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Timestamp: 2017-07-21 06:34:12+00:00
Document Index: 126818597

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 8', 'art. 8', 'sentenza ']

Tar Puglia, sentenza numero 3066 del 25 maggio 2006 | AssiSearch.it - Il social news delle assicurazioni
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Tar Puglia, sentenza numero 3066 del 25 maggio 2006
Appalto di servizi: risulta legittima l’esclusione di un’impresa per mancanza dell’impegno, in allegato a una ricevuta bancaria di versamento della cauzione provvisoria, di un fideiussore a sottoscrivere la cauzione definitiva in caso di aggiudicazione nonché alla rinuncia da parte del garante alla preventiva escussione del debitore principale
<considerato per vero che la istruttoria processuale e la documentazione acquisita agli atti di causa consentono di ritenere acclarata la dedotta circostanza fattuale posta a base della impugnativa incidentale, posto che alla domanda di partecipazione della ricorrente e risultata allegata, ai fini che qui interessano, soltanto una ricevuta bancaria di versamento della cauzione provvisoria, priva tuttavia della predetta dichiarazione d’impegno a rilasciare cauzione definitiva come anche della rinuncia alla preventiva escussione del debitore, incombenti indefettibilmente richiesti dal disciplinare d’appalto>
Violazione e falsa applicazione del bando di gara. Eccesso di potere per errore nei presupposti di fatto e di diritto. Illogicita e perplessita manifesta dell’azione amministrativa. Violazione di legge: art. 12 Decreto Legislativo 17/03/1995 n. 157. Violazione art. 51 Direttiva comunitaria 2004/18/CE. Violazione dei principi di buon andamento e di proporzionalita dell’azione amministrativa;
Considerato che il ricorso e inammissibile, onde puo essere definito con sentenza resa in forma semplificata ai sensi dell’art. 26 L.TAR;
considerato, in particolare, che risulta fondata la censura, fatta valere dalla intimata ditta *** con ricorso incidentale regolarmente notificato, in ordine alla carenza, nella cauzione provvisoria prodotta in sede di gara dalla ricorrente, dell’impegno espresso da parte del fideiussore a rilasciare la garanzia prevista ( cauzione definitiva) nell’ipotesi in cui l’offerente fosse risultato aggiudicatario, cosi come richiesto dall’art. 8 del Disciplinare di gara nonche della espressa rinuncia (richiesta dal medesimo art. 8 sia per la cauzione provvisoria che per quella definitiva) alla preventiva escussione del debitore;
considerato per vero che la istruttoria processuale e la documentazione acquisita agli atti di causa consentono di ritenere acclarata la dedotta circostanza fattuale posta a base della impugnativa incidentale, posto che alla domanda di partecipazione della ricorrente e risultata allegata, ai fini che qui interessano, soltanto una ricevuta bancaria di versamento della cauzione provvisoria, priva tuttavia della predetta dichiarazione d’impegno a rilasciare cauzione definitiva come anche della rinuncia alla preventiva escussione del debitore, incombenti indefettibilmente richiesti dal disciplinare d’appalto;
considerato pertanto che a ragione il ricorrente incidentale si duole della mancata esclusione della ricorrente anche per dette palesi omissioni, deducendo sotto tal profilo la carenza di interesse in capo al ricorrente a coltivare il mezzo principale avverso la esclusione per la ritenuta incongruita della somma depositata a titolo di cauzione provvisoria, sussistendo altro decisivo motivo di esclusione del ricorrente medesimo dalla competizione;
considerato, pertanto, che in accoglimento del dedotto profilo di censura contenuto nel mezzo incidentale va ritenuto inammissibile per difetto di interesse il ricorso principale, incentrato come detto sulla pretesa congruita della cauzione provvisoria offerta posto che, quale che sia la decisione da assumere in ordine alla congruita della cauzione prodotta in rapporto al valore dell’appalto – e quindi alla legittimita della esclusione gravata in via principale -, in ogni caso il ricorrente non avrebbe avuto titolo per partecipare alla gara per la rilevata incompletezza sotto i dedotti profili della documentazione offerta a corredo della domanda;
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorita Amministrativa.
Cosi deciso in Lecce, nella Camera di Consiglio del 17 maggio 2006