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Timestamp: 2020-02-29 09:11:18+00:00
Document Index: 68649342

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

GU n. 223 del 25 settembre 2003
DECRETO 21 luglio
2003 Trasferimento alla "Patrimonio dello Stato S.p.a.", in Roma, di alcuni beni immobili individuati dal decreto 27 marzo 2000.
Visto l’art. 7 del decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 15 giugno 2002, n. 112 (nel seguito indicato come l’art. 7), concernente l’istituzione di una società per azioni denominata "Patrimonio dello Stato S.p.a." avente lo scopo di valorizzare, gestire ed alienare il patrimonio dello Stato [1];
Vista la delibera CIPE del 19 dicembre 2002, concernente direttive di massima per l’attività da svolgersi da parte della Patrimonio dello Stato S.p.a [2];
Visto il comma 10 dell’art. 7, ai sensi del quale si prevede che alla Patrimonio dello Stato S.p.a. possano essere trasferiti diritti pieni e parziali sui beni immobili facenti parte del patrimonio disponibile e indisponibile dello Stato, sui beni immobili facenti parte del demanio dello Stato e comunque sugli altri beni compresi nel conto generale del patrimonio dello Stato di cui all’art. 14 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, ovvero ogni altro diritto costituito a favore dello Stato e che, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sono definiti, anche in deroga agli articoli 2254, 2342 e seguenti del codice civile, modalità e valori di trasferimento e di iscrizione dei beni nel bilancio della Patrimonio dello Stato S.p.a.;
Visto il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, emanato di concerto con il Ministro delle finanze, del 27 marzo 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2000, n. 88, contenente l’individuazione di alcuni immobili inseriti in elenchi facenti parte dello stesso decreto;
Considerato che in conformità al comma 5 dell’art. 7, in data 31 ottobre 2002, l’assemblea della Patrimonio dello Stato S.p.a. ha approvato lo statuto ed ha nominato gli organi sociali della stessa;
Considerati gli indirizzi strategici per l’operatività della Patrimonio dello Stato S.p.a. stabiliti del Ministero dell’economia e delle finanze con nota n. 55296 del 9 giugno 2003;
Ritenuto opportuno effettuare un trasferimento di taluni dei beni immobili indicati nel decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, emanato di concerto con il Ministero delle finanze, del 27 marzo 2000, che non presentano requisiti storico-artistici, ai fini della valorizzazione, gestione ed eventuale vendita degli stessi, in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica del Governo;
Considerate le note del Ministero per i beni e le attività culturali del 14 aprile 2000, prot. GP14462 e del 27 luglio 2000, prot. GP28238, dalle quali risulta che i beni oggetto del presente decreto non presentano requisiti storico-artistici;
Visto il comma 10 dell’art. 7, ai sensi del quale si prevede che il trasferimento dei beni può essere operato con le modalità e per gli effetti previsti dall’art. 3, commi 1, 16, 17, 18, e 19 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410;
Ai sensi del comma 10 dell’art. 7, i beni immobili ed i terreni (nel seguito indicati come "Beni") elencati nell’allegato al presente decreto sono trasferiti alla società Patrimonio dello Stato S.p.a., con sede legale in Roma, via del Quirinale n. 30, iscritta al registro delle imprese di Roma al n. 07258901003, con i relativi accessori e pertinenze ancorché gli stessi non siano espressamente individuati nell’allegato, nonché con gli oneri e servitù attive e passive di qualsiasi specie, a far data dalla pubblicazione del presente decreto.
La Patrimonio dello Stato S.p.a. é immessa nel possesso giuridico dei beni trasferiti ai sensi del presente decreto a far data dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.Il trasferimento non modifica il regime giuridico previsto dagli articoli 823 e 829, primo comma, del codice civile, dei beni demaniali trasferiti ai sensi dell’art. 1.La Patrimonio dello Stato S.p.a. elabora, per ogni tipologia di intervento, appositi piani operativi da sottoporre al Ministero dell’economia e delle finanze per l’approvazione.
Il valore di trasferimento e di iscrizione in bilancio della Patrimonio dello Stato S.p.a. dei beni trasferiti ai sensi dell’art. 1 é stabilito dall’Agenzia del territorio entro novanta giorni dall’emanazione del presente decreto. Fino alla completa definizione di tale valore ai beni trasferiti é attribuito un valore provvisorio corrispondente a quello riportato nelle scritture inventariali in possesso dell’Agenzia del demanio.
Fino alla piena operatività della Patrimonio dello Stato S.p.a., i beni trasferiti ai sensi dell’art. 1 continuano ad essere gestiti dall’Agenzia del demanio, cui la Patrimonio dello Stato S.p.a. conferisce idonea procura.L’Agenzia del demanio, in persona del suo direttore o sostituto, stipula con la Patrimonio dello Stato S.p.a. un contratto di gestione a condizioni di mercato dei beni trasferiti ai sensi dell’art. 1.
La Patrimonio dello Stato S.p.a. accende un conto presso la Tesoreria centrale dello Stato nel quale sono versate le somme rinvenenti dalla gestione, dalla valorizzazione e dalla vendita dei beni alla stessa trasferiti ai sensi del presente decreto e di eventuali successivi decreti di trasferimento. Sulla giacenza media del medesimo conto il Ministero dell’economia e delle finanze corrisponde semestralmente alla Patrimonio dello Stato S.p.a. interessi calcolati ad un tasso pari a quello corrisposto dalla Banca d’Italia sul conto "disponibilità del Tesoro per il servizio di tesoreria" ai sensi della legge 26 novembre 1993, n. 483. Il pagamento degli interessi é posto a carico dell’unità previsionale di base 4.1.7.1. "Interessi sul risparmio postale ed altri conti di tesoreria", capitolo 3100, dello stato di previsione del bilancio del Ministero dell’economia e delle finanze.La Patrimonio dello Stato S.p.a. può utilizzare uno o più conti correnti diversi da quello acceso presso la tesoreria centrale dello Stato, da aprirsi presso primari istituti di credito, per le operazioni attinenti la gestione ordinaria della stessa.Il presente decreto sarà trasmesso agli organi di controllo per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Registrato alla Corte dei conti il 29 agosto 2003
Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 292
ELENCO BENI TRASFERITI AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO
I dati si riferiscono nell'ordine a località, descrizione, indirizzo, regione
Oulx (Torino, Baraccamenti invernali Signols, Via Montenero	, Piemonte
Bussoleno (Torino), Ex magazziniì, Strada R.Susa 20, Piemonte
Cesana torinese (Torino), Ex Casermette, Vicinanze Ceresieras, Piemonte
Milano, Eredità giacente Pasetti, Via de Fabbri 18, Lombardia
Milano, Ex campo di volo di Taliedo, Quadrante est Comune di Milano,Lombardia
Viadana (Mantova), Ex Isola Umberto I, Terreni prospettanti l’abitato di Viadana, Lombardia
Monza (Milano), Carceri giudiziarie, Via Mentana 20, Lombardia
Melegnano (Milano), Ex cascina Bertarella, Via Moranti, Lombardia
Venezia, Isolotti lagunari loc. Forte Marghera, Loc. Marghera Mestre, Veneto
San Nazario (VI), Ex agenzia coltivazioni tabacchi, Via Trento 31, Veneto
Peschiera del garda (Verona), Porto mercantile, Largo G.Garibaldi, Veneto
Villanova d’Albenga (Savona), Via dell’aeroporto, Liguria
Ventimiglia (Imperia), Ex caserma Gallardi, Via Gallarghi, Liguria
Parma, Ex piazza d’armi del Castelletto, Via Torelli, Via Zarotto, Emilia Romagna
Ferrara,Area ex caserma via Palestro, Via Palestro 16, Emilia Romagna
Casa Circondariale, Via Piangipane B1, Emilia Romagna
Rimini, Ex magazzino vendita monopoli, Via Massimo D’Azeglio 1, Emilia Romagna
Firenze, Eredità Messina, Piazza della Vittoria 10, Toscana
Livorno, Albergo Atletic, Via dei pensieri 50, loc. Ardenza, Toscana
Collesalvetti (Livorno), Terreni ex alveo fiume Tora, Stagno Paduletta – Calambrone, Toscana
Aulìa (Massa), Terreno ex alveo fiume Magra, Località Albiano Magra, Toscana
Marina di Carrara, Località Paradiso, Viale della litoranea, Toscana
Grosseto, Terreni, Località Pratini, Toscana
Grosseto, Terreni, Località Raspolino, Toscana
Grosseto, Palazzo ex Interdenza, Via G. Carducci 14 – 26, Toscana
Roma, Area fabbricabile, Viale delle Medaglie d’Oro, Lazio
Roma, Ex sede PNF, Via Appia Nuova 1244, Lazio
Roma, Fabbricato e area annessa, Via Salaria 138-148, Lazio
Ostia Roma, Tenuta Monti del Sale, Ostia Antica, Lazio
Latina, Ex G.I.L., Piazza San marco, Lazio
Sezze (Latina), Ex Aeroporto, Strada Statle 158, Lazio
Gaeta (Latina), Centro Ittico, Località Pizzone strada statale 7, Lazio
Napoli, Assistenziato pro-liberati dal carcere, Via San Cosma fuori Porta Nolana 44, Campania
Ottaviano (Napoli), Ex pertinenze dell’alveo Rosario	Tra Monte Concavo e Castelvetere, Campania
Bernalda (Matera), Aree agricole pianeggiant, Località Pelaggine, Basilicata
Squinsano (Lecce), Ex magazzino greggi, Via Ferruccio, Via Mazzini, Puglia
Gallipoli (Lecce), Ex magazzino greggi, Via Mazzini, Via Castromediano, Puglia
Foggia, Ex centro radiotrasmittente, Via Guido d’Orso - Serpente, Puglia
Campo Calabro (RC), Ex depositi munizioni, Di Poggio Pignatelli, Matiniti Superiore e Matiniti Inferiore, Calabria
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