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Timestamp: 2017-01-23 12:48:01+00:00
Document Index: 86709516

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art.\n81', 'art. 38', 'art. 81', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 114 del 08.08.2005
Istanza di Interpello - Art. 28, secondo comma, DPR 29 settembre 1973, n.
600 - Ritenute su contributi per abbattimento degli interessi su mutui e su
contributi sulla somma mutuata - Provincia Autonoma di Trento
La Provincia Autonoma di Trento, nell'ambito del settore dell'edilizia
abitativa agevolata, concede, tra l'altro, le seguenti tipologie di
1) contributo annuo variabile "per l'abbattimento degli interessi
sui mutui a tasso variabile che gli interessati intendono
contrarre con istituti di credito convenzionati con la
Provincia", ai sensi dell'art. 38, comma 2, della legge
provinciale 13 novembre 1992, n. 21;
2) "contributo sulla somma mutuata in misura pari a quello
determinato per ogni singolo intervento per il corrispondente
periodo di ammortamento", da corrispondere nel periodo
compreso tra la data di stipula del contratto definitivo di
mutuo e la data di entrata in ammortamento, ai sensi dell'art.
81, comma 1, della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21.
L'erogazione di entrambe le tipologie di contributi, concessi a favore
di cooperative edilizie, è disposta direttamente agli istituti mutuanti,
per espressa previsione sia dell'art. 38, comma 8, della legge provinciale
13 novembre 1992, n. 21, in cui è stabilito che "l'erogazione dei
contributi variabili è disposta direttamente agli istituti mutuanti da
parte della Giunta provinciale", sia dell'art. 81, comma 2, della citata
legge provinciale che, relativamente al contributo sulla somma mutuata di
cui al punto 2), ne sancisce la corresponsione "direttamente all'istituto
mutuante previa presentazione da parte dell'istituto stesso della
documentazione stabilita dalla Giunta provinciale".
L'istante chiede se detti contributi, corrisposti direttamente agli
istituti di credito, debbano essere assoggettati alla ritenuta alla fonte di
cui all'art. 28, secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 600.
La Provincia Autonoma di Trento ritiene che entrambe le tipologie di
contributi oggetto dell'istanza di interpello, corrisposti a beneficio di
cooperative edilizie, non debbano essere assoggettate alla ritenuta prevista
dall'art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973 citato, atteso che gli
stessi sono erogati direttamente agli istituti di credito presso i quali
vengono accesi i mutui e, di conseguenza, l'applicazione della ritenuta
inciderebbe, di fatto, sull'economia degli istituti che, pur essendo
titolari degli interessi, non sono, tuttavia, destinatari finali del
L'art. 28, secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 600 dispone
che: "Le regioni, le province, i comuni, gli altri enti pubblici e privati
devono operare una ritenuta del quattro per cento a titolo di acconto e con
obbligo di rivalsa sull'ammontare dei contributi corrisposti ad imprese,
esclusi quelli per l'acquisto di beni strumentali".
L'Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 193/E del 17 giugno
2002, ha delineato l'ambito di applicazione della norma citata, sia sotto il
profilo soggettivo, sia sotto quello oggettivo, precisando, per quanto
concerne il primo aspetto, che per imprese destinatarie del contributo
devono intendersi anche soggetti che, pur non rivestendo la qualifica di
imprenditore, hanno conseguito redditi di natura commerciale o la cui
determinazione ha luogo sulla base delle disposizioni disciplinanti il
Per quanto concerne l'ambito oggettivo di applicazione della norma in
esame, la citata risoluzione n. 193/E
del 2002 ha chiarito che la ritenuta
di cui all'art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 si applica a qualunque
forma di contributo, con la sola esclusione di quelli destinati all'acquisto
La medesima risoluzione ha, quindi, ricondotto nell'ambito
applicativo del citato art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973 i
contributi in conto interessi concessi in forza di specifiche disposizioni
agevolative, anche se relativi all'acquisto di beni strumentali.
Riguardo alla problematica ora prospettata dell'interpellante,
relativa all'applicabilità della medesima ritenuta ai contributi
corrisposti direttamente agli istituti di credito presso i quali vengono
accesi i mutui e non alle imprese di fatto agevolate, si richiama la
risoluzione n. 92/E del 28 luglio 1998, concernente l'assoggettabilità alla
ritenuta d'acconto del quattro per cento dei contributi corrisposti
dall'Artigiancassa S.p.A. ad imprese artigiane, che fornisce chiarimenti in
merito al trattamento tributario di alcune tipologie di contributi in conto
interessi concessi in base a legge regionale, corrisposti non alle imprese
artigiane beneficiarie "ma direttamente alle banche che effettuano i
finanziamenti agevolati".
Nel chiarire il trattamento tributario dei predetti finanziamenti
agevolati, la risoluzione in esame si sofferma, in particolare,
sull'individuazione del soggetto tenuto ad effettuare la ritenuta, chiarendo
che l'Artigiancassa S.p.A., in qualità di ente erogatore del contributo,
deve "porre in essere tutti gli adempimenti di carattere fiscale in ordine
all'applicazione ed al versamento del prelievo alla fonte del 4 per cento ed
al rilascio della relativa certificazione".
La questione a base della specifica pronuncia in argomento
concerneva la possibilità di trasferire alle banche l'obbligo di effettuare
la ritenuta alla fonte del quattro per cento. La risoluzione n. 92/E, pur
muovendo da una prospettazione della problematica fiscale diversa da quella
oggetto dell'istanza di interpello in esame, riconosce, in sostanza, in capo
all'ente gestore dei fondi pubblici l'obbligo di applicare il prelievo alla
fonte di cui all'art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973.
La risoluzione in argomento evidenzia l'estraneità degli istituti
di credito nell'attività di gestione dei fondi, presupponendo il carattere
di intermediari degli stessi istituti fra ente gestore e soggetto
beneficiario effettivo del contributo.
Sia sotto il profilo economico sia sotto l'aspetto fiscale, il
contributo rileva, quindi, non in capo agli istituti di credito ma
all'effettivo destinatario, sul quale soltanto può conseguentemente gravare
l'onere di anticipare l'imposizione per mezzo della ritenuta d'acconto.
Quanto sopra precisato, si ritiene che i contributi corrisposti dalla
Provincia Autonoma di Trento alle cooperative edilizie, erogati attraverso
gli istituti bancari, devono essere assoggettati alla ritenuta prevista
dall'art. 28, secondo comma, del DPR n. 600 del 1973, da applicarsi nei
confronti delle citate cooperative, nella loro qualità di beneficiarie dei
interpello presentata alla Direzione ......, viene resa dalla scrivente ai
sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile 2001, n. 209.