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Timestamp: 2018-01-21 18:35:53+00:00
Document Index: 84353323

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art. 126', 'art.126']

Regione Piemonte: semplici cittadini ne chiedono il commissariamento ex art. 126 Costituzione. E la Campania sta a guardare... :: Altravocedelsannio
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Dal Movimento Cinque Stelle Piemonte e da Davide Bono, esponente del Gruppo Consiliare moVimento 5 stelle Piemonte, abbiamo ricevuto e pubblichiamo con grande interesse la seguente lettera con cui gli aderenti al movimento hanno chiesto ex art. 126 della Costituzione come sempici cittadini il Commissariamento della Regione Piemonte. Solo la Campania resta a guardare con le sue città "tranquille" per stereotipo politico, nidi di illegalità, mafia e malaffare dove la denuncia - al contrario di quanto sollecita in Piemonte il sostituto Procuratore della DN Antimafia, dott.Angelo PATRONO - non viene affatto incoraggiata ma si preferisce imbavagliare le voci di osservatori attenti e indipendenti, di movimenti e comitati di cittadini col vile abuso della querela, proprio da parte di discussi e controversi amministratori locali e pubblici ufficiali.
Per info, approfondimenti giornalistici e giudiziari e per commenti, si consultino i seguenti link su siti di giornalismo partecipativo dal basso:
http://www.agoravox.it/Caro-estinto-prima-mi-esibisci-il.html?debut_forums=0#forum35130
http://www.agoravox.it/O-mi-voti-o-ti-faccio-chiudere-a.html
Al Ministro degli Interni, Roberto Maroni
Al Prefetto di Torino, Alberto di Pace
Al sostituto Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Antonio Patrono
La Presente per sottoporre alla Vostra attenzione la gravissima situazione in cui versa la Sanità regionale e la Regione Piemonte in merito a collusioni e contiguità di ambienti politici bipartisan con la criminalità organizzata come rilevato dalla operazione Minotauro e la gestione clientelare della politica regionale come evidenziato dall'operazione Dark Side che ha portato tra gli altri agli arresti dell'Assessore regionale alla Sanità, Caterina Ferrero ed il suo braccio destro, Piero Gambarino, consigliere del cda di SCR, la Società di Committenza Regionale che ha gestito dal 2007, data della sua fondazione, ad oggi, appalti diretti per 1,038 miliardi di euro. Di cui, come si può immaginare, i 50 milioni di euro dei pannoloni incriminati che avrebbero dovuto essere appaltati a prezzo più alto alle Farmacie private, previo accordo del Gambarino con Federfarma ed il silenzio-assenso dell'Assessore, anziché alle ASL, rappresentano soltanto una goccia.
A tal proposito in Regione sono state richieste tre Commissioni d'inchiesta ad hoc sulla Sanità, SCR e i PRG dei Comuni infiltrati della 'ndrangheta con l'accordo di molti consiglieri e con la resistenza sospetta di altri, tra cui quella della ex Presidente Regionale, Bresso.
I coinvolgimenti della 'ndrangheta sono tali e tanti che Nevio Coral, ex-sindaco di Leinì per 30 anni è stato immediatamente arrestato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, e molti altri sindaci del Torinese sono sotto indagine (Bertot di Rivarolo, Brizio di Ciriè) mentre altri sembrano si siano avvalsi del voto in massa dei calabresi, per il tramite di boss 'ndranghetisti come il De Mori di Chivasso, tramite il vicesegretario provinciale dell'UDC, anch'egli arrestato, e il sindaco Fassino di Torino, durante le primarie. Non di meno molti politici, tra cui l'Assessore Regionale al Lavoro, Porchietto, avrebbe intrattenuto visite al bar del noto boss mafioso torinese Catalano, per contrattare voti.
Anche se quest'ultimo caso non presuppone una responsabiltià giudiziaria, molto profonde sono le ferite nella credibilità di una politica che deve, non solo essere, ma anche sembrare al di sopra di ogni sospetto.
Sul La Stampa del 9.6.2011 compare questo:
"Non a caso Antonio Patrono, della direzione nazionale antimafia, parla di 'pericolo per il boccone che rappresentano i lavori della Tav' e invita 'i cittadini piemontesi a non avere paura di denunciare'. Gli investigatori sono risaliti al primo tentativo di voto di scambio: 2003, oggetto dell'attenzione della 'ndrangheta la già allora assessore regionale, e nuora di Coral, Caterina Ferrero (al centro dell'ultimo scandalo della sanita'). Un architetto propone di appoggiarla e il boss Adolfo Crea commenta: 'Io glielo dico chiaro, tu lo sai come si può parlare con questa'.2009, nuova campagna elettorale: la candidata presidente alla Provincia di Torino per il Pdl, Claudia Porchietto, viene filmata dai carabinieri nel bar del padrino torinese. Presenzia ad una manifestazione in suo onore. Si arriva allo scorso febbraio, l'on. Mimmo Luca', Pd, chiama il 'capo locale' di Rivoli, la sua citta', e gli chiede l'appoggio alle Primarie del centrosinistra per Fassino. Un altro deputato, Gaetano Porcino, Idv, e' ripreso ad un incontro in un bar. La 'ndrangheta sembra esercitare su certi politici un'irresistibile attrazione".
"I conti si fanno in fretta: l''organizzazione' - conclude - aveva sino all'altro ieri un pacchetto di 10 mila voti, fra città e provincia, da 'offrire'".
Non riteniamo che sia accettabile che il consigliere regionale PD Boeti, ex-sindaco di un Comune di 50 mila abitanti possa affermare che non poteva sospettare che i De Masi fossero dei "mafiosi" quando era di dominio pubblico anche perché soggetti a precedenti indagini e riconosciuti come capi della "locale" 'ndrina.
Se l'indagine è all'inizio e si teme anche per i lavori del TAV, chiediamo a voi tutti di prendere in considerazione l'art. 126 della Costituzione che recita "Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica" e quindi di sciogliere immediatamente la Giunta Regionale, incapace di prendere decisioni nel rispetto della legalità (tra cui le tardive dimissioni dell'Assessore Ferrero dalla Giunta che ne hanno portato agli arresti domiciliari per il rischio di reiterazione dei reati a lei ascritti) ed il consiglio Regionale (in cui siedono Boeti, vicepresidente della Commissione Sanità, della cui opportunità politica del mantenimento dell'incarico abbiamo discusso sopra e Burzi, sotto processo per tangenti sempre in Sanità, presidente della Commissioni Bilancio) e di nominare un commissario prefettizio fino a nuove elezioni in cui si vaglino per bene i curricula dei candidati dai partiti.
In difetto degli eventuali presupposti dei provvedimenti di cui all'art. 126 Cost. si richiedono quegli immediati provvedimenti amministrativi al fine di tutelare la corretta e trasparente gestione della sanità pubblica e ciò in rispetto ai fini precipui della gestione della Cosa Pubblica e del corretto ed imparziale andamento della Pubblica Amministrazione.
Gruppo consiliare moVimento 5 stelle Piemonte
Piemonte | MoVimento 5 stelle Piemonte | art.126 C | Antonio Patrono della DN Antimafia | Caterina Ferrero e Piero Gambarino | San Giorgio del Sannio | 'ndrangheta | voti di scambio | Fassino | concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso