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Timestamp: 2018-04-24 05:38:35+00:00
Document Index: 88973018

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 122', 'art. 122', 'art.5']

CITTÀ DI MURO LECCESE ********** REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE - PDF
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1 CITTÀ DI MURO LECCESE ********** REGOLAMENTO GENERALE PER L'ARCHIVIO COMUNALE
2 TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 - FUNZIONE DELL ARCHIVIO 1. Ai sensi del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa e del D. Lgs. 22/01/2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell art. 10 della legge 06/07/2002, n.137, l'amministrazione Comunale di Muro Leccese individua nell'archivio, una funzione essenziale per garantire la certezza, la semplificazione e la trasparenza dell agire amministrativo, il reperimento di informazione affidabile sotto il profilo giuridico, la tutela della memoria storica dell ente e il diritto di tutti i cittadini all accesso all'informazione, alla formazione permanente e allo sviluppo della conoscenza. Art. 2 - DEFINIZIONE 1. Si intende come Archivio il complesso degli atti, dei documenti e dei dati dell Ente - indipendentemente dal supporto su cui sono registrati - prodotti, ricevuti, comunque utilizzati al fine dello svolgimento dell attività amministrativa, anche strutturati in banche dati o sistemi informativi. Il manuale di gestione conterrà in allegato l elenco delle banche dati e dei sistemi informativi che trattano dati archivistici. 2. L Archivio fa parte del più ampio sistema documentario dell Ente, che comprende tutte le risorse informative acquisite, trattate e messe a disposizione. I documenti e i dati archivistici, per le loro caratteristiche di autenticità, affidabilità e interdipendenza, seguono, nella loro formazione, naturale sedimentazione e duratura conservazione, i principi della disciplina archivistica, a differenza dei documenti e dei dati di altra natura che possono avere modalità di formazione, trattamento, reperimento e conservazione diverse. 3. Le informazioni relative al sistema di gestione informatica dei documenti e dei flussi documentali, comprensive delle funzionalità di ricerca, così come l insieme degli strumenti, nelle loro diverse versioni, che regolano la gestione dell archivio (regolamento, manuale di gestione, sistema di classificazione, piano di conservazione, elenchi, inventari, banche dati inventariali) costituiscono parte integrante dell archivio. 4. Fanno parte del patrimonio archivistico anche gli archivi e i documenti acquisiti per dono, deposito, acquisto o a qualsiasi altro titolo. Art. 3 - NATURA DELL ARCHIVIO 1. Gli archivi e i singoli documenti dell Ente, di cui all Art. 2, sono beni archivistici; obbediscono pertanto alle disposizioni legislative in materia di beni culturali di cui al D. Lgs. 22/01/2004, n. 42 (art. 10 e art. 53) sono assoggettati al regime proprio del demanio culturale. Art. 4 - SERVIZIO ARCHIVIO E PROTOCOLLO 1. Si intende per Servizio Archivio e Protocollo l insieme delle attività, delle competenze, delle risorse e dei beni strumentali, volto ad assicurare gli adempimenti previsti in ambito archivistico dalla normativa vigente.
3 2. Il Servizio Archivio e Protocollo ha valenza interna come supporto all attività amministrativa e una valenza esterna come servizio pubblico di accesso alla documentazione sia per fini amministrativi che storici e culturali. 3. L archivio storico, come servizio culturale pubblico, ispira la propria attività ai principi sull erogazione dei servizi pubblici (Direttiva PCM 27/1/1994). Art. 5 - UNICITA DELL ARCHIVIO 1. L Archivio, inteso sia come patrimonio documentario, sia come servizio, è da considerarsi come unico, pur nella distinzione delle fasi di vita dei documenti, nonché della loro valenza giuridica e storica, indipendentemente dalle soluzioni organizzative e dalle responsabilità e professionalità individuate come idonee ad assicurare gli adempimenti di legge e l efficienza e l efficacia del servizio. Art. 6 - CONSERVAZIONE 1. L archivio non può essere smembrato, a qualsiasi titolo, e deve essere conservato nella sua organicità. Il trasferimento di complessi organici di documentazione a soggetti diversi dall Amministrazione è subordinato ad autorizzazione del soprintendente. 2. Lo scarto di documenti archivistici è subordinato ad autorizzazione del soprintendente. 3. L archivio di deposito e l archivio storico non possono essere rimossi senza autorizzazione del soprintendente. Art. 7 - CONSULTABILITA 1. I documenti conservati nell Archivio storico sono liberamente consultabili, ad eccezione: a) di quelli dichiarati di carattere riservato che lo diventano dopo cinquanta anni (D. Lgs. n. 42/2004 art. 122 comma 1 lettera a); b) di quelli contenenti dati sensibili e dati relativi a provvedimenti di natura penale espressamente indicati dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali che lo diventano dopo quaranta anni e quelli contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare che lo diventano dopo settanta anni (D. Lgs. n. 42/2004 art. 122 comma 1 lettera b). 2. Il trattamento di dati personali da parte dell archivista e degli utenti è regolato dal Codice di deontologia e di buona condotta emanato dal garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 14 marzo La consultazione a scopi storici dell Archivio corrente e di deposito, avviene sulla base delle disposizioni ministeriali ai sensi dell Art. 124 del D. Lgs. n. 42/ L accesso a fini amministrativi è disciplinato da apposito regolamento, ai sensi dell Art. 24 della L. n. 241/1990, come modificata dalla legge 11 febbraio 2005 n. 15, nonché dalle disposizioni di cui agli art del D.P.R. 28 dicembre 2000 n Art. 8 - RESPONSABILITA DELL ENTE
4 1. L Amministrazione, nella figura del suo legale rappresentante o di persona da egli delegata con atto formale è pienamente responsabile della tenuta del proprio archivio, dalla fase della sua formazione, a quella della conservazione permanente e dell accesso a scopi di studio e ricerca, anche nel caso in cui le modalità di gestione dovessero comportare l esternalizzazione di determinati servizi, secondo quanto previsto all Art Ogni azione amministrativa comporta la produzione, la tenuta e la conservazione di documentazione archivistica: ogni ufficio è pertanto responsabile della gestione documentaria durante lo svolgimento delle proprie attività, secondo le disposizioni dell Art. 13 del presente regolamento. Art. 9 - PROFESSIONALITA ARCHIVISTICA 1. L Amministrazione riconosce, pur nel concorso di competenze che afferiscono all Archivio e ne assicurano il buon andamento, la specificità della professionalità archivistica, garantendone l acquisizione, l autonomia e l idoneo inquadramento professionale. 2. Gli archivisti conducono la propria attività nel rispetto del Codice internazionale di deontologia degli archivisti. Art ESTERNALIZZAZIONE 1. In caso di esternalizzazione di determinati servizi o prestazioni, l Amministrazione sottopone i relativi capitolati d appalto/contratti/convenzioni all autorizzazione della Soprintendenza Archivistica; questi dovranno sempre contenere tra i prerequisiti la professionalità archivistica degli operatori esterni. 2. Il manuale di gestione di cui all Art. 18, dovrà fornire indicazioni sui prerequisiti obbligatori in ordine alle diverse tipologie di servizio. Art STRUMENTI 1. Gli strumenti di cui l ente si dota per il funzionamento/gestione dell archivio sono: - Il Regolamento Generale; - Il Manuale di gestione; - Il Titolario/Sistema di classificazione; - Il Massimario di scarto. 2. Gli strumenti citati costituiscono parte integrante dell archivio. E pertanto obbligo del Comune assicurare il recupero e la piena utilizzazione delle loro versioni storiche, quale imprescindibile informazione di contesto della produzione documentaria. Art SUDDIVISIONI DELL'ARCHIVIO TITOLO II Organizzazione e disposizioni generali 1. L'archivio è suddiviso funzionalmente in archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico.
5 2. Per archivio corrente si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi in corso di istruttoria e di trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse corrente. Ne fanno parte anche le banche dati, i sistemi informativi o altri repertori informatizzati che acquisiscono, trattano e conservano dati e informazioni utilizzati ai fini dello svolgimento dell attività amministrativa. 3. Per archivio di deposito si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi, per i quali non risulta più necessaria una trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse sporadico. 4. Per archivio storico si intende il complesso dei documenti relativi ad affari esauriti da oltre 40 anni e dai fondi aggregati e destinati, previa l'effettuazione delle operazioni di selezione e scarto, alla conservazione permanente. Nell'Archivio Storico saranno trasferite le future acquisizioni di materiale archivistico dell'amministrazione Comunale o altri fondi provenienti da enti pubblici soppressi o da privati, sia per acquisto sia per donazione, o comodato. Art L ARCHIVIO CORRENTE 1. L archivio corrente è organizzato attraverso la realizzazione di un sistema informativo finalizzato alla totale automazione delle fasi di produzione, gestione, diffusione ed utilizzazione dei dati, documenti, procedimenti ed atti, in conformità alle disposizioni dell Art. 51 del D.P.R. 445/2000 e della legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali. 2. Il sistema informativo prevede il sistema di gestione informatica del Protocollo e l attivazione del sistema di gestione dei flussi documentali che lo include. 3. Ciascun documento registrato, classificato con apposta la segnatura di protocollo, è assegnato ad un responsabile che cura la formazione del fascicolo relativo, il suo incremento, la sua tenuta e il suo invio agli atti presso il Servizio Archivio e Protocollo. Art L ARCHIVIO DI DEPOSITO 1. L archivio di deposito ha sede presso la Residenza Municipale di Muro Leccese e prevede la gestione mista di fascicoli analogici e di fascicoli informatici: La documentazione cartacea è conservata in appositi locali idonei sotto il profilo delle condizioni conservative. La documentazione informatica comporta la progettazione di un sistema informativo di conservazione digitale che assicuri l integrità, l affidabilità, la riservatezza e la consultabilità nel tempo, anche attraverso idonei strumenti di ricerca. 2. L archivio di deposito è funzionalmente sottoposto al Servizio che ne cura l incremento,l ordinamento e la consultazione, secondo le modalità procedurali descritte nel manuale di gestione: periodicamente il Responsabile del Servizio provvede a trasferire fascicoli e serie documentarie, relativi ad affari conclusi, attivando corrette procedure in ordine a selezione, scarto e conservazione, nonché in merito alla predisposizione degli strumenti inventariali informatizzati dell archivio storico. Art L ARCHIVIO STORICO 1. L archivio storico ha sede Presso Palazzo Negri - Piazzetta Savoia - Muro Leccese, sede anche della Biblioteca comunale. L'Amministrazione Comunale si impegna a concentrare nella sede tutta la documentazione archivistica da essa prodotta o ad essa affidata che si trovasse depositata altrove, relativa ad affari esauriti da oltre quaranta anni, fatta salva quella che per imprescindibile
6 necessità amministrativa dovesse essere conservata presso gli Uffici competenti. In caso di impedimento di natura tecnica saranno individuate adeguate sedi decentrate. 2. L archivio storico svolge le funzioni di conservazione, ordinamento, inventariazione del patrimonio documentario; assicura la consultabilità, promuove attività didattiche, divulgative e di ricerca storica, in collaborazione con la Scuola, l Università e altri istituti di ricerca. 3. Le ricerche di tipo amministrativo, da svolgersi nell'archivio storico ad opera di personale interno all'amministrazione, vanno comunicate preventivamente al responsabile, con cui si concorderanno tempi e modalità della consultazione. Art ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ARCHIVIO E PROTOCOLLO 1. Ai fini della gestione documentaria, l Amministrazione considera tutti gli uffici afferenti ad un unica Area Organizzativa Omogenea (AOO) ai sensi dell Art. 50 del D.P.R. n. 445/ Per la gestione dei documenti è adottato un modello operativo di tipo decentrato che prevede la partecipazione attiva di più uffici utente, ognuno dei quali, tramite un operatore referente noto, è abilitato a svolgere soltanto le operazioni di propria competenza. 3. L Amministrazione istituisce con il presente atto il Servizio Archivio e Protocollo per la tenuta del Protocollo informatico, la gestione dei flussi documentali e degli archivi, cui è attribuita la gestione dell archivio corrente e dell archivio di deposito attraverso lo svolgimento dei compiti di cui all Art. 61 del T.U. 445/ La gestione dell archivio storico, attraverso l assolvimento delle disposizioni di cui al D. Lgs. 22/01/2004, n. 42, fa capo alla Biblioteca Comunale, Area Servizi alla persona. Art RESPONSABILITÀ 1. Al Servizio Archivio e Protocollo è assegnato al Responsabile del Settore Affari Generali che con proprio atto incarica apposita Unità Operativa per la responsabilità dei procedimenti e degli adempimenti di legge e del presente Regolamento. 2. Al Responsabile del Settore spetta il recepimento e l attuazione del presente regolamento, del manuale di gestione e la responsabilità diretta sulla gestione. 3. La responsabilità della formazione e della tenuta dei fascicoli e dei singoli documenti dell archivio corrente, nonché dei sistemi informativi di cui all Art. 8, comma 2, fa capo ai funzionari responsabili dei procedimenti amministrativi o dei sistemi informativi, che adottano le procedure e gli strumenti stabiliti dal manuale di gestione, con il coordinamento e il supporto del Servizio. 4. All Archivio Storico è preposto il Responsabile di Unità Operativa del Settore Affari Generali. Art MANUALE DI GESTIONE Le disposizioni del Titolo II del presente Regolamento generano procedure definite univocamente dal manuale di gestione, ai sensi dell art.5 del DPCM 31 ottobre 2000 Regole tecniche per il protocollo informatico.