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Timestamp: 2018-01-21 12:59:28+00:00
Document Index: 101245683

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 141', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 19']

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 14 giugno 2002 Linee guida per il programma nazionale per l'approvvigionamento idrico in agricoltura e per lo sviluppo dell'irrigazione. (Deliberazione n. 41/2002).
Vista la legge 1 marzo 1986, n. 64, recante "Disciplina organica
dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno", e successive
Visto il decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, recante
disposizioni per il trasferimento delle competenze dei soppressi
Dipartimento per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e
Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno;
Vista la legge 5 gennaio 1994, n. 36, che detta una nuova
disciplina intesa ad assicurare maggiore efficienza nell'utilizzo
delle risorse idriche, e in particolare l'art. 27 che disciplina le
competenze dei consorzi di bonifica e di irrigazione;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante: "Legge quadro in
materia di lavori pubblici", e in particolare l'art. 16, comma 5, e
Visto il decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito dalla
legge 7 aprile 1995, n. 104 e in particolare l'art. 3, concernente il
fondo ex art. 19 del citato decreto legislativo n. 96/1993;
Vista la legge 8 agosto 1995, n. 341, di conversione del
decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, concernente misure dirette ad
accelerare il completamento degli interventi pubblici e la
realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse;
Vista la legge 23 maggio 1997, n. 135, di conversione del
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, e in particolare l'art. 1
concernente interventi per lo sviluppo economico delle aree depresse
Vista la legge 30 giugno 1998, n. 208, concernente l'attivazione
delle risorse previste dalla legge finanziaria per l'anno 1998 per la
realizzazione degli interventi nelle aree depresse e per
l'istituzione di un fondo rotativo per il finanziamento dei programmi
di promozione imprenditoriale nelle aree depresse;
Visto l'art. 141 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (finanziaria
2001) con cui vengono autorizzati due limiti di impegno quindicennali
di lire 10 miliardi (5,165 milioni di euro), a decorrere
rispettivamente dagli anni 2002 e 2003, a favore del Ministero delle
politiche agricole e forestali per la concessione di contributi
pluriennali per la realizzazione di interventi di recupero di risorse
idriche nelle aree di crisi del territorio nazionale;
Vista la deliberazione 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale
n. 51 del 21 marzo 2002) con la quale e' stato approvato il programma
delle opere strategiche prevedendo, tra gli interventi, anche gli
schemi irrigui per i quali il C.I.P.E. si e' riservato di individuare
gli specifici interventi da realizzare;
Vista la deliberazione 3 maggio 2002, n. 36, con la quale, nel
ripartire le risorse per le aree depresse per il periodo 2002-2004,
e' stata assegnata al Ministero delle politiche agricole e forestali
la somma di 5,160 milioni di euro per assistenza tecnica ed e' stato
evidenziato, come esempio di coerenza programmatica, l'uso a scopi
irrigui delle acque reflue;
Vista la nota n. 147 del 17 maggio 2002 con la quale il Ministro
delle politiche agricole e forestali ha trasmesso a questo Comitato
il documento contenente le linee guida messe a punto sulla base del
"programma nazionale per l'approvvigionamento idrico in agricoltura e
per l'aumento dell'efficienza dell'irrigazione" evidenziando, tra
l'altro, la possibilita' di finalizzare all'attuazione del programma
stesso l'importo di Euro 15.494.000, a valere sui fondi di cui alla
tabella B della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria 2002);
Tenuto conto della necessita' di ottimizzare l'uso della risorsa
idrica, soprattutto nelle aree del territorio nazionale che
presentano carenze significative, e di migliorare la protezione
ambientale mediante riduzione delle perdite e incremento di
efficienza nella distribuzione dell'acqua;
Considerato che le variazioni climatiche di questi ultimi anni e la
perdurante diminuzione delle precipitazioni nelle aree meridionali
del Paese hanno determinato una riduzione delle produzioni agricole
creando seri disagi agli agricoltori;
Tenuto conto della necessita', per un piu' efficace utilizzo della
risorsa idrica, di impiegare le acque reflue provenienti da aree
urbane, opportunamente trattate, come previsto dall'art. 6 della
legge 5 gennaio 1994, n. 36, in particolare per l'irrigazione di
piante arboree, di colture industriali e per altri usi agricoli;
Ritenuto necessario, sulla base delle linee presentate, disporre di
uno specifico programma che, attraverso le ricognizioni delle diverse
fonti di finanziamento, disegni il quadro delle priorita' settoriali
da attuarsi poi nell'ambito degli "accordi di programma quadro";
Ritenuto altresi - al fine di completare e/o ripristinare opere
avviate a carico dell'ex intervento straordinario nel Mezzogiorno -
di dover provvedere a una specifica linea di finanziamento a valere
sulle risorse del fondo ex art. 19 sopra citato, nel limite massimo
di 51,645 milioni di euro, unitamente alle risorse resesi
disponibili, pari a 108 milioni di euro, quali economie realizzate su
precedenti assegnazioni di questo Comitato per interventi nelle aree
depresse di cui alle leggi n. 341/1995, n. 135/1997 e n. 208/1998;
Visto il parere favorevole espresso dalla Conferenza permanente per
e Bolzano nella seduta del 18 aprile 2002;
1. Il programma per l'approvvigionamento idrico in agricoltura e
per l'adeguamento e lo sviluppo dell'irrigazione, da trasmettersi a
questo Comitato dal Ministro delle politiche agricole e forestali
entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente
deliberazione, dovra' tener conto del piano degli schemi irrigui di
cui al punto 1) della propria deliberazione n. 121/2001, e si
sviluppera' secondo le seguenti linee guida:
a) recupero dell'efficienza degli accumuli per
l'approvvigionamento idrico: interventi di manutenzione straordinaria
e aumento delle capacita' di regolazione dei deflussi, mediante opere
di interconnessione dei bacini nonche' di integrazione degli accumuli
con nuovi apporti. Realizzazione di invasi di demodulazione delle
portate rese disponibili dall'utilizzo idroelettrico. Ripristino di
funzionalita' di apparecchiature e strumentazioni finalizzate al
monitoraggio dello stato degli invasi al fine di assicurare il
massimo utilizzo degli stessi;
b) completamento degli schemi irrigui: completamento delle reti
delle opere "di monte" gia' realizzate e dimensionate per l'integrale
fabbisogno dell'impianto;
c) sistemi di adduzione: rifacimento dei tratti di canali
deteriorati e, ove possibile, ricoprimento degli stessi anche al fine
di impedire prelievi non autorizzati dell'acqua;
d) adeguamenti delle reti di distribuzione: conversione di parte
delle reti di distribuzione dell'acqua costituite da canalette
prefabbricate funzionanti a pelo libero in reti tubate per ridurre le
perdite d'evaporazione;
e) Sistemi di controllo e di misura: realizzazione di sistemi di
automazione e telecontrollo degli impianti irrigui e dei nodi
principali della rete per la misura dei volumi di acqua erogati;
f) utilizzo delle acque reflue depurate: impiego delle acque
reflue urbane, opportunamente trattate, per l'irrigazione e altre
utilizzazioni agricole anche al fine di riservare a uso potabile il
prelievo di acque superficiali e sotterranee di maggior pregio;
realizzazione delle connessioni dei depuratori alle reti di
distribuzione e/o di accumulo.
2. Il predetto programma dovra' prevedere, al fine di assicurare
una coordinata attuazione degli interventi di competenza statale e
regionale, specifici atti aggiuntivi agli accordi di programma quadro
e, attraverso i necessari accordi con le regioni, gli interventi
necessari ad assicurare la regolare manutenzione delle opere
3. Il programma specifichera', fra l'altro, le opere effettuate a
carico dell'intervento straordinario del Mezzogiorno che, per le loro
piene funzionalita', necessitano di interventi urgenti di
completamento e/o ripristino da finanziarsi a valere sul fondo ex
art. 19 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, richiamato in
premessa, per un importo complessivo di 51,645 milioni di euro.
4. Le modalita' di assegnazione dell'importo di cui al punto
precedente saranno stabilite all'atto dell'approvazione del
Registrata alla Corte dei conti l'8 agosto 2002
5 Economia e finanze, foglio n. 378