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Timestamp: 2020-08-11 12:28:44+00:00
Document Index: 83523103

Matched Legal Cases: ['art. 170', 'art. 15', 'art. 84', 'art. 170', 'art. 15', 'art. 170']

Sentenza Cassazione Civile n. 24423 del 17/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 24423 del 17/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/10/2017, (ud. 12/09/2017, dep.17/10/2017), n. 24423
sul ricorso 21134-2016 proposto da:
Avv. G.M., rappresentato e difeso da se medesimo;
avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di BERGAMO, depositata il
12/09/2017 dal Consigliere GIUSTI ALBERTO.
che l’Avv. G.M. ha difeso B.L., ammessa al patrocinio a spese dello Stato, in una causa civile di separazione;
che il giudice del Tribunale di Bergamo, con Decreto in data 28 aprile 2016, ha liquidato in favore dell’Avv. G. la somma di Euro 1.800 per compensi professionali, oltre accessori di legge;
che il Tribunale di Bergamo, con ordinanza in data 19 luglio 2016, ha accolto in parte l’opposizione dell’Avv. G., liquidando in suo favore l’importo di Euro 1.986, oltre oneri legali;
che per la cassazione dell’ordinanza l’Avv. G. ha proposto ricorso, con atto notificato il 20 settembre 2016, sulla base di tre motivi;
che l’intimato Ministero della giustizia non ha svolto attività difensiva in questa sede;
che il primo motivo di ricorso (violazione di legge con riferimento al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 170 e il D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 15) lamenta che l’ordinanza del Tribunale di Bergamo sia stata emessa in assenza di contraddittorio tra le parti;
che avverso il decreto di pagamento del compenso al difensore è ammessa, ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 84 opposizione a norma dell’art. 170 dello stesso D.P.R., la quale è disciplinata, secondo la previsione contenuta nel D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 15, dal rito sommario di cognizione;
che dagli atti risulta che il ricorso in opposizione è stato deciso inaudita altera parte, senza previsa instaurazione del contraddittorio con il Ministero della giustizia, contraddittore necessario;
che questa Corte (Cass., Sez. U, 29 maggio 2012, n. 8516) ha statuito che poichè il procedimento di opposizione ex art. 170 del citato D.P.R. presenta carattere di autonomo giudizio contenzioso avente ad oggetto una controversia di natura civile incidente su una situazione soggettiva dotata della consistenza di diritto soggettivo patrimoniale, parte necessaria dei procedimenti suddetti deve considerarsi ogni titolare passivo del rapporto di debito oggetto del procedimento, con la conseguenza, che nei procedimenti di opposizione a liquidazione inerenti a giudizi civili (e penali) suscettibili di restare a carico dell’erario, anche quest’ultimo, identificato nel Ministero della giustizia, è parte necessaria;
che l’accoglimento del primo motivo determina l’assorbimento del secondo e del terzo mezzo, con cui, rispettivamente, si denuncia violazione di legge con riferimento al D.P.R. n. 115 del 2002, artt. 82 e 130 e il D.M. n. 55 del 2014, artt. 2 e 12, nonchè violazione di legge in relazione agli artt. 112 e 91 c.p.c.;
che l’ordinanza impugnata è cassata;
che la causa deve essere rinviata al Tribunale di Bergamo, in persona di diverso magistrato;
accoglie il primo motivo di ricorso, assorbiti il secondo e il terzo; cassa l’ordinanza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese del giudizio di cassazione, al Tribunale di Bergamo, in persona di diverso magistrato.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sesta-2 Sezione civile, il 12 settembre 2017.