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Timestamp: 2018-12-10 14:30:04+00:00
Document Index: 135411169

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 49', 'in fine', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 3', 'art 6', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 13']

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1 REGIONE PIEMONTE BU2 12/01/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 19 dicembre 2011, n Approvazione delle "Linee guida per l'applicazione, nell'ambito delle manifestazioni temporanee, della normativa comunitaria sulla sicurezza alimentare". A relazione dell'assessore Monferino: Premesso che: le manifestazioni temporanee, quali fiere, sagre, feste patronali, feste di partito ecc., sono una consuetudine inveterata, e che intendono mantenere o rinverdire tradizioni locali, favorire la conoscenza del territorio anche in chiave turistica; frequentemente, nelle manifestazioni temporanee di cui sopra, l incontro conviviale rappresenta uno dei momenti più importanti ed attesi; con Determinazione Dirigenziale n. 70 del 16 maggio 2005 la Regione Piemonte ha approvato le Linee guida per il rilascio di autorizzazioni sanitarie temporanee, al fine di fornire indicazioni strutturali e gestionali per un corretto svolgimento delle manifestazioni; la Regione Piemonte, con L.R. n. 38/2006 ha disciplinato l aspetto commerciale relativo al rilascio da parte del Comune di autorizzazioni temporanee all esercizio dell attività di somministrazione di alimenti e bevande; il Regolamento CE 178/2002 del 28 gennaio 2002 stabilisce all art. 17, c. 1, che spetta agli operatori del settore alimentare (OSA) garantire che nelle imprese alimentari da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alla loro attività e verificare che tali disposizioni siano soddisfatte ; il Regolamento CE 852/2004 ha definito gli obblighi che tutti gli operatori del settore alimentare devono osservare riguardo alla produzione, preparazione, somministrazione e distribuzione di alimenti, compresa la notifica dell attività, definendo nell allegato 2 i requisiti generali in materia di igiene applicabili a tutti gli operatori del settore alimentare e prevedendo un capitolo specifico, il III, riferito alle strutture mobili e/o temporanee; l art. 3 dello stesso regolamento stabilisce che gli operatori del settore alimentare (OSA) garantiscono che tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al loro controllo soddisfino i pertinenti requisiti di igiene fissati; l art. 3 del D.L.vo 193/2007 ha abrogato l art. 2 della L. 283/62, che prevedeva il rilascio delle autorizzazioni sanitarie per la produzione, preparazione, somministrazione di alimenti; l art. 49, comma 4 bis, della L. 122/2010 ha previsto la sostituzione delle autorizzazioni, comprese quelle sanitarie, con la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), che prevede l avvio dell attività contestuale alla presentazione della corretta segnalazione; il DPR 160/2010 Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha disciplinato le modalità di presentazione della SCIA;
2 tutto ciò premesso, considerato che l'obiettivo fondamentale della normativa nazionale e comunitaria sull igiene alimentare è quello di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori con riguardo alla sicurezza degli alimenti; preso atto che le attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande in occasione di manifestazioni temporanee rientrano a pieno titolo nei disposti legislativi comunitari citati; verificata la necessità di superare le precedenti disposizioni emanate in ambito regionale, ai fini di un più congruo recepimento della specifiche disposizioni comunitarie in materia di sicurezza alimentare; considerato il carattere temporaneo delle manifestazioni che, proprio in quanto tali, non hanno caratteristiche peculiari (quali la continuità dell attività per periodi prolungati di tempo) delle attività commerciali; ritenuto per i motivi sopra esposti ed al fine di garantire la dovuta equità, di dover applicare la tariffa per i Diritti Sanitari pari a Euro 36,00, prevista con DGR n del 5 Luglio 2004, in luogo della tariffa di Euro 50,00 prevista per le procedure di registrazione/dia dalla DGR del 23 Dicembre 2010; tenuto conto del parere favorevole, espresso con nota Prot. n del 26/05/2011, del Settore regionale Promozione commerciale del Sistema Produttivo Fiere Centri Fieristici sui contenuti del documento in allegato; tenuto conto del parere favorevole, espresso con nota Prot. n del 14/12/2011, della Direzione regionale Cultura Turismo e Sport sui contenuti del documento in allegato; tenuto conto in fine delle osservazioni in merito al documento espresse dal Settore regionale Attività legislativa e per la qualità della normazione relativamente all opportunità di far rientrare le tipologie di attività di oggetto delle collegate Linee Guida, nell istituto della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi della Legge 30 luglio 2010 n. 122; la Giunta regionale, unanime, delibera - di approvare, per quanto esposto in premessa, con entrata in vigore dal 1 gennaio 2012, il documento Linee guida per l applicazione, nell ambito delle manifestazioni temporanee, della normativa comunitaria sulla sicurezza alimentare, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente Deliberazione, composto dei seguenti allegati: allegato 1 - Indicazioni operative; allegato 2 - Modulistica da utilizzare ai fini della Segnalazione delle manifestazioni temporanee di tipologia A; allegato 3 - Modulistica da utilizzare ai fini della segnalazione delle manifestazioni temporanee di tipologia B; allegato 4 Piano di Autocontrollo;
3 allegato 5 Sanzioni; - di incaricare la Direzione regionale Sanità di apportare con proprio provvedimento, eventuali successive modifiche ed integrazioni tecniche, nell ambito dei principi e degli indirizzi forniti attraverso la presente deliberazione; - di demandare ai comuni della Regione, anche in collaborazione con i competenti uffici dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, la corretta informazione rivolta agli operatori del Settore che operano presso le aree pubbliche di loro competenza, circa i contenuti delle presenti Linee guida; - di demandare agli organi di controllo delle ASL, per quanto di loro competenza, la vigilanza ed il controllo sulla corretta applicazione delle indicazioni contenute nelle Linee guida di cui alla presente deliberazione; Il presente provvedimento non comporta oneri di spesa a carico del bilancio regionale. La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell articolo 61 dello Statuto e dell art. 5 della L.R. n. 22/2010. (omissis) Allegato
4 LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE, NELL AMBITO DELLE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE, DELLA NORMATIVA COMUNITARIA SULLA SICUREZZA ALIMENTARE REGIONE PIEMONTE DIREZIONE SANITÀ SETTORE PROMOZIONE DELLA SALUTE E INTERVENTI DI PREVENZIONE INDIVIDUALE E COLLETTIVA Responsabile: dott.ssa Michela AUDENINO
5 Gruppo di lavoro regionale per la definizione delle Linee Guida per l applicazione, nell ambito delle manifestazioni temporanee, della normativa comunitaria sulla sicurezza alimentare: Maria Vittoria ROSSI Regione Piemonte, Settore Promozione della Salute ed Interventi di Prevenzione Individuale e Collettiva, con funzioni di coordinamento; Angela COSTA Regione Piemonte, Settore Promozione della Salute ed Interventi di Prevenzione Individuale e Collettiva; Gianluigi BASSETTI ASL CN1 Renza BERRUTI ASL AT Sebastiano BLANCATO ASL CN1 Mauro CRAVERO ASL CN1 Claudio MAGGI ASL TO5 Pietro MAIMONE ASL CN2 Tiziano VECILE ASL CN1
6 INDICE Indicazioni Operative Manifestazioni temporanee: campo di applicazione, definizione e obblighi correlati Classificazione Requisiti igienico sanitari TIPOLOGIA A TIPOLOGIA B Strutture mobili Strutture fisse Catering/banqueting Modalità di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Modello per segnalazione temporanee TIPOLOGIA A Modello per segnalazione temporanee TIPOLOGIA B Piano di Autocontrollo Sanzioni MANIFESTAZIONI TEMPORANEE: CAMPO DI APPLICAZIONE, DEFINIZIONE E OBBLIGHI CORRELATI Il presente documento si riferisce esclusivamente, nell ambito delle manifestazioni temporanee, all applicazione della normativa comunitaria inerente il cosiddetto pacchetto igiene. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri, Fiere ecc. aperte al pubblico, in cui, per periodi limitati in occasione di ricorrenze, eventi sportivi o religiosi o politici o divulgativi ecc., in uno spazio o area o edificio pubblico o privato messo a disposizione, venga preparata/cucinata e/o somministrata o distribuita qualsiasi sostanza alimentare ivi comprese le bevande. Solo la contemporanea esistenza di temporaneità e di manifestazione pubblica caratterizza ed individua la manifestazione temporanea, che quindi rientra nelle disposizioni del presente documento; in caso contrario, si applicano le norme vigenti per esercizi pubblici e/o preparazione di alimenti. Il Regolamento CE 852/2004 ha definito nell allegato 2 i requisiti generali in materia di igiene applicabili a tutti gli operatori del settore alimentare prevedendo un capitolo specifico, il III, riferito alle strutture mobili e/o temporanee.
7 L art. 3 dello stesso regolamento stabilisce che gli operatori del settore alimentare (OSA) garantiscono che tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti sottoposte al loro controllo soddisfino i pertinenti requisiti di igiene fissati. Anche il Regolamento CE 178/2002 del 28 gennaio 2002 stabilisce all art. 17, c. 1, che SPETTA AGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (OSA) GARANTIRE che nelle imprese alimentari da essi controllate gli alimenti soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti alla loro attività e VERIFICARE che tali disposizioni siano soddisfatte. Le attività di preparazione e somministrazione di alimenti in occasione di manifestazioni temporanee rientrano a pieno titolo nei disposti legislativi comunitari citati, secondo le definizioni di impresa alimentare e di operatore del settore alimentare riportate nell art. 3 del Regolamento CE 178/2002: Impresa alimentare, ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti ; Operatore del settore alimentare, la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell impresa alimentare posta sotto il suo controllo. È quindi evidente che il gestore della manifestazione temporanea con preparazione e somministrazione di alimenti deve mettere in atto tutte le modalità di garanzia della sicurezza alimentare partendo ovviamente dai prerequisiti. Il compito dell ASL non è quello di certificare e garantire la regolarità delle strutture e delle modalità operative, ma di verificare i requisiti igienico-sanitari e le modalità di gestione delle attività da parte dell OSA esclusivamente ai fini della sicurezza alimentare. Esulano quindi dalle competenze dell ASL i controlli derivanti dall applicazione delle norme di sicurezza, antincendio, impiantistica, pubblica sicurezza e, in ogni caso, quant altro sia connesso con lo svolgimento della manifestazione e non rientrante nell ambito della sicurezza alimentare. CLASSIFICAZIONE Considerando che i requisiti previsti dalla normativa sono logicamente generici, è utile fornire indicazioni più specifiche riguardo alle manifestazione temporanee, tenendo comunque presente le caratteristiche e la tipicità di tali manifestazioni. Il presente documento sostituisce la precedente D.D. n. 70 del A seconda delle modalità con cui si svolgono, possono essere suddivise nelle seguenti tipologie:
8 A. Manifestazioni in cui si effettua la sola somministrazione di alimenti e bevande preparati in altri locali all uopo autorizzati e trasportati nel luogo ove vengono consumati. In questa tipologia rientrano anche le manifestazioni in cui si effettua la preparazione/cottura per la somministrazione sul posto di alimenti a basso rischio quali panini, caldarroste, popcorn, crêpes, zucchero filato, vin brulé, cioccolata calda, caffè ed infusi ecc.. Solitamente si svolgono nell arco della giornata, in luoghi all aperto eventualmente dotati di strutture temporanee (tettoie, ecc.) con o senza aree predisposte per il consumo degli alimenti stessi. Nella presente tipologia non sono ricomprese le attività di mera vendita nonché eventuale degustazione promozionale da parte di imprese già registrate. B. Manifestazioni in cui si effettua la preparazione/cottura per la somministrazione di alimenti da consumarsi immediatamente dopo la cottura. Rientrano in questa tipologia tutte quelle manifestazioni in cui si effettua oltre che la somministrazione anche la preparazione e/o cottura di alimenti, all aperto o in strutture chiuse per una o più giornate e non comprese nella tipologia A REQUISITI IGIENICO SANITARI In tutte le manifestazioni temporanee dovrà essere sconsigliata la preparazione/somministrazione di alimenti ad alto rischio (es.: preparazioni a base di uova crude, tiramisù, maionese, carni crude, ecc.). Una specifica relazione sulle modalità di preparazione e conservazione dovrà essere prodotta in caso di utilizzo di questa tipologia di alimenti. Per quanto riguarda gli aspetti igienico sanitari, i requisiti richiesti sono ovviamente diversi a seconda della tipologia della manifestazione e soprattutto della complessità delle preparazioni. TIPOLOGIA A - nel caso di porzionatura/distribuzione di alimenti in plurirazione o di preparazione di alimenti a basso rischio, è necessaria una postazione che sia defilata dal pubblico, munita di piano di lavoro, se necessario: - area/zona per il deposito alimenti adeguatamente protetta. Gli alimenti andranno opportunamente protetti in contenitori chiusi o, a seconda dei casi, con retine o pellicole e posti non direttamente sul piano di calpestio;
9 - apparecchiature idonee a garantire il rispetto delle temperature di trasporto e conservazione degli eventuali vari tipi di alimenti deperibili, in numero rapportato alla quantità di alimenti da conservare e/o trasportare; - se necessarie, stoviglie a perdere (qualora non si disponga di lavastoviglie meccanico per la perfetta pulizia di tradizionali stoviglie in ceramica e metallo), conservate prima dell uso al riparo da ogni contaminazione in appositi contenitori; - personale impegnato nella manipolazione degli alimenti: addestrato e/o formato, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività; - approvvigionamento idrico: se necessario, dotazione di acqua potabile (allacciamento all acquedotto pubblico oppure utilizzo di acqua potabile trasportata mediante idonei contenitori); - eventuali rifiuti o scarti di lavorazione dovranno essere debitamente raccolti e smaltiti. TIPOLOGIA B - Area di preparazione e cottura: con piano di calpestio in materiale compatto lavabile, opportunamente protetta da inquinamenti esterni e disimpegnata dal pubblico. Il collocamento dell area di preparazione e di cottura deve avvenire in modo da non creare disagio a strutture o abitazioni adiacenti. L utilizzo di bracieri può avvenire anche all esterno su terreno, sempre preservando da inquinamenti il prodotto in preparazione. L area deve essere dotata di piani di lavoro, preferibilmente separati, rivestiti con materiale impermeabile/facilmente lavabile. Deve avere almeno un lavello con comando non manuale dotato di distributore di sapone lavamani ed asciugamani a perdere; comunque il numero dei lavelli deve essere rapportato al volume delle preparazioni. E necessario l utilizzo di strutture chiuse in muratura, box o cucina mobile, con requisiti funzionalmente assimilabili a quelli richiesti per gli esercizi di tipologia 4 di cui alla DGR 2R del 03/03/2008 in caso di preparazione/somministrazione di pasti completi. - Deposito alimenti: apposita struttura chiusa o zona delimitata, possibilmente distinta e separata dalla zona preparazione/cottura, in cui gli alimenti siano adeguatamente protetti anche da infestanti e animali, soprattutto se il deposito deve prolungarsi per più giorni. - Frigoriferi/congelatori in numero e volumetria rapportati alla quantità degli alimenti da stoccare tenuti lontani da fonti di calore e con separazione per genere anche attraverso l impiego di contenitori in materiale idoneo. - Zona pranzo se presente: protetta dalla polvere, dotata di tavoli con piani con superficie liscia facilmente lavabile e disinfettabile o ricoperti da tovaglie monouso. - Bicchieri, posate e piatti: a perdere (qualora non si disponga di lavastoviglie meccanica per la perfetta pulizia di tradizionali stoviglie in ceramica e metallo), comunque conservati prima dell uso al riparo da ogni contaminazione in appositi contenitori.
10 - Personale impegnato nella preparazione/manipolazione degli alimenti: addestrato e/o formato, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di mansione. - Approvvigionamento idrico: dotazione di acqua potabile (allacciamento all acquedotto pubblico oppure utilizzo di acqua potabile trasportata mediante idonei contenitori opportunamente proporzionati all attività esercitata). - Servizi igienici per il pubblico: fissi o mobili, disponibili nelle vicinanze del luogo della manifestazione, dotati dei generi di necessità compreso il lavello con acqua, o almeno di salviette disinfettanti o metodi alternativi equivalenti, e mantenuti in stato di decenza, in numero rapportato all affluenza. - Servizi igienici per gli addetti: almeno un servizio dovrà essere ad uso esclusivo degli addetti alle lavorazioni alimentari, dotato di lavello con acqua corrente e comando di erogazione dell acqua non manuale, asciugamani del tipo monouso, distributore di sapone liquido. - Disponibilità per la zona/locale di preparazione di contenitori per rifiuti: con coperchio fisso ad apertura non manuale e con sacco di raccolta a perdere. STRUTTURE MOBILI Queste strutture, spesso autosufficienti (moduli, container, automezzi, ecc.), sono gestite da ditte che esercitano una vera e propria attività professionale di preparazione o di catering con preparazione trasporto e somministrazione di alimenti in occasioni di manifestazioni temporanee. Talvolta sono affittate agli organizzatori. Le cucine mobili dovranno avere: _ altezza interna non inferiore a 2 metri; _ adeguata superficie per lo svolgimento delle attività; _ almeno due lavelli di cui almeno uno dotato di rubinetteria a comando non manuale; _ piani di lavoro adeguati in materiale lavabile; _ cappa di aspirazione dei fumi e dei vapori prodotti durante la cottura; _ adeguato numero di frigo e congelatori. Il termine adeguato si deve intendere in relazione alla tipologia e potenzialità produttiva; _ impianto idrico autonomo o collegabile a rete idrica; _ impianto elettrico autonomo o allacciabile alla rete elettrica; _ impianto acque reflue: munito di serbatoio di adeguata capacità, da svuotare in modo corretto. Nel caso di utilizzo di strutture mobili per la preparazione dovranno essere presenti sul luogo della manifestazione i requisiti richiesti per le tipologie A e B (servizi igienici, acqua potabile, deposito, zona pranzo ecc.).
11 STRUTTURE FISSE In genere sono strutture polifunzionali utilizzate solo occasionalmente per la preparazione e somministrazione di alimenti o talvolta si tratta di circoli già autorizzati o soggetti a notifica (oggi sostituita dalla Segnalazione certifica di inizio attività SCIA) per le varie tipologie previste dal regolamento del , n. 2/R. Tali strutture dovranno essere dotate di adeguata cucina, con le regolari attrezzature normalmente richieste dal citato regolamento locale/zona deposito; servizi igienici per il pubblico e per il personale, adeguato spazio di somministrazione. CATERING/BANQUETING Si ricorda che la ditta che effettua attività di catering, con o senza laboratorio, anche se attualmente non sono ancora stati definiti i requisiti per tale attività, deve essere registrata per quella specifica tipologia di attività. L attività di catering viene normalmente svolta professionalmente e comprende la preparazione di alimenti sul posto o la preparazione in una struttura dedicata con successivo trasporto sul luogo della manifestazione ed eventuale riscaldamento sul posto. Ovviamente la struttura di preparazione sede della ditta avrà le normali caratteristiche strutturali e di attrezzature di un laboratorio, con tutti i locali necessariamente annessi e con l opportuno dimensionamento relativamente alle possibilità produttive. Deve disporre inoltre di un apposito locale deposito avente i medesimi requisiti richiesti per il deposito alimenti dove ricoverare, durante i periodi di inattività, le attrezzature utilizzate per l esercizio del catering/banqueting in loco. La ditta deve avere a disposizione le attrezzature idonee e quantitativamente sufficienti per il trasporto degli alimenti mantenendo le temperature richieste, sia calde che fredde, e mezzi di trasporto con le caratteristiche previste nel capitolo IV dell allegato 2 del Regolamento CE 852/2004. Anche semplici ristoranti o altri laboratori artigianali, purché opportunamente attrezzati, possono, estemporaneamente, fornire pasti in occasione di manifestazioni temporanee. In ogni caso i requisiti della sede della manifestazione, soprattutto se una parte delle preparazione od il termine della cottura avviene nella sede della manifestazione, sono gli stessi riportati sopra nella tipologia B e sarà obbligo dell OSA responsabile assicurarsi della conformità ai sensi dell art. 3 del citato regolamento. MODALITA DI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) Le manifestazioni temporanee hanno caratteristiche peculiari che, pur facendole rientrare nei dettati del Regolamento CE 852/2004, richiedono una particolare tipologia di gestione in
12 ragione della durata delle attività molto limitata nel tempo e della necessità da parte dell Autorità competente ai controlli (ASL) di ottenere dati in tempi estremamente rapidi. Inoltre, nello spirito di favorire attività tradizionalmente presenti sul territorio e che hanno anche lo scopo di promuovere turismo e prodotti locali, è sufficiente la produzione della documentazione sottoscritta dal responsabile che gestisce l attività. Di conseguenza tutte le attività inerenti al settore alimentare presenti nelle manifestazioni temporanee, sono soggette a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) da presentare presso lo sportello unico attività produttive (SUAP) del comune dove si tiene la manifestazione, entro 10 (dieci) giorni dall inizio della stessa; il SUAP, ai sensi dell articolo 5, comma 4, del DPR 160/2010, trasmette immediatamente all ASL la segnalazione ricevuta per rendere noto lo svolgimento della manifestazione con preparazione e/o somministrazione di alimenti ai fini di cui all art 6 Reg. CE 852/2004, per la relativa registrazione, nonché per l effettuazione degli opportuni controlli. Sono escluse dall obbligo di segnalazione le attività di mera vendita nonché eventuale degustazione promozionale da parte di imprese già registrate. I Comuni, presso i quali si svolgerà la manifestazione, dovranno trasmettere ai Servizi SIAN/SVET dell ASL territorialmente competente, l elenco delle imprese alle quali è stata concessa l autorizzazione alla partecipazione all evento e la tipologia di attività. Le ASL registrano le attività segnalate e trasmesse loro dal SUAP o attraverso semplice protocollo o attraverso programma dedicato su portale sianpiemonte.net quando sarà disponibile. Trattandosi di segnalazione, ai sensi del citato Regolamento CE 852/2004 non è necessario che l ASL rilasci alcun parere. La segnalazione non esime l OSA da tutti gli adempimenti da assolvere nei confronti del Comune territorialmente competente Per la segnalazione deve essere utilizzato il modello allegato che comprende anche la autovalutazione delle regole di buona prassi igienica attinenti ai rischi specifici che si intendono applicare in autocontrollo. L ASL, potrà richiedere direttamente agli OSA integrazioni alla documentazione allegata comunicandolo tempestivamente anche al SUAP e potrà anche eseguire un ispezione sul posto tenendo conto, ad esempio, della conoscenza nel tempo della manifestazione, della previsione di elevato afflusso di persone, della tipologia dei piatti preparati (es. presenza di eventuali piatti a rischio), della prolungata durata della manifestazione. La stessa Azienda sanitaria potrà eseguire controlli durante una o più fasi di svolgimento della manifestazione.
13 Nel caso in cui le ispezioni sul posto evidenzino condizioni che influiscano negativamente sulla sicurezza alimentare, dovrà essere emessa una prescrizione o un blocco completo o parziale delle preparazioni, ai sensi dell art. 54 del Regolamento CE 882/2004. La registrazione dell attività, comprendente la gestione tecnico-amministrativa della segnalazione è soggetta al pagamento di 36,00. La mancata segnalazione delle attività temporanee, così come previsto nei precedenti paragrafi, è soggetta alla sanzione amministrativa ai sensi dell art. 6 comma 3 del D. L.vo 193/07. Gli OSA già registrati come catering/banqueting, o strutture mobili per la preparazione, in caso di manifestazioni temporanee, dovranno effettuare la segnalazione per la tipologia B, ma non sono soggetti al pagamento del diritto sanitario. Le imprese che effettuano vendita e somministrazione di alimenti in forma ambulante dovranno invece effettuare la segnalazione con pagamento del corrispondente diritto sanitario nel caso in cui svolgano attività diverse da quelle oggetto della registrazione di cui già dispongono (esempio: la registrazione di sola vendita di pesci o polli in forma ambulante non autorizza alla cottura durante manifestazioni temporanee che dovrà essere invece segnalata specificatamente).
14 SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE la presente segnalazione deve pervenire 10 giorni prima dell inizio della manifestazione Allo Sportello Unico per le Attività Produttive _l_ sottoscritt in qualità di Nat a il Residente a Via C.F. o P. IVA Telefono Cellulare Fax PRESA VISIONE DELLA DGR [.] SEGNALA (ai sensi e per gli effetti di cui all art. 6 Regolamento CE 852/2004 e all art. 19 L 241/1990) L INIZIO DELL ATTIVITÀ DI: MANIFESTAZIONE TEMPORANEA TIPOLOGIA A (Somministrazione di bevande, preparazione e somministrazione panini e alimenti semplici, con esclusione di superalcolici) per la manifestazione denominata che si svolgerà a (indirizzo) nei giorni dalle ore alle ore nei giorni dalle ore alle ore nei giorni dalle ore alle ore utilizzando Locale attrezzato Tendone o padiglione Area all'aperto Altro Comunica che il termine di approntamento delle strutture sarà :
15 il giorno alle ore Comunica che la stessa manifestazione si è già svolta negli ultimi anni (stesse strutture, menù, responsabili) si no Il responsabile della manifestazione o un suo delegato, durante l espletamento della medesima, assicurerà la pronta disponibilità. Nome dell eventuale delegato ai fini della presente segnalazione consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000) sotto la propria responsabilità 1. IL SOTTOSCRITTO DICHIARA che l'installazione dispone dei seguenti requisiti igienico sanitari di base per l attività di preparazione e/o di somministrazione di alimenti e bevande di TIPOLOGIA A I Requisiti rispetto ai quali non sono presenti possibilità alternative -si /no- sono obbligatori POSTAZIONE Durante la manifestazione temporanea si effettua: porzionatura/distribuzione di alimenti in plurirazione si no preparazione di alimenti a basso rischio si no postazione è defilata dal pubblico è obbligatoria se si effettuano le preparazioni indicate in almeno uno dei due punti precedenti si no È necessario il piano di lavoro si no AREA/ZONA PER IL DEPOSITO ALIMENTI E adeguatamente protetta Gli alimenti sono opportunamente protetti in contenitori chiusi o con retine o pellicole Sono posti non direttamente sul piano di calpestio APPARECCHIATURE IDONEE A GARANTIRE IL RISPETTO DELLE TEMPERATURE DI TRASPORTO E CONSERVAZIONE DEGLI EVENTUALI VARI TIPI DI ALIMENTI DEPERIBILI sono in numero rapportato alla quantità di alimenti da conservare e/o trasportare; STOVIGLIE necessarie si no Se si a perdere o tradizionali, poiché si dispone di lavastoviglie meccanico per la perfetta pulizia di tradizionali stoviglie in ceramica e metallo Sono conservate prima dell uso al riparo da ogni contaminazione in appositi contenitori PERSONALE IMPEGNATO NELLA MANIPOLAZIONE DEGLI ALIMENTI: È addestrato e/o formato, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di attività APPROVVIGIONAMENTO IDRICO Necessario si no Se si è utilizzata acqua potabile proveniente da allacciamento all acquedotto pubblico si no
16 è utilizzata acqua potabile trasportata mediante idonei contenitori si no EVENTUALI RIFIUTI O SCARTI DI LAVORAZIONE Si producono rifiuti o scarti di lavorazione si no Se si Sono debitamente raccolti e smaltiti. 2. che vengono utilizzate le seguenti regole di buona prassi igienica per la preparazione e/o somministrazione di alimenti e bevande che costituiscono il piano di autocontrollo I Requisiti rispetto ai quali non sono presenti possibilità alternative -si /no- sono obbligatori APPROVVIGIONAMENTO MATERIE PRIME E PRODOTTI PREPARATI Prodotti ad alto rischio (conserve vegetali sott olio, maionese, tiramisù, dolci alla crema) Si conservano e sono a disposizione, bolle di consegna, fatture, scontrini dei prodotti acquistati che provengono tutti da fornitori autorizzati, sia materie prime che piatti pronti. si no Si conservano e sono a disposizione le schede di registrazione delle temperature rilevate all interno di contenitori coibentati/ frigo portatili (al termine del trasporto) e all interno di frigoriferi e congelatori (almeno 1 volta al giorno). I locali utilizzati per la conservazione degli alimenti si trovano nell area autorizzata per la manifestazione Si utilizzano materie prime e/o alimenti non acquistati si no Se si la provenienza è la seguente PREPARAZIONE Per i prodotti cotti da servire freddi è previsto un sistema di mantenimento della temperatura Gli alimenti cotti da servire caldi sono mantenuti a temperatura > di 65 C L esposizione degli alimenti al pubblico avviene in modo protetto PROCEDURE DI PULIZIA E DISINFEZIONE Si conservano e sono a disposizione istruzioni operative che indicano al personale addetto le modalità di pulizia e sanificazione CONTROLLO DI RODITORI ED INSETTI Sono previsti sistemi di protezione e di lotta per roditori, insetti ed altri animali Se si, si conservano e sono a disposizione le procedure di derattizzazione disinfestazione adottate PERSONALE ADDETTO si no Il personale addetto è informato sui corretti comportamenti utili a garantire la sicurezza degli alimenti durante tutta la Manifestazione è responsabile dell'autocontrollo il Sig.... che, dal punto di vista igienico-sanitario, vigilerà su tutto ciò che è stato indicato nella presente scheda, attenendosi scrupolosamente alle vigenti norme.
17 Luogo Data Firma del Responsabile dell'autocontrollo Firma del soggetto segnalante Il sottoscritto autorizza ai sensi del D.Lgs 196/03 codesta ASL al trattamento dei propri dati personali ai fini degli adempimenti necessari per l erogazione della prestazione richiesta. Prende atto del diritto di accedere ai propri dati ed ottenere le informazioni e quant altro previsto dall art. 13 Legge 675/96. Data Firma del segnalante ALLEGATI : MENU DATATO E FIRMATO RICEVUTA VERSAMENTO DIRITTI SANITARI di 36,00
18 SEGNALAZIONE CERTIFICATA D INIZIO ATTIVITA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE la presente segnalazione deve pervenire 10 giorni prima dell inizio della manifestazione Allo Sportello Unico per le Attività Produttive. _l_ sottoscritt in qualità di Nat a il Residente a Via C.F. o P. IVA Telefono Cellulare Fax PRESA VISIONE DELLA DGR [.] SEGNALA (ai sensi e per gli effetti di cui all art. 6 Regolamento CE 852/2004 e all art. 19 L 241/1990) L INIZIO DELL ATTIVITÀ DI: MANIFESTAZIONE TEMPORANEA TIPOLOGIA B (Preparazione/ somministrazione pasti ) per la manifestazione denominata che si svolgerà a (indirizzo) nei giorni dalle ore alle ore nei giorni dalle ore alle ore nei giorni dalle ore alle ore utilizzando Locale attrezzato Tendone o padiglione Area all'aperto Altro
19 Comunica che il termine di approntamento delle strutture sarà : il giorno alle ore Comunica che la stessa manifestazione si è già svolta negli ultimi anni (stesse strutture, menù, responsabili) si no Il responsabile della manifestazione o un suo delegato, durante l espletamento della medesima, assicurerà la pronta disponibilità. Nome dell eventuale delegato ai fini della presente segnalazione consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000) sotto la propria responsabilità IL SOTTOSCRITTO DICHIARA 1. che l'installazione dispone dei seguenti requisiti igienico sanitari di base per l attività di preparazione e/o di somministrazione di alimenti e bevande di TIPOLOGIA B I Requisiti rispetto ai quali non sono presenti possibilità alternative -si /no- sono obbligatori AREA DI PREPARAZIONE E COTTURA Nel caso di preparazione di pasti non completi ha piano di calpestio in materiale compatto lavabile è opportunamente protetta da inquinamenti esterni è disimpegnata dal pubblico collocata in modo da non creare disagio a strutture o abitazioni adiacenti sono presenti bracieri esterni all area di preparazione e cottura, su terreno, che preservano da inquinamenti prodotto in preparazione è dotata di piani di lavoro rivestiti con materiale impermeabile, facilmente lavabile i piani di lavoro sono separati si no è dotata di almeno un lavello con comando non manuale* è dotata di distributore di sapone lavamani è dotata di asciugamani a perdere il numero dei lavelli è rapportato al volume delle preparazioni Nel caso di preparazione di pasti completi (almeno un primo, un secondo e un dolce) sono utilizzate strutture chiuse in muratura, box o cucina mobile, con requisiti funzionalmente assimilabili a quelli richiesti per gli esercizi di tipologia 4 di cui alla DGR 2R del 03/03/2008 con spazi adeguati in relazione all attività che si vuole esercitare si sono presenti bracieri esterni all area di preparazione e cottura, su terreno, che preservano da inquinamenti il prodotto in preparazione DEPOSITO ALIMENTI REALIZZATO MEDIANTE Apposita struttura chiusa si no il si no no
20 Zona delimitata si no sono distinte e separate dalla zona preparazione/cottura si no il deposito avviene per più giorni si no gli alimenti sono adeguatamente protetti anche da infestanti e animali FRIGORIFERI/CONGELATORI numero e volumetria rapportati alla quantità degli alimenti da stoccare tenuti lontani da fonti di calore con separazione per genere anche attraverso l impiego di contenitori in materiale idoneo ZONA PRANZO: Presente si no Se si è protetta dalla polvere dotata di tavoli con piani superficie con superficie liscia facilmente lavabile e disinfettabile o ricoperti da tovaglie monouso BICCHIERI, POSATE E PIATTI: a perdere si no tradizionali in ceramica o metallo disponendo di lavastoviglie, in loco o nella sede della ditta, per la perfetta pulizia Sono conservati prima dell uso al riparo da ogni contaminazione in appositi contenitori PERSONALE IMPEGNATO NELLA PREPARAZIONE / MANIPOLAZIONE DEGLI ALIMENTI: È addestrato e/o formato, in materia di igiene alimentare, in relazione al tipo di mansione APPROVVIGIONAMENTO IDRICO: è utilizzata acqua potabile con allacciamento all acquedotto pubblico si no è utilizzata acqua potabile trasportata mediante idonei contenitori opportunamente proporzionati all attività esercitata. si no SERVIZI IGIENICI PER IL PUBBLICO: Fissi si no Mobili si no sono disponibili nelle vicinanze del luogo della manifestazione sono dotati di generi di necessità sono dotati di lavello con acqua si no sono dotati di salviette disinfettanti o metodi alternativi equivalenti si no saranno mantenuti in stato di decenza sono in numero rapportato all affluenza SERVIZI IGIENICI FISSI O MOBILI PER GLI ADDETTI: almeno un servizio è ad uso esclusivo degli addetti alle lavorazioni alimentari ha lavello con acqua corrente ha comando di erogazione dell acqua non manuale * ha asciugamani del tipo monouso ha distributore di sapone liquido CONTENITORI PER RIFIUTI PER LA ZONA/ LOCALE DI PREPARAZIONE: hanno coperchio fisso ad apertura non manuale con sacco di raccolta a perdere INOLTRE Gli alimenti vengono preparati tutti sul luogo della manifestazione si no Se no, vengono preparati nei seguenti luoghi:......
21 e nel caso in cui gli alimenti vengano preparati in anticipo indicare la tipologia, la data di inizio e descrivere il sistema di conservazione) e nel caso gli alimenti vengano preparati in anticipo, e in luogo diverso da quello in cui si svolge la manifestazione, indicare le modalità di trasporto) Breve descrizione sulle modalità con cui vengono preparati gli alimenti NOTE *si intende: tecnicamente non azionabile a mano ; non consentito a gomito, a pulsante ; accettati a pedale, fotocellula e ginocchio ) 2. che vengono utilizzate le seguenti regole di buona prassi igienica per la preparazione e/o somministrazione di alimenti e bevande
22 I Requisiti rispetto ai quali non sono presenti possibilità alternative - si /no - sono obbligatori APPROVVIGIONAMENTO MATERIE PRIME E PRODOTTI PREPARATI Prodotti ad alto rischio (conserve vegetali sott olio, maionese, tiramisù, dolci alla crema) si no Si conservano e sono a disposizione, bolle di consegna, fatture, scontrini dei prodotti acquistati che provengono tutti da fornitori autorizzati, sia materie prime che piatti pronti. Si conservano e sono a disposizione le schede di registrazione delle temperature rilevate all interno di contenitori coibentati/ frigo portatili (al termine del trasporto) e all interno di frigoriferi e congelatori (almeno 1 volta al giorno). I locali utilizzati per la conservazione degli alimenti si trovano nell area autorizzata per la manifestazione Si utilizzano materie prime e/o alimenti non acquistati si no Se si la provenienza è la seguente: PREPARAZIONE I prodotti surgelati o congelati vengono scongelati in frigo ed utilizzati immediatamente dopo Le zone di lavorazione sporche e pulite sono separate fisicamente e/o temporalmente tra loro Per i prodotti cotti da servire freddi è previsto un sistema di raffreddamento rapido e mantenimento della temperatura Gli alimenti cotti da servire caldi sono mantenuti a temperatura > di 65 C L esposizione degli alimenti al pubblico avviene in modo protetto PROCEDURE DI PULIZIA E DISINFEZIONE Si conservano e sono a disposizione schede che indicano al personale addetto le modalità di pulizia e sanificazione (buona prassi igienica) CONTROLLO DI RODITORI ED INSETTI Sono previsti sistemi di protezione e di lotta per roditori, insetti ed altri animali e sistemi di protezione per impedire l accesso a cucina e deposito di animali ed insetti Se si : si conservano e sono a disposizione le procedure di derattizzazione disinfestazione adottate PERSONALE ADDETTO Il personale addetto è informato sulle misure di prevenzione dei rischi per gli avventori derivanti dalla manipolazione di alimenti si no durante tutta la Manifestazione è responsabile dell'autocontrollo il Sig.... che, dal punto di vista igienico-sanitario, vigilerà su tutto ciò che è stato indicato nella presente scheda, attenendosi scrupolosamente alle vigenti norme. Luogo Data
23 Firma del Responsabile dell'autocontrollo Firma del soggetto segnalante Il sottoscritto autorizza ai sensi del D.Lgs 196/03 codesta ASL al trattamento dei propri dati personali ai fini degli adempimenti necessari per l erogazione della prestazione richiesta. Prende atto del diritto di accedere ai propri dati ed ottenere le informazioni e quant altro previsto dall art. 13 Legge 675/96. Data Firma del segnalante ALLEGATI : MENU DATATO E FIRMATO RICEVUTA VERSAMENTO DIRITTI SANITARI di 36,00
24 PIANO DI AUTOCONTROLLO Il Regolamento CE 178/2002 fornisce alcune definizioni che caratterizzano l applicazione della legislazione alimentare comunemente ricompresa nell accezione di pacchetto igiene. Impresa alimentare : ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti. Operatore del settore alimentare (OSA): la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell impresa alimentare posta sotto il suo controllo. Ne deriva che la preparazione, somministrazione, distribuzione di alimenti durante una manifestazione temporanea individua un impresa alimentare ed il responsabile della stessa è individuato come OSA; la legislazione il cui rispetto deve essere garantito è fondamentalmente il Regolamento CE 178/2002 e il Regolamento CE 852/2004. Il Regolamento CE 852/2004 prevede che gli operatori del settore alimentare (OSA), non ricompresi nella produzione primaria, predispongano, attuino e mantengano una o più procedure permanenti basate sui principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) ossia Analisi dei Rischi Punti Critici di Controllo, per l'identificazione dei rischi per la salute del consumatore al fine di individuare idonee misure di prevenzione. La responsabilità principale per la sicurezza alimentare compete all OSA, che potrà basarsi sull applicazione generalizzata di procedure di autocontrollo formulate in base ai principi del sistema HACCP, unitamente all applicazione di una corretta prassi igienica. Il piano di autocontrollo è un documento di carattere descrittivo, analitico e gestionale, redatto dal responsabile dell impresa alimentare, in forma autonoma o con la partecipazione di propri consulenti, che stabilisce gli ambiti di attività e le regole interne rivolte a garantire la sicurezza dei prodotti alimentari posti in commercio, stabilendo i punti della filiera produttiva che possono rappresentare un rischio (biologico, chimico, fisico) definendone le possibilità e modalità di controllo, finalizzato a minimizzare il danno conseguente al consumo dell alimento. Il considerando 15 del Regolamento CE 852/2004 letteralmente indica I requisiti del sistema HACCP dovrebbero essere abbastanza flessibili da poter essere applicati in qualsiasi situazione, anche nelle piccole imprese. In particolare, è necessario riconoscere che in talune imprese alimentari le prassi in materia di igiene possono sostituire la sorveglianza dei punti critici di controllo Inoltre, il requisito di conservare documenti deve essere flessibile onde evitare oneri inutili per le imprese molto piccole. Con tali presupposti è importante predisporre piani di autocontrollo semplici, realistici, comprensibili e agevolmente gestibili. Il controllo non deve prevedere la sola predisposizione e compilazione formale di documenti o registri per quelle attività immediatamente verificabili: a tal proposito, si forniscono indicazioni riguardo alle fasi di controllo da documentare.
25 All applicazione delle corrette pratiche igieniche è legata anche la formazione del personale che è impiegato nell attività e che deve possedere un adeguata cognizione del piano di autocontrollo predisposto, per una corretta applicazione dello stesso. Nella sede della manifestazione, a cura del responsabile, deve essere presente un protocollo operativo riguardante i prerequisiti e i rischi trasversali (es. piani di pulizia, derattizzazione disinfestazione, ricevimento merci, formazione) che influenzano il possibile controllo delle diverse fasi produttive. Relativamente alle fasi produttive, le procedure potranno essere definite come buone pratiche di lavorazione ed igieniche (GMP e GHP) che non necessitano di particolari documentazioni o registrazioni, salvo le non conformità, oppure come CCP nei casi della presenza di punti critici di controllo (ad esempio il controllo delle temperature di frigoriferi e congelatori, il mantenimento degli alimenti cotti fino al momento della somministrazione). Si rimarca la necessità di limitare le produzioni a quanto realmente necessario, evitando la conservazione di alimenti cotti per tempi prolungati (che possono risultare potenzialmente pericolosi). Si riporta di seguito un esempio di piano operativo utilizzabile, nell ambito di una manifestazione temporanea, con gli opportuni adattamenti. In ogni caso, durante le manifestazioni temporanee, l autocontrollo può essere realizzato attraverso la precisa compilazione del punto 2 delle dichiarazioni allegate alle notifiche delle Tipologie A e B. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Riferimenti dell impresa Ente che svolge la manifestazione temporanea Titolare/Rappresentante legale Sede ed indirizzo... Partita IVA. Attività svolte: preparazione e somministrazione di alimenti semplici preparazione e somministrazione di pasti Autorizzazioni aziendali e riferimenti normativi La presente scheda è redatta dal responsabile aziendale ai sensi del Reg. CE 852/04 e costituisce la base per l organizzazione del Piano di autocontrollo igienico sanitario. Il responsabile aziendale dell autocontrollo è il Sig
26 Il presente documento è stato elaborato dal responsabile aziendale dell autocontrollo ed è conservato presso la sede della manifestazione temporanea assieme alla documentazione utile a garantire il rispetto delle procedure di autocontrollo igienico di seguito indicate. Servizi di assistenza L azienda: gestisce in proprio le attività di autocontrollo. usufruisce di servizi di assistenza tecnica relativi alle procedure di autocontrollo da parte di: Descrizione dell attività aziendale Materie prime utilizzate in azienda per le preparazioni alimentari: cereali e farine frutta e ortaggi carni e salumi olii e grassi uova latte e derivati altre:... O O O O O O O L azienda, nell ambito della manifestazione, è dotata di: Zona/locale preparazione pasti Area/locale dispensa Frigoriferi/congelatori Area/locale per distribuzione/somministrazione alimenti Altro:... O O O O O
27 PIANO DI AUTOCONTROLLO Procedure delocalizzate L azienda ha predisposto le seguenti procedure di autocontrollo delocalizzate la cui applicazione consente di tenere sotto controllo il complesso delle attività aziendali precedentemente descritte. Tali procedure potranno essere successivamente integrate con attività di prevenzione relative ad ulteriori rischi verificati nell analisi dei processi specifici. Pulizia e disinfezione (GMP) I seguenti prodotti sono utilizzati per la pulizia e sanificazione: detergenti disinfettanti altri:..... Le operazioni di sanificazione avvengono con la seguente cadenza: AREA/LOCALE/ATTREZZATURA PRODOTTO CADENZA Quando Dopo l uso Al termine di ogni servizio (pranzo, cena) Area Tutte le attrezzature e tavoli da lavoro (con particolare attenzione a friggitrici, piastre, griglie, cutter e affettatrici) Pavimenti e pareti area/locale preparazione pasti Lavelli e vasche area/locale preparazione pasti Servizi igienici Zona bar Pavimenti area/locale deposito Detergente e disinfettante utilizzati Ogni giorno Situazione di conformità: superfici sempre pulite che annullano la possibilità di contaminazione microbica. Limite critico: assenza di sporco, di polvere, di unto. Monitoraggio: da effettuare ad ogni pasto. Azione correttiva: se una superficie o area non è pulita occorre ripetere l operazione. Modalità di verifica A seconda della superficie: visivo: vedere se vi sono residui di alimenti o residui di calcare o presenza di polvere;
28 tattile: strisciare un dito e avvertire persistenza di unto o di grasso, oppure strisciare un fazzoletto di carta e verificare presenza di sporco o di grasso; olfattivo: verificare presenza di odori sgradevoli. Acqua potabile L acqua potabile per la preparazione degli alimenti e le operazioni complementari è attinta mediante: Acquedotto pubblico Trasporto di acqua potabile in contenitori per alimenti in funzione della quantità prevista per l utilizzo e capacità del serbatoio Altro Controllo dei roditori e di altri animali indesiderati (GMP) Il responsabile dell autocontrollo assicura l effettuazione di un monitoraggio della presenza di animali indesiderati, attraverso l esame delle barriere fisiche esistenti (stato delle protezioni a pareti, tendoni porte, aperture ecc.) e con eventuale posizionamento di esche, nel qual caso attiva una tempestiva disinfestazione. La documentazione dell effettuazione delle azioni di disinfestazione (mosche, formiche, scarafaggi ) e derattizzazione, in relazione alle diverse modalità, è così definita: disinfestazione e derattizzazione mediante esche: annotazioni relative al monitoraggio delle esche (data di effettuazione e risultati); caratteristiche tecniche e tossicologiche dei prodotti (copia delle etichette). altre eventualità modalità di disinfestazione: documentazione relativa alle modalità di lotta ed al controllo dell efficacia. Il responsabile dell autocontrollo verifica il buon esito delle attività di disinfestazione e, se necessario, provvede a intensificare o modificare le attività effettuate. Smaltimento dei rifiuti (GMP) Il responsabile dell autocontrollo si accerta che i rifiuti delle preparazioni alimentari siano temporaneamente conservati in contenitori con coperchio richiudibile e allontanati dai locali di preparazione e dalle aree esterne con cadenza giornaliera. Igiene della persona (GMP) Il responsabile aziendale, attraverso la corretta istruzione degli addetti, assicura la buona prassi igienica di tutti gli operatori che in azienda prendono parte alla manipolazione degli alimenti ed alla preparazione dei pasti.