Source: http://www.an.camcom.gov.it/20150708/pmi-piccole-medie-imprese-innovative-0
Timestamp: 2020-07-15 06:24:36+00:00
Document Index: 81013692

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

PMI- PICCOLE MEDIE IMPRESE INNOVATIVE | Camera di Commercio di Ancona
PMI- PICCOLE MEDIE IMPRESE INNOVATIVE
L’ art. 4 del Decreto legge n. 3 del 24/01/2015 “Misure Urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” convertito con Legge del 24 marzo 2015 n. 33 ha introdotto una nuova categoria di impresa definita “ PMI innovativa”.
Sono PMI innovative le imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/ 361/CE, che operano nel campo dell'innovazione tecnologica, che impiegano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro e che rispettano i requisiti dicui al comma 1 dell'art. 4 del citato decreto:
hanno la residenza in Italia ai sensi dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
dispongono della certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili (sono quindi escluse le società di nuova costituzione);
non sono iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle startup innovative e agli incubatori certificati;
volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura almeno pari al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa. Dal computo per le spese in ricerca, sviluppo e innovazione sono escluse le spese per l’acquisto e per la locazione di beni immobili; nel computo sono incluse le spese per l’acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo. Ai fini del presente decreto, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresì da annoverarsi tra le spese in ricerca, sviluppo e innovazione: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del piano industriale; le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati come definiti dall'articolo 25, comma 5, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione, inclusi soci ed amministratori; le spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d'uso. Le spese risultano dall'ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa.
Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in una quota almeno pari a /5 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in una quota almeno pari a 1/3 della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale.
Il comma 3 dell'art. 4 del Decreto Legge del 24/01/2015 n. 3, prevede che le PMI innovative si iscrivano nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese, comunicando contestualmente le informazioni previste nel medesimo comma e di seguito indicate (solo quelle dalla lettera "e" alla lettera "o", in quanto le altre già presenti nel Registro delle Imprese) :
b) data e luogo di costituzione, nome e indirizzo del notaio;
c) sede principale ed eventuali sedi periferiche;
e) breve descrizione dell'attivita' svolta, comprese l'attivita' e le spese in ricerca, sviluppo e innovazione;
f) elenco dei soci, con trasparenza rispetto a societa' fiduciarie e holding ove non iscritte nel registro delle imprese di cui all'articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni, con autocertificazione di veridicita', indicando altresi', per ciascuno e ove sussistano, gli eventuali soggetti terzi per conto dei quali, nel cui interesse o sotto il cui controllo il socio agisce;
h) indicazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali dei soci e del personale la cui prestazione lavorativa e' connessa all'attivita' innovativa delle PMI, esclusi eventuali dati sensibili;
i) indicazione dell'esistenza di relazioni professionali, di collaborazione o commerciali con incubatori certificati, investitori istituzionali e professionali, universita' e centri di ricerca;
m) elenco dei diritti di privativa su proprieta' industriale e intellettuale;
o) sito internet.
Per richiedere l’iscrizione e comunicare le informazioni di cui all’art. 4 comma 3, occorre presentare una domanda in via telematica tramite gli applicativi ComunicaStarWEb o ComunicaFedra, inserendo nell’apposita voce o riquadro le informazioni previste dall’art. 4, comma 3 del D.l. n.3/2015 (lettera e) e seguenti).
Con l’applicativo ComunicaStarWeb, è disponibile la nuova voce di variazione nel gruppo “Start-up innovativa/Incubatorecertificato/Piccola-Media Impresa innovativa” denominata “Iscrizione alla Sezione Speciale PMI Innovativa”, nella quale vanno inserite tutte le informazioni elencate al comma 3 dell’art.4 del D.L. n.3/2015 (lettera e) e seguenti ).
Diversamente, con l’applicativo ComunicaFedra, nel modello S2 va impostato il riquadro n.32 “STAR-UP, INCUBATORI, PMI” e va utilizzato il nuovo codice 050 ”PMI INNOVATIVA: ISCRIZIONE ALLA SEZIONE SPECIALE” per la richiesta di iscrizione nella sezione e per l'inserimento delle informazioni di cui al comma 3 dell’art.4 del D.L. n.3/2015 (lettera e) e seguenti ).
Per maggiori informazioni, consulta l'apposita guida scaricabile anche su: http://pminnovative.registroimprese.it/pminnovative/index.html (voce “Guide e moduli”)
L’autocertificazione di veridicità delle informazioni di cui all’art. 4 comma 3 viene resa allegando alla domanda di iscrizione nella sezione speciale il modello autocertificazione, sottoscritto digitalmente, in formato pdf/A -1B/2B (codice D30). Il modello di autocertificazione è scaricabile, alla voce “Guide e moduli”, su: http://pminnovative.registroimprese.it/pminnovative/index.html
Può richiedere l'iscrizione nella sezione speciale PMI innovativa anche una società già iscritta nel Registro delle Imprese ; nel caso, però, si tratti di società iscritta nella sezione speciale delle start up deve essere effettuata la cancellazione da tale sezione prima di procedere all'iscrizione nella sezione PMI innovativa.
AGGIORNAMENTO DELLE INFORMAZIONI E MANTENIMENTO DELL’ISCRIZIONE
Il comma 4 prescrive che la PMI innovativa aggiorni il 30 giugno di ogni anno le informazioni fornite in sede di presentazione della domanda d’iscrizione alla sezione speciale del Registro (elencate al comma 3), sia al fine di favorire il monitoraggio diffuso degli effetti della disposizione normativa sul sistema imprenditoriale, sia ai fini di trasparenza verso il mercato garantita dagli adempimenti pubblicitari di cui al successivo comma 5.
Il comma 6 dispone infine che entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale della PMI innovativa attesti, mediante autocertificazione il mantenimento del possesso dei requisiti previsti al comma 1, depositando tale dichiarazione presso il registro delle imprese. In tal modo si è inteso rafforzare il concetto che il possesso iniziale ed il mantenimento successivo dei requisiti sono condizione fondamentale per il godimento delle agevolazioni previste dalla normativa, talché al comma 7 è previsto che il mancato deposito dell’autocertificazione nei termini previsti sia equiparata alla perdita dei requisiti ai fini della cancellazione d’ufficio della PMI innovativa dalla speciale sezione.
Il comma 7 prevede che entro 60 giorni dalla perdita dei requisiti di cui comma 1 dell'art. 4 del Decreto Legge del 24/01/2015 n. 3 , le PMI innovative sono cancellate d'ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese di cui al comma 2, permanendo l'iscrizione alla sezione ordinaria del registro
delle imprese. Alla perdita dei requisiti e' equiparato il mancato deposito della dichiarazione di cui al comma 6.
Per maggiori informazioni, consulta l'apposita guida
Le PMI innovative che operano nel campo dell'innovazione tecnologica e che rispondano ai requisiti di cui all'art. 4 comma 1 del Decreto Legge n. 3 del 24/01/2015, a prescindere dalla data di costituzione e dalla formulazione dell'oggetto sociale, usufruiscono di gran delle misure agevolative a favore delle startup innovative: esonero dall'imposta di bollo dovuta per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese, deroghe al diritto societario, agevolazioni fiscali, ricorso all'equity crowdfunding, intervento semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le PMI e sostegno nel processo di internazionalizzazione da parte dell'Agenzia ICE.
Condizione fondamentale per beneficiare delle agevolazioni è che la PMI innovativa sia iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese.
SI RICORDA CHE: l'iscrizione degli adempimenti delle PMI innovative nel Registro Imprese è esente da bollo, mentre e’ dovuto il pagamento dei diritti di segreteria, nonché il diritto annuale (art. 4, comma 9, D.L.3/2015 convertito con modificazioni nella legge 33/2015).