Source: https://it.scribd.com/doc/204474803/Bollettino-U-F-F-I-C-I-A-L-E-del-Ministero-della-Giustizia-DICEMBRE-2013
Timestamp: 2019-10-16 21:58:56+00:00
Document Index: 71908664

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5']

BOLLETTINO U F F I C I A L E del Ministero della Giustizia
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Anno CXXXIV - Numero 24 Roma, 31dicembre2013
Pubblicato il 31dicembre2013
UFFICIALE del Ministero della G iustizia
PARTE PRIMA DISPOSIZIONI GENERALI P.C.D. 12 luglio 2013 Conferimento incarico di dirigente dellUfficio III del Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia con le funzioni di Redattore della Gazzetta Ufficiale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag.	1 PARTE SECONDA ATTI UFFICIALI DEL PERSONALE DIPARTIMENTO DELLORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI MAGISTRATURA
Conferme negli incarichi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag.	14 P.C.D. 23 settembre 2013 Istituzione di Sezione di casa di Reclusione con annessa Sezione di Casa di Lavoro. 2 Destinazione, previo conferimento delle funzioni seP.C.D. 26 settembre 2013 Trasformazione di casa di remidirettive giudicanti di primo grado . . . . . . . . . . . 14 clusione in Sezione distaccata a custodia attenuata. 2 Riassegnazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 CONCORSI E COMMISSIONI DIPARTIMENTO DELLAMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Trasferimenti, collocamento fuori del ruolo organico della magistratura e conferme . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 Applicazione extradistrettuale: correzione di decreto . . 15 Proroga di applicazione extradistrettuale . . . . . . . . . . . 15 Positivo superamento della sesta valutazione di professionalit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Composizione della Commissione Esaminatrice del concorso interno a complessivi 8 posti per la noPositivo superamento della quinta valutazione di promina alla qualifica di ispettore superiore del ruolo fessionalit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 femminile del Corpo di polizia penitenziaria. . . . . . Pag.	2 Positivo superamento della terza valutazione di proComposizione della Commissione Esaminatrice del fessionalit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 concorso interno a 43 posti per la nomina alla qualifica di ispettore superiore del ruolo maschile del Positivo superamento della seconda valutazione di Corpo di polizia penitenziaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 professionalit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17 Nomina a Componente supplente della Commissione Nomina a magistrato di tribunale . . . . . . . . . . . . . . . . . 17 Medica per le visite mediche di II istanza per laccertamento dellidoneit dei candidati partecipanti Nominaamagistratiordinariaseguitodelconferimentodelle al concorso pubblico a complessivi 170 posti per funzioni giurisdizionali e destinazioni: rettifica decreto . 18 allievi agenti del ruolo maschile del Corpo di polizia penitenziaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Nomina a Componente supplente della Commissione CARRIERA DIRIGENZIALE Medica per le visite mediche di II istanza per laccertamento dellidoneit dei candidati partecipanti al concorso pubblico a complessivi 44 posti per alConferimento incarichi dirigenziali . . . . . . . . . . . . . . . Pag.	18 lievi agenti del ruolo femminile del Corpo di polizia penitenziaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Assunzioni in via provvisoria in esecuzioni di sentenze, inquadramento e conferimento incarichi dirigenziali 20 Rinnovo incarico dirigenziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23 LIBERE PROFESSIONI Consiglio Nazionale del Notariato Regolamento per la formazione professionale permanente, in attuazione dellart. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137. . . Pag.	3 Consiglio Nazionale dellOrdine dei Giornalisti Regolamento per la formazione professionale continua, in attuazione dellart. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Conferimento incarichi di reggenza, proroghe e revoche 24
DIPARTIMENTO DELLAMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA E DEL DISCIOLTO CORPO DEGLI AA.CC.
Consiglio dellOrdine Nazionale dei Tecnologi Alimentari - Regolamento per la formazione proNomina ad allievo vice ispettore . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag.	25 fessionale continua, in attuazione dellart. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Scioglimento di riserve . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33 Consiglio Nazionale dellOrdine dei Periti Industriali Collocamento in aspettativa pre-elettorale, congedi e Periti Industriali laureati - Regolamento per la straordinari e revoca provvedimenti . . . . . . . . . . . . 33 formazione professionale continua, in attuazione dellart. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137. . . . . . . . 11 Cessazioni dal servizio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
31-12-2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA N. 24
3. Ove i chiarimenti non siano forniti e la documentazione integrativa richiesta non sia depositata entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, il Consiglio non attribuisce crediti alle attivit formative che non risultino adeguatamente documentate. Articolo 11. Attribuzioni del Consiglio Nazionale 1. Il Consiglio Nazionale : a) promuove ed indirizza lo svolgimento della formazione professionale continua, individuandone il fabbisogno formativo anche in collaborazione con i Consigli Regionali dellOrdine; b) garantisce luniformit dellofferta formativa; c) verifica lofferta formativa proposta dai soggetti riconosciuti a livello nazionale; d) esprime parere sulladeguatezza dei piani dellofferta formativa organizzati dai Consigli regionali dellOrdine, eventualmente indicandone le modifiche, con lobiettivo di assicurare leffettivit e luniformit della formazione continua. In mancanza di espressione del parere entro il termine di trenta giorni dalla presentazione delle relazioni, il programma formativo si intende approvato. In caso di parere negativo, il Consiglio Regionale dellOrdine tenuto, nei trenta giorni successivi al ricevimento del parere negativo, a trasmettere un nuovo programma formativo, che tenga conto delle indicazioni e dei rilievi formulati dal Consiglio Nazionale. 2. Il Consiglio Nazionale, inoltre: a) favorisce lampliamento dellofferta formativa organizzando direttamente attivit formative, anche in collaborazione con altri soggetti autorizzati dal Consiglio nazionale ai sensi dellart. 7, comma 2 del d.P.R., 7 agosto 2012, n. 137; b) assiste i Consigli Regionali dellOrdine nella predisposizione e nellattuazione dei programmi formativi realizzati in proprio e vigila sulladempimento da parte dei corsi realizzati da soggetti accreditati. Articolo 12. Norme Transitorie 1. Il presente regolamento entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia. Consiglio Nazionale dellOrdine dei Periti Industriali e Periti Industriali laureati - Regolamento per la formazione professionale continua, in attuazione dellart. 7 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137. ReGOLAMeNTO per LA FOrMAZIONe CONTINUA Regolamento adottato in data 24 gennaio 2013 e successivamente modificato in data 23 maggio 2013 e in data 20 novembre 2013 dal Consiglio Nazionale dellOrdine dei Periti Industriali e Periti Industriali laureati ed approvato dal Ministro della Giustizia in data 30 novembre 2013, secondo quanto previsto dallart. 7, comma 3 del DPR 7 agosto 2012 n. 137, recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dellarticolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148. ApprOVATO DAL CONsIGLIO NAZIONALe IL 20 NOVeMBre 2013 Art. 1. Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina, in attuazione dellart. 7, comma 3 del DPR 7 agosto 2012 n. 137: a) le modalit e le condizioni per lassolvimento dellobbligo di aggiornamento da parte degli iscritti e per la gestione e lorganizzazione dellattivit di aggiornamento a cura degli organismi territoriali dellordine, delle associazioni professionali e dei soggetti autorizzati; b) i requisiti minimi, uniformi su tutto il territorio nazionale, dei corsi di aggiornamento;
c) il valore del credito formativo professionale quale unit di misura della formazione continua. Art. 2. Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento vengono adottate le seguenti definizioni: a) Attivit formative: si intende ogni attivit organizzata o erogata nellambito del sistema dellordine, al fine di assicurare laggiornamento e limplementazione della formazione tecnicoprofessionale dei professionisti e degli iscritti allalbo. b) Autorizzazione: latto formale mediante il quale si riconosce a soggetti diversi dagli organismi territoriali dellordine la possibilit di realizzare attivit formative, acquisito il parere vincolante del Ministro Vigilante. c) Credito Formativo Professionale (CFP): unit di misura della rilevanza dellazione/dellevento formativo in relazione alla conoscenza, alla competenza e allaggiornamento che lo stesso consente di acquisire. d) Certificazione dei CFP: sistema definito e regolamentato dal Consiglio Nazionale periti industriali e periti industriali laureati finalizzato ad attribuire valore ai diversi eventi formativi in modo omogeneo e ponderato. e) Competenza: linsieme delle conoscenze teoriche e pratiche, delle abilit e delle capacit che consentono ad un iscritto un adeguato orientamento in uno specifico campo dazione. La competenza si connota quindi come conoscenza in azione: in essa emerge la componente operativa della conoscenza, che congiunge sapere e saper fare, anche in situazioni contraddistinte da un elevato livello di complessit, che quindi esigono schemi altrettanto complessi di pensiero e di azione. f) Competenze tecnico-professionali (CTP): conoscenze e tecniche operative specifiche di una certa attivit professionale e riguardanti in modo specifico un determinato profilo professionale, che il soggetto deve presidiare per agire con abilit. Gi riconosciute dallesame di Stato per labilitazione della libera professione devono essere mantenute attraverso un percorso formativo e/o professionale riconosciuto. Il risultato del comportamento competente la prestazione o la performance. g) Esenzione: autorizzazione, a carattere temporale, rilasciata dallorganismo territoriale dellordine competente, su richiesta delliscritto che viene a trovarsi in situazioni tali da non poter seguire il percorso di formazione continua. Essa deve quindi indicare un inizio ed una fine (previsione) sia nella richiesta che nella autorizzazione. h) Evento formativo accreditato: attivit formativa, il cui contenuto/percorso riconosciuto nel sistema di formazione continua, idoneo allo sviluppo/mantenimento di competenze tecnicoprofessionali da parte del professionista ed alla acquisizione di CFP. i) Evento formativo certificato: momento di aggiornamento, le cui caratteristiche e finalit sono gi descritte alla lettera precedente, che prevede a conclusione un esame od una verifica comunque denominata ed una conseguente certificazione. j) Formazione abilitante: percorso formativo finalizzato allacquisizione di nuove competenze coerenti con il settore di competenza e larea di attivit professionale, finalizzate o comunque compatibili con lampliamento del proprio orizzonte lavorativo. k) Formazione in servizio: momento o percorso di aggiornamento e/o formazione realizzato dal professionista che opera alle dipendenze o comunque in costante e continuo rapporto di collaborazione con enti ed istituti pubblici o privati, a seguito di obbligo contrattuale o di esplicita richiesta da parte del datore di lavoro o del committente. Rientra altres in tale ambito la formazione non obbligatoria ma comunque volontariamente espletata dal professionista. l) Formazione indiretta: attivit e azioni che contemplano necessariamente lottenimento di conoscenze e saperi che possono essere acquisite autonomamente.
m) Professione regolamentata: si intende lattivit, o linsieme delle attivit, riservate per espressa disposizione di legge o non riservate, il cui esercizio consentito solo a seguito discrizione in ordini o collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o allaccertamento delle specifiche professionalit. n) Professionista: si intende lesercente la professione regolamentata di cui alla lettera m). o) Registro della Formazione Continua (RFC): documento sul quale sono riportate le posizioni di tutti i professionisti, con indicazione dei percorsi formativi e di tutti gli eventi accreditati e realizzati a livello territoriale e nazionale ai quali sono stati assegnati crediti formativi. Linsieme dei RFC forma il Registro Nazionale della Formazione Continua (RNFC), tenuto dal Consiglio Nazionale. Art. 3. Natura e caratteristiche della Formazione continua 1. La formazione continua un obbligo deontologico e di legge per il professionista e di conseguenza sottoposta a tutto quanto previsto dal codice deontologico e dalle leggi in vigore, fermo restando il compito di verifica e richiamo, da parte del Consiglio Territoriale, dellimpegno annuale. 2. Essa si configura come un percorso individuale contenente azioni finalizzate alladeguamento e allo sviluppo delle conoscenze e competenze professionali, in stretta connessione con linnovazione tecnologica e organizzativa del processo produttivo e in relazione ai mutamenti del mondo del lavoro. Art. 4 . Funzioni e compiti del Consiglio Nazionale e degli organismi territoriali dellordine 1. Il Consiglio Nazionale: a) predispone linee guida finalizzate allassolvimento dellobbligo di aggiornamento da parte degli iscritti ed alla gestione e organizzazione dellattivit di aggiornamento a cura degli ordini o collegi territoriali, delle associazioni professionali e dei soggetti autorizzati ed effettua attivit di monitoraggio; b) stipula convenzioni con le universit e con altri ordini per stabilire regole comuni di riconoscimento reciproco dei crediti formativi professionali e universitari a norma dellart. 7 comma 4 del DPR 137/12; 2. Gli organismi territoriali dellordine: a) organizzano le attivit di formazione continua nel rispetto di quanto previsto al successivo art. 5 ; b) vigilano sulla regolarit delle attivit formative nelle aree territoriali di propria competenza; c) attribuiscono i crediti formativi relativamente alle attivit di formazione, anche svolte in cooperazione; d) provvedono allaggiornamento del profilo professionale di ciascun iscritto, attivando il procedimento disciplinare in caso di inosservanza dellobbligo di formazione continua. Art. 5. Realizzazione delle attivit formative 1. In ottemperanza a quanto previsto dal DPR 137/12 le attivit di formazione continua possono essere svolte: a) dagli organismi territoriali dellordine, autonomamente o in cooperazione o in convenzione con altri soggetti; b) da associazioni di iscritti agli albi e da altri soggetti, autorizzati dal Consiglio Nazionale. 2. Gli organismi territoriali dellordine realizzano in autonomia le attivit di formazione, tenendo conto delle linee guida predisposte dal Consiglio Nazionale e dei fabbisogni dei professionisti.
3. Nellesercizio della suddetta autonomia, gli organismi territoriali dellordine, pur mantenendo la piena responsabilit amministrativa, scientifica e tecnico-professionale dellattivit formativa, possono operare: a) in cooperazione con altri soggetti, con accordi specifici per uno o pi eventi simili, nellambito esclusivo degli incontri tecnici, dei seminari e dei convegni. Ai fini di mantenere uniformit sul territorio nazionale, i modelli di accordo sono definiti con successive linee guida dal Consiglio Nazionale; b) in convenzione con altri soggetti, purch questi rispondano ai requisiti indicati dalle linee guida sulla formazione continua predisposta dal Consiglio Nazionale in virt del principio, stabilito dalla legge, di disciplinare i requisiti minimi, uniformi su tutto il territorio nazionale, dei corsi di aggiornamento. E fatto obbligo agli organismi territoriali dellordine di trasmettere preventivamente la convenzione al consiglio nazionale. 4. La domanda di autorizzazione, con la relativa proposta di delibera motivata del Consiglio Nazionale, viene immediatamente trasmessa al Ministero della Giustizia per lemissione del parere vincolante; agli istanti viene comunicata, a cura del Consiglio Nazionale, lavvenuta trasmissione. Sulla base del parere vincolante rilasciato dal Ministero, il Consiglio Nazionale autorizza o rigetta la richiesta, con delibera motivata. 5. Le autorizzazioni hanno una durata di tre anni, salvo diversa deliberazione del Consiglio Nazionale sulla base della verifica di una sopravvenuta assenza degli standard minimi, e possono essere rinnovate. 6. In nessun caso, il soggetto autorizzato ai sensi del precedente comma 4) pu effettuare attivit formative che diano luogo allacquisizione di crediti formativi senza il preventivo riconoscimento delle attivit medesime da parte del Consiglio Nazionale. 7. Il Consiglio Nazionale pu realizzare autonomamente attivit di formazione continua, anche mediante soggetti autorizzati. Art. 6. Eventi che costituiscono il percorso della formazione continua 1. Sono valutati, ai fini del conseguimento di crediti formativi, sia eventi di formazione diretta, sia eventi di formazione indiretta, purch realizzati nellambito dei contenuti e delle caratteristiche dellattivit professionale e riconosciuti nel sistema di formazione continua dellordine, finalizzati alladeguamento ed allo sviluppo delle conoscenze, delle competenze e dellaggiornamento tecnicoprofessionale. 2. Rientrano nella formazione diretta: a) corso di formazione; b) seminario di formazione; c) convegno e/o incontro tecnico. 3. Rientrano nella formazione indiretta: a) la docenza, il coordinamento e/o il tutoraggio di attivit formative (corsi, seminari, convegni, etc.) della durata minima di 1 ora; b) lattivit di relatore/formatore in eventi di formazione diretta; c) la redazione e pubblicazione di libri, di contributi ed articoli; d) la partecipazione ai lavori di organismi di rappresentanza della categoria quali: gruppi di lavoro, commissioni di studio, ecc.; e) la partecipazione ad organismi nazionali e/o internazionali; f) la formazione svolta a favore di praticanti e/o tirocinanti universitari nellambito della propria attivit; 4. Gli eventi sopra indicati danno luogo al riconoscimento dei crediti, anche se proposti e/o organizzati dai datori di lavoro delle aziende nellambito della formazione in servizio da parte del professionista. 5. Gli eventi indicati ai commi precedenti hanno valore anche se effettuati allestero. La documentazione relativa a tali eventi deve essere prodotta in lingua italiana.
Articolo 7. Formazione a distanza 1. Gli eventi che costituiscono il percorso formativo della formazione continua del professionista possono essere partecipati anche a distanza. 2. Per le iniziative a livello territoriale la verifica della effettiva partecipazione alla formazione attribuita agli organismi territoriali dellordine competenti, per le iniziative nazionali al Consiglio Nazionale. 3. Per poter dare luogo al riconoscimento dei crediti le iniziative di formazione a distanza devono prevedere, oltre ai consueti livelli di qualit e professionalit come per ogni altra iniziativa, anche la verificabilit della effettiva partecipazione. 4. Il Consiglio Nazionale pu dare vita ad un sistema di formazione a distanza in house. Art. 8. Impegno formativo 1. Il perito industriale deve garantire un impegno formativo allinterno dellarco temporale, stabilito in 5 anni, tale da acquisire complessivamente 120 C.F.P., con un minimo di 15/ anno. Liscritto deve in ogni caso acquisire 3 CFP anno in attivit formative riguardanti letica, la deontologia, la materia previdenziale, e quantaltro costituisce aggiornamento della regolamentazione dellOrdine. 2. Limpegno formativo pu essere interrotto per esenzione. La riduzione del numero dei crediti da conseguire sar calcolata pro-mese in funzione di quanto riportato nella documentazione, ovvero autocertificazione, prodotta dal perito industriale ed in riferimento al numero massimo di crediti conseguibili. Si considera mese anche una frazione dello stesso superato il 15 giorno. Linterruzione temporale per esenzione pu essere concessa per: a) gravidanza e/o maternit/paternit fino a tre anni di et del figlio; b) per grave malattia e/o intervento chirurgico; c) per interruzione dellattivit professionale per almeno 4 (quattro) mesi consecutivi, opportunamente documentata, a qualunque titolo dovuta, compresi i casi di forza maggiore. 3. Lesenzione temporanea pu essere comunque richiesta dallinteressato anche per gravi e documentati motivi diversi da quelli sopra indicati. Lorganismo territoriale dellordine competente, a suo insindacabile giudizio, pu o meno accogliere la richiesta e vigila sullesenzione concessa revocandola qualora ne ricorrano le motivazioni. 4. Per i nuovi iscritti allalbo lobbligo formativo annuale decorre dal primo gennaio dellanno successivo a quello discrizione. Tale previsione non applicabile in caso di cancellazione e successiva reiscrizione. 5. Fatta salva lobbligatoriet della formazione, per coloro che certificano il non esercizio della professione viene autorizzata, su richiesta dellinteressato, la riduzione dei crediti da conseguire. Il numero dei crediti non pu comunque in alcun caso essere inferiore a 8/anno. 6. Il Consiglio territoriale dellOrdine di appartenenza tenuto a convocare liscritto che non abbia assolto allobbligo della formazione continua per definire un programma di attivit da portare a termine nel periodo di sei mesi dalla data di convocazione.
Art. 9. Attribuzione dei crediti 1. Nellambito del sistema di formazione continua dellordine, si attribuisce il valore di 1 credito ad ogni ora di attivit formativa, entro i limiti stabiliti da successive linee guida dal Consiglio Nazionale, anche al fine di garantire la necessaria uniformit su tutto il territorio nazionale. 2. E obbligo del professionista di presentare allorganismo territoriale dellordine competente per territorio, tutta la documentazione inerente la formazione non oltre 90 giorni dal termine dellevento di formazione. La documentazione dovr essere prodotta in originale o in copia conforme. Lorganismo territoriale dellordine pu comunque richiedere eventuali integrazioni. In caso di esito positivo sar indicato il numero dei crediti assegnati validi ai fini della formazione continua. 3. Lattribuzione dei crediti per le attivit che insistono sul territorio di uno specifico organismo territoriale dellordine, avviene a giudizio insindacabile dellorganismo medesimo sulla base dei criteri gi indicati al comma 1). 4. Lattribuzione dei crediti per le attivit che insistono sui territori di due o pi organismi territoriali dellordine avviene a giudizio insindacabile dellorganismo territoriale coordinatore, come specificato da successiva direttiva del Consiglio Nazionale. 5. fatto obbligo agli organismi territoriali dellordine di trasmettere la relativa documentazione al Consiglio Nazionale. Art. 10. Registro della formazione continua 1. istituito presso gli organismi territoriali dellordine, il registro della formazione continua. Il registro avr funzione di: a) rendere pubblico e trasparente lo stato di aggiornamento del singolo professionista b) riportare gli eventi formativi costituiti da corsi, seminari, convegni e incontri tecnici realizzati a livello territoriale e nazionale. Gli stessi saranno divisi in aree tematiche inerenti le competenze. 2. Il Consiglio Nazionale, con proprie linee guida definisce le caratteristiche del registro. 3. La tenuta e limplementazione del registro sar a cura dellorganismo territoriale dellordine. 4. fatto obbligo agli organismi territoriali dellordine di comunicare al Consiglio Nazionale, per via telematica, i dati relativi ai registri della formazione continua. 5. Linsieme dei registri della formazione continua forma il Registro Nazionale della Formazione Continua, tenuto dal Consiglio Nazionale. 6. Il registro nazionale della Formazione Continua sar consultabile on-line e stampabile. Art. 11. Norme transitorie e finali 1. Il presente regolamento entra in vigore alla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia. 2. In sede di prima applicazione lattribuzione dei crediti formativi necessari allassolvimento dellobbligo di formazione continua avverr a partire dal 1 gennaio 2014. 3. I CFP attribuiti nel corso del 2013 relativi alla formazione di mantenimento delle abilitazioni speciali, potranno essere computati per la richiesta formativa del primo quinquennio.
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