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Timestamp: 2018-06-21 19:32:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 396', 'art. 459', 'art. 459']

Collaboratori del dirigente scolastico. Norme e circolari
C.M. 193 del 3.8.2000
C.M. 205 del 30.8.2000
Circolare ministeriale n. 193 del 3 agosto 2000
-Dirigenza scolastica - preposizione dei capi di istituto alle istituzioni scolastiche dotate di autonomia e della personalità giuridica a norma dell'articolo 21 della legge 15/3/1997, n. 59.
Si ricorda, in proposito, che l'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 individua come termine ultimo ("e comunque non oltre") per l'attribuzione della personalità giuridica e dell'autonomia alle istituzioni scolastiche il 31 dicembre 2000. Il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia) ha conseguentemente stabilito che le disposizioni in materia di autonomia, in esso contenute, si applicano alle istituzioni scolastiche a decorrere dal 1° settembre 2000. Tale disposizione è peraltro coerente con quella relativa ai piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, contenuta nell'articolo 3, comma 9 del D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233, in forza del quale i piani stessi hanno completa e definitiva attuazione entro l'inizio dell'anno scolastico 2000-2001.
L'art. 25 bis del decreto legislativo n. 29 del 1993, introdotto dal decreto legislativo 6 marzo 1998 n. 59, prevede l'istituzione, nell'ambito dell'amministrazione scolastica periferica, della qualifica dirigenziale per i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche autonome e l'inquadramento dei dirigenti scolastici in ruoli di dimensione regionale.
a. i piani di dimensionamento sono stati approvati o sono in via di definitiva approvazione da parte dei commissari nominati dal Governo e, per la Sicilia, da parte dei competenti organi istituzionali;
b. i capi di istituto hanno completato il percorso di formazione e i sovrintendenti scolastici stanno provvedendo a predisporre la certificazione della frequenza dei relativi corsi;
c. è in corso l'attività di ricognizione per la definizione delle dotazioni organiche regionali dei posti di funzione dirigenziale sulla base del numero delle istituzioni scolastiche dimensionate e degli istituti educativi con contestuale soppressione dei posti di vicerettori dei convitti nazionali e di vicedirettrici degli educandati, a norma dell'art. 25 ter, comma 4. del decreto legislativo n. 29/93.
Per quanto riguarda il conferimento formale degli incarichi dirigenziali e la stipula dei relativi contratti individuali, che recheranno anche l'indicazione della durata degli incarichi stessi e l'entità del connesso trattamento economico, occorrerà attendere il contratto nazionale di lavoro dei dirigenti scolastici che disciplinerà anche gli altri istituti demandati alla contrattazione collettiva
Circolare ministeriale n. 205 del 30 agosto 2000
Funzioni e adempimenti degli Uffici dell'Amministrazione e delle istituzioni scolastiche in ordine al regolare avvio e allo svolgimento dell'anno scolastico 2000/2001
Si ritiene utile fornire agli Uffici dell'Amministrazione ed alle istituzioni scolastiche, nel momento di avvio del nuovo anno scolastico caratterizzato dall'entrata in vigore dell'autonomia e dal trasferimento di funzioni alle istituzioni scolastiche, chiarimenti in ordine ad alcuni aspetti attinenti alla gestione del servizio scolastico e del personale ad esso addetto.
c) Per quanto riguarda le competenze del collegio dei docenti e del dirigente scolastico in ordine alla nomina dei collaboratori, prevista dal decreto legislativo n. 297 del 1994, e di docenti individuati dal dirigente scolastico ai quali delegare specifici compiti a norma dell'art. 25/bis, comma 5, del decreto legislativo n. 29 del 1993, è noto che il Consiglio di Stato, come ricordato nella circolare n. 193 del 3 agosto scorso, ha espresso il proprio parere in merito a due quesiti. In merito all'esonero e al semiesonero del collaboratore vicario del dirigente scolastico il Consesso ha chiarito che, in ragione del passaggio di competenze dai Provveditorati agli Studi alle singole scuole, i provvedimenti di concessione degli esoneri in questione debbano essere ora emanati direttamente dalle scuole stesse, ovviamente nel rispetto delle norme vigenti che nella materia in esame disciplinano le condizioni nelle quali gli esoneri medesimi possano essere concessi. Quanto all'immediata applicazione del citato art. 25/bis ed alle esclusive competenze del dirigente scolastico, per quanto riguarda la delega di specifici compiti ad alcuni docenti e la nomina del vicario, l'Organo Consultivo ha affermato che tale competenza va correttamente intesa ed esercitata anche nel rispetto delle attribuzioni degli organismi collegiali e, per quel che più direttamente attiene al problema in argomento, nel rispetto delle competenze del collegio dei docenti. La norma va letta, dunque, alla luce dei criteri di compatibilità e sussidiarietà: le norme contenute nel decreto n. 297 vanno verificate e limitate con le nuove, contenute nel più volte citato art. 25/bis, che sono recessive solo se si sia in presenza dell'affidamento a docenti individuati dal dirigente scolastico di specifici compiti di gestione e di organizzazione. Il collegio dei docenti, pertanto, fino all'approvazione del disegno di legge di riforma degli organi collegiali a livello di circolo e d'istituto, continua ad assegnare le funzioni-obiettivo in coerenza con le indicazioni della circolare n. 204 del 28 agosto scorso e continua altresì a poter eventualmente individuare ulteriori figure di collaborazione del dirigente scolastico, alle quali, alla luce dell'evoluzione normativa riassunta, potrebbero essere affidati, in coerenza col P.O.F., solo compiti connessi all'attività educativa e didattica. In ragione della complessità della situazione così determinata e dell'oggettiva difficoltà di distinguere, in talune situazioni, le attività di gestione e di organizzazione da quelle di contenuto educativo-didattico, appare auspicabile, e per esigenze di razionalizzazione della spesa e affinché sia condivisa la valutazione del possesso, da parte degli insegnanti chiamati a svolgere la funzione vicaria e quelle delegate, delle necessarie doti di professionalità e di esperienza, che siano costituite in questa prima fase di transizione e nell'attesa del provvedimento legislativo di riforma degli OO.CC., forme di raccordo tra le autonome scelte del dirigente scolastico e quelle del collegio dei docenti.
Consiglio di Stato - Adunanza della Sezione II del 26 luglio 2000 - N. Sezione 1021/2000 - Ministero della Pubblica Istruzione - Richiesta di parere sulla permanenza, nel contesto dell'autonomia scolastica e dell'assetto della dirigenza scolastica delle norme di cui all'art. 7, comma 2, lettera h, art. 396, comma 5 e art. 459, comma 1 del decreto legislativo n. 297 del 16/4/1994
Si ritiene, pertanto, che il dirigente, nell'individuare i docenti di cui intende avvalersi nello svolgimento delle funzioni organizzative e amministrative, possa indicare quello incaricato di sostituirlo in caso di assenza o di impedimento di breve durata e che per questo docente, ricorrendone le condizioni di fatto, previste dal citato art. 459 T.U. n. 297/1994, lo stesso dirigente possa disporre l'esonero o il semiesonero, dandone comunicazione all'Ufficio scolastico periferico per gli adempimenti relativi alla copertura del posto di insegnamento.
Nel concludere l'espressione del parere, la Sezione non può che ribadire quanto già segnalato nel precedente parere n. 1603/1999 in merito alla necessità di iniziative legislative che mettano ordine nella materia in esame. Infatti, il recente D.L.vo n. 233 del 30/6/1999 ha provveduto soltanto alla riforma degli organi collegiali della scuola a livello territoriale centrale, regionale e locale, individuandoli, peraltro con compiti prevalentemente consultivi e propositivi, nel Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, nei consigli regionali dell'istruzione e nei consigli scolastici locali, mentre risulta ancora pendente il Disegno di riforma degli organi scolastici.