Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-primo/titolo-ii/capo-ii/art16.html
Timestamp: 2019-03-24 06:59:22+00:00
Document Index: 167276600

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2', 'sentenza ']

Art. 16 codice civile - Atto costitutivo e statuto. Modificazioni - Brocardi.it
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Articolo 16 Codice civile
Dispositivo dell'art. 16 Codice civile
L' atto costitutivo [14] e lo statuto devono contenere la denominazione dell'ente, l'indicazione dello scopo [27], del patrimonio e della sede, nonché le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione [25; 1387]. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione [24]; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite.
L'atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative all'estinzione dell'ente [27] e alla devoluzione del patrimonio [21 co. 3, 31, 32], e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione [28].
[Le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto devono essere approvate dall'autorità governativa nelle forme indicate nell'articolo 12] (1).
(1) Questo comma è stato abrogato dall' art. 11, lett. b), D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto), rimandandosi ora, per le modifiche intervenute, alla disciplina di cui al citato D.P.R.
Spiegazione dell'art. 16 Codice civile
La denominazione è il nome dell'ente; ad essa si estende per analogia la disciplina di cui all'art. 7 c.c. La persona giuridica è costituita per un fine: esso deve essere lecito, e determinato nell'atto costitutivo e nello statuto. Può essere interno, cioè autodeterminato dagli associati per un vantaggio (ideale, altruistico) loro. Diversamente, nelle fondazioni lo scopo è esterno, mira a realizzare un vantaggio fruibile dalla collettività, per soggetti estranei alle stesse (tipico l'es. della beneficenza).
Il raggiungimento dello scopo è causa di estinzione dello stesso ente (cfr. art. 27 c.c.).
L'ente dovrà individuare una sede, cioè un luogo presso cui svolgeranno la propria attività, ove si trova l'organo amministrativo e dove riceverà le comunicazioni (corrisponde al domicilio per le persone fisiche).
L'ente necessita altresì di beni, costituiti anzitutto dai contributi iniziali (nelle associazioni, da parte dei singoli associati) o dal negozio di dotazione (elemento costitutivo essenziale, costituito da una liberalità non donativa, nelle fondazioni). L'insufficienza del patrimonio è causa di scioglimento dell'ente (art. 28 c.c.). Tali requisiti dovranno figurare sin dall'inizio nell'atto costitutivo e nello statuto presentati obbligatoriamente al prefetto (D.P.R. 361/2000) con la domanda di iscrizione.
46 La formulazione dell'articolo 16 accoglie la proposta di discriminare i requisiti essenziali che debbono essere contenuti nell'atto costitutivo e nello statuto delle associazioni e delle fondazioni, enunciando nel primo comma ciò che è obbligatorio, nel secondo ciò che è meramente facoltativo. In ciascuno dei due commi l'indicazione di ciò che è comune ai due tipi di persone giuridiche precede la indicazione di ciò che è proprio di ciascun tipo. L'enunciazione del contenuto dell'atto costitutivo e dello statuto viene così ad essere redatta in forma semplice e organica.
Massime relative all'art. 16 Codice civile
Cass. civ. n. 1806/1997
Ogni negozio istitutivo di fondazione, ai fini della sua validità ed efficacia, deve contenere, ai sensi dell'art. 16 c.c., la determinazione, operata dal fondatore e da costui non demandabile a terzi, dello scopo, non generico ed imprecisato, assegnato all'ente erigendo. Tale principio trova applicazione anche nell'ipotesi di fondazione disposta con testamento, mentre non è causa di invalidità della volontà testamentaria la mancanza di una normazione inerente al governo dell'ente, poiché le disposizioni al riguardo possono essere dettate dall'autorità amministrativa ai sensi dell'art. 2, secondo comma, att. c.c., oppure da persona all'uopo designata dal testatore. Inoltre, quanto al requisito relativo allo scopo, devono riconoscersi sufficienti connotati di specificità alla attribuzione alla istituendo fondazione di «fini religioni», quando sia inequivocabilmente individuata la natura della religione e del culto che il de cuius abbia inteso onorare (come nel caso di specie, in cui è stata demandata ad un ecclesiastico cattolico la strutturazione dell'erigenda persona giuridica, il legato a favore della quale è stato onerato della «cura spirituale» delle anime del testatore della moglie e dei genitori e della manutenzione delle loro tombe).
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1806 del 27 febbraio 1997)