sono riconsegnate e addebitate all’Impresa che ne ha effettuato la distribuzione in occasione della loro naturale scadenza, qualora non vengano richiamate in resa anticipata, fino a copertura del credito della stessa Impresa di distribuzione locale. Eventuali eccedenze saranno rese alla nuova Impresa di distribuzione su indicazione dei singoli Editori, sempre nel rispetto del periodo di validità della stessa resa.
Nel caso di cessazione dell’attività dell’Impresa di distribuzione e in assenza della possibilità di restituzione delle copie di resa all’Impresa di distribuzione che le ha fornite, le Amministrazioni Editoriali interessate comunicheranno alle Organizzazioni Sindacali dei Rivenditori o alle singole Rivendite la destinazione di tali copie e le modalità di accredito delle stesse.
Nel caso di cessazione di una pubblicazione, l’Amministrazione Editoriale interessata, o per essa l’Impresa di distribuzione, deve effettuare il richiamo resa entro e non oltre 10 giorni dal termine della periodicità. Decorso tale termine, la rete di vendita comunicherà al soggetto che effettua la distribuzione locale la presenza delle copie in edicola. Entro quattro giorni dal ricevimento della comunicazione il soggetto che effettua la distribuzione locale provvederà al relativo richiamo in resa.
In questo quadro l’Azienda Editoriale (Editore) e/o di Distribuzione nazionale svolge i seguenti compiti:
1) determina la strategia di posizionamento del prodotto sul mercato, definendo le variabili di marketing relative all’offerta del prodotto stesso;
Gli elementi di cui sopra vengono messi a disposizione delle parti contraenti e degli utilizzatori del sito Inforiv, contestualmente all’entrata in vigore dell’Accordo nazionale.
5) comunica alla rete di vendita, direttamente o per tramite del Distributore Locale, eventuali iniziative editoriali che richiedono la fattiva collaborazione della rete stessa;
8) fornisce ai Rivenditori, ove disponibili e qualora richiesti, i numeri arretrati delle pubblicazioni di durata predeterminata, tramite l’Impresa di distribuzione locale o direttamente al punto vendita.
L’attività di distribuzione locale, svolta direttamente dagli Editori o dai Distributori Locali incaricati, dovrà essere eseguita secondo i principi e con le modalità di seguito indicate:
1. assicurando la migliore diffusione dei prodotti, anche attraverso autonomi interventi durante il periodo di vendita del prodotto stesso, in modo da massimizzare le vendite e contenere il numero delle copie invendute ed ottimizzare i punti di vendita esauriti, coerentemente con le indicazioni editoriali di commercializzazione, tenuto anche conto dei dati storici e statistici del singolo punto vendita;
16. fornendo mensilmente, se richiesto dalla singola Rivendita di volta in volta per giustificati motivi, documentazione contabile che consenta un adeguato riscontro delle pubblicazioni in pagamento differito giacenti presso il punto vendita.
Il punto di vendita (Rivenditore) svolge i seguenti compiti:
1. riceve e mette in vendita al dettaglio tutti i prodotti forniti esclusivamente dall’Azienda Editoriale o dalla Impresa di distribuzione locale incaricata dalla stessa con la tempestività, la continuità e l’impegno professionale adeguati per favorire lo sviluppo della loro diffusione, assicurando nella vendita parità di trattamento alle diverse testate;
10. non attua forme di commercializzazione dei prodotti difformemente dalle norme previste dal presente Accordo né dà in lettura a nessun titolo e per nessun motivo le pubblicazioni poste in vendita.
Le Parti, al fine di stabilire un più organico raccordo tra le fasi della distribuzione e della vendita, si impegnano a promuovere forme di consultazione, nell’ambito della Commissione di cui all’art. 15, che consentano alle Organizzazioni dei Rivenditori di esprimere pareri e formulare richieste che – sulla base di documentate rilevazioni – si propongano di armonizzare i programmi elaborati dalle singole Aziende Editoriali con la potenzialità effettiva del mercato attraverso l’ottimizzazione delle forniture.
Le Parti sottolineano la necessità di accelerare il processo di informatizzazione della rete di vendita al fine di rendere più agevole il processo di distribuzione e vendita della stampa. A tal fine le Parti si impegnano ad individuare le modalità attraverso le quali procedere tempestivamente alla informatizzazione della rete di vendita.
Le parti potranno formulare proposte in relazione alle forme tecniche più efficaci per assicurare l’adempimento, da parte delle Rivendite, di quanto previsto al punto 7 dell’articolo 10, tra i compiti dei punti di vendita, in relazione alla prestazione delle garanzie.
La permanenza dei prodotti presso i punti di vendita segue i seguenti criteri:
1. i prodotti sino alla periodicità di bimestrale devono essere richiamati in resa all’uscita del numero successivo. In mancanza dell’uscita del numero successivo il richiamo resa deve avvenire:
a) entro il 10° giorno dalla consegna nel caso di settimanale;
c) entro il 40° giorno dalla consegna nel caso di mensile.
Il termine di cui sopra relativo al prodotto settimanale, quindicinale e mensile viene elevato rispettivamente al quindicesimo, al trentesimo e al sessantesimo giorno dalla data di distribuzione nel caso di numero doppio programmato o per ritardo nell’attività produttiva, comunicato tempestivamente alla rete di vendita, fermo restando l’obbligo di richiamo in resa con il numero successivo. Ai fini della identificazione della periodicità, per le pubblicazioni con periodicità mensile si intende un prodotto editoriale periodico che immetta nel circuito distributivo almeno 10 numeri all’anno.
2. I prodotti con periodicità uguale o superiore al bimestrale e i supplementi con prezzo di vendita autonomo devono essere comunque richiamati in resa entro il sessantesimo giorno dalla data di distribuzione;
7. tutti i buoni, sconto o omaggio, saranno richiamati con cadenza settimanale; il relativo accredito dovrà essere contabilizzato sul primo estratto conto utile. L’ultimo richiamo in resa dei buoni da parte del soggetto che svolge l’attività di distribuzione dovrà avvenire entro il 15° giorno dalla data di scadenza della promozione.
Decorsi tutti i termini di richiamo in resa di cui al presente articolo, il punto di vendita comunicherà al soggetto che effettua la distribuzione locale la presenza in edicola delle copie giacenti e non richiamate. Entro quattro giorni dal ricevimento della comunicazione il soggetto che effettua la distribuzione locale provvederà al relativo richiamo in resa.
Fermo restando il principio sancito dal punto 5 dell’art. 10 nella parte relativa ai compiti del rivenditore, in nessun caso il rivenditore può effettuare la resa prima del termine di permanenza del prodotto editoriale. Tale possibilità è prevista solo in caso di richiamo in resa anticipato da parte del soggetto che svolge l’attività di distribuzione o dietro richiesta dell’editore.
Le Parti ritengono che costituisce grave violazione degli accordi sulla distribuzione delle pubblicazioni la prassi diffusa fra alcune rivendite di porre in resa i prodotti editoriali prima del termine di permanenza concordato e sempre in assenza del richiamo resa da parte del soggetto che svolge l’attività di distribuzione locale, sottolineando gli effetti negativi che la resa anticipata produce sull’economia degli editori e di tutta la filiera distributiva.
Tanto premesso, le parti effettueranno un’attenta analisi delle cause di tale fenomeno presso due o più aree test in modo da identificare opportune soluzioni dissuasive.
Il prodotto, di norma, deve essere pagato contestualmente alla consegna, con le modalità ed entro i termini pattuiti tra il soggetto che effettua l’attività di distribuzione locale e la Rivendita, scomputando l’equivalente delle copie invendute e documentate come rese.
Nel caso di estratto conto emesso dal soggetto che effettua l’attività di distribuzione locale, comprensivo di più giorni di fornitura, fermo restando quanto sancito al comma precedente, lo stesso deve contenere il valore delle copie fornite nei giorni del periodo di riferimento e lo scomputo dell’equivalente delle copie invendute e documentate come rese, riferite agli stessi giorni del periodo corrispondente di fornitura.
I prodotti con periodicità uguale o superiore al bimestrale, gli inserti di cui alle lettere a) e b) del numero 3 dell’art. 13 per i quali l’Editore richieda un tempo superiore di permanenza rispetto a quello indicato nell’articolo stesso nonché i prodotti appartenenti alle lettere B e C di cui all’art. 7 sono pagati al ritiro della resa.
Una permanenza straordinaria degli inserti di cui ai numeri 1. 2. dell’art. 13 anche su richiesta delle OO.SS. dei rivenditori, può essere preventivamente concordata. In tal caso l’importo relativo alle forniture di tali inserti verrà addebitato nel primo estratto conto utile.
La prima fornitura delle figurine, dei relativi album, delle carte da collezione e degli eventuali raccoglitori è pagata al ritiro della resa. Eventuali rifornimenti saranno pagati contestualmente alla consegna.
La Commissione avrà sede presso gli uffici di Milano della F.I.E.G. che ne assicura la segreteria e la presidenza, e si riunirà su iniziativa del suo Presidente o su richiesta di uno dei componenti della Commissione entro 20 giorni dalla richiesta.
Il presente Accordo nazionale ha validità sino al 31 dicembre 2009 (quattro anni). Al termine del secondo anno di vigenza le Parti si riuniranno per verificare la rispondenza delle attività previste dagli accordi, con le possibili evoluzioni del prodotto editoriale.
Alla scadenza il contratto si intenderà rinnovato tacitamente di anno in anno ove non sia stato disdettato da una delle parti contraenti con lettera raccomandata e con preavviso di sei mesi.
Durante il periodo di vigenza del presente accordo le parti potranno addivenire ad intese dirette ad integrare o a modificare parte della normativa.
La decorrenza del presente accordo è a far data dal 1° gennaio 2006, ove nel testo del medesimo non sia stata espressamente prevista altra data. Dalla data di decorrenza si intendono decaduti tutti gli accordi precedenti, in contrasto con le normative del presente testo e con il decreto legislativo 170/01.
indicazione dell’Organo al quale viene indirizzata la richiesta;
L’Organo può disporre l’espletamento di ogni mezzo istruttorio e a tale scopo dà disposizioni alla segreteria per l’acquisizione di ogni atto od elemento ritenuto utile. L’Organo può avvalersi di consulenti tecnici.
In nessun caso sono ammessi il giuramento decisorio, suppletorio o estimatorio.
L’assenza della parte ricorrente sarà ritenuta dall’Organo manifestazione di rinuncia al ricorso.
Viene ascoltato prima l’istante e quindi la parte resistente che, in ogni caso, potrà esporre oralmente le sue conclusioni per ultima. In nessun caso è ammessa più di una replica.
L’Organo tenta la conciliazione delle parti. Se la conciliazione riesce la segreteria dell’Organo redige verbale di conciliazione.
Con la pronuncia, che riconosce la responsabilità delle violazioni accertate rispetto agli obblighi gravanti sulle parti ai sensi dell’Accordo vigente al momento della violazione, viene irrogata la sanzione pecuniaria che non deve essere inferiore o superiore alle seguenti misure minime e massime:
nei confronti delle Amministrazioni editoriali da un minimo di € 1.000 ad un massimo di € 5.000;
In questo quadro le Aziende fornitrici di prodotto editoriale sono favorevoli a mettere a disposizione risorse economiche atte a promuovere corsi di formazione e di aggiornamento che dovranno essere organizzati a cura delle Organizzazioni Sindacali dei Rivenditori oppure da Società da queste indicate (di seguito anche “Organizzatori”).
Tali corsi di formazione e/o aggiornamento dovranno riguardare i seguenti temi:
I piani dovranno pervenire alla F.I.E.G. per ogni anno di riferimento, entro il 15 ottobre per i corsi da tenersi nel periodo primo gennaio – trenta giugno ed entro il 15 aprile per il periodo primo luglio – 31 dicembre.
Entro 15 giorni dal ricevimento del piano F.I.E.G. farà pervenire l’eventuale approvazione.
Il restante importo verrà liquidato all’atto di presentazione dei seguenti documenti:
Elenco dei partecipanti;
In ogni caso ogni corso non dovrà prevedere un contributo per partecipante superiore a 250 euro.
Per i primi dodici mesi di vigenza dell’accordo, il cinquanta per cento della cifra massima annua erogabile potrà essere destinato all’organizzazione di incontri da tenersi anche in forma assembleare o congressuale aventi lo scopo di esporre e spiegare ai rivenditori la normativa contrattuale appena controfirmata. Il calendario delle riunioni dovrà essere comunque preventivamente presentato congiuntamente dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’accordo alla F.I.E.G..
di garantire la rappresentanza neile Commissioni istituite dall'Accordo Nazionale sopra citato, riservandosi di nominare un proprio deiegato.
N.D.M..