Source: https://www.stazioneappalti.it/news/id770-contratto-di-avvalimento-prestazioni-formali..
Timestamp: 2018-01-21 14:51:52+00:00
Document Index: 80223586

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 49', 'art. 29', 'art. 18', 'art. 29', 'art. 30']

TUTTO GARE - Contratto di avvalimento, prestazioni formalizzate
Rischia la sanzione per appalto illecito (da 5.000 a 50.000 mila euro) l' impresa che, mediante contratto di avvalimento, si avvale delle prestazioni di lavoro dei dipendenti di altra impresa senza regolare formalizzazione.
Lo precisa l' ispettorato nazionale del lavoro (Inl) nella nota prot. n. 5504/2017, in risposta a un quesito. Con il contratto di avvalimento, istituto di origine comunitaria (art. 89 del decreto legislativo n. 50/2016, ex art. 49 decreto legislativo n. 163/2006), l' impresa che intende partecipare a una gara per l' affidamento di un appalto pubblico per il quale è richiesto il possesso di determinati requisiti può avvalersi dei requisiti di un' altra impresa, a prescindere dalla natura giuridica dei vincoli che tra loro intercorrono. Con tale contratto, l' impresa che «presta» i propri requisiti (impresa ausiliaria) si impegna formalmente, sia nei confronti della stazione appaltante e sia nei confronti dell' impresa partecipante alla gara (impresa ausiliata), a mettere a disposizione di quest' ultima, per l' intera durata dell' appalto, tutto il necessario aziendale. Tra le risorse rese disponibili, oltre a mezzi e attrezzature, rientrano pure i lavoratori dipendenti. Su tale aspetto l' Inl precisa che, anche nell' ipotesi in cui il contratto di avvalimento non venga successivamente «formalizzato» in un regolare contratto di appalto/subappalto tra le imprese, il corretto impiego dei lavoratori dipendenti dell' impresa ausiliaria va sempre valutato in base all' art. 29 del decreto legislativo n. 276/2003, in materia di appalto. Pertanto, spiega l' Inl, la disciplina del decreto legislativo n. 50/2016 non va intesa come una deroga al regime sanzionatorio dell' art. 18 del decreto legislativo n. 276/2003 legato all' art. 29 del decreto legislativo n. 276/2003, nel caso in cui, in sede di accertamento ispettivo, venga riscontrato tra impresa ausiliaria e impresa ausiliata un appalto non genuino. Infine, l' Inl precisa che, oltre a tale ipotesi, nel caso in cui il contratto di avvalimento preveda il distacco di personale, da parte dell' impresa ausiliaria a favore dell' impresa ausiliata, trova applicazione la disciplina di cui all' art. 30 del decreto legislativo n. 276/2003 con relativi obblighi di comunicazione (entro 5 giorni).
A cura di Italia Oggi del 14/07/2017 pag. 31 - autore Carla De Lellis