Source: http://www.comuzio.it/sentenze9.shtml
Timestamp: 2019-08-21 20:25:00+00:00
Document Index: 121816438

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 677', 'art. 1130', 'art. 1135', 'art. 677', 'art. 1134']

Sentenze 9 page condo
Sentenze parte IX
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CRITICHE ALL'AMMINISTRATORE.
COSTRUZIONE DI UNA TETTOIA ALL'INTERNO DELLA PROPRIETA' ESCLUSIVA DI UN CONDOMINO
Corte di Cassazione, 17 marzo 2008, n. 7143
RESPONSABILITA' PENALE DELL'AMMINISTRATORE
Cass. pen., sez. III, 14 aprile 1976, n. 4676
La responsabilità penale dell'amministratore di condominio va considerata e risolta nell'ambito del capoverso dell'art. 40 Cod. pen., che stabilisce che 'non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Per rispondere del mancato impedimento di un evento è, cioè, necessario, in forza di tale norma, l'esistenza di un obbligo giuridico di attivarsi allo scopo: detto obbligo può nascere da qualsiasi ramo del diritto, e quindi anche dal diritto privato, e specificamente da una convenzione che da tale diritto sia prevista e regolata com'è nel rapporto di rappresentanza volontaria intercorrente fra il condominio e l'amministratore.
OBBLIGO DA PARTE DELL'AMMINISTRATORE DI RIMUOVERE PERICOLI PER ROVINA DI PARTI COMUNI
Cass. pen., sez. I, 7 agosto 1996 , n. 7764
Negli edifici condominiali, l'obbligo giuridico di rimuovere il pericolo derivante dalla minacciante rovina di parti comuni della costruzione - la cui violazione integra il reato contravvenzionale di cui all'art. 677 cod. pen. - incombe sull'amministratore, pur potendo esso risorgere in via autonoma a carico dei singoli condomini qualora, per cause accidentali, l'amministratore non possa adoperarsi allo scopo suindicato con la necessaria urgenza. L'amministratore è infatti titolare "ope legis" - salvo diverse disposizioni statutarie o regolamentari - non solo del dovere di erogazione delle spese attinenti alla manutenzione ordinaria e alla conservazione delle parti e servizi comuni dell'edificio, ai sensi dell'art. 1130 nn. 3 e 4 cod. civ., ma anche del potere di "ordinare lavori di manutenzione straordinaria che rivestano carattere urgente" con l'obbligo di "riferirne nella prima assemblea dei condomini", ai sensi dell'art. 1135 comma secondo cod. civ., di talché deve riconoscersi in capo allo stesso l'obbligo giuridico di attivarsi senza indugio per la eliminazione delle situazioni potenzialmente idonee a cagionare la violazione della regola del "neminem laedere".
RESPONSABILITA' PENALE DEL SINGOLO PROPRIETARIO
Cass. pen., sez. VI, 24 luglio 1980, n. 9206
La responsabilità del singolo condomino per la contravvenzione all'art. 677 Cod. pen. può essere affermata solo quando il pericolo di rovina abbia avuto origine nell'ambito della parte di edificio della quale il condomino stesso è proprietario esclusivo, perché al compimento dei lavori delle parti comuni debbono provvedere, secondo i casi, l'amministratore o l'assemblea dei condomini, mentre ciascun condomino, per la disposizione dell'art. 1134 Cod. civ., ha la facoltà e non l'obbligo di anticipare le somme necessarie per i lavori urgenti.
CONCORSO FORMALE TRA OMICIDIO COLPOSO E CROLLO COLPOSO
Cass. pen., sez. IV, 14 aprile 1982, n. 3788
È ipotizzabile il concorso formale tra i reati di omicidio colposo e di crollo colposo poiché con una unica condotta colposa si possono determinare i due eventi, di pericolo per la pubblica incolumità, e di danno, per l'omicidio. Pertanto non può ritenere assorbito nel primo il secondo reato, essendo distinta l'oggettività giuridica dei due delitti.
CONSUNTIVO, SPESE EFFETTUATE DALL'AMMINISTRATORE NON DELIBERATE DALL'ASSEMBLEA
Tribunale di Genova 27/01/2004 n. 327
In tema di spese condominiali, l’approvazione del consuntivo contenente voci di spesa effettuate dall’amministratore, ma non deliberate dall’assemblea, non può ratificare implicitamente anche dette voci: di fatto è necessaria una precisa manifestazione di volontà del condominio che faccia propria l’attività compiuta dall’amministratore e non previamente deliberata. Pertanto è da ritenersi nulla la delibera di approvazione del bilancio nella parte in cui ratifichi le spese non legittimamente deliberate.