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Timestamp: 2018-02-25 21:43:23+00:00
Document Index: 34239317

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 5']

Trasporto Pubblico Locale, Busitalia ricorre al Consiglio di Stato contro Tep e...contro Smtp!
Sì andrà a processo davanti ai giudici del Consiglio di Stato: saranno loro a decidere rispetto alla vergognosa vicenda dell’assegnazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale , che inizialmente venne assegnata a Busitalia.
L’azienda del trasporto su gomma, una partecitata delle Ferrovie dello Stato, ha presentato istanza di ricorso contro la sentenza del Tar con cui sostanzialmente si dichiarava nulla la gara di assegnazione.
La sentenza ( CHE POTETE LEGGERE INTEGRALMENTE QUI ) portò alla luce aspetti davvero inquietanti del quadro processuale, tra i quali il ruolo del consulente Daniele Diaz, che prima confezionò parti della Gara d’Appalto cui partecipava Busitalia, e successivamente entrò con ruolo apicale nell’asset di una parte di Busitalia.
Il Presidente Mario Luigi Torsello, con l’atto che riportiamo sotto in forma integrale, ha semplicemente ritenuto accoglibile l’istanza e nulla di più: la discussione avverrà dopo tutta una serie di atti processuali e, c’è da giurarci, non leisnerà i rinvii.
Un particolare però è degno di nota: la sentenza del Tar prendeva in considerazione (e bocciava sonoramente) le tesi difensive di Busitalia e Smtp, società che ha bandito la gara. Le due erano unite contro Tep, che ha prevalso. In questa istanza invece Busitalia cerca rivalsa contro Tep, Tper (altra partecipante alla gara d’appalto che si appellò) e...contro Smtp.
La conseguenza sarà “divertente”, da certi punti di vista, per un rischio abbastanza concreto di un tutti contro tutti che avvantaggerà Tep. E alla città in effetti serve proprio questo, volendo veder prosperare la propria storica azienda di trasporti.
PER APPROFONDIRE LEGGI SMTP CHE ANNUNCIA RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO
QUESTA LA PUBBLICAZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO:
VISTA l’istanza di autorizzazione al superamento in deroga ai limiti dimensionali dell’atto proposta in data 8 gennaio 2018 da:
Busitalia - Sita Nord S.r.l. con socio unico (c.f. e p.iva. 06473721006, “Busitalia”) con sede legale in Roma, Piazza della Croce Rossa, 1, in persona del l.r.p.t., in proprio e in qualità di capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito in data 6 maggio 2016 con scrittura privata autenticata dal Notaio Dominique Dellisanti, rep. 20011, con mandante Autoguidovie S.p.A., e di Autoguidovie S.p.A. (p.iva 11907120155 e c.f. 00103400339, “Autoguidovie” e congiuntamente con Busitalia, l’“ATI”) con sede legale in Milano, Via M. F. Quintiliano, 38, in persona del l.r.p.t., in proprio e quale mandante del citato raggruppamento temporaneo di imprese, rappresentate e difese come da mandati in calce al presente appello, anche disgiuntamente tra di loro, dagli Avv.ti Prof. Luisa Torchia (c.f. TRCLSU57D55C352N, pec: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.), Prof. Vittorio Domenichelli (c.f.: DMNVTR48P10D578Z, pec: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.), Alberto Bianchi (c.f. BNCLRT 54E16G713Z, pec: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.) e Giovanni Pravisani (c.f. PRVGNN74D05D612E, pec: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.), ed elettivamente domiciliate presso lo studio della prima in Roma, Viale Bruno Buozzi 47, cap 00197 (fax 06.77076295);
Tep S.p.A. (P.IVA 02155050343), in persona del l.r.p.t.;
Tper S.p.A. (P.IVA 03182161202) in proprio e in qualità di mandataria del RTI con Seta S.p.A. (P.IVA 02201090368), in persona del l.r.p.t.;
S.M.T.P. - Società per la mobilità ed il trasporto pubblico (C.F. 02155060342), in persona del l.r.p.t.;
in relazione al ricorso per l’annullamento e/o la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna, sez. staccata di Parma, sez. I, n. 316/2017, depositata in data 16 ottobre 2017;
VISTO l’art. 13-ter All. II c.p.a.;
VISTI i decreti del Presidente del Consiglio di Stato n. 167 del 22 dicembre 2016 e n. 127 del 16 ottobre 2017;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 23 del 25 maggio 2016, che ha delegato il Segretario generale della giustizia amministrativa ed il Segretario delegato per il Consiglio di Stato, tra l’altro, a decidere sulle istanze di autorizzazione a derogare i limiti dimensionali del ricorso e degli altri atti difensivi;
VISTO il decreto 9/2018 Reg. Prov. Pres. emesso in data 5 gennaio 2018 che ha accolto la precedente istanza, nel limite di 100.000 caratteri;
RITENUTO che il gravame di che trattasi rientra nelle fattispecie contemplate dall’art. 5, comma 2, del DPCS n. 167 cit.;
VISTE le nuove motivazioni addotte a sostegno dell’istanza;
CONSIDERATO, in relazione agli aspetti tecnico-giuridici ed economici della controversia e alla peculiarità della fattispecie, che tali motivazioni sono idonee a giustificare il superamento dei limiti dimensionali, in conformità di quanto stabilito dall’art. 5 del DPCS n. 167 cit. e che, pertanto, può procedersi all’accoglimento della richiesta autorizzazione al superamento in deroga ai limiti dimensionali dell’atto d’appello nei limiti della bozza di ricorso prodotto;
Accoglie l'istanza.
Così deciso in Roma il giorno 8 gennaio 2018.