Source: http://www.forogiuridico.it/2015/04/cassazione-aggiornamento-24-aprile-2015.html
Timestamp: 2018-06-18 11:01:45+00:00
Document Index: 567721

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 74', 'art. 416', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 131', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 24 Aprile 2015
Cassazione civile , sez. I, sentenza 25.02.2015 n° 3810 (Giuseppina Vassallo )
Le astreintes previste in altri ordinamenti (nella specie in quello belga), dirette ad attuare, con il pagamento di una somma crescente con il protrarsi dell'inadempimento, una coercizione per propiziare l'adempimento di obblighi non coercibili in forma specifica, non sono incompatibili con l'ordine pubblico italiano.
In tema di stupefacenti, la Prima sezione della Corte di cassazione ha affermato che l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di fatti di lieve entità, di cui all'art. 74, sesto comma, d.P.R. n. 309 del 1990, costituisce un'ipotesi autonoma di reato riconducibile all'art. 416 cod. pen.; ne consegue che a tale associazione ­ anche se aggravata ai sensi dei commi quarto e quinto dell'art. 74 - è applicabile l'indulto di cui alla L. n. 241 del 2006, in quanto il divieto di applicazione del beneficio è previsto, dalla predetta legge, per le sole ipotesi di cui all'art. 74, commi
La Corte di cassazione, pronunciandosi in relazione all'istituto della esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131- bis cod. pen., introdotto dal d.lgs. n. 28 del 2015, ha, in particolare, affermato che:
Cassazione Penale: Sentenza n. 16375 ud. 20/03/2015 - deposito del 20/04/2015 (cortedicassazione.it)
La Corte di cassazione, pronunciandosi su un reclamo giurisdizionale concernente l'asserita inosservanza da parte dell'amministrazione penitenziaria di disposizioni dalle quali deriva al detenuto o all'internato un attuale e grave pregiudizio all'esercizio dei diritti, ha affermato che:
Niente remissione del processo, anche se pende azione civile contro il giudice (telediritto.it)
Eleonora Mattioli - edotto: Con sentenza n. 16924 depositata il 23 aprile 2015, la Corte di Cassazione, sesta sezione penale, ha respinto l'istanza di remissione ad altra sede processuale, presentata da un avvocato, relativamente ad un procedimento penale pendente a suo carico, per i plurimi reati di falso, furto aggravato e calunnia. Detta istanza di remissione era motivata su ragioni di incompatibilità ambientale presso l'attuale sede giudicante , per aver proposto l'imputato un'azione di risarcimento danni in sede civile ex L. 117/1988 , sia nei confronti del giudice del dibattimento, sia
Se il destinatario lo contesta, il mittente deve dimostrarne il contenuto della busta raccomandata (ateneoweb.com)
Cassazione, Sez. I, 5 marzo 2015, n. 4482. La Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui "nel caso di comunicazione spedita in busta raccomandata e non in plico, ove il destinatario contesti il contenuto della busta medesima, e` onere del mittente provarlo (principio applicato in fattispecie in cui il datore di lavoro aveva provato la ricezione della busta raccomandata recante l`invito a riprendere servizio presso sede diversa e la destinataria ne aveva contestato il contenuto)".
Cassazione penale , ., sentenza 17.03.2015 n° 11170
Uso dei beni comuni, niente serre sul lastrico solare! (condominioweb.com)
In sempre attuale tema del diritto d'uso dei beni comuni si arricchisce di un nuovo caso: secondo la Corte di Cassazione è illegittima, in quanto alterativa della destinazione d'uso, l'installazione di una serra sul lastrico solare di proprietà comune. Questa, in breve sintesi, la conclusione cui sono giunti gli ermellini con la sentenza n. 7466 del 14 aprile 2015. Il caso: la controversia sorgeva in merito all'utilizzazione da parte di una condomina del lastrico solare. Questa vi aveva