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Timestamp: 2019-12-09 07:03:10+00:00
Document Index: 155633427

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art 20', 'art.31', 'art.26', 'art.30', 'art.15', 'art.28', 'art.15']

Dors | Ecco la nuova Direttiva europea antifumo. - AGGIORNAMENTO -
IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA IN ITALIA
Il 3 aprile 2014 si è concluso il cammino per la approvazione della nuova Direttiva europea sul fumo (direttiva 2014/40/UE), che sin dal titolo definisce chiaramente i suoi obiettivi: riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.
La novità più importante è che il testo normativo riguarda non soltanto del fumo di tabacco ma di ogni prodotto correlato al tabacco e quindi anche le sigarette elettroniche, di più recente comparsa sul mercato, diventano oggetto della normativa.
Si tratta di un testo complesso, che si fonda su alcuni cardini della politica europea: regolare in modo omogeneo il mercato interno e sostenerlo nei confronti dei paesi terzi, garantire la sicurezza dei prodotti, proteggere la salute dei cittadini e dare loro adeguata informazione.
Uno dei punti di forza della direttiva è il suo sguardo verso il futuro: infatti oltre a trattare dei tradizionali prodotti derivati dal tabacco si tiene conto anche di quelli che potranno, in futuro, essere nuovi derivati dal tabacco immessi sul mercato, a oggi non ancora noti; per questi occorrerà una preventiva valutazione e autorizzazione e non potrà quindi accadere, com’è stato per le sigarette elettroniche, che si immettano sul mercato, circolando senza regole.
Un’altra positiva novità è scritta all’art.18, che tratta delle vendite a distanza transfrontaliere (quindi anche via web); i rivenditori a distanza dovranno essere registrati in un apposito albo pubblico, dovranno rispettare i medesimi obblighi di quelli locali, ivi compresi quelli dell’accertamento dell’età dell’acquirente. E’ facoltà degli Stati membri vietare simili vendite ed è obbligo la cooperazione in tal senso fra gli Stati membri.
Riguardo al tradizionale consumo di tabacco, si estendono e aggravano le avvertenze per dissuadere il consumatore si vietano gli aromi che rendono le sigarette più “gradevoli”e si obbligano i produttori a dichiarare gli additivi e a produrne le analisi sugli effetti; si ribadisce il divieto di pubblicità e soprattutto di indicazioni fuorvianti sulla tossicità del fumo di sigarettaper la salute (non più sigarette light, mild, soft, ecc). La lotta al fumo di sigaretta quindi si rafforza, in linea con gli orientamenti dell’OMS.
La direttiva, all’art 20, si occupa delle sigarette elettroniche: anche per queste si stabiliscono divieti di pubblicità, obblighi di avvertenze e informazioni per i consumatori (fra queste la dicitura “prodotto sconsigliato ai non fumatori”) e una concentrazione di nicotina massima ammissibile (20 mg/ml) oltre la quale il prodotto va sottoposto al regime autorizzativo dei farmaci.
In assenza di prove scientifiche inequivocabili sulla dannosità delle e-cig, la direttiva obbliga a un costante monitoraggio egli effetti nocivi rilevati e stabilisce che annualmente venga redatta una relazione su questi prodotti, i loro effetti sulla salute e sulla loro diffusione nel mercato europeo, da rendere pubblica attraverso il web.
Gli Stati membri hanno la facoltà di imporre ulteriori divieti e se un determinato prodotto viene vietato da almeno tre Stati la Commisisone europea potrà estendere il divieto a tutta l’Unione.
Riguardo alla normativa sulla sigaretta elettronica il dibattito è stato particolarmente acceso, con opposte fazioni (molte legate ai produttori/venditori di e-cig o di sigarette) che reclamano le loro ragioni. Per chiarire meglio i punti fondamentali della nuova normativa a proposito di sigaretta elettronica l’Unione Europea ha sintetizzato in dieci punti, in un depliant che cosa regola (e non regola) la direttiva.(VAI ALL’ALLEGATO IN INGLESE).
Infine la direttiva tratta anche del fumo a base di erbe, per il quale prevede avvertenze sulla nocività e la segnalazione all’autorità competente e sul foglio illustrativo di tutti gli ingredienti utilizzati.
Finalmente ci siamo! .bèh..non proprio…la direttiva dà degli indirizzi vincolanti per gli Stati membri, ma dev’essere fatta propria da ogni Stato membro con specifiche leggi. Ogni Stato potrà imporre altre norme in materia purchè non in contrasto o in deroga con quelle della direttiva. Per le sigarette elettroniche ogni Stato potrà definire il proprio regime di autorizzazioni e tassazione e comunque, fino al 20 maggio 2016, avranno valore soltanto le norme nazionali.
Le ricariche di sigarette elettroniche prive di nicotina non sono contemplate nella direttiva, e restano in libera vendita. LE SCADENZE
Per recepire la nuova direttiva antifumo gli Stati membri hanno tempo fino al 20 maggio 2016 per e soltanto da quella data sarà abrogata la precedente direttiva antitabacco, del 2001. (art.31)
Ogni Stato dovrà quindi individuare la propria autorità incaricata dell’attuazione della direttiva entro il 20 agosto 2016.(art.26)
I prodotti non conformi alla direttiva non potranno più essere venduti dal 20 maggio 2017 (art.30)
Dal 20 maggio 2019 è prevista la tracciabilità per tutte le sigarette, dalla produzione (anche all’estero) fino alla tabaccheria che le rivende. (art.15)
La prima relazione al Parlamento europeo sullo stato di attuazione della direttiva è prevista entro il 20 maggio 2021 (art.28)
Dal 2024 la tracciabilità si estenderà a tutti i prodotti derivati dal tabacco. (art.15)
La direttiva quindi guarda lontano…. forse un po’ troppo lontano?
L'Italia ha avviato l'iter di approvazione della Direttiva europea con l'ersame in Consiglio dei Ministri a ottobre 2015. L'attuazione della Direttiva coinvolge oltre al Ministero della Salute anche quelli dell’Economia e delle finanze , dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole e alimentari e forestali.
E' disponibile la relazione illustrativa che è corredata di un documento tecnico (detto di analisi impatto della regolamentazione, da pag 11 a 26) redatto dal Ministero della Salute, in cui sinteticamente vengono presentati i dati del fenomeno in Italia e gli obeittivi che si intendono perseguire con la nuova normativa.
Per l'entrata in vigore il decreto legislativo dovrà essere ora approvato in via definitiva e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
e-cig myth buster
la direttiva 2014/40/UE - testo italiano
relazione illustrativa del D.Lgs.
E-CIG; FUMO; NORMATIVA EUROPEA; P.R.P. 2014-2018; SIGARETTA ELETTRONICA;
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