Source: https://www.exeo.it/Articoli/10480/pubblica-utilita-dichiarazione-di-pu-fonte-10480.aspx
Timestamp: 2019-08-23 07:34:28+00:00
Document Index: 16810353

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 120', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 117', 'art. 14']

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L’art. 12 del D.P.R. 327/2001, nell’elencare gli atti che comportano la dichiarazione di pubblica utilità, prevede l’approvazione del “piano delle aree da destinare agli insediamenti produttivi” (comma 1, lett.a), o comunque di uno strumento urbanistico anche di settore o attuativo, oppure l’approvazione del progetto definitivo dell’opera pubblica, e non già la costituzione di una S.T.U. ai sensi dell’art. 120 D.lvo n.267/2000, che non è neppure assimilabile ai predetti atti.
La sola deliberazione di approvazione del progetto dell'opera può costituire implicita dichiarazione di pubblica utilità; tale non può ritenersi il provvedimento che non approvi gli atti progettuali nonché i costi e la spesa, quali elementi costitutivi della fattispecie normativa di cui alla L. n. 1 del 1978, ma rappresenti una mera individuazione di un sito da destinare alla realizzazione dell'opera (al più, potrebbe configurarsi come un'attribuzione di destinazione urbanistica all'area).
Il legislatore nazionale (e successivamente, in modo sostanzialmente conforme, il legislatore regionale), prevede due categorie di atti comportanti dichiarazione di pubblica utilità: una prima categoria, comprendente atti puntualmente indicati (art. 12, lett. a) DPR n. 327/2001 ed art. 9, lett.a) l. reg. Lombardia n. 3/2009), i quali, una volta approvati, “costituiscono” anche dichiarazione di pubblica utilità; una seconda categoria che, a differenza della prima, comprende atti i quali non costituiscono ex se “anche” dichiarazione di pubblica utilità, ma che “possono” avere anche tale natura, allorché, “in base alla normativa vigente” la loro approvazione“, equivale a dichiarazione di pubblica utilità”.
La dichiarazione di pubblica utilità non può essere pronunciata nello stesso provvedimento che dispone l’occupazione d'urgenza ma nella delibera di approvazione del progetto.
La mera previsione del piano regolatore generale non vale quale dichiarazione implicita di pubblica utilità per le opere in esso contemplate, occorrendo, al riguardo, l'approvazione dei piani regolatori particolareggiati, come stabilisce la L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 16, comma 4, o, in mancanza, l'approvazione del progetto dell'opera pubblica, come stabilito dalla L. 3 gennaio 1978, n. 1, art. 1.
PUBBLICA UTILITÀ --> DICHIARAZIONE DI P.U. --> FONTE --> APP... _OMISSIS_ ...br />
Ai sensi dell’art. 12, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 327/2001 la dichiarazione di pubblica utilità si intende disposta quando l’autorità espropriante approva “ a tale fine” il progetto dell’opera pubblica o di pubblica utilità. Sulla base di tale disposizione, la giurisprudenza ha precisato che, nella procedura espropriativa, la dichiarazione di pubblica utilità è un effetto che consegue ex lege quando l’Autorità espropriante approva a tal fine il progetto definitivo dell’opera pubblica, che non richiede una particolare dichiarazione.
La sussistenza della dichiarazione di pubblica utilità, è circostanza implicitamente ricavabile e desumibile, ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 1/1978 e dell’art. 12 del D.P.R. n. 327/2001, comma 1, lettera a), dall’approvazione, da parte dell’autorità espropriante del progetto definitivo dell’opera.
Ai sensi dell’art. 12, primo comma, lett. a), del DPR 8 giugno 2001, n. 327, la dichiarazione di pubblica utilità discende dall’approvazione del “progetto definitivo dell'opera pubblica o di pubblica utilità”; non sono ammessi equipollenti, come chiarito dalla giurisprudenza, sul rilievo della tipicità dell’atto.
La dichiarazione di pubblica utilità è implicita nel progetto di approvazione dell’opera pubblica.
La dichiarazione di pubblica utilità consegua (soltanto) all’approvazione del progetto definitivo, il quale è quello che possiede i caratteri complessivi e non più modificabili dell’opera, mentre quello preliminare è ancora un progetto abbisognevole di modificazioni e quello esecutivo è un complesso di specificazioni meramente operative.
I virtù di pacifici riferimenti legislativi e di consolidati orientamenti giurisprudenziali è l’ultimazione (seguita dal recepimento formale) del progetto definitivo – completo degli elaborati e delle autorizzazioni necessarie – che permette all’opera di acquistare l’attributo della pubblica utilità; le fasi successive possono assumere rilevanza ad altri fini, ma non incidono su una qualificazione disposta ex lege al raggiungimento di un preciso stadio progettuale.
Alla luce del disposto di cui all'art. 12 DPR 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilit&agrav... _OMISSIS_ ...te fase essenziale del procedimento espropriativo, si identifica nell’atto approvativo del progetto definitivo.
Equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori (con conseguente, immediata possibilità di attivazione delle conseguenti procedure espropriative), in via generale, l’approvazione del progetto definitivo di un’opera pubblica, da parte di un’amministrazione aggiudicatrice.
L’equivalenza tra dichiarazione di pubblica utilità e approvazione del progetto definitivo è conforme ad un principio generale dell’ordinamento.
La dichiarazione di pubblica utilità ex art. 12 del DPR 327/2001, si intende disposta con l’approvazione del progetto definitivo dell’opera pubblica.
Ai sensi dell’art. 12 lett. a) del D.P.R. 327/2001, la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera si intende disposta attraverso l’approvazione del «progetto definitivo dell’opera pubblica».
Ai sensi dell’art. 1, comma 1, L. n. 1/1978, l’approvazione dei progetti di opere pubbliche da parte dei competenti Enti territoriali equivale a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere stesse.
Per principio generalissimo desumibile dalla normativa in materia di espropriazione, oggi raccolta nel D.P.R. n. 327/2001, l’approvazione di un progetto di opera pubblica, per assumere il valore di dichiarazione di pubblica utilità, deve essere disposta nell’ambito di un legittimo procedimento espropriativo, e deve esse accompagnata dalle garanzie di procedimento che consentano alle parti interessate la tutela dei propri diritti.
L’approvazione del progetto definitivo, assume valenza di dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza ai sensi dell’art. 14 comma 13 della L. n. 109/194 (ratione temporis vigente).
L’art. 14 comma 13, L. n. 109/1994, siccome legge statale costituente "norma fondamentale di riforma economico-sociale e principio della legislazione dello Stato ai sensi dell'art. 117 cost." prevale su diversa disposizione regionale che ricolleghi la dichiarazione di PU a diversa fase progettuale (nel caso di specie art... _OMISSIS_ ... 51/1978, nella parte in cui questo stabilisce che la dichiarazione di pubblica utilità deriva dall’approvazione del progetto esecutivo, e non già di quello definitivo).
L’approvazione del progetto definitivo equivale ex art. 14, comma 13, L. 109/1994, ratione temporis vigente, a dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.
Nell’ambito della tipologia progettuale – preliminare, definitivo ed esecutivo – di cui alla normativa in materia di opere pubbliche, è il definitivo ad essere individuato quale progetto a cui è connessa la dichiarazione di pubblica utilità, idonea a determinare l’inizio del procedimento espropriativo; la pubblica utilità esige infatti che il progetto sia precisamente determinato in ordine all’opera da realizzare, completo e non più modificabile, in modo tale che possano essere individuate le necessi... _OMISSIS_ ...