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Timestamp: 2020-02-22 21:33:51+00:00
Document Index: 110360331

Matched Legal Cases: ['art. 1749', 'art. 7', 'art 1749', 'art 3', 'art 4', 'art. 1748']

Nuove regole per ritardato pagamento delle provvigioni all’Agente – Blog di TrovoAgente
di Avv. Maria Rosaria Pace | 21 settembre 2016
Il pagamento delle provvigioni, nel rapporto di agenzia è disciplinato sia dagli A.E.C. di categoria, sia dal Codice Civile, che, nell’art. 1749, stabilisce che: “Il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente.”
4° trimestre entro il 31 gennaio dell’anno successivo;
Ricordiamo che questi termini non sono derogabili in quanto, nello stesso articolo 1749 del Codice Civile, è espressamente riportato: “E’ nullo ogni patto contrario alle disposizioni del presente articolo”. Ovviamente, nulla vieta alle parti di prevedere termini di pagamento più favorevoli per l’agente (es. pagamenti mensili).
L’art. 7 dell’A.E.C. settore Industria, prevede che: “qualora la ditta mandante ritardi il pagamento delle somme dovute all’agente o rappresentante di commercio di oltre quindici giorni […] si applica la disciplina stabilita dal decreto legislativo n. 231/2002 così come modificata dal decreto legislativo n. 192 del 9 novembre 2012”
Orbene, il D. Lgs n. 192 del 2012 stabilisce che, se le provvigioni non vengono saldate entro trenta giorni dalla loro maturazione possono essere richiesti gli interessi di ritardato pagamento pari al tasso di riferimento applicato dalla BCE maggiorato da un interesse pari del 8%.
Le deroghe previste dal Decreto Legge 192/2012: il pagamento delle provvigioni potrà essere posticipato, con un termine superiore ai trenta giorni, solo, se detto accordo, sarà pattuito e sottoscritto tra le parti.
Categoria: L'Avvocato Risponde Tag:agente, interessi di mora, provvigioni, rappresentante
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71 pensieri su “Nuove regole per ritardato pagamento delle provvigioni all’Agente”
Valeria 18 ottobre 2016
Articolo molto utile. il ritardo nel pagamento delle provvigioni non è raro nel nostro campo.
Marco tacchini 7 settembre 2018
Buongiorno sono ormai tre anni che la mia azienda mi paga con molto ritardo tant’è che ora sono riuscito a farmi mettere dipendente per cercare di ovviare un pó il problema..pee ora quindi non sono intenzionato a procedere legalmente ma qualora il rapporto finisse male quanto tempo ho per richiedere questo 8%?o già da ora essendo passato dipendente non ne ho piu diritto nemmeno per quello che ho subito nel passato?grazie
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 8 settembre 2018
Buonasera e grazie per aver scritto .il termine di prescrizione( per richiedere le provvigioni) e’ pari a 5 anni.
Se ha firmato un accordo transattivo in forza del quale ha rinunciato a tutte le indennità e alle provvigioni spettanti ,allora non potrà richiedere più nulla.
Articolo molto interessante. Magari e’ una domanda stupinda ma lapongo lo stesso per mi poacerrebe capirne di piu. La mora del 8% per il ritardo del pagamento delle proviggioni si applica in base giornaliere? Per esempio, se una provigione da 1000 Euro viene ritarda di 30 giorni: come si calcola la mora?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 18 luglio 2017
Il ritardo del pagamento delle provvigioni purtroppo e’ un problema molto frequente per quanto concerne il rapporto d’agenzia.Spesso non viene effettuata nessuna azione per veder riconosciuta la corresponsione del compenso nei tempi stabiliti ma la legge prevede che vi siano degli interessi per il ritardo nel pagamento delle provvigioni che si applicano a partire dal 31^ giorno e si calcoleranno per l’intero periodo di ritardo.
Antonio 20 ottobre 2017
Avvocato salve, ho lavorato da aprile 2014 a gennaio 2016 come agente presso in azienda che non mi ha mai liquidato provvigioni.
Posso intraprendere qualche azione verso di loro? La ringrazio anticipatamente
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 20 ottobre 2017
Ha lavorato due anni per una Casa Mandante che non Le ha mai liquidato le provvigioni?Ha qualche estratto conto o fattura?
La invito a contattarmi per poter richiedere all’Azienda quanto Le spetta non solo a titolo di provvigioni ma anche per le indennità di cessazione rapporto.
08231848857
Vincenzo Langella 3 novembre 2017
Il ritardato pagamento delle provvigioni può essere motivo di rescissione di contratto per giusta causa? Grazie mille anticipatamente…
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 3 novembre 2017
Gentile sig. Langella,
Il reiterato ritardo nel pagamento delle provvigioni può essere causa di risoluzione del mandato.
E’ importante formulare correttamente le dimissioni ,al fine di non perdere le dovute Indennità.
Matteo 20 novembre 2017
Questo articolo è specifico per un agente di commercio?
Parlo da dipendente sotto contratto metalmeccanico che ha una parte di variabile (50% del proprio RAL) sotto forma di premio al raggiungimento dei propri obbiettivi.
Se la suddetta azienda fornisce al dipendente solo uno schema dei premi che riceverá ma non firma nessun impegno all’erogazione dei suddetti e poi al ricevimento della lettera di dimissioni, pur avendo il dipendente coperto tutto l anno solare di lavoro, raggiungendo tutti i Budget ed un extrabudget del 20% gli viene detto che bisognava rimanere fino al mese di erogazione del premio (che verrebbe corrisposto con la busta di aprile) cosa si può fare per ottenere quanto promesso?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 20 novembre 2017
Questo articolo e’ specifico per gli agenti di commercio.
Nel suo caso vi e’il riferimento a una disciplina che richiama,per analogia , la regolamentazione degli agenti di commercio.
Per poter essere esaustiva nella spiegazione relativa alla Sua posizione ,La invito a contattarmi al fine di spiegarle la disposizione normativa inserita nel codice civile e capire se e’ possibile o meno applicarla al suo caso.
STEFANO NIGRO 10 dicembre 2017
b.giorno Avvocato ho letto le varie domande e risposte tutte molto utili.
Se mi e’ consentito volevo chiederLe questo;
sono venuto a conoscenza per caso che un cliente della mia zona ha ritirato merce dalla ditta che rappresento . La ditta non mi ha mai riconosciuto nessuna provvigione. Posso richiedere quanto mi spetta anche se e’ gia’ passato parecchio tempo o c’e prescrizione. al momento vorrei evitare di aprire un contenzioso, ma al momento opportuno richiedere quanto mi e’ dovuto.grazie
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 10 dicembre 2017
Gentile Sig Nigro ,innanzitutto la ringrazio per l’intetesse.
Per quanto concerne le provvigioni nella zona a Lei affidata ,chiaramente spettavano e spettano a Lei.occorre valutare da quanto tempo e’accaduta questa circostanza e se vi siano o meno le condizioni per richiedere ancora oggi quanto spetta di diritto.
Le lascio i miei recapiti per ulteriori delucidazioni 0823/1848857 pacemariarosaria1@gmail.com
Marco 23 dicembre 2017
b sera sono marco e e sono agente monomandatario con zona in esclusiva di una azienda che commercializza pellet, considerato che la stessa preponente non paga le mie provvigioni maturate di circa un anno pari a L importo di circa 50.000 euro, volevo sapere se posso trattenere i soldi contanti che i clienti mi pagano le suddette forniture a compensazione dello stesso debito che ha la preponente nei miei riguardi
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 26 dicembre 2017
Buongiorno Sig Marco,
Non può trattenere somme che incassa per conto della Preponente,credo che anche nel suo contratto sia inserito il divieto di compensazione.
Le modalità per recuperare le provvigioni a Lei dovute ci sono ,ma certamente non mediante la compensazione.
La invito ,ove di Suo interesse ,a contattarmi così da fornirLe ulteriori informazioni(pacemariarosaria1@gmail.com 0823/1848857)
La ringrazio e La saluto con cordialità.
Roberto 30 maggio 2018
Salve colgo l’occasione per fare una domanda,
Premio di fine anno di circa € 4500,00 ad oggi non ancora pagato, posso aggiungere questo interesse dell 8% e come deve essere calcolato? Grazie anticipatamente
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 30 maggio 2018
Si applica l’interesse pari all’8% annuo sull’intero importo:e’dovuto per il ritardo nella corresponsione delle provvigioni(o delle indennità o del premio).
Emanuele 25 luglio 2018
In relazione alle provvigioni, la ditta preponente può decidere di non pagare le stesse per un insoluto irrisorio di qualche centinaio di €?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 25 luglio 2018
E’ da valutare il caso concreto,ma certamente non possono essere trattenute delle somme dovute.
Però ,ribadisco,occorre verificare il contratto.
Edoardo 30 luglio 2018
Le sottopongo il mio caso: agente plurimandatario, effettuo un ordine ad un cliente che paga la relativa fattura di materiale neo termini pattuiti ad eccezione di un piccolo importo relativo agli imballaggi ( in quanto ritiene di non doverli pagate). Le relative provvigioni sono da considerarsi maturate e quindi liquidabili o occorre attendere il totale pagamento della fattura ( pur non prendendo provvigioni sugli imballi..) ? Grazie mille
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 2 agosto 2018
Occorre leggere cosa è scritto nel mandato.Di solito le aziende non corrispondono un anticipo di provvigioni sull’acconto ricevuto perché qualora l’ordine non andasse a buon fine saranno tenuti a restituire quanto incassato e stornate la provvigione all’agente.
Verifichi cosa e’inserito nel contratto individuale.
Massimiliano iacoponi 26 ottobre 2018
Un cliente ha pagato una fattura per un servizio con notevole ritardo (6 mesi) comprensiva di interessi e e sanzioni ma la preponente non paga le provvigioni. Tutto ciò lo fa in funzione di una modifica dell’allegato al mandato, firmato lo scorso mese, in cui l’agente rinuncia alle provvigioni nei casi in cui si arrivi al pagamento oltre i 120 gg. È legale?
Gentile Sig Iacoponi.
Assolutamente contra legem,anche perché l’Azienda potrebbe avvalersi volutamente di tale clausola al fine di non corrispondere quanto dovuto .
Non e’ Possibile “rinunciare “alle provvigioni per il sol fatto che vengono corrisposte oltre un determinato periodo di tempo !
Avv Marina Rosaria Pace
PIERGIORGIO COSTARELLI 10 dicembre 2018
E’ vero che salvo patto contrario le provvigioni maturate possono essere stornate solo nel caso di accertata impossibilità al recupero del credito?
p.costarelli@alice.it
La Casa Mandante deve dimostrare sia che l’affare non è andato a buon fine,sia che sono stati esperiti tutti i mezzi per il recupero del credito.
LIVIO 20 dicembre 2018
blog molto interessante , complimenti per il tempo che mette a disposizione degli agenti di commercio.
Avrei una domanda da farle :
Contratto di agenzia stipulato a luglio 2005 per una determinata zona con esclusiva , la mandante una commerciale di materiale termoidraulico , non mi hanno mai consegnato un estratto conto provvigionale ma mensilmente L’Institore mi comunicava tramite mail l’importo da mettere in fattura , dopo diversi anni mi sono accorto che la mandante ometteva di comunicarmi alcune fatture dei miei clienti per fatturati abbastanza rilevanti .
quando nel 2010 mi sono accorto dei loro movimenti ho chiesto spiegazioni all’institore che mi ha risposto che il personale dipendente poteva levare il mio codice agente dalle fatture , comunque erano pronti a pagare cio che mi spettava , e cosi e stato con l’accordo che tutto ciò non si sarebbe ripetuto.
Successivamente mi accorgevo che continuavano a occultarmi dei fatturati , e chiedevo un incontro per sistemare la faccenda , per tutta risposta mi veniva detto ,ora non posso ,il mese prossimo , appena mi libero, con queste risposte sono andato avanti un anno e mezzo, con un incontro casuale con la proprietà gli comunicavo la mia intenzione di rivolgermi ad un avvocato in modo che trovassero il tempo per sistemare la situazione ,cosa che ho fatto , per tutta risposta la mandante mi ha mandato il recesso immediato del contratto per giusta causa .
Cosa ne pensa .
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 20 dicembre 2018
Gentile Sig Livio ,grazie per aver scritto .
Le difficoltà presenti nel Suo rapporto di agenzia con l’Azienda hanno determinato un’anomalia che ha portato ,inevitabilmente ad una chiusura per grave inadempimento.
Da ciò che mi descrive non ravviso ,pero’,gli estremi per una risoluzione così come operata .
L’invio dell’estratto conto rientra tra gli obblighi in capo alla Mandante onde poterLe permettere di verificare l’esatta Corrispondenza con le provvigioni dovute .
La richiesta da parte dell’Agente e’ legittima e legale!
Naturalmente ho impugnato la lettera di recesso per giusta causa e sto procedendo con una causa civile , in quanto la causa penale e stata archiviata perchè il vecchio institore è deceduto e non sono riuscito a dimostrare che i proprietari erano al corrente delle loro malefatte .
cordiali saluti Livio
Stefano 23 gennaio 2019
la casa madre per cui lavoro non mi ha ancora mandato i conteggi relativi alle vendite degli ultimi 6 mesi del 2018.
Da contratto dovrebbero comunicare e pagare le provvigioni relative al terzo trimestre 2018 entro il 15 Ottobre e quelle relative al quarto trimestre entro il 15 Gennaio 2019.
Nonostante i ripetuti solleciti non ho ricevuto nessuna comunicazione a riguardo e non so che che importi fatturare.
In base a quanto letto mi sembra di capire che quando riceverò i dati relativi potrò aumentare gli importi dovuti dell’8%? E’ corretto? La ringrazio anticipatamente
Lei ha assolutamente il diritto di ricevere /pretendere l’invio dell’estratto conto provvigionale onde poterlo verificare ed emettere relativa fattura.
Ai sensi dell’art 1749 c.c.:”Il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente.
L’agente ha diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate ed in particolare un estratto dei libri contabili”.
Gli interessi di applicheranno in una misura pari a 8 %.
Fabrizio 9 febbraio 2019
le spiego velocemente la mia situazione.
Dal 1 settembre 2018 ho cambiato agenzia di rappresentanza, dopo aver dato dimissioni e giusto preavviso alla precedente agenzia.
Al momento dovrei ricevere provvigioni già liquidabili ed altre ancora non disponibili in quanto mancano ancora delle fatture da incassare da i clienti.
Ho emesso regolare fattura i primi di novembre per la liquidazione del terzo trimestre 2018.
Ad oggi non ho ancora ricevuto nessun pagamento, tantomeno il conteggio delle provvigioni liquidabili del quarto trimestre 2018.
Vorrei dopo vari solleciti intraprendere qualche azione verso la vecchia mandante.
Grazie , un saluto.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 9 febbraio 2019
Si è comportato secondo legge e con correttezza e buona fede concedendo il giusto preavviso in seguito alle dimissioni.
Allo stesso modo dovrebbe comportarsi la Casa Mandante corrispondendoLe le provvigioni già maturate ed elaborando il conteggio delle provvigioni maturande.
Si può ,tranquillamente,inoltrare una regolare messa in mora onde ottenere la corresponsione di quanto dovuto procedendo ,se fosse necessario in via successiva, con un’azione giudiziale
buonasera Avvocato sono un agente in forma s.a.s amministratore unico ed opero nel settore profumerie. ad ottobre 2016 ho fatto un ordine ad un nostro già cliente abbastanza grosso, normalmente invio gli ordini tramite mail di cui ho copia e anche di risposta. l’ordine in questione non è mai stato evaso e tantomeno ho ricevuto comunicazioni in merito. non ho chiesto le provvigioni alla mandante onde evitare il logorio del nostro rapporto, ma oggi che le cose non vanno affatto bene, posso chiedere le provvigioni di quest’ordine?
la ringrazio in anticipo per una sua eventuale risposta saluti
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 23 febbraio 2019
Gentile Sig Lamagna
Lei mi rappresenta che ha effettuato un ordine ma che lo stesso non sia stato poi evaso dalla Mandante.
In primo luogo Le chiedo:l’azienda ha comunicato La non evasione dell’ordine?
L’AEC prevede che “Il preponente deve inoltre informare l’agente, entro un termine ragionevole, dell’accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli.”
Inoltre Le indico che qualora l’ordine non fosse stato evaso ,Le provvigioni non possono essere richieste.
Per ulteriori info pacemariarosaria1@gmail.com
Alberto 24 aprile 2019
Dopo tre anni di collaborazione come procacciatore , ma senza contratto, la mia azienda improvvisamente ha deciso di non pagarmi più le provvigioni maturate , sono già trascorsi 3 mesi e nonostante una mia pec non si è fatto vivo nessuno.
A tale proposito volevo sapere se posso impugnare il dato fatto in quanto comunque i contratti che ho stipulato sono andati tutti a buon fine ed hanno maturato grossi guadagni in quanto trattasi di macchinari e beni strumentali.
L’attività di procacciatore non presenta gli stessi caratteri della attività di agente a sensi dell’articolo 1742 ovvero “continuità e stabilità “ma dovrebbe concretizzarsi in un’attività saltuaria e occasionale nel corso dell’anno. Nel suo caso ha svolto attività di procacciatore in via continuata , motivo per il quale innanzitutto vi è uno strumento utile per poter recuperare i contributi previdenziali Enasarco ma soprattutto è obbligatorio da parte della mandante corrisponderle tutte le provvigioni maturate.
giovanni 7 maggio 2019
grazie della risposta, no l’azienda non mi ha mai comunicato nulla della non evasione dell’ordine, e tantomeno motivazioni insomma silenzio assoluto. in questo caso mi spettano le provvigioni? posso chiederle? grazie
Assolutamente può chiedere le provvigioni.
L’ordine e’ stato regolarmente evaso e incassato(dal momento che non vi è stata nessuna comunicazione diversa ).
giovanni 9 maggio 2019
Buonasera Avvocato la ringrazio come sempre per la risposta, proprio ieri sono stato nel vostro studio per una consulenza, come consigliato ho rimandato di nuovo la richiesta delle provvigioni visto che alla prima risalente a febbraio 2019 non ho ricevuto nessuna risposta.
aspetto un po altrimenti troveremo altre strade.
giovanni 14 maggio 2019
Buonasera Avvocato, un dubbio, la mandante puo’ trattenersi le provvigioni di un cliente insoluto?
se si, deve inviare all’agente qualche documento che certifica i loro tentativi di incasso?
se la mandante non ivia nessun documento puo’ trattenersi le provvigioni?
grazie sempre per i suoi utili consigli
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 14 maggio 2019
La Mandante deve necessariamente comunicare se ha posto in essere tutti i tentativi utili per il recupero delle somme.
Non può limitarsi a dire di non aver incassato e di conseguenza di aver trattenuto le provvigioni ,se poi effettivamente non dimostra cosa ha operato !!
Santino 27 maggio 2019
mi sono accorto che nel tabulato prodotto dalla mia azienda come tutti i mesi e’ venuta a mancare una fattura fatta ad un mio cliente di circa 11.500€ e dopo qualche sollecito fatto via mail alla stessa ad oggi non ho ancora ricevuto risposta.
Posso portare avanti una causa con la stessa avendo diritto all’indennita’ di clientela visto che vorrei dare le dimissioni per giusta causa?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 28 maggio 2019
Certo ,Le sono stati “sottratti “degli ordini in modo maldestro sul ritenuto presupposto che non ne sarebbe venuto a conoscenza.
E’ uno dei motivi per rassegnare le dimissioni per giusta causa a condizione che siano specificate le norme in base alle quali intende interrompere il rapporto,quali sono le indennità dovute,senza dover necessariamente intraprender un giudizio!
giovanni 13 giugno 2019
Buonasera Avvocato, la mia azienda con una semplice mail mi ha dato dei prezzi scontati di un prodotto da vendere , ma mi ha escluso di vendere ad un cliente già nostro e senza nessuna ragione. Questo cliente pesa il 27,4% del fatturato che ho fatto il 2018 , puo’ essera causa di disdetta da parte mia per giusta causa? posso chiedere l’indennità?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 14 giugno 2019
E’ stata effettuata una variazione in pejus del Suo attuale contratto senza alcun preavviso(nel caso specifico parliamo di una variazione di rilevante entità in quanto superiore al 20%).
Può non accettare tale variazione ,infatti l’art 3 AEC Commercio indica:
“Qualora l’agente o rappresentante comunichi, entro 30 giorni di non accettare le variazioni che modificano sensibilmente il contenuto economico del rapporto, la comunicazione del preponente costituirà preavviso per la cessazione del rapporto di agenzia o rappresentanza, ad iniziativa della casa mandante”.
Salve volevo sapere , se le provvigioni pagate mensilmente , perché la mia azienda deve pagarle sempre entro il 20 e 25 del mese successivo? E volevo sapere se esiste una legge che l’azienda deve liqidare le provvigioni entro e non oltre il 10 o il 15 del mese successivo
Buongiorno Sig Massimo.
Non esiste una norma che regoli il giorno entro cui devono essere corrisposte le provvigioni.
L’art 4 AEC Commercio prevede :”Le parti convengono che l’agente avrà diritto alle provvigioni nei tempi e nei modi fissati dall’art. 1748 c.c., che si intende integralmente ed inderogabilmente richiamato:
“Per tutti gli affari conclusi durante il contratto l’agente ha diritto alla provvigione quando l’operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento….Salvo che sia diversamente pattuito, la provvigione spetta all’agente dal momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la presta- zione in base al contratto concluso con il terzo. La provvigione spetta all’agente, al più tardi, inderogabilmente dal momento e nella misura in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la prestazione qualora il preponente avesse eseguito la prestazione a suo carico.
Mari 11 luglio 2019
Buon giorno Avvocato , ho un contratto di plurimandatario come Agente di Commercio, con una Azienda che da quando ho iniziato a collaborare 1marzo 2019 a oggi mi hanno liquidato un acconto su una fattura che ho emessa interamente l’ importo dovuto.I termini della liquidazione fatturato mensile c’è un accordo .Fine mese l’azienda emette una proforma io faccio la fattura e entro il 20 del mese successivo avrei dovuto avere il bonifico.Non ho avuto a oggi nessuna proforma del mese di aprile , maggio, giugno.Gentilmente vorrei
sapere come devo agire. Anticipatamente ringrazio .
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 11 luglio 2019
Lei potrà/dovrà richiedere l’invio del proforma in via ufficiale onde poter emettere fattura ,dopodiché nella denegata ipotesi in cui l’Azienda non dovesse adempiere a tale richiesta ,procedere con una messa in mora al fine di ottenere quanto Le spetta di diritto .
Diego 4 settembre 2019
Buonasera avv.to
Mi è stata data disdetta del mandato i primi di giugno 2019 con effetto immediato , entro quanto la mandante e obbligata a darmi i conteggi a me spettantomi.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 4 settembre 2019
La disdetta è ordinaria ,sebbene con effetto immediato ?non è per giusta causa ?
Secondo AEC la Mandante invia i conteggi entro 60 giorni ,ma solitamente se non si richiedono ,tendono a non comunicare nulla !
Diego 21 settembre 2019
Da contratto avevo una provvigione integrativa per l’anno solare .
La mandante mi ha disdetto il contratto senza giusta causa a giugno di queat’anno. Ho diritto alla provvigione integrativa per i primi sei mesi. Cordiali saluti
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 22 settembre 2019
La regola prevede che nel caso in cui trattasi si minimo garantito (per uno /2 anni )esso dovrà essere corrisposto per tutta la durata ,anche in caso di disdetta operata prima della cessazione dell’anno.
Certo ,la Casa Mandante avrà le motivazioni per aver adoperato la disdetta ,ma certamente Lei potrà dimostrare che aveva diritto al minimo garantito in quanto si era impegnato con quella mandante per l’intero periodo
Michele PIrelli 13 novembre 2019
Salve, ho chiuso lo scorso hanno il mio rapporto con una azienda, a Settembre 2019 dopo circa un anno, mi sono arrivati i conteggi di chiusura rapporto, ho emesso fattura da 2 mesi e non ho ancora ricevuto il pagamento della stessa.
Quanto tempo ha l’azienda per pagare la fattura?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 13 novembre 2019
Buonasera Sig Pirelli .
Secondo quanto stabilito dagli AEC il termine sarebbe di 60 gg.uso il condizionale in quanto -a volte -potrebbero crearsi difficoltà circa il calcolo delle indennità per cui vanno inevitabilmente a dilatarsi i tempi .
Occorre in primis verificare se sono state correttamente conteggiate le indennità (sia principali che accessorie )e poi sollecitare immediatamente la Mandante .
Via Leonetti 49.
Ettore 20 novembre 2019
sono rappresentante legale di una SNC, siamo due soci e lavoriamo dal 1983 con una SPA,la quale da un paio di anni,ci liquida con molto ritardo le provvigioni maturate,ad oggi per esempio,non abbiamo ancora ricevuto alcuna provvigione del primo/secondo/e terzo trimestre 2019.
I nostri solleciti sono stati inoltrati solo attraverso WAPP direttamente ai titolari,i quali hanno sempre risposto in modo evasivo prendendo tempo.
Le indennità maturate ad oggi,come può immaginare sono notevoli,ed abbiamo anche il timore di qualche sorpresina…..
La domanda che le pongo,siamo nei termini e nel diritto di minacciare o formulare un recesso per colpa,senza perdere le indennità ed ottenere il mancato preavviso,previsto?
il mancato ,reiterato ,ritardato pagamento delle provvigioni rappresenta una delle giuste cause di recesso ad iniziativa dell’agente purché tale ritardo non sia dovuto a fattori esterni ,purché sia reiterato e non sia episodico ,sporadico (ma Lei mi parla addirittura di 3 anni ,quindi rientra nel caso descritto !)
Chiaramente mandi diverse mail di sollecito così da precostituire una prova delle Sue richieste .
La dimissione per giusta causa implica dunque corresponsione di tutte le indennità ,compreso il preavviso .
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti .
Domenico 23 novembre 2019
dopo aver presentato le dimissioni, la mandante mi ha stornato delle provvigioni già pagate di una fattura che il cliente non ha pagato , e fino qui tutto regolare, ma il fatto singolare e’ che lo abbia fatto dopo 2 anni e mezzo dal mancato pagamento della fattura in questione senza aver mai richiesto in tutto questo tempo lo storno. la domanda e’:
quanto tempo ha la ditta mandante di stornare fatture impagate?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 24 novembre 2019
Mi sembra molto molto strano che addirittura 2 anni dopo il mancato pagamento della fattura da parte del cliente la Mandante richieda lo storno provvigionale che ,dovrebbe invece essere immediato(o quasi )dopo il mancato pagamento.
L’unico motivo potrebbe essere dovuto al fatto che il contratto prevede il pagamento in più tranche della fattura ,per cui l’ultimo potrebbe essere stato effettuato (anzi non effettuato )dopo 2 anni.
Sarebbe così cortese da inviare il contratto ?
domenico 25 novembre 2019
NO, il pagamento dell’ordine era di 90 gg.d.f.f.m. quindi non prevedeva nessuna dilazione.
Come potrei agire per farmi restituire le provvigioni ,visto che mi sono state già dedotte nell’ultima fattura?
Manuele 17 dicembre 2019
Buongiorno avvocato, sono un subagente settore commercio, volevo sapere se è corretto che il titolare dell’agenzia con cui collaboro mi storni le provvigioni sugli importi riconosciuti ai clienti come ” PREMI DI FINE ANNO ” stipulati con le nostre case mandanti, che a tutti gli effetti sono sconti finanziari e non commerciali. Grazie.
Edo 19 dicembre 2019
Buongiorno, le scrivo in rappresentanza di una azienda con circa 50 agenti. I contratti che abbiamo sottoscritto prevedono che “La provvigione, che matura a buon fine dell’affare, cioè ad avvenuto pagamento” e che “Nessuna provvigione spetterà all’Agente nel caso di vendite successivamente stornate per cause non imputabili alla Preponente, compreso il mancato pagamento”.
Noi mandiamo l’estratto conto e liquidiamo le provvigioni sull’incassato mensilmente.
La domanda che le pongo riguarda l’Enasarco: possiamo versare anche l’Enasarco con lo stesso criterio (sulla base cioè delle provvigioni maturate sull’incassato) o questo deve seguire una logica diversa ed essere versato sul fatturato generato? grazie mille
In effetti l’Enasarco viene trattenuto e di conseguenza versato al momento in cui avviene il pagamento della provvigione perche’ segue la logica della corresponsione del pagamento ed e’ ad essa contestuale.
Potrebbe essere modificata in parte qualche clausola così da inserire la dicitura relativa alla simultaneità tra pagamento provvigioni e versamento contributi.
Marcello 7 gennaio 2020
Buona sera avvocato, l’azienda per cui lavoro, ormai da tanti anni, con la scusa del calo del fatturato, della crisi, ha pagato provvigioni più basse in percentuale di quelle scritte da contratto. Pure se oggi sono passati più di 5 anni dalla prima decurtazione, ma ripeto continuo a lavorare con loro, posso alla fine del mandato, dimostrando da report di fatturato e fatture emesse, richiedere tutte le somme non riscosse?
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 8 gennaio 2020
Buonasera sig Marcello .
Come prima cosa è necessario che Lei contesti ogni singolo estratto conto provvigioni dal quale si evince che la percentuale e’ più bassa rispetto a quella precedente.
Alla fine del mandato si potrà chiedere l’indennità sostituiva del preavviso ,se tale percentuale ha una determinata rilevanza sul contenuto economico del rapporto .
Manuele 17 gennaio 2020
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 19 gennaio 2020
Trattandosi a tutti gli effetti di sconti finanziari non è possibile stornare le provvigioni a Lei sugli importi denominati “PREMI”.
Non esiste alcuna norma che prevede lo storno nel caso da Lei descritto .
Assolutamente nessuna legge !!!
Marco Cesarini 22 gennaio 2020
Buonasera , rappresento ditta da 35 anni ed ora è un po’ in sofferenza, le chiedo :
Entro che termini la ditta deve saldare la fattura provvigioni ??
Ho dati le dimissioni per giusta causa (Pensione inps) entro quanto tempo mi devono saldare il tutto ??
Dove si trova il suo studio
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 23 gennaio 2020
Per quanto concerne il saldo della fattura,sono stabiliti contrattualmente i tempi(che possono variare dai 30 gg ai 45-a seconda di ciò che è stabilito ).
Le dimissioni ,se per sopraggiunti limiti di età pensionabile,non sono per giusta causa!!sono previste dall’AEC.
Solitamente liquidano dopo 60 gg ma il più delle volte attendono che gli vengano inviati i conteggi !!!
Il mio studio si trova a Caserta ma offro consulenza in tutta Italia .
Davide 27 gennaio 2020
Sono un rappresentante monomandatario (dipendente con partita IVA), la mandante da tre anni paga me e i miei colleghi con notevoli ritardi senza preavviso, ora siamo arrivati ad un punto in cui non riusciamo più ad anticiparci le spese lavorative per poter fare il nostro lavoro, abbiamo finito le risorse personali.
Ora siamo in questa situazione, non abbiamo disponibilità, non ci pagano ma ci chiedono di essere presenti sui clienti del territorio.
Possiamo attraverso una comunicazione esimerci dal muoverci verso i clienti ma comunque gestire il lavoro dai nostri rispettivi uffici fino a quando non ci pagano?
Tra l’altro questi ritardi ci hanno aggravato la situazione tributaria perché siamo tutti debitori del fisco e pagando in ritardo, a causa dei ritardi nei pagamenti, siamo soggetti a more che sono a nostro carico e che naturalmente nessuno ci rimborsa.
Avv. Maria Rosaria Pace Autore articolo 27 gennaio 2020
Gentile Davide.
Mi rammarica ,ogni volta ,sentire storie lavorative come la Sua (che inevitabilmente si ripercuotono sulla vita personale).
Quel che può fare Lei (ma anche i Suoi colleghi)dal Momento che tale ritardo nel pagamento delle provvigioni appare reiterato ,e’ rassegnare le dimissioni per “giusta causa “ovvero addebitando il fatto alla Mandante .
Tale azione permetterebbe il riconoscimento ,una volta ottenuta l’ammissione ,di tutte le indennità previste dalla legge.
Chiaro che rassegnate da tutti sarebbe un atto dimostrativo noi confronti della Mandante che approfitta della situazione di monomandatari.