Source: https://www.immobilio.it/threads/circolare-2-e-dellade-i-trasferimenti-immobiliari-per-separazioni-e-divorzi-restano-esenti.30733/
Timestamp: 2017-04-27 05:22:35+00:00
Document Index: 78546745

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 10', 'art. 19', 'art.10', 'art. 19', 'art. 19']

Circolare 2/E dell'AdE: i trasferimenti immobiliari per separazioni e divorzi restano esenti | immobilio - Forum Immobiliare
Registrati in 30 Secondi	Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità	Circolare 2/E dell'AdE: i trasferimenti immobiliari per separazioni e divorzi restano esenti
Discussione in 'Compravendita, Professionisti, Aste e Pignoramenti' iniziata da Umberto Granducato, 14 Marzo 2014.
I dubbi erano fondati e ne avevo parlato in un precedente post sul tema.
L’art. 26 del D.L. 104/2013, convertito nella L. 128/2014, modificando l'art. 10 del D.Lgs. 23/2011, oltre a introdurre nuove aliquote per l’imposte di registro, ipotecaria e catastale, ha letteralmente soppresso tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali, ad eccezione delle agevolazioni concernenti la proprietà contadina.
Da qui il dubbio, della vigenza, o meno, della particolare agevolazione fiscale riconosciuta dall’art. 19 della L. 74/87, che garantisce la completa esenzione fiscale per tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi ai procedimenti di separazione e divorzio.
Ma l’Agenzia delle Entrate è stata chiara:la soppressione delle esenzioni fiscali prevista dall’art.10, non opera con riferimento a quelle previsioni normative che non si sostanziano in una riduzione di aliquote, nella previsione di una imposta fissa o nell’esenzione dall’imposta di registro (come stabilito dall’art. 19 L. 74/87).
Come era ragionevole supporre, la neo introdotta soppressione non opera in relazione a quelle previsioni fiscali funzionali alla disciplina di particolari istituti e che hanno un’applicazione ampia, la cui riferibilità ai trasferimenti immobiliari è solo eventuale e prescinde dalla loro natura onerosa o gratuita.
Non si tratta, dunque, del solo art. 19 L. 74/87, ma anche delle norme dettate in materia di mediazione civile e commerciale, o di conciliazione giudiziale, che prevedono una normativa fiscale di carattere generale, che può trovare applicazione anche per i trasferimenti immobiliari, posti in essere nell’ambito degli stessi procedimenti.
Sarebbe stato dunque illogico che, per lo stesso istituto, vigesse un’agevolazione fiscale destinata, però, a venire meno, se l’oggetto della controversia riguarda un bene immobile o un diritto reale su tale bene.
Sarebbe, comunque, apparso illogico prevedere, soprattutto per fini transattivi e quindi di deflazione del carico giudiziale, delle agevolazioni fiscali, per poi andarle ad escluderle, in un secondo momento, seppure limitatamente ai trasferimenti immobiliari.
Prescindendo da ogni valutazione in ordine all’opportunità o meno di sopprimere, in questo particolare momento storico, delle agevolazioni fiscali in settori trainanti, come ad esempio quello dell’edilizia, non si può che prendere atto che, almeno a livello interpretativo, sembra che la coerenza l’abbia fatta da padrona.
A Bagudi, marcellogall, ingelman e ad altre 2 persone piace questo elemento.
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Luna_ replied 27 Aprile 2017 alle 06:18