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Timestamp: 2020-05-26 10:40:47+00:00
Document Index: 138931424

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 36', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 119']

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Rumore in condominio e diritto al risarcimento del danno – Cass. Civile Sez. II n. 2864 del 12 febbraio 2016
Quando venga accertata la non tollerabilità delle immissioni, l'esistenza del danno è in re ipsa e, pertanto, il vicino, fino a quando il pregiudizio derivante dalle immissioni intollerabili non venga eliminato, ha diritto ad ottenere il risarcimento del danno a norma dell'art. 2043 cod. civ. cass-civile-sez-ii-n-2864-del-12-febbraio-2016
Canna fumaria, presunzione di pericolosità e distanza di sicurezza – Corte di Cassazione Sezione II Civile Sentenza 10 maggio – 30 giugno 2016, n. 13449
La costante giurisprudenza di legittimità afferma che il rispetto della distanza prevista per fabbriche e depositi nocivi e pericolosi dall’articolo 890 c.c., nella cui regolamentazione rientrano anche i comignoli con canna fumaria, è collegato ad una presunzione assoluta di nocività e pericolosità che prescinde da ogni accertamento concreto nel caso in cui vi sia un regolamento edilizio comunale che stabilisca la distanza medesima, mentre, in difetto di una disposizione regolamentare, si ha una presunzione di pericolosità relativa, che può essere superata ove la parte interessata al mantenimento del manufatto dimostri che, mediante opportuni accorgimenti, può ovviarsi al pericolo od al [...]
Decreto ingiuntivo nullo senza messa in mora – Giudice di Pace di Taranto sentenza dell’1.03.2016
Il Condominio opposto non ha provato di aver eseguito la messa in mora nei confronti di tutti gli aventi diritti e comproprietari dell’unità immobiliare e poi la successiva richiesta del decreto ingiuntivo e successiva notifica del precetto ad uno solo degli intestatari dell’unità immobiliare interessata, se ne ricorrono le condizioni, atteso che tutte le spese (compresa la corrispondenza) vanno a carico del condomino inadempiente o moroso. Il decreto ingiuntivo è revocato, perché emesso irregolarmente ed a carico di soggetto di cui non è stata dimostrata la piena ed esclusiva proprietà, non potendosi verificare inoltre la ricorrenza o meno dell’ipotesi dell’art. [...]
Accordo di mediazione e deliberazione posteriore opposta – Tribunale di Genova, sentenza 14 dicembre 2016, n. 3769
La contrarietà alle pattuizioni raggiunte in sede di mediazione non può neppure in astratto costituire motivo di invalidità della delibera, ma al più concretare inadempimento contrattuale, come tale passibile di differente reazione giuridica da parte del soggetto interessato. Tribunale di Genova, sentenza 14 dicembre 2016, n. 3769 Motivi della decisione Gli attori indicati in epigrafe convenivano in giudizio il Condominio di Viale omissis, esponendo: - di essere proprietari di unità immobiliari facenti parte del Condominio convenuto; - che le parti avevano convenuto in sede di mediazione stragiudiziale accordo esecutivo n. omissis/15 del 10.12.2015, in forza del quale avevano delineato la [...]
Assegnazione posti auto e delibera nulla – Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 27 maggio 2016, n. 11034
L’assegnazione, in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti auto all’interno di un’area condominiale è illegittima, in quanto determina una limitazione dell’uso e del godimento che gli altri condomini hanno diritto di esercitare sul bene comune. In sintesi, dunque, la predetta assegnazione e’ di per se’ lesiva di un uso e godimento paritario del bene: uso e godimento che va apprezzato sulla scorta di un’astratta valutazione del rapporto di equilibrio che deve essere mantenuto fra tutte le possibili concorrenti fruizioni del bene stesso da parte dei partecipanti al condominio. e’ nulla (e non soltanto annullabile) la deliberazione dell’assemblea [...]
Contenzioso tributario – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 25 novembre – 30 dicembre 2016, n. 27474
E' principio pacifico, in tema di contenzioso tributario, che "la costituzione in giudizio della parte resistente deve avvenire, ai sensi del d.lgs. n. 546 del 1992, art. 23, entro sessanta giorni dalla notifica del ricorso, a pena di decadenza dalla facoltà di proporre eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio e di fare istanza per la chiamata di terzi, sicché, qualora tali difese non siano state concretamente esercitate, nessun altro pregiudizio può derivare al resistente, al quale va riconosciuto il diritto di negare i fatti costitutivi della pretesa attrice, di contestare l'applicabilità delle norme di diritto invocate, [...]
Avviso di accertamento – Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 novembre – 21 dicembre 2016, n. 26512
La L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 6, comma 5 non impone affatto l'obbligo del contraddittorio preventivo in tutti i casi in cui si debba procedere a iscrizione a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, ma soltanto qualora sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione. Corte di Cassazione, sez. Tributaria, sentenza 21 novembre – 21 dicembre 2016, n. 26512 Presidente Tirelli – Relatore Orilia Ritenuto in fatto A seguito di controllo automatizzato D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 36 bis e D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54 bis, l'Agenzia delle entrate ha [...]
Condomino moroso e le spese per il recupero – Corte di Cassazione, II Sez. Civile, 30.12.2016, n. 27509
E’ contrario ad ogni principio generale del sistema normativo italiano e, in ogni caso, ai principi che governano i rapporti all'interno di un condominio che le spese affrontate per il recupero dei contributi dovuti dal condomino moroso siano posti interamente a carico del medesimo", di talché il condominio con l'addebito di somme non dovute avrebbe abusato dei suoi poteri. Cass. civ., Sez. II, 30/12/2016, n. 27509
Abuso edilizio – TAR Lombardia, sez. I, sentenza 14 – 29 dicembre 2016, n. 2495
Al fine di verificare se una determinata opera ha carattere precario, che è condizione per l'accertamento della non necessarietà del rilascio della relativa concessione edilizia, occorre verificare la destinazione funzionale e l'interesse finale al cui soddisfacimento essa è destinata; pertanto, solo le opere agevolmente rimuovibili, funzionali a soddisfare una esigenza oggettivamente temporanea, destinata a cessare dopo il tempo, normalmente non lungo, entro cui si realizza l'interesse finale, possono dirsi di carattere precario e, in quanto tali, non richiedenti il permesso di costruire; infatti, la precarietà o non di un'opera edilizia va valutata con riferimento non alle modalità costruttive, bensì alla [...]
Accesso agli estratti conto del c/c condominiale – Arbitro Bancario Finanziario n. 7960/2016 del 16 settembre
Una interpretazione sistematica porta ad escludere che “per il tramite dell’amministratore” possa significare “solo attraverso l’amministratore”, posto che , in tal modo intesa, essa implicherebbe, fra l’altro, l’implicita abrogazione, per i condomini, del loro diritto di accesso, ex art. 119, IV c. TUB, alla documentazione stessa, senza considerare che tale norma, ancorché anteriore alla riforma del condominio, ha carattere speciale ed è destinata a prevalere e ad essere applicata. La nuova disciplina non prescrive un obbligo, in capo al condomino, di esclusiva richiesta all’amministratore, unico legittimato a richiedere la documentazione, quanto, piuttosto, di preventiva richiesta all’amministratore stesso” (così, dec. 8817/2015. [...]