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Timestamp: 2019-11-20 17:39:08+00:00
Document Index: 138639753

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obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali: nuova delibera ANAC - OfficineLegali
obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali: nuova delibera ANAC
obblighi di pubblicazione concernenti i…
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In ossequio alla sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 23 gennaio 2019 con cui la Consulta, su questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tar Lazio – Roma, Sez. I-quater, con ordinanza n. 9828 del 19 settembre 2017, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, co. 1-bis, d.lgs. 33/2013 “nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera f), dello stesso decreto legislativo anche per tutti i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall’organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione, anziché solo per i titolari degli incarichi dirigenziali previsti dall’art. 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche)” l’ANAC ha adottato le Linee guida contenenti “Integrazioni e modifiche della delibera 241/2017 per l’applicazione dell’art. 14, co. bis e 1-ter del d.lgs. 33/2013 dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 23 gennaio 2019.”
Con propria deliberazione n. 586 del 26 giugno 2019, stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 luglio 2019, l’ANAC ha inteso modificare e integrare la delibera 241/2017 e fornire precisazioni sulla delibera 1134/2017 in merito aicriteri e modalità di applicazione dell’art. 14, co. 1, 1-bise 1-terdel d.lgs. 33/2013 alle amministrazioni pubbliche e agli enti di cui all’art. 2-bis del medesimo decreto, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 23 gennaio 2019.
L’art. 14 riguarda gli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali. Il comma 1 elenca idati e le informazioni che, con riferimento ai titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale, le amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare sui propri siti. Il comma 1-bis estende l’obbligo di pubblicazioneappena descritto, oltre che per i già previsti titolari di incarichi politici, anche per i titolari di incarichi dirigenziali a qualsiasi titolo conferiti. Il comma 1-ter, invece, impone a ciascun dirigente di comunicare all’amministrazione presso la quale presta servizio gli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, con conseguente obbligo per l’amministrazione di pubblicare sul proprio sito istituzionale l’ammontare di tali somme.
Tra gli obblighi di pubblicazione imposti nei confronti dei titolari di incarichi dirigenziali, rilevano, ai fini della presente delibera, in quanto oggetto del giudizio di costituzionalità, quelli di cui alla lett. c) (compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica, importi di viaggi e missioni) e alla lett. f) (dichiarazioni reddituali e patrimoniali) del co.1, nonché il co. 1-terdell’art. 14 (emolumenti complessivi a carico della finanza pubblica).
Senza entrare nel dettaglio del provvedimento ANAC, si evidenziano talune situaizoni particolari:
Con riferimento ai comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti per i titolari di incarichi dirigenziali si conferma quanto previsto dalla delibera 241/2017, con conseguente applicazione dell’obbligo di pubblicazione dei dati di cui alla lett. da a) a e), ad esclusione della lett. f).
Con riguardo ai titolari di posizione organizzativa di livello dirigenziale di cui al co. 1-quinquies dell’art. 14, la sentenza della Corte impone di riconsiderare, alla luce del criterio della complessità della posizione organizzativa rivestita, le indicazioni contenute nella delibera 241/2017. Così, solo qualora detti soggetti svolgano compiti propositivi, organizzativi, di gestione di risorse umane, strumentali e di spesa “ritenuti di elevatissimo rilievo” e assumano la titolarità di uffici che hanno al loro interno una struttura complessa articolata per uffici dirigenziali, generali e non, trovano applicazione gli obblighi di trasparenza di cui all’art. 14, co. 1, lett. da a) ad f). Diversamente, qualora tali criteri di complessità non si rinvengano, resta esclusa l’applicazione della sola lett. f).
È confermata, invece, l’indicazione di pubblicare il solo curriculum vitae per i titolari di posizione organizzativa di livello non dirigenziale.
Con riferimento ai dirigenti nelle società in controllo pubblico e negli enti di diritto privato di cui all’art. 2-bis, co. 2, lett. b) e c) del d.lgs. 33/2013, il criterio indicato dalla Corte costituzionale consente di confermare le indicazioni già date dall’Autorità nella delibera n. 1134/2017 (par. 3.1.3 “La Trasparenza applicazione dell’art. 14 agli enti e alle società in controllo pubblico”). In particolare, ai direttori generali sono applicabili gli obblighi di trasparenza indicati all’art. 14,co. 1, lett. da a) a f), mentre ai dirigenti ordinari sono applicabili le sole misure di cui all’art. 14, co. 1,lett. da a) a e), risultando esclusa per questi ultimi la pubblicità dei dati patrimoniali e reddituali di cui alla lett. f).
In proposito, giova rammentare che l’ANAC si era limitata con delibera n. 382/2017 a sospendere la delibera 241/2017 con riferimento alle indicazioni relative all’applicazione dell’art. 14 co.1 lett. c) ed f) del d.lgs. 33/2013 per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del SSN, e la propria attività di vigilanza sugli obblighi di trasparenza previsti. Analogamente aveva operato con riferimento agliobblighi di pubblicazione di cui all’art. 14, c. 1 ter, con il comunicato del Presidente del 7 marzo 2018.
Tenuto conto degli effetti della sentenza della Corte e del fatto che il giudizio innanzi al TAR è circoscritto alle parti, si ritiene che, a seguito della sentenza della Corte, le amministrazioni e gli altri enti, qualora abbiano sospeso le pubblicazioni, debbano procedere alla pubblicazione di tutti i dati, nei termini indicati nella presente delibera, anche per il periodo pregresso.
Il Testo integrale della deliberazione ANAC è raggiungibile al seguente indirizzo: http://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/Delibere/2019/Del.586.2019.pdf
Categories: Privacy, Trasparenza 1 agosto 2019