Source: http://www.brocardi.it/codice-di-procedura-civile/libro-secondo/titolo-iii/capo-i/art328.html
Timestamp: 2015-07-30 10:08:14+00:00
Document Index: 168859281

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Art. 328 codice di procedura civile - Decorrenza dei termini contro gli eredi della parte defunta - Brocardi.it
Capo I - Delle impugnazioni in generale >
Articolo 328 Codice di Procedura Civile
Decorrenza dei termini contro gli eredi della parte defunta
Dispositivo dell'art. 328 Codice di Procedura Civile
Se, durante la decorrenza del termine di cui all'articolo 325, sopravviene alcuno degli eventi previsti nell'articolo 299 (1), il termine stesso è interrotto e il nuovo decorre dal giorno in cui la notificazione della sentenza è rinnovata (2).
Se dopo sei mesi dalla pubblicazione della sentenza si verifica alcuno degli eventi previsti nell'articolo 299, il termine di cui all'articolo precedente è prorogato per tutte le parti di sei mesi dal giorno dell'evento (3).
(1) Con sentenza del 3 marzo 1986, n. 41, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo nella parte in cui non prevede tra i motivi di interruzione dei termini di cui all'art. 325 del c.p.c. la morte, la radiazione e la sospensione dall'albo del procuratore costituito, sopravvenuta nel corso del termine stesso.
(2) La norma ci dice che il verificarsi di un evento interruttivo (morte o perdita di capacità di una delle parti o del loro procuratore costituito) durante la decorrenza del termine breve, lo interrompe: il termine decorrerà nuovamente dalla rinnovazione della notifica. La norma ha lo scopo di consentire agli eredi di avere conoscenza della sentenza per poter decidere se impugnarla.