Source: https://sanitaediritti.it/category/news/
Timestamp: 2019-07-17 00:36:55+00:00
Document Index: 147586440

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arta 1675', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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RISARCIMENTO PER RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Qualora risulti che un medico specialista in ginecologia, cui una gestante si sia rivolta per accertamenti sulle condizioni della gravidanza e del feto, non abbia adempiuto correttamente la prestazione per non avere prescritto l’amniocentesi ed all’esito della gravidanza il feto nasca con una sindrome che quell’accertamento avrebbe potuto svelare, la mera circostanza che, due mesi dopo quella prestazione, la gestante abbia rifiutato di sottoporsi all’amniocentesi, non elide l’efficacia causale dell’inadempimento quanto alla perdita della chance di conoscere lo stato della gravidanza fin dal momento in cui si è verificato e, conseguentemente, ove la gestante lamenti di avere subito un danno...
ILLEGITTIMO L’ART. 1, COMMA 1 NELLA PARTE IN CUI NON PREVEDE IL DIRITTO AD UN INDENNIZZO, A FAVORE DI CHIUNQUE ABBIA RIPORTATO LESIONI O INFERMITÀ A CAUSA DELLA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE. Con la sentenza n. 268/2017 la Corte Costituzionale si è recentemente espressa sulla legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210, la questione era stata sollevata dalla Corte d’appello di Milano, sezione lavoro e riguardava il riconoscimento dell’indennizzo a coloro che si sono sottoposti a vaccinazione antinfluenzale. Il tema sotteso alla fattispecie de qua è quello già affrontato in precedenza dalla Corte (v. sentenza n. 107 del...
RISARCIMENTO DANNI DA SANGUE INFETTO
LA CASSAZIONE CONFERMA LA CONDANNA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER UNA TRASFUSIONE DEL 1968, SENZA NECESSITÀ DI RIMETTERE LA QUESTIONE ALLE SEZIONI UNITE, NON RILEVANDO CONTRASTI CON IL PRINCIPIO CARDINE DELL’UNICITÀ DELL’EVENTO LESIVO Con sentenza n. 2337/2018, depositata il 31 gennaio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza n. 1507/2015 con la quale la Corte di appello di Milano aveva rigettato l’impugnazione della pronuncia n. 5801/2012 del Tribunale di Milano, condannando il Ministero della salute a risarcire tre contagiati a seguito di trasfusioni infette subite, rispettivamente, nel 1968, nel 1983 e nel 1985/86, liquidando importi, in linea capitale, pari...
Pubblichiamo qui di seguito gli importi dei bimestri dovuti ex lege 210/92, determinati dal Ministero della salute previa applicazione, sui ratei dell’anno precedente, di un tasso di inflazione programmato pari all’1,7%: Categoria Bimestrale Prima 1755,73 Seconda 1728,85 Terza 1702,15 Quarta 1675,33 Quinta 1648,45 Sesta 1621,57 Settima 1594,74 Ottava 1567,86 ...
RISARCIMENTO PER DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA
Il divieto per le levatrici di assistere le partorienti in casa non viola i diritti delle puerpere Pronunciandosi su un caso riguardante il divieto, previsto dal diritto della Repubblica Ceca, per levatrici di fornire assistenza alle puerpere che scelgono di partorire presso la propria abitazione, la Corte europea dei diritti umani ha escluso, a maggioranza, che ciò violasse il diritto al rispetto della vita privata e familiare sancito dall’art. 8 della Convenzione e.d.u. In particolare, la Corte ha considerato che non vi è uniformità di vedute in Europa sul fatto di consentire o meno di partorire “a domicilio”, e che...
Danno da amianto, mesotelioma e monetizzazione del risarcimento. Il Tribunale di Taranto, con la sentenza del 27 ottobre 2016, n. 3488 ha condannato il Ministero della Difesa a pagare, a titolo di risarcimento del danno “iure hereditatis” quasi 500mila euro in favore dei figli di un lavoratore dell’Arsenale della marina militare della città, deceduto a causa di un mesotelioma pleurico cagionato dalle polveri di amianto. Il Tribunale ha ritenuto: a) che la prova dell’esposizione d’un lavoratore alle fibre di amianto è di per sé sufficiente a ritenere sussistente il nesso di causalità tra l’esposizione e la malattia; b) ha liquidato...
PER LA CASSAZIONE IL RAPPORTO NONNO NIPOTE DEVE ESSERE RICONOSCIUTO COME LEGAME PRESUNTO CHE LEGITTIMA IL RISARCIMENTO DEL DANNO PARENTALE A PRESCINDERE DALLA CONVIVENZA Con sentenza n. 29332/2017 la Corte di Cassazione ha ribadito che “il rapporto tra nonno e nipote deve essere riconosciuto come ‘legame presunto che legittima il risarcimento per la perdita familiare’, a prescindere dal rapporto di convivenza”. Secondo la Corte, infatti, “il rapporto nonni-nipoti non può essere ancorato alla convivenza, per essere ritenuto giuridicamente qualificato e rilevante, escludendo automaticamente, nel caso di non sussistenza della stessa, la possibilità per tali congiunti di provare in concreto l’esistenza di rapporti...
L’ACCERTAMENTO DA PARTE DELLE CMO DELLA RICONDUCIBILITÀ DEL CONTAGIO AD UNA EMOTRASFUSIONE DEVE ESSERE RITENUTO DAL GIUDICE FATTO INDISCUTIBILE E NON BISOGNOSO DI PROVA Con sentenza n. 15734 del 15 giugno 2018 la Cassazione ha enunciato un fondamentale principio di diritto in merito alla sussistenza, nell’ambito del giudizio di risarcimento del danno, del nesso di causalità tra contrazione del virus ed emotrasfusione già accertato dalla CMO nel corso del procedimento amministrativo per l’ottenimento dell’indennizzo ex lege 210/92. Nella sentenza impugnata la Corte di Appello aveva affermato che il parere della CMO non costituisce prova del rapporto eziologico tra virus e trasfusione, attesa...