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Timestamp: 2019-02-21 06:40:56+00:00
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sentenza - condominio - amministratore - legge - generale - Poteri di spesa limitati ma non null
Poteri di spesa limitati ma non nulli: una sentenza interessante
Non basta lamentare ridottissimi poteri: se si dimostra che per evitare l'evento i poteri di spesa, per quanto scarsi, erano sufficienti (fattispecie di una scala non idonea) si viene dichiarati ugualmente colpevoli anche in assenza di una specifica delega. Cassazione penale, sez. IV, sentenza n.4106 del 3 febbraio 2011. Interessante, e molto, anche per un amministratore di condominio.
Il caso: in uno stabilimento di una grossa azienda – 600 dipendenti sparsi in due regioni – avviene un infortunio causato dall’assenza di una scala idonea ad una lavorazione in quota. Vengono considerati responsabili il legale rappresentante dell’azienda, che ricopre la figura di datore di lavoro, ed il direttore dello stabilimento. Il legale rappresentante si oppone alla sentenza di primo grado, ma vede confermato il giudizio in appello perché la Corte ritiene che l’assenza di una formale delega al direttore di stabilimento, la mancata nomina di un responsabile per la sicurezza e soprattutto la limitatezza dei poteri di spesa (fino a 5.000 euro) conferiti al direttore di stabilimento siano motivazioni sufficienti per ritenere il datore di lavoro responsabile.
La Corte di Cassazione applica un ragionamento diverso, chiedendosi se la disponibilità di spesa del direttore sarebbe stata comunque sufficiente ad evitare l’infortunio. Queste le conclusioni: “risulta dalle emergenze istruttorie citate nella sentenza di appello che (il direttore di stabilimento - ndr) aveva poteri legati all'emergenza, ma altresì aveva il potere di far fronte alle spese di modesta entità, avendo a tale scopo una disponibilità di cassa di circa 1.000,00 euro (...). La sentenza impugnata, pertanto, non ha spiegato perché l'intervento sulla scala messa a disposizione del lavoratore che ha comportato una spesa di circa 500,00 euro, non dovesse rientrare nella disponibilità di spesa del medesimo (...). Sulla base delle considerazioni di cui sopra non risulta pertanto necessaria la prova rigorosa della sussistenza di una delega al direttore dello stabilimento”.
Insomma: mancava una delega e quindi il direttore di stabilimento non poteva essere considerato datore di lavoro, ma comunque avrebbe avuto la possibilità di acquistare una scala nuova, quindi è giusto venga condannato mentre, chiude la Suprema Corte, non è sufficientemente motivato perché debba essere considerato responsabile anche il legale rappresentante: così la sentenza in appello è stata annullata con rinvio ad altra sezione.
La vicenda è parecchio interessante anche per il mondo condominiale, dove spesso si alza il lamento dell’amministratore che non vede deliberata la spesa per rispettare obblighi di legge: adeguamenti impiantistici (alla vecchia legge 46/90, per esempio) o interventi per la tutela della sicurezza del dipendente condominiale (il corso di formazione, la scala portatile nuova, il tratto di parapetto eccetera).
Se in alcuni casi non ci sono alternative alle dimissioni, perché l’adeguamento di impianti o la messa in sicurezza di un tetto non sono spese semplici da sostenere senza fondi, la tutela della sicurezza di un dipendente si risolve spessissimo in spese di pochissime centinaia di euro o, al limite estremo, in misure drastiche ma estremamente efficaci. Non è possibile fornire una scala portatile idonea? Non è possibile chiamare l’impresa di pulizia per pulire quell’altissima vetrata? Non è possibile installare quel parapetto di protezione? La soluzione – che tutela l’amministratore concreto e non sterilmente piagnucoloso – è nell’art.36, comma 2 lettera c) del d.lgs. 81/2008, che recita: “Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione (...) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate”. Ed ecco l’informazione adeguata alle necessità assembleari.
Non è possibile fornire una scala portatile idonea? Il lavoratore deve eliminare la vecchia scala in dotazione e può eseguire solo le lavorazioni contrattuali possibili senza uso di scala.
Non è possibile chiamare l’impresa di pulizia per pulire quell’altissima vetrata? La vetrata rimane sporca.
Non è possibile installare il parapetto di protezione? Il lavoratore ha divieto di accesso ai luoghi senza parapetto di protezione.
Sicurezza a costo zero, nel pieno rispetto della legge e delle delibere assembleari.
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