Source: http://docplayer.it/8300416-Documento-in-attesa-di-approvazione-definitiva-nota-per-la-commissione-consultiva-permanente.html
Timestamp: 2020-08-07 01:46:10+00:00
Document Index: 185903183

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 30']

Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente - PDF Free Download
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1 Commissione Consultiva Permanente Comitato n. 4 Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) Documento in attesa di approvazione definitiva Nota per la Commissione Consultiva Permanente Prima di procedere ad elaborare procedure semplificate per l adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e nelle medie imprese come previsto dal comma 5 bis dell art. 30 DLgs 81/08, il Comitato n. 4 ha ritenuto necessario verificare la corrispondenza tra i requisiti richiesti dall art. 30 e quelli richiesti dalle norme UNI INAIL (edizione 2001) e dal British Standard (BS) OHSAS 18001:2007, affinché il Modello abbia efficacia esimente della responsabilità amministrativa ex DLgs 231/2001, con attenzione particolare al sistema di controllo ed al sistema disciplinare. In sintesi sono stati definiti: i requisiti richiesti per un MOG (vedi Tabella); i chiarimenti in merito al sistema di controllo; le indicazioni specifiche per implementare un sistema disciplinare (riconosciuto come unica parte non corrispondente). Si ritiene di aver raggiunto un duplice obiettivo: fornire indicazioni alle Aziende che si sono dotate di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza conforme alle Linee Guida UNI INAIL (edizione 2001) o al BS OHSAS 18001:2007; sono state poste le basi per elaborare procedure semplificate per le piccole e medie imprese. documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 1
2 Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs 81/08 e s.m.i. Indicazioni per dare evidenza documentale dell adozione di un sistema di controllo e di un sistema disciplinare, per le Aziende che hanno adottato un modello organizzativo e di gestione definito conformemente alle Linee Guida UNI INAIL o al British Standard (BS) OHSAS Introduzione. Il presente documento, congiuntamente alla tabella di correlazione allegata, è dedicato ed ha l obiettivo di fornire indicazioni alle Aziende che si sono dotate di un modello di organizzazione e di gestione della sicurezza conforme alle Linee Guida UNI INAIL (edizione 2001) o al BS OHSAS 18001:2007, affinché possano: a) accertare, in un processo di autovalutazione, la conformità del proprio Modello ai requisiti di cui all art. 30 per le parti corrispondenti; b) apportare eventuali integrazioni organizzative e/o gestionali e/o documentali, necessarie allo scopo di rendere il proprio modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa... di cui al DLgs 231/2001, con particolare riferimento a sistema di controllo e sistema disciplinare. Dalla Tabella di Correlazione art. 30 DLgs 81/08 Linee Guida UNI INAIL BS OHSAS 18001:2007 allegata emerge che l unica parte non corrispondente tra un modello UNI INAIL / BS e quanto richiesto all art. 30 DLgs 81/08, è l adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. Per non corrispondente si intende che il sistema disciplinare non è esplicitamente indicato da UNI INAIL e BS come requisito di conformità allo standard, a differenza di quanto richiesto per l efficacia esimente ex art. 30. A supporto delle attività di cui ai succitati punti a) e b), si riportano nei paragrafi che seguono: 1) alcuni chiarimenti in merito alla conformità all art. 30 del sistema di controllo già adottato nell ambito del Modello UNI INAIL / BS 18001; 2) indicazioni specifiche per l implementazione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. 1. Il SISTEMA DI CONTROLLO nel Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs 81/08 e s.m.i. L art. 30 comma 4 DLgs 81/08 e s.m.i. recita Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all igiene sul, ovvero in occasione di mutamenti nell organizzazione e nell attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico. Qualora un azienda si sia dotata di un modello organizzativo e di gestione conforme ai requisiti UNI INAIL o BS OHSAS 18001, essa attua il proprio sistema di controllo secondo quanto richiesto al comma 4 art. 30 DLgs 81/08 e s.m.i., attraverso la combinazione di due processi che sono strategici per l effettività e la conformità del modello stesso: AUDITING e RIESAME DELLA DIREZIONE. Si evidenzia però che tali processi rappresentano un sistema di controllo con efficacia esimente SOLO QUALORA prevedano il ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, anche dell Alta Direzione* / Organo Dirigente (intesi come posizioni organizzative eventualmente sopra stanti il datore di **, anche in presenza di Organismo di Vigilanza ex DLgs 231/01 e s.m.i.) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e della sicurezza sul. Con il termine documentato si intende che la partecipazione dell Alta Direzione / Organo Dirigente sia comprovata da atti/documenti aziendali sottoscritti da tutti i soggetti coinvolti (es. firma di presenza nel verbale di riunione). *Alta Direzione (par. 4.2 BS OHSAS 18002:2008): i più alti livelli direzionali dell organizzazione. **Datore di Lavoro (art. 2 comma 1 lett. b DLgs 81/08 e s.m.i.): il soggetto titolare del rapporto di con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l assetto dell organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell organizzazione stessa o dell unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di coincide con l organo di vertice medesimo. documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 2
3 2. Il SISTEMA DISCIPLINARE nel Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 DLgs 81/08 e s.m.i. L art. 30 comma 3 del DLgs 81/08 e s.m.i. annovera, tra gli elementi di cui si compone il Modello di Organizzazione e gestione, l adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate dal modello. E quindi necessario che l Azienda individui e sanzioni i comportamenti che possano favorire la commissione dei reati previsti dal succitato Decreto. Il tipo e l entità dei provvedimenti disciplinari saranno coerenti con i riferimenti legislativi e contrattuali applicabili e dovranno essere documentati. Il sistema disciplinare dovrà essere definito e formalizzato con atto interno condiviso dall Alta Direzione aziendale, dal Datore di Lavoro, e quindi diffuso a tutti i soggetti interessati. Con soggetti interessati si intendono: Soci amministratori / Consiglieri di Amministrazione; datore di (art. 2 comma 1 lett. b D. Lgs. 81/08 e s.m.i.); Dipendenti con qualifica di dirigente (art. 2 comma 1 lett. d DLgs 81/08 e s.m.i.) o di altri soggetti in posizione apicale; Dipendenti con qualifica di preposto (art. 2 comma 1 lett. e DLgs 81/08 e s.m.i.); Lavoratori (art. 2 comma 1 lett. b D. Lgs. 81/08 e s.m.i.); Collaboratori esterni, fornitori e altri soggetti aventi relazioni d affari con l ente; Organismo di Vigilanza (ove istituito un modello ex DLgs 231/01 e s.m.i.) e/o Auditor/Gruppo di audit***. *** Auditor / Gruppo (team) di audit (par BS OHSAS 18002:2008): una o più persone incaricate ed aventi le competenze per: la pianificazione, la preparazione, la conduzione degli audit, la valutazione dei risultati e la determinazione delle carenze riscontrate nel corso degli stessi. Allegata Tabella di Correlazione art. 30 DLgs 81/08 Linee Guida UNI INAIL BS OHSAS 18001:2007 documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 3
4 CORRELAZIONE ART. 30 D. LGS. 81/08 LINEE GUIDA UNI INAIL BS OHSAS 18001:2007 PER IDENTIFICAZIONE DELLE PARTI CORRISPONDENTI DI CUI AL COMMA 5 DELL ART La determinazione delle parti corrispondenti tra l art. 30 del D. Lgs. 81/08 e le Linee Guida UNI INAIL (Linee Guida per un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro SGSL) e le BS OHSAS 18001:2007 è indicata nella tabella che segue. Non sono riportati nella tabella gli ulteriori requisiti, richiesti dal D. Lgs. 231/01 (art. 5, 6 e 7) e non compresi nell art. 30 del D. Lgs. 81/2008, necessari ai fini dell efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 4
5 C.1 LETT. A: RISPETTO DEGLI STANDARD TECNICO STRUTTURALI DI LEGGE RELATIVI A ATTREZZATURE, IMPIANTI, LUOGHI DI LAVORO, AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI. D. Pianificazione E.6 Documentazione nei processi aziendali e gestione Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli Prescrizioni legali e di altro tipo Obiettivi e programmi Documentazione Valutazione della conformità C. 1 LETT. B: ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E DI PREDISPOSIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE CONSEGUENTI. C. 1 LETT. C: ALLE ATTIVITÀ DI NATURA ORGANIZZATIVA, QUALI: EMERGENZE PRIMO SOCCORSO D. Pianificazione nei processi aziendali e gestione D. Pianificazione E 2: Definizione dei compiti e delle responsabilità nei processi aziendali e gestione Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli Prescrizioni legali e di altro tipo Obiettivi e programmi 4.3 Pianificazione Preparazione e risposta alle emergenze documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 5
6 GESTIONE APPALTI E 5: Comunicazione, flusso informativo e cooperazione nei processi aziendali e gestione Comunicazione RIUNIONI PERIODICHE DI SICUREZZA E 3: Coinvolgimento del personale CONSULTAZIONE DEI RLS C. 1 LETT. D: ALLE ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA SANITARIA C. 1 LETT. E: ALLE ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE E 3: Coinvolgimento del personale nei processi aziendali e gestione E 4: Formazione, addestramento, consapevolezza E 5: Comunicazione, flusso informativo e cooperazione Comunicazione, partecipazione e consultazione 4.2 Politica della sicurezza e salute sul Risorse, ruoli, responsabilità, e autorità Comunicazione, partecipazione e consultazione Competenza, addestramento, consapevolezza documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 6
7 C. 1 LETT. F: ALLE ATTIVITÀ DI VIGILANZA CON RIFERIMENTO AL RISPETTO DELLE PROCEDURE E DELLE ISTRUZIONI DI LAVORO IN SICUREZZA DA PARTE DEI LAVORATORI nei processi aziendali e gestione C. 1 LETT.G: ALL ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONI E CERTIFICAZIONI OBBLIGATORIE PER LEGGE F1: Monitoraggio interno della sicurezza (1 livello) F 2: Caratteristiche e responsabilità dei verificatori F 3: Piano del Monitoraggio D. Pianificazione E.6: Documentazione Controllo e misura delle prestazioni Valutazione della conformità indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive Controllo delle registrazioni Audit interno Prescrizioni legali e di altro tipo Documentazione Controllo dei documenti Valutazione della conformità documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 7
8 C. 1 LETT. H: ALLE PERIODICHE VERIFICHE DELL APPLICAZIONE E DELL EFFICACIA DELLE PROCEDURE ADOTTATE C. 2: IL MODELLO ORGANIZZAZTIVO E GESTIONALE DI CUI AL C. 1 DEVE PRECEDERE IDONEI SISTEMI DI REGISTRAZIONE DELL AVVENUTA EFFETTUAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI CUI AL COMMA 1 F1: Monitoraggio interno della sicurezza (2 livello) F 2: Caratteristiche e responsabilità dei verificatori F 3: Piano del Monitoraggio E.6: Documentazione Controllo e misura delle prestazioni Controllo delle registrazioni Audit interno Documentazione Controllo dei documenti Controllo delle registrazioni C. 3: IL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVE IN OGNI CASO PREVEDERE, PER QUANTO RICHIESTO DALLA NATURA E DIMENSIONI DELL ORGANIZZAZIONE E DEL TIPO DI ATTIVITÀ SVOLTA, UN ARTICOLAZIONE DI FUNZIONI CHE ASSICURI LE COMPETENZE TECNICHE E I POTERI NECESSARI PER : E 2: Definizione dei compiti e delle responsabilità E 4: Formazione, addestramento, consapevolezza Risorse, ruoli, responsabilità e autorità Competenza, addestramento e consapevolezza documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 8
9 LA VERIFICA, VALUTAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DEL RISCHIO; D. Pianificazione nei processi aziendali e gestione F1: Monitoraggio interno della sicurezza F 2: Caratteristiche e responsabilità dei verificatori F 3: Piano del Monitoraggio 4.3 Pianificazione Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e determinazione dei controlli Obiettivi e programmi Controllo e misura delle prestazioni Valutazione della conformità indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive UN SISTEMA DISCIPLINARE IDONEO A SANZIONARE IL MANCATO RISPETTO DELLE MISURE INDICATE NEL MODELLO. Parte non corrispondente Parte non corrispondente C. 4: IL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVE ALTRESÌ PREVEDERE UN IDONEO SISTEMA DI CONTROLLO SULL ATTUAZIONE DEL MEDESIMO MODELLO E SUL MANTENIMENTO NEL TEMPO DELLE CONDIZIONI DI IDONEITÀ DELLE MISURE ADOTTATE. F1: Monitoraggio interno della sicurezza F 2: Caratteristiche e responsabilità dei verificatori F 3: Piano del Monitoraggio Controllo e misura delle prestazioni Valutazione della conformità indagine su incidenti, non conformità, azioni correttive e azioni preventive Audit interno documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 9
10 IL RIESAME E L EVENTUALE MODIFICA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DEVONO ESSERE ADOTTATI, QUANDO SIANO SCOPERTE VIOLAZIONI SIGNIFICATIVE DELLE NORME RELATIVE ALLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI E DELL IGIENE DEL LAVORO, OVVERO IN OCCASIONE DI MUTAMENTI NELL ORGANIZZAZIONE E NELL ATTIVITÀ IN RELAZIONE AL PROGRESSO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO. C. Politica F 4: Riesame della Direzione Introduzione 4.2 Politica della sicurezza sul 4.6 Riesame della direzione documento Comitato 4 per approvazione 22 dicembre 10