Source: https://fontanacommercialisti.it/contributi-a-fondo-perduto-e-nuove-indennita-del-decreto-rilancio/
Timestamp: 2020-08-15 13:27:10+00:00
Document Index: 176781595

Matched Legal Cases: ['art 25', 'art. 27', 'art. 84', 'art 27', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 30']

Contributi a fondo perduto e nuove indennità del Decreto Rilancio - Studio Fontana - Commercialista Desio
Contributi a fondo perduto e nuove indennità del Decreto Rilancio
Il D.L. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, pubblicato in G.U. il 19.05.2020, introduce nuovi contributi ed indennità a sostegno degli operatori economici duramente colpiti dall’emergenza epidemiologica.
Analizziamo nel dettaglio i contenuti essenziali con evidenza dei soggetti ammessi, di quelli esclusi, nonché dei requisiti e delle condizioni che devono ricorrere per ottenere i benefici.
Contribuo a fondo perduto – Art. 25 D.L. 34/2020
Il contributo a fondo perduto previsto dall’art 25 del decreto in commento è destinato ad esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo:
con ricavi/compensi relativi al periodo di imposta 2019, non superiori a 5 milioni di euro;
con partita iva attiva alla data di presentazione dell’istanza;
con un calo di fatturato o dei corrispettivi di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 superiore ad 1/3;
Il contributo spetta anche in caso di assenza del calo di fatturato per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.
Sono comunque esclusi dal beneficio del contributo i seguenti soggetti:
i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli art. 27 e 38 del D.L. 18/2020 c.d. “Decreto Cura Italia” (liberi professionisti non pensionati iscritti alla gestione separata INPS e lavoratori dello spettacolo)
i professionisti iscritti a casse di previdenza private (ingegneri, architetti, avvocati, commercialisti ecc..)
Sussistendo la riduzione del fatturato, il contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020. Tale percentuale è così determinata:
Il contributo è riconosciuto, comunque, ai beneficiari per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Nuove indennità per lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Art. 84 D.L. 34/2020
L’art. 84 del Decreto Rilancio introduce nuove indennità a favore di soggetti economici colpiti dall’emergenza epidemiologica.
Sono introdotte per il mese di aprile le seguenti indennità:
600 euro per i liberi professionisti titolari di partita iva e ai co.co.co, iscritti alla gestione separata INPS, di cui all’art 27 del D.L. 18/2020 c.d. “Decreto Cura Italia”;
600 euro ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione INPS artigiani e commercianti, di cui all’art. 28 del D.L. 18/2020 c.d. “Decreto Cura Italia”;
600 euro ai lavoratori autonomi iscritti a casse di previdenza private, di cui all’art. 30 del D.L. 18/2020 c.d. “Decreto Cura Italia.
Sono introdotte per il mese di maggio le seguenti indennità:
1.000 euro per i liberi professionisti titolari di partita iva iscritti alla gestione separata INPS , non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e non titolari di pensione, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019;
1.000 euro ai co.co co. Iscritti alla gestione separata INPS non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie e non titolari di pensione che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del presente decreto.
600 euro ai lavoratori autonomi iscritti a casse di previdenza private, di cui all’art. 30 del D.L. 18/2020 c.d. “Decreto Cura Italia
Le indennità di cui al presente articolo non concorrono alla formazione del reddito
Bonus una tantum edicole – Art. 189 D.L. 34/2020
A titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti nello svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19, alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro per l’anno 2020.
Il contributo di cui al presente articolo non concorrono alla formazione del reddito