Source: https://issuu.com/cassaruraletrento/docs/bilancio-2012
Timestamp: 2017-05-01 00:40:05+00:00
Document Index: 845104

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 2528', 'art. 30', 'art. 30', 'art.9', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 6', 'arte1', 'arte2012', 'arte 20', 'art.3', 'art. 433', 'art.6', 'art.5', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 37', 'art.11', 'art. 2429', 'art. 240833', 'art. 52', 'art. 16', 'art. 52', 'art. 2', 'art. 2545', 'art. 19', 'art. 2409', 'art. 136', 'art. 2391', 'art. 2427']

Cassa Rurale di Trento: Bilancio 2012 by undefined - issuu
RELAzIOnI E SInTESIPROGETTO DIBILAnCIODUEmILADODICI3BILAnCIO 2012sommarioDati societari4Cariche sociali5Assemblea ordinaria dei Soci
Ordine del giorno7Relazione del Consiglio di amministrazione8Relazione del Collegio sindacale44Schemi di Bilancio dellâ&#x20AC;&#x2122;impresa47Prospetti supplementari52nota integrativa - Parte H Operazioni con parti correlate564DATI SOCIETARI E CARICHE SOCIALI	dati societari	CASSA RURALE DI TRENTO
Via Belenzani, 6 - 38122 Trento
Iscritta all’albo delle banche tenuto dalla Banca d’Italia al n. 2987.6
Iscritta all’albo nazionale degli enti cooperativi al n. A157637
Registro delle Imprese di Trento, codice fiscale e partita IVA n. 00107860223
Aderente al Fondo di Garanzia
Capitale Sociale	Riserve	Codice A.B.I.	Presidente	Direttore Generale	€ 848.386,56
€ 135.160.052,58
08304.8
Michele SartoriPER CONTATTI
Telefono	0461.206111
Fax	0461.206123
Swift	CCRTIT2T76A
e-mail	info@cr-trento.net
Internet	www.cassaruraleditrento.it5bilancio 2012cariche socialiConsiglio di AmministrazioneLa Consulta dei SociPresidente	Giorgio FracalossiMauro Arnoldi	ArgentarioVice Presidente vicario	Italo StenicoLino Miori	ArgentarioVice Presidente Corrado SegataMaria Antonia Pedrotti	ArgentarioConsiglieri	Barbara CiolaSilvano Cainelli	Gardolo	Giulia Degasperi (*)Ivan de Pretis	Mattarello	Franco Gozzer (*)Marco Bertini	Meano	Rossana GramegnaClaudio Stenico	Meano	Dario GrisentiCamillo Bonvecchio	Povo	Massimo Occello (*)Tullio Grisenti	Povo	Diego PedrottiLia Mattivi	Povo	Roberto Postal (*)Giuditta Berloffa	Sardagna	Mariangela SandriRomeo Agostini	Sopramonte	Matteo Tapparelli (*)Italo Nardelli	Sopramonte	Massimo TomasiMassimo Dâ&#x20AC;&#x2122;Achille	TrentoGiuseppe DemattĂ¨	TrentoGiuseppe Fedrizzi	TrentoCollegio Sindacale
Capo Sindaco	Massimo FrizziLuigi Gherardi	TrentoSindaco Effettivo	Romeo DallachiesaPaolina Gottardi	TrentoSindaco Effettivo	Lorenzo RizzoliMarco Camin	VillazzanoSindaco Supplente	Claudio BurlonLuca Grassi	VillazzanoSindaco Supplente	Marcello CondiniRenato Tarter	Villazzano(*) mandato scaduto
Roberto Foresti	Romedio Cappelletti
Gino DorigattiPresidente6BILANCIO 20127ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI23 MAGGIO 2013 - SECONDA CONVOCAZIONE
1. Presentazione del Bilancio al 31 dicembre 2012 e conseguenti obblighi informativi.
Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione, Relazione del Collegio dei Sindaci e Relazione del soggetto
Approvazione del Bilancio e destinazione degli utili.
Determinazione del ristorno ai sensi dell’art. 50 dello statuto sociale.
2. Regolamento assembleare ed elettorale della Cassa Rurale.
3. Politiche di remunerazione: informativa all’Assemblea.
4. Determinazione dei compensi per i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
5. Determinazione dell’importo che i nuovi soci devono versare ai sensi dell’art. 2528 codice civile.
6. Determinazione ai sensi dell’art. 30, comma 2, dello Statuto, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio
che possono essere assunte nei confronti dei soci e clienti.
7. Determinazione ai sensi dell’art. 30, comma 2, dello Statuto, dell’ammontare massimo delle posizioni di rischio
nei confronti dei singoli esponenti aziendali soci.
8. Elezioni cariche sociali.8relazione
ECONOMICOLa cultura del rinvio dei problemi del “vediamo domani”, delCari Soci,del breve termine.anche per il 2012 possiamo rinnovare molte riflessioni ePrima o poi, chi non sceglie paga. In genere con gli interessi.considerazioni già espresse nell’assemblea dello scorso anno.E non c’è una salvezza che magicamente si produce senzaLa crisi, iniziata nel 2008 negli Stati Uniti come crisi finan-un nostro intervento, non ci sono salvatori da attendere.ziaria, poi mutata in crisi dell’economia reale, è divenuta,Ci sono piuttosto soluzioni, da individuare e mettere ra-a partire dal 2011, crisi del debito pubblico, con impattipidamente in pista.pesanti anche per il nostro Paese.Questo vale per l’Italia, ma anche per il Credito CooperativoLe banche di credito cooperativo, lontane dagli ecces-e per la nostra Cassa Rurale.si dell’ingegneria finanziaria, sono state così coinvolte inè dunque con senso di responsabilità, spirito positivo equesta spirale negativa, rischiando di pagare prezzi pesantirinnovato dinamismo che dobbiamo guardare al domani.“qualcun altro risolverà”, che consente di non affrontare i
nodi nell’immediato, ha offerto un vantaggio di corto respiro.
Che diventa un danno, appena si guarda oltre l’orizzontesemplicemente per il fatto di essere italiane.
L’economia continua a soffrire. La ripartenza non sembraGLI S CENARI ECONOMICIimminente.La situazione economica internazionale, nazionale e provin-Per troppo tempo il mondo occidentale ha adottato unciale, nonché l’andamento generale del Sistema bancario - emodello di sviluppo basato soprattutto sulla crescita deldelle Casse Rurali Trentine in particolare - rappresentanoconsumo e - spesso - su un eccesso di debito privato efondamentali punti di partenza per meglio comprendere ilpubblico, all’interno di un processo di forte finanziarizza-quadro di riferimento entro cui si muove anche la nostrazione dell’economia.Cassa.La necessità di correzioni profonde nelle scelte dell’ItaliaLa Relazione dedica a questi importanti temi un’appositaera nota da anni.panoramica, riportata in appendice (pagina 38).9bilancio 2012RIFLESSIONI
I L “ D O M A NI” DIPENDE DA NOIL’anno appena trascorso è stato molto complesso. Per
l’Italia in generale, per le imprese, per le famiglie, per le
banche. E, ovviamente, anche per le Banche di Credito
Cooperativo e le Casse Rurali.
Il nostro Paese, che cresceva troppo poco già prima dellategie prudenti e lungimiranti, che ci hanno consentito di
prevenire e limitare le difficoltà derivanti da un’eccessiva
propensione al rischio e concentrazione del credito, e da
una mancata stabilizzazione della liquidità, dei costi e dei
ratios patrimoniali.
è dunque con soddisfazione, consapevolezza e determinazione che guardiamo a questo nuovo anno.
Soddisfazione per aver preservato l’equilibrio e la soliditàcrisi, nel 2012 ha visto di nuovo ridurre il PIL reale, tornatodella nostra Cassa Rurale anche in questo momento difficile.ai livelli di 8 anni fa. L’Italia, come altri Stati europei, ha do-Consapevolezza della situazione e dei nostri limiti, ma anchevuto affrontare la valutazione critica dei mercati finanziari,delle nostre possibilità.che rischiava di avere pesanti ripercussioni sulla stabilitàDeterminazione nell’affrontare le sfide che ci attendonofinanziaria del nostro Paese.capitalizzando i risultati raggiunti per generare nuova fiducia,La ripresa del rapporto di fiducia con i mercati è avvenutanel perseguire i cambiamenti ancora necessari per rafforzareprincipalmente per merito di due fattori: la pronta azionela nostra Cassa Rurale, nel lavorare, insieme, per assicuraredella BCE ed una serie di rigorose scelte di risanamentoun futuro migliore ai nostri figli, al nostro territorio.della spesa pubblica. Permane tuttavia davanti a noi uno
scenario ancora difficile, con domanda interna debole, crolloSFIDE DA SUPERARE “INSIEME ”degli investimenti fissi, riduzione della capacità di risparmio,In un periodo che si preannuncia di straordinaria trasfor-alta disoccupazione, elevato debito pubblico.mazione del quadro strutturale europeo e mondiale, delDi questa situazione hanno risentito ovviamente le ban-modello politico e di sviluppo economico-sociale del nostroche, per le quali sono lievitati i rischi e si è compressa laPaese, dello scenario competitivo bancario, della normativaredditività.di riferimento per gli intermediari finanziari europei, ancheIn questo delicato frangente, per la nostra Cassa Rurale nonil Sistema Cooperativo è chiamato a rinnovare profon-sono però mancati motivi di soddisfazione, che derivano daidamente la propria capacità di servizio, salvaguardandorisultati economici dell’esercizio appena concluso, ma so-la propria identità mutualistica e realizzando una propriaprattutto dall’aver confermato la propria vicinanza concretaagenda di riforme.ed operativa a Soci, Clienti e alla Comunità locale, e averTrovando definizione il disegno di Unione Bancaria, con lavisto riconosciuto, da gran parte dell’opinione pubblica esupervisione centralizzata da parte della Banca Centraleda tutti gli interlocutori istituzionali, questo ruolo preziosoEuropea su tutte le banche della zona euro, sarà quindiper lo sviluppo del territorio.particolarmente importante, per il nostro Movimento,L’aver affrontato per tempo, con impegno e rigore, alcunirafforzare la propria Rete ed attivare nuovi strumenti didei temi che oggi rappresentano, insieme alla congiunturaprevenzione dei rischi, primo fra tutti, il Fondo di Garanziasfavorevole, le cause più ricorrenti delle difficoltà che coin-Istituzionale.volgono molte banche, ci ha permesso di superare il 2012L’avvio operativo del Fondo, fondamentale per consentiresenza affanni, ci consente di guardare al futuro con fiducia,alle BCC-Casse Rurali che aderiranno di affrontare conma soprattutto ci invita a riconoscere che “il domani” nonmaggiore forza il mercato in evoluzione, dovrà essereè determinato solo dai mercati, ma è anche nelle nostreaffiancato dal rafforzamento di altre leve per la prevenzio-mani, e dipende molto dal nostro coraggio di cambiare ene delle criticità, dall’individuazione di nuovi strumenti didi metterci in gioco.intervento per la gestione dei rischi creditizi e finanziari,Le scelte fatte dalla nostra Cassa Rurale negli ultimi annie accompagnato da politiche di rafforzamento strutturaleper il rafforzamento della governance, con l’approvazio-della liquidità in vista della restituzione dei finanziamentine del nuovo Statuto ed il percorso di autovalutazioneall’Eurosistema.e formazione condotto dalla compagine amministrativa,Una rete sistemica solida, efficace ed efficiente, èsi sono tradotte infatti nello sviluppo di politiche e stra-perciò irrinunciabile e strategica. La sua evoluzione10relazione del consiglio di amministrazionefutura dipenderà anche dal coraggio e dalla capa-LA GESTIONE SOCIALEcità del Sistema del Credito Cooperativo, locale e
nazionale, di seguire percorsi nuovi, per ridisegnareIl Bilancio Sociale della Cassa Rurale costituisce, ormai dai modelli di servizio della filiera associativa, sostenere l’ot-alcuni anni, lo strumento più completo di rendicontazionetimizzazione dell’offerta imprenditoriale delle banche die di valutazione delle ricadute “sociali” della nostra attivitàsecondo livello e dell’informatica di sistema, e garantire,aziendale. Questo documento, redatto generalmente nelanche in futuro, livelli crescenti di efficacia ed efficienza neisecondo semestre dell’anno, integra le informazioni “ob-servizi resi alle BCC.bligatorie” proprie del Bilancio ordinario e ha l’obiettivoPer superare i vincoli operativi e dimensionali, senza peròdi presentare in modo diretto e dettagliato ai Soci, Clienti,disperdere i tradizionali valori del localismo e della mutua-Collaboratori e alla Comunità in generale, i tanti risvoltilità, un ruolo importante spetta anche ad ogni Cassadell’attività sociale, con particolare riferimento al nostroRurale, chiamata a cambiare ed innovare, facendoimpegno per tutti i portatori d’interesse.leva sulle maggiori chances e potenzialità che unaIn questa relazione riteniamo comunque importante ricor-banca mutualistica e locale può avere oggi rispettodare alcuni aspetti della nostra “responsabilità sociale”, giàad altre forme d’impresa.in parte anticipati ai Soci nel corso dei recenti 13 incontriCambiare per consolidare in chiave evolutiva la tradizionalepre-assembleari.funzione di sostegno a famiglie, artigiani e piccole imprese,Al 31 dicembre 2012, la compagine sociale risultavavalorizzando la propria specificità di intermediario pro-composta da 11.906 Soci, dei quali 3.697 donne, 7.797fondamente integrato nel tessuto sociale ed economicouomini e 412 società, enti o organizzazioni in genere.della Comunità, accompagnando le numerose iniziativeL’attività di promozione nei confronti della clientela “piùe progetti che il settore pubblico locale, in accordo convicina” per incrementare il numero dei Soci è proseguitatutte le categorie produttive, ha varato in questi anni peranche nel corso del 2012 ed alla fine dell’anno l’aumento,sostenere il mondo delle imprese, i suoi livelli occupazio-rispetto al dato dell’anno precedente, è risultato pari a 70nali ed in generale per rilanciare l’innovazione e la nuovaunità, differenza tra i 462 nuovi ingressi e le 392 usciteimprenditorialità.(delle quali nr. 73 per decesso).Cambiare per migliorare il proprio modello di servizio, perNel secondo semestre del 2012, recuperando pienamente ilcontinuare ad innovare l’offerta alle famiglie, estendendoladettato dell’art.9 dello Statuto che, per il buon andamentoa prodotti e servizi di qualità che accrescano la capacità didella Cassa, prevede l’operatività bancaria “significativa” deirisposta a tutti i bisogni finanziari e previdenziali, per ga-soci con essa, si è provveduto a contattare tutti i soci cherantire la centralità del cliente anche sulle nuove frontierenon intrattenevano rapporti bancari invitandoli a riattivaredell’internet e del mobile banking, per accompagnare le im-la relazione. In conseguenza di tale iniziativa sono stateprese nei loro percorsi di crescita e di internazionalizzazione.riattivate 18 relazioni e si è provveduto ad escludere dallaCambiare per favorire sinergie ed efficienza, per raziona-base sociale 127 nominativi in quanto non rispondenti ailizzare la rete sportelli e qualificare i servizi e la consulenzarequisiti di reciprocità.offerti a Soci e Clienti, per innovare e rendere flessibile eTra i nuovi Soci, 213 sono le donne, 243 gli uomini e 6più produttivo il nostro modello organizzativo.gli enti.Non è la prima volta che il Movimento Cooperativo e leL’età media dei nostri Soci a fine 2012 era di 53 anni, mentreCasse Rurali affrontano e vincono sfide difficili.è di 45 anni quella dei nuovi Soci entrati nel corso dell’anno.Mai come oggi però queste sfide dovranno essereL’adesione e l‘apprezzamento dei Soci nei confronti dellevinte da tutte le nostre Casse Rurali, “insieme”.nostre specifiche proposte di servizi bancari sono risultati, anche nel 2012, in crescita. Citiamo al riguardo alcuni
esempi: al 31.12.2012, erano 7.984 i rapporti di “Conto
Sicuro” aperti dai nostri Soci, a conferma del gradimento verso questo conto corrente “tutto compreso”, che
abbina, ai normali servizi bancari, una serie di coperture11bilancio 2012assicurative utili e vantaggiose, mentre, alla stessa data,con numerose proposte e la convenzione con la Coopera-l’importo complessivo dei finanziamenti per la casa “Mutuotiva A.E.R.A.T. di Trento per offrire ai Soci l’opportunità diSicuro” - erogati negli ultimi 5 anni a quasi 900 Soci - avevatrascorrere le vacanze presso la struttura “Casa per Feriesuperato i 115 milioni di euro.Mirandola” a Cesenatico.Con riferimento ai servizi extrabancari offerti dallaAltra iniziativa che ha riscosso grande successo di parte-Cassa ai propri Soci e ai loro familiari, è proseguita, anchecipazione fra i Soci è stata la serata musicale “Gran Galànel 2012, la collaborazione con i principali Caf per l’offertaMusicale”, organizzata a inizio estate nella splendida cornicedel servizio di assistenza fiscale per la compilazione delledi Piazza Fiera, con l’esibizione dell’artista Maurizio Vandelli.dichiarazioni dei redditi. A dimostrazione del gradimentoCome più volte abbiamo ribadito, essere Soci però nondi questo servizio, il numero delle dichiarazioni compilatesignifica solamente beneficiare di vantaggi personali, marisulta in crescita anno dopo anno e, nel 2012, ha raggiuntoanche e soprattutto condividere e sostenere quei principiquota 6.852.di solidarietà e di mutualità che, da sempre, la Cassa RuraleNumeri in forte crescita anche per quanto riguarda ledi Trento mette in atto e che si manifestano principalmenterichieste per il servizio di consulenza legale, fiscale e pre-con interventi economici che ricadono sulle attività socialividenziale, offerto da consulenti esperti nel settore. Sonodel territorio in cui operiamo.state complessivamente 226 le consulenze svolte nel 2012,In generale, la Commissione “Interventi sul territorio” indi cui 152 in ambito legale, 27 in ambito previdenziale eprima battuta, ed il Consiglio di Amministrazione poi, hanno47 su temi fiscali.esaminato tutte le richieste di intervento presentate nel
corso del 2012, deliberando ben 597 interventi in favorePer quanto riguarda i Premi di Studio, gli studenti Soci o figlidi altrettante associazioni ed enti.di Soci premiati dalla Cassa per aver ottenuto la laurea o ilIn particolare, gli interventi in favore di iniziative cultu-diploma di scuola media superiore con un ottimo risultatorali, educative e ricreative sono stati 328, per un valoresono stati 103 (71 lauree universitarie, 32 diplomi istituticomplessivo di 717 mila euro.superiori o istituti professionali). La destinazione europeaA favore dello sport sono stati destinati invece 411 milascelta per il viaggio premio di alcuni giorni, svoltosi nel meseeuro, dei quali hanno beneficiato 163 associazioni la cuidi aprile, è stata la Svizzera, con mete principali Ginevraattività è rivolta in prevalenza al settore dello sport gio-e Losanna. Una buona parte dei premiati ha partecipato avanile. Ricordiamo inoltre il sostegno “decisivo” rivolto aquesta riuscitissima iniziativa, mentre gli altri, nell’impossi-numerose manifestazioni sportive locali.bilità di partecipare al viaggio, hanno optato per il premioUn’altra importante categoria di interventi è quella che haalternativo consistente in un buono da utilizzare presso lariguardato le iniziative nel campo della solidarietà e dellascuola di lingue straniere CLM BELL.mutualità; si tratta del sostegno a tutte quelle associazioniNell’ambito delle iniziative mirate a promuovere ed incen-che svolgono un’attività a favore delle categorie più deboli,tivare la partecipazione sociale, si è riconfermato anchenon solo sul nostro territorio, ma anche nelle aree del terzonel 2012 l’ormai tradizionale appuntamento con le “Festemondo. A questi fini la Cassa Rurale ha destinato 142 miladel Socio”; sono stati 24 - due in più rispetto all’anno pre-euro nel 2012, per complessivi 106 interventi.cedente - gli appuntamenti organizzati nelle diverse zone diRicordiamo inoltre che, secondo il progetto di destinazioneoperatività della Cassa in collaborazione con associazionidegli utili che sarà proposto all’approvazione dell’assemblea,di volontariato e gruppi associativi locali. Ogni festa hacirca 108 mila euro saranno destinati ai fondi mutualisticiregistrato il “tutto esaurito” e i Soci e loro familiari cheper la promozione e lo sviluppo della Cooperazione.hanno partecipato a questi momenti di socializzazione eL’impegno in ambito sociale promosso dalla nostra Cassadivertimento sono stati complessivamente 5.640. Nel corsoRurale risulta ulteriormente rafforzato dall’attività della Fon-dei vari incontri, un momento particolare è stato dedicatodazione Cassa Rurale di Trento, ente costituito a fine 2008,alla premiazione di 12 Soci che nel 2012 hanno raggiuntoche rappresenta un ulteriore strumento di mutualità peri 50 anni di iscrizione alla base sociale.il sostegno di importanti progetti di sviluppo per la nostraTra le altre iniziative di intrattenimento ricordiamo i viaggi,Comunità. La Fondazione, persegue infatti esclusivamente12relazione del consiglio di amministrazionee senza scopo di lucro finalità di utilità sociale e pubblica,Casse che hanno dato origine alla Cassa Rurale di Trento.attivando progetti e iniziative nel campo dell’istruzione,Ben superiori sono tuttavia i reali benefici economici a favoreformazione e promozione culturale, della solidarietà socialedei Soci “attivi”, vantaggi derivanti in parte dal Ristorno ee assistenza sanitaria, della ricerca storica e scientifica e delladalle tante agevolazioni di spesa relative ai servizi bancaritutela ambientale. Tra i principali programmi già realizzatiutilizzati, ma riferibili soprattutto alle generali migliori con-ricordiamo l’acquisizione totale della scuola di lingue CLMdizioni di tasso praticate ai Soci rispetto alla media dei tassiBELL, che ha consentito di realizzare iniziative speciali eapplicati alla Clientela.offrire agevolazioni per la diffusione della conoscenza delle
lingue straniere. Per sostenere l’impegno dei giovani trentini
più meritevoli la Fondazione nel 2012 ha assegnato 2 borse
di studio del valore di 12.000 euro ciascuna, destinate a
giovani laureati che intendono sostenere un progetto di
studio presso Università o Istituzioni italiane o straniere.
Tra gli eventi organizzati nel 2012 ricordiamo in particolare
lo spettacolo della danzatrice Simona Atzori; molti anche
i progetti in collaborazione con enti e organizzazioni del
territorio, quali Ipsia del Trentino, il progetto “TrentoSolidarietà
e mutualitàSostegno alle associazioni
ed alle iniziative culturali,
educative e ricreative106 INTERVENTI328 INTERVENTI142.000 e717.000 e0 -18” del Comune di Trento, il progetto IGEM dell’Università degli Studi di Trento dipartimento ed il progetto
V.I.A. della Cooperativa La Rete.
Un accenno, infine, anche all’impegno profuso dalla Cassa
Rurale per le iniziative rivolte ai Soci ed ai loro familiari,
che si è concretizzato in un significativo intervento pari a
1,07 milioni di euro, nel quale rientrano: gli oneri derivanti
dalla distribuzione del Ristorno, i premi per le coperture
assicurative legate al Conto Sicuro, i servizi di assistenza2.453.000 €
597 INTERVENTIfiscale e consulenza, i viaggi collegati all’iniziativa “premi di
studio” e quelli estratti fra i Soci partecipanti all’Assemblea,
gli investimenti per le feste dei Soci e per le strenne natalizie,
l’organizzazione dell’Assemblea e gli omaggi assembleari,
e, in generale, gli investimenti attivati per la realizzazione
dei diversi processi di incontro e comunicazione con la
base sociale. In questa voce, sono inoltre compresi tuttiIniziative rivolte ai Soci1.075.000 e411.000 egli interventi di carattere formativo riservati ai Soci ed in
particolare quelli mirati a favorire i processi di apprendimento delle lingue straniere. Da ricordare infine anche il
completamento dell’opera editoriale “Una Cassa di Ricordi”
con il racconto storico dei secondi sessant’anni di vita delleSostegno allo Sport163 INTERVENTI
della cooperazione108.000 e13bilancio 2012FORMAZIONE DEGLI
SINDACIIl Piano formativo per Amministratori e Sindaci 2011 - 2013La profonda trasformazione e la complessità dell’attualeAmministratori con maturata esperienza.offre una intensa attività di formazione continua, articolata
in 3 anni, per coadiuvare gli Amministratori di nuova elezione e per elevare le competenze e le conoscenze degliscenario economico di riferimento richiedono ai membriLa struttura del Piano prevede complessivamente 18 incontridel Consiglio di Amministrazione la responsabilità strate-tematici, organizzati in forma seminariale, cui partecipanogica di salvaguardare e sviluppare il patrimonio materiale edocenti della Federazione Trentina della Cooperazione,immateriale della propria Banca Cooperativa e il possessodell’Università di Trento e altri autorevoli relatori, per idi adeguate conoscenze, capacità e competenze per eser-contenuti di carattere generale e culturale, proponendocitare, in modo appropriato, le articolate funzioni connesseriflessioni teoriche e approfondimenti riguardanti l’esercizioai ruoli di governance aziendale.delle principali funzioni e responsabilità degli Amministratori.Gli organi di governance, infatti, hanno la responsabilità diSono coinvolti, inoltre, alcuni Capi Area e Responsabili didelineare le politiche e gli orientamenti strategici, le po-funzione della nostra Cassa per gli approfondimenti legatilitiche di gestione e controllo e vigilare sul loro correttoai processi interni. I seminari formativi proposti afferisco-funzionamento, assicurare il governo dei rischi cui la bancano a 3 distinte macro-aree; governance, processo delsi espone. Per ricoprire efficacemente il ruolo impegnativocredito e cultura cooperativa e localismo.e complesso di Amministratori di una banca risulta, perciò,Le attività formative previste dal Piano, realizzate nel corsonecessaria una cultura gestionale e professionale distintiva;del 2012, hanno prevalentemente supportato lo sviluppola formazione degli Amministratori e dei Sindaci diviene,delle competenze degli Amministratori e Sindaci nelle areequindi, una delle leve principali per la qualità delle loroGovernance e Processo del Credito al fine di assicurarecompetenze e conoscenze.la qualificazione e l’aggiornamento costante delle loroIn questo quadro, il Piano Strategico 2011-2013 della nostracompetenze e conoscenze, strumenti fondamentali perCassa ha individuato, nell’ambito di lavoro nr.1 “Governance”,esercitare efficacemente la funzione di governo della nostrail progetto monotematico “Formazione Amministratori”,Cassa. L’area della Cultura cooperativa e localismo, invece,mirato a promuovere lo sviluppo delle competenze tecniche eè stata oggetto di una serie di approfondimenti formativimanageriali degli Amministratori e dei Sindaci, chiamati oggi adspecifici, in particolar modo centrati sul tema dell’economiaaffrontare sfide di straordinaria complessità e responsabilità.cooperativa.14RELAzIOnE DEL COnSIGLIO DI AMMInISTRAzIOnELA GESTIONE
E FINANZIARIAuna variazione negativa di 17,3 milioni pari ad una variazione
percentuale di -1,70%.
Il conto economico ha chiuso il 2012 in flessione rispetto
all’anno precedente registrando una variazione del risultatoU N F L A S H SUL BILANCIOnetto finale di -936,9 mila euro (-18,48%). AnalizzandoIn un contesto europeo di grave crisi dove la crescita eco-nel dettaglio le singole componenti reddituali, si eviden-nomica nel 2012 si è attestata su valori negativi che hannozia il miglioramento del margine di interesse con unaportato l’area in piena recessione a partire dal secondovariazione assoluta positiva di 2.731,1 mila euro (+9,46%)trimestre dell’anno, anche per il nostro Paese e per l’eco-derivante soprattutto dal beneficio delle operazioni di ri-nomia trentina l’anno 2012 si è rivelato uno dei più difficili.finanziamento presso la BCE. Per contro lo spread tipicoIl bilancio della nostra Cassa Rurale, malgrado il contestoriferibile all’intermediazione con la clientela (differenza tassieconomico sfavorevole, esprime un risultato d’esercizioattivi e passivi) registra una leggera diminuzione, pari a -0,19finale positivo e di giustificata soddisfazione seppure in calopunti percentuali, passando da un valore medio del 2,23%rispetto all’anno precedente.nel 2011 ad un valore medio del 2,04% nel 2012.Il totale delle masse amministrate (raccolta diretta,Anche l’andamento delle commissioni nette da serviziindiretta e impieghi a clientela) ha registrato un risultato diregistra un risultato positivo, segnando un valore finalefine anno pari a 2.757,2 milioni di euro rispetto ai 2.787,3di 8,9 milioni di euro del 2012 rispetto agli 8,6 milioni dimilioni del 2011, con una diminuzione di 30,1 milioni parieuro del 2011 (+236 mila euro pari a +2,74%). I principaliad una variazione di -1,08%.contributi al raggiungimento di questo risultato sono ricon-La raccolta diretta si è attestata nel 2012 ad un valore diducibili all’aumento delle commissioni di gestione dei conti1.259,0 milioni contro i 1.205,8 milioni del 2011 (+4,41%),correnti (+436 mila euro) e dalle commissioni rivenientimentre la raccolta indiretta è passata da 559,3 milionidall’elaborazione delle deleghe fiscali (+67 mila euro). Idel 2011 ai 493,4 milioni del 2012, facendo registrare unarisultati positivi commissionali registrati in questi settoridiminuzione di 66,0 milioni, pari ad una variazione percen-di attività hanno ampiamente compensato l’aumento delletuale di -11,79%.commissioni passive sostenute (+336 mila euro), attribui-La raccolta complessiva si è attestata quindi nel 2012 abili per la maggior parte alle commissioni sostenute per le1.752,4 milioni di euro rispetto ai 1.764,1 milioni dell’annogaranzie ricevute sulle operazioni di rifinanziamento pressoprecedente, con una diminuzione assoluta di 12,8 milionila BCE (226 mila euro) e per quelle relative alla nuovapari ad una variazione di -0,72%.operazione di autocartolarizzazione di crediti effettuata
nell’esercizio (112 mila euro).
Il risultato netto della negoziazione delle attività/passivitàRACCOLTA CO mP L ES S I vA
(valo ri espressi in m ilion i d i e u r o)
1.757,21.777,11.762,2finanziare (dividendi, risultato netto dell’attività di nego1.764,11.752,4ziazione, risultato netto dell’attività di copertura, risultato1.900netto da cessione e riacquisto di attività/passività finanziare1.850e il risultato netto delle attività/passività valutate al fair va-1.800lue) evidenzia un risultato positivo assoluto di 2.872,7 mila
euro contro i 311,0 mila euro del 2011 con un aumento di1.7502.561,7 mila euro. La performance positiva di questo step1.700reddituale è da ricondurre in parte agli utili registrati per1.650effetto della cessione e/o riacquisto di titoli di proprietà
classificati nella categoria “attività disponibili per la vendi-1.600
20082009201020112012ta” (+1.205,2 mila euro) e in parte agli effetti positivi delle
valutazioni degli strumenti finanziari di negoziazione e diSul fronte dell’attivo, gli impieghi a clientela hanno chiuso aquelli valutati al fair value (+1.387,7 mila euro). Il margine di1.004,8 milioni contro i 1.022,2 milioni del 2011, segnandointermediazione, espressione della gestione denaro e della15bilancio 2012gestione servizi, risulta in forte aumento rispetto all’annonell’anno a favore del Fondo di Garanzia dei Depositantiprecedente segnando un risultato finale di 43,3 milioni di(+106 mila euro) e degli ammortamenti degli interventieuro contro i 37,8 milioni di euro dell’anno precedentemigliorativi effettuati sulle filiali non di proprietà (-29(+5,5 milioni di euro pari a un +14,62%).mila euro);Proseguendo con questa sintetica analisi del prospetto-	le componenti di ricavo dei recuperi da clientela perdi conto economico troviamo la voce delle rettifiche espese postali, dei recuperi di spesa per le pratiche diriprese di valore nette per deterioramento dei crediti, ilistruttoria veloce, per il recupero delle imposte di bollocui risultato riflette la politica prudenziale di valutazionesu conti correnti e dossier titoli e dell’imposta sostitutivadei propri crediti che la Cassa Rurale ha adottato tenendoD.P.R. 601/73, che registrano un totale finale di circapresente il difficile contesto economico locale citato in2.982,6 mila contro i 2.971,1 mila del 2011 (-11,5 milapremessa. Il saldo di questa voce ammonta a -11,5 milionieuro).di euro contro i -4,7 milioni del 2011. Il risultato nettoL’utile dell’operatività corrente al lordo delle impo-della gestione finanziaria (margine d’intermediazioneste ha raggiunto, a fine esercizio, l’ammontare di 5,3 milioni+/- rettifiche e riprese di valore nette) si attesta così a finedi euro rispetto ai 7 milioni del 2011, con un decremento di2012 a 32,4 milioni di euro contro i 33,1 milioni dell’annocirca 1,7 milioni di euro corrispondente ad una variazioneprecedente, con una variazione percentuale di -2,28%.percentuale negativa del -24,30%.I costi operativi (costituiti dalle spese del personale, dalleDopo il calcolo delle imposte sul reddito dell’esercizioaltre spese amministrative, dagli accantonamenti netti aidell’operatività corrente, l’utile netto è passato da 5,1fondi rischi e oneri, dalle rettifiche/riprese di valore nettomilioni di euro del 2011 ai 4,1 milioni di fine 2012, segnandosu attività materiali/immateriali e dallo sbilancio degli altriun decremento percentuale di -18,48%.oneri/proventi di gestione) hanno registrato un leggeroIl patrimonio, fondamentale elemento di redditività finanzia-aumento, passando dai 26,1 milioni del 2011 ai 26,5 milioniria, nonché indispensabile, ai fini della Vigilanza, per sosteneredell’esercizio appena concluso, con una variazione di +1,74%,un’operatività più ampia e diversificata, raggiungerà, dopocorrispondente ad un aumento di 453 mila euro. Nel det-il riparto dell’utile 2012, un valore contabile di 139 milionitaglio si evidenzia l’aumento delle spese per il personaledi euro rispetto ai 121,8 milioni dell’anno precedente. Il(+2,04%) da ricondurre principalmente all’adeguamentopatrimonio utile ai fini di Vigilanza citato in premessaattuariale del fondo Tfr in osservanza dei principi contabilisi è attestato invece, al netto delle rettifiche e integrazioniinternazionali (+250 mila euro rispetto al 2011) e, tra le altredisposte da Banca d’Italia, ad un valore di 143,1 milioni dispese amministrative, l’aumento delle spese di pubblicità eeuro contro i 139,1 milioni di euro dell’anno precedente.sponsorizzazione (+247 mila euro).
Le altre voci che compongono il totale dei costi operativi
•	alla voce accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri,
che accoglie l’importo di circa 64 mila euro (-95 mila rispetto
all’esercizio 2011) che la Cassa Rurale ha accantonato quali
oneri certi cui sarà chiamata a far fronte nel corso degli
anni successivi al 2012 a titolo di vari interventi a favore del
Fondo Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo;
•	alla voce rettifiche di valore nette (ammortamenti) su
attività materiali e immateriali, che risulta in linea con i valori
all’anno precedente (1,054 milioni contro 1,051 milioni del
•	alla voce degli altri oneri e proventi di gestione che
accoglie per sbilancio:
-	le componenti di costo degli interventi sostenuti16relazione del consiglio di amministrazioneL’ASSETTO
ORGANIZZATIVOal quale è affidato un gruppo di filiali. Al suo profilo sono
riconosciute alcune caratteristiche distintive:
-	una presenza assidua e operativa sulle filiali di riferimen-Nel corso del 2012 il Consiglio ha dedicato alcune sedute	to, alle quali assicura aiuto tecnico, consulenza, stimoloall’esame della rendicontazione intermedia del Piano stra-	e divulgazione di informazioni e prassi;tegico 2011-2013, per approfondire i temi fondamentali,-	sostegno ai direttori di filiale sia in campo commerciale,verificare gli obiettivi strategici relativi a diversi ambiti di	che in campo organizzativo e di gestione dei collaboratori;lavoro e analizzare lo stato di avanzamento dei 7 progetti-	funzione di filtro di collegamento con la Direzione, conmonotematici a supporto della loro realizzazione operativa.	l’ufficio Risorse Umane e con le aree tecniche per ogniLa riflessione ha messo in evidenza il lavoro svolto finora	problematica di riferimento.sul solco tracciato dal piano strategico ed i risultati otte-Per gestire in modo unitario ed efficace il complesso sistemanuti in termini di maggiore efficienza dell’attività svolta, didi gestione delle condizioni, sia nella fase di manutenzionepresidio e mantenimento dei livelli di rischio sostenibili edel processo, sia in fase di modifica di tassi e commissioni, èdi salvaguardia e crescita della redditività e del patrimonio.stato istituito il nuovo ufficio Controllo di gestione operati-I progetti sono stati sostenuti e realizzati grazie ad unavo/condizioni, il quale, in sinergia con l’ufficio Pianificazione,politica aziendale volta a promuovere una continua evo-collabora, inoltre, al monitoraggio degli obiettivi aziendaliluzione strategica dell’organizzazione, che interessaed alla pianificazione delle attività di business.e coinvolge la globalità dei suoi aspetti: l’organizzazione del
lavoro, le politiche di gestione del personale, il controlloArea Risk Managementdei costi e soprattutto la struttura organizzativa, con forteAl fine di garantire il presidio dei rischi rilevanti, seguendoattenzione alla crescita delle competenze e delle abilità deile raccomandazioni delle autorità bancarie e di vigilanza,collaboratori in un’ottica di futuro.è stata creata la funzione Risk Management, che opera aEcco allora che, a fronte di obiettivi di sviluppo commercialestretto contatto con la Direzione e fornisce agli Organi Am-e miglioramento dell’efficienza della rete, o di obiettivi diministrativi tutte le informazioni collegate ai rischi rilevanti,presidio del rischio, quali il contenimento del rischio dial fine della supervisione manageriale, con modalità e analisicredito, il mantenimento dell’equilibrio finanziario o ilvaste, del rischio aziendale, in tutte le sue sfaccettature edmiglioramento della gestione del contenzioso e del recu-in particolare nei due settori di rischio specifici: il creditopero crediti, sono stati effettuati, in corso d’anno, alcunie la finanza di proprietà.cambiamenti importanti sull’assetto organizzativo aziendale:
R ete filialiNell’ambito del Settore Controlli è stato istituito l’ufficioIn un’ottica di valorizzazione e di innovazione delle proprieLegale, che assomma a sé le funzioni di recupero crediti epotenzialità di servizio sul territorio, come auspicato daquelle di consulenza e assistenza legale a tutta la struttura.Banca d’Italia, è proseguito un processo di razionalizza-La funzione di presidio sul credito problematico nelle fasizione della nostra rete di sportelli, ispirato da criteri cheiniziali è stata integrata nell’Area Crediti, con l’istituzionerispondono a valutazioni di costo/opportunità e prevedonodell’apposito ufficio Pre-contenzioso.di rafforzare il presidio di filiali più centrali e strutturate
per consentire servizi di più elevata specializzazione. NelAdempimenti normati vi2012, dunque, è stata chiusa la filiale di Finestra sull’Adige,e regolamentarie la sua operatività è stata assorbita dalle altre filiali vicine,Come sempre, rilevante è stato anche nel 2012 l’impegnoin particolare dalla sede di via Belenzani.della struttura nelle attività di adeguamento normativo e
regolamentare che di seguito riassumiamo con riferimentoA rea C ommercialealle principali disposizioni entrate in vigore nel corso del 2012.In una logica di rinforzo e di supporto alla rete degli sportelli•	Lettera dell’11 gennaio 2012 del Governatoreè stata creata la nuova figura del Direttore Capogruppo,della Banca d’Italia in materia di organizzazione e17bilancio 2012governo societario delle banche. In ottemperanza a263/06. La Cassa ha condotto una valutazione con riguar-quanto richiesto nella citata comunicazione del Governato-do agli adeguamenti necessari per adempiere alle citatere la Cassa ha predisposto nel mese di marzo un’appositanuove disposizioni al fine di individuare in modo puntualeautovalutazione in tema inviata poi alla stessa Banca d’Italia.le attività da porre in essere. Con particolare riguardo allePer migliorare la qualità della governance ed assicurareprescrizioni in materia di organizzazione e controlli interniun efficace governo dei rischi, e quindi una gestione sanaè stato predisposto e adottato un documento di Politichee prudente, il Consiglio di Amministrazione è chiamatointerne in materia di partecipazioni in imprese non finan-periodicamente a porre l’attenzione su alcuni aspetti diziarie, approvato dal Consiglio di Amministrazione, sentitoparticolare importanza per assicurare efficacia alla propriail Collegio Sindacale. Le soluzioni organizzative delineateazione, e sui quali sono opportuni ulteriori miglioramenti:nell’ambito delle Politiche sono, nel rispetto del principioruolo degli organi aziendali a presidio dei rischi, funzionalitàdi proporzionalità, ritenute adeguate alle caratteristiche edegli organi, professionalità e composizione degli organi.strategie della banca ed efficaci rispetto alla finalità di pre-Nel provvedimento è altresì precisato che il funzionamentovenzione e gestione dei conflitti di interesse. Il documentocorretto ed efficace degli organi di vertice è assicurato nonformalizza le politiche interne in materia di partecipazionisolo dalla presenza di componenti adeguati, meglio qualificatiin imprese non finanziarie, al fine di garantire il rispettoseguendo i criteri indicati dalla stessa Vigilanza, ma anche dadelle previsioni normative di riferimento.procedure, metodi di lavoro, flussi informativi, tempistica
delle riunioni, parimenti adeguate.LE RISORS E UMANE•	Nuove disposizioni della Banca d’Italia in mate-Poiché l’organizzazione è un processo costantemente inria di attività di rischio e conflitti di interesse neievoluzione, anche l’aggiornamento della regolamentazioneconfronti di soggetti collegati alla banca o al gruppointerna e la definizione di compiti e responsabilità è anch’essabancario, Titolo V, Capitolo 5, Circolare 263/06. Aun processo continuo, e permette al Personale di ricono-dicembre 2011 la Banca d’Italia ha introdotto nella Circolarescere in modo univoco le proprie attribuzioni, eliminando27 dicembre 2006, n. 263, la nuova disciplina in materiaambiti potenziali di confusione o incertezze interpretative.di attività di rischio e conflitti d’interesse nei confronti diL’attività di aggiornamento della documentazione organizza-soggetti collegati. L’obiettivo delle richiamate disposizionitiva interna è stata particolarmente intensa ed ha interessatoè presidiare il rischio che la vicinanza di taluni soggetti aivari ambiti di lavoro. Per citare alcuni importanti esempi,centri decisionali della Banca possa compromettere l’ogget-sono stati aggiornati i “profili di ruolo”, con maggiore atten-tività e l’imparzialità delle decisioni relative alla concessionezione e priorità alle nuove figure professionali od a quelledi finanziamenti e alle altre transazioni nei confronti deiche hanno subito maggiori cambiamenti; è stato curato unmedesimi soggetti, con possibili distorsioni nel processolavoro di mappatura di tutto il processo del credito ed èdi allocazione delle risorse, esposizione della Banca a rischistato rivisto il sistema delle deleghe di poteri di delibera.non adeguatamente misurati o presidiati, potenziali danniL’evoluzione strategica dell’organizzazione è andata di pariper depositanti e azionisti. In conformità a quanto richiestopasso ad una politica di gestione del personale attenta aldalle norme, il Consiglio di Amministrazione ha disciplinato,miglioramento dell’efficienza ed all’attenzione ai costi. Han-attraverso appositi riferimenti dispositivi interni i limitino fatto parte di queste politiche alcuni progetti ed alcuneprudenziali e le procedure deliberative applicabili, rispetti-decisioni organizzative, che hanno contribuito a mantenerevamente, all’assunzione di attività di rischio e all’esecuzionealti nella cultura aziendale il senso di appartenenza e la mo-di operazioni nei confronti dei soggetti collegati, allo scopotivazione. La realizzazione del progetto di valutazione deldi preservare la correttezza formale e sostanziale di tutte lePersonale ha contribuito a cambiare l’approccio generaleoperazioni con tali soggetti, nonché ad assicurare l’integritàal lavoro del personale coinvolto e impegnato in questodei relativi processi decisionali da condizionamenti esterni.processo, specie i collaboratori di filiale: ha consolidato•	Nuove disposizioni della Banca d’Italia in ma-una concezione del lavoro più partecipata, attraverso unteria di partecipazioni detenibili dalle banche econtinuo confronto fra capo e collaboratore e, soprattutto,dai gruppi bancari, Titolo V, Capitolo 4, Circolareha sviluppato l’attitudine a lavorare per obiettivi, creando18relazione del consiglio di amministrazionetensione positiva al raggiungimento di mete condivise, disul campo, da parte dei responsabili di filiale o di ufficio, iltipo economico o di innovazione, dirette a miglioramentocui ruolo, come gestori di risorse, ha come responsabilitàed alla creazione di valore.fondamentale la cura e la crescita dei propri collaboratori,Nella direzione di una maggiore e più efficace relazione vacon l’affiancamento e l’attenzione costante alla loro evo-anche il progetto iniziato nel 2012 che intende perseguireluzione professionale.la logica del miglioramento comunicativo e di cooperazioneIl costo delle attività formative esterne è ammontato alavorativa, affinando le competenze e le abilità di comunica-141.684 Euro. Alcune importanti attività sono state finan-zione scritta e verbale e di comunicazione interpersonale.ziate da Foncoop e dal Fondo Sociale Europeo.In un’impresa come la nostra, ove il prodotto dell‘attivitàL’impegno formativo è particolarmente attento verso iè il servizio, l’abilità dei suoi dipendenti e la loro capacitàcollaboratori giovani, sui quali la Cassa vuole investire, perdi rispondere alle esigenze qualitative del servizio stessovalorizzare le loro potenzialità e impegnarli in una crescitaapportano a loro volta fiducia e soddisfazione anche nellanel breve-medio termine, che consenta a tutti di migliorareclientela, nell’ambito di una reciproca relazione di scambio.le proprie competenze ed ai più validi il graduale inserimentoQuando l’organizzazione pone al centro la “persona” ènei ruoli di responsabilità.importante conoscere i livelli di percezione sul benessere
organizzativo e sugli effetti delle politiche gestionali attua-Al 31 dicembre l’organico della Cassa Rurale contava 228te, avendo un quadro del clima aziendale, da essi vissuto.dipendenti, di cui 131 uomini e 97 donne, con un’età mediaPer questo la Cassa ha aderito ad un’indagine proposta dadi circa 43,5 anni ed un’anzianità media di servizio presso laEuricse, realizzata mediante un questionario somministratoCassa di circa 17 anni. Nel corso del 2012 è stato assuntoa tutto il personale, il quale, con l’obiettivo di monitorare1 collaboratore a termine ed 1 collaboratore è cessato perla percezione dello “stress lavoro correlato” ai fini del-pensionamento. 3 collaboratori hanno prestato servizio nella normativa sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro,periodo estivo con contratto di lavoro in somministrazioneandava a sondare l’ambiente e la qualità del lavoro sottolavoro. Sono stati confermati a tempo indeterminato 2diversi punti di vista, dalle caratteristiche del lavoro, allacontratti in scadenza; a fine anno i contratti a termine eranomotivazione, soddisfazione, percezione di equità e così via.2. I dipendenti assenti per congedo parentale, di maternità,I risultati che sono emersi, rappresentano un insieme posi-aspettativa o distacco, erano 13.tivo e forniscono validi spunti di riflessione per orientareIl personale di front office era di 136 unità, pari al 63% delle politiche di gestione del personale.totale, di cui 127 unità operanti direttamente sulle filiali.Tra gli aspetti emersi dall’indagine, risulta riconosciuta daIl restante personale impiegato nel back office, nelle areeparte del personale una buona attenzione della Cassa adirettive o nelle aree tecniche (crediti-finanza) era di 79fornire una formazione efficace, continua, di qualità e utileunità, pari al 37%.al lavoro. La Cassa investe moltissimo nella formazione deiSono stati infine attivati nelle aree aziendali 12 stage, pre-suoi collaboratori, assicurando un impegno costante nelvalentemente curricolari, nell’ambito della convenzionefornire a tutto il personale numerose e varie occasioni dicon l’Università di Trento, di altre università italiane oapprendimento. L’Ufficio Risorse Umane cura con attenzioneistituzioni scolastiche.l’attività formativa, a partire dalla rilevazione dei bisogni fino
alla realizzazione delle iniziative. Nel 2012 è stato dedicatoLE S T RUT T UREgrande impegno alla formazione degli addetti alla rete, cheNel corso del 2012 sono proseguite le ristrutturazionihanno assorbito il 62% del totale delle ore di formazione,immobiliari con la contestuale razionalizzazione della di-in particolare dei direttori di filiale, con grande attenzioneslocazione degli sportelli sulla città.allo sviluppo delle competenze nel comparto del credito.Nel corso dell’estate, in sole due settimane, sono statiSono state realizzate attività formative in ambito tecnicocompletamente rinnovati gli uffici della Filiale di Largoe relazionale per un numero complessivo di 12.572 ore, diMedaglie d’Oro.cui 1.078 in modalità FAD (formazione a distanza). A esse,Con l’obiettivo di razionalizzare costi di gestione ed attivitànaturalmente, va ad aggiungersi la formazione quotidianadi sportello sul territorio, nel corso dell’autunno è stato19bilancio 2012definitivamente chiuso lo sportello di Finestra sull’Adigeattività di fornitura dell’hardware e del software utilizzatoe la rinuncia agli spazi utilizzati presso quell’immobile haper l’autenticazione dei Soci presenti ai lavori assemblearicomportato una riorganizzazione degli spazi disponibilie per lo scrutinio delle votazioni.presso la Sede di Via Belenzani e presso il Centro ServiziIn ambito tecnologico, la Cassa ha proseguito nel progettoche sono stati adeguati anche per ospitare gli uffici oggettoper la digitalizzazione dei documenti. Questa nuova proce-del nuovo assetto organizzativo descritto nell’omonimodura di archiviazione digitale, con le evoluzioni tecnologichecapitolo di questa relazione.previste nel corso del corrente anno, permetterà di velo-L’attività di ammodernamento degli immobili è poi proseguitacizzare le ricerche dei documenti rendendoli disponibili sucon la ristrutturazione della Filiale di Via Brennero, che ètutti i punti operativi della Cassa Rurale.stata completamente rinnovata utilizzando parzialmenteAnche l’infrastruttura informatica generale è stata oggettoarredi ed impianti della Filiale di Finestra sull’Adige.di rinnovamento, con la prosecuzione della sostituzioneSulla base delle linee guida e disposizioni progettuali fornitedei personal computer obsoleti con unità elaborative piùdall’Ufficio Tecnico della Cassa in materia di privacy e diperformanti dotate del sistema operativo Windows 7,confort operativo, ed in coerenza con le necessità impostemigliorando in tal modo l’operatività dei collaboratori.dalla situazione economica, sono stati rinnovati anche gliIn ambito tecnologico/organizzativo, in collaborazione con lasportelli di Vigo Meano e Villazzano.segreteria generale, è stato attuato un progetto innovativoAnche nel 2012 l’Ufficio Tecnico ha gestito numerosi in-per l’utilizzo di una soluzione informatica a supporto delterventi di manutenzione ordinaria e straordinaria pressoprocesso deliberativo/consiliare.tutte le filiali con particolare attenzione al rispetto delleQuesta soluzione rappresenta una novità polivalente innormative vigenti in materia di sicurezza e salute per i lavo-quanto, oltre ad aver permesso l’eliminazione dei supportiratori, garantendo sempre la massima efficienza di tutti glicartacei, con conseguente risparmio in termini economici,impianti che assicurano alla Cassa un’adeguata protezioneha consentito un significativo miglioramento qualitativoin tema di Sicurezza attiva e passiva.nella gestione dei flussi informativi sottostanti e maggiorePer quanto riguarda il progetto “Sede Centrale”, ovveroefficienza nella preparazione delle sedute consiliari.la ricerca di una soluzione funzionale e adatta a consentire
il ricongiungimento, in un’unica struttura, di tutte le areeIL PROCESSO DEL CREDIT Oorganizzative della Cassa attualmente dislocate su diverseAnche nel corso del 2012, la Cassa Rurale di Trento haunità periferiche, ricordiamo che, nel mese di gennaio 2012,cercato di dare risposte concrete alle questioni legatela società Piedicastello Spa, nell’ambito dell’operazioneall’erogazione del credito, alla sua gestione e alla perdita“ex Italcementi”, ci ha richiesto di manifestare il nostrodi redditività delle imprese, determinate dall’acuirsi dellainteresse per l’acquisto dell’edificio sito in Via Belenzanicrisi economico-finanziaria in atto, attraverso una serie died adiacente alla nostra Sede - attualmente occupato dalazioni mirate e complementari.Rettorato Universitario. Considerata la valenza strategica delRafforzando il proprio ruolo di banca al servizio dell’e-progetto “Sede Centrale”, il Consiglio di Amministrazioneconomia locale, la Cassa Rurale di Trento ha proseguitoha valutato positivamente l’opportunità dell’operazionela propria opera di frazionamento del rischio attraversoproposta, che auspica di perfezionare nel corso del 2013.l’ulteriore contenimento dell’esposizione nei confronti dei
grandi rischi. Le risorse liberate attraverso questa azioneINFORMATICA, TECNOLOGIE E PROCEDUREsono state messe ulteriormente a disposizione delle fami-Nel corso del 2012, le attività ed i progetti che hannoglie, degli artigiani e delle piccole-medie imprese, nella lorointeressato la gestione informatica della Cassa Rurale dicrescente necessità di ricorso al credito.Trento sono stati molteplici, sia in ambito organizzativoTale strategia ha consentito di soddisfare, anche nel 2012,che tecnologico.una quantità di richieste per i mutui “prima casa” in lineaPer quanto riguarda la gestione informatica dell’Assemblea,con il biennio precedente.è stato attuato quanto progettato nel 2011 migliorando
l’insieme dei lavori assembleari, esternalizzando in parte le20RELAzIOnE DEL COnSIGLIO DI AMMInISTRAzIOnEmUTUI PRImA CA S A
(to tale mutui c on c e s s i n e l t rie n n io)
304380mUTUI PRImA CASA
(totale importi erogati nel triennio)
30955055.000.00050050.000.00045045.000.00040040.000.00035035.000.00030030.000.00025025.000.000200e 34.820.223,15e 49.218.344,99e 38.904.581.6720102011201220.000.000
201020112012Altrettanto positivo il trend di crescita del credito concessoziaria che grava sulle imprese in difficoltà, è stata garantita laagli artigiani ed alle piccole-medie imprese che sta regi-nostra disponibilità ad accogliere le richieste di sospensionestrando un costante e progressivo incremento ( +7,20% ).temporanea del pagamento della quota capitale delle rateCiò non significa aver abbandonato il nostro ruolo di inter-dei finanziamenti a medio-lungo termine, prevista dall’ac-locutore anche nei confronti delle imprese più strutturate,cordo ABI-MEF.caratterizzate, per loro natura, da esigenze di finanziamentoProsegue, nel contempo, la collaborazione con la societàpiù complesse: si è semplicemente scelto di utilizzare condi consulenza Scouting Spa, non solamente a supportomaggiore intensità gli strumenti già disponibili grazie alladelle operazioni di “finanza straordinaria”, ma anche nellanostra appartenenza ad un “Sistema” caratterizzato dallacostante ricerca di rafforzare il rapporto di consulenza chepresenza di altri attori con i quali è possibile attivare con-ci vede legati ai nostri clienti-imprese.tinue sinergie; ci riferiamo quindi al ricorso, sempre piùè stato inoltre ulteriormente migliorato il presidio dellafrequente, ad operazioni in POOL e alla collaborazione con ifase di gestione del credito, con la creazione di una filieraConsorzi di Garanzia nell’ambito delle politiche straordinarieattraverso la quale condurre e gestire le posizioni caratte-promosse a sostegno del mondo imprenditoriale trentino.rizzate da improvvisi o crescenti segnali di degrado. UnaLa consueta attenzione è stata rivolta alla qualità e alla tra-particolare attenzione è stata posta nei confronti del settoresparenza dell’informazione e della consulenza, non solo perimmobiliare, da tempo caratterizzato da un persistente euna corretta presa in carico delle richieste della clientela,preoccupante stato di crisi.ma anche per una giusta condivisione del lavoro di analisiIn fase operativa ed in ottica di prevenzione, si è cercatosvolto a supporto di ogni singola richiesta e delle decisioniinfine di attuare sulle posizioni più rischiose un controllo piùrelative alla struttura delle linee di credito già in essere.frequente e sempre più scrupoloso di tutte le fasi operative.Sono state inoltre identificate delle categorie nei confronti
delle quali appare sempre più forte la necessità di rivolgereIL PROCES S O COMMERCIALEla nostra attenzione ed indirizzare il nostro supporto, ancheLo sfavorevole contesto congiunturale e gli ingombrantiattraverso la creazione e l’utilizzo di strumenti innovativi:adempimenti normativi e burocratici hanno caratterizzatoha quindi preso vita il progetto “Diamoci un Futuro”, voltoanche l’esercizio appena trascorso sollecitando, da unaa favorire il sorgere di start-up da parte dei giovani in etàparte, il puntuale presidio delle dinamiche economiche ecompresa tra i 18 e i 35 anni.finanziarie e, dall’altra, la continuazione del processo diè proseguito il supporto al settore delle energie rinnovabiliriorganizzazione dell’Area Commerciale già avviato nel 2011.attraverso l’erogazione di finanziamenti dedicati.Il 2012 ha visto il trasferimento dell’Area Commercialenell’ottica di favorire l’alleggerimento della pressione finan-presso il Centro Servizi, intervento che ha permesso l’ot-21bilancio 2012timizzazione di diverse attività che ormai richiedono unI RIS CHI FINANZIARIcostante confronto tra competenze appartenenti ad AreeDopo una prima parte dell’anno all’insegna di un recupero didiverse. Contestualmente è stata introdotta ufficialmentecredibilità a livello internazionale da parte del nostro Paese,la figura del Direttore Capo Gruppo.grazie ad una serie di riforme e manovre finanziarie e allaCome pianificato nel 2011, infatti, le Filiali sono state diviseliquidità immessa dalla Banca Centrale Europea con le duein tre gruppi, omogenei per masse e dimensioni.operazioni Long Term Refinancing Operation ( L.T.R.O), laTra le attività formative, è proseguita l’esperienza del “Clubmancanza di un credibile coordinamento a livello politicoCRT” che coinvolge rappresentanti di tutte le Filiali, diversieuropeo ha riproposto, a partire dal mese di marzo, undai Direttori. Oltre alla formazione/informazione relativainnalzamento di tensione sul sistema finanziario, con con-al comparto Finanza, il Club CRT si è occupato in manieraseguente nuova crescita dello spread e quindi del costo diconcreta anche di formazione riferita al comparto “Crediti”,rifinanziamento del nostro Paese. Tutto ciò è avvenuto incon interventi mirati dei direttori Capo gruppo, rivolti inpresenza di una minore pressione sul mercato del creditomodo particolare all’analisi ed alla valutazione della do-e sui livelli di capitalizzazione delle banche europee, testi-manda di affidamento secondo i giusti principi che devonomonianza che gli squilibri relativi all’Europa non sono solosottostare a questa attività.di carattere finanziario ed economico, ma anche politico,Il 2012 ha visto anche l’assegnazione di una nuova risorsa alin quanto attribuibili alla governance e alla mancanza dicomparto Bancassicurazione che gradualmente ha assimilatocoordinamento e collaborazione tra i vari Paesi. Dopoconoscenze e competenze che gli hanno permesso, ad inizioinnumerevoli e non risolutivi vertici politici per cercare di2013, di assumere il ruolo di Responsabile del comparto.spegnere definitivamente le speculazioni su una possibileSi è lavorato anche per l’integrazione del Back Officedissoluzione dell’area euro, è stato necessario l’ennesimoBancassicurazione con il Back Office Finanza, attraversointervento della Banca Centrale Europea, intervento postointerventi di affiancamento, al fine di raggiungere la pienain essere dopo un intenso lavoro diplomatico di convin-interscambiabilità tra i colleghi. Questo progetto è giuntocimento soprattutto nei confronti della Bundesbank e delsolo a parziale maturazione e sarà completato nel corsoParlamento tedesco. “Nell’ambito del nostro mandato, ladel 2013.BCE è pronta a fare tutto quello che serve per preservareAltra attività del comparto ha riguardato l’analisi dellel’euro”. Con queste parole Mario Draghi, governatore dellapolizze istituzionali con l’obiettivo di ricercare spazi diBCE, ha lanciato un nuovo piano anti-spread o salva eurocontenimento dei costi, pur salvaguardando la sicurezza deldenominato O.M.T., acronimo di Outright Monetary Tran-nostro Istituto e della nostra clientela. Questo interventosactions, tradotto letteralmente in transazioni monetarieha prodotto sostanziali risparmi economici ed è inoltredirette che consistono nella possibilità di aiutare i paesiandato a colmare alcuni spazi di copertura specifica nonche ne facciano richiesta con l’acquisto diretto di titoli diadeguatamente presidiati.Stato sul mercato secondario, con il solo scopo di ridurreMenzione a parte merita il progetto “Diamociunfuturo”,le pressioni sul differenziale e i timori dei mercati finanziarinato da un’idea di un collaboratore della Pianificazione esulle prospettive di funding di ogni singolo Stato.dalla collaborazione dell’intera Area Commerciale, che oltreL’ultima parte dell’anno è stata all’insegna dell’ottimismo,a strumento commerciale rappresenta un’operazione cheun ottimismo riflessosi sul recupero dei mercati finanziari emette in particolare evidenza il concetto di “reciprocità”.soprattutto sulla progressiva diminuzione dello spread e diOltre ai risvolti commerciali e di immagine, questa esperien-conseguenza del costo di rifinanziamento. Si deve comunqueza, benché sia solo agli inizi, lancia segnali molto incoraggianti.evidenziare che l’Europa risulta essere in recessione e alleSi percepisce infatti che la cultura della “reciprocità” staprese con un mercato del lavoro in caduta libera, effetto didiventando un tema comune e condiviso e si coglie unapolitiche di austerità che hanno comportato un inevitabilediffusa voglia di novità e di cambiamento, frutto anche dicircolo vizioso che sta determinando un innalzamento dellaesempi positivi, come questo, che forse ha contagiato so-tensione sociale nella maggior parte dei paesi europei. Leprattutto la fascia più giovane dei nostri collaboratori daiproteste trasversali contro le politiche di austerità e controquali ci attendiamo nuove proposte innovative.un’Europa fondata su uno squilibrio strutturale sistemico,22relazione del consiglio di amministrazioneoltre alla dinamica recessiva in corso nell’economia reale,La nostra Cassa Rurale effettua l’attività di gestione ope-sono i principali pericoli che potrebbero portare nuovarativa avvalendosi del supporto offerto dalle reportisticheinstabilità nell’area euro.ALM mensili disponibili nell’ambito del Servizio Consulen-Tra i processi di governo interni, fondamentale sarà quindiza Direzionale ed elaborato dagli organismi centrali delquello che interviene nell’ambito della gestione dei rischimovimento cooperativo (Cassa Centrale Banca e Phoenixfinanziari, definendo le linee guida in tema di strategie eInformatica Bancaria).tipologie di investimento, limiti di rischi e quantificazioneNell’ambito dell’analisi di ALM Statico la valutazione dell’im-degli stessi a livello complessivo. Per la gestione operativapatto sul patrimonio conseguente a diverse ipotesi di shocknella nostra Cassa Rurale sono previsti, allo scopo, i supportidi tasso viene evidenziata dal Report di Sensitività, nel qualeconsultivi di due specifici Comitati, denominati Comitatoviene stimato l’impatto sul valore attuale delle poste diFinanza e Comitato Rischi che, coordinati dalla Direzioneattivo, passivo e derivati conseguente alle ipotesi di spo-Generale, si riuniscono periodicamente per analizzare istamento parallelo della curva dei rendimenti di +/- 100 ediversi ambiti di rischio ed eventualmente valutare manovre+/- 200 punti base.correttive di portafoglio.Tale impatto è ulteriormente scomposto per singole formeI rischi finanziari sono monitorati costantemente con l’ausiliotecniche di attivo e passivo al fine di evidenziarne il con-di modelli di analisi (Var evoluto e A.L.M. - Asset & Liabilitytributo alla sensitività complessiva e di cogliere la diversaManagement - ) prodotti da specifici applicativi e utilizzatireattività delle poste a tasso fisso, variabile e misto.dall’Area Finanza, dal Risk Controller e dal Controllo diParticolare attenzione viene rivolta all’analisi degli effettiGestione e periodicamente portati all’attenzione della Dire-prospettici derivanti dalla distribuzione temporale delle postezione Generale, del Comitato Rischi e del Comitato Finanza.a tasso fisso congiuntamente alla ripartizione delle masseLa misurazione del rischio del portafoglio titoli viene sup-indicizzate soggette a tasso minimo o a tasso massimo perportata dalla reportistica fornita dal Servizio Rischio dii diversi intervalli del parametro di riferimento.Mercato (Reportistica Evoluta) di Cassa Centrale Banca,Un’attività di controllo e gestione più sofisticata dell’e-che evidenzia il valore a rischio dell’investimento (Var,sposizione complessiva al rischio tasso della Cassa RuraleValue at Risk) calcolato con gli applicativi e la metodologiaavviene mediante le misurazioni offerte nell’ambito deiparametrica di Riskmetrics, su un orizzonte temporale diReports di ALM Dinamico. In particolare si procede ad10 giorni e con un intervallo di confidenza al 99%, tenendoanalizzare la variabilità sia del margine di interesse che delin considerazione le volatilità e le correlazioni tra i diversipatrimonio netto in diversi scenari di cambiamento dei tassifattori di rischio che determinano l’esposizione al rischiodi interesse e di evoluzione della banca su un orizzontedi mercato del portafoglio investito (tra i quali il rischiotemporale di 12 mesi. La possibilità di mettere a fuoco iltasso, il rischio azionario, ed il rischio cambio).contributo al risultato complessivo fornito dalle poste aLa misurazione del Var è disponibile quotidianamente pertasso fisso, indicizzato ed amministrato dalla Banca consenteil monitoraggio e le valutazioni operative.di apprezzare il grado di rigidità del margine in contesto diImportante la predisposizione dei dati elaborati dalla pro-movimento dei tassi di mercato e di ipotizzare per tempocedura di backtesting del modello di Var utilizzato giornal-possibili correttivi.mente sull’intero portafoglio titoli di proprietà, attività cheLa Cassa Rurale di Trento si è inoltre dotata di una specificaconsiste nel confrontare il Var con le effettive variazioniPolicy con l’obiettivo di definire e monitorare le linee guidadel Valore di Mercato Teorico del portafoglio.per la gestione della liquidità della Banca, evidenziando ruoliSettimanalmente sono infine disponibili “Stress Test” sule responsabilità delle singole funzioni aziendali. In partico-Valore di Mercato Teorico del portafoglio titoli di proprietàlare viene monitorata l’esposizione al rischio di liquiditàattraverso i quali si studiano le variazioni, relativamente aoperativa e strutturale individuando puntuali limiti da nondeterminati scenari di mercato, del controvalore teorico delsuperare su specifici indicatori: l’Indice L.C.R.N. (Liquidityportafoglio di Negoziazione e dei diversi raggruppamenti diCoverage Ratio Normal) e l’Indice di Copertura del Fabbi-strumenti ivi presenti (Azioni, Fondi, Tasso Fisso e Tassosogno Cumulato per quanto riguarda il rischio di liquiditàVariabile Governativo, Sovranazionale e Corporate).operativo e il NSFR (Net Stable Funding Ratio) per quanto23bilancio 2012riguarda la liquidità strutturale.dale, in ottemperanza ai principi enunciati dal ComitatoSi evidenzia infine che la Cassa Rurale di Trento utilizzadi Basilea, e assicura la verifica di secondo livello dellastrumenti finanziari complessi, come ad esempio i derivati,corretta applicazione delle regole in materia bancaria, inal solo fine di copertura del rischio di tasso, operandocoerenza con il regolamento congiunto Banca d’Italia eesclusivamente con le strutture specializzate del movimentoConsob. In questo contesto non sorprende che fra le fun-cooperativo.zioni che hanno subito un’evoluzione vi sia la Compliance,
che mai come oggi appare di grande rilievo nel governoI L S I S T E M A DEI CONTROLLI INTERNIcomplessivo dei rischi insiti nell’attività di intermediazione.E L A F U N ZIONE DI COMPLIANCEUn’efficace gestione del processo di Compliance è ancoraLa crisi finanziaria degli ultimi anni ha avuto effetti moltopiù necessaria in momenti di turbolenza dei mercati e diprofondi sul governo delle banche, sul rapporto fra regu-crisi economica, perché permette di minimizzare i costi,lators e soggetti vigilati e sui sistemi di controllo internigrazie anche all’individuazione di processi sinergici fra ledegli intermediari. Il rispetto delle norme e la correttezzavarie funzioni aziendali di controllo;degli affari costituisce il principio cardine della nostra Cassa•	il Risk Controller che ha l’obiettivo di garantire l’in-con una cultura aziendale improntata a principi di onestà,dirizzo strategico e la definizione delle politiche di gestio-correttezza e rispetto non solo alla lettera, ma anche dellone, di valutazione, gestione, misurazione, monitoraggio espirito delle norme.comunicazione del rischio di credito, di mercato, di tassoTutto ciò si deve concretizzare in specifici presidi di ca-e di liquidità e di tutti i rischi operativi, limitatamente aglirattere organizzativo volti ad assicurare l’osservanza delleaspetti non collegati alle normative;prescrizioni normative interne ed esterne.•	la Funzione Antiriciclaggio: funzione che viene aLa responsabilità primaria di un corretto sistema di con-dare attuazione al Provvedimento di Banca d’Italia del 10trolli è rimessa agli organi di governo della Cassa, ciascunomarzo 2011 recante disposizioni attuative in materia di or-secondo le rispettive competenze. Per il conseguimento diganizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenireun efficace ed efficiente sistema di gestione e controllo deil’utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgonorischi, un ruolo fondamentale è attribuito agli organi aziendali.attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento delNell’ambito del sistema dei controlli interni la Cassa mo-terrorismo, ai sensi dell’art. 7 comma 2 del Decreto Legi-nitora, misura e controlla l’insieme dei rischi (credito,slativo 21 novembre 2007, n. 231. L’azione di prevenzione econtroparte, mercato, operativo, concentrazione, tasso,contrasto del riciclaggio si esplica attraverso l’introduzioneliquidità, strategico, reputazionale), secondo il seguentedi presìdi volti a garantire la piena conoscenza del cliente,schema e regole:la tracciabilità delle transazioni finanziarie e l’individuazione1. Controlli di primo livello - o controlli di lineadelle operazioni sospette;- effettuati dalle strutture deputate ad operare sui mer-3. Controlli di terzo livello - o di revisione interna -cati (front-office) e da quelle responsabili della gestione(Internal Auditing) - mirati a valutare l’adeguatezza e ladelle transazioni ( back-office ), finalizzate alla verificafunzionalità del complessivo Sistema dei Controlli Internidella correttezza, completezza e coerenza interna dellee individuare andamenti anomali delle procedure e dellainformazioni sulle transazioni ed al rispetto dei limitiregolamentazione. Per la Cassa Rurale la funzione è asse-operativi assegnati.gnata in outsourcing al servizio di Internal Audit prestato2. Controlli di secondo livello - o controlli sulla gestio-dalla Federazione Trentina della Cooperazione, servizione dei rischi - affidati a unità diverse da quelle produttive,che esamina periodicamente la funzionalità del sistema deiil cui modello integrato nel processo quotidiano di gestionecontrolli nell’ambito dei vari processi aziendali:del rischio deve essere in grado di fornire agli organi aziendali•	governo;le informazioni sull’esposizione al rischio della Cassa. In tale•	credito;ambito i modelli di controllo di 2° livello sono:•	finanza e risparmio;•	la Funzione Compliance, presidia il rischio di non•	incassi/pagamenti e normative;conformità alle norme con riguardo a tutta l’attività azien-•	information technology.24relazione del consiglio di amministrazioneNel 2012 il servizio Internal Audit ha sviluppato il piano2006. Questa occasione, ha rappresentato un utile mo-dei controlli tenendo conto delle risultanze dei precedentimento di verifica per la nostra Cassa Rurale e costituitointerventi e delle indicazioni fornite dalla Direzione Generaleun’importante occasione di confronto, di apprendimentoin fase di avvio di intervento.e di crescita per l’intera struttura, per i ruoli di vertice eI principali interventi di audit nel corso del 2012, hannoper gli organismi di governo. L’accertamento ispettivo siriguardato il processo Incassi Pagamenti e Normative edè concluso con un giudizio generalmente positivo ed hail processo di Governo ed hanno entrambi evidenziatoinoltre evidenziato la coerenza delle politiche di governo,l’adeguatezza dei nostri assetti organizzativi e la coerenzacon particolare riferimento agli indirizzi adottati in materiadelle nostre politiche di governance.creditizia ed in generale volti al rafforzamento del presidioNell’ambito del processo information technology, un inter-dei rischi rilevanti.vento ha riguardato le conformità della procedura “Usura”
e inoltre, in osservanza a quanto disposto dalla normativa diINFORMAT IVA S ULLE OPERAZ IO NI CO Nriferimento, le funzioni di controllo Compliance e InternalPART I CORRELAT EAudit, ciascuna per quanto di competenza hanno effettuatoLe informazioni sui rapporti con parti correlate sono ri-nel corso dell’anno un’indagine volta a verificare l’applicazio-portate nella parte H “operazioni con parti correlate” dellane delle disposizioni della Banca Centrale Europea e dellanota integrativa, cui si fa rinvio.Banca d’Italia, relativamente alla gestione del ricircolo delAi sensi della disciplina prudenziale in materia di attivitàcontante e di tutti gli obblighi relativi. L’indagine ha avutodi rischio e conflitti di interesse nei confronti di soggetticome obiettivo quello di analizzare il complessivo sistema dicollegati, i cui obiettivi sono stati sinteticamente descrittigestione e controllo vigente nonché la relativa conformitànel capitolo della relazione dedicato agli “Assetti organiz-dei comportamenti posti in essere dai vari attori coinvolti.zativi”, si evidenzia che, nel corso del 2012, non sono stateIn tema di disposizioni normative in materia di patrimoniocompiute operazioni con soggetti collegati, di maggioredi vigilanza e requisiti patrimoniali, va citato il processorilevanza ai sensi della normativa di riferimento e dei criteriinterno di autovalutazione della propria adeguatezza patri-adottati nell’ambito delle politiche assunte, sulle quali lamoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process,Commissione Amministratori Indipendenti e/o il CollegioICAAP). Il processo ICAAP viene documentato, illustra-Sindacale abbiano reso parere negativo o formulato rilievi.to e condiviso con la struttura aziendale e sottoposto aPer maggiore chiarezza, si precisa che la Commissionerevisione interna. Con cadenza annuale la nostra Cassa“Amministratori Indipendenti”, nominata dal Consiglio diillustra alla Banca d’Italia le caratteristiche fondamentaliAmministrazione in data 28 giugno 2012, al verificarsi deidel processo, l’esposizione ai rischi e la determinazionecasi previsti dalle procedure deliberative in materia, è coin-del capitale ritenuto adeguato a fronteggiarli attraversovolta nella fase pre-deliberativa e chiamata ad esprimersi,un resoconto strutturato. Importante risulta il contenutocon parere motivato, in sede di delibera.dell’autovalutazione dell’ICAAP, che individua le aree diSi comunica inoltre che la Cassa ha interpretato le Politichemiglioramento, le eventuali carenze del processo e le azioniin materia di controlli sulle attività di rischio e sui conflitti dicorrettive che si ritiene di porre in essere.interesse nei confronti dei soggetti collegati, esplicitamenteLe attività delle unità di controllo sono tracciate e i relativipreviste dalle disposizioni di Vigilanza, come l’insieme dellerisultati sono opportunamente documentati e formalizzati,Delibere, dei Regolamenti e delle Deleghe già presenti inattraverso opportuni sistemi di reporting indirizzati allebanca. Si comunica all’Assemblea che detti documenti sonofunzioni operative, alla Direzione Generale, agli Organi distati opportunamente integrati ove necessario per renderliGoverno e Controllo.conformi alla novellata normativa.Un importante accenno è infine da riservare agli accertamenti
ispettivi a cui la nostra Cassa è stata sottoposta nei primi
mesi del 2012, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. 1.9.1993 n. 385.
Si è trattato della periodica ispezione ordinaria dell’Organo
di Vigilanza, l’ultima delle quali si era svolta nell’estate del25bilancio 2012L’ANDAMENTO
E LE DINAMICHE
DELLA GESTIONEpassaggio agli IFRS nell’anno 2006, dell’immobile ex sede
Cassa Rurale Sopramonte, e le rivalutazioni per € 38.519,23
effettuate negli anni antecedenti l’introduzione dei principi
contabili internazionali cd. IAS, in base alla ex L. 576/75 eL ’ atti v ità degli organi socialialla ex L. 72/83.della C assa Rurale di TrentoIl rapporto patrimonio/depositi da clientela della nostraL’attività svolta dagli Organi Sociali nel corso del 2012 siCassa è, alla fine dell’esercizio 2012, pari al 10,80% rispettopuò sintetizzare con i seguenti dati:al 9,77% del 2011.•	Consiglio di Amministrazione 33 riunioniL’ intermediazione creditizia•	Comitato Esecutivo	18 riunioniSulla base delle risultanze di fine esercizio, si possono evi-•	Collegio Sindacale	7 riunionidenziare le seguenti caratteristiche salienti della struttura•	Commissione lavori	7 riunionifinanziaria del bilancio della nostra Cassa redatto secondo•	Commissione interventi sul Territorio	5 riunionii principi contabili internazionali IAS/IFRS1.I l patrimonioLa raccoltaIl patrimonio della nostra Cassa a fine esercizio ammontaLa raccolta diretta da clientela (voci 20, 30, e 50 dela € 136.008.439,14 con un incremento netto rispetto alpassivo dello stato patrimoniale) risulta ammontare a fine2011 di € 18.186.445,55. Nel dettaglio è aumentato com-esercizio a complessivi € 1.259.006.781,13.plessivamente di € 236.809,69 a seguito della movimenta-Rispetto al 2011 presenta una variazione in aumento delzione 2012 del capitale sociale e del fondo sovrapprezzi di4,41%.emissione azioni Soci come di seguito descritto: aumentoLe voci 20 “Debiti verso clientela” e 30 “Titoli in circolazio-di € 84.090,74 a seguito dell’entrata di nuovi Soci nel cor-ne” comprendono le varie forme di provvista con clientelaso dell’anno e di € 196.647,60 a seguito dell’attribuzione(conti correnti passivi, depositi a risparmio e pronti controgratuita di nuove azioni ai Soci sulla base del riparto deltermine) e la raccolta effettuata attraverso certificati diristorno come da art. 6 e 7 del regolamento; diminuzionedeposito e titoli obbligazionari in circolazione per la partedi € 43.928,65 a seguito dell’uscita ordinaria di alcuni Socinon classificata tra le ”Passività finanziarie valutate al fairnell’anno 2012. è aumentato di € 3.932.893,05 per l’ac-value”. La voce 50 “Passività finanziarie valutate al fair va-cantonamento a riserva dell’utile netto dell’esercizio 2011lue” contiene i prestiti obbligazionari di nostra emissionesecondo quanto disposto dall’Assemblea dei Soci dellacorrelati a contratti derivati di copertura del rischio diCassa Rurale di Trento in data 16 maggio 2012. è inoltretasso di interesse.aumentato di € 14.016.742,81 a seguito della variazione
positiva del saldo della riserva patrimoniale “AFS”, cheIn percentuale essa appare articolata, nelle sue varie formeda un valore di € -17.789.270,38 del 2011 è passato atecniche, come segue:€ -3.772.527,57 alla data del 31.12.2012. L’applicazione dei	principi contabili internazionali aveva comportato in sede•	conti correnti e depositi liberi	di transizione, con decorrenza 1.1.2006, la riclassificazione2012	2011
55,92%	60,56%•	depositi vincolati	9,74%	1,23%delle principali poste contabili delle attività e passività patri-•	pronti contro termine	0,90%	1,33%moniali. Ne era scaturita una differenza contabile positiva•	certificati di deposito	0,45%	0,81%di € 327.515,47 che, secondo normativa, era stata portata•	obbligazioni	32,61%	35,66%ad incremento delle riserve patrimoniali. Infine si evidenzia•	debito verso società veicolo
(cartolarizzaz.)	che il patrimonio comprende, alla voce 130 “Riserve da
valutazione”, l’importo di € 1.122.507,14, quale riserva
riveniente dalla valutazione al fair value, come metodo
sostitutivo del costo (deemed cost) utilizzato in sede di0,38%	0,42%26RELAzIOnE DEL COnSIGLIO DI AMMInISTRAzIOnEDal raffronto della composizione percentuale delle varie
forme tecniche sul totale della raccolta, l’anno 2012 registraRACCOLTA DIRETTA
(valori espressi in milioni di Euro)importanti variazioni. In termini di consistenze finali i pronti
contro termine diminuiscono del 29,60% passando da 16,11.350milioni di euro di fine 2011 a 11,3 milioni di euro di fine1.3002012. La raccolta diretta rappresentata da titoli diminuisce1.250da 439,7 milioni di euro del 2011 a 416,2 milioni del 20121.200con una variazione negativa del 5,34%; più in dettaglio, i
prestiti obbligazionari diminuiscono del 4,51% (da 430,0 a
410,6 milioni di euro) mentre i certificati di deposito calano1.244,61.318,21.242,61.205,81.259,0200820092010201120121.150
1.100del 41,96% (da 9,7 a 5,6 milioni di euro). La maggior parte1.050di tali variazioni sono state determinate dallo spostamento1.000alla nuova forma di raccolta vincolata cosiddetta “conto
deposito” che, assieme agli altri depositi vincolati, ha segnato al 31.12.2012 un valore complessivo di 122,6 milioniLa raccolta indiretta, rappresentata dai titoli e dal rispar-di euro rispetto ai 14,8 milioni del 2011.mio gestito per conto della clientela (G.P.M. Cassa Centrale,L’aggregato della raccolta diretta accoglie inoltre, a decor-Fondi Comuni d’investimento Lussemburghese nord Estrere dall’esercizio 2007, il debito verso la società veicoloFund, Fondi Comuni d’investimento Aureo Gestioni, Sicav“Cassa Centrale Securitisation Srl” connesso all’operazioneParvest e Schroder, Fondi Previdenza Integrativi “Pensplandi cartolarizzazione di mutui ipotecari effettuata dalla CassaPlurifonds”), e altri prodotti finanziari e assicurativi, ammontae il cui valore, nettato del titolo junior di 264 mila euro,a € 493.388.656,26.ammonta a dicembre 2012 a 4,8 milioni di euro contro i 5,1
milioni di euro di fine 2011, con una variazione di -5,11%
pari a circa -0,26 milioni di euro. Complessivamente, la
raccolta vincolata a tempo registra un aumento del 16,67%
pari a 79,3 milioni di euro, passando da 475,6 milioni diRACCOLTA INDIRETTA
(valori espressi in milioni di Euro)5502012, con un peso percentuale sul totale raccolta diretta500che si attesta, a dicembre 2012, al 44,08% contro il 39,44%450di dicembre 2011. La componente della raccolta a vista,400invece una diminuzione passando da 730,2 milioni di euro
a 704,1 milioni di euro di fine 2012, con una variazione
percentuale di -3,58% pari a -26,1 milioni di euro.458,9519,6559,3493,420082009201020112012600euro di dicembre 2011, a 554,9 milioni di euro di dicembrerappresentata da conti correnti e depositi liberi, registra512,6350
300La diminuzione, rispetto al 2011, è del -11,79% con una
La raccolta diretta da banche (voce 10 del passivovariazione assoluta negativa di 65,9 milioni circa. La com-dello stato patrimoniale) ammonta a € 225.168.008,72 eponente gestita rimane sostanzialmente invariata (139,5risulta in aumento, a valori assoluti, rispetto al dato dell’e-milioni di euro), aumentando di conseguenza l’incidenza sulsercizio precedente (137,4 milioni di euro) per circa 87,8totale della raccolta indiretta al 28,27% rispetto al 24,94%milioni di euro. Tale variazione deriva prevalentementedel 2011. La componente amministrata (titoli di stato, azioni,dalle operazioni di rifinanziamento presso la Banca Centralealtre obbligazioni) registra un decremento del 15,71% pari aEuropea, che a fine anno ammontano complessivamente a65,9 milioni di euro (353,9 milioni del 2012 rispetto a 419,8220,0 milioni di euro (135,2 milioni a fine 2011).milioni del 2011) con un’incidenza sul totale della raccoltaSostanzialmente stabili invece le poste a vista che passano daindiretta che passa dal 75,06% di fine 2011, al 71,73% di2,0 milioni di euro del 2011 ai 3,5 milioni di dicembre 2012.fine 2012. Diversamente dall’anno precedente, il 2012 ha27BILAnCIO 2012evidenziato un processo di disintermediazione dalla raccoltaa scadenza fissa per 116,2 milioni di euro. L’ammontareindiretta verso le forme di provvista più liquide; il rapportodel debito residuo dei mutui cartolarizzati ricompresi neisulla raccolta diretta infatti registra un sensibile decrementomutui al 31.12.2012 è pari a 80,3 milioni di euro contro ipassando dal 46,38% del 2011 al 39,19% di dicembre 2012.5,3 di fine 2011. L’incremento è dovuto al perfezionamentoIl peso ponderale sul totale della raccolta complessiva passadella nuova operazione di autocartolarizzazione di mutuial 28,16% rispetto al 31,69% dell’esercizio precedente.posta in essere in agosto 2012 per 83,4 milioni. Le attivitàQueste risorse confluiscono e defluiscono nella raccoltadeteriorate, costituite da sofferenze, incagli ed esposizionidiretta ed alimentano in misura consistente il lavoro discadute e sconfinate, passano da 104,3 milioni di euro diintermediazione.fine 2011, a 111,7 milioni di euro di fine 2012, con un aumento di circa 7,4 milioni di euro corrispondente ad unaG L I I M P I E GHI ALLA CLIENTELAvariazione percentuale di +7,14%.Alle voci 30 e 70 dell’attivo dello stato patrimoniale, sonoLa voce dei crediti a clientela viene esposta nello statoevidenziati rispettivamente le “Attività finanziarie valutate alpatrimoniale a valori netti, ovvero al netto delle rettifichefair value” e i “Crediti verso clientela”. Vi rientrano i finan-di valore analitiche (specifiche) e di portafoglio determinateziamenti, i crediti commerciali, oltre ai crediti deterioratisecondo metodologie di rischiosità tali da consentire l’espo-(non performing) costituiti dalle sofferenze, dagli incagli esizione in bilancio di un importo prossimo al presumibileda altre esposizioni scadute.valore di realizzo.
Il valore lordo dei crediti in bonis alla data di bilancio è pariI mPIEghI vER S O L A CL I ENTEL A
(valo ri espressi in m ilion i d i Eu ro)
1.030,71.026,21.012,4a 895,6 milioni di euro. Gli stessi risultano svalutati forfet1.022,11.004,61.150tariamente per un valore al 31.12.2012 pari a 2,5 milioni
di euro, che determina una iscrizione netta in bilancio di
circa 893,1 milioni di euro (circa l’88,88% delle voci 30 e1.10070 dell’attivo stato patrimoniale).1.050Il valore lordo dei crediti deteriorati (sofferenze, incagli,1.000ristrutturati, crediti scaduti e sconfinati) ammonta, alla950data di bilancio, a 138,9 milioni di euro. nel dettaglio, le
20082009201020112012sofferenze ammontano a 40,0 milioni di euro (27,8 milioni
al 31.12.2011), gli incagli a 85,9 milioni di euro (84,8 mi-Ammontano a € 1.004.839.292,94 e, rispetto al valo-lioni di euro al 31.12.2011) e i crediti ristrutturati, scadutire di fine 2011 di euro 1.022,2 milioni di euro, segnanoe sconfinati a 12,9 milioni di euro (8,1 milioni di euro aluna variazione negativa di -1,70% pari a circa -17,3 milioni31.12.2011). Sulla base dell’analisi della rischiosità analiticadi euro. L’andamento dei finanziamenti complessivi alla(specifica) e di portafoglio, effettuata a fine 2012, emergonoclientela, nel corso del 2012, ha registrato un sensibilerettifiche di valore progressive pari a 16,1 milioni di euro perrallentamento che si è così articolato nelle varie formele sofferenze, 11,0 milioni di euro per le partite incagliatetecniche di affidamento: i conti correnti diminuiscono die 30 mila euro per le esposizioni ristrutturate, scadute e9,1 milioni di euro, pari ad una variazione percentuale disconfinate. A valori netti, le sofferenze vengono evidenziate-5,19%, passando da 175,6 milioni a 166,5 milioni di euroin bilancio per 23,9 milioni di euro, gli incagli per 74,9 milionidel 2012; i mutui aumentano di 6,6 milioni di euro pari a undi euro e i crediti ristrutturati assieme alle partite scadute+1,16%, passando da 569,5 milioni di euro del 2011, a 576,1e sconfinate per 12,9 milioni di euro; il totale dei creditimilioni di euro del 2012; in sensibile diminuzione gli altrideteriorati netti rappresenta l’ 11,12% delle voci 30 e 70finanziamenti a clientela (anticipi sbf, sovvenzioni diverse edell’attivo dello stato patrimoniale. Complessivamente, ilrischio di portafoglio) che passano da 170,9 milioni di eurovalore lordo dei crediti a clientela risulta ammontare a eurodel 2011 a 148,9 milioni del 2012 con una variazione di -21,91.034.535.116,34; per effetto delle svalutazioni specifichemilioni (-12,83%). nel dettaglio, gli anticipi sbf rilevano al(euro 27.185.075,49) e di portafoglio (euro 2.510.747,90)31 dicembre 2012 per 29,7 milioni di euro e le sovvenzionisi riduce a euro 1.004.839.292,94. Queste rettifiche pro-28relazione del consiglio di amministrazionegressive, movimentate annualmente attraverso il contoO.I.C.R. e titoli di capitale).economico, rappresentano l’entità delle perdite cumula-Ammontano a € 601.794.928,04 con un aumento del 44,97%tivamente stimate e già contabilizzate (patrimonializzate)pari a circa 186,7 milioni di euro. Nel dettaglio aumenta ilsecondo criteri deterministici e, in definitiva, “prudenziali”.saldo dei crediti verso banche che passa da 123,5 milioniIl rapporto delle sofferenze lorde sul patrimonio è pari aldi euro del 2011 a 150,1 milioni di euro del 2012 con una29,42%, quello delle sofferenze nette al 17,57%, mentre ilvariazione assoluta di circa 26,6 milioni di euro. Il rapportototale delle rettifiche di valore progressive (specifiche e disul totale dell’attivo fruttifero sale al 9,34% dall’ 8,59% diportafoglio) rapportato sul patrimonio esprime un valorefine 2011.del 21,83% (15,87% al 31.12.2011).Le attività finanziarie disponibili per la vendita (voce 40Il rapporto impieghi clientela/depositi clientela, a fine eser-attivo stato patrimoniale) sono attività finanziarie che sicizio è pari al 79,81% (84,77% a fine esercizio precedente).intende mantenere per un periodo di tempo indefinitoIl rapporto sul totale attivo fruttifero (1.606.634.220,98e che possono essere vendute per esigenze di liquidità,euro) si attesta al 62,54% (71,12% a fine esercizio pre-variazioni nei tassi di interesse, nei tassi di cambio e neicedente in rapporto ad un totale attivo fruttifero pari aprezzi di mercato. Sono costituite da titoli di debito, da1.437.296.144,12 euro).O.I.C.R. e da investimenti partecipativi in organismi delUn cenno sulle attività finanziarie valutate al fair value, vocemovimento cooperativo. Ammontano complessivamente30 dell’attivo stato patrimoniale, che determinano, assiemea 420,8 milioni di euro (255,7 milioni di euro nel 2011) ealla voce 70 dell’attivo stato patrimoniale, l’ammontare degliaumentano del 64,59% per circa 165,1 milioni di euro. Ilimpieghi a clientela.rapporto sul totale dell’attivo fruttifero a fine 2012 è delSono classificate nella presente voce quelle attività che26,19% contro il 17,79% del 2011.sono designate al fair value con i risultati valutativi iscrittiLe attività finanziarie detenute sino alla scadenza (voce 50nel conto economico sulla base della fair value optionattivo stato patrimoniale) sono attività finanziarie che siprevista dal principio IAS 39. In particolare, la fair valueintendono detenere sino a scadenza previa delibera deloption è utilizzata allorquando consenta di eliminare o diConsiglio di Amministrazione. Sono costituite da titoli diridurre significativamente lo sbilancio contabile derivantedebito e precisamente da titoli dello Stato Italiano a tassodalla contabilizzazione non coerente di strumenti finanziarifisso acquistati e destinati a tale categoria per la prima voltacorrelati tra loro (natural hedge). L’iscrizione iniziale dellenel 2009, incrementati poi nel 2010 conformemente allaattività finanziarie rappresentate da finanziamenti avvienedelibera consigliare del 31 marzo 2010. Ammontano, alalla data di erogazione. Nello specifico, tale voce accoglie 531.12.2012, complessivamente a 30,9 milioni di euro confinanziamenti a tasso fisso erogati alla clientela ante 1.1.2007un rapporto sul totale attivo fruttifero del 1,92%.coperti con strumenti derivati per il rischio tasso. A fineConfluisce nelle attività finanziarie fruttifere anche la parte2012, il saldo è pari a 1,6 milioni di euro contro i 2,0 milionidella voce 20 dell’attivo stato patrimoniale denominatadi euro di fine 2011. La diminuzione è prevalentemente“Attività finanziarie detenute per la negoziazione” che sideterminata dai rimborsi in conto capitale effettuati dallariferisce al portafoglio titoli denominato Held for Trading.clientela nel corso dell’esercizio.A fine 2012 non risultano in proprietà titoli di questa specie.
Complessivamente il saldo delle voci 40, 50 e parte 20L e atti v ità finanziarieattivo stato patrimoniale rappresenta il totale delle attivitàVengono complessivamente classificate in tale voce la li-finanziarie detenute dalla Cassa e ammonta a 451,7 milioniquidità bancaria (voce 60 dell’attivo stato patrimonialedi euro (28,11% su totale attivo fruttifero) contro i 291,6“Crediti verso banche”) e il portafoglio titoli di proprietàmilioni di euro di fine 2011 (20,29% su totale attivo frut-(voce 40 dell’attivo stato patrimoniale “Attività finanziarietifero) con un incremento del 54,87% pari a circa 160,0disponibili per la vendita”, voce 50 dell’attivo stato patri-milioni di euro.moniale “Attività finanziarie detenute sino alla scadenza” eRientra nella voce 20 dell’attivo stato patrimoniale il valorela parte della voce 20 dell’attivo stato patrimoniale “Attivitàdei contratti derivati connessi con la fair value option fun-finanziarie detenute per la negoziazione” rappresentata dazionalmente collegati con attività (finanziamenti) e passività29bilancio 2012(obbligazioni emesse) valutate al fair value, che presentanopercentuale pari a +37,47%. Nell’analisi di tale aggregato sialla data di riferimento del bilancio un fair value positivo dievidenziano le nuove commissioni passive per la garanziacirca 9,4 milioni di euro, contro circa 5,9 milioni di eurostatale ricevuta sui rifinanziamenti presso la BCE (227 miladel 2011. Nel caso di fair value negativo i valori vengonoeuro) e le commissioni pagate per la nuova operazione dievidenziati alla voce 40 del passivo stato patrimoniale (156autocartolarizzazione di crediti (112 mila euro).mila euro a fine 2012 contro i 139 mila euro a fine 2011).
Le commissioni nette risultano perciò pari a €
I l conto economico8.854.605,04 con un aumento, rispetto al 2011, del 2,74%Il conto economico è redatto secondo i principi contabilipari a circa 236 mila euro.internazionali IAS/IFRS1.
La dinamica reddituale quale appare nel conto economicoIl risultato netto delle attività/passività finanziariedel bilancio, si può riassumere nei seguenti dati principali.ammonta a € 2.872.716,95 con un aumento di circa 2,56
milioni di euro (+823,61% rispetto al 2011). Rientrano inG estione del denarotale voce i dividendi da partecipazioni, il risultato nettoGli interessi attivi ammontano a € 49.919.438,02 se-dell’attività dei titoli classificati di “negoziazione”, il risultatognando, rispetto al 2011, un aumento di circa 7,1 milioninetto dell’attività di copertura, gli utili dalle attività finan-di euro, pari a +16,46%.ziarie disponibili per la vendita, gli utili da compravendita
di altre passività finanziarie e il risultato netto delle attivitàGli interessi passivi ammontano a € -18.315.431,46e passività finanziarie valutate al fair value. Analizzandocon un aumento, rispetto al 2011, di circa 4,3 milioni dil’aggregato nel dettaglio, si rileva che:euro pari a +30,92%.-	i dividendi da partecipazioni passano da 287 mila euro
di dicembre 2011 a 285 mila euro di dicembre 2012 conIl margine di interesse risulta essere pertanto di €una variazione di -0,78%, pari a circa 2 mila euro;31.604,006,56 che, con un aumento di circa 2,7 milioni-	il risultato netto dell’attività di negoziazione si attesta adi euro rispetto al 2011, registra una variazione percentualefine 2012 a 1,07 milioni di euro contro i 378 mila euro dipositiva del 9,46%.fine 2011 con una variazione assoluta di +689 mila euro.Al risultato positivo hanno contribuito una previdenteIn tale voce rientrano le differenze di cambio originateimpostazione della struttura dei tassi attivi e passivi e ildal possesso e dalla movimentazione di attività/passivitàmargine sulle operazioni di rifinanziamento della BCE, chefinanziarie in valuta pari a circa 66 mila euro; gli effettihanno fornito provvista a basso costo reimpiegata preva-valutativi di fine esercizio degli strumenti finanziari derivatilentemente in titoli di stato, impieghi vincolati con bancheclassificati di “negoziazione”, come differenza tra i valorie come maggiore liquidità sui rapporti interbancari.di bilancio e i valori di mercato pari a circa 1,02 milioni di
euro. Residualmente la voce del risultato netto dell’attivitàG estione dei servizidi negoziazione contiene un importo negativo di circa 21Le commissioni attive ammontano a € 10.088.587,61mila euro quale sbilancio del valore intrinseco degli impegnie segnano un sensibile incremento di circa 572 mila euro,per titoli da ricevere e da consegnare per operazioni dapari a +6,01%. Analizzando in dettaglio la voce, si segnalanoregolare;buone contribuzioni sia nel comparto dei servizi tradizionali,-	il trading sulle attività finanziarie disponibili per la venditacome i conti correnti, sia in quello dei nuovi servizi offertie gli utili derivanti dall’acquisto e cessione di passività finan-alla clientela, come la bancassicurazione e la previdenzaziarie, hanno generato un risultato positivo per 1,08 milioniintegrativa, che sono risultati molto graditi alla clientela.di euro contro il valore negativo dell’anno precedente pari a
-93 mila euro, con un aumento di 1,17 milioni. L’andamentoLe commissioni passive ammontano a € -1.233.982,57 efavorevole di tale componente è stato ottenuto grazie allaregistrano un significativo aumento rispetto a quelle dell’an-compravendita di titoli che hanno goduto una rivalutazioneno precedente (+336 mila euro), segnando una variazionedelle quotazioni nel corso del 2012.30relazione del consiglio di amministrazione-	la gestione finanziaria recepisce infine il risultato nettoattualizzazione introdotto dagli IAS, per scontare alla data didelle attività/passività finanziarie valutate al “fair value”,bilancio la componente interessi relativa alla tempistica dellevoce 110 di conto economico. Il valore finale di questaprevisioni di rientro delle posizioni non performing e che,voce presenta un saldo positivo di 440 mila euro rispettoa fine 2012, ammontano a circa 5,3 milioni di euro rispettoa quello negativo di -259 mila euro di fine 2011, ed è de-a circa 2 milioni di euro del 2011. Il processo valutativoterminato dal favorevole riallineamento ai valori di mercatoanalitico dei crediti ha comportato anche delle riprese didi fine anno delle obbligazioni valutate al fair value e deivalore che complessivamente si quantificano a fine 2012 acorrispondenti contratti derivati stipulati a copertura delcirca 5,0 milioni di euro rispetto ai 2,9 milioni di euro dirischio di tasso di interesse.fine 2011. Anche in questa componente vengono rilevate
le riprese di valore derivanti dall’effetto attualizzazioneIl margine di intermediazione si attesta a €precedentemente citato e che nel 2012 ammonta a 3,043.331.328,55 con un notevole miglioramento rispettomilioni di euro rispetto a 1,5 milioni di euro del 2011. Alleal 2011 del 14,62% pari a circa 5,5 milioni di euro. Alrettifiche e riprese analitiche vanno ad aggiungersi anche le31.12.2012 l’incidenza della gestione denaro (margine direttifiche e riprese di valore forfettarie (di portafoglio) coninteresse) sul margine di intermediazione è pari al 72,94%un valore di fine 2012 rispettivamente di -830 mila euro e(76,38% a fine 2011), l’incidenza della gestione servizi (com-544 mila euro; il saldo delle rettifiche di portafoglio presentamissioni nette) è pari al 20,43% (22,80% a fine 2011) e quellaperciò una rettifica finale di -286 mila euro rispetto ad unadel risultato netto delle attività/passività finanziarie è parirettifica di valore di fine 2011 pari a circa -690 mila euro.al 6,63% (0,82% a fine 2011).
Costi operati vi
R ettifiche /Riprese di valore netteNella presente voce figurano le spese per il personaleAmmontano a € -11.474.153,03 in consistente aumentodipendente, le altre spese amministrative e le imposte in-rispetto al 2011 quando il risultato rettifiche/riprese di valoredirette, gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri,nette per deterioramento crediti e altre attività/operazionile rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali efinanziarie era negativo per circa 4,7 milioni di euro. In dettaimmateriali oltre agli altri oneri e proventi di gestione.voce figurano prevalentemente i saldi delle rettifiche e delleComplessivamente si attestano a € -26.529.244,09 con unriprese di valore connesse con il deterioramento dei creditiaumento, rispetto al 2011, pari all’1,73% corrispondente adverso clientela. Riguardano sia i crediti in bonis, sia quelliuna variazione assoluta di 451 mila euro circa. L’incidenzadeteriorati tra cui rientrano le sofferenze, gli incagli, le po-sul margine d’intermediazione si attesta al 61,22%, in di-sizioni ristrutturate e le esposizioni scadute e sconfinate. Leminuzione sul dato rilevato al 31.12.2011 che presentavarettifiche da effettuare sono sia di natura analitica (specifica)un rapporto pari al 68,99%.che forfettaria (di portafoglio). L’analisi della rischiosità del
portafoglio crediti verso clientela effettuata nel 2012 haNel dettaglio, le spese del personale rilevate alla voce 150a)fatto emergere svalutazioni analitiche tra i crediti classificaticomprendono, oltre alle voci di specie, i compensi deglicome sofferenze e su alcune posizioni classificate ad incaglio.Amministratori e Sindaci, gli oneri sostenuti per i contrattiI crediti in bonis sono stati sottoposti a svalutazione for-di lavoro atipici e gli effetti attuariali “IAS/19” del TFR efettaria. I restanti crediti, posizioni non performing (incagli/del premio di anzianità/fedeltà; aumentano del 2,04% perristrutturati/scaduti/sconfinati), che non hanno evidenziatocirca 325 mila euro, passando dai 15,9 milioni di euro dioggettive perdite di valore, sono stati sottoposti ad unadicembre 2011 ai 16,3 milioni di euro di dicembre 2012.svalutazione analitica determinata in base alla stima dei flussiAnalizzando la composizione dell’aggregato “spese del per-nominali futuri corretti per le perdite attese utilizzando isonale” si evidenzia che le principali variazioni riguardano laparametri di “probabilità di insolvenza” e di “perdita in casovoce dell’adeguamento del TFR ai fini IAS, che registra undi insolvenza”. Sono emerse rettifiche analitiche (specifiche)accantonamento di valore di -214 mila euro circa controper circa -16,2 milioni di euro (-7,9 milioni di euro a fineuna ripresa effettuata nel 2011 di 25 mila euro, il minor2011) che incorporano anche le rettifiche derivanti dall’effettoutilizzo dei contratti atipici che ha comportato un risparmio31bilancio 2012di circa 113 mila euro e l’aumento di circa 135 mila euroammortamenti su immobili, mobili, impianti e altre apparec-del Premio di Risultato. Migliora il rapporto sul margine dichiature. A fine 2012 registrano una variazione di +0,08%intermediazione attestandosi al 37,57% rispetto al 42,20%pari a circa 800 euro: da 1.037 mila euro di fine 2011 adel 2011.1.038 mila euro di fine 2012. Le rettifiche di valore nette su
attività immateriali -voce 180 di conto economico-(softwareLe altre spese amministrative appostate alla voce 150b)e subconcessione posti auto di durata cinquantennale) au-registrano un leggero incremento. Il saldo di fine 2012mentano di circa 3 mila euro con una variazione di 20,73%risulta infatti di 11,7 milioni di euro rispetto a 11,6 milionipassando dai 14 mila euro di fine 2011 ai 17 mila euro didi euro del 2011, con una variazione di 149 mila euro parifine 2012. Per entrambe le voci di rettifica non si segnalanoa 1,29%. Procedendo ad un’analisi dettagliata delle principalieventi particolari che hanno determinato tali variazioni secomponenti, si evidenziano le seguenti considerazioni:non il fisiologico avvicendarsi di vecchi cespiti che hanno-	le imposte indirette registrano un aumento per circa 57raggiunto la fine della loro vita strumentale e che esconomila euro, ma è una componente che viene quasi completa-dal processo di ammortamento rispetto all’ingresso di nuovimente recuperata dalla clientela e che trova riscontro nellabeni acquistati nell’esercizio.voce 190 altri oneri/proventi di gestione del conto economico; l’aumento della quota a carico della Cassa (+43 milaLa voce altri oneri/proventi di gestione -voce 190 di conto-euro) è totalmente imputabile all’incremento dell’IMU (83economico- presenta a fine 2012 un saldo positivo di circamila a fine 2012 rispetto a 40 mila pagati per ICI nel 2011);2,57 milioni di euro contro un saldo positivo di circa 2,64-	le spese per elaborazione dati aumentano di circa 46milioni di euro dell’esercizio precedente con una variazionemila euro, principalmente a causa dei maggiori costi pernegativa di 68 mila euro pari a -2,56%.l’invio dei documenti alla clientela;
-	il comparto sponsorizzazione, pubblicità e rappresentanzaRicordiamo che la voce 190 -altri oneri/proventi di gestione-registra un incremento di circa 237 mila euro;accoglie il valore del recupero di imposte e tasse indirette-	gli oneri sostenuti per i contratti assicurativi aziendalinei confronti della clientela che si attesta a 2,6 milioni dievidenziano un aumento di 40 mila euro;euro come nel 2011. Come ricordato in precedenza, questi-	le prestazioni professionali diminuiscono di circa 189 milaproventi compensano gli oneri per imposte indirette rilevatieuro, grazie alla riduzione dei costi sostenuti per le pratichenelle altre spese amministrative. Per quanto riguarda gli altridi perizia mutui (-55 mila euro), per recupero crediti (-49componenti si segnala il maggior onere sostenuto per glimila euro) e per vertenze legali (-60 mila euro);interventi a favore del Fondo di Garanzia dei Depositanti-	il risparmio di circa 49 mila euro sulle manutenzioni è dadel Credito Cooperativo (106 mila euro); si evidenzianoricondurre principalmente a minori interventi sugli immobilii minori ammortamenti per lavori di ristrutturazione didi proprietà;immobili non di proprietà (-29 mila euro); i minori addebitiIl totale delle altre spese amministrative esprime un rappor-a carico di terzi su depositi e c/c riguardanti il recupero dito sul margine di intermediazione che migliora al 27,01%spese postali e similari (-28 mila euro); tra gli altri proventirispetto al 30,57% di fine 2011.di gestione, l’apporto della “commissione istruttoria veloce”
(53 mila euro).Alla voce 160 “accantonamenti netti ai fondi per rischi e
oneri” troviamo il saldo di -64 mila euro relativo all’importoOneri e Proventi Straordinariche la Cassa Rurale ha accantonato quale ulteriore onereAmmontano a € 2.484,26 e sono costituiti esclusiva-certo cui sarà chiamata a far fronte negli anni futuri a titolomente dal saldo della voce degli utili e perdite da cessionedi interventi a favore del Fondo Garanzia dei Depositantidi investimenti (voce 240 di conto economico). La vocedel Credito Cooperativo.accoglie le plusvalenze derivanti dalla vendita di mobilio e
attrezzature elettroniche a valori di realizzo superiori aRestano stabili le rettifiche di valore nette su attività materiali - voce 170 di conto economico - che accoglie gliquelli residui di bilancio.32relazione del consiglio di amministrazioneU tile dell’operati vità corrente
al lordo delle imposteAmmonta a € 5.330.415,69 con un decremento rispetto
ai 7,0 milioni del 2011 del -24,30%, pari ad una variazione
negativa di circa 1,7 milioni di euro.
I mposte sul reddito dell ’esercizio
dell ’ operatività correnteAmmontano a € -1.197.333,34 con una diminuzione di
774 mila euro rispetto a 1,97 milioni di euro circa del 2011,
pari ad una variazione percentuale del -39,27%.
Nel dettaglio l’imposta Ires di competenza del 2012 è a
credito per 1.450 euro rispetto a -792 mila euro del 2011.
L’aliquota Ires per il 2012 è rimasta invariata rispetto all’anno precedente nella misura del 27,50%. L’imponibile Ires
corrente è risultato pari a 10,7 milioni di euro rispetto ai
4,3 milioni di euro del 2011 con una imposta calcolata di
-2.949 mila euro, rettificata delle variazioni per imposte
anticipate/differite per +2.950 mila euro. L’imposta Irap
di competenza del 2012 è pari a -1.199 mila euro (-1.179
mila euro nel 2011). L’aliquota è stata diminuita al 4,45%
rispetto al 4,65% del 2011, determinando un’imposta Irap
corrente di -1.227 mila euro calcolati su un imponibile di
circa 27,9 milioni di euro. L’imposta è stata quindi rettificata
delle variazioni positive e negative derivanti dalla fiscalità
differita per 28 mila euro.
U tile dell’operati vità corrente
al netto delle imposteAmmonta a € 4.133.082,35 con una diminuzione di circa
937 mila euro (-18,48%) rispetto al risultato netto del 2011
(€ 5.069.992,84).IL RISTORNO AI SOCI
Come già richiamato nella parte iniziale di questa relazione,
con l’introduzione del ristorno, approvato nel corso dell’Assemblea del 17 maggio 2008, i Soci potranno beneficiare
per la quinta volta della restituzione di una parte dell’utile
Caratteristica peculiare del ristorno è che lo stesso viene
commisurato all’apporto dato dal Socio all’attività mutualistica e quindi ai rapporti instaurati dal Socio con la Cassa,
concretizzandosi in un rimborso di:
-	minori interessi attivi in caso di operazioni di impiego;
-	maggiori interessi passivi in caso di operazioni di raccolta;
-	minori corrispettivi per servizi in caso di commissioni
L’oggetto e il parametro di commisurazione del ristorno
è costituito da quella parte di margine d’intermediazione
derivante dai soli rapporti creditizi (attivi o passivi) o di
servizio intercorsi con i Soci, ad esclusione di quella parte
del margine d’intermediazione derivante dall’attività svolta
con i terzi “non soci”, nonché della parte dello stesso riferibile all’investimento delle riserve indivisibili.
In particolare, il margine d’intermediazione si compone di
due voci principali:
-	il margine d’interesse che rappresenta la contribuzione
dell’intermediazione dell’attività di impiego e raccolta;
-	il margine da servizi che deriva dalle componenti positive
e negative relative ai servizi forniti dalla Cassa alla clientela.
La quota del margine di intermediazione riferibile ai rapporti
intrattenuti esclusivamente con i Soci rappresenta la misura
del vantaggio mutualistico da ristornare e cioè l’oggetto e
il parametro del ristorno.
Per rendere omogenee e comparabili le posizioni dei Soci
depositanti con quelle dei Soci richiedenti credito, si è tenuto conto di rettificare il margine d’intermediazione lordo
mediante l’applicazione di un tasso interno di trasferimento
(T.I.T.), individuando il tasso Euribor 3 mesi “flat” come
parametro che offre trasparenza e visibilità.
Per la determinazione del ristorno anno 2012, il Consiglio
di Amministrazione, nel rispetto dell’apposito Regolamento
approvato dall’Assemblea ordinaria dei Soci del 17.05.2008,
ha confermato i seguenti parametri:
-	beneficiari (art.3): tutti i Soci che risultano iscritti nel
libro soci alla data del 31.12.2012 e che lo siano ancora
alla data dell’assemblea che delibera il ristorno. Per quanto33bilancio 2012concerne le cointestazioni fra Soci e non Soci, il ristorno èdel ristorno anche coloro che hanno in prevalenza rapportiattribuibile interamente al Socio a condizione che i contitolaripassivi (finanziamenti) con la Banca;rientrino tra le persone individuate dall’art. 433 del Codice-	modalità di erogazione del ristorno: fino ad unCivile, ovvero il coniuge, i figli, i genitori o, in mancanza,massimo del 50% “in denaro” e per il resto ad “incrementogli ascendenti prossimi, i generi e le nuore, il suocero e ladelle quote sociali”;suocera, i fratelli ;-	liquidazione del ristorno (art.6): il ristorno non può-	contratti da ristornare (art.5): contratti di depositoessere riconosciuto per un importo inferiore al corrente(conti correnti, libretti di deposito a risparmio nomina-valore nominale della quota sociale (10,32 euro) e per untivi, certificati di deposito nominativi, depositi e conti inammontare superiore di 20 volte il valore nominale stessovaluta estera nominativi, prestiti obbligazionari), contratti(206,40 euro). Il ristorno di importo inferiore al valore delladi impiego (apertura di credito in conto corrente, mutui,quota sociale viene accantonato a nome del beneficiarioaltri finanziamenti, crediti di firma, portafoglio) e contrattifintanto che non raggiunga, per effetto di ulteriori ristorni, ildi servizi (titoli di terzi a deposito in custodia ed ammini-valore minimo per consentire l’assegnazione di un’azione. Alstrazione, fondi comuni/sicav, gestioni patrimoniali, pronticontrario, l’ammontare eccedente l’importo massimo (206,40contro termine);euro) viene accantonato ai fini di beneficenza e mutualità;-	tasso interno di trasferimento (T.I.T.): viene utiliz--	utile ristornabile per l’esercizio 2012 proposto dal Con-zato l’Euribor 3 mesi “flat”; ciò consente di far beneficiaresiglio di Amministrazione: 500 mila euro.P R O S P E T T O ESPLICATIVO PER LA DET ERMINAZIONE DEL RIS T ORNO ANNO 2012
( v alori all ’unità di EURO)Utile netto anno 2012
Ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
(3% degli utili netti annuali sulla base delle norme civilistiche)
Utile massimo ristornabile pari al 50% dell’utile residuale
Margine di contribuzione riferito ai soci (procedura calcolo ristorno)
Margine di intermediazione lordo della Banca
(sommatoria voci 10-20-40-50-70-80-90-100-110 del conto economico)
- Da Fondo ristorno anni precedenti (importo residuo al 31/12/2012) -azioni- Da Somme a disposizione anni precedenti (importo residuo al 31/12/2012) -contanti- A Capitale sociale per l’attribuzione di n. 17.324 azioni v.n. 10,32 cadauna
- A Fondo ristorno anni precedenti -resto su azioni- Importo ristorno liquidato in contanti *
- A somme a disposizione anni precedenti -resto su contanti- A beneficenza e mutualità ai sensi dell’art. 7 del regolamento sul ristorno4.133.082
- 2.893.157
- 130.932A
B = 70% di A- 123.992
1.115.932
16.157.979
31.436.000C = 3% di A
F143.331.329
557.966,00
500.000,00H = F / F1
R500.000,00
- 178.783,68
- 57.810,63
- 179.903,08
- 140.080,82R
R7* L’importo comprende sia la quota contanti che verrà liquidata ai Soci che raggiungeranno l’importo minimo liquidabile di 10,32 euro sia la
quota contanti che verrà accantonata ai Soci in apposito Fondo fino a che non venga raggiunto, per effetto degli accantonamenti successivi,
l’importo minimo liquidabile pari a 10,32 euro.34relazione del consiglio di amministrazioneIL PROGETTO
L’utile dell’esercizio 2012 ammonta a € 4.133.082,35
Si propone di procedere alla sua destinazione nel seguente modo:
1.	Alle riserve indivisibili di cui all’art. 12 della L. 16.12.1977, n. 904, per le quali si conferma
l’esclusione della possibilità di distribuzione tra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita
della società che all’atto del suo scioglimento, e specificamente:€ 3.024.089,88alla riserva legale di cui al comma 1 art. 37 D.Lgs 1.9.1993 n. 385, dalle novità recate dalla
Legge Finanziaria per il 2005, L. 30 dicembre 2004, n. 311 commi da 460 a 466 la somma di €
480.932,23 tassati e la somma di € 2.543.157,65 esenti tenendo conto, per detta quota, delle
conferme contenute nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 9.4.2008 con le quali
la integrale deduzione del ristorno, cfr. 500.000,00 euro, deve avvenire a scapito della quota
detassata di utile destinato a riserva che potrà quindi scendere sotto la percentuale del 70%
(€ 4.133.082,35 - € 500.000,00 = € 3.633.082,35 x 70/100 = € 2.543.157,65 pari al 61,53%
dell’utile netto annuale).
2.	Ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione:€ 108.992,47(pari al 3% degli utili annuali ai sensi del comma 4, art.11, L. 21.01.1992 n. 59 modificato dall’articolo 1, comma 468 della Legge 30.12.2004 n. 311 e senza considerare le somme destinate
ai ristorni ai Soci e quindi detraendo, dalla base di calcolo di € 4.133.082,35, la quota di €
500.000,00 come da conferma Circolare Agenzia delle Entrate n. 35/E del 9.4.2008).
3.	Ai fini di beneficenza o mutualità:€ 500.000,004.	A ristorno ai Soci secondo le previsioni statutarie:€ 500.000,00Con l’approvazione del riparto degli utili così come pro-time adoption” sull’immobile ex sede Cassa Rurale So-posto, il patrimonio della Cassa passerà ad europramonte), euro 135.359.310,14 le restanti riserve (di139.032.529,02, importo che coincide esattamente concui euro 134.704.309,24 riserva legale, euro 327.485,43i mezzi propri e che sono formati da: il capitale so-altre riserve - legge Amato ed ex DLgs 124/93 - ed eurociale, euro 848.386,56, la riserva di sovraprezzo azio-327.515,47 quali riserve rivenienti da “first time adoption”ni, euro 1.414.278,70, le riserve di valutazione, euroe di adeguamento utili contabilizzate nell’anno 2005 in-1.613.536,26 (di cui euro -3.772.527,57 inerenti riservesede di prima transizione Ias) e dall’accantonamento dellanegative, al netto della fiscalità, determinate a fine 2012 sullequota di utili 2012 per euro 3.024.089,88 che, se cosìattività disponibili per la vendita, euro 1.036.484,17 inerentideliberata dall’Assemblea dei Soci, andrà ad incrementarele riserve di rivalutazione monetaria, euro 1.122.507,14la riserva legale passando da euro 134.704.309,24 ad euroinerenti riserve di valutazione calcolate in sede di “first137.728.399,12.35bilancio 2012I PRIMI FATTI
DI RILIEVO DEL 2013noi un’importante occasione per incontrare “da vicino” i
Soci ed ascoltare e raccogliere, direttamente “sul campo”,
suggerimenti ed indicazioni per migliorare il rapporto diDiversi sono i fatti che hanno caratterizzato l’attività dellaservizio e di relazione che lega l’attività della Cassa Ruralenostra Cassa nei primi mesi del 2013:alla sua base sociale. Diversi sono i temi affrontati nel corso
delle serate: da uno sguardo sull’attuale sistema economi-•	in data 21 febbraio 2013 è stato presentato al Consiglio dico-finanziario, all’approfondimento sui bilanci d’esercizioAmministrazione il verbale relativo all’intervento di revisionee sociale e la presentazione dei nuovi progetti messi indi vigilanza cooperativa inerente il biennio 2011-2012 svoltocampo dalla Cassa, oltre ad una presentazione dell’attivitàa cura della Divisione Vigilanza della Federazione Trentinadell’Associazione Giovani Soci e della Fondazione Cassadella Cooperazione; tale documento ha evidenziato unRurale di Trento;giudizio molto positivo dei revisori in merito alle politiche
adottate dalla Cassa sul fronte del contenimento dei rischi•	sempre nell’ambito delle iniziative rivolte a miglioraree della razionalizzazione in generale;il rapporto con la base sociale, all’inizio dell’anno è stato
proposta ad un campione rappresentativo dei Soci della•	con riferimento al Piano Strategico 2011-2013, il Consi-Cassa la compilazione di un questionario - realizzato inglio di Amministrazione nel mese di marzo ha completatocollaborazione con la società Euricse - finalizzato a compren-il processo di valutazione intermedia avviato nel 2012 edere il grado di conoscenza, adesione e soddisfazione per iconcluso gli specifici approfondimenti su alcuni temi ritenutiservizi offerti ai Soci e raccogliere spunti di miglioramentoparticolarmente rilevanti; l’esame dei risultati ha consentitoper la relazione con la base sociale;di riconoscere il buon andamento della Cassa rispetto agli
obiettivi strategici individuati per il triennio di riferimento;•	in un’ottica di valorizzazione e di innovazione delle nostre
potenzialità di servizio sul territorio, stanno proseguendo•	nell’ambito delle iniziative mirate a rafforzare il con-le valutazioni del Consiglio di Amministrazione di soluzionitatto diretto con la nostra base sociale, si sono svolti traorganizzative mirate alla razionalizzazione della rete filiali,febbraio e marzo 13 incontri sul territorio, nelle diverseall’adozione di strumenti telematici automatizzati ed inzone di operatività della Cassa, in preparazione all’assem-generale volte a rafforzare la componente consulenziale eblea. Questi appuntamenti, che complessivamente hannodi servizio attraverso una maggiore specializzazione deglivisto la partecipazione di un migliaio di persone, sono peroperatori a contatto con la clientela.36relazione del consiglio di amministrazioneLE PROSPETTIVE
DELLA GESTIONESul fronte dei costi prosegue la politica di contenimento.
L’allungamento delle prospettive di uscita per pensionamento
di alcuni collaboratori, a causa della riforma previdenziale,L’esercizio 2013 è iniziato in uno scenario caratterizza-comporterà conseguenti minori risparmi nei prossimi cin-to dal perdurare, e aggravarsi, della crisi e delle relativeque esercizi. Come detto poi la previsione di svalutazioni/conseguenze sul mondo finanziario e reale. Ad aumentareaccantonamenti a fronte di crediti inesigibili è destinataulteriormente l’incertezza c’è il delinearsi di un quadro po-ad aumentare in modo consistente, ed il peso proseguiràlitico instabile nel quale risulta difficile ipotizzare l’adozionenei prossimi anni. In questo contesto, al fine di tutelare ladi interventi incisivi volti a contrastare gli effetti della crisiredditività della Cassa, risulterà fondamentale effettuaree ad invertire il trend negativo. L’incidenza di questi fattoriun’attenta politica di riduzione delle spese, che non tra-sulle banche è ovviamente diversa a seconda delle situa-scuri però di fare i necessari investimenti volti a garantirezioni di partenza, sia esogene che endogene. Sicuramentelo sviluppo futuro della nostra Cassa. La razionalizzazionegeneralizzato sarà il peso dell’aumento delle anomalie suidella rete sportelli, avviata già da due anni, lavorerà increditi concessi e le conseguenti previsioni di perdita, inquesta direzione, contribuendo all’ottenimento di impor-particolare relative al rischio di un crollo delle quotazionitanti risparmi ed al contestuale aumento della qualità deldel mercato immobiliare.servizio alla clientela.La crescita dei depositi sarà condizionata dalla forte con-Tutto ciò premesso il risultato di esercizio finale per l’annocorrenza fra aziende di credito dal lato della provvista. La2013, contando le rispettive correzioni nei costi, nei ricavinostra Cassa Rurale, salvo variazioni macroscopiche die nel carico fiscale, dovrebbe nella sostanza confermare ilscenario, potrà peraltro godere del vantaggio di operare inrisultato del 2012, e permettendo di contribuire a rinforzareuna situazione di buona liquidità sia a breve che prospettica.quel profilo di dotazione di patrimonio di primaria qualità,Potranno pesare però anche le incertezze date dall’instabileindispensabile per lo sviluppo e la stabilità della Cassa.scenario politico descritto in precedenza, che potrebberoIn ciò ci confortano i risultati del primo trimestre 2013portare ad un aumento della concorrenza sulla raccolta dadandoci dimostrazione che, con la fiducia dei nostri Sociparte dei titoli di stato.e Clienti, è possibile esercitare concretamente il ruolo diL’andamento degli impieghi, viste le previsioni economichebanca locale cooperativa al servizio della comunità.negative per l’anno 2013, si dovrà confrontare con la stasiAlcuni dati indicativi: sono 52 i mutui casa concessi nel primodella domanda di credito. Nel contesto descritto risulteràtrimestre, 89 il saldo dei nuovi conti correnti aperti al nettocomunque fondamentale attuare politiche coerenti condi quelli chiusi, 346 fra polizze assicurative e fondi pensionel’identità cooperativa, cercando di adottare soluzioni inno-collocati, raccolta diretta che torna in crescita rispetto avative coerenti con il principio di reciprocità. Altro aspettomarzo 2012 ed una situazione di liquidità strutturale che sifondamentale sarà la corretta prezzatura degli impieghi chefonda su un rapporto fra impieghi clientela e depositi dellaincorpori una giusta valutazione dei premi di rischio. Nessunclientela di poco superiore all’80%.problema invece dal lato della disponibilità di fondi e mezziSotto il profilo economico, i risultati del primo trimestreda dedicare ai prestiti per imprese e famiglie; le politichedell’anno corrente sono incoraggianti e allineati alle previ-seguite negli ultimi cinque anni hanno reso la Cassa stabilesioni formulate ad inizio anno.e liquida dal punto di vista finanziario, con un rapporto fra
impieghi e depositi favorevole ed una concentrazione del
credito molto bassa.37bilancio 2012CONCLUSIONIConcludendo la relazione, salutiamo i Soci presenti oggi,
ma ringraziamo anche tutti quelli incontrati nei recenti 13Cari Soci,appuntamenti pre-assembleari, che ci hanno confermato,nell’anno appena concluso, proclamato dall’ Assembleacon la loro presenza e con tanti contributi di riflessione,Generale delle Nazioni Unite “anno internazionale dellegrande fiducia e voglia di partecipazione alle iniziative dellaCooperative”, le Casse Rurali Trentine hanno celebrato ilnostra Cassa.120° anniversario della nascita, nella frazione di Larido, aRingraziamo la Direzione, e tutto il Personale, per la profes-Quadra di Bleggio, della prima “Cassa Rurale di prestiti esionalità e l’attenzione rivolta ai Soci e Clienti per garantirerisparmio”. Nel lontano 1892 infatti, don Lorenzo Guettiqualità crescente nelle relazioni di ogni giorno e per l’im-e altri 16 soci si riunirono per dare vita alla prima Cassapegno e lo spirito cooperativo dedicato al raggiungimentoRurale trentina, sulla scia dell’esperienza condotta in Renaniadegli obiettivi economici e sociali della nostra Cassa.dal borgomastro Friedrich Wilhelm Raiffeisen.Un grande apprezzamento lo vogliamo rivolgere ancheDi fronte alle difficili sfide che ci attendono, ci occorre oggial Collegio Sindacale, per la preziosa e puntuale collabo-la tensione ideale di quei pionieri e di quei cooperatori,razione, alla Consulta dei Soci per il costruttivo contattoche trovarono - allora - il coraggio di dare vita ad impresecon la base sociale, all’Associazione Giovani Soci per ilconsiderate “impossibili” o “economicamente assurde”.dinamico supporto nel dialogo con le nuove generazioni eCi occorre la loro volontà e determinazione, ma soprattuttoalla Fondazione Cassa Rurale di Trento sempre al nostroquella forza che derivava dalla coscienza e dall’orgoglio difianco nel promuovere lo sviluppo del territorio trentino.essere costruttori di qualcosa di più grande e più importanteRingraziamo infine Banca d’Italia, per la costante assistenzadi una singola impresa, un progetto di “buona economia”e considerazione riservateci, Federazione Trentina dellache, come ha ricordato anche il Segretario Generale delleCooperazione, Cassa Centrale Banca, Phoenix InformaticaNazioni Unite, Ban Ki-Moon, ha saputo sempre conciliareBancaria e tutti gli altri Organismi e Società del Gruppola produttività economica con la responsabilità sociale.per l’insostituibile e continuo supporto nell’operativitàServirà anche l’impegno e la responsabilità di tuttiquotidiana e nell’indirizzo strategico.noi: amministratori, Soci, collaboratori.Il ringraziamento finale lo riserviamo infine a tutti i SociOgnuno di noi, con la propria storia e le proprie esperienze,e Clienti, per la fiducia, la vicinanza e la preferenza che ciunito agli altri dalla comune consapevolezza che il migliordimostrano quotidianamente.modo per superare le sfide che ci attendono, e mantenereRiservando alla nota integrativa l’illustrazione dei criterisaldi i riferimenti della cooperazione mutualistica, passadi valutazione e le informazioni di dettaglio sullo statoprima di tutto dalle nostre scelte di consumo e di rispar-patrimoniale e sul conto economico, precisiamo che, aimio, dalla passione nel condividere e testimoniare i valorisensi delle vigenti disposizioni di legge, i criteri seguiti nellaetici della cooperazione, dalla nostra volontà di sosteneregestione sociale per il conseguimento degli scopi statutarie salvaguardare l’economia del territorio. Come ricordatosono conformi al carattere cooperativo della Società.anche nei recenti incontri pre-assembleari, serve quindi unCiò premesso, proponiamo al Vostro esame ed alla Vostranuovo, grande, patto di reciprocità, per impegnare,approvazione il Bilancio di esercizio 2012, come esposto“insieme”, la nostra Cassa e tutti i suoi portatorinella documentazione dello Stato Patrimoniale e del Contod’interesse verso un unico, comune obiettivo: di-Economico, nonché nella Nota Integrativa.fendere e tutelare questo modello d’impresa sostenibile,
pluralista e democratico; un patrimonio di valori che noiTrento, 28 marzo 2013cooperatori abbiamo il dovere di continuare a garantireIl Consiglio di Amministrazionealla nostra Comunità e trasmettere, con vitalità e rinnovato
vigore, alle future generazioni.38relazione del consiglio di amministrazioneAPPENDICELO SCENARIO NAZIONALELa congiuntura
L O S C E N A RIO INTERNAZIONALEIn Italia, la dinamica negativa del PIL osservata nella primaNel 2012, in particolare nella seconda metà dell’anno,metà dell’anno ha registrato un rallentamento nel terzol’andamento dell’economia mondiale è stato contenuto.trimestre per riprendere a fine anno. ComplessivamenteIl commercio internazionale ha registrato una crescitail valore del PIL nel 2012 in termini di volume segna unamodesta. L’attività economica mondiale ha continuato addiminuzione del 2,4% rispetto all’anno precedente.aumentare a un ritmo moderato, caratterizzato da unaSecondo le previsioni di Confindustria e FMI, l’Italia sarànotevole fragilità ed eterogeneità tra le diverse aree geo-in recessione anche nel 2013 (-1,0%) per tornare su ungrafiche. Gli indicatori del clima di fiducia dei consumatorisentiero di crescita positiva nel 2014 (+0,7%).e delle imprese hanno mostrato segnali di miglioramentoL’inflazione, misurata dalla variazione annua dell’indicenell’ultimo trimestre del 2012. Al di fuori dell’area dell’euro,nazionale dei prezzi al consumo, è gradualmente scesa alil clima di fiducia dei consumatori è migliorato in numerose2,35% in dicembre.economie avanzate ed emergenti.La produzione industriale ha continuato a ridursi, sebbene aNonostante i segnali positivi, provenienti nell’ultimo tri-ritmi meno intensi nel complesso della seconda metà del 2012.mestre da alcuni paesi emergenti e dagli Stati Uniti, le pro-Il tasso di disoccupazione è arrivato a livelli massimi nelspettive di crescita globale nel 2013 e 2014 rimangono2012: nel quarto trimestre ha raggiunto infatti l’11,6%,molto incerte. L’evoluzione della crisi nell’area dell’euro,raggiungendo tra i più giovani il 39%.le perduranti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e ilNegli ultimi 12 mesi, oltre la metà delle famiglie ha percepitoprotrarsi delle difficoltà nella gestione degli squilibri delun peggioramento delle condizioni economiche, in partico-bilancio pubblico negli Stati Uniti alimentano i rischi per lelare nel Centro-Sud, che si è tradotta in una diminuzioneprospettive mondiali.dei consumi e una propensione all’acquisto negativa in tutteNegli Stati Uniti la crescita del PIL in termini reali si èle categorie di prodotti.intensificata nella seconda metà del 2012; tale crescita va
ricondotta principalmente alla dinamica della spesa perLa politica monetaria della BCEconsumi privati e all’aumento di quella del settore pubblicoIl Consiglio direttivo della BCE ha ridotto i tassi ufficiali ae per gli investimenti in scorte. Gli investimenti privati inluglio del 2012, portandoli rispettivamente allo 0,0% (tassosettori diversi dall’edilizia residenziale e i consumi hannodi interesse per i depositi presso la banca centrale), alloinvece registrato una contrazione. L’inflazione annua misu-0,75% (tasso di interesse per le operazioni di rifinanziamentorata sull’indice dei prezzi al consumo è scesa all’1,8% (eraprincipali) e all’1,5% (tasso di interesse per le operazioni dipari al 2,2% dopo l’estate); anche il mercato del lavoro harifinanziamento marginale).continuato a evidenziare segnali di miglioramento.
Nell’area Euro, la crescita economica nel 2012 si è atte-L’evoluzione dell’intermediazione creditizia nelstata su valori negativi che hanno portato l’area in pienasistema bancario italianorecessione a partire dal secondo trimestre dell’anno. GliNel corso del 2012 l’offerta di credito ha beneficiato dellaindicatori basati sulle indagini congiunturali hanno continuatograduale rimozione dei vincoli di liquidità che gravavanoa segnalare la persistente debolezza dell’attività economica,sulle banche italiane, anche grazie alle politiche attuateche secondo le attese dovrebbe protrarsi anche nel 2013,dall’Eurosistema. L’offerta di finanziamenti è tuttavia ancoraper via della bassa spesa per consumi e investimenti anti-frenata dall’elevato rischio percepito dagli intermediari, incipata dal grado di fiducia piuttosto basso di consumatorirelazione agli effetti della recessione sui bilanci delle imprese.e imprese e dalla moderata domanda esterna. Nell’ultimoI crediti deteriorati sono aumentati in misura significativa.trimestre si registra un sensibile miglioramento del clima diEmergono però segnali positivi: la raccolta al dettaglio èfiducia dei mercati finanziari che porta a prevedere un gra-in crescita, le condizioni di liquidità sono migliorate, alcuniduale recupero dell’economia nella seconda metà del 2013intermediari sono tornati a emettere sui mercati all’ingrosso. Il core tier 1 e il total capital ratio dei principali gruppi39bilancio 2012bancari sono aumentati.In relazione ai settori di destinazione del credito, le BCCIn particolare, nel corso dell’anno l’andamento del credi-risultano storicamente caratterizzate, com’è noto, da un’in-to ha risentito della debolezza, sia pure in attenuazione,cidenza percentuale degli impieghi a famiglie produttrici edella domanda da parte di imprese e famiglie – legata allaconsumatrici significativamente superiore al sistema bancario.congiuntura economica sfavorevole e al peggioramento delCon riguardo alla dinamica di crescita negli ultimi dodicimercato immobiliare – e di condizioni di offerta ancora tese.mesi, si è registrata una variazione positiva degli impieghiLe indagini qualitative svolte periodicamente presso leerogati alle famiglie consumatrici.imprese segnalano elevate difficoltà di accesso al credito,Con specifico riguardo al credito alle imprese, si confermasu livelli inferiori a quelli registrati al picco delle tensionia fine 2012 il permanere di una concentrazione nel com-ma ancora superiori a quelli antecedenti la crisi.parto “costruzioni e attività immobiliari” superiore per le
BCC-CR rispetto alla media di sistema e di una significativaL’andamento delle BCC-CR nel contesto del siste-incidenza dei finanziamenti all’agricoltura.ma bancarioNel corso del 2012 la qualità del credito erogato dalleIl persistente quadro macroeconomico sfavorevole habanche della Categoria ha subito con maggiore incisivitàridotto la domanda di credito dell’economia, mentre lagli effetti della perdurante crisi economica. I crediti in sof-necessità di contenere i rischi e aumentare la dotazioneferenza delle BCC sono cresciuti a ritmi elevati, superioripatrimoniale ha indotto molti gruppi bancari a ridurre oa quelli degli impieghi. Il rapporto sofferenze/impieghi ècontenere fortemente l’erogazione di nuovo credito. In taleconseguentemente cresciuto, superando a fine 2012 il 6,5%,contesto, la Categoria ha consolidato la propria posizionedal 5,2% dell’anno precedente.di mercato sul versante dell’intermediazione tradizionale,Con specifico riguardo alla clientela “imprese”, il rapportomantenendo un tasso di variazione delle masse intermediatesofferenze lorde/impieghi ha superato a fine anno il 7,5%,superiore alla media del sistema bancario.registrando una sensibile crescita negli ultimi mesi, ma siIn un quadro congiunturale particolarmente negativo, anchemantiene inferiore di circa due punti percentuali a quantonel corso del 2012 le BCC-CR hanno continuato a sostenererilevato mediamente per il sistema bancario complessivo.i soci e la clientela, soprattutto le piccole imprese e le fami-Sul fronte della raccolta, nel primo semestre del 2012 siglie, target elettivo di riferimento; nonostante l’acuirsi dellaè progressivamente acuita la difficoltà già evidenziatasifase economica avversa, infatti, gli impieghi delle BCC-CRnell’esercizio precedente a reperire raccolta da clientelahanno fatto registrare nel corso dell’anno una sostanzialeprivata, ma nell’ultima parte dell’anno si è registrata una“tenuta”, a fronte di una sensibile contrazione rilevata percerta ripresa. La raccolta complessiva (raccolta da clientela,il sistema bancario complessivo. Sul fronte della raccolta,obbligazioni e raccolta interbancaria) supera a fine 2012 igrazie ad una certa ripresa nella dinamica di crescita della182,8 miliardi di euro.raccolta da clientela nella seconda parte dell’anno, si èPer quanto concerne la dotazione patrimoniale, a fine 2012registrata per le banche della Categoria una variazionel’aggregato “capitale e riserve” supera per le BCC-CR ipositiva su base d’anno.19,7 miliardi di euro.Gli impieghi lordi a clientela delle BCC-CR ammontano aCon riguardo, infine, agli aspetti reddituali, le informazionisettembre 2012 a 137,5 miliardi di euro.preliminari desumibili dall’analisi dell’andamento di contoCon riguardo alle forme tecniche del credito, gli impieghieconomico alla fine del 2012 segnalano un positivo sviluppo deidelle BCC-CR a fine 2012 risultano costituiti per oltre il 65%margini reddituali e una crescita modesta dei costi operativi.da mutui. I mutui delle BCC-CR superano a fine 2012 i 91In particolare, a dicembre 2012 il margine di interesse si èmiliardi di euro; il 30% sono mutui per acquisto abitazione.incrementato del 6,00% su base d’anno, mentre il margineIl credito concesso dalle BCC-CR è storicamente accom-di intermediazione è cresciuto del 17,2%, grazie anchepagnato da un’adeguata richiesta di garanzie che risultanoall’apporto dei ricavi netti da servizi (+6,3%).coprire un’ampia porzione del portafoglio di impieghi; inI costi operativi segnalano un leggero decremento (-0,3%)particolare, appare elevata la quota di impieghi sostenutacome le “spese per il personale” risultano in leggera dimi-da garanzia reale.nuzione (-0,1%).40relazione del consiglio di amministrazioneIl risultato di gestione presenta, infine, un incremento deltale tasso a livello nazionale è pari al 56,8%.60% rispetto a settembre 2011.Il tasso di disoccupazione, invece, nel periodo della crisiSulla base del trend registrato nel primo semestre dell’anno,è sensibilmente aumentato e, secondo le prime rilevazioni,si stima che l’utile netto delle BCC-CR supererà alla finedovrebbe attestarsi per il 2012 al 6,1%.dell’anno i 400 milioni di euro, in crescita rispetto alla fineAnche il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e l’i-dell’esercizio 2011.scrizione nelle liste di mobilità sembrano confermare unaUn accenno, infine, alle principali informazioni di caratteresituazione in peggioramento.strutturale: a settembre 2012 si registravano 398 BCC-CR
sul territorio nazionale, per un totale di 4.439 sportelli (pariL’andamento economico provincialeal 13,3% del sistema bancario. Il numero totale dei soci BCCIn base alle stime realizzate dal Servizio Statistica dellaera pari a 1.124.833 unità, con un incremento del 3,7% suProvincia autonoma di Trento, per i principali aggregatibase d’anno. Sostanzialmente stazionario appare il numeroeconomici locali, il Trentino era cresciuto nel 2011 addei dipendenti, che a settembre risultava pari a 37.000 unitàun ritmo piuttosto simile a quello dell’Italia nord-orientale:(compresi anche quelli delle Società del sistema).0,8%, risultato dovuto ad una serie di fattori: la spesa delle
famiglie poco vivace, un forte decremento della spesa perL O S C E N A RIO PROVINCIALEinvestimenti da parte delle imprese trentine, il persistereLa situazione socialedella situazione di crisi del comparto delle costruzioni, eAd inizio 2012 in Trentino risultavano residenti 533.394 per-da un clima di incertezza che ha continuato a condiziona-sone con un aumento assoluto di quasi 4.000 unità rispettore i programmi di spesa, a fronte di un andamento moltoall’anno precedente e un incremento relativo pari al 7,4%.positivo delle esportazioni.Come lo scorso anno, tale crescita è lievemente rallentataè comunque nel 2012 che l’economia locale sembra speri-rispetto al trend degli anni precedenti, ma si è mantenutamentare una significativa contrazione: a livello provincialesuperiore a quella del Nord-Est, dell’Italia e dell’Europa.l’Osservatorio Permanente per l’Economia, il Lavoro e perIl contributo maggiore alla crescita demografica è fornitola Valutazione della Domanda Sociale ha stimato per il 2012dalla componente straniera extracomunitaria, il cui apportoun decremento reale del PIL di circa 1,4 punti percentuali.è determinato sia dall’ingresso di nuovi soggetti adulti, siaL’anno 2012 si rivela uno dei più difficili per quanto riguardada un tasso di natalità particolarmente elevato.i risultati economici e la situazione occupazionale delleA temperare questo quadro positivo permane lo squilibrioaziende trentine.generazionale: il rapporto di dipendenza degli anziani, vale aLe stime derivanti dalle indagini condotte trimestralmentedire il peso dei soggetti ultra sessantaquattrenni sugli individuidalla Camera di Commercio (su un campione di oltre 2.000in età lavorativa (cioè tra 15 e 64 anni) indica che in Trentinoimprese trentine), evidenziano una riduzione del fatturatosono presenti circa 3 anziani ogni 10 soggetti in età lavorativa.annuo delle imprese trentine rispetto al 2011 pari a -2,6%,Per quanto riguarda i nuclei familiari si osserva che le coppiediminuzione determinata dalla caduta della domanda interna,con figli continuano a diminuire mentre le coppie senza figlimentre le esportazioni hanno costituito il principale elemen-raggiungono quote sempre più rilevanti (32,3%).to di sostegno per l’economia trentina. Gli andamenti menoNonostante la crisi, il reddito mediano e quindi la lineanegativi si sono rilevati presso il commercio all’ingrosso e ildi povertà delle famiglie e degli individui trentini risultanosettore manifatturiero industriale, mentre i settori dipen-piuttosto stabili negli ultimi anni: però, se la percentualedenti quasi esclusivamente dalla domanda locale e nazionale,di poveri entro la componente autoctona si mantiene,come il commercio al dettaglio, le costruzioni, l’estrattivonel corso degli anni, inferiore all’8,4%, tra gli stranieri lae l’artigianato manifatturiero e dei servizi, si connotano perproporzione di indigenti coinvolge ben quattro persone sudiminuzioni del fatturato rispetto al 2011 molto marcate.dieci (41,1% nel 2011).La crescita dell’export è stata intensa nei primi sei mesiSul fronte dell’occupazione, in Trentino, nonostante la crisi,dell’anno, in continuità con quanto successo l’anno pre-il tasso di occupazione non ha conosciuto grandi varia-cedente, ma si è poi decisamente affievolita nel secondozioni di segno negativo, attestandosi a fine 2012 al 65,5%;semestre gettando così ulteriori ombre sulla possibilità di41bilancio 2012una ripresa nel breve periodo.performance migliori del fatturato su base tendenzialePer quanto attiene all’occupazione, anche in questo caso il(+1,9%), con una tenuta di quello alimentare e una ripresa2012 può essere suddiviso in due parti: nei primi sei mesianche dell’ingrosso non alimentare (+2,6%) e una modestale variazioni tendenziali degli addetti sono apparse solodiminuzione dell’occupazione.debolmente negative, mentre nella seconda parte dell’annoForti difficoltà invece per il commercio al dettaglio,la riduzione occupazionale è divenuta via via sempre piùcon una forte diminuzione sia del fatturato (-3,7%) cheintensa manifestandosi presso la quasi totalità dei compartidell’occupazione (- 3,2%).e delle classi dimensionali.Anche il settore dei servizi alle imprese si connota inPer quanto riguarda il movimento anagrafico delle imprese,questo quarto trimestre per una sensibile diminuzioneAnche l’esame della demografia delle imprese, nel 2012 indel fatturato (-6,3%), da ricondursi perlopiù a variazioniTrentino le nuove iscrizioni ammontavano a 2.647 unità,tendenziali decisamente negative di alcune grosse imprese.mentre le cancellazioni risultavano 2.865. Le imprese attiveAnche l’occupazione si riduce sensibilmente (-3,4%) e per ilin provincia di Trento al 31.12.2012 erano pari a 51.747 insecondo trimestre consecutivo evidenzia un segno negativo.calo dello 0,42% rispetto all’anno precedente.Positivi i risultati nel settore turistico: la stagione turisticaSul fronte dei fallimenti dichiarati ai Tribunali di Trento2012 ha registrato nel complesso delle strutture ricettivee Rovereto, la situazione si conferma difficile (già 50 casi aun incremento rispetto al 2011 pari al 2,3% nel numero dinovembre) ma in linea con quella dei precedenti anni (66arrivi e dello 0,4% nelle presenze. Gli arrivi hanno supe-nel 2010 e 60 nel 2011).rato i 5 milioni (il dato più elevato in assoluto) mentre le
presenze si sono attestate a 29,872 milioni.La dinamica settorialeRelativamente al settore agricolo, i dati diffusi da AssomelaNel quarto trimestre 2012 il fatturato complessivo dei(l’Associazione Italiana Produttori di Mele) sul raccolto dellesettori oggetto d’indagine è diminuito del 2,1% rispettomele per l’anno 2012 segnalano un calo della produzioneall’analogo trimestre dello scorso anno. Il dato più preoc-che interessa tutta l’Europa e che ha riguardato anchecupante emerso in questo quarto trimestre è rappresentatol’Italia; per quanto riguarda il solo Trentino, il calo delladalla pesante riduzione dell’occupazione, che diminuisceproduzione 2012 è stimato nel 9,8%. Per quanto riguardarispetto allo stesso trimestre del 2011 dell’1,9%, situazioneil settore vitivinicolo, nella vendemmia 2012 si è registratopoi ulteriormente aggravata presso le micro imprese cheun calo nella produzione del 9,7% (più consistente il caloregistrano un calo occupazionale del 4%. Anche le oredelle uve nere e più contenuto quello delle varietà bianche).lavorate si riducono decisamente dell’1,9%.Dal punto di vista qualitativo la vendemmia 2012 sembraEntrando nel dettaglio dei settori, il comparto manifat-raggiungere livelli molto buoni.turiero industriale è uno dei pochi settori che mostraI bilanci delle cantine sociali del 2012, relativi alla commercia-una certa resistenza all’attuale fase recessiva, pur non re-lizzazione del prodotto 2011, rivelano un rallentamento nellastandone completamente immune (+ 1,2% la crescita delcrescita del fatturato, (+ 3,5% rispetto +7,6% dell’eserciziofatturato e + 0,3% l’occupazione). Le imprese artigiane delprecedente) dopo due esercizi che presentavano comples-manifatturiero e dei servizi, che fatturano prevalentementesivamente segni negativi (-2,6% il 2010 e -7,7% il 2009); inin ambito provinciale, risentono anche in questo trimestremiglioramento anche il prezzo medio liquidato ai soci.della caduta della domanda locale segnando una diminuzione
del fatturato (- 2,00% su base annua) e un rallentamentoSETTORE CREDITIZIO DELLE CASSE RURALIanche dell’occupazione.A settembre 2012 le banche con sede amministrativa inLa situazione nel comparto estrattivo del porfido è sempreprovincia di Trento erano 49 (come l’anno precedente). Ilpiù critica, con una pesante diminuzione del fatturato (-20%).numero degli sportelli bancari ammontava a 548 unità (3Come evidenziato ormai da tempo, le difficoltà che stannoin meno rispetto a dicembre 2011) e 213 erano gli spor-caratterizzando questo settore hanno ormai assunto, pertelli postali attivi. I comuni serviti da banche erano 187.intensità e durata, carattere strutturale.Il numero di abitanti per sportello bancario è pari a 981,Il commercio all’ingrosso è il settore che presenta lecontro una media italiana che è di 1.836 abitanti per spor-42relazione del consiglio di amministrazionetello. Se aggiungiamo anche gli sportelli postali, il numeroLa raccolta indiretta a valori di mercato ammontavadi abitanti per sportello bancario e postale in Provincia dia dicembre 2012 a 3.420 milioni di euro in calo delTrento scende a 706.5,2% rispetto al 2011, a causa della riduzione sia dei titoli inIl risparmio complessivamente intermediato dalleamministrazione (-6,4%) che del risparmio gestito (-2,5%).Casse Rurali trentine a fine 2012 - secondo i primi dati
provvisori – ha superato i 16.210 milioni di euro, di cuiLa raccolta indiretta è risultata così composta12.789 milioni di raccolta diretta e 3.421 milioni raccolta(dati in milioni di euro):indiretta al valore di mercato, comprensiva dei titoli intitoli di terzi	2.296 milioni (-6,4% rispetto al 2011)amministrazione e del risparmio gestito.gestioni patrimoniali	343 milioni (-16,7% rispetto al 2011)fondi comuni e sicav	453 milioni (+6,4% rispetto al 2011)chiudendo a dicembre 2012 a +0,98%.prodotti assicur.finanziari	328 milioni (+3,8% rispetto al 2011)L’incremento della raccolta complessiva nel 2012 è statoIl risparmio gestito, a dicembre 2012 ammonta a 1.124Nel corso del 2012 la raccolta complessiva a valori
di mercato delle Casse Rurali trentine ha avuto un trend
di crescita ancora contenuto, mediamente pari a +0,1%,sostenuto dall’andamento positivo della raccolta diretta ma
solo a partire dalla seconda metà dell’anno; mentre la raccolta
indiretta presenta valori altalenanti, ma mediamente in calo.
La raccolta diretta nel primo semestre del 2012 ha continuato nel trend negativo evidenziato per tutto il 2011, per
riprendere slancio nella seconda metà dell’anno. La crescita
della raccolta diretta è da attribuire esclusivamente ai conti
deposito (+ 37% la var. annua) ed ai certificati di deposito
(+50%) grazie ai maggiori rendimenti offerti, mentre sono
in calo i conti a vista (-2,6%) e le obbligazioni (-5,2%).
A dicembre 2012 la raccolta diretta era pari a 12.789
milioni di euro, con un flusso positivo rispetto all’anno
precedente pari a 345 milioni di euro (pari a +2,7%). Quanto
alla composizione della raccolta diretta, aumenta il peso dei
conti vincolati (11,9%) e dei certificati di deposito(3,1%),
mentre si riduce il peso delle obbligazioni (41,8%) e dei
depositi a vista (42,7%).
La raccolta diretta è risultata così composta
(dati in milioni di euro):
conti	e depositi a vista	milioni in calo rispetto ad un anno prima del 2,5% (-9,2%
nel 2011); il risparmio gestito ha registrato valori in calo
per tutto l’esercizio 2012.
I titoli in amministrazione a valori di mercato sono pari
a 2.296 milioni e risultano in calo a fine 2012 del 6,4%,
dopo aver registrato valori in crescita per tutto l’esercizio.
Il calo dei titoli in amministrazione è da attribuire ad una
riduzione consistente di Bot, Cct e azioni rispetto all’anno
La diversa dinamica delle componenti della raccolta complessiva ha portato invece ad una riduzione del rapporto
indiretta sulla diretta, dal 29% del 2011 al 26,7% del 2012.
I crediti per cassa erogati dalle Casse Rurali Trentine
ammontano a dicembre 2012 a 12.170 milioni di euro,
in calo dello 0,6% rispetto all’anno precedente (comprendendo anche la quota dei mutui cartolarizzati e le sofferenze lorde). Se aggiungiamo anche quelli erogati da Cassa
centrale e da Mediocredito (solo in Trentino), il complesso
dei crediti erogati dal credito cooperativo trentino sale a
13.437 milioni di euro.
Nel corso del 2012, i crediti erogati dalle Casse Rurali,5.460 milioni (-2,6% rispetto al 2011)hanno mostrato un andamento stagnante, dovuto sia adconti	e depositi vincolati	1.527milioni (+36,8% rispetto al 2011)una minore domanda da parte della clientela sia ad una
più attenta valutazione del merito creditizio da parte dellecertificati	di deposito	Casse, vista anche l’accresciuta rischiosità del credito e lapronti	contro termine	396 milioni (+50,6% rispetto al 2011)I crediti alle famiglie consumatrici hanno assunto un trend
67 milioni (+8,4% rispetto al 2011)	obbligazioni	scarsità della raccolta.
negativo e hanno chiuso (per la prima volta) a fine anno
con -1% rispetto al 2011. Anche i prestiti alle imprese re-5.340 milioni (-5,2% rispetto al 2011)gistrano valori in calo (-1% a fine 2012), meno marcato nei43bilancio 2012confronti degli artigiani e piccole imprese (-0,4%) rispettoautunnali, toccando a dicembre il 3,6%.alle imprese di capitali (-1,5%).Nella media del 2012 il tasso sugli impieghi alla clien-Per quanto riguarda le famiglie, queste hanno visto ridurre siatela delle Casse Rurali Trentine è risultato in crescita,gli impieghi a medio/lungo termine (-0,6% fine 2012 rispettoportandosi dal 3,52% della media 2011 al 3,64% della mediaa +2% fine 2011), sia quelli a breve, in calo per il quinto anno2012. In termini medi annui il tasso relativo agli impieghi èconsecutivo (-4,8% fine 2012,-6,5% fine 2011, -3,7% fine 2010).aumentato di 12 punti base.Il buon recupero della raccolta diretta a fronte di unaAnche i tassi passivi sono risultati in rialzo ed in misuradinamica negativa dei crediti, ha portato ad una riduzionemaggiore rispetto a quanto sono aumentati i tassi sui crediti.del rapporto impieghi/raccolta diretta, che dal 98,4%Nella media del 2012 il tasso sulla raccolta è stato paridi fine 2011 è sceso a 95,17% di fine 2012.all’1,54% contro l’1,27% del 2011 (+27 punti base).Le sofferenze lorde pari a 555 milioni di euro a dicembreL’intensità diversa con cui i tassi attivi e passivi sono variati,2012 sono in crescita del 33% (dopo +31,6% registrato nelha portato ad una riduzione della forbice. In termini medi2011), e pari al 4,56% degli impieghi complessivi (controannui lo spread clientela, ovvero la differenza tra tasso3,4% del dicembre 2011). La crescita delle sofferenze rima-sugli impieghi e tasso sulla raccolta, è calato di 15 puntine sostenuta sia per le imprese (+33%) che per le famiglie(da 2,25 a 2,10).consumatrici (+34%).
Le partite incagliate pari a 1,191 miliardi di euro a fineLa redditività ed il patrimonio2012, in crescita del 15% rispetto al 2011, costituiscono ilIl margine di interesse dell’insieme delle Casse Rurali9,8% dei crediti complessivi (8,4% a dicembre 2011).Trentine nel corso del 2012 ha registrato un incrementoA fine anno i soci complessivi delle Casse Rurali Trentinedel 13% rispetto all’anno precedente, grazie soprattuttorisultavano 124.072 con una crescita netta di 1.416 unitàal forte aumento del margine da tesoreria (+107%) ed inrispetto al 2011. I crediti erogati a favore dei soci rappre-particolare degli interessi attivi da titoli (+122%), mentresentano il 52,7% del totale di crediti erogati dalle Casseil margine da clientela è diminuito del 6,9%, a seguito dellaRurali Trentine, mentre la raccolta diretta da soci costituisceriduzione dello spread dei tassi clientela.il 41,9% del totale.L’area servizi registra una riduzione dell’1% delle commissioni nette.I tassi di interesseIl margine di intermediazione come sintesi della gestioneDopo che a dicembre 2011 il tasso ufficiale della BCE eradenaro e della gestione servizi, a fine 2012 è in crescita delstato portato all’1%, nel corso del 2012 è stato ulteriormente16% rispetto al 2011, risentendo anche del positivo risultatoritoccato al ribasso: a luglio 2012 è stato infatti ridotto dinetto dell’attività finanziaria.0,25 punti base attestandosi pertanto allo 0,75%.In sintesi il risultato lordo di gestione (al lordo delleL’analisi dei tassi del mercato bancario evidenzia come l’eu-rettifiche su crediti) delle Casse Rurali Trentine con 185ribor, ovvero il tasso medio a cui avvengono le transazionimilioni di euro, mostra a fine 2012 una crescita del 53%finanziarie in Euro tra le grandi banche europee ha seguitorispetto all’anno precedente, pari all’1,06% del totale dell’at-l’andamento dei tassi ufficiali, proseguendo nella discesa:tivo contro lo 0,83% del 2011.dall’1,261% di gennaio 2012 è sceso allo 0,528% di luglio 2012Infine il patrimonio di vigilanza delle Casse Rurali si èe allo 0,149 di dicembre 2012, il livello più basso mai raggiunto.attestato a settembre 2012 a 1.753 milioni di euro, conLe tensioni legate alla crisi del debito sovrano italiano,una crescita annua dell’1,3%, mentre il coefficiente diiniziate nel 2011 sono proseguite fino alla metà del 2012,solvibilità ovvero il rapporto tra il patrimonio di vigilanzaquando a seguito dei provvedimenti della BCE, lo spreade le attività di rischio ponderate a settembre 2012 era pariBTP-Bund tedeschi ha mostrato un certo raffreddamento,al 14,12%, in ripresa rispetto a quello di dicembre 2011 cherientrando su valori registrati nel 2010.si attestava al 13,90%.Il rendimento dei BTP (misurato dall’indice Rendistato)
dopo aver toccato di nuovo valori superiori al 5% fra maggio
e luglio 2012, ha iniziato un percorso al rientro nei mesiFonte: Relazione Federazione Trentina della Cooperazione - Settore
Casse Rurali - “Il quadro economico-sociale del Trentino nel 2012
nel contesto nazionale ed internazionale” - marzo 2013.44relazione
Signori soci,gement, controllo dei rischi, compliance e antiriciclaggio).ai sensi dell’art. 2429, 2° comma, del Codice Civile, vi re-Il Collegio, in tali occasioni, ha acquisito e visionato le re-lazioniamo circa l’attività da noi svolta durante l’eserciziolazioni predisposte da tali funzioni rilevando la sostanzialechiuso al 31 dicembre 2012.adeguatezza ed efficienza del sistema dei controlli interniL’attività di revisione legale dei conti è demandata alladella Cassa Rurale, la puntualità dell’attività ispettiva e laFederazione Trentina della Cooperazione per quanto di-ragionevolezza e pertinenza degli interventi proposti.sposto dalla L.R. 9 luglio 2008 n. 5 e dal D.Lgs. 27 gennaioTutta l’attività di cui sopra è documentata analiticamente2010 n. 39.nei verbali delle riunioni del Collegio Sindacale, conservatiIl Collegio Sindacale ha quindi concentrato la propria attività,agli atti della società.anche per l’esercizio 2012, sugli altri compiti di controlloParticolare attenzione è stata riservata alla verifica delprevisti dalla legge, dallo statuto e dalle vigenti istruzionirispetto della legge e dello statuto sociale. Al riguardo, sidi vigilanza.comunica che, nel corso dell’esercizio, non sono pervenutenell’esercizio 2012 il Collegio Sindacale ha partecipato a n.al Collegio denunce di fatti censurabili ai sensi dell’art. 240833 riunioni del Consiglio di Amministrazione e a n. 18 riunio-del Codice Civile, né sono emerse irregolarità nella gestio-ni del Comitato Esecutivo, nel corso delle quali ha acquisitone o violazioni delle norme disciplinanti l’attività bancariainformazioni sull’attività svolta dalla Cassa Rurale e sulletali da richiedere la segnalazione alla Banca d’Italia ai sensioperazioni di maggiore rilevanza patrimoniale, finanziaria,dell’art. 52 del D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385.economica e organizzativa deliberate dagli amministratori.Sotto il profilo della gestione dei rapporti con la clientela,In base alle informazioni ottenute, il Collegio Sindacale hail Collegio dà atto che, nel rispetto delle disposizioni inpotuto verificare che le azioni deliberate e poste in esseremateria di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancarisono conformi alla legge e allo statuto sociale e che none finanziari emanate dalla Banca d’Italia ed in vigore dal 1°appaiono manifestamente imprudenti, azzardate, in poten-gennaio 2010, la Cassa si è dotata di adeguate procedure perziale conflitto di interessi o in contrasto con le deliberazionila trattazione dei reclami ed ha individuato il responsabileassunte dall’assemblea o tali da compromettere l’integritàpreposto al censimento e trattazione degli stessi. I reclamidel patrimonio.pervenuti nel corso dell’esercizio hanno avuto regolarenelle 7 adunanze periodiche svolte dal Collegio Sindacaleriscontro nei termini previsti.sono state riepilogate le verifiche effettuate e le attivitàPer quanto concerne i reclami della clientela attinenti alladi controllo svolte dai componenti del Collegio. In sedeprestazione dei servizi di investimento, il Collegio ha presodi verifica hanno avuto luogo anche incontri e scambi diatto, dalla relazione della funzione di Compliance presentatainformazioni con i revisori della Federazione Trentina dellaagli organi aziendali ai sensi dell’art. 16 del RegolamentoCooperazione, incaricata della revisione legale dei conti,congiunto Banca d’Italia Consob, della situazione com-e con i responsabili delle altre strutture organizzative cheplessiva dei reclami ricevuti ed attesta che, nell’esercizio,assolvono funzioni di controllo (internal audit, risk mana-sono pervenuti tre reclami che, alla data di emissione della45bilancio 2012relazione, avevano trovato composizione.guatezza patrimoniale (ICAAP).Non risultano pendenti denunce o esposti innanzi alleAnche sotto il profilo della protezione dei dati personali,competenti autorità di vigilanza.il sistema informatico garantisce un elevato standard diIl Collegio ha vigilato sull’osservanza delle norme in materiasicurezza.di antiriciclaggio, non rilevando violazioni da segnalare aiIn conclusione, non è emersa l’esigenza di apportare mo-sensi dell’art. 52 del D. Lgs. 231/2007 e può confermaredifiche sostanziali all’assetto dei sistemi e dei processiche la Cassa ha assolto il proprio obbligo di adeguata for-sottoposti a verifica.mazione del personale su tale materia.Il Collegio sindacale, in ottemperanza alle disposizioni diIn sintesi, nulla di significativo è stato riscontrato in con-cui all’art. 2 della L. 59/92 e art. 2545 del Codice Civile,trasto con norme di legge o di statuto, ad eccezione dicondivide i criteri seguiti dal Consiglio di Amministrazionefatti o situazioni rientranti nella “fisiologia” dei processi enella gestione sociale per il conseguimento degli scopi mu-comunque di entità marginale. Inoltre, le osservazioni deltualistici in conformità con il carattere cooperativo dellaCollegio ai responsabili delle funzioni interessate hannosocietà, criteri illustrati in dettaglio nella relazione sullatrovato, di regola, pronto accoglimento.gestione presentata dagli stessi amministratori. Il collegioPer quanto riguarda il rispetto dei principi di corretta am-prende atto del verbale di revisione cooperativa di dataministrazione, la partecipazione alle riunioni degli organi28 dicembre 2012 riferito al biennio 2011-2012 che, traamministrativi ha permesso di accertare la conformità allale conclusioni, esprime un giudizio positivo riguardo allalegge e allo statuto degli atti deliberativi e programmatici, ilcapacità della situazione patrimoniale e finanziaria dellarispetto dei principi di sana e prudente gestione e di tutelaCassa di perseguire gli scopi sociali.dell’integrità del patrimonio della Cassa e la coerenza conAi sensi del disposto dell’art. 19 del D.Lgs. 27 gennaio 2010,le scelte strategiche definite.n. 39, nell’esplicazione della funzione di “Comitato per ilAtti e provvedimenti sono stati indirizzati al miglioramentocontrollo interno”, attesta che la contabilità sociale è statadella struttura aziendale e dell’assetto organizzativo nei varisottoposta alle verifiche e ai controlli previsti dalla citatasettori operativi.legge, demandati ad oggi alla Federazione Trentina dellaNel corso dell’esercizio è stato verificato, quale step inter-Cooperazione. Nella propria attività di vigilanza, il Collegiomedio, il raggiungimento degli obiettivi previsti dal pianoSindacale prende atto dell’attività da questa svolta e dellestrategico 2011-2013.conclusioni raggiunte. Per quanto attiene, nello specifico, allaIn tema di verifica sull’adeguatezza dell’assetto organiz-vigilanza di cui al punto d) del comma 1 del citato articolo,zativo, amministrativo e contabile adottato dalla società,in materia di indipendenza del revisore legale con specificosono stati oggetto di verifica, anche attraverso la costanteriferimento alle prestazioni di servizi non di revisione svoltecollaborazione con le altre funzioni di controllo, il regolaredalla Federazione Trentina della Cooperazione a favorefunzionamento delle principali aree organizzative e l’effi-della Cassa Rurale, si rimanda a quanto disposto dalla L.R.cienza dei vari processi, constatando l’impegno della Cassa9 luglio 2008 n. 5 e successivo regolamento di attuazione.nel perseguire il miglior sfruttamento delle procedure, laPer quanto riguarda il bilancio di esercizio, copia dei do-razionale gestione delle risorse umane e delle strutture,cumenti contabili (stato patrimoniale, conto economico,proseguendo nell’adozione di un’attenta politica di controlloprospetto delle variazioni di patrimonio netto, rendicontodei costi aziendali.finanziario e nota integrativa) e della relazione sulla gestioneSi è potuto constatare, in particolare, che il sistema deiè stata messa a disposizione del Collegio Sindacale daglicontrolli interni risulta efficiente e adeguato, tenendo contoamministratori nei termini di legge.delle dimensioni e della complessità della Cassa, e che loNon essendo a noi demandato il controllo contabile distesso si avvale anche di idonee procedure informatiche.merito sul contenuto del bilancio, abbiamo vigilato sull’im-Nel valutare il sistema dei controlli interni, è stata postapostazione generale data allo stesso e sulla sua conformitàattenzione all’attività di analisi sulle diverse tipologie dialla legge per quanto concerne la sua formazione e struttura.rischio e sulle modalità per il loro governo, con specificaIl bilancio di esercizio è stato redatto in applicazione deiattenzione al processo interno di determinazione dell’ade-principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo46relazione del COLLEGIO SINDACALEIASB, omologati dalla Commissione Europea ai sensi delS T AT O PAT RIMONIALEregolamento comunitario n. 1606/2002, e recepiti nell’or-Attivo 1.653.221.922dinamento italiano con il D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38,Passivo e patrimonio netto	1.649.088.840nonché in conformità alle istruzioni per la redazione delUtile d’esercizio	4.133.082bilancio delle banche di cui al provvedimento del Direttore
Generale della Banca d’Italia del 22 dicembre 2005 e suc-CONT O ECONOMICOcessivi aggiornamenti.Utile dell’operatività correntePer quanto a nostra conoscenza, riteniamo che gli ammini-al lordo delle imposte	stratori, nella redazione del bilancio, abbiano operato nelImposte sul reddito d’esercizio	(1.197.334)pieno rispetto delle norme di riferimento. Abbiamo inoltreUtile d’esercizio	4.133.0825.330.416verificato la rispondenza del bilancio ai fatti e alle informazioni di cui abbiamo conoscenza a seguito dell’espletamentoDopo aver esaminato i documenti contabili messi a nostradei nostri doveri, e non abbiamo osservazioni al riguardo.disposizione, riteniamo che i risultati economici conseguitiLa nota integrativa e la relazione sulla gestione contengononel corso dell’esercizio confermino l’ordinato e regolaretutte le informazioni richieste dalle disposizioni in materia,svolgimento della gestione aziendale.con particolare riguardo ad una dettagliata informativa circaIl Collegio sindacale ha verificato l’osservanza da partel’andamento del conto economico, e all’illustrazione delledegli amministratori delle norme procedurali inerenti lasingole voci dello stato patrimoniale e dei relativi criteriformazione e il deposito e pubblicazione del bilancio, cosìdi valutazione.come richiesto anche dai principi di comportamento ema-Ne risulta un’esposizione veritiera e corretta della situazionenati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti edpatrimoniale e finanziaria della Cassa Rurale, e del risultatoEsperti Contabili.economico dell’esercizio.Nella relazione sulla gestione il Consiglio di AmministrazioneUnitamente al bilancio 2012 sono riportati i dati patrimonialiha illustrato la propria proposta di distribuzione dell’utile,e di conto economico dell’esercizio precedente, determi-quantificando in euro 500.000 l’importo da destinare anati applicando i medesimi principi contabili internazionaliristorni ai soci. Diamo atto che la proposta è stata formu-IAS/IFRS.lata nel rispetto dello statuto sociale, delle disposizioni diSul bilancio nel suo complesso è stata emessa dalla Fe-vigilanza e del regolamento approvato dall’assemblea.derazione, per lo svolgimento della funzione di revisioneIn considerazione di quanto sopra, il Collegio Sindacalelegale dei conti, una relazione in data 12 aprile 2013 ai sensiesprime parere favorevole all’approvazione del bilanciodegli artt. 14 e 16 del D.Lgs. n.39/2010, che ha espressorelativo all’esercizio 2012, come redatto dal Consiglio diun giudizio senza rilievi.Amministrazione e della conseguente proposta di destina-Precisiamo inoltre che, nel corso dell’esercizio, il Colle-zione dell’utile d’esercizio.gio Sindacale ha incontrato il revisore della Federazione,
prendendo così atto del lavoro svolto dalla medesima e	Trento, 12 aprile 2013procedendo allo scambio reciproco di informazioni nel
rispetto dell’art. 2409 septies del Codice Civile.Il Presidente del Collegio Sindacale Le risultanze del bilancio si possono sintetizzare nei se-Il Sindaco Romeo Dallachiesaguenti termini:Il Sindaco Lorenzo RizzoliMassimo FrizziBILAnCIO 2012Bilancio
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE4748Stato patrimonialeS T A T O P A TRIMONIALE - ATTIVOScostamento annuo
Voci dell’attivodicembre
2011valore
assolutovalore
percentuale10.Cassa e disponibilità liquide10.021.7777.737.3272.284.45029,53%20.Attività finanziarie detenute
per la negoziazione9.449.3815.882.2123.567.16960,64%30.Attività finanziarie valutate al fair value1.617.6521.978.976-361.324-18,26%40.Attività finanziarie disponibili per la vendita420.781.874255.655.499165.126.37564,59%50.Attività finanziarie detenute sino alla scadenza30.892.22835.986.521-5.094.293-14,16%60.Crediti verso banche150.120.826123.477.36926.643.45721,58%70.Crediti verso clientela1.003.221.6411.020.197.779-16.976.138-1,66%13.103.71713.246.117-142.400-1,08%120. Attività immateriali102.14496.4805.6645,87%di cui: - avviamento---nc7.028.7279.910.184-2.881.457-29,08%580.39132.686547.7051675,66%b) anticipate6.448.3369.877.498-3.429.162-34,72%- di cui alla L. 214/20113.610.6441.219.0922.391.552196,17%6.881.9556.823.11258.8430,86%1.653.221.922 1.480.991.576172.230.34611,63%110. Attività materiali130. Attività fiscali
a) correnti150. Altre attività
Totale dell’attivo49bilancio 2012S T A T O P A TRIMONIALE - passivoScostamento annuo
Voci del passivo e del patrimonio nettodicembre
percentuale10.Debiti verso banche225.168.009137.364.93487.803.07563,92%20.Debiti verso clientela842.790.563766.131.32676.659.23710,01%30.Titoli in circolazione271.502.963237.565.18333.937.78014,29%40.Passività finanziarie di negoziazione155.558138.97216.58611,93%50.Passività finanziarie valutate al fair value144.713.255202.143.199-57.429.944-28,41%60.Derivati di copertura146.101112.71333.38829,62%80.Passività fiscali3.212.1561.248.1401.964.016157,36%a) correnti1.847.862645.3061.202.556186,35%b) differite1.364.294602.834761.460126,31%23.106.82511.447.88211.658.943101,84%1.592.9171.381.749211.16815,28%692.053565.492126.56122,38%---nc692.053565.492126.56122,38%-1.613.536-15.630.27914.016.743-89,68%135.359.310131.426.4173.932.8932,99%1.414.2791.368.23446.0453,37%848.387657.621190.76629,01%4.133.0825.069.993-936.911-18,48%1.653.221.922 1.480.991.576172.230.34611,63%100. Altre passività
200. Utile (Perdita) d’esercizio (+/-)
Totale dell’attivo50conto economicoC O N T O E C ONOMICOScostamento annuo
Vocidicembre
percentuale10.Interessi attivi e proventi assimilati49.919.43842.862.4017.057.03716,46%20.Interessi passivi e oneri assimilati(18.315.431)(13.989.470)4.325.96130,92%30.Margine di interesse31.604.00728.872.9312.731.0769,46%40.Commissioni attive10.088.5889.516.398572.1906,01%50.Commissioni passive(1.233.983)(897.625)(336.358)37,47%60.Commissioni nette8.854.6058.618.773235.8322,74%70.Dividendi e proventi simili284.951287.189(2.238)-0,78%80.Risultato netto dell’attività di negoziazione1.066.657377.839688.818182,30%90.Risultato netto dell’attività di copertura2.592(2.766)5.358-193,71%1.078.149(92.669)1.170.818-1263,44%---0,00%b) attività finanziarie disponibili per la vendita1.053.147(152.107)1.205.254-792,37%c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza---nc25.00259.438(34.436)-57,94%440,368(258.563)698.931-270,31%120. Margine di intermediazione43.331.32937.802.7345.528.59514,62%130. Rettifiche/riprese di valore nette
per deterioramento di:
a) crediti(11.474.153)(4.691.934)(6.782.219)144,55%(11.474.153)(4.691.934)(6.782.219)144,55%b) attività finanziarie disponibili per la vendita---ncc) attività finanziarie detenute sino alla scadenza---ncd) altre operazioni finanziarie---nc140. Risultato netto della gestione finanziaria31.857.17633.110.800(1.253.624)-3,79%150. Spese amministrative:(27.983.362)(27.509.064)(474.298)1,72%a) spese per il personale(16.278.365)(15.953.602)(324.763)2,04%b) altre spese amministrative(11.704.997)(11.555.462)(149.535)1,29%(64.050)(159.060)95.010-59,73%170. Rettifiche/riprese di valore nette
su attività materiali(1.037.611)(1.036.823)(788)0,08%180. Rettifiche/riprese di valore nette
su attività immateriali(17.104)(14.168)(2.936)20,72%190. Altri oneri/proventi di gestione2.572.8822.640.483(67.601)-2,56%(26.529.245)(26.078.632)(450.613)1,73%2.4849.262(6.778)-73,18%5.330.4157.041.430(1.711.015)-24,30%(1.197.333)(1.971.437)774.104-39,27%4.133.0825.069.993(936.911)-18,48%4.133.0825.069.993(936.911)-18,48%100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto di:
a) creditid) passività finanziarie
110. Risultato netto delle attività
e passività finanziarie valutate al fair value160. Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri200. Costi operativi
250. Utile (Perdita) della operatività corrente
dell’operatività corrente
270. Utile (Perdita) della operatività corrente
290. Utile (Perdita) d’esercizio51bilancio 2012prospetto della redditività complessivaVocidicembre 2012dicembre 20114.133.0825.069.99314.016.743(12.226.830)110. Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte14.016.743(12.226.830)120. Redditività complessiva (Voce 10+110)18.149.8257.156.83710.Utile (Perdita) d'esercizio
Altre componenti reddituali al netto delle imposte20.Attività finanziarie disponibili per la venditaNella voce “utile (perdita) d’esercizio” figura il medesimo importo indicato nella voce 290 del conto economico.
Nelle voci relative alle “altre componenti reddituali al netto delle imposte” figurano le variazioni di valore delle attività registrate nell’esercizio
in contropartita delle riserve da valutazione (al netto delle imposte).Importi in unità di euro-Azioni propriePatrimonio netto122.891.986-1.137.1005.069.993 -3.932.893 -1.137.100- 122.891.986---Dividendi e altre destinazioni5.069.993-Acconti su dividendi (-)--15.630.279---- 280.738 -43.928------Acconti su dividendi (-)Utile (Perdita) di esercizio--327.515------Variazione strumenti di capitaleStrumenti di capitale-15.630.279Modifica saldi apertura
-Variazioni di riserve
-79.323 -33.278--4.133.082-14.016.743- 18.149.825-Redditività complessiva dicembre 2012Riserve da valutazione--Derivati su proprie azioni327.515Riserve- 131.098.902 3.932.8931.368.234-Stock optionsb) altre131.098.9021.368.234-201.415 -10.650Distribuzione straordinaria dividendia) di utiliRiserve:Sovrapprezzi di emissione--Emissione nuove azioni-Esistenze al 1.1
657.621Acquisto azioni proprieb) altre azioniEsistenze a dicembre 2011657.621Operazioni sul patrimonio nettoVariazioni dell’esercizio140.141.5214.133.082----1.613.536327.515135.031.7951.414.279-848.386Patrimonio netto a dicembre 2012a) azioni ordinarieCapitale:Allocazione risultato
esercizio precedente52
PROSPETTI SUPPLEMENTARIP R O S P E T T O DELLE VARIAZIONI DEL PAT RIMONIO NET T O 2 01 2Importi in unità di euroPatrimonio netto130.936.1185.331.117-Azioni proprie-130.936.118-1.144.9345.331.117 -4.186.184 -1.144.934---3.403.449Dividendi e altre destinazioniUtile (Perdita) di esercizio------ 285.546----27.907---19.094-----Variazione strumenti di capitaleStrumenti di capitale-3.403.449327.515Variazioni di riserve
-91.530--5.069.993-12.226.830- -7.156.838-Redditività complessiva dicembre 2011Riserve da valutazioneModifica saldi apertura
---Derivati su proprie azioni327.515Riserve126.912.718 4.186.1841.295.798--8.813Stock optionsb) altre126.912.7181.295.798-194.016Distribuzione straordinaria dividendia) di utiliRiserve:Sovrapprezzi di emissione--Emissione nuove azioni-Esistenze al 1.1
472.419Acquisto azioni proprieb) altre azioniEsistenze a dicembre 2010472.419Operazioni sul patrimonio nettoVariazioni dell’esercizio122.891.9865.069.993---15.630.279327.515131.098.9021.368.234-657.621Patrimonio netto a dicembre 2011a) azioni ordinarieCapitale:Allocazione risultato
esercizio precedentebilancio 2012
53P R O S P E T T O DELLE VARIAZIONI DEL PAT RIMONIO NET T O 2 01 154PROSPETTI SUPPLEMENTARIR E N D I C O NTO FINANZIARIO (metodo indiretto)IMPORTO
dicembre 2012dicembre 201117.995.34618.112.3484.133.0825.069.993(1.449.890)(136.258)(2.592)2.76611.979.2454.753.9211.054.7151.050.991708.7581.017.7271.364.9086.109.877--207.121243.332(167.350.381)(86.075.097)(798.320)886.034347.647332.058(144.467.948)7.008.846(26.430.170)(37.876.684)crediti verso banche: altri crediti(213.287)(41.245.098)crediti verso clientela5.031.965(14.821.561)altre attività(820.268)(358.692)148.363.46070.984.4271.493.539192.747debiti verso banche: altri debiti86.309.536134.455.937debiti verso clientela76.659.237(16.707.243)titoli in circolazione33.937.781(39.097.590)16.586(550.114)(58.735.226)15.196.9448.682.007(22.506.254)(991.575)3.021.6781. Gestione
risultato d'esercizio (+/-)
plus/minusvalenze su attività finanziarie detenute per la negoziazione
e su attività/passività finanziarie valutate al fair value (-/+)
plus/minusvalenze su attività di copertura (-/+)
rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento (+/-)
rettifiche/riprese di valore nette su immobilizzazioni
materiali e immateriali (+/-)
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi/ricavi (+/-)
imposte e tasse non liquidate (+)
rettifiche/riprese di valore nette dei gruppi di attività
in via di dismissione al netto dell’effetto fiscale
altri aggiustamenti (+/-)
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
crediti verso banche: a vista3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
debiti verso banche: a vistapassività finanziarie di negoziazione
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività operativa55bilancio 2012IMPORTO
dicembre 2012dicembre 20115.094.37754.439vendite di partecipazioni--dividendi incassati su partecipazioni--5.094.29346.104848.335vendite di attività immateriali--vendite di rami d’azienda--(918.063)(1.152.448)acquisti di partecipazioni--acquisti di attività finanziarie detenute sino alla scadenza--(895.295)(1.143.313)(22.768)(9.135)--4.176.314(1.098.009)1. Liquidità generata davendite di attività finanziarie detenute sino alla scadenza
vendite di attività materiali2. Liquidità assorbita daacquisti di attività materiali
acquisti di rami d’azienda
Liquidità netta generata/assorbita dall’attività d’investimentoIMPORTO
dicembre 2012dicembre 2011236.810257.639--distribuzione dividendi e altre finalità(1.137.100)(1.144.934)Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista(900.290)(887.294)Liquidità netta generata/assorbita nell’esercizio2.284.4501.036.375emissioni/acquisti di azioni proprie
emissioni/acquisti di strumenti di capitale(+) generata (-) assorbitaRICONCILIAZIONE
Voci di bilancioIMPORTO
dicembre 2012dicembre 2011Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio7.737.3276.700.951Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio2.284.4501.036.375--10.021.7767.737.327Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell’esercizio56nota integrativa - parte h - operazioni con parti correlateOPERAZIONI CON PARTI CORRELATE
La tabella che segue, così come richiesto dallo IAS 24 par. 17, riporta l’ammontare dei compensi di competenza dell’esercizio ai Dirigenti con responsabilità strategica, intendendosi per tali coloro che hanno il potere e la responsabilità della
pianificazione, della direzione e controllo delle attività della Banca, compresi gli Amministratori e i Sindaci della Banca stessa.
Compensi complessivamente corrisposti ad Amministratori
- Salari e altri benefici a breve termine
- Benefici successivi al rapporto di lavoro (previdenziali, assicurazioni, ecc.)dicembre 2012
19Compensi complessivamente corrisposti a Sindaci
4Compensi complessivamente corrisposti a Dirigenti
- Benefici successivi al rapporto di lavoro (previdenziali, assicurazioni, ecc.)
- Indennità per la cessazione del rapporto di lavoro
- Altri benefici a lungo terminedicembre 2012
-I compensi agli amministratori ed ai sindaci sono stati determinati con delibera dell’Assemblea del 16/05/2012.
Tali compensi comprendono i gettoni di presenza e le indennità di carica loro spettanti.
2 . I nformazioni sulle transazioni con parti correlateRapporti con parti correlate
TotaleAttivoPassivo1.492
7.562877
3.253Garanzie
2.119Garanzie
13.179RicaviCosti32
23Le altre parti correlate includono gli stretti familiari degli Amministratori, dei Sindaci e degli altri Dirigenti con responsabilità strategica, nonché le società controllate, sottoposte a controllo congiunto e collegate dei medesimi soggetti o dei
loro stretti familiari.
Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di amministrazione, direzione e controllo della
Banca trova applicazione l’art. 136 del D.Lgs. 385/1993 e l’art. 2391 del codice civile.
Le operazioni con parti correlate sono regolarmente poste in essere a condizioni di mercato e comunque sulla base di
valutazioni di convenienza economica e sempre nel rispetto della normativa vigente, dando adeguata motivazione delle
ragioni e della convenienza per la conclusione delle stesse.
Le operazioni con parti correlate non hanno una incidenza significativa sulla situazione patrimoniale e finanziaria, sul risultato economico e sui flussi finanziari della Banca.
Nel bilancio non risultano svalutazioni analitiche o perdite per crediti dubbi verso parti correlate. Sui crediti verso parti
correlate viene pertanto applicata solo la svalutazione collettiva.57bilancio 20123 . I nformazioni sui corrispetti vi per la revisione legale dei contiIn ottemperanza a quanto previsto dall’art. 2427, 1° comma, n. 16-bis del codice civile si riepilogano di seguito i corrispettivi spettanti per l’esercizio 2012, alla Federazione Trentina della Cooperazione - Divisione Vigilanza per l’incarico
di revisione legale dei conti a norma degli artt. 14 e 16 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, come disposto
dalla Legge Regionale 9 luglio 2008, n.5 e per la prestazione di altri servizi resi dalla stessa Divisione Vigilanza alla Banca.
Gli importi sono al netto dell’IVA e delle spese.
Tipologia di serviziSoggetto che ha prestato il servizio:
Società di revisione/revisore legaleCorrispettivi di competenza per
la revisione legale dei conti annualiFederazione Trentina della
Cooperazione - Divisione VigilanzaAmmontare dei corrispettivi
2858bilancio 2012bilancio 201259A cura di Cassa Rurale di Trento
Ufficio Soci/Marketing e Comunicazione - Ufficio ContabilitĂ e Bilancio
Grafica e impaginazione: Plus Communications
Stampa: Alcione - Trento
Finito di stampare: maggio 2013All pages:457891011121314151617181920212223242526272829303132333435363738394041424344454648495051525354555657InfoSaveLikeShareDownloadMoreCassa Rurale di Trento: Bilancio 2012 Published on May 29, 2013 Bilancio Aziendale della Cassa Rurale di Trento per l'anno 2012cassaruraletrentoFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore