Source: https://renatodisa.com/2016/02/22/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-18-febbraio-2016-n-6623-da-una-parte-lart-143-cod-proc-pen-non-contiene-alcuna-sanzione-processuale-per-gli-atti-in-relazione-ai-quali-e-stata-omessa/
Timestamp: 2018-12-16 15:04:51+00:00
Document Index: 181568519

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 143', 'art. 178', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 143', 'art. 178', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 febbraio 2016, n. 6623. Da una parte l'art. 143 cod. proc. pen. non contiene alcuna sanzione processuale per gli atti in relazione ai quali è stata omessa l'obbligatoria traduzione - tanto meno ne sancisce espressamente la nullità - dall'altra la norma contiene un esplicito riferimento alla finalità della traduzione: quella di consentire l'esercizio dei diritti e delle facoltà della difesa. Se ne può, quindi, ragionevolmente dedurre che l'omessa (o comunque, non tempestiva) traduzione non attiene alla struttura dell'atto - quindi non ne determina la nullità, non rientrando in alcuna delle nullità di ordine generale di cui all'art. 178 cod. proc. pen. - ma concerne la sua efficacia e, quindi, eventualmente può incidere sulla validità degli atti successivi e conseguenti all'atto non tradotto. L'omissione dell'adempimento non incide sulla perfezione e sulla validità dell'atto stesso ma sulla sua efficacia, con la conseguenza che la traduzione può essere successivamente disposta, determinandosi una sorta di restituzione nel termine, con riferimento al momento produttivo degli effetti, per consentirne l'eventuale impugnazione da parte dell'indagato/imputato alloglotta - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 febbraio 2016, n. 6623. Da una parte l’art. 143 cod. proc. pen. non contiene alcuna sanzione processuale per gli atti in relazione ai quali è stata omessa l’obbligatoria traduzione – tanto meno ne sancisce espressamente la nullità – dall’altra la norma contiene un esplicito riferimento alla finalità della traduzione: quella di consentire l’esercizio dei diritti e delle facoltà della difesa. Se ne può, quindi, ragionevolmente dedurre che l’omessa (o comunque, non tempestiva) traduzione non attiene alla struttura dell’atto – quindi non ne determina la nullità, non rientrando in alcuna delle nullità di ordine generale di cui all’art. 178 cod. proc. pen. – ma concerne la sua efficacia e, quindi, eventualmente può incidere sulla validità degli atti successivi e conseguenti all’atto non tradotto. L’omissione dell’adempimento non incide sulla perfezione e sulla validità dell’atto stesso ma sulla sua efficacia, con la conseguenza che la traduzione può essere successivamente disposta, determinandosi una sorta di restituzione nel termine, con riferimento al momento produttivo degli effetti, per consentirne l’eventuale impugnazione da parte dell’indagato/imputato alloglotta
sentenza 18 febbraio 2016, n. 6623