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Timestamp: 2020-05-26 09:02:45+00:00
Document Index: 94755027

Matched Legal Cases: ['art. 1082', 'art. 1080', 'art. 1082', 'art. 620', 'art. 1082', 'art. 620']

Art. 1082 codice civile - Forma della bocca e dell'edificio derivatore - Brocardi.it
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Articolo 1082 Codice civile
Dispositivo dell'art. 1082 Codice civile
Se la forma non è stata determinata, ma la bocca e l'edificio derivatore sono stati costruiti e posseduti per cinque anni, non è neppure ammesso dopo tale tempo alcun reclamo delle parti per eccedenza o deficienza d'acqua, salvo in caso di variazione seguita nel canale o nel corso delle acque.
In mancanza di titolo o di possesso la forma è determinata dall'autorità giudiziaria.
La disposizione mira a garantire al proprietario del fondo dominante una determinata e costante quantità d'acqua, per ottenere la quale si è dato vita alla servitù di presa (art. 1080 del c.c.).
Spiegazione dell'art. 1082 Codice civile
Forma della bocca d'acqua e dell'edificio derivatore. Loro invariabilità: dispositività della norma
Si tratta della riproduzione dell'art. 620 del codice abrogato che non ha mai dato luogo a particolari difficoltà di applicazione o a dubbi dottrinali, e non ha bisogno di un ampio commento, tanto la sua formulazione è per se stessa chiara e circostanziata.
Il presupposto della invariabilità della forma della bocca o dell'edificio derivatore è che tale forma sia stata convenuta nel titolo costitutivo o, se anche non convenuta la forma, bocca ed edificio siano stati costruiti e posseduti durante cinque anni.
Però la norma non ha che carattere dispositivo, e perciò nel titolo può essere derogata. Derogata nel senso che, nonostante sia convenuta la forma della bocca e dell'edificio derivatore, l'avente diritto possa richiederne la modificazione per eccedenza o deficienza d'acqua, anche non dovuta alla causa prevista nell'art. 1082.
Della semplice dispositività del carattere di questa norma ha fatto applicazione, in un caso, la Corte d'Appello di Milano, ritenendo non applicabile l'art. 620 del codice allora vigente all'ipotesi di servitù reciproche di presa d'acqua, costituite bensi convenzionalmente per una quantità determinata, ma col patto che in qualunque caso di diminuzione della quantità erogata da uno dei due fondi, il proprietario dell'altro abbia diritto di limitare corrispondentemente l'erogazione dal fondo proprio.