Source: http://www.prefettura.it/viterbo/contenuti/Cittadinanza-45308.htm
Timestamp: 2019-04-26 05:45:22+00:00
Document Index: 128775014

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art.9', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 16']

Cittadinanza - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successive modificazioni e regolamenti.
1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
Dirigente: (dato non disponinile)
- presso Ufficio Relazioni con il Pubblico - Piano Terra - ORARI dell'U.R.P.
- telefonicamente ai numeri: 0761-336473 / 0761-336476 dalle ore 9,00 alle ore 12,00
PRESENTAZIONE RICHIESTE : LE DOMANDE DI CITTADINANZA SI POSSONO TRASMETTERE unicamente in modalità ON LINE al seguente indirizzo https://cittadinanza.dlci.interno.it
Il coniuge straniero o apolide di cittadino/a italiano/a residente legalmente in Italia da almeno due anni dalla data del matrimonio, ovvero, se residente all'estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio, purché nei predetti periodi non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale. Il vincolo di coniugio deve permanere fino al momento dell'adozione del provvedimento. I predetti termini sono ridotti alla metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.
Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle Convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatico-consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità al testo straniero.
**I documenti in parola sono autocertificabili, ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, da parte dello straniero nato in Italia o al quale è stato riconosciuto lo status di rifugiato o apolide **
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana a firma del Ministro dell'Interno viene notificato all'interessato dalla Prefettura - U.T.G. di competenza. Lo straniero, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.
estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità (esclusa l'ipotesi di nascita in Italia); (*)
certificato penale del paese di origine e degli eventuali paesi terzi di residenza; (*)
ricevuta di versamento del contributo di € 250,00;
per richieste in base all' art. 9, comma 1, lett. A : certificato di cittadinanza del genitore o dell'ascendente in linea retta fino al secondo grado;
per richieste in base all' art.9, comma 1, lett. B : sentenza di adozione rilasciata dal tribunale;
per richieste in base all' art., comma 1, lettera C : documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato;
per richieste in base all' art. 9, comma 1, lett. E e all'art. 16, comma 2 : certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato; (**)
(*) Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto ( in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste la conformità del testo straniero.
(**) In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
Direttiva del Ministro dell'Interno del 7 marzo 2012
Legge 5 febbraio 1992, n. 91 e s.m.i.
Ultima modifica il 20/02/2019 alle 11:02