Source: https://www.iusetnorma.it/normativa/decreto_del_ministero_dell_ambiente_e_della_tutela_del_territorio_e_del_mare_del_17_ottobre_2019_criteri_ambientali_minimi_per_le_forniture_di_cartucce_toner_e_a_getto_di_inchiostro.asp
Timestamp: 2020-08-08 11:44:39+00:00
Document Index: 141613003

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 180', 'art. 2', 'art. 34', 'art. 57', 'art. 59', 'art. 82', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'arte 1', 'art 2', 'arte 2', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 15', 'art. 102', 'art. 69']

Decreto del Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2019 Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro, Ius et Norma
Gazzetta Ufficiale n. 261 del 7 novembre 2019
Visto l'art. 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante Â«Criteri di sostenibilita' energetica ed ambientaleÂ» che stabilisce che le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante Â«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)Â» ed, in particolare, i commi 1126 e 1127, dell'art. 1, che disciplinano l'attuazione ed il monitoraggio del Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione al fine di integrare le esigenze di sostenibilita' ambientale nelle procedure d'acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico 11 aprile 2008, che ai sensi di citati commi 1126 e 1127, dell'art. 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ha approvato il Â«Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi della pubblica amministrazioneÂ»;
Visto il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2014, con il quale sono stati adottati i Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce di toner e a getto di inchiostro e per l'affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro;
Visto l'allegato al presente decreto contenente i Criteri ambientali minimi per l'acquisto di cartucce di toner e a getto di inchiostro e per l'affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce di toner e a getto di inchiostro esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate, elaborato come prevede il Piano d'azione stesso;
1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 34 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 sono adottati i criteri ambientali minimi di cui all'allegato 1 per le seguenti forniture e servizi:
Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'ACQUISTO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO DI RITIRO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO ESAUSTE, PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO E FORNITURA DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO RIGENERATE
A. PREMESSA: APPROCCIO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI AMBIENTALI
B. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'ACQUISTO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO
1. Polveri di toner e inchiostro: limiti ed esclusioni di sostanze pericolose e metalli pesanti
2. Qualita' e resa di stampa
3. Cartucce rigenerate: quota minima, possesso di etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024
1. Quota minima di cartucce rigenerate
3. Diritti di proprieta' industriale
1. Fornitura di cartucce in possesso di Der Blaue Engel, Umweltzeichen, Nordic Ecolabel o di altre etichette ambientali conformi alla UNI EN ISO 14024
2. Attuazione di sistemi di gestione ambientale e/o di sistemi per la gestione etica delle catene di fornitura
C. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO DI RITIRO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO ESAUSTE, PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO E FORNITURA DI CARTUCCE TONER E A GETTO D'INCHIOSTRO RIGENERATE
1. Attivita' da eseguire e conformita' ai criteri ambientali minimi sulla qualita' e la resa di stampa e sui limiti ed esclusioni di sostanze pericolose e metalli pesanti
1. Possesso di registrazione EMAS o di certificazione UNI EN ISO 14001, adozione di un sistema di gestione ambientale con specifiche misure ambientali
Questo documento, che e' elaborato nell'ambito del Piano d'azione per la sostenibilita' ambientale dei consumi della pubblica amministrazione adottato ai sensi dell'art. 1, comma 1126 e 1127 della legge n. 296/2006 con decreto del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze 11 aprile 2008, attua l'art. 180-bis, lettera c) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, parte IV che, per favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, prevede che il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotti appositi criteri ambientali nei decreti attuativi di cui all'art. 2 del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 11 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell'8 maggio 2008 (vale a dire nei Criteri ambientali minimi).
Tale documento, che sostituisce i Criteri ambientali minimi adottati con decreto ministeriale 13 febbraio 2014 per la medesima categoria di prodotti e servizi, a tal fine promuove la preparazione per il riutilizzo delle cartucce per la stampa e la copia, prevedendo l'affidamento del Â«servizio integrato di ritiro di cartucce esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce toner e cartucce d'inchiostro rigenerateÂ» oppure l'acquisto, da parte delle stazioni appaltanti, di una quota minima di Â«cartucce rigenerateÂ» vale a dire di cartucce derivanti da un processo di sostituzione delle parti usurate o malfunzionanti e/o di riempimento della polvere o dell'inchiostro di cartucce esaurite.
Tali Criteri ambientali minimi, poiche' favoriscono l'acquisto di cartucce rigenerate di qualita', che si collocano a pieno titolo all'interno del paradigma produttivo, sono una misura per promuovere modelli di economia circolare, ovvero modelli produttivi che favoriscano il recupero totale di materia e la maggiore vita utile dei prodotti utili cosi' come previsto dalla COM (2015) 614 e contribuiscono al conseguimento degli obiettivi indicati nella COM (2011)571 sull'uso efficiente delle risorse.
Il presente documento, analogamente al precedente CAM, prevede l'acquisto da parte delle stazioni appaltanti di almeno il 30% di Â«cartucce rigenerateÂ», con resa e qualita' di stampa equivalente a quella delle cartucce originali e polveri di toner o inchiostri privi di determinate sostanze pericolose, ma, in linea con quanto consentito dalla nuova disciplina in materia di appalti pubblici, prevede sistemi di verifica piu' affidabili. Rispetto al documento del 2014, inoltre, prevede i medesimi requisiti relativi alle limitazioni o ai divieti di sostanze pericolose e metalli nelle polveri di toner e negli inchiostri anche per le cartucce offerte che non siano rigenerate nonche' una solida dimostrazione della qualita' e della resa di stampa anche per le cartucce compatibili.
Le cartucce originali, parti integranti delle stampanti, hanno una qualita' di stampa ottimale e possono essere Â«preparate per il riutilizzoÂ» molte volte, a differenza, in linea generale, di cartucce non originali e non rigenerate, che finiscono per lo piu' conferite in impianti di incenerimento o in discarica gia' sin dopo il primo utilizzo e che, agevolate nella competizione grazie ai prezzi inferiori, stanno spingendo sempre piu' le imprese dedite alla rigenerazione ad orientare diversamente le loro attivita', poiche' poco valorizzata anche nelle gare d'appalto pubbliche (1) . Le cartucce definite rigenerate, derivano da operazioni di Â«preparazione per il riutilizzoÂ» ed hanno il pregio ambientale di consentire l'estensione della vita utile delle cartucce dopo il loro utilizzo.
Il processo di rigenerazione determina un significativo recupero di materia senza ulteriori impatti derivanti dai processi di recupero, che sono manuali. Le cartucce rigenerate si collocano per loro natura tra i modelli delle produzioni Â«circolariÂ» e sono dunque ambientalmente preferibili se, come prevedono i CAM, hanno qualita' e resa di stampa equivalente alle cartucce originali ed inchiostri e polveri di toner prive di determinate sostanze pericolose.
Si evidenzia che, nell'ottica di promuovere un modello di economia circolare, i migliori risultati ambientali possono essere conseguiti prevedendo, in luogo della fornitura, l'affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce esauste, di preparazione per il riutilizzo e di fornitura di cartucce toner e cartucce d'inchiostro rigenerate conformi ai Criteri ambientali minimi. La scelta del servizio in luogo della fornitura consente infatti di ottimizzare la filiera del recupero e dei riutilizzo favorendo la creazione di economie circolari a livello locale, con vantaggi economico-occupazionali territoriali e con ulteriori benefici ambientali derivanti dalla razionalizzazione della logistica delle merci.
Pertanto la stazione appaltante che affida il servizio integrato di ritiro di cartucce esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce rigenerate sta attuando Â«appalti circolariÂ», ovvero in grado di Â«contribuire alla chiusura dei cicli dell'energia e della materia nell'ambito delle catene di fornitura, parallelamente minimizzando o, nei migliori casi, evitando gli impatti ambientali negativi e la creazione di rifiuti lungo l'intero ciclo di vitaÂ» (2) .
Le stazioni appaltanti, per consentire gli obiettivi che il presente documento si pone, devono, nel definire le basi d'asta, tenere conto dei prezzi di mercato delle cartucce toner e a getto di inchiostro originali e considerare che le cartucce rigenerate non possono avere un prezzo eccessivamente inferiore rispetto a questi ultimi, poiche' i costi di un'effettiva attivita' di rigenerazione sono significativi e scarsamente riducibili.
B. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'ACQUISTO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO (3)
La stazione appaltante, ai sensi dell'art. 34, comma 1 e 3, del decreto legislativo n. 50/2016 deve introdurre, nella documentazione progettuale e di gara, le seguenti specifiche tecniche:
Le polveri di toner o gli inchiostri presenti nelle cartucce fornite non devono essere classificate con le indicazioni di pericolo H400; H410; H411; H412; H413; EUH059 ne' devono contenere, in misura maggiore allo 0,1% in peso, le sostanze estremamente problematiche di cui all'art. 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006, ne' quelle elencate in conformita' all'art. 59, paragrafo 1, del medesimo regolamento reperibile al seguente indirizzo: http://echa.europa.eu/chem_data/authorisation_process/candidate_list_ table_en.asp (4) , ne' devono contenere ingredienti pericolosi classificati come:
H317 (puo' provocare una reazione allergica della pelle)
H334 (puo' provocare sintomi allergici o asmatici o difficolta' respiratorie se inalato)
H340 (puo' provocare alterazioni genetiche)
H350 (puo' provocare il cancro)
H350i (puo' provocare il cancro per inalazione)
H360F (puo' nuocere alla fertilita')
H360D (puo' nuocere al feto)
H361f (sospettato di nuocere alla fertilita')
H362 (puo' essere nocivo per i lattanti allattati al seno)
H373 (puo' provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta)
Le polveri di toner o gli inchiostri presenti nelle cartucce non devono contenere i seguenti metalli pesanti, il cui eventuale contenuto non puo' eccedere i seguenti limiti:
Il contenuto dei citati metalli pesanti puo' essere analizzato anche come somma; in tal caso, non deve eccedere le 100 ppm.
Le polveri di toner o gli inchiostri presenti nelle cartucce, fatte salve le disposizioni di cui all'allegato XVII del regolamento REACH, non devono inoltre contenere composti organostannici in misura superiore a 5 mg/kg (metodo di determinazione ICP/SM o GC/SM), ne' coloranti azoici che rilasciano ammine aromatiche (norme UNI EN 14362-1 e UNI EN 14362-3).
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte che riporti la denominazione o ragione sociale del produttore, il codice identificativo del prodotto, e, per le cartucce preparate per il riutilizzo (rigenerate, ricostituite etc.) (5) , il codice del prodotto dell'originale corrispondente e i mezzi di dimostrazione della conformita' posseduti. Sono presunte conformi le cartucce rigenerate in possesso di un'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 quale la Der Blaue Engel, la Umweltzeichen, la Nordic Ecolabel o equivalenti, che presentino questo o un analogo criterio tra i requisiti previsti per l'autorizzazione all'uso del marchio. Per i prodotti privi di tali etichettature, o della certificazione LGA (6) , allegare i rapporti delle prove condotte sulla base delle metodiche e norme tecniche citate nel criterio da un laboratorio accreditato ai sensi della norma UNI EN ISO 17025 e delle norme tecniche pertinenti, attestanti la conformita' al criterio (7) . Tale laboratorio, oltre alle prove analitiche, dovra' provvedere a verificare:
l'assenza delle sostanze estremamente problematiche oltre il limite dello 0,1% in peso;
l'assenza di ingredienti classificati con le indicazioni di pericolo sopra individuate nonche' la classificazione della miscela prendendo visione delle schede di dati di sicurezza delle polveri di toner o dell'inchiostro utilizzate nella cartuccia (8) . Qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (9) .
Le cartucce di toner e a getto di inchiostro non fabbricate dagli stessi produttori dei dispositivi per la riproduzione di immagini cui tali prodotti sono destinati devono avere funzionalita', resa e qualita' di stampa equivalente a quella delle cartucce originali (10) .
Le caratteristiche prestazionali di resa e di qualita' di stampa devono essere valutate in base alle seguenti norme tecniche:
ISO/IEC 19752 - Information technology - Method for the determination of toner cartridge yield for monochromtic electrophotographic printers and multi-function devices that contain printer components; (Metodo per la determinazione del rendimento delle cartucce toner per stampanti monocromatiche elettrofotografiche e apparecchiature multifunzione che contengono componenti stampanti);
ISO/IEC 19798 - Method for the determination of toner cartridge yield for colour printers and multi-function devices that contain printer components; (Metodo per la determinazione del rendimento delle cartucce toner per stampanti a colori e apparecchiature multifunzione che contengono componenti stampanti);
Resa di stampa per le cartucce d'inchiostro:
ISO/IEC 24711:2007 - Method for the determination of ink cartridge yield for colour inkjet printers and multi-function devices that contain printer components (Metodo per la determinazione del rendimento delle cartucce d'inchiostro per stampanti a getto d'inchiostro a colori e apparecchiature multifunzione che contengono componenti stampanti).
Le cartucce fornite devono avere indicata la resa di stampa nell'imballaggio primario o nella scheda tecnica.
Qualita' di stampa cartucce di toner:
DIN 33870-1 Office machines - Requirements and tests for the preparation of refilled toner modules for electrophotographical printers, copiers and facsimile machines - Part 1: Monochrome (Requisiti e test per la preparazione dei toner rigenerati per stampanti, fotocopiatrici e fax laser monocromatiche);
DIN 33870-2 Office machines - Requirements and tests for the preparation of refilled toner modules for electrophotographical printer, copiers and facsimile machines - Part 2: 4-Colour-printers (Requisiti e test per la preparazione dei toner rigenerati per stampanti, fotocopiatrici e fax laser a colori);
DIN Technical report N. 155:2007-09 Information Technology -- Office machines: Requirements for remanufactured print engines with toner - Monochrome/colour;
Qualita' di stampa cartucce di inchiostro:
DIN 33871-1 Office machines, inkjet print heads and inkjet tanks for inkjet printers - Part 1: Preparation of refilled inkjet print heads and inkjet tanks for inkjet printers (Macchine per ufficio, testine a getto d'inchiostro e serbatoi a getto d'inchiostro per stampanti a getto d'inchiostro - Parte 1: Preparazione di testine di stampa a getto d'inchiostro ricaricate e serbatoi a getto d'inchiostro);
DIN 33871-2 Office machines, inkjet print heads and inkjet tanks for inkjet printers - Part 2: Requirements on compatible ink cartridges (4-colour system) and their characteristic features (Macchine per ufficio, testine a getto d'inchiostro e serbatoi a getto d'inchiostro per stampanti a getto d'inchiostro - Parte 2: Requisiti sulle cartucce d'inchiostro compatibili (sistema a 4 colori) e le loro caratteristiche).
Verifica: indicare nell'elenco delle cartucce offerte il link del sito del o dei produttori in cui sono pubblicate le certificazioni di conformita' rilasciate da un organismo di valutazione di conformita' accreditato ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 in conformita' alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000 (11) , oppure allegare dette certificazioni. L'amministrazione aggiudicatrice, qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (12) .
Le cartucce Â«preparate per il riutilizzoÂ» (Â«rigenerateÂ», Â«ricostituiteÂ»), che devono essere almeno pari, in numero, al 30% del fabbisogno, devono riportare, eventualmente esclusivamente nell'imballaggio primario, la dicitura Â«RigenerataÂ» o affini, come Â«RicostruitaÂ», Â«RemanufacturedÂ», Â«Preparata per il riutilizzoÂ» nonche' la denominazione o ragione sociale del produttore, il numero del lotto di produzione, il codice identificativo del prodotto, il codice del produttore dell'involucro originale ricostituito ed essere in possesso di un'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 quale la Der Blaue Engel, la Umweltzeichen, la Nordic Ecolabel o equivalenti (13) .
Verifica: indicare, nell'elenco delle cartucce offerte, accanto alla denominazione o ragione sociale del produttore, al codice identificativo del prodotto e al codice del prodotto dell'originale corrispondente, l'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 posseduta. Laddove l'operatore economico dimostri di non avere avuto la possibilita' di ottenere le citate etichettature o un'etichettatura equivalente entro i termini richiesti per motivi a lui non imputabili, deve dimostrare che le cartucce sono realizzate a Â«regola d'arteÂ», con involucri (detti anche Â«gusciÂ») di cartucce esauste recuperate conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente nel paese di produzione, attraverso una certificazione quale Remade in Italy o equivalenti (14) , oppure con le certificazioni o i rapporti di prova rilasciati da un organismo della valutazione della conformita' accreditato ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 in conformita' alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000 (15) dell'avvenuta preparazione delle cartucce rigenerate in conformita' alle norme tecniche DIN 33870-1 e DIN 33870-2 per cartucce toner, e alle norme tecniche DIN 33871-1 e DIN 33871-2 per le inkjet. Tali certificazioni devono essere allegate in offerta oppure deve essere indicato il link del produttore nel quale dette certificazioni sono pubblicate.
L'amministrazione aggiudicatrice, qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (16) .
Le cartucce Â«rigenerateÂ» fornite devono essere almeno pari, in numero, al 30% del fabbisogno indicato nell'oggetto della fornitura.
Le cartucce non in possesso delle etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024, dovranno essere garantite per due anni a decorrere dall'esito positivo del collaudo. La garanzia e' estesa anche alle apparecchiature, in caso di danni documentati derivanti da tali cartucce nonostante l'uso appropriato. Se, durante il periodo di garanzia, i prodotti della fornitura risultassero, in tutto o in parte, non conformi per l'uso ne' ai Criteri ambientali minimi, la fornitura deve essere prontamente sostituita con una conforme a detti requisiti.
Le cartucce fornite devono essere conformi al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 recante Â«Codice della proprieta' industriale, a norma dell'art. 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273Â».
Verifica: l'amministrazione aggiudicatrice si riserva di accertare la mancata lesione dei diritti di proprieta' industriale delle cartucce fornite contattando il Sistema informativo anti contraffazione della Guardia di finanza http://siac.gdf.it e spedendo per le dovute verifiche una o piu' delle cartucce fornite per far avviare le azioni previste per la lotta alla contraffazione, laddove venisse rilevata.
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualita' prezzo ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto, deve introdurre uno o piu' dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara, assegnandovi una significativa quota del punteggio tecnico attribuibile:
a) la meta' della fornitura offerta e' costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti X)
b) oltre il 70% della fornitura offerta e' costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti Y> X)
c) l'intera fornitura offerta e' costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti Z> Y)
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte, indicando la denominazione o ragione sociale del produttore, il codice del prodotto dell'originale corrispondente, il codice del prodotto rigenerato e l'etichettatura posseduta (17) .
Si attribuiscono ulteriori punti tecnici nel caso in cui la quota parte di cartucce offerte non costituita da cartucce rigenerate, sia fabbricata da aziende in possesso della certificazione SA 8000, relativa all'attuazione di una gestione etica della catena di fornitura (punti K < X).
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte, indicando la denominazione o ragione sociale del produttore ed il codice dei prodotti ed allegare le certificazioni possedute, che devono essere in corso di validita'.
C. CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO DI RITIRO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO ESAUSTE, PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO E FORNITURA DI CARTUCCE TONER E A GETTO D'INCHIOSTRO RIGENERATE.
La o le imprese offerenti, deve o devono essere in possesso delle autorizzazioni in corso di validita' per le attivita' di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti, con riferimento ai codici CER interessati (cartucce di toner esauriti 20 03 99; toner per stampa esauriti 08 03 18 - 16 02 16). In particolare le autorizzazioni per le attivita' di recupero devono includere le operazioni corrispondenti al codice R12 dell'Allegato C della Parte IV del decreto legislativo n. 152/2006.
gli estremi delle autorizzazioni, in corso di validita', relative alle attivita' di gestione dei rifiuti sopra richiamate possedute, tra cui, anche in formato elettronico, il/i provvedimento/i di iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali rilasciato dalla CCIAA regionale di competenza. Nel caso di sostituzioni o di coinvolgimento di altri operatori nel corso dell'esecuzione contrattuale, dovranno essere fornite relative informazioni al direttore dell'esecuzione del contratto.
1. Attivita' da eseguire e conformita' ai criteri ambientali minimi sulla qualita' e la resa di stampa e sui limiti ed esclusioni di sostanze pericolose e metalli pesanti.
L'aggiudicatario dovra' assicurare il ritiro delle cartucce esauste della stazione appaltante e relativa preparazione per il riutilizzo, realizzata in modo tale da fabbricare cartucce rigenerate conformi alle specifiche tecniche indicate nel presente documento, vale a dire con resa e qualita' di stampa conforme alle originali e con inchiostri e polveri di toner conformi al criterio corrispondente relativo alle sostanze pericolose.
Verifica: a cadenza annuale una o piu' delle cartucce fornite, scelte a campione dal direttore dell'esecuzione del contratto, saranno inviate ad un laboratorio accreditato in base alla norma tecnica UNI EN ISO 17025 per verificare la conformita' ai Criteri ambientali minimi pertinenti (18) .
Le cartucce fornite dovranno essere garantite per due anni a decorrere dall'esito positivo del collaudo. La garanzia e' estesa anche alle apparecchiature, laddove saranno causa di danni documentati nonostante l'uso appropriato.
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualita' prezzo ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto, deve introdurre uno o piu' dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara, attribuendovi una quota significativa del punteggio tecnico attribuibile:
A) Si attribuiscono punti tecnici premianti nel caso in cui l'impresa che esegue l'attivita' di preparazione per il riutilizzo sia in possesso della registrazione EMAS, nel settore di attivita' economica di cui al codice NACE 38.3 o in possesso di certificazione secondo la norma tecnica UNI EN ISO 14001 nel settore IAF codice 24.
B) Ulteriori punti tecnici si attribuiscono se il sistema di gestione ambientale adottato dall'impresa erogatrice del servizio che esegue le attivita' di preparazione per il riutilizzo preveda, tra le misure di gestione ambientale:
l'uso esclusivo, nelle attivita' di rigenerazione, di polveri di toner e di inchiostri conformi al criterio ambientale di cui alla lettera c) del presente documento. Tale conformita' deve essere verificata per mezzo di prove analitiche di un laboratorio accreditato in base alla norma UNI EN ISO 17025;
l'adozione di procedure che garantiscano che le cartucce preparate per il riutilizzo siano equivalenti a quelle originali per qualita' e resa di stampa e che siano sottoposte periodicamente a controlli campionari in base alle norme tecniche di riferimento;
la sistematica ed esclusiva esecuzione di attivita' di preparazione per il riutilizzo da vuoti esausti delle cartucce.
Verifica: sub criterio A): Indicazione dei riferimenti della registrazione EMAS o della certificazione UNI EN ISO 14001 posseduta. Sub criterio B) Presentazione della dichiarazione ambientale validata o del rapporto ambientale elaborato nell'ambito della certificazione di cui alla norma tecnica UNI EN ISO 14001, in cui devono essere presenti le informazioni previste nel criterio (oppure dichiarazione con indicazione del link dal quale possano essere consultati).
(1) Peraltro le cartucce compatibili andrebbero controllate con
particolare attenzione in relazione ai complessi profili di
legittimita' rispetto alla normativa sul diritto di proprieta'
industriale nonche' per la presenza di sostanze pericolose nelle
parti in plastica di cui sono costituite.
(2) Definizione della Commissione Europea contenuta nell'opuscolo
"Public procurement for a circular economy - good pactice and
guidance", 2017.
(3) Cartucce di toner (c.p.v. 30125100-2) e cartucce a getto di
inchiostro (c.p.v. 30192113-6).
(4) Tali sostanze sono quelle iscritte nell'elenco entro la data di
pubblicazione del bando di gara o entro la data della richiesta
d'offerta.
(5) Le cartucce "preparate per il riutilizzo" (rigenerate,
ricostituite etc.) sono cartucce derivanti da un processo di
sostituzione delle parti usurate di cartucce esaurite e di
successivo riempimento con polvere di toner o inchiostro.
(6) Tale certificazione e' rilasciata in base ad un rapporto di prova
elaborato da un laboratorio accreditato ai sensi della norma UNI
EN ISO 17025.
(7) Per l'assenza di sostanze sospette mutagene, puo' essere
effettuato il test di AMES, che deve essere negativo, in assenza
di tale informazione all'interno delle schede di sicurezza delle
polveri e degli inchiostri.
(8) In particolare, si confronti la sottosezione 2.1 della scheda di
dati di sicurezza per la classificazione della miscela e la
sottosezione 3.2 per la classificazione degli ingredienti.
(9) Laddove l'offerente dimostri di non avere avuto accesso a tali
mezzi di prova per cause a lui non imputabili, l'amministrazione
aggiudicatrice puo' accettare, ad esempio, le schede di dati di
sicurezza delle polveri di toner o degli inchiostri presenti
nella cartuccia, se sufficientemente dettagliati, con allegata
una dichiarazione del fornitore di tali polveri o inchiostri che
rechi il quantitativo annuo di prodotto fornito.
(10) La resa di stampa delle cartucce originali e' visionabile sul
(11) Vale a dire un laboratorio accreditato sulle norme tecniche
pertinenti, o, in assenza, un laboratorio specializzato,
accreditato in base alla norma tecnica UNI EN ISO 17025, dotato
di attrezzature adeguate e di know how consolidato.
(12) Laddove tali rapporti di prova non coprissero l'intera gamma di
prodotti rigenerati forniti, l'amministrazione aggiudicatrice
puo' riservarsi, in proporzione al valore dell'appalto, di
richiedere la verifica della conformita', su una (o piu' "X)
cartucce in sede di proposta di aggiudicazione, in sede di
verifica di conformita' ex art. 102 del D.lgs. 50/2016 o
successivamente. La stazione appaltante deve indicare la scelta
che appare piu' appropriata in funzione del valore e del numero
delle cartucce da acquistare. Tale approccio puo' essere usato
anche per gli altri requisiti ambientali.
(13) Le etichette ambientali, per essere ritenute equivalenti, devono
prevedere verifiche effettuate da parte di organismi di
valutazione della conformita' accreditati per effettuare
verifiche sulla conformita' dei requisiti del disciplinare
tecnico sia in fase di domanda, sia nel corso della validita'
della licenza d'uso del marchio, anche attraverso ispezioni
presso l'azienda produttrice. Inoltre il disciplinare tecnico
deve prevedere criteri ambientali analoghi a quelli dei
disciplinari degli schemi di etichettatura citati.
(14) Ovvero un'etichetta o una certificazione, rilasciata sulla base
di una verifica effettuata da un organismo di valutazione di
conformita' accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n.
765/2008, orientata a controllare le caratteristiche dei
materiali in ingresso, anche tramite la relativa documentazione
e l'attuazione, da parte del fabbricante, di opportune procedure
e metodi di produzione che garantiscano, nel caso di specie, la
tracciabilita' delle cartucce ed il fatto che le stesse siano
realizzate esclusivamente da vuoti esausti. La certificazione
deve riportare i codici prodotto delle cartucce offerte in gara
e deve essere resa sulla base di un sopralluogo presso il sito
produttivo laddove sia stato accertato, anche tramite verifiche
documentali e gestionali, che le cartucce siano sistematicamente
ed esclusivamente realizzate sulla base di vuoti di cartucce
(15) Vale a dire un laboratorio accreditato sulle norme tecniche
(16) Laddove l'offerente dimostri di non avere avuto accesso a tali
aggiudicatrice puo' accettare mezzi di prova alternativi, quali,
ad esempio, i sistemi di tracciabilita' elettronici delle
singole cartucce, quali le etichette RFD, che rendano evidenza
della ragione sociale, della sede legale, della sede del centro
di raccolta e degli stabilimenti di produzione nonche' delle
autorizzazioni di tutte le imprese della filiera con riferimento
ai codici CER interessati (gestore del centro di raccolta e
recupero del vuoto esausto, impresa di trasporto, impresa che
effettua la preparazione per il riutilizzo).
(17) Il criterio premiante deve essere gestito in conformita'
all'art. 69 del D.lgs. 50/2016, comma 3.
(18) Indicare un numero proporzionato al numero di cartucce che
verranno gestite nel servizio, per consentire di presentare una
congrua offerta economica, in quanto l'aggiudicatario dovra'
provvedere al pagamento di tali prestazioni.
a) cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate (preparate per il riutilizzo): cartucce derivanti da un processo di preparazione per il riutilizzo, vale a dire dalla sostituzione delle parti usurate o mal funzionanti di cartucce esaurite e dal successivo riempimento con polvere di toner o inchiostro, in conformita' a quanto indicato nelle norme tecniche DIN 33870-1; DIN 33870-2; DIN 33871-1; DIN 33871-2.
1. L'allegato 2 al decreto del Ministro dell'ambiente del territorio e del mare 13 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2014, e' abrogato dalla data di entrata in vigore del presente decreto.