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Timestamp: 2018-10-22 08:19:55+00:00
Document Index: 156507814

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 109', 'art.54', 'art. 60', 'art. 76', 'art. 3']

LIMITAZIONI AL TRAFFICO VEICOLARE IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMBIENTE - PDF
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1 Settore Urbanistica Ambiente Imprenditorialità LIMITAZIONI AL TRAFFICO VEICOLARE IL RESPONSABILE DEL SETTORE AMBIENTE Ordinanza n 2 Visto il D.lgs 4 agosto 1999 n. 351 Attuazione della Direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente che all'art. 7 assegna alle Regioni il compito di individuare l'autorità competente alla gestione delle situazioni di rischio legate ai superamenti dei valori limite e delle soglie di allarme per gli inquinanti in atmosfera. Visto il D.M. 21/04/1999, n.163, dove all art.1/3^ comma prevede che i Sindaci adottano misure della limitazione della circolazione sulla base dei piani di risanamento e tutela della qualità dell aria; Vista la direttiva del Consiglio dell Unione Europea 22/04/99, n.1999/30/ce, concernente i valori limite di qualità dell aria ambiente per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, in particolare l allegato III, valori limite per le particelle (PM 10), Vista la Legge Regionale 7 aprile 2000 n. 43: "Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano Regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria" che: a) all'art. 2 comma 1 lettera b) prevede che la Regione elabori ed approvi il Piano Regionale di Risanamento e Tutela della Qualità dell'aria per coordinare gli interventi e gli obbiettivi di tutela della qualità dell'aria; b) all'art. 3 comma 1 lettera c) prevede che le Province, in qualità di autorità competenti alla gestione delle situazioni di rischio, elaborino con i Comuni interessati i piani di intervento operativo che devono essere adottati in caso di episodi acuti di inquinamento; c) all'art. 4 comma 1 lettera a) prevede che i Comuni attuino gli interventi operativi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico in attuazione dei Piani Provinciali; d) all'art. 8 comma 5 prevede che l'arpa gestisca il sistema di rilevamento della qualità dell'aria. Visto lo stralcio di prima attuazione del Piano Regionale per il Risanamento e la Tutela della Qualità dell'aria: Indirizzi per la gestione degli episodi acuti di inquinamento approvato con Legge Regionale 7 aprile 2000 n. 43.
2 Visto il Decreto del Ministro dell'ambiente e della Tutela del Territorio 2 aprile 2002, n. 60, emanato ai sensi dell'articolo 4 del citato D.Lgs. n. 351/1999, con il quale: a) sono state recepite le direttive 99/30/CE e 00/69/CE; b) sono stati stabiliti nuovi limiti di qualità dell'aria ambiente per numerosi inquinanti; c) sono state abrogate, in relazione a tali inquinanti, le disposizioni relative ai livelli di attenzione e di allarme e alla gestione dei relativi episodi acuti di inquinamento, contenute nel D.M. 20 maggio 1991 (Criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell'aria), nel D.M. 15 aprile 1994 e nel D.M. 25 novembre Vista la D.G.R. n del 5 agosto 2002 con cui è stata approvata la Valutazione della qualità dell'aria nella Regione Piemonte - Anno 2001, effettuata in relazione ai nuovi limiti di qualità dell'aria stabiliti con il citato D.M. 2 aprile 2002 n. 60 che contiene le informazioni necessarie per l'aggiornamento della suddivisione in zone dei Comuni del territorio piemontese prevista dall'art. 10 della L.R. 43/2000. Vista la Deliberazione della Giunta Regionale 11 novembre 2002 n avente ad Oggetto: "Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, Disposizioni per la tutela dell'ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria. Aggiornamento dell'assegnazione dei Comuni piemontesi alle Zone 1, 2 e 3. Indirizzi per la predisposizione e gestione dei Piani di Azione.", con la quale si individuano gli indirizzi che le Province devono seguire nella predisposizione dei Piani di Azione ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. n 351/1999, contenenti le misure da attuare nel breve periodo, al fine di ridurre il rischio di superamento dei limiti e delle soglie di allarme stabiliti dal D.M. 2 aprile 2002 n. 60. Visto che la Giunta Provinciale di Novara con deliberazione n. 87 del 17/03/2005, esecutiva ai sensi di legge, ha provveduto ad approvare il piano d azione per il miglioramento della qualità dell aria ambiente ai sensi del D.Lgs n. 351/99, nel cui terzo capitolo dedicato alla mobilità urbana, alla lettera L) sono individuati gli interventi di mitigazione criticità atmosferica. Vista la Deliberazione della Giunta Regionale n del 18 settembre 2006 Disposizioni per la tutela dell Ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Aggiornamento del Piano Regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell aria ex artt. 7,8 e 9 Decreto Legislativo 4 agosto 1999 n. 351 stralcio di piano per la mobilità, che prevede nuove misure per la riduzione delle emissioni dei veicoli. Vista la Deliberazione della Giunta Regionale 23 ottobre 2006, n Precisazioni e chiarimenti sullo Stralcio di Piano per la mobilità in attuazione della legge regionale 7 aprile 2000, n. 43 di cui alla D.G.R del 18 settembre 2006, nonché rimodulazione delle misure di cui ai paragrafi e del medesimo e definizione di ulteriori azioni in materia, che affida alla concertazione tra Enti Locali la specifica individuazione delle misure, sia nelle zone di Piano sia in quelle di mantenimento, individuando alcune specifiche minime da adottare.
3 Tenuto conto delle risultanze delle consultazioni tra e Amministrazioni Comunali interessate svoltesi tra ottobre e dicembre 2006; Visto l'articolo 7 del Nuovo Codice della Strada approvato con D. Leg.vo , n 285, con il quale si dà facoltà ai comuni, per motivi di tutela della salute, di sospendere temporaneamente la circolazione veicolare nei centri abitati. Considerato opportuno per la tutela della salute pubblica adottare provvedimenti finalizzati a limitare il carico di emissioni inquinanti. Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 233 del 29/12/2006, Approvazione provvedimenti mitigazione della criticità atmosferica in base al Piano d Azione per il miglioramento della qualità dell aria ambiente. Visto l'art. 109 del Testo Unico sull'ordinamento degli Enti Locali adottato con Decreto Legislativo del n Visto il Decreto Sindacale n. 9/04 relativo alla nomina dei Responsabili dei Servizi del Comune di Galliate e dell attribuzione agli stessi delle funzioni organizzative. INVITA Tutta la popolazione ad usare il meno possibile l automobile per la mobilità urbana e a privilegiare l uso del mezzo pubblico, laddove è possibile, e di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. A gestire gli impianti di riscaldamento degli edifici adibiti a civile abitazione in modo che la temperatura degli ambienti non superi i 20 C, così come previsto dalla normativa vigente (DPR 412/93 e DPR 551/99) e a gestire gli impianti di riscaldamento degli altri edifici in modo da limitare al minimo indispensabile gli orari di accensione e la temperatura degli ambienti. ORDINA Dal 15/01/2007, su tutte le strade comunali insistenti sul territorio del Comune di Galliate è istituito: 1. dalle ore alle ore e dalle ore alle ore dal lunedì al venerdì, il divieto di circolazione dei veicoli alimentati a benzina con omologazione precedente all Euro 1, pur se provvisti di bollino blu, dei veicoli diesel con omologazioni precedenti all Euro 2, pur se provvisti di bollino blu, nonché dei ciclomotori e motocicli a due tempi, non conformi alla normativa Euro 1 immatricolati da più di dieci anni. - DEROGHE: a) veicoli a trazione animale, velocipedi, veicoli aventi massa superiore a 3,5 t.; b) veicoli a trazione elettrica o ibrida, veicoli alimentati a gpl o metano;
4 c) veicoli delle Forze Armate, degli organi di Polizia, dei Vigili del fuoco, dei servizi di Soccorso, della Protezione Civile in servizio, dell ASL, dell ARPA, e di tutte le pubbliche amministrazioni; d) veicoli di operatori di aziende di servizi pubblici essenziali (energia elettrica, acqua, gas, telefonia, giornalisti, poste e telegrafi, ecc.); e) veicoli utilizzati da imprese per interventi tecnico operativi o trasporti urgenti o di emergenza con fotocopia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. da cui risulti l attività dell azienda; f) veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap e di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate; g) veicoli di medici e di medici veterinari in visita domiciliare urgente muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari ed assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; h) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie, in grado di esibire relativa certificazione medica; i) veicoli al servizio di testate televisive con a bordo i mezzi di supporto, di ripresa, i gruppi elettrogeni, i ponti radio, ecc.; j) macchine operatrici, mezzi d opera, macchine agricole e veicoli classificati da uso speciale (di cui al D.Lgs 285/92, art.54/1^ e 2^ comma), per motivi di impiego; k) veicoli incaricati dei servizi di pompe funebri, trasporti funebri e veicoli al seguito (sono compresi i percorsi dal domicilio al luogo del funerale e ritorno); l) veicoli o mezzi d opera che effettuano traslochi o per i quali sono state precedentemente rilasciate autorizzazioni per l occupazione di suolo pubblico dagli uffici competenti; m) veicoli del Corpo Consolare e Diplomatico; n) veicoli appartenenti ad Istituti di Vigilanza Privata e Trasporto Valori; o) veicoli destinati al trasporto di cose, utilizzati dagli esercenti il commercio su area pubblica, nei giorni del mercato o fiera, per il tragitto più breve, esclusivamente dal comune di residenza al comune sede di mercato o fiera e viceversa; p) veicoli adibiti a trasporto di carburanti, liquidi o gassosi, destinati alla distribuzione e consumo; q) veicoli destinati al trasporto di cose per il trasporto di merci deperibili e medicinali; r) veicoli con targa estera, condotti da persone non residenti in Italia; s) veicoli ad uso dei ministri di culto di qualsiasi confessioni per motivi legati al proprio ministero;
5 t) veicoli iscritti nei registri delle auto storiche di cui all art. 60 del Codice della Strada per la partecipazione alle manifestazioni iscritte al calendario ASI; u) veicoli utilizzati da lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblici, con autocertificazione del lavoratore. Il territorio interessato dal presente provvedimento è quello compreso nei confini comunali, fatta eccezione per le seguenti principali strade di attraversamento: - Via Monte Grappa percorribile solo in direzione Nord - Sud (Cameri Galliate centro); - Via Achille Varzi percorribile solo in direzione Nord - Sud (Cameri - Galliate centro); - Viale Orelli percorribile solo la carreggiata Nord (numeri civici dispari); - Viale Cavour percorribile solo la carreggiata Ovest (numeri civici dispari); - Via Novara percorribile solo in direzione Est Ovest (centro periferia); - Strada Statale 341 Gallaratese (dal Ponte del Fiume Ticino all intersezione con la Variante alla Strada Statale 341); - Variante Strada Statale 341; - Via Monsignor Angiolo Gambaro percorribile solo in direzione Ovest Est (centro tangenziale); - Via Trieste percorribile solo in direzione Sud Nord dal confine con il Comune di Romentino all intersezione con via Monsignor Angiolo Gambaro. AVVERTE Che nei confronti di eventuali trasgressori si procederà a termine delle vigenti norme in materia. Si ricorda che le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi del Codice Penale come richiamato dall'art. 76 D.P.R. 445 del 28/12/2000. AVVISA che a norma dell art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, avverso la presente ordinanza, in applicazione della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere, entro 60 giorni dalla pubblicazione, al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. Il presente provvedimento diventa immediatamente esecutivo con la pubblicazione all'albo Pretorio.
6 Galliate, lì 3 gennaio 2007 COMUNE DI GALLIATE Il Responsabile del Settore Ambiente Arch. Carlo Fonio
COPIA COMUNE DI PORCARI PROVINCIA DI LUCCA Deliberazione n 113 in data 25-07-2012 Pubblicata il 02-08-2012 Immediatamente eseguibile Deliberazione della Giunta Comunale Trasmissione ai capigruppo ai sensi