Source: http://relevancy.bger.ch/php/aza/http/index.php?lang=de&zoom=&type=show_document&highlight_docid=aza%3A%2F%2F19-09-2012-4A_207-2012
Timestamp: 2016-10-25 13:55:50+00:00
Document Index: 54182430

Matched Legal Cases: ['art. 405', 'art. 311', 'art. 146', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 106', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 146', 'art. 29', 'DTF ', 'art. 66']

che l'attrice propone di respingere il ricorso con risposta del 3 maggio 2012, mentre l'autorit� cantonale non ha preso posizione;
che il gravame � ricevibile per quanto riguarda tempestivit�, legittimazione e natura civile della causa;
che il Tribunale di appello ha chiarito preliminarmente che, pur essendo il procedimento di per s� retto ancora dal diritto cantonale (CPT/TI), alla procedura di appello si applica la normativa federale (art. 405 cpv. 1 CPC);
ch'esso ha in seguito costatato che l'appello presentato da A.________ solo il 15 febbraio 2012 contro la decisione 25 luglio 2011 del Pretore era manifestamente tardivo e perci� inammissibile in applicazione dell'art. 311 cpv. 1 CPC;
che la Corte ticinese ha infine respinto con due argomentazioni la censura di nullit� del suddetto giudizio per assenza di motivazione: d'un canto ha osservato che il Pretore aveva spiegato lo stralcio della domanda riconvenzionale con il mancato pagamento della cauzione, senza distinguere la posizione dei due convenuti, per cui la motivazione del primo giudice poteva semmai essere errata nei confronti di A.________, ma non assente; dall'altro ha considerato che, in forza degli art. 146 e 285 cpv. 1 lett. e CPC/TI, la nullit� delle decisioni prive di motivazioni andava comunque proposta soltanto nei limiti e secondo le forme stabilite per l'appello, ossia entro il termine di 30 giorni;
che il ricorrente d� per scontata la tardivit� dell'appello, ma sostiene che la sentenza impugnata � nulla, ci� che l'autorit� cantonale avrebbe dovuto rilevare d'ufficio;
che, riprendendo le argomentazioni fatte valere davanti alle istanze cantonali, egli ravvisa la nullit� nell'assenza di una motivazione concernente lo stralcio della sua azione riconvenzionale nella sentenza cantonale, la quale sarebbe comunque arbitraria anche nel merito, non potendo lo stralcio della sua azione riconvenzionale essere giustificato con il mancato pagamento della cauzione da parte della convenuta C.________;
che il gravame non menziona una sola norma di diritto che l'autorit� cantonale avrebbe violato e contravviene quindi sia all'obbligo minimo di allegazione e motivazione posto a suo carico dall'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, sia all'onere accresciuto, analogo a quello che vigeva per il vecchio ricorso di diritto pubblico, imposto dall'art. 106 cpv. 2 LTF nel caso in cui sia in discussione la violazione di diritti fondamentali o di disposizioni del diritto cantonale e intercantonale (DTF 136 I 65 consid. 1.3.1; 134 II 244 consid 2.2);
che, per di pi�, qualora la decisione impugnata si fondi su due motivazioni alternative e indipendenti, il ricorrente deve, sotto pena d'inammissibilit�, confrontarsi con entrambe e il ricorso pu� essere accolto soltanto se si avverino fondate le critiche volte contro tutte e due (DTF 133 IV 119 consid. 6.3 e rif.);
che, riferendosi alla motivazione del giudizio d'appello fondata sul diritto processuale ticinese, il ricorrente afferma semplicemente che la nullit� andava accertata d'ufficio, senza nemmeno tentare di dimostrare che l'autorit� cantonale ha applicato in modo arbitrario gli art. 146 e 285 cpv. 1 lett. e CPC/TI, disposizioni neppure menzionate, n� spiegare - come obietta con ragione l'opponente - sulla base di quali norme o principi una decisione priva di motivazione potrebbe essere impugnata in ogni tempo;
che riguardo all'altra motivazione del giudizio impugnato, volendo intravvedere nelle lagnanze ricorsuali un tenue richiamo implicito del diritto di essere sentiti garantito dall'art. 29 cpv. 2 Cost., la censura sarebbe manifestamente infondata, poich� le considerazioni della Corte cantonale, giuste o sbagliate che siano, danno al ricorrente tutti gli elementi necessari per capirne la portata e impugnarle (cfr. DTF 133 III 439 consid. 3.3);
che di conseguenza il gravame, per quanto ammissibile, � infondato e gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 68 cpv. 1 LTF);