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Timestamp: 2019-08-18 03:57:16+00:00
Document Index: 183288692

Matched Legal Cases: ['art. 2643', 'art. 648', 'art. 793', 'art. 524', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 534', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 395', 'art. 404', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2652', 'art. 2704', 'art. 2652', 'art. 2652', 'art. 2932', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 2652', 'sentenza ', 'art. 2652', 'sentenza ', 'art. 2652', 'sentenza ', 'art. 2470', 'art. 2652', 'art. 2652']

Art. 2652 codice civile: Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative trascrizioni rispetto ai terzi | La Legge per tutti
Art. 2652 codice civile: Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative trascrizioni rispetto ai terzi
Si devono trascrivere, qualora si riferiscano ai diritti menzionati nell’art. 2643, le domande giudiziali indicate dai numeri seguenti, agli effetti per ciascuna di esse previsti:
1) le domande di risoluzione dei contratti e quelle indicate dal secondo comma dell’art. 648 e dall’ultimo comma dell’art. 793, le domande di rescissione, le domande di revocazione delle donazioni, nonché quelle indicate dall’art. 524.
2) le domande dirette a ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre.
Se la domanda e’ trascritta dopo cinque anni dalla data della trascrizione dell’atto impugnato, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati a qualunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda. Se però la domanda è diretta a far pronunziare l’annullamento per una causa diversa dall’incapacità legale (1), la sentenza che raccoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, anche se questa è stata trascritta prima che siano decorsi cinque anni dalla data della trascrizione dell’atto impugnato, purché in questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso;
Salvo quanto è disposto dal secondo e dal terzo comma dell’art. 534, se la trascrizione della domanda è eseguita dopo cinque anni dalla data della trascrizione dell’acquisto, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica, i terzi di buona fede che, in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, hanno a qualunque titolo acquistato diritti da chi appare erede o legatario;
Se la trascrizione e’ eseguita dopo dieci anni dall’apertura della successione, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda;
9) le domande di revocazione e quelle di opposizione di terzo contro le sentenze soggette a trascrizione per le cause previste dai numeri 1, 2, 3 e 6 dell’art. 395 del codice di procedura civile e dal secondo comma dell’art. 404 dello stesso codice.
Se la domanda e’ trascritta dopo cinque anni dalla trascrizione della sentenza impugnata, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda.
Risoluzione dei contratti: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XIV]; Rescissione: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XIII]; Revocazione: [v. Libro II, Titolo III, Capo V, Sez. V]; Esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre: [v. 2932]; Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I]; Iscrizione: [v. 2808]; Scritture private: [v. 2702]; Simulazione: [v. Libro IV, Titolo II, Capo X]; Nullità: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XI]; Annullamento: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XIII]; Incapacità legale: [v. Libro I, Titolo XII].
(1) Si tratta dell’eccezionale fattispecie della cd. pubblicità sanante: la trascrizione, cioè, in questa ipotesi speciale, ha la funzione di sanare gli eventuali vizi dell’atto.
In relazione ai nn. 6, 7, 8, 9 del presente articolo il legislatore ha previsto l’inopponibilità, ai terzi (in presenza di determinati circostanze), dei vizi dell’atto, seppure annullabile, di modo che ulteriori aventi causa possano acquistare i diritti validamente (effetto conservativo della trascrizione).
La trascrizione delle domande giudiziali può avere il fine di risolvere conflitti tra un dante causa e un subacquirente. Quest’ultimo, a determinate condizioni, può far salvo il proprio acquisto. Si parla in queste ipotesi, impropriamente, di pubblicità sanante: infatti la trascrizione non sana in alcun modo i vizi dell’atto; in realtà l’atto rimane invalido tra le parti, ma non è opponibile ai terzi subacquirenti.
Nel caso di conflitto tra due aventi causa dallo stesso venditore simulato, ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 2652 c.c., n. 3 ed art. 2704 c.c., prevale chi, oltre ad avere acquistato in base ad una scrittura privata con data certa, avrà anche trascritto per primo la domanda diretta all'accertamento dell'autenticità delle sottoscrizioni.
Cassazione civile sez. II 12 giugno 2014 n. 13409
In tema di donazione modale, la trascrizione della domanda di risoluzione per inadempimento dell'onere non pregiudica il diritto acquistato dal terzo con atto trascritto anteriormente, a prescindere dalla sua buona fede, requisito non contemplato dall'art. 2652, n. 1, cod. civ. Cassa con rinvio, App. L'Aquila, 22/08/2007
Ai sensi dell'art. 2652 c.c. sono soggette a trascrizione le domande dirette a ottenere la esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre (art. 2932 c.c.) e, una volta trascritta la sentenza di accoglimento, questa prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite dopo la trascrizione della detta domanda. I ricordati effetti anticipatori, peraltro, non si verificano nell'eventualità in cui l'attore, pur avendo provveduto a trascrivere la domanda, abbia omesso di trascrivere la successiva sentenza. Irrilevante - al fine di pervenire a una diversa conclusione - al riguardo, è, altresì, che il giudizio promosso ex art. 2932 c.c. non sia stato definito con sentenza, essendo intervenuto verbale di conciliazione. A parte il rilievo che il detto verbale non risulta trascritto, la prevalenza della domanda sulle trascrizioni successive - indicata dall'art. 2652, n. 2, c.c. - è riconducibile alla emanazione di sentenza di accoglimento della domanda e non già, dunque, all'adozione di un provvedimento definitorio del giudizio, di diverso contenuto, quale il verbale di conciliazione rispetto alla proposta domanda ex articolo 2932 del Cc.
Cassazione civile sez. I 05 marzo 2014 n. 5102
La trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica di contratto preliminare produce gli effetti prenotativi previsti dall'art. 2652, n. 2, cod. civ. solo in caso di trascrizione della successiva sentenza di accoglimento e non anche quando il processo sia stato definito con verbale di conciliazione. Rigetta, Trib. Ariano Irpino, 24/10/2007
La trascrizione delle domande giudiziali è disciplinata dall’art. 2652 c.c. ed è diretta a regolamentare gli effetti della decisione sull’oggetto del processo cui l’avente causa del convenuto è (o può esser stato) estraneo. Quindi è norma che assolve alla cd. funzione prenotativa, nel senso di prevedere l’opponibilità ai terzi della sentenza emessa nel conflitto tra chi agisce ed il convenuto soccombente. Tal efficacia non è dato rinvenire nella previsione testuale di cui all’art. 2470 che mira, come visto, solo a regolamentare il conflitto tra più acquirenti di una quota di s.r.l. privilegiando quello che abbia iscritto per primo e che, tuttavia, sia in buona fede.
Tribunale Napoli 22 ottobre 2013 n. 3860
La domanda di accertamento giudiziale dell'avvenuto trasferimento di un bene immobile per effetto di scrittura privata non è trascrivibile ai sensi dell'art. 2652, n. 3, c.c., in considerazione del fatto che le ipotesi previste dalla norma sono tassative.
Cassazione civile sez. II 22 maggio 2013 n. 12598
La trascrizione della domanda giudiziale, ai sensi dell'art. 2652, n. 2, c.c., ha la funzione di prenotare, nei confronti dei terzi, gli effetti della pronuncia che verrà successivamente emessa, realizzando una tutela anticipata del diritto che colui che trascrive andrà ad acquistare. Ne consegue che, nel caso della trascrizione della domanda di giudizio arbitrale, finalizzata all'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di acquisto di nuda proprietà di un immobile, chi trascrive non è tenuto a dare conto, nella relativa nota, anche dell'esistenza e della durata dell'usufrutto residuo gravante sull'immobile stesso, trattandosi di diritto di cui è titolare un soggetto diverso da quello che trascrive la domanda giudiziale.