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Timestamp: 2018-10-21 10:25:43+00:00
Document Index: 40881337

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 9']

Mi metto in proprio - Studio Commercialista Schiavone
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Antonietta Schiavone 1 novembre 2014 2 novembre 2014 Fisco
Le prime applicazioni indicano per i professionisti un risparmio d’imposta modesto o assente.
Il nuovo regime prenderà il posto, abrogando le relative norme, a decorrere dal 2015,
– del regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 L. 388/2000);
– di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (art. 27 DL. 98/2011);
– degli “ex minimi” (art. 1 L.244/2007)
Per i soggetti che avviano un’attività e che soddisfano determinate condizioni, è prevista un’ulteriore agevolazione per i primi tre anni di attività, potrebbero applicare l’aliquota d’imposta sostitutiva del 15% sui 2/3 del predetto reddito.
– il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
– qualora venga proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei ricavi e compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti reddituali previsti per quell’attività sulla base della classificazione ATECO.
Regime transitorio previsto dalla legge di stabilità 2015 (art. 9 commi 33, 34, 35 del Ddl. di Stabilità).
Vi è un particolare regime transitorio per coloro che, al 31 dicembre 2014, già sono nel regime dei minimi quali:
– nuove iniziative produttive (art. 13 L. 388/2000);
– di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (art. 27 DL 98/2011)
– degli “ex minimi” (L. 244/2007).
viene disposto il transito automatico al nuovo regime forfetario (salvo opzione per l’ordinario) per i soggetti che fruiscono di uno dei tre sopra citati regimi agevolati (“forfettini”, “nuovi minimi”, “ex-minimi”), a condizione che, nell’anno precedente (ossia il 2014 se l’accesso avviene nel 2015), possiedano i requisiti:
– relativi al limite di ricavi/compensi (per i professionisti limite di € 15.000,00)
– spese per lavoro non superiori a 5.000 euro,
– spese per beni strumentali non superiori a 20.000 euro;
REGOLE GENERALI DI PERMANENZA NEL REGIME
Per rimanere nel regime, riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni (incluse le imprese familiari), devono sussistere, nell’anno precedente, i seguenti contemporanei requisiti: – ricavi conseguiti/compensi percepiti, ragguagliati ad anno, non superiori a limiti predeterminati, da TABELLA, indicati nell’allegato alla legge di stabilità, diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata;
– sostenimento di spese per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e assimilato di ammontare complessivamente non superiore a 5.000 euro lordi;
– sostenimento di spese per beni strumentali non superiori a 20.000 euro, al lordo degli ammortamenti (inclusi: i beni in leasing, locazione, noleggio e comodato, il 50% dei beni ad uso promiscuo; esclusi: i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro e gli immobili utilizzati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione).
Vantaggi per i nuovi minimi.
– sono esclusi da IVA, IRAP, studi di settore e parametri;
– determinano il reddito, assoggettato a un’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%,
– imponibile forfettario determinato applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti i coefficienti di redditività indicati nell’allegato alla legge di stabilità, diversificati a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata;
– non vedono assoggettati a ritenuta d’acconto i ricavi o compensi corrisposti dal sostituto d’imposta;
– non sono tenuti a operare le ritenute alla fonte di cui al titolo III del DPR 600/73 (ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, sui redditi di lavoro autonomo, ecc.); tuttavia, nella dichiarazione dei redditi, i medesimi contribuenti indicano il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento degli stessi non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi;
– possono applicare il regime fino a quando ne possiedono i requisiti (quindi, nessun limite di durata).
(solo esemplificativa per professionisti ed altre attività economiche)
Ai fini dell’applicazione del nuovo regime forfetario introdotto dall’art. 9 del Ddl. di stabilità 2015 assume un ruolo fondamentale la tabella, che individua, per ogni settore di attività contraddistinto in base ai codici ATECO:
– il limite di ricavi o compensi percepibili ai fini dell’accesso e della permanenza nel regime;
– il coefficiente di redditività da applicare ai ricavi/compensi percepiti per la determinazione del reddito imponibile sul quale applicare l’imposta sostitutiva di IRPEF, addizionali e IRAP pari al 15%.
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