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Timestamp: 2019-09-24 09:57:34+00:00
Document Index: 150816024

Matched Legal Cases: ['art.  17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 6', 'art.   17', 'art.  1', 'art.  17', 'art. 17']

Credito d'imposta settore Turismo - Agenzia siti web palermo
Credito d’imposta settore Turismo
Credito d'imposta settore Turismo
Testo del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 125 del 31 maggio 2014), coordinato con la legge di conversione 29 luglio 2014, n. 106 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale - alla pag. 1), recante: "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.". (14A06063) (GU Serie Generale n.175 del 30-7-2014)
1. Per sostenere la competitivita' del sistema  turismo,  favorendo
la digitalizzazione del settore, per i periodi di  imposta  ((  2014,
2015 e 2016 ))  agli  esercizi  ricettivi  singoli  o  aggregati  con
servizi extra-ricettivi o ancillari, (( nonche', per  una  quota  non
incoming, di cui all'allegato 15 annesso  al  citato  decreto  ))  e'
riconosciuto un credito d'imposta nella misura del trenta  per  cento
dei costi sostenuti per investimenti e attivita' di sviluppo  di  cui
al comma 2, fino all'importo massimo complessivo di 12.500  euro  nei
periodi di imposta sopra indicati, e  comunque  fino  all'esaurimento
dell'importo massimo di cui al comma  5  del  presente  articolo.  Il
credito d'imposta e' ripartito in tre quote annuali di pari importo.
2. Il credito  di  imposta  di  cui  al  comma  1  e'  riconosciuto
esclusivamente per spese relative a:
(( c) programmi e sistemi informatici per la vendita  diretta  di
servizi ricettivi ed extra-ricettivi; ))
servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche
specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
e) servizi di consulenza per  la  comunicazione  e  il  marketing
f) strumenti per la promozione digitale  di  proposte  e  offerte
innovative in tema di inclusione e di  ospitalita'  per  persone  con
disabilita';
g) servizi relativi alla formazione del titolare o del  personale
2-bis. (( Sono esclusi dalle spese di cui al comma  2  ))  i  costi
relativi alla intermediazione commerciale.
3. Gli esercizi di cui al  comma  1  possono  accedere  al  credito
d'imposta nel rispetto dei limiti  di  cui  al  regolamento  (UE)  n.
1407/2013 della Commissione europea del 18  dicembre  2013,  relativo
funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti «de minimis». Il credito
d'imposta non concorre alla formazione  del  reddito  ai  fini  delle
imposte  sui  redditi  e  del  valore  della   produzione   ai   fini
dell'imposta regionale sulle attivita' produttive, non rileva ai fini
del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo  unico
Repubblica n.  917  del  1986,  e  successive  modificazioni,  ed  e'
utilizzabile esclusivamente in compensazione ai  sensi  dell'art.  17
del  decreto  legislativo  9  luglio  1997,  n.  241,  e   successive
modificazioni, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i
pena lo scarto dell'operazione di  versamento,  secondo  modalita'  e
Agenzia. (( La prima quota del credito d'imposta relativo alle  spese
effettuate nel periodo d'imposta in corso alla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto e' utilizzabile non prima del 1º  gennaio
4-bis. L'incentivo fiscale di cui al comma 1 e' revocato se i  beni
all'esercizio di impresa. ))
finanze, sentito il Ministro dello sviluppo  economico,  da  adottare
entro tre mesi dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto sono definite le tipologie di  spese
eleggibili, le procedure per la  loro  ammissione  al  beneficio  nel
rispetto del limite di cui al comma 5, le  soglie  massime  di  spesa
eleggibile per singola voce di spesa sostenuta, nonche' le  procedure
di recupero nei casi di utilizzo illegittimo  dei  crediti  d'imposta
secondo quanto stabilito dall'art. 1, comma 6, del  decreto-legge  25
marzo 2010, n. 40, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  22
maggio 2010, n. 73.
5. Ai  maggiori  oneri  derivanti  dalla  concessione  dei  crediti
d'imposta di cui al comma 1, nel limite  massimo  complessivo  di  15
milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta 2015, 2016, 2017,
2018 e 2019 si provvede ai sensi dell'art. 17.
Il decreto del Ministro dell'economia e  delle  finanze
28 dicembre  2012  (Approvazione  degli  studi  di  settore
relativi ad attivita' economiche nel comparto dei  servizi)
e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2012, n.
303, S.S..
Per il testo degli articoli 61  e  109,  comma  5,  del
citato decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre
1986, n. 917, si veda la relativa nota all'art. 6.
Per  il  testo  dell'art.   17   del   citato   decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, si veda la relativa nota
Si  riporta  il  testo  dell'art.  1,  comma   6,   del
decreto-legge 25 marzo 2010, n.  40  (Disposizioni  urgenti
tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi
fiscali internazionali e nazionali  operate,  tra  l'altro,
nella forma dei cosiddetti  «caroselli»  e  «cartiere»,  di
potenziamento   e   razionalizzazione   della   riscossione
tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria,
di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento  di
un  Fondo  per  incentivi  e  sostegno  della  domanda   in
particolari settori), pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
26 marzo 2010, n. 71, convertito, con modificazioni,  dalla
legge 22 maggio  2010  n.  73,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale 25 maggio 2010, n. 120:
"Art. 1. Disposizioni  in  materia  di  contrasto  alle
frodi fiscali  e  finanziarie  internazionali  e  nazionali
operate,  tra   l'altro,   nella   forma   dei   cosiddetti
«caroselli» e «cartiere».
6.  Al  fine  di  contrastare  fenomeni   di   utilizzo
illegittimo dei  crediti  d'imposta  e  per  accelerare  le
procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo  dei
crediti  d'imposta  agevolativi   la   cui   fruizione   e'
autorizzata da  amministrazioni  ed  enti  pubblici,  anche
territoriali, l'Agenzia  delle  entrate  trasmette  a  tali
amministrazioni ed enti, tenuti al detto recupero, entro  i
termini e secondo le modalita'  telematiche  stabiliti  con
provvedimenti dirigenziali generali  adottati  d'intesa,  i
dati relativi ai predetti crediti utilizzati in diminuzione
delle imposte dovute, nonche' ai  sensi  dell'art.  17  del
decreto  legislativo  9  luglio  1997,  n.  241.  Le  somme
recuperate sono riversate all'entrata  del  bilancio  dello
Stato  e  restano   acquisite   all'erario.   Resta   ferma
l'alimentazione  della  contabilita'   speciale   n.   1778
«Agenzia delle entrate-fondi di bilancio»  da  parte  delle
amministrazioni e degli enti pubblici gestori  dei  crediti
d'imposta,  sulla  base  degli  stanziamenti   previsti   a
legislazione vigente per le  compensazioni  esercitate  dai
contribuenti ai sensi dell'art. 17 del decreto  legislativo
9  luglio  1997,  n.  241,  attraverso  i  codici   tributo
appositamente istituiti.".
N.B. In ogni caso si prega fare riferimento a possibili nuove normative.
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Incentivi fiscali all'investimento in start-up innovative. (14A02246) (GU Serie Generale n.66 del 20-3-2014)