Source: https://dadosav.wordpress.com/2012/03/31/lavvocato-andrea-faccon-commenta-le-recenti-norme-sul-noleggio-occasionale/
Timestamp: 2018-03-22 05:59:41+00:00
Document Index: 137848834

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art.72', 'art.\n49', 'art. 3', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 59']

L’AVVOCATO ANDREA FACCON COMMENTA LE RECENTI NORME SUL NOLEGGIO OCCASIONALE | MARITTIMI DEL DIPORTO
TASSA DI POSSESSO PER LE IMBARCAZIONI DA DIPORTO TABELLE	CALENDARIO SEMINARI ANTIBES YACHT SHOW
L’AVVOCATO ANDREA FACCON COMMENTA LE RECENTI NORME SUL NOLEGGIO OCCASIONALE
dadosav	NOLEGGIO DI UNITA' DA DIPORTO OCCASIONALE	avvocato andrea faccon, marineria.it, nautica da diporto, navigazione da diporto, noleggio occasionale	2 commenti
Con la L. 24 marzo 2012 n. 27 – nella G.U.R.I. 24 marzo 2012 n. 71 – è stato convertito in legge il D.L. 24 gennaio 2012 n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.
La Legge introduce significative modifiche e integrazioni al Capo III del suddetto D.L. n. 1/2012, che contiene misure per la portualità e l’autotrasporto e l’agricoltura.
Tra le integrazioni apportate in sede di conversione merita sicuramente segnalazione l’art. 59-ter, rubricato “Semplificazione nella navigazione da diporto”.
Con tale norma viene introdotto nel D. Lgs. 18 luglio 2005, n. 171 (cd. Codice della nautica da diporto), per l’esattezza, nel capo II del titolo III dedicato al “Noleggio”, dopo l’articolo 49, un nuovo articolo, l’art. 49-bis, rubricato “Noleggio occasionale”.
La norma, che rientra nel quadro delle misure dirette a incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico inserite nel D.L. n. 1/2012 e nella relativa legge di conversione, sembra venire incontro alle attese dei piccoli operatori del settore della nautica da diporto, che auspicavano l’introduzione di una disciplina più flessibile ed elastica in tema esercizio del noleggio (come noto, incentrata, da un lato, su un rigido regime di esclusività dell’utilizzo dell’unità a fini commerciali da diporto, dall’altro, sull’obbligo del possesso del titolo professionale per il comando e la conduzione di imbarcazioni e navi da diporto utilizzate a fini commerciali), meglio in grado di contemperare le esigenze di un’adeguata tutela del consumatore con quelle riconducibili all’attività diportistica e lusoria svolta in forma occasionale (tipicamente nei mesi estivi) e senza velleità prettamente imprenditoriali.
Di seguito proponiamo un brevissimo commento, a prima lettura, dell’art. 49-bis D. Lgs. 18 luglio 2005, n. 171.
Il nuovo articolo 49-bis Codice disciplina alcuni aspetti giuridici fondamentali del nuovo istituto del noleggio occasionale.
Si tratta, in particolare, de:
a.- i presupposti e le condizioni per l’esercizio dell’unità da diporto in noleggio occasionale
L’art. 49-bis Codice prevede che il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio della predetta unità.
Soggetti legittimati al noleggio occasionale sono esclusivamente: – il titolare persona fisica dell’unità da diporto;
– l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria.
Riferendosi all'”utilizzatore a titolo di locazione finanziaria” la norma non distingue tra persona fisica e giuridica e fa sorgere il dubbio se, in caso di leasing, il noleggio occasionale possa essere effettuato anche da persone giuridiche (tipicamente da società).
Riteniamo che, per ragioni di simmetria con la previsione che limita al “titolare persona fisica” nonché in coerenza con la ratio de minimis della norma, sia preferibile la soluzione che non consente il noleggio occasionale a soggetti “utilizzatori” diversi da persone fisiche.
Oggetto del noleggio occasionale possono essere sia navi che imbarcazioni da diporto (con una differenza sostanziale in ordine ai titoli necessari per lo svolgimento dell’attività di noleggio: v. infra)
L’ultimo periodo del comma 1, art. 49-bis in commento stabilisce che tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell’unità.
Da tale norma si desume che le unità da diporto utilizzate per svolgere noleggio occasionale non sono soggette all’applicazione dell’art. 2 del Codice e, in particolare, al regime di annotazione nei registri di iscrizione, da riportare in licenza di navigazione, nonché, soprattutto, al regime di esclusività dell’uso di unità adibita a fini commerciali previsto dall’ultimo comma del ridetto art. 2.
Deve poi ritenersi che navi registrate e annotate per fini commerciali ex art. 2, Codice possono senz’altro svolgere attività di noleggio occasionale.
Per agevolare la lettura, riportiamo il testo dell’art. 2 Codice suona così: “1. L’unità da diporto è utilizzata a fini commerciali quando:
a) è oggetto di contratti di locazione e di noleggio;
b) è utilizzata per l’insegnamento professionale della navigazione da diporto;
c) è utilizzata da centri di immersione e di addestramento subacqueo come unità di appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.
2. L’utilizzazione a fini commerciali delle imbarcazioni e navi da diporto è annotata nei relativi registri di iscrizione, con l’indicazione delle attività svolte e dei proprietari o armatori delle unità, imprese individuali o società, esercenti le suddette attività commerciali e degli estremi della loro iscrizione, nel registro delle imprese della competente camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura. Gli estremi dell’annotazione sono riportati sulla licenza di navigazione.
3. Qualora le attività di cui al comma 1 siano svolte con unità da diporto battenti bandiera di uno dei Paesi dell’Unione europea, l’esercente presenta all’autorità marittima o della navigazione interna con giurisdizione sul luogo in cui l’unità abitualmente staziona una dichiarazione contenente le caratteristiche dell’unità, il titolo che attribuisce la disponibilità della stessa, nonchè gli estremi della polizza assicurativa a garanzia delle persone imbarcate e di responsabilità civile verso terzi e della certificazione di sicurezza in possesso. Copia della dichiarazione, timbrata e vistata dalla predetta autorità, deve essere mantenuta a bordo.
4. Le unità da diporto di cui al comma 1, lettera a), possono essere utilizzate esclusivamente per le attività a cui sono adibite.”).
L’inapplicabilità dell’art. 2, Codice non muta la disciplina applicabile al noleggio occasionale, il quale, in particolare, resta sempre distinguibile dalla locazione di unità da diporto e deve ritenersi senz’altro assoggettato, per quanto non espressamente previsto dall’art. 49-bis, alla disciplina di cui agli artt. 47, 48 e 49 del Codice in tema di noleggio di unità da diporto.
b.- i titoli abilitativi necessari per il comando e la condotta di unità da diporto in noleggio occasionale
La parte forse più importante (e attesa) del nuovo istituto concerne la disciplina dedicata ai titoli richiesti per comandare e condurre un’unità da diporto impiegata in attività di noleggio occasionale.
Al riguardo, il comma 2 dell’art. 49-bis prevede che il comando e la condotta dell’imbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dall’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’imbarcazione ovvero attraverso l’utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all’articolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto.
Ne discende che non è richiesto il titolo professionale di Ufficiale della navigazione del diporto, che resta necessario per comandare e condurre imbarcazioni da diporto utilizzati a scopi commerciali.
La necessità del titolo professionale, tuttavia, permane nel caso di utilizzo di navi da diporto, posto che, in tal caso, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto.
c.- il regime applicabile al personale impiegato nell’esercizio del noleggio occasionale
L’art. 49-bis regola opportunamente anche il profilo (eventuale) del regime applicabile alle
prestazioni di lavoro acquisite ai fini dell’espletamento del noleggio occasionale.
Il comma 2 art. 49-bis prevede espressamente che tali prestazioni lavorative si intendono comprese tra le prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e che ad esse si applicano le disposizioni di cui all’articolo 72 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003, recante disciplina del lavoro accessorio (riportiamo il testo dell’art.72, “Disciplina del lavoro accessorio”, “1. Per ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio, i beneficiari acquistano presso le rivendite autorizzate uno o più carnet di buoni per prestazioni di lavoro accessorio il cui valore nominale è fissato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro trenta giorni e periodicamente aggiornato. 2. Tale valore nominale è stabilito tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le attività lavorative affini a quelle di cui all’articolo 70, comma 1, nonché del costo di gestione del servizio. 3. Il prestatore di lavoro accessorio percepisce il proprio compenso presso il concessionario, di cui al comma 5, all’atto della restituzione dei buoni ricevuti dal beneficiario della prestazione di lavoro accessorio. Tale compenso è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio. 4. Fermo restando quanto disposto dal comma 4-bis, il concessionario provvede al pagamento delle spettanze alla persona che presenta i buoni, registrandone i dati anagrafici e il codice fiscale, effettua il versamento per suo conto dei contributi per fini previdenziali all’INPS, alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in misura pari al 13 per cento del valore nominale del buono, e per fini assicurativi contro gli infortuni all’INAIL, in misura pari al 7 per cento del valore nominale del buono, e trattiene l’importo autorizzato dal decreto di cui al comma 1, a titolo di rimborso spese. 4-bis. Con riferimento all’impresa familiare di cui all’articolo 70, comma 1, lettera g), trova applicazione la normale disciplina contributiva e assicurativa del lavoro subordinato.”).
d.- il regime amministrativo per l’esercizio del noleggio occasionale
La disciplina del regime amministrativo del noleggio occasionale è contenuta nel comma 3 art.
49-bis in commento.
Si prevede che, ferme restando le previsioni di cui al presente titolo (specialmente i ridetti artt. 47, 48 e 49 Codice), l’effettuazione del noleggio è subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuare mediante modalità telematiche, all’Agenzia delle entrate e alla
Capitaneria di porto territorialmente competente, nonché all’Inps ed all’Inail, nel caso di impiego di personale ai sensi dell’ultimo periodo del comma 2.
Alla violazione dell’obbligo di comunicazione conseguono sanzioni.
Infatti, l’effettuazione del servizio di noleggio occasionale
– in assenza della comunicazione alla Capitaneria di porto determina l’applicazione della sanzione di cui all’articolo 55, comma 1, del Codice (secondo cui “Chiunque esercita le attività di locazione, noleggio, appoggio per le immersioni subacquee ed insegnamento della navigazione da diporto senza l’osservanza delle formalità di cui all’articolo 2, comma 2, ovvero utilizza imbarcazioni da diporto per attività diverse da quelle a cui sono adibite, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro duemilasessantasei a euro ottomiladuecentosessantatre”);
– in assenza di comunicazione all’Inps o all’Inail comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73 in tema di emersione del lavoro irregolare (l’art. 3, comma 3, prevede che “Ferma restando l’applicazione delle sanzioni già previste dalla normativa in vigore, in caso di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con la sola esclusione del datore di lavoro domestico, si applica altresì la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo. L’importo della sanzione è da euro 1.000 a euro 8.000 per ciascun lavoratore irregolare, maggiorato di euro 30 per ciascuna giornata di lavoro irregolare, nel caso in cui il lavoratore risulti regolarmente occupato per un periodo lavorativo successivo. L’importo delle sanzioni civili connesse all’evasione dei contributi e dei premi riferiti a ciascun lavoratore irregolare di cui ai periodi precedenti è aumentato del 50 per cento.”).
Il comma 4, art. 49-bis codice demanda a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali definire le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 3.
– il regime impositivo dell’esercizio del noleggio occasionale
La disciplina del noleggio occasionale è completata da un corredo di disposizioni che delineano il regime impositivo del nuovo istituto.
Il comma 5 dell’art. 49-bis prevede che i proventi derivanti dall’attività di noleggio di cui al comma 1 sono assoggettati, a richiesta del percipiente, sempreché di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio.
L’imposta sostitutiva è versata entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
L’acconto relativo all’imposta sul reddito delle persone fisiche è calcolato senza tenere conto delle disposizioni di cui al presente comma.
Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardanti l’imposta sostitutiva di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi.
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite modalità semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, nonché ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del presente comma.
L’ultimo capoverso del comma 5, prevede una sanzione in caso di mancata comunicazione all’Agenzia delle entrate prevista dal comma 3, primo periodo, dell’art. 49-bis: il noleggiatore si vede preclusa la possibilità di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero comporta la decadenza dal medesimo regime.
Per completezza, di seguito riportiamo il testo integrale dell’art. 59-ter, L. 24 marzo 2012 n. 27. ***
Art. 59-ter
1. Al codice di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, nel capo II del titolo III, dopo l’articolo 49 è aggiunto il seguente:
«Art. 49-bis (Noleggio occasionale). – 1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, puo’ effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio della predetta unità. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell’unità.
3. Ferme restando le previsioni di cui al presente titolo, l’effettuazione del noleggio è subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuare mediante modalità telematiche, all’Agenzia delle entrate e alla Capitaneria di porto territorialmente competente, noncché all’Inps ed all’Inail, nel caso di impiego di personale ai sensi dell’ultimo periodo del comma 2. L’effettuazione del servizio di noleggio in assenza della comunicazione alla Capitaneria di porto comporta l’applicazione della sanzione di cui all’articolo 55, comma 1, del presente codice, mentre la mancata comunicazione all’Inps o all’Inail comporta l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.
4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 3.
5. I proventi derivanti dall’attività di noleggio di cui al comma 1 sono assoggettati, a richiesta del percipiente, sempreché di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all’attività di noleggio. L’imposta sostitutiva è versata entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito
delle persone fisiche. L’acconto relativo all’imposta sul reddito delle persone fisiche è calcolato senza tenere conto delle disposizioni di cui al presente comma. Per la liquidazione, l’accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardanti l’imposta sostitutiva di cui al presente comma si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite modalità semplificate di documentazione e di dichiarazione dei predetti proventi, le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva, nonché ogni altra disposizione utile ai fini dell’attuazione del presente comma. La mancata comunicazione all’Agenzia delle entrate prevista dal comma 3, primo periodo, preclude la possibilità di fruire del regime tributario sostitutivo di cui al presente comma, ovvero comporta la decadenza dal medesimo
Apr 20, 2012 @ 17:45:05
I comma 3 e 4 praticamente dicono che finche’ non escono i decreti/provvedimenti su come effettuare le comunicazioni alla capitaneria e all’agenzia delle entrate la nuova norma non e’ applicabile! Qualche idea sui tempi di emanazione di queste norme attuative?
Franco Sedmak e Giulio SCARPA
Apr 22, 2012 @ 05:24:52
L’imbarcazione da diporto può essere utilizzata a scopi scientifici ovvero di riìcerca in particolare se la stessa è gestita da una Associazione Dilettantistica che appunto si occupa di esplorazione e ricerca marine prevalentemente di carattere scientifico e occasionalmente commerciale.
531,575 hits
archivi Seleziona mese marzo 2018 (6) febbraio 2018 (5) gennaio 2018 (4) dicembre 2017 (8) novembre 2017 (5) ottobre 2017 (4) settembre 2017 (7) agosto 2017 (3) luglio 2017 (13) giugno 2017 (9) maggio 2017 (7) aprile 2017 (8) marzo 2017 (29) febbraio 2017 (18) gennaio 2017 (15) dicembre 2016 (9) novembre 2016 (12) ottobre 2016 (21) settembre 2016 (9) agosto 2016 (7) luglio 2016 (4) giugno 2016 (9) maggio 2016 (6) aprile 2016 (3) marzo 2016 (11) febbraio 2016 (15) gennaio 2016 (13) dicembre 2015 (1) novembre 2015 (1) settembre 2015 (5) agosto 2015 (1) luglio 2015 (5) giugno 2015 (6) maggio 2015 (5) aprile 2015 (6) marzo 2015 (1) febbraio 2015 (1) gennaio 2015 (5) ottobre 2014 (6) settembre 2014 (4) agosto 2014 (1) luglio 2014 (1) giugno 2014 (2) maggio 2014 (1) aprile 2014 (4) marzo 2014 (3) febbraio 2014 (3) gennaio 2014 (3) dicembre 2013 (7) novembre 2013 (4) ottobre 2013 (6) settembre 2013 (2) agosto 2013 (3) luglio 2013 (3) giugno 2013 (8) maggio 2013 (4) aprile 2013 (8) marzo 2013 (7) febbraio 2013 (2) gennaio 2013 (10) dicembre 2012 (1) novembre 2012 (3) ottobre 2012 (3) settembre 2012 (5) agosto 2012 (4) luglio 2012 (6) giugno 2012 (7) maggio 2012 (16) aprile 2012 (15) marzo 2012 (14) febbraio 2012 (9) gennaio 2012 (25) dicembre 2011 (5) novembre 2011 (3) ottobre 2011 (7) settembre 2011 (4) agosto 2011 (2) luglio 2011 (2) giugno 2011 (5) maggio 2011 (13) aprile 2011 (8) marzo 2011 (15) febbraio 2011 (1) novembre 2010 (1)
Brexit preoccupa i marittimi italiani