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Timestamp: 2020-07-03 19:05:36+00:00
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Strada Statale 275 Maglie Leuca
Riporto integralmente l'articolo di VINCENZO SANTORO riguardo ai lavori per l'ampliamento della S.S. 275 Maglie Santa Maria di Leuca.
"Il ritorno dell'eco-mostro"
Anas, Puglia: via libera del Consiglio di Amministrazione alla gara per appalto integrato per l’ammodernamento della Maglie-Santa Maria di Leuca
L’intervento richiede un investimento complessivo di 288 milioni di euro garantito in parte dalla Regione Puglia e in parte dal CIPE attraverso i fondi FAS.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha dato il via libera alla gara per l’appalto integrato relativo all’ammodernamento della Maglie-Santa Maria di Leuca, che riguarda un tratto della strada statale 275, dal km 0,000 al km 37,000, e di un tratto della strada statale 16, dal km 981,700 al km 985,386, per un valore di 288 milioni di euro.
L’opera rientra fra le previsioni programmatiche di realizzazione delle infrastrutture strategiche, individuate dalla “Legge Obiettivo”, nell’Accordo di Programma Quadro della Regione Puglia, nonché nella Convenzione Regione Puglia-Anas per la realizzazione di varie infrastrutture di interesse regionale.
“L’intervento – ha sottolineato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – consiste nell’allargamento e nel miglioramento della sicurezza dell’attuale collegamento viario, che collega il basso Salento alla direttrice Bari-Brindisi-Lecce-Maglie”.
“La direttrice Bari-Brindisi-Lecce-Maglie, con diramazioni verso S. Maria di Leuca e Otranto, - ha continuato Pietro Ciucci - comprende il raddoppio della Tangenziale ovest di Lecce, già ultimato ed aperto al traffico, e l’ampliamento dei tratti Maglie-Otranto della strada statale 16 e Maglie-S. Maria di Leuca della strada statale 275, che valgono complessivamente circa 360 milioni di euro”.
“I lavori di realizzazione della Maglie-Otranto sulla strada statale 16 “Adriatica” (oltre 80 milioni di euro) – ha affermato il Presidente dell’Anas - sono stati recentemente aggiudicati mediante appalto integrato, mentre per la Maglie-S. Maria di Leuca si giunge oggi ad un traguardo importante, che consentirà a breve l’inizio dei lavori”.
Il progetto, il cui sviluppo complessivo è di circa 40 km, è suddiviso in tre tronchi. I lavori relativi al Tronco 1 – Tangenziale est di Maglie interamente in sede, prevedono oltre all’ampliamento della carreggiata, la realizzazione di una complanare in entrambe le direzioni, il potenziamento di tutti gli svincoli, e la realizzazione di rotatorie per la connessione con la viabilità esistente.
Il progetto di adeguamento del Tronco 2 – Scorrano/Montesano, interamente in sede, prevede anche la realizzazione di strade di servizio per l’eliminazione degli accessi diretti.
Gli interventi del Tronco 3 – Montesano/S. Maria di Leuca, interamente su nuova sede, saranno realizzati in variante ai centri abitati. La nuova strada statale 275 si attesta, in prossimità di S. Maria di Leuca, sulla viabilità esistente con una rotatoria di grande diametro. E’ previsto un viadotto per lo scavalco della ferrovia Sud Est e della strada per Dana, che costituisce l’opera d’arte principale dell’infrastruttura.
L’importo complessivo dell’investimento ammonta a 288 milioni di euro.Il finanziamento dell’opera è garantito per oltre 152 milioni di euro da parte della Regione Puglia a valere sui fondi CIPE e sui fondi PON Trasporti; la restante parte del finanziamento è stata stanziata dal CIPE, a valere sui fondi FAS, nella seduta del 31 luglio 2009. Roma, 25 settembre 2009.
Sul sito di Vincenzo Santoro è possibile firmare anche una petizione da parte della Cultura Salentona contro l'ecomostro S.S. 275 MAGLIE LEUCA.
AnnaMaria, 1 Ottobre 2009
insorge anche il Sindaco di Alessano,
La strada parco? Il viadotto una violenza inutile!
Dal sito ufficiale del Comune di Alessano,
il sindaco, Luigi Nicolardi, non vuole essere frainteso: «La strada serve - sottolinea - ma quel viadotto con 26 piloni deve essere eliminato.
E’ assurdo che L’Anas non abbia esaminato un chiaro documento di 12 sindaci del marzo del 2007».
Nicolardi è architetto, sindaco di una cittadina deliziosa in un’area di pregio ambientale a poca distanza da Leuca.
Da anni, come i suoi colleghi e le popolazioni del Capo di Leuca, si aspetta l’am modernamento della statale 275, una brutta strada che da Scorrano arriva a Leuca e che ha provocato la morte di decine di persone. Petizioni, proteste, richieste di soldi, pressioni di ogni genere per convincere regione e diversi governi a dichiarare prioritaria l’opera. E’ durata sei anni la lotta dei comuni e dei diversi comitati di protesta che si sono formati e riformati negli anni. Finalmente, qualche giorno fa, la decisione del consiglio di amministrazione dell’Anas: i soldi, circa 288 milioni, ci sono, si può procedere con l’appalto.
Sono tre i lotti dell’infrastruttura. Il primo riguarda il tratto della tangenziale est di Maglie, con il miglioramento dell’attuale tracciato, la realizzazione di due complanari, il potenziamento di tutti gli svincoli e la realizzazione di alcune rotatorie; il secondo tronco prevede l’adeguamento del tratto Scorrano-Montesano.Fin qui tuttid’accordo, sindaci e gruppi di pressione, tra i quali gli ambientalisti, che a vario tittolo hanno partecipato al dibattito sull’infrastr uttura.
E’ sul terzo tronco che si abbattono le critiche di Nicolardi. «Occorre conciliare - aggiunge - le ragioni della sicurezza con la giusta esigenza di tutelare le peculiarità ambientali.
Abbiamo sempre insistito con la richiesta di un’arteria a basso impatto ambientale.
In una certa fase si è parlato di strada-parco, proprio per tutelare uno dei territori più belli del Salento.
La decisione dell’Anas ci delude e deve essere rivista».
L’Anas dice che il viadotto, lungo 500 metri, è necessario «per scavalcare la ferrovia Sud-Est e la strada per San Dana». I 26 piloni sono addossati alla collina delle Serre che si estende verso il mare di Leuca. Un brutale stravolgimento del paesaggio di straordinaria bellezza caratterizzato da boschi di ulivi che si estendono fino al mare. Percorrendo i viottoli rurali che s’intersecano in ogni direzione, si presentano agli occhi del visitatore alberi secolari, antichi muretti a secco, rocce affioranti che fanno da corona ai tronchi degli ulivi e vegetazione mediterranea. Questa parte del Salento piace in modo particolare ai turisti del Nord Europa, inglesi e scandinavi in testa. Il viadotto rappresenta una violenza inutile e un colpo a tradimento contro un paesaggio sublime.
L’ultimo tratto della strada è di circa tre chilometri. Poco interessato al traffico, escluso i mesi estivi. Il viadotto è solo uno spreco di soldi e di territorio. «Su questo punto eravamo tutti d’accordo, senza contrapposizione politica - rileva Nicolardi - Cosa è successo? Perché l’Anas ha dato il via libera all’appalto senza la modifica? Quale fine ha fatto l’ac - cordo tra i sindaci?».
Opporsi al viadotto non contrasta con l’ammodernamento della 275. «E’ una battaglia di buon senso - chiude Nicolardi - chiederò ai colleghi sindaci di non abbassare la guardia. Il territorio è la nostra unica ricchezza».
già, il territorio!
L'ultimo tratto della S.S. 275 è INUTILE!
Il Comitato 275 soddisfatto per la sentenza del Tar:
inutile l'ultimo tratto di 7km
La stessa sentenza del Tar infatti invita a riverificare l’impatto ambientale dell’opera e a tener conto delle prescrizioni della Regione, integrando le esigenze di sicurezza stradale, di viabilità e di crescita turistica del basso Salento.
Il comitato 275 esprime soddisfazione per la sentenza del Tar che ha riconosciuto l’inutilità dell’ultimo tratto di 7 km da San Dana a Leuca con le megaopere previste, con particolare riferimento al viadotto e alla super-rotatoria finale. Auspichiamo che a questo punto però si attivi un processo virtuoso per cui si possa ripensare l’intera opera ed in particolare il tratto da Montesano ad Alessano, il cui tracciato a 4 corsie non si dovrebbe più realizzare perché va ad intaccare irrimediabilmente siti di pregevole valore storico-paesaggistico (per esempio il villaggio rupestre di Macurano, la Madonna del Gonfalone, il parco dei Paduli).
La stessa sentenza del Tar infatti invita a riverificare l’impatto ambientale dell’opera e a tener conto delle prescrizioni della Regione, integrando le esigenze di sicurezza stradale, di viabilità e di crescita turistica del basso Salento senza stravolgere la tipicità e le peculiarità del paesaggio salentino. Ci auguriamo, inoltre, che questa sentenza spinga le parti favorevoli all’attuale progetto su posizioni di ragionevolezza e di responsabilità nei confronti del territorio, e che finalmente si crei un clima costruttivo che porti la Regione Puglia ad impegnarsi nel ripensare coraggiosamente l’intera opera in nome della “rivoluzione della bellezza” di cui si fa promotrice.
FONTE: SUD NEWS
AnnaMaria, 16 Aprile 2010
Il Consiglio di Stato Respinge il Ricorso della Provincia di Lecce
CONSIGLIO DI STATO RESPINGE RICORSO PROVINCIA
A Roma arriva il verdetto del secondo grado di giudizio in merito al raddoppio della Maglie-Leuca: bocciate tesi della Provincia di Lecce e confermato il responso del Tar, che tutela la strada parco.
ROMA - Il Consiglio di Stato, a Roma, ha rigettato il ricorso della provincia di Lecce, insieme al comune di Castrignano del Capo, riguardante il raddoppio della strada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca: si assegna in questo modo il punto definitivo a favore dei sostenitori della strada parco, nell’appuntamento cruciale del progetto dell’infrastruttura, divenuta ormai la strada delle polemiche e dei veleni.
Nell’udienza decisiva, il Consiglio di Stato ha respinto le istanze presentate dal presidente della provincia, Antonio Gabellone, e dagli avvocati ricorrenti, Pietro Quinto ed Ernesto Sticchi Damiani, sostenitori della tesi del raddoppio fino a Leuca; sono state, invece, accolte le tesi di chi, sostenuto dall’avvocato Giovanni Pellegrino, come Regione Puglia ed associazioni ambientaliste, avevano sempre richiesto che l’opera di raddoppio della Maglie-Leuca si fermasse nel tratto finale, comprendente il viadotto e il maxi rondò sul promontorio di Leuca. Sei chilometri di strada parco, che evidentemente segnano e marcano la differenza tra le parti.
Nelle ultime ore, era stata depositata copia della documentazione secondo cui l'Anas, due anni fa, avrebbe chiesto all'Asi di Lecce, committente del progetto, di adeguarlo alle prescrizioni della Regione contenenti le indicazioni della “strada parco”. Dopo, dunque, la vittoria dei contrari al raddoppio nudo e crudo presso il Tar Lecce, arriva anche la conferma del secondo grado di giudizio, col verdetto del Consiglio di Stato.
Le parti, ora, ad iniziare dalla provincia, dovranno sedersi ad un tavolo e discutere chiaramente di come realizzare l’infrastruttura, tenendo conto della tutela dell’area parco.
Ma chi si attende la quiete dopo la tempesta, ben conoscendo le aspre polemiche di questi mesi, sa che i veleni faranno ancora parte della discussione campanilistica che si è costruita intorno a questo progetto.
AnnaMaria, 12 Maggio 2010
SS275: il Tar cambia idea e Vendola ricorre al Consiglio di Stato
Lecce (salento) - I giudici leccesi ribaltano la sentenza del 14 aprile legittimando le istanze esposte dalla Provincia. Ma, dopo poche ore il Governatore promette battaglia. “Alla magistratura contro il blocco della strada-parco”.
(Pierpaolo Spada) - Rigettando cinque ricorsi e capovolgendo, in pratica, la sua stessa sentenza del 14 aprile, nonchè la decisione del Consiglio di Stato del 12 maggio, il Tar Lecce (presieduto da Luigi Viola) ha bocciato la Regione, il Pd provinciale, il Comune di Alessano e il Comitato Sos275, difesi da Giovanni Pellegrino. Promossa la Provincia di Lecce e i Comuni di Castrignano e Botrugno, difesi dall’avvocato Pietro Quinto. Dunque, via libera al progetto di raddoppio a 4 corsie fino a Leuca e ammodernamento della Ss275? Forse. Perchè il presidente della Regione Vendola non sventola bandiera bianca, ma da Roma in serata fa sapere che ricorrerà nuovamente al Consiglio di Stato per difendere ciò che dal progetto esecutivo approvato al Cipe il 31 luglio 2009 è stato stralciato: la strada parco, ossia 2 corsie da San Dana all’abitato di Leuca (7km finali), come prescritto nelle delibera regionale del 2007, e non 4. E con lui il Comitato Sos275, il presidente Russo: “Contro lo scempio, porteremo la questione a livello nazionale, ed europeo se necessario”. Decadono, dunque, solo dopo poche ore le buone intenzioni del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, rispetto alla possibilità, con il campo privo di ricorsi, di ripristinare il dialogo con tutti i soggetti interessati per giungere all’individuazione di una soluzione condivisa, pur nel rispetto dei requisiti di sicurezza per i quali è stata richiesta, progettata e finanziata l’opera.
No. Il presidente Vendola, coerente, ritorna in campo per continuare questa battaglia per il rispetto di un territorio - a suo avviso – fortemente minacciato da un’opera priva di misure concilianti con lo stato dei luoghi che caratterizzano il Salento. E’ stringato il comunicato del Governatore di Puglia giunto alle 20 ieri sera: “Ricorreremo perché quella sentenza non ha accolto i contenuti della nostra battaglia per la messa in sicurezza della statale 275. Contenuti che immaginano quella non come un’opera di devastante impatto ambientale ma come una strada-parco, compatibile con uno dei più preziosi e delicati ecosistemi pugliesi. Per questo ricorreremo alla magistratura amministrativa superiore”. Il presidente della Provincia, già prima che Vendola prendesse carta e penna, aveva annunciato oggi alle 10 una conferenza stampa a palazzo Adorno. Dunque, già oggi, le premesse della rinnovata disputa potranno esser rese note.
In attesa di ciò e di leggere i reali contenuti, le motivazioni della decisione del Tar, ripercorriamo ancora una volta le fasi giudiziarie che hanno caratterizzato la vicenda da aprile in poi, partendo dalla sentenze.
Il 14 aprile scorso, proprio il Tar Lecce, (presidente Aldo Ravalli) sulla base di cinque ricorsi presentati dall’avvocato Pellegrino e l’atto di costituzione in giudizio della Provincia, che: “Dichiara manifestatamente infondato il regolamento i competenza proposto dall’avvocatura dello Stato nell’interesse del Cipe e dell’Anas spa; ordina l’integrazione del contraddittorio nei riguardi dei comuni attraversati dal tracciato della strada statale 275; accoglie in parte la presente domanda cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia del provvedimento impugnato (deliberazione del Cipe del 31 luglio 2009 n.76 pubblicata il 21.01.10) limitatamente alla esecuzione dell’ultimo tratto della opera denominata 275 Maglie-Santa Maria di Leuca a partire dalla intersezione con la strada provinciale 210”.
Non contenta della sospensiva ordinata sugli ultimi 7 km del progetto, la Provincia decise dunque di ricorrere al Consiglio di Stato.
L’udienza si tenne l’11 maggio. Il presidente Gaetano Trotta, al fianco dei consiglieri Lodi, Pozzi, De Felice e Sabatino: “Respinge l’appello (ricorso 3458, Provincia)”. Ciò sulla base di una considerazione: “Che la decisione cautelare gravata ha limitato la propria efficacia alla realizzazione di un solo tratto dell’opera, ossia quello che va dall’intersezione con la strada provinciale 2010 fino al comune di S. M. Leuca, e che quindi non impedisce che, nelle more, l’amministrazione possa procedere alle attività necessarie per la costruzione dei tratti residui; considerato che i profili cautelari, evidenziati in grado di appello, appaiono peraltro minimizzati dalla circostanza che il giudice di prime cure ha comunque fissato l’udienza di merito”, che ha sancito la bocciatura di Regione, Pd e ambientalisti.
Wtrotta, 23 Luglio 2010
il Consiglio di Stato e la Statale fino a Santa Maria di LEUCA
Lecce (Salento) - "Il Consiglio di Stato ha bocciato le ragioni della Provincia di Lecce e superato, nel merito, la sentenza del Tar".
Con queste parole la vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha commentato l'ordinanza pubblicata questa mattina nella quale il Consiglio di Stato si è espresso sulla vicenda della strada statale 275 entrando nel merito.
"L'intenzione della Regione - spiega la vice presidente - era quella di eliminare il viadotto-mostro e di realizzare una strada-parco per tutelare il meraviglioso paesaggio da San Dana a Santa Maria di Leuca, meta di turisti affascinati da uno scenario mozzafiato".
"Oggi - ha aggiunto - vince il Salento che rispetta l'ambiente, realizzando le infrastrutture. Vince il Salento che vuole spendere bene i suoi soldi. Vince la Regione che tutela il meraviglioso paesaggio salentino investendo sulle attivita' produttive e sul turismo". "Il raddoppio della strada statale 275 - ha concluso - andava realizzato fino all'intersezione con la provinciale 210, come tutti i Comuni e la Provincia di Lecce avevano convenuto nel 2007 con un accordo poi ingiustamente violato dal Cipe attraverso l'approvazione di un'opera che devasta il promontorio di Leuca. Ora finalmente e' assodato che non c'e' ragione di attendere".
Fonte: Paese nostro
AnnaMaria, 10 Novembre 2010