Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-389-cod-proc-penale-casi-di-immediata-liberazione-dellarrestato-o-del-fermato
Timestamp: 2020-06-03 04:38:49+00:00
Document Index: 185943099

Matched Legal Cases: ['art. 389', 'art. 178', 'art. 389', 'art. 389', 'art. 4', 'art. 389', 'art. 386', 'art. 389', 'art. 373', 'art. 371', 'art. 389']

Art. 389 cod. proc. penale: Casi di immediata liberazione dell'arrestato o del fermato | La Legge per tutti
Il giudizio di convalida del fermo o dell'arresto deve essere eseguito anche nel caso in cui il p.m. abbia rimesso in libertà il fermato o l'arrestato per una qualsiasi ragione, non essendo egli esonerato dall'obbligo di sottoporre al controllo giurisdizionale l'operato della polizia giudiziaria. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato l'ordinanza del g.i.p. che aveva dichiarato inammissibile la richiesta del p.m. di non convalidare un arresto, in quanto eseguito fuori flagranza, dopo avere già posto in libertà l'arrestato, ai sensi dell'art. 389 c.p.p.).
Cassazione penale sez. I 06 dicembre 2011 n. 998
In tema di convalida dell'arresto, si deve escludere che il giudice possa procedere ad una convalida non richiesta dal p.m. - con conseguente nullità ex art. 178, lett. b) c.p.p. -, non avendo un potere di iniziativa autonoma in tal senso e non essendo previsto alcun equivalente alla richiesta del p.m., indefettibile, di convalida (Nel caso di specie il p.m. aveva già liberato l'arrestato ai sensi dell'art. 389 c.p.p.).
Cassazione penale sez. I 18 maggio 2011 n. 25635
Nel caso in cui il pubblico ministero abbia liberato di sua iniziativa l'arrestato ai sensi dell'art. 389 c.p.p., egli non è obbligato a richiedere la procedura di convalida dell'arresto, né il giudice può procedere di sua iniziativa alla procedura di convalida nonostante l'omessa richiesta del pubblico ministero (fattispecie di giudizio direttissimo obbligatorio).
Ai sensi dell'art. 4 comma 3, t.u. 25 luglio 1998 n. 286, è legittimo il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno opposto allo straniero condannato per i reati considerati dall'art. 389 c.p.p. ed anche per condanne precedenti l'entrata in vigore della legge.
T.A.R. Perugia (Umbria) 11 maggio 2005 n. 256
Cassazione penale sez. I 13 febbraio 2003 n. 9492
La facoltà che l'art. 386 comma 3 c.p.p. concede al p.m. di autorizzare una "dilazione maggiore" per la trasmissione del verbale di fermo o di arresto va esercitata caso per caso, con riferimento alle specifiche circostanze di fatto, di tempo e di luogo, nelle quali la trasmissione degli atti entro le prescritte 24 ore può risultare impossibile ovvero oggettivamente difficoltosa. In tali oggettive difficoltà non possono essere ricomprese le modalità organizzative o gli orari degli uffici giudiziari, che invece devono essere articolati secondo le priorità delle funzioni e delle competenze istituzionali, tra cui anche la pronta attivazione del p.m. per l'immediata liberazione dell'arrestato o del fermato ai sensi dell'art. 389 c.p.p.
Cassazione penale sez. VI 12 febbraio 2003 n. 20509
L'ufficiale di p.g. che assiste, a norma dell'art. 373 comma 6 c.p.p., all'assunzione di informazioni da una persona informata sui fatti ad opera del p.m. può procedere, di propria iniziativa o per disposizione dello stesso p.m., all'arresto, in flagranza o quasi flagranza, dell'esaminato ove si ritenga che stia rendendo, o abbia reso, false informazioni e, quindi, sia incorso nel reato di cui all'art. 371-bis c.p.; fermo restando, nel primo caso, che il p.m. può sempre avvalersi del potere di porre nel nulla l'arresto ai sensi dell'art. 389 comma 1 c.p.p..
Cassazione penale sez. VI 06 maggio 1994