Source: https://www.lentepubblica.it/personale-e-previdenza/indicazioni-sui-conguagli-previdenziali-di-fine-anno-2014/
Timestamp: 2019-11-14 19:05:09+00:00
Document Index: 93102022

Matched Legal Cases: ['art.44', 'art. 2', 'art. 1', 'art.2', 'art. 3', 'art. 3']

Indicazioni sui conguagli previdenziali di fine anno 2014
A decorrere dal 1° novembre 2012, con riferimento alle retribuzioni erogate dal mese di ottobre 2012, le denunce individuate come ListaPosPA rappresentano le nuove modalità di comunicazione dei dati per la valorizzazione della posizione assicurativa, per il calcolo del dovuto contributivo e per la costituzione e l’alimentazione delle posizioni di previdenza complementare per le Amministrazioni, Enti e Aziende, il cui personale sia iscritto alla Gestione Pubblica.
Al riguardo, si rappresenta che l’Istituto con circolari n.105 del 7 agosto 2012 e n.6 del 16 gennaio 2014 ha fornito ai sostituti di imposta le istruzioni per la compilazione delle denunce mensili analitiche.
Per quel che concerne l’aspetto contributivo, le operazioni di conguaglio consentono la corretta applicazione dei massimali contributivi e delle aliquote correlate all’imponibile.
Le operazioni di conguaglio costituiscono un adempimento a carico dei sostituti di imposta principali e, in ogni caso, non sollevano i sostituti di imposta dall’obbligo di trasmettere mensilmente, in via telematica, le informazioni necessarie per il calcolo dei contributi, per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali e per l’erogazione delle prestazioni (art.44, comma 9, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito con modificazione dalla legge 24 novembre 2003, n. 326).
Ai fini del conguaglio contributivo dell’anno 2014 per la Gestione Dipendenti Pubblici occorre tenere conto di tutti i redditi riferiti ai periodi compresi tra il 1/1/2014 e il 31/12/2014.
Si evidenzia che i quadri V1, da considerare ai fini delle operazioni di conguaglio sono esclusivamente quelli che hanno un periodo di riferimento (data inizio e data fine del V1) compreso nell’anno 2014.
Nel caso in cui i quadri V1, causale 5, abbiano annullato quadri E0 e V1 riferiti al 2014, i quadri annullati non devono essere considerati ai fini delle operazioni di conguaglio. Non devono essere, altresì, considerati ai fini delle operazioni di conguaglio i quadri riferiti al 2014, annullati da V1, causale 6.
Si rammenta che per l’anno 2014 la fascia retributiva annua oltre la quale deve essere corrisposta l’aliquota dell’1% è pari ad € 46.031,00, corrispondente ad € 3.836,00 mensili.
Le operazioni di conguaglio previdenziale si rendono, altresì, necessarie sia nell’ipotesi di più rapporti di lavoro nel corso dell’anno, sia nell’ipotesi di emolumenti erogati da diverse Amministrazioni, configurabili quali redditi di lavoro dipendente, e riconducibili al rapporto di lavoro del datore di lavoro, sostituto di imposta principale.
Si rappresenta, in entrambi i casi, l’obbligo di comunicazione ai fini del superamento della prima fascia di retribuzione pensionabile.
Come noto, l’art. 2, comma 18 della legge n.335/1995 ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie, privi di anzianità contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell’art. 1, comma 23 della legge n. 335/95, così come interpretato dall’art.2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417.
Tale massimale – pari a € 100.123,00 per l’anno 2014 – deve essere rivalutato ogni anno in base all’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT.
Si rammenta che il massimale non è frazionabile a mese e ad esso occorre fare riferimento anche se l’anno solare risulti retribuito solo in parte.
Nell’ipotesi di rapporti di lavoro successivi o contemporanei, le retribuzioni percepite in costanza dei diversi rapporti, si cumulano ai fini dell’applicazione del massimale.
Ciascun datore di lavoro, sulla base degli elementi che il lavoratore è tenuto a fornire, provvederà a sottoporre a contribuzione la retribuzione corrisposta mensilmente, fino al raggiungimento del massimale.
Nel corso del mese in cui si verifica il superamento del tetto, la quota di retribuzione imponibile ai fini pensionistici sarà calcolata, ove coesistano nel mese rapporti di lavoro subordinato, in modo proporzionale.
Nel caso in cui, nel corso dell’anno, vi sia stata un’inesatta determinazione dell’imponibile, che abbia causato un versamento dei contributi pensionistici e dei contributi del fondo credito anche sulla parte eccedente il massimale o, viceversa, un mancato versamento dei contributi, dovranno essere elaborati in corrispondenza dei mesi nei quali è stato rilevato il superamento o l’errata indicazione del massimale, dei quadri V1, causale 5, per annullare e sostituire i quadri errati.
Secondo il disposto contenuto nell’art. 3 bis, comma 11, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 in caso di nomina a direttore generale, amministrativo e sanitario, l’imponibile contributivo è sottoposto ai limiti dei massimali di cui all’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181, che vengono annualmente rivalutati sulla base dell’indice ISTAT. Per l’anno 2014 il massimale è pari al €182.509,00.
Tale massimale trova applicazione per la contribuzione ai fini pensionistici, ivi compresa l’aliquota aggiuntiva dell’1% di cui all’art. 3-ter della legge n. 438/1992, nonché per il fondo credito e per la contribuzione previdenziale.
Analogamente nel mese in cui si verifica il superamento del massimale previdenziale, l’elemento <Imponibile> della gestione previdenziale del quadro E0 deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell’elemento <ImponibileEccMass> della gestione previdenziale.
Nel caso in cui alla data del 31/12/2014 siano in corso più rapporti di lavoro subordinato, le operazioni di conguaglio contributivo devono essere effettuate dal datore di lavoro il cui rapporto di lavoro ha una data di inizio più remota.
Nella sezione <EnteVersante> deve essere riportato il codice fiscale dell’altro soggetto indicando nell’elemento <AnnoMeseErogazione> il mese e l’anno in cui è avvenuta l’erogazione da parte dell’altro soggetto.
Nel caso di erogazioni effettuate in mesi diversi è necessario elaborare record distinti.
La differenza tra i dovuti contributivi valorizzati nelle gestioni e quelli discendenti dai valori indicati nell’elemento <EnteVersante> con codice fiscale diverso dal quello del dichiarante rimangono a carico dell’Amministrazione che invia la denuncia per le operazioni di conguaglio contributivo.
Il periodo di riferimento (data inizio e data fine) del V1, causale 7, corrisponde all’anno di riferimento delle operazioni di conguaglio (1/1/2014 – 31/12/2014) ovvero il periodo di riferimento del rapporto di lavoro se inferiore all’anno.
Se le operazioni di conguaglio afferiscono a situazioni differenti da quelle indicate in precedenza, deve essere elaborato un quadro V1, causale 7, codice motivo utilizzo 1, valorizzando negli elementi relativi agli imponibili e ai contributi l’eventuale differenza in termini positivi o negativi discendenti dalle operazioni di conguaglio.
In tali campi non devono essere riportati i valori complessivi dei redditi liquidati nell’anno.
L’Amministrazione che si avvale di personale di altra amministrazione corrispondendo direttamente la retribuzione è tenuta a comunicare tempestivamente le somme corrisposte al sostituto di imposta principale al fine di consentire a quest’ultimo di compilare ed inviare la denuncia mensile nei termini previsti, includendo le somme corrisposte dalle altre amministrazioni.