Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-quarto/titolo-i/capo-iii/sezione-i/art669quaterdecies.html
Timestamp: 2020-04-08 09:13:53+00:00
Document Index: 88843086

Matched Legal Cases: ['art. 669', 'art. 669', 'art. 669', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 42', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 669', 'art. 111', 'art. 111', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 669 quaterdecies codice di procedura civile - Ambito di applicazione - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura civile > LIBRO QUARTO - Dei procedimenti speciali > Titolo I - Dei procedimenti sommari > Capo III - Dei procedimenti cautelari > Sezione I - Dei procedimenti cautelari in generale > Articolo 669 quaterdecies
Articolo 669 quaterdecies Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 669 quaterdecies Codice di procedura civile
Le disposizioni della presente sezione si applicano ai provvedimenti previsti nelle sezioni II, III e V di questo capo, nonché, in quanto compatibili, agli altri provvedimenti cautelari previsti dal Codice civile e dalle leggi speciali. L'articolo 669septies si applica altresì ai provvedimenti di istruzione preventiva previsti dalla sezione IV di questo capo.
(1) Si tratta di una norma di chiusura che ha come effetto quello di determinare l'applicabilità delle disposizioni analizzate a tutte le misure cautelari previste dal codice di rito, dal codice civile e dalle leggi speciali, in quanto compatibili. Infatti, il giudizio di compatibilità va compiuto comparando la disciplina generale introdotta dalla l. 26-11-1990, n. 353 con le peculiarità proprie delle singole misure cautelari previste dal codice civile e da leggi speciali. A dimostrazione di questo, è la stessa norma in analisi che indica come ai procedimenti di istruzione preventiva si applichi solamente l'art. 669septies, attesa la diversità del diritto posto a tutela dei due procedimenti: processuale in quelli di istruzione preventiva, sostanziale in tutti gli altri procedimenti cautelari.
La norma disciplina l'ambito di applicazione del procedimento cautelare introdotto dalla l. 353/1990, e lo estende a tutte le misure cautelari disciplinate nel codice di procedura civile, nel codice civile e in altre leggi speciali. Pertanto, l'effetto è quello della tacita abrogazione di tutte quelle disposizioni procedimentali riferite a singole misure cautelari.
Massime relative all'art. 669 quaterdecies Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 17862/2011
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17862 del 31 agosto 2011)
Cass. civ. n. 4082/2005
Il procedimento di cui all'art. 8, quinto comma, della legge 8 febbraio 1948, n. 47, recante disposizioni sulla stampa, come modificato dall'art. 42 della legge 5 agosto 1981, n. 416 — il quale prevede, nella ipotesi di mancata pubblicazione spontanea ovvero di pubblicazione inidonea alla rettifica, che il richiedente la stessa possa fare istanza ai sensi dell'art. 700 c.p.c. di una pubblicazione capace di produrre gli effetti riparatori cui ha diritto — deve essere inquadrato nell'ambito della tutela sommaria cautelare, non essendo a ciò di ostacolo la particolarità rispetto allo strumento tipico di cui all'art. 700 c.p.c., costituita dal fatto che il periculum in mora è ritenuto comunque sussistente e pertanto non richiede al giudice una valutazione sul punto. Pertanto si debbono ritenere applicabili ai procedimenti in questione, nei termini di cui all'art. 669 quaterdecies c.p.c., le norme di cui ai procedimenti cautelari in genere stabilite dagli artt. 669 bis e ss. c.p.c., con la conseguenza che l'ordinanza pronunciata in sede di reclamo, costituendo un provvedimento interinale o provvisorio, non è soggetta al ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., senza che in contrario rilevi la irreversibilità degli effetti della sua esecuzione sotto il profilo che, concretandosi nella pubblicazione di una rettifica, essa non potrebbe essere successivamente eliminata qualora il provvedimento perda efficacia a causa dell'omessa instaurazione della causa di merito, atteso che il fenomeno della irreversibilità degli effetti — il quale si verifica in tutti i casi in cui per la natura del diritto sottoposto a cautela il carattere anticipatorio della misura cautelare è in sè sufficiente per soddisfare l'interesse del richiedente — Non vale ad attribuire ad un provvedimento giurisdizionale il carattere della definitività e decisorietà supposto dall'art. 111, settimo comma, Cost.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4082 del 25 febbraio 2005)
Cass. civ. n. 1748/1999
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1748 del 2 marzo 1999)