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Timestamp: 2016-10-26 01:05:48+00:00
Document Index: 101737133

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 168', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 168', 'art. 22', 'art. 168', 'art. 3']

Le Novit� Introdotte Dal Decreto Crescita: Minibond, Concessione Di Finanziamenti E Cartolarizzazione Dei Crediti - Finance and Banking - Italy
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Your LinkedIn Connections at FirmIn data 24 giugno 2014, � stato pubblicato in Gazzetta
Ufficiale n. 144, il decreto legge 24 giugno 2014 n. 91 (il
"Decreto Crescita") che introduce:
misure a favore delle emissioni di obbligazioni
modifiche alla legge 30 aprile 1999 n. 130 in materia di
1. Le misure a favore delle emissioni di obbligazioni
societarie (in vigore dal 25 giugno 2014)
1.1. L'estensione della disapplicazione della ritenuta
del 26% (non pi� 20% dal 1� luglio 2014) agli interessi
ed ai proventi derivanti da Minibond non negoziati in mercati
regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione ma
detenuti da investitori qualificati (art. 21, comma 1, Decreto
Al fine di incentivare l'emissione di obbligazioni, titoli
di debito o cambiali finanziarie da parte di imprese non quotate
(c.d. Minibond), con il Decreto Crescita si estende l'ambito di
applicazione del regime fiscale relativo ai Minibond.
Si prevede, infatti, che la ritenuta del 26% non trovi
applicazione, non pi� solo quando i Minibond emessi da
societ� non quotate sono negoziati in un mercato
regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, ma
anche quando NON sono negoziati in un mercato regolamentato o in un
sistema multilaterale di negoziazione, a condizione che
siano detenuti da uno o pi� investitori
Pertanto, a seguito della modifica apportata con il Decreto
Crescita, la ritenuta del 26% non si applica sugli interessi e
altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, e delle
cambiali finanziarie:
emesse da banche, societ� per azioni con azioni
negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di
negoziazione degli Stati membri dell'UE e degli Stati aderenti
all'Accordo sullo spazio economico europeo inclusi nella lista
di cui al DM ex art. 168 bis del testo unico
delle imposte sui redditi; o
emesse da societ� non quotate, quando le obbligazioni, i
titoli similari e le cambiali finanziarie sono negoziate in mercati
regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione; o
titoli similari e le cambiali finanziarie, non sono
negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di
negoziazione ma sono detenute da uno o pi� investitori
1.2. L'estensione della disapplicazione della ritenuta
del 26% (non pi� del 20% dal 1� luglio 2014) agli
interessi ed ai proventi da obbligazioni, titoli similari e
cambiali finanziarie corrisposti ad organismi di investimento
collettivo e societ� per la cartolarizzazione dei crediti
(art. 21, comma 2, Decreto Crescita).
Con il Decreto Crescita, si prevede altres� che la
ritenuta del 26% non si applica agli interessi e altri proventi
delle obbligazioni, titoli similari e delle cambiali finanziarie
organismi di investimento collettivo del risparmio, istituiti
in Italia o in uno Stato membro dell'Unione Europea, il cui
patrimonio sia investito in misura superiore al 50% in
obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie, e le cui
quote siano detenute esclusivamente da investitori
societ� per la cartolarizzazione dei crediti, che
emettono titoli destinati ad essere detenuti da investitori
qualificati ed il cui patrimonio sia investito in misura superiore
al 50% in obbligazioni, titoli similari e cambiali
2. Le misure a favore del credito alle imprese (in vigore dal
25 giugno 2014)
2.1. La concessione di finanziamenti da parte delle
societ� per la cartolarizzazione dei crediti
("SPV") (art. 22, comma 6, Decreto
La modifica principale apportata dal Decreto Crescita alla legge
n. 130/99 ("Legge 130") in materia di
cartolarizzazione dei crediti � quella che prevede che le
societ� per la cartolarizzazione dei crediti possano
concedere finanziamenti a soggetti diversi dalle persone fisiche e
dalle microimprese a condizione che:
i prenditori dei finanziamenti siano individuati da una banca o
da un intermediario finanziario iscritto nell'elenco di cui
all'articolo 106 del Testo Unico Bancario
("TUB");
i titoli emessi dalle stesse SPV per finanziare
l'erogazione dei finanziamenti siano destinati ad investitori
la banca o l'intermediario finanziario iscritto
nell'elenco dell'articolo 106 TUB, di cui alla lettera (a)
che precede trattenga un significativo interesse economico
nell'operazione, nel rispetto delle modalit� stabilite
dalle disposizioni di attuazione della Banca d'Italia.
2.2. La concessione di finanziamenti da parte delle imprese
Come le SPV, anche alle imprese di assicurazione viene
riconosciuta la possibilit� di concedere
finanziamenti. In particolare, le imprese di assicurazione
(compresa la SACE) possono concedere finanziamenti sotto qualsiasi
forma nei confronti di soggetti diversi dalle persone fisiche e
dalle microimprese entro i limiti stabiliti dal codice delle
assicurazioni private e dalle relative disposizioni di attuazione
In particolare, il Decreto Crescita demanda all'IVASS il
compito di stabilire condizioni e limiti operativi per
l'attivit� di concessione di finanziamenti, tenendo
da un intermediario iscritto nell'elenco di cui
all'articolo 106 TUB;
la banca o l'intermediario finanziario ex articolo
106 TUB trattenga un significativo interesse economico
nell'operazione fino alla scadenza della stessa;
il sistema dei controlli interni e gestione dei rischi
dell'impresa sia adeguato e consenta di comprendere a pieno i
rischi, in particolare di credito, connessi a tale categoria di
l'impresa sia dotata di un adeguato livello di
2.3. L'applicabilit� dell'imposta
sostitutiva di cui all'articolo 15 del D.P.R. n. 601/73 ai
finanziamenti concessi dalle SPV, dalle imprese di assicurazione e
dagli organismi di investimento collettivo (art. 22, comma 2,
Decreto Crescita).
Gli enti creditizi che effettuano operazioni relative ai
finanziamenti a medio e lungo termine (i.e. operazioni di
finanziamento la cui durata contrattuale sia stabilita in
pi� di 18 mesi), a seguito di specifica opzione da
esercitarsi per iscritto nell'atto di finanziamento,
possono corrispondere, in luogo delle imposte di registro,
di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni
governative, una imposta sostitutiva (0,25%).
Con il decreto Crescita, il regime fiscale sopra descritto
� esteso anche alle operazioni di finanziamento la
cui durata contrattuale sia stabilita in pi� di 18 mesi
poste in essere da:
imprese di assicurazione, costituite e autorizzate ai sensi di
normative emanate da Stati membri dell'UE;
organismi di investimento collettivo del risparmio costituiti
negli Stati membri dell'UE e negli Stati aderenti
di cui al DM ex art. 168 bis del testo unico delle imposte sui
2.4. La disapplicazione della ritenuta del 26% agli
interessi ed ai proventi da finanziamenti a medio e lungo termine
(art. 22, comma 1, Decreto Crescita).
La ritenuta del 26% non trova applicazione neanche
pi� agli interessi ed ai proventi derivanti da finanziamenti
a medio e lungo termine erogati alle imprese da:
normative emanate da Stati membri dell'UE; o
organismi di investimento collettivo del risparmio che non
fanno ricorso alla leva finanziaria, ancorch� privi di
soggettivit� tributaria, costituiti negli Stati membri
dell'UE e negli Stati aderenti all'Accordo sullo spazio
economico europeo inclusi nella lista di cui al DM ex art. 168
bis del testo unico delle imposte sui redditi.
3. Le ulteriori modifiche alla legge 30 aprile 1999 n. 130
sulla cartolarizzazione dei crediti (in vigore dal 25 giugno
Con il Decreto Crescita sono stati introdotti, oltre alle
modifiche sopra descritte, ulteriori emendamenti al fine di
i crediti relativi a ciascuna operazione di cartolarizzazione
costituenti patrimonio separato sono sia i crediti vantati nei
confronti dei debitori ceduti sia ogni altro credito maturato dalla
SPV nel contesto dell'operazione nonch� i relativi
incassi e le attivit� finanziarie acquistate con i medesimi
(art. 3, comma 2, Legge 130);
in caso di procedure concorsuali o di apertura di una delle
procedure di cui al titolo IV del TUB nei confronti del soggetto
depositario presso il quale la SPV o il servicer ha aperto
un conto corrente per l'accredito delle somme corrisposte dai
debitori ceduti nonch� di ogni altra somma pagata o comunque
di spettanza della SPV ai sensi delle operazioni accessorie
condotte o comunque ai sensi dei contratti dell'operazione,
tali somme non sono soggette a sospensione dei pagamenti e vengono
immediatamente ed integralmente restituite alla SPV senza la
necessit� che la stessa SPV depositi una domanda di
ammissione al passivo o di rivendica e al di fuori dei piani di
riparto o di restituzione di somme;
la Legge 130 si applica anche alle operazioni di
cartolarizzazione di crediti sorti dalla concessione di uno o
pi� finanziamenti da parte della societ� emittente i
titoli e, nel caso di operazioni finanziamenti, i richiami al
cedente e al cessionario devono intendersi riferiti,
rispettivamente, al soggetto finanziato e al soggetto finanziatore
e i richiami ai debitori ceduti si intendono riferiti ai soggetti
dalla data certa di avvenuta erogazione, anche in parte, del
finanziamento relativo alle operazioni di cartolarizzazione di cui
al paragrafo (iii) che precede, sui crediti sorti e sulle somme
corrisposte dai debitori sono ammesse azioni soltanto a tutela dei
diritti dei portatori dei titoli;
nelle operazioni di cartolarizzazione di crediti sorti dalla
concessione di uno o pi� finanziamenti da parte della
societ� emittente i titoli, i titoli emessi dalla SPV per
finanziare l'erogazione degli stessi finanziamenti o
l'acquisto dei crediti sono destinati ad investitori
il servicer deve verificare la correttezza delle
operazioni di cartolarizzazione di crediti sorti dalla concessione
di uno o pi� finanziamenti e la conformit� delle
stesse alla normativa applicabile.
Il Decreto Crescita deve essere convertito in legge entro il
termine di 60 giorni decorrenti dalla sua pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale (24 giugno 2014). In sede di conversione in legge, il
testo dello stesso decreto potrebbe essere oggetto di