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Timestamp: 2018-06-19 17:18:24+00:00
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PresentaZiOne della relazione annuale 2011
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1 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI PresentaZiOne della relazione annuale 2011 tavola ROtOnda trasparenza E IntEGRItÀ dei mercati: IL REGOLamEntO REmIt E GLI ImpattI sugli OpERatORI di mercato ROma, 11 LUGLIO 2012 sala capranica piazza capranica, 101 1
3 IndIcE Programma pag. 4 approfondimenti sulla regolamentazione remit: impatto e LiMiti Sommario pag. 5 Introduzione pag Panoramica sulla REMIT pag Attuazione della REMIT: impatto sull attività delle istituzioni pubbliche pag Attuazione della REMIT: impatto sull attività degli operatori di mercato pag Considerazioni conclusive pag. 19 Programme pag. 24 Understanding the remit: impact and LiMits Abstract pag. 25 Introduction pag Overview on the REMIT pag Implementing the REMIT: Impact on the Activity of Public Institutions pag Implementing the REMIT: Impact on the Activity of Market Participants pag Concluding Remarks pag. 39 Bibliografia pag. 41
4 PresentaZiOne della relazione annuale 2011 del gme Programma ore 09:30 Registrazione e welcome coffee ore 10:00 Apertura dei lavori Massimo guarini (Amministratore Delegato, GME) ore 10:05 Presentazione della Relazione Annuale del GME Cosimo Campidoglio (Responsabile Ricerca, Sviluppo e Monitoraggio del mercato, GME) ore 10:40 Approfondimenti sulla regolamentazione REMIT: impatto e limiti Jean-Michel glachant (Florence School of Regulation EUI) trasparenza e integrità dei mercati: il regolamento remit e gli impatti sugli operatori di mercato Modera: Jean-Michel glachant (Florence school of Regulation EUI) tavola rotonda ore Divieti, vincoli ed opportunità per gli operatori di mercato - cosa rimane da fare? tadhg O Briain (Commissione Europea) ore Il ruolo dei regolatori nazionali nel quadro della REMIT - sfide e opportunità geoff Boon (CEER) ore Prassi comuni di mercato possono configurarsi come abusi di mercato in base alla REMIT? Lorenzo Parola (Grimaldi Studio Legale) ore Guardando oltre le frontiere - la prospettiva di un operatore di mercato tedesco hans-peter horstmann (Efet e RWE) ore La REMIT ed il mercato dell energia italiano antonio Livrieri (Assoelettrica) ore La REMIT ed il mercato dell energia italiano Paolo Luca ghislandi (AIGET) ore Question time ore Conclusioni della Tavola Rotonda guido Bortoni (Autorità per l Energia Elettrica e il Gas) 4
5 approfondimenti sulla regolamentazione remit: impatto e LiMiti Relazione predisposta dalla Florence school of Regulation (FsR) per il Gestore dei mercati Energetici (GmE) Jean-Michel glachant, direttore, FsR emanuela Michetti, assistente di ricerca, FsR sommario La relazione illustra il Regolamento dell Unione Europea concernente l integrità e la trasparenza del mercato dell energia all ingrosso (REMIT), il quale ha introdotto delle definizioni comuni per le pratiche abusive che impediscono il corretto funzionamento dei mercati dell energia, colmando le lacune esistenti nella normativa europea in materia. La relazione passa in rassegna le numerose sfide poste dall attuazione della regolamentazione REMIT, sia per le istituzioni europee sia per gli operatori di mercato. Il processo di attuazione, che comporta notevoli impegni per le parti interessate, potrebbe dar luogo ad un armonizzazione inadeguata delle procedure e dei regimi sanzionatori adottati nei vari paesi europei. Più in generale, la mancanza di armonizzazione e l incertezza regolatoria legate all attuazione del Regolamento potrebbero incidere sulla capacità degli operatori di mercato di ottemperare ai loro obblighi. Nel prossimo futuro, il grado di successo raggiunto nel fronteggiare le sfide del processo di attuazione determinerà quante delle potenzialità offerte dalla REMIT potranno essere colte. 5
6 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI introduzione Il Regolamento concernente l integrità e la trasparenza del mercato dell energia all ingrosso (REMIT) è stato emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio nell ottobre del 2011 ed è entrato in vigore il 28 dicembre dello stesso anno 1. Si tratta di un regolamento concepito su misura per istituire un quadro regolatorio comune per le contrattazioni energetiche in ambito comunitario. In Europa, norme comuni in materia di negoziazioni di energia erano attese da tempo. Nel dicembre del 2007, durante i lavori preparatori del Terzo Pacchetto Energia, l ex DG Tren ha incaricato il Comitato delle autorità europee di regolamentazione dei mercati (CESR) ed il Gruppo europeo dei regolatori per l energia elettrica e il gas (ERGEG), precursore dell ACER 2, di valutare congiuntamente se la normativa esistente in materia di titoli - cioè la Direttiva sugli abusi di mercato (MAD) 3 e quella sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID) 4 - fosse sufficiente ad assicurare l integrità dei mercati dell energia elettrica e del gas. A giudizio del CESR e dell ERGEG, la normativa vigente presentava alcune carenze e non era quindi in grado di garantire la necessaria governance dei mercati dell energia all ingrosso in Europa. La Commissione ha tenuto conto delle valutazioni e delle raccomandazioni del CESR e dell ERGEG, integrandole successivamente (nel 2010) in una proposta di regolamentazione specifica per l integrità e la trasparenza dei mercati dell energia (Commissione Europea, 2010a). Quali sono, dunque, le peculiarità dei mercati dell energia all ingrosso in Europa e perché si è resa necessaria una regolamentazione ad hoc? In Europa, i mercati liberalizzati dell energia hanno una forte esigenza di trasparenza. Il processo di liberalizzazione, avviato nel 1996, ha dato luogo ad un incremento vertiginoso del volume degli scambi transfrontalieri ed a mercati sempre più interconnessi, complessi ed articolati. Si stima, ad esempio, che i volumi complessivi di energia elettrica negoziati in borsa e fuori borsa (OTC) si siano quasi triplicati fra il 2000 ed il 2009, passando da a TWh (European Commission, 2010b). Oggi, le contrattazioni energetiche in Europa coinvolgono svariate centinaia di operatori, fra soggetti fisici (ad 1 Regolamento (UE) n. 1227/2011, GU L 326/1 dell 8 dicembre Vedi sito Internet del ceer (consiglio europeo dei regolatori dell energia) - L ERGEG era un gruppo consultivo formale della commissione Europea, istituito dalla stessa nel 2003 e sciolto il 1 luglio 2011 con la piena operatività dell agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell energia (acer). 3 direttiva 2003/6/cE, GU L 96/16 del 12 aprile direttiva 2004/39/cE, GU L 145/1 del 30 aprile
7 es. produttori e fornitori) e non fisici (che effettuano di solito transazioni speculative). La linea di demarcazione fra queste due categorie di soggetti è lungi dall essere chiara: gli operatori non fisici possono anche concludere contratti con consegna fisica, mentre quelli fisici possono svolgere contrattazioni speculative. In particolare, gli operatori fisici acquistano o vendono a termine ed utilizzano i mercati a pronti per affinare la propria posizione e gestire il relativo rischio. Quest ultimo, per i produttori di energia elettrica e di gas, è di norma legato alla vendita dell energia prodotta, mentre il rischio per i fornitori deriva essenzialmente dalla volatilità dei prezzi e dalle variazioni dei costi dell energia (Ofgem, 2009). Sui mercati all ingrosso vengono contrattati molteplici prodotti aventi come oggetto l energia elettrica (spot, a termine, future e option), il gas naturale (spot, a termine, future e option), il carbon fossile (spot, a termine, future, swap e option), la CO2 (spot, a termine e future) ed i prodotti petroliferi (spot, a termine, future, swap e option) (RWEa, 2011). Mentre i prodotti spot consentono la consegna il giorno stesso della contrattazione, quelli a termine coprono orizzonti temporali più lunghi - mesi, stagioni ed anni - prima della consegna. In tale contesto, la regolamentazione è finalizzata ad assicurare il corretto funzionamento dei mercati dell energia all ingrosso, l equità dei prezzi che si formano sugli stessi e la legalità dei comportamenti degli operatori. I mercati all ingrosso che funzionano in modo corretto offrono meccanismi per acquistare energia e gestire il rischio, promuovono la concorrenza e facilitano l ingresso di nuovi operatori lungo tutta la filiera. In altri termini, il ruolo svolto dai mercati all ingrosso è essenziale per tutto il sistema energetico. Inoltre, i prezzi all ingrosso rappresentano un importante componente dei prezzi al dettaglio. Recentemente, il regolatore britannico dei mercati dell energia elettrica e del gas, Ofgem, ha calcolato che, sulle bollette dell energia elettrica e del gas del Regno Unito, i costi dell energia all ingrosso (gas o energia elettrica), quelli di fornitura ed il margine di profitto del fornitore hanno un incidenza media di oltre il 60% (Ofgem, 2011). In genere, i mercati all ingrosso consentono ai fornitori di procurarsi l energia necessaria per operare sul mercato a valle (downstream). In certi casi, i fornitori si approvvigionano con modalità diverse, in particolare attraverso l integrazione verticale o contratti strutturati. L integrazione verticale implica che i fornitori che fanno parte di imprese integrate, le quali operano anche nel settore di produzione della filiera, sono in grado di approvvigionarsi nell ambito della propria struttura integrata, senza la necessità di rivolgersi al mercato all ingrosso. I contratti strutturati sono contratti bilaterali a lungo 7
8 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI termine che i fornitori concludono direttamente con i produttori di energia elettrica o di gas 5. Ad eccezione dei casi di integrazione verticale e di contratti strutturati, in tutti gli altri casi i fornitori acquistano di solito l energia elettrica ed il gas naturale sul mercato all ingrosso, a prezzi all ingrosso. Perciò, un mercato all ingrosso ben funzionante consente, ad esempio, agli operatori che non fanno parte di un organizzazione verticalmente integrata di procurarsi energia e competere nel mercato downstream. Conseguentemente, è di primaria importanza che, sui mercati all ingrosso dell energia, si formino dei prezzi equi e non vengano perpetrati abusi che possano dar luogo a distorsioni o manipolazioni del mercato. Infatti, il contesto normativo pre-remit non assicurava trasparenza ed integrità negli scambi di energia a livello europeo. La normativa di riferimento, costituita dal Terzo Pacchetto Energia 6 e dalle Direttive MAD e MiFID, disciplinava in sostanza solo una piccola parte delle numerose transazioni effettuate tutti i giorni in Europa. In particolare, la MAD e la MiFID, pensate per i mercati finanziari, riguardavano soltanto i derivati dell energia trattati sulle rispettive borse, cioè un limitato numero di transazioni fra tutte quelle svolte in Europa, la maggior parte delle quali avvengono sui mercati OTC 7. Ad esempio, è stato calcolato che, nel settore elettrico, le due direttive sui mercati finanziari potevano coprire solo il 16% di tutti i volumi di energia elettrica negoziati (Press Room of the European Union, 2010). Le conseguenze di queste carenze regolatorie erano abbastanza rilevanti: le contrattazioni elettriche a livello pan-europeo erano associate ad attività di vigilanza a livello nazionale; non esisteva un esplicito divieto di perpetrare abusi nelle sedi di contrattazione; le attività di trading non avevano visibilità, in quanto mancava un sistema di informativa o comunicazione dei dati delle transazioni; inoltre, vi era scarso accesso alle informazioni essenziali; nella maggioranza dei casi, le transazioni non erano oggetto di comunicazioni. Inoltre, i regolatori nazionali potevano difficilmente valutare l entità delle attività di trading, sia sui mercati delle commodity sia su quelli dei derivati. 5 È il caso di rilevare che, in certi casi, gli stessi volumi venduti attraverso contratti strutturati possono essere successivamente negoziati sul mercato all ingrosso. 6 Il terzo pacchetto Energia comprende: direttiva 2009/72/cE, GU L 211/55 del 14 agosto 2009; direttiva 2009/73/cE, GU L 211/94 del 14 agosto 2009; Regolamento (ce) n. 713/2009, GU L 211/1 del 14 agosto 2009; Regolamento (ce) n. 714/2009, GU L 211/15 del 14 agosto 2009; Regolamento (ce) n. 715/2009, GU L 211/36 del 14 agosto In base ai dati forniti dalla commissione Europea, il 75% di tutta l energia elettrica è negoziata sui mercati Otc, mentre solo il 25% sulle borse elettriche (press Room of the European Union, 2010). 8
9 È emersa quindi l esigenza, per il regolare svolgimento dei mercati all ingrosso dell energia in Europa, di disegnare un quadro armonizzato di regole che ne promuovesse l integrità e la trasparenza. Il Regolamento REMIT definisce quindi gli abusi che possono essere sanzionati in tutto il mercato energetico europeo, prevedendo compiti di monitoraggio e sorveglianza volti ad individuarli ed a prevenirli. Le nuove norme in materia di trasparenza ed integrità offrono l opportunità di creare condizioni operative più uniformi, limitando la possibilità di mettere in atto pratiche anti-concorrenziali e, più in generale, accrescendo la fiducia degli operatori nell equità dei meccanismi di formazione dei prezzi. Infatti, l esperienza dei mercati energetici statunitensi ed europei ha ampiamente dimostrato che i mercati non garantiscono automaticamente condizioni di trasparenza e di integrità e che occorre introdurre norme specifiche e meccanismi di vigilanza sull osservanza delle stesse. Maggiore trasparenza significa disponibilità di un maggior numero di informazioni. La divulgazione di informazioni ritenute rilevanti per il buon funzionamento del mercato consente agli operatori di ricevere segnali di mercato efficienti per fare le proprie scelte. Senza regole precise e comuni su quali informazioni divulgare, a chi, quando e quanto spesso, il contesto pre-remit in Europa era caratterizzato da una grande quantità di prassi di trasparenza diverse, adottate con esiti diversi dai gestori dei mercati europei. Nel nuovo contesto, invece, esistono adempimenti precisi, in fatto di trasparenza e raccolta di dati, in capo ai regolatori nazionali e all ACER. Maggiore integrità implica che le informazioni disponibili sono utilizzate in modo corretto a beneficio di tutti gli operatori di mercato. Inoltre, promuovendo condizioni di trasparenza ed integrità sui mercati energetici liberalizzati, la REMIT si pone in complementarietà rispetto alla politica di garanzia della concorrenza. Mentre quest ultima prende in considerazione le problematiche che emergono dall apertura dei mercati ad es. la concorrenza fra gli operatori dominanti (che hanno notevole potere di mercato) e gli operatori più piccoli, la REMIT disciplina la trasparenza e l integrità dei comportamenti sul mercato. Politiche efficienti che favoriscono la concorrenza, la trasparenza e l integrità hanno un impatto positivo sul funzionamento dei mercati. Tuttavia, sarà il grado di efficacia raggiunto nell attuazione che determinerà quante, fra le potenzialità offerte dalla REMIT, potranno essere colte. Il presente documento ha appunto la finalità di valutare le sfide di attuazione della REMIT che dovranno essere fronteggiate nel prossimo futuro. In particolare, la Parte 2 del documento illustra le principali disposizioni del nuovo Regolamento, mentre le 9
10 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI Parti 3 e 4 ne descrivono l impatto rispettivamente sulle istituzioni pubbliche e sui gestori dei mercati coinvolti. Le considerazioni conclusive sono riportate nella Parte Panoramica sulla remit La nuova regolamentazione REMIT nasce dalla constatazione che regole e prassi di monitoraggio di carattere nazionale e settoriale non garantiscono un quadro regolatorio adeguato che favorisca la trasparenza e l integrità. Il compito di garantire l integrità nei mercati non può ricadere nella competenza esclusiva dei singoli Stati membri. Un attento monitoraggio del mercato transfrontaliero è essenziale ai fini del completamento di un mercato interno dell energia pienamente funzionante, interconnesso ed integrato 8. La REMIT propone un quadro regolatorio comune, colmando le lacune esistenti in materia e ponendo l accento su alcuni degli abusi più lesivi del funzionamento del mercato. La REMIT promuove anche l adozione di un approccio più olistico ai mercati energetici, basato su un maggior numero di commodity e su funzioni centralizzate di monitoraggio e segnalazione (DG Energy of the European Commission, 2011). Il Regolamento stabilisce regole che vietano pratiche abusive sui mercati dell energia all ingrosso, coerenti con le regole di applicazione nei mercati finanziari (Art. 1). Di conseguenza, esso si applica alla contrattazione dei prodotti energetici all ingrosso, ad eccezione degli strumenti finanziari già oggetto dalla Direttiva sugli abusi di mercato (MAD) 9. Al fine di individuare e prevenire pratiche abusive, il Regolamento affida fondamentali compiti di monitoraggio all ACER, la quale deve collaborare con le autorità di regolamentazione nazionali (Art. 1). Infine, il Regolamento tiene conto delle interazioni fra i mercati dell energia all ingrosso ed il sistema di scambio delle quote di emissioni (ETS) dell UE (Art. 1) - il maggiore sistema di scambio di quote di emissioni di gas-serra realizzato nel mondo 10. È possibile individuare tre pilastri sui quali è fondato il Regolamento: i. divieto di abuso di informazioni privilegiate (insider trading); 8 parte (4), preambolo del Regolamento (UE) n. 1227/2011, GU L 326/1 dell 8 dicembre direttiva 2003/6/cE, GU L 96/16 del 12 aprile Vedi European Union, climate action: Emission trading scheme (EU Ets), policies/ets/index_en.htm. 10
11 ii. divieto di manipolazione del mercato; iii. regolamentazione delle funzioni di monitoraggio e sorveglianza, cioè una serie di attività svolte dall ACER in stretta collaborazione con i regolatori nazionali, quali la registrazione degli operatori di mercato, la segnalazione delle pratiche sospette e la vigilanza sul rispetto del Regolamento. 2.1 Primo pilastro: divieto di insider trading Il Regolamento definisce informazione privilegiata come Un informazione che ha carattere preciso, che non è stata resa pubblica, che concerne, direttamente o indirettamente, uno o più prodotti energetici all ingrosso e che, se resa pubblica, potrebbe verosimilmente influire in modo sensibile sui prezzi di tali prodotti (art. 2). Anzitutto, il Regolamento proibisce le contrattazioni basate su informazioni privilegiate, cioè l uso indebito di informazioni privilegiate per ottenere un vantaggio competitivo o un profitto. Più esattamente, è fatto divieto a coloro che dispongono di informazioni privilegiate di: utilizzare tali informazioni acquisendo o cedendo prodotti energetici all ingrosso cui le informazioni si riferiscono; comunicare tali informazioni ad altre persone; raccomandare o indurre altre persone ad acquisire o cedere prodotti energetici all ingrosso cui si riferiscono dette informazioni (Art. 3). In secondo luogo, il Regolamento sancisce l obbligo di pubblicità delle informazioni privilegiate. Gli operatori di mercato sono tenuti a comunicare al pubblico in modo efficace ed in tempo utile le informazioni privilegiate di cui dispongono, in particolare quelle che riguardano la capacità e l uso di impianti per la produzione, lo stoccaggio, il consumo o il trasporto di energia elettrica o gas naturale, nonché la capacità e l uso di impianti GNL, ivi compresa l indisponibilità programmata e non programmata degli stessi. L operatore può ritardare la divulgazione al pubblico di informazioni privilegiate solo al fine di non pregiudicare i suoi legittimi interessi, a condizione che tale omissione non sia tale da fuorviare il pubblico, che l operatore di mercato sia in grado di assicurare la riservatezza delle informazioni stesse e che non assuma decisioni concernenti la compravendita di prodotti energetici sulla base di dette informazioni (Art. 4). 11
12 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI 2.2 secondo pilastro: divieto di manipolazione del mercato Per manipolazione del mercato si intende una serie di pratiche abusive ben definite (Art. 2): la conclusione di qualsiasi transazione che: i. fornisca indicazioni false o tendenziose in merito all offerta, alla domanda o al prez- zo dei prodotti energetici all ingrosso; ii. consenta o sia intesa a consentire di fissare il prezzo di mercato di un prodotto ad un livello artificioso; iii. utilizzi strumenti fittizi o qualsiasi altra forma di raggiro o artifizio che invii segnali falsi o tendenziosi al mercato; oppure la diffusione di informazioni, attraverso i media, che diano indicazioni false o tendenziose al mercato e la diffusione di notizie false o tendenziose. Il Regolamento, riconoscendo tali pratiche come abusi ed i loro possibili danni, vieta le attività di manipolazione del mercato (Art. 5). 2.3 terzo pilastro: monitoraggio ed altre responsabilità dell acer Il nuovo Regolamento affida specifici compiti di monitoraggio all ACER ed ai regolatori nazionali, al fine di individuare e prevenire pratiche di insider trading e manipolazione del mercato da parte degli operatori (Art. 7). Ulteriori compiti estendono le attività dell ACER alla trasparenza ed all integrità dei mercati ed evidenziano il ruolo essenziale che questi due aspetti rivestono per un efficace regolamentazione e per l integrazione dei mercati energetici. Più esattamente, in base al Regolamento, l ACER è responsabile delle attività di monitoraggio del mercato - da svolgere in collaborazione con i regolatori nazionali - e della raccolta di dati sulle transazioni ed altri dati essenziali fra gli operatori di mercato. Nell ambito del monitoraggio del mercato, i regolatori nazionali devono informare senza indugio l ACER qualora sospettino che, nello Stato membro di riferimento o in un altro Stato membro, siano o siano state messe in atto pratiche di insider trading o manipolazioni del mercato all ingrosso dell energia, che ne ostacolino il regolare svolgimento (Art. 16). Analogamente, come si vedrà nella Parte 4.4, ogni soggetto che compia professionalmente operazioni su prodotti energetici all ingrosso deve immediatamente avvertire il regolatore nazionale qualora abbia ragionevoli motivi di sospettare che una data transazione configuri una violazione della REMIT (Art. 15). In caso di violazioni, le sanzioni sono applicate direttamente dallo Stato membro competente. In particolare, gli Stati membri sono tenuti ad emanare norme che prevedano sanzioni pro- 12
13 porzionate, effettive e dissuasive in caso di violazioni e di vigilare sulla loro applicazione. Le sanzioni devono riflettere la natura, la durata e la gravità della violazione, il danno arrecato ai consumatori ed i potenziali vantaggi o profitti derivanti dall insider trading o da manipolazioni del mercato. Le norme emanate in materia dagli Stati membri devono essere comunicate alla Commissione entro 18 mesi dall entrata in vigore del Regolamento, cioè entro il mese di giugno del 2013 (Art. 18). Per quanto riguarda la raccolta dei dati, il Regolamento sancisce l obbligo per gli operatori di mercato di trasmettere all ACER un registro di tutte le transazioni effettuate sul mercato dell energia all ingrosso (trasparenza dei dati sulle transazioni). Tale registro deve comprendere almeno le seguenti informazioni: il prodotto acquistato o venduto, il prezzo e la quantità concordata, la data e l ora della transazione, le parti interessate ed i beneficiari della transazione. Analogamente, il Regolamento stabilisce l obbligo per gli operatori di mercato di trasmettere, sia all ACER sia ai regolatori nazionali, informazioni sulla capacità e sull utilizzo degli impianti per la produzione, lo stoccaggio, il consumo o il trasporto di energia elettrica o gas naturale, nonché degli impianti GNL (trasparenza dei dati essenziali). La Commissione Europea ha il compito di provvedere all attuazione delle norme in materia di raccolta dei dati, predisponendo un elenco dei contratti e dei derivati che devono essere segnalati all ACER e adottando regole uniformi per la comunicazione dei dati sulle transazioni e dei dati essenziali (Art. 8). Oltre alle due principali aree di attività, rappresentate dal monitoraggio del mercato e dall acquisizione dei dati, il Regolamento attribuisce ulteriori e significativi compiti all ACER. Anzitutto, l ACER deve predisporre un registro europeo degli operatori del mercato all ingrosso. Tutti gli operatori coinvolti nelle transazioni che devono essere notificate all ACER sono tenuti ad iscriversi presso il registro tenuto dal regolatore nazionale dello Stato membro in cui sono stabiliti o sono residenti. I regolatori nazionali predisporranno i registri e trasferiranno poi le informazioni ivi contenute all ACER, nelle forme concordate con l ACER stessa. Conseguentemente, l ACER sarà responsabile della raccolta di tutte le informazioni e della creazione di un registro unico europeo degli operatori di mercato (Art. 9). Inoltre, al fine di assicurare un effettiva collaborazione, il Regolamento assegna all ACER anche il compito di definire e mettere in atto efficienti meccanismi di collaborazione e condivisione delle informazioni in questione con altre autorità (autorità di regolamentazione del settore, autorità finanziarie ed autorità garanti della concorrenza a livello nazionale) (Art. 10). Infine, l ACER dovrà assicurare la riservatezza, l integrità e la salvaguardia di tutte le informazioni ricevute e conservate nel proprio sistema (Art. 12). 13
14 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI 3. attuazione della remit: impatto sull attività delle istituzioni pubbliche L attuazione della REMIT comporta una notevole mole di lavoro per tutte le parti interessate (vedi Parte 2). La REMIT estende la sfera di attività dell ACER al monitoraggio del mercato ed alla raccolta dei dati (vedi Parte 2.3) e prevede anche che altre istituzioni svolgano un ruolo essenziale al fine di assicurare il successo del processo di attuazione. Ecco alcuni esempi che emergono da quanto precede. La Commissione Europea dovrà lavorare sulla normativa di attuazione. Ad esempio, essa dovrà emanare gli atti esecutivi per l attività di raccolta dei dati. Il Regolamento stabilisce che gli operatori di mercato devono trasmettere all ACER un registro di tutte le transazioni svolte sul mercato dell energia all ingrosso (trasparenza dei dati sulle transazioni). Inoltre, essi devono fornire all ACER ed ai regolatori nazionali informazioni sulla capacità e sull utilizzo degli impianti di produzione, stoccaggio, consumo o trasporto di energia elettrica o gas naturale, o degli impianti GNL (trasparenza dei dati essenziali). La Commissione Europea dovrà predisporre un elenco dei contratti e dei derivati che devono essere notificati all ACER ed adottare regole e procedure armonizzate per la comunicazione dei dati sulle transazioni e dei dati essenziali. Gli Stati Membri faranno la loro parte nell attuazione della REMIT, soprattutto per quanto riguarda la vigilanza sul rispetto della stessa. Essi sono tenuti ad emanare norme che prevedano sanzioni proporzionate, effettive e dissuasive per i casi di violazione. Le sanzioni devono riflettere la natura, la durata e la gravità della violazione, il danno arrecato ai consumatori ed i potenziali vantaggi competitivi o economici derivanti dall insider trading o da manipolazioni del mercato. Gli Stati membri sono anche chiamati ad applicare direttamente tali sanzioni. Infine, anche i regolatori nazionali dovranno contribuire all attuazione del Regolamento. In particolare, essi dovranno creare i registri nazionali, in quanto il Regolamento ha introdotto il requisito della registrazione nazionale per gli operatori di mercato. Nel quadro di trasparenza delineato dal Regolamento, i registri nazionali sono propedeutici alla creazione di un registro europeo degli operatori di mercato, tenuto dall ACER. Quindi, i regolatori nazionali creeranno i registri nazionali e trasferiranno le relative informazioni all ACER, nelle forme concordate con l ACER stessa. 4. attuazione della remit: impatto sull attività degli operatori di mercato Gli operatori di mercato dovranno contribuire fattivamente all attuazione del Regolamento astenendosi, in primo luogo, da pratiche illecite (come già sottolineato) e, in secondo luogo, adempiendo all obbligo di raccolta e trasmissione dei dati. Essi avranno 14
15 perciò un ruolo di importanza cruciale nell attuazione del Regolamento. Questa parte del documento prende in esame alcuni aspetti significativi che potrebbero, almeno in una certa misura, influire sul livello di adempimento da parte degli operatori. 4.1 Carico amministrativo Pur colmando rilevanti lacune nel precedente contesto normativo, la REMIT non sembra essere sempre riuscita a promuovere una semplificazione degli adempimenti amministrativi ed una riduzione dei relativi oneri in capo agli operatori. La riduzione del carico amministrativo costituisce un importante strumento per elevare il livello di adempimento; infatti, maggiore è il carico, maggiori sono gli oneri amministrativi legati all adempimento (e maggiori gli errori residui o le nuove lacune). Perciò, attraverso uno snellimento delle procedure amministrative, gli operatori di mercato possono impiegare le risorse (tempo e denaro) precedentemente investite negli adempimenti burocratici in attività più produttive (BRTF, 2005). Un esempio di mancata riduzione del carico amministrativo riguarda il nuovo sistema di registrazione. L obbligo della registrazione è stato introdotto nel Regolamento in un ottica di semplificazione rispetto al gran numero di procedure nazionali previste per l autorizzazione o l accesso al mercato degli operatori nel contesto pre-remit. Tale sistema, in base al quale ciascun operatore di mercato deve registrarsi presso il regolatore nazionale competente, costituisce una norma comune di scala comunitaria. Tuttavia, il sistema non sostituisce le procedure nazionali per l autorizzazione o l accesso al mercato degli operatori. Al contrario, esso si aggiunge alle stesse, in quanto gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere i requisiti già previsti a livello nazionale. In tal caso, è evidente che il Regolamento non può generare una riduzione del carico amministrativo per gli operatori di mercato, né migliorare il livello di armonizzazione delle prassi regolatorie in Europa. L esistenza di una molteplicità di procedure per l autorizzazione o l accesso al mercato degli operatori nei vari paesi crea notevoli difficoltà di adempimento. Il rispetto dei requisiti previsti a livello nazionale per l autorizzazione o l accesso al mercato degli operatori richiede non soltanto una conoscenza approfondita delle procedure e delle normative nazionali, ma anche la capacità di gestire tutto il processo e la necessaria documentazione e di interagire con gli uffici nazionale competenti. L introduzione di un passaporto per le contrattazioni, proposto dal CEER, avrebbe avuto un impatto completamente diverso sul carico amministrativo ed accresciuto la probabilità di un efficace attuazione del Regolamento. Il passaporto avrebbe sostituito le procedure nazionali di autorizzazione o accesso al mercato esistenti e sarebbe stato uno 15
16 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI strumento più incisivo per creare pari condizioni competitive a livello UE ed evitare oneri amministrativi non necessari (CEER, 2011) 11. Il passaporto era stato proposto come una forma di certificazione che consentisse il trading in tutti i paesi dell Area Economica Europea e che riducesse le formalità burocratiche attraverso uno sportello unico per i trader. Inoltre, esso avrebbe consentito di distribuire meglio le funzioni di monitoraggio: soltanto il regolatore nazionale del paese di appartenenza dell operatore avrebbe avuto il compito di assicurare il rispetto dei requisiti previsti per l autorizzazione e di provvedere al relativo rilascio. Tuttavia, il passaporto proposto dal relatore del Parlamento Europeo non è stato approvato dal Consiglio (cioè dai governi dei 27 Stati membri) e, al suo posto, è stato introdotto il sistema di registrazione. In tal caso, la REMIT ha perso l opportunità di alleggerire notevolmente il carico amministrativo in capo agli operatori di mercato. 4.2 Mancanza di armonizzazione La Parte 3 del presente documento ha evidenziato come alcuni aspetti attuativi della REMIT siano lasciati alla governance nazionale, cioè agli Stati membri ed ai regolatori nazionali. La necessità, nell attuazione della REMIT, di associare norme nazionali a norme sovranazionali (europee) è da attribuirsi ai molteplici livelli di governance della trasparenza e dell integrità. Gli ambiti di governance a più livelli comportano in genere l interazione e la concorrenza fra le norme emanate ed attuate ai vari livelli 12. Tuttavia, prevedendo un sufficiente grado di coordinamento fra i vari livelli, è possibile evitare sovrapposizioni ed incoerenze. Nel caso della REMIT, il fatto che alcuni elementi del processo di attuazione siano affidati alla governance nazionale comporta il rischio di avere un grado di armonizzazione insufficiente fra gli Stati membri. La mancanza di armonizzazione limita un efficace attuazione della REMIT e ne rende più difficile l osservanza da parte degli operatori di mercato. Nel contesto della REMIT, i molteplici livelli di governance della trasparenza sono particolarmente evidenti in tre aree: la registrazione (coesistenza del nuovo sistema di registrazione e delle precedenti procedure nazionali per l autorizzazione o l accesso al mercato degli operatori, come rilevato nella Parte 4.1), l acquisizione dei dati ed il regime sanzionatorio. Come nel caso del sistema di registrazione, la raccolta dei dati da parte dell ACER non pregiudica la facoltà dei regolatori nazionali di richiedere dati aggiuntivi per finalità interne. Quindi, 11 Occorre rilevare che la commissione Europea valuterà l efficacia del sistema di registrazione rispetto ai risultati attesi un anno dopo la sua entrata in vigore. 12 per ulteriori dettagli, vedi Energy markets transparency Report, edizione 2010 (michetti, 2011). 16
17 in alcuni casi, gli operatori dovranno adempiere ai loro obblighi in materia di trasmissione di dati aggiuntivi (e non adeguatamente armonizzati) oltre a quelli previsti dalla REMIT, con conseguenti differenze nei requisiti richiesti, nelle modalità di presentazione delle domande, nelle lingue e nei formati utilizzati. Infine, una terza area di attuazione in cui è elevato il rischio di un insufficiente armonizzazione riguarda le sanzioni per le infrazioni alla REMIT. Il Regolamento affida agli Stati membri la definizione e l irrogazione delle sanzioni, con la possibilità di sanzioni diverse fra un paese e l altro dell Europa. I tre casi di cui sopra dimostrano che la possibilità di armonizzare le norme in ambito comunitario è fortemente condizionata dalla coesistenza di norme e prassi regolatorie diverse a livello nazionale. 4.3 incertezza regolatoria Un altro tema importante legato all attuazione è l incertezza regolatoria sul suo orizzonte temporale: la REMIT è entrata in vigore alla fine del mese di dicembre del 2011, mentre la sua piena attuazione avverrà soltanto nel medio-lungo termine. Un buon esempio riguarda le norme del Regolamento che introducono obblighi di segnalazione, per i quali saranno emanate ed adottate nel 2012 le disposizioni attuative. Dal momento in cui saranno adottate tali disposizioni, i regolatori nazionali avranno a disposizione tre mesi di tempo per rendere pienamente operativi i registri nazionali. Quindi, entro tale data, l ACER dovrà definire i dettagli ed i formati necessari per la registrazione, mentre gli operatori di mercato dovranno registrarsi presso i regolatori nazionali. Ne consegue che tutti gli aspetti attuativi saranno noti agli operatori soltanto nel prossimo futuro. Un altro aspetto strettamente collegato all orizzonte temporale di attuazione della RE- MIT concerne il regime sanzionatorio. Entro 18 mesi dall entrata in vigore del Regolamento, gli Stati membri dovranno definire le sanzioni da applicare in caso di infrazioni. Ciò significa che vi sarà notevole incertezza regolatoria sulle conseguenze delle infrazioni verificatesi fra il dicembre del 2011 e il giugno del Tale incertezza pregiudica l efficacia della regolamentazione, in quanto impedisce agli operatori di mercato di fare scelte ponderate e di indirizzare i propri sforzi verso obiettivi chiari ed efficienti. Quando vi è incertezza sulle regole e sulla loro applicazione, il quadro regolatorio fornisce deboli incentivi e crea opacità nel contesto di mercato. Conseguentemente, gli operatori non sono perfettamente in grado di adempiere alle norme, né di contribuire ad un efficace attuazione delle stesse. 17
18 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI 4.4 Obblighi delle persone che compiono operazioni a titolo professionale La REMIT prevede obblighi specifici per i soggetti che effettuano transazioni di prodotti energetici all ingrosso a titolo professionale, quali le borse dell energia ed i broker. Questi soggetti devono istituire meccanismi e procedure volte a rilevare possibili infrazioni al Regolamento, in termini di insider trading e manipolazione del mercato. Inoltre, una volta individuate le transazioni sospette, essi sono tenuti a segnalarle immediatamente al regolatore nazionale. Questa norma introduce alcuni aspetti di novità nel Regolamento che meritano particolare attenzione. In primo luogo, queste disposizioni ampliano palesemente l ambito di collaborazione sia fra le borse energetiche ed i regolatori nazionali, sia fra i diversi regolatori nazionali. In quest ultimo caso, occorrerà predisporre forti ed efficaci meccanismi di cooperazione transfrontaliera fra i regolatori nazionali, in quanto alcune borse europee sono attive in più settori e dovranno quindi far capo a diversi regolatori nazionali. Il secondo aspetto, quello più importante, è che gli obblighi REMIT disegnano un ruolo del tutto nuovo per le borse elettriche ed i broker, quello di strumento preferenziale per individuare gli operatori di mercato che mettono in atto pratiche illecite. Le nuove responsabilità assegnate dalla REMIT implicano che borse elettriche e broker, pur essendo operatori di mercato, assumeranno uno speciale ruolo di sorveglianza sul comportamento degli altri operatori di mercato. Perciò, questi soggetti avranno una duplice funzione sul mercato: quella di operatore e quella di controllore e, in virtù di quest ultima funzione, dovranno far ricorso a nuove procedure e tecniche di collaborazione con i regolatori nazionali. La segnalazione di attività sospette di insider trading e di abusi di mercato è una delle norme per le quali il Regolamento non ha previsto un approccio graduale. Ecco perché l ACER ha già approfondito alcune problematiche sollevate dal processo di attuazione. In particolare, l ACER ha elaborato un modello elettronico per la segnalazione delle transazioni sospette ai regolatori nazionali disponibile sul proprio sito ed ha fornito alcuni chiarimenti sulle modalità di segnalazione. Ad esempio, l ACER ha chiarito che la segnalazione di sospetti abusi va fatta senza indugio al regolatore nazionale competente. L ACER ha anche spiegato che le informazioni a sostegno del presunto abuso possono essere fornite al regolatore nazionale in un secondo tempo (in ogni caso nel più breve tempo possibile), mentre è sufficiente che, in un primo tempo, la borsa o il broker descrivano le motivazioni della segnalazione e le identità degli operatori coinvolti. 18
19 In secondo luogo, per dare sostegno ai soggetti interessati nello svolgimento del loro nuovo ruolo, l ACER ha elaborato un documento di indirizzo che riporta alcuni possibili segnali di insider dealing o manipolazione del mercato. Il documento, pubblicato il 20 dicembre 2011 (poco prima dell entrata in vigore della REMIT), è basato sull esperienza maturata sui mercati finanziari. Per individuare le violazioni del divieto di commettere abusi di mercato, si prendono in considerazione le migliori prassi adottate dagli organi di vigilanza del mercato istituiti presso le borse energetiche o da soggetti analoghi presenti presso i broker. Il documento definisce alcuni possibili segnali di insider dealing quali, ad esempio, improvvise ed insolite variazioni nei volumi e nei prezzi delle contrattazioni prima della divulgazione di alcune importanti informazioni. Analogamente, il documento dà alcuni esempi di possibili segnali di manipolazione del mercato, quali: transazioni effettuate da soggetti che allo stesso tempo svolgono ricerche o formulano raccomandazioni errate, fuorvianti o manifestamente influenzate da un interesse conflittuale; transazioni svolte proprio nel momento in cui vengono determinati prezzi di riferimento o di settlement o valorizzazioni, con conseguenti variazioni di prezzo che influenzano prezzi e valorizzazioni (ACER, 2011a). A prescindere dalle buone intenzioni dell ACER di dare una qualche forma di supporto ai soggetti interessati, i casi di cui al documento di indirizzo hanno solo un valore indicativo, ma non sono né esaurienti, né probanti. Anzi, la REMIT prevede che le borse ed i broker decidano, caso per caso, se vi sono ragionevoli motivi di ritenere che una data transazione è sospetta. Ciò lascia in effetti alle borse ed ai broker la piena responsabilità di operare in base al disposto del nuovo Regolamento e di rispettarlo per evitare sanzioni. 5. Considerazioni conclusive Il Regolamento REMIT, entrato in vigore a fine dicembre del 2011, costituisce una pietra miliare nel processo di creazione di un efficiente mercato unico dell energia in Europa. La regolamentazione fornisce gli strumenti necessari per individuare e sanzionare potenziali abusi che pregiudicano la concorrenza e l efficienza del mercato ed assegna precise responsabilità in fatto di monitoraggio e di vigilanza sul rispetto della stessa. Invece, il contesto pre-remit era caratterizzato dalla carenza di strumenti e meccanismi che garantissero la divulgazione e la raccolta di informazioni rilevanti per gli operatori di mercato (trasparenza), nonché il corretto utilizzo di tali informazioni senza creare distorsioni sul mercato (integrità). 19
20 approfondimenti sulla regolamentazione remit: ImpattO E LImItI Tuttavia, nell ottica di assicurare il regolare funzionamento dei mercati e riconoscendo la centralità dei mercati all ingrosso per l efficienza dell intero sistema energetico, molti enti pubblici con responsabilità regolatorie sono stati impegnati negli ultimi anni in attività finalizzate a garantire la trasparenza. L ERGEG, ad esempio, ha avuto un ruolo pionieristico nello sviluppo delle migliori prassi regolatorie in fatto di trasparenza. Nel dicembre del 2007, insieme al CESR, l ERGEG ha comunicato alla Commissione che la normativa esistente in materia di titoli non assicurava adeguati livelli di trasparenza e di integrità nei mercati europei dell energia. Analogamente, fra il mese di luglio del 2010 ed il mese di gennaio del 2011, il CEER ha realizzato un progetto pilota, chiamato Energy Trade Data Reporting Scheme (sistema di reportistica dei dati sulle transazioni energetiche). Con il progetto, è stata dimostrata la fattibilità di un sistema efficiente, economicamente conveniente, onnicomprensivo e standardizzato di raccolta, salvataggio e monitoraggio dei dati sulle contrattazioni energetiche e sono state avanzate raccomandazioni per il futuro sviluppo di un sistema analogo di scala comunitaria (CEER, 2011b). Inoltre, lo sviluppo dell integrità e della trasparenza è stato finora promosso anche attraverso le prassi adottate da operatori privati, quali le borse energetiche o i gestori delle reti di trasmissione, attraverso l autoregolamentazione. La REMIT costituisce quindi un opportunità unica di elevare ed uniformare i livelli di trasparenza in tutte le attività europee di contrattazione di prodotti energetici, di qualunque tipo, sia nei mercati regolamentati sia in quelli non regolamentati, con l obiettivo di offrire un contesto operativo più trasparente a tutti i trader energetici. Con l entrata in vigore della REMIT, sono state colmate alcune lacune regolatorie ed introdotte le necessarie regole che garantiscono trasparenza e integrità. Tuttavia, l attuazione del Regolamento lancia nuove sfide per il corretto funzionamento dei mercati. Anzitutto, l attuazione richiederà, nel prossimo futuro, un notevole impegno per tutte le parti interessate, dalle istituzioni (Commissione Europea, ACER e regolatori nazionali) agli operatori di mercato. Inoltre, le disposizioni sull attuazione del Regolamento potrebbero generare procedure non adeguatamente armonizzate fra i vari paesi europei, ad esempio in relazione ai requisiti di registrazione, alla raccolta dei dati ed al sistema sanzionatorio. Di conseguenza, una volta ultimato il processo di attuazione per tali aspetti, gli operatori di mercato rimarranno esposti ad un pesante carico amministrativo e ad una molteplicità di adempimenti burocratici. 20
Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. concernente l integrità e la trasparenza del mercato dell energia
IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Proposta di Bruxelles, 8.12.2010 COM(2010) 726 definitivo 2010/0363 (COD) REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente l integrità e la trasparenza del mercato
8.12.2011 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 326/1 I (Atti legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1227/2011 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2011 concernente l integrità