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Timestamp: 2019-04-24 18:28:52+00:00
Document Index: 6173951

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 1341', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 20', 'art. 45', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 2643', 'art. 45', 'art. 11', 'art.11']

Condizioni e clausole della c.d. «cessione volontaria»
Presupposti indispensabili della stipula dell'atto di cessione volontaria sono: 1) la condivisione dell'indennità; 2) il deposito della documentazione attestante la piena e libera proprietà del bene; 3) il consenso del proprietario a stipulare l'atto dopo aver riscosso l'indennità; 4) il rispetto del principio della necessità della forma scritta richiesta ab substantiam.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CLAUSOLE --> RINUNZIATIVE
L'eventuale accordo tra il proprietario del bene e la P.A. sull'ammontare dell'indennità perde di efficacia ove il procedimento non si concluda con il negozio di cessione o con il decreto di esproprio: a meno che ci sia un vero e proprio accordo transattivo con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di denaro, dichiari di non avere null'altro a pretendere nei confronti dell'ente espropriante.
L'accettazione e sottoscrizione di accordo sull'ammontare dell'indennità di espropriazione ex art. 20 D.P.R. n. 327/2001 contenente clausole in ordine alla qualificazione delle aree e la rinuncia a qualsiasi pretesa ulteriore, vincola l'accettante a quanto concordato, rimanendo cristallizzato l'impegno negoziale sottoscritto.
Deve ritenersi che la dichiarazione di rinuncia dei proprietari, con cui gli stessi dichiarano di accettare "senza riserve" le indennità e di "rinunciare a proporre opposizione alla stima e ogni altra azione giudiziaria che abbia attinenza all'intercorsa occupazione dell'immobile", comprenda anche il diritto all'indennità di occupazione, diritto disp... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... trae origine dalla procedura ablatoria menzionata dalla dichiarazione, anche in assenza di un'espressa indicazione dello stesso.
A nulla rileva la rinuncia del proprietario a pretendere l'indennizzo di natura risarcitoria conseguente all'intervernuta irreversibile trasformazione del bene, qualora subordinata alla condizione, non verificatasi, di successiva stipulazione del contratto di cessione volontaria.
Si rende necessario distinguere l'accordo sull'indennità dalla ipotesi di un vero e proprio accordo, di natura transattiva o, preferibilmente rinunziativa, con il quale il privato, nel ricevere ulteriori somme di danaro, dichiari di non avere null'altro a pretendere nei confronti dell'espropriante; tale ultimo accordo non perde efficacia ove il procedimento espropriativo non si concluda nei termini, e, in caso di irreversibile e radicale trasformazione del bene per intervenuta realizzazione dell'opera pubblica, deve escludersi che il privato possa agire per ottenere il risarcimento del danno conseguente alla perdita della proprietà a seguito dell'intervenuta accessione invertita.
Qualora nell'atto di cessione del bene sia stato statuito che l'importo della cessione, concordato con la parte cedente, è da essa ac... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...e comprensivo di ogni e qualsiasi spettanza alla stessa dovuta in dipendenza dell'espropriazione e/o alla stessa connessa, deve ritenersi inammissibile ogni ulteriore richiesta di risarcimento (nel caso di specie per effetto dell'interclusione conseguente all'opera pubblica); ciò in quanto tale pattuizione non può che essere interpretata se non come definizione, con completa soddisfazione del cedente, di ogni diritto da questi vantato in dipendenza della procedura espropriativa.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CLAUSOLE --> VESSATORIE
Le clausole inserite in un contratto stipulato per atto pubblico o in forma pubblica amministrativa, ancorché si conformino alle condizioni poste da uno dei contraenti, non possono considerarsi come "predisposte" dal contraente medesimo ai sensi dell'art. 1341 cod. civ. e, pertanto, pur se vessatorie, non richiedono approvazione specifica per iscritto, in quanto la particolare forma contrattuale rivestita dall'accordo esclude la necessità di una approvazione siffatta.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CONDIZIONI
La cessione volontaria costituisce... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...to ad oggetto pubblico i cui elementi costitutivi, indispensabili a differenziarla dal contratto di compravendita di diritto comune, sono: a) l'inserimento del negozio nell'ambito di un procedimento di espropriazione per pubblica utilità, nel cui contesto la cessione assolve alla peculiare funzione dell'acquisizione del bene da parte dell'espropriante, quale strumento alternativo all'ablazione d'autorità; b) la preesistenza non solo di una dichiarazione di pubblica utilità ancora efficace, ma anche di un subprocedimento di determinazione dell'indennità e delle relative offerta ed accettazione; c) il prezzo di trasferimento volontario correlato ai parametri di legge stabiliti, inderogabilmente, per la determinazione dell'indennità di espropriazione. Ne consegue che, ove non siano riscontrabili tutti i requisiti sopra indicati - non potendosi escludere che la P.A. persegua una finalità di pubblico interesse tramite un ordinario contratto di compravendita - al negozio traslativo immobiliare non possono collegarsi gli effetti estintivi dei diritti reali o personali gravanti sul bene medesimo.
Anche in caso di occupazione illegittima resta salva la facoltà delle parti di addivenire ad un atto di cessione volontaria, idon... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o al trasferimento della proprietà del bene, ai sensi e per gli effetti dell'art. 45, comma 3, del D.P.R. n. 327 del 2001.
L'istituto della cessione volontaria ex art. 45 D.P.R. 327/2001, presuppone necessariamente il suo inserirsi in una procedura espropriativa validamente avviata non solo con la dichiarazione di pubblica utilità, ma anche con la determinazione provvisoria dell'indennità; un iter procedurale scandito dal legislatore che, secondo la S.C., esclude anche la possibilità di configurare un accordo preliminare di cessione fra p.a. ed espropriando.
Qualora l'Amministrazione non abbia mai avviato una procedura espropriativa, la disponibilità dimostrata dal privato alla cessione del bene non può essere configurata come "cessione volontaria" ai sensi dell'art. 45 del DPR 327/01 (che, peraltro, normalmente, ma non necessariamente, presuppone l'accettazione e la corresponsione dell'indennità di esproprio).
Non può essere accolta la domanda di risarcimento del danno asseritamente subito dal privato a causa della lesione del diritto alla cessione volontaria dell'immobile per lesione dell'affidamento sulla possibile conclusione della cessione bonaria ingenerato nella fase prene... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...alora a seguito di notifica dell'indennità questa non sia stata accettata incondizionatamente e i proprietari non abbiano inoltre prodotto la documentazione necessaria per procedere alla stipula dell'atto di cessione volontaria e, pertanto, la procedura espropriativa non si sia potuta perfezionare con l'atto di cessione volontaria, ai sensi degli artt. 45 e ss. del D.P.R. n. 327/2001, per fatto non imputabile all'Amministrazione.
La cessione volontaria presuppone una valida dichiarazione di pubblica utilità e la determinazione dell'indennità d'esproprio in via provvisoria.
Presupposti indispensabili della stipula dell'atto di cessione volontaria sono la condivisione dell'indennità, il deposito della documentazione attestante la piena e libera proprietà del bene e il consenso del proprietario a stipulare l'atto dopo aver riscosso l'indennità, oltre al rispetto del principio della necessità della forma scritta richiesta ab substantiam.
La mancata corresponsione all'avente diritto dell'intera somma stabilita, non pregiudica l'effetto traslativo dell'atto di cessione volontaria.
Nella disciplina di cui all'art. 20 del DPR 327/2001 la cessione volontaria postula (comma 9) l'ac... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...dell'indennità provvisoria di esproprio e il deposito della documentazione attestante la piena e libera proprietà del bene.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CONDIZIONI --> DICHIARAZIONE DI PU
Il "preliminare" proposto dall'Amministrazione anteriormente alla stessa dichiarazione di pubblica utilità, non è riconducibile all'istituto della cessione volontaria di cui all'art. 45 del d.P.R. nr. 327/2001.
L'esercizio del diritto di addivenire alla cessione volontaria disciplinata dall'art. 12 della legge n. 865/1971 e, successivamente, dall'art. 45 D.P.R. n. 327/2001, è prerogativa implicante la sottoposizione dei fondi a una procedura espropriativa fondata su una dichiarazione di pubblica utilità efficace; diversamente la trattativa fra p.a. e soggetto proprietario dei terreni si colloca in un ambito esclusivamente privatistico.
Allorché l'atto di obbligo al trasferimento di un terreno dal privato al Comune intervenga prima della dichiarazione di pubblica utilità ed indifferibilità ed urgenza delle opere, va escluso che l'atto di cessione (ovvero l'impegno alla cessione), possa essere qualificato come c... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...aria ai sensi dell'art. 12 della legge n. 865/1971 e dell'art. 45 del d.P.R. n. 327/2001.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CONDIZIONI --> PAGAMENTO INDENNITÀ
La mancata corresponsione da parte dell'Amministrazione del saldo sulla somma stabilita e accettata quale indennità provvisoria di espropriazione, non pregiudica l'effetto traslativo della convenzione per la cessione volontaria dell'immobile; piuttosto, rivestendo l'atto in questione i caratteri della prova scritta del credito verso l'Amministrazione, consente di attivare le azioni previste dall'ordinamento per l'ottenimento delle stesse; per converso dell'avvenuta traslazione del bene potrà effettuarsi la trascrizione ex art. 2643 e 2645 cod. civ. una volta corrisposta l'intera "somma concordata".
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CONDIZIONI --> PRIMA DEL DECRETO DI ESPROPRIO
La cessione volontaria art. 45 del T.U. costituisce, per il proprietario del fondo, un vero e proprio diritto potestativo, che può essere fatto valere "sino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio".
<... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...FERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> CONDIZIONI --> SULLA BASE DELL'INDENNITÀ PROVVISORIA
L'accordo con cui il privato cede gratuitamente le aree in sostituzione dell'acquisto autoritativo mediante decreto di esproprio, si presenta come alternativo all'espropriazione quale accordo integrativo/sostitutivo del provvedimento riconducibile nel generale schema degli accordi sul contenuto e/o sostitutivi del provvedimento previsto dall'art. 11 della L.241/90. Appare ostativo all'inquadramento del negozio quale cessione volontaria definitiva, la mancata preesistenza del sub - procedimento di determinazione dell'indennità da parte dell'autorità espropriante.
La tutela dei diritti dei terzi estranei al procedimento di cessione volontaria dei beni espropriati per p.u.
Elementi costitutivi dell'atto di cessione volontaria dei beni assoggettati ad espropriazione per p.u.
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