Source: https://www.professioneverniciatore.it/requisiti-minimi-in-germania-parte-iii/
Timestamp: 2020-03-29 05:48:07+00:00
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Requisiti minimi in Germania - parte III - Professione Verniciatore
Requisiti minimi in Germania – parte III
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Elasticità e dilatabilità
Il legno è un materiale naturale ed elastico che reagisce, ad esempio, a variazioni dell’umidità rigonfiandosi e contraendosi e a sollecitazioni meccaniche deformandosi. Una verniciatura idonea deve essere in grado di adeguarsi alle variazioni di lunghezza del supporto senza fessurarsi. Anche ammaccature e altre piccole deformazioni della superficie non devono in alcun caso causare la fessurazione dello strato di verniciatura. Anche per il controllo dell’elasticità e della dilatabilità sono disponibili due metodi di prova alternativi. Reazioni della vernice alle deformazioni del legno
Prova sul film di verniciatura libero
Dopo essere stato tenuto per un breve tempo in immersione in acqua, un film di verniciatura libero viene dilatato in un’apposita macchina di prova, fino a causarne la rottura. La distanza necessaria a causare la rottura viene misurata e registrata. Il metodo di prova è descritto nella Linea guida ift OB01/1. La variazione della lunghezza deve essere ≥ 20 %.
Prova sul supporto di legno
La deformabilità di un sistema di verniciatura può essere controllata anche direttamente su un supporto di legno. Questa prova viene eseguita secondo quanto previsto dalla norma ÖNORM C 2350, mediante una piastra con coni di diverse dimensioni e vari angoli di apertura, che vengono premuti nella superficie verniciata del legno. La prova può essere eseguita su provini freschi oppure dopo invecchiamento naturale. La valutazione avviene sulla base delle lacerazioni del film di verniciatura provocate dai vari tipi di cono. Su vernici fresche non deve provocare lacerazioni della vernice un cono di 1,0 mm di altezza e un’apertura di 145°05’, mentre su provini sottoposti a invecchiamento naturale un cono di 0,8 mm di altezza e un’apertura di 154°15’ deve dare un risultato senza lacerazioni.
Requisiti supplementari dei sistemi di verniciatura
A secondo del tipo di verniciatura o delle sollecitazioni che è destinata a ricevere, possono essere necessarie informazioni relative ad alcune caratteristiche supplementari. Queste caratteristiche supplementari, i relativi metodi di prova e requisiti sono qui di seguito descritti. Il controllo delle caratteristiche supplementari è facoltativo.
Invecchiamento naturale di superfici soggette a sollecitazioni particolari
Per poter analizzare meglio questi ambiti, vengono preparati campioni speciali con queste caratteristiche e poi verniciati ed esposti a 12 mesi di invecchiamento naturale. I danni meccanici vengono riprodotti mediante quadrettatura, già descritta precedentemente: due intagli paralleli (distanti circa 10 mm l’uno dall’altro) incrociati con altri due uguali e opposti (croce di Sant’Andrea) e l’impatto di una sfera in acciaio con un diametro di 43 mm e un peso di 322 g fatta cadere sulla superficie verniciata di un provino normale da un’altezza di 1750 mm. Oltre alle normali valutazioni effettuate per la prova di invecchiamento naturale, in questo caso viene effettuata una valutazione generale dell’aspetto in confronto a quello di un provino non invecchiato. A causa dell’elevata sollecitazione e del conseguente più rapido deterioramento del danno, i provini devono essere valutati ogni 4 settimane circa.
Prova di protezione contro l’umidità
Il controllo della protezione contro l’umidità avviene mediante la valutazione dell’assorbimento d’acqua secondo la norma EN 927-5. Inoltre possono essere determinate la permeabilità al vapore acqueo secondo la Linea guida ift OB-01/1, sul film di vernice libero secondo la norma EN ISO 12572 e l’assorbimento dal legno di testa secondo la norma EN ISO 15148.
Permeabilità all’acqua secondo la norma EN 927-5
Per la verifica della permeabilità all’acqua, la superficie verniciata di provini in legno di pino (a scelta è possibile utilizzare anche altre essenze, ad esempio legni tropicali o latifoglie nazionali) viene immersa in acqua distillata per 72 ore e dopo viene calcolato il coefficiente di assorbimento espresso in g/ cm2. Per elementi a stabilità dimensionale l’assorbimento non deve essere possibilmente più alto di 175 g/cm2.
Permeabilità al vapore acqueo sul supporto in legno verniciato
La determinazione della permeabilità al vapore acqueo sul supporto in legno verniciato viene effettuata come previsto dalla norma EN 927-5. Vengono rilevati i valori dell’assorbimento di vapore acqueo, della permeabilità relativa all’umidità per il rilascio di vapore e della permeabilità dinamica della verniciatura. I provini vengono preparati come previsto dalla norma EN 927-5, precondizionati e poi posti per 14 giorni a una temperatura di (23 ± 2) °C e un’umidità atmosferica relativa di (98 ± 2) % per l’assorbimento e di (50 ± 2) % per il rilascio dell’acqua. La valutazione delle prove è descritta dalla Linea guida ift OB01/1. La permeabilità al vapore acqueo del sistema di verniciatura deve possibilmente soddisfare i requisiti indicati nella Tabella 8.
Permeabilità al vapore acqueo sul film di vernice
La determinazione della permeabilità al vapore acqueo sul film di vernice viene effettuata come previsto dalla norma EN 12572. Il risultato è la determinazione dello strato d’aria equivalente della diffusione di vapore acqueo (valore sd) espresso in metri. Assorbimento dal legno di testa L’assorbimento dal legno di testa verniciato viene determinato con un metodo ispirato alla norma EN ISO 15148. La misura viene effettuata fino a 24 ore, come previsto da questa norma e poi dopo 48 e 72 ore. Per determinare la profondità di penetrazione l’acqua utilizzata può essere colorata. Il calcolo dei relativi valori e la valutazione avvengono secondo la norma EN ISO 15148.
Invecchiamento artificiale secondo la norma EN 927-6
La rilevazione di alcuni parametri di prova mediante invecchiamento naturale può, in determinate condizioni, essere accelerata mediante un invecchiamento artificiale in apparecchi con lampade UV, formazione di condensa e dispositivi di spruzzo per acqua (ad esempio QUVTM).
Caratteristica Idonea Idonea con riserva Non idonea
Permeabilità relativa all’umidità (assorbimento d’acqua) < 50 % 50 – 60 % > 60 %
Permeabilità relativa all’umidità (rilascio d’acqua) nessuna raccomandazione
Permeabilità dinamica all’umidità > 50 % – –
Tabella 8: Requisiti orientativi per la valutazione
Livello Funzione Temperatura Durata Condizioni
1 Condensazione 50 – 60 % > 60 %
2 Ciclo secondario livello 3-4 48 volte
3 Luce UV (60 ± 3) °C – 2,5 ore – 0,77 W/m2; UV A –
4 Spruzzo 0 ore nessuna luce UV
Tabella 9: Ciclo di prova secondo la norma EN 927-6
Dato che però non tutti i fattori di una lunga esposizione all’aperto possono essere simulati artificialmente in tempi ridotti, i risultati ottenuti non sono esattamente confrontabili con quelli dell’invecchiamento naturale, se non in rari casi. Il risultato della prova non influenza la valutazione complessiva del sistema di verniciatura; può però dare indicazioni orientative nei casi in cui non sono ancora disponibili i risultati della prova di invecchiamento naturale secondo la norma EN 927-3. Come supporto normalizzato è stato scelto il pino europeo. I provini verniciati vengono sottoposti ad invecchiamento per un periodo di 2016 ore, secondo un ciclo di prova definito. Successivamente vengono valutati su una scala da 0 a 5 l’aspetto generale, le alterazioni di colore e di brillantezza, la densità delle bolle, lo sfarinamento, la formazione di fessure e lo sfogliamento secondo la norma ISO 4628.
Permeabilità alla luce UV e trasparenza
La permeabilità alla luce UV e la trasparenza sono caratteristiche importanti delle vernici per prodotti a stabilità dimensionale, dato che i raggi UV costituiscono una delle cause principali dell’ingrigimento e del degrado atmosferico del legno. I sistemi di verniciatura devono dunque contribuire alla protezione delle superfici dai raggi UV.
Dimostrazione della conformità dei sistemi di verniciatura
La presente scheda tecnica VFF descrive i requisiti a cui i sistemi di verniciatura per infissi in legno sono soggetti. La conformità a questi requisiti deve essere documentata mediante dimostrazioni idonee (controlli interni o esterni). La check-list nell’Allegato 1 riporta un possibile esempio di dimostrazione per un dato sistema di verniciatura.
PROTEZIONE CHIMICA PRESERVANTE DEL LEGNO
Per protezione chimica preservante del legno si intende il trattamento del legno con prodotti contenenti biocidi, con i quali può essere migliorata la resistenza del legno contro gli insetti xilofagi e i funghi cariogeni e/o cromogeni. La protezione con prodotti chimici costituisce una misura aggiuntiva, oltre alla progettazione, alla scelta del legno e al sistema di verniciatura, per rendere più durevoli gli elementi in legno a stabilità dimensionale. La Scheda tecnica VFF HO.11 contiene le informazioni relative alla necessità di trattare il legno con proodotti protettivi biocidi in funzione alla classe di impiego a cui i singoli elementi possono essere attribuiti, il legno utilizzato e le caratteristiche progettuali adottate. I prodotti chimici per la protezione del legno svolgono un’importante ruolo per l’uniformazione della superficie, congiunta ad una protezione temporanea contro aperture di infiltrazione (ad esempio microlesioni della superficie verniciata), così che, se la verniciatura viene regolarmente mantenuta in buone condizioni non si verificano danni. La protezione chimica preventiva del legno non può sostituire carenze di progettazione e realizzazione (difetti), scelta di essenze legnose non adatte, mancanza di protezione delle fughe a V, vernici non idonee (tonalità di colore), condizioni tecnico-costruttive svantaggiose e mancanza di manutenzione.
PROTEZIONE DEL FILM DI VERNICE (DA FORMAZIONE DI MUFFE)
Le spore dei funghi della muffa, ai quali appartengono in questo contesto anche i funghi dell’azzurramento, sono sempre presenti nell’atmosfera che ci circonda, anche se la loro concentrazione può variare secondo le stagioni. La condizione essenziale per l’aggressione da parte dei funghi della muffa è sempre data dalla presenza di un certo livello di umidità minimo, che si forma a causa dell’umidità atmosferica, di scarsa ventilazione o dell’abbassamento della temperatura al di sotto del punto di rugiada su una superficie isolata termicamente. Si ricorda che la formazione di muffa si verifica già a livelli di umidità dell’80%, ovvero molto prima che la presenza di umidità diventi visibile con la formazione di acqua di condensazione. Spesso sono resti di sostanze organiche, quali sporcizia, polvere, grassi, oli, fuliggine e pollini che rendono possibile la crescita delle muffe. È necessario distinguere le contaminazioni superficiali, che possono essere eliminate con detergenti o speciali prodotti antimuffa, dalla crescita di funghi all’interno o sotto lo strato di verniciatura. Se un determinato substrato presenta livelli di umidità sufficienti e nutrienti per la crescita delle muffe, queste possono propagarsi. I conservanti antimicrobici contenuti nel film di vernice possono impedire quantomeno per un certo tempo la crescita di muffe e funghi cromogeni. Una prova orientativa della protezione del film di vernice può essere effettuata secondo la norma EN 15457. L’invecchiamento naturale all’aperto secondo la norma EN 927-3 può fornire ulteriori indicazioni utili.
CONTROLLO DI PRODUZIONE INTERNO, COLLAUDO FINALE, MANUTENZIONE SMALTIMENTO DI INFISSI USATI
Le disposizioni in materia di assicurazione della qualità richiedono ai produttori di infissi un controllo della produzione interno di stabilimento degli elementi verniciati fabbricati. Questo controllo comprende anche il controllo in accettazione dei prodotti verniciati acquistati, il controllo del processo di verniciatura e il collaudo finale degli infissi dopo la verniciatura. Per informazioni in materia, consultare le “Linee guida per la qualità di finestre, facciate, porte esterne e giardini d’inverno RAL-GZ 695” e la “Scheda tecnica VFF HO.04”. Dato che il legno è un materiale naturale che deve essere efficacemente protetto dall’umidità, è importante che la superficie non presenti danni o lesioni. Si consiglia pertanto di riparare o ritoccare immediatamente eventuali difetti o danneggiamenti rilevati durante il collaudo finale degli infissi. Per assicurare il duraturo mantenimento del valore e della funzionalità degli infissi, è necessaria una corretta cura, manutenzione e ispezione, anche durante il periodo di validità della garanzia. Le attività di manutenzione non sono coperte dalle prestazioni in garanzia e il committente deve effettuarle in proprio. La loro mancata esecuzione può comportare la perdita delle prestazioni in garanzia e della responsabilità di prodotto. Le Schede tecniche e le informative per i soci VFF da WP.01 a WP.02 contengono informazioni dettagliate sulle attività di cura, manutenzione ordinaria e straordinaria e ispezione degli infissi. Gli infissi in legno usati devono essere smaltiti secondo le disposizioni vigenti, ad esempio, in Germania, il Regolamento sul legno usato. Telai e ante di finestre in legno appartengono normalmente alla categoria legno usato A IV (codice rifiuto 17 02 04). I sistemi vernicianti e protettivi delle ante e dei telai posati dopo il 1990 non contengono sostanze pericolose ai sensi del relativo regolamento e dunque non è applicabile il criterio della sorveglianza particolare altrimenti previsto (codice rifiuto 17 02 04*). Gli infissi certificati RAL soddisfano questo requisito.
La presente scheda tecnica descrive i requisiti per i sistemi di verniciatura di elementi a stabilità dimensionale. Gli utilizzatori dei prodotti vernicianti devono assicurare la conformità ai criteri richiesti, principalmente mediante indagini presso il fornitore delle vernici e mediante controlli interni durante il processo di fabbricazione degli infissi. L’applicazione della presente scheda tecnica e della HO.04 “Raccomandazioni per l’assicurazione della qualità di sistemi di verniciatura”, contribuisce in maniera particolare al raggiungimento di livelli di qualità superiore nella produzione di elementi in legno a stabilità dimensionale, creando così un miglioramento d’immagine per questi prodotti, infissi in particolare, presso consumatori e utenti finali.
I requisiti concreti per la funzionalità e il comportamento dei sistemi vernicianti, così come i metodi di prova e controllo per verificare la conformità ai requisiti stessi, che nel presente documento sono stati presentati per estratto, possono essere richiesti in forma completa ai seguenti enti:
WKI, Brunsviga, www.wki. fraunhofer.de
ift, Rosenheim, www.ift-rosenheim.de
ALLEGATO 1 DIMOSTRAZIONE DELLA CONFORMITÀ: CONTENUTI E STRUTTURA
La Tabella A.1 riporta la struttura e i contenuti di una dimostrazione della conformità per sistemi per la verniciatura di elementi in legno a stabilità dimensionale, che può essere utilizzata come check-list di controllo dagli applicatori (serramentisti e verniciatori conto terzi) e dai fornitori (produttori di materiali per la verniciatura).
Caratteristiche Metodo di prova Paragrafo Conforme
1. Requisiti obbligatori si no
Invecchiamento naturale Norma EN 927-2, EN 927-3 4.1.1
Blocking Linee guida ift OB-01/1 e VdL 14 4.1.2
Adesione umida (alternativa)
Prova di quadrettatura
Linea guida ift OB-01/1, norma ISO 2409
Linea guida VdL 14 4.1.3.1
Elasticità (alternativa)
su film libero
su supporto in legno
Linea guida ift OB-01/1 4.1.4.1
ÖNORM C 2350 4.1.4.1
1. Requisiti facoltativi Dimostrazione
Invecchiamento naturale con esposizioni particolari Ispirato alle norme EN 9272, EN 927-3 4.2.1
Protezione dall’umidità (metodi di prova possibili)
su supporto verniciato
b) Assorbimento dal legno di testa Norma EN 927-5
Linea guida ift OB-01/1 Norma EN ISO 12572
Ispirata alla norma EN ISO 15148 4.2.2.1
Invecchiamento artificiale Norma EN 927-6 4.2.3
Permeabilità UV e trasparenza Linea guida ift OB-01/1 4.2.4
Tabella A.1: Struttura e contenuti di una dimostrazione della conformità per sistemi per la verniciatura di elementi a stabilità dimensionale
ALLEGATO 2: BIBLIOGRAFIA
Regolamento legno usato Regolamento sullo smaltimento di legno usato : 2003-03 (Germania)
EN 113/A1 Preservanti del legno – Metodo di prova per la determinazione dell’efficacia protettiva contro i funghi basidiomiceti xilofagi – Determinazione della soglia di efficacia
EN 152-2 Metodi di prova dei preservanti del legno. Metodo di laboratorio per determinare l’;efficacia preventiva di un trattamento di protezione del legno in opera contro l’azzurramento. Applicazione con metodi diversi dal metodo a pennello.
CEN/TS 839 Preservanti del legno – Determinazione dell’efficacia protettiva preventiva contro basidiomiceti cariogeni – Applicazione con il metodo superficiale
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Linea guida VdL 12 Linea guida per la valutazione e l’idoneità di vernici per strutture in legno e legno alluminio ai sensi del regolamento sull’igiene degli alimenti in cucine e requisiti per ospedali
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Linea guida VdL 15 Linea guida per la scelta dei protettivi del legno per elementi costruttivi non portanti asciutti
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Scheda Tecnica VFF HM.02 Linea guida per facciate in legno-alluminio
Scheda Tecnica VFF HO.01 Classificazione di prodotti vernicianti per porte e finestre in legno
Scheda Tecnica VFF HO.02 Scelta della qualità del legno per porte e finestre in legno
Scheda Tecnica VFF HO.04 Raccomandazioni per l’assicurazione della qualità di sistemi di verniciatura
Scheda Tecnica VFF HO.05 Linea guida per la valutazione visiva di superficie verniciate finite di finestre e porte-finestre in legno
Scheda Tecnica VFF HO.06-2/A1 Specie legnose per la produzione di infissi – Parte 2: specie legnose per utilizzo in facciate e infissi di legno alluminio – Errata corrige
Scheda Tecnica VFF HO.06-3 Specie legnose per la produzione di infissi – Parte 3: specie legnose per l’arredamento interno come superfici decorative a vista per quadrotti in legno lamellare
Scheda Tecnica VFF HO.06-4 Specie legnose per la produzione di infissi – Parte 4: legni modificati
Scheda Tecnica VFF HO.08 Misura per la protezione di infissi durante la fase di cantiere
Scheda Tecnica VFF HO.11 Protezione del legno per finestre, porte esterne, facciate e giardini d’inverno in legno e legno-alluminio
Informativa soci VFF WP.01 Manutenzione di finestre, facciate e porte esterne – Manutenzione e ispezione: Informazioni per la distribuzione
Informativa soci VFF WP.02 Manutenzione di finestre, facciate e porte esterne – Manutenzione e ispezione: Misure e documentazione
Informativa soci VFF WP.03 Manutenzione di finestre, facciate e porte esterne – Manutenzione e ispezione: Contratto di manutenzione
Chi fa da sè, fa per tre! (VII) – La resistenza al graffio