Source: http://www.filcams.cgil.it/d-p-r-30-aprile-1970-n-602-riassetto-previdenziale-ed-assistenziale-di-particolari-categorie-di-lavoratori-soci-di-societa-e-di-enti-cooperativi/
Timestamp: 2018-03-17 18:23:04+00:00
Document Index: 37132722

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1']

D.P.R. 30 aprile 1970, n. 602 “Riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di società e di enti cooperativi…”
D.P.R. 30 APRILE 1970, N. 602 (1).
Riassetto previdenziale ed assistenziale di particolari categorie di lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, che prestino la loro attività per conto delle società ed enti medesimi (1/circ).
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 20 agosto 1970, n. 209.
(1/circ) Vedi Circ. 19 marzo 1997, n. 66, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 30 gennaio 1997, n. 23, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 25 marzo 1997, n. 77, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 15 maggio 1996, n. 103, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 13 dicembre 1996, n. 251, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 21 ottobre 1996, n. 202, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 30 marzo 1998, n. 70, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 26 febbraio 1998, n. 48, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 24 dicembre 1997, n. 263, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale);
Circ. 12 novembre 1998, n. 237, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale).
1.Ai lavoratori soci di società cooperative di lavoro, disciplinate dagli articoli 2511 e seguenti del codice civile e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 (2), le quali svolgono le attività indicate nell’allegato elenco ed ai lavoratori soci di organismi di fatto, esercenti le medesime attività, costituiti per il conseguimento degli scopi mutualistici propri delle società cooperative, le seguenti forme di previdenza ed assistenza sociale si applicano secondo le norme, entro i limiti e le modalità stabiliti dalle disposizioni legislative che regolano dette forme, nonché secondo quanto disposto nei successivi articoli: assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, assicurazione contro la tubercolosi, assegni familiari, gestiti dall’istituto nazionale della previdenza sociale; assicurazione contro le malattie e per la tutela delle lavoratrici madri, gestita dall’istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie; assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, gestita dall’istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro; assistenza dell’ente nazionale assistenza orfani lavoratori italiani; provvidenze della gestione case per lavoratori.
(2) Riportato alla voce COOPERATIVE E COOPERAZIONE.
2.Ai fini del presente decreto si considerano organismi di fatto, costituiti per il conseguimento degli scopi mutualistici propri delle società cooperative, quelli per i quali concorrono i seguenti requisiti:
a)organizzazione del servizio o distribuzione del lavoro da parte dell’organismo cooperativo;
b)conferimento all’organismo cooperativo del ricavato dell’attività svolta dai soci;
c)ripartizione del ricavato del lavoro fra tutti i soci secondo criteri determinati dallo statuto e dai regolamenti sociali o da patto sociale risultante da atto scritto;
e)i soci debbono esercitare effettivamente l’arte o il mestiere corrispondente alle attività per lo svolgimento delle quali l’organismo associativo è stato costituito o attività tecnica accessoria; i soci addetti ad attività amministrative sono assicurati ai sensi del presente decreto a condizione che non superino il numero di uno per ogni dodici soci o frazione.
3.Gli organismi associativi, di cui al primo comma del precedente art. 1, sono tenuti a presentare agli enti di previdenza e assistenza sociale, ai fini dell’ammissione alle forme di previdenza e di assistenza sociale gestite dagli enti stessi, la seguente documentazione:
1)copia dell’atto costitutivo e dello statuto sociale rilasciata dal notaio con gli estremi della omologazione del tribunale;
2)certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura;
3)elenco nominativo dei soci, a firma del presidente, con la indicazione per ciascuno dei soci stessi, della qualifica professionale e contestualmente la dichiarazione che i soci medesimi lavorano per conto della società cooperativa.
1)copia dell’atto scritto di cui alla lettera c) del precedente art. 2, con la indicazione del rappresentante dell’organismo;
2)elenco nominativo dei soci stessi, a firma del rappresentante dell’organismo, con l’indicazione dell’attività svolta per conto dell’organismo medesimo.
4.Per le categorie di lavoratori soci degli organismi associativi indicati al primo comma del precedente articolo 1, i contributi per le varie forme di previdenza e di assistenza sociale sono dovuti, entro i termini e con le modalità stabilite dalle vigenti disposizioni di legge, su imponibili giornalieri e per periodi di occupazione mensile da determinarsi, per la prima volta entro il 31 ottobre 1970, con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale sentite le organizzazioni sindacali a carattere nazionale, sulla base del disposto dell’art. 35 del testo unico sugli assegni familiari, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797 (3).
Gli imponibili contributivi ed i periodi di occupazione mensile sono soggetti a revisione triennale (3/a).
(3) Riportato alla voce ASSEGNI FAMILIARI.
(3/a) Con D.M. 29 luglio 1978 (Gazz. Uff. 26 agosto 1978, n. 238) è stata disposta la revisione triennale degli imponibili giornalieri e dei periodi di occupazione mensile, ai fini del calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale, per i lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, cui si applicano le disposizioni del presente decreto. Una ulteriore revisione triennale è stata disposta con D.M. 27 maggio 1982 (Gazz. Uff. 31 maggio 1982, n. 147).
5.contributi di previdenza e di assistenza sociale sono dovuti agli istituti interessati nella misura prevista dalle disposizioni legislative per i diversi settori di attività lavorativa.
6.In attuazione dell’art. 35 della legge 21 luglio 1965, n. 903 (4), ai fini dell’applicazione dei contributi base ed integrativi per l’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti gestita dall’istituto nazionale della previdenza sociale, per i lavoratori soci di società cooperative e di organismi di fatto di cui al primo comma dell’art. 1, possono essere determinate, per provincia o per zona nonché per settori di attività merceologiche, con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali interessate, la classe iniziale di contribuzione e la corrispondente retribuzione imponibile, riferite alla vigente tabella delle classi di contribuzione ed alle successive variazioni della stessa.
(4) Riportato alla voce INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI (ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER).
7.L’obbligo dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali previsto dagli articoli 1 e 4, n. 7 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (5), per i soci lavoratori di organismi associativi, resta fermo ancorché per gli organismi medesimi non ricorrano i requisiti previsti dal precedente art. 2 e non siano osservati gli adempimenti di cui all’art. 3.
(5) Riportato alla voce INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI.
8.Fatto salvo quanto previsto dal primo comma del precedente art. 4, le disposizioni del presente decreto hanno effetto dal primo gennaio 1971.
1)Facchinaggio svolto anche con l’ausilio di mezzi meccanici o diversi (portabagagli, facchini e pesatori dei mercati generali cui si applicano o meno disposizioni speciali di legge, facchini degli scali ferroviari, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame), con esclusione degli appartenenti alle compagnie e gruppi portuali riconosciuti come tali dall’autorità marittima ai sensi del codice della navigazione;
2)trasporto, il cui esercizio sia effettuato personalmente dai soci proprietari od affittuari del mezzo:
a)di persone (tassisti, autonoleggiatori, vetturini, motoscafisti, barcaioli, gondolieri e simili);
b)di merci per conto terzi (autotrasportatori, autosollevatori, carellisti, gruisti, trattoristi (non agricoli), escavatoristi e simili, trasportatori mediante animali e veicoli a trazione animale trasportatori fluviali, lacuali, lagunari e simili).
3)attività preliminari e complementari:
a)del facchinaggio: insacco, pesatura, legatura, accatastamento e disaccatastamento, pressatura, imballaggio, pulizie magazzini e piazzali, deposito colli e bagagli, presa e consegna, recapiti in loco, selezione e cernita, con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio, di prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume materiali vari, mattazione e scuoiatura, abbattimento di piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta e simili (6).
b)del trasporto: scavo e preparazione materiali da trasportare, guardianaggio e simili.
4)attività accessorie alle precedenti:
(6) Lettera così sostituita dall’art. 1, D.M. 20 novembre 1974, riportato al n. A/VI.