Source: http://www.dataprintgrafik.it/viewdoc.asp?co_id=14732
Timestamp: 2018-06-24 20:12:56+00:00
Document Index: 29064394

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 395', 'sentenza ', 'sentenza ']

Data Print Grafik: Rassegna stampa del 4 maggio 2007
Rassegna stampa del 4 maggio 2007
Auto, la Ue riapre i giochi
Il via libera alla detrazione al 40% sull'Iva determinerÃ un "effetto domino". In vista deduzioni Ires piÃ¹ elevate per societÃ e professionisti
SarÃ l'Europa a dare un contributo determinante per sbrogliare la matassa dell'Iva sulle auto aziendali. Se ad aprire la vicenda era stata la sentenza della Corte di Giustizia Ue e che, nel settembre 2006, ha bocciato il regime italiano di detraibilitÃ ridotta dell'Iva, sarÃ con ogni probabilitÃ una decisione del Consiglio Ecofin a chiuderla. GiÃ il prossimo 8 maggio, infatti, nella riunione dei 27 ministri economici e finanziari dell'Unione dovrebbe essere approvata la deroga alle direttive comunitarie sull'imposta sul valore aggiunto che consentirÃ all'Italia di applicare una soglia di detrazione del 40 per cento. Il Governo potrÃ cosÃ¬ attenuare l'inasprimento fiscale per l'acquisto e l'utilizzo delle vetture aziendali a carico di imprese, professionisti e dipendenti, causato dalla stretta decisa nello scorso autunno per far fronte al "buco" nel gettito. In ogni caso, sembra assodato, che per i contribuenti non ci saranno "sorprese" retroattive. Tutte le novitÃ troveranno attuazione a partire dal 2007. Questo significa, per esempio, che Unico 2007 non sarÃ toccato dagli effetti delle nuove regole.Â
Richiamo dal Garante per la privacy allo sportello
Riservatezza - PiÃ¹ tutele sui dati dei clienti
PiÃ¹ attenzione delle banche ai dati dei loro clienti. Lo chiede il Garante della privacy con due diversi provvedimenti diffusi eri. Il primo ha riguardato una serie di accessi compiuti dalla Banca di Roma alla centrale rischi della Banca d'Italia anche quando il rapporto con il cliente di cui si chiedevano informazioni era ormai cessato da tempo. L'altro ha chiamato in causa la Banca Popolare dell'Emilia-Romagna che ha inviato a terzi, pur non avendo ricevuto un'adeguata autorizzazione, i dati di un proprio clienteÂ Â
Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 33
Affitto box, regime Iva a rischio Ue
Ãˆ quanto si desume dalla direttiva n. 2006/112 e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia. L'esenzione non Ã¨ ammessa dalle disposizioni comunitarie
Sul nuovo regime degli affitti di box da parte delle imprese grava il dubbio di non conformitÃ alla disciplina comunitaria dell'Iva. Dopo le modifiche apportate al settore immobiliare con il dl n. 223/2006, anche le locazioni di autorimesse costituiscono, in via di principio, operazioni esenti dall'Iva. Classificate catastalmente in categoria C6, le autorimesse rientrano fra i cosiddetti fabbricati strumentali per natura, la cui locazione Ã¨ divenuta esente dall'imposta ai sensi del n. 8) dell'art. 10 del dpr 633/72, come riformulato dall'art. 35 del dl 223/06, eccetto le ipotesi previste dal successivo n. 8-ter), aggiunto dal medesimo art. 35.
L'esenzione, tuttavia, appare in contrasto con la normativa Ue, come interpretata dalla Corte di giustizia, per cui potrebbe ammettersi soltanto previa autorizzazione del Consiglio europeo in base all'art. 395 della direttiva n. 2006/112.
Rischioso non dare le carte al fisco
Cassazione/ Una sentenza della Corte ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. Senza documenti accertamento anche su presunzioni semplici
Duro affondo della Cassazione sui contribuenti che si rifiutando di fornire i documenti al fisco. Se non lo fanno, infatti, l'accertamento puÃ² essere basato anche su presunzioni semplici.
Ãˆ quanto stabilito dalla Suprema corte, che, con la sentenza n. 9572 del 28 aprile scorso, ha accolto il ricorso del fisco e rovesciato la decisione della Commissione tributaria regionale.
In poche parole, un atteggiamento di reticenza nasconde qualcosa e quindi facilita l'accertamento.