Source: https://famigliabethel.weebly.com/abstract-statuto.html
Timestamp: 2018-12-12 06:06:17+00:00
Document Index: 90246445

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

ABSTRACT STATUTO - Famiglia Bethel
L’Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale operando nei settori previsti dalla lettera a) dell’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e, in particolare, nei settori della beneficenza e dell’assistenza sociale e socio-sanitaria.
L’Associazione opera, inoltre - al fine di arrecare beneficio a persone svantaggiate in ragione di condizioni psichiche, fisiche, economiche, sociali o familiari, - nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione, della formazione, della tutela e promozione della cultura e dell’arte, e nel settore della tutela dei diritti civili.
L’Associazione si propone di fornire accoglienza anche abitativa e garantire diritti e pari opportunità alla popolazione immigrata, nonché informare e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana alla cultura dell’accoglienza. Da sempre l’Associazione considera l’obiettivo dell’integrazione della popolazione immigrata come condizione sostanziale per la coesione sociale e la convivenza in Italia, e si propone di realizzarlo attraverso la tutela dei diritti civili e l’accoglienza degli stranieri in condizioni di svantaggio fisico, psichico, economico, sociale o familiare, con particolare attenzione a richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria o umanitaria.
L’Associazione si adopera attivamente per la promozione di eventi, campagne e progetti di cooperazione e di solidarietà, al fine di incentivare l'aiuto concreto in situazioni di emergenza umanitaria, di sostegno allo sviluppo, di costruzione e difesa dei diritti umani, di pacificazione nelle aree di conflitto. Ogni intervento – svolto nelle condizioni e nei limiti di cui al comma 5 dell’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 - è attuato nel rispetto della cultura e delle tradizioni locali, affinché non si ponga come estraneo, ma si inserisca nel tessuto sociale, valorizzandone le risorse.
L’Associazione si adopera per evitare che lo stato di bisogno temporaneo in cui versano sia italiani che stranieri assuma caratteri cronici, assicurando la prevenzione, il contrasto e la rimozione delle cause del disagio e dell’emarginazione sociale.
A tal fine, l’Associazione persegue l’interesse generale di tutta la comunità alla promozione umana e alla integrazione sociale attraverso la gestione di servizi sanitari, educativi, artistici e culturali, rivolti alle fasce svantaggiate della popolazione, indipendentemente dalla nazionalità di appartenenza, tra cui persone con disabilità, minori, anziani, tossicodipendenti, immigrati, ragazze madri, donne in difficoltà, ex detenuti, nomadi, senza fissa dimora e qualsiasi soggetto disagiato e vittima delle nuove forme di dipendenza e co-dipendenza.
Le attività dell'Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona, e si propone, pertanto, di intraprendere azioni positive contro l’esclusione e la discriminazione.
Nel rispetto delle modalità e dei limiti di cui al comma 5 dell’art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, l’associazione promuove e realizza attività a carattere educativo, culturale, assistenziale, sociale e politico di sensibilizzazione, di studio, di ricerca, di formazione e comunicazione nell'ambito dei temi sopra elencati, per favorire la diffusione e la conoscenza dei principi ispiratori della convivenza democratica, l’educazione alla responsabilità civile, la consapevolezza del concetto di legalità, il miglioramento delle condizioni di vita e del rapporto tra le persone, i gruppi sociali e le istituzioni.
L’Associazione, per far fronte ai bisogni primari delle fasce svantaggiate, provvede anche alla raccolta delle eccedenze di produzioni agricole, dell’industria alimentare, della grande distribuzione e della ristorazione organizzata e alla conseguente ridistribuzione delle suddette eccedenze, esclusivamente a persone, italiani e stranieri, in stato di bisogno, agli emarginati e a enti caritativi che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri, e sempre nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10.
L’Associazione si propone come struttura di servizi per Associazioni, Istituzioni o Fondazioni di natura caritatevole e che perseguano finalità allineate con gli scopi della stessa.
A titolo esemplificativo e non tassativo l’Associazione può svolgere le seguenti attività.
1. Promuove o organizza occasionalmente, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, raccolte pubbliche di fondi e contributi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, da destinare alle finalità istituzionali.
2. Promuove, organizza, progetta e gestisce strutture e servizi di accoglienza residenziale, per soggetti svantaggiati italiani o stranieri, ove possibile in forma coordinata con le iniziative esistenti sul territorio, anche mediante convenzioni tra pubblico e privato, con la possibilità anche di ottenere la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10.
3. Svolge attività di volontariato, promuove progetti di beneficienza, con partecipazione diretta e anche attraverso le prestazioni di servizio degli associati o di coloro i quali affiancano l'associazione stessa per il raggiungimento dello scopo sociale.
4. Svolge attività di assistenza sanitaria e socio-sanitaria realizzata attraverso centri di servizio appositamente allestiti o messi a disposizione da enti pubblici e privati, nei confronti delle fasce svantaggiate, italiani o stranieri, sempre nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10.
5. Svolge servizi domiciliari di assistenza, sostegno e di cura educativa tanto presso la famiglia, quanto presso la scuola o altre strutture di accoglienza e di ricovero pubblico o privato, sempre nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10.
6. Realizza e/o gestisce centri di ascolto e prima accoglienza, ospitalità e accoglienza alloggiativa temporanea per stranieri in condizioni di disagio, rifugiati e sfollati costretti a fuggire dalle zone di guerra e dalle aree di crisi. Attiva e/o gestisce servizi per la riabilitazione delle vittime di tortura.
7. Costituisce e/o gestisce sportelli d’informazione, consulenza e supporto per il rilascio e/o rinnovo e consegna dei titoli di soggiorni ai cittadini immigrati regolarmente soggiornanti sul territorio, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10.
8. Svolge attività di front office per informazioni e orientamento al lavoro, alla ricerca di soluzioni abitative e ai servizi pubblici (assistenza sanitaria, sociosanitaria, scuola, anagrafe, sicurezza), a favore di immigrati, stranieri e richiedendo asilo, sia attraverso l’utilizzo di proprie strutture, sia presso strutture pubbliche convenzionate (Enti Locali, Questura, ASL, etc.), favorendo l’integrazione tra servizi sanitari e servizi socio assistenziali.
9. Fornisce informazioni adeguate agli stranieri richiedenti asilo e ai rifugiati che, entrati regolarmente o irregolarmente nel territorio italiano, intendano chiedere asilo oppure intendano avvalersi delle misure di protezione umanitaria; fornisce orientamento e assistenza al rimpatrio volontario e favorisce l’accesso a informazioni aggiornate sulla situazione dei paesi d'origine.
10. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, effettua studi statistici, rapporti e ricerche, promuove e organizza corsi, convegni, seminari e dibattiti sulla condizione sociale della popolazione immigrata, dei richiedenti asilo e dei rifugiati, sulla tutela dei loro diritti, sui problemi di accoglienza e integrazione nella società italiana; favorisce la diffusione di informazioni e documentazione sui temi dell'asilo e dell'immigrazione.
11. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, realizza e gestisce servizi educativi, ludico-ricreativi e di sostegno alle famiglie svantaggiate attraverso la gestione di strutture idonee (ludoteche, asili nido, centri diurni, centri estivi, campeggi e colonie), per l’infanzia e l’adolescenza.
12. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, realizza e/o gestisce centri di aggregazione e di socializzazione, diurni e residenziali per soggetti svantaggiati, finalizzati a restituire centralità alla persona e al miglioramento della qualità della vita, nonché altre iniziative per favorire la socialità e la migliore utilizzazione del tempo libero, la cultura come promozione personale e il turismo sociale.
13. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, organizza attività di carattere ricreativo: attività sportive dilettantistiche, rappresentazioni teatrali, intrattenimenti musicali o di carattere ludico per anziani, minori, adolescenti, immigrati svantaggiati, sia italiani che stranieri, che vivano in situazioni di degrado con problemi di integrazione sociale, di difficoltà economiche, di salute fisica e/o psichica, in stato di abbandono e/o di sfruttamento.
14. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, organizza, su tutto il territorio nazionale, seminari di formazione e corsi di aggiornamento rivolti a tutti i soggetti che operano con richiedenti asilo e rifugiati, sia nella tutela dei diritti, sia nell'organizzazione dei servizi di accoglienza e di integrazione. Il servizio è dedicato agli operatori dei servizi pubblici (ASL, anagrafe, scuole, pubblica amministrazione, enti locali, servizi sociali, sindacati, studi legali, associazioni di volontariato) che si devono confrontare con la normativa sull’immigrazione e hanno bisogno di informazioni e orientamento specifici, in modo da aumentare la loro capacity building.
15. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, svolge attività editoriale: scrive, stampa, pubblica e fa circolare qualsiasi documento, periodico, manifesto, articolo, rivista-bollettino, atti di convegni, di seminari, di studio e di ricerca, libri.
16. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, intraprende e sviluppa azioni e campagne per la difesa e la promozione dei diritti umani, tutela i richiedenti asilo i cui diritti riconosciuti dalle normative nazionali e internazionali non siano stati rispettati, anche adottando, nei casi più gravi, opportune azioni legali.
17. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al citato comma 5 dell’art. 10, fornisce servizi di assistenza legale a categorie svantaggiate garantiti anche in condizioni di gratuito patrocinio nei termini di legge.