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Timestamp: 2017-05-23 03:27:41+00:00
Document Index: 35343605

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 5', 'art. 96', 'art. 26', 'art. 256', 'art. 26', 'art. 63', 'art.10', 'art.10', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 68', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 86']

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VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO
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1 VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO Ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive integrazioni ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SAN DANIELE DEL FRIULI Scuola dell Infanzia di Rive D Arcano(UD) Data della presente valutazione 01/09/ AGGIORNAMENTO DOCUMENTO UNICO IL PRESENTE DOCUMENTO REDATTO IN DATA 01/09/2014 È COSTITUITO DA N. 70 PAGINE NUMERATE SENZA CONSIDERARE GLI ALLEGATI Il DATORE DI LAVORO: SILVANO BERNARDIS (timbro e firma) Datore di lavoro reggente dal 28/10/2014: ELISABETTA ZANELLA SI RICHIEDE L APPOSIZIONE DEL TIMBRO DI CONVALIDA PER LA DATA CERTA Prot. n. 5056/A23 del 1 settembre in originale sul formato cartaceo 12 SOMMARIO 1. METODOLOGIA E CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 1.1 Metodologia operativa 1.2 Criteri di valutazione dei rischi 2. DATI GENERALI DELLA SCUOLA 3. ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA 4. FORZA LAVORO 5. MATERIE PRIME E PRODOTTI AUSILIARI UTILIZZATI 6. MACCHINE E ATTREZZATURE DI LAVORO 7. ANALISI DEGLI INFORTUNI VERIFICATISI IN AZIENDA NEGLI ULTIMI 3 ANNI 8. VERIFICA REQUISITI DI CONFORMITÀ 8.1 Luoghi di lavoro (Titolo II Capo I D.Lgs. 81/08) 8.2 Attrezzature di lavoro (Titolo III Capo I D.Lgs. 81/08) 8.3 Uso dei dispositivi di protezione individuale (Titolo III Capo II D.Lgs. 81/08) 8.4 Impianti ed apparecchiature elettriche (Titolo III Capo III D.Lgs. 81/08) 8.5 Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (Titolo V Capo I D.Lgs. 81/08) 8.6 Prevenzione incendi (Art. 46 D.Lgs. 81/08) 9. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI ESISTENTI SUL LUOGO DI LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI GENERALI 10. FATTORI DI RISCHIO RELATIVI ALLE MANSIONI LAVORATIVE 11. STRESS LAVORO CORRELATO 11.1 Criteri di valutazione 11.2 Diagnosi preliminare 11.3 Descrizione sintetica dei provvedimenti da intraprendere per controllare e ridurre il rischio stress lavoro - correlato 12. PROGRAMMA DELLE MISURE ADOTTATE PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO E/O MIGLIORAMENTO NEL TEMPO DEI LIVELLI DI SICUREZZA 13. OBBLIGHI CONNESSI AI CONTRATTI D APPALTO O D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE D.U.V.R.I. (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) 14. CONCLUSIONI 15. RIFERIMENTI NORMATIVI E BIBLIOGRAFICI 16. ALLEGATI 23 1. METODOLOGIA E CRITERI ADOTTATI PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI 1.1 METODOLOGIA OPERATIVA La presente valutazione dei rischi, redatta in conformità al contenuto specifico del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n.81, si sviluppa con un percorso metodologico articolato nelle seguenti fasi: A Acquisizione preliminare delle informazioni relative a: - Organizzazione dell azienda in materia di sicurezza sul lavoro - Lavorazioni effettuate - Prodotti e materie prime impiegate - Attrezzature di lavoro utilizzate - Infortuni professionali avvenuti negli ultimi 3 anni B Verifica, mediante sopralluogo, dei requisiti di conformità di: - Luoghi di lavoro - Attrezzature di lavoro - Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) - Impianti ed apparecchiature elettriche C Esame delle lavorazioni eseguite in azienda, individuazione dei pericoli e delle persone a rischio, nonché delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale; valutazione dei rischi generali D Esame dei fattori di rischio per mansione lavorativa ed individuazione delle misure opportune per ridurli E Predisposizione del programma delle misure adottate per garantire il mantenimento e l eventuale miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza, e dei termini di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi 34 1.2 CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI La valutazione dei rischi parte dall individuazione di tutti i pericoli esistenti negli ambienti in cui operano i lavoratori. Si fa riferimento alle seguenti definizioni: PERICOLO: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni RISCHIO: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione Il rischio è funzione della probabilità dell evento incidentale per la gravità delle conseguenze possibili; ai fini della valutazione dei rischi detta funzione è il prodotto della Probabilità (p) per la Magnitudo (M). R = p M I rischi per la sicurezza e la salute sono stati valutati adottando una scala a più livelli, sia per l indice M che per l indice p. Assumendo una scala a 4 livelli si avrà pertanto: MAGNITUDO (M) INDICE LIVELLO DEFINIZIONE 1 Lieve Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità temporanea rapidamente reversibile; esposizione cronica con effetti rapidamente reversibili 2 Medio Infortunio o episodio di esposizione acuta con inabilità reversibile; esposizione cronica con effetti reversibili 3 Grave Infortunio o episodio di esposizione con effetti di invalidità permanente parziale; esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti 4 Gravissimo Infortunio o episodio di esposizione acuta o cronica con effetti letali o di invalidità totale PROBABILITÀ (p) INDICE LIVELLO DEFINIZIONE 1 Improbabile La carenza riscontrata può provocare un evento lesivo, sia pure solo per una concomitanza del tutto fortuita di circostanze avverse Non sono noti casi in cui la carenza riscontrata abbia determinato un danno 2 Poco probabile La carenza riscontrata può provocare un evento lesivo, sia pure solo per una serie di circostanze avverse E noto qualche raro caso in cui alla carenza riscontrata ha fatto seguito un danno 3 Probabile La carenza riscontrata può provocare un evento lesivo, sia pure in modo non diretto E noto qualche caso in cui alla carenza riscontrata ha fatto seguito un danno 4 Altamente probabile Può essere individuata una correlazione diretta tra la carenza riscontrata e la possibilità di un evento lesivo per i lavoratori I dati storici disponibili (sia aziendali che in aziende similari) riportano casi di danni la cui causa (o concausa) è direttamente riconducibile alla stessa carenza 45 Di conseguenza l entità del rischio è misurabile in una matrice come quella qui di seguito rappresentata, con valori numerici compresi tra 1 e 16, rappresentativi di rischi tanto maggiori quanto più alto è il numero che li rappresenta: Il numero 1 individua una situazione di minimo rischio (evento improbabile, e di magnitudo minima); al numero 16 corrisponde un allarmante situazione di evento altamente probabile con conseguenze catastrofiche. I numeri permettono di definire le seguenti aree (o situazioni), a rischio decrescente: fra 16 e 12 fra 9 e 6 Area ad alto rischio: occorre individuare e programmare miglioramenti con interventi di protezione e prevenzione per ridurre sia la probabilità che il danno potenziale (interventi prioritari ed urgenti). Area a rischio medio: occorre individuare e programmare miglioramenti con interventi di protezione e prevenzione per ridurre o la probabilità p o il danno potenziale M fra 4 e 3 Area a rischio moderato: occorre verificare che i pericoli potenziali siano sotto controllo e affinare eventualmente le misure già in atto fra 2 e 1 Area a rischio basso: i pericoli potenziali sono soddisfacentemente sotto controllo La valutazione numerica del rischio consente così di identificare un ordine di priorità secondo cui effettuare gli interventi migliorativi. Tale criterio viene pertanto adottato sia per la valutazione dei rischi generali presenti in azienda, sia per quanto riguarda i rischi relativi alla mansione. 56 2. DATI GENERALI DELLA SCUOLA Tabella 2.1 Anagrafica della scuola Ragione sociale Sede legale ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SAN DANIELE DEL FRIULI Scuola dell Infanzia di Rive D Arcano (UD) Via J. F. Kennedy, San Daniele del Friuli (UD) Unità locale Via Divisioni Jiulia, 13/a Rive d'arcano (UD) Addetti unità locale Personale Docente e Collaboratore scolastico. Descrizione attività L'attività scolastica dei docenti e degli alunni consiste in lezioni teoriche svolte in aula e attività pratiche svolte nei diversi laboratori. L attività dal resto del personale è ripartita a seconda dei diversi ruoli (Vedere Piano delle attività del personale A.T.A.) Tel RECAPITI Fax e- mail 67 2.1 DESCRIZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO E ANALISI DEL CICLO DI LAVORO LUOGHI DI LAVORO: Descrizione dell edificio scolastico: L edificio in oggetto è situato nel Comune di Rive D Arcano (UD) in zona decentrata e tranquilla. La struttura è disposta su un piano con ingresso unico per personale e genitori/studenti. La struttura è in cemento armato con copertura a falde, dotato di un numero sufficiente di uscite di sicurezza; i locali sono ben illuminati dalla luce naturale, dotati di oscuramento a tende. Il comune provvede regolarmente alla manutenzione periodica di estintori/dispositivi antincendio e centrale termica. I pasti vengono confezionati nella cucina della scuola e prevedono un menù quadri settimanale ben bilanciato, con la possibilità di fornire pasti anche per studenti con particolari allergie alimentari. La struttura è dotata di area esterna recintata per i momenti di svago/ricreativi, l edificio è conforme al D.P.R. 503 del 24 luglio 1996 per il superamento delle barriere architettoniche nelle istituzioni scolastiche. La scuola affronta il proprio compito istituzionale attraverso un'efficace metodologia formativa che viene rafforzata da un ambiente scolastico sereno capace di valorizzare al massimo le relazioni tra i docenti, i giovani e le loro famiglie. In allegato è riportata la planimetria della scuola, dalla quale si possono desumere le ubicazioni delle diverse aree, le strutture che ospitano le aule, i laboratori, la sala insegnanti ed in generale i diversi luoghi coperti o all aperto. 78 Ai fini del procedimento adottato per la Valutazione dei Rischi lavorativi, la scuola in esame è stata suddivisa nelle seguenti aree operative omogenee per rischio: 1 Area didattica normale. N 3 aule : 3 Area attività collettive. N 1 Mensa, N 1 Dormitorio, N 1 Locale per Attività Collettive. 4 Area attività sportive. N 1 Palestra. 5 Area Preparazione pasti. N 1 Locale adibito a Cucina. 6 - Centrale Termica (esterna) 89 CICLO DI LAVORO: L attività degli addetti alla scuola si può dividere in: Assistenza e sorveglianza dei plessi scolastici Attività di insegnamento L'attività prevalente all'interno dell edificio che ospita l istituto, è quella didattica. Lo svolgimento dell'attività didattica ha la seguente organizzazione: - lezioni frontali nelle aule normali, arredate con banchi e lavagne; - attività motoria in palestra; A fianco dell'attività didattica all'interno delle scuole si svolgono tutta una serie di altre attività connesse e parallele a quella didattica: le operazioni di pulizia, conferenze, ricevimenti dei genitori. Alcune di queste attività prevedono la partecipazione di persone esterne alla scuola, quali docenti supplenti genitori, esperti a vario titolo, operai che si occupano della manutenzione straordinaria e ordinaria. 910 2.3. ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA COMPONENTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE A.S. 2014/2015 Silvano Bernardis - Datore di lavoro Ernesto Luri - Responsabile del servizio di prevenzione e protezione Zavagni Antonio - Rappresentante/i dei lavoratori per la sicurezza Da nominare - Medico Competente Dilva Cargnelli - Referente per la gestione delle schede di situazioni a rischio - Referente per la gestione delle emergenze e relativi adempimenti. Ernesto Luri - Referente per la sorveglianza sanitaria, - Referente per la formazione interna - Referente per l aggiornamento del documento di valutazione dei rischi 1011 COMPONENTI DELLA SQUADRA DI PRIMO SOCCORSO A.S. 2014/2015 D ANGELA LAURA COMPONENTI UBICAZIONE Coordinatore della squadra di Primo Soccorso TUTTO IL PLESSO DOLSO GIOVANNA TUTTO IL PLESSO ESPOSITO DANIELA TUTTO IL PLESSO PIANZENZOTTO MICHELA TUTTO IL PLESSO COMPONENTI DELLA SQUADRA ANTINCENDIO ED EVACUAZIONE A.S /2015 D ANGELA LAURA COMPONENTI UBICAZIONE Coordinatore della squadra Antincendio TUTTO IL PLESSO DOLSO GIOVANNA TUTTO IL PLESSO ESPOSITO DANIELA TUTTO IL PLESSO TADDIO BARBARA TUTTO IL PLESSO 1112 Tabella 3.2 Compiti delle figure aziendali inerenti la sicurezza Datore di Lavoro Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Medico Competente (MC) Dirigente Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP) Preposto Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) Addetto al primo soccorso Addetto alla lotta antincendio ed evacuazione - Nomina il Medico Competente nei casi previsti e gli addetti alla gestione delle emergenze; - Fornisce ai lavoratori i necessari e idonei Dispositivi di Protezione Individuale; - Approva il documento di valutazione dei rischi, i piani operativi di sicurezza, i piani di lavoro; - Decide le misure di prevenzione e protezione da adottare sulla base della valutazione dei rischi effettuata; - Consegna tempestivamente al RLS copia del documento di valutazione dei rischi. - Elabora, il documento di valutazione dei rischi, e individua le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; - Provvede all elaborazione delle misure preventive e protettive, dei sistemi di controllo delle stesse, e delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali; - Propone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori; - Partecipa alle consultazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica. - Collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi; - Programma ed effettua la sorveglianza sanitaria, effettuando le visite di medicina del lavoro preventive e periodiche ed emettendo i giudizi di idoneità; - Comunica tempestivamente le eventuali limitazioni o inidoneità relative ai dipendenti; - Istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la sua responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria; - Informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria; - Comunica per iscritto al RSPP ed ai RLS, in occasioni delle riunioni periodiche, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata. - Attua ogni misura di prevenzione e protezione di sicurezza e di igiene del lavoro descritta nel documento di valutazione dei rischi, nei piani operativi di sicurezza e in ogni altra documentazione aziendale - Collabora all individuazione e alla valutazione dei rischi, all elaborazione delle misure preventive e protettive, e alla proposta dei programmi di informazione e formazione, sotto la supervisione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. - Sovrintende e vigila sull osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in termini di salute e sicurezza sul lavoro e uso dei Dispositivi di Protezione Collettivi e Individuali messi a disposizione; in caso di persistenza dell inosservanza informa i suoi diretti superiori; - Impartisce ai lavoratori le istruzioni di sicurezza preliminarmente all inizio dell attività; - Verifica che le macchine, i sistemi e le attrezzature siano conformi alle normative di sicurezza ed igiene del lavoro. - E consultato preventivamente in ordine alla valutazione dei rischi e sulla designazione del Responsabile e degli Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione; - E consultato in merito all organizzazione della formazione; - Riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; - Promuove l elaborazione, l individuazione e l attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute dei lavoratori; - Avverte il responsabile dell azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività. - Si accerta delle condizioni di salute dell infortunato in modo da fornire agli Enti di Soccorso tutte le informazioni utili possibili; - Assiste l infortunato fino all arrivo dei soccorsi; - Presta le prime cure agli infortunati conformemente alla formazione ricevuta. - In caso di emergenza, attiva il dispositivo acustico di allarme e avvisa gli incaricati alla chiamata dei soccorsi; - Chiude le porte di accesso per isolare l incendio il più possibile ed intercetta le alimentazioni di gas ed elettriche; - Si occupa di coloro che necessitano di assistenza, conducendoli al più presto nel luogo di raccolta più vicino; - Verifica l avvenuta evacuazione delle persone, ed in caso di persone mancanti, informa le squadre di soccorso esterne per iniziare le ricerche; - Affianca i Vigili del Fuoco durante l intervento fornendo tutte le informazioni del caso. 1213 4. FORZA LAVORO I lavoratori in servizio presso la struttura scolastica, sono i seguenti: b) personale insegnante/educativo/sostegno, svolge le attività didattiche ed educative utilizzando tutti i sussidi e le attrezzature messe a disposizione dalla scuola; d) collaboratore scolastico: provvede ai servizi generali della scuola; L elenco dei lavoratori in servizio è depositato nell Ufficio Personale. 1314 5. MATERIE E PRODOTTI UTILIZZATI In azienda vengono utilizzate le materie prime e i prodotti elencati nel seguente elenco 5.1. Elenco 5.1 Materie e/o prodotti utilizzati PRODOTTI PER LA PULIZIA (Utilizzati dai Collaboratori scolastici) - Detergenti - Alcool - Candeggina - Ammoniaca - Sgrassatori universali PRODOTTI DI CANCELLERIA (Utilizzati dal personale che opera con le macchine per ufficio e presso i laboratori): - Toner per fotocopiatori e/o stampanti laser - Cartucce di inchiostro per stampanti ink-jet 1415 6. MACCHINE E ATTREZZATURE DI LAVORO Le macchine e attrezzature di lavoro si possono così suddividere: MACCHINE E ATTREZZATURE PER LA PULIZIA - Carrelli per le pulizie completi di set lava pavimenti, più secchio completo di strizzo - Stracci per la pulizia dei pavimenti, degli arredi, dei vetri - Scope e pattumiere MACCHINE IN USO NELLA SALA INSEGNANTI/SEGRETERIA Personal computer completi di monitor LCD Stampanti laser B/N Distruggi Documenti Fotocopiatore Fax ATTREZZATURE DELLA PALESTRA (attrezzi tradizionali) 1516 7. ANALISI DEGLI INFORTUNI E/O MALATTIE PROFESSIONALI VERIFICATISI IN AZIENDA NEGLI ULTIMI 3 ANNI Viene analizzato il Registro Infortuni degli ultimi 3 anni, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e sulla base delle indicazioni contenute nella norma UNI Tabella 7.1 Infortuni verificatisi negli ultimi 3 anni agli studenti ed al personale in servizio: Anno Scolastico 2011/2012 DATA LUOGO DELL'ACCADIMENTO PROGNOSI TIPO DI LESIONE 27/10/2011 Ricreazione Inab. Temp. Contusione piede sx 02/11/2011 Gioco libero Inab. Temp. Frattura mignolo mano dx 01/03/2012 Ricreazione Inab. Temp. Contusione gamba sx TIPO DENUNCIA Anno Scolastico 2012/2013 LUOGO DATA DELL'ACCADIMENTO PROGNOSI TIPO DI LESIONE 20/03/2013 Aula Inab. Temp. Contusione al volto TIPO DENUNCIA Anno Scolastico 2013/2014 DATA LUOGO DELL'ACCADIMENTO PROGNOSI TIPO DI LESIONE NON SI SONO VERIFICATI INFORTUNI TIPO DENUNCIA 1617 Grafico rappresentativo dell andamento degli infortuni negli ultimi 3 anni / / /2014 I dati relativi agli infortuni degli ultimi 3 anni evidenziano: - assenza di casi mortali e di infortuni con invalidità permanente; - n. 4 infortuni con inabilità temporanea. 1718 8. VERIFICA REQUISITI DI CONFORMITÀ La verifica della conformità è il presupposto per garantire un equanime valutazione dei rischi residui. Consiste nel verificare la rispondenza di quanto è oggetto di valutazione al disposto delle norme cogenti [3]. 8.1 LUOGHI DI LAVORO Titolo II Capo I D.Lgs. 81/08 Condizioni di esercizio richieste I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi devono presentare condizioni e requisiti conformi a quanto previsto dall allegato IV al Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 [1], e pertanto i rischi devono essere ad un livello di rischio moderato e sotto controllo conformemente alle norme vigenti. Misure di Prevenzione e Protezione da adottare - I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi devono essere sottoposti a regolare manutenzione tecnica; - Gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all eliminazione dei pericoli devono essere sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento; - I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi devono essere sottoposti a regolare pulizia al fine di garantire condizioni igieniche adeguate. Programmazione interventi Controllo del funzionamento dei dispositivi ed impianti di sicurezza: continuativo Manutenzione e pulizia dei luoghi di lavoro e degli impianti di sicurezza: periodica 8.2 ATTREZZATURE DI LAVORO Titolo III Capo I D.Lgs. 81/08 Condizioni di esercizio richieste In azienda vengono impiegate le macchine e le attrezzature di lavoro elencate al punto 6 del presente documento di valutazione dei rischi. Non essendo possibile eliminare il rischio alla fonte, vista la funzione insostituibile delle macchine e delle attrezzature manuali o a motore in uso, deve venire adottato il seguente criterio per minimizzare i rischi legati all utilizzo delle suddette macchine ed attrezzature. Misure di Prevenzione e Protezione da adottare - Obbligo di utilizzo delle macchine ed attrezzature esclusivamente da parte di personale formato sul corretto funzionamento e sulle modalità di utilizzo; - I lavoratori neo-assunti devono essere autorizzati ad utilizzare macchine e/o attrezzature di lavoro solo previa formazione ed addestramento da parte del capo reparto e/o da parte di personale esperto; - Per l utilizzo delle attrezzature di lavoro più complesse devono essere adottate procedure di lavoro a cui tutti i lavoratori devono attenersi scrupolosamente; - Verranno impiegati i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) messi a disposizione dell azienda, a seconda delle specifiche necessità evidenziate nella valutazione dei rischi per mansione al punto 10 del presente documento; - La vigilanza del rispetto dei criteri di lavoro sopramenzionati è affidata al Preposto e/o al Dirigente, i quali informeranno immediatamente il Datore di Lavoro in caso di eventuali inadempienze per l applicazione delle misure necessarie. Programmazione interventi Controlli per verificare il mantenimento delle condizioni di sicurezza nel tempo delle macchine ed attrezzature di lavoro: periodici [ ] vedere riferimenti normativi e bibliografici al punto 13 del documento 1819 8.3 USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Titolo III Capo II D.Lgs. 81/08 Condizioni di esercizio richieste Ai fini della scelta dei Dispositivi di Protezione Individuale, in conformità del D.Lgs. 4 Dicembre 1992 n. 475 e successive modifiche ed integrazioni, devono essere individuate le caratteristiche necessarie affinché questi risultino adeguati ai rischi specifici per mansione individuati al punto 10 del presente documento; tali caratteristiche devono essere confrontate con quelle dei DPI disponibili sul mercato. La valutazione è stata effettuata in ottemperanza dell Allegato VIII del D.Lgs. 81/08. Misure di Prevenzione e Protezione da adottare - I Dispositivi di Protezione individuale devono essere mantenuti in efficienza ed in condizioni igieniche ottimali, mediante manutenzione ed eventuali riparazione o sostituzione; - Ogni DPI è destinato ad uso personale, e deve essere impiegato soltanto per gli usi previsti, salvo casi eccezionali; - Al lavoratore devono essere assicurate informazione e formazione adeguate circa l uso corretto dei DPI che andrà ad utilizzare. Programmazione interventi Manutenzione e pulizia dei Dispositivi di Protezione Individuale: periodica Informazione e formazione ai lavoratori: all assegnazione dell attività da svolgere, e periodicamente durante le riunioni aventi come oggetto la sicurezza sul lavoro 8.4 IMPIANTI ED APPARECCHIATURE ELETTRICHE Titolo III Capo III D.Lgs. 81/08 Condizioni di esercizio richieste L impianto elettrico deve essere realizzato in conformità della vigente normativa (Norme CEI 64-8, Legge 46/90, D.M. 37/08 e successive modifiche ed integrazioni). L impianto di messa a terra deve essere conforme alle norme CEI. Misure di Prevenzione e Protezione da adottare - Gli impianti ed apparecchiature elettriche devono essere mantenute in buono stato secondo le disposizioni legislative vigenti e controllate periodicamente; - L impianto di messa a terra deve essere sottoposto a regolare manutenzione e controlli per accertarne l efficacia e l efficienza e a verifica periodica biennale secondo quanto previsto dal D.P.R. 462/2001 Programmazione interventi Manutenzione degli impianti ed apparecchiature elettriche: periodica Verifica degli impianti di messa a terra: quinquennale 8.5 SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Titolo V Capo I D.Lgs. 81/08 Condizioni di esercizio richieste La segnaletica di salute e sicurezza presente sul luogo di lavoro deve essere conforme alle prescrizioni di cui agli allegati XXIV, XXV, XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX e XXX del D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81. Misure di Prevenzione e Protezione adottate - La cartellonistica predisposta deve essere adeguata a segnalare in modo efficace sia i rischi residui connessi alle lavorazioni ed impianti, sia i mezzi di protezione; - I lavoratori devono avere ricevuto adeguata formazione sul significato della segnaletica di sicurezza e sui comportamenti generali e specifici da seguire. Programmazione interventi Controllo di visibilità e stabilità della cartellonistica installata: annuale 1920 8.6 PREVENZIONE INCENDI Art. 46 D.Lgs. 81/08 L attività svolta dall azienda rientra fra quelle elencate dal D.M (Attività N. 85), per tale motivo è un attività soggetta al controllo da parte dei Vigili del Fuoco e conseguente iter procedurale finalizzato al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.) Tale iter procedurale prevede: Richiesta di esame del progetto al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, finalizzata al rilascio del parere di conformità dello stesso alla vigente normativa antincendio; tale richiesta deve essere corredata di tutti gli elaborati tecnici indicati nel D.M ; Esecuzione dei lavori in conformità al progetto approvato, con particolare attenzione alla predisposizione dei sistemi di protezione passiva (vie di esodo, comportamento al fuoco di strutture e materiali, compartimentazione, riduzione del carico di incendio, distanze di sicurezza, aerazione dei locali) e attiva (impianti e mezzi di spegnimento, dispositivi di sicurezza, evacuatori di fumo); Domanda di sopralluogo di verifica da parte dei Vigili del Fuoco per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi Viene inoltre predisposto un servizio interno di vigilanza antincendio, la cui presenza è assicurata durante le ore di attività. Il numero e l addestramento del personale addetto a tale servizio è idoneo a: consentire operazioni di primo intervento; guidare l esodo di emergenza delle persone presenti; svolgere ordinariamente compiti di prevenzione interna (fruibilità delle vie e delle uscite di emergenza, vigilanza del rispetto dei divieti di fumare ecc, mantenimento in efficienza dei sistemi, dispositivi e attrezzature finalizzati alla sicurezza antincendio) 2021 9. INDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI E VALUTAZIONE DEI RISCHI GENERALI La presente valutazione di tutti i rischi presenti e non presenti in azienda, e le successive schede di valutazione, costituiscono un analisi di 1 LIVELLO, e non comprendono misurazioni strumentali, analisi chimiche, algoritmi di calcolo o altri metodi di misurazione e/o dosaggio dello specifico rischio (valutazione di 2 LIVELLO). VALUTAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO. Tabella 9.1 in questa tabella di sintesi, per ciascun capitolo, viene riportato il rischio più alto rilevato dalla successiva analisi dettagliata: CAPITOLO DEI FATTORI DI RISCHIO 1. Rischi territoriali, aree esterne e accessi ANALISI p M R RISCHIO MASSIMO RILEVATO Rischio presente Basso 2. Aree di transito interne Rischio presente Basso 3.Strutture, spazi di lavoro e arredi Rischio presente Moderato 4.Porte, vie e uscite in caso di emergenza Rischio presente Moderato 5. Scale fisse e portatili Rischio presente Moderato 6. Ponteggi fissi e mobili, sistemi di accesso e posizionamento a fune e altre attrezzature per lavori in quota 7. Macchine Rischio presente Basso 8. Attrezzi manuali e portatili Rischio presente Basso 9. Manipolazione diretta di oggetti Rischio presente Moderato 10. Immagazzinamento di oggetti e materiali - Rischio presente Moderato 11. Rischi elettrici Rischio presente Moderato 12. Apparecchi a pressione Reti e apparecchi distribuzione gas e liquidi, impianti termici 14. Mezzi di sollevamento Mezzi di trasporto - Rischio presente Basso 16. Rischi di incendio ed esplosione Rischio presente Moderato 17. Rischi per la presenza di esplosivi Agenti chimici pericolosi per la sicurezza Rischio presente Moderato 2122 19. Agenti chimici pericolosi per la salute 20. Agenti cancerogeni e mutageni 21. Agenti biologici pericolosi 22. Ventilazione dei locali di lavoro e inquinamento indoor 23. Climatizzazione dei locali di lavoro e microclima termico 24. Illuminazione degli spazi e postazioni di lavoro Rischio presente Moderato Rischio presente Moderato Rischio presente Basso 25. Rumore Rischio presente Basso 26. Vibrazioni Rischio presente Moderato 27. Radiazioni ionizzanti Radiazioni non ionizzanti Altri agenti fisici Carico di lavoro fisico, movimentazione manuale dei carichi e movimenti ripetitivi Rischio presente Moderato 31. Lavoro ai videoterminali Rischio presente Moderato 32. Igiene degli ambienti, servizi igienici, locali di refezione riposo 33. Ergonomia dei sistemi del lavoro, degli ambienti, e delle postazioni, fattori oggettivi di stress 34. Ergonomia delle macchine ed altre attrezzature Rischio presente Moderato Rischio presente Basso 35. Fattori di stress psicosociali Rischio presente Moderato 36. Organizzazione del lavoro, compiti, funzioni e responsabilità 37. pianificazione, gestione e controllo della sicurezza 38. Informazioni dei lavoratori, preposti e dirigenti 39. Formazione e addestramento dei lavoratori, preposti e dirigenti 40. Partecipazione dei lavoratori, preposti e dirigenti 41. Istruzioni, prassi e procedure di lavoro in sicurezza 42. Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro 43. Uso dei dispositivi di protezione individuale 44. Sorveglianza sanitaria (Vedi allegato Lavoratrici Madri) 45. Gestione emergenze e primo soccorso - Rischio presente Moderato Rischio presente Basso Rischio presente Basso Rischio presente Basso Rischio presente Basso - Rischio presente Basso Rischio presente Moderato Rischio presente Moderato 46. Controlli, verifiche e manutenzioni Rischio presente Moderato 22 Vedere altro
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