Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2012&numero=310
Timestamp: 2020-02-25 17:29:27+00:00
Document Index: 158736429

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 18', 'art. 117', 'art. 5', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5']

Sentenza 310/2012 (ECLI:IT:COST:2012:310)
Udienza Pubblica del 20/11/2012; Decisione del 12/12/2012
Norme impugnate: Art. 5, c. 1°, della legge della Regione Abruzzo 13/12/2011, n. 43.
Massime: 36832 36833
Atti decisi: ric. 26/2012
Massima n. 36832 Massima successiva
Caccia - Norme della Regione Abruzzo - Calendario venatorio - Approvazione con legge anziché con atto secondario - Contrasto con la normativa statale di principio che vieta l'impiego di legge-provvedimento - Illegittimità costituzionale - Assorbimento di ulteriore censura.
È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma lettera s) Cost., l'articolo 5, comma 1, della legge della Regione Abruzzo n. 43 del 2011 in quanto, nel disciplinare con legge anziché con atto secondario l'arco temporale aperto per la caccia al cinghiale durante la stagione 2011-2012, contrasta con l'art. 18, comma 4, della legge n. 157 del 1992 che, con disposizione finalizzata alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, regola la materia e non consente alla Regione di provvedere per mezzo della legge. Resta assorbita l'ulteriore censura di violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. per avere la disposizione impugnata stabilito un periodo di caccia diverso e più lungo rispetto a quello consentito con legge dello Stato.
- Sulla necessità di determinazione della stagione venatoria mediante procedimento amministrativo e sul divieto di impiegare a tal fine la legge-provvedimento, v. le citate sentenze nn. 116, 105 e 20 del 2012.
legge della Regione Abruzzo 13/12/2011 n. 43 art. 5 co. 1
Massima n. 36833 Massima precedente
Caccia - Norme della Regione Abruzzo - Calendario venatorio - Approvazione con legge anziché con atto secondario - Contrasto con la normativa statale di principio che vieta l'impiego di legge-provvedimento - Norme divenute prive di significato a seguito della dichiarata illegittimità - Illegittimità costituzionale in via consequenziale .
Va dichiarata l'illegittimità costituzionale in via consequenziale dell'articolo 5, commi 2 e 3, della legge della Regione Abruzzo n. 43 del 2011 a seguito della dichiarazione di incostituzionalità del comma 1, del medesimo articolo atteso che la prima disposizione, nel vietare la caccia al cinghiale nei giorni del 25 dicembre 2011 e del 1° gennaio 2012 con legge anziché con regolamento, contrasta con l'art. 18, comma 4, della legge n. 157 del 1992 che, con disposizione finalizzata alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, regola la materia e non consente alla Regione di provvedere per mezzo della legge, mentre il comma 3, nel disciplinare con altra prescrizione la caccia durante il periodo di proroga sancito dal comma 1, è del tutto privo di significato una volta dichiarato illegittimo quest'ultimo.
- V. citata sentenza n. 105 del 2012.
legge della Regione Abruzzo 13/12/2011 n. 43 art. 5 co. 2
legge della Regione Abruzzo 13/12/2011 n. 43 art. 5 co. 3