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Timestamp: 2019-03-20 01:52:40+00:00
Document Index: 8084266

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 51', 'art. 22', 'art.22', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 51', 'art. 2120', 'art. 2112', 'art. 16']

Conguaglio di fine anno 2014 dei contributi previdenziali e assistenziali. Riepilogo delle aliquote contributive dell'anno 2014. | SOS Paghe
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L’approssimarsi della fine dell’anno segna, in genere, il momento in cui i datori di lavoro sono chiamati a effettuare alcune operazioni di conguaglio riferite ai contributi previdenziali e assistenziali.
Per effetto di talune particolari normative, infatti, può risultare necessario:
pervenire a una precisa quantificazione dell’imponibile contributivo (art. 6 del D.Lgs. n. 314/1997);
applicare con esattezza le aliquote correlate all’imponibile stesso;
imputare, all’anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di gennaio 2015.
massimale contributivo e pensionabile art. 2, c. 18, della legge n. 335/1995;
contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992;
“fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, c. 3, del T.U.I.R.);
I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2014” (scadenza 16/1/2015), anche con quella di competenza di “gennaio 2015” (scadenza 16/2/2015[1]), attenendosi alle modalità indicate con riferimento alle singole fattispecie.
Considerato, peraltro, che – dal 2007 – i conguagli possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di “febbraio 2015” (scadenza 16 marzo 2015), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l’obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2015.
Per alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18% prevista dall’art. 22 della legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2015”.
La delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993 ha stabilito che: “qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, può essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall’intervento di tali fattori, fatta salva, nell’ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell’anno stesso e quella soggetta a contribuzione”.
Gli eventi o elementi che hanno determinato l’aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza di dicembre 2014, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2015, vanno evidenziati nel flusso UniEmens valorizzando l’elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione ed anche gli “imponibili negativi” con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute.
Si ricorda che, ai fini dell’imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2014), mentre, ai fini dell’assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2015, salvo il caso di imponibile negativo in relazione al quale la contribuzione non dovuta va recuperata nel suo effettivo ammontare.
Anche ai fini della certificazione CUD/2015 e della dichiarazione 770/2015, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive, nel computo dell’imponibile dell’anno 2014.
Si ribadisce che la sistemazione contributiva degli elementi variabili della retribuzione (salvo quanto precisato per la maggiorazione del 18% ex art.22 L. 177/1976) deve avvenire entro il mese successivo a quello cui gli stessi si riferiscono.
Per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione, nonché per gli imponibili negativi, con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute – a livello individuale – deve essere compilato l’elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, secondo le modalità contenute nel documento tecnico cui – quindi – si rimanda.
Come noto, l’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995, ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti a forme pensionistiche obbligatorie, privi di anzianità contributiva, successivamente al 31.12.1995 ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell’art. 1, comma 23, della legge n. 335/95, così come interpretato dall’art. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417.
Tale massimale – pari, per l’anno 2014, a €100.123,00 – deve essere rivalutato ogni anno in base all’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’ISTAT.
Per i lavoratori dipendenti soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, l’elemento<Imponibile> di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell’elemento <EccedenzaMassimale> di <DatiParticolari> con la relativa contribuzione minore. Nei mesi successivi al superamento del massimale, l’imponibile sarà pari a zero, mentre continuerà ad essere valorizzato l’elemento <EccedenzaMassimale>.
L’art. 3-ter della legge n. 438/1992 ha istituito, in favore di quei regimi pensionistici che prevedano aliquote contributive a carico dei lavoratori inferiori al 10%, un contributo nella misura dell’1% (a carico del lavoratore) eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, determinata ai fini dell’applicazione dell’art. 21, c. 6, della legge 11.3.1988 n. 67.
Per l’anno 2014, tale limite è risultato pari a € 46.031,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a € 3.836,00.
Qualora a dicembre 2014 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sarà quest’ultimo a procedere all’eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.
Ai fini delle operazioni di conguaglio, si precisa che, ove gli adempimenti contributivi vengano assolti con la denuncia del mese di gennaio 2015, gli elementi variabili della retribuzione non incidono sulla determinazione del tetto 2014 di € 46.031,00. Ai fini del regime contributivo, infatti, dette componenti vengono considerate retribuzione di gennaio 2015.
L’ipotesi di assoggettamento a contribuzione del compenso per ferie non godute, ancorché non corrisposto, rientra nelle fattispecie contemplate dalla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i cui adempimenti contributivi possono essere assolti nel mese successivo a quello in cui maturano i compensi.
5. Fringe benefits (art. 51, comma 3, del T.U.I.R.).
Al riguardo si fa presente che, attualmente, il tasso ufficiale di riferimento (TUR) è pari a 0,05%[4].
Il versamento delle quote di TFR dovute dalle aziende destinatarie delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 755 e successivi della legge n. 296/2006 va effettuato mensilmente, salvo conguaglio a fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro[5].
Una volta restituito ai datori di lavoro, detto contributo riassume la sua natura originaria di TFR e, di conseguenza, concorre a implementare la quota che le aziende sono tenute a versare al Fondo di Tesoreria[6].
A medesima conclusione deve pervenirsi laddove la regolamentazione di agevolazioni contributive, avente effetti sul contributo ex lege n. 297/1982, comporti, in capo alle aziende, la necessità di effettuare conguagli riferiti a periodi pregressi.
A tal fine, in occasione delle operazioni di conguaglio del 2014, le aziende interessate provvederanno al versamento in questione, utilizzando il già previsto codice CF03.
È stato, altresì, precisato che le aziende interessate devono effettuare il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio di fine anno, maggiorando l’importo da versare del tasso di rivalutazione, che – per l’anno 2014 – è pari al 1,92% calcolato fino alla data di effettivo versamento.
Le aziende costituitesi durante l’anno in corso che, al 31.12.2014, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere l’apposita dichiarazione entro il termine di trasmissione della denuncia UniEmens relativa al mese di febbraio 2014 (31 marzo 2015).
L’articolo 2120 del c.c. stabilisce, come noto, che le quote annuali di trattamento di fine rapporto – ad eccezione di quella maturata nell’anno – devono essere incrementate, al 31 dicembre di ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% in misura fissa e dal 75% dell’aumento dell’indice accertato dall’ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.
Sulle somme oggetto di rivalutazione, va versata all’Erario l’imposta sostitutiva dell’11% ex D.Lgs. n. 47/2000, che grava sul lavoratore.
Entro il mese di “dicembre 2014” – salvo conguaglio da eseguirsi entro “febbraio 2015” – i datori di lavoro possono conguagliare l’importo dell’imposta versato con riferimento alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria.
Per individuarne l’ammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dell’ultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che il coefficiente valido per il mese di novembre 2014 è 1,375000.
Con riferimento ai lavoratori per i quali nell’anno 2014 sono state versate quote di TFR al Fondo di Tesoreria, i datori di lavoro dovranno determinare la rivalutazione ex art. 2120 c.c. (separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda) e calcolare sulla stessa, con le modalità previste dall’Agenzia delle Entrate, l’imposta sostitutiva dell’11%.
L’importo di quest’ultima sarà recuperato in sede di conguaglio con i contributi dovuti all’Istituto.
Nelle ipotesi di operazioni societarie, che comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c.c., e nei casi di cessione del contratto di lavoro, le operazioni di conguaglio dei contributi previdenziali dovranno essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, tenuto al rilascio della certificazione CUD, con riferimento alla retribuzione complessivamente percepita nell’anno, ivi incluse le quote retributive da assoggettare allo sgravio sul II° livello contrattuale, le erogazioni liberali ed i fringe benefits.
Come indicato al precedente punto 1.1., dal 1° gennaio 2010, il datore di lavoro subentrante può gestire correttamente le variabili retributive utilizzando il nuovo elemento di<VarRetributive>, <InquadramentoLav>, valorizzando l’elemento <Matricola Azienda> con il codice dell’azienda di provenienza.
11. Recupero del contributo di solidarietà del 10% “ex lege” n. 166/1991 su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalità di previdenza complementare.
L’articolo 16, c. 1, del D.Lgs. 5 dicembre 2005, n.252, recante disposizioni in materia di disciplina delle forme pensionistiche complementari, stabilisce che sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro, diverse da quella costituita dalla quota di accantonamento al TFR, destinate a realizzare le finalità di previdenza pensionistica complementare, è dovuto il contributo di solidarietà previsto, nella misura del 10%, dall’articolo 9-bis del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 166[7].
L939 Rec. di “contr.solidarietà 10% ex art. 16 D.Lgs. n. 252/2005 dirigenti industriali già iscritti all’ex Inpdai”, per i dirigenti iscritti all’ex INPDAI al 31.12.2002.
12. Valori utili per il calcolo della contribuzione previdenziale per i soggetti assicurati al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti, relativi all’anno 2014, arrotondati all’unità di euro.
Come noto, l’Istituto ha integrato nella sezione PosContributiva del flusso Uniemens, dedicato alle aziende con dipendenti, gli elementi informativi di natura retributiva e contributiva dei lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (Fpls) e al Fondo pensioni sportivi professionisti (Fpsp). Pertanto, per i periodi di competenza successivi al 31.12.2014, i datori di lavoro del settore dichiareranno, nell’ambito della medesima sezione, sia gli elementi informativi utili per il corretto calcolo delle contribuzioni assistenziali sia quelli relativi al calcolo della contribuzione IVS, attenendosi ai criteri di arrotondamento all’unità di euro delle retribuzioni e compensi imponibili adottati dall’Istituto con la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 1123 del 17 novembre 1998 (cfr. circolare n. 154/2014). I medesimi criteri di arrotondamento all’unità di euro saranno presi a riferimento dall’Istituto anche per determinare i massimali giornalieri della base contributiva e pensionabile previsti per il calcolo dei contributi IVS per gli assicurati al Fpls e Fpsp già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995.
Nelle more dell’aggiornamento all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall’ISTAT per l’anno 2015, allo scopo di agevolare i datori di lavoro del settore dello spettacolo e dello sport professionistico nell’assolvimento degli obblighi contributivi che saranno effettuati nel corso dei primi mesi dell’anno 2015, si forniscono i valori utili per il calcolo della contribuzione, già determinati per l’anno 2014 con la circolare n. 20/2014, arrotondati all’unità di euro.
Valori per l’anno 2014 relativi ai lavoratori dello spettacolo già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995
Massimale di retribuzione giornaliera imponibile Giorni di contribuzione accreditati
(Euro) a
730,00 1.460,00 730,00 1
1.460,00 3.650,00 1.460,00 2
3.650,00 5.839,00 2.190,00 3
5.839,00 8.029,00 2.920,00 4
8.029,00 10.219,00 3.650,00 5
10.219,00 13.138,00 4.379,00 6
13.138,00 16.058,00 5.109,00 7
16.058,00 in poi 5.839,00 8
Gli arrotondamenti effettuati sulle otto fasce di retribuzione imponibile e sui relativi massimali saranno presi a riferimento per il calcolo del contributo previdenziale base I.V.S. nonché per il calcolo del contributo di solidarietà. Inoltre, qualora la retribuzione percepita su base giornaliera superi l’importo arrotondato di euro 148,00 è dovuta l’aliquota aggiuntiva (1% a carico del lavoratore) da applicare fino al massimale relativo a ciascuna delle fasce di retribuzione giornaliera imponibile.
Valori per l’anno 2014 relativi agli sportivi professionisti già iscritti a forme pensionistiche obbligatorie al 31.12.1995
Il massimale di retribuzione giornaliera imponibile è pari ad euro 321,00.
Il contributo di solidarietà (1,2%, di cui di cui 0,60% a carico del datore di lavoro e il restante 0,60% a carico del lavoratore) è dovuto sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente l’importo di euro 321,00 e finoall’importo giornaliero di euro 2.339,00.
Inoltre, qualora la retribuzione percepita su base giornaliera superi l’importo di euro 148,00 è dovuta un’aliquota aggiuntiva (1% a carico del lavoratore) da applicare fino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari ad euro 321,00.
13. Aliquote contributive anno 2014. Riepilogo.
Al fine di agevolare le operazioni di conguaglio dell’anno 2014, si allegano le aliquote riguardanti le aziende in genere. Al riguardo, si fa presente che le tabelle si riferiscono alle tipologie di aziende e di lavoratori dipendenti più ricorrenti e non esauriscono, quindi, tutte le fattispecie possibili in relazione a particolari inquadramenti aziendali e situazioni soggettive dei lavoratori.
Con separato messaggio verranno a breve allegate le tabelle contenenti le aliquote contributive del 2015.
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