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Timestamp: 2019-06-17 07:16:58+00:00
Document Index: 73230413

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4']

Poligrafici e Spettacolo - Giornalisti: Contratto nazionale di lavoro giornalistico, 25 luglio 1953
Data firma: 25 luglio 1953
Validità: 01.07.1953 - 30.06.1955
Art. 26. Risoluzione del rapporto.
Cessazione compensi speciali.
Trapasso di proprietà dell’azienda e cessazione.
Accordo per i giornalisti sportivi, 25 luglio 1953
Contratto nazionale di lavoro giornalistico, 25 luglio 1953
L’anno 1953 addì 25 del mese di luglio in Milano, fra la Federazione Italiana Editori Giornali [...] e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana [...], con l’intervento della Commissione Nazionale dei Giornalisti [...], è stato stipulato il presente contratto nazionale di lavoro giornalistico.
Il presente contratto regola il rapporto di lavoro fra gli Editori di giornali, le agenzie di informazioni per la stampa ed i giornalisti professionisti che prestano la loro normale attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità e con vincolo di dipendenza, anche se svolgono all’estero la loro attività.
Sono giornalisti professionisti coloro che tali risultano qualificati a sensi degli attuali ordinamenti sulla professione giornalistica.
Le norme del presente contratto si applicano anche ai giornalisti professionisti che non diano opera giornalistica quotidiana, purché sussistano continuità di prestazione, vincolo di dipendenza e responsabilità di un servizio.
Si applicano altresì ai giornalisti professionisti che prestano soltanto opera di collaboratori o di articolisti con i quali l’Editore abbia esplicitamente convenuto tale applicazione per iscritto.
Sono pure ammessi per i giornalisti assunti da giornali quotidiani e periodici la pubblicazione dei quali abbia carattere temporaneo e avvenga per un periodo di tempo predeterminato, non superiore ai dodici mesi.
b) come corrispondenti e negli uffici di corrispondenza della Capitale, delle Capitali estere e di Nuova York;
Spetterà la qualifica di redattore, oltre che ai giornalisti professionisti di cui alle lettere a), b), c), anche ad ogni giornalista professionista corrispondente il quale faccia parte di una redazione succursale o distaccata, e così pure al giornalista professionista corrispondente da capoluoghi di provincia al quale sia richiesto di fornire in modo continuativo, oltre a notizie di cronaca locale, notizie italiane od estere di carattere generale da lui elaborate.
Nelle imprese di cui al primo comma del presente articolo, indipendentemente dal numero dei redattori e nelle aziende editrici di pubblicazioni settimanali e bisettimanali di particolare importanza che per la loro attrezzatura redazionale ed il loro carattere nazionale diano garanzia di assicurare una seria preparazione professionale del praticante, e che abbiano almeno sei giornalisti professionisti dipendenti ai quali sia riconosciuta l’applicazione del presente contratto, potranno essere assunti come praticanti coloro che ne abbiano i requisiti, ma solo nelle redazioni e in ragione di uno su dieci redattori o frazione di dieci.
L’assunzione del praticante verrà comunicata dall’Editore all’Associazione di Stampa della Regione dove ha sede il giornale, con lettera raccomandata entro dieci giorni.
È competenza specifica ed esclusiva del Direttore di impartire ai redattori le direttive politiche e tecnico-professionali per lo svolgimento del lavoro.
Fermo restando il riposo compensativo a norma di legge e salvo quanto diversamente disposto dalla legge sul riposo domenicale e settimanale per i giornalisti sportivi e teatrali e per il personale delle agenzie di informazioni per la stampa, il lavoro compiuto dai giornalisti in domenica verrà retribuito con la corresponsione della sola maggiorazione dell’80 % calcolato sul ventiseiesimo della retribuzione mensile.
Anche ai giornalisti sportivi, in quanto impegnati ad un lavoro quotidiano redazionale non esclusivo per la rubrica sportiva, sono dovute le maggiorazioni di cui sopra per il lavoro domenicale in aggiunta al riposo compensativo. I compensi di maggiorazione di cui sopra vanno corrisposti qualunque sia il numero delle ore prestate nel giorni festivi.
un mese per coloro che hanno una anzianità aziendale fino ad anni 25;
giorni trentacinque per coloro che hanno una anzianità aziendale superiore ad anni 25.
Il godimento delle ferie retribuite è garantito al giornalista di cui alle lettere a), b), c) dell’art. 12, in ragione di 20 giorni per ogni anno di servizio prestato.
Nel caso di sostanziale cambiamento dell’indirizzo politico del giornale ovvero di utilizzazione dell’opera del giornalista in altro giornale della stessa azienda con caratteristiche sostanzialmente diverse, utilizzazione tale da menomare la dignità professionale del giornalista, questi potrà chiedere la risoluzione del rapporto con diritto alle indennità stabilite dall’art. 27.
Nelle aziende editrici di quotidiani, che abbiano alle proprie dipendenze almeno 15 redattori, potrà essere istituito un comitato di redazione al quale è demandata la tutela del diritti morali e materiali derivanti ai giornalisti dal presente contratto. Ad esso è particolarmente attribuito il compito di:
A coloro che vengano assunti con rapporto di impiego per prestare servizio in qualità di praticanti giornalisti nelle redazioni dei giornali quotidiani, delle agenzie di informazioni quotidiane per la stampa o nelle aziende editrici di pubblicazioni settimanali o bisettimanali come precisato nell’art. 5, dopo superato il periodo di prova di tre mesi, è dovuto il seguente trattamento:
b) ad un periodo annuale di ferie di 10 giorni;
Il praticante che abbia compiuto il periodo di praticantato avrà diritto all’applicazione del presente contratto dalla data della sua iscrizione nell’albo dei giornalisti professionisti.
Ai pubblicisti che prestano la loro opera a sensi degli art. 1 e 2 del presente contratto, compatibilmente con quanto disposto dall’art. 5, si applicano le norme contenute negli articoli 3, 4, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 19, 23 (limitatamente a venti giorni all’anno), 24, 25, 20, 27 (limitatamente a due mesi di preavviso) 28, 30, 31 e 32.
Il presente contratto si applica anche ai giornalisti professionisti che prestano la loro normale attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità e con vincolo di dipendenza in aziende editrici di periodici, fatta eccezione per quanto disposto dalla prima parte dell’art. 5 e dagli articoli 11, 12, 18 e 27. Fermo il disposto dell’art. 4 la durata del periodo di prova potrà essere stabilita fino a mesi 5.
Le controversie collettive e individuali relative all’applicazione del presente contratto saranno deferite, per un tentativo di conciliazione, a un collegio costituito in ogni località sede di associazione regionale di stampa formato da due rappresentanti della locale associazione di stampa, da due rappresentanti dell’associazione editori competente per territorio nonché da un quinto membro nominato di comune accordo.
Decorsi due mesi dalla denuncia della controversia al collegio senza che il tentativo di conciliazione sia stato compiuto, le parti potranno adire l’autorità giudiziaria.