Source: https://spacepress.info/2015/04/09/diaz-il-giudice-che-chiese-il-reato-di-tortura-la-polizia-chieda-scusa/
Timestamp: 2017-09-26 11:07:12+00:00
Document Index: 43949698

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Diaz, il giudice che chiese il reato di tortura: “La polizia chieda scusa” – S P A C E P R E S S. I N F O
Home › Politica › Diaz, il giudice che chiese il reato di tortura: “La polizia chieda scusa”
Diaz, il giudice che chiese il reato di tortura: “La polizia chieda scusa”
By Fernando on 9 aprile 2015 • ( 0 )
Roberto Settembre, giudice a latere che scrisse le motivazioni di condanna dei poliziotti: “La decisione della corte Europa dimostra la nostra arretratezza sul piano normativo, 65 anni dopo la Convenzione Ue e 31 dopo quella di New York, entrambe ratificate da un’Italia ancora inadempiente”
di Mimmo Lombezzi | 8 aprile 2015
Fonte e link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/08/sentenza-scuola-diaz-giudice-chiese-reato-tortura-sconforto/1572410/
Più informazioni su: Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Processo Diaz, Reato di Tortura, Scuola Diaz, Sentenza Diaz, Tortura
“Dovrei esserne contento, perché conferma il giudizio dei processi genovesi. E invece mi viene un senso di sconforto”. Quando arriva la notizia che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per tortura Roberto Settembre è appena emerso dalle onde del mar ligure che a 65 anni suonati ama solcare con la stessa foga con cui si immerse per due anni nell’abisso delle violenze commesse nella caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001.
È stato infatti il giudice a latere Settembre a scrivere la condanna dei poliziotti che infierirono sui manifestanti del G8 ed è stato lui a ripercorrere lo choc di quel processo, di quelle foto, di quelle facce insanguinate, con il libro “Gridavano e Piangevano” (Einaudi), in cui si sosteneva la necessità di introdurre anche in Italia il reato di tortura.
Che effetto le fa la sentenza della Corte Europea?
Dovrei esserne contento, perché conferma il giudizio dei processi genovesi. E invece mi viene un senso di sconforto, perché dimostra la nostra arretratezza sul piano normativo, 65 anni dopo la Convenzione Europea e 31 anni dopo la Convenzione di New York, entrambe ratificate da un’Italia ancora inadempiente. Eppure quella sentenza è importante perché ha sancito un principio che sfugge alla vulgata: che è tortura anche una singola condotta svincolata dall’intenzione di ottenere qualcosa dal torturato, soprattutto se gratuita e indipendente dal suo comportamento.
Oltre che la sentenza di condanna lei ha scritto un libro sui pestaggi della caserma Bolzaneto. Quali episodi tra le dozzine che ha descritto concretizzano meglio il concetto di tortura?
I fatti citati dalla sentenza e narrati nel mio libro sono stati tanti, perché tante erano le vittime, oltre 250, e tante le ore di tortura pratica in quei tre giorni, dal 20 al 23 luglio 2001 fino a 36 ore consecutive, e tanti i torturatori, decine decine e decine di agenti della polizia di Stato, di agenti della polizia penitenziaria, di carabinieri. Ma sono state le vittime più deboli a essermi rimaste impresse nella memoria. Ricordo un uomo con una protesi a una gamba, costretto a stare per tante ore in una posizione dolorosa, che quando si accasciò sfinito, venne picchiato a sangue nonostante le sue implorazioni di pietà. E persone ferite o fratturate alle braccia, alle costole, alle gambe, picchiate anche sulle ferite.
Una giovane tedesca a cui avevano rotto i denti con il manganello, che perdeva molto sangue ed era costretta a restare in piedi a gambe larghe, venne minacciata, denudata e fu gettata con la faccia nel gabinetto alla turca. Giovani donne e uomini umiliati sessualmente, giovani donne denudate, picchiate, costrette a subire il taglio forzoso dei capelli, minacciate di stupro, equiparate a “puttane ebree ad Auschwitz” e minacciate di violenza sessuale e di morte. E poi l’uso di gas asfissianti in cella, le cantilene orrende cantate ossessivamente nella notte, “1, 2, 3 viva Pinochet!” “4, 5 ,6 morte agli ebrei!”, il marchio scritto sulle guance delle vittime col pennarello per distinguerle da altre vittime: la distruzione dell’io praticata in modo sistematico (fame, freddo, sete, sonno, dolore fisico, sangue, vomito, urina, terrore, solitudine, paura dell’ignoto o della morte, stanchezza terrificante, umiliazione) con effetti sconvolgenti sulla psiche delle vittime.
Perché è importante introdurre il reato di tortura piuttosto che quello di maltrattamento continuato?
Dalla sentenza della Cedu, discende ulteriormente l’urgenza di introdurre questo reato nel nostro ordinamento, affinché sia sancito il principio cardine di ogni ordinamento giuridico dei Paesi civili: che lo Stato garantisce, anche sul piano penalistico, il patto di fiducia che deve legare i cittadini allo Stato con tutti diritti e i doveri che loro competono. Una legge che dovrebbe essere desiderata anche dalla forze di polizia, a tutela del loro dovere di difendere i cittadini e la Costituzione da chi vuole deturparla commettendo questo orribile delitto. Ed è importante che questo reato sia imprescrittibile affinché nessun gioco processuale lo annichilisca.
Cosa pensa del testo sulla tortura approvato dal Senato?
Non mi soddisfa: nel disegno passato al Senato la tortura è un reato comune (che può commettere chiunque) con una pena minima (3 anni) compatibile col bilanciamento delle attenuanti e con i benefici di legge. Solo nella forma aggravata punisce la condotta del pubblico ufficiale ma, col bilanciamento delle attenuanti, si tornerebbe alla pena prevista per il reato comune. Arma spuntata in partenza, dunque. È una legge equivoca: parla di condotta al plurale. Una singola sigaretta spenta in un occhio della vittima non sarebbe tortura? È equivoca anche nell’ipotesi di morte della vittima: morte quale conseguenza non voluta? Se Tizio tortura a morte un essere umano l’accusa, deve dimostrare l’intenzionalità dell’omicidio? Per ritenerlo omicidio volontario aggravato l’accusa deve dimostrare l’intenzionalità dell’omicidio come se la morte fosse un effetto preterintenzionale della tortura?
Dopo la sentenza della corte Europea chi dovrebbe chiedere scusa alle vittime e al paese?
La polizia. Almeno la polizia, che non collaborò per individuare i responsabili nonostante le Convenzioni internazionali, ratificate dall’Italia, lo prescrivessero.
IL NOSTRO COMMENTO: Disgusto e Vergogna! Complimenti Italia! Di bene in meglio!
LA7 Puntata del 9.4.2015 lettura giornali
‹ Il tè che combatte il tumore del cavo orale
Il riso bianco non serve a niente, potete anche buttarlo… ›
Categorie:Politica
Categorie Seleziona una categoria 5giorni a5stelle (3) ambiente (29) Attlio Manca (5) Ballo Standard (17) Banchieri (38) Barnard Paolo (2) Beppe Grillo (242) Bilderberg (14) Byoblu (55) Calabria News 24 (11) Carlo Alberto Dalla Chiesa (2) Cronaca e Attualità (190) Crozza (46) Danilo Valla (1) De Magistris (19) Di Pietro (108) Economia (208) Emanuele Soraci (3) Enrico Mattei (1) Esclusivi (244) Foto (1) Fotografia (66) Gaspare Serra (17) Giulietto Chiesa (36) Giustizia (477) I miei siti (1) Ilaria Alpi (2) inchieste (11) Internet (26) Kennedy (1) Luciano Maria Delfino (32) Luigi Ilardo (1) M5S (16) mafia (120) Mario Monti (27) Marra Alfonso (1) Monia Benini (18) Montanelli Indro (5) Multimediali (29) audio (3) foto (4) musica (4) video (16) Nuzzi (8) Paolo Farinella (25) Papi e sesso (3) Pareri legali (12) Piazzapulita (8) Politica (1.841) Pretofilia (33) Psicologia (1) RaiNews (8) Religione (115) Rita Atria (1) Sanità (4) Santoro (58) Signoraggio bancario e usura (12) Storia (1) Storia 'Ndrangheta (2) Tecnologia (111) TG (39) TG180 (2) Trascendenza e ufologia (19) Travaglio (245) TZE TZE (1) Vaticano (11)
357,306
Canon 14mm 2.8
In vigore dal 2015 i nuovi termini di sospensione feriale
Archivi Seleziona mese settembre 2017 (5) agosto 2017 (1) novembre 2016 (2) ottobre 2016 (2) settembre 2016 (2) agosto 2016 (4) luglio 2016 (8) giugno 2016 (5) aprile 2016 (3) marzo 2016 (2) gennaio 2016 (1) dicembre 2015 (2) ottobre 2015 (1) settembre 2015 (1) agosto 2015 (4) luglio 2015 (8) giugno 2015 (10) maggio 2015 (42) aprile 2015 (23) marzo 2015 (21) febbraio 2015 (20) gennaio 2015 (14) dicembre 2014 (33) novembre 2014 (28) ottobre 2014 (28) settembre 2014 (27) agosto 2014 (21) luglio 2014 (22) giugno 2014 (10) maggio 2014 (8) aprile 2014 (13) marzo 2014 (19) febbraio 2014 (16) gennaio 2014 (29) dicembre 2013 (44) novembre 2013 (41) ottobre 2013 (29) settembre 2013 (29) agosto 2013 (35) luglio 2013 (56) giugno 2013 (56) maggio 2013 (51) aprile 2013 (51) marzo 2013 (75) febbraio 2013 (36) gennaio 2013 (84) dicembre 2012 (83) novembre 2012 (135) ottobre 2012 (95) settembre 2012 (62) agosto 2012 (43) luglio 2012 (32) giugno 2012 (32) maggio 2012 (33) aprile 2012 (44) marzo 2012 (60) febbraio 2012 (35) gennaio 2012 (54) dicembre 2011 (31) novembre 2011 (66) ottobre 2011 (12) settembre 2011 (34) agosto 2011 (38) luglio 2011 (15) giugno 2011 (28) maggio 2011 (56) aprile 2011 (57) marzo 2011 (58) febbraio 2011 (48) gennaio 2011 (44) dicembre 2010 (27) novembre 2010 (45) ottobre 2010 (52) settembre 2010 (31) agosto 2010 (54) luglio 2010 (30) giugno 2010 (43) maggio 2010 (64) aprile 2010 (55) marzo 2010 (72) febbraio 2010 (48) gennaio 2010 (65) dicembre 2009 (71) novembre 2009 (60) ottobre 2009 (70) settembre 2009 (33) agosto 2009 (21) luglio 2009 (33) giugno 2009 (29) maggio 2009 (24) aprile 2009 (29) marzo 2009 (31) febbraio 2009 (29) gennaio 2009 (29) dicembre 2008 (25) novembre 2008 (29) ottobre 2008 (28) settembre 2008 (10) agosto 2008 (6) luglio 2008 (13) giugno 2008 (10) maggio 2008 (12) aprile 2008 (9)
avvocatoandreani.it/servi…