Source: https://www.condominioweb.com/perche-posso-chiedere-il-taglio-degli-alberi-al-mio-vicino-il-caso.1041
Timestamp: 2020-03-29 15:26:05+00:00
Document Index: 48933510

Matched Legal Cases: ['art. 892', 'art. 892', 'art. 892', 'art. 892', 'art. 892', 'art. 892', 'art. 894', 'art. 896', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 844']

La potatura degli alberi è attività che deve essere eseguita dal proprietario della pianta. Quando può essere imposta dal...
La potatura degli alberi è attività che deve essere eseguita dal proprietario della pianta. Quando può essere imposta dal vicino? E quando il vicino può addirittura operare il taglio di propria iniziativa?
Alberi dei vicini, gli interrogativi più comuni
Il tuo vicino ha alberi troppo ingombranti o troppo vicini al confine che ti danno fastidio e tolgono luce ed aria?
Le radici degli alberi del tuo vicino hanno invaso la tua proprietà?
Ha sentito dire che puoi fare qualcosa, ma non hai ben capito come comportarti?
Allora sei capitato sulla pagina giusta.
Norme e sentenze alla mano vedremo che cosa può fare una persona quando gli alberi del vicino non sono posizionati come dovrebbero, o non sono tenuti come la legge impone.
Distanze degli alberi dal confine, tra regolamenti locali e codice civile
Ai sensi dell'art. 892 c.c., rubricato Distanze degli alberi, specifica che colui il quale voglia piantare alberi presso il confine deve osservare le distanze stabilite negli atti enumerati secondo quest'ordine:
1) in primis, dai regolamenti locali;
2) in mancanza di indicazioni in questi atti dagli usi locali. Ricordiamo che gli usi locali sono tenuti in delle raccolte presso le Camere di commercio provinciali;
3) ove i primi due atti non dispongono alcunché in merito, devono essere osservate le distanze previste dal succitato art. 892 c.c.
Le disposizioni del codice civile sulle specifiche distanze, dunque, intervengono in via residuale.
Quali sono le distanze previste dalla legge?
Alberi di alto fusto, le distanze
Per gli alberi di alto fusto, tre metri.
Quali sono gli alberi di alto fusto ai fini del rispetto delle distanze?
Dice l'art. 892 c.c. che «si considerano alberi di alto fusto quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, sorge ad altezza notevole […]»
La norma porta una elencazione esemplificativa della tipologia in esame. Sono considerati tali
i noci;
i castagni;
le querce;
i pini;
i cipressi;
gli olmi;
i pioppi;
i platani e simili.
Alberi di non alto fusto, le distanze
Gli alberi di non alto fusto devono essere piantati ad almeno un metro e mezzo dal confine (sempre secondo l'art. 892 c.c. e sempre in mancanza di norme locali di riferimento).
Quali sono questo tipo di alberi?
La norma testé citata dice che «sono quelli il cui fusto, sorto ad altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami». Un piccolo ulivo, ad esempio.
Viti, arbusti, siepi ed alberi da frutto, le distanze
Per questo genere di vegetale, sempre fatte salve le norme locali, l'art. 892 c.c. prescrive una distanza di mezzo metro dal confine purché di altezza non maggiore di due metri e mezzo.
La stessa norma specifica che la distanza sale ad un metro, «qualora le siepi siano di ontano, di castagno o di altre piante simili che si recidono periodicamente vicino al ceppo, e di due metri per le siepi di robinie».
Il terzo comma dell'art. 892 c.c. specifica che la misurazione va fatta «dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell'albero nel tempo della piantagione, o dalla linea stessa al luogo dove fu fatta la semina».
Quando non si devono rispettare le distanze?
Se esiste un muro divisorio anche se in comunione sempre che le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro. Se il muro è alto due metri, la piante può stare subito a ridosso, ma non deve superarlo in altezza.
Che cosa accade se queste distanze non vengono rispettate?
Ai sensi dell'art. 894 c.c. «il vicino può esigere che si estirpino gli alberi e le siepi che sono piantati o nascono a distanza minore di quelle indicate dagli articoli precedenti».
E se le distanze vengono rispettare, ma a protendere nella proprietà sono rami o radici?
In tal caso ai sensi dell'art. 896 c.c., il proprietario del fondo nel quale protendono rami e/o radici può:
quanto ai primi, chiederne la rimozione al proprietario dell'albero e in caso d'inadempimento, ottenere un ordine dell'Autorità Giudiziaria in tal senso;
quanto alle radici, può reciderle di propria iniziativa.
Alberi a distanza legale, se ne può chiedere comunque il taglio?
Che cosa accade, invece, se gli alberi sono posti alla distanza regolamentare o legislativa ma la loro altezza toglie il panorama di cui la persona che si lamenta fino ad allora ha avuto modo di godere?
In una sentenza resa dalla Cassazione è stato affermato che «la cosiddetta servitù di panorama, consistente nella particolare amenità del fondo dominante per la visuale di cui gode, è una servitus altius non tollendi (sia costruzioni, sia alberi) che, per potersi acquistare per destinazione del padre di famiglia o per usucapione, necessita di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la servitù di veduta, altrimenti questa comporterebbe sempre quella, e specificatamente destinate all'esercizio della servitù invocata» (Cass. 27 febbraio 2012 n. 2973).
In sostanza si può chiedere la rimozione dell'albero. Le condizioni sono due:
a) sia stata costituita (per contratto) una servitus altius non tollendi;
b) si possa invocare, i requisiti li indica la sentenza che si occupa specificamente di un caso del genere, la costituzione della servitù per usucapione (possesso pacifico e prolungato per più di vent'anni) o per destinazione del padre di famiglia.
Residua, poi, ad avviso dello scrivente, la possibilità di domandare il taglio dell'albero ove esso sia portatore di pollini rispetto ai quali la presenza dell'arbusto è in grado di accentuare significativamente le reazioni allergiche del proprietario del fondo vicino. Si tratta di un'applicazione dell'art. 844 c.c., certamente non semplice, ma comunque da potersi ipotizzare.
=> La tutela della salute dei condòmini prevale sul decoro del complesso residenziale.
=> Aghi di pino che intasano la grondaia. Il risarcimento del danno non è automatico
Cerca: alberi vicino distanze
Alessandro martedì 20 ottobre 2015 alle ore 14:35
a chi ci si deve rivolgere se il vicino non vuole eliminare le piante che non rispettano le distanze a norma di legge?
Luca mercoledì 11 maggio 2016 alle ore 23:52
Egr. Avvocato, nel mio condominio gli alberi AD ALTO FUSTO (conifere) a ridosso del confine sono stati piantati a circa 50cm dal muro di cinta. L'epoca dell'impianto risale agli anni '80-'90, mentre il condominio adiacente è stato realizzato SOLO nel 2013. Il nuovo condominio può opporsi e richiederci l'espianto degli alberi o farci una qualsiasi azione legale in presenza del limite non rispettato PUR AVENDO edificato in epoca decisamente successiva, e quindi verificando l'esistenza degli stessi alberi ?
Resto in attesa, ggrazie.
Claudia venerdì 31 marzo 2017 alle ore 09:05
Il mio condominio é degli anni 60, la mia famiglia ci vive da allora, nel giardino abbiamo un pino gia esistente al momento della costruzione.
Il giardino in cui si trova é adiacente al giardino del palazzo accanto.
La proprietaria del giardino accanto MINACCIA di farci causa se non lo estirpiamo in quanto deve sempre pulire gli aghi dal suo spazio.
Al di la del fatto che che ha iniziato a buttare nel nostro giardino gli aghi che toglie dal suo, c'é la possibilita che dopo una causa si debba togliere?
É un pino secolare e bellissimo trovo assurdo che possa essere possibile
Franco mercoledì 28 giugno 2017 alle ore 12:24
Sono intervenuti i vigili hanno preso visione ,ma gli alberi alti 10 metri sono rimasti .a cosa e' servito ? lettera al Comune ai vigili mail caso non e' stato risolto.
M. Grazia domenica 03 dicembre 2017 alle ore 11:37
Ho un albero di alto fusto ad una distanza maggiore di 3 metri rispetto al confine del vicino, dietro sua richiesta ho tagliato tutti i rami che andavano verso il suo confine, ma dopo il vento dei giorni scorsi alcuni rametti e foglie sono finiti ugualmente nel suo giardino, questi mi chiede di abbassare l'albero in modo che questo non accada più. Sono obbligata a farlo?
Angelo mercoledì 15 agosto 2018 alle ore 00:35
Ho un castagno a 8 metri da casa mia, minimo alta 20 mt, in salita quindi più alta della casa chioma sbilanciata verso il mio tetto, pende verso il basso,ho paura che un giorno o l'altro si schianti sul tetto di casa mia, il vicino è all'estero e non rintracciabile che faccio?
Roberto domenica 30 settembre 2018 alle ore 18:49
Avvocato buona sera, Ho una velletta su un terreno scoscese e il confine con il mio vicino è determinato da una stradina vicinale larga circa 2,5mt.3 massimo. Il mio vicino ha quercie grandi e molto alte circa 6/7 mt,più il dislivello con il mio confite porta ancora altri 3 mt. Oltre alla luce che non mi entra in casa, ho gia dovuto rifare il teppu due volte in poco tempo a causa del fogliame che gela e rompe le tegole,cè il rischio che se dovessero cadere vengono sul mio tetto e sui terrazzi.
Sa cortesemente sugerirmi a chi dovrei rivolgermi per un intervento decisivo?
Renato mercoledì 03 aprile 2019 alle ore 01:40
Buonasera, abito in un residence costituito da circa 40 abitazioni. Due dei condomini di fronte alla mia proprietà hanno a ridosso della strada condominiale uno un albero di pino alto circa 15-18 metri l’ altro cipressi alti tanto quanto il pino. In giornate ventose a parte la pericolosità, gli aghi e l’efflorescenza di questi alberi si deposita in gran parte sui tetti della mia abitazione e nella mia proprietà. Gli aghi e l’efflorescenza che si deposita negli spazi aperti non è un gran problema ma quello che si deposita sui tetti occludendo tegole e grondaie ha già causato infiltrazioni e danni. Cosa posso fare? Grazie
Avv. Alessandro Gallucci giovedì 04 aprile 2019 alle ore 15:39
Da quanto tempo ci sono gli alberi? La questione andrebbe valutata con attenzione, il fatto che possa essere maturata una servitù non vuol dire che si è soggetti a subire i danni. Magari si può ottenere una condanna alla costante manutenzione.
Renato sabato 06 aprile 2019 alle ore 13:10
Renato sabato 06 aprile 2019 alle ore 13:16
Buongiorno, gli alberi in questione c’erano già quando a Settembre del 1996 mi sono trasferito.
Renato sabato 06 aprile 2019 alle ore 13:19
Il fatto che questi alberi oltre a causarmi danno nel periodo autunno inverno tolgono anche parecchia luce può essere importante. Grazie
Avv. Alessandro Gallucci lunedì 08 aprile 2019 alle ore 18:15
Per i danni credo si possa fare qualcosa (sarebbe utile un sopralluogo per una valutazione compiuta dello stato dei luoghi). Per la luce, vista anche l'ultra ventennale presenza, credo proprio di no.
Luisa domenica 12 maggio 2019 alle ore 11:59
il mio vicino ha un pino grande alto almeno 20 metri ,con perdita di pinoli e aghi nella mia grondatia e sulla strada,e' vicino ,di fronte alla mia casa ,lontano dalla sua ,puo' dare danno notevole se cade causa fenomeni atmosferici odierni ,i rami enormi finiscono sui fili della luce e del telefono ,ma lui ,che notare e' pure forestakle,si rifiuta sempre gia' da anni almeno di ridurlo ,anzi al vigile del paese dove purtroppo abito ,in Piemonte ,ha detto che se ci cade addiosso ,il pino,lui e' contento … capito che razza di?? ma io che g faccio con uu elemento simile?
Antonio venerdì 06 settembre 2019 alle ore 16:38
Buongiorno, il mio vicino mi chiede incessantemente di abbattere un pino di circa 60 anni, posto a un metro dal muretto di confine, solo perchè nelle giornate di vento sporca il suo ballatoio/parcheggio. Premetto che il pino era esistente all'atto dell'acquisto della mia casa e all'atto di costruzione della sua.
Come posso comportarmi? Grazie per la risposta.
Enrico mercoledì 09 ottobre 2019 alle ore 10:34
Buongiorno, sono comproprietario di una baita di montagna, collocata in mezzo a un bosco di proprietà demaniale soggetta ad uso civico. ora gli alberi del bosco hanno raggiunto un'altezza tale che la baita, durante il periodo da ottobre ad aprile, resta quasi sempre in ombra. Ma questo non è il problema principale, anche se ostacola la collocazione di un impianto fotovoltaico. Alcuni alberi hanno raggiunto delle altezze davvero considerevoli e dopo l'uragano della fine di ottobre 2018 che ha colpito la zona facendo crollare parecchi fusti, abbiamo chiesto il disbosco dell'area. Purtroppo sembra che tale disbosco debba essere totalmente a carico nostro, non essendo residenti in loco (i residenti possono acquistare la legna tagliata e rivenderla). È possibile ottenere che il Comune si faccia carico dell'abbattimento quanto meno di quei fusti potenzialmente in grado di cadere sull'immobile in caso del ripetersi di fenomeni meteo estremi come quello dell'autunno scorso?
Avv. Alessandro Gallucci mercoledì 09 ottobre 2019 alle ore 19:18
Se l'area è demaniale, la responsabilità degli alberi è del demanio, cioè dello Stato, se si tratta di demanio statale
Marco lunedì 18 novembre 2019 alle ore 10:15
Salve vorrei sapere il mio vicino a un albero di limone nel muro di confine cosa posso fare per farlo togliere? Anche se c'è 20 anni?
Stella Ricioppo -sono Cosi Disperata- mercoledì 04 dicembre 2019 alle ore 13:44
Salve....scusate anticipatamente se mi esprimo in modo un po volgare...il mio vicino della mia umile casa ha una mega villa enorme con tanti alberi di alto fusto come querce, cipressi e molte mimose di cui le mimose si sono cosi piegate che stanno per cadere...siccome e un persona di cui vive da solo il piu benestante della mia città, ma non ne vuole sapere di spendere un centesimo per rimpicciolire questi enormi alberi, sebbene un'anno ho dovuto fare i lavori di tasca mia, di giorno devo vivere sempre con la luce artificiale, non posso installare la wifi perchè ho questo muro davanti ....grazie mille
Servitus altius non tollendi, ossia la servitù di non costruire oltre una certa altezza.