Source: http://iuniscuolaer.blogspot.com/
Timestamp: 2018-02-24 01:54:36+00:00
Document Index: 146709531

Matched Legal Cases: ['art. 358', 'art. 331', 'art. 50', 'art. 107', 'art. 328', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Circolare sostituisce le procedenti note, sintetizzando in un unico testo tutti i chiarimenti necessari al corretto svolgimento delle Elezioni.
Riportiamo, in questa scheda, le informazioni principali relative a: tempistica; sede di elezione; compiti delle istituzioni scolastiche.
14 febbraio-9 marzo 2018 presentazione liste;
SEDE ELEZIONE RSU
In ciascuna scuola viene eletta un’unica RSU, pertanto ogni istituzione scolastica costituisce sede di elezione. Gli elenchi delle sedi per la presentazione delle liste sono resi disponibili ai sindacati dal MIUR e dal MAECI.
L’Istituzione scolastica:
favorisce la partecipazione del personale alle operazioni elettorali;
facilita l’affluenza alle urne tramite un’adeguata organizzazione del lavoro;
mette a disposizione: il locale per la Commissione elettorale; i locali per il voto; il materiale cartaceo o strumentale (anche informatico) per lo scrutinio (matite, urne,…); la stampa del “modello” della scheda predisposta dalla Commissione elettorale; la stampa delle liste dei candidati da affiggere all’ingresso dei seggi;
cura la sicurezza e sorveglianza dei locali dove si vota, soprattutto dopo la chiusura;
cura l’integrità delle urne sigillate fino allo scrutinio;
consente ai componenti delle Commissioni elettorali l’assolvimento dei propri compiti utilizzando ogni forma di flessibilità nell’organizzazione del lavoro;
registra il Responsabile Legale dell’Ente (RLE) e può nominare un responsabile del procedimento (RP) “verbali RSU”;
trasmette all’Aran il verbale riassuntivo ricevuto dalla Commissione elettorale tempestivamente e comunque entro il 10 maggio 2018.
RESPONSABILE LEGALE DELL’ENTE (RLE), RESPONSABILE PROCEDIMENTO (RP) VERBALI RSU E TRASMISSIONE VERBALE FINALE
I verbali elettorali sono trasmessi all’Aran esclusivamente tramite procedura on-line. A tal fine, nel sito dell’Agenzia, è presente un’Area Riservata alle Amministrazioni Pubbliche.
Operazione propedeutica all’accesso all’Area Riservata è la registrazione del Responsabile Legale dell’Ente (RLE – nel caso della scuola il DS)
Il RLE, all’interno dell’Area riservata, può nominare un Responsabile del procedimento (RP) “Verbali RSU”, rimanendo comunque responsabile dei dati inseriti, insieme al medesimo RP.
14 febbraio 2018 -- Nino Sabella
Ancisi (LpRa) diffida il Comune e il Pd dall'utilizzo inappropriato del Cisim di Lido Adriano
Sotto accusa il fatto che il PD lo abbia già usato e stia ancora usando il centro culturale giovanile per proprie iniziative di partito - Il congresso PD è indetto per oggi, mercoledì 18 ottobre
Alvaro Ancisi leader di Lista per Ravenna manda una diffida pubblica al sindaco Michele de Pascale e al dirigente del servizio Partecipazione e cittadinanza, Stefano Severi, sul non appropriato utilizzo del Centro Giovanile del Comune di Lido Adriano, il Cisim, in quanto qui il PD avrebbe tenuto e continuerebbe a tenere - indebitamente - riunioni politiche di partito. Questo utilizzo, per Ancisi, viola tutte le regole che presiedono all'uso della struttura.
La diffida di Ancisi
"Il Centro di aggregazione giovanile CISIM, situato a Lido Adriano, in viale Parini 48, si avvale di un edificio di proprietà comunale, molto ampio, con grandi vetrate, così descritto nel sito internet del Comune: “All’interno tre distinti spazi configurano e caratterizzano la sua identità attuale, una sala grande destinata ad ospitare spettacoli e concerti riservata ai soci dell'associazione che gestisce il centro. L'edificio ospita una biblioteca, il centro Informagiovani/Informadonna di orientamento al lavoro e allo studio per i cittadini di Lido Adriano... Il Cisim è pensato come luogo di incontro e partecipazione alla vita sociale e culturale della comunità con l’intento di renderlo punto di riferimento non solo per la popolazione di Lido Adriano e di Ravenna, ma anche luogo di incontro e di dialogo per spettatori, artisti e intellettuali”. - scrive il capogruppo di Lista per Ravenna - Le modalità di utilizzo dell’immobile sono disciplinate da un accordo di compartecipazione (allegato n. 4) tra il Comune di Ravenna e l’associazione “Il lato oscuro della costa”, in atto da maggio 2016 a dicembre 2018, sostanzialmente così riassubile:
• il Comune concede all’associazione l’uso gratuito dell’immobile, sostiene senza limite i costi delle utenze ad esso intestate (energia elettrica, acqua, riscaldamento), produce i materiali pubblicitari degli eventi da svolgersi, si accolla la manutenzione straordinaria dell’edificio, versa all’associazione rimborsi spesa fino ad € 81.330,00;
• l’associazione, esclusa l’attività sociale riservata privatamente ai propri iscritti, è tenuta, quale corrispettivo di interesse pubblico, a realizzare eventi o iniziative, nel numero minimo di 5 il primo anno e 10 gli anni successivi, da svolgersi nei seguenti ambiti (non altri): attività musicali; ospitalità e residenza artistiche per musicisti e giovani artistici; laboratori di musica rap e djing, hip pop; incontri pubblici, convegni e mostre di carattere culturale; documentari; biblioteca. È tenuta ad ottenere per tali eventi l’autorizzazione della Commissione Tecnica di Vigilanza del Pubblico Spettacolo, mancando la quale essi potranno essere comunicati esclusivamente ai soci dell’associazione stessa. Non possono essere rilasciate tessere di socio nell’immediatezza dell’evento."
"Alla luce di queste regole, sembrano assolutamente inammissibili all’interno del CISIM, oltreché contraddittorie col significato stesso del progetto, le attività del neo costituito Circolo PD di Lido Adriano e Lido di Dante - attacca Ancisi - 1. la prima di queste è stata la serata di fondazione del Circolo stesso, avvenuta il 15 maggio 2017, pubblicizzata sul sito internet pd-lidoadriano-lidodidante.ravenna-ra.it/ (allegato n. 1); 2. la seconda, pubblicizzata anche con un volantino (allegato n. 2) e così presentato su internet (allegato 3) “CONGRESSO CIRCOLO PD LIDO ADRIANO-LIDO DI DANTE. 18 OTTOBRE, LIDO ADRIANO E LIDO DI DANTE ELEGGONO IL NUOVO SEGRETARIO PD. Mercoledì 18 ottobre alle ore 20.30 indetta l’Assemblea di Circolo presso il CISIM Viale Parini 48 a Lido di Adriano. All’ordine del giorno l’elezione dei membri del nuovo Direttivo e l’elezione del Segretario di Circolo che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni. Presente anche il Sindaco e alcuni assessori. L’invito è esteso a tutti gli elettori, elettrici, simpatizzanti e cittadini”. È scritto nel volantino: “Partecipa, festeggia con noi e vieni a dire la tua… Buffet offerto. Il bar sarà aperto”.
Ancisi ricorda che a Lido Adriano fu inaugurato “un punto PD di incontro", in viale Virgilio 115, ora disattivato, e deduce "che il CISIM, sia pure formalmente non identificato come sede del nuovo Circolo PD, lo sarebbe diventato di fatto, non si sa con l’autorizzazione di chi, la quale comunque apparirebbe gravemente indebita. Al riguardo, va tenuto conto che entrambi i soggetti sottoscrittori del contratto di compartecipazione dovrebbero ritenersi soggetti alle norme che regolano la pubblica amministrazione: il Comune quale ente pubblico, l’associazione come incaricata di pubblico servizio, ai sensi dell’art. 358 del codice penale."
"Quale consigliere comunale di Ravenna, ritenendone, ai sensi dell’art. 331 del codice di procedura penale, di averne l’obbligo - insiste e conclude Ancisi - rivolgo pertanto al sindaco e al dirigente in indirizzo nelle vesti rispettive di “responsabile dell’amministrazione del Comune”, che “sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti” (Testo unico degli enti locali, art. 50, commi 1 e 2) e di titolare del servizio incaricato di gestire e di vigilare sull’esecuzione del contratto di compartecipazione in causa esercitando al riguardo le funzioni e responsabilità dovute (Testo unico degli enti locali, art. 107), la seguente DIFFIDA verificare l’andamento dei fatti suesposti e attivare le proprie rispettive competenze volte a correggere, impedire da subito e sanzionare gli eventuali abusi accertati. La presente è trasmessa formalmente ai sensi dell’art. 328 del codice penale."
Gli Allegati prodotti da Alvaro Ancisi:
1. Convocazione Fondazione Circolo PD al CISIM
2. Volantino congresso PD al CISIM
3. Convocazione congresso PD al CISIM
4. Accordo di compartecipazione CISIM 2016-2018
Etichette: CISIM LIDO ADRIANO
Pubblicato da leon a 18:32 Nessun commento:
causa, precari, scuola
RAVENNA. Maxi causa dei precari della scuola: in settimana, sarà il giudice del lavoro di Ravenna il primo in Italia a emettere una sentenza sul caso che, solo in provincia, coinvolge oltre 1.700 persone tra docenti e personale Ata, ma che a livello nazionale ne investe oltre 20mila. Due i filoni dei ricorsi presentati: almeno un migliaio di precari al lavoro nelle scuole ravennati chiede di vedersi riconoscere, col diploma magistrale conseguito prima del 2001, l’accesso alle graduatorie nonostante il colpo di spugna inferto nel 2007 quando le graduatorie vennero chiuse lasciando fuori tutti i diplomati fino al 2001; e sono invece almeno in 700, tra docenti e personale Ata, a chiedere la stabilizzazione e risarcimenti dopo oltre 36 mesi di precariato, come “suggerito” dalla Corte europea.
Dunque, il giudice del lavoro Roberto Riverso emanerà in settimana la prima sentenza italiana sui maxi ricorsi: sul filone di chi chiede l’accesso alla graduatoria pur da diplomati prima del 2001, in realtà si è già espresso appena qualche giorno fa il Tar del Lazio che ha accolto la tesi di 5mila ricorrenti in tutta Italia. Altre decisioni del Tar sono attese per il 29 settembre e per ottobre, ma per il momento è alla sentenza del giudice Riverso che il mondo della scuola guarda sospirando, nella speranza che possa aprire la strada a una pioggia di risarcimenti e contratti di stabilizzazione.
«Esiste una fascia di diplomati magistrali antecedente al 2001-2002 - spiega la segretaria provinciale della Flc Cgil, Marcella D’Angelo -, questo diploma dava l’abilitazione all’insegnamento ma in realtà non è mai stato considerato titolo abilitante. Sicché quando nel 2007 si sono chiuse le graduatorie e tutti i diplomati magistrali antecedenti al 2001 non hanno potuto inserirsi, sono scattati i ricorsi. Nel 2014, il Consiglio di Stato lo ha definito abilitante, quindi tutte le persone che nel 2007 non sono state inserite in graduatoria hanno subito un danno, da qui la vertenza al giudice del lavoro per chiedere l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento». Più semplice la dinamica di chi chiede invece l’assunzione dopo 3 anni di precariato. «Già una sentenza della Corta europea ha imposto di assumere tutte queste persone - allarga le braccia la D’Angelo -, ma l’Italia non si è conformata ma ha continuato a reiterare i contratti studiando escamotage diversi. L’ultima riforma addirittura dice che, siccome l’Europa ha imposto che dopo 36 mesi non si possono più avere contratti precari, dunque devono essere di fatto licenziati. E non assunti». Con la stabilizzazione, chiedono anche la ricostruzione degli anni di precariato ai fini della pensione e un risarcimento morale. La speranza dei 1.700 precari ravennati e delle scuole ravennati è che il «giudice del lavoro si pronunci in modo positivo perché è improponibile che un titolo spendibile prima della chiusura delle graduatorie non lo sia dopo solo perché il governo se l’è dormito. Per parlare di questi e altri temi, abbiamo chiesto al prefetto un incontro: saremo ricevuti il 30 settembre».
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Pubblicato da leon a 09:56 Nessun commento:
Etichette: causa, precari, scuola
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Pubblicato da leon a 01:34 Nessun commento:
Pubblicato da leon a 05:09 Nessun commento:
Pubblicato da leon a 23:33 Nessun commento: