Source: https://www.sistemieditoriali.it/catalogo/vse_a8.htm
Timestamp: 2018-10-18 11:25:14+00:00
Document Index: 119171911

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 733', 'arte 17', 'arte\n17']

SE/A8 La tutela penale dei beni culturali e paesaggistici
Aggiornato al D.Lgs. 42/2004 (Codice Urbani)
(9788851302696)
Collana Tutela Ambiente a cura di Luca Romacci
Il diritto ha la possibilità di dire una parola precisa per governare il processo di creazione di nuove forme di ecosviluppo, nelle quali riconvertire l'attuale sistema industriale, e risponde all'esigenza di un ripristino effettivo del bene leso dall'attività criminale, con l'analisi e la soluzione dei conflitti relativi alle modalità d'uso sociale della natura e della cultura dell'uomo.
Il volume ha lo scopo di fornire ai giuristi e in ogni caso a tutti gli operatori del settore (forze dell'ordine, operatori ambientali e culturali, funzionari dello Stato e degli enti locali) una panoramica completa delle questioni relative alla tutela penale dei beni culturali e ambientali. La lettura del Codice Urbani è operata sia sotto un profilo strettamente giuridico (con il richiamo di tutta la giurisprudenza e la dottrina esistente) sia mediante l'analisi specifica di tutte le questioni concrete poste dalle norme commentate. Si rileva, quindi, un prezioso e indispensabile strumento di aggiornamento, utile al cittadino che voglia essere consapevole e partecipe del dibattito sulle questioni ambientali.
1 Il Codice dei beni culturali e del paesaggio: tutto come prima?
1.1 Dalla confusione normativa al Testo Unico
1.2 Dal Testo Unico al Codice: continuità e novità
2 Beni culturali e paesaggistici
2.1 Beni culturali e paesaggistici: problemi definitori
2.2 Beni culturali e paesaggistici: profili costituzionali
2.3 L’individuazione del bene culturale oggetto di tutela penale
2.4 Le singole tipologie di beni culturali
2.5 L’evoluzione del concetto di paesaggio
3 La struttura generale dei reati 3.1 Premessa
3.3 La natura del reato
3.4 Il principio di offensività
4 L’elemento soggettivo 4.1 In generale
4.2 L’errore di fatto su legge diversa da quella penale
4.3 C.p., art. 5, nella giurisprudenza della Corte Costituzionale
4.4 C.p., art. 5, nella giurisprudenza della Corte di Cassazione
4.4.1 La posizione delle Sezioni unite
4.4.2 La giurisprudenza sulla “ignoranza inescusabile”
4.5 C.p., art. 5, e tutela ambientale e culturale
5 Protezione del bene culturale 5.1 La gestione e conservazione del bene “culturale”
5.2 La protezione penale del bene nel Codice
5.3 La protezione penale del bene nel codice penale
6 Opere illecite 6.1 Soggetto attivo del reato
6.2 Interesse tutelato e natura del reato
6.3 La condotta
6.3.1 Demolizione e rimozione
6.3.2 Restauro
6.3.3 Opere di qualunque genere
6.3.4 Distacco di affreschi
6.4 Sospensione condizionale della pena
7 Uso illecito 7.1 La condotta di uso illecito
7.2 Il concetto di uso compatibile
7.3 Casistica
8 Collocazione e rimozione illecita 8.1 La ratio della norma
8.2 La condotta
9 C.p., art. 733, e le altre ipotesi di danneggiamento 9.1 Interesse tutelato
9.2 Soggetto attivo
9.3 Oggetto materiale
9.4 Elemento oggettivo
9.4.1 Condotta
9.4.2 Evento
9.5 Elemento soggettivo
9.6 Condizioni di punibilità
9.7 Confisca
9.8 Il danneggiamento doloso
9.9 Il deturpamento
9.10 Rapporto tra le varie imputazioni di danneggiamento
10 Inosservanza delle prescrizioni di tutela indiretta 10.1 La condotta e l’interesse tutelato
10.2 Natura del reato e consumazione
10.3 Casistica
11 Violazioni in materia di alienazione di beni culturali 11.1 La condotta e l’interesse tutelato
11.2 Soggetti responsabili
11.3 Natura del reato e consumazione
12 Esportazione illecita 12.1 La previgente disciplina sull’esportazione dei beni culturali
12.2 La disciplina sull’esportazione di beni culturali
12.3 Oggetto materiale del reato
12.4 L’interesse tutelato dalla norma e la natura del reato
12.5 Condotta e tentativo
12.6 La disciplina della confisca
13 Il reato di omessa denuncia nel caso di scoperta fortuita di cose archeologiche 13.1 Oggetto giuridico
13.2 Elemento materiale
13.3 Soggetto attivo
13.4 Elemento soggettivo
14 Impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato 14.1 Condotta
14.2 Bene tutelato
14.3 Oggetto
14.4 Elemento psicologico
15 La ricettazione dei beni archeologici 15.1 Premessa
15.2 La fattispecie del reato di ricettazione
15.2.1 In generale
15.2.2 La mancata partecipazione al reato presupposto
15.2.3 La ricezione e l’acquisto del bene di provenienza delittuosa
15.2.4 Provenienza da delitto
15.2.4 La ricezione e l’acquisto del bene di provenienza delittuosa
15.2.5 Il dolo nel reato di ricettazione
15.2.6 La restituzione dei beni archeologici
16 Collaborazione per il recupero di beni culturali 16.1 Funzione e natura dell’attenuante
16.2 Questioni interpretative
17 Contraffazione di opere d’arte 17.1 Ambito d’applicazione della norma
17.2 Le falsificazioni artistiche anteriormente alla l. 20 novembre 1971, n. 1062
17.3 Oggetto materiale. Bene giuridico protetto
17.4 Contraffazione e alterazione di opere d’arte
17.4.1 Elemento materiale
17.4.2 Elemento soggettivo
17.5 L’uso del falso
17.6 Correlazione con altri reati
17.7 Autenticazioni e accreditamenti falsi
17.8 L’aggravante speciale e le pene accessorie
17.9 La causa di non punibilità. La confisca.. 17.9 Le norme processuali Riferimenti bibliografici
18 Inosservanza dei provvedimenti amministrativi 18.1 La condotta e l’interesse tutelato
18.2 Soggetto attivo del reato e consumazione
18.3 Elemento psicologico
19 Premessa: il quadro normativo della tutela paesaggistica 19.1 Premessa metodologica: la condotta punita e la pluralità dei vincoli
19.2 La Tutela Paesistica: la l. 29 giugno 1939, n. 1497
19.3 La Tutela Paesistica: la l. 24 luglio 1977, n. 616
19.4 La Tutela Paesistica: la l. 8 agosto 1985, n. 431
19.4.1 Le varie tipologie di vincoli
19.4.2 I rapporti tra i vari vincoli
20 I vincoli relativi di carattere specifico 20.1 La natura e l’individuazione dei vincoli relativi specifici
20.1.1 La natura
20.1.2 L’individuazione dei beni
20.1.3 Il procedimento d’individuazione delle bellezze naturali. Le Commissioni provinciali
20.1.4 La discrezionalità tecnica nell’individuazione delle bellezze naturali
20.2 Le deroghe ai vincoli relativi specifici
20.3 Profili particolari dei vincoli relativi specifici
20.3.1 La sanzionabilità penale
20.3.2 Rapporti tra procedimento amministrativo e processo penale
21 I beni vincolati per legge 21.1 L’interpretazione del vincolo legale
21.2 Profili problematici dell’interpretazione legale
22 Le categorie dei vincoli applicati per legge 22.1 La tutela delle coste
22.2 La tutela dei laghi
22.3 La tutela dei fiumi, torrenti e corsi d’acqua
22.3.1 L’iscrizione all’elenco come presupposto del vincolo 22.3.2 Esclusione del vincolo: termine delle Regioni
22.3.3 La dimensione spaziale della fascia di protezione
22.4 I territori coperti da foreste e boschi
22.4.1 Il disposto normativo
22.4.2 I criteri interpretativi
22.4.3 Il nuovo concetto normativo di territorio coperto da bosco
22.4.4 Cas
22.5 Gli usi civici.. 22.6 La zona umida.. 22.7 Le zone di interesse archeologico
22.7.1 I vincoli precedenti alla legge Galasso 22.7.2 La legge Galasso: il vincolo per zone
22.7.3 L’individuazione delle zone archeologiche
22.7.4 Le novità del Codice 22.8 Le deroghe ai vincoli legali
22.8.1 La descrizione delle deroghe
22.8.2 I nodi interpretativi
22.8.3 Le deroghe per le zone “A” e “B”
22.8.4 La deroga per la presenza dei P.P.A.
23 Le misure di salvaguardia 23.1 Il piano paesistico prima dell’entrata in vigore del Codice
23.2 I piani paesistici nel Codice
23.3 La natura delle misure di salvaguardia
23.4 Questioni relative alle misure di salvaguardia
23.5 La disciplina delle misure di salvaguardia
24 Il nulla osta paesistico 24.1 Premessa: la distinzione tra reati edilizi e reati paesistici
24.2 La tutela del bene territorio e la disapplicazione della concessione edilizia
24.3 Accertamento della fattispecie penale e validità del nulla osta
24.3.1 Necessità del nulla osta
24.3.2 L’efficacia del nullaosta
24.3.3 Validità del nulla osta: la conferenza di servizi
24.4 Concessione edilizia e nulla osta paesistico
25 Le sanzioni penali 25.1 Il regime sanzionatorio
25.2 La sostituzione della pena
25.3 La rimessione in pristino
25.3.1 L’evoluzione della disciplina
25.3.2 La natura giuridica della rimessione in pristino
25.3.3 L’autorizzazione paesaggistica ex post e l’ordine di rimessione
26 Distruzione o deturpamento di bellezze naturali 26.1 Premessa
26.2 La struttura della fattispecie
26.3 La speciale protezione dell’autorità
26.4 La condotta punita e la consumazione del reato
26.5 La rilevanza del nulla osta
26.6 L’elemento psicologico
26.7 Profili particolari
Le novità introdotte dalla legge 15 dicembre 2004 n. 308 (cd maxidelega ambientale)
Roberto Rossi, magistrato, si occupa da molti anni, prima come Pretore poi come Sostituto Procuratore, d'indagini per violazione di beni culturali e paesaggistici. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, ha partecipato, in qualità di docente, ai corsi di aggiornamento professionale per magistrati organizzati dal C.S.M. È stato relatore in seminari presso Università italiane e convegni nazionali e internazionali sulle tematiche ambientali.