Source: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=48557.msg95603
Timestamp: 2019-08-18 10:51:27+00:00
Document Index: 81972238

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 35', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 36', 'art. 2', 'art. 12']

Quesito in materia di sicurezza urbana
Autore Topic: Quesito in materia di sicurezza urbana (Letto 277 volte)
Re:Quesito in materia di sicurezza urbana
« Risposta #2 il: 08 Febbraio 2019, 17:50:59 »
Citazione da: kristelle - 08 Febbraio 2019, 13:29:13
Buongiorno, il quesito in oggetto viene posto per conto del comando polizia locale del ns. Comune.
Ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto legge 20 febbraio 2017, n.14 convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n.48, e integrato dall’articolo 21 del decreto legge 4 ottobre 2018, n.113 convertito, con modificazioni, dalla in legge 1 dicembre 2018, n.132, al vigente Regolamento di Polizia Urbana sono state apportate modifiche con cui sono state individuate le aree urbane sulle quali è possibile applicare la norma.
Al riguardo, è ancora necessario emanare ordinanza sindacale (non contingibile e urgente) ai sensi art. 50, comma 5 D.Lgs 18 agosto 2000, n.267 e s.m.i., con la quale imporre al trasgressore di allontanarsi dal luogo della commessa violazione?
Con il REGOLAMENTO si disciplina la fattispecie del decreto legge ..... l'ordinanza non è necessaria ma può aggiungersi per le medesime aree o aree diverse ai sensi dell'art. 50
Pubblicato nella Gazz. Uff. 20 febbraio 2017, n. 42.
1. Fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa a tutela delle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, e delle relative pertinenze, chiunque ponga in essere condotte che impediscono l'accessibilità e la fruizione delle predette infrastrutture, in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 100 a euro 300. Contestualmente all'accertamento della condotta illecita, al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le modalità di cui all'articolo 10, l'allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto. (22)
2. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dagli articoli 688 e 726 del Codice penale e dall'articolo 29 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, nonché dall'articolo 7, comma 15-bis, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il provvedimento di allontanamento di cui al comma 1 del presente articolo è disposto altresì nei confronti di chi commette le violazioni previste dalle predette disposizioni nelle aree di cui al medesimo comma. (22)
3. Fermo il disposto dell'articolo 52, comma 1-ter, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e dell'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222, i regolamenti di polizia urbana possono individuare aree urbane su cui insistono presidi sanitari, scuole, plessi scolastici e siti universitari, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura o comunque interessati da consistenti flussi turistici, aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli, ovvero adibite a verde pubblico, alle quali si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. (23)
4. Per le violazioni di cui al comma 1, fatti salvi i poteri delle autorità di settore aventi competenze a tutela di specifiche aree del territorio, l'autorità competente è il sindaco del comune nel cui territorio le medesime sono state accertate, che provvede ai sensi degli articoli 17 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689. I proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative irrogate sono devoluti al comune competente, che li destina all'attuazione di iniziative di miglioramento del decoro urbano. (22)
(22) Comma così modificato dalla legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48.
(23) Comma così modificato dalla legge di conversione 18 aprile 2017, n. 48 e, successivamente, dall'art. 21, comma 1, lett. a) e b), D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla L. 1° dicembre 2018, n. 132.
Articolo 50 Competenze del sindaco e del presidente della provincia (145) (152) (153)
In vigore dal 4 dicembre 2018
5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Negli altri casi l'adozione dei provvedimenti d'urgenza, ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell'emergenza e dell'eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali. (146) (154)
7. Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti. (147) (151) (154)
7-bis. Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici. (149)
7-bis.1. L'inosservanza delle ordinanze emanate dal Sindaco ai sensi del comma 7-bis è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 5.000 euro. Qualora la stessa violazione sia stata commessa per due volte in un anno, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione in misura ridotta, ai sensi dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. (150)
7-ter. Nelle materie di cui al comma 5, secondo periodo, i comuni possono adottare regolamenti ai sensi del presente testo unico. (148)
(145) Per le nuove disposizioni in materia di città metropolitane, province e unioni e fusioni di comuni, vedi la L. 7 aprile 2014, n. 56.
(146) Comma così modificato dall'art. 8, comma 1, lett. a), n. 1), D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla L. 18 aprile 2017, n. 48.
(147) Il presente comma era stato modificato dall'art. 8, comma 1, lett. a), n. 2), D.L. 20 febbraio 2017, n. 14; successivamente tale modifica non è stata confermata dalla legge di conversione (L. 18 aprile 2017, n. 48).
(148) Comma inserito dall'art. 8, comma 1, lett. a), n. 2-bis), D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla L. 18 aprile 2017, n. 48.
(149) Comma inserito dall'art. 8, comma 1, lett. a), n. 2), D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla L. 18 aprile 2017, n. 48, e, successivamente, così modificato dall'art. 35-ter, comma 1, lett. a), D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla L. 1° dicembre 2018, n. 132.
(150) Comma inserito dall'art. 35-ter, comma 1, lett. b), D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla L. 1° dicembre 2018, n. 132.
(151) La Corte costituzionale, con sentenza 9 - 18 luglio 2014, n. 220 (Gazz. Uff. 23 luglio 2014, n. 31, 1ª Serie speciale), ha dichiarato, fra l'altro, l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 50, comma 7, sollevata in riferimento agli artt. 32 e 118 della Costituzione.
(152) Il presente articolo corrisponde all'art. 36, L. 8 giugno 1990, n. 142, ora abrogata.
(153) Per la possibilità, da parte del sindaco, di delegare alcune sue funzioni, vedi l'art. 2, comma 186, lett. c), L. 23 dicembre 2009, n. 191.
(154) Vedi, anche, l'art. 12, comma 1, D.L. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla L. 18 aprile 2017, n. 48.
« Risposta #1 il: 08 Febbraio 2019, 13:29:13 »