Source: http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/37/zn68_07_002.html
Timestamp: 2019-06-26 10:08:06+00:00
Document Index: 129732954

Matched Legal Cases: ['§ 68', '§ 68', '§ 68', 'art. 10', 'art. 183', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art.2', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5']

ï»¿ Â§ 68.7.2 - Legge 31 dicembre 1996, n. 675. Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali
Â§ 68.7.2 - Legge 31 dicembre 1996, n. 675.
Art. 1. (FinalitÃ e definizioni)
Art. 9. (ModalitÃ di raccolta e requisiti dei dati personali)
Art. 17. (Limiti all'utilizzabilitÃ di dati personali)
Art. 24 bis. (Altri dati particolari)
Art. 34. (Omessa o incompleta notificazione)
Art. 37 bis. (FalsitÃ nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante)
Art. 45. (Entrata in vigore)
Â§ 68.7.2 - Legge 31 dicembre 1996, n. 675. [1]
Â Â Â Â Art. 1. (FinalitÃ e definizioni)
Â Â Â Â 1. La presente legge garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertÃ fondamentali, nonchÃ¨ della dignitÃ delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identitÃ personale; garantisce altresÃ¬ i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione.
Â Â Â Â 2. Ai fini della presente legge di intende:
Â Â Â Â a) per "banca di dati", qualsiasi complesso di dati personali, ripartito in una o piÃ¹ unitÃ dislocate in uno o piÃ¹ siti, organizzato secondo una pluralitÃ di criteri determinati tali da facilitarne il trattamento;
Â Â Â Â b) per "trattamento", qualunque operazione o complesso di operazioni, svolti con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati;
Â Â Â Â c) per "dato personale", qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;
Â Â Â Â d) per "titolare", la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono le decisioni in ordine alle finalitÃ ed alle modalitÃ del trattamento di dati personali, ivi compreso il profilo della sicurezza;
Â Â Â Â e) per "responsabile", la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali;
Â Â Â Â f) per "interessato", la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali;
Â Â Â Â g) per "comunicazione", il dare conoscenza dei dati personali a uno o piÃ¹ soggetti determinati diversi dall'interessato, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
Â Â Â Â h) per "diffusione", il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione;
Â Â Â Â i) per "dato anonimo", il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non puÃ² essere associato ad un interessato identificato o identificabile;
Â Â Â Â l) per "blocco", la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione del trattamento;
Â Â Â Â m) per "Garante", l'autoritÃ istituita ai sensi dell'articolo 30.
Â Â Â Â Art. 2. (Ambito di applicazione)
Â Â Â Â 1. La presente legge si applica al trattamento di dati personali da chiunque effettuato nel territorio dello Stato.
Â Â Â Â 1 bis. La presente legge si applica anche al trattamento di dati personali effettuato da chiunque Ã¨ stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all'Unione europea e impiega, per il trattamento, mezzi situati nel territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici o comunque automatizzati, salvo che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel territorio dell'Unione europea. [2]
Â Â Â Â 1 ter. Nei casi di cui al comma 1 bis il titolare stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all'Unione europea deve designare ai fini dell'applicazione della presente legge un proprio rappresentante stabilito nel territorio dello Stato. [3]
Â Â Â Â Art. 3. (Trattamento di dati per fini esclusivamente personali)
Â Â Â Â 1. Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali non Ã¨ soggetto all'applicazione della presente legge, semprechÃ¨ i dati non siano destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.
Â Â Â Â 2. Al trattamento di cui al comma 1 si applicano in ogni caso le disposizioni in tema di sicurezza dei dati di cui all'articolo 15, nonchÃ¨ l'articolo 18 [4]
Â Â Â Â Art. 4. (Particolari trattamenti in ambito pubblico)
Â Â Â Â 1. La presente legge non si applica al trattamento di dati personali effettuato:
Â Â Â Â a) dal Centro elaborazione dati di cui all'articolo 8 della legge 18 aprile 1981, n. 121, come modificato dall'articolo 43, comma 1, della presente legge, ovvero sui dati destinati a confluirvi in base alla legge, nonchÃ¨ in virtÃ¹ dell'accordo di adesione alla Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen, reso esecutivo con legge 30 settembre 1993, n. 388;
Â Â Â Â b) dagli organismi di cui agli articoli 3, 4 e 6 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, ovvero sui dati coperti da segreto di Stato ai sensi dell'articolo 12 della medesima legge;
Â Â Â Â c) nell'ambito del servizio del casellario giudiziale di cui al titolo IV del libro decimo del codice di procedura penale e al regio decreto 18 giugno 1931, n. 778, e successive modificazioni, o, in base alla legge, nell'ambito del servizio dei carichi pendenti nella materia penale;
Â Â Â Â d) in attuazione dell'articolo 371 bis, comma 3, del codice di procedura penale o, per ragioni di giustizia, nell'ambito di uffici giudiziari, del Consiglio superiore della magistratura e del Ministero di grazia e giustizia;
Â Â Â Â e) da altri soggetti pubblici per finalitÃ di difesa o di sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, in base ad espresse disposizioni di legge che prevedano specificamente il trattamento.
Â Â Â Â 2. Ai trattamenti di cui al comma 1 si applicano in ogni caso le disposizioni di cui agli articoli 9, 15, 17, 18, 31, 32, commi 6 e 7, e 36, nonchÃ¨, fatta eccezione per i trattamenti di cui alla lettera b) del comma 1, le disposizioni di cui agli articoli 7 e 34.
Â Â Â Â Art. 5. (Trattamento di dati svolto senza l'ausilio di mezzi elettronici)
Â Â Â Â 1. Il trattamento di dati personali svolto senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati Ã¨ soggetto alla medesima disciplina prevista per il trattamento effettuato con l'ausilio di tali mezzi.
Â Â Â Â Art. 6. (Trattamento di dati detenuti all'estero)
Â Â Â Â 1. Il trattamento nel territorio dello Stato di dati personali detenuti all'estero Ã¨ soggetto alle disposizioni della presente legge.
Â Â Â Â 2. Se il trattamento di cui al comma 1 consiste in un trasferimento di dati personali fuori dal territorio nazionale si applicano in ogni caso le disposizioni dell'articolo 28.
Â Â Â Â Art. 7. (Notificazione)
Â Â Â Â 1. Il titolare che intenda procedere ad un trattamento di dati personali soggetto al campo di applicazione della presente legge Ã¨ tenuto a darne notificazione al Garante se il trattamento, in ragione delle relative modalitÃ o della natura dei dati personali, sia suscettibile di recare pregiudizio ai diritti e alle libertÃ dell'interessato, e nei soli casi e con le modalitÃ individuati con il regolamento di cui all'articolo 33, comma 3. [5]
Â Â Â Â 2. La notificazione Ã¨ effettuata preventivamente ed una sola volta, a mezzo di lettera raccomandata ovvero con altro mezzo idoneo a certificarne la ricezione, a prescindere dal numero delle operazioni da svolgere, nonchÃ¨ dalla durata del trattamento e puÃ² riguardare uno o piÃ¹ trattamenti con finalitÃ correlate. Una nuova notificazione Ã¨ richiesta solo se muta taluno degli elementi che devono essere indicati e deve precedere l'effettuazione della variazione. [6]
Â Â Â Â 3. La notificazione Ã¨ sottoscritta dal notificante e dal responsabile del trattamento. [7]
Â Â Â Â 4. La notificazione contiene:
Â Â Â Â a) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza o la sede del titolare;
Â Â Â Â b) le finalitÃ e modalitÃ del trattamento;
Â Â Â Â c) la natura dei dati, il luogo ove sono custoditi e le categorie di interessati cui i dati si riferiscono;
Â Â Â Â d) l'ambito di comunicazione e di diffusione dei dati;
Â Â Â Â e) i trasferimenti di dati previsti verso Paesi non appartenenti all'Unione europea o, qualora, riguardino taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24, fuori del territorio nazionale;
Â Â Â Â f) una descrizione generale che permetta di valutare l'adeguatezza delle misure tecniche ed organizzative adottate per la sicurezza dei dati;
Â Â Â Â g) l'indicazione della banca di dati o delle banche di dati cui si riferisce il trattamento, nonchÃ¨ l'eventuale connessione con altri trattamenti o banche di dati, anche fuori dal territorio nazionale;
Â Â Â Â h) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza o la sede del rappresentante del titolare nel territorio dello Stato e di almeno un responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di cui all'articolo 13; in mancanza di tale indicazione si considera responsabile il notificante; [8]
Â Â Â Â i) la qualitÃ e la legittimazione del notificante. [9]
Â Â Â Â 5. I soggetti tenuti ad iscriversi o che devono essere annotati nel registro delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile, nonchÃ¨ coloro che devono fornire le informazioni di cui all'articolo 8, comma 8, lettera d), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono effettuare la notificazione per il tramite di queste ultime, secondo le modalitÃ stabilite con il regolamento di cui all'articolo 33, comma 3. I piccoli imprenditori e gli artigiani possono effettuare la notificazione anche per il tramite delle rispettive rappresentanze di categoria; gli iscritti agli albi professionali anche per il tramite dei rispettivi ordini professionali. Resta in ogni caso ferma la disposizione di cui al comma 3. [10]
Â Â Â Â 5 bis. La notificazione in forma semplificata puÃ² non contenere taluno degli elementi di cui al comma 4, lettere b), c), e) e g), individuati dal Garante ai sensi del regolamento di cui all'articolo 33, comma 3, quando il trattamento Ã¨ effettuato:
Â Â Â Â c) temporaneamente senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati, ai soli fini e con le modalitÃ strettamente collegate all'organizzazione interna dell'attivitÃ esercitata dal titolare, relativamente a dati non registrati in una banca di dati e diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24
Â Â Â Â c bis) per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica in conformitÃ alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31. [11][12]
Â Â Â Â n) Ã¨ effettuato temporaneamente ed Ã¨ finalizzato esclusivamente alla pubblicazione o diffusione occasionale di articoli, saggi e altre manifistazioni del pensiero, nel rispetto del codice di deontologia di cui all'articolo 25;
Â Â Â Â o) Ã¨ effettuato, anche con mezzi elettronici o comunque automatizzati, per la redazione di periodici o pubblicazioni aventi finalitÃ di informazione giuridica , relativamente a dati desunti da provvedimenti dell'autoritÃ giudiziaria o di altre autoritÃ ;
Â Â Â Â q bis) Ã¨ compreso nel programma statistico nazionale o in atti di programmazione statistica previsti dalla legge ed Ã¨ effettuato in conformitÃ alle leggi, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31 [13] . [14]
Â Â Â Â 5 quater. Il titolare si puÃ² avvalere della notificazione semplificata o dell'esonero di cui ai commi 5 bis e 5 ter, sempre che il trattamento riguardi unicamente le finalitÃ , le categorie di dati, di interessati e di destinatari della comunicazione e diffusione, individuate, unitamente al periodo di conservazione dei dati, dai medesimi commi 5 bis e 5 ter, nonchÃ©:
Â Â Â Â c) nei casi residui, dal Garante con le autorizzazioni rilasciate con le modalitÃ previste dall'articolo 41, comma 7, ovvero, per i dati diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24, con provvedimenti analoghi [15] .
Â Â Â Â 5 quinquies. Il titolare che si avvale dell'esonero di cui al comma 5 ter deve fornire gli elementi di cui al comma 4 a chiunque ne faccia richiesta [16] .
Â Â Â Â Art. 8. (Responsabile)
Â Â Â Â 1. Il responsabile, se designato, deve essere nominato tra soggetti che per esperienza, capacitÃ ed affidabilitÃ forniscano idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza.
Â Â Â Â 2. Il responsabile procede al trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigila sulla puntuale osservanza delle disposizioni di cui al comma 1 e delle proprie istruzioni.
Â Â Â Â 3. Ove necessario per esigenze organizzative, possono essere designati responsabili pi soggetti, anche mediante suddivisione di compiti.
Â Â Â Â 4. I compiti affidati al responsabile devono essere analiticamente specificati per iscritto.
Â Â Â Â 5. Gli incaricati del trattamento devono elaborare i dati personali ai quali hanno accesso attenendosi alle istruzioni del titolare o del responsabile.
Â Â Â Â Art. 9. (ModalitÃ di raccolta e requisiti dei dati personali)
Â Â Â Â 1. I dati personali oggetto di trattamento devono essere:
Â Â Â Â a) trattati in modo lecito e secondo correttezza;
Â Â Â Â b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini non incompatibili con tali scopi;
Â Â Â Â c) esatti e, se necessario, aggiornati;
Â Â Â Â d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalitÃˆ per le quali sono raccolti o successivamente trattati;
Â Â Â Â e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati.
Â Â Â Â 1 bis. Il trattamento di dati personali per scopi storici, di ricerca scientifica o di statistica Ã¨ compatibile con gli scopi per i quali i dati sono raccolti o successivamente trattati e puÃ² essere effettuato anche oltre il periodo necessario a questi ultimi scopi. [17]
Â Â Â Â Art. 10. (Informazioni rese al momento della raccolta)
Â Â Â Â 1. L'interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali devono essere previamente informati oralmente o per iscritto circa:
Â Â Â Â a) le finalitÃ e le modalitÃ del trattamento cui sono destinati i dati;
Â Â Â Â b) la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;
Â Â Â Â c) le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
Â Â Â Â d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;
Â Â Â Â e) i diritti di cui all'articolo 13;
Â Â Â Â f) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza o la sede del titolare, del suo rappresentante nel territorio dello Stato e di almeno un responsabile, da indicare nel soggetto eventualmente designato ai fini di cui all'articolo 13, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalitÃ attraverso le quali Ã¨ altrimenti conoscibile in modo agevole l'elenco aggiornato dei responsabili. [18]. [19]
Â Â Â Â 2. L'informativa di cui al comma 1 puÃ² non comprendere gli elementi giÃ noti alla persona che fornisce i dati o la cui conoscenza puÃ² ostacolare l'espletamento di funzioni pubbliche ispettive o di controllo, svolte per il perseguimento delle finalitÃ di cui agli articoli 4, commi 1, lettera e), e 14, comma 1, lettera d).
Â Â Â Â 3. Quando i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa di cui al comma 1 Ã¨ data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, qualora sia prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione.
Â Â Â Â 4. La disposizione di cui al comma 3 non si applica quando l'informativa all'interessato comporta un impiego di mezzi che il Garante dichiari manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si rivela, a giudizio del Garante, impossibile, ovvero nel caso in cui i dati sono trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria. La medesima disposizione non si applica, altresÃ¬, quando i dati sono trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalitÃ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento [20].
Â Â Â Â Art. 11. (Consenso)
Â Â Â Â 1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici Ã¨ ammesso solo con il consenso espresso dell'interessato.
Â Â Â Â 2. Il consenso puÃ² riguardare l'intero trattamento ovvero una o piÃ¹ operazioni dello stesso.
Â Â Â Â 3. Il consenso Ã¨ validamente prestato solo se Ã¨ espresso liberamente, in forma specifica e documentata per iscritto, e se sono state rese all'interessato le informazioni di cui all'articolo 10.
Â Â Â Â Art. 12. (Casi di esclusione del consenso)
Â Â Â Â 1. Il consenso non Ã¨ richiesto quando il trattamento:
Â Â Â Â a) riguarda dati raccolti e detenuti in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria;
Â Â Â Â b) Ã¨ necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale Ã¨ parte l'interessato o per l'esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per l'adempimento di un obbligo legale; [21]
Â Â Â Â c) riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque;
Â Â Â Â d) Ã¨ finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica ed Ã¨ effettuato nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31; [22]
Â Â Â Â e) Ã¨ effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalitÃ . In tale caso, si applica il codice di deontologia di cui all'articolo 25; [23]
Â Â Â Â f) riguarda dati relativi allo svolgimento di attivitÃ economiche raccolti anche ai fini indicati nell'articolo 13, comma 1, lettera e), nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
Â Â Â Â g) Ã¨ necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumitÃ fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non puÃ² prestare il proprio consenso per impossibilitÃ fisica, per incapacitÃ di agire o per incapacitÃ di intendere o di volere;
Â Â Â Â h) Ã¨ necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalitÃ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento. [24]
Â Â Â Â h bis) Ã¨ necessario, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, qualora non prevalgano i diritti e le libertÃ fondamentali, la dignitÃ o un legittimo interesse dell'interessato. [25]
Â Â Â Â Art. 13. (Diritti dell'interessato)
Â Â Â Â 1. In relazione al trattamento di dati personali l'interessato ha diritto:
Â Â Â Â a) di conoscere, mediante accesso gratuito al registro di cui all'articolo 31, comma 1, lettera a), l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;
Â Â Â Â b) di essere informato su quanto indicato all'articolo 7, comma 4, lettere a), b) e h); [26]
Â Â Â Â c) di ottenere, a cura del titolare o del responsabile, senza ritardo:
Â Â Â Â 1) la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine, nonchÃ¨ della logica e delle finalitÃ su cui si basa il trattamento; la richiesta puÃ² essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni;
Â Â Â Â 2) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non Ã¨ necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
Â Â Â Â 3) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati;
Â Â Â Â 4) l'attestazione che le operazioni di cui ai numeri 2) e 3) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;
Â Â Â Â d) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorchÃ¨ pertinenti allo scopo della raccolta;
Â Â Â Â e) di opporsi, in tutto o in parte, al trattamento di dati personali che lo riguardano, previsto a fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva e di essere informato dal titolare, non oltre il momento in cui i dati sono comunicati o diffusi, della possibilitÃ di esercitare gratuitamente tale diritto.
Â Â Â Â 2. Per ciascuna richiesta di cui al comma 1, lettera c), numero 1, puÃ² essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalitÃ ed entro i limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 33, comma 3.
Â Â Â Â 3. I diritti di cui al comma 1 riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse.
Â Â Â Â 4. Nell'esercizio dei diritti di cui al comma 1 l'interessato puÃ² conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche o ad associazioni.
Â Â Â Â 5. Restano ferme le norme sul segreto professionale degli esercenti la professione di giornalista, limitatamente alla fonte della notizia.
Â Â Â Â Art. 14. (Limiti all'esercizio dei diritti)
Â Â Â Â 1. I diritti di cui all'articolo 13, comma 1, lettere c) e d), non possono essere esercitati nei confronti dei trattamenti di dati personali raccolti:
Â Â Â Â a) in base alle disposizioni del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni;
Â Â Â Â b) in base alle disposizioni del decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, e successive modificazioni;
Â Â Â Â c) da Commissioni parlamentari di inchiesta istituite ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione;
Â Â Â Â d) da un soggetto pubblico, diverso dagli enti pubblici economici, in base ad espressa disposizione di legge, per esclusive finalitÃ inerenti la politica monetaria e valutaria, il sistema dei pagamenti, il controllo degli intermediari e dei mercati creditizi e finanziari nonchÃ¨ la tutela della loro stabilitÃ ;
Â Â Â Â e) ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera h), limitatamente al periodo durante il quale potrebbe derivarne pregiudizio per lo svolgimento delle investigazioni o per l'esercizio del diritto di cui alla medesima lettera h).
Â Â Â Â e bis) da fornitori di servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico, limitatamente ai dati personali identificativi di chiamate telefoniche entranti, salvo che possa derivarne pregiudizio per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397. [27]
Â Â Â Â 2. Nei casi di cui al comma 1 il Garante, anche su segnalazione dell'interessato ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera d), esegue i necessari accertamenti nei modi di cui all'articolo 32, commi 6 e 7, e indica le necessarie modificazioni ed integrazioni, verificandone l'attuazione.
utilizzabilitÃ dei dati e risarcimento del danno
Â Â Â Â Art. 15. (Sicurezza dei dati)
Â Â Â Â 1. I dati personali oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalitÃ della raccolta.
Â Â Â Â 2. Le misure minime di sicurezza da adottare in via preventiva sono individuate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, sentiti l'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione e il Garante.
Â Â Â Â 3. Le misure di sicurezza di cui al comma 2 sono adeguate, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e successivamente con cadenza almeno biennale, con successivi regolamenti emanati con le modalitÃ di cui al medesimo comma 2, in relazione all'evoluzione tecnica del settore e all'esperienza maturata.
Â Â Â Â 4. Le misure di sicurezza relative ai dati trattati dagli organismi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con l'osservanza delle norme che regolano la materia.
Â Â Â Â Art. 16. (Cessazione del trattamento dei dati)
Â Â Â Â 1. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, del trattamento dei dati, il titolare deve notificare preventivamente al Garante la loro destinazione.
Â Â Â Â 2. I dati possono essere:
Â Â Â Â a) distrutti;
Â Â Â Â b) ceduti ad altro titolare, purchÃ¨ destinati ad un trattamento per finalitÃ analoghe agli scopi per i quali i dati sono raccolti;
Â Â Â Â c) conservati per fini esclusivamente personale e non destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.
Â Â Â Â c bis) conservati o ceduti ad altro titolare, per scopi storici, di ricerca scientifica e di statistica, in conformitÃ alla legge, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31. [28]
Â Â Â Â 3. La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dalla lettera b) del comma 2 o di altre disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali Ã¨ nulla ed Ã¨ punita ai sensi dell'articolo 39, comma 1.
Â Â Â Â Art. 17. (Limiti all'utilizzabilitÃ di dati personali)
Â Â Â Â 1. Nessun atto o provvedimento giudiziario o amministrativo che implichi una valutazione del comportamento umano puÃ² essere fondato unicamente su un trattamento automatizzato di dati personali volto a definire il profilo o la personalitÃ dell'interessato.
Â Â Â Â 2. L'interessato puÃ² opporsi ad ogni altro tipo di decisione adottata sulla base del trattamento di cui al comma 1 del presente articolo, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera d), salvo che la decisione sia stata adottata in occasione della conclusione o dell'esecuzione di un contratto, in accoglimento di una proposta dell'interessato o sulla base di adeguate garanzie individuate dalla legge.
Â Â Â Â Art. 18. (Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali)
Â Â Â Â 1. Chiunque cagione danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali Ã¨ tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile.
Â Â Â Â Art. 19. (Incaricati del trattamento)
Â Â Â Â 1. Non si considera comunicazione la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate per iscritto di compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile, e che operano sotto la loro diretta autoritÃ .
Â Â Â Â Art. 20. (Requisiti per la comunicazione e la diffusione dei dati)
Â Â Â Â 1. La comunicazione e la diffusione dei dati personali da parte dei privati e di enti pubblici economici sono ammesse:
Â Â Â Â a) con il consenso espresso dell'interessato;
Â Â Â Â a bis) qualora siano necessarie per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale Ã¨ parte l'interessato o per l'esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta di quest'ultimo; [29]
Â Â Â Â b) se i dati provengono da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalitÃ che le leggi e i regolamenti stabiliscono per la loro conoscibilitÃ e pubblicitÃ ;
Â Â Â Â c) in adempimento di un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria;
Â Â Â Â d) nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalitÃ . Restano fermi il limiti del diritto di cronaca posti a tutela della riservatezza ed in particolare dell'essenzialitÃ dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico. Si applica inoltre il codice di deontologia di cui all'articolo 25; [30]
Â Â Â Â e) se i dati sono relativi allo svolgimento di attivitÃ economiche, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;
Â Â Â Â f) qualora siano necessarie per la salvaguardia della vita o dell'incolumitÃ fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non puÃ² prestare il proprio consenso per impossibilitÃ fisica, per incapacitÃ di agire o per incapacitÃ di intendere o di volere;
Â Â Â Â g) limitatamente alla comunicazione, qualora questa sia necessaria ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, nel rispetto della normativa di cui alla lettera e) del presente comma, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalitÃ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; [31]
Â Â Â Â h) limitatamente alla comunicazione, quando questa sia effettuata nell'ambito dei gruppi bancari di cui all'articolo 60 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia approvato con decreto legislativo 18 settembre 1993, n. 385, nonchÃ¨ tra societÃ controllante e societÃ collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, i cui trattamenti con finalitÃ correlate sono stati notificati ai sensi dell'articolo 7, comma 2, per il perseguimento delle medesime finalitÃ per le quali i dati sono stati raccolti.
Â Â Â Â h bis) limitatamente alla comunicazione, quando questa sia necessaria, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, qualora non prevalgano i diritti e le libertÃ fondamentali, la dignitÃ o un legittimo interesse dell'interessato. [32]
Â Â Â Â 2. Alla comunicazione e alla diffusione dei dai personali da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, si applicano le disposizioni dell'articolo 27.
Â Â Â Â Art. 21. (Divieto di comunicazione e diffusione)
Â Â Â Â 1. Sono vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali per finalitÃ diverse da quelle indicate nella notificazione di cui all'articolo 7.
Â Â Â Â 2. Sono altresÃ¬ vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali dei quali sia stata ordinata la cancellazione, ovvero quando sia decorso il periodo di tempo indicato nell'articolo 9, comma 1, lettera e).
Â Â Â Â 3. Il Garante puÃ² vietare la diffusione di taluno dei dati relativi a singoli soggetti, od a categorie di soggetti, quando la diffusione si pone in contrasto con rilevanti interessi della collettivitÃ . Contro il divieto puÃ² essere proposta opposizione ai sensi dell'articolo 29, commi 6 e 7.
Â Â Â Â 4. La comunicazione e la diffusione dei dati sono comunque permesse:
Â Â Â Â a) qualora siano necessarie per finalitÃ di ricerca scientifica o di statistica e siano effettuate nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31; [33]
Â Â Â Â b) quando siano richieste dai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere b), d) ed e), per finalitÃ di difesa o sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati, con l'osservanza delle norme che regolano la materia.
Â Â Â Â Art. 22. (Dati sensibili)
Â Â Â Â 1. I dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonchÃ¨ i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell'interessato e previa autorizzazione del Garante.
Â Â Â Â 1 bis. Il comma 1 non si applica ai dati relativi agli aderenti alle confessioni religiose i cui rapporti con lo Stato siano regolati da accordi o intese ai sensi degli articoli 7 e 8 della Costituzione, nonchÃ¨ relativi ai soggetti che con riferimento a finalitÃ di natura esclusivamente religiosa hanno contatti regolari con le medesime confessioni, che siano trattati dai relativi organi o enti civilmente riconosciuti, semprechÃ¨ i dati non siano comunicati o diffusi fuori delle medesime confessioni.
Â Â Â Â Queste ultime determinano idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati. [34]
Â Â Â Â 1 ter. Il comma 1 non si applica, altresÃ¬, ai dati riguardanti l'adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o di categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere sindacale o di categoria. [35]
Â Â Â Â 2. Il Garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro trenta giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di autorizzazione, ovvero successivamente, anche sulla base di eventuali verifiche, il Garante puÃ² prescrivere misure e accorgimenti a garanzia dell'interessato, che il titolare del trattamento Ã¨ tenuto ad adottare.
Â Â Â Â 3. Il trattamento dei dati indicati al comma 1 da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, Ã¨ consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge nella quale siano specificati i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili e le rilevanti finalitÃ di interesse pubblico perseguite. In mancanza di espressa disposizione di legge, e fuori dai casi previsti dai decreti legislativi di modificazione ed integrazione della presente legge, emanati in attuazione della legge 31 dicembre 1996, n. 676, i soggetti pubblici possono richiedere al Garante, nelle more della specificazione legislativa, l'individuazione delle attivitÃ , tra quelle demandate ai medesimi soggetti dalla legge, che perseguono rilevanti finalitÃ di interesse pubblico e per le quali Ã¨ conseguentemente autorizzato, ai sensi del comma 2, il trattamento dei dati indicati al comma 1. [36]
Â Â Â Â 3 bis. Nei casi in cui Ã¨ specificata, a norma del comma 3, la finalitÃ di rilevante interesse pubblico, ma non sono specificati i tipi di dati e le operazioni eseguibili, i soggetti pubblici, in applicazione di quanto previsto dalla presente legge e dai decreti legislativi di attuazione della legge 31 dicembre 1996, n. 676, in materia di dati sensibili, identificano e rendono pubblici, secondo i rispettivi ordinamenti, i tipi di dati e di operazioni strettamente pertinenti e necessari in relazione alle finalitÃ perseguite nei singoli casi, aggiornando tale idefinizione periodicamente. [37]
Â Â Â Â 4. I dati personali indicati al comma 1 possono essere oggetto di trattamento previa autorizzazione del Garante:
Â Â Â Â c) qualora il trattamento sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397 o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, di rango pari a quello dell'interessato quando i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalitÃ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento. Il Garante prescrive le misure e gli accorgimenti di cui al comma 2 e promuove la sottoscrizione di un apposito codice di deontologia e di buona condotta secondo le modalitÃ di cui all'articolo 31, comma 1, lettera h). Resta fermo quanto previsto dall'articolo 43, comma 2. [38]
Â Â Â Â Art. 23. (Dati inerenti alla salute)
Â Â Â Â 1. Gli esercenti le professioni sanitarie e gli organismi sanitari pubblici possono, anche senza l'autorizzazione del Garante, trattare i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, limitatamente ai dati e alle operazioni indispensabili per il perseguimento di finalitÃ di tutela dell'incolumitÃ fisica e della salute dell'interessato. Se le medesime finalitÃ riguardano un terzo o la collettivitÃ , in mancanza del consenso dell'interessato, il trattamento puÃ² avvenire previa autorizzazione del Garante.
Â Â Â Â 1 bis. Con decreto del Ministro della sanitÃ adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e il Garante, sono individuate modalitÃ semplificate per le informative di cui all'articolo 10 e per la prestazione del consenso nei confronti di organismi sanitari pubblici, di organismi sanitari e di esercenti le professioni sanitarie convenzionati o accreditati dal Servizio sanitario nazionale, nonchÃ© per il trattamento dei dati da parte dei medesimi soggetti, sulla base dei seguenti criteri:
Â Â Â Â e) previsione di misure volte ad assicurare che nell'organizzazione dei servizi e delle prestazioni sia garantito il rispetto dei diritti di cui all'articolo 1 [39] .
Â Â Â Â 1 ter. Il decreto di cui al comma 1 disciplina anche quanto previsto dall'articolo 22, comma 3 bis, della legge [40] .
Â Â Â Â 1 quater. In caso di incapacitÃ di agire, ovvero di impossibilitÃ fisica o di incapacitÃ di intendere o di volere, il consenso al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute Ã¨ validamente manifestato nei confronti di esercenti le professioni sanitarie e di organismi sanitari, rispettivamente, da chi esercita legalmente la potestÃ ovvero da un familiare, da un prossimo congiunto, da un convivente, o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimori [41] .
Â Â Â Â 2. I dati personali idonei a rivelare lo stato di salute possono essere resi noti all'interessato o ai soggetti di cui al comma 1 ter solo per il tramite di un medico designato dall'interessato o dal titolare [42] .
Â Â Â Â 3. L'autorizzazione di cui al comma 1 Ã¨ rilasciata, salvi i casi di particolare urgenza, sentito il Consiglio superiore di sanitÃ . E' vietata la comunicazione dei dati ottenuti oltre i limiti fissati con l'autorizzazione.
Â Â Â Â 4. La diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute Ã¨ vietata, salvo nel caso in cui sia necessaria per finalitÃ di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, con l'osservanza delle norme che regolano la materia.
Â Â Â Â Art. 24. (Dati relativi ai provvedimenti di cui all'articolo 686 del codice di procedura penale)
Â Â Â Â 1. Il trattamento di dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di procedura penale, Ã¨ ammesso soltanto se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del Garante che specifichino le rilevanti finalitÃ di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le precise operazioni autorizzate.
Â Â Â Â Art. 24 bis. (Altri dati particolari) [43]
Â Â Â Â 1. l trattamento dei dati diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24 che presenta rischi specifici per i diritti e le libertÃ fondamentali, nonchÃ© per la dignitÃ dell'interessato, in relazione alla natura dei dati o alle modalitÃ del trattamento o agli effetti che puÃ² determinare, Ã¨ ammesso nel rispetto di misure ed accorgimenti a garanzia dell'interessato, ove prescritti.
Â Â Â Â 2. Le misure e gli accorgimenti di cui al comma 1 sono prescritti dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge nell'ambito di una verifica preliminare all'inizio del trattamento, effettuata anche in relazione a determinate categorie di titolari o di trattamenti, sulla base di un eventuale interpello del titolare.
Â Â Â Â Art. 25. (Trattamento di dati particolari nell'esercizio della professione di giornalista)
Â Â Â Â 1. Le disposizioni relative al consenso dell'interessato e all'autorizzazione del Garante, nonchÃ© il limite previsto dall'articolo 24, non si applicano quando il trattamento dei dati di cui agli articoli 22 e 24 Ã¨ effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalitÃ . Il giornalista rispetta i limiti del diritto di cronaca, in particolare quello dell'essenzialitÃ dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico, ferma restando la possibilitÃ di trattare i dati relativi a circostanze o fatti resi noti direttamente dall'interessato o attraverso i suoi comportamenti in pubblico. [44]
Â Â Â Â 2. Il Garante promuove, nei modi di cui all'articolo 31, comma 1, lettera h), l'adozione da parte del Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, di un apposito codice di deontologia relativo al trattamento dei dati di cui al comma 1 del presente articolo, effettuato nell'esercizio della professione di giornalista, che preveda misure ed accorgimenti a garanzia degli interessati rapportate alla natura dei dati, in particolare per quanto riguarda quelli idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Nella fase di formazione del codice, ovvero successivamente, il Garante, in cooperazione con il Consiglio, prescrive eventuali misure e accorgimenti a garanzia degli interessati, che il Consiglio Ã¨ tenuto a recepire. Il codice Ã¨ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a cura del Garante e diviene efficace quindici giorni dopo la sua pubblicazione. [45]
Â Â Â Â 3. Ove entro sei mesi dalla proposta del Garante il codice di deontologia di cui al comma 2 non sia stato adottato dal Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, esso Ã¨ adottato in via sostitutiva dal Garante ed Ã¨ efficace sino alla adozione di un diverso codice secondo la procedura di cui al comma 2. In caso di violazione delle prescrizioni contenute nel codice di deontologia, il Garante puÃ² vietare il trattamento ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera l).
Â Â Â Â 4. Nel codice di cui ai commi 2 e 3 sono inserite, altresÃ¬, prescrizioni concernenti i dati personali diversi da quelli indicati negli articoli 22 e 24. Il codice puÃ² prevedere forme semplificate per le informative di cui all'art. 10 [46] .
Â Â Â Â 4 bis. Le disposizioni della presente legge che attengono all'esercizio della professione di giornalista si applicano anche ai trattamenti effettuati dai soggetti iscritti nell'elenco dei pubblicisti o nel registro dei praticanti di cui agli articoli 26 e 33 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, nonchÃ¨ ai trattamenti temporanei finalizzati esclusivamente alla pubblicazione o diffusione occasionale di articoli, saggi e altre manifestazioni del pensiero [47] .
Â Â Â Â Art. 26. (Dati concernenti persone giuridiche)
Â Â Â Â 1. Il trattamento nonchÃ¨ la cessazione del trattamento di dati concernenti persone giuridiche, enti o associazioni non sono soggetti a notificazione.
Â Â Â Â 2. Ai dati riguardanti persone giuridiche, enti o associazioni non si applicano le disposizioni dell'articolo 28.
Â Â Â Â Art. 27. (Trattamento da parte di soggetti pubblici)
Â Â Â Â 1. Salvo quanto previsto al comma 2, il trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, Ã¨ consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabilita dalla legge e dai regolamenti.
Â Â Â Â 2. La comunicazione e la diffusione a soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, dei dati trattati sono ammesse quando siano previste da norme di legge o di regolamento, o risultino comunque necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. In tale ultimo caso deve esserne data previa comunicazione nei modi di cui all'articolo 7, commi 2 e 3 al Garante che vieta, con provvedimento motivato, la comunicazione o la diffusione se risultano violate le disposizioni della presente legge.
Â Â Â Â 3. La comunicazione e la diffusione dei dati personali da parte di soggetti pubblici a privati o a enti pubblici economici sono ammesse solo se previste da norme di legge o di regolamento.
Â Â Â Â 4. I criteri di organizzazione delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono attuati nel pieno rispetto delle disposizioni della presente legge.
Â Â Â Â Art. 28. (Trasferimento di dati personali all'estero)
Â Â Â Â 1. Il trasferimento anche temporaneo fuori del territorio nazionale, con qualsiasi forma o mezzo, di dati personali oggetto di trattamento deve essere previamente notificato al Garante, qualora sia diretto verso un paese non appartenente all'Unione europea e ricorra uno dei casi individuati ai sensi dell'articolo 7, comma 1. [48]
Â Â Â Â 2. Il trasferimento puÃ² avvenire soltanto dopo quindici giorni dalla data della notificazione; il termine Ã¨ di venti giorni qualora il trasferimento riguardi taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24.
Â Â Â Â 3. Il trasferimento Ã¨ vietato qualora l'ordinamento dello Stato di destinazione o di transito dei dati non assicuri un livello di tutela delle persone adeguato. Sono valutate anche le modalitÃ del trasferimento e dei trattamenti previsti, le relative finalitÃ , la natura dei dati e le misure di sicurezza. [49]
Â Â Â Â 4. Il trasferimento Ã¨ comunque consentito qualora:
Â Â Â Â a) l'interessato abbia manifestato il proprio consenso espresso ovvero, se il trasferimento riguarda taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24, in forma scritta;
Â Â Â Â b) sia necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale Ã¨ parte l'interessato o per l'esecuzione di misure precontrattuali adottate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per la conclusione o per l'esecuzione di un contratto stipulato a favore dell'interessato; [50]
Â Â Â Â c) sia necessario per la salvaguardia di un interesse pubblico rilevante individuato con legge o con regolamento, ovvero specificato ai sensi degli articoli 22, comma 3, e 24, se il trasferimento riguarda taluno dei dati ivi previsti;
Â Â Â Â d) sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trasferiti esclusivamente per tali finalitÃ e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; [51]
Â Â Â Â e) sia necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumitÃ fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato puÃ² non prestare il proprio consenso per impossibilitÃ fisica, per incapacitÃ di agire o per incapacitÃ di intendere o di volere;
Â Â Â Â f) sia effettuato in accoglimento di una richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ovvero di una richiesta di informazioni estraibili da un pubblico registro, elenco, atto o documento conoscibile da chiunque, con l'osservanza delle norme che regolano la materia;
Â Â Â Â g) sia autorizzato dal Garante sulla base di adeguate garanzie per i diritti dell'interessato, prestate anche con un contratto, ovvero individuate dalla Commissione europea con le decisioni previste dagli articoli 25, paragrafo 6, e 26, paragrafo 4, della direttiva n. 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995; [52]
Â Â Â Â g bis) il trattamento sia finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica e sia effettuato nel rispetto dei codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 31. [53]
Â Â Â Â 5. Contro il divieto di cui al comma 3 del presente articolo puÃ² essere proposta opposizione ai sensi dell'articolo 29, commi 6 e 7.
Â Â Â Â 6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al trasferimento di dati personali effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalitÃ .
Â Â Â Â 7. La notificazione di cui al comma 1 del presente articolo Ã¨ effettuata ai sensi dell'articolo 7 ed Ã¨ annotata in apposita sezione del registro previsto dall'articolo 31, comma 1, lettera a). La notificazione puÃ² essere effettuata con un unico atto unitamente a quella prevista dall'articolo 7. [54]
Â Â Â Â Art. 29. (Tutela)
Â Â Â Â 1. I diritti di cui all'articolo 13, comma 1, possono essere fatti valere dinanzi all'autoritÃ giudiziaria o con ricorso al Garante. Il ricorso al Garante non puÃ² essere proposto qualora, per il medesimo oggetto e tra le stesse parti, sia stata giÃ adita l'autoritÃ giudiziaria.
Â Â Â Â 2. Salvi i casi in cui il decorso del termine esporrebbe taluno a pregiudizio imminente ed irreparabile, il ricorso al Garante puÃ² essere proposto solo dopo che siano decorsi cinque giorni dalla richiesta avanzata sul medesimo oggetto al responsabile. La presentazione del ricorso rende improponibile un'ulteriore domanda dinanzi all'autoritÃ giudiziaria tra le stesse parti e per il medesimo oggetto.
Â Â Â Â 3. Nel procedimento dinanzi al Garante il titolare, il responsabile e l'interessato hanno diritto di essere sentiti, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, e hanno facoltÃ di presentare memorie o documenti. Il Garante puÃ² disporre, anche d'ufficio, l'espletamento di perizie.
Â Â Â Â 4. Assunte le necessarie informazioni il Garante, se ritiene fondato il ricorso, ordina al titolare e al responsabile, con decisione motivata, la cessazione del comportamento illegittimo, indicando le misure necessarie a tutela dei diritti dell'interessato e assegnando un termine per la loro adozione. Il provvedimento Ã¨ comunicato senza ritardo alle parti interessate, a cura dell'ufficio del Garante. La mancata pronuncia sul ricorso, decorsi trenta giorni dalla data di presentazione, equivale a rigetto. [55]
Â Â Â Â 5. Se la particolaritÃ del caso lo richiede, il Garante puÃ² disporre in via provvisoria il blocco in tutto o in parte di taluno dei dati ovvero l'immediata sospensione di una o piÃ¹ operazioni del trattamento. Il provvedimento cessa di avere ogni effetto se, entro i successivi venti giorni, non Ã¨ adottata la decisione di cui al comma 4 ed impugnabile unitamente a tale decisione.
Â Â Â Â 6. Avverso il provvedimento espresso o il rigetto tacito di cui al comma 4, il titolare o l'interessato possono proporre opposizione al tribunale del luogo ove risiede il titolare, entro il termine di trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento o dalla data del rigetto tacito. L'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento.
Â Â Â Â 6 bis. Il decorso dei termini previsti dai commi 4, 5 e 6 Ã¨ sospeso di diritto dal 1Â° al 30 agosto di ciascun anno e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante tale periodo, l'inizio stesso Ã¨ differito alla fine del periodo medesimo. La sospensione non opera nei casi in cui sussista il pregiudizio di cui al comma 2 e non preclude l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 5. [56]
Â Â Â Â 7. Il tribunale provvede nei modi di cui agli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile, anche in deroga al divieto di cui all'articolo 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato E), e puÃ² sospendere, a richiesta, l'esecuzione del provvedimento. Avverso il decreto del tribunale Ã¨ ammesso unicamente il ricorso per cassazione.
Â Â Â Â 8. Tutte le controversie, ivi comprese quelle inerenti al rilascio dell'autorizzazione di cui all'articolo 22, comma 1, o che riguardano, comunque, l'applicazione della presente legge, sono di competenza dell'autoritÃ giudiziaria ordinaria.
Â Â Â Â 9. Il danno non patrimoniale Ã¨ risarcibile anche nei casi di violazione dell'articolo 9.
Garante per la protezione dei dati personali [57]
Â Â Â Â Art. 30. (Istituzione del Garante)
Â Â Â Â 1. E' istituito il Garante per la protezione dei dati personali [58] .
Â Â Â Â 2. Il Garante opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.
Â Â Â Â 3. Il Garante Ã¨ organo collegiale costituito da quattro membri, eletti due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica con voto limitato. Essi eleggono nel loro ambito un presidente, il cui voto prevale in caso di paritÃ . I membri sono scelti tra persone che assicurino indipendenza e che siano esperti di riconosciuta competenza nelle materie del diritto o dell'informatica, garantendo la presenza di entrambe le qualificazioni.
Â Â Â Â 4. Il presidente e i membri durano in carica quattro anni e non possono essere confermati per piÃ¹ di una volta; per tutta la durata dell'incarico il presidente e i membri non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attivitÃ professionale o di consulenza, nÃ¨ essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati, nÃ¨ ricoprire cariche elettive.
Â Â Â Â 5. All'atto dell'accettazione della nomina il presidente e i membri sono collocati fuori ruolo se dipendenti di pubbliche amministrazioni o magistrati in attivitÃ di servizio; se professori universitari di ruolo, sono collocasti in aspettativa senza assegni ai sensi dell'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e successive modificazioni. Il personale collocato fuori ruolo o in aspettativa non puÃ² essere sostituito.
Â Â Â Â 6. Al presidente compete una indennitÃ di funzione non eccedente, nel massimo, la retribuzione spettante al primo presidente della Corte di cassazione. Ai membri compete un'indennitÃ di funzione non eccedente, nel massimo, i due terzi di quella spettante al presidente. Le predette indennitÃ di funzione sono determinate, con il regolamento di cui all'articolo 33, comma 3, in misura tale da poter essere corrisposte a carico degli ordinari stanziamenti.
Â Â Â Â Art. 31. (Compiti del Garante)
Â Â Â Â 1. Il Garante ha il compito di:
Â Â Â Â a) istituire e tenere un registro generale dei trattamenti sulla base delle notificazioni ricevute;
Â Â Â Â b) controllare se i trattamenti sono effettuati nel rispetto delle norme di legge e di regolamento e in conformitÃ alla notificazione;
Â Â Â Â c) segnalare ai relativi titolari o responsabili le modificazioni necessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti; [59]
Â Â Â Â d) ricevere le segnalazioni ed i reclami degli interessati o delle associazioni che li rappresentano, relativi ad inosservanze di legge o di regolamento, e provvedere sui ricorsi presentati ai sensi dell'articolo 29;
Â Â Â Â e) adottare i provvedimenti previsti dalla legge o dai regolamenti;
Â Â Â Â f) vigilare sui casi di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento;
Â Â Â Â g) denunciare i fatti configurabili come reati perseguibili d'ufficio, dei quali viene a conoscenza nell'esercizio o a causa delle sue funzioni;
Â Â Â Â h) promuovere nell'ambito delle categorie interessate, nell'osservanza del principio di rappresentativitÃ , la sottoscrizione di codici di deontologia e di buona condotta per determinati settori, verificarne la conformitÃ alle leggi e ai regolamenti anche attraverso l'esame di osservazioni di soggetti interessati e contribuire a garantirne la diffusione e il rispetto;
Â Â Â Â i) curare la conoscenza tra il pubblico delle norme che regolano la materia e delle relative finalitÃ , nonchÃ¨ delle misure di sicurezza dei dati di cui all'articolo 15;
Â Â Â Â l) vietare, in tutto o in parte, il trattamento dei dati o disporne il blocco se il trattamento risulta illecito o non corretto anche per effetto della mancata adozione delle misure necessarie di cui alla lettera c), oppure quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalitÃ del trattamento o degli effetti che esso puÃ² determinare, vi Ã¨ il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o piÃ¹ interessati; [60]
Â Â Â Â m) segnalare al Governo l'opportunitÃ di provvedimenti normativi richiesti dall'evoluzione del settore;
Â Â Â Â n) predisporre annualmente una relazione sull'attivitÃ svolta e sullo stato di attuazione della presente legge, che Ã¨ trasmessa al Parlamento e al Governo entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui si riferisce;
Â Â Â Â o) curare l'attivitÃ di assistenza indicata nel capitolo IV della Convenzione n. 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati di carattere personale, adottata a Strasburgo il 28 gennaio 1981 e resa esecutiva con legge 21 febbraio 1989, n. 98, quale autoritÃ designata ai fini della cooperazione tra Stati ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione medesima;
Â Â Â Â p) esercitare il controllo sui trattamenti di cui all'articolo 4 e verificare, anche su richiesta dell'interessato, se rispondono ai requisiti stabiliti dalla legge o dai regolamenti.
Â Â Â Â 2. Il Presidente del Consiglio dei ministri e ciascun ministro consultano il Garante all'atto della predisposizione delle norme regolamentari e degli atti amministrativi suscettibili di incidere sulle materie disciplinate dalla presente legge.
Â Â Â Â 3. Il registro di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, Ã¨ tenuto nei modi di cui all'articolo 33, comma 5. Entro il termine di un anno dalla data della sua istituzione, il Garante promuove opportune intese con le province ed eventualmente con altre pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la consultazione del registro mediante almeno un terminale dislocato su base provinciale, preferibilmente nell'ambito dell'ufficio per le relazioni con il pubblico di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni.
Â Â Â Â 4. Contro il divieto di cui al comma 1, lettera l), del presente articolo, puÃ² essere proposta opposizione ai sensi dell'articolo 29, commi 6 e 7.
Â Â Â Â 5. Il Garante e l'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione cooperano tra loro nello svolgimento dei rispettivi compiti; a tal fine, invitano il presidente o un suo delegato membro dell'altro organo a partecipare alle riunioni prendendo parte alla discussione di argomenti di comune interesse iscritti all'ordine del giorno; possono richiedere, altresÃ¬, la collaborazione di personale specializzato addetto all'altro organo.
Â Â Â Â 6. Le disposizioni del comma 5 si applicano anche nei rapporti tra il Garante e le autoritÃ di vigilanza competenti per il settore creditizio, per le attivitÃ assicurative e per la radiodiffusione e l'editoria.
Â Â Â Â Art. 32. (Accertamenti e controlli)
Â Â Â Â 1. Per l'espletamento dei propri compiti il Garante puÃ² richiedere al responsabile, al titolare, all'interessato o anche a terzi di fornire informazioni e di esibire documenti.
Â Â Â Â 2. Il Garante, qualora ne ricorra la necessitÃ ai fini del controllo del rispetto delle disposizioni in materia di trattamento dei dati personali, puÃ² disporre accessi alle banche di dati o altre ispezioni e verifiche nei luoghi ove si svolge il trattamento o nei quali occorre effettuare rilevazioni comunque utili al medesimo controllo, avvalendosi, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato.
Â Â Â Â 3. Gli accertamenti di cui al comma 2 sono disposti previa autorizzazione del presidente del tribunale competente per territorio in relazione al luogo dell'accertamento, il quale provvede senza ritardo sulla richiesta del Garante, con decreto motivato; le relative modalitÃ di svolgimento sono individuate con il regolamento di cui all'articolo 33, comma 3.
Â Â Â Â 4. I soggetti interessati agli accertamenti sono tenuti a farli eseguire.
Â Â Â Â 5. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 220 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271.
Â Â Â Â 6. Per i trattamenti di cui agli articoli 4 e 14, comma 1, gli accertamenti sono effettuati per il tramite di un membro designato dal Garante. Se il trattamento non risulta conforme alle disposizioni di legge o di regolamento, il Garante indica al titolare o al responsabile le necessarie modificazioni ed integrazioni e ne verifica l'attuazione. Se l'accertamento Ã¨ stato richiesto dall'interessato, a quest'ultimo Ã¨ fornito in ogni caso un riscontro circa il relativo esito, salvo che ricorrano i motivi di cui all'articolo 10, comma 4, della legge 18 aprile 1981, n. 121, come sostituito dall'articolo 42, comma 1, della presente legge, o motivi di difesa o di sicurezza dello Stato.
Â Â Â Â 7. Gli accertamenti di cui al comma 6 non sono delegabili. Qualora risulti necessario in ragione della specificitÃ della verifica, il membro designato puÃ² farsi assistere da personale specializzato che Ã¨ tenuto al segreto ai sensi dell'articolo 33, comma 6. Gli atti e i documenti acquisiti sono custoditi secondo modalitÃ tali da assicurarne la segretezza e sono conoscibili dal presidente e dai membri del Garante e, se necessario per lo svolgimento delle funzioni dell'organo, da un numero delimitato di addetti al relativo ufficio, individuati dal Garante sulla base di criteri definiti dal regolamento di cui all'articolo 33, comma 3. Per gli accertamenti relativi agli organismi e ai dati di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), il membro designato prende visione degli atti e dei documenti rilevanti e riferisce oralmente nelle riunioni del Garante.
Â Â Â Â Art. 33. (Ufficio del Garante)
Â Â Â Â 1. Alle dipendenze del Garante Ã¨ posto un ufficio composto, in sede di prima applicazione della presente legge, da dipendenti dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche, collocati fuori ruolo nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, il cui servizio presso il medesimo ufficio Ã¨ equiparato ad ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di provenienza. Il relativo contingente Ã¨ determinato, in misura non superiore a quarantacinque unitÃ , su proposta del Garante medesimo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri del tesoro e per la funzione pubblica, entro novanta giorni dalla data di elezione del Garante. Il segretario generale puÃ² essere scelto anche tra magistrati ordinari o amministrativi [61] .
Â Â Â Â 1 bis. E' istituito il ruolo organico del personale dipendente del Garante. Con proprio regolamento il Garante definisce:
Â Â Â Â a) l'ordinamento delle carriere e le modalitÃ del reclutamento secondo le procedure previste dall'articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni;
Â Â Â Â b) le modalitÃ dell'inquadramento in ruolo del personale in servizio alla data di entrata in vigore del regolamento;
Â Â Â Â c) il trattamento giuridico ed economico del personale, secondo i criteri previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, e, per gli incarichi di funzioni dirigenziali, dall'articolo 19, comma 6, del citato decreto legislativo n. 29, come sostituito dall'articolo 13 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, tenuto conto delle specifiche esigenze funzionali e organizzative.
Â Â Â Â Il regolamento Ã¨ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Nelle more della piÃ¹ generale razionalizzazione del trattamento economico delle autoritÃ amministrative indipendenti, al personale Ã¨ attribuito l'ottanta per cento del trattamento economico del personale dell'AutoritÃ per le garanzie nelle comunicazioni. Per il periodo intercorrente tra l'8 maggio 1997 e la data di entrata in vigore del regolamento, resta ferma l'indennitÃ di cui all'articolo 41 del decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1991, n. 231, corrisposta al personale in servizio. Dal 1Â° gennaio 1998 e fino alla data di entrata in vigore del medesimo regolamento, Ã¨ inoltre corrisposta la differenza tra il nuovo trattamento e la retribuzione giÃ in godimento maggiorata della predetta indennitÃ di funzione. [62]
Â Â Â Â 1 ter. L'ufficio puÃ² avvalersi, per motivate esigenze, di dipendenti dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche o di enti pubblici collocati in posizione di fuori ruolo nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, ovvero in aspettativa ai sensi dell'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e successive modificazioni, in numero non superiore, complessivamente, a venti unitÃ e per non oltre il venti per cento delle qualifiche dirigenziali, lasciando non coperto un corrispondente numero di posti di ruolo. Al personale di cui al presente comma Ã¨ corrisposta una indennitÃ pari alla eventuale differenza tra il trattamento erogato dall'amministrazione o dall'ente di provenienza e quello spettante al corrispondente personale di ruolo, e comunque non inferiore alla indennitÃ di cui all'articolo 41 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 231 del 1991. [63]
Â Â Â Â 1 quater. Con proprio regolamento il Garante ripartisce l'organico, fissato nel limite di cento unitÃ , tra il personale dei diversi livelli e quello delle qualifiche dirigenziali e disciplina l'organizzazione, il funzionamento dell'ufficio, la riscossione e la utilizzazione dei diritti di segreteria, ivi compresi quelli corrisposti dall'8 maggio 1997, e la gestione delle spese, anche in deroga alle norme sulla contabilitÃ generale dello Stato. Il regolamento Ã¨ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. [64]
Â Â Â Â 1 quinquies. In aggiunta al personale di ruolo, l'ufficio puÃ² assumere direttamente dipendenti con contratto a tempo determinato disciplinato dalle norme di diritto privato, in numero non superiore a venti unitÃ , ivi compresi i consulenti assunti con contratto a tempo determinato ai sensi del comma 4. [65]
Â Â Â Â 1 sexies. All'ufficio del Garante, al fine di garantire la responsabilitÃ e l'autonomia ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, si applicano i principi riguardanti l'individuazione e le funzioni del responsabile del procedimento, nonchÃ© quelli relativi alla distinzione fra le funzioni di indirizzo e di controllo, attribuite agli organi di vertice, e quelli concernenti le funzioni di gestione attribuite ai dirigenti. [66]
Â Â Â Â 2. Le spese di funzionamento dell'ufficio del Garante sono poste a carico di un fondo stanziato a tale scopo nel bilancio dello Stato e iscritto in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del tesoro. Il rendiconto della gestione finanziaria Ã² soggetto al controllo della Corte dei conti.
Â Â Â Â 3. In sede di prima applicazione della presente legge, le norme concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dell'ufficio del Garante, nonchÃ¨ quelle dirette a disciplinare la riscossione dei diritti di segreteria e la gestione delle spese, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilitÃ generale dello Stato, sono adottate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri del tesoro, di grazia e giustizia e dell'interno, e su parere conforme del Garante stesso. Nel medesimo regolamento sono determinate le indennitÃ di cui all'articolo 30, comma 6, e altresÃ¬ previste le norme concernenti il procedimento dinanzi al Garante di cui all'articolo 29, commi da 1 a 5, secondo modalitÃ tali da assicurare, nella speditezza del procedimento medesimo, il pieno rispetto del contraddittorio tra le parti interessate, nonchÃ¨ le norme volte a precisare le modalitÃ per l'esercizio dei diritti di cui all'articolo 13, nonchÃ¨ della notificazione di cui all'articolo 7, per via telematica o mediante supporto magnetico o lettera raccomandata con avviso di ricevimento o altro idoneo sistema. Il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento reso entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta; decorso tale termine il regolamento puÃ² comunque essere emanato. [67]
Â Â Â Â 3 bis. Con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 1 quater, cessano di avere vigore le norme adottate ai sensi del comma 3, primo periodo. [68]
Â Â Â Â 4. Nei casi in cui la natura tecnica o la delicatezza dei problemi lo richiedano, il Garante puÃ² avvalersi dell'opera di consulenti, i quali sono remunerati in base alle vigenti tariffe professionali ovvero sono assunti con contratti a tempo determinato, di durata non superiore a due anni, che possono essere rinnovati per non piÃ¹ di due volte. [69]
Â Â Â Â 5. Per l'espletamento dei propri compiti, l'ufficio del Garante puÃ² avvalersi di sistemi automatizzati ad elaborazione informatica e di strumenti telematici propri ovvero, salvaguardando le garanzie previste dalla presente legge, appartenenti all'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione o, in caso di indisponibilitÃ , ad enti pubblici convenzionati.
Â Â Â Â 6. Il personale addetto all'ufficio del Garante ed i consulenti sono tenuti al segreto su tutto ciÃ² di cui siano venuti a conoscenza, nell'esercizio delle proprie funzioni, in ordine a banche di dati e ad operazioni di trattamento.
Â Â Â Â 6 bis. Il personale dell'ufficio del Garante addetto agli accertamenti di cui all'articolo 32 riveste, in numero non superiore a cinque unitÃ , nei limiti del servizio cui Ã¨ destinato e secondo le rispettive attribuzioni, la qualifica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria. [70]
Â Â Â Â Art. 34. (Omessa o incompleta notificazione) [71]
Â Â Â Â 1. Chiunque, essendovi tenuto, non provvede tempestivamente alle notificazioni in conformitÃ a quanto previsto dagli articoli 7, 16, comma 1, e 28, ovvero indica in esse notizie incomplete, Ã¨ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni e con la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell'ordinanza-ingiunzione.
Â Â Â Â Art. 35. (Trattamento illecito di dati personali) [72]
Â Â Â Â 1. Salvo che il fatto costituisca piÃ¹ grave reato, chiunque, al fine di trarne per sÃ¨ o per altri profitti o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 11, 20 e 27, Ã¨ punito con la reclusione sino a due anni o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da tre mesi a due anni.
Â Â Â Â 2. Salvo che il fatto costituisca piÃ¹ grave reato, chiunque, al fine di trarne per sÃ¨ o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 21, 22, 23, 24 e 24 bis, ovvero del divieto di cui all'articolo 28, comma 3, Ã¨ punito con la reclusione da tre mesi a due anni. [73]
Â Â Â Â 3. Se dai fatti di cui ai commi 1 e 2 deriva nocumento, la reclusione Ã¨ da uno a tre anni.
Â Â Â Â Art. 36. (Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati) [74]
Â Â Â Â 2. All'autore del reato, all'atto dell'accertamento o, nei casi complessi, anche con successivo atto del Garante, Ã¨ impartita una prescrizione fissando un termine per la regolarizzazione non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario, prorogabile in caso di particolare complessitÃ o per l'oggettiva difficoltÃ dell'adempimento e comunque non superiore a sei mesi. Nei sessanta giorni successivi allo scadere del termine, se risulta l'adempimento alla prescrizione, l'autore del reato Ã¨ ammesso dal Garante a pagare una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione. L'adempimento e il pagamento estinguono il reato. L'organo che impartisce la prescrizione e il pubblico ministero provvedono nei modi di cui agli articoli 21, 22, 23 e 24 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, in quanto applicabili.
Â Â Â Â Art. 37. (Inosservanza dei provvedimenti del Garante)
Â Â Â Â 1. Chiunque, essendovi tenuto, non osserva il provvedimento adottato dal Garante ai sensi dell'articolo 22, comma 2, o degli articoli 29, commi 4 e 5, e 31, comma 1, lettera l), Ã¨ punito con la reclusione da tre mesi a due anni. [75]
Â Â Â Â Art. 37 bis. (FalsitÃ nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante) [76]
Â Â Â Â 1. Chiunque, nelle notificazioni di cui agli articoli 7, 16, comma 1, e 28 o in atti, documenti o dichiarazioni resi o esibiti in un procedimento dinanzi al Garante o nel corso di accertamenti, dichiara o attesta falsamente notizie o circostanze o produce atti o documenti falsi, Ã¨ punito, salvo che il fatto costituisca piÃ¹ grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Â Â Â Â Art. 38. (Pena accessoria)
Â Â Â Â 1. La condanna per uno dei delitti previsti dalla presente legge importa la pubblicazione della sentenza.
Â Â Â Â Art. 39. (Sanzioni amministrative)
Â Â Â Â 1. Chiunque omette di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dal Garante ai sensi degli articoli 29, comma 4, e 32, comma 1, Ã¨ punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquemilioni a lire trentamilioni. [77]
Â Â Â Â 2. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 10 Ã¨ punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni o, nei casi di cui agli articoli 22, 24 e 24 bis o, comunque, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o piÃ¹ interessati, da lire cinque milioni a lire trenta milioni. La somma puÃ² essere aumentata sino al triplo quando essa risulti inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore. La violazione della disposizione di cui all'articolo 23, comma 2, Ã¨ punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni. [78]
Â Â Â Â 3. L'organo competente a ricevere il rapporto e ad irrogare le sanzioni di cui al presente capo Ã¨ il Garante. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. I proventi, nella misura del cinquanta per cento del totale annuo, sono riassegnati al fondo di cui all'articolo 33, comma 2, e sono ulilizzati unicamente per l'esercizio dei compiti di cui agli articoli 31, comma 1, lettera i) e 32. [79]
Â Â Â Â Art. 40. (Comunicazioni al Garante)
Â Â Â Â 1. Copia dei provvedimenti emessi dall'autoritÃ giudiziaria in relazione a quanto previsto dalla presente legge e dalla legge 23 dicembre 1993, n. 547, Ã¨ trasmessa, a cura della cancelleria, al Garante.
Â Â Â Â Art. 41. (Disposizioni transitorie)
Â Â Â Â 1. Fermo restando l'esercizio dei diritti di cui agli articoli 13 e 29, le disposizioni della presente legge che prescrivono il consenso dell'interessato non si applicano in riferimento ai dati personali raccolti precedentemente alla data di entrata in vigore della legge stessa, o il cui trattamento sia iniziato prima di tale data. Resta salva l'applicazione delle disposizioni relative alla comunicazione e alla diffusione dei dati previste dalla presente legge. Le disposizioni del presente comma restano in vigore sino alla data del 30 giugno 2003. [80]
Â Â Â Â 2. Per i trattamenti di dati personali iniziati prima del 1Â° gennaio 1998, le notificazioni prescritte dagli articoli 7 e 28 sono effettuate dal 1Â° gennaio 1998 al 31 marzo 1998 ovvero, per i trattamenti di cui all'articolo 5 riguardanti dati diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24, nonchÃ¨ per quelli di cui all'articolo 4, comma 1, lettere c), d) ed e), dal 1Â° aprile 1998 al 30 giugno 1998 [81] .
Â Â Â Â 3. Le misure minime di sicurezza di cui all'articolo 15, comma 2, devono essere adottate entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento ivi previsto. Fino al decorso di tale termine, i dati personali devono essere custoditi in maniera tale da evitare un incremento dei rischi di cui all'articolo 15, comma 1.
Â Â Â Â 4. Le misure di cui all'articolo 15, comma 3, devono essere adottate entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore dei regolamenti ivi previsti.
Â Â Â Â 5. Nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, i trattamenti dei dati di cui all'articolo 22, comma 3, ad opera di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, e all'articolo 24, possono essere proseguiti anche in assenza delle disposizioni di legge ivi indicate, previa comunicazione al Garante. [82]
Â Â Â Â 6. In sede di prima applicazione della presente legge, fino alla elezione del Garante ai sensi dell'articolo 30, le funzioni del Garante sono svolte dal presidente dell'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione, fatta eccezione per l'esame dei ricorsi di cui all'articolo 29.
Â Â Â Â 7. Le disposizioni della presente legge che prevedono un'autorizzazione del Garante si applicano, limitatamente alla medesima autorizzazione e fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 28, comma 4, lettera g), a decorrere dal 30 novembre 1997. Le medesime disposizioni possono essere applicate dal Garante anche mediante il rilascio di autorizzazioni relative a determinate categorie di titolari o di trattamenti [83] . [Omissis]
Â Â Â Â 7 bis. In sede di prima applicazione della presente legge, le informative e le comunicazioni di cui agli articoli 10 comma 3, e 27, comma 2, possono essere date entro il 30 novembre 1997 [84] .
Â Â Â Â Art. 42. (Modifiche a disposizioni vigenti)
Â Â Â Â 1. L'articolo 10 della legge 1Â° aprile 1981, n. 121, Ã¨ sostituito dal seguente:
Â Â Â Â "Art. 10. (Controlli).
Â Â Â Â 1. Il controllo sul Centro elaborazione dati Ã¨ esercitato dal Garante per la protezione dei dati personali, nei modi previsti dalla legge e dai regolamenti.
Â Â Â Â 2. I dati e le informazioni conservati negli archivi del Centro possono essere utilizzati in procedimenti giudiziari o amministrativi soltanto attraverso l'acquisizione delle fonti originarie indicate nel primo comma dell'articolo 7, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 240 del codice di procedura penale. Quando nel corso di un procedimento giurisdizionale o amministrativo viene rilevata l'erroneitÃ o l'incompletezza dei dati e delle informazioni, o l'illegittimitÃ del loro trattamento, l'autoritÃ procedente ne dÃ notizia al Garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Â Â Â Â 3. La persona alla quale si riferiscono i dati puÃ² chiedere all'ufficio di cui alla lettera a) del primo comma dell'articolo 5 la conferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano, la loro comunicazione in forma intellegibile e, se i dati risultano trattati in violazione di vigenti disposizioni di legge o di regolamento, la loro cancellazione o trasformazione in forma anonima.
Â Â Â Â 4. Esperiti i necessari accertamenti, l'ufficio comunica al richiedente, non oltre venti giorni dalla richiesta, le determinazioni adottate. L'ufficio puÃ² omettere di provvedere sulla richiesta se ciÃ² puÃ² pregiudicare azioni od operazioni a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica o di prevenzione e repressione della criminalitÃ , dandone informazione al Garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.
Â Â Â Â 5. Chiunque viene a conoscenza dell'esistenza di dati personali che lo riguardano, trattati anche in forma non automatizzata in violazione di disposizioni di legge o di regolamento, puÃ² chiedere al tribunale del luogo ove risiede il titolare del trattamento di compiere gli accertamenti necessari e di ordinare la rettifica, l'integrazione, la cancellazione o la trasformazione in forma anonima dei dati medesimi. Il tribunale provvede nei modi di cui agliarticoli 737 e seguenti del codice di procedura civile" [85] .
Â Â Â Â 2. Il comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, Ã¨ sostituito dal seguente:
Â Â Â Â "1. E' istituita l'AutoritÃ per l'informatica nella pubblica amministrazione, denominata ``AutoritÃ '' ai fini del presente decreto; tale AutoritÃ opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione".
Â Â Â Â 3. Il comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, Ã¨ sostituito dal seguente:
Â Â Â Â "1. Le norme concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dell'AutoritÃ , l'istituzione del ruolo del personale, il relativo trattamento giuridico ed economico e l'ordinamento delle carriere, nonchÃ¨ la gestione delle spese nei limiti previsti dal presente decreto, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilitÃ generale dello Stato, sono adottate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del tesoro e su parere conforme dell'AutoritÃ medesima. Il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento Ã¨ reso entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, decorsi i quali il regolamento puÃ² comunque essere emanato. Si applica il trattamento economico previsto per il personale del Garante per l'editoria e la radiodiffusione ovvero dell'organismo che dovesse subentrare nelle relative funzioni, fermo restando il limite massimo complessivo di centocinquanta unitÃ . Restano altresÃ¬ fermi gli stanziamenti dei capitoli di cui al comma 2, cosÃ¬ come determinati per il 1995 e tenendo conto dei limiti di incremento previsti per la categoria IV per il triennio 1996-1998" [86].
Â Â Â Â 4. Negli articoli 9, comma 2, e 10, comma 2, della legge 30 settembre 1993, n. 388, le parole: "Garante per la protezione dei dati" sono sostituite dalle seguenti: "Garante per la protezione dei dati personalii" [87] .
Â Â Â Â Art. 43. (Abrogazioni)
Â Â Â Â 1. Sono abrogate le disposizioni di legge o di regolamento incompatibili con la presente legge e, in particolare, il quarto comma dell'articolo 8 ed il quarto comma dell'articolo 9 della legge 18 aprile 1981, n. 121. Entro sei mesi dalla data di emanazione del decreto di cui all'articolo 33, comma 1, della presente legge, il Ministro dell'interno trasferisce all'ufficio del Garante il materiale informativo raccolto a tale data in attuazione del citato articolo 8 della legge n. 121 del 1981.
Â Â Â Â 2. Restano ferme le disposizioni della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, nonchÃ¨, in quanto compatibili, le disposizioni della legge 5 giugno 1990, n. 135, e successive modificazioni, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, nonchÃ¨ le vigenti norme in materia di accesso ai documenti amministrativi ed agli archivi di Stato. Restano altresÃ¬ ferme le disposizioni di legge che stabiliscono divieti o limiti piÃ¹ restrittivi in materia di trattamento di taluni dati personali.
Â Â Â Â 3. Per i trattamenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera e), della presente legge, resta fermo l'obbligo di conferimento di dati ed informazioni di cui all'articolo 6, primo comma, lettera a), della legge 18 aprile 1981, n. 121.
Â Â Â Â Art. 44. (Copertura finanziaria)
Â Â Â Â 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in lire 8.029 milioni per il 1997 ed in lire 12.045 milioni a decorrere dal 1998, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1997, all'uopo utilizzando, per il 1997, quanto a lire 4.553 milioni, l'accantonamento riguardante il Ministero degli affari esteri e, quanto a lire 3.476 milioni, l'accantonamento riguardante la Presidenza del Consiglio dei ministri e, per gli anni 1998 e 1999, quanto a lire 6.830 milioni, le proiezioni per gli stessi anni dell'accantonamento riguardante il Ministero degli affari esteri e, quanto a lire 5.215 milioni, le proiezioni per gli stessi anni dell'accantonamento riguardante la Presidenza del Consiglio dei ministri.
Â Â Â Â Art. 45. (Entrata in vigore)
Â Â Â Â 1. La presente legge entra in vigore centoventi giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Per i trattamenti svolti senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati che non riguardano taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24, le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dal 18 gennaio 1998. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9, comma 2, della legge 30 settembre 1993, n. 388, la presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, limitatamente ai trattamenti di dati effettuati in esecuzione dell'accordo di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) e alla nomina del Garante.
[1] Abrogata dallâ€™art. 183 del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, a decorrere dal 1 gennaio 2004.
[2] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[3] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[4] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[5] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[6] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[7] Comma abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[8] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[9] Comma abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[10] Comma abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[11] Lettera inserita dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[12] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 255 ed abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467, con effetto a decorrere dalla data indicata nello stesso art. 3 del D.Lgs. 467/2001.
[13] Lettera inserita dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[14] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 255 ed abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467, con effetto a decorrere dalla data indicata nello stesso art. 3 del D.Lgs. 467/2001.
[15] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 255 ed abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467, con effetto a decorrere dalla data indicata nello stesso art. 3 del D.Lgs. 467/2001.
[16] Comma aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 255 ed abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467, con effetto a decorrere dalla data indicata nello stesso art. 3 del D.Lgs. 467/2001.
[17] Comma aggiunto dall'art. 3 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[18] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 4 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[19] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 1 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[20] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 19 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[21] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 5 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[22] Lettera cosÃ¬ sostituita dall'art. 4 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[23] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 12 del D.Lgs. 13 maggio 1998, n. 171.
[24] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 19 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[25] Lettera inserita dall'art. 5 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[26] Lettera abrogata dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467, con effetto a decorrere dalla data indicata nello stesso art. 3 del D.Lgs. 467/2001.
[27] Lettera aggiunta dall'art. 6 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[28] Lettera aggiunta dall'art. 5 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[29] Lettera inserita dall'art. 7 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[30] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 12 del D.Lgs. 13 maggio 1998, n. 171.
[31] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 19 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[32] Lettera inserita dall'art. 7 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[33] Lettera cosÃ¬ sostituita dall'art. 4 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[34] Comma inserito dall'art. 5 del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 135.
[35] Comma inserito dall'art. 8 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[36] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 5 del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 135.
[37] Comma inserito dall'art. 5 del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 135.
[38] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 8 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[39] Comma inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 282.
[40] Comma inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 282.
[41] Comma inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 282.
[42] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 282.
[43] Articolo inserito dall'art. 9 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[44] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 12 del D.Lgs. 13 maggio 1998, n. 171.
[45] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 12 del D.Lgs. 13 maggio 1998, n. 171.
[46] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[47] Comma aggiunto dall'art. 2 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[48] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 10 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[49] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 10 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[50] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 10 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[51] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 19 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[52] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 10 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[53] Lettera inserita dall'art. 4 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[54] Comma abrogato dall'art. 3 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[55] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 13 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[56] Comma aggiunto dall'art. 13 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281.
[57] Denominazione cosÃ¬ sostituita dall'art. 3 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[58] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 3 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[59] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 11 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[60] Lettera cosÃ¬ modificata dall'art. 11 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[61] Comma modificato dall'art. 3 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123 e dall'art. 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[62] Comma inserito dall'art. 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[63] Comma inserito dall'art. 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[64] Comma inserito dall'art.2, comma 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[65] Comma inserito dall'art.2, comma 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[66] Comma inserito dall'art.2, comma 1 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[67] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[68] Comma inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[69] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 2 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[70] Comma inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 51.
[71] Articolo cosÃ¬ sostituito dall'art. 12 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[72] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 13 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[73] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 13 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[74] Articolo cosÃ¬ sostituito dall'art. 14 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[75] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 15 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[76] Articolo inserito dall'art. 16 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[77] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 17 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[78] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 17 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[79] Comma modificato dall'art. 13 del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 281 e dall'art. 17 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[80] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 18 del D.Lgs. 28 dicembre 2001, n. 467.
[81] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 2 del D.Lgs. 28 luglio 1997, n. 255.
[82] Comma modificato dall'art. 1 del D.Lgs. 8 maggio 1998, n. 135 e dall'art. 1 del D.Lgs. 6 novembre 1998, n. 389.
[83] Comma cosÃ¬ sostituito dall'art. 4 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[84] Comma aggiunto dall'art. 4 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[85] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.
[86] Per un'interpretazione autentica del presente comma, vedi l'art. 1, comma 225, della L. 23 dicembre 2005, n. 266.
[87] Comma cosÃ¬ modificato dall'art. 5 del D.Lgs. 9 maggio 1997, n. 123.