Source: http://www.condominioweb.com/cosa-fare-quando-un-condomino-installa-il-fotovoltaico-sul-lastrico.12483
Timestamp: 2017-08-21 12:03:32+00:00
Document Index: 14474475

Matched Legal Cases: ['art. 1122', 'art. 155', 'art. 1122', 'art. 1122', 'art. 155', 'art. 1122']

Cosa fare quando un condomino installa il fotovoltaico sul lastrico solare
In che modo bisogna comportarsi e quali possono essere le conseguenze per il condomino che abbia installato sul lastrico solare – senza alcuna comunicazione all'amministratore – un impianto fotovoltaico ad uso personale?
Lo chiede, nella sostanza, un utente del nostro forum. Questo il suo post nella discussione:
“Qualora siano stati installati da un condomino sul lastrico solare pannelli fotovoltaici senza neppure comunicare nulla all'amministratore, questo quali poteri avrebbe per verificare che siano stati rispettati i diritti di tutti?”
La questione è chiaramente disciplinata, per le installazione avvenute dopo l'entrata in vigore della riforma del condominio, dall'art. 1122-bis c.c. e prima di esse dalle prescrizioni indicate dall'art. 155-bis disp. att. c.c.
Innanzitutto va detto che, salvo limiti pattizi, i condòmini hanno diritto di utilizzare le parti comuni al fine dell'installazione d'impianti fotovoltaici (e simili) ad uso personale.
È chiarissimo sul punto l'art. 1122-bis, secondo comma, c.c. a mente del quale:
Questa facoltà, tuttavia, è subordinata ad una preventiva comunicazione all'amministratore, che a sua volta deve investire l'assemblea della questione.
Condizioni della comunicazione e poteri dell'assemblea sono specificati dal successivo terzo comma, che recita:
“Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l'interessato ne dà comunicazione all'amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi.
L'assemblea, con la medesima maggioranza, può altresì subordinare l'esecuzione alla prestazione, da parte dell'interessato, di idonea garanzia per i danni eventuali”.
L'inciso finale del quarto e ultimo comma dell'articolo in esame chiarisce che gli impianti di cui trattasi non sono soggetti ad autorizzazione. Insomma l'assemblea può dire come fare ed eventualmente dove fare, ma non può negare di utilizzare le parti comuni ai fini delle installazioni di cui stiamo trattando.
È chiaro, allora, che se l'impianto di cui ci parla il nostro lettore rientri nell'ipotesi disciplinata dal terzo comma, allora egli avrebbe dovuto darne comunicazione all'amministratore e non avendolo fatto è incappato in una violazione dell'art. 1122 c.c. che può portarlo in un contenzioso finalizzato alla valutazione della legittimità dell'installazione e quindi, eventualmente, ad un ordine di rimozione o quanto meno di spostamento.
E per gli impianti installati prima dell'entrata in vigore della riforma del condominio (legge n. 220/2012)?
Rispetto ad essi, si diceva in principio, il riferimento è quello contenuto nell'art. 155-bis disp. att. c.c. che recita:
Come dire: laddove l'impianto fosse già presente e quindi non poteva dirsi violato l'art. 1122-bis c.c. l'assemblea può comunque intervenire per mettere ordine.
Cerca: lastrico solare fotovoltaico
Prociotta mercoledì 03 agosto 2016 alle ore 12:15
ma la parte utilizzabile del tetto esposto al sole, è da ripartire in base ai millesimi o in parti uguali ?
Ripartizione spese del lastrico solare privato