Source: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale-1/
Timestamp: 2018-12-17 18:05:06+00:00
Document Index: 140185051

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 3', 'art.47', 'art.3', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 259', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'sentenza ']

Assistenza legale e tutela vittime da amianto - ONA
L’Osservatorio Nazionale Amianto fornisce il servizio di assistenza e tutela gratuita, per tutti i lavoratori, cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti. L'Avv. Ezio Bonanni coordina lo staff di legali del Dipartimento Assistenza Legale.
L'amianto ti ha provocato dei danni?
S.O.S. AMIANTO
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L'Avv. Ezio Bonanni ha circa 20 anni di esperienza specifica nella tutela delle vittime dell'amianto. Ha ottenuto significativi risultati nella tutela dei cittadini e delle vittime amianto per riconoscimento delle malattie professionali asbesto correlate, risarcimento danni amianto e prepensionamento dei lavoratori esposti amianto.
Risolvi i tuoi problemi con l'Osservatorio Nazionale Amianto
L’Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza e tutela gratuita, per tutti i lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto e di altri cancerogeni per prevenire i danni e per ottenere la tutela dei loro diritti. L'Avv. Ezio Bonanni coordina lo staff di legali del Dipartimento Assistenza Legale: Danni amianto: risarcimenti, rendite e benefici contributivi
Assistenza legale e tutela diritti delle vittime amianto
>>Il danno da amianto
L'amianto che è sinonimo di asbesto, detto anche Eternit, provoca: danni biologici, morali ed esistenziali. Sono tutte vittime: sia chi è entrato direttamente in contatto con l'amianto e i famigliari delle vittime.
Tutti i danni vanno risarciti, anche quelli dei famigliari della vittima.
Le rendite INAIL, le prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, i benefici contributivi amianto con il prepensionamento, le prestazioni di vittima del dovere sono solo degli indennizzi e non dei risarcimenti.
Per ottenere assistenza ed il risarcimento dei danni amianto ti puoi rivolgere all'Osservatorio Nazionale Amianto.
Rendita INAIL Amianto
>>Le malattie da amianto
L'amianto provoca malattie e morte. L'INAIL deve indennizzare il lavoratore vittima. In caso di decesso, le rendite debbono essere riconosciute al coniuge e agli orfani, se minorenni o studenti. L'Osservatorio Nazionale Amianto, oltre all'assistenza medica, fornisce assistenza medico-legale per la certificazione propedeutica al riconoscimento INAIL. Le vittime amianto hanno diritto anche al prepensionamento e alla rivalutazione dei ratei pensionistici INPS.
>> Scopri come ottenere il riconoscimento delle malattie asbesto correlate tabellate
>> Scopri come ottenere il riconoscimento delle malattie asbesto correlate NON tabellate
>> Cosa puoi fare?
Sei un lavoratore esposto ad amianto?
Hai diritto al prepensionamento, e se sei già in pensione a rivalutare i ratei.
L'INPS non riconosce i tuoi diritti?
E' inutile continuare a lavorare e respirare amianto: con l'Osservatorio Nazionale Amianto e con l' Avv. Ezio Bonanni otterrai tutelare la tutela dei tuoi diritti.
Benefici Amianto
>>Benefici contributivi per esposizione ad amianto.
Scopri come poter ottenere l'accredito dei benefici amianto:
Consulta la sezione di questo sito:
>>Tutela legale per l'accredito dei benefici contributivi per esposizione ad amianto
Prevenzione e Assistenza: bonifica Amianto
>>Cosa puoi fare per l'ambiente e la tua salute
Solo la prevenzione primaria, evitare l'esposizione ai veleni, evita il tumore e tutte le patologie e permette la tutela della salute, che è il bene ed il diritto più prezioso.
Solo il rischio zero permette la tutela della salute. Per ottenere questo risultato e la bonifica amianto è necessario segnalare i siti contaminati all'Ona, attraverso la piattaforma internet guardia nazionale amianto.
Temi che nella tua casa o nel tuo ambiente di lavoro ci sia amianto? Contatta l'Osservatorio Nazionale Amianto ed un nostro operatore lo verificherà, e ti assisterà per ottenere la bonifica amianto.
Chiedi l'intervento dell'Osservatorio Nazionale Amianto per ottenere la bonifica / smaltimento amianto / Eternit.
>> I diritti delle vittime del dovere
L'Osservatorio Nazionale Amianto è al fianco e tutela le vittime del dovere e dei loro familiari. Chi ha svolto servizio nelle Forze Armate (Marina, Esercito, Aeronautica e Carabinieri) e nel comparto sicurezza (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza), ha diritto al riconoscimento di vittima del dovere anche nel caso di patologie asbesto correlate ed esposizioni ad altri cancerogeni. L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto significativi risultati, con parificazione alle vittime del terrorismo.
"Riconoscimento di vittima del dovere"
Pensione immediata Vittime Amianto
>> Ottieni subito ciò che Ti spetta!
I lavoratori affetti da mesotelioma, cancro polmonare ed asbestosi, con riconoscimento di malattia professionale dall'INAIL oppure da altro ente, hanno diritto all'accredito delle maggiorazioni amianto (art. 13 co. 7 L. 257/92).
Se hai ottenuto l'accredito del beneficio amianto e non hai ancora maturato il diritto a pensione (perché magari ancora molto giovane) hai diritto ad andare in pensione con l'art. 1 co. 250 L. 232/2016.
Scopri come poter accedere all'immediato pensionamento amianto-prepensionamento amianto, con l'assistenza dell'Osservatorio Nazionale Amianto.
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Rendita INAIL per vittima amianto
L'amianto è un killer implacabile che provoca ogni anno più di 6.000 morti in Italia e più di 100.000 nel resto del mondo e la stima non tiene conto di tutte quante le vittime, poiché in molti paesi non vengono censite.
L'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro) ha inserito nella Lista I le seguenti patologie:
mesotelioma pleurico (c45.0)
mesotelioma pericardio (c45.2);
mesotelioma peritoneale (c45.1);
mesotelioma vaginale e del testicolo (c45.7);
carcinoma polmonare (c34);
tumore della laringe (c32);
tumore dell’ovaio (c56);
asbestosi polmonare (j61);
ispessimenti pleurici (j92)
Patologie Lista II e Lista III
Con decreto pubblicato in G.U. del 12.09.2014, sono state emanate le nuove tabelle INAIL.
tumore della faringe (c10-c13^);
tumore dello stomaco (c16^);
tumore del colon retto (c18-c20^);
Lista III (possibile origine lavorativa della patologia):
tumore dell'esofago (c15^);
L'INAIL, in molte occasioni, rigetta le domande di riconoscimento di rendita e/o indennizzo del danno biologico. I lavoratori che risultassero affetti da una di queste patologie evidentemente riconducibili all'esposizione ad amianto, cui l'INAIL dovesse negare il riconoscimento dei loro diritti, possono rivolgersi all'Osservatorio Nazionale Amianto.
Ci sono poi tutta una serie di altre malattie che l'INAIL non considera nelle sue tabelle, ma che allo stesso modo sono provocate dall'esposizione ad amianto, che ne è agente concausale.
>> Scopri quali sono tutte le malattie provocate dall'amianto, anche quelle non inserite nelle tabelle INAIL
L'Osservatorio Nazionale Amianto ti assiste e tutela per ottenere il riconoscimento delle malattie amianto correlate tabellate:
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni hanno ottenuto significativi risultati con riconoscimento di molte altre patologie non inserite nelle tabelle INAIL con conseguente liquidazione della rendita, in favore del lavoratore vittima di amianto e anche di altri cancerogeni.
I lavoratori esposti e vittime dell'amianto hanno diritto all'accredito di maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto utili per anticipare la maturazione del diritto a pensione e per rivalutare le prestazioni già liquidate, con aumento dei ratei pensionistici.
Occorre distinguere tra i lavoratori esposti ad amianto e non ancora ammalati di patologie asbesto correlate e coloro che purtroppo hanno già ricevuto la diagnosi di una delle patologie provocate dall'amianto.
I lavoratori esposti ad amianto per più di 10 anni, anche se non si sono ammalati di malattie amianto correlate, hanno comunque diritto a ottenere le maggiorazioni contributivi utili per maturare anticipatamente il diritto a pensione e per rivalutare i ratei pensionistici in erogazione, con il coefficiente di 1,5, come stabilito dall'art. 13 comma 8 L. 257/1992.
L'art. 47, commi 1 e 5 L. 326/03 ha ridotto il coefficiente di rivalutazione da 1,5 a 1,25, ai soli fini dell'aumento dell'entità della prestazione già erogata, senza diritto a maturare anticipatamente la pensione, e con il termine del 15.06.2005 per la presentazione della domanda da parte del lavoratore, pena la decadenza.
Nel corso degli anni, queste norme sono state modificate. Con l'art. 47 Legge 326/2003, i benefici previdenziali sono stati ridotti al coefficiente 1,25, utile solo ai fini della rivalutazione delle prestazioni già liquidate, senza il diritto a maturare anticipatamente il diritto a pensione e per di più con una decadenza per coloro che alla data del 15.06.2005 non hanno depositato la domanda all'INAIL.
Come ottenere l'applicazione del coefficiente 1,5 ed evitare la decadenza INAIL
Le modifiche restrittive dell'art. 47 L. 326/03 non si applicano a tutti i lavoratori.
L'Avv. Ezio Bonanni è riuscito a ottenere l'applicazione della precedente normativa, evitando la decadenza e la riduzione del beneficio.
Per ottenere questo risultato, l'Avv. Ezio Bonanni ha fatto riferimento all'art. 47 comma 6 bis Legge 326/03 e all'art. 3 comma 132 Legge 350/2003, e alla giurisprudenza della Corte di Cassazione (tra le tante, Cass., Sez. lav., n. 24998/2014).
>> Per saperne di più e per approfondimenti, consulta su questo sito la sezione Tutela legale per l'accredito dei benefici contributivi per esposizione ad amianto.
Conservano il loro diritto quei lavoratori che:
hanno depositato la domanda all'INAIL prima del 02.10.2003;
hanno maturato il diritto a pensione sempre prima del 02.10.2003, anche con l'aggiunta dei contributi dell'amianto (37 anni, tenuto conto anche delle maggiorazioni amianto);
negli altri casi stabiliti dall’art.47. comma 6 bis, L.326/2003 e art.3 comma 132, L.350/03.
Leggi la pubblicazione dell'Avv. Ezio Bonanni presso il Centro Studi dell'Università di Bari (Il Diritto dei Lavori):
Benefici amianto per i lavoratori malati con l'art. 13 comma 7 Legge 257/1992
I lavoratori esposti ad amianto che hanno ricevuto la diagnosi di malattia asbesto correlata (mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardio, mesotelioma peritoneale, mesotelioma vaginale e del testicolo, carcinoma polmonare, tumore della laringe, tumore dell’ovaio, asbestosi polmonare, placche ed ispessimenti pleurici, tumore della faringe, tumore dello stomaco, tumore del colon retto, tumore dell'esofago) hanno diritto al riconoscimento INAIL e alla liquidazione della rendita oppure all'indennizzo del danno biologico e allo stesso tempo anche alla certificazione di esposizione ad amianto ex art. 13 comma 7 Legge 257/1992 per tutto il periodo lavorativo in esposizione all'asbesto e quindi dall'INPS l'accredito delle maggiorazioni contributivi con il coefficiente 1,5, per anticipare il pensionamento e per rivalutare le prestazioni pensionistiche già liquidate.
In questo caso non sono necessari i 10 anni di esposizione, né il superamento della soglia di esposizione ad amianto nella misura di 100 fibre/litro nella media delle 8 ore lavorative per ogni anno e per oltre 10 anni, né la domanda all'INAIL entro il 15.06.2005.
Per coloro che dunque si sono visti dichiarare la decadenza INAIL oppure la decadenza sulla base dell'art. 47 L. 639/1970, oppure la prescrizione del diritto, ex art. 13 comma 8 Legge 257/1992, l'unica possibilità di poter ottenere l'accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto e quindi ottenere il prepensionamento e l'aumento dei ratei pensionistici è quello di verificare se l'esposizione ad amianto ha provocato un danno biologico, anche minimo.
Tale verifica può essere eseguita attraverso la sorveglianza sanitaria e cioè una serie di esami cui per legge (art. 259 Dlgs 81/2008) debbono sottoporsi tutti coloro che sono stati esposti ad amianto.
Pensione immediata vittime amianto (art. 1 comma 250 Legge 232/2016)
L'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni e dell'Osservatorio Nazionale Amianto hanno permesso di ottenere un ulteriore significativo risultato costituito dall'approvazione della riforma che prevede l'immediato pensionamento di quei lavoratori che in seguito all'esposizione ad amianto si sono ammalati di mesotelioma, tumore ai polmoni e asbestosi, sulla base dell'art. 1 comma 250 Legge 232/2016.
Il lavoratore affetto da una di queste patologie amianto correlate, è di per sé sufficiente per il prepensionamento immediato, a condizione che ci siano almeno 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 negli ultimi 5 anni, anche se non si trovino nell’assoluta e permanente possibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
È consigliabile utilizzare questa procedura solo nel caso in cui non si raggiunga il diritto a pensione in seguito all'accredito delle maggiorazioni amianto sulla base dell'art. 13 comma 7 Legge 257/1992.
E' stato poi emanato il decreto attuativo dell'art. 1 comma 250 Legge 232/2016 e, in data 19.01.2018, la circolare INPS n. 7, che può essere consultata sul sito INPS.
Avvertimento speciale: l'INPS quando si accede per la domanda amministrativa, rimanda alla procedura di cui alla Legge 222/1984, e tra i requisiti per poter accedere all'immediato pensionamento si fa riferimento alla totale inabilità lavorativa che invece in questo caso non è richiesta.
Per questi motivi non bisogna seguire le indicazioni del link, che peraltro non è aggiornato, e bisogna depositare la domanda online, e così accedere al diritto all'immediato pensionamento.
Il prossimo termine per poter depositare la domanda di pensionamento è quello del 31 marzo 2018.
>> Per saperne di più e per approfondimenti consulta la sezione di questo sito pensione immediata vittime amianto
Coloro che per motivi di servizio sono esposti ad amianto e ad altri agenti tossico nocivi e sono dipendenti del Ministero della Difesa (militari della Marina, dell'Aeronautica, dell'Esercito e Carabinieri), del Ministero dell'Interno (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, etc.), del Ministero della Giustizia (Polizia Penitenziaria) e del Ministero dell'Economia e Finanze (Guardia di Finanza) hanno contratto patologie asbesto correlate o altre malattie per causa di servizio, ovvero in azioni terroristiche hanno diritto ai benefici quale vittima del dovere e delle azioni terroristiche.
La tutela delle vittime del dovere prevede l'erogazioni delle seguenti prestazioni previdenziali:
speciale elargizione di euro 200.000,00 una tantum;
assegno vitalizio di euro 500, con l'equiparazione alle vittime del terrorismo;
speciale assegno vitalizio di euro 1033,00 mensili;
Queste vittime dell'amianto hanno diritto a vedersi parificate alle vittime del terrorismo. Le prestazioni sono reversibili in favore del coniuge e degli orfani, cui debbono essere liquidate in caso di decesso della vittima, e ciò anche per coloro che non sono a carico del deceduto al momento della sua morte.
Le vittime e anche i loro famigliari hanno diritto alla tutela risarcitoria. L'azione di risarcimento danni deve essere promossa presso il TAR, se si fa valere la responsabilità contrattuale, mentre invece se si chiede il risarcimento dei danni subiti dai famigliari a titolo di responsabilità extracontrattuale, la giurisdizione è quella del giudice ordinario.
>> Per approfondimenti consulta la sezione Vittima del dovere e la sezione del Dipartimento Forze Armate e Comparto Sicurezza
L'Avv. Ezio Bonanni ha ottenuto significativi risultati nella tutela delle vittime dell'amianto equiparate alle vittime del dovere, a loro volta parificate alle vittime del terrorismo.
>> Per saperne di più, consulta la sezione Risarcimento danni sul sito dell'Avv. Ezio Bonanni e la sezione Prestazioni previdenziali e indennizzi per vittima del dovere
Assistenza legale per la prevenzione dei danni alla salute
L’Avv. Ezio Bonanni e il Dipartimento di Assistenza Legale forniscono pareri, tutela e assistenza legale, presso le autorità amministrative e giudiziarie di ogni ordine e grado, per la tutela dei diritti dei lavoratori e cittadini esposti ad amianto e ad altri agenti patogeni e cancerogeni.
Tra le finalità proprie dell'Osservatorio Nazionale Amianto vi è la tutela dell'essere umano a 360°, che impone il perseguimento della prevenzione primaria e cioè evitare ogni forma di esposizione ad agenti tossico nocivi e cancerogeni, e la salubrità dell'acqua, dell'aria e della terra (anche con riferimento ai prodotti alimentari).
Il 95% dei tumori è provocato dalle esposizioni ambientali e lavorative ad agenti tossico-nocivi e cancerogeni.
L'esposizione ad agenti patogeni e cancerogeni è di per sé dannosa per la salute umana e l'unica tutela è di evitare tutte le esposizioni per inalazione e ingestione. Solo questa è la tutela effettiva ed efficace della salute umana (prevenzione primaria).
Per questi motivi l'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni affermano la necessità di tutela della salute con la bonifica e la messa in sicurezza dei luoghi di vita e lavoro con lo smaltimento / rimozione dell'amianto / Eternit, e degli altri cancerogeni.
Solo così si tutela la salute dalle esposizioni agli agenti cancerogeni, che sono comunque dannose.
L'Avv. Ezio Bonanni è autore, con il Prof. Giancarlo Ugazio, della pubblicazione "Patologie ambientali e lavorative - MCS - Amianto & Giustizia" (
Minerva Medica, Torino 2011, e nella apposita sezione di questo sito "Patologie ambientali" è pubblicato il trattato "Ambiente, passato, presente e futuro" di cui è autore il Prof. Giancarlo Ugazio.
L'Osservatorio Nazionale Amianto e l'Avv. Ezio Bonanni sostengono che soltanto il rischio zero possa tutelare effettivamente la salute umana secondo l'equazione ambiente pulito : salute = ambiente contaminato : malattia.
La sola esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni e tossico nocivi dà comunque diritto al risarcimento dei danni (in materia di risarcimento dei danni da sola esposizione ad amianto si ricorda Cass., Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24217, e in caso di malattia professionale le vittime hanno diritto alla costituzione della rendita, e per coloro che sono dipendenti dell'amministrazione pubblica anche il riconoscimento di vittime del dovere).
>> Per approfondimenti vai alla sezione Patologie Ambientali
Risarcimento danni amianto ed esposizione cancerogeni
Tutti coloro che hanno subito danni per esposizione ad amianto, negli ambienti lavorativi e negli ambienti di vita, hanno diritto al risarcimento di tutti i danni, quelli patrimoniali e quelli non patrimoniali, tra i quali quelli biologici, morali ed esistenziali.
E' quindi indispensabile l'accertamento medico legale. In caso di riconoscimento della rendita INAIL, oppure della qualità di vittima del dovere, la vittima ha diritto al risarcimento dei danni complementari, differenziali e/o all'integrale risarcimento dei danni al netto delle prestazioni previdenziali già ricevute.
Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento dei danni, in modo particolare il coniuge e i figli della vittima, anche per lesione del vincolo parentale.
La Corte di Cassazione, III Sez. Civile, con la Sentenza 19.02.2013, n. 4033, ha puntualizzato “il danno biologico (cioè la lesione della salute), quello morale (cioè la sofferenza interiore) e quello dinamico-relazionale (altrimenti definibile esistenziale, e consistente nel peggioramento delle condizioni di vita quotidiane, risarcibile nel caso in cui l'illecito abbia violato diritti fondamentali della persona) costituiscono pregiudizi non patrimoniali ontologicamente diversi e tutti risarcibili”.
La Cassazione SS.UU. sentenza 15350 del 22 luglio 2015, ribadisce il principio di diritto della risarcibilità di tutti i danni sofferti anche dai famigliari, sia per le “perdite di natura patrimoniale o non patrimoniale che dalla morte possono derivare ai congiunti della vittima, in quanto tali e non in quanto eredi (Corte cost. n. 372 del 1994; Cass. n. 4991 del 1996; n. 1704 del 1997; n. 3592 del 1997; n. 5136 del 1998; n. 6404 del 1998; n. 12083 del 1998, n. 491 del 1999, n. 2134 del 2000; n. 517 del 2006, n. 6946 del 2007, n. 12253 del 2007)”, sulla base delle norme di cui agli artt. 29, 30 e 31 Cost. (Sentenze n. 8827 ed 8828 del 2003 e ribaditi dalle SS.UU. prima con la Sentenza 6572 del 2006, e poi con la Sentenza 26972 del 2008, che vi fa esplicito riferimento).
Per approfondimenti sulla tutela della salute: E. Bonanni e G. Ugazio, “Patologie Ambientali e Lavorative”, Ed. Minerva Medica, Torino, 2011).
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