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Timestamp: 2020-01-28 16:05:37+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 16033 del 27/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16033 del 27/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 27/06/2017, (ud. 19/05/2017, dep.27/06/2017), n. 16033
sul ricorso 16744/2016 proposto da:
P.G.S., P.M., elettivamente domiciliati in ROMA,
rappresentati e difesi dall’avvocato ALESSANDRA CALABRESE;
PO.LU., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BARNABA
BRIGHENTI;
avverso la sentenza n. 34/2016 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,
– con sentenza n. 1278 del 2009, la Corte di Appello di Venezia, in riforma della pronuncia di primo grado, rigettò – per quanto in questa sede ancora rileva – la domanda con la quale Po.Lu. aveva chiesto l’arretramento delle parti dell’edificio, di proprietà della convenuta L.B., costruite in violazione delle distanze legali;
– la pronuncia di appello fu cassata con rinvio da questa Suprema Corte con sentenza n. 1300 del 2013;
– con sentenza n. 34 del 2016, la Corte di Appello di Venezia, pronunciando quale giudice di rinvio, condannò L.B. all’arretramento delle parti del suo edificio poste a distanze, non legale, nonchè al risarcimento del danno;
– a seguito di questa pronuncia P.M. e P.G.S., quali eredi di L.B., hanno proposto “Ricorso in cassazione ex art. 363 c.p.c. e per correzione sentenza d’appello” (così letteralmente intitolato), indirizzato al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione;
– resiste con controricorso Po.Lu.;
– entrambe le parti hanno presentato memoria.
– il ricorso depositato dai P. va qualificato ricorso per cassazione, essendo stato notificato alla controparte e depositato presso la cancelleria di questa Corte ex art. 369 c.p.c.;
– ai fini della qualificazione dell’atto introduttivo come ricorso per cassazione non rileva il fatto che esso sia rivolto al Procuratore generale presso questa Corte per sollecitare la proposizione di ricorso nell’interesse della legge ai sensi dell’art. 363 c.p.c., in quanto il ricorrente, nel formulare le conclusioni, si rivolge comunque a questa Corte sollecitando il “rigetto delle domande di controparte” e la conferma della pronuncia della Corte di Appello di Venezia n. 1278/2009;
– il ricorso così proposto è inammissibile, sia perchè è privo di motivi formulati ai sensi dell’art. 360 c.p.c., sia perchè formula critiche alla sentenza di questa Suprema Corte n. 1300 del 2013, insuscettibile di essere impugnata, puntando a far rivivere la sentenza di appello già cassata;