Source: http://docplayer.it/8230527-Repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-tribunale-di-caltanissetta-sezione-lavoro-sentenza.html
Timestamp: 2019-01-19 10:40:03+00:00
Document Index: 164342306

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3']

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA - PDF
Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA"
1 Pubblicata in GIUS 18/2000, p e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione Lavoro SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 1886/99 R.C.L.. avente per oggetto: riliquidazione indennità integrativa speciale promossa da LACAGNINA OLGA MARIA nata a CL l ivi res. Rappresentata e difesa dall Avv. Giancarlo Cipolla giusta procura a margine del ricorso introduttivo, elettivamente domiciliato presso il suo studio in Caltanissetta, Corso Umberto 103 CONTRO I.N.P.D.A.P. con sede in Roma, in persona del Direttore della sede di Caltanissetta, Dott. Pistone, elettivamente domiciliato presso lo studio dell Avv. Filippo Rampolla che lo rappresenta e difende per mandato a margine della memoria difensiva. CONCLUSIONI DELLE PARTI Per la parte ricorrente (in sintesi) : Voglia il G.L., reiectis adversis, ritenere e dichiarare il diritto dl ricorrente alla riliquidazione dell indennità di buonuscita,
2 computando nella base di calcolo della stessa, l indennità integrativa speciale nella misura del 60%; con interessi legali e rivalutazione monetaria dal Per l effetto condannare l INPDAP, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, ad emettere il relativo provvedimento di pagamento nei confronti dell istante. Con vittoria di spese e compensi del giudizio da distrarre in favore del sottoscritto procuratore e difensore anticipatario. Per l INPDAP (in sintesi) : Voglia il G.L. respingere con qualsiasi formula tutte le domande proposte dalla ricorrente, essendo conforme a legge il calcolo dll I.I.S.; ritenere e dichiarare che nulla è dovuto dall INPDAP in favore dell odierna ricorrente sia quale sorte capitale (12%) sia ai sensi degli artt. 2 e 3 L. 87/94, non essendo dovuti interessi e rivalutazione condannare il ricorrente al pagamento delle spese, competenze ed onorari del presente giudizio. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso depositato in data la ricorrente conveniva in giudizio l INPDAP sostenendo quanto segue: - di essere stata collocata in quiescenza in data , avendo lavorato come insegnante di inglese presso la Scuola Media Statale L. Capuana di Caltanissetta;
3 - di contestare in toto il sistema di calcolo adottato dall INPDAP convenuta che conteggia l I.I.S. nei limiti dell 80% della misura prevista dalla L. n 87/94, riconoscendo di fatto alla ricorrente la percentuale del 48%; in tal modo l Inpdap anziché applicare correttamente il disposto dell art. 1 lett. b) L n 87 che prevede che sia computata nell indennità di buonuscita una quota pari al 60% dell indennità integrativa speciale, modificando nel modo sopra indicato la base di calcolo, determinava un abbattimento dell indennità effettivamente corrisposta dal 60% al 48% (60 % dell 80%). Si costituiva ritualmente l INPDAP, sostenendo la correttezza del calcolo operato e rilevando, in subordine, la non spettanza delle somme dovute ai sensi dell art. 2 comma 4 L. 87/94, nonché in subordine ai sensi dell art. 3 stessa legge. Quindi all odierna udienza, non necessitando ulteriore attività istruttoria, previo deposito di note autorizzate, il G.L. decideva la causa come da separato dispositivo MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso è fondato e deve essere accolto. Passando subito al merito della controversia, la questione oggetto del presente giudizio verte sulla corretta individuazione dei criteri di computo dell indennità integrativa speciale nella base di calcolo di buonuscita.
4 Prima della sentenza della Corte Costituzionale n 243/93 e della entrata in vigore della L. n 87/94 si erano posti molti dubbi sui criteri di calcolo dell indennità integrativa speciale. Più volte interpellata sulla legittimità costituzionale di tale disparità di trattamento, esistente tra i dipendenti pubblici e privati, sia in relazione all art. 3 che dell art. 38 della Cost., dopo alcune sentenze ed ordinanze di rigetto che dichiaravano l inammissibilità o l infondatezza delle questioni sollevate (c.f.r. sentenza Corte Cost n 220 e Ord. Corte Cost n 639 e n 491) la Corte Costituzionale con sentenza del n 243 dichiarava l illegittimità costituzionale dell art. 14 L. n 829/73, per violazione degli artt. 3 e 36 della Cost., nella parte in cui non si prevedeva nel calcolo dell indennità di buonuscita e di analoghi trattamenti di fine rapporto, un meccanismo di computo dell integrità integrativa speciale anche pe i dipendenti pubblici, rinviando comunque il legislatore il compito di individuare i meccanismi di calcolo più idonei allo scopo per le diverse categorie di dipendenti pubblici. Sostiene invece la difesa dell INPDAP che la nuova normativa abbia integrato la base di calcolo e, quindi, l insieme di voci da prendere in considerazione modificando il criterio di cui all art. 14, per cui hanno calcolato l indennità di buonuscita aggiungendo l indennità integrativa speciale al 60% insieme a tutte le voci sopra citate stipendio paga o retribuzione annui -, moltiplicando tali voci all 80% dell ultimo stipendio mensile, determinando in tal modo un
5 abbattimento dell indennità integrativa speciale effettivamente corrisposta che invece del 60% risulta essere stata pagata nella misura del 48% (60% dell 80%). Tale criterio di computo è palesemente errato per vari ordini di considerazioni. Innanzitutto da un attenta lettura dell art. 1 citato è evidente come la nuova norma non abbia inteso inserire una nova voce nella base di calcolo (il 60% dell indennità integrativa speciale) da moltiplicare poi per l 80% dell ammontare dell ultimo stipendio mensile delle altre voci citate, ma abbia provveduto a calcolare autonomamente la parte di indennità di buonuscita ricollegabile all indennità integrativa speciale, con un criterio nuovo ed autonomo. Va inoltre rilevato che gli artt. 3 e 38 della L. 1032/73 costituiscono norme eccezionali ed in quanto tali non estensibili analogicamente, rispetto al principio generale fissato nel vecchio testo degli artt e 2121 c.c. di inserire nel calcolo dell indennità di anzianità (ora buonuscita) ogni elemento rientrante nel concetto omnicomprensivo di retribuzione globale di fato, prevedendo invece l elencazione specifica delle singole voci da tenere presenti nel computo. Parimenti infondato è il richiamo all art. 2 comma 4 L. n 87/94 come pure all art. 3 L. 87/94 in materia di interessi, non applicabile alla fattispecie, in quanto gli interessi non sono stati liquidati sull intera somma dovuta a titolo di i.i.s. ma soltanto sulla differenza tra quanto corrisposto e quanto dovuto e con decorrenza dalla data in cui avrebbe dovuto pagarsi la suddetta differenza. Va quindi accolta la proposta domanda e per l effetto l INPDAP va condannata al pagamento della somma dovuta a titolo di riliquidazione dell indennità di buonuscita per differenza nel calcolo dell indennità integrativa speciale; con
6 interessi legali e rivalutazione monetaria come per legge (c.f.r. Consiglio di Stato Sez. VI n 517 prodotta). Le spese processuali, attesa la estrema complessità della questione di diritto attualmente al vaglio della Suprema Corte e considerata la presenza di un forte contrasto giurisprudenziale sul punto, si compensano a metà. P.Q.M. Ritiene e dichiara che la ricorrente ha diritto alla riliquidazione dell indennità integrativa speciale ex L. 87/94, con interessi e rivalutazione come per legge dal , oltre il 12% di differenza. Condanna l INPDAP a corrispondere le somme dovute per effetto del suddetto ricalcalo. Compensa per metà le spese processuali, condannando l INPDAP al pagamento della somma di ire , di cui ire per diritti e ire per onorario, da distrarre in favore dell Avv. G. Cipolla anticipatario. Compensa interamente la restante metà delle spese. Caltanissetta, Il G.L. Miriam D Amore -