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Timestamp: 2019-11-13 10:22:50+00:00
Document Index: 19819276

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 180', 'art. 2', 'art. 57', 'art. 59', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 82', 'art. 15', 'art. 102', 'art. 69']

Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro; criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce di toner e a getto di inchiostro esauste, preparazione per il riutilizzo e la fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate
1. L'allegato 2 al decreto del Ministro dell'ambiente del territorio e del mare 13 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2014, è abrogato dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'ACQUISTO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO
CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO INTEGRATO DI RITIRO DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO ESAUSTE, PREPARAZIONE PER IL RIUTILIZZO E FORNITURA DI CARTUCCE DI TONER E A GETTO DI INCHIOSTRO RIGENERATE
Questo documento, che è elaborato nell'ambito del Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione adottato ai sensi dell'art. 1, comma 1126 e 1127 della legge n. 296/2006 con decreto del Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze 11 aprile 2008, attua l'art. 180-bis, lettera c) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, Parte IV che, per favorire il riutilizzo dei prodotti e la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, prevede che il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotti appositi criteri ambientali nei decreti attuativi di cui all'art. 2 del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 11 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell'8 maggio 2008 (vale a dire nei Criteri ambientali minimi).
Tale documento, che sostituisce i Criteri ambientali minimi adottati con decreto ministeriale 13 febbraio 2014 per la medesima categoria di prodotti e servizi, a tal fine promuove la preparazione per il riutilizzo delle cartucce per la stampa e la copia, prevedendo l'affidamento del «servizio integrato di ritiro di cartucce esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce toner e cartucce d'inchiostro rigenerate» oppure l'acquisto, da parte delle stazioni appaltanti, di una quota minima di «cartucce rigenerate» vale a dire di cartucce derivanti da un processo di sostituzione delle parti usurate o malfunzionanti e/o di riempimento della polvere o dell'inchiostro di cartucce esaurite.
Tali Criteri ambientali minimi, poiché favoriscono l'acquisto di cartucce rigenerate di qualità, che si collocano a pieno titolo all'interno del paradigma produttivo, sono una misura per promuovere modelli di economia circolare, ovvero modelli produttivi che favoriscano il recupero totale di materia e la maggiore vita utile dei prodotti utili così come previsto dalla COM (2015) 614 e contribuiscono al conseguimento degli obiettivi indicati nella COM (2011)571 sull'uso efficiente delle risorse.
Il presente documento, analogamente al precedente CAM, prevede l'acquisto da parte delle stazioni appaltanti di almeno il 30% di «cartucce rigenerate», con resa e qualità di stampa equivalente a quella delle cartucce originali e polveri di toner o inchiostri privi di determinate sostanze pericolose, ma, in linea con quanto consentito dalla nuova disciplina in materia di appalti pubblici, prevede sistemi di verifica più affidabili. Rispetto al documento del 2014, inoltre, prevede i medesimi requisiti relativi alle limitazioni o ai divieti di sostanze pericolose e metalli nelle polveri di toner e negli inchiostri anche per le cartucce offerte che non siano rigenerate nonché una solida dimostrazione della qualità e della resa di stampa anche per le cartucce compatibili.
Le cartucce originali, parti integranti delle stampanti, hanno una qualità di stampa ottimale e possono essere «preparate per il riutilizzo» molte volte, a differenza, in linea generale, di cartucce non originali e non rigenerate, che finiscono per lo più conferite in impianti di incenerimento o in discarica già sin dopo il primo utilizzo e che, agevolate nella competizione grazie ai prezzi inferiori, stanno spingendo sempre più le imprese dedite alla rigenerazione ad orientare diversamente le loro attività, poiché poco valorizzata anche nelle gare d'appalto pubbliche (1). Le cartucce definite rigenerate, derivano da operazioni di «preparazione per il riutilizzo» ed hanno il pregio ambientale di consentire l'estensione della vita utile delle cartucce dopo il loro utilizzo.
Pertanto la stazione appaltante che affida il servizio integrato di ritiro di cartucce esauste, preparazione per il riutilizzo e fornitura di cartucce rigenerate sta attuando «appalti circolari», ovvero in grado di «contribuire alla chiusura dei cicli dell'energia e della materia nell'ambito delle catene di fornitura, parallelamente minimizzando o, nei migliori casi, evitando gli impatti ambientali negativi e la creazione di rifiuti lungo l'intero ciclo di vita» (2).
Le stazioni appaltanti, per consentire gli obiettivi che il presente documento si pone, devono, nel definire le basi d'asta, tenere conto dei prezzi di mercato delle cartucce toner e a getto di inchiostro originali e considerare che le cartucce rigenerate non possono avere un prezzo eccessivamente inferiore rispetto a questi ultimi, poiché i costi di un'effettiva attività di rigenerazione sono significativi e scarsamente riducibili.
Le polveri di toner o gli inchiostri presenti nelle cartucce fornite non devono essere classificate con le indicazioni di pericolo H400; H410; H411; H412; H413; EUH059 né devono contenere, in misura maggiore allo 0,1% in peso, le sostanze estremamente problematiche di cui all'art. 57 del regolamento (CE) n. 1907/2006, né quelle elencate in conformità all'art. 59, paragrafo 1, del medesimo regolamento reperibile al seguente indirizzo:
Le polveri di toner o gli inchiostri presenti nelle cartucce, fatte salve le disposizioni di cui all'allegato XVII del regolamento REACH, non devono inoltre contenere composti organostannici in misura superiore a 5 mg/kg (metodo di determinazione ICP/SM o GC/SM), né coloranti azoici che rilasciano ammine aromatiche (norme UNI EN 14362-1 e UNI EN 14362-3).
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte che riporti la denominazione o ragione sociale del produttore, il codice identificativo del prodotto, e, per le cartucce preparate per il riutilizzo (rigenerate, ricostituite etc.) (5), il codice del prodotto dell'originale corrispondente e i mezzi di dimostrazione della conformità posseduti. Sono presunte conformi le cartucce rigenerate in possesso di un'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 quale la Der Blaue Engel, la Umweltzeichen, la Nordic Ecolabel o equivalenti, che presentino questo o un analogo criterio tra i requisiti previsti per l'autorizzazione all'uso del marchio. Per i prodotti privi di tali etichettature, o della certificazione LGA (6) , allegare i rapporti delle prove condotte sulla base delle metodiche e norme tecniche citate nel criterio da un laboratorio accreditato ai sensi della norma UNI EN ISO 17025 e delle norme tecniche pertinenti, attestanti la conformità al criterio (7). Tale laboratorio, oltre alle prove analitiche, dovrà provvedere a verificare:
l'assenza di ingredienti classificati con le indicazioni di pericolo sopra individuate nonché la classificazione della miscela prendendo visione delle schede di dati di sicurezza delle polveri di toner o dell'inchiostro utilizzate nella cartuccia (8). Qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (9).
2. Qualità e resa di stampa
DIN Technical report N. 155:2007-09 Information Technology - Office machines: Requirements for remanufactured print engines with toner - Monochrome/colour;
Verifica: indicare nell'elenco delle cartucce offerte il link del sito del o dei produttori in cui sono pubblicate le certificazioni di conformità rilasciate da un organismo di valutazione di conformità accreditato ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 in conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000 (11), oppure allegare dette certificazioni. L'amministrazione aggiudicatrice, qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (12).
Le cartucce «preparate per il riutilizzo» («rigenerate», «ricostituite»), che devono essere almeno pari, in numero, al 30% del fabbisogno, devono riportare, eventualmente esclusivamente nell'imballaggio primario, la dicitura «Rigenerata» o affini, come «Ricostruita», «Remanufactured», «Preparata per il riutilizzo» nonché la denominazione o ragione sociale del produttore, il numero del lotto di produzione, il codice identificativo del prodotto, il codice del produttore dell'involucro originale ricostituito ed essere in possesso di un'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 quale la Der Blaue Engel, la Umweltzeichen, la Nordic Ecolabel o equivalenti (13).
Verifica: indicare, nell'elenco delle cartucce offerte, accanto alla denominazione o ragione sociale del produttore, al codice identificativo del prodotto e al codice del prodotto dell'originale corrispondente, l'etichetta ambientale conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 posseduta. Laddove l'operatore economico dimostri di non avere avuto la possibilità di ottenere le citate etichettature o un'etichettatura equivalente entro i termini richiesti per motivi a lui non imputabili, deve dimostrare che le cartucce sono realizzate a «regola d'arte», con involucri (detti anche «gusci») di cartucce esauste recuperate conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente nel paese di produzione, attraverso una certificazione quale Remade in Italy o equivalenti (14), oppure con le certificazioni o i rapporti di prova rilasciati da un organismo della valutazione della conformità accreditato ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 in conformità alle norme UNI CEI EN ISO/IEC della serie 17000 (15) dell'avvenuta preparazione delle cartucce rigenerate in conformità alle norme tecniche DIN 33870-1 e DIN 33870-2 per cartucce toner, e alle norme tecniche DIN 33871-1 e DIN 33871-2 per le inkjet. Tali certificazioni devono essere allegate in offerta oppure deve essere indicato il link del produttore nel quale dette certificazioni sono pubblicate.
L'amministrazione aggiudicatrice, qualora sussistano le condizioni previste dall'art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016 accetta altri mezzi di prova appropriati (16).
Le cartucce «rigenerate» fornite devono essere almeno pari, in numero, al 30% del fabbisogno indicato nell'oggetto della fornitura.
Le cartucce non in possesso delle etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024, dovranno essere garantite per due anni a decorrere dall'esito positivo del collaudo. La garanzia è estesa anche alle apparecchiature, in caso di danni documentati derivanti da tali cartucce nonostante l'uso appropriato. Se, durante il periodo di garanzia, i prodotti della fornitura risultassero, in tutto o in parte, non conformi per l'uso né ai Criteri ambientali minimi, la fornitura deve essere prontamente sostituita con una conforme a detti requisiti.
3. Diritti di proprietà industriale
Le cartucce fornite devono essere conformi al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 recante «Codice della proprietà industriale, a norma dell'art. 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273».
Verifica: l'amministrazione aggiudicatrice si riserva di accertare la mancata lesione dei diritti di proprietà industriale delle cartucce fornite contattando il Sistema informativo anticontraffazione della Guardia di finanza http://siac.gdf.it e spedendo per le dovute verifiche una o più delle cartucce fornite per far avviare le azioni previste per la lotta alla contraffazione, laddove venisse rilevata.
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto, deve introdurre uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara, assegnandovi una significativa quota del punteggio tecnico attribuibile:
a) la metà della fornitura offerta è costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti X)
b) oltre il 70% della fornitura offerta è costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti Y> X)
c) l'intera fornitura offerta è costituita da cartucce rigenerate in possesso dell'etichetta ambientale Bluer Angel, Nordic Ecolabel, Umweltzeichen o equivalenti (punti Z> Y)
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte, indicando la denominazione o ragione sociale del produttore, il codice del prodotto dell'originale corrispondente, il codice del prodotto rigenerato e l'etichettatura posseduta (17).
Verifica: presentare l'elenco delle cartucce offerte, indicando la denominazione o ragione sociale del produttore ed il codice dei prodotti ed allegare le certificazioni possedute, che devono essere in corso di validità.
La o le imprese offerenti, deve o devono essere in possesso delle autorizzazioni in corso di validità per le attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti, con riferimento ai codici CER interessati (cartucce di toner esauriti 20 03 99; toner per stampa esauriti 08 03 18 - 16 02 16). In particolare le autorizzazioni per le attività di recupero devono includere le operazioni corrispondenti al codice R12 dell'Allegato C della Parte IV del decreto legislativo n. 152/2006.
gli estremi delle autorizzazioni, in corso di validità, relative alle attività di gestione dei rifiuti sopra richiamate possedute, tra cui, anche in formato elettronico, il/i provvedimento/i di iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali rilasciato dalla CCIAA regionale di competenza. Nel caso di sostituzioni o di coinvolgimento di altri operatori nel corso dell'esecuzione contrattuale, dovranno essere fornite relative informazioni al direttore dell'esecuzione del contratto.
1. Attività da eseguire e conformità ai criteri ambientali minimi sulla qualità e la resa di stampa e sui limiti ed esclusioni di sostanze pericolose e metalli pesanti.
L'aggiudicatario dovrà assicurare il ritiro delle cartucce esauste della stazione appaltante e relativa preparazione per il riutilizzo, realizzata in modo tale da fabbricare cartucce rigenerate conformi alle specifiche tecniche indicate nel presente documento, vale a dire con resa e qualità di stampa conforme alle originali e con inchiostri e polveri di toner conformi al criterio corrispondente relativo alle sostanze pericolose.
Verifica: a cadenza annuale una o più delle cartucce fornite, scelte a campione dal direttore dell'esecuzione del contratto, saranno inviate ad un laboratorio accreditato in base alla norma tecnica UNI EN ISO 17025 per verificare la conformità ai Criteri ambientali minimi pertinenti (18).
Le cartucce fornite dovranno essere garantite per due anni a decorrere dall'esito positivo del collaudo. La garanzia è estesa anche alle apparecchiature, laddove saranno causa di danni documentati nonostante l'uso appropriato.
La stazione appaltante, laddove utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto, deve introdurre uno o più dei seguenti criteri premianti nella documentazione di gara, attribuendovi una quota significativa del punteggio tecnico attribuibile:
A) Si attribuiscono punti tecnici premianti nel caso in cui l'impresa che esegue l'attività di preparazione per il riutilizzo sia in possesso della registrazione EMAS, nel settore di attività economica di cui al codice NACE 38.3 o in possesso di certificazione secondo la norma tecnica UNI EN ISO 14001 nel settore IAF codice 24.
B) Ulteriori punti tecnici si attribuiscono se il sistema di gestione ambientale adottato dall'impresa erogatrice del servizio che esegue le attività di preparazione per il riutilizzo preveda, tra le misure di gestione ambientale:
l'uso esclusivo, nelle attività di rigenerazione, di polveri di toner e di inchiostri conformi al criterio ambientale di cui alla lettera c) del presente documento. Tale conformità deve essere verificata per mezzo di prove analitiche di un laboratorio accreditato in base alla norma UNI EN ISO 17025;
l'adozione di procedure che garantiscano che le cartucce preparate per il riutilizzo siano equivalenti a quelle originali per qualità e resa di stampa e che siano sottoposte periodicamente a controlli campionari in base alle norme tecniche di riferimento;
Sub criterio B) Presentazione della dichiarazione ambientale validata o del rapporto ambientale elaborato nell'ambito della certificazione di cui alla norma tecnica UNI EN ISO 14001, in cui devono essere presenti le informazioni previste nel criterio (oppure dichiarazione con indicazione del link dal quale possano essere consultati).
(2) Definizione della Commissione Europea contenuta nell'opuscolo "Public procurement for a circular economy - good pactice and guidance", 2017.
(4) Tali sostanze sono quelle iscritte nell'elenco entro la data di pubblicazione del bando di gara o entro la data della richiesta d'offerta.
(5) Le cartucce "preparate per il riutilizzo" (rigenerate, ricostituite etc.) sono cartucce derivanti da un processo di sostituzione delle parti usurate di cartucce esaurite e di successivo riempimento con polvere di toner o inchiostro.
(7) Per l'assenza di sostanze sospette mutagene, può essere effettuato il test di AMES, che deve essere negativo, in assenza di tale informazione all'interno delle schede di sicurezza delle polveri e degli inchiostri.
(9) Laddove l'offerente dimostri di non avere avuto accesso a tali mezzi di prova per cause a lui non imputabili, l'amministrazione aggiudicatrice può accettare, ad esempio, le schede di dati di sicurezza delle polveri di toner o degli inchiostri presenti nella cartuccia, se sufficientemente dettagliati, con allegata una dichiarazione del fornitore di tali polveri o inchiostri che rechi il quantitativo annuo di prodotto fornito.
(12) Laddove tali rapporti di prova non coprissero l'intera gamma di prodotti rigenerati forniti, l'amministrazione aggiudicatrice può riservarsi, in proporzione al valore dell'appalto, di richiedere la verifica della conformità, su una (o più "X) cartucce in sede di proposta di aggiudicazione, in sede di verifica di conformità ex art. 102 del D.lgs. 50/2016 o successivamente. La stazione appaltante deve indicare la scelta che appare più appropriata in funzione del valore e del numero delle cartucce da acquistare. Tale approccio può essere usato anche per gli altri requisiti ambientali.
(13) Le etichette ambientali, per essere ritenute equivalenti, devono prevedere verifiche effettuate da parte di organismi di valutazione della conformità accreditati per effettuare verifiche sulla conformità dei requisiti del disciplinare tecnico sia in fase di domanda, sia nel corso della validità della licenza d'uso del marchio, anche attraverso ispezioni presso l'azienda produttrice. Inoltre il disciplinare tecnico deve prevedere criteri ambientali analoghi a quelli dei disciplinari degli schemi di etichettatura citati.
(14) Ovvero un'etichetta o una certificazione, rilasciata sulla base di una verifica effettuata da un organismo di valutazione di conformità accreditato ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, orientata a controllare le caratteristiche dei materiali in ingresso, anche tramite la relativa documentazione e l'attuazione, da parte del fabbricante, di opportune procedure e metodi di produzione che garantiscano, nel caso di specie, la tracciabilità delle cartucce ed il fatto che le stesse siano realizzate esclusivamente da vuoti esausti. La certificazione deve riportare i codici prodotto delle cartucce offerte in gara e deve essere resa sulla base di un sopralluogo presso il sito produttivo laddove sia stato accertato, anche tramite verifiche documentali e gestionali, che le cartucce siano sistematicamente ed esclusivamente realizzate sulla base di vuoti di cartucce usate.
(16) Laddove l'offerente dimostri di non avere avuto accesso a tali mezzi di prova per cause a lui non imputabili, l'amministrazione aggiudicatrice può accettare mezzi di prova alternativi, quali, ad esempio, i sistemi di tracciabilità elettronici delle singole cartucce, quali le etichette RFD, che rendano evidenza della ragione sociale, della sede legale, della sede del centro di raccolta e degli stabilimenti di produzione nonché delle autorizzazioni di tutte le imprese della filiera con riferimento ai codici CER interessati (gestore del centro di raccolta e recupero del vuoto esausto, impresa di trasporto, impresa che effettua la preparazione per il riutilizzo).
(17) Il criterio premiante deve essere gestito in conformità all'art. 69 del D.lgs. 50/2016, comma 3.
(18) Indicare un numero proporzionato al numero di cartucce che verranno gestite nel servizio, per consentire di presentare una congrua offerta economica, in quanto l'aggiudicatario dovrà provvedere al pagamento di tali prestazioni.