Source: https://www.generazionevincente.it/?p=31286
Timestamp: 2020-06-05 21:08:47+00:00
Document Index: 9512670

Matched Legal Cases: ['art.44', 'art.84', 'art.44', 'art.84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art 18', 'art. 34']

07/04/2020 Roberto Camera 48164
Devo avviare la Cassa integrazione in deroga. Visto che utilizzo molti intermittenti, è possibile inserirli tra i lavoratori che fruiscono della Cassa?
Sì, è previsto l’inserimento degli intermittenti in caso di Cassa integrazione in deroga. Il passaggio è il seguente:
Circolare 47/2020
“Tra tali lavoratori rientrano anche i lavoratori intermittenti …, occupati alla data del 23 febbraio 2020. L’accesso dei lavoratori intermittenti al trattamento in deroga è riconosciuto ai sensi della circolare INPS n. 41 del 2006 e nei limiti delle giornate di lavoro effettuate in base alla media dei 12 mesi precedenti.”
Circolare 41/2006
Ammessa la Cassa soltanto se “il lavoratore ha risposto alla chiamata prima del verificarsi della causa per cui sono state richieste le integrazioni salariali: essendo iniziato un rapporto di lavoro a tempo determinato, la retribuzione persa in conseguenza della riduzione o sospensione del lavoro può essere integrata.”
Quindi possono rientrare solo le chiamate avvenute prima della Cassa e che non si sono realizzate per la sospensione dell’attività lavorativa. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedente.
Tags Cig in derogaCIGOCOVID-19E.MassiLavoratori intermittenti
Giugno 03, 14:27 Reply
Buon pomeriggio, gentilmente vorrei una chiarimento da Lei. Ho alle dipendenze due commesse, una con contratto a tempo indeterminato part time, attualmente in cassa integrazione, l’altra con contratto intermittente a tempo indeterminato per la quale non ho potuto chiedere cassa in deroga. Posso far lavorare la commessa con contratto intermittente e lasciare l’altra sotto cassa integrazione?
Giugno 03, 06:08 Reply
Giugno 01, 22:45 Reply
Buonasera, ho lavorato in un’azienda con un contratto da 2 novembre 2018 al 31 gennaio 2019.Percependo poi l’indennità di disoccupazione , ho diritto al bonus come lavoratore intermittente ?
Giugno 01, 12:27 Reply
Ho 23 anni e ho lavorato presso una struttura alberghiera come EXTRA cumulando più di 30 settimane lavorative, fino al 28 Febbraio
Mi hanno concesso la NASPI dal 5 Maggio (precedentemente la struttura non aveva regolarizzato la situazione contributiva) ma mi hanno rifiutato i 600€ come dipendente stagionale del Turismo. con causale “Lei non risulta essere dipendente stagionale del Turismo” stante questa motivazione, c’è la possibilità di ripresentare la domanda come intermittente?
Maggio 31, 17:51 Reply
Buonasera, ho scritto un commento che però non vedo ed essendomisi impallato il pc mentre cercavo di inviare, non vorrei non lo abbia pubblicato per quello. Spero che almeno lei possa togliermi questo dubbio, onde evitare di fare, in buona fede, errori che potrebbero costarmi caro (viste le mie risorse già abbastanza esigue).
La mia è una situazione un po’ particolare, simile ma non uguale a molte di utenti che hanno commentato. Ho ho percepito le 600€ di marzo, da socio di una cooperativa (intermittente), facendo richiesta come lavoratore dello spettacolo (visto che versano a quel fondo, occupandomi di produzioni video), come suggerimento della cooperativa stessa, anche se non avevano una situazione ben definita. Alcuni soci le hanno prese (tra cui io), altri no. Il 31 marzo però è scaduto il mio contratto, dunque tecnicamente ad aprile e maggio, non risulto socio della cooperativa (con la quale a breve probabilmente riaprirò un nuovo contratto, ma questo è un altro discorso). Ho fatto richiesta naspi e l’ho ottenuta. Per quanto concerne l’indennità, essendo compatibile con la naspi, dalla stessa cooperativa mi è stato comunicato ieri di inoltrare una nuova richiesta come art.44. Tutti i soci, compreso me, che appunto non sarei socio con contratto attivo nei mesi di aprile e maggio. Io però, due giorni fa, (a deduzione), ho fatto la richiesta indennità, con art.84., proprio perché non sono più sotto contratto “intermittente” e dunque mi sembrava la scelta più logica. In base a quel che Lei può dirmi, dovrei fare “rinuncia” e reinoltrare la richiesta come art.44 (come mi suggeriscono loro), oppure lasciare la richiesta già fatta con art.84?
Giugno 01, 07:51 Reply
Da quello che ho capito, lei riceverà automaticamente l’indennità di aprile. Per maggio deve verificare gli ulteriori requisiti richiesti dalla norma.
Maggio 30, 14:46 Reply
Buongiorno, ho un contratto di lavoro a chiamata senza obbligo di risposta (5 livello del commercio) da più di un anno. Ho lavorato sempre dalle 30 alle 40 ore settimanali fino alla prima settimana di marzo, poiché due giorni dopo l’azienda ha deciso di sospendere l’attività lavorativa, causa Covid e il negozio presso cui lavoravo è rimasto chiuso. So che è stato attivato il Fis e le mie colleghe con altre tipologie di contratto hanno ricevuto la cassa integrazione. Vorrei sapere se ho diritto a ricevere la cassa integrazione o vi è un’altra forma di sostegno al reddito come il bonus dei 600 euro? Purtroppo ad oggi ho ricevuto risposte discordanti a riguardo e non so come muovermi. Grazie
Giugno 01, 07:53 Reply
Lei ha diritto all’indennità “una tantum”. Per il mese di marzo deve fare domanda in base al Decreto del Min.Lavoro 10/2020 e per i mesi di aprile e maggio procedere secondo le indicazioni del Decreto Rilancio.
Annalisav96
Maggio 30, 12:44 Reply
attualmente sono una lavoratrice intermittente che ha richiesto il bonus di 600 euro.
Come lavoratrice intermittente da Ottobre a Gennaio non ho svolto le 30 giornate. Però prima di avere questa tipologia di contratto con la stessa azienda avevo un contratto subordinato determinato nel quale ho svolto più di 60 giornate lavorative.
Mi verrà accettata la richiesta oppure no?
Giugno 01, 07:57 Reply
Da quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa, non rientra nell’erogazione dell’indennità.
Maggio 27, 12:23 Reply
Salve vorrei sapere in atto pratico come fare questa domanda una tantum per lavoratori intermittenti dato che nel sito dell inps non c’è. Devo fare riferimento al reddito emergenza?
Attendi risposta grazie
Maggio 28, 23:39 Reply
No, non dovrà accedere al reddito di emergenza. Dovrà fare una domanda telematica sul sito dell’Inps. Ad oggi non c’è ancora l’accesso per l’istanza, in quanto l’Istituto sta predisponendo il software. Lei avrà diritto al contributo di 600 euro mensili per i mesi marzo, aprile e maggio.
Giugno 01, 11:45 Reply
Buongiorno, lavoro nel settore del turismo con un contratto intermittente sono in cassa integrazione in deroga dal 9 di marzo i miei datori di lavoro mi hanno comunicato che le 9 settimane di cassa integrazione sono finite e loro per ora non cominciano a lavorare però loro mi hanno detto che si puo prorogare la cassa integrazione ma che devo fare io la domanda per la proroga non loro e vero? Aspetto la sua risposta grazie.
Giugno 01, 16:17 Reply
No, non può fare domanda di cassa integrazione in deroga. Piuttosto verifichi se ha i requisiti per richiedere l’indennità “una tantum” per i lavoratori intermittenti, prevista dall’articolo 84 del decreto legge 34/2020 (decreto Rilancio).
Maggio 26, 20:01 Reply
Salve, lavoro in un albergo con una cooperativa e ho un contratto di chiamata a tempo indeterminato , la cooperativa ha fatto la richiesta sulla cassa integrazione ma non l hanno accettata, dopo ho fatto io da solo una richiesta del bonus 600 come una lavoratore stagionale nel turismo ma la domanda risulta respinta per motivo che non sono una lavoratore stagionale ma risulto come dipendente.. per favore mi consigli cosa devo fare che sono fermo dall’inizio di marzo… ancora non ho ricevuto neanche un euro … grazie mille
Maggio 28, 23:38 Reply
Dovrà fare una domanda telematica sul sito dell’Inps. Ad oggi non c’è ancora l’accesso per l’istanza, in quanto l’Istituto sta predisponendo il software. Lei avrà diritto al contributo di 600 euro mensili per i mesi marzo, aprile e maggio.
Maggio 31, 20:34 Reply
Buongiorno sono un operaio agric0 mi è scaduto il contratto il31/3 2019 rientro nella domanda covid da 600 euro perché lavoro da circa14/4/2019.purtroppo con emergenza covid non mi e stato rinnovato il contratto
Maggio 26, 16:52 Reply
ho un contratto intermittente senza obbligo di risposta a tempo indeterminato come ballerina, lavoro con questa società da molti anni e non ho altri contratti (solo contratti sportivi presso asd). A marzo ho chiesto ed ottenuto il bonus per i lavoratori dello spettacolo e successivamente il datore di lavoro ha attivato la cassa integrazione in deroga arrivata oggi per le prime 7 settimane.
La cig ammonta ad una cifra ridicola. ho qualche possibilità di rinunciare alla stessa per accedere ai bonus di aprile e maggio (o magari quelli futuri)?
Maggio 28, 23:40 Reply
Purtroppo no, in quanto per l’Inps risulta percettore di sostegno al reddito.
Maggio 23, 20:52 Reply
Ho la partita IVA e organizzo eventi. Sono ferma da fine febbraio e ho richiesto il bonus da 600 € per p. Iva ma la domanda è stata respinta perché ho un contratto di lavoro intermittente (ho lavorato un solo giorno con questo tipo di contratto a gennaio del 2020 e 20 giorni circa nel 2019).
Io ora mi ritrovo in un limbo perché non ho diritto a nessun bonus e non capisco come un contratto a chiamata possa negarmi il diritto al bonus da 600 €, dato che questo contratto non mi da nessun sussidio.
Come potrei procedere? Ci sono altri modi per ottenere un aiuto? (non posso richiedere il Rem).
Maggio 25, 08:14 Reply
Probabilmente quel contratto intermittente viene considerato a tutti gli effetti attivo e come tale fattibile di chiamata. Potrebbe verificare la possibilità di dimettersi (chieda comunque all’Inps chiarimenti). Non avendo fruito dell’indennità “una tantum” per partite IVA, potrebbe, comunque, richiedere il reddito di emergenza.
Maggio 27, 19:17 Reply
Confermo, quanto scritto da Elisa.
Anche io sono in possesso di partita iva e un contratto intermittente a chiamata grazie al quale ho comulato l’incredibile somma di 300 euro lordi nel 2019 e nemmeno un euro nel 2020.
Ovviamente non ho lavorato in questo periodo ne con la p.iva ne col contratto a chiamata in quanto impossibilitato a uscire di casa, e quindi ho incassato ZERO, mentre conosco professionisti che hanno incassato regolarmente in aggiunta ai loro 600 euro.
Il mio contratto è scaduto, ma dopo la data del 23 febbraio, quindi anche volendo non potrei essere chiamato.
Scaduto il contratto dopo il 23 febbraio, ovviamente io non maturo nessun TFR e nessuna Naspi e nessun diritto, ma solo la punizione per essermi comportato da cittadino onesto il che per pagare la pensione ai propri genitori mi sono dato da fare.
Come sempre lo Stato punisce e massacra i cittadini onesti mentre premia evasori, chi lavora in nero e ciarlatani vari.
Maggio 30, 14:20 Reply
Buongiorno, ho un contratto di lavoro a chiamata a tempo determinato,senza obbligo di risposta ( 5 livello del commercio) da più di un anno.Ho lavorato fino alla prima settimana di marzo, poiché 2 giorni dopo l’attività lavorativa è stata sospesa causa covid e il negozio è rimasto chiuso. So che la mia azienda ha attivato il Fis, le mie colleghe con altre tipologie di contratto hanno ricevuto la cassa integrazione. Vorrei sapere se nel mio caso ho diritto alla cassa integrazione o vi è un’altra forma di sostegno al reddito come il bonus dei 600 euro?
Purtroppo finora ho ricevuto risposte discordanti a riguardo e non so come muovermi. Grazie
Maggio 22, 17:09 Reply
Le chiedo se possibile di farmi capire perche’ tra CNA e consulente del lavoro mi hanno fatto fare confusione. Io ho una dipendente a chiamata e cercavo di ottenere la cassa integrazione in deroga. Prima del decreto rilancio uscito questi giorni mi hanno detto che non ne aveva diritto perche’ ne avevano diritto solamente i contratti a chiamata con indennita’ di disponibilita’ e la regione ( umbria) non ha accettato la richiesta (in quanto appunto quello fatto da me era senza indennita’ di disponibilita’).
Adesso con il decreto rilancio sembra che ci sia questa possibilita’ si aspetta circolare dell’Inps. Era veramente cosi’ la situazione? Grazie
Maggio 25, 08:17 Reply
Le consiglio, come lavoratore intermittente (qualora non abbia altre attività lavorative), di richiedere l’indennità “una tantum” prevista per il mese di marzo dal Decreto Interministeriale n.10/2020 del Ministero del Lavoro, e per i mesi di aprile e maggio dal Decreto Rilancio (articolo 84).
Maggio 22, 10:41 Reply
ho un contratto a chiamata e volevo sapere se l’azienda presso la quale lavoro può trasferirmi in un altro punto vendita.
I divieti dell’uso del jon on call valgono in queste casi?
Maggio 23, 11:55 Reply
Dipende da quello che è scritto nel contratto individuale di lavoro che ha sottoscritto. Comunque, se non percepisce l’indennità di disponibilità, non ha l’obbligo di accettare la chiamata.
Maggio 20, 15:23 Reply
Buongiorno, mi piacerebbe chiederle se l’azienda dove lavoro possa far lavorare solo i dipendenti a chiamata assunti a tempo determinato ma lasciando in cassa integrazione i dipendenti fissi con eguale mansione? Non dovrebbe essere vietato?
Maggio 21, 07:52 Reply
Non esiste una regola sulle priorità tra contratti ordinari e intermittenti. La cosa da verificare è che vi sia discontinuità nella prestazione lavorativa. Qualora manchi, quei contratti a chiamata potrebbero essere considerati illegittimi.
Maggio 20, 12:36 Reply
lavoro in un ristorante con un contratto di lavoro a intermittenza ho chiesto di fare domanda di cassa integrazione ma mi hanno detto che non mi aspetta perchè non c,è una richiesta di lavoro dopo la causa di chiusura
il ristorante quando ti chiama anche lo stesso giorno possono fare la richiesta di lavoro non lo fanno mai la richiesta prima anche perchè possono variare le prenotazioni
è giusto che non si puo richiedere la cassa integrazione
dove possiamo chiedere un indennizzo in questo caso
avevo fatto domanda anche per il bonus 600 euro ma non è stato rifiutato perche sono un dipendente
cosa devo fare visto che sono senza lavoro e sara per parecchio tempo prima che si torni alla normalità
grazie aspetto una sua risposta, grazie
Maggio 20, 01:42 Reply
Buonasera , io sono amministratrice di una cooperativa e percepisco compenso in gestione separata come amministratore, sono anche dipendente della stessa cooperativa per 15 ore a settimana, abbiamo attivato la cassa in deroga per i dipendenti compresa me ma possibile che non posso accedere ai 600€ di bonus se prendo la cassa integrazione ? ( visto le poche ore ammonta a circa 220€).. o magari rinunciare alla cassa integrazione .. 220€ che aiuto è? I
Maggio 21, 07:55 Reply
La sua è una situazione non contemplata e quindi l’unica possibilità è la cassa integrazione, in quanto come amministratore non le verrebbe concesso il bonus visto che è anche dipendente.
dariozar10
Maggio 19, 13:25 Reply
salve, ho 30 anni e lavoro presso una sala ricevimenti. Ho un contratto a intermittenza ed ho svolto più delle 30 giornate lavorative nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Ho presentato domanda per ricevere l’indennità di 600 euro per il mese di marzo ma mi è stata rifiutata. Mi sa dire quale possa essere il motivo? Mi conviene fare un ricorso? E per i mesi di Aprile e Maggio posso rifare la domanda?
Maggio 21, 07:56 Reply
per il mese di marzo deve fare domanda secondo le indicazioni previste dal decreto interministeriale 10/2020, mentre, per quanto riguarda i mesi di aprile e maggio, secondo le indicazioni del decreto Rilancio.
lavoro in un ristorante dal 2017 sempre lavorato tutti i mesi
ho un contratto a chiamata a intermittenza e posso accedere alla cassa integrazione ma la domanda INPS per
covid-19 deve farla la ditta o devo farla io
oppure è uscito qualche decreto di indennizzo anche ai lavoratori per i quali non è stato previsto alcuna protezione
Maggio 18, 14:10 Reply
Sì, è uscito il Decreto Interministeriale n.10 del 04/05/2020 che fornisce una indennità una tantum per i lavoratori intermittenti.
Maggio 18, 22:49 Reply
La domanda di Cassa integrazione in deroga deve farla il datore di lavoro. C’è anche il Decreto interministeriale 10/2020 del Min.Lavoro che evidenzia una indennità per lavoratori intermittenti.
Maggio 16, 19:47 Reply
Buonasera ho lavorato con un contratto a tempo determinato fino al 10 febbraio 2020 nell’azienda autogrill.
Oggi mi sono visto respinta la domanda per l’indennità 600 euro.
Con il nuovo “decreto rilancio” c’è la possibilità di usufruirne??
Anche se non mi spiego come sia stato rifiutata la mia prima domanda siccome a quanto pare autogrill fa parte del settore del turismo.
Maggio 18, 18:13 Reply
Deve verificare la presenza dei requisiti previsti dalla norma di legge (articolo 29, decreto cura Italia). Qualora non dovesse avere i requisiti, può verificare l’indennità una tantum prevista per i lavoratori intermittenti dal Decreto Interministeriale n.10 del 04/05/2020
Maggio 18, 22:50 Reply
Probabilmente perchè il suo contratto di lavoro non è stato identificato come stagionale.
Maggio 16, 11:35 Reply
Ho un contratto come promoter luce e gas presso un centro commerciale, ho lavorato, tutto Dicembre,la prima di Gennaio, tutto Febbraio e la prima di Marzo.
Il contratto e’scaduto il 30 Aprile
Prima domanda: possono non rinnovarlo? E’ scade comunque, anche in tempo di lockdown?
Seconda domanda: posso ricevere la cassa integrazione?
Maggio 18, 22:48 Reply
Purtroppo il divieto ai licenziamenti riguarda solo quelli per giustificato motivo oggettivo. Non può chiedere la cassa integrazione, avendo terminato il rapporto. Potrebbe aver diritto al reddito di emergenza, provi ad andare presso un patronato.
Maggio 15, 13:38 Reply
io sono un lavoratore stagionale che rientrebbe tra quelli del decreto ma attualmente ho un contratto a chiamata senza indennità per il quale però non sono mai stato chiamato nel 2020. Posso fare richiesta per l’indennità covid? Grazie.
Maggio 18, 22:54 Reply
Maggio 14, 21:15 Reply
Salve avevo un contratto a tempo determinato e ho fatto richiesta del bonus 600€ per il mese di Marzo, preciso che nonostante siamo legati al settore turistico l’azienda non rientrava nei numeri Ateco del decreto #curaItalia e quindi la domanda non è stata accolta ora nel decreto #rilancio si evince che possono fare richiesta i lavoratori Stagionali diversi dal settore turistico oppure i lavoratori intermittenti, ritiene che con il mio contratto a tempo determinato nonostante al momento sia senza reddito e le giornate lavorative superano le 30 indicate nel decreto posso accedere al bonus ? La ringrazio nell’attesa di una gentile risposta
Maggio 18, 22:52 Reply
Provi a verificare il Decreto interministeriale n. 10/2020 del Min.Lavoro (https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2020/DI-10-del-04052020-Ammortizzatori-sociali-in-deroga.pdf), ci sono indennità una tantum per stagionali e intermittenti.
Maggio 25, 16:30 Reply
Buonasera, ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato e l’Inps non riconosce la cassa integrazione per questo tipo di contratto.Innanzittuto volevo un suo parere se effettivamente è veritiera e se ci sono altre modalità per ottenere un indennizzo . Grazie
Maggio 26, 19:26 Reply
Sì, per marzo è operativo l’indennizzo previsto dal Decreto n.10/2020 del Ministero del Lavoro e per i mesi di aprile e maggio, l’indennizzo previsto dal Decreto Rilancio.
Salve lavoro con un contratto intermittente a tempo indeterminato non lavoro più dal 9 di marzo la mia azienda a chiesto cassa integrazione ma solo per il mese di aprile quindi la mia domanda e posso chiedere il bonus di 600 euro per il mese di marzo e maggio visto che non ho ricevuto nessun indennizzo?
Maggio 14, 17:19 Reply
sono un lavoratore dello spettacolo e ho ricevuto i 600 euro avendo i requisiti necessari.
Ora un’azienda del settore mi propone un contratto di lavoro intermittente a tempo determinato, e volevo sapere se sottoscrivendo questo contratto, posso ancora usufruire dei 600 di aprile e maggio.
Maggio 23, 12:08 Reply
Ritengo di no, secondo le prescrizioni dell’art. 84 del decreto Rilancio
Maggio 14, 16:48 Reply
Buongiorno, nel mese di marzo ho ricevuto i 600 euro come lavoratore dello spettacolo avendone i requisiti. Ora un’azienda del settore vuole farmi un contratto intermittente a chiamata. Questo contratto, mi permetterebbe di ricevere ancora i 600 euro come lavoratore dello spettacolo o è considerato lavoro dipendete?
Maggio 14, 10:47 Reply
Buongiorno, volevo chiederle se mia moglie come commessa a chiamata a tempo indeterminato (CCNL APPLICATO: PUBBL. ES. RIST. E TURISMO – LIV.4 CAMERIERA CHIAMATA) può richiedere per i mesi di Marzo-Aprile-Maggio (non avendo percepito alcun reddito perché Ristorante CHIUSO), il Bonus previsto per il COVID-19.
Maggio 23, 12:03 Reply
Sì, può richiedere l’indennità a marzo secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale del Min.Lavoro n. 10/2020 e l’indennità per i mesi di aprile e maggio, secondo quanto previsto dall’art. 84 del decreto Rilancio.
Buongiorno sono una cameriera ai piani di un albergo di Milano l’azienda ha chiesto la cassa integrazione x me ma mi e stata rifiutata x quello che lei ha spiegato bene mi hanno detto di fare la richiesta del bonus da 600 euro io l’ho fatto ma ancora non ho avuto risposta adesso leggo che nel nuovo decreto c’è la possibilità di prendere i bonus x aprile e maggio ma la richiesta viene sempre fatta via email da noi da casa o bisogna rivolgersi al datore di lavoro grazie .Attendo risposta
Maggio 23, 12:05 Reply
Lei può richiedere l’indennità a marzo secondo quanto previsto dal Decreto interministeriale del Min.Lavoro n. 10/2020 e l’indennità per i mesi di aprile e maggio, secondo quanto previsto dall’art. 84 del decreto Rilancio.
Maggio 13, 12:34 Reply
Sono datore di lavoro di 3 intermittenti. Io ho presentato la domanda di cassa integrazione in deroga Regione Veneto anche per loro , nell’incertezza che dessero questa indennità. Ora sembra che ci sia questa indennità però quindi a loro sarà più conveniente questa scelta. Si parla di 30 giornate lavorative. Le giornate si calcolano anche se hanno fatto solo 2 ore al giorno oppure la giornata è parametrata su 8 ore?
Maggio 14, 00:23 Reply
Dalle informazioni in mio possesso, è più conveniente l’indennità “una tantum” prevista. In questo caso, c’è uno spacchettamento, in quanto il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto n.10 del 04/05/2020, per il bonus di 600 euro per gli intermittenti per il mese di marzo, mentre il decreto Rilancio (di prossima emanazione) ha previsto il bonus per i mesi di aprile e maggio.
Maggio 12, 19:34 Reply
Buonasera,ho avuto un contratto a chiamata subordinato dal 14 febbraio al 30 aprile,ho lavorato solo 2 giorni a febbraio prima del blocco,con questo contratto ho diritto a cassa integrazione?
Con la stessa agenzia ho sempre avuto un contratto a chiamata da gennaio 2019 a gennaio 2020
Maggio 14, 00:29 Reply
Verifichi la convenienza del bonus di 600 euro che il Ministero del lavoro eroga ai lavoratori intermittenti con il decreto n. 10 del 4/5/2020.
Maggio 12, 17:04 Reply
sono una ragazza che lavora come cameriera in un ristorante. ho un contratto a chiamata. non sono stata più chiamata dall’ultima settimana di febbraio a causa dell’emergenza e il contratto scade al 30 giugno 2020.
posso richiedere la cassa integrazione in deroga?
Maggio 14, 00:30 Reply
Il Ministero del Lavoro ha emanato il decreto 10 del 4/5/2020 con il quale eroga un bonus di 600 euro per il mese di marzo ai lavoratori intermittenti. provi a verificare il possesso dei requisiti. Inoltre, il decreto Rilancio, di prossima pubblicazione, fornirà il bonus anche per i mesi di aprile e maggio.
Maggio 12, 15:38 Reply
Salve, mi è scaduto il contratto a tempo per decorrenza dei 12 mesi di lavoro continuo in una azienda metalmeccanica, te contratto mi é scaduto il 31 marzo 2020, Le chiedo gentilmente se c’è una deroga causa covid 19 per riassumermi in azienda, premetto che avevo un contratto con una agenzia, grazie
Maggio 18, 22:43 Reply
Sì, la riassunzione è fattibile anche se l’azienda si trova in cassa integrazione.
Maggio 12, 08:14 Reply
ho un contratto a chiamata da circa un anno e mezzo e ho sempre lavorato una media di 28-35 ore, per una azienda di abbigliamento.
Per alcuni giorni dopo l’inizio dell’emergenza abbiamo continuato a lavorare (alcuni lavori in negozi necessitavano della nostra presenza) e l’azienda ha comunicato che non crede ci spetti la cassa integrazione.
Il mio contratto scade a settembre ma, a quanto pare, per ora stanno facendo lavorare soltanto i contratti a tempo pieno: il mio datore di lavoro può anticipare la scadenza del mio contratto in modo tale da usufruire della NASPI, oppure sono bloccati anche i licenziamenti per i contratti intermittenti?
Maggio 11, 18:31 Reply
Salve, io lavoro per una cooperativa con contratto di 20 ore/sett a tempo indeterminato. Adesso alcune ore vengono pagate col FIS. Nel frattempo una azienda mi ha proposto una collaborazione occasionale (pagata con una ritenuta d’acconto). Ho letto che non si possono svolgere 2 lavori e prendere la cassa integrazione, ma se si tratta di un lavoro occasionale?Prenderò comunque il FIS o dovrò rinunciare?
Maggio 14, 00:20 Reply
Ritengo che nel tetto massimo dei 4.150 euro previsti per i lavoratori autonomi, ci possa essere questa possibilità. Comunque, le consiglio di sentire direttamente l’Inps per l’importo massimo.
Maggio 10, 21:59 Reply
avendo avuto un contratto indeterminato iniziato il 1 luglio, ma poi licenziato perchè il ristorante chiudeva per l inverno…appartenente quindi alla categoria 1FI tempo pieno indeterminato… posso accedere a un qualche tipo di sussidio, compreso il reddito d’emergenza?
Maggio 11, 13:43 Reply
Sì, Lei dovrebbe aver diritto ad una indennità (per i mesi di maggio e giugno) prevista dal cd. decreto Rilancio, di prossima emanazione, qualora sia stato un ex dipendente stagionale.
Maggio 30, 19:35 Reply
Lavoro per 2 agenzie con contratto Intermittente. Una mi ha mandato comunicazione che sono stato messo in cassa integrazione in deroga, l’altra invece oggi mi ha scritto dicendo che posso fare richiesta del reddito da 600 euro. Quello che le chiedo è se devo fare la richiesta per questo reddito o sono impossibilitato perché devo ricevere la cassa integrazione in deroga? Grazie
Maggio 08, 15:19 Reply
Salve, Ho un contratto di lavoro intermittente a tempo determinato dal settembre 2018 presso un bar come barista, ho sempre risposto a tutte le chiamate, avevo letto di questa circolare INPS 47/2020 e credo che rientro, ho chiesto al mio datore di lavoro, pero mi ha detto che il suo commercialista li ha riferito che Io non ho diritto, ho chiesto alla Regione a quale mi ha confermato, pero non so come chiedere, posso fare la domanda Io stessa?
Maggio 11, 13:47 Reply
Il datore di lavoro può chiedere la Cassa integrazione in deroga per le giornate di chiamata che sono state sospese per la chiusura obbligata dell’attività lavorativa.
Maggio 08, 14:37 Reply
Buon Giorno ho un contratto intermittente in un ristorante , ho lavoro da Gennaio a Marzo, vivo in casa con mia madre, ho diritto a chiedere il REM ?
Maggio 11, 13:51 Reply
Credo di sì, ma oggi è prematuro saperlo, in considerazione del fatto che la norma non è stata ancora emanata e stiamo ragionando di una bozza di legge.
Maggio 08, 08:20 Reply
Buongiorno, io ho un problema inverso.
Io lavoro come amministrativo in una azienda, e poi integro con contratti a chiamata in un bar/ristorante quando hanno bisogno.
Nel mio lavoro come amministrativo attualmente sono in cassa integrazione in deroga. Posso continuare a fare il lavoro a chiamata oppure mi crea problemi relativamente alla cassa integrazione o altro?
Maggio 08, 15:05 Reply
Salve, ho un contratto a chiamata con inizio settembre2019 è termine il 30 giugno 2020. La mia attività lavorativa di e’ interrotta a febbraio 2020 a causa dell’emergenza coronavirus. Quello che chiedo è sapere se mi spetta qualche sussidio , visto che a tutt’oggi non si capisce se chi è in possesso di un contratto a chiamata può usufruire degli aiuti da parte dello Stato. Grazie
Maggio 11, 13:49 Reply
Nel cd. decreto rilancio è previsto un indennizzo anche per i lavoratori intermittenti. dobbiamo, però, aspettare la pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge per capirne la portata.
Maggio 11, 13:52 Reply
Ritengo che Lei possa continuare, previa comunicazione all’Inps.
Maggio 07, 12:08 Reply
buongiorno, nel contratto di lavoro è indicato: “con il presente contratto si stabilisce l’assunzione a tempo parziale e a tempo determinato. Qualifica “personale educativo e dei servizi per l’infanzia”. Si tratta di una Scuola materna, associazione ente privato, ora chiusa causa emergenza Covid19.
La busta paga è con importo a zero e mi dicono che la scuola non può accedere ad alcun ammortizzatore sociale. Posso solo usufruire del congedo parentale (avendo figli).
E’ possibile che non possano aderire ad altre misure per pagarmi lo stipendio? grazie
Maggio 07, 14:48 Reply
Non capisco qual è il presupposto della scuola per dire che non può accedere ad alcun ammortizzatore sociale. La scuola, per quanto privata, ha la possibilità di presentare domanda di Cassa integrazione.
Rosaincampo
Maggio 06, 10:06 Reply
Ho un contratto a chiamata indeterminato. Ho fatto maternita obbligatoria e facoltativa fino al 3 aprile. La mia azienda ha messo i dipendenti in cassa integrazione. A me spetta anche la cassa integrazione?
Maggio 07, 10:41 Reply
Ritengo di no. Tenga presente che nel decreto maggio, di prossima pubblicazione in gazzetta ufficiale, è stata prevista una indennità “una tantum” per i mesi di aprile e maggio, per i lavoratori intermittenti che sono rimasti fuori da qualsiasi altro bonus erogato dal decreto cura Italia (DL 18/2020).
Maggio 15, 17:33 Reply
Buongiorno io vorrei chiedere la tantum per lavoro intermitente visto che ho un contratto valido fino al 30 Giugno 2020 ….pero ho un’altro contratto como collaboratrice domestica di 8 ore a settimana a tempo indeterminato posso chiedere la tantum o mi conviene chiedere il bonus per colf e badanti, mi sono fermata dal lavoro il 9 marzo e ho ricominciato il 11 maggio a lavorare grazie
Maggio 18, 22:46 Reply
Molto probabilemente se richiede il bonus per lavoro intermittente, non le verrà erogato, in quanto ha attivo un altro rapporto di lavoro.
Charlina K
Maggio 05, 14:49 Reply
da settembre 2018 ho un contratto a chiamata che è diventato successivamente a chiamata indeterminato. L’azienda mi chiamava per i giorni di lavoro con un preavviso di due settimane (in alcuni casi anche oggi per domani). Ho ricevuto chiamate fino alla prima settimana di febbraio, dopodiché non sono più stata chiamata.
Ho diritto a qualche indennizzo come Cassa Integrazione o domanda ISEE per avere a questo punto un basso reddito e usufruire di altre agevolazioni?
Maggio 07, 10:42 Reply
Nel prossimo decreto maggio, di imminente pubblicazione in gazzetta ufficiale, è prevista una indennità per i lavoratori con contratto intermittente e che non hanno avuto accesso ad altri bonus previsti dal decreto “cura Italia”.
Maggio 02, 09:27 Reply
Buongiorno, hò un contratto di 24 h. a tempo indeterminato e tempo parziale,lavoro come cameriere in un ristorante ho i requisiti per fare la domanda covid 19 di 600 euro e se no,posso accedere a qualche altra forma di aiuto ,percepisco una naspi di 500 euro,grazie per la cortese attenzione
Maggio 05, 07:34 Reply
No, con i requisiti che mi ha prospettato non c’è alcun indennizzo previsto dal Governo
Maggio 01, 16:14 Reply
sono un dipendente con contratto a tempo indeterminato a chiamata senza obbligo di risposta Nell ‘azienda in cui lavoro la maggioranza dei miei colleghi ha un contratto a tempo indeterminato e per loro l’azienda ha presentato la richiesta di cassa integrazione ordinaria alla quale io non posso accedere. L ‘ azienda nel mio caso mi ha detto che non era possibile presentare anche la domanda di cassa integrazione in deroga a mio favore e a quello dei miei colleghi nella mia stessa situazione in quanto avevamo già presentato la cassa integrazione ordinaria. A questo proposito volevo chiederle :
è possibile che i dipendenti nella nostra situazione non abbiano diritto a nessuna tutela?
Maggio 05, 07:35 Reply
La sua azienda dovrebbe presentare, per i lavoratori intermittenti, una domanda di cassa integrazione in deroga, secondo le caratteristiche previste dalla circolare INPS n. 47/2020, lettera F.
Aprile 30, 11:36 Reply
Buongiorno faccio riferimento alla degora attuata per i rinnovi /proroghe dei contratti a termine o somministrati in cui prevede che tali figure possano essere prorogate/rinnovate anche durante il periodo di FIS richiesta dall’azienda.
Non ho letto nulla per quanto riguarda i lavoratori assunti con contratto intermittente (mio caso) , Il mio contratto, per ora inattivo senza chiamate, può essere prorogato ?
Aprile 30, 12:42 Reply
Purtroppo, il blocco del divieto alla proroga e rinnovi non riguarda i contratti intermittenti. Il legislatore, stranamente, non ha preso in considerazione questa tipologia contrattuale, disponendo la sospensione del divieto.
SimonaMN76
Aprile 30, 00:49 Reply
io lavoro in un albergo come inserviente dal 2017 con un contratto a tempo determinato meglio definito come contratto di lavoro intermittente. Prima dell’emergenza COVID facevo in media 85 ore al mese. A marzo ho avuto una riduzione fino a 18 ore mensili e ad aprile non sono stata chiamata a lavorare. Ho diritto alla cassa integrazione in deroga? Come posso porre la questione al mio datore di lavoro che è reticente di fronte alla mia richiesta di avere un indennizzo per sopravvivere? Grazie
Aprile 30, 13:24 Reply
La cassa integrazione è richiedibile per i giorni di chiamata che poi sono stati sospesi a seguito della chiusura delle aziende. Il Governo, nel prossimo decreto dovrebbe prevedere un reddito di emergenza per corrispondere una indennità anche ai lavoratori per i quali non è stata prevista alcuna “protezione”.
alex9due
Maggio 08, 19:27 Reply
Buonasera, è possibile che un azienda possa farmi un contratto di lavoro a chiamata, quindi chiamare me quando ha bisogno e nello stesso tempo avere tutti i dipendenti in cassa integrazione?
O è obbligato a chiamare i dipendenti che ha già in azienda? Grazie
Maggio 11, 13:46 Reply
Non è possibile, nel caso in cui l’attività richiesta sia la medesima rispetto a quella dei lavoratori posti in cassa integrazione.
Aprile 28, 12:00 Reply
Buongiorno, sono un agente di commercio e nel weekend vado anche a lavorare in un bar con un contratto a chiamata (8/10 ore mensili). Mi sembra di aver capito che non percepirò nè le 600 euro nè tantomeno la cassa integrazione (che comunque mi avrebbe cambiato poco!)
Le chiedo gentilmente se ad oggi esiste un contributo per chi come me non percepisce niente, ed inoltre le chiedo se fosse possibile interrompere il mio contratto a chiamata per percepire almeno le 600 euro nei mesi di aprile e maggio.
Aprile 30, 13:26 Reply
Nel prossimo decreto legge, il Governo prevederà una indennità (reddito di emergenza) a quelle categorie di lavoratori che sono “scoperti” dalla cassa integrazione o dai bonus previsti con il decreto Cura Italia.
Difino.Matteo
Aprile 27, 10:59 Reply
Ho un contratto a chiamata presso un ristorante di Rimini con scadenza 31 maggio 2020.
Il ristorante ha chiuso per ordinanza regionale o comunale non ricordo, in data 8 marzo 2020.
Da quel giorno siamo chiusi e non ho potuto lavorare nemmeno un giorno.
L’unica chiamata a cui non ho potuto rispondere è in data 8 marzo dato che poi abbiamo chiuso. Poi non erano state previste chiamate dato che, come il 90% delle attività di ristorazione, le chiamate si programmano settimana per settimana o addirittura giorno per giorno.
La mia domanda è: cosa mi spetta?
I 600 euro non mi sono stati dati perché ho un contratto fino al 31 maggio.
Nel caso di cassa integrazione con una busta paga media di 400 euro, cosa mi spetta? L’80% circa?
Aprile 28, 09:27 Reply
Sì, 80% della retribuzione media. Nel caso dei lavoratori intermittenti, esclusivamente per le giornate di chiamata che sono state bloccate dalla sospensione dell’attività lavorativa.
Aprile 28, 13:42 Reply
Mi scusi, ma se ho un contratto fino al 31 maggio, abbiamo chiuso l’8 marzo, quindi l’unico giorno in cui era stata fatta la chiamata era quella data, successivamente non è mai stata prevista nessuna chiamata perche lo stato ha chiuso l’attività.
Quindi a me spetta 1 giorno?
Ci rendiamo conto, nel caso fosse così, dell’assurdità della cosa? Chi programma chiamate mensili? La chiamata viene fatta solo quando è necessaria, quindi non si programma mese per mese.
Lucaaq
Aprile 30, 06:47 Reply
Salve, sono proprietario di una pizzeria ed ho una signora con un contratto a chiamata (o intermittente o job on call) senza obbligo di corrispondere una indennità di disponibilità .Purtroppo mi é stato riferito che a causa della chiusura csusa covid , alla mia dipendente non spetti nessuna cassa integrazione.Lei mi può dare conferma o meno di questa cosa?
Aprile 30, 13:28 Reply
Ai lavoratori intermittenti può essere riconosciuta la cassa integrazione solo delle giornate di chiamata che sono state sospese per la chiusura aziendale.
Maggio 08, 19:28 Reply
Aprile 24, 19:35 Reply
Buonasera, una domanda, avendo avuto un contratto per 4 mesi in un albergo, dove la dicitura è : intermittente, finito nel novembre 2919, avendo avuto normalmente la naspi per due mesi, ho fatto la domanda per il bonus. Ad oggi è ancora in attesa di esito, ma, mi spetta o no?
Aprile 27, 18:32 Reply
Non capisco a quale bonus si riferisce. Ad oggi non vi sono indennità previste per ex lavoratori intermittenti.
Maggio 05, 21:05 Reply
Buonasera, ho un contratto intermittente a tempo determinato con scadenza il 31maggio presso un ristorante di Cesena. Dal 10 di marzo tutte le attività sono state chiuse, e quindi a quel giorno, non ho più lavorato. Mi è stato detto che sono stata conteggiata per la cassa integrazione, ma Tutt’ ora non ho ricevuto niente. Al telegiornale, parlavano che durante l’emergenza non ci possono essere licenziamenti o roba simile, non ricordo esattamente. Quindi per quanto riguardo chi come me ha un contratto intermittente con scadenza a breve, cosa succede?
Maggio 07, 10:46 Reply
L’azienda ha la possibilità di prorogare il suo contratto. Tenga presente che il divieto di licenziamento non riguarda il suo contratto, in quanto è a tempo determinato e la scadenza potrà essere rimandata solo se il datore di lavoro è d’accordo.
Aprile 23, 19:59 Reply
Regione Lombardia…..settore Pubblici Esercizi, i lavoratori intermittenti senza obbligo di disponibilità, rientrano nella domanda di CIGD, a prescindere dalla comunicazione preventiva, oppure soggiaciono alla circolare INPS 41/2006 ? dal tenore dell’accordo regionale pare che rientrino a prescindere….possibile ?
la conta dei lavoratori in forza al momento della sospensione, si considerano i lavoratori intermittenti ai sensi dell’art 18 d.lgs 81/2015, tale somma nel semestre, deve essere poi divisa per le ore contrattuali del mese (172) ?
Aprile 25, 12:42 Reply
Ritengo che la prescrizione della Regione Lombardia debba essere rispettata dall’azienda.
Sì, i lavoratori intermittenti andranno compitati ai sensi di quanto previsto dall’81/2015.
Aprile 23, 19:04 Reply
Salve,una domanda .
Ho un piccolo negozio come commerciante e ho un lavoro a chiamata per un po di ore all mese.
Adesso sembra che non prendo ne i 600,00 euro dall inps ,per colpa del lavoro intermittente,
ne la cassa integrazione ( non ho chiamata obligatoria ) gig s in deroga per covid 19 .
lei mi sa dire se questo e possibile o cosa posso fare ????
Aprile 25, 12:47 Reply
Purtroppo, per richiedere i 600 euro, i commercianti non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Verifichi se la Regione di riferimento per la richiesta della CIGD prevede una disposizione ad hoc per i lavoratori intermittenti.
fabrizio chiri
Aprile 23, 17:12 Reply
Sono stato assunto il 07/12 con Tip. rapporto LAVORO INTERMITTENTE presso una discoteca, la mia ultima chiamata è stata 8 Marzo
la scadenza del contratto è avvenuta il 13/04
Domanda: beneficio del bonus o qualche aiuto economico
Aprile 25, 12:49 Reply
Solo per le giornate di chiamata che non sono state effettuate in quanto l’azienda ha dovuto chiudere la propria attività. Trova le specifiche nella circolare 47/2020 (lettera F) e circolare 41/2006 dell’Inps.
Aprile 23, 17:03 Reply
Domanda: beneficio del bonus o di qualsiasi aiuto economico ?
Aprile 23, 15:51 Reply
Salve, io e una mia collega lavoriamo in un ristorante come aiuto cucina. Abbiamo un contratto a chiamata a tempo indeterminato senza indennità dal 2018, il nostro datore di lavoro ha detto che non ci spetta la cassa integrazione invece Inps dice il contrario. A questo punto cosa possiamo fare?
Aprile 25, 12:51 Reply
Ne avete diritto nel limite delle chiamate fatte dal datore di lavoro e non effettuate in considerazione della chiusura aziendale.
I riferimenti sono presenti nelle circolari Inps n. 47/2020 (lettera F) e n. 41/2006.
Aprile 22, 10:04 Reply
Salve io ho un contratto a chiamata tempo indeterminato…. Come cameriera….. Il mio titolare insieme al suo commercialista mi dicono che solo le quattro persone con contratto fisso hanno diritto alla cassa integrazione…. Per gli altri 6 con chiamata purtroppo non siamo iscritti alla FIS e quindi non ci aspetta niente. Cosa devo fare?
Aprile 23, 08:44 Reply
Andrebbe presentata una domanda di CIG in deroga. Infatti, è ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti alle seguenti condizioni:
Qualora il lavoratore, occupato alla data del 17 marzo 2020, abbia ricevuto una “chiamata” dall’azienda che poi non si è trasformata in prestazione lavorativa a fronte della sopravvenuta sospensione dell’attività lavorativa per Covid-19. Il numero di chiamate non potrà essere, comunque, superiore alla media delle chiamate effettuate, per quel lavoratore, nei 12 mesi precedenti.
Aprile 22, 03:01 Reply
Salve, avevo un contratto a chiamata di 6 mesi come aiuto cuoco in un ristorante, che é scaduto a fine novembre 2019. Non mi é stato rinnovato e adesso sono disoccupato.
Posso richiedere il bonus da 600€ per lavoratori stagionali del turismo?
Aprile 23, 08:45 Reply
Non credo che sia possibile, in quanto il ristorante avrà applicato, per il suo contratto, il Ccnl pubblici esercizi. Inoltre, non è stato considerato quale contratto stagionale.
Aprile 21, 22:27 Reply
Buonasera, sono una lavoratrice con contratto di somministrazione presso agenzia interinale con contratto in scadenza al 31/07/20. Attualmente il datore di lavoro ci ha imposto di utilizzare le ferie fino al 4 maggio, dopodichè con alte probabilità andremo in cassa integrazione. Se la situazione corona virus e distanziamento sociale non migliorano c’è la possibilità che alla data del 31/07 non ci venga prorogato il contratto e di conseguenza la perdita definitiva del lavoro?Grazie in anticipo per la risposta
Aprile 23, 08:47 Reply
Purtroppo è una eventualità da prendere in considerazione. Tenga presente che nella bozza di legge di conversione del decreto “cura Italia” è presente un emendamento che prevede la possibilità di prorogare o rinnovare contratti a termine, anche in somministrazione, pur fruendo della cassa integrazione.
Aprile 29, 22:59 Reply
Buonasera avevo il contratto stagionale a tempo determinato in un un’albergo scadenza 31 marzo 2020 ,però per motivo covid19 non é stato prolungato .volevo sapere se ho diritto di bonus 600€ per mese di aprile,visto che mese di marzo ero sotto il contratto dopo il decreto del 17 marzo .grazie
Aprile 30, 13:31 Reply
Al momento no. E’ previsto, nel prossimo decreto legge un “reddito di emergenza” per quei lavoratori non coperti da altre indennità.
Aprile 21, 20:42 Reply
contratto a termine scaduto il 31.03.2020, viene trasformato a tempo indeterminato dal 01.04.2020. La ditta per cui lavora è in FIS dal 09.03.2020 al 03.04.2020, la sua cassa sarà pagata anche oltre il 31.03 visto che è stato trasformato?
Aprile 21, 22:33 Reply
La trasformazione del contratto può essere considerata dall’Inps una criticità rispetto alla richiesta di cassa integrazione. Provi a sentire l’inps in merito.
Aprile 21, 14:43 Reply
Come tante altre ragazze che fanno parte della mia catena di ristoranti ( 3 in provincia di Torino e 1 in provincia di Milano) ho un contratto a chiamata senza obbligo di risposta che si rinnova mensilmente, sicuramente rinnovato per il mese di Marzo poichè avevamo fatto, come sempre, la programmazione mensile, tant’è che fino al termine della prima settimana di Marzo abbiamo lavorato. Volevo capire se abbiamo diritto alla cassa in deroga. Premetto che lavoriamo all’interno del ristorante con la mansione di addetto sala bimbi V livello (ccnl del settore pubblico esercizi minori-confcommercio.
Aprile 23, 08:48 Reply
È ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti (a chiamata) alle seguenti condizioni:
folleto05
Aprile 20, 16:50 Reply
Salve , volevo saper , ma per contratti a chiamata nel settore catering che non sono stati preventivati e comunicati all inps, dal datore
di lavoro ma suucesivamente come posso chiedere visto che le chiamate vengono fatte qualche giorno prima del evento . Inoltre la mie prestazioni lavorative avvengono con piu datori di lavoro .
Visto che questo settore è in difficolta anche nei mesi succesivi di non lavoro come posso chiedere una indeniià ?
posso fare riferimento alle giornate lavorate l’anno precedente, per avere uno storico a testimonianza .
Come lavoratore anomalo avrei diritto ad avere un minimo di assistenza come il resto dei lavoratorii. Ci siamo anche noi per essere tutelati .
Grazie dell ‘attenzione
Aprile 21, 08:50 Reply
Capisco la sua preoccupazione, ma purtroppo, ad oggi, il Governo non ha previsto una indennità per i lavoratori intermittenti. Detti lavoratori seguono i lavoratori ordinari nella richiesta di cassa integrazione qualora abbiano i requisiti previsti dalla circ. Inps 47/2020 (lettera F), così come meglio specificato dalla circ. 41/2006.
Aprile 19, 16:41 Reply
Io ho un contratto due contratti uno indeterminato full time nella sicurezza un contratto indeterminato a chiamata sempre sicurezza ,dal 24 il lavoro con il contratto indeterminato è stato sospeso per Covid .
Ho chiesto alla mia azienda se mi metteva in cassa integrazione e mi ha risposto che non era possibile in quando potevo lavorare con il contratto a chiamata visto che il lavoro c’è, e per evitare di rimanere senza stipendio do la disponibilità a lavorare .in questo caso io posso avere la cassa integrazione?e poter lavorare con il contratto a chiamata?e a chi mi devo rivolgere per averla? Premette che i contratti sono di due società diverse ..
Aprile 20, 10:13 Reply
Lei può chiedere la CIG dall’azienda con contratto ordinario a tempo indeterminato, qualora assunta prima del 18 marzo 2020.
Aprile 19, 11:53 Reply
ho un contratto a chiamata settore ristorazione di cui non ho più ricevute chiamate che dovrebbe scadere a giugno 2020. Il mio problema riguarda la cassa Geometri (mio lavoro principale come libero professionista a partita IVA), secondo l’art. 34 del D.L. 8 aprile 2020, n.23 gli iscritti alle casse private (cassa geometri nel mio caso) devono essere iscritti in via esclusiva a queste ultime, per cui mi risulta impossibile fare richiesta per indennità dei 600 € previsti per il mese di marzo. E’ corretto?
Potrei chiudere il contratto a chiamata, in questo modo potrei avere diritto ai 600 € di marzo (ho tempo fino a fine aprile per fare richiesta)? O sarebbe comunque troppo tardi?
Aprile 20, 10:51 Reply
Purtroppo l’indicazione dell’articolo 34 (DL 23/2020) blocca la fruizione a chi ha iscrizioni ad altre Gestioni. Ritengo che la chiusura della gestione ordinaria inps, non vada a sbloccare la richiesta dell’indennizzo.
Aprile 21, 23:37 Reply
Mi scusi, io ho un contratto intermittente dipendente senza obbligo di rispondere alla chiamata e inoltre ENPALS (regione Lazio).. ci stanno dicendo che procederanno alla cassa in deroga non appena verrà approvata la legge.. ma quindi manca un qualcosa di specifico in quella presente che magari ci riguarda? o intendono altro?! Grazie per la risposta e l’attenzione!
Aprile 23, 08:50 Reply
Non so a quale legge da approvare si riferiscono.
Comunque, è ammessa la Cassa integrazione in deroga per i lavoratori intermittenti (a chiamata) alle seguenti condizioni:
Aprile 19, 08:28 Reply
Leggo da indicazioni del consulente Roberto il diritto alla Cigd per lavoratori intermittenti ‘Solo per le chiamate effettuate prima della chiusura e che, per effetto della chiusura, non si sono realizzate’ … ora nel caso di mia moglie il mese di marzo era gia stato programmato per intero, NON sappiamo però se le chiamate fossero già state comunicate-ufficializzate immagino tramite cliclavoro.
L’azienda dice di no e così non riconosce a nessuno dei suoi numerosi dipendenti a chiamata la cigd. C’è modo di verificare quanto dice l’azienda?
Lo chiedo perché nelle risposte ai lavoratori è stata molto confusa e questo mi lascia dei dubbi sulla veridicità di quanto dicano.
Aprile 20, 10:55 Reply
Purtroppo le comunicazioni sono all’interno dell’area riservata del sito cliclavoro.gov.it e solo l’azienda può conoscerle. Normalmente quando viene effettuata la “chiamata” al lavoratore e questi risponde positivamente, poi l’azienda ufficializza la comunicazione sul sito cliclavoro.
Aprile 19, 01:04 Reply
Buonasera, sono un lavoratore spettacolo di Cooperativa. La Cooperativa non ha ancora richiesto FIS o CIGD. E’ ancora possibile richiedere l’apertura delle giornate su Cliclavoro per i mesi a venire, per poi accedere al FIS?
Aprile 20, 10:57 Reply
Ritengo di sì, l’importante è che le chiamate non siano pretestuose per la richiesta della FIS. Verifichi anche se queste chiamate possono essere effettuate in relazione al codice ATECO presente nel DPCM 10 aprile.
Aprile 18, 23:21 Reply
Buonasera, mi domandavo se sono attualmente state avanzate proposte di revisione dell’interpretazione data alla lettera F) della circolare dlel’INPS n.47 del 2020 relativamente alla possibilità di usufruire della CIG Covid-19 per le sole giornate di cui era già stata data comunicazione. All’occhio dello scrivente appare chiaro come tale interpretazione sia molto restrittiva per una tipologia di contratto che intrinsecamente è pensata per essere flessibile. Se da una parte il calcolo sulla base della media a 12 mesi appare regionevole per evitare eventuali atteggiamenti opportunistici per una misura di sostegno al reddito, imporre il limite delle sole giornate lavorative già comunicate in un contesto di estensione delle misure di lock-down fino a due mesi (che richiederebbe quindi una pianificazione oltre ai 30 giorni) appare irragionevole. Grazie per il gentile riscontro.
Aprile 20, 10:59 Reply
Quanto prescritto dalla circolare 47/2020, potrebbe essere interpretato estensivamente come semplice “chiamata” del lavoratore alla prestazione e non comunicazione di chiamata al cliclavoro.gov.it. Ma tale intepretazione potrebbe non essere considerata lecita da parte dell’Inps.
Aprile 18, 15:26 Reply
Buongiorno il mio contrato e intermitente per 6 mese e scade al 30 aprile vòglio sapere se ho drito a casa integrazione in deroga se al 23 feb la ativita e statta suspesa a causa de covid 19 ? Prima della suspensione facevo intorno a 100 ore al mese. Grazie
Aprile 20, 11:03 Reply
Dipende se il suo datore di lavoro ha ufficializzato le chiamate per il periodo che poi è stato sospeso per l’emergenza sanitaria.
Carlo 65
Aprile 18, 13:15 Reply
Buongiorno ho un contratto a chiamata a tempo indeterminato ho diritto alla cassa integrazione? sono assunto dal 2015
Aprile 20, 11:04 Reply
Solo se il suo datore di lavoro ha provveduto ad effettuare le comunicazioni di “chiamata” che poi sono rimaste disattese dalla sospensione dovuta all’emergenza sanitaria.
Aprile 18, 08:26 Reply
Buongiorno lavoro in un bar part time (20ore) con contratto a tempo indeterminato. Il nostro titolare ci ha comunicato che tutti i dipendenti non avranno la cassa integrazione perché dobbiamo smaltire le ferie … informandomi anche sul sito INPS invece si capisce che non ci sia questo vincolo …. grazie
Aprile 20, 11:12 Reply
Vanno valutati 2 elementi:
1. l’organizzazione aziendale: per cui l’azienda può prevedere lo smaltimento delle ferie pregresse, soprattutto con riferimento agli anni precedenti
2. economico: la fruizione della CIG è meno conveniente, per il lavoratore, rispetto alla fruizione delle ferie.
RosyGallo
Aprile 17, 22:24 Reply
B.sera volevo un.informazione il 7 gennaio ho cominciato a lavore in una mensa scolastica con la cooperativa fino al 6 marzo chiusura obbligatoria ,dopo 1 settimana mi ha assunto la ditta appaltatrice della mensa il 16 marzo con scadenza 30 giugno ,mi è arrivata la busta paga di marzo della 13/14esima totale ..quindi sono una loro dipendente volevo sapere se mi aspettava la cassa integrazione o altro tipo di contributo ,grazie per la risposta
Aprile 20, 11:15 Reply
Sì, qualora l’azienda richieda la CIG, Lei potrà rientrare tra i lavoratori beneficiari.
Aprile 17, 10:22 Reply
Io sono un lavoratore settore edile a tempo determinato, fine 20/04/2020, il mio datore di lavoro ha presentato la domanda di cassa integrazione. Desidererei sapere se la cassa integrazione sarà pagata fino alla scadenza del mio contratto o anche oltre, oppure se così non fosse subito dopo il 20/04/2020 dovrei presentare la naspi.
Aprile 17, 13:01 Reply
Le verrà pagata la Cassa integrazione fino a scadenza contrattuale.
Aprile 17, 18:31 Reply
Dipendente con contratto a termine scaduto il 31.03.2020, viene trasformato a tempo indeterminato dal 01.04.2020. La ditta per cui lavora è in FIS dal 09.03.2020 al 03.04.2020, la sua cassa sarà pagata anche oltre il 31.03 visto che è stato trasformato?
Aprile 18, 21:26 Reply
Salve ho due contratti intermittenti a chiamata. A quanto risulta in una busta paga c’è l fis, nell ‘altra riguardante l’ altro lavoro non compare. Ora volevo sapere se mi spetta l’assegno ordinario per quel primo contratto visto che non è possibile usufruire della cassa integrazione in deroga comparendo tale voce.
Aprile 17, 04:45 Reply
Buonasera, lavoro in un bar con un contratto a chiamata senza indennità di reperibilità e sono assunto ufficialmente da due anni. I giorni scorsi mi sono rivolto alla mia titolare per ottenere delle informazioni riguardo la cassa integrazione e mi è stato detto di contattare un sindacato per capire se fosse possibile usufruirne. Dopo essermi rivolto a uno studio di un commercialista, che si è dimostrato titubante sul fatto che potessi rientrare nella categoria di lavoratori a cui spetta la cassa integrazione per via della mancata indennità di reperibilità, mi sono rivolto a un dipendente di un sindacato. Quest’ultimo mi ha confermato che rientrerei nella categoria dei lavoratori che ne hanno diritto. Quindi, ho scritto nuovamente alla mia titolare che si è rivolta al suo consulente del lavoro e mi ha informato del fatto che con il mio tipo di contratto a chiamata -purtroppo- non posso aspettarmi nulla. Ora, sono un po’ confuso in merito a tutto ciò. Perchè mai non mi spetterebbe nulla? Mi scuso per il lungo scritto e, in attesa di risposte sicuramente esaustive, le porgo i miei saluti. Una buonissima serata.
Aprile 17, 13:12 Reply
Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F)
Aprile 20, 08:45 Reply
Buongiorno mi chiamo mirka ho un contratto a chiamata di 24 ore settimanali il bar per cui lavoro ha chiuso il 9 marzo da allora nn percepisco nessun stipendio mi domandavo se io ho diritto ha qualcosa grazie ..
Aprile 21, 08:54 Reply
L’azienda per la quale lavora deve chiedere la cassa integrazione in deroga ed effettuare la domanda per le giornate di chiamata sospese nel periodo di chiusura.
Aprile 16, 23:38 Reply
Nicola buongiorno con un contratto di lavoro a chiamata indeterminato come cuoco .mi aspetta la cassa integrazione dopo 8 mesi di lavoro con 5 giorni. Lavorativi???
Aprile 17, 13:14 Reply
Aprile 16, 17:00 Reply
Buongiorno, scrivo da parte di un gruppo di persone , abbiamo un contratto a tempo determinato a chiamata che si rinnova quasi automaticamente ogni sei mesi
La nostra azienda aderisce al F.IS.e ora ha avviato la richiesta all’Inps ma ci dice che non ha ancora ricevuto risposta , il nocciolo della domanda è avendo in essere un contratto di lavoro iniziato il 7 Gennaio 2020 abbiamo diritto solo all’indennita’ sulle giornate lavorate nel 2020 oppure valgono anche quelle del 2019
Aprile 17, 13:24 Reply
Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F). Per quanto la disposizione riguardi la CIG in deroga, la circolare di riferimento generale (41/2006), tratta di tutte le integrazioni salariali.
Aprile 16, 16:15 Reply
Buongiorno, volevo sapere se i lavoratori a chiamata hanno diritto solo alla CIG in deroga. Per i lavoratori intermittenti alle dipendenze delle aziende artigiane che hanno FSBA, nn c’è niente giusto? Grazie
Aprile 17, 13:27 Reply
Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F).
Per la FSBA non saprei dirle.
Aprile 16, 16:02 Reply
settore alberghiero: datore di lavoro invia PEC all’ispettorato lavoro con elenco lavoratori intermittenti che saranno chiamati nel periodo 26.02.2020 – 13.03.2020. Il 09.03.2020 l’attività viene sospesa, è possibile richiedere CIGD (regione Piemonte) per i lavoratori a chiamata sulla base della PEC fatta per il periodo sopra indicato, tenendo presente che poi le chiamate di Marzo non si sono effettuate per via della chiusura.
Aprile 17, 13:28 Reply
Sì, Lei ha diritto alla Cassa integrazione proporzionata ai giorni di chiamata effettuati dal suo datore di lavoro che poi sono stati sospesi per la chiusura dell’azienda. Trova le indicazioni nella circolare 47/2020 Lettera F).
Aprile 16, 15:59 Reply
settore alberghiero invia PEC all’ispettorato del lavoro con elenco dei lavoratori intermittenti per il periodo 26.02.2020-13.03.2020. Dal 09.03.2020 l’albergo è stato chiuso, è possibile richiedere la CIGD deroga (Piemonte) per i lavoratori a chiamata senza indennità di risposta basandosi solo sulla preventiva comunicazione all’ispettorato delle chiamate?
Aprile 19, 14:49 Reply
ritengo di sì, in quanto questa è la procedura prevista dalla circolare 41/2006 dell’Inps
Darioecira100
Aprile 16, 15:21 Reply
Salve nella busta paga di aprile sono solo 7 giorni di assegno solidarietà come viene calcolato?
Aprile 17, 13:35 Reply
Cosa intende per “assegno di solidarietà”? la sua azienda ha sottoscritto un accordo di solidarietà difensiva? Oppure mi parla dell’assegno ordinario (FIS)? in quest’ultimo caso, è possibile che la Cassa integrazione sia stata fatta partire solo per gli ultimi giorni del mese di marzo, a cui si riferisce la busta paga di aprile.
Aprile 20, 11:01 Reply
Probabilmente il datore di lavoro che non l’ha inserita nei lavoratori in FIS non aveva l’evidenza delle chiamate, così come prescritto dalla circolare 47/2020 dell’Inps.
Aprile 20, 08:47 Reply
Aprile 16, 15:20 Reply
Aprile 16, 03:46 Reply
io avevo un doppio lavoro: la sera lavoravo in un piccolo ristorantino che dall’8 marzo ha chiuso ed avevo un contratto a chiamata a tempo determinato (e il titolare ci ha messo in cassa integrazione optando di anticipare lui i soldi che l’inps ci avrebbe dato chissà quando… sostituendosi quindi all’INPS) mentre di giorno lavoravo in fabbrica con un contratto di apprendistato da pochi mesi che ha ufficialmente chiuso e fatto richiesta per cassa integrazione per un periodo di 4 settimane a partire dal primo di aprile (quindi per tutto il mese di aprile);
la mia domanda verte sulla cassa integrazione: nel periodo dall’8 al 31 come cassa integrazione mi spetta qualcosa nonostante continuassi a lavorare in fabbrica (come cass’integrato del ristorante)? Dal 1 al 30 di aprile, la cassa integrazione mi paga come cass’integrato del ristorante o come cass’integrato della fabbrica, le somma, le sottrae, le divide, le moltiplica.
Nella concretezza della situazione, il titolare del ristorante disse che ci metteva in cassaintegrazione a tutti (e i pochi colleghi con cui lavoro l’hanno ricevuta) ma non so se lo abbia potuto fare anche con me perchè già lavoravo di giorno o se lo abbia fatto nel caso abbia potuto farlo. Ringrazio anticipatamente della risposta.
Aprile 16, 08:12 Reply
tenga presente che la Cassa integrazione per lavoratori intermittenti riguarda solo i periodi di chiamata già comunicati sul sito cliclavoro e che poi sono stati cancellati dal datore di lavoro, e comunque entro la media dei 12 mesi precedenti.
Aprile 15, 18:25 Reply
Salve. Lavoro nel retail con contratto a chiamata. Solo ora leggo, attraverso questo sito, che non mi verrà corrisposto nulla. Scusare, ma se il mio negozio ha chiuso, causa covid il 10 marzo, come facevano a farmi le chiamate per aprile? A chi posso rivolgermi? In questo modo, non percepiró nemmeno la disoccupazione
Aprile 16, 08:15 Reply
Ad oggi, l’unica intepretazione è quella prevista dalla circolare INPS n. 41/2006:
1) il lavoratore ha risposto alla chiamata prima del verificarsi della causa per cui sono state richieste le integrazioni salariali: essendo iniziato un rapporto di lavoro a tempo determinato, la retribuzione persa in conseguenza della riduzione o sospensione del lavoro può essere integrata.
Aprile 17, 04:30 Reply
Buonasera, lavoro in un bar e ho un contratto a chiamata senza l’indennità di reperibilità. Dopo essermi informato tramite uno studio di un commercialista e un sindacato, mi è stato detto da un dipendente di quest’ultimo che mi è possibile usufruire della cassa integrazione. Una volta avvisata la mia titolare -che per giunta mi ha detto lei stessa di consultare un sindacato-, si è informata tramite il suo commercialista e mi ha riferito che per il mio tipo di contratto a chiamata non mi spetta la cassa integrazione. La situazione non mi quadra molto, per quali altri motivi non mi spererebbe? In attesa di chiarimenti sicuramente esaustivi le porgo i miei più cordiali saluti, una buonissima serata.
Aprile 15, 18:12 Reply
buonasera, sono una dipendente con contratto intermittente in un albergo che ha chiuso causa covid 19. il mio contratto parte da maggio 2019 terminato il 31 dicembre subito poi rinnovato a gennaio 2020 con scadenza a fine anno. ho diritto alla cig visto che la mia titolare per i dipendenti a tempo indeterminato ha gia fatto domanda per la cassa integrazione?
Aprile 16, 08:18 Reply
Solo per le giornate per le quali l’azienda ha ufficializzato una chiamata poi cancellata per la domanda di cassa integrazione.
Aprile 15, 18:03 Reply
BUONASERA, IO SONO UNA DIPENDENTE A CHIAMATA INTERMITTENTE IN UN ALBERGO CHE HA DOVUTO CHIUDERE CAUSA COVID 19. HO UN CONTRATTO RINNOVATO A GENNAIO 2020 CON SCADENZA A DICEMBRE; (SONO STATA ASSUNTA A MAGGIO 2019 FINO A DICEMBRE, POI RINNOVATO FINO A DICEMBRE 2020). HO LAVORATO FINO A META FEBBRAIO, MI SPETTA O NO LA CIG
Aprile 15, 12:23 Reply
Buongiorno, ho un contratto intermittente determinato fino al31/12/2020 iniziato il 12/11/2018 e il bar autogrill dove lavoro è chiuso dal 16/03/2020
Ho diritto alla CGDI visto che ho letto che sono stati inclusi anche i lavoratori intermittenti?
Aprile 16, 08:19 Reply
Solo per le chiamate effettuate prima della chiusura e che, per effetto della chiusura, non si sono realizzate.
Aprile 15, 11:40 Reply
Avendo un contratto a chiamata in un ristorante con più di 15 dipendenti (regione Veneto), mi spetterebbe la cassa integrazione in deroga oppure non riceverò nulla?il mio datore di lavoro mi ha confermato che ha fatto domanda, ma non crede che mi spetti qualcosa.
Aprile 16, 08:20 Reply
Aprile 16, 15:28 Reply
Salve io ho 7 chiamate in busta paga di marzo pagate dall assegno solidarietà come viene calcolato?
Aprile 14, 12:54 Reply
Anche io ho un ristorante che ha, tra gli altri 3 contratti intermittenti. Ammettiamo che a marzo non ho fatto le chiamate perchè credevo (come tutti!!) che i ragazzi percepissero la cassa integrazione in deroga come gli altri (con la media dei 12 mesi). Ora però, da quanto ho capito, il casino era che invece le chiamate dovevano essere fatte e cancellate. SE però io adesso faccio le chiamate per il mese di aprile poi potrò chiedere la cassa integrazione per aprile?
Aprile 14, 15:37 Reply
Se il ristorante è chiuso, non può fare le chiamate per lavoro intermittente.
Aprile 14, 12:37 Reply
Salve, sono un lavoratore a chiamata nel settore catering e ristorazione. Premettendo che in questo settore si effettuano solitamente contratti a giornata, settimanali, mensili e plurimensili, pertanto come puo ben capire, non si è lavoratori per una sola società ma bensi durante l’anno posso susseguirsi svariate aziende per la quale presto opera con mansione di cameriere. Ora, l’ultimo mio contratto è stato stipulato il 20 di febbraio, per un periodo di 60 gg, ma ho lavorato con la medesima azienda solo la giornata del 20 febbraio.
In seguito alla pandemia, tutti gli eventi sono stati annullati, pertanto non ho lavorato piu dopo quella data. Avevo contattato il titolare dell’azienda affinche provvedesse al mio licenziamento cosi da poter percepire la NASPI, ma con l’emanazione del decreto Cura Italia, il titolare non ha potuto provvedere a tale richiesta.
Pertanto sono qui a chiederle se sia il caso di aspettare l’eventuale Reddito di Emergenza o posso richiedere la CIG? Premesso che con la presente azienda non ho mai collaborato fino alla data della prima assunzione risalente al 20/02/2002.
PS. Consideri che allo stato attuale molti dei miei colleghi si trovano nella medesima situazione.
Aprile 14, 15:40 Reply
Purtroppo se l’azienda per la quale lavora con un contratto intermittente non ha ufficializzato le chiamate che poi sono state sospese per l’intervento dell’emergenza COVID19, non potrà attivare per Lei la Cassa integrazione.
Aprile 20, 11:02 Reply
Salve, non capisco poiché a noi dicono che debba essere ancora approvata la legge e una volta approvata richiederanno la cassa in deroga.. ho un contratto intermittente senza obbligo di risposta alla chiamata (anche ENPALS e siamo dipendenti; regione lazio).. Quindi deve essere ancora approvato qualcosa o forse intendono altro?! Grazie ancora
Aprile 21, 08:52 Reply
Non so a cosa si riferiscono. Probabilmente a qualche norma prevista in un prossimo decreto legge che conterrà anche agevolazioni per i lavoratori intermittenti.
Aprile 14, 10:49 Reply
Ho un contratto intermittente a chiamata indeterminato da ottobre 2018 settore terziario.
La mia azienda mi ha comunicato che non mi spetta la cassa integrazione in deroga poiché non avevo chiamate attive al 1 aprile data in cui l’azienda ha definito la partenza del fis.
Secondo lei questa comunicazione è esatta?
La mia azienda ha sede in Lombardia.
Attendo una risposta in merito..
Aprile 14, 11:54 Reply
Purtroppo sì. La circolare 47/2020 dell’Inps (paragrafo F), richiamando la cir. 41/2006, evidenzia che è possibile richiedere la Cassa solo per le chiamate effettuate prima della messa in CIG e che poi sono state sospese.
Aprile 16, 08:49 Reply
Buongiorno ho trenta anni e ho iniziato a lavorare nel campo dello spettacolo nel mese di dicembre con un contratto a chiamata, il mio contratto ha scadenza il 31/03/2020 causa coronavirus si è fermato tutto, il capo mi ha detto che non rientro alla cassa integrazione in deroga, vorrei sapere se ho diritto a qualche sostegno. Grazie
Aprile 18, 15:23 Reply
Aprile 13, 11:54 Reply
sono un lavoratore con contratto a chiamata,se la mia azienda non ha ancora provveduto a richiedere la cig che percorso posso intraprendere per ottenere un aiuto economico per la situazione Covid?Grazie e buona giornata
Aprile 14, 11:56 Reply
Purtroppo, ad oggi, nessuno, in quanto il legislatore non ha previsto un aiuto per i lavoratori intermittenti se non in relazione alla richiesta di CIG in deroga e per le sole chiamate sospese per l’avvio della Cassa.
Aprile 11, 14:14 Reply
Mi scusi.. ma tutti i lavoratori dipendenti con contratto di lavoro intermittente, precisamente senza obbligo di rispondere alla chiamata, possono accedere alla CIGD?? (Regione Lazio) Grazie in anticipo..
Aprile 14, 11:57 Reply
Sì, secondo le prescrizioni previste dalle circolari INPS 47/2020 (paragrafo F) e circolare 41/2006.
Aprile 10, 23:18 Reply
sono a scriverle in quanto un amico si trova in una condizione abbastanza ambigua.
Ha 2 contratti a chiamata nel campo della ristorazione, uno scadrà il 14 aprile e l’altro a settembre, l’ azienda che ha stipulato il contratto che finirà a settembre non può o non vuole chiedere la cassa integrazione in deroga e quindi la persona in questione in questo momento si trova senza poter lavorare e quindi senza alcun stipendio, la mia domanda nel decreto salva stato esiste una possibilità di chiedere un qualsiasi tipo di aiuto.
O in alternativa come dovrebbe muoversi al fine di non rimanere scoperto economicamente?
Aprile 14, 11:59 Reply
Purtroppo se l’azienda non vuole attivare la CIG in deroga, il lavoratore non potrà essere “coperto” per le chiamate effettuate durante il periodo di cassa e che poi sono state disattese proprio per la sospensione fatta dall’azienda.
Al momento non ci sono altre strade, in quanto il Governo non ha previsto un aiuto per questi lavoratori.
Aprile 09, 17:31 Reply
buonasera mi perdoni io mi sono arenata sul calcolo della cig in deroga x i lavoratori a chiamata (settore ristorazione).. se contrattualmente non è prevista l’indennità di disponibilità, come calcolo le ore di marzo da contabilizzare nel cedolino?? media delle ore lavorate nei 12 mesi precedenti?? quindi x esempio x la paga di marzo calcolo le ore da feb 2019 a mar 2020 le divido per 12 e le contabilizzo nel cedolino sotto la voce Cig in deroga X ore x 5,34028? Grazie per l’attenzione. Buona Pasqua
Aprile 09, 22:07 Reply
Sì, farei in questo modo. Ma tenga, comunque, presente che riguarderà soltanto le giornate che sono state comunicate e poi cancellate da cliclavoro perchè l’azienda ha chiuso e a richiesto l’intervento della Cassa.
Aprile 08, 17:18 Reply
per quanto riguarda il Fis anche io avevo fatto riferimento alla circolare 41/2006 ma per i contratti di lavoro intermittente avevo aperto la Cig in deroga Regione Emilia Romagna con accordo sindacale in quanto nelle disposizioni regionali non avevo trovato riferimenti in merito.
Anzi trattandosi di intervento a tutela di tutti i dipendenti non coperti da altri ammortizzatori mi sono basata soltanto sui due paletti imposti dalla regione ovvero scadenza termine e media 3 mesi (poi diventati 12) precedenti.
E’ possibile che la Regione possa intervenire chiarendo la non necessità della chiamata?
Può l’INPS disporre le condizioni per accedere a trattamenti che sono di emanazione regionale?
Aprile 09, 08:56 Reply
Se la Regione, alla quale ha presentato la domanda di CIG in deroga, si è riferita genericamente a tutti i lavoratori, a mio avviso, rientrano anche i lavoratori intermittenti, ma sempre in applicazione alla circolare 41/2006. L’INPS si dovrà attenere alle direttive della Regione.
Aprile 08, 17:13 Reply
per quanto riguarda il Fis avevo anche io fatto riferimento alla circolare 41 del 2006.
Per questo, non trovando riferimenti nelle disposizioni regionali Emilia Romagna, avevo aperto la Cig in deroga per i soli contratti a chiamata in quanto in questo caso la Regione mi aveva solo messo due paletti:
1 . fino alla scadenza del contratto
2. sulla base della media, prima dei 3 e poi dei 12 mesi precedenti.
L’inps può con una circolare disporre e imporre che in assenza di chiamate non spetti alcuna prestazione?
E’ possibile che la Regione intervenga in maniera differente?
trattandosi di Cig in deroga in virtu’ di un regolamento regionale che non chiarisce nulla in merito
Aprile 08, 15:37 Reply
l’informativa sindacale e l’esame congiunto possono essere svolti entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva all’Inps.
Aprile 12, 00:57 Reply
Salve , sono un ragazzo di 20 anni avevo ho iniziato a lavorare a gennaio 2020 con contratto per 3 mesi e mi contratto mi scade il 7maggio , dal 1 marzo ha chiuso la mia ditta , faccio un operaio edile , mi ha chiamato oggi mio capo e mi ha detto che purtroppo io non posso entrare in cassa integrazione per via del mio contratto determinato , cosa posso fare ? Ce qualche aiuto o dove mi posso rivolgere x un aiuto? Grazie per l’informazione
Aprile 14, 12:07 Reply
Il suo datore di lavoro può richiedere anche per Lei l’accesso alla Cassa integrazione, in quanto l’articolo 41 del decreto legge 23/2020 ha previsto l’applicazione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori assunti sino al 17 marzo 2020.
Aprile 08, 09:57 Reply
L’informativa sindacale prevista per l’attivazione di Cigo per emergenza Covid-19 può essere fatta successivamente all’effettivo inizio della sospensione/riduzione oppure deve obbligatoriamente essere fatta prima?
Maggio 21, 09:19 Reply
chiedo gentilmente il suo aiuto perché nessuno sa rispondere. Ho un contratto part-time a tempo determinato con scadenza 31 maggio. sono In cassa integrazione da marzo ( La quale ancora non è stata erogata dell’ente preposto). Volevo sapere se la società sarebbe obbligata, causa Covid19 a prorogare il contratto di lavoro, e se in base al nuovo decreto avrei diritto al bonus. Grazie mille
Maggio 23, 11:54 Reply
No, l’azienda non ha obbligo di proroga del contratto a termine. Il legislatore ha solo previsto la possibilità di prorogare i contratti a termine nel periodo di fruizione della Cassa integrazione che, ordinariamente, non può avvenire.
Non ha diritto ad altre indennità “una tantum”.