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Timestamp: 2019-12-10 10:10:13+00:00
Document Index: 20435567

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.7', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 37']

art. 10 - Dovere di fedeltà (ex art.7/1997) - Foroeuropeo
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Art. 10 - Dovere di fedeltà codice deontologico forense
Art. 10 - Dovere di fedeltà
art. 7 Dovere di fedeltà (articolo modificato con delibera 27.01.2006)
art. 7.Dovere di fedeltà.
I.-Costituisce infrazione disciplinare il comportamento dell'avvocato che compia consapevolmente atti contrari all'interesse del proprio assistito.
L’assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 24 novembre 2016, n. 346 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma...
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 ottobre 2014, n. 130 La determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti, della gravità dei comportamenti contestati, violativi dei doveri di probità, dignità e decoro sia nell’espletamento della attività professionale che nella dimensione privata, con compromissione della...
avvocato - esercita una funzione sociale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69
L’avvocato esercita una vera e propria funzione sociale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69 L’avvocato esercita funzioni a garanzia del corretto esercizio della professione legale non solo nell’interesse delle parti assistite, ma anche nell’interesse dei terzi e della collettività. Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69...
avvocato - funzione sociale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69
La rilevanza deontologica della funzione sociale dell’avvocato - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69 Nell’espletamento del mandato affidatogli dal cliente, l’avvocato contribuisce all’attuazione dell’ordinamento giuridico ingenerando affidamento nei terzi. Pertanto, l’avvocato che vìoli le norme generali a tutela della collettività commette illecito deontologico laddove, contravvenendo all’impegno assunto di esercitare l’attività professionale nel rispetto dei...
giovane età - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69
Quando la giovane età non comporta mitigazione ma anzi aggravamento della sanzione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 7 maggio 2013, n. 69 La giovane età dell’incolpato, che generalmente comporta un’attenuazione della sanzione, può invero determinare un aggravamento della sanzione stessa avuto riguardo alla gravità degli addebiti e alle reiterate condotte poste in essere in modo sistematico e continuativo nell’arco di diversi anni (Nel caso di specie, l’incolpato -appena...
L’assunzione di incarico professionale contro il proprio precedente cliente - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 35 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a...
Quando l’invito ad accettare la proposta di separazione personale del cliente si trasforma in difesa di entrambi i coniugi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 35
Quando l’invito ad accettare la proposta di separazione personale del cliente si trasforma in difesa di entrambi i coniugi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 13 marzo 2013, n. 35 La convocazione della controparte per invitarla a consentire ad una proposta di separazione personale, se non si limita alla mera comunicazione della volontà del cliente e alla acquisizione del consenso, integra comunque una prestazione di assistenza congiunta, che assume rilevanza ai sensi dell’art. 51...
incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 febbraio 2013, n. 11
L’assunzione di incarichi contro ex clienti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 25 febbraio 2013, n. 11 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente dal fatto che questa sia dovuta a revoca o rinuncia – assuma un...
Rapporti con la parte assistita – Obbligo di informazione – Omessa restituzione di documenti – Violazione – Illecito permanente – Prescrizione dell’azione disciplinare – Dies a quo – Cessazione della condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Obbligo di informazione – Omessa restituzione di documenti – Violazione – Illecito permanente – Prescrizione dell’azione disciplinare – Dies a quo – Cessazione della condotta - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 8 settembre 2011, n. 132 La violazione dell’obbligo di informazione e dell’obbligo di restituzione di documenti di cui agli artt. 40 e 42 c.d.f. configura un illecito disciplinare che ha, indiscutibilmente...
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Non corretta trascrizione della data di udienza in agenda – Illecito deontologico – Assenza di danno alla parte assistita – Irrilevanza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 luglio 2011, n. 123 La mancata corretta trascrizione della data dell’udienza in agenda denota sicuramente un comportamento negligente dell’avvocato nello svolgimento della sua attività e del mandato professionale, che non lo può mandare...
Rapporti con la parte assistita – Mancata presentazione all’udienza – Evento non previsto né prevedibile – Responsabilità disciplinare – Esclusione – Dovere di diligente previsione – Limiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 luglio 2011, n. 12
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Mancata presentazione all’udienza – Evento non previsto né prevedibile – Responsabilità disciplinare – Esclusione – Dovere di diligente previsione – Limiti - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 luglio 2011, n. 123 Va esclusa la responsabilità disciplinare del professionista che, a causa del comportamento del magistrato che ritardi ingiustificatamente il compimento di atti processuali (l’interrogatorio dell’...
L’assenza ingiustificata dell’avvocato ad un’udienza non costituisce abbandono di difesa - Cassazione Civile, sez. Unite, 13 giugno 2011, n. 12903 In sede di procedimento disciplinare a carico degli avvocati, il Consiglio nazionale forense non è vincolato alla definizione dell’illecito quale scaturisce dal testo delle disposizioni del codice deontologico forense, avendo queste ultime natura di fonti solo integrative dei precetti normativi; ne consegue che non costituisce violazione del...
Rapporti con la controparte – Assunzione di incarichi contro ex clienti – Illecito – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 novembre 2010, n. 184
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la controparte – Assunzione di incarichi contro ex clienti – Illecito – Sussistenza - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 2 novembre 2010, n. 184 Viola i doveri di fedeltà e correttezza il professionista che assuma un incarico difensivo contro ex clienti, specie quando il giudizio successivamente instaurato, pur avendo un petitum diverso, scaturisca da un identico rapporto. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di...
Dovere di fedeltà – Dovere di verità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 ottobre 2010, n. 103
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di fedeltà – Dovere di verità - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 22 ottobre 2010, n. 103 Laddove un’avvocato si trovi nella condizione di non poter seguire allo stesso tempo verità e mandato, leggi e cliente, la sua scelta deve privilegiare il più alto e pregnante dovere radicato sulla dignità professionale, ossia l’ossequio alla verità ed alle leggi spinto fino all’epilogo della rinunzia al mandato in virtù di un tale giusto motivo,...
Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 gennaio 2009, n. 1
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Difesa di parti in conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 gennaio 2009, n. 1 Integra certamente la violazione dei doveri di lealtà, di correttezza e di fedeltà ex artt. 5, 6, 7 c.d.f. nei confronti della parte assistita, configurando altresì l’illecito deontologico previsto dal successivo art. 51, la condotta del professionista che in seguito alla dismissione del mandato – indipendentemente...
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di probità, dignità, decoro, correttezza – Indebita gestione di somme - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 ottobre 2008, n. 126 Pone in essere una condotta contraria agli artt. 5,6,7, 8 e 41 c.d.f., il professionista che, in violazione dei doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza, fedeltà e diligenza, consenta ad un soggetto non abilitato l’esercizio abusivo dell’attività di avvocato presso...
Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Dovere di fedeltà e correttezza – Inadempimento doveri professionali – Illecito in re ipsa - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 16 luglio 2008, n. 75 Gli artt. 6, 7, 8 e 38 c.d.f., imponendo lealtà, correttezza, fedeltà, diligenza e sollecitudine nel compimento dei propri doveri professionali, rendono di per sé censurabile ogni tipo di ingiustificata omissione ed inadempimento. (Rigetta il ricorso avverso decisione...
Avvocato – Procedimento disciplinare – Rapporti con procedimento penale – Pregiudizialità – Esclusione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 28 dicembre 2006, n. 197 Secondo la consolidata giurisprudenza delle SS.UU. della Corte di Cassazione, l’ipotesi di sospensione necessaria del procedimento penale si verifica quando sussiste identità sia dell’elemento oggettivo sia di quello soggettivo dei fatti in base ai quali è elevata l’imputazione da reato e l’incolpazione per violazione...
Dovere di fedeltà – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2006, n. 184
Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di fedeltà – Rapporti con la parte assistita – Conflitto di interessi - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 21 dicembre 2006, n. 184 Nel caso in cui professionisti partecipi del medesimo studio legale contemporaneamente prestino la propria attività in favore di soggetti in conflitto di interessi è ravvisabile la violazione dell’art. 37 CDF, trattandosi di un comportamento non conforme alla dignità ed al decoro professionale. Al fine di...