Source: http://docplayer.it/1858114-Vademecum-per-neolaureati-fnomceo-federazione-nazionale-degli-ordini-dei-medici-chirurghi-e-degli-odontoiatri.html
Timestamp: 2017-07-26 20:45:37+00:00
Document Index: 51414264

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 39', 'art. 48', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 47']

VADEMECUM PER NEOLAUREATI. FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - PDF
VADEMECUM PER NEOLAUREATI. FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
Download "VADEMECUM PER NEOLAUREATI. FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri"
1 FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri VADEMECUM PER NEOLAUREATI A cura del Segretario della FNOMCeO dott. Luigi Conte - in collaborazione con l Ufficio Legale della FNOMCeO Dr. Marco Poladas Dr.ssa Lucia Castigliego Sig.ra Giulia Malagigi Sig. Massimo Loffredi 12/12/20132 PAGINA DEDICATA AGLI ORDINI Ordine Dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di : TRAPANI Indirizzo : Via Riccardo Passeneto,69 Tel Fax Orario apertura Uffici : Da Lunedì a Venerdì ore 8,00 12,30 23 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3. ISCRIZIONE ALL ALBO 3.1 Iscrizione all Ordine di cittadini comunitari 3.2 Iscrizione all Ordine di cittadini non comunitari 3.3 Permessi di soggiorno 4. ATTIVITA DEGLI ORDINI 4.1 Aggiornamento dei professionisti 4.2 Tenuta dell Albo 4.3 Potere disciplinare 4.4 Interposizione nelle controversie pareri sugli onorari 4.5 PEC (Posta Elettronica Certificata) 5. ACCESSO ALLE SPECIALIZZAZIONI 5.1 Modalità di svolgimento della formazione specialistica 5.2 Trattamento economico 5.3 Individuazione delle specializzazioni 5.4 Concorso di ammissione 5.5 Prove di esame 5.6 Valutazione dei titoli 6. CORSO DI FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE 6.1 Storia del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 6.2 Riferimenti normativi 6.3 Accesso al Corso 6.4 Durata del Corso 6.5 Frequenza 6.6 Incompatibilità 6.7 Termine Corso ed esame finale 7. EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA (ECM) 8. ESERCIZIO PROFESSIONALE: I PERCORSI 8.1 Libera professione Studio medico libero professionale 8.2 Medicina convenzionata (MMG Pediatri di libera scelta) 8.3 Medicina specialistica ambulatoriale 8.4 Medici dipendenti La dirigenza medica e odontoiatrica : evoluzione a partire dalla istituzione del SSN Procedure preordinate alla instaurazione del rapporto di dipendenza Procedura per la costituzione del rapporto di dipendenza a tempo indeterminato Il rapporto di lavoro dei medici dipendenti 8.5 Medicine non convenzionali 34 9. PREVIDENZA E ASSISTENZA (ENPAM ONAOSI) 9.1 ENPAM 9.2 ONAOSI 10. ASPETTI FISCALI 11. PUBBLICITA IN MATERIA SANITARIA 12. ESERCIZIO PROFESSIONALE IN FORMA ASSOCIATA E SOCIETA TRA PROFESSIONISTI 13. CERTIFICATI MEDICI 14. CARTELLA CLINICA 14.1 Definizione, contenuti e requisiti 14.2 La cartella clinica nelle strutture pubbliche e convenzionate 14.3 La documentazione clinica negli studi professionali e nelle strutture private 14.4 Conservazione 15. L ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I PROFESSIONISTI 16. INDIRIZZI UTILI 45 1. INTRODUZIONE Questo Vademecum si pone come obiettivo ambizioso di essere utile principalmente ai giovani professionisti che, attraverso l iscrizione all Albo, si affacciano al mondo dell attività professionale, ma vuole costituire anche un ausilio per i medici già iscritti e, infine, anche per i componenti degli organi collegiali degli Ordini che vengono chiamati ormai ad affrontare problemi che vanno oltre quello che una volta era inteso come un incarico di carattere onorario. Il continuo proliferare di normative di legge e regolamentari costringe, infatti, i medici a qualsiasi categoria appartengano ad una conoscenza approfondita della cornice legislativa che riguarda la professione medica e l ordinamento professionale. In allegato al Vademecum, quindi, come prima norma sarà inserita la Legge istitutiva degli Ordini professionali delle professioni sanitarie (D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233), il Regolamento di attuazione della predetta legge (D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221) e la Legge 24 aprile 1985, n. 409 che, istituendo l Albo degli Odontoiatri e specifici organismi collegiali, ha modificato sostanzialmente il precedente assetto. Sempre in allegato alla normativa sarà inserito il Codice di Deontologia Medica che, pur non costituendo ovviamente norma di legge, quale elemento di auto-gestione della professione medica viene ormai riconosciuto ed applicato dalla giurisprudenza nell affrontare problematiche specifiche dell esercizio professionale medico. Un primo avvertimento è subito necessario: tutte le normative sopra citate sono oggetto di procedimento di riforma che il Parlamento, nell ambito di un generale percorso di riforma di tutti gli ordinamenti delle professioni intellettuali, sta seguendo anche per quanto riguarda le professioni sanitarie, cui viene riconosciuta una specificità particolare. Anche il Codice di Deontologia Medica è oggetto di un continuo percorso di auto-riforma, considerato che presso la FNOMCeO è istituita una Commissione permanente per l aggiornamento e la revisione del Codice Deontologico che nel momento in cui scriviamo sta predisponendo una nuova stesura del Codice di Deontologia Medica che, ovviamente, dovrà essere sottoposta alla necessaria approvazione da parte dei competenti Organi della Federazione stessa. 56 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO La tutela della salute pubblica è un diritto fondamentale previsto dalla nostra Costituzione che, all art. 32, testualmente stabilisce: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. L esercizio della professione medica è disciplinato dal D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233 Ricostituzione degli Ordini delle Professioni Sanitarie e per la disciplina dell esercizio delle professioni stesse, che costituisce la Legge istitutiva degli Ordini delle professioni sanitarie e dal successivo D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221 Approvazione del Regolamento per la esecuzione del Decreto Legislativo 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle Professioni sanitarie e per la disciplina dell esercizio delle professioni stesse. Importanti modifiche sono state apportate con la Legge 24 aprile 1985, n. 409 che, istituendo, nell ambito dello stesso Ordine, due Albi separati, uno per i medici chirurghi e l altro per gli odontoiatri, ha, di conseguenza, istituito due Commissioni, una per gli iscritti all Albo dei Medici (CAO) e una per gli iscritti all Albo degli Odontoiatri (CAO), per la trattazione degli affari concernenti le rispettive professioni, modificando sostanzialmente il precedente assetto, che prevedeva la competenza unica in capo al Consiglio direttivo. Anche le decisioni della Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie (CCEPS) sono vincolanti ai fini dell esercizio della professione medica. Contro le decisioni della CCEPS è possibile fare ricorso davanti alla Suprema Corte di Cassazione. Oltre alle norme di carattere giuridico esistono delle regole di autodisciplina della professione medica, che sono vincolanti per gli iscritti agli Ordini i quali vi devono adeguare la loro condotta professionale. A tale proposito la FNOMCeO ha creato un corpus di principi e regole che il medico iscritto all Albo deve osservare nell esercizio della propria attività professionale: il Codice di Deontologia Medica. La violazione delle regole contenute nel Codice comporta il deferimento del medico alle Commissioni disciplinari appositamente istituite presso gli Ordini. Tutta la normativa su menzionata può essere consultata sul sito della 67 FNOMCeO (www.fnomceo.it). 3. ISCRIZIONE ALL ALBO Per l esercizio della professione di medico, requisito indispensabile è l iscrizione all Albo dell Ordine della provincia in cui il medico ha la propria residenza o, in alternativa, il domicilio professionale. L art. 9 del D.Lgs.C.P.S. n. 233/1946 stabilisce che: Per l'iscrizione all'albo é necessario: a) essere cittadino italiano; b) avere il pieno godimento dei diritti civili; c) essere di buona condotta; d) aver conseguito il titolo accademico dato o confermato in una università o altro istituto di istruzione superiore a ciò autorizzato ed essere abilitati all'esercizio professionale oppure, per la categoria delle ostetriche, avere ottenuto il diploma rilasciato dalle apposite scuole; e) avere la residenza o esercitare la professione nella circoscrizione dell'ordine o collegio. Possono essere anche iscritti all'albo gli stranieri, che abbiano conseguito il titolo di abilitazione in Italia o all'estero, quando siano cittadini di uno Stato con il quale il Governo italiano abbia stipulato, sulla base della reciprocità, un accordo speciale che consenta ad essi l'esercizio della professione in Italia, purché dimostrino di essere di buona condotta e di avere il godimento dei diritti civili. Occorre tenere presente che la normativa citata risale al 1946 e, quindi, deve essere letta ed interpretata alla luce delle successive innovazioni legislative. Per quanto riguarda la lettera a), ad esempio, a seguito delle direttive comunitarie sulla libera circolazione dei professionisti non può essere più considerato requisito indispensabile per l iscrizione la cittadinanza italiana. Va anche sottolineato, per quanto riguarda la lettera c), che il certificato attestante la buona condotta è stato da tempo abrogato, pertanto il requisito della buona condotta dovrà essere vagliato dall Ordine sulla base di altri elementi che potranno essere, ad esempio, il controllo sulla inesistenza di provvedimenti e/o procedimenti penali a carico del sanitario. Anche per quanto riguarda il requisito della residenza di cui alla lettera e), la normativa sulla libera circolazione dei professionisti non ha reso più necessario il possesso del relativo certificato. Il medico potrà, peraltro, 78 iscriversi nell Ordine nella cui provincia esercita la propria attività lavorativa o nella provincia dell Ordine ove elegga il proprio domicilio. Alla luce di queste annotazioni vanno, quindi, letti gli articoli 4, 6 e 7 del D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221, che prevedono il procedimento di iscrizione all Ordine e la relativa documentazione che i sanitari dovranno presentare. Si ricorda, infine, che, ai sensi della normativa di cui al D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), molti documenti possono essere autocertificati dall iscrivendo, fermo restando l obbligo di controllo, da parte dell Ordine, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive presentate. 3.1 Iscrizione all Ordine di cittadini comunitari Le recenti norme comunitarie da ultima la Direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali prevedono che il cittadino comunitario in possesso di un titolo professionale attestante un percorso formativo interamente compiuto in un Paese comunitario, può svolgere stabilmente la professione medica in Italia previa presentazione al Ministero della Salute della domanda per il riconoscimento del titolo. Tale procedura, per i cittadini comunitari, si sostanzia in una verifica della regolarità della documentazione presentata, il cui esito positivo autorizza l interessato a richiedere l iscrizione all Albo professionale italiano. Nel segnalare che la procedura per il riconoscimento del titolo è indicata nel sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), si ricorda che, anche per i cittadini comunitari, l Ordine deve verificare con le modalità che riterrà più opportune la conoscenza della lingua italiana che permetta al sanitario di svolgere la professione nel nostro Paese. 3.2 Iscrizione all Ordine di cittadini non comunitari Una procedura più complessa riguarda la domanda di riconoscimento di un titolo presentato da un cittadino non appartenente alla Unione Europea, laureato in un Paese extracomunitario. La medesima procedura riguarda anche i cittadini di Paesi extracomunitari che abbiano ottenuto il riconoscimento della Unione Europea. La domanda di riconoscimento del titolo presentata da un cittadino di un Paese extracomunitario è vagliata da un apposita Conferenza dei Servizi, cui partecipano, fra gli altri, anche rappresentanti del Ministero della Salute, dell Università e della FNOMCeO. La Conferenza dei Servizi potrà concludere la sua verifica o dichiarando 89 il riconoscimento del titolo ritenuto equipollente a quello italiano, o negando tale riconoscimento, oppure chiamando il sanitario ad una verifica della sua formazione attraverso una prova attitudinale o un apposito tirocinio da svolgere presso una struttura sanitaria universitaria italiana. Si ricorda che anche la documentazione e la modulistica necessaria alla presentazione della domanda di riconoscimento del proprio titolo da parte di un cittadino extracomunitario può essere reperita nel sito del Ministero già riportato. Ovviamente, anche per il cittadino extracomunitario l Ordine dovrà verificare la conoscenza sufficiente della lingua italiana. La normativa generale cui si è fatto riferimento discende dal Testo Unico sull immigrazione, approvato con D.Lgs. 28 luglio 1998, n. 286 e dal successivo regolamento di attuazione, approvato con D.P.R. 31 agosto 1999, n Si ricorda, infine, anche la circolare del Ministero della Salute del 12 aprile Permessi di soggiorno Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari, l Ordine deve anche verificare la legittimità del soggiorno nel nostro Paese. A questo riguardo lo straniero dovrà essere in possesso di uno dei seguenti permessi: - permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro subordinato o autonomo o per motivi familiari; - permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio e formazione, limitatamente al periodo di validità dello stesso per un tempo non superiore a 20 ore settimanali e comunque non superiore a 1040 ore annuali. Prima di concludere l argomento concernente l iscrizione in Italia degli stranieri, occorre ricordare che è tuttora valida la norma di cui all art. 9, ultimo comma, del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, sopra riportata. Va appena ricordato che sono ormai molto pochi gli accordi di reciprocità, ad esempio quello con l Egitto, mentre recentemente è stato abrogato tale accordo con la Siria. Tutta la relativa modulistica è consultabile sul sito del Ministero della Salute di cui al seguente link: menu=strumentieservizi 910 4. ATTIVITA DEGLI ORDINI Come già indicato nel paragrafo concernente la normativa di riferimento, gli Ordini territoriali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri sono stati ricostituiti, dopo il periodo della dittatura fascista, con Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n Tale normativa è accompagnata dal Regolamento di esecuzione approvato con D.P.R. 5 aprile 1950, n Una ulteriore importante modifica legislativa è stata introdotta nell ordinamento professionale con la Legge 24 luglio 1985, n. 409 che, in sostanza, istituiva, in seno ai Consigli Direttivi degli Ordini, la Commissione per gli Iscritti all Albo dei Medici Chirurghi e la Commissione per gli Iscritti all Albo degli Odontoiatri. Per quanto riguarda gli aspetti sostanziali dell attività degli Ordini, occorre fare riferimento all art. 3 del già citato D.Lgs.C.P.S. n. 233/1946: Al Consiglio Direttivo di ciascun Ordine e Collegio spettano le seguenti attribuzioni: a) compilare e tenere l Albo dell Ordine e del Collegio e pubblicarlo al principio di ogni anno; b) vigilare alla conservazione del decoro e dell indipendenza dell Ordine e del Collegio; c) designare i rappresentanti dell Ordine o Collegio presso commissioni, enti ed organizzazioni di carattere provinciale o comunale; d) promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti; e) dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l Ordine od il Collegio; f) esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell Albo, salvo, in ogni caso, le altre disposizioni di ordine disciplinare e punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore; g) interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari e per altre questioni inerenti all esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso 1011 di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse. Occorre osservare, per completezza, che i compiti di cui alle lettere c), f) e g) sono stati attribuiti, ai sensi dell art. 6 della Legge n. 409/1985, alla Commissione per gli Iscritti all Albo dei Medici Chirurghi ed alla Commissione per gli Iscritti all Albo degli Odontoiatri, in ragione delle rispettive professioni. Il medico è tenuto a versare una tassa per l iscrizione all Albo, una tassa annuale ed una tassa per il rilascio dei certificati e dei pareri per la liquidazione degli onorari (art. 4 D.Lgs.C.P.S. n. 233/1946). [Inserire l ammontare e le modalità di pagamento delle tasse di ciascun Ordine] 4.1 Aggiornamento dei professionisti Volendo sintetizzare alcuni punti che gli Ordini sono chiamati a svolgere in favore degli iscritti, si sottolinea quello concernente la promozione e tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti. Ben prima, quindi, del varo del sistema dell Educazione Medica Continua d ora in poi ECM esisteva il compito, per gli Ordini, di promuovere ogni iniziativa diretta, in sostanza, a favorire l aggiornamento professionale e culturale degli iscritti. 4.2 Tenuta dell Albo Altro compito particolarmente importante è quello di garanzia per quanto concerne la compilazione e la tenuta dell Albo. Si tratta di un compito notarile che però sostanzia la certezza del diritto per quanto concerne la legittimità del sanitario di esercitare la professione. 4.3 Potere disciplinare Si tratta di un altro compito che caratterizza la funzione degli Ordini in quanto, attraverso il corretto esercizio delle procedure disciplinari, si garantisce indirettamente il cittadino sulla moralità e sulla qualità professionale degli iscritti. Si sottolinea appena che, nell ambito di vari processi tuttora in itinere per la riforma degli Ordini delle professioni intellettuali in generale e di quelle sanitarie in particolare, è vivo il dibattito per migliorare l intervento disciplinare garantendo al meglio i principi della terzietà del giudizio e del giusto processo. 1112 4.4 Interposizione nelle controversie pareri sugli onorari Si sottolinea l importanza di questa funzione che consente agli Ordini di porsi come elemento di garanzia fra sanitario e sanitario, fra sanitario e paziente o fra sanitario ed enti a favore dei quali il sanitario stesso eserciti la propria attività. Come conseguenza di questo compito l Ordine (rectius le Commissioni di Albo) esprimono un parere sulla correttezza degli onorari, allo scopo di conciliare la vertenza. Si sottolinea come questo potere rimanga pienamente in essere pur se la Legge 248/2006 ha abrogato la tariffa minima degli onorari delle professioni mediche. Tale abrogazione lascia comunque intatto il potere degli Ordini che, per ovvie ragioni di competenza, sono gli unici a poter valutare la correttezza e l adeguatezza delle parcelle. Anche se sulla materia rimandiamo ai capitoli successivi, è il caso qui di ricordare il delicato compito degli Ordini, recentemente riconfermato, per quanto riguarda la verifica della correttezza dei messaggi di pubblicità dell informazione sanitaria. Rinviando allo specifico capitolo per un esame più analitico della questione, ricordiamo che gli Ordini devono comunque verificare veridicità e trasparenza dei messaggi proposti dagli iscritti, anche se il procedimento autorizzativo, che prevedeva il rilascio di uno specifico nulla osta, è da considerarsi abrogato a seguito della già citata Legge 248/2006 che ha innovato la precedente normativa di cui alla Legge 175/ PEC (Posta Elettronica Certificata) Il D.L. 185/2008, convertito nella Legge del 28 gennaio 2009, n. 2 prevede che i liberi professionisti iscritti in Albi o elenchi debbano dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata e darne relativa comunicazione agli Ordini. La PEC è il sistema attraverso il quale è possibile inviare con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla normativa vigente (D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68). Questo sistema aggiunge al servizio di posta elettronica tradizionale delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, a valore legale, dell invio e della consegna o meno dei messaggi al destinatario. L attivazione di una casella di Posta Elettronica Certificata è un servizio a pagamento, tuttavia molti Ordini lo offrono gratuitamente ai propri scritti, anche avvalendosi di un apposita convenzione stipulata dalla FNOMCeO con Aruba e con Poste Italiane. 1213 5. ACCESSO ALLE SPECIALIZZAZIONI Fermo restando quanto si approfondirà per ciò che concerne il tema della formazione specialistica nella Medicina Generale, si segnalano le modalità attraverso le quali il medico può accedere alle scuole di specializzazione, quale elemento principale della formazione post lauream. La normativa deriva dal D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368 e successive modifiche e integrazioni. Si tratta della normativa italiana che recepisce la direttiva 93/16/CEE che ha disciplinato le condizioni generali e specifiche della formazione, ai fini del reciproco riconoscimento dei titoli e della libera circolazione dei medici nella Unione Europea. 5.1 Modalità di svolgimento della formazione specialistica La formazione specialistica si svolge a tempo pieno e al momento dell iscrizione alle scuole universitarie di specializzazione il medico sottoscrive un contratto annuale di formazione specialistica. Per tutta la durata della formazione specialistica a tempo pieno, il medico non può svolgere attività libero professionale all esterno delle strutture assistenziali in cui si svolge la formazione; è inoltre vietato ogni rapporto convenzionale o precario con il Servizio Sanitario Nazionale o Enti e Istituzioni pubbliche e private. Anche il medico specializzando avrà un impegno pari a quello previsto per il personale medico del SSN a tempo pieno ed avrà la facoltà dell esercizio della libera professione intramuraria. Le uniche attività consentite sono quelle previste dalla Legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria 2002) che, all art. 19, comma 11, stabilisce che: I laureati in Medicina e Chirurgia abilitati, anche durante la loro iscrizione ai corsi di specializzazione o ai corsi di formazione specifica in medicina generale, possono sostituire a tempo determinato medici di medicina generale convenzionati con il SSN ed essere iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica, ma occupati solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica. 5.2 Trattamento economico Il trattamento economico, rideterminato ogni tre anni, è costituito da una 1314 parte fissa uguale per tutte le specializzazioni e da una parte variabile differenziata a seconda del tipo di specializzazione, per la loro durata e per anno di corso. Il contratto di formazione è annuale ed è rinnovabile di anno in anno per un periodo di tempo uguale a quello della durata del corso di specializzazione. 5.3 Individuazione delle specializzazioni In riferimento all art. 35, comma 2, del D.Lgs. 368/1999, il Ministro dell Istruzione dell Università e della Ricerca, acquisito il parere del Ministero della Salute, determina il numero dei posti da assegnare a ciascuna scuola di specializzazione medica. L art. 34 dello stesso D.Lgs. 368/1999, invece, individua le specializzazioni mediche, peraltro già indicate nel nostro ordinamento dal Decreto 31 ottobre 1991 e successive modifiche e integrazioni del MIUR di concerto con il Ministero della Salute. A questo riguardo riportiamo una tabella che, allo stato, fa il punto sulle scuole di specializzazione conformi alle norme CEE e alle esigenze del SSN: N. Area n. Scuole di specializzazione Conformi norme CEE Esigenze SSN AREA CHIRURGICA 1 1 Cardiochirurgia DM Chirurgia dell apparato digerente DM Chirurgia generale DM Chirurgia maxillo-facciale DM Chirurgia pediatrica DM Chirurgia plastica e ricostruttiva DM Chirurgia toracica DM Chirurgia vascolare DM Ginecologia e ostetricia DM Neurochirurgia DM Oftalmologia DM Ortopedia e traumatologia DM Otorinolaringoiatria DM15 14 14 Urologia DM AREA MEDICA 15 1 Allergologia e immunologia clinica DM Audiologia e foniatria DM Cardiologia DM Dermatologia e venereologia DM Ematologia DM Endocrinologia e malattie del ricambio DM Gastroenterologia DM Genetica medica DM Geriatria DM Malattie dell apparato respiratorio DM Malattie infettive DM Medicina dello Sport DM Medicina fisica e riabilitazione DM Medicina interna DM Medicina tropicale DM Nefrologia DM Neurofisiopatologia DM Neurologia DM Neuropsichiatria infantile DM Oncologia DM Pediatria DM Psichiatria DM Psicologia clinica DM16 38 24 Reumatologia DM Scienze dell alimentazione DM Tossicologia medica DM AREA DEI SERVIZI 41 1 Anatomia patologica DM Anestesia e rianimazione DM Biochimica clinica DM Farmacologia DM Igiene e medicina preventiva DM Medicina del lavoro DM Medicina di comunità DM Medicina legale DM Medicina nucleare DM Microbiologia e virologia DM Patologia clinica DM Radiodiagnostica DM Radioterapia DM Concorso di ammissione Per quanto riguarda specificamente l accesso alle scuole di specializzazione, a queste si accede mediante concorso annuale per titoli ed esami indetto con Decreto del Rettore di ogni singola Università per il numero di posti determinato con Decreto del MIUR. Si segnala che il Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286, all art. 39, comma 5, prevede l accesso alle scuole di specializzazione a parità di condizione con gli studenti italiani anche per gli stranieri titolari di carta di soggiorno ovvero di permesso di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo politico, per asilo umanitario o per motivi religiosi ovvero agli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di titolo di studio superiore conseguito in Italia o se conseguito all estero equipollente. 1617 Il calendario delle prove in ogni singola tipologia è predisposto dal MIUR, entro il 31 luglio di ciascun anno, al fine di rendere pubblica con il necessario anticipo la data, nonché il numero dei posti assegnati a ciascun Ateneo e anche per consentire all Università di pubblicare il bando almeno 60 giorni prima della prova. La domanda di partecipazione, corredata dalla documentazione prevista dal bando, dovrà essere presentata direttamente all Università non meno di 30 giorni prima della prova stessa. 5.5 Prove di esame Le prove di esame consistono in una prova scritta e in una successiva prova pratica. La prova scritta consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla, di cui 40 su argomenti caratterizzanti il corso di laurea in medicina e chirurgia e 20 su argomenti caratterizzanti la tipologia della scuola. La prova pratica consiste nella valutazione di un referto o di un dato clinico, diagnostico, analitico da effettuarsi mediante risposta scritta a tre quesiti attinenti all oggetto della prova predisposta dalla Commissione. Alla prova pratica vengono ammessi i candidati che hanno superato i quesiti riportando non meno di 48 punti. La prova pratica si intende superata se il candidato risponde correttamente a tutti e tre i quesiti. Il superamento della prova comporta l assegnazione fino ad un massimo di 15 punti, secondo la qualità e la completezza delle risposte. 5.6 Valutazione dei titoli La Commissione ha a disposizione 100 punti, dei quali 60 per la valutazione della prova scritta, 15 per la prova pratica, 5 per il voto di laurea e 20 per il curriculum degli studenti universitari. La valutazione del curriculum e del voto di laurea avviene in conformità ai seguenti criteri: a) Voto di laurea (max 5 punti): - per voto di laurea inferiore a 100: punti 0 - per ciascun punto da 100 a 109: punti 0,30 - per i pieni voti assoluti: punti 4 - per la lode: punti 5. b) Curriculum (max 20 punti): - esami (max 5 punti): gli esami utili per la valutazione, in numero di 7, di cui 3 di discipline di base e 4 di discipline cliniche, sono scelti dal Consiglio della scuola tra i corsi integrati in statuto e indicati nel bando, con punteggio così attribuibile: per ogni esame superato con voti da 27 a 29/30: punti 0,25 per ogni esame superato con la votazione di 30/30: punti 0,50 1718 per ogni esame superato con lode: punti 0,75 - attinenza della tesi alla tipologia di specializzazione (max 6,5 punti): nessuna attinenza: punti 0 attinenza bassa: punti 2 attinenza alta: punti 6,50 - attività elettive certificate attinenti alla tipologia di specializzazione: corsi monografici, internati elettivi in Italia o all estero (max 6 punti): per ogni corso, internato: punti 1 - pubblicazioni a stampa, o lavori che risultano accettati da riviste scientifiche attinenti alla specializzazione (max 2,5 punti): ogni pubblicazione o lavoro: punti 0,50. Non possono essere presi in considerazione lavori dattiloscritti o in corso di stampa non ancora accettati da riviste scientifiche. 1819 6. CORSO DI FORMAZIONE IN MEDICINA GENERALE 6.1 Storia del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale Il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale nasce alla fine degli anni 80 come Tirocinio teorico-pratico per la formazione in Medicina Generale di medici neolaureati ; successivamente, in attuazione della direttiva CEE relativa alla formazione specifica in Medicina Generale, cambia denominazione diventando Corso di formazione biennale specifica in Medicina Generale. Dal 1 gennaio 1995 il possesso dell attestato di formazione in Medicina Generale costituisce titolo indispensabile per l esercizio della medicina generale nell ambito del SSN, ai sensi dell art. 48 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, fermo restando il diritto ad esercitare l attività di medico di medicina generale per i medici abilitati all esercizio professionale entro il 31 dicembre 1994 (D.Lgs. n. 368/1999 art. 30). In Italia la Direttiva 86/457/CEE viene attuata mediante il D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 256, che istituisce un Corso della durata di 2 anni riservato ai laureati in Medicina e Chirurgia, abilitati all esercizio della professione. Tale corso comportava un impegno a tempo pieno dei partecipanti con obbligo della frequenza alle attività didattiche sia pratiche che teoriche, e, al termine, veniva rilasciato un attestato di formazione in medicina generale. Infatti con la suddetta direttiva si invitavano gli Stati europei a costituire un adeguato tirocinio teorico-pratico finalizzato a migliorare il sistema di erogazione delle cure primarie in modo da soddisfare in maniera più completa la richiesta di salute della collettività, limitando l inopportuno ricorso a strutture specialistiche, consentendo un minor impegno economico per la collettività e migliorando il livello di benessere dei cittadini. Si intendeva, inoltre, favorire la libera circolazione dei professionisti in Europa garantendo adeguati standard di formazione professionale per il reciproco riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli tra gli Stati membri, i quali venivano, quindi, invitati ad ottemperare ai bisogni di formazione non completamente soddisfatti durante il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. Successivamente, con il D.Lgs. 18 agosto 1999, n. 368 e con le integrazioni e modifiche apportate allo stesso dal D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 277, il Corso da biennale diventa triennale e finalizzato al conseguimento del 1920 diploma di Formazione Specifica in Medicina Generale, che sostituisce il vecchio attestato. Il primo corso triennale ha inizio con il triennio ; in questo contesto la Medicina Generale si colloca a livello specialistico, viene riconosciuta come disciplina e vi è un riconoscimento dei contenuti, delle competenze ed attitudini. Tale titolo, in effetti, può paragonarsi ad una vera e propria specializzazione in medicina generale, nonostante non sia rilasciato dall autorità accademica. 6.2 Riferimenti normativi Il Corso risponde alle direttive, leggi e norme in vigore sia europee che italiane. Direttiva U.E. 93/16: si riferisce alla libera circolazione dei medici di medicina generale in Europa, da cui la necessità di trasmettere ai discenti le competenze costitutive (condivise) della Medicina Generale. D.Lgs. 17 agosto 1999, n. 368: recepisce la direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e determina la durata e la struttura generale del Corso. D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 277: recepisce la direttiva 2001/19/CE che modifica le direttive del Consiglio relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio concernenti le professioni di infermiere professionale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico, istituisce e disciplina il corso triennale per il conseguimento del diploma di formazione specifica in medicina generale. D.M. Salute 7 marzo 2006: principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale. 6.3 Accesso al Corso Il Corso è riservato ai laureati in Medicina e Chirurgia abilitati all esercizio professionale che siano cittadini italiani o di uno Stato membro dell Unione Europea. Ha durata triennale ed è organizzato e attivato dalle Regioni in conformità a quanto disposto dal citato D.Lgs. n. 368/1999 e successive modifiche e integrazioni e ai principi fondamentali definiti dal Ministero della Salute per la disciplina unitaria del sistema. L attivazione del Corso e la determinazione dei posti disponibili per ciascuna Regione avviene d intesa tra le Regioni e il Ministero della Salute in relazione al fabbisogno previsto e alle risorse disponibili. 20 Vedere altro
1 VADEMECUM ODONTOIATRI INDICE 1) Introduzione 2) Normativa e Codice Deontologico 3) Come si diventa Odontoiatra 4) L iscrizione all Albo 5) I compiti e le funzioni dell Ordine professionale 6) La libera Dettagli Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri VADEMECUM PER NEOLAUREATI A cura del Segretario Dettagli FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri VADEMECUM PER NEOLAUREATI
FNOMCeO Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri VADEMECUM PER NEOLAUREATI A cura del Segretario della FNOMCeO dott. Luigi Conte - in collaborazione con l Ufficio Legale Dettagli dott. VINCENZO LUCIANI
Università, Gelmini e Fazio presentano le novità del percorso di studi di Medicina Sono state presentate oggi dal ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Mariastella Gelmini e dal ministro Dettagli DELIBERAZIONE N. 39/36 DEL 10.10.2014
Oggetto: Contratti di Formazione Specialistica per la frequenza delle Scuole di Specializzazione in discipline mediche delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università degli Studi di Cagliari e di Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
ALLEGATO 2 - Voto ottenuto negli esami fondamentali e caratterizzanti la singola scuola Punteggio massimo 5 punti. STUDENTI LAUREATI (DM 509/99 o DM 270/04) Ai fini dell attribuzione del punteggio, il Dettagli Ruolo e prospettive delle società scientifiche
Riduzione della durata delle scuole di specializzazione di area sanitaria La direttiva 93/16/CE, al fine di agevolare la libera circolazione dei medici, ha introdotto alcune disposizioni in materia di Dettagli TRA L'Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina, con sede in Torino, C.so. , n., cap., cod. fisc.., in
CONVENZIONE QUADRO TRA L'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO - SCUOLA DI MEDICINA, E L A.S.O. PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DA PARTE DEGLI ISCRITTI ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DELLA SCUOLA Dettagli Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento
Testo aggiornato al 9 dicembre 2005 Decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 Gazzetta Ufficiale 17 aprile 1982, n. 105 Riordinamento delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole Dettagli TABELLA ALLEGATA. Roma - Verona
TABELLA ALLEGATA Roma - Verona R O M A " S A P I E N Z A " Allergologia ed immunologia clinica 2 Anatomia patologica 4 Anestesia e rianimazione 35 Borse 1997/98 Borse riservate a cittadini provenienti Dettagli SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN PSICOLOGIA. Articolo 1 Formazione ed aggiornamento professionale
SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE CONTINUA IN PSICOLOGIA Articolo 1 Formazione ed aggiornamento professionale 1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità della formazione continua, Dettagli PROFESSIONI SANITARIE
TABELLA ALLEGATA Genova - Napoli G E N O V A Borse 1997/98 Borse riservate a cittadini Allergologia ed immunologia clinica 2 Anatomia patologica 2 Anestesia e rianimazione 15 Cardiologia 4 Chirurgia generale Dettagli GUIDA PER L ACCESSO AL CORSO FAD AGGIORNAMENTI IN CURE PALLIATIVE 2015-2016. STEP 1. Accesso alla pagina di registrazione.
GUIDA PER L ACCESSO AL CORSO FAD AGGIORNAMENTI IN CURE PALLIATIVE 2015-2016 STEP 1. Accesso alla pagina di registrazione. E possibile accedere alla pagina di registrazione: premendo il pulsante relativo Dettagli IL RETTORE D E C R E T A
678 Ufficio Esami di Stato e Scuole di Specializzazione IL RETTORE VISTO il D.Lgs. n. 368 del 17/08/1999, pubblicato in G.U. n. 250 del 23/10/1999 di attuazione della direttiva n. 93/16/CEE in materia Dettagli TABELLA ALLEGATA. Ancona - Firenze
TABELLA ALLEGATA Ancona - Firenze A N C O N A Borse 1997/98 Borse riservate a cittadini Allergologia ed Immunologia Clinica 1 Anestesia e rianimazione 10 Cardiologia 3 Chirurgia generale 2 Chirurgia plastica Dettagli ART. 1. Il numero massimo degli iscrivibili per ciascuna scuola è determinato dalla normativa specifica. ART. 2
DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Sono ammessi alle scuole dirette a fini speciali i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado in conformità con le disposizioni vigenti per l ammissione Dettagli SCHEDA DI PRESENTAZIONE / REGOLAMENTO DIDATTICO
SCHEDA DI PRESENTAZIONE / REGOLAMENTO DIDATTICO DEL MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN MANAGEMENT PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SOCIO-SANITARIE Art. 1 FINALITA - Presso l'ateneo Dettagli MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO aprile Assegnazione alle universita' di contratti di formazione specialistica per l'ammissione di medici alle scuole di specializzazione, Dettagli MANIFESTO DEGLI STUDI - A. A. 2008/2009 CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PEDIATRICA
MANIFESTO DEGLI STUDI - A. A. 008/009 CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PEDIATRICA PREMESSA CARATTERISTICHE E FINALITA DEL CORSO Il di Laurea in Infermieristica Pediatrica, appartenente alla Classe delle Dettagli REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO. (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011)
REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE E L ORGANIZZAZIONE DEI MASTER UNIVERSITARI E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO (Emanato con D.R. n. 409 in data 07/04/2011) TITOLO I MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E DI SECONDO LIVELLO Dettagli MINISTERO DELLA SANITÀ
DECRETO MINISTERIALE 31 gennaio 1998 MINISTERO DELLA SANITÀ Tabella relativa alle specializzazioni affini previste dalla disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale. Dettagli ECM: le nuove regole per i professionisti
ECM: le nuove regole per i professionisti 08/08/2012 - Obbligatori 150 crediti formativi nel triennio, nuove Linee guida per l'accreditamento, Albo dei provider, compiti di Ordini e Collegi, obiettivi Dettagli ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA
ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA 1. DEONTOLOGIA MEDICA 1.1. Informazione sanitaria Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela al fine Dettagli TUTTO CIÒ PREMESSO CONCORDANO SU QUANTO SEGUE
Accordo di collaborazione interuniversitaria tra l Università degli Studi di Cagliari e l Università degli Studi di Sassari per l aggregazione di Scuole di specializzazione mediche della stessa tipologia Dettagli Al Presidente dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Modena. Il sottoscritto Dott.: cognome
MODULO di iscrizione con decreto ministeriale cittadini comunitari ed extracomunitari con titoli conseguiti in paesi comunitari e non comunitari (Fuori Italia) Al Presidente dell Ordine Provinciale dei Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso... Dettagli È confermato che ogni operatore sanitario dovrà acquisire 150 crediti formativi nel triennio 2011-2013 (50 crediti/anno - minimo 25 e massimo 75).
Cos'è l'ecm Il Programma ECM 2011-2013 Dall'1 gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo programma ECM, regolamentato dagli Accordi Stato Regioni del 7 agosto 2008 e del 5 novembre 2009, dalla Determinazione Dettagli Azienda/Ente Uff./Dip. Nome Cognome. Via N CAP. Comune Provincia. Email* Tel. Cell. Fax
Iscrizione Generale Azienda/Ente Uff./Dip. Nome Cognome Via N CAP Comune Provincia Email Tel. Cell. Fax Desidero partecipare alle giornate del 25 26 27 28 Novembre 2014 Iscrizione ECM (L iscrizione è obbligatoria Dettagli I Facoltà di Medicina e Chirurgia. Master di II Livello in. Salute Mentale e Benessere dello Sportivo e del Praticante Attività Fisica
I Facoltà di Medicina e Chirurgia Master di II Livello in Salute Mentale e Benessere dello Sportivo e del Praticante Attività Fisica (Codice Corso di Studio da inserire nel bollettino di immatricolazione: Dettagli Facsimile di domande per tipologia di autorizzazione : Dichiarazione di assunzione di incarico da parte del Direttore sanitario:
Allegato 1 Facsimile di domande per tipologia di autorizzazione : Modello 1:apertura ed esercizio di strutture sanitarie Modello 2:ampliamento, riduzione e trasformazione dell attività Modello 3:ampliamento Dettagli Iscrizione partecipante (ECM)
Promosso da Iscrizione partecipante (ECM) AUDITORIUM SALA TESTORI palazzo lombardia MILANO 1-3 LUGLIO 2015 Dati Generali Azienda/Ente Uff./Dip. Nome* Cognome* Via* N * CAP* Comune* Provincia* Email* Tel.* Dettagli Personale laureato del ruolo sanitario
TABELLA DI SUPPORTO per la compilazione della Sezione 3: Professionalità e Tipologia di rapporto della Scheda anagrafica Personale laureato del ruolo sanitario 1. MEDICI 1.01. Odontoiatria 1.02. Allergologia Dettagli Il/La sottoscritto/a. Nato a il residente a in Via domicilio tel. E-Mail
RICHIESTA PUBBLICITA SANITARIA Strutture complesse Marca da Bollo (Solo Regione) AL SIGNOR DIRIGENTE REGIONALE DIREZIONE PER I SERVIZI SOCIO-SANITARI DORSODURO 3493 30123 VENEZIA AL SIG. PRESIDENTE DELL Dettagli Compiti istituzionali dell'ordine:
ORDINE PROVINCIALE DEI FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI MASSA CARRARA CARTA DEI SERVIZI Cos è l Ordine dei Farmacisti e cosa fa L Ordine, a differenza delle altre organizzazioni fra farmacisti, è un Ente Dettagli Relazione tecnica del Nucleo di Valutazione dell Università Politecnica delle Marche Riordino Ordinamenti didattici Scuole di Specializzazione c/o la
Relazione tecnica del Nucleo di Valutazione dell Università Politecnica delle Marche Riordino Ordinamenti didattici Scuole di Specializzazione c/o la Facoltà di Medicina e Chirurgia NUCLEO DI VALUTAZIONE Dettagli Ordine dei Farmacisti della Provincia di Napoli
CARTA DEI SERVIZI Deliberata dal Consiglio deli Ordine nella seduta del 21 Maggio 2012 La Carta è lo strumento fondamentale con il quale si attua il principio di trasparenza ed è un documento che ogni Dettagli BANDO DI CONCORSO A TEMPO DETERMINATO
BANDO DI CONCORSO A TEMPO DETERMINATO Allegato A alla deliberazione N. 1005 del 16/12/2013. In esecuzione della deliberazione del Direttore Generale dell Azienda Sanitaria Locale N. 5 di Oristano N. 1005 Dettagli 811.113 Ordinanza sul perfezionamento e sul riconoscimento dei diplomi e dei titoli di perfezionamento delle professioni mediche
Ordinanza sul perfezionamento e sul riconoscimento dei diplomi e dei titoli di perfezionamento delle professioni mediche del 17 ottobre 2001 (Stato 24 agosto 2004) Il Consiglio federale svizzero, visto Dettagli Avviso pubblico per l ammissione in soprannumero al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2015/2018. Art.
All. 1 determinazione n. 712 del 09.07.2015 Avviso pubblico per l ammissione in soprannumero al corso triennale di formazione specifica in medicina generale 2015/2018 Art. 1 Contingente 1. E indetto avviso Dettagli POLITECNICO DI MILANO
Registrato il 4 gennaio 2005 Reg. 3 Fog. 225 N. 1/AG POLITECNICO DI MILANO IL RETTORE VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341; VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537 recante «Interventi correttivi di finanza pubblica» Dettagli SENATO ACCADEMICO. Art. 1. Finalità
SENATO ACCADEMICO Regolamento per la costituzione di contratti per lo svolgimento di attività di ricerca presso l Università degli Studi di Palermo deliberato dal SA nella seduta del 14 aprile 2009 e modificato Dettagli All.4. Altri Atenei. 1- Pavia, Bologna, Pisa, Sapienza, Torino, Sassari, Parma, Napoli, San Raffaele, Roma 3 idem
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PROCEDIMENTO DI CHIAMATA DEI PROFESSORI DI RUOLO DI PRIMA E SECONDA FASCIA DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE N. 240/2010 Dettagli CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE
CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE La formazione specifica in Medicina Generale, nasce e si sviluppa in attuazione della direttiva n.86/457, con la quale la CEE invita gli Stati membri Dettagli Formazione Residenziale
Formazione Residenziale ALIAS SRL 2806 95028 1 Ragione Sociale: Id Provider: Evento n Edizione n Si tratta di un Progetto Formativo Aziendale (PFA)? NO L'evento tratta argomenti inerenti l'alimentazione Dettagli IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto Dettagli PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA
PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1. PREMESSA La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 del Dettagli 32 Chirurgia pediatrica Medico chirurgo 33 Chirurgia plastica e ricostruttiva Medico chirurgo 34 Chirurgia toracica Medico chirurgo 35 Chirurgia
ALLEGATO F Codice DA UTILIZZARE Professione 1 Medico chirurgo si 2 Odontoiatra si 3 Farmacista 4 Veterinario 5 Psicologo si 6 Biologo si 7 Chimico si 8 Fisico 9 Assistente sanitario 10 Dietista 11 Educatore Dettagli Febbraio Agosto 2011. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma)
Febbraio Agosto 2011 Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma) Universita` Cattolica del Sacro Cuore Facolta` di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Sede di Brescia CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFERMIERISTICA Dettagli ALLEGATO AL REGOLAMENTO DIDATTICO D ATENEO TABELLE DEGLI ORDINAMENTI DEGLI STUDI TABELLA - A - CORSI DI DIPLOMA UNIVERSITARI E DI LAUREA
ALLEGATO AL REGOLAMENTO DIDATTICO D ATENEO TABELLE DEGLI ORDINAMENTI DEGLI STUDI TABELLA - A - CORSI DI DIPLOMA UNIVERSITARI E DI LAUREA TABELLA I Facoltà di Architettura Diploma universitario in Disegno Dettagli Mediterraneo in Sanità
Forum 2012 Mediterraneo in Sanità SOSTENIBILITÀ E DIRITTO ALLA SALUTE SICUREZZA EQUITÀ APPROPRIATEZZA 6 7 8 giugno Palermo - Teatro Politeama Piazza Ruggero Settimo, 15 LA PIAZZA DELLA SALUTE Modalità Dettagli LA RIFORMA DELL ORDINAMENTO PROFESSIONALE: STATO DELL ARTE E ADEMPIMENTI PER CNI, ORDINI ED ISCRITTI
LA RIFORMA DELL ORDINAMENTO PROFESSIONALE: STATO DELL ARTE E ADEMPIMENTI PER CNI, ORDINI ED ISCRITTI Armando Zambrano,Presidente CNI Rimini, 12 settembre 2012. 1 IL REGOLAMENTO SULLA RIFORMA Il regolamento Dettagli Regolamenti ISIA Firenze
Regolamenti ISIA Firenze Regolamento di transizione dei corsi accademici di secondo livello di indirizzo specialistico Il Consiglio Accademico dell ISIA di Firenze VISTA la legge 21 dicembre 1999, n. 508, Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DELLE BORSE DI STUDIO PER STUDENTI DEL PERCORSO FORMATIVO COMUNE DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MATEMATICA Art. 1 - Finalità, durata, e modalità di assegnazione 1. La Dettagli AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA VALSASINO
AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA VALSASINO (Ente di diritto pubblico ai sensi del D.Lgs. n. 207/2001 e Legge Regione Lombardia n. 1/2003) Prot. n. 1653/2015 SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDE: ORE 12,00 DEL Dettagli DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE RICERCA, INNOVAZIONE E RISORSE UMANE ZANOBINI ALBERTO
REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE SETTORE RICERCA, INNOVAZIONE E RISORSE UMANE Il Dirigente Responsabile: ZANOBINI ALBERTO Decreto non soggetto a controllo ai Dettagli Allegato E. Allegato F. Allegato G. Ruolo del partecipante Partecipante Relatore
Allegato E Ruolo del partecipante Partecipante Relatore Codice P R Allegato F Professione Codice Medico chirurgo 1 Odontoiatra 2 Farmacista 3 Veterinario 4 Psicologo 5 Biologo 6 Chimico 7 Fisico 8 Assistente Dettagli ALLEGATO 2. 1. Scheda Presidio. Istruzioni per la compilazione. 1.1 Fac simile scheda presidio
ALLEGATO 2 1. Scheda Presidio Istruzioni per la compilazione Al punto 1.1 è riportato il fac simile della scheda; al punto 1.2 sono riportate le tabelle da utilizzare per la compilazione delle voci,,. Dettagli REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI
REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER Dettagli L anno il giorno.del mese di nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA
Protocollo di Intesa tra l'università degli Studi di Napoli "Federico II" e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno il giorno.del mese Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Dipartimento per l Università, l Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Direzione Generale per l Università, lo studente e il diritto allo studio universitario AVVISO PUBBLICO Dettagli Bando di concorso per l ammissione alle Scuole di Specializzazione di Medicina veterinaria ANNO ACCADEMICO 2014/2015 IL RETTORE
Bando di concorso per l ammissione alle Scuole di Specializzazione di Medicina veterinaria ANNO ACCADEMICO 2014/2015 IL RETTORE VISTO il D.P.R. N. 162 del 10 MARZO 1982; VISTO il D.M. 16.09.1982; VISTA Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 1142 XVI Legislatura
SENATO DELLA REPUBBLICA Disegno di legge 1142 XVI Legislatura Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico - sanitarie e della prevenzione Dettagli 27/10/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 86. Regione Lazio
Regione Lazio DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 26 ottobre 2015, n. G12827 Avviso per l'ammissione in soprannumero al corso triennale di formazione Dettagli SEGRETERIA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TFA E PAS. Bando di concorso per l ammissione al primo anno delle Scuole di Specializzazione area sanitaria
DIV.III-7/ED/GB/mb Il D.P.R. 10.03.1982, n. 162; il D.M. 16.09.1982; SEGRETERIA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TFA E PAS Bando di concorso per l ammissione al primo anno delle Scuole di Specializzazione area Dettagli CONCORSI PUBBLICI ==================
1 Direzione Amministrativa Direttore: dott. Salvatore Gioia Tel.: 031-585.5214 Telefax: 031-585.5384 e-mail: personale.concorsi @hsacomo.org CONCORSI PUBBLICI ================== Art. 1 In esecuzione della Dettagli B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato
B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato Art. 1 Modalità assunzione personale docente 1. L assunzione del personale docente a Dettagli DELIBERAZIONE N. 108/2015 ADOTTATA IN DATA 29/01/2015 IL DIRETTORE GENERALE
DELIBERAZIONE N. 108/2015 ADOTTATA IN DATA 29/01/2015 OGGETTO: Convenzione con l Università degli studi di Roma La Sapienza per lo svolgimento di tirocini formativi da parte degli psicologi iscritti alla Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL INSUBRIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE in PSICOLOGIA CLINICA PROVA DI AMMISSIONE AL I ANNO A.A. 2008/2009 RISERVATO AI LAUREATI NON MEDICI È indetto Dettagli Formazione Residenziale
Formazione Residenziale Ragione Sociale: ALIAS SRL Id Provider: 2806 Evento n 119781 Edizione n 1 Si tratta di un Progetto Formativo Aziendale (PFA)? NO L'evento tratta argomenti inerenti l'alimentazione Dettagli PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA
4 PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1) Premessa La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 Dettagli MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 20 aprile 2015, n. 48 - (GU n.99 del 30-4-2015) Regolamento concernente le modalita' per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione Dettagli TABELLA B VALEVOLE PER LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE DELLE SPECIALIZZAZIONI
TABELLA RELATIVA ALLE PREVISTE DALLA DISCIPLINA CONCORSUALE PER IL PERSONALE DIRIGENZIALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - D.Lgs. 502/92 COSI' COME MODIFICATO DAL D.Lgs. 254/2000 (MINISTERO DELLA SALUTE Dettagli (2) Il presente provvedimento è anche citato, per coordinamento, in nota all'art. 10, D.P.R. 10 dicembre 1997, n. 484. IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Pagina 1 di 25 Leggi d'italia D.M. 31-1-1998 Tabella relativa alle specializzazioni affini previste dalla disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale. Pubblicato Dettagli L anno, il giorno. del mese di, nella sede della Giunta Regionale della Campania TRA
Protocollo di Intesa tra la Seconda Università degli Studi di Napoli e la Regione Campania per la formazione di laureandi dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie L anno, il giorno. del mese di, Dettagli REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione
REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai Dettagli Presa visione del Protocollo d Intesa tra Regione Campania e Università degli Studi di
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI D INSEGNAMENTO DELLE DISCIPLINE DEI CORSI DI LAUREA PER L ANNO ACCADEMICO 2013-2014 Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI FORMAZIONE ALL ATTIVITA DI RICERCA ISTITUITE DALLA FONDAZIONE UNIVERSITÀ G.D ANNUNZIO
REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI FORMAZIONE ALL ATTIVITA DI RICERCA ISTITUITE DALLA FONDAZIONE UNIVERSITÀ G.D ANNUNZIO CAPO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto, requisiti e finalità) 1) Il Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
D.M. 48 IL MINISTRO VISTA la legge del 3 agosto 2009, n. 115 concernente Riconoscimento della personalità giuridica alla Scuola per l Europa di Parma, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 Dettagli ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5
giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 1. PREMESSA La Legge n. 40 del 2 aprile 2007 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, recante Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI ECONOMIA FONDAZIONE O.N.A.O.S.I. (OPERA NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI SANITARI ITALIANI)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTA DI ECONOMIA E FONDAZIONE O.N.A.O.S.I. (OPERA NAZIONALE ASSISTENZA ORFANI SANITARI ITALIANI) BANDO DI CONCORSO PER L AMMISSIONE AL MASTER DI I LIVELLO IN ECONOMIA Dettagli D.R. N. 1002/14 IL RETTORE
D.R. N. 1002/14 IL RETTORE Vista la Legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; Vista la Legge n. 240 del 30 dicembre 2010; Visto lo Dettagli CONCORSI PUBBLICI ====================
DIREZIONE GENERALE Direttore: Dr. Marco Onofri Tel.: 031/585.5214 Telefax: 031/585.5384 e-mail:personale.concorsi@hsacomo.org CONCORSI PUBBLICI ==================== Art. 1 In esecuzione delle deliberazioni Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA Dettagli OGGETTO LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA IN UNA DISCIPLINA DIVERSA DALLA PROPRIA
1 OGGETTO LIBERA PROFESSIONE INTRAMOENIA IN UNA DISCIPLINA DIVERSA DALLA PROPRIA QUESITO (posto in data 25 marzo 2013) Sono un medico ospedaliero a rapporto esclusivo inquadrato in pronto soccorso con Dettagli R E G I O N E P U G L I A
Allegato A Modalità e criteri di accreditamento e verifica degli istituti di formazione extrauniversitari pubblici e privati in Agopuntura, Fitoterapia e Omeopatia ai sensi all Accordo, ex art. 4 del decreto Dettagli REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05
Emanato con D.R. n. 301 del 16/4/2009, modificato con D.R. 57 del 3/02/2010 REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 14 DELLA LEGGE 230/05 Dettagli TABELLE. Presidi di ricovero a ciclo continuo e diurno per acuti di classe B
ALLEGATO 1 TABELLE 1. Tipologie di presidi B1.a TIPOLOGIA PRESIDIO Presidi ambulatoriali: prestazioni di specialistica e diagnostica - classe 1 (extraospedaliero) B1.b Presidi ambulatoriali: prestazioni Dettagli utilizzando esclusivamente una delle modalità di seguito specificate: mediante consegna diretta all Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
PROVVEDIMENTO DEL 25 MARZO 2015 AVVISO DI MOBILITÀ AI SENSI DELL ART. 30 DEL D.LGS. 30/03/2001 N. 165 PER LA COPERTURA DI 1 POSTO A TEMPO PIENO E INDETERMINATO CON QUALIFICA DI DIRIGENTE DI PRIMA FASCIA Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. Dettagli Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei
Testo aggiornato al 13 gennaio 2006 Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000, n. 2 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei IL MINISTRO Dettagli DELIBERAZIONE N. 1638/2014 ADOTTATA IN DATA 23/10/2014 IL DIRETTORE GENERALE
DELIBERAZIONE N. 1638/2014 ADOTTATA IN DATA 23/10/2014 OGGETTO: Rinnovo della convenzione con l Università degli studi di Milano - Bicocca per l utilizzo di strutture extrauniversitarie a favore della Dettagli D I C H I A R A. Di aver svolto attività di ricerca non pianificate da un Provider ma che hanno dato esito a pubblicazione scientifica.
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL ATTO DI NOTORIETA (ai sensi dell art. 47 D.P.R. 28/12/2000, n. 445) Per il riconoscimento dei crediti ECM per attività formative individuali per Pubblicazioni Scientifiche Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO
REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento Dettagli L anno, il giorno del mese di, nella sede della Giunta Regionale della Campania, TRA
Protocollo d intesa tra l Università degli Studi di Salerno e la Regione Campania per la disciplina delle modalità di reciproca collaborazione per la formazione specialistica di area sanitaria L anno, Dettagli Ufficio Stampa. Specializzazioni mediche, pubblicato in Gazzetta Ufficiale II decreto per il concorso nazionale
Comunicato Stampa del 24 luglio 2014 - Miur Page 1 of1 Cerca Home» Ministero» II Ministra» Comunicati Stampa» 2014» 240714bis MÌnÌSterO Istmzione Università Ricerca Ufficio Stampa Roma, 24 luglio 2014 Dettagli REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back