Source: http://www.architetto.info/normativa/ministero-dellinterno-decreto-6-ottobre-2009/
Timestamp: 2018-10-17 10:35:53+00:00
Document Index: 150511441

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 3', 'art.  1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17']

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 6 ottobre 2009 | Architetto.info
<PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITA’ – COMUNICATO – Avviso per la promozione dell’adozione di progetti di azioni positive dirette ad evitare o compensare situazioni di svantaggio connesse alla razza o all’origine etnica, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. (Anno di riferimento: 2009). (09A12127) (GU n. 244 del 20-10-2009
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – CIRCOLARE 8 ottobre 2009, n. 29 – Decreto 18 gennaio 2008, n. 40, concernente «Modalita’ di attuazione dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni» – Nuovi chiarimenti. (09A12404) (GU n. 246 del 22-10-2009>
MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 6 ottobre 2009
MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 6 ottobre 2009 - Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l'esercizio degli impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico. (09A12252) (GU n. 245 del 21-10-2009 )
Approvazione  della  regola  tecnica di prevenzione incendi per la
progettazione,   la  costruzione  e  l’esercizio  degli  impianti  di
distribuzione   di   gas  di  petrolio  liquefatto  ad  uso  nautico.
(09A12252)
Visto  il  decreto  legislativo  8  marzo  2006,  n.  139,  recante
Corpo  nazionale  dei  vigili  del  fuoco, a norma dell’art. 11 della
Visto  il  decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998,
n. 37, concernente il regolamento recante disciplina dei procedimenti
relativi alla prevenzione incendi;
577, recante «Approvazione del regolamento concernente l’espletamento
dei servizi antincendi» e successive modificazioni;
Visto  il  decreto  del  Ministro  dell’interno  16  febbraio 1982,
recante  «Modificazioni  del  decreto ministeriale 27 settembre 1965,
concernente la determinazione delle attivita’ soggette alle visite di
prevenzione  incendi»,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 9 aprile
1982, n. 98;
Ritenuto  di  disciplinare  la  normativa  tecnica  in  materia  di
sicurezza  antincendio  degli  impianti  di  distribuzione  di gas di
petrolio liquefatto per uso nautico;
Acquisito  il  parere  favorevole  del  Comitato  centrale  tecnico
scientifico per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto
del  Presidente  della  Repubblica  29  luglio  1982,  n.  577,  come
modificato dall’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 10
giugno 2004, n. 200;
Espletata  la  procedura  di  informazione ai sensi della direttiva
98/34/CE, come modificata dalla direttiva 98/48/CE;
1. Il presente decreto si applica agli impianti di distribuzione di
gas  di  petrolio liquefatto (GPL) ad uso nautico per l’alimentazione
di motori di imbarcazioni poste in acqua.
1. Ai fini della prevenzione degli incendi, allo scopo di garantire
le  esigenze  di  sicurezza  per  la  salvaguardia delle persone e la
tutela  dei  beni  e  dell’ambiente  contro i rischi di incendio, gli
impianti  di  cui  all’art.  1  sono  realizzati e gestiti secondo la
regola  tecnica  di  cui all’allegato al presente decreto, in modo da
garantire i seguenti obiettivi:
a)  minimizzare  le  cause  di  rilascio  accidentale  di  GPL, di
b) limitare i danni in caso di evento incidentale;
c)   permettere  ai  soccorritori  di  operare  in  condizioni  di
1.  Ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 2 e’
approvata la regola tecnica allegata al presente decreto.
Ubicazione dell’impianto
1.  Gli  impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad
uso nautico non possono sorgere:
a)   nella   zona   territoriale  omogenea  totalmente  edificata,
di fabbricazione ai sensi dell’art. 2 del decreto interministeriale 2
aprile  1968,  n.  1444  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale della
Repubblica  italiana  16  aprile 1968, n. 97 e, nei Comuni sprovvisti
dei  predetti  strumenti  urbanistici,  all’interno del perimetro del
centro abitato, delimitato a norma dell’art. 17, della legge 6 agosto
1967,  n.  765, quando, nell’uno e nell’altro caso, la densita’ della
edificazione  esistente,  nel  raggio di duecento metri dal perimetro
degli  elementi  pericolosi  dell’impianto,  come definiti al punto 3
dell’allegato   al   presente   decreto,   e   dall’area   di   sosta
dell’autocisterna,  risulti  superiore  a  tre  metri  cubi per metro
b)  nelle  zone  di  completamento  e di espansione dell’aggregato
urbano  indicate  nel  piano  regolatore  generale o nel programma di
fabbricazione,  nelle  quali sia previsto un indice di edificabilita’
superiore a tre metri cubi per metro quadrato;
2.  Gli  impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad
uso  nautico  possono  sorgere  esclusivamente  sulla  terraferma, in
ambiti  portuali  o  in  fregio  a vie navigabili, quali anche laghi,
fiumi o canali e similari.
3.  L’area  di  pertinenza  dell’impianto  deve  includere anche lo
specchio d’acqua antistante l’impianto stesso. Il perimetro in pianta
del  suddetto  specchio  d’acqua  e’ determinato, parallelamente alla
banchina,   per   l’intera   lunghezza   a   terra  dell’impianto  e,
ortogonalmente ad essa, per una distanza minima di 5 metri misurata a
partire  dal  limite  della  superficie  delle  acque  al  livello di
guardia,  ferma  restando la distanza da tale limite dell’apparecchio
di   distribuzione,   indicata  nella  lettera  e)  del  punto  12.3,
dell’allegato al presente decreto.
4.  Sono  fatti  salvi  tutti  gli  ulteriori vincoli o limitazioni
all’installazione    dell’impianto    derivanti   dal   rispetto   di
regolamenti,  concessioni,  licenze,  disposizioni  o  atti  comunque
denominati, emanati dalle altre Autorita’ competenti.
1.  Nel campo d’applicazione disciplinato nel presente decreto sono
impiegati   anche   i   prodotti   regolamentati  dalle  disposizioni
comunitarie applicabili ed a queste conformi.
2.  Gli  estintori, disciplinati in Italia da apposita disposizione
nazionale,   gia’   sottoposta  con  esito  positivo  alla  procedura
d’informazione  di cui alla direttiva 98/34/CE, come modificata dalla
direttiva   98/48/CE,   che  prevede  apposita  omologazione  per  la
commercializzazione  sul  territorio italiano e, a tale fine il mutuo
riconoscimento, sono impiegati nel campo di applicazione del presente
decreto, se conformi alla disposizione suddetta.
3.  Le  tipologie  di  prodotti  non  contemplati  dai commi 1 e 2,
purche’  legalmente  fabbricati o commercializzati in uno degli Stati
membri  dell’Unione  europea  o dalla Turchia, in virtu’ di specifici
accordi  internazionali stipulati con l’Unione europea, ovvero da uno
degli  Stati  aderenti  all’Associazione  europea  di  libero scambio
(EFTA) firmatari dell’accordo SEE, legalmente riconosciuti sulla base
di  norme o regole tecniche applicate in tali Stati che permettono di
garantire   un   livello  di  protezione,  ai  fini  della  sicurezza
antincendio,   equivalente   a   quello   perseguito  dalla  presente
regolamentazione,   sono   impiegati   nel   campo   di  applicazione
disciplinato dal presente decreto.
1.  Gli  impianti disciplinati nel presente decreto rientrano nella
tipologia degli impianti di cui al punto 7 dell’allegato I al decreto
ministeriale  16 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9
aprile 1982, n. 98.
2.  Il  presente  decreto entra in vigore il giorno successivo alla
data  di  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della Repubblica
Il Ministro : Maroni
MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 6 ottobre 2009 redazione redazione 2015-05-05T17:58:13+00:00