Source: http://www.edscuola.it/archivio/newsletter/2007/es961.htm
Timestamp: 2019-02-19 03:37:43+00:00
Document Index: 22494105

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1']

Educazione&Scuola Newsletter n. 961
Come previsto dalla Circolare Ministeriale 23 aprile 2007, n. 39, "per consentire una migliore disamina delle opportunità editoriali da parte delle istituzioni scolastiche, è opportuno che le adozioni dei testi scolastici vengano deliberate nella seconda decade del mese di maggio per la scuola secondaria superiore e nella terza decade del medesimo mese di maggio per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado."
25: concorso per Dirigenti Scolastici - assegnazione delle sedi ai vincitori
24: regolamento supplenze personale docente
17: compensi per i presidenti ed i componenti delle commissioni degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore (art. 1, comma 10, legge 11 gennaio 2007, n.1)
15: aggiornamento intesa sistema di formazione ATA
10: “La scuola siamo noi: una settimana per raccontare come si vive e si lavora nelle scuole italiane”
Nota 25 maggio 2007, Prot. n.1581
Oggetto: Chiusura delle aree “Contratti a tempo determinato” e “Fascicolo contabile”
Nota 24 maggio 2007, Prot.n. AOODGPER.10734
Direttiva n. 46 del 23 maggio 2007, per la formazione dei dirigenti scolastici e Direttiva n. 47 del 23 maggio 2007, per la formazione e l’aggiornamento del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario –comparto scuola - anno scolastico 2007-2008
Nota 24 maggio 2007, Prot.n. 5414
XIV Convegno nazionale ANISN - Associazione nazionale Insegnanti di Scienze Naturali - Ancona - 11/16 settembre 2007
Ordinanza TAR Lazio 2408/07 (Religione e Crediti Scolastici)
Direttiva 23 maggio 2007, n. 47
Formazione e aggiornamento del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario – comparto scuola - A.S. 2007-2008
Direttiva 23 maggio 2007, n. 46
Formazione dei dirigenti scolastici - A.S. 2007-2008
Nota 23 maggio 2007, Prot. n. 2546/DGS
Comitato Nazionale "Scuola e Legalità" - Linee di indirizzo
Nota 23 maggio 2007, Prot. n. AOODGPER 10667
Corsi abilitanti speciali ex D.M. n. 85/05 - Esami finali
Giochi Sportivi Studenteschi (G.S.S.) - Finali Nazionali discipline individuali e di squadra Istituzioni scolastiche di Primo grado. Veneto: 2-7 luglio 2007
Nota 23 maggio 2007, Prot. n. 2547/p I
FAI scuola - Comunicazione vincitori dei concorsi per le scuole edizione 2006/2007
Responsabile dell’Unità “Baccalaureato” presso il Segretariato Generale delle SSEE. Preselezione di eventuali candidati italiani
Decreto 22 maggio 2007, n. 45
Determinazione del prezzo massimo complessivo della dotazione libraria necessaria per le discipline di ciascun anno di corso della scuola secondaria di primo grado - Anno scolastico 2007/2008
Circolare Ministeriale 22 maggio 2007, n. 43
Giudizio di ammissione all’esame di Stato
Modalità di attribuzione del credito scolastico e di recupero dei debiti formativi nei corsi di studio di istruzione secondaria superiore
Esami di Stato 2007: firmato il decreto su debiti e crediti
(Roma, 22 maggio 2007) Fioroni: ragazzi, basta con il condono per il "sei rosso". I debiti si saldano sempre, anche a scuola. Dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno
I debiti vanno saldati
La nuova legge sull'esame di Stato prevede che lo studente, a partire dall'anno scolastico 2008-2009, non potrà essere ammesso all'esame di Stato se non avrà saldato i debiti formativi, in una o più discipline, contratti negli anni precedenti. La stessa legge ordina al Ministro della Pubblica Istruzione di definire, in apposito decreto, le modalità di recupero di tali debiti.
Il decreto, firmato oggi dal Ministro Giuseppe Fioroni, si applica in questo anno scolastico nelle terzultime classi; l'anno prossimo si estenderà alle penultime e nell'anno 2008-2009 riguarderà anche le ultime classi. Il decreto prevede che lo studente che quest'anno frequenta il terzultimo anno, se viene promosso con debito formativo in qualche disciplina, deve saldare questo debito entro il prossimo anno scolastico.
La scuola informerà la famiglia con un resoconto dettagliato e programmerà tempi e modi dei corsi di recupero
La scuola, dopo lo scrutinio finale, deve informare la famiglia comunicando le motivazioni della promozione con debito ed inviando un resoconto dettagliato sulle carenze dello studente.
Nel corso del penultimo anno lo studente deve colmare le lacune riscontrate nel terzo anno e solo in casi eccezionali, e in particolari situazioni, gli sarà concesso di estinguere il debito o la parte residua di esso entro il 15 marzo dell'ultimo anno.
Consiglio di istituto, collegio dei docenti e consigli di classe all'inizio di ogni anno dovranno programmare tempi e modi di attuazione di corsi didattici finalizzati al recupero dei debiti, e li realizzeranno utilizzando tutte le risorse disponibili. Al termine di tali corsi i docenti dovranno verificare i risultati raggiunti dallo studente e informarne le famiglie.
Per prevenire l'insuccesso scolastico e mettere gli studenti in condizione di arrivare alla fine dell'anno senza debiti, il decreto ministeriale raccomanda alle istituzioni scolastiche di organizzare corsi di sostegno durante l'anno, per aiutare gli alunni a colmare da subito le eventuali carenze nelle varie discipline rilevate dai docenti.
L'attivazione dei corsi di recupero è rimessa all'autonomia organizzativa e didattica della scuola: potranno farlo con modalità, anche innovative, che salvaguardino in ogni caso la centralità dei bisogni formativi del singolo studente.
I punteggi: la carriera scolastica passa da 20 a 25, il colloquio da 35 a 30. Più punti a chi ha medie alte
Il decreto ministeriale sulle modalità di recupero dei debiti formativi reca in allegato le nuove tabelle di ripartizione del punteggio di credito scolastico. La nuova legge sull'esame di Stato ha modificato il punteggio del credito scolastico, portandone il massimo da 20 a 25 punti, per valorizzare la carriera scolastica dello studente. I cinque punti di maggiorazione, tolti a quelli del colloquio, che passa da 35 a 30, sono stati distribuiti negli ultimi tre anni del percorso scolastico, rispettando le fasce corrispondenti alla media dei voti riportati dallo studente nello scrutinio finale.
Un maggiore aumento di punti è stato attribuito alla fascia corrispondente alla media dei voti da 8 a 10.
Il processo avviato con la modifica dei punteggi relativi al credito scolastico e con la introduzione della lode si inserisce nella volontà di premiare il merito e in particolare l'eccellenza nel percorso scolastico. I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nelle tabelle allegate al decreto si attribuiscono da questo anno scolastico 2006-2007 agli studenti che frequentano la terzultima classe.
Nell'anno scolastico 2007-2008 si applicheranno agli alunni delle penultime classi e nel 2008-2009 a quelli dell'ultimo anno.
Fioroni: basta con i condoni per il "sei rosso"
"Il decreto - ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni - vuole mandare tre messaggi. Il primo agli studenti: ragazzi, basta con gli sconti e i condoni per il "sei rosso": i debiti, nella vita, vanno saldati e onorati sempre, dovete farlo anche a scuola perché chi vi fa sconti sulla vostra preparazione non vi aiuta a costruirvi un futuro degno. Il secondo messaggio è alle famiglie: siete i nostri principali alleati nel mestiere di istruire educando, serve la vostra
corresponsabilità: le scuole vi terranno informati con trasparenza e nel dettaglio sul "sei rosso" dei quadri per capire insieme le strategie di recupero.
Il terzo messaggio è alle scuole: siete i principali attori del sostegno durante l'anno e del recupero, avrete più autonomia nell'utilizzo del capitolo di spesa per il recupero, nella scelta dei corsi, potrete avvalervi di collaborazioni esterne, se lo riterrete opportuno. Infine la parola d'ordine sarà "merito": dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno"
Nota 22 maggio 2007, Prot. 553
Rilevazioni integrative A.S. 2006/07 - Diffusione dei risultati
Avviso 22 maggio 2007
Juvenes translatores: un nuovo concorso per premiare i migliori traduttori in erba dell'Ue
Nota 21 maggio 2007, Prot. n. 1517
Nota 21 maggio 2007, Prot. n. 334/p
Finanziamento per supplenze - esercizio finanziario 2007 -Richiesta assegnazione per insufficienza fondi
Avviso 21 maggio 2007, Prot. 1520
Personale da utilizzare per lo svolgimento dei compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica
21 - 25 maggio Forum PA
Dal 21 al 25 maggio 2007 si svolge presso la Nuova Fiera di Roma la 18a edizione del FORUM della Pubblica Amministrazione.
Il MPI partecipa al Forum della Pubblica Amministrazione
Dal 21 al 25 maggio 2007 il Nuovo Polo Fieristico di Roma ospita la 18° edizione del FORUM PA.
FORUM PA è un progetto integrato di comunicazione che promuove un confronto diretto ed efficace tra Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sul tema della qualità dei servizi e dell'efficienza dell'azione pubblica.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio è presente alla manifestazione per offrire un’occasione di incontro e di confronto sul sistema educativo e formativo italiano, con particolare attenzione al ruolo della formazione scientifica e tecnologica nelle scuole.
Il 22 maggio alle ore 15 si svolgerà il convegno di approfondimento “Promuovere la cultura scientifica e tecnologica nella scuola” con la partecipazione del Ministro Giuseppe Fioroni.
Nello spazio espositivo del Ministero saranno organizzati workshop e seminari, nel corso dei quali saranno illustrati progetti, attività, esperienze e prodotti realizzati dalle scuole.
Per la modalità di accesso alla manifestazione visitare il sito www.forumpa.it
INNOVARE PER CRESCERE - Programma dei convegni
1a. Riforme e Innovazione nella PA - Personale e organizzazione
Il cambiamento è ormai un dato acquisito del nostro sistema amministrativo. Non si è fermato in questi anni ma oggi emerge l'esigenza di un nuovo paradigma: non un cambiamento fatto di piccoli passi ma un cambiamento profondo delle amministrazioni orientato a restituire una PA efficace e sostenibile.Sono queste le parole d'ordine del FORUM PA 2007: la PA come "progetto-paese".Una PA nuova non affianca il vecchio al nuovo ma ripensa i processi da capo sulla base dell'innovazione tecnologica e organizzativa e dell'utilizzo ottimale delle risorse umane.
1b. Riforme e Innovazione nella PA - E-government e PA digitale
Un cambiamento profondo delle amministrazioni pubbliche deve basarsi su una reingegnerizzazione dei processi di servizio, fondata sul pieno utilizzo dell'innovazione organizzativa e tecnologica. Le nuove tecnologie, l'informatizzazione, la digitalizzazione sono fattori abilitanti del cambiamento a condizione che vengano finalizzati a precisi obiettivi di modernizzazione della PA: un sistema integrato di servizi on line; l'interscambio, la cooperazione applicativa e la condivisione dei dati tra PA.
Una pubblica amministrazione moderna è strumento fondamentale di garanzia dei diritti dei cittadini. Una PA inclusiva, aperta alla società, alle imprese, al terzo settore, ai cittadini, attenta ai bisogni delle fasce svantaggiate, è una pubblica amministrazione che ridisegna su nuove basi il sistema di welfareper assicurare a tutti pari opportunità di crescita e promozione sociale.
Una PA moderna è un fattore di competitività sia per l'intero Paese che per i sistemi economici locali. Questo sforzo non può essere svolto da una singola amministrazione ma deve essere frutto di una cooperazione interistituzionale su politiche, strumenti e progetti. La promozione dello sviluppo e delle condizioni di competitività obbliga le amministrazioni ad uscire dal palazzo e a far convergere soggetti e politiche su obiettivi condivisi di sviluppo economico e sociale.
La modernizzazione del sistema Paese richiede riforme profonde degli assetti istituzionali. L'intero sistema della pubblica amministrazione è chiamato a ripensare funzioni e mission dei livelli istituzionali entro una visione cooperativa e rispettosa delle autonomie, ma comunque finalizzata ad uno svecchiamento delle prassi tradizionali. L'ottica è quella della multilevel governance, ovvero modalità collaborative di composizione delle relazioni tra livelli istituzionali nella definizione e attuazione delle politiche pubbliche.
Un'assistenza sanitaria equa, di qualità e in tempi certi e ragionevoli è il primo diritto nelle aspettative dei cittadini. Per rispondere a queste esigenze è necessario che si consolidi una rete di attori disposti a confrontarsi e a condividere principi comuni, un 'patto per la salute' per conciliare in forma trasparente e democratica risorse scarse con bisogni sempre crescenti.
Cominciamo a 18 anni un percorso da maggiorenni e insieme da bambini. L'altro sguardo è quello che vede oltre, è quello del bambino che una volta, guardando attentamente il re in parata abbigliato del suo immaginario vestito urlò ' ma il Re è nudo!'. Una collana di convegni nati dalle riflessioni del nostro blog
Gli incontri promossi dai nostri espositori su temi di attualtà e progetti innovativi
20 maggio Incarichi di Presidenza
L'art. 3, comma 2, della Direttiva Ministeriale 8 marzo 2007, n. 24, stabilisce che coloro che abbiamo titolo alla conferma dell'incarico di presidenza, come previsto dall'art. 1 sexies del D.L. 31/01/2005, n. 7, convertito, con modificazioni, nella legge 31/03/2005, n. 43, debbano presentare apposita domanda, in carta semplice, entro il 20 maggio direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale - Ufficio scolastico provinciale della provincia in cui hanno la sede di servizio in qualità di preside incaricato nel corrente anno scolastico 2006-2007.
19 - 25 maggio La scuola siamo noi
Il ministro, con nota 30 aprile 2007, Prot. n.45/DIP/Segr., lancia la proposta di dedicare una settimana, dal 19 al 25 maggio, alla "ricca quotidianità della nostra scuola", invitando a presentare, nel corso della stessa, "tutte le iniziative già programmate dalle scuole e dalle reti di scuole per la fine d'anno (saggi, rappresentazioni teatrali, concerti, mostre...), o altri eventi che si potranno organizzare per rendere visibili le attività più significative realizzate nel corso dell'anno scolastico".
Di seguito il comunicato del MPI, il messaggio del Capo dello Stato e la dichiarazione del Ministro:
Parte domani "La scuola siamo noi", una settimana per raccontare come si vive e si lavora nelle scuole italiane
Perché "La scuola siamo noi" e "noi non siamo quelli di YouTube"
(Roma, 18 maggio 2007) Da domani al 25 maggio scuole aperte in tutta Italia, per far vedere che "La scuola siamo noi" e "noi non siamo quelli di YouTube".
Dopo mesi in cui la scuola italiana è stata al centro dell'attenzione mediatica per pochi episodi, seppur gravi, che ne hanno offerto un'immagine distorta, il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ha invitato le scuole italiane a mostrare con orgoglio ciò che sono e a presentare i tanti progetti innovativi di tutti gli studenti e docenti che meritano di essere conosciuti.
La risposta non si è fatta attendere: saranno 42.000 le scuole italiane coinvolte con 8 milioni di studenti e 1 milione di docenti che apriranno la porte a quanto di meglio c'è nelle aule italiane.
La settimana di iniziative sarà visibile sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione www.pubblica.istruzione.it tramite un collegamento presente in home page.
I primi ad attivarsi sono stati studenti, docenti e genitori con una rappresentatività di tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, dall'infanzia alle superiori. Istituzioni, famiglie e società civile sono state coinvolte a livello locale per testimoniare il forte legame e il ruolo sociale e civile svolto nel territorio di riferimento dalle istituzioni scolastiche. Sul sito sono stati segnalati 125 progetti d'eccellenza e presentati 20 calendari regionali di iniziative e 103 provinciali.
I Direttori degli Uffici scolastici regionali e provinciali insieme con gli enti locali, gli istituti di ricerca e le associazioni professionali e disciplinari hanno selezionato centinaia di "buone pratiche" in tutta Italia, comprese le scuole che si trovano a lavorare in posti difficili, come quelle delle piccole isole o dei comuni montani.
Durante la settimana verranno attivati: forum di discussione su tematiche di particolare interesse; un'area di documentazione informatica, appositamente predisposta, che rappresenterà una sorta di "lavagna virtuale", grazie alla quale le istituzioni scolastiche potranno condividere le loro esperienze; un'area che accoglierà prodotti multimediali realizzati dai ragazzi riferiti a momenti significativi e positivi vissuti all'interno della scuola.
Messaggio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano
(Roma, 19 maggio 2007) In occasione della settimana "la scuola siamo noi" voglio esprimere a lei, Ministro Fioroni, e suo tramite a tutti gli studenti, gli insegnanti e i lavoratori del sistema educativo nazionale il dovuto riconoscimento, che non è solo mio ma di tutto il paese, per il ruolo centrale che la scuola italiana ha assolto ed assolve.
Le esperienze positive che in questa settimana si portano all'attenzione dell'intera opinione pubblica testimoniano - contro ogni enfatizzazione di limiti e distorsioni - che la scuola, pur tra difficoltà e problemi, e' una realtà ricca di energie sane, capace di concorrere all'educazione civile e all'integrazione sociale dei giovani coltivando in pari tempo la solidarietà in una realta' dove sempre piu' forte e' la presenza di studenti di origine straniera.
Il suo ruolo è essenziale nel contrastare fenomeni di bullismo e di prepotenza, educando a vivere nella comunità sociale, e nel promuovere le condizioni per un pieno sviluppo della personalita' di ciascuno, senza lasciare spazio a comportamenti fuorvianti e tantomeno alle tentazioni dell'alcolismo e delle droghe.
Oggi più che mai la crescita e la competitivita' dell'italia sono legate al capitale di conoscenza, competenze e fiducia che la scuola trasmette. E' qui che si produce quel patrimonio di cultura che è la risorsa piu' preziosa per il paese; ogni giovane, tramite lo studio che è ad un tempo fatica e alta gratificazione, può puntare a raggiungere gli obiettivi che si prefigge nella vita.
Dobbiamo far si che nelle scuole italiane si coniughino tradizione e innovazione, spirito di emulazione e solidarietà, attività di formazione e occasioni di socializzazione. Di questo grande sforzo va dato atto al lavoro, non sempre adeguatamente riconosciuto, di tanti docenti che dalle elementari al liceo sono impegnati a costruire il futuro dei nostri giovani.
Scuola, Fioroni: grande apprezzamento per parole e impegno Napolitano. In lui tutta la scuola trova anche un amico vero
(Roma, 19 maggio 2007) La scuola ha attraversato un anno difficile e ogni giorno deve affrontare un'emergenza educativa sempre più grave: ma la scuola sa anche di avere una grande risorsa in più nello straordinario impegno del capo dello Stato.
Ringrazio il Presidente Napolitano per le parole con le quali ha accolto la settimana della buona scuola, quella scuola che in lui trova, oltre che un riferimento costante, anche un amico vero.
La settimana de "La scuola siamo noi", che si apre oggi, sarà dunque anche l'occasione per riflettere e confrontarsi sui temi che il presidente ha sollevato.
Nota 18 maggio 2007, Prot. 5116
Insegnamento dello strumento musicale - certificazione delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione
Nota 17 maggio 2007, Prot. 5074
Misure di accompagnamento previste dalla Circolare ministeriale n. 28/2007 per la certificazione delle competenze a conclusione del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie
Nota 17 maggio 2007, Prot. n. AooDGSI 1487
Organici di Diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario relativi all'anno scolastico 2007/08 - Proroga funzioni
Avviso 17 maggio 2007
Oggetto: Conferenza di lancio del nuovo programma Lifelong Learning
15 - 16 maggio Laboratorio dell’istruzione tecnica e professionale
A Roma il 15 e 16 maggio 2007 si svolge il “Laboratorio dell’istruzione tecnica e professionale”, appuntamento organizzato dal MPI per progettare la riorganizzazione dell'istruzione tecnica e professionale.
Di seguito il comunicato stampa del MPI e gli interventi del ministro e del presidente del Consiglio:
“Laboratorio dell’istruzione tecnica e professionale” con Fioroni e Prodi
Il 15 e il 16 maggio si è svolto a Roma il “Laboratorio dell’Istruzione Tecnica e Professionale”, appuntamento che ha dato il via alla riorganizzazione e al potenziamento degli istituti tecnici e professionali.
Martedì 15 maggio i lavori, che si sono svolti nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale “Galileo Galilei”, sono stati aperti dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni e dalla relazione del Viceministro Mariangela Bastico.
Il 16 maggio le attività sono riprese nella sala ellittica dell’Acquario romano dove sono intervenuti il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita, il Vicepresidente di Confindustria per l’educazione, Gianfelice Rocca, il Segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini, il presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Antonio Montagnino e il Coordinatore della Commissione istruzione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Silvia Costa.
I lavori del “Laboratorio” si sono chiusi con gli interventi del Ministro Fioroni e del Presidente del Consiglio, Romano Prodi.
Stralci dall’intervento del ministro della PI:
Oggi, nella storia degli istituti tecnici e professionali, si volta finalmente pagina. Vogliamo restituire a questo settore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese la centralità che gli compete nella formazione di quadri tecnici e figure professionali in grado di competere con la sfida dell'economia globale. Per questo occorre dire basta a quelle indecenze che nel nostro Paese consentono di ottenere le stesse qualifiche in 6 mesi, 2, 3 o 5 anni: questo fenomeno rischia di far disperdere la straordinaria qualità dell'istruzione tecnico-professionale.
Entro il 2008, dunque, questo ramo della scuola superiore andrà rafforzato e riordinato. Tecnici e professionali dovranno avere ordinamenti e programmi che non si dovranno più sovrapporre, ma andranno valorizzate le differenze per dare risposte alle esigenze degli studenti.
Altro obiettivo è quello della riduzione degli orari, già avviata in Finanziaria, soprattutto nei professionali. Nessun ragazzo può sostenere 40 ore settimanali e la riduzione oraria dovrà comunque valorizzare le materie di indirizzo.
Inoltre ci sarà l'avvio dei Poli provinciali (uno per provincia) dell'istruzione tecnico-professionale, che potranno essere creati tramite fondazioni in compartecipazione con l'apporto di capitali pubblici e privati.
Faremo, a breve, una norma di indirizzo che consentirà di mettere insieme risorse pubbliche e private, ministeri e Enti locali, Regioni, organizzazioni professionali, associazioni di categoria e imprese del territorio.
L’istruzione tecnica e professionale dovrà inoltre avere a disposizione insegnanti dedicati e aggiornati che abbiano sempre presente l’obiettivo finale della nostra scuola: lo studente.
Sintesi del discorso del presidente del Consiglio:
Caro ministro, cari amici,
Vi ringrazio molto per l’invito ad essere qui oggi perché il tema che affrontate è d’importanza vitale per il nostro futuro. Sull’istruzione tecnica e professionale di qualità, che negli anni scorsi è stata considerata come un pezzo laterale e complementare, ci giochiamo davvero tutto. Voglio partire innanzitutto chiarendo qual è il valore della scuola tecnica: se reggiamo, come sistema paese, è grazie a questi istituti. La nostra industria meccanica, da sola, vale infatti 60 miliardi di euro. Una somma pari a quella del deficit energetico. Leggermente superiore al valore aggiunto di tutta l’industria farmaceutica dei 27 paesi dell’Ue. Nel secondo dopoguerra, la crescita e la diffusione sul territorio degli istituti tecnici ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dei sistemi produttivi territoriali. Questi istituti erano dotati allora di un’ampia autonomia didattica, organizzativa e gestionale, che consentiva loro di corrispondere tempestivamente alle vocazioni del territorio, di interpretare e sostenere le esigenze di innovazione delle imprese, stabilendo forti legami con le amministrazioni locali, il mondo del lavoro e delle professioni. I consigli di amministrazione degli istituti erano il motore delle iniziative e dei progetti attraverso i quali l’istruzione tecnica riusciva ad essere al passo con i tempi e, anche, ad avere un ruolo propulsivo rispetto al cambiamento
L’istruzione tecnica è stata per decenni la spina dorsale della crescita industriale ed economica del nostro Paese. Nel 1978 la legge 845 sulla formazione professionale diede il via alle Regioni per realizzare iniziative formative al di fuori dei percorsi e programmi statali: le Regioni cominciarono così ad attuare attività di formazione professionale, organizzate direttamente dai Centri di formazione professionale regionali, o da enti specifici sulla base di apposite convenzioni. Insomma Nonostante la mancanza di una tempestiva e organica riforma scolastica nel secondo dopoguerra per i motivi a tutti noti, gli istituti tecnici e professionali sono stati comunque in grado di cogliere le opportunità offerte dall’autonomia didattica e amministrativa, attraverso la sperimentazione di progetti innovativi. Un patrimonio che negli ultimi anni si è andato depauperando. A questo ha inteso porre rimedio, con carattere di urgenza, l’articolo 13 del secondo decreto sulle liberalizzazioni fissando un termine molto ravvicinato (luglio 2008) per la riorganizzazione e il rilancio degli istituti tecnici e professionali. In vista di questa scadenza occorre mobilitare Confindustria e le associazioni imprenditoriali perché sensibilizzino le proprie strutture provinciali. Il nostro obiettivo oggi, dev’essere anche quello di invertire la tendenza dei giovani e delle loro famiglie che si orientano sempre più verso i licei. Devono sapere che le scuole aprono spesso alla possibilità di carriere migliori. Il bisogno esiste: le “nuove“ medie imprese esprimono una elevata domanda di capitale umano qualificato e specializzato e manifestano una crescente propensione all’innovazione di prodotto, che è una strada obbligata. Le imprese lo sanno: se si vuole affrontare la competizione sui mercati internazionali: servono tecnici esperti e capaci! Quanto agli istituti tecnici e professionali richiedono una fortissima autonomia locale ma anche una forte politica nazionale.
Questo è l’intendimento del Governo che intende dare effettivo spazio alla centralità della scienza e della tecnologia nelle politiche nazionali e regionali. In questa sede voglio anche chiarire che i corsi diploma o post diploma di tipo tecnico e professionale non sono un rimedio per l’abbandono universitario. Dev’essere chiaro che sono corsi forti in sé stessi. Devono rappresentare un obiettivo ideale anche per i post liceali. Non è irrealistico immaginarlo a condizione che le famiglie siano informate davvero sulle opportunità che gli istituti professionali e tecnici offrono. In questi anni invece le famiglie sono state sensibilizzate solo sul valore dei licei come se fuori dal liceo non ci fosse nulla tanto da vivere quasi come un complesso d’inferiorità il fatto che il proprio figlio s’iscrivesse a un istituto tecnico. Io penso invece che noi dobbiamo arrivare a una situazione in cui ai corsi tecnici possono voler iscriversi anche i liceali e viceversa: dagli istituti tecnici si deve poter andare all’università. Io considero quest’obiettivo prioritario e voglio ribadire che questa priorità è determinata dalla necessità di un sistema economico che rischia di andare in malora senza una seria riforma come quella prevista dall’articolo 13 del decreto Bersani.che rilancia il ruolo degli istituti professionali. Oggi rischiamo che ci vengano a mancare quelli che sono stati i periti industriali del XX secolo sulla cui opera l’Italia ha costruito la sua industria meccanica.
Nota 15 maggio 2007, Prot. 4875
I^ SCUOLA ESTIVA DI ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI - 16-20 luglio 2007 - Maddaloni (CE) e Viterbo
15 maggio Esami di Stato 2007
L'art. 6 dell'OM 26/07, stabilisce che, come ogni anno, "i consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso."
09 - 15 maggio Mobilità 2007-2008
L'art. 2, comma 1, dell'Ordinanza Ministeriale 21 dicembre 2006, n. 75, modificata con Disposizioni del Capo Dipartimento del 15 febbraio 2007 e del 16 aprile 2007, fissa il termine per la diffusione dei risultati delle domande di mobilità secondo il calendario di seguito riportato:
Docenti Scuola Secondaria Il grado 15 maggio
Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di revoca delle domande è fissato a dieci giorni prima del termine ultimo per la comunicazione al CED o all'ufficio dei posti disponibili.
OM 75/06 (Mobilità 2007-2008)
CCNI Mobilità 2007-2008 (15.12.06)
Decreto Ministeriale 14 maggio 2007, n. 41
Organico Dirigenti Scolastici 2007/2008
Nota 14 maggio 2007, Prot. n. A00DGPER.09/B/4/9761
Contenzioso in materia di retribuzione delle festività nazionali corrispondenti con la domenica
Nota 14 maggio 2007, Prot. n. A00DGPER.09/B/4/9759
Contenzioso in materia di indennità di vacanza contrattuale
Nota 11 maggio 2007, Prot. n. 4684
Nota 11 maggio 2007, Prot. 1430 AOODGSI
Diffusione risultati dei movimenti A.S. 2007/08 - Scuola secondaria di II Grado
Nota 11 maggio 2007, Prot. n. 3882/VII
Convenzione per il servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto. Indicazioni per l'approvvigionamento
Nota Ministero Salute 11 maggio 2007, Prot. n. DGFDM/VIII/P/C.1.a.c/16258
DM 18 aprile 2007. Aggiornamento e completamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope
Nota 10 maggio 2007, Prot. AOOUFGAB n.7664/FR
Procedimenti penali - Amministrazione P.I. individuata quale parte offesa. Costituzione di parte civile ex art. 1, comma 4, L. 3 gennaio 1991, n. 3. Richiesta di autorizzazione - Competenza Amministrazione centrale
Nota 10 maggio 2007, Prot. 4674
Nota 10 maggio 2007, Prot. 4600
Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007 – precisazioni
Nota 10 maggio 2007, Prot. 1427
Anagrafe scuole non statali. Verifica e controllo
Nota 10 maggio 2007, Prot.n.4645
Orientascienze per i docenti - Premio nazionale "Didattica della scienza" - Macerata 15 novembre 2007
Nota 10 maggio 2007, Prot.n.4646
Progetto "Jacopo Linussio: nuove idee per la nostra montagna"
Nota 10 maggio 2007, Prot.n.4647
Scuola Estiva SAIt 2007 - 17-20 luglio 2007 - Museo del Balì, Saltara (Pesaro-Urbino)
Nota 10 maggio 2007, Prot.n.4648
Scuola Estiva SAIt 2007 - Stilo (Reggio Calabria), 23 -28 luglio 2007
10 - 14 maggio Fiera Internazionale del Libro
Si svolge dal 10 al 14 maggio 2007 presso i padiglioni espositivi del Lingotto Fiere di Torino l'annuale edizione della Fiera Internazionale del Libro.
(Roma, 24 aprile 2007) Si svolge da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2007 la ventesima edizione della Fiera Internazionale del Libro di Torino. Anche quest’anno, numerosi gli incontri e le iniziative dedicate al mondo della scuola. A partire dal tema conduttore di questa edizione “I confini” , molti gli approfondimenti che guardano al sistema educativo.
La presenza del Ministero della Pubblica Istruzione alla Fiera internazionale del Libro di Torino costituisce ormai un appuntamento tradizionale e ha visto nel corso degli anni un sempre maggiore impegno sia della Direzione per la Comunicazione sia dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. Lo spazio espositivo comprenderà un’area dedicata ad incontri e dibattiti, rivolti sia a coloro che operano all’interno del sistema educativo sia ai cittadini che a esso sono interessati, per approfondire e illustrare le iniziative istituzionali curate dal Ministero.
Lo stand del Ministero della Pubblica Istruzione è collocato all’interno del Bookstock Village il nuovo spazio della Fiera Internazionale del Libro 2007 interamente dedicato ai giovani da zero a vent’anni e alle loro culture: i lettori di domani ovvero la generazione dal 1988 in qua. “Lo spazio Bookstock Village della Fiera del Libro, che con questa edizione intitolata “Confini” compie vent’anni, è per sua stessa natura la linea di frontiera della manifestazione. Qui finisce un mondo e ne comincia un altro: quello che verrà. Il tema conduttore “i confini” consentirà di affrontare alcuni tra i problemi più scottanti della nostra epoca. Il confine è infatti ciò che segna un limite, e dunque separa, ma insieme unisce, mette in relazione. E’ il limite che bisogna darsi per cercare di superarlo. E’ la porta del confronto con noi stessi e con gli altri. E’ una linea mobile che esige una continua ridefinizione. Un concetto che la Fiera intende appunto declinare nella sua accezione di apertura e di scambio.
Ospite d’onore sarà la Lituania, nuovo confine dell’Europa a 25, che porterà a Torino una cultura sofisticata e in costante dialogo con le principali correnti del continente.”
Naturalmente, come negli anni trascorsi, il Ministero della Pubblica Istruzione è a disposizione dei visitatori e propone materiali utili per la didattica e per la conoscenza degli ordinamenti e delle innovazioni che hanno interessato negli ultimi anni il sistema educativo.
(Torino, 16 aprile 2007) - L’edizione 2007, con cui la Fiera del libro festeggerà i suoi vent’anni, avrà per tema conduttore i confini. Un motivo che consentirà di affrontare alcuni tra i problemi più scottanti della nostra epoca. Il confine è infatti ciò che segna un limite, e dunque separa, ma insieme unisce, mette in relazione. E’ il limite che bisogna darsi per cercare di superarlo. E’ la porta del confronto con noi stessi e con gli altri. E’ una linea mobile che esige una continua ridefinizione. Un concetto che la Fiera intende appunto declinare nella sua accezione di apertura e di scambio.
Il confine mette in gioco un’idea di polarità, di opposizioni chiamate a misurarsi, a rispettarsi e a dialogare. E allo stesso tempo ci rimanda l’immagine complessa, paradossale e contraddittoria del mondo d’oggi.
Primo paradosso: un mondo sempre più virtualizzato e globale sembrerebbe avere attenuato o addirittura abolito il concetto di separatezza, sostituito da quello di un gigantesco mercato, che consuma ovunque i medesimi prodotti. Eppure i confini cancellati dai mercati ritornano drammaticamente sia nella crescente divaricazione tra Paesi ricchi e Paesi poveri, sia nell’affermazione di esasperate identità locali, opposte le une e altre, che si risolvono in tensioni, conflitti, guerre di tutti contro tutti. Le divisioni etniche e religiose, lungi dal conciliarsi in un dialogo possibile, scatenano opposizioni sempre più radicali e devastanti, che si affidano al braccio armato dei terrorismi. La miscela di cosmopolitismo, globalizzazione e fanatismi locali produce nuovi recinti e innalza nuovi muri. Di qui anche le diversità tra il multiculturalismo di ieri e di oggi. Se ieri i flussi migratori tendevano a integrarsi nelle società d’arrivo (come nel caso degli italiani d’America), oggi i nuovi migranti tendono a isolarsi nelle grandi città dell’Occidente, in una spirale perversa di frustrazioni e risentimenti. Tipico è il caso di Londra, ma anche di Parigi, in cui i confini d’un tempo si sono trasferiti all’interno della città. Le periferie invadono i centri storici, ma non se ne fanno assorbire, restano delle enclaves. E’ andato in crisi anche il modello dello Stato-nazione, troppo esteso per assorbire movimenti regionalistici o localistici, e per garantire a tutti una rappresentanza equilibrata. Confini tracciati astrattamente sulla carta geografica, come nel caso dell’Irak, diventano dei contenitori di scontri senza remissione. A sua volta, l’integralismo religioso rappresenta un modello totalitario diverso da quello dei regimi autoritari tradizionali, e impone nuove analisi e nuove risposte.
Le città-ponte e i confini dentro le megalopoli
La Fiera 2007 declina il tema dei confini in alcuni grandi filoni. Il primo è dedicato agli aspetti storici, politici e sociali, e identifica due tipici casi di città di confine come luogo d’incontro e di ibridazione d’esperienze diverse.
Trieste, crocevia di popoli, la città di Svevo, di Saba, di Joyce, di Magris, e culla della psicoanalisi italiana. Ne parleranno Susanna Tamaro con Pino Roveredo, e Giorgio Pressburger con Mauro Covacich, ma anche gli scrittori sloveni Miroslav Kosuta, Boris Pahor e Alojz Rebula. E’ inoltre attesa una nutrita delegazione di scrittori sloveni.
Proprio da Trieste Riccardo Illy, autore del fortunato volume La rana cinese, porterà le sue riflessioni su un nuovo modello-Paese che consenta di affrontare la sfida globale che arriva soprattutto da Oriente.
Istanbul, ponte tra Occidente e Oriente, è la città di Nazim Hikmet e di Orhan Pamuk, già ospite della Fiera nel 2000. Ne parleranno con Silvia Ronchey, storica di Costantinopoli, gli scrittori Moris Fahri e Feridun Zaimoglu, il regista Ferzan Ozpetek con la sua attrice Serra Yilmaz. Ma si discuterà anche delle complesse questioni legate all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea con Lucio Caracciolo, l’opinionisxta francese Bernard Guetta, collaboratore di “L’Express” e “Le Monde”, Giuseppe Scognamiglio, responsabile dei rapporti istituzionali Unicredit, Mesut Yilmaz, ex-primo ministro della Turchia, e lo scrittore Feridun Zaimoglu. Al dibattito è atteso anche Massimo d’Alema.
Confini invisibili, ma invalicabili possono correre anche all’interno delle metropoli, segnando divisioni e opposizioni da cui scattano la scintilla della rivolta, o le trame del terrorismo fondamentalista. Il difficile rapporto tra centro e periferie troverà un’esemplificazione nei casi di Londra, Parigi e Napoli. Sono attesi gli interventi di Carlo Ossola, Cesare Martinetti e Rosa Russo Jervolino. Il “caso Londonistan” sarà discusso da Antonio Caprarica, Nafeez Mosaddeq Ahmed (il suo Guerra alla libertà, Fazi 2002, è stato definito da Gore Vidal “l’analisi di gran lunga migliore e più equilibrata sull’11 settembre”) e Tariq Ramadan, uno degli intellettuali islamici più influenti e controversi di questi anni.
Le “lezioni magistrali”
Il tema dei confini e dei limiti ispira una serie di riflessioni e metafore che comprendono anche i “non luoghi”, codificati da Marc Augé, che lunedì 14 maggio, in dialogo con Marco Aime sui confini dell’antropologia, concluderà una prestigiosa serie di “lectio magistralis” che avranno come protagonisti Predrag Matvejevic (“I confini delle nazioni, le frontiere delle culture”), Zygmunt Bauman (“Le Vespe di Panama. Una riflessione su centro e periferia”), Stefano Rodotà (“La vita e le regole”), Edoardo Boncinelli (“I confini del male”), Daniele del Giudice (“Finito/Infinito”), Julia Kristeva (“Il bisogno di credere”), Claude Raffestin (“Gli aspetti biologici e sociali dei confini”), Vittorio Sgarbi (i confini tra il bello e il brutto), Emilio Gentile (“Le religioni della politica, da Mussolini a Bush”), Valerio M. Manfredi (tutte le forme dell’epica), Corrado Augias (“A che cosa serve leggere”) e del cardinale Camillo Ruini, che interverrà sul tema “Teologia e cultura: terre di confine”.
Dei confini della democrazia discuteranno Luciano Canfora, Paul Ginsborg e Gustavo Zagrebelsky, mentre Claudio Magris parlerà con lo stesso Zagrebelsky di una Storia che non si lascia comprimere in percorsi prestabiliti.
Ancora: dove corrono i confini del difficile dialogo tra Occidente e Islam? Risponderanno Renzo Guolo, Paola Caridi, Fouad Khaled Allam e Igor Man. Mentre le nuove frontiere dei rapporti con l’Oriente saranno discusse da Renata Pisu e Federico Rampini, esperti osservatori del “caso Cindia”.
Nella vita d’ogni giorno non sono meno importanti i contorni delle nuove identità giovanili, come si riflettono anche nelle opere narrative (ne parleranno con Anna Oliverio Ferraris Gianfranco Bettin, Federico Moccia e Loredana Lipperini); o ancora, i confini di quel precariato che si è configurato come uno dei grandi problemi nazionali, e su cui porteranno la loro testimonianza gli scrittori che se ne stanno occupando (Tullio Avoledo, Andrea Bajani, Mario Desiati, Angelo Ferracuti, Aldo Nove). Infine una questione di non minor importanza: quali relazioni intercorrono tra la realtà e un mondo virtuale sempre più invasivo, che surroga i rapporti diretti in astrazioni che si rinchiudono su se stesse, in una sorta di autismo digitale? Sono attese su questo tema le risposte di Vittorino Andreoli e Mauro Covacich.
Dei confini di genere tra finzione e non finzione discuteranno Mauro Covacich, Massimo Gramellini, e Francesco Piccolo. II confini del buio in arte e letteratura è il tema suggestivo del nuovo libro di Paolo Mauri di cui parleranno Valerio Magrelli e Nico Orengo. Infine sui rapporti tra fede e ragione, laici e credenti intervengono Maurizio Ferraris, Piergiorgio Odifreddi, Gian Enrico Rusconi.
Anche il campo scientifico propone polarità affascinanti, come il rapporto tra il micro delle particelle elementari e il macro del cosmo, tra universo e mondo subnucleare, indagato con strumenti sempre più sofisticati, alla ricerca dei mattoni primi della materia e di una possibile spiegazione del Big Bang originario. Ne parleranno i fisici Stefano Fantoni, Franco Pacini e Pietro Frè, introdotti da Piero Bianucci.
LA LITUANIA, PAESE OSPITE D’ONORE 2007
tra letteratura, musica, arte e teatro
La Lituania, nuovo confine dell’Europa a 25, porta a Torino una cultura sofisticata e in costante dialogo con le principali correnti del continente. Oltre alla letteratura (saranno a Torino una dozzina di narratori e poeti), la Lituania ha molte frecce al suo arco: la musica (eccellenti jazzisti), il barocco (particolarmente vicino alla nostra sensibilità, perché molti degli architetti che hanno lavorato a Vilnius e negli altri centri lituani erano italiani), e il teatro.
Atteso a Torino il regista Eimuntas Nekrosius, che ha recentemente portato in Italia il suo Faust, in dialogo con Franco Quadri. Jonas Mekas, da molti anni attivo a New York, maestro del cinema undergound e vero animatore del “New American Cinema”, verrà introdotto da Gianni Rondolino. Il Museo del Cinema dedica un ciclo al cinema Lituano.
Ma si parlerà anche di Europa, di cosa significa essere cattolici oggi (con il cardinale di Vilnius, Audrys Juozas Backis e Enzo Bianchi, priore della Comunità monastica di Bose; di morte e rinascita del comunismo, con l’ex-premier lituano Vytautas Landsbergis, Marcello Flores, Silvio Pons e Andrea Romano. Paolo Fabbri, Massimo Leone e Kestutis Nastopka renderanno omaggio A.J. Greimas, uno dei fondatori della moderna semiologia. Irena Vaisvilaite, storica dell’architettura, parlerà dei confini orientali della grande arte barocca.
Il successo registrato dall’edizione 2006 di Lingua Madre, il progetto promosso dalla Regione Piemonte e dalla Fiera del Libro, ha rappresentato una delle note più positive della manifestazione. Un pubblico competente e appassionato ha accolto con autentico entusiasmo autori provenienti dalle culture extraeuropee, spesso poco conosciuti o addirittura ignoti, di cui ha saputo cogliere il valore.
Lingua Madre rappresenta oggi uno dei caratteri identitari della Fiera. E’ il luogo dell’incontro con culture lontane, che trasferiscono le loro radici e la loro identità originaria in lingue d’arrivo (per lo più l’inglese e il francese, ma ora anche l’italiano), creando un circuito virtuoso di ibridazioni e di scambi, di nuove potenzialità espressive.
La nuova sistemazione dell’Arena Piemonte ha facilitato gli incontri, e offerto uno spazio adatto anche ai complessi musicali, in larga parte extraeuropei, che lavorano nella stessa direzione dell’ibridazione di linguaggi ed esperienze.
La Regione Piemonte, nelle persone della Presidente Mercedes Bresso e dell’Assessore Gianni Oliva, sostiene nel modo più convinto l’iniziativa, che si espande lungo tre direttrici: la valorizzazione delle culture che si affacciano sul Mediterraneo, l’anglofonia (dalla Nuova Zelanda al Canada), e i momenti musicali, che risulteranno particolarmente spettacolari.
Per l’edizione 2007 saranno a Torino Sandra Cisneros (nata a Chicago da padre messicano e madre chicana), il maori Whiti Himaera (Nuova Zelanda), la vietnamita Monique Truong, che fa raccontare la celebre coppia Gertrude Stein-Alkice Toklas dal loro cuoco vietnamita; la cinese Wei Wei, affascinata dalla cultura francese, oggi a Parigi, rievoca un’infanzia durante la Rivoluzione Culturale. Mentre Lance Henson è un Poeta cheyenne tra i più rappresentativi della cultura dei nativi d’America Dall’Africa vengono la rhodesiana Tsitsi Dangarembga, anche drammaturga e regista; la sudafricana Sindiwe Magona con le sue dure storie di riscatto dal mondo dell’apartheid; Léonora Miano, camerunese trasferita a Parigi, racconta il difficile ritorno in patria. E’ una fuga in Occidente anche quella di Nathacha Appanah delle Isole Mauritius. Dall’India scrittori tra i più significativi: il torrenziale Tarun Tejpal, Bapsi Sidwa e Alka Saraogi, interpreti di un mondo che fa dolorosamente i conti con la tradizione. Sono indiani anche Anosh Irani, narratore di storie di bam bini in un orfanotrofio di Bombay, e Laila Wadja, che racconta le vicende della sua integrazione in Italia.
Dal mondo islamico arrivano Fouad Al-Takarli, patriarca della letteratura irakena; i marocchini Bensalem Himmish e Aldelkader Benali; e Maissa Bey, mentre la cambogiana Somaly Mam è diventata una protagonista della lotta contro lo sfruttamento della prostituzione infantile in Oriente. La siriana Maram el Masri interpreta i testi poetici che lei stessa ha messo in musica
L’israeliana Rina Frank, figlia di emigrati rumeni, racconta una saga famigliare nella Haifa degli anni ’50; mentre un altro israeliano, Alon Altaras si è integrato in Italia, dove insegna all’Università di Siena. Dalla Russia viene Mikhail Shisksin, oggi residente in Svizzera, e considerato uno dei più significativi narratori del suo Paese, mentre il nigeriano di Los Angeles Chris Abani, evoca il lato più violento, superstizioso e povero della metropoli americana; così come Alicia Gaspar de Alba racconta nei suoi romanzi-documento le stragi di giovani donne alla frontiera tra Messico e Stati Uniti. Ma il personaggio più atteso è sicuramente Ayaan Hirsi Ali, la scrittrice somala che si era rifugiata in Olanda, dove è stata eletta deputato nel partito laburista, e ha firmato il libro Non sottomessa, in cui critica con durezza
la condizione delle donne nella società islamica, e la sceneggiatura del film Submission di
Theo van Gogh, ritenuto blasfemo dai fondamentalisti. Il suo nuovo libro è in uscita da Rizzoli. Per motivi di sicurezza, la data dell’incontro con i lettori italiani non viene rivelata.
Il festival di Lingua Madre proseguirà a Siena dal 16 al 18 maggio, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune. Saranno ospiti della città toscana Chris Abani, Sandra Cisneros, Tsitsi Dangarembga, Witi Ihimaera, Sindiwe Magona, Maram al-Massri, Monique Troung, Wei Wei. Lingua Madre è anche un concorso letterario. Sono state oltre 200 le partecipanti della Seconda Edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre, indetto da Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino insieme a Regione Piemonte e Fiera Internazionale del Libro, aperto alle donne straniere, principalmente extraeuropee, residenti in Italia. Le tre vincitrici del 2007 sono Rosana Crispim Da Costa, brasiliana con il racconto Pazienza; Loredana Pislaru, rumena, con Il viaggio; Gabriella Kuruvilla, italo-indiana con Documenti. Giovanna Pini riceve il Premio Sezione Speciale dedicato alle donne Italiane, con il racconto Ancora un po’ di tempo. Le opere selezionate saranno pubblicate in un volume che verrà presentato alla Fiera del libro, dove si svolge la premiazione (cui parteciperanno le autorità locali e gli ambasciatori dei paesi di provenienza delle vincitrici) e verrà indetta la terza edizione del concorso.
A Torino per la Fiera 2007 il re dei best-seller, il sudafricano Wilbur Smith, conm il so nuovo romanzo ambientato nell’antico Egitto. Dalla Cina arriva Mo Yan, l’autore di Sorgo rosso, molto popolare anche in Italia, dove ha ricevuto il Premio Nonino. Dal Cile, Antonio Skármeta, l’autore del fortunato Il postino di Neruda; dalla Svezia, Per Olov Enquist; dall’Olanda, Arnon Grunberg; dagli Stati Uniti, Percival Everett; dalla Spagna Alicia Gimenez Bartlett; dalla Francia Tahar Ben Jelloun, Laurent Gaudé, Eric-Emanuel Schmitt e Denis Guédj con i suoi “gialli” matematici.
Nutrita anche la pattuglia degli autori italiani che comprende tra gli altri Niccolò Ammaniti, Corrado Augias, Franco Cardini, Gianrico Carofiglio, Giuseppe Culicchia, Luciana Littizzetto, Claudio Magris, Dacia Maraini, Lorenzo Mondo, Alessandro Perissinotto, Serena Vitale.
Tra gli eventi più apprezzati dai visitatori del Lingotto, e che registrano una partecipazione più attiva, sono quelli che toccano i temi più scottanti della vita civile. Anche quest’anno non mancheranno dibattiti di ampio respiro: il convegno indetto dalla UTET sui diritti umani, la discussione sul libro di Pierluigi Battista, Cancellare le tracce, con Mirella Serri e Giovanni De Luna; Foibe rosse, macchie nere, con Guido Crainz, Frediano Sessi e Gianni Oliva. E ancora, si discuterà il nuovo libro di Bruno Arpaia, Per una sinistra reazionaria, con Luca Ricolfi e Marco Revelli; il masochismo dell’Occidente con Pascal Bruckner e Pietrangelo Buttafuoco; gli omaggi a Ryszard Kapuscinski (con Francesco Cataluccio, Wlodek Goldkorn e Gad Lerner) e ad Alex Langer; il dibattito sulle radici greche dell’Europa, con Massimo Cacciari e Giovanni Reale; i rapporti tra tecnologia e democrazia, con Luciano Gallino ed Ezio Mauro; la discussione sul futuro dei giornali di carta, con Vittorio Sabadin; come resistere nella palude di Italiopoli, con Olivero Beha. Del 1997 parleranno Lucia Annunziata, Stefano Cappellini, Concetto Vecchio e Luca Telese. Di spicco l’evento dedicato a Primo Levi e ai libri della dignità umana, in cui intervengono Walter Barberis, Marco Belpoliti, Enzo Bianchi, Giovanni Conso, Carlo Ossola. A Primo Levi sono anche dedicate le letture nell’Arena Bookstock, per la regia di Gabriele Vacis.
I MOMENTI DI SPETTACOLO
Di particolare rilevanza per l’edizione del ventennale i momenti di spettacolo. L’incontro con Dario Fo; le letture dall’Eneide di Vittorio Sermonti; Don Chisciotte e gli Invincibili, il fortunato spettacolo di Erri De Luca e Gian Maria Testa; lo spettacolo di e con Massimiliano Finazzer Flory, L’altro viaggio di Rainer Maria Rilke; le performances jazzistiche nell’ambito degli eventi lituani; Moni Ovadia con le barzellette con cui l’Unione Sovietica rideva del regime; Bluetrane, il concerto in ricordo di John Coltrane organizzato da Minimum Fax, con Furio De Castri e Emanuele Cisi. L’evento di chiusura, lunedì sera, vede in scena Luciano Ligabue con il suo nuovo libro + dvd Parole e canzoni, con Vincenzo Mollica. Nel cartellone musicale che accompagna Lingua Madre spicca giovedì sera il concerto degli Inti Illimani, in programma domenica, All’inferno e ritorno. Viaggio nella passione juventina da un testo di Giovanni De Luna: un anno dopo la primavera maledetta del 2006 in scena le passioni, le sofferenze e l’orgoglio dei tifosi con uno spettacolo curato da Juventus F.C. e Fiera del Libro, in collaborazione con il Teatro Stabile di Torino. Nei giorni della Fiera si festeggeranno anche gli ottant’anni di Guido Ceronetti e Carlo Fruttero, mentre Dario Franceschini, Diego Marani ed Elisabetta Sgarbi evocheranno tra parole e immagini la loro Ferrara. Alain Elkann, Dacia Maraini e Antonio Scurati ricorderanno Alberto Moravia a cent’anni dalla nascita e Enzo Siciliano, scomparso un anno fa.
LA SERATA INAUGURALE MODELLO BOOKSTOCK
Il successo della notte bianca di Bookstock, che ad aprile 2006 ha aperto l’anno di Torino Capitale Mondiale del Libro, ha confermato la bontà della formula che coniuga reading e momenti musicali in un vero spettacolo che ha affascinato migliaia di spettatori. Sarà dunque il modello Bookstock a ispirare anche la serata inaugurale di mercoledì 9 maggio che si terrà nel padiglione 5 del Lingotto, proprio là dove la Fiera si svolge. Ospiti di prestigio, letture emozionanti, musica, costituiranno la migliore ouverture della edizione 2007: a tenere a battesimo la Fiera dei Vent’anni sarà Umberto Eco. Marino Sinibaldi conduce, Gabriele Vacis cura la regia. I biglietti, gratuiti, saranno in distribuzione per il pubblico dal 2 maggio presso Atrium, in piazza Solferino.
All’indagine promossa dall’AIE e dall’ISTAT è dedicato il convegno che analizza i risultati dell’indagine quinquennale sulla lettura in Italia, venerdì 11 maggio.
Gian Arturo Ferrari, direttore generale dell’Area Libri Mondadori, terrà una lectio magistralis sul mestiere di editore.
ALI e la rivista Bookshop promuovono due dibattiti: il fenomeno, ancora in evoluzione, dei libri in edicola 2002-2006 e nuovi ipotesi di accordi commerciali tra editori e librai:, dal titolo molto esplicito: “La libreria finanzia gli editori?”. Ancora a cura dell’ALI, l’incontro sulla nuova scuola per librai inaugurata ad Orvieto. Il convegno promosso dal Premio Alassio Centolibri. Un editore per l’Europa, e coordinatori da giuliano Vigini, è dedicato alle nuove vie del commercio librario e alle sfide che attendono le librerie.
Il BIEF, Bureau international de l’edition francaise, organizza un incontro sulle traduzioni e sullo scambio di diritti tra Italia e Francia.
Programma Fiera Internazionale del Libro 2007
Nota 9 maggio 2007, Prot. AOOUFGAB N.7557/FR
Nota 9 maggio 2007, Prot. n.655/Dip
09 maggio Giorno della memoria
Il MPI, con la nota 7 maggio 2007, Prot n. 50/Dip/Segr, rammenta che "con legge n. 56 del 4 maggio 2007 (pubblicata nella G.U. - serie generale - n. 103 del 5 maggio 2007), il Parlamento Italiano ha riconosciuto il 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, quale “Giorno della memoria”, al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno ed internazionale, e delle stragi di tale matrice.
La legge prevede che in occasione di tale ricorrenza possano essere organizzati, senza nuovi e maggiori oneri a carico dello Stato, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni di riflessione, anche - nel quadro della loro autonomia - da parte delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di costruire ed alimentare una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni e dei valori democratici."
Decreto Direttore Generale 8 maggio 2007
Istituzione della Commissione per la valutazione dei candidati per la loro assegnazione alla DG per il Personale della scuola per lo svolgimento dei compiti connessi all'attuazione dell'autonomia scolastica
Nota 8 maggio 2007, Prot. 5133
Esame di qualifica e di maestro d'arte negli Istituti professionali e istituti d'arte - Abbreviazione per merito
Nota 8 maggio 2007, Prot n. 4445
Attività realizzate in campo musicale dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Avvio Indagine Conoscitiva Nazionale
Nota 8 maggio 2007, Prot. n. 652/DIP/
Sessantesimo anniversario della Costituzione italiana - Bando di Concorso per la realizzazione di un francobollo commemorativo
Nota 8 maggio 2007, Prot. n. AOODGPER 9377
Apertura funzioni graduatorie ad esaurimento (già permanenti) del personale docente ed educativo per il biennio 2007/08 e 2008/09
Nota 7 maggio 2007, Prot n. 50/Dip/Segr
Legge 4 maggio 2007, n. 56 (in GU 5 maggio 2007, n. 103)
Istituzione del "Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice
Nota 4 maggio 2007, Prot. n. 2253/A2°
Scuola estiva di fisica moderna, organizzata dall'Università di Udine (23 - 28 luglio 2007)
Nota 4 maggio 2007, Prot. n.4383
Commissioni presso scuole paritarie
Nota 4 maggio 2007, Prot. n. 3202
Corsi di perfezionamento in Europa per docenti italiani di lingua straniera e di lingua e letteratura straniera nelle scuole del settore primario e secondario. Lingue di insegnamento: Francese, Spagnolo e Tedesco - Seminario pedagogico italo-francese - Anno 2007
Avviso 4 maggio 2007
"Vivere e raccontare l'Europa a scuola" - Pubblicata anche in formato elettronico l'indagine nazionale sui progetti Comenius 1 realizzati dalle scuole italiane di ogni ordine e grado negli anni 2002-2005
News nella WEB INTRANET - Comunicato per gli Uffici Scolastici Regionali e Uffici Scolastici Provinciali
Nota 3 maggio 2007, Prot.2213/A6
CONVEGNO NAZIONALE “Verso una Cultura della Sicurezza stradale. Scelte di vita nel rispetto delle regole” Rocca di Papa (Roma) 14/15 Maggio 2007
Nota 3 maggio 2007, Prot. n. 260
Banca dati giurisprudenziale: fruizione aggiornata ed esaustiva per il personale degli Uffici periferici. Trasmissione elenco username e password di accesso
Nota 2 maggio 2007, Prot. n. AOODGPER.8802
Trasmissione Ipotesi Contratto Integrativo Nazionale per il personale dell’area V della dirigenza scolastica per l’a.s. 2007/2008 sottoscritto in data 27.4.2007
02 maggio Iscrizioni 2007-2008
Il MPI pubblica i dati sugli iscritti per l'a.s. 2007-2008
Iscrizioni, ministero: nessun rischio sovraffollamento
(Roma, 2 maggio 2007) “Nessun rischio di sovraffollamento per le superiori nel prossimo anno scolastico: aumentano di 6000 unità gli alunni secondo le iscrizioni presentate, ma nulla cambia per le disposizioni ed i criteri di formazione delle classi per cui il rapporto alunni per classe per il prossimo anno rimane sostanzialmente stabile”: è quanto afferma Giuseppe Fiori, Direttore generale del personale della scuola del ministero della Pubblica Istruzione.
“Ne consegue che - prosegue Fiori - quando si formeranno le classi tenendo conto degli alunni effettivamente frequentanti, se ci sarà sovraffollamento si procederà, all’inizio dell’anno scolastico, all’eventuale sdoppiamento delle classi e all’assegnazione del numero dei docenti necessario.
In conclusione nel prossimo anno scolastico le classi dei licei e degli istituti tecnici, professionali e artistici si attesteranno sui valori di questi ultimi anni che vedono il tetto massimo di 25 alunni per classe salvo poche, giustificate eccezioni. Semmai la prevista flessibilità di uno o due alunni in più sarà usata, come è sempre avvenuto, per evitare la formazione di classi eccessivamente esigue ed onerose, cioè “sottoaffollate”.
Inoltre, con l’immissione in ruolo di 50.000 docenti, aumenterà sensibilmente nel prossimo anno scolastico la percentuale di quelli di ruolo rispetto ai precari, migliorando così, attraverso la stabilizzazione del rapporto – conclude Fiori - anche la qualità complessiva dell’insegnamento”.
Iscrizioni, pronti i dati delle superiori
L'anno prossimo 2 milioni e 600 mila gli studenti alle statali
Saranno 6 mila in più di quelli di quest'anno
"Sorpasso" delle superiori rispetto alle primarie
Sono 2.598.710 i ragazzi iscritti per l'anno scolastico 2007/2008 negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado: 5.941 in più di quelli di quest'anno. Rispetto a dieci anni fa (anno scolastico 1998/1999) la differenza è di +178.308 alunni (+6,86%): sono alcuni dei dati che si ricavano dalle iscrizioni alle scuole statali per il prossimo anno.
Cosa hanno scelto. Istituti tecnici sempre in testa
Su 100 ragazzi iscritti 55 frequenteranno istituti tecnici o professionali, scuole che saranno sempre più rivalutate anche dai recenti interventi legislativi (Legge 2 aprile 2007, n. 40). Gli istituti tecnici continuano ad essere le scuole che vedono più iscritti con 877.930 alunni (33,78% del totale del secondo grado), seguono i licei scientifici con 598.381 (23,02%), gli istituti professionali con 542.960 studenti (20,89%), i licei classici (281.050 alunni ed il 10,81%), gli ex istituti magistrali (201.380 alunni ed il 7,75%) ed infine i licei artistici e gli istituti d'arte che complessivamente vedono iscritti 97.009 ragazzi (3,73%).
In molte regioni del Nord si nota una maggior presenza di alunni iscritti negli istituti tecnici e professionali. In Lombardia il 59,85% degli alunni sono iscritti in questi tipi di istituto, nel Veneto il 59,84%, in Emilia Romagna il 59,09%, anche se regioni come la Puglia con il 56,37% e la Basilicata con il 56% vedono valori lievemente superiori di quelli nazionali (54,67%). I licei classici e scientifici che hanno ricevuto più iscrizioni sono prevalentemente quelli del centro-sud: nel Lazio, ad esempio, il 16,12% degli studenti andrà nei licei classici ed il 26,09% è iscritto nei licei scientifici, di contro questa regione vede percentualmente il numero più basso di iscritti ai tecnici e professionali (47,85%).
Più alunni alle superiori che alla primaria: ai tempi di Barbiana alle elementari c'era il quadruplo di quelli delle superiori
Nonostante l'istruzione secondaria di secondo grado non sia ancora frequentata dalla totalità dei ragazzi in età scolare (il 12% dei ragazzi di sedici anni ed il 18% di quelli di diciassette non sono inseriti nel sistema scolastico) il numero di ragazzi che frequenterà questi istituti è ormai maggiore del numero di alunni che frequenterà le scuole primarie
Infatti nel prossimo anno scolastico gli alunni delle primarie saranno 2.566.628 (1) , cioè oltre 32.000 alunni in meno delle scuole superiori. Valore sicuramente consistente se si considera che dieci anni fa (anno scolastico 1998/99) la scuola elementare aveva 2.583.553 alunni e le superiori 2.420.402 (+163.151) e addirittura, se si va ai tempi della scuola di Barbiana (anno scolastico 1963/64), gli alunni delle elementari erano più di quattro volte quelli del secondo grado (3.900.000 nelle elementari contro i soli 900.000 studenti delle superiori di allora).
Di seguito viene fornita la tabella con i dati regionali.
SECONDO GRADO - ALUNNI ISCRITTI - ANNO SCOLASTICO 2007/08 (dati di organico di diritto)
Distribuzione percentuale degli alunni per tipo di istituto
e ist. d'arte
ex istituti
tecnici totale
334.044
251.317
340.681
2.598.710
(1) Il confronto necessita della dovuta cautela sia perché le "leve scolastiche" dei due tipi di scuola sono in parte numericamente diverse, sia perché il valore delle superiori è in parte alterato dal numero di ripetenti molto più alto di quelli della primaria: i ripetenti "stazionano" uno o più anni in più rispetto a quelli che vengono promossi.
7a 17 Audizione di una rappresentanza di parlamentari italiani del Parlamento europeo sulle problematiche connesse alla riforma del secondo ciclo del sistema educativo nazionale di istruzione e di quello di istruzione e formazione professionale
7a 2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 29, 30, 31 Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia (esame C. 1278 Garagnani, C. 1299 Diliberto e C. 1600 di iniziativa popolare – rel. De Simone)
7a 2, 3, 9, 10, 15, 16, 17, 29, 30, 31
Scuola, imprese e società (esame C. 2272 ter Governo – rel. Sasso)
7a 3 Indagine conoscitiva sulle problematiche connesse alla riforma del secondo ciclo del sistema educativo nazionale di istruzione e di quello di istruzione e formazione professionale: audizione di rappresentanti di enti e istituti di formazione professionale
7a 8, 9, 29, 30, 31 Indagine conoscitiva sullo stato della scuola italiana
23 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 15,45 a Palazzo Chigi
La seduta ha avuto termine alle ore 17,10.
17 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 16,00 a Palazzo Chigi
In apertura dei lavori il Ministro per l’attuazione del programma, Giulio Santagata, ha illustrato il Rapporto di monitoraggio sull’attività del Governo. In un cd-rom allegato al documento sono contenute le informazioni divise per obiettivi strategici riguardanti: la produzione normativa delle strutture dell’Esecutivo in termini di disegni di legge i decreti legislativi e decreti-legge approvati dal Consiglio dei Ministri e sottoposti al Parlamento; le leggi definitivamente approvate dalle Camere; gli atti di carattere regolamentare e non normativo curati dai Ministri e dalle rispettive amministrazioni; i primi elementi, dove disponibili, di impatto dei provvedimenti adottati e delle azioni intraprese. (...)
La seduta ha avuto termine alle ore 18,15.
11 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 9,30 a Palazzo Chigi
(...) Il Consiglio ha poi autorizzato il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, a esprimere il parere favorevole del Governo sull’Ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la definizione dei Comparti di contrattazione per il quadriennio 2006-2009. (...)
su proposta de Ministro dell’università e della ricerca. Fabio Mussi:
- conferma del prof. Roberto PETRONZIO a Presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. (...)
La seduta, sospesa dalle ore 10,45 alle 12,20, ha avuto termine alle ore 12,30.
4 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,30 a Palazzo Chigi
In apertura dei lavori, il Presidente Prodi ha svolto due comunicazioni. Con la prima, ha affermato che il Governo è pienamente consapevole della necessità di rispettare la divisione dei poteri e ha invitato i Ministri a tener sempre presente questo principio costituzionale. Con la seconda, ha aperto con un primo indirizzo la discussione sulla riorganizzazione interna dei Ministeri che avrà l’obiettivo di liberare risorse in vista dell’assestamento di bilancio, della definizione del Dpef e, infine, della Finanziaria.
Il Ministro dell’economia e delle finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, ha quindi illustrato la Relazione generale sulla situazione economica del Paese per l’anno 2006, che sarà trasmessa alle Camere. (...)
Il Ministro della salute, Livia Turco, ha poi riferito sulla positiva definizione del documento programmatico “Guadagnare salute”, esaminato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 16 febbraio scorso e sul quale ha espresso parere favorevole la Conferenza unificata. Il programma è finalizzato a incentivare nei cittadini le scelte di comportamenti e di stili di vita tali da contrastare l’insorgere di malattie (che incidono pesantemente sui sistemi sanitario e sociale), tramite campagne informative mirate nei settori dell’alimentazione e dell’attività fisica, contro il fumo e l’abuso di alcol. Appositi protocolli d’intesa sono stati firmati dal Ministro della salute con i sindacati, le associazioni di filiera produttiva e quelle di tutela dei consumatori. (...)
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