Source: http://www2.consiglio.regione.abruzzo.it/leggi_tv/abruzzo_lr/2002/lr02003.htm
Timestamp: 2020-07-13 20:25:05+00:00
Document Index: 168785598

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 31', 'art. 47', 'art. 10', 'art. 127', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 41', 'art. 10', 'art. 824', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 43', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 15', 'art. 53', 'art. 54', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 178', 'art. 81', 'art. 108', 'art. 179', 'art. 1', 'art. 179', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 183', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 69', 'art. 7', 'art. 183', 'art. 6', 'art. 180', 'art. 30', 'art. 180', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 181', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 2']

L.R. 25 marzo 2002, n. 3 || Ordinamento contabile della Regione Abruzzo.
L.R. 25 marzo 2002, n. 3 ([1])
Ordinamento contabile della Regione Abruzzo.
TITOLO I Princi'pi generali
Art. 1 Finalita' ed ambito di applicazione.
Art. 2 Criteri e principi dell'ordinamento finanziario della Regione.
Art. 3 Criteri e princi'pi dell'ordinamento contabile della Regione.
Art. 4 Regolamento di contabilita'.
TITOLO II Gestione finanziaria ed economica
Sezione I - Programmazione pluriennale
Art. 5 Documento di programmazione economico-finanziaria.
Art. 6 Bilancio pluriennale.
Art. 7 Programma operativo.
Sezione II - Strumenti di manovra finanziaria
Art. 8 Legge finanziaria.
Art. 9 Provvedimenti collegati alla manovra finanziaria annuale.
Sezione III - Bilancio annuale
Art. 10 Bilancio annuale di previsione.
Art. 11 Formazione delle previsioni.
Art. 12 Legge di bilancio Esercizio provvisorio.
Art. 13 Gestione provvisoria del bilancio.
Art. 14 Classificazione delle entrate.
Art. 15 Specificazione e classificazione delle spese.
Art. 16 Codificazione del bilancio di previsione.
Art. 17 Quadro generale riassuntivo e prospetti allegati.
Art. 18 Fondo di riserva per le spese obbligatorie.
Art. 19 Fondo di riserva per le spese impreviste.
Art. 20 Fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa.
Art. 21 Fondi speciali.
Art. 22 Assestamento del bilancio.
Art. 23 Mutui passivi e prestiti.
Art. 24 Garanzie prestate dalla Regione.
Art. 25 Variazioni al bilancio.
Art. 26 Divieto di storni.
Art. 27 Copertura finanziaria delle leggi.
Sezione IV - Gestione del bilancio
Art. 28 Oggetto.
Art. 29 Entrate.
Art. 30 Annullamento dei crediti.
Art. 31 Crediti tributari regionali di modesta entita' e limite dei rimborsi relativi a tributi regionali.
Art. 32 Residui attivi.
Art. 33 Spese.
Art. 34 Residui passivi.
Art. 35 Avanzo di amministrazione.
Art. 36 Servizio di Tesoreria.
Art. 37 Aperture di credito.
Art. 38 Casse Economali.
Sezione V - Rendiconto generale
Art. 39 Rendiconto della gestione.
Art. 40 Conto del bilancio.
Art. 41 Conto generale del patrimonio.
Art. 42 Risultati economici della gestione.
Art. 43 Controlli interni.
Art. 44 Modalita' dei controlli interni.
TITOLO IV Autonomia finanziaria e contabile del consiglio
Art. 45 Risorse e procedure.
Art. 46 Bilancio e rendiconto.
TITOLO V Enti, agenzie e aziende regionali
Art. 47 Bilanci degli enti dipendenti dalla Regione.
Art. 48 Coordinamento contabilita' sanitaria.
Art. 49 Gestione del bilancio degli enti dipendenti dalla Regione.
Art. 50 Rendiconto degli enti dipendenti dalla Regione.
Art. 51 Relazione sulla gestione degli enti dipendenti dalla Regione.
Art. 52 Conti di cassa degli enti dipendenti dalla Regione.
TITOLO VI Enti locali
Art. 53 Funzioni conferite agli enti locali.
TITOLO VII Fondi statali assegnati alla regione
Art. 54 Fondi derivanti dal conferimento di funzioni.
Art. 55 Altri fondi statali.
TITOLO VIII Responsabilita' obbligo di denuncia
Art. 56 Responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti.
Art. 57 Obbligo di denuncia.
Art. 58 Introduzione dell'EURO.
Art. 59 Norma finale e transitoria.
Art. 60 Urgenza.
Finalita' ed ambito di applicazione.
1. La presente legge disciplina l'ordinamento finanziario e contabile della Regione Abruzzo, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 28 marzo 2000, n. 76 Princi'pi fondamentali e norme di coordinamento in materia di bilancio e di contabilita' delle Regioni, in attuazione dell'art. 1, comma 4, della legge 25 giugno 1999, n. 208.
2. Per quanto non previsto nel suo contesto essa rinvia alle disposizioni contenute nel citato decreto legislativo.
3. La Regione, nei processi di decisione e di gestione delle entrate e delle spese, si ispira al sistema della programmazione finanziaria e di bilancio al fine di assicurare l'efficacia, l'efficienza e l'economicita' dell'azione regionale.
4. Il Consiglio Regionale esercita la propria autonomia finanziaria e contabile secondo la disciplina dettata dalla presente legge e dalla L.R. n. 18/2001.
Criteri e principi dell'ordinamento finanziario della Regione.
1. L'ordinamento finanziario della Regione e' retto da criteri atti a consentire alla finanza regionale di concorrere, con la finanza statale e locale, al perseguimento degli obiettivi di convergenza e stabilita' derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea.
Criteri e princi'pi dell'ordinamento contabile della Regione.
a) chiarezza e trasparenza dei documenti contabili al fine di consentire la massima conoscenza e comprensibilita' dei fatti contabili ed economici che riguardano l'attivita' della Regione, e di favorire forme di partecipazione previste dallo Statuto;
b) economicita' ed efficacia dell'attivita';
c) distinzione tra i ruoli di direzione politico-amministrativa e di gestione amministrativa;
d) delegificazione, semplificazione ed accelerazione delle procedure.
1. Mediante specifico "regolamento di contabilita'", di seguito denominato regolamento, da predisporre entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge ed assunto dalla Giunta regionale, sono dettate le disposizioni sulle modalita' di applicazione delle norme contenute nella presente legge.
2. In osservanza del principio indicato nel comma 1 e dei disposti di cui all'art. 5 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) e successive modificazioni e integrazioni, la Giunta, presenta ogni anno al Consiglio, entro il 5 settembre ([2]), il documento di programmazione economico - finanziaria che, sulla base di valutazioni sullo stato e sulle tendenze della situazione economica e sociale della Regione, e per il periodo compreso nel bilancio pluriennale, costituisce il quadro di riferimento per la predisposizione dei bilanci pluriennale e annuale e per la definizione degli interventi della Regione.
3. Ai fini della programmazione regionale, il DPEFR (Documento di Programmazione Economico - Finanziaria) costituisce l'aggiornamento annuale del Programma di Sviluppo di cui all'art. 3 L.R. 2 agosto 1997, n. 85 e ne integra le indicazioni programmatiche per il triennio di riferimento.
4. Per i fini di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 267/2000, il DPEFR e' inviato alla Conferenza permanente Regione - Enti Locali prevista dalla L.R. 18 aprile 1996, n. 21 e successive modificazioni ed integrazioni, che esprime il proprio parere entro 10 giorni dall'invio.
5. Il DPEFR e' deliberato dal Consiglio entro il 30 settembre ([3]). La mancata deliberazione del documento di Programmazione Economico - Finanziaria entro il detto termine non impedisce, comunque, la presentazione, da parte della Giunta, del bilancio pluriennale, del bilancio annuale e della legge finanziaria.
6. L'impostazione e i contenuti del DPEFR nonche' le sue correlazioni con il programma regionale di sviluppo e le procedure di elaborazione, nel rispetto del metodo della concertazione, sono definiti con il regolamento.
7. Il DPEFR, unitamente agli atti previsti all'art. 3, comma 1 della L.R. n. 85/1997, costituisce documento della programmazione.
1. La regione adotta ogni anno, insieme al bilancio annuale, un bilancio pluriennale di previsionale redatto in termini di competenza, di durata non inferiore a un triennio, e predisposto in coerenza con gli elementi e gli obiettivi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziaria. Il bilancio pluriennale e' allegato al bilancio annuale.
3. Il bilancio pluriennale a legislazione vigente costituisce sede per il riscontro della copertura finanziaria di nuovo o maggiori spese stabilite da leggi della Regione a carico di esercizi futuri.
4. Il bilancio pluriennale e' redatto per unita' previsionale di entrata e di spesa; nell'ambito di quest'ultima, vengono evidenziati i trasferimenti correnti e di conto capitale verso province, comuni ed altri enti locali in conseguenza del conferimento di funzioni ai sensi della legge n. 59/1997, e dei conseguenti provvedimenti di attuazione.
1. Sulla base del bilancio pluriennale approvato dal Consiglio, la Giunta definisce ogni anno, prima dell'inizio dell'esercizio e, in ogni caso, non appena divenuto esecutivo il bilancio, il programma operativo, determinando gli obbiettivi finanziari ([4]) da conseguire nell'anno cui si riferisce il bilancio annuale di previsione, o nel periodo compreso nel bilancio pluriennale, e affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie nei termini di cui all'art. 10, comma 11, ai dirigenti titolari dei centri di responsabilita' amministrativa.
3. Il regolamento stabilisce che i titolari dei centri di responsabilita' amministrativa possono assumere gli impegni di spesa esclusivamente nei limiti delle dotazioni finanziarie assegnate mediante il programma operativo, e per il conseguimento degli obiettivi previsti nel programma. Lo stesso regolamento stabilisce che, qualora il programma operativo preveda che per il conseguimento di alcuni obiettivi siano richiesti interventi successivi alla chiusura annuale dell'esercizio, le dotazioni finanziarie assegnate per il conseguimento di questi obiettivi e impegnate entro il detto termine possano essere riferite al periodo ricadente nell'esercizio successivo.
2. La legge finanziaria, in coerenza con gli obiettivi stabiliti nel documento di cui all'art. 5 ed in connessione con lo sviluppo della fiscalita' regionale, dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale e provvede, per il medesimo periodo:
a) alle variazioni delle aliquote e di tutte le altre misure che incidono sulla determinazione del gettito dei tributi di competenza regionale, con effetto, di norma, dal 1o gennaio dell'anno cui essa si riferisce;
3. La legge finanziaria puo' disporre, per ciascuno degli anni compresi nel bilancio pluriennale, nuove o maggiori spese correnti o riduzioni di entrata nei limiti delle nuove o maggiori entrate di sicura acquisizione e delle riduzioni permanenti di autorizzazioni di spesa corrente. In ogni caso, le nuove o maggiori spese disposte con la legge finanziaria non possono concorrere a determinare tassi di evoluzione delle spese medesime che risultino incompatibili con le linee stabilite nel documento di cui all'art. 5.
Provvedimenti collegati alla manovra finanziaria annuale.
1. La Giunta, entro il 30 ottobre, puo' presentare al Consiglio per l'approvazione uno o piu' progetti di legge collegati alla manovra finanziaria relativa all'anno in corso, aventi riflesso sul bilancio corrente e contenenti disposizioni non prevedibili nella legge finanziaria.
2. Il progetto di bilancio annuale di previsione e' formato in coerenza con gli elementi contenuti nel documento di programmazione economico - finanziaria e nel programma pluriennale di attivita' e di spesa, ed e' redatto in termini di competenza e di cassa, nel rispetto dei princi'pi dell'integrita', dell'universalita', dell'unita', delle veridicita', della pubblicita' e della chiarezza.
3. Ai fini dell'equilibrio del bilancio annuale di previsione, il totale dei pagamenti autorizzati non puo' essere superiore al totale delle entrate di cui si prevede la riscossione sommato alla presunta giacenza iniziale di cassa. Il totale delle spese di cui si autorizza l'impegno puo' essere superiore al totale delle entrate che si prevede di accertare nel medesimo esercizio, purche' il relativo disavanzo sia coperto da mutui ed altre forme di indebitamento autorizzato con la legge di approvazione del bilancio e nei limiti compatibili con il quadro economico - finanziario risultante dal documento di programmazione economico - finanziaria e del bilancio pluriennale e comunque nei limiti previsti dall'art. 23 del D.Lgs. n. 76/2000.
3bis. Ai fini di cui al comma 3, tutte le proposte di provvedimenti legislativi o di modifica dei medesimi, che apportano variazioni di natura finanziaria incidenti sugli equilibri di bilancio, devono obbligatoriamente essere sottoposti a parere vincolante della Struttura della Giunta preposta alla formazione e gestione del bilancio regionale, nelle more della costituzione di un'analoga Struttura presso il Consiglio regionale, alla quale, a seguito di costituzione formale entro e non oltre il 30 maggio 2008, e' demandata la funzione di controllo di cui al presente comma. ([5])
4. Le previsioni di bilancio sono articolate, per l'entrata e per la spesa, in unita' previsionali di base. Le unita' previsionali sono determinate con riferimento ad aree omogenee di attivita', anche a carattere strumentale, in cui si suddividono le competenze della Regione. Le contabilita' speciali, sia nell'entrata che nella spesa, sono articolate unicamente in capitoli.
6. Gli stanziamenti di spesa di cui al comma 5, lettera b) sono iscritti in bilancio nella misura indispensabile per lo svolgimento delle attivita' o interventi che, sulla base della legislazione vigente daranno luogo, nell'esercizio cui il bilancio si riferisce, a impegni di spesa a norma dell'art. 31.
8. In apposito allegato al bilancio, le unita' previsionali di base sono ripartite in capitoli ai fini della gestione; nello stesso allegato sono altresi' indicati, disaggregati per capitolo, i contenuti di ciascuna unita' previsionale di base e il carattere giuridicamente obbligato o discrezionale della spesa, con l'evidenziazione delle relative disposizioni legislative. I capitoli sono determinati in relazione al rispettivo oggetto per l'entrata e secondo l'oggetto e il contenuto economico e funzionale per la spesa.
11. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del bilancio, la Giunta provvede a ripartire le unita' previsionali di base in capitoli ai fini della gestione e della rendicontazione e ad assegnare ai dirigenti titolari dei centri di responsabilita' amministrativa le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi individuati per gli interventi, i programmi e i progetti finanziari nell'ambito dello stato di previsione delle spese ([6]).
13. Sono allegati al bilancio di previsione:
a) le garanzie principali o sussidiarie prestate dalla Regione a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti;
b) l'elenco degli Enti, delle Agenzie e delle Aziende Regionali;
c) l'elenco delle Societa' partecipate;
d) i bilanci degli Enti, Agenzie e Aziende Regionali di cui al successivo art. 47.
Formazione delle previsioni.
1. In relazione a quanto disposto dall'art. 10, comma 10 la Regione adotta misure organizzative idonee a consentire l'analisi e il controllo dei costi e dei rendimenti dell'attivita' amministrativa, della gestione e delle decisioni organizzative, nonche' la corretta quantificazione delle conseguenze finanziarie dei provvedimenti legislativi di entrata e di spesa.
Legge di bilancio Esercizio provvisorio.
2. L'esercizio provvisorio del bilancio puo' essere autorizzato con legge regionale per periodi non superiori a quelli stabiliti dallo Statuto.
4. Nel corso dell'esercizio provvisorio, la Regione e' autorizzata a gestire il bilancio in ragione di tanti dodicesimi della spesa previsti per ciascuna unita' previsionale di base, quanti sono i mesi di esercizio provvisorio autorizzati, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.
5. La legge regionale che autorizza l'esercizio provvisorio puo' stabilire l'entita' degli stanziamenti utilizzabili fino all'approvazione della legge di bilancio.
6. Non soggiacciono al limite dei dodicesimi, gli stanziamenti relativi alle spese finanziate con risorse statali con vincolo di destinazione gia' assegnate.
Gestione provvisoria del bilancio.
1. Nelle more dell'entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio o della legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio approvate dal Consiglio entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce, la Regione e' autorizzata a gestire, in via provvisoria, il bilancio medesimo limitatamente ad un dodicesimo della spesa prevista da ciascuna unita' previsionale di base, ovvero nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi.
2. Qualora nei confronti della legge di approvazione del bilancio o della legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio il Governo abbia promosso la questione di legittimita' costituzionale ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, la Regione e' autorizzata a gestire, in via provvisoria, il bilancio limitatamente alle unita' previsionali di base non coinvolte nell'impugnativa, ovvero, nel caso che l'impugnativa investa l'intero bilancio, limitatamente ad un dodicesimo della spesa indicata per ciascuna unita' previsionale di base per ogni mese di pendenza del procedimento, o nei limiti della maggiore spesa necessaria ove si tratti di spese obbligatone tassativamente regolate dalla legge e non suscettibili di impegno o di pagamento frazionati in dodicesimi ([7]).
Classificazione delle entrate.
1. Nel bilancio le entrate sono ripartite nei seguenti titoli:
Titolo I: Entrate derivanti da tributi propri, dal gettito di tributi erariali o di quote di esso devolute alla Regione;
Titolo V: Entrate derivanti di mutui, prestiti o altre operazioni creditizie;
Specificazione e classificazione delle spese.
1. Nel bilancio le spese sono ripartite in:
a) funzioni obiettivo, individuate con riguardo all'esigenza di definire le politiche regionali. La classificazione per funzioni obiettivo e' definita sulla base dei criteri adottati in contabilita' nazionale per i conti del settore della pubblici amministrazione;
c) capitoli, nell'apposito allegato al bilancio di cui all'art. 10, comma 11, secondo l'oggetto, il contenuto economico e funzionale della spesa ed il carattere giuridicamente obbligatorio. I capitoli costituiscono le unita' elementari ai fini della gestione e della rendicontazione.
2. La Regione procede alle modificazioni in materia di entrate e di spese sulla base dei criteri stabiliti con l'atto di indirizzo e di coordinamento previsto dall'art. 10, comma 3 del D.Lgs. n. 76/2000.
Codificazione del bilancio di previsione.
Quadro generale riassuntivo e prospetti allegati.
2. Al quadro generale e' allegato un prospetto che mette a raffronto le entrate, distinte per unita' previsionali di base, derivanti da assegnazioni dell'Unione Europea e dello Stato, con l'indicazione della rispettiva destinazione specifica risultante dalla legge o dai provvedimenti di assegnazione o di riparto, e le spese, distinte anch'esse in unita' previsionali di base, aventi le destinazioni di cui alle assegnazioni predette; il totale degli stanziamenti di competenza relativi a tali spese non puo' essere inferiore, in ciascun bilancio, al totale delle rispettive entrate di competenza, salvo quanto disposto dall'art. 52, commi 4 e 5.
1. Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate, con decreto del Presidente della Giunta Regionale, le somme occorrenti a integrare stanziamenti di spese obbligatorie secondo la legislazione in vigore, tenendo conto degli impegni gia' assunti e che si prevede di assumere, nonche' dei pagamenti che si prevede di effettuare fino il termine dell'esercizio.
2. Sono obbligatorie, in ogni caso, le spese per il personale e per l'ammortamento dei mutui e dei prestiti, nonche' le spese stanziate per garanzie prestate dalla Regione ed i crediti, non prescritti, il cui pagamento sia richiesto dai creditori.
3. Al bilancio di previsione e' allegato l'elenco delle spese obbligatorie, correlate alle unita' previsionali di spesa.
1. Nel bilancio annuale e' iscritto, tra le previsioni di competenza e di cassa, un fondo di riserva dal quale sono prelevate le somme occorrenti per provvedere alle eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio per spese che non abbiano natura obbligatoria, che non fossero comunque prevedibili all'atto dell'approvazione del bilancio o dell'assestamento, che abbiano carattere di assoluta necessita' ed improrogabilita' nell'ambito delle funzioni regionali e che non impegnino, in alcun modo, i bilanci futuri.
2. Le somme di cui il comma 1 sono indicate in apposita deliberazione della Giunta, che ne autorizza il prelievo e l'iscrizione negli stanziamenti delle pertinenti unita' previsionali e relativi capitoli.
3. La deliberazione della Giunta deve essere presentata alla Presidenza del Consiglio entro 30 giorni dalla adozione.
2. I prelievi e le destinazioni dei medesimi a integrazione delle dotazioni delle unita' previsionali di base e dei relativi capitoli della spesa sono disposti con deliberazione della Giunta.
1. Nel bilancio annuale sono iscritti i fondi speciali, destinati a far fronte agli oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali che si perfezionino dopo l'approvazione del bilancio.
4. Le quote dei fondi speciali non utilizzate al termine dell'esercizio nel modo indicato al comma 1 costituiscono economie di spesa.
5. Al bilancio annuale possono essere allegati elenchi indicativi, per oggetto ed importo, dei fondi speciali iscritti. Il provvedimento legislativo puo' autorizzate il Presidente della Giunta Regionale ad introdurre le conseguenti variazioni di bilancio.
6. I provvedimenti legislativi che autorizzano spese mediante prelevamento dai fondi speciali, devono essere adottati dal Consiglio regionale entro il 30 ottobre ([8]).
7. Ai fini della copertura di spese derivanti da provvedimenti legislativi presentati e non approvati dall'Assemblea consiliare entro il termine dell'esercizio relativo, possono essere utilizzate le suddette quote dei fondi speciali nell'esercizio immediatamente successivo, purche' tali provvedimenti siano approvati prima del rendiconto e, comunque, entro il termine dell'esercizio successivo. Restano ferme in tal caso le assegnazioni dei fondi speciali all'esercizio di iscrizione, le nuove o maggiori spese sono assegnate al bilancio inerente all'esercizio nel quale si definiscono i relativi provvedimenti legislativi.
8. Il ricorso ai fondi speciali dell'esercizio precedente deve risultare esplicitamente nel bilancio nel quale le spese sono iscritte.
9. Dell'utilizzo delle quote dei fondi di cui al comma 7 non si tiene conto ai fini del computo dell'eventuale disavanzo fino a quando non sia approvato il rendiconto di tale esercizio.
Assestamento del bilancio.
2. Con la legge di assestamento si provvede all'aggiornamento degli elementi di cui all'art. 10, comma 5, lettere a) e c) nonche' a quello dell'avanzo di amministrazione e del fondo di cassa, indicati nel comma 7 dello stesso articolo.
3. Con la legge di assestamento si procede, altresi', ad altre variazioni nel rispetto dei vincoli indicati nell'art. 10, comma 3.
Mutui passivi e prestiti.
1. La legge regionale di approvazione del bilancio annuale o di variazione del bilancio stesso autorizza, per le finalita' di cui al primo comma dell'art. 10 della legge 16 maggio 1970, n. 281, la stipulazione di mutui passivi e l'emissione di prestiti obbligazionari a copertura del disavanzo esistente tra il totale delle spese di cui si dispone l'impegno e il totale delle entrate che si prevede di accertare nel corso dell'esercizio di competenza.
2. La legge predetta specifica altresi' l'entita' massima del tasso di interesse, la durata massima del periodo di ammortamento nonche' l'incidenza delle operazioni sull'esercizio in corso e sugli esercizi futuri con riferimento alle previsioni, rispettivamente, del bilancio annuale e di quello pluriennale. Il compimento delle operazioni, la determinazione delle condizioni e delle modalita' spettano alla Giunta Regionale, fermo il disposto del terzo comma dell'art. 10 della legge 16 maggio 1970, n. 281, in materia di prestiti obbligazionari.
3. Non puo' essere autorizzata la stipulazione di nuovi mutui se non sia stato approvato dal Consiglio Regionale il rendiconto del penultimo esercizio rispetto a quello al cui bilancio i nuovi mutui si riferiscono.
4. Possono essere autorizzate in ciascun esercizio la stipulazione di mutui passivi e l'emissione di prestiti obbligazionari in misura tale che l'importo delle relative annualita' di ammortamento per capitale e interesse, comprese le annualita' derivanti da mutui e prestiti gia' contratti e da quelli autorizzati con legge di bilancio relativa all'esercizio precedente e con le connesse variazioni di bilancio, non superi il venticinque per cento dell'ammontare complessivo delle entrate tributarie non vincolate della Regione, sempreche' gli oneri futuri di ammortamento trovino copertura nell'ambito del bilancio pluriennale della Regione. ([9])
5. Alla stipulazione dei mutui autorizzati si provvede in rapporto alle effettive esigenze di cassa della Regione.
6. L'autorizzazione a contrarre mutui o ad emettere prestiti obbligazionari cessa di avere vigore al termine dell'esercizio cui il bilancio si riferisce. In conseguenza le entrate da mutui stipulati, anche in forma condizionata, entro il termine dell'esercizio e non riscosse vengono iscritte fra i residui attivi, mentre le entrate da mutui autorizzati ma non stipulati entro lo stesso termine costituiscono minori entrare e concorrono come tali a determinare le risultanze finali dell'esercizio medesimo.
Garanzie prestate dalla Regione.
1. La legge regionale che prevede la prestazione di garanzie, in via principale o sussidiaria, da parte della Regione a favore di enti e di altri soggetti in relazione alla stipulazione di mutui per il finanziamento di spese comunque rientranti nelle competenze amministrative regionali, indica la copertura finanziaria del rischio ai sensi del successivo art. 27.
2. In allegato al bilancio di previsione sono elencate, con indicazione dei beneficiari, del capitale garantito e della durata, le garanzie principali e sussidiarie prestate dalla Regione alla data di approvazione del bilancio medesimo.
1. La legge di approvazione del bilancio regionale autorizzi le variazioni che possono essere apportate al bilancio mediante provvedimenti amministrativi.
2. Mediante provvedimenti amministrativi della Giunta regionale sono istituite nuove unita' previsionali di base per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonche' per l'iscrizione delle relative spese quando queste siano tassativamente regolate dalla legge o da specifiche convenzioni. I provvedimenti sono inviati entro il termine perentorio di 20 giorni alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale. ([10])
3bis. La Giunta regionale e' autorizzata ad adottare con provvedimento amministrativo le variazioni di bilancio necessarie per l'adeguamento degli stanziamenti delle unita' previsionali di base dell'entrata e della spesa finalizzate alla restituzione e/o al riutilizzo di somme vincolate a scopi specifici. Il provvedimento e' inviato alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale. ([11])
4bis. Al fine di conseguire il rispetto delle disposizioni riguardanti il Sistema informativo delle operazioni degli Enti pubblici (SIOPE), istituito ai sensi della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, la Giunta regionale e' autorizzata ad adottare con provvedimento amministrativo l'istituzione e le variazioni delle unita' previsionali di base dell'entrata e della spesa per adeguare il sistema di contabilita' regionale alla codifica approvata con D.M. dell'Economia e delle Finanze del 18 febbraio 2005, nei limiti del rispetto del principio di equilibrio economico del bilancio. Le deliberazioni dovranno essere trasmesse alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale entro venti giorni dall'adozione. ([12])
4ter. La Giunta regionale e' autorizzata ad apportare con provvedimento amministrativo le variazioni di bilancio necessarie per la registrazione delle operazioni di rinegoziazione e rifinanziamento delle passivita' regionali. ([13])
4 quater. Ai fini di una efficace istituzione e utilizzo della codifica SIOPE finalizzata ad assegnare a ciascun titolo di entrata e di spesa un solo codice tra quelli previsti e allo scopo di non compromettere la corretta gestione del sistema contabile regionale, a ciascun capitolo di entrata e di spesa possono essere attribuiti piu' codici di bilancio relativi alla codifica SIOPE, fermo restando il rispetto della classificazione degli interventi in spese di natura corrente e spese in conto capitale e del titolo di appartenenza del capitolo. ([14])
5. Ogni altra variazione al bilancio e' disposta o autorizzata con legge regionale, salvo quanto previsto dagli articoli 18, 19, 20 e 21.
6. Le variazioni al bilancio devono essere approvate entro il 30 novembre dell'anno cui il bilancio si riferisce, salvo quelle di cui agli articoli 18 e 20.
7. La Giunta puo' disporre variazioni compensative, nell'ambito della stessa o di diverse unita' previsionali di base di conto capitale, anche tra stanziamenti autorizzati da leggi diverse, a condizione che si tratti di leggi che finanziano o rifinanziano interventi relativi alla stessa funzione obiettivo, ai sensi dell'art. 15, comma 1. Il relativo provvedimento e' comunicato alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale entro 20 giorni. ([15])
Divieto di storni.
1. Salvo quanto disposto negli articoli 18, 19, 20 e 21, e' vietato il trasporto, con atto amministrativo, di somme da una unita' previsionale all'altra del bilancio, sia per quanto riguarda gli stanziamenti di competenza, sia per quanto concerne quelli di cassa.
Copertura finanziaria delle leggi.
1. La copertura finanziaria delle leggi che comportino nuove o maggiori spese, ovvero minori entrate, e' determinata, esclusivamente nei seguenti termini:
a) mediante utilizzo degli accantonamenti iscritti nei fondi speciali di cui all'art. 21;
c) a carico o mediante riduzione di disponibilita' formatesi nel corso dell'esercizio riguardanti spese di natura non obbligatoria;
1. La gestione del bilancio concerne il processo di acquisizione delle entrate e quello di erogazione delle spese.
1. Le fasi delle entrate sono: l'accertamento, la riscossione e il versamento.
3. Il regolamento disciplina, tenendo conto dei disposti della contabilita' pubblica vigenti nella materia, le modalita' per l'accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate, e individua, sulla base delle disposizioni della L.R. n. 77/1999, le funzioni e i compiti dei titolari dei centri di responsabilita' amministrativa relativamente alla gestione delle entrate della Regione.
Annullamento dei crediti.
1. I crediti della Regione di modesto importo possono essere annullati con provvedimento della Giunta su proposta del titolare del centro di responsabilita' amministrativa competente. L'annullamento dei crediti e' disposto quando il costo delle operazioni di riscossione di ogni singola entrata risulti superiore all'ammontare della medesima.
Crediti tributari regionali di modesta entita' e limite dei rimborsi relativi a tributi regionali.
1. Non si fa luogo all'accertamento, all'iscrizione a ruolo ed alla riscossione dei crediti relativi a tributi regionali di ogni specie, comprensivi o costituiti solo da sanzioni amministrative o interessi, qualora l'ammontare dovuto, per ogni credito, con riferimento ad ogni periodo d'imposta, non superi l'importo di trentaduemilalire.
2. Se l'importo del credito supera il limite previsto dal comma 1, si fa luogo all'accertamento, all'iscrizione a ruolo ed alla riscossione per l'intero ammontare.
3. La disposizione di cui al comma 1, non si applica qualora il credito tributario, comprensivo o costituito solo da sanzioni amministrative o interessi, derivi da ripetuta violazione, per almeno un biennio, degli obblighi di versamento concernenti un medesimo tributo.
4. In caso di difformita' tra l'importo di cui al comma 1 e quello fissato dal regolamento statale, di cui alla legge 8 maggio 1998, n. 146, art. 16, comma 2, si fara' riferimento, ai sensi del presente articolo, all'importo fissato dal regolamento statale.
5. Il regolamento detta le modalita' per l'esecuzione dei rimborsi relativi ai tributi regionali. Il relativo limite e' fissato annualmente con la legge finanziaria di cui all'art. 8.
1. Le fasi della spesa sono: l'impegno, la liquidazione, l'ordinazione e il pagamento.
2bis. Per l'assunzione degli impegni per l'utilizzo delle risorse a destinazione vincolata si procede previo accertamento della relativa entrata da parte della medesima Struttura che dispone l'impegno. ([16])
2 ter. Per l'erogazione delle spese per le quali la Regione procede ad anticipare i fondi a destinazione vincolata, in sede di disposizione dell'impegno di spesa la struttura competente procede contestualmente alla disposizione dell'accertamento dell'entrata. ([17])
3. Nel caso di obbligazioni a carattere pluriennale, assunte dalla Regione sulla base di specifica autorizzazione legislativa, ovvero assunte, per le spese correnti derivanti da contratto e quando cio' sia indispensabile per assicurare la continuita' dei servizi, formano impegno sugli stanziamenti dell'esercizio le sole quote che vengono a scadenza nel corso dell'esercizio medesimo.
4. Al fine di conseguire il piu' efficiente e completo utilizzo delle risorse assegnare alla Regione, la Giunta e' autorizzata ad assumere obbligazioni anche a carico degli esercizi successavi, in conformita' con l'importo e secondo la distribuzione temporale delle risorse disposte:
5. La Regione puo' assumere impegni nei limiti dell'intera sommi indicata al comma 4, lettere a) e b). I relativi pagamenti devono essere comunque contenuti nei limiti delle autorizzazioni annuali di bilancio. Analogamente, per i programmi e le leggi di spesa in conto capitale che prevedano opere o interventi ripartiti in piu' esercizi, gli impegni possono essere assunti nei limiti di spesa indicati in ciascun programma o legge di spesa, ma i relativi pagamenti devono essere comunque contenuti nei limiti delle autorizzazioni annuali di bilancio.
6. La Giunta definisce, mediante il programma operativo previsto dall'art. 7, le obbligazioni che possono essere assunte, nei limiti del bilancio pluriennale, a carico degli esercizi successivi.
Le modalita' di gestione di tali spese sono rinviate al regolamento di cui al precedente art. 4.
8. Dopo il 30 novembre ([18]), non possono essere assunti impegni di spesa ad eccezione di quelli su stanziamenti iscritti successivamente a tale data, o che si rendano indispensabili per l'urgenza e l'indifferibilita'.
9. Durante la gestione possono anche essere prenotati impegni, entro il termine perentorio del 30 ottobre, relativi a procedure di gara in via di espletamento. I provvedimenti relativi per i quali entro il termine dell'esercizio non sia stata assunta obbligazione di spesa verso terzi decadono e costituiscono economie di bilancio. Quando la prenotazione di impegno e' riferita a procedure di gara bandite prima della fine dell'esercizio e non concluse entro tale termine, la prenotazione, posta in essere entro il 30 ottobre, si tramuta in impegno e conservano validita' gli atti e i provvedimenti relativi alla gara gia' adottati.
10. Il regolamento disciplina, tenendo conto dei disposti della contabilita' pubblica vigenti nella materia, le modalita' per l'assunzione degli impegni e per l'effettuazione della liquidazione, dell'ordinazione e del pagamento delle spese, e individua, sulla base delle disposizioni della L.R. n. 77/1999, le funzioni e i compiti dei titolari dei centri di responsabilita' amministrativa relativamente alla gestione delle spese della Regione. Il regolamento prevede, altresi', che, in quanto applicabili, trovino attuazione, in materia di spese, le disposizioni di cui al D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367 (regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spesa e contabili).
1. Costituiscono residui passivi:
a) le somme impegnate, a norma dell'art. 33 e non pagate entro il termine dell'esercizio.
b) le somme assegnare dallo Stato e dall'Unione Europea con vincolo di destinazione anche se non impegnate;
2. Le somme di cui alla lettera a) del precedente comma possono essere conservate nel conto dei residui per non piu' di due anni successivi a quello in cui l'impegno si e' perfezionato per le spese correnti e per non piu' di sette anni per le spese in conto capitale.
3. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale o di investimento non impegnate entro il 30 giugno possono essere mantenute in bilancio quali residui; le stesse, unicamente a quelle di cui alla lett. b) del comma 1, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento, non oltre il terzo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione.
4. I residui passivi relativi a spese correnti non pagati entro il secondo esercizio successivo in cui l'impegno si e' perfezionato, si considerano perenti agli effetti amministrativi.
5. I residui passivi relativi a spese in conto capitale e ad assegnazioni statali e comunitarie con vincolo di destinazione, non pagati entro il settimo esercizio successivo a quello in cui l'impegno si e' perfezionato, si considerano perenti agli effetti amministrativi.
6. Trascorsi i termini di cui ai precedenti commi, le somme conservate nel conto residui e non pagate, costituiscono economie di spesa ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali della gestione.
7. Nel bilancio annuale sono iscritti appositi fondi necessari per:
a) la riassegnazione dei residui passivi delle spese in conto capitale, perenti agli effetti amministrativi e reclamati dai creditori;
b) la riassegnazione dei residui passivi perenti, derivanti da assegnazioni statali e comunitarie con vincolo di destinazione;
c) la riassegnazione di economie relative ad assegnazioni statali e comunitarie con vincolo di destinazione.
1. L'avanzo di amministrazione e' accertato con l'approvazione del rendiconto, di cui all'art. 34, ed e' pari al fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi.
2. L'avanzo di amministrazione viene distinto in fondi non vincolati, fondi vincolati, fondi per finanziamento di spese in conto capitale e fondi di ammortamento.
3. L'avanzo di amministrazione puo' essere destinato unicamente per far fronte alle spese di carattere non ricorrente.
1. Il Servizio di Tesoreria della Regione Abruzzo e' disimpegnato da uno o piu' Istituti di credito.
2. La disciplina del Servizio di Tesoreria per la riscossione delle entrate e per il pagamento delle spese di competenza della Regione e' regolata da apposita convenzione sottoscritta dalle parti.
3. L'affidamento del Servizio di Tesoreria avviene a mezzo gara d'appalto.
1. Sono consentite aperture di credito presso la Tesoreria Regionale, nel rispetto delle norme sulla Tesoreria Unica, entro i limiti e secondo le modalita' che verranno definiti con apposito regolamento regionale.
2. L'elenco dei capitoli di spesa su cui e' possibile effettuare aperture di credito e' allegato al bilancio di previsione annuale.
Casse Economali.
1. E' consentita l'istituzione di casse economali necessarie al funzionamento delle strutture regionali.
2. Le modalita' del loro funzionamento sono disciplinate da apposito atto di organizzazione della Giunta Regionale.
1. Il rendiconto generale e' predisposto dalla Giunta, ed e' approvato dal Consiglio entro il 30 giugno e comprende il conto del bilancio e il conto generale del patrimonio e dimostra i risultati della gestione.
2. Le modalita' per la predisposizione e la presentazione il Consiglio del rendiconto generale, i modelli del conto del bilancio e di quello del patrimonio, nonche' le regole per la redazione degli stessi e dei prospetti indicati all'art. 41 sono disciplinati dal regolamento.
1. Il conto del bilancio dimostra le risultanze della gestione delle entrate e delle spese secondo la struttura del bilancio di previsione. Esso deve consentire, sulla base dei criteri indicati dall'art. 10, comma 3, del D.Lgs. n. 76/2000, la valutazione delle politiche pubbliche di settore della Regione, sulla base della classificazione per funzioni obiettivo e per unita' previsionali di base, in modo da consentire la valutazione economica e finanziaria delle risultanze di entrata e di spesa in relazione agli obiettivi stabiliti ed agli indicatori di efficacia e di efficienza individuati.
Conto generale del patrimonio.
3. Nell'impostazione del conto generale del patrimonio si tiene conto dei disposti stabiliti per il conto generale del patrimonio dello Stato dal D.Lgs. n. 279/1997, in quanto applicabili.
4. I beni della specie di quelli indicati all'art. 824, comma 2, del codice civile, come richiamati dall'art. 11, comma 1, della legge 16 maggio 1970, n. 281 (Provvedimenti finanziari per l'attuazione delle Regioni a statuto ordinario), fermi restando la natura giuridica e i vincoli cui sono sottoposti dalle leggi vigenti, sono valutati in base a criteri economici e inseriti nel conto generale del patrimonio della Regione.
Risultati economici della gestione.
3. La dimostrazione dei risultati economici della gestione raccorda le risultanze della contabilita' analitica con quelle del rendiconto generale.
1. La Regione esercita i controlli interni, compreso il controllo di gestione, secondo le modalita' stabilite dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attivita' svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), nonche' dalla L.R. n. 77/1999.
Modalita' dei controlli interni.
1. Mediante atto amministrativo, di adottarsi entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge rispettivamente dalla Giunta e dal Consiglio, sono stabilite le modalita' per l'effettuazione dei controlli previsti dall'art. 43, comma 2, lettere c) e d).
Autonomia finanziaria e contabile del consiglio
Risorse e procedure.
[1. Il Consiglio, nell'ambito dei principi stabiliti dallo Statuto regionale e dalla legge 6 dicembre 1973, n. 853, cosi' come ribadito dall'art. 30 del D.Lgs. n. 76/2000, e' dotato di autonomia finanziaria e contabile.
2. Il Consiglio, ai sensi della L.R. 9 maggio 2001, n. 18, disciplina le procedure e le modalita' di gestione del proprio bilancio, mediante apposito regolamento interno. ([20])
3. Il complessivo fabbisogno del Consiglio regionale e' inserito quale spesa obbligatoria nel bilancio regionale in apposita Unita' Previsionale di Base ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 del D.Lgs. n. 76/2000 senza suddivisione in capitoli ([21]).
4. L'elenco delle spese obbligatorie di cui all'art. 16 della legge di bilancio per l'esercizio 2004, a termini dell'art. 18 della L.R. n. 3/2002, e' integrato con il Cap. 11102 della F.O. 01.01.005 ([22]).] ([23])
Bilancio e rendiconto.
[1. Il bilancio di previsione del Consiglio e' predisposto dall'Ufficio di Presidenza, approvato con deliberazione consiliare dal Consiglio regionale ed inviato, entro il 30 settembre di ciascun anno, alla Giunta regionale.
2. Il rendiconto del Consiglio e' predisposto dall'Ufficio di Presidenza, approvato con deliberazione consiliare dal Consiglio regionale ed inviato alla Giunta regionale, almeno trenta giorni prima della scadenza del termine previsto dall'art. 39 della presente legge.
3. Il bilancio di previsione e il rendiconto del Consiglio sono approvati con legge regionale unitamente al bilancio ed al rendiconto della Regione, dei quali costituiscono allegati.] ([24])
Enti, agenzie e aziende regionali
Bilanci degli enti dipendenti dalla Regione.
[1. I bilanci degli enti, delle agenzie, delle aziende e degli altri organismi dipendenti dalla Regione, in qualunque forma costituiti, sono presentati annualmente, entro il 10 ottobre, alla Direzione competente per materia della Giunta Regionale che, previa istruttoria, conclusa con parere favorevole, li invia al Servizio Bilancio entro il successivo 20 ottobre e vengono approvati dal Consiglio Regionale con appositi articoli della legge di bilancio e pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.
2. I bilanci degli enti, delle agenzie, delle aziende e degli altri organismi di cui al comma precedente vengono redatti in conformita' alle norme e ai principi di cui alla presente legge, ovvero secondo le disposizioni stabilite nei propri ordinamenti che gia' prevedono l'utilizzo di contabilita' di tipo economico.
3. L'approvazione della legge relativa all'esercizio provvisorio di cui all'art. 12 comporta la diretta applicazione delle norme di cui al medesimo art. 12 agli enti dipendenti dalla Regione i cui bilanci di previsione costituiscono allegato al bilancio della Regione presentato al Consiglio.
5. Nelle more dell'approvazione del Consiglio regionale dei bilanci degli enti dipendenti dalla Regione approvati dalla Giunta regionale, i bilanci medesimi sono gestiti per la parte spesa ai sensi delle disposizioni di cui all'art. 12.] ([25])
Coordinamento contabilita' sanitaria.
1. Il coordinamento con la contabilita' sanitaria e' disciplinato dalle norme della L.R. n. 146/1996 ed eventuali modifiche ed integrazioni.
Gestione del bilancio degli enti dipendenti dalla Regione.
1. La gestione del bilancio degli enti dipendenti dalla Regione, indicati nell'articolo 47, avviene con l'osservanza dei princi'pi stabiliti nella presente legge e nel regolamento, in quanto applicabili.
Rendiconto degli enti dipendenti dalla Regione.
[1. I rendiconti degli enti, delle agenzie, delle aziende e degli altri organismi dipendenti dalla Regione, in qualunque forma costituiti, a norma del precedente art. 47, sono redatti in conformita' alle disposizioni stabilite nei rispettivi ordinamenti e presentati annualmente alla Direzione competente per materia della Giunta Regionale entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce l'esercizio finanziario. La suddetta Direzione, previa istruttoria conclusa con parere favorevole, li invia al Servizio Bilancio entro il 20 aprile.
2. La Giunta Regionale presenta i rendiconti stessi, in allegato il rendiconto generale, al Consiglio regionale, il quale li approva con legge unitamente al rendiconto generale predetto.] ([26])
Relazione sulla gestione degli enti dipendenti dalla Regione.
1. Gli enti di cui all'art. 47, sono tenuti ad inviare alla Regione, dopo l'approvazione del rendiconto e unitamente a questo, una relazione sulla gestione che evidenzi l'utilizzazione delle risorse regionali assegnate ed i costi sostenuti per il raggiungimento dei relativi obiettivi.
2. Per le finalita' di cui al comma 1, gli enti ivi indicati adottano idonee forme di controllo di gestione.
Conti di cassa degli enti dipendenti dalla Regione.
1. Entro il termine indicato dal regolamento e comunque ogni trimestre, gli enti indicati nell'art. 47, inviano alla Regione la situazione dei propri flussi di cassa di entrata e di spesa, nonche' le stime di quelli attesi per il trimestre successivo. I flussi di cassa devono essere redatti secondo lo schema dettato dal regolamento.
2. Il mancato invio dei flussi di cassa di cui al precedente comma determina la sospensione dei pagamenti da parte della Regione.
Funzioni conferite agli enti locali.
1. Nell'entrata e nella spesa del bilancio della Regione sono previste specifiche unita' previsionali di base per la gestione delle risorse relative alle funzioni conferire agli enti locali. Le unita' previsionali di base della spesa tengono conto di quanto stabilito dall'art. 15, comma 1, lettera b).
2. I fondi trasferiti agli enti locali per funzioni conferite devono trovare correlata indicazione nell'ambito del bilancio dell'ente locale, in termini di risorse e di interventi previsti dal D.Lgs. n. 267/2000.
3. Il controllo e la verifica da parte della Regione relativamente alle funzioni trasferite sono effettuati ai sensi della L.R. n. 72/1998 e della L.R. n. 11/1999. Il rendiconto delle spese relative alle funzioni delegate e' allegato al rendiconto generale della Regione.
Fondi derivanti dal conferimento di funzioni.
1. I fondi statali derivanti dal conferimento di funzioni alla Regione ai sensi della legge n. 59/1997 e dei conseguenti provvedimenti di attuazione, sono accertati e impegnati nel bilancio annuale, ovvero previsti nel bilancio pluriennale della Regione, coerentemente con le finalita' delle assegnazioni, tenendoli distinti dai fondi regionali.
2. Qualora le funzioni siano conferire agli enti locali, si applicano le disposizioni previste nell'art. 53. ([27])
Altri fondi statali.
1. Le somme assegnate dallo Stato alla Regione al di fuori delle ipotesi previste nell'art. 54, nonche' sulla base dei provvedimenti legislativi attuativi dell'art. 10 della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale), sono accertate e impegnate nel bilancio annuale, ovvero previste nel bilancio pluriennale, coerentemente con le finalita' delle assegnazioni, tenendole distinte dai fondi regionali.
2. Le spese correlate alle assegnazioni di cui al comma 4 sono effettuate per il raggiungimento degli obiettivi che costituiscono il presupposto dell'assegnazione. Conseguentemente, le somme restano nel bilancio della Regione fino a che gli obiettivi non siano raggiunti, ovvero si accerti, con specifica deliberazione della Giunta, l'impossibilita' del loro raggiungimento, fermo restando le disposizioni di cui al precedente art. 34.
3. Ove, dopo il raggiungimento degli obiettivi o dopo il conseguimento delle finalita' per le quali le somme sono state assegnate, si accertino economie sul totale delle somme conferite, la Regione destina tali economie, con specifica deliberazione della Giunta, a integrazione di stanziamenti disposti per il raggiungimento di finalita' similari. La deliberazione e' inviata al Ministero che ha assegnato i fondi per le conseguenti determinazioni.
6. La Regione puo', in relazione all'epoca in cui avviene l'assegnazione dei fondi statali per finalita' specifiche, attribuire le relative spese alla competenza dell'esercizio immediatamente successivo, allorche' non sia possibile far luogo all'impegno di tali spese, a norma dell'art. 31, entro il termine dell'esercizio nel corso del quale ha luogo l'assegnazione.
Responsabilita' obbligo di denuncia
Responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti.
1. In materia di responsabilita' degli amministratori e dei dipendenti della Regione, si applicano le disposizioni previste dall'art. 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti) e dall'art. 3 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 543, convertito dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 23 ottobre 1996, n. 543, recante disposizioni urgenti in materia di ordinamento della Corte dei conti).
Introduzione dell'EURO.
1. La Regione si attiene, per quanto concerne l'introduzione dell'EURO nei documenti contabili, alle disposizioni contenute nell'art. 50 del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213 (Disposizioni per l'introduzione dell'EURO nell'ordinamento nazionale, a norma dell'art. 1, comma 1, della legge 17 dicembre 1997, n. 433).
1. Le disposizioni contenute nella L.R. 29 dicembre 1977, n. 81 e successive modificazioni ed integrazioni e nella L.R. 23 novembre 1977, n. 66 continuano a trovare applicazione, ove compatibili con la presente legge, fino all'entrata in vigore dei regolamenti di attuazione.
2. Il titolo VII, comprendente gli articoli 14 e 15 della L.R. n. 85/1997, e' abrogato.
1. La presente legge e' dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
([1]) Pubblicata nel BURA 10 aprile 2002, n. 6.
([2]) L'originario termine del 5 luglio e' stato cosi' modificato dall'art. 178, L.R. 26 aprile 2004, n. 15.
([3]) L'originario termine del 30 luglio e' stato cosi' modificato dall'art. 81, L.R. 17 aprile 2003, n. 7, a decorrere dal 1o gennaio 2003, come prevede l'art. 108, comma 1, della stessa legge.
([4]) La parola "finanziari" e' stata aggiunta dall'art. 179, comma 1, L.R. 26 aprile 2004, n. 15.
([5]) Comma aggiunto dall'art. 1, comma 42, L.R. 31 dicembre 2007, n. 47.
([6]) Comma cosi' modificato dall'art. 179, comma 2, L.R. 26 aprile 2004, n. 15. Il testo originario era cosi' formulato: <<11. Entro dieci giorni dall'approvazione del bilancio o di autorizzazione all'esercizio provvisorio, la Giunta provvede a ripartire le unita' previsionali di base in capitoli ai fini della gestione e della rendicontazione e ad assegnare ai dirigenti titolari dei centri di responsabilita' amministrativa le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi individuati per gli interventi, i programmi e i progetti finanziari nell'ambito dello stato di previsione delle spese.>>.
([7]) Del presente comma, in un primo momento abrogato dall'art. 1, comma 3, L.R. 17 aprile 2003, n. 7, e' stata disposta la reviviscenza dall'art. 1, comma 1, L.R. 19 novembre 2003, n. 20, in conseguenza dell'abrogazione del suddetto comma 3 dell'art. 1, L.R. 17 aprile 2003, n. 7 ad opera del medesimo comma 1 dell'art. 1, L.R. n. 20/2003.
([8]) Il termine e' stato prorogato al 30 novembre dall'art. 7, comma 1, L.R. 26 novembre 2002, n. 25, poi abrogato dall'art. 183, L.R. 26 aprile 2004, n. 15, con la conseguente reviviscenza, a decorrere dall'esercizio 2004, ai sensi del medesimo articolo, del termine di cui al presente comma.
([9]) Comma cosi' sostituito dall'art. 14, comma 2, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<4. Possono essere autorizzate in ciascun esercizio la stipulazione di mutui passivi e l'emissione di prestiti obbligazionari in misura tale che l'importo delle relative annualita' di ammortamento per capitale e interesse, comprese le annualita' derivanti da mutui e prestiti gia' contratti e da quelli autorizzati con legge di bilancio relativa all'esercizio precedente e con le connesse variazioni di bilancio non superi il venticinque per cento dell'ammontare complessivo delle entrate tributarie iscritte in bilancio nel Titolo 1, sempreche' gli oneri futuri di ammortamento trovino copertura nell'ambito del bilancio pluriennale della Regione.>>.
([10]) Comma gia' sostituito dall'art. 1, comma 2, lettera a), L.R. n. 16 del 2006 e poi cosi' modificato dall'art. 1, comma 38, L.R. 31 dicembre 2007, n. 47. Il testo originario era cosi' formulato: "2. Mediante provvedimenti amministrativi della Giunta sono istituite nuove unita' previsionali di base di entrata per l'iscrizione delle entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici da parte dello Stato e dell'Unione Europea, nonche' per l'iscrizione delle relative spese quando queste siano tassativamente regolate dalla legge".
([11]) Comma inserito dall'art. 1, comma 2, lettera b), L.R. n. 16 del 2006 e poi cosi' modificato dall'art. 1, comma 39, L.R. 31 dicembre 2007, n. 47. Il testo originario era cosi' formulato: <<3bis. La Giunta regionale e' autorizzata ad adottare con provvedimento amministrativo le variazioni di bilancio necessarie per l'adeguamento degli stanziamenti delle unita' previsionali di base dell'entrata e della spesa finalizzate alla restituzione e/o al riutilizzo di somme vincolate a scopi specifici.>>.
([12]) Comma inserito dall'art. 1, comma 2, lettera c), L.R. n. 16 del 2006 e poi cosi' modificato dall'art. 1, comma 40, L.R. 31 dicembre 2007, n. 47. Il testo originario era cosi' formulato: <<4bis. Al fine di conseguire il rispetto delle disposizioni riguardanti il Sistema informativo delle operazioni degli Enti pubblici (SIOPE), istituito ai sensi della Legge 27 dicembre 2002, n. 289, la Giunta regionale e' autorizzata ad adottare con provvedimento amministrativo l'istituzione e le variazioni delle unita' previsionali di base dell'entrata e della spesa per adeguare il sistema di contabilita' regionale alla codifica approvata con D.M. dell'Economia e delle Finanze del 18 febbraio 2005, nei limiti del rispetto del principio di equilibrio economico del bilancio. Le deliberazioni dovranno essere trasmesse al Consiglio regionale entro venti giorni dall'adozione.>>.
([13]) Comma inserito dall'art. 1, comma 2, lettera c), L.R. n. 16 del 2006.
([14]) Comma aggiunto dall'art. 1, comma 12, L.R. 28 dicembre 2006, n. 47.
([15]) Comma cosi' modificato dall'art. 1, comma 41, L.R. 31 dicembre 2007, n. 47. Il testo originario era cosi' formulato: <<7. La Giunta puo' disporre variazioni compensative, nell'ambito della stessa o di diverse unita' previsionali di base di conto capitale, anche tra stanziamenti autorizzati da leggi diverse, a condizione che si tratti di leggi che finanziano o rifinanziano interventi relativi alla stessa funzione obiettivo, ai sensi dell'art. 15, comma 1. Il relativo provvedimento e' comunicato al Consiglio.>>.
([16]) Comma aggiunto dall'art. 1, comma 13, L.R. 28 dicembre 2006, n. 47.
([17]) Comma aggiunto dall'art. 69, L.R. 1 ottobre 2007, n. 34.
([18]) Il termine e' stato prorogato al 15 dicembre dall'art. 7, comma 1, L.R. 26 novembre 2002, n. 25, poi abrogato dall'art. 183, L.R. 26 aprile 2004, n. 15, con la conseguente reviviscenza, a decorrere dall'esercizio 2004, ai sensi del medesimo articolo, del termine di cui al presente comma.
([19]) Il presente Titolo e gli artt. 45 e 46 in esso contenuti sono stati abrogati dall'art. 6, comma 1, lett. a), L.R. 29 dicembre 2014, n. 48.
([20]) Vedi, al riguardo, il regolamento approvato con Delib.C.R. 29 marzo 2002, n. 63/3.
([21]) Gli attuali commi 3 e 4 cosi' sostituiscono l'originario comma 3 per effetto dell'art. 180, L.R. 26 aprile 2004, n. 15. Il testo del comma sostituito era cosi' formulato: <<3. Il complessivo fabbisogno del Consiglio e' inserito nel bilancio regionale in apposita Unita' Previsionale di Base ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 del D.Lgs. 28 marzo 2000, n. 76 senza ulteriori suddivisioni in capitoli.>>.
([22]) Gli attuali commi 3 e 4 cosi' sostituiscono l'originario comma 3 per effetto dell'art. 180, L.R. 26 aprile 2004, n. 15. Il testo del comma sostituito era cosi' formulato: <<3. Il complessivo fabbisogno del Consiglio e' inserito nel bilancio regionale in apposita Unita' Previsionale di Base ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 del D.Lgs. 28 marzo 2000, n. 76 senza ulteriori suddivisioni in capitoli.>>.
([23]) Articolo abrogato dall'art. 6, comma 1, lett. a), L.R. 29 dicembre 2014, n. 48.
([24]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 181, L.R. 26 aprile 2004, n. 15 e poi abrogato dall'art. 6, comma 1, lett. a), L.R. 29 dicembre 2014, n. 48. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 46. Bilancio e rendiconto.
1. Il bilancio di previsione ed il rendiconto del Consiglio costituiscono allegato al bilancio ed al rendiconto della Regione.
2. Il bilancio di previsione del Consiglio e' predisposto dall'Ufficio di Presidenza ed inviato alla Giunta Regionale entro il 30 settembre di ogni anno.
3. Il rendiconto del Consiglio e' predisposto dall'Ufficio di Presidenza ed inviato alla Giunta Regionale nei trenta giorni precedenti la scadenza del termine previsto dall'art. 39 della presente legge.
4. Il bilancio di previsione ed il rendiconto del Consiglio sono approvati dal Consiglio Regionale unicamente al bilancio di previsione ed al rendiconto della Regione.>>.
([25]) Articolo gia' modificato dall'art. 14, comma 1, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 (che ha aggiunto i commi 3, 4 e 5) e poi abrogato dall'art. 13, comma 1, L.R. 29 gennaio 2019, n. 1.
([26]) Articolo abrogato dall'art. 43, comma 1, L.R. 28 gennaio 2020, n. 3, a decorrere dal 1o gennaio 2020.
([27]) A modifica di quanto previsto nel presente articolo, vedi l'art. 2, comma 2, L.R. 21 dicembre 2016, n. 40.