Source: https://renatodisa.com/in-ordine-al-soccorso-istruttorio/
Timestamp: 2019-02-19 12:37:22+00:00
Document Index: 128118179

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 76', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 41', 'art. 29', 'art. 76', 'art. 83']

In ordine al soccorso istruttorio - Renato D'Isa
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In ordine al soccorso istruttorio
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 22 ottobre 2018, n. 6005.
Sentenza 22 ottobre 2018, n. 6005
Il soccorso istruttorio ha come finalità quella di consentire l’integrazione della documentazione già prodotta in gara, ma ritenuta dalla stazione appaltante incompleta o irregolare sotto un profilo formale, non anche di consentire all’offerente di formare atti in data successiva a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte.
sul ricorso numero di registro generale 2632 del 2018, proposto da
A.S. Ka. Cl. Or. Sp., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Ca. Fl., Lu. Pa., Ro. Do. Ma. e Au. Di Bo., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Iv. Pa. in Roma, piazza (…);
A.S. Mi. Sp., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Gi. Ce. e Da. Va., con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo sezione staccata di Pescara Sezione Prima n. 00016/2018, resa tra le parti, concernente la richiesta di annullamento dei seguenti atti resi dal Comune di (omissis): I) la determinazione dirigenziale recante registro generale n. 99 del 3.02.17 resa dal Dirigente (dott. Do. Ga.) e comunicata a mezzo pec il 3.02.17, avente ad oggetto: Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per la gestione ed uso dell’impianto sportivo comunale “pista di mini moto”. Aggiudicazione del servizio, II) la comunicazione ex art. 76, comma 3, D.Lvo n. 50/16 pervenuta a mezzo pec il 3.2.17, III) il verbale del 3.01.17 nella parte in cui ha disposto illegittimamente l’applicazione del “soccorso istruttorio” in favore della Associazione controinteressata anziché procedere alla sua esclusione dalla gara, IV) il verbale di gara del 4.01.17 nella parte in cui ha disposto l’esame del progetto tecnico della ASD Ka. Cl. Or.; V) il verbale di gara del 13.01.17 nella parte in cui la Commissione ha preso atto della produzione da parte della ASD Ka. Cl. di Or. della presentazione della polizza fideiussoria, VI) il verbale del 30.01.17, nella parte in cui illegittimamente proponeva di aggiudicare la gara all’associazione controinteressata, VII) la determinazione dirigenziale n. 154 del 15.02.2017 avente ad oggetto “Procedura negoziata senza previa senza previa pubblicazione di un bando di gara per la gestione e uso dell’impianto sportivo comunale denominato “pista di mini moto”. Aggiudicazione del servizio. Rettifica” ed in generale di tutti gli atti di gara successivi al verbale del 3.1.17, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, anche non conosciuti;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di A.S. Mi. Sp.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 4 ottobre 2018 il Cons. Paolo Giovanni Nicolò Lotti e uditi per le parti gli avvocati Di Bo., Ma., Ce. e Va..
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo, Pescara, Sez. I, con la sentenza 18 gennaio 2018, n. 16, ha accolto il ricorso proposto dall’attuale parte appellata A.S. Mi. Sp., annullando gli atti con esso impugnati.
– il ricorso non è tardivo (perché proposto entro un mese dalla pubblicazione del provvedimento sul profilo telematico della stazione appaltante), e ciò alla luce della specialità del termine di cui all’art. 120, comma 2-bis, c.p.a., che fissa un termine di decorrenza tipico e distinto rispetto a quello generale di cui all’art. 41, comma 2, c.p.a.;
1. L’appellante deduce, con il primo motivo di appello che l’appellata ASD Mi. Sp., ricorrente in primo grado, avrebbe dovuto impugnare l’ammissione della ASD Ka. Cl. Or. Sp. (provvedimento mai pubblicato se non contestualmente all’aggiudicazione, in contrasto con l’art. 29, comma 1, d.lgs. n. 50-2016 che prevede espressamente l’obbligo per la stazione appaltante di pubblicare, nei 2 giorni successivi alla loro adozione, i provvedimenti di ammissione ed esclusione delle imprese partecipanti alla gara, proprio al fine di consentirne l’immediata impugnazione) avendone avuto conoscenza dalla seduta del 13.1.2017, nella quale era presente il rappresentante legale della ASD Mi. Sp. o, quantomeno, da una delle sedute del 3.1.2017 o del 31.1.2017.
Il Collegio non può condividere tale tesi.
Il successivo art. 76, comma 2, dello stesso d.lgs. n. 50-2016 ha specificato che “Fermo quanto previsto nell’articolo 29, comma 1, secondo e terzo periodo, contestualmente alla pubblicazione ivi prevista è dato avviso ai concorrenti, mediante PEC o strumento ana negli altri Stati membri, del provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali, indicando l’ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti”.
2. Pertanto, deve ritenersi che, in difetto di una precisa dimostrazione in tal senso da parte di chi abbia interesse a sostenere tale tesi, deve in linea di principio escludersi che dalla mera partecipazione alle sedute della Commissione di gara dei rispettivi rappresentanti o incaricati possa automaticamente presumersi la conoscenza, in capo alle singole imprese concorrenti, dell’immediata lesività per la propria sfera giuridica dei provvedimenti di ammissione alla gara, in rapporto al tipo di rimedio apprestato dall’ordinamento processuale.
Pertanto, correttamente, il TAR ha considerato tempestivo il ricorso dell’appellata ASD Mi. Sp..
Né può ritenersi possibile, nel caso di specie, il ricorso al c.d. soccorso istruttorio dal momento che la domanda era mancante di un elemento negoziale essenziale e ad essa funzionalmente collegato, e non si può pertanto rientrare nel perimetro della mera integrazione documentale, come correttamente ha argomentato il TAR.
Infatti, l’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50-2016, nel disciplinare il c.d. soccorso istruttorio, esclude che quest’ultimo possa essere utilizzato per integrare l’offerta, circoscrivendone l’utilizzo alle carenze di qualsiasi elemento formale.
Nel caso di specie, invece, l’impegno del fideiussore non solo non era stata presentato dall’appellante società unitamente alla propria offerta, ma addirittura in quel momento non era stato affatto costituito, mancando dunque in radice (in entrambi i casi) un elemento essenziale dell’impegno negoziabile, pacificamente non integrabile ex post.
Condanna l’appellante al pagamento delle spese di lite del presente grado di giudizio in favore della Regione appellata, spese che liquida in euro 5.000,00, oltre accessori di legge.