Source: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-personale/servizi-personale-ta/ferie-permessi/permessi
Timestamp: 2019-02-23 00:51:19+00:00
Document Index: 45564738

Matched Legal Cases: ['art.54', 'art.47', 'art.19', 'art.47', 'art.48', 'art.51', 'art.51', 'art.51', 'art. 35', 'art.4', 'art. 49', 'art.33', 'art. 32', 'art 33', 'art.49', 'art. 5', 'art.14']

Permessi retribuiti — Uniud IT
I permessi retribuiti che possono essere richiesti dal personale a tempo indeterminato e a tempo determinato (art.54 - CCNL 2016-2018) con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi sono:
A domanda del dipendente sono concessi permessi retribuiti per la partecipazione a concorsi o esami, limitatamente ai giorni di svolgimento delle prove, per un massimo di 8 giorni all’anno.
Le giornate vanno fruite esclusivamente a giornata intera.
Il dipendente che intende fruire di tale permesso è tenuto a darne tempestiva comunicazione al proprio Responsabile e all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo. Successivamente il dipendente dovrà compilare il modulo (riquadro Permesso per concorsi o esami) allegando l'originale dell'attestato di partecipazione rilasciato dall’ente ed inviarlo all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo via posta interna.
Permesso per matrimonio o unione civile (art.47 e art.19 - CCNL 2016-2018)
Il dipendente ha diritto, in occasione del proprio matrimonio o unione civile, ad un permesso retribuito di 15 giorni consecutivi (inclusi i giorni festivi e il sabato e la domenica) fruibili entro i 45 giorni successivi alla data in cui è stato contratto il matrimonio o unione civile.
Questo permesso va richiesto al proprio Responsabile e inviato all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo via mail o posta interna con almeno 15 giorni di anticipo compilando il modulo (riquadro Permesso per matrimonio).
Al rientro in servizio il dipendente è tenuto a produrre autocertificazione attestante la data, il luogo del matrimonio, le generalità del coniuge e l’esatta indicazione del periodo di fruizione del permesso.
Permesso per lutto (art.47 - CCNL 2016-2018)
di un componente della propria famiglia anagrafica (che risulti nello stato di famiglia del richiedente)
I giorni di permesso per lutto – che consentono di interrompere anche le ferie in corso di godimento – vanno utilizzati entro 7 giorni dal decesso del familiare, possono essere fruiti anche non consecutivamente e spettano per intero anche al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale.
Il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Responsabile della Struttura di appartenenza e all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo. Successivamente il dipendente è tenuto ad inviare all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo tramite mail o posta interna il modulo (riquadro Permesso per lutto) corredato da autocertificazione o certificato di morte.
Permesso orario retribuito per particolari motivi personali e familiari (art.48 CCNL 2016-2018)
I dipendenti a tempo indeterminato o determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi, con rapporto di lavoro a tempo pieno, possono fruire di 18 ore di permesso all’anno per particolari motivi personali, mentre quelli con rapporto di lavoro a tempo parziale, hanno un monte ore annuale ridotto in proporzione alla prestazione lavorativa svolta, come illustrato:
Rapporto 100%, ore annuali spettanti: 18
Rapporto 91%(*), ore annuali spettanti: 16,30
Rapporto 83%, ore annuali spettanti: 15
Rapporto 75%, ore annuali spettanti: 13,30
Rapporto 50%, ore annuali spettanti: 9
Rapporto 33%, ore annuali spettanti: 6
*la percentuale al 91 del part time non è più in vigore nelle Disposizioni sulla trasformazione dell’orario di lavoro, ma rimane in uso per alcuni dipendenti.
I permessi per particolari motivi personali e familiari:
non possono essere fruiti nella stessa giornata congiuntamente ad altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva (permessi per visite-terapie-prestazioni specialistiche, permessi L.104/92, permessi studio 150 ore, permessi per grave infermità), nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative fruiti ad ore
possono essere fruiti cumulativamente anche per la durata dell’intera giornata lavorativa; in tale ipotesi, l'incidenza dell'assenza sul monte ore a disposizione del dipendente è convenzionalmente pari a sei ore. In questo caso 18 ore varranno come 3 giorni interi
durante i predetti permessi orari al dipendente spetta l’intera retribuzione, esclusi i compensi per le prestazioni di lavoro straordinario, nonché le indennità che richiedano lo svolgimento della prestazione lavorativa
Per la fruizione di detti permessi i dipendenti sono tenuti ad avvisare preventivamente il proprio Responsabile e inviare all'Ufficio Personale Tecnico Amministrativo tramite mail o posta interna il modulo (riquadro Permesso orario per particolari motivi personali o familiari) specificando la motivazione.
Assenze per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici (art.51 CCNL 2016-2018)
I dipendenti a tempo indeterminato o determinato con contratto di durata non inferiore a sei mesi continuativi, con rapporto di lavoro a tempo pieno, possono fruire di 18 ore di permesso all’anno - comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro - per particolari visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici mentre quelli con rapporto di lavoro a tempo parziale, hanno un monte ore annuale ridotto in proporzione alla prestazione lavorativa svolta, come illustrato:
Si precisa che i permessi per visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici sono assimilati alle assenze per malattia ai fini del computo del periodo di comporto e sono sottoposti al medesimo regime economico delle stesse
i suddetti permessi sono incompatibili con l’utilizzo nella medesima giornata delle altre tipologie di permessi fruibili ad ore, previsti dalla legge e dal presente CCNL (permessi per particolari motivi personali, permessi L.104/92, permessi studio 150 ore, permessi per grave infermità), nonché con i riposi compensativi di maggiori prestazioni lavorative (recupero eccedenze)
ai fini del computo del periodo di comporto 6 ore di permesso fruite su base oraria corrispondono convenzionalmente ad una intera giornata lavorativa
nel caso di permesso fruito su base giornaliera, il trattamento economico accessorio del lavoratore è sottoposto alla medesima decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia
Per la fruizione di detti permessi i dipendenti sono tenuti ad avvisare il proprio Responsabile con 3 giorni di preavviso.
Nei casi di particolare e comprovata urgenza o necessità la domanda può essere presentata anche nelle 24 ore precedenti la fruizione e comunque non oltre l'inizio dell'orario di lavoro.
Al rientro in servizio il dipendente è tenuto ad inviare tramite posta interna all'Ufficio Personale Tecnico Amministrativo il modulo allegando l'originale del certificato medico e/o l'attestazione di presenza.
Specifiche previste dall'art.51 comma 11 e 12 del CCNL 2016 - 2018
Come previsto dal comma 11 del CCNL nel caso di concomitanza tra l'espletamento di visite specialistiche e la situazione di incapacità lavorativa temporanea del dipendente conseguente ad una patologia in atto, l’assenza sarà imputata alla malattia. In tal caso, l’assenza per malattia è giustificata mediante:
a) attestazione di malattia del medico curante individuato, in base a quanto previsto dalle vigenti disposizioni, comunicata all’amministrazione secondo le modalità ordinariamente previste in tale ipotesi
b) attestazione di presenza con indicazione oraria, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione
Secondo il comma 12 del CCNL anche nel caso in cui l’incapacità lavorativa è determinata dalle conseguenze delle visite specialistiche, degli accertamenti, esami diagnostici e/o delle terapie, la relativa assenza è imputata alla malattia. In tale caso l’assenza è giustificata mediante l’attestazione, redatta dal medico o dal personale amministrativo della struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione con l’indicazione che il paziente, a seguito dell’esame effettuato, necessita di riposo per l’intera giornata lavorativa/ si trova in una situazione di incapacità lavorativa temporanea.
Resta ferma la possibilità di poter fruire per la medesima finalità, dei permessi per particolari motivi personali o familiari, dei riposi compensativi o delle ferie.
Nel caso di dipendenti che, a causa delle patologie sofferte, debbano sottoporsi periodicamente anche per lunghi periodi a terapie che portano ad una incapacità lavorativa temporanea è sufficiente produrre un’unica certificazione del medico curante che attesti la necessità di trattamenti sanitari ricorrenti secondo cicli o calendari stabiliti. I lavoratori interessati comunicheranno il calendario, ove previsto, prima dell’inizio della terapia. Seguiranno poi le attestazioni di presenza dalle quali risulterà l’effettuazione delle terapie nelle giornate previste.
Quadro di sintesi della disciplina art.51 CCNL Istruzione e ricerca 19.04.2018
Tipologie assenza Rif. Riduce monte ore annuo? Decurta trattamento economico nei primi 10 giorni? Si conteggia ai fini del comporto? Come si giustifica?
ATTESTAZIONE PRESENZA CON INDICAZIONE ORARIA
SI (di un numero di ore pari alla durata effettiva della specifica giornata lavorativa) SI
Comma 12 NO SI SI
Comma 14 NO
SI (fatti salvi i casi in cui sia applicabile quanto previsto dall'art. 35, comma 14 del CCNL 16.10.2008)
Permesso per gravi motivi familiari (art.4 c.1 legge 53/2000)
Il dipendente ha diritto, nel caso di grave infermità di familiare documentata attraverso certificazione medica a 3 giorni lavorativi all'anno di permesso retribuito per prestare assistenza:
al parente entro il secondo grado - genitori, figli, fratelli, nonni, nipoti dei nonni (figli dei figli) - anche non conviventi
al componente della propria famiglia anagrafica che risulti nello stato di famiglia del richiedente
Le giornate devono essere fruite entro 7 giorni dall'insorgenza della grave infermità* ed è cumulabile con quelli previsti per l'assistenza a persone con disabilità (legge 104/92). Nei periodi di permesso fruiti non vengono conteggiati i giorni festivi e quelli non lavorativi. Questo permesso non può protrarsi oltre la sussistenza della grave infermità.
Il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Responsabile della Struttura di appartenenza e all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo via mail o posta interna compilando il modulo (riquadro Permesso per gravi motivi familiari).
Il certificato da allegare, che attesta le gravi patologie dei soggetti cui viene prestata assistenza, deve essere redatto da un medico specialista delle strutture ospedaliere e/o delle AA.SS.LL.
*Per l’individuazione delle patologie che danno luogo a grave infermità si rinvia al D.M.n.278/2000
Permesso per L.104/92 (previa verifica requisiti)
Il dipendente che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, può usufruire:
di 3 giorni di permesso al mese per prestare assistenza alla persona disabile
di un massimo di 18 ore mensili da richiedere all'Ufficio Personale Tecnico Amministrativo via mail o posta interna compilando il modulo (riquadro Permesso per L.104/92)
Le due modalità possono essere anche combinate, ma sempre nei limiti delle 18 ore mensili.
Per le modalità di riproporzionamento si veda l’art. 49 del CCNL “Istruzione e Ricerca” 2016 - 2018 del 19.04.2018 e il Messaggio INPS n. 3114 del 7.8.2018.
Il dipendente deve dichiarare che il congiunto - convivente o non convivente con necessità di assistenza continua ed esclusiva - non è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati e che per il medesimo nessun altro usufruisce di analoghi permessi.
Fanno eccezione i casi espressamente previsti dalla normativa - Circ. INPS 32/2012:
ricovero a tempo pieno di un minore con disabilità in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura ospedaliera il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare
necessità del familiare ricoverato a tempo pieno necessiti di assistenza non sanitaria da parte di un genitore o di un familiare, richiesta espressamente dai sanitari della struttura
Al fine di garantire la funzionalità degli Uffici e la migliore organizzazione dell’attività amministrativa, il dipendente, che fruisce dei permessi predispone, di norma, una programmazione mensile dei giorni in cui intende assentarsi, da comunicare all’ufficio di appartenenza all’inizio di ogni mese.
Fruizione dei permessi per i figli
Nel caso di assistenza ad un figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto ai permessi è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente.
I genitori possono usufruire, alternativamente, nell’arco di un mese, dei seguenti benefici:
tre giorni di permesso mensile (art.33, comma 3, L. 104/92)
prolungamento del congedo parentale (art. 32 T.U. 151/2001 e ss. mm. ii.)
permessi orari giornalieri (art 33, comma 2, L. 104/92)
In particolare - Circ. INPS n. 32/2012:
i genitori, anche adottivi, con bambini fino a tre anni di età hanno la possibilità di fruire, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile, delle ore di riposo giornaliero, del prolungamento del congedo parentale
i genitori, anche adottivi, con bambini oltre i tre anni e fino ai dodici anni, possono beneficiare, in alternativa, dei tre giorni di permesso, del prolungamento del congedo parentale;
i genitori, anche adottivi, con figli oltre i dodici anni di età possono fruire dei tre giorni di permesso mensile
Fruizione dei permessi prevista per i dipendenti portatori di handicap
I permessi sono previsti anche per i dipendenti, portatori di handicap, cui sia stato riconosciuto lo stato di gravità. Quest’ultimi possono usufruire di ore di permesso giornaliero in relazione al profilo orario: fino a 6 ore (2 ore), inferiore a 6 ore (1 ora) o di 3 giorni di permesso giornaliero al mese. Le due modalità di fruizione sono alternative e, pertanto, nel corso dello stesso mese non possono essere fruiti cumulativamente i permessi giornalieri e i permessi orari.
Nel caso in cui il dipendente sia in regime di tempo parziale verticale, anche i suddetti permessi giornalieri vengono riproporzionati.
Domanda di ammissione ai benefici per se stessi
Domanda di ammissione ai benefici per terzi
Richiesta per terzi (in attesa del verbale definitivo della commissione medica)
Richiesta per terzi (quando si è già in possesso del verbale definitivo della commissione medica)
Richiesta per terzi (per l'assistenza a un figlio, in caso di fruizione alternativa dei permessi tra i genitori)
Permessi per donazione di sangue e midollo osseo (art.49 CCNL 2016-2018)
Il dipendente donatore di sangue e di midollo osseo ha diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui ha fatto la donazione, conservando la normale retribuzione giornaliera.
Il dipendente è tenuto ad avvisare tramite mail con un preavviso di 3 giorni il proprio Responsabile e l’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo. Successivamente il dipendente è tenuto ad inviare all’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo tramite posta interna la documentazione originale attestante la donazione rilasciata dalla struttura competente. La documentazione dovrà essere esibita anche nel caso in cui la donazione non sia stata possibile. In tal caso il dipendente dovrà rientrare al lavoro e gli verrà riconosciuta la fruizione di un permesso orario corrispondente al tempo necessario per i trasferimenti.
Nel caso di donazione di midollo osseo, ai sensi dell’art. 5 della legge 6 marzo 2001 n. 52, il dipendente conserva il trattamento economico intero per le giornate di degenza ospedaliera e per le successive giornate di convalescenza.
Permessi per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche per le lavoratrici gestanti
Ai sensi dell’art.14 del D.Lgs 151/2001 le lavoratrici gestanti hanno diritto a permessi retribuiti per l'effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici e visite mediche specialistiche, nel caso in cui questi debbono essere eseguiti durante l'orario di lavoro.
Per la fruizione di detti permessi le dipendenti sono tenute ad avvisare preventivamente il proprio Responsabile e a produrre al rientro al lavoro la documentazione giustificativa originale da inviare tramite posta interna all'Ufficio Personale Tecnico Amministrativo assieme al modulo (compilare il riquadro "Permesso orario per particolari motivi personali o familiari" specificando che si tratta di permessi prenatali)
Permessi per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
I dipendenti che rivestono la carica di rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza possono utilizzare i permessi previsti per lo svolgimento delle proprie funzioni nei modi e nei termini previsti dalle norme di legge e contrattuali vigenti.
I permessi vanno segnalati con le timbrature utilizzando il codice F4+14.
Permesso per svolgimento di funzioni elettorali
Il dipendente chiamato a svolgere funzioni elettorali ha diritto ad assentarsi dal lavoro per tutta la durata delle operazioni di seggio. Lo svolgimento di funzioni elettorali nelle giornate di sabato e domenica dà luogo alla fruizione di due giornate di riposo compensativo. Nell’ipotesi in cui le operazioni elettorali si concludano dopo la mezzanotte, al dipendente spetta un’ulteriore giornata di riposo compensativo.
Per fruire di tale permesso, il dipendente è tenuto ad informare preventivamente il proprio Responsabile e l’Ufficio Personale Tecnico Amministrativo via mail o tramite posta interna, trasmettendo la nomina a scrutatore o presidente di seggio.
Al termine dello svolgimento delle funzioni elettorali il dipendente trasmetterà - con le stesse modalità all'Ufficio Personale Tecnico Amministrativo - la dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio, attestante lo svolgimento delle funzioni con l’indicazione dell’ora di conclusione del seggio.
Il riposo compensativo deve essere fruito inderogabilmente entro i 5 giorni successivi alla conclusione delle operazioni elettorali.
Riposi compensativi - tabella riassuntiva
Tipo di contratto Giornate di presenza al seggio Riposi compensativi
Lavoratore con orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni lavorativi (da lunedì a venerdì - "settimana corta") sabato - domenica - lunedì (giorni festivi o non lavorativi: sabato e domenica) due giornate - indicativamente vengono fruiti dal giorno successivo alla chiusura delle operazioni di scrutinio, generalmente: martedì e mercoledì (in alternativa da concordare tra datore di lavoro e lavoratore)
Lavoratore con orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni lavorativi (da lunedì a sabato) sabato - domenica - lunedì (giorni festivi o non lavorativi: domenica) una giornata - indicativamente viene fruita il giorno successivo alla chiusura delle operazioni di scrutinio, generalmente: martedì (in alternativa da concordare tra datore di lavoro e lavoratore)
CCNL relativo al personale del comparto istruzione e ricerca - triennio 2016-2018
Nota Art. 48 e 51 CCNL Istruzione e ricerca - triennio 2016-2018