Source: http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=2416&amp;versione=V
Timestamp: 2019-06-17 07:21:49+00:00
Document Index: 68913707

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 35', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 11', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 34']

Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 7 marzo 1997, n. 7 - Testo vigente
Legge regionale 7 marzo 1997, n. 7 - Testo vigente
Disciplina della professione di guida alpina in Valle d'Aosta (1).
(B.U. 18 marzo 1997, n. 13).
(Ordinamento della professione).
1. L'esercizio e l'organizzazione della professione di guida alpina in Valle d'Aosta sono disciplinati dalle disposizioni contenute nella presente legge (2).
1bis. La struttura regionale competente in materia di formazione delle professioni turistiche, di seguito denominata struttura regionale competente, sovrintende alla disciplina e all'organizzazione della professione di guida alpina in Valle d'Aosta, assicurando il coordinamento con l'Unione Valdostana Guide di Alta Montagna (UVGAM) di cui all'articolo 16. (2a)
(Oggetto della professione di guida alpina) (3)
1. E' guida alpina chi esercita professionalmente, anche in maniera non continuativa ed esclusiva, le seguenti attività:
a) accompagnamento di persone in escursioni e in ascensioni in ambiente di montagna;
b) accompagnamento di persone in escursioni sciistiche, sci-alpinistiche e in itinerari eli-escursionistici;
c) insegnamento delle tecniche dell'alpinismo, dell'arrampicata su roccia, ghiaccio o struttura artificiale, dello sci-alpinismo e dello sci fuori pista, con esclusione delle tecniche sciistiche su piste di discesa e di fondo;
d) allenamento alla pratica anche competitiva delle attività di cui alle lettere a), b) e c).
2. Lo svolgimento a titolo professionale delle attività di cui al comma 1, su qualsiasi terreno e senza limiti di difficoltà e, per le escursioni sciistiche, fuori delle stazioni sciistiche attrezzate o delle piste di discesa o di fondo, e comunque laddove possa essere necessario l'uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche, è riservato alle guide alpine iscritte all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 2bis e dalla normativa regionale vigente in materia di esercizio della professione di maestro di sci e di guida escursionistica naturalistica. E' comunque consentito alle guide alpine transitare con i clienti sui comprensori sciistici. (3a)
(Gradi della professione) (4)
a) aspirante guida alpina;
2. L'aspirante guida alpina deve conseguire il grado di guida alpina-maestro di alpinismo entro il decimo anno successivo all'abilitazione tecnica all'esercizio della professione come aspirante guida alpina. In mancanza, decade di diritto dall'iscrizione all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6.
3. L'aspirante guida alpina può svolgere le attività di cui all'articolo 2, comma 1, con esclusione di quelle di maggiore impegno, come definite con deliberazione dalla Giunta regionale su proposta dell'UVGAM, che possono essere svolte dall'aspirante guida alpina solo nell'ambito di un gruppo organizzato e condotto da una guida alpina-maestro di alpinismo. (4a)
(Specializzazioni) (5).
1. Le guide alpine possono conseguire, a seguito della frequenza di appositi corsi di formazione teorico-pratici e del superamento dei relativi esami organizzati dall'UVGAM o dal Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida, le seguenti specializzazioni:
a) il torrentismo sportivo, consistente nell'accompagnamento di persone lungo itinerari interessati dalla presenza di torrenti, forre, orridi e simili, per affrontare i quali è necessario l'uso di tecniche e di attrezzature alpinistiche, nonché l'insegnamento delle relative tecniche;
b) le altre specializzazioni, come definite dall'articolo 10 della legge 2 gennaio 1989, n. 6 (Ordinamento della professione di guida alpina).
2. L'esercizio delle attività di cui al comma 1 è riservato alle guide alpine che hanno conseguito la relativa specializzazione ai sensi del presente articolo.
(Doveri della guida alpina) (6)
1. Le guide alpine iscritte all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6 sono tenute ad esercitare la professione con dignità e correttezza, conformemente alle norme della deontologia professionale. In caso di infortuni in montagna o, comunque, di pericolo per alpinisti, escursionisti o sciatori, esse sono tenute a prestare la loro opera individualmente o nell'ambito delle operazioni di soccorso, compatibilmente con il dovere di mantenere le condizioni di massima sicurezza per i propri clienti.
2. Nello svolgimento della professione, le guide alpine devono tenere un comportamento improntato alla tutela dell'ambiente, della flora e della fauna, nonché al rispetto delle comunità che vivono e operano in montagna.
3. Le società locali di guide alpine e gli iscritti all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6 sono tenuti a segnalare all'UVGAM eventuali situazioni di esercizio abusivo o irregolare della professione.
(Divisa professionale) (7)
1. Le guide alpine iscritte all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6 devono adottare, nello svolgimento della loro attività, la divisa professionale ufficiale individuata dall'UVGAM.
(Esercizio stabile della professione) (8).
1. E' considerato esercizio stabile della professione l'attività svolta dalla guida alpina che offre stabilmente le proprie prestazioni nel territorio regionale.
2. L'esercizio stabile della professione di guida alpina è subordinato all'iscrizione all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6.
3. L'iscrizione all'albo professionale regionale di guide alpine in possesso di titoli professionali rilasciati da altri Stati membri dell'Unione europea è subordinata al riconoscimento della qualifica professionale, nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni del titolo III del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).
4. L'esercizio stabile della professione può essere svolto:
a) in forma individuale;
b) nell'ambito di una società locale ai sensi dell'articolo 19;
c) nell'ambito di associazioni o enti costituiti ai sensi dell'articolo 19bis.
(Libera prestazione di servizi) (9)
1. L'esercizio occasionale nel territorio regionale della professione di guida alpina in regime di libera prestazione di servizi da parte di soggetti stabiliti in altri Stati dell'Unione europea è effettuato nel rispetto di quanto previsto dalle disposizioni del titolo II del d.lgs. 206/2007.
(Albo professionale regionale).
1. E' istituito, presso l'UVGAM, l'albo professionale regionale delle guide, di cui all'art. 4 della l. 6/1989 (10).
3. L'iscrizione all'albo ha efficacia triennale ed è rinnovata previa verifica, a cura dell'UVGAM, della permanenza dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c), e), e h). Il rinnovo è altresì subordinato all'adempimento dell'obbligo di aggiornamento professionale di cui all'articolo 12 (11).
3bis. E' ammesso il trasferimento su domanda della guida alpina iscritta all'albo di un'altra Regione o Provincia autonoma all'albo professionale regionale, previa verifica, a cura dell'UVGAM, dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 1, lettere g) e h) (12).
3ter.E' ammessa, nel caso in cui la guida alpina intenda esercitare stabilmente la professione nel territorio di più regioni, l'iscrizione in più di un albo, previa verifica, a cura dell'UVGAM, dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 1, lettere g) e h) (13).
(Iscrizione all'albo professionale regionale) (14).
a) cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea oppure cittadinanza di Stati non appartenenti all'Unione europea, se soggetto regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato;
c) non aver subito condanne a pene restrittive della libertà personale superiori a tre anni per delitto non colposo, non aver subito condanne per delitto contro la moralità pubblica e il buon costume, non essere dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza e non essere sottoposto a misure di sorveglianza speciale o a misure di sicurezza personale e non aver subito condanne che comportano l'interdizione dall'esercizio della professione, salvo che il reato sia estinto o sia intervenuta la riabilitazione;
e) idoneità psicofisica all'esercizio della professione, certificata da un medico della struttura sanitaria dell'Azienda USL territorialmente competente in data non anteriore a tre mesi dalla data della richiesta;
f) abilitazione tecnica conseguita ai sensi dell'articolo 11 o possesso di titolo di abilitazione tecnica riconosciuto dall'Union internationale des associations de guides de montagne (UIAGM) o ai sensi dell'articolo 4, comma 3;
g) conoscenza delle lingue italiana e francese e di un'altra lingua di uno Stato membro dell'Unione europea, da accertarsi mediante specifica prova d'esame;
h) copertura assicurativa mediante polizza di responsabilità civile verso i terzi derivante dallo svolgimento dell'attività, stipulata per somme non inferiori a quelle stabilite dall'UVGAM.
2. Per i cittadini appartenenti ad altri Stati membri dell'Unione europea, il possesso dei requisiti di cui al comma 1, lettere c) ed e), è comprovato da idonee certificazioni rilasciate dalle autorità competenti dello Stato di origine o di provenienza.
(Documento di riconoscimento).
1. Il presidente dell'UVGAM, all'atto dell'iscrizione all'albo professionale regionale, rilascia al richiedente un documento di riconoscimento, su modelli predisposti dall'UVGAM medesima di concerto con la struttura regionale competente; tale documento è soggetto a vidimazione annuale da parte dell'UVGAM. (14a)
2bis. L'UVGAM procede alla vidimazione annuale, relativamente alle guide alpine-maestri di alpinismo, anche in presenza di idoneità psicofisica parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni, certificata da un medico della struttura sanitaria dell'Azienda USL territorialmente competente (15).
(Sospensione e cancellazione dall'albo professionale regionale) (16).
1. Le guide alpine che hanno perduto uno dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c), e) e h), o che non siano in regola con l'assolvimento dell'obbligo di aggiornamento professionale di cui all'articolo 12 sono sospese dall'albo professionale regionale, fino al riacquisto del requisito o dei requisiti mancanti. La durata della sospensione non può comunque eccedere i tre anni, trascorsi i quali l'UVGAM procede d'ufficio alla cancellazione dell'interessato dall'albo.
2. In caso di perdita del requisito di cui all'articolo 7, comma 1, lettera e), o in caso di cessata attività per anzianità, le guide alpine possono essere iscritte, su richiesta, in una sezione separata dell'albo, fermo restando il divieto dell'esercizio della professione.
(Trasferimento all'albo professionale regionale) (17).
(Abilitazione tecnica all'esercizio della professione) (18).
1. L'abilitazione tecnica all'esercizio della professione si consegue mediante il superamento dei test tecnico-attitudinali, la frequenza degli appositi corsi teorico-pratici e il superamento dei relativi esami, organizzati dall'UVGAM.
2. L'ammissione ai test tecnico-attitudinali, ai corsi teorico-pratici e ai successivi esami è subordinata al possesso dei requisiti di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a), b), c), d) ed e). Nel caso di corsi per guida alpina-maestro di alpinismo è altresì richiesto l'effettivo esercizio della professione nel grado di aspirante guida alpina per un periodo non inferiore a due anni.
3. Le attività di insegnamento pratico in occasione dei corsi sono svolte da istruttori tecnici qualificati ai sensi dell'articolo 18 o dell'articolo 7, comma 8, della l. 6/1989.
(Aggiornamento professionale).
1. Le guide alpine sono tenute a frequentare, almeno ogni tre anni, uno dei corsi di aggiornamento organizzati dall'UVGAM, d'intesa con la Regione (19).
2. Nel caso di impossibilità di frequenza entro il termine del triennio per causa di forza maggiore, la guida alpina è tenuta a frequentare il corso di aggiornamento immediatamente successivo e la relativa iscrizione all'albo professionale regionale è prorogata per un periodo massimo di due anni (20).
3. Per le aspiranti guide alpine la frequenza del corso di abilitazione all'esercizio della professione nel grado di guida alpina-maestro di alpinismo equivale, ai fini di quanto disposto ai commi 1 e 2, alla frequenza di un corso di aggiornamento (21).
(Classificazione delle ascensioni e limitazione al numero di clienti).
2. Le società locali o, ove non esistenti, l'UVGAM, individuano nelle rispettive zone le ascensioni di primo ordine, di secondo ordine e le escursioni facili (22).
5 (23).
Art. 14 (24)
(Sanzioni) (25)
1. Salvo che il fatto costituisca reato, l'esercizio abusivo della professione di guida alpina è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 500 a euro 1.500. In caso di recidiva, la somma minima e quella massima sono raddoppiate.
2. L'irregolare esercizio della professione di guida alpina comporta:
a) la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 500 a euro 2.000, in caso di inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 13, commi 3 e 4;
abis) la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 1.000 a euro 6.000 a carico di ciascuna guida alpina operante nell'ambito di una scuola di alpinismo o sci-alpinismo costituita in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 20 e 20bis; (26)
b) la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 150 a euro 1.500, per ogni altra violazione delle disposizioni di cui alla presente legge. (26a)
3. Per l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui ai commi 1 e 2 si osservano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
(UVGAM).
1. L'UVGAM è un ente pubblico non economico dipendente dalla Regione dotato di personalità giuridica e posto sotto la vigilanza della struttura regionale competente, nei limiti di cui alla presente legge. L'UVGAM è organo di autogoverno e autodisciplina della professione e svolge tutti i compiti demandati ai collegi regionali di cui all'articolo 13 della l. 6/1989. L'UVGAM ha, inoltre, lo scopo di promuovere la migliore qualificazione tecnico-professionale delle guide alpine esercenti in Valle d'Aosta, di favorire la collaborazione e la solidarietà tra di esse, di contribuire alla migliore organizzazione della professione, nonché di promuovere attività e/o corsi formativi diretti all'avvicinamento alla professione di guida alpina. (27).
1bis. Al personale dipendente dell'UVGAM continua ad applicarsi il relativo contratto di settore di tipo privatistico. (27a)
1ter. L'UVGAM adotta un proprio regolamento con il quale è disciplinata l'organizzazione interna e sono definiti i requisiti e le modalità di assunzione del personale, nel rispetto dei principi di imparzialità e pubblicità delle procedure selettive alle stesse preordinate. (27b)
3. Hanno diritto di far parte dell'UVGAM, con parità di diritti e di doveri, tutte le guide alpine iscritte nell'albo professionale regionale (28).
6. Lo statuto dell'UVGAM prevede l'istituzione di un collegio dei revisori dei conti, iscritti nel registro dei revisori contabili, del quale fa parte di diritto un rappresentante della Regione, nominato ai sensi della legge regionale 10 aprile 1997, n. 11 (Disciplina delle nomine e delle designazioni di competenza regionale), come modificata dalla legge regionale 29 ottobre 2004, n. 24 (29).
(Compiti dell'UVGAM).
b) provvedere alla preparazione tecnica, culturale e professionale delle guide alpine organizzando, d'intesa con la Regione, anche in collaborazione con il Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida o con altri collegi regionali di cui all'articolo 13 della l. 6/1989, i corsi e gli esami per l'accertamento dell'idoneità tecnica all'esercizio della professione, i corsi di aggiornamento professionale, i corsi per istruttori, nonché i corsi per il conseguimento delle specializzazioni (30);
d) promuovere studi e provvedere alla diffusione di informazioni sulle questioni interessanti le professioni di guida alpina (31);
e) promuovere e sviluppare le relazioni con gli altri organismi operanti nel settore di interesse delle guide alpine (32);
f) coordinare l'attività delle associazioni locali delle guide alpine, nel rispetto della loro autonomia (33);
g) formulare, su richiesta degli enti pubblici interessati, pareri su questioni riguardanti l'ordinamento della professione di guida alpina, nonché su aspetti concernenti interventi a rifugi alpini, sentieri e percorsi alpini e altre opere di pubblico interesse (34);
i) stipulare polizze di assicurazione collettiva a favore delle guide ad essa iscritte, per la corresponsione di somme una tantum in caso di morte o invalidità permanente conseguenti ad infortunio in servizio (35);
ibis) provvedere ad individuare gli elementi base delle polizze di responsabilità civile verso i terzi derivanti dallo svolgimento dell'attività professionale (36);
"iter) verificare l'adeguatezza delle polizze di responsabilità civile verso i terzi di cui agli articoli 19, comma 5, 19bis, comma 2, e 20, comma 2, lettera cbis), derivanti dallo svolgimento dell'attività (37).
(Corsi per istruttori) (38).
1. L'UVGAM può organizzare, d'intesa con la struttura regionale competente, i corsi teorico-pratici e i relativi esami per il rilascio della qualifica di istruttore tecnico, in conformità ai programmi stabiliti dal Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida. (38a)
2. Ai corsi sono ammesse le sole guide alpine-maestri di alpinismo che hanno esercitato la professione per un periodo non inferiore a due anni.
3. Le attività di insegnamento pratico nei corsi sono svolte da istruttori tecnici.
(Società locali) (39).
1. Le società locali organizzano e coordinano il lavoro delle guide alpine ad esse aderenti, in funzione delle esigenze della zona in cui operano.
2.Le società locali esistenti nel territorio regionale svolgono in particolare i seguenti compiti:
a) collaborare con l'UVGAM nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 17, comma 1, lettere c), d), e) e g), riguardanti la zona di competenza;
b) collaborare con gli enti turistici locali, con i Comuni e con la Regione per l'organizzazione di manifestazioni sportive e, in generale, di iniziative volte alla promozione della zona di competenza;
c) collaborare con l'UVGAM ai fini della classificazione delle ascensioni effettuabili nella zona di competenza;
d) collaborare con l'UVGAM ai fini della chiodatura e manutenzione delle falesie di mezza montagna nella zona di competenza.
3. Possono aderire ad una società locale le guide alpine esercenti stabilmente nella zona di competenza, iscritte all'albo professionale regionale e che ne accettino lo statuto e i regolamenti. Possono inoltre aderire anche le guide alpine invalide o le guide alpine che hanno cessato l'attività e risultano iscritte nella sezione speciale dell'albo di cui all'articolo 9, comma 2, residenti in uno dei comuni compresi nella zona di competenza della società locale e che ne accettino lo statuto e i regolamenti.
4. Lo statuto delle società locali individua i comuni compresi nella zona di competenza.
5. Le società locali devono disporre di copertura assicurativa mediante polizza di responsabilità civile verso i terzi derivante dallo svolgimento dell'attività, stipulata per somme non inferiori a quelle stabilite dall'UVGAM.
(Esercizio stabile della professione in forma organizzata) (40)
1. Le guide alpine iscritte all'albo professionale regionale che non fanno parte di una società locale possono esercitare la professione anche nell'ambito di associazioni o altri enti costituiti per organizzare e coordinare il lavoro degli aderenti, in funzione di una più efficiente offerta dei servizi alla clientela.
2. L'esercizio della professione nelle forme di cui al comma 1 è subordinato a copertura assicurativa mediante polizza di responsabilità civile verso i terzi derivante dallo svolgimento dell'attività, stipulata per somme non inferiori a quelle stabilite dall'UVGAM.
3. E' fatto divieto alle associazioni ed enti di cui al presente articolo di assumere la denominazione di società locale.
(Scuole di alpinismo e sci-alpinismo) (41).
1. Sono considerate scuole di alpinismo e sci-alpinismo le strutture, comunque denominate e costituite, che svolgono stabilmente in forma organizzata e collettiva attività di insegnamento delle tecniche di ascensione su roccia, ghiaccio e misto e delle tecniche sci-alpinistiche, con esclusione delle attività di formazione professionale di cui alla presente legge (42).
2. L'apertura di una scuola di alpinismo o sci-alpinismo è subordinata al rispetto delle seguenti condizioni: (42a)
a) la scuola si avvale esclusivamente, per l'attività di insegnamento, di guide alpine iscritte all'albo professionale regionale (43);
b) le aspiranti guide alpine, di cui la scuola eventualmente si avvale per l'attività di insegnamento, risultano in numero comunque non superiore a quello delle guide alpine-maestri di alpinismo (44);
c) la direzione della scuola è affidata ad una guida alpina-maestro di alpinismo autorizzata all'esercizio stabile della professione in Valle d'Aosta da almeno tre anni (45);
cbis) la scuola dispone di copertura assicurativa mediante polizza di responsabilità civile verso i terzi derivante dallo svolgimento dell'attività, stipulata per somme non inferiori a quelle stabilite dall'UVGAM (46).
(Segnalazione certificata di inizio attività) (46a)
1. Chiunque intenda aprire una scuola di alpinismo o sci-alpinismo presenta alla struttura regionale competente la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), di cui all'articolo 22 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Nuove disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), su apposito modulo predisposto dalla medesima struttura. L'attività è consentita dalla data di presentazione della SCIA.
2. Nella SCIA sono indicate, in particolare:
a) la denominazione e le sedi, legale e operativa, della scuola;
b) le generalità del direttore.
a) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del rappresentante legale della scuola attestante la sussistenza delle condizioni prescritte per l'apertura della medesima, di cui all'articolo 20;
b) elenco nominativo delle guide alpine operanti nell'ambito della scuola;
c) copia della polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi derivante dallo svolgimento dell'attività della scuola.
4. Entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della SCIA, la struttura regionale competente verifica, ai sensi dell'articolo 22, comma 2, della l.r. 19/2007, la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge procedendo, se del caso, anche mediante apposito sopralluogo.
5. Ogni variazione relativa a stati, fatti, condizioni e titolarità indicati nella SCIA è comunicato, entro trenta giorni dal suo verificarsi, alla struttura regionale competente che provvede con le modalità di cui al comma 4.
6. L'apertura di una scuola di alpinismo o sci-alpinismo in assenza di SCIA ovvero in assenza di una delle condizioni di cui all'articolo 20 comporta, oltre all'applicazione delle sanzioni amministrative di cui all'articolo 15, comma 2, lettera abis), la cessazione dell'attività con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente.
7. In caso di sopravvenuta carenza rispetto a una o più condizioni che hanno legittimato l'apertura della scuola, la struttura regionale competente assegna un termine per il ripristino delle medesime, decorso inutilmente il quale il dirigente della medesima struttura dispone con proprio provvedimento la cessazione dell'attività.
(Provvidenze a favore delle guide alpine e loro superstiti) (47).
1. La Regione corrisponde annualmente, previa specifica richiesta indirizzata alla struttura regionale competente, a tutte le guide alpine iscritte all'UVGAM e residenti in Valle d'Aosta, nonché ai loro superstiti: (48)
(Assegni di anzianità).
1. Gli assegni di anzianità sono corrisposti in favore delle guide alpine che, avendo cessato l'esercizio della professione, si trovano in una delle seguenti condizioni (49):
(Assegni di invalidità permanente).
2. Gli assegni ordinari di invalidità permanente spettano a tutte le guide alpine che hanno esercitato la professione in Valle d'Aosta per non meno di cinque anni complessivi, di cui almeno uno nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda e che, a causa di infermità o difetto fisico o psichico, non sono più in grado di svolgere la professione per sopraggiunta invalidità superiore al cinquanta per cento (50).
3. Gli assegni speciali di invalidità permanente spettano a tutte le guide alpine, indipendentemente dal tempo per il quale hanno esercitato la professione, qualora siano colpite da invalidità specifica, a norma del comma 2, derivante da causa di servizio (50a).
(Assegno di reversibilità).
(Norme generali sugli assegni).
3. A partire dal 1° gennaio 1976, sono computati come periodi di anzianità di esercizio della professione utili ai fini del conseguimento degli assegni di cui agli art. 22, 23 e 24 esclusivamente i periodi nei quali la guida alpina è stata iscritta all'UVGAM (51).
(Interventi finanziari della Regione) (52)
1. Ai fini dell'applicazione della presente legge, la Regione interviene a sostegno dell'attività svolta dall'UVGAM mediante la concessione di un contributo forfetario comunque non superiore al disavanzo finanziario del bilancio relativo all'anno cui si riferisce il contributo approvato dai competenti organi statutari.
2. Il contributo di cui al comma 1 è concesso annualmente nei limiti degli stanziamenti previsti dal bilancio regionale, con deliberazione della Giunta regionale, entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 3.
3. La domanda è presentata alla struttura regionale competente, a pena di decadenza, entro il 31 gennaio di ogni anno, corredata di una relazione illustrativa dell'attività programmata per l'anno di riferimento.
5. La Regione assume a proprio carico la corresponsione delle provvidenze di cui all'articolo 21, comma 1. L'ammontare delle provvidenze è fissato in euro 1.550 lordi annui ed è aggiornato con la legge finanziaria della Regione, ai sensi dell'articolo 24 della legge regionale 4 agosto 2009, n. 30 (Nuove disposizioni in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e principi in materia di controllo strategico e di controllo di gestione).
6. La Regione interviene altresì a favore delle società locali di guide alpine di cui all'articolo 19 mediante la concessione di contributi in conto capitale, fino ad un massimo del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, per l'attuazione di iniziative finalizzate all'adeguamento, anche mediante ampliamento, e all'arredamento delle sedi delle società locali, ivi inclusi gli immobili di pertinenza delle medesime sedi, nonché alla dotazione di strumentazione informatica funzionale allo svolgimento dell'attività.
7. Le domande per il contributo di cui al comma 6 sono presentate dalle singole società locali di guide alpine, a pena di decadenza, entro il 31 luglio di ogni anno.
8. I contributi sono concessi con deliberazione della Giunta regionale entro novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 7.
9. La Giunta regionale, con propria deliberazione, definisce le specifiche iniziative agevolabili, le modalità ed i criteri per la concessione dei contributi di cui al comma 6.
9bis. I beneficiari dei contributi di cui al comma 6 sono obbligati a mantenere la destinazione dichiarata e a non alienare o cedere i beni agevolati per i seguenti periodi, decorrenti dalla data di erogazione a saldo:
a) quindici anni, nei casi di iniziative di adeguamento degli immobili destinati a sede delle società locali delle guide alpine;
b) cinque anni, in tutti gli altri casi. (52a)
9ter. Il mancato rispetto dei vincoli di cui al comma 9bis comporta la revoca, disposta con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente, dei contributi concessi e la restituzione delle somme percepite maggiorate degli interessi, riferiti al periodo intercorrente tra l'erogazione del contributo e la data dell'avvenuta restituzione, calcolati sulla base della media ponderata del tasso ufficiale di riferimento riferita al periodo in cui si è beneficiato del contributo. La revoca può essere disposta anche in misura parziale, purché proporzionale all'inadempimento riscontrato. (52b)
1. Le guide ed aspiranti guide alpine che, alla data di entrata in vigore della presente legge, risultano titolari di una autorizzazione all'esercizio stabile in Valle d'Aosta della professione di guida o aspirante guida alpina, rilasciata ai sensi della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39(Ordinamento delle guide e dei portatori alpini in Valle d'Aosta), e successive modificazioni, sono iscritte, previa presentazione di domanda all'UVGAM, all'albo professionale regionale di cui all'art. 6.
(Disposizioni finanziarie) (53)
1. L'onere complessivo derivante dall'applicazione dell'articolo 26 è determinato in euro 495.000 per l'anno 2012 e in annui euro 500.000 a decorrere dall'anno 2013.
2. L'onere di cui al comma 1 trova copertura, ai sensi dell'articolo 21, comma 3, della l.r. 30/2009, nello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione della Regione sia per il triennio 2011/2013 sia per il triennio 2012/2014:
a) nell'unità previsionale di base 1.11.2.11 (Interventi a sostegno delle professioni turistiche) per euro 485.000 per l'anno 2012 e annui euro 490.000 a decorrere dall'anno 2013, con riferimento ai commi 1 e 5 dell'articolo 26;
b) nell'unità previsionale di base 1.7.4.20 (Contributi per investimenti nel settore dello sport) per annui euro 10.000 a decorrere dall'anno 2012, con riferimento al comma 6 dell'articolo 26.
1) nell'UPB 1.11.2.11 per euro 410.000 per l'anno 2012 e euro 415.000 per l'anno 2013;
2) nell'UPB 1.11.2.10 (Promozione turistica) per annui euro 75.000 per gli anni 2012 e 2013;
1) nell'UPB 1.11.2.11 per annui euro 410.000;
2) nell'UPB 1.11.2.10 per euro 75.000 per l'anno 2012 e annui euro 80.000 per gli anni 2013 e 2014.
4. Al finanziamento dell'onere di cui al comma 2, lettera b), si provvede, sia con riferimento agli anni 2012 e 2013 del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2011/2013, sia con riferimento agli anni 2012, 2013 e 2014 del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2012/2014 per annui euro 10.000, mediante l'utilizzo degli stanziamenti iscritti negli stessi bilanci nell'UPB 1.7.4.20.
5. Le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 15 sono introitate nello stato di previsione delle entrate del bilancio della Regione.
a) 11 agosto 1975, n. 39 (54);
(1) Titolo così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera a), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il titolo della L.R. 7 marzo 1997, n. 7 recitava:
"Disciplina della professione di guida alpina e di aspirante guida alpina in Valle d'Aosta."
(2) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera b), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"1. L'esercizio e l'organizzazione della professione di guida alpina e aspirante guida alpina in Valle d'Aosta sono disciplinati dalle disposizioni contenute nella presente legge.".
(2a) Comma aggiunto dall'art. 1, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
(3) Articolo sostituito dall'art. 1, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Definizione di guida alpina e di aspirante guida alpina)
2. E' aspirante guida alpina chi esercita le attività di cui al comma 1, lett. a) e b), nei limiti stabiliti con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, su proposta dell'Unione valdostana guide di alta montagna (UVGAM). L'aspirante guida alpina è inoltre autorizzata a svolgere l'attività di cui al comma 1, lett. c) e d), solo in qualità di collaboratore di una guida alpina."
(3a) Comma così modificato dall'art.2, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Il comma 2 dell'articolo 2 era già stato sostituito nel modo seguente dall'art. 1, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"2. Lo svolgimento a titolo professionale delle attività di cui al comma 1, su qualsiasi terreno e senza limiti di difficoltà e, per le escursioni sciistiche, fuori delle stazioni sciistiche attrezzate o delle piste di discesa o di fondo, e comunque laddove possa essere necessario l'uso di tecniche ed attrezzature alpinistiche, è riservato alle guide alpine iscritte all'albo professionale regionale di cui all'articolo 6, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 2bis e dalla normativa regionale vigente in materia di esercizio della professione di maestro di sci e di guida escursionistica naturalistica.".
(4) Articolo inserito dall'art. 2, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(4a) Comma così modificato dall'art. 3, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Nella formulazione precedente, inserita dall'art. 2, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33, il testo del comma 3 dell'articolo 2bis recitava:
"3. L'aspirante guida alpina può svolgere le attività di cui all'articolo 2, comma 1, con esclusione di quelle di maggiore impegno, come definite con deliberazione dalla Giunta regionale su proposta dell'Unione Valdostana Guide di Alta Montagna (UVGAM), che possono essere svolte dall'aspirante guida alpina solo nell'ambito di un gruppo organizzato e condotto da una guida alpina-maestro di alpinismo.".
(5) Articolo così sostituito dall'art. 3, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Specializzazioni)
2. Le specializzazioni di cui al comma 1 si conseguono a seguito della frequenza di corsi teorico-pratici e del superamento di appositi esami, organizzati dall'UVGAM ai sensi dell'art. 17 o dal Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida.".
(6) Articolo inserito dall'art. 4, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(7) Articolo inserito dall'art. 5, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(8) Articolo così sostituito dall'art. 6, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Esercizio stabile della professione)
2. Costituisce esercizio stabile della professione l'organizzazione di corsi e l'apertura di scuole di alpinismo, anche solo stagionali, e, comunque, l'esercizio della professione in Valle d'Aosta, anche solo stagionale, con reclutamento in loco dei clienti o invitando gli stessi a recarsi nella regione."
(9) Articolo così sostituito dall'art. 7, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Cancellazione dall'albo professionale regionale)
1. Le guide alpine e le aspiranti guide alpine che hanno perduto uno dei requisiti previsti dall'art. 7, comma 1, sono cancellate dall'albo professionale regionale; nel caso di perdita del requisito di cui all'art. 7, comma 1, lett. e), o in caso di cessata attività per anzianità, le guide ed aspiranti guide alpine sono iscritte, qualora interessate e su loro richiesta, in separata sezione dell'albo, senza diritto all'esercizio della professione.".
(10) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera c), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"1. E' istituito, presso l'UVGAM, l'albo professionale regionale delle guide e aspiranti guide alpine, di cui all'art. 4 della l. 6/1989.".
(11) Comma così sostituito dall'art. 8, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"3. L'iscrizione all'albo ha efficacia triennale ed è rinnovata previa verifica, a cura dell'UVGAM, della sussistenza dei requisiti di cui all'art. 7, comma 1, lett. a), c) e g).".
(12) Comma aggiunto dall'art. 8, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(13) Comma aggiunto dall'art. 8, comma 3, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(14) Articolo così sostituito dall'art. 9, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Iscrizione all'albo professionale regionale)
d) possesso della licenza di scuola secondaria di primo grado o della licenza elementare per i soggetti nati anteriormente al 1' gennaio 1957; l'equivalenza del titolo di studio conseguito in uno Stato estero al corrispondente titolo di studio italiano risulta da apposita certificazione rilasciata dall'autorità competente e apposta in calce o allegata alla traduzione in lingua italiana o francese, debitamente legalizzata, del titolo di studio prodotto;
2. Per i cittadini appartenenti ad altri Stati membri dell'Unione europea, il possesso dei requisiti di cui al comma 1, lett. c) ed e), è comprovato da idonee certificazioni rilasciate dalle autorità competenti degli Stati di origine o di provenienza.".
(14a) Comma così modificato dall'art. 4, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 1 dell'articolo 8 recitava:
"1. Il presidente dell'UVGAM, all'atto dell'iscrizione all'albo professionale regionale, rilascia al richiedente un documento di riconoscimento, su modelli predisposti dall'UVGAM medesima di concerto con la struttura regionale competente in materia di turismo; tale documento è soggetto a vidimazione annuale da parte del-l'UVGAM.".
(15) Comma aggiunto dall'art. 10, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(16) Articolo così sostituito dall'art. 11, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(17) Articolo abrogato dall'art. 12, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Trasferimento all'albo professionale regionale)
2. Il trasferimento è disposto dall'UVGAM, a condizione che l'interessato abbia la propria residenza o domicilio in un comune della Valle d'Aosta e previo superamento dell'esame di cui all'art. 7, comma 1, lett. h).".
(18) Articolo così sostituito dall'art. 13, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Abilitazione tecnica all'esercizio della professione)
3. Le attività di insegnamento pratico nei corsi di cui al comma 1 sono svolte da istruttori a ciò abilitati ai sensi dell'art. 18 o dell'art. 7, comma 8, della l. 6/1989.".
(19) Comma così modificato dall'art. 5, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Il comma 1 dell'articolo 12 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 24, comma 1, lettera d), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"1. Le guide [ed aspiranti guide] alpine sono tenute a frequentare, almeno ogni tre anni, uno dei corsi di aggiornamento organizzati dal-l'UVGAM, d'intesa e per conto della Regione."
"1. Le guide ed aspiranti guide alpine sono tenute a frequentare, almeno ogni tre anni, uno dei corsi di aggiornamento organizzati dal-l'UVGAM, d'intesa e per conto della Regione.".
(20) Comma così sostituito dall'art. 14, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"2. Nel caso di impossibilità di frequenza entro il termine del triennio per causa di forza maggiore riconosciuta dall'UVGAM, la guida o aspirante guida è tenuta a frequentare il corso di aggiornamento immediatamente successivo e la relativa iscrizione all'albo professionale regionale è prorogata per un periodo massimo di un anno.".
(21) Comma così modificato dall'art. 14, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"3. Per le aspiranti guide alpine la frequenza del corso di abilitazione all'esercizio della professione di guida alpina equivale, ai fini di quanto disposto ai commi 1 e 2, alla frequenza di un corso di aggiornamento.".
(22) Comma così modificato dall'art. 15, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"2. Le società locali autorizzate a norma dell'art. 19 o, ove non esistenti, l'UVGAM, individuano nelle rispettive zone le ascensioni di primo ordine, di secondo ordine e le escursioni facili.".
(23) Comma abrogato dall'art. 15, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"5. Le aspiranti guide alpine sono autorizzate a fungere da capo cordata nelle ascensioni di primo ordine soltanto nei seguenti casi:
b) quando sono a capo di una cordata facente parte di un gruppo di cordate condotte da una guida.".
(24) Articolo abrogato dall'art. 4, comma 2, della L.R. 21 maggio 2012, n. 15.
1. Le tariffe per le prestazioni professionali delle guide alpine e aspiranti guide alpine sono stabilite con decreto dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, su proposta dell'UVGAM, e sono vincolanti per tutte le guide ed aspiranti guide alpine che esercitano la professione in Valle d'Aosta.".
Il comma 1 dell'articolo 14 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 6, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35:
"1. Le tariffe per le prestazioni professionali delle guide alpine sono stabilite dall'UVGAM e comunicate alla struttura regionale competente [in materia di formazione delle professioni turistiche] che ne dispone la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.".
e precedentemente modificato nel modo seguente dall'art. 16, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
Il comma 2 dell'articolo 14 è stato abrogato dall'art. 16, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(25) Articolo sostituito dall'art. 17, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
L'articolo 15 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 35, comma 2, della L.R. 29 marzo 2007, n. 4:
c) l'inosservanza del limite massimo delle tariffe professionali, stabilite ai sensi dell'art. 14, è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 500.000 a lire 1.000.000;
3. Per l'applicazione delle sanzioni amministrative di cui al comma 1 si osservano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).".
Nella formulazione originaria, il testo dell'articolo 15 recitava.
(26) Lettera inserita dall'art. 1, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(26a) Lettera così modificata dall'art. 1, comma 2, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
La lettera a), del comma 2, dell'articolo 15 era già stata sostituita nel modo seguente dall'art. 17, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"a) la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 500 a euro 2.000, in caso di inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 13, commi 3 e 4;".
(27) Comma così modificato dall'art. 2, commi 1 e 2, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
Il comma 1 dell'articolo 16 era già stato sostituito nel modo seguente dall'art. 7, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35:
"1. L'UVGAM è un ente non economico dipendente dalla Regione, dotato di personalità giuridica e posto sotto la vigilanza della struttura regionale competente. L'UVGAM è organo di autogoverno e autodisciplina della professione e svolge tutti i compiti demandati ai collegi regionali di cui all'articolo 13 della l. 6/1989. L'UVGAM ha, inoltre, lo scopo di promuovere la migliore qualificazione tecnico-professionale delle guide alpine esercenti in Valle d'Aosta, di favorire la collaborazione e la solidarietà tra di esse e di contribuire alla migliore organizzazione della professione.".
e precedentemente così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera e), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"1. L'UVGAM è organo di autogoverno e autodisciplina della professione, è posta sotto la vigilanza dell'Assessorato regionale competente in materia di turismo, è dotata di personalità giuridica e svolge tutti i compiti demandati ai collegi regionali di cui all'art. 13 della l. 6/1989; l'UVGAM ha inoltre lo scopo di promuovere la migliore qualificazione tecnico-professionale delle guide [ed aspiranti guide] alpine esercenti in Valle d'Aosta, di favorire la collaborazione e la solidarietà tra di esse e di contribuire alla migliore organizzazione della professione."
"1. L'UVGAM è organo di autogoverno e autodisciplina della professione, è posta sotto la vigilanza dell'Assessorato regionale competente in materia di turismo, è dotata di personalità giuridica e svolge tutti i compiti demandati ai collegi regionali di cui all'art. 13 della l. 6/1989; l'UVGAM ha inoltre lo scopo di promuovere la migliore qualificazione tecnico-professionale delle guide ed aspiranti guide alpine esercenti in Valle d'Aosta, di favorire la collaborazione e la solidarietà tra di esse e di contribuire alla migliore organizzazione della professione.".
(27a) Comma inserito dall'art. 2, comma 3, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(27b) Comma inserito dall'art. 2, comma 4, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(28) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera e), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"3. Hanno diritto di far parte dell'UVGAM, con parità di diritti e di doveri, tutte le guide e le aspiranti guide alpine iscritte nell'albo professionale regionale.".
(28a) Comma abrogato dall'art. 7, comma 2, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'articolo 16 recitava:
"5. Per l'approvazione delle deliberazioni di cui al comma 4, l'assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta degli iscritti.".
(29) Comma così sostituito dall'art. 36, comma 1, della L.R. 5 dicembre 2005, n. 31.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 6 dell'articolo 16 recitava:
"6. Lo statuto dell'UVGAM prevede l'istituzione di un collegio dei revisori dei conti, del quale fa parte di diritto un rappresentante dell'Amministrazione regionale, nominato ai sensi della legge regionale 27 marzo 1991, n. 12 (Criteri per le nomine e le designazioni di competenza regionale).".
(30) Lettera così modificata dall'art. 8, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
La lettera b), del comma 1, dell'articolo 17 era già stata sostituita nel modo seguente dall'art. 18, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"b) provvedere alla preparazione tecnica, culturale e professionale delle guide alpine organizzando, per conto e d'intesa con la Regione, anche in collaborazione con il Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida o con altri collegi regionali di cui all'articolo 13 della l. 6/1989, i corsi e gli esami per l'accertamento dell'idoneità tecnica all'esercizio della professione, i corsi di aggiornamento professionale, i corsi per istruttori, nonché i corsi per il conseguimento delle specializzazioni;"
"b) provvedere alla preparazione tecnica, culturale e professionale delle guide e delle aspiranti guide alpine organizzando, per conto e d'intesa con la Regione, da sola o in collaborazione con il Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guide, di cui all'art. 15 della l. 6/1989, i corsi e gli esami per l'accertamento dell'idoneità tecnica all'esercizio della professione, i corsi di aggiornamento per guide ed aspiranti guide alpine di cui all'art. 12, i corsi di preparazione per istruttori a norma dell'art. 18, nonché i corsi per il conseguimento delle specializzazioni di cui all'art. 3;".
(31) Lettera così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera f), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera d), del comma 1, dell'articolo 17 recitava:
"d) promuovere studi e provvedere alla diffusione di informazioni sulle questioni interessanti le professioni di guida e aspirante guida alpina;".
(32) Lettera così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera f), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera e), del comma 1, dell'articolo 17 recitava:
"e) promuovere e sviluppare le relazioni con gli altri organismi operanti nel settore di interesse delle guide e aspiranti guide alpine;".
(33) Lettera così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera f), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera f), del comma 1, dell'articolo 17 recitava:
"f) coordinare l'attività delle associazioni locali delle guide e aspiranti guide alpine, nel rispetto della loro autonomia;".
(34) Lettera così sostituita dall'art. 18, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera g), del comma 1, dell'articolo 17 recitava:
"g) formulare, su richiesta dell'Assessore regionale competente in materia di turismo, pareri sulle questioni relative all'ordinamento delle professioni di guida e aspirante guida alpina, nonché sulle questioni relative agli interventi a rifugi e altre opere alpine;".
(35) Lettera così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera f), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera i), del comma 1, dell'articolo 17 recitava:
"i) stipulare polizze di assicurazione collettiva a favore delle guide e aspiranti guide ad essa iscritte, per la corresponsione di somme una tantum in caso di morte o invalidità permanente conseguenti ad infortunio in servizio.".
(36) Lettera aggiunta dall'art. 18, comma 3, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(37) Lettera aggiunta dall'art. 18, comma 4, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(38) Articolo sostituito dall'art. 19, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Corsi per istruttori)
3. Le attività di insegnamento pratico nei corsi di formazione per istruttori sono svolte da istruttori abilitati da almeno tre anni.".
(38a) Comma così modificato dall'art. 9, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
Il comma 1 dell'articolo 18 era già stato sostituito nel modo seguente dall'art. 19, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"1. L'UVGAM può organizzare, d'intesa con la struttura regionale competente in materia di formazione delle professioni turistiche, i corsi teorico-pratici e i relativi esami per il rilascio della qualifica di istruttore tecnico, in conformità ai programmi stabiliti dal Collegio nazionale delle guide alpine-maestri di alpinismo e degli aspiranti guida.".
(39) Articolo così sostituito dall'art. 20, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"(Società locali)
6. Lo statuto della Società locale di guide ed aspiranti guide alpine individua i comuni compresi nella rispettiva zona.".
(40) Articolo inserito dall'art. 21, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(41) Rubrica così modificata dall'art. 22, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, la rubrica dell'articolo 20 recitava:
"(Scuole di alpinismo)"
(42) Comma così modificato dall'art. 22, comma 1, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
"1. Sono considerate scuole di alpinismo le strutture, comunque denominate e costituite, che svolgono stabilmente in forma organizzata e collettiva attività di insegnamento delle tecniche di ascensione su roccia, ghiaccio e misto e delle tecniche sci-alpinistiche, con esclusione delle attività di formazione professionale di cui alla presente legge.".
(42a) Alinea così sostituito dall'art. 3, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
L'alinea del comma 2 dell'articolo 20 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 10, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35:
"2. L'apertura di una scuola di alpinismo è soggetta ad autorizzazione rilasciata annualmente, con provvedimento della struttura regionale competente, previa verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:".
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 2 dell'articolo 20 recitava:
"2. L'apertura di una scuola di alpinismo è soggetta ad autorizzazione rilasciata annualmente, con decreto, dall'Assessore regionale competente in materia di turismo, previa verifica della sussistenza dei seguenti requisiti:".
(43) Lettera così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera g), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera a), del comma 2, dell'articolo 20 recitava:
"a) la scuola si avvale esclusivamente, per l'attività di insegnamento, di guide alpine o aspiranti guide alpine iscritte all'albo professionale regionale;".
(44) Lettera così modificata dall'art. 22, comma 2, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera b), del comma 2, dell'articolo 20 recitava:
"b) le aspiranti guide alpine, di cui la scuola eventualmente si avvale per l'attività di insegnamento, risultano in numero comunque non superiore a quello delle guide alpine;".
(45) Lettera così modificata dall'art. 22, comma 3, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo della lettera c), del comma 2, dell'articolo 20 recitava:
"c) la direzione della scuola è affidata ad una guida alpina autorizzata all'esercizio stabile della professione in Valle d'Aosta da almeno tre anni.".
(46) Lettera aggiunta dall'art. 22, comma 4, della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
(46a) Articolo inserito dall'art. 4, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(47) Rubrica così modificata dall'art. 24, comma 1, lettera h), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, la rubrica dell'articolo 21 recitava:
"(Provvidenze a favore delle guide e delle aspiranti guide alpine e loro superstiti)"
(48) Alinea così modificato dall'art. 11, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
L'alinea del comma 1 dell'articolo 21 era già stato modificato nel modo seguente dall'art. 24, comma 1, lettera h), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
"1. La Regione corrisponde annualmente, previa specifica richiesta indirizzata alla struttura regionale competente in materia di turismo, a tutte le guide [ed alle aspiranti guide] alpine iscritte all'UVGAM e residenti in Valle d'Aosta, nonché ai loro superstiti:".
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 1 dell'articolo 21 recitava:
"1. La Regione corrisponde annualmente, previa specifica richiesta indirizzata alla struttura regionale competente in materia di turismo, a tutte le guide ed alle aspiranti guide alpine iscritte all'UVGAM e residenti in Valle d'Aosta, nonché ai loro superstiti:".
(49) Alinea così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera i), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
Nella formulazione originaria, il testo dell'alinea del comma 1 dell'articolo 22 recitava:
"1. Gli assegni di anzianità sono corrisposti in favore delle guide ed aspiranti guide alpine che, avendo cessato l'esercizio della professione, si trovano in una delle seguenti condizioni:".
(50) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera j), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
Nella formulazione originaria, il testo del comma 2 dell'articolo 23 recitava:
"2. Gli assegni ordinari di invalidità permanente spettano a tutte le guide ed aspiranti guide alpine che hanno esercitato la professione in Valle d'Aosta per non meno di cinque anni complessivi, di cui almeno uno nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda e che, a causa di infermità o difetto fisico o psichico, non sono più in grado di svolgere la professione per sopraggiunta invalidità superiore al cinquanta per cento.".
(50a) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera j), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33:
Nella formulazione originaria, il testo del comma 3 dell'articolo 23 recitava:
"3. Gli assegni speciali di invalidità permanente spettano a tutte le guide ed aspiranti guide alpine, indipendentemente dal tempo per il quale hanno esercitato la professione, qualora siano colpite da invalidità specifica, a norma del comma 2, derivante da causa di servizio.".
(51) Comma così modificato dall'art. 24, comma 1, lettera k), della L.R. 12 ottobre 2009, n. 33.
Nella formulazione originaria, il testo del comma 5 dell'articolo 23 recitava:
"3. A partire dal 1' gennaio 1976, sono computati come periodi di anzianità di esercizio della professione utili ai fini del conseguimento degli assegni di cui agli art. 22, 23 e 24 esclusivamente i periodi nei quali la guida o aspirante guida alpina è stata iscritta all'UVGAM.".
(52) Articolo sostituito dall'art. 12, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
"(Contributi finanziari della Regione)
2. I contributi e le provvidenze di cui al comma 1 sono concessi con provvedimento del dirigente della struttura regionale competente in materia di turismo.".
(52a) Comma aggiunto dall'art. 5, comma 1, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(52b) Comma aggiunto dall'art. 5, comma 2, della L.R. 11 dicembre 2012, n. 34.
(53) Articolo così sostituito dall'art. 13, comma 1, della L.R. 28 dicembre 2011, n. 35.
4. Le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 15 sono introitate al capitolo 7700 del bilancio preventivo della Regione (Proventi pene pecuniarie per contravvenzioni)."
(54) La lettera a), del comma 1, dell'articolo 30 è abrogata dall'art. 34 della L.R. 11 dicembre 2002, n. 25 (limitatamente alla parte in cui dispone l'abrogazione degli articoli 11 e 18, secondo comma, lettera b), della legge regionale 11 agosto 1975, n. 39), a decorrere dalla data di entrata in vigore della stessa l.r. 7/1997.