Source: https://dprevenzione.wordpress.com/2012/06/17/
Timestamp: 2020-02-23 05:00:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117', 'art-11973', 'art. 36']

17 giugno 2012 – diario prevenzione news
newsletter diario prevenzione – 16 giugno 2012 ::: vol.n° 50
16 giugno 2012 – vol.n°50
Le notizie importanti per il mondo che si occupa di salute e sicurezza, questa settimana, sono senz’altro più delle due sulle quali ci soffermiamo in questa breve nota.
La prima notizia riguarda la proposta di modifica dell’art. 117 della Costituzione avanzata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”.
Secondo gli estensori del Rapporto della Commissione Parlamentare la panacea per ridurre incidenti sul lavoro e malattie professionali sarebbe quella di riportare allo Stato centrale competenze e funzioni ora svolte dalle Regioni e dalle Province Autonome.
Questa impostazione neocentralizzatrice risponde più alle esigenze di controllo centralizzato sulle funzioni di vigilanza piuttosto che il raggiungimento di una migliore efficacia ed efficienza di sistema.
Un controllo centralizzato che darebbe un rilevante potere al ministro che potrebbe in tal modo “modulare” le azioni di vigilanza in rapporto alla “qualità” delle relazioni con il sistema delle imprese.
In poche parole si riprodurrebbe una storia già vista: non dimentichiamo i contenuti delle circolari del già Ministro Sacconi rivolte alla regolazione del comportamento degli ispettori del lavoro.
In quelle circolari s’invitavano gli ispettori ad un atteggiamento collaborativo e pedagogico, quasi complice, con le imprese….
L’allontanamento dal territorio e dalle Asl delle funzioni d’intervento in materia di salute e di sicurezza rappresenterebbe, tra le altre cose, una deresponsabilizzazione delle istituzioni locali e una barriera per le rappresentanze dei lavoratori rispetto all’interazione necessaria con l’autorità di vigilanza. In poche parole avremmo come risultato una perdita secca rispetto al controllo sociale sull’operato degli organi di vigilanza.
Il Coordinamento delle Regioni ha elaborato un documento (1) di risposta che segnaliamo e condividiamo: non vi sono ragioni fondate per scorporare e riaccentrare le competenze e le funzioni di vigilanza e d’intervento in capo allo stato. L’idea che un sistema gerarchico centralizzato funzioni meglio di un sistema decentrato e responsabile vicino ai cittadini e sottoposto al controllo sociale dei portatori del bene salute da tutelare è contraddetta dalla storia.
Vogliamo ricordare che furono le lotte contro le nocività dei lavoratori che portarono alla nascita dei Servizi di medicina del lavoro decentrati a livello territoriale con una moltiplicazione degli interventi di prevenzione dopo anni di latitanza, negli anni ’50 e ’60, degli ispettorati del lavoro e dell’Enpi che fu sciolto senza rimpianti per la sua inefficacia organizzativa.
Non vogliamo aggiungere nulla a quanto viene sostenuto nel documento del Coordinamento delle Regioni: le argomentazioni sostenute per contrapporsi a questo disegno sono convincenti.
Sappiamo che dietro questa volontà accentratrice vi è una proposta di istituire un’Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza: ma cosa si vuol fare, un “nuovo” Enpi ?
Ancora una volta invece di mettere in rete il sistema dei servizi territoriali si vorrebbe costruire un’organizzazione piramidale senza terminali intelligenti e in grado di coevolvere con le trasformazioni sociali e produttive che avvengono nel territorio: sarebbe un grave errore ed una regressione organizzativa che non ci possiamo permettere.
E’ necessario e opportuno che vi sia consapevolezza di questo disegno: non si tratta solo di contrastarlo, occorre che le Regioni se credono fino in fondo nel documento che hanno elaborato migliorino la rete dei servizi territoriali e richiedano al governo di fare sintesi ovvero di assumere l’onere di elaborare una strategia in materia di salute e sicurezza sul lavoro che sia all’altezza delle trasformazioni in atto del lavoro e delle condizioni di lavoro.
L’altra notizia riguarda il decreto del 15 maggio che modifica l’organizzazione della protezione civile, un testo che prevede un ritrarsi dello stato nel suo insieme dalla protezione delle popolazioni colpite da calamità. Si riducono a 100 giorni massimi i tempi in cui interviene la protezione civile: già il governo si è contraddetto scegliendo giustamente, per il sisma in Emilia, di prevedere almeno un anno d’impegno della Protezione civile… Si parla poi di una polizza “volontaria” che i cittadini dovrebbero sottoscrivere per assicurare gli edifici senza rendersi conto della complessità che caratterizza una scellta del genere ….
Su questo tema pubblicheremo documenti di analisi critica del DM quanto prima.
(1) Osservazioni alla proposta di modifica dell’art. 117 della Costituzione avanzata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno
degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche “”
http://www.regioni.it/download.php?id=256830&field=allegato&module=news
12/83/CR8a/C7
Osservazioni alla proposta di modifica dell’art. 117 della Costituzione avanzata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”
SCARICA >>> IL DOCUMENTO INTEGRALE PDF – 82 PAGINE
14/06/12 – CENSIS: RISCHIO FUGA IN SANITÀ: 10 MILIONI DI CITTADINI DELLE REGIONI CON PIANO DI RIENTRO PRONTI A FARSI CURARE ALTROVE
Roma, 13 giugno 2012 – Rischio fuga dalla sanità delle regioni con piano di rientro. Sono 10 milioni gli italiani residenti nelle regioni con piani di rientro pronti a rivolgersi a strutture di un’altra regione o ad andare all’estero in caso di bisogno di cure. È questo il rischio che incombe sulle regioni più tartassate dalle manovre. Il 18% dei cittadini di queste regioni si è già rivolto a un medico, a una struttura o a un servizio sanitario di un’altra regione o si è recato all’estero per curarsi, rispetto al 10,3% rilevato nelle altre regioni. In quelle con piano di rientro sono di più i cittadini che pensano che la sanità regionale peggiorerà nei prossimi cinque anni (il 37,6% rispetto al 29,5% rilevato nelle altre regioni), che hanno fatto ricorso alla sanità privata (il 39% contro il 37%), che hanno sostenuto aumenti della spesa di tasca propria per la sanità (il 61,8% contro il 54,9%) e che hanno subito un incremento medio maggiore della spesa privata per famiglia (+20% contro il +16%). In queste regioni i cittadini che non si farebbero curare in nessun caso fuori dalla propria regione sono il 29% rispetto al 46% rilevato nelle altre regioni. È quando emerge dalla ricerca del Censis contenuta nel Rapporto 2012 «Il Sistema Sanitario in controluce» della Fondazione Farmafactoring
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3397&Itemid=2
Sicurezza lavoro: Regioni su modifica articolo 117 Costituzione
(regioni.it) La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 6 giugno, ha approvato un documento di “Osservazioni alla proposta di modifica dell’art. 117 della Costituzione avanzata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche”. Il documento è stato pubblicato sul sito www.regioni.it nella sezione “conferenze”.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3395&Itemid=2
14/06/12 – LINEE GUIDA PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI A SEGUITO DI EVENTO SISMICO A CURA DELLA CGIL DI PESARO
Attività informativa ai lavoratori in materia di sicurezza (prevenzione e protezione) e Tutela della Salute
Riteniamo utile la diffusione di questo depliant elaborato dalla Cgil di Pesaro, contiene molte informazioni utili alla gestione della crisi post-terremoto.
http://www.cgil.it/Archivio/SaluteeSicurezza/Studi-approfondimenti-ricerche/Procedure_di_emergenza_in_caso_di_terremoto.pdf
14/06/12 – L’INSOPPORTABILE LEGGEREZZA DELL’OSTINAZIONE NELLA CIRCOLARE N.13
Pietro Ferrari del Dipartimento Salute Sicurezza Ambiente della Camera del Lavoro di Brescia interviene di nuovo sulla confusione non solo nominalistica Enti Bilaterali e Organismi Paritetici
http://www.diario-prevenzione.it/docbiblio/circolare_n13.pdf
14/06/12 – I quesiti sul decreto 81: la sicurezza dei lavoratori distaccati
Sul coordinamento di imprese che utilizzano in un cantiere edile lavoratori con distacco temporaneo. Come si deve comportare il coordinatore? A cura di G. Porreca.
http://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-cat-3/i-quesiti-sul-decreto-81-la-sicurezza-dei-lavoratori-distaccati-art-11973/
13/06/12 – Toscana: Garante, in 2011 trovati al lavoro 96 minori irregolari
Firenze, 12 giu – In Toscana, nel 2011 su 12.529 aziende ispezionate sono stati trovati al lavoro 270 minori, di cui 96 irregolari.
Il dato e’ stato reso noto dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Sestini, nel corso del convegno ‘Lavoro minorile, azioni di contrasto e promozione del benessere’ organizzato nella sede del Consiglio regionale.
”Come Toscana – ha detto la Sestini – abbiamo voluto vivere insieme questa giornata mondiale contro il lavoro minorile, il 12 giugno 2012, con un convegno capace di fotografare la reale situazione del fenomeno, ma anche di offrire l’opportunita’ di conoscere percorsi di apprendistato e di formazione professionale per i ragazzi che, pur non continuando l’esperienza scolastica, hanno diritto ad una introduzione nella legalita’ al mondo del lavoro”.
http://www.asca.it/newsregioni-Toscana__Garante__in_2011_trovati_al_lavoro_96_minori_irregolari-1165037-.html
12/06/2012 – DTL Modena: incontro informativo sui contenuti del Decreto Legge n. 74/2012
L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Modena e la DTL di Modena, hanno organizzato un incontro informativo sui contenuti del DL n. 74/2012 e del Decreto del Ministero dell’Economia del 1° giugno 2012, riguardanti gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3390&Itemid=2
13/06/12 – CHI DÀ E CHI PRENDE di Angelo Stefanini
Ci troviamo nel bel mezzo della crisi economica più profonda dell’ultimo secolo. Eppure proprio coloro, come banchieri e speculatori, che sono ritenuti in gran parte responsabili della tragedia di milioni persone ricevono stipendi e gratifiche astronomiche. E ciò sta avvenendo in un momento in cui le disuguaglianze economiche stanno approfondendosi in modo vergognoso a causa della crescente concentrazione di ricchezza nelle mani di pochissimi. Viene da chiedersi se questi privilegiati che si arricchiscono in modo talmente sproporzionato rispetto alla maggioranza della popolazione svolgano davvero un lavoro che contribuisce in maniera altrettanto rilevante al bene dell’intera società. La stessa Costituzione italiana all’art. 36 recita: “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro…”. È davvero quello che succede nella pratica? Come fare per valutarlo?
segue su fonte saluteinternazionale.it
http://saluteinternazionale.info/2012/06/chi-da-e-chi-prende/
Si terrà il 22 giugno 2012 un incontro per discutere gli ultimi provvedimenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Le novità degli ultimi provvedimenti in materia di sicurezza e salute:
Regione, organi di vigilanza, organismi paritetici, indicano le linee di comportamento per le aziende e per i professionisti della sicurezza
Venerdì 22 giugno 2012, ore 9:00
Una iniziativa per capire la corretta applicazione degli ultimi provvedimenti in materia di sicurezza e salute nelle micro e piccole imprese.
L’iniziativa chiarirà Il punto su l’attuazione del DLgs 81/08 (procedure standardizzate,qualificazione formatori ecc)
Quali sono gli organismi paritetici di cui fidarsi e cosa debbono fare le imprese
Come effettueranno la vigilanza sulla formazione e sugli Organismi paritetici, Servizi di Prevenzione delle ASL e gli ispettori del lavoro
Come e quando sarà avviata la sperimentazione del libretto formativo.
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3387&Itemid=2
TERREMOTO: LAVORARE IN SICUREZZA !!!!!
Vogliamo lavorare, vogliamo che le fabbriche ripartano, VOGLIAMO FARLO IN SICUREZZA
Dopo i terremoti del 20-29 Maggio che hanno provocato 18 morti nelle fabbriche, la scossa del 3 Giugno, l’ordinanza della Protezione Civile, il Decreto del Governo, ci sono ancora pseudo-imprenditori che obbligano le lavoratrici ed i lavoratori a lavorare in stabilimenti lesionati che non hanno ancora avuto la certificazione di idoneità alla ripresa produttiva.
Le lavoratrici ed i lavoratori hanno il sacrosanto diritto di lavorare in sicurezza e di pretendere le necessarie certificazioni, anche se la responsabilità è dell’impresa.
>>> SEGUE >>> LEGGI VOLANTINO
http://www.diario-prevenzione.it/interim/quake.pdf
11/06/12 – RECUPERARE IN SICUREZZA
Indicazioni per la sicurezza dei lavoratori nelle attività di realizzazione delle opere provvisionali preliminari al recupero degli edifici danneggiati. Di Stefano Farina, Coordinatore per la Sicurezza Cantieri negli interventi post terremoto a L’Aquila.
leggi tutto >>> su >>> LAVORO & SICUREZZA
http://www.lavoro-sicurezza.info/2012/06/recuperare-in-sicurezza.html
11/06/12 – Amianto sui treni inchiesta su morti sospette
In procura tre fascicoli su lavoratori Fs deceduti. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. A seguire l’indagine un pool di pm. Al via ispezioni e consulenze.
Amianto sui treni delle Ferrovie dello Stato. Polveri killer che avrebbero provocato patologie tumorali per almeno tre dipendenti delle FS che sopra quei vagoni hanno trascorso una vita intera. È l’ipotesi alla quale sta lavorando la procura di Roma che ha creato, per seguire il caso, un pool di pubblici ministeri coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, il magistrato che si occupa dei reati ambientali.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/06/10/news/amianto_sui_treni_inchiesta_su_morti_sospette-36893684/
LAVORO VIVO: UN LIBRO STRANO
E’uscito nel 2012 per Alegre Editore il libro Lavoro vivo che ha una postfazione di Bruno Papignani e contiene dieci storie scritte da Giuseppe Bettin, Giuseppe Ciarallo, Maria Rosa Cutrufelli, Angelo Ferracuti, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Milena Magnani, Giampiero Rigosi, Stefano Tassinari, Massimo Vaggi
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3382&Itemid=2
Si svolgerà a Bologna, lunedì 18 giugno, il Convegno indetto dalla Regione Emilia-Romagna e da ITACA (Istituto per l’Innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale) per presentare il prototipo di dematerializzazione della notifica preliminare.
“Notifica Preliminare Unica Regionale”
Strumento digitale per la semplificazione e la sicurezza in edilizia
Bologna, lunedì 18 giugno 2012, Ore 9.30-14
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3381&Itemid=2
SICUREZZA MACCHINISTA FS AGENTE UNICO
Interrogazione a risposta in Commissione 5-06981
giovedì 31 maggio 2012, seduta n.642
BOCCUZZI, SCHIRRU, BERRETTA, MATTESINI, CODURELLI, GNECCHI e GATTI. –
in materia di tutela del lavoratore, il sistema normativo prevede che «sul datore di lavoro gravano sia il generale obbligo di neminem laedere, espresso dall’articolo 2043 del codice civile, la cui violazione è fonte di responsabilità extra-contrattuale, sia il più specifico obbligo di protezione dell’integrità psico-fisica del lavoratore sancito dall’articolo 2087 del codice civile ad integrazione ex lege delle obbligazioni nascenti dal contratto di lavoro, la cui violazione è fonte di responsabilità contrattuale;
http://www.diario-prevenzione.it/index.php?option=com_content&task=view&id=3377&Itemid=2
È partita il 4 giugno la Campagna informativa di prevenzione sulle malattie professionali, promossa da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail, Ministero della Salute, Regioni e Province autonome, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei datori di lavoro.
La campagna affianca e sostiene il Piano nazionale di prevenzione sulle malattie professionali e punta ad innalzare i livelli di prevenzione sul lavoro favorendo una ampia acquisizione di conoscenze e una maggiore consapevolezza dei rischi, con l’obiettivo di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti.
Si rivolge a un target eterogeneo, che comprende tutti i soggetti chiamati a svolgere un ruolo attivo per la tutela della salute nei luoghi di lavoro: datori di lavoro, lavoratori, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e medici (di famiglia, ambulatoriali, competenti, etc.).
La campagna prende in esame tre settori lavorativi a maggior rischio di malattie professionali: trasporti, agricoltura e grande distribuzione, e fa riferimento, in particolare, a due principali patologie: i disturbi muscolo-scheletrici e le malattie respiratorie, comprese le allergopatie.
Una sezione di questo sito dedicata all’argomento rende disponibili documenti, informazioni e dati destinati a tutti coloro che vogliano accrescere i livelli di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e più in generale nella vita di tutti i giorni. Nella sezione sono richiamate anche le misure di tutela previste dalla normativa in caso di insorgenza della malattia.
Vai alla Sezione Malattie Profesionali
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/MalattieProfessionali/default.htm
La prossima newsletter sarà inviata nella quarta settimana di luglio p.v.
Gli aggiornamenti del sito riprenderanno regolarmente dopo
il 18 luglio 2012.
Autore dprev12Scritto il 17 giugno 2012 Categorie condizioni di lavoro,equità sociale,salute e giustizia sociale,salute sicurezza lavoroLeave a comment on newsletter diario prevenzione – 16 giugno 2012 ::: vol.n° 50