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Timestamp: 2018-12-13 20:53:49+00:00
Document Index: 99298085

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art.6', 'art.23', 'art.2', 'art.23']

A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate Sommario - PDF
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1 A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate Sommario 1 - Dietro-Front della Cassazione sulla doppia contribuzione per i soci amministratori di srl "commerciali" 2 - Modelli INTRASTAT - Nuovi chiarimenti da parte dell'agenzia delle Entrate Pagina 1 di 7
2 1. Dietro-front sulla doppia contribuzione per i soci amministratori di srl commerciali Amaro dietro-front sulla pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite n. 3240/2010 che aveva affermato il principio secondo cui il socio di s.r.l. che eserciti attività commerciale nell ambito della medesima e, contemporaneamente, svolga attività di amministratore, anche unico, doveva iscriversi alla gestione previdenziale relativa all attività svolta prevalentemente (sul punto, si confronti quanto esposto nell incontro a Baveno del ). L art. 12, comma 11, del D.L. 78/2010 (convertito in L. 122/2010) sancisce la compatibilità della duplice iscrizione, fornendo l interpretazione autentica dell art. 1, comma 208, L. 662/1996 esaminato dalla Cassazione. Secondo l interpretazione legislativa, le attività autonome sono quelle esercitate in forma d impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle gestioni INPS in base all attività prevalentemente svolta. Ne consegue che il socio amministratore di una srl del settore commercio che presta anche attività lavorativa all interno della società: deve essere iscritto solo alla gestione separata per il compenso di amministratore se l attività commerciale non è abituale e prevalente; deve essere iscritto sia alla gestione separata, sia a quella dei commercianti se l attività commerciale prestata ha le caratteristiche di abitualità e prevalenza. In tale caso, ovviamente, il contributo all una e all altra gestione sarà applicato sulla base delle rispettive quote di reddito. Pertanto, con l art. 12, comma 11 della L. 122/2010, diventa incontrovertibile che l iscrizione alla Gestione Separata può essere complementare a quella in essere nella gestione a cui il soggetto è iscritto in relazione alla sua attività lavorativa. E quindi indispensabile analizzare attentamente i requisiti di abitualità e prevalenza che obbligano all iscrizione nella gestione INPS commercianti. 2. Modelli Intrastat - Nuovi chiarimenti da parte dell Agenzia delle Entrate Dopo la pubblicazione della circolare 14/E dello scorso 18 marzo, l Agenzia Entrate ritorna con un nuovo documento di prassi - la circolare n.36/e del 21 giugno - sul tema della compilazione e trasmissione dei modelli Intrastat relativi alle operazioni (sia prestazioni che cessioni) effettuate all interno della UE o tra soggetti stabiliti nella UE. In considerazione delle nuove regole introdotte con decorrenza 1 gennaio 2010, si coglie l occasione per riepilogare modalità e termini di presentazione di Pagina 2 di 7
3 detti modelli, oltre che mettere in evidenza i chiarimenti forniti dai richiamati documenti di prassi. Termini e modalità di presentazione Come già affermato in precedenti informative, a partire dal 2010 scompare la presentazione annuale dei modelli Intrastat. Detti modelli, infatti, dovranno di regola essere presentati con periodicità mensile, salvo la possibilità di accedere alla presentazione trimestrale per coloro che presentano operazioni di ammontare non rilevante. Inoltre, le nuove regole di territorialità in tema di prestazioni di servizi hanno reso necessaria l estensione dell obbligo Intrastat anche con riferimento alle prestazioni e non più solo con riferimento alle operazioni riguardanti i beni. In particolare, i modelli Intrastat vanno presentati con periodicità trimestrale da parte dei soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a Al riguardo, l Agenzia Entrate ha confermato che: il superamento della soglia di deve essere accertato distintamente: per l elenco delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese (modello Intra-1); per l elenco degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute (modello Intra-2); all interno delle due tipologie di modelli Intrastat, le singole categorie di operazioni (cessioni di beni o prestazioni rese, oppure acquisti di beni o prestazioni ricevute) generano parametri che non si sommano tra loro; ad esempio, rimane trimestrale il soggetto che ha effettuato cessioni di beni per ,00 euro e prestazioni di servizi per ; in caso di superamento della soglia di per una singola categoria di operazioni (cessioni o prestazioni rese, oppure acquisti o prestazioni ricevute), scatta però l obbligo di presentazione mensile per l intero modello Intra-1 o Intra-2, non potendosi operare un frazionamento tra beni e servizi rientranti nello stesso modello; ad esempio, un soggetto che ha effettuato acquisti intracomunitari di beni per e ha ricevuto servizi per diviene mensile per la presentazione dei modelli Intra-2; è quindi possibile avere una diversa periodicità (mensile o trimestrale) dei modelli Intra-1 (cessioni e prestazioni rese) rispetto ai modelli Intra-2 (acquisti e prestazioni ricevute). Se, nel corso di un trimestre, si supera la suddetta soglia di : Pagina 3 di 7
4 i modelli Intrastat devono essere presentati con periodicità mensile, a partire dal mese successivo a quello in cui tale soglia è superata; per i mesi del trimestre già trascorsi occorre presentare i relativi elenchi, appositamente contrassegnati. Al riguardo, l Agenzia Entrate ha chiarito che: in caso di superamento della soglia, l obbligo di presentazione mensile dei modelli decorre in relazione allo stesso mese in cui la soglia viene superata; i modelli relativi ai mesi del trimestre già trascorsi devono essere presentati contestualmente alla presentazione del primo modello mensile. Inizio attività L Agenzia Entrate ha confermato che i soggetti che iniziano l attività presentano i modelli Intrastat trimestralmente, salvo il passaggio alla periodicità mensile in caso di superamento della prevista soglia di Effettuazione di sole prestazioni di servizi In relazione alle prestazioni intracomunitarie di servizi generiche, il 2010 è il primo anno di applicazione dell obbligo di presentazione dei modelli Intrastat. In considerazione di tale novità e del fatto che le regole di territorialità delle prestazioni di servizi sono cambiate con effetto dall , l Agenzia Entrate ha chiarito che i soggetti passivi che rendono o ricevono solo prestazioni di servizi presentano i relativi modelli Intrastat con cadenza trimestrale, salvo che superino, a partire dal mese di gennaio 2010, la soglia di ,00. Non è quindi necessario verificare l ammontare delle prestazioni di servizi rese o ricevute nel Intrastat integrativi E ormai scaduta il 20 luglio 2010 la possibilità, prevista dalla C.M. n.5/e/10, di presentare modelli Intrastat integrativi, al fine di sanare errori od omissioni nei modelli già presentati relativi : ai mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio 2010, per i soggetti mensili; al trimestre gennaio-marzo 2010, per i soggetti trimestrali; senza applicazione di sanzioni. Compilazione dei modelli In relazione alla compilazione dei nuovi modelli Intrastat, l Agenzia Entrate ha chiarito che, per i servizi intracomunitari ricevuti, i dati da indicare nel modello, relativi al numero e alla data della fattura, sono quelli attribuiti dal committente italiano in sede di autofatturazione o di integrazione della fattura ricevuta. Pagina 4 di 7
5 I chiarimenti della circolare 36/E/2010 La circolare 36/E fornisce alcune importanti indicazioni di carattere generale sul tema dell adempimento Intrastat nonché risposte a quesiti specifici giunti tramite lo specifico Forum aperto sul sito dell Agenzia Entrate. Per la loro varietà e asistematicità si propongono di seguito i chiarimenti aventi una valenza generale in forma di rappresentazione schematica (si segnala che la circolare delle Entrate contiene anche numerose soluzioni a quesiti inerenti attività specifiche quali le agenzie viaggi, le attività di agenzia, il commercio elettronico, ecc.). FATTISPECIE Superamento soglia nel corso del trimestre Servizi ricevuti eseguiti nel 2009 con autofatturazione effettuata nel 2010 Termine di registrazione di un autofattura per acquisto di servizi intra Inizio con periodicità mensile facoltativa Superamento della soglia dei per un solo trimestre del 2009 Pagina 5 di 7 CHIARIMENTO In caso di superamento della soglia di euro nel corso del trimestre, l operatore è tenuto immediatamente a presentare gli elenchi con periodicità mensile. Il momento impositivo per i soggetti nazionali è identificato dall art.6 del decreto Iva. Tuttavia, se nel corso del 2009 è stata emessa fattura con applicazione dell Iva (ad esempio, poiché in tale anno la suddetta prestazione soggiaceva al principio del Paese del prestatore), mentre nel 2010 la medesima prestazione risponde alla nuova regola generale del Paese del committente, l operazione non sarà da considerarsi rilevante nel 2010 anche se in tale anno è stato pagato il corrispettivo. Tale soluzione si presenta idonea ad evitare fenomeni di doppia imposizione. L emissione dell autofattura è obbligatoria al momento di effettuazione della prestazione di servizio, cioè, al momento del pagamento del corrispettivo. Da quel momento, il contribuente dispone di quindici giorni per annotare la medesima autofattura nel registro di cui all art.23 del DPR n.633/72, con riferimento alla data di emissione. Pertanto, un autofattura emessa il 31 gennaio, data di effettuazione del pagamento, e registrata il 10 febbraio, va inclusa negli elenchi relativi al mese di gennaio. Chi inizia il 2010 con la presentazione mensile dei modelli Intrastat deve rispettare tale periodicità per tutto il 2010 anche se rimane al di sotto della soglia dei che consente la presentazione trimestrale. A regime, se il limite di è stato superato anche in uno solo dei quattro trimestri dell anno precedente, il contribuente sarà tenuto ad una periodicità mensile per almeno quattro trimestri consecutivi (art.2, co.1, lett.a del Decreto). In tale caso potrà ritornare a presentare trimestralmente gli elenchi, se non supererà la soglia di per almeno quattro trimestri consecutivi.
6 Nessuna operazione nel periodo di riferimento Fatturazione di acconti di servizi Dati delle prestazioni di servizi ricevute Codici relativi alle modalità di incasso: differenza tra accredito e bonifico Per il solo 2010, i soggetti tenuti esclusivamente alla presentazione degli elenchi riepilogativi dei servizi, la periodicità è naturalmente trimestrale, fino a quando non superano la soglia di Se per un mese o un trimestre non è stata compiuta nessuna operazione non esiste alcun obbligo dichiarativo. Dovendosi considerare realizzato il momento impositivo all atto del pagamento della frazione di corrispettivo, è nello stesso momento che andrà fatturato l acconto e rilevato negli elenchi riepilogativi. Per gli elenchi riepilogativi presentati prima del 18 marzo 2010, data in cui è stata pubblicata la circolare n.14/e del 2010, in ossequio al principio di buona fede cui è informato il rapporto tra contribuente ed Amministrazione finanziaria, non sarà necessario procedere ad alcuna rettifica, anche se il numero e la data della fattura indicati sono quelli del fornitore, anziché del committente nazionale. Il numero e la data cui la C.M. n.14/e del fa riferimento sono quelli indicati nel registro di cui all art.23 del DPR n.633/72. Qualora, invece, il contribuente annoti, esclusivamente, le fatture degli acquisti intracomunitari in un apposito unico registro sezionale che assolve il doppio obbligo della registrazione nel registro delle fatture emesse ed in quello degli acquisti, il documento avrà una numerazione unica. Se il corrispettivo della prestazione è incassato tramite accredito in conto corrente deve essere utilizzato il codice A. Qualora, invece, il pagamento venga eseguito tramite bonifico bancario, va utilizzato il codice B. In particolare, il bonifico bancario è un operazione bancaria che consente il trasferimento di fondi da un conto corrente bancario ad un altro. Diversamente, l accredito in conto corrente può avvenire mediante versamenti che provengono anche da fonti diverse da un altro conto corrente. Nel caso in cui il corrispettivo del servizio reso venga incassato con modalità diverse dal bonifico bancario o dall accredito in conto corrente, deve essere indicato il codice X (altro). Nel caso in cui il pagamento sia effettuato con carta di credito è corretto indicare A (accredito) come modalità d incasso. Nel caso in cui il pagamento sia effettuato con ricevuta bancaria è corretto indicare come modalità di pagamento X. Pagina 6 di 7
7 Paese di pagamento Codici relativi alle modalità di erogazione Se il pagamento non è ancora avvenuto il campo Modalità di incasso va compilato inserendo dati presunti. Per Paese di pagamento si intende il Paese in cui il corrispettivo entra nella disponibilità del beneficiario. La modalità di erogazione istantanea si riferisce alle ipotesi di servizi erogati in un unica soluzione (ad esempio trasporto unitario, singola lavorazione), mentre la modalità di erogazione a più riprese si riferisce alle ipotesi di servizi erogati ciclicamente (quali, ad esempio, le manutenzioni periodiche o il contratto di trasporto che preveda più esecuzioni per essere eseguito). Pagina 7 di 7