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Timestamp: 2018-11-16 05:52:25+00:00
Document Index: 107027056

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 45', 'art. 128', 'art. 10', 'art. 128', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 128', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 128', 'art. 128']

Decreto 21 ottobre 2005. Delega ai direttori regionali
n. 39 del 16 febbraio 2006
Delega ai direttori regionali per i beni culturali e paesaggistici delle funzioni di cui all'articolo 8, comma 2, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173 e all'articolo 128 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. (GU n. 39 del 16-2-2006)
Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attivita' culturali»;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio» di seguito denominato codice in
particolare gli articoli 10, 13, 14, 21 e 128;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2005 con il quale e' stato conferito all'architetto Roberto Cecchi l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di
direttore generale per i beni architettonici e paesaggistici del Ministero per i beni e le attivita' culturali registrato dalla Corte dei conti in data 3 ottobre 2005 (registro n. 12, foglio n. 13);
Visto il decreto dirigenziale del 20 ottobre 2005 con il quale l'architetto Roberto Cecchi in qualita' di direttore generale della Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici ha delegato ai direttori regionali le funzioni indicate all'art. 8, comma 2, lettere b), c) e d), del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 173 del 2004;
Considerato che, in virtu' della delega conferita, spetta ora ai direttori regionali dichiarare su proposta delle competenti soprintendenze di settore l'interesse culturale dei beni di cui all'art. 10, comma 3, ai sensi dell'art. 13 del codice, secondo il procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale stabilito
dall'art. 14 del codice stesso, nonche' dettare prescrizioni di tutela indiretta ai sensi dell'art. 45 del codice;
Considerato che l'art. 128, comma 1, del codice dispone che i beni culturali di cui all'art. 10, comma 3, per i quali non siano state rinnovate e trascritte le notifiche effettuate a norma delle leggi 20 giugno 1909, n. 364 e 11 giugno 1922, n. 778, siano sottoposti al medesimo procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale;
Considerato che l'art. 128, comma 3, dispone che in presenza di elementi di fatto sopravvenuti ovvero precedentemente non conosciuti o non valutati, il Ministero puo' rinnovare, d'ufficio o a richiesta del proprietario, possessore o detentore interessati, il procedimento di dichiarazione di beni che sono stati oggetto delle notifiche di cui al comma 2 (rectius: effettuate a norma degli articoli 2, 3, 5 e 21 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e degli articoli 6, 7, 8 e 49
del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 al fine di verificare la perdurante sussistenza dei presupposti per l'assoggettamento dei beni medesimi alle disposizioni di tutela;
Rilevata l'opportunita' di riunificare tutte le competenze in materia di dichiarazione dell'interesse culturale dei beni culturali
in capo ad un solo soggetto, al fine di garantire uniformita' di azione amministrativa e celerita' nell'espletamento delle procedure;
Rilevato altresi' che l'art. 8, comma 2, del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 17 del 2004, nell'individuare le funzioni ed i compiti della Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, fra le competenze del direttore generale enumera alla lettera e) l'autorizzazione degli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi su beni architettonici, ai sensi dell'art. 21, comma 1, lettere a) e b) del codice;
Considerato che, al fine di garantire un'azione amministrativa efficace e tempestiva ed assicurare il rispetto del termine indicato dall'art. 22 del codice per il rilascio di tali autorizzazioni, appare opportuno delegare tale competenza ai direttori regionali;
Sono delegate ai direttori regionali per i beni culturali e paesaggistici le seguenti funzioni:
a) autorizzare ai sensi dell'art. 21, comma 1, lettere a) e b) del codice gli interventi di demolizione e rimozione definitiva da eseguirsi su beni architettonici;
b) dichiarare ai sensi dell'art. 128, comma 1 del codice l'interesse culturale dei beni culturali di cui all'art. 10, comma 3 del codice per i quali non siano state rinnovate e trascritte le notifiche effettuate a norma delle leggi 20 giugno 1909, n. 364, e 11 giugno 1922, n. 778, utilizzando il procedimento di cui all'art. 14 del codice stesso;
c) procedere ai sensi dell'art. 128, comma 3 del codice al rinnovo del procedimento di dichiarazione dei beni oggetto delle notifiche di cui al comma 2 dell'art. 128 medesimo;
1) in via continuativa fatti salvi i poteri del direttore generale delegante di impartire direttiv