Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/leggi/l1987058.html
Timestamp: 2017-10-21 14:12:12+00:00
Document Index: 42676818

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 273', 'art. 13', 'art. 16']

Legge regionale 30 novembre 1987, n. 58.
(B.U. 9 dicembre 1987, n. 49)
La materia della Polizia locale e' disciplinata da leggi e regolamenti al fine di assicurare l'esercizio delle relative funzioni e l'impiego del personale.
La Regione Piemonte promuove le opportune forme associative tra i Comuni, anche attraverso il loro consorziamento per i servizi di Polizia locale, secondo esigenze di economicita' e di efficienza, negli ambiti territoriali ritenuti ottimali dai Comuni interessati.
La costituzione dei consorzi e' volontaria e, allorquando i consorzi medesimi siano stati costituiti, la competenza funzionale e' riservata per i rispettivi territori agli organi dei singoli Enti consorziati.
- vigilare sull'osservanza delle leggi statali e regionali, dei regolamenti e delle ordinanze la cui esecuzione e' di competenza della Polizia locale urbana e rurale;
- vigilare sull'integrita' e conservazione del patrimonio pubblico;
- prestare opera di soccorso in occasione di calamita' e disastri e privati infortuni.
Gli appartenenti ai servizi di cui sopra adempiono inoltre alle incombenze di Polizia amministrativa previste dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, nonche' da quanto previsto dalla legge 7 marzo 1986, n. 65.
In caso di calamita' il personale preposto ai servizi di Polizia locale assicura l'immediato intervento ed i collegamenti con gli altri servizi operanti nel settore, nel quadro dei provvedimenti regionali.
La Giunta Regionale, sentiti gli organi cui e' attribuita la competenza in materia, impartira' specifiche direttive che devono essere attuate dal personale dipendente dei singoli Enti interessati.
- popolazione complessiva, sua densita' insediativa, andamento demografico e fluttuazioni;
- sviluppo chilometrico delle strade, densita' e complessita' del traffico;
- tipo e quantita' degli insediamenti industriali e commerciali;
- importanza turistica della localita';
- altri criteri di carattere socio-economico, che risultino particolarmente significativi nella specificita' del territorio.
Allorquando il servizio e' consorziato il personale, pur essendo inquadrato nell'organico del Consorzio, esercita le proprie funzioni alle dipendenze del competente organo dell'Amministrazione presso il quale e' comandato. Negli altri casi saranno i regolamenti comunali a determinare la dipendenza gerarchica e funzionale.
Quando si renda necessario l'impiego degli operatori della Polizia locale in concorso con quelli di altri Enti locali, o con le forze dell'ordine dello Stato o della Protezione Civile, il Sindaco promuove le opportune intese ed impartisce le necessarie direttive organizzative, attraverso la struttura gerarchica, sia per quanto attiene le modalita' che i limiti dell'impiego, compatibilmente con le altre esigenze locali.
In conformita' alle norme dei regolamenti organici di ciascun Ente il personale assegnato al servizio puo' essere distaccato o comandato temporaneamente a svolgere funzioni di Polizia locale sul territorio di un Ente locale diverso da quello di appartenenza nell'ambito delle proprie attribuzioni, dandone preventiva comunicazione al Prefetto competente per territorio.
Il servizio di Polizia locale puo' essere articolato in sezioni coincidenti con il territorio delle circoscrizioni o in zone di perimetro inferiore.
L'assegnazione di personale e mezzi alle sezioni dovra' essere proporzionata alle esigenze del territorio, con particolare riferimento agli elementi elencati al precedente art. 5.
Gli addetti alle attivita' di Polizia locale sono tenuti, nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi ad eseguire le disposizioni impartite dai superiori gerarchici in esecuzione degli indirizzi e delle direttive formulate dai Capi delle Amministrazioni di appartenenza o di assegnazione, in base all'ultimo comma dell'art. 6 della presente legge.
(Professionalita' degli operatori della Polizia locale)
Agli agenti di Polizia locale dovra' essere garantita l'acquisizione, anche attraverso i corsi di cui ai successivi artt. 13 e 14, di una sufficiente professionalita' volta soprattutto al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- capacita' di intessere, con il cittadino e la societa' un rapporto equilibrato e corretto;
- capacita' di instaurare con il cittadino un rapporto di reciproca fiducia atta ad agevolare l'espletamento delle funzioni degli agenti di Polizia locale.
Agli appartenenti ai servizi di Polizia locale si applicano le norme di cui all'art. 5 della legge 7 marzo 1986, n. 65, per quanto attiene alle funzioni ivi previste, nonche' l'art. 273 della legge 3 marzo 1934, n. 383, relativamente alla funzione di messo-comunale o provinciale e della legge 3 febbraio 1957, n. 16, relativamente a quella di messo di conciliazione.
(Assunzioni Passaggi di qualifica)
L'accesso alle qualifiche professionali superiori avviene previa partecipazione ai vari corsi di formazione professionale, organizzati dalla Regione o da altri organismi a cio' abilitati oltreche' in base alla capacita' professionale acquisita nell'esercizio delle funzioni.
Gli Enti locali, singoli o consorziati, sentite le OO.SS. e nel rispetto delle leggi di recepimento dei C.C.N.L., stabiliscono nei propri regolamenti organici le norme per l'accesso alle singole qualifiche, le attribuzioni, i doveri e le responsabilita', nonche' quanto altro si riferisce ai limiti di impiego.
Ai fini dell'immissione definitiva in ruolo il superamento degli esami conclusivi dello specifico corso di formazione a cio' predisposto costituisce titolo necessario per la valutazione del periodo di prova secondo la normativa contenuta nel contratto di lavoro vigente.
L'impiego del personale nei servizi sul territorio non puo' comunque aver luogo se non dopo il superamento del corso, salvo lo svolgimento dell'attivita' pratica durante i corsi di formazione professionale.
Le Commissioni esaminatrici dei corsi saranno nominate con decreto del Presidente della Giunta Regionale e costituite da: l'Assessore regionale alla Polizia locale o suo delegato, con funzioni di Presidente, due docenti del corso di cui uno con qualifica di Magistrato, un comandante di Polizia municipale od operatore con almeno 15 anni di servizio attivo, un rappresentante dell'A.N.C.I., un rappresentante delle OO.SS. del personale maggiormente rappresentative.
Alla fine dei corsi, di cui al presente articolo, a seguito dell'esame finale verra' rilasciato apposito attestato che costituira' requisito necessario per la valutazione ai fini dell'avanzamento e progressione nella carriera.
La Commissione esaminatrice verra' costituita con le modalita' dell'art. 13, 3° comma, della presente legge.
- idoneita' fisica accertata mediante visita medico-attitudinale da svolgersi presso i centri di medicina legale della U.S.S.L. competente per territorio.
I regolamenti dovranno altresi' prevedere parita' di mansione e di condizioni di lavoro tra gli appartenenti ai due sessi.
- individuare opportune modalita' per incontri, scambi con altre realta' nazionali ed europee nell'ambito della Polizia locale.
Ai membri della Commissione esterni all'Amministrazione Regionale verra' corrisposto, per la partecipazione alle sedute, il gettone di presenza dell'importo previsto dalla L.R. 33/76.
La segreteria dei lavori della Commissione e' svolta dai funzionari dei competenti uffici regionali.
(Uniformita' delle attrezzature Divise)
Il Consiglio Regionale, su proposta della Commissione tecnica di cui all'art. 16 e sentite le rappresentanze degli Enti locali e le organizzazioni maggiormente rappresentative degli operatori, definisce con apposita legge le attrezzature ed i mezzi tecnici di cui i servizi di Polizia locale debbono essere dotati; definisce il tipo, i colori ed il modello di tutti i capi della divisa, nel rispetto del divieto di assimilazione a quelli militari.
La Giunta Regionale stabilira' i tempi e le norme di attuazione.
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge e' valutato per l'anno 1987 in L. 150.000.000, cui si fa fronte mediante riduzione di pari importo in termini di competenze e di cassa dello stanziamento del cap. 12800 dello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1987, e l'istituzione nello stato di previsione stesso di apposito capitolo con la seguente denominazione: "Spese per lo svolgimento delle funzioni in materia di Polizia locale" e lo stanziamento di L. 150.000.000 in termini di competenza e di cassa.
Agli oneri relativi agli esercizi finanziari 1988 e successivi si provvedera' in sede di predisposizione dei relativi bilanci.
Le norme relative ai corsi per primo inquadramento previste dalla presente legge non sono applicabili ai concorsi gia' banditi prima dell'entrata in vigore della stessa.