Source: http://www.avvocatoaldovalentini.it/news?p=14
Timestamp: 2018-04-24 04:53:54+00:00
Document Index: 44711260

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 739', 'art. 162', 'art. 161', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 702', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 123', 'art. 700', 'art. 344', 'art. 2033']

﻿ La Giurisprudenza - pag. 14
Corte di Appello di Potenza ord. Pres. Est. Nesti
ammissione concordato preventivo ex art. 161 comma 6 L.F. –Declaratoria di inammissibilità per insussistenza dei presupposti – inammissibilità impugnazione - ex art. 739 c.p.c. - lex specialis art. 162 l.f.
30/04/2013	Il Tribunale di (omissis) ha dichiarato l’inammissibilità della domanda di ammissione al concordato preventivo presentata dalla società (omissis) ai sensi dell’art. 161 comma 6° L.F., sul presupposto della insussistenza dei presupposti previsti dagli artt. 160 commi 1° e 2° e 161 L.F. A fondamento di tale decisione il giudice di prime cure ha affermato che: - Difetta l’indicazione dei tratti essenziali della proposta concordataria; - Pur trattandosi di proposta di concordato con continuità aziendale, non è stata contestualmente richiesta alcuna autorizzazione al compimento di attività e si è solo genericamente prospettata la possibilità di prosecuzione dell’attività, formulandosi l’ipotesi di un affitto di azienda o di lavorazione per conto terzi; - Difetta l’indicazione dei costi e degli oneri conseguenti all’assunzione di nuove passività prededucibili; - Non sono stati offerti elementi per effettuare verifiche tali da impedire l’uso strumentale dell’istituto,...
08/04/2013	Premesso che con ordinanza il G.I. aveva disposto la separazione delle domande, lo stesso giudice, su istanza di revoca ha statuito: … Premesso che tra la domanda risarcitoria di parte attrice e le domande di garanzia svolte dalla convenuta non sussiste litisconsorzio necessario né facoltativo (attingendo la loro legittimazione sostanziale in distinti rapporti giuridici) va rilevato che la domanda principale è stata proposta ai sensi dell’art. 702 bis cod. proc. civ. e, quindi, va definita sollecitamente, essendo del tutto istruita; peraltro l’art. 702 ter cod. proc. civ. pone al quarto comma un criterio – guida per giudice, imponendo la separazione della domanda riconvenzionale qualora questa richiesta attività istruttoria. Quindi va data precedenza assoluta alla domanda proposta ai sensi dell’art. 702 bis cod. proc. civ. … . … Peraltro la chiamata in causa da parte della terza assicurazione non ha interesse alcuno a porre la questione in esame, atteso che una sentenza...
28/03/2013	…” Il ricorso è fondato e va accolto nei limiti e per le ragioni esposte. Occorre preliminarmente affrontare la questione relativa all’individuazione della legittimazione passiva a fronte della pretesa avanzata dalla ricorrente. Al riguardo, l’art. 7, comma 1, D. L.vo 112/1998 prevede che “i provvedimenti di cui all’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59, determinano la decorrenza dell’esercizio da parte delle regioni e degli enti locali delle funzioni conferite ai sensi del presente decreto legislativo, contestualmente all’effettivo trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative. Con la medesima decorrenza ha altresì efficacia l’abrogazione delle corrispondenti norme previste dal presente decreto legislativo”. Il successivo art. 123, in tema di contenzioso, dispone che “sono conservate allo Stato le funzioni in materia di ricorsi per la corresponsione degli indennizzi a favore di soggetti danneggiati da complicanze di...
TRIBUNALE DI PESARO - Ord. Est. Baldi
Associazione – richiesta di soci di accedere ai nomi e indirizzi degli associati – ricorso ex art. 700 cpc - accoglimento
22/02/2013	Sulla domanda cautelare proposta da V ed altri contro l’Associazione X diretta ad accedere ai registri dei soci e ad ottenere copia di verbali di riunioni del Consiglio direttivo della locale Sezione, il Giudice così ha deciso: … “In via preliminare va respinta l’eccezione sollevata in udienza dai ricorrenti in ordine al difetto di ius postulandi in capo all’avv. M, procuratore dell’Associazione. Il documento prodotto in udienza a sostegno dell’eccezione, ossia la determinazione del Presidente nazionale, indica come termine di decorrenza del commissariamento della sezione quello del 1° febbraio 2013; la procura conferita in favore del predetto professionista dal Vice Presidente della sezione riporta, invece, la data del 31.01.2013, giorno precedente a quello del commissariamento, allorquando il Vice Presidente, quindi, era nella pienezza dei poteri conferitigli dallo Statuto. Circa il merito, in primo luogo va respinta l’eccezione sollevata dalla Associazione secondo...
11/02/2013	Sul reclamo – omissis - avverso l’ordinanza con la quale il Giudice monocratico presso questo ufficio ha rigettato la domanda cautelare di sequestro giudiziario avanzata dagli odierni reclamanti in relazione alle quote della società X oggetto dell’atto di cessione tra M e V.”. – omissis- Ritenuta preliminarmente l’inammissibilità dell’intervento di L come sopra rappresentato, intervento che, ove ammissibile nel primo grado della fase cautelare, non lo è senz’altro in questa fase di reclamo alla quale debbono applicarsi, con i dovuti adattamenti, le regole generali del processo di impugnazione, tra le quali quelle ex art. 344 c.p.c., e non essendo stata nemmeno dedotta dall’interveniente la condizione eccezionale preveduta dalla suddetta norma. Ritenuto che il fumus boni juris del diritto che la parte reclamante ha azionato nei confronti dei convenuti sembra – all’esito della deliberazione necessariamente sommaria degli elementi (altrettanto ovviamente) indiziari...
05/02/2013	Il Tribunale ha ritenuto legittima la decisione della Regione di attivare la procedura di recupero di quanto indebitamente erogato (art. 2033 c.c.) a seguito di una verifica contabile successiva alla chiusura della fase di rendicontazione. A suffragio della tesi difensiva viene richiamata la buona fede del soggetto beneficiario. Sul punto è stato statuito “… … Vano è invocare in senso contrario il principio di buona fede, poiché il contenuto del contratto non lascia margini per una qualche interpretazione alternativa delle chiare clausole indicate, le cui dettagliate previsioni mirano evidentemente a garantire la corretta gestione del denaro pubblico ed a favorire i controlli degli organi competenti. … … e’ appena il caso di aggiungere che il principio di buona fede (artt. 1175, 1337, 1366, 1375 c.c.) non è invocabile da parte dell’accipiens per escludere il diritto di ripetizione del solvens, avendo rilievo in tema di indebito solo ai fini della decorrenza degli...