Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-ii/sezione-iii/art2268.html
Timestamp: 2020-01-20 20:39:20+00:00
Document Index: 79701672

Matched Legal Cases: ['art. 2268', 'art. 2268', 'art. 2268', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2304', 'art. 2268', 'sentenza ']

Art. 2268 codice civile - Escussione preventiva del patrimonio sociale - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice civile > LIBRO QUINTO - Del lavoro > Titolo V - Delle società > Capo II - Della società semplice > Sezione III - Dei rapporti con i terzi > Articolo 2268
Articolo 2268 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2268 Codice civile
Il socio richiesto del pagamento di debiti sociali può domandare, anche se la società è in liquidazione, la preventiva escussione del patrimonio sociale (1), indicando i beni sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi [1294, 1944, 2267, 2304].
(1) In virtù del rapporto di sussidiarietà che vige tra la responsabilità dei soci e la responsabilità della società stessa, dovrà essere escusso per primo il patrimonio sociale per fronteggiare i debiti sociali.
Viene così parzialmente attenuata la responsabilità illimitata del socio (v. 2268), il quale però deve indicare su quali beni della società il creditore potrà trovare più facilmente soddisfazione del suo credito.
La norma prevede il c.d. beneficium excussionis disponendo la preventiva escussione del patrimonio sociale prima di aggredire quello del singolo socio al fine di fronteggiare i debiti sociali.
“ Beneficium excussionis ”
Spiegazione dell'art. 2268 Codice civile
Nella società semplice, come anche nella società in nome collettivo, tutti i soci (anche quelli privi del potere di rappresentanza) rispondono personalmente, solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni assunte dalla società per mezzo dei propri rappresentanti. La responsabilità è solidale, nel senso che i creditori possono rivolgersi indifferentemente a qualunque socio, il quale non potrà fare altro che estinguere l'intero debito sociale, salvo poi rivalersi sugli altri soci.
Solo nella società semplice, tuttavia, il creditore può agire direttamente nei confronti dei soci per ottenere quanto dovutogli senza dover dunque aggredire in primis il patrimonio sociale. Il singolo socio può comunque servirsi di un beneficio concessogli dalla norma, ossia chiedere che il creditore aggredisca in prima battuta il patrimonio sociale (indicandogli però i beni aggredibili), per poi eventualmente, in caso di infruttuosa escussione, agire nei confronti del socio debitore.
Massime relative all'art. 2268 Codice civile
Cass. civ. n. 18653/2004
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18653 del 16 settembre 2004)
Cass. civ. n. 12310/1999
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 12310 del 5 novembre 1999)
Cass. civ. n. 11921/1990
Il beneficium excussionis si atteggia diversamente a seconda che si tratti di società in nome collettivo (art. 2304 c.c.) o di società semplice (art. 2268) — la cui disciplina si applica anche alle società di fatto — poiché, in presenza della prima il creditore non può pretendere il pagamento dal socio se non dopo l'escussione del patrimonio sociale, mentre il socio della seconda, richiesto del pagamento di debiti sociali, può invocare il beneficio indicando i beni sui quali il creditore può agevolmente soddisfarsi.
(Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11921 del 15 dicembre 1990)