Source: http://www.studiolegalemartignetti.it/category/diritto-del-lavoro/
Timestamp: 2018-12-12 02:09:24+00:00
Document Index: 166243965

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2110', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cassazione, sez. Lavoro, 13 maggio 2016, n°9899 – In tema di mobbing: emarginazione sul lavoro e danno biologico
Un lavoratore, dipendente di banca, viene collocato in una postazione tale da essere isolato rispetto ai colleghi, con conseguente aggravamento della sua già precaria condizione psichica.
La relazione del consulente tecnico di ufficio, disposta in corso di causa, accertava che l’isolamento in cui era stato posto il bancario poteva aver influito negativamente sul suo stato psichico. La condizione di isolamento, in altri termini, aveva comportato l’aggravamento della malattia,…
Cassazione 26 novembre 2015 n. 24157 – Il nuovo articolo 18 si applica anche al pubblico impiego
Il nuovo testo dell’art. 18 Legge 300/1970, per espressa disposizione del D.Lgs. 165/2001, si applica anche al pubblico impiego “contrattualizzato”, cioè a tutti i dipendenti statali e locali tranne professori, magistrati e militari, senza distinzioni tra pubblico e privato impiego.
È quanto stabilito la Corte di Cassazione, con sentenza 26 novembre 2015 n. 24157
Infatti, l’articolo 51 del d.lgs. n. 165/2001 (Testo unico del pubblico impiego) stabilisce che lo Statuto dei…
Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza del 3 novembre 2015, n°22410 – La malattia del lavoratore costituisce situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro
La malattia del lavoratore costituisce situazione diversa dalla sua inidoneità al lavoro.
Infatti, pur essendo entrambe cause di impossibilità della prestazione lavorativa, esse hanno natura e disciplina diverse, poiché mentre la prima ha carattere temporaneo e implica la totale impossibilità della prestazione – che determina la legittimità del licenziamento, ex art. 2110 c.c., quando abbia causato l’astensione dal lavoro per un tempo superiore al periodo di comporto – la seconda ha…
Atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata – MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 23 giugno 2012, n. 138
Regolamento sul modello standard di atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata e individuazione dei criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci in attuazione dell’articolo 2463-bis, secondo comma, del codice civile e dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito,…
Riprese audiovisive e licenziamento – Cassazione, sezione lavoro, 22 marzo 2011 n. 6498
I postumi permanenti di piccola entità, inidonei ad incidere sulla capacità di guadagno, non pregiudicano la capacità lavorativa e rientrano nel danno biologico, poichè menomano la salute psicofisica – Cass. 24 febbraio 2011 n. 4493
Un giovane immigrato, «soggiornante in Italia, privo di adeguata formazione scolastica e professionale, in cerca di occupazione», dopo essere stato investito da un motociclo, conviene in giudizio il conducente e la compagnia assicurativa di quest’ultimo, al fine di essere risarcito.
– in primo grado, ottiene la condanna al risarcimento del danno alla salute, avendo riportato lesioni ad una gamba, con postumi permanenti pari al 10% sotto il profilo del danno…
Anatocismo: in difetto di specifica domanda non si ha diritto agli interessi compositi, nell’ipotesi di condanna al pagamento di una somma di danaro – Cassazione civile, sez. III, 17 dicembre 2010 n. 25634
Precisa la Cassazione, con sentenza 17 dicembre 2010 n. 25634, che in tema di obbligazioni pecuniarie, a seguito di condanna al pagamento di una somma di denaro oltre agli interessi legali da una certa data a quella del pagamento, non è consentito al creditore pretendere il pagamento di interessi composti, nel senso che quelli maturati in ciascun anno siano aggiunti alla somma dovuta per capitale e che gli interessi dovuti per ogni anno successivo siano computati sulla somma dovuta per…
Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” – Cass. 16 marzo 2010, n. 6350
Attenzione ad utilizzare, in sede di precisazione delle conclusioni, la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta”
E questo perché, ad avviso della seconda sezione della Corte di Cassazione, sentenza 16 marzo 2010, n. 6350:
– la formula “somma maggiore o minore ritenuta dovuta” o altra equivalente, che accompagna le conclusioni con cui una parte chiede la condanna al pagamento di un certo importo non può considerarsi di per sè una clausola meramente di stile quando vi sia la…
Collaboratrice domesticaCongedo di maternitàgravidanzainidoneità al lavoroLicenziamentomalattia del lavoratoremobbingpubblico impiego