Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/opposizione-a-d-i-europeo-e-onere-del-ricorrente-riassumere-la-causa-dinanzi-lautorita-nazionale
Timestamp: 2019-12-12 17:17:08+00:00
Document Index: 36310075

Matched Legal Cases: ['art. 546', 'art 125', 'art. 125', 'art. 645', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 163', 'art. 7', 'art. 125', 'art. 548', 'art. 244']

OPPOSIZIONE A D. I. EUROPEO: è onere del ricorrente riassumere la causa dinanzi all’autorità nazionale -
Ultimo Aggiornamento : 12 dic 2019, 13:17:46
LITISPENDENZA: sussiste fra l’opposizione a precetto e l’opposizione all’esecuzione se le due azioni sono fondate su fatti costitutivi identici
CONTO CORRENTE COINTESTATO: la delega al coniuge senza consenso non comporta responsabilità per la banca
SOVRAINDEBITAMENTO: no al piano del consumatore che preveda il pagamento rateizzato in 14 anni del credito ipotecario
MUTUO FONDIARIO: la censura sulla nullità per superamento del limite di finanziabilità è inammissibile nel ricorso per cassazione
CONTRATTI BANCARI: requisito della forma scritta rispettato se sottoscritto solo dal correntista
FALLIMENTO: il curatore è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo e ad impugnare i provvedimenti cautelari
OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO: non è impugnabile con ricorso per cassazione l’ordinanza di esecuzione provvisoria
MUTUO: l’ammortamento alla francese non comporta applicazione di interessi anatocistici
NOTAIO: integra il reato di peculato in caso di distrazione di somme di cui dispone quale professionista delegato in procedure esecutive
SPESE FORFETTARIE: sempre al 15% in caso mancata specificazione
PROCEDURA ESECUTIVA: l’estinzione anticipata e l’interruzione della prescrizione
PIGNORAMENTO PRESSO TERZI: un intervento successivo non consente il superamento del limite ex art. 546 c.p.c. (credito precettato + 50%)
MUTUO – DIVERGENZA ISC/TAEG: non è causa di nullità delle clausole contrattuali
OPPOSIZIONE ALL’ESECUZIONE: la nullità della notifica del decreto ingiuntivo non può essere proposta ex artt. 615 e 617 c.p.c.
OPPOSIZIONE EX ART. 617 CPC: la mancata produzione del provvedimento impugnato determina l’improcedibilità
CONTO CORRENTE COINTESTATO: per la divisione, il coniuge non può invocare il regime di comunione legale
OPPOSIZIONE A D. I. EUROPEO: è onere del ricorrente riassumere la causa dinanzi all’autorità nazionale
Si applica in via analogica l’art 125 disp.att. c.p.c.
Decreto | Tribunale di Taranto, Dott. Claudio Casarano | 15.09.2016 |
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo emesso ai sensi del Regolamento (CE) n. 1896/2006, risulta applicabile l’art. 125 disp. att. c.p.c., che pur riguardando fattispecie diverse, come ad esempio il caso dell’interruzione della causa o della declaratoria di incompetenza, troverebbe qui applicazione in via analogica.
In altri termini si imporrebbe al creditore ricorrente di riassumere la domanda già proposta con il ricorso monitorio europeo, la quale, a differenza dell’opposizione, deve essere completa sia sul piano della causa petendi sia del petitum, come prescrive il regolamento.
Questi i principi espressi dal Tribunale di Taranto, Dott. Claudio Casarano con il decreto del 15.09.2016.
Nel caso di specie una società a seguito di ingiunzione di pagamento europea emessa ai sensi del Regolamento (CE) n. 1896/2006 in favore di una società cooperativa, proponeva opposizione nelle forme dettate dalla normativa europea di riferimento, la quale prevede che l’opposizione possa essere promossa senza particolari formalità, finanche in assenza di motivazione, che essa prosegua dinanzi ai giudici competenti dello Stato membro d’origine applicando le norme di procedura civile ordinaria e che “il passaggio al procedimento civile ordinario è disciplinato dalla legge dello Stato membro d’origine”.
Il Tribunale pugliese è stato quindi chiamato ad individuare le modalità applicabili nel prosieguo della causa: tra le varie soluzioni prospettate, sono state giudicate impraticabili quelle che facevano riferimento alla proposizione della domanda in via ordinaria ex art. 645 cpc in quanto la circostanza che per il decreto ingiuntivo europeo sia unico onere del opponente l’indicazione dei mezzi di prova, impedirebbe allo stesso di costruire la sua difesa in maniera adeguata.
La soluzione adottata dal giudice prevede l’applicazione dell’art. 125 disp. att. c.p.c., il quale, pur riguardando fattispecie diverse, è stato applicato in via analogica; non richiedendosi quindi che l’opposto ponga in essere una citazione ex novo, ma imponendosi al creditore ricorrente di riassumere la domanda già proposta con il ricorso monitorio europeo; in tal modo garantendosi la piena parità d’armi, dal momento che con le prescrizioni richieste in tema di vocatio in ius oltre che di editio actionis (vedi art. 125 disp att. che riproduce il precetto dell’art. 163 c.p.c.) il diritto di difesa dell’opponente viene garantito pienamente.
Per altro verso si potranno ricollegare gli effetti giuridici della domanda proprio al ricorso per decreto ingiuntivo europeo e non alla citazione ex novo: il processo iniziato nella forma comunitaria finirebbe così con il proseguire con la riassunzione.
BREVI CENNI SUL DECRETO INGIUNTIVO EUROPEO
Il procedimento europeo di ingiunzione di pagamento è stato istituito con il regolamento n. 1896/2006, in vigore dal 12/12/2008, al fine di consentire una più agevole procedura di recupero dei crediti pecuniari non contestati in caso di controversie transfrontaliere di natura civile e commerciale.
Si tratta di una procedura monitoria, alternativa a quella interna, che prevede la formulazione della domanda mediante la compilazione dell’apposito modulo standard (modulo A di cui all’Allegato I del regolamento) e del suo successivo deposito o inoltro telematico al giudice competente.
Al ricorrente viene richiesto di indicare l’autorità giudiziaria adita, specificare i propri dati anagrafici e l’importo del credito, provvedendo, ai sensi dell’art. 7 del regolamento, alla “descrizione delle circostanze invocate come base del credito” e alla “descrizione delle prove a sostegno della domanda” con una dichiarazione di impegno a “fornire in coscienza e in fede informazioni veritiere”.
Numero Protocolo Interno : 40/2016
Tags : art. 125 disp. att. c.p.c., autorità nazionale, onere ricorrente, opposizione a D.I., riassunzione causa
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