Source: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp?facetNode_1=f1_1&prevPage=provvedimenti&facetNode_2=f4_4_4&catcode=f4_4_4&contentId=LEG20859
Timestamp: 2013-05-22 18:43:07+00:00
Document Index: 39742314

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 7']

Rimozione e gestione rifiuti Inceneritori Potenziamento dei mezzi e del personale Commissariamento, sanzioni e arresti Campagna informativa e scuole Rimozione dei rifiuti - Per la durata dello stato di emergenza dei rifiuti in Campania sono in vigore misure per affrontare il problema dell'abbandono nelle strade di rifiuti ingombranti, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio. (art. 1)
Stoccaggio e monitoraggio dei rifiuti - I soggetti pubblici competenti possono decidere la rimozione e il trasporto dei rifiuti, anche pericolosi, che siano accumulati su aree pubbliche o private. I rifiuti sono raccolti nei siti di stoccaggio, anche provvisori, in cui vengono selezionati e classificati prima delle successive fasi di recupero o di smaltimento. Con lo scopo di ottimizzare la gestione integrata dei rifiuti, partirà un progetto pilota per garantire la tracciabilità dei rifiuti, che sarà avviato dal Sottosegretario in collaborazione con l'Agenzia regionale per la protezione ambientale Campania. Inoltre, i dati sul monitoraggio delle acque di falda e delle acque potabili saranno pubblicati e divulgati ai cittadini. Infine sarà possibile realizzare un impianto di recupero dei rifiuti già prodotti e stoccati, che produca energia nel rispetto della salute della popolazione e dell’ambiente. Sarà il Sottosegretario ad avviare la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’impianto e anche a individuare un sito idoneo in Campania. (art. 2)
Piano nazionale di incenerimento dei rifiuti urbani - Verrà infine adottato un Piano nazionale degli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani residui della raccolta differenziata. Il provvedimento sarà adottato dal Presidente del Consiglio, dopo aver consultato il Ministro dello Sviluppo economico, dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e le Commissioni parlamentari competenti in materia. Il Piano partirà entro 12 mesi dall’entrata in vigore di questa legge. (art. 9-ter). Più misure antincendio - Il Dipartimento della protezione civile potrà avvalersi almeno di 35 unità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco fino al 31 dicembre 2009, per potenziare le capacità operative, anche antincendi, in Campania. A questo scopo potranno essere acquistati i mezzi e le dotazioni logistiche necessarie per assicurarne la piena funzionalità. (art. 8)
Lavoro straordinario del personale militare - Il personale militare che opera nella struttura commissariale riceverà una maggiorazione sul compenso per il numero di ore di straordinario. Sono ampliate inoltre le competenze delle Forze armate, che, oltre alle attività di vigilanza e protezione, hanno anche il compito di controllare la corretta gestione del ciclo dei rifiuti, per velocizzare il trasporto dei rifiuti urbani nelle discariche autorizzate. (art. 5)
Sanzioni e arresti - Sono previste sanzioni speciali, applicabili esclusivamente nei territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti. In particolare una serie di condotte già vietate dal codice ambientale vengono trasformate da contravvenzioni amministrative a reati penali, punibili con l’arresto; inoltre è introdotta una differenziazione tra comportamenti dolosi e colposi, oltre a un generale inasprimento delle pene. Per esempio, per l’abbandono, lo scarico e il deposito incontrollato di rifiuti o ingombranti e per l'incendio di rifiuti:
• è prevista la reclusione fino a 3 anni e 6 mesi, se si tratta di rifiuti pericolosi o speciali; • è applicata una multa che varia tra i 100 e i 600 euro, se i rifiuti non sono pericolosi.
Le pene si inaspriscono se i colpevoli sono i titolari di imprese e i responsabili di enti; in questo caso: • se si tratta di rifiuti pericolosi la reclusione va da 6 mesi a 5 anni, ma con comportamento colposo l’arresto va da 6 mesi a 1 anno; • se si tratta di rifiuti non pericolosi la pena è la reclusione da 3 mesi a 4 anni, ma con comportamento colposo l’arresto va da 1 mese a 8 mesi.
La miscelazione di rifiuti pericolosi o la loro miscelazione con rifiuti non pericolosi è punita in modo diverso se la condotta è dolosa o colposa. Infine è previsto il sequestro del veicolo utilizzato per mettere in pratica questi comportamenti, a cui segue la confisca con la sentenza di condanna. (art. 6)
Campagna per la raccolta differenziata - Potranno partire campagne informative e comunicative che sensibilizzino alla raccolta differenziata e che ne spieghino l’importanza anche da un punto di vista economico. Tra le attività di informazione ci sarà anche uno spazio per spiegare le sanzioni introdotte per regolare la situazione di emergenza nella gestione dei rifiuti. Sarà compito del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare attivare queste iniziative, in accordo con il Dipartimento dell’informazione e dell’Editoria. Gli spazi informativi saranno realizzati su radio, tv e web. (art. 7)