Source: http://www.sternzanin.it/it/bonus-mamme-800e-al-via-le-istanze-allinps/
Timestamp: 2019-07-17 14:55:08+00:00
Document Index: 171380837

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 22']

Bonus Mamme 800€ - al via le istanze all'INPS. | STERN ZANIN STP | Servizi di Impresa
Ricordati di me!
Mauro Zanin
Stefano Di Stefano
Giulia Primicerio
Francesca Potì
Giovanni De Summa
Massimiliano Matteucci
Luca Pezzoli
Bruno Colantoni
Antonella Arpini
Giuseppina Ferro
La bacheca dei talenti
Credito di Imposta R&S
Compliance Check-Up 231/01
Le Guide per l’Impresa
tirociniosmart.it
Commercialista degli Psicologi
LUISS AdLab
NEWS – LAVORO
NEWS – FISCO
Bonus Mamme 800€ – al via le istanze all’INPS.
STERN ZANIN STP | Servizi di Impresa > NEWS > ALTRE NOTIZIE > Bonus Mamme 800€ – al via le istanze all’INPS.
Con la Circolare n. 78 del 28.04.2017 l’INPS ha comunicato che dal 4 maggio è possibile inoltrare telematicamente le domande per ottenere il “premio alla nascita” di 800 euro, per la nascita o l’adozione di un minore di cui all’articolo 1 comma 535 legge di bilancio 2017. L’istanza deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it > “Servizi on line” > “servizi per il cittadino” > “autenticazione con il PIN dispositivo” > “domanda di prestazioni a sostegno del reddito” > “premio alla nascita”);
Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Per poter ricevere il “premio alla nascita” sono richiesti i seguenti requisiti soggettivi – In particolare, è stato precisato che il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla Legge di Stabilità n.190/2014 (art. 1, comma 125):
cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.
Termini di presentazione domanda e documentazione a corredo
La domanda può essere presentata a decorrere dal 4 maggio 2017 per gli eventi descritti verificatisi a partire dal 1 gennaio 2017.
L’INPS fa sapere che l’istanza va presentata dalla donna gestante o dalla madre del minore, e in sede di compilazione della domanda occorre specificare l’evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente:
compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della Legge n. 184/1983;
affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della Legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della Legge 184/1983.
È opportuno specificare che:
se è stata già presentata la domanda in relazione all’evento compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà quindi presentare ulteriore domanda in relazione all’evento nascita. Analogamente, il beneficio richiesto per l’affidamento preadottivo non può essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore;
qualora si tratti di parto plurimo la domanda, se già presentata al compimento del 7° mese, andrà presentata anche in esito alla nascita con l’inserimento delle informazioni di tutti i minori necessarie per l’integrazione del premio già richiesto, rispetto al numero dei nati;
nei casi in cui sia prevista la presenza di un legale rappresentante (es. se la madre avente diritto è minorenne o incapace di agire per altri motivi) il PIN della richiedente viene fisicamente rilasciato al legale rappresentante, che effettuerà l’accesso al sistema con i dati identificativi della richiedente e procederà alla presentazione della domanda con i dati della stessa.
I cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità autocertificano il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione; autorità che l’ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità).
Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’INPS mediante accesso alle banche dati rese disponibili dal Ministero degli Interni e da altre Amministrazioni. All’esito di tali verifiche, la sede INPS territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si rendesse comunque necessario per esigenze istruttorie.
Domanda presentata dopo il compimento del 7^mese:
Al fine di accertare lo stato di gravidanza e il compimento del 7° mese di gravidanza, la richiedente la prestazione dovrà corredare la domanda selezionando alternativamente le seguenti modalità di certificazione della gravidanza:
presentazione del certificato di gravidanza in originale o, nei casi consentiti dalla legge, in copia autentica direttamente allo sportello oppure spedita a mezzo raccomandata (art. 49 del d.p.r. 445/2000). Tale certificazione, a tutela della riservatezza dei dati sensibili in essa contenuti, sarà presentata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la seguente dicitura: “Documentazione domanda di Premio alla Nascita – certificazione medico sanitaria”;
indicazione del numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL. Si precisa che l’applicazione che consentirà ai medici di inviare telematicamente i certificati di gravidanza è di imminente rilascio, ma non ancora disponibile alla data di pubblicazione della presente circolare.
indicazione che il certificato è stato già trasmesso all’Inps per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza;
esclusivamente per le future madri non lavoratrici, in alternativa al certificato di gravidanza di cui al punto 1, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di tale autocertificazione sarà verificata dall’INPS presso le competenti amministrazioni.É inoltre consentita l’acquisizione della domanda di una richiedente che, pur avendo maturato i 7 mesi di gravidanza, non abbia portato a termine la gravidanza a causa di un’interruzione della stessa.
In questa specifica casistica, la domanda dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento.
Domanda presentata dopo la nascita, affido, adozioneSe la domanda è presentata in relazione al parto già avvenuto, la madre dovrà autocertificare nella domanda il Codice Fiscale del bambino, ovvero le informazioni che si rendessero necessarie per accedere al beneficio. In caso di parto plurimo è richiesta l’indicazione di tutti i nati in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni minore nato. Analoga indicazione è richiesta nel caso di adozione o affidamento preadottivo di più minori.
Si precisa che nella domanda vengono autocertificati gli altri requisiti che danno titolo alla concessione del premio salvo che la beneficiaria non sia tenuta a comprovare i requisiti sulla base di specifica documentazione.
In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari si richiamano le istruzioni contenute nella circolare INPS n.47/2012, par. 2. In particolare, se il richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983), è necessario che nella stessa siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento presso l’Amministrazione che lo detiene (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed il relativo numero).
Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, data di rilascio della procedura telematizzata di acquisizione, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio.
Pagamento del premio
La misura del premio è pari a 800 euro per ciascun evento e in relazione a ogni figlio nato/adottato o affidato, e nell’istanza andranno indicate le modalità di liquidazione (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN) ed il mezzo di pagamento prescelto deve essere comunque intestato al richiedente.
In caso di avente diritto minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Anche in questo caso il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato all’avente diritto (minorenne o incapace di agire).
L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare anche il mod. SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione. Tale modello è necessario per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore della richiedente. A tale fine quindi nel modello SR163 andrà riportato, oltre che il codice fiscale della richiedente, la modalità di pagamento scelta (che è la stessa indicata nella domanda di assegno di natalità), i dati di riferimento dell’Agenzia o Filiale dell’Istituto di credito (Banca/Posta) che effettua il pagamento, nonché il codice IBAN, riferito al rapporto finanziario del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente Ufficio postale o della Banca.
Dal punto di vista fiscale non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del D.P.R. n. 917/1986 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi).
Tag:bonus, INPS, mamme
← INPS – Censimento delle Unità Produttive Versamento imposte in F24: le novità del DL 50/2017 in vigore dal 24 aprile 2017. →
Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere tutte le novità!
NEWS | LAVORO
NEWS | PREVIDENZA
NEWS | FISCO
NEWS | MEDIAZIONE
Stern Zanin
Le Guide per l'Impresa
© Copyright: Stern Zanin STP | Via Nairobi, 40 - 00144 Roma (RM) | P.IVA: 13262641007
I cookie che usiamo ci permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione possibile e di conteggiare i nostri ospiti in modo totalmente anonimo. Non ci permettono in alcun modo di raccogliere dati personali.
Clicca su ACCETTO per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su Cookie policyACCETTONo