Source: http://www.dirittounioneeuropea.eu/index.php?option=com_content&view=category&Itemid=140&id=80&lang=en
Timestamp: 2019-05-25 11:32:41+00:00
Document Index: 180888138

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 223', 'art. 13', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 43', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 24', 'art. 38', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 6']

Trasmessa al Parlamento la Relazione consuntiva per il 2018
Nella sua seduta del 27 febbraio 2019 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel 2018. Il giorno successivo la Relazione è stata trasmessa al Parlamento, come previsto dall’art. 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.
Documento di Palazzo Chigi per l’eventualità di una Hard Brexit
Il 15 febbraio 2019 è stato pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (www.governo.it) un documento, dal titolo “Prepararsi al recesso senza accordo del Regno Unito dall’UE il 29 marzo 2019”, contenente le informazioni settore per settore necessarie affinché gli interessati siano a conoscenza delle conseguenze derivanti dall’eventualità di una Brexit senza accordo e dei preparativi da porre in essere per fronteggiare un simile scenario.
Dossier delle Camere sulle novità europee in materia di elezione del Parlamento europeo
Il 7 dicembre 2018 il Servizio Studi del Senato e l’Ufficio Rapporti con l’Unione europea della Camera dei deputati hanno pubblicato un dossier congiunto di analisi della decisione 2018/994 del Consiglio, del 13 luglio, che modifica l'atto relativo all'elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto. Ai sensi dell’art. 223 TFUE, la decisione dovrà essere approvata dalle Camere (e dagli altri parlamenti nazionali), per poter entrare in vigore.
Risoluzione del Senato sulle Relazioni annuali sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea
Il Senato ha approvato il 5 dicembre 2018 una risoluzione sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 e sulla Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017.
Documento dei Servizi di Camera e Senato sulla Brexit
Il 27 novembre 2018 il Servizio Studi del Senato e l’Ufficio Rapporti con l’Unione europea della Camera dei Deputati hanno pubblicato uno studio sul Consiglio europeo del 25 novembre 2018 e l’accordo sulla Brexit.
Documento del Ministro per gli Affari europei per una riforma dell’Unione
Il Ministro per gli affari europei, Paola Savona, ha trasmesso il 12 settembre 2018 alle istituzioni europee un documento dal titolo “Una politeia per un’Europa diversa, più forte e più equa”. Il documento analizza tre aspetti del funzionamento dell’Unione: l'architettura istituzionale della politica monetaria; l'architettura istituzionale della politica fiscale e la conformazione da questa assunta; le regole della competizione anche in relazione agli aiuti di Stato. E in chiusura di detta analisi il documento fa presente che “il Governo italiano assumerà tutte le iniziative utili per dare vita a un Gruppo di lavoro ad alto livello, composto dai rappresentanti degli Stati membri, del Parlamento e della Commissione, che esamini la rispondenza dell’architettura istituzionale europea vigente e della politica economica con gli obiettivi di crescita nella stabilità e di piena occupazione esplicitamente previsti nei Trattati. Il Gruppo di lavoro ha lo scopo di sottoporre al Consiglio europeo, prima delle prossime elezioni, suggerimenti utili a perseguire il bene comune, la politeia che manca al futuro dell’Unione e alla coesione tra gli Stati membri”.
Mozione del Senato sulle concessioni demaniali marittime
Alla fine della seduta dedicata alle comunicazioni del Presidente del Consiglio sul Consiglio europeo del 28-29 giugno 2018, il Senato ha approvato il 27 giugno una mozione concernente la questione delle concessioni demaniali marittime ad uso ricreativo, che invita il Governo a “intraprendere tutte le iniziative volte all'avvio della procedura di esclusione delle concessioni demaniali dall'applicazione della direttiva 2006/123/CE, partendo dal semplice presupposto che la direttiva Bolkestein è una normativa dell'Unione europea relativa ai servizi nel mercato europeo comune e non ai ‘beni’”, quali sarebbero, secondo la mozione, le concessioni in questione.
Dossier di Camera e Senato sul Consiglio europeo del 28-29 giugno 2018
In preparazione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2018, gli Uffici Studi di Camera e Senato hanno predisposto un dossier di documentazione sui temi all’ordine del giorno del Consiglio europeo.
Relazione programmatica 2018 sulla partecipazione dell'Italia all’Unione europea
Il 19 gennaio 2018 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Relazione programmatica per il 2018 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, prevista dall’art. della legge 234/2012. La Relazione è stata trasmessa alle Camere.
Nota del Servizio studi del Senato sulle iniziative dell’Unione europea per la gestione dei migranti
Il 1° agosto 2017 il Servizio studi del Senato ha prodotto una nota di ricerca che analizza in chiave anche statistica gli sviluppi in materia di gestione dei migranti alla luce delle recenti iniziative dell’Unione europea.
Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2016
Il 5 aprile 2017 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII, n. 5) la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2016, che l’art. 13, co. 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 28 febbraio di ogni anno. L’esame in sede referente della Relazione è stato assegnato dalle due Camere alle rispettive Commissioni per le Politiche dell’Unione europea.
Relazione programmatica 2017 sulla partecipazione dell'Italia all’Unione europea
Il 17 gennaio 2017 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII-bis n. 5) la Relazione programmatica per l'anno 2017 sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, che l’art. 13, co. 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Partenariato tra Commissione e Italia sugli aiuti di Stato
Nel contesto di una più efficace attuazione del processo di riforma complessiva del sistema europeo di controllo degli aiuti di Stato avviato con la Comunicazione della Commissione europea dell’8 maggio 2012 sulla “Modernizzazione degli aiuti di Stato dell’Unione europea” (COM(2012) 209), un accordo di partenariato tra Commissione e Italia per una migliore gestione degli aiuti di Stato è stato concluso il 3 giugno 2016 dalla Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, e dal Sottosegretario italiano per gli affari europei, Sandro Gozi.
Il primo caso di rivalsa del Governo sulle amministrazioni regionali o locali responsabili di una violazione di norme europee oggetto di sanzioni pecuniarie da parte della Corte di giustizia
Com’è noto, il 2 dicembre 2014 (causa C-196/13) la Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia a pagare una somma forfettaria di 40 milioni di euro e una penalità semestrale calcolata a partire da un importo iniziale di 42.800.000 di euro a titolo di sanzioni per la mancata attuazione della sentenza con cui la stessa Corte nel 2007 (26 aprile 2007, causa C-135/05) l’aveva condannata per la cattiva applicazione delle norme europee in materia di gestione dei rifiuti a causa della presenza in quasi tutte le regioni del paese di numerose discariche abusive o incontrollate.
A marzo 2016 il Ministero dell’economia e finanze ha deciso di attivare la procedura di rivalsa, di cui all’art. 43 della legge n. 234/2012, a carico delle Amministrazioni regionali e locali responsabili delle violazioni che hanno portato all’applicazione delle sanzioni, inviando loro una lettera formale, accompagnata da una nota informativa, con la quale le ha invitate a concordare entro 90 giorni dal ricevimento della stessa le modalità di restituzione degli importi dovuti da ciascuna Amministrazione.
A seguito di una formale richiesta della Conferenza delle regioni e province autonome del 26 maggio successivo, il Ministero ha deciso nella stessa data di sospendere la decorrenza del termine di cui sopra al fine approfondire l’identificazione delle responsabilità e dei criteri idonei ad assicurare una più equa equa ripartizione delle sanzioni.
Lettera MEF avvio procedura
Posizione Regioni e Province autonome
Risoluzione della Regione Emilia-Romagna per un rafforzamento in senso federale dell’Unione europea
Il 25 maggio 2016 l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una Risoluzione (n. 2649) per impegnare la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo italiano affinché lo stesso promuova un rafforzamento in senso federale dell’Unione europea e in particolare per quanto riguarda l’Eurozona. La Risoluzione invita inoltre la Giunta a operare nell’ambito delle realtà associative e degli organi istituzionali di cui la Regione fa parte per favorire i legami tra gli Stati membri dell’Unione, la consapevolezza della cittadinanza europea e la realizzazione di una federazione europea, promuovendo inoltre la sensibilizzazione circa tali tematiche.
Risoluzione 26491
Dossier congiunto dei Servizi studi delle Camere sul disegno di legge di delegazione europea 2015
È stato pubblicato il dossier congiunto del Servizio studi della Camera e del Senato del febbraio 2016 relativo al disegno di legge di delegazione europea 2015.
Il testo del disegno di legge presentato dal Governo il 18 gennaio 2016, dopo essere stato approvato in prima lettura dalla Camera il 27 aprile scorso, è stato trasmesso al Senato, il quale non ha ancora iniziato l’esame dello stesso.
dossier Legge di delegazione europea
Dossier congiunto dei Servizi studi delle Camere sul disegno di legge europea 2015-2016
I Servizi studi della Camera e del Senato ha presentato nel corso del mese di aprile 2016 un dossier congiunto relativo al disegno di legge europea per l’anno 2015.
Va peraltro osservato che a seguito di un emendamento approvato dalla XIV Commissione del Senato, presso la quale è in corso la prima lettura del disegno di legge, il titolo di questo è stato modificato in modo da coprire anche l'anno 2016 ("disegno di legge europea 2015-2016"), in considerazione del fatto che esso contiene in realtà anche disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione europea per tale anno.
dossier Legge europea
Lettera del Presidente del Consiglio italiano su un Migration Compact europeo per una più efficace gestione dell’emergenza migranti
Il 15 aprile 2016 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha inviato ai Presidenti del Consiglio europeo e della Commissione una lettera di presentazione di una proposta del governo italiano riguardante un piano complessivo di risposta e gestione da parte dell'Unione della crisi migratoria attuale. In particolare, il piano, definito Migration Compact, mira a ridisegnare le politiche europee per quanto riguarda i rapporti con i paesi terzi e in particolare con quelli africani, dai quali arriva e continuerà ad arrivare il grosso dei flussi diretti verso la sponda sud dell’Europa.
Verso la formazione della posizione italiana in merito alla proposta di direttiva sulla lotta contro il terrorismo
Com'è noto, il 2 dicembre 2015 è stata presentata la proposta di direttiva sulla lotta contro il terrorismo e che sostituisce la decisione quadro del Consiglio 2002/475/GAI sulla lotta contro il terrorismo (il testo della proposta e l’orientamento comune del Consiglio GAI sono disponibili in questa Rubrica).
Nel quadro del processo di formazione della posizione italiana al riguardo, il 10 febbraio 2016 il Governo ha trasmesso alle Camere il rapporto contenente l’informazione qualificata di cui all’art. 6, co. 4, della legge 234/2012.
In data 18 febbraio 2016 è stata invece pubblicata la relazione sulla proposta del Servizio studi del Senato. Altrettanto ha fatto, il 30 marzo 2016, l'analogo Servizio della Camera dei Deputati.
rapporto di informazione qualificata
relazione Senato
relazione Camera dei deputati
Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2015
Il 15 marzo 2016 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII n. 4) la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2015, che l’art. 13, co. 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 28 febbraio di ogni anno. L’esame in sede referente della Relazione è stato assegnato dalle due Camere alle rispettive Commissioni Politiche dell’Unione.
Position Paper del Governo italiano su una Strategia europea per la crescita, l’occupazione e la stabilità
Il 22 febbraio 2016 è stato pubblicato sul sito del Governo un documento “informale” del Governo italiano, teso a delineare “A Shared European Policy Strategy for Growth, Jobs and Stability”. Il Position Paper, che fa idealmente seguito al Contributo a suo tempo prodotto in vista del Rapporto dei 5 Presidenti sulla riforma dell’UEM, va in realtà al di là della esclusiva dimensione fiscale e di bilancio, avanzando una serie di proposte che, nel toccare anche i temi dell’approfondimento del mercato interno e della pressione migratoria alle frontiere dell’Unione, mirano ad avviare un percorso di ricostruzione della reciproca fiducia tra gli Stati membri e tra i cittadini e le istituzioni dell’Unione.
Il documento, pubblicato anche in italiano sul sito del Ministero dell’economia e delle finanze, è stato inviato ai vertici delle istituzioni europee e ai Governi di altri Stati membri.
Risoluzione dell’Emilia-Romagna sulla Comunicazione della Commissione europea concernente il miglioramento del mercato unico
Il 26 gennaio 2016, la Regione Emilia-Romagna ha concluso l’esame della Comunicazione della Commissione europea su “Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e le imprese” (COM(2015) 550 del 28 ottobre 2015, in questa rubrica). La risoluzione approvata in Assemblea legislativa contiene le osservazioni della Regione al Governo, finalizzate a contribuire alla formazione della posizione italiana sull’atto preso in esame ai sensi dell’art. 24, 3° co., della legge 234/2012.
Con queste osservazioni, la Regione dà seguito agli esiti della sessione europea 2015 dell’Assemblea legislativa regionale. In quella sede era stato esaminato il programma di lavoro annuale della Commissione europea per il 2015, individuando al suo interno le iniziative dell’Unione europea ritenute prioritarie per la Regione. In applicazione della legge regionale 16/2008 e del regolamento interno dell’Assemblea (art. 38), le osservazioni sulle singole iniziative sono successivamente approvate con risoluzione dalla Commissione assembleare competente in materia europea ed inviate alla Giunta regionale. Ai fini della formazione della posizione italiana, alla Giunta è richiesto di inviare le osservazioni sia al Governo che alla Conferenza delle Regioni, come previsto dalla legge 234/2012. Inoltre, l’Assemblea regionale invia le stesse osservazioni al Parlamento per contribuire al “dialogo politico” con le Istituzioni europee e, infine, alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali.
ER_OsservazLegge234_UE_PacchettoMercatoUnico
Riforma dell’Unione economica e monetaria. Contributo del Governo italiano
A maggio 2015 il Governo italiano, richiamando i leader europei a mostrare ambizione e volontà politica per il rilancio del progetto europeo nel perseguimento di una vera crescita economica solidale, ha trasmesso ai Presidenti della Commissione europea, del Consiglio, della BCE, dell'Eurogruppo e del Parlamento Europeo il suo contributo alla riflessione in corso sulla riforma del sistema di governo dell'Unione economica e monetaria europea, in vista dell’esame da parte del Consiglio europeo di giugno del Rapporto dei 5 Presidenti (in questa Rubrica).
Contributo italiano riforma UEM
Relazione programmatica 2016 sulla partecipazione dell'Italia all’Unione europea
Il 23 dicembre 2015 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII-bis n. 4) la Relazione programmatica per l'anno 2016 sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, che l’art. 13, co. 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Risoluzione della Camera sull’Unione europea
Nella seduta del 10 settembre 2015 la Camera dei Deputati ha esaminato e approvato, con apposita Risoluzione, la relazione della XIV Commissione Politiche dell'Unione europea sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (anno 2015), sul Programma di lavoro della Commissione europea per il 2015 e sul Programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea.
Programma di lavoro della Commissione europea per il 2015. Risoluzione della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato
La 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) del Senato ha approvato, nella sua seduta del 4 marzo 2015, una risoluzione sul «Programma di lavoro della Commissione per il 2015. Un nuovo inizio», trasmesso dalla Commissione europea al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni il 16 dicembre (2014 COM(2014) 910).
Programma di lavoro della Commissione 2015
Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per l’anno 2014
Il 30 aprile 2015 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII-bis n. 3) la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2014, che l’art. 13, co. 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 28 febbraio di ogni anno. L’esame in sede referente della Relazione è stato assegnato dalle due Camere alle rispettive Commissioni Politiche dell’Unione europea.
Relazione programmatica 2015 sulla partecipazione dell'Italia all’Unione europea
L’11 marzo 2015 il Governo ha trasmesso al Senato e alla Camera dei Deputati (Doc. LXXXVII-bis n. 3) la Relazione programmatica per l'anno 2015 sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, che l’art. 13, co. 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ("Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea") prevede debba essere presentata alle Camere entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Verso la formazione della posizione dell’Italia sulla proposta di direttiva europea in materia di terrorismo. I contributi del Governo e delle Camere
Nel quadro del processo di formazione della posizione italiana sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla lotta contro il terrorismo del 2 dicembre 2015 (vedila in questa Rubrica), il Ministero della Giustizia ha elaborato il 9 febbraio 2016 il rapporto di informazione qualificata che l’art. 6, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, prevede debba essere trasmesso dal Governo alla Camera dei Deputati e al Senato, e sulla cui base gli Uffici delle due Camere hanno a loro volta prodotto dei rispettivi documenti di analisi (Dossier dell’Ufficio rapporti con l’Unione europea della Camera dei Deputati del 30 marzo e Nota n. 37 del Servizio studi del Senato del 18 febbraio).