Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P040124.HTM
Timestamp: 2019-06-19 23:20:14+00:00
Document Index: 136916069

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 57', 'art. 1', 'art. 58', 'art. 158', 'art. 58', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 12', 'art. 81', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 81']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 124 del 2004
Pos. 1 Prot. N. 124.04.11
Oggetto: ESPROPRIAZIONI - Convenzione fra IN....... s.c.p.a. e Consorzio ASI di XXXXXX per la realizzazione di un distretto hi-tec nell'agglomerato industriale di WWWW.
Serv. III - Incentivi alle imprese e all'attività di ricerca
1 - Con nota 4 giugno 2004, n. 1709, codesto Dipartimento ha chiesto l'avviso dello scrivente Ufficio in ordine ad alcune questioni applicative del D.P.R. 8 giugno 2001, , n. 327.
Viene premesso che il Consorzio per l'area di sviluppo industriale di XXXXXX ha approvato un progetto elaborato dalla società In........ s.c.p.a. (della quale è unico azionista il comune di XXXXXX) mirante alla realizzazione di un distretto industriale hi-tec nell'agglomerato industriale di WWWWW.
Detta società ha ottenuto dal Ministero del lavoro un finanziamento ai sensi dell'art. 1/ter della legge n. 263/1993 ed un finanziamento dal Ministero dell'economia e delle finanze ai sensi della legge n. 208/1998 ed è stata individuata come "soggetto intermediario locale" del Patto Territoriale per l'occupazione XXXXXX Sud, nell'ambito del sottoprogramma n. 4 del P.O.M. Sviluppo locale.
L'intervento programmato prevede:
a) l'acquisizione delle aree interessate dal progetto;
b) la creazione delle infrastrutture;
c) la cessione delle aree di insediamento alle imprese operanti nel settore dell'alta tecnologia, attraverso un apposito bando ad evidenza pubblica;
d) la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese assegnatarie delle aree.
Il progetto esecutivo è stato approvato dal Consorzio con deliberazione del Comitato direttivo 30-10-2003, n. 18/03; con lo stesso provvedimento è stata dichiarata la pubblica utilità e urgenza delle opere e deliberato il loro inserimento nel Piano triennale del Consorzio stesso (art. 8 della delibera n. 18/03).
In relazione all'adozione delle procedure espropriative e di occupazione di urgenza delle aree interessate in favore della società IN......... s.c.p.a. codesta Amministrazione chiede l'avviso di quest'Ufficio in ordine alle seguenti questioni.
A) Se, al contrario di quanto previsto dal punto n. 9 della deliberazione del Consorzio n. 18/03, sia corretto individuare nello stesso Ente (e non già in codesto Assessorato) l'autorità espropriante competente ad adottare i provvedimenti relativi alla procedura di esproprio tenuto conto dell'entrata in vigore, a far data dal 1° luglio 2003, del Dpr 8-6-2001, n. 327 (richiamato dall'art. 36, comma 2 della l.r. n. 7/2002).
B) Se e come il Consorzio, quale autorità espropriante, possa avvalersi dell'intervento della IN........... s.c.p.a. per l'espletamento delle procedure espropriative, tenuto conto che la stessa società è sia soggetto destinatario dei finanziamenti che soggetto che realizza l'opera.
C) Se il riconoscimento del considerevole ruolo del Consorzio nello schema di convenzione da stipulare con la IN........... "debba e possa essere riconosciuto dai soggetti finanziatori e da codesto Assessorato attraverso la sottoscrizione della stessa convenzione"; in caso contrario, quali opportuni interventi correttivi sia opportuno apportare allo schema di convenzione allegato alla richiesta di parere.
2 - In ordine ai suesposti quesiti giova innanzi tutto premettere che anche in Sicilia, in forza del richiamo operato dall'art. 36, comma 2, della l.r. n. 7/2002, dal 1° luglio 2003 è entrato in vigore il Dpr. 8-6-2001, n. 327 recante il "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità". L'art. 57 del medesimo T.U., in via transitoria, ha fatto salva l'applicazione della precedente normativa in ordine ai progetti per i quali fosse già intervenuta la dichiarazione di p.u. (ipotesi che non ricorre nella fattispecie poichè tale dichiarazione è stata adottata il 30 - 10 - 2003, con la deliberazione consortile n. 18/03).
Le nuove disposizioni perseguono l'obiettivo del riordino e dell'unificazione dei diversi procedimenti espropriativi già previsti dall'ordinamento tant'è che la clausola contenuta nel quarto comma dell'art. 1 preserva il testo unico da modifiche o abrogazioni tacite e, per converso, l'art. 58, dopo aver operato una ricognizione degli articoli di legge che "sono o restano abrogati", abroga "tutte le altre norme di legge e di regolamento, riguardanti gli atti ed i procedimenti volti alla dichiarazione di pubblica utilità o di indifferibilità ed urgenza, all'esproprio all'occupazione di urgenza, nonchè quelli riguardanti la determinazione dell'indennità di espropriazione o di occupazione d'urgenza" (art. 158, n. 141).
Gli effetti abrogativi dell'art. 58, n. 141 del T.U. nei riguardi delle norme di legge e di regolamenti riguardanti "atti e procedimenti volti alla dichiarazione di pubblica utilità" si estendano all'art. 21 della l.r. n. 1/1984 nella parte in cui attribuiva all'Assessorato sia tale competenza che la conseguente adozione dei provvedimenti espropriativi per l'esecuzione delle opere consortili.
Sembra, infatti, che il legislatore regionale, nel recepire il D.p.r. n. 327/2001 senza alcuna modificazione o eccezione abbia inteso attribuire alle disposizioni contenute nel T.U. una portata generale rispetto alle procedure di esproprio già diversamente disciplinate (come quella prevista dall'art. 21 della l.r. n. 1/1984).
E se l'art. 12 lett. b) del Testo unico fa salve le norme vigenti che equiparano alla dichiarazione di p.u. l'approvazione di strumenti urbanistici o il perfezionamento di accordi di programma è pur vero che tale effetto non è collegato all'approvazione del Patto territoriale nel cui quadro è inserita la misura in oggetto e che, anzi, proprio il Programma aggiuntivo approvato con deliberazione del CIPE n. 83/2002 (pag. 9) rinvia, per l'acquisizione delle aree, alla dichiarazione di pubblica utilità effettuata dal Consorzio.
Fatta tale premessa l'individuazione dell'autorità competente a dar corso alle espropriazioni delle aree in argomento non può prescindere da quella della natura delle opere da realizzare che rientrano sicuramente fra le infrastrutture industriali.
Orbene, si rileva che il ruolo della società IN..........., quale desumibile dal Patto territoriale per l'occupazione XXXXXX sud - Programma aggiuntivo (di cui alla delibera CIPE 29-9-2002, n. 83) approvato con decreto dirigenziale del ministero dell'economia 10-3-2004, n. prot. 0008755 (pervenuto per le vie brevi), può ricondursi a quello di intermediario, promotore e gestore di interventi (effettuati in sinergia col Consorzio ASI) diretti all'acquisizione di aree ed alla realizzazione di infrastrutture e lotti, ricadenti nell'area consortile, per la loro successiva assegnazione ad imprese del settore Hi-tec, nell'ambito della misura 3 - Aree attrezzate per attività produttive.
La stessa bozza di convenzione fra la società e il Consorzio prevede che le infrastrutture realizzate verranno gestite per un decennio dalla IN............., per essere poi gestite direttamente dal Consorzio. All'uopo andrebbe chiarito che il beneficiario diretto dell'espropriazione delle aree è il Consorzio e che la IN......... assume la veste di concessionario della costruzione e gestione decennale delle opere.
Tale soluzione appare coerente con quanto previsto a pag. 9 del Programma aggiuntivo dal quale si desume che le aree da espropriare sono state individuate in sede di conferenza di servizi fra il comune di XXXXXX, il Consorzio A.s.i. di XXXXXX e la stessa società e sono state dichiarate di pubblica utilità dal Consorzio stesso;
- che i beneficiari finali della Misura sono la società In.......... Scpa, la Regione Siciliana ed il Consorzio ASI;
- che i destinatari finali e/o utilizzatori sono le imprese che si insedieranno nei lotti e, in via indiretta, il sistema economico locale e che ( in ordine alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato) la misura non configura alcun regime di aiuto in quanto le imprese che acquisteranno i lotti infrastrutturati pagheranno un prezzo determinato sulla base del principio del ribaltamento dei costi .
In tale prospettiva è prevista la stipula fra Consorzio, società e Regione di una convenzione per il conferimento dei finanziamenti nel fondo di rotazione di cui all'art. 81 della l. r. n. 4/2003, il che spiega l'individuazione anche della Regione fra i "beneficiari" dell'intervento.
Per quanto riguarda in particolare l'espropriazione, va osservato che, ai sensi dell'art. 6, comma 1, del T.U. l'autorità espropriante non può che coincidere col Consorzio, istituzionalmente competente a realizzare le infrastrutture industriali, il quale ha in effetti già provveduto sia a deliberarne l'inserimento nel proprio Piano triennale che ad approvarne il progetto esecutivo e a dichiararne la pubblica utilità.
3. Sul secondo quesito, si osserva che l'art. 6, comma 8 del citato Dpr 327/2001 prevede la possibilità di delegare in tutto o in parte l'esercizio dei propri poteri espropriativi al soggetto privato concessionario dell'opera o al contraente generale.
La stipulando convenzione potrà pertanto prevedere la delega dei "poteri espropriativi" in capo alla IN ........., che agirà in nome e conto proprio tenendo indenne il Consorzio dai costi e da responsabilità inerenti la fase di acquisizione delle aree.
4. Per quanto attiene al terzo quesito, non sembra, dalla lettura degli atti trasmessi, che il ruolo di codesto Dipartimento nella vicenda possa andare oltre la sottoscrizione della convenzione che regolerà la partecipazione del Consorzio e della società IN.......... al fondo di rotazione di cui all'art. 81 della l.r. n. 4/2003.