Source: https://www.concorsipubblici.com/concorso-borsa-di-studio-178211-ricercatore-roma-universita-la-sapienza-di-roma.htm
Timestamp: 2018-08-14 14:15:42+00:00
Document Index: 10564031

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 51', 'art. 22', 'art. 4', 'art. 24', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 16']

concorso - borsa di studio 68 posti ricercatore Roma presso Università «La Sapienza» di Roma - Concorso 178211
» 68 ricercatore presso UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA
68 ricercatore presso UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA
Art 2 Requisiti per l’ammissione alla procedura Hanno titolo a partecipare alla procedura selettiva coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti: 1. Titolo di dottore di ricerca o, per i settori interessati, diploma di specializzazione medica, entrambi dello specifico indirizzo indicato all’art. 1 del presente bando per ogni singola procedura selettiva. 2. Aver usufruito dei contratti di ricercatore a tempo determinato di tipologia A, di cui all’art. 24, comma 3, lett. a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di contratti stipulati ai sensi dell’art. 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, ovvero di assegni di ricerca conferiti ai sensi dell'art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, o ai sensi dell’art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, o di borse post-dottorato ai sensi dell'art. 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri, ovvero aver conseguito l'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima o di seconda fascia di cui all'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 per il Settore concorsuale oggetto della presente procedura selettiva, ovvero essere in possesso del titolo di specializzazione medica dello specifico indirizzo indicato all’art. 1 del presente bando per ogni singola procedura selettiva. La durata dei contratti di cui all’art. 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, può essere cumulata con i periodi di attività svolti nell’ambito di contratti di cui all’art. 24, comma 3, lett. a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, o di assegni di ricerca conferiti ai sensi dell'art. 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, o ai sensi dell’art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, o di borse post-dottorato ai sensi dell'art. 4 della legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri. I requisiti per ottenere l’ammissione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. Alle selezioni non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità fino al quarto grado compreso, ovvero un rapporto di coniugio, con un professore appartenente al Dipartimento che effettua la proposta di attivazione del contratto, ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo. Non possono altresì partecipare coloro i quali abbiano già usufruito dei contratti di cui all’art. 24 della Legge n. 240/2010 e degli assegni di ricerca di cui all’art. 22 della Legge n. 240/2010, intercorsi anche con altri atenei italiani, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti di cui al comma 1 dell’art. 22 della Legge n. 240/2010, con il medesimo soggetto, per un periodo che, sommato alla durata prevista dal contratto da attivare, superi complessivamente i dodici anni, anche non continuativi. Ai fini della Pag 174 durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente. I candidati sono ammessi alla procedura selettiva con riserva. Il Rettore, con provvedimento motivato, dispone l’esclusione dalla stessa per mancanza dei requisiti di ammissione previsti o per tardiva presentazione della domanda.
Responsabile del procedimento oggetto del bando è la Dott.ssa Alessandra Taormina - Settore Concorsi Personale docente - Piazzale A. Moro, 5 - 00185 Roma Tel. 0649912714 – 0649912169, e- mail alessandra.taormina@uniroma1.it.
opera di una Commissione composta da due funzionari del Settore Concorsi Personale Docente e da un delegato del Rettore con funzioni di presidente. I componenti della Commissione sono individuati tra i Professori in servizio presso un'Università italiana o straniera alla data di emanazione del provvedimento di nomina. Per i Professori in servizio in Università straniere l'appartenenza al SSD, SC o MSC è stabilita dalla congruenza delle relative competenze con la declaratoria del SC o MSC. Hanno titolo a far parte delle Commissioni esaminatrici: 1) i Professori di I fascia in possesso dei requisiti, in termini di valori soglia, per partecipare come Commissari all’Abilitazione scientifica nazionale di I fascia, di cui all’art. 16 della legge 240/2010. 2) I Professori di II fascia in possesso dei requisiti, in termini di valori soglia, per partecipare alle procedure di Abilitazione scientifica nazionale di I fascia, di cui all’art. 16 della legge 240/2010. Il possesso dei suindicati requisiti di qualificazione, in base alle soglie vigenti alla data di emissione del bando, è attestato dal Consiglio di Dipartimento nella delibera trasmessa all’Amministrazione. La Commissione è nominata con Decreto rettorale, pubblicato secondo le modalità di legge. Il termine di trenta giorni per la presentazione al Rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei Commissari decorre dalla data di pubblicazione del decreto di nomina sulla Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale. Decorso tale termine e, comunque, dopo l’insediamento della Commissione, non sono ammesse istanze di ricusazione dei Commissari. Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente della Commissione giudicatrice. E’ fatto divieto ai componenti effettivi delle Commissioni giudicatrici di far parte di altre Commissioni giudicatrici presso la Sapienza, per lo stesso Settore scientifico-disciplinare e per la stessa tipologia di procedura selettiva, per un periodo di un anno decorrente dalla data del decreto di nomina in virtù del quale hanno svolto le funzioni di commissario. La Commissione della procedura, all’uopo nominata, individua al suo interno un Presidente e un segretario verbalizzante, svolge i lavori alla presenza di tutti i componenti e assume le proprie deliberazioni a maggioranza. La Commissione può avvalersi anche di strumenti telematici di lavoro collegiale. I componenti della Commissione in servizio presso la Sapienza non fruiscono di rimborsi e/o compensi ad alcun titolo. I componenti non appartenenti ai ruoli dell’Ateneo possono fruire esclusivamente di rimborso spese di missione, secondo le modalità previste dal relativo regolamento di Ateneo. Art. 5 Adempimenti della Commissione La Commissione giudicatrice, a pena di decadenza, si riunisce la prima volta entro 30 giorni dalla d Pag 180 tranne casi di motivata impossibilità (nel computo di tale termine è escluso il periodo 1° agosto-15 settembre). La Commissione giudicatrice effettua una motivata valutazione di ciascun candidato, seguita da una valutazione comparativa, con riferimento allo specifico Settore concorsuale o Scientifico disciplinare per il quale è bandita la presente procedura e considerando il curriculum (produzione scientifica) ed i seguenti titoli, debitamente documentati dai candidati: - dottorato di ricerca o equipollenti, ovvero, per i settori interessati, il diploma di specializzazione medica o equivalente, conseguito in Italia o all'estero; - eventuale attività didattica a livello universitario in Italia o all'estero; - documentata attività di formazione o di ricerca presso qualificati istituti italiani o stranieri; - documentata attività in campo clinico relativamente ai settori concorsuali nei quali sono richieste tali specifiche competenze; - realizzazione di attività progettuale relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; - organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca nazionali e internazionali, o partecipazione agli stessi; - titolarità di brevetti relativamente ai settori concorsuali nei quali è prevista; - relatore a congressi e convegni nazionali e internazionali; - premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per attività di ricerca; - diploma di specializzazione europea riconosciuto da Board internazionali, relativamente a quei settori concorsuali nei quali è prevista. La Commissione giudicatrice, inoltre, nell'effettuare la valutazione preliminare comparativa dei candidati, prende in considerazione esclusivamente pubblicazioni o testi accettati per la pubblicazione secondo le norme vigenti, nonché saggi inseriti in opere collettanee ed articoli editi su riviste in formato cartaceo o digitale con l'esclusione di note interne o rapporti dipartimentali. La tesi di dottorato o dei titoli equipollenti sono presi in considerazione anche in assenza delle condizioni di cui al presente comma. Le Commissioni giudicatrici effettuano la valutazione comparativa delle pubblicazioni sulla base dei seguenti criteri: - congruenza con il Settore concorsuale per il quale è bandita la procedura e con l'eventuale profilo, definito esclusivamente tramite indicazione di uno o più Settori scientifico-disciplinari, ovvero con tematiche interdisciplinari ad essi correlate; (da indicare, anche per logicità, come Pag 181 primo criterio : se non congruente e pertinente al settore di riferimento ogni valutazione di una pubblicazione, per quanto importante, incongruente rispetto al profilo ricercato sarebbe facilmente censurabile per illogicità e di conseguente eccesso di potere); - rilevanza scientifica della collocazione editoriale e diffusione all'interno della comunità scientifica; - originalità, innovatività, rigore metodologico e rilevanza di ciascuna pubblicazione scientifica; - determinazione analitica, anche sulla base di criteri riconosciuti nella comunità scientifica internazionale di riferimento, dell'apporto individuale del candidato nel caso di partecipazione del medesimo a lavori in collaborazione. La Commissione giudicatrice dovrà altresì valutare la consistenza complessiva della produzione scientifica del candidato, l'intensità e la continuità temporale della stessa, fatti salvi i periodi, adeguatamente documentati, di allontanamento non volontario dall'attività di ricerca, con particolare riferimento alle funzioni genitoriali. Nell'ambito dei settori classificati come bibliometrici nelle procedure per l’abilitazione scientifica nazionale, la Commissione, al fine di stabilire i requisiti minimi e nel valutare le pubblicazioni, si avvarrà anche dei seguenti indicatori autocertificati dai candidati, in relazione alla propria produzione scientifica complessiva e riferiti alla data di scadenza dei termini delle candidature: - numero complessivo di lavori su banche dati internazionali riconosciute per l’abilitazione scientifica nazionale; - indice di Hirsch; - numero totale delle citazioni; - numero medio di citazioni per pubblicazione; - «impact factor» totale e «impact factor» medio per pubblicazione, calcolati in relazione all’anno della pubblicazione. Nell’ambito dei settori classificati come non bibliometrici nelle procedure per l’abilitazione scientifica nazionale, la Commissione, al fine di stabilire i requisiti minimi e nel valutare le pubblicazioni, si avvarrà anche dei seguenti indicatori autocertificati dai candidati, in relazione alla propria produzione scientifica complessiva e riferiti alla data di scadenza dei termini delle candidature: - numero articoli e contributi; Pag 182 - numero articoli pubblicati su riviste di classe A; - numero libri. Per il computo degli indicatori sono ammesse le tipologie di prodotti valide per l’abilitazione scientifica nazionale, in relazione al settore concorsuale cui la procedura è riferita. Sulla base della valutazione dei titoli e delle pubblicazioni e in particolare sulla base della valutazione della produzione scientifica, la Commissione effettua una selezione dei candidati, approvando una “lista breve”, che include non meno del 10% e non più del 20% dei concorrenti e, comunque, non meno di 6 concorrenti. Qualora il numero dei concorrenti sia inferiore o pari a 6, i candidati sono tutti ammessi alla fase successiva. In tal caso non è eseguita la valutazione preliminare dei candidati e la Commissione redige una relazione contenente: a) profilo curriculare di ciascun candidato; b) breve valutazione collegiale del profilo, anche in relazione alla linea di ricerca e ad eventuali altri requisiti stabiliti dal Bando, e valutazione scientometrica complessiva per i settori dove è prassi riconosciuta; c) discussione collegiale su profilo e produzione scientifica e selezione anche a maggioranza degli ammessi alle successive fasi concorsuali. I candidati che abbiano superato la fase di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni sono invitati a sostenere una discussione pubblica presso il Dipartimento interessato che verte sulle attività di ricerca del candidato. Al termine del colloquio in forma seminariale segue, ove prevista, una prova orale volta ad accertare l’adeguata conoscenza di una lingua straniera secondo quanto specificato nel bando. Al termine la Commissione redige una relazione, contenente: a) valutazione collegiale del seminario, e, ove previsti, della prova didattica e della prova in lingua straniera indicata nel bando; b) giudizio collegiale comparativo complessivo in relazione al curriculum, ed a eventuali altri requisiti stabiliti dal bando; c) indicazione del candidato selezionato per il prosieguo della procedura che prevede la chiamata da parte del Dipartimento. La Commissione indica all'unanimità, ovvero a maggioranza dei componenti, il/i candidato/i selezionato/i per il prosieguo della procedura che prevede la delibera di chiamata da parte del Consiglio di Dipartimento riunito nella opportuna composizione, ovvero non indica alcun candidato, motivandone le ragioni. La Commissione dovrà concludere i propri lavori entro 60 giorni dalla data della prima riunione. Su richiesta del Presidente può essere concessa dal Rettore una proroga per un massimo di 60 gg. Decorso il termine per la conclusione dei lavori senza la consegna degli atti, il Rettore provvede a sciogliere la Commissione e a nominarne una nuova in sostituzione della precedente.