Source: http://dirittiumani.donne.aidos.it/bibl_2_testi/b_patti_conv_protoc/a_testi_7_conv_pricip/f_crc_infanzia/home_crc.html
Timestamp: 2019-07-24 04:19:06+00:00
Document Index: 153204892

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 41']

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La Convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia
rappresenta una pietra miliare per i bambini e per i loro diritti. Secondo Carol Bellamy, direttore Esecutivo dellUNICEF, un secolo cominciato con i bambini virtualmente privi di diritti si chiude con una situazione nella quale i bambini dispongono dello strumento giuridico più potente, che oltre a riconoscere i loro diritti, li protegge concretamente.
La Convenzione è composta di 54 articoli, suddivisi in tre parti:
1. i diritti (sezione I, artt. 1-41),
2. le garanzie (sez. II, artt. 42-45)
3. le norme di attuazione (sez. III, artt. 46-54).
Lart.1 della Convenzione definisce bambino/a (child, enfant) ogni essere umano di età inferiore ai 18 anni, o che comunque non abbia raggiunto la maggiore età se questa è stabilita prima dei 18 anni in un paese specifico (art. 1).
I quattro principi fondamentali su cui si fonda la Convenzione sono:
1. Non discriminazione (art. 2). Ogni stato deve assicurare che tutti i bambini e le bambine sotto la sua giurisdizione godano i rispettivi diritti senza discriminazioni, a prescindere dalla razza, dal colore, dal sesso, dalla lingua, dallopinione politica o di altro genere, dallorigine etnica, nazionale o sociale, dalla proprietà, dalla nascita o da altro status del bambino, dei genitori o dei suoi tutori lega-li. Le autorità pubbliche, le formazioni sociali e gli individui, tenendo conto delle rispettive condizioni sociali e personali di partenza, devono costruire un ambiente in cui tutti i bambini abbiano eguali opportunità, comprese le bambine, i portatori di handicap, i bambini rifugiati o di origine straniera, i membri di minoranze o gruppi autoctoni.
2. Superiore interesse del/la bambino/a (art. 3). Le istituzioni di assistenza sociale, private o pubbliche, i tribunali, le autorità amministrative o gli organi legislativi devono valutare limpatto delle proprie decisioni sullinfanzia; linteresse del/la bambino/a ha la priorità e deve essere ricostruito alla luce dei diritti e degli obblighi riconosciuti dalla Convenzione.
3. Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6). Dovrebbe essere garantito nella più ampia misura possibile. Nella Convenzione il termine sviluppo ha un ampio significato e include, oltre alla salute fisica, importanti dimensioni qualitative della crescita della persona: lo sviluppo psichico, emotivo, spirituale, cognitivo, sociale, culturale.
4. Dovere di ascoltare lopinione del/la bambino/a (art. 12). Il/la minore deve avere lopportunità di esprimere liberamente le sue opinioni su tutte le questioni che lo interessano. Il bambino/a ha il diritto di essere ascoltato, anche durante i procedimenti giudiziari o amministrativi che lo riguardano, tenendo conto delletà e del grado di maturità raggiunto.
La Convenzione riconosce il/la bambino/a come soggetto portatore di diritti umani, la cui attuazione dipende però dal concorso e dallazione solidale di una serie di attori sociali e istituzioni:
il bambino stesso, come cittadino in formazione;
i genitori e la famiglia allargata;
la comunità locale e la società
le istituzioni locali, nazionali e internazionali.
I diritti riconosciuti rappresentano standard minimi di tutela, che dovranno essere onorati in ogni parte del globo. Da ciascun diritto enunciato nella Convenzione discendono specifici obblighi, cui gli stati devono rispondere attraverso adeguate misure amministrative, legislative, giudiziarie e di altra natura. Lapplicazione degli standard previsti non esclude disposizioni o misure nazionali che consentano una migliore attuazione dei diritti dellinfanzia. In questo caso si applica lo standard più favorevole ai minori (art. 41).
La Convenzione sui diritti dellinfanzia presenta molti parallelismi e intrecci con la Convenzione Cedaw sulleliminazione della discriminazione contro le donne. Inoltre negli anni successivi alladozione della Convenzione molti organismi internazionali e Ong si sono impegnate per laffermazione dei diritti delle bambine e di un punto di vista di genere sui problemi dellinfanzia. I materiali contenuti in questo sito ne offrono una breve sintesi.
Liberamente tratto da Cepadu, Archivio Pace Diritti Umani boll.17-18. Per una versione completa, vedi sito web: www.cepadu.unipd.it
La Convenzione sui diritti dellinfanzia: testo integrale
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