Source: http://www.comune.sassari.it/comune/regolamenti/acconciatore_estetista.htm
Timestamp: 2016-06-29 12:34:22+00:00
Document Index: 2655508

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 10']

Regolamento per la disciplina delle attivit� di acconciatore ed estetista
Regolamento per la disciplina delle attivit� di acconciatore ed estetista Il regolamento � stato approvato con delibera del Consiglio Comunale n� 9 del 1 febbraio 2007 e sostituisce il precedente regolamento per la disciplina delle attivit� di barbiere, parrucchiere per uomo e donna e mestieri affini.
1) Oggetto del presente Regolamento � la disciplina delle attivit� di acconciatore ed estetista.
2) L�attivit� di acconciatore � disciplinata dalla Legge 17.8.2005 n�174 e, fino a nuove disposizioni regionali in quanto compatibili, dalla Legge 14.2.1963, n. 161, modificata dalla Legge 23.12.1970 n. 1142 e dalla Legge 29.10.1984 n�735. 3) L�attivit� di estetista, ivi compresi tutti gli Istituti di bellezza comunque denominati, � disciplinata dalla Legge 4.1.1990 n. 1.
4) Le attivit� di acconciatore ed estetista sono altres� disciplinate dalle disposizioni del presente Regolamento, e possono essere esercitate in forma di impresa individuale o di societ� di persone o di capitali.
5) Si precisa che la tipologia dell�attivit� di acconciatore ricomprende le attivit� precedentemente denominate di parrucchiere e barbiere.
6) Non sono soggette alla disciplina del presente regolamento le attivit� di tatuaggi, piercing, attivit� di sauna e solarium purch� svolte in assenza di un contatto diretto col cliente e le attivit� di trattamento con raggi UVA purch� svolte in apposite cabine azionate direttamente dai clienti e a spegnimento automatico. Per l�attivit� di tatuaggi e piercing si rimanda alla allegata nota del 20.2.1998 del Ministero della Sanit� relativa alle �Linee Guida per l�esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza� e alla nota del 16.7.1998 relativa ad alcuni chiarimenti inerenti le linee guida. Per l�attivit� di sauna e solarium si rimanda all'allegato parere espresso in data 14.3.2006 dal Servizio Igiene e Sanit� Pubblica della ASL n�1 di Sassari in merito all�esclusione di tali tipologie dall�attivit� di estetista.
7) Non � consentito lo svolgimento delle attivit� di cui ai commi precedenti in forma ambulante, ossia su area pubblica. E� ammesso l�esercizio dell�attivit� di acconciatore ed estetista a domicilio del cliente.
8) Sono escluse dall'attivit� di estetista le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalit� di carattere terapeutico. Articolo 2
Obbligo della denuncia inizio attivit�
1) Le norme citate al precedente articolo prevedono il rilascio di autorizzazioni all'esercizio. In conformit� al principio della semplificazione amministrativa e secondo quanto espressamente stabilito dalla L.241/1990 e successive modifiche e integrazioni, tali autorizzazioni, non soggette a pianificazione o contingentamento, sono sostituite da una D.I.A. (DENUNCIA INIZIO ATTIVITA' ).
2) Chiunque intenda avviare nel territorio del Comune le attivit� indicate nel precedente art. 1 deve presentare al Comune Denuncia di Inizio Attivit� ai sensi dell'art. 19 della L. 241/1990 e successive modifiche e integrazioni, e l'attivit� pu� essere iniziata decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della D.I.A., previa acquisizione del nulla osta igienico-sanitario relativo ai locali e alle attrezzature da depositarsi, in copia, sempre agli Uffici Comunali, unitamente alla comunicazione di effettivo inizio dell'attivit�.
Natura e limiti dell�attivit�
1) Se il titolare di un impresa presenta una D.I.A. per attivit� di acconciatore per pi� di una unit� locale, deve essere designato per ogni unit� un responsabile tecnico (*socio partecipante al lavoro, familiare coadiuvante o dipendente dell'impresa) in possesso dell'abilitazione professionale. Diversamente l'orario lavorativo nelle diverse unit� non dovr� coincidere, in quanto lo stesso titolare deve garantire la propria presenza durante l'esercizio dell'attivit�. 2) Quanto previsto dal comma 1 viene esteso anche alla attivit� di estetista con la differenza che in ogni unit� locale chiunque eserciti "professionalmente" l'attivit� (soci e dipendenti) deve essere in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione di estetista. Articolo 4
1) Copia della denuncia di inizio delle attivit� disciplinate dal presente Regolamento deve essere esposta e ben visibile nei locali dell�esercizio stesso, unitamente alla tabella delle tariffe praticate, alla comunicazione di effettivo inizio e al nulla osta igienico - sanitario. 2) Il titolare e gli altri responsabili (direttore tecnico) rispondono della conformit� dell'attivit� e dell'esercizio alle disposizioni di legge e alle disposizioni del presente regolamento .
3) Essi rispondono, altres�, dell'ottemperanza delle disposizioni in materia di tutela del lavoro, della prevenzione dei rischi e di responsabilit� civile correlate all'esercizio dell'attivit�.
Orario degli esercizi
1) I giorni e gli orari di apertura sono liberamente determinati dall�esercente nell'arco temporale giornaliero fissato fra le ore 8.00 e le ore 21.00, comprese le giornate domenicali e festive, con l�unico onere di renderli visibili al pubblico cio� affissi sulla porta di accesso all'attivit�.
2) Per il solo personale dipendente il limite massimo delle ore settimanali � stabilito dalla vigente normativa,
3) Per le attivit� svolte all'interno dei centri commerciali si applicano le disposizioni dettate dalla normativa commerciale vigente .
Norme per la presentazione della denuncia di inizio attivit�
1) La Denuncia di inizio attivit� (D.I.A.) deve essere presentata al Comune nel quale si intende svolgere l'attivit� e deve contenere le seguenti indicazioni, rese nella forma delle autocertificazioni e delle dichiarazioni sostitutive secondo le norme vigenti:
a) cognome e nome, data e luogo di nascita e residenza del titolare o del legale rappresentante della Societ�, sede sociale, codice fiscale, numero e data di iscrizione al REA presso la Camera di Commercio (se iscritto); b) tipo di attivit� che il richiedente intende svolgere; c) esatta ubicazione e destinazione d�uso del locale (artigianale o commerciale), in cui il richiedente intende esercitare l�attivit�;
d) titolarit� e indicazione del requisito professionale.
2) Per le imprese che nominano un responsabile tecnico la D.I.A. deve essere corredata da espressa accettazione dell�incarico da parte dello stesso Responsabile Tecnico.
1) L�esercizio delle attivit� contemplate dal presente Regolamento � subordinato alle seguenti condizioni:
a) compimento del 18� anno di et� dell�aspirante titolare (salvo che il titolare sia minore emancipato); b) possesso da parte del richiedente (impresa individuale o societ�) dei requisiti previsti dalla L.443/1985 e s.m.i. per il riconoscimento della qualifica artigiana qualora si tratti di impresa artigiana; c) regolare costituzione della societ�, nonch� iscrizione della stessa nel Registro delle Imprese, nel caso di societ� diverse da quelle artigiane; d) possesso della qualifica professionale ai sensi della normativa vigente; e) sussistenza dei requisiti igienico-sanitari del locale e di tutte le attrezzature destinate alle lavorazioni; f) sussistenza dei requisiti urbanistici ed edilizi del locale e dei requisiti di sicurezza dei locali e degli impianti richiesti ai fini dell'agibilit� edilizia; g) conformit� dei locali e delle attrezzature alle norme in materia di sicurezza e di prevenzione infortuni sul lavoro. 2) Non � consentito l'esercizio dell'attivit� in un locale non conforme alla normativa in materia igienico- sanitaria, edilizia e urbanistica, anche se lo stesso era precedentemente adibito ad attivit� di acconciatore e/o estetista.
1) Il possesso della qualifica professionale riconosciuta ai sensi della normativa vigente, pu� essere autocertificato alle condizioni stabilite dalla normativa vigente.
2) La qualifica professionale per l�attivit� di acconciatore deve essere posseduta:
a) in caso di ditta individuale dal titolare; b) in caso di societ� artigiana dalla maggioranza dei soci; c) in caso di societ� non artigiana dal legale rappresentante o dal responsabile tecnico dipendente dell'impresa.
3) Per le imprese che esercitano l'attivit� di acconciatore in pi� unit� locali deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell'abilitazione professionale.
4) Nel caso di esercizio dell�attivit� di estetista, il requisito professionale � comunque richiesto per tutti coloro che esercitano l�attivit� in maniera professionale. Articolo 9
1) Tutti gli esercizi di cui al presente Regolamento devono essere conformi alla vigente normativa igienico sanitaria ed edilizio - urbanistica.
2) I locali devono avere una superficie minima totale di:
a) mq. 25 per l�esercizio dell�attivit� di acconciatore; b) mq. 30 per l�esercizio dell�attivit� di estetista; c) mq. 55 per l�esercizio promiscuo dell�attivit� di acconciatore ed estetista.
3) Nelle superfici di cui sopra sono compresi i servizi igienici ed eventuali altri locali accessori. Gli esercizi per l'attivit� di estetista destinati ad un utenza mista (maschile e femminile) devono sempre garantire servizi igienici separati, di cui uno adattato all'uso dei disabili. E' consentito l'uso promiscuo dei servizi igienici da parte del personale e dell'utenza purch� del medesimo sesso. Ad uso esclusivo del personale deve sempre essere garantito un locale ad uso spogliatoio. Negli esercizi destinati all'attivit� di acconciatore deve essere garantito un servizio igienico, anche ad uso promiscuo, preferibilmente adattato all'uso dei disabili. Per i locali con superficie superiore a 250 mq. il predetto adattamento � obbligatorio. Sono fatte salve ulteriori e pi� specifiche prescrizioni da parte dell'AUSL n� 1.
4) I locali devono essere conformi a quanto prescritto dalla Legge n. 13/1989 in materia di abbattimento delle barriere architettoniche . 5) La destinazione d�uso dei locali deve essere artigianale o commerciale.
6) La conformit� dei locali, delle attrezzature e delle suppellettili destinate allo svolgimento dell�attivit� alla normativa igienico-sanitaria � accertata dai competenti Servizi dell'AUSL n�1.
Inizio dell�attivit�
1) Il titolare pu� iniziare la nuova attivit�, decorsi 30 giorni dalla data di presentazione al Comune della denuncia di inizio attivit�, attestata dal timbro di ricevimento apposto dal Comune stesso, a condizione che sia stata presentata, sempre al Comune, la comunicazione di effettivo inizio, unitamente al nulla osta igienico sanitario, se non depositato con la D.I.A.. Se il titolare non attiva l'esercizio entro un anno dalla data di presentazione della DIA, l'ufficio procede all'archiviazione della D.I.A. dandone comunicazione all'interessato.
2) La ripresa dell'attivit� sar� pertanto subordinata alla presentazione di nuova denuncia di inizio attivit� e sar� sottoposta a nuovo procedimento.
Sospensione a richiesta del titolare
1) Ogni sospensione dell'esercizio dell�attivit� per un periodo superiore a 30 giorni deve essere preventivamente comunicata all�Amministrazione e non pu� superare il termine di un anno, a pena di provvedimento di chiusura di attivit�.
2) Della ripresa dell'attivit� deve essere data altres� preventiva comunicazione ai competenti uffici comunali.
1) Il trasferimento dell'attivit� in altro locale, trattandosi di esercizio gi� esistente, non viene assoggettato a D.I.A. ma a comunicazione.
2) La comunicazione, contenente i dati, le dichiarazioni e gli allegati stabiliti nel presente Regolamento per la D.I.A., legittima il trasferimento dell'attivit� a condizione che sussistano i requisiti di cui al precedente art. 6 e sia presentata al Comune corredata del nulla osta igienico sanitario.
3) Si applicano alla comunicazione di trasferimento le medesime disposizioni stabilite per la D.I.A. non escluse quelle in materia di interruzione degli effetti, di archiviazione nonch� le disposizioni in materia di adempimenti del titolare e di sanzioni.
1) Alle imprese esercenti le attivit� di cui al presente Regolamento che vendono prodotti cosmetici inerenti i trattamenti e i servizi effettuati, al solo fine della continuit� dei trattamenti in corso, non si applicano le disposizioni sulla disciplina del commercio di vendita al dettaglio vigenti.
2) Ove invece la vendita di prodotti comprenda prodotti non correlati direttamente ai trattamenti e servizi resi essa si qualifica come attivit� di vendita accessoria ed � soggetta alle disposizioni di cui alle norme commerciali suddette . Articolo 14
Esposizione degli orari
1) E� fatto obbligo di esporre al pubblico in modo ben visibile gli orari ed i giorni di apertura e chiusura dell'esercizio all'esterno del locale.
2) All'interno del locale deve essere esposto in modo ben visibile il tariffario delle prestazioni.
1) Agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento gli Organi preposti alla vigilanza ed all'accertamento delle violazioni secondo le leggi vigenti, possono accedere nei locali in cui si svolgono tutte le attivit� di cui all'art. 1. 2) Le violazioni al presente Regolamento, fatto salvo quanto previsto dall�art. 12 della L.1/1990 e dall�art. 5 della L. 174/2005, sono punite ai sensi dell�art. 7 bis del Decreto Legislativo 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) con la sanzione amministrativa da � 25,00 a � 500,00.
3) E' disposta la chiusura immediata dell�esercizio nei seguenti casi:
� esercizio abusivo dell'attivit�, ossia esercizio svolto in assenza della presentazione della Denuncia inizio attivit� e/o della comunicazione di effettivo inizio. � perdita dei requisiti igienico-sanitari, edilizio -urbanistici o professionali; � negli altri casi previsti dalla normativa vigente.
4) L�esercizio delle attivit� disciplinate dal presente Regolamento deve essere svolto in modo tale da non causare disturbo alla quiete, alle attivit� e al riposo delle persone e comunque nel rispetto dei limiti massimi dei livelli sonori stabiliti dal D.P.C.M. 1.3.1991, dalla L. 26.10.1995 n�447 e dal D.P.C.M. 14.11.1997.
5) Ai sensi dell�art. 10 comma 2 della L. 447/95 chiunque superi i valori limite vigenti � punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516,00 a euro 5.160,00. Articolo 16
1) Il presente Regolamento entrer� in vigore il giorno successivo a quello di esecutivit� della delibera di approvazione.
2) � abrogato il Regolamento approvato con Deliberazione di Consiglio comunale n. 134 del 27.12.2001.
3) Per quanto non espressamente previsto o richiamato dal presente Regolamento si rinvia alle norme vigenti in materia.
INDICE Articolo 1 Oggetto del regolamento
Articolo 2 Obbligo della denuncia inizio attivit�
Articolo 3 Natura e limiti dell�attivit�
Articolo 4 Adempimenti del titolare
Articolo 5 Orario degli esercizi
Articolo 6 Norme per la presentazione della denuncia di inizio attivit�
Articolo 7 Requisiti
Articolo 8 Qualifiche professionali
Articolo 9 Requisiti dei locali
Articolo 10 Inizio dell�attivit�
Articolo 11 Sospensione a richiesta del titolare
Articolo 12 Trasferimenti di sede
Articolo 13 Commercio e prodotti
Articolo 14 Esposizione degli orari
Articolo 15 Vigilanza e sanzioni
Articolo 16 Entrata in vigore del regolamento