Source: https://fiscomania.com/professionisti-con-casse-bonus-di-600-euro/
Timestamp: 2020-05-31 22:54:10+00:00
Document Index: 116271127

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 44', 'art. 34']

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Professionisti con casse: le novità del Decreto di Maggio
La bozza di Decreto economia di maggio 2020 chiarisce i dubbi suscitati con l’articolo 34 del decreto liquidità.
Bonus 600 euro professionisti con casse: è necessaria una nuova lettura dell’art. 44 del Decreto Cura Italia, che aveva fatto molto discutere, a causa dell’integrazione richiesta dall’art. 34 del Decreto liquidità.
La bozza del Decreto di maggio 2020 chiarisce i dubbi sull’art. 34 del Decreto Liquidità dove imponeva come ulteriore requisito da soddisfare l’esclusiva iscrizione del professionista richiedente l’indennità del fondo di ultima istanza agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
L’art. 34 sanciva che:
“Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cui all’articolo 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, numero 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva.”
Le casse di previdenza private hanno dovuto predisporre dei moduli online atti all‘integrazione delle domande previamente compilate, in conformità con quanto richiesto da tale nuovo articolo.
Tanti professionisti non hanno presentato la domanda per timore di doversi prendere la responsabilità di auto certificare il possesso di requisiti non ben chiari.
Bonus 600 euro professionisti con casse nel decreto di maggio
L’art. 24 del Decreto di maggio dovrebbe abrogare l’art. 34 del Decreto liquidità.
La richiesta di esclusività iscritta nell’articolo, aveva infatti messo in dubbio il possesso dei requisiti da parte di quei professionisti che svolgendo due attività professionali sono di fatto obbligati all’iscrizione a due o più enti di previdenza obbligatoria di diritto privato.
Un ulteriore problema di tale disposizione riguardava quei professionisti che al momento della presentazione della domanda erano iscritti ad un ente di diritto privato di previdenza obbligatoria ed avevano una posizione aperta in gestione separata INPS, per contributi versati in precedenza, in ottemperanza di attività svolte prima di iniziare ad esercitare l’attività professionale.
Il Decreto di maggio chiarisce ogni dubbio, specificando che sono idonei a presentare la domanda per l’indennità i professionisti che
“Alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:
L’articolo 34 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 23 è abrogato.”
Bonus 600 euro professionisti con casse: le cause di esclusione
Le casistiche che precludono a tali soggetti la possibilità di presentare la domanda per l’indennità sono:
Titolarità di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
Tutti i professionisti iscritti a casse di previdenza obbligatoria di enti di diritto privato, anche se fossero obbligati alla contribuzione a più di una di esse, potrebbero comunque fare la domanda.
Evitando, comunque, la duplicazione della domanda, già esclusa dalla prima versione di autocertificazione prevista sulla base di quando scritto nell’art. 44 del Decreto liquidità.
I professionisti erano stati chiamati ad integrare le domande di richiesta di tale indennità entro il 30 aprile scorso, data in cui i dubbi nati dall’art. 34 del Decreto Liquidità, non erano ancora stati chiariti, quindi molti dei soggetti effettivamente titolati alla richiesta di tale bonus non sono stati messi nelle condizioni idonee e di piena trasparenza legislativa per poter presentare la domanda.
francesca morabito Marzo 31, 2020 at 10:30
sono un avvocato “a tempo”, come mi autodefinisco, ovvero un avvocato che rimarrà tale fino a quando riuscirà a sopravvivere alle spese – di molto superiori ai guadagni – che tale status comporta. mio marito percepisce il reddito di cittadinanza…. mio marito appunto, non io. tant’è che se vado in posta a pagare le bollette con la sua card, l’addetto allo sportello non me lo permette e anzi mi avvisa che sono passibile di denuncia perchè il reddito di cittadinanza “è strettamente personale”, io non posso usare la sua card.
ora, la situazione di emergenza da co-19 ha danneggiato anche me, avrebbero dovuto liquidarmi 2 gratuiti patrocini – e l’ufficio competente è completamente assente – e un mio ex-cliente non mi versa le rate dell’onorario pattuito, con la motivazione che non ha guadagni e che non vuole rischiare contagi ad andare a fare i bonifici (sic!). vorrei da voi un parere se davvero non posso richiedere il bonus a cassa forense, atteso che il reddito di cittadinanza di cui usufruisce mio marito è di natura strettamente personale e io non sto incassando un centesimo. Grazie !
Carraro Marco Marzo 31, 2020 at 11:59
buon giorno vorrei capire se può usufruire di questo bonus anche i professionisti che hanno iniziato l’attività nel 2019 e quindi non hanno un riferimento di reddito del 2018 ma che sicuramente non superano i 35000 euro?
Federico Migliorini Marzo 31, 2020 at 15:09
Marco non ci sono chiarimenti su questo aspetto, consiglio di contattare la sua cassa professionale per capire se hanno chiarimenti.
Federico Migliorini Marzo 31, 2020 at 15:13
Francesca se lei personalmente non riceve sussidi può chiedere il bonus alla cassa forense, si informi presso di loro per conferma.
francesca Marzo 31, 2020 at 18:54
grazie… proverò!
Giovanni Marin Aprile 1, 2020 at 13:08
avrei da sottoporLe un quesito che, ritengo, possa essere di aiuto a molti miei colleghi.
Sono un avvocato che, nel 2018, era in regime forfettario.
Al fine di soddisfare il primo requisito (reddito 2018 inferiore a 35.000) indicato per accedere al bonus previsto dalla Cassa avvocati, quale reddito devo considerare?
Quello indicato nel quadro LM 22 componenti positivi?
Quello indicato nel quadro LM 34 reddito lordo?
Quello indicato nel quadro LM 36 reddito netto?
Personalmente sarei propenso, vista l’incidenza che ANCHE i contributi previdenziali apportano, a considerare il quadro LM36 anche se, ovviamente, alcuna chiara indicazione mi risulta indicata nel provvedimento.
Sara Aprile 1, 2020 at 14:03
Buongiorno lavoro come Psicologa libera professionista con p iva dal 2018 in italia e dallo scorso anno lavoro come dipendente anche all’estero. Continuo comunque a versare tasse per il lavoro in Italia. In questo caso ho diritto al bonus?
Federico Migliorini Aprile 1, 2020 at 14:07
Marin deve fare riferimento al valore dei ricavi LM22 “componenti positivi di reddito”.
Federico Migliorini Aprile 1, 2020 at 14:09
Non può ricevere il bonus se svolge anche attività di lavoro dipendente.
kate migliore Aprile 16, 2020 at 14:43
Sono Kate, ho lo stesso dubbio sul regime forfettario espresso da Marco. A quale rigo occorre far riferimento?
Federico Migliorini Aprile 16, 2020 at 20:44
Deve fare riferimento al rigo LM22 “Componenti positivi di reddito”.
Giuseppe Maggio 10, 2020 at 0:51
In merito alla dicitura: “alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni”,
Quindi se una persona si dimette in data 15 aprile (come dipendente indeterminato in una azienda) , ed esegue domanda indennità il 20 aprile, dunque questa persona ha dritto all’indennità stessa?
Francesco Maggio 10, 2020 at 10:08
Salve sono un giovane commercialista che regolarmente ha presentato la domanda per il bonus 600, in quanto ho tutti i requisiti previsti! Nel confermare successivamente l’appartenenza alla sola cassa previdenziale, ho erroneamente cliccato invece di appartenere anche ad altre casse! Mi ha fregato un sottile “NON”! Secondo vuoi c’è la possibilità di fare una autocertificazione? Grazie
Federico Migliorini Maggio 10, 2020 at 11:12
Se la domanda viene presentata successivamente alla verifica dei requisiti verrà accolta.
Federico Migliorini Maggio 10, 2020 at 12:21
Francesco non abbiamo questa informazione, consiglio di contattare la Cassa di previdenza per avere info.
Giuseppe Maggio 10, 2020 at 17:59
Gentile Federico Migliorini, nel mio caso ho chiesto indennità (per il mese di marzo) in data 22 aprile, e mi sono dimesso in data 20 aprile con decorrenza 21 aprile.
Quindi, al momento della domanda (oltre alla gestione separata), non sono iscritto a nessun’altra forma di previdenza obbligatoria (ovvero a partire dal 21 aprile non ho alcun contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato).
Sono in regola per essere accolta, giusto?
Federico Migliorini Maggio 10, 2020 at 18:53
Stando al tenore della norma si è in regola.
Lisa Maggio 10, 2020 at 22:35
Quanto riguarda la “comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019”, nel caso in cui una libera professionista nel secondo bimestre del 2019 ha lavorato come dipendente e la patrita IVA ha aperto solo in Novembre del 2019, ha un diritto di percepire l’indennità di 1000 euro per il mese di maggio ?
Federico Migliorini Maggio 11, 2020 at 14:44
Lisa per quanto ne sappiamo non ci sarebbero i requisiti, ma dobbiamo attendere l’approvazione del decreto.
andrea Maggio 11, 2020 at 14:50
Gentilissimo, ho letto che sarà abolito l’iniquo requisito dell’esclusiva iscrizione alla cassa forense (a meno che non sia abbia contratto a tempo INDETERMINATO). Ciò vorrà dire che tale eliminazione avrà effetto retroattivo anche per il mese di marzo potendo chiedere i 600 euro di marzo?
Il DL Rilancio prevede 600 euro sia ad aprile che a maggio? O somme diverse? Mi riferisco al reddito di ultima istanza avvocati.
Molte grazie. Andrea
Federico Migliorini Maggio 11, 2020 at 15:40
Dobbiamo capire cosa accaderà a decreto pubblicato, anche in merito alla retroattività. Per il momento non ci sono notizie ufficiali.
Lisa Maggio 11, 2020 at 16:32
Michele Romanelli Maggio 17, 2020 at 12:37
Signor Migliorini le volevo esporre la mia situazione, sono iscritto alla cassa Geometri, e contemporaneamente anche all’INPS come imprenditore Agricolo, la cassa geometri mi ha risposto che per ricevere il bonus Covid19 devo essere iscritti alla cassa in via esclusiva. Ho fatto la richiesta all’INPS come imprenditore agricolo e mi hanno risposto “La prestazione non può essere riconosciuta poiché, dai dati attualmente in possesso dell’Istituto, risulta iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda. Cordiali saluti INPS”. È assurdo che versando i contributi sia alla Cassa geometri e all’INPS non posso percepire il bonus. Cosa posso fare..
Federico Migliorini Maggio 18, 2020 at 11:06
Questa è la norma non c’è niente che si possa fare.
ivan Maggio 18, 2020 at 16:15
Buongiorno, per chi è stato escluso perchè iscritto in cassa privata+inps, dovremo ripresentare la domanda per il bonus dopo il decreto maggio?
La presenteremo a Inps o alla Cassa?
Federico Migliorini Maggio 18, 2020 at 20:10
Consiglio di chiedere alla sua cassa di previdenza.