Source: https://www.exeo.it/free/competenza-e-durata-piano-di-lottizzazione
Timestamp: 2018-02-23 22:37:24+00:00
Document Index: 175156464

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 28', 'art. 17', 'art.16', 'art. 28']

Piano attuativo di carattere meramente locale, il piano di lottizzazione, qualora conforme al P.R.G. e adottato anteriormente all'entrata in vigore D.L.70/2011, è di competenza della Giunta comunale. Ha un termine massimo di validità fissato a 10 anni (art.16, comma 5, L.1150/1942), che decorre dalla data di completamento del procedimento di formazione del piano stesso.
Il fatto che il dirigente, anziché rimettere la proposta di strumento urbanistico attuativo al Consiglio Comunale, si limiti a segnalare questioni preliminari di ammissibilità (nella specie ricavabili dal mero confronto tra l'indice di edificabilità utilizzato dai progettisti e quello previsto dalla variante) è un modus procedendi senz'altro legittimo, in quanto non lesivo di prerogative consiliari ed ispirato a principi di economia procedimentale.
Qualora la normativa regionale consenta che il piano attuativo possa aumentare l'indice volumetrico entro una certa percentuale, il piano che si mantenga entro detta percentuale non può definirsi come una «variante» allo strumento urbanistico generale e può essere approvato dalla Giunta Comunale, ai sensi dell'art. 5, co. 13, d.l. 70/2011.
Il diniego di approvazione di un piano di lottizzazione deve essere adottato dal Consiglio Comunale e non già da di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'amministrazione.
I dirigenti degli enti locali possono indicare, per mezzo di atti endoprocedimentali, eventuali aspetti dei piani di lottizzazione che possono condurre al diniego di approvazione degli stessi, ovvero richiedere integrazioni documentali; tuttavia, a fronte della volontà del privato di insistere per la conclusione del procedimento relativo al progetto così come presentato, i medesimi uffici, pur con le osservazioni di propria competenza, non possono che rimettere ogni decisione al Consiglio comunale.
Il Piano di lottizzazione è un piano attuativo di carattere meramente locale, per l'approvazione del quale non è necessario l'apporto degli organi sovra-territoriali, ma il Comune ha il potere di agire in autonomia, secondo quanto previsto dalla legislazione regionale concorrente in materia.
La approvazione del piano di lottizzazione e quindi anche i provvedimenti di autorizzazione o diniego della lottizzazione medesima rientrano nella competenza del Consiglio Comunale, attesa la natura di strumento particolareggiato e attuativo delle prescrizioni di piano regolatore generale che, al pari dei piani ad iniziativa pubblica, sono funzionali ad una razionale utilizzaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i urbanistici del territorio comunale.
La previsione contrattuale (art. 8 L. n. 1150 del 1942) di un termine decennale di efficacia del piano di lottizzazione, è da riconnettere alla durata massima ordinaria dei piani attuativi, in primo luogo del piano particolareggiato (L. n. 1150 del 1942, art. 16, comma 5), scaduto il quale verranno meno i vincoli di inedificabilità e le dichiarazioni di pubblica utilità connesse alla destinazione pubblica delle aree, con necessità di procedere ad una nuova pianificazione (art. 17).
Il termine massimo di dieci anni di validità del piano di lottizzazione, stabilito dall'art. 16, quinto comma, della L. 17 agosto 1942 n. 1150 per i piani particolareggiati, non è suscettibile di deroga neppure sull'accordo delle parti e decorre dalla data di completamento del complesso procedimento di formazione del piano attuativo.
La mera richiesta di concessione, anche se oggetto di parere della Commissione edilizia comunale, è del tutto inidonea a prorogare l'efficacia del piano di lottizzazione, il quale, decorso il termine decenale, per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...acia e non può più costituire valido presupposto per il rilascio di qualsivoglia titolo abilitativo alla edificazione di manufatti.
Ai piani di lottizzazione, disciplinati dall'art. 28, l. 17 agosto 1942 n. 1150, in assenza di una specifica disposizione che regoli il termine massimo di validità, si applica in via analogica il termine massimo di dieci anni dettato per i piani particolareggiati dall'art. 16 della stessa legge, termine entro il quale devono essere realizzate tutte le opere di urbanizzazione primaria previste dal piano di lottizzazione, in adempimento dell'obbligo assunto dal lottizzante con la stipulazione della convenzione di lottizzazione.
Il termine massimo di dieci anni di validità del piano di lottizzazione, non è suscettibile di deroga e decorre dalla data di completamento del complesso procedimento di formazione del piano attuativo.
Il termine decennale di efficacia, previsto per i piani particolareggiati dall'art. 16 l. 17 agosto 1942 n. 1150, ma applicabile anche ai piani di lottizzazione, si applica solo alle disposizioni di contenuto espropriativo e non anche alle prescrizioni urbanistiche di piano che rimangono pienamente operanti e vincolanti sen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i tempo fino all'eventuale approvazione di un nuovo piano attuativo.
Poiché il Piano di lottizzazione finalizzato alla stipula di convenzione, non segue il procedimento di formazione del piano particolareggiato, si deve escludere che lo stesso abbia valore di dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza ed indifferibilità, valida per dieci anni. Il vincolo di destinazione a servizi pubblici nascente da un piano di lottizzazione ha pertanto validità quinquennale, ai sensi dell'art. 2 della legge n.1187 del 1968; questo per i servizi ubicati nella proprietà di chi non ha sottoscritto la convenzione; alla scadenza del quinquennio suddetta area diviene "zona bianca".
L'individuazione di un termine massimo di durata al piano di lottizzazione è ritenuta necessaria al solo scopo di non attribuire alle lottizzazioni convenzionate l'effetto di condizionare a tempo indeterminato la pianificazione urbanistica futura, rispondendo così ad un preminente interesse pubblico, non soltanto per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione, ma anche per l'edificazione dei lotti.
Il termine di cui all'art. 16, co. 5, legge 1150/1942 è applicabile soltanto alle disposizioni a contenuto esp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e non anche alle prescrizioni urbanistiche del Piano, destinate a rimanere pienamente operanti e vincolanti senza limiti di tempo, fino all'eventuale approvazione di un nuovo piano attuativo.
Non sempre il termine di efficacia del piano di lottizzazione e della relativa convenzione coincide con la scadenza del termine di prescrizione del diritto della P.A. ad ottenere la cessione delle aree.
Pur mostrandosi la giurisprudenza incline ad applicare al Piano di lottizzazione un termine massimo di durata, per esso non espressamente previsto, ricavato in via analogica da quello dettato dall'art. 16, comma 5° L. n. 1150/1942, per il Piano particolareggiato, tuttavia, l'individuazione di siffatto termine viene ritenuta necessaria al solo scopo di non attribuire alle lottizzazioni convenzionate l'effetto di condizionare a tempo indeterminato la pianificazione urbanistica futura, rispondendo così ad un preminente interesse pubblico, non soltanto per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione, ma anche per l'edificazione dei lotti.
Il principio generale contenuto nell'art. 17, primo comma, della legge n. 1150 del 1942, per il quale, decorso il termine stabilito per l'esecuzione del piano particolareggiato, questo diventa ineffi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... parte in cui non abbia avuto attuazione, rimanendo soltanto fermo a tempo indeterminato l'obbligo di osservare, nella costruzione di nuovi edifici e nella modificazione di quelli esistenti, gli allineamenti e le prescrizioni di zona stabiliti dal piano stesso, si applica anche ai piani di lottizzazione.
Col decorso del termine di dieci anni per l'esecuzione delle opere di urbanizzazione, diventano inefficaci le previsioni del piano di lottizzazione che non abbiano avuto concreta attuazione, nel senso che non è più consentita la sua ulteriore esecuzione per la parte in cui le opere di urbanizzazione non siano state completata nel termine di vigenza del piano, salva la possibilità di ulteriori costruzioni coerenti con le vigenti previsioni del piano regolatore generale e con le prescrizioni del piano attuativo (anche sugli allineamenti), che per questa parte ha efficacia ultrattiva.
A differenza di quelle del p.r.g., che hanno carattere programmatorio, le norme dei Piani di lottizzazione, una volta eseguiti, acquistano un carattere di stabilità e, rilevano strutturalmente a tempo tendenzialmente indeterminato, proprio al fine di regolare, in via definitiva e con efficacia "erga omnes", l'assetto urb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... edilizio della porzione di territorio comunale interessata dall'intervento considerato.
Nelle zone in cui il piano di lottizzazione è decaduto è, comunque, consentita la costruzione di nuovi fabbricati nel rispetto della normativa urbanistico-edilizia di zona, che resta automaticamente ultrattiva, a tempo indeterminato, per la parte che disciplina l'edificazione nelle sue linee fondamentali ed essenziali.
È applicabile ai piani di lottizzazione il termine decennale di validità previsto per il piani particolareggiati dall'art. 17 legge 765/1967.
Attesa l'esigenza di non condizionare a tempo indeterminato il potere comunale di pianificazione del territorio, ai piani di lottizzazione è applicabile il termine decennale di validità previsto per i piani particolareggiati dall'art. 17 della legge n. 765 del 1967.
Ai sensi dell'art. 16 L. n. 1150 del 1942, applicabile anche ai piani di lottizzazione, il termine decennale di decadenza si applica solo alle disposizioni di contenuto espropriativo e non anche alle prescrizioni urbanistiche, che rimangono operanti e vincolanti senza limiti di tempo, fino alla eventuale approvazione di nuovo piano attuativo.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i piani di lottizzazione, disciplinati dall'art. 28 della L. n. 1150/1942, in assenza di una specifica disposizione che regoli il termine massimo di validità, si applica in via analogica il termine massimo di dieci anni dettato per i piani particolareggiati dall'articolo 16 della stessa legge.
Entro il termine decennale di validità dei piani di lottizzazione, devono essere realizzate tutte le opere di urbanizzazione primaria previste dal piano medesimo, in adempimento dell'obbligo assunto dal lottizzante con la stipulazione della convenzione di lottizzazione; la conseguenza dell'inadempimento dell'obbligo convenzionalmente assunto produce la decadenza dello strumento attuativo, ai sensi dell'art. 17, comma 1, legge n. 1150/1942, applicabile ai piani di lottizzazione.
Col decorso del termine di dieci anni diventano inefficaci unicamente le previsioni del piano di lottizzazione che non abbiano avuto concreta attuazione, salva la possibilità di ulteriori costruzioni coerenti con le vigenti previsioni del piano regolatore generale e con le prescrizioni del piano attuativo, che per questa parte ha efficacia ultrattiva.
Mentre le previsioni del piano regolatore rientrano in una prospettiva di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a utilizzazione dei suoli, le previsioni dello strumento attuativo hanno carattere di tendenziale stabilità.
Le prescrizioni urbanistiche del piano attuativo rilevano a tempo indeterminato, anche dopo la sua scadenza.
Alla scadenza del termine dello strumento urbanistico attuativo l'autorità competente riacquista il potere-dovere di dare un nuovo assetto urbanistico alle parti non realizzate, ma fino a quando tale potere non viene esercitato l'assetto urbanistico dell'area rimane definito nei termini di cui al piano di attuazione.
Le lottizzazioni convenzionate non possono avere l'efficacia di condizionare a tempo indeterminato la pianificazione urbanistica futura, dovendosi ritenere vigente un termine di loro durata massima pari a 10 anni, mutuando il termine di cui all'art.16, comma 5, della legge urbanistica n.1150 del 1942, applicabile al tempo dei fatti, concernente l'analoga figura dei piani particolareggiati.
Sulla base della sostanziale equiparazione con il piano particolareggiato, la giurisprudenza è concorde nell'applicare al piano di lottizzazione il limite di efficacia temporale previsto per il piano particolareggiato, mediante estensione analogica al primo delle norme di cui agli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omma 5° e 17 della stessa legge 1150/1942, pur in mancanza di previsione espressa da parte dell'art. 28 della L. 1150/1942 di un termine di validità dei piani di lottizzazione
Il piano particolareggiato, come pure il piano di lottizzazione, perde la sua efficacia alla scadenza del termine massimo di dieci anni o nel minor termine previsto per la sua attuazione.
Anche il piano di lottizzazione perde efficacia alla scadenza del termine massimo di dieci anni o nel minor termine previsto per la sua attuazione, così come avviene per il piano particolareggiato, essendo indifferente, a tali fini, che si tratti di uno strumento attuativo di iniziativa privata o di iniziativa pubblica.