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Timestamp: 2017-06-29 15:51:48+00:00
Document Index: 61203486

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 57', 'art. 54', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 86', 'art. 37', 'art. 727']

GONARS (UD) - Reg del ? (Reg. Polizia Rurale e gestione del territorio)
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Qui sono pubblicati i soli Titolo 1 (Generalità) e Titolo 11 (Bestiame, fauna domestica e selvatica). E' però possibile scaricare anche il testo completo del Regolamento, comprensivo di allegati e di tabelle. Testi tratti dal sito ufficiale del comune.
TITOLO N. 1 - GENERALITA’
Art. 1Il Servizio di Polizia Rurale e Gestione del Territorio Il Servizio di Polizia Rurale, in osservanza all’art. 4 comma 2 - 4e - 4l dello Statuto del Comune di Gonars, si propone di assicurare nell'ambito del territorio comunale l'applicazione delle leggi e dei regolamenti dello Stato, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gonars nell'interesse generale dell'esercizio dell'attività agricola nonché nel miglioramento e valorizzazione delle condizioni di vita sociale nell'ambito rurale. Un particolare rilievo è dato a tutte le norme o parti di norma che perseguono la ricerca di una possibile compatibilità connesse all’agricoltura e all'allevamento con la tutela attiva dell'ambiente e l'insediamento abitativo umano.
Art. 2Il Regolamento di Polizia Rurale e Gestione del Territorio Il presente regolamento ha lo scopo di dettare norme idonee a garantire, nel territorio del Comune di Gonars, la sicurezza dell’attività agraria nonché la vigilanza sull’adempimento dei servizi ad essa connessi, concorrendo alla tutela dei diritti dei privati in armonia con il pubblico interesse. ll presente regolamento si applica: - nelle zone rurali del territorio comunale, come distinte dal vigente P.R.G.C. - nelle aree di tutela ambientale; - nelle aree verdi; - negli ambiti compresi all’interno del perimetro urbano e che a vario titolo sono interessati da attività di norma esercitate in ambito agricolo-rurale e ove si svolgano attività di gestione del verde pubblico e privato.
Art. 3I soggetti e la gestione del Servizio di Polizia Rurale e Gestione del Territorio Il Servizio di Polizia Rurale è diretto dal Sindaco del Comune o da un Assessore delegato e svolto dagli Ufficiali ed Agenti di Polizia Municipale, dall’UfficioTecnico Comunale ed altri uffici comunali allo scopo identificati, nonché dagli Ufficiali e Agenti di Pubblica Sicurezza a norma dell’art. 57 del C.P.P. Tutti coloro che sono preposti a far rispettare il presente regolamento debbono sempre declinare la propria generalità ed eventualmente esibire idoneo documento attestante la legittimità all’esercizio delle funzioni.
Art. 4Ordinanze del Sindaco In applicazione del presente regolamento, al Sindaco spetta anche la facoltà di emettere ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi dell’art. 54 del D.Lvo 267/2000. Le ordinanze di cui trattasi debbono contenere, oltre le indicazioni delle persone a cui sono dirette, il preciso oggetto per il quale sono emesse, il termine di tempo assegnato per l'adempimento, le disposizioni legislative o regolamentari in base alle quali è fatta l'intimazione e le penalità comminabili a carico degli inadempimenti.
Art. 5Norme straordinarie e particolari. Il Sindaco ha facoltà di sospendere o integrare provvisoriamente, per motivi o eventi straordinari da carattere atmosferico, alcune norme presenti del regolamento mediante ordinanza da esporre all’albo comunale. Dette norme transitorie potranno avere durata non superiore a 60 gg. dalla data d’emissione.
Art. 6Entrata in vigore. Il presente regolamento abroga il precedente ed entra in vigore dopo 30 giorni dalla data di approvazione del Consiglio Comunale. Le disposizioni eventualmente contrastanti con altri regolamenti comunali approvati in data anteriore all’approvazione di cui sopra, hanno efficacia superiore.
TITOLO N. 11 - BESTIAME, FAUNA DOMESTICA E FAUNA SELVATICA
Art. 75 - Denuncia delle malattie infettive e diffusive degli animali. In osservanza a quanto prescritto dal D.P.R. 320/50 art. 10 e successive modificazioni, i proprietari ed i detentori di animali, a qualunque titolo, sono obbligati a denunciare al Sindaco del Comune ed all'A.S.S. qualunque caso di malattia infettiva e diffusiva degli animali, o sospetta di esserlo. I proprietari e i possessori di animali colpiti da una delle malattie infettive o diffusive o sospetti di esserlo, prima ancora dell'intervento dell'Autorità Sanitaria, a scopo cautelativo e non appena rilevati i sintomi sospetti, hanno l'obbligo di: - isolare gli animali ammalati e quelli morti, evitando specialmente la comunanza a mezzo degli abbeveratoi e dei corsi d'acqua; - non spostare dall'azienda: animali in genere, ogni prodotto animale o altro materiale che può costituire veicolo di contagio, in attesa delle disposizioni del responsabile del Servizio Veterinario dell'A.S.S. competente. I proprietari e i conduttori di animali infetti o sospettati di esserlo devono uniformarsi a tutte le prescrizioni e disposizioni loro impartite dall'Autorità Sanitaria.
Art. 76 - Accertamento della causa di morte. Il Veterinario di Distretto deve accertare la causa di morte di animali infetti o sospettati di esserlo. Il proprietario, avvisata la competente autorità sanitaria, dovrà avvolgere la carcassa con telo imbevuto di sostanze disinfettanti.
Art. 77 - Seppellimento di animali morti. E’ vietato il seppellimento di animali non da compagnia morti, in conformità alle disposizioni del Regolamento CEE 1774/2002. Il Servizio Veterinario Distrettuale della A.S.S. fornirà agli interessati specifiche informazioni per il comportamento da tenersi nei singoli casi.
Art. 78 - Spostamento di animali morti. Lo spostamento degli animali morti dai singoli allevamenti ai depositi frigoriferi di stoccaggio, agli impianti di trasformazione industriale delle spoglie o ai luoghi di distruzione deve avvenire nel rispetto della normativa vigente (Regolamento CEE 1774/2002 e successive modificazioni) Anche per gli animali da guardia e/o compagnia morti si devono rispettare i disposti della normativa vigente (Regolamento CEE 1774/2002 e successive modificazioni).
Art. 79 - Mezzi di trasporto delle carcasse animali. Gli automezzi o gli appositi contenitori, adibiti unicamente alla raccolta e trasferimento delle carcasse di animali agli impianti di trasformazione industriale o ai luoghi di distruzione o ai depositi frigoriferi di stoccaggio, devono rispondere ai disposti della normativa vigente (Regolamento CEE 1774/2002 e successive modificazioni).
Art. 80 - Cremazione, trasformazione industriale. La cremazione va eseguita negli appositi inceneritori autorizzati. L'utilizzo dei sistemi di distruzione diversi da quelli della cremazione in impianti autorizzati deve essere autorizzato dal Sindaco, previo parere favorevole del Servizio Veterinario e di Igiene Pubblica.
Art. 81 - Depositi di stoccaggio temporaneo di carcasse animali Nell'attesa del trasferimento delle carcasse animali agli impianti di trasformazione industriale o ai luoghi di distruzione, e' consentito l'utilizzo di frigoriferi adibiti unicamente allo stoccaggio temporaneo e alla conservazione delle stesse così come previsto dalla normativa (Regolamento CEE 1774/2002 e successive modificazioni). Detti frigoriferi devono avere pavimenti e pareti lavabili, impermeabili e disinfettabili.
Art. 82 - Detenzione di cani. E’ consentita la detenzione per compagnia, difesa o caccia fino ad un massimo di 3 (tre) cani adulti per difesa, guardia o compagnia e 5 (cinque) cani adulti da caccia nelle zone urbane A e B, purchè siano rispettati i parametri previsti dal vigente PRGC. Oltre a tale numero il proprietario dovrà adeguarsi alle disposizioni urbanistiche ed igienico-sanitarie e di sicurezza previste dalla Legge.
Art. 83 - Vaccinazione e profilassi degli animali domestici. Anagrafe canina. I proprietari di cani, gatti ed altri animali domestici, devono uniformarsi alle disposizioni impartite dal D.P.R. 320/54, dalla L. 281/91, dalla L.R. 39/90 e successive modificazioni, per quanto riguardo vaccinazioni o trattamenti sanitari, preventivi di malattie infettive. I possessori di cani per l’anagrafe canina sono obbligati ad adeguarsi alle disposizioni previste dalla Legge 281/91, L.R. 39/90 e dal Decreto 0171/Pres.
Art. 84 - Cani da guardia I cani da guardia dovranno essere tenuti in aree recintate (se la recinzione è in rete, questa deve essere elettrosaldata) o comunque non comunicanti con la pubblica via. La recinzione sulle proprietà confinanti dovrà essere adeguata alla taglia del cane e dovrà essere tale da impedire molestie ai passanti. La presenza di cani da guardia dovrà essere segnalata con apposito cartello posto al portone d’ingresso della proprietà.
Art. 85 - Circolazione di cani ed altri animali nelle vie o in luoghi aperti al pubblico. I cani condotti per le vie, e in ogni altro luogo aperto al pubblico, devono essere muniti di idonea museruola quando non tenuti a guinzaglio. I proprietari e i detentori di cani pericolosi, in conformità dell’O.M. 27 agosto 2004 e successive modificazioni, quando li portano in luogo pubblico o aperto al pubblico debbono usare contestualmente il guinzaglio e la museruola.I cani condotti nei pubblici locali o nei mezzi di trasporto devono essere muniti di museruola e guinzaglio. Possono essere tenuti senza guinzaglio o museruola: - i cani da guardia, soltanto entro i limiti dei luoghi da sorvegliare, purché non aperti al pubblico; - i cani da pastore e quelli da caccia, quando sono rispettivamente utilizzati per la guardia dei greggi e per la caccia; - i cani delle forze armate e delle forze di polizia e della protezione civile, quando sono utilizzati per servizio. É fatto divieto ai possessori di cani di far lordare i muri, le strade, i marciapiedi, le aiuole, ecc., con gli escrementi e le deiezioni degli animali. I proprietari dei cani e le persone anche solo temporaneamente incaricate della loro custodia, devono provvedere immediatamente all’asportazione delle deiezioni ed alla pulizia del suolo qualora i suddetti animali imbrattino spazi ed aree pubbliche, ad uso pubblico e aree verdi pubbliche. Dall’obbligo della raccolta degli escrementi sono esentati solo i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento appositamente addestrati. Qualsiasi accompagnatore di cani deve possedere sempre, ed essere quindi in grado di esibirlo a richiesta degli agenti di Polizia Municipale, uno strumento di raccolta e di idoneo contenimento delle deiezioni, costituito principalmente da un sacchetto di polietilene o da altro idoneo contenitore a perdere. Durante il periodo di ripopolamento venatorio, i conduttori di cani hanno l’obbligo, in tali zone, di tenere i cani al guinzaglio. I trasgressori oltre all’ammenda prevista dovranno corrispondere gli eventuali danni arrecati agli animali.
Art. 86 - Cani vaganti I cani vaganti nel territorio comunale, non identificabili, devono essere catturati a norma di legge. I possessori dei cani, qualora identificati, sono tenuti a rimborsare la spesa sostenuta per la loro cattura, nutrizione e custodia. A tale proposito è fissato un importo pari al minimo della sanzione fascia 1 (indicata al Titolo 17) per ogni giorno di custodia dell’animale e pari al minimo della sanzione fascia 3 (indicata al Titolo 17) per le spese di cattura dell’animale. I possessori di cani devono denunciare entro 15 gg. lo smarrimento del proprio animale alle Autorità Comunali (art. 3 della L.R. 39/90, L. 281/91 e D.P.R. 320/50)
Art. 87 - Animali di terzi sorpresi nei fondi altrui. Chiunque, nei propri fondi, trova animali appartenenti a terzi, ha facoltà di trattenerli provvisoriamente, ma deve darne immediato avviso al proprietario oppure qualora questi non gli sia noto (ovvero non sia agevolmente e/o immediatamente reperibile) all’autorità comunale che agisce ai sensi dell’art. 86 del presente regolamento. Ha inoltre diritto alla rifusione da parte del proprietario dell’animale dei danni eventualmente subiti.
Art. 88 - Trasporto di animali vivi Il trasporto di animali va fatto con mezzi sufficientemente aerati e ampi per non arrecare danno o inutile sofferenza. La rispondenza degli automezzi per il trasporto degli animali deve essere conforme ai requisiti sanciti dall'art. 37 del Regolamento di Polizia Veterinaria 08.02.1954, n. 320.
Art. 89 - Maltrattamento di animali. Gli operatori di polizia municipale che vengono a conoscenza di maltrattamenti di animali, nei modi previsti dall'art. 727 del C.P., provvedono ad elevare la relativa contravvenzione e a denunciare le persone responsabili all'Autorità Giudiziaria.
Art. 90 – Animali esotici. La detenzione di animali esotici è ammessa previo parere favorevole del Servizio Veterinario, valutate le condizioni di sicurezza e di salubrità dei locali all’uso destinati.
Art. 91 - Tutela della fauna selvatica. E’ vietato in tutto il territorio comunale distruggere uova, tane, nidi di animali nonché la loro cattura, fatto salvo il prelievo per atto legittimo, secondo le disposizioni di cui alla L.157/1992. E’ fatto inoltre obbligo d’osservanza delle norme diramate dall’Osservatorio Faunistico e affisse nell’Albo Comunale.
Art. 92 - Fauna venatoria. La liberazione nel territorio comunale di fauna venatoria proveniente da allevamenti o catturata in altre zone, può essere effettuata solo con soggetti muniti di certificazione di provenienza e conformi alle disposizioni in materia di Polizia Veterinaria.	Articoli più letti	Impariamo a denunciare - Guida pratica per denunciare reati contro gli animali