Source: http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=15840
Timestamp: 2019-10-22 18:43:12+00:00
Document Index: 172206800

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'sentenza ', 'in fine', 'art. 88', 'art. 92', 'in fine']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - ORDINANZA 5 giugno 2018, n.14369
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | MARTEDÌ 22 OTTOBRE AGGIORNATO ALLE 20:43
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - ORDINANZA 5 giugno 2018, n.14369MASSIMA
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CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE - ORDINANZA 5 giugno 2018, n.14369 - Presidente Petitti – Relatore Cosentino
che, sotto un primo profilo, il tribunale ha rilevato come il Q. avesse instaurato numerosissimi giudizi avverso la società Fondiaria Sai, concernenti un’unica materia del contendere trasversale a tutti tali giudizi (vale dire il suo diritto al compenso per lo svolgimento di attività peritali svolte in maniera continuativa nell’arco di molti anni) ed ha conseguentemente affermato che tale condotta processuale, quand’anche non integrativa di una ipotesi di frazionamento del credito, avrebbe comunque 'violato i canoni del c.d. principio del giusto processo, comportamento comunque sanzionabile con l’improponibilità della domanda, attesa l’identità delle questioni affrontate in tutti i giudizi pendenti dinanzi al tribunale di Napoli' (pag. 8, quintultimo rigo, della sentenza);
che, sotto un secondo profilo, il tribunale ha comunque rilevato l’infondatezza nel merito della pretesa creditoria, richiamando e facendo proprie le argomentazioni svolte nella sentenza n. 3901/2016 - resa inter partes dallo stesso tribunale partenopeo in un giudizio introdotto da Fondiaria Sai per l’accertamento negativo del credito del sig. Q. - alla cui stregua le parti avevano 'concluso un contratto, per fatti concludenti, secondo cui per ogni incarico ricevuto il compenso dell’appellato era pari a circa Euro 40,00', vale a dire l’importo riconosciuta dal sistema automatico di fatturazione che Fondiaria Sai aveva predisposto per i periti a cui affidava la valutazione dei sinistri e che il sig. Q. aveva utilizzato per anni (il virgolettato è tratto da pag. 14, in fine, della sentenza);
che preliminarmente va respinta l’istanza di riunione del presente giudizio ad altri analoghi chiamati nella odierna adunanza, posto che - pur nella evidente identità delle questioni - nella presente fase non ricorrono esigenze di economia processuale che rendano opportuna la riunione;
che con tali motivi il ricorrente argomenta che l’ipotesi del cd. frazionamento del credito risulterebbe esclusa, nella specie, dalla presenza di causae petendi distinte per ciascuna delle controversie da lui instaurate contro Fondiaria Sai e che, sotto altro aspetto, i comportamenti delle parti che contrastino con l’uso corretto delle armi processuali - senza, però, essere riconducibili nell’ambito del frazionamento del credito - sarebbero sanzionabili attraverso le leve della segnalazione disciplinare dell’avvocato difensore (art. 88 c.pc.) e della regolazione delle spese di lite (art. 92 c.p.c.), ma non con la declaratoria di improponibilità della domanda;
che i motivi sono inammissibili per carenza di interesse, in quanto non attingono la ratio decidendi fondata sulla statuizione che 'nel merito,... la domanda proposta in primo grado da Q.B. doveva comunque essere rigettata' per avere le parti 'concluso un contratto, per fatti concludenti, secondo cui per ogni incarico ricevuto il compenso dell’appellato era pari a circa Euro 40,00' (pag. 14, in fine, della sentenza);
che infatti il ricorrente, pur dichiarando non condivisibili le affermazioni del tribunale sulla unicità del rapporto che legava il Q. alla compagnia assicuratrice (pag. 4, ultima parte, del ricorso) non ne censura specificamente il contenuto di accertamento dell’insussistenza del credito azionato, limitandosi a criticare 'il ritenimento del Giudicante secondo cui poteva ragionevolmente essere unica l’azione proposta' (pag. 5, settimo rigo, del ricorso);