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Timestamp: 2020-07-04 15:30:03+00:00
Document Index: 104310059

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 725', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 285', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 50', 'art. 23', 'art. 53', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 57', 'art. 69', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 92', 'art. 41', 'art. 131', 'art. 23', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 1']

Lawbrary | LAP - Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese
Introduzione(1 - 2)
Provvedimenti di difesa nazionale economica
Principio(3 - 3)
Stato di preparazione permanente
Costituzione di scorte(4 - 5)
Scorte obbligatorie(6 - 17)
Scorte della Confederazione(18 - 18)
Sfruttamento delle risorse indigene(19 - 21)
Trasporti e altre prestazioni(22 - 22)
Provvedimenti in caso d'aggravamento della minaccia(23 - 25)
Provvedimenti contro le situazioni di grave penuria derivanti da perturbazioni dei mercati(26 - 30)
Provvedimenti amministrativi e pene convenzionali(31 - 37)
Protezione giuridica(38 - 41)
Disposizioni penali(42 - 51)
Disposizioni d'esecuzione(52 - 58)
Disposizioni finali(59 - 62)
dell'8 ottobre 1982 (Stato 1° gennaio 2013)
visti gli articoli 31bis capoverso 3 lettera e e 32 della Costituzione federale1,2 visto il messaggio del Consiglio federale del 9 settembre 19813,
Titolo primo: Introduzione
La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na i prov­ve­di­men­ti pre­cau­zio­na­li in ma­te­ria di di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca non­ché quel­li in­te­si a ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se in be­ni e ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le in ca­so di gra­ve pe­nu­ria non ri­me­dia­bi­le dall'eco­no­mia stes­sa.
Art. 2 Beni e servizi d'importanza vitale
1So­no con­si­de­ra­ti d'im­por­tan­za vi­ta­le i be­ni e i ser­vi­zi ne­ces­sa­ri per re­si­ste­re in ca­so di mi­nac­cia o per su­pe­ra­re le si­tua­zio­ni di gra­ve pe­nu­ria o di cri­si.
2So­no se­gna­ta­men­te d'im­por­tan­za vi­ta­le:
le der­ra­te ali­men­ta­ri, i me­di­ca­men­ti e gli al­tri be­ni in­di­spen­sa­bi­li del bi­so­gno quo­ti­dia­no, co­me an­che le ma­te­rie pri­me e au­si­lia­rie de­sti­na­te all'agri­col­tu­ra, all'in­du­stria e all'ar­ti­gia­na­to, le fon­ti ener­ge­ti­che e tut­ti i mez­zi ne­ces­sa­ri al­la lo­ro pro­du­zio­ne;
i ser­vi­zi di tra­spor­to e di te­le­co­mu­ni­ca­zio­ne;
le strut­tu­re di im­ma­gaz­zi­na­men­to e di de­po­si­to.
Titolo secondo: Provvedimenti di difesa nazionale economica
1La Con­fe­de­ra­zio­ne ga­ran­ti­sce l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se in be­ni e ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le per il ca­so che il Pae­se sia mi­nac­cia­to di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te o sia espo­sto ad al­tri even­ti di na­tu­ra po­li­ti­co-mi­li­ta­re; es­sa col­la­bo­ra a tal fi­ne con i Can­to­ni e l'eco­no­mia.1
2Lo sta­to di pre­pa­ra­zio­ne del­la Con­fe­de­ra­zio­ne de­ve es­se­re ade­gua­to al­la na­tu­ra, al­la gra­vi­tà e all'im­por­tan­za del­la mi­nac­cia in mo­do che, se ne­ces­sa­rio, i prov­ve­di­men­ti di di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca pos­sa­no es­se­re po­sti in vi­go­re im­me­dia­ta­men­te.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Capitolo 2: Stato di preparazione permanente
Sezione 1: Costituzione di scorte
1La co­sti­tu­zio­ne di scor­te è di re­go­la com­pi­to dell'eco­no­mia. La Con­fe­de­ra­zio­ne (art. 18) e, all'oc­cor­ren­za, i Can­to­ni pren­do­no prov­ve­di­men­ti com­ple­ti­vi in cam­pi spe­cia­li. L'eco­no­mia e l'en­te pub­bli­co col­la­bo­ra­no.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pro­muo­ve­re, me­dian­te con­trat­ti e al­tri mez­zi ap­pro­pria­ti, la co­sti­tu­zio­ne, il man­te­ni­men­to e l'au­men­to del­le scor­te. In par­ti­co­la­re es­so pre­ve­de che le scor­te vo­lon­ta­ria­men­te co­sti­tui­te sia­no per prin­ci­pio la­scia­te a di­spo­si­zio­ne dei pro­prie­ta­ri, per l'eser­ci­zio del­la lo­ro azien­da o l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del­la lo­ro clien­te­la, nei li­mi­ti di even­tua­li pre­scri­zio­ni sul di­sci­pli­na­men­to del­le mer­ci.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le prov­ve­de per un'in­for­ma­zio­ne ade­gua­ta del pub­bli­co, se­gna­ta­men­te al fi­ne di pro­muo­ve­re la co­sti­tu­zio­ne di scor­te do­me­sti­che e di pre­ve­ni­re l'ac­ca­par­ra­men­to.
1 Ab­gro­ga­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, con ef­fet­to dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 5 Costituzione di scorte minime
Le im­pre­se che par­te­ci­pa­no all'ap­prov­vi­gio­na­men­to in be­ni d'im­por­tan­za vi­ta­le pos­so­no es­se­re ob­bli­ga­te a co­sti­tui­re scor­te mi­ni­me, con ri­guar­do al­la lo­ro ca­pa­ci­tà.
Sezione 2: Scorte obbligatorie
Art. 6 Contratti
1Per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie, la Con­fe­de­ra­zio­ne con­clu­de con­trat­ti con le im­pre­se.
2In que­sti con­trat­ti de­vo­no es­se­re se­gna­ta­men­te spe­ci­fi­ca­ti:
la na­tu­ra e la quan­ti­tà del­la scor­ta;
il de­po­si­to, la con­ser­va­zio­ne, la sor­ve­glian­za, il con­trol­lo e il rin­no­vo del­la scor­ta;
il luo­go di de­po­si­to;
il fi­nan­zia­men­to e l'as­si­cu­ra­zio­ne;
la co­per­tu­ra dei co­sti di de­po­si­to e del­le per­di­te di prez­zo, pe­so o qua­li­tà che po­tes­se­ro pro­dur­si du­ran­te il de­po­si­to.
3Nel con­trat­to per scor­te ob­bli­ga­to­rie può es­se­re pre­vi­sto che il pro­prie­ta­rio del­la scor­ta deb­ba ade­ri­re a un'isti­tu­zio­ne (art. 10) e te­ne­re per­ma­nen­te­men­te, ol­tre al­la scor­ta ob­bli­ga­to­ria, un'ade­gua­ta scor­ta li­be­ra.
4I con­trat­ti per scor­te ob­bli­ga­to­rie pos­so­no ver­te­re sol­tan­to su mer­ci di pro­prie­tà del de­po­si­ta­rio. Le scor­te su cui ter­zi han­no di­rit­ti di pro­prie­tà pos­so­no es­se­re og­get­to di un con­trat­to per scor­te ob­bli­ga­to­rie so­la­men­te se tut­ti gli aven­ti di­rit­to si ob­bli­ga­no so­li­dal­men­te nei con­fron­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e, all'oc­cor­ren­za, nei con­fron­ti del­la ban­ca fi­nan­zia­tri­ce (art. 11).
Art. 7 Diminuzione e soppressione di scorte
obbligatorie.Titoli rappresentativi di merce
1Le scor­te ob­bli­ga­to­rie pos­so­no es­se­re di­mi­nui­te o sop­pres­se sol­tan­to con il con­sen­so del­la Con­fe­de­ra­zio­ne. Il pro­prie­ta­rio del­la scor­ta de­ve aver an­zi­tut­to rim­bor­sa­to al­la ban­ca la par­te cor­ri­spon­den­te del mu­tuo e ese­gui­ti i pro­pri even­tua­li ob­bli­ghi nei con­fron­ti del fon­do di ga­ran­zia (art. 10).
2Non pos­so­no es­se­re emes­si ti­to­li rap­pre­sen­ta­ti­vi di mer­ci fa­cen­ti par­te del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie.
Art. 8 Garanzia delle scorte obbligatorie
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le può su­bor­di­na­re al re­gi­me del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie de­ter­mi­na­ti be­ni di im­por­tan­za vi­ta­le che so­no im­por­ta­ti, pro­dot­ti o tra­sfor­ma­ti nel Pae­se. Può pre­ve­de­re de­ro­ghe per de­ter­mi­na­ti ti­pi di uti­liz­za­zio­ne.2
2Per ta­li be­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na l'am­piez­za del fab­bi­so­gno o sta­bi­li­sce quan­ti­tà in­di­ca­ti­ve. Es­so vi­gi­la af­fin­ché le ri­ser­ve sia­no ri­par­ti­te in fun­zio­ne dei bi­so­gni del­le di­ver­se re­gio­ni del Pae­se e del­le esi­gen­ze del­la di­fe­sa na­zio­na­le.
3Sot­to­stà all'ob­bli­go di co­sti­tui­re scor­te chi im­por­ta ta­li be­ni op­pu­re chi, in qua­li­tà di pro­dut­to­re, tra­sfor­ma­to­re o com­mer­cian­te, li met­te in cir­co­la­zio­ne per la pri­ma vol­ta nel Pae­se. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na la cer­chia de­gli as­sog­get­ta­ti.3
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può su­bor­di­na­re l'im­por­ta­zio­ne di ta­li be­ni a un per­mes­so e far di­pen­de­re il per­mes­so dal­la con­clu­sio­ne di un con­trat­to per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie.4
5Per i be­ni su­bor­di­na­ti al re­gi­me del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie, oc­cor­re con­clu­de­re con la Con­fe­de­ra­zio­ne con­trat­ti per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie.5
6Ec­ce­zio­nal­men­te, può es­se­re esen­ta­to dall'ob­bli­go di co­sti­tui­re scor­te chi si as­su­me, nei con­fron­ti dell'or­ga­niz­za­zio­ne che ge­sti­sce il fon­do di ga­ran­zia o un'isti­tu­zio­ne ana­lo­ga, gli stes­si im­pe­gni fi­nan­zia­ri che gli de­ri­ve­reb­be­ro dal­la con­clu­sio­ne di un con­trat­to per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie.6
7Il con­trat­to per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie può pre­ve­de­re che una par­te del­le scor­te sia­no ri­ti­ra­te da ter­zi. In tal ca­so, la Con­fe­de­ra­zio­ne con­clu­de con cia­scu­no di es­si, per i quan­ti­ta­ti­vi cor­ri­spon­den­ti, un con­trat­to se­pa­ra­to per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie.7
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
4 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
5 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
6 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
7 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 9 Parte disponibile della scorta obbligatoria
Nell'am­bi­to del­le pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di di­sci­pli­na­men­to e di uti­liz­za­zio­ne dei be­ni, ema­na­te in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 23 e 28, il pro­prie­ta­rio del­la scor­ta ob­bli­ga­to­ria può uti­liz­za­re al­me­no la me­tà del­la me­de­si­ma per la pro­pria im­pre­sa o per ap­prov­vi­gio­na­re la pro­pria clien­te­la.
Art. 10 Fondi di garanzia e istituzioni analoghe
1I con­trat­ti per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie pos­so­no pre­ve­de­re che i pro­prie­ta­ri del­le scor­te deb­ba­no con­tri­bui­re ad ali­men­ta­re fon­di di ga­ran­zia od al­tre isti­tu­zio­ni ana­lo­ghe del­la lo­ro ca­te­go­ria per sop­pe­ri­re al­le spe­se di de­po­si­to e al­le per­di­te con­se­guen­ti a un ri­bas­so dei prez­zi del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie.
2La co­sti­tu­zio­ne, la mo­di­fi­ca e la sop­pres­sio­ne di ta­li isti­tu­zio­ni sot­to­stan­no all'ap­pro­va­zio­ne del Di­par­ti­men­to fe­de­ra­le dell'eco­no­mia, del­la for­ma­zio­ne e del­la ri­cer­ca (DE­FR). Qua­lo­ra, per ga­ran­ti­re l'ese­cu­zio­ne, i ra­mi eco­no­mi­ci in­te­res­sa­ti ri­cor­ra­no a cor­po­ra­zio­ni o ne co­sti­tui­sca­no, gli sta­tu­ti di det­te cor­po­ra­zio­ni de­vo­no es­se­re ap­pro­va­ti dal DE­FR.1
3Se l'in­te­res­se pub­bli­co lo esi­ge, gli sta­tu­ti pos­so­no de­ro­ga­re al­le di­spo­si­zio­ni di di­rit­to pri­va­to ri­guar­dan­ti l'ac­qui­sto e la per­di­ta del­la qua­li­tà di mem­bro, non­ché l'ot­te­ni­men­to e l'uti­liz­za­zio­ne del­le ri­sor­se.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I 15 dell'O del 15 giu. 2012 (Rior­ga­niz­za­zio­ne dei di­par­ti­men­ti), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 3655).
Art. 10a Rispetto degli impegni internazionali
1Per ga­ran­ti­re il ri­spet­to de­gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­scri­ve­re ai fon­di di ga­ran­zia e a isti­tu­zio­ni si­mi­li l'am­mon­ta­re mas­si­mo con­sen­ti­to dei con­tri­bu­ti. Può de­le­ga­re ta­le com­pe­ten­za al DE­FR2.
2Se l'im­por­to mas­si­mo con­sen­ti­to dei con­tri­bu­ti vie­ne ri­dot­to in ba­se ad ac­cor­di in­ter­na­zio­na­li, la ri­du­zio­ne av­vie­ne nel­la stes­sa pro­por­zio­ne dei da­zi. In ca­si giu­sti­fi­ca­ti, so­no con­sen­ti­te de­ro­ghe a ta­le nor­ma.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 16 dic. 1994, in vi­go­re dal 1° lug. 1995 (RU 1995 1794; FF 1994 IV 923)
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I 15 dell'O del 15 giu. 2012 (Rior­ga­niz­za­zio­ne dei di­par­ti­men­ti), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2012 3655). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
Art. 11 Finanziamento. Copertura dei rischi non assicurabili
1La Con­fe­de­ra­zio­ne age­vo­la il fi­nan­zia­men­to del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie ga­ran­ten­do i mu­tui ban­ca­ri; es­sa può ren­de­re pos­si­bi­le al­tri­men­ti l'ot­te­ni­men­to di cre­di­ti a in­te­res­se mo­di­co.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na la co­per­tu­ra dei ri­schi non as­si­cu­ra­bi­li.
Art. 11a Assunzione dei costi delle scorte obbligatorie da parte della Confederazione
Se i co­sti di de­po­si­to e le per­di­te su der­ra­te ali­men­ta­ri di ba­se del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie, sia­no es­se im­por­ta­te op­pu­re pro­dot­te o tra­sfor­ma­te in Sviz­ze­ra, non pos­so­no es­se­re co­per­ti me­dian­te i mez­zi del fon­do di ga­ran­zia o di isti­tu­zio­ni ana­lo­ghe, la Con­fe­de­ra­zio­ne può as­su­me­re, in par­te o in­te­gral­men­te, i co­sti non co­per­ti. Il Con­si­glio fe­de­ra­le de­ter­mi­na per qua­li scor­te ob­bli­ga­to­rie so­no ver­sa­ti i re­la­ti­vi con­tri­bu­ti.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 12 Garanzie della Confederazione
1Non ap­pe­na la Con­fe­de­ra­zio­ne ha ga­ran­ti­to il fi­nan­zia­men­to di una scor­ta ob­bli­ga­to­ria, que­st'ul­ti­ma ed even­tua­li pre­te­se di ri­sar­ci­men­to le ser­vo­no da ga­ran­zia.
2Le pre­te­se di ter­zi, di na­tu­ra ci­vi­le o pub­bli­ca, con­trat­tua­li o le­ga­li, e le pre­te­se di ri­sar­ci­men­to non so­no op­po­ni­bi­li al di­rit­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne di se­pa­rar­si dal­la mas­sa o al suo di­rit­to di pe­gno (art. 13 e 14). È fat­ta ec­ce­zio­ne sol­tan­to per il di­rit­to di ri­ten­zio­ne di cui i ma­gaz­zi­nie­ri pos­so­no pre­va­ler­si per ga­ran­ti­re i lo­ro cre­di­ti nel sen­so dell'ar­ti­co­lo 485 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni1.
Art. 13 Diritto della Confederazione di separarsi dalla massa
1Se il pro­prie­ta­rio di una scor­ta è di­chia­ra­to in fal­li­men­to op­pu­re se il fal­li­men­to è dif­fe­ri­to giu­sta gli ar­ti­co­li 7251, 764, 817 o 903 del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2 o se è con­ces­sa la mo­ra­to­ria con­cor­da­ta­ria o straor­di­na­ria, la Con­fe­de­ra­zio­ne di­ven­ta pro­prie­ta­ria del­la scor­ta ob­bli­ga­to­ria e, se è il ca­so, su­ben­tra nel­le pre­te­se di ri­sar­ci­men­to del pro­prie­ta­rio, nel­la mi­su­ra in cui es­sa si as­su­me gli ob­bli­ghi con­trat­tua­li de­ri­van­ti al pro­prie­ta­rio dal mu­tuo ban­ca­rio.
2Se, de­dot­te tut­te le spe­se, il con­tro­va­lo­re del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie o del­le pre­te­se di ri­sar­ci­men­to - nel mo­men­to del ri­ti­ro ef­fet­ti­vo o al­la fi­ne del­la rea­liz­za­zio­ne - è su­pe­rio­re all'im­por­to che la Con­fe­de­ra­zio­ne può esi­ge­re per aver rim­bor­sa­to i pre­sta­to­ri di fon­di, es­sa de­ve in­nan­zi­tut­to adem­pie­re gli ob­bli­ghi del de­bi­to­re ver­so il fon­do di ga­ran­zia. L'ec­ce­den­za dev'es­se­re ver­sa­ta al­la mas­sa op­pu­re, nel ca­so di dif­fe­ri­men­to del fal­li­men­to o di mo­ra­to­ria con­cor­da­ta­ria o straor­di­na­ria, al de­bi­to­re.
3Se, de­dot­te tut­te le spe­se, la Con­fe­de­ra­zio­ne non è in­te­ra­men­te ta­ci­ta­ta con le mer­ci che ha ri­ti­ra­te o rea­liz­za­te in vir­tù del pro­prio di­rit­to di se­pa­ra­zio­ne dal­la mas­sa, es­sa par­te­ci­pa al fal­li­men­to o al con­cor­da­to per l'im­por­to sco­per­to. In ca­so di dif­fe­ri­men­to del fal­li­men­to o di mo­ra­to­ria straor­di­na­ria, es­sa van­ta nei con­fron­ti del de­bi­to­re un cre­di­to ri­mu­ne­ra­to d'in­te­res­se e im­pre­scrit­ti­bi­le.
1 Ora: art. 725a
Art. 14 Diritto di pegno della Confederazione
1Se con­tro il pro­prie­ta­rio di una scor­ta è av­via­ta l'ese­cu­zio­ne in via di pi­gno­ra­men­to o di rea­liz­za­zio­ne del pe­gno sul­la scor­ta ob­bli­ga­to­ria, non­ché per even­tua­li pre­te­se di ri­sar­ci­men­to, la Con­fe­de­ra­zio­ne è cre­di­tri­ce in pri­mo ran­go, non par­te­ci­pan­te all'ese­cu­zio­ne, per i cre­di­ti ga­ran­ti­ti (art. 12). Le pre­te­se con­trat­tua­li o le­ga­li di ter­zi sul­la scor­ta ob­bli­ga­to­ria (art. 12 cpv. 2 pri­mo pe­rio­do) suc­ce­do­no im­me­dia­ta­men­te a quel­le del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e a even­tua­li cre­di­ti del fon­do di ga­ran­zia.
2Le pre­te­se di ter­zi sul­le scor­te ob­bli­ga­to­rie o su even­tua­li di­rit­ti del de­bi­to­re pos­so­no es­se­re eser­ci­ta­te uni­ca­men­te me­dian­te ese­cu­zio­ne.
Art. 15 Azione revocatoria
Per quan­to la se­pa­ra­zio­ne dal­la mas­sa e il di­rit­to di pe­gno non ba­sti­no a ta­ci­ta­re la Con­fe­de­ra­zio­ne, sol­tan­to que­st'ul­ti­ma è au­to­riz­za­ta all'azio­ne re­vo­ca­to­ria (art. 285 segg. LF dell'11 apr. 18891 sull'ese­cu­zio­ne e sul fal­li­men­to). L'azio­ne re­vo­ca­to­ria del­la Con­fe­de­ra­zio­ne si pre­scri­ve in 10 an­ni.
1Nel­la tas­sa­zio­ne al fi­ne del­le im­po­ste fe­de­ra­li di­ret­te, dev'es­se­re equa­men­te te­nu­to con­to dei ri­schi spe­cia­li as­sun­ti dai te­ni­to­ri di scor­te ob­bli­ga­to­rie. Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri e as­si­cu­ra il coor­di­na­men­to con i Can­to­ni per quan­to con­cer­ne le im­po­ste can­to­na­li di­ret­te.
2I con­trat­ti per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie non sot­to­stan­no ad al­cu­na tas­sa di bol­lo o al­tra ana­lo­ga.
Art. 17 Depositi
Ove i ter­re­ni ne­ces­sa­ri al­la co­stru­zio­ne di lo­ca­li o im­pian­ti de­sti­na­ti al de­po­si­to di scor­te ob­bli­ga­to­rie op­pu­re i lo­ca­li o gli im­pian­ti ne­ces­sa­ri al de­po­si­to di que­ste scor­te non pos­sa­no es­se­re ot­te­nu­ti a con­di­zio­ni ra­gio­ne­vo­li e in via ami­che­vo­le, il DE­FR può eser­ci­ta­re il di­rit­to d'espro­pria­zio­ne con­for­me­men­te al­la leg­ge fe­de­ra­le del 20 giu­gno 19301 sull'espro­pria­zio­ne.
Sezione 3: Scorte della Confederazione
1La Con­fe­de­ra­zio­ne co­sti­tui­sce scor­te per il pro­prio fab­bi­so­gno, so­prat­tut­to per l'equi­pag­gia­men­to e il so­ste­gno dell'eser­ci­to.
2Es­sa può co­sti­tui­re scor­te pro­prie per com­ple­ta­re quel­le ob­bli­ga­to­rie qua­lo­ra i pro­prie­ta­ri di scor­te non sia­no in gra­do, da so­li, di ap­pron­ta­re scor­te suf­fi­cien­ti con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 6 e se­guen­ti.
Sezione 4: Sfruttamento delle risorse indigene
Art. 19 Silvicoltura
1Per ga­ran­ti­re la di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca, il Con­si­glio fe­de­ra­le può or­di­na­re un mag­gior sfrut­ta­men­to del­le fo­re­ste.
2Per la co­per­tu­ra dei co­sti ca­gio­na­ti dal mag­gio­re sfrut­ta­men­to può es­se­re isti­tui­to un fon­do di com­pen­sa­zio­ne; que­sto fon­do va ali­men­ta­to me­dian­te tas­se ri­scos­se in mo­do uni­for­me pres­so i pro­prie­ta­ri di fo­re­ste in oc­ca­sio­ne di cia­scun ta­glio del le­gna­me.
3Per quan­to in­di­spen­sa­bi­le al mag­gio­re sfrut­ta­men­to del­le fo­re­ste, la do­ta­zio­ne in mac­chi­ne e im­pian­ti del­le azien­de fo­re­sta­li può es­se­re pro­mos­sa me­dian­te aiu­ti fi­nan­zia­ri fe­de­ra­li.
Art. 20 Approvvigionamento di acqua
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re pre­scri­zio­ni per ga­ran­ti­re, in tem­po di cri­si, l'ap­prov­vi­gio­na­men­to di ac­qua po­ta­bi­le.
Art. 21 Studi e esperimenti
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può, me­dian­te aiu­ti fi­nan­zia­ri o al­tri mez­zi ade­gua­ti, pro­muo­ve­re gli stu­di, gli espe­ri­men­ti e gli al­tri pre­pa­ra­ti­vi nell'in­te­res­se dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se.
Sezione 5: Trasporti e altre prestazioni
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le pren­de le mi­su­re ne­ces­sa­rie per ga­ran­ti­re pos­si­bi­li­tà di tra­spor­to e di co­mu­ni­ca­zio­ne suf­fi­cien­ti, per man­te­ne­re aper­te le vie di tra­spor­to e di co­mu­ni­ca­zio­ne e ga­ran­ti­re la di­spo­ni­bi­li­tà di de­po­si­ti.
2Per con­sen­ti­re l'ese­cu­zio­ne di de­ter­mi­na­ti tra­spor­ti nell'in­te­res­se dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se e per as­si­cu­ra­re pre­ven­ti­va­men­te i mez­zi di tra­spor­to ne­ces­sa­ri, la Con­fe­de­ra­zio­ne può, su do­man­da mo­ti­va­ta o me­dian­te con­clu­sio­ne di un con­trat­to di tra­spor­to, as­si­cu­ra­re o rias­si­cu­ra­re i tra­spor­ti con­tro il ri­schio di guer­ra e con­tro ri­schi ana­lo­ghi.
Capitolo 3: Provvedimenti in caso d'aggravamento della minaccia
Art. 23 Provvedimenti
1Se l'ap­prov­vi­gio­na­men­to in be­ni e ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le è se­ria­men­te mi­nac­cia­to o per­tur­ba­to a cau­sa di con­flit­to ar­ma­to o di al­tri even­ti ege­mo­ni­ci, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pren­de­re prov­ve­di­men­ti nell'in­ten­to di:
in­ten­si­fi­ca­re e ade­gua­re la pro­du­zio­ne in­di­ge­na nel cam­po dell'agri­col­tu­ra (ese­cu­zio­ne di pro­gram­mi di esten­sio­ne e di sfrut­ta­men­to, in­stau­ra­zio­ne di un re­gi­me di col­tu­ra e di for­ni­tu­ra ob­bli­ga­to­rio ecc.) co­me an­che in quel­li dell'eco­no­mia ener­ge­ti­ca e del­lo sfrut­ta­men­to dei gia­ci­men­ti e dei suc­ce­da­nei;
ac­qui­sta­re mer­ci (con­clu­sio­ne di ne­go­zi giu­ri­di­ci, azio­ne co­mu­ne de­gli im­por­ta­to­ri, fi­nan­zia­men­to di que­ste azio­ni, co­per­tu­ra dei ri­schi di prez­zo e dei ri­schi inas­si­cu­ra­bi­li, ob­bli­go di for­ni­tu­ra ecc.);
isti­tui­re e con­ser­va­re i luo­ghi di pro­du­zio­ne;
orien­ta­re la la­vo­ra­zio­ne (de­ter­mi­na­zio­ne di pro­ce­di­men­ti pro­dut­ti­vi, di mo­di d'uti­liz­za­zio­ne e del­le quan­ti­tà ecc.);
li­mi­ta­re le espor­ta­zio­ni;
in­ten­si­fi­ca­re la co­sti­tu­zio­ne di scor­te e spo­sta­re scor­te;
ga­ran­ti­re una ri­par­ti­zio­ne equa dei be­ni (at­tri­bu­zio­ne, con­tin­gen­ta­men­to, ra­zio­na­men­to, bloc­co, an­ti­ac­ca­par­ra­men­to ecc.);
ri­dur­re il con­su­mo;
ga­ran­ti­re la pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi, se­gna­ta­men­te i tra­spor­ti (ob­bli­go di pre­sta­re il ser­vi­zio, ga­ran­zia del­la di­spo­ni­bi­li­tà dei mez­zi di tra­spor­to, mo­di­fi­ca­zio­ne o abro­ga­zio­ne di pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l'ob­bli­go di ga­ran­ti­re l'eser­ci­zio, i tra­spor­ti, l'ora­rio e il pia­no di vo­lo, au­to­riz­za­zio­ne per l'alie­na­zio­ne e l'im­mo­bi­liz­za­zio­ne di mez­zi di tra­spor­to ecc.).
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na se­gna­ta­men­te l'uti­liz­za­zio­ne del­le scor­te ob­bli­ga­to­rie.
Art. 24 Prezzi
1Du­ran­te la va­li­di­tà del­le pre­scri­zio­ni ri­guar­dan­ti il di­sci­pli­na­men­to e l'uti­liz­za­zio­ne, ema­na­te in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 23, il Con­si­glio fe­de­ra­le può or­di­na­re la sor­ve­glian­za dei prez­zi di be­ni e ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le.
2All'oc­cor­ren­za es­so può sta­bi­li­re prez­zi mas­si­mi.
Art. 25 Requisizione
1Con l'en­tra­ta in vi­go­re dei prov­ve­di­men­ti in ca­so di ag­gra­va­men­to del­la mi­nac­cia giu­sta gli ar­ti­co­li 23 e 24, il Con­si­glio fe­de­ra­le può con­fe­ri­re agli or­ga­ni del­la di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca il di­rit­to di re­qui­si­zio­ne.
2I ne­ces­sa­ri pre­pa­ra­ti­vi so­no at­tua­ti già in tem­po di pa­ce.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.
4La re­qui­si­zio­ne di na­vi ma­rit­ti­me, di chiat­te del traf­fi­co in­ter­na­zio­na­le e di de­ter­mi­na­ti ae­ro­mo­bi­li è og­get­to di un di­sci­pli­na­men­to spe­cia­le.
Titolo terzo: Provvedimenti contro le situazioni di grave penuria derivanti da perturbazioni dei mercati
Art. 26 Misure di promuovimento
1Per pre­ve­ni­re o eli­mi­na­re si­tua­zio­ni di gra­ve pe­nu­ria de­ri­van­ti da per­tur­ba­zio­ni dei mer­ca­ti non ri­me­dia­bi­li dall'eco­no­mia stes­sa, il Con­si­glio fe­de­ra­le può pro­muo­ve­re la co­sti­tu­zio­ne di scor­te, l'ac­qui­sto e la di­stri­bu­zio­ne di be­ni. Es­so as­se­gna aiu­ti fi­nan­zia­ri uni­ca­men­te quan­do si trat­ta del so­lo mez­zo di pro­mo­zio­ne pos­si­bi­le.
2La Con­fe­de­ra­zio­ne può so­ste­ne­re i prov­ve­di­men­ti d'aiu­to re­ci­pro­co adot­ta­ti dal­le or­ga­niz­za­zio­ni o dal­le bran­che eco­no­mi­che.
Art. 27 Utilizzazione delle scorte obbligatorie
Le scor­te ob­bli­ga­to­rie co­sti­tui­te nell'am­bi­to dei prov­ve­di­men­ti di di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca (art. 6-17) pos­so­no es­se­re uti­liz­za­te an­che in ca­so di prov­ve­di­men­ti per ri­me­dia­re a si­tua­zio­ni di gra­ve pe­nu­ria de­ri­van­ti da per­tur­ba­zio­ni dei mer­ca­ti (art. 28 cpv. 1 lett. a).
Art. 28 Altri provvedimenti
1Se l'eco­no­mia non è in gra­do di ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to e i prov­ve­di­men­ti pro­mo­zio­na­li adot­ta­ti dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne si ri­ve­la­no in­suf­fi­cien­ti, il Con­si­glio fe­de­ra­le può, all'oc­cor­ren­za, ema­na­re, per la du­ra­ta del­le si­tua­zio­ni di gra­ve pe­nu­ria, pre­scri­zio­ni di­sci­pli­nan­ti de­ter­mi­na­ti be­ni d'im­por­tan­za vi­ta­le per quan­to con­cer­ne:
la li­be­ra­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie;
le quan­ti­tà de­sti­na­te al­la fab­bri­ca­zio­ne, al­la tra­sfor­ma­zio­ne, al­la di­stri­bu­zio­ne e al con­su­mo;
la ri­du­zio­ne del con­su­mo;
l'uti­liz­za­zio­ne dei be­ni e la lo­ro ri­par­ti­zio­ne in un or­di­ne prio­ri­ta­rio se­con­do l'im­por­tan­za per l'ap­prov­vi­gio­na­men­to;
la li­mi­ta­zio­ne del­le espor­ta­zio­ni;
il ri­cu­pe­ro e il ri­ci­clag­gio dell'usa­to;
i suc­ce­da­nei.
2Al­le me­de­si­me con­di­zio­ni, il Con­si­glio fe­de­ra­le può an­che ema­na­re pre­scri­zio­ni re­la­ti­ve ai ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le, in fun­zio­ne dell'im­por­tan­za per l'ap­prov­vi­gio­na­men­to.
3Du­ran­te la va­li­di­tà del­le pre­scri­zio­ni pre­vi­ste nel pre­sen­te ar­ti­co­lo, il Con­si­glio fe­de­ra­le può, ri­guar­do ai be­ni e ai ser­vi­zi di cui si trat­ta, or­di­na­re la sor­ve­glian­za dei prez­zi. All'oc­cor­ren­za es­so può sta­bi­li­re prez­zi mas­si­mi.
4Per ri­me­dia­re a si­tua­zio­ni di pe­nu­ria, il Con­si­glio fe­de­ra­le può de­le­ga­re al DE­FR la com­pe­ten­za di li­be­ra­re le scor­te ob­bli­ga­to­rie a ti­to­lo cau­te­la­re già nell'am­bi­to del­lo sta­to di pre­pa­ra­zio­ne per­ma­nen­te.2
2 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 29 Provvedimenti della Confederazione
Quan­do l'ap­prov­vi­gio­na­men­to non può es­se­re ga­ran­ti­to con al­tri mez­zi, il Con­si­glio fe­de­ra­le può con­clu­de­re ne­go­zi giu­ri­di­ci per con­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
Art. 30 Restrizione in caso di fluttuazioni di prezzo
Fi­no a quan­do l'of­fer­ta ri­ma­ne quan­ti­ta­ti­va­men­te suf­fi­cien­te, i prov­ve­di­men­ti pre­vi­sti nel pre­sen­te ti­to­lo non pos­so­no es­se­re pre­si per com­pen­sa­re flut­tua­zio­ni di prez­zo.
Titolo quarto: Provvedimenti amministrativi e pene convenzionali
Art. 31 Privazione di profitti non patrimoniali
Chi, me­dian­te in­di­ca­zio­ni fal­se o dis­si­mu­la­zio­ne di fat­ti, in­du­ce o ten­ta di in­dur­re in er­ro­re le au­to­ri­tà, può es­se­re pri­va­to dei pro­fit­ti non pa­tri­mo­nia­li sor­ti a se­gui­to di prov­ve­di­men­ti del­la pre­sen­te leg­ge.
Art. 32 Restituzione e devoluzione alla Confederazione di merci e profitti pecuniari concessi o conseguiti illecitamente
1In­di­pen­den­te­men­te dal­la pu­ni­bi­li­tà dell'at­to può es­se­re chie­sta la re­sti­tu­zio­ne di sus­si­di o di al­tre pre­sta­zio­ni ana­lo­ghe se so­no sta­ti con­ces­si a tor­to o se il be­ne­fi­cia­rio, no­no­stan­te dif­fi­da, non adem­pie le con­di­zio­ni che gli so­no sta­te im­po­ste.
2Le mer­ci e i pro­fit­ti pe­cu­nia­ri con­se­gui­ti in se­gui­to a una vio­la­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, del­le sue pre­scri­zio­ni ese­cu­ti­ve, di una sin­go­la de­ci­sio­ne o di con­trat­ti so­no de­vo­lu­ti al­la Con­fe­de­ra­zio­ne in­di­pen­den­te­men­te dal­la pu­ni­bi­li­tà dell'at­to.
3Se le mer­ci o i pro­fit­ti pe­cu­nia­ri non so­no più in pos­ses­so di co­lui che ha con­se­gui­to l'il­le­ci­to pro­fit­to, la Con­fe­de­ra­zio­ne ha una pre­te­sa di ri­sar­ci­men­to nei con­fron­ti di co­stui per il va­lo­re dell'il­le­ci­to pro­fit­to.
4I ter­zi che, sen­za col­pa pro­pria, so­no sta­ti le­si dal com­por­ta­men­to de­gli as­sog­get­ta­ti al­la re­sti­tu­zio­ne, pos­so­no esi­ge­re dal com­pe­ten­te or­ga­no del­la Con­fe­de­ra­zio­ne la par­te lo­ro spet­tan­te del­le mer­ci e dei pro­fit­ti il­le­ci­ti ri­cu­pe­ra­ti.
Art. 33 Provvedimenti amministrativi speciali
Gli or­ga­ni com­pe­ten­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne pos­so­no or­di­na­re se­que­stri cau­te­la­ri, ri­ti­ra­re per­mes­si o ri­fiu­tar­ne il ri­la­scio, im­por­re li­mi­ta­zio­ni di con­se­gna e di ac­qui­sto e ri­dur­re le as­se­gna­zio­ni non­ché or­di­na­re ese­cu­zio­ni so­sti­tu­ti­ve, in ca­so di vio­la­zio­ne del­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge, del­le sue di­spo­si­zio­ni ese­cu­ti­ve o di de­ci­sio­ni con­cer­nen­ti i cam­pi se­guen­ti:1
co­sti­tu­zio­ne di scor­te
de­po­si­ti
fab­bri­ca­zio­ne
di­stri­bu­zio­ne
uti­liz­za­zio­ne
li­mi­ta­zio­ne del­le espor­ta­zio­ni
ac­qui­sto di be­ni
ser­vi­zi.
Art. 34 Pene convenzionali
1Nel con­trat­to per la co­sti­tu­zio­ne di scor­te ob­bli­ga­to­rie pos­so­no es­se­re con­ve­nu­te pe­ne con­ven­zio­na­li.
2L'or­ga­no com­pe­ten­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne fis­sa nei sin­go­li ca­si l'im­por­to che dev'es­se­re ri­scos­so en­tro i li­mi­ti del­la pe­na sti­pu­la­ta. Se il prin­ci­pio stes­so del­la pe­na con­ven­zio­na­le o l'im­por­to ri­chie­sto è con­te­sta­to, gli or­ga­ni com­pe­ten­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne sot­to­pon­go­no la con­te­sta­zio­ne al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.1
3L'in­fli­zio­ne di una pe­na con­ven­zio­na­le non li­be­ra da­gli ob­bli­ghi con­trat­tua­li.
1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. 48 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
Art. 35 Decisione in materia di provvedimenti amministrativi
1Gli or­ga­ni com­pe­ten­ti del­la Con­fe­de­ra­zio­ne no­ti­fi­ca­no agli in­te­res­sa­ti, me­dian­te de­ci­sio­ne, i prov­ve­di­men­ti pre­vi­sti ne­gli ar­ti­co­li 31 a 33.
2I ter­zi le­si (art. 32 cpv. 4) as­su­mo­no una par­te pro­por­zio­na­le del­le spe­se che de­ri­vas­se­ro al­la Con­fe­de­ra­zio­ne da un'azio­ne di re­sti­tu­zio­ne, di mer­ci o pro­fit­ti pe­cu­nia­ri, da es­sa pro­mos­sa. L'or­ga­no fe­de­ra­le com­pe­ten­te ne sta­bi­li­sce la som­ma me­dian­te de­ci­sio­ne.
Art. 36 Prescrizione
1Le pre­te­se del­la Con­fe­de­ra­zio­ne in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 32 e 34 si pre­scri­vo­no in un an­no a con­ta­re dal gior­no in cui gli or­ga­ni fe­de­ra­li com­pe­ten­ti han­no avu­to no­ti­zia dei fat­ti da cui so­no na­te, ma al più tar­di in 5 an­ni a con­ta­re dal gior­no in cui so­no na­te. Se la pre­te­sa del­la Con­fe­de­ra­zio­ne de­ri­va da un rea­to per il qua­le la leg­ge pe­na­le pre­ve­de un ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne più lun­go, è ap­pli­ca­bi­le que­st'ul­ti­mo.
2Il cor­so del­la pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­to da qual­sia­si at­to di esa­zio­ne; es­so è so­spe­so fin­tan­to che la per­so­na di cui si trat­ta non può es­se­re escus­sa nel­la Sviz­ze­ra.
3Le pre­te­se che pos­so­no es­se­re fat­te va­le­re dal­le per­so­ne le­se giu­sta l'ar­ti­co­lo 32 ca­po­ver­so 4 si pre­scri­vo­no in un an­no a con­ta­re dal gior­no in cui que­ste han­no avu­to no­ti­zia del re­cu­pe­ro, da par­te del­la Con­fe­de­ra­zio­ne, del­le mer­ci o dei pro­fit­ti pe­cu­nia­ri il­le­ci­ta­men­te ot­te­nu­ti, ma al più tar­di en­tro 5 an­ni da ta­le ri­cu­pe­ro.
Art. 37 Rapporto con il perseguimento penale
1L'ap­pli­ca­zio­ne di prov­ve­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi e l'in­fli­zio­ne di pe­ne con­ven­zio­na­li non esclu­do­no il per­se­gui­men­to pe­na­le.
2Gli or­ga­ni com­pe­ten­ti de­vo­no in­di­ca­re nel­le lo­ro de­nun­cie (art. 50 cpv. 2) i prov­ve­di­men­ti am­mi­ni­stra­ti­vi già pre­si e le pe­ne con­ven­zio­na­li in­flit­te.
Art. 37a Opposizione
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può pre­ve­de­re una pro­ce­du­ra di op­po­si­zio­ne per le de­ci­sio­ni pre­se dall'Uf­fi­cio fe­de­ra­le per l'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se (Uf­fi­cio fe­de­ra­le) in ca­so di ag­gra­va­men­to del­la mi­nac­cia o di gra­ve pe­nu­ria (art. 23-28).
1 In­tro­dot­to dal n. 48 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
Art. 38 Ricorso
1Le de­ci­sio­ni pre­se dai set­to­ri (art. 53 cpv. 2) e dal­le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che chia­ma­te a coo­pe­ra­re pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te me­dian­te ri­cor­so di­nan­zi all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le.
2Le de­ci­sio­ni pro­nun­cia­te dal­le au­to­ri­tà can­to­na­li di ul­ti­ma istan­za pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te me­dian­te ri­cor­so di­nan­zi al Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le.
3Per il ri­ma­nen­te, la pro­ce­du­ra di ri­cor­so è ret­ta dal­le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li sull'am­mi­ni­stra­zio­ne del­la giu­sti­zia fe­de­ra­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 48 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
Art. 39 Controversie in materia di scorte obbligatorie
Il Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le de­ci­de su azio­ne in me­ri­to al­le con­tro­ver­sie op­po­nen­ti:2
le par­ti in con­trat­ti per scor­te ob­bli­ga­to­rie;
i pro­prie­ta­ri di scor­te ob­bli­ga­to­rie e le or­ga­niz­za­zio­ni di pro­prie­ta­ri di scor­te ob­bli­ga­to­rie;
la Con­fe­de­ra­zio­ne e le or­ga­niz­za­zio­ni di pro­prie­ta­ri di scor­te ob­bli­ga­to­rie.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 24 dell'all. al­la LF del 4 ott. 1991, in vi­go­re dal 1° gen. 1994 (RU 1992 288, 1993 877 art. 2 cpv. 1; FF 1991 II 413).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 48 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 Abro­ga­to dal n. 48 dell'all. al­la L del 17 giu. 2005 sul Tri­bu­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
Art. 41 Tribunali civili
I tri­bu­na­li ci­vi­li giu­di­ca­no in me­ri­to al­le con­tro­ver­sie con­cer­nen­ti il di­rit­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne di se­pa­rar­si dal­la mas­sa, il suo di­rit­to di pe­gno sul­le scor­te ob­bli­ga­to­rie non­ché even­tua­li pre­te­se di ri­sar­ci­men­to del­la Con­fe­de­ra­zio­ne e cir­ca l'azio­ne re­vo­ca­to­ria (art. 13 a 15).
Titolo sesto: Disposizioni penali
Art. 42 Violazione dell'obbligo di costituire le scorte obbligatorie
1Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te e no­no­stan­te dif­fi­da, non adem­pia l'ob­bli­go di co­sti­tui­re scor­te ob­bli­ga­to­rie giu­sta l'ar­ti­co­lo 5 op­pu­re una de­ci­sio­ne re­la­ti­va al­la con­clu­sio­ne di un con­trat­to per scor­te ob­bli­ga­to­rie ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 5 o al pa­ga­men­to del­le cor­ri­spon­den­ti pre­sta­zio­ni fi­nan­zia­rie se­con­do l'ar­ti­co­lo 8 ca­po­ver­so 6, è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne o con la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi.1
2In­cor­re nel­la stes­sa pe­na chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, ri­du­ce il vo­lu­me o al­te­ra la qua­li­tà dei be­ni che com­pon­go­no una scor­ta ob­bli­ga­to­ria sti­pu­la­ta, per il cui fi­nan­zia­men­to ha ri­ce­vu­to un cre­di­to ban­ca­rio ga­ran­ti­to dal­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
3Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, la pe­na è dell'ar­re­sto o del­la mul­ta si­no a 50 000 fran­chi.
4È pa­ri­men­te pu­ni­to con l'ar­re­sto o con la mul­ta si­no a 50 000 fran­chi chiun­que in­ten­zio­nal­men­te ri­du­ce il vo­lu­me o al­te­ra la qua­li­tà dei be­ni che com­pon­go­no una scor­ta ob­bli­ga­to­ria sti­pu­la­ta per cui la Con­fe­de­ra­zio­ne non ha pre­sta­to ga­ran­zia al­cu­na. Le vio­la­zio­ni con­trat­tua­li di esi­gua en­ti­tà so­no esen­ti da pe­na.
5Per le con­trav­ven­zio­ni di cui ai ca­po­ver­si 3 e 4, l'azio­ne pe­na­le e le pe­ne si pre­scri­vo­no in cin­que an­ni, ma, in ca­so di so­spen­sio­ne o in­ter­ru­zio­ne, il più tar­di quan­do que­sto ter­mi­ne è su­pe­ra­to del­la me­tà.
Art. 43 Violazione dell'obbligo di informare
1Chiun­que, no­no­stan­te l'ob­bli­go con­trat­tua­le, for­ni­sce in rap­por­ti scrit­ti in­di­ca­zio­ni in­ve­ri­tie­re o in­com­ple­te è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne fi­no a un an­no o con la mul­ta.
2Chiun­que, no­no­stan­te dif­fi­da e com­mi­na­to­ria del­le pe­ne pre­vi­ste nel pre­sen­te ar­ti­co­lo, non ot­tem­pe­ra all'ob­bli­go di in­for­ma­re (art. 57 cpv. 1) è pu­ni­to con l'ar­re­sto o con la mul­ta.
3La stes­sa pe­na è in­flit­ta a chiun­que non for­ni­sce in­for­ma­zio­ni no­no­stan­te l'ob­bli­go con­trat­tua­le.
Art. 44 Violazione dell'obbligo di serbare il segreto
1Al­le vio­la­zio­ni dell'ob­bli­go di ser­ba­re il se­gre­to giu­sta l'ar­ti­co­lo 581 si ap­pli­ca l'ar­ti­co­lo 320 del Co­di­ce pe­na­le sviz­ze­ro2.
2È ri­ser­va­ta l'ap­pli­ca­zio­ne di al­tre di­spo­si­zio­ni del Co­di­ce pe­na­le sviz­ze­ro e del Co­di­ce pe­na­le mi­li­ta­re3.
1 Ora: art. 69.
Art. 45 Truffa in materia di prestazioni e di tasse
1Al­la truf­fa in ma­te­ria di pre­sta­zio­ni e di tas­se, al­la fal­si­tà in do­cu­men­ti, al con­se­gui­men­to frau­do­len­to di una fal­sa at­te­sta­zio­ne e al­la sop­pres­sio­ne di do­cu­men­ti si ap­pli­ca­no gli ar­ti­co­li 14-16 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19741 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo.
2La pe­na è pe­rò la de­ten­zio­ne fi­no a cin­que an­ni o la mul­ta fi­no a 100 000 fran­chi.
Art. 45a Ricettazione
1Chiun­que ac­qui­si­sce, ri­ce­ve in do­no o in pe­gno, oc­cul­ta o aiu­ta ad alie­na­re una co­sa che sa o de­ve pre­su­me­re ot­te­nu­ta da un ter­zo me­dian­te un at­to pu­ni­bi­le se­con­do la pre­sen­te leg­ge, è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne si­no a cin­que an­ni o con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.
2Il ri­cet­ta­to­re è pu­ni­to con la pe­na com­mi­na­ta al rea­to pre­li­mi­na­re, se que­sta è più mi­te.
1 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 7 ott. 1994, in vi­go­re dal 1° mar. 1995 (RU 1995 1018; FF 1991 II 797).
Art. 45b Favoreggiamento
1. Chiun­que, nel cor­so di un pro­ce­di­men­to pe­na­le per vio­la­zio­ne de­gli ar­ti­co­li 42 a 48, sot­trae una per­so­na ad at­ti di pro­ce­di­men­to pe­na­le o all'ese­cu­zio­ne di una pe­na,
chiun­que con­tri­bui­sce ad as­si­cu­ra­re all'au­to­re o a un com­par­te­ci­pe i pro­fit­ti de­ri­van­ti da sif­fat­te in­fra­zio­ni,
è pu­ni­to con la pe­na ap­pli­ca­bi­le all'au­to­re.
2. Chiun­que con­tri­bui­sce il­le­ci­ta­men­te a im­pe­di­re l'ese­cu­zio­ne di un prov­ve­di­men­to adot­ta­to in vir­tù del­la pre­sen­te leg­ge o di di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne fon­da­te su di es­sa, è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne si­no a cin­que an­ni o con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.
3. Se fra il col­pe­vo­le e la per­so­na fa­vo­reg­gia­ta esi­sto­no re­la­zio­ni stret­te, il giu­di­ce può at­te­nua­re la pe­na o pre­scin­de­re da es­sa se­con­do il suo li­be­ro ap­prez­za­men­to.
Art. 46 Divulgazione di voci false
1Chiun­que, in pe­rio­do d'ag­gra­va­men­to del­la mi­nac­cia, espri­me o di­vul­ga in­ten­zio­nal­men­te af­fer­ma­zio­ni in­ve­ri­tie­re o ten­den­zio­se ri­guar­dan­ti prov­ve­di­men­ti vi­gen­ti o im­mi­nen­ti nel set­to­re dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se è pu­ni­to con l'ar­re­sto o con la mul­ta.
2Se l'au­to­re ha agi­to nell'in­ten­to di pro­cu­ra­re a sé o a ter­zi pro­fit­ti il­le­ci­ti è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne o con la mul­ta.
Art. 47 Contravvenzione a provvedimenti contro le situazioni di grave penuria
1Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, con­trav­vie­ne al­le pre­scri­zio­ni ema­na­te in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 27 e 28 è pu­ni­to con l'ar­re­sto o con la mul­ta fi­no a 20 000 fran­chi.
2In­cor­re nel­la stes­sa pe­na chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te e no­no­stan­te com­mi­na­to­ria del­le pe­ne pre­vi­ste nel pre­sen­te ar­ti­co­lo,
non si at­tie­ne a una de­ci­sio­ne no­ti­fi­ca­ta­gli;
vio­la un con­trat­to che ha con­clu­so,
se la de­ci­sio­ne o il con­trat­to si fon­da­no su­gli ar­ti­co­li 27 e 28 o su una di­spo­si­zio­ne ema­na­ta in vir­tù dei me­de­si­mi ar­ti­co­li.
3Il ten­ta­ti­vo e la com­pli­ci­tà so­no pu­ni­bi­li.
4Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, la pe­na è del­la mul­ta fi­no a 10 000 fran­chi. Le vio­la­zio­ni con­trat­tua­li di esi­gua en­ti­tà so­no esen­ti da pe­na.
5Per le con­trav­ven­zio­ni, l'azio­ne pe­na­le e le pe­ne si pre­scri­vo­no in cin­que an­ni, ma, in ca­so di so­spen­sio­ne o in­ter­ru­zio­ne, il più tar­di quan­do que­sto ter­mi­ne è su­pe­ra­to del­la me­tà.
Art. 48 Delitti contro provvedimenti in caso d'aggravamento della minaccia
1Chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, vio­la le pre­scri­zio­ni ema­na­te in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 23-25 è pu­ni­to con la de­ten­zio­ne si­no a cin­que an­ni o con la mul­ta si­no a 100 000 fran­chi.1
se la de­ci­sio­ne o il con­trat­to si fon­da­no su­gli ar­ti­co­li 23 a 25 o su una di­spo­si­zio­ne ema­na­ta in vir­tù dei me­de­si­mi ar­ti­co­li.
3Se l'au­to­re ha agi­to per ne­gli­gen­za, è pu­ni­to con l'ar­re­sto o con la mul­ta si­no a 50 000 fran­chi.2
4Per le con­trav­ven­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 3, l'azio­ne pe­na­le e le pe­ne si pre­scri­vo­no in cin­que an­ni, ma, in ca­so di so­spen­sio­ne o in­ter­ru­zio­ne, il più tar­di quan­do que­sto ter­mi­ne è su­pe­ra­to del­la me­tà.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 7 ott. 1994, in vi­go­re dal 1° mar. 1995 (RU 1995 1018; FF 1991 II 797).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 7 ott. 1994, in vi­go­re dal 1° mar. 1995 (RU 1995 1018; FF 1991 II 797).
Art. 49 Applicabilità del Codice penale e del diritto penale amministrativo
1Le di­spo­si­zio­ni ge­ne­ra­li del Co­di­ce pe­na­le sviz­ze­ro1 so­no ap­pli­ca­bi­li.
2Gli ar­ti­co­li 6 e 7 del­la leg­ge fe­de­ra­le del 22 mar­zo 19742 sul di­rit­to pe­na­le am­mi­ni­stra­ti­vo­so­no ap­pli­ca­bi­li al­le in­fra­zio­ni com­mes­se nell'azien­da. Es­si si ap­pli­ca­no pa­ri­men­te al­le im­pre­se e am­mi­ni­stra­zio­ni di cor­po­ra­zio­ni e sta­bi­li­men­ti di di­rit­to pub­bli­co.
Art. 50 Perseguimento penale
1L'azio­ne pe­na­le e il giu­di­zio per le in­fra­zio­ni in­com­be ai Can­to­ni an­che nei ca­si di cui all'ar­ti­co­lo 45.
2In ca­so di in­fra­zio­ne al­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge, l'Uf­fi­cio fe­de­ra­le può in­giun­ge­re al­le au­to­ri­tà can­to­na­li di apri­re il pro­ce­di­men­to e prov­ve­de­re all'istru­zio­ne.
3Tut­te le sen­ten­ze, i de­cre­ti pe­na­li del­le au­to­ri­tà am­mi­ni­stra­ti­ve e le di­chia­ra­zio­ni di non do­ver­si pro­ce­de­re so­no co­mu­ni­ca­te sen­za in­du­gio e gra­tui­ta­men­te, in co­pia in­te­gra­le, all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le.
Art. 51 Applicazione della legge sulle dogane
Le in­fra­zio­ni al­le di­spo­si­zio­ni del­la pre­sen­te leg­ge con­cer­nen­ti l'ob­bli­go del per­mes­so d'im­por­ta­zio­ne (art. 8) e la li­mi­ta­zio­ne del­le im­por­ta­zio­ni (art. 23 e 28) so­no pu­ni­te giu­sta la leg­ge fe­de­ra­le del 1° ot­to­bre 19251 sul­le do­ga­ne.
1 [CS 6 475; RU 1956 639, 1959 1397 art. 11 n. III, 1973 644, 1974 1857 all. n. 7, 1980 1793 n. I 1, 1992 1670 n. III, 1994 1634 n. I 3, 1995 1816, 1996 3371 all. 2 n. 2, 1997 2465 all. n. 13, 2000 1300 art. 92 1891 n. VI 6, 2002 248 n. I 1 art. 41, 2004 4763 all. n. II 1, 2006 2197 all. n. 50. RU 2007 1411 art. 131 cpv. 1]. Ve­di ora la L del 18 mar. 2005 sul­le do­ga­ne (RS 631.0).
Titolo settimo: Disposizioni d'esecuzione
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le è in­ca­ri­ca­to dell'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge e adot­ta i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri. Per l'ese­cu­zio­ne dei prov­ve­di­men­ti in ca­so di ag­gra­va­men­to del­la mi­nac­cia (art. 23-25), può abi­li­ta­re il de­le­ga­to (art. 53) e i set­to­ri dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se a ema­na­re pre­scri­zio­ni di ob­bli­ga­to­rie­tà ge­ne­ra­le.1
2Es­so si av­va­le del­la col­la­bo­ra­zio­ne dei Can­to­ni e del­le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che.
3Pri­ma dell'ema­na­zio­ne di di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne de­vo­no es­se­re con­sul­ta­ti i Can­to­ni e le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che in­te­res­sa­te. So­no am­mes­se ec­ce­zio­ni uni­ca­men­te se im­po­ste dall'ob­bli­go di ser­ba­re il se­gre­to o dall'ur­gen­za dei prov­ve­di­men­ti.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le fa rap­por­to all'As­sem­blea fe­de­ra­le cir­ca i prov­ve­di­men­ti pre­si in vir­tù de­gli ar­ti­co­li 23 a 25 o 28 e 29. L'As­sem­blea fe­de­ra­le può esi­ge­re che ta­li prov­ve­di­men­ti sia­no abro­ga­ti, mo­di­fi­ca­ti o com­ple­ta­ti.
1 Nuo­vo te­sto del per. giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 52a Partecipazione a provvedimenti internazionali intesi a garantire l'approvvigionamento
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può adot­ta­re i prov­ve­di­men­ti di cui agli ar­ti­co­li 23, 24 e 26-28 an­che per adem­pie­re gli im­pe­gni in­ter­na­zio­na­li in­te­si a ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to in be­ni e ser­vi­zi d'im­por­tan­za vi­ta­le.
Art. 53 Organi della Confederazione
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le no­mi­na un de­le­ga­to all'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se pro­ve­nien­te da­gli am­bien­ti eco­no­mi­ci, il qua­le è su­bor­di­na­to al DE­FR. Il de­le­ga­to di­ri­ge l'in­te­ra or­ga­niz­za­zio­ne dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se. È re­spon­sa­bi­le di tut­ti i prov­ve­di­men­ti pre­pa­ra­to­ri con­for­me­men­te al­la pre­sen­te leg­ge.1
2L'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge in­com­be al de­le­ga­to, all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le e ai se­guen­ti set­to­ri dell'ap­prov­vi­gio­na­men­to eco­no­mi­co del Pae­se:
set­to­re dell'ali­men­ta­zio­ne;
set­to­re dell'in­du­stria;
set­to­re dei tra­spor­ti;
set­to­re del la­vo­ro.2
3I set­to­ri con­sta­no, ol­tre che di fun­zio­na­ri fe­de­ra­li, di spe­cia­li­sti che eser­ci­ta­no la pro­pria fun­zio­ne a ti­to­lo ac­ces­so­rio e che fan­no par­te dell'eco­no­mia e del­le am­mi­ni­stra­zio­ni can­to­na­li e co­mu­na­li.3 Gli uf­fi­ci pos­so­no ave­re una se­gre­te­ria per­ma­nen­te.
4Il Con­si­glio fe­de­ra­le può, all'oc­cor­ren­za, isti­tui­re al­tri set­to­ri.4
5Il Con­si­glio fe­de­ra­le può as­se­gna­re a uf­fi­ci fe­de­ra­li esi­sten­ti com­pi­ti pre­vi­sti dal­la pre­sen­te leg­ge; que­sti uf­fi­ci so­no equi­pa­ra­ti ai set­to­ri.5
6Il Con­si­glio fe­de­ra­le di­sci­pli­na i par­ti­co­la­ri.
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 24 mar. 2000, in vi­go­re dal 1° lug. 2001 (RU 2001 1439; FF 1999 8173).
Art. 54 Cantoni
1I Can­to­ni ema­na­no le pre­scri­zio­ni con­cer­nen­ti l'ese­cu­zio­ne dei com­pi­ti lo­ro de­le­ga­ti e isti­tui­sco­no gli or­ga­ni ne­ces­sa­ri.
2Se un Can­to­ne omet­te di ema­na­re tem­pe­sti­va­men­te le ne­ces­sa­rie di­spo­si­zio­ni d'ese­cu­zio­ne, il Con­si­glio fe­de­ra­le vi prov­ve­de, a ti­to­lo prov­vi­so­rio, me­dian­te or­di­nan­za.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le vi­gi­la sull'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge da par­te dei Can-to­ni. Ove oc­cor­ra, es­so agi­sce in ve­ce del Can­to­ne ne­gli­gen­te, a spe­se di que­st'ul-ti­mo.
Art. 55 Organizzazioni economiche
Il Con­si­glio fe­de­ra­le vi­gi­la sull'ese­cu­zio­ne del­la leg­ge da par­te del­le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che. All'uo­po es­so può im­par­tir lo­ro istru­zio­ni.
Art. 56 Indagini statistiche
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può or­di­na­re le in­da­gi­ni sta­ti­sti­che ne­ces­sa­rie per ga­ran­ti­re l'ap­prov­vi­gio­na­men­to del Pae­se.
Art. 57 Obbligo d'informare
1Ognu­no è te­nu­to a for­ni­re al­le au­to­ri­tà com­pe­ten­ti e, nell'am­bi­to dei com­pi­ti pub­bli­ci lo­ro de­le­ga­ti, al­le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che, le in­for­ma­zio­ni ne­ces­sa­rie all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, a met­te­re a lo­ro di­spo­si­zio­ne tut­ti i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri, se­gna­ta­men­te i li­bri, la cor­ri­spon­den­za e le fat­tu­re, e a per­met­te­re lo­ro l'ac­ces­so ai lo­ca­li.
2L'ar­ti­co­lo 169 del Co­di­ce di pro­ce­du­ra pe­na­le del 5 ot­to­bre 20071 è ap­pli­ca­bi­le per ana­lo­gia.2
3No­no­stan­te l'ob­bli­go del se­gre­to, l'Am­mi­ni­stra­zio­ne fe­de­ra­le del­le do­ga­ne met­te a di­spo­si­zio­ne dell'Uf­fi­cio fe­de­ra­le e del­le or­ga­niz­za­zio­ni eco­no­mi­che chia­ma­te a coo­pe­ra­re tut­ti gli at­ti e le in­di­ca­zio­ni, sem­pre che sia­no in­di­spen­sa­bi­li all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge.3
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. II 18 dell'all. 1 al Co­di­ce di di­rit­to pro­ces­sua­le pe­na­le sviz­ze­ro del 5 ott. 2007, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1881; FF 2006 989).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 1 dell'all. 2 al­la LF del 21 giu. 1996 sull'im­po­si­zio­ne de­gli oli mi­ne­ra­li, in vi­go­re dal 1° gen. 1997 (RU 1996 3371; FF 1995 III 137).
Art. 58 Obbligo del segreto
Chiun­que coo­pe­ri nell'at­ti­vi­tà di un set­to­re o di un'or­ga­niz­za­zio­ne eco­no­mi­ca che par­te­ci­pa all'ese­cu­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge è te­nu­to al se­gre­to d'uf­fi­cio.
Art. 59 Modificazioni
1 Le mod. pos­so­no es­se­re con­sul­ta­te al­la RU 1983 931.
Art. 60 Abrogazioni
1Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce l'abro­ga­zio­ne del­la leg­ge fe­de­ra­le del 30 set­tem­bre 19551 con­cer­nen­te la pre­pa­ra­zio­ne del­la di­fe­sa na­zio­na­le eco­no­mi­ca. Es­so può di­stri­buir­la nel tem­po2.
2Con l'en­tra­ta in vi­go­re del­la pre­sen­te leg­ge è abro­ga­to il de­cre­to fe­de­ra­le del 19 giu­gno 19813 sull'ap­prov­vi­gio­na­men­to elet­tri­co.
1 [RU 1956 89. RU 1983 949 art. 1, 1986 811 art. 1 cpv. 2]
2 Ve­di RU 1983 949
3 [RU 1981 1801]
Art. 61 Protezione di averi
Il de­cre­to del Con­si­glio fe­de­ra­le del 12 apri­le 19571 con­cer­nen­te mi­su­re pre­ven­ti­ve di pro­te­zio­ne del­le per­so­ne giu­ri­di­che, so­cie­tà di per­so­ne e dit­te in­di­vi­dua­li co­me an­che il de­cre­to del Con­si­glio fe­de­ra­le del 12 apri­le 19572 con­cer­nen­te mi­su­re pre­ven­ti­ve di pro­te­zio­ne dei ti­to­li di cre­di­to e do­cu­men­ti ana­lo­ghi so­no ap­pli­ca­bi­li si­no all'en­tra­ta in vi­go­re di una le­gi­sla­zio­ne spe­cia­le sul­la pro­te­zio­ne de­gli ave­ri.
Art. 62 Referendum ed entrata in vigore
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re; es­so può di­stri­buir­la nel tem­po.
LTr Loi fédérale sur le