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Timestamp: 2019-02-18 04:03:07+00:00
Document Index: 50793388

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 5']

L'Italia dal 25/04/1945 al 1947. (La Costituzione (Le sedute della… Coggle
L'Italia dal 25/04/1945 al 1947. (La Costituzione (Le sedute della…
L'Italia dal 25/04/1945 al 1947.
Il primo governo comprendeva tutti i partiti del Cln e fu guidato Ferruccio Parri, del Partito d'Azione, che non era scomodo per nessuno; De Gasperi avrebbe creato malumore a sinistra e Nenni o Togliatti avrebbero creato scompenso sia all'interno della stessa sinistra, sia tra i politici di centro.
Si rivelò un compito difficile per l'alta tensione fra le forze di destra e di sinistra, inoltre il governo vide schierati atlantisti e pro-Urss, le interferenze degli Alleati portarono alla sua caduta già alla fine di quello stesso anno.
Parri diede le dimissioni; diventa capo del governo De Gasperi, Nenni è vice-presidente del Consiglio e Togliatti al Ministero di grazia e giustizia. Bisognava decidere sul da farsi circa i reati compiuti dai fascisti e Togliatti promuove l'amnistia per i crimini compiuti durante la guerra.
Il 2 giugno del 1946, secondo quanto previsto dal decreto Bonomi del 25/06/1944, si svolsero: 1. le elezioni per l'assemblea costituente che dovrà scrivere la nuova carta costituzionale che archivierà lo Statuto albertino; 2. il referendum per la scelta della forma istituzionale: repubblica o monarchia. Il referendum avrebbe dato una conferma solida e plebiscitaria alla repubblica, inoltre, avrebbe conservato buone relazioni diplomatiche con l'Inghilterra che premeva per il mantenimento della monarchia.
Il 7 giugno del 1946 un gruppo di docenti dell'Ateneo padovano trovarono un cavillo: nel decreto si parlava di maggioranza dei votanti ciò vuol dire che bisognava conteggiare schede nulle e bianche. Il re Umberto II ritarda la partenza fino alla conferma della Cassazione (il cavillo riduceva la maggioranza dal 54% al 51%).
Gli effetti dei contrasti sulla linea da seguire a livello internazionale
La scissione della sinistra: in Psu (Partito socialista unitario), guidato da Nenni più convinto di un'alleanza con il Pci, Psli (nome presto cambiato in Partito socialdemocratico italiano) guidato da Saragat più convinto di una alleanza con la Dc.
Dopo un viaggio di De Gasperi nel 1947 negli Stati Uniti e l'incontro con Truman si ruppe l'unità antifascista: alla fine di maggio 1947 furono esclusi comunisti e socialisti dall'esecutivo.
LE MATRICI CULTURALI E POLITICHE DELLA COSTITUZIONE.
CULTURA POLITICA DEL SOCIALISMO. Riconoscimento del lavoro come valore primario nell'organizzazione economica e politica (art. 1). Ruolo dello Stato nel rimuovere gli ostacoli alla promozione dei lavoratori e dei loro diritti (art. 4). Definizione della dignità umana e giustizia sociale (art. 3) e diritto all'assistenza sociale (art. 38).
CULTURA POLITICA LIBERALE. Riconoscimento dei diritti civili e politici fondamentali (artt. 13-28). Riconoscimento della proprietà privata (art. 41). Forma del governo rappresentativa e parlamentare. Equilibrio dei poteri.
CATTOLICA. Sistema pattizio dei rapporti Stato-Chiesa (art. 7). Famiglia fondata sul matrimonio (art. 29). Riconoscimento del decentramento amministrativo (art. 5). Solidarismo nei rapporti etico-sociali (art. del Titolo II).
Le sedute della Costituente si svolsero fra il 25 giugno e il 31 gennaio 1948, quindi nel pieno della Guerra Fredda. I costituenti erano 556suddivisi fra le forze politiche presentatesi alle elezioni del 1946, proporzionalmente ai voti ricevuti. Fu creata una commissione di 75 membri con l'incarico di stendere il testo di massima.
La commissione fu divisa in tre sottocommissioni: 1. per i diritti e i doveri dei cittadini; 2. per l'organizzazione dello Stato; per i rapporti economici e sociali.
I lavori delle tre commissioni furono integrati da un Comitato di redazione di 18 membri.
Il dibattito fu tempestoso ma già il 22 dicembre 1947 l'Assemblea approvò il testo definitivo della Costituzione, poi promulgato da Enrico de Nicola il 1° gennaio del 1948.
Il 2 giugno 1946 si tennero anche le elezioni per l'Assemblea Costituente a suffragio universale femminile e maschile. La Dc: 35,2% dei consensi, il Psi il 20,7%, il Pci il 18,9%: erano i tre partiti di massa gli unici radicati nel territorio italiano.
I risultati arrivarono prima dal sud che dal nord: premiavano la monarchia! Ci furono molti scontri interni fino ai risultati: 12. 700.000 per la repubblica, che vince di circa 2.000.000 di voti.
Link Title. 1 maggio 1947, strage di Portella della ginestra (11 persone uccise). In questa zona era molto attivo il movimento dei contadini contro il latifondismo e la mafia. I nomi dei mandanti sono ancora un segreto di stato, il braccio armato fu il bandito Salvatore Giuliano.
Link Title. Rifletti sull'articolo che, secondo il giurista Piero Calamandrei, fonda la Costituzione, sull' indifferentismo politico, e sull'espressione sulla libertà bisogna vigilare.