Source: https://www.avvocato-commercialista.com/avvocato/contenzioso-tributario/
Timestamp: 2018-01-23 00:12:39+00:00
Document Index: 31613190

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 86', 'art. 700', 'art.3', 'art.24', 'art.19', 'art.19']

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Studio Braconaro & Toscano
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Cartelle Esattoriali - Come difendersi
Se si riceve una cartella di pagamento, questa deve essere considerata come un atto di precetto, non fare nulla o non andarla a ritirare è una cosa poco intelligente, prima di pagare bisogna verificare una serie di elementi di seguito elencati:
Fare ricorso è fondamentale, farlo nei termini è essenziale, non vi fidate degli uffici, trascorsi i termini (60gg per le tasse, 30 per le multe e 40 per i contributi) non ci sono possibilità dovete pagare! l'autotutela non serve a nulla, anche se la fate procedete a inoltrare ricorso, tramite un esperto del settore. Quindi se non annullano subito fate ricorso e chiedete la condanna alle spese.
quando non vi trovano in casa (irreperibilità relativa) vi lasciano un avviso, dovrebbero mettere l'affissione alla porta e inviare una raccomandata, ricevuta la raccomandata non andarla a ritirare entro 10 gg non va bene. Scaduti i 10gg la cartella si da per notificata per cui da tale giorno decorrono i termini per fare ricorso (60gg per le tasse, 30 per le multe e 40 per i contributi) quindi se andate dopo due mesi non solo perfezionate la notifica, ma vi precludete la possibilità di fare ricorso. Quindi ricordate che decorsi dieci giorni dal ricevimento della raccomandata , i termini cominciano a decorrere .
Prima di pagarla verificare sempre che non ci siano errori di procedure o prescrizioni, nel 60% dei casi le cartelle sono nulle.
La cartella esattoriale, per legge deve essere notificata, se vi ritrovate nella cassetta postale una cartella inviata per posta ordinaria o prioritaria, questi non e' valida ma nulla.
Accertatevi che il tributo richiesto non sia prescritto, anche se il tributo e' prescritto non e' da escludersi che l'esattoria tenti di recuperare comunque e comunque e' necessario sempre fare ricorso nei termini.
Non rivolgetevi all'esattoria per informazioni, ma all'ente impositore, eventuali sgravi o rettifiche possono essere effettuati solo dall'ente emittente, per cui l'esattoria riscuote e basta Ricordatevi che uno strumento alternativo al ricorso e' l'istanza di annullamento ai sensi della legge sull'autotutela, per cui inoltrate istanza di annullamento all'ente impositore ovviamente solo nel caso evidente di nullità (per es. pagamento gia' effettuato), state attenti perche' trascorsi i 60 gg, l'istanza in autotutela non blocca i termini per fare ricorso
La cartella priva di compilazione della relata di notificazione, praticamente in bianco è inesistente e quindi insanabile, il cui effetto è la nullità della cartella Commissione Tributaria Regionale di Genova sentenza n. 669/03/2014 depositata il 07/05/2014
Il fermo amministrativo, come difendersi
Il fermo amministrativo trova fondamento giuridico nell’art. 86 del Dpr 602/73, come modificato dal D.Lgs. n.193 del 27 aprile 2001, in vigore dall’08/06/01.
la legge prevede il preavviso di fermo e poi il fermo vero e proprio, l’agente della riscossione ovvero EQUITALIA in barba al dettato normativo, invia un preavviso con il quale informa che trascorsi 30 gg farà il fermo senza ulteriori avvisi, questo è assolutamente illegale!
La prima cosa da fare e’ verificare che le cartelle esattoriali riportate nel fermo amministrativo siano effettivamente state notificate secondo la legge.
E' illegale il fermo basato su cartelle non notificate o notificate in violazione del codice di rito. Commissione Tributaria di Napoli Sez. 12 Sentenza n. 533/12/2007
E' illegale il fermo amministrativo non preceduto da intimazione di pagamento, Commissione Tributaria di Frosinone Sentenza n. 299/05/2009
La seconda cosa da controllare è che ci sia proporzione tra l’azione del fermo amministrativo e importo da pagare, ad esempio se si deve pagare un importo esiguo certamente il provvedimento non e’ proporzionato all’effettivo danno arrecato. Se per esempio l’auto viene utilizzata per lavoro o per necessità primarie o è un bene strumentale dell’attività aziendale, questa e’ un ottima giustificazione per opporsi ricorrendo al giudice.
Trib. Milano (ord. 9/4/2003): La sproporzione fra valore veicolo e ammontare del debito configura eccesso di potere dell'esattoria. E' possibile inibitoria ex art. 700 cpc.
Inoltre il fermo amministrativo viene disposto senza dare alcuna indicazione sull’organo a cui ricorrere e i tempi per proporre opposizione, in palese violazione dell’art.3 della legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa e sul rapporto cittadino istituzioni nonche’ dell’art.24 della Costituzione che tutela il diritto alla difesa.
Secondo la recente giurisprudenza l’organo competente a cui ricorrere è il Giudice ordinario (Giudice di pace o tribunale a seconda del valore della controversia), qualunque sia l’oggetto delle cartelle, mute, tributi o contributi.
Il fermo amministrativo e’ legittimo solo per i tributi erariali. Trib. Novara (sent.12/5/2003): Il fermo amministrativo è leggittimo solo per i crediti esattoriali di natura fiscale, sono escluse multe, contributi inps e inail
Inoltre il concessionario non puo’ provvedere direttamente al fermo amministrativo senza aver tentato altre vie alternative. Trib. Brindisi (sent. 43/2002): Il fermo amministrativo è lecito quando non sia possibile per l’esattoria riscuotere con altri mezzi, e’ illegittimo il ricorso diretto al fermo amministrativo senza aver tentato altre azioni alternative.
Atti tributari impugnabili art.19 DLGS 546/92
Gli Atti impugnabili innanzi alle Commissioni tributarie, ormai la maggioranza della giurisprudenza ritiene l'elenco dell'art.19 del Dlgs 546/92 non tassativo, quindi è impugnabile qualsiasi pretesa definitiva con qualsiasi forma richiesta
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La riammissione al beneficio della rateizzazione
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