Source: http://www.ingegneri.info/normativa/decreto-legislativo-27-settembre-2010-n-181-attuazione-della-direttiva-200743ce-che-stabilisce-norme-minime-per-la-protezione-di-polli-allevati-per-la-produzione-di-carne-10g0198-gu-n-259/
Timestamp: 2018-01-23 02:06:34+00:00
Document Index: 156733470

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2135', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 27', 'art.  27', 'art. 117', 'art. 16', 'art. 117', 'art. 11', 'art. 3', 'art.  3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3']

DECRETO LEGISLATIVO 27 settembre 2010, n. 181 - Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne. (10G0198) - (GU n. 259 del 5-11-2010 | Ingegneri.info
<MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 22 ottobre 2010
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – COMUNICATO – Comunicato concernente l’approvazione della delibera n. 67/2009>
DECRETO LEGISLATIVO 27 settembre 2010, n. 181 – Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne. (10G0198) – (GU n. 259 del 5-11-2010
DECRETO LEGISLATIVO 27 settembre 2010, n. 181 - Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne. (10G0198) - (GU n. 259 del 5-11-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/11/2010
Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per
la protezione di polli allevati per la produzione di carne. (10G0198)
Vista la legge  14  ottobre  1985,  n.  623,  recante  ratifica  ed
esecuzione delle convenzioni sulla  protezione  degli  animali  negli
attuazione della direttiva 98/58/CE sulla  protezione  degli  animali
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, legge comunitaria 2008, ed  in
Vista la direttiva 2007/43/CE del Consiglio, del  28  giugno  2007,
che stabilisce norme minime per la protezione dei polli allevati  per
Visto l’articolo 249  del  Trattato  che  istituisce  la  Comunita’
europea, che vincola gli Stati membri al recepimento  nel  rispettivo
ordinamento   giuridico   delle   direttive   comunitarie    mediante
Visto il regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce  norme  specifiche  per
l’organizzazione di  controlli  ufficiali  sui  prodotti  di  origine
agosto 2008,  n.  130,  che  riconosce  le  esigenze  in  materia  di
della salute, di concerto con i Ministri degli affari  esteri,  della
giustizia, dell’economia e delle finanze,  delle  politiche  agricole
alimentari e forestali e per i rapporti  con  le  regioni  e  per  la
1. Il  presente  decreto  si  applica  ai  polli  allevati  per  la
produzione di carne,  ivi  inclusi  i  polli  da  carne  detenuti  in
b) gli stabilimenti in cui sono allevati esclusivamente polli  da
d) i polli allevati estensivamente al coperto  e  all’aperto,  di
cui alle lettere b), c), d) ed e)  dell’allegato  V  del  regolamento
(CE) n. 543/2008 della  Commissione,  del  16  giugno  2008,  recante
modalita’ di applicazione  del  regolamento  (CE)  n.  1234/2007  del
Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione per  le
e) i polli allevati  con  metodi  biologici  in  conformita’  del
regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio,  del  28  giugno  2007  e
relativo  regolamento  (CE)  di  applicazione   n.   889/2008   della
3. Il proprietario e il detentore, come  definiti  all’articolo  2,
sono responsabili, ciascuno per quanto di competenza,  del  benessere
degli animali e dell’applicazione  delle  disposizioni  previste  dal
– La legge 14 ottobre 1985, n. 623, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1985, n. 266, S.O.
– L’allegato B, della  legge  7  luglio  2009,  n.  88,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2009, n. 161,
2005/94/CE  del  Consiglio,  del  20   dicembre   2005,
relativa a misure comunitarie di lotta  contro  l’influenza
aviaria e che abroga la direttiva 92/40/CEE;
2006/17/CE della Commissione, dell’8 febbraio 2006, che
attua la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e  del
Consiglio  per  quanto  riguarda  determinate  prescrizioni
tecniche  per  la  donazione,  l’approvvigionamento  e   il
controllo di tessuti e cellule umani;
2006/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
17  maggio  2006,  che  modifica  la  direttiva  1999/62/CE
relativa alla tassazione a carico  di  autoveicoli  pesanti
adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di alcune
2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
17 maggio 2006, relativa alle macchine e  che  modifica  la
direttiva 95/16/CE(rifusione);
2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
17 maggio 2006, relativa alle revisioni  legali  dei  conti
annuali e dei conti consolidati, che modifica le  direttive
84/253/CEE del Consiglio;
2006/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
5 luglio 2006, riguardante l’attuazione del principio delle
pari opportunita’ e delle parita’ di trattamento fra uomini
e donne in materia di occupazione ed impiego (rifusione);
2006/86/CE della Commissione, del 24 ottobre 2006,  che
Consiglio per quanto riguarda le prescrizioni  in  tema  di
rintracciabilita’,  la  notifica  di  reazioni  ed   eventi
avversi gravi e determinate prescrizioni  tecniche  per  la
codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e
la distribuzione di tessuti e cellule umani;
2006/112/CE  del  Consiglio,  del  28  novembre   2006,
2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno;
2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
20  dicembre  2006,  concernente  la   patente   di   guida
2007/2/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del
14  marzo  2007,  che  istituisce   un’Infrastruttura   per
l’informazione   territoriale   nella   Comunita’   europea
(Inspire);
2007/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
23 maggio 2007,  relativa  all’immissione  sul  mercato  di
articoli pirotecnici;
2007/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
20 giugno 2007, che modifica la  direttiva  89/391/CEE  del
Consiglio, le sue direttive particolari e le direttive  del
Consiglio 83/477/CEE, 91/383/CEE, 92/29/CEE e  94/33/CE  ai
fini della semplificazione e della razionalizzazione  delle
relazioni sull’attuazione pratica;
2007/36/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,
dell’11  luglio  2007,  relativa  all’esercizio  di  alcuni
diritti degli azionisti di societa’ quotate;
2007/43/CE del  Consiglio,  del  28  giugno  2007,  che
stabilisce  norme  minime  per  la  protezione  dei   polli
allevati per la produzione di carne;
2007/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
5 settembre 2007, che modifica la direttiva  92/49/CEE  del
Consiglio e le direttive 2002/83/CE, 2004/39/CE, 2005/68/CE
e 2006/48/CE per quanto riguarda le regole procedurali e  i
criteri per la valutazione prudenziale  di  acquisizioni  e
incrementi di partecipazioni nel settore finanziario;
2007/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
5 settembre 2007, che  reca  disposizioni  sulle  quantita’
nominali dei prodotti preconfezionati, abroga le  direttive
75/106/CEE  e  80/232/CEE  del  Consiglio  e  modifica   la
direttiva 76/211/CEE del Consiglio;
2007/58/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
23 ottobre 2007, che modifica la direttiva  91/440/CEE  del
Consiglio relativa allo sviluppo delle ferrovie comunitarie
e la direttiva 2001/14/CE relativa alla ripartizione  della
capacita’ di infrastruttura ferroviaria  e  all’imposizione
dei diritti per l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria;
2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
23 ottobre 2007, relativa alla valutazione e alla  gestione
dei rischi di alluvioni;
2007/64/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
13 novembre 2007, relativa  ai  servizi  di  pagamento  nel
mercato interno, recante modifica delle direttive  97/7/CE,
2002/65/CE,  2005/60/CE  e  2006/48/CE,   che   abroga   la
2007/65/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,
dell’11 dicembre 2007, che modifica la direttiva 89/552/CEE
del Consiglio  relativa  al  coordinamento  di  determinate
disposizioni legislative,  regolamentari  e  amministrative
degli Stati membri concernenti l’esercizio delle  attivita’
televisive;
2007/66/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,
dell’11 dicembre 2007, che modifica le direttive 89/665/CEE
e  92/13/CEE  del  Consiglio   per   quanto   riguarda   il
miglioramento dell’efficacia delle procedure di ricorso  in
materia d’aggiudicazione degli appalti pubblici;
2008/5/CE  della  Commissione,  del  30  gennaio  2008,
relativa  alla  specificazione  sull’etichetta  di   alcuni
prodotti alimentari di altre indicazioni obbligatorie oltre
a quelle previste dalla direttiva 2000/13/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio (versione codificata);
2008/8/CE del Consiglio,  del  12  febbraio  2008,  che
modifica la direttiva 2006/112/CE per  quanto  riguarda  il
luogo delle prestazioni di servizi;
2008/9/CE del Consiglio,  del  12  febbraio  2008,  che
stabilisce norme dettagliate per il  rimborso  dell’imposta
sul valore aggiunto, previsto dalla direttiva  2006/112/CE,
ai soggetti passivi non stabiliti  nello  Stato  membro  di
rimborso, ma in un altro Stato membro;
2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
23  aprile  2008,  relativa  ai  contratti  di  credito  ai
consumatori e che abroga la direttiva 87/102/CEE;
2008/49/CE  della  Commissione,  del  16  aprile  2008,
recante   modifica   dell’allegato   II   della   direttiva
2004/36/CE del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  per
quanto  riguarda  i  criteri  per   l’effettuazione   delle
ispezioni a terra sugli aeromobili che utilizzano aeroporti
2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
21 maggio 2008, relativa alla qualita’ dell’aria ambiente e
per un’aria piu’ pulita in Europa;
2008/51/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
21 maggio 2008, che modifica la  direttiva  91/477/CEE  del
Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e  della
2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
21  maggio  2008,  relativa  a  determinati  aspetti  della
2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
17 giugno 2008,  che  istituisce  un  quadro  per  l’azione
comunitaria nel campo della politica per l’ambiente  marino
(direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino);
2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
17 giugno 2008, relativa all’interoperabilita’ del  sistema
ferroviario comunitario (rifusione);
2008/59/CE del  Consiglio,  del  12  giugno  2008,  che
adegua la direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio che fissa i requisiti tecnici per le  navi  della
navigazione interna a motivo dell’adesione della Repubblica
di Bulgaria e della Romania;
2008/63/CE  della  Commissione,  del  20  giugno  2008,
relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature
terminali di telecomunicazioni;
2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
24 settembre 2008, relativa al trasporto interno  di  merci
2008/71/CE del Consiglio, del 15 luglio 2008,  relativa
all’identificazione e alla registrazione dei suini;
2008/73/CE del  Consiglio,  del  15  luglio  2008,  che
semplifica le procedure di redazione  degli  elenchi  e  di
diffusione  dell’informazione  in   campo   veterinario   e
zootecnico  e  che  modifica   le   direttive   64/432/CEE,
77/504/CEE, 88/407/CEE, 88/661/CEE, 89/361/CEE, 89/556/CEE,
90/426/CEE, 90/427/CEE, 90/428/CEE, 90/429/CEE, 90/539/CEE,
91/68/CEE,  91/496/CEE,  92/35/CEE,  92/65/CEE,  92/66/CEE,
92/119/CEE, 94/28/CE, 2000/75/CE, la decisione  2000/258/CE
nonche’ le direttive 2001/89/CE, 2002/60/CE e 2005/94/CE;
2008/87/CE della Commissione, del  22  settembre  2008,
che modifica la direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio che fissa i requisiti tecnici per  le  navi
2008/90/CE  del  Consiglio,  del  29  settembre   2008,
relativa  alla   commercializzazione   dei   materiali   di
moltiplicazione delle piante da frutto e  delle  piante  da
frutto destinate alla produzione di frutti (rifusione);
2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,  del
19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che  abroga  alcune
2008/100/CE della Commissione, del 28 ottobre 2008, che
modifica la direttiva  90/496/CEE  del  Consiglio  relativa
all’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari  per
quanto riguarda  le  razioni  giornaliere  raccomandate,  i
coefficienti di  conversione  per  il  calcolo  del  valore
energetico e le definizioni;
2008/117/CE  del  Consiglio,  del  16  dicembre   2008,
recante modifica della direttiva  2006/112/CE  relativa  al
sistema  comune  d’imposta   sul   valore   aggiunto,   per
combattere  la  frode  fiscale  connessa  alle   operazioni
intracomunitarie;
2008/118/CE  del  Consiglio,  del  16  dicembre   2008,
relativa al regime generale delle accise e  che  abroga  la
direttiva 92/12/CEE.».
– La direttiva 2007/43/CE e’ pubblicata nella  G.U.U.E.
12 luglio 2007, n. L 182.
– Il regolamento  (CE)  854/2004  e’  pubblicato  nella
G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 139. Entrato in vigore il  20
maggio 2004. Il testo del  presente  regolamento  e’  stato
cosi’ sostituito in base alla  rettifica  pubblicata  nella
G.U.U.E. 25 giugno 2004, n. L 226.
– Il regolamento  (CE)  882/2004  e’  pubblicato  nella
G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 165. Entrato in vigore il  20
cosi’ sostituito dalla rettifica pubblicata nella  G.U.U.E.
28 maggio 2004, n. L 191.
– Il decreto legislativo 19 novembre 2008, n.  194,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 11  dicembre  2008,  n.
– La legge 2 agosto 2008, n. 130, e’  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2008, n. 185, S.O.
– Il regolamento (CE) n. 543/2008 e’  pubblicato  nella
G.U.C.E. 17 giugno 2008, n. 157.
– Il regolamento (CE) n. 1234/2007 e’ pubblicato  nella
G.U.U.E. 16 novembre 2007, n. L 299.
– Il regolamento (CE) n. 834/2007 e’  pubblicato  nella
G.U.U.E. 20 luglio 2007, n. L 189.
– Il regolamento (CE) n. 889/2008 e’  pubblicato  nella
G.U.U.E. 18 settembre 2008, n. L 250.
a) proprietario: la persona fisica o giuridica  proprietaria  dei
b) detentore: la persona  fisica  o  giuridica  responsabile  dei
polli a titolo  contrattuale  o  per  legge,  in  modo  temporaneo  o
c) autorita’ competente: le autorita’ di cui all’articolo  2  del
decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193;
d)  veterinario  ufficiale:  un   veterinario   qualificato,   in
conformita’ dell’allegato I, sezione III, capo  IV,  (parte  A),  del
regolamento (CE) n. 854/2004, ad assumere tale  funzione  e  nominato
e) pollo: animale della specie  Gallus  gallus  allevato  per  la
produzione di carne;
f) stabilimento: il luogo di produzione in cui si allevano polli;
g) capannone: un edificio all’interno di uno stabilimento in  cui
e’ allevato un gruppo di polli;
h) area utilizzabile:  un’area  sempre  accessibile  ai  polli  e
provvista di lettiera;
i) densita’ di allevamento: il peso vivo  complessivo  dei  polli
presenti contemporaneamente in un capannone per metro quadro di  area
utilizzabile;
l)  gruppo:  un   insieme   di   polli   collocati   e   presenti
contemporaneamente in un capannone di uno stabilimento;
m) tasso di mortalita’ giornaliera: il numero dei polli  deceduti
in un capannone lo  stesso  giorno,  compresi  quelli  eliminati  per
malattia o per altri motivi, diviso per il numero di  polli  presenti
in tale giorno nel capannone, moltiplicato per 100;
n) tasso di mortalita’ giornaliera cumulativo: la somma dei tassi
di mortalita’ giornaliera.
– L’art. 2 del decreto legislativo 6 novembre 2007,  n.
193, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9  novembre  2007,
n. 261, S.O., cosi’ recita:
«Art.  2  (Autorita’  competenti).   –   1.   Ai   fini
dell’applicazione dei regolamenti (CE) 852/2004,  853/2004,
854/2004 e 882/2004, e  successive  modificazioni,  per  le
materie  disciplinate  dalla  normativa  abrogata  di   cui
all’art. 3, le Autorita’ competenti sono il Ministero della
salute, le regioni, le province autonome  di  Trento  e  di
Bolzano e le Aziende unita’ sanitarie  locali,  nell’ambito
delle rispettive competenze. Per le forniture destinate  ai
contingenti delle Forze  armate  impiegati  nelle  missioni
internazionali,  l’Autorita’  competente  e’  il  Ministero
della   difesa,   che    si    avvale    delle    strutture
tecnico-sanitarie istituite presso gli organi di  vigilanza
militare,  al  cui  personale,  nello   svolgimento   della
specifica   attivita’,   sono   conferite    le    relative
attribuzioni e le qualifiche di cui all’art. 3 della  legge
30 aprile 1962, n. 283».
– Per il regolamento (CE) n. 854/2004  vedi  note  alle
1. Tutti gli stabilimenti devono rispettare le disposizioni di  cui
2. La densita’ massima  di  allevamento  in  ogni  capannone  dello
3. In deroga al comma  2,  l’autorita’  sanitaria  territorialmente
competente puo’ autorizzare una densita’ di allevamento superiore,  a
condizione che siano rispettate le disposizioni di  cui  all’allegato
4. Qualora sia concessa la deroga di cui al comma  3,  la  densita’
massima di allevamento in ogni capannone dello stabilimento non  deve
5. Quando  sono  soddisfatti  i  criteri  di  cui  all’allegato  V,
ulteriore aumento, fino ad  un  massimo  di  3  kg/m²  rispetto  alla
6. Il Ministero della salute,  con  proprio  decreto,  da  emanarsi
entro sessanta giorni dalla data di entrata in  vigore  del  presente
stabilisce i  criteri  e  le  modalita’  per  consentire  le  deroghe
7. Il Ministero della salute, con il decreto di  cui  al  comma  6,
1.  I  proprietari  e  i  detentori  debbono  possedere  conoscenze
2. I detentori devono partecipare ad appositi corsi  di  formazione
ed essere in possesso di un certificato  che  attesta  la  formazione
a) l’organizzazione e lo svolgimento dei corsi di  formazione  di
cui al comma 2, in conformita’ ai contenuti  riportati  nell’allegato
b)  il  rilascio  dei  certificati   attestanti   la   formazione
d) il sistema  di  controllo  e  di  approvazione  dei  corsi  di
4. I detentori forniscono istruzioni scritte e  orientamenti  sulle
norme applicabili in materia di  benessere  degli  animali,  comprese
quelle  relative  ai   metodi   di   abbattimento   praticati   negli
stabilimenti, al personale addetto ad accudire i polli, catturarli  o
5. I proprietari che conferiscono i propri animali ad un  detentore
devono accertare che quest’ultimo sia in possesso del certificato  di
presso gli  stabilimenti,  audit  e  controlli  successivi,  compresi
quelli di cui all’allegato III,  per  verificare  il  rispetto  delle
2. Le ispezioni sono effettuate  su  una  percentuale  adeguata  di
animali allevati e di stabilimenti, conformemente  alle  disposizioni
contenute nel piano nazionale sul benessere degli animali  e  possono
essere condotte contemporaneamente a controlli effettuati  per  altri
3. Entro i termini previsti dal piano nazionale  per  il  benessere
a)  i  servizi  veterinari   delle   aziende   sanitarie   locali
b) gli Assessorati regionali competenti trasmettono al  Ministero
della salute una relazione riepilogativa delle  ispezioni  effettuate
dalle autorita’ sanitarie locali ai  sensi  del  comma  1,  elaborata
4. Il Ministero della salute, entro il  30  giugno  di  ogni  anno,
presenta  alla  Commissione  europea  una  relazione  annuale   sulle
ispezioni di cui al  comma  1  effettuate  nell’anno  precedente.  La
relazione e’ corredata di un  elenco  delle  azioni  piu’  importanti
intraprese dalle  autorita’  competenti  per  ovviare  ai  principali
Monitoraggio e controlli presso il macello
1. I veterinari ufficiali effettuano il monitoraggio e i  controlli
successivi presso il macello in conformita’ alle prescrizioni di  cui
all’allegato III.
2. Con il decreto di cui all’articolo 3, comma 6, sono stabilite le
procedure operative concernenti gli adempimenti previsti nel punto  3
dell’allegato III.
3. Il Ministero della salute sottopone alla Commissione  europea  i
risultati della raccolta dei dati  fondata  sul  monitoraggio  di  un
campione rappresentativo  di  gruppi  macellati  durante  un  periodo
minimo di un anno.
1.  Le  associazioni  di  categoria  promuovono  l’inclusione,  nei
manuali di corretta prassi operativa,  di  una  sezione  relativa  al
benessere animale, comprendente  gli  orientamenti  per  la  corretta
2. Il Ministero  della  salute, Direzione  generale  della  sanita’
animale e del  farmaco  veterinario,  con  l’ausilio  del  Centro  di
referenza  nazionale  sul   benessere   animale   presso   l’Istituto
zooprofilattico sperimentale della Lombardia e  dell’Emilia  Romagna,
3. La valutazione di cui al comma 2, nei casi in  cui  sia  inclusa
una sezione relativa al benessere  animale,  e’  vincolante  ai  fini
1.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il  proprietario  o
detentore che viola le disposizioni di cui all’articolo 3,  commi  1,
2, 3, 4 e 5, e’ punito con la sanzione pecuniaria  amministrativa  da
2. Il proprietario o detentore che viola  la  disposizione  di  cui
all’allegato III, punto 1,  e’  punito  con  la  sanzione  pecuniaria
3. Il proprietario o detentore che omette di  porre  in  essere  le
azioni di cui all’allegato III, punto 3, e’ punito  con  la  sanzione
per territorio, in sede  di  primo  accesso  ispettivo,  valutata  la
gravita’ delle carenze riscontrate,  puo’  indicare  nel  verbale  di
ispezione  le  prescrizioni   necessarie   per   l’adeguamento   alla
Se il trasgressore non adempie le prescrizioni impartite nel  termine
recidivo e nell’ipotesi di  commissione  delle  violazioni  gravi  al
benessere animale stabilite dal Ministero della  salute  con  proprio
3 del presente articolo, la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  e’
aumentata  sino  alla   meta’   ed   e’   disposta   la   sospensione
dell’esercizio dell’attivita’ svolta, a fine  ciclo,  per  la  durata
dell’intero ciclo successivo in riferimento  ai  capannoni  risultati
non conformi. E’ comunque d’obbligo salvaguardare il benessere  degli
animali mediante  l’adozione  di  misure  correttive  d’urgenza.  Nel
2, e’ punito con la sanzione amministrativa da  1.500  euro  a  4.500
8. Il detentore che viola la disposizione di  cui  all’articolo  4,
9.  Il  proprietario  che  non   ottemperi   all’obbligo   previsto
1. Dall’attuazione  del  presente  decreto  non  derivano  nuovi  o
2. Salvo quanto previsto  dai  commi  3  e  4,  le  amministrazioni
interessate provvedono all’esecuzione dei compiti loro  affidati  dal
3. Le spese per l’organizzazione e  lo  svolgimento  dei  corsi  di
formazione e per il rilascio dei certificati, di cui all’articolo  4,
commi  2  e  3,  sono  poste  integralmente  a  carico  dei  soggetti
partecipanti ai corsi medesimi.
4. Agli oneri derivanti dalle ispezioni,  dal  monitoraggio  e  dai
controlli successivi presso il macello di cui agli articoli 5 e 6, si
fa fronte con le tariffe fissate dagli articoli 1, 2 e 3 del  decreto
legislativo 19 novembre 2008, n. 194.
– Gli articoli 1, 2 e  3  del  decreto  legislativo  19
novembre 2008, n. 194, cosi’ recitano:
«Art. 1 (Campo  di  applicazione).  –  1.  Il  presente
decreto  stabilisce  le  modalita’  di  finanziamento   dei
controlli sanitari ufficiali, disciplinati al titolo II del
regolamento (CE)  n.  882/2004,  eseguiti  dalle  autorita’
competenti per la verifica della conformita’ alla normativa
in materia di mangimi e di  alimenti  e  alle  norme  sulla
salute e sul benessere degli animali.
2. Per il finanziamento dei controlli di cui  al  comma
1, si applicano  le  tariffe  previste  negli  allegati  al
presente decreto, secondo le modalita’ di cui all’art. 2.
3.  Le  tariffe  di  cui  al  presente   decreto,   che
sostituiscono  qualsiasi  altra  tariffa  prevista  per   i
controlli sanitari di cui al comma 1, sono a  carico  degli
operatori dei settori interessati dai controlli di  cui  al
comma 1. E’ fatta salva la possibilita’ di  stabilire,  con
decreto del Ministro  del  lavoro,  della  salute  e  delle
politiche   sociali,   di   concerto   con   il    Ministro
dell’economia e delle finanze, uno specifico contributo per
la lotta contro le  epizoozie  e  le  malattie  enzootiche,
sentita la Conferenza Stato-regioni.
3-bis. Sono esclusi  dall’ambito  di  applicazione  del
presente decreto gli imprenditori agricoli per  l’esercizio
delle attivita’ di cui all’art. 2135 del codice civile.».
«Art.  2  (Riscossione  delle  tariffe).  –  1.  Per  i
controlli  sanitari  ufficiali  effettuati  sul  territorio
nazionale presso gli operatori dei settori interessati  dai
controlli di cui all’art. 1 sono riscosse le tariffe di cui
all’allegato A.
2. Per i controlli  sanitari  ufficiali  effettuati  su
alimenti, mangimi, sottoprodotti di origine animale e sugli
animali vivi presentati all’importazione sono  riscosse  le
tariffe di cui all’allegato B.
3.  Le  tariffe  relative  alla  registrazione   e   al
riconoscimento degli stabilimenti del settore dei mangimi e
degli alimenti di cui all’art. 31 del regolamento  (CE)  n.
882/2004 sono determinate sulla base  della  copertura  del
costo effettivo del servizio.
4.     L’autorita’     competente     che      effettua
contemporaneamente diversi controlli ufficiali in  un  solo
stabilimento li considera quale attivita’ unica e  riscuote
una unica tariffa che assicura la copertura dei  costi  dei
servizi resi.
5. Alle tariffe di cui al presente decreto  si  applica
l’art. 27, paragrafo 9, del regolamento (CE) n. 882/2004.».
«Art.  3  (Criteri  per   la   determinazione   e   per
l’aggiornamento delle tariffe). – 1.  La  determinazione  e
l’aggiornamento degli  importi  delle  tariffe  di  cui  al
presente decreto avviene sulla base del costo effettivo del
servizio, tenuto conto di quanto stabilito all’allegato  VI
al regolamento (CE) n. 882/2004.
2. Gli importi  delle  tariffe  riscosse  dagli  uffici
periferici del Ministero del lavoro, della salute  e  delle
politiche sociali sono maggiorati nella misura prevista dal
CCNL e dai contratti integrativi in presenza  di  controlli
sanitari  ufficiali  effettuati  fuori  la  fascia   oraria
ordinaria di apertura degli uffici come  determinata  nella
sezione   II   dell’allegato   C.   L’importo   di    dette
maggiorazioni e’ destinato a garantire il funzionamento dei
citati uffici fuori dall’orario di servizio.
3. Gli importi delle tariffe riscosse  dalle  ASL  sono
maggiorati del  30  per  cento  in  presenza  di  controlli
sanitari ufficiali effettuati, su richiesta  dell’operatore
dei settori interessati, in orario festivo o notturno.
4. Ai fini delle operazioni di calcolo degli importi di
cui al comma 1 si applicano i paragrafi 5 e 6 dell’art.  27
del regolamento (CE) n. 882/2004, sempre che  sia  comunque
garantita la copertura del costo effettivo del servizio.
5. Relativamente  alle  attivita’  di  ispezione  negli
impianti  di  macellazione,  ai  fini  di  una  valutazione
omogenea  dei  costi  sostenuti  per   l’espletamento   dei
controlli previsti dal regolamento (CE)  n.  854/2004,  con
provvedimento   da   adottare   in   sede   di   Conferenza
Stato-regioni,   possono    essere    fornite    specifiche
indicazioni di calcolo  in  rapporto  ai  tempi  minimi  di
ispezione.».
– L’art. 117, terzo e quinto comma della  Costituzione,
«Le Regioni e le  Province  autonome  di  Trento  e  di
«Sono  materie  di  legislazione   concorrente   quelle
fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.».
– L’art. 16, comma 3, della legge 4 febbraio  2005,  n.
11, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 15  febbraio  2005,
n. 37, cosi’ recita:
«3. Ai fini di cui all’art. 117,  quinto  comma,  della
di cui all’art. 11, comma 8, secondo periodo.».
1. Il ciclo di allevamento in corso alla data di entrata in  vigore
del presente decreto e i  due  cicli  successivi  non  sono  soggetti
all’applicazione del decreto medesimo.
2. I detentori che gia’ esercitano  attivita’  di  allevamento  dei
polli alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  possono
conseguire il certificato di formazione di cui all’articolo 4,  comma
2, entro tre anni dalla suddetta data.
1. Gli allegati al presente decreto sono modificati con decreto del
Ministro della salute, per adeguarli alle modifiche tecniche adottate
Dato a Roma, addi’ 27 settembre 2010
Galan, Ministro delle politiche  agricole
Norme applicabili agli stabilimenti
(di cui all’art. 3, comma 1)
Fermo restando quanto stabilito ai sensi del decreto legislativo 26
marzo 2001, n. 146,  e  successive  modificazioni,  si  applicano  le
Abbeveratoi.
1. Gli abbeveratoi sono posizionati e sottoposti a manutenzione  in
modo da ridurre al minimo le perdite.
2. Il mangime e’ disponibile in qualsiasi  momento  o  soltanto  ai
pasti e non dev’essere ritirato prima di 12 ore dal momento  previsto
per la macellazione.
Lettiera.
3. Tutti i polli hanno accesso in modo permanente  a  una  lettiera
asciutta e friabile in superficie.
Ventilazione e riscaldamento.
4.  Vi  deve  essere  sufficiente  ventilazione  per   evitare   il
surriscaldamento, se necessario in  combinazione  con  i  sistemi  di
riscaldamento per rimuovere l’umidita’ in eccesso.
5. Il livello sonoro  deve  essere  il  piu’  basso  possibile.  La
costruzione, l’installazione, il funzionamento e la manutenzione  dei
ventilatori, dei dispositivi di alimentazione e di altre attrezzature
sono tali da provocare la minore quantita’ possibile di rumore e  che
in ogni caso non arrechino danno agli animali.
6. Tutti gli edifici sono illuminati con un’intensita’ di almeno 20
lux  durante  le  ore  di  luce,  misurata  a   livello   dell’occhio
dell’animale e  in  grado  di  illuminare  almeno  l’80  %  dell’area
utilizzabile. Una riduzione  temporanea  del  livello  di  luce  puo’
essere ammessa se ritenuta necessaria in  seguito  al  parere  di  un
7. Entro i sette giorni successivi al momento in cui i  polli  sono
collocati nell’edificio  e  fino  a  tre  giorni  prima  del  momento
previsto per la macellazione, la luce deve seguire un ritmo di 24 ore
e comprendere periodi di oscurita’ di almeno 6 ore totali, con almeno
un periodo ininterrotto di oscurita’  di  almeno  4  ore,  esclusi  i
periodi di attenuazione della luce.
8.  Tutti  i  polli  presenti  nello  stabilimento  devono   essere
ispezionati almeno due volte al giorno. Occorre prestare  particolare
attenzione ai segni che  rivelano  un  abbassamento  del  livello  di
benessere e/o di salute degli animali.
9. I polli gravemente feriti  o  che  mostrano  segni  evidenti  di
deterioramento  della  salute,  come  quelli  con   difficolta’   nel
camminare o che presentano ascite o malformazioni  gravi,  e  che  e’
probabile che soffrano,  ricevono  una  terapia  appropriata  o  sono
abbattuti immediatamente. Un veterinario e’ contattato  ogniqualvolta
se ne presenti la necessita’.
10. Ad ogni depopolamento definitivo, le parti degli edifici, delle
attrezzature o degli utensili in contatto con i polli sono  pulite  e
disinfettate accuratamente prima di introdurre nel capannone un nuovo
gruppo di animali. Dopo il depopolamento definitivo di  un  capannone
si deve rimuovere  tutta  la  lettiera  e  predisporre  una  lettiera
11. Il proprietario o il  detentore  deve  registrare,  in  formato
cartaceo o elettronico, per ciascun capannone dello  stabilimento,  i
a) il numero di polli introdotti;
b) l’area utilizzabile;
c) l’ibrido o la razza dei polli, se noti;
d) per ogni controllo, il numero di volatili  trovati  morti  con
indicazione delle cause, se  note,  nonche’  il  numero  di  volatili
abbattuti e la causa;
e) il numero di polli rimanenti nel gruppo  una  volta  prelevati
quelli destinati alla vendita o alla macellazione.
Le informazioni di cui al  presente  punto  sono  contenute  in  un
registro il cui modello e’ adottato con decreto di  cui  all’art.  3,
comma 6; in alternativa gli operatori del settore possono  utilizzare
altri strumenti di registrazione gia’ previsti e presenti in azienda,
qualora contengono le informazioni di cui al presente punto.
Tali registrazioni sono conservate per un  periodo  di  almeno  tre
anni e  vengono  rese  disponibili  all’autorita’  competente  quando
effettui un’ispezione o qualora ne faccia richiesta.
12. Sono proibiti tutti gli  interventi  chirurgici,  effettuati  a
fini diversi da quelli terapeutici o diagnostici, che recano danno  o
perdita  di  una  parte  sensibile  del  corpo  o  alterazione  della
La  troncatura  del  becco   puo’   tuttavia   essere   autorizzata
dall’Autorita’ Sanitaria competente per territorio una volta esaurite
le altre misure volte a impedire plumofagia e cannibalismo.  In  tali
casi, detta operazione e’ effettuata, soltanto previo  parere  di  un
veterinario, da personale qualificato su pulcini di eta’ inferiore  a
10 giorni. Inoltre, l’Autorita’ Sanitaria competente  per  territorio
puo’ autorizzare la castrazione  degli  animali.  La  castrazione  e’
effettuata soltanto con la supervisione di un veterinario e ad  opera
di personale specificamente formato.
Il Ministero della salute, con il decreto di cui all’art. 3,  comma
6, stabilisce i criteri generali per autorizzare  gli  interventi  di
cui al presente paragrafo.
Norme per il ricorso a densita’ piu’ elevate
(di cui all’art. 3, comma 3)
Notifica e documentazione.
Si applicano le seguenti norme:
1.  Il  proprietario  o  il  detentore   comunica   all’autorita’
competente l’intenzione di ricorrere a una densita’  superiore  a  33
kg/m2 di peso vivo.
Egli indica la densita’ di allevamento che intende raggiungere ed
informa l’autorita’ competente di  qualsiasi  modifica  della  stessa
almeno 15 giorni prima della collocazione del  gruppo  di  polli  nel
Se  l’autorita’  competente   lo   richiede,   la   notifica   e’
accompagnata da un documento che riprende in sintesi le  informazioni
contenute nella documentazione di cui al punto 2.
2. Il proprietario  o  il  detentore  tiene  a  disposizione  nel
capannone la documentazione che descrive in dettaglio  i  sistemi  di
produzione.   In   particolare,   tale    documentazione    comprende
informazioni relative a particolari tecnici del capannone e delle sue
attrezzature quali:
a) una  mappa  del  capannone  indicante  le  dimensioni  delle
superfici occupate dai polli;
b) sistemi di ventilazione e, ove pertinente, di raffreddamento
e riscaldamento, comprese le rispettive ubicazioni,  un  piano  della
ventilazione indicante in dettaglio i parametri di qualita’ dell’aria
prefissati, come flusso, velocita’ e temperatura dell’aria;
c) sistemi di alimentazione e approvvigionamento d’acqua e loro
d) sistemi  d’allarme  e  di  riserva  in  caso  di  guasti  ad
apparecchiature automatiche o meccaniche essenziali per la salute  ed
e) procedure operative che assicurino interventi di riparazione
urgenti in caso di guasti  alle  apparecchiature  essenziali  per  la
salute e il benessere degli animali;
f) tipo di pavimentazione e lettiera normalmente usate.
La documentazione e’ resa disponibile all’autorita’ competente su
sua  richiesta  ed  e’  tenuta  aggiornata.  In   particolare,   sono
registrate le ispezioni tecniche al  sistema  di  ventilazione  e  di
Il  proprietario  o   il   detentore   comunica   senza   indugio
all’autorita’ competente eventuali cambiamenti del  capannone,  delle
attrezzature e delle procedure descritti che potrebbero influire  sul
benessere dei volatili.
Norme per gli stabilimenti – controllo dei parametri ambientali.
3. Ciascun capannone di uno  stabilimento  deve  essere  dotato  di
sistemi  di  ventilazione  e,  se  necessario,  di  riscaldamento   e
raffreddamento concepiti, costruiti e fatti funzionare in modo che:
a) la concentrazione di ammoniaca (NH³) non superi 20  ppm  e  la
concentrazione di  anidride  carbonica  (CO²)  non  superi  3000  ppm
misurati all’altezza della testa dei polli;
b) la temperatura interna non superi quella esterna di piu’ di 3°
C quando la temperatura esterna all’ombra e’ superiore a 30° C;
c) l’umidita’ relativa media misurata all’interno  del  capannone
durante 48 ore non superi il 70% quando  la  temperatura  esterna  e’
inferiore a 10° C.
Monitoraggio e controlli successivi
presso il macello
(di cui all’art. 5, comma 1)
1. Mortalita’.
1.1. In caso di densita’ di allevamento superiori a  33  kg/m²,  la
documentazione  che  accompagna  il  gruppo  include  il   tasso   di
mortalita’  giornaliera  e  il  tasso   di   mortalita’   giornaliera
cumulativo calcolati dal proprietario o detentore nonche’ l’ibrido  o
la razza dei polli.
1.2. Sotto la supervisione del veterinario ufficiale, tali  dati  e
il numero  di  polli  da  carne  arrivati  morti  vengono  registrati
indicando  lo  stabilimento  e  il   capannone   dello   stesso.   La
credibilita’  dei  dati  e  del  tasso  di   mortalita’   giornaliera
cumulativo e’ controllata tenendo conto del numero di polli da  carne
macellati e del numero di polli da carne arrivati morti al macello.
2. Ispezione post mortem.
Nel contesto dei controlli effettuati a norma del regolamento  (CE)
n.  854/2004,   il   veterinario   ufficiale   valuta   i   risultati
dell’ispezione post mortem al fine  di  individuare  altre  possibili
indicazioni di condizioni di scarso benessere, quali livelli anormali
di dermatiti da contatto, parassitismo e  malattie  sistemiche  nello
stabilimento o nel capannone dello stabilimento di origine.
3. Comunicazione dei risultati.
Se il tasso  di  mortalita’  di  cui  al  punto  1  o  i  risultati
dell’ispezione  post  mortem  di  cui  al  punto  2  corrispondono  a
condizioni di benessere  animale  scarse,  il  veterinario  ufficiale
comunica i dati al  proprietario  e  al  detentore  degli  animali  e
all’autorita’ sanitaria nel cui ambito territoriale di competenza  e’
ubicato  lo   stabilimento   di   provenienza   degli   stessi,   che
intraprendono azioni appropriate.
(di cui all’art. 4, comma 3, lettera a)
I corsi di formazione di cui all’art. 4, comma 2, riguardano almeno
la normativa comunitaria relativa alla  protezione  dei  polli  e  in
particolare i seguenti argomenti:
a) allegati I e II;
b) fisiologia dei polli, in particolare il fabbisogno di acqua  e
cibo, comportamento animale e concetto di stress;
c) aspetti pratici  per  l’adeguata  manipolazione  del  pollame,
compresi la cattura, il carico e il trasporto;
d)  cure  d’emergenza  per  i  polli,  uccisione  e  abbattimento
d’emergenza;
e) misure di biosicurezza preventiva.
Criteri per il ricorso
all’aumento della densita’ massima
(di cui all’art. 3, comma 5)
1. Criteri:
a) il monitoraggio dello stabilimento  effettuato  dall’autorita’
competente negli ultimi due anni non ha rivelato carenze rispetto  ai
requisiti del presente decreto;
b) il  proprietario  o  il  detentore  effettua  il  monitoraggio
utilizzando le guide alle buone pratiche di gestione di cui  all’art.
c) in almeno sette gruppi consecutivi  di  polli  successivamente
controllati e provenienti da un capannone, la mortalita’  giornaliera
cumulativa e’ stata inferiore a 1% + 0,06%  moltiplicato  per  l’eta’
alla macellazione espressa in giorni.
Qualora  non  sia  stato  effettuato   alcun   monitoraggio   dello
stabilimento dall’autorita’ competente negli ultimi  due  anni,  deve
essere effettuato almeno  un  monitoraggio  per  controllare  se  sia
rispettato il requisito di cui alla lettera a).
2. Circostanze eccezionali.
In deroga al punto  1,  lettera  c),  l’autorita’  competente  puo’
decidere  di  aumentare  la  densita’  di   allevamento   quando   il
proprietario o il detentore  abbia  fornito  spiegazioni  sufficienti
riguardo  alla  natura  eccezionale  di  un   tasso   di   mortalita’
giornaliera cumulativo piu’ alto o  abbia  dimostrato  che  le  cause
sfuggono al suo controllo.
DECRETO LEGISLATIVO 27 settembre 2010, n. 181 – Attuazione della direttiva 2007/43/CE che stabilisce norme minime per la protezione di polli allevati per la produzione di carne. (10G0198) – (GU n. 259 del 5-11-2010 redazione redazione 2015-05-05T20:24:26+00:00