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Timestamp: 2018-09-23 00:23:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'art. 2220', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 22']

Novità fiscali del 25 settembre 2012: S.r.l. a 1 euro: sono solo un flop? | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 25 settembre 2012: S.r.l. a 1 euro: sono solo un flop?
1) Le fatture per acquisto di beni strumentali si conservano fino a dieci anni
2) Il preliminare per le agenzie immobiliari è un documento contabile fiscalmente rilevante
3) Dimissioni: invito del datore di lavoro anche immediato
4) Stretta sugli associati: commissione di certificazione nella redazione del contratto
5) Contratti di lavoro determinato di durata non superiore all’anno
6) Extraue: ancora incertezze su documenti validi per attestare la presenza in Italia
7) No ad indicazioni generiche in fattura
8) S.r.l. a 1 euro: sono solo un flop?
9) Rimini: presentazione il 28 settembre della Guida per il Cittadino “Donazioni consapevoli. Per disporre dei propri beni in sicurezza”
Le fatture per acquisto di beni strumentali si conservano fino a dieci anni. Trascorso tale termine vale solo l’esibizione del registro dei beni ammortizzabili, correttamente tenuto.
E’ quanto, sostanzialmente, ha stabilito la Commissione Tributaria Regionale della Puglia, con la sentenza n. 175/23/12 del 14 settembre 2012, che si è pronunciata sulla delicata questione del termine di conservazione delle fatture relative a beni strumentali delle aziende.
Nel caso di specie, nel corso di una verifica tributaria, i funzionari del fisco avevano contestato al contribuente la deduzione fiscale delle quote di ammortamento, poiché non più in grado di esibire anche le fatture di acquisto di acquisto del cespite ammortizzabile essendo trascorsi ormai dieci anni e quindi passate in prescrizione.
Secondo i giudici in tale ipotesi, non é al contribuente che spetta dimostrare l’abuso della norma tributaria (art. 22 del D.P.R. n. 600/1973) poiché sarebbe prevalente su quella civilistica (art. 2220 c.c.), riguardo i termini di conservazione delle scritture contabili.
In particolare, la Commissione Tributaria ha rilevato che l’Agenzia delle Entrate non ha messo in discussione né l’inerenza né la competenza delle quote di ammortamento dedotte, ovvero non ha sollevato dubbi sulla regolare tenuta del registro dei beni ammortizzabili, dove, invece, sono risultati regolarmente registrati il costo del bene ammortizzabile nell’anno di acquisizione e le quote annuali di ammortamento.
Il contratto preliminare di vendita per le agenzie immobiliari è un documento contabile fiscalmente rilevante, ma non anche per le piccole imprese.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36624/2012, si è pronunciata sulla natura di “documento contabile” a seguito di un caso di mancata conservazione di contratti preliminari di compravendita immobiliare.
Nel caso di specie, il Tribunale dichiarava il non luogo a procedere nei confronti di un titolare di agenzia immobiliare in ordine al reato di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 74 del 2000 perché il fatto non sussiste.
A fronte della contestazione di avere, al fine di evasione, occultato plurimi contratti preliminari riguardanti vendite immobiliari, il Giudice osservava che il contratto preliminare non poteva di per sé costituire oggetto di occultamento/distruzione secondo quanto richiesto dal citato art. 10, giacché da un lato lo stesso non poteva essere considerato “scrittura contabile”, e dall’altro neppure “documento di cui è obbligatoria la conservazione” ex art. 22, comma 3 D.P.R. n. 600/73 posto che in esso si fa testualmente riferimento agli “originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevuti e le copie delle lettere e dei telegrammi spediti e delle fatture emesse”.
Di parere opposto, invece, il Procuratore della Repubblica che ha proposto ricorso, secondo cui i …