Source: http://www.ambientesicurezzaweb.it/risparmio-energetico-2/
Timestamp: 2019-05-21 01:34:21+00:00
Document Index: 86609680

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 61', 'art.  10', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art.  3', 'art.  1', 'art.  2', 'art. 48', 'art.  48']

Risparmio energetico: programma Energia e sviluppo dei territori
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Risparmio energetico: implementato il programma “Energia e sviluppo dei territori 2014-2020”
L'integrazione della dotazione con una delibera del Cipe
Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato la delibera 28 febbraio 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2018 con la quale ha implementato il programma operativo complementare "Energia e sviluppo dei territori 2014-2020". Il programma era già stato approvato con la precedente delibera n. 54 del 2017. Il valore complementare è pari a 120.372.320,28 euro. Obiettivi: promozione dell'ecoefficienza e riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche di ristrutturazione dei singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio, e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti anche attraverso l'utilizzo di mix tecnologici; realizzazione di reti intelligenti di distribuzione di energia (smart grids) e interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari e volti a incrementare direttamente la distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili, introduzione di apparti provvisti di sistemi di comunicazione digitale, misurazione intelligente e controllo e monitoraggio come infrastrutture delle "città e delle aree periurbane".
Di seguito il testo integrale della delibera con gli allegati.
DELIBERA 28 febbraio 2018
Implementazione del  Programma  operativo  complementare  «Energia  e
sviluppo  dei  territori»  2014  -  2020.  (Delibera   n.   20/2018).
Visto il regolamento (UE) n. 1303  del  2013  recante  disposizioni
comuni sui fondi strutturali e di investimento europei (SIE) 2014 del
amministrazioni a essa interessate e l'adozione di direttive generali
per  il  proficuo  utilizzo  dei  flussi  finanziari,  comunitari   e
122, che attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri,  o  al
Ministro delegato, le funzioni in materia di politiche di coesione di
cui all'art. 24, comma 1, lettera  c),  del  decreto  legislativo  30
luglio 1999, n. 300, ivi inclusa la gestione del fondo  per  le  aree
sottoutilizzate di cui all'art. 61 della legge 27 dicembre  2002,  n.
289 e successive modificazioni;
Visto  l'art.  10  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.   101,
che istituisce l'agenzia per la coesione territoriale,  la  sottopone
alla vigilanza del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  o  del
Ministro delegato e ripartisce le funzioni relative alla politica  di
coesione tra la Presidenza del Consiglio dei  ministri  e  la  stessa
Vista la legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante  disposizioni  per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, che  ai
commi 240, 241, 242  e  245  dell'art.  1  disciplina  i  criteri  di
cofinanziamento dei programmi europei per il periodo 2014-2020  e  il
relativo monitoraggio,  nonche'  i  criteri  di  finanziamento  degli
interventi complementari rispetto ai programmi cofinanziati dai fondi
Visto, in particolare, il comma 242 dell'art. 1  della  sopracitata
legge n. 147 del 2013, come modificato dall'art. 1, comma 668,  della
legge 23 dicembre 2014, n. 190, che ha previsto il finanziamento  dei
programmi di azione e coesione  a  valere  sulle  disponibilita'  del
fondo di rotazione di cui all'art. 5 della citata legge  n.  183  del
1987, nei limiti della dotazione del fondo stesso  stabilita  per  il
periodo di programmazione  2014-2020  dalla  tabella  E  allegata  al
bilancio dello Stato, al netto delle assegnazioni attribuite a titolo
di cofinanziamento  nazionale  ai  programmi  operativi  nazionali  e
regionali finanziati dai fondi SIE;
Visto, in particolare, il comma 245, dell'art. 1 della  sopracitata
legge n. 147 del 2013 come modificato dall'art. 1, comma  670,  della
citata legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale ha  previsto  che  il
monitoraggio degli interventi  complementari  finanziati  dal  citato
fondo di rotazione, sia  assicurato  dal  Ministero  dell'economia  e
Dipartimento  della  ragioneria  generale  dello  Stato  (MEF/RGS),
attraverso  le   specifiche   funzionalita'   del   proprio   sistema
informativo, come successivamente specificate dalla circolare MEF/RGS
del 30 aprile 2015, n. 18;
n. 568 recante «Approvazione del regolamento per  l'organizzazione  e
le procedure amministrative del fondo di rotazione per la  attuazione
delle politiche comunitarie, in esecuzione dell'art. 8  della  citata
legge 16 aprile 1987, n.  183»,  e  sue  successive  modificazioni  e
Vista la delibera di questo comitato n.  8  del  2015,  recante  la
presa d'atto - ai sensi di quanto previsto al punto 2  della  propria
delibera n.  18  del  2014  -  dell'Accordo  di  Partenariato  Italia
2014-2020 adottato con decisione esecutiva in data  29  ottobre  2014
dalla commissione europea e relativo alla  programmazione  dei  fondi
SIE per il periodo 2014-2020;
Vista, altresi', la propria delibera n. 10 del 2015 concernente  la
definizione dei criteri di  cofinanziamento  pubblico  nazionale  dei
programmi europei per il periodo di  programmazione  2014-2020  e  in
particolare il  punto  2  il  quale  stabilisce  che  gli  interventi
complementari siano previsti nell'ambito di  programmi  di  azione  e
coesione, finanziati con le disponibilita' del fondo di rotazione,  i
cui contenuti sono definiti in partenariato  tra  le  amministrazioni
nazionali aventi responsabilita' di coordinamento dei fondi SIE e  le
singole   amministrazioni   interessate,   sotto   il   coordinamento
dell'autorita'  politica  delegata  per  le  politiche  di   coesione
territoriale, prevedendo inoltre che i programmi di azione e coesione
siano adottati con delibera di questo comitato, sentita la conferenza
Stato-Regioni, su proposta dell'amministrazione  centrale  avente  il
coordinamento dei fondi SIE di riferimento, in  partenariato  con  le
regioni interessate, d'intesa con il Ministero dell'economia e  delle
Vista la delibera CIPE n. 12 del  2016  per  il  completamento  dei
progetti inseriti nella programmazione dei fondi strutturali  europei
2007-2013 non conclusi al 31  dicembre  2015,  con  la  quale  veniva
destinato, tra l'altro, un importo di € 55.272.165,14, a valere sulle
risorse  complementari  destinate   al   Ministero   dello   sviluppo
economico, al completamento dei progetti del POIN Energie rinnovabili
e risparmio energetico 2007/2013;
Vista la delibera di questo comitato n. 54 del 2017 con la quale e'
stato  approvato  il  pogramma  operativo  «Energia  e  sviluppo  dei
territori 2014-2020» complementare al programma  operativo  nazionale
«Imprese e competitivita'»  2014-2020  di  competenza  del  Ministero
2016 con il quale, tra l'altro,  e'  stato  nominato  Ministro  senza
portafoglio il professor Claudio De Vincenti;
Visti il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  del  12
dicembre  2016  con  il  quale  allo  stesso  Ministro  e'  conferito
l'incarico relativo alla coesione territoriale e al Mezzogiorno e  il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2017
recante la delega di funzioni al Ministro stesso;
Vista la nota  del  Ministro  della  coesione  territoriale  e  del
mezzogiorno protocollo n. 40 del 25 gennaio 2018, e  l'allegata  nota
informativa predisposta dal Dipartimento per le politiche di coesione
della Presidenza del Consiglio dei ministri concernente  la  proposta
di implementazione del programma operativo complementare di azione  e
coesione «Energia e sviluppo dei territori 2014-2020»;
Tenuto conto che la dotazione finanziaria di  €  72.477.834,86  del
programma operativo «Energia  e  sviluppo  dei  territori  2014-2020»
approvato con la citata delibera di questo comitato n.  54  del  2017
deriva  dalla  differenza  tra  €   127.750.000,00,   originariamente
previsti per il predetto programma, ed € 55.272.165,14 assegnati  con
delibera comitato    interministeriale    per    la    programmazione
economica n. 12 del 2016 al Ministero dello sviluppo economico per il
completamento dei progetti inseriti nella  programmazione  dei  fondi
strutturali  europei  del  POIN  energie  rinnovabili   e   risparmio
energetico 2007-2013, non conclusi al 31 dicembre 2015;
Tenuto conto, come indicato nella nota informativa predisposta  dal
Dipartimento per le politiche di coesione, che a seguito del puntuale
esame istruttorio effettuato sulla rendicontazione di spesa finale il
fabbisogno effettivo per il completamento dei progetti inseriti nella
programmazione dei fondi strutturali europei 2007- 2013 non  conclusi
al 31 dicembre 2015 e' risultato di € 7.377.679,72, e che  questo  ha
generato  un  risparmio   di   €   47.894.485,42   (55.272.165,14   -
7.377.679,72)   destinabili   all'implementazione   della   dotazione
finanziaria del programma operativo complementare di cui alla  citata
delibera del  comitato  interministeriale   per   la   programmazione
economica n. 54 del 2017;
Considerato che nella citata  nota  informativa,  sula  base  delle
predette risorse finanziarie,  viene  proposta  la  variazione  della
dotazione finanziaria del programma con la seguente articolazione:
Asse I «Energia»
Linea  d'azione:  promozione  dell'eco-efficienza  e  riduzione  di
consumi di energia primaria  negli  edifici  e  strutture  pubbliche;
interventi di ristrutturazione di  singoli  edifici  o  complessi  di
edifici, installazione  di  sistemi  intelligenti  di  telecontrollo,
regolazione, gestione,  monitoraggio  e  ottimizzazione  dei  consumi
energetici  (smart  buidings)  e  delle  emissioni  inquinanti  anche
attraverso l'utilizzo di mix  tecnologici  da  €  10.000.000,00  a  €
16.000.000,00;
Linea d'azione: realizzazione di reti intelligenti di distribuzione
dell'energia (smart grids) e interventi sulle  reti  di  trasmissione
strettamente complementari e volti ad  incrementare  direttamente  la
distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili,  introduzione
di  apparati  provvisti  di  sistemi   di   comunicazione   digitale,
misurazione   intelligente   e   controllo   e   monitoraggio    come
infrastruttura  delle  «citta'  e  delle  aree   perturbane»   da   €
60.000.000,00 a € 100.000.000,00;
Assistenza tecnica da € 2.477.834,86 a € 4.372.320,28;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi dell'art.  3
della delibera 30 aprile 2012, n. 62 recante il regolamento di questo
Vista la nota protocollo n. 1183-P del 27 febbraio 2018 predisposta
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta  a
base della presente seduta;
1.  E'  approvata   l'implementazione   del   programma   operativo
complementare «Energia e  sviluppo  dei  territori  2014-2020»,  gia'
approvato con delibera di questo comitato n. 54  del  2017,  allegato
alla presente delibera e di cui costituisce parte integrante.
2. Il valore complessivo del programma operativo  complementare  e'
pari a € 120.372.320,28 a valere sulle risorse del fondo di rotazione
di cui alla citata legge n. 183 del 1987 come di seguito articolato:
a) Asse I «Energia»
a.1 Linea d'azione: promozione dell'eco-efficienza e  riduzione  di
attraverso l'utilizzo di mix tecnologici € 16.000.000,00;
a.2  Linea  d'azione:  realizzazione  di   reti   intelligenti   di
distribuzione dell'energia (smart grids) e interventi sulle  reti  di
trasmissione  strettamente  complementari  e  volti  ad  incrementare
direttamente  la  distribuzione  di   energia   prodotta   da   fonti
rinnovabili,  introduzione  di  apparati  provvisti  di  sistemi   di
comunicazione  digitale,  misurazione  intelligente  e  controllo   e
monitoraggio  come  infrastruttura  delle  «citta'   e   delle   aree
periurbane» € 100.000.000,00;
b) Asse AT
b.1 Assistenza tecnica € 4.372.320,28;
3. Si applica per cio' che attiene all'erogazione di risorse e alle
disposizioni  attuative  e  di  monitoraggio  quanto  disposto  dalla
delibera di questo comitato n. 54 del 2017.
Registrata alla Corte dei conti il 19 luglio 2018
DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO ELETTRICO, LE RINNOVABILI
E L'EFFICIENZA ENERGETICA, IL NUCLEARE DIVISIONE VIII - PROGRAMMI
DI INCENTIVAZIONE ANCHE A FINANZIAMENTO EUROPEO IN MATERIA DI
ENERGIE RINNOVABILI, EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO E PER LA
"Energia e Sviluppo dei territori"
PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE 2014 - 2020
"IMPRESE E COMPETITIVITA' 2014 - 2020"
OI DGMEREEN
- riprogrammazione Dicembre 2017 -
SEZIONE 1- DATI FONDAMENTALI
SEZIONE 2 - STRATEGIA, STRUTTURA DEL PROGRAMMA E DATI FINANZIARI
Sezione 2a - Diagnosi e strategia
Sezione 2b - Tavole finanziarie
Tavola   A   -   Dotazione   finanziaria   e   allocazioni   per
Territorio/Linea d'azione
Tavola B - Evoluzione prevista della spesa
SEZIONE 3 - RISULTATI E LINEE DI AZIONE DEL PROGRAMMA
Sezione 3a - Descrizione risultati e indicatori di risultato
Sezione 3b - Descrizione delle linee di azione e  indicatori  di
SEZIONE 4 - GOVERNANCE E MODALITA' DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
ALLEGATO 1- Elenco isole minori interessate
--------------------|------------------------------------------------
ID_CODICE PROGRAMMA |Codice Identificativo Programma [che verra'
|assegnato dal e riportato nel sistema RGS-IGRUE]
TITOLO DEL PROGRAMMA|Energia e sviluppo dei territori
TIPOLOGIA DI        |Programma azione e coesione (PAC) 14-20
PROGRAMMA e         |[solo risorse Fondo di rotazione-PAC 14-20]
COPERTURA           |
FINANZIARIA         |
AMMINISTRAZIONE     |Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione
TITOLARE            |per il mercato elettrico, le rinnovabili e
|l'efficienza energetica, il nucleare (DGMEREEN)
|- Divisione VIII - Programmi di incentivazione
|anche a finanziamento europeo in materia di
|energie rinnovabili, efficienza e risparmio
|energetico e per la promozione dello sviluppo
|sostenibile.
TERRITORIO DI       |Territori delle regioni meno sviluppate ai sensi
RIFERIMENTO         |dell'intervento comunitario 14-20 (Mezzogiorno:
|CAM, PUG, BAS, CAL, SIC)
SEZIONE 2 -STRATEGIA, STRUTTURA DEL PROGRAMMAE DATI FINANZIARI
||assegnato dal e riportato nel sistema RGS-IGRUE]
Il  Programma"Energia   e   sviluppo   dei   territori"   elaborato
dallaDirezione  per  il   mercato   elettrico,   le   rinnovabili   e
l'efficienza energetica, il nucleare (DGMEREEN) del  Ministero  dello
Sviluppo Economico, si pone in  funzione  complementare  rispetto  al
Programma operativo nazionale "Imprese e competitivita'" FESR (PON IC
2014 - 2020),  approvato  dalla  Commissione  europea  con  decisione
C(2015) 4444 final del 23 giugno 2015, e sue successive modifiche  ed
integrazioni, che vede la citata Direzione quale Organismo Intermedio
responsabile dell'attuazione  di  due  linee  di  attivita'  relative
all'Obiettivo Tematico 4.
Sempre nell'ambito dell'Obiettivo Tematico 4 e con riferimento alle
regioni  meno  sviluppate  ai   sensi   dell'intervento   comunitario
2014-2020 (Campania, Puglia,  Basilicata,  Calabria  e  Sicilia),  il
presenteProgramma  ha  l'obiettivo  di  rafforzare   gli   interventi
previsti nel PON IC 2014 - 2020  relativamente  alle  rete  elettrica
nazionale  e  di  valorizzare  il  potenziale  legato  alla   filiera
dell'energia,  mediante  l'attivazione  di  progetti  innovativi  per
l'efficientamento   energetico   degli   edifici    della    pubblica
amministrazionee delle strutture pubbliche o ad uso pubblico.
Il Programma e' costituito da un unico asse tematico che  persegue,
attraverso l'attuazione di diverse linee  di  azione,  due  specifici
risultati attesi previsti dall'Accordo di Partenariato:
Risultato atteso (RA) 4.1 -  Riduzione  dei  consumi  energetici
negli  edifici  e  nelle  strutture  pubbliche  o  ad  uso  pubblico,
residenziali e non residenziali e integrazione di fonti rinnovabili
Risultato atteso (RA) 4.3 - Incremento della quota di fabbisogno
energetico  coperto  da   generazione   distribuita   sviluppando   e
realizzando sistemi di distribuzione intelligenti
In particolare, le due linee di azione prevedono:
1. il finanziamento di un programma di investimenti innovativo, per
le caratteristiche tecniche degli  interventi  proposti  e  per  le
procedure amministrative  da  utilizzare,  finalizzato  apromuovere
l'efficientamento energetico e la conseguente riduzione dei consumi
degliedifici e delle strutture pubbliche o ad  uso  pubblicosituate
nelle isole minori delle regioni meno sviluppate, non interconnesse
o in via di interconnessione alla rete elettrica nazionale  di  cui
all'Allegato 1 del presente documento1 . L'obiettivo e' un notevole
innalzamento  degli  standard  di  prestazione  energetica,   anche
attraverso la  produzione  di  energia  da  fonti  rinnovabili  per
l'autoconsumo,in una  logica  di  riduzione  della  spesa  pubblica
corrente (spending review) e favorendo, considerata la peculiarita'
dei luoghi, la nascita di modelli e di  comunita'  sostenibili  dal
punto di vista energetico, anche secondo il  modello  di  comunita'
sostenibile  realizzato  da  FormezPA  e  Ministero   dell'Ambiente
nell'ambito del  POI  ENERGIA  2007  -  2013.L'attuazione  di  tale
azione,  seppur  limitata  a  specifici   territori,   valorizzando
l'esperienza acquisita nell'ambito  del  POI  ENERGIA  2007  -2013,
contribuira', tra l'altro,a1 rafforzamentodegli interventi previsti
nel PON IC 2014 -2020 attraverso un'azione di sostegno  e  rilancio
al  sistema  imprenditoriale  basato  sulla  domanda   pubblica   e
permettera' anche la realizzazione/individuazione di un  bacino  di
progetti   utilizzabileeventualmente   come    overbooking    dalle
amministrazioni regionali in caso di mancato avvio o di  inefficace
performance fisica o finanziaria delle  azioni  di  efficientamento
energetico programmate nei PO regionali 2014-2020.
1 Anche sulla base della definizione di isola adottata da Eurostat,
sono state considerate le sole isole con superficie  superiore  a  1
km2, localizzate ad una distanza minima di 1 km dal continente e con
popolazione residente di almeno 50 persone.
2.  il   finanziamento   di   interventi   di   efficientamento   e
ammodernamento della rete elettrica nazionale di distribuzione  e  di
trasmissioneper rispondere  al  significativo  fabbisogno  emerso  di
ridurre/rimuovere i vincoli strutturali  della  rete,  intervenuti  a
seguito  dell'esplosione  negli  ultimi  anni  della  produzione   di
energiada fonte rinnovabile non programmabile (FRNP), di  assecondare
la  modifica  in  corso  del  modello  di  finanziamento  della  rete
elettricae  di  disporre,quindi,di   una   infrastruttura   di   rete
flessibile che  risponda  prontamente  alle  esigenze  di  sicurezza,
affidabilita' ed  efficienza  del  sistema  elettrico,  massimizzando
l'utilizzo delle fonti di energia rinnovabile (FER) e la capacita' di
immissione da parte della generazione distribuita.
E' inoltre previsto il finanziamento di specifici interventi  volti
a promuovere  l'ammodernamento  delle  reti  elettriche  delle  isole
minori non interconnesse situate nelleregioni meno sviluppate,  anche
al fine di migliorare la situazione attuale  contraddistinta  da  una
presenza marginale dell'impiego di fonti rinnovabili e  da  un  costo
dell'energia elettrica molto  elevato.  Tali  interventi  sulle  reti
elettriche  delle  isole  minori  saranno   realizzati   in   stretto
coordinamentoed in modo armonizzato  e  coerentecon  il  Decreto  del
Ministro dello Sviluppo Economico del  14.02.2017  e  con  gli  altri
interventi previsti dagli strumenti nazionali e regionali di politica
ordinariavigenti ed in via di definizione, al  fine  di  favorire  al
megliola  penetrazione  delle  fonti  rinnovabili  e  la   promozione
dell'efficienza energetica in questi territori.
Le due priorita' di azione identificatesi legano con  la  Strategia
di specializzazione intelligente, cosi'  come  previsto  dall'art.  1
comma 703 lettera a) della legge 23 Dicembre 2014 n.  190  (Legge  di
stabilita' 2015), che  individua  cinque  aree  tematiche  nazionali,
relative ai nuovi mercati di  riferimento  e  riflettono  un  elevato
potenziale sia in termini  di  posizionamento  competitivo  (misurato
come presenza nelle catene del valore  globali),  che  in  quello  di
sostenibilita'  economica  (quantificata  sulla  base  dei  trend  di
sviluppo dei mercati internazionali e sugli  investimenti  potenziali
nei beni comuni).
- l'azione relativa all'efficientamento energetico degli edifici
pubblici e delle strutture pubbliche o ad uso pubblico, riconducibile
all'area  tematica  nazionale  Agenda  Digitale,  Smart  Communities,
sistemi di mobilita' intelligente ed alle traiettorie di  sviluppo  a
priorita' nazionale individuate all'interno di quest'ultima  (Sistema
di mobilita' urbana intelligente per la  logistica  e  le  persone  e
Tecnologie   per   smart   building,   efficientamento    energetico,
sostenibilita'  ambientale),   sebbene   limitata   a   specifici   e
particolari territori, concorrera' a ridurre i consumi energetici  e,
grazie alla spinta della domanda pubblica, a favorire lo sviluppo del
mercato e il rafforzamento della  filiera  produttiva  delle  imprese
produttrici di beni e servizi, legati all'efficienza energetica.
- l'azione concernente la realizzazione  di  investimenti  sulle
reti  di  distribuzione  e   trasmissione   dell'energia   elettrica,
riconducibile all'area tematica Industria intelligente e sostenibile,
energia e ambiente e, nello specifico, alla traiettoria  di  sviluppo
inerente le Tecnologie per le smart grids, le fonti rinnovabili e  la
generazione distribuita, rappresenta anche una buona opportunita'  di
mercato per la filiera  industriale  legata  al  potenziamento  delle
infrastrutture di rete e alle innovazioni ad esse collegate.
Efficientamento degli edifici e delle  strutture  pubbliche  e  gli
effetti sul rafforzamento e sviluppo della filiera imprenditoriale
Tra  le   azioni   prioritarie   della   Strategia   nazionale   di
specializzazione intelligente, i processi di efficientamento  degli
edifici e delle strutture  pubbliche  o  ad  uso  pubblico,  seppur
limitati  a  contesti  territoriali  specifici,  caratterizzati  da
esigenze particolari,hanno dimostrato di avere  ampie  ricadute  in
termini ambientali, economici e occupazionali, per la pluralita' ed
ampiezza  di  attivita'  economiche  che   alimentano   -   servizi
specialistici di  audit,  diagnosi  e  ICT,  prodotti  di  standard
elevato, servizi  a  minore  valore  aggiunto  di  installazione  e
manutenzione,contribuendo in tal modo congiuntamente alla  crescita
economica  ed  alla  riduzione  dei  consumi  energetici  e   delle
emissioni inquinanti.  D'altro  canto,  la  ristrutturazione  degli
immobili, che rappresentano il 40% del consumo  finale  di  energia
dell'UE2 , risulta fondamentale per raggiungere  gli  obiettivi  di
L'efficienza energetica e' considerata oggi un mezzo  efficace  per
perseguire gli obiettivi di sostenibilita' ambientale,  nell'ottica
di   contenere   i   costi,   rafforzare   la    sicurezza    degli
approvvigionamenti  ed  incrementare  la  crescita   economica   ed
occupazionale del paese. Gli interventi  di  efficientamento  degli
edifici pubblicie delle strutture  pubbliche  o  ad  uso  pubblico,
perseguendo l'obiettivo della riduzione delle emissioni  di  gas  a
effetto serra, l'aumento della quota di  energia  utilizzata  dalle
fonti  rinnovabili  e  la  promozione  dell'efficienza  energetica,
determinano un aumento della domanda pubblica di fornitura di  beni
e servizi per l'efficienza. Cio' favorisce  anche  lo  sviluppo  di
nuove opportunita' di  investimento  per  le  PMI,  contribuisce  a
rafforzare la filiera produttiva, migliora  la  competitivita'  dei
territori   e   la   capacita'   di   innovazione    dell'industria
manifatturiera di settore, migliorando gli standard qualitativi dei
beni e servizi offerti sul  mercato.lnoltre,  la  realizzazione  di
interventi   di   efficientamento   energetico,   innovativi    per
caratteristiche tecniche e procedure  amministrativeda  utilizzare,
incide sulla consapevolezza della Pubblica amministrazione relativa
all'utilizzo efficace delle risorse energetiche ed  alla  riduzione
dei consumi,  indirizzando  la  programmazione  degli  investimenti
pubblici  verso  standard  di  servizi   e   prodotti   elevati   e
concretizzando  quel  ruolo  esemplare  che  il  sistema   pubblico
dovrebbe dare nel produrre "buone pratiche".
L'opportunita'/necessita' di  continuare  ad  intervenire  in  tale
ambito appare evidente anche  alla  luce  dei  consumi  di  energia
elettrica nella PA registrati negli ultimi anni.  Infatti,  secondo
gli ultimi dati pubblicati da TERNA  SpA,  nell'annualita'  2015  i
consumi  di  energia  elettrica  della  PA  sull'intero  territorio
nazionale ammontano complessivamente a 4.643,1 GWh, in aumentodello
0,7 % rispetto all'annualita' precedente (4.609,50 GWh).  Il  trend
per il periodo 2001-2015 e',  seppur  in  maniera  altalenante,  in
crescita  e  la  percentuale  di  aumento,  rispetto   ai   consumi
registrati nell'annualita' 2001 (3.499,8 GWh), e' pari  al  32,67%.
In particolare, con riferimento ai consumi  complessivi  del  2015,
oltreil  29%  e'  stato  registrato  nelle  cinque   regioni   meno
sviluppate del Mezzogiorno.
La necessita' di intervenire con specifico riferimento agli edifici
pubblici e alle strutture pubbliche o ad uso pubblico  delle  isole
minori non interconnesse delle regioni meno sviluppate, appare  del
tutto rilevante anche in considerazione  delle  tante  inefficienze
presenti e del  costo  dell'energia  elettrica  molto  elevato  che
contraddistingue questi  territori.  Riuscire  ad  efficientare  le
strutture pubblicheesistenti(edifici comunali, edifici  scolastici,
dissalatori, depuratori, ecc.) dotandolemagari di  moderni  sistemi
di produzione da FER, compatibilmente con la normativa  e  con  gli
stringenti vincoli paesaggistici vigenti, consentirebbe di renderle
autonome dal punto di vista dei consumi, abbattere i costi della PA
e favorire la nascita  di  comunita'  sostenibili,  rispettose  dei
luoghi che le ospitano,  anche  secondo  il  modello  di  comunita'
nell'ambito del  POI  ENERGIA  2007  -  2013.Comunita'  sostenibile
intesacome uno strumento essenziale per  la  creazione  di  sistemi
territoriali efficienti dal punto di vista  energetico,  economico,
ambientale e sociale, in particolar modo  per  le  isole  minoriche
rappresentanocontesti territoriali con caratteristiche specifiche.
2 Vedi Direttiva 2012/27/UE sull'efficientamento energetico.
Realizzazione  di   interventisulle   reti   di   distribuzione   e
trasmissione di energia  per  la  modernizzazione  delle  stesse,  la
riduzione  dei  vincoli  e  la  massirnizzazione  all'utilizzo  delle
energie da FER.
Nel sistema elettrico italiano l'aumento negli  ultimi  anni  della
produzione di energia da fonti rinnovabili (FER), intermittenti e non
programmabili, ha generato un crescente grado  di  saturazione  della
rete,  comportando  la  necessita'  di  realizzare  investimenti   di
modernizzazione, atti a garantire il sistema  elettrico  in  costante
equilibrio di funzionamento e a valorizzare i risultati raggiunti  in
materia di produzione di energia da FER. Le  maggiori  criticita'  si
riscontrano  nelle  regioni  meno  sviluppate,  data   la   rilevante
concentrazione di generazione rinnovabile non programmabile. In  tali
aree, dal 2000 al 2012 la quota di energia da  FER  sulla  produzione
totale di energia, e' passata da 3,5%  al  26%  (dati  Istat.)  Nello
specifico, in dodici anni, in Campania la quota di produzione da  FER
e' piu' che raddoppiata (dal 16% al 36%), in Calabria triplicata (dal
10% al 34%), in Basilicata e'  quadruplicata  (dal  17%  al  70%)  e,
addirittura, in Puglia e in Sicilia da una quota quasi nulla nel 2000
si giunge a produrre nel 2012 addirittura il 20% di  energia  da  FER
sul  totale.  Una  struttura  di  rete  non  adeguata  all'incremento
repentino di fonti rinnovabili non consente di sfruttare a  pieno  la
capacita' produttiva da FER potenzialmente  disponibile  e  scoraggia
l'ingresso di nuova capacita', frenando la possibilita' di  esplicare
la vocazione di sviluppo di tali aree.
Il sistema elettrico delle isole minori e' invece caratterizzato da
una problematica diversa, consistente In una presenza  ancora  troppo
marginale delle FER.la situazione  energetica  e'  analoga  in  quasi
tutte le isole non  connesse  alla  rete  elettrica  nazionale,  dove
l'elettricita' viene prodotta in loco, quasi esclusivamente per mezzo
di centrali termoelettriche e distribuita con  una  rete  a  bassa  e
media   tensione    costituita    da    tradizionali    elettrodotti.
l'approvvigionamento  dei  combustibili  fossili  avviene  via  nave,
generando elevati costi di gestione ed un elevato  rischioambientale,
legato all'eventualita'  di  incidenti  durante  il  trasporto  e  le
operazioni di rifornimento. La domanda energetica di questi territori
presenta ampie oscillazioni stagionali a causa dell'intenso  afflusso
turistico, inficiando cosi' ancheil rendimento dei generatori diesel,
sovradimensionati in rapporto ai carichi invernali. La stessa domanda
e'  poiin  aumento,  sia  a  causa  dell'espansione  delle  attivita'
turistiche, sia per la diffusione sempre maggiore del condizionamento
estivo. Per questi motivi, nei periodi piu' critici il sistema spesso
non riesce a garantire la fornitura sufficiente di energia elettrica,
creando disservizi agli utenti privati e pubblici.  Inoltre,  per  il
fatto di essere centralizzato, il sistema di produzione ha  costi  di
gestione  molto  elevati,  cui  vanno  aggiunte  le  spese   per   la
manutenzione e quelle per la fornitura di gasolio. Il sistema,  molto
costoso,  rimane  economicamente  in  piedi  grazie   al   contributo
pubblico, che copre  una  parte  dei  costi  dei  gestore  elettrico,
rendendo  il  servizio  energetico  accessibile   ai   cittadini   ma
minimizzandonele inefficienze.
Tale situazione, inoltre,  non  stimola  l'impresa  produttrice  ad
adeguare   le   tecnologie   di   produzione   e   di   distribuzione
dell'elettricita'.L'energia cosi' prodotta  e'  quindi  gia'  di  per
semolto costosa e gli investimenti di modernizzazione delle  reti  di
distribuzioneconsentirebbero, rendendole piu' efficienti e  favorendo
l'incremento della  potenza  rinnovabile  installata  in  generazione
distribuita, di ridurre in parte il costo finale per il  consumatore.
Altri benefici deriverebbero invece da nuove opere di connessione  di
questi territori con la rete elettrica nazionale.
Impatto dello sviluppo delle FER sulla Rete di Distribuzione
La produzione di energia da  fonte  rinnovabile  non  programmabile
(FRNP), oltre ad essere intrinsecamente aleatoria perche'  dipendente
da fattori ambientali, e' anche condizionata dalle  situazioni  della
rete  di   distribuzione   cui   e'   connessa,   in   virtu'   delle
caratteristiche dei suoi impianti  di  conversione,  tradizionalmente
sensibili alle perturbazioni della rete. In particolare, di norma, la
gestione delle connessioni di tali  impianti  alla  rete  prevede  lo
scollegamento automatico in caso di variazioni dei parametri di  rete
oltre un certo limite (regolato da contratti  di  connessione  tra  i
produttori e il gestore di rete).
Di conseguenza, e' necessario  ridurre/risolvere  le  problematiche
derivanti dall'ingente produzione di  energia  da  FRNP  che  impatta
sulla rete di distribuzione, che genera una saturazione della  stessa
a) Problemi di connessione alla rete di distribuzione MT per  la
Generazione   Distribuita;Al   fine   di   assicurare   la    massima
produttivita' degli impianti e non ostacolare l'inserimento di altri,
e' necessaria un'evoluzione verso un approccio maggiormente "attivo",
nel quale i dispositivi di interfaccia  rete/impianto  di  produzione
(inverter, dispositivi di automazione e controllo, meter, etc.)  sono
chiamati a interagire con la rete stessa seguendone il  funzionamento
e agendo in modo da  mantenere  i  parametri  della  rete  (tensione,
frequenza, corrente ecc.) entro i  valori  prestabiliti  per  il  suo
funzionamento di esercizio.
b) Problemidi continuita' del servizio sulla rete correlata alla
Generazione  Distribuita;  Il  sistema  elettrico  e'   in   continuo
equilibrio tra la potenza prodotta e quella utilizzata.  La  presenza
di consistente Generazione Distribuita sulla  rete  di  distribuzione
influisce, in modo ormai determinante, sul funzionamento del  sistema
elettrico nazionale.Una delle  principali  condizioni  potenzialmente
ostative alla connettivita' e/o alla produttivita' degli impianti  di
Generazione Distribuita di taglia medio-piccola (inferiori a 1 MW) e'
l'elevata presenza di perturbazioni in rete ed in  particolare  delle
interruzioni   transitorie   che    portano    alla    disconnessione
dell'impianto  di  produzione  con  conseguente  perdita  di  energia
erogata in rete.
c) Risalite di energia elettrica  dalle  reti  di  distribuzione
verso il sistema di trasmissione; Il  notevole  sviluppo  delle  FRNP
connesse alle reti di media e bassa tensione ha  reso  necessario  un
ripensamento delle modalita'  di  gestione  delle  reti,  che  devono
evolvere  da  "passive"  ad  "attive".   A   livello   internazionale
l'evoluzione delle reti elettriche verso questo tipo di  gestione  e'
identificata  con   il   termine   "Smart   Grid",   che   presuppone
l'introduzione  di  strutture  e   modalita'   operative   fortemente
innovative che, oltre a mantenere un elevato livello di  sicurezza  e
affidabilita' dell'intero sistema, siano in grado di  far  fronte  ai
numerosi problemi legati alla gestione della FRNP.  La  realizzazione
di Smart Grids favorisce  il  consumo  locale  dell'energia  prodotta
dalle FRNP e puo' favorire quindi  la  riduzione  delle  risalite  di
energia elettrica dalle reti di distribuzione  verso  il  sistema  di
Tali problematiche condizionano  il  funzionamento  degli  impianti
stessi (sia di reti che della  Generazione  Distribuita)  e,  se  non
adeguatamente ridotte e contenute, contribuiscono  ad  ostacolare  il
funzionamento ovvero  la  connessione  di  nuovi  impianti  anche  in
presenza  di  potenzialita'  della  rete  esistente   (c.d.   effetto
repulsione  alla  connessione  di'  nuovi  impianti  di   Generazione
Distribuita).
Impatto  dello  sviluppo  delle  FER  sulla  Rete  di  Trasmissione
Nazionale (RTN)
La situazione di contesto descritta e lo sviluppo delle FRNP  hanno
accentuato sulla RTN i seguenti fenomeni,  gia'  rilevati  nel  corso
degli ultimi anni:
a) problemi di corretta previsione  dell'offerta  rispetto  alla
domanda elettrica, dovuta alle caratteristiche proprie di gran  parte
degli impianti rinnovabili non programmabili;
b) congestioni direte, che  costituiscono  una  delle  cause  di
limitazione alla produzione degli impianti  rinnovabili  direttamente
connessi alla RTN, per la gran parte eolici. Le congestioni di  rete,
se negli ultimi anni si sono manifestate  su  alcune  porzioni  della
rete AT, ora interessano in modo significativo anche la rete AAT  tra
zone di mercato in sezione Sud-Nord,  in  particolare  sulle  sezioni
Sud-Centro Sud e Centro Sud-Centro Nord, e specialmente in situazioni
di basso carico ed alta contemporaneita' di  produzione  fotovoltaica
ed eolica.
verso il sistema di trasmissione.
La forte penetrazione degli impianti di produzione  da  FRNP  sulle
reti  di  distribuzione,  in  particolare  quella  da   fotovoltaico,
comporta spesso  fenomeni  di  risalita  di  energia  dalla  rete  di
distribuzione stessa verso il sistema di trasmissione nei periodi  di
elevata produzione e basso fabbisogno locale. La rete di trasmissione
e  le  reti  di  distribuzione  sono,  infatti,  collegate  tra  loro
attraverso le cosiddette "Cabine Primarie" e, pertanto,  vanno  viste
come   un'infrastruttura   unitaria,   finalizzata    al    trasporto
dell'energia dagli impianti di produzione verso i luoghi in cui  essa
si consuma. La divisione che si opera fra rete di trasmissione (RTN),
in alta e altissima tensione, e rete di  distribuzione,  in  media  e
bassa tensione, e' strumentale  rispetto  alla  disciplina  normativa
riguardante diversi aspetti, quali l'amministrazione  competente,  le
modalita' di affidamento in gestione dei servizi ad esse connessi. Il
problema delle risalite, e quindi  dell'incertezza  nelle  previsioni
dei flussi di energia, diventa particolarmente critico  nel  caso  in
cui nelle vicinanze delle Cabine  Primarie  siano  presenti  impianti
alimentati da  FRNP,  a  causa  della  difficile  prevedibilita'  del
livello  effettivo  di  produzione,  intrinseca  al  tipo  di   fonte
Il Programma  prevede  una  dotazione  finanziaria  complessiva  di
€120.372.320,28.
Detto  importo  corrisponde  alla   differenza   tra   le   risorse
originariamente previste nella competenza  della  DGMEREEN  per  il
proprio programma  complementare  (€127.750.000,00)  e  le  risorse
necessarie alla stessa Direzione per il completamento dei  progetti
inseriti  nella  programmazione  dei  fondi   strutturali   europei
2007-2013 (POI ENERGIA) non conclusi al 31.12.2015 (€  7.377.679,72
come da determina di impegno di spesa DGMEREEN - Divisione VIII del
13.07.2017)3 .
Si riportano di seguito le due tavole finanziarie riepilogative:
A.     Delleallocazioni     delle     risorse     per      fonte
finanziaria/territorio/asse del Programma e per linea di azione;
B. Dell'evoluzione temporale prevista della spesa per anno/fonte
finanziaria del Programma
3 La delibera CIPE  n.  12  del  1  maggio  2016ha  assegnato  alla
DGMEREEN l'importo di €  55.272.165,14  per  il  completamento  dei'
progetti non conclusi al 31.12.2015 a valere sul POI ENERGIA.  Detto
importo era stato quantificato e richiesto dalla stessa Direzione in
via previsionale, anche  alla  luce  delle  esigenze  manifestate  a
quella data dagli Organismi Intermedi  del  POI  ENERGIA,  Ministero
dell'ambiente e della tutela del  territorio  e  del  mare  e  della
Direzione  per  gli  incentivi  alle  imprese  del  Ministero  dello
Sviluppo  Economico.   L'importo   effettivamente   necessario   per
completare i progetti in questione e' risultato poi essere pari ad €
7.377.679,72.
Tavola A - Dotazione finanziaria e allocazioni per Territorio/Linea
|================================================|==================|
|  PROGRAMMA: Energia e sviluppo dei territori   |Fondo di Rotazione|
|                                                |(FdR) - PAC 14-20 |
|==============================|=================|==================|
|                              | "Energia" OT 4  |                  |
|                              |  Sostenere la   |                  |
|            ASSE I            |transizione verso|                  |
|                              |  un'economia a  |                  |
|                              | basse emissioni |                  |
|                              | di carbonio in  |                  |
|                              | tutti i settori |                  |
|==============================|=================|                  |
|     Mezzogiorno - Regioni meno sviluppate      |                  |
|Linea di azione: Promozione   |                 |                  |
|dell'eco-efficienza e ridu-   |                 |                  |
|zione di consumi di energia   |                 |                  |
|primaria negli edifici e      |                 |                  |
|strutture pubbliche: inter-   |                 |                  |
|venti di ristrutturazione di  |                 |                  |
|singoli edifici o complessi di|                 |                  |
|edifici, installazione di     |                 |                  |
|sistemi intelligenti di tele- | Codice ID linea |   16.000.000,00  |
|controllo, regolazione,       | d'azione 4.1.1  |                  |
|gestione, monitoraggio e      |                 |                  |
|ottimizzazione dei consumi    |                 |                  |
|energetici (smart buildings) e|                 |                  |
|delle emissioni inquinanti    |                 |                  |
|anche attraverso l'utilizzo di|                 |                  |
|mix tecnologici.              |                 |                  |
|------------------------------|-----------------|------------------|
|Linea di azione: Realizzazione|                 |                  |
|di reti intelligenti di       |                 |                  |
|distribuzione dell'energia    |                 |                  |
|(smart grids) e interventi    |                 |                  |
|sulle reti di trasmissione    |                 |                  |
|strettamente complementari e  |                 |                  |
volti ad incrementare diretta- |                 |                  |
|mente la distribuzione di     | Codice ID linea |  100.000.000,00  |
|energia prodotta da fonti     | d'azione 4.3.1  |                  |
|rinnovabili, introduzione di  |                 |                  |
|apparati provvisti di sistemi |                 |                  |
|di comunicazione digitale,    |                 |                  |
|misurazione intelligente e    |                 |                  |
|controllo e monitoraggio, come|                 |                  |
|infrastruttura delle "citta'" |                 |                  |
|e delle aree periurbane       |                 |                  |
|                              |   TOTALE ASSE I |  116.000.000,00  |
|                              |         ASSE AT |    4.372.320,28  |
|                              |TOTALE PROGRAMMA |  120.372.320,28  |
|  PROGRAMMA: Energia e sviluppo dei territori   |                  |
|                                                |Fondo di Rotazione|
|================================================|(FdR) - PAC 14-20 |
|                                            2016|         -        |
|------------------------------------------------|------------------|
|                                            2017|         -        |
|                                            2018|  40.000.000,00   |
|                                            2019|  30.000.000,00   |
|                                            2020|  30.000.000,00   |
|                                            2021|  16.000.000,00   |
|                                            2022|         -        |
|                                            2023|         -        |
|                                                | 116.000.000,00   |
|                                                |                  |
|                ASSE AT                         |                  |
|                                            2018|     750.000,00   |
|                                            2019|     750.000,00   |
|                                            2020|     750.000,00   |
|                                            2021|     750.000,00   |
|                                            2022|     750.000,00   |
|                                            2023|     622.320,28   |
|                                                |   4.372.320,28   |
|                                TOTALE PROGRAMMA| 120.372.320,28   |
Sezione3a -Descrizione risultati e indicatori di risultato
ASSEI     Asse I "Energia" - OT 4 Sostenere la transizione verso
un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti
i settori ID 05-RA 4.1
Obiettivo specifico (OS)     Risultato atteso (RA) 4.1 - Riduzione
Risultato atteso (RA)        dei consumi energetici negli edifici e
nelle strutture pubbliche o ad uso
pubblico, residenziali e non
residenziali e integrazione
di fonti rinnovabili
Risultati che si             Ridurre i consumi energetici degli
intendono ottenere           edifici pubblici e nelle strutture
e che guidano                pubbliche o ad uso pubblico situati
le azioni                    nelle isole minori non interconnesse
delle regioni meno e che guidano
sviluppate, innalzando gli standard di
prestazione energetica, anche
attraverso la produzione di energia
da fonti rinnovabili per l'autoconsumo
in una logica di riduzione della spesa
pubblica corrente (spending review),
favorendo la nascita di comunita'
sostenibili dal punto di vista
energetico, anche secondo il modello
di comunita' sostenibile realizzato da
FormezPA e Ministero dell'Ambiente
nell'ambito del POI ENERGIA
In caso di immobili della PA centrale,
si concorrerebbe anche all'efficienta-
mento del 3% degli edifici in
ottemperanza a quanto previsto dalla
direttiva comunitaria 2012/27/UE4 .
Indicatore di risultato selezionato:
descrizione e fonte
L'indicatore di risultato selezionato
e' "Consumi di energia elettrica della
PA per unita' di lavoro (ULA)"
sulla base dell'ultima elaborazione
Istat su dati Terna. Tale indicatore
esprime i Consumi di energia elettrica
della PA misurati in GWh per centomila
ULA della PA (media annua in migliaia).
Baseline: anno e valore per territorio
di riferimento e Target
Come valore di base, considerando quale
territorio di riferimento quello delle
regioni meno sviluppate ai sensi
dell'intervento comunitario 2014-2020
(Campania, Puglia, Basilicata Calabria
e Sicilia) si assume quello relativo
all'annualita' 2013 (3,5GWh) e si pone
quale valore obiettivo il
raggiungimento di 3,0 GWh  al  20235  .
E' prevista una periodicita'
dell'informativa annuale.
4 Direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
25  ottobre  2012,  sull'efficienza  energetica,  che  modifica   le
direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e
2006/32/CE
5 Valore  obiettivo  calcolato  come  media  dei  valori  obiettivo
indicati nei 5 POR  delle  regioni  meno  sviluppate  per  l'analoga
ID OS-RA  4.3
Obiettivo specifico (OS)     Risultato atteso (RA) 4.3 - Incremento
Risultato atteso (RA)        della quota di fabbisogno energetico
coperto da generazione distribuita
sviluppando e realizzando sistemi di
distribuzione intelligenti
Risultati che si             Prevenire e limitare il verificarsi di
intendono ottenere           congestioni, colli di bottiglia e
e che guidano le azioni      disservizi nelle interconnessioni tra
rete di trasmissione, in alta tensione,
e reti di distribuzione e, allo stesso
tempo, favorire una pianificazione
energetica tesa all'efficienza,
comportando una maggiore capacita' di
immissione in rete da parte della
generazione distribuita e di
conseguenza, un incremento della
da FER. Per massimizzare l'efficacia
dell'investimento nel suo complesso,
si agira' sull'intera infrastruttura
di rete attraverso operazioni congiunte
di rafforzamento e "smartizzazione"
delle linee di distribuzione e
trasmissione, laddove gli interventi
su quest'ultime siano strettamente
complementari. Interventi limitati
alle sole reti di distribuzione,
in assenza di interventi complementari
sulla rete di trasmissione, rischiano
di' accrescere le criticita' del
sistema elettrico (come la c.d.
inversione di flusso), con ricadute
negative in termini di disservizi
per imprese e consumatori.
Nelle isole minori non interconnesse,
l'obiettivo e' favorire la modernizzare
della rete elettrica, incrementandone
l'affidabilita' e la potenza
rinnovabile installata in generazione
distribuita; attualmente, infatti,
in questi territori si utilizzano quasi
esclusivamente dei sistemi di genera-
zione poco efficienti ed inquinanti.
L'indicatore di risultato selezionato,
analogamente a quanto previsto nel PON
IC 2014-2020 per l'equivalente azione,
e' "Consumi di energia elettrica
coperti da fonti rinnovabili
(escluso idro)".
Tale indicatore esprime, per singola
Regione, la produzione lorda di energia
elettrica da fonti rinnovabili in
percentuale dei consumi interni lordi
di energia elettrica misurati in GWh.
La correlazione tra l'obiettivo
specifico e l'indicatore di risultato
prescelto trova giustificazione nei
legami esistenti tra il potenziamento
e la modernizzazione deisistemi di
trasporto dell'energia e l'incremento
effettivo del consumo di energia da
FER, in particolare di quella non
programmabile, stimolato
dall'intervento sulla rete e
l'ottimizzazione della gestione
dei flussi.
Nelle regioni meno sviluppate ai sensi
e Sicilia) il consumo di energia
elettrica coperta da FER (escluso idro)
e' nel 2013 pari a 32,40%
(istat su base dati Terna).
Si stima che nel 2023 sara'
registrato un incremento del 28% di
tale indicatore, raggiungendo in
quest'area il valore obiettivo fissato
pari al 41,50%.6
6 Come richiesto dal  format,  valore  obiettivo  uguale  a  quello
previsto dall'analoga azione di competenza del PON IC.
Sezione 3b - Descrizione delle  linee  di  azione  e  indicatori  di
Identificativo Linea di Azione   4.1.1
collegata                                    all'OS-RA
Linea di Azione                  Promozione dell'eco-efficienza e
riduzione di consumi di energia
primaria negli edifici e strutture
pubbliche: interventi di
ristrutturazione di singoli
edifici o complessi di edifici,
intelligenti di telecontrollo,
regolazione, gestione, monitoraggio
e ottimizzazione dei consumi
energetici (smart buildings) e
delle emissioni inquinanti anche
di mix tecnologici.
Descrizione della linea di azione
L'azione prevede la realizzazione di un programma  di  investimenti
per promuovere l'efficientamento energetico degli edifici pubblici  e
delle strutture pubbliche o ad  uso  pubblico,  situati  nelle  isole
minori  non  interconnesse  delle  regioni   meno   sviluppate,   con
l'obiettivo di un notevole innalzamento degli standard di prestazione
energetica degli stessi, anche attraverso la produzione di energia da
fonti rinnovabili per l'autoconsumo.
L'obiettivo principale dell'azione e' quindi quello di pervenire  a
modelli di edifici pubblici esemplari, in cui si intervenga  in  modo
complessivo  (involucro  edilizio,  infissi,  illuminazione  interna,
impianto di riscaldamento e/o  raffrescamento,  produzione  di  acqua
calda sanitaria, sistemi automatici di controllo ecc.) anche  tramite
l'installazione di impianti  efficienti  di  produzione,  di  sistemi
intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio  e
ottimizzazione dei  consumi  energetici  (smart  buildings)  e  delle
emissioni inquinantila produzione  di  energia  elettrica  e  termica
potra' avvenire anche attraverso un mix di fonti, dando la  priorita'
all'utilizzo di tecnologie ad alta efficienza. L'azione  potra'  dare
priorita',   sulla   base   delle    diagnosi    energetiche,    alla
riqualificazione   degli   edifici   che    abbiano    le    seguenti
• edifici con la piu' bassa prestazione energetica, laddove cio'
e' efficiente in termini di costi e tecnicamente possibile;
• edifici che, per particolari  interventi  di  riqualificazione
energetica   (es.:   isolamento    termico),    possano    consentire
un'organizzazione agevole degli  spostamenti  degli  occupanti  nella
fase dei lavori.
In  ogni  caso,  gli  edifici  su   cui   intervenire,   saranno
individuati anche in considerazione della tipologia, della morfologia
delle zone interessate, delle normative  e  dei  vincoli  vigenti  in
merito  alla   protezione   paesaggistica   e   territorialee   della
conseguente fattibilita' tecnica dei seguenti possibili interventi:
- Strutture opache orizzontali: isolamento  coperture  (esterno,
interno,  copertura   ventilata);   Strutture   opache   orizzontali:
isolamento pavimenti (esterno, interno);
- Strutture  opache  verticali:  isolamento  pareti  perimetrali
(esterno, interno, parete ventilata);
- Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi;
- Installazione di' lampade ad alta efficienza;
- Installazione di lampade a led;
- Installazione di tecnologie di building automation;
- Sostituzione scaldacqua con scaldacqua a pompe di calore;
-  Sostituzione  di  impianti   di   climatizzazione   invernale
esistenti  con  impianti   utilizzanti   generatori   di   calore   a
condensazione o dotati  di  pompe  di  calore  elettriche  o  a  gas;
Installazione di sistemi di  schermatura  e/o  ombreggiamento  fissi,
anche  integrati,  o  mobili;  Sostituzione  di   corpi   illuminanti
comprensivi   di   lampade   per   l'illuminazione   degli   interni;
Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a  sistemi
di  solar  cooling;  Installazione  di  impianti  fotovoltaici  sugli
edifici la cui produzione, per almeno il 70%, deve  essere  destinata
all'autoconsumo;
-   Installazione   di   unita'   di   cogenerazione   per    la
climatizzazione degli ambienti e per la  produzione  di  acqua  calda
Al  fine   di   accelerare   e   semplificare   le   procedure   di
attuazione,considerata  la  peculiarita'  dei   luoghi,   si   potra'
procedere alla sottoscrizione di protocolli di intesa tra il Mise, le
Amministrazioni Pubbliche/soggetti interessati, individuate a seguito
di una puntuale ricognizione dei fabbisogni e delle singole  esigenze
in cui saranno descritte le modalita' e le tappe per la selezione dei
singoli edifici/progetti da realizzare, le modalita' di selezione, di
finanziamento, di sorveglianza, di  realizzazione  e  rendicontazione
Nell'ambito  dei  protocolli,  saranno  previsti,  con  l'eventuale
supporto tecnico di  ENEA  e  tecnico-amministrativo  dell'Assistenza
tecnica, meccanismi di accompagnamento da parte del MISE, in tutte la
fasi di vita del progetto:  dalla  progettazione,  alla  preparazione
della gara di appalto, alla  realizzazione  e  rendicontazione  degli
Gli interventi, nell'ambito dell'obiettivo piu' ampio di  pervenire
in questi territori a modelli di comunita' sostenibile dal  punto  di
vista energetico, in coordinamento e coerenza con gli altri strumenti
di politica ordinaria vigenti ed  in  via  di  definizione,  potranno
riguardare  anche  l'efficientamento  e  la  riduzione  dei   consumi
elettrici di strutture ed utenze pubbliche come  i  dissalatori  e  i
Il beneficiario/attuatore degli  interventi  e'  individuato  nelle
AmministrazioniPubbliche  e  nei  soggetti   gestori   di   strutture
pubbliche  o  a  uso   pubblicosituate   nelle   isole   minori   non
interconnesse delle regioni meno sviluppate.
Principi e criteri di selezione delle azioni-progetti
In  relazione  alle  procedure  di  selezione,  saranno  tenute  in
considerazione, tra l'altro, il rapporto  fra  costi  e  benefici,  i
tempi per la realizzazione dell'intervento edil livello di  risparmio
energetico atteso.
La dotazione finanziaria prevista per l'attuazione di tale linea e'
pari ad € 16.000.000.
Indicatore di realizzazione con quantificazione al target  di  fine
L'indicatore di  realizzazione  prescelto  e'  "Superficie  oggetto
dell'intervento" (mq). Il valore  obiettivo  da  raggiungere  a  fine
programma e' 30.000 mq. Il target e' stato calcolato  rapportando  le
risorse finanziarie stanziate con il costo medio unitario stimato per
gli interventi di efficientamento  energetico  sugli  edificirilevato
nell'attuazione del POI Energia 2007-2013, dato che  quest'indicatore
era presente nella precedente programmazione,  considerando  comunque
anche la particolarita' dei luoghi interessati dall'attuazione.
Cronoprogrammi di attuazione
Considerando che per l'attuazione della linea  si  procedera'  alla
sottoscrizione  di  protocolli  di  intesa  tra  la  DGMEREEN  e   le
Amministrazioni Pubbliche interessate, come riportato nella tavola  E
allegata, si prevede di concludere le  procedure  amministrative  per
l'identificazione dei progetti da finanziare entro l'annualita'  2018
e di completare la realizzazione concreta degli interventi  entro  il
Identificativo Linea di Azione   43.1
collegata all'0S-RA
Linea di Azione                  Realizzazione di reti intelligenti
di distribuzione dell'energia
(smart grids) e interventi sulle
reti di trasmissione strettamente
complementari e volti ad incre-
mentare direttamente la
distribuzione di energia prodotta
da fonti rinnovabili, introduzione
di apparati provvisti di sistemi
di comunicazione digitale, misura-
zione intelligente e controllo e
monitoraggio, come infrastruttura
delle "citta'" e delle
aree periurbane.
Analogamente a quanto previsto nel  PON  1C  2014  -2020,  l'azione
realizzera', in via prioritaria sulla rete di distribuzione,  modelli
di gestione delle smart grids, come definite ai  sensi  dell'art.  2,
par. 7 del regolamento (lie) 347/2013, che prevedono, tra l'altro:
-  Interventi  di  adeguamento   delle   reti:   interventi   di
adeguamento in cabine primarie7 (AT/MT) e secondarie (MT/BT) sui
sistemi  di  protezione,  attraverso  il  telecontrollo  per  la
gestione guasti, che permettono di  monitorare  lo  stato  della
rete  elettrica  e  le  condizioni  dei  trasformatori  e  degli
interruttori della cabina primaria e secondaria, incrementare la
sicurezza  della  rete  in  presenza  di   elevata   generazione
distribuita da FER non programmatili,  incrementare  la  potenza
installabile in generazione distribuita (GD);
7 la cabina primaria e' un impianto costituito da un  complesso  di
apparecchiature che servono  a  prelevare  energia  elettrica  dalle
linee di AT ad estensione  prevalentemente  region&e.  Dalla  cabina
primaria partono linee MT che distribuiscono l'energia elettrica  su
un territorio piu' limitato e ad un livello di tensione piu' basso.
- Installazione di componentistica  avanzata:  sostituzione  dei
trasformatori a basse perdite in  modo  da  contenere  i  consumi  di
energia elettrica, interruttori di  alta  tensione,  interruttori  di
media  tensione,  PLC;  tali  interventi  favoriscono  il   risparmio
energetico, nonche' risparmi economici in bolletta  legati  a  minori
- Sistemi di acquisizione dati e controllo: software grafici che
permettono,  da  remoto,  sia  la  visione  e  gestione  dei   flussi
energetici sulla rete  e  dei  principali  parametri  elettrici,  sia
controllo, monitoraggio e  comando  degli  apparati  elettromeccanici
presenti nelle cabine primarie e secondarie (ad es. sistema "scada");
tali  sistemi,  inoltre,  agevolano  la  risoluzione  dei  guasti   e
l'individuazione delle inefficienze;
- Control center e database: permettono di accedere ed acquisire
i  principali  indicatori  della  rete  elettrica  finalizzati   alla
valorizzazione e al miglioramento della qualita'  di  servizio  della
rete e a fornire servizi innovativi alle utenze;
- Sistemi di comunicazione: fibra, wireless,  LTE,  GPRS,  ecc.;
tali sistemi sono funzionali alla 'smartizzazione' delle reti;
-  Contatori  intelligenti  (smart  meter):  sono  in  grado  di
stabilire  una  trasmissione  dati  biunivoca  fornitore/utilizzatore
rendendo automatiche le procedure di fatturazione ed  il  rilevamento
dei guasti; in prospettiva, tali contatori potranno essere  in  grado
di fornire agli utenti in real  time  misure  elettriche  attualmente
disponibili solo in forma aggregata e  di  esclusiva  competenza  del
Gli interventi per l'implementazione delle smart grids nelle  isole
minori, che permetterebbero  di  incrementare  l'affidabilita'  delle
reti e la potenza rinnovabile installata in generazione  distribuita,
prevedono, tra l'altro:
º  L'Installazione  di  software  e   hardware   specifici   che
facilitino un dialogo "intelligente" tra  impianto  di  produzione  e
º  L'installazione  di  sistemi   tecnologici   innovativi   che
permettano la trasformazione della rete e  ai  flussi  energetici  di
viaggiare  in  senso  bidirezionale,  consentendo  ai  produttori  di
disporre di informazioni istantanee;
º Costruzione di porzioni di rete;
La realizzazione di modelli di gestione di smart  grids  contempla,
inoltre, lo sviluppo di  protocolli  di  interazione  e  scambio  fra
imprese  di  distribuzione  e  trasmissione,  per  la  gestione   del
dispacciamento congiunto delle produzioni da generazione distribuita,
con particolare riguardo alla produzione  da  fonti  rinnovabili  non
Al fine di accrescerei  benefici  dell'azione  nel  suo  complesso,
oltre gli interventi sulle reti di  distribuzione,  l'azione  mira  a
realizzare  interventi  sulla  rete  di  trasmissione,   strettamente
complementari ai primi, come l'installazione di:
- Componenti e metodologie dynamic thermalrating - DTR:  sistemi
di monitoraggio che,  mediante  l'analisi  dei  dati  rilevati  e  la
trasmissione a distanza, consentono in maniera periodica e spontanea,
in  caso  di  superamento  delle  soglie  prefissate,  un  "esercizio
dinamico" della rete con conseguente riduzione  delle  congestioni  e
quindi  degli  oneri  di  dispacciamento  a  beneficio  anche   della
generazione rinnova bile e distribuita;
- Smart future transmission system: fibre ottiche nelle funi  di
guardia delle linee elettriche aeree e lungo i tracciati delle  linee
elettriche in cavo; conduttori innovativi ad alte  prestazioni  sulle
linee elettriche aeree maggiormente  compatibili  con  i  sistemi  di
smart grids; componenti ed apparecchiature all'interno delle stazioni
- Dispositivi phasor measurementunit - PMU: in grado di gestire,
in tempo reale, le variazioni della tensione e  della  frequenza  del
sistema elettricoanche  in  presenza  di  immissione  in  rete  della
produzione da fonti rinnovabili, in particolare non programmabili;
-  Sistemi  di  monitoraggio  e  registrazione  eventi  -   MRE:
componenti  hardware  e   software,   apparecchiature   intelligenti,
collegamenti in fibra ottica, protocolli  di  comunicazione  standard
tra   diversi   apparati   che   consentono   l'aggregazione   e   la
remotizzazione di informazioni sullo  stato  di  funzionamento  della
rete rilevate nelle stazioni elettriche in alta e altissima tensione;
- Autotrasformatori di nuova generazione in stazioni  elettriche
(ATR).
- Costruzione  di  porzioni  di  rete  nelle  isole  minori  non
interconnesse o in corso di interconnessione con la rete elettrica di
trasmissione nazionale;
I gruppi di destinatari degli  interventi  sono  piuttosto  ampi  e
possono essere sintetizzati  in  base  ai  benefici  derivanti  dagli
interventi in:
- produttori  di  energia:  maggiore  integrazione  di  impianti
alimentati da FER  e  possibilita'  di  integrazione  di  sistemi  di
utilizzo  dell'energia  elettricasostenibili,  da  cui   deriva   una
maggiore convenienza ad investire;
- prosumers: migliore integrazione con i sistemi di  generazione
cliente-proprietario e  conseguente  visibilita'  dei  prezzi  e  dei
consumi in real time, da  cui  deriva  una  generale  efficienza  del
- aziende produttrici di componenti per le smart grids: sviluppo
e sostegno al mercato relativo alla costruzione di apparecchiature  e
tecnologiespecifiche (ICT, elettrotecniche);
- ambiente: attualmente nelle  isole  minori  non  interconnesse
l'energia e' prodotta principalmente da generatori diesel, mentre  un
maggior uso di impianti alimentati daFER in  generazione  distribuita
permetterebbe  un  forte  risparmio  di  combustibile  con  immediato
beneficio ambientale per l'ecosistema e il sostegno  allosviluppo  di
comunita' sostenibili.
I beneficiari/attuatori sono invece individuati:
- per quanto attiene la rete di distribuzione, nei concessionari
del pubblico servizio di distribuzione dell'energia  elettrica  nelle
aree interessate: operatori del settore che svolgono  l'attivita'  di
distribuzione dell'energia elettrica, che e' esercitata in regime  di
concessione rilasciata dal Ministero  dello  sviluppo  economico,  ai
sensi dell'articolo 1, comma 1,  del  decreto  legislativo  16  marzo
1999, n. 79.
- per quanto attiene alla rete di trasmissione, nel responsabile
della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica  sulla
rete ad alta ed altissima tensione (AT e AAT) sull'intero  territorio
nazionale: Terna S.p.A. in regime di concessione governativa (Decreto
di concessione del 20.04.2005 e modificato dal Decreto del  Ministero
dello Sviluppo Economico del 15.12.2010).
Considerando il quadro normativo di riferimento, per quanto attiene
le modalita' attuative si prevede di  fare  ricorso  a  degli  Avvisi
pubblici/bandi per la presentazione di progetti, in applicazione  del
Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del  19  Ottobre  2016,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale  Serie  gen.  n.  5  del  7  Gennaio
2017,che istituisce un regime di aiuti in esenzione di notifica,  per
gli investimenti relativi alle infrastrutture  elettriche,  ai  sensi
dell'art. 48 del Regolamento UE 651/2004 (GBER).
Anche al  fine  di  costituire  un  bacino  parallelo  di  progetti
utilizzabile come overbooking, la scelta dei progetti sara'  conforme
ai criteri di selezione approvati nell'ambito del PON IC 2014 - 2020,
corso del Comitato di sorveglianza del 27 ottobre 2015.
pari ad  €  100.000.000  di  cui  una  parte  verra'  riservata  agli
interventi relativi alle  reti  elettriche  delle  isole  minori  non
Indicatore di' realizzazione con quantificazione al target di  fine
L'indicatore di realizzazione selezionato,  analogamente  a  quanto
previsto nel PON IC 2014-2020, e' Estensione/copertura lineare  della
rete" espressa in Km. Il valore obiettivo a fine  programma  e'  1300
Km, stimato sulla base del costo medio previsto  per  gli  interventi
simili realizzati con il POI Energia 2007-2013.
Considerando il quadro normativo di riferimento ed il  Decreto  del
Ministro dello Sviluppo Economico del 18 Ottobre  2016,pubblicato  in
Gazzetta Ufficiale Serie gen. n. 5 del 7 Gennaio 2017, che istituisce
un regime di aiuti in esenzione di  notifica,  per  gli  investimenti
relativi alle infrastrutture elettriche, ai sensi  dell'art.  48  del
Regolamento UE 651/2004  (GBER),  per  l'attuazione  della  linea  si
prevede   di   concludere    le    procedure    amministrative    per
Il  soggetto  responsabile  della  gestione  del  programma  e'  il
Ministero dello sviluppo economico -Direzione generale per il mercato
elettrico, le  energie  rinnovabili  e  l'efficienza  energetica,  il
nucleare (DGMEREEN).
L'attuazione  e   la   gestione   delle   specifiche   azioni   del
Programmasara' demandata, sulla base delle  competenze  definite  dal
D.M.  17  luglio  2014,  alla   Divisione   VIII   -   Programmi   di
incentivazione anche a finanziamento europeo in  materia  di  energie
rinnovabili, efficienza e risparmio energetico e  per  la  promozione
dello  sviluppo  sostenibile  che  operera',  per   gli   ambiti   di
competenza,  in  stretta  collaborazione  con  la  Divisione   IV   -
Infrastrutture e sistemi di rete.
La DGMEREEN garantira' il puntuale  monitoraggio  degli  interventi
avvalendosi, a tal fine, delle funzionalita'  che  sono  implementate
nell'ambito   del   sistema   di   monitoraggio    nazionale    della
programmazione 2014-2020 gestito dal Ministero dell'economia e  delle
finanze,  Dipartimento  della  ragioneria   generale   dello   Stato,
Ispettorato generale per i rapporti finanziari con  l'Unione  europea
(MEF-RGS-IGRUE), garantendo pertanto tutti i requisiti standard  gia'
Per quanto attiene  invece  il  sistema  di  gestione  e  controllo
(SI.GE.00.), si prevede di mutuare ed  adottare,  con  le  necessarie
modifiche e per le sole parti di interesse, quello gia'  formalizzato
nell'ambito del PON IC  2014  -  2020  che  vede  la  DGMEREEN  quale
Organismo Intermedio e responsabile dell'attuazione  delle  linee  di
intervento 4.3.1 e 4.3.2.
Il programma e' supportato da una specifica funzione di  assistenza
tecnica che prevede attivita' di supporto tecnico-specialistico  agli
organismi  coinvolti  in  relazione  a  tutti  gli  aspetti  connessi
all'attuazione del programma (preparazione,  gestione,  sorveglianza,
valutazione,  informazione  e  comunicazione,  creazione   di   rete,
risoluzione dei  reclami,  controllo  e  audit)  con  l'obiettivo  di
assicurare efficienza ed efficacia agli interventi posti in essere.
Per quanto riguarda la gestione  dell'attuazione  si  prevedono  in
particolare le seguenti attivita' di assistenza tecnica:
- Supporto legale normativo ed istituzionale alla programmazione
di  nuove  iniziative  finanziate,  attraverso  l'individuazione   di
ipotesi progettuali, predisposizione di nuovi atti, esame e revisione
di documenti, convenzioni e contratti in essere,  allineamento  delle
procedure  di  affidamento,  etc.,  coerentemente  con   la   cornice
- Supporto alla programmazione delle attivita' e selezione degli
interventi da realizzare;
- Assistenza alla  definizione  di  strumenti  di  finanziamento
(avvisi, bandi, contratti, etc.);
- Assistenza al reporting periodico e corrente  sull'avanzamento
fisico e finanziario del Programma  e  alla  redazione  dei  relativi
rapporti (relazioni semestrali, RAE,  elaborazione  cronoprogramma  e
previsioni di spesa);
-  Supporto   tecnico   per   l'individuazione   di   criticita'
riguardanti l'avanzamento del Programma e possibili soluzioni;
-   Supporto   alla   definizione   dell'assetto   organizzativo
dell'attivita' di coordinamento del Programma;
- Accompagnamento  dei  beneficiari  (supporto  tecnico  per  la
progettazione e l'attuazione degli interventi previsti dal programma;
supporto tecnico per realizzazione della diagnosi energetica)
-  Definizione  dei  criteri  di  selezione  delle   operazioni,
affinche' garantiscano il proprio contributo al raggiungimento  degli
obiettivi  e  dei  risultati  specifici   connessi   alle   finalita'
perseguite;
- Adozione di meccanismi di coordinamento con altri programmi di
finanziamento  a  livello  comunitario,  nazionale  (PON  Imprese   e
competitivita', PON Citta' Metropolitane), regionale (POR regionali);
-  Adozione  di  sistemi  informatizzati  di   registrazione   e
conservazione dei dati relativi  a  ciascuna  operazione  finanziata,
necessari  per  la  sorveglianza,   la   valutazione,   la   gestione
finanziaria, la verifica e l'audit degli  interventi  finanziati  dal
programma, e centralizzazione  delle  informazioni  acquisite  in  un
sistema informativo unico  per  la  gestione  dei  dati  e  documenti
relativi al programma, nonche' l'implementazione e  lo  sviluppo  del
sistema informativo per il controllo sui cumulo degli aiuti;
-  Adempimenti  previsti  in  materia   di   rendicontazione   e
certificazione delle spese sostenute dai beneficiari;
- Predisposizione delle informazioni  necessarie  alla  corretta
vigilanza del programma (dati relativi ai progressi del programma nel
raggiungimento degli obiettivi, dati finanziari e dati relativi  agli
indicatori, ivi inclusa la presentazione delle  relazioni  periodiche
Tutte gli interventi promossi e gestiti nell'ambito  del  programma
saranno accompagnati da  attivita'  di  informazione  e  pubblicita'.
Queste hanno lo scopo di garantire la piu' ampia  diffusione,  presso
l'opinione pubblica, il partenariato economico-sociale  rilevante,  i
potenziali beneficiari, delle informazioni relative al  programma  in
Nell'ambito  dell'assistenza  tecnica  saranno  inoltre  realizzate
attivita' di valutazione finalizzate a migliorare la  qualita'  della
progettazione e dell'esecuzione del programma, nonche'  per  valutare
l'efficacia, l'efficienza  e  l'impatto  degli  interventi  posti  in
In ogni caso, la DGMEREEN si impegna ad assolvere  alle  condizioni
ed ai requisiti generali o specifici che saranno  posti  in  sede  di
delibera CIPE di approvazione.
ALLEGATO 1 - Elenco isole minori interessate
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|   |            Isola             |      Regione - Arcipelago      |
|1  |           Tremiti            |             Puglia             |
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|2  |          Favignana           |     Sicilia - Isole Egadi      |
|3  |           Levanzo            |     Sicilia - Isole Egadi      |
|4  |          Marettimo           |     Sicilia - Isole Egadi      |
|5  |         Pantelleria          |            Sicilia             |
|6  |           Ustica             |            Sicilia             |
|7  |           Alicudi            |     Sicilia - Isole Eolie      |
|8  |          Filicudi            |     Sicilia - Isole Eolie      |
|9  |           Lipari             |     Sicilia - Isole Eolie      |
|10 |          Panarea             |     Sicilia - Isole Eolie      |
|11 |          Salina              |     Sicilia - Isole Eolie      |
|12 |         Stromboli            |     Sicilia - Isole Eolie      |
|13 |          Vulcano             |     Sicilia - Isole Eolie      |
|14 |         Lampedusa            |     Sicilia - isole Pelagie    |
|15 |          Linosa              |     Sicilia - Isole Pelagie    |
|16 |          Capri               |            Campania            |
Nel caso in cui cambino le situazioni di  contesto  e  una  o  piu'
isole di cui all'allegato i vengano interconnesse alla rete elettrica
nazionale, l'ammissibilita' agli  interventi  previsti  dal  presente
programma  verra'  valutata   nell'ambito   dei   singoli   strumenti