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Timestamp: 2019-01-21 23:31:01+00:00
Document Index: 84419992

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art. 3', 'art.1', 'art.1', 'art. 3']

DPR275/1999 L107/2015. Durata Annuale Triennale-revisione annuale. Indirizzi Consiglio d Istituto Dirigente Scolastico - PDF
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Feliciano Ceccarelli
1 Prot. 4828/A22 Surbo, 25/09/2015 LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2015/2018 PREMESSA La Legge 107/2015 di Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha ridefinito sostanzialmente la durata e le competenze riguardo all iter di stesura e approvazione del POF, modificando quando previsto dalla normativa precedente: DPR275/1999 L107/2015 Durata Annuale Triennale-revisione annuale Indirizzi Consiglio d Istituto Dirigente Scolastico Stesura Collegio Docenti Collegio Docenti Approvazione Collegio Docenti Consiglio d Istituto Adozione Consiglio di Istituto La normativa conferma quindi l attribuzione al Collegio dei Docenti della funzione di elaborazione del Piano dell Offerta formativa sulla base però degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico (art.1 comma 14), anziché degli indirizzi del Consiglio di Istituto. Alla luce quindi: della Legge 107 del 13 luglio 2015, e in particolare dei commi 3, 7, 10-16, 56-58, 124 dell art.1, che definiscono i contenuti del POF;
2 della mission e degli obiettivi generali così come definiti nei POF del primo triennio di esistenza dell IC; delle priorità e dei traguardi, nonché degli obiettivi di processo individuati in via provvisoria dal Nucleo di Valutazione e Autovalutazione di Istituto, sulla base dei dati statistici e della loro lettura; In attesa: dell emanazione dei decreti legislativi attuativi individuati dai commi della Legge 107/2015; di eventuali modelli standard di POF definiti a livello ministeriale. Al fine di consentire una progettazione unitaria del POF, sono state elaborate le seguenti LINEE DI INDIRIZZO che forniscono indicazioni di massima per la stesura del Piano per gli anni scolastici 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018. Il Piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche (DPR 275/1999 art. 3). È pertanto basilare che: A) le attività curricolari ed extra-curricolari previste non siano una somma di proposte, ma si inseriscano in un quadro unitario, coerente e organico; B) si preveda un offerta formativa che tenga conto della ciclicità triennale del POF; ASPETTI METODOLOGICI-ORGANIZZATIVI In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di miglioramento individuati dal RAV, il POF del triennio dovrà consolidare le azioni già avviate e metterne in campo di nuove per: 1. favorire il successo scolastico di tutti gli allievi (con particolare riferimento alle varie tipologie di bisogni educativi speciali di cui sono portatori)
3 A tal fine si ritiene necessario: A) consolidare i progetti relativi agli allievi con BES (difficoltà di apprendimento, percorsi di insegnamento dell italiano L2 per allievi stranieri, punto d ascolto ), intervenendo fin dai primi anni della Scuola dell infanzia; B) nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni docente, adottare nella didattica quotidiana modalità di lavoro inclusive (Cooperative Learning, classi aperte con gruppi di livello, attuazione dei PDP e dei PEI con il concorso di tutti gli insegnanti ); C) estendere anche alla Scuola secondaria progetti di inclusione legati alla disabilità ( incrementare incontro con atleti delle Paraolimpiadi, partecipazioni sempre più assidue a gare e iniziative sportive per allievi disabili, progetti congiunti con centri per disabili adulti ); D) arricchire i Laboratori Permanenti nei quali è suddivisa la nostra offerta formativa. I Laboratori Permanenti, con i quali si concretizza il nostro POF, utilizzano la metodologia della ricerca. Si intendono pertanto non solo come uno spazio fisico attrezzato in maniera specifica ai fini di una determinata produzione, ma come situazione, come modalità di lavoro, anche in aula, dove docenti ed allievi progettano, sperimentano, ricercano agendo la loro fantasia e la loro creatività. Essi nascono dai seguenti presupposti: 1. un unico percorso metodologico non può essere efficace per tutti gli allievi di una classe, nella quale esistono stili cognitivi, caratteristiche personali e contesti di provenienza differenti; 2. la vita intellettuale di una persona non si risolve esclusivamente attraverso l attività teoretica fondata sulla parola, sul libro; il fare e l agire devono diventare aspetti altrettanto salienti dell azione educativa, non episodici o semplicemente a supporto del sapere teorico; 3. l esigenza di superare la predominanza delle logiche della quantità su quelle della qualità dei contenuti; è indispensabile che il docente sappia scegliere gli aspetti del sapere intorno ai quali gli allievi possano costruire le proprie rappresentazioni della
4 realtà dotandole di senso, attraverso tempi scolastici anche inferiori, ma significativi e motivanti Laboratori Permanenti sono intesi come una pratica del fare, in modo che lo studente diventi protagonista: - di un processo di costruzione di conoscenze e di sviluppo di abilità che gli permettono di essere coinvolto in una situazione collettiva di scambio comunicativo tra pari; - di rielaborare conoscenza attraverso l esperienza diretta; di costruire un apprendimento significativo, dovendo trovare soluzioni a situazioni problematiche; - di vivere la vicenda scolastica attraverso l esperienza di emozioni positive; - di essere consapevole del proprio modo di imparare attraverso il confronto e la valutazione delle proprie idee e la negoziazione di significato con gli altri. E previsto l incremento dei seguenti LABORATORI PERMANENTI: 1. SCIENZA E TECNOLOGIA (Laboratori scientifico-tecnologici, robotica, sito internet scuola, ) 2. SCRITTURA CREATIVA ( Giornalino scolastico, laboratori di scrittura creativa a supporto del lavoro d aula soprattutto per il recupero e sostegno delle competenze di letto - scrittura) 3. LETTURA (Coordinamento biblioteche, incontri con l autore, concorsi lettura, ) 4. SALUTE, SICUREZZA E BENESSERE A SCUOLA 5. CONOSCENZA TERRITORIO (Viaggi d istruzione, mostre, musei) 6. TEATRO ( attività teatrali, progetti aree a rischio) 7. MONDIALITÀ (Pace, interculturalità e solidarietà) 8. ATTIVITÀ MANUALI ( laboratori artistici permanenti) 9. MUSICA PLUS (Pratica strumentale, cori scolastici, Sperimentazione regionale musica 2.0, Sperimentazione D.M.8/2011,) 10. LABORATORIO LINGUISTICO ( CLIL) 11. garantire un percorso di continuità fra gradi scolastici, con un progetto
5 pluriennale di continuità e di orientamento scolastico. 2. garantire il benessere psicologico e fisico di tutti gli allievi mediante l utilizzo di metodologie inclusive, l acquisizione di abitudini di vita sane e l attenzione ai valori della legalità stimolando il dialogo interculturale A tal fine si ritiene necessario: A) implementare le azioni volte all acquisizione/consolidamento delle regole di convivenza da parte degli allievi e di contrasto al bullismo, alla discriminazione di genere, all omofobia, alla xenofobia, anche attraverso metodologie che attivino le risorse degli allievi; B) proseguire nei progetti relativi agli stili di vita, in particolare quelli finalizzati alla sana alimentazione e a sane abitudini di vita; C) consolidare e implementare il coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola, favorendo azioni di cittadinanza attiva, incontri di dialogo e confronto (pedagogia dei genitori, conferenze a tema ), uso di strumenti di comunicazione efficaci scuola famiglia. 3. Poiché i risultati delle prove Invalsi certificano che l offerta del nostro istituto risulta di qualità. si ritiene opportuno consolidare le pratiche di recupero degli allievi in difficoltà attraverso altre forme di linguaggio (musica, arte, teatro) A tal fine si ritiene necessario consolidare le pratiche di recupero degli allievi in difficoltà che si sono evidentemente rivelate efficaci (corsi di recupero, attività a piccoli gruppi) e dare attenzione alle competenze-chiave europee, in particolare alle lingue straniere e alle altre forme di linguaggio (musica, arte, teatro) che, dal punto di vista dei contenuti disciplinari, hanno costituito in questi anni elemento caratterizzante l offerta formativa del nostro istituto 4. aumentare le proposte di contatto e sperimentazione delle lingue straniere, in particolare l Inglese già dai primi gradi scolastici ovvero a partire dalla scuola dell Infanzia 5. potenziare le competenze in lingua italiana, matematico-logiche, scientifiche e digitali sin dai primi anni di scolarizzazione, ovvero sin dalla scuola dell Infanzia.
6 6. monitorare la continuità verticale, in modo da garantire agli allievi analoghe opportunità di apprendimento in tutti gli ordini di scuola, anche attraverso i risultati a distanza. A tal fine si ritiene necessario: A) proseguire nei progetti di educazione musicale, manuale e teatrale fin dalla scuola dell infanzia, proponendo laboratori sia in orario scolastico che extra-scolastico; B) aumentare le proposte di contatto e sperimentazione delle lingue straniere, in particolare inglese, già dai primi gradi scolastici; C) potenziare le competenze in lingua italiana per tutti gli allievi fin dalla scuola dell infanzia, anche con progetti ad hoc; D) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche attraverso il problem solving; E) sviluppare competenze nell uso delle tecnologie, con uso delle TIC nella didattica quotidiana e proposta di laboratori anche in orario extrascolastico; F) aumentare la continuità verticale, in modo da garantire agli allievi di classi parallele analoghe opportunità di apprendimento; G) prevedere modalità di recupero delle competenze già a partire dall inizio di ogni anno scolastico. ORGANICO DELL AUTONOMIA Il POF dovrebbe individuare anche il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell offerta formativa (art.1 - comma 14). Entro la metà di ottobre bisognerà segnalare all USR le esigenze di organico per la fase C delle assunzioni che verrà fatta a novembre. Al momento attuale risulta però impossibile avere un quadro chiaro di quanti e quali (di quali classe di concorso) potranno essere i docenti che copriranno questi posti per l anno in corso e quanti verranno assegnati per i prossimi anni scolastici. Vista l incertezza, si invita comunque ad avanzare nel POF: A) delle ipotesi sulle funzioni che potranno essere svolte da un organico potenziato (attività di recupero e di potenziamento in orario scolastico e/o extra scolastico, funzioni specifiche di supporto alle attività );
7 B) individuare per la scuola secondaria di primo grado ipotesi sulle classi di concorso eventualmente da richiedere, tenendo conto che la riforma ipotizza la possibilità di utilizzare insegnanti di musica, educazione fisica e inglese come specialisti nella scuola primaria. FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI Il POF, sulla base della normativa vigente, deve anche individuare la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (art.1 comma 12). Tenuto conto dei progetti già approvati dal Collegio Docenti, degli obiettivi di miglioramento e degli indirizzi sopra delineati, si ritiene che il piano di formazione dovrebbe: A) privilegiare le attività interne all istituto, che consentono lo sviluppo di un linguaggio comune fra i docenti; B) avere come filoni prioritari di formazione: - il completamento dei percorsi relativi alla didattica per competenze, avviati negli scorsi anni; - completamento del curricolo di cittadinanza attiva trasversale a tutte le discipline - modalità di verifica e valutazione delle competenze; - lo sviluppo di competenze nella didattica inclusiva (a titolo di esempio: metodologie attive e cooperative, gestione delle classi eterogenee, sviluppo di competenze per allievi BES, insegnamento dell italiano per lo studio, gestione degli allievi ADHD ); - l aggiornamento sulle discipline scolastiche; -lo sviluppo di competenze nella didattica con le TIC F.TO Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Rosaria MANCA Firma autografa omessa ai sensi dell art. 3, comma 2 del D.Lgs 39/1993
Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO N. 7 - VIA BACHELET VIA BACHELET, 5-04100 LATINA (LT) Tel. 0773620905 Fax. 0773629059
Prot. N 4685-A31a Verbale del Collegio docenti n. 2 del 28 settembre 2015 In data 28-09-2015 alle ore 14,30 si riunisce presso l aula magna dell IP Strocchi, il Collegio dei docenti dell IP Persolino-Strocchi
Prot. 3235/C14 del 24.10.2011 PROGETTO AREA A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO INTEGRARE ATTIVANDO PERCORSI INTERCULTURALI E VALORIZZARE DIVERSITA ATTRAVERSO PERCORSI EDUCATIVI DATI STATISTICI Totale alunni: