Source: http://www.blogstreaming.net/category/studio-legale/
Timestamp: 2018-11-21 01:28:15+00:00
Document Index: 84010922

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Studio Legale | Serie A in diretta streaming| Web-tv Canale 5, Italia 1, Rete 4, La 7 diretta web TV GRATIS.net Streaming Web TV
Archive for the ‘Studio Legale’ Category
Infatti non sono stati nè sequestrati, nè tantomeno chiusi siti pirata. Sono stati semplicemente oscurati sul solo territorio italiano (tecnicamente i provider italiani hanno ricevuto l’ordine di oscurare i dns dei siti in questione) 10 portali web di cui almeno 8 piattaforme di video-streaming (cloni di Justin.tv, uStream e LiveStream per intenderci) e al massimo 2 siti di indexing (www.hdeaster.net e www.LiveScoreHunter.tv) specializzati nella raccolta di link allo streaming dei principali eventi sportivi, simili ai ben più famosi Rojadirecta e Wiziwig. Lo ha deciso il gip di Milano, Andrea Ghinetti, su richiesta del pm Tiziana Siciliano, dopo una denuncia di Mediaset. Cerchiamo ora di spiegare con semplici parole cosa è successo realmente. (more…)
Diritto d’autore, Italia, streaming e Sky: la rivoluzione dei diritti-tv
La sentenza della corte di giustizia UE in seguito all’abolizione dei limiti territoriali nei paesi dell’Unione Europea, ha aperto un nuovo scenario, soprattutto in ottica streaming. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che non è illegale per i privati cittadini comprare schede decoder e abbonamenti a emittenti satellitari stranieri per la visioni di partite di calcio (leggi qui l’articolo completo). Tutta la Rete si sta interrogando sulle possibile conseguenze, l’hanno fatto molti avvocati, Punto-Informatico e gli amici di Coolstreaming. Vediamo di riassumere i concetti principali.
Il principio potrebbe essere “devastante” per il sistema di esclusive territoriali (monopolio) messo in piedi da Sky Italia a suon di milioni di euro e appare in grado di mettere in crisi il florido mercato dei diritti-tv sulle partite di calcio nostrane. Qualsiasi blocco delle trasmissioni è da ritenere contrario ai principi della libera circolazione. In parole povere ognuno può utilizzare decoder e schede sat straniere comprate legalmente pagando molto meno rispetto a quello richiesto da Sky. Oltre a spingere per una riforma del sistema di licenze impiegato per la vendita degli eventi sportivi, questa sentenza incoraggia all’apertura al libero accesso non solo dei servizi televisivi, ma anche di quelli online e in particolare allo streaming. Vediamo come. (more…)
Diritti tv sport: finito il monopolio di Sky. Il calcio a prezzi più bassi sul satellite
Stabilire limiti territoriali e nazionali per l’utilizzo di schede per decoder è contrario alle norme sul mercato unico Ue. Questa in sintesi è la sentenza dell’Alta corte dell’Unione Europea che ha mandato Sky al tappeto. Infatti ora per vedere la Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga ed implicitamente anche altri eventi sportivi quali Mondiali ed europei di calcio, Olimpiadi ecc, non è più necessario sottoscrivere un costosissimo abbonamento a Sky Italia o al fruitore satellitare nazionale, ma ognuno è libero di utilizzare il decoder satellitare più economico a disposizione per guardare le partite.
Nel Regno Unito, in molti hanno cominciato, al fine di accedere agli incontri del campionato inglese, ad utilizzare schede straniere, rilasciate da un ente di radiodiffusione ellenico agli abbonati residenti in Grecia, acquistando schede e decodificatori a prezzi più vantaggiosi di quelli chiesti da Sky, titolare dei diritti di ritrasmissione in Gran Bretagna. Ritenendo che tali attività violassero l’esclusiva dei diritti di diffusione televisiva pregiudicandone il valore, la Premier League ha cercato di porre termine a questa pratica per via giudiziaria. Ma con questa sentenza la Cge rileva che “una normativa nazionale che vieti l’importazione, la vendita o l’utilizzazione di schede di decodificazione straniere è contraria alla libera prestazione dei servizi e non può essere giustificata né con riguardo all’obiettivo della tutela dei diritti di proprietà intellettuale, né dall’obiettivo di incoraggiare l’affluenza del pubblico negli stadi“. Perchè con questa sentenza è un bene per gli utenti? (more…)
Sky nei guai: tutte le partite di Mondiali ed Europei di calcio in Tv GRATIS
Respinti quindi i ricorsi della UEFA e della FIFA contro la Commissione Europea aveva dato ragione a Belgio e Gran Bretagna sul divieto di trasmettere le partite dei due prestigiosi tornei solo sulle tv a pagamento ma stanno già preparando il ricorso per fare in modo che torni tutto come prima. Da un certo punto di vista questa vicenda si può riassumere così: Sky e pay-tv si vogliono arricchire con i soldi dei cittadini a discapito di tutti coloro che hanno il diritto di vedere l’evento più seguito al mondo senza costi. (more…)
Approvato il nuovo regolamento Agcom sulle web-tv: tutte le novità
Alla fine è stato approvato un testo che innanzitutto esclude dalla regolamentazione i soggetti web radio e web tv più piccoli (aventi fatturato audiovisivo fino a 100.000 euro annui). Nessun altro tipo di differenza, invece, è fatta tra emittenti web con palinsesto e senza (Video-on Demand). Sembra essere stata risolta, anche la questione Youtube: pur non facendo diretto riferimento al Tubo, nel testo si dovrebbe parlare di “motori di ricerca” esclusi, a meno che non abbiano una responsabilità editoriale e non facciano concorrenza alla TV. Criteri da valutare discrezionalmente caso per caso. Cosa prevede il nuovo regolamente sulle web-tv e web-radio? (more…)
Sky, Rai e Mediaset con il Decreto Romani e l’Agcom vogliono uccidere le web-tv in streaming
In Italia ci sono circa 5.000 piccole emittenti in Rete. Ora il Governo e Agcom hanno messo a punto un regolamento per soffocarle ed evitare che diano fastidio a Mediaset, Rai e Sky. Il mondo delle web tv italiane è in fibrillazione: dopo l’approvazione del decreto Romani tutte le web-tv indipendenti sono a serio rischio estinzione ed entrare in questo momento sarebbe quasi impossibile.
Sono previste inoltre mega-sanzioni per chi sbaglia qualcosa. Va anche peggio alle emittenti che fanno trasmissioni lineari (cioè con un vero palinsesto e non solo con video on demand): dovranno attendere 60 giorni un’autorizzazione di Agcom, prima di cominciare. Le nuove regole trasformeranno Internet in una grande tv. Alla fine a fare video informazione e intrattenimento resteranno solo proprio i signori della tivù tradizionale. Perchè questo decreto è estramente negativo e a limite censura? (more…)
Tags: agcom, censura, decreto romani, denuncia, italia, politica, Streaming, web tv