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Timestamp: 2018-02-22 04:02:27+00:00
Document Index: 2936225

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.7', 'art. 108', 'art.15', 'art.8', 'art.6', 'art.16', 'art.18', 'art.8', 'art.7']

LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI - PDF
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1 Fiscalità Edilizia LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI -DL 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modifiche nella Legge 23 maggio 2014, n.80- Maggio
2 Per sviluppare programmi di edilizia residenziale sociale, anche attraverso la formula del rent to buy, nel 2014, il decreto casa (artt.6-8 del D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modifiche nella Legge 23 maggio 2014, n.80) ha introdotto un regime fiscale agevolativo per la locazione con riscatto di alloggi sociali definiti dal DM 22 aprile In particolare, sono riconosciuti: nella fase di locazione, una detassazione dei canoni percepiti dalle imprese locatrici ed una detrazione a favore dell inquilino, variabile in funzione del reddito complessivo, al riscatto, previsto a favore dell inquilino trascorso un periodo minimo dalla stipula del contratto, un credito d imposta a favore delle imprese locatrici, pari alle imposte già pagate sulle somme percepite in conto prezzo durante il periodo di locazione. DETASSAZIONE IRPEF/IRES ED IRAP DEI CANONI (ART. 6) A favore dell impresa che concede in locazione alloggi sociali, viene prevista la detassazione IRPEF/IRES e IRAP, in misura pari al 40%, del reddito derivante dai canoni di locazione dei medesimi alloggi. In particolare, l art. 6 del DL 47/2014, convertito, con modificazioni, nella legge 80/2014 riconosce tale beneficio a favore delle imprese che locano alloggi sociali, come definiti dal D.M. 22 aprile , di nuova costruzione, ovvero oggetto di interventi di recupero (ivi compresa la manutenzione straordinaria). A tal riguardo, l agevolazione è riconosciuta sino all eventuale riscatto dell alloggio da parte del conduttore e, comunque, per un massimo di 10 anni dal termine dei lavori di costruzione o recupero. L efficacia di tale misura è subordinata all approvazione della Commissione Europea 2. DETRAZIONE IRPEF A FAVORE DELL INQUILINO (ART. 7) A favore del conduttore che adibisce l alloggio sociale a propria abitazione principale 3, l art.7 del DL 47/2014, convertito nella legge 80/2014, prevede una detrazione IRPEF commisurata al reddito complessivo imponibile. In particolare, per il triennio , gli inquilini di alloggi sociali hanno diritto ad una detrazione IRPEF pari a: 900 euro, per redditi inferiori a ,71 euro, 450 euro, per redditi compresi tra ,71 e ,41 euro. 1 Il D.M. 22 aprile 2008 definisce, come alloggio sociale, l unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente, che svolge la funzione di ridurre il disagio abitativo, nei confronti di coloro che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato. Rientrano, tra questi, anche gli alloggi realizzati, o recuperati, da operatori pubblici o privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche, destinati alla locazione temporanea per almeno 8 anni ed anche alla proprietà. 2 Ai sensi dell art. 108, par. 3, del Trattato sul funzionamento dell Unione europea. 3 Per abitazione principale si intende l unità immobiliare nella quale il contribuente ed i suoi familiari dimorano abitualmente (cfr. art.15, co.1, lett.b, del D.P.R. 917/1986 TUIR). pag. 2
3 Al riguardo, nell ipotesi in cui l IRPEF dovuta per il periodo d imposta nel quale si fruisce della detrazione sia incapiente, ovvero di importo inferiore alla detrazione spettante, viene riconosciuto un credito d imposta di ammontare pari alla quota di detrazione non fruita. In pratica, viene ammessa la possibilità di riportare in avanti, ossia nei periodi d imposta successivi, la parte di detrazione in eccesso non utilizzata 4. Tale misura è efficace già dal periodo d imposta 2014 (quindi, utilizzabile già in sede di dichiarazione dei redditi 2015). RISCATTO DELL ALLOGGIO REGIME FISCALE (ART. 8) L art.8, co.1, del DL 47/2014 prevede che, nelle convenzioni 5 disciplinanti le modalità di locazione degli alloggi sociali e le relative condizioni economiche, possa essere prevista la clausola di riscatto dell alloggio. In sostanza, la disposizione attribuisce all impresa, già in fase di stipula della convenzione 6, la facoltà di scegliere se aderire, o meno al nuovo regime, ossia prevedere la possibilità per il conduttore di riscattare l alloggio. Nell ipotesi in cui la convenzione lo preveda, l esercizio del diritto di riscatto è consentito: dopo almeno 7 anni dall inizio della locazione; da parte dei conduttori che non siano già proprietari di un altra abitazione adeguata alle esigenze del nucleo familiare; a condizione che l immobile non sia rivenduto entro 5 anni dal riscatto. Sotto il profilo del regime fiscale viene previsto: a favore dell impresa: durante la locazione, la detassazione IRPEF/IRES e IRAP dei canoni di locazione di alloggi sociali: si applicano, in tal caso, le disposizioni dell art.6 del DL 47/2014 7, per cui i canoni di locazione non concorrono, nella misura del 40%, alla formazione del reddito d impresa ai fini IRPEF/IRES e IRAP. A tal fine, per canoni di locazione s intendono tutte le somme percepite dall impresa sia in conto affitto, che in conto prezzo di acquisto futuro dell alloggio, al riscatto, la tassazione IRPEF/IRES e IRAP dei corrispettivi di vendita degli alloggi, con scomputo delle imposte già pagate sugli acconti: le imposte sul reddito e l IRAP da applicare sul corrispettivo di vendita dell alloggio sociale vanno pagate solo al momento del riscatto e, per evitare fenomeni di doppia imposizione, all impresa viene riconosciuto un credito d imposta pari alle imposte già pagate sulle somme percepite in conto prezzo durante il periodo di locazione. 4 Cfr. l art.16, co.1-sexies del D.P.R. 917/1986 TUIR e il D.M. 11 febbraio Si tratta delle convenzioni stabilite dalla normativa vigente (ad es., ai sensi dell art.18 del D.P.R. 380/2001) e stipulate tra gli Enti locali e gli operatori economici. 6 E proprio in tale fase che l impresa può decidere contrattualmente se destinare i propri immobili esclusivamente alla locazione, oppure all eventuale riscatto, in conformità con la nuova disciplina dello stesso art.8. 7 Resta fermo che l agevolazione è subordinata all autorizzazione della Commissione europea. pag. 3
4 A tal proposito, non è stato ancora emanato il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che deve definire le modalità di determinazione e fruizione del credito d imposta, nonché le clausole standard dei contratti, le tempistiche e gli altri aspetti rilevanti del rapporto contrattuale. Nel Provvedimento non vengono disciplinate le modalità di applicazione dell IVA per le quali devono intendersi applicabili le precisazioni fornite dall Agenzia delle Entrate nella C.M. n.4/e del 19 febbraio Pertanto, ai fini IVA, durante il periodo di locazione, l impresa fatturerà i canoni d uso e gli eventuali acconti di prezzo percepiti e, al momento del riscatto, il corrispettivo di vendita dell alloggio (al netto degli acconti già assoggettati ad IVA); a favore del conduttore (che adibisce l alloggio a propria abitazione principale): la facoltà di riscattare l alloggio sociale, trascorso un periodo minimo di 7 anni dalla stipula del contratto di locazione, e la possibilità di imputare i corrispettivi in parte in conto prezzo (per l acquisto futuro dell alloggio) e in parte in conto affitto. Inoltre, alla luce delle suddette modifiche, viene stabilito il divieto per il conduttore: di riscattare l immobile qualora sia proprietario di un altra abitazione, adeguata alle esigenze del nucleo familiare; di rivendere l alloggio entro 5 anni dall esercizio del riscatto. Resta ferma, comunque, per il conduttore la detrazione IRPEF sui canoni di locazione, commisurata al reddito complessivo imponibile, prevista dall art.7 del medesimo DL. Si ricorda, inoltre, che a seguito dell intervento del DL 133/2014 (cd. decreto Sblocca-Italia, convertito con modifiche nella legge 164/2014 ), fatta salva la necessaria autorizzazione comunitaria, tali agevolazioni sono state estese a tutte le formule di rent to buy di alloggi sociali, ossia anche a quelle fattispecie miste di locazione/vendita nelle quali è stabilito l obbligo, e non la mera facoltà, per l utilizzatore di acquistare l abitazione ad una scadenza prestabilita (quali la locazione con patto di futura vendita vincolante per entrambe le parti e la vendita con riserva di proprietà ). RISPARMIO D IMPOSTA POTENZIALE PER LE IMPRESE CASO PRATICO In tema di regime fiscale agevolativo per la locazione con riscatto di alloggi sociali, previsto dal decreto casa, l ANCE sta intervenendo affinché venga accelerato il processo di attuazione concreta delle misure, nel presupposto che tali formule contrattuali sono sempre più diffuse anche nei programmi di edilizia residenziale di iniziativa pubblica. In linea generale, infatti, il rent to buy costituisce un valido strumento contrattuale per favorire, soprattutto nell attuale congiuntura economica caratterizzata da una grave stretta creditizia, l acquisto della prima casa, incrementando al contempo la domanda nel mercato immobiliare, con positivi effetti sul gettito erariale e sull occupazione. A dimostrazione della potenziale efficacia di tale regime fiscale, in termini di sviluppo del comparto residenziale sociale, è stato elaborato un esempio pratico che evidenzia il risparmio d imposta conseguibile dalle imprese locatrici in vigenza delle agevolazioni. 8 Cfr. ANCE La disciplina fiscale del Rent to buy C.M. 4/E/2015, ID N del 04 marzo pag. 4
5 Si consideri un alloggio sociale per il quale l impresa concedente abbia sostenuto euro di costi di costruzione, oggetto di un contratto di rent to buy, che prevede: una locazione per almeno 7 anni, un canone mensile di 750 euro (canone annuo di euro), di cui il 50% imputato ad acconto prezzo ed il restante 50% a canone d uso. Il contratto prevede, inoltre, la possibilità di riscatto dell immobile da parte del conduttore allo scadere del settimo anno di locazione, ad un prezzo d acquisto di euro con imputazione a conto prezzo dell ammontare complessivo dei canoni pagati nel corso dei 7 anni di locazione (corrispettivo al riscatto euro = euro euro di canoni per i 7 anni di locazione). Stanti le vigenti regole di tassazione, l impresa concedente attualmente sconta la seguente imposizione diretta (IRES+IRAP): in fase di locazione, viene tassata integralmente la quota del canone annuo imputata all uso dell immobile (il 31, 4% di euro, pari a euro annui) mentre è rinviata al rogito la tassazione della quota del canone annuo imputata ad acconto prezzo. Prelievo complessivo nei 7 anni di locazione = euro al riscatto, concorre alla determinazione del reddito imponibile l utile derivante dalla compravendita, calcolato come differenza tra il corrispettivo al riscatto aumentato degli acconti percepiti durante la locazione ed il costo di costruzione (il prelievo è pari al 31,4% di ( euro euro) euro). Prelievo al riscatto = euro Prelievo complessivo per l operazione = euro pag. 5
6 L approvazione da parte della Commissione europea e l emanazione del decreto attuativo permetterebbero l applicazione del regime agevolativo di cui agli artt.6-8 del DL 47/2014, ossia: in fase di locazione, viene tassato il 60% del canone annuo complessivo ( canone d uso + acconto prezzo ), per un prelievo pari a euro l anno (il 31,4% del 60% di euro). Prelievo complessivo nei 7 anni di locazione = euro al riscatto, concorre alla determinazione del reddito imponibile sempre l utile derivante dalla compravendita, calcolato come differenza tra il corrispettivo al riscatto aumentato degli acconti percepiti durante la locazione ed il costo di costruzione (il prelievo è pari al 31,4% di ( euro euro) euro). Contestualmente, è riconosciuto un credito d imposta pari alle imposte già pagate sulle somme percepite in conto prezzo durante il periodo di locazione (5.936 euro). Credito d imposta = euro Prelievo complessivo per l operazione = euro Complessivamente, le suddette agevolazioni consentono un risparmio di circa del 32%. pag. 6