Source: http://www.annuncigratuitionline.it/tag/fallimento/
Timestamp: 2018-04-26 16:55:30+00:00
Document Index: 106577755

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 105', 'sentenza ', 'art. 1329', 'art. 105', 'art. 108', 'art. 107', 'art. 2']

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Posted on 19 aprile 2017 by MBobbi
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Posted on 17 febbraio 2017 by MBobbi
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Posted on 28 febbraio 2016 by MBobbi
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FALLIMENTO 520/2010 Fra.Ma.Ro. S.r.l. ROMA
Posted on 16 maggio 2012 by Carmine61
PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE IRREVOCABILI INERENTI L’ACQUISTO DEI BENI INCLUSI NEL PATRIMONIO FALLIMENTARE DELLA SOCIETÀ FRA.MA.RO. S.R.L. SUDDIVISO NELLE CATEGORIE DI SEGUITO ELENCATE
A) Con sentenza datata dicembre 2010 il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento della società Fra.Ma.Ro. S.r.l. nominando curatore il Dott. Carmine Colella e Giudice delegato il Dott. Taurisano
B) Successivamente è stato approvato il programma di liquidazione ove si è disposta la vendita, anche in blocco, del patrimonio o delle singole sue componenti di seguito specificate.
C) Con il presente regolamento s’intendono determinare le condizioni inderogabili alle quali dovranno attenersi gli offerenti per la formulazione delle offerte, nonché i criteri che verranno adottati per la valutazione delle stesse.
1. Ai fini del presente regolamento si intende per: procedura fallimentare il fallimento della Fra.Ma.Ro. S.r.l.; selezionato/soggetto selezionato: il soggetto che la procedura fallimentare ha individuato quale possibile acquirente del bene, del diritto o dei beni in blocco. Soggetto obbligato così alla stipula del contratto di vendita, senza che ciò determini alcun impegno per la procedura fallimentare; cauzione la somma si danaro versata a mezzo di assegni circolari all’atto della presentazione della proposta irrevocabile (e suoi miglioramenti) pari al 20 per cento del prezzo complessivamente offerto. La cauzione sarà trattenuta a titolo di “penale” – salvo il risarcimento del danno ulteriore – laddove il selezionato non stipuli il contratto definitivo versando l’intero prezzo a mezzo assegni circolari, nei termini indicati dalla procedura fallimentare; soggetto partecipante colui che ha presentato domanda nella cancelleria del Giudice Delegato presso la sezione Fallimentare del Tribunale di Roma.
Tutto ciò premesso si indicano, qui di seguito, le condizioni inderogabili alle quali dovranno attenersi gli offerenti per la formulazione delle offerte. Tanto dichiarando che è nell’interesse della procedura privilegiare ex art. 105 l. fall. offerte che prevedano acquisti in blocco, possibilmente dell’intero compendio patrimoniale.
Oggetto della proposta potranno allora essere complessivamente o singolarmente i beni indicati nelle seguenti categorie.
Categoria B) Beni mobili
1.	I beni mobili per i quali si è interessati a ricevere offerte, sono meglio identificati nell’inventario.
Di seguito si indica, per comodità, quanto già indicato nell’inventario e nel programma di liquidazione: “Per quanto concerne i beni mobili di proprietà, è stata rinvenuta, in sede di inventario, una vettura Renault, modello Kangoo, di colore bianco, immatricolata in data 04/12/2000. Il valore di mercato della vettura, considerato il gravissimo stato della stessa, è oggettivamente molto basso se non quasi nullo. Inoltre, la società possiede attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività lavorativa, all’interno di un magazzino esistente presso un terreno detenuto fino ad oggi a titolo gratuito (quelli che si stanno menzionando sono i sopra menzionati beni non trafugati ante sentenza dichiarativa di fallimento, consistenti in un residuo delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività d’impresa ed in pessimo stato di conservazione – guaste od obsolete).
Per tali ragioni, i beni facenti parte del magazzino nel loro insieme risulteranno di difficile alienazione poiché il costo di trasporto in altro deposito potrebbe dimostrarsi maggiore del valore venale complessivo dei beni facenti parte del magazzino medesimo.
Quindi trattandosi per la maggior parte di beni privi di valore di realizzo, viste le loro condizioni e lo stato d’uso, più che essere una risorsa, potrebbero dimostrarsi un sostanziale problema per il fallimento.
Allo stato, tra l’altro, neanche i soggetti che ne hanno la detenzione ne hanno in concreto dimostrato l’interesse all’acquisto.
Nonostante tutto quanto esposto si tenterà comunque di vendere i menzionati beni congiuntamente ai beni di seguito descritti (rinvenuti in altro spazio di cui il legale rappresentante ha la disponibilità):
–	una smerigliatrice elettrica;
–	una benna da 30 cm;
–	un accessorio per l’escavatore.
Complessivamente il costo storico di acquisto di tali ultimi beni ammonta ad euro 6.200,00 (valore dichiarato dal legale rappresentante in sede d’inventario di tali beni) oltre iva”.
2. Il curatore fallimentare è disposto a ricevere offerte irrevocabili d’acquisto al fine di valutare la vendita dei suddetti beni.
3. condizione di validità della proposta è che con la stessa il proponente assuma l’impegno di curare, a proprie spese, il trasporto dei beni dai luoghi in cui gli stessi sono attualmente depositati. L’assunzione di tale obbligo deve avvenire in maniera tale da sollevare la procedura dal sostenimento di qualsiasi costo e senza richiedere che la stessa svolga alcuna attività in merito.
4. in aggiunta al prezzo offerto per l’acquisto il proponente deve accollarsi oltre alle spese di trasporto, gli oneri notarili e qualsiasi altro onere, anche tributario, che dovesse rendersi necessario per perfezionare l’acquisto dei beni.
5. La vendita avverrà senza garanzia di vizi, evizione e mancanza di qualità dei beni, sicché l’alienazione degli stessi avverrà nello stato di fatto in cui i beni si trovano all’atto del trasferimento. In nessun caso – di vizi, evizione, mancanza di qualità o altro – il compratore potrà pretendere dalla procedura il risarcimento dei danni subiti, la restituzione del prezzo pagato, il rimborso delle spese.
Categoria D) Partecipazioni
Categeria E) Azioni revocatorie
PER I BENI INCLUSI NEL PATRIMONIO FALLIMENTARE E SUDDIVISI NELLE CATEGORIE SOPRA INDICATE
1. Il curatore fallimentare è disposto a ricevere offerte irrevocabili d’acquisto al fine di valutare la vendita dei suddetti beni e/o diritti, preferibilmente in blocco o dell’intero patrimonio. Si ribadisce che le proposte irrevocabili potranno avere ad oggetto a titolo esemplificativo:
a) singoli beni inclusi nelle categorie indicate con lettere maiuscole;
b) le singole categorie di beni;
c) più categorie considerate in blocco;
d) l’intero patrimonio fallimentare;
e) altre combinazioni di beni in blocco indicate dall’offerente. Si ribadisce che si prediligeranno offerte che tendano all’acquisto di beni in blocco.
2. Gli interessati sono tenuti a formulare proposta scritta. L’offerta dovrà essere irrevocabile secondo lo schema di cui all’art. 1329 c.c. con un termine di irrevocabilità fino al decimo giorno successivo alla data di apertura delle buste. La proposta, oltre a possedere i requisiti di completezza desumibili anche dal presente regolamento, dovrà indicare l’indirizzo di posta elettronica al quale ricevere le comunicazioni della procedura fallimentare.
3. Le proposte dovranno pervenire, in busta chiusa, entro il 30giugno 2012 presso lo studio del Curatore o presso la Cancelleria del giudice Delegato. Ad esse dovrà essere allegato assegno circolare pari al 20 per cento dell’importo offerto intestato a “Fallimento num. 520/2010 di Fra.Ma.Ro. S.r.l.”.
4. Nella proposta si dovranno specificare i singoli beni ovvero le categorie di beni in blocco, che si intendono acquistare ovvero se si intende acquistare l’intero patrimonio fallimentare costituito dall’insieme di categorie sopra elencate.
5. Ognuno, salvo le incompatibilità di legge, è ammesso ad effettuare la proposta personalmente o a mezzo di procuratore legale, non sono ammissibili proposte per persona da nominare.
6. Successivamente, entro 5 giorni dal termine ultimo per il deposito delle offerte il Curatore provvederà all’apertura delle buste, alla presenza del Giudice Delegato del che si redigerà verbale. L’apertura delle buste e la consegna avverranno nella massima riservatezza e nessuno dei proponenti potrà partecipare all’operazione.
7. Successivamente il curatore fallimentare, dinanzi al G.D. ed al comitato dei creditori, selezionerà la proposta ritenuta più conveniente per la procedura tenendo conto del prezzo offerto e della possibilità della vendita in blocco dei beni, quale ipotesi da privilegiare nei termini di cui all’art. 105 l. fall. Si specifica che sarà nella discrezionalità della procedura decidere di non alienare il bene o i beni sebbene in presenza di offerte, essendo in ciò la procedura pienamente autonoma.
8. Agli esiti della procedura, laddove si ritenesse conveniente una delle proposte formulate, si individuerà il proponente come soggetto selezionato senza che ciò valga e significhi accettazione della proposta. In tal caso, si provvederà a comunicare a mezzo posta elettronica al soggetto la sua qualifica di soggetto selezionato. Agli altri soggetti sarà comunicata l’esistenza di una offerta selezionata ed il prezzo senza indicare il nome del selezionato.
9. Trascorsi i termini di cui all’art. 108 l. fall. – senza che la vendita sia impedita o sospesa- il curatore convocherà, a mezzo posta elettronica, il selezionato, al quale sarà assegnato un termine di sette giorni, per il versamento del prezzo a mezzo assegni circolari intestati al fallimento oltre al pagamento di tutte le spese, imposte e tasse relative all’atto di trasferimento. Resta ferma la facoltà, a favore della procedura, di adottare, fino al momento dell’atto, provvedimenti di sospensione della vendita quali ad esempio quelli di cui all’art. 107 e 108 l. fall.
10. La vendita avverrà senza garanzia di vizi e nello stato di fatto i beni si trovano all’atto del trasferimento.
A tal fine gli interessati avranno la possibilità di visionare i beni prima della formulazione dell’offerta. In tal caso saranno tenuti ad inviare la richiesta via posta elettronica all’indirizzo segreteria@studiocolella.eu ed un incaricato del curatore provvederà a fissare un appuntamento finalizzato alla visione.
11. Una volta concluso il contratto la procedura fallimentare autorizzerà – a mezzo posta elettronica inviata agli interessati – gli altri partecipanti al ritiro di proposta e cauzione.
12. Laddove, invece, la procedura dovesse ritenere che per tutti o alcuni dei beni, le offerte giunte non siano soddisfacenti provvederà a comunicare via posta elettronica ai vari offerenti il mancato esito delle proposte invitandoli al ritiro degli assegni presso il Curatore.
13. Laddove, alla procedura, dovessero pervenire due o più offerte di acquisto di pari importo o valutabili di identica convenienza, gli offerenti verranno invitati, tramite posta elettronica, ad effettuare una nuova proposta irrevocabile di acquisto, migliorativa di quella precedente, adeguando, nel contempo – quale elemento perfezionativo della nuova offerta di acquisto – anche l’importo della cauzione precedentemente versata in modo che la stessa raggiunga la misura del 20 per cento del corrispettivo offerto con la proposta migliorativa. L’integrazione della cauzione dovrà essere versata, secondo le modalità di cui all’art. 2 del presente regolamento e, quindi, a mezzo assegno circolare intestato a “Fallimento Fra.Ma.Ro. S.r.l.”
14. Se, in esito all’invito di cui al precedente punto, non dovessero pervenire, entro il termine di 5 giorni, offerte migliorative di quelle precedentemente formulate alla procedura, la scelta del selezionato sarà effettuata mediante estrazione a sorte. Estrazione che si svolgerà, da parte del curatore, dinanzi al Giudice Delegato ed alla presenza eventuale del comitato dei creditori che, in ogni caso, dello svolgimento della stessa sarà previamente informato.
15. La base d’asta dell’esperimento di vendita è di Euro 3.000,00. Dal patrimonio Fallimentare in vendita resta escluso il credito commerciale, il cui valore nominale ammonta complessivamente ad € 6.433,20 + IVA 20% vantato nei confronti della società Seletel a r.l. , parte del patrimonio di cui la procedura non ritiene opportuna l’alienazione.
Restano altresì escluse dall’alienazione le altre azioni recuperatorie.