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Timestamp: 2020-08-11 18:50:27+00:00
Document Index: 37803521

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 87', 'art. 77', 'art. 32']

Emergenza Sanitaria e Diritti Costituzionali ai "Raggi X" della Giurisprudenza | Consul Press
Emergenza Sanitaria e Diritti Costituzionali
ai “Raggi X” della Giurisprudenza
Scritto da Redazione il 18/04/2020 . Pubblicato in Attualità, Salute e Sanità.
una analisi di MASSIMO ROSSI*
Dobbiamo domandarci se la nostra amata Costituzione repubblicana può essere violata senza alcuna conseguenza per chi la viola e sino a quando questi può persistere nel farlo. In primo luogo dobbiamo chiarire che esiste nel nostro sistema giuridico la gerarchia delle fonti legislative e la Costituzione è la fonte più alta del nostro ordinamento.
Questa non deve sembrare né una domanda retorica né capziosa. Questo è un problema giuridico e di garanzie degli individui che non è secondo a nessun altro tema nemmeno quello epidemiologico.
Nella Costituzione della Repubblica Italiana non esiste alcuna situazione giuridica che giustifichi lo “stato di emergenza”; tale condizione giuridica non ha rango Costituzionale. Trova invece rango Costituzionale l’art. 32 che tutela la salute individuale e collettiva che deve essere contemperata e bilanciata nel tempo e nello spazio con gli altri diritti del medesimo valore.
Il diritto costituzionale sancito dall’art. 32 non può azzerare gli effetti e l’efficacia degli altri diritti di pari rango; ciò è inammissibile, inaccettabile e per molti versi estremamente pericoloso. Lo “stato di emergenza” invece si trova il suo situ nella legge istitutiva della Protezione Civile che è legge di rango ordinario (di recente modificata dal dlg.vo n. 1 del 2018).
Il corto circuito emotivo che si è posto in essere ruota sulla caratteristica dell’epidemia (ampia diffusione del coronavirus) che è altamente contagiosa e quindi il comportamento del singolo ha indubbi riflessi sulla salute della intera collettività. Tale effetto del virus è un effetto medico e patologico non giuridico. Questa distinzione deve essere fatta altrimenti ci facciamo prendere dal lato emotivo della vicenda che stiamo vivendo.
Un riferimento diretto, dunque, all’emergenza coronavirus, che in quei giorni era limitata solo alla presenza dei due pazienti di origine cinese allo Ospedale Spallanzani di Roma. Questa dichiarazione da parte del governo è stata fatta sulla base di qualche articolo della Costituzione ?
In questi casi, in base all’ art. 24 del d.lgs. 1/2018, il Consiglio dei Ministri delibera lo stato di emergenza, su proposta del Presidente del Consiglio.
La delibera dello stato d’emergenza, prevista dall’ art. 24, autorizza poi l’emanazione delle ordinanze di Protezione civile (regolate dall’articolo 25) di cui si sente parlare spesso in questi giorni.
La nostra Costituzione prevede infatti che le Camere possano deliberare solo «lo stato di guerra» – che deve essere poi formalmente dichiarato dal Presidente della Repubblica, in base all’art. 87 – e conferire al governo «i poteri necessari». «La dichiarazione dello stato d’emergenza è dunque fondata sulla normativa di rango primario adottata in materia di Protezione civile», ha aggiunto la prof.ssa Pinto.
È vero che, al di là dell’ipotesi dello «stato di guerra», in base all’ art. 77 della Costituzione «in casi straordinari di necessità e di urgenza» il governo può adottare «provvedimenti provvisori con forza di legge», che devono essere presentati il giorno stesso per la conversione alle Camere.
l’ar.t 17 relativamente alla libertà dei cittadini di riunirsi liberamente e pacificamente; in luogo privato o in luogo pubblico;
Non è con atti di forza nei confronti dei cittadini (e con una martellante informazione che ha detto tutto ed il contrario di tutto) che si deve operare ma con idonea profilassi e limitazione del contagio responsabilizzando i cittadini che non sono “sudditi” ma sono e restano soggetti portatori di diritti e di doveri. Si sosterrà che il pericolo del contagio è un motivo ragionevole: falso !
Il diritto alla salute individuale e collettiva (art. 32 Cost) deve e può essere tutelato conservando gli altri diritti costituzionali ma a nessuno e tanto meno al Governo è dato il potere di annullarli con provvedimenti che giuridicamente non sono promanati da norme costituzionali ma da norme ordinarie.
*Avvocato Penalista e patrocinante in Cassazione
Docente in Seminari di Studi e
Relatore in Convegni a Livello Nazionale
Studio Legale in Siena, v.le Cavour 136