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Timestamp: 2019-03-26 12:49:40+00:00
Document Index: 166212051

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 145', 'art. 4', 'art. 145', 'art. 4', 'art. 145', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 27', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 5']

DM 21-11-2003 4 - Normativa Nazionale
D.M. 21/11/2003
DECRETO MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 21 NOVEMBRE 2003
(GU n. 21 del 27-1-2004)
Bando di gara per i comuni ricadenti nelle regioni Toscana, Campania e Calabria. Contratti di quartiere II.
- Visto il Decreto ministeriale 27 dicembre 2001, n. 2522, registrato alla Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, in data 11 aprile 2002, registro n. 1, foglio n. 199, pubblicato nel supplemento ordinario n. 142 alla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2002, con il quale, all'art. 2, comma 1, sono individuate le risorse finanziarie destinate all'attuazione di un programma innovativo in ambito urbano denominato «Contratti di quartiere II»;
-Visto il Decreto ministeriale 30 dicembre 2002, registrato alla Corte dei conti - Ufficio di controllo sugli atti dei Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, il 25 marzo 2003, registro n. 1, foglio n. 215, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2003 di modifica del citato Decreto 27 dicembre 2001 con il quale, tra l'altro, sono state ripartite alle regioni le risorse destinate al programma «Contratti di quartiere II» nonchè fissata la contribuzione finanziaria delle regioni e province autonome al programma medesimo;
-Visto in particolare l'art. 4 del richiamato Decreto 30 dicembre 2002, che stabilisce che l'adesione finanziaria da parte delle regioni e province autonome al programma in argomento sulla base delle modalità stabilite all'art. 1 dello stesso doveva essere formalmente comunicata alla Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche abitative entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale;
- Considerato che alla scadenza del termine sopraindicato le regioni Toscana, Campania e Calabria non hanno manifestato la volontà di aderire al programma con le modalità fissate nel richiamato Decreto 30 dicembre 2002;
-Visto l'art. 3, comma 5, del Decreto ministeriale 27 dicembre 2001, n. 2522, che dispone che qualora le regioni non rendano nota, in termini formali, la loro adesione al programma, la Direzione generale per l'edilizia residenziale e politiche abitative, al fine dell'impiego delle risorse rimaste inutilizzate, provvede all'emanazione di apposito bando, di contenuto analogo a quello approvato con Decreto ministeriale n. 238 in data 22 ottobre 1997, indirizzato esclusivamente ai comuni delle regioni non aderenti;
-Considerato che sulla base della ripartizione effettuata con il menzionato Decreto 30 dicembre 2002 il coacervo delle risorse statali attribuite alle regioni non aderenti ammonta complessivamente ad Euro 186.070.820,24 di cui Euro 65.336.032,80 quale sommatoria delle rispettive quote del limite di impegno quindicennale di Euro 20.658.276,00, decorrente dall'anno 2002, previsto dall'art. 145, comma 33, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed Euro 120.734.787,45 quale quota delle complessive risorse in conto capitale di Euro 572.618.000,00 destinate al programma in argomento dall'art. 4, comma 3, della Legge 8 febbraio 2001, n. 21;
- Ravvisata l'opportunità di procedere ad emanare apposito Decreto che consenta ai comuni delle regioni Toscana, Campania e Calabria di poter accedere ai finanziamenti relativi al programma innovativo in ambito urbano denominato «Contratti di quartiere II»;
Art. 1. L'importo complessivo di Euro 186.070.820,24, già assegnato alle regioni Toscana, Campania e Calabria ai sensi del Decreto ministeriale 30 dicembre 2002, di cui Euro 65.336.032,80 quale sommatoria delle rispettive quote a valere sul limite di impegno quindicennale di Euro 20.658.276,00 decorrente dall'anno 2002, ai sensi dell'art. 145, comma 33, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388, da attualizzare da parte dei singoli comuni ammessi a finanziamento secondo le modalità fissate nella convenzione con l'istituto finanziatore, ed Euro 120.734.787,45 quale quota delle complessive risorse in conto capitale di Euro 572.618.000,00 di cui all'art. 4, comma 3, della Legge 8 febbraio 2001, n. 21, è destinato alla realizzazione di programmi innovativi in ambito urbano denominati «Contratti di quartiere II» ricadenti nei comuni delle regioni Toscana, Campania e Calabria.
Art. 2. Il riparto delle risorse sopraindicate per le finalità di cui all'articolo, da assegnare ai comuni ricadenti in ciascuna delle regioni Toscana, Campania, Calabria, è effettuato secondo la tabella che costituisce parte integrante del presente Decreto (allegato 1).
Art. 3. Le modalità di presentazione delle proposte, i contenuti degli stessi, le procedure di selezione e di attuazione sono fissate nel bando di gara che forma parte integrante del presente Decreto (allegato 2) .
Art. 4. Le domande, corredate della documentazione prevista dal bando di gara, devono essere consegnate in plico chiuso recante la dicitura «Proposta di contratto di quartiere II» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per le opere pubbliche e per l'edilizia - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche abitative, via Nomentana, 2 - 00161 Roma, entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del presente Decreto nella Gazzetta Ufficiale. Roma, 21 novembre 2003 Il vice Ministro: Martinat Registrato alla Corte di conti il 7 gennaio 2004 Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 11 Allegato 1 Regioni Limite Impegno annuale Limite impegno quindicennale Conto capitale Totale apporto statale Toscana 1.193.521,57 17.902.823,50 33.082.718,64 50.985.542,14 Campania 2.250.626,21 33.759.393,12 62.384.154,32 96.143.547,44 Calabria 911.587,75 13.673.816,18 25.267.914,49 38.941.730,66 Totali 4.355.735,53 65.336.032,80 120.734.787,45 186.070.820,24 Allegato 2 Bando di gara per la realizzazione nei Comuni ricadenti nelle regioni Toscana, Campania e Calabria dei programmi innovativi in ambito urbano denominati «Contratti di Quartiere II».
Art. 1. Finanziamento
1. Al finanziamento degli interventi di edilizia residenziale, con riserva del 25% del complessivo finanziamento pubblico per gli interventi di natura sperimentale ed alle annesse urbanizzazioni di cui al programma innovativo in ambito urbano denominato «Contratti di quartiere II» da realizzare, secondo le vigenti disposizioni, nei comuni delle regioni Toscana, Campania e Calabria si provvede con
a) l'importo di Euro 65.336.032,80 quale quota del limite di impegno quindicennale di Euro 20.658.276,00 decorrente dall'anno 2002, ai sensi dell'art. 145, comma 33, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388
b) l'importo di Euro 120.734.787,45 quale quota delle complessive risorse in conto capitale di Euro 572.618.000,00 di cui all'art. 7, comma 1, del Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284, come previsto dall'art. 4, comma 3, della Legge 8 febbraio 2001, n. 21.
2. Il complessivo finanziamento pubblico è pari, pertanto, ad Euro 186.070.820,25.
3. Il finanziamento delle opere di urbanizzazione a carico del complessivo apporto pubblico di cui al precedente comma 2 non può superare il 40% dell'apporto stesso.
4. Ulteriori risorse da destinare al programma «Contratti di quartiere II» possono essere apportate da soggetti pubblici e/o privati partecipanti al programma.
Art. 2. Localizzazione dei programmi di recupero urbano denominati «Contratti di quartiere II», e modalità di presentazione delle domande
1. I programmi innovativi in ambito urbano denominati «Contratti di quartiere II» sono localizzati in quartieri caratterizzati da: diffuso degrado delle costruzioni e dell'ambiente urbano; carenze di servizi; un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo.
2. Il programma, promuovendo la partecipazione degli abitanti alla definizione degli obiettivi, è finalizzato, prioritariamente, ad incrementare, anche con il supporto di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati a più forte disagio abitativo prevedendo, al contempo, misure ed interventi per favorire l'occupazione e l'integrazione sociale.
3. I «Contratti di quartiere II» devono essere compresi, in via prioritaria, nei piani per l'edilizia economica e popolare di cui alla Legge 18 aprile 1962, n. 167, aventi o meno valore di piani di recupero ai sensi dell'art. 34 della Legge 5 agosto 1978, n. 457, nelle zone di recupero di cui all'art. 27 della stessa Legge 5 agosto 1978, n. 457, in comparti di edifici particolarmente degradati di cui all'art. 18 della Legge 27 luglio 1978, n. 392, nelle aree assoggettate a recupero urbanistico di cui all'art. 29 della Legge 28 febbraio 1985, n. 47, ovvero in aree aventi analoghe caratteristiche, eventualmente, anche già individuate dalla vigente legislazione regionale e in aree degradate e soggette a recupero a causa di eventi sismici o di pubblica calamità.
4. Ai fini della partecipazione al programma i sindaci dei comuni interessati presentano domanda al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche abitative corredata da
a) proposta di «Contratto di quartiere II» contenente la relazione descrittiva degli elementi costitutivi delle finalità, delle modalità di attuazione e delle forme di partecipazione degli abitanti alla definizione degli obiettivi
b) piano di recupero adottato dal comune, redatto secondo le modalità di cui all'art. 28 della Legge n. 457/1978, contenente anche l'individuazione dei soggetti titolari delle trasformazioni per quanto riguarda le opere, residenziali e non, nonchè la quantificazione delle risorse finanziarie con evidenziazione, per ciascun intervento, del costo complessivo, del tipo e del relativo canale di finanziamento (pubblico, privato, comunitario) se rispondente alla normativa urbanistica regionale, ovvero stralcio del piano regolatore generale vigente qualora sufficientemente dettagliato
c) progetto preliminare delle opere che si propone di finanziare, con quantificazione del costo dell'intervento con riferimento ai massimali regionali vigenti rispettivamente per la realizzazione delle tipologie di edilizia residenziale ammesse
d) programma di sperimentazione, contenuto nel 25% della spesa dell'intervento di edilizia residenziale pubblica, definito in rapporto alle finalità ed ai contenuti della «Guida ai programmi di sperimentazione», nella versione approvata dal soppresso Comitato esecutivo del CER in data 27 febbraio 1997, con quantificazione, anche per tale ultima sperimentazione, dei costi aggiuntivi da sostenere relativamente a: lavorazioni straordinarie valutate sulla base del capitolato d'appalto e del prezzario regionale; attività di sperimentazione articolata in rapporto alle seguen ti voci di costo: personale (con indicazione della qualifica e del costo unitario euro/giorno), apparecchiature (ammortamento), verifiche e monitoraggi, resocontazione (redazione rapporti di sperimentazione), spese generali (in %)
e) scheda contenente i dati statistici, desunti dall'ultimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni, relativi ai parametri indicati alla lettera b) del successivo art. 5 con riferimento alle singole sezioni di censimento la cui aggregazione coincida o comprenda l'ambito di intervento
f) formale contratto preliminare, pur se condizionato alla realizzazione dell'opera, comprovante l'acquisto del manufatto o dei manufatti oggetto dell'intervento
g) designazione del responsabile del «Contratto di quartiere II» che assuma e coordini le opportune iniziative per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e costituisca riferimento, nelle diverse fasi procedimentali, sia della Direzione generale dell'edilizia residenziale e delle politiche abitative che del comune proponente.
5. Le domande devono essere consegnate in plico chiuso recante la dicitura «Proposta di contratto di quartiere II» al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale per l'edilizia residenziale e le politiche abitative entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale.