Source: http://www.studiolegaletosello.it/category/modello231/legislazione/
Timestamp: 2020-04-02 09:43:03+00:00
Document Index: 135667400

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5']

D.Lgs. 231/01 – Legislazione | Studio Legale Associato Tosello e Partners
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D.Lgs. 231/01 - Legislazione Set 10, 2014
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Tabella aggiornata dei reatipresupposto 231
D.Lgs. 231/01 - Legislazione Mag 7, 2014
Testo del D.Lgs. 231/01 aggiornatocon il D.Lgs. 39/2014
D.Lgs. 231/01 - Legislazione Apr 9, 2014
231 e RATING DI LEGALITA’
D.Lgs. 231/01 - Legislazione Ott 16, 2013
Marcia indietro sui nuovi reatipresupposto 231
Dopo l’intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione Penale, che con sentenza n. 10561/2014 hanno dichiarato “irrazionale” l’assenza dei reati tributari dall’elenco dei reati presupposto della Responsabilità 231, è ora alla Camera un disegno di legge per l’introduzione nel D.Lgs. 231/01 di un art. 25-terdecies volto a colmare tale “irrazionale” lacuna.
Il DDL n. 2400, assegnato in data 4.9.2014 alla Commissione Giustizia, propone di introdurre tra i reati presupposto della Responsabilità 231 quelli sanzionati agli articoli:
– art. 2 co. 1, 3 e 8 D.Lgs. 74/2000
– art. 4 D.Lgs. 74/2000
– art. 5 co. 1 D.Lgs. 74/2000
– artt. 10, 10-bis e 10-ter D.Lgs. 74/2000
– art. 11 co. 1 e 2 D.Lgs. 74/2000
con previsione di sanzioni pecuniarie gravi e, per alcuni di essi, di sanzioni interdittive, come noto applicabili anche in via cautelare.
Sarà interessante seguire l’iter di tale proposta di legge.
Cliccare qui per il testo del DDL 2400/14
Tabella aggiornata dei reati presupposto 231
Uniamo qui di seguito, quali strumenti utili di lavoro, una Tabella dei reati presupposto della Responsabilità 231, aggiornata dopo il D.Lgs. 39/2014, ed una Tabella specifica per i reati presupposto ambientali.
Le Tabelle riportano per ciascun reato presupposto le sanzioni pecuniarie ed interdittive previste.
Cliccare sui seguenti link per scaricare le Tabelle:
Tabella reati presupposto 231
Tabella Reati Ambientali
Testo del D.Lgs. 231/01 aggiornato con il D.Lgs. 39/2014
D.Lgs.231.01 Aggiornato-marzo2014
Con il Decreto Ministeriale n. 57 del 20.2.2014 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato il 7.4.2014, si è finalmente concluso l’iter normativo e regolamentare iniziato dall’art. 5 ter del DL 1/2012 sul “Rating di legalità”.
Ricordiamo che con il D.L. 1/2012, come convertito con Legge 27/2012 e successivamente modificato, all’art. 5 ter, il legislatore ha attribuito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il compito di elaborare ed attribuire un “rating di legalità” per le imprese con un fatturato minimo di due milioni di euro, secondo criteri demandati ad apposito Regolamento dell’Autorità stessa.
Il 14 novembre 2012 è stato approvato il previsto Regolamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con parere favorevole dei Ministeri di Giustizia e dell’Interno, al fine di dettare i criteri di attribuzione del “Rating di legalità”.
In tale Regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18.12.2012, è prevista quale requisito per l’attribuzione stessa del Rating, tra l’altro, l’assenza di condanne e di applicazione di misure cautelari di cui al D.Lgs. 231/01 (art. 2 co. 2 lett. c).
L’effetto è evidente: l’adozione del Modello 231 inciderà direttamente sul “rating di legalità” e di ciò dovrà essere tenuto conto sia in sede di finanziamenti pubblici che in sede di accesso al credito bancario.
Ciò che ancora mancava era l’intervento regolamentare ministeriale che definisse le modalità in base alle quali del “Rating di legalità” si sarebbe dovuto tener conto.
La risposta è finalmente arrivata con il DM 57/2014 recante il “Regolamento concernente l’individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti da parte di pubbliche amministrazioni e di accesso al credito bancario…”.
Secondo l’art. 3 DM 57/2014 i “sistemi di premialità” previsti per le imprese in possesso del Rating nell’ambito dei finanziamenti pubblici sono, tra l’altro:
– preferenza in graduatoria;
– attribuzione di punteggio aggiuntivo;
– riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.
Per l’accesso al credito bancario (art. 4 DM 57/2014) il Rating incide su:
– riduzione di tempi e costi per la concessione di finanziamenti;
– determinazione delle condizioni economiche di erogazione.
Testo del Decreto Ministeriale 57/2014
Testo dell’art. 5-ter DL 1/2012