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Timestamp: 2018-07-21 02:22:20+00:00
Document Index: 71060602

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 40']

Mobilità scuola 2017/2018: sottoscritta Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ata a.s. 2017/18
Nella tarda serata di ieri, 31/01/2017, si è finalmente pervenuti, dopo un lungo, acceso e serrato confronto, alla sottoscrizione della Ipotesi di CCNI per la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2017/2018.
Il testo sottoscritto non sarà, ovviamente, operante fino a che non si provvederà alla sottoscrizione definitiva, dopo le verifiche della congruità normativa e di spesa, da parte di Funzione Pubblica e MEF.
Nelle more dell’effettuazione di tali verifiche vi evidenziamo, comunque, alcuni degli aspetti dell’Ipotesi di CCNI.
In premessa è stato firmato un verbale congiunto che prevede: “Nel rispetto di quanto sottoscritto nell'intesa del 29 dicembre 2016 le parti dichiarano quanto segue:
1) le OO.SS. procedono alla firma dell'Ipotesi di CCNI sulla mobilità per consentire l'avvio delle procedure propedeutiche alla sua autorizzazione, per evitare l'allungamento dei tempi; 2) l'Amministrazione si impegna a sottoporre - in tempi brevi - alle OO.SS. il testo per procedere rapidamente alla sottoscrizione, entro la data della firma definitiva del CCNI, dell'accordo sull'assegnazione dei docenti da ambito a scuola, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza”.
Solo per senso di responsabilità le OO.SS., pur di fronte ai ritardi dell’Amministrazione nella predisposizione di un accettabile testo per l’assegnazione dei docenti da ambito a scuola, hanno, comunque, sottoscritto l’Ipotesi contrattuale, al fine di accelerare i tempi di presentazione delle domande di mobilità. Si evidenzia, comunque, che l’Amministrazione si è impegnata a sottoporre, in tempi brevi, il testo dell’Accordo sull'assegnazione dei docenti da ambito a scuola, che dovrà essere contrattato e sottoscritto prima della stipula definitiva del CCNI della mobilità.
All’art. 1 – CAMPO DI APPLICAZIONE E DURATA DEL CONTRATTO - vi segnaliamo l’importante affermazione innovativa prevista al comma 1): “L’accordo per il pubblico impiego sottoscritto il 30 novembre tra le OO.SS. e il Ministro per la semplificazione e la Funzione Pubblica, definisce il contesto complessivo delle relazioni sindacali, nell'ambito del quale si definisce il presente contratto”;
All'art. 2 – DESTINATARI – si prevede che le disposizioni relative ai trasferimenti e passaggi si applicano a tutti i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
All'art. 3 – MOBILITA’ TERRITORIALE – al comma 1) si precisa che la mobilità per l’a.s. 2017/2018 è attuata per scuole e/o ambiti territoriali.
All’art. 4 – MOBILITA’ PROFESSIONALE – vi evidenziamo:
All’art. 5 – MOBILITA’ TERRITORIALE E PROFESSIONALE DEL PERSONALE DOCENTE TRANSITATO NEI RUOLI STATALI – al comma 2) si prevede l’indisponibilità per la mobilità in entrata dei posti presso gli istituti dove è stata attuata la statizzazione, in caso non sia stato ancora perfezionato il transito di tali docenti considerando, separatamente, classe di concorso e, ciascun ruolo (diplomati o laureati).
All’art. 6 – PROCEDIMENTO DEI TRASFERIMENTI E DEI PASSAGGI – si prevede al comma 1) che ogni docente potrà esprimere, con un’unica domanda, fino a 15 preferenze di cui al massimo 5 scuole, appartenenti al proprio ambito o ad ambiti diversi, sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale; per tale ultima mobilità sarà possibile esprimere anche codici sintetici delle province. La mobilità provinciale precede quella interprovinciale.
All’art. 8 – SEDI DISPONIBILI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITA’ – vi segnaliamo: al comma 6) si prevede l’accantonamento, ai fini delle immissioni in ruolo autorizzate per l’a.s. 2017/2018, del 60% delle disponibilità determinate al termine dei trasferimenti provinciali.
All’art. 9 – MODALITA’ DI INDICAZIONE DELLE SEDI DI ORGANICO – al comma 1) si prevede che ai fini dei trasferimenti e passaggi nella scuola dell’infanzia siano utilizzabili i posti dell’organico, di sostegno, di tipo speciali, i posti presso le scuole ospedaliere. Si puntualizza, altresì, che i posti dell’organico, di sostegno e di tipo speciale sono richiedibili mediante il codice di scuola sede di organico dei docenti. Analogamente per la scuola primaria, i posti di sostegno, di tipo speciale e i posti dell’organico sono richiedibili mediante indicazione del codice sede di organico docenti. Anche l’organico delle scuole secondarie di I e II grado è richiedibile con l’indicazione del codice sede di organico risultante dai bollettini.
All’art. 10 – MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE AI CENTRI TERRITORIALI PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE DELL’ETA’ ADULTA DI CUI AL DPR 29 OTTOBRE 2012 N. 263 NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO – al comma 3) si prevede che, in caso di indicazione di preferenza di tipo “ambito” o “provincia” non sia possibile includere le sedi di organico del CPIA richiesto, eventualmente situate in altre province; queste, invece, potranno essere richieste nelle cinque preferenze di scuola.
All’art. 11 – MODALITA’ DI ASSEGNAZIONE DELLE CATTEDRE E DEI POSTI CON TITOLARITA’ DI SCUOLA – CATTEDRE INTERNE ED ESTERNE – al comma 7) si precisa il caso di costituzione ex novo di una cattedra orario con completamento esterno da assegnare, ad uno dei docenti in servizio su cattedra nel corrente a.s. e si puntualizza che tale assegnazione avverrà in base alla graduatoria interna di istituto, con aggiornamento dei titoli al 31 agosto e con le precisazioni previste dall’art. 13, comma 3, lett. c) del CCNI. Si conferma, inoltre, come già previsto negli aa.ss. precedenti che, in presenza di più richieste volontarie di assegnazione alla cattedra orario esterne, i criteri di applicazione delle precedenze di cui all’art. 13, comma 1, sono demandati alla contrattazione di istituto.
All’art. 13 – SISTEMA DELLE PRECEDENZE ED ESCLUSIONI DALLA GRADUATORIA INTERNA D’ISTITUTO – è stata prevista al punto IV la precedenza per assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da chi esercita la tutela legale, che nel CCNI 2016/2017 era inserita quale precedenza V; inoltre al punto V è stata prevista la precedenza per il personale trasferito d’ufficio negli ultimi 8 anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità, precedenza che lo scorso anno era inserita al punto IV. Inoltre sono state effettuate in tutto l’articolo, in relazione alle varie precedenze, modifiche che tengono conto del fatto che non esiste più, a seguito dell’accordo politico del 29/12, la preferenza di tipo sintetico “comune”, ma soltanto quella di tipo “scuola o ambito” e, ai fini dei trasferimenti interprovinciali, quella sintetica “provincia”. Inoltre, ai fini delle precedenze previste per il coniuge, è stata inserita anche la parte dell’unione civile, ai sensi della L. 76 del 20/5/2016.
All’art. 17 – CONTENZIOSO – al comma 2) è stato previsto, in relazione alle controversie riguardanti le materie della mobilità, che gli interessati potranno fare richiesta di conciliazione, entro 10 gg dalla pubblicazione degli esiti della mobilità, all’Ufficio presso il quale hanno presentato domanda. In caso di conciliazione per trasferimenti verso province di diverse regioni, l’Ufficio Scolastico che ha ricevuto la domanda acquisisce la valutazione dell’USR relativo alla provincia richiesta. Il comma precisa, inoltre, che non verranno considerate altre forme di contestazione dell’esito del trasferimento, tranne quelle previste in sede di giustizia amministrativa o civile. Analogamente il comma 3) stabilisce che l’accesso agli atti relativi alle procedure di mobilità sia di competenza dell’ufficio presso il quale è stata presentata la domanda di mobilità, che acquisirà anche gli atti relativi a domande presentati presso altri uffici.
All’art. 19 – INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA – è stato previsto, al comma 7), per l’individuazione delle situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia per l’a.s. in cui sono disposti i trasferimenti, in caso di concorrenza tra più insegnanti, che gli stessi siano considerati in soprannumero, ai fini del trasferimento d’ufficio in base al seguente ordine: 1) docenti a t.i., entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dal precedente 1° settembre, per mobilità volontaria o per conferimento di incarico triennale; 2) docenti a t.i. entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali riorganizzati nei CPIA, con decorrenza dagli anni scolastici precedenti a quello di cui al punto sopra o dal precedente 1° settembre, per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una delle preferenze richieste.
All’art. 21 – INDIVIDUAZIONE PERDENTI POSTO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO – è stata prevista, al comma 11) una dizione analoga a quella utilizzata all’art. 19 comma 7), prevedendo, tra l’altro, anche l’esclusione dalle graduatorie dei docenti beneficiari delle precedenze di cui ai punti I, III, IV e VII dell’art. 13.
All’art. 28 – DESTINATARI – al comma 1 si prevede che il trasferimento può essere richiesto per singole istituzioni, comuni o province, richiedendo non più di 9 province oltre a quella di titolarità.
All’art. 29 – FASI DEI TRASFERIMENTI E PASSAGGI – si confermano, per il personale educativo, tre distinte fasi dei trasferimenti (comunale, provinciale e mobilità professionale/interprovinciale), nel limite del 50% delle disponibilità provinciali, considerato il personale in esubero.
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POSIZIONE DELLA DELEGAZIONE SNALS-CONFSAL NEL CORSO DELLA TRATTATIVA
La delegazione Snals-Confsal nel corso della lunga e serrata trattativa ha:
condiviso l’esigenza di fornire alcune doverose precisazioni per l’effettuazione del contenzioso, anche in relazione al caos verificatosi nello scorso anno, nell’attivazione dei contenziosi del personale docente, a seguito dei noti errori dell’algoritmo;
chiesto ed ottenuto che, relativamente alla mobilità professionale verso le nuove discipline dei licei musicali, fosse rispettata la percentuale del 50% da destinarsi alla mobilità professionale, prevedendo, inoltre, che in caso di posto unico o dispari, tale unità sia attribuita alla mobilità professionale. La percentuale del 50% è stata attuata in quanto nella Sequenza contrattuale predisposta dalle parti e mai sottoscritta nell’a.s. 2016/2017 (a seguito della mancata attribuzione dei posti delle specifiche discipline nell’organico di diritto di tale anno scolastico), era stata convenuta tale impostazione;
richiesto l’ampliamento delle preferenze interprovinciali esprimibili per gli istitutori (da 3 a 9 province);
ottenuto per gli istitutori, l’impegno del MIUR, che anche tali domande saranno attuate con procedura on line per l’a.s. 2018/2019, non essendo possibile realizzare tale richiesta di parità di trattamento per le domande di mobilità per l’a.s. 2017/2018, come richiesto dalla nostra delegazione;
per il personale ATA, chiesto con determinazione ed ottenuto, di prevedere la contrattazione di istituto per l’assegnazione alle sedi e ai plessi scolastici di comune diverso rispetto al comune sede di organico, salvaguardando le precedenze previste all’art. 40 del CCNI;
per il personale ATA, richiesto un trattamento paritario a quello previsto per il personale docente, prevedendo, in ogni caso, ai soli fini della mobilità a domanda, la valutabilità del servizio in altro ruolo o pre ruolo paritario a quello di ruolo, in tutti i casi, anche per il servizio prestato in qualifica appartenente ad area diversa. Purtroppo però, tale richiesta non è stata completamente accolta, in quanto per il servizio prestato in altra area la tabella di valutazione, nelle note, ha mantenuto la valutazione dimezzata, non innovando rispetto alla tabella di valutazione del 2016/2017.;
richiesto all’Amministrazione di effettuare, con la massima tempestività, l’iter interno di verifica del testo sottoscritto e di inviare, con la massima tempestività, il testo dell’Ipotesi a Funzione Pubblica e MEF per la prevista verifica congiunta.
Ovviamente la nostra Delegazione seguirà, con il massimo impegno, che l’Amministrazione effettui tali adempimenti, con la massima urgenza, al fine di non dilazionare troppo la presentazione delle domande, a causa della lungaggine della trattativa, non certamente attribuibile al nostro sindacato o comunque alle parti sindacali, che si sono adoperate, sin dalle prime battute, per una accelerazione della trattativa.
Personale ATA : inserimento delle sedi scolastiche per la 1^ fascia d' Istituto
Trasferimenti docenti scuola primaria 2018/19