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Timestamp: 2018-02-21 19:16:20+00:00
Document Index: 125076146

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﻿CORTE COSTITUZIONALE sentenza n. 21 del 11 febbraio 2016 - Illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 1, D.L. n. 133/2014, che equipara alle strutture ricettive all'aria aperta i marina resort, cioè le strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all'interno delle proprie unità da diporto ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato - Studio Cerbone
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CORTE COSTITUZIONALE sentenza n. 21 del 11 febbraio 2016
IVA – STRUTTURE RICETTIVE – ALIQUOTA
Deve, pertanto, escludersi la cessazione della materia del contendere in riferimento alla questione di legittimità costituzionale promossa nei confronti della disposizione impugnata. Quest’ultima ha anche avuto medio tempore applicazione, come risulta dall’adozione del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 3 ottobre 2014 (Individuazione dei requisiti minimi ai fini dell’equiparazione delle strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato alle strutture ricettive all’aria aperta). In forza del principio di effettività della tutela costituzionale delle parti nei giudizi in via d’azione (ex plurimis, sentenza n. 8 del 2014), deve disporsi l’estensione della medesima questione anche al nuovo testo della disposizione impugnata, poiché la richiamata modifica legislativa non è tale da soddisfare la Regione ricorrente o da alterare i termini del quadro normativo, in modo tale da imporre un’autonoma impugnazione (sentenza n. 46 del 2015).
Dall’esame dei lavori parlamentari si evince che tale previsione è stata adottata a seguito dell’approvazione di un’apposita mozione parlamentare (Mozione Prodani 1- 00397, approvata dalla Camera dei deputati, nella seduta del 15 aprile 2014), con cui si sollecitava il Governo ad assumere in via prioritaria una serie di iniziative, anche normative, per favorire la ripresa e il pieno sviluppo del comparto turistico nazionale. Tra di esse, in particolare, erano invocate «misure urgenti per il rilancio della nautica da diporto nazionale e della relativa filiera, in modo da garantire la promozione unitaria del settore nautico-turistico in ambito nazionale ed internazionale», con l’introduzione di «una classificazione delle strutture che tenga conto della diffusione di best practices ed estendendo l’IVA agevolata delle strutture ricettive ai Marina Resort».