Source: https://zorteasandri.it/2016/10/12/produrre-alimenti-di-origine-animale-conosciamo-le-regole/
Timestamp: 2019-02-20 05:55:33+00:00
Document Index: 61677428

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art 12', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4']

PRODURRE ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE: CONOSCIAMO LE REGOLE? - Zortea Sandri
Inviato da studio il Mer, 10/12/2016 – 11:01
Ancora più che per gli altri casi di produzione alimentare, la normativa per gli alimenti di origine animale è particolarmente stringente e rigorosa. Il testo normativo di principale riferimento è il Regolamento UE 853/2004 (norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale), che contiene numerose regole specifiche ed è posto ad integrazione e completamento del Regolamento 852/2004: le disposizioni e le definizioni di quest’ultimo, insieme a quelle del reg. 178/2002, infatti, si applicano anche agli alimenti di origine animale, tranne nel caso in cui sia prevista espressa deroga dal Reg. 853/2004.
Preliminarmente va chiarito che, come forse non tutti sanno, il Reg. 853/2004 non trova applicazione nei seguenti casi (art. 1 del regolamento):
– alimenti che contengono prodotti di origine vegetale e prodotti trasformati di origine animale. Tuttavia, i prodotti trasformati di origine animale utilizzati per preparare detti prodotti devono essere ottenuti e manipolati conformemente ai requisiti dettati dal regolamento;
– produzione primaria per uso domestico privato;
– preparazione, manipolazione e conservazione domestica di alimenti destinati al consumo domestico privato;
– fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari dal produttore al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che riforniscono direttamente il consumatore finale;
– fornitura diretta di piccoli quantitativi di carni provenienti da pollame o lagomorfi macellati nell’azienda agricola dal produttore al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che forniscono direttamente al consumatore finale siffatte carni come carni fresche:
– cacciatori che forniscono piccoli quantitativi di selvaggina selvatica o di carne di selvaggina selvatica direttamente al consumatore finale o ai laboratori annessi agli esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione a livello locale che riforniscono il consumatore finale.
Parte fondamentale del Reg. 853/2004 è costituita quindi dai tre allegati.
Data la rilevanza e corposità dei tre allegati, l’art. 3 del regolamento 853/2004, nel delineare gli “obblighi generali” per gli operatori del settore alimentare fa rinvio appunto agli allegati II e III. Gli OSA, inoltre, sono tenuti a non usare sostanze diverse dall’acqua potabile o dell’acqua pulita ove l’uso sia approvato dall’art 12 paragrafo 2.
L’art. 4, inoltre, rubricato “registrazione e riconoscimento degli stabilimenti” prevede che gli stabilimenti in cui i prodotti di origine animale sono preparati e manipolati debbano soddisfare i requisiti del reg. 852/2004 e degli allegati II e III del regolamento 853/2004.
Si deve tenere presente che l’art. 3, lettera s), del D.Lgs. 193/2007 ha abrogato l’art. 2 della L. 283/62, che prevedeva l’obbligo di autorizzazione sanitaria per l’apertura e l’esercizio di stabilimenti di produzione, preparazione e confezionamento. Tuttavia, proprio in forza dell’art. 4 del reg. 853/2004 vi è, ad oggi, un obbligo di “riconoscimento previa ispezione in loco” per tutti gli stabilimenti ove si producono alimenti di origine animale.
La traduzione ufficiale in italiano del regolamento si trova in: http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32004R0853&….