Source: https://www.invalidi-disabili.it/2019/05/mancata-predisposizione-del-progetto-individuale-puo-essere-considerato-reato-tar-catania-559-2019/
Timestamp: 2019-12-15 12:22:12+00:00
Document Index: 124544410

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 328']

Mancata predisposizione del progetto individuale: può essere considerato reato (Tar Catania 559/2019) - Invalidi & Disabili
Progetto individuale di vita. Un’altra importante sentenza del Tar di Catania, sempre in merito alla mancata predisposizione ed attuazione del progetto individuale ai sensi dell’art. 14 della legge n. 328/2000.
Rispetto al caso del Tribunale di Marsala, in cui il Comune e la ASP avevano predisposto un progetto individuale di vita per la persona disabile ma non l’avevano poi attuato, nel caso in esame invece il genitore della persona disabile aveva chiesto al Comune di predisporre, d’intesa con l’ASL, un progetto individuale ma il Comune non vi aveva provveduto rimanendo inadempiente e costringendo l’interessato a rivolgersi al Tar per ottenere che questo ordini all’Ente di provvedere alla predisposizione e attuazione del progetto.
Nel caso in esame il padre di una minore con handicap grave aveva proposto ricorso al Tar perché si accertasse il diritto della propria figlia alla predisposizione di un progetto individuale ai sensi dell’art. 14 della legge n. 328/2000, nonché ai sensi della Circolare dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro n. 8 del 28 maggio 2012.
Il tribunale riconosceva tale diritto, ordinando al Comune di Barrafranca di provvedere all’erogazione del progetto individuale entro il termine di 30 giorni.
Però, a fronte dell’inerzia dell’Amministrazione, il padre proponeva nuovo giudizio per ottenere l’esecuzione della citata sentenza.
Dunque, con sentenza n. 559 del 14.03.2019 il Tar di Catania ha dato ragione al padre, stabilendo altresì che un commissario “ad acta”, nominato dal Prefetto di Enna, prenderà le deleghe del funzionario dell’ufficio che non ha fatto partire la pratica per la predisposizione del progetto, con il compito appunto di dare esecuzione alla sentenza.
Nella sentenza si legge poi che il compenso che il Comune dovrà versare a favore del commissario può essere considerato danno erariale, causato dall’inadempienza dell’Amministrazione Comunale.
Ma il tribunale non si ferma qui. Copia di tale decisione verrà trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, dato che nella condotta del funzionario inadempiente possono ravvisarsi gli estremi del reato di rifiuto e omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art. 328 del codice penale.
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