Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo2&idp=104
Timestamp: 2018-07-17 09:44:51+00:00
Document Index: 154019775

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 85', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 23']

Servizio degli acconciatori
L’attività professionale di acconciatore comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba, o ogni altro servizio inerente o complementare.
La vendita di parrucche, con esclusione di qualsiasi intervento sul capello, non rientra nella disciplina della legge 174/2005, né pertanto è da assoggettarsi al regolamento comunale acconciatori. In questo caso occorre effettuare una SCIA relativa all’attività di commercio per prodotti non alimentari.
Nel caso in cui l’applicazione della parrucca, diversamente da quanto sopra indicato, richieda invece un intervento preparatore sul capello del soggetto o sulla cute dello stesso, l’attività deve essere ricondotta alla normativa specifica del settore acconciatura o estetico (Parere C.R.A. dell’8/11/2010).
L’attività di acconciatore può essere svolta anche presso il domicilio dell’esercente ovvero presso la sede designata dal cliente, nel rispetto dei criteri stabiliti dalle leggi e dai regolamenti regionali, in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale.
Non è consentito l’esercizio in via esclusiva presso il domicilio del cliente o presso la sede da questi indicata: l’attività deve avvenire in via principale infatti in locali appositamente predisposti: i regolamenti comunali possono disporre delle deroghe a tale principio prevedendo delle ipotesi del tutto particolari ed eccezionali (malattia, matrimoni, preparazione di spettacoli teatrali ecc). (Parere C.R.A. del 30/06/2010)
È fatta salva la possibilità di esercitare l’attività di acconciatore nei luoghi di cura o di riabilitazione, di detenzione e nelle caserme o in altri luoghi per i quali siano stipulate convenzioni con pubbliche amministrazioni.
Lo svolgimento dell'attività di acconciatore, dovunque tale attività sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, é subordinato al possesso della abilitazione professionale e alla disciplina dei regolamenti comunali.
I trattamenti e i servizi di acconciatura possono essere svolti anche con l’utilizzo di prodotti cosmetici.
Le attività di acconciatura possono vendere o cedere alla propria clientela prodotti cosmetici, parrucche e affini, o altri beni accessori, inerenti ai trattamenti e ai servizi effettuati (non si applicano le disposizioni contenute nel decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 e s.m.i.).
L’attività professionale di acconciatore può essere svolta unitamente a quella di estetista anche in forma di imprese esercitate nella medesima sede o mediante la costituzione di una società.
È in ogni caso necessario il possesso dei requisiti richiesti per lo svolgimento delle distinte attività.
Le imprese di acconciatura possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico.
L'esercizio dell'attività di acconciatore é soggetta a Segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) , da presentare allo sportello unico competente per territorio(SUAP) e può essere iniziata alla data di ricevimento della segnalazione.
Nel caso di impresa (individuale o società) con più unità locali, deve essere nominato un responsabile tecnico per ogni unità. Lo stesso soggetto può essere nominato responsabile tecnico di più unità locali o più imprese. Dal punto di vista strettamente normativo non esiste infatti un divieto formale a che la stessa persona venga nominata responsabile tecnico di più imprese. E’ evidente tuttavia che esiste un impedimento sostanziale di fatto derivante dagli obblighi di presenza posti in capo al responsabile tecnico.
Nel caso pertanto in cui la stessa persona sia nominata responsabile tecnico di più imprese, occorre che il Comune verifichi che gli esercizi presso cui è nominata svolgano l’attività in orari diversi e tra loro complementari, con esclusione di ogni sovrapposizione.
Pertanto sul modulo relativo alla nomina del responsabile tecnico è necessario che siano indicati in modo chiaro, con dichiarazione resa dallo stesso interessato, ai sensi del DPR 445/2000:
i dati della persona che assume tale incarico
il possesso dell’abilitazione professionale richiesta
il rapporto che intercorre tra l’impresa e il responsabile tecnico (titolare, socio partecipante al lavoro, familiare coadiuvante, dipendente, associato in partecipazione)
l’impegno del responsabile tecnico di garantire la propria presenza nell’esercizio quando venga svolta l’attività relativa
la dichiarazione relativa alla inesistenza di altre nomine quale responsabile tecnico o l’indicazione precisa degli esercizi presso cui è già responsabile tecnico, con indicazione degli orari di apertura
Resta fermo la competenza dei Comuni di effettuare sopralluoghi e controlli al fine di accertare l’effettiva presenza presso l’esercizio del responsabile tecnico.
L’attività di acconciatore deve essere esercitata esclusivamente in forma di impresa costituita nelle forme previste dalla legge, e cioè sia in forma individuale, sia in forma societaria. Inoltre l’attività in esame può essere esercitata come attività di servizio resa in forma non artigianale (quando non sussistono i requisiti di cui alla legge 443/1985), sottoposta al regime di iscrizione al Registro delle Imprese, o in forma artigiana, soggetta all’iscrizione allo specifico Albo delle Imprese Artigiane.
Pertanto il soggetto che presenta la SCIA al Comune per tale tipo di attività è tenuto ad adempiere anche a tutti gli obblighi relativi all’iscrizione al Registro Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane, attraverso la pratica Comunica. Nel caso in cui la SCIA sia contestuale all’inizio dell’attività si possono compiere attraverso l’invio di un’unica pratica ComUnica anche tutti gli adempimenti connessi all’avvio dell’attività (art. 5 DPR 160/2010).
l’impresa (individuale o societaria) presenta un’unica pratica ComUnica, indicando, oltre al Registro imprese e Albo imprese artigiane, Agenzia delle entrate, Inps ed Inail , anche il SUAP del Comune. La SCIA inviata con la pratica ComUnica verrà automaticamente inoltrata attraverso il sistema informatico al Comune, che invia telematicamente all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa, idonea ricevuta. (Art. 5 comma 2 .D.P.R. 160/2010). La Camera di Commercio, nel caso di invio contestuale della Scia alla Comunicazione Unica svolge il solo ruolo di accettazione telematica della pratica; il soggetto competente dal punto di vista amministrativo resta il SUAP, cui l’impresa dovrà continuare a rivolgersi per tutte le richieste relative alla pratica.
Attualmente alcuni Comuni ricevono ancora le pratiche presentate direttamente al SUAP e pertanto:
l’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico e con pratica Comunica, chiede iscrizione al registro imprese con contestuale inizio attività, allegando copia della SCIA presentata. Se l’impresa ha i requisiti artigiani DEVE chiedere iscrizione all’ALBO delle imprese artigiane contestualmente all’avvio dell’attività, allegando copia della SCIA.
L’impresa (individuale o societaria) presenta la SCIA allo Sportello Unico del Comune. Successivamente, quando darà avvio all’attività, con una pratica Comunica adempierà agli altri obblighi relativi all’iscrizione al Registro imprese e/o Albo artigiani, INPS, Inail, Agenzia Entrate, allegando copia della SCIA già presentata.
Quando l’attività è artigiana?
L’attività di acconciatore può essere esercitata in forma artigianale o non.
E’ artigiana quando ricorrono tutti i requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge 443/1985 (vedi http://artigianato.sistemapiemonte.it/creareimpresa/amministrativo.shtml ).
Fermi restando questi requisiti, dal punto di vista del possesso della abilitazione professionale, l’impresa è artigiana:
per le imprese individuali quando il requisito professionale è posseduto dal titolare della ditta stessa
Non è artigiana l’impresa (individuale o societaria) il cui responsabile tecnico sia diverso dal titolare o da un socio prestatore d’opera. L’impresa in questione NON è iscritta all’albo delle imprese artigiane, ma è iscritta al registro imprese.
L'attività di acconciatore può essere svolta anche unitamente all'attività estetista, in forma di imprese esercitate nella medesima sede. In tal caso, è necessario procedere alla designazione di almeno un responsabile tecnico in possesso dell’abilitazione per le distinte attività.
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/dwd/legislazione/2005_174.pdf
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/dwd/CRA/acconciatore_estetista_laloggia.pdf
http://www.regione.piemonte.it/artigianato/commissione_regionale.htm (vedi sezione Pareri per materia - Estetisti e acconciatori)
La sede dell’esercizio deve possedere i requisiti previsti:
dal Regolamento Comunale per l’attività di acconciatura, anche dal punto di vista dei requisiti igienico sanitari
dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione d’uso
art. 85 D.lgs 159/2011
L’abilitazione professionale deve essere posseduta da un soggetto che dimostri un vincolo stabile con l’impresa (titolare, socio prestatore d’opera o soggetto nominato responsabile tecnico) e deve garantire la propria presenza durante lo svolgimento delle attività di acconciatore.
L’abilitazione professionale di acconciatore si consegue ai sensi dell’art. 3 della legge 174/2005 dopo l'adempimento dell'obbligo scolastico, mediante il superamento di un apposito esame tecnico- pratico preceduto dallo svolgimento:
a) di un apposito corso riconosciuto dalla Provincia presso ente accreditato dalla Regione della durata di due anni, seguito da un corso di specializzazione o da un anno di inserimento presso un’ impresa di acconciatura;
b) di un rapporto di apprendistato presso un'impresa di acconciatura seguito da un periodo di un anno di inserimento presso un’impresa di acconciatura e seguito da un apposito corso riconosciuto di formazione teorica;
E’ considerata valida anche l’attività lavorativa qualificata, a tempo pieno, svolta in qualità di associato in partecipazione (parere C.R.A. del 14/07/2011, prot. 7431/16.03).
LEGGE 17 agosto 2005 n.174
Associazione in partecipazione - Attività Regolamentate - Maturazione dei requisiti professionali - Circolare Regione Piemonte
permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998) .
art. 32 comma 1 bis e 1 ter D.Lgs 25.07.98, n. 286
4 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.1 ED - SCIA NO Visualizza endoprocedimento
5 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.3 ED - CIL ordinaria NO Visualizza endoprocedimento
6 EDILIZIA/URBANISTICA ED 0.4 ED - CIL straordinaria NO Visualizza endoprocedimento
8 EDILIZIA/URBANISTICA ED 2 ED - DIA NO Visualizza endoprocedimento
10 PREVENZIONE INCENDI VF 2 VF - Richiesta di deroga NO Visualizza endoprocedimento
4 IGIENICO SANITARI IS 79 IG-SAN Acconciatori e trattamenti estetici SI Visualizza endoprocedimento
Legge 174/2005 L.R. 38/2009
D.L. 7/2007 L.r. 1/2009 art. 23 (Testo Unico sull’artigianato)
Autocertificazione sui requisiti igienico-sanitari per l'apertura di esercizi di acconciatore o estetista e Adempimenti relativi alla comunicazione di inizio attività al registro Imprese o all’Albo delle imprese artigiane con Comunica (vedi Nota Bene del quadro B)
60 giorni (per la verifica e controllo rif. Art. . 19 c. 3 della legge 241/90)
SCIA_Acconciatori Modulo_SCIA__AcconcEstet.odt Scarica allegato
Documento riconoscimento del Titolare Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Titolare, della persona professionalmente qualificata e di coloro che compilano gli allegati MOD A e MOD B SI
La SCIA deve essere corredata dalle documentazioni relative ai requisiti di idoneità dei locali adibiti all'esercizio dell'attività di acconciatore, nonché alle eventuali altre prescrizioni contenute nel regolamento comunale e dalla dichiarazione della direzione dell'impresa stessa da parte di persona in possesso della abilitazione professionale. La documentazione sarà inviata agli Enti competenti per la verifica dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e/o l'esecuzione dell'intervento. In esito all'attività di controllo potrà essere comunicata l'esigenza di eventuali integrazioni ed entro 60 giorni dalla data di ricevimento della SCIA, potranno essere adottati motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. E’ fatto comunque salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli articoli 21-quinquies e 21-nonies della legge 214/1990 e s.m.i..