Source: http://www.cherchilaw.com/novita-nel-diritto-belga-la-societa-a-100.php
Timestamp: 2019-05-19 12:49:57+00:00
Document Index: 180548468

Matched Legal Cases: ['art. 319', 'art. 214', '§ 2', 'art. 249', 'art. 255', '§ 2', 'art. 211']

Novità nel Diritto Belga: la Società A 1,00 €
IL legislatore belga, sensibile alla fuga degli aspiranti imprenditori “senza soldi” ma con tanta volontà, ha dato vita alla SPRL-S, ossia la società a responsabilità limitata Starter. Si tratta della legge del 12 gennaio 2010, entrata in vigore il 1 giugno 2010, che ha introdotto questa nuova forma di società la cui particolarità è che può esser costitutita con un capitale sociale minimo di 1,00 €!
Questa legge è stata da molti criticata e sembrerebbe, ad oggi, non aver riscosso un gran successo. Contrariamente all’opinione comune, noi salutiamo con ottimismo la “neonata” società che riteniamo rappresenti non soltanto una grande opportunità per gli imprenditori (che spesso si trovano di fronte alla difficoltà di reperire il capitale sociale) ma un vero incoraggiamento ad “intraprendere”. Infatti con la STATER il Belgio “si mette al passo” di altri paesi europei, ed in primo luogo dell’Inghilterra, dove è possibile constitutire una società LIMITED addiritura via Internet!! Sono gli inglesi più rapidi o siamo noi, continentali, più lenti?... Per un approfondimento socio-giuridico del soggetto, (perchè qualunque legge parte dalle esigenze dell’Uomo!), svilupperemo l’argomento tramite due articoli distinti. In questa prima parte tratteremo, in modo prettamente giuridico, gli elementi essenziali della suddetta legge. Nella seconda parte, che sarà pubblicata nel prossimo numero di InfoItalie, analizzeremo questa novella legislativa sotto un punto di vista socio-economico.
Le caratteristiche principali della SPRL-STARTER sono le seguenti
Il capitale di una SPRL-S (nella denominazione sociale sarà obbligatorio indicare la lettera « S » per indicare lo statuto della STARTER) è 1,00 €. Ai soci della SPRL-S è concesso poi un arco di tempo di 5 anni per apportare alla società i 18.500,00 € che consentiranno di trasformare la società da STARTER in una SPRL classica. Questo passaggio dovrebbe esser assicurato dall’obbligo per i soci di destinare 1/4 dei benefici annuali ad una riserva legale (art. 319bis). In ogni caso la società dovrà essere obbligatoriamente trasformata al termine dei 5 anni dalla sua costituzione, oppure a partire dal momento in cui al suo interno sono impiegati 5 lavoratori a tempo pieno (art. 214 § 2).
Chi può costituire una Sprl-s? Soltanto le persone fisiche e non anche quelle giuridiche. L’esclusione alle persone giuridiche è estesa anche alla fase successiva alla costituzione. Alle persone giuridiche è fatto inoltre divieto di sottoscrivere un aumento del capitale sociale, salvo che non si tratti di un aumento tale da coonvertire la SPRL – S in SPRL classica (art. 249&2). Le persone giuridiche non possono essere nominati aministratori, né al momento dell’atto costitutivo, né successivamente (art. 255 § 2). I soci di una SPRL-S non possono detenere in un’altra società a responsabilità limitata dei titoli che rappresentino il 5% o più del totale dei diritti di voto (art. 211 bis).
Quanti lavoratori possono essere impiegati in una sprl-s ?Al massimo 5 lavoratori a tempo pieno, altrimenti è imposto il passaggio alla forma di SPRL Classica.
Obbligo di stabilire un piano finanziarioLa legge impone l’obbligo di depositare un piano finanziario redatto con l’assistenza di un esperto contabile e secondo alcuni criteri ben precisi indicati dalla legge stessa. Bisogna infine notare che non è possibile ridurre il capitale sociale di una Starter fino a quando non verrà trasformata in una SPRL classica. Le parti restano in ogni caso libere di sciogliere la società in qualsiasi momento, presentando due rapporti all’assemblea generale (il primo giustificante la decisione, il secondo redatto da parte del revisore contabile). La responsabilità prevista per gli amministratori è identica a quella prevista le SPRL.
Contrariamente alle aspettative ed a tutti i buoni propositi del legislatore belga, il debutto della SPRL-Starter non è stato però entusiasmante. Infatti, ad oggi, sono molto poche le SPRL-Starter che sono statte costituite rispetto al numero delle SPRL classiche create nello stesso periodo. Molto probabilmente avranno pesato sulla scelta degli imprenditori le critiche, a nostro avviso ingenerose, mosse a questo nuovo tipo di società. In particolare, molti hanno argomentato dicendo che è soltanto un’illusione poter creare una società con un capitale di partenza di 1 €, in quanto devono esser considerati comunque i costi necessari a titolo di spese notarili e quelle di pubblicazione al Moniteur Belge. In realtà pero, non bisogna dimenticare che questi costi sono ugualmente sostenuti per la creazione di una SPRl classiche! A nostro avviso quindi, l’unico svantaggio per l’imprenditore che voglia adottare questo tipo di società potrebbe esser costituito dall’obbligo di dover ricorrere ad un’esperto contabile per la redazione del piano finanziario, sostenendo quindi dei costi leggermente più elevati rispetto alla forma classica che si accontenta di un piano finanziario semplice. Ciò nonostante riteniamo che, in un’ottica di incentivazione allo sviluppo imprenditoriale, questa incombenza possa esser messa in secondo piano rispetto all’enorme vantaggio che la nuova legge concede all’imprenditore: ovvero poter corrispondere l’intero capitale sociale nell’arco di 5 anni, usufruendo allo stesso tempo della responsabilità limitata.
Un’altra importante critica si è basata su un dato di fatto, che consiste nella riluttanza delle banche ed degli istituti di credito a concedere prestito a questo nuovo tipo di società, che inizialmente non possono offrire la garanzia di un capitale sociale versato. Su questa obbiezione possono essere fatte due considerazioni: la prima è che la pratica insegna, sopratutto a noi avvocati, che se una società è mal gestita rischia facilmente di fallire pur avendo dato a suo tempo tutte le garanzie richieste. A nostro avviso quindi, ed è quello che gli esperti si augurano, le banche dovrebbero assumere un atteggiamento neutro nei confronti delle SPRL-Starter, basandosi più che sul capitale sociale, sull’esperienza dei fondatori e la serietà dei loro progetti. E’ dunque l’ INDIVIDUO che deve essere messo al centro e non solo il capitale che , la pratica insegna, è spesso effimero!
La seconda obiezione che deve esser mossa a questa critica è che la stessa difficoltà di reperire credito presso le banche era già stata riscontrata dalla societa inglese “Limited” che, in barba a tutte le nostre formalità burocratiche, si costituisce attraverso la compilazione di un formulario on-line. Cio’ nonostante, è sempre stata crescente negli anni la fuga degli imprenditori da tutta Europa verso l’Inghilterra, sopratutto a seguito della giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea che, a garanzia della libertà di stabilimento delle società, ha riconosciuto a queste ultime la possibilità di costituire in uno stato membro la propria sede sociale ed esercitare in un altro stato membro la propria attività principale. Non comprendiamo quindi il motivo per il quale la critica debba scoraggiare i giovani imprenditori che comunque, se dovessero esser costretti ad andare all’estero, incontrerebbero le stesse difficoltà nel reperire il credito! A conclusione di questro nostro intervento, riconfermiamo il nostro ottimismo e l’entusiasmo nei confronti della legge che ha istituito in Belgio la Sprl-Starter. Pur ammettendo che tale forma societaria sia particolarmente consigliabile ai piccoli commercianti ed ai liberi professionisti, quali categorie meno esposte al ricorrere ad un credito presso le banche, tuttavia riteniamo che anche tutti gli altri imprenditori, che benchè non dispongano di un capitale iniziale, ma hanno comunque dei seri progetti, non dovrebbero lasciarsi scoraggiare dalle critiche fatte alla neonata SPRL-Starter, approfittando di questa opportunità per “irrompere” nel mercato con convinzione. In questo contesto lanciamo un appello alle Banche che, attrici della vita economica moribonda del continente europeo, dovrebbero sostenere le iniziative di coloro che, con coraggio e volontà, tentano di costruire con onestà un futuro e ci credono.
f.to Avv.ti Mariapaola Cherchi, Fabio Maisano
CHERCHI & PARTNERS, European Law Office
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