Source: http://www.nctm.it/it/aree-di-attivita/diritto-del-mercato-dei-capitali
Timestamp: 2016-12-09 07:45:10+00:00
Document Index: 45467055

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 2', 'art. 2435', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2357', 'art. 2357', 'art. 2368', 'art. 2366', 'art. 125', 'art. 2369', 'art. 2369', 'art. 2368', 'art. 2377', 'art. 2379', 'art. 2391', 'art. 2393', 'art. 2393', 'art. 2409', 'art. 2409', 'art. 116', 'art. 114', 'art. 115', 'art. 114', 'art. 109', 'art. 110', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 148', 'art. 2341', 'art. 125', 'art. 116', 'art. 84', 'art. 116', 'art. 56']

Nctm - Studio legale | Aree di attività | Diritto del Mercato dei Capitali
Diritto del Mercato dei Capitali	Il Dipartimento di Diritto del Mercato dei Capitali e degli Intermediari Finanziari presta attività di assistenza e consulenza a favore di Emittenti, Offerenti e Advisors nell’ambito di offerte pubbliche di vendita, sottoscrizione e acquisto di strumenti finanziari, nonché nell’ambito di offerte finalizzate alla quotazione di titoli di capitale e di debito su mercati regolamentati e non regolamentati. Il Dipartimento presta altresì attività di assistenza e consulenza a favore di Banche, SIM e SGR in materia di servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio.In particolare, lo Studio assiste i clienti per quanto riguarda:
la predisposizione della documentazione di offerta e della contrattualistica relativa ad OPV, OPS, IPO e OPA;
la quotazione di titoli sui mercati regolamentati e su sistemi multilaterali di negoziazione (AIM Italia);
l’assolvimento degli obblighi di governo societario degli emittenti quotati (informazione societaria, assetti proprietari, patti parasociali, piani di remunerazione, operazioni con parti correlate, etc.);
i rapporti tra emittenti quotati, azionisti e investitori istituzionali;
i procedimenti di autorizzazione degli intermediari per la prestazione dei servizi di investimento, crowdfunding e di gestione collettiva del risparmio;
la compliance con la normativa in tema di servizi di investimento e gestione collettiva (procedure interne, organizzazione e regole di comportamento degli intermediari, reti di promotori finanziari);
i procedimenti ispettivi e i procedimenti sanzionatori nei confronti di Banche, SIM ed SGR avviati da Autorità di vigilanza.
Parlano gli investitori. Le banche italiane dovrebbero segmentare i crediti deteriorati, digitalizzare le informazioni e favorire un mercato secondario: il prezzo potrebbe salire di 510 punti percentuali dai valori attuali di mercato. ITALIA APPETIBILE Tra i fondi americani «distressed» cresce sempre più l'interesse per il mercato italiano dei crediti deteriorati.	16/12/2015
LegalCommunity Bridge Management si quota, è il trentesimo debutto del 2015
Bridge Management debutta a Piazza Affari. La società di advisory fondata da Aurelio Matrone (nella foto), che la controlla al 66,7%, affiancato da Giovanni Cherubini, socio al 33,3%, in fase di collocamento la società ha raccolto 0,9 milioni di euro per una capitalizzazione di circa 4,5 milioni e un flottante pari al 19,1%.	8/12/2015
MF Energica romberà in Borsa il 4 gennaio. Come Ferrari
Il prossimo 4 gennaio il mercato finanziario italiano sarà concentrato sul debutto a Piazza Affari del titolo Ferrari (dual listing rispetto a Wall Street). Ma quel giorno in borsa si potrà sentire virtualmente ascoltare il rombo di un'altra matricola, di ben diverse dimensioni ovviamente.	4/12/2015
Nctm e Rcc nella vendita di Prime Real Time BV in Italia a Triboo Media
Nctm e Rcc nella vendita di Prime Real Time BV in Italia a Triboo Media	4/12/2015
AllNews24 Energica pronta per sbarcare in Borsa
Mediakey Sottoscritto accordo per l'acquisizione del ramo d'azienda italiano di Prime Real Time BV.
ADV Triboo SpA la quota del 18.31% di Triboo Media S.p.A.
LegalCommunity L'Equity crowdfunding batte un colpo
ItaliaOggi Energica sull'AIM entro l'anno
EmmeWeb Energica, avviato il collocamento delle azioni
MF Sull'AIM Italia arrivano le Superbike Elettriche
Sull'Aim Italia arrivano le superbike elettriche	11/11/2015
Corriere della Sera Energica: iniziata ipo per quotazione su Aim, prezzo massimo a 5,2 euro
Bebeez Advisory, Bridge Management prepara lo sbarco all'Aim
LegalCommunity Nctm, Sanzo e Morri Cornelli con Bridge Management per lo sbarco all'Aim
AllNews24 Energica torna ad EICMA: le moto elettriche italiane protagoniste all'evento milanese
Gazzetta.it Moto elettriche, l'italiana Energica verso la Borsa
Motociclismo.it Energica si quoterà in Borsa (e ad EICMA la naked EVA in due versioni)
Viaemilia.net Prima della Borsa. Le moto Energica vanno all'EICMA
TopLegal Nctm con Energica Motor Company per la quotazione all'Aim
LegalCommunity L'anno d'oro delle quotazioni
Corriere Imprese Emilia Romagna Energica romba in Borsa: quotazione a fine anno
La Voce di Romagna Con un "Business Forum" UniCredit ha posto al centro lo sviluppo bilaterale tra Serbia e Italia
Viaemilianet.it Energica vola verso la Borsa
MF Piccolo grande AIM: tutte le semestrali
Corriere Economia Awards Le cento eccellenze che brillano nell'Azienda Italia
MF Fiera Milano prepara un aumento da 70 milioni
Affari Italiani Fiera Milano: il cda approva la richiesta di aumento di capitale
Corriere Economia «Il Fisco deve aiutare chi si quota»
TopLegal Nctm con Caleido per l'ammissione all'Aim Italia
LegalCommunity Nctm porta Caleido all'Aim
ItaliaOggi Per gli studi legali si sono ridotte le commissioni
NCTM al fianco di MOBYT, nell'ammissione alla negoziazione sul mercato AIM Italia
Il Resto del Carlino Mobyt entra nella Borsa delle piccole imprese
Corriere della Sera Mobyt: ammessa a negoziazioni su Aim, domani il debutto
MF Toffoletto nella cassaforte Boroli-Drago
Corriere della Sera Pms: ok soci a reverse takeover e aumento capitale Visibilia
Il Giornale Gli azionisti litigano sul «Fatto» in Borsa Quotazione rinviata
MF E Il Fatto rinvia al 2015 lo sbarco sull'Aim
La Stampa PMS: cda approva reverse takeover Visibilia Editore
MF Il Fatto pronto per la borsa. Ma avrà una governance blindata
MF Aim, pronta una nuova infornata di dieci ipo
MF L'Energia di Elettra verso Piazza Affari
MF Esordio col botto per Tech-Value (+10,8%)
Radiocor Borsa: Tech-Value (+7,71%) vola al debutto su Aim, e' in asta volatilita'
NCTM ha assistito Tech Value S.p.A. nella quotazione su AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale
ItaliaOggi Ipo, ora il rischio è la frenata
MF Santanchè va in borsa con Pms
LegalCommunity Una Borsa carica di mandati
Corriere della Sera Clabo: a novembre sull'Aim Italia ( MF )
MF Per una buona ipo serve rigore sulla governance e un progetto...
MF Progetti tutti Green
MF Clabo a novembre sull'Aim Italia
Capital Ipotesi Ipo
MF I legali: un successo dovuto a bassi costi e tempi rapidi
MF Speciale AIM
LegalCommunity NCTM per l'Ipo di PLT Energia
TopLegal PLT Energia sull'AIM con NCTM
MF Plt Energia, la Borsa dà l'ok all'ipo. Debutterà il 4
Radiocor Borsa: dal 4 giugno al via negoziazioni sull'Aim di Plt Energia
Primaonline.it Lukas Plattner, equity partner di Nctm Studio Legale Associato
Corriere Economia Aim4Aim, Ambromobiliare punta al raddoppio
Reuters Ipo, Plt energia effettua comunicazione preammissione su Aim
LegalCommunity NCTM nel minibond di Enertronica
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MF Plt Energia farà domanda all'Aim entro il 10 maggio
MF Nasce Aim4Aim: 50 milioni per le pmi in borsa
Milano Finanza Dai giornali all'agricoltura, sull'Aim è ancora infornata di matricole
Primaonline.it Triboo Media ammessa alle negoziazioni sul mercato Aim Italia, prevista capitalizzazione per 63,3 milioni di euro
MF Triboo fa +11% al debutto sull'Aim
Il Sole 24 Ore Gala, debutto all'Aim in leggero ribasso
Milano Finanza A Londra piace l'Italia che fa Triboo
Corriere della Sera Ammessa su Aim; domanda 4 volte offerta, debutto 11/03
Reuters Ipo, ok Borsa a Gala su Aim, raccolta 24,9 mln, debutto 10 marzo
MF Gala chiede quotazione sull'Aim
NCTM e Norton Rose Fulbright nella quotazione su AIM Italia di Gala
Pubblicità Today Triboo Media debutta all'AIM. Ammissione prevista il 7 marzo
Reuters Ipo, Gala punta ad Aim con flottante fino a 20%
Il Mondo Gala avvia il road show per la quotazione in Borsa
LegalCommunity Ipo(tesi) di business
TopLegal NCTM apre alla finanza
MF Green Power sbarca sull'Aim per crescere al Sud
TopLegal NCTM con Net Insurance sull'Aim
Triboo Digitale Nctm con Triboo Digitale nell’acquisizione del ramo d’azienda di Fully Commerce per la progettazione e gestione di e-store
L’operazione rappresenta un ulteriore passo volto a supportare la strategia di sviluppo di Triboo Digitale, già avviato con la costituzione di Bootique nell’ottobre 2015, la partnership con Indipendent Ideas nell’aprile 2016, la fusione per incorporazione in Triboo Media S.p.A. di Grother S.r.l. holding di Triboo Digitale, seguite anch’esse da Nctm Studio Legale.	12/10/2016
Mobyt Nctm nella vendita di Mobyt a Moat Italy Bidco
Nctm Studio Legale ha assistito Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. (“Soci Venditori”) nella vendita delle azioni da essi detenute in Mobyt, società quotata sull’AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana e attiva nel mercato del mobile marketing & service e web advertising, a Moat Italy Bidco S.p.A., veicolo societario riconducibile a HgCapital.
Il passaggio di proprietà avviene in esecuzione dell’accordo tra i Soci Venditori e Moat Topco Limited, sottoscritto e comunicato al mercato e alla società ad agosto.
Giorgio Nani, Omero Narducci e Oenne S.r.l. hanno inoltre sottoscritto un accordo con Moat Topco Limited, le società da essa controllate, Moat Italy Bidco S.p.A. e alcuni fondi di HgCapital , un accordo avente a oggetto, tra l’altro: (i) il re-investimento in Moat Italy Holdco S.p.A. da parte di Giorgio Nani e Oenne S.r.l. di una parte del prezzo dagli stessi rispettivamente ricevuto dalla vendita di Mobyt, e (ii) alcune disposizioni di corporate governance relative a Moat Italy Holdco S.p.A., a Mobyt S.p.A. e alle altre società del gruppo facente capo a Moat Italy Holdco S.p.A.. Giorgio Nani e Omero Narducci manterranno le cariche rispettivamente di amministratore delegato e chief financial officer della Società.
A seguito di questa vendita e di altri contratti, Moat Italy Bidco S.p.A. detiene ora più dell’85% del capitale sociale di Mobyt e promuoverà un’offerta pubblica di acquisto per le restanti azioni.
L’operazione rappresenta un ulteriore passo volto a supportare il piano di sviluppo strategico già avviato con l’operazione di quotazione sul mercato AIM Italia nel marzo 2015, seguita anch’essa da Nctm Studio Legale.
I soci venditori Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. sono assistiti da Nctm Studio Legale con un team guidato da Lukas Plattner, coadiuvato da Eleonora Sofia Parrocchetti.
Masi Agricola S.p.A., è stata assistita da Nctm Studio Legale con un team guidato da Lukas Plattner e coadiuvato da Eleonora Parrocchetti.	15/9/2016
Triboo Media S.p.A. è stata assistita da Nctm Studio Legale con un team guidato da Lukas Plattner coadiuvato da Andrea Iovieno, Eleonora Sofia Parrocchetti e Federica Ciabattini.	17/8/2016
Gli studi legali Nctm e Linklaters hanno prestato assistenza nell’ambito della sottoscrizione del contratto di compravendita avente ad oggetto la cessione da parte di Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. delle azioni rispettivamente detenute dagli stessi in Mobyt S.p.A., società quotata sull’AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana e attiva nel mercato del mobile marketing & service e web advertising, ad HgCapital. L’esecuzione dell’operazione disciplinata nel contratto è subordinata al verificarsi di talune condizioni sospensive usuali per questo tipo di operazioni. A seguito del perfezionamento dell’operazione, HgCapital lancerà, nei termini previsti dalla normativa di legge e regolamentare applicabile e dalle previsioni dello statuto di Mobyt, un’offerta pubblica di acquisto sulla restante quota del capitale sociale di Mobyt allo stesso prezzo corrisposto ai suddetti soci venditori. Linklaters assiste HgCapital con un team guidato dal Partner Giorgio Fantacchiotti, coadiuvato dalla Senior Managing Associate Marta Sassella, dall’Associate Mariasofia Ricci e dai Trainee Matteo Tabellini e Giangiacomo Miani. Gli aspetti di diritto del lavoro sono seguiti da un team guidato dalla Counsel Federica Barbero, coadiuvato dalla Trainee Mara Ruberto. Nell’ambito dell’operazione collabora anche l’Associate Francesco Pasello. I soci venditori Giorgio Nani, Sandro Edelvais e Oenne S.r.l. sono assistiti da Nctm Studio Legale con un team guidato dal Partner Lukas Plattner, coadiuvato dall’Associate Eleonora Sofia Parrocchetti.	5/8/2016
Enertronica Nctm Studio Legale con Enertronica nell’emissione di un prestito obbligazionario quotato su ExtraMOT PRO
Nctm Studio Legale ha assistito Enertronica S.p.A., società operante nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio energetico e nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, nell’emissione di un prestito obbligazionario denominato “ENERTRONICA 5% - 2016-2018” ammesso alle negoziazioni sul mercato ExtraMOT PRO, segmento professionale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..
Il prestito obbligazionario è stato sottoscritto per l’importo di Euro 2.527.200 da investitori professionali e sarà negoziato a partire dal giorno 3 agosto 2016 su ExtraMOT PRO.
Enertronica S.p.A. è stata assistita da Nctm Studio Legale con un team guidato da Lukas Plattner coadiuvato da Andrea Iovieno.	21/4/2016
Triboo Digitale Nctm assiste Triboo Digitale nella partnership strategica con Independent Ideas
Triboo Digitale e Independent Ideas, agenzia creativa del gruppo Italia Independent, hanno siglato un accordo di partnership per lo sviluppo di un approccio unico al mercato che integra le competenze delle due società.	28/1/2016
Nctm Studio Legale con un team guidato dal socio Lukas Plattner e coadiuvato dagli associate Andrea Iovieno e Federica Ciabattini, ha assistito Energica Motor Company S.p.A. società operante nel mercato della produzione e commercializzazione di moto elettriche, nel processo di quotazione sull’AIM di Borsa Italiana. Borsa Italiana ha ammesso alle negoziazioni le azioni ordinarie della Società (“Azioni”) e i warrant Energica 2016-2018 (“Warrant Energica 2016 – 2018”) su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. L’inizio delle negoziazioni è previsto per il 29 gennaio 2016. 13/11/2015
Bridge Management Bridge Management: Nctm per la quotazione all’AIM di Bridge Management
Nctm Studio Legale, con un team guidato dal socio Lukas Plattner, ha affiancato Bridge Management, società di advisory, nel percorso di preparazione per la quotazione all’AIM Italia di Borsa Italiana. 13/11/2015
Energica Motor Company Energica Motor Company si quota all’AIM con Nctm
Nctm Studio Legale ha assistito Energica Motor Company, società del gruppo modenese CRP operante nella fornitura di moto da corsa e componentistica ad altissima tecnologia, nel processo di quotazione all’AIM Italia di Borsa Italiana.
La società, attiva anche nel mercato delle motociclette elettriche, è stata affiancata da un team di Nctm guidato dal socio Lukas Plattner.
Banca Finnat Euramerica ha agito come nomad e global coordinator dell'operazione; Banca Intermobiliare di investimenti e gestioni ha svolto il ruolo di co-lead manager e Directa Sim di collocatore on-line; Ubs e Ambromobiliare hanno prestato assistenza come advisor finanziari.	13/7/2015
BPER Banca in pool con MPS Capital Services ha concluso un accordo di finanziamento fino a Euro 20,5 milioni a supporto dello sviluppo di International School of Europe (ISE), network leader in Italia nella formazione in lingua controllato dal fondo di private equity H.I.G. Capital. L’accordo permetterà a ISE di finanziarie l’ambizioso piano di sviluppo sul mercato Italiano. Nell’operazione, NCTM - con un team composto da Eugenio Siragusa e Pietro Zanoni - ha svolto il ruolo di advisor legale di ISE. Inoltre, ISE è stata assista da Fineurop Soditic in qualità di advisor finanziario, e dallo studio La Naia, Di Oronzo & Partners. MPS Capital Services e BPER Banca sono state assistite dallo studio legale Bianco Besozzi & Associati con l'avv. Marina Balzano. 26/6/2015
Nctm awards - Capital Markets NCTM si aggiudica il Premio Internazionale Le Fonti 2015 nella sezione Capital Markets
Nella serata di giovedì 25 giugno è stato assegnato a NCTM Studio Legale il Premio Internazionale Le Fonti 2015 come Studio dell’Anno nella categoria Capital Markets. NCTM ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per essersi distinto in questo ambito nel 2014, e in particolare per aver assistito con successo oltre la metà delle imprese italiane che nell’ultimo anno si sono quotate in Borsa all’AIM, per aver creato un dipartimento dedicato ai Mercati Finanziari e per aver sviluppato un approccio innovativo che ne fa una delle realtà legali più dinamiche nel panorama internazionale. Il Premio Internazionale Le Fonti, giunto alla quinta edizione, intende premiare le eccellenze nel mondo legale, bancario, assicurativo e imprenditoriale italiano. 17/6/2015
NCTM Studio Legale, nella persona del partner Lukas Plattner, con l'associate Andrea Iovieno, ha assistito Primi sui Motori – società quotata sul mercato AIM e leader in Italia nei servizi di digital marketing e posizionamento sui motori di ricerca – nell’emissione di un prestito obbligazionario, di ammontare nominale massimo pari a Euro 6,4 milioni, della durata di 5 anni. Il Consiglio di Amministrazione di Primi sui Motori ha inoltre deliberato di promuovere un’offerta individuale di scambio (OPS) riservata ai possessori delle obbligazioni “Primi Sui Motori 9% 2013 – 2016” in circolazione (ISIN IT0004954381), emesse da Primi Sui Motori e quotate sul segmento professionale ExtraMOT PRO. 8/6/2015
Masi Agricola, azienda vitivinicola della Valpolicella produttrice dell'Amarone, controllata dalla famiglia Boscaini, ha annunciato la quotazione sull'AIM di Borsa Italiana. Masi è assistita da NCTM Studio Legale con un team guidato dal socio Lukas Plattner e dai due associate Andrea Iovieno per i profili di Equity Capital Markets e Eleonora Parrocchetti per quelli di governo societario. Lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners assiste Equita SIM e UniCredit Corporate & Investment Banking in qualità, rispettivamente, di Nomad e Joint Global Coordinators dell'operazione, con un team composto dal partner Fabio Ilacqua e dalla senior associate Mariasole Conticelli, per gli aspetti Equity Capital Markets, e dal partner Alessandro Giuliani e dall’associate Dario Acerra per gli aspetti Corporate. Ambromobiliare è l'advisor della società. 21/4/2015
NCTM Studio Legale Associato ha assisto Elettra Investimenti S.p.A. – holding industriale che opera sul territorio nazionale nel settore della produzione di energia elettrica e termica secondo l’approccio della Generazione Distribuita – nella quotazione all’AIM – Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana. L’inizio delle negoziazioni è previsto per oggi Il team di NCTM è composto dal partner Lukas Plattner e da Andrea Iovieno, dal partner Guido Foglia gli aspetti corporate e dal partner Guido Martinelli per gli aspetti fiscali. Nell’operazione, Elettra Investimenti S.p.A. è stata assistita da UBI Banca S.C.p.A. quale Nomad e Joint Global Coordinator, da Banca Finnat Euramerica S.p.A. nel ruolo di Joint Global Coordinator e Specialist, da Ambromobiliare S.p.A. in qualità di advisor finanziario e da Mazars S.p.A. come società di revisione. 31/3/2015
NCTM Studio Legale Associato ha assistito Clabo S.p.A., società specializzata nella produzione e commercializzazione di banchi refrigerati per gelaterie e pasticcerie artigianali, nell’ammissione alle negoziazioni al mercato AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale di Borsa Italiana. Nell’operazione il team di NCTM è stato guidato dal partner Lukas Plattner. Clabo è stata assistita da EnVent quale Nomad, da Ambromobiliare S.p.A. in qualità di advisor finanziario, da MPS Services S.p.A. nel ruolo di Global Coordinator, Pairstech Capital Management LLP come Co-Bookrunner, da Mazars S.p.A. in qualità di revisore. L’inizio delle negoziazioni è previsto per oggi, 31 marzo 2015. 5/3/2015
Mobyt - AIM Italia NCTM al fianco di MOBYT, nell’ammissione alla negoziazione sul mercato AIM Italia
Mobyt, società leader in Italia nel settore Mobile Marketing&Service nonché operante nel settore web advertising, ha comunicato che in data 3 marzo Borsa Italiana ha disposto l’ammissione a negoziazione delle azioni ordinarie di Mobyt su AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale. L’inizio delle negoziazioni è fissato per giovedì 5 marzo 2015. Mobyt, con sede a Ferrara, offre soluzioni e servizi di messaggistica, per spedire e ricevere SMS aziendali e per l'invio di e-mail professionali, al fine di supportare opportunità di advertising e informativa alle aziende, nonché di web advertising. Fondato nel 2002, il Gruppo opera a livello internazionale con sedi in Italia, Francia e Stati Uniti. NCTM Studio Legale Associato ha assistito Mobyt con un team composto da Lukas Plattner, partner, e Andrea Iovieno. Integrae SIM agirà in qualità di Nomad, e Responsabile del Collocamento ai sensi del Regolamento Emittenti AIM Italia. Studio Tarquini ha assistito Mobyt per la consulenza fiscale. La società di revisione è Mazars S.p.A. 27/1/2015
Primi sui motori - Warrant NCTM Studio Legale Associato al fianco di Primi sui Motori nell’adozione del nuovo regolamento “Warrant Primi sui Motori 2012-2015”
Primi sui Motori, una delle società leader in Italia nel settore del web e digital marketing, quotata sul mercato AIM Italia, ha annunciato l’approvazione, da parte dell’Assemblea dei portatori di warrant e dell’Assemblea straordinaria degli azionisti, del nuovo Regolamento “Warrant Primi sui Motori 2012-2015”. Le Assemblee hanno deliberato di modificare i termini e le condizioni, rispettivamente, dell’aumento di capitale dell’Emittente a servizio dell’esercizio dei warrant e di esercizio dei warrant. NCTM, con un team composto dal socio Lukas Plattner e dall'associate Andrea Ioveno, ha assistito Primi sui Motori. 5/11/2014
Enertronica NCTM Studio Legale Associato nel minibond di Enertronica
Studio dell’anno Equity Capital Markets e Professionista dell’anno Transfer Pricing ai Legalcommunity Finance & Tax Awards 2014 NCTM si aggiudica il premio Studio dell’anno – Equity Capital Markets e il premio come Professionista dell’anno – Transfer Pricing, assegnato a Piermauro Carabellese ai Legalcommunity Finance & Tax Awards 2014
Triboo Media NCTM assiste Triboo Media nella quotazione all’AIM
Gala NCTM e Norton Rose Fulbright nella quotazione su AIM Italia di Gala
Mercati Finanziari NCTM amplia le sue practice avviando il Dipartimento dei Mercati Finanziari sotto la guida del prof. Alberto Toffoletto
Green Power NCTM advisor legale di Gruppo Green Power nella quotazione all’AIM
Brevi note sulla disciplina applicabile alle società emittenti strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante
La presente intende fornire una ricognizione della normativa e delle disposizioni regolamentari vigenti in materia di emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante (“Società Diffuse”) ai sensi dell’art. 116 del D. Lgs. n. 58/1998 (“TUF”).
Le Società Diffuse sono definite dall’art. 2-bis del Regolamento Consob no. 11971/1999 (“RE”) come gli emittenti italiani:
nella cui compagine azionaria siano presenti azionisti diversi dai soci di controllo in numero superiore a 500 i quali detengano complessivamente una percentuale di capitale sociale almeno pari al 5%; e
che non siano in possesso dei requisiti per redigere il bilancio in forma abbreviata ai sensi dell’art. 2435-bis, primo comma, cod. civ. ([1]).
In termini generali, la disciplina delle Società Diffuse risulta delineata dal Codice Civile (Titolo V – Delle Società), dal TUF e dal Regolamento Emittenti Consob 11971/1999 (“RE”) (limitatamente alle norme che vi fanno specifico riferimento).
Per maggiore chiarezza espositiva, le discipline che si applicano alle Società Diffuse sono di seguito individuate e raggruppate in un primo paragrafo che tratta in generale le norme relative alla corporate governance della società, mentre nel secondo paragrafo è descritta brevemente la disciplina relativa agli oneri informativi che ricadono sulle Società Diffuse, e in un terzo paragrafo che contiene un riferimento ad altre disposizioni specifiche rinvenibili nel TUF.
Quanto al momento in cui trovano applicazione le norme contenute nel Codice Civile o nel TUF si segnala che le prime entrano in vigore allorquando la società sia venuta a conoscenza del superamento delle soglie di cui all’art. 2-bis, RE, per contro gli obblighi informativi previsti dal TUF dovranno essere adempiuti a decorrere dall’inizio dell’esercizio successivo a quello nel corso del quale si sono verificate le condizioni di cui all’art. 2-bis, RE.
In tema di corporate governance, trovano applicazione nei confronti delle Società Diffuse molteplici disposizioni contenute nel Codice Civile laddove esso fa riferimento alle “società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio”, nel cui alveo ricadono sia le società quotate nei mercati regolamentati sia le Società Diffuse.
In tema di patti parasociali trova applicazione la disciplina di cui agli 2341-bis e 2341-ter, i quali prevedono obblighi di pubblicità dei patti stipulati tra azionisti di Società Diffuse e un relativo regime sanzionatorio in caso di mancato adempimento ai predetti obblighi ([2]).
In tema di acquisto di azioni proprie ex art. 2357, il terzo comma stabilisce che negli acquisti effettuati da Società Diffuse, il valore nominale delle azioni non può eccedere il 20% del capitale sociale. Sempre in tema di acquisto di azioni proprie, l’art. 2357-ter, secondo comma, dispone che ai fini del calcolo delle maggioranze richieste per la costituzione e per le deliberazioni assembleari, nelle Società Diffuse il computo è effettuato a norma dell’art. 2368, terzo comma, vale a dire che le azioni proprie sono computate nel quorum costitutivo ma non concorrono alla formazione del quorum deliberativo.
Con riferimento alle modalità e ai termini di convocazione dell’assemblea, l’art. 2366 (che regola le formalità per la convocazione dell’assemblea) rinvia alle leggi speciali per le Società Diffuse, con la conseguenza che le modalità di convocazione dell’assemblea delle Società Diffuse saranno disciplinate dall’art. 125-bis, TUF ([3]). A norma dell’art. 2369, primo comma, nelle Società Diffuse, salvo che lo statuto non disponga diversamente, l’assemblea è convocata in unica convocazione e trovano applicazione i quorum ivi previsti: per l’assemblea ordinaria non vi è quorum costitutivo mentre il quorum deliberativo è pari alla maggioranza assoluta del capitale presente; per l’assemblea straordinaria il quorum costitutivo è pari a 1/5 del capitale sociale, salvo più elevata previsione statutaria, ed il quorum deliberativo è pari a 2/3 del capitale rappresentato in assemblea. Se lo statuto deroga all’unica convocazione di cui all’art. 2369, primo comma, trovano applicazione i quorum stabiliti dall’art. 2368, il quale al secondo comma prevede regole specifiche per le Società Diffuse in relazione all’assemblea straordinaria: quorum costitutivo pari ad almeno la metà del capitale sociale (salva maggiore percentuale indicata dallo statuto), e quorum deliberativo pari ai 2/3 del capitale rappresentato.
L'art. 2377, terzo comma, assoggetta l'impugnazione delle deliberazioni assembleari per ottenerne l'annullamento ad un numero di soci che, nelle Società Diffuse, debbono possedere tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l'uno per mille del capitale sociale (0,1%), fermo restando che lo statuto può ridurre o escludere questo requisito.
Ai sensi dell'art. 2379-ter, secondo comma, nelle Società Diffuse l'invalidità della deliberazione di aumento del capitale non può essere pronunciata dopo che a norma dell'articolo 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l'attestazione che l'aumento è stato anche parzialmente eseguito e l'invalidità della deliberazione di riduzione del capitale ai sensi dell'articolo 2445 o della deliberazione di emissione delle obbligazioni non può essere pronunciata dopo che la deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita.
L'art. 2391-bis impone agli amministratori delle Società Diffuse l'adozione delle procedure interne in materia di operazioni con parti correlate, disciplinate dal Regolamento Consob n. 17221/2010.
Ai sensi dell'art. 2393, sesto comma, nelle Società Diffuse la rinuncia all'esercizio dell'azione di responsabilità o la transazione della stessa debbono essere approvate con espressa deliberazione dell'assemblea, purché non vi sia il voto contrario di una minoranza di soci che rappresenti almeno un ventesimo del capitale sociale (5%). Per ciò che concerne l'azione sociale di responsabilità esercitata dai soci di cui all'art. 2393-bis, nelle Società Diffuse la stessa può essere esercitata dai soci che rappresentino un quarantesimo del capitale sociale (2,5%) o la minore misura prevista nello statuto.
Ai sensi dell'art. 2409, primo comma, la denuncia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione può essere promossa da tanti soci che, nelle Società Diffuse, rappresentino un ventesimo del capitale sociale (2,5%). Il settimo comma della disposizione prevede inoltre che in relazione alle Società Diffuse i provvedimenti previsti dall'art. 2409 possano essere disposti anche su richiesta del pubblico ministero, con spese dell'ispezione a carico della società.
Obblighi informativi Ai sensi dell’art. 116 TUF, le Società Diffuse sono tenute agli obblighi informativi di cui agli artt. 114 TUF (ad eccezione del comma 7, che dispone obblighi relativi al c.d. internal dealing), e 115 TUF. L’art. 114 TUF disciplina gli obblighi informativi aventi ad oggetto le informazioni privilegiate la cui disciplina per quanto concerne l’ordinamento italiano risulta oggi delineata in primo luogo dal Regolamento UE n. 596/2014 (“Market Abuse Regulation” o “Regolamento MAR”) e, in quanto non contrastanti con quest’ultimo, dal TUF e dal RE.
A tal proposito va peraltro precisato che, come espressamente previsto dal considerando n. 8, il Regolamento MAR è applicabile agli emittenti le cui azioni sono negoziate su sistemi multilaterali di negoziazione (es. AIM Italia) indipendentemente dalla circostanza che gli stessi siano qualificabili come Società Diffuse.
Pertanto, con specifico riguardo agli obblighi in materia di internal dealing, va sottolineato che le Società Diffuse i cui strumenti finanziari siano negoziati su un MTF (o che abbiano presentato domanda di ammissione alla negoziazione) troverà applicazione la disciplina delineata dal MAR con conseguente estensione su queste ultime degli obblighi di notifica delle operazioni effettuate dai manager ([4]).
Ai sensi dell’art. 115 TUF la Consob esercita poteri informativi nei confronti delle Società Diffuse.
In tema di obblighi informativi, trova applicazione l’art. 114-bis del TUF (come previsto dal comma 2 della stessa disposizione) che prevede che l’attribuzione di strumenti finanziari a esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori siano approvate dall’assemblea dei soci, secondo le modalità e nel rispetto dei termini ivi indicati ([5]). L’art. art. 109, RE, così come previsto dal Regolamento MAR, dispone che la Società Diffuse debbono pubblicare le informazioni su eventi e circostanze rilevanti previsti dall’articolo 114, comma 1, del Testo unico: a) osservando le disposizioni previste dagli articoli 66, commi 1, 2, lettere a), b) e c), e 66-bis , RE; b) inviando il comunicato ad almeno due agenzie di stampa, ovvero avvalendosi di uno SDIR, e tramite la contestuale pubblicazione nel proprio sito internet.
L’art. 110, RE, in tema di informazione periodica, sancisce l’obbligo per le Società Diffuse, di mettere a disposizione del pubblico, contestualmente al deposito presso il registro delle imprese previsto dall'articolo 2435 cod. civ., il bilancio di esercizio approvato, il bilancio consolidato, se redatto, nonché le relazioni contenenti il giudizio della società di revisione tramite pubblicazione nel proprio sito internet ovvero avvalendosi di uno SDIR. Dell'avvenuto adempimento degli obblighi è data contestuale notizia mediante un avviso diffuso con le modalità di cui all’articolo 109, comma 1, lettera b), RE.
L’art. 111, RE, inoltre, prevede che le Società Diffuse, forniscano senza indugio al pubblico, tramite il proprio sito internet ovvero avvalendosi di uno SDIR, le informazioni necessarie affinché i portatori dei loro strumenti finanziari possano esercitare i propri diritti, nonché l’obbligo di pubblicare l'avviso di convocazione dell'assemblea nel proprio sito internet ovvero avvalendosi di uno SDIR.
L’art. 111-ter, infine, dispone l’obbligo di trasmettere alla Consob le informazioni indicate sopra contestualmente alla loro diffusione al pubblico attraverso il sistema di Teleraccolta, secondo le specifiche modalità indicate dalla Consob con propria comunicazione.
Altre norme specifiche Il TUF stabilisce che trovi applicazione per le Società Diffuse la disciplina relativa alla revisione legale delineata dagli artt. 155 TUF e seguenti (ad eccezione degli artt. 157 e 158), ed in particolare agli obblighi del soggetto incaricato dell’attività di revisione anche nei confronti della Consob ([6]).
Si segnala, inoltre, che trova applicazione la disciplina di cui agli artt. 165-ter e seguenti, TUF, relativamente ai rapporti con società estere aventi sede legale in Stati che non garantiscono la trasparenza della costituzione, della situazione patrimoniale e finanziaria e della gestione delle società (c.d. società offshore).
L’art. 148-bis, TUF, pone, infine, dei limiti al cumulo degli incarichi dei componenti degli organi di controllo delle Società Diffuse.
([1]) Le società, che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata quando, nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti: (1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro; (2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro; (3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità.
([2]) L’art. 2341-ter, cod. civ.. recita: «Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti parasociali devono essere comunicati alla società e dichiarati in apertura di ogni assemblea. La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale e questo deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese. In caso di mancanza della dichiarazione prevista dal comma precedente i possessori delle azioni cui si riferisce il patto parasociale non possono esercitare il diritto di voto e le deliberazioni assembleari adottate con il loro voto determinante sono impugnabili a norma dell'articolo 2377».
([3]) L’art. 125-bis, TUF, prevede: «L’assemblea è convocata mediante avviso pubblicato sul sito Internet della società entro il trentesimo giorno precedente la data dell’assemblea, nonché con le altre modalità ed entro i termini previsti dalla Consob con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 113-ter, comma 3, ivi inclusa la pubblicazione per estratto sui giornali quotidiani. Nel caso di assemblea convocata per l'elezione mediante voto di lista dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, il termine per la pubblicazione dell'avviso di convocazione è anticipato al quarantesimo giorno precedente la data dell'assemblea. Per le assemblee previste dagli articoli 2446, 2447 e 2487 del codice civile, il termine indicato nel comma 1 è posticipato al ventunesimo giorno precedente la data dell'assemblea. L'avviso di convocazione reca: a) l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza nonché l'elenco delle materie da trattare; b) una descrizione chiara e precisa delle procedure da rispettare per poter partecipare e votare in assemblea, ivi comprese le informazioni riguardanti: 1) i termini per l’esercizio del diritto di porre domande prima dell’assemblea e del diritto di integrare l'ordine del giorno o di presentare ulteriori proposte su materie già all’ordine del giorno, nonché, anche mediante riferimento al sito Internet della società, le eventuali ulteriori modalità per l’esercizio di tali diritti; 2) la procedura per l'esercizio del voto per delega e, in particolare, le modalità per il reperimento dei moduli utilizzabili in via facoltativa per il voto per delega nonché le modalità per l’eventuale notifica, anche elettronica, delle deleghe di voto; 3) la procedura per il conferimento delle deleghe al soggetto eventualmente designato dalla società ai sensi dell’articolo 135-undecies, con la precisazione che la delega non ha effetto con riguardo alle proposte per le quali non siano state conferite istruzioni di voto; 4) le procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici, se previsto dallo statuto; c) la data indicata nell'articolo 83-sexies, comma 2, con la precisazione che coloro che diventeranno titolari delle azioni solo successivamente a tale data non avranno il diritto di intervenire e votare in assemblea; d) le modalità e i termini di reperibilità del testo integrale delle proposte di deliberazione, unitamente alle relazioni illustrative, e dei documenti che saranno sottoposti all'assemblea; d-bis) le modalità e i termini di presentazione delle liste per l’elezione dei componenti del consiglio di amministrazione e del componente di minoranza del collegio sindacale o del consiglio di sorveglianza; e) l'indirizzo del sito Internet indicato nell'articolo 125-quater; f) le altre informazioni la cui indicazione nell'avviso di convocazione è richiesta da altre disposizioni.
([4]) Oggi l’art. 116 TUF, comma 2-bis, esclude l’applicabilità degli obblighi informativi in tema di internal dealing agli emittenti strumenti finanziari ammessi alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione che presentino le caratteristiche stabilite dalla Consob con regolamento e a condizione che l’ammissione sia stata richiesta o autorizzata dall’emittente. Ciò si pone in contrasto con quanto stabilito dal Regolamento MAR che ha espressamente esteso la disciplina in parola anche alle società emittenti strumenti finanziari negoziati su un MTF. Pertanto, nelle more di una modifica della disciplina interna oggi contenuta nel TUF e nelle disposizioni del RE sul punto, stante la diretta applicabilità del Regolamento MAR quale fonte legislativa di rango sovraordinato, quest’ultimo deve ritenersi prevalente sulla norma interna. ([5]) L’art. 84-bis, comma 1 prevede che le Società Diffuse aventi sede legale in Italia mettano a disposizione del pubblico un documento informativo redatto in conformità all'Allegato 3A, RE, entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea convocata per deliberare sui piani di compensi previsti dall'articolo 114-bis del Testo unico e con le seguenti modalità: (a) messa a disposizione presso la sede sociale; (b) pubblicazione sul proprio sito internet, per un periodo di tempo pari alla durata dei piani; (c) le altre modalità indicate dagli articoli 65-quinquies, 65-sexies e 65-septies. Si applica l'articolo 65-bis, comma 2.
([6]) Come stabilito dall’art. 116 TUF, comma 2, ai sensi del quale alle Società Diffuse si applicano le disposizioni della parte IV, titolo III, capo II, sezione VI, ad eccezione degli articoli 157 e 158 del TUF. In particolare, tali norme prevedono che: (a) il revisore legale o la società di revisione legale informano senza indugio la Consob e l'organo di controllo dei fatti ritenuti censurabili rilevati nello svolgimento dell'attività di revisione legale sul bilancio d'esercizio e consolidato; (b) in caso di giudizio negativo o di dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio o in presenza di richiami di informativa relativi a dubbi significativi sulla continuità aziendale il revisore legale o la società di revisione legale informano tempestivamente la Consob (c) in caso di mancata nomina del revisore legale o della società di revisione legale, la società che deve conferire l'incarico informa tempestivamente la Consob, esponendo le cause che hanno determinato il ritardo nell'affidamento dell'incarico.	Maggio 2014
The subject of so-called “minibonds” has become, or perhaps it’s back to being, particularly topical, following the recent conversion into law of the decree-law named Destinazione Italia at the end of February, which contains a number of provisions that integrate the rules governing the issue of bonds and similar securities by non-listed companies. The matter was already dealt by the Monti government into the law Decree “Sviluppo Italia” then converted into law.	Aprile 2014
Gli orientamenti della European Securities and Markets Authority su “politiche e prassi retributive (MIfID)” degli intermediari abilitati alla prestazione dei servizi di investiment
Con l’adozione degli “Orientamenti su politiche e pratiche di remunerazione, entrati in vigore in Italia a decorrere dal 29 gennaio 2014, la European Securities and Markets Authority (ESMA) compie un passo decisivo nella direzione di una più severa e uniforme regolamentazione dei conflitti di interesse che possono manifestarsi nella prestazione dei servizi di investimento tra intermediari finanziari e clienti ( ).	Aprile 2014
Sul diritto di ripensamento del cliente nei contratti di investimento conclusi fuori sede. Dalle Sezioni Unite al Decreto del Fare: un “nuovo ripensamento”?
1. Introduzione: le Sezioni Unite estendono il diritto di recesso all’intera gamma dei servizi di investimento offerti fuori sede. L’intervento del legislatore
2. Il primo argomento delle Sezioni Unite: il superamento del dato testuale
3. Il secondo argomento delle Sezioni Unite: l’utilizzo del criterio teleologico
4. Elementi di debolezza della decisione
5. L’art. 56-quater del Decreto del Fare.	prev
Raffaele Caldarone	Matteo Gallanti	Stefano Padovani	Lukas Plattner	Alessandra Stabilini	Alberto Toffoletto	Matteo Trapani	﻿