Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-interministeriale-22-dicembre-2009.html
Timestamp: 2016-12-05 20:45:10+00:00
Document Index: 24687405

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 18']

Determinazione delle misure del diritto
annuale dovuto per l'anno 2010 dalle imprese alle camere di commercio.
(10A00934)
GU 24 del 30/01/2010
Art. 1. Ambito di
1. Le misure del diritto
annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio da ogni impresa iscritta o
annotata nel registro di cui all'art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580,
per l'anno 2010, sono determinate applicando le disposizioni del presente
2. Non sono tenuti al pagamento del diritto annuale gli
esercenti le attività economiche di cui all'art. 9, comma 2, lettera a) del
Art. 2. Imprese iscritte
1. Per le imprese
iscritte e per le imprese individuali annotate nella sezione speciale del
registro delle imprese il diritto annuale è dovuto nella misura fissa di 
2. Per le imprese con ragione di società semplice non
agricola il diritto annuale è dovuto nella misura di  144,00.
3. Per le società iscritte nella sezione speciale di
cui al comma 2 dell'art. 16 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96, il
diritto annuale è dovuto nella misura di  170,00.
Art. 3. Imprese iscritte
nella sezione ordinaria del registro delle imprese
1. Per la sede legale di
tutte le imprese iscritte nella sezione ordinaria del registro delle imprese, ancorché
annotate nella sezione speciale, il diritto annuale è determinato applicando al
fatturato dell'esercizio 2009 le seguenti misure fisse o aliquote per scaglioni
di fatturato:
 200,00 (misura fissa)
0,001% (fino ad un massimo di  40.000)
Art. 4. Nuove imprese
iscritte nel corso del 2010
1. Le nuove imprese
iscritte o annotate nella sezione speciale del registro delle imprese nel corso
del 2010 sono tenute al versamento dei diritti di cui all'art. 2 tramite modello
F24 o direttamente allo sportello camerale, entro trenta giorni dalla
presentazione della domanda dell'iscrizione o dell'annotazione.
2. Le nuove imprese iscritte nella sezione ordinaria
del registro delle imprese nel corso del 2010 sono tenute a versare l'importo
relativo alla prima fascia di fatturato pari a  200,00, entro trenta giorni
dalla presentazione della domanda dell'iscrizione, tramite modello F24 o
3. Le nuove unità locali, che si iscrivono nel corso
del 2010, appartenenti ad imprese già iscritte nella sezione ordinaria del
Registro delle imprese, sono tenute al pagamento di un diritto pari al 20 per
cento di quello definito al comma 2.
Art. 5. Unità locali e
1. Le imprese versano,
per ciascuna delle proprie unità locali, in favore delle camere di commercio
nel cui territorio hanno sede queste ultime, un importo pari al 20 per cento di
quello dovuto per la sede principale, fino ad un massimo di  200,00.
2. Le unità locali di imprese con sede principale
all'estero di cui all'art. 9, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente
della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, devono versare per ciascuna di esse in
favore della camera di commercio nel cui territorio competente ha sede l'unità
locale, un diritto annuale pari a  110,00.
3. Le sedi secondarie di imprese con sede principale
all'estero devono versare per ciascuna di esse in favore della camera di
commercio nel cui territorio competente hanno sede, un diritto annuale pari a
Art. 6. Modalità di
1. Il diritto annuale è
versato, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento
2. L'attribuzione alle singole camere di commercio
delle somme relative al diritto annuale versato attraverso il modello F24 ha
luogo mediante versamento sui conti di cassa di pertinenza di ciascuna camera di
Art. 7. Fondo perequativo
di cui al comma 5, dell'art. 18 della legge 29 dicembre 1993, n. 580
1. La quota del diritto
annuale riscosso per l'anno 2010, considerato come il totale accreditato per
diritto annuale sui conti di cassa delle singole camere di commercio alla data
del 31 dicembre 2009, in base al presente decreto interministeriale da riservare
al fondo perequativo di cui all'art. 18, comma 5, della legge 29 dicembre 1993,
n. 580, è stabilita per ogni camera di commercio, applicando le seguenti
aliquote percentuali:
3,9% sulle entrate da diritto annuale fino
a  5.164.569,00;
5,5% sulle entrate da diritto annuale oltre
 5.164.569,00 fino a  10.329.138,00;
6,6% oltre  10.329.138,00.
2. L'ammontare del fondo perequativo è utilizzato per il 55%
a favore delle camere di commercio che presentano un ridotto numero di imprese e
condizioni di rigidità di bilancio definite sulla base di indicatori di
carattere economico-finanziario, tenendo conto, eventualmente, anche della
presenza delle unità locali, e per il restante 45% per la realizzazione di
progetti e di iniziative di sistema intesi a verificare e a migliorare lo stato
di efficienza dell'esercizio delle funzioni amministrative attribuite da leggi
3. Le risorse del fondo perequativo destinate, ai sensi
del comma 2, alla realizzazione di progetti e iniziative di sistema sono
utilizzate, per l'importo di  10.000.000,00, per contribuire ad una
iniziativa di sistema, che destini risorse almeno per complessivi 
30.000.000,00, a linee progettuali finalizzate prioritariamente all'innovazione,
al monitoraggio delle situazioni di crisi di PMI e all'avvio di reti d'impresa,
secondo i criteri definiti in apposito accordo di programma fra il Ministero
dello sviluppo economico e l'Unioncamere.
4. Per la ripartizione del fondo perequativo vengono
applicati i criteri e le modalità stabiliti nel regolamento adottato con
deliberazione del consiglio generale dell'Unione italiana delle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura e approvato dal Ministero dello
5. L'Unione italiana delle camere di commercio
riferisce, annualmente, al Ministero dello sviluppo economico, direzione
generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la
normativa tecnica, circa i risultati della gestione del fondo perequativo.
6. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei
conti e sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e
trova applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2010.