Source: http://www.iviniditalia.it/disciplinari/rubinodicantavenna.html
Timestamp: 2018-06-24 14:30:22+00:00
Document Index: 185436759

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 28']

DPR 9 gennaio 1970.
"Rubino di Cantavenna"
La denominazione di origine controllata "Rubino di Cantavenna" e' riservata al vino che risponde ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Barbera 75-90%; Grignolino e Freisa, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 25%.
Le uve devono essere ottenute nella zona di produzione delimitata nel successivo art. 3.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino "Rubino di Cantavenna" devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino le specifiche caratteristiche di qualita'.
Sono pertanto da considerarsi idonei i vigneti di giacitura ed orientamento adatti, esclusi quelli di fondovalle.
La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino "Rubino di Cantavenna" non deve essere superiore a q.li 100 per ettaro di vignetoa coltura specializzata.
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovra' essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purche' la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
Le operazioni di vinificazione, ivi compreso l'invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate nella zona di produzione di cui all'art. 3.
E' consentita nella misura massima del 15% del volume la correzione del mosto o vino avente diritto alla denominazione di origine controllata "Rubino di Cantavenna" con uve, mosti, filtrati dolci e vini provenienti anche da zone di produzione diverse da quella delimitata nel precedente art. 3.
Qualora per la correzione venga impiegato mosto concentrato, questo va calcolato in peso, rispetto al mosto normale, nel rapporto di uno a tre.
Il vino "Rubino di Cantavenna" non puo' essere immesso al consumo se non dopo il 31 dicembre dell'anno successivo a quello dell'annata di produzione delle uve.
E' in facolta' del Ministro per l'Agricoltura e le Foreste, con proprio decreto, modificare i limiti sopra indicati per l'acidita' totale e l'estratto secco netto.
Alla denominazione di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione ivi compresi gli aggettivi "superiore", "extra", "fine", "scelto", "selezionato" e simili.
E' consentito, altresi', l'uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a Comuni, frazioni, aree, fattorie, zone e localita' - comprese nella zona delimitata nel recedente art. 3 - e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino cosi' qualificato e' stato ottenuto.
Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la denominazione di origine controllata "Rubino di Cantavenna" vino che non risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare, e' punito a norma dell'art. 28 del D.P.R. 12 luglio 1963, n. 930.