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Timestamp: 2020-08-07 13:03:29+00:00
Document Index: 26533464

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7']

Sentenza Cassazione Civile n. 10410 del 27/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10410 del 27/04/2017
Cassazione civile, sez. un., 27/04/2017, (ud. 07/03/2017, dep.27/04/2017), n. 10410
sul ricorso 29055-2015 proposto da:
SOLARIA REAL ESTATE S.R.L., in persona del legale rappresentante pro
9, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO SAVERIO MARINI, che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato ERNESTO STICCHI
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, in persona dei rispettivi
Ministri pro tempore, domiciliati in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,
AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA, IL GAS E SISTEMA IDRICO;
42921/2015 del TRIBUNALE di ROMA.
1. La Solaria real Estate s.r.l., titolare di tre impianti fotovoltaici che beneficiano delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili previste dal D.M. 28 luglio 2005 (emesso dal Ministro delle Attività Produttive di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in base al D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387) a seguito di domande presentate nel dicembre 2005, ha convenuto davanti al Tribunale di Roma, nel giugno 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Gestore dei Servizi Energetici – G.S.E. s.p.a. (di seguito semplicemente G.S.E.) e l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEG). Ha chiesto, in sostanza, il riconoscimento del diritto all’adeguamento della sua tariffa alla variazione Istat dei prezzi al consumo secondo il disposto del D.M. cit., art. 6, comma 6, come stabilito anche nella convenzione stipulata con il G.S.E. Tale adeguamento era stato infatti sospeso, a partire dal 2013, dal G.S.E., che aveva anche avviato la procedura di recupero delle somme corrisposte in precedenza per quel titolo, in applicazione del combinato disposto del D.M. 6 febbraio 2006, art. 4, comma 1, e art. 8, comma 1, che aveva soppresso – illegittimamente, ad avviso della società attrice l’adeguamento in via retroattiva anche con riguardo alle tariffe incentivanti richieste, come nella specie, in epoca anteriore all’emanazione di tale secondo D.M..
1.1. La domanda ha invero ad oggetto, nella sostanza, il D.M. 6 febbraio 2006: più specificamente, ha ad oggetto la legittimità della previsione retroattiva – contenuta nel combinato disposto dei suoi art. 4, comma 1, e art. 8, comma 1, citt. – di soppressione dell’aggiornamento Istat della tariffa applicabile alla società attrice, deducendone tra l’altro l’avvenuto annullamento da parte del TAR Lombardia con sentenze 10 novembre 2006, nn. 2125 e 2126, la prima delle quali confermata dal Consiglio di Stato con sentenza 4 aprile 2008, n. 1435 della Sezione 6, e la seconda invece riformata con sentenza 4 maggio 2012, n. 9 dell’Adunanza Plenaria.
1.2. Il riferimento del decreto di cui sopra al potere di definizione delle tariffe incentivanti da parte della p.a., previsto dal D.Lgs. n. 387 del 2003 cit., art. 7, toglie fondamento al sospetto, sollevato dal P.M. nelle sue conclusioni scritte, che la soluzione adottata contrasti con i principi costituzionali in tema di riparto della giurisdizione per le ragioni indicate da Corte cost. n. 204 del 2004 e n. 191 del 2006.