Source: https://www.safetygroupitalia.it/riunione-periodica/
Timestamp: 2019-11-20 23:02:41+00:00
Document Index: 20522701

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art 7', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art 77', 'art 77', 'art 76', 'art 28']

Safety Group Riunione periodica Servizio di Prevenzione Protezione: modello word - Safety Group
modello word verbale riunione periodica staff servizio di prevenzione protezione – art. 35 D.lgs 81/08 e smi
L’ATS di Bergamo, nell’ambito della Commissione ex art 7 del Dlgs 81/2008, ha predisposto e condiviso un facsimile di verbale di riunione periodica
aziendale (ex art. 35 D.Lgs 81/2008).
Il modello, del quale si suggerisce l’adozione, può risultare utile in particolare modo alle PMI, fungendo anche da guida orientativa per conduzione della riunione medesima. Resta inteso che è possibile continuare ad utilizzare gli attuali format aziendali nel caso li si ritenessero esaustivi di quanto richiesto dalla legge e maggiormente aderenti alle specifiche realtà.
Fonte: AGENZIA DI TUTELA DELLA SALUTE – ATS Bergamo Vedi
Verbale riunione periodica per la prevenzione e protezione dei rischi – formato doc – 71 Kb
La riunione periodica annuale è un importante appuntamento dello staff del servizio di prevenzione e protezione reso obbligatorio dall’art. 35 del D.lgs 81/08 e smi per le organizzaizoni con più di 15 lavoratori.
Rappresentante/i lavoratori per la sicurezza
Possono inoltre partecipare anche altre figure, qualora i temi trattati lo richiedano: ad esempio il responsabile Risorse umane, Responsabile manutenzioni, Preposti ecc.
Gli argomenti della riunione sono già indicati sempre all’art. 35 del D.lgs 81/08
il documento di valutazione dei rischi e programma degli interventi;
l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali (e analisi mancati infortuni, incidenti, comportamenti pericolis rilevati – near miss)
analisi sorveglianza sanitaria e report attività svolta dal medico competente;
i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute’.
Più specificamente in merito ad ogni argomento:
1) valutazione dei rischi: durante la riunione si illustrano i rischi rilevati, i livelli di esposizione delle diverse mansioni e le misure di prevenzione e protezione poste in essere; la loro efficacia e le tempistiche di monitoraggio e revisione.
2) infortuni e malattie professionali: l’andamento degli infortuni, delle malattie professionali e i risultati della sorveglianza sanitaria a cura del medico competente, gli accertamenti previsti dal piano sanitario in relazione di rischi rilevati e il rispetto della periodicità delle visite mediche. Dice infatti il Dlgs 81/08: ‘il medico competente comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori’.
3) dispositivi di protezione individuale: si verifica se i lavoratori sono stati informati sui DPI indicati nel DVR e se sono stati formati al loro uso, a chi devono rivolgersi in caso abbiano necessità riguardanti i DPI. Inoltre se hanno ricevuto precise informazioni: sulla loro sostituzione quando sono usurati (art 77 co 4 lett.a), sulla pulizia dei DPI di uso collettivo (art 77 co 4 lett. d), sulle procedure aziendali per la sostituzione dei DPI quando questi non sono adatti al lavoratore (art 76 co 2);
4) formazione: si analizza il programma di formazione eseguito nell’anno, si propongono gli argomenti specifici sui quali avviare formazione nell’anno successivo sulla base anche dei risultati emersi dal DVR e dalla sorveglianza sanitaria, ma anche sull’uso di nuove tecnologie/macchinari o su nuovi prodotti utilizzati, oppure sui cosiddetti rischi trasversali che coinvolgono gli stili di vita dei lavoratori (es alcol, tossicodipendenze, stress l-c, differenze di genere, lingue straniere, ecc).Infatti l’art 28 del D.lgs81/08 indica che la valutazione dei rischi “deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi e quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro”.
vedi anche articolo puntosicuro: Riunioni periodiche: consigli, temi da trattare e modelli di verbale