Source: https://www.e-glossa.it/wiki/legge_del_1999_numero_130_art._2.aspx
Timestamp: 2018-02-20 15:22:08+00:00
Document Index: 112067987

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 444', 'art. 3', 'art. 2']

Legge del 1999 numero 130 art. 2 - WikiJus
Legge del 1999 numero 130 art. 2
di Redazione WikiJus I 19/07/2017
PROGRAMMA DELL'OPERAZIONE
1. I titoli di cui all'articolo 1 sono strumenti finanziari e agli stessi si applicano le disposizioni del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, recante il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria.
2. La società cessionaria o la società emittente i titoli, se diversa dalla società cessionaria, redige il prospetto informativo.
3. Nel caso in cui i titoli oggetto delle operazioni di cartolarizzazione siano offerti ad investitori professionali, il prospetto informativo contiene le seguenti indicazioni:
a) il soggetto cedente, la società cessionaria, le caratteristiche dell'operazione, con riguardo sia ai crediti sia ai titoli emessi per finanziarla;
b) i soggetti incaricati di curare l'emissione ed il collocamento dei titoli;
c) i soggetti incaricati della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e di pagamento;
d) le condizioni in presenza delle quali, a vantaggio dei portatori dei titoli, è consentita alla società cessionaria la cessione dei crediti acquistati;
e) le condizioni in presenza delle quali la società cessionaria può reinvestire in altre attività finanziarie i fondi derivanti dalla gestione dei crediti ceduti non immediatamente impiegati per il soddisfacimento dei diritti derivanti dai titoli;
f) le eventuali operazioni finanziarie accessorie stipulate per il buon fine dell'operazione di cartolarizzazione;
g) il contenuto minimo essenziale dei titoli emessi e l'indicazione delle forme di pubblicità del prospetto informativo idonee a garantirne l'agevole conoscibilità da parte dei portatori dei titoli;
h) i costi dell'operazione e le condizioni alle quali la società cessionaria può detrarli dalle somme corrisposte dal debitore o dai debitori ceduti, nonché l'indicazione degli utili previsti dall'operazione e il percettore;
i) gli eventuali rapporti di partecipazione tra il soggetto cedente e la società cessionaria;
i-bis) il soggetto di cui all'articolo 7.1, comma 8.
(Lettera aggiunta dall’art. 60-sexies, comma 1, lett. a), D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 giugno 2017, n. 96)
4. Nel caso in cui i titoli oggetto delle operazioni di cartolarizzazione siano offerti ad investitori non professionali, l'operazione deve essere sottoposta alla valutazione del merito di credito da parte di operatori terzi.
4-bis. Nel caso in cui i titoli oggetto delle operazioni di cartolarizzazione siano destinati ad investitori qualificati ai sensi dell'articolo 100 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, i titoli possono essere sottoscritti anche da un unico investitore.
(Comma aggiunto dalla lett. b) del comma 1 dell’art. 12, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145)
5. La Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), con proprio regolamento da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce i requisiti di professionalità e i criteri per assicurare l'indipendenza degli operatori che svolgono la valutazione del merito di credito e l'informazione sugli eventuali rapporti esistenti tra questi e i soggetti che a vario titolo partecipano all'operazione, anche qualora la valutazione non sia obbligatoria.
6. I servizi indicati nel comma 3, lettera c), possono essere svolti da banche o da intermediari finanziari iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Gli altri soggetti che intendono prestare i servizi indicati nel comma 3, lettera c), chiedono l'iscrizione nell'albo previsto dall'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, anche qualora non esercitino le attività elencate nel comma 1 del medesimo articolo purché possiedano i relativi requisiti.
(Comma così sostituito dal comma 1 dell'art. 9, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, con i termini di applicabilità previsti dal comma 8 dell'art. 10 del citato D.Lgs. n. 141/2010 come sostituito dal comma 4 dell'art. 7, D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218)
6-bis. I soggetti di cui al comma 6 verificano che le operazioni siano conformi alla legge ed al prospetto informativo.
(Comma aggiunto dal comma 2 dell'art. 9, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, con i termini di applicabilità previsti dal comma 8 dell'art. 10 del citato D.Lgs. n. 141/2010 come sostituito dal comma 4 dell'art. 7, D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218)
7. Il prospetto informativo deve essere, a semplice richiesta, consegnato ai portatori dei titoli.
Legge del 1999 numero 130
LEGGI Legge 1999 130
Legge del 1999 numero 130 art. 7.1
Legge del 1999 numero 130 art. 7-quater
Legge del 1999 numero 130 art. 1
Legge del 1999 numero 130 art. 3
Legge del 1999 numero 130 art. 4
Legge del 1999 numero 130 art. 5
Legge del 1999 numero 130 art. 6
Legge del 1999 numero 130 art. 7
Legge del 1999 numero 130 art. 7-bis
Legge del 1999 numero 130 art. 7-ter
Sospensione dalla successione
Codice di Procedura Penale art. 444
L'indegnità
Decreto Legge del 2013 numero 93
Decreto Legge del 2013 numero 93 art. 3-bis
Se vuoi aggiornamenti su "Legge del 1999 numero 130 art. 2"
Rimangono 2 su 3 visualizzazioni gratuite questa settimana.