Source: https://spacepress.info/2015/05/04/don-paolo-farinella-litalicum-un-colpo-di-stato/
Timestamp: 2017-09-26 11:00:02+00:00
Document Index: 32120775

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 147', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 20', '§4', 'art. 72']

Don Paolo Farinella – L’Italicum un colpo di Stato – S P A C E P R E S S. I N F O
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Don Paolo Farinella – L’Italicum un colpo di Stato
Fonte e link: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/04/29/don-paolo-farinella-litalicum-un-colpo-di-stato/
Sì, VOGLIAMO RESISTERE al governo Renzi e a chi lo ha sostenuto fino a ieri e continua a sostenerlo, per il sopruso che sta commettendo in faccia al popolo italiano. La Legge elettorale e la riforma della Costituzione non sono materia di governo, ma appartengono di diritto al parlamento; non a questo parlamento che la Corte Costituzione, dichiarando illegittima la «legge porcata» che l’ha eletto, ha dichiarato anche, indirettamente, che esso è pure illegittimo. Questo Parlamento, pertanto, non può votare né la legge elettorale né la riforma costituzionale.
Se passa questa doppia porcata, detta eufemisticamente «Italicum» e contro-riforma costituzionale, la Camera dei Deputati non solo aumenterà di numero, ma non sarà mai più eletta. Essa, inoltre, sarà alla mercé del governo che farà eleggere solo chi garantirà obbedienza pronta, cieca e assoluta, precipitando in pieno fascismo. Il parlamento è già oggi quello che voleva fosse Mussolini, come dichiarò nel suo discorso d’insediamento da presidente del consiglio, il 16-11-1922: «Quest’aula sorda e grigia, bivacco di manipoli». Ciò accade a 70 anni dalla Liberazione non più per mano di Mussolini, ma del Pd e di un presidente del consiglio non eletto che sta modificando le Istituzioni nate dalla Resistenza in Ogm del suo personale potere.
Se passa questo mostro renziano, colpevole il Pd, minoranza del «penultimatum» compresa, responsabili primari di questo scempio e stupro, si modifica l’assetto democratico e istituzionale. Prevale la forza del governo sia sul parlamento sia sulla magistratura, eliminando così i tre classici poteri bilanciati: legislativo, esecutivo, giudiziario. Un governo che condiziona il parlamento è una struttura di potere che sottomette ogni dissenso ed elimina ogni contrappeso, per cui la Magistratura sarà, di fatto, eliminata o asservita, perché condizionata dalle leggi votate da un parlamento succube del governo.
Se passa questa legge ignobile e immorale, si realizza in Italia il «Piano di Rinascita Democratica» della P2 di Licio Gelli, di Berlusconi e della Massoneria. È triste prendere atto che oggi tutto ciò è opera di coloro che si dichiarano eredi di De Gasperi, di Moro, di Berlinguer, di Pertini e che due giorni fa passeggiavano facendo finta di onorare la Resistenza e la Liberazione. Renzi è l’erede in quanto figlio naturale di primo letto del narcisista che ha rovinato l’Italia con la nostra ignavia.
Il Governo Renzi, il Pd e il parlamento ci stanno espropriando non solo dei diritti, ma anche dei doveri perché il voto è un «dovere civico» al quale non possiamo rinunciare senza abdicare dalla nostra condizione di cittadini. Il 4 comma dell’art. 48 s’impone a chiunque per lucidità, potenza e gentilezza: «Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge».
Noi dobbiamo RESISTERE, RESISTERE, RESTIRE e se necessario opporre i nostri corpi inermi perché questa legge non passi e non passi a maggioranza di una sola parte di un partito che riesce a fare esattamente quello che fece il partito fascista del duce. Noi dichiariamo il Pd colpevole di lesa democrazia e di lesa sovranità popolare. Affermiamo che il Pd ha tradito lo spirito e la lettera della RESISTENZA, della LIBERAZIONE, della DEMOCRAZIA, del SOCIALISMO e anche del LIBERARALISMO. Questo partito, berlusconizzato fino a superare il maestro, come l’apprendista stregone, si è trasformato nel partito rifugio dei fascisti, della destra, e oggi anche di Pierluigi Vinai che passa da Berlusconi/Scajola a Renzi come niente fosse accaduto.
Chi vota questo partito o chi in questo partito ha militato fino a ieri, non è degno di celebrare la Resistenza né può parlare in nome dei Padri costituenti che oggi tradisce sempre più, giorno dopo giorno.
Dobbiamo RESISTERE perché il «diritto alla Resistenza» è un dovere sacrosanto sancito dalle Carte più solenni della Storia umana:
San Tommaso d’Aquino afferma senza paura: «Chi uccide il tiranno è lodato e merita un premio» (s’insegna nelle università e Seminari cattolici).
Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America del 5 luglio 1776 (quegli Usa che tanto piacevano a Berlusconi e tanto piacciono al suo primogenito Renzi): il popolo ha il diritto, anzi il dovere, di rovesciare il governo che, eliminando la condizione di eguaglianza, vuole sottometterlo.
La Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789 all’art. 2 riconosce tra i diritti imprescindibili, quello alla «resistenza all’oppressione».
La Costituzione francese del 1793 (mai entrata in vigore) riconosceva «la resistenza all’oppressione come conseguenza degli altri diritti dell’uomo».
Se un potere costituito, anche legittimo, operasse in contrasto con la Costituzione, sarebbe diritto/dovere di ciascuno resistere per rovesciarlo: lo affermano la Costituzione del Lander dell’Assia (art. 147); il Lander di Brema (art. 19); il Lander di Brandeburgo (art. 6) e la stessa Costituzione della repubblica Federale Tedesca afferma in modo inequivocabile: «Tutti i tedeschi hanno diritto di resistere a chiunque tenti di rovesciare questo ordinamento, qualora non via altro rimedio possibile» (art. 20 §4)
Sono vecchio, ma sono ancora capace di scalare i monti e, armato della mia dignità e della mia coscienza, pronto a difendere ad ogni costo la Democrazia, la Costituzione del ’48 e la dignità del popolo italiano. La Liberazione celebrata l’altro ieri è ora e qui e c’impegna a liberare l’Italia da un governo illegittimo e da un parlamento di ladri e di predoni. RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE. Con la Costituzione in mano.
Paolo Farinella, prete 29 aprile 2015
IL NOSTRO COMMENTO: E bravo a Don Paolo Farinella! Io l’ho sempre letta e sempre continuerò a farlo. Le ho anche dedicato una intera categoria su questo sito. Ma come vuole RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE! Me lo spieghi, Don Farinella! Perchè c’è gente in Italia che ha rivotato e rivota gli stessi politici che l’hanno ridotta a brandelli. Mi spieghi come vuole RESISTERE? Sono pronto ad ascoltarla. Perchè non ha fatto un appello al Presidente Mattarella perchè non firmi questa legge “ignobile e immorale” – come Lei la chiama – chiedendo di regalare al Governo un libro di diritto Costituzionale perchè si orienti meglio su quanto recita l’art. 72 u.c. della Costituzione visto che in Italia: “ignorantia abundat ubique!”
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Categorie:Paolo Farinella, Politica
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