Source: https://www.comitatodifesasalutessg.com/2015/01/30/assemblea-del-comitato/
Timestamp: 2017-05-24 21:34:04+00:00
Document Index: 100462152

Matched Legal Cases: ['art.\n50', 'art. 115', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 116', 'sentenza ']

30/01/2015 Sabato 31 gennaio 2015
di via Magenta 88,Sesto San Giovanni
1) Bilancio di un anno di lotte e
informazione sulle cause in corso contro i dirigenti Breda e Pirelli e obiettivi per l’anno in corso. 2) Resoconto bilancio economico del 2014 e prospettive per il 2015.
2014: Un anno di lotte con grandi risultati
Con la lotta, le cause legali, la partecipazione, la trattativa imposta degli associati, l’INAIL nel 2014
ha dovuto riconoscere i diritti degli ultimi lavoratori Breda ex esposti amianto. Quando abbiamo iniziato questa lotta contra la Breda e l’Inail, più di una decina di anni fa, abbiamo sempre
detto che avremmo portato a casa il risultato per tutti: e così è stato.
Il contenzioso si è risolto favorevolmente per tutti i lavoratori esposti all’amianto che avevano
presentato la domanda per i benefici di legge prima del 15 giugno 2005, compresi quelli che avevano perso le cause contro l’Inps e a cui i giudici avevano applicato la decadenza
Questo risultato non cade dal cielo e non ci è stato regalato da nessuno. Esso è frutto di una lunga lotta
iniziata decine di anni fa, condotta in modo intelligente, a volte duro, utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione senza mai arrenderci o deprimerci anche quando subivamo sconfitte e
prendevamo legnate.
Ogni volta che qualcuno di noi perdeva una causa contro l’INPS, che l’INAIL respingeva le domande o rompeva
le trattative, era come se questo fosse successo ad ognuno di noi.
Siamo riusciti con le manifestazioni e i presidi davanti alle sedi Inail (prima quella di Sesto San
Giovanni e poi a quella di Milano Sabaudia, quella regionale di Corso di Porta Nuova) a riaprire le trattative portando a casa risultati per tutti.
In questi anni abbiamo avuto molti lutti e molti compagni di lotta tuttora sono ammalati. Insieme ad altre
associazioni e comitati, siamo riusciti a sensibilizzare l’opinione pubblica, a far applicare la legge sulla SORVEGLIANZA SANITARIA GRATUITA per noi ex esposti amianto e i nostri famigliari;
siamo riusciti a far approvare la legge sul FONDO VITTIME AMIANTO; abbiamo portato sul banco degli imputati e, in alcuni casi, fatto condannare i responsabili delle morti di tanti nostri
compagni di lavoro, anche se la giustizia al servizio del padrone non arriva mai (vedi processo Eternit e il processo Marlane, in cui sono stati assolti i 13 imputati, di quella che è stata
definita la “Fabbrica dei veleni” e che secondo la pubblica accusa ha causato la morte di più di 100 persone tra dipendenti e cittadini di Praia a Mare, comune dove si trova l’ex
lanificio), e quando arriva è tardiva.
Da anni ci battiamo contro la prescrizione che tutela gli assassini e colpevolizza le vittime. La nostra
realtà, di operai, lavoratori e cittadini auto-organizzati, che non delega ad alcuno la difesa dei propri diritti e interessi, è riuscita a fare quello che molti ritenevano impossibile. La
nostra storia ci insegna che le uniche battaglie perse sono quelle che non si combattono e oggi più che mai possiamo affermare che uniti su giusti obiettivi: LA LOTTA PAGA.
ELEZIONI DEL DIRETTIVO DEL
COMITATO E DEL PRESIDENTE
IL 31 GENNAIO 2015, TUTTI I SOCI SONO CHIAMATI A ELEGGERE IL NUOVO DIRETTIVO DELLA NOSTRA
ASSOCIAZIONE, “ COMITATO PER LA DIFESA DELLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO E NEL TERRITORIO”.
I SOCI VOTERANNO CON VOTO PALESE E HANNO DIRITTO DI VOTO TUTTI QUELLI IN REGOLA CON IL TESSERAMENTO.
IL NUOVO DIRETTIVO SUCCESSIVAMENTE VOTERA’ IL PRESIDENTE (CHE E’ ANCHE RAPPRESENTANTE LEGALE DELL’ASSOCIAZIONE).
IL DIRETTIVO USCENTE - COMPOSTO OGGI DA 8 ELEMENTI (S.CAPELLI, C. LIUZZO, O CASTAGNOLI, M. MICHELINO,
I. NAPOLITANO, M PESENATO S. TANSINI, D. TROLLIO (TRA CUI IL PRESIDENTE M. MICHELINO) - SI RICANDIDA PER UN NUOVO MANDATO.
I SOCI CHE DESIDERANO CANDIDARSI DEVONO COMUNICARE LA LORO DISPONIBILITA’ AL N. 0226224099 O AL
3357850799 O, SE PREFERISCONO, PRESENTARLA DIRETTAMENTE IL GIORNO DELL’ASSEMBLEA.
Possono votare solo i presenti e, data l’importanza che riveste questa votazione anche per le
iniziative future, il Comitato chiede a tutti la massima partecipazione.
Morti sul lavoro 2014: meno lavoratori e più infortuni e morti sul
Calano i lavoratori occupati, le
industrie delocalizzano, licenziano e mettono in cassa integrazione, ma in percentuale aumentano le vittime del lavoro sfruttato e del profitto.
Negli ultimi anni si sono persi
quasi quattro milioni di posti di lavoro e il 2014 si è chiuso con un bilancio drammatico. Dal 1° gennaio al 30 novembre, in 11 mesi sono 919 le vittime in tutto il paese, 682 gli infortuni mortali sul luogo di lavoro e 235 quelli in itinere. A questo bollettino di guerra bisogna aggiungere le migliaia di morti per malattie
professionali che solo a causa dell’amianto provoca quasi 5mila morti ogni anno.
La Lombardia è ancora in cima alla
graduatoria regionale per numero d’incidenti mortali (80 lavoratori deceduti), seguita dall’Emilia Romagna (68), dalla Puglia (65), da Piemonte e Sicilia (60) e dal Veneto (55).
Le donne che hanno perso la vita sul lavoro da gennaio a
novembre 2014 sono 40 (5,8 per cento del totale).
Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 88, pari al 12,9 per
cento del totale. Il giovedì e il martedì i giorni della settimana in cui si sono verificati più incidenti mortali. Il 33 per cento delle vittime aveva un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (226 lavoratori), il
25,3 per cento dai 55 ai 64 anni (173 lavoratori).
Processi Pirelli
Nel mese di dicembre 2014 davanti al giudice dott. Martorelli della 6°
sezione penale del Tribunale di Milano è cominciata la requisitoria del P.M. dott. Maurizio Ascione contro gli 11 dirigenti della Pirelli di Milano imputati della morte di 24 lavoratori per
Questo è un primo processo (un altro, in cui il nostro Comitato è stato
ammesso come parte civile, contro 10 dirigenti Pirelli, va avanti davanti al giudice dott.ssa Gatto). La requisitoria del PM si concluderà entro gennaio 2015 con la richiesta di reclusione per
Il nostro Comitato ha dato un contributo importante a questo processo
fornendo testimonianze e documenti utili alla procura per procedere contro i dirigenti per omicidio colposo.
Con il mese di febbraio entrerà nel vivo il processo contro 10 dirigenti
della Breda Termomeccanica di Milano imputati della morte per amianto di 11 lavoratori e lesioni
gravissime ad uno ancora vivo. In questo processo - partito grazie alle denunce dei nostri compagni della fabbrica, in particolare del responsabile RLS Danilo F. - il nostro Comitato è stato
ammesso come parte civile. Nell’udienza del 3 dicembre 2014 (P.M. dott. Nicola Balice) il Giudice Dr.ssa Anna Introini, Presidente della 9° Sezione Penale del Tribunale di Milano su richiesta del
nostro avvocato Laura Mara (che è difensore dei famigliari dei lavoratori morti, di Medicina Democratica, dell’Associazione Italiana Esposti amianto e del Comitato per la Difesa della Salute nei
Luoghi di Lavoro e nel Territorio.) ha respinto tutte le argomentazioni degli avvocati di Ansaldo e Finmeccanica citando in giudizio le due società in solido come responsabili civili.
LE NOVITA’ DELLA
LEGGE DI STABILITA’ (ex Finanziaria)
Con la legge 23.12.2014 n. 190, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
del 29.12.2014, il governo interviene ancora sulla materia amianto e stanzia € 45 mln. per gli anno 2015, 2016 e 2017 “in favore dei comuni di Casale Monferrato e Napoli - Bagnoli” (art.
50), come se l’amianto fosse presente solo in questi due comuni, fondi in ogni caso del tutto insufficienti per affrontare il problema delle bonifiche su tutto il territorio nazionale.
Con l’art. 115, interviene anche in materia di benefici
contributivi, e stabilisce che “entro il 31.01.2015, gli assicurati all’assicurazione obbligatoria gestita dall’INPS, e dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali,
gestita dall’INAIL, dipendenti da aziende che hanno collocato tutti i dipendenti in mobilità per cessazione dell’attività lavorativa” per i quali vi è stata una sentenza definitiva di
accertamento dei benefici contributivi, con l’applicazione del coefficiente 1,25 (non utile per il prepensionamento ma solo per aumentare l’entità della prestazione pensionistica), possono fare
domanda per avere il riconoscimento con il coefficiente 1,5, per tutto il periodo già riconosciuto, e quindi accedere al prepensionamento.
Questo significa che i lavoratori che hanno ottenuto una
sentenza passata in giudicato che riconosce i benefici contributivi con il coefficiente 1,25 possono chiedere all'INPS di farsi accreditare l'1,5 e andare in pensione purché facciano la domanda
entro il 31.01.2015.
Dati i tempi brevi (fine mese) e la
scarsa pubblicizzazione della notizia, la maggioranza degli aventi diritto non farà neanche in tempo a presentare la domanda. Inoltre sono esclusi quelli che non hanno una sentenza definitiva, e quindi con i giudizi di appello
in corso o che hanno ottenuto direttamente la rivalutazione, e chi lavora in aziende che non hanno posto in mobilità “tutti i dipendenti”.
Con l’art. 116, le prestazioni assistenziali del Fondo Vittime
Amianto sono estese anche ai “malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia, o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto, ovvero per
esposizione ambientale comprovata” ma senza nuovi stanziamenti, e quindi ripartendo le vecchie risorse che saranno proporzionalmente sottratte a coloro che avevano ottenuto il
riconoscimento di vittime dell’amianto per effetto dell’accredito della rendita INAIL. Gli aventi diritto potranno inoltrare la domanda all’INAIL territorialmente competente.
In sintesi questo significa che:
a) I lavoratori che hanno ottenuto una sentenza passata in
giudicato che riconosce i benefici contributivi con il coefficiente 1,25, possono chiedere all'INPS di farsi accreditare l'1,5 e andare in pensione purché facciano la domanda entro il
b) Il Fondo Vittime Amianto viene esteso anche ai malati di
mesotelioma che si sono ammalati per esposizione familiare e ambientale, ma senza risorse aggiuntive: questo comporterà che i pochi euro che fino all’anno scorso venivano dati ai malati ed agli
eredi saranno diminuiti perchè spalmati su più persone. E’ vergognoso che l’INAIL risparmi pochi euro sulla pelle dei lavoratori e usi i soldi dei lavoratori per finanziare le imprese.
Con il Bando Isi 2014 l’INAIL ha concesso oltre 267 milioni di euro (per la
precisione 267.427.404) a fondo perduto alle imprese che investono sulla sicurezza, quando questa dovrebbe essere prevista dalla
c) Viene concesso il prepensionamento per chi ha lavorato nei
siti di bonifica e di scoibentazione e hanno 30 anni di contributi e il riconoscimento della patologia asbesto correlata, con termine per il deposito della domanda entro il 31.01.2015.
Queste misure, noi le consideriamo solo un acconto. Sono totalmente
insufficienti e ben lontane dalle nostre richieste giacenti nei cassetti del parlamento. Noi chiediamo la prevenzione primaria e la bonifica di tutto il territorio nazionale, la Sorveglianza
Sanitaria gratuita per tutti gli ex esposti amianto come previsto dalla legge (a oggi ci sono ancora alcune regioni che non la applicano e alcune come la Puglia dove si paga il ticket). Inoltre
per un fatto di giustizia, contro le discriminazioni, chiediamo il riconoscimento dei contributi previdenziali per gli ante 92 (che sono stati quelli maggiormente esposti) e la riapertura dei
termini per le domande di tutti i lavoratori che sono stati esposti all’amianto e che non hanno presentato domanda per i contributi previdenziali entro il 15 giugno 2005, quindi per noi la lotta continua.
Come abbiamo sempre sostenuto, la solidarietà è una cosa concreta ed un’arma potente. Questa volta ringraziamo A. Sala e F. Carrà che, dopo aver ottenuto i contributi previdenziali per
amianto e raggiunto la pensione, hanno fatto una generosa sottoscrizione per il Comitato.
Non delega a nessuno la difesa dei nostri interessi. Siamo noi stessi gli artefici del nostro destino.
La tessera, insieme alla partecipazione alle iniziative è la forma di appartenenza minima al nostro Comitato. Insieme alle sottoscrizioni dei soci, ci permette di
essere indipendenti e autonomi, politicamente ed economicamente, da istituzioni, partititi politici, sindacati, e organismi religiosi. L’assemblea degli iscritti al Comitato ha deciso
all’unanimità che ai soci che da 2 anni non rinnovano la tessera non verrà più inviato il bollettino informativo. Invitiamo quindi tutti a rinnovarla e a partecipare alla vita del Comitato.
Il costo della tessera è di € 25 annue. mail:
cip.mi@tiscali.it http://comitatodifesasalutessg.jimdo.com