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Timestamp: 2018-03-17 10:39:27+00:00
Document Index: 74254261

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1137', 'art. 1123', 'art. 63', 'art. 63', 'sentenza ']

Mancato pagamento spese condominiali: opposizione a decreto ingiuntivo
Mancato pagamento delle quote condominiali: decreto ingiuntivo e conseguente opposizione.
Lo spunto per parlare di questo argomento, sempre di stringente attualità, ci viene fornito dalla sentenza del Tribunale di Milano, Sez. XIII, pubblicata in data 17 ottobre 2016.
Le stesse, conservano la loro efficacia e, pertanto, la loro obbligatorietà, anche in caso di impugnazione, fatta salva la sospensione cautelare della delibera da parte dell'autorità giudiziaria, per come disposto dall'art. 1137 Cc, a mente del quale, “le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini”, e che l'eventuale “azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria”.
A tal proposito, osserva il Tribunale meneghino, richiamando i precedenti della giurisprudenza di legittimità per cui:
“corollario di tale obbligatorietà è che le deliberazioni con cui vengono stabiliti i contributi dovuti dai singoli condomini per far fronte alle spese condominiali e con cui viene attualizzato l'obbligo, stabilito dalla legge ( art. 1123 c.c.), dei singoli condomini di far fronte agli oneri condominiali, costituiscono titoli di credito del condominio, e, da sole, senz'altro, provano l'esistenza di tale credito e legittimano non solo la concessione del decreto ingiuntivo ( art. 63 disp.att. c.c.), ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto, giudizio il cui ambito è dunque ristretto alla sola verifica della esistenza e della efficacia della deliberazione assembleare di approvazione della spesa, e di ripartizione del relativo onere (Cass. civ., Sez. II, 18/02/2003, n. 2387)”.
=> Decreto ingiuntivo, perchè la transazione è sempre possibile
Ciò a cagione dell'ontologica differenza esistente tra le due azioni giudiziarie, in considerazione del fatto che quella di opposizione a decreto ingiuntivo è limitata alla sola verifica dell'esistenza ed efficacia della sottostante delibera assembleare di approvazione e riparto della spesa (Ex multis: Cass. civ. Sez.
II, 19/02/2016, n. 3354), quella di impugnativa a delibera assembleare, invece, attiene ad eventuali vizi della stessa.
Conseguentemente, “in tema di opposizione a decreto ingiuntivo emesso ai sensi dell'art. 63 disp. att. cod. civ. per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, il condomino opponente non può far valere questioni attinenti alla validità della delibera condominiale, ma può validamente contestare la sussistenza del debito e la documentazione posta a fondamento dell'ingiunzione, ovvero il verbale della delibera assembleare.
Tale delibera, infatti, costituisce titolo di credito del condominio e, di per sè, prova l'esistenza di tale credito e legittima non solo la concessione del decreto ingiuntivo, ma anche la condanna del condomino a pagare le somme nel giudizio di opposizione che quest'ultimo proponga contro tale decreto, ed il cui ambito è dunque ristretto alla sola verifica della esistenza e della efficacia della deliberazione assembleare di approvazione della spesa e di ripartizione del relativo onere (da ultimo Cass. 6436 del 2014)” (Cass. civ. Sez. II, 03/11/2016, n. 26629).
Fermo restando che, a seguito di declaratoria di illegittimità della delibera impugnata, il condomino costretto a pagare in virtù del decreto ingiuntivo ovvero della sentenza che decide l'opposizione allo stesso, avrà diritto alla restituzione delle somme versate, in considerazione del fatto che:
“non osta a tale disciplina derogatoria il possibile contrasto di giudicati in caso di rigetto dell'opposizione all'ingiunzione e di accoglimento dell'impugnativa della delibera, poichè le conseguenze possono essere superate in sede esecutiva, facendo valere la sopravvenuta inefficacia del provvedimento monitorio, ovvero in sede ordinaria, mediante azione di ripetizione dell'indebito” (Cass. civ. Sez. II, 18/02/2008, n. 3945).
A tal proposito, è bene ricordare come
“le delibere dell'assemblea di condominio sono nulle se prive degli elementi essenziali, con oggetto impossibile o illecito (contrario all'ordine pubblico, alla morale o al buon costume), con oggetto che non rientra nella competenza dell'assemblea, se incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini ed, infine, se comunque invalide in relazione all'oggetto, mentre sono annullabili se affette da vizi relativi alla regolare costituzione dell'assemblea, adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell'assemblea, affette da irregolarità nel procedimento di convocazione e se violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all'oggetto” (Cass. civ. Sez. Unite, 07/03/2005, n. 4806).
E' possibile pagare a rate le spese condominiali?
Scarica Tribunale di Milano Sez. XIII del 17 ottobre 2016
Bruno martedì 20 dicembre 2016 alle ore 16:02
Vorrei sapere se il principio espresso vale anche per delibera afferente lavori straordinari da pagarsi a rate successive alla esecuzione degli stessi e questi sono stati difformi dal contratto e se il condominio non ha esercitato in maniera adeguata le clusole di tutela.Inolttre quando si verifica che in corso di esecuzione è stato dato mandato per revisione tabelle millesimali ed ancora non sono state revisionate.
Luigi giovedì 22 dicembre 2016 alle ore 17:59
come al solito non si dice nulla se è il caso di fare. d.i., atto di precetto e pignoramento anche quando il condomino non può pagare e non pagherà mai. i condomini pretendono sempre e comunque ma poi chi paga il tribunale e gli avvocati? vai tu a raccontare a condomini che gli immobili sono tutti ipotecati dalla banca, che non lavora e se lavora è in nero!, che il tribunale e l'avvocato vanno comunque pagati! è una storia di cui nessuna parla e scrive con la dovuta evidenza e fermezza ma è un fatto reale e sempre più frequente, anche se ci raccontano che adesso le cose vanno bene o forse meglio del recente passato!!!!!!
Ecco perchè nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo non si può contestare la validità della delibera che ha approvato il rendiconto. In sede di opposizione a decreto ingiuntivo non è ammesso debitore
Spese condominiali ed opposizione al decreto ingiuntivo
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