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Timestamp: 2020-08-05 21:30:02+00:00
Document Index: 126376568

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ordinamento penitenziario | 30 Agosto 2016
‘Permesso’ per ‘consumare’ il matrimonio: respinta la richiesta del detenuto
Negativa già la risposta del Tribunale di sorveglianza. Identica posizione assumono i magistrati della Cassazione. La celebrazione delle nozze, con annessa ‘consumazione’ del rapporto matrimoniale, non è un evento sufficiente per accogliere la pretesa avanzata dall’uomo rinchiuso in carcere.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 35813/16; depositata il 30 agosto)
ordinamento penitenziario | 18 Maggio 2016
No alla liberazione anticipata speciale per i detenuti per i delitti previsti dall’art. 4-bis ordinamento penitenziario
Trattandosi di beneficio penitenziario che non incide sul reato e sulla pena con riguardo al momento di commissione del fatto e di irrogazione della relativa sanzione, in tema di beneficio penitenziario non si applicano le disposizioni dell’art. 2 c.p., e dell’art. 25 Cost., e neppure quelle dell’art. 7 Cedu.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 20470/16; depositata il 17 maggio)
Triplice bypass e problema cardiologico non operabile: niente ritorno a casa per il detenuto
Respinta la richiesta dell’uomo, condannato all’ergastolo per associazione di stampo mafioso. Nessun dubbio sul suo precario stato di salute. Ciò nonostante, le patologie sono tutte affrontabili in carcere e col ricorso a ricoveri esterni. E il rischio di un fatto cardiologico letale non è legato alla detenzione, ma a una patologia cardiologica non trattabile con un intervento.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 20489/16; depositata il 17 maggio)
ordinamento penitenziario | 12 Maggio 2016
Problemi psicologici e malformazioni per il detenuto: condizioni compatibili col carcere
Respinta definitivamente la possibilità del differimento della pena, o l’applicazione della detenzione domiciliare. Non contestata la sindrome ansioso-depressiva che affligge l’uomo, né le malformazioni alle dita delle mani e dei piedi. Egli però può comunque condurre una vita dignitosa dietro le sbarre.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 19795/16; depositata il 12 maggio)
ordinamento penitenziario | 18 Aprile 2016
Mafioso al ‘41 bis’: possibile il ‘permesso’ per pregare sulla tomba del fratello
Ritenuta legittima ora la richiesta avanzata dal detenuto. La morte di un familiare è sicuramente catalogabile come evento di particolare gravità. Negare all’uomo la possibilità di recarsi sulla tomba del fratello sarebbe inumano e potrebbe avere effetti negativi sul suo percorso di recupero.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 15953/16; depositata il 18 aprile)
Quali i presupposti per il differimento dell’esecuzione della pena?
Gravità oggettiva della malattia e ricorso a trattamenti più efficaci costituiscono i presupposti necessari per il differimento dell’esecuzione della pena.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 15790/16; depositata il 15 aprile)
ordinamento penitenziario | 23 Febbraio 2016
Remissione del debito: semplice condotta regolare o effettiva partecipazione all’opera di rieducazione?
Il beneficio della remissione del debito, relativo alle spese di giustizia e di mantenimento in carcere, (art. 6, comma 2, d.P.R. n. 115/2002) può essere concesso al condannato che versi in condizioni economiche disagiate, qualora il medesimo abbia, in istituto, tenuto una condotta regolare, ai sensi dell’art. 30 – ter, comma 8, della l. n. 354/1975.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 6826/16; depositata il 22 febbraio)
ordinamento penitenziario | 12 Gennaio 2016
Rapporto intimo con la moglie per salvare il matrimonio: niente ‘permesso’ per il detenuto
Respinta definitivamente la richiesta presentata dall’uomo. Poco plausibile la tesi che l’incontro intimo sia finalizzato ad evitare addirittura l’annullamento del vincolo coniugale per mancata consumazione. E, comunque, per i magistrati non ci si trova di fronte ad un fatto familiare di particolare gravità, tale cioè da legittimare la concessione del ‘permesso’.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 882/16; depositata il 12 gennaio)
Spese di mantenimento in carcere: niente remissione del debito per il detenuto ‘ammonito’
Respinta la richiesta dell’uomo. Fondamentale la valutazione della condotta da lui tenuta durante il periodo di detenzione. Decisiva la sanzione disciplinare dell’ammonimento subita dietro le sbarre.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 593/16; depositata l’11 gennaio)
ordinamento penitenziario | 18 Dicembre 2015
Muore il giovane nipote, ‘permesso’ al detenuto per pregare sulla tomba del ragazzo
Ribaltata completamente la prospettiva adottata dai giudici di sorveglianza che avevano ritenuto non accettabile la richiesta dell’uomo, condannato all’ergastolo. Ora viene sancita, invece, la legittimità della domanda, finalizzata ad ottenere la possibilità di unirsi al dolore familiare e di pregare sulla tomba del nipote.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 49898/15; depositata il 17 novembre)