Source: https://fiscopiu.it/rassegna-stampa
Timestamp: 2018-07-20 20:13:24+00:00
Document Index: 1574002

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'sentenza ', 'art. 2215', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 45']

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Laura Ambrosi - Antonio Iorio, pag. 19
Gli uffici dell’amministrazione finanziaria continuano una linea dura sulle autocertificazioni per i requisiti patrimoniali delle società aderenti alla liquidazione IVA di gruppo. In quest’ambito, l’art. 73 del D.P.R. 633/1972 prevede che, per le compensazioni delle eccedenze con i debiti IVA delle società aderenti, si applichino le stesse regole dei rimborsi: c’è quindi la necessità di una garanzia contestuale alla presentazione della dichiarazione annuale. Tuttavia le imprese che hanno specifici requisiti patrimoniali (virtuose) sono esonerate ed è sufficiente un’autocertificazione del possesso di tali requisiti. Precedentemente, negli anni passati, non era chiaro se l’autocertificazione dovesse essere trasmessa all’Agenzia (e in che termini) o soltanto predisposta e consegnata a richiesta.
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Andrea Cioccarelli - Giorgio Gavelli, pag. 20
Assonime ha pubblicato la Circolare n. 15 e, con essa, è tornata sul tema relativo alle operazioni successive alla chiusura dell’esercizio e della loro rilevanza fiscale, già commentata dal CNDCEC in un documento del 24 aprile. L’argomento è trattato da anni nel principio Oic 29, ma l’avvento del principio della derivazione rafforzata, e quindi dell’eventuale rilevanza anche fiscale delle singole operazioni, ha reso il tema di stringente attualità. Il profilo contabile dettato dall’Oic 29 è sufficientemente chiaro, nel senso che devono essere recepiti quei fatti, positivi e/o negativi, che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio, ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell’esercizio, e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio, in conformità al postulato della competenza.
Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, Andrea Taglioni, pag. 20
La CTR dell’Emilia Romagna, con la sentenza n. 1877/07/2018 depositata l’11 luglio, ha affermato che la prima rata da versare a seguito di una nuova rivalutazione delle quote di partecipazioni può essere compensata con l’imposta sostitutiva pagata per un precedente affrancamento. L’ufficio, quindi, non può disconoscere la validità della seconda rivalutazione semplicemente perché la prima rata non è stata versata ma compensata ed iscrivere a ruolo le rate successive alla prima oltre a sanzioni ed interessi. Nel caso in esame, il contribuente aveva ritenuto corretto, a fronte del pagamento della prima rata già versata sulla precedente rivalutazione, scomputare quest’ultima mediante compensazione con gli importi dovuti in base della nuova rivalutazione.
L'ISEE precompilato va al 2019
Italia Oggi – Diritto e Fisco, Valerio Stroppa, pag. 25
La bozza di decreto-legge milleproroghe, esaminato ieri dal preconsiglio dei ministri fa slittare l'Isee precompilato slitta al 2019. La dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che conterrà i dati già definiti del contribuente, predisposta dall'INPS in collaborazione con l'Agenzia delle entrate, necessiterà 12 mesi in più per avviare la sua sperimentazione. Il bonus cultura di 500 euro viene confermato anche per i neo-maggiorenni che compiono i 18 anni nel 2018. Stesso destino per il bonus strumenti musicali, pari al 65% del costo di acquisto con un massimo di 2.500 euro, riproposto per l'anno 2018. L'operatività della riforma in materia di intercettazioni viene rinviata al 31 marzo 2019, mentre quella relativa alla partecipazione a distanza alle udienze nei procedimenti penali passa al 15 febbraio 2019. Tre mesi in più anche per il debutto delle disposizioni in materia di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati.
Italia Oggi – Diritto e Fisco, Cristina Bartelli - Michele Damiani, pag. 25
Una delle correzioni del pacchetto emendamenti Lega-5stelle presentati ieri in commissione finanze della Camera la reintroduzione dei voucher nel turismo, agricoltura e enti locali. Il termine per gli emendamenti fissato dal relatore al provvedimento Giulio Centemero è scaduto ieri sera. Al momento il relatore ha scelto di non presentare emendamenti a suo nome. Sul fronte fiscale le altre misure di modifica al D.L. 87/2018 vedono l'abolizione dei bolli e della vidimazione dei libri e registri di cui all'art. 2215 del c.c. per le società sottoposte a revisione legale. Una serie di primi interventi, il grosso sarà fatto in legge di Bilancio, riguarda poi l'entrata in vigore della fatturazione elettronica. Un emendamento prevede che per i soggetti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute il limite per utilizzare in compensazione i crediti è elevato a 15 mila euro. Stessa cifra per la compensazione annuale o infrannuale dell'Iva senza apposizione di visto di conformità.
Italia Oggi – Giustizia e Società, Debora Alberici, pag. 26
Le Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza 19282 del 19 luglio hanno ritenuto valida la società multidisciplinare anche per la professione forense se gli avvocati iscritti all'albo hanno almeno due terzi del capitale e la maggioranza nell'organo di gestione. Fino all'avvento della nuova disciplina (1° gennaio 2018) l'esercizio in forma associata era consentito solo ai soci in possesso del titolo di avvocato. La sentenza ha accolto il ricorso di un Sas professionale interdisciplinare, costituita cioè tra due avvocati e una commercialista. Il Cnf aveva respinto il ricorso della società professionale ritenendo vigente il divieto di società multidisciplinari per gli avvocati contenuto nell'art. 5 della relativa legge professionale (Legge n. 247/2012); ha altresì escluso che nel caso di specie si fosse formato, ex art. 45 del D.Lgs. n. 59/2010, il silenzio-assenso sulla domanda di iscrizione.