Source: https://www.programmastudio.it/decreto-cura-italia-novita-fiscali/
Timestamp: 2020-04-05 00:53:11+00:00
Document Index: 1657657

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 112', 'art. 112', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 110', 'art. 1']

Decreto "Cura Italia" - novita' fiscali - Programmastudio S.p.A.
DISPOSITIVI MEDICI – CONTRIBUTI
alle aziende che rendono disponibili mascherine chirurgiche, nonché mascherine prive del marchio CE, previa valutazione da parte dell’Istituto superiore di sanità, ai sensi dell’art. 34, comma 3, del D.L. 2 marzo 2020, n. 9 (attualmente in corso di conversione).
REQUISIZIONI di ALBERGHI ed ALTRI IMMOBILI
Il decreto dispone che, fino al termine dello stato di emergenza, il Capo del Dipartimento della protezione civile possa disporre, con proprio decreto, la requisizione in uso o in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere (ad esempio, i macchinari necessarie per le terapie intensive), occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria. Al riguardo, la norma precisa quanto segue:
la requisizione potrà protrarsi fino al 31 luglio 2020, oppure fino al termine al quale sia stata ulteriormente prorogata la durata dello stato di emergenza;
i beni mobili che con l’uso vengono consumati o alterati nella sostanza sono requisibili solo in proprietà;
la requisizione in uso non può durare oltre 6 mesi dalla data di apprensione del bene. Se, entro la scadenza di tale termine, la cosa non è restituita al proprietario senza alterazioni sostanziali e nello stesso luogo in cui fu requisita, o in altro luogo se il proprietario vi consenta, la requisizione in uso si trasforma in requisizione in proprietà, salvo che l’interessato consenta espressamente alla proroga del termine;
contestualmente all’apprensione dei beni requisiti, l’amministrazione corrisponde al proprietario dei beni una somma di denaro a titolo di indennità di requisizione. In caso di rifiuto del proprietario a riceverla, essa è posta a sua disposizione mediante offerta anche non formale e quindi corrisposta non appena accettata. Tale somma è liquidata, alla stregua dei valori correnti di mercato che i beni requisiti avevano alla data del 31 dicembre 2019 e senza tenere conto delle variazioni dei prezzi conseguenti a successive alterazioni della domanda o dell’offerta, come segue:
in caso di requisizione in proprietà, l’indennità di requisizione è pari al 100% di tale valore;
in caso di requisizione in uso, l’indennità è pari, per ogni mese o frazione di mese di effettiva durata della requisizione, a 1/60 del valore calcolato per la requisizione in proprietà;
se nel decreto di requisizione in uso non è indicato per la restituzione un termine inferiore, l’indennità corrisposta al proprietario dev’essere provvisoriamente liquidata con riferimento al numero di mesi o frazione di mesi intercorrenti tra la data del provvedimento e quella del termine dell’emergenza.
I Prefetti possano provvedere alla requisizione in uso di strutture alberghiere, o di altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare. I Prefetti dovranno disporre anche in merito alle relative procedure indennitarie. Contestualmente all’apprensione dell’immobile requisito, il Prefetto è tenuto a corrispondere al proprietario dei beni una somma di denaro a titolo di indennità di requisizione. In caso di rifiuto del proprietario a riceverla, essa è posta a sua disposizione mediante offerta anche non formale e quindi corrisposta non appena accettata. Al riguardo la norma precisa quanto segue:
l’indennità di requisizione è liquidata nello stesso decreto del Prefetto, che ai fini della stima si avvale dell’Agenzia delle Entrate, alla stregua del valore corrente di mercato dell’immobile requisito o di quello di immobili di caratteristiche analoghe, in misura corrispondente, per ogni mese o frazione di mese di effettiva durata della requisizione, allo 0,42% di detto valore;
la requisizione degli immobili può protrarsi fino al 31 luglio 2020, o fino al termine al quale sia stata ulteriormente prorogata la durata dello stato di emergenza;
se nel decreto di requisizione in uso non è indicato per la restituzione un termine inferiore, l’indennità corrisposta al proprietario è provvisoriamente liquidata con riferimento al numero di mesi o frazione di mesi intercorrenti tra la data del provvedimento e quella del termine dell’emergenza;
in caso di prolungamento della requisizione, la differenza tra l’indennità già corrisposta e quella spettante per l’ulteriore periodo è corrisposta al proprietario entro 30 giorni dalla scadenza del termine originariamente indicato. Se non è indicato alcun termine, la requisizione si presume disposta fino al 31 luglio 2020, o fino al termine al quale sia stata ulteriormente prorogata la durata dello stato di emergenza.
PROFESSIONISTI – CO.CO.CO – INDENNITÀ UNA TANTUM
Artt. 27, 96
Artt. 28, 31
La norma riconosce un’indennità una tantum pari a 600 euro anche ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. L’indennità è erogata – nei limiti degli importi stanziati – dall’Inps, previa domanda.
INCENTIVO all’IMPRENDITORIALITÀ
per l’assolvimento degli obblighi di cui all’art. 10, comma 1, e di cui all’art. 15, comma 12, del medesimo D.Lgs. n. 22/2015. Si tratta delle ipotesi in cui i beneficiari rispettivamente di NASpI e DIS-COLL intraprendano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale.
ISTITUZIONE FONDO ULTIMA ISTANZA PER DIPENDENTE E AUTONOMI
E’ istituito un fondo di 300 milioni di euro al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.
Per l’accesso al fondo occorre attendere l’emissioni di uno o piu’ decreti del Ministero del Lavoro.
Si interviene sul funzionamento del Fondo di garanzia per le Pmi. Il decreto, in particolare, prevede quanto segue, per la durata di 9 mesi:
la garanzia del Fondo è gratuita; pertanto è sospeso l’obbligo di versare le commissioni per l’accesso al Fondo;
In materia di FIR, il decreto interviene sull’art. 1, commi 496 e 497 , della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019), prevedendo che la Commissione tecnica, in attesa della predisposizione del piano di riparto, possa autorizzare il conferimento agli azionisti e agli obbligazionisti di un anticipo fino al 40% dell’indennizzo deliberato dalla Commissione tecnica a seguito del completamento dell’esame istruttorio.
MUTUI PRIMA CASA – PARTITE IVA
Disposta la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa per le partite Iva, compresi lavoratori autonomi e professionisti; la misura – che resterà in vigore per 9 mesi – è peraltro subordinata alla presentazione di una autocertificazione con la quale si attesta di aver perso, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. Nessun obbligo di presentare l’Isee.
IMPRESE AGRICOLE – CONTRIBUTI PAC
CONFIDI – AGEVOLAZIONI FISCALI
Si prevede la possibilità per i Confidi di cui all’art. 112 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario) di dedurre i costi sostenuti per il funzionamento dell’organismo di cui al successivo art. 112-bis, dai contributi per i fondi interconsortili.
CESSIONE di CREDITI DETERIORATI – INCENTIVI FISCALI
MICROIMPRESE E PMI – CREDITO
IMPRESE TURISTICO-RICETTIVE, AGENZIE VIAGGI e TOUR OPERATOR – SOSPENSIONI – ESTENSIONE ad ALTRE CATEGORIE
L’art. 8 del D.L. 2 marzo 2020, n. 9 (attualmente all’esame del Parlamento), ha sospeso fino al 30 aprile 2020 – per le imprese turistico-ricettive, per le agenzie di viaggio e turismo nonchè per i tour operator aventi il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato – i versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, nonché gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Ora, il decreto-legge in commento estende tale sospensione alle seguenti ulteriori categorie di soggetti:
alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte negli appositi registri
– ai versamenti relativi all’Iva in scadenza nel mese di marzo 2020.
Tutti gli adempimenti e versamenti fiscali in scadenza al 16 marzo, sono sospesi per tutti i contribuenti. Per i soggetti con ricavi superiori a 2 milioni la scadenza è rinviata a venerdì 20 marzo, mentre per gli altri al 31 maggio (v. sotto).
Relativamente ai termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020, si applica l’art. 1 del D.L. 2 marzo 2020, n. 9 (ora all’esame del Parlamento). Pertanto, il termine per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata passa dal 15 aprile al 5 maggio 2020, mentre la presentazione del 730 precompilato dovrà avvenire non più entro il 23 luglio 2020 ma entro il 30 settembre 2020. Entro fine marzo dovranno invece essere inviate le comunicazioni connesse alla dichiarazione precompilata, da parte dei soggetti tenuti a comunicare i dati relativi agli oneri detraibili.
Per i soggetti aventi la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza, a prescindere dal volume di fatturato:
Iva del 16.03.2020 al 31 maggio 2020 (anche in 5 rate)
Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni individuati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 1° marzo 2020, resta fermo l’art. 1 del D.M. 24 febbraio 2020.
Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, con ricavi o compensi non superiori a 400mila nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 31 marzo 2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto di cui agli articoli 25 e 25-bis del D.P.R. n. 600/1973, da parte del sostituto d’imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
SOGGETTI RESIDENTI PROVINCE DI BERGAMO, CREMONA, LODI, PIACENZA
Introdotto un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. In particolare:
Esercenti attività d’impresa, arte o professione
50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro.
Seguirà un decreto ministeriale.
Introdotto inoltre un credito d’imposta a favore degli esercenti attività d’impresa che esercitano in locali in locazione. In particolare:
60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
È riconosciuta una detrazione del 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro, per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Vengono sospesi dall’8 marzo al 31 maggio 2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori. La sospensione, quindi, è limitata alle attività degli enti impositori.
alle procedure di Patent Box (art. 1, commi da 37 a 43, Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Legge di Stabilità 2015).
Sono, altresì, sospese, dall’8 marzo al 31 maggio 2020, le attività – non aventi carattere di indifferibilità ed urgenza – consistenti nelle risposte alle istanze, formulate ai sensi degli articoli 492-bis, c.p.c, 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni di attuazione, di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, compreso l’Archivio dei rapporti finanziari, autorizzate dai Presidenti, oppure dai giudici delegati, nonché le risposte alle istanze formulate ai sensi dell’art. 22 della Legge 7 agosto, n. 241, e dell’art. 5 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione(*);
avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate(*);
avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali(*);
(*) Ripresa della riscossione
ATTENZIONE: salvo eventuali rettifiche o chiarimenti successivi da parte degli enti preposti, NON SONO SOSPESI I PAGAMENTI DEGLI AVVISI BONARI RATEIZZATI. (36-bis, 36-ter, 54-bis)
Sono prorogati al 29 maggio 2020 i termini per il versamento del PREU (Prelievo erariale unico) sugli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e del canone concessorio in scadenza entro il 30 aprile 2020.
A seguito della sospensione dell’attività delle sale bingo prevista dal D.P.C.M. 8 marzo 2020, non è dovuto il canone di cui all’art. 1, comma 636, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), a decorrere dal mese di marzo e per tutto il periodo di sospensione dell’attività.
Indizione delle gare
Rimane sospeso fino al 15 aprile il conteggio dei termini relativi a tutti i procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio, oppure avviati dopo tale data. Le concessioni e i permessi in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile restano validi fino al 15 giugno.
Per i documenti di identità in scadenza nel periodo dell’emergenza, la validità viene prorogata al 31 agosto (la misura non si applica peraltro ai documenti validi per l’espatrio).
Fino alla data del 30 giugno 2020 gli operatori postali procedono alla consegna di tali invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda o nel luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.
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