Source: http://noiradiomobile.org/si-rifiuta-di-seguire-i-carabinieri-per-sottoporsi-al-test-dellalcool-per-la-cassazione-non-e-reato/
Timestamp: 2018-04-25 17:56:29+00:00
Document Index: 125848447

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 186']

Si rifiuta di seguire i Carabinieri per sottoporsi al test dell’alcool. Per la Cassazione non è reato. – Noi Radiomobile™
Home »Sentenze»Si rifiuta di seguire i Carabinieri per sottoporsi al test dell’alcool. Per la Cassazione non è reato.
Si rifiuta di seguire i Carabinieri per sottoporsi al test dell’alcool. Per la Cassazione non è reato.
(Corte di Cassazione Sez. Quarta Pen. – Sent. del 01.06.2012, n. 21192)
1. Con sentenza del 18\1\2011 il G.I.P. del Tribunale di Belluno assolveva, perché Il fatto non sussiste, B.L. dalla contravvenzione di cui al settimo comma dell’art. 186 C.d.S. (acc. in Cencenighe Agordino -BL- il 11 \11 \2009).
Osservava il Tribunale che il L.B. in mancanza della dotazione dell’etilometro da parte dei Carabinieri, era stato invitato da costoro a seguirlo presso un comando della Polizia Stradale sito a circa 30 km. di distanza e tale invito era stato rifiutato dall’imputato.
2. Avverso la sentenza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Belluno, lamentando la erronea applicazione della legge.
Infatti, premessa la correttezza del ragionamento del giudice di merito in relazione alla non ricorrenza delle ipotesi previste dai commi 4° e 5° dell’art. 186, non era condivisibile l’esclusione della ricorrenza dell’ipotesi prevista dal 3° comma, in quanto la norma non prevede necessariamente che l’etilometro sia nella disponibilità della polizia operante “hinc et nunc”.
Pertanto, l’accompagnamento presso un posto di polizia sito a pochi chilometri di distanza non costituiva una violazione di legge, né determinava una illegittima compressione della libertà individuale.
Il P.M. ricorrente ha valutato sussistere la tipicità del fatto del rifiuto, ai sensi del terzo comma, laddove è previsto che ” gli organi di Polizia stradale nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrità fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili”.
Nel caso di specie i Carabinieri, non avendo al seguito l’etilometro, avevano deciso di accompagnare il B. presso un comando della Polizia Stradale, sito a circa 30 km. dal luogo del fatto. Il B. aveva rifiutato l’accompagnamento, così vedendosi denunciato ai sensi del citato settimo comma dell’art. 186.
3.3. Ne consegue da quanto detto, che essendo stato intimato al B., da parte dei Carabinieri, un accompagnamento presso un distaccamento della Polizia Stradale sito ad una rilevante distanza del luogo del fatto, con conseguente sensibile limitazione della libertà del predetto B. il suo rifiuto all’adempimento di un obbligo non dettato dall’invocato combinato disposto dei commi settimo e terzo dell’art. 186, non integra la contravvenzione prevista da dette disposizioni.
← Previous Previous post: L’etilometro va in tilt a causa del colluttorio.
Next → Next post: Nuove norme sul pignoramento dello stipendio e delle pensioni.