Source: http://directio.it/multimedia/news/2016/03/21-cessione-beni-fiera-territorio-extra-ue-non-imponibile-iva.aspx
Timestamp: 2017-12-18 16:49:10+00:00
Document Index: 17998548

Matched Legal Cases: ['art.8', 'sentenza ', 'art.8', 'art.8', 'art.7', 'art. 7', 'art.8', 'art.2', 'art.6', 'art. 7']

Non imponibile IVA la cessione di beni effettuata nell’ambito di una fiera in territorio extra-UE | News | Directio - le strade nell'economia
La cessione di beni oggetto di temporanea esportazione beneficia della non imponibilità IVA e, quindi, concorre alla formazione del plafond
La cessione di beni oggetto di temporanea esportazione beneficia della non imponibilità IVA di cui all’art.8 del D.P.R. n.633/1972 e, quindi, concorre alla formazione del plafond anche se l’effetto traslativo della proprietà si verifica quando i beni si trovano già in territorio extracomunitario, ove sono stati inviati nell’ambito di una esposizione fieristica.
Nel caso risolto dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.5168 del 16 marzo 2016, i giudici d’appello – riformando la decisione di primo grado – hanno escluso la possibilità di ricomprendere nel plafond l’esportazione temporanea di beni destinati ad essere inviati al di fuori dell’Unione europea per una esposizione fieristica e per l’eventuale futura vendita. Tale operazione non costituisce, infatti, un’esportazione definitiva, sebbene la vendita della merce sia avvenuta nel medesimo anno, avendo per oggetto beni fisicamente già esistenti all’estero, i quali hanno perso il carattere di merce nazionale per effetto della spedizione al di fuori del territorio comunitario e, quindi, non possono integrare una cessione all’esportazione non imponibile ai sensi dell’art.8 del D.P.R. n.633/1972.
La conclusione della Commissione tributaria regionale è stata ritenuta infondata dalla Corte di Cassazione, per la quale la configurabilità della cessione all’esportazione prescinde dal luogo di ubicazione dei beni al momento dell’operazione. A fondamento di questa posizione, i giudici di legittimità hanno osservato che, dal punto di vista doganale, gli artt.199 e 214 del D.P.R. n.43/1973 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale) dispongono che la temporanea esportazione è ammessa per il traffico internazionale di beni che conservano la condizione giuridica di merci nazionali anche se destinate alla “tentata vendita” o per essere esposte nell’ambito di manifestazioni fieristiche.
Agli effetti dell’IVA, l’esportazione temporanea con successiva cessione dei beni esportati dà luogo ad una cessione all’esportazione ex art.8, comma 1, del D.P.R. n.633/1972, in quanto l’esportazione, da temporanea diventa definitiva, integrando i presupposti richiesti per la formazione del plafond. A questo riguardo, è stato infatti rilevato che la cessione dei beni in occasione della fiera si considera territorialmente rilevante in Italia ai sensi dell’art.7, comma 2, del D.P.R. n.633/1972 (ora art. 7-bis, comma 1, dello stesso decreto) avendo per oggetto beni che conservano lo status di merci nazionali e che l’effettivo perfezionamento dell’operazione di esportazione, attestato dalla dogana ai sensi dell’art.8 del D.P.R. n.633/1972, giustifica l’applicazione del regime di non imponibilità IVA e, quindi, la rilevanza dell’operazione ai fini del plafond.
La pronuncia in commento ha respinto anche l’ulteriore argomentazione addotta dai giudici d’appello, per i quali la cessione all’esportazione richiede che la vendita dei beni sia contestuale alla loro esportazione in ragione del fatto che l’art.2, comma 1, del D.P.R. n.633/1972 definisce le cessioni di beni come “gli atti a titolo oneroso che importano trasferimento della proprietà, ovvero costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento”. Come, infatti, rilevato dalla Suprema Corte, l’art.6, comma 1, del D.P.R. n.633/1972 prevede anche il caso in cui gli effetti traslativi o costitutivi della vendita non si siano ancora perfezionati al momento del trasporto/spedizione dei beni. In questa ipotesi, la “scissione temporale” tra il momento dell’esportazione e quello (successivo) della vendita non è idonea ad escludere gli effetti della cessione, che vengono soltanto differiti al momento in cui l’operazione risulta eseguita.
Imponibilità IVA delle cessioni di beni extraUE
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Art. 8, DPR n. 633/1972
art. 7, DPR n. 633/1972
Art. 6, DPR n. 633/1972
Art. 199, T.U. n. 43/1973
Art. 214, T.U. n. 43/1973