Source: http://www.liceogaribaldi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=117:piano-dell-offerta-formativa&catid=80&Itemid=1536
Timestamp: 2018-10-21 15:10:22+00:00
Document Index: 155559708

Matched Legal Cases: ['art 30', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 42']

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Il P.O.F. (Piano dell'Offerta Formativa) è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale del Liceo classico G. Garibaldi, nel quale si esplicitano e si rendono noti all'utenza i principi ai quali si ispirano le attività della scuola, la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa adottata nell’ambito del D.P.R. n. 275 dell’8.3.1999 sull’autonomia
1. IL “LICEO GARIBALDI” ♦ 2. I “GARIBALDINI” ♦ 3. LA POLITICA DEL LICEO ♦ 4. CARTA DEI SERVIZI ♦ 5. STRUTTURE DELL'ISTITUTO ♦ 6. IL PROGETTO DI FORMAZIONE - 6.1. Finalità - 6.2.1. Obiettivi - primo biennio - 6.2.2. Obiettivi - secondo biennio e quinto anno - 6.3. Scelte metodologiche - 6.4. Strumenti - 6.5. Verifica e valutazione - 6.6. Credito scolastico e formativo - 6.7. I.D.E.I. (Interventi Didattici Educativi Integrativi) - 6.8. Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali - 6.9 Piano di studi del liceo classico e monte ore ♦ 7. AREA DELLA GESTIONE - 7.1. Collaborazioni e nomine - 7.2 Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa - 7.3. Dipartimenti ♦ 8. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ♦ 9. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA - 9.1 Strutture fondanti - 9.1.1 Orientamento in entrata - 9.1.2. Orientamento universitario e promozione delle eccellenze - 9.1.3 Scambi culturali - Soggiorni studio - Stage - 9.1.4 Viaggi d'istruzione - Regolamento - 9.2 Progetti ♦ 10. SERVIZI - 10.1 Biblioteca - 10.2 Servizi di segreteria - 10.3 Sicurezza - 10.4 C.I.C. (Centro Informazione Consulenza) e educazione alla salute ♦ 11. ANNALI ♦ 12. AUTOVALUTAZIONE ♦ 13. ASSETTO GIURIDICO - 13.1. Regolamento d’Istituto - 13.2. Consigli di classe - 13.3. Collegio dei docenti - 13.4. Consiglio d’Istituto e Giunta esecutiva - 13.5. Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti - 13.6. Assemblee studentesche e dei genitori - 13.6.1. Assemblee di classe - 13.6.2. Assemblea d’Istituto - 13.6.3. Assemblee dei genitori (di Classe e d’Istituto) - 13.7. Comitato studentesco - 13.8. Associazione degli studenti - 13.9 Codice di comportamento della comunità scolastica - 13.10. Organo di Garanzia - 13.11. Patto educativo di corresponsabilità - 13.12. Orario delle lezioni - 13.13 Vigilanza
1. IL “LICEO GARIBALDI”
Nato nel 1880 come terzo Ginnasio della città poi istituito come Regio Liceo dal ministro P. Boselli nel 1888, con R.D. n. 5555 del 15 maggio 1888, ha potuto avvalersi di insigni docenti tra i quali Gaetano Salvemini ed Orso Maria Corbino. Ben presto si è distinto per numero di alunni e per la costante presenza nella vita culturale della città, con l’organizzazione di gare sportive, di mostre, seminari, concorsi e dibattiti su temi di rilevanza cittadina e nazionale.
Dopo avere occupato diversi locali nel centro storico della città, dall’anno scolastico 1950-51 ha sede nell’edificio di via Canonico Rotolo. L’esubero della popolazione scolastica ha reso necessaria, da qualche decennio, l’utilizzazione della succursale, ubicata in via Gen. Arimondi, nella quale, a rotazione, sono ospitati quattro corsi.
A partire dal 1964, la pubblicazione degli Annali, ben noti in Italia ed all’estero, testimonia la vivacità intellettuale degli alunni e dei docenti del liceo e ne indica autorevolmente il progetto educativo: “Progettare il futuro attraverso la conoscenza del passato”.
La dimensione di scuola aperta ha reso il liceo un interprete sensibile alle istanze didattiche innovative, adeguate all'evolversi delle aspettative e delle richieste degli studenti e delle famiglie.
2. I “GARIBALDINI”
Il Garibaldi vanta una lunga tradizione culturale, ha formato diverse generazioni di palermitani che si sono distinti in tutti i campi del sapere e della vita sociale e civile. Il profondo sentimento di appartenenza ha dato vita all'Associazione Ex Alunni, istituita il 16 luglio dell’anno 1990, in occasione della celebrazione del centenario dell'istituto. L’atto costitutivo dell'Associazione ne sottolinea l'obiettivo di "avanzare proposte agli EE. PP. per una adeguata programmazione culturale del territorio".
3. LA POLITICA DEL LICEO
La moderna scuola dell’autonomia deve riflettere sui processi organizzativi, educativi, didattici in vista del miglioramento continuo e del soddisfacimento delle attese formative degli utenti.
Il Liceo Classico “G. Garibaldi” adotta una strategia progettuale ed operativa che tenga in considerazione i bisogni e le aspettative dell’utenza per differenziare e arricchire l’offerta formativa e per orientare i processi di lavoro verso risultati identificabili e valutabili; esso, inoltre, realizza un modello partecipativo, che promuove l’intervento costruttivo e il coinvolgimento di tutte le componenti: docenti, alunni, genitori, personale ATA affinché ogni attore del sistema sia consapevole e responsabile.
Il Liceo si pone i seguenti obiettivi:
Organizzare l’attività scolastica con criteri di efficacia e di efficienza
Garantire il buon andamento dei servizi scolastici e formativi, attraverso la condivisione degli obiettivi, la sinergia tra tutte le componenti scolastiche, l’utilizzo ottimale delle risorse;
Promuovere e sviluppare l’autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo
Assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionali, quali il diritto all’apprendimento, la libertà d’insegnamento e la libertà di scelta educativa, favorendo
- la riduzione del fenomeno della dispersione,
- l’innalzamento del tasso di successo scolastico,
- la promozione delle eccellenze con progetti curriculari ed extracurriculari,
- l’orientamento degli alunni verso scelte consapevoli;
Realizzare la collaborazione tra le risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio per la formazione del cittadino.
Favorire l’inserimento consapevole degli/lle studenti/esse nella società
Favorire lo sviluppo di una cultura tollerante
Favorire l’accesso alle Facoltà Universitarie
Favorire l’orientamento nel nuovo quadro europeo ed internazionale.
4. CARTA DEI SERVIZI
La Carta dei Servizi della scuola si ispira agli articoli n° 3 - 30 - 33 - 34 della Costituzione Italiana:
Uguaglianza - La scuola si impegna a garantire che non avvenga alcuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico.
Imparzialità e regolarità - Tutto il Personale della scuola si impegna ad agire secondo i criteri di obiettività ed equità garantendo regolarità nello svolgimento della vita scolastica.
Accoglienza e integrazione - La scuola favorisce la continuità tra i diversi ordini delle Istituzioni, curando i rapporti con le altre scuole del territorio con le quali spesso realizza iniziative per garantire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione dei genitori e degli alunni, con particolare riguardo alla fase d’ingresso e alle situazioni di rilevante necessità.
Diritti degli alunni - La scuola riconosce il diritto all’istruzione e all’educazione di tutti gli alunni, come presupposto fondamentale dell’esercizio del diritto di cittadinanza.
Partecipazione, efficienza e trasparenza - La scuola si impegna ad erogare i suoi servizi con regolarità e continuità, applicando le norme sancite dalla legge; nella cultura della trasparenza semplifica tutte le procedure, informa correttamente e celermente, promuove la partecipazione di tutte le componenti. Tutte le attività scolastiche rispondono a criteri di efficienza, efficacia e flessibilità nell’organizzazione dei servizi e dell’attività didattica secondo i bisogni dell’utenza.
l’Istituzione scolastica si impegna a gestire la scuola come centro culturale, sociale e civile.
Libertà d’insegnamento e aggiornamento del personale - La Programmazione Didattica assicura il rispetto della libertà d’insegnamento e garantisce la formazione dell’alunno, contribuendo alla sviluppo armonico della personalità. L’Aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito dell’amministrazione che assicura interventi organici e regolari.
5. STRUTTURE DELL'ISTITUTO
Laboratori: Multimediale, di Fisica, di Scienze
Aula Magna digitali, Aule digitali (una per corso)
LapCabby (uno per corridoio)
Aula Docenti digitale
Aula studenti: prevista dal D.P.R. 567, è utilizzata dagli studenti come luogo di riunione e di studio. Esperti di associazioni esterne possono accedervi se autorizzati dal Dirigente scolastico.
Museo Scientifico http://www.museogaribaldi.it
Biblioteca: istituita alla fine del XIX secolo, dispone di un notevole patrimonio documentario; ad essa possono accedere tutte le componenti della scuola e tutti coloro che sono interessati al suo patrimonio bibliografico
http://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/ricerche/dettaglio.html?codice_isil=it-PA0555
L’edificio non ha barriere architettoniche
6. IL PROGETTO DI FORMAZIONE
“Progettare il futuro attraverso la conoscenza del passato” compendia la formazione che la nostra scuola offre ai suoi iscritti.
Il progetto valorizza il vissuto dello/a studente/essa, analizzando il contesto sociale, relazionale e culturale in cui vive al fine di individuare punti di forza che facciano leva sugli interessi e promuovano motivazione e partecipazione allo studio. Nulla, quindi, va perduto del patrimonio culturale, scolastico, familiare, dello studente, dal momento che educare significa mettere in atto strategie che hanno come obiettivo quello di modificare un comportamento.
Lo studio del mondo classico, latino e greco, delle letterature moderne, italiana ed europee, della filosofia, insieme a quello delle materie scientifiche, matematiche e naturali, proposto in maniera problematica, trasmette alle studentesse ed agli studenti il senso unitario del sapere, quello delle proprie origini storiche, favorisce la formazione di un metodo di lettura efficace per analizzare e comprendere la pluralità dei messaggi che caratterizza il nostro tempo. Il confronto critico tra passato e presente, fra sé stessi e gli altri, fornisce saperi e valori, alimenta il senso di responsabilità personale e sociale.
In questo progetto s’inseriscono i curricola di ciascun Consiglio di Classe e di ciascun insegnante.
6.1. Finalità
Il Collegio dei Docenti ispira il proprio operato ai valori, ai principi e alla matrice storica dell’attuale Costituzione della Repubblica Italiana
Pertanto, consapevole che la scuola media superiore deve mirare alla crescita dello studente sia sul piano affettivo-relazionale che su quello culturale-cognitivo, individua finalità generali, che debbono essere realizzate da tutti i Docenti, indipendentemente dalla specificità delle singole discipline. Esse corrispondono ai risultati attesi sia in itinere sia alla fine di un percorso formativo e sono graduati in rapporto alla maturazione individuale dell’allievo, punto centrale del processo educativo.
Ci si propone di formare un giovane che:
abbia coscienza di sé, dei propri diritti e doveri, della propria identità storica
sia in grado di sviluppare le proprie potenzialità, anche nell’accettazione dei propri limiti
sappia stabilire significativi rapporti con gli altri senza omologarsi, fondati sui valori etici della convivenza sociale
abbia raggiunto l’autonomia personale, non solo come insieme di capacità intellettuali, ma anche come costruzione di valori su cui fondare la vita individuale e sociale
sia tollerante, accetti il diverso, comprenda le culture differenti dalla propria
sappia operare nel rispetto dell’ecosistema
sia consapevole della necessità di costruire una coscienza sopranazionale, aperta alle istanze europee e a quelle di una società multiculturale
abbia imparato ad imparare:
- abbia conoscenza dei contenuti e dei metodi specifici delle singole materie di insegnamento
- abbia un approccio problematico alle tematiche affrontate e consapevolezza della conoscenza come processo dinamico
- abbia acquisito un valido metodo di lavoro (sappia gestire il tempo, fare ricerca, analizzare, sintetizzare, memorizzare ed utilizzare dati)
- sappia reperire ed utilizzare informazioni
- sappia usare diversi linguaggi (letterario, scientifico, filosofico, visivo, multimediale) adeguandoli agli scopi comunicativi
- sappia utilizzare le sue esperienze per una continua crescita culturale ed umana
- sappia lavorare in gruppo collaborando per fini comuni
- sappia esprimere opinioni e giudizi personali motivati
percepisca l’unitarietà della cultura e del sapere:
- sia consapevole della pari valenza formativa delle varie discipline nel rispetto della specificità di ciascuna
- sappia trasferire strumenti concettuali da un ambito disciplinare all’altro
sappia affrontare problemi teorici:
- sappia comparare varie teorie
- cerchi di affinare sempre più i propri strumenti culturali
6.2.1. Obiettivi - primo biennio
Tutti gli ambiti disciplinari mirano al raggiungimento dei seguenti obiettivi trasversali comuni:
a. prendere coscienza delle proprie capacità, della propria potenzialità e peculiarità
b. acquisire un metodo di studio
c. sapersi relazionare all’interno del gruppo
d. conoscere correttamente i linguaggi specifici e saperli utilizzare
e. acquisire diverse strategie di lettura
f. sapere decodificare testi
g. sapere analizzare le problematiche della realtà
h. prendere coscienza della appartenenza ad una comunità e sapere instaurare un corretto rapporto tra esigenze individuali ed esigenze comuni
i. saper costruire una coscienza soprannazionale aperta alle istanze europee ed a quelle di una società multiculturale
6.2.2. Obiettivi - secondo biennio e quinto anno
a. sapere riconoscere e definire atti linguistici specifici
b. sapere individuare e definire relazioni all’interno di ogni singola disciplina e tra le varie discipline
c. sapere interpretare e spiegare e applicare teorie e metodi
d. sapere personalizzare i contenuti appresi riferendoli al proprio vissuto personale e sociale
e. sapere formulare schemi operativi adeguati al fine di produrre lavori autonomi
f. sapere verificare e valutare i risultati del lavoro proprio ed altrui
6.3. Scelte metodologiche
I Docenti si propongono, quanto più è possibile, di attuare scelte metodologiche unitarie, scaturite dagli incontri di Dipartimento, nel rispetto della libertà d’insegnamento di ciascun docente, di garantire la pluralità degli orientamenti ideologici e culturali insieme alla varietà degli approcci metodologici. Le finalità educative, gli obiettivi formativi e cognitivi vengono esposti agli studenti ed alle famiglie durante la prima seduta del Consiglio di classe per promuovere una partecipazione consapevole al progetto didattico-formativo ed all’interazione docente-studente, per dare anche impulso ad un processo autovalutativo.
6.4. Strumenti
Per raggiungere gli obiettivi indicati nel progetto di formazione sono utilizzati i seguenti strumenti:
• le materie d’insegnamento
• i prerequisiti dello/a studente/essa
• i testi in adozione, della Biblioteca d’Istituto, in possesso degli studenti o degli insegnanti
• rappresentazioni teatrali, filmiche, concerti, mostre
• conferenze, dibattiti, seminari, convegni, interventi di esperti
• stage, gemellaggi e viaggi d’istruzione
• contatti con l’Università e con Enti
• gare professionali (olimpiadi di matematica, certamina classici, etc.)
• gare e manifestazioni sportive
• lettura del territorio
• attività di recupero e di sostegno
• attività di orientamento
• tecnologie informatiche e multimediali
6.5. Verifica e valutazione
La verifica e la valutazione stimano l’efficacia delle procedure del progetto di formazione, la validità degli interventi degli insegnanti, mettono in evidenza gli eventuali elementi di disagio, indicano come predisporre modalità di recupero. Al Collegio dei Docenti compete la verifica degli esiti generali dell’approssimazione degli studenti agli obiettivi del progetto formativo; ai Consigli di classe quella della programmazione didattico-disciplinare, elaborata all’inizio dell’anno scolastico.
Per verificare l’acquisizione delle conoscenze, competenze, abilità degli studenti, le verifiche sono opportunamente differenziate, prevedono forme di produzione orale e scritta.
I dati raccolti attraverso le verifiche, sono annotati sui registri personali dei docenti e subito comunicati agli alunni, secondo quanto prescritto dal D.P.R. n° 249 del 24.06.’98; essi sono parte integrante della valutazione, che tiene conto dei seguenti fattori:
- accertamento dei prerequisiti attraverso test d’ingresso
- frequenza scolastica
- partecipazione al dialogo educativo
- progresso in itinere
- raggiungimento degli obiettivi necessari per il proseguimento degli studi
- elaborazioni originali.
Nella valutazione si distinguono due momenti:
1. valutazione formativa per rilevare il grado di acquisizione di conoscenze, competenze, capacità, in base alle quali predisporre eventuali strategie di recupero e correzioni in itinere del percorso didattico.
2. valutazione sommativa, espressa in decimi negli scrutini quadrimestrali e finali, verifica e valuta i risultati raggiunti dallo/a studente/essa, avanza previsioni il proseguimento degli studi.
6.6. Credito scolastico e formativo
L’attribuzione del credito scolastico è regolata dalle disposizioni emanate dal Ministero dell’Istruzione secondo la seguente tabella valida per il quarto e quinto anno:
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
6.7. I.D.E.I. (Interventi Didattici Educativi Integrativi)
Il Collegio dei Docenti ritiene fondamentale l’attività connessa al recupero e al sostegno degli studenti/esse che rivelano difficoltà nell’apprendimento e nel raggiungimento degli obiettivi delle varie materie. Pertanto, su segnalazione del Consiglio di classe, il Dirigente scolastico e i suoi collaboratori elaborano per l’anno in corso il progetto di interventi. Per l'esiguità dei fondi a disposizione, nell'a.s. 2014-2015 si attivano soltanto i corsi di alcune materie del primo biennio.
6.8. Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali
6.9. Piano di studi del liceo classico e monte ore
Insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
7. AREA DELLA GESTIONE
7.1. Collaborazioni e nomine
Lo staff del Dirigente Scolastico (dott.ssa R. Gerbino) si compone di:
due docenti impegnati in attività di collaborazione continuativa (prof.sse G. Federico e S. Della Ratta), di cui uno con funzioni di Vicario (prof.ssa G. Federico)
due docenti con funzione di fiduciario della succursale (prof.sse A. Conti e E. Conigliaro)
Il Dirigente Scolastico nomina:
un docente per ogni classe, coordinatore di classe, per le funzioni:
- presiedere, in sua assenza, le riunioni dei Consigli di classe
- coordinare la programmazione della classe
- curare i rapporti con le famiglie
- preparare i lavori del consiglio di classe
- proporre l’inserimento di argomenti all’ordine del giorno
un docente per ogni classe che svolge la funzione di segretario
Il Dirigente Scolastico conferisce, inoltre, nomine a tempo determinato per attività di carattere gestionale ed amministrativo in base alle esigenze da lui individuate.
7.2 Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa (art 30 del CCNL 27-7-2003)
Il Collegio dei Docenti, in relazione alle Aree di intervento individuate dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico, in coerenza con il POF, entro 15 giorni dall’inizio delle lezioni, elegge le Funzioni Strumentali al POF con incarico annuale e rinnovabile, tra coloro che ne abbiano fatto domanda ed abbiano dichiarato la loro disponibilità a frequentare specifiche iniziative di formazione e a permanere nella scuola per l’intera durata dell’ incarico.
Ogni funzione strumentale ha la responsabilità della progettazione, del monitoraggio, della valutazione durante l’anno e della valutazione finale relativa alla propria area per le ricadute nella scuola.
Le aree individuate per l'a.s. 2014/2015 sono:
F.S. per il rinnovo e l’adeguamento alla nuova normativa (D.L.33/2013) e la gestione del Sito Web del Liceo (docente incaricato: prof. M. Barbieri)
F.S. per l’aggiornamento del POF e dei regolamenti interni, per la promozione ed elaborazione della documentazione metodologico-didattica, disseminazione e condivisione delle attività dell’ampliamento dell’offerta formativa (prof.ssa L. Palumbo)
F.S. per il coordinamento di gestione delle attività di continuità per l’orientamento in entrata (prof.ssa E. Accardi, prof.ssa F. Cimò Impalli)
F.S. per il coordinamento di gestione delle attività di continuità per l’orientamento in uscita e il rapporto con le Università e la promozione delle eccellenze (prof.ssa L. Poma, prof.ssa A. Provenzano)
F.S. per la realizzazione e gestione di stage, di scambi interculturali e progetti formativi d'intesa con enti esterni (prof.ssa F. Leone)
F.S. per la gestione dei servizi di Biblioteca in collaborazione con la prof.ssa R. Milone, responsabile della Biblioteca (prof.ssa N. Galioto, prof. E. Lanzetta)
F.S. per i BES e i rapporti con ASL, per il CIC: sostegno e interventi per gli studenti (prof. A. Panzarella, prof.ssa R. Vivona)
F.S. Monitoraggio delle attività didattiche per l’autovalutazione e miglioramento continuo (prof.ssa C. Giarrusso, prof.ssa M. Tranchina)
7.3. Dipartimenti
Il Collegio dei Docenti individua al suo interno nove dipartimenti:
. favorire lo scambio di esperienze didattiche
. potenziare la ricerca e l’innovazione metodologica per realizzare il successo formativo degli studenti /esse
. formulare proposte al Collegio dei Docenti
. organizzare incontri culturali
Ogni dipartimento nella prima seduta dell’ a.s. elegge un coordinatore.
Per l'a.s. 2014/2015 i dipartimenti propongono, inoltre, le seguenti linee progettuali.
Italiano (Coordinatrice: prof.ssa G. Maggio)
- redigere ed aggiornare la programmazione didattica,
- promuovere la creatività degli/lle studenti /esse con la partecipazione a concorsi e gare interni ed esterni alla scuola,
- organizzare incontri con scrittori, critici letterari, giornalisti.
Latino e greco (Coordinatore: prof. A. Orlando)
Il Dipartimento discute e fa proposte per il miglioramento della programmazione e dell'attività didattica delle specifiche discipline. In particolare, per l'anno scolastico in corso ha approvato le seguenti attività:
- prosecuzione della collaborazione con la Comunità Neoellenica di Palermo, con l'organizzazione di corsi base di neogreco da svolgersi in attività curriculare (nelle ore di greco e a discrezione dei docenti) svolte da un docente madrelingua, e senza alcun aggravio di spesa;
- organizzazione di un certame di Greco per gli alunni della scuola (triennio) e, in collaborazione con il Dipartimento di Italiano e Latino, di un analogo certame di Latino (sempre per il triennio), anche questo senza alcun aggravio di spesa per la scuola;
- organizzazione della terza edizione del certame di greco Sikelìa, a livello nazionale e accreditato presso il Ministero dell'Istruzione.
Storia e filosofia (Coordinatore prof. F. Giardina)
Organizzazione della Festa della Filosofia, che avrà luogo nei locali del nostro Istituto il giorno 5 Febbraio.
Organizzazione di una serie di incontri pomeridiani volti a realizzare un fecondo dialogo tra la Filosofia e il Diritto, con particolare riferimento al tema della “pena” ; è prevista la presenza di Giuristi e Magistrati .
Realizzazione di Incontri-Dibattito con esponenti della Cultura (Docenti Universitari, Ricercatori, etc. di ambito filosofico e non solo ) e delle Istituzioni (è previsto un incontro con il PM Nino Di Matteo).
Possibilità di collaborazione con il MIR (Movimento Internazionale Riconciliazione) e con l’associazione Photofficine Onlus di Cinisi per iniziative pomeridiane di conoscenza delle problematiche degli immigrati e dei perseguitati politici
Altre iniziative che eventualmente si ritengano opportune.
Matematica e Fisica (Coordinatrice prof.ssa L. Cervone)
Il dipartimento è promotore di attività formative come la partecipazione ai Giochi di Archimede per le classi del biennio, i Campionati Internazionali di Matematica dell'Università Bocconi di Milano, di cui il nostro istituto è sede per la Sicilia occidentale, le Olimpiadi di Matematica e il progetto Matematica e Realtà, volto alla costruzione di modelli matematici per lo studio di situazioni reali. Dispone inoltre di un laboratorio multimediale, di un laboratorio di fisica e uno di macchine matematiche per lo studio delle trasformazioni geometriche.
Scienze naturali (Coordinatrice prof.ssa G. Vita)
Il Dipartimento propone le seguenti attività:
- visita al planetario di Villa Filippina per le prime classi;
- visita al museo zoologico Doderlein ed all'Orto Botanico di Palermo per le seconde;
- visita al CNR e al laboratorio Andros per le terze;
- determinazione dell'indice biotico dell'acqua con visita guidata a Castelbuono;
- visita al Museo Gemmellaro per le quinte ed eventuale visita guidata sull'Etna;
- stage sulle Madonie;
- visite guidate a laboratori scientifici
- partecipazione a mostre e convegni universitari
- adesione ad eventuali progetti sulla biodiversità.
Storia dell'Arte (Coordinatrice prof.ssa D. Giardina Lo Bianco)
I docenti organizzano coerentemente con la programmazione didattica di ciascuna classe visite guidate alle maggiori istituzioni museali del territorio, itinerari e percorsi di visita nel centro storico della città e nei vicini siti archeologici.
Il dipartimento intende attivare, inoltre, i seguenti progetti:
- Studio e la valorizzazione della raccolta di diapositive su vetro dei primi del '900, custodite nel Museo Scientifico del Liceo. Destinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (progetto in attesa di approvazione e finanziamento da parte dell'Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana)
- Il degrado dei monumenti di Palermo. Destinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (Progetto finanziato da "LIONS CLUB PALERMO LEONI")
- Archeologia industriale a Palermo. Destinatari alunni delle classi terze, quarte e quinte (Progetto finanziato dalla “FONDAZIONE SALVARE PALERMO”).
Lingue europee (Coordinatrice prof.ssa M. Barbaro)
Il Dipartimento propone ogni anno le seguenti attività:
Stage linguistico di una settimana per gli alunni delle classi terze, che prevede un corso di lingua e attività didattico-culturali in Gran Bretagna
Attivazione corsi conseguimento certificazioni europee livello PET B1 e FCE B2. I corsi sono tenuti da insegnanti madrelingua in orario extracurriculare. Ai corsi possono partecipare gli studenti di tutte le classi a partire dal primo anno. Le certificazioni vengono rilasciate, a seguito di esami, da parte dell'Ente certificatore esterno Cambridge ESOL.
3. Partecipazione delle classi seconde e quarte al progetto "Conversatore madrelingua" nelle ore curriculari.
Scienze motorie e sportive (Coordinatrice prof.ssa M. Costanzo)
Il Dipartimento propone il potenziamento dell'attività didattica relativa all'educazione posturale.
A causa dell'attuale limitata disponibilità di spazi adeguati, l'attività extracurricolare è limitata, per quest'anno, alla sola danza sportiva.
8. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE
La formazione in servizio del personale docente costituisce una leva strategica fondamentale per la crescita professionale dei docenti e per lo sviluppo delle istituzioni scolastiche autonome, dando una qualificata risposta alle esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa. Il piano di formazione e aggiornamento viene proposto ed approvato annualmente dal Collegio dei Docenti.
Ai docenti in anno di prova viene assegnato un tutor della stessa classe di concorso, individuato tra i docenti interni a tempo indeterminato.
9. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
9.1 Strutture fondanti
9.1.1 Orientamento in entrata
L’orientamento va inteso come azione formativa mirante a mettere in grado i giovani di orientarsi in una società complessa, di decidere il proprio futuro, di studente, lavoratore e cittadino, e di partecipare attivamente negli ambienti scelti. In ogni caso l’orientamento diventa una componente strutturale dei processi educativi. L’intera attività didattica durante il quinquennio dovrà essere svolta in modo tale da favorire il sorgere e il consolidarsi nell’alunno di un’immagine di sé positiva e realistica, di un’adeguata visione del mondo esterno e di un’autonoma capacità decisionale. Il coinvolgimento dell’alunno nell’azione didattica, la pratica dell’autovalutazione, la partecipazione ad attività interdisciplinari, che anticipano le modalità di svolgimento del lavoro adulto, l’acquisizione di un “personale metodo di studio” rappresentano le indicazioni metodologiche necessarie ad un corretto processo di orientamento (direttiva n. 478 del 6/8/97).
L’orientamento, nel nostro istituto, è soprattutto un processo formativo, finalizzato al riconoscimento consapevole delle attitudini, dei desideri, degli obiettivi e degli strumenti e delle modalità attraverso cui intraprendere e realizzare dei percorsi autonomi, basati sulle individuali peculiarità e sul rispetto delle esigenze altrui.
Il lavoro di orientamento si articola, dunque, su due campi di intervento:
Orientamento in entrata verso il nostro Liceo per gli studenti del terzo anno delle scuole medie, attraverso le attività di seguito elencate:
- Incontri e collaborazione, nell’ambito della continuità fra ordini di scuole, con le figure strumentali delle scuole medie e degli istituti comprensivi
- Incontri presso le scuole medie, partecipazione a Fiere per l’Orientamento, organizzazione e realizzazione di open day nei locali del Liceo
- Attivazione sportello informativo, formativo e di assistenza presso i locali del Liceo classico Garibaldi (da novembre a luglio)
- Tabulazione delle domande di iscrizione
- Individuazione sezioni interessate dal sorteggio; individuazione fasce di voto ed alunni da sorteggiare
- Sorteggi e formazioni classi in collaborazione con il Dirigente scolastico
Analisi e monitoraggio degli alunni delle classi prime del liceo, attraverso le attività di seguito elencate:
- Progetto accoglienza: accoglienza degli allievi e dei genitori delle classi prime
- Monitoraggio continuo degli allievi delle classi prime, analisi dei bisogni, suggerimenti di intervento
9.1.2. Orientamento universitario e promozione delle eccellenze
Nell’ambito del raccordo tra scuola secondaria superiore e università viene sviluppata un’attività di orientamento informativo e formativo sui diversi atenei italiani, sui corsi di laurea, sugli sbocchi professionali.
In dettaglio, attività presso il Liceo:
ciclo di seminari, in collaborazione con la Scuola Politecnica dell'Università degli Studi di Palermo, rivolti agli studenti del quarto e del quinto anno, dedicati a tre macro aree "Architettura e Ingegneria Civile", "Economia, Statistica e Business", "Ingegneria Industriale e dell'Informazione";
seminari informativi tenuti da docenti dell’Ateneo di Palermo e di altre Università italiane, in particolare dell’Università Guido Carli Luiss che offre una borsa di studio a uno studente del liceo che si è distinto per i risultati conseguiti nelle diverse materie.
Attività esterne al Liceo:
OrientaSicilia, fiera per l'Orientamento Scolastico Universitario e Professionale organizzata dall’Associazione ASTER che offre agli studenti un’occasione di scambio e di confronto tra le molteplici realtà formative a livello regionale e nazionale;
Welcome Week, settimana di eventi durante i quali vengono presentati l’Offerta Formativa e i servizi messi a disposizione dall’Ateneo palermitano e si svolgono simulazioni delle prove di accesso alle diverse Scuole universitarie.
Promozione delle eccellenze:
partecipazione degli studenti migliori che frequentano il IV anno, alle attività delle Summer School presso alcune Università (Trento e Bolzano, Luiss, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa).
9.1.3 Scambi culturali - Soggiorni studio - Stage
Il liceo attiva scambi culturali bilaterali e partenariati multilaterali sia con le scuole europee che con scuole di territori extraeuropei. Tali esperienze, proposte, in genere, consentono agli studenti di proiettarsi verso la realtà del mondo globalizzato e di sperimentare concretamente la loro condizione di cittadini europei. Coinvolgono gli studenti e le loro famiglie e rappresentano uno dei momenti di maggiore valenza educativa per il reciproco rapporto di conoscenza a diversi livelli, linguistico storico ambientale. Tramite la collaborazione con enti Onlus, che si occupano di mobilità individuale e con Intercultura, ai nostri studenti viene data l’opportunità di sperimentare un soggiorno di studio all’estero con opzione trimestrale – semestrale – annuale. La normativa della mobilità studentesca internazionale è regolata dalle CM 59 del 1 Agosto 2006, CM 181 del 17 Marzo 1997 e dalla Legge 645 del 9 Agosto 1954. Il liceo auspica la partecipazione dei propri allievi a tale attività e ritiene opportuno cha la partecipazione degli studenti a detti programmi debba essere sottoposta al giudizio consultivo, quindi non vincolante, del consigli di classe. Inoltre la scuola, ai fini di un mantenimento dei rapporti con i propri allievi durante il soggiorno all'estero, invita l'organizzazione che si occupa della scambio a prendere contatti con il referente della scuola e se necessario con il coordinatore della classe di appartenenza degli allievi. Ogni anno, a tutte le terze classi viene proposto lo stage linguistico, per il notevole significato formativo, in alternativa ai viaggi di istruzione, dalla durata di una settimana in uno dei paesi della Gran Bretagna, di solito viene scelta la località di Brighton.
9.1.4 Viaggi d'Istruzione - Regolamento
Art. 2 tipologia
Art. 4 destinatari
Art. 5 organizzazione ed effettuazione
Art. 6 docenti accompagnatori
Art. 7 comportamento degli alunni
Art. 8 contributi
La normativa relativa ai viaggi d’istruzione è formulata nella C.M N° 291 del 14.10.92 e successive modifiche ed integrazioni
I viaggi d’istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività curriculari della scuola, pertanto non possono avere finalità ricreative o di evasione dagli impegni scolastici, ma devono tendere a precisi scopi sul piano didattico-culturale e devono anche contribuire a migliorare il livello di socializzazione tra studenti e tra studenti e docenti, in una dimensione diversa dalla normale routine scolastica. Devono, quindi, essere inquadrati nella programmazione didattica e si configurano come esperienze di crescita della persona.
Art. 2 Tipologie
a) Viaggi d’integrazione culturale finalizzati a promuovere negli alunni la conoscenza del Paese e anche della realtà di paesi esteri specie se trattasi di paesi aderenti all’U.E. Possono altresì prefiggersi la partecipazione a manifestazioni culturali varie ovvero a concorsi che prevedono lo spostamento in una sede diversa da quella della scuola
b) Viaggi in parchi e nelle riserve naturali, considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali
c) Visite guidate o uscite didattiche: si effettuano nell’arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località di interesse storico-artistico, parchi naturali. Possono essere effettuati in comuni diversi da quello dove ha sede la scuola, fermi restando il rientro nella stessa giornata e il divieto di viaggiare in ore notturne
Art. 3 Durata dei viaggi e periodo di effettuazione
I viaggi d’istruzione si effettuano non oltre il mese di aprile e hanno una durata massima di 6 giorni scolastici. Al divieto si può derogare solo per l’effettuazione di viaggi connessi alla partecipazione a manifestazioni culturali di particolare valenza didattica (rappresentazioni classiche a Siracusa, Tindari) oppure ad attività sportive scolastiche, nazionali ed internazionali, o a concorsi che comportino lo spostamento in sedi diverse da quella della scuola.
Tutte le classi possono partecipare ai viaggi d’istruzione anche per più anni di seguito, in quanto il viaggio viene inteso come complemento dell’attività didattica. Nessun viaggio può essere effettuato se non è assicurata la partecipazione di almeno la metà degli studenti della classe. È opportuno che ad ogni viaggio partecipino studenti compresi nella medesima fascia di età, sussistendo tra coetanei esigenze ed interessi per lo più comuni. Altresì è possibile associare più classi dello stesso corso qualora risulti una programmazione di corso che evidenzi interessi comuni. Al divieto fanno eccezione i viaggi la cui programmazione prevede la partecipazione di studenti appartenenti a classi diverse, ad attività teatrali, progetti approvati dal Collegio Docenti e inseriti nel POF, nonché i viaggi connessi ad attività agonistiche. Tutti i partecipanti devono essere in possesso di un documento di identificazione, nonché, per i viaggi all’estero, di un documento valido per l’espatrio. Per gli alunni minorenni è obbligatorio acquisire il consenso scritto di chi ne esercita la potestà genitoriale sulla base di un programma ben dettagliato, l’autorizzazione non è richiesta nel caso di alunni maggiorenni, ma le famiglie devono essere avvertite mediante comunicazione scritta.
I viaggi vengono progettati dai consigli di classe nella prima riunione del mese di settembre e approvati nel mese di novembre dal medesimo organismo al completo (con la componente genitori e alunni). Ogni consiglio di classe preparerà una scheda di progetto con i seguenti elementi:
· Meta o mete (non più di 2)
· Finalità culturali specifiche del viaggio e puntualizzazione del suo legame con il lavoro scolastico
· Numero approssimativo degli alunni partecipanti
· Nominativi dei docenti accompagnatori almeno 2 (in mancanza di questa indicazione la richiesta non viene presa in considerazione)
· Servizi richiesti (guide, pullman, ecc)
È opportuno che i consigli di classe tengano conto che non possono essere chieste alle famiglie quote di partecipazione di rilevante entità o comunque tali da determinare situazioni discriminatorie che vanificherebbero le finalità del viaggio. Pertanto vanno evitate le mete dal costo eccessivo.
Il D.S. invierà alle agenzie di viaggio, in numero non inferiore a cinque, iscritte all’albo fornitori della scuola ed in regola con la documentazione amministrativa, o comunque specializzate nel settore, le richieste di preventivi; successivamente coadiuvato da una commissione nominata al momento, prima dell’apertura delle buste, procederà a:
· aprire le buste contenenti le offerte
· esaminare i contenuti
· preparare un prospetto comparativo
· aggiudicare la gara e stabilire la quota di acconto che gli alunni dovranno versare
Il versamento del saldo, da parte delle famiglie, sarà effettuato prima della partenza. Tale somma può essere rimborsata solo in presenza di sopravvenuti gravi impedimenti e documentati motivi,dal rimborso sarà esclusa la penale da versare all’agenzia.
La richiesta dei preventivi e la scelta dell’agenzia o ditta cui successivamente affidare l’incarico devono essere corrispondenti a quanto contenuto nello schema di capitolato d’oneri che disciplina il rapporto contrattuale fra scuole ed agenzie di viaggi in materia di visite guidate e viaggi di istruzione, elaborato dal M.I.U.R e dalla associazione di categoria del settore.
I docenti accompagnatori, nel numero previsto dalla normativa (1 ogni 15 alunni) devono essere individuati fra i docenti appartenenti alla classe che effettua il viaggio o comunque fra i docenti che hanno diretta conoscenza degli alunni. L’incarico costituisce modalità di particolare prestazione di servizio. L’incarico comporta l’obbligo di un’attenta ed assidua vigilanza degli alunni con assunzioni di responsabilità. I docenti accompagnatori devono attenersi scrupolosamente al programma di viaggio che potrà essere modificato solo per esigenze ben motivate. Al rientro i docenti sono tenuti a presentare al D.S. una breve relazione conclusiva con le seguenti indicazioni:
· validità culturale dell’iniziativa, comportamento degli alunni, giudizio sui i servizi resi dall’agenzia.
Lo studente per l’intera durata del viaggio è tenuto a:
a) Mantenere un comportamento adeguato in tutte le circostanze
b) A osservare scrupolosamente la regola del vivere civile, onde evitare qualsiasi occasione di incidenti
c) Rispettare gli orari e le scansioni previste nel programma
d) Evitare sui mezzi di trasporto ripetuti spostamenti e rumori eccessivi
e) In albergo, dopo aver preso in consegna la camera assegnata a verificarne lo stato e segnalare al docente accompagnatore tutti i guasti e i problemi riscontrati nel momento dell’ingresso
f) Considerare che tutto ciò che viene consumato nella camera (bibite del frigo, telefonate) o che eventualmente venisse danneggiato, viene addebitato agli occupanti al momento della partenza
g Non assumere iniziative diverse dalle indicazioni dei docenti, specialmente in ordine a spostamenti autonomi e uscite serali. Quest’ultime potranno realizzarsi solo in compagnia dei docenti accompagnatori che avranno dichiarato la propria disponibilità al momento della consegna della nomina
h) Osservare le disposizioni previste dal regolamento d’istituto che rimane in vigore per l’intero periodo del viaggio
Il C.di.I., in relazione alla disponibilità finanziaria, stabilisce il contributo da assegnare agli alunni delle quinte classi e ad eventuali quote di semigratuità da assegnare in base al reddito familiare.
Per ogni viaggio dovrà essere predisposta la seguente documentazione:
a) l’elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classi di appartenenza
b) le dichiarazioni di consenso delle famiglie, se trattasi di alunni minorenni
c) l’elenco nominativo degli accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa l’assunzione dell’obbligo della vigilanza
d) il preventivo di spesa e delle disponibilità finanziarie a copertura, con l’indicazione delle eventuali quote poste a carico degli alunni
e) il programma analitico del viaggio
f) la dettagliata relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell’iniziativa
g) ogni certificazione, attestazione o dichiarazione utili ad accertare la sicurezza dell’automezzo utilizzato (per le visite guidate)
h) la precisazione che è stato sentito il parere del consiglio di classe
9.2 Progetti
Oltre alle attività proposte dai Dipartimenti ed a quelle relative ai precedenti punti 9.1, per l'a.s. 2014/2015 contribuiscono all'ampliamento dell'offerta formativa
con Amnesty International, iniziative didattiche inerenti i seguenti temi: Diritti umani in Italia; Violenza sulle donne; Migrazioni; Sfruttamento minorile;
con Libera, Associazione, nomi e numeri contro le mafie, percorsi formativi di educazione alla legalità
nell'ambito della didattica afferente al Museo Scientifico del Liceo, laboratori realizzati da attività trasversali che coniugano i saperi delle discipline e le testimonianze di storia della scienza con l'ausilio dell'innovazione digitale;
con la Comunità Ellenica Siciliana, corsi di neogreco
e, inoltre, i progetti qui di seguito illustrati
Il laboratorio teatrale del Liceo Garibaldi è un progetto storico, molto seguito e apprezzato non solo dalla Comunità scolastica ma anche dal territorio. La presenza di un laboratorio teatrale all’interno della "scuola" ha una valenza didattica trasversale a tutte le discipline. Molti adolescenti incontrano difficoltà a relazionarsi con gli altri compagni, insegnanti, famiglia. Si è provato che l’esperienza del laboratorio teatrale contribuisce in maniera determinante a rendere più sicuri di sé, a non chiudersi pericolosamente in se stessi, prendendo coscienza delle proprie potenzialità. I nostri giovani attori attivano dinamiche psicologiche (conoscenza di sé e degli altri) e veicolano l’apprendimento attraverso il messaggio educativo che il testo deve trasmettere. Da un paio di anni le scelte testuali privilegiano temi sociali, giuridici e paideutici (dall’Ecuba alle Eumenidi, dalle Nuvole alle Ifigenie) Per l’a. s. 2014/2015 le scelte testuali da Omero ad oggi, ispirano i significati da conferire al forestiero, al "fratello", al "migrante".
Obiettivi formativi specifici e trasversali coerenti al POF:
· L’esperienza teatrale innesca processi di analisi e di identità, potenzia le capacità relazionali, induce al controllo e al rigore psico-fisico
· Vengono gettate le basi per un orientamento nella cultura teatrale e viene offerto un primo approccio agli strumenti professionali dell’arte recitativa.
In seguito allo svolgimento il 16 Gennaio 2015 della "Notte nazionale del Liceo classico", promossa dal Liceo classico "Gulli e Pennisi" di Acireale (CT) e in coordinamento con altri licei classici in tutto il territorio nazionale, il Collegio dei Docenti ha deliberato che tale manifestazione divenga istituzionale nella nostra scuola.
Considerato l'enorme successo riscosso dall'evento alla sua prima realizzazione, ogni anno nel mese di Gennaio un giorno intero sarà dedicato alla promozione e alla valorizzazione dell'indirizzo di studi del liceo classico attraverso attività culturali che coinvolgono tutte le discipline al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di tale indirizzo nella formazione di un cittadino consapevole e dotato di pensiero critico.
Nell’ambito delle attività di Continuità con la Scuola media, è attivo da anni il Progetto Primi passi verso il mondo antico,caratterizzato dallo svolgimento di Laboratori propedeutici allo studio delle Lingue classiche. Il progetto, aggiornato nell’a. s. 2011/12, si esplica in rete con le scuole medie del territorio; a seguito dell’approvazione del Consiglio di istituto è, tuttavia, prevista l’attivazione di corsi all’interno dello stesso Liceo, “qualora dovessero esserci richieste da parte di genitori di alunni provenienti da istituti presso i quali non è possibile svolgere i laboratori”. Destinato agli alunni delle classi terze delle scuole medie, è scaturito dalla riflessione sulle difficoltà incontrate nel passaggio da un ordine di scuole inferiore a quello superiore, sugli esiti dei test di ingresso relativi alla conoscenze ed alle competenze linguistiche dell’italiano, sulle paure “preventive” manifestate da ragazzi e genitori nei confronti dello studio delle lingue classiche. Attraverso i laboratori si forniscono agli allievi strumenti propedeutici alla conoscenza ed al metodo di studio delle lingue classiche e del mondo ad esse connesso, ma soprattutto si induce a capire che cosa si debba imparare e come, quali siano le reali difficoltà, quali i segreti per l’acquisizione delle strutture linguistiche, quali il fascino, le attrattive e le utilità celati dietro lingue comunemente considerate difficili, quale il patrimonio culturale, sociale, religioso e politico che sta alla base della nostra civiltà.
Erasmus plus “Nature and culture of two volcanic islands”
Il liceo classico “G. Garibaldi” partecipa al programma Erasmus Plus, il nuovo programma dell'UE per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020.
Erasmus+ mira ad accrescere la qualità e la pertinenza delle qualifiche e delle competenze. Il progetto Erasmus plus “Nature and culture of two volcanic islands” si svilupperà in due anni e prevede uno scambio culturale tra gli alunni del nostro liceo e quelli della Kvennaskólin di Reykjavík in Islanda.
Le tematiche del progetto vertono sulla conoscenza e il confronto tra gli aspetti naturalistici, geologici e culturali di due isole di natura prevalentemente vulcanica. Gli studenti prenderanno parte a due mobilità: la prima, nel mese di Maggio 2015, degli studenti islandesi a Palermo, la seconda, nel mese di Settembre 2015, degli studenti italiani a Reykjavik. Durante questi incontri i ragazzi svolgeranno ricerche ed approfondimenti relativi alle tematiche del progetto lavorando in gruppi di diversa nazionalità.
Dal 2003 dieci studenti dell'ultimo triennio del Liceo Garibaldi partecipano all'attribuzione del Premio Mondello, sezione giovani, esprimendo le loro preferenze su tre opere di narrativa già premiate a Torino al Salone Internazionale del Libro.
Gli alunni sono chiamati a votare l'autore prescelto attraverso la stesura di una motivazione inviat ad un'apposita giuria torinese. L'attività si conclude a Palermo, alla presenza degli autori, con la designazione del vincitore votato dai giovani e la premiazione delle tre migliori motivazioni, attraverso la corresponsione di tre premi in denaro di € 500 - € 300 - € 200.
La manifestazione Educarnival si tiene per il secondo anno consecutivo a Mondello. Il progetto di recupero delle tradizioni del Carnevale quest’anno vede la partecipazione delle scuole. Il nostro istituto partecipa alla sfilata con maschere a tema: “I Garibaldini”, “Storia del costume attraverso le epoche - dai Fenici ai nostri giorni”, “Le pietanze tipiche della tradizione culinaria siciliana”. Inoltre vengono realizzati flash mob a tema presso il gazebo della nostra scuola ed esibizioni canore, musicali, teatrali presso il palco sito in Piazza Mondello - Sirenetta.
10.1 Biblioteca
La Biblioteca del Liceo Garibaldi comprende un consistente numero di testi, saggi e riviste ed in generale materiale di argomento letterario, filologico, filosofico e scientifico, nonché collane e collezioni di pregio. Attualmente la Funzione Strumentale preposta sta procedendo, sotto la guida della prof.ssa R. Milone, ad un lavoro di razionalizzazione degli spazi della biblioteca, ad un riordino di parte del materiale e ad una revisione della catalogazione on line delle riviste, sia su Winiride che sul Servizio Bibliotecario Nazionale.
Il catalogo della biblioteca è consultabile on line ai seguenti link:
www.winiride.it/dbpalermo1
opac.sicilia.metavista.it/opac_sicilia/opac/sicilia/free.jsp
10.2 Servizi di segreteria
La segreteria, secondo l’organico previsto dalle vigenti disposizioni, è composta da 8 assistenti amministrativi e dal Direttore Amministrativo.
Il personale amministrativo è di supporto all'azione didattica e la valorizzazione delle sue competenze risulta fondamentale per l'efficienza e l'efficacia del servizio, per il processo comunicativo tra le diverse componenti scolastiche e per il conseguimento delle finalità educative.
I servizi amministrativi, la cui organizzazione è improntata a criteri di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza dell'attività amministrativa, sono articolati in quattro aree:
area del personale: cura la gestione giuridica del personale docente e non docente e la corretta conservazione dei fascicoli degli stessi;
area didattica: si occupa dell’iscrizione,della frequenza e della documentazione relativa alla conclusione del corso di studi degli studenti;
area della contabilità: esegue gli adempimenti collegati con la gestione amministrativo contabile dell’Istituzione scolastica;
area patrimonio ed affari generali: collabora con la dirigenza, seguendo una molteplicità di attività ( protocollo, e registrazione della posta in ingresso e in uscita – diffusione delle circolari interne – comunicazioni con l’utenza esterna. Atti connessi all’attività negoziale. Adempimenti periodici connessi alla gestione dei beni patrimoniali.
In ottemperanza al D.lgs. 626/94 e successive modifiche e integrazioni (prevenzione e sicurezza nell'ambiente di lavoro), il Dirigente Scolastico, individuato come datore di lavoro del Liceo Classico “G. Garibaldi”, è il responsabile di tutte le procedure per la tutela della salute dei lavoratori nell'ambiente di lavoro.
Gli alunni sono tutelati durante le normali ore di lezione.
Durante le attività di laboratorio vengono equiparati al pari dei lavoratori e vengono altresì tutelati attivando tutte le procedure di sicurezza, di informazione e formazione dettate dalle norme vigenti .
Il Dirigente Scolastico provvede annualmente alla nomina del responsabile della sicurezza dei lavoratori per l'istituzione, in ciascun plesso, del servizio di prevenzione incendi e di primo soccorso.
Il Rappresentante dei Lavoratori e il personale nominato per il Servizio Antincendio e di Primo Soccorso hanno ricevuto una formazione specifica.
I contenuti della formazione sono quelli previsti dal D.lgs. 626/94 e dal decreto del ministro del lavoro del 16/01/1997.
- Mantieni la calma
- Non precipitati fuori
- Resta in classe e riparati sotto il banco, sotto l'architrave della porta o vicino ai muri portanti
- Allontanati dalle finestre, porte con vetri, armadi perchè cadendo potrebbero ferirti
- Se sei nei corridoi o nel vano delle scale rientra nella tua classe o in un aula più vicina
- Dopo il terremoto, all'ordine di evacuazione, abbandona l'edificio senza usare l'ascensore e raggiungi la zona di raccolta assegnata
Se ti trovi in un luogo all'aperto:
- Allontanati dall'edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche perché potrebbero cadere e ferirti
- Cerca un posto dove non hai nulla sopra di te; se non lo trovi cerca riparo sotto qualcosa di sicuro come una panchina
- Se l'incendio si è sviluppato in classe esci subito chiudendo la porta e chiedi soccorso
- Se l'incendio è fuori della tua classe ed il fumo rende impraticabili le scale e i corridoi chiudi bene la porta e cerca di sigillare le fessure con panni possibilmente bagnati
- Se il fumo non ti fa respirare filtra l'aria attraverso un fazzoletto, meglio se bagnato, e sdraiati sul pavimento (il fumo tende a salire verso l'alto) ed aspetta i soccorsi
- Interrompi immediatamente ogni attività; tralascia il recupero di oggetti personali (libri, cartelle, soprabiti, ecc.);
- Mettiti in fila seguendo le procedure
- Rimani collegato con i tuoi compagni percorri le vie di fuga fino al raggiungimento della zona di raccolta seguendo in modo ordinato, chi ti precede; cammina in modo sollecito, senza corse non preordinate e senza spingere i compagni;
- Forma una fila al raggiungimento della zona di raccolta assegnata
VADEMECUM SULLA SICUREZZA PER DOCENTI
· Ad ogni locale, individuato in planimetria con un numero identificativo, è assegnata una propria via di fuga ed un'area di raccolta di pertinenza alle quali occorre attenersi scrupolosamente;
· I segnali convenzionali individuati nel Piano di Evacuazione sono i seguenti:
1) suono campanella intermittente SEGNALE DI PERICOLO
2) suono campanella prolungato SEGNALE DI EVACUAZIONE
· Ogni classe deve individuare:
2 ragazzi chiudi-fila, con l'incarico di chiudere la porta dell'aula e controllare che nessuno dei compagni di classe rimanga indietro;
2 ragazzi (assistenti) con l'incarico di aiutare eventuali disabili ad abbandonare l'aula ed a raggiungere il punto di raccolta.
· Gli alunni disabili gravi qualora possano impedire le operazioni di evacuazione usciranno in coda alla propria classe aiutati da un collaboratore e dall'insegnate di sostegno
· L'insegnate deve prendere il registro di classe, chiamare l'appello e compilare il modulo di evacuazione appena raggiunta la zona di raccolta avendo poi cura di farlo pervenire, attraverso i chiudi fila, al responsabile di area di raccolta individuato
· Alla diramazione dell'evacuazione gli studenti usciranno dall'aula al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e tenendosi per mano (ottimo per gli alunni più piccoli), o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti; un tale
comportamento, oltre ad impedire che eventuali alunni spaventati possano prendere la direzione sbagliata o mettersi a correre, contribuisce ad infondere coraggio.
· La sistemazione dei banchi e dei tavoli di ogni locale deve essere predisposta in modo da non ostacolare l'esodo.
· Gli zaini devono essere collocati in una zona dell'aula per non ostacolare le operazioni di evacuazione
Istruzioni operative in caso di infortunio di un alunno
valutare con la massima attenzione le condizioni dell'infortunato e chiamare gli addetti al primo soccorso perchè effettuino i possibili interventi;
contattare telefonicamente i genitori, affinché siano informati delle condizioni dell'alunno e possano intervenire immediatamente;
se i genitori non sono reperibili ed necessario chiamare l'ambulanza, seguire l'alunno affidando il resto della classe ad altri docenti e/o ai collaboratori scolastici. È opportuno evitare di provvedere personalmente, di iniziativa del docente o di un collaboratore scolastico, al trasporto dall'alunno infortunato, salvo casi di estrema necessità, urgenza e impossibilità di adottare alcuna delle soluzioni di cui sopra.
Non è possibile da parte del personale della scuola somministrare medicinali agli alunni; in casi particolari, le famiglie devono farne richiesta al Dirigente Scolastico, che impartisce le eventuali opportune istruzioni.
Informazione del Dirigente Scolastico
In caso di infortunio, anche se con lesioni di lieve entità, il personale preposto alla vigilanza, docente o collaboratore scolastico, ha l'obbligo di darne immediata notizia al Dirigente Scolastico e presentare, con la massima tempestività e comunque entro le 24 ore, relazione scritta sull'accaduto, in modo che questi sia messo in grado di:
È disponibile una scheda di segnalazione secondo uno schema che assicura la registrazione di tutte le notizie utili ad avere cognizione completa ed esatta sulle modalità del fatto. In effetti, l'immediata acquisizione degli elementi informativi permette:
avere chiara cognizione di come si sono svolti i fatti, per potere individuare eventuali responsabilità.
L'azione o l'omissione del personale si deve porre come causa efficiente e decisiva del danno perché egli sia chiamato a risponderne.
Pertanto, per evitare che si creino le premesse di eventuali responsabilità civili e penali, il docente o il collaboratore scolastico deve essere sempre in grado di dimostrare:
Se l'infortunio si verifica prima che il docente abbia assunto l'onere della vigilanza (cinque minuti prima della lezione), la responsabilità ricade sul personale scolastico, a cui sono affidati gli alunni, in relazione ai doveri contrattuali di ognuno, o sul Dirigente Scolastico, se non ha adeguatamente organizzato il controllo e la sorveglianza.
Istruzioni operative per gli studenti
In caso d'incidenti capitati ad altri, lo studente deve avvertire rapidamente il preposto presente. Non deve rimuovere l'infortunato e deve attendere istruzioni.
È opportuno che lo studente si renda disponibile per seguire le eventuali disposizioni del preposto.
Giovanna FEDERICO Coordinatrice
Silvana DELLA RATTA Sostituta Coordinatrice
Luigi LANZI Addetto
Giuseppina FAZIO Addetta
Francesca MORICI Referente
Arcangela CONTI Coordinatrice
Raimondo GALVANO Addetto
RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) Ing. A. Franco
RLS (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza) Ing. T. Caiezza
10.4 C.I.C. (Centro Informazione Consulenza) e educazione alla salute
- la scuola può e deve rappresentare una comunità che si prende cura della salute di tutti i suoi membri (studenti, docenti e personale ATA) e di tutti quelli che interagiscono con essa, le azioni di sviluppo della salute consistono in interventi informativi, ma devono consentire ai ragazzi di sviluppare le proprie competenze e la propria autonomia di giudizio relativamente allo stile di vita individuale, ma anche alle influenze sociali, ambientali, economiche che condizionano i comportamenti relativi alla salute;
- gli interventi di educazione alla salute devono prevedere azioni volte ad affrontare le diverse variabili che incidono sui fattori di rischio, che siano in grado di stimolare le risorse cognitive ed emotive e di potenziare la scelta di atteggiamenti e di comportamenti “propositivi” per la salute e il benessere sociale;
- sono affidate alle istituzioni preposte all’educazione delle nuove generazioni due funzioni principali in ordine all'educazione alla salute: quella informativa e quella formativa, da esplicare in modo continuativo e strutturale attraverso programmi, che si avvalgano degli strumenti ordinari dell'attività scolastica e mediante un’azione concertata e condivisa con le agenzie socio-sanitarie del territorio;
le attività in corso d’opera e programmate nel corrente anno scolastico sono le seguenti.
1. ATTIVITÀ’ DI PREVENZIONE E DONAZIONE
Agli allievi delle classi, in collaborazione e con la consulenza degli operatori dei vari dipartimenti dell’ASP e di Associazioni accreditate nel nostro istituto per la realizzazione di progetti di educazione alla salute e di prevenzione si realizzeranno attività di sensibilizzazione su:
Donazione di sangue, con la collaborazione dell’AVIS
Donazione midollo con la collaborazione dell’AIL
Adesione al progetto “don-azione” realizzato da Rotary Palermo Ovest distretto 2110
Collaborazione con l'associazione "Pina Cutino" per la raccolta fondi per la talassemia
Collaborazione con l'associazione "SPIA" a sostegno del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Civico di Palermo
2. ATTIVITÀ DI ASCOLTO E SUPPORTO
Attivazione dello sportello d’ascolto offerto ad allievi, genitori e docenti sia in Succursale sia nella Sede Centrale.
Consulenza del SERT (PA 4 di via Antonello da Messina 3, Palermo) attraverso un protocollo interistituzionale
3. ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO
La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità: pertanto, con la collaborazione e la consulenza di operatori della Comunità di S. Egidio e dell’Associazione Jus Vitae, si svolgono nel nostro Istituto incontri volti alla sensibilizzazione degli allievi al tema dell’accoglienza, all’educazione al confronto e alla pacifica convivenza tra i popoli.
4. COSTITUZIONE DELLA "COMMISSIONE CIC"
Si prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che abbia un ruolo motore e promotore per le attività di educazione alla salute e che rappresenta in modo qualificato gli elementi dell’Istituto, composto dal DS, dal Referente per l’Educazione alla Salute, da un membro dell’ufficio di presidenza, da un rappresentante dei genitori e un rappresentante degli allievi, per meglio programmare, coordinare e condividere le attività di prevenzione.
11. ANNALI
Dal 1964 il Liceo cura con cadenza periodica la pubblicazione degli “Annali”, noti in Italia ed all’estero, i quali, oltre ad offrire un quadro completo della vita dell’istituto, contengono scritti di argomento letterario, scientifico e didattico, a firma dei docenti dello stesso liceo o di affermati studiosi. I contributi degli studenti sono raccolti in un’apposita sezione.
12. AUTOVALUTAZIONE
La Legge 15 marzo 1997, n. 59, articolo 21, comma 9, prevede, per le istituzioni scolastiche, “l’obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi”. L’articolo 4, comma 4, del DPR 275/99 sottolinea che “nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche […] individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale ed i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati”. L’autovalutazione delle istituzioni scolastiche è un momento strategicamente importante, uno strumento necessario attraverso cui monitorare i propri processi organizzativi e formativi, individuare i propri punti di forza e di debolezza e le priorità di intervento, pianificare i processi di cambiamento, progettare azioni orientate al miglioramento continuo. La valutazione interna d’Istituto ha, quindi, come oggetto l’efficacia, in relazione agli obiettivi che l’istituzione scolastica si pone, e l’efficienza nell’utilizzazione delle risorse. Dal momento che la scuola è un sistema complesso, nel quale interagiscono diversi soggetti e settori operativi, è indispensabile, affinché il processo di autovalutazione sia realmente efficace, una sinergia tra tutte le componenti della comunità scolastica.
In base alle direttive del Miur, “migliorare i livelli di apprendimento e l'equità del sistema, rafforzare le competenze degli studenti, anche per agevolare il loro buon esito nei successivi percorsi universitari e nel mondo del lavoro, sono gli obiettivi della valutazione del sistema scolastico”.Tutti gli istituti sono quindi coinvolti in un Sistema Nazionale di Valutazione, nella consapevolezza che la “crescita del sistema scuola è possibile solo quando si è in grado di verificare quali siano i punti di forza e quelli di debolezza". Gli indicatori per l’autovalutazione, forniti dall'Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione, riguardano le competenze degli studenti, ma anche l'organizzazione e la qualità della didattica e le dotazioni scolastiche, tenendo conto del contesto socio-economico.
Il liceo “Garibaldi” effettua la propria autoanalisi mediante questionari ed interviste somministrati al Dirigente, ai docenti, agli studenti, ai genitori, al personale ATA, per verificare la qualità dell’Istituto a livello didattico-formativo, organizzativo, gestionale e mettere in atto le opportune strategie di miglioramento. Le finalità del progetto di autovalutazione d’Istituto sono quelle di favorire la diffusione del concetto di “qualità della scuola”, il senso di appartenenza all’istituzione scolastica, il confronto e la comunicazione tra le diverse componenti, nell’ottica del miglioramento continuo della qualità del servizio offerto in rapporto al contesto socio-economico-culturale entro cui l’istituzione scolastica opera. Gli obiettivi di miglioramento costituiscono uno strumento importante anche per le famiglie che possono conoscere il piano di lavoro che l’Istituto adotta per potenziare la propria offerta formativa. Proprio in funzione della progettazione delle azioni di miglioramento, e nell’ottica della condivisione, prioritaria è la valutazione annuale del conseguimento degli obiettivi, anche attraverso il confronto con le diverse componenti della comunità scolastica, nonché la raccolta, diffusione e condivisione dei risultati raggiunti.
13. ASSETTO GIURIDICO
I diritti e i doveri delle varie componenti scolastiche, che concorrono alla realizzazione del diritto allo studio garantito dalla Costituzione Italiana, sono regolati dal contratto collettivo di lavoro per il personale direttivo, docente ed A.T.A e dalla contrattazione integrativa, prevista dalla legge che sancisce l’autonomia scolastica.
13.1. Regolamento d’Istituto
Il Regolamento del Liceo è un insieme di scelte condivise a garanzia del servizio formativo.
All’interno dell’Istituto sono costituiti, a norma del D. Lgs. 297/94 i Consigli di Classe, il Collegio dei Docenti, il Consiglio d’Istituto, la Giunta esecutiva, il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti, le Assemblee degli studenti e dei genitori, L’Organo di garanzia degli studenti.
13.2. Consigli di classe
Le funzioni del Consiglio di Classe sono stabilite dall’art. 5 del D. Lgs. 279/94.
Il C. di Cl. ha il compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione e di agevolare ed estendere i rapporti tra docenti, genitori ed alunni.
Ogni Consiglio di Classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti degli studenti e da 2 rappresentanti dei genitori eletti annualmente. Il C. di Cl. è presieduto dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore da questo delegato. Le funzioni di segretario e di coordinatore sono attribuite dal Dirigente ad uno dei docenti del Consiglio stesso.
Il calendario delle riunioni del C. di Cl. è predisposto dal Dirigente su proposta del Collegio dei Docenti.
I Consigli di Classe si riuniscono durante l’anno:
per procedere, sulla base di quanto programmato collegialmente, alla definizione degli obiettivi dell’area deontologica (comportamento, rispetto dei tempi e dei compiti assegnati, partecipazione ed impegno) e dell’area cognitiva (conoscenze, competenze, capacità)
per verificare ed eventualmente modificare la programmazione
per le proposte di adozione dei libri di testo
per l’adesione ai progetti d’Istituto, deliberati dal Collegio dei Docenti
nella sola componente docenti, per compilare le schede di informazione alle famiglie e per le operazioni di scrutinio.
Per ogni corso il Dirigente Scolastico nomina un coordinatore
13.3. Collegio dei docenti
È composto di diritto da tutti i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto. È presieduto dal Dirigente Scolastico, che sceglie tra i docenti un segretario che verbalizza le riunioni.
Le sue funzioni sono stabilite dall’art. 7 del D. Lgs. 297/94.
Il Collegio si riunisce ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Stabilisce anche i criteri generali per la valutazione, in sede di scrutinio finale, degli studenti che siano stati promossi alla classe successiva pur non avendo pienamente conseguito, in una o più materie, gli obiettivi cognitivi e formativi previsti dal progetto educativo.
13.4. Consiglio d’Istituto e Giunta esecutiva
La composizione di questi due organi è stabilita dall’art. 8 del D. Lgs. 297/94.
Il Consiglio d’Istituto è un organo elettivo in cui sono rappresentati i docenti, gli studenti, i genitori, e il personale ATA; ha un proprio regolamento che prevede le modalità con cui gli elettori delle componenti rappresentate possono assistere alle sedute, compatibilmente con la capienza e l’idoneità dei locali disponibili.
Il C. di I. elegge nel suo seno una Giunta esecutiva di cui fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede, ed il Direttore dei Servizi Amministrativi, che assume le funzioni di segretario.
13.5. Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti
Le funzioni del Comitato sono stabilite dall’art. 11 del D. Lgs. 297/94.
Esso risulta costituito dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, da quattro membri effettivi e due supplenti eletti ogni anno dal Collegio dei Docenti. Le funzioni di segretario sono attribuite dal Dirigente ad uno dei docenti. Nel caso della valutazione del servizio di un docente componente il Comitato, questo non partecipa alle riunioni.
13.6. Assemblee studentesche e dei genitori
Il diritto di assemblea è sancito dagli artt. 12/13 del D. Lgs. 297/94.
Le assemblee degli studenti sono occasione di formazione e di partecipazione democratica ai problemi della scuola e della società.
13.6.1. Assemblee di classe
Sono consentite una volta al mese, nei limiti di due ore di lezione, seguendo una rotazione del giorno della settimana e delle ore; non possono avere luogo nel mese conclusivo delle lezioni.
Devono essere richieste con domanda scritta al Dirigente scolastico almeno tre giorni prima, salvo casi eccezionali, dai due studenti rappresentanti di classe, che assumono i ruoli di presidente e segretario. Nella richiesta devono essere indicati l’ordine del giorno, la data proposta per la convocazione, l’assenso dei docenti interessati. La verbalizzazione viene fatta su apposito registro.
13.6.2. Assemblea d’Istituto
Gli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dagli articoli 12, 13 e 14 del T.U. del 16/4/94 n. 297.
Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli alunni. La valenza formativa è sancita dalla legge, che ne riconosce il valore ai fini della "formazione culturale e civile degli studenti", tanto da collocarle all'interno del curricolo obbligatorio, e tuttavia la legge ne riserva la gestione all'autonomia ed indipendenza del Comitato studentesco. Esse concorrono, a pieno titolo, al computo dei giorni effettivi di lezione, e, in quanto diritto degli studenti, non sono rimesse a facoltà discrezionale di alcun organo scolastico, se non il Comitato studentesco.
L’assemblea d’istituto si tiene una volta al mese, fatta eccezione per l’ultimo mese di attività didattica, durante tutte le ore di lezione della giornata. Si attua una rotazione dei giorni settimanali.
Lo svolgimento dell’assemblea è articolato, per le prime due ore, in assemblee di corso parallele, in sede delle quali si introduce l’argomento che sarà poi, durante le restanti ore di assemblea collettiva, oggetto di dibattito.
L’intervento dei docenti a scuola nei giorni di svolgimento delle assemblee, si limita a verificare la presenza, per classe, degli alunni. I docenti possono partecipare all’assemblea, nel caso in cui sia richiesta la loro presenza, in qualità di ospiti.
L’argomento e la data delle assemblee sono proposte e votate dal Comitato Studentesco, organo inoltre garante della vigilanza e dell’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea.
La formalizzazione della richiesta avanzata dal Comitato, deve essere trasmessa al Dirigente Scolastico, almeno cinque giorni prima della data prevista per la convocazione, accompagnata dall’O. d. G. In caso di necessità, o di particolare urgenza, il dirigente può consentire lo svolgimento dell’assemblea su richiesta del Presidente del Comitato studentesco, o dei Rappresentanti degli studenti con ridotto tempo di preavviso, anche il giorno stesso.
Alle assemblee può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti, unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione dovrà essere comunicata e approvata dal Consiglio d’istituto o dalla Dirigenza entro il giorno prima della convocazione dell’assemblea.
L’assemblea d’istituto si svolge nell'area sportiva del plesso scolastico. Nel caso in cui, condizioni esterne, dovessero impedire lo svolgimento dell’assemblea all’aperto, si provvederà a trasferirla nei locali interni alla scuola. Essa potrà essere svolta nell’aula magna dell’istituto, soltanto se il numero dei partecipanti non supererà quello previsto dalla capienza e dalle norme di sicurezza della suddetta.
L’assemblea dovrà occuparsi di eleggere un Presidente, che abbia il ruolo di moderare e gestire il dibattito, e un segretario, che si occupi della stesura del verbale.
13.6.3. Assemblee dei genitori (di Classe e d’Istituto)
Sono convocate, rispettivamente, dai genitori eletti nei Consigli di Classe e dal Presidente del Consiglio d’Istituto o dalla maggioranza dei rappresentanti dei genitori, eletti nei Consigli di Classe, oppure da 300 genitori.
Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione. I promotori ne danno comunicazione mediante affissione dell’ordine del giorno all’albo.
Le riunioni si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.
Le Assemblee dei genitori di Classe e d’Istituto devono darsi un Regolamento, che viene presentato al Consiglio d’Istituto, inoltre possono eleggere un proprio Comitato.
13.7. Comitato studentesco
È l’organo rappresentativo di tutti gli studenti dell’Istituto, costituito dai rappresentanti degli studenti, due per classe, eletti all’inizio di ciascun anno scolastico.
Dà pareri non vincolanti su qualsiasi aspetto e problema della vita scolastica.
Si riunisce in orario scolastico, una volta al mese, su richiesta del suo presidente o della metà dei componenti, per stilare l’ordine del giorno e proporre la data dell’Assemblea d’Istituto. Per la validità di ogni sua seduta è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Presidente e segretario sono eletti dal Comitato alla prima convocazione, che si svolge su richiesta del rappresentante di classe più anziano.
13.8. Associazione degli studenti
Gli studenti hanno il diritto di:
presentare proposte relative all’attività scolastica
riunirsi nei locali dell’Istituto al di fuori degli orari delle lezioni, previa comunicazione scritta al Dirigente scolastico
proporre progetti culturali e formativi agli organi competenti
redigere e diffondere comunicazioni che siano testimonianza della loro partecipazione alla società civile (al fine di assicurare il rispetto delle leggi vigenti le comunicazioni devono essere preventivamente sottoposte al vaglio del Dirigente Scolastico, che ne autorizza la pubblicazione).
Gli studenti sono liberi di associarsi per svolgere attività culturali e ricreative in orario extrascolastico, previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto.
Ogni associazione:
si dà uno statuto, approvato dalla maggioranza dei suoi componenti, che viene presentato al Consiglio d’Istituto
attua i suoi programmi, usufruendo dei contributi dei suoi membri
13.9 Codice di comportamento della comunità scolastica
Il liceo si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli/delle studenti/esse vengono favoriti e garantiti dal "patto formativo", pertanto ogni componente si impegna ad osservare ed a fare osservare il codice di comportamento, che regola la vita scolastica secondo le modalità previste dal D.P.R. 24 giugno 1998, n° 249 "Statuto delle studentesse e degli studenti"e successive modifiche ( D.P.R.n.235 del 21-11-07)
13.10. Organo di Garanzia
Per garantire il diritto di difesa degli/delle studenti/esse le sanzioni disciplinari possono essere impugnate da parte di chiunque ne abbia interesse (genitori e studenti), entro15gg. dalla comunicazione della sanzione stessa, facendone istanza all'Organo di Garanzia, che deve esprimersi entro 10 gg.
L'O.d. G. è composto da:
· 1 docente eletto dal C.d.D.,
13.11. Patto educativo di corresponsabilità
La collaborazione con le famiglie è considerata indispensabile per il conseguimento delle finalità educative. Al momento dell’iscrizione viene sottoscritto il “Patto educativo di corresponsabilità”, previsto dal D.P.R. 21 novembre 2007, n. 235, per impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa.
La scuola s'impegna a:
• creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;
• realizzare i curriculi disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel POF, tutelando il diritto di apprendere;
• procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati;
• comunicare costantemente con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti al comportamento ed alla condotta;
• prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorire l’interazione pedagogica con le famiglie.
La famiglia s'impegna a:
• instaurare un dialogo costruttivo con i docenti,rispettando la loro libertà di insegnamentoe la loro competenza valutativa;
• tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, controllando costantemente il libretto personale e le comunicazioni scuola-famiglia, partecipando con regolarità alle riunioni previste;
• far rispettare l’orario d’ingresso a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare in maniera plausibile le assenze (con la necessaria certificazione medica dopo cinque giorni);
• verificare attraverso un contatto frequente con i docenti che lo/la studente/essa esegua gli impegni di studio e le regole della scuola, prendendo parte attiva e responsabile di essa;
• intervenire con coscienza e responsabilità rispetto ad eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone,arredi, materiale didattico, anche con recupero e risarcimento del danno.
Lo/La studente/essa s'impegna a:
• rispettare il Codice di comportamento della comunità scolastica,
• seguire le direttive impartite dagli organi e dagli operatori della scuola,
• informare la famiglia circa lo svolgimento della vita scolastica e consegnare alla stessa le comunicazioni che l’Istituto per suo tramite invia,
• mantenere in ambito scolastico e in ogni sede di attività un comportamento e un abbigliamento decorosi e rispettosi del luogo formativo in cui ci si trova,
• effettuare le verifiche scolastiche nei tempi e modi programmati.
13.12. Orario delle lezioni
Si ricorda alle/gli alunne/i che:
le lezioni hanno inizio alle ore 8.00;
l’orario si articola in quattro, cinque, sei ore, con interruzione del servizio dalle 11.00 alle 11.15;
le/gli alunne/i devono rispettare l’orario e non possono allontanarsi dall’Istituto;
nel caso di ritardi frequenti o che superano i 10 minuti l'alunna/o sarà ammessa/o alla seconda ora; la/il docente ne prende nota sul registro di classe e richiede la giustificazione scritta di un genitore;
sono tollerati per seri e documentati motivi 3 ingressi alle ore 9.00 per il primo trimestre e 4 per il successivo pentamestre. I ritardi sono annotati su di un apposito registro dai collaboratori del D.S.;
oltre questo limite, l’alunno/a è trattenuto/a, per l’intera durata delle lezioni, nei locali della Presidenza, in centrale, e nella stanza del Fiduciario in succursale. I collaboratori del D.S. hanno cura di informare tempestivamente la famiglia, comunicando che l’alunno/a verrà riammesso/a in classe il giorno seguente solo se giustificato/a personalmente da un genitore;
non é consentito l’ingresso in aula dopo le 9.00 se non per motivi documentati;
le uscite anticipate sono eccezionalmente concesse (max 3 per il primo trimestre e 4 per il successivo pentamestre):
1 ) alle/gli alunne/i minorenni solo se la richiesta è formulata personalmente da un genitore o da chi ne fa le veci, per evidenti e documentati motivi
2) alle/gli alunne/i maggiorenni che ne fanno personalmente richiesta ed esibiscono adeguata certificazione, di cui il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, prende nota su un apposito registro
se uno/a studente/ssa si allontana arbitrariamente dall’aula durante la lezione, la/il docente ne prende nota sul registro di classe ed informa tempestivamente il D.S.
L’assenza oraria o giornaliera, dovuta ad attività autorizzate dal D.S., deve essere annotata sul registro di classe.
Le assenze sono giustificate alla prima ora del giorno di rientro sull’apposito libretto firmato da uno o da entrambi i genitori, che precedentemente hanno registrato la propria firma presso la segreteria alunni, o dallo/a studente/ssa se maggiorenne.
La giustificazione è accettata e firmata (o respinta) dalla/dal docente e annotata sul registro di classe.
Oltre il quinto giorno di assenza l’alunna/o deve esibire certificazione medica idonea alla riammissione nella comunità scolastica.
Le assenze non giustificate devono essere segnalate tempestivamente alla famiglia dalla/dal docente coordinatore con comunicazione scritta.
L’orario scolastico è formulato tenendo conto soprattutto delle esigenze scolastiche degli studenti. I criteri sono approvati dal Collegio dei Docenti.
All’atto dell’iscrizione i genitori degli allievi minori, o chi ne fa le veci, rilasciano una dichiarazione, con firma autenticata, liberatoria delle responsabilità connesse con eventuali variazioni d’orario d’ingresso e di uscita, preventivamente comunicate alle famiglie con circolare interna, e con gli spostamenti dai locali del Liceo alla palestra.
13.13 Vigilanza
La vigilanza sugli alunni è esercitata dagli/dalle insegnanti e dai/dalle collaboratori/trici scolastici/che.
Gli/le insegnanti "per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, sono tenuti/te a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni" (art. 42, 5° comma CC.NL. del 14-08-‘95). Durante il cambio dell’ora, che dovrà avvenire in modo celere, i /le docenti sono coadiuvati dai/dalle collaboratori/trici scolastici/che.
I /le collaboratori/trici scolastici/che, forniti/te di cartellino identificativo, provvedono anche alla sorveglianza dell’accesso e del movimento, all’interno dell’edificio, del pubblico e degli/delle studenti/esse; vigilano nelle aule, nei laboratori, nella palestra in occasione di momentanea assenza degli/delle insegnanti; accompagnano nelle strutture scolastiche gli/le eventuali alunni/e disabili.
Il P.O.F. e il Protocollo di accoglienza per l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali sono disponibili anche in formato pdf
P.O.F. 2014-2015_Liceo Garibaldi PA [ ] 1990 kB
Protocollo accoglienza integraz. alunni BES [ ] 375 kB