Source: http://www.magistraturademocratica.it/comunicato/lavoro-comunicato-di-md-su-art-18_26-03-2012
Timestamp: 2019-11-20 10:45:41+00:00
Document Index: 13432729

Matched Legal Cases: ['art.18', 'art.18', 'art 18', 'art.7', 'art.41', 'art.1', 'art 19', 'art. 3']

Magistratura democratica - Comunicato di Md su art.18
Comunicato di Md su art.18
"Riduzione dei diritti" - IL DDL
gruppo lavoro md
art 18 statuto lavoratori
riduzione diritti
MAGISTRATURA DEMOCRATICA SULL’ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI
Magistratura democratica esprime grande preoccupazione per la compressione dei diritti individuali e sociali e per l’impatto che la riforma proposta in tema di licenziamenti può avere sugli equilibri complessivi del nostro sistema.
Il comunicato emanato dal Governo rende evidente che la ragione dell’intervento sui licenziamenti all’interno della riforma del “mercato del lavoro” si trova nell’esigenza di lasciare all’impresa piena libertà di dimensionare il personale secondo le contingenze e di contenere i costi diretti e indiretti della procedura di licenziamento. Ridurre l’ammontare dell’indennità, escludere di fatto il diritto al reintegro e creare una “corsia preferenziale” in sede di giudizio servono a aumentare la certezza del risultato per il datore di lavoro e la velocità dell’espulsione del lavoratore. Servono, per converso, a ridurre drasticamente la possibilità per il lavoratore di difendere i propri diritti.
Dopo le modifiche introdotte con la legge n.108 del 1990 e il decreto legislativo n.368 del 2001, la riforma proposta oggi cancella del tutto la reintegra nei casi di licenziamento per motivi economici, la cancella, salvo eccezioni, nei casi di licenziamento per giusta causa e giustificato motivo soggettivo, la cancella nei casi di costanza di malattia e inidoneità, la cancella, infine, nei casi di licenziamenti intimati senza forma scritta nei quali esclude ogni possibilità di esercitare il diritto di difesa previsto dall’art.7 dello Statuto dei lavoratori.
In questo modo, diritti e garanzie che al termine di un lungo percorso politico avevano riequilibrato l’enorme differenziale di posizione esistente all’interno del contratto di lavoro sono stati progressivamente messi nel nulla perché drasticamente limitati nei presupposti e sprovvisti di tutela effettiva. Una prospettiva che non potrà non incidere negativamente anche sull’esercizio concreto dei diritti sindacali nei luoghi di lavoro.
La riforma che si intende introdurre mette in secondo piano la dimensione sociale del lavoro e il suo rilievo politico, in contrasto con l’art.41, comma 2, e con lo stesso art.1 Cost. della Costituzione, nonché il ruolo centrale che il lavoro riveste per la dignità della persona e per il suo essere parte attiva di una comunità. Assistiamo a una involuzione culturale che riduce il lavoro a posta del bilancio d’impresa e la sua tutela a materia di calcolo economicistico, scaricando ancora una volta il conflitto sui più deboli e chiedendo alla giurisdizione di limitarsi a ratificare quelle diseguaglianze che, invece, secondo la nostra Costituzione la Repubblica in tutte le sue articolazioni dovrebbe impegnarsi a riequilibrare.
Luigi Marini – Presidente di Magistratura democratica
Piergiorgio Morosini – Segretario di Magistratura democratica
Il documento di Md lavoro: "Riforma contro i lavoratori"
Comunicato Gruppo Lavoro
Luci e ombre del cd «decreto dignità»
Negativa la scelta di non toccare effettivamente l'impianto del contratto a tutele crescenti e negativa la reintroduzione dei voucher in settori ad alto rischio di abuso come l'agricoltura. Positivo l'accento sulla «dignità» dei lavoratori da garantire sottraendola alla concorrenza al ribasso sul costo del lavoro e la reintroduzione di taluni limiti al contratto a termine. Necessario andare oltre perché le norme di legge non sono sufficienti a garantire l'effettività dei diritti e la dignità del lavoro e del lavoratore in assenza di un sistema di controlli effettivo.
Jobs act: a rischio diritti e controllo legalità
Si progetta futuro giovani con miraggio tutele
Consulta e Statuto dei lavoratori
Corte ricorda che economia non è sottratta a Costituzione
art 19 statuto lavoratori
"Restituire dignità al lavoro"
come invocato invano da Giuseppe Burgarella
Approvata riforma del lavoro
"Vincono ragioni economiche"
“Nessuno si salva da solo...”
Stefano Musolino, membro dell’Esecutivo nazionale di Md: “la Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che l’ergastolo ostativo previsto dal nostro ordinamento penitenziario è contrario al principio della dignità umana e viola l'art. 3 della Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo”
In memoria di Pino Airò
Magistratura Democratica lo ricorda attraverso le parole di due amici
Dichiarazione di Medel sugli attacchi subiti dai giudici bulgari
Medel esprime il suo sostegno ai giudici e all’Associazione dei Giudici Bulgari per gli attacchi subiti dopo la pronuncia emessa a settembre dalla Corte di Appello di Sofia nel caso Jock Palfreeman
attacchi a magistrati
Dichiarazione di Medel sulle riforme del sistema giudiziario nella Repubblica di Moldavia
indipendenza magistratura
Dichiarazione di Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) sulle attività di soccorso in mare e il decreto sicurezza-bis
Di fronte alle scelte degli stati membri che sono in aperto conflitto con i valori sui quali l’Unione si fonda, l’Europa deve rimanere fedele alla sua storia e alla sua identità e adottare con urgenza una politica in materia di immigrazione per garantire la tutela effettiva dei diritti di tutte le persone, che rappresenta un limite invalicabile per tutti i governi e i legislatori nazionali
«Il diritto alla vita vale meno di un ordine al governo»
«Il decreto sicurezza bis trascina il nostro Paese in un mondo capovolto rispetto al progetto costituzionale democratico dell’Italia repubblicana», dice il presidente di Magistratura democratica Riccardo De Vito.
(Il Manifesto, 7 agosto 2019)
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