Source: http://legislazionetecnica.it/44979/fonte/sentc-cass-27-10-1995-n-11196
Timestamp: 2019-02-16 19:14:21+00:00
Document Index: 141710957

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 2033', 'art. 1537', 'art. 2033', 'art. 1537']

Sent.C. Cass. 27/10/1995, n. 11196 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP1785
1. Vendita - Fabbricati realizzati senza concessione edilizia - Nullità dell'atto ex art. 15, 7° c. L. 1977 n. 10 - Limiti - Conoscenza dell'acquirente risultante dall'atto.
1. L'art. 15 settimo comma L. 28 gennaio 1977 n. 10 - a norma del quale gli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione sono nulli, ove da essi non risulti che l'acquirente era a conoscenza della mancata concessione - va interpretato nel senso che, ai fini della validità dell'atto, occorre il duplice requisito che l'acquirente sapesse della mancanza della concessione al momento della stipulazione e che tale conoscenza fosse stata espressa nell'atto medesimo, esplicitamente o anche implicitamente, in modo da far ritenere che egli ebbe a manifestare la volontà (non desumibile aliunde) di acquistare un'unità edilizia costruita senza la necessaria concessione.
1. Ved. Cass. 18 marzo 1992 n. 3350R
1. Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Necessità - Trasferimento di unità edilizie costruite in assenza di concessione - Nullità ex art. 15, 7° c., L. 1977 n. 10 - Condizioni.
1. L'art. 15, 7° c., L. 28 gennaio 1977 n. 10, il quale dispone che gli atti giuridici aventi ad oggetto unità edilizie costruite in assenza di concessione sono nulli ove da essi non risulti che l'acquirente era a conoscenza della mancanza della concessione, va interpretato nel senso che ai fini della validità dell'atto occorre il duplice requisito che l'acquirente sapeva della mancanza della concessione al momento della stipulazione e che tale conoscenza è stata espressa nell'atto medesimo, esplicitamente od anche implicitamente, in modo da far ritenere che egli ebbe a manifestare la volontà - che non può desumersi aliunde - di acquistare un'unità edilizia costruita senza la necessaria concessione.
Sent.C. Cass. 04/11/1995, n. 11519
1. Vendita - Terreni e fabbricati - Corrispettivo - Previsione di conguaglio nel caso di superficie minore - Accertamento della minore estensione - Diritto alla ripetizione di quanto pagato in più - Applicabilità dell'art. 2033 e non dell'art. 1537 Cod. civ.
1. Il compratore di un bene immobile che ha pagato il prezzo in base alla superficie che è stata indicata nel contratto, con l'espressa previsione di conguaglio nel caso in cui questa fosse risultata maggiore o minore, ha diritto, se l'estensione è risultata minore, di ripetere quanto pagato oltre il dovuto secondo le norme della condictio indebiti (art. 2033 Cod. civ.) e non per effetto della riduzione del prezzo prevista dall'art. 1537 Cod. civ., inapplicabile quando la diversa dimensione del bene sia stata oggetto di previsione contrattuale: infatti, la ridotta dimensione del bene fa venir meno la causa debendi del corrispettivo pagato per la parte mancante.