Source: https://www.snals.it/27173_15-04-2015+N-+65+-+CIRCOLARE+INPS.snals
Timestamp: 2019-06-16 03:05:32+00:00
Document Index: 185902187

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art.24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 43', 'art. 24', 'art. 24']

Snals.it | 15-04-2015 N. 65 - CIRCOLARE INPS
Home > 15-04-2015 N. 65 - CIRCOLARE INPS
OGGETTO: Art. 24 del decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015: congedo indennizzato per le donne vittime di violenza di genere. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti.
SOMMARIO: Premessa. 1.Ambito di applicazione, modalità di fruizione ed indennizzo del congedo 2. Adempimenti della lavoratrice 3. Contribuzione figurativa per dipendenti private 4. Istruzioni operative 5. Lavoratrici dipendenti di Amministrazioni Pubbliche 6. Pagamento diretto 7. Finanziamento degli oneri. Monitoraggio della spesa 8. Istruzioni contabili 9. Regime fiscale della prestazione
1. Ambito di applicazione, modalità di fruizione ed indennizzo del congedo
· risultino titolari di rapporto di lavoro in corso di svolgimento con obbligo di prestare l’attività lavorativa (il congedo in questione infatti è fruibile in coincidenza di giornate di prevista attività lavorativa);
· siano inserite nei percorsi certificati dai servizi sociali del Comune di appartenenza, dai Centri antiviolenza o dalle Case Rifugio di cui all'articolo 5-bis, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119.
ü il congedo spetta per un periodo massimo di 3 mesi equivalenti a 90 giornate di prevista attività lavorativa; di conseguenza, un mese di congedo equivale a 30 giornate di astensione effettiva dal lavoro.
ü i 3 mesi di congedo (equivalenti a 90 giornate) possono essere fruiti entro l’arco temporale di 3 anni. In mancanza di specifiche indicazioni di legge, i 3 anni si intendono decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione certificato.
• se la contrattazione prevede una delle due modalità (oraria o giornaliera), il congedo è fruibile nella modalità indicata. Se è prevista la fruizione in modalità oraria, questa è consentita solo in base al criterio generale previsto al comma 5 dell’art. 24 cit., ossia per un numero di ore pari alla metà dell’orario medio giornaliero (contrattuale) del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto ed immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo.
Le nuove funzionalità saranno operative a partire dalle denunce inviate successivamente all’1/07/2016 con decorrenza giugno 2015. Il datore di lavoro dovrà valorizzare il periodo di congedo, mediante l’utilizzo del nuovo “DVV” avente il significato di “periodi di congedo vittime di violenza di genere art. 24 D.Lgs n. 80/2015 usufruito su base giornaliera” ovvero “DVO” avente il significato di “periodi di congedo vittime di violenza di genere art.24 D.Lgs n. 80/2015 usufruito su base oraria”. Dovranno, altresì, essere valorizzati, gli altri elementi del flusso volti a caratterizzare il verificarsi di eventi tutelati figurativamente.
In particolare, le settimane o i giorni in cui si colloca l’evento DVV o DVO saranno valorizzate con “tipo copertura” 1 “Totalmente NON retribuita” o 2 “Parzialmente retribuita”.
L’elemento conterrà la “retribuzione persa” nel mese riferita al totale dei giorni DVV o delle ore DVO fruiti.
Si fa, inoltre, presente che al fine di ricostruire correttamente l’estratto conto dell’assicurato è necessario delineare precisamente la tipologia e durata dell’evento, valorizzando l’elemento interessato nel seguente modo:
- in caso di fruizione giornaliera del congedo:
- Elemento = N;
- Elemento = DVV
- Elemento = S
- Elemento = 2
- Elemento = DVO
Si evidenzia che qualora il lavoratore abbini nella giornata di fruizione del congedo permesso di altro tipo, in modo da non effettuare affatto la prestazione lavorativa, l’elemento sarà = N. L’elemento sarà = 2 se il permesso di altro tipo è retribuito, sarà = 1 se il permesso di altro tipo NON è retribuito (es. congedo parentale a ore + ore di sciopero).
- dovranno essere indicati i ovvero avendo cura di sottrarre da 30 (valore mensile di riferimento per il mese interamente lavorato) i giorni corrispondenti all’evento DVV fruiti nel mese;
- nella medesima sezione Fondo attivando, rispettivamente, la sottosezione (caso Fondo Speciale FS) e la sottosezione (caso Fondo Speciale Ipost) nell’elemento dovranno essere indicati i , ovvero nell’elemento , i relativi all’evento DVV;
- I giorni in cui esiste congedo parentale con fruizione oraria dovranno essere conteggiati come retribuiti sia in caso di = 2 abbinato a = S sia in caso di = 2 abbinato a = N.
Ne deriva che - in analogia a quanto avviene per le settimane 2 che in estratto conto vengono assimilate alle settimane retribuite - per le lavoratrici con anzianità valorizzata in giorni le giornate con = 2 verranno esposte in estratto conto secondo il medesimo criterio.
Il quadro E0 con tipo servizio 4 “servizio ordinario" dovrà indicare il periodo del mese solare, senza soluzione di continuità, utile ai fini del diritto e della misura della pensione, comprensivo anche del congedo.
Nel flusso mensile per i mesi in cui la lavoratrice fruisce del congedo si dovrà elaborare un quadro V1, causale 7, codice motivo utilizzo 8 “Eventi con accredito figurativo” valorizzando gli elementi in riferimento al mese solare in cui si sono verificati gli eventi e l’elemento con il numero di giorni utili ai fini dell’accredito figurativo nel mese solare, esprimendo tale valore in millesimi (1 giorno=1000). Il congedo orario deve essere espresso su base giornaliera in funzione dell’orario medio giornaliero.
Ad esempio, nel caso in cui l’orario medio giornaliero del mese di riferimento sia di 8 ore e la dipendente usufruisca nel mese di 20 ore complessive di congedo su base oraria, nell’elemento dovrà essere indicato il valore 2500 (numero ore congedo parentale usufruito nel mese/orario medio giornaliero x 1000).
Eventi dichiarati in
PosContributiva
in ListaPosPA
“Congedo art. 24 d. lgs. 80/2015 su base giornaliera” datori di lavoro privati
“Congedo art. 24 d. lgs. 80/2015 su base oraria” datori di lavoro privati
Si precisa che il e il del quadro V1 , causale 7, codice motivo utilizzo 8, “Eventi con accredito figurativo” elaborato per denunciare gli eventi, oggetto di esame del presente punto 4.2.2, devono coincidere, rispettivamente, con il e il dell’elemento E0 ovvero, nel caso di più elementi E0, senza soluzione di continuità con il del primo elemento E0 e con il dell’ultimo quadro E0.
Nel caso in cui lo stesso tipo di evento si sia verificato in più periodi non continuativi, nell’ambito dello stesso mese solare, dovrà essere elaborato un unico quadro V1 indicando nell’elemento il numero di giorni in cui si sono verificati gli eventi nel mese solare, esprimendo tale valore in millesimi (1 giorno=1000).
Nei quadri V1, causale 7, codice motivo utilizzo 8 “Eventi con accredito figurativo”, per i tipi servizi 79 e 80, si dovrà valorizzare, l’elemento .
Per gli eventi della ListaPosPA, corrispondenti al tipo servizio 79 o 80 si dovrà indicare, nell’elemento della gestione Credito e della gestione Enpdep, il valore relativo alla retribuzione persa indicato nell’elemento delle denunce della PosContributiva per il recupero delle indennità corrisposte per i congedi maggiorata per i soli iscritti alla cassa pensionistica CTPS del 18% della base pensionabile annua di cui all’art. 15 della legge 29 aprile 1976, n.177.
I giorni indicati nei quadri V1, causale 7, codice motivo utilizzo 8 “Eventi con accredito figurativo” e il valore dell’elemento saranno utilizzati per valorizzare i periodi e le retribuzioni valutabili per gli eventi coperti da contribuzione figurativa nella posizione assicurativa degli iscritti alla casse pensionistiche della Gestione Pubblica.
Per il conguaglio della indennità da parte del datore di lavoro che ha anticipato la stessa alla lavoratrice, relative al periodo di congedo in oggetto, dovrà essere valorizzato nell’elemento , , il nuovo codice causale “L064” avente il significato di “indennità congedo vittime di violenza di genere art. 24 D.Lgs n.80/2015”; nell’elemento il relativo importo. Rimane ferma la necessità di valorizzare i consueti codici causale, per il conguaglio delle eventuali ulteriori indennità anticipate dal datore di lavoro.
5. Lavoratrici dipendenti di Amministrazioni Pubbliche
Per le denunce riferite ai periodi retributivi dalla data di entrata in vigore del d.lgs. n.80/2015 (25/06/2015) in cui la lavoratrice ha usufruito di uno o più periodi di congedo l’elemento E0 con tipo servizio 4 “servizio ordinario" deve indicare il periodo del mese solare, senza soluzione di continuità, utile ai fini del diritto e della misura della pensione, comprensivo anche del congedo fruito e del trattamento economico corrisposto.
Per i mesi in cui il lavoratore fruisce dei congedi si dovrà elaborare un quadro V1, causale 7, codice motivo utilizzo 11 “Assenza retribuita” valorizzando gli elementi in riferimento al mese solare in cui si sono verificati gli eventi e l’elemento con il numero complessivo di giorni fruiti nel mese solare. Un giorno corrisponde al valore 1000.
Nel caso in cui il congedo sia fruito in modalità oraria (in tale ipotesi il numero di ore fruibili corrisponde alla metà del numero di ore dell’orario medio giornaliero dell’ultimo mese retribuito immediatamente precedente a quello in cui si utilizza il congedo) il valore da indicare nell’elemento deve essere espresso in giorni o frazioni. Ad esempio, nel caso in cui l’orario medio giornaliero del mese di riferimento sia di 6 ore e la dipendente usufruisca nel mese di 15 ore complessive di congedo, nell’elemento dovrà essere indicato il valore 2500 (numero ore congedo usufruito nel mese/orario medio giornaliero x 1000). Analogamente ne caso in cui l’orario medio giornaliero del mese di riferimento sia di ore 7.12 (7,20) e la dipendente usufruisca nel mese di ore 10.48 minuti (ore 10,80) complessive di congedo, nell’elemento dovrà essere indicato il valore 1500 (numero ore congedo usufruito nel mese/orario medio giornaliero x 1000).
Si ricorda che il e il del quadro V1, causale 7, codice motivo utilizzo 11 “Assenza retribuita” elaborato per denunciare gli eventi in esame devono coincidere, rispettivamente, con il e il dell’elemento E0 ovvero, nel caso di più elementi E0, senza soluzione di continuità con il del primo elemento E0 e con il dell’ultimo quadro E0.
Nel caso in cui lo stesso tipo di evento si sia verificato in più periodi non continuativi nell’ambito dello stesso mese solare, dovrà essere elaborato un unico quadro V1 indicando nell’elemento il numero di giorni complessivi o frazioni di congedo, esprimendo tale valore in millesimi (1 giorno=1000).
Si precisa che nel caso in cui nel mese solare ci sia un periodo non utile ai fini del diritto e della misura della pensione, il periodo indicato nel quadro V1, causale 7, CMU 11, non deve incidere su tale periodo. In questo caso dovranno essere elaborati uno più elementi V1, casuale 7, CMU 11 che non comprendano il periodo non utile ai fini del diritto e della misura della pensione. Nei quadri V1, causale 7, codice motivo utilizzo 11 “Assenza retribuita” si dovrà indicare, il tipo servizio 77 “Congedo art. 24 d. lgs. 80/2015 su base giornaliera” ovvero 78 “Congedo art. 24 d. lgs. 80/2015 su base oraria” nel caso di congedo fruito rispettivamente su base giornaliera od oraria. Negli elementi e delle gestioni di riferimento della dipendente devono essere indicati rispettivamente, la quota imponibile della retribuzione erogata per il congedo e il contributo corrispondente alla retribuzione imponibile.
I dati indicati nei quadri V1, causale 7, codice motivo utilizzo 11 “Assenza retribuita” saranno utilizzati per monitorare i periodi e i trattamenti economici erogati agli iscritti alla casse pensionistiche della Gestione Pubblica.
Per gli anni successivi, anche l’applicazione di questo nuovo congedo è assicurato mediante gli appositi stanziamenti annui previsti dall’art. 43, comma 2, del citato decreto legislativo di riforma degli ammortizzatori sociali n. 148 del 2015, che si riporta testualmente: “i benefici di cui agli articoli dal 2 al 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80 sono riconosciuti anche per gli anni successivi al 2015, in relazione ai quali continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui all’articolo 27 del predetto decreto legislativo. All’onere derivante dal primo periodo del presente comma valutato in 123 milioni di euro per l’anno 2016, 125 milioni di euro per l’anno 2017, 128 milioni di euro per l’anno 2018, 130 milioni di euro per l’anno 2019, 133 milioni di euro per l’anno 2020, 136 milioni di euro per l’anno 2021, 138 milioni di euro per l’anno 2022, 141 milioni di euro per l’anno 2023, 144 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 107, della legge n. 190 del 2014 come rifinanziato dal presente articolo.”
1) in caso di conguaglio della prestazione, anticipata dai datori di lavoro e valorizzata nelle denunce UNIEMENS con il nuovo codice “L064” (cfr. istruzioni operative di cui al paragrafo 4)
In tale ipotesi, le Sedi contabilizzeranno manualmente l’erogazione dell’indennità alle lavoratrici, liquidata con l’utilizzo della specifica collezione appositamente creata nell’ambito della procedura “pagamenti vari” (cfr. istruzioni di cui al precedente paragrafo 5).
Eventuali recuperi della prestazioni in parola vanno imputati al nuovo conto GAT24125, contraddistinto, nell’ambito della procedura “recupero crediti per prestazioni”, dal codice bilancio di nuova istituzione:
1136 – “Recupero dell’indennità per il congedo a favore delle donne vittime di violenza di genere, ai sensi dell’art. 24, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80 - GAT”.
3149 – “Somme non riscosse dai beneficiari - Indennità per il congedo a favore delle donne vittime di violenza di genere, ai sensi dell’art. 24, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80 - GAT”.
[1] Art. 1 del decreto legge 30 dicembre 1979 n. 663 convertito con modificazione in legge 29 febbraio 1980 n. 33