Source: https://criminologiaicis.it/statuto-e-atto-costitutivo/
Timestamp: 2020-04-07 23:06:22+00:00
Document Index: 30379536

Matched Legal Cases: ['art. 2229', 'art. 6', 'art. 2', 'art.13', 'art. 21', 'art. 5']

Statuto e Atto Costitutivo | Criminologi AICIS
È costituita – ai sensi dell’articolo 36 e seguenti del Codice civile, nonché del presente Statuto – fra i sottoscritti una Associazione professionale ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4, sotto la denominazione “ASSOCIAZIONE ITALIANA CRIMINOLOGI PER L’INVESTIGAZIONE E LA SICUREZZA” di seguito chiamata con l’acronimo AICIS. L’associazione persegue lo scopo di conseguire il più ampio riconoscimento normativo e sociale della figura del criminologo per l’investigazione e la sicurezza, assumendo il ruolo di autorevole interlocutore tra tali Professionisti e i soggetti pubblici e privati che richiedono le loro prestazioni; lo scopo di promuovere ed accrescere la professionalità di coloro che operano nel campo dell’investigazione e sicurezza e nello studio di materie afferenti l’investigazione e la sicurezza; lo scopo di valorizzare e certificare la professionalità dei propri iscritti secondo le leggi europee, nazionali e regionali vigenti agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza; A questo fine si propone di attrarre le migliori intelligenze ed i più approfonditi contributi in materia e di erogare a favore dei propri soci una formazione specialistica sui diversi livelli di apprendimento. Inoltre si propone di formare il registro nazionale dei “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” per garantirne l’alto livello di preparazione ed il costante aggiornamento di coloro che vi sono annoverati. I risultati attesi potranno essere raggiunti attraverso il decentramento delle attività in più sedi del territorio nazionale attraverso accordi di partenariato o forme organizzative. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
L’associazione identifica, rappresenta e tutela, la figura professionale del Criminologo come delineata dalla norma UNI sulla “professione del Criminologo”.
istituire registro associativo nazionale dei “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” come membri di associazione professionale per le professioni non organizzate in ordini o collegi ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4; Il registro aggregherà i professionisti, in possesso di attestazione rilasciata dall’AICIS, che svolgono o intendono svolgere l’attività economica, anche organizzata, del “criminologo per l’investigazione e la sicurezza”, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. Il registro nazionale dei “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” sarà disciplinato con apposito regolamento, nel rispetto dei principi dell’Unione europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione – secondo i principi di autoregolazione volontaria di cui all’art. 6 della citata legge 14 gennaio 2013, n. 4;
vigilare sull’operato dei propri iscritti affinché rispettino le leggi, il codice etico ed il codice di comportamento dell’AICIS e curarne e garantirne l’aggiornamento professionale;
pubblicizzare il registro nazionale dei “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” sui propri canali di comunicazione e portandolo a conoscenza degli Organi della Magistratura, delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato ed autonomie locali, degli ordini professionali e di tutti gli altri soggetti potenzialmente interessati;
organizzare e gestire di corsi, compresi quelli obbligatori per l’accesso al registro e per la permanenza nello stesso, congressi, seminari, convegni e ogni altra attività a contenuto scientifico, formativo, di qualificazione e riqualificazione professionale, riunioni di aggiornamento e approfondimento professionale, con qualsiasi strumento tecnologico, di carattere tecnico, fiscale, amministrativo e gestionale, in proprio e/o in collaborazione con altre strutture ed organismi e con enti privati e pubblici, usufruendo di eventuali contributi;
svolgere ricerca, studio e sperimentazione scientifica e tecnica, raccolta e diffusione di tecniche operative, di procedure applicative e di dati, relativa archiviazione, diffusione e messa a disposizione di terzi utenti, l’assistenza agli stessi per l’uso dei materiali di cui sopra in campo criminologico, della sicurezza e della metodologia dell’investigazione;
L’AICIS potrà inoltre esercitare l’attività di consulenza su materie non coperte da riserva di legge nonché la operare la diffusione di materiale didattico ed informativo, sotto qualunque forma tecnologica. A tal fine l’AICIS potrà curare e contribuire alla pubblicazione di riviste specializzate riguardanti le materie criminologiche, sociali, economiche, giuridiche, tributarie, amministrative e delle politiche per la sicurezza e per la prevenzione.
La sede legale dell’associazione culturale è: Forlì, via Cignani, n. 19, cap. 47121. I Soci Fondatori dell’Associazione AICIS, intesi come le persone fisiche che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo dell’Associazione, sono membri di diritto al Consiglio Direttivo Nazionale e, in situazioni di straordinaria necessità, svolgono funzione consultiva del Vicepresidente Nazionale. Sono altresì istituite almeno altre due sedi territoriali in Regioni diverse. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
Il simbolo dell’Associazione AICIS – raffigurato nell’allegato 1) in allegato, che costituisce parte integrante del presente statuto – appartiene al patrimonio dell’Associazione e, per tale ragione, il Consiglio Direttivo è delegato alla gestione dello stesso e a sue eventuali modifiche.
I soci fondatori assumono di diritto la qualifica di socio effettivo e sono iscritti di diritto nel registro associativo dei criminologi. L’iscrizione al registro comporta l’obbligo degli iscritti all’aggiornamento professionale costante e pertanto, con il regolamento di cui all’art. 2 del presente statuto, si procederà alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l’effettivo assolvimento di tale obbligo.
L’iscrizione comporta l’accettazione dello statuto ed il versamento delle quote individuali annuali. Può essere prevista una apposita quota aggiuntiva per il socio effettivo in ragione della sua iscrizione al registro associativo nazionale dei criminologi per l’investigazione e la sicurezza. La domanda di iscrizione individuale deve essere presentata presso la sede dell’associazione, anche attraverso il sito ufficiale internet dell’Associazione o l’indirizzo di posta elettronica. Le domande di adesione tramite le eventuali articolazioni territoriali devono essere inoltrate al Presidente Nazionale che la sottopone all’approvazione del primo consiglio nazionale utile. Tutti gli iscritti o le associazioni aderenti concorrono, esprimendo la propria opinione nelle assemblee dell’Associazione, alla elaborazione delle linee programmatiche ed alla elezione dei propri dirigenti, e sono impegnati ad attenersi alle decisioni democraticamente assunte dalla maggioranza. Il diritto di voto degli iscritti è esercitato negli organismi di cui fanno parte. La qualità di iscritto all‘Associazione si perde in caso di: • dimissioni; • mancato rinnovo dell’adesione • espulsione sancita, in via definitiva, dal Comitato Disciplinare e di Garanzia. La perdita della qualità di iscritto comporta automaticamente anche la perdita dell’eventuale iscrizione al Registro Associativo nazionale dei “criminologi per l’investigazione e la sicurezza”. Le dimissioni da iscritto devono essere inviate a mezzo raccomandata e/o e-mail alla sede nazionale. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare Soci Onorari personalità illustri, per meriti particolari o perché occupino posizione di rilievo in settori o attività che interessano gli scopi dell’Associazione. I Soci Onorari possano partecipare all’Assemblea e al Consiglio Direttivo senza diritto di voto. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da: i Soci Fondatori, il Presidente Nazionale, il Vice Presidente Nazionale, il Tesoriere Nazionale, il Presidente del Comitato Scientifico e fino a sette membri eletti dall’Assemblea. Il consiglio resta in carica per 5 (cinque anni); E’ di competenza del Consiglio Direttivo Nazionale: deliberare su tutte le questioni di maggiore importanza che non siano demandate, per Statuto, all’Assemblea; approvare, entro il 31 maggio, il rendiconto predisposto dal Comitato Amministrativo Nazionale; approvare il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione; approvare le iscrizioni dei soci sostenitori ed effettivi; deliberare l’espulsione del socio sancita dal Comitato Disciplinare e di Garanzia; stabilire le quote associative; gestire il patrimonio di cui all’art.13; nominare il Presidente ed i tre membri del Comitato di Disciplina e Garanzia; nominare il Presidente ed i membri del Comitato Scientifico. Il Revisore dei Conti partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Nazionale e relaziona sul conto consuntivo e sul bilancio preventivo. Il Presidente Nazionale è eletto dal Consiglio Nazionale. Egli, in accordo con il Vicepresidente Nazionale, convoca il Consiglio Nazionale, ne definisce l’ordine del giorno e lo presiede. Il membro eletto al Consiglio che, senza giustificato motivo, risulti assente a due riunioni anche non consecutive, è considerato decaduto con delibera dello stesso Consiglio. Il Consiglio Nazionale delibera a maggioranza semplice e con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi membri. In caso di parità di voti, il voto del Presidente Nazionale vale doppio. Le deliberazioni del Consiglio Nazionale sono valide con il voto favorevole della maggioranza ai sensi dell’art. 21 C.C.. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
Con apposito regolamento approvato dall’Assemblea Nazionale saranno emanati il Codice etico, il Codice di comportamento e disciplinare dell’AICIS. Il Codice disciplinare conterrà: a) la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni dei citai codici etico e di comportamento; b) l’iter dell’istruttoria da seguire nel procedimento disciplinare; c) le garanzie riconosciute all’incolpato idonee a consentirgli la partecipazione al procedimento sanzionatorio e la più ampia facoltà di discolpa; d) i modi per impugnare il provvedimento; Il Comitato, composto dal suo Presidente e da tre membri tutti nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale, è l’unico organo che, a norma del regolamento di cui al comma precedente: a) può assumere provvedimenti di espulsione dall’Associazione nei confronti dei membri; b) su proposta deliberata dal comitato direttivo, acquisito il parere obbligatorio del Presidente del Comitato Scientifico, può assumere il provvedimento della cancellazione del socio dal registro dei Criminologi istituito ai sensi della legge n. 4/2013. Il comitato resta in carica per 5 (cinque) anni. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
Il Comitato scientifico è l’organo di supervisione dell’attività di ricerca e di formazione. Esso costituisce struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta, ai sensi dell’art. 5 della legge 14 gennaio 2013, n. 4. Il Presidente del Comitato Scientifico è eletto dal Consiglio Direttivo Nazionale e dura in carica per cinque anni. Il Comitato Scientifico è composto da un massimo di 40 membri indicati dal Presidente del Comitato Scientifico tra le figure rappresentative delle diverse discipline e scienze o degli ambiti di riferimento del criminologo per l’investigazione e la sicurezza. L’ammissione al Comitato Scientifico è deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale. I membri, se non già associati, assumono di diritto la qualifica di Socio Onorario. Il Comitato garantisce la qualità della ricerca e dei programmi di formazione e attesta i curricula degli associati che chiedano di entrare a far parte del registro associativo nazionale di “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” garantendone l’alto livello di preparazione in materia. L’accesso al registro nazionale di “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” è subordinato all’attestazione rilasciata dal Comitato Scientifico. La predetta attestazione e la qualificazione della prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme tecniche UNI ISO, UNI EN ISO, UNI EN e UNI, di seguito denominate «normativa tecnica UNI», di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998, e sulla base delle linee guida CEN 14 del 2010. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente individuate dalla normativa tecnica UNI costituiscono principi e criteri generali che disciplinano l’esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione. L’elenco degli iscritti al registro associativo nazionale di “criminologi per l’investigaione e la sicurezza” è aggiornato annualmente. Il Comitato Scientifico costituisce comitato di indirizzo e sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali dei professionisti iscritti al registro nazionale di “criminologi per l’investigazione e la sicurezza” . Per l’esercizio di tale specifica funzione possono essere ammessi a partecipare al Comitato, previo accordo tra le parti, le associazioni dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. In questo caso, tutti gli oneri per la costituzione e il funzionamento dei comitati sono posti a carico delle associazioni rappresentate nei comitati stessi. (articolo modificato con delibera assembleare n. 1 del 17.11.2016)
L’Associazione non persegue fini di lucro. Il patrimonio disponibile è costituito dai proventi delle quote associative annuali, dai proventi delle iniziative sociali e dei contributi volontari a sostegno del volontariato, dagli eventuali beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione, dagli eventuali contributi legali, ordinari e straordinari, di enti pubblici e privati, italiani e stranieri, da erogazioni e lasciti previsti dalla legge, dagli eventuali finanziamenti e rimborsi pubblici e privati di legge, dagli eventuali contributi, dal fondo di riserva e da ogni altro provente previsto dalle leggi vigenti. Ogni singola entrata dovrà essere annotata nei libri contabili e nel bilancio con la sua esatta provenienza. L’esercizio sociale inizia il primo gennaio e si chiude al trentuno dicembre di ogni anno. Il primo esercizio si chiuderà il 31 Dicembre 2017. Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono sottoposti all’approvazione annuale dell’assemblea.
È data facoltà al Consiglio nazionale di nominare un Revisore dei Conti, il quale se nominato dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Il Revisore controlla l’amministrazione e la contabilità dell’Associazione. Il Revisore esamina il bilancio consuntivo, esprimendo il proprio parere in merito e relazionando al Consiglio Direttivo. Il Revisore, qualora rilevi fatti censurabili, li denuncia al Consiglio Direttivo, perché quest’ultimo possa adottare gli opportuni provvedimenti. La carica di Revisore dei Conti è incompatibile con ogni altra carica interna all’Associazione. Il Revisore dei Conti decade ad ogni scadenza del Consiglio Nazionale.