Source: https://leggesemplice.com/coltivazione-di-marijuana-cassazione-penale-21-09-2017-pp-1/
Timestamp: 2020-07-11 00:40:00+00:00
Document Index: 81980464

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'sentenza ']

Coltivazione Di Marijuana - Cassazione Penale 21/09/2017 N° 43465 - Legge semplice
Home Sentenze Coltivazione Di Marijuana – Cassazione Penale 21/09/2017 N° 43465
Coltivazione Di Marijuana – Cassazione Penale 21/09/2017 N° 43465
Coltivazione di marijuana – Cassazione penale 21/09/2017 n° 43465 leggi la sentenza gratuitamente su leggesemplice.com
Numero: 43465
Testo completo della Sentenza Coltivazione di marijuana – Cassazione penale 21/09/2017 n° 43465:
Sentenza 18 maggio – 21 settembre 2017, n. 43465
udita la relazione svolta dal Consigliere DI SALVO EMANUELE;Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore che ha concluso per il Proc. Gen. Dott. BALSAMO ANTONIO conclude per il rigetto.
2. Il secondo motivo di ricorso è fondato. Successivamente alla sentenza impugnata, che è stata emessa il 3-2-2014, la Corte costituzionale, con sentenza 12-2-2014, n. 32, ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale, per violazione dell’art. 77 Cost., comma 2, del D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, art. 4 – bis e art. 4 vicies ter, come conv., con modif., dalla L. 21 febbraio 2006, n. 49, art. 1, così rimuovendo le modifiche apportate, con le norme dichiarate illegittime, al D.P.R. n. 309 del 1990, artt. 73, 13e 14, e determinando il ripristino della normativa abrogata, in forza della quale le condotte inerenti alle sostanze di cui alla tabelle 1 e 3 erano punite con la reclusione da otto a venti anni e la multa da 25.822 a 258.228 Euro; le condotte inerenti alle sostanze stupefacenti di cui alla tabelle 2 e 4, come quelle relative al caso in esame, erano punite con la reclusione da due a sei anni e la multa da 5.146 a 77.468 Euro. Come si vede, dunque, uno scenario normativo radicalmente nuovo, la cui profonda alterità rispetto a quello inerente all’epoca del commesso reato e dell’emanazione della sentenza impugnata impone una rivalutazione, da parte del giudice di merito, del trattamento sanzionatorio da applicarsi al caso in disamina.