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Timestamp: 2018-02-25 10:06:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 109', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 67', 'art. 67', 'art.8', 'art. 20', 'art. 30', 'art. 12', 'art. 3']

Associazione Commercialisti Salerno SALERNO 07/02/2014 LE NOVITÀ DELLA LEGGE DISTABILITÀ. Relatore: Dott. Riccardo PATIMO - PDF
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Tito Pastore
1 Associazione Commercialisti Salerno SALERNO 07/02/2014 LE NOVITÀ DELLA LEGGE DISTABILITÀ Relatore: Dott. Riccardo PATIMO
2 IL POTENZIAMENTO DELL ACE 2
3 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 1) ACE: Aiuto alla Crescita Economica cos è I. Agevolazione consistente in una riduzione della base imponibile dei soggetti che producono reddito di impresa 2) Come si calcola la deduzione dal reddito di impresa I. È pari al rendimento nozionale del Capitale proprio e si ottiene moltiplicando per un apposita percentuale l incremento subito dal Patrimonio Netto nel periodo di imposta 3) Soggetti ammessi I. Soggetti IRES I. Società di capitali II. Enti commerciali III. Società ed enti non residenti con stabile organizzazione in Italia II. Società di persone SOLO SE IN CONTABILITÀ ORDINARIA III. Imprese individuali 3
4 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 4) Soggetti esclusi I. Fallimento II. Liquidazione coatta amministrativa III. Amministrazione straordinaria grandi imprese in crisi IV. Marittime in opzione per la Tonnage Tax 5) Determinazione dell agevolazione Con effetto dall esercizio in cui interviene la sentenza dichiarativa I. Determinazione dell incremento del capitale II. Calcolo della deduzione (incremento del capitale X rendimento nozionale) I. Per gli anni 2011, 2012e 2013è stato pari al 3% II. Per l anno 2014sarà pari al 4% Per gli acconti vale la % III. Per l anno 2015 sarà pari al 4,50% dell anno precedente IV. Per l anno 2016sarà pari al 4,75% V. Dal 2017: determinazione con Decreto del Ministero dell Economia 4
5 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 6) Aspetti peculiari I. Non è previsto un reddito minimo imponibile Pertanto, incrementi rilevanti del capitale potrebbero azzerare l imponibile II. Nessun limite all incremento del capitale III. Se l ACE eccede l imponibile: Riporto a nuovo dell eccedenza Riflessi sulle imposte anticipate IV. Nessun effetto ai fini IRAP V. Società di comodo Possibile utilizzo per abbattere il reddito minimo (CM 53/2009) 5
6 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 7) Misurazione incremento patrimonio netto I. Confronto tra R1 Patrimonio netto risultante dal bilancio al 31/12/2012 incluso utile esercizio 2012 E patrimonio netto risultante dal bilancio al 31/12/2013 incluso utile esercizio ) Operazioni che incrementano il capitale proprio I. Conferimenti in denaro dei soci Versamenti a fondo perduto in conto capitale Versamenti in conto futuri aumenti di capitale Aumenti di capitale II. Utili d esercizio destinati a riserva Escluse riserve indisponibili III. NO CONFERIMENTI IN NATURA Da soci sia persone fisiche che giuridiche 6
7 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 9) Riserve indisponibili (art. 5, Decreto MEF 14/3/2012) I. Quelle formate con utili Diversi da quelli realmente conseguiti ex art c.c. In quanto derivanti da processi di valutazione Realmente conseguiti ma che, per disposizione di legge, sono Non distribuibili Né utilizzabili per aumento di capitale o copertura di perdite 9-bis) Riserve indisponibili - esempi I. Valutazione partecipazioni con metodo del patrimonio netto II. Riserva acquisto azioni proprie ex art ter c.c. III. Riserva da rivalutazione volontaria in situazioni eccezionali ex art. 2423, comma 4, c.c. IV. Riserva da valutazione poste in valuta ex art. 2426, n. 8-bis, c.c. V. Utili derivanti da plusvalenze a seguito di conferimenti in natura 7
8 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) 10) Riduzioni del patrimonio netto I. Effettive Attribuzioni ai soci di quote di patrimonio netto N.b. rilevano anche attribuzioni in natura di riserve di capitale II. Figurative I. Acquisto di partecipazioni in società controllate II. Acquisto di azienda III. Nessuna rilevanza delle riduzioni per perdite Perché non c è attribuzione ai soci 11) Versamenti a copertura perdite Art. 11, Decreto MEF 14/03/2012 in ciascun esercizio la variazione in aumento non può comunque eccedere il patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, escluso l utile del medesimo periodo 8
9 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) Rilevanza degli INCREMENTI di patrimonio netto I. Esercizio di esecuzione Pro-rata temporis II. Esercizi successivi Intero importo dell incremento Effetto cumulo dell incremento Data di rilevanza degli incrementi effettuati I. Conferimenti in denaro: dalla data del versamento II. Rinuncia a crediti dei soci: dalla data dell atto di rinuncia III. Conversione prestiti obbligazionari in capitale: dalla data di effetto della conversione IV. Rinuncia a finanziamenti dei soci: dalla data CERTA dell atto di rinunzia V. Destinazione dell utile a riserva:dall inizio dell esercizio di formazione della riserva 9
10 POTENZIAMENTO DELL ACE (ex art. 1, D.L. 201/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, commi 137 e 138) Data di rilevanza delle RIDUZIONI di patrimonio netto I. Attribuzioni ai soci: dalla data di inizio dell esercizio Società di nuova costituzione I. Rilevanza dell intero importo dei conferimenti in denaro: senza prorata temporis Soggetti IRPEF Decreto MEF 14/3/2012 I. Capitale rilevante: patrimonio netto risultante dal bilancio al termine di ciascun esercizio II. Non ci si riferisce: alla variazione in aumento del capitale proprio 10
11 IRAP: SCONTI PER LE NUOVE ASSUNZIONI 11
12 NUOVA DEDUZIONE IRAP PER INCREMENTI OCCUPAZIONALI (L. 147/2013 -Art. 1, comma 132) Nuova deduzione IRAP per l esercizio 2014 I. Spettanza: datori di lavoro che assumono nuovi dipendenti a tempo indeterminato II. aumentando il numero di lavoratori impiegati rispetto all anno precedente Importo deducibile: 1. Si calcola in misura corrispondente al costo dei nuovi addetti 2. È limitato a Euro per ogni nuovo assunto e non può superare l incremento del costo per lavoro dipendente iscritto nelle voci B9) e B14) del conto economico 3. Spetta per l anno di assunzione e per i due successivi Aspetti applicativi I. L incremento si misura 1. Rispetto al numero medio di contratti a tempo indeterminato dell esercizio precedente 2. Al netto delle diminuzione occupazionali eventualmente verificatesi in società controllate o collegate (ex art c.c.) o facenti capo, anche per interposta II. persona, allo stesso soggetto Imprese di nuova costituzione Non rilevano incrementi occupazionali derivanti da attività che assorbono, anche solo in parte, attività di imprese giuridicamente preesistenti, salvo che non si tratti di attività sottoposte a vincoli numerici o dimensionali 12
13 NUOVA DEDUZIONE IRAP PER INCREMENTI OCCUPAZIONALI (L. 147/2013 -Art. 1, comma 132) Nuova deduzione IRAP per l esercizio 2014 I. Il bonus è cumulabile: 1. Con gli sconti per il taglio del Cuneo fiscale 2. Con l integrale deduzione dei contributi previdenziali e assistenziali 3. Con la deduzione fissa di Euro per ogni dipendente Incrementabile a Euro in caso di donne o giovani under 35 anni II. Il totale delle deduzioni non può superare quello degli oneri per il personale a carico del datore di lavoro III. La deduzione decade se, negli esercizi successivi, il numero dei dipendenti risulta inferiore o pari al numero dei lavoratori mediamente occupati in quello di assunzione In caso di integrale sfruttamento della nuova deduzione, il risparmio di IRAP, riferito all aliquota base del 3,9%, ammonterebbe a 585 Euro all anno per complessivi Euro riferiti al triennio di validità del bonus 13
14 NOVITÀ PER LA DEDUCIBILITÀ DEI CANONI DILEASING 14
15 DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Regole valide FINO al 31/12/2013 I. Beni mobili: Deducibilità piena se la durata del contratto non è inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento fiscale Nessuna rilevanza della durata contrattuale ai fini della validità fiscale del contratto di leasing (art. 4-bis, D.L. 16/2012) II. Beni immobili: Deducibilità piena se durata del contratto compresa tra 11 e 18 anni, in funzione dell attività dell impresa utilizzatrice del bene III. Autoveicoli, diversi da quelli strumentali all attività di impresa o concessi in uso promiscuo ai dipendenti: Deducibilità piena se durata del contratto coincidente con quella dell ammortamento fiscale 15
16 DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Regole valide per i contratti stipulati dal 01/01/2014 I. Beni mobili: Deducibilità piena se durata del contratto non inferiore a 1/2del periodo di ammortamento fiscale Nessuna rilevanza della durata contrattuale ai fini della validità fiscale del contratto di leasing II. Beni immobili: Deducibilità piena se durata del contratto non inferiore a 12 anni, a prescindere dal tipo di attività esercitata dall impresa utilizzatrice III. Autoveicoli, diversi da quelli strumentali all attività di impresa o concessi in uso promiscuo ai dipendenti: NESSUNA MODIFICA 16
17 Effetti DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) I. Contratti di durata INFERIORE a quella fiscale Obbligo di ripresa a tassazione della differenza tra canone contrattuale e canone deducibile (circ. 17/E/2013) Recupero delle quote di canone non dedotte a partire dalla data di conclusione del contratto di leasing Impatto sulle imposte anticipate II. Contratti con durata COINCIDENTE con quella fiscale: Piena deducibilità dei canoni contrattuali III. Contratti con durata SUPERIORE a quella fiscale: Canoni deducibili in funzione della quota iscritta a conto economico (art. 109, comma T.U.I.R.) IV. Nessuna rilevanza ai fini IRAP V. Nessuna novità per i soggetti IASadopter:perché in base allo IAS17 deducono gli ammortamenti calcolati sul valore del bene 17
18 DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Contratti di leasing su immobili strumentali, anche da costruire I. In caso di CESSIONE DEL CONTRATTO da parte del soggetto utilizzatore Imposta di registro del 4% (nuovo art. 8-bisdella tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. 131/86) II. Sono considerati immobili strumentali quelli accatastati: Nei gruppi B C D E Nella categoria A10 III. L imposta si applica: Sul corrispettivo pattuito per la cessione Aumentato della quota capitale compresa nei canoni ancora da pagare e del prezzo di riscatto Riscatto di veicoli in leasing I. Eliminazione, dall 1/1/2014, dell IPT, Imposta Provinciale di Trascrizione 18
19 DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Lavoratori autonomi I. Beni mobili: Deducibilità piena se durata del contratto non inferiore a 1/2del periodo di ammortamento fiscale NESSUNA NOVITÀ II. Beni immobili: Deducibilità piena se durata del contratto non inferiore a 12 anni, (ELIMINATI I PRECEDENTI LIMITI CHE IMPONEVANO DURATA COMPRESA TRA 8 E 15 ANNI) III. Autoveicoli: Piena deducibilità dei canoni se il contratto ha durata non inferiore a quella del periodo di ammortamento fiscale NESSUNA NOVITÀ 19
20 RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE QUOTE DIPARTECIPAZIONE 20
21 RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DIPARTECIPAZIONI E TERRENI (art. 5 e 7 L. 448/2001 e art. 7, D.L. 70/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, comma 156) Nuovi termini per la rivalutazione I. Beni oggetto dell affrancamento: devono essere posseduti alla data del 1 gennaio 2014 II. Asseverazione della perizia di stima: Entro il 30 giugno 2014 Per i soli terreni, entro la data di stipula dell atto se la cessione avviene prima di tale termine III. Pagamento I a rata imposta sostitutiva: Entro il 30 giugno 2014 Aliquote imposta sostitutiva I. Partecipazioni non qualificate: 2% sull intero valore rivalutato II. Partecipazioni qualificate: 4% sull intero valore rivalutato III. Terreni: 4% sull intero valore rivalutato 21
22 RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DIPARTECIPAZIONI E TERRENI (art. 5 e 7 L. 448/2001 e art. 7, D.L. 70/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, comma 156) Rideterminazione al ribasso del valore dei terreni I. Problema: Art. 7, comma 6, L. 448/2001 Il valore periziato costituisce il valore minimo di riferimento ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale II. Soluzione: Asseverazione nuova perizia che attesta un valore inferiore a quello della precedente rivalutazione (Ris. n. 111/2010) Entro il 30/06/2014 o entro la data di stipula dell atto se la cessione avviene prima di tale termine III. Effetti: Non si paga alcuna imposta sostitutiva perché quanto versato con la precedente rivalutazione è calcolato sul vecchio valore Non può essere restituita la maggiore imposta sostitutiva già pagata 22
23 RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DIPARTECIPAZIONI E TERRENI (art. 5 e 7 L. 448/2001 e art. 7, D.L. 70/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, comma 156) Rideterminazione al ribasso del valore dei terreni - alternativa I. Circolare 1/E/2013: Nessuna perizia di rideterminazione al ribasso del valore Cessione al prezzo di mercato (inferiore al valore dell originaria rivalutazione) pagamento, da parte dell acquirente, delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, sul valore della precedente rivalutazione Rideterminazione al ribasso del valore delle partecipazioni I. NON NECESSARIA: Perché la cessione ad un valore inferiore a quello dell originaria perizia non genera una minusvalenza deducibile (art. 5, L. 448/2001) Inoltre, non sono dovute imposte indirette 23
24 RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DIPARTECIPAZIONI E TERRENI (art. 5 e 7 L. 448/2001 e art. 7, D.L. 70/2011) (L. 147/2013 -Art. 1, comma 156) Casi particolari I. Cessione di diritti edificatori: È ammessa la rivalutazione in quanto la cessione degli stessi genera plusvalenze tassabili ex art. 67, comma1, lett. b), T.U.I.R. (Circ. 1/E/2013) II. Cessione di diritti di superficie Rivalutazione priva di effetti perché la cessione genera un reddito diverso che però non è classificabile come plusvalenza ai sensi delle lettere a) e b) del primo comma dell art. 67 T.U.I.R.(Circ. 36/E/2013) I. L omessa indicazione nel Modello Unico delle rivalutazioni di terreni e partecipazioni (quadri RM o RT) non pregiudica la rivalutazione effettuata che si perfeziona comunque con il versamento della prima o unica rata II. In tal caso sono comunque irrogabili le sanzioni di cui all art.8, comma 1, D.L.gs.471/97 (da Euro 258 a Euro 2.065) 24
25 LA RIVALUTAZIONE DEI BENI IN BILANCIO 25
26 RIVALUTAZIONE DEI BENI DI BILANCIO (L. 342/2000 E L. 185/2008) (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Soggetti ammessi I. Soggetti IRES I. Società di capitali II. Enti commerciali III. Enti non commerciali II. Società di persone III. Imprese individuali: anche se in contabilità semplificata Soggetti esclusi I. No imprese IAS adopter 26
27 RIVALUTAZIONE DEI BENI DI BILANCIO (L. 342/2000 E L. 185/2008) (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Beni rivalutabili I. Beni immobili strumentali, ad esclusione degli immobili merce II. Beni mobili materiali III. Beni immateriali IV. Partecipazioni iscritte in bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie Risultanti dal bilancio dell esercizio in corso al 31/12/2012 Modalità esecutive I. Raggruppamento dei beni in categorie omogenee (Decreto economia n. 162 del 13/04/2001) II. Rivalutazione obbligatoria di tutti i beni appartenenti ad una medesima categoria omogenea III. Iscrizione dei nuovi valori nel bilancio o rendiconto dell esercizio successivo a quello in corso al 31/12/2012 (per le imprese con esercizio coincidente con l anno solare è dunque l esercizio 2013) 27
28 RIVALUTAZIONE DEI BENI DI BILANCIO (L. 342/2000 E L. 185/2008) (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Imposta sostitutiva I. Aliquote: I. 16% per i beni ammortizzabili II. 12% per i beni NON ammortizzabili III. 10% per il saldo attivo di rivalutazione II. Versamento: I. 3 rate annuali di pari importo II. Nessun interesse dovuto III. Prima rata scadente entro il termine per il versamento del saldo delle imposte dovute per il periodo di imposta in cui avviene la rivalutazione (16/06/2014o 16/07/2014) 28
29 RIVALUTAZIONE DEI BENI DI BILANCIO (L. 342/2000 E L. 185/2008) (L. 147/2013 -Art. 1, commi ) Effetti della rivalutazione I. Riconoscimento dei maggiori valori ai fini IIDDe IRAP II. Maggiori ammortamenti deducibili A partire dal 3 esercizio successivo a quello di rivalutazione (in pratica dall anno 2016) III. Maggior valore rilevante ai fini delle società di comodo A partire dal 3 esercizio successivo a quello di rivalutazione (in pratica dall anno 2016) IV. Sfruttamento maggiori valori del bene rivalutato in caso di cessione, assegnazione ai soci, destinazione a finalità estranee all impresa o consumo personale o familiare dell imprenditore A partire dal 4 esercizio successivo a quello di rivalutazione (in pratica dall anno 2017) NON È AMMESSA LA RIVALUTAZIONE AI SOLI FINI CIVILISTICI 29
30 DEDUCIBILITÀ IMU DAL REDDITO DI IMPRESA 30
31 DEDUCIBILITÀ IMU DAL REDDITO DI IMPRESA E LAVORO AUTONOMO (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) IMU relativa agli immobili strumentali I. Diviene deducibile Dal reddito di impresa e di lavoro autonomo Nella misura del 20% II. La novità decorre Dal periodo di imposta in corso al 31/12/2013 III. Per il periodo di imposta in corso al 31/12/2013 La misura della deduzione è elevata al 30% IV. L imposta rimane INDEDUCIBILE ai fini IRAP 31
32 DEDUCIBILITÀ IMU DAL REDDITO DI IMPRESA E LAVORO AUTONOMO (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Soggetti ammessi I. Nessuna limitazione posta dalla norma, pertanto: 1) Società di capitali 2) Società di persone 3) Ditte individuali 4) Artisti e professionisti Immobili agevolati I. Immobili strumentali: i. Per natura ii. Per destinazione Non rileva la categoria catastale II. Sono esclusi gli immobili destinati alla vendita (beni merce) 32
33 DEDUCIBILITÀ IMU DAL REDDITO DI IMPRESA E LAVORO AUTONOMO (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Aspetti particolari I. Ditte individuali Necessaria l iscrizione in contabilità dell immobile Se l immobile è utilizzato per l attività di impresa ma non iscritto in contabilità, la deduzione non spetta Artisti e professionisti I. Valendo il criterio della strumentalità per destinazione Non è richiesta l iscrizione dell immobile in contabilità Nel corso di Telefiscoè stato chiarito che non è ammessa la deduzione in caso di immobili utilizzati promiscuamente Principio della cassa I. Si deduce solo L imposta effettivamente pagata nell esercizio (ART. 99 T.U.I.R.) Nel corso di Telefiscoè stato chiarito che l IMU del 2012 eventualmente versata nel 2013 non dà diritto alla deduzione perché l agevolazione decorre dal
34 NUOVI LIMITI PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DI IMPOSTA 34
35 NUOVI LIMITI PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DI IMPOSTA (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 574) Soggetti interessati I. Contribuenti che usano in compensazione crediti relativi a 1) Imposte sui redditi e relative addizionali (IRPEF IRES) 2) Ritenute alla fonte 3) Imposte sostitutive delle imposte sul reddito 4) IRAP II. Devono chiedere l apposizione del visto di conformità III. Non è richiesta la presentazione anticipata della dichiarazione dei redditi (non vi è norma analoga al comparto IVA) IV. Nel corso di Telefiscoè stato chiarito che il credito maturato può essere utilizzato in compensazione dal 1 gennaio del periodo di imposta successivo a quello di riferimento il visto di conformità dovrà comunque essere apposto 35
36 NUOVI LIMITI PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DI IMPOSTA (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 574) Telefisco 2014: Crediti soggetti ai nuovi vincoli PER IMPORTI SUPERIORI A EURO ANNUI RIFERITI AL SINGOLO TRIBUTO RISULTANTI DA DICHIARAZIONI RIFERITE AL PERIODO DI IMPOSTA IN CORSO AL 31/12/2013 LIBERAMENTE COMPENSABILI I CREDITI RISULTANTI DA UNICO 2013 CHE NEL MOD. F24 PRESENTANO COME ANNO DI RIFERIMENTO IL
37 NUOVI LIMITI PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI DI IMPOSTA (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 574) Visto di conformità I. Chi appone il visto di conformità, CAF o professionista abilitato, deve verificare (Art. 2, comma 2, Decreto Ministero delle Finanze n. 164/99) 1) La regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini IIDD e IVA 2) La corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili 3) e di queste ultime alla relativa documentazione II. Per i soggetti sottoposti a controllo contabile ex art bis c.c. È previsto, in alternativa al visto di conformità, la sottoscrizione della dichiarazione da parte dei soggetti che sottoscrivono la relazione di revisione III. Dal 1 gennaio 2014, il limite annuale all importo dei crediti compensabili è elevato da ,90 a euro 37
38 NUOVE REGOLE PER CAF E PROFESSIONISTI CHE RILASCIANO IL VISTO DI CONFORMITÀ (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 616 E 617) I. Obbligo di assicurare adeguati livelli di servizio (un apposito provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate fisserà tali livelli, anche in relazione agli esiti dell assistenza fiscale, e le relative modalità di misurazione) II. Nuova sanzione, da 516 a Euro, per il mancato rispetto dei suddetti livelli di servizio III. Definizione di nuove cause di sospensione o revoca dell esercizio dell attività di assistenza, anche quando le sanzioni irrogate dovessero essere definite in via agevolata IV. Comunicazione della formula organizzativa adottata, anche in relazione ai rapporti di lavoro utilizzati e ai sistemi di controllo interno V. Rilevanza della buona condotta in qualsiasi materia contributiva e tributaria e non solo in tema di IVA e redditi VI. Comunicazione preventiva delle richieste di documenti e chiarimenti al responsabile dell assistenza fiscale che ha rilasciato il visto di conformità, almeno 60 giorni prima della comunicazione al contribuente, con obbligo di rispondere entro 30 giorni VII. Estensione da 2 a 4 anni dei termini di conservazione della copia delle dichiarazioni e dei prospetti di liquidazione 38
39 SANATORIA INTERESSI SU CARTELLE ESATTORIALI 39
40 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Carichi iscritti a ruolo sanabili I. Quelli emessi da 1) Uffici statali (Ministeri, Prefetture, Commissioni tributarie, ecc) 2) Agenzie fiscali (Ag. Entrate, Demanio, Territorio, Dogane e Monopoli) Oltre alle somme dovute per 3) Regioni 4) Provincie accertamenti esecutivi 5) Comuni II. Affidati agli agenti della riscossione fino al 31/10/2013 Termine di scadenza I. 28/02/2014 Somme da versare (a decorrere dal periodo di imposta 2007) I. Importi non rateizzati Importo originariamente iscritto a ruolo II. Importi rateizzati Ammontare residuo ancora dovuto Oltre all aggio di riscossione (8%) 40
41 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA COMMI ) Importi non agevolati I. Somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti II. Contributi richiesti da Enti previdenziali (INPS, INAIL) III. Tributi locali non riscossi da Equitalia IV. Richieste di pagamento provenienti da Enti diversi da quelli ammessi Benefici ottenibili I. Completo abbattimento degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo moratori II. Rimangono dovuti Imposte Sanzioni Aggio di riscossione Spese per eventuali procedure attivate 41
42 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Interessi per ritardata iscrizione a ruolo (art. 20, D.P.R. 602/73) I. Sono calcolati direttamente dall Ufficio II. Si applicano dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento fino alla data di consegna dei ruoli all Agente della Riscossione III. Si calcolano in base al tasso fissato per legge Interessi di mora (art. 30, D.P.R. 602/73) I. Sono calcolati dall Agente della Riscossione II. Maturanodecorsi 60 giorni dalla data di notifica della cartella e fino alla data del pagamento III. Il tasso è fissato annualmente dal Ministro dell Economia e Finanze sulla base della media dei tassi bancari attivi (attualmente 5,23%) 42
43 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Modalità operative I. Nessuna comunicazione da parte dell Agente della riscossione II. Il contribuente richiede un estratto dei carichi a ruolo III. Verifica, quali tra questi sono stati affidati all Agente della Riscossioni entro il 31/10/2013 IV. e decide se aderire o meno alla sanatoria V. In caso positivo, versa entro il 28/02/2014 le somme dovute IN UN UNICA SOLUZIONE VI. Entro il 30 giugno 2014, L Agente della riscossione informa i debitori che hanno aderito alla sanatoria dell avvenuta estinzione del debito VII. La comunicazione avviene per POSTA ORDINARIA VIII. La riscossionedei carichi a ruolo sanabiliresta sospesa fino al 15/04/2014, per consentire all Agente della Riscossione: I. Il versamento delle somme dovute II. La registrazione delle relative operazioni 43
44 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Effetti della sanatoria I. A seguito del pagamento delle somme dovute L Agente della riscossione è automaticamente discaricato dell importo residuo L Agente della riscossionetrasmette, entro il 30/06/2014, anche in via telematica, a ciascun Ente interessato 1) L elenco dei debitori che hanno effettuato il versamento nel termine previsto 2) L elenco dei codici tributo per i quali è avvenuto il pagamento 44
45 SANATORIA DELLE CARTELLE ESATTORIALI: SCONTO SUGLI INTERESSI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMI ) Telefisco 2014 I. Nel corso di Telefisco è stato chiarito che Sono sanabili anche le somme dovute in pendenza di giudizio e somme eventualmente corrisposte per effetto della sanatoria non sono rimborsabili anche in caso di successivo accoglimento del ricorso pendente presso le Commissioni Tributarie Non sono sanabili i contributi INPS e i premi INAIL 45
46 LOCAZIONI ABITATIVE: OBBLIGO PAGAMENTO CANONI CON STRUMENTI TRACCIABILI 46
47 LOCAZIONI ABITATIVE: DIVIETO PAGAMENTO CANONI IN CONTANTI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 50) Modifica art. 12, D.L. 201/2011: Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti a Euro e contrasto all uso del contante e quindi, di riflesso, al D.Lgs.231/2007 (Antiriciclaggio) EFFETTI I. dal1/1/2014 i canoni di locazione di unità abitative sono corrisposti II. OBBLIGATORIAMENTE III. QUALE CHE NE SIA L IMPORTO IV. In forme e modalità che ESCLUDANO L USO DEL CONTANTE E NE ASSICURINO LA TRACCIABILITÀ, anche ai fini della asseverazione dei patti contrattuali per l ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore 47
48 LOCAZIONI ABITATIVE: DIVIETO PAGAMENTO CANONI IN CONTANTI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 50) Conseguentemente: I. Nessun valore assume il limite standard per l uso del contante di 999,99 Euro II. I pagamenti possono avvenire solo con: 1) Assegni 2) Carte di credito 3) Bonifici bancari 4) Altre modalità tracciabili III. La norma vale SOLO per le locazioni abitative Sono dunque ESCLUSE QUELLE COMMERCIALI IV. Fanno comunque ECCEZIONE i pagamenti per glialloggi di edilizia residenziale pubblica V. Il limite vale anche nel caso in cui insieme all immobile siano affittate anche le RELATIVE PERTINENZE 48
49 LOCAZIONI ABITATIVE: DIVIETO PAGAMENTO CANONI IN CONTANTI (L. 147/2013 -ART. 1, COMMA 50) Sanzioni applicabili Art. 58, D.Lgs. 231/2007 I. Dall 1 al 40% dell importo trasferito con minimo di Euro irrogabile sia a chi paga che a chi riceve il pagamento II. In caso di locatori persone fisiche private ininfluente la residenza o cittadinanza dei locatari, III. l elevazione del limite a Euro prevista dall art. 3, D.L. 16/2012 riguarda, infatti, i non residenti che acquistano BENI o SERVIZI da I. Operatori commerciali al dettaglio II. Agenzie di viaggio IV. Il principio della cassa fa sì che il pagamento di canoni arretrati che avvenga a partire dal 1 gennaio 2014 debba anch esso avvenire con strumenti tracciabili 49