Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-398-cod-proc-penale-provvedimenti-sulla-richiesta-di-incidente-probatorio
Timestamp: 2019-08-24 05:55:31+00:00
Document Index: 103079353

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 609', 'sentenza ', 'art. 398', 'art. 498', 'art. 398', 'art. 398', 'art. 393', 'art. 228', 'art. 392', 'art. 398']

Art. 398 cod. proc. penale: Provvedimenti sulla richiesta di incidente probatorio | La Legge per tutti
La Corte costituzionale, con sentenza 1 giugno-9 luglio 1998 n. 262 (G.U. 1a s.s. 15/7/1998, n. 28) ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale del comma 5-bis del presente articolo “nella parte in cui non prevede l’ipotesi di reato di cui all’art. 609-quinquies (Corruzione di minorenne) del codice penale fra quelle in presenza delle quali, ove fra le persone interessate all’assunzione della prova vi siano minori di anni sedici, il giudice stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all’incidente probatorio, quando le esigenze del minore lo rendono necessario od opportuno”.
La Corte costituzionale, con sentenza 13-29 gennaio 2005 n. 63 (in G.U. 1a s.s. 2/2/2005, n. 5) ha dichiarato la illegittimità costituzionale “dell’art. 398, comma 5-bis, del codice di procedura penale nella parte in cui non prevede che il giudice possa provvedere nei modi ivi previsti all’assunzione della prova ove fra le persone interessate ad essa vi sia un maggiorenne infermo di mente, quando le esigenze di questi lo rendano necessario od opportuno”.
In tema di esame testimoniale del minorenne, il presidente può disporre modalità particolari (nella specie l'uso di un vetro specchio), ai sensi degli art. 498, comma 4 bis e 398, comma 5 bis, c.p.p. non solo nei processi relativi a reati sessuali, ma anche nei casi in cui vi sia richiesta di parte ovvero questi lo ritenga necessario, per evitare che l'esame diretto possa nuocere alla serenità del minore.
Cassazione penale sez. VI 13 novembre 2013 n. 5132
Non comporta alcuna nullità nè irregolarità e non è comunque deducibile dall'imputato l'audizione di un teste minorenne effettuata in presenza della madre anziché di un esperto in psicologia infantile, poiché le norme del codice di procedura penale che prevedono l'audizione protetta sono dettate nell'interesse esclusivo del minore e riconoscono al giudice, tenuto conto delle peculiarità del caso concreto, la facoltà di disporla o meno e di determinare le forme più idonee alla realizzazione di un contesto di ascolto adeguato all'età del testimone. (Fattispecie relativa all'audizione di un bambino di cinque anni, testimone di un fatto di violenza sessuale). Dichiara inammissibile, App. L'Aquila, 17/12/2012
Cassazione penale sez. III 16 ottobre 2013 n. 44448
In tema di incidente probatorio, il mancato rispetto del termine previsto dall'art. 398, comma 2, lett. c), c.p.p., per lo svolgimento dell'udienza integra una nullità relativa, che deve essere immediatamente eccepita dalle parti presenti. Rigetta, App. Milano, 31/03/2011
Cassazione penale sez. II 30 novembre 2012 n. 47845
Non può essere causa di inutilizzabilità delle dichiarazioni rese in sede di incidente probatorio il fatto che il p.m.non abbia previamente depositato gli atti poi utilizzati nel corso dell'esame, essendo egli obbligato, ai sensi dell'art. 398 comma 3 c.p.p., a depositare soltanto le dichiarazioni rese in precedenza dalla persona da esaminare, fatta salva l'ipotesi prevista dal comma 2 bis dell'art. 393 c.p.p. Rigetta, App. Milano, 28/05/2012
Le dichiarazioni rese al consulente tecnico del p.m. (o al perito) dai minori nei confronti dei quali si svolgono accertamenti in ordine alla loro credibilità ed attendibilità sono utilizzabili soltanto ai fini delle conclusioni dell'incarico di consulenza ma non della ricostruzione del fatto, giusto il divieto di cui all'art. 228, comma 3 c.p.p. e il disposto degli art. 392 comma 1 bis e 398 comma 5 bis c.p.p. Rigetta, Ass.App. Perugia, 20/09/2010
Cassazione penale sez. I 11 gennaio 2012 n. 12731
In tema di incidente probatorio, allorquando questo si sostanzi nell'audizione di minori con modalità protette, per l'eventuale violazione della disciplina tratteggiata dall'art. 398, comma 5 bis, c.p.p., non è configurabile alcuna nullità, giacché nel nostro sistema le nullità, come anche le inutilizzabilità, sono previste tassativamente (nella specie, è stata respinta la doglianza della difesa che ipotizzava la nullità dell'esame sostenendosi che il giudice, nello stabilire l'audizione protetta dei minori, non aveva indicato le modalità né specificato i limiti e i modi del controesame dei difensori).
Cassazione penale sez. III 27 maggio 2009 n. 26249