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Timestamp: 2018-02-23 01:45:40+00:00
Document Index: 65134191

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 34', 'art. 28', 'art. 13', 'art. 53', 'art. 51', 'art. 55']

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Albignasego (PD) - PDF
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Albignasego (PD)
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1 I criteri per le determinazioni del dirigente riferiti a l organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro ex art. 5, comma 2, del Dlgs n. 165/2001 come novellato dall art. 34 del Dlgs n. 150/ Utilizzazione dei docenti in rapporto al POF Il dirigente scolastico assegna ai docenti le classi tenendo conto della costituzione delle cattedre definite nell organico della scuola e sulla base dei criteri indicati dal Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei Docenti. Assegna ai docenti le attività previste nel POF considerando le diverse professionalità presenti nella scuola e avendo acquisito preliminarmente la disponibilità espressa dai singoli docenti. Il personale docente assegnato al C.T.P. è utilizzato per le attività e gli insegnamenti previsti nel progetto del Centro Territoriale. Qualora talune attività programmate non avessero luogo, i docenti completano l orario di servizio anche in altre attività curricolari della scuola, oltre alle seguenti: a. attività di accoglienza, ascolto e analisi dei bisogni dei singoli corsisti, b. interventi integrativi e di recupero rivolte ai partecipanti ai corsi, c. promozione della domanda e diffusione dell informazione sull attività del C.T.P., d. supplenze brevi nel corso per adulti di licenza media, e. alfabetizzazione alunni stranieri in età dell obbligo inseriti nella scuola, f. alfabetizzazione informatica e sviluppo di competenze nell uso delle tecnologie informatiche all interno del progetto della scuola per i propri alunni, g. attività didattiche per gli alunni che non si avvalgono dell ora di religione cattolica. 2. Orario di insegnamento L orario di insegnamento viene definito delle indicazioni di legge e del CCNL 2007 all art. 28, e si articola dunque per 18 ore su base settimanale, distribuite in non meno di cinque giornate. In particolare: I docenti, il cui orario di cattedra sia inferiore alle 18 ore settimanali, sono tenuti al completamento dell'orario di insegnamento da realizzarsi mediante interventi didattici ed educativi integrativi, nonché mediante l'utilizzazione in eventuali supplenze e, in mancanza, rimanendo a disposizione anche per attività parascolastiche ed interscolastiche. Al di fuori dei casi previsti e motivati con delibera del Consiglio di istituto, qualunque riduzione della durata dell'unità oraria di lezione ne comporta il recupero nell ambito delle attività didattiche programmate dall istituzione scolastica, secondo la delibera assunta dal Collegio dei docenti nella riunione dell 8 settembre Per il personale insegnante che opera per la vigilanza e l'assistenza degli alunni durante il servizio di mensa o durante il periodo della ricreazione, il tempo impiegato nelle predette attività rientra a tutti gli effetti nell'orario di attività didattica. Non sono previste più di cinque ore consecutive di effettiva docenza; la durata massima dell impegno giornaliero, formato dall orario di docenza più gli intervalli di attività (c.d. buchi) è fissata in sei ore. Nel caso sia necessario impegnare i docenti in attività di insegnamento sia di mattino che di pomeriggio nell arco della stessa giornata, non vengono comunque superare le sei ore giornaliere compresa la mensa; è prevista almeno un ora di intervallo nel caso che nell orario non sia compresa la mensa. L orario delle lezioni è di norma predisposto in modo che ciascun docente abbia l orario settimanale di lezione articolato su cinque giorni, avendo come regola di ricondurre la presenza di intervalli nell attività di ciascun docente, di cui al precedente comma, alla necessità emergente nell organizzazione didattica complessiva della scuola. Per l attribuzione del giorno libero, ferma restando la possibilità del docente di indicare la sua preferenza, si tiene conto in compatibilità all esigenza della funzionalità didattica e avendo cura di adottare il criterio di rotazione annuale per giorni che risultino indicati da più di un quarto dei docenti.
2 3. Attività funzionali all insegnamento e ricevimento individuale genitori Le attività funzionali all insegnamento sono definite nel piano annuale delle attività, proposto dal dirigente scolastico e approvato dal collegio dei docenti nella seduta dell 8 settembre. Il dirigente scolastico tuttavia, per esigenze non altrimenti prevedibili, dispone l effettuazione di riunioni o attività non contemplate nel piano delle attività ma, in occasione della successiva convocazione del Collegio, registra le opportune modifiche al piano. Ciascun docente fissa il ricevimento dei genitori sulla base dei criteri deliberati dagli OO.CC. 4. Ore eccedenti Ciascun docente può dichiarare la messa a disposizione di ore settimanali, oltre l orario d obbligo, per la sostituzione dei colleghi assenti, al fine di evitare che gli alunni vengano privati della regolarità nello svolgimento delle lezioni e impedire il ricorso allo smembramento e/o all abbinamento delle classi. La disponibilità va riportata nel quadro orario settimanale, concordando la collocazione in modo da favorire la copertura delle ore iniziali, terminali e intermedie dei giorni della settimana. Il docente che ha dato la disponibilità a sostituire i colleghi assenti non è tenuto, se non preventivamente avvisato, ad essere presente a scuola per effettuare le supplenze nelle ore indicate. Nel caso di più docenti disponibili nella stessa ora per sostituzione dei colleghi assenti, la supplenza in ore eccedente è assegnata seguendo, di norma, il seguente ordine di priorità: 1. docente con ore da recuperare 2. docente della stessa classe dell insegnante assente 3. docente della stessa disciplina dell insegnante assente 4. turnazione 5. Concessione di giornate di ferie nel periodo di svolgimento delle attività didattiche Il docente che intende usufruire di giorni di ferie nel periodo di svolgimento delle attività didattiche, alle condizioni previste dall art. 13 comma 9 del CCNL 2007, presenta la richiesta al dirigente scolastico almeno 7 giorni prima del periodo richiesto. A tal fine il docente può scambiare le ore di lezione con altri docenti della stessa classe o della stessa materia a condizione che interessino al massimo 2 giorni nella settimana e che le lezioni siano compensate entro un mese. Il dirigente entro 3 giorni dalla richiesta comunica la concessione o i motivi del diniego. 6. Partecipazione a corsi e convegni di aggiornamento e formazione I docenti possono chiedere di partecipare a corsi di aggiornamento e di formazione, organizzati e/o autorizzati dall amministrazione, con esonero dal servizio per un massimo di 5 giornate nell arco dell anno. La richiesta può essere soddisfatta compatibilmente con le esigenze del servizio in relazione al numero di richieste e al tasso di assenze per quelle giornate e va presentata almeno 7 giorni prima della data prevista. Il dirigente entro 3 giorni dalla richiesta comunica la concessione o i motivi del diniego. 7. Piano delle attività del personale ATA All inizio di ogni anno scolastico, secondo l art. 53 c.1 del CCNL 2007 il direttore S.G.A. (in seguito direttore) formula una proposta di piano annuale delle attività per il personale ATA. Il dirigente scolastico e il direttore dei servizi consultano il personale in un apposita riunione in orario di lavoro. Il direttore individua i reparti di lavoro e le mansioni richieste per ogni profilo professionale del personale e per ogni sede, i turni di lavoro e gli orari. Gli incarichi individuali e i contenuti delle mansioni da svolgere sono comunicati agli interessati con lettera del dirigente. All'albo dell'istituzione scolastica è esposto il prospetto analitico con l'indicazione delle mansioni, delle modalità di turnazione e degli orari di ciascun turno di servizio.
3 8. Suddivisione dei carichi di lavoro degli assistenti amministrativi Il dirigente, su proposta del direttore, tenuto conto delle capacità, dell'esperienza e delle attitudini, assegna all'inizio di ogni anno scolastico le aree amministrative di competenza ai diversi operatori. Nell'ambito di tali assegnazioni sono tuttavia raccomandate e stimolate, quale specifica direttiva impartita dal dirigente, le modalità di lavoro che diffondono tra gli operatori le competenze richieste dalle diverse aree amministrative per assicurare la funzionalità dell'ufficio in caso di assenze di personale. 9. Orario di lavoro ordinario degli assistenti amministrativi Il servizio degli assistenti amministrativi viene espletato, in accordo all art. 51 del CCNL 2007, in sei ore continuative giornaliere per 36 ore settimanali ed è articolato in modo funzionale all apertura al pubblico dell ufficio di segreteria nelle fasce orarie del mattino e dei pomeriggi. L'orario di servizio antimeridiano del personale amministrativo inizia alle ore 8.00 e termina alle ore dal lunedì al sabato (quando programmato), con una flessibilità di inizio di 15 minuti. Su richiesta individuale motivata è possibile lo slittamento dell orario di inizio del servizio di mezzora. Per garantire l apertura dell ufficio al pubblico sono previsti rientri e turnazioni del personale assistente. Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche il servizio del personale amministrativo sarà effettuato solo in orario antimeridiano. 10. Assegnazione alle sedi dei collaboratori scolastici Premesso che nell'istituzione scolastica sono presenti la sede centrale e una sezione associata, la ripartizione e l assegnazione del personale alle due sedi, subordinata alla consistenza dell organico assegnato, è definita sulla base dei criteri di seguito indicati: Carichi di lavoro, dimensioni del plesso, attività che vi si svolgono ed orari ad esse connessi. Nella sede centrale, sede del dirigente e degli uffici amministrativi, come pure nella sezione associata, è prevista la presenza di personale con funzioni di supporto all'attività amministrativa. Nell'assegnazione sono valutate situazioni specifiche del personale comportanti ricadute sull'organizzazione del servizio, quali: o Le condizioni di salute documentate; o Il servizio part-time; o La presenza di personale a tempo indeterminato; o La presenza di personale precario; o L opportunità di presenza di personale sia maschile che femminile. Quando ciò sia compatibile con la funzionalità generale, il personale viene confermato nella sede dove ha prestato servizio nell anno scolastico precedente. La mobilità tra sedi, con conseguente adattamento flessibile dell'orario di lavoro, è prevista anche in caso di sostituzione del personale assente per periodi brevi. 11. Turni e orari di lavoro dei collaboratori scolastici Il servizio dei collaboratori scolastici viene espletato in 6 ore continuative giornaliere per 36 ore settimanali. L orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali è disposto in modo funzionale all orario di funzionamento delle scuole presenti nell istituto. L articolazione dell orario di servizio del personale ausiliario in ogni plesso dovrà garantire: o L apertura del plesso prima delle lezioni, la sorveglianza e la predisposizione dei locali per l accoglienza degli alunni e del personale docente; o Lo svolgimento delle attività didattiche, secondo l orario settimanale di funzionamento; o La pulizia dei locali al termine delle lezioni, la sorveglianza e la chiusura. La scuola viene aperta nella sede centrale alle ore 7.30 e nella sezione associata alle ore In relazione alla specifica situazione di ogni plesso nel Piano delle attività del personale ATA è stabilito l orario giornaliero di servizio. E consentita una flessibilità di 5 minuti per l inizio del turno di lavoro.
4 La chiusura della sede centrale il sabato è regolata attraverso la turnazione dei collaboratori scolastici.in occasione dello svolgimento dei colloqui, consegna dei documenti ai genitori, riunioni di classe o assemblee, l orario giornaliero potrà essere adeguatamente modificato. Il collaboratore scolastico addetto al C.T.P. svolge il suo orario di servizio dal lunedì al venerdì per 7 ore e 12 minuti, secondo una modulazione che consideri il numero dei corsi funzionanti del Centro territoriale. Nei periodi di sospensione dell attività didattica l orario di servizio di norma è antimeridiano. 12. Riduzione orario di lavoro - 35 ore settimanali Ai collaboratori scolastici in servizio nelle due sedi, soggetti a regime di orario articolato su turni in scuola strutturata con orario di servizio giornaliero superiore alle 10 ore per almeno tre giorni alla settimana, si applica la riduzione d orario a 35 ore settimanali prevista dall art. 55 del CCNL Tale riduzione si attua solo nelle settimane in cui la sede di servizio rimane effettivamente aperta per più di 10 ore giornaliere e per almeno tre giorni alla settimana, escludendo quindi i periodi di interruzione delle attività didattiche e il periodo iniziale dell anno scolastico in cui le attività didattiche programmate non sono a regime. I collaboratori scolastici, che ne abbiano maturato il diritto, usufruiscono della riduzione di un ora all interno della settimana. Il computo delle ore da recuperare, nel periodo soggetto a riduzione d orario, viene determinato in proporzione all effettivo servizio svolto. 13. Criteri per la formulazione dell orario individuale Nella formulazione individuale degli orari, fermo restando la garanzia di efficienza del servizio, si tengono in considerazione le eventuali richieste dei lavoratori motivate con esigenze personali o familiari: le richieste vengono accolte se non determinano particolari problemi per la gestione dell orario di servizio. L orario di lavoro non è di norma mai superiore alle 9 ore, salvo improrogabili ed impreviste esigenze di servizio. Su richiesta degli interessati, motivata da esigenze personali e/o familiari, è possibile lo scambio occasionale del turno o dell orario, previa autorizzazione del direttore. In occasione del periodo estivo o dei periodi di sospensione delle attività didattiche e, quindi, dell eventuale chiusura pomeridiana dei locali scolastici, si adotta l orario di sei ore giornaliere. 14. Lavoro straordinario e riposo compensativo Per far fronte a esigenze impreviste, necessarie al funzionamento ordinato delle attività della scuola, il direttore dispone l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario di servizio previsto. Per i collaboratori scolastici le eventuali ore eccedenti sono effettuate prioritariamente dal personale resosi disponibile all inizio dell anno scolastico. Il personale dichiara formalmente anche la propria preferenza per la retribuzione con compenso a carico del fondo di istituto, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, o per il recupero con riposi compensativi concordati. La necessità di eventuali ulteriori ore eccedenti non previste nel piano delle attività sono effettuate prioritariamente sempre dal personale disponibile e vengono recuperate con riposi compensativi. Tale recupero avviene su richiesta degli interessati, in accordo con il direttore, in giorni o periodi di minor carico di lavoro o di sospensione delle attività didattiche e comunque entro l anno scolastico. Nel caso in cui nessun dipendente risultasse disponibile ad effettuare ore eccedenti, le stesse saranno ripartite in modo omogeneo fra tutto il personale competente con criterio della rotazione, con esclusione di coloro che si trovino in particolari situazioni previste dalle leggi 53/2000, 104/ Permessi orari e recuperi I permessi, sentito il parere del direttore, possono essere concessi anche al personale con contratto a tempo determinato. Il rifiuto o la riduzione della concessione è comunicata e motivata per iscritto. Il recupero, con ore di lavoro da effettuare entro i due mesi successivi e comunque non oltre l anno scolastico in corso, avviene in giorni o periodi di maggiore necessita di servizio.
5 16. Rilevazione e accertamento dell orario di lavoro La presenza del personale ATA è rilevata, sia nella sede centrale che nella sezione associata, con l uso del cartellino marcatempo. Fino al momento dell installazione del dispositivo marcatempo presso la sez. associata la presenza viene rilevata con fogli firma registrando l orario di inizio e di termine della prestazione lavorativa su un apposito registro. Gli atti di controllo dell orario di presenza sono di pertinenza del direttore. L accertamento delle presenze viene di norma effettuato mediante controlli obiettivi e con carattere di generalità. Il riepilogo dei crediti o dei debiti orari di ogni dipendente, risultante dagli orari ordinari, dai permessi orari e relativi recuperi e dalle ore eccedenti da recuperare è fornito a ciascun interessato entro 10 giorni dal termine di ogni trimestre. 17. Chiusura giorni prefestivi Si concorda la chiusura della scuola nei giorni prefestivi in cui è sospesa l attività didattica e nei sabati estivi, con esclusione del primo sabato di luglio e l ultimo sabato di agosto, secondo quanto deliberato dal Consiglio di Istituto. Per dette chiusure, i dipendenti sono tenuti ad utilizzare giorni di ferie, festività soppresse o recupero. Per coloro che non abbiano ferie arretrate e non abbiano ore di lavoro straordinario da recuperare, è data la possibilità, secondo un piano di utilizzo concordato con il direttore, di svolgere l orario di servizio in 7 ore e 12 minuti nei cinque giorni lavorativi antecedenti la chiusura prefestiva. Tale disposizione è utilizzabile per non più di cinque chiusure prefestive nell anno scolastico. 18. Ferie e festività soppresse Le richieste di ferie e festività soppresse sono autorizzate dal dirigente scolastico sentito il parere del direttore che garantisce l equa distribuzione per il puntuale funzionamento degli uffici. Le richieste per il periodo estivo (natalizio) devono essere presentate entro il 15 marzo (15 novembre); entro il 31 marzo (30 novembre) è predisposto il piano delle ferie e delle festività soppresse tenendo in considerazione i seguenti elementi: nel periodo compreso tra il 1 luglio e la fine del mese di agosto il funzionamento della scuola sarà garantito di norma con la presenza di due unità di personale amministrativo e due unità di personale ausiliario, salvo particolari esigenze della scuola; nel caso in cui tutto il personale di una stessa qualifica chieda lo stesso periodo, sarà modificata la richiesta del/dei dipendente/i disponibile/i; in mancanza di personale disponibile sarà adottato il criterio della rotazione annuale. La mancanza di comunicazioni entro il termine perentorio del 15 aprile (15 dicembre) significa che la richiesta di ferie si intende accettata. Il dirigente scolastico Giancarlo Pretto Albignasego, 27 settembre 2010
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Formazione delle classi e assegnazione docenti A.S. 2015/16
Formazione delle classi e assegnazione docenti A.S. 2015/16 1. Obiettivo primario Criteri generali di assegnazione degli insegnanti alle classi L assegnazione dei docenti alle classi è finalizzata alla