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Timestamp: 2018-09-19 03:38:09+00:00
Document Index: 31727888

Matched Legal Cases: ['art.  92', 'art. 90', 'art. 10', 'art.  93', 'art.  32', 'art. 86', 'art.  18', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 92', 'art. 90', 'art. 141', 'art. 141', 'art. 130', 'art. 92', 'art. 253']

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - DECRETO 14 giugno 2011, n. 170 - Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 5 dell'articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e integrazioni. (11G0211) - (GU n. 244 del 19-10-2011 | Architetto.info
<CORTE DEI CONTI – DELIBERAZIONE 18 luglio 2011
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 luglio 2011, n. 171 – Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneita’ psicofisica, a norma dell’articolo 55-octies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (11G0212) – (GU n. 245 del 20-10-2011>
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI – DECRETO 14 giugno 2011, n. 170 – Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 5 dell’articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e integrazioni. (11G0211) – (GU n. 244 del 19-10-2011
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI - DECRETO 14 giugno 2011, n. 170 - Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 5 dell'articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e integrazioni. (11G0211) - (GU n. 244 del 19-10-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/11/2011
DECRETO 14 giugno 2011 , n. 170
Regolamento recante norme per la ripartizione del  fondo  di  cui  al
comma 5 dell’articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile  2006,  n.
163 e successive modificazioni e integrazioni. (11G0211)
Visto il Contratto  collettivo  nazionale  di  lavoro  relativo  al
personale  del  comparto  ministeri  per  il  quadriennio   normativo
2006-2009, sottoscritto il  14  settembre  2007  e  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 237 dell’11 ottobre 2007, nonche’ il  contratto
ministeri per il biennio  economico  2008-2009,  sottoscritto  il  23
gennaio 2009 e pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n.  28  del  4
febbraio 2009;
Visto l’articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Visto il decreto del Ministro della giustizia di  concerto  con  il
Ministro dei lavori pubblici del 4 aprile 2001;
Visto l’articolo 86 del decreto del Presidente della  Repubblica  5
gennaio 1967, n. 18;
Visto il decreto del Ministro degli affari esteri 16  aprile  2002,
n. 125;
Visti il verbale dell’accordo raggiunto in data 11 marzo  2008,  in
sede di contrattazione decentrata di  amministrazione  con  il  quale
sono stabiliti le modalita’ e i criteri di ripartizione del  predetto
incentivo economico;
Udito il parere definitivo del Consiglio di Stato,  espresso  dalla
sezione consultiva  per  gli  atti  normativi  nell’adunanza  dell’11
Vista la comunicazione effettuata con nota  n.  82753  in  data  21
marzo 2011 alla Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  ai  sensi
dell’articolo 17, comma 3, legge 23 agosto 1988, n. 400;
1. Il presente decreto si applica ai contratti  di  competenza  del
Ministero degli affari esteri aventi per oggetto la realizzazione  di
opere o lavori.
2. La somma di  cui  al  comma  5  dell’articolo  92,  del  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e  successive  modificazioni,  e’
ripartita  dal  dirigente  dell’ufficio   di   livello   dirigenziale
attuatore dell’intervento in base al presente regolamento.
3. Il personale destinatario della somma  di  cui  al  comma  2  e’
individuato, in base all’articolo 92, comma  5,  del  citato  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive  modificazioni,  tra
il responsabile del procedimento, gli incaricati della redazione  del
progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori e del
collaudo, nonche’ tra i loro collaboratori.
4. L’affidamento di un incarico di natura professionale di  cui  al
all’articolo 92, comma 5, del citato decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163 e’ effettuato mediante decreto ministeriale. E’ facolta’
del dipendente incaricato di non accettare l’incarico ricevuto, entro
sessanta giorni dalla  nomina,  con  rinuncia  motivata.  Il  rifiuto
dell’incarico esclude  il  predetto  dipendente  dall’erogazione  del
relativo compenso incentivante.
5. La percentuale, da applicare all’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, o al  costo  in  Euro  indicato  nel  quadro
economico per la realizzazione di un’opera o un lavoro  nei  casi  in
cui l’onere non sia interamente a carico dello Stato, per determinare
la somma di cui al comma 2 e da corrispondere al personale di cui  al
comma 3, e’ data dalla addizione di una delle aliquote percentuali di
cui al seguente punto a) e di una di quelle di cui al seguente  punto
a)   aliquota   percentuale   relativa   all’entita’   dell’opera
1) 1,00 per cento per progetti il cui importo a  base  di  gara
non ecceda euro 150.000;
2) 0,95 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 150.001 ed euro 750.000;
3) 0,90 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 750.001 ed euro 5.000.000;
4) 0,85 per cento per progetti il cui importo a base di gara e’
compreso tra euro 5.000.001 ed euro 25.000.000;
5) 0,80 per cento per progetti il cui importo a  base  di  gara
supera 25.000.000 di euro;
b)  aliquota  percentuale  relativa  alla  tipologia   dell’opera
1)  1,00  per  cento  per  progetti  riguardanti  nuove  opere,
6. L’aliquota percentuale complessiva  e’  applicata  nella  misura
massima del 2 per cento nei seguenti casi:
a) progetti di speciale complessita’ di cui all’articolo 90 comma
6 del decreto  legislativo  12  aprile  2006,  n.  163,  accertati  e
certificati dal Responsabile del Procedimento;
9 maggio 2001, n. 106 S.O.
– Si riporta  l’art.  92  del  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n. 163 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
pubblicato nella Gazz. Uff. 12 settembre 1988, n. 214, S.O:
«Art. 92 (Corrispettivi, incentivi per la progettazione
e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti). – 1.  Le
amministrazioni aggiudicatrici non possono  subordinare  la
corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della
progettazione e delle attivita’  tecnico-amministrative  ad
essa connesse all’ottenimento del finanziamento  dell’opera
progettata. Nella convenzione stipulata fra amministrazione
aggiudicatrice e progettista incaricato  sono  previste  le
condizioni  e   le   modalita’   per   il   pagamento   dei
corrispettivi  con  riferimento  a  quanto  previsto  dagli
articoli 9 e 10  della  legge  2  marzo  1949,  n.  143,  e
successive  modificazioni.  Ai   fini   dell’individuazione
dell’importo stimato il conteggio deve ricomprendere  tutti
i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora  si
2. Il Ministro della  giustizia,  di  concerto  con  il
Ministro  delle  infrastrutture,  determina,  con   proprio
decreto, le tabelle dei corrispettivi delle  attivita’  che
possono essere espletate dai soggetti di  cui  al  comma  1
dell’art. 90, tenendo conto delle tariffe previste  per  le
categorie professionali interessate. I corrispettivi di cui
al  comma  3  possono  essere  utilizzati  dalle   stazioni
appaltanti,  ove  motivatamente  ritenuti  adeguati,  quale
criterio  o  base  di  riferimento  per  la  determinazione
dell’importo da porre a base dell’affidamento.
3. I corrispettivi  delle  attivita’  di  progettazione
sono calcolati, applicando le aliquote che  il  decreto  di
cui al  comma  2  stabilisce  ripartendo  in  tre  aliquote
percentuali la somma delle  aliquote  attualmente  fissate,
per i livelli di progettazione, dalle tariffe in vigore per
i  medesimi   livelli.   Con   lo   stesso   decreto   sono
rideterminate le tabelle dei  corrispettivi  a  percentuale
relativi  alle  diverse  categorie  di  lavori,  anche   in
relazione ai nuovi  oneri  finanziari  assicurativi,  e  la
percentuale per  il  pagamento  dei  corrispettivi  per  le
attivita’ di supporto di cui all’art. 10, comma  7  nonche’
le attivita’ del responsabile di progetto  e  le  attivita’
dei coordinatori in materia  di  sicurezza  introdotti  dal
decreto  legislativo  14  agosto  1996,  n.  494.  Per   la
progettazione definitiva si applica l’aliquota fissata  per
il progetto esecutivo; per la  progettazione  esecutiva  si
particolareggiato, per i particolari costruttivi  e  per  i
5.  Una  somma  non  superiore   al   due   per   cento
dell’importo posto a base di  gara  di  un’opera  o  di  un
assistenziali  a  carico  dell’amministrazione,  a   valere
direttamente sugli stanziamenti di cui all’art.  93,  comma
7, e’ ripartita, per ogni singola opera o  lavoro,  con  le
modalita’ e i criteri previsti in  sede  di  contrattazione
dall’amministrazione, tra il responsabile del  procedimento
e gli incaricati della redazione del  progetto,  del  piano
della sicurezza, della direzione dei lavori, del  collaudo,
nel limite massimo del due  per  cento,  e’  stabilita  dal
regolamento in rapporto  all’entita’  e  alla  complessita’
responsabilita’  professionali  connesse  alle   specifiche
prestazioni da svolgere. La  corresponsione  dell’incentivo
e’  disposta  dal   dirigente   preposto   alla   struttura
competente, previo accertamento positivo  delle  specifiche
attivita’ svolte  dai  predetti  dipendenti;  limitatamente
alle attivita’ di progettazione, l’incentivo corrisposto al
singolo  dipendente  non  puo’   superare   l’importo   del
rispettivo trattamento economico complessivo  annuo  lordo;
le quote parti dell’incentivo corrispondenti a  prestazioni
non svolte dai medesimi dipendenti, in  quanto  affidate  a
personale   esterno    all’organico    dell’amministrazione
medesima,   ovvero   prive   del   predetto   accertamento,
costituiscono economie. I  soggetti  di  cui  all’art.  32,
comma 1, lettere b) e  c),  possono  adottare  con  proprio
provvedimento analoghi criteri.
6. Il trenta  per  cento  della  tariffa  professionale
relativa  alla  redazione  di  un  atto  di  pianificazione
comunque denominato e’ ripartito,  con  le  modalita’  e  i
criteri previsti nel regolamento di cui al comma  5  tra  i
dipendenti  dell’amministrazione  aggiudicatrice   che   lo
abbiano redatto.
7. A valere sugli stanziamenti  iscritti  nei  capitoli
delle categorie  X  e  XI  del  bilancio  dello  Stato,  le
amministrazioni competenti destinano una quota  complessiva
non  superiore  al  dieci  per  cento  del   totale   degli
stanziamenti stessi alle spese necessarie alla stesura  dei
progetti preliminari, nonche’ dei  progetti  definitivi  ed
esecutivi,  incluse  indagini  geologiche  e  geognostiche,
studi di impatto  ambientale  od  altre  rilevazioni,  alla
stesura dei piani di sicurezza e  di  coordinamento  e  dei
piani generali di sicurezza quando previsti  ai  sensi  del
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494,  e  agli  studi
per    il    finanziamento    dei     progetti,     nonche’
all’aggiornamento e adeguamento alla normativa sopravvenuta
dei  progetti  gia’  esistenti  d’intervento  di  cui   sia
riscontrato  il  perdurare  dell’interesse  pubblico   alla
realizzazione dell’opera. Analoghi criteri adottano  per  i
propri bilanci le regioni e le province  autonome,  qualora
non vi abbiano gia’  provveduto,  nonche’  i  comuni  e  le
province e i loro consorzi. Per  le  opere  finanziate  dai
comuni, province e loro consorzi e dalle regioni attraverso
il ricorso al credito, l’istituto mutuante e’ autorizzato a
finanziare anche  quote  relative  alle  spese  di  cui  al
presente   articolo,   sia   pure   anticipate    dall’ente
mutuatario.
7-bis. Tra le spese tecniche da  prevedere  nel  quadro
economico   di    ciascun    intervento    sono    comprese
l’assicurazione  dei  dipendenti,  nonche’  le   spese   di
carattere  strumentale  sostenute   dalle   amministrazioni
aggiudicatrici in relazione all’intervento.».
– Si riporta l’art. 86 del decreto del Presidente della
Repubblica   5   gennaio   1967,   n.    18    (Ordinamento
dell’Amministrazione degli affari esteri), pubblicato nella
Gazz. Uff. 18 febbraio 1967:
«Art.  86  (Procedura  per  la  stipulazione).   –   La
procedura per la stipulazione  dei  contratti  da  eseguire
all’estero  e’  regolata   dalle   norme   dell’ordinamento
italiano compatibilmente con le norme e con  le  situazioni
– Il decreto del Ministro degli affari esteri 16 aprile
2002, n. 125 (Regolamento recante norme per la ripartizione
del fondo di cui al comma 1 dell’art.  18  della  legge  11
febbraio  1994,  n.  109,  e  successive  modificazioni   e
integrazioni), e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale  27
giugno 2002, n. 149.
– Si riporta l’art. 17, comma 3 della legge  23  agosto
1988, n. 400:
– Si riporta l’art. 17, comma 25 della legge 15  maggio
decisione e di controllo):
«25. Il parere del Consiglio di Stato e’  richiesto  in
via obbligatoria:
a) per l’emanazione degli atti normativi del  Governo
e dei singoli Ministri, ai sensi dell’art. 17  della  legge
23 agosto 1988, n. 400, nonche’ per l’emanazione  di  testi
unici;
b) per  la  decisione  dei  ricorsi  straordinari  al
Presidente della Repubblica;
c) sugli schemi generali di contratti-tipo, accordi e
convenzioni predisposti da uno o piu’ Ministri.».
– Per il testo dell’art. 92, comma 5 del citato decreto
legislativo n. 163  del  2006,  si  veda  nelle  note  alla
– Si riporta l’art. 90, comma 6 del decreto legislativo
12  aprile  2006,  n.  163  (Disciplina  dell’attivita’  di
Ministri) pubblicato nella Gazz. Uff. 12 settembre 1988, n.
«6. Le amministrazioni aggiudicatrici possono  affidare
la  redazione  del  progetto  preliminare,  definitivo   ed
esecutivo,   nonche’   lo    svolgimento    di    attivita’
tecnico-amministrative  connesse  alla  progettazione,   ai
soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), f-bis),  g)
e h), in caso di carenza in organico di personale  tecnico,
ovvero  di  difficolta’  di  rispettare   i   tempi   della
programmazione dei lavori o  di  svolgere  le  funzioni  di
istituto, ovvero in caso di lavori di speciale complessita’
o di rilevanza architettonica o ambientale  o  in  caso  di
necessita’ di predisporre progetti  integrali,  cosi’  come
definiti dal regolamento, che richiedono l’apporto  di  una
pluralita’ di competenze, casi che devono essere  accertati
e certificati dal responsabile del procedimento.».
1. La somma, determinata con i criteri di cui  all’articolo  1,  e’
ripartita tra il personale di cui al comma 3 dell’articolo 1, in base
b) incaricati della progettazione e loro  tecnici  collaboratori:
45 per cento;
c) incaricati della redazione  del  piano  di  sicurezza  e  loro
tecnici collaboratori: 3 per cento;
d)  incaricati  della  direzione  dei  lavori  e   loro   tecnici
collaboratori: 21 per cento;
e) incaricati del collaudo e loro tecnici collaboratori:  12  per
f) altri  componenti  dell’ufficio  che  hanno  collaborato  alla
predisposizione  degli  atti  pur  non  sottoscrivendone  i  relativi
elaborati: 4 per cento.
2. Il dirigente di cui all’articolo 1, comma 2, nell’ipotesi in cui
la redazione di un progetto richieda l’apporto di una  pluralita’  di
competenze   tecniche,   puo’   nominare   un   coordinatore    della
progettazione, con le modalita’ di cui all’articolo 1 comma 4.
3. L’aliquota di cui al punto e), comma 1, e’ addizionata a  quella
di cui al punto d) del medesimo comma, nei casi in cui il certificato
di collaudo e’ sostituito con quello di regolare esecuzione.
4. Nei casi  di  affidamento  di  lavori  in  concessione,  per  le
attivita’ di vigilanza previste dal comma  8  dell’articolo  141  del
decreto  legislativo  12   aprile   2006,   n.   163   e   successive
modificazioni, l’aliquota di cui al punto d), comma 1, e’ addizionata
a quella di cui al punto a) del medesimo comma.
5. Ove, per difetto dei requisiti a norma di legge, sia nominato un
coordinatore per la sicurezza  in  fase  di  esecuzione  diverso  dal
direttore dei lavori, a tale soggetto incaricato compete  un’aliquota
pari al 3% della somma, determinata con i criteri di cui all’articolo
1.  Tale  importo  e’   decurtato   dalla   corrispondente   aliquota
dell’incaricato della Direzione dei Lavori.
6. Nel caso di obbligo di collaudo in corso d’opera, per le ipotesi
di cui all’articolo 141 comma 7 del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163 e successive modificazioni, il compenso incentivante  di
cui al comma 1 lettera e) e’  aumentato  del  20%  unicamente  se  e’
disponibile apposito accantonamento preventivo negli stanziamenti  di
bilancio  previsti  per  l’attuazione  del  singolo  intervento.   Il
compenso incentivante di cui al comma 1,  lettera  e),  assorbe  ogni
ulteriore compenso per tale incarico.  E’  comunque  fatto  salvo  il
rimborso delle spese autorizzate e documentate per le  operazioni  di
– Si riporta l’art. 141, comma 8,  del  citato  decreto
legislativo n. 163 del 2006:
«8. Nei casi di affidamento dei lavori in  concessione,
il responsabile del procedimento esercita anche le funzioni
di vigilanza in tutte le fasi di realizzazione dei  lavori,
verificando il rispetto della convenzione.».
– Si riporta l’art. 141, comma 7,  del  citato  decreto
«7. Fermo quanto previsto dal comma 3, e’  obbligatorio
il collaudo in corso d’opera nei seguenti casi:
a) quando la direzione dei lavori sia  effettuata  ai
sensi dell’art. 130, comma 2, lettere b) e c);
b) in caso di opere di particolare complessita’;
d) in altri casi individuati nel regolamento.».
1. Gli importi derivanti dall’applicazione degli articoli 1 e 2 del
presente regolamento e spettanti al  personale  di  cui  all’articolo
2,comma 1, lettere b), c), d) ed e), sono ripartiti  tra  gli  stessi
P i indica la somma per ciascun progetto da ripartire ai tecnici di
cui ai punti b), c), d) ed e);
M j indica il coefficiente di  compenso  professionale  di  cui  al
∑ indica la sommatoria dei prodotti dei coefficienti di compenso  e
prestazione di tutti i soggetti tra i quali e’ ripartito il  compenso
2. Il coefficiente di compenso professionale, che tiene conto delle
competenze assunte nell’ambito del progetto, e’ cosi’ fissato:
b)  collaboratore  tecnico  che   partecipa   direttamente   alla
redazione degli elaborati: 0,30;
3. Il coefficiente di prestazione e’ pari a 1 nel  caso  di  totale
partecipazione  da  parte  dell’incaricato  o   collaboratore.   Tale
coefficiente, nei casi in cui la partecipazione alle attivita’ di cui
all’articolo 2, comma 1, lettere b), c) e d) ed e) non e’ totale,  e’
fissato dal responsabile unico del procedimento, caso  per  caso,  in
proporzione al  lavoro  svolto  e,  comunque,  con  valore  inferiore
4. Qualora nella redazione di un progetto o fasi  di  esso  non  si
renda necessario l’inserimento di uno dei profili  professionali,  il
compenso e’ ripartito esclusivamente tra il personale dipendente  che
ha effettivamente partecipato alla redazione del progetto.
5. L’aliquota percentuale di cui all’articolo 2, comma 1, punto  f)
e’ ripartita in parti uguali.
6.  Per  l’attribuzione  del  compenso  agli  incaricati   di   cui
all’articolo 2, comma 1, lettera b), che intervengono nella redazione
del progetto  in  fasi  o  parti  dello  stesso,  si  fa  riferimento
all’importo delle opere progettate da tali incaricati, riconoscendo a
questi la percentuale di tale importo.
7. La  liquidazione  dell’incentivo  avviene  su  disposizione  del
dirigente dell’Ufficio attuatore dell’intervento,  in  corrispondenza
del progressivo completamento di ciascuna  delle  seguenti  fasi  del
procedimento,  previa  acquisizione  della  relativa   documentazione
8. La liquidazione delle  somme  di  cui  al  comma  precedente  e’
disposta dal dirigente responsabile del relativo  capitolo  di  spesa
nei termini di legge,  previa  verifica  del  rispetto  del  comma  1
dell’articolo 4.
9. La liquidazione in acconto ai sensi  del  comma  7  e’  comunque
subordinata alla verifica di cui all’articolo 4 comma 2 del  presente
1.  I  singoli  importi  dei   compensi   incentivanti   risultanti
dall’applicazione delle aliquote percentuali di cui  all’articolo  2,
comma  1  del  presente  regolamento,  devono  essere   incrementati,
all’interno della somma di  cui  al  comma  5  dell’articolo  92  del
modificazioni, come determinato ai sensi dell’articolo 1 del presente
regolamento, delle percentuali destinate  al  pagamento  degli  oneri
previdenziali ed assistenziali a carico dell’amministrazione.
2. Qualora  la  sommatoria  delle  aliquote  di  cui  al  comma  1,
corrispondenti a prestazioni effettivamente affidate al personale  di
cui all’articolo 1 comma 3, incrementate delle percentuali  destinate
al pagamento degli oneri  previdenziali  ed  assistenziali  a  carico
dell’amministrazione,  risulti  eccedente  il  100%,  tali   aliquote
saranno rideterminate proporzionalmente talche’ la loro somma risulti
comunque contenuta nell’importo di cui all’articolo  1  comma  6,  ai
sensi dell’articolo 92, comma 5 del  decreto  legislativo  12  aprile
2006, n. 163 e successive modificazioni.
– Il testo dell’art. 92, comma  5  del  citato  decreto
legislativo n. 163 del 2006, e’ riportato nelle  note  alle
1. Ai sensi dell’articolo 253 comma 1 del  decreto  legislativo  12
aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni,  le  disposizioni  di
cui agli articoli precedenti sono applicate ai procedimenti in  corso
alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo  per  i
quali, negli stati di previsione della  spesa  per  la  realizzazione
delle opere relative o  nei  bilanci,  sia  stata  gia’  prevista  la
devoluzione   a   favore   del   fondo   incentivante   della   somma
corrispondente all’elevazione al 2% dell’aliquota massima.
– Si riporta l’art. 253, comma  1  del  citato  decreto
«1. Fermo  quanto  stabilito  ai  commi  1-bis,  1-ter,
1-quater e 1-quinquies, le disposizioni di cui al  presente
codice si applicano alle procedure e  ai  contratti  i  cui
bandi o avvisi con cui si indice una gara siano  pubblicati
successivamente alla data  della  sua  entrata  in  vigore,
nonche’, in caso di contratti senza pubblicazione di  bandi
o avvisi, alle procedure e ai contratti in cui,  alla  data
di entrata in vigore del presente codice, non siano  ancora
stati inviati gli inviti a presentare le offerte.».
– Per i riferimenti  al  citato  decreto  del  Ministro
degli affari esteri n. 125 del 2002,  si  veda  nelle  note
1. E’ abrogato il decreto 16 aprile 2002, n. 125.
Registrato alla Corte dei conti il 29 settembre 2011
Ministeri istituzionali, registro n. 19, foglio n. 15
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI – DECRETO 14 giugno 2011, n. 170 – Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 5 dell’articolo 92 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni e integrazioni. (11G0211) – (GU n. 244 del 19-10-2011 redazione redazione 2015-05-05T22:38:04+00:00