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Timestamp: 2020-06-02 13:15:34+00:00
Document Index: 15629080

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 27', 'art. 12']

Art. 20 (Affidamento dei servizi)
e bis) incentivare l’utilizzo del mezzo pubblico di trasporto negli spostamenti sistematici;
Così modificato dall'art. 24, l.r. 4 dicembre 2017, n. 34.
Ai sensi del comma 3 dell'art. 24, l.r. 4 dicembre 2017, n. 34, gli interventi volti al raggiungimento delle finalità di cui alla lett. e bis) del comma 2 di questo articolo, come aggiunta dal comma 1 del medesimo art. 24, sono compresi nel Programma triennale dei servizi di cui all'art. 13, l.r. 24 dicembre 1998, n. 45. Nelle more dell’aggiornamento del Programma triennale dei servizi vigente alla data di entrata in vigore della citata l.r. 34/2017, tali interventi sono individuati con deliberazione della Giunta regionale.
a) principio di sussidiarietà, per cui tutte le funzioni regionali che non attengono ad esigenze unitarie per la collettività e il territorio regionale sono attribuite o delegate ai Comuni e alle Unioni montane secondo le rispettive dimensioni territoriali, associative e organizzative;
1. La Giunta regionale può adottare, su parere del Consiglio delle autonomie locali, atti di indirizzo per l'esercizio delle funzioni attribuite. La Giunta regionale può prescindere dal parere della conferenza se questo non viene reso entro venti giorni dalla richiesta.
e) ripartizione del fondo regionale di cui all'articolo 23;
l) disciplina delle regole di utilizzo dei mezzi da parte dei viaggiatori;
m) rimborso alle aziende di trasporto delle minori entrate derivanti dal rilascio dei titoli agevolati;
n) rimborso alle aziende che svolgono il servizio di trasporto pubblico automobilistico dei contributi previsti dall'articolo 14 della l.r. 12 dicembre 1997, n. 72;
n bis) istituzione e gestione delle linee interregionali, interprovinciali e di granturismo di cui all'articolo 5, comma 3, lettere c) e d).
Così modificato dall'art. 12, l.r. 6 novembre 2002, n. 23; dall'art. 24, l.r. 24 dicembre 2004, n. 29, e dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
l) ............................................................................................
o) nomina dei consigli di disciplina delle aziende di trasporto di interesse regionale ai sensi del r.d. 8 gennaio 1931, n. 148;
p) rimborso alle aziende che svolgono il servizio di trasporto pubblico automobilistico dei contributi previsti dall'articolo 14 della l.r. 12 dicembre 1997, n. 72.
Così modificato dall'art. 1, l.r. 12 gennaio 2002, n. 2; dall'art. 12, l.r. 6 novembre 2002, n. 23, e dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
b) ................................................................................;
c) ................................................................................;
e) ................................................................................;
f) ................................................................................;
h) ................................................................................
Ai sensi del comma 3 dell'art. 24, l.r. 4 dicembre 2017, n. 34, gli interventi volti al raggiungimento delle finalità di cui al comma 1 dello stesso art. 24 sono compresi nel Programma triennale dei servizi di cui al presente articolo. Nelle more dell’aggiornamento del Programma triennale dei servizi vigente alla data di entrata in vigore della citata l.r. 34/2017, tali interventi sono individuati con deliberazione della Giunta regionale.
1. La Giunta regionale, sentiti il Consiglio delle autonomie locali e la Commissione consiliare competente, definisce, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il livello dei servizi minimi essenziali per assicurare la mobilità dei cittadini sulla rete dei servizi regionali, interregionali ed urbani, con oneri a carico del bilancio regionale.
4 bis. La Giunta regionale, sentiti il Consiglio delle autonomie locali e la Commissione consiliare competente, aggiorna la definizione dei servizi minimi del presente articolo sulla base delle disposizioni vigenti in materia.
Così modificato dall'art. 16, l.r. 10 aprile 2007, n. 4, e dall'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
3. La durata dei contratti per i servizi ferroviari e automobilistici è fissata dalla Giunta regionale nel rispetto della normativa europea, statale e regionale vigente in materia; nei contratti devono essere previste clausole di revisione annuale per l'adeguamento alle mutate esigenze del traffico.
6 bis. Le somme provenienti dall’applicazione delle sanzioni previste dal contratto di servizio ferroviario sono finalizzate al miglioramento quantitativo e qualitativo del servizio nonché alla riduzione del costo degli abbonamenti per compensare i disagi subiti dai fruitori del servizio ferroviario regionale. A tal fine sono istituiti nel programma operativo annuale appositi capitoli di entrata e di spesa.
7. A decorrere dal 1° aprile 2000 l'esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale, in qualsiasi forma affidati e con qualsiasi modalità effettuati, è regolato da contratti di servizio. Alla data del 31 marzo 2000 cessano le concessioni in corso; fino alla medesima data sono prorogate di diritto quelle aventi scadenza anteriore. I contributi di esercizio da corrispondere fino al 31 marzo 2000 sono determinati sulla base del costo economico standardizzato dell'anno 1999, approvato con del. Giunta reg. n. 3221 del 13 dicembre 1999.
Così modificato dall'art. 1, l.r. 24 gennaio 2000, n. 4; dall'art. 42, l.r. 23 marzo 2000, n. 21; dall'art. 12, l.r. 6 novembre 2002, n. 23; dall'art. 12, l.r. 2 agosto 2006, n. 13, e dall'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
1. L’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale automobilistico e ferroviario è effettuato in conformità alla normativa europea e statale vigente.
Prima modificato dall'art. 6, r.r. 4 dicembre 2004, n. 11, e dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13, poi così sostituito dall'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
Prima aggiunto dall'art. 1, l.r. 21 ottobre 2004, n. 22, poi abrogato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
b) il trasferimento del personale dall'impresa cessante all'impresa subentrante è disciplinato dalla normativa europea e statale vigente, con l'applicazione del contratto nazionale collettivo di lavoro della categoria e degli eventuali contratti integrativi aziendali;
c) i mezzi di trasporto funzionali all'esercizio del servizio sono ceduti all'impresa subentrante al valore di stima e al netto del residuo degli eventuali contributi pubblici ricevuti all'atto del loro acquisto. La stima è effettuata da parte di un tecnico scelto di comune accordo dalle parti; in caso di mancato accordo la scelta è effettuata dalla Giunta regionale.
Così modificato dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13, e dall'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
1. La Regione e i Comuni esercitano la vigilanza ed effettuano controlli periodici per l'accertamento della regolarità, della sicurezza e della qualità dei servizi di trasporto pubblico di rispettiva competenza.
3. Hanno diritto alla libera circolazione sugli automezzi di pubblico trasporto coloro che effettuano su di essi compiti di servizio attivo su disposizione delle imprese, nonché i dipendenti della Regione e dei Comuni che svolgono compiti di controllo e di vigilanza sul trasporto pubblico regionale e locale.
3 bis. Agli appartenenti ai Corpi di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato) nonché ai militari delle Capitanerie di Porto che svolgono funzioni di polizia giudiziaria, domiciliati o residenti nelle Marche, è concessa la libera circolazione su tutta la rete del trasporto pubblico regionale su gomma e su ferro.
3 ter. Agli appartenenti ai Corpi di polizia provinciale e comunale, domiciliati o residenti nelle Marche, purché viaggino in divisa, è concesso il trasporto urbano su gomma gratuito nel Comune o nei Comuni ove prestano servizio. Ai Vigili del Fuoco è consentito il rilascio gratuito da parte dei Gestori del TPL di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico regionale, su ferro e su gomma, nel percorso casa-lavoro, dietro certificazione da parte dei Comandi provinciali degli aventi diritto; la Giunta regionale regolamenta le modalità di erogazione delle agevolazioni provvedendo annualmente alla verifica dell’utilizzo e dei costi sostenuti.
Così modificato dall'art. 24, l.r. 24 dicembre 2004, n. 29; dall'art. 39, l.r. 10 febbraio 2006, n. 2; dall'art. 12, l.r. 2 agosto 2006, n. 13; dall'art. 27, l.r. 23 febbraio 2007, n. 2; dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13, e dall'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8.
Ai sensi del comma 6 dell'art. 12, l.r. 18 aprile 2019, n. 8, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2020 le seguenti disposizioni del comma 5 del medesimo articolo: al comma 3 ter di questo articolo le parole: “Ai Vigili del Fuoco è consentito il trasporto gratuito nel percorso residenza-luogo di lavoro, rimborsabile dietro presentazione del titolo di viaggio utilizzato” sono sostituite dalle seguenti: “Ai Vigili del Fuoco è consentito il rilascio gratuito da parte dei Gestori del TPL di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico regionale, su ferro e su gomma, nel percorso casa-lavoro, dietro certificazione da parte dei Comandi provinciali degli aventi diritto”.
1. E' costituito il fondo regionale trasporti il cui ammontare è determinato annualmente con la legge di bilancio della Regione sulla base delle risorse finanziarie proprie e di quelle trasferite dallo Stato.
b) parte destinata a far fronte agli oneri relativi all'effettuazione dei servizi automobilistici, individuati quali servizi minimi, e agli oneri derivanti dalle agevolazioni tariffarie nonché agli oneri derivanti dai contributi per il personale dipendente delle aziende che concorrono all'espletamento del servizio di trasporto pubblico di cui all'articolo 14 della l.r. 12 dicembre 1997, n. 72;
8. I bilanci annuali e pluriennali prevedono la copertura finanziaria per le obbligazioni derivanti dai contratti di servizio stipulati dalla Regione e dall'attribuzione di finanziamenti agli enti locali per la stipula dei contratti di servizio di loro competenza, nei limiti delle risorse disponibili. Nel caso in cui la dotazione del fondo di cui al comma 2, lettera b), venga ridotta rispetto all'esercizio precedente, gli enti competenti sono tenuti a ridurre in corrispondenza gli impieghi di cui al comma 4. In caso di inerzia la Giunta regionale interviene in via sostitutiva, anche nella gestione dei contratti, previa diffida e sentito il Consiglio delle Autonome locali.
Così modificato dall'art. 1, l.r. 13 gennaio 2001, n. 2; dall'art. 32, l.r. 31 ottobre 2011, n. 20, e dall'art. 20, l.r. 29 novembre 2013, n. 44.
e) agevolazioni tariffarie per categorie di utenti socialmente deboli, su appositi titoli di viaggio per i trasporti pubblici di cui all'articolo 5 con rimborso anche a carico della Regione.
Così modificato dall'art. 12, l.r. 6 novembre 2002, n. 23, e dall'art. 24, l.r. 4 dicembre 2017, n. 34.
1. La Giunta regionale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, identifica le strutture organizzative e i contingenti di personale preposti allo svolgimento delle funzioni conferite ed adotta i provvedimenti di cui ai successivi commi.
1. Ai fini degli obblighi di rendicontazione, gli enti destinatari delle risorse di cui alla presente legge assegnate dalla Regione inviano alla Giunta regionale, entro il 28 febbraio di ogni anno, un'unica attestazione, redatta sulla base di un modulo predisposto dalla Giunta regionale e contenente l'indicazione dell'ammontare delle spese sostenute con i fondi assegnati nell'esercizio finanziario precedente, della destinazione specifica delle predette spese e delle risultanze del monitoraggio della qualità erogata relativamente all'anno precedente. La mancata o incompleta presentazione di tale attestazione comporta la sospensione dell'erogazione da parte della Regione della quota a saldo dei fondi previsti per l'esercizio finanziario cui l'attestazione medesima fa riferimento.
Così modificato dall'art. 32, l.r. 31 ottobre 2011, n. 20, e dall'art. 7, l.r. 3 aprile 2015, n. 13.
2. La titolarità dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale extra urbano è mantenuta in capo alla Regione fino alla scadenza del 31 dicembre 2003.
Così modificato dall'art. 15, l.r. 11 marzo 2003, n. 3.
Il comma 1 sostituisce le lett. e) ed f) del comma 1 dell'art. 1, l.r. 5 maggio 1997, n. 27.
Il comma 2 abroga la lett. b) e sostituisce la lett. a) del comma 1 dell'art. 2, l.r. 5 maggio 1997, n. 27.
Il comma 3 aggiunge il comma 1 bis all'art. 7, l.r. 5 maggio 1997, n. 27.
Il comma 4 aggiunge il comma 3 all'art. 7, l.r. 5 maggio 1997, n. 27.
Il comma 5 sostituisce le lett. b) e c) del comma 1 dell'art. 8, l.r. 5 maggio 1997, n. 27.
Il comma 1 sostituisace il comma 1 dell'art. 21, l.r. 12 dicembre 1997, n. 72.
Il comma 2 modifica il comma 1 dell'art. 23, l.r. 12 dicembre 1997, n. 72.
Il comma 3 sostituisace il comma 1 dell'art. 25, l.r. 12 dicembre 1997, n. 72.
Il comma 1 abroga l'art. 2, l.r. 6 aprile 1998, n. 10.
Il comma 2 sostituisce l'art. 4, l.r. 6 aprile 1998, n. 10.
Il comma 3 modifica il comma 1 dell'art. 5 e il comma 1 dell'art. 6, l.r. 6 aprile 1998, n. 10.
Il comma 4 modifica il comma 1 dell'art. 7, l.r. 6 aprile 1998, n. 10.
Il comma 5 modifica il comma 1 dell'art. 8, l.r. 6 aprile 1998, n. 10.
6. Alla data del conferimento delle funzioni di cui all'articolo 28 cessano di avere applicazione gli articoli da 1 a 20 della l.r. 21 luglio 1992 n. 31, la l.r. 21 luglio 1992, n. 32, la l.r. 5 maggio 1997 n. 27, come modificata dalla presente legge, nonché la l.r. 12 dicembre 1997 n. 72, come modificata dalla presente legge, ad eccezione dell'articolo 14.
6 bis. La Giunta regionale e gli enti locali sono autorizzati a prorogare i contratti di servizio stipulati per il trasporto pubblico automobilistico e ferroviario in scadenza al 31 dicembre 2003.
6 ter. La proroga relativa al contratto di servizio del trasporto pubblico automobilistico è consentita fino al 31 dicembre 2005. La proroga relativa al contratto di servizio ferroviario è consentita fino al 31 dicembre 2007, fatte salve ulteriori proroghe derivanti dalla normativa statale.
6 quater. Dal 1° gennaio 2005 la gestione dei contratti in essere del trasporto pubblico locale extraurbano è assicurata dalle Province.
6 quinquies. Gli enti locali che, alla data del 31 dicembre 2006, hanno in corso procedure di gara per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale, attivate ai sensi dell’articolo 20 bis, comma 1, lettere a) e b), e giunte almeno alla fase di offerta, sono autorizzati a prorogare i contratti di servizio in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione dell’iter di affidamento medesimo e comunque non oltre il 30 giugno 2007.
Così modificato dall'art. 1, l.r. 12 gennaio 2001, n. 2; dall'art. 17, l.r. 28 ottobre 2003, n. 19; dall'art. 1, l.r. 22 dicembre 2003, n. 28; dall'art. 24, l.r. 24 dicembre 2004, n. 29; dall'art. 1, l.r. 1 agosto 2005, n. 20; dall'art. 39, l.r. 10 febbraio 2006, n. 2; dall'art. 12, l.r. 2 agosto 2006, n. 13; dall'art. 27, l.r. 23 febbraio 2007, n. 2, e dall'art. 12, l.r. 26 maggio 2009, n. 12.