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Timestamp: 2016-10-24 12:36:51+00:00
Document Index: 66330091

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 2504', 'art. 123', 'art. 2504', 'art. 2501', 'art. 4', 'art. 123']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 255 del 01.08.2002
luglio 2000, n. 212. WY S.p.A.. Applicazione dell'art. 4 della legge 383/2001 ad
un'ipotesi di scissione parziale
d'interpello di cui all'oggetto, concernente l'articolo 4 della legge 18 ottobre
2001, n. 383, è stato esposto il
Nel corso del 2001 tra le società "YJ S.p.A."
ed " WX S.p.A." è avvenuta una scissione parziale proporzionale che
ha comportato il trasferimento di un ramo d'azienda dalla prima alla
La scissione si è perfezionata il 31/12/2001 con
l'iscrizione dell'atto nel Registro delle Imprese, mentre gli effetti contabili
sono stati retrodatati alla data dell'1/01/2001.
La società beneficiaria chiede di conoscere, ai fini
dell'incentivo "Tremonti-bis", di cui all'art. 4 della legge n. 383 del 2001, quale debba essere il
comportamento da tenere ai fini del calcolo degli investimenti agevolabili, in
particolare, se il calcolo della agevolazione Tremonti-bis debba avvenire, in
capo alla beneficiaria, considerando in aggiunta ai propri anche gli
investimenti della scissa oppure se l'agevolazione è computabile in modo
separato per le due società.
Considerato che la scissione è comunque avvenuta
nel periodo d'imposta 2001, la beneficiaria ritiene di poter determinare la
propria agevolazione anche per gli investimenti effettuati dalla scissa nel
periodo 1 luglio - 31 dicembre 2001, in proporzione alla quota di patrimonio
netto ricevuto.
Ai fini del calcolo della media di riferimento,
l'istante ritiene di dover considerare anche gli investimenti effettuati dalla
scissa, secondo i criteri ordinari di determinazione, sempre in proporzione alla
quota di patrimonio netto ricevuto.
La scrivente rileva preliminarmente che nella
fattispecie rappresentata è stata realizzata una scissione parziale, con il
trasferimento di un ramo d'azienda dalla scissa (YJ S.p.A) ad una società
beneficiaria preesistente (WY S.p.A.).
Come consentito dall'art. 2504-decies del codice
civile, l'atto di scissione ha previsto che gli effetti contabili decorrano
dall'inizio del 2001, nonostante l'atto medesimo sia stato iscritto nel registro
delle imprese il 31 dicembre dello stesso anno.
Al riguardo si osserva che, contrariamente a quanto
previsto dal codice civile, il legislatore fiscale non consente la
retrodatazione degli effetti nell'ipotesi di scissione parziale.
Infatti, l'art. 123-bis, comma 11, del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica
22 dicembre 1986, n. 917, dispone che "ai fini delle imposte sui redditi,
la decorrenza degli effetti della scissione è regolata secondo le disposizioni
del comma 1 dell'art. 2504-decies del codice civile, ma la retrodatazione degli
effetti, ai sensi dell'art. 2501-bis, numeri 5) e 6), dello stesso codice, opera
limitatamente ai casi di scissione totale (...)".
Chiarito che gli effetti della scissione sopra
rappresentata decorrono, ai fini fiscali, solo dal momento dell'iscrizione
dell'atto nel registro delle imprese, ne consegue che, per il periodo d'imposta
2001, la società scissa e la società beneficiaria avranno diritto ciascuna a
determinare autonomamente i benefici in argomento sui nuovi investimenti da
ognuna realizzati.
Per quanto riguarda la media degli investimenti netti
del quinquennio precedente, rilevante ai fini del calcolo dell'agevolazione per
il periodo d'imposta precedente alla scissione, ciascuna delle società
effettuerà il calcolo in modo autonomo, sempre con riferimento agli
investimenti e disinvestimenti da ognuna realizzati.
Successivamente alla scissione la beneficiaria, alla
quale siano trasferiti i beni agevolati, subentra nell'obbligo di conservare i
medesimi beni per tutto il periodo di operatività del regime di revoca
dell'agevolazione, ai sensi dell'art. 4, comma 6, della legge n. 383/2001, per non incorrere nei relativi
Con riferimento ai beni agevolati, infatti, si deve
ritenere che gli effetti successori della scissione di cui all'art. 123-bis, comma 4, del TUIR,
riguardano posizioni soggettive connesse specificamente a tali elementi del
patrimonio trasferito.
Sempre successivamente alla scissione, come chiarito
dalla circolare n. 90/E del 17
ottobre 2001, al punto 6, "la società beneficiaria dovrà considerare ai
fini del computo della media, anche i costi degli investimenti realizzati negli
esercizi di riferimento dalla società scissa, in proporzione alla quota di
patrimonio contabile acquisita a seguito dell'operazione. Analogamente (...) la
società scissa dovrà considerare i costi degli investimenti da essa sostenuti
al netto di quelli proporzionalmente riferibili al patrimonio contabile
attribuito alle società beneficiarie".
La scelta di tale criterio proporzionale di imputazione
degli investimenti netti realizzati dalla scissa nel quinquennio precedente,
contenuta nella circolare citata, è più coerente con il meccanismo di calcolo
dell'agevolazione, rispetto ad un criterio analitico basato sui beni
effettivamente trasferiti. Infatti, solo attraverso il criterio proporzionale è
possibile dare rilievo, nel calcolo della media della società beneficiaria,
agli investimenti pregressi effettuati dalla scissa nel caso in cui i beni
stessi siano stati dismessi o ceduti prima della scissione.
Diversamente, se la beneficiaria calcolasse la media
con riferimento ai soli beni effettivamente trasferiti, non sarebbe possibile
tenere conto degli altri beni ormai ceduti o dismessi, anche se riferibili al
ramo d'azienda trasferito.
Regionale.........., viene resa dalla scrivente ai sensi dell'articolo 4, comma
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