Source: https://danielemajori.com/category/lavori-pubblici/
Timestamp: 2019-01-18 16:58:47+00:00
Document Index: 79795137

Matched Legal Cases: ['art 37', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 38', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 92', 'art. 49', 'art. 53']

Lavori pubblici | Avvocato Daniele Majori
L’ATI mista è tale perché coniuga i due aspetti della attribuzione in capo alla mandataria della categoria prevalente e della possibilità per le mandanti sia di concorrere alla categoria prevalente sia di partecipare orizzontalmente per tutte le categorie scorporabili in diversa percentuale: si realizzano pertanto dei sub raggruppamenti orizzontali ai quali si applica la disciplina del raggruppamento orizzontale al fine di individuare (ex art 37, co. 6, d.lgs. n. 163/2006, in combinato disposto con l’art. 92, co. 2, D.P.R. n. 207/2010) i requisiti di partecipazione e di esecuzione per ciascuna impresa raggruppata, ben potendo la mandante del raggruppamento verticale essere mandataria del sub raggruppamento orizzontale per le categorie scorporabili.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 31 luglio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Reggio Calabria, 22 luglio 2014, n. 420) «Con il terzo motivo di ricorso è censurata la violazione dell’art. 92 comma 2 del DPR 207/2010 poiché l’aggiudicataria – concorrendo in qualità di ATI mista con la società mandante […] – avrebbe dovuto rispettare i principi stabiliti nella norma evocata in tema di percentuali di … Continua a leggere →
Non vi è possibilità di sostituire in corso di gara la cooperativa esecutrice dei lavori non risultata in possesso del requisito della regolarità contributiva, poiché – come statuito dall’Adunanza Plenaria n. 8/2012 – ammettere la sostituzione successiva della consorziata, in caso di esito negativo della verifica sul possesso dei requisiti generali, significherebbe vanificare il controllo preventivo ex art. 38 d.lgs. n. 163/2006 in capo alla ditta originariamente indicata nella domanda di partecipazione.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 11 febbraio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 29 gennaio 2014, n. 197) «Per quanto concerne il merito delle censure dedotte con i terzi motivi, esse attengono alla determinazione n. 199 del 4 giugno 2013 con cui il Comune […], avendo riscontrato una sopravvenuta irregolarità contributiva in capo alla [cooperativa] originariamente indicata per l’esecuzione dei lavori dal [consorzio … Continua a leggere →
Nella prospettiva dell’art. 47 della direttiva 2004/18/CE, il subappalto può essere considerato come uno strumento negoziale che, pur differenziandosi dall’avvalimento sotto il profilo strutturale, ha tuttavia in comune con esso la funzione di allargare la possibilità di partecipazione alle gare da parte di soggetti sforniti dei requisiti di partecipazione.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 gennaio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I Bis, 13 gennaio 2014, n. 361) «Con il quinto motivo del ricorso principale l’ATI ricorrente lamenta la violazione dell’art. b.1 del bando, dell’art. 3.b del disciplinare, dell’art. 92 del DPR n. DPR 207/2010: illegittimamente l’Amministrazione non ha disposto l’esclusione della controinteressata […] che non era in possesso del requisito speciale … Continua a leggere →
Sugli elementi essenziali del contratto di avvalimento e, in particolare, sull’obbligo di indicare nell’oggetto del contratto le risorse e i mezzi prestati, da elencare in modo analitico e specifico.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 17 gennaio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Campania, Salerno, sez. I, 10 gennaio 2014, n. 54) «Fondata è […] la terza ragione di doglianza, con la quale la ricorrente lamenta che la controinteressata aggiudicataria abbia esibito in sede di gara una “scrittura privata di awalimento”, del tutto inidonea, per forma e sostanza, a rappresentare il “contratto di avvalimento” prescritto dall’art. 49 … Continua a leggere →
Sulle ragioni sottostanti la necessità che, nella materia dei contratti pubblici, non siano previste prestazioni a prezzi irrisori.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 8 luglio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Liguria, sez. II, 27 giugno 2013, n. 950) «Con il primo motivo l’interessata richiama la disposizione dell’art. 53 del d.lvo 12.4.2006, n. 163 in tema di appalto cosiddetto integrato, che comporta la ricomprensione nell’oggetto del contratto della progettazione e della successiva esecuzione dei lavori richiesti dalla stazione appaltante; il collegio condivide a tale riguardo … Continua a leggere →