Source: http://www.stefylandiasalo.it/fondazione/
Timestamp: 2018-04-20 14:33:45+00:00
Document Index: 158030012

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 3', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 20']

Statuto della Fondazione | Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus Salò (Brescia)
Pagina iniziale » Statuto della Fondazione
La Fondazione costituisce l’unico strumento giuridico esistente che garantisca l’eternalizzazione degli scopi statutari stabiliti dai suoi “padri costituenti” nelle tavole fondative e opera sotto la stretta vigilanza dell’ATS Brescia e con il controllo della Regione Lombardia su espressa delega dello Stato
“Tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (Gandhi)
“StefyLandia” può essere definita, in sintesi, l’essenza di un’espressione culturale di “empowerment familiare”, finalizzata alla realizzazione di un luogo inclusivo che contribuisce al benessere di tutta la Comunità.
Viene infatti inizialmente promossa prendendo spunto dal percorso di vita che da alcuni anni una mamma salodiana sta compiendo, con e per, suo figlio Stefano – nato prematuro nel 1985 e dolce ispiratore del nome “StefyLandia” – per poi trovare ampliamento dalla condivisione con altre famiglie di persone con vulnerabilità differenti che, in prospettiva dell’emotivo e delicato passaggio del distacco dalla sicurezza degli affetti familiari, con comprensibile angoscia e preoccupazione si interrogano sulla necessità di voler/dover programmare, costruire e sperimentare già nel “Durante Noi”, un rassicurante e amorevole “Dopo di Noi” per i propri cari.
Con la consapevolezza di poter produrre importanti cambiamenti in un cammino di un processo innovativo e supportati anche dal crescente interesse della collettività per comprendere e rispettare i bisogni e le aspettative esistenziali delle persone fragili, dall’anno 2012 il “Progetto StefyLandia” è stato così divulgato mediante prestigiosi eventi medico-scientifico-culturali (anche accreditati ECM e per la formazione professionale dei Commercialisti), liberamente aperti al pubblico e con la partecipazione di numerosi autorevoli relatori al fine di confrontarsi sulle tematiche della disabilità, ma anche per condividere liete pause di intrattenimento con divertenti e coinvolgenti momenti di arte e spettacolo, nonchè tramite la suggestiva rappresentazione teatrale – divenuta itinerante – sulla storia di vita di Stefano, recitata da due attori amatoriali e proposta sottoforma di fotoracconto in parole, musica, arti olistiche e danze d’Oriente intitolato “Io sono Stefano e questa è la mia storia”.
In data 08 ottobre 2013 viene formalizzato il “Comitato Promotore della Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus”, su iniziativa della stessa mamma di Stefano, insieme ad altri suoi familiari, ad un medico psichiatra, ad altre famiglie e ad enti che operano nell’ambito sociale.
La Fondazione, che si avvale dell’apporto consulenziale di esperti professionisti particolarmente competenti e qualificati, viene poi giuridicamente costituita in data 20 aprile 2015 per volontà della famiglia di Stefano, unitamente al medico psichiatra e ad altre famiglie e singole persone di Salò e paesi limitrofi.
La Fondazione si propone pertanto di rappresentare un rassicurante riferimento per l’intera Comunità, intendendo rivolgere le sue attività ai bisogni emergenti dalle diverse vulnerabilità e all’accompagnamento alla vita indipendente delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità, al fine di salvaguardarne gli aspetti qualitativi, nel rispetto dei bisogni, delle esigenze, delle necessità, delle abitudini, delle aspirazioni e dei desideri di tali persone, per poterne tutelare e garantire nel tempo una inclusiva e soddisfacente vita di qualità.
I genitori, in particolare, devono trovare il coraggio di donare ai propri figli speciali “le ali per volare da soli”, stando certamente sempre loro accanto ma, a volte, solo da lontano, affinchè essi, in serenità, armonia e leggerezza, possano raggiungere un equilibrio di benessere psico-fisico-affettivo-emozionale-relazionale ed, esprimendo “sè stessi”, riescano a rincorrere i “propri sogni” per appagare l’innato bisogno di ricerca della “propria felicità”, il tutto anche in un senso compiuto di vita adulta.
“FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE STEFYLANDIA ONLUS”
con sede in Salò (Brescia), Via Privata Carla Mortari n. 12
E’ costituita una Fondazione denominata “FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE STEFYLANDIA ONLUS”.
La Fondazione dovrà far uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o dell’acronimo «ONLUS» ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997.
La Fondazione è apolitica e apartitica.
La Fondazione ha sede in Salò (Brescia), Via Privata Carla Mortari n. 12.
Le finalità della Fondazione si esplicano nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.
La Fondazione, che non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, in particolare di assistenza, educazione, istruzione, riabilitazione e ricreazione delle persone con disabilità, vulnerabilità o fragilità, nell’ottica di realizzare, con e per loro, una vita serena e protetta, ma allo stesso tempo il più possibile autonoma e indipendente e quindi, tenuto conto anche delle individuali capacità di autodeterminazione, amorevolmente cucita come un “abito su misura”.
La Fondazione intende svolgere e coordinare attività socio-sanitarie, didattiche, formative, occupazionali, culturali, espositive, del benessere psico-fisico, del tempo libero, turistiche, sportive e sociali in genere, in un contesto di miglioramento della qualità della vita e di promozione dell’inserimento nel tessuto sociale e lavorativo delle medesime persone e finalizzate al raggiungimento di una dimensione di benessere e al mantenimento di una vita di qualità e di inclusione sociale.
La Fondazione intende contribuire alla realizzazione del Progetto Globale Individuale di Vita della persona fragile e provvedere al suo Monitoraggio per salvaguardarne la qualità della vita, anche nell’ambiente residenziale ed in tutti gli altri ambiti nei quali essa vive, al fine di individuare, già nel “Durante Noi”, le soluzioni più idonee, anche con riferimento al “Dopo di Noi”.
La Fondazione intende acquisire, supportare, mantenere e gestire, direttamente o indirettamente, strutture importanti ed innovative, con spazi adiacenti e di servizio, destinate ad ospitare stabilmente, o anche per brevi periodi, tali persone, nonchè quelle dove svolgere e coordinare le attività connesse ai suoi scopi statutari.
La Fondazione intende inoltre raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani od esteri, che operino nei settori di interesse della Fondazione o che ne condividano lo spirito e le finalità.
La Fondazione potrà svolgere ogni attività che sia ritenuta utile, necessaria e vantaggiosa per il perseguimento delle proprie finalità, così come espresse negli scopi del presente Statuto.
La Fondazione ha divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’articolo 3 del presente Statuto, ad eccezione di quelle istituzionali, strumentali e accessorie e di quelle ad esse direttamente connesse.
Per il raggiungimento di quanto sopra la Fondazione potrà, tra l’altro, solo a titolo esemplificativo, ma non esaustivo:
a) Orientare, affiancare e accompagnare la persona vulnerabile, la sua famiglia e il suo referente giuridico, a costruire e a realizzare, già nel “Durante Noi”, il suo Progetto Globale di Vita finalizzato al “Dopo di Noi”, in un programma assolutamente personalizzato e individualizzato che mette la persona “al centro” delle decisioni che la riguardano, in una continua condivisione di rapporti empatici di fiducia, reciprocità, dialogo, amicizia, affettività e alleanza, al fine di tutelare il suo benessere e la sua serenità, e anche per prevenire situazioni di eventuale urgenza o emergenza.
Tale peculiare caratteristica di “stare accanto alla mente, al pensiero, all’intenzionalità dell’altro” consente inoltre alla Fondazione di essere anche “custode” della “Storia di Vita” della persona debole, affinchè essa possa sempre essere protagonista della sua esistenza e abbia la possibiltà di potersi esprimere e autodeterminare, compresa la libertà di poter scegliere dove e con chi vivere, e ciò anche in situazioni tutelate da protezioni giuridiche, il tutto finalizzato anche a un significativo percorso di emancipazione familiare;
b) realizzare innovative soluzioni di “Domiciliarità Comunitaria” e di “Housing Sociale”, nell’ambito di più ampie iniziative di sperimentazioni di “Co-Housing”, “Borgo Sostenibile”, “Condominio Solidale” o “Case Condivise”, anche in considerazione di prospettiche replicabilità in contesti geografici diversificati, oltre che ai domicili delle persone vulnerabili dalle quali emerga una richiesta consapevole e ovunque esse vivano, con l’acquisizione di un senso dell’ “abitare” che riconduce a una confortevole dimensione di “casa domestica”, intesa come luogo dove sentirsi accolti, benvoluti e protetti, nel pieno e più assoluto rispetto dei tempi e dei ritmi individuali e della personalizzazione del proprio ambiente privato.
In tale ambito, in ottemperanza a quanto programmato dal Comitato Promotore per il “Progetto StefyLandia”, la Fondazione si propone anche di realizzare, tra l’altro, la “Residenza StefyLandia”, un’importante e innovativa soluzione abitativa, totalmente accessibile, per ospitare persone con disabilità, vulnerabilità o fragilità, che dovrà sorgere a Salò, in un immobile già individuato (oggetto di studio e di un’ipotesi di fattibilità) e situato in splendida zona panoramica e in centro storico, vicino alla comunità, ai servizi, ai negozi, al lungolago;
c) generare Valore Sociale, per e sul territorio, tramite innovativi modelli culturali e sociali, mediante organizzazione di attività, corsi ed eventi che favoriscano l’acquisizione di consapevolezza, la sensibilizzazione, l’aggregazione e la valorizzazione dei rapporti interpersonali in un senso costruttivo di “fare” Comunità tutti insieme, promuovendo altresì la cultura dell’accoglienza, “dentro e fuori la Fondazione”, che identifica la vulnerabilità e la disabilità come opportunità e risorse davvero uniche di solidarietà, sussidiarietà e prossimità, in una dimensione sinergica di interazione continua a beneficio della Collettività intera, sapendo intercettare una doppia domanda: quella di vita, che proviene dalla disabilità e dalle vulnerabilità, e quella di aiuto per una crescita degli spazi di vita per tutte le identità, che emerge invece dal contesto territoriale nel suo insieme.
Attività accessorie, strumentali e connesse
La Fondazione, nel perseguimento delle proprie finalità, potrà tra l’altro:
a) stipulare ogni opportuno atto, contratto o convenzione di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con soggetti pubblici o privati, che siano considerati utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui a breve, medio e lungo termine e l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili;
b) amministrare e gestire i beni mobili e immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, affidataria, ovvero beni comunque posseduti in qualsiasi modo o beni detenuti a qualunque titolo;
c) raccogliere fondi finalizzati alla realizzazione diretta e indiretta di strutture, interventi, progetti e servizi di cui agli scopi del presente Statuto;
d) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima. La Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
e) promuovere, organizzare e svolgere attività di ricerca e prevenzione, progetti educativi, corsi di formazione e aggiornamento, seminari, convegni, conferenze, congressi, laboratori, stages, manifestazioni, eventi, incontri, spettacoli, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti e alla divulgazione di materiale informativo.
La Fondazione potrà altresì promuovere tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali, i relativi addetti e il pubblico;
f) ideare e sviluppare progetti, anche per conto terzi, in linea con gli scopi statutari;
g) stipulare convenzioni per l’affidamento a terzi di parte delle attività;
h) instaurare co-progettazioni e collaborazioni con enti e organismi pubblici e privati, istituti scolastici pubblici e privati, di ogni ordine e grado (compresa l’Università), attività connesse sia al tirocinio formativo di studenti e specializzandi, che di professioni sanitarie, rilasciandone idonea attestazione di certificazione.
La Fondazione potrà altresì realizzare laboratori socio occupazionali, sia con enti no profit, sia presso aziende profit del proprio territorio.
Potrà inoltre intraprendere attività con soggetti che prestano la loro opera nel Servizio Civile, nonchè nel mondo del Volontariato o nella Banca del Tempo;
i) assumere la gestione, l’organizzazione e la promozione di altre realtà/strutture aventi finalità analoghe o complementari a quelle della Fondazione;
j) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività commerciali di qualsiasi tipo, anche con riferimento al settore dell’editoria, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere;
k) istituire premi e borse di studio;
l) intervenire ed assumere, ove ne ricorrano i presupposti ed ai sensi di Legge, incarichi di protezione di persone incapaci (Tutela, Curatela, Amministrazione di Sostegno, ecc. ecc.);
m) mettere a disposizione degli operatori multidisciplinari, degli studiosi e di quanti operano nel sociale, l’esperienza e il patrimonio culturale e scientifico della Fondazione;
n) farsi promotrice, in conformità a quanto stabilito dalla Convenzione Onu, in particolare per le persone con disabilità, di azioni per la tutela del pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali, promuovendone altresì il rispetto per la loro inerente dignità e per le Pari Opportunità;
o) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
La Fondazione ha il divieto di svolgere attività estranee alle proprie finalità, ad eccezione di quelle istituzionali, accessorie e strumentali indicate nel presente Statuto e di quelle ad esse direttamente connesse.
a) dal Fondo di Dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori Promotori, dai Fondatori (e dai Membri Onorari Benefattori) in sede di Atto Costitutivo, e successivamente dai Fondatori, dai Partecipanti o da soggetti terzi;
d) dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio d’Indirizzo, può essere destinata a incrementare il Patrimonio;
a) dalle rendite e dai proventi derivanti dal Patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima, svolte anche in regime di convenzione;
c) da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici e/o dall’Unione Europea;
d) dai contributi e/o finanziamenti in qualsiasi forma concessi;
La Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli Utili o gli Avanzi di Gestione per la realizzazione delle attività istituzionali, accessorie e strumentali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Entro il mese di novembre il Consiglio di Gestione approva il Bilancio Economico di Previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 giugno successivo il Bilancio Consuntivo di quello decorso.
Nella redazione del Bilancio, costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, in ossequio alle norme vigenti tempo per tempo, dovranno essere seguiti i principi dettati dal Codice Civile in tema di Società di Capitali, in quanto compatibili.
Gli eventuali Avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per la ricostituzione del Patrimonio eventualmente necessaria a seguito della gestione annuale, prima che per il potenziamento delle attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
Fermo restando quanto sopra, la Fondazione ha l’obbligo di impiegare gli Utili o gli Avanzi di Gestione, per la realizzazione delle attività istituzionali, accessorie e strumentali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È assolutamente vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di Utili e Avanzi di Gestione, nonchè di Fondi, Riserve o Capitale durante la vita dell’Organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per Legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Sono “Fondatori Promotori” coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo in tale veste.
Ciascun Fondatore Promotore potrà designare, anche per via testamentaria, persona o ente destinati a succedergli nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui al presente Statuto e così in perpetuo.
In caso di cessazione dalla qualifica di Fondatore Promotore, ovvero di impossibilità a proseguirla, in assenza della designazione di cui al precedente comma, i Fondatori Promotori non decaduti provvederanno, con propria deliberazione adottata all’unanimità, alla nomina di altro soggetto destinato a subentrare nell’esercizio delle prerogative e dei diritti spettanti al Fondatore Promotore decaduto.
In caso di cessazione della carica di tutti i Fondatori Promotori, ovvero di impossibilità di prosecuzione della medesima, il Presidente del Tribunale di Brescia provvederà all’individuazione dei soggetti destinati a subentrare nell’esercizio delle prerogative e dei diritti spettanti ai Fondatori Promotori decaduti.
Sono “Fondatori” coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo in tale veste nonchè coloro che saranno nominati tali con deliberazione inappellabile del Consiglio d’Indirizzo, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private e gli enti che contribuiscano al Fondo di Dotazione, e/o al Patrimonio e/o al Fondo di Gestione, mediante contributi in denaro, ovvero l’attribuzione di beni materiali o immateriali, determinati dal Consiglio d’Indirizzo medesimo che stabilirà anche eventuali ulteriori forme partecipative aggiuntive in considerazione dei contributi versati dai suddetti Fondatori.
La qualifica di Fondatore ha durata triennale.
L’eventuale mancata esecuzione delle obbligazioni assunte comporta la sospensione dall’esercizio dei diritti amministrativi derivanti dalla qualifica di Fondatore, previsti dal presente Statuto, per tutto il periodo in cui detta mancata esecuzione persista.
Possono ottenere la qualifica di “Partecipanti” le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, in unica soluzione o annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio d’Indirizzo, ovvero con un’attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.
Il Consiglio d’Indirizzo potrà determinare con Regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.
I Partecipanti sono ammessi con delibera inappellabile del Consiglio d’Indirizzo.
I Partecipanti devono espressamente impegnarsi a rispettare le norme del presente Statuto e del Regolamento, ove adottato.
I Fondatori Promotori non possono in nessun caso essere esclusi dalla Fondazione.
Il Presidente, su delibera del Consiglio d’Indirizzo, procede all’esclusione di Fondatori e di Partecipanti, per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:
– condotta incompatibile con gli scopi della Fondazione di cui all’art. 3 e con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
– condotta incompatibile e/o in contrasto con gli ideali e le finalità promosse e perseguite dalla Fondazione;
Nel caso di enti e/o persone giuridiche l’esclusione può aver luogo anche per i seguenti motivi:
I Fondatori e i Partecipanti possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, con un preavviso minimo di sei mesi, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte.
I Fondatori Promotori possono riconoscere il titolo onorifico di Membro Onorario alle persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e agli enti che si siano distinti, ovvero si distinguano, in virtù di particolari meriti, soprattutto nei settori d’interesse della Fondazione, ovvero ai benefattori.
a) il Consiglio d’Indirizzo;
c) il Presidente della Fondazione e il Vice Presidente;
d) la Consulta;
E’ ufficio della Fondazione, ove opportuno, il Direttore.
Il Consiglio d’Indirizzo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, compreso il Presidente.
a) i Fondatori Promotori, vita loro durante, salvo rinuncia;
b) fino a due membri designati, con deliberazione comune adottata a maggioranza, dai Fondatori;
c) un membro scelto dai Consiglieri come sopra nominati, tra i Partecipanti.
Il Consiglio, ove lo ritenga opportuno, potrà cooptare fino ad altri due membri scegliendoli tra soggetti particolarmente utili o di prestigio per l’attività della Fondazione. In tal caso il Consiglio sarà composto da nove membri.
I membri del Consiglio d’Indirizzo sub lettera b) e c), secondo comma del presente articolo, restano in carica sino all’approvazione del Bilancio Consuntivo relativo al terzo esercizio successivo all’insediamento del Consiglio e possono essere riconfermati.
Ad eccezione dei Fondatori Promotori, il membro del Consiglio d’Indirizzo che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, i membri restanti devono provvedere, nel rispetto delle designazioni di cui al secondo comma, alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio d’Indirizzo.
Il Consiglio d’Indirizzo approva gli obiettivi ed i programmi della Fondazione proposti dal Consiglio di Gestione e verifica i risultati complessivi della gestione della medesima.
a) stabilire le linee generali dell’attività della Fondazione nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 3, 4 e 5 del presente Statuto;
b) nominare, al proprio interno, il Presidente ai sensi dell’art. 18;
c) nominare, su proposta del Presidente, il Vice Presidente della Fondazione ai sensi dell’art. 18;
d) nominare i membri del Consiglio di Gestione ai sensi dell’art. 17;
e) istituire, ove opportuno, la Consulta della Fondazione, determinandone numero dei componenti, durata della carica, modalità di funzionamento e compiti ai sensi dell’art. 19;
f) nominare il Revisore legale dei Conti, ai sensi dell’art. 20, su proposta dei Fondatori Promotori;
g) esprimere il parere sul Bilancio di Previsione e il Bilancio Consuntivo, predisposti ed approvati dal Consiglio di Gestione;
h) stabilire i criteri per assumere la qualifica di Fondatore e procedere alla relativa nomina;
i) stabilire i criteri per assumere la qualifica di Partecipante e procedere alla relativa nomina;
j) approvare deleghe di funzioni ai Consiglieri, con propria deliberazione adottata nelle forme di Legge e debitamente depositata;
k) deliberare in merito all’esclusione di Fondatori e di Partecipanti;
l) approvare il Regolamento della Fondazione predisposto dal Consiglio di Gestione;
m) deliberare in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del Patrimonio;
n) svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente Statuto.
Il Consiglio d’Indirizzo è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, senza obblighi di forma purchè con mezzi idonei inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora della medesima.
Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione, a non meno di un’ora di distanza da questa, o in giorno diverso da quello della prima convocazione.
Il Consiglio si riunisce validamente, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei membri, purchè la maggioranza sia costituita da Fondatori Promotori; in seconda convocazione, la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti, purchè vi sia la maggioranza dei Fondatori Promotori.
In entrambe le ipotesi le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le deliberazioni concernenti la nomina del Presidente, l’approvazione delle modifiche statutarie, lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del Patrimonio, sono validamente adottate con il voto favorevole dei Fondatori Promotori presenti alla riunione.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente, ove nominato. In caso di assenza di entrambi la riunione viene aggiornata.
Le riunioni del Consiglio possono tenersi per video o audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano chi presiede la riunione ed il segretario della medesima.
Il Consiglio di Gestione è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, compreso il Presidente, nominati dal Consiglio d’Indirizzo che ne determina il numero in sede di nomina.
I membri del Consiglio di Gestione restano in carica sino all’approvazione del Bilancio Consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla loro nomina, salvo revoca, e comunque fino a che non siano nominati i successori. Tutti i membri possono essere riconfermati.
La veste di membro del Consiglio di Gestione non è incompatibile con quella di membro del Consiglio d’Indirizzo.
Il membro del Consiglio di Gestione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica, si dovrà provvedere, nel rispetto delle designazioni di cui al primo comma, alla nomina di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino alla scadenza del Consiglio di Gestione.
Il Consiglio di Gestione, per il perseguimento degli scopi esclusivi della Fondazione, definisce gli obiettivi e i programmi della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, da sottoporre successivamente al Consiglio d’Indirizzo per la loro approvazione, e cura l’amministrazione e la gestione della Fondazione.
a) predisporre i programmi e gli obiettivi, da presentare annualmente al Consiglio d’Indirizzo in sede di approvazione delle linee generali delle attività della Fondazione;
b) predisporre ed approvare il Bilancio di Previsione ed il Bilancio Consuntivo, da illustrare al Consiglio d’Indirizzo;
c) predisporre, ove opportuno, il Regolamento della Fondazione da sottoporre all’approvazione da parte del Consiglio d’Indirizzo;
d) deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi;
e) attribuire deleghe di funzioni a singoli Consiglieri, potendo individuare, con propria deliberazione depositata ai sensi di Legge, un Consigliere Delegato;
f) individuare le linee generali dell’assetto organizzativo della Fondazione, in relazione allo sviluppo delle attività della Fondazione;
g) nominare il Direttore su proposta del Presidente, definendone durata della carica e mansioni;
h) svolgere tutti gli ulteriori compiti ad esso affidati dal presente Statuto.
Il Consiglio di Gestione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta della maggioranza dei suoi membri, senza obblighi di forma purchè con mezzi idonei inoltrati almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Le riunioni del Consiglio possono tenersi per video o audio conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, di visionare, di ricevere documentazione e di poterne trasmettere; verificandosi questi requisiti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente ed il segretario della riunione.
Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio d’Indirizzo e Presidente del Consiglio di Gestione.
Egli resta in carica per tre esercizi consecutivi ed è rieleggibile.
In caso di impedimento, il Presidente può delegare singoli compiti al Vice Presidente.
Il Presidente può riunire in adunanza plenaria, per un momento di confronto e analisi, tutte le categorie dei membri che compongono la Fondazione, oltre ai rappresentanti di persone giuridiche private o pubbliche, istituzioni od enti, italiani o esteri.
La Consulta è composta da un numero variabile di membri scelti, anche tra i Partecipanti, in funzione del sostegno, materiale e/o immateriale, alla Fondazione, nonchè in relazione alla comprovata esperienza e specchiata professionalità nei settori di interesse della Fondazione o comunque ad essi connessi.
Alla Consulta vengono illustrate le linee generali dell’attività della Fondazione, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli articoli 3, 4 e 5 del presente Statuto, potendo formulare pareri consultivi e proposte su attività, programmi ed obiettivi.
Alla Consulta vengono altresì illustrati il Bilancio Preventivo ed il Bilancio Consuntivo approvato dal Consiglio di Gestione, con descrizione dell’impiego delle risorse della Fondazione ed illustrazione della Relazione Accompagnatoria.
La Consulta può altresì formulare, in collaborazione con il Presidente, pareri e proposte in merito al programma delle iniziative della Fondazione, all’individuazione, proposta e valutazione di progetti, nonchè ad ogni altra questione per la quale il Presidente ne richieda espressamente il parere per definire la strategia ed il posizionamento della Fondazione stessa.
La Consulta è convocata dal Presidente di propria iniziativa, senza obblighi di forma purchè con mezzi idonei inoltrati almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Delle riunioni è redatto apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario.
Il Revisore Legale dei Conti è nominato dal Consiglio d’Indirizzo, su proposta dei Fondatori Promotori, ed è scelto tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Legali dei Conti.
Il Revisore Legale dei Conti è organo di consulenza tecnico contabile della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di Bilancio Preventivo e di Rendiconto Economico e Finanziario, redigendo apposite Relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Il Revisore Legale dei Conti può partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio d’Indirizzo.
Il Revisore Legale dei Conti resta in carica sino all’approvazione del Bilancio Consuntivo relativo al terzo esercizio successivo alla sua nomina e può essere riconfermato.
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il Patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio d’Indirizzo, che ne nomina il Liquidatore, ad altri enti che perseguano finalità analoghe, ovvero a fini di pubblica utilità.
La Fondazione ha l’obbligo di devolvere il suo Patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di Controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
Per scaricare la versione pdf, clicca qui: STATUTO vigente Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus di Salò (Brescia)
Via Privata Carla Mortari n. 12 – 25087 – Salò (Brescia) – Lago di Garda
Codice Fiscale : 96037880174 – Partita Iva : 03901640981
333 9144778
stefylandiasalo@yahoo.it · stefylandiasalo@arubapec.it
www.stefylandiasalo.it
Costituita in data 20 aprile 2015 con atto a rogito Notaio Luigi Zampaglione di Brescia Repertorio N. 101.502/Raccolta N. 33.939 e registrato a Brescia 2 il 27 aprile 2015 al n. 15070 Serie 1T
Conto Corrente Bancario n. 134811
presso Banca Prossima Spa – Filiale 5000 di Milano
intestato a Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus
La Fondazione, in collaborazione con i servizi pubblici ed altri soggetti privati, rappresenta l’unico strumento giuridico esistente che garantisca il delicato affiancamento alla persona vulnerabile per tutta la sua intera vita: inizia nel “Durante Noi” e prosegue nel “Dopo di Noi”.
Questo perchè le volontà e gli scopi stabiliti dai “padri fondatori” non potranno mai essere mutati o snaturati.
Tanto è vero che, in piena osservanza alle norme statutarie, ciascun Fondatore Promotore può designare, anche per via testamentaria, una persona fisica o giuridica destinata a succedergli nell’esercizio delle prerogative e dei diritti di cui allo Statuto e così in perpetuo.
Ecco cosa è il valore aggiunto di appartenere alla Fondazione!
StefyLandia è, per di più, una Fondazione “di partecipazione” e il senso di “reciprocità” significa che nulla è calato dall’alto, ma ognuno di noi… di voi… è chiamato a costruire, a condividere, a progettare insieme.
Nell’ottica del “Durante Noi… Dopo di Noi”, sul territorio bresciano la “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus” è l’unica Fondazione di Partecipazione esistente, su un totale di sole n. 7 presenti in Lombardia e di sole n. 49 esistenti in tutta Italia!!!
La “Fondazione di Partecipazione StefyLandia Onlus” è menzionata esattamente alle seguenti pagine: 258-259-260 e compare nella cartina dell’Italia a pag. 269.