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Timestamp: 2019-08-21 07:13:26+00:00
Document Index: 58929555

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 7', 'art. 75', 'art. 36', 'art 6', 'art. 36', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 32', 'e contrario']

Art. 11- Elezione - Composizione - Presidenza - Consigliere anziano – Competenze
Al Presidente sono attribuiti, fra gli altri, i poteri di convocazione e direzione dei lavori e della attività del Consiglio. Le funzioni vicarie sono esercitate dal consigliere anziano.
3. Il consigliere anziano è colui che ha ottenuto la maggiore cifra individuale ai sensi dell’art. 72, 4° comma, del testo unico della legge per la composizione e la elezione degli organi nelle amministrazioni comunali, approvato con D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, con esclusione del Sindaco neoeletto e dei candidati alla carica di Sindaco, proclamati consiglieri ai sensi dell’art. 7, comma 7, della legge 25 marzo 1993, n. 81. Qualora il consigliere anziano sia assente o rifiuti di presiedere l’Assemblea, la presidenza e’ assunta dal consigliere che nella graduatoria di anzianita’ occupa il posto immediatamente successivo.
4 Le competenze del Consiglio sono disciplinate dalla legge.
5. Il Consiglio è dotato di autonomia funzionale e organizzativa e, rappresentando l’intera comunita’, delibera l’indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione.
6. Quando il Consiglio è chiamato dalla legge, dall’atto costitutivo dell’ente o da convenzione, a nominare più rappresentanti presso il singolo ente, almeno un rappresentante è riservato alle minoranze.
7. Alla nomina dei rappresentanti consiliari, quando è prevista la presenza della minoranza, si procede con due distinte votazioni alle quali prendono parte rispettivamente i consiglieri di maggioranza e di minoranza.
Art. 12-Consiglieri comunali - Convalida - Programma di governo
3. Il Consiglio provvede nella prima seduta alla convalida dei consiglieri eletti, compreso il Sindaco, e giudica delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità, ai sensi e per gli effetti dell’art. 75 del T.U. approvato con D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570. I consiglieri entrano in carica all’atto della proclamazione , ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione.
5. Entro tre mesi dalla prima seduta del Consiglio, il Sindaco sentita la Giunta, consegna al Presidente del Consiglio, il programma dettagliato relativo alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
8. La verifica da parte del Consiglio dell’attuazione del programma avviene nel mese di settembre di ogni anno, contestualmente all’accertamento del permanere degli equilibri generali di bilancio previsto dall’art. 36, comma 2, del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77.
Art. 13- Funzionamento - Decadenza - Dimissioni dei Consiglieri
1. Il funzionamento del Consiglio è disciplinato da apposito regolamento da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente Statuto, approvato a maggioranza assoluta dei componenti, in conformità ai seguenti principi:
a) gli avvisi di convocazione dovranno essere recapitati ai consiglieri, nel domicilio dichiarato, rispetto al giorno
di convocazione, almeno:– 7 giorni prima per le convocazioni in seduta ordinaria;
– 5 giorni prima per le convocazioni in seduta straordinaria;
b) nessun argomento può essere posto in discussione se non sia stata assicurata, ad opera del Presidente, un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri. A tal fine, la documentazione relativa alle proposte iscritte all’ordine del giorno è a disposizione dei capigruppo consiliari almeno 5 giorni prima della seduta.
c) prevedere, per la validità della seduta, la presenza, escluso il Sindaco, di
– n. …… 8…………………………. Consiglieri per le sedute di prima convocazione;
prevedere, per la validità della seduta, la presenza, escluso il Sindaco, di non meno di un terzo dei consiglieri assegnati: n. ……6…………………………. Consiglieri per le sedute di seconda convocazione;
2. In pendenza dell’approvazione del regolamento di cui al precedente comma 1, nonché in casi di contestazione, si intendono costituiti tanti gruppi quante sono le liste rappresentate in Consiglio e i capogruppo di ciascuna lista:
a) per il gruppo di maggioranza: il consigliere all’uopo designato dal sindaco neo-eletto
b) per i gruppi di minoranza: i consiglieri all’uopo designati dai candidati alla carica di sindaco
3. Il consigliere è tenuto a giustificare l’assenza dalla seduta dandone comunicazione al Segretario comunale prima dell’inizio dei lavori.
4. La mancata partecipazione a cinque sedute consecutive ovvero a sette sedute nell’anno solare, senza giustificato motivo, dà luogo all’avvio del procedimento per la dichiarazione della decadenza del consigliere con contestuale avviso all’interessato che può far pervenire le sue osservazioni entro 15 giorni dalla notifica dell’avviso.
7.Le dimissioni dalla carica di Consigliere, indirizzate al Consiglio, devono essere assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il Consiglio, entro e non oltre 10 giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo.
8. I consiglieri comunali hanno comunque diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento disciplinante il funzionamento del Consiglio , ma altresi’ dal Regolamento per la tutela della Privacy e l’accesso agli atti, , hanno altresi’ diritto di visionare atti e documenti , anche prodromici ,preparatori ed endoprocedimentali , sempreche’ finalizzati all’espletamento del munus pubblico, con esclusione degli atti giacenti per servizio di protocollazione. I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del Consiglio. Hanno inoltre diritto di presentare mozioni e interrogazioni.
9. Il Sindaco o l’assessore dallo stesso delegato risponde, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità di presentazione di tali atti sono disciplinati dal regolamento consiliare.
Art. 14-Sessioni del Consiglio
b) per l’approvazione del bilancio preventivo annuale, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica.
4. Il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto a riunire il Consiglio in un termine non superiore a 20
giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri o il sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste.
Art. 15-Esercizio della potestà regolamentare
1. Il Consiglio e la Giunta comunale, nell’esercizio della rispettiva potestà regolamentare, adottano, nel rispetto
dei principi fissati dalla legge e del presente statuto, regolamenti nelle materie ad essi demandati dalla legge.
Art. 16- Commissioni consiliari permanenti
2. La composizione ed il funzionamento delle dette commissioni sono stabilite con apposito regolamento da adottarsi entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente Statuto..
3 I componenti delle commissioni hanno facoltà di farsi assistere da esperti.
Art. 17- Consulte
1. Il Consiglio comunale prevede, disciplinandone il funzionamento con apposito regolamento, da adottarsi entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente Statuto, l’istituzione di consulte per sfera di competenza ratione materiae che permettano di raggruppare, per il tramite dei componenti, enti, associazioni, privati cittadini attorno ad un problema o ad un settore della vita sociale e civile, allo scopo di ricercare soluzioni globali nell’interesse dei cittadini, favorendo al contempo lo snellimento procedimentale delle attivita’ consiliari.
Art. 18-Costituzione di commissioni speciali
2. Per la costituzione delle commissioni speciali, la cui presidenza è riservata alle opposizioni, trovano applicazione, in quanto compatibili, le norme dell’articolo precedente.
6. La commissione speciale, insediata dal Presidente del Consiglio, provvede alla nomina, al suo interno, del presidente. Per la sua nomina voteranno i soli rappresentanti dell’opposizione.
Art. 19 -Indirizzi per le nomine e le designazioni
2. Per la nomina e la designazione sarà agevolata la presenza di ambo i sessi.
Art. 20 -Elezione del Sindaco
2. Il Sindaco presta davanti al Consiglio, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, da portarsi a tracolla.
Art. 21- Linee programmatiche
Art. 22-Competenze
1- Il Sindaco è organo responsabile dell’amministrazione del Comune. Esso rappresenta l’ente, convoca e presiede la giunta, e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti.
2. Il Sindaco esercita le funzioni ad esso attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintende altresi’ all’espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune.
3. Il Sindaco coordina e riorganizza , sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche’, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
4. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, il Sindaco provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro 45 giorni dall’insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico. In mancanza, il Difensore Civico regionale adotta i provvedimenti sostitutivi del caso.
5. Il Sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalita’ e i criteri stabiliti dalla legge, sovrintendendo alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali.
6. Dirige e coordina l’attivita’ politica e amministrativa del comune nonche’ l’attivita’ della Giunta e dei singoli assessori
7. Nomina il Segretario comunale scegliendolo nell’apposito Albo
8. Conferisce e revoca al Segretario comunale, se lo ritiene opportuno, le funzioni di direttore generale
9. Promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale.
10. Convoca i comizi per i referendum previsti dall’art 6 della legge 142/90 e successive modifiche e integrazioni.
11. Sono trasferite al Sindaco le competenze del prefetto in materia di informazione della popolazione su situazioni di pericolo per calamita’ naturali, di cui all’art. 36 del regolamento di esecuzione della legge 8/12/1970, n° 996, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 1981, n° 66.
Art. 23 -Attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale – ulteriori competenze
b) Alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, di sanita’ e igiene pubblica
c) Allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria delle funzioni affidategli dalla legge
2. Il Sindaco, quale ufficiale di governo, adotta , con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti in materia di sanita’ e igiene, edilizia e polizia locale al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ dei cittadini; per l’esecuzione dei relativi ordini puo’ richiedere al Prefetto, ove occorra, l’assistenza della forza pubblica.
3. In casi di emergenza connessi con il traffico e/o l’inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessita’ dell’utenza, il sindaco puo’ modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, , nonche’, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati sul territorio.
Art. 24-Dimissioni del Sindaco
3. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza, decesso del sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco.
4. L’impedimento permanente del sindaco viene accertato da una commissione di 5 persone eletta dal consiglio comunale e composta da soggetti estranei al consiglio, di chiara ed acclarata fama, nominati in relazione allo specifico motivo dell’impedimento . La procedura per la verifica dell’impedimento viene attivata dal vicesindaco che vi provvede d’intesa con i gruppi consiliari.. La commissione nel termine di 30 giorni dalla nomina relaziona al consiglio sulle ragioni dell’impedimento. Il consiglio si pronuncia sulla relazione in seduta pubblica, salvo sua diversa determinazione, anche su richiesta della commissione, entro 10 giorni dalla presentazione.
Art. 25 -Vice Sindaco
1. Il Vice Sindaco sostituisce, in tutte le sue funzioni, il Sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dall’esercizio delle funzioni, ai sensi dell’art. 15, comma 4-bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni.
Art. 26-Delegati del Sindaco
Art. 27-Divieto generale di incarichi e consulenze - Obbligo di astensione
2. Gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibereriguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore o di parenti o affini entro il quarto grado.
Art. 28- Nomina della Giunta
1. Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vice Sindaco, e ne da’ comunicazione al Consiglio, nella prima seduta successiva alle elezioni, promuovendo la presenza di ambo i sessi.
Art. 29 - La Giunta – Composizione e presidenza
1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco che la presiede e da numero - minimo / massimo - 4 / 6.. assessori, compreso il Vice Sindaco, fatto salvo quanto previsto dall’art. 11, comma 7 della legge 265/99, considerando cioe’ che il numero degli assessori non deve in ogni caso essere superiore ad un terzo , arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali., computando a tale fine il sindaco.
2. Possono essere nominati assessori anche cittadini non facenti parte del Consiglio, in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di consigliere comunale, nel numero massimo di 2 .
Art. 30-Competenze della Giunta
1. La Giunta collabora con il Sindaco nell’amministrazione del Comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali. La Giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalita’ dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio. La Giunta e’ organo di impulso e di gestione amministrativa: essa impronta la propria attivita’ ai principi della trasparenza e dell’efficienza.
5. L’accettazione o il rifiuto di lasciti e di donazioni è di competenza della Giunta salvo che non comporti oneri di natura finanziaria a valenza pluriennale, nel qual caso rientra nelle competenze del Consiglio, ai sensi dell’art. 32, lett. l) ed m), della legge 8 giugno 1990, n. 142, e successive modificazioni.
6. Approva il Peg.
7. Propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici a enti e persone
8. Nomina i membri delle commissioni per i concorsi pubblici su proposta del responsabile di servizio interessato.
9 . Approva tutti i provvedimenti che non siano riservati dalla legge o dal regolamento ai responsabili di servizio.
Art. 31- Funzionamento della Giunta
5. Apposito regolamento disciplina il funzionamento della Giunta comunale, da adottarsi entro 1 anno dalla entrata in vigore del presente Statuto.
Art. 32-Cessazione dalla carica di assessore
Art. 33-Decadenza della Giunta - Mozione di sfiducia
3. La mozione deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, depositata presso la segreteria che provvede a notificarla al Sindaco, agli assessori ed ai capigruppo consiliari,entro le 24 ore successive.
5. Il Sindaco e la Giunta cessano immediatamente dalla carica.
7. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina.di un commissario ai sensi delle leggi vigenti.
8. Il voto del Consiglio comunale contrario ad una proposta del Sindaco, o della Giunta non comporta le dimissioni degli stessi.