Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/OPCM%2030-07-2003%20n.3304.asp
Timestamp: 2020-07-03 16:50:46+00:00
Document Index: 104027690

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 10']

OPCM 30-07-2003 n.3304 - Normativa Nazionale
O.P.C.M. 30/07/2003 n. 3304
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30 LUGLIO 2003
(GU n. 185 del 11-8-2003)
Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare la grave situazione di emergenza determinatasi nello stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia ed altre disposizioni urgenti di protezione civile. (Ordinanza n. 3304).
-Visto l'art. 107 del Decreto legislativo 30 marzo 1998, n. 112;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 19 giugno 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 147 del 27 giugno 2003, con il quale è stato dichiarato, sino al 14 giugno 2004, lo stato di emergenza in relazione alla grave situazione determinatasi nello stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia;
-Considerata la grave situazione di emergenza ambientale determinatasi in conseguenza della presenza di rifiuti pericolosi nello stabilimento Ecolibarna sito in Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria;
- Considerato che presso i pozzi spia dell'area esterna allo stabilimento Ecolibarna è stata riscontrata una concentrazione elevata di sostanze tossico - nocive;
-Considerato, altresì, che le condizioni di instabilità del terrapieno posto sulla sponda destra del rio Negraro, costruito a contenimento delle sostanze inquinanti presenti nell'area si sono aggravate, con conseguente grave rischio per la pubblica incolumità derivante da possibili interferenze con le fonti di approvvigionamento idropotabili della zona della bassa valle Scrivia;
-Considerato, altresì, che detta situazione emergenziale si è ulteriormente aggravata a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio della regione Piemonte il giorno 11 aprile 2003;
- Ravvisata quindi la necessità ed urgenza di porre in essere tutti gli interventi di carattere straordinario per la messa in sicurezza delle discariche di rifiuti industriali pericolosi ubicati nello stabilimento Ecolibarna, nonchè per la caratterizzazione dell'intera area; Acquisita l'intesa della regione Piemonte;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 marzo 2003 e la conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo2003, n. 3275, recante «Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza derivante dall'attuale situazione internazionale », così come modificata ed integrata dalla successiva ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2003, n. 3282;
-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 14 febbraio 2003, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre 2003, lo stato di emergenza in relazione all'attività di smaltimento dei rifiuti radioattivi dislocati nelle regioni Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Basilicata e Piemonte, in condizioni di massima sicurezza;
- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3267 del 7 marzo 2003, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 63 del 17 marzo 2003, recante «Disposizioni urgenti in relazione all'attività di smaltimento, in condizioni di massima sicurezza, dei materiali radioattivi dislocati nelle centrali nucleari e nei siti di stoccaggio situati sul territorio delle regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Basilicata, nell'ambito delle iniziative da assumere per la tutela dell'interesse essenziale della sicurezza dello Stato»;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31 gennaio 2003, con il quale è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito degli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23, 24 e 25 gennaio 2003, nel territorio delle regioni Abruzzo e Molise, nei giorni 24, 25 e 26 gennaio 2003, nel territorio della regione Campania, e, nei giorni 24, 25 e 26 gennaio 2003, nel territorio della provincia di Foggia;
- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 marzo 2003, n. 3268, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 69 del 24 marzo 2003, recante «Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23, 24 e 25 gennaio 2003, nel territorio della regione Molise»;
-Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza nel territorio della regione Puglia nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali pericolosi, bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinanti, nonchè in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione è stato, da ultimo, prorogato fino al 31 dicembre 2003;
- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2003, n. 3271, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 70 del 25 marzo 2003, recante: «Ulteriori disposizioni urgenti per fron- O.P.C.M. 30-07-2003 – Disposizioni per l’emergenza nello stabilimento Ecolibarna. teggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti urbani, bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinanti, nonchè in materia di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione nella regione Puglia»;
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza in ordine alla situazione socioeconomico- ambientale determinatasi nel bacino idrografico del fiume Sarno è stato ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2003;
- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2003, n. 3270, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 70 del 25 marzo 2003, recante: «Ulteriori disposizioni per fronteggiare l'emergenza socio-economico-ambientale nel bacino idrografico del fiume Sarno».
- Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 6 dicembre 2002, con il quale lo stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idro-potabile in atto nelle province del territorio della regione siciliana è stato, da ultimo, prorogato fino al 31 dicembre 2004;
- Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2003, n. 3299, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 159 dell'11 luglio 2003, recante: «Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza nel settore dell'approvvigionamento idrico nel territorio della regione siciliana».
1. Il sindaco del comune di Serravalle Scrivia è nominato commissario delegato per il superamento dello stato di emergenza di cui alla presente ordinanza.
2. Per le finalità di cui al comma 1, il commissario delegato provvede: alla adozione di tutte le iniziative di carattere urgente per la messa in sicurezza del sito; alla caratterizzazione, progettazione ed esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale del sito, così come perimetrato dal Decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 7 febbraio 2003, ed in conformità con la normativa vigente in materia di siti inquinati; all'espletamento di tutte le altre attività strettamente connesse al superamento del contesto emergenziale.
3. Il commissario delegato, per le attività di cui al comma 2, si avvale del personale degli uffici del comune, nonchè della collaborazione degli uffici regionali, degli enti pubblici anche locali, dei dipartimenti universitari, dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, di società specializzate a prevalente capitale pubblico delle amministrazioni periferiche dello Stato, con oneri a carico dei medesimi enti per gli aspetti di competenza istituzionale.
4. Per l'attuazione dei propri compiti, il commissario delegato istituisce un comitato tecnico, da costituirsi entro quindici giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, con funzioni di consulenza sulle questioni di carattere giuridico, tecnico e amministrativo.
5. Il comitato di cui al comma 4 è composto, oltre che dal commissario delegato, da tre esperti di elevata e comprovata esperienza nelle materie tecniche, giuridiche e amministrative ed ai quali è corrisposta un'indennità mensile pari al 20% dello stipendio netto percepito, e con funzione indennitaria onnicomprensiva. Ai relativi oneri si provvede a carico dei fondi di cui all'art. 3 della presente ordinanza.
1. Per l'attuazione degli interventi di cui alla presente ordinanza, che sono dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilità, il commissario delegato, ove non sia possibile l'utilizzazione delle strutture pubbliche, può affidare la progettazione a liberi professionisti, avvalendosi, ove occorrenti, delle deroghe di cui all'art. 4.
2. Il commissario delegato provvede altresì, alla approvazione dei progetti ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi da indire entro sette giorni dalla disponibilità del parere di cui sopra. Qualora alla conferenza di servizi il rappresentante di un'amministrazione invitata sia risultato assente, o, comunque, non dotato di adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. Il dissenso manifestato in sede di conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di non ammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso. In caso di motivato dissenso espresso da una amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute dei cittadini, la determinazione è subordinata, in deroga all'art. 14, comma 4, della Legge 7 O.P.C.M. 30-07-2003 – Disposizioni per l’emergenza nello stabilimento Ecolibarna. agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, all'assenso del Ministro competente che si esprime entro sette giorni dalla richiesta.
3. I pareri, i visti ed i nulla-osta relativi agli interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi di cui al comma precedente, in deroga all'art. 17, comma 24, della Legge 15 maggio 1997, n. 127, devono essere resi dalle amministrazioni competenti entro sette giorni dalla richiesta e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono inderogabilmente acquisiti con esito positivo.
5. Per gli interventi e per le opere da realizzarsi in ambiti territoriali in cui siano già in corso di attuazione interventi ed opere connessi, o comunque funzionalmente correlati a quelli di cui alla presente ordinanza, il commissario delegato può procedere all'unificazione complessiva delle attività, per la cui attuazione coordinata è autorizzato, ove necessario, il ricorso alle deroghe di cui all'art. 4, all'uopo utilizzando le risorse finanziarie destinate agli originari interventi ed opere.
1. Alle prime esigenze derivanti dall'attuazione degli interventi intervenuti di somma urgenza finalizzati alla messa in sicurezza del sito si provvede nell'ambito delle risorse disponibili autorizzate con l'ordinanza n. 2202 del 30 dicembre 1991.
2. Le somme di cui al comma 1 sono trasferite su una apposita contabilità speciale di tesoreria intestata al commissario delegato all'uopo istituita, secondo le modalità previste dall'art. 10 del Decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.