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Timestamp: 2017-04-24 15:16:49+00:00
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1 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom Con il sostegno finanziario del Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell Unione Europea Numero codice progetto: JUST/2012/FRAC/AG/28482 3 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom Con il sostegno finanziario del Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza dell Unione Europea Numero codice progetto: JUST/2012/FRAC/AG/28484 Titolo Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom Redatta da: Berill Baranyai (ACIDI, I.P.), Maria Helena Torres (ACIDI, I.P.), Maria José Vicente (EAPN Portogallo), Paula Cruz (EAPN Portogallo), Vasco Malta (ACIDI, I.P.) Nota: La presente guida è stata realizzata con il contributo di tutti i partner del progetto NET-KARD (Italia, Spagna, Romania e Portogallo) Sono pubblicate nella stessa serie anche le seguenti guide: Guida pratica per i servizi di polizia per la prevenzione delle discriminazioni nei confronti delle comunità rom; Guida pratica per prevenire la discriminazione delle comunità rom per i professionisti dei mezzi di comunicazione; Controversie in materia di diritti umani a tutela della comunità rom Una guida per giuristi. Data: Luglio, 2014 Dichiarazione di non responsabilità: Il presente progetto è stato realizzato con il sostegno della Commissione Europea. Questa pubblicazione riflette esclusivamente le opinioni degli autori, pertanto esime la Commissione da ogni responsabilità derivante dall uso delle informazioni in essa contenute. Grafica e stampa: Pardedós.5 Indice Introduzione Sensibilizzazione Ostacoli principali e consigli per superarli Strumenti di intervento e metodologie Esigenze formative Buone prassi Raccomandazioni Bibliografia Glossario Link utili: Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 36 7 Introduzione Il progetto NET-KARD: L obiettivo principale del progetto Net-Kard: cooperazione e networking tra le principali parti coinvolte nella lotta alla discriminazione nei confronti dei Rom è quello di evitare trattamenti non paritari nei confronti delle comunità rom, di migliorare l assistenza alle vittime attraverso la cooperazione e il networking tra gli attori principali per la difesa del diritto all uguaglianza, e di arricchire e recepire il corpus di esperienza metodologica già esistente in questo campo nei vari Paesi che partecipano a questo progetto. Detto progetto rientra nel Programma dell Unione Europea Diritti Fondamentali e Cittadinanza e coinvolge i seguenti partner: Fundación Secretariado Gitano (Capofila, Spagna), Rede Europeia Anti-Pobreza/ Portogallo (EAPN Portogallo) (Portogallo); Alto Comissariado para a Imigração e Diálogo Intercultural, I.P. (ACIDI, I.P.) (Portogallo), Centrul de Resourse Juridice (CRJ) (Romania), Fundatia Secretariatul Romilor (Romania), Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Italia) e Istituto Internazionale Scienze Mediche Antropologiche e Sociali (Italia). Obiettivo di questa Guida: La presente guida, rivolta a ONG e associazionismo rom, ha come obiettivo principale quello di fornire risorse per gli addetti ai lavori in modo da prevenire le discriminazioni nei confronti delle comunità rom; e di fornire meccanismi pratici per promuovere la messa in rete degli altri soggetti interessati. Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 58 È altresì importante rilevare che la guida costituisce una risorsa a disposizione di questi interlocutori, motivo per cui è importante farla precedere da alcune premesse: da una parte, al fine di comprendere tutte le informazioni incluse nei capitoli successivi, è necessario realizzare che essa costituisce uno strumento globale e deve quindi essere utilizzata in modo integrato, insieme agli altri strumenti e alle conoscenze dei professionisti; dall altra, la guida è anche uno strumento finalizzato a rafforzare le pratiche già sviluppate da ONG e associazionismo rom. Metodologia utilizzata: Il materiale presentato in questa Guida rappresenta il risultato di un insieme di focus-group e interviste condotte in Portogallo, Spagna, Romania e Italia, da parte dei partner del progetto. Tra i partecipanti si annoverano ONG e rappresentanti delle associazioni/comunità rom che hanno fornito la loro testimonianza sull esperienza acquisita nell ambito del lavoro svolto per contrastare la discriminazione nei confronti delle comunità rom e che hanno evidenziato le principali difficoltà riscontrate. Soluzioni e raccomandazioni su come migliorare questo lavoro sono state allo stesso tempo proposte. Le conoscenze proprie di tutti i partner Net-Kard in merito a queste tematiche sono state utilizzate per produrre una Guida che potrebbe risultare utile a tutte le ONG ed associazioni rom, a livello europeo. Struttura della Guida: La presente Guida è suddivisa in 6 capitoli. Il primo riguarda il ruolo che le ONG/ Associazioni rom svolgono nella lotta contro la discriminazione delle comunità rom e presenta varie idee e procedure del lavoro svolto giornalmente. Il secondo capitolo elenca i diversi ostacoli che le suddette associazioni ancora incontrano nel proprio lavoro e fornisce, alla fine del capitolo, alcuni suggerimenti che le ONG possono utilizzare per superarli. Il terzo capitolo descrive vari strumenti e metodologie per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e mostra quanto essi siano concreti attraverso esempi presentati in box/caselle di testo. Il capitolo quattro presenta i principali campi di formazione che rispondono alle necessità delle ONG/Associazioni rom e che possono potenziare il lavoro svolto nell ambito delle comunità rom e della società in generale. Il capitolo cinque presenta alcune buone pratiche tratte da diverse esperienze, a livello nazionale ed europeo, con riferimenti sia ai Paesi che alle fonti. L ultimo capitolo verte su di un insieme di 6 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom9 raccomandazioni evidenziate dal progetto Net-Kard come cruciali per il lavoro svolto da questi enti, nel contrasto alla discriminazione delle comunità rom. La guida include anche un elenco di link utili per aiutare i lettori. Il contesto: le ONG come partner principali I Rom costituiscono uno dei gruppi più vulnerabili. Sono soggetti a povertà ed esclusione sociale e rappresentano una delle minoranze etniche meno accettate socialmente in Europa. Ciò è in parte dovuto alla mancanza di: un lavoro di prevenzione, meccanismi di sensibilizzazione, e attenzione alle vittime di discriminazione. Le ONG e le associazioni rom, grazie alla stretta relazione con le comunità rom, sono dei potenziali attori-chiave nella lotta contro la discriminazione di questi gruppi e svolgono anche un ruolo-chiave nel lavoro congiunto con altri enti pubblici e privati. Questi ultimi continuano ad affrontare ostacoli che frenano i progressi e ne riducono l impatto positivo, pur non invalidando del tutto il lavoro svolto. Lo sforzo compiuto da queste associazioni e la loro capacità di superare alcuni ostacoli incentivano l utilizzo di varie pratiche e metodologie, alcune particolarmente innovative, anche se, a volte, non ben conosciute nell ambito del settore sociale. Per quanto riguarda il partenariato o il collegamento in rete, agiscono di solito come organizzazioni strategiche nello sviluppo di azioni con le comunità rom, soprattutto a livello locale: sebbene si possano riscontrare ancora ostacoli, rilevano alleanze significative, anche a questo livello, con alcune anche in ambito decisionale. L obiettivo di questa Guida è quello di fornire uno strumento per ONG e associazioni rom, non puramente informativo ma anche di lavoro, per pianificare azioni sul campo, in particolare azioni strategiche finalizzate alla lotta contro la discriminazione nei confronti delle comunità rom. Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 710 11 1. Sensibilizzazione I Rom sono uno dei gruppi etnici maggiormente soggetti a discriminazione, a livello nazionale ed europeo. La sensibilizzazione della maggior parte della società, compresi gli addetti ai lavori, rappresenta uno degli impegni più rilevanti assunti da ONG/Associazioni rom e da altri attori-chiave, a livello locale e nazionale. Di seguito, vengono presentate una serie di procedure utili attraverso cui le ONG/ Associazioni rom possono svolgere un ruolo determinante: Monitoraggio delle politiche sociali e gruppi di pressione: Le ONG/Associazioni rom possono svolgere un ruolo vitale nel monitoraggio delle politiche sociali, poiché sono spesso strettamente coinvolte nella loro applicazione. Ci sono Paesi in cui questo ruolo è formalizzato attraverso strutture quali Strategie di Integrazione Nazionale dei Rom e anche attraverso altre strutture locali e nazionali. Questa partecipazione è importante al momento di esercitare attività di pressione e di influenza sui processi decisionali. Il loro coinvolgimento può altresì aiutare nella definizione di misure per promuovere la conoscenza delle pratiche discriminatorie e per monitorarne gli effetti e le modalità d espressione. Queste organizzazioni possono anche svolgere un importante ruolo nell applicazione della Direttiva sull Uguaglianza Razziale (Direttiva UE 2000/43/CE). In base all articolo 7(2) di questa Direttiva, le ONG con un interesse legittimo hanno i requisiti legali per agire per conto di o a sostegno del ricorrente con la sua approvazione. In pratica, le ONG che lottano per i diritti umani possono legalmente rappresentare o sostenere i Rom, vittime di discriminazione. Campagne/azioni di sensibilizzazione: La sensibilizzazione rimane una strategia essenziale per la lotta contro la discriminazione dei Rom e per promuovere una più profonda comprensione Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 912 di questo gruppo. Queste azioni possono essere portate avanti su scala locale e nazionale, in partenariato con altri enti pubblici e privati, e possono focalizzarsi su diversi gruppi-target. È importante notare che queste attività possono essere rivolte a cittadini rom e non, in quanto sono dirette, da ultimo, ai cittadini e non solo agli addetti di settore. Nella pianificazione di una campagna è importante aver ben chiaro il gruppotarget nonché le sue caratteristiche, in modo da assicurarsi che il messaggio finalizzato alla modifica di un determinato atteggiamento mentale venga effettivamente trasmesso. La selezione del gruppo-target dipende dall obiettivo che l organizzazione vuole raggiungere con la campagna. Il coinvolgimento del gruppo-target è cruciale al fine di sviluppare una campagna efficace, e dunque la partecipazione dei Rom costituisce un must nella realizzazione di una campagna di sensibilizzazione valida e di successo. Azioni formative e assistenza tecnica: Le ONG svolgono un ruolo importante nell offerta di attività formative e nel lavoro congiunto con ogni tipo di gruppo di professionisti che si occupa di garantire l uguaglianza, motivo per cui tali attività costituiscono una delle pietre miliari del loro intervento e devono avere come obiettivo la formazione e la sensibilizzazione di questi gruppi di professionisti. Le ONG possono fornire informazioni e assistenza alle popolazioni rom: offrendo consigli sulle procedure da seguire, quando vittime di discriminazione nonché sulle principali strutture che possono fornire aiuto in questi casi; supportandoli persino in tribunale, nella difesa del principio di parità di trattamento, come sopra indicato. Questa sorta di assistenza tecnica può anche essere rivolta ad altri gruppi (organizzazioni sanitarie, servizi sociali, polizia, e così via) che lavorano con queste comunità. L obiettivo principale di queste azioni è quello di mostrare alla popolazione rom e ad altri cittadini, l importanza di denunciare tutti i casi di discriminazione. Portare alla luce il fenomeno della discriminazione, che è spesso associato con reati generati dall odio, metterà innanzitutto in azione il sistema giudiziario ed aumenterà la consapevolezza di tutte le parti interessate (responsabili politici, polizia, mezzi di comunicazione, avvocati, ecc...) in merito al fatto che si tratti di un problema reale contro cui bisogna lottare. In secondo luogo, la possibilità di una vittoria legale incoraggerà altre vittime 10 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom13 a farsi avanti, dimostrando che è possibile ottenere giustizia e che non sono da soli in questa lotta. Pubblicazioni e documenti tematici: Le ONG sono una importante fonte di know-how, ma a volte condividono queste conoscenze solo tra di esse. È importante scambiare informazioni e risorse tecniche con altre organizzazioni e in particolare con gli enti statali che hanno le competenze per integrare le conoscenze acquisite dalle ONG, vale a dire le buone pratiche, all interno del sistema. Incoraggiare la creazione di associazioni rom: Le Associazioni rom rappresentano al momento, uno dei modi migliori per promuovere la partecipazione sociale dei Rom in quanto: 1) Le associazioni sono spesso le prime a confrontarsi con i problemi dei Rom; e 2) sono in grado di rendere le comunità rom consapevoli dei propri bisogni e della propria capacità di risolvere i problemi, promuovendo così il loro sviluppo. Promuovere la partecipazione delle comunità rom, consentendo loro di esprimersi: La partecipazione delle comunità rom deve prevedere l esercizio dei diritti di cittadinanza e la reale possibilità di tradurre i loro interessi e le loro aspettative in azione collettiva. Una partecipazione attiva delle comunità rom e delle loro associazioni è auspicabile non solo durante le fasi di diagnosi, ma anche come modalità per presentare testimonianze reali, monitorare e valutare azioni (empowerment), costituire cioè un procedimento strategico. Lavorare con e non per, è essenziale per un intervento sociale efficace affinché i Rom siano protagonisti attivi del proprio processo di inclusione sociale. La partecipazione di questi cittadini nella definizione di misure e azioni sociali nonché nella loro conseguente applicazione, costituisce un diritto volto a garantire che la loro voce venga ascoltata e che i loro interessi reali siano protetti. Promuovere/mediare l accesso delle comunità rom a diversi settori quali istruzione, salute ed altri. Le ONG sono attori-chiave per eliminare gli ostacoli che ancora le comunità rom incontrano nell accesso ai servizi generali. È importante in tal senso rendere le ONG consapevoli del bisogno di svolgere un lavoro congiunto e di cooperazione con questi servizi, sin dai primi momenti di sviluppo di un Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 1114 progetto o di un attività. Un esempio di questo tipo di cooperazione è dato dal mediatore rom: una figura che esiste in molti Stati-membri dell Unione Europea. Il ruolo dei mediatori è quello di migliorare l accesso delle comunità rom ad un certo numero di servizi pubblici, come l istruzione, l assistenza sanitaria, ecc... Rafforzare la mediazione interculturale rappresenta una strategia-chiave - qualora si volesse promuovere un collegamento diretto tra le comunità rom e la maggior parte della società. Per questa ragione, è importante incoraggiare il coinvolgimento dei mediatori rom, nel processo di rimozione degli ostacoli, dal momento che rientrano tra gli attori-chiave, dotati di una profonda conoscenza delle comunità rom e del contesto sociale in generale. I mediatori rom sono funzionali per adattare, a livello locale, gli strumenti e le metodologie degli interventi sociali vis-à-vis la situazione reale delle comunità rom. Bisogna comunque tenere sempre a mente che i mediatori vanno considerati come una soluzione temporanea, nella misura in cui l obiettivo finale per i Rom è quello di raggiungere l accesso diretto ai servizi, senza aver bisogno dell intervento dei mediatori. Bisognerebbe a tal fine che i servizi venissero adattati, in modo tale da essere ugualmente a disposizione di tutti i cittadini, rispondendo così ai bisogni specifici della gente. Networking: Tutta la società deve contribuire alla risoluzione dei problemi che affliggono i Rom, con un approccio di tipo sistemico, che porti all interazione di ogni parte in gioco, compresi quindi i politici, gli addetti ai lavori, le comunità rom e l associazionismo. È importante migliorare la collaborazione in rete tra questi diversi soggetti, in modo da: sfruttare al massimo le risorse disponibili, condividere le responsabilità, e rendere gli interventi sociali più efficienti ed efficaci. Cooperazione con i mezzi di comunicazione, per prevenire gli stereotipi: Un coinvolgimento attivo dei mezzi di comunicazione è essenziale visto il ruolo che essi svolgono nel generare opinioni: motivo per cui devono essere messi ben al corrente della situazione al pari della società. La collaborazione con le ONG è cruciale per la rappresentazione di una immagine veritiera delle comunità rom, che sfati i miti che ancora prevalgono nella società ed aumenti il rispetto per la diversità ed il dialogo interculturale. Tutto ciò può essere ottenuto coinvolgendo le comunità rom, rendendole figure centrali nella trasmissione di immagini positive. Potrebbe, a tal fine, essere necessario diffondere le loro tradizioni, pratiche, attività ed anche i loro problemi. Creare l opportunità per le comunità rom di esprimere e condividere la loro 12 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom15 ricchezza culturale contribuirà a cambiare i preconcetti che la società nutre nei loro confronti. Le ONG rom costituiscono un ottimo intermediario tra i giornalisti e la comunità; e i giornalisti si rivolgono, infatti, spesso alle ONG quando hanno a che fare con problematiche relative ai Rom. Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 1316 2. Ostacoli principali e consigli per superarli Il lavoro svolto dalle ONG/Associazioni rom si è scontrato con diversi ostacoli nella lotta contro la discriminazione delle comunità rom. Alcuni di questi ostacoli riguardano aree isolate come interventi specifici o il lavoro degli addetti, ma ce ne sono altri relazionabili a questioni universali, come la lunga storia di esclusione con cui hanno dovuto confrontarsi le comunità rom ed anche alcune strategie e misure politiche che hanno come oggetto queste comunità. Questi ostacoli si sono aggravati nel tempo; e lo sforzo messo in atto dagli Stati-membri europei per definire ed applicare strategie nazionali per l inclusione delle comunità rom è ancora molto recente e con un impatto scarsamente misurabile. Negli ultimi decenni, le ONG hanno portato avanti progetti e azioni in questo settore, in modo frammentario, senza che venissero inseriti in una strategia più completa e integrata. Elenchiamo di seguito alcuni degli ostacoli affrontati e le modalità messe in atto per superarli: L immagine stereotipata che la maggioranza della società ha delle comunità rom I Rom sono generalmente considerati un gruppo omogeneo, identificato esclusivamente dalla loro appartenenza etnica. Non sono considerati come individui con caratteristiche diverse in contesti diversi; e, a peggiorare ancora le cose, l immagine stereotipata dei Rom è negativa e questo è quanto si apprende attraverso il processo di socializzazione. Ci sono immagini che possono generare pregiudizi, che agiscono come ostacoli all inclusione sociale di queste comunità: quindi un passo significativo ed indispensabile da compiere è quello di mobilizzare tutte le parti interessate per superare questa immagine e costruirne una più accurata. 14 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom17 L immagine stereotipata delle comunità rom nei mezzi di comunicazione Considerando il potere che i mezzi di comunicazione hanno di influenzare la società, il modo in cui essi presentano i Rom risulta fondamentale. È tipico riscontrare stereotipi negativi sui Rom nei mezzi di comunicazione tradizionali. Non possiamo comunque incolpare solo i mass media per i discorsi razzisti e per la legittimazione di pratiche discriminatorie nei confronti dei Rom. Il fatto è che questi canali di comunicazione dovrebbero essere utilizzati: per diffondere una percezione positiva di queste comunità. I mezzi di comunicazione rappresentano un partner-chiave per le ONG al fine di costruire e condividere una nuova e diversa immagine delle comunità rom, nonché per mostrare degli esempi positivi di inclusione sociale di questi gruppi. Assenza di priorità politica per le comunità rom A livello mondiale, una delle principali barriere si può riscontrare nel settore politico e nell attenzione politica rivolta a queste comunità. Innanzitutto, esse non hanno l opportunità di partecipare al processo politico a livello locale o nazionale. In secondo luogo, la loro vulnerabilità economica e sociale costituisce un riflesso della mancanza di forza politica e ciò che le tiene quindi al di fuori dell agenda istituzionale: tutto ciò ha un impatto significativo sullo sviluppo e sull applicazione di misure rivolte a queste comunità. È importante definire e creare in modo efficace uno spazio adeguato per la partecipazione delle ONG e delle comunità rom al processo decisionale. Mancanza di sostenibilità economica Le ONG e le associazioni rom incontrano numerose difficoltà nel procurarsi un supporto finanziario per il loro lavoro e dipendono fortemente dai programmi finanziari, essendo difficile trovare fonti di finanziamento alternative. L incostanza dei finanziamenti porta generalmente all interruzione dei programmi, causando un impatto negativo sulle aspettative dei beneficiari. Di fatto, finanziamenti e partenariati discontinui sono responsabili delle difficoltà nel formulare piani d azione integrata e risultati, sostenibili, non favoriscono un impatto nelle politiche di mainstreaming né una adeguata diffusione come buone pratiche. Un altra questione riguarda il fatto che molte ONG non hanno le risorse o le capacità di fornire un supporto reale alle vittime di discriminazione, presentare reclami o aiutare e guidare le vittime nell ambito dei contenziosi. Alcuni sistemi legali incoraggiano gli avvocati a concedere gratuitamente servizi ai gruppi vulnerabili: e questi avvocati potrebbero lavorare efficacemente in Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 1518 partenariato con le ONG, cosi da essere efficaci nel fornire una protezione adeguata ai Rom e ai gruppi vulnerabili in generale. L atteggiamento paternalistico di alcune ONG In alcuni Paesi (ad esempio in Portogallo), le ONG assumono a volte un attitudine protettiva verso le comunità rom, dando così vita ad un atteggiamento paternalistico che ne limita la partecipazione. Ciò avviene quando le ONG credono che alcuni comportamenti all interno delle comunità rom siano legittimati da specificità culturali o pensano di sapere cosa sia meglio per esse. In entrambi i casi, si ergono delle barriere che limitano la partecipazione e l inclusione sociale di questi gruppi. A tal riguardo, è importante richiamare l attenzione sulla mancanza di fiducia da parte di alcuni addetti ai lavori in merito al lavoro svolto con i Rom e sulla bassa priorità attribuita alla sensibilizzazione sulle questioni culturali dei Rom e sulle differenze culturali. Potremmo infine notare lo scarso impiego dei mediatori rom, a livello locale, nella realizzazione di attività o, all altro estremo, l eccessivo carico di lavoro a cui alcuni mediatori rom sono sottoposti e la mancanza di risorse a loro disposizione, per lo svolgimento del proprio lavoro. Fallimento nell applicazione della legislazione antidiscriminazione, a livello nazionale e europeo Nonostante la presenza sulla carta di una legislazione nazionale e delle Direttive europee promulgate per combattere la discriminazione, queste non sono sempre fatte rispettare, né risultano sempre monitorate. Questa situazione ha permesso lo sviluppo di pratiche di segregazione e discriminatorie, come ad esempio in alcuni Paesi le scuole ad uso esclusivo dei bambini rom. Meccanismi per denunciare i casi di discriminazione Una vittima di discriminazione può riportare il suo caso all Autorità nazionale competente, denominata ente nazionale per le pari opportunità (Equality body). Generalmente, le denunce devono contenere una serie di elementi per essere considerate un potenziale caso di discriminazione. Molte persone non sono a conoscenza delle procedure che si adottano per denunciare le discriminazioni o non sanno neppure come formulare una denuncia valida. Le ONG e le Autorità governative sono nella posizione di poter rendere disponibili per le comunità rom, un maggior numero di informazioni sulle leggi e sui procedimenti antidiscriminazione. Inoltre, secondo l Articolo 13(2) della Direttiva sull Uguaglianza Razziale, gli enti nazionali per le pari opportunità 16 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom19 devono fornire assistenza diretta nel caso in cui si sporgano delle denunce in materia discriminatoria. Nella pagina web Equinet (Rete Europea di Enti Nazionali per le Pari Opportunità), è possibile identificare tutte le organizzazioni a livello europeo a cui la vittima può denunciare casi di discriminazione razziale: equineteurope.org Considerando tutti gli ostacoli sopraindicati, vorremmo attirare adesso l attenzione sui seguenti suggerimenti e proposte che le ONG possono usare per rimuoverli: Uso e diffusione di buoni esempi di inclusione dei Rom al fine di combattere contro le percezioni negative che ancora permangono nella società nei confronti di queste comunità; Mettere in luce il bisogno di sostenere la formazione in materia antidiscriminatoria e di informare/sensibilizzare con riguardo alla cultura rom, i professionisti/ addetti ai lavori che lavorano con le ONG. Le ONG possono anche agire come formatori di altri professionisti su queste tematiche; Sottolineare l importanza della formazione sulla diversità e l antidiscriminazione e della lotta contro gli stereotipi nelle scuole in giovane età, nonché condurre campagne di sensibilizzazione e azioni rivolte al pubblico in generale; Incoraggiare la formazione professionale dei mediatori rom e riconoscere la mediazione come professione. I mediatori rom sono attori-chiave per favorire il lavoro con le comunità rom e le ONG. Il loro lavoro può, infatti, contribuire ad eliminare le opinioni precostituite di entrambi i gruppi; Lavorare direttamente con le comunità rom per affrontare pratiche problematiche laddove esistano: ad es., scarsa partecipazione scolastica, e informare su diritti, doveri e procedure da seguire per denunciare situazioni di discriminazione; Sensibilizzare la società sui problemi che colpiscono le comunità rom, usando i mezzi di comunicazione ed altri canali informativi come internet e i media sociali, al fine di evidenziarne gli aspetti positivi; Sviluppare progetti locali, nazionali e transnazionali, per rafforzare lo scambio di buone pratiche nella lotta contro la discriminazione delle comunità rom. Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 1720 3. Strumenti di intervento e metodologie Il lottare contro la discriminazione nei confronti delle comunità rom ed il favorirne l inclusione sociale devono essere considerati come obiettivi predominanti quando si lavora con i Rom. Si tratta quindi di un lavoro costante e continuo che dovrebbe essere presente nella maggior parte delle attività realizzate. Da un punto di vista metodologico e pratico, è essenziale promuovere la partecipazione e il coinvolgimento delle comunità rom nei progetti e nelle azioni che vengono sviluppati. Se la strategia ha il fine di migliorare e rafforzare le abilità già esistenti in queste comunità, è possibile promuovere un lavoro congiunto tra professionisti e comunità rom in cui i primi possono apprendere da questi ultimi. I mediatori/facilitatori rom dovrebbero essere impiegati per rafforzare il lavoro svolto dalle varie organizzazioni con le comunità rom. Gran parte del lavoro da fare rimane comunque ancora confinato all interno delle comunità in quanto sono esse a dover assumere un ruolo-chiave nella riduzione degli stereotipi. Combattere la discriminazione è un compito che coinvolge diversi attori e le comunità rom non devono mai essere lasciate fuori da questo processo. Uno dei lavori-chiave dei mediatori e facilitatori è quello di fornire informazioni alle comunità rom, non solo sui loro diritti e doveri, ma anche sulle procedure che devono seguire quando denunciano situazioni di discriminazione. I mediatori/facilitatori rom svolgono in alcuni Paesi europei, un ruolo importante nelle scuole: una pratica che dovrebbe essere istituzionalizzata (cioè i mediatori dovrebbero formare parte del personale scolastico) con l appoggio del resto del personale. Una formazione specifica in quest ambito dovrebbe anche essere fornita agli insegnanti per prevenire e contrastare ogni pregiudizio che questi professionisti possono ancora nutrire nei confronti della popolazione rom. Le ONG svolgono inoltre un ruolo prezioso come data-base sulla discriminazione e nel richiamare l attenzione sui casi di discriminazione. Raccolgono, infatti, nel 18 Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom21 corso dell anno notizie su casi di discriminazione ed alcune di esse pubblicano anche una relazione annuale al fine di documentarli. La relazione viene di solito presentata alle Autorità pubbliche responsabili della lotta contro la discriminazione e a legali, mezzi di comunicazione, polizia, ecc... Questi documenti possono essere usati come prova di discriminazione e contengono informazioni specifiche ed utili per i gruppi di pressione e di sostegno. Le ONG che realizzano attività di lobbying e campagne di sensibilizzazione possono anche essere efficaci nella lotta contro la discriminazione. Rapporto Annuale sulla discriminazione e la Comunità Rom (Spagna) Pubblicato nel 2006 dalla Fundación Secretariado Gitano. L obiettivo principale è quello di informare il Governo e la società in generale e sensibilizzare e denunciare la discriminazione quotidiana che subisce la comunità Rom presentando i casi che testimoniano della violazione del diritto fondamentale di uguaglianza. Questa pubblicazione permette di dare voce alle vittime della discriminazione che hanno bisogno di essere difesi e sostenuti con il fine di cercare soluzioni a questo problema sociale e contribuire a creare una società più giusta. Cooperazione tra le ONG Rom e l amministrazione pubblica per l assistenza alle vittime della discriminazione (Spagna) Creazione di una Rete di centri di assistenza per le vittime della discriminazione da parte dell organo che si occupa delle questioni di uguaglianza, Consiglio per la Promozione della parità di Trattamento e non Discriminazione per motivi di origine razziale o etnica. Una delle linee di lavoro più importanti del Consiglio è quella di fornire assistenza indipendente alle vittime di discriminazione diretta o indiretta in base all origine etnica o razziale durante il procedimento legale. A giugno del 2010 è stata creata la Rete dei centri di assistenza delle vittime di discriminazione in base all origine etnica o razziale. Questa rete è formata da diverse ONG, incluso quelle che si occupano dei Rom, per raggiungere l obiettivo di parità di trattamento nei confronti di diversi gruppi vulnerabili della popolazione. La Rete di centri di assistenza per le vittime della discriminazione in base all origine etnica o razziale è stata concepita per permettere ai suoi membri di definire un protocollo d azione commune basato su un manuale di assistenza Guida pratica rivolta alle ONG per prevenire la discriminazione nei confronti delle comunità rom 19 Vedere altro
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