Source: http://legislazionetecnica.it/57829/fonte/l-21-12-2001-n-443
Timestamp: 2018-11-19 16:06:51+00:00
Document Index: 47786971

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 10']

Legge n. 443/2001 - Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2012.
Circ.Dip.R. Liguria 29/07/2003, n. 6
Effetti dell’entrata in vigore del T.U. dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001 e s.m.) sulla legislazione ligure.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Ristrutturazione - Con o senza demolizione di costruzione esistente - Diversa disciplina ex artt. 3 e 10, c. 1 D.P.R. 01/380
1. Dal raffronto fra la normativa di cui all’art. 3, c. 1, lett. d) [come modificata dall’art. 1 D.Lgs. 27 dicembre 2002 n. 301] del T.U., D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 e quella di cui all’art. 10, c. 1, lett. c) del cit. testo unico e l’altra di cui all’art. 1, c. 6. lett. b) della L. 21 dicembre 2001 n. 443 emerge con chiarezza che l’identità della volumetria e della sagoma costituisce un limite solo per gli interventi di ristrutturazione che comportano la previa demolizione dell’edificio, viceversa tali limiti non valgono per quegli interventi di ristrutturazione ordinaria (cioè senza previa demolizione), i quali devono mantenere inalterati gli elementi strutturali che individuano e qualificano l’edificio preesistente, potendo però comportare integrazioni strutturali, e cioè in pratica anche modifiche non stravolgenti alla sagoma nonché limitati incrementi di superficie e volume.
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Ristrutturazione - Ricostruzione di rudere - È nuova costruzione e non ristrutturazione. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Progetto scindibile - Eliminazione delle sole attività illegittime - Possibilità.
1. La ricostruzione di un rudere va considerata, a tutti gli effetti, realizzazione di una nuova costruzione, in quanto non equiparabile alla ristrutturazione edilizia; e per simile attività deve essere richiesto apposito permesso di costruzione, non essendo possibile fare ricorso alla denuncia di inizio di attività, ai sensi dell’art. 1, c. 6 della L. 21 dicembre 2001 n. 443. 2. Nel caso di parti chiaramente scindibili di un progetto, caratterizzate da una propria autonomia, è possibile l’eliminazione delle sole attività edificatorie che siano riconosciute illegittime, senza che ciò possa riflettersi, con effetti invalidanti, sulla legittimità della restante parte dell’intervento nel suo complesso.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Impianto di telefonia mobile - Necessità della concessione - Disciplina in caso di zona vincolata.
1. Gli impianti radiobase per la telefonia mobile, anche se montati su mezzo mobile, richiedono il preventivo rilascio della concessione edilizia ora «permesso di costruire», ai sensi del T.U. 6 giugno 2001 n. 380, se collocati in zona sottoposta a vincolo dell'autorizzazione dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo, nel caso non rivelino un carattere meramente precario, atteso che la L. 21 dicembre 2001 n. 443, nella parte in cui prevedeva la semplice autorizzazione per tali impianti, è stata dichiarata incostituzionale con sentenza 1° ottobre 2003 n. 303.
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Opere interne, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo - Quando occorre la concessione o basta la denuncia di attività.
1. Alla stregua della vigente disciplina urbanistica, ivi compresa quella dettata dall'art. 1, comma 6, lett. b) della L. 21 dicembre 2001 n. 443, e di quella contenuta negli artt. 3, comma 1 e art. 10, comma 1 del T.U. 6 giugno 2001 n. 380 (rimasto in vigore dal 1° al 9 gennaio 2002), le opere interne e gli interventi di ristrutturazione edilizia, come pure quelli di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo necessitano di concessione edilizia (permesso di costruire), ogni qual volta comportino mutamento di destinazione d'uso tra categorie d'interventi funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico e, qualora debbano essere realizzati nei centri storici, anche nel caso in cui comportino mutamento di destinazione d'uso all'interno di una categoria omogenea; gli stessi, qualora debbano essere realizzati fuori dai centri storici e comportino mutamento della destinazione d'uso all'interno di una categoria omogenea, richiedono, invece, soltanto la semplice denuncia di attività (d.i.a.).
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