Source: https://www.legaleconsulenza.it/condominio/699-ripartizione-spese-per-certificato-prevenzione-incendi-autorimessa-condominiale.html
Timestamp: 2019-12-06 10:56:59+00:00
Document Index: 142516211

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'sentenza ', 'art. 1123', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Home -> Condominio -> Ripartizione spese per certificato prevenzione incendi autorimessa condominiale
1 - Ripartizione spese per certificato prevenzione incendi autorimessa condominiale
Condominio composto da 2 palazzine,zona commerciale e 8 villette a schiera. Le autorimesse delle palazzine, interrate, sono prive di CPI: per l'ottenimento è prevista una spesa di 90.000 euro. Villette e parte del commerciale non possiedono BOX, ma il CORSELLO box è classificato come parte comune, e come tale il RDC prevede la ripartizione delle spese in base a millesimi di proprietà.
A fronte di questo l'ammontare è stato suddiviso per millesimi di proprietà tra tutti i condomini: è legale che io paghi nonostante non sia possessore di box, e visto che parte dei lavori sul corsello sono stati effettuati solo per garantire l'uso dei box come tali?
Quali sono le conseguenze dell'assenza di CPI? Per i titolari delle autorimesse, la conseguenza diretta è l'inutilizzabilità della pertinenza.
Per l'amministratore di condominio sono invece previste delle sanzioni con il decreto legislativo 8 marzo 2006 n. 139, il quale all’art. 20 prevede: “chiunque in qualità di titolare di una delle attività soggette al rilascio del certificato di prevenzione incendi, ometta di richiedere il rilascio o il rinnovo del certificato medesimo è punito con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 euro a 2582 euro […]”.
Quale interesse avrebbero i condomini che non sono titolari di queste autorimesse, all'ottenimento del CPI? Per avere una risposta, dobbiamo fare riferimento alla sentenza del Tribunale di Bologna n. 493 del 10 ottobre 2015 che distingue tra misure di protezione incendi attive e passive.
Per misure di protezione passiva dobbiamo intendere quelle misure che riguardano parti strutturali dell'edificio come i pilastri e che hanno lo scopo di limitare gli effetti dell'incendio nello spazio e nel tempo.
Per misure di protezione attiva, dobbiamo intendere "gli impianti di rivelazione incendio e segnalazione allarme incendio, gli impianti di estinzione o controllo dell'incendio, di tipo automatico o manuale; gli impianti di controllo del fumo e del calore previsti dal d.m. 20 dicembre 2012.
Le spese relative alle misure di protezione passiva (ad esempio una porta tagliafuoco all'ingresso del corsello) saranno addebitate secondo le tabelle millesimali generali, a carico di tutti i condomini. Le spese relative alle misure di protezione attiva saranno addebitate soltanto ai titolari dei box, secondo una tabella millesimale speciale creata ad hoc dall'amministratore.
Le spese amministrative e progettuali seguiranno il medesimo criterio, a seconda che siano progettata misure di protezione nell'interesse di parti strutturali dell'edificio (passive) oppure nell'interesse della singola autorimessa (attive).
Norma di riferimento? Articolo 1123 del codice civile II e III comma.
Il principio giuridico della ripartizione delle spese secondo l'uso che ciascun inquilino può farne e secondo l'utilità che ne ritrae!
I. Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
III. Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condòmini che ne trae utilità.
Le principali protezioni attive, le cui spese sono a carico dei soli titolari dei box, sono:
-estintori;
-rete idrica antincendio;
-impianto di rivelazione incendio;
-impianti di spegnimento;
-dispositivi di segnalazione ed allarme;
-evacuatori di fumo e di calore;
-segnaletica;
-presenza adeguatezza ed affidabilità di una squadra di emergenza interna.
Le principali protezioni passive, le cui spese sono a carico di tutti i condomini, sono:
-compartimentazione e separazioni;
-barriere antincendio;
-distanze di sicurezza esterne ed interne;
-bassa reattività al fuoco dei materiali utilizzati;
-sistemi di ventilazione;
-sistemi di vie d’uscita dimensione opportunamente in base al massimo affollamento ipotizzabile.
Il regolamento condominiale ?
Si tratta di un regolamento convenzionale (allegato al rogito di vendita dell'appartamento e redatto dall'originario costruttore) oppure assembleare ?
Resto in attesa di un tuo riscontro per concludere la presente consulenza.
2 - Spese lavori per certificato prevenzione antincendio nel magazzino interrato di proprietà del condomino, non sono ripartite secondo le tabelle millesimali
Buon giorno, la mia famiglia è proprietaria di un magazzino al secondo piano interrato di una palazzina con 16 appartamenti.
I piani interrati sono privi di CPI. L'amministratore ha avuto delega dall'assemblea Condominiale a contattare uno studio per la regolarizzazione normativa antincendio. Lo studio ha portato un preventivo simbolico di circa 50.000 euro (ma secondo mè non bastano) facendo dei lavori sull'impianto elettrico, idrico antincendio, di rivelazione e di compatimentazione dei 2 piani. Il grosso dei lavori al 2° piano interrato verrebbe eseguito nella mia proprietà e nei magazzini confinanti, con la sostituzione della porta basculante attuale con delle porte antincendio, altra parte che comprende solo le nostre proprietà è portare a Rei 60 le pareti, i soffitti etc dei nostri magazzini. Questi lavori se non vengono fatti potrebbero portare al divieto di utilizzo e di entrata nei piani interrati sia a piedi che in macchina.
La mia domanda è: i lavori nel mio magazzino (di mia proprietà) con la compartimentazione rei 60 della porta basculante sostituendola con una porta antincendio e la coibentazione dei muri (muri normali in forattoni da 10) a rei 30 con pannellatura in cartongesso ignifugo, devo pagarli io o le spese dovrebbero essere suddivise per i millesimi di proprietà? In allegato i due file con perizia e lavori teorici da eseguire.
Il costo dei lavori da effettuare nel tuo magazzino resterà a tuo carico, secondo quanto previsto dalla legge, dalla giurisprudenza e dal regolamento condominiale.
Cosa prevede la legge? Mi riferisco all'articolo 1123 II comma del codice civile: “Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione all’uso che ciascuno può farne”.
E' evidente che le spese relative ai lavori da effettuare nel tuo magazzino saranno destinate a “servire” esclusivamente il proprietario del magazzino medesimo. … quindi resteranno a tuo carico!
E' ammissibile derogare all'art. 1123 del codice civile, come previsto dall'articolo 1138 IV comma del codice civile. Tale derogabilità, tramite convenzione sottoscritta da tutti i condomini oppure tramite regolamento condominiale di origine contrattuale ovvero tramite delibera assembleare all'unanimità di tutti i condomini, concerne sia il criterio di proporzione tra quote e spese, sia la regola di ripartizione in rapporto all'uso di cui al secondo comma.
Il regolamento condominiale “de quo” non prevede alcuna deroga alla predetta norma di legge, giacché l'amministratore condominiale scrive nella sua lettera: “L’esercizio all’uso dell’autorimessa alle condizioni attuali condizioni non è consentito, pertanto il parcheggio di autoveicoli risulta scelta individuale e non riconducibile in caso di sinistri a responsabilità dell’amministratore (che nel darà conoscenza con la lettura in assemblea condominiale del presente documento)
Cosa ha statuito la giurisprudenza?
Possiamo fare riferimento alla sentenza della Cassazione civile, sez. II, sentenza 28/08/2015 n° 17268: “quando il condomino non possiede un box o un garage, non sarà tenuto ad accollarsi eventuali spese per i lavori di adeguamento, salvo che una simile previsione non sia espressamente contenuta nel regolamento condominiale”.
Tanto premesso le spese relative ai lavori effettuati nei confronti dei magazzini di proprietà individuale, resteranno a carico dei proprietari e non saranno suddivise secondo le tabelle millesimali in uso presso il condominio.
DECRETO LEGISLATIVO 8 marzo 2006, n. 139 Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell'articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229.
Sentenza della Cassazione civile, sez. II, sentenza 28/08/2015 n° 17268
Revisione tabelle millesimali metodo dei volumi virtuali non si applica al lastrico solare non edificabile Abito un attico che si estende su un edificio che chiamo A. Contiguo ad esso, allo stesso...
Ripartizione spesa sostituzione basculante comune Abito in un condominio di 10 appartamenti, 8 dei quali di circa 150 mq e altri 2 di circa 70 mq. Nell'interrato sottostante il condominio insistono: 10...