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Timestamp: 2020-05-26 21:54:27+00:00
Document Index: 156030670

Matched Legal Cases: ['art. 1051', 'art. 1051', 'art. 1055', 'art. 1051', 'art. 1051', 'art. 1051']

Art. 1051 codice civile: Passaggio coattivo | La Legge per tutti
Art. 1051 codice civile: Passaggio coattivo
Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica (1) né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio (2), ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo.
Le stesse disposizioni si applicano nel caso in cui taluno, avendo un passaggio sul fondo altrui, abbia bisogno ai fini suddetti di ampliarlo per il transito dei veicoli anche a trazione meccanica (3).
Interclusione: situazione di un fondo circondato da proprietà altrui e privo di sbocchi sulle strade pubbliche.
(1) È questa l’ipotesi della cd. interclusione assoluta, che ricorre quando il fondo non ha alcuna possibilità di uscita sulla via pubblica se non attraverso il fondo od i fondi del vicino che lo circondano.
(2) È questa l’ipotesi della cd. interclusione relativa, che ricorre quando il fondo, pur confinando con la via pubblica, non ha facilmente la possibilità di uscita su di essa, per la particolare situazione dei luoghi.
(3) È questa l’ipotesi del cd. ampliamento coattivo, che ricorre quando, pur preesistendo una servitù di passaggio, è necessario ampliare l’uscita sulla via pubblica al fine di consentire il transito di veicoli anche a trazione meccanica.
L'inosservanza della normativa di settore che importi una deroga alla pendenza massima dei percorsi non comporta, per ciò stesso, un vulnus al diritto di passaggio pedonale, specie in relazione a soggetti che non hanno allegato situazioni di disagio motorio o in genere fisico.
Cassazione civile sez. II 05 giugno 2014 n. 12693
Non incorre in extrapetizione il giudice che, a fronte della domanda di costituzione coattiva della servitù di passaggio, applichi la disposizione dell'art. 1051, terzo comma, cod. civ., poiché i fatti allegati e gli effetti giuridici domandati restano integri nella loro originaria deduzione. Rigetta, App. Torino, 07/06/2007
Cassazione civile sez. II 11 febbraio 2014 n. 3092
In tema di passaggio coattivo, la disposizione dell'art. 1051, terzo comma, cod. civ., essendo diretta a consentire l'adeguamento della servitù alle esigenze del fondo che ne beneficia, mediante ampliamento della sede del transito già esistente sul fondo altrui, è applicabile anche nell'ipotesi in cui si domandi di ampliare una strada inclusa nel fondo dominante tramite asservimento di una parte del fondo latistante. Rigetta, App. Torino, 07/06/2007
La servitù coattiva di passaggio si estingue per cessazione dell'interclusione, ai sensi dell'art. 1055 cod. civ., qualora al fondo dominante, già intercluso, sia aggregato in unico lotto, facente capo ad unica proprietà, un altro fondo, con accesso alla pubblica via, in quanto, a norma dell'art. 1051 cod. civ., intercluso è il fondo circondato da fondi altrui e privo di uscita sulla via pubblica. Rigetta, App. Venezia, 11/12/2006
L'esenzione da servitù, prevista dall'ultimo comma dell'art. 1051 cod. civ. per le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti, opera solo in ipotesi di pronuncia costitutiva di passaggio coattivo, e non invece in ipotesi di pronuncia dichiarativa di una servitù già sussistente in virtù di acquisto per destinazione del padre di famiglia, trattandosi di disposizione di carattere eccezionale, come tale non estensibile oltre i casi espressamente previsti. Rigetta, App. Venezia, 26/03/2007
Cassazione civile sez. II 11 ottobre 2013 n. 23160
In tema di servitù, l'esenzione dei cortili dall'imposizione del passaggio, prevista dal quarto comma dell'art. 1051 c.c. in materia di passaggio coattivo e che non ha carattere assoluto, non è applicabile ai casi di servitù di passaggio costituita per destinazione del padre di famiglia. In tali ipotesi, inoltre, l'utilitas per il fondo dominante può anche consistere nella mera possibilità di utilizzarlo in modo più comodo.
Nella controversia per la costituzione di una servitù di passaggio coattivo, qualora l'interclusione del fondo sia tale da consentire più soluzioni per l'uscita sulla via pubblica ed il proprietario del fondo intercluso abbia convenuto in giudizio i proprietari di alcuni soltanto dei fondi circostanti, è inammissibile per difetto di interesse l'intervento volontario adesivo alle ragioni dell'attore spiegato dal proprietario di altro fondo vicino allo scopo di evitare che il passaggio, alla stregua di un ipotetico percorso alternativo, gravi sul proprio terreno, atteso che la pronuncia costitutiva richiesta non sarebbe comunque a lui opponibile, non essendo egli parte del processo, né titolare di diritto dipendente dal titolo dedotto in causa. Rigetta, App. Torino, 30/08/2010
Cassazione civile sez. VI 21 maggio 2013 n. 12386