Source: http://urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=64&stat=
Timestamp: 2018-12-14 06:35:32+00:00
Document Index: 174934889

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 666', 'art. 30', 'art. 44', 'art. 41', 'art. 18']

Risulta ragionevole e correttamente motivata la ritenuta integrazione della fattispecie della abusiva lottizzazione sulla base di plurimi e concordanti indizi (nella specie: la suddivisione dell'area in lotti di dimensioni inferiori al minimo previsto dagli strumenti urbanistici per le zone agricole e comunque di estensione non consona ad una razionale utilizzazione agricola; la contemporaneità cartolare; la richiesta di rilascio di un titolo abilitativo per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione su uno dei suoli risultanti dal frazionamento; la sostanziale predisposizione dei terreni per la realizzazione di strade idonee a creare una rete viaria interna ai lotti; l'assenza dei requisiti di imprenditore agricolo o di agricoltore in capo agli acquirenti dei lotti).
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: QUALSIASI BENE A CHIUNQUE APPARTENENTE, ANCHE ESTRANEO AL REATO, PUÒ ESSERE OGGETTO DI SEQUESTRO PREVENTIVO IMPEDITIVO
Oggetto del sequestro preventivo "impeditivo" può essere qualsiasi bene - a chiunque appartenente e, quindi, anche a persona estranea al reato - purchè esso sia, anche indirettamente, collegato al reato e, ove lasciato in libera disponibilità, idoneo a costituire pericolo di aggravamento o di protrazione delle conseguenze del reato ovvero di agevolazione della commissione di ulteriori fatti penalmente rilevanti.
IL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È A CONSUMAZIONE ALTERNATIVA: SI REALIZZA SIA PER ASSENZA DI AUTORIZZAZIONE CHE PER CONTRASTO CON LE PRESCRIZIONI DI LEGGE O DEL P.R.G.
Il reato di lottizzazione abusiva è a consumazione alternativa, potendo realizzarsi sia per assenza di autorizzazione che per contrasto con le prescrizioni di legge o del P.R.G.: infatti nell'articolo 18 della legge n. 47 del 1985 la condotta prevista come illecita non è soltanto quella effettuata in assenza di autorizzazione ma è, anzitutto e principalmente, quella contrastante con le prescrizioni degli strumenti urbanistici e delle leggi statali e regionali.
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: IL COMUNE DEVE ACQUISIRE TUTTO CIO’ CHE È STATO CONFISCATO DAL GIUDICE PENALE
E' legittima e doverosa l'acquisizione al patrimonio pubblico anche delle opere realizzate sulle aree oggetto della illegittima trasformazione urbanistica, laddove tale previsione scaturisca in via immediata e diretta dal dictum della sentenza del giudice penale. L'eventuale differenza quantitativa dei beni acquisiti al patrimonio comunale rispetto a quelli oggetto di confisca in sede penale va eccepita non già in sede amministrativo-giurisdizionale, ma - nei limiti in cui ciò sia possibile - mediante incidente di esecuzione in sede penale, ai sensi dell'art. 666 c.p.p..
AI FINI DELLA CONTESTAZIONE DI UNA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA NON RILEVANO I TERRENI CIRCOSTANTI
Ai fini dell'estensione delle pesanti conseguenze giuridiche di cui all'art. 30, D.P.R. 380/2001 deve verificarsi se i connotati della trasformazione territoriale in termini generali siano riferibili anche al proprietario del singolo lotto: un tanto è imposto dalla necessaria connotazione soggettiva della responsabilità per il fenomeno lottizzatorio. L'autore di attività costruttive compatibili con la vocazione agricola del terreno, che non hanno comportato alcun aggravio del carico urbanistico, senza il rispetto della funzione pianificatoria del Comune, non può essere ritenuto responsabile della trasformazione edificatoria accertata in termini generali nell'area e che ha interessato il territorio circostante.
LA RECINZIONE DEI LOTTI CON PALETTI E RETE È UNA CONDOTTA MATERIALE: NON REALIZZA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA
In materia di lottizzazione abusiva si specifica che la recinzione dei lotti con paletti di legno e rete metallica nonché la realizzazione di un'unica strada sterrata di collegamento interpoderale (di per sé priva di sottoservizi) integrano condotte materiali che non comportano alcuna trasformazione urbanistica dell'area, essendo perfettamente compatibili con la destinazione agricola dei suoli e non dando conto dell'implementazione delle opere di urbanizzazione sopra descritte, denotanti l'attuazione di un più vasto disegno edificatorio.
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA: LA VERIFICA DI CONFORMITÀ NON DEVE RIGUARDARE LE SINGOLE OPERE MA LA COMPLESSIVA TRASFORMAZIONE EDILIZIA
Ai fini dell'accertamento della lottizzazione abusiva, la verifica circa la conformità della trasformazione realizzata e la sua rispondenza o meno alle previsioni delle norme urbanistiche vigenti deve essere effettuata con riferimento non già alle singole opere anche regolarmente assentite, bensì alla complessiva trasformazione edilizia.
LA LOTTIZZAZIONE MATERIALE SI VERIFICA ANCHE QUANDO LE VARIAZIONI APPORTATE INCIDONO ESCLUSIVAMENTE SULLA DESTINAZIONE D'USO DI MANUFATTI GIÀ REALIZZATI
L'illegittimo mutamento della destinazione all'uso del territorio e quindi la formazione di una lottizzazione materiale si verifica anche nei casi in cui le variazioni apportate incidono esclusivamente sulla destinazione d'uso dei manufatti già realizzati.
Non è condivisibile l'affermazione per cui i soggetti che acquistano un bene devono essere cauti e diligenti nell'acquisire conoscenza del suo regime urbanistico ed edilizio, poiché per le previsioni del piano regolatore generale sussisterebbe una presunzione legale di conoscenza. Il comune cittadino non dispone, di regola, delle cognizioni necessarie a eseguire in proprio tali verifiche, sicché il suo obbligo di diligenza deve ritenersi assolto al momento in cui egli si sia rivolto e affidato a un professionista qualificato cui abbia rappresentato lealmente i fatti semplici di cui egli sia a conoscenza e lasciando a questi di verificarne le conseguenze.
Costituisce lottizzazione abusiva reale il cambio di destinazione d'uso di un complesso immobiliare formato da singoli elementi legittimamente edificati, se in tal modo si è imposto al territorio un carico urbanistico diverso, tale da richiedere un adeguamento degli standard.
INTEGRA IL REATO DI LOTTIZZAZIONE ABUSIVA L'ESECUZIONE DI OPERE IN VIOLAZIONE DI UNA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE
Integra il reato di lottizzazione abusiva di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 1, lett. c, l'esecuzione di opere in violazione di una convenzione di lottizzazione, in quanto quest'ultima, inserendosi nel procedimento di pianificazione urbanistica che si conclude con l'approvazione del piano di lottizzazione, configura un modulo organizzativo attraverso cui si imprime un determinato statuto ai beni che ne formano oggetto.
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È CONFIGURABILE ANCHE IN PRESENZA DI TITOLO VALIDO SE È QUESTO È STATO CONSEGUITO PER EFFETTO DI UN REATO
Il reato di lottizzazione abusiva è configurabile anche in presenza di un provvedimento abilitativo, nel caso questo sia stato conseguito a sua volta per effetto di un reato.
E' illegittima la sanzione emessa nei confronti del terzo acquirente di un immobile insistente in una lottizzazione abusiva se l'ordinanza di demolizione non risulta essere stata trascritta, con il corollario, da un lato, della sua inopponibilità all'avente causa del singole cespite immobiliare e, dall'altro lato, della sua inutilizzabilità per desumerne elementi indiziari a riprova della colpa del proprietario.
Nel reato di lottizzazione abusiva, il concorso del venditore lottizzatore permane sino a quando continua l'attività edificatoria eseguita dagli acquirenti nei singoli lotti, atteso che egli, avendo dato causa alla condotta edificatoria dei concorrenti, risponde, a norma dell'art. 41 c.p., dell'evento, che potrebbe fare cessare attivando il potere di sospensione della lottizzazione del sindaco, della L. 28 febbraio 1985, n. 47, ex art. 18, comma 7.
Sciocco addolorarsi per la perdita di una compagnia: quella persona potevamo non incontrarla mai, quindi possiamo farne a meno (Cesare Pavese)