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Timestamp: 2020-05-28 00:42:46+00:00
Document Index: 85576159

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.8', 'art. 168', 'art. 57', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 62', 'art. 104', 'art. 168', 'art. 1', 'art. 6']

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TRASPORTI – CALENDARIO PER LE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE FUORI DEI CENTRI ABITATI DEI MEZZI PESANTI PER L’ANNO 2001
TRASPORTI – CALENDARIO PER LE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE FUORI DEI CENTRI ABITATI DEI MEZZI PESANTI PER L’ANNO 2001 TRASPORTI – CALENDARIO PER LE LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE FUORI DEI CENTRI ABITATI DEI MEZZI PESANTI PER L’ANNO 2001
(D.M. 18/12/00)
Il Ministro dei lavori pubblici, con decreto 18 dicembre 2000, n.7971 ha individuato il calendario dei divieti alla circolazione dei veicoli con massa superiore a 7,5 t per l’anno 2001.
Rispetto ai decreti degli anni precedenti si evidenzia che sono state aumentate le possibilità, per i prefetti, di autorizzare la circolazione dei veicoli pesanti in deroga alle disposizioni di divieto e ciò in particolare per esigenze gravi e motivate e per la realizzazione di opere di interesse nazionale (artt.10-11-12).
Si ricorda che per i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali il calendario dei divieti (art.1) è integrato con gli ulteriori periodi dal 22 giugno al 9 settembre dalle 18.00 di ogni venerdì alle 24.00 della domenica; dal 2 al 17 giugno e dal 15 al 23 settembre dalle ore 16.00 di ogni sabato alle 24.00 della domenica (art.8).
Tali integrazioni non si applicano ai veicoli classificati mezzi d’opera a condizione che circolino nei limiti di massa legali.
Decreto 18 dicembre 2000
Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l’anno 2001
Considerato che, al fine di garantire in via prioritaria migliori condizioni di sicurezza nella circolazione stradale, nei periodi di maggior intensità della stessa, si rende necessario limitare la circolazione, fuori dai centri abitati, dei veicoli e dei complessi di veicoli, per il trasporto di cose, aventi massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 t;
Considerato che, per le stesse motivazioni, si rende necessario limitare la circolazione dei veicoli eccezionali e di quelli adibiti a trasporti eccezionali nonchè dei veicoli che trasportano merci pericolose ai sensi dell’art. 168, commi 1 e 4, del nuovo codice della strada;
1. Si dispone di vietare la circolazione, fuori dai centri abitati, ai veicoli ed ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autoriz-zata superiore a 7,5 t, nei giorni festivi e negli altri particolari giorni dell’anno 2001 di seguito elencati:
a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 8 alle ore 22;
b) tutte le domeniche dei mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 7 alle ore 24;
c) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 gennaio;
e) dalle ore 16 alle ore 22 del 13 aprile;
f) dalle ore 8 alle ore 22 del 14 aprile;
g) dalle ore 8 alle ore 22 del 16 aprile;
h) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 aprile;
i) dalle ore 8 alle ore 22 del 28 aprile;
j) dalle ore 7 alle ore 24 del 1 maggio;
k) dalle ore 7 alle ore 24 del 30 giugno;
l) dalle ore 7 alle ore 24 del 7 luglio;
m) dalle ore 7 alle ore 24 del 14 luglio;
n) dalle ore 7 alle ore 24 del 21 luglio;
o) dalle ore 16 alle ore 24 del 27 luglio;
p) dalle ore 7 del 28 luglio alle ore 7 del 29 luglio;
q) dalle ore 7 alle ore 24 del 4 agosto;
r) dalle ore 7 alle ore 24 dell’11 agosto;
s) dalle ore 7 alle ore 24 del 15 agosto;
t) dalle ore 7 del 18 agosto alle ore 7 del 19 agosto;
u) dalle ore 7 alle ore 24 del 25 agosto;
v) dalle ore 7 alle ore 24 del 1 settembre;
w) dalle ore 7 alle ore 24 dell’8 settembre;
x) dalle ore 8 alle ore 22 del 1 novembre;
y) dalle ore 8 alle ore 22 dell’8 dicembre;
z) dalle ore 8 alle ore 22 del 25 dicembre;
aa) dalle ore 8 alle ore 22 del 26 dicembre.
2. Per i complessi di veicoli costituiti da un trattore ed un semirimorchio, nel caso in cui circoli su strada il solo trattore, il limite di massa di cui al comma precedente deve essere riferito unicamente al trattore medesimo; la massa del trattore, nel caso in cui quest’ultimo non sia atto al carico, coincide con la tara dello stesso.
1. Per i veicoli provenienti dall’estero e dalla Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante l’origine del viaggio, l’orario di inizio del divieto è posticipato di ore quattro.
2. Per i veicoli diretti all’estero e in Sardegna, muniti di idonea documentazione attestante la destinazione del viaggio, l’orario di termine del divieto è anticipata di ore due.
3. Tale anticipazione è estesa a ore quattro per i veicoli diretti agli interporti di rilevanza nazionale (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Novara e Parma Fontevivo) e ai terminals intermodali di Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento, e che trasportano merci destinate, tramite gli stessi, all’estero. Detti veicoli devono essere muniti di idonea documentazione (ordine di spedizione) attestante la destinazione delle merci.
4. Per i veicoli che circolano in Sardegna, provenienti o diretti verso la rimanente parte del territorio nazionale, purchè muniti di idonea documentazione attestante rispettivamente l’origine o la destinazione del viaggio, l’orario di inizio e termine del divieto è rispettivamente posticipato e anticipato di ore due.
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura “servizio nettezza urbana” nonchè quelli che, per conto delle amministrazioni comunali, effettuano il servizio “smaltimento rifiuti”, purchè muniti di apposita documentazione rilasciata dall’amministrazione comunale;
e) appartenenti al Ministero delle poste e telecomunicazioni o alle Poste italiane S.p.a., purchè contrassegnati con l’emblema “PT” o con l’emblema “Poste Italiane”, nonchè quelli di supporto, purchè muniti di apposita documentazione rilasciata dall’amministrazione delle poste e telecomunicazioni, anche estera;
l) adibiti al trasporto di forniture di viveri o di altri servizi indispensabili destinati alla marina mercantile, purchè muniti di idonea documentazione;
m3) latte, escluso quello a lunga conservazione, o di liquidi alimentari, purchè, in quest’ultimo caso, gli stessi trasportino latte o siano diretti al caricamento dello stesso. Detti veicoli devono essere muniti di cartelli indicatori di colore verde delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “d” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro;
n) classificati macchine agricole ai sensi dell’art. 57 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, adibite al trasporto di cose, che circolano su strade non statali;
1. Dal divieto di cui all’art. 1 sono esclusi, purchè muniti di autorizzazione prefettizia:
a) i veicoli adibiti al trasporto di prodotti, quali frutta e ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall’estero, latticini freschi, derivati del latte freschi, sementi vive e altri prodotti che, per la loro intrinseca natura o per fattori climatici e stagionali, sono soggetti ad un rapido deperimento e che pertanto necessitano di un tempestivo trasferimento dai luoghi di produzione a quelli di deposito o vendita;
b) i veicoli ed i complessi di veicoli, classificati macchine agricole, destinati al trasporto di cose, che circolano su strade statali;
2. I veicoli di cui ai punti a) e c) del precedente comma autorizzati alla circolazione in deroga, devono altresì essere muniti di cartelli indicatori di colore verde, delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “a” minuscola di altezza pari a 0,20 m, fissati in modo ben visibile su ciascuna delle fiancate e sul retro.
1. Per i veicoli di cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, almeno dieci giorni prima della data in cui si chiede di poter circolare, di norma alla prefettura della provincia di partenza, la quale, accertata la reale rispondenza di quanto richiesto ai requisiti di cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4, ove non sussistano motivazioni contrarie, rilascia il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
a) l’arco temporale di validità, non superiore a tre mesi o, solo per le necessità connesse alle campagne di produzione agricola, per il periodo corrispondente alle stesse, che in ogni caso deve essere indicato;
c) le località di partenza e di arrivo, nonchè i percorsi consentiti in base alle situazioni di traffico. Se l’autorizzazione investe solo l’ambito di una provincia può essere indicata l’area territoriale ove è consentita la circolazione, specificando le eventuali strade sulle quali permanga il divieto;
e) la specifica che il provvedimento autorizzativo è valido solo per il trasporto dei prodotti indicati nella richiesta e che sul veicolo deve essere fissato in modo ben visibile, su ciascuna delle fiancate e sul retro, un cartello indicatore di colore verde, delle dimensioni di 0,50 m di base e 0,40 m di altezza, con impressa in nero la lettera “a” minuscola di altezza pari a 0,20 m.
3. Per le autorizzazioni di cui al punto a) del comma 1 dell’art. 4, nel caso in cui sia comprovata la continuità dell’esigenza di effettuare, da parte dello stesso soggetto, più viaggi in regime di deroga e la costanza della tipologia dei prodotti trasportati, è ammessa la facoltà, da parte della prefettura, di rinnovare, anche più di una volta ed in ogni caso non oltre il termine dell’anno solare, l’autorizzazione concessa, mediante l’apposizione di un visto di convalida, a seguito di richiesta inoltrata da parte del soggetto interessato.
1. Per i veicoli di cui al punto c) del comma 1 dell’art. 4, le richieste di autorizzazione a circolare in deroga devono essere inoltrate, in tempo utile, di norma alla prefettura della provincia di partenza, la quale, valutate le necessità e le urgenze prospettate, in relazione alle condizioni locali e generali della circolazione, può rilasciare il provvedimento autorizzativo sul quale sarà indicato:
c) le località di partenza e di arrivo, nonchè il percorso consentito in base alle situazioni di traffico;
e) la specifica che il provvedimento autorizzativo è valido solo per il trasporto di quanto richiesto e che sul veicolo devono essere fissati cartelli indicatori, con le caratteristiche e le modalità già specificate all’art. 5, comma 1, punto e).
2. Per le autorizzazioni di cui all’art. 4, comma 1, punto c), limitatamente ai veicoli utilizzati per lo svolgimento di fiere e mercati ed ai veicoli adibiti al trasporto di attrezzature per spettacoli, nel caso in cui sussista, da parte dello stesso soggetto, l’esigenza di effettuare più viaggi in regime di deroga per la stessa tipologia dei prodotti trasportati, le prefetture, ove non sussistono motivazioni contrarie, rilasciano un’unica autorizzazione di validità temporale non superiore a tre mesi, sulla quale possono essere diversificate, per ogni giornata in cui è ammessa la circolazione in deroga, la targa dei veicoli autorizzati, il percorso consentito, le eventuali prescrizioni.
2. Per i veicoli provenienti dall’estero, la domanda di autorizzazione alla circolazione può essere presentata alla prefettura della provincia di confine, dove ha inizio il viaggio in territorio italiano, anche dal committente o dal destinatario delle merci o da una agenzia di servizi a ciò delegata dagli interessati.
In tali casi, per la concessione delle autorizzazioni i signori prefetti dovranno tenere conto, in particolare, oltre che dei comprovati motivi di urgenza e indifferibilità del trasporto, anche della distanza della località di arrivo, del tipo di percorso e della situazione dei servizi presso le località di confine.
3. Analogamente, per i veicoli provenienti o diretti in Sicilia, i signori prefetti dovranno tener conto, nel rilascio delle autorizzazioni di cui all’art. 4, comma 1, lettere a) e c), anche delle difficoltà derivanti dalla specifica posizione geografica della Sicilia e in particolare dai tempi necessari per le operazioni di traghettamento.
4. Durante i periodi di divieto i prefetti nel cui territorio ricadano posti di confine potranno autorizzare, in via permanente, i veicoli provenienti dall’estero a raggiungere aree attrezzate per la sosta, autoporti, site in prossimità della frontiera.
1. Per i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali il calendario dei divieti di circolazione, di cui all’art. 1, è integrato con i seguenti ulteriori periodi: dal 22 giugno al 9 settembre compresi, dalle ore 18 di ogni venerdì alle ore 24 della domenica successiva; dal 2 al 17 giugno e dal 15 al 23 settembre compresi, dalle ore 16 di ogni sabato alle ore 24 della domenica successiva. Tali integrazioni non si applicano per i veicoli eccezionali “mezzi d’opera” che circolano nei limiti di massa complessiva a pieno carico entro i limiti legali di massa intendo per tali quelli fissati dall’art. 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
d) delle amministrazioni comunali contrassegnati con la dicitura “servizio nettezza urbana” nonchè quelli che per conto delle amministrazioni comunali effettuano il servizio “smaltimento rifiuti” purchè muniti di apposita documentazione rilasciata dall’amministrazione comunale;
h) macchine agricole, eccezionali ai sensi dell’art. 104, comma 8, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, che circolano su strade non statali.
1. Per i veicoli eccezionali o adibiti a trasporti eccezionali, le prefetture possono dare autorizzazioni alla circolazione, fermo restando l’assenso degli enti proprietari e concessionari delle strade interessate al transito, esclusivamente per esigenze motivate, documentate, gravi ed indifferibili, secondo le stesse modalità già fissate agli articoli 5, 6 e 7.
1. Il trasporto delle merci pericolose comprese nella classe 1 della classifica di cui all’art. 168, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è vietato comunque, indipendentemente dalla massa complessiva massima del veicolo, oltrechè nei giorni di calendario indicati all’art. 1 dal 1 giugno al 23 settembre compresi, dalle ore 18 di ogni venerdì alle ore 24 della domenica successiva.
1. Le autorizzazioni prefettizie alla circolazione sono estendibili: ai veicoli che circolano scarichi, unicamente nel caso in cui tale circostanza si verifichi nell’ambito di un ciclo lavorativo che comprenda la fase del trasporto e che deve ripetersi nel corso della stessa giornata lavorativa; ai veicoli a temperatura controllata che effettuano il viaggio di ritorno a vuoto e che sono stati autorizzati ad eseguire il viaggio di andata per il trasporto di prodotti deperibili.
1. Le prefetture attueranno, ai sensi dell’art. 6, comma 1, del nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, le direttive contenute nel presente decreto e provvederanno a darne conoscenza alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, nonchè ad ogni altro ente od associazione interessati.