Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Dirigenti_Agenzie_Marittime_ed_Aeree.html
Timestamp: 2019-05-22 12:56:49+00:00
Document Index: 179038313

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 39', 'art. 29', 'art. 412', 'art. 429', 'art. 38', 'art. 2121', 'art. 21', 'art 25', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 25', 'art 14', 'art. 23', 'art. 28', 'art. 410', 'art. 35', 'art. 410', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 3']

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Provvedimenti - Dirigenti Agenzie Marittime ed Aeree
E' soppresso il sistema di adeguamento retributivo al costo della vita (indennità di contingenza) disciplinato con l'accordo del 13 maggio 1986 che viene contestualmente abrogato.
Il relativo importo, nell'ammontare complessivo in atto alla data del 1° novembre 1991 (lire 1.434.067 mensili), non suscettibile quindi di ulteriori variazioni, confluisce, a decorrere dal 1° aprile 1992, nel minimo contrattuale mensile, come stabilito dall'accordo economico nazionale del 2 dicembre 1992.
A decorrere dal 1° agosto 2004, il minimo contrattuale mensile è arrotondato in euro 2.214,00 (duemiladuecentoquattordici/00) lordi per i dirigenti assunti o nominati dal 1° settembre 1997 ed in euro 2.893,00 (duemilaottocentonovantatre/00) lordi per i dirigenti assunti o nominati precedentemente a tale data.
Con decorrenza dal 1° aprile 1993 l'elemento di maggiorazione in percentuale è sostituito da un elemento di maggiorazione in somma fissa pari a lire 500.000 mensili. Ai dirigenti in servizio alla data del 1° aprile 1993 che, a titolo di elemento di maggiorazione percepiscano un importo superiore, la differenza tra l'importo effettivo e quello forfettizzato in lire 500.000 viene corrisposta come superminimo individuale non assorbibile.
Con decorrenza dal 1° gennaio 1996 l'elemento di maggiorazione è elevato a lire 600.000 lorde mensili.
Art. 10 - Mensilità supplementari - 13ª e 14ª
L'istituto degli scatti di anzianità è abrogato per i dirigenti assunti o nominati successivamente al 1° ottobre 1999.
I dirigenti per l'anzianità maturata con tale qualifica presso la stessa azienda successivamente al 31 dicembre 1969, hanno diritto, indipendentemente da qualsiasi aumento per altro titolo, a scatti di anzianità nella misura di lire 131.000 lorde mensili a decorrere dal 1° giugno 1986 e di lire 156.000 lorde mensili a decorrere dal 1° gennaio 1987, per ogni biennio fino e non oltre il raggiungimento di dieci bienni. Per gli scatti maturati successivamente al 31 marzo 1990 l'importo è elevato a euro lire 170.000 lorde mensili.
Tali scatti decorrono dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.
Le parti concordano l'abrogazione dell'istituto degli aumenti di anzianità, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, con l'erogazione a ciascun dirigente in servizio alla data del 1° ottobre 1999 di un importo pari a lire 170.000 mensili, a decorrere dalla mensilità di ottobre 1999, non assorbibile da alcuna voce retributiva.
Le parti convengono che la contribuzione agli Enti e Fondi contrattuali di cui agli artt. 26 e 27 del c.c.n.l. (Previdenza integrativa individuale e Assistenza sanitaria integrativa), non è sospesa nel caso di periodi di aspettativa non retribuita inferiori a 30 giorni di calendario consecutivi.
Il dirigente licenziato per mancata accettazione del trasferimento ha diritto al t.f.r. e all'indennità sostitutiva del preavviso. Salvo diverso accordo fra le parti interessate, il trasferimento non può essere disposto nei confronti del dirigente che abbia compiuto il 55° anno se uomo ed il 50° se donna.
Ai sensi dell'art. 34 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, alla lavoratrice madre e al lavoratore padre, fino al terzo anno di vita del bambino, per i periodi di congedo parentale è dovuta - a carico dell'INPS - un'indennità pari al 30 per cento della retribuzione suddetta, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi.
Il dirigente che non sia disposto a prestare servizio alle dipendenze dell'impresa subentrante, può fino a sei mesi dall'avvenuta comunicazione formale del trasferimento di proprietà, risolvere il rapporto di lavoro con diritto all'indennità sostitutiva del preavviso di cui all'art. 39, 1° comma.
La copertura degli oneri derivanti dall'attuazione di quanto fissato dal presente contratto viene finanziata, a decorrere dal 1° luglio 1992, mediante un contributo pari a euro 129,12 annui a carico dell'azienda e a euro 129,12 annui a carico del dirigente trattenute dall'azienda sulla retribuzione.
Il dirigente ha diritto a contestare preventivamente eventuali azioni illegittime od omissioni alle quali sia indotto, ed alle relative tutele. Ove si apra procedimento penale nei confronti del dirigente per fatti che siano direttamente connessi all'esercizio delle funzioni attribuitegli, ogni spesa e gli eventuali oneri per tutti i gradi di giudizio sono a carico dell'azienda. E' in facoltà del dirigente di farsi assistere da un legale di propria fiducia con onere a carico dell'azienda.
Le garanzie e tutele di cui al 2° comma del presente articolo si applicano anche successivamente alla estinzione del rapporto di lavoro, sempreché si tratti di fatti accaduti nel corso del rapporto stesso.
Il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro, è pari all'1,46% della retribuzione convenzionale annua indicata al comma 8 e confluisce nel conto generale. Ferma restando la retribuzione convenzionale, il contributo integrativo è pari all'1,50% a decorrere dal 1° gennaio 2004, all'1,52% a decorrere dal 1° gennaio 2005, all'1,54% a decorrere dal 1° gennaio 2006, all'1,74% a decorrere dal 1° gennaio 2007 ed all'1,76% a decorrere dal 1° gennaio 2008, all'1,78% a decorrere dal 1° gennaio 2009, all'1,80% a decorrere dal 1° gennaio 2010, all'1,84% a decorrere dal 1° gennaio 2011, all'1,87% a decorrere dal 1° gennaio 2012, all'1,91% a decorrere dal 1° gennaio 2013 ed all'1,95% a decorrere dal 1° gennaio 2014.
Accordi aziendali stipulati, a decorrere dal 1° settembre 2004, tra dirigenti e datori di lavoro, potranno statuire di destinare alla previdenza integrativa contributi addizionali alla contribuzione integrativa ed ordinaria, sulla base di criteri stabiliti dal consiglio di amministrazione del Fondo "Mario Negri".
A decorrere dal 1° ottobre 1997 verrà versato un contributo del 10% a carico del datore di lavoro riferito ad una retribuzione convenzionale annua di euro 38.734,27, elevata a euro 48.030,49 dal 1° gennaio 2000, ed un contributo del 10% a carico del dirigente, riferito ad una retribuzione convenzionale annua di euro 4.648,11.
A favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è previsto un Fondo di assistenza sanitaria (Fondo Mario Besusso) integrativo del Servizio sanitario nazionale, finanziato mediante un contributo che a decorrere dal 1° gennaio 2007 è fissato nelle seguenti misure, riferite ad una retribuzione convenzionale annua di euro 45.940,00:
b) 1,10% a carico dell'azienda e a favore della gestione dirigenti pensionati, dovuto per ciascun dirigente alle dipendenze della stessa. A decorrere dal 1° ottobre 2011 il contributo di cui alla presente lettera è fissato nella misura del 2,41% in ragione d'anno, elevato al 2,46% a decorrere dal 1° gennaio 2014;
A decorrere dal 1° gennaio 2002 la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 877,98. A decorrere dal 1° ottobre 2011, la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 1.985,13, elevata a 2.008,10 a decorrere dal 1° gennaio 2014. Tale importo è soggetto a rivalutazione tenendo conto anche delle esigenze di equilibrio tecnico del Fondo.
A decorrere dal 1° luglio 2004, si stabilisce l'introduzione di un contributo a carico dei superstiti che beneficiano dell'assistenza sanitaria ai sensi del regolamento del Fondo, pari al 60% - con gli opportuni arrotondamenti - di quello previsto a carico dei dirigenti pensionati.
Ai sensi del precedente comma 1, possono essere considerati DPN i dirigenti assunti o nominati entro il compimento del 40° anno di età e i quadri che, avendo maturato un'anzianità nella qualifica pari o superiore a 3 armi anche in aziende diverse, vengano nominati dirigenti, entro il compimento del 48° anno di età, nonché i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 50 anni compiuti.
I nuovi requisiti fissati con il presente articolo si applicheranno alle assunzioni decorrenti dal 1° gennaio 2013 in avanti. I Fondi potranno accettare le richieste di nomina/assunzione di DPN riferite al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2012, sulla base dei requisiti previsti dal precedente c.c.n.l.
Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le aziende possono optare per l'applicazione del trattamento agevolativo previsto per il DPN, di cui all'art. 29 del c.c.n.l., anche non in presenza dei requisiti di età ivi previsti e per un periodo corrispondente al 50% della durata del contratto, fino ad un massimo di un anno.
A decorrere dal 1° settembre 2004, fatti salvi gli accordi territoriali già in atto, possono essere istituite Commissioni Paritetiche di conciliazione delle controversie individuali di lavoro di cui all'art. 412-ter del codice di procedura civile, come modificato dalla Legge 24 novembre 2010, n. 183.
La Commissione paritetica di cui al presente articolo, oltre che in materia di conciliazione delle controversie individuali di lavoro, è competente anche per la conferma degli accordi per la retribuzione variabile di cui all'articolo 12 del c.c.n.l.
Il Collegio, presenti le parti in causa, o eventualmente i loro rappresentanti muniti di procura speciale, potrà effettuare il tentativo di conciliazione. In caso di esito negativo, le parti saranno interrogate su quanto costituisce materia della controversia e delle loro dichiarazioni sarà redatto verbale. Il Collegio, su istanza di parte e nel rispetto del contraddittorio, potrà assumere prove testimoniali al fine dell'istruttoria della controversia, assegnando alle partì termini per deduzioni istruttorie scritte e produzioni documentali. Dell'istruttoria sarà redatto processo verbale.
Ove non si raggiunga la conciliazione, il Collegio, tenendo conto anche dell'eventuale carenza di motivazione contestuale del licenziamento nonché dell'eventuale assenza immotivata di una delle parti, emetterà il proprio lodo entro sessanta giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura. Nella pronuncia del lodo si applica l'art. 429, 3° comma, del codice di procedura civile.
Durante il mese di agosto sono sospesi i termini di cui al presente articolo, compreso quello di cui al 3° comma dell'art. 38 sopra richiamato.
L'indennità sostitutiva va assoggettata alla normale contribuzione e, per l'intero periodo cui si riferisce, comporta, in forza del disposto del 5° comma del presente articolo, la maturazione del trattamento di fine rapporto e delle ferie, nonché, in base all'art. 2121, cod. civ., la maturazione dei ratei delle mensilità supplementari.
b) Per il periodo di servizio dal 1° giugno 1982 e per la rivalutazione dell'eventuale periodo precedente tale data, il trattamento di fine rapporto sarà disciplinato dalla legge 29 maggio 1982, n. 297.
Le parti si danno atto che le disposizioni innovative dell'art. 21 del c.c.n.l. 5 maggio 1982 (riduzione dell'indennità di anzianità da 40/30 a 30/30) sono correlate all'introduzione dell'elemento di maggiorazione dal 1° gennaio 1982.
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2012, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2014.
Gli accordi del 1° luglio 1997, 15 ottobre 1999, 4 aprile 2001, 3 agosto 2004, 11 dicembre 2007, 5 ottobre 2010 e 9 gennaio 2013, hanno previsto incrementi retributivi che non incidono sul minimo contrattuale mensile e che vengono conferiti a titolo di superminimo contrattuale ai dirigenti in base alla decorrenza della loro nomina.
- 5,40% (recupero inflazione 1995), 3,90% (recupero inflazione 1996) ed infine 2,50% (anticipo inflazione 1997), per determinare la retribuzione mensile con decorrenza 1° gennaio 1997;
- 2% (pari al tasso di inflazione programmata per il 1998) per determinare la retribuzione mensile con decorrenza 1° gennaio 1998.
- dal 1° gennaio 1999
- dal 1° gennaio 2000
- dal 1° gennaio 2001
- dal 1° gennaio 2002
- dal 1° agosto 2004
- dal 1° gennaio 2005
- dal 1° gennaio 2006
- dal 1° gennaio 2007
- dal 1° gennaio 2008
- dal 1° gennaio 2010
- dal 1° gennaio 2012
- dal 1° gennaio 2013
- dal 1° gennaio 2014
Y = aumento in percentuale del 1° gennaio 1998
X = aumento in percentuale del 1° gennaio 1997
si è stipulato il seguente Accordo di rinnovo del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, ai sensi dell'articolo 36, secondo comma.
Il minimo contrattuale mensile è confermato in lire 4.286.0003(quattromilioniduecentoottantaseimila) lorde, per i dirigenti assunti o nominati dal 1° settembre 1997, ed in lire 5.600.000 4 (cinquemilioniseicentomila) lorde per i dirigenti assunti o nominati precedentemente a tale data.
Fermi restando i minimi contrattuali di cui al precedente articolo 1, ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto ed in servizio alla data del 1° aprile 2001 compete, sulla retribuzione di fatto ed a titolo di superminimo contrattuale, un aumento retributivo di lire 600.000 5 (seicentomila), ripartito come di seguito specificato:
- lire 225.000 6 mensili a decorrere dal 1° gennaio 2001;
- lire 375.000 7 mensili a decorrere dal 1° gennaio 2002.
L'aumento di lire 225.000 mensili riferito all'anno 2001 di cui al comma precedente potrà essere assorbito fino a concorrenza, da incrementi economici erogati dalle aziende a partire dal 1° gennaio 2001 sino al 31 marzo, esclusivamente a titolo di acconto o di anticipazione su futuri miglioramenti economici contrattuali.
Eventuali competenze arretrate e/o conguagli spettanti ai dirigenti in forza nel periodo 1° gennaio 2001 - 31 marzo 2001 in base al primo comma del presente articolo sono erogate pro quota, in ragione dei mesi interi prestati in servizio.
La retribuzione convenzionale annua di cui all'art 25, secondo comma, del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, è elevata a lire 109.214.000 8 per il 2001 ed a lire 114.674.700 9 per il 2002.
Alla data di stipula del presente contratto le parti hanno insediato una Commissione paritetica nazionale con l'incarico di esaminare i temi previsti nell'art. 12 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999.
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2001, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2002.
Successivamente a tale data sarà avviato il confronto negoziale relativo al rinnovo del c.c.n.l. 15 ottobre 1999.
2-quater. A decorrere dal 1° gennaio 2002 la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in lire 1.700.00 - 0-euro 877,98. Tale importo è soggetto a rivalutazioni tenendo conto anche delle esigenze di equilibrio tecnico del Fondo.
si è stipulato il seguente Accordo di rinnovo del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, come modificato dall'accordo del 4 aprile 2001.
A decorrere dal 1° agosto 2004, il minimo contrattuale mensile è arrotondato in euro 2.214,00 (duemiladuecentoquattordici/00) lorde per i dirigenti assunti o nominati dal 1° settembre 1997 ed in euro 2.893,00 (duemilaottocentonovantatre/00) per i dirigenti assunti o nominati precedentemente a tale data.
1. Fermo restando il minimo contrattuale mensile di cui al precedente articolo 1, ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto compete, sulla retribuzione di fatto, un aumento pari a euro 275,00 (duecentosettantacinque/00) mensili lorde dal 1° agosto 2004, un aumento pari a euro 125,00 (centoventicinque/00) mensili lorde dal 1° gennaio 2005 ed un aumento pari a euro 120,00 (centoventi/00) mensili lorde dal 1° gennaio 2006,
3. Ai dirigenti assunti o nominati dalla data di stipula del presente accordo e fino al 31 dicembre 2004 competono esclusivamente gli aumenti con decorrenza 1° gennaio 2005 e 1° gennaio 2006, indicati al precedente comma I, mentre ai dirigenti assunti o nominati dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005 sarà dovuto il solo aumento riferito all'anno 2006.
1. In relazione al periodo 1° gennaio 2003-31 dicembre 2003 ai dirigenti assunti o nominati precedentemente al 1° gennaio 2003, in forza alla data di stipula del presente accordo, verrà corrisposto, con la retribuzione del mese di agosto 2004, un importo "una tantum" di curo 2.275,00 (duemiladuecentosettantacinque/00) lorde, a titolo di arretrati retributivi maturati nell'anno 2003.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° gennaio 2003-31 dicembre 2003, in forza alla data di stipula del presente accordo, l'importo di cui sopra sarà erogato pro quota in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo di cui al comma precedente.
A decorrere dal 1° gennaio 2004, il comma 1 dell'art. 27 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
"1. A favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è istituito un Fondo di assistenza sanitaria (Fondo "Mario Besusso") integrativo del Servizio Sanitario Nazionale, finanziato mediante un contributo che, a decorrere dal 1° gennaio 2004 è fissato nella misura del 5,7% a carico dell'azienda e dell'1,87% a carico del dirigente, riferito ad una retribuzione convenzionale annua di curo 45.940,00, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale o della quota di servizio. Le maggiori entrate derivanti dall'incremento della contribuzione rispetto all'anno 2003 verranno destinate al finanziamento di specifici programmi di prevenzione sanitaria per i dirigenti in servizio ed i prosecutori volontari".
1. Ferma restando la retribuzione convenzionale di cui al comma 5 dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, come modificato dall'accordo del 19 dicembre 2002, le aliquote per il computo della contribuzione di cui ai contini 3 e 4 dell'articolo 25 medesimo sono modificate come segue:
- a decorrere dal 1° gennaio 2003,
- a decorrere dal 1° gennaio 2004,
- a decorrere dal 1° gennaio 2005,
- a decorrere dal 1° gennaio 2006,
2. Accordi individuali stipulati, a decorrere dal 1° giorno del mese successivo la data di stipula del presente accordo, tra dirigenti e datori di lavoro, potranno statuire di destinare alla previdenza integrativa contributi volontari addizionali alla contribuzione integrativa ed ordinaria, sulla base di criteri stabiliti dal Consiglio di amministrazione del Fondo Mario Negri.
1. A titolo sperimentale e con riferimento esclusivo alla contribuzione versata ai sensi degli articoli 25 e 26 del c.c.n.l., le aziende possono optare per forme di contribuzione ridotta con riferimento ai dirigenti di prima nomina (DPN) come di seguito definiti.
2. Ai sensi del precedente comma 1, sono considerati DPN i dirigenti con un'età anagrafica fino a 39 anni compiuti e i quadri che, avendo maturato un'anzianità nella qualifica nella stessa azienda pari o superiore a 5 anni, vengano nominati dirigenti entro il compimento del 48° anno di età.
4. Stante il carattere sperimentale della presente norma, le parti concordano nel limitarne l'applicabilità ai soli dirigenti assunti o nominati con contratto di lavoro a tempo indeterminato dal 1° giorno del mese successivo la data di stipula del presente accordo e fino al 31 dicembre 2006. Le parti si riservano, quindi, di valutare l'impatto della norma e di confermarne l'applicabilità in occasione del prossimo rinnovo del c.c.n.l.
I commi 4 e 5 dell'art 14 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 sono sostituiti dai seguenti:
Le parti, in considerazione della rilevanza sociale assunta dalle problematiche derivanti dalla pratica del cd. "mobbing", concordano sulla necessità di operare congiuntamente, istituendo una Commissione composta, oltre che dalle parti stipulatiti il presente accordo, dalle organizzazioni datoriali facenti capo ad altri settori produttivi con cui Manageritalia è firmataria di c.c.n.l. Tale Commissione avrà l'incarico di monitorare il clima nelle aziende e porre in atto iniziative utili a prevenire la sussistenza delle condizioni di mobbing.
All'art. 23 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 viene inserito il seguente comma:
In relazione all'impegno assunto con la Dichiarazione congiunta in calce all'art. 28 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, si convengono le seguenti modifiche agli articoli 28, 29, 35 e 35-bis del c.c.n.l. stesso:
"1. E' istituito, a cura delle organizzazioni stipulanti, un Collegio di conciliazione e arbitrato che dovrà pronunciarsi sui ricorsi previsti dal presente contratto.
8. Se il tentativo obbligatorio di conciliazione di cui all'art. 410, 1° comma, del codice di procedura civile o all'art. 35-bis del presente contratto non riesca o comunque è decorso il termine previsto, per il suo espletamento, nel 1° collima dell'art. 410-bis del codice di procedura civile, ciascuna delle parti può promuovere Il deferimento della controversia al Collegio di arbitrato, secondo le norme previste dal presente articolo, ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla L. 11 agosto 1973, n. 533. Il Collegio sarà investito della vertenza su istanza della competente organizzazione territoriale aderente a Manageritalia. La citata organizzazione inoltrerà al Collegio, a mezzo raccomandata a.r., il ricorso sottoscritto dal dirigente entro i trenta giorni successivi al ricevimento del ricorso stesso, in base al terzo comma del successivo art. 29.
Le parti convengono che le procedure di cui al presente articolo avranno decorrenza a far data dal 1° settembre 2004, fatti salvi gli accordi già in atto in materia."
"1. A decorrere dal 1° settembre 2004, fatti salvi gli accordi territoriali già in atto, possono essere istituite Commissioni paritetiche di conciliazione delle controversie individuali di lavoro di cui agli artt. 410 e seguenti del codice di procedura civile, come modificati dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 e dal decreto legislativo 29 ottobre 1998, n. 387.
All'art. 30 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 viene aggiunto il seguente comma:
1. Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2003, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2006.
In previsione del rinnovo del c.c.n.l., 15 ottobre 1999 e successive modificazioni per i Dirigenti delle agenzie raccomandatarie marittime, agenzie aeree e mediatori marittimi, scaduto il 31 dicembre 2006, si è stipulato il presente accordo che avrà validità fino all'avvenuto rinnovo del c.c.n.l. 15 ottobre 1999.
A seguito dell'emanazione delle norme contenute nella finanziaria 2007, relative al conferimento del t.f.r. a fondi di previdenza complementare a decorrere dal 1° gennaio 2007, l'art. 25 del T.U. 15 ottobre 1999, così come modificato dai successivi accordi di rinnovo, è integrato nella seguente maniera:
"1-bis. Il Fondo "Mario Negri" rappresenta la forma pensionistica complementare applicabile ai dirigenti delle agenzie raccomandatarie marittime, agenzie aeree e mediatori marittimi, o, comunque, dipendenti da aziende che rientrano nel campo di applicazione del presente contratto. L'iscrizione al Fondo è dovuta per tutti i dirigenti cui si applichi il presente c.c.n.l e, comunque, i dirigenti di aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, per tutta la durata del rapporto di lavoro con detta qualifica.
si è stipulato il seguente Accordo di rinnovo del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modifiche, per i dirigenti delle agenzie marittime raccomandatarie, agenzie aeree e mediatori marittimi.
1. Ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto compete, sulla retribuzione di fatto, un aumento pari a euro 150,00 (centocinquanta/00) mensili lordi dal 1° gennaio 2007 ed un aumento pari a euro 150,00 (centocinquanta/00) mensili lordi dal 1° gennaio 2008.
2. Ai dirigenti assunti o nominati dalla data di stipula del presente accordo al 31 dicembre 2007 compete esclusivamente l'aumento con decorrenza 1° gennaio 2008.
1. L'articolo 12 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 è sostituito dal seguente:
2. Nel c.c.n.l. 15 ottobre 1999 viene inserito il seguente articolo 35-ter:
La Commissione paritetica di cui all'art. 35-bis del c.c.n.l., oltre che in materia di conciliazione delle controversie individuali di lavoro, è competente anche per la conferma degli accordi per la retribuzione variabile di cui all'art. 12 del c.c.n.l.".
I commi 3, 4 e 4-bis dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, sono sostituiti dai seguenti:
"3. Il contributo ordinario è dato dalla somma del contributo a carico del datore di lavoro e del contributo a carico del dirigente pari rispettivamente al 10,14% e 1% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5. Il contributo a carico del datore di lavoro è fissato al 10,60% a decorrere dal 1° gennaio 2007 ed all'11,15% a decorrere dal 1° gennaio 2008.
4. Il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro è pari all'1,48% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5 e confluisce nel conto generale. Ferma restando la retribuzione convenzionale, il contributo integrativo è pari all'1,50% a decorrere dal 1° gennaio 2004, all'1,52% a decorrere dal 1° gennaio 2005, all'1,54% a decorrere dal 1° gennaio 2006, all'1,74% a decorrere dal 1° gennaio 2007 ed all'1,76% a decorrere dal 1° gennaio 2008.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2007, il comma 1 dell'art. 27 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni è sostituito dal seguente:
"1. A favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è previsto un Fondo di assistenza sanitaria (Fondo "Mario Besusso") integrativo del Servizio sanitario nazionale, finanziato mediante un contributo che a decorrere dal 1° gennaio 2007 è fissato nelle seguenti misure, riferite ad una retribuzione convenzionale annua di euro 45.940,00:
1. Le parti concordano di confermare con riferimento alle assunzioni e/o nomine di DPN che interverranno nel corso del biennio 2007/2008, anche a tempo determinato, le agevolazioni contributive di cui agli articoli 25, comma 4-bis, e 26, comma 3-bis, del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni.
2. A decorrere dal 1° gennaio 2007, il comma 3-bis dell'articolo 26 medesimo viene modificato come segue:
All'art. 22 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 vengono aggiunti il seguente comma 5-bis:
All'articolo 18 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, viene inserito il seguente comma 4-bis:
All'articolo 28 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999, come modificato dall'art. 10 dell'accordo 3 agosto 2004, viene inserito il seguente comma 16-bis:
L'art. 31 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 è modificato come segue:
Il comma 3 dell'articolo 16 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 è modificato come segue:
"3. Il dirigente licenziato per mancata accettazione del trasferimento ha diritto al t.f.r. e all'indennità sostitutiva del preavviso. Salvo diverso accordo fra le parti interessate, il trasferimento non può essere disposto nei confronti del dirigente che abbia compiuto il 55° anno di età, se uomo, o il 50° anno di età, se donna. Analogamente, l'azienda non può unilateralmente disporre il trasferimento del dirigente in un Paese estero situato in una delle aree geografiche dichiarate, al momento del trasferimento, "zone a rischio" o anche, per il dirigente con familiari a carico, "zone di cautela" dall'Unità di Crisi del Ministero degli affari esteri".
1. Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2007, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2010.
1. Ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto compete, sulla retribuzione di fatto, un aumento pari a euro 100,00 (cento) mensili lorde dal 1° gennaio 2010 ed un aumento pari a euro 150,00 (centocinquanta) mensili lorde dal 1° gennaio 2011.
1. In relazione al periodo 1° gennaio 2009-31 dicembre 2009, ai dirigenti assunti o nominati precedentemente al 1° gennaio 2009, in forza alla data di stipula del presente accordo, verrà corrisposto a titolo di arretrati retributivi maturati nell'anno 2009, un importo "una-tantum" di euro 800,00 (ottocento/00). La corresponsione dell'"una-tantum" verrà suddivisa in due tranche di pari importo da erogarsi rispettivamente con la retribuzione dei mesi di gennaio e giugno 2011.
2. Ai dirigenti assunti o nominati nel periodo 1° gennaio 2009-31 dicembre 2009, in forza alla data di stipula del presente accordo, l'importo di cui sopra sarà erogato "pro-quota" in rapporto ai mesi di anzianità di servizio maturata durante il periodo di cui al comma precedente.
In ottemperanza a quanto previsto dal piano di riallineamento del Fondo per la sua trasformazione in regime a capitalizzazione, nonché in analogia con quanto già definito dal c.c.n.l. per i dirigenti del terziario, a decorrere dal 1° gennaio 2009 la contribuzione dovuta al Fondo Mario Negri è modificata come segue:
a) fermo restando il contributo ordinario a carico del dirigente, il contributo a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'11,15% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5 dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, è fissato all'11,35% a decorrere dal 1° gennaio 2009 ed all'11,65% a decorrere dal 1° gennaio 2010;
b) il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'1,76% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5 dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, è pari all'1,78% a decorrere dal 1° gennaio 2009 ed all'1,80% a decorrere dal 1° gennaio 2010;
1. Le parti concordano di confermare con riferimento alle assunzioni e/o nomine di DPN intervenute nel corso del triennio 2009-2011, anche a tempo determinato, le agevolazioni contributive di cui agli artt. 25, comma 4-bis, e 26, comma 3-bis, del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni.
1. Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2009, fatte salve eventuali diverse decorrenze previste da singole norme, ed ha scadenza il 31 dicembre 2011.
1. Ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto compete, sulla retribuzione di fatto, un aumento pari a euro 100,00 (cento/00) mensili lorde dal 1° gennaio 2012, un aumento di euro 135,00 (centotrentacinque/00) mensili lorde dal 1° gennaio 2013 ed un ulteriore aumento pari a euro 155,00 (centocinquantacinque/00) mensili lorde dal 1° gennaio 2014.
L'art. 27 del c.c.n.l. del 15 ottobre 1999 è sostituito dal seguente:
1. A favore dei dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto è previsto un Fondo di assistenza sanitaria (Fondo Mario Besusso) integrativo del Servizio sanitario nazionale, finanziato mediante un contributo che a decorrere dal 1° gennaio 2007 è fissato nelle seguenti misure, riferite ad una retribuzione convenzionale annua di euro 45.940,00:
b) 1,10% a carico dell'azienda e a favore della gestione dirigenti pensionati, dovuto per ciascun dirigente alle dipendenze della stessa. A decorrere dal 1° ottobre 2011 il contributo di cui alla presente lettera è fissato nella misura del 2,41% in ragione d'anno;
6. A decorrere dal 1° gennaio 2002 la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 877,98. A decorrere dal 1° ottobre 2011, la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 1.985,13. Tale importo è soggetto a rivalutazione tenendo conto anche delle esigenze di equilibrio tecnico del Fondo.
7. A decorrere dal 1° luglio 2004, si stabilisce l'introduzione di un contributo a carico dei superstiti che beneficiano dell'assistenza sanitaria ai sensi del regolamento del Fondo, pari al 60% - con gli opportuni arrotondamenti - di quello previsto a carico dei dirigenti pensionati..
In ottemperanza a quanto previsto dal Piano di riallineamento del Fondo per la sua trasformazione in regime a capitalizzazione, nonché in analogia con quanto già definito dal c.c.n.l. per i dirigenti del terziario, a decorrere dal 1° gennaio 2011 la contribuzione dovuta al Fondo Mario Negri è modificata come segue:
a) Fermo restando il contributo ordinario a carico del dirigente, il contributo a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'11,15% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5 dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, è fissato all'11,35% a decorrere dal 1° gennaio 2009 ed all'11,65% a decorrere dal 1° gennaio 2010.
b) Il contributo integrativo, comprensivo della quota di cui all'accordo specifico a titolo di contributo sindacale, a carico del datore di lavoro, già pari per il 2008 all'1,76% della retribuzione convenzionale annua di cui al comma 5 dell'art. 25 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, è pari all'1,78% a decorrere dal 1° gennaio 2009, all'1,80% a decorrere dal 1° gennaio 2010, all'1,84% a decorrere dal 1° gennaio 2011, all'1,87% a decorrere dal 1° gennaio 2012 ed all'1,91% a decorrere dal 1° gennaio 2013.
Le parti convengono che la contribuzione agli Enti e Fondi contrattuali di cui agli artt. 26 e 27 del c.c.n.l. (Antonio Pastore e FASDAC), non è sospesa nel caso di periodi di aspettativa non retribuita inferiori a 30 giorni di calendario consecutivi.
1. Dopo l'articolo 27 del c.c.n.l. 15 ottobre 1999 e successive modificazioni, sono inseriti i seguenti articoli 27-bis e 27-ter:
2. Ai sensi del precedente comma 1, possono essere considerati DPN i dirigenti assunti o nominati entro il compimento del 40° anno di età e i quadri che, avendo maturato un'anzianità nella qualifica pari o superiore a 3 anni anche in aziende diverse, vengano nominati dirigenti, entro il compimento del 48° anno di età, nonché i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 50 anni compiuti.
2. Nelle ipotesi di cui al comma precedente, le aziende possono optare per l'applicazione del trattamento agevolativo previsto per il DPN, di cui all'art. 27-bis del c.c.n.l., anche non in presenza dei requisiti di età ivi previsti e per un periodo corrispondente al 50% della durata del contratto, fino ad un massimo di un anno..
3. I nuovi requisiti fissati con il presente articolo si applicheranno alle assunzioni decorrenti dal 1° gennaio 2013 in avanti. I Fondi potranno accettare le richieste di nomina/assunzione di DPN riferite al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2012, sulla base dei requisiti previsti dal precedente c.c.n.l.
2. A tal fine, ì dirigenti a cui mancano alcuni anni alla decorrenza del pensionamento pubblico potranno sottoscrivere accordi di trasformazione del rapporto di lavoro a fronte dell'impegno ad assumere la funzione di tutor nei confronti di giovani dirigenti, o anche di lavoratori con qualifica di quadro o livello equipollente, in modo da favorire l'occupazione e, al contempo, non disperdere la conoscenza, le competenze e la professionalità proprie dei dirigenti senior.
In ottemperanza a quanto previsto dal Piano di riallineamento del Fondo Mario Negri per la sua trasformazione in regime a capitalizzazione, le Parti concordano di adeguare l'aliquota per la determinazione del contributo integrativo aziendale che, a decorrere dal 1° gennaio 2014 sarà pari all'1,95%.
Analogamente, al fine di garantire la sostenibilità del piano di riordino del FASDAC, le parti concordano di attivare, limitatamente all'anno 2014, l'adeguamento pari al 2% del contributo di solidarietà a carico di imprese e pensionati, riservandosi la valutazione sulle annualità successive entro la scadenza del vigente c.c.n.l. (31 dicembre 2014).
Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l'aliquota di cui all'art. 27, comma 1, lett. b) del vigente c.c.n.l., come modificato ad ultimo dall'art. 3 dell'accordo del 9 gennaio 2013, è fissata nella misura del 2,46% mentre la contribuzione a carico dei dirigenti pensionati è fissata in euro 2.008,10 annui.
Il presente accordo, che deve intendersi a definizione degli impegni assunti con il precedente accordo di rinnovo del 9 gennaio 2013, decorre dal 1° gennaio 2014 e scadrà il 31 dicembre 2014.
1. Ai dirigenti compresi nella sfera di applicazione del presente contratto compete, sulla retribuzione di fatto e a titolo di superminimo contrattuale, un aumento pari a euro 80,00 mensili lordi dal 1° marzo 2017, un aumento pari a euro 110,00 mensili lordi dal 1° gennaio 2018 e un aumento pari a euro 160,00 mensili lordi dal 1° dicembre 2018.
A decorrere dal 1° marzo 2017, il comma 1 dell'articolo 18 del ccnl 31 ottobre 2014 è sostituito dal seguente:
Le previsioni di cui agli artt. 18 e 18 bis entrano in vigore dal 1° marzo 2017. Per i dirigenti che alla suddetta data abbiano in corso un evento di malattia e che abbiano già superato gli 8 mesi di periodo di comporto, continuerà ad applicarsi la normativa precedentemente in vigore, fatta salva la possibilità del prolungamento del periodo di comporto prevista dall'articolo 18 bis, per un totale complessivo di 14 mesi".
1. Il contributo ordinario a carico del datore di lavoro di cui al comma 5 dell'articolo 25 del ccnl 31 ottobre 2014 è pari all'11,88% a decorrere dal 1° gennaio 2016, al 12,11% a decorrere dal 1° gennaio 2017 e al 12,35% a decorrere dal 1° gennaio 2018.
2. Il contributo integrativo di cui al comma 6 dell'articolo 25 del ccnl 31 ottobre 2014 è pari all'1,99% a decorrere dal 1° gennaio 2015, al 2,03% a decorrere dal 1° gennaio 2016, al 2,07% a decorrere dal 1° gennaio 2017 e al 2,11% a decorrere dal 1° gennaio 2018.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2016 il contributo di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 27 del ccnl 31 ottobre 2014 è fissato nella misura del 2,51% in ragione d'anno, elevato al 2,56% in ragione d'anno a decorrere dal 1° gennaio 2018.
2. La contribuzione di cui al precedente comma, può essere applicata ai dirigenti assunti o nominati, a far data dalla sottoscrizione del presente accordo, entro il compimento del 48° anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.
Con effetto per i licenziamenti comminati a decorrere dal 1° giugno 2017, l'articolo 39, comma 1, del ccnl 31 ottobre 2014 è modificato come segue:
Con effetto per i licenziamenti comminati a decorrere dal 1° giugno 2017, i commi 17 e 18 dell'articolo 33 del ccnl 31 ottobre 2014 sono modificati come segue:
Dati Tabellari - Dirigenti Agenzie Marittime ed Aeree