Source: http://laverafonte.blogspot.com/2009/08/g8-strasburgo-giuliani-fu-ucciso-per.html
Timestamp: 2018-02-21 12:52:55+00:00
Document Index: 58703247

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LA FONTE: G8 - Strasburgo: «Giuliani fu ucciso per legittima difesa»
Mario Placanica, il carabiniere che nel luglio del 2001 uccise Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, «non ha fatto un uso sproporzionato della forza» e per questo non c’è stata alcuna violazione dell’articolo 2 della convenzione europea sui Diritti umani: in pratica, hanno deciso i giudici della Corte Europea dei Diritti dell’uomo, Placanica ha sparato per legittima difesa, perchè aveva «onestamente percepito un pericolo, reale e imminente, per la sua vita e per quella dei suoi colleghi».
La Corte, si legge nella sentenza resa nota oggi, ha dato invece ragione ai familiari di Giuliani, che hanno presentato diversi ricorsi per quanto riguarda l’inchiesta che l’Italia avrebbe dovuto svolgere su quanto possa avere pesato sui fatti di Genova, una «scarsa pianificazione e gestione in materia di ordine pubblica e pubblica sicurezza».La Corte ha osservato che quando uno Stato ospita un evento come il G8, considerato «ad alto livello di rischio», è necessario prendere ogni misura di sicurezza necessaria anche per salvaguardare i diritti di chi protesta e la libertà di espressione: l’Italia, nel pianificare e preparare le misure di pubblica sicurezza, avrebbe «minimizzato» i rischi.
Anche se la Corte non ha riconosciuto alcun legame diretto e immediato tra i «difetti» nella preparazione delle operazioni e la morte di Carlo Giuliani, lo Stato italiano dovrà risarcire con 40.000 euro i familiari del giovane.
Infine, la Corte europea, contrariamente a quanto sostenuto dai familiari di Giuliani, ritiene che il governo italiano abbia cooperato a sufficienza con la Corte stessa, consentendole di condurre un esame «appropriato» del caso e che, quindi, l’Italia non abbia violato l’articolo 38 della convenzione che impone agli Stati contraenti di fornire tutte le informazioni richieste dai giudici di Strasburgo.
Gasparri: confermati i fatti, rispetto per i vivi e per i morti
«La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha stabilito che durante gli scontri per il G8 di Genova del 2001 il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani agì per legittima difesa, è un’importante conferma della reale dinamica dei fatti». Lo sottolinea il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri. «A distanza di oltre otto anni da quei momenti che videro due ragazzi protagonisti di un evento tragico - dice - mi auguro che questa sentenza possa mettere fine a ogni sorta di polemica o strumentalizzazione. L’auspicio è che a questo punto possa prevalere il rispetto, per i morti, per i vivi e per la verità dei fatti».
Il padre di Giuliani: sentenza positiva, ma ricorreremo.
«La sentenza della Corte europea dei diritti umani la possiamo considerare positiva, soprattutto nella parte in cui sostiene che l’inchiesta in Italia avrebbe dovuto valutare aspetti dell’organizzazione e della gestione dell’ordine pubblico e che non è stata adeguata nella misura in cui non ha ricercato quali siano state le persone responsabili di questa situazione. E non è cosa da poco». Ha commentato così Giuliano Giuliani, padre di Carlo, la sentenza della Corte europea dei diritti umani pubblicata stamani. «Noi, comunque, faremo ricorso - prosegue - e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell’ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato». «Questa sentenza - conclude Giuliani - esprime davvero quello che abbiamo sempre detto, e cioè che ci fu una volontà politica di creare quel disastro. Del resto anche il tribunale genovese aveva detto nella sentenza ai 25 manifestanti che buona parte della reazione dei manifestanti era stata motivata da un comportamento violento delle forze dell’ordine».
Il carabiniere: finito un incubo
«Ho sofferto per tanto tempo, era ora che si chiudesse questo brutto capitolo della mia vita. Spero solo che non debba più riaprirsi, perché mi ha portato solo sofferenza e sono stato peggio che in carcere». Lo ha detto all’Agenzia italia Mario Placanica, il carabiniere in servizio al G8 di Genova che sparò e uccise Carlo Giuliani a luglio del 2001, dopo la decisione della Corte europea, che ha stabilito che Placanica ha agito per legittima difesa. «Non voglio commentare la decisione della Corte europea - ha aggiunto l’ex militare dell’Arma - ringrazio i carabinieri, che mi sono stati molto vicini e mi hanno sostenuto, il Coisp con il suo segretario generale Maccari, e tutte le forze di polizia italiane». Una posizione, quest’ultima, che corregge le ultime polemiche e iniziative di Placanica che, mai ripresosi da quella vicenda, aveva recentemente evidenziato di essere stato solo. L’avvocato Taormina nei mesi scorsi aveva poi rilanciato la tesi del 4° uomo presente in piazza Alimonda.
Heidi Giuliani: commissione di inchiesta per la verità
«Invece di dire frasi basate sul vuoto, Francesco Storace e Maurizio Gasparri farebbero bene a darsi da fare per una commissione d’inchiesta parlamentare che faccia piena luce sui fatti di Genova». Lo dice all’Agi Haidi Gaggio Giuliani, madre di Carlo, già senatrice per il PRC, commentando le dichiarazioni di Storace e Gasparri. «La verità è che non si è voluta un’inchiesta perché questo avrebbe significato far uscire delle notizie, pubblicare dei verbali, rendere note delle carte che si è preferito tenere nei cassetti. Così - aggiunge Haidi Gaggio Giuliani - sarà più chiaro chi voleva ammazzare chi e chi è stato ammazzato per davvero», riferendosi in particolare alle parole del segretario nazionale de `La Destrà, Francesco Storace, che ha definito «una vergogna intitolare una sala del Senato a chi voleva ammazzare un carabiniere».
Anonimo 26 agosto 2009 22:49
CARLO VIVE I MORTI SIETE VOI !!!
Anonimo 26 agosto 2009 23:50
è scandaloso non solo il verdetto ma che quel fascista di gianfranco fini a colloquio cvon esponenti del pd raccolga l'applauso dopo aver asserito che oggi lui (FINI) si sente felice... vergogna