Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/cc-2002_4/contratto_collettivo_9_dicembre_2002.aspx?view=1
Timestamp: 2019-11-18 13:59:00+00:00
Document Index: 40313386

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 25']

Lexbrowser - l) Contratto collettivo 9 dicembre 2002 1)
l) Contratto collettivo 9 dicembre 2002 1)
Manifestazioni di aggiornamento obbligatorio interno: Sono considerate tali le manifestazioni che risultano nei programmi di aggiornamento a livello provinciale ed a livello di azienda sanitaria; questi ultimi vengono predisposti in base ai contenuti dei primi. Inoltre sono considerati tali le manifestazioni prescritte da disposizioni di legge ed in particolare dal decreto legislativo 626/94.
Manifestazioni di aggiornamento obbligatorio esterno: Sono considerate tali le manifestazioni che non vengono proposte a livello dell'amministrazione provinciale o a livello di azienda sanitaria, ma che corrispondono ai contenuti dei programmi di cui sopra e realizzano gli obiettivi di cui al comma 3.
dal responsabile dell'ufficio aggiornamento dell'azienda sanitaria;
dai membri del gruppo di lavoro provinciale per l'aggiornamento, che in quella sede rappresentano la loro azienda sanitaria nonché la loro categoria professionale;
da ulteriori esperti nominati dal direttore generale, il cui numero dipende della complessità dei servizi
elabora in accordo con il direttore generale sulla base dei programmi di aggiornamento della Provincia i programmi di aggiornamento aziendale;
elabora in accordo con il direttore generale i criteri per la distribuzione dei mezzi finanziari a disposizione;
elabora in accordo con il direttore generale i piani annuali di distribuzione dei mezzi finanziari a disposizione;
decide sulle domande di partecipazione a manifestazioni di aggiornamento obbligatorio esterne e facoltative, presentate dai dirigenti e dai dipendenti;
determina in accordo con il direttore generale le priorità annuali nell'aggiornamento sulla base degli obiettivi di cui al comma 3 quale orientamento alla dirigenza dell'azienda;
elabora in accordo con il direttore generale i criteri per la concessione di contributi per le spese per l'aggiornamento facoltativo.
concessione di un congedo straordinario retribuito, il quale, salvo casi eccezionali non può superare i 5 giorni all'anno;
concessione di un contributo per le spese sostenute. Per incentivare la formazione continua il contributo per le spese sostenute può essere concesso anche al personale temporaneamente non in servizio a condizione che la partecipazione ad una manifestazione di aggiornamento sia compatibile con la causa dell'assenza.
dal 2,6 % degli elementi retributivi conferiti al personale dirigenziale amministrativo, tecnico e professionale dell'area di comparto nell'anno precedente e destinati al calcolo della 13a mensilità comprensivo esclusi gli oneri sociali dell'area contrattuale di riferimento.
L'importo eventualmente non utilizzato nell'anno precedente.
Dai mezzi finanziari di cui alla deliberazione della Giunta provinciale concernente la suddivisione e destinazione delle entrate derivanti dalle sperimentazioni scientifiche dei farmaci nelle aziende sanitarie. Con questi mezzi viene finanziato anche l'acquisto di libri, riviste specializzate ed altri strumenti necessari per la formazione continua dei dipendenti. Una quota pari al 10% del fondo per l'aggiornamento è a disposizione del direttore generale quale fondo di riserva per il finanziamento di iniziative di aggiornamento di importanza rilevante e impreviste. Qualora la quota non dovesse essere utilizzata nel medesimo anno finanziario, questa potrà essere utilizzata anche per il finanziamento di altre iniziative di aggiornamento.
alla sua scadenza;
al raggiungimento dei limiti di età stabiliti dalla vigente normativa per il collocamento a riposo d'ufficio;
per recesso del personale dirigenziale dall'incarico dirigenziale;
per recesso del personale dirigenziale dal contratto di lavoro con l'amministrazione;
per recesso dell'amministrazione dall'incarico dirigenziale in seguito alla valutazione negativa sull'espletamento dei compiti dirigenziali nel corso del rapporto di incarico dirigenziale ai sensi della Legge provinciale del 4 gennaio 2000, n. 1;
per licenziamento del dirigente o per recesso dell'amministrazione dall'incarico dirigenziale, con provvedimento disciplinare;
per recesso dell'amministrazione dall'incarico dirigenziale in caso di soppressione o incorporazione della struttura dirigenziale affidata;
per incompatibilità sopravvenuta comportante la decadenza dall'incarico secondo la Legge provinciale del 4 gennaio 2000, n.1;
per risoluzione consensuale dell'incarico dirigenziale;
per il decesso del personale dirigenziale.
recesso dell'amministrazione in base alla valutazione negativa sull'espletamento dei compiti dirigenziali nel corso dell'incarico dirigenziale ai sensi dell'articolo 11 della legge provinciale del 4 gennaio 2000, n. 1, salvo quanto previsto al comma 2, lettera, b);
recesso del dirigente. Tale termine può essere ridotto o escluso d'intesa tra le parti.
decadenza dall'incarico dirigenziale;
scadenza dell'incarico dirigenziale; in tale caso è da rispettare la procedura prevista all'articolo 12 della Legge provinciale 4 gennaio 2000, n. 4;
licenziamento con provvedimento disciplinare;
recesso dell'amministrazione dall'incarico dirigenziale con provvedimento disciplinare;
mancato rinnovo dell'incarico dirigenziale di un dirigente chiamato dall'esterno;
risoluzione consensuale; in tale caso spetta un'indennità sostitutiva pari allo stipendio e l'indennità di funzione di 8 mesi in caso di risoluzione del rapporto di lavoro e pari all'indennità di funzione di 8 mesi in caso di risoluzione dell'incarico dirigenziale.
la valutazione annuale delle prestazioni avviene sulla base di obiettivi e risultati preventivamente concordati annualmente con il personale dirigenziale;
oggetto della valutazione sono i risultati dell'attività amministrativa nonché l'assolvimento dei compiti dirigenziali, previo colloquio con il personale dirigenziale interessato;
i criteri di valutazione dei risultati sono da determinare preventivamente con il singolo dirigente, compresi gli standard di qualità.
stipendio di livello, comprensivo dei miglioramenti collegati alla progressione professionale;
indennità per l'uso della lingua ladina;
indennità libero professionale;
indennità per i dirigenti sostituti;
indennità di risultato;
compenso per lavoro straordinario;
indennità di missione;
assegno ad personam;
indennità tecnico professionale (elemento individuale della retribuzione di cui all'articolo 24);
indennità di direzione amministrativa (elemento individuale della retribuzione di cui all'articolo 24);
indennità per pronta disponibilità;
indennità per servizio notturno;
indennità per servizio festivo.
(5) In sede di determinazione dell'indennità di funzione in misura superiore al coefficiente massimo stabilito dal contratto intercompartimentale vengono indicati i particolari motivi che giustifichino il relativo aumento, facendo riferimento specifico alle realtà esistenti presso similari strutture degli altri comparti rispettivamente evidenziando la specifica differenza. A tale fine nella predisposizione dei parametri di vengono presi in considerazione elementi valutativi che determinano le strutture dirigenziali di eccezionali dimensioni o di particolare rilevanza cui sono affidati compiti particolarmente complessi. I coefficienti massimi non possono superare il coefficiente 1,2 per gli uffici e strutture dirigenziali similari, il coefficiente 1,5 per gli uffici comprensoriali di riferimento individuati nell'atto aziendale ed il coefficiente 2,2 per le ripartizioni e strutture dirigenziali similari.2)
riduzione dello stipendio nei casi previsti;
L'art. 14, comma 5, è stato così modificato dall'art. 23, comma 1, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
(2) In caso di assenza o di impedimento del dirigente titolare, al suo dirigente sostituto spetta l'indennità di funzione dirigenziale con decorrenza dal 46° giorno di assenza del titolare anche qualora venga incaricato a dirigere un'altra struttura dirigenziale, anche a titolo temporaneo, con contestuale esonero dalla direzione della struttura di cui risulta titolare. Al sostituto del direttore di ripartizione l'indennità spetta per 13 mensilità.3)
(3) L’indennità di cui al comma 1 è gradualmente trasformata in assegno pensionabile quale distinto elemento fisso e ricorrente di retribuzione. La trasformazione è eseguita con effetto dal 1° gennaio di ciascun anno nella misura del 5 per cento; questo elemento retributivo segue gli aumenti stipendiali generali.4)
L'art. 16, comma 2, è stato così modificato dall'art. 24, comma 1, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
L'art. 16, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 24, comma 2, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
esperienza professionale dimostrata nella gestione delle risorse umane ed organizzative a disposizione;
complessità della struttura dirigenziale affidata nell'ambito della struttura dirigenziale dell'Amministrazione;
generale funzionamento del servizio e soddisfacimento dell'utenza;
gestione di ulteriori compiti;
(1/bis) L’azienda in caso di necessitá, in funzione al raggiungimento di ulteriori gravosi e particolari obiettivi, fermo restando le percentuali massime individuali erogabili, previste dal comma 2 dell’articolo 12 del Contratto collettivo intercompartimentale per la dirigenza del 17 settembre 2003 e successive modifiche, puó integrare con proprie economie le risorse a disposizione.5)
(2) L’erogazione dell’indennità di risultato di cui al comma 1 è strettamente correlata ai risultati conseguiti nella realizzazione degli obiettivi o risultati concordati ed è quindi attuata dopo la necessaria verifica a consuntivo dei risultati raggiunti. Le relative modalità di verifica, che può anche essere periodica per stati di avanzamento, e le modalità di erogazione sono stabilite dall’Azienda sanitaria, previo confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.6)
(4) Al personale appartenente al profilo professionale di geometra, tecnico edile, architetto o ingegnere, che svolge per incarico dell’ente di appartenenza le attività di progettazione, direzione e collaudo tecnico di lavori pubblici, ed al personale appartenente al profilo professionale di avvocato, che rappresenta l’ente di appartenenza in giudizio, può essere accordata una ulteriore quota di indennità di risultato fino alla misura massima del 90 per cento dello stipendio iniziale inferiore della qualifica funzionale di appartenenza.7)
(5) La concessione dell’ulteriore quota di indennità di risultato è subordinata al raggiungimento di risultati preventivamente concordati secondo le modalità da stabilirsi con accordo a livello aziendale. Tali risultati devono fare riferimento ad obiettivi concernenti la produttività complessiva, individuale e di gruppo, la qualità e l’efficienza dei servizi nonché il migliore utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali, con risparmio di risorse esterne all’ente.7)
(6) Con accordo a livello aziendale vengono stabilite le modalità di monitoraggio dell’attività professionale svolta dal personale ai fini della liquidazione dell’indennità e le modalità di pagamento.7)
(7) Ai fini di cui ai commi 4 e 5 è assegnato annualmente all’Azienda sanitaria annualmente un apposito fondo, il cui ammontare viene stabilito sulla base del volume complessivo dell'attività libero-professionale da svolgere dal personale e da esporre dall’Azienda sanitaria nell'apposito programma di attività.7)
(8) La disciplina dell’ulteriore quota di indennità di risultato di cui ai commi 4, 5, 6 e 7 trova applicazione a decorrere dall’anno 2010.7)
(9) In casi eccezionali possono essere individuate dall’Azienda Sanitaria ulteriori figure professio-nali atte al raggiungimento degli obiettivi fissati.7)
L'art. 17, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 25, comma 1, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
L'art. 17, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 25, comma 2, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
L'art. 17, commi 4, 5, 6, 7, 8 e 9 sono stati inseriti dall'art. 25, comma 3, del contratto collettivo 22 ottobre 2009.
compenso orario massimo spettante per livello retributivo: fino a 17 scatti.
1. Direttori/trici d'ufficio ed equiparati
1.1. Direttore/trice d'ufficio
3.1 Capo di ripartizione inquadrato nel 9°, 10°, 11° qualifica funzionale che non opta per l'inquadramento nell' 8° rispettivamente 9° qualifica funzionale
3.2 Direttori amministrativi della 9°, 10°, 11° qualifica funzionale che non optano per l'inquadramento nell' 8° rispettivamente 9° qualifica funzionale
1. Personale assegnato all'ufficio
2.3. Conflittualità dei provvedimenti nei rapporti verso l'esterno (sanzioni, licenze, concessioni, ricorsi, bandi di concorso, ecc.)
VIII qualifica funzionale
1. Ispettore/rice amministrativo/a (VIIIa. q.f.)
1. Vicedirettore amministrativo (IX q.f.);
diettore/rice amministrativo-caposervizio (XI-q.f.)
2. Ispettore/rice statistico/a
2. Statistico/a collaboratore/rice (IX q.f.);
3. Sociologo/a
3. Sociologo/a collaboratore (IX q.f.); sociologo/a
coadiutore (X q.f.); sociologo/a dirigente (XI q.f.)
1. Avvocato/essa
1. Procuratore (IX q.f.);
avvocato/essa coordinatore/rice (XI q.f.)
2. Geologo
2. Geologo (IX q.f.);
geologo coordinatore/rice (XI q.f.)
3. Architetto
3. Architetto (IX q.f.);
architetto coordinatore/rice (XI q.f.)
4. Ingegnere
4. Ingegnere (IX q.f.);
ingegnere coordinatore/rice (XI q.f.)
a) dallo stipendio mensile spettante per livello, classi e scatti, compresi l'indennità provinciale del 35 per cento, il salario di omogeneizzazione e la quota percentuale dell'ex-fondo "D" così determinata:
Per la determinazione dell'effettivo anno di servizio si tiene conto dei servizi prestati presso una delle aziende sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano.
b) dall'indennità di incremento dell'utilizzazione delle strutture e degli impianti e della efficienza dei servizi di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 1990, n. 384, se spettante;
c) dall'indennità di incremento, della utilizzazione delle strutture e degli impianti, di cui all'articolo 57, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, se spettante. In caso di inquadramento in un livello retributivo cui corrisponda un'indennità integrativa speciale di importo inferiore a quella in godimento, la relativa differenza è aggiunta al maturato economico.
9a q.f.
10a q.f.
11a q.f.
60,00 euro/ora
80,00 euro/ora
110,00 euro/ora
65,00 euro/ora
85,00 euro/ora
115,00 euro/ora
70,00 euro/ora
90,00 euro/ora
120,00 euro/ora