Source: http://www.lavoripubblici.it/news/2016/02/PROFESSIONE/Ddl-Concorrenza-incarico-e-compenso-in-forma-scritta-e-ultrattivit-nell-RC-Professionale_16551.html
Timestamp: 2016-12-09 02:01:51+00:00
Document Index: 35791441

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 9', 'art. 47', 'art.\n47', 'art.\n47', 'art. 348', 'art.\n47', 'art. 13']

Ddl Concorrenza, incarico e compenso in forma scritta e ultrattività nell'RC Professionale - Lavori Pubblici | IL PORTALE DELL'EDILIZIA
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Comunicazione obbligatoria ai clienti sul grado di complessità
dell’incarico, gli oneri ipotizzabili dal conferimento dello stesso
alla sua conclusione, gli estremi della polizza assicurativa per i
danni provocati nell'esercizio dell'attività professionale, per
iscritto o in forma digitale.
Lo prevede l'articolo 47 (Disposizioni
sulle professioni regolamentate) della Legge annuale
per il mercato e la concorrenza (c.d. Ddl
Concorrenza) che, dopo la conclusione dell'iter alla Camera
dei Deputati, ha ripreso l'esame presso la X Commissione del Senato
(Industria, commercio, turismo) al fine di arrivare ad un testo
definitivo entro la fine del mese di febbraio. Entrando nel
dettaglio, l'art. 47 modifica l’art. 9
(Disposizioni sulle professioni regolamentate) del
Decreto-Legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni
competitività) con il quale venivano definitivamente abrogate
le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico
e stabilito che il compenso per le prestazioni professionali debba
essere pattuito per iscritto al momento del conferimento
dell’incarico professionale, rendendo noto al cliente il grado di
complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili
circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla
conclusione dell’incarico e i dati della polizza assicurativa per i
danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.
L'art. 47 del Ddl Concorrenza rafforza
ulteriormente il concetto di preventivo in forma scritta, inserendo
la parola "obbligatoriamente" e prevedendo sia la forma scritta che
digitale. Durante l'esame in Commissione è stato, inoltre,
presentato un emendamento che aggiunge il seguente comma all'art.
47: "Al fine di assicurare la trasparenza delle informazioni
nei confronti dell'utenza, i professionisti iscritti in ordini e
collegi sono tenuti ad indicare e comunicare i titoli posseduti e
le eventuali specializzazioni".
All'interno dello stesso articolo è stato proposto l'inserimento
di un comma che prevede l'interpretazione del comma 96
dell'articolo 145 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 affinché la
possibilità di redigere e sottoscrivere gli atti catastali,
sia urbani che rurali, sia estesa anche agli
Viene previsto anche l'inserimento dell'art.
47-bis (Disposizioni contro l'esercizio abusivo della
professione) che prevede la modifica dell'art. 348 del codice
penale, che prevede la reclusione fino a due anni e con la multa da
10.000 euro a 50.000 euro a chiunque eserciti abusivamente una
professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione
dello Stato e l'iscrizione all'Albo. Inserito anche l'art.
47-ter per la risoluzione del conflitto di interessi nelle
professioni ordinistiche.
L'art. 13 del Ddl Concorrenza prevede
l'ultrattività della copertura per responsabilità civile
derivante da attività professionale, aggiungendo alla
lettera e), comma 5 dell'articolo 3 del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 138 le seguenti parole: "In ogni caso, fatta salva la
libertà contrattuale delle parti, le condizioni generali delle
polizze assicurative di cui al periodo precedente prevedono
l'offerta di un periodo di ultrattività della copertura per le
richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i
dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della
responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della
copertura". In altri termini, le polizze per assicurazione
professionale, fatta salva la libertà contrattuale delle parti,
devono prevedere l’offerta di condizioni che non contemplano
clausole che limitano la prestazione assicurativa ai sinistri
denunciati nel periodo di validità del contratto. Le compagnie
devono pertanto offrire prodotti che prevedano una copertura
assicurativa per richieste di risarcimento presentate entro i dieci
anni dalla scadenza della polizza, riferite a “errori” del
professionista accaduti nel periodo di vigenza della stessa. Il
riferimento è alle cosiddette clausole “claims
made” (“a richiesta fatta”), sulla cui legittimità si è
recentemente espressa la Corte di Cassazione. Tali clausole, in
deroga a quanto previsto dall’articolo 1917 c.c. (secondo il quale
l'assicuratore è obbligato a tenere indenne l'assicurato di quanto
questi, in conseguenza del fatto accaduto durante il tempo
dell'assicurazione, deve pagare a un terzo, in dipendenza della
responsabilità dedotta in contratto), considerano che il sinistro
si è verificato non nel momento in cui il fatto illecito si è
consumato (regime c.d. loss occurrence), ma quando il danneggiato
presenta richiesta di risarcimento. In sostanza l’alea sottostante
al contratto non riguarda il verificarsi del fatto illecito
(l’errore colpevole che da luogo alla responsabilità civile e che
può essersi verificato in un momento precedente al tempo
dell’assicurazione), bensì l’evento della richiesta del