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Timestamp: 2017-03-26 03:19:56+00:00
Document Index: 112010911

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.30', 'art.5', 'art.5', 'art.322', 'art.320', 'art.185', 'art. 320', 'art.311', 'art.320', 'art. 111', 'art. 6', 'art.322']

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» Il giudice di pace è già un conciliatore ex lege. Non c'è improcedibilità se non viene esperita la mediazione obbligatoria Il giudice di pace è già un conciliatore ex lege. Non c'è improcedibilità se non viene esperita la mediazione obbligatoria |
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CIVITANOVA MARCHE
Posto che il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale regolava già il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie vertenti su diritti disponibili ad opera delle parti, attuando, al contempo, la direttiva dell'Unione europea n. 52 del 2008, il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (decreto "del fare", convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98) ha ripristinato il procedimento di mediazione quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale nelle materie elencate dall'articolo 5, comma 1 del predetto d.lgs. 28/2010. Osserva dunque sulla questione posta della improcedibilità di cui all'art.5, comma 1, del D.Lvo 04.03.2010 n.28, come modificato dalla nuova normativa, quanto segue: per quanto concerne l'obbligatorio preventivo esperimento del procedimento di mediazione, questo è già stato previsto la Legislatore all'art.30 L.n 374 del 21.11.1991, la ratio della norma essendo volta a deflazionare il contenzioso ed a favorire soluzioni alternative rispetto alla pronuncia giudiziale come per rito. Del resto la norma di cui al prefato art.5, comma 1 non può considerarsi avulsa dal contesto preesistente e va necessariamente applicata all'interno dell'ordinamento giuridico nel quale la stessa viene inserita e s'inserisce. Orbene, nel raffronto e rapportando quanto contemplato dall'art.5, comma 1, nel giudizio davanti al Giudice di Pace, la cui disciplina rituale contempla il disposto di cui all'art.322 cpc -che disciplina il tentativo di conciliazione in sede non contenziosa-; atteso, inoltre, che l'art.320, 1 comma cpc prevede che "nella prima udienza il giudice di pace interroga liberamente le parti e tenta la conciliazione" e, laddove la conciliazione riesca redige processo verbale a norma dell'art.185, ultimo comma cpc., va ulteriormente fatto rilevare -tra l'altro- che "nel giudizio innanzi al giudice di pace, l'omissione dell'obbligatorio tentativo di conciliazione delle parti alla prima udienza (art. 320 c.p.c.) non è espressamente sanzionata con la previsione di nullità e può produrre tale effetto soltanto qualora abbia comportato, in concreto, un pregiudizio del diritto di difesa." (Cfr. Cassazione civile sez. II, 11 maggio 2010, n. 11411). Ordunque, come è evincibile dalla richiamata pronuncia, l'istituto della conciliazione è già presente nel procedimento di rito ed è considerato, dagli Ermellini, obbligatorio; inoltre, l'art.311 cpc prevede espressamente che "il procedimento dinanzi al giudice di pace per tutto ciò che non è regolato nel presente titolo o in altre espresse disposizioni, è retto dalle norme relative al procedimento davanti al Tribunale in composizione monocratica, in quanto applicabili"; orbene, tale norma non soltanto si pone in rapporto di specialità rispetto al procedimento dinanzi al Tribunale, ma dispone in via diretta che il procedimento davanti al Giudice di Pace è regolato dalle norme del titolo secondo del libro secondo come richiamato e, per ciò che le norme ivi contemplate regolano, fa premio (salvo "lacune") rispetto a quelle sul procedimento innanzi al Tribunale in composizione monocratica (di cui al capo terzo del libro primo di detto libro). È appena il caso di osservare come, in ossequio al D.Lgs.n.28/10, la nuova normativa sulla mediazione non appare contenere alcun richiamo al processo dinanzi al Giudice di Pace. Il richiamato articolo 320 cpc contiene disposizioni espresse in ordine al(l'obbligo del) tentativo di conciliazione come sopra evidenziato. Detto art.320 cpc non appare essere stato abrogato e/o modificato dal D.Lgs.n.28/10, sicchè l'applicazione dell'istituto della mediazione per le materie del Giudice di Pace comporterebbe una inutile duplicazione di quanto già assegnato alla competenza di questo Ufficio e riuscirebbe d'ostacolo alla celerità del processo ed alla sua ragionevole durata (art. 111 Cost e art. 6 CEDU). Il richiamato art.322 cpc prevede che:.
Fonte: Il giudice di pace è già un conciliatore ex lege. Non c'è improcedibilità se non viene esperita la mediazione obbligatoria (www.StudioCataldi.it) Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.