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Timestamp: 2020-07-05 12:03:20+00:00
Document Index: 50451724

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 41', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 5']

Autorizzazione n. 2 del 2002 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo... - Garante Privacy
Autorizzazione n. 2 del 2002 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
(G.U. n. 83 del 9 aprile 2002 - Suppl. Ordinario n.70)
Visto, in particolare, l´art. 22, comma 1, della citata legge n. 675/1996 , il quale individua i dati personali "sensibili";
Visti gli artt. 22, comma 3 e comma 3-bis e 23 della medesima legge n. 675/1996;
Visto l´art. 17 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché il provvedimento del Garante n. 1/P/2000 del 30 dicembre 1999 - 13 gennaio 2000, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2000, con il quale sono state individuate le rilevanti finalità di interesse pubblico di cui all´art. 22 comma 3 della legge n. 675/1996 ;
Visto l´art. 23, comma 1-bis, della legge n. 675/1996 che prevede modalità semplificate per le informative di cui all´art. 10 della medesima legge e per la prestazione del consenso; considerato che analoghe modalità semplificate sono previste dall´art. 17, comma 3, del decreto legislativo n. 135/1999 ;
Considerato che il trattamento dei dati in questione può essere autorizzato dal Garante anche d´ufficio con provvedimenti di carattere generale, relativi a determinate categorie di titolari o di trattamenti (art. 41, comma 7, legge n. 675/1996 );
Ritenuto opportuno rilasciare nuove autorizzazioni in sostituzione di quelle in scadenza il 31 gennaio 2002, armonizzando le prescrizioni già impartite alla luce dell´esperienza maturata;
Visto l´art. 17, comma 5, del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135 (come integrato e modificato dall´art. 16 del d.lg. 30 luglio 1999, n. 281 ), secondo cui il trattamento dei dati genetici da chiunque effettuato è consentito nei soli casi previsti da apposita autorizzazione; considerato che il trattamento dei dati genetici può essere proseguito nei limiti di quanto disposto dalla presente autorizzazione fino al rilascio della predetta autorizzazione;
Ritenuto opportuno che anche tali nuove autorizzazioni provvisorie siano a tempo determinato ai sensi dell´art. 14 del d.P.R. 31 marzo 1998 n. 501, in relazione alla prevista emanazione del testo unico della normativa in materia di protezione dei dati personali, in attuazione della legge n. 127 del 2001 ;
Considerata la necessità di garantire il rispetto di alcuni principi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo che i trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità delle persone, principi valutati anche sulla base delle raccomandazioni adottate in materia di dati sanitari dal Consiglio d´Europa ed in particolare dalla Raccomandazione N.R (97) 5, in base alla quale i dati sanitari devono essere trattati, di regola, solo nell´ambito dell´assistenza sanitaria o sulla base di regole di segretezza e di efficacia pari a quelle previste in tale ambito;
Visto l´art. 35 della legge n. 675/1996 ;
Visto l´art. 14 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501 ;
Viste le osservazioni dell´Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell´art. 15, del regolamento del Garante n. 1/2000 ;
c) gli organismi sanitari pubblici, istituiti anche presso università, ivi compresi i soggetti pubblici allorché agiscano nella qualità di autorità sanitarie, a trattare i dati idonei a rivelare lo stato di salute, anche per il perseguimento delle finalità di rilevante interesse pubblico individuate dall´art. 17, comma 1, del decreto legislativo n. 135/1999 o dal provvedimento del Garante n. 1/P/2000 del 30 dicembre 1999-13 gennaio 2000, o da altro provvedimento di questa Autorità parimenti adottato ai sensi dell´art. 22, comma 3 bis, della legge n. 675/1996 , qualora ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni:
2) manchi il consenso (articolo 23, comma 1, ultimo periodo, legge n. 675/1996 ), in quanto non sia prestato o non possa essere prestato per effettiva irreperibilità;
3) il trattamento non sia previsto da una disposizione di legge che specifichi, ai sensi dell´art. 22, comma 3, della legge n. 675/1996, come modificato dall´art. 5 del decreto legislativo n. 135/1999 , i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili e le rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite;
d) anche soggetti diversi da quelli di cui alle lettere a), b) e c) a trattare i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, qualora il trattamento sia necessario per la salvaguardia della vita o dell´incolumità fisica dell´interessato o di un terzo, nel caso in cui l´interessato non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità d´intendere o di volere.
Il consenso, ove previsto, è acquisito in conformità anche a quanto previsto dall´art. 23, commi 1-bis e 1-quater, della legge n. 675/1996 e dall´art. 17, comma 3, del decreto legislativo n. 135/1999 , e successive modificazioni ed integrazioni.
Qualora il perseguimento di tali fini richieda l´espletamento di compiti di organizzazione o di gestione amministrativa, i destinatari della presente autorizzazione devono esigere che i responsabili e gli incaricati del trattamento preposti a tali compiti osservino le stesse regole di segretezza alle quali sono sottoposti i medesimi destinatari della presente autorizzazione, nel rispetto di quanto previsto dall´art. 17, comma 3, del decreto legislativo n. 135/1999 .
a) alle persone fisiche o giuridiche, agli enti, alle associazioni e agli altri organismi privati, per scopi di ricerca scientifica, anche statistica, finalizzata alla tutela della salute dell´interessato, di terzi o della collettività in campo medico, biomedico o epidemiologico, allorché si debba intraprendere uno studio delle relazioni tra i fattori di rischio e la salute umana, o indagini su interventi sanitari di tipo diagnostico, terapeutico o preventivo, ovvero sull´utilizzazione di strutture socio-sanitarie, e la disponibilità di dati solo anonimi su campioni della popolazione non permetta alla ricerca di raggiungere i suoi scopi. In tali casi occorre acquisire il consenso (fermo restando quanto previsto dall´art. 23, comma 1, ultimo periodo, della legge n. 675/1996 e dall´art. 5, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 282), e il trattamento successivo alla raccolta non deve permettere di identificare gli interessati anche indirettamente, salvo che l´abbinamento al materiale di ricerca dei dati identificativi dell´interessato sia temporaneo ed essenziale per il risultato della ricerca, e sia motivato, altresì, per iscritto. I risultati della ricerca non possono essere diffusi se non in forma anonima. Resta fermo quanto previsto dai decreti legislativi 30 luglio 1999, nn. 281 e 282 in materia di ricerca scientifica e di ricerca medica ed epidemiologica;
d) agli enti, alle associazioni e alle organizzazioni religiose riconosciute, ivi comprese le confessioni religiose e le comunità religiose, relativamente ai dati e alle operazioni indispensabili per perseguire scopi determinati e legittimi previsti, ove esistenti, nelle rispettive norme statutarie, salvo quanto previsto dall´art. 22, comma 1-bis, della legge n. 675/1996 ;
e) alle persone fisiche e giuridiche, alle imprese, agli enti, alle associazioni e ad altri organismi, limitatamente ai dati, ove necessario attinenti anche alla vita sessuale, e alle operazioni indispensabili per adempiere agli obblighi anche precontrattuali derivanti da un rapporto di fornitura all´interessato di beni, di prestazioni o di servizi. Se il rapporto intercorre con istituti di credito, imprese assicurative o riguarda valori mobiliari, devono considerarsi indispensabili i soli dati ed operazioni necessari per fornire specifici prodotti o servizi richiesti dall´interessato. Il rapporto può riguardare anche la fornitura di strumenti di ausilio per la vista, per l´udito o per la deambulazione;
g) alle persone fisiche e giuridiche e ad altri organismi, limitatamente ai dati dei beneficiari e dei donatori e alle operazioni indispensabili all´effettuazione di trapianti di organi e tessuti, nonché di donazioni di sangue.
1.3. La presente autorizzazione è rilasciata, altresì, per il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, quando il trattamento sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o comunque per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativa comunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempreché il diritto sia di rango pari a quello dell´interessato, e i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario per il loro perseguimento.
Il trattamento può avere per oggetto i dati strettamente pertinenti agli obblighi, ai compiti o alle finalità di cui al punto 1) che non possano essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa, e può comprendere le informazioni relative a stati di salute pregressi.
b) i dati genetici, limitatamente alle informazioni e alle operazioni indispensabili per tutelare l´incolumità fisica e la salute dell´interessato, di un terzo o della collettività, sulla base del consenso ai sensi degli articoli 22 e 23 della legge n. 675/1996. In mancanza del consenso, se il trattamento è volto a tutelare l´incolumità fisica e la salute di un terzo o della collettività, il trattamento può essere iniziato o proseguito solo previa apposita autorizzazione del Garante. I dati genetici non possono essere trattati dai soggetti di cui al punto 1.2, lettere c), d), e) ed f). Le informative all´interessato previste dall´art. 10 della legge n. 675/1996 devono porre in particolare evidenza il diritto dell´interessato di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati genetici che lo riguardano. Fino alla data in cui sarà efficace l´apposita autorizzazione per il trattamento dei dati genetici prevista dall´art. 17, comma 5, del decreto n. 135/1999 , e successive modificazioni ed integrazioni, i dati genetici trattati per fini di prevenzione, di diagnosi o di terapia nei confronti dell´interessato, ovvero per finalità di ricerca scientifica, possono essere utilizzati unicamente per tali finalità o per consentire all´interessato di prendere una decisione libera e informata, ovvero per finalità probatorie in sede civile o penale, in conformità alla legge.
Fermi restando gli obblighi previsti dagli articoli 9, 15 e 17 della legge n. 675/1996 e dal d.P.R. n. 318/1999 , il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato unicamente con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente correlate agli obblighi, ai compiti o alle finalità sopra elencati.
Nel quadro del rispetto dell´obbligo previsto dall´articolo 9, comma 1, lett. e) della legge n. 675/1996 , i dati possono essere conservati, per un periodo non superiore a quello necessario per adempiere agli obblighi o ai compiti di cui al punto 3), ovvero per perseguire le finalità ivi menzionate. A tal fine, anche mediante controlli periodici, deve essere verificata costantemente la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati rispetto al rapporto, alla prestazione o all´incarico in corso, da instaurare o cessati, anche con riferimento ai dati che l´interessato fornisce di propria iniziativa. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o non pertinenti o non necessari non possono essere utilizzati, salvo che per l´eventuale conservazione, a norma di legge, dell´atto o del documento che li contiene. Specifica attenzione è prestata per l´essenzialità dei dati riferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente le prestazioni e gli adempimenti.
Ai sensi dell´articolo 23, comma 4, della legge n. 675/1996 , i dati idonei a rivelare lo stato di salute possono essere diffusi solo se necessario per finalità di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, con l´osservanza delle norme che regolano la materia.
a) dall´art. 5, comma 2, della legge 5 giugno 1990, n.135 , il quale prevede che la rilevazione statistica della infezione da HIV deve essere effettuata con modalità che non consentano l´identificazione della persona;
Qualora alla data della pubblicazione della presente autorizzazione il trattamento non sia già conforme alle prescrizioni non contenute nella precedente autorizzazione n. 2/2000 , il titolare deve adeguarsi ad esse entro il 31 maggio 2002.