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Timestamp: 2017-04-24 19:03:17+00:00
Document Index: 209681

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diritto dell&#039;unione europea | Chiavi | Rivista giuridica del lavoro
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Anna Alaimo Nel numero
ANNO LXV - 2014 - 1 Parole chiave: rappresentanza sindacale contrattazione collettiva comitati aziendali eurpei diritto dell'unione europea L’Autrice affronta i temi discussi nella Tavola rotonda nella prospettiva della europeizzazione
dei rapporti collettivi e delle negoziazioni sindacali di livello d’impresa transnazionale, fornendo
spunti progettuali in materia di rappresentanza, diritti sindacali e processi negoziali aziendali
che cercano di tener conto sia della dimensione globale dei problemi delle imprese e del lavoro, sia
delle interazioni fra ordinamento nazionale e ordinamento sovranazionale europeo. The Author tackles the issues discussed at the round table in the perspective of europeanization
of industrial relations and collective negotiations at company level. She proposes some suggestions
about employee representation at establishment level, trade union rights and collective bargaining
at enterprise level, trying to take into account the global problems of business and labour and the
interactions between national labour law and European labour law. Two Court cases are called
that put emblematically in communication national and supranational conflicts enterprise-unions
and highlight links between the legal framework for the employee representation and employee
involvement in national and European labour law. The Author is convinced that Italian legal
order needs more legal rules on employee participation, rather than on collective bargaining at
company level. The conclusion is that new legal rules on employee representation in undertakings
should look at the supranational level of industrial relations and European labour law to connect
employee representation and participation rights. The new rule should also aimed to promote
a responsible business approach based on broad participation and to enable companies responding
to pressures of market globalization with strategies of anticipation of risks and change.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Poteri del giudice nell’azione giudiziaria antidiscriminazione: riflessioni sulla giurisprudenza italiana alla luce degli obblig
Giulia Dossi Nel numero
ANNO LXV - 2014 - 1 Parole chiave: principio di non discriminazione giurisprudenza diritto dell'unione europea La portata e l’ambito di applicazione del principio di non discriminazione
hanno conosciuto una profonda evoluzione nell’ordinamento
giuridico europeo. L'A. analizza la giurisprudenza italiana intervenuta sul tema alla luce degli obblighi del diritto dell'Unione Europea. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Il futuro della governance finanziaria europea alla luce della sentenza Pringle
Corte di Giustizia dell&#039;UE, N.370/2012-27 Novembre 2012
Elisa Bertolini Nel numero
ANNO LXIV - 2013 - 2 Parole chiave: rapporto di lavoro diritto dell'unione europea corte di giustizia Nella sentenza Pringle in commento (causa C-370/12), la Corte di giustizia si è espressa a favore della compatibilità della decisione 2011/199/Ue e del Trattato MES con il diritto europeo. La Corte mette in risalto come non fosse possibile fondare un meccanismo di stabilità quale MES sui Trattati ma come esso, in realtà, si proponga, esattamente come questi ultimi, di raggiungere come fine la stabilità finanziaria dell’eurozona. In ogni caso, la sentenza ha reso ancora più evidente la necessità che l’Unione proceda verso una integrazione anche in campo economico, di bilancio e bancario. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Giustizia dell'UE, N.370/2012-27 Novembre 2012
Note: Il futuro della governance finanziaria europea alla luce della sentenza PringleParole chiave: corte di giustizia :: rapporto di lavoro :: Unione europea – Meccanismo europeo di stabilità – Decisione n. 2011/199/Ue – Modifica dell’articolo 136 del TfUe – Validità – Art. 48, par. 6, del Trattato Ue – Procedura di revisione semplificata – Trattato Mes – Politica economica e monetaria – Sovranità Parlamenti nazionali – Competenza degli Stati membri.
È valida la decisione 2011/199/Ue del Consiglio europeo, del 25.3.2011, che modifica l’art. 136 TfUe relativamente a un meccanismo di stabilità per gli Stati membri la cui moneta è l’euro. Gli artt. 4, par. 3, e 13 TUe, gli artt. 2, par. 3, 3, parr. 1, lett. c, e 2, 119-123 e 125-127 TfUe, nonché il principio generale di tutela giurisdizionale effettiva non ostano alla conclusione tra gli Stati membri la cui moneta è l’euro di un accordo quale
il Trattato che istituisce il Mes. La possibilità per uno Stato membro di concludere così come di ratificare tale Trattato istitutivo del meccanismo europeo di stabilità non è peraltro in alcun modo subordinata all’entrata in vigore della decisione n. 2011/199/Ue. Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa
articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Il Trattato di Lisbona, le sentenze Viking e Laval e la crisi finanziaria:in cerca di nuove basi per «l’economia sociale di mera
Simon Deakin Nel numero
ANNO LXIV - 2013 - 4 Parole chiave: Unione europea diritto dell'unione europea crisi economica trattato Lisbona Lo scopo del saggio consiste nel tentativo di analizzare i rapporti tra la dimensione economica e
quella sociale della integrazione europea alla luce delle recenti innovazioni legislative e istituzionali,
comprese le sentenze Viking e Laval, nel quadro dei cambiamenti del diritto dell’Unione europea
indotti dal Trattato di Lisbona e dall’avvento della crisi finanziaria. L’Autore ritiene che l’ordinamento
giuridico europeo stia passando da una cultura ordoliberista a una concezione «neo-classica
» del mercato nel diritto della Unione europea. The aim of the essay is to consider the relationship between economic and social dimensions of
European integration in the light of a number of recent legal and institutional developments, including
the Viking and Laval judgments, the changes to Eu law made by the Lisbon Treaty
and the unfolding financial crisis. The Author guesses that Europe legal system is shifting from
«ordoliberal» to «neoclassical» conceptions of the market in Eu law. The essay explores the Lisbon
Treaty as a source for a human developmental conception of european labour law.
articolo completo visibile solo da utenti abbonati	corte costituzionale, N.207-18 Luglio 2013
Note: Il Trattato di Lisbona, le sentenze Viking e Laval e la crisi finanziaria:in cerca di nuove basi per «l’economia sociale di meraParole chiave: rapporto di lavoro :: contratto a tempo determinato :: Contratto a termine – Sistema delle supplenze nelle scuole statali – Legge 3 maggio 1999, n. 124 – Successione di contratti a tempo determinato – Indicazione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi per l’assunzione di personale docente di ruolo – Assenza – Risarcimento del danno per la mancata stipula di un contratto a tempo indeterminato – Assenza – Conformità alla clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo
determinato – Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.
Contratto a termine – Sistema delle supplenze nelle scuole statali – Legge 3 maggio 1999, n. 124 – Successione di contratti a tempo determinato – Clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato – Ragioni oggettive che giustificano la successione dei contratti – Esigenze organizzative
del sistema delle supplenze – Risarcimento del danno per la mancata stipula di un contratto a tempo indeterminato – Assenza – Compatibilità con le regole europee – Rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia.
Va sottoposta alla Corte di Giustizia dell’UE, in via pregiudiziale, la questione se la clausola 5, punto 1, dell’Accordo quadro europeo sul contratto a tempo determinato recepito dalla Direttiva n. 1999/70/Ce debba essere interpretata nel senso che osta all’applicazione delle norme sul sistema delle supplenze del personale scolastico le quali, dopo aver disciplinato il conferimento di supplenze annuali su posti vacanti e disponibili, dispongono che si provvede mediante il conferimento di supplenze annuali in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo, in tal modo consentendo che si faccia ricorso a
una successione di contratti a tempo determinato senza la previsione di tempi certi per l’espletamento dei concorsi.