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Timestamp: 2018-09-19 06:54:54+00:00
Document Index: 31598893

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 68', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 39', 'art. 7', 'art. 47']

Le novità del "D.L. Sviluppo" sugli accertamenti esecutivi | Commercialista Telematico
Le novità del "D.L. Sviluppo" sugli accertamenti esecutivi
L’art. 29, del D.L.n.78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, in legge n. 122 del 30 luglio 2010, – cd. Manovra correttiva – ha concentrato la fase della riscossione nell’accertamento, ridisegnando l’atto.
Il D.L. n. 70 del 13/05/2011 in G.U. n. 110 del 13/05/2011, entrato in vigore il 14/05/2011, ha tentato di attenuarne alcuni effetti attraverso l’art. 7, comma 2, lett. n).
Analizziamo il dettato normativo che ne esce, ricordando che le norme trovano applicazione a far data dal 1° luglio 2011.
Le attività di riscossione relative agli atti di accertamento ai fini delle imposte sui redditi ed Iva, ed il connesso provvedimento di irrogazione delle sanzioni, notificati a partire dal 1° luglio 2011 e relativi ai periodi d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007 e successivi, sono potenziate attraverso l’introduzione di una serie di disposizioni.
L’intimazione ad adempiere al pagamento è altresì contenuta nei successivi atti da notificare al contribuente, anche mediante raccomandata con avviso di ricevimento, in tutti i casi in cui siano rideterminati gli importi dovuti in base agli avvisi di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto ed ai connessi provvedimenti di irrogazione delle sanzioni, anche ai sensi dell’art. 8, c. 3-bis del D.Lgs. n. 218/97, dell’art. 68 del D.Lgs. n. 546/92, e dell’art. 19 del D.Lgs.n.472/97. In tali ultimi casi il versamento delle somme dovute deve avvenire entro sessanta giorni dal ricevimento della raccomandata.
Gli avvisi di accertamento e i provvedimenti d’irrogazione delle sanzioni divengono esecutivi non più all’atto della notifica (versione D.L. n.78/2010) ma decorsi 60 giorni dalla notifica e devono espressamente recare l’avvertimento che, decorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia d’iscrizione a ruolo, è affidata in carico agli agenti della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata, con le modalità determinate con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, di concerto con il Ragioniere generale dello Stato.
Gli atti divengono esecutivi decorsi 60 giorni dalla notifica
Ulteriore deroga in presenza di fondato pericolo per la riscossione
Non è più necessaria la notifica della cartella
La dilazione del pagamento prevista dall’art. 19 dello stesso D.P.R. n. 602/73, può essere concessa solo dopo l’affidamento del carico all’agente della riscossione e in caso di ricorso si applica l’art. 39 del medesimo D.P.R. n. 602/73 (sospensione amministrativa della riscossione).
La suddetta procedura è stata ultimamente modificata dal legislatore col D.L. Sviluppo – n. 70 del 13/05/2011, entrato in vigore il 14/05/2011, art. 7, c. 2, lett. n -, prevedendo che ”In caso di richiesta di sospensione giudiziale degli atti esecutivi, non si procede all’esecuzione fino alla decisione del giudice e comunque fino al centoventesimo giorno”.
In pratica, se il contribuente chiede la sospensione al giudice tributario, ex art. 47 del D.Lgs. n. 546/92, l’istanza sospende il pagamento fino alla decisione del giudice e comunque fino al 120° giorno dall’istanza se nel frattempo non interviene un’ordinanza di sospensione.
1 Per l’esame degli aspetti critici del provvedimento cfr. VILLANI, Quando il rimedio è peggiore del male, in www.https://www.commercialistatelematico.com