Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3230:edilizia-edili-e-affini-pmi-ccnl-21-luglio-1995&catid=45&Itemid=139
Timestamp: 2020-06-06 02:11:39+00:00
Document Index: 123919111

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 25', 'art. 10', 'art. 100', 'art. 40', 'art. 36', 'art. 100', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 37', 'art. 93', 'art. 44', 'art. 8', 'art. 53', 'art. 44', 'art. 93', 'art. 5', 'art. 100', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 90', 'art. 40', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 93', 'art. 37', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 39', 'art. 98', 'art. 40', 'art. 35', 'art. 37']

Edilizia - Edili e affini, P.M.I.: CCNL 21 luglio 1995
Data firma: 21 luglio 1995
Protocollo sulla politica industriale e sulla politica del lavoro nell'industria delle costruzioni
Art. 6 - Addetti al lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 9 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 19 - Trattamento economico per ferie - Gratifica natalizia e festività - Accantonamento presso l'Edilcassa
Art. 22 - Trasferta.
Art. 23 - Trasferimento.
Art. 24 - Indennità per lavori in alta montagna o in zona malarica.
Art. 31 - Conservazione degli utensili, custodia dei cieli e motocicli
Art. 35 - Indennità in casi di morte
Art. 57 - Alloggio
Art. 76 - Quote sindacati
Art. 77 - Regolamentazione speciale per i quadri
• Qualifiche escluse dalla quota di riserva dell'art. 25, comma II, l. n. 223/91
Art. 80 - Lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 81 - Chiamata e richiamo alle armi
Art. 82 - Tutela della maternità e paternità
A) Lavoratori invalidi
Art. 85 - Tossicodipendenti
Art. 86 - Mense aziendali
Art. 87 - Alloggiamenti e cucine
Art. 88 - Igiene e ambiente di lavoro
• Rappresentante per la sicurezza
Art. 90 - Previdenza complementare
Art. 92 - Diritto allo studio
Art. 95 - Assenze
Art. 97 - Licenziamenti
Art. 98 - Passaggio da operaio ad impiegato
Art. 99 - Cessione, trapasso e trasformazione di azienda
Art. 100 - Accordo per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie - Reclami e controversie
• Accordo per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie
• Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 101 - Assemblee
Art. 102 - Cariche sindacali e pubbliche
Art. 103 - Affissioni
Art. 104 - Normalizzazione dei rapporti sindacali
Art. 105 - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni
Art. 106 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali condizioni di miglior favore
Art. 107 - Disposizioni generali
Art. 108 - Decorrenza e durata
Art. 109 - Esclusiva di stampa
• Valori mensili minimi di paga base degli operai
• Tabelle dei minimi di paga base oraria
Allegato B - Aumenti retributivi e minimi di paga base
Allegato C - Regolamento dell'anzianità professionale edile
Allegato D - Protocollo aggiuntivo sul trattamento di malattia e infortunio
Allegato E - Accantonamento della maggiorazione per ferie, gratifica natalizia e riposi annui al netto delle imposte e dei contributi a carico del lavoratore
Allegato F - Protocollo sul sistema delle Casse Edili
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti delle piccole e medie industrie edili ed affini
Il contratto, nel realizzare maggiori benefici per i lavoratori, riconosce l'esigenza per le imprese di poter programmare la propria attività produttiva sulla base di elementi predeterminati per la durata del presente comma e degli accordi integrativi stipulati in attuazione delle sue norme.
2) Al sistema contrattuale così disciplinato, corrisponde l'impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti, a tutti i livelli, compreso quello di azienda e di cantiere il presente contratto e gli accordi integrativi territoriali dello stesso, per tutto il periodo di relativa validità. A tal fine le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza, da parte delle imprese, delle condizioni pattuite mentre le Organizzazioni dei Lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate, a qualsiasi livello, compreso quello di azienda e di cantiere, azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo in sede nazionale e territoriale.
- Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno e in ferro, l'impianto e il disarmo di cantieri e di opere professionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impegno di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi prefabbricati).
- decorazione e rivestimenti in legno, ferro, gesso, stucco, pietre naturali o artificiali, linoleum e simili, materie plastiche, piastrelle, mosaico, ecc., applicazione di tappezzerie;
- pavimentazioni in cemento, marinette, marmo, borettonato, seminato, gomma, linoleum, legno, pietre naturali;
- lavori murati per installazione e rimozione di impianti, macchinari e attrezzature degli edifici;
- Movimenti di terra: scavi (anche per ricerche archeologiche e geognostiche), sterni, riporti o reinterri, adattamento o riattamento di terreni: preparazione di aree fabbricabili, di campi sportivi, di campi di atterraggio, di parchi e giardini; terrapieni, ecc.
- ponti e viadotti (in muratura, in cemento, con impiego di elementi prefabbricati, compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi stessi in legno e metallici; ponti su chiatte e su altri galleggianti: ponti canale).
- Messa in opera di pali, tralicci è similari; preparazione di scavi, trincee e opere murarie, con successivi reinterri ed eventuali ripristini della pavimentazione stradale, compresa la posa in opera di conduttori non in tensione di linee (aree e sotterranee) elettriche, telegrafiche e telefoniche.
- Lavori di scavo e murati, con successivi reinterri ed eventuale ripristino della pavimentazione stradale per la posa in opera delle tubazioni per gas, acqua e poste pneumatiche.
Tutte le altre attività comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all'edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi e cucinieri, ecc.), che vi è addetto è alle dipendenze di una impresa edile.
c) Le Federazioni dei lavoratori edili stipulanti dichiarano che il presente contratto non è applicatile al personale marittimo perché non è da esse rappresentato.
L'Aniem dichiara che le imprese edili che eseguono opere marittime, fluviali, lacuali e lagunari restano unilateralmente impegnate ad applicare inscindibilmente le clausole contenute nel presente contratto anche ai lavoratori suddetti.
Le parti, ferma restando la loro rispettiva autonomia, concordano l'istituzione di un sistema di concertazione e di un sistema di informazione sulle materie e secondo criteri stabiliti dalla presente disciplina.
Il sistema di concertazione si inserisce nell'ambito delle relazioni industriali articolate nel presente CCNL.
Il sistema di informazione si inserisce nell'ambito delle relazioni industriali a carattere non negoziale.
La regolamentazione dei due sistemi e riservata alla competenza delle Associazioni Nazionali stipulanti.
1.1. Il sistema di concertazione tra le parti e finalizzato ai seguenti obiettivi:
- sviluppare il confronto tra le parti sugli indirizzi generali del settore in materia di politiche della domanda, politiche industriali e politiche di mercato;
1.2. Per l'appropriato sviluppo del sistema di concertazione le parti convengono sulla costituzione dell'Osservatorio, quale strumento di rilevazione delle dinamiche del settore, le cui funzioni sono disciplinate dall'apposito Regolamento con il quale saranno definite sedi, strutture e modalità di finanziamento, convenendo che comunque ciò non dovrà comportare alcun onere aggiuntivo per le imprese.
1.3. La concertazione si attua con sessioni semestrali delle parti sociali, che si svolgono di norma entro il mese di marzo e di settembre di ciascun anno o su richiesta di una delle parti firmatarie del presente CCNL.
In occasione delle sessioni nazionali di concertazione le parti si confrontano sugli indirizzi generali del settore
- politica del lavoro con riguardo a: sistema degli strumenti di sostegno al reddito e alla ricollocazione dei lavoratori; regole del mercato del lavoro anche in funzione della mobilità / flessibilità dell'occupazione;
- struttura del costo del lavoro e lotta al lavoro irregolare e all'evasione contributiva; sicurezza e prevenzione degli infortuni; formazione professionale;
- azioni da perseguire attraverso gli enti paritetici nazionali territoriali, in particolare in materia di professionale, evasione contributiva e prevenzione.
Nelle sessioni territoriali il confronto è finalizzato, sulla base degli indirizzi determinati dalle sessioni nazionali e dei rapporti dell'Osservatorio, alla definizione di comuni obiettivi su:
- mercato del lavoro in relazione agli andamenti occupazionali all'utilizzo degli strumenti di sostegno al reddito, ai livelli di mobilita;
1.4. Ferma restando l'autonomia imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità delle imprese e dei lavoratori, di norma una volta l'anno, in appositi incontri convocati dall'Aniem territoriale su richiesta delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, le imprese e i consorzi di imprese, aggiudicatarie di opere di significativa rilevanza a livello provinciale (intendendosi per tali quelle superiori ai 3 milioni di ECU) assistiti dalla propria Associazione territoriale, forniranno, al fine di una valutazione congiunta, alle RSU, unicamente alle OO.SS., informazioni su:
- struttura ed andamento dell'occupazione;
- mutamenti organizzativi e tecnologici e conseguenze nelle condizioni di lavoro
1.5. Di norma una volta l'anno, in appositi incontri convocati dall'Organizzazione territoriale dei datori di lavoro di cui all'art. 40 aderenti all'Aniem su richiesta delle Organizzazioni territoriali dei lavoratori di cui all'articolo stesso, le singole imprese, i consorzi e i raggruppamenti operativi che svolgono attività nella circoscrizione territoriale di competenza, la cui sfera normale di attività Si Proietta nell'insieme dei comporti fondamentali dell'industria delle costruzioni e che abbiano normalmente alle dirette dipendenze nella circoscrizione medesima non meno di 100 lavoratori, forniranno alla RSU unicamente alle OO.SS. territoriali, al fine di una valutazione congiunta, informazioni per il suddetto ambito territoriale e con riferimento anche ai singoli cantieri.
- situazioni e previsioni produttive ed occupazionali;
1.6. Nel caso di richieste o comportamenti in contrasto con la presente disciplina, la questione è automaticamente di competenza delle Associazioni Nazionali stipulanti, le quali si incontreranno, entro 15 giorni dalla richiesta delle parti, per l'esame e la definizione della controversia interpretativa.
L'Aniem ed i Sindacati Nazionali dei lavoratori edili Feneal Uil - Filca Cisl - Fillea Cgil riconoscono l'esigenza di sviluppare un sistema di concertazione disciplinato dal Contratto Nazionale sulle politiche e su mercato dell'edilizia con specifico riferimento al settore delle piccole e medie imprese.
Tale sistema si avvarrà del dati e delle informazioni elaborati dall'Osservatorio settoriale sull'industria della costruzioni previsto dal presente CCNL.
1. L'Osservatorio settoriale sull'industria delle costruzioni, costituito norma della prima parte del CCNL, ha lo scopo di realizzare un sistema informativo e di rilevazione dei fenomeni dell'industria della costruzioni, al fine di accrescerne la conoscenza, nonché di rappresentare un appropriato supporto per l'attuazione ai vari livelli del sistema di concertazione, secondo le modalità e per le materie disciplinate dal CCNL.
- l'andamento del mercato del lavoro, con riferimento a: fabbisogni e livelli occupazionali, processi di ingresso nel settore e mobilita, tempi di occupazione, orari e livelli retributivi, formazione professionale, andamento della sicurezza, struttura del costo del lavoro e riflessi sul piano occupazionale e contributivo
3. L'Osservatorio metterà in atto un sistema coordinato di raccolta di informazioni che abbia come punti di riferimento, per l'acquisizione dei dati, gli Organismi paritetici di settore operanti sul territorio nazionale.
Successivamente saranno individuate informazioni più analitiche, sulla base di un programma di lavoro che progressivamente amplierà, standardizzandole, le informazioni che entreranno a far parte dell'Osservatorio nazionale e degli Organismi paritetici territoriali.
- fabbisogno e livelli occupazioni;
- evoluzione della domanda pubblica
4. L'Osservatorio, per il suo funzionamento, utilizza anche i dati elaborati da ciascuna organizzazione e di informazioni derivanti da organismi pubblici e privati.
5. La gestione dell'Osservatorio sarà affidata ad un comitato paritetico composto da 6 membri effettivi e 6 supplenti (3 effettivi e tre supplenti in rappresentanza dell'Aniem, 3 effettivi e 3 supplenti in rappresentanza delle organizzazioni sindacali), il quale per la realizzazione degli obiettivi di cui ai punti precedenti, dovrà:
a) entro 3 mesi dalla stipula del presente contratto, predisporre il regolamento per il funzionamento dell'osservatorio. All'interno di tale regolamento saranno definite sedi, strutture e modalità di finanziamento dell'osservatorio, convenendo che comunque ciò non dovrà comportare alcun onere aggiuntivo per le imprese;
* definire un programma operativo relativo a:
- le fase progressive di messa a regime dell'osservatorio;
- le risorse umane dedicate a partire da quelle presenti negli organismi paritetici perseguendo l'ottimizzazione delle risorse investite e la minimizzazione del costi di struttura;
- la progettazione di specifiche ricerche finanziarie anche da soggetti pubblici e privati;
Le parti firmatarie il presente CCNL, al fine di pervenire ad una omogenea valutazione sull'andamento del mercato delle costruzioni e per dare unicità di indirizzi al settore, auspicano una stretta collaborazione ed una eventuale integrazione metodologica, operativa e strutturale tra gli osservatori delle diverse parti firmatarie dei CCNL edili.
L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere. Gli orari di lavoro da valere nelle varie località sono quelli fissati dai contratti integrativi del precedente CCNL, salve le determinazioni che potranno essere assunte a norma dell'art. 40 in ordine alla ripartizione dell'orario normale nei vari mesi dell'anno.
Sempre nei limiti delle facoltà previste dalle disposizioni di legge di cui al comma precedente, il prolungamento del lavoro, oltre gli orari localmente concordati nel rispetto della media annuale, sopra stabilita, dà al lavoratore il diritto a percepire le maggiorazioni retributive per lavoro supplementare e per lavoro straordinario di cui all'articolo 20 del presente contratto.
L'orario normale contrattuale di lavoro di cui al secondo e terzo comma del presente articolo sarà ripartito su cinque giorni per settimana.
Ove l'impresa per obiettive esigenze tecnico produttive da portare a preventiva conoscenza della RSU ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l'orario contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell'8%, calcolata sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3 dell'art. 25. Resta salvo quanto previsto dall'art. 10 in materia di recuperi.
Il datore di lavoro deve esporre, in modo facilmente visibile ed in un luogo accessibile a tutti i dipendenti interessati l'orario di lavoro con l'indicazione dell'ora di inizio e di termine del lavoro, nonché dell'orario e della durata degli intervalli di riposo.
Qualora l'impresa disponga l'effettuazione di lavoro a turni ne darà comunicazione preventiva alla RSU di cui all'art. 100 ai fini di eventuali verifiche in ordine alle modalità applicative nonché alla predisposizione della sosta per la consumazione dei pasti.
L'orario normale contrattuale degli operai addetti e tali lavori non può superare le 50 ore settimanali salvo per i guardiani, portieri e custodi, con alloggio nello stabilimento, nel cantiere, nel magazzino o nelle vicinanze degli stessi, approntate anche in carovane, baracche o simili per i quali l'orario normale di lavoro non può superare le 60 ore settimanali.
Le parti si danno atto che le attività previste dal R.D. 6 dicembre 1923, n. 265 possono riguardare anche lavoratori inquadrati con qualifica impiegatizia.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, che deve essere prefissato; gli elementi della retribuzione, di cui al punto 3) dell'articolo 25 sempreché non si tratti di operai turnisti, vanno maggiorati con la percentuale di cui all'articolo 20 punto 12).
Nel caso in cui l'impresa intenda far effettuare lavoro a cottimo, individuale o collettivo, saranno osservate le seguenti norme.
Le condizioni del lavoro a cottimo saranno concordate fra la direzione aziendale e i lavoratori interessati, assistiti dalla RSU o e riguarderanno i seguenti aspetti:
a) composizione della squadra (quando si tratta di cottimi col lettivi) con l'indicazione nominativa dei partecipanti e delle rispettive qualifiche;
È vietata l'interposizione nel lavoro a cottimo e sono altresì vietate tutte le forme di mera intermediazione e interpretazione nelle prestazioni di lavoro.
È altresì vietato il ricorso a prestazioni di lavoratori autonomi, per l'esecuzione nel cantiere di lavorazioni edili ed affini, qualora i lavoratori medesimi siano organizzati in gruppi costituiti al fine di eludere le norme sul lavoro subordinato oppure sul divieto di interposizione nel lavoro a cottimo di intermediazione nelle prestazioni di lavoro.
Fermo restando quanto stabilito dalla legislazione vigente, le parti nel prendere atto dell'entità e del significato del fenomeno del subappalto in edilizia e valutando gli aspetti negativi connessi a tale fenomeno, riconoscono che il ricorso ad esso deve avere, caratteristiche di limitata applicazione nell'esecuzione del lavoro in particolare per quanto riguarda le fasi principali della costruzione e le lavorazioni tipicamente edili.
Le aziende che operano in deroga a quanto sopra, lo faranno in modo di subappaltare compatibilmente ai limiti delle proprie capacità produttive ed economiche o del mercato del lavoro locale , previo confronto con il Consiglio dei delegati e/o con il Sindacato territoriale.
A livello nazionale le parti effettueranno periodici incontri voi ti alla valutazione del fenomeno ed alla verifica dei risultati raggiunti, anche alla luce delle iniziative sopra individuate.
b) L'impresa che, nell'esecuzione di una qualsiasi delle opere rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto di lavoro affidi in subappalto le relative lavorazioni edili ed affini è tenuta a fare obbligo all'impresa subappaltatrice di applicare nei confronti dei lavoratori da questa occupati nelle lavorazioni medesime il trattamento economico e normativo previsto dal presente contratto nazionale e dagli accordi locali di cui all'art. 40 dello stesso. L'impresa è tenuta a comunicare alle RSU ed al sindacato territoriale competente per il cantiere cui si riferiscono le lavorazioni subappaltate la denominazione dell'impresa subappaltatrice, le opere subappaltate ed i presumibili tempi di esecuzione e a trasmettere la dichiarazione dell'impresa medesima di adesione al contratto nazionale e agli accordi locali di cui al comma precedente, redatta secondo il fac-simile concordato tra le Associazioni nazionali contraenti.
Analoga comunicazione sarà data alla Edilcassa ed agli istituti competenti per le assicurazioni obbligatorie di previdenza e di assistenza ed alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro aderenti all'Aniem-Confapi.
La comunicazione di cui sopra ai dirigenti della RSU deve essere effettuata 15 giorni prima dell'inizio dell'esecuzione dei lavori affidati in subappalto e comunque prima dell'inizio medesimo.
c) Gli adempimenti di cui alla precedente lettera b), l'impresa appaltante è tenuta in solido con l'impresa subappaltrice la quale esegua lavori aventi per oggetto principale uno o più lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL, ad assicurare ai dipendenti di quest'ultima, adibiti alle lavorazioni subappaltate e per il periodo di esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specificato al primo comma della lettera b)
d) Qualsiasi reclamo o richiesta, diretta a far valere nei confronti dell'impresa subappaltante i diritti di cui alle lettere b) e c) debbono, a pena di decadenza, essere proposti entro sei mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte dall'operaio nell'ambito delle lavorazioni oggetto del subappalto. In caso di controversia, ferma l'applicazione delle norme di cui all'art. 36 del presente contratto, il tentativo di conciliazione deve essere promosso nei confronti congiuntamente dell'impresa appaltante o subappaltante e dell'impresa appaltatrice o subappaltatrice.
e) La disciplina di cui alle lettere precedenti si applica anche nei confronti dell'imprenditore che esercita l'attività di promozione ed organizzazione dell'intervento edilizio nei confronti delle imprese concessionarie dell'esecuzione di opere pubbliche per l'affidamento in subappalto, ad imprese edili ed affini, della fase esecutiva delle opere.
f) È compito delle RSU di cui all'art. 100 intervenire nei confronti della direzione aziendale circa il pieno rispetto della disciplina sull'impiego della manodopera negli appalti e subappalti.
Ove l'impresa per obiettive esigenze tecnico-produttive disponga lavoro supplementare per la giornata del sabato, ne darà preventiva comunicazione alla RSU ai fini di eventuali verifiche.
A scopo informativo, con periodicità bimestrale l'impresa fornirà alla RSU indicazioni sul lavoro supplementare effettuato nel bimestre.
Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi del la retribuzione dì cui al punto 3) dell'art. 25 e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo.
Tab. unica nazionale .......4
Situazione extra ..............5
Tab. unica nazionale .......5
Situazione extra .............12
Tab. unica nazionale .......8
Situazione extra .............15
Situazione extra .............17
7) Lavori di pulizia degli stampi metallici negli stabilimenti di prefabbricazione, quando l'elevata temperatura degli stampi stessi, per il riscaldamento prodotto elettronicamente, con vapore o con altri analoghi mezzi, crei per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio
Tab. unica nazionale .......10
Situazione extra .............10
8) lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione con l'impiego di aria compressa, oppure con l'impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio
Tab. unica nazionale .......11
10) I lavori su ponti mobili a sospensione (bilancini, cavallo o comunque in sospensione)
Tab. unica nazionale ....... 12
Situazione extra .............. 20
11) Lavori di scavo a sezione obbligata e ristretta a profondità superiore ai m 3,50 e qualora essi presentino condizioni di effettivo disagio
Tab. unica nazionale .......13
Situazione extra ..............20
Situazione extra ..............23
Tab. unica nazionale .......16
Situazione extra ..............22
Situazione extra ..............28
Tab. unica nazionale .......17
Situazione extra ..............35
Tab. unica nazionale ....... 19
Situazione extra .............. 35
Tab. unica nazionale .......19
Tab. unica nazionale .......20
Tab. unica nazionale .......21
Situazione extra .............40
21) Costruzione di pozzi a profondità oltre i 10 m 22
Tab. unica nazionale .......22
Tab. unica nazionale .......27
Situazione extra .............55
In situazioni extra si trovano le seguenti province:
Nel caso di esecuzione di getti di calcestruzzo plastico, all'operaio che sia costretto a lavorare con, i piedi dentro il getto, l'impresa deve fornire gli zoccoli o gli stivali di gomma.
Al personale addetto ai lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un'indennità la cui misura percentuale è determinata dalle Associazioni territoriali, per la circoscrizione di propria competenza entro i valori massimi sotto indicati:
a) per il personale addetto al fronte di perforazione di avanzamento o allargamento, anche se addetto al carico del materiale; ai lavori di riparazione straordinaria in condizioni di difficoltà e di disagio - 46
b) per il personale addetto ai lavori di rivestimento di intonaco o di rifiniture di opere murarie; ai lavori per opere sussidiarie; al carico ed ai trasporti nell'interno delle gallerie anche durante la perforazione, l'avanzamento e la sistemazione - 26
c) per il personale addetto alla riparazione o manutenzione ordinaria delle gallerie e degli impianti nei tratti o nelle gallerie ultimate, compresi i lavori di armamento delle linee ferroviarie -18
Fino a nuove determinazioni delle Associazioni territoriali a norma del comma precedente, restano in vigore le indennità percentuali previste per le singole circoscrizioni dal CCNL 3 dicembre 1969.
Nel caso in cui i lavori In galleria si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d'acqua sotto pressione, che investano gli operai addetti ai lavori stessi; gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60%; gallerie di sezione particolarmente ristrette o con fronte di avanzamento distante oltre un chilometro dall'imbocco) le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di un'ulteriore indennità non superiore al 20%.
Qualora vi pia concorrenza di condizioni di disagio fra quelle sopra previste, oppure il fronte di avanzamento superi i cinque chilometri dall'imbocco, la misura della predetta indennità può essere elevata fino al 30%.
Nel caso di gallerie che si estendono, in più circoscrizioni territoriali con differenti percentuali delle indennità di cui al primo comma, le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di misure percentuali unificate sulla base di criteri ponderali ritenuti dalle Associazioni medesime appropriati al caso di specie.
Le indennità percentuali da corrispondere in aggiunta alla retribuzione, al personale addetto ai lavori in cassoni ad aria compressa sono quelle di cui alla seguente tabella:
a) da 0 a 10 metri ..................54
b) da oltre 10 a 16 metri ........72
c) da oltre 16 a 22 metri ......120
a) oltre 22 metri ..................150
Agli effetti dell'indennità da corrispondere, la pressione indicata in atmosfera dal manometro applicato sui cassoni si considera equivalente a quella sopra in metri anche quando la pressione indicata dal manometro differisca, in più o meno, sino al 15% da quella corrispondente all'altezza della colonna d'acqua (uguale alla quota del tagliente) in metri.
- Personale imbarcato su natanti con o senza motore. - Al personale imbarcato su natanti con o senza motore che escono fuori dal porto vanno corrisposte, per rischio mine, lavori fuori porto e trasferimento natanti, te indennità già stabilite nei contratti regionali o provinciali, sulla base di situazioni di fatto locali.
Nel caso di una sola immersione di durata inferiore ad un'ora e mezza, il entro di cui sopra sarà corrisposto nella misura di mezza giornata, pari a quattro ore.
Agli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche aeree o sotterranee, compresa la posa in opera dei conduttori non in tensione, i lavori di scavo per posa cavi e blocchi, la formazione delle canalizzazioni e il ripristino, l'esecuzione in loco di blocchi di calcestruzzo per fondazione sostegni e rizzamento pali, è dovuta un 'indennità nella del 15% da calcolarsi sugli elementi di cui al punto 3) dell'art. 25 per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
L'indennità assorbe, fino a concorrenza i trattamenti similari eventualmente in atto.
"Gli importi previsti dalla soppressa indennità di cui all'articolo 21 gruppo E) del CCNL restano confermati ad personam per i lavoratori adibiti a tali lavorazioni per gli importi orari in atto nel mese di maggio 1995.
L'erogazione degli importi così determinati resta comunque commisurata alle ore di effettiva prestazione lavorativa nell'ambito delle lavorazioni di cui al citato art. 21."
Le percentuali di cui al presente articolo - eccezion fatta per quella relativa alla pioggia o neve - non sono cumulabili e, cioè, la maggiore assorbe la minore, e vanno, nonostante i mezzi protettivi forniti dall'impresa, ove necessario, soltanto per il tempo di effettiva prestazione d'opera nei casi e nelle condizioni previste dal presente articolo.
Nel caso in cui siano ravvisate condizioni di disagio non considerate nel presente articolo, la questione sarà segnalata alle Associazioni territoriali per il deferimento alle Organizzazioni nazionali contraenti che decidemmo sulla eventuale integrazione della disciplina nazionale.
Salvo impedimenti, le Organizzazioni nazionali si riunimmo entro 15 giorni dalla segnalazione, con l'eventuale partecipazione delle Associazioni territoriali segnalanti.
Qualora le Organizzazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistono limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Associazioni territoriali competenti per la determinazione di un'indennità nella massima del 20% da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 25.
Per le indennità eventualmente dovute agli operai che eseguono lavori in alta montagna e per quanto si riferisce al vitto ed all'alloggio, tenuto conto delle esigenze igieniche poste a tutela della salute degli operai, si fa riferimento alle situazioni in atto, localmente concordate dalle competenti Associazioni territoriali in applicazione dei precedenti CCNL.
Considerate le particolari caratteristiche dell'industria edile, le indennità di cui al comma 3 del presente articolo sono dovute anche agli operai che, a seguito di licenziamento, vengono assunti direttamente e immediatamente da altra impresa sul posto. Tali indennità verranno conservate in caso di successivo trasferimento in altra zona riconosciuta anche essa come malarica.
Le località da considerarsi zone malariche sono quelle dove le componenti Autorità sanitarie applicano le disposizioni di legge sulla prevenzione dell'endemia malarica.
L'operaio deve conservare in buono stato macchine, arnesi, attrezzi e tutto quanto viene messo a sua disposizione, senza apportarvi nessuna modificazione se non dopo averne chiesto ed ottenuta l'autorizzazione dai superiori diretti.
A) In ciascuna circoscrizione territoriale è istituita la Edilcassa. Essa è lo strumento per l'attuazione, per le materie di cui appresso, dei contratti e accordi collettivi stipulati fra l'Aniem e le Federazioni nazionali dei lavoratori (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Filtea-Cgil), che costituiscono la Federazione lavoratori delle costruzioni nonché fra le Organizzazioni territoriali ad esse rispettivamente aderenti.
Le Organizzazioni territoriali predette determinano la misura del contributo entro un massimo del 3% sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 25.
B) La Edilcassa nelle occasioni e con le modalità stabilite localmente dalle Associazioni di cui al secondo comma, raccoglierà dai datori di lavoro e dagli operai che si avvalgono dei servizi e delle prestazioni della medesima una dichiarazione scritta di adesione al presente contratto collettivo nazionale di lavoro, agli accordi locali adottati a norma del contratto medesimo, nonché allo Statuto ed al Regolamento della Edilcassa stessa, con formale impegno di osservare integralmente, anche in applicazione di quanto previsto dall'articolo 105, gli obblighi ed oneri derivanti dai contratti, accordi ed atti normativi medesimi.
a) per lo studio dei problemi attinenti alla disciplina del lavoro a cottimo, alle retribuzioni ad incentivo e degli strumenti idonei allo scopo nell'ambito del contratto di lavoro, avuto anche riguardo alle esperienze e alle realizzazioni di altri Paesi, nonché alle diverse situazioni esistenti territorialmente in Italia.
La Commissione potrà promuovere sperimentazioni in talune circoscrizioni territoriali scelte di comune accordo;
b) per l'esame delle questioni di interpretazione della disciplina sul divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro e sull'impiego di mano d'opera negli appalti e subappalti, di cui agli artt. 14 e 15 del presente contratto;
Alle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro riconosciute dall'Aniem Nazionale e del lavoratori aderenti alle Associazioni nazionali contraenti è demandato di provvedere sulle seguenti materie, specificatamente individuate, con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 1997 e con validità quadriennale.
a) alla ripartizione dell'orario normale di lavoro, che, salvo diverse valutazioni delle parti territoriali deve essere fissato in modo differenziato nel corso dell'anno, al fine di tener conto delle situazioni meteorologiche locali;
2) alla determinazione della misura complessiva del contributo dovuto alle Edilcasse a norma dell'art. 37 ed agli ulteriori compiti specificati nell'articolo medesimo;
5) all'attuazione della disciplina della formazione professionale contenuta nell'art. 93
Nel caso di controversia interpretativa sull'applicazione del presente articolo o di insuperabile dissenso nel merito delle materie demandate alla negoziazione integrativa territoriale, ciascuna delle parti può chiedere l'intervento delle Associazioni nazionali contraenti le quali si incontreranno, entro 15 giorni dalla richiesti, al fine di definire la controversia interpretativa o di favorire la stipula dell'accordo locale.
L'orario normale contrattuale di lavoro sarà ripartito su cinque giorni per settimana. Ove l'impresa, per obiettive esigenze tecnico produttive da portare a preventiva conoscenza della RSU ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l'orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell' 8%, calcolata sulla quota oraria degli elementi di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 7 e 8 dell'art. 44.
Il prolungamento del lavoro oltre gli orari contrattuali di cui ai precedenti commi, fino alla concorrenza dei maggiori orari previsti dall'art. 8 del R.D. 10 settembre 1923, n. 1955 e dal R.D. 10 settembre 1923, n. 1957, dà agli impiegati il diritto di percepire le maggiorazioni retributive per lavoro supplementare e per lavoro straordinario di cui all'art. 53 del presente contratto.
b) Per lavori in galleria una indennità di L. 50.000 mensili.
Agli impiegati che svolgono la loro attività in via continuativa in zona malarica è dovuto lo stesso trattamento economico, in percentuale od in cifra, stabilito dai contratti collettivi per gli operai. Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1, 2, 3, 4, 5 e 7 dell'art. 44.
Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze di lavoro del l'impresa, ed in via del tutto eccezionale, non sia possibile far godere all'impiegato tutto o parte del periodo di ferie, l'impresa è tenuta a versagli un'indennità equivalente al trattamento economico che sarebbe spettato all'impiegato se avesse goduto del periodo di ferie (v. comma 4).
L'impresa avrà cura di mettere il personale impiegatizio a conoscenza della propria organizzazione tecnica e disciplinare e di quella del reparti dipendenti, in modo da evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, ciascun impiegato è tenuto a rivolgersi per avere disposizioni e consigli inerenti al lavoro ed alla produzione.
Gli impiegati devono rispettare l'orario di lavoro, adempiere alle formalità prescritte per il controllo delle presenze ed aver cura, degli oggetti, macchinari e strumenti loro affidati.
Entro sei mesi dalla data di stipula del presente contratto le Associazioni nazionali sottoscritte costituiranno una Commissione tecnica paritetica con il compito di analizzare l'evoluzione della professionalità del settore e rilevare le relative esigenze di aggiornamento dell'attuale sistema di classificazione dei lavoratori.
La Commissione sarà composta da 6 rappresentanti delle Associazioni nazionali dei datori di lavoro e da 6 rappresentanti delle Organizzazioni nazionali dei lavoratori firmatarie del presente contratto,
La Commissione esaurirà il proprio compito e porterà le proposte elaborate alle Associazioni nazionali entro 18 mesi dalla data di stipula del presente contratto,
Entro i termini di cui al comma 1, le parti nazionali costituiranno un gruppo tecnico paritetico, di supporto alla Commissione paritetica di cui al primo comma, con il compito di analizzare le nuove professionalità ed il relativo inquadramento di impiegati tecnici e quadri.
"Al fine di praticare azioni positive per le lavoratrici già inserite nel settore saranno costituite Commissioni paritetiche costituite dalle Organizzazioni territoriali aderenti a quelle nazionali stipulanti il presente CCNL".
In relazione alle problematiche relative all'uso dei videoterminali da parte delle lavoratrici in stato di gravidanza ed allattamento, le parti concordano sull'attivazione di progetti - pilota da parte del CTP nazionale, che permettano l'approfondimento delle problematiche e delle sue relazioni con l'igiene e la sicurezza nel lavoro d'ufficio.
Per gli addetti ai videoterminali varino programmati i controlli sanitari previsti dalle disposizioni legislative vigenti.
Le imprese edili favoriranno, in ragione delle opportunità lavorative che potranno aziendalmente determinarsi, l'inserimento nelle loro strutture di lavoratori portatori di handicap;
1) compatibilmente con le esigenze aziendali, gestioni orarie flessibili e/o riconoscimento di permessi non retribuiti, per consentire al lavoratore interessato, di sottoporsi a progetti terapeutico riabilitativi.
Quanto sopra fa esplicito riferimento a lavoratori nei confronti dei quali sia stata attestata da una struttura sanitaria pubblica, la condizione di portatore di handicap che debbano sottoporsi ad un progetto terapeutico di riabilitazione predisposto dalle strutture sanitarie medesime.
Per favorire il pieno inserimento dei lavoratori extracomunitari nel settore edile le parti concordano sulla realizzazione di corsi di formazione professionale attraverso gli enti scuola di cui all'art. 93 del CCNL in collegamento anche con le iniziative dei Ministeri competenti e degli Enti locali.
L'impresa deve prevedere all'acquisto dei generi alimentari presso il luogo di rifornimento all'ingrosso più vicino e alla fornitura del combustibile, necessari per la confezione delle vivande.
B) A istituito il libretto sanitario e di rischio individuale nel quale saranno registrati i dati analitici concernenti:
- controlli effettuati da servizi rispettivi degli Istituti previdenziali a norma del secondo comma dell'art. 5 della legge n. 300/1970;
Le modalità per le registrazioni sul libretto, per la tenuta, riconsegna e sostituzione in caso di smarrimento del libretto stesso saranno disciplinate dalle Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.
È istituito, secondo un fac-simile stabilito a livello nazionale il registro dei dati ambientali e biostatici la cui adozione è demandata alle Associazioni territoriali.
Le disposizioni contrattuali di cui al presente punto B) saranno coordinate con eventuali norme di legge che disciplinano in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riguardo all'istituendo servizio sanitario nazionale.
È demandata alla Associazioni Sindacali territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d'opera aderenti alle Organizzazioni nazionali contraenti l'istituzione di un Comitato paritetico a carattere permanente per lo studio dei problemi inerenti alla prevenzione degli infortuni, all'igiene e in generale al miglioramento dell'ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e promuovendo idonee iniziative.
Al Comitato le Associazioni territoriali dei lavoratori, i rappresentanti sindacali di cui all'art. 100 per i cantieri e stabilimenti di rispettiva competenza, nonché i singoli lavoratori, segnaleranno i problemi della sicurezza, dell'igiene e delle condizioni ambientali.
Le parti riaffermano il convincimento della necessità di realizzare la diffusione su tutto il territorio nazionale dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni l'igiene e l'ambiente di lavoro.
Le associazioni firmatarie demandano ai Comitati Paritetici Territoriali, istituiti dal CCNL 17 aprile 1991, le funzioni previste dall'art. 20 del Decreto Legislativo 19 Settembre 1994, n. 626.
I suddetti Comitati saranno disciplinati da accordo nazionale che sarà sottoscritto entro il 31 ottobre 1995.
"Le Associazioni nazionali sottoscritte si impegnano ad elaborare e concordare entro il 31 ottobre 1995 uno schema tipo di statuto dei Comitati territoriali per la prevenzione infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro, previsti dall'art. 20 del Decreto Legislativo 19 settembre 1994 n. 626."
Le parti terranno comunque conto delle eventuali intese intervenute a livello territoriale.
A tal fine è determinata il ruolo della costituendo Commissione Nazionale Scuole Edili in stretto raccordo e coordinamento con il CTP nazionale, al fine di fornire gli opportuni indirizzi agli ESE e ai CTP territoriali.
- per i lavoratori ti con contratto di formazione lavoro nell'ambito delle ore destinate alla formazione teorica dall'accordo interconfederale del 16/11/1988;
Le parti si riservano di approvare sulla base di un accordo successivo uno schema-tipo dello statuto degli Enti Scuola di cui all'art. 90.
Le parti concordano sulla positività del Piano di Sicurezza, nell'ambito dei diversi approcci utilizzabili nell'organizzazione della prevenzione antinfortunistica.
Alle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti i rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dal lavoratore nell'ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.
Nei casi in cui siano ancora operanti le RSA di cui all'articolo 19 della legge n. 300 del 1970, il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dal lavoratori tra i dirigenti delle RSA.
Nell'ipotesi di cui al punto 1.a) del testo relativo alle RSU, in aggiunta al rappresentante sindacale unitario, è eletto il rappresentante per la sicurezza dai lavoratori, al loro interno dell'impresa principale o aggiudicataria o mandataria o capofila.
Con accordo delle Organizzazioni Territoriali aderenti alla Organizzazioni Nazionali stipulanti, in mancanza di elezione diretta da parte dei lavoratori al loro interno, il rappresentante per la sicurezza viene individuato per più aziende del comparto produttivo edile operanti nello stesso ambito territoriale.
Nel caso di rappresentante per la sicurezza di ambito territoriale del comparto produttivo edile, il numero delle ore di permesso spettanti al rappresentante medesimo è determinato con riferimento all'occupazione complessiva interessata dell'ambito territoriale e con relativa mutualizzazione degli oneri, con modalità che saranno regolate dalle Organizzazioni territoriali di cui all'art. 40.
- 70 ore annue nelle aziende o unità produttive da 16 a 50 dipendenti;
- dell'introduzione di nuove attrezzature, tecnologie nuove sostanze e preparati pericolosi.
Alla formazione di cui all'art. 22 del decreto legislativo n. 626/94 del rappresentante per la sicurezza e dei lavoratori provvede, durante l'orario dì lavoro, l'impresa o l'Organismo paritetico territoriale di settore, mediante programmi di 20 ore per i rappresentanti per la sicurezza e di 8 ore per i singoli lavoratori.
Al relativo finanziamento verrà provveduto con il contributo a carico delle imprese, da fissarsi localmente in misura compresa fra lo 0,20% e l'1% sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 25 e da versarsi con modalità stabilite dalle Associazioni territoriali.
Tali Enti saranno amministrati da un Consiglio di Amministrazione paritetico da nominarsi alle Associazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali stipulanti. Il Consiglio di Amministrazione nominerà il Presidente nella persona di un rappresentante degli industriali, il Vice Presidente nella persona di un rappresentante dei lavoratori ed il Direttore, all'infuori dei Consiglio stesso, di designazione delle Associazioni territoriali del lavoratori.
Le clausole difformi degli statuti esistenti alla data di entrata in del presente contratto dovranno essere adeguate secondo I sopra esposti.
Gli Enti Scuola in questione, in linea di massima ed in relazione alle necessità e possibilità, potranno essere provinciali o interprovinciali.
Agli operai che hanno frequentato con esito favorevole i corti di addestramento professionale di cui al presente articolo, verrà rilasciato un apposito attestato con l'indicazione del corso frequentato e dell'avvenuto superamento degli esami finali.
Gli operai muniti di tale attestato ed assunti per lo svolgimento delle mansioni oggetto dell'addestramento dovranno effettuare un periodo, non superiore a 30 giorni, di adattamento pratico alle lavorazioni di cantiere ed al termine di esso, se confermati in servizio, conseguiranno la qualifica inerente alle mansioni svolte.
Durante tale periodo di adattamento, gli operai avranno diritto ad un trattamento economico non inferiore a quello di manovale specializzato e saranno loro applicabili, salvo che per la durata, le norme di cui all'art. 2.
Le norme di cui sopra, escluse quelle di cui all'art. 2, valgono anche per gli operai già in servizio che presentano l'attestato anzidetto.
La qualifica è attribuita, dopo il superamento dell'esame finale, direttamente dalla Scuola Edile qualora il corso di formazione professionale sia articolato, secondo il sistema dell'alternanza scuola-lavoro, in congrui periodi di frequenza presso la Scuola e in cantieri di produzione, secondo criteri proposti dal Consiglio di Amministrazione dell'Ente-Scuola e approvati dalle Associazioni territoriali di cui all'art. 40.
Le ore destinate all'insegnamento complementare di cui all'art. 10 della legge 19 gennaio 1988 n. 25, da effettuarsi di nomina presso le Scuole Edili di cui all'art. 93 sono stabilite in quattro ore settimanali e possono essere effettuate in ore diverse da quelle desti. nate alla normale attività, come previsto dall'art. 37 del regolamento della legge sull'apprendistato.
Agli apprendisti operai ed impiegati si applica rispettivamente la normativa contenuta nella lettera B) dell'art..5, e nella lettera B) dell'art. 43.
1) Ferme la preventiva contestazione e le procedure previste dall'art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, le infrazioni del lavoratore possono essere punite, a seconda della loro gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
c) multa non superiore all'importo di tre ore di retribuzione costituita per gli Impiegati dagli elementi di cui ai punti da 1) a 7) dell'art. M, per gli operai dagli elementi di cui al punto 3) dell'art. 25;
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a tre giorni;
a) ritardi l'inizio lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
b) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute c) abbandoni il posto di lavoro senza giustificato motivo;
e) introduca bevande alcooliche senza avesse avuto preventiva autorizzazione;
j) si trovi in stato di ubriachezza all'inizio o durante il lavoro;
Fermo l'ambito di applicazione della legge 15 luglio 1966, n. 601, come modificata dall'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, l'impresa può procedere al licenziamento del dipendente:
3) Per giusta causa senza preavviso nei casi che non consente la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro, quali, ad esempio, quelli indicati sul presente punto 3).
1. a) Nei cantieri di durata superiore a sei mesi (intendendosi per tale la durata di lavoro effettivo) qualora l'impresa principale o aggiudicataria in caso di associazione temporanea o consorzio, l'impresa mandataria o capofila, occupi nel cantiere meno di 16 dipendenti di procede alla elezione di un rappresentante sindacale unitario dell'impresa medesima, allorché il numero complessivo dei lavoratori occupati nel cantiere raggiunga il numero di 25, sempreché non sia inferiore a 10 il numero dei lavoratori dipendenti dell'impresa principale e rispettivamente il numero complessivo dei dipendenti delle imprese subappaltatrici per lavorazioni rientranti nella sfera di applicazione del CCNL per l'edilizia.
Le parti dichiarano che, con la regolamentazione di cui al presente punto, hanno tenuto conto della previsione di cui all'art. 15 della legge 2 giugno 1995 n. 216 intendendo privilegiare in assoluto la disciplina contrattuale.
Pertanto, qualsiasi modifica dell'assetto contrattuale come sopra definito comporterà la revisione contrattuale della normativa medesima.
2. È compito della rappresentanza sindacale unitaria di intervenire nei contro della direzione aziendale per il pieno rispetto delle norme del contratto nazionale e degli accordi locali applicabili nel cantiere a norma dell'art. 39 e, in particolare, delle discipline:
3. Nell'ipotesi di cui al precedente punto 1) lettera a), in aggiunta al rappresentante sindacale unitario è eletto il rappresentante per la sicurezza dai lavoratori, al loro interno, dell'impresa principale o aggiudicataria o mandataria o capofila.
4. In sede di stesura, si provvederà a coordinare le norme contenute nel presente testo con le disposizioni di cui all'art. 98 del CCNL per la parte non modificata.
Qualora insorga controversia individuale o plurima sull'applicazione del presente contratto o degli accordi locali di cui all'art. 40 sarà esperito il tentativo di conciliazione tra la RSU e la Direzione aziendale.
In caso di mandato accordo, la controversia stessa sarà definita all'esame delle componenti Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle Associazioni stipulanti il presente contratto, per un ulteriore tentativo di conciliazione, da esperirsi nel termine di 15 giorni dalla data di ricevimento da parte di una Organizzazione territoriale della richiesta avanzata dall'altra Organizzazione territoriale.
Durante l'espletamento dei tentativi di conciliazione di cui ai commi precedenti e fino ad esaurimento delle procedure nei tempi previsti non si farà ricorso ad azioni dirette.
A) Nell'unità produttiva (cantiere o stabilimento o sede filiale o ufficio o reparto autonomo) di cui prestano la loro opera, i lavoratori hanno diritto di riunirsi in assemblea per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro, fuori dell'orario di lavoro nonché, nei limiti di dieci ore annue retribuite, durante l'orario di lavoro.
Le assemblee sono indette, singolarmente o congiuntamente, dalle RSU costituite nell'unità produttiva, con preavviso al datore di lavoro non inferiore di norma a due giorni e contestuale indicazione dell'ordine del giorno.
Le assemblee debbono tenersi nei giorni di prestazione lavorativa in locali o luoghi idonei all'interno dell'unità produttiva.
Per l'individuazione dell'unità produttiva, agli effetti dell'applicazione della disciplina di cui sopra, si fa riferimento al numero dei dipendenti fissato dall'articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, verificato al momento in cui l'assemblea è indetta.
B) Nelle unità produttive con almeno 5 dipendenti per le quali non trovi applicazione l'art. 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300, i lavoratori hanno diritto a permessi retribuiti, nel limite complessivo di otto ore annue, per partecipare ad assemblee a carattere territoriale, fuori dei luoghi di lavoro, per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le Organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori, aderenti alle associazioni nazionali contraenti, daranno comunicazione della riunione, a firma congiunta, al datore di lavoro con preavviso non inferiore di norma a due giorni e contestuale indicazione dell'ordine del giorno.
La RSU hanno diritto di affiggere su appositi spazi, che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi, e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le organizzazioni nazionali contraenti stipulanti il presente contratto convengono che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva del rapporto di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusivamente tra le medesime organizzazioni nazionali, salvo quanto è stato specificatamente demandato alle organizzazioni territoriali aderenti alle associazioni nazionali contraenti.
L'Aniem e le Organizzazioni Sindacali Nazionali firmatarie, riaffermando la piena validità degli accordi sul sistema Edilcasse che promanano dalla contrattazione collettiva delle stesse parti, convengono sul comune obiettivo di pervenire, su tutto il territorio nazionale ad un sistema di casse edili unico per tutto il settore e gestito con la partecipazione di tutte le Associazioni imprenditoriali e le Organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL operanti nel settore delle Costruzioni.
Quanto sopra ha anche la finalità di estendere la tutela contrattuale dei lavoratori e di realizzare condizioni di perequazione dei costi per le imprese. Al fine di accelerare tale processo, le parti concordano di inserire apposite clausole volte a favorire la partecipazione di altre Organizzazioni all'attività delle casse edili qualora con valutazione congiunta delle Associazioni di cui al paragrafo 1) si accerti che tali organizzazioni:
- abbiano stipulato contratti collettivi nazionali di lavoro della categoria che prevedano organismi similari;
- abbiano regolamentato il sistema degli accantonamenti, delle prestazioni per i lavoratori e delle contribuzioni in modo uniforme rispetto alla regolamentazione posta in essere tra le parti di cui al par. 1) ed applicate dalle casse edili, o comunque aderiscano a questa regolamentazione;
- abbiano una effettiva adeguata rappresentatività nazionale nel settore delle costruzioni edili;
- impegnino tutti i loro iscritti al pieno rispetto degli obblighi di accantonamento e contribuzione verso le casse edili.
Per favorire l'armonizzazione tra differenti contrattazioni collettive, ai soli effetti da quanto finora esposto nel presente articolo e nel rispetto dell'autonomia contrattuale di ciascuna organizzazione. le parti definiranno importi convenzionali per la base imponibile dei contributi dovuti alle casse edili.
La partecipazione all'attività delle casse edili si realizzerà nell'ambito del Comitato di gestione e del Consiglio Generale.
A tal fine gli statuti dovranno prevedere la presenza nel Comitato di Gestione e nel Consiglio Generale di rappresentanti nominati direttamente dalle Organizzazioni con le quali siano intervenuti gli accordi per la loro partecipazione all'attività delle casse edili.
Gli accordi nazionali prevedranno altresì i modi ed i tempi per i superamento di situazioni di pluralità di organismi nella stessa circoscrizione territoriale, laddove esistenti.
Le parti, in conformità a quanto previsto dall'art. 37 della Legge n. 109/94, sull'obbligo che i diversi organismi paritetici istituiti attraverso la contrattazione collettiva devono intendersi reciprocamente riconosciuti tutti i diritti, i versamenti, le indennità e le prestazioni che i lavoratori hanno maturato presso gli enti nei quali sono stati, iscritti, opereranno, fissandone le modalità in via contrattuale, per la piena ed immediata attuazione di quanto previsto dalla citata disposizione di Legge, sulla base del principio della reciprocità.