Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/1977-numero-1-2/
Timestamp: 2020-07-06 17:19:03+00:00
Document Index: 9303580

Matched Legal Cases: ['art. 2409', 'sentenza ', 'art. 2247', 'art. 230', 'art. 230', 'art. 1494', 'art. 1494']

CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA - 14 febbraio 1976
Emissione di buoni fruttiferi. Non sono titoli di credito, ma documenti di legittimazione. Buono fruttifero emesso al nome di più soggetti separatamente e in solido. Obbligo della Cassa di Risparmio di pagarlo al richiedente. Esistenza di controversie tra gli intestatari e conoscenza delle stesse da parte della Cassa. Irrilevanza. Accertamento dell'avvenuto pagamento dell'imposta da parte della Cassa. Richiesta di pagamento jure proprio e non jure successionis. Inesistenza dell'obbligo della Cassa.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 34
Assicurazione obbligatoria e liquidazione coatta amministrativa (NICASIO MANCUSO)
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 54
Gravi irregolarità nella gestione della società. Denuncia al Tribunale ex art. 2409 cod. civ. Mancata richiesta del provvedimento da adottare. Irrilevanza. Mancata annotazione del pegno sulle azioni, giustificata da fondate ragioni. Grave irregolarità. Insussistenza. Revoca dell'amministratore. Non giustificata.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 29
Responsabilità precontrattuale e protezione dei terzi in una recente sentenza del Bundesgerichtshof (CARLO ANGELICI)
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 23
CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA - 13 maggio 1975
Società di professionisti. Società di consulenza tecnica e contabile. Inammissibilità a norma della legge 23 novembre 1939 n. 1815. Contratto stipulato dalla società per la prestazione d'opera intellettuale. Nullità.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 21
La seconda direttiva comunitaria in materia di società (GIUSEPPE FERRI)
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 58
Appunti sul c.d. principio consensualistico (GIUSEPPE STOLFI)
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 1
L'impresa esercitata nell'ambito della famiglia e la tutela del familiare lavoratore (DEMETRIO DE MARTINI)
I. Orientamenti dottrinali. -- 2. Considerazioni preliminari. -- 3. Il gruppo familiare, l'imprenditore e le società ex art. 2247 cod. civ. -differenze. -- 4. Il gruppo familiare e l'impresa coniugale - differenze. -- 5. Connessione tra il gruppo familiare e l'impresa gestita in famiglia. -- 6. Interpretazione dell'art. 230 bis cod. civ. -- 7. Natura giuridica e funzione del nuovo organismo familiare. -- 8. Analogia con gli istituti per la tutela del lavoro subordinato nell'impresa. -- 9. La composizione soggettiva del nuovo organismo familiare. -- 10. Il centro di riferimento dei rapporti di parentela di cui al 3° comma dell'art. 230 bis cod. civ. -- 11. Tipi di impresa cui può inerire il nuovo organismo. -- 12. Il potere decisionale dei familiari che lavorano nella famiglia. -- 13. Rilevanza verso i terzi delle deliberazioni familiari.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 31
CORTE DI CASSAZIONE - 26 giugno 1976, n. 2393
Assegno circolare girato in bianco. Perdita incolpevole del titolo da parte del giratario in bianco. Ammortamento del titolo. Conflitto tra ammortante e portatore del titolo girato in bianco. Mancata prova della colpa grave o malafede nell'acquisto. Risoluzione del conflitto a favore del portatore del titolo. Pubblicazione del decreto di ammortamento nella Gazzetta Ufficiale. Non vale a dimostrare la malafede o la colpa grave del successivo acquirente del titolo.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 14
Azioni edilizie e risarcimento del danno. In margine alla interpretazione dell'art. 1494, I° comma cod. civ (GUIDO ALPA)
Azione di risarcimento del danno ex art. 1494 primo comma cod. civ. Esperibilità indipendente dalle azioni edilizie. Ammissibilità. Estensibilità del risarcimento al lucro cessante. Perdita della clientela in conseguenza del discredito della merce viziata. Ammissibilità.
Nullità parziale e clausole vessatorie (GIOVANNI BATTISTA FERRI)
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 11
Il profitto non fa male neanche all'impresa pubblica (FILIPPO CHIOMENTI)
Determinazione delle tariffe costituisce esplicazione di potere discrezionale della Pubblica Amministrazione. Cognizione di eventuali vizi di formazione delle tariffe è di competenza della giustizia amministrativa.
Annata 1977 • Fascicolo 1-2 • Pagina 40