Source: https://www.propit.it/threads/sanzioni-abuso-edilizio-sentenza-della-corte-costituzionale.35655/
Timestamp: 2018-06-24 09:22:43+00:00
Document Index: 18188102

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 181', 'art. 181', 'art. 44', 'art.181', 'art.181', 'art.181', 'art. 181']

Sanzioni abuso edilizio. Sentenza della Corte Costituzionale. | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Leggi, Decreti, Referendum e Giurisprudenza' iniziata da Nemesis, 31 Marzo 2016.
La Corte Costituzionale, con sentenza 11 gennaio - 23 marzo 2016, n. 56 (in G.U. 1ª s.s. 30/3/2016, n. 13), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 181, comma 1-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), nella parte in cui prevede «: a) ricadano su immobili od aree che, per le loro caratteristiche paesaggistiche siano stati dichiarati di notevole interesse pubblico con apposito provvedimento emanato in epoca antecedente alla realizzazione dei lavori; b) ricadano su immobili od aree tutelati per legge ai sensi dell'articolo 142 ed»"
Nemesis, 31 Marzo 2016
@Dimaraz fai il bravo...Chiama Ollj e chiedigli se ha voglia di tradurre in gergo
popolare...Limitato alle sanzioni...Forse manca un verbo di riferimento per capire se...: sì o no...! Io sarei per il no alle sanzioni ma potrebbe anche essere un sì per
l'annullamento delle stesse...Ma chi ce lo dice se non un dottorando in legge???
E quindi...quiproquo.
chiedigli se ha voglia di tradurre in gergo popolare...Limitato alle sanzioni...
Secondo me la Corte ha uniformato le sanzioni (solo contravvenzione e non delitto) ed esteso i benifici.
Termine della questione:
Art.181 Codice dei Beni culturali - Sanzioni - Disparità di trattamento.
"il Tribunale ordinario di Verona ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 181, comma 1-bis, lettera a), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), nella parte in cui, anche quando non risultino superati i limiti quantitativi previsti dalla successiva lettera b), punisce con la sanzione della reclusione da uno a quattro anni, anziché con le pene più lievi previste dal precedente comma 1 - che rinvia all'art. 44, comma 1, lettera c), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia - Testo A) - colui che, senza la prescritta autorizzazione o in difformità di essa, esegua lavori di qualsiasi genere su immobili o aree che, per le loro caratteristiche paesaggistiche, siano stati dichiarati di notevole interesse pubblico con apposito provvedimento emanato in epoca antecedente alla realizzazione dei lavori"
Igiudice evidenzia l'illegittimità in quanto, a fronte di comportamenti illeciti pressochè identici, vi è invece contradditorietà tra le sanzioni (quella prevista dal comma a) e comma b) del 181 comma 1 bis e quella più lieve prevista dal 181 comma 1; quindi diverse sanzioni per medesimi illeciti la cui unica differenza consite nella fonte del vincolo: beni paesaggistici vincolati ex lege da un lato e beni vincolati con provvedimento amministrativo dall'altro; differenza di sanzione grave e di non poco conto:
- per i beni vincolati ex lege si ha un semplice reato contravvenzionale, che può essere sanato e che si estingue con la rimessione in pristino dei luoghi prima che sia disposta d'ufficio e comunque prima che intervenga la condanna.
- per i beni vincolati con provvedimento amministrativo si ha un delitto (sanzione da uno a quattro anni) nè sanabile nè esinguibile con la rimessione in pristino dei luoghi.
La Corte così esordisce:
"È noto che la discrezionalità di cui gode il legislatore nel delineare il sistema sanzionatorio penale trova il limite della manifesta irragionevolezza e dell'arbitrio, come avviene a fronte di sperequazioni tra fattispecie omogenee non sorrette da alcuna ragionevole giustificazione"
E su ciò si articolerà tutto il suo ragionamento che la porterà a dichiarare l'illegittimità costituzionale parziale dell'art.181.
Ergo: anche nel caso di illeciti sui beni paesaggistici vincolati con atto amministrativo, e a condizione che gli stessi illeciti non superino le soglie volumetriche indicate, non si potrà mai applicare la fattispecie del delitto con pena da 1 a 4 anni, ma andrà applicata la medesima disciplina prevista per gli illeciti commessi su beni vincolati ex lege (di cui al comma 1 art.181) ossia la la contravvenzione e riconosciuta altresì di conseguenza anche della non punibilità ex art.181, comma 1-ter, (accertamento postumo della compatibilità paesaggistica) e della estinzione del reato ex art. 181, comma 1-quinquies (ravvedimento operoso).
Ollj, 1 Aprile 2016
Non fosse ancora chiaro traduco in"volgare" : niente pena grave e basta "ripianare/disfare" che si limita al classico "buffatto" stile cresima del vescovo.
Personalmente anandavano equiparate verso l'alto...pubblica gogna e proibizione di qualsiasi futura licenza.
Sì, sì, depenalizziamo tutto, anche gli abusi della Valle dei Templi (Agrigento)! Anzi, aboliamo proprio i controlli!
Un giocatore, 2 Aprile 2016
Non è stato depenalizzato nulla; sempre reato è,cambia solo il tipo di reato e conseguente sanzione. Il governo se lo vorrà potrà reintrodurre il delitto, ma lo dovrà fare per tutti
Ollj, 2 Aprile 2016
"buffetto" (invece che buffato)
"andavano" (invece di anandavano)
Dimaraz, 2 Aprile 2016
L'avevamo capito...che usi il tablet...e poi: noblesse obblige...
e poi: i propisti sono uomini o correttori??? come a suo tempo il carissimo amico
....omissis...che addirittura si era iscritto come "punzecchiatore"...per cui non ne faceva passare una e interveniva col coso poi definito cilindro...Poi stanco è volato
in cielo e siede alla sinistra del Padre, essendo la Destra già occupata in eterno...
Poi si è sdoppiato e si è messo a giocare talvolta barando anche con se stesso...
Aspettiamo la prossima variante..lui è un giocoliere formidabile improvvisatore
sempre proiettato alla vittoria...Prima o dopo ci sorprenderà....parola di quiproquo.
quiproquo, 2 Aprile 2016
obblige se è un abbuso, oblige se è un abuso.
Bravo Catone
alberto bianchi, 2 Aprile 2016
Dovevi forse meglio dire: bravo Jaco sei tornato a rompere le sillabe di troppo???
Al di fuori della celia...vorrei far capire un pò a tutti che quando si ha un dubbio di questo tipo...basta cliccare sulla parola e il responso è immediato...Mi capita di farlo...A volte con la fretta...no! Questa mattina per colpa o per merito di Propit ho pranzato con tre ore di ritardo e quindi pur potendo e dovendo verificare quando
si ricorre a parole straniere, ho tralasciato di farlo e mi sono messo in attesa
del bricconcello che puntualmente ha cilindrato...Se lui oltre alla correzione aggiungesse anche qualcosa sul topic non sarebbe male...ma poi non sarebbe lui
e allora: Vieni avanti...continua pure così...che ci faremo due sorrisi per baffo.
Ciao Albertone: mi ricordi cosa faceva Catone??? Ciao. p.de .i.
Ciao P.de.I,
Catone il Censore, censurava tutto , e tutti. Era contro il lusso ostentato, contro i Greci (tanto che fece espellere da Roma lo "sconosciuto" Carneade) ed i Cartaginesi, contro i Medici e gli Avvocati (sarai mica un suo discendente ?). Ma soprattutto ce l'aveva contro i Baccanali a tal punto che se fosse vissuto ai nostri giorni avrebbe censurato, anzi oscurato, certi siti ante literam che abbondano in rete. Ai suoi tempi erano molto diffusi, con manifeste ed appariscenti forme promozionali, soprattutto nelle vicinanze del tuo sito natio. A fine anni '60, l'anno della maturità, la Scuola a fine anno scolastico ci mandò, accompagnati dai professori, in gita a Pompei. Puoi immaginare cosa ci mostrarono (rigorosamente ai soli maschietti) certe guide: la statuetta di marmo bianco ed il dipinto, non esposto al pubblico, del personaggio che con una stadera in mano pesa la sua "mercanzia".
Arvëddse
Puoi immaginare cosa ci mostrarono (rigorosamente ai soli maschietti) certe guide:
Mostrarono ciò che le ragazze sapevano da tempo, riducendo così - sia pure di poco - l'handicap dei maschietti.
Un giocatore, 3 Aprile 2016
Che dire? Bellissimo...Mi hai fatto tornare indietro di oltre 70 anni...Quando in gita scolastica da Cava de'Tirreni andammo a Pompei capitanati dalle suore che
gli scavi ce li fecero solo circumnavigare, essendo la destinazione il Santuario della
Madonna di...Adesso mi hai incuriosito e andrò a spulciare se Catone oltre a censurare abbia lasciato scritto qualcosa di più profondo fino ad elaborare una
teoria del dissenso magari distinguendo la forma dalla sostanza e vedere lui da
che parte "pendeva"...E con quali modalità concretizzava la sua censura...e con
quali conseguenze....Credo, nessuna per quanto riguarda il mondo giuridico di cui gli avvocati sono la quintessenza di quel potere, allora come ora...Che sia stato
anche lui un "acclamatore" a vuoto? come il nostro amico ex Jaco???
E come il qui presente quiproquo?
quiproquo, 3 Aprile 2016
A Un giocatore e alberto bianchi piace questo messaggio.
Quando in gita scolastica da Cava de'Tirreni andammo a Pompei capitanati dalle suore che
Madonna di...
Anche qui: le suore si dànno da fare mentre gli studenti sognano. D'altronde, come si suol dire, la castità è una virtù che le suore si tramandano di madre in figlia.
D'altronde, come si suol dire, la castità è una virtù che le suore si tramandano di madre in figlia.
E no ! Le suore se la tramandano da Madre in Sorella.
alberto bianchi, 3 Aprile 2016
A quiproquo e Un giocatore piace questo messaggio.
Infatti, le sorelle (suore) pensavano ed agivano tutto in funzione della Reverenda Madre Superiore...alla quale riferivano anche le sensazioni e gli stimoli...corporali...
che non possono prescindere dall'apparato genitale e "digestivo"...Se potessero parlare anche loro...chissà quante cose verrebbero fuori a noi ignote...qpq.
Voglio farvi ridere (o piangere), guardate un po' cosa si è inventa la Regione Sicilia sugli abusi edilizi...leggete e fatevi 2 grosse risate,infatti ha decretato che:
Il testo unico dell'Edilizia (è un D.P.R) non si applica in Sicilia
Ecco qui i particolari: Condono, in Sicilia vale anche alle zone a inedificabilità relativa
C'è anche la circolare regionale 2/2014 della Sicilia.
Questi sono pazzi! ma pazzi da legare!
Daniele 78, 3 Aprile 2016
Non sono pazzi...sono ammanettati con il grande potere che governa l'isola e non solo quella...e da sempre...da lì all'eternità...Impossibile da estirpare...hanno un'arma in più che lo stato non ha. Pena di morte...virtuale. qpq.
Questi, prima o poi, votano una Legge che esenta tutti i siciliani dal pagamento di imposte, tasse e tributi, statali e locali.
Ma regaliamo la Sicilia alla Libia, abbiamo solo da guadagnarci.
A Un giocatore, Daniele 78 e rita dedè piace questo elemento.
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