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Timestamp: 2019-03-22 11:14:43+00:00
Document Index: 28646550

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 13', 'art.\n13']

Spedizioni: se il vettore non consegna il pacco. Risarcimento
> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Settembre 2013
Si al risarcimento se viene accertata una carenza di professionalità e l’assenza del caso fortuito.
La società di spedizione è sempre responsabile per la perdita o l’avaria dei pacchi affidatigli dal cliente e, in tal caso, a quest’ultimo spetta il risarcimento del danno.
Ma vi sono particolari meccanismi per la prova, da conoscere bene.
In generale, la legge stabilisce che, per i trasporti di merci su strada, l’ammontare del risarcimento non può essere superiore, salvo diverso patto scritto antecedente alla consegna delle merci al vettore, a lire 12.000 per chilogrammo di peso lordo perduto o avariato [1].
Per superare tali limiti e richiedere il risarcimento pari al valore della merce, il mittente deve dimostrare che la perdita o l’avaria del pacco sia dipeso da dolo o colpa grave del vettore, ossia che questi abbia operato con straordinaria e inescusabile imprudenza e negligenza, omettendo non solo la diligenza media del buon padre di famiglia, rapportata alla professionalità del servizio da svolgere, ma anche quel grado minimo di diligenza osservato da tutti.
Dal canto suo, il vettore si libera dalla responsabilità se riesce a provare che la perdita o l’avaria della merce è derivata da:
– caso fortuito (per esempio un terremoto);
– dalla natura delle cose (per esempio, un carico di alimenti altamente deperibili);
– dai vizi delle cose (per esempio, un bene che già presentava un difetto);
– dall’imballaggio del bene
– dal comportamento del mittente o da quello del destinatario.
A ricordare questi principi è stata una recente sentenza della Cassazione [2].
Per configurare la responsabilità del vettore per la perdita o avaria della merce trasportata – e accedere al risarcimento rapportato all’effettivo valore della merce, al di là degli standard fissati dalla legge – deve essere provato il suo comportamento negligente: egli, cioè, ne risponde se manca di professionalità e non dimostra il caso fortuito.
[1] Limite fissato dall’art. 1, n. 2 legge 22 agosto 1985, n. 450.
La legge 6 giugno 1974, n. 298, reca: “Istituzione dell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su strada”.
Il titolo III ha per argomento: “Istituzione di un sistema di tariffa a forcella per i trasporti di merci su strada”.
Il testo dell’art. 13, n. 4), di detta legge e’ il seguente:
“I requisiti e le condizioni per l’iscrizione nell’albo sono i seguenti:
4) avere stipulato contratto di assicurazione per la
responsabilita’ civile dipendente dall’uso degli
autoveicoli e per i danni alle cose da trasportare, con i
massimali prescritti nel regolamento di esecuzione, che
comunque non possono essere inferiori a quelli previsti in
altre disposizioni legislative in vigore”.
Con decreto del Presidente della Repubblica 3 gennaio
1976, n. 32, e’ stato approvato uno dei regolamenti di
esecuzione della legge n. 298/1974. L’art. 10 di tale
decreto da’ esecuzione all’art. 13, comma primo, n. 4),
della legge, prescrivendo che “Ai fini dell’iscrizione
all’albo, i contratti di assicurazione previsti dall’art.
13, comma primo, n. 4), della legge devono essere stipulati
con i massimali indicati nei successivi commi. Per
l’assicurazione per la responsabilita’ civile dipendente
dall’uso dei veicoli i massimali sono pari a quelli
obbligatori stabiliti dalle leggi in vigore.
Per i danni alle cose da trasportare e’ prescritto un
massimale unico, qualunque sia la natura e il valore delle
cose da trasportare, nella misura di L. 250 per ogni
chilogrammo di portata utile dei singoli veicoli impiegati
da ciascuna impresa nell’autotrasporto di cose per conto di
[2] Cass. sent. n. 20896 del 12.09.2013.
Elio Tobia ha detto:
20/12/2017 @ 23:42
Buongiorno, ho inviato a riparare in garanzia un pc portatile (ad assistenza ASUS di Roma) per due volte. Ora, da una settimana risulta riparato ed a me rispedito ma DHL non me lo consegna e continua a rimetterlo nello stato di ‘consegna riprogrammata’. Ho la sensazione che ci sia un problema diverso… In che modo posso richiedere l’immediata consegna ? Sono un professionista informatico e la cosa mi sta generando veramente un grosso problema ma sia DHL che ASUS sono un muro di gomma, cosa è possibile fare ?