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Timestamp: 2016-10-27 22:39:37+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 13', 'art. 13']

FISCALITA DIRETTA E INDIRETTA DEL TRUST Convegno IL TRUST IN EUROPA: esperienze a confronto nellambito patrimoniale e del lavoro Torino, 5 ottobre ppt scaricare
PubblicatoParide Cristina
Presentazione sul tema: "FISCALITA DIRETTA E INDIRETTA DEL TRUST Convegno IL TRUST IN EUROPA: esperienze a confronto nellambito patrimoniale e del lavoro Torino, 5 ottobre 2007."— Transcript della presentazione:
FISCALITA DIRETTA E INDIRETTA DEL TRUST Convegno IL TRUST IN EUROPA: esperienze a confronto nellambito patrimoniale e del lavoro Torino, 5 ottobre 2007 2
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust2 La Finanziaria 2007 ha riconosciuto al trust unautonoma soggettività tributaria rilevante a fini dellimposta delle società degli enti commerciali e non commerciali. La Finanziaria 2007 ha riconosciuto al trust unautonoma soggettività tributaria rilevante a fini dellimposta delle società degli enti commerciali e non commerciali. Ai fini dellimposizione sui redditi sono state individuate due tipologie di trust: 1.trust con beneficiari individuati; 2.trust senza beneficiari individuati. 3
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust3 I redditi imputati ai beneficiari per trasparenza sono considerati redditi di capitale, per effetto dellinserimento della lettera g-sexies) al comma 1 dellart. 44 del TUIR. I redditi imputati ai beneficiari per trasparenza sono considerati redditi di capitale, per effetto dellinserimento della lettera g-sexies) al comma 1 dellart. 44 del TUIR. Ai fini dellimposizione indiretta il trust assume invece rilevanza quale vincolo di destinazione su beni e diritti, per effetto delle disposizioni contenute nellart. 2, commi dal 47 al 49, del D.L. 262/2006, convertito dalla L. 286/2006. 4
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust4 TIPOLOGIE DI TRUST Trust autodichiarato, quando disponente = trustee. Trust autodichiarato, quando disponente = trustee. Se invece il trustee è soggetto diverso dal disponente: Trust liberale; Trust commerciale; Trust revocabile. 5
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust5 Avendo riguardo alla struttura, i trust si suddividono in: trust di scopo; trust di scopo; trust con beneficiario. trust con beneficiario. A loro volta i beneficiari si dividono in: beneficiari di reddito; beneficiari di capitale. Se i beneficiari sono individuati nellatto istitutivo: fixed trust Se i beneficiari sono individuati in un momento successivo: trust discrezionale 6
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust6 Il trust non ha una disciplina civilistica interna, ma trova legittimazione in Italia a seguito delladesione del nostro Paese alla Convenzione dellAja del 1° luglio 1985, in vigore dal 1° gennaio 1992. 7
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust7 i beni vincolati in trust sono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee; i beni vincolati in trust sono una massa distinta e non sono parte del patrimonio del trustee; i beni vincolati in trust sono intestati al trustee o ad altro soggetto per conto del trustee; i beni vincolati in trust sono intestati al trustee o ad altro soggetto per conto del trustee; il trustee è tenuto ad amministrare, gestire e disporre dei beni in trust secondo le indicazioni dettate nellatto istitutivo del trust e nel rispetto della legge. il trustee è tenuto ad amministrare, gestire e disporre dei beni in trust secondo le indicazioni dettate nellatto istitutivo del trust e nel rispetto della legge. Il trustee deve rendere conto della gestione. Il trustee deve rendere conto della gestione. Pertanto lItalia riconosce solo quei trust, che presentino le caratteristiche richieste dalla convenzione e cioè: 8
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust8 TRUST E IMPOSTE DIRETTE Il trust, quale soggetto dimposta IRES, è contemplato dallart. 73, 1 comma, del TUIR: lett. b): trust residenti commerciali; lett. b): trust residenti commerciali; lett. c): trust residenti non commerciali; lett. c): trust residenti non commerciali; lett. d): trust non residenti di entrambi i tipi. lett. d): trust non residenti di entrambi i tipi. 9
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust9 Ciò premesso, ai fini della tassazione vengono individuate due tipologie di trust: trust con beneficiari di reddito individuati, ai quali vengono attribuiti i redditi per trasparenza (trust trasparente); trust con beneficiari di reddito individuati, ai quali vengono attribuiti i redditi per trasparenza (trust trasparente); trust senza beneficiari di reddito individuati, i cui redditi rimangono in capo al trust stesso (trust opaco). trust senza beneficiari di reddito individuati, i cui redditi rimangono in capo al trust stesso (trust opaco). Quello che assume rilevanza è il concetto di base imponibile unitaria, che non varia al variare della tipologia di trust. 10
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust10 Ci possono tuttavia essere casi, in cui redditi di natura finanziaria e/o diversi sono soggetti a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva, specie quando il trust non esercita attività commerciale: su di essi il trust non sconterà laliquota del 33%, né i beneficiari del reddito dovranno sommarli agli altri redditi personali. 11
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust11 LA RESIDENZA FISCALE DEL TRUST Si applicano, in linea generale, i principi contenuti nellart. 73, comma 3, del TUIR: sede legale nel territorio dello Stato; sede legale nel territorio dello Stato; sede dellamministrazione nel territorio dello Stato; sede dellamministrazione nel territorio dello Stato; oggetto principale dellattività nel territorio dello Stato. oggetto principale dellattività nel territorio dello Stato. 12
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust12 Disposizioni antielusive: trust e istituti aventi analogo contenuto, istituiti in paesi non white list, quando almeno uno dei disponenti e almeno uno dei beneficiari sono fiscalmente residenti in Italia; trust e istituti aventi analogo contenuto, istituiti in paesi non white list, quando almeno uno dei disponenti e almeno uno dei beneficiari sono fiscalmente residenti in Italia; trust e istituti aventi analogo contenuto, istituiti in paesi non white list, quando, successivamente alla costituzione, un soggetto residente trasferisca al trust la proprietà di un bene immobile o diritti reali immobiliari o costituisca a favore del trust vincoli di destinazione sugli stessi beni e diritti. trust e istituti aventi analogo contenuto, istituiti in paesi non white list, quando, successivamente alla costituzione, un soggetto residente trasferisca al trust la proprietà di un bene immobile o diritti reali immobiliari o costituisca a favore del trust vincoli di destinazione sugli stessi beni e diritti. 13
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust13 ADEMPIMENTI DEL TRUST Il trust, sia trasparente che opaco, deve presentare la dichiarazione dei redditi, previa dotazione di un codice fiscale e di una P. IVA, qualora eserciti attività commerciale. Il trust, sia trasparente che opaco, deve presentare la dichiarazione dei redditi, previa dotazione di un codice fiscale e di una P. IVA, qualora eserciti attività commerciale. Il trust è soggetto obbligato alla tenuta delle scritture contabili, ex art. 13 D.P.R. 600/73, per lattività commerciale svolta in via esclusiva o in via non esclusiva. Il trust è soggetto obbligato alla tenuta delle scritture contabili, ex art. 13 D.P.R. 600/73, per lattività commerciale svolta in via esclusiva o in via non esclusiva. Il trust è sempre soggetto passivo IRAP, anche quando trasparente. Il trust è sempre soggetto passivo IRAP, anche quando trasparente. 14
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust14 I REDDITI DEI BENEFICIARI Se il trust è trasparente, i redditi conseguiti sono in ogni caso (competenza e non cassa) imputati ai beneficiari (se di reddito), in proporzione alla quota di partecipazione individuata nellatto di costituzione o in altri documenti successivi o, in mancanza, in parti uguali. Se il trust è trasparente, i redditi conseguiti sono in ogni caso (competenza e non cassa) imputati ai beneficiari (se di reddito), in proporzione alla quota di partecipazione individuata nellatto di costituzione o in altri documenti successivi o, in mancanza, in parti uguali. Il beneficiario è individuato quando è titolare del diritto di credito nei confronti del trustee per i redditi che gli vengono imputati. Il reddito imputato al beneficiario è sempre considerato reddito di capitale, che tuttavia, per sua natura, è sempre tassato per cassa. 15
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust15 PROBLEMI: si assiste ad una capitalizzazione di qualsiasi reddito: si pensi ad un trust che incassa solo redditi da locazione di fabbricati, che al momento della effettiva distribuzione dovrà assoggettare a ritenuta del 12,50%; si assiste ad una capitalizzazione di qualsiasi reddito: si pensi ad un trust che incassa solo redditi da locazione di fabbricati, che al momento della effettiva distribuzione dovrà assoggettare a ritenuta del 12,50%; le imposte vanno corrisposte su un reddito attribuito per competenza possibili problemi di natura finanziaria per il beneficiario; le imposte vanno corrisposte su un reddito attribuito per competenza possibili problemi di natura finanziaria per il beneficiario; discrasia temporale fra imputazione e percezione. discrasia temporale fra imputazione e percezione. 16
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust16 Se un trust è prima opaco e poi trasparente, la distribuzione ai beneficiari non genera alcun ulteriore presupposto imponibile in capo ai medesimi. Se un trust è prima opaco e poi trasparente, la distribuzione ai beneficiari non genera alcun ulteriore presupposto imponibile in capo ai medesimi. 17
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust17 TRUST E IMPOSTE INDIRETTE Ai fini delle imposte indirette rilevano quattro elementi: 1. latto istitutivo; 2. latto dispositivo; 3. eventuali operazioni compiute durante la vita del trust; 4. il trasferimento dei beni ai beneficiari. 18
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust18 ATTO ISTITUTIVO DEL TRUST Con questo atto il disponente esprime la volontà di costituire il trust. Non è detto che in tale momento vi sia anche il trasferimento dei beni. Se così è, se redatto con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, sconta limposta di registro in misura fissa quale atto privo di contenuto patrimoniale. 19
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust19 ATTO DISPOSITIVO Latto dispositivo, con il quale il settlor vincola i beni in trust è un negozio a titolo gratuito, assoggettato quindi allimposta sulle successioni e donazioni. Latto dispositivo, con il quale il settlor vincola i beni in trust è un negozio a titolo gratuito, assoggettato quindi allimposta sulle successioni e donazioni. Il presupposto impositivo è costituito dal vincolo di destinazione sui beni imposto dal disponente, indipendentemente dallesistenza o meno di beneficiari, sia esso disposto per testamento o per atto inter vivos. Il presupposto impositivo è costituito dal vincolo di destinazione sui beni imposto dal disponente, indipendentemente dallesistenza o meno di beneficiari, sia esso disposto per testamento o per atto inter vivos. 20
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust20 Secondo la Circ. 48/E del 2007, il trust è un rapporto giuridico complesso, che ha ununica causa fiduciaria. Tutte le vicende del trust sono collegate alla medesima causa. Secondo la Circ. 48/E del 2007, il trust è un rapporto giuridico complesso, che ha ununica causa fiduciaria. Tutte le vicende del trust sono collegate alla medesima causa. Da ciò deriverebbe la conseguenza che la costituzione del vincolo di destinazione avvenga ab origine a favore del beneficiario, quale espressione della volontà liberale a favore dello stesso. Da ciò deriverebbe la conseguenza che la costituzione del vincolo di destinazione avvenga ab origine a favore del beneficiario, quale espressione della volontà liberale a favore dello stesso. 21
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust21 Ai fini della tassazione (e della corretta aliquota, franchigie incluse) occorre quindi guardare al rapporto intercorrente tra disponente e beneficiario al momento della costituzione del vincolo. A tali fini è sufficiente che il beneficiario sia identificabile, anche se non ancora venuto ad esistenza. Ai fini della tassazione (e della corretta aliquota, franchigie incluse) occorre quindi guardare al rapporto intercorrente tra disponente e beneficiario al momento della costituzione del vincolo. A tali fini è sufficiente che il beneficiario sia identificabile, anche se non ancora venuto ad esistenza. Qualora il trust sia di scopo, e quindi senza beneficiari, si renderà applicabile laliquota dell8%, propria dei vincoli di destinazione a favore di altri soggetti. La costituzione in trust a favore dei discendenti del settlor non è soggetto ad imposta quando abbia ad oggetto aziende o rami di esse, quote sociali e azioni. La costituzione in trust a favore dei discendenti del settlor non è soggetto ad imposta quando abbia ad oggetto aziende o rami di esse, quote sociali e azioni. 22
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust22 PROBLEMI Viene tassato anche il trust autodichiarato, in cui disponente e trustee coincidono. Viene tassato anche il trust autodichiarato, in cui disponente e trustee coincidono. Non viene affrontato il caso del trust, discrezionale, senza designazione immediata del beneficiario, lasciata alla discrezione in un momento successivo del settlor, del trustee o del protector: Non viene affrontato il caso del trust, discrezionale, senza designazione immediata del beneficiario, lasciata alla discrezione in un momento successivo del settlor, del trustee o del protector: 23
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust23 Tassazione con aliquota 8%? Esagerata Tassazione con aliquota 8%? Esagerata Trust sottoposto a condizione sospensiva tassato in misura fissa, in attesa di conoscere il beneficiario ed il rapporto intercorrente con il disponente per lapplicazione dellimposta proporzionale soluzione di buon senso Trust sottoposto a condizione sospensiva tassato in misura fissa, in attesa di conoscere il beneficiario ed il rapporto intercorrente con il disponente per lapplicazione dellimposta proporzionale soluzione di buon senso 24
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust24 IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI Le imposte ipotecarie e catastali si applicano al momento della costituzione del vincolo su beni immobili o diritti reali immobiliari, al momento dello scioglimento del vincolo, nonché su tutti i trasferimenti effettuati durante il vincolo. Le imposte ipotecarie e catastali si applicano al momento della costituzione del vincolo su beni immobili o diritti reali immobiliari, al momento dello scioglimento del vincolo, nonché su tutti i trasferimenti effettuati durante il vincolo. 25
Massimo BoidiLa fiscalità del Trust25 TRASFERIMENTO DEI BENI AI BENEFICIARI La devoluzione dei beni ai beneficiari non realizza un nuovo presupposto impositivo, rappresentato dal solo vincolo sugli stessi al momento della segregazione in trust. La devoluzione dei beni ai beneficiari non realizza un nuovo presupposto impositivo, rappresentato dal solo vincolo sugli stessi al momento della segregazione in trust. Poiché la tassazione, il cui presupposto è rappresentato dal trasferimento di ricchezza ai beneficiari finali, avviene alla costituzione del vincolo, non assume alcuna rilevanza lincremento del patrimonio al momento della sua devoluzione. Poiché la tassazione, il cui presupposto è rappresentato dal trasferimento di ricchezza ai beneficiari finali, avviene alla costituzione del vincolo, non assume alcuna rilevanza lincremento del patrimonio al momento della sua devoluzione. Scaricare ppt "FISCALITA DIRETTA E INDIRETTA DEL TRUST Convegno IL TRUST IN EUROPA: esperienze a confronto nellambito patrimoniale e del lavoro Torino, 5 ottobre 2007."