Source: http://www.ediesseonline.it/riviste/rgl/anno-lxiii-2012-n1/genericita-della-causale-nel-lavoro-temporaneo-e-
Timestamp: 2013-05-21 08:37:21+00:00
Document Index: 50068344

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza\n', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 20', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1']

Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazione, Michelangelo Salvagni | ANNO LXIII - 2012 - N1 | Rivista giuridica del lavoro
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sicurezza sociale contrattazione collettiva retribuzione risarcimento del danno discriminazione Lavoro pubblico osservatorio contratto a termine giurisprudenza lavoro subordinato Licenziamento individuale legge e autonomia collettiva subordinazione rapporto di lavoro licenziamento condotta antisindacale lavoro corte costituzionale Lavoro a termine contratto collettivo Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazione Sentenza:
Corte di cassazione, N.15610-15 Luglio 2011
Corte di cassazione, N.14715-5 Luglio 2011
Corte Appello Torino, N.345-2 Mag 2011
Michelangelo Salvagni Parole chiave: Specificazione delle causali - lavoro temporaneo - Lavoro somministrato - Le sentenze in commento assumono particolare importanza in quanto consentono di effettuare un primo bilancio sulla interpretazione della Corte di Cassazione sulle due differenti fattispecie del lavoro temporaneo e della somministrazione di lavoro. Due tipologie contrattuali che, in un certo senso, secondo l’impostazione del legislatore del 2003, dovrebbero essere una l’evoluzione dell’altra. In ogni caso incombe sul soggetto utilizzatore l’onere della prova della effettiva esistenza delle esigenze alle quali si ricollega l’assunzione del singolo dipendente Abbonandoti puoi leggere e scaricare l'articolo completo
Michelangelo Salvagni ha scritto per rgl:Il datore di lavoro ha sempre l’obbligo di tutelare l’integrità fisio-psichica dei dipendenti contro il rischio di aggressioni..Nel numero:ANNO LIX - 2008 - N4
Il lavoro umano nell’impresa: la subordinazione di tipo economico-funzionaleNel numero:ANNO LX - 2009 - N2
La flessibilità «insicura» dell’art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368 del 2001: la disapplicazione della norma dopo la sent. 214/09Nel numero:ANNO LXI - 2010 - N1
Licenziamento del dirigente non apicale e applicazione della tutela realeNel numero:ANNO LVIII - 2007 - N3
Il mobbing e l’onere della prova: fattispecie a formazione complessaNel numero:ANNO LVII - 2006 - N4
La natura ontologicamente causale del contratto di lavoro temporaneoNel numero:ANNO LXI - 2010 - N4
Questioni in tema di qualificazione del rapporto di lavoro e onere della prova nel caso di asserite dimissioniNel numero:ANNO LXIII - 2012 - 4
Disciplina del lavoro a termine ed efficacia concreta di alcune norme: limiti numerici e frode alla legge - La necessaria specificazione delle cause che legittimano il ricorso alla somministrazione di lavoro - Puoi vedere gli altri articoli di questo numero utilizzando le frecce qui sotto
Volontà delle parti e trasformazione del rapporto di lavoro 11 of 30 In ricordo di Ugo Spagnoli >	prima sentenzaseconda sentenzaterza sentenza
N:15610 - 15 Luglio 2011)
Sez. lav. – Pres. Foglia, Est. Berrino,
P.M. Attilio (conf.) – R.E. (avv.ti Afeltra e Zezza) c. Poste Italiane Spa
(avv. Trifirò).
Conf. Corte d’Appello Torino 2 maggio 2011.
Note: Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazioneParole chiave: lavoro temporaneo :: lavoro somministrato :: Lavoro somministrato – Lavoro somministrato a tempo determinato –
Difetto di indicazione dei motivi – Eccessiva genericità – Necessità
di verifica della effettiva esistenza delle esigenze – Onere della prova
a carico dell’utilizzatore – Violazione art. 20, comma 4, d.lgs. n.
276/03 – Violazione art. 27, d.lgs. n. 276/03 – Costituzione di un
rapporto di lavoro alle dipendenze dell’azienda utilizzatrice.
L’art. 20, comma 4, d.lgs. n. 276/03 introduce una causale ampia, non legata
a specifiche situazioni tipizzate dal legislatore o dal contratto collettivo che
deve esser interpretata nel senso che la medesima deve consentire la puntuale verifica
della effettiva esistenza delle esigenze alle quali si ricollega l’assunzione del
singolo dipendente allo scopo di escludere il rischio di ricorso abusivo a forme sistematiche
di sostituzione del personale, atte a mascherare situazioni niente affatto
rispondenti a quelle contemplate dalla norma di cui all’art. 20, comma 4,
d.lgs. n. 276/2003, o se non addirittura il rischio del superamento del limite
rappresentato dalla necessità che non siano perseguite finalità elusive di norme
inderogabili di legge o di contratto collettivo.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di cassazione, N.14715-5 Luglio 2011
N:14715 - 5 Luglio 2011)
Mancino, P.M. Gaeta (parz. diff.)– P.R.A. (avv.ti Caruso e Siracusa) c.
Poste Italiane Spa (avv. Trifirò).
Note: Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazioneParole chiave: Lavoro temporaneo tramite agenzia :: Genericità :: Lavoro temporaneo tramite agenzia – Difetto di indicazione dei motivi
– Eccessiva genericità – Lettura unitaria della fattispecie a natura
complessa – Collegamento negoziale dei diversi contratti e interdipendenza
funzionale degli stessi – Autonoma rilevanza del collegamento
negoziale – Consapevolezza dell’utilizzatore del nesso teleologico
tra i diversi atti negoziali – Necessità di indicazione specifica
della causa negoziale – Onere della prova a carico dell’utilizzatore
– Violazione art. 1, comma 2, lett. a, legge n. 196/1997 –
Il rapporto interinale quale fattispecie complessa voluta dal legislatore per attenuare
il precedente impianto di divieto di intermediazione deve essere interpretato
secondo una lettura unitaria dei rapporti tra i soggetti della complessa
fattispecie, in considerazione del collegamento negoziale che non può non sussistere
tra la causale del rapporto di fornitura e il rapporto di lavoro temporaneo
intercorso tra l’utilizzatore e il prestatore di lavoro. Al fine della legittimità del
rapporto, unitariamente considerato, occorre verificare la persistenza di tale causa
giustificatrice che deve passare attraverso la prova, incombente sull’impresa
utilizzatrice, della sussunzione del rapporto di lavoro temporaneo nei casi previsti
dalla contrattazione collettiva
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte Appello Torino, N.345-2 Mag 2011
N:345 - 2 Mag 2011)
Pres. Mariani,
Est. Grillo Pasquarelli – M.P. (avv. Scavone) c. Poste Italiane Spa (avv.
Fronticelli).
Note: Genericità della causale nel lavoro temporaneo e nella somministrazioneParole chiave: lavoro temporaneo :: violazione :: Genericità :: agenzia :: motivi :: legge n. 196/1997 :: Lavoro temporaneo tramite agenzia – Difetto di indicazione dei motivi
– Eccessiva genericità – Violazione art. 3, comma 3, lett. a, legge
n. 196/1997 – Applicazione dell’art. 10, comma 1, legge n. 196/1997
– Riconoscimento della sussistenza del rapporto di lavoro in capo
all’azienda utilizzatrice.
Il contratto per prestazioni di lavoro temporaneo a tempo determinato si trasforma
in contratto a tempo indeterminato alle dipendenze della utilizzatrice non solo nei casi contemplati dall’art. 10, co. 2 e 3, l. n. 196/97, in mancanza di forma scritta o di protrazione del rapporto oltre il termine di dieci giorni dalla naturale scadenza, ma anche nelle ipotesi contemplate dal co. 1 del medesimo art. 10, e quindi anche nel caso di violazione dell’art. 1, co. 2-5; ipotesi tra le quali rientra la generica indicazione dei motivi
sottesi alla stipula del contratto di fornitura e del contratto per prestazioni di lavoro temporaneo, essendo detti contratti, intrinsecamente collegati, ontologicamente causali