Source: http://docplayer.it/800633-Repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-la-corte-suprema-di-cassazione-sezione-terza-civile-sentenza.html
Timestamp: 2017-06-26 23:01:22+00:00
Document Index: 45057611

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art.2932', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2697', 'art.2932', 'sentenza ', 'art.2697', 'art.360', 'sentenza ', 'art.170', 'art.615', 'art.2729', 'art.2697', 'art.170', 'art.2697', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art. 380', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1126', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1137', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE SENTENZA - PDF
Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE SENTENZA"
1 Data 07/02/2013 Ente giudicante Numero 2970 CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TERZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE ha pronunciato la seguente: sul ricorso 17825/2007 proposto da: SENTENZA A.F., AN.AN., (CONIUGI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE); contro C.S.J.V. SRL; e contro G. I. O. S.R.L. IN LIQ., BANCA DELLA C., I. S.P. S.P.A., I.F. S.P.A.; e contro INPS; - RICORRENTI - - CONTRORICORRENTE - - INTIMATI - - RESISTENTE CON PROCURA - avverso la sentenza n. 632/2006 del TRIBUNALE di FROSINONE, depositata il 15/09/2006 R.G.N. 3361/2004; SVOLGIMENTO DEL PROCESSO2 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 15 settembre 2006, il Tribunale di Frosinone ha rigettato l'opposizione all'esecuzione proposta, con ricorso del 7 novembre 2003, dagli esecutati, CONIUGI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE, nella procedura esecutiva immobiliare intrapresa nei loro confronti da I.F. s.p.a., nella quale erano intervenuti C. S.P.A., BANCA C. I. S.P.A. (poi I. S. P. S.p.A.), BANCA DELLA C. S.P.A., I.O.R. S.P.A., G. I. O. S.R.L. e l'inps. Gli opponenti avevano dedotto che con scrittura privata del 30 giugno 1994 era stata convenuta con il creditore procedente l'estinzione dell'intera loro posizione debitoria mediante il pagamento di una somma di denaro ed il trasferimento di un immobile, che non si era perfezionato per causa imputabile alla controparte, pur essendo stata corrisposta a quest'ultima la somma pattuita; che conseguentemente era venuto meno il diritto di I.F. SPA di procedere esecutivamente nei loro confronti; che comunque nè il creditore procedente nè i creditori intervenuti si sarebbero potuti soddisfare sui beni pignorati, poichè costituiti in fondo patrimoniale, trascritto ed annotato prima della trascrizione del pignoramento. Rigettata dal giudice dell'esecuzione l'istanza di sospensione del processo esecutivo ed iniziato il giudizio di merito, si era costituita C. S. J.V. SRL, quale mandataria di C. SPA, chiedendo il rigetto dell'opposizione e deducendo che non era stato provato l'adempimento del credito azionato dal procedente e che il fondo patrimoniale non sarebbe stato opponibile ai creditori intervenuti non essendo stato dimostrato che i crediti contratti fossero estranei ai bisogni della famiglia Il Tribunale, come detto, ha rigettato l'opposizione, ritenendo che non fosse stato provato che il credito vantato dal procedente si fosse estinto a seguito della transazione stipulata tra le parti e che non fosse stata dedotta, quindi nemmeno provata, l'estraneità ai bisogni della famiglia dei debiti contratti con i creditori procedente ed intervenuti; ha condannato gli opponenti al pagamento delle spese di lite in favore dell'opposta costituita. 2.- Avverso la sentenza i CONIUGI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE. propongono ricorso affidato a tre motivi. C. S. J.V., quale mandataria di C.S.P.A., resiste con controricorso, illustrato da memoria. L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha partecipato alla discussione orale. MOTIVI DELLA DECISIONE 1.- Col PRIMO MOTIVO del ricorso si denuncia violazione e falsa applicazione dell'art. 295 cpc, perchè, secondo i ricorrenti, vi sarebbe stata pregiudizialità rispetto all'opposizione all'esecuzione, di cui al presente ricorso, del giudizio pendente tra i CONIUGI COSTITUENTI IL FONDO PATRIMONIALE ed I.F. SPA. relativo alla domanda ex art.2932 cc proposta dai primi nei confronti della seconda per ottenere l'adempimento dei patti contenuti nella transazione stipulata per estinguere il debito oggetto dell'azione esecutiva. Pertanto, il giudice dell'opposizione all'esecuzione avrebbe dovuto sospendere tale giudizio in attesa della definizione dell'altro, pendente tra le stesse parti Il motivo è inammissibile.3 A prescindere dal mancato richiamo dell'art. 360 cpc, n. 4, e dalla mancata denuncia del vizio della sentenza come error in procedendo (quale è l'omessa sospensione del giudizio nei casi in cui se ne assume l'obbligatorietà: cfr. Cass. n /07), non emerge dall'illustrazione del motivo l'interesse attuale dei ricorrenti all'impugnazione della sentenza che abbia deciso malgrado la pendenza di giudizio che si assume pregiudiziale. Infatti, la sospensione del processo presuppone che il rapporto di pregiudizialità tra le due cause di cui si tratta sia non solo concreto, ma anche attuale, nel senso che la causa ritenuta pregiudiziale sia tuttora pendente, non avendo altrimenti il provvedimento alcuna ragion d'essere, e traducendosi anzi in un inutile intralcio all'esercizio della giurisdizione. Ne consegue che, ove una sentenza venga censurata in cassazione per non essere stato il giudizio di merito sospeso in presenza di altra causa pregiudiziale, incombe al ricorrente l'onere di dimostrare che quest'altra causa è tuttora pendente, e che presumibilmente lo sarà anche nel momento in cui il ricorso verrà accolto, dovendosi ritenere, in difetto, che manchi la prova dell'interesse concreto ed attuale che deve sorreggere il ricorso, non potendo nè la Corte di cassazione, nè un eventuale giudice di rinvio disporre la sospensione del giudizio, in attesa della definizione di un'altra causa che non risulti più effettivamente in corso (Cass. n /12, n /07). Mancando delle indicazioni di cui sopra, il primo motivo di ricorso è inammissibile. 2.- Col SECONDO MOTIVO si denuncia violazione e falsa applicazione dell'art.2697 cc, per avere il giudice di merito errato nel ritenere che i ricorrenti non abbiano assolto all'onere della prova circa l'adempimento delle obbligazioni assunte con la scrittura privata del 30 giugno I ricorrenti espongono di avere prodotto in giudizio la documentazione attestante l'avvenuto pagamento della somma pattuita, le diffide rivolte alla controparte e la citazione in giudizio della società I.F. SPA per ottenere, ai sensi dell'art.2932 cc, la sentenza di trasferimento della proprietà dell'immobile, in adempimento della transazione che tale trasferimento prevedeva; sostengono, quindi, che i detti elementi avrebbero dovuto indurre il giudice di merito a ritenere provato l'adempimento, da parte loro, della transazione, con la conseguenza che questa avrebbe determinato l'estinzione del credito ed il venir meno del diritto di I.F. SPA a procedere nei loro confronti. Secondo i ricorrenti, il Tribunale non avrebbe adeguatamente valutato dette risultanze documentali Il motivo, così come proposto, è inammissibile. Ed invero, pur avendo dedotto il vizio di violazione di legge, specificamente dell'art.2697 cc, i ricorrenti non lamentano certo la violazione dei principi che regolano l'onere della prova, ai sensi della norma richiamata, poiché non contestano la regola applicata dal Tribunale, corrispondente alla previsione normativa, di far gravare la prova dei fatti posti a fondamento del motivo ci opposizione sugli opponenti, attori nel relativo giudizio. Piuttosto, lamentano la mancata valutazione da parte del giudice di merito di elementi di prova, a loro dire, presenti in giudizio: si tratta di vizio tutt'al più prospettabile con riferimento all'art.360 cpc, n.5. Peraltro, risulta dalla sentenza impugnata che il Tribunale abbia proceduto alla valutazione di quegli stessi elementi dei quali i ricorrenti finiscono sostanzialmente per richiedere a questa Corte un nuovo esame, inammissibile in sede di legittimità. 3.- Col TERZO MOTIVO di ricorso si denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 167 e 170 c.c., in relazione all'art cc, per avere il Tribunale posto a carico degli opponenti l'onere di provare l'estraneità dei crediti oggetto dell'azione esecutiva ai bisogni della famiglia, laddove essi sarebbero stati gravati soltanto dell'onere della prova della regolare4 costituzione del FONDO PATRIMONIALE e della sua opponibilità ai creditori pignorante ed intervenuti. Aggiungono che il giudice avrebbe omesso di valutare se la fonte e la ragione dei rapporti obbligatori da cui sono sorti i debiti nei confronti degli intervenuti avevano o meno inerenza diretta ed immediata con i bisogni della famiglia. Considerando la fonte (effetti cambiari), il soggetto obbligato (per alcuni debiti, soltanto il marito A.F.) e la natura (contributi previdenziali dovuti all'inps) dei crediti, il giudice avrebbe dovuto trarre elementi presuntivi da cui desumere l'estraneità degli stessi ai bisogni della famiglia Il motivo non è meritevole di accoglimento. In primo luogo, va ribadito il principio affermato da questa Corte per il quale l'onere della prova dei presupposti di applicabilità dell'art.170 cc, grava sulla parte che intende avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale. Nel caso dell'opposizione proposta dal debitore avverso l'esecuzione avente ad oggetto tali beni, al fine di contestare il diritto del creditore di agire esecutivamente ex art.615 cpc, l'onere della prova grava sul debitore opponente; questi non deve provare soltanto, come sostenuto dai ricorrenti, la regolare costituzione del fondo patrimoniale e la sua opponibilità nei confronti del creditore pignorante, ma anche che il debito per cui si procede venne contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia (cfr. Cass. n. 5684/06, n /07; contra, Cass. n /06, ma con particolare riguardo all'ulteriore presupposto della conoscenza di tale estraneità in capo al creditore, di cui non è necessario occuparsi in questa sede). Trattasi di prova che, alla stregua dei principi generali, ben può essere fornita anche avvalendosi di presunzioni ai sensi dell'art.2729 cc, gravando comunque sull'opponente l'onere di allegare e dimostrare i fatti noti, da cui desumere, in via presuntiva, i fatti oggetto di prova. In proposito, si è affermato e va ribadito che l'indagine del giudice deve essere rivolta specificamente al fatto generatore dell'obbligazione, a prescindere; dalla natura di questa (cfr. Cass. n /03, nonchè, da ultimo, Cass. n /09): i beni costituiti in fondo patrimoniale non potranno essere sottratti all'azione esecutiva dei creditori quando lo scopo perseguito nell'obbligarsi fosse quello di soddisfare i bisogni della famiglia. Infatti, il criterio identificativo dei crediti il cui soddisfacimento può essere realizzato in via esecutiva sui beni conferiti in fondo va ricercato nella relazione esistente tra gli scopi per cui i debiti sono stati contratti ed i bisogni della famiglia, con la conseguenza che l'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di esso può avere luogo qualora la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata con i bisogni della famiglia (Cass. n.12998/06). Orbene, in caso di opposizione all'esecuzione fondata sull'impignorabilità dei beni immobili costituiti in fondo patrimoniale, spetta agli opponenti allegare, prima, e, quindi, provare quali siano i titoli dai quali le singole obbligazioni siano sorte ed il contesto nell'ambito del quale vennero contratte, al fine di consentire al giudice di pervenire all'esclusione, anche per via presuntiva, della loro riconducibilità ai bisogni della famiglia, nel senso che (possa anche presumersi che) vennero contratte per scopi a questi del tutto estranei; e fatta sempre salva la5 necessità che ricorra l'ulteriore elemento della consapevolezza da parte del creditore di siffatta estraneità (del quale, come detto, non è dato discutere in questa sede, per essere mancata la prova dell'elemento oggettivo, secondo quanto appresso) Il Tribunale di Frosinone non si è affatto discostato dai principi sopra richiamati. Ed invero, dopo aver affermato che, in applicazione dell'art.2697 cc, gli opponenti sono gravati dell'onere della prova dei fatti costitutivi di cui all'art.170 cc, ha specificato che quest'onere riguarda sia la prova della costituzione regolare e dell'opponibilità a terzi del fondo patrimoniale, sia la prova dell'estraneità dei crediti di che trattasi ai bisogni della famiglia (oltre che della consapevolezza di tale estraneità in capo ai creditori). Il motivo è perciò infondato per la parte in cui denuncia la violazione degli artt.167 e 170 cc, in relazione all'art.2697 cc Quanto al caso di specie, il Tribunale ha motivato nel senso che gli opponenti "non hanno...richiesto alcun mezzo istruttorio idoneo a provare i... fatti costitutivi del diritto al legato" ed ha aggiunto che non vi sarebbero state, non solo prove, ma nemmeno allegazioni da parte degli opponenti "in ordine alla tipologia dei crediti azionati esecutivamente". Questo, perchè gli opponenti si sarebbero limitati "a sostenere che il solo fatto della costituzione del fondo con atto trascritto ed annotato anteriormente al pignoramento è sufficiente a rendere impignorabili i beni oggetto del fondo, con conseguente impossibilità per il giudice dell'esecuzione di valutare ogni altra circostanza che potrebbe essere eccepita, sempre secondo gli opponenti, solo nell'ambito di un distinto giudizio ex art c.c., avverso l'atto costitutivo del fondo". L'assunto dei ricorrenti secondo cui la sentenza sarebbe errata perchè il giudice di merito non avrebbe tenuto conto delle fonti e delle ragioni dei rapporti obbligatori, che avrebbero dovuto far presumere l'esclusione dell'inerenza immediata e diretta dei relativi debiti ai bisogni della famiglia, non coglie nel segno, poichè il Tribunale ha evidenziato proprio la mancata allegazione delle fonti e delle ragioni dei diversi rapporti obbligatori intrattenuti dai due esecutati con i creditori intervenuti nel processo esecutivo, sicchè non è dato comprendere come il giudice avrebbe potuto tenere conto di un dato, che ha espressamente detto essere stato non solo non dimostrato, ma nemmeno allegato. Allora, avrebbero dovuto i ricorrenti impugnare specificamente siffatta statuizione, assumendo in ricorso di aver correttamente assolto all'onere probatorio, ritenuto come su di loro gravante, anche riguardo alla tipologia dei debiti ed al contesto in cui vennero assunti; avrebbero dovuto, quindi, imputare al giudice di merito il vizio della motivazione per omessa od insufficiente valutazione di fatti controversi e decisivi per il giudizio effettivamente risultanti dagli atti, laddove invece il Tribunale di Frosinone ne ha escluso l'allegazione e la prova. In mancanza, il motivo, sotto tale secondo profilo, è inammissibile. In conclusione, il TERZO MOTIVO di ricorso va rigettato. 4.- Rigettato, quindi, il ricorso, le spese del giudizio di cassazione vanno regolate secondo il principio della soccombenza e si liquidano come da dispositivo, a carico dei ricorrenti ed a favore di ciascuno dei resistenti.6 P.Q.M. La Corte rigetta il ricorso; condanna i ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, che liquida, in favore di C. S. J. V., quale mandataria di C. S.p.A., nella somma complessiva di Euro 4.700,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori come per legge, ed in favore dell'istituto Nazionale della Previdenza Sociale - INPS nella somma complessiva di Euro 3.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre accessori come per legge. Documenti analoghi
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME' Giuseppe - Presidente - Dott. D'ALESSANDRO Paolo Dettagli Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 4 dicembre 2015 22 febbraio 2016, n. 3436 Presidente Amendola Relatore Tatangelo Fatto Nel corso di
Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza 4 dicembre 2015 22 febbraio 2016, n. 3436 Presidente Amendola Relatore Tatangelo Fatto Nel corso di una procedura esecutiva per espropriazione immobiliare Dettagli Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile
Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA Dettagli www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823
Beni conferiti in un fondo patrimoniale ed esigenze familiari (Cass. civ. Sez. III, Sent., 11-07-2014, n. 15886) Fondo patrimoniale bisogni della famiglia pignorabilità Per poter dichiarare impignorabile Dettagli A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la Dettagli Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889
REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza
Data 22/05/2013 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE LAVORO Numero 12583 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO ha pronunciato la seguente: Dettagli Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)
La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 3708/2007 proposto da: FALLIMENTO DELLA ALFA S.N.C. Dettagli 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI
4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE Dettagli Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda
Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMOROSO Giovanni - Presidente -
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMOROSO Giovanni - Presidente - Dott. D'ANTONIO Enrica - Consigliere - Dott. FILABOZZI Antonio - rel. Consigliere Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo Dettagli Fisco e beni del fondo patrimoniale - Sentenza 437/2010 Commissione Tributaria Milano
Fisco e beni del fondo patrimoniale La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sezione XXI, con la sentenza n.ro 437 del 20 dicembre 2010, ha statuito che non sono ammesse azioni esecutive e cautelari Dettagli Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità
Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione, Dettagli Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE
Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Dettagli Diritto e processo.com. Cassazione, sez. II, 30 agosto 2012, n. 14732. (Pres. Felicetti Rel. Mazzacane)
PETIZIONE D EREDITÀ E AZIONE DI RIVENDICAZIONE: DIFFERENZE SOSTANZIALE E SULL ONERE PROBATORIO Cassazione, sez. II, 30 agosto 2012, n. 14732 commento e testo Diritto e processo.com La "petitio hereditatis" Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO PRIMA SEZIONE CIVILE. Dott. LOREDANA NAllICONE - Rel. Consigliere - SENTENZA
-691 14 115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto Opposizione a dichiarazione di fallimento. Dettagli quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto
Condominio: il condizionatore troppo rumoroso deve essere rimosso Cassazione civile, sez. II, sentenza 10.11.2009 n. 23807 (Giuseppe Mommo) Il condizionatore che è causa di immissioni intollerabili (superiori Dettagli TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile
TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta Dettagli SENTENZA CORRENTISTA DANNEGGIATO; - RICORRENTE -
Data 04/10/2011 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TERZA Numero 20292 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE ha pronunciato la seguente: Dettagli Art. 54 decreto legge
Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo Dettagli CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it
CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento Dettagli TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA
Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale Dettagli Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo
Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato Dettagli CONSULENZA LEGALE ON LINE
1 CONSULENZA LEGALE ON LINE * * * * * * * Separazione, il diritto di abitazione dei figli nella casa coniugale non è autonomo da quello dell'assegnatario Cassazione Civiel, sezione prima, sentenza n. 22500/2010 Dettagli SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI
SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI MAGGIORE ETÀ. CASS. CIV., SEZ. I, 22 NOVEMBRE 2010 N. 23590. Il diritto del coniuge separato di ottenere dall'altro coniuge un assegno per il mantenimento Dettagli Il fumo del camino invade la terrazza del vicino, ma quanto nuoce alla salute? Cassazione sentenza n. 309/2013 commento e testo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta Dettagli Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082
Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 ha pronunciato la seguente: sul ricorso 22010-2006 proposto da: S.M.L., A.T., A.F. (eredi); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
11 6 2 5 4 115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Oggetto Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Sergio Di Amato Presidente IRPEF Dettagli Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria
Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi Dettagli Cass. Civ., Sez. I, 02/07/2014, n. 15135 Rel. Cons. Dott. Antonio Didone
Cass. Civ., Sez. I, 02/07/2014, n. 15135 Rel. Cons. Dott. Antonio Didone Le SSUU hanno ritenuto «assolutamente arbitrario» sostenere che, nel negare l'esistenza di usi normativi di capitalizzazione trimestrale Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco Dettagli Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum
Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato Dettagli SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la
SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta Dettagli domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato
E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n. Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico
Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012, Dettagli Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)
Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Dettagli Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale:
Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Anche se di proprietà esclusiva risponde il condominio in persona dell amministratore L art. 1126 cod. civ. Lastrici solari Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476
Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V, Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 629/2007 proposto da: FALLIMENTO L.C. S.R.L., in persona Dettagli Buoni postali e comunione legale. Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo)
Buoni postali e comunione legale Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo) BUONI POSTALI COMUNIONE LEGALE APPLICABILITÀ DELL ART. 177 COMMA I C.C. - SUSSISTE I buoni Dettagli TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014. tra
N. R.G. 7347/2014 TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014 F.S. C.B. M.M. M. tra e ATTORE CONVENUTI Oggi 24 giugno 2015 innanzi al dott. Gianluigi Dettagli CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597
CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597 Condono fiscale ex art. 9 legge 289/2002 condono tombale elisione dei debiti fiscali inoperatività sui crediti ha pronunciato la seguente: SENTENZA REPUBBLICA Dettagli L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.
L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia Dettagli Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE
Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 16604/2007 proposto da: D.C. - ricorrente - BANCA - Dettagli MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo
MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo P&D.IT La previsione di cui all oggi abrogato art. 6 L. n. 39/1989 in ordine alla necessità di iscrizione Dettagli SVOLGIMENTO DEL PROCESSO.
Omissis SVOLGIMENTO DEL PROCESSO. Con ricorso al Tribunale di Roma, il M. esponeva: 1) di essere dipendente dell'inps con la qualifica di avvocato in servizio presso l'avvocatura distrettuale della sede Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 ORDINANZA
18277/ 15 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVATORE DI PALMA - Presidente - Oggetto *FALLIMENTO E ISTITUTI AFFINI Dott. RENATO BERNABAI Dettagli Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata
Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Cassazione civile, sezione lavoro, 2 luglio 2014, n. 15070. Presidente Lamorgese. Relatore Tria. Notificazioni e comunicazioni - Comunicazione Dettagli Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile
Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza del 1 agosto 2014 n. 17538 Integrale LAVORO ED OCCUPAZIONE - LICENZIAMENTO - COMPORTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA Dettagli La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo
La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo Avvocati.it. Qualora sul confine dei fondi risulti eretto un muro divisorio, quand anche le piante di Dettagli SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO
SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO Con la sentenza n. 28878 del 30 dicembre 2005, la Corte di Cassazione esamina il problema della sorte delle garanzie prestate Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' Dettagli Le massime estrapolate
Pagina 1 di 7 Condominio. Delibera assembleare che approva il rendiconto annuale dell amministratore, impugnazione ex art. 1137, comma III, solo per ragioni di mera legittimità. Le massime estrapolate Dettagli Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222
Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI NANNI Dettagli STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA
STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL' ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA TEDESCA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente Dettagli Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione
Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il Dettagli Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti
CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA
R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella Dettagli Svolgimento del processo
Suprema Corte di Cassazione I^ Sezione civile Sentenza n. 285 Del 27 settembre 2004 10 gennaio 2005 Svolgimento del processo M. M. convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Latina G. I., lo Scau e l Dettagli TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007)
TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) (omissis) tra F.C. (omissis) e G.G. (omissis) ATTORE e Curatela del Fallimento M.C.G. Dettagli CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 03 ottobre 2013, n. 22613
NON AMMESSO ALLA SUCCESSIONE IL NON CONCEPITO Cass. 4621/12 commento e testo Andrea BELOTTI P&D.IT Al momento dell'apertura della successione ereditaria, gli eredi legittimi rinunciano all'eredità. Successivamente Dettagli ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO
ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70, Dettagli Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)
Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione
LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione Dettagli Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).
Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO SEZIONE IV Registro Sentenze: Registro Generale: 2841/2006 ha pronunciato la seguente SENTENZA Dettagli Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIVALDI Roberta Presidente Dott. ARMANO Uliana rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele Consigliere Dott. SCARANO Luigi Alessandro Consigliere Dott. D'AMICO Dettagli - avverso AVVISO DI ACCERTAMENTO n. (Omissis) IRES-ALTRO 2006 IRAP/IVA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI BRESCIA DECIMA SEZIONE SENTENZA N. 75/10/2013 riunita con l'intervento dei Signori: Mariuzzo Francesco - Presidente Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 3 Num. 21177 Anno 2015 Presidente: SALME' GIUSEPPE Relatore: RUBINO LINA Data pubblicazione: 20/10/2015 SENTENZA sul ricorso 23804-2012 proposto da: POLLINO FILOMENA PLLFMN63M63H243W, Dettagli Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo
Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Studio legale law.it La documentazione in possesso della banca può dimostrare il contrario Nel corso di un giudizio Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 12332 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 15/06/2015 SENTENZA sul ricorso 21120-2013 proposto da: - I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE Dettagli Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa
Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Se è pacifico che non può configurarsi il reato di omissione di versamento delle ritenute se la retribuzione non è stata materialmente Dettagli Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 112 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Varie Prima di impugnare una cartella esattoriale Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 gennaio 2015, n. 1604
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 gennaio 2015, n. 1604 Svolgimento del processo Con sentenza 12 luglio 2007, la Corte d appello di Messina rigettava l appello di G.C.L. ex dipendente di società del cd. Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 22029 Anno 2015 Presidente: STILE PAOLO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 28/10/2015 SENTENZA sul ricorso 17310-2010 proposto da: CANDIDO GIORGIO C.F. CNDGRG62H01D969A, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE riunita con l'intervento dei Signori: Luglio Giuseppe - Presidente Cordola Michele - Relatore Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 5 Num. 4574 Anno 2015 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: CRUCITTI ROBERTA Data pubblicazione: 06/03/2015 SENTENZA sul ricorso iscritto proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CASSINO. in persona del Giudice Unico dr. Andrea Petteruti ha pronunciato la seguente
Data 12/06/2012 Ente giudicante TRIBUNALE DI CASSINO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CASSINO in persona del Giudice Unico dr. Andrea Petteruti ha pronunciato la seguente Dettagli Il contratto di locazione avente ad oggetto un locale commerciale può prevedere aumenti del canone liberi
Il contratto di locazione avente ad oggetto un locale commerciale può prevedere aumenti del canone liberi da parametri legislativi, purché gli stessi risultino inequivocabilmente dal contratto. Corte di Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 17433 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 30301-2011 proposto da: VASQUEZ SANTOS DAYELIN C.F. VZQDLN75T70Z504W, Dettagli Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo
Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Tribunale di prato, 30 settembre 2014. Presidente relatore Maria Novella Legnaioli. Concordato preventivo - Cessione Dettagli NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI IN MATERIA CIVILE.
NOTIFICAZIONI E COMUNICAZIONI IN MATERIA CIVILE. CASS. CIV., SEZ. I, 19 MARZO 2012, N. 4305. In tema di notifica alle società di capitali o di persone, ai fini della notificazione al rappresentante dell'ente Dettagli MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA
MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA P&D.IT Il fatto. Il lavoratore era stato licenziato per il superamento del periodo Dettagli Cass., 20 gennaio 2014, n. 1090
Cass., 20 gennaio 2014, n. 1090 La clausola compromissoria binaria, che devolva determinate controversie alla decisione di tre arbitri, due dei quali da nominare da ciascuna delle parti, può trovare applicazione Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back