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Timestamp: 2017-11-23 10:51:34+00:00
Document Index: 71371730

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 96', 'sentenza ', 'art.96', 'art. 96', 'sentenza ']

Iscrizione ipotecaria ex DPR 602/73 - iscrizione per un credito che inferiore agli € 8.000,00 – illegittimità- condanna ex art. 96 III comma c.p.c. – 09.12.2010. - - Giudice di Pace
Iscrizione ipotecaria ex DPR 602/73 - iscrizione per un credito che inferiore agli € 8.000,00 – illegittimità- condanna ex art. 96 III comma c.p.c. – 09.12.2010. -
Il Tribunale di Roma, Sezione Distaccata di Ostia, con la sentenza in esame, dopo aver accertato il comportamento illegittimo della società di riscossione, la quale ha provveduto ad iscrivere ipoteca sull’immobile del contribuente, nonostante l’esistenza del titolo esecutivo prodromico all’esecuzione sospeso, per essere stato opposto innanzi al Giudice di Pace di Ostia, nonché per essere stata effettuata per un credito inferiore agli € 8.000,00, ha dichiarato l’illegittimità dell’iscrizione ipotecaria e, dopo aver precisando che il comportamento della società di riscossione, nel caso di specie, ha costituito un vero e proprio abuso di diritto, sanzionabile ai sensi dell’art.96 cpc., ha condannato la Spa Equitalia Gerit, in persona del suo legale rappresentante pro tempore al pagamento, in favore del contribuente, ai sensi dell’art. 96 III° comma cpc, della somma di €.25.000,00 oltre interessi legali dalla data della sentenza al saldo.
 in primo luogo non è più necessario allegare e dimostrare l’esistenza di un danno che abbia tutti i connotati giuridici per essere ammesso a risarcimento essendo semplicemente previsto che il giudice condanna la parte soccombente al pagamento di un somma di denaro ;
 non si tratta di un risarcimento ma di un indennizzo (se si pensa alla parte a cui favore viene concesso) o una punizione (per aver appesantito inutilmente il corso della giustizia, se si ha riguardo allo Stato) di cui viene gravata la parte che ha agito con imprudenza, colpa o dolo;
 l’ammontare della somma è lasciata alla discrezionalità del giudice che ha come unico parametro di legge l’equità per il che non si potrà che avere riguardo, da parte del Giudice, a tutte le circostanze del caso per tarare in modo adeguato la somma attribuita alla parte vittoriosa;