Source: https://www.foroeuropeo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4048:112-corrispondenza-tra-il-chiesto-e-il-pronunciato&catid=683:dei-poteri-del-giudice-c-p-c-112-120
Timestamp: 2019-10-24 04:15:32+00:00
Document Index: 76900012

Matched Legal Cases: ['art. 204', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 92', 'art. 92', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 354', 'sentenza ', 'art. 1073', 'art_1073', 'art_2938', 'art_2967', 'art_112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1268', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 183', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 61', 'art. 61', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 183', 'art. 189', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 1015', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 77', 'art. 183', 'art. 183']

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112. (Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato)
Codice di procedura civile - Libro primo: DISPOSIZIONI GENERALI - Titolo V: DEI POTERI DEL GIUDICE 112. (Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato)
Art. 112. (Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato)
Appello - citazione di appello - motivi - specificità – Cass. 13964/2019
Conseguenti limiti del giudizio - Esame di questione non espressamente formulata ma tacitamente proposta - Vizio di ultrapetizione - Esclusione. Non incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che esamini una questione non espressamente formulata ma da ritenersi tacitamente proposta per essere l'antecedente logico e giuridico di quelle espressamente dedotte. Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 13964 del 23/05/2019 (Rv. 654088 - 01) Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art...
Acque - Vizio di extrapetizione - Art. 204 r.d. n. 1775 del 1933 - Rinvio recettizio alle corrispondenti norme del codice di procedura del 1865 - Impugnazione esperibile - Ricorso per cassazione - Esclusione - Istanza di rettificazione - Necessità. Ai sensi dell'art. 204 del r.d. n. 1775 del 1933 - che opera un rinvio recettizio alle corrispondenti norme del codice di procedura civile del 1865 - qualora il Tribunale Superiore delle acque pubbliche sia incorso nel vizio di extrapetizione, l'...
Contratti bancari - Contratto di conto corrente assistito da apertura di credito – Azione di ripetizione dell’indebito del correntista – Eccezione di prescrizione estintiva della banca – Contenuto – Necessità di indicare le specifiche rimesse solutorie ritenute prescritte - Esclusione. In tema di prescrizione estintiva, l'onere di allegazione gravante sull'istituto di credito che, convenuto in giudizio, voglia opporre l'eccezione di prescrizione al correntista che abbia esperito l'azione di...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - procedimento - liquidazione dell'indennità - determinazione (stima) - opposizione alla stima - Oggetto del giudizio - Quantificazione dell'indennità - Congruità e conformità ai criteri di legge - Principio della domanda - Coordinamento - Necessità - Determinazione di una somma inferiore rispetto alla stima amministrativa - Ammissibilità - Condizioni. In materia di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione o di occupazione...
Vizio di omessa pronuncia di una sentenza di appello - Cass. Ord. 15255/2019
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia - Mancata statuizione su un motivo di impugnazione - Rigetto di altro motivo implicante la reiezione del motivo non espressamente esaminato - Omessa pronuncia - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Non ricorre il vizio di omessa pronuncia di una sentenza di appello quando, pur non essendovi un'espressa statuizione da parte del giudice in ordine ad un motivo di impugnazione, tuttavia la decisione adottata comporti...
Decreto d'ingiunzione - opposizione – Cass. 14486/2019
Ordinario giudizio di cognizione - Valutazione autonoma della fondatezza della domanda - Necessità - Specifica ed espressa domanda del ricorrente - Necessità - Esclusione - Fattispecie. L’opposizione al decreto ingiuntivo instaura un ordinario giudizio di cognizione, nel quale il giudice non deve limitarsi ad esaminare se l'ingiunzione sia stata legittimamente emessa, ma deve procedere ad una autonoma valutazione di tutti gli elementi offerti sia dal creditore per dimostrare la fondatezza...
Potere del giudice del merito - Accertamento e valutazione del contenuto sostanziale della pretesa - Necessità - Elementi di riferimento - Sindacato di legittimità - Limiti. Il giudice di merito, nell'esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda, non è condizionato dalle espressioni adoperate dalla parte ma deve accertare e valutare il contenuto sostanziale della pretesa, quale desumibile non esclusivamente dal tenore letterale degli atti ma anche dalla natura delle...
Giusto motivo di compensazione, ex art. 92, comma 2, c.p.c., nel testo anteriore alla novella "ex lege" n. 263 del 2005 - Esclusione - Fondamento. Il dichiarato assorbimento di una questione prospettata dalla parte non consente di configurare, nei suoi confronti, una soccombenza parziale e non costituisce, pertanto, giusto motivo per la compensazione delle spese processuali ai sensi dell'art. 92 c.p.c., nella formulazione anteriore alla novella introdotta con la l. n. 263 del 2005, dovendo...
Divieto reformatio in peius – Cass. 12570/2019
Accertamento di un vizio di ultrapetizione nella sentenza di primo grado - Rimessione della causa al primo giudice Il giudice d'appello, il quale accerti un vizio di ultrapetizione a carico della sentenza di primo grado, deve trattenere la causa e deciderla nel merito, nei limiti dell'oggetto delineato dalle effettive domande delle parti, non ricorrendo un'ipotesi di rimessione al primo giudice, ai sensi dell'art. 354 c.p.c. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 12570 del 10/05/2019 (Rv...
Ordine e sicurezza pubblica - polizia di sicurezza - Limitazioni di polizia - stranieri - Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Sentenza n. 10925 del 18/04/2019 (Rv. 653464 - 02)
Richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari - Provvedimento amministrativo di rigetto per mancanza di prova della convivenza - Impugnazione - Sentenza di conferma del rigetto per la fittizietà del matrimonio - Nullità della sentenza – Fondamento In tema di impugnazione del provvedimento del Questore di rigetto del rinnovo di un permesso di soggiorno per motivi familiari, l'accertamento giurisdizionale è strettamente vincolato alla motivazione del provvedimento...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - Vizio di ultrapetizione ed extrapetizione - Nozione - Configurabilità del vizio - Condizioni - Fattispecie. Il potere-dovere del giudice di inquadrare nella esatta disciplina giuridica i fatti e gli atti che formano oggetto della contestazione incontra il limite del rispetto del "petitum" e della "causa petendi", sostanziandosi nel divieto di introduzione di nuovi elementi di fatto nel tema controverso, sicché il...
Procedimento civile - domanda giudiziale - citazione - contenuto - determinazione del "petitum" - Erronea qualificazione del danno di cui si chiede il ristoro - Conseguenze - Irrilevanza del "nomen iuris" assegnato dalla parte - risarcimento del danno - patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) In genere. La circostanza che l'attore abbia erroneamente qualificato il tipo di pregiudizio non patrimoniale di cui chiede il risarcimento non è ostativa all'accoglimento della domanda, se di...
Servitù prediali - estinzione - prescrizione - Eccezione - Natura -
Servitù' - prediali - estinzione - prescrizione - Eccezione - Natura - Modalità. La prescrizione delle servitù per non uso, ai sensi dell'art. 1073 c.c., formando oggetto di un'eccezione in senso proprio, deve essere specificamente opposta, anche senza l'impiego di forme sacramentali, dalla parte che intenda avvalersene. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 7562 del 18/03/2019 Cod_Civ_art_1073, Cod_Civ_art_2938, Cod_Civ_art_2967, Cod_Proc_Civ_art_112...
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato - giudicato interno - Giudizio di legittimità - Poteri della Corte di cassazione - Interpretazione della sentenza di merito e degli atti del procedimento - Ammissibilità - Principio di autosufficienza - Rilevanza - Fattispecie in tema di mancato esame di un motivo di appello proposto. In tema di giudicato interno, ai fini della verifica dell'avvenuta impugnazione, o meno, di una statuizione contenuta nella sentenza di primo grado, la S.C....
Procedimento civile - domanda giudiziale - implicita Interpretazione e qualificazione giuridica della domanda - Poteri del giudice di merito - Criteri e limiti - Contenuto sostanziale - Inclusione dell'istanza implicita, connessa con la "causa petendi" ed il "petitum" - Esame - Ammissibilità - Fattispecie. Il giudice del merito, nell'indagine diretta all'individuazione del contenuto e della portata delle domande sottoposte alla sua cognizione, non è tenuto a uniformarsi al tenore meramente...
Contratti in genere - invalidità' - nullità' del contratto - Nullità negoziali - Rilievo officioso di una causa diversa da quella allegata - Possibilità - Fondamento - Fattispecie. Nelle polizze ”unit linked”, caratterizzate dalla componente causale mista, finanziaria ed assicurativa sulla vita, anche ove sia prevalente la causa finanziaria, la parte qualificata come assicurativa deve rispondere ai principi dettati dal codice civile, delle assicurazioni e della normativa secondaria ad essi...
Procedimento civile - domanda giudiziale - interpretazione e qualificazione giuridica - Limiti - Conclusioni precisate - Rilevanza - Comparsa conclusionale - Esclusione - Fattispecie. Nell'interpretazione della domanda giudiziale il giudice del merito incontra un duplice ordine di limiti, consistente nel rispetto del principio della corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato e nel divieto di sostituire d'ufficio un'azione diversa da quella espressamente e formalmente proposta. Egli,...
Procedimento civile - domanda giudiziale - interpretazione e qualificazione giuridica - Qualificazione della domanda - Potere-dovere del giudice - Sussistenza - Limiti - Ultrapetizione - Condizioni. Il giudice ha il potere-dovere di qualificare giuridicamente i fatti posti a base della domanda o delle eccezioni e di individuare le norme di diritto conseguentemente applicabili, anche in difformità rispetto alle indicazioni delle parti, incorrendo nella violazione del divieto di ultrapetizione...
Servitù prediali - servitù coattive - passaggio coattivo - integrazione del contraddittorio - litisconsorzio - determinazione del passo - Contenuto – Determinazione - Criteri - Fattispecie. In tema di servitù prediali di passaggio, il contenuto del relativo diritto comprende tutte le concrete e varie modalità del suo esercizio, inteso quale "utilitas" che il proprietario del fondo dominante riceve non soltanto in via diretta, ossia mediante l'esercizio del diritto proprio o dei familiari o di...
Contratti in genere - interpretazione - accertamento del giudice di merito - incensurabilità in cassazione delegazione cumulativa - negozio plurilaterale - volontà delle parti - fattispecie a formazione progressiva - estremi - fattispecie. In tema di assunzione dell'obbligazione da parte del delegato al pagamento ai sensi dell'art. 1268 c.c. non sono richiesti speciali requisiti di forma, potendosene ammettere l'integrazione anche in virtù di accordi conclusi per "facta concludentia" ed, in...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - Motivazione della sentenza "per relationem" alle conclusioni di una consulenza tecnica d'ufficio - Possibilità – Limiti. Non è carente di motivazione la sentenza che recepisce "per relationem" le conclusioni ed i passi salienti di una relazione di consulenza tecnica d'ufficio di cui dichiari di condividere il merito, ancorché si limiti a riconoscere quelle conclusioni come giustificate dalle indagini esperite e dalle...
Procedimento civile - domanda giudiziale – modificazioni - Modifica della domanda ex art. 183, comma 6, c.p.c. - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie. La modificazione della domanda, consentita dall'art. 183, comma 6, c.p.c., può riguardare uno o entrambi gli elementi oggettivi della stessa ("petitum" e "causa petendi"), sempre che la domanda così modificata risulti connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio e senza che, per ciò solo, si determini la compromissione delle...
Procedimento civile - domanda giudiziale - Domanda giudiziale - Questioni relative alle sanzioni e agli interessi - Distinzione delle domande - Sussistenza - Conseguenze. Con riferimento ad un avviso di accertamento contenente l'irrogazione delle sanzioni e degli interessi del tributo, l'impugnazione del contribuente afferente le prime non ricomprende anche quella degli interessi che, quali accessori del tributo, differiscono ontologicamente dalle sanzioni: ne deriva che il motivo di...
Appalto (contratto di) - garanzia - per le difformita' e vizi dell'opera - risoluzione del contratto - Proposizione della domanda di risoluzione - Successiva domanda di riduzione del prezzo - Novità della domanda - Esclusione - Fondamento. In tema d'appalto, la domanda di riduzione del prezzo in presenza di difetti dell'opera può essere proposta, in luogo di quella originaria di risoluzione per inadempimento, sia nel giudizio di primo grado sia in quello d'appello, giacché, essendo fondata...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - Giudizio di appello - Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato ed effetto devolutivo dell'appello - Contenuto - Corte di Cassazione, Sez. 6 - L, Ordinanza n. 513 del 11/01/2019 Ricostruzione, qualificazione dei fatti e applicazione di una norma giuridica diverse da quelle invocate - Conferma della sentenza impugnata sulla base di elementi di fatto risultanti dagli atti, ma non considerati o non...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - domanda riconvenzionale proposta solo in via subordinata all'eventuale accoglimento della domanda principale dell’attore - rigetto della domanda attrice - conseguenze - eventuale pronuncia sulla riconvenzionale - ultra petizione – configurabilità - Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 33361 del 21/12/2018 Proposta dal convenuto domanda riconvenzionale subordinata all'accoglimento di quella principale dell'...
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - “causa petendi” - modifica dei fatti costitutivi del diritto fatto valere in giudizio - “mutatio libelli” - sussistenza – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 32146 del 12/12/2018 Esorbita dai limiti di una consentita "emendatio libelli" il mutamento della "causa petendi" che consista in una vera e propria modifica dei fatti costitutivi del diritto fatto valere in giudizio, tale da introdurre nel processo un tema di...
Cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - giudizio di rinvio - procedimento - in genere - questioni dichiarate assorbite dalla corte di cassazione - espressa riproposizione - necessità – conseguenze - Corte di Cassazione, Sez. 3, Ordinanza n. 30184 del 22/11/2018 In sede di giudizio di rinvio il giudice è obbligato a pronunciare sulle questioni dichiarate assorbite dalla sentenza di cassazione soltanto se esse siano state espressamente riproposte davanti a lui, non ravvisandosi alcun...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - configurabilità - requisiti – fattispecie - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 29200 del 13/11/2018 Il principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, la cui violazione determina il vizio di ultrapetizione, implica unicamente il divieto, per il giudice, di attribuire alla parte un bene non richiesto o, comunque, di emettere una statuizione che non trovi corrispondenza nella domanda, ma non...
Provvedimenti del giudice civile - sentenza - contenuto - motivazione - in genere - assorbimento di una domanda - in senso proprio e improprio - nozione - conseguenza - omessa pronuncia - insussistenza - limiti - assorbimento erroneamente dichiarato – configurabilità - Corte di Cassazione, Sez. 1, Ordinanza n. 28995 del 12/11/2018 La figura dell'assorbimento in senso proprio ricorre quando la decisione sulla domanda assorbita diviene superflua, per sopravvenuto difetto di interesse della...
Prova civile - documentale (prova) - atto pubblico - in genere - delibera di comparto finalizzata all'assegnazione di immobili ricostruiti in seguito a sisma - errata indicazione dei dati catastali degli immobili oggetto della delibera - azione di accertamento dell'errore materiale - urbanistica - modi di attuazione della disciplina urbanistica - piani regolatori comunali - attuazione dei piani regolatori - comparti edificatori in genere. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 28112 del 05/11/...
Procedimento civile - eccezione - in genere - eccezioni in senso lato - specifica e tempestiva allegazione della parte - necessità - esclusione - rilevabilità d'ufficio anche in appello - ammissibilità - condizioni - documentazione dei fatti "ex actis" - sufficienza - fondamento - preclusioni - operatività - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27998 del 31/10/2018 >>> Il rilievo d'ufficio delle eccezioni in senso lato non è subordinato alla specifica e tempestiva...
Effetto retroattivo della risoluzione
Appalto (contratto di) - scioglimento del contratto - in genere - effetto retroattivo della risoluzione in ordine alle prestazioni già eseguite - conseguenze - applicazione in caso di risoluzione pronunciata per colpa dell'appaltatore - compenso per le opere già eseguite - ammissibilità - detrazione del compenso dal risarcimento dovuto - legittimità - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27640 del 30/10/2018 >>> In tema di appalto, gli effetti recuperatori della...
Procedimento civile - eccezione - in genere - allegazione di fatti modificativi, impeditivi o estintivi della pretesa attorea - attività di parte - rilevazione dei suddetti fatti ai fini della decisione - potere-dovere del giudice, tranne nelle ipotesi prevedenti l'intervento della parte per necessità "strutturale" o espressa previsione normativa - legittima acquisizione dei suddetti fatti al processo secondo i tempi e modi previsti dalla specifica disciplina processuale - necessità -...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - domanda di accertamento della nullità del testamento - possibilità per il giudice di pronunciarne l'annullamento - vizio di ultrapetizione - configurabilità - esclusione - limiti - principio di conservazione della volontà del testatore - irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 27414 del 29/10/2018 >>> La domanda giudiziale con cui la parte intenda fare accertare la nullità di un testamento,...
Divisione - divisione ereditaria - domanda - in genere - divisione immobiliare - istanza di assegnazione in proprietà esclusiva e istanza di vendita - carattere antitetico delle domande - sussistenza - domanda di vendita in sede di precisazione delle conclusioni - assegnazione in proprietà esclusiva - possibilità - esclusione - modifica in sede di comparsa conclusionale - rilevanza - esclusione - fondamento - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 26944 del 24/10/2018 >>&...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - ultra ed extra petita - pronuncia dell'estinzione per "causa petendi" differente rispetto a quella indicata - vizio di ultrapetizione – sussistenza - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 26733 del 23/10/2018 >>> Nel processo civile, è affetta da vizio di ultrapetizione la decisione che dichiari l'estinzione del giudizio per una "causa petendi" diversa da quella indicata dalle parti. (Nella specie, in...
Impugnazioni civili - appello - domande - effetto devolutivo - sentenza di condanna al risarcimento del danno - impugnazione del capo relativo all' "an debeatur" - modifica, da parte del giudice del gravame, anche del "quantum debeatur" - ammissibilità - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 25933 del 16/10/2018 >>> Se una sentenza di condanna al risarcimento del danno viene impugnata dal soccombente soltanto nella parte in cui se ne afferma sussistere la...
Provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia - mancato esame di eccezioni processuali di rito - vizio di omessa pronuncia - configurabilità - esclusione - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 25154 del 11/10/2018 >>> Il vizio di omessa pronunzia è configurabile solo nel caso di mancato esame di questioni di merito, e non anche di eccezioni pregiudiziali di rito. (Fattispecie relativa al mancato esame, da parte della sentenza impugnata, di...
Cosa giudicata civile - interpretazione del giudicato – giudicato interno - contratti a progetto ex art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003 - rilievo d’ufficio della mancanza o genericità del progetto - vizio di ultrapetizione - sussistenza. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 24358 del 04/10/2018 >>> In tema di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto di cui all'art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003, viola il principio di corrispondenza tra il chiesto e il...
Espropriazione per pubblico interesse (o utilità) - occupazione temporanea e d'urgenza (opere di bonifica e lavori per la ricostruzione di oo. pp.) - risarcimento del danno - irreversibile trasformazione del bene - domanda risarcitoria - indennità di occupazione legittima per il quinquennio antecedente all'illegittimo spossessamento - spettanza - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24101 del 03/10/2018 >>> Al proprietario di terreni legittimamente occupati, poi...
Contratto di lavoro - Risoluzione per mutuo consenso
Contratti in genere - scioglimento del contratto - risoluzione del contratto - per mutuo consenso - in genere - contratto di lavoro a termine - risoluzione per mutuo consenso - eccezione in senso stretto - esclusione - accertamento d'ufficio- ammissibilità – fattispecie - lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) – costituzione del rapporto - durata del rapporto - a tempo determinato - in genere. Corte di Cassazione Sez. L,...
Procedimento civile - domanda giudiziale - nuova domanda - mero concorso di norme, anche convenzionali - domanda nuova - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 23167 del 27/09/2018 >>> La questione relativa alla novità, o meno, di una domanda giudiziale è correlata all'individuazione del bene della vita in relazione al quale la tutela è richiesta, per cui non può esservi mutamento della domanda ove si sia in presenza di un ipotetico concorso di norme, anche...
Mancato superamento della "soglia" per l'iscrizione ipotecaria
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - in genere - mancato superamento della "soglia" per l'iscrizione ipotecaria - natura - conseguenze - fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 22859 del 26/09/2018 >>> Nel processo tributario, il mancato superamento della soglia "legale" per l'iscrizione ipotecaria a garanzia dei crediti erariali costituisce un vizio dell'atto di...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - domanda inammissibile - omessa pronuncia - motivo di ricorso per cassazione - esclusione. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 22784 del 25/09/2018 >>> L'omessa pronuncia, qualora abbia ad oggetto una domanda inammissibile, non costituisce vizio della sentenza e non rileva nemmeno come motivo di ricorso per cassazione, in quanto, alla proposizione di una tale domanda, non consegue l'obbligo del...
Procedimento civile - intervento in causa di terzi - su istanza di parte (chiamata) - in genere - Terzo chiamato in causa dal convenuto - Estensione automatica della domanda dell'attore nei suoi confronti - Configurabilità - Limiti - Vizio di extrapetizione - Esclusione. CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. 2, ORDINANZA N. 22050 DEL 11/09/2018 Qualora il convenuto, nel dedurre il difetto della propria legittimazione passiva, chiami un terzo indicandolo come il vero legittimato, si verifica l'estensione...
Riconoscimento di sentenze straniere - Condizioni dell’azione - Giudicato già intervenuto al momento della domanda - Necessità - Fattispecie. Condizione per la proposizione dell'azione di riconoscimento di una sentenza straniera è che il provvedimento, al momento della domanda, sia divenuto definitivo, dovendo, in caso contrario, dichiararsi inammissibile la domanda di delibazione. Ne consegue che non può procedersi al riconoscimento di una sentenza straniera di 1° grado, riformata in secondo...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - Ricorso per cassazione - "Error in procedendo" - Poteri del giudice di legittimità - Sindacato dell'invalidità denunciata mediante accesso diretto agli atti processuali indicati in ricorso - Fattispecie in tema di omessa pronuncia su un motivo di appello. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20716 del 13/08/2018 Quando, con il ricorso per cassazione, venga dedotto un "error in procedendo", il sindacato...
Procedimento civile - legittimazione (poteri del giudice) - ad causam - Titolarità del rapporto controverso - Contestazioni del convenuto - Natura - Mera difesa - Conseguenze. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20721 del 13/08/2018 Le contestazioni, da parte del convenuto, della titolarità del rapporto controverso dedotta dall'attore hanno natura di mere difese e possono pertanto essere proposte in ogni fase del giudizio. Corte di Cassazione, Sez. 2, Ordinanza n. 20721 del 13/08/...
Vizio di omessa pronuncia - Rigetto di una domanda o di un'eccezione implicito nella decisione assunta - Esclusione - Fattispecie. Non ricorre il vizio di omessa pronuncia quando la decisione adottata comporti una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione formulata dalla parte. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che le doglianze dell'appellante principale sulla ritenuta violazione delle distanze dei balconi aggettanti fossero state superate dall'accoglimento, nel merito, dell...
Vizio di ultrapetizione - Erronea interpretazione da parte del giudice di merito della domanda della parte - Sussumibilità quale error in procedendo - Esclusione. L'interpretazione della domanda spetta al giudice del merito, per cui, ove questi abbia espressamente ritenuto che una certa domanda era stata avanzata ed era compresa nel "thema decidendum", tale statuizione, ancorché erronea, non può essere direttamente censurata per ultrapetizione, atteso che, avendo comunque il giudice svolto...
Domanda giudiziale - Richiesta di una somma determinata o da accertare in giudizio - Sentenza di condanna al pagamento - Somma maggiore di quella inizialmente indicata - Ultrapetizione - Configurabilità - Esclusione. Quando l'attore, con l'atto introduttivo del giudizio, rivendichi, per lo stesso titolo, l'attribuzione di una somma determinata ovvero dell'importo, non quantificato, eventualmente maggiore, che sarà accertato all'esito del giudizio, non incorre nel vizio di ultrapetizione il...
Prescrizione civile - opponibilità - non rilevabilità d'ufficio - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20611 del 07/08/2018
Prescrizione - Eccezione - Erronea qualificazione del termine come di decadenza - Irrilevanza - Fondamento. La rilevabilità della prescrizione dell'azione esperita dallo attore non è esclusa dal fatto che il convenuto, eccependo l'avvenuto decorso del termine previsto dalla legge, l'abbia qualificato come termine di decadenza invece che di prescrizione, spettando al giudice la qualificazione giuridica delle deduzioni delle parti. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 20611 del 07/08/2018...
Domanda cautelare - Omessa pronuncia e decisione del merito della controversia - Violazione del diritto di difesa - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie. In tema di giudizio di cassazione, ai fini della sussistenza del vizio di omessa pronuncia non è sufficiente la mancanza di un'espressa statuizione del giudice ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto; ciò non si verifica qualora la...
Rinunzia della parte ad una domanda - Modalità di detta rinunzia. La rinuncia ad una domanda si può configurare soltanto quando la parte, dopo aver formulato determinate conclusioni nel proprio scritto introduttivo, utilizzi la facoltà di precisazione e modificazione delle stesse prevista dall'art. 183, comma 6, c.p.c. ovvero precisi le conclusioni all'udienza ex art. 189 c.p.c., senza riproporre integralmente le conclusioni originarie, in tal modo evidenziando la propria volontà di...
Questioni pregiudiziali e preliminari - Previo esame - Necessità - Inosservanza - Conseguenze - Fattispecie. Nell'esaminare le varie questioni prospettate dalle parti, il giudice è tenuto a dare priorità solo a quelle che, per loro natura e contenuto - come le pregiudiziali e le preliminari - meritano logica e giuridica precedenza mentre, negli altri casi, seppure l'opportunità di un loro coordinamento logico può suggerire una considerazione prioritaria di talune questioni rispetto ad altre...
Impugnazione di delibera condominiale - Principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato - Annullamento per altra ragione o annullamento di altre delibere adottate nella stessa adunanza – Inammissibilità – Fondamento. La domanda di declaratoria dell'invalidità di una delibera dell'assemblea dei condomini per un determinato motivo non consente al giudice, nel rispetto del principio di corrispondenza fra chiesto e pronunciato, l'annullamento della medesima delibera per qualsiasi altra...
Impugnazioni civili - cassazione (ricorso per) - motivi del ricorso - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 16170 del 19/06/2018
Vizio di omessa pronuncia - Erronea deduzione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. - Rilevanza - Esclusione - Condizioni. In tema di giudizio di cassazione, qualora il vizio di omessa pronuncia sia erroneamente denunciato ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. e non in virtù del n. 4 della medesima disposizione normativa, il motivo proposto non è inammissibile, ove prospetti con chiarezza la questione dell'omessa pronuncia quale specifico vizio processuale della sentenza...
Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento - in genere - Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Sentenza n. 15049 del 11/06/2018
Richiesta di accesso atti procedimento sanzionatorio Consob - Messa a disposizione degli stessi dopo scadenza termini opposizione - Proposizione motivi aggiunti - Remissione in termini - Ammissibilità - Fondamento - Fattispecie. In tema di sanzioni amministrative, la tempestiva proposizione del ricorso e l'espressa riserva ivi contenuta in ordine all'eventuale predisposizione di ulteriori motivi di opposizione, fondati su documenti resi accessibili dalla Consob oltre il termine utile per...
Deduzione di vizi non menzionati in citazione - Inammissibilità - Esclusione - Condizioni - Fondamento. La mera indicazione di ulteriori vizi della cosa appaltata rispetto a quelli indicati in citazione non integra una modifica inammissibile del "petitum" o della "causa petendi", ove dedotta nel termine dell'articolo 183, comma 6, c.p.c., permanendo un chiaro e stabile collegamento con la questione concreta oggetto del contendere. Corte di Cassazione, Sez. 2 - , Ordinanza n. 14815 del 07/06/...
Valutazione delle prove da parte del giudice d'appello - Utilizzazione di elementi di prova non presi in considerazione dal giudice di primo grado - Necessità di specifica deduzione - Esclusione - Principio di acquisizione processuale - Operatività. Il giudice di appello, pur in mancanza di specifiche deduzioni sul punto, deve valutare tutti gli elementi di prova acquisiti, quand'anche non presi in considerazione dal giudice di primo grado, poiché in materia di prova vige il principio di...
Assorbimento - Nozione - Distinzioni - Fattispecie. La figura del cd. assorbimento ricorre, in senso proprio, quando la decisione sulla domanda assorbita diviene superflua, per sopravvenuto difetto di interesse della parte, la quale, con la pronuncia sulla domanda assorbente – rispetto alla quale la questione assorbita si pone in rapporto di esclusione -, ha conseguito la tutela richiesta nel modo più pieno. E', invece, configurabile l'assorbimento in senso improprio quando la decisione cd....
Espropriazione per pubblica utilità - Occupazione appropriativa - Originaria domanda di risarcimento per la perdita del bene - Integrazione della domanda - Richiesta di risarcimento del danno anche per l’occupazione illegittima - Domanda nuova - Esclusione - Fondamento. In tema di espropriazione per pubblica utilità, la domanda tesa ad ottenere il risarcimento del danno per l'occupazione illegittima in difetto del decreto di occupazione o di esproprio, non è una domanda nuova, essendo...
Processo tributario - Appello - Divieto di "reformatio in peiug" - Sussistenza - Violazione - Conseguenze in sede di legittimità - Cassazione senza rinvio - Fattispecie. Il divieto di "reformatio in peius" - ricavabile dagli artt. 329 e 342 c.p.c. - opera anche nel processo tributario per cui, una volta stabilito il "quantum devolutum" in assenza di impugnazione della parte parzialmente vittoriosa (appello o ricorso incidentale), se la decisione di secondo grado è più sfavorevole all'...
Denuncia del vizio di omessa pronuncia - Riferimento univoco alla nullità della sentenza ex art. 360, comma 1, c.p.c. - Sufficienza - Deduzione di mancanza o insufficienza della motivazione o di violazione di legge - Inammissibilità della censura. Il ricorso per cassazione, avendo ad oggetto censure espressamente e tassativamente previste dall'art. 360, comma 1, c.p.c., deve essere articolato in specifici motivi riconducibili in maniera immediata ed inequivocabile ad una delle cinque ragioni...
Vizio di omessa pronuncia - Erronea deduzione ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c. - Irrilevanza - Condizioni. provvedimenti del giudice civile - "ius superveniens" - omessa pronuncia In tema di ricorso per cassazione, il motivo mediante il quale venga dedotto il vizio di omessa pronuncia facendo erroneamente riferimento all'art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c., in luogo del n. 4 della stessa disposizione, non è inammissibile, purché venga posta con univoca chiarezza la questione dell'...
Pretesa contenuta in un capo di domande non espressamente esaminato ma risultante incompatibile con l'impostazione logica e giuridica della pronuncia - Omissione di decisione - Configurabilità - Esclusione - Fondamento. Ad integrare gli estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un'espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la...
Ambito - Distinzione dal vizio di motivazione - Fattispecie in tema di penosità delle prestazioni di lavoro svolte nei turni di pronta disponibilità. In tema di ricorso per cassazione, il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un'erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e implica necessariamente un problema interpretativo della stessa; l'allegazione di un'erronea ricognizione della fattispecie...
Proprietà - azioni a difesa della proprietà - accertamento (azione di) - Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 23548 del 09/10/2017
Domanda di rilascio di terreno - Difetto di prova della piena proprietà - Accertamento dell'esistenza di una servitù - Extrapetizione - Sussistenza - Fondamento. Deve ritenersi viziata da extrapetizione la sentenza che, a fronte della domanda di rilascio di un terreno per occupazione “sine titulo”, respinta per difetto di prova dell’affermato diritto di proprietà, accerti l’esistenza di una servitù di passaggio a favore dell’istante; ciò in quanto la proprietà esclusiva ed il diritto di...
Fatti secondari - Nozione - Omessa considerazione di tali fatti - Violazione dell'art. 112 c.p.c. - Esclusione - Violazione dell'art. 360, n. 5 c.p.c. - Limiti. Il vizio di omessa pronuncia causativo della nullità della sentenza per violazione dell'art. 112 c.p.c. non si configura allorquando il giudice di merito non abbia considerato i fatti secondari dedotti dalla parte, non concernenti, cioè, alcun fatto estintivo, modificativo od impeditivo della fattispecie costitutiva del diritto fatto...
Lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - forma - Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 22297 del 25/09/2017
Orale - Regime giuridico applicabile - Individuazione - Conseguenze - Condanna al pagamento di somme superiori a quelle richieste - Vizio di ultrapetizione - Esclusione - Fattispecie. Il licenziamento orale in regime di tutela obbligatoria è inidoneo ad incidere sulla continuità del rapporto e comporta il diritto del lavoratore al risarcimento del danno secondo le regole in materia di inadempimento, sicché non sussiste vizio di ultrapetizione in caso di liquidazione di somme superiori a...
Domanda di risarcimento del danno – Successiva limitazione al solo accertamento sull’”an” – Ammissibilità – Condizioni – Consenso, anche tacito, del convenuto - Sufficienza. Proposta una domanda di risarcimento del danno, il divieto di separazione del giudizio sull'”an” da quello sul “quantum” non opera se, alla richiesta avanzata dall'attore in tal senso, abbia prestato adesione il convenuto, sebbene non espressamente, purché in modo certo ed univoco, come si verifica quando non abbia...
Procedimento civile - eccezione - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2 - , Sentenza n. 17588 del 14/07/2017
"Actio confessoria servitutis" - Servitù di passaggio - Usucapione - Esistenza di servitù di uso pubblico - Carattere ostativo - Eccezione in senso lato - Rilevabilità di ufficio. L’accertamento incidentale dell’esistenza di una servitù di uso pubblico su di una strada costituisce un fatto ostativo al riconoscimento dell'avvenuto acquisto, per usucapione ultraventennale, della servitù di passaggio sulla medesima strada in favore dei proprietari del fondo vicino, e tale circostanza,...
Eccezione di pagamento - Natura - Mera difesa - Conseguenze. L'avvenuto pagamento (nella specie, di fatture relative a lavori di ristrutturazione di un immobile) non costituisce eccezione in senso proprio, ma integra una mera difesa, della quale il giudice deve tener conto ove la circostanza risulti comunque provata, anche in mancanza di un'espressa richiesta in tal senso. Corte di Cassazione Sez. 2 - , Ordinanza n. 17598 del 14/07/2017 ...
Procedimento civile - eccezione – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17588 del 14/07/2017
Mancata riproposizione di domande all'udienza di precisazione delle conclusioni - Presunzione di abbandono - Operatività - Condizioni. La mancata riproposizione, in sede di precisazione delle conclusioni, di una domanda in precedenza formulata non autorizza alcuna presunzione di rinuncia in capo a colui che ebbe originariamente a proporla, essendo, a tal fine, necessario che, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte, possa desumersi inequivocabilmente il venir meno...
Condominio negli edifici - Appartamento sito all'ultimo piano - Eliminazione delle cause di umidità provenienti dal solaio di copertura - Modalità - Corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Non sussiste violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato qualora, relativamente ad una domanda di condanna all'esecuzione dei lavori di ripristino del soffitto di un appartamento sito all'ultimo piano dell'edificio in condominio, fondata sulla lesione del diritto di...
Domanda di risarcimento del danno da occupazione illegittima - Sopravvenuto decreto di espropriazione - Automatica conversione della domanda in opposizione alla stima - Configurabilità - Fondamento. In tema di espropriazione per pubblica utilità, nel caso in cui, nel corso del giudizio proposto per il risarcimento del danno da occupazione illegittima, sopravvenga il rituale e tempestivo decreto di espropriazione, la domanda risarcitoria si converte automaticamente in quella di opposizione...
Usufrutto - usufrutto (nozione, caratteri, distinzioni) - obblighi dell'usufruttuario - Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 14803 del 14/06/2017
Manutenzione di bene oggetto di usufrutto - Omissione - Richiesta del nudo proprietario di decadenza dell'usufruttuario dal suo diritto - Eccezione dell'usufruttuario circa la preesistenza del difetto di manutenzione alla costituzione dell'usufrutto - Riparto della prova. Il nudo proprietario che chieda la decadenza dell'usufruttuario dal suo diritto in conseguenza dell'abuso fattone, ex art. 1015 c.c., consistente nella mancanza di ordinarie riparazioni che lasci andare in perimento i beni...
Azione relativa a diritti autodeterminati - Mancato esame di un documento atto a comprovare l'acquisto della proprietà a titolo derivativo - Omesso esame di un fatto decisivo e discusso tra le parti – Configurabilità - Fondamento. La proprietà appartiene alla categoria dei diritti cd. “autodeterminati”, sicchè incorre nel vizio di omesso esame di un fatto decisivo e discusso tra le parti, ex art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c. (nel testo, utilizzabile "ratione temporis", modificato dal d.l. n. 83...
Pretesa contrattuale - Omesso rilievo officioso in primo grado della nullità del contratto - Possibilità di un siffatto rilievo nel giudizio di appello in cui si invochi il riconoscimento di quella pretesa - Sussistenza - Ragioni. Il potere di rilievo officioso della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di allegazione - e che sia...
Mutamento delle ragioni poste a fondamento della domanda – Natura di rinunzia alla originaria domanda - Invalidità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie. Quando il mutamento delle ragioni poste a base della domanda si risolve in una “mutatio libelli”, l'abbandono della precedente pretesa da parte del difensore costituisce una vera e propria rinunzia, invalida per difetto di poteri dispositivi da parte del difensore medesimo, sicché il giudice deve pronunciarsi in ordine alla domanda...
Mutamento di qualificazione della domanda nei riguardi di una delle parti - Assenza di gravame sul punto - Giudicato interno - Violazione - Sussistenza - Fattispecie. In sede di gravame, il giudice non può procedere d’ufficio ad una qualificazione della domanda diversa da quella compiuta dal primo giudice e non impugnata, stante la preclusione del giudicato perfezionatosi sul punto. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata per aver violato il giudicato...
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 12699 del 19/05/2017
Iscrizione di ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Superamento della soglia legale di iscrivibilità di euro ventimila - Eccezione proposta dopo il ricorso introduttivo - Inammissibilità - Rilevabilità d’ufficio - Esclusione - Fondamento. In tema di iscrizione ipotecaria per crediti erariali, l’illegittimità del relativo avviso derivante dal superamento della soglia legale di euro ventimila per l’iscrivibilità dell’ipoteca deve essere tempestivamente dedotta dal contribuente con il...
Tributi (in generale) - "solve et repete" - contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - procedimento - procedimento di appello - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 12631 del 19/05/2017
Appello dell’ufficio in giudizio riguardante avviso di accertamento - Necessità di uno specifico ed autonomo motivo di appello sulle sanzioni - Esclusione - Fondamento - Conseguenze. In tema di contenzioso tributario, l'appello dell'Ufficio nel giudizio riguardante l’impugnazione di un avviso di accertamento non necessita di uno specifico ed autonomo motivo sulle sanzioni, costituendo queste un'obbligazione accessoria a quella principale, direttamente discendente da essa, ed in cui, quindi è...
Azione volta al rispetto della normativa sulle distanze da costruzioni - Memorie ex art. 183, comma 5 c.p.c. (applicabile "ratione temporis") - Domanda volta alla tutela dei diritti di veduta - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento. Nel giudizio avente ad oggetto la demolizione di un fabbricato, siccome costruito in violazione delle distanze tra costruzioni, è inammissibile, in quanto nuova, la domanda, proposta con le memorie di cui all'art. 183, comma 5, c.p.c. (nel testo applicabile "...