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Timestamp: 2020-07-04 05:29:15+00:00
Document Index: 184934397

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 23', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 3', 'art 28']

La REGIONE VENETO ha modificato la modulistica unificata e standardizzata | PAOLIN COSTRUZIONI
La Regione Veneto, con deliberazione della Giunta regionale n. 234, del 3 marzo 2015, aveva approvato la modulistica unificata relativa al permesso di costruire, alla segnalazione certificata di inizio attività edilizia (SCIA), alla comunicazione di inizio lavori (CIL) ed alla comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).
Successivamente alla pubblicazione della summenzionata deliberazione è stato promulgato il d.lgs. n. 222 del 25 novembre 2016, che ha apportato delle modifiche al Titolo II, Capo I, del D.P.R. n. 380/2001 (c.d. T.U. Edilizia), rendendo necessario un aggiornamento della modulistica pubblicata dalla Regione Veneto.
In data 30 dicembre 2016 è stato emanato il decreto n. 97 (pubblicato sul B.U.R. n. 9 del 20 gennaio 2017) che ha apportato le conseguenti modifiche ai moduli unificati e standardizzati per la CIL (allegato A), per la CILA (allegato B), per la SCIA (allegato C), per la SCIA in Alternativa al Permesso di Costruire (allegato D) ed ha aggiornato il modello unificato relativo al Permesso di Costruire, relativamente ad alcuni riferimenti normativi (allegato E).
Comunicazione Inizio Lavori (CIL) per interventi di edilizia libera
Si tratta degli interventi di cui all'art. 6, comma 1, lett. e bis) del T.U. Edilizia, quali le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni.
Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) per interventi di edilizia libera
Con questo titolo possono essere realizzate le seguenti opere:
1) manutenzione straordinaria leggera;
2) restauro e Risanamento conservativo leggero;
3) eliminazione barriere architettoniche pesanti;
4) CILA Interventi residuali (ovvero non riconducibili all'art. 6 - attività edilizia libera; all'art. 10 - interventi subordinati a permesso di costruire; e all'art. 22 - interventi subordinati a SCIA, del D.P.R. 380/2001);
5) attività di ricerca nel sottosuolo in aree interne al centro edificato;
6) movimenti di terra non inerenti l'attività agricola;
7) serre mobili stagionali con strutture in muratura;
8) pertinenze minori;
9) interventi di cui all'art. 6 bis, comma 5 del T.U. Edilizia (interventi iniziati in assenza di CILA, per i quali si provvede spontaneamente in corso d'esecuzione, previo pagamento di una sanzione pari a € 1.000,00, ridotta dei due terzi).
La SCIA può essere utilizzata per:
1) attività che rientrano nell'ambito del procedimento automatizzato ex artt. 5 e 6 del D.P.R. n. 160/2010 (attività produttive e di prestazione di servizi, azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività di competenza dello Sportello Unico Attività Produttive);
2) manutenzione straordinaria pesante;
3) restauro e risanamento conservativo pesante;
4) ristrutturazione edilizia leggera;
5) varianti al permesso di costruire che non incidono sui parametri urbanistici;
6) varianti a fine lavori che non configurano variazione essenziale;
7) intervento di cui all'art. 37, comma 5 del T.U. Edilizia (iniziati in assenza di SCIA, per i quali si provvede spontaneamente in corso d'esecuzione, a fronte del pagamento di una sanzione pari ad € 516,00);
8) intervento di cui all'art. 37, comma 4, del T.U. Edilizia (iniziati in assenza di titolo ma per i quali sussiste la doppia conformità e se ne chiede la sanatoria, a fronte del pagamento di una sanzione compresa tra € 516,00 e € 5.164,00).
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) in alternativa al permesso di costruireLa SCIA può essere utilizzata in alternativa al permesso di costruire per i seguenti procedimenti:
1) interventi di cui all'art. 23, comma 1 del T.U. edilizia, quali ristrutturazione pesante e interventi di nuova costruzione in esecuzione di PUA;
2) interventi di cui al Piano Casa (L.R. n. 14/2009).
Permesso di costruire Il permesso di costruire viene rilasciato per i seguenti interventi:
1) interventi di cui all'art. 10 del D.P.R 380/2001 (ovvero: i. gli interventi di nuova costruzione; ii. gli interventi di ristrutturazione urbanistica; iii. gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del d.lgs. 42 del 22.01.2004);
2) interventi assoggetti a SCIA per i quali è facoltativo chiedere il permesso di costruire (ex art. 22, comma 7, del T.U. Edilizia);
3) titolo unico ai sensi dell'art. 7 del D.P.R. n. 160/2010 (attività demandate al SUAP);
4) intervento realizzato ai sensi dell'art. 36, comma del D.P.R. 380/2001 (realizzato in assenza o in difformità rispetto al permesso di ostruire o alla DIA, per il quale si richiede un accertamento di conformità, a fronte della corresponsione di una somma a titolo di oblazione);
5) interventi in deroga alle previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti (ovvero: i. ex art. 14 del D.P.R. 380/2001 relativamente alla densità edilizia, all'altezza dell'edificio, alla distanza tra i fabbricati; ii. ex art. 14, comma 1 bis, del D.P.R. 380/2001, relativamente agli interventi di ristrutturazione edilizia previa deliberazione del Consiglio Comunale che ne attesta l'interesse pubblico, anche in deroga alle destinazioni d'uso; iii) ex art. 3 della L.R. 55/2012, relativamente agli interventi aventi ad oggetto attività produttive in deroga allo strumento urbanistico vigente, presentate al SUAP);
6) interventi in variazione essenziale/o sostanziale al titolo unico, al premesso di costruire o alla DIA;
7) permesso di costruire convenzionato ai sensi dell'art 28 bis del d.P.R.380/2001 e 18 bis della L.R. 11/2004 in caso di realizzazione o ampliamento di opere di urbanizzazione che possono essere soddisfatte in modalità semplificata.