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Timestamp: 2019-11-12 19:14:12+00:00
Document Index: 132821364

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 55', 'art. 57', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 55', 'art. 55']

Personale della polizia provinciale ricollocato con analoghe funzioni presso la Regione Puglia - Fenal - Federazione Nazionale Autonomie Locali
Personale della polizia provinciale ricollocato con analoghe funzioni presso la Regione Puglia
Regione Puglia, Dipartimento Risorse Finanziarie e strumentali – Personale e organizzazione, con la nota prot. 9843 del 9.6.2016 - diniego della qualifica di agente ovvero ufficiale di P.G. al personale della polizia provinciale ricollocato con analoghe funzioni presso la Regione Puglia.
Il nodo della questione è nell’art. 2, della L.R. n. 5/2016 che ha abrogato l’art. 5, c. 4, L. della L.R. n. 37 del 2015 il quale disponeva che “………… il personale (già addetto alla Polizia Provinciale) individuato e ricollocato conserva la qualifica di agente di polizia giudiziaria”.
Il significato della norma abrogatrice è soltanto apparentemente chiaro ed inequivoco.
L’analisi della vicenda non può che prendere le mosse dalla fonte normativa primaria, ovvero dalla Costituzione.
Ebbene, l’art. 117, 2° c., Cost., lettera h) ascrive alla legislazione esclusiva dello Stato anche “ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale”.
Tuttavia nella subjecta materia appare più pertinente il riferimento alla successiva lett. l) dell’art. 117 Cost., la quale ascrive alla legislazione esclusiva dello Stato: “giurisdizione e norme processuali, ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa”.
La disciplina che la legge ordinaria detta sulla polizia giudiziaria è quella ben nota di cui agli art. 55 e segg.ti c.p.p..
L’art. 57, 3° c., cpp afferma che sono ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinate e secondo le rispettive attribuzioni, le persone alle quali le leggi e i regolamenti attribuiscono le funzioni previste dall'articolo 55 (ovvero le funzioni di p.g.).
Il che rende imperscrutabile la ratio sottesa all’abrogazione di all’art. 2, della L.R. n. 5/2016 anche sulla scorta delle seguenti ulteriori considerazioni.
L’art. 2, L. R. n. 37/2015, infatti, demanda alla Sezione regionale di vigilanza “ …………… le funzioni di controllo e vigilanza ambientale derivanti dalle competenze non fondamentali delle Province e delle Città metropolitane, e in particolare della vigilanza e salvaguardia del patrimonio ambientale, ittico e faunistico, delle acque interne, del demanio lacuale e fluviale, dei rischi e pericoli idraulici e geomorfologici, del comparto agricolo, agroalimentare, sanitario, turistico, trasporti, sicurezza rurale, protezione civile, edilizia, mineraria, caccia, pesca, ambiente, flora e fauna, aree protette del territorio regionale, nonché vigilanza, controllo, tutela e rappresentanza”.
E’ di palmare evidenza che la violazione delle legge in tali materie non di rado integri reato.
Sicchè l’esercizio della vigilanza in difetto della qualifica di ufficiale o agente di p.g. inibirebbe ai componenti della Sezione lo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria come rubricate dall’art. 55 cpp ovvero: prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale.
Inoltre, per la medesima ragione, i componenti della Sezione di vigilanza non potrebbero svolgere ogni indagine e attività disposta o delegata dall'autorità giudiziaria (cfr.: art. 55, 2° c. cpp).
Il che appare palesemente illogico e contraddittorio atteso che non è dato comprendere il senso dell’esercizio di una siffatta funzione di vigilanza in difetto dei poteri di p.g..
Nell’esercizio di tali funzioni, non rivestendo la qualifica di ufficiale o agente di P.G., gli appartenenti alla Sezione regionale di vigilanza non potrebbero prestare servizio armato (cfr. d.m. n. 145/1987 e, da ultimo, CdS, 3^, 19.2.2016, n. 690).
Quindi, al pregiudizio economico per la sottrazione della relativa indennità di p.g., andrebbe ad aggiungersi grave rischio per la stessa incolumità personale degli appartenenti alla Sezione.
Resto a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
Avv. Mario Rosati
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