Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/D%2017-11-2006%20n.151.asp
Timestamp: 2020-03-30 22:33:19+00:00
Document Index: 162429052

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 145', 'art. 11', 'art. 28', 'art. 104', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 28']

D 17-11-2006 n.151 - Normativa Nazionale
D. 17/11/2006 n. 151
COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 17/11/2006 n. 151
Legge n. 144/1999: Relazione al Parlamento sull'evoluzione dei sistemi CUP (codice unico di progetto) e MIP (monitoraggio investimenti pubblici) nel semestre gennaio-giugno 2006, ed implementazioni dei due sistemi.
-Visto l'art. 1 della legge 17 maggio 1999 n. 144, e visti in particolare:
• il comma 5, che prevede, fra l'altro, l'istituzione, presso questo Comitato, di un Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP);
• il comma 6, che prevede che questo Comitato invii un rapporto semestrale al Parlamento sull'evoluzione del sistema suddetto;
• il comma 7, che istituisce il fondo necessario per le finalità di cui allo stesso art. 1;
- Visto il comma 10, art. 145 della legge 23 dicembre 2000 n. 388, che integra la dotazione del fondo di cui al punto precedente;
-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, il quale prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ai fini del suddetto monitoraggio, ogni progetto d'investimento pubblico, nuovo o in corso di attuazione, è dotato di un «Codice unico di progetto» (CUP), demandando a questo Comitato il compito di disciplinarne modalità e procedure attuative;
-Visto l'art. 28 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (legge finanziaria 2003), che, al comma 3, al fine di garantire la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell'art. 104 del Trattato istitutivo della Comunità europea e delle norme conseguenti, stabilisce, fra l'altro, che tutti i pagamenti delle amministrazioni pubbliche sono codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, e, al comma 5, prevede, fra l'altro, che il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata Stato regioni e Stato, città ed autonomie locali, stabilisca con propri decreti la codificazione, le modalità ed i tempi per l'attuazione delle disposizioni di cui al citato comma 3;
-Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE»;
-Vista la propria delibera 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003), con la quale si è definito e regolamentato il sistema CUP (G17H03000130001), e visti in particolare: il punto 1.1, che prevede che ogni progetto d'investimento pubblico è dotato di un CUP;
• il punto 1.4.1, relativo alle modalità di richiesta del codice;
• il punto 1.7.3, che prevede che la struttura di supporto CUP riferisca, con periodicità semestrale, al Servizio centrale di segreteria del CIPE, facendosi carico anche di eventuali proposte di aggiornamento e comunque di evoluzione dei sistemi CUP e MIP;
- Vista la propria delibera 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 24/2004), con la quale è stata istituita la possibilità di richiedere il CUP cumulativo;
- Vista la propria delibera 29 settembre 2004 n. 25 (Gazzetta Ufficiale n. 24/2004), concernente lo sviluppo del sistema CUP e l'introduzione del sistema per il monitoraggio degli investimenti pubblici, MIP (G17H03000130011), ed in particolare il punto 5, che al quinto capoverso prevede la possibilità di una fase sperimentale del MIP da attuare su richiesta del Servizio centrale di segreteria del CIPE, in accordo con altre amministrazioni;
-Vista la relazione presentata, ai sensi della predetta delibera n. 143/2002, dalla suddetta struttura di supporto CUP, concernente l'attività istituzionale svolta dalla stessa struttura nel periodo gennaio-giugno 2006;
-Considerato che, anche per migliorare le possibilità di coordinamento con altri strumenti di monitoraggio - in particolare con quelli relativi agli investimenti finanziati da fondi strutturali e con quelli relativi alla concessione di incentivi alle imprese, appare necessario delimitare meglio il campo di applicazione del CUP cumulativo, di cui alla citata delibera n. 24/2004, e riformulare il punto 1.4.1. della delibera n. 143/2002;
-Ritenuto pertanto opportuno procedere all'aggiornamento delle modalità di applicazione del CUP;
- Vista la propria delibera 22 marzo 2006 n. 43 (Gazzetta Ufficiale n. 136/2006) con la quale già sono stati positivamente valutati i risultati raggiunti dal sistema CUP, in significativo e costante miglioramento;
-Ritenuto necessario dare ulteriore impulso alla diffusione ed all'implementazione di detto sistema, anche in collegamento con il Sistema informativo sulle operazioni degli Enti pubblici (SIOPE), e con gli altri sistemi di monitoraggio, come già previsto nella propria delibera n. 43/2006;
-Tenuto conto delle raccomandazioni formulate dalla Ragioneria generale dello Stato nella seduta preparatoria di questo comitato del 31 ottobre 2006;
-Su proposta del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzioni di Segretario di questo Comitato;
1. E' approvata la relazione presentata dalla Struttura di supporto CUP al Servizio centrale di segreteria del CIPE, concernente l'attività istituzionale svolta dalla stessa struttura di supporto CUP nel periodo gennaio-giugno 2006, predisposta ai sensi della delibera CIPE n. 143/2002.
2. In coerenza con la propria delibera 29 settembre 2004 n. 25 (Gazzetta Ufficiale n. 24/2004), il Servizio centrale di segreteria del CIPE attiverà un'opportuna fase di sperimentazione del MIP, basata sul collegamento tra il sistema CUP, il SIOPE ed i principali sistemi di monitoraggio che seguono le infrastrutture d'interesse nazionale, stipulando specifici protocolli d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, il Ministero delle infrastrutture e con le amministrazioni che gestiscono i predetti sistemi. A tal fine, il Ministero dell'economia e delle finanze attiverà la fase sperimentale relativa all'inserimento del CUP nel SIOPE, in coerenza con quanto previsto dal comma 5, art. 28 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (legge finanziaria 2003).
3. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Ragioneria generale dello Stato e la Presidenza del Consiglio - Servizio centrale segreteria CIPE - riferiranno a questo Comitato, entro il 30 giugno 2007, sulle sperimentazioni di cui al precedente punto 2.
4. Al fine dell'implementazione del sistema MIP, questo Comitato provvederà, in sede di riparto del fondo di cui all'art. 1, comma 7, della legge n. 144/1999, e successive modifiche ed integrazioni, ad assegnare risorse finanziarie congrue per la progettazione e la realizzazione del suddetto sistema.
5. Sono approvate le integrazioni e modifiche alle delibere di questo Comitato 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003), e 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 24/2004), che, riportate nell'allegato 1 alla presente delibera, fanno parte integrante della stessa.
6. La relazione di cui al punto 1, è trasmessa al Parlamento, ai sensi dell'art. 1, comma 6, della legge 17 maggio 1999 n. 144. Invita il Ministro dell'economia e delle finanze a stabilire con proprio decreto, in attuazione di quanto previsto dal predetto comma 5, art. 28 della legge 27 dicembre 2002 n. 289 (legge finanziaria 2003), le modalità per l'attuazione della fase sperimentale di cui all'ultimo capoverso del precedente punto 2. Roma, 17 novembre 2006 Il presidente delegato Padoa-Schioppa Il segretario del CIPE Gobbo Registrato alla Corte dei conti il 28 dicembre 2006, Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 7 Economia e finanze, foglio n. 31 Allegato 1
1. Il punto 1.1 della delibera n. 143/2002, come integrato dalla delibera n. 24/2004, è così sostituito: «Nei casi in cui i detti progetti d'investimento pubblico siano parte di un unico complesso di interventi, rispettando le condizioni di seguito indicate, l'Amministrazione responsabile può richiedere un solo codice, e non tanti codici quanti sono i singoli progetti. Tale codice prende il nome di CUP "cumulativo". Il CUP cumulativo può essere richiesto quando i progetti consistono nella concessione di contributi a soggetti che non sono unità produttive e fra le fonti del finanziamento pubblico non vi sono risorse comunitarie, e se sono rispettate le seguenti condizioni:
• l'Amministrazione responsabile deve adottare un apposito provvedimento amministrativo relativo al complesso di interventi, ad esempio una delibera, un provvedimento dirigenziale, un decreto, un provvedimento di approvazione di una o più graduatorie, e simili;
• per ciascun progetto il finanziamento pubblico richiesto non deve superare l'importo di 50.000 euro;
• l'importo totale del finanziamento pubblico richiesto per tutti i progetti, di cui all'atto amministrativo citato, non deve superare l'importo di 1.000.000 euro;
• i progetti devono riguardare un unico e specifico settore economico beneficiario: il relativo elenco (all. 1) fa parte integrante di questa delibera. All'atto della richiesta del CUP cumulativo, i dati di costo e di finanziamento pubblico da inserire sono i valori complessivi di costo e di finanziamento dei progetti in questione, come risultanti dall'atto amministrativo citato, che va esplicitato nella descrizione del progetto.».
2. Il punto 1.4.1 della delibera n. 143/2002 è così sostituito: «La responsabilità della richiesta del CUP è attribuita al soggetto titolare del progetto, cui competono l'attuazione degli interventi e/o l'erogazione delle relative ri- sorse finanziarie pubbliche, destinate alla realizzazione del progetto stesso. Pertanto, soggetti responsabili della richiesta del CUP risultano, ad esempio: per la realizzazione di lavori pubblici: gli enti ed i soggetti aggiudicatori; per progetti costituiti da acquisto di servizi e forniture: gli enti ed i soggetti aggiudicatori; per progetti di ricerca e per interventi in campo formativo: i soggetti pubblici che svolgono le relative attività; nel caso dette attività siano svolte da soggetti privati, il CUP va richiesto dall'ente pubblico che concede ed eroga i relativi finanziamenti al soggetto privato; per incentivi ad unità produttive: i soggetti cui spetta la titolarità della concessione del finanziamento pubblico; per contributi o forme d'intervento diversi da quelli sopra indicati: le Amministrazioni cui spetta la titolarità della concessione del finanziamento pubblico.».