Source: https://ilbroker.it/2019/04/15/avv-angela-fiorella-liscrizione-al-rui-e-sempre-necessaria-per-le-polizze-assicurative/
Timestamp: 2019-04-24 17:45:47+00:00
Document Index: 37018142

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art 106', 'art 2', 'art 3', 'art. 4', 'art 107']

Avv. Angela Fiorella – L’iscrizione al RUI è sempre necessaria per proporre, promuovere o vendere polizze assicurative? – Il Broker.it
Per rispondere al quesito si rende necessaria una preliminare disamina della nozione di distribuzione assicurativa, contenuta in diverse fonti normative europee, nazionali e regolamentari.
Innanzitutto, viene in rilievo il passaggio dal concetto di intermediazione a quello di distribuzione segnato dalla Direttiva europea 2016/97/EU (IDD). In particolare, l’art. 2, paragrafo 1, punto 1, così descrive la distribuzione assicurativa “le attività consistenti nel fornire consulenza, proporre contratti di assicurazione o compiere altri atti preparatori relativi alla conclusione di tali contratti, ovvero collaborare, segnatamente in caso di sinistri, alla loro gestione ed esecuzione, inclusi la fornitura di informazioni, relativamente a uno o più contratti di assicurazione, sulla base di criteri scelti dal cliente tramite un sito Internet o altri mezzi e la predisposizione di una classifica di prodotti assicurativi, compresi il confronto tra il prezzo e il prodotto, o lo sconto sul premio di un contratto di assicurazione, se il cliente è in grado di stipulare direttamente o indirettamente un contratto di assicurazione tramite un sito Internet o altri mezzi”.
Il legislatore, recependo la IDD nell’ordinamento italiano attraverso il decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 68, ha quindi modificato l’art 106 del d.lgs. 209/2005 (“CAP”) “Attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa”, in precedenza rubricato come “Attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa”, estendendo la disciplina della distribuzione assicurativa anche “alla fornitura, tramite un sito internet o altri mezzi, di informazioni, relativamente a uno o più contratti di assicurazione, anche confrontati o ordinati, sulla base di criteri eventualmente scelti dal cliente, in termini di premi ed eventuali sconti applicati o di ulteriori caratteristiche del contratto, se il cliente è in grado di concludere direttamente o indirettamente lo stesso, possa definirsi quale attività di distribuzione assicurativa”, con un chiaro riferimento ai comparatori.
Con il Regolamento IVASS n. 40 del 2 agosto 2018 si vuol fornire adeguata attuazione alle novità della IDD con l’intento di razionalizzare inoltre il frammentato quadro della normativa secondaria previgente in materia di distribuzione assicurativa. Oltre a disciplinare i tratti dell’attività di distribuzione assicurativa (art 2 comma 1 lettera q), in linea con le disposizioni succitate, all’art 3 comma 2 del Regolamento si delineano i connotati della figura dell’intermediazione a titolo accessorio quale “attività di cui all’articolo 2, comma 1, lettera q), svolta a titolo oneroso nel contesto di un’attività commerciale, professionale o di una diversa attività principale e anche se tale attività riguardi contratti di assicurazione abbinati alla vendita di beni o alla prestazione di servizi forniti a titolo di attività principale”. Infine, l’Art 3 comma 3 chiarisce che le disposizioni in materia di distribuzione assicurativa si applicano anche alla stipulazione di contratti o convenzioni assicurative in forma collettiva per conto di singoli assicurati, qualora questi ultimi sostengano, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, l’onere economico connesso al pagamento dei premi e il soggetto che stipula il contratto o la convenzione percepisca un compenso.
Lo svolgimento di intermediazione assicurativa, può quindi desumersi dalla presenza delle seguenti caratteristiche:
PROMOZIONE E AGENZIA Presentazione o proposizione di prodotti assicurativi e riassicurativi. Fornitura di assistenza o compimento di altri atti preparatori relativi alla conclusione di contratti assicurativi e riassicurativi
CONSULENZA Fornitura di raccomandazioni personalizzate a un cliente, svolta dietro compenso, in relazione a uno o più contratti di assicurazione, finalizzata alla proposta e/o presentazione di contratti assicurativi
GESTIONE SINISTRI Gestione o esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati, con esclusione della gestione di sinistri per un’impresa di assicurazione o riassicurazione su base professionale.
COMPARAZIONE Servizi di comparazione, tramite un sito internet o altri mezzi, di informazioni, relativamente a uno o più contratti di assicurazione, se il cliente è in grado di concludere direttamente o indirettamente lo stesso.
Consegue, pertanto, che i soggetti autorizzati alla distribuzione di polizze assicurative sono i seguenti:
Qualsiasi intermediario assicurativo, intermediario assicurativo a titolo accessorio o impresa di assicurazione (Art. 2, par. 1, punto 8 IDD).
Qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa da un’impresa di assicurazione o riassicurazione o un suo dipendente e diversa un intermediario assicurativo a titolo accessorio, che avvii o svolga a titolo oneroso l’attività di distribuzione assicurativa (Art. 2, par. 1, punto 3 IDD).
Qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa da un ente creditizio o da un’impresa di investimento ai sensi dell’art. 4, par. 1, punti 1) e 2), del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che avvii o svolga a titolo oneroso l’attività di distribuzione assicurativa a titolo accessorio, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni (Art. 2, par. 1, punto 4 IDD):
c) i prodotti assicurativi in questione non coprono il ramo vita o la responsabilità civile, a meno che tale copertura non integri il prodotto o il servizio che l’intermediario fornisce come sua attività professionale principale.
L’attività di tutti questi soggetti è subordinata all’iscrizione nel Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI). Nel caso di impresa assicurativa che opera in qualità di distributore, ha l’obbligo di iscrizione al RUI la persona fisica, nell’ambito della dirigenza che è responsabile della distribuzione assicurativa
Ma chi, in pratica, può essere compreso nell’accezione introdotta dalla IDD di “intermediario a titolo accessorio”?
le Agenzie di viaggio che oltre al pacchetto di viaggio propongono una polizza viaggi per le coperture dei rischi legati all’evento di un viaggio (perdita bagaglio, annullamento viaggio, spese mediche, etc.)
le società di Autonoleggio che oltre al veicolo a noleggio propongono una copertura assicurativa del veicolo sui danni.
la GDO che oltre al bene principale (smartphone, lavatrice, etc.) propone una copertura assicurativa sul bene acquistato (es: danni accidentali e/o furto).
Va tuttavia chiarito che alcune attività, sebbene potenzialmente correlate al processo di conclusione e/o esecuzione del contratto di assicurazione, non configurano attività di distribuzione assicurativa o riassicurativa. In proposito appare opportuno riportare l’art 107 comma 3 del CAP, che esclude espressamente:
la fornitura di informazioni a titolo accessorio ad un cliente nel contesto di un’altra attività professionale, sempre che il fornitore non intraprenda ulteriori iniziative di assistenza nella conclusione o nell’esecuzione di un contratto di assicurazione o riassicurazione e l’obiettivo di tale attività non sia quello di assistere il cliente nella conclusione o nell’esecuzione di un contratto di assicurazione o riassicurazione;
la gestione di sinistri per un’impresa di assicurazione o riassicurazione su base professionale o le attività di liquidazione sinistri e di consulenza in materia di sinistri;
la mera fornitura di dati e informazioni su potenziati assicurati a intermediari assicurativi o riassicurativi, o a imprese di assicurazione o di riassicurazione, se il fornitore non intraprende ulteriori iniziative di assistenza nella conclusione di un contratto di assicurazione o riassicurazione (Procacciatore d’affari o segnalatore);
la mera fornitura a potenziali assicurati di informazioni su prodotti assicurativi o riassicurativi, su un intermediario assicurativo o riassicurativo, su un’impresa di assicurazione o riassicurazione.
È esente dall’applicazione della disciplina dell’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa, e quindi anche dall’obbligo di iscrizione alla nuova sezione F del RUI, l’intermediario assicurativo a titolo accessorio qualora nella distribuzione di prodotti assicurativi complementari rispetto al prodotto o al servizio offerto nel contesto di altra attività professionale principale, siano congiuntamente soddisfatte le seguenti condizioni:
L’assicurazione accessoria copre:
– rischi di perdita, deterioramento, danneggiamento del prodotto fornito o il mancato uso del servizio prestato dal fornitore;
– la perdita o il danneggiamento del bagaglio e altri rischi connessi con un viaggio prenotato presso tale fornitore.
l’importo del premio assicurativo, calcolato proporzionalmente su base annua, non è superiore a €600. Merita di essere precisato che nel caso in cui la durata del servizio a cui l’assicurazione è complementare è pari o inferiore a tre mesi, l’importo del premio versato per persona non deve essere superiore a €200.
Per completezza, va specificato che l’impresa di assicurazione o intermediario assicurativo che nell’esercizio dell’attività di distribuzione si avvale di un intermediario assicurativo a titolo accessorio esentato, deve comunque garantire che:
prima della conclusione del contratto il contraente riceva informazioni riguardanti la denominazione sociale, l’indirizzo della sede legale dell’impresa di assicurazione, (dell’intermediario assicurativo se agisce su incarico di altro intermediario) e l’informativa sulle procedure che gli consentono ai contraenti e agli altri interessati di presentare reclamo nei confronti delle imprese di assicurazione;
sia verificato il rispetto della soglia di premio e delle sopracitate condizioni di proponibilità del prodotto assicurativo «accessorio»;
la conformità con quanto previsto dall’ 120-quinquies CAP (il distributore che propone un prodotto assicurativo insieme a un prodotto o servizio accessorio diverso da una assicurazione, come parte di un pacchetto o dello stesso accordo, informa il contraente dell’eventuale possibilità di acquistare separatamente le due componenti);
sia fornita al contraente la documentazione informativa relativa al prodotto assicurativo secondo quanto previsto dall’articolo 185 CAP.
Il presente articolo ha valore solo informativo e non costituisce un parere professionale. Se pensate che questo contenuto sia interessante, condividetelo sul social network che preferite.
Business Development & Key Account Manager– Dekra Italia s.r.l.