Source: http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/03/indagati-per-abuso-dufficio-per.html
Timestamp: 2017-04-26 00:20:02+00:00
Document Index: 11768833

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 32', 'art.1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art.27', 'art.1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 7', 'art. 32', 'art.1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Isola delle Femmine LIBERA: INDAGATI PER ABUSO D'UFFICIO PER FAVOREGGIAMENTO AMICI E PARENTI
INDAGATI PER ABUSO D'UFFICIO PER FAVOREGGIAMENTO AMICI E PARENTI
INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARIIncarichi dirigenziali a lavoratori precariCaricato da isolapulitaSette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunaliIl nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati.Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratoriCaricato da isolapulita 4. L’affidamento di incarichi a soggetti esterni all’AmministrazioneLe disposizioni della Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008) in materia di affidamento di incarichi a soggetti esterni alla pubblica amministrazione sono contenute nei commi 18, 54, 55, 56 e 57 dell’articolo 3 della medesima legge. 4.1 La pubblicazione dei provvedimenti di affidamento di incarichi esterniI commi 18 e 54 concernono gli adempimenti connessi alla pubblicazione sul sito web dell’Amministrazione dei provvedimenti di affidamento degli incarichi ai soggetti esterni.In particolare, procedendo con ordine, secondo il disposto di cui al comma 18: "I contratti relativi a rapporti di consulenza con le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione del nominativo del consulente, dell’oggetto dell’incarico e del relativo compenso sul sito istituzionale dell’amministrazione stipulante” .Il successivo comma 54, poi, modifica l’articolo 1, comma 127, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, prevedendo che le pubbliche amministrazioni “sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto”In relazione a quest’ultima previsione si ritiene che vada effettuata la pubblicazione dei provvedimenti di affidamento dell’incarico emanati a decorrere dal 1 gennaio 2008 e non anche i provvedimenti relativi ad anni precedenti per i quali si procede alla liquidazione del relativo importo nel 2008.Per quanto riguarda, invece, le modalità di pubblicazione sul web, si consiglia agli Enti, considerando anche la rilevanza delle sanzioni connesse al mancato adempimento dell’obbligo, di garantire la massima trasparenza e consultabilità delle informazioni.4.2 Gli atti propedeutici all’affidamento degli incarichi esterni: il programma del Consiglio ed il Regolamento della GiuntaI successivi commi 55, 56 e 57 introducono nuovi adempimenti propedeutici all’affidamento degli incarichi a soggetti esterni.Secondo il disposto di cui al comma 55, l’attribuzione di incarichi studio o di ricerca, ovvero di consulenze, da parte degli enti locali può avvenire solo previa adozione di un programma approvato dal Consiglio ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.Molto utile, ai fini della corretta individuazione della tipologia di incarichi per i quali sussiste l’obbligo di inserimento nell’ambito del programma consiliare è la distinzione operata dalla Corte dei Conti nella Delibera 15 febbraio 2005, n. 6/CONTR/05. Secondo la Corte, infatti, “gli incarichi di studio possono essere individuati con riferimento ai parametri indicati dal d.P.R. n. 338/1994 che, all'art. 5, determina il contenuto dell'incarico nello svolgimento di un'attività di studio, nell'interesse dell'amministrazione. Requisito essenziale, per il corretto svolgimento di questo tipo d'incarichi, è la consegna di una relazione scritta finale, nella quale saranno illustrati i risultati dello studio e le soluzioni proposte.Gli incarichi di ricerca, invece, presuppongono la preventiva definizione del programma da parte dell'amministrazione.Le consulenze, infine, riguardano le richieste di pareri ad esperti.Il contenuto degli incarichi (…) coincide quindi con il contratto di prestazione d'opera intellettuale, regolato dagli artt. 2229-2238 del codice civile”.Il Consiglio deve quindi programmare incarichi di studio ricerca e consulenza a prescindere dalla forma contrattuale adottata per il conferimento degli stessi; conta l’oggetto prestazione.Tutti gli incarichi ovviamente saranno ricondotti ad una delle tipologie previste dall'art. 7, comma 6, del dlgs 165/2001 (modificato dall'art. 32 del DL. 223/2006, convertito in L. 248/2006) secondo il quale le amministrazioni pubbliche, enti locali compresi, per esigenze cui non possano far fronte con personale in servizio, possono conferire incarichi individuali a esperti di provata esperienza, tramite:a) contratti di lavoro autonomo professionale;b) contratti di lavoro autonomo occasionale;c) contratti di collaborazione coordinata e continuativa;Il Programma Consiliare dovrà contenere indicazioni di carattere generale circa la tipologia di incarichi che l’Ente intende affidare in relazione ai vari settori organizzativi in cui è articolata la struttura amministrativa; è evidente che il consiglio comunale potrà esprimersi in modo compiuto e coerente solo ove detto programma sia la logica conseguenza di quanto risultante dagli altri atti di indirizzo approvati dal medesimo organo consiliare.Nel predisporre il programma, pertanto, non si potrà prescindere da una visione completa di ciò che l’amministrazione intende realizzare, così come indicato sia in sede di predisposizione di bilancio con riferimento agli aspetti contabili, sia in sede di relazione previsionale e programmatica per ciò che attiene all’indicazione specifica dei programmi amministrativi. Il programma consiliare, quindi, dovrà fare riferimento alla descrizione dei diversi programmi/progetti riportati nella Relazione Previsionale e Programmatica, congiuntamente al Bilancio Preventivo e agli obiettivi di gestione approvati dalla Giunta (con traduzione dei predetti nel PEG e in progetti di lavoro).I successivi commi 56 e 57 prevedono che con il Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi emanato ai sensi dell'articolo 89 del D. Lgs n. 267/2000, di competenza della Giunta, siano fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l'affidamento di incarichi di collaborazione, di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei all'amministrazione. Con il medesimo regolamento è fissato il limite massimo della spesa annua per gli incarichi e consulenze. L'affidamento di incarichi o consulenze effettuato in violazione delle disposizioni regolamentari emanate ai sensi del presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale. Tali disposizioni regolamentari sono trasmesse, per estratto, alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti entro trenta giorni dalla loro adozione.Le disposizioni regolamentari, coerentemente con lo spirito della norma, dovranno essere finalizzate a consentire la razionalizzazione della spesa per incarichi a soggetti esterni ed il contenimento del numero e del costo complessivo degli stessi, ottimizzando l'utilizzo delle risorse umane impiegate.Le disposizioni regolamentari, quindi, disciplineranno le procedure di conferimento di incarichi individuali, a fronte di attivita' esercitabili in forma di lavoro autonomo, sulla base di contratti di prestazione d'opera stipulati ai sensi dell'articolo 2222 e seguenti del Codice Civile, in particolare: a) con soggetti esercenti attività professionale, necessitanti o meno di abilitazione, individuabili come titolari di partita Iva;b) con soggetti esercenti attività autonoma o parasubordinata, nell'ambito di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, caratterizzata da continuità della prestazione e un potere di direzione dell’amministrazione;c) con soggetti esercenti attività autonoma, nell'ambito di rapporti di collaborazione occasionale.Tali incarichi sono conferiti per lo svolgimento di attività professionali, di studio, di ricerca, e di consulenza, finalizzate a sostenere e migliorare i processi decisionali dell'amministrazione; si ritengono esclusi dall’ambito di disciplina regolamentare, in quanto comunque autorizzabili, gli incarichi da conferire in esecuzione di adempimenti obbligatori per legge, oltre che per il patrocinio dell'amministrazione, per la rappresentanza in giudizio, l'assistenza e la domiciliazione, consistenti in prestazioni altamente qualificate di natura autonoma, prescritte dalla legge, non fungibili, contingenti e non facoltative ovvero caratterizzate dalla necessità di continuità (es. Medico del Lavoro incaricato ai sensi del D.Lgs. 626/94).Si ritiene invece opportuno inserire nel Regolamento anche gli incarichi che rientrano nell’ambito di disciplina del Codice LL.PP- Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 -, facendo riferimento, per l'iter procedurale da porre in essere, alle specificita' previste da tali norme specialistiche settoriali.A decorrere dal 1 gennaio 2008, l’affidamento di incarichi ex novo non potrà che avvenire previa adozione dei sopra menzionati atti; ovviamente gli incarichi affidati prima dell’entrata in vigore della legge finanziaria 2008 continuano a mantenere la loro efficacia fino alla naturale scadenza.Si fa presente, inoltre, che la disciplina degli incarichi a soggetti esterni costituisce una disciplina distinta rispetto alla disciplina delle forme contrattuali flessibili di cui al comma 79 dell’articolo 3 della legge Finanziaria in commento; pertanto, agli incarichi a soggetti esterni non si applicano le limitazioni temporali ivi previste. 4.3 I requisiti dei soggetti affidatari degli incarichiSempre in tema di incarichi, il successivo comma 76 della legge in esame modifica il comma 6 dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 165/2001, alla luce di tale modifica il requisito minimo per l’affidamento degli incarichi a soggetti esterni è costituito dalla specializzazione universitaria.Si rammenta che tale disposizione, come tutte le disposizioni di cui al citato comma 6 dell’articolo 7 costituiscono principi per le autonomie locali che, a norma del successivo comma 6 ter, dovranno adeguarvisi in sede regolamentare. In tale sede quindi gli Enti, articoleranno, in relazione alle specifiche esigenze organizzative, il livello di specializzazione universitaria richiesta a seconda della tipologia di incarico e coerentemente con i fabbisogni dell’Ente. http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/20080306%20nota%20su%20personale.docC o r t e d e i C o n t i Deliberazione n. 6/2008……………………Orbene, in ordine all’affidamento di incarichi e consulenze esterne, una costante e consolidata giurisprudenza della Corte dei conti ha individuato una serie di principi generali (di cui la recente normativa è sostanzialmente esplicazione) la cui violazione può comunque determinare responsabilità amministrativo contabile per danno erariale.A titolo esemplificativo si riportano i principali criteri generali di valutazione della legittimità dei suddetti incarichi e consulenze desumibili dalla giurisprudenzacontabile sia in sede di controllo sia in sede giurisdizionale:a) i conferimenti di incarichi di consulenza a soggetti esterni possono essereattribuiti ove i problemi di pertinenza dell’amministrazione richiedano conoscenzeed esperienze eccedenti le normali competenze del personale dipendente econseguentemente implichino conoscenze specifiche che non si possono, nellamaniera più assoluta, riscontrare nell’apparato amministrativo;b) l’incarico stesso non deve implicare uno svolgimento di attivitàcontinuativa, bensì la soluzione di specifiche problematiche già individuate almomento del conferimento dell’incarico del quale debbono costituire l’oggettoespresso;c) l’incarico si deve caratterizzare per la specificità e la temporaneità,dovendosi, altresì, dimostrare l’impossibilità di adeguato assolvimentodell’incarico da parte delle strutture dell’ente per mancanza di personale idoneo;d) l’incarico non deve rappresentare uno strumento per ampliaresurrettiziamente compiti istituzionali e ruoli organici dell’ente al di fuori di quanto consentito dalla legge;e) il compenso connesso all’incarico deve essere proporzionato all’attivitàsvolta e non liquidato in maniera forfettaria;f) l’atto di conferimento deve essere adeguatamente motivato al fine diconsentire l’accertamento della sussistenza dei requisiti previsti;g) l’organizzazione dell’amministrazione deve essere comunque caratterizzatadal rispetto dei principi di razionalizzazione (senza duplicazione di funzioni esenza sovrapposizione dell’incarico all’attività ed alla gestione amministrativa),4dalla migliore possibile utilizzazione e flessibilità delle risorse umane, nonché perl’economicità, trasparenza ed efficacia dell’azione amministrativa e per ilprioritario impiego delle risorse umane già esistenti all’interno dell’apparato;h) l’incarico non deve essere generico o indeterminato, al fine di evitare unevidente accrescimento delle competenze e degli organici dell’ente, il chepresuppone la previa ricognizione e certificazione dell’assenza effettiva nei ruoliorganici delle specifiche professionalità richieste;i) i criteri di conferimento non devono essere generici, perché la genericitànon consente un controllo sulla legittimità dell’esercizio dell’attivitàamministrativa di attribuzione degli incarichi.In ordine agli adempimenti in materia attualmente disposti dal legislatore, siricorda che i commi 9 e 10 dell’art.1 della legge finanziaria 2006 (legge23.12.2005, n.266) hanno introdotto, a decorrere dal 1.1.2006, un limite allaspesa annua delle pubbliche amministrazioni (pari al 50% della spesa sostenutanell’anno 2004)1 per studi ed incarichi di consulenza a soggetti esterni (comma9) e per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza(comma 10). Espressamente è stabilito (comma 12) che le predette disposizioninon si applicano a Regioni, enti locali ed enti del S.S.N. (anche in osservanza aiprincipi espressi dalla sentenza della Corte cost. n.417/2005). Parimenti (aisensi del comma 64) non si applicano a tali enti le disposizioni relative allaautomatica riduzione del 10% (per il triennio 2006-2008), rispetto agli importirisultanti al 30.9.2005, delle indennità, dei compensi e delle retribuzioni perincarichi di consulenza (commi 56 e 57) ed agli organi di indirizzo, direzione econtrollo, consigli di amministrazioni ed organi collegiali (commi 58 e 59).E’ stato, poi, disposto (dal comma 173) che gli atti di spesa relativi ai commi 9,10, 56 e 57 (spese per studi ed incarichi di consulenza a soggetti esterni nonchéper relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza) devonoessere trasmessi alla competente Sezione della Corte dei conti per l’esercizio delcontrollo sulla gestione, ma solo nel caso di superamento dell’importo di 5.000euro.La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con deliberazionen.4/AUT/2006 del 17.2.2006, ha approvato le “Linee guida per l’attuazionedell’art. 1, comma 173, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il2006) nei confronti delle Regioni e degli enti locali” precisando quanto segue:1 Limite che è stato portato al 40% dall’art.27 del D.L. 4.7.2006, n. 223, convertito in legge 4.8.2006, n. 248.5a) l’obbligo di trasmissione di cui al comma 173 si applica anche alle Regioni eagli enti locali2, in quanto il rinvio ai commi 9, 10, 56 e 57 identifica la tipologia degli atti da inviare e non i soggetti obbligati e, quindi, non è invocabile, in questo caso, la norma di salvaguardia fissata dai commi 12 e 64, il cui valore precettivo si esaurisce nell’esclusione di tetti e limiti alle spese in questione;b) la trasmissione riguarda i provvedimenti d’impegno o di autorizzazione e gliatti di spesa, questi ultimi solo quando adottati senza un previo provvedimento;c) l’obbligo di invio riguarda i provvedimenti e gli atti di cui sopra in quantocomportino, singolarmente nel loro ammontare definitivo, una spesa eccedente i5.000 euro;d) l’obbligo si estende anche ai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000abitanti, poiché il comma 173 non ha confermato la esenzione prevista dal nonpiù vigente, a far data dal 1.1.2006, comma 42 dell’art.1 della legge n.311/2004 (legge finanziaria per il 2005);e) la trasmissione deve avvenire alla competente Sezione regionale di controllodella Corte dei conti per l’esercizio del controllo sulla gestione da effettuare conle modalità e secondo i principi e i procedimenti propri del controllo medesimo.Ulteriori norme in materia sono state emanate con la legge 24 dicembre 2007, n.244 (legge finanziaria per il 2008) che ha disposto:- all’art. 3, comma 54 (di modifica dell’art.1, comma 127, della leggen.662/1996), che le PP.AA. che si avvalgono di collaboratori esterni o cheaffidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, devonopubblicare sul proprio sito Web i relativi provvedimenti, completi di indicazionedei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. Incaso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo costituisce illecitodisciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto;- al comma 55, che l’affidamento da parte degli enti locali di incarichi di studio odi ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione puòavvenire solo nell’ambito di un programma approvato dal consiglio ai sensidell’articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico EE.LL. di cui al decretolegislativo 18 agosto 2000, n.267;- al comma 56, che con il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei serviziemanato ai sensi dell’articolo 89 del citato decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 devono essere fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizionivigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di2 E, quindi, di conseguenza deve ritenersi si applichi anche agli enti del S.S.N.6collaborazione, di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estraneiall’amministrazione. Con il medesimo regolamento deve essere fissato il limitemassimo della spesa annua per gli incarichi e consulenze. L’affidamento diincarichi o consulenze effettuato in violazione delle disposizioni regolamentariemanate ai sensi del predetto comma costituisce illecito disciplinare e determinaresponsabilità erariale;- al comma 57, che le disposizioni regolamentari di cui al comma 56 devonoessere trasmesse, per estratto, alla competente Sezione regionale di controllodella Corte dei conti entro trenta giorni dalla loro adozione;- al comma 76 viene stabilito che, al comma 6 dell’art. 7 del D.Lgs. n.165/2001,le parole: “di provata competenza” vengano sostituite dalle seguenti: “diparticolare e comprovata specializzazione universitaria”. Dunque tutte le PP.AA.possono ora conferire incarichi esterni solo a soggetti di particolare e comprovataspecializzazione universitaria (con l’eccezione – disposta da comma 77- degliorganismi di controllo interno, dei nuclei di valutazione nonché dei nuclei dimonitoraggio degli investimenti). Pertanto l’articolo 7, comma 6, del D. Lgs. n.165/2001, come modificato dall’articolo 32 del D.L. n. 233/2006, convertito conmodificazioni dalla legge n. 248/2006, nonché da ultimo dalla legge 24 dicembre2007, n. 244 (finanziaria 2008), prevede che, per esigenze cui non possono farfronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferireincarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale ocoordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazioneuniversitaria, in presenza dei seguenti presupposti: l'oggetto della prestazionedeve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamentoall'amministrazione conferente e ad obiettivi e progetti specifici e determinati;l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettivadi utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno; la prestazione deveessere di natura temporanea e altamente qualificata; devono esserepreventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso dellacollaborazione3.TUTTO CIÒ PREMESSO3 Si riporta, di seguito, il testo dei commi 6-bis e 6-ter dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 come sostituiti dall’art. 32 del D.L. n. 233/2006, convertito con modificazioni dalla legge n. 248/2006.“6-bis. Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione.6-ter. I regolamenti di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, si adeguano ai principi di cui al comma 6”.7la Sezione segnala che, in osservanza delle disposizioni sopra richiamate, tuttele pubbliche amministrazioni aventi sede in Basilicata dovranno continuare, aisensi del citato comma 173 dell’art.1 della legge n.266/2005, a trasmetteretempestivamente a questa Sezione regionale di controllo gli atti di spesa di cui aicommi 9, 10, 56 e 57 (spese per studi ed incarichi di consulenza a soggettiesterni nonché per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità erappresentanza) esclusivamente, si ripete, nel caso di superamento dell’importodi 5.000 euro. La lettera di trasmissione di atti di conferimento di incarichi dicollaborazione esterna o di consulenza successivi al 1.1.2008 dovrà, però,riportare anche l’indicazione del sito Web (e della data) ove si è provveduto allapubblicazione dei dati richiesti dall’art. 3, comma 54, della legge n. 244/2007.A tale indicazione (circa il sito Web), le Province di Potenza e di Matera, i comunie le comunità montane devono (ai sensi dell’art. 3, comma 55, della legge n.244/2007) aggiungere, sempre nella lettera di trasmissione (che, ugualmente,avverrà solo nel caso di superamento dell’importo di 5.000 euro), esplicitaattestazione che il predetto conferimento rientra nell’ambito dello specificoprogramma preliminarmente approvato dal consiglio ai sensi dell’articolo 42,comma 2, lettera b), del T.U.EE.LL. e che il conferimento stesso è pure conformeal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi (emanato ai sensidell’articolo 89 del T.U.EE.LL.) come modificato ai sensi dell’art. 3, comma 56,della legge n. 244/2007, riportando altresì gli estremi della intervenutatrasmissione dell’estratto del predetto regolamento a questa Sezione regionale dicontrollo (come richiesto dall’art. 3, comma 57, della legge n. 244/2007). Paredel tutto evidente, pertanto, come non sia possibile conferire legittimamente(pur nel rispetto - che deve sempre essere assicurato – delle disposizioni e deiprincipali criteri generali di valutazione della legittimità dell’affidamento primarichiamati) alcuno dei predetti incarichi prima dei prescritti adempimenti(approvazione del programma e emanazione della modifica del regolamentosull’ordinamento degli uffici e dei servizi).http://www.entilocali.provincia.le.it/nuovo/files/F98036EA.pdfLa C.G.I.L. diffida il Sindaco Portobello Prof GaspareCaricato da isolapulita Il personale nella Pubblica AmministrazioneCaricato da isolapulitaComitato Cittadino Isola Pulitahttp://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/03/indagati-per-abuso-dufficio-per.htmlPostato da Gregory, zannelli.gregorio.gregorio06@gmail.com al fine di ulteriormente arricchire e completare l’informazione per una correta opportunità di valutazione degli avvenimenti e dei protagonisti politici del paese.
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U.T.C.,
25 marzo 2008 09:30