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Timestamp: 2018-10-22 19:45:02+00:00
Document Index: 168136248

Matched Legal Cases: ['art. 250', 'art. 251', 'art. 259', 'art. 260', 'art. 253', 'art. 250', 'art.256', 'art.260', 'art. 9']

Titolo IX Capo III Protezione dei lavoratori dai rischi connessi all esposizione ad amianto - PDF
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1 Assessorato politiche per la salute Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Servizio Sanità Pubblica CORSO DI FORMAZIONE /AGGIORNAMENTO in materia di Gestione del Rischio derivante da Materiali Contenenti Amianto Il D.Lgs. 81/08 e succ. mod.. Valutazione della esposizione occupazionale. Ricchi Anna Tecnico della prevenzione Dipartimento Sanità Pubblica - AUSL Modena Obiettivi specifici Fornire informazioni di base in merito ai livelli di esposizione a fibre di amianto in ambienti di lavoro D.Lgs.n. 81/2008, mod. D.lgs.106/09 Il Decreto è entrato in vigore il 15 maggio 2008, le modifiche il 20 agosto 2009, ed ha abrogato il titolo IV del D.lgs. 626/94 Titolo IX Capo III Protezione dei lavoratori dai rischi connessi all esposizione ad amianto
2 D.Lgs.n. 81/2008, mod. D.lgs.106/09 Campo di applicazione (Art. 246) Attività che, dopo la dismissione possono ancora comportare PER I LAVORATORI esposizione ad amianto: MANUTENZIONE RIMOZIONE RIFIUTI (smaltimento e trattamento ) BONIFICA AREE INTERESSATE MANUTENZIONE S'intende combinazione di tutte le azioni tecniche, previste durante il ciclo di vita di un'entità, destinate a mantenerla o riportarla in uno stato in cui possa eseguire la funzione richiesta (UNI EN 13306) ELENCO (non esaustivo) ATTIVITA su MCA - manutenzione/fissaggio di lastre di copertura di edifici - riparazione di superfici ridotte di lastre o pavimenti, tubazioni - applicazione di prodotti inertizzanti - spostamento di lastre previo incapsulamento - manutenzione a parti di impianti/macchine senza azione diretta su MCA - ripristino dell incapsulante - inserimento di tratti a sezione più piccola all interno di canne fumarie - interventi di incapsulamento e/o confinamento su MCA in buono stato di conservazione
3 RIMOZIONE S'intende togliere, portare via, dismettere. Il procedimento di eliminazione del MCA in opera su: strutture, edifici, apparecchi, impianti, mezzi di trasporto COMPATTO LASTRE DI COPERTURA PAVIMENTI TUBAZIONI ACQUA E GAS (TAB. 1 D.M. 6/9/94) FRIABILE COIBENTAZIONI IMPIANTI RICOPRIMENTI A SPRUZZO CARTONI, CORDE, TESSUTI CASSONI/SERBATOI/VASCHE (MASTICI, STUCCHI, VERNICI) FUNI, FELTRI RIVESTIMENTI ISOLANTI RIFIUTI Smaltimento e trattamento l'insieme delle attività volte a gestire l'intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento BONIFICA Aree interessate Interventi atti a eliminare o ridurre il rilascio di fibre nell ambiente che possono essere eseguiti sull intera installazione o su aree circoscritte: INCAPSULAMENTO CONFINAMENTO BONIFICA SITI INDUSTRIALI DISMESSI RACCOLTA MCA FRANTUMATO E DISPERSO (incendi, eventi calamitosi )
4 Considerazioni L elenco delle attività non è tassativo, ma esemplificativo, in quanto il decreto si applica a tutte le attività lavorative che comportano esposizione ES.: Estrazione pietre verdi MANUTENZIONE RIMOZIONE RIFIUTI BONIFICA? La concentrazione di fibre aero-disperse varia con il variare dell attività. Alcuni esempi Rimozione coperture 0,010 0,088 ff/ml media 0,032 ff/ml Rimozione condotte gas 0,056 0,057 ff/ml media 0,026 ff/ml Rimozione condotte acqua 0,009 0,042 ff/ml media 0,020 ff/ml
5 Alcuni esempi Rimozione pavimenti 0,008 0,046 ff/ml media 0,023 ff/ml Rimozione materiale frantumato a terra 0,007 0,032 ff/ml media 0,018 ff/ml Estrazione di materiale da cave di pietre verdi 0,019 0,074 ff/ml media 0,036 ff/ml Scoibentazione friabile 0,70 0,85 ff/ml 2,80 7,20 ff/ml D.Lgs.n. 81/2008, mod. D.lgs.106/09 Valore Limite (Art. 254) Il Valore Limite è 0,1 ff/cm 3 (MOCF) Non può essere superato Il Valore precedente (D.Lgs.277/91) era di 0.2 e 0,6 ff/cm ff/lt (lungh >5 micron largh. < 3 micron lungh./largh > 3:1)
6 D.Lgs.n. 81/2008, mod. D.lgs.106/09 OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO INDIVIDUAZIONE DELLA PRESENZA DI AMIANTO ( 248) VALUTAZIONE DEL RISCHIO (249 ) NOTIFICA ( 250 ) MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ( 251 ) MISURE IGIENICHE (252 ) CONTROLLO DELL ESPOSIZIONE ( 253 ) VALORE LIMITE ( 254 ) OPERAZIONI LAVORATIVE PARTICOLARI ( 255 ) LAVORI DI DEMOLIZIONE O RIMOZIONE DELL AMIANTO ( 256) INFORMAZIONE DEI LAVORATORI ( 257 ) FORMAZIONE DEI LAVORATORI ( 258 ) SORVEGLIANZA SANITARIA (259 ) REGISTRO DI ESPOSIZIONE E CARTELLE SANITARIE DI RISCHIO (260) MESOTELIOMI (261 ) La VALUTAZIONE DEL RISCHIO (Art. 249) E ricondotta negli schemi dell articolo 28 del D.Lgs. 81/08 il Datore di Lavoro valuta i rischi al fine di stabilire la natura e il grado dell esposizione stabilire le misure di Prevenzione e Protezione da attuare
7 La VALUTAZIONE DEL RISCHIO (Art. 249) Introduce il termine: Esposizioni Sporadiche E di Debole Intensità (E.S.E.D.I.) QUANDO risulta chiaramente dalla Valutazione che: il Valore Limite non è superato SOLO per 4 specifiche e descritte attività lavorative e Attività per cui è possibile rientrare nelle E.S.E.D.I. a) brevi attività non continuative di manutenzione durante le quali il lavoro viene effettuato solo su materiali non friabili; b) rimozione senza deterioramento di materiali non degradati in cui le fibre di amianto sono fermamente legate ad una matrice; c) incapsulamento e confinamento di materiali contenenti amianto che si trovano in buono stato; d) sorveglianza e controllo dell aria e prelievo dei campioni ai fini dell individuazione della presenza di amianto in un determinato materiale.
8 ORIENTAMENTI PRATICI PER LA DETERMINAZIONE DELLE E.S.E.D.I. commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro DEFINIZIONE Attività in cui si trattano unicamente MCA non friabili in cui le fibre sono legate a matrici in buono stato di conservazione Attività effettuate per un massimo di 60 ore/anno per non più di 4 ore per singolo intervento e per non più di 2 interventi/mese, con il rispetto del 1/10 VLE (comprensiva di pulizia del sito, messa in sicurezza rifiuti e decontaminazione operatore). All intervento non devono partecipare più di 3 lavoratori Non rientrano nelle attività ESEDI quelle svolte da ditte iscritte all Albo Bonificatori Amianto Nei casi di E.S.E.D.I. Non si applicano: La Notifica (art. 250) Le misure di protezione (art. 251) La Sorveglianza Sanitaria (art. 259) Il Registro degli Esposti (art. 260) Controllo dell esposizione ( art. 253, c.1)
9 PRIMA DELL INIZIO DEI LAVORI : Il Datore di Lavoro presenta alla AUSL: NOTIFICA (art. 250) manutenzione, smaltimento/trattamento rifiuti bonifica aree o PIANO di LAVORO (art.256) rimozione/demolizione Il Piano di Lavoro prevede le misure atte a garantire la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro e la protezione dell ambiente esterno Misure di Prevenzione e Protezione (Art. 251) In tutte le attività previste dal campo di applicazione l esposizione dei lavoratori alla polvere proveniente dall amianto o dai materiali contenenti amianto nel luogo di lavoro deve essere ridotta al minimo e, in ogni caso, al di sotto del Valore Limite
10 Le Misure di Prevenzione e Protezione Si ribadisce il principio che l esposizione deve essere ridotta al minimo con i Dispositivi di Protezione Collettiva o in ogni caso mantenuta al di sotto del Valore Limite. Devono essere individuate tutte le misure di eliminazione del rischio alla fonte e di riduzione alla sorgente (evitare produzione ed emissione di polvere ). Tutti i disciplinari tecnici fino ad oggi utilizzati mantengono la loro validità anche se sarebbe opportuna una loro revisione sulla base delle esperienze acquisite e dei dati di esposizione che le imprese dovrebbero produrre. Si applica a tutte le attività con amianto I principali Decreti Ministeriali contenenti i Disciplinari Tecnici DM 06/09/1994: Normative e Metodologie Tecniche..relative alla cessazione dell impiego dell amianto DM 14/05/1996: Normative e Metodologia Tecniche per gli interventi di bonifica (siti industriali dismessi, estrazione pietre verdi...) DM 20/08/1999: Ampliamento delle Normative e Metodologie Tecniche per gli interventi di bonifica ( a bordo di navi, rivestimenti incapsulanti, DPI...)
11 Controllo dell esposizione (Art. 253) Il Datore di Lavoro effettua PERIODICAMENTE la MISURAZIONE della concentrazione di fibre nell aria del luogo di lavoro al fine del rispetto del valore limite in funzione della valutazione iniziale del rischio riporta nel Documento i risultati delle misurazioni consulta i lavoratori sui campionamenti Controllo dell esposizione (Art. 253) Campionamento rappresentativo della concentrazione nell aria della polvere di amianto Durata del campionamento tale da consentire una valutazione dell esposizione per un periodo di riferimento di 8 ore Prelievo da parte di personale con idonee qualifiche nell ambito del Servizio di Prevenzione e Protezione Analisi da parte di laboratori con qualificazione Le qualifiche sono nel D.M.14/5/96 Metodo di prelievo ed analitico di riferimento OMS 1997
12 Qualifiche DM 14/5/96 -All. 5 : Requisiti minimi dei laboratori pubblici e privati che intendono effettuare attività analitiche sull amianto Prelievo Personale addetto al campionamento con almeno diploma di scuola media superiore,con documentata esperienza nel settore specifico e che deve operare sotto la direzione di un laureato in discipline tecnicoscientifiche con specifica e comprovata esperienza. Analisi: Strumenti (MOCF,SEM, DRX) Personale del laboratorio con stesse caratteristiche previste per il prelievo e comprovata esperienza nella tecnica analitica. Il laboratorio deve partecipare ad un apposito controllo di qualità. La misurazione dell esposizione Si deve effettuare Sempre e con Periodicità definita Deve essere: Rappresentativa dell esposizione personale Specifica per attività lavorativa indagata, Permettere il confronto con il Valore Limite MA il Decreto non contiene nessun collegamento con i capo I e II del D.Lgs. 81/08: Agenti Chimici e Cancerogeni
13 NORMA UNI EN 689/97 E contenuta nell Allegato XLI del D.Lgs. 81/08 e costituisce una metodica standardizzata per la misurazione degli agenti chimici pericolosi Descrive: una STRATEGIA : Per CONFRONTARE I RISULTATI delle misurazioni con i rispettivi Valori Limite Per SCEGLIERE GLI INTERVALLI con cui effettuare le misurazioni periodiche Articolo 254 (continua) Se viene superato il Valore Limite il Datore di Lavoro: deve individuare le cause, adottare al più presto le misure appropriate, ricontrollare l esposizione con misurazione. Se il Valore Limite non può essere rispettato con altri mezzi è necessario l uso dei DPI che non può essere permanente e la durata deve essere limitata al minimo strettamente necessario
14 D.Lgs.n. 81/2008 Le misure igieniche (Art. 252) Per tutte le attività lavorative sono individuate tre tipologie di misure igieniche: zone limitate e dedicate individuazione e organizzazione per i DPI locali e strutture Organizzazione dei (Art. 252) Dispositivi Protezione Individuale (DPI) Adeguati indumenti di lavoro o DPI I lavoratori devono sempre usare DPI respiratori con FPO tale da garantire che l aria all interno del DPI non contenga più del decimo del VLE = 0,01ff/cc l uso dei DPI deve essere intervallato da periodi di riposo adeguati
15 Formazione dei lavoratori (Art. 258) D.Lgs.n. 81/2008 Fatto salvo l articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 i lavoratori esposti o potenzialmente esposti, devono essere formati ad intervalli regolari, su : Proprietà e materiali, Procedure di lavoro sicure, di emergenza, di decontaminazione; attrezzature di protezione, Attività lavorative che espongono all amianto Formazione dei lavoratori (Art. 258) DPI (scelta, uso, pulizia, limiti) Eliminazione dei rifiuti, Sorveglianza medica Il contenuto della formazione deve essere facilmente comprensibile
16 Formazione dei lavoratori (continua) Possono essere adibiti alla rimozione dell amianto e alla bonifica delle aree (esclusivamente) i lavoratori che hanno frequentato il Corso previsto dall articolo 10 della L.257/92 (i Corsi Regionali per Addetti di 30 ore e per Tecnici di 50 ore) Sorveglianza sanitaria (Art. 259) Per verificare anche la possibilità di indossare i DPI a) prima di adibire il lavoratore alla attività; b) periodicamente, almeno ogni tre anni o con periodicità minore fissata dal medico competente. La motivazione della diversa periodicità è riportata in cartella sanitaria, c) alla cessazione del rapporto di lavoro con le indicazioni, del MC, da osservare e sulla opportunità di successivi accertamenti, se iscritti nel registro almeno una volta d) il MC può effettuare altri esami
17 Registro degli esposti (art.260) E istituito ed aggiornato dal Datore di Lavoro in caso di superamento di 1/10 VLE (10 ff/lt) per ciascun lavoratore deve essere riportata: l attività svolta l agente cancerogeno o mutageno utilizzato ove noto, il valore dell esposizione RELAZIONE ANNUALE (art. 9 L.. 257/92) 8. Elenco addetti che hanno svolto attività durante gli interventi/o nell anno della relazione IMPRESA Ragione sociale Indirizzo Cognome Nome Data di nascita Comune o Stato di nascita Codice Fiscale rilevato da originale Comune di residenza Mansione *** Ore totali lavora te Num. Iscr. Registro Esposti *** Indicare solo mansioni appartenenti all elenco: rimozione; scoibentazione; trasporto; carico/scarico; addetto al trattamento
18 Considerazioni Variabilità delle lavorazioni L amianto è cancerogeno, non si conoscono soglie prive di rischio L esclusione dalla Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori esedi da un lato conferma fasce di esclusione da questa misura di tutela, dall altro rende assolutamente importante la Valutazione del Rischio dalla quale risulti il sicuro rispetto del Valore Limite Considerazioni Il corso previsto dalla Legge 257/92 per i lavoratori Addetti e Tecnici rimane un corso abilitante La formazione viene inserita nel D.lgs. 81/08 quindi deve essere: specifica: deve tenere conto delle situazioni lavorative di impresa effettuata con periodicità definita dal Datore di Lavoro nel Documento di valutazione del rischio e deve rispettare l Accordo Stato-Regioni del 2011