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Timestamp: 2017-01-20 06:15:50+00:00
Document Index: 17792195

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 16', 'art. 31', 'art. 37', 'art. 42', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 38']

⭐Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.
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1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.) Area territoriale tra il T. 1 Puntuale COMUNE DI: PACHINO Relazione Anno 20122 AREA TERRITORIALE TRA IL BACINO DEL T. MODICA-SCICLI E CAPO PASSERO (084) REGIONE SICILIANA IL PRESIDENTE On. Raffaele Lombardo ASSESSORATO REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL AMBIENTE Assessore On. Alessandro Aricò DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Dirigente Generale Dott. Giovanni Arnone SERVIZIO ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO Dirigente Responsabile Ing. Vincenzo Sansone UNITA OPERATIVA PIANO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO Dirigente Dott.ssa Francesca Grosso3 puntuale del P.A.I. del (CTR n. 17) ricadente nell Modica-Scicli e Capo Passero (084). Premessa La Regione Siciliana Assessorato Territorio e Ambiente, dopo il Piano Straordinario, approvato con decreto del 4 luglio 2000, si è dotata del (P.A.I.), quale frutto di una costante interlocuzione con le Amministrazioni locali e, più in generale, gli altri soggetti interlocutori della pianificazione di bacino, per ascoltare le esigenze del territorio nelle sue diverse espressioni. Il metodo della concertazione e della condivisione delle scelte agevola le decisioni che incidono sul territorio, consentendo così alla Sicilia di affrontare in maniera organica i problemi della salvaguardia dal rischio idrogeologico. Così con il P.A.I. viene effettuata la perimetrazione delle aree a pericolosità e a rischio, in particolare, dove la vulnerabilità si connette a gravi pericoli per le persone, le strutture ed infrastrutture ed il patrimonio ambientale e vengono altresì definite le norme di salvaguardia. Tutto ciò al fine di pervenire ad una puntuale definizione dei livelli di rischio e fornire criteri e indirizzi indispensabili per l adozione di norme di prevenzione e per la realizzazione di interventi volti a mitigare od eliminare il rischio. Il Piano è suscettibile di aggiornamento a seguito di variazioni succedutesi nel tempo o a nuovi studi che dimostrino un diverso assetto del territorio, così come indicato nelle Norme di Attuazione (cap.11 della Relazione Generale). In particolare, l art. 5 Aggiornamenti e modifiche recita: 1. Il P.A.I. potrà essere oggetto di integrazioni e modifiche su richiesta e/o segnalazioni di Enti pubblici e Uffici territoriali, in relazione a: a) indagini e studi a scala di dettaglio presentati da pubbliche amministrazioni; 34 b) nuovi eventi idrogeologici idonei a modificare il quadro della pericolosità; c) variazioni delle condizioni di pericolosità derivanti da: Effetti di interventi non strutturali; Realizzazione e/o completamento di interventi strutturali di messa in sicurezza delle aree interessate ed effetti prodotti dalle opere realizzate per la mitigazione del rischio. 2. Nei casi di cui ai precedenti punti a), b) e c), le amministrazioni interessate devono provvedere a perimetrare le aree sulla Carta Tecnica Regionale, in scala 1:10000 e a trasmettere tali elaborati all Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Territorio. 3. Le modifiche e/o le integrazioni e gli aggiornamenti del P.A.I. saranno approvati con Decreto del Presidente della Regione, previa Delibera della Giunta Regionale, su proposta dell Assessore Regionale Territorio e Ambiente. 4. Tutti gli elementi ricadenti in aree a pericolosità determinano condizioni di rischio; per quanto riguarda quelli non individuati nelle carte allegate al progetto del P.A..I., si invitano i comuni a segnalarne la presenza con ubicazione su cartografia. L Area Territoriale tra il Bacino del Torrente, approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 535 del 20 settembre 2006 e pubblicato sulla GURS n. 53 del 17 novembre 2006, è stato oggetto di alcune segnalazioni da parte degli Enti territorialmente competenti, segnalazioni che hanno individuato un diverso assetto del territorio rispetto a quanto previsto nel P.A.I. vigente. Perimetrazione delle Aree in dissesto Il presente aggiornamento riguarda l inserimento di nuovi dissesti geomorfologici nel territorio comunale di Pachino, che hanno mutato il quadro della pericolosità esistente. 45 L individuazione di esse è stata effettuata attraverso il riscontro di situazioni oggettive emerse a seguito di segnalazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento di Protezione Civile e dell Ufficio del Genio Civile di Siracusa. COMUNE DI PACHINO Con note assunte al prot. A.R.T.A. n del 23/08/2010, n del 22/09/2010 e n del 24/09/2010, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento di Protezione Civile e l Ufficio del Genio Civile di Siracusa hanno segnalato alcuni dissesti nel territorio comunale di Pachino. In data 21/10/2010 è stato effettuato un sopralluogo dai funzionari del Dipartimento Regionale dell Ambiente e del Genio Civile di Siracusa congiuntamente al Comandante della Locamare di Portopalo di C.P, e successivamente è stato redatto un verbale presso la Locamare di Portopalo di C.P. Sulla base di quanto visionato è stata predisposta la previsione di aggiornamento, trasmessa con nota protocollo del 07/12/2010 al ed ad altri enti. I luoghi interessati dal dissesto riguardano la Località Punta delle Formiche, dove si sono verificati dei fenomeni di crollo lungo la costa, a causa dello scalzamento al piede dovuto al moto ondoso. Questi crolli, hanno causato l arretramento della parete rocciosa, coinvolgendo in alcuni casi dei terreni privati adibiti alla coltivazione in serra. Il tratto di costa interessato dai crolli si estende per una lunghezza di circa 300 metri per una profondità di circa metri. 56 67 In sede di riunione per l approvazione definitiva della previsione di aggiornamento, i rappresentanti del Genio Civile e della Provincia di Siracusa hanno presentato un osservazione alla previsione di aggiornamento relativa al dissesto 084-8PA-002 di località Punta delle Formiche nel. L osservazione prevedeva di ampliare il citato dissesto di circa 200 metri verso nord. L osservazione è stata accolta ed sono state apportate le modifiche al dissesto. In conclusione, nel presente aggiornamento puntuale, che interessa il Comune di Pachino sono stati individuati 2 nuovi dissesti come sintetizzato nella Tabella 1 seguente: Tabella 1 COMUNE DI PACHINO SIGLA LOCALITA CTR 1:10000 TIPOLOGIA DISSESTO PERICOLOSITA RISCHIO PRIORITA NOTE 084-8PA-001 Punta delle Formiche N.17 crollo P3 R3 5 Nuovo dissesto 084-8PA-002 Punta delle Formiche N.17 crollo P3 Nuovo dissesto Documentazione cartografica Gli aggiornamenti cartografici della carta del dissesto e della carta della pericolosità e del rischio geomorfologico n. 17, relativa alla CTR , viene allegata al presente aggiornamento e sostituisce, a tutti i termini di legge, la corrispondente allegata al D.P.R. n. 535 del 20 settembre 2006 e pubblicato sulla GURS n. 53 del 17 novembre Documenti analoghi
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