Source: http://www.comune.treviso.it/paesaggio-edilizia-tutela-vincoli/
Timestamp: 2020-02-20 04:37:20+00:00
Document Index: 151412476

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 136', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 149', 'art. 146', 'art. 167', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146']

Il paesaggio in edilizia – tutela e vincoli
La normativa nazionale sul paesaggio
La legge italiana tutela il patrimonio culturale, costituito dai beni culturali – monumentali e dai beni paesaggistici secondo i concetti guida fissati dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (d’ora innanzi detto per brevità “Codice del Paesaggio”) in conformità all’articolo 9 della Costituzione, che recita “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
Per tutela si intende ogni attività diretta a riconoscere, proteggere, conservare e valorizzare il nostro patrimonio, affinché possa essere offerto alla conoscenza, alla fruizione e al godimento collettivi. “La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura” (v. Codice del Paesaggio art. 1, comma 2).
L’esercizio della tutela è di competenza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBAC) che si articola nelle direzioni regionali e nelle Soprintendenze territorialmente competenti, distinte in base al tipo di beni tutelati: archivistici, archeologici, architettonici e paesaggistici, storico artistici ed etnoantropologici. Nel territorio di Treviso per quanto riguarda la tutela dei beni paesaggistici è competente la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso con sede a Venezia, Palazzo Soranzo Cappello – Santa Croce, 770 – 30135 Venezia.
La conservazione del patrimonio culturale è garantita mediante la coerente, coordinata e programmata attività cui contribuiscono tutti i soggetti pubblici e a cui sono tenuti anche i privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale.
Gli interventi conservativi sui beni culturali – monumentali ad iniziativa dei privati sono subordinati ad autorizzazione ministeriale (artt. 21, 22, 24 del Codice del Paesaggio). Il cittadino dovrà quindi fare esclusivamente riferimento alla Soprintendenza.
Per la conservazione dei beni culturali – paesaggistici l’ammissibilità o meno degli interventi in zona di vincolo è sempre di competenza della Soprintendenza, il cui parere è attualmente vincolante, previa tuttavia valutazione istruttoria da parte della Regione o ente locale da essa delegato.
Il Paesaggio, è definito nel Codice come “parti di territorio i cui caratteri distintivi derivano dalla natura, dalla storia umana e dalle reciproche interrelazioni”, fa parte percettivamente dell’identità di quel territorio quale elemento fondamentale della qualità di vita della popolazione insediata, che vi attribuisce un particolare valore derivante dall’azione combinata dei fattori naturali e culturali.
Al fine di tutelare il paesaggio il Codice individua le seguenti “aree soggette a vincolo paesaggistico” per legge, sino ad approvazione di apposito Piano Paesaggistico ad opera delle Regioni (in Veneto tale Piano deve ancora essere approvato):
gli immobili e le aree di notevole interesse pubblico di cui all’art. 136:
le aree elencate al comma 1 dell’art. 142, ossia
g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorche’ percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall’articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227;
Altri vincoli operanti nel territorio comunale ai sensi dell.art. 136 del Codice del Paesaggio:
a) “Viali Canali Mura” (D.M. n. 4918 dell’8 settembre 1958)
b) Borgo Cavour e Borgo Mazzini (D.M. n. 6131 del 28 luglio 1965)
c) Terraglio ( D.M. n. 2415 del 24 gennaio 1967)
d) Fiume Sile (Deliberazione di Giunta Regionale n. 2077 del 22 giugno 1999)
La Tavola dei vincoli e delle servitù, è pubblicata con Delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 26 febbraio 2014.
Esistono poi decreti di vincoli “specifici” relativi a singoli immobili.
Qualora un soggetto proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo di un bene voglia intervenire su un immobile o un’area tutelati dal punto di vista paesaggistico, è necessario che richieda “l’autorizzazione paesaggistica” – atto autonomo e presupposto al titolo edilizio – preventivamente o contestualmente alla presentazione dell’istanza per il titolo edilizio previsto dalla tipologia di intervento.
L’amministrazione preposta al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica è la Regione ovvero un ente pubblico da essa delegato (Comune, Ente Parco, Provincia).
Alcuni interventi, definiti “di lieve entità”, sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata. Per saperne di più potete consultare il D.P.R. 31/2017.
Non sono invece soggetti ad autorizzazione paesaggistica:
gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici
gli interventi inerenti attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi e dell’assetto idrogeologico del territorio con costruzioni edili ed altre opere civili
gli interventi di taglio colturale, forestazione, riforestazione, bonifica, antincendio e conservazione nei boschi e nelle foreste tutelati
ai sensi dell’art. 149 del Codice del Paesaggio;
gli interventi inclusi nell’allegato A del D.P.R. n. 31/2017.
Il Codice del Paesaggio prevede che presso ogni amministrazione competente al rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche sia istituito un elenco delle autorizzazioni rilasciate, aggiornato almeno ogni 30 giorni e liberamente consultabile, anche per via telematica.
La L.R. n. 11 del 23 aprile 2004 individua le funzioni amministrative di competenza regionale in materia di paesaggio oggetto di delega a Comuni, Enti parco e Province, ossia:
a) il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica (art. 146 del Codice del Paesaggio);
b) l’accertamento della compatibilità paesaggistica dei lavori eseguiti in assenza o in difformità dall’autorizzazione (art. 167, commi 4 e 5, del Codice del Paesaggio);
c) l’adozione dei provvedimenti cautelari e sanzionatori in caso di interventi non sanabili eseguiti in assenza o in difformità dalla prescritta autorizzazione.
La Regione ai fini del conferimento della delega verifica l’idoneità dei soggetti, che a seguito della sussistenza di adeguati requisiti tecnico –organizzativi, sono inseriti in un apposito elenco denominato “Elenco degli enti idonei”, soggetto a periodico aggiornamento.
Il Comune di Treviso è stato riconosciuto dalla Regione ed inserito nell’”Elenco degli enti idonei” con decreto del dirigente Urbanistica e Paesaggio Regione Veneto n. 134 del 20 dicembre 2010 e ss.mm.ii..
Competenze comunali : Servizio Paesaggio
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 177 del 19 maggio 2010 è stato istituito presso il Settore Sportello Unico l’Ufficio Paesaggio, divenuto con la nuova organizzazione del Settore Sportello Unico e Turismo di cui alla determinazione dirigenziale n. 1703 del 10 ottobre 2017, Servizio Paesaggio.
Il Servizio è dotato di personale in possesso delle specifiche competenze in materia paesaggistica per le funzioni delegate.
Il Servizio Paesaggio è altresì competente per tutti gli interventi di tinteggiatura di edifici ubicati in centro storico.
Il richiedente presenta al Servizio Paesaggio del Comune:
apposita istanza, corredata dalla necessaria documentazione progettuale e dalla relazione paesaggistica, redatta da un tecnico abilitato secondo quanto previsto dal D.P.C.M. 12 dicembre 2005, “Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell’articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio”. L’istanza di autorizzazione paesaggistica va presentata al SUAP del Comune di Treviso, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it che consente la predisposizione, l’invio e la gestione delle pratiche in modalità telematica.
La richiesta di autorizzazione paesaggistica può essere presentata al SUAP contestualmente alla presentazione dell’eventuale titolo abilitativo edilizio necessario per l’esecuzione di lavori edilizi.
Il Servizio Paesaggio che riceve l’istanza:
esamina l’istanza con tutta la documentazione, verificandone la completezza e, se necessario, richiedendo le opportune integrazioni e svolgendo gli accertamenti del caso;
sottopone la pratica all’esame della commissione competente all’espressione dei pareri nell’ambito dei procedimenti autorizzatori (Commissione Locale per il Paesaggio);
provvede entro 40 giorni dalla ricezione della pratica alla trasmissione di tutta la documentazione alla Soprintendenza, accompagnandola con una relazione tecnico illustrativa e con una proposta di provvedimento, nonché dando comunicazione all’interessato dell’avvio del procedimento e dell’avvenuta trasmissione degli atti al competente Soprintendente
Il Soprintendente, ricevuta la documentazione:
esprime sulla richiesta il proprio parere vincolante, comunicandolo all’amministrazione comunale entro i 45 giorni successivi alla ricezione degli atti;
in caso di parere negativo, il Soprintendente comunica agli interessati il preavviso di diniego, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia di procedimento amministrativo.
Il Servzio Paesaggio provvede in conformità entro 20 giorni dalla ricezione del parere del Soprintendente.
L’autorizzazione paesaggistica è efficace per un periodo di cinque anni, ed i lavori se iniziati nel quinquennio possono essere conclusi entro l’anno successivo. Il termine di efficacia decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento, salvo che il ritardo in ordine al rilascio, dipenda da circostanze imputabili all’interessato.
Il diniego all’autorizzazione è impugnabile, con ricorso al tribunale amministrativo regionale o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro i termini previsti dalla legge.
Autorizzazione paesaggistica “semplificata”: procedimento
apposita istanza, corredata dalla relazione paesaggistica semplificata. Tale relazione deve essere redatta da un tecnico abilitato e presentata al SUAP del Comune di Treviso, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica del portale www.impresainungiorno.gov.it.
sottopone la pratica all’esame della commissione competente all’espressione dei pareri nell’ambito dei procedimenti autorizzatori (Commissione Locale per il Paesaggio)
– se la valutazione della commissione è negativa ne dà immediata comunicazione al richiedente;
– se la valutazione della commissione è positiva procede entro 20 giorni all’invio della documentazione alla Soprintendenza.
Il Soprintendente, una volta ricevuta la documentazione:
si esprime in merito alla richiesta con parere vincolante e lo comunica al Servizio Paesaggio entro i 20 giorni successivi alla ricezione degli atti;
– se il parere è positivo entro 20 gg ne dà notizia al Servizio Paesaggio, che comunica entro 10 giorni al soggetto interessato l’esito della richiesta;
– se il parere è negativo entro 10 gg ne dà comunicazione all’interessato.
Decorsi inutilmente 20 giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, questo si intende acquisito favorevolmente.
Per saperne di più su come ottenere le autorizzazioni paesaggistiche ordinaria e semplificata vai alla scheda Autorizzazione paesaggistic.
L’Accertamento di compatibilità paesaggistica
I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili o aree di interesse paesaggistico, tutelati dalla legge, ai sensi del Codice del Paesaggio non possono distruggerli né introdurre modifiche che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto della protezione. Dunque nel caso di interventi edilizi in aree soggette a tutela sussiste l’obbligo di sottoporre all’ente competente (il Comune) i progetti delle opere da eseguire affinché ne sia valutata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l’autorizzazione paesaggistica.
Fermo restando il principio secondo il quale l’autorizzazione paesaggistica non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi, il Codice del Paesaggio stesso prevede l’accertamento della compatibilità paesaggistica da parte dell’autorità amministrativa competente per regolarizzare interventi già eseguiti che abbiano modificato l’aspetto esteriore dei luoghi in assenza o in difformità dalla prescritta autorizzazione, nei seguenti casi:
c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 380/2001.
Per saperne di più vai alla scheda Accertamento di compatibilità paesaggistica.
Sopralluogo per tinteggiatura di edifici in centro storico
Per realizzare interventi di tinteggiatura degli immobili ricadenti in centro storico deve essere richiesto al Servizio Paesaggio un sopralluogo ai fini del conseguimento del parere della Commissione competente ai sensi dell’art. 24 e 24 bis del vigente Regolamento Edilizio comunale.
Per saperne di più vai alla pagina Tinteggiatura di edifici in centro storico.
La modulistica relativa ai sotto elencati procedimenti è reperibile nel portale SUAP www.impresainungiorno.gov.it:
Istanza di autorizzazione paesaggistica ordinaria
Per la richiesta di parere della Commissione competente in merito alla Tinteggiatura di immobili in centro storico clicca qui
D.P.R. 13 febbraio 2017, n. 31 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”
Legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio”
Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”,
D.P.C.M. 12 dicembre 2005 “Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell’articolo 146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio”
D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139, Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità
Deliberazione di Giunta Regionale n. 835 del 15 marzo 2010 “Indirizzi in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnica/scientifica per l’esercizio delle funzioni paesaggistiche al fine del rilascio della autorizzazione paesaggistica art. 146 c. 6 del Dlgs 42/04”
Decreto del dirigente regionale urbanistica e paesaggio n. 134 del 20 dicembre 2010 “Approvazione dell’elenco degli Enti idonei all’esercizio delle funzioni autorizzatorie ai sensi dell’art. 146, comma 6, del d.lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” e successive modificazioni e integrazioni.”
Deliberazione di Giunta Comunale n. 177 del 19 maggio 2010 “Deliberazione di Giunta Regionale n. 835 del 15 marzo 2010. Adempimenti”
L’elenco delle autorizzazioni paesaggistiche è pubblicato sul sito comunale ai sensi dell’art. 146 comma 13 del Codice del Paesaggio (pagina in fase di aggiornamento).