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Timestamp: 2019-01-22 08:17:44+00:00
Document Index: 132207453

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 167', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 36', 'sentenza ']

1.1.‒ La s.r.l. CDA Vending ‒ classificatasi al secondo posto della graduatoria ‒ ha impugnato l’atto di aggiudicazione n. 6673 del 25 novembre 2016, nonché tutti gli atti di gara ad essa connessi e presupposti, lamentando la violazione - dell’art. 36 del d.lgs. n. 50 del 2016 e delle linee guida n. 4 dell’ANAC, in relazione al principio di rotazione; - degli artt. 97 e 164 del d.lgs. n. 50 del 2016; - dell’art. 167 del d.lgs. n. 50 del 2016; del principio di trasparenza, in quanto l’apertura delle buste recanti l’offerta era avvenuta in seduta riservata.
L’appellante, in particolare, lamenta: - il mancato accoglimento dell’eccezione di difetto di legittimazione e di interesse del ricorrente; - nel merito, la distorta applicazione del principio di rotazione, il quale si sarebbe potuto ipotizzare solo qualora fossero stati previamente individuati gli aspiranti concorrenti e l’ente concedente avesse inteso invitare alla gara un numero di operatori inferiore a quello degli aspiranti concorrenti; - l’erroneità della sentenza per mancata remissione alla Corte Costituzionale della questione di costituzionalità dell’art. 36, comma 2, lettera b), del d.lgs. n. 50 del 2016 per violazione degli artt. 3, 41 e 97 della Costituzione; - l’erroneità della sentenza per violazione dell’art. 34, comma 2, del c.p.a.
11.‒ In definitiva, l’invito e l’affidamento al contraente uscente avrebbe richiesto un onere motivazionale più stringente. Per contro, la documentazione di gara non reca alcuna motivazione in ordine alle ragioni giustificative dell’ammissione alla procedura del precedente gestore. Le affermazioni dell’appellante - secondo cui vi sarebbero pochi operatori interessati all’affidamento - sono rimaste del tutto indimostrate (vedi sul punto quanto già dedotto al paragrafo 7 della motivazione). Correttamente il TAR, avendo ravvisato la violazione dell’art. 36 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, ha disposto l’annullamento dell’aggiudicazione.
- RESPINGE l’appello principale e quello incidentale del MIUR;
- ACCOGLIE il primo motivo dell’appello incidentale promosso dalla s.r.l. CDA Vending e, per l’effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, ordina alla stazione appaltante di disporre l’aggiudicazione in favore della s.r.l. CDA Vending;
- CONDANNA la s.p.a. Supermatic e il MIUR, in solido tra loro, al pagamento delle spese del secondo grado di lite in favore della CDA VENDING SRL, che si liquidano in € 4.500,00, oltre IVA e CPA come per legge.