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Timestamp: 2018-05-22 10:21:39+00:00
Document Index: 141899137

Matched Legal Cases: ['art 7', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 10', 'art 7']

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Network for Value. A tutti i Sig.ri Clienti Loro Sedi. Informatore n 1 del 11 gennaio Oggetto: NOVITA IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013
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1 A tutti i Sig.ri Clienti Loro Sedi Informatore n 1 del 11 gennaio 2013 Oggetto: NOVITA IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013 PREMESSA Al fine di recepire il contenuto della direttiva 2010/45/UE, la L n. 228 (legge di stabilità 2013) introduce numerose novità in materia di fatturazione, applicabili alle operazioni effettuate a partire dall NUOVI OBBLIGHI DI FATTURAZIONE Operazioni nei confronti di soggetti passivi UE Per le operazioni non rilevanti territorialmente in Italia, l obbligo di fatturazione (finora limitato alle prestazioni di servizi generiche di cui all art 7 ter DPR 633/72, ad esempio le consulenze) è esteso alla generalità delle operazioni, siano esse prestazioni di servizi che cessioni di beni. Per tutte le prestazioni di servizi (ad eccezione delle operazioni esenti di cui all art. 10 co. 1 numeri 1), 2), 3), 4) e 9) del DPR 633/72 ossia operazioni creditizie, finanziarie e assicurative) e per le cessioni di beni effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori d imposta in altro Stato UE il cedente o prestatore di servizi nazionale emette fattura, con l annotazione inversione contabile, oltre all indicazione del titolo di non imponibilità. La novità descritta non riguarda le cessioni intracomunitarie di beni, per la quali continuano a valere le disposizioni già note. Operazioni extra-ue Per tutte le operazioni che si considerano effettuate al di fuori della UE, il cedente del bene o prestatore di servizi nazionale emette fattura, con l annotazione operazione non soggetta esempi Esempi. 1. Prestazioni di servizi generiche 1.a Prestatore italiano Committente UE La società italiana Y svolge per conto della società inglese K una consulenza. La prestazione è imponibile nel luogo del committente, ossia Regno unito, pertanto il prestatore procederà ad emettere una fattura con le seguenti annotazione: fattura fuori campo iva ai sensi dell art. 7-ter Dpr 633/72 inversione contabile 1.b Prestatore italiano Committente extra UE Via P. Paleocapa n. 6 Via S. Jacini n Milano tel. (+39) r.a. telefax (+39)
2 Supponiamo che in questo caso il committente sia un soggetto extra UE: nella fattura si dovranno indicare le seguenti annotazioni: fattura fuori campo iva ai sensi dell art. 7-ter Dpr 633/72 operazione non soggetta 2. Cessioni di beni. Ipotizziamo che la società X italiana venda un bene ad un soggetto UE/extra UE e che tale bene si trovi in un paese extra UE. In questo caso è le annotazioni in fattura sarà la seguente: fattura fuori campo iva ai sensi dell art. 7-ter Dpr 633/72 Operazione non soggetta Volume d affari Le operazioni UE ed extra UE sopra descritte non rilevanti territorialmente in Italia concorrono alla formazione del volume d affari annuo del cedente o prestatore di servizi. Tali operazioni, che non generano plafond per l acquisto di beni e servizi senza applicazione dell IVA, sono tuttavia irrilevanti nel calcolo del volume d affari da utilizzare per determinare lo status di esportatore abituale del soggetto passivo italiano. CONTENUTO DEL DOCUMENTO E ANNOTAZIONI Contenuto della fattura In fattura diventa obbligatorio indicare: il numero di partita IVA del cliente nazionale (che in precedenza veniva generalmente indicato solo ai fini commerciali, pur non essendovi un obbligo di legge); il numero di partita IVA attribuito da un altro Stato UE, nel caso in cui il cliente sia stabilito in un altro Stato membro della UE; il codice fiscale del cliente nazionale, ma solo se non agisce nell esercizio d impresa, arte o professione (sostanzialmente i clienti privati o assimilati). Numero progressivo della fattura Un altra novità riguarda l indicazione del numero progressivo della fattura che la identifichi in modo univoco. L Amministrazione Finanziaria ha chiarito con la risoluzione 1 del che la numerazione delle fatture può continuare ad essere effettuata secondo le modalità precedenti considerato che la data emissione della fattura (elemento obbligatorio) garantisce l univocità del documento. Annotazioni La fattura emessa per le seguenti operazioni deve contenere specifiche annotazioni: come sopra già accennato. per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di soggetti passivi debitori d imposta in altro Stato UE, il cedente o prestatore di servizi nazionale emette fattura con la dicitura inversione contabile ; per le cessioni di beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale deve essere riportata la dicitura operazione non soggetta ;
3 per le cessioni all esportazione (art.8), le operazioni assimilate (art. 8 bis), i servizi internazionali (art. 9 del DPR 633/72) deve essere riportata la dicitura operazione non imponibile ; per le operazioni esenti (escluse le operazioni relative alle lotterie di cui al n. 6) dell art. 10 del DPR 633/72) deve essere riportata la dicitura operazione esente ; per le operazioni soggette al regime del margine deve essere riportata, a seconda dei casi, la dicitura regime del margine beni usati, regime del margine oggetti d arte, regime del margine oggetti da antiquariato o da collezione, regime del margine agenzie di viaggio. Operazioni in Reverse Charge Le fatture emesse dal cedente o prestatore di servizi per operazioni in reverse charge devono contenere l annotazione inversione contabile. Le autofatture emesse dal cessionario di un bene o dal committente di un servizio in regime di reverse charge devono recare la dicitura autofatturazione. Esempi 1. Contratto di subappalto nel settore edile nei confronti dei costruttori o ristrutturatori degli immobili, cessioni di fabbricati strumentali, cessioni di cellulari e PC. Il prestatore nazionale provvederà ad emettere fattura con l annotazione inversione contabile. 2. La società X italiana riceve una prestazione di consulenza da un soggetto passivo extra UE. Il committente nazionale provvederà ad emettere autofattura con le seguenti descrizioni: Autofattura emessa ai sensi degli articoli 17, comma 2 e articolo 21 comma 5 Dpr 633/72 per consulenza da soggetto residente fuori dalla comunità europea. Autofatturazione FATTURA CUMULATIVA La possibilità di emettere un unica fattura per le operazioni effettuate nello stesso mese solare nei confronti di un medesimo soggetto è estesa alle prestazioni di servizi. La fattura, recante il dettaglio delle operazioni poste in essere, deve essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo all effettuazione delle operazioni. TERMINI PER L EMISSIONE DELLA FATTURA Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell operazione deve essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di servizi generiche rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l autofattura relativa alle prestazioni di servizi generiche ricevute da un soggetto passivo stabilito al di fuori della UE.
4 Per gli acquisti intracomunitari, il cessionario, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione, deve emettere l autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione stessa. Schema riepilogativo dei termini di fatturazione e registrazione. TIPOLOGIA Fattura ordinaria Fattura differita delle cessioni di beni risultanti da documento di trasporto e simili Fattura differita delle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione Fattura relativa alle prestazioni di servizi generiche, rese a soggetti passivi di altri paesi UE o extra UE Autofattura relativa alle prestazioni di servizi generiche ricevute da fornitori extra UE Autofattura relativa agli acquisti di beni e servizi presso fornitori extra UE, eccettuate le prestazioni generiche Fattura relativa alle cessioni intracomunitarie TERMINI EMISSIONE FATTURA Momento dell'effettuazione dell'operazione Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazioni Momento di effettuazione dell'operazione Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione TERMINI REGISTRAZIONE Entro 15 giorni dall'emissione, con riferimento alla data di emissione Entro il termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione dell'operazione Entro il giorno 15 dall'emissione, con riferimento alla data di emissione Entro il termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione dell'operazione Acquisti di beni e servizi presso fornitori UE Mancata emissione fattura entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione da parte del cedente/prestatore UE Integrazione della fattura del fornitore e registrazione entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento della fattura, con riferimento al mese precedente Entro il giorno 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell operazione il cessionario/committente emette autofattura FATTURA SEMPLIFICATA È prevista la possibilità di emettere la fattura c.d. semplificata per tutte le operazioni di ammontare non superiore a 100,00 euro e per le note di variazione di cui all art. 26 del DPR 633/72.
5 Le indicazioni che devono essere contenute sulla fattura semplificata sono: data di emissione e numero progressivo che la identifichi in modo univoco; descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi; ammontare del corrispettivo complessivo e dell imposta incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla; ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome, residenza o domicilio, numero di partita IVA del cedente o prestatore di servizi e del cessionario o committente. In alternativa, se il cessionario o committente è stabilito: o nel territorio nazionale, è sufficiente il solo codice fiscale o il numero di partita IVA; o in un altro Stato UE, è sufficiente il solo numero di partita IVA attribuito da tale Stato. Un apposito decreto ministeriale potrebbe elevare il limite per l emissione della fattura semplificata fino a 400,00 euro, ovvero consentirne l emissione senza limite di importo per le operazioni effettuate in specifici settori o da specifiche tipologie di soggetti. Esclusioni La fattura semplificata non può essere emessa: per le cessioni intracomunitarie; per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, diverse da quelle esenti di cui all art. 10 numeri 1), 2), 3), 4) e 9) del DPR 633/72, effettuate nei confronti di un soggetto passivo debitore dell imposta in altro Stato UE. FATTURA ELETTRONICA Le nuove disposizioni definiscono le caratteristiche che deve possedere la fattura in formato elettronico e le condizioni per la sua emissione: la fattura elettronica è equiparata alla fattura cartacea; il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all accettazione da parte del destinatario; la fattura elettronica si considera emessa al momento della trasmissione o della messa a disposizione del cessionario o committente; il soggetto passivo ha l obbligo di garantire l autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del periodo di conservazione; l autenticità dell origine e dell integrità del contenuto, oltre che dall apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell emittente e dai sistemi EDI (Electronic Data Interchange) di trasmissione elettronica dei dati, può essere garantita da sistemi di controllo di gestione in grado di assicurare un collegamento affidabile tra la fattura elettronica e l operazione ad essa riferibile. Conservazione delle fatture Le fatture elettroniche devono essere conservate in modalità elettronica, anche dal soggetto che le riceve. La novità comporta che tutti i cessionari e committenti che abbiano autorizzato i loro cedenti e prestatori siano tenuti a loro volta a conservare otticamente il documento, con evidenti aggravi di oneri qualora non fossero dotati di idonei strumenti. Resta salva la possibilità per i cessionari e committenti di rifiutare la fatturazione elettronica e richiedere ai loro cedenti e prestatori l emissione di documenti non elettronici.
6 Le fatture cartacee e le fatture create in modo elettronico (non le fatture elettroniche) possono essere conservate elettronicamente. Sul punto si attendono chiarimenti dell Amministrazione Finanziaria INTEGRAZIONI FATTURE L obbligo di integrazione delle fatture, da parte del cessionario o committente nazionale è esteso a tutte le cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri della UE. Cade la possibilità dell autofatturazione per le operazioni che coinvolgono soggetti UE, possibilità che rimane per altri tipi di operazioni (si veda sopra, operazioni in reverse charge ed extra UE). In precedenza l integrazione era riservata in particolare alle prestazioni generiche di cui all art 7 ter DPR 633/72, mentre dal 2013 si applica a tutte le cessioni e prestazioni effettuate da soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri della UE. EFFETTUAZIONE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Gli acquisti intracomunitari di beni si considerano effettuati nel momento di inizio del trasporto o della spedizione al cessionario (o a terzi per suo conto). In precedenza l acquisto si considerava effettuato al ricevimento della merce. Gli acquisti intracomunitari si considerano, pertanto, effettuati nello stesso momento delle corrispondenti cessioni. Se la fattura relativa a una cessione intracomunitaria è emessa prima dell inizio del trasporto o della spedizione, l operazione si considera effettuata alla data della fattura, mentre non assume più rilevanza il pagamento anticipato, in tutto o in parte, del corrispettivo. Decade pertanto l obbligo (ma resta la facoltà) di emettere fattura per gli acconti. Inoltre è previsto che le cessioni e gli acquisti intracomunitari di beni effettuati in modo continuativo nell arco di un periodo di tempo superiore ad un mese solare si considerano effettuati al termine di ciascun mese. DECORRENZA E STATUTO DEL CONTRIBUENTE. Come scritto in premessa le nuove disposizioni entrano in vigore dal 1 gennaio 2013, anche se in base allo Statuto del Contribuente (articolo 3 comma 2 legge 212/2000) le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore. La dottrina al momento è divisa sulla sanzionabilità immediata di eventuali inadempimenti considerato che le norme introdotte recepiscono una direttiva europea, sul punto si aspettano i chiarimenti dell agenzia delle entrate. Lo studio rimane a disposizione per eventuali chiarimenti Cordiali saluti. Nava Viganò & Associati