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Timestamp: 2017-02-22 01:49:36+00:00
Document Index: 39316039

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.3', 'art 3', 'art.30', 'art. 10', 'art. 7']

L’istanza di assunzione di un lavoratore straniero non può essere rifiutata se, anche successivamente alla domanda, il datore regolarizza la posizione contributiva | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
L’istanza di assunzione di un lavoratore straniero non può essere rifiutata se, anche successivamente alla domanda, il datore regolarizza la posizione contributiva
michelespadaro / 14 aprile 2016	T.A.R. Puglia, sezione seconda, sent. n. 1025/2015 del 18/12/2014
Il ricorrente deduce che, avvalendosi del c.d. “ ravvedimento operoso”, ha provveduto alla regolarizzazione contributiva della propria azienda, versando all’INPS i contributi omessi.
Tale circostanza, facendo venir meno il presupposto del diniego, consente il rilascio del nulla osta all’assunzione del lavoratore straniero, previa verifica della veridicità e completezza della regolarizzazione effettuata, che lo Sportello Unico per l’Immigrazione dovrà disporre per il tramite della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’INPS.
sul ricorso numero di registro generale 27 del 2009, proposto da:
Chen Yangsu, rappresentato e difeso dall’avv. Mina Celestini, con domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, Via Salandra,47;
Ministero dell’Interno – Roma, Prefetto di Lecce, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distr.le Lecce, domiciliata in Lecce, Via F.Rubichi 23;
del decreto prefettizio n. 102096/07/SPI/AREA IV, datata 30.09.008, con cui e stata rigettata
l’istanza di assunzione I.D. 102096/07 del lavoratore extracomunitario Jin Xiaoquin, proposta dal sig. Chen Yangsu e notificata al ricorrente in data 16.10.08.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Interno – Roma e di Prefetto di Lecce;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 18 dicembre 2014 il dott. Carlo Dibello e uditi i difensori nei preliminari avv. dello Stato G. Matteo;
Con il provvedimento impugnato, lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Lecce ha respinto l’istanza di assunzione proposta dal sig. Chen Yangsu per il lavoratore Jin Xiaoqin.
Il provvedimento è stato adottato in quanto “ la Direzione Provinciale del Lavoro di Lecce ha formalizzato il proprio parere negativo circa la richiesta assunzione, con la seguente motivazione: non in regola con gli obblighi contributivi, come da comunicazione INPS del 5 giugno 2008” .
Il provvedimento prefettizio è stato impugnato sulla base di censure concernenti la sussistenza di profili di illegittimità che attengono alla violazione delle garanzie partecipative, come dell’obbligo di motivazione di cui all’art. 3 della legge 7 agosto 1990 n.241.
Le amministrazioni intimate si sono costituite in giudizio per resistere al ricorso del quale hanno chiesto la reiezione, siccome infondato.
La controversia è quindi passata in decisione alla pubblica udienza del 18 dicembre 2014.
Il Collegio condivide le argomentazioni poste a base dell’ordinanza cautelare resa dalla Sezione in data 29 gennaio 2009, che viene richiamata e recepita quale parte integrante della presente decisione:
-violazione e falsa applicazione dell’art.3 della legge 241/90 e degli artt.97 e 24 della Costituzione- eccesso di potere per difetto di motivazione; mancata osservanza dei precetti costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’Amministrazione; violazione del diritto di difesa;
-violazione e falsa applicazione dell’art 3 della legge 241/90 e dell’art.30 bis del D:P:R: n.394/99;
-erronea valutazione dei fatti; violazione di legge per difetto di istruttoria, in relazione agli artt. 6 e 9 della legge n.241/90; violazione dell’art. 10 bis della legge n.241/90;
-violazione di legge in relazione all’art. 7 della legge 241/90;
-il ricorrente deduce che, avvalendosi del c.d. “ ravvedimento operoso”, ha provveduto alla regolarizzazione contributiva della propria azienda, versando all’INPS i contributi omessi;
-tale circostanza, facendo venir meno il presupposto del diniego, consente il rilascio del nulla osta all’assunzione del lavoratore straniero, previa verifica della veridicità e completezza della regolarizzazione effettuata, che lo Sportello Unico per l’Immigrazione dovrà disporre per il tramite della Direzione Provinciale del Lavoro e dell’INPS;
Il ricorso è dunque accolto alla stregua delle suesposte considerazioni.
Le spese processuali possono essere compensate in ragione della natura della controversia.
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