Source: https://www.exeo.it/Articoli/5151/clausola-compromissoria-concessione-demaniale-anteriore-legge-205-2000.aspx
Timestamp: 2019-09-20 23:22:55+00:00
Document Index: 126103916

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 1']

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Estratto: «Parimenti infondata è l’eccezione concernente la devoluzione della questione ad arbitrato ex art. 16 dell’originaria scrittura privata del 1999. In generale, come ancora di recente ribadito dal Tribunale, in materia di concessioni e in riferimento alla compromettibilità in arbitri delle relative controversie, concernenti concessioni anteriori alla l. n. 205 del 2000, è esclusa la possibilità di ricorrere all'arbitrato, con conseguente nullità della clausola compromissoria, sussistendo la giurisdizione esclusiva del g.a.; né può avere rilievo il s... _OMISSIS_ ...el 2000, il quale ha riguardo alla validità del giudizio arbitrale in relazione a tali controversie e non alla giurisdizione; né la suddetta norma sopravvenuta, in mancanza della espressa previsione della sua efficacia retroattiva, può avere effetti sananti della originaria invalidità della clausola stipulata (cfr. Cassazione civile , sez. un., 14 febbraio 2008, n. 3518, Consiglio di stato, sez. IV, 04 maggio 2010 , n. 2568 e T.A.R. Liguria Genova, sez. I, 18 novembre 2010 , n. 10394).»
Estratto: «5. Con il secondo motivo si denuncia l'erroneità dell'interpretazione secondo cui il divieto di arbitrato, introdotto dall'art. 3, comma 2 del d.l. 11 giugno 1998 n. 180. convertito in legge dalla L. 3 agosto 1998, n. 267, si applicherebbe anche alla realizzazione dei programmi edilizi di cui al titolo 8^ L. n. 219 del 1981. 5.1. Il motivo è infondato. Su tutte le complesse questioni sollevate dal consorzio ricorrente questa corte ha già avuto modo di pronunciarsi in altro giudizio (v. Cass. 3 giugno 2010 n. 13... _OMISSIS_ ...agioni sostanzialmente diverse da quelle già esaminate, e in quella sede respinte. Deve pertanto ribadirsi che, in tema di controversie relative ad appalti di opere pubbliche, la distinzione, nell'ambito della L. 14 maggio 1981, n. 219, dei provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti da calamità naturali dall'intervento statale per l'edilizia residenziale per Napoli non comporta una diversità di disciplina relativamente alla facoltà di accesso all'arbitrato; ne consegue che, come precisato dal D.L. 7 febbraio 2003, n. 15, art. 1, comma 2 quater (convertito con modificazioni nella L. 8 aprile 2003, n. 62), alle controversie derivanti dall'esecuzione di opere pubbliche nell'ambito di programmi di ricostruzione nei territori colpiti da calamità naturali, compresi quelli di cui al titolo Vili della L. n. 219 del 1981, continua ad applicarsi il divieto di deferimento ad arbitri previsto dal D.L. 11 giugno 1998, n. 180, art. 3, comma 2 (convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 1998, n. 267), dovendosi ritenere che tale disposizione, avente carattere speciale, non sia stata abrogata dalla L. 11 febbraio 1994, n. 109, art. 32, comma 4 bis (introdotto dalla L. 1 agosto 2002, n. 166, art. 7, comma 7, lett. v), e che il citato art. 1, comma 2 quater, contenga una norma interpretativa, avente efficacia retroattiva.»
Sintesi: Il potere giurisdizionale degli arbitri, in quanto tr... _OMISSIS_ ...24; delle parti di derogare convenzionalmente alla competenza del giudice civile, sussiste solo nell'ambito della giurisdizione di quest'ultimo. Ne consegue che non possono essere deferite al giudice privato controversie che esorbitano dalla giurisdizione del giudice ordinario per essere la materia deferita al giudice amministrativo, sia come giurisdizione generale di legittimità, sia come giurisdizione esclusiva.
Estratto: «Quanto alla competenza arbitrale, questione che la ricorrente Immobiliare Tavollo introduce come motivo di impugnazione (il V) contro la determinazione dirigenziale, va osservato che l’esistenza della clausola compromissoria deve essere casomai eccepita dalla parte resistente, la quale vi ha tuttavia espressamente rinunciato, per cui non sembra vi siano ulteriori dubbi sul radicamento della giurisdizione di questo TAR . D’altro canto, ricordata la natura della suddetta determinazione dirigenziale, la suddetta competenza arbitrale non può evidentemente impedire il formarsi della volontà dell’amministrazione diretta al recupero dei suoi pretesi crediti, da far poi valere davanti alla competente autorità giudiziaria. E, ad ogni buon conto, va ricordato quanto osservato da Consiglio di Stato, sez. V, 31 gennaio 2001, n. 353: “il potere giurisdizionale degli arbitri, in quanto trova fondamento nella volontà delle parti di derogare convenzionalmente alla competenza de... _OMISSIS_ ...