Source: http://www.vivalavitaitalia.org/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-10-20 15:31:09+00:00
Document Index: 74438923

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.3', 'art. 10', 'art 2', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 3', 'art.10', 'art.10', 'art.3', 'art.10']

Statuto & Bilanci - Viva La Vita Onlus Italia
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E’ costituita, ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460 e successive modificazioni ed integrazioni, l’Associazione di malati S.L.A. denominata “VIVA LA VITA O.N.L.U.S. ITALIA”.
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in sigla “VIVA LA VITA O.N.L.U.S. ITALIA”. L’Associazione è costituita in conformità alle indicazione riportate nel D.Lgs. n.460 del 4 dicembre 1997 “Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazione non lucrative di utilità sociale”.
L’Associazione potrà utilizzare l’acronimo O.N.L.U.S., ovvero l’uso, nella denominazione, in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, solo a seguito dell’Iscrizione nell’Anagrafe O.N.L.U.S.
La sede legale dell’associazione è in Manfredonia, via M.A.Triventi 05 e sarà competenza del Direttivo Nazionale trasferire, se necessario, la sede amministrativa e/o legale in altra località all’interno del territorio nazionale ritenuto più idoneo, e/o istituire sedi secondarie in tutto il territorio nazionale e/o istituire domiciliazioni e recapiti in ogni parte del mondo, ovunque sia riconosciuta la libertà di associazione.
L’eventuale trasferimento della sede legale/amministrativa non comporta modifica statutaria. Essa intende perseguire le proprie finalità statutarie e svolgere le proprie attività nell’ambito del territorio Nazionale.
Articolo 3 – Finalità / Scopi
L’Associazione è apolitica ed apartitica, ha struttura caratterizzata dalla democraticità, dall’elettività e dalla gratuità di tutte le cariche sociali e persegue esclusivamente, senza scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati – finalità di solidarietà sociale.
In riferimento all’art.10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n.460, svolge le proprie attività nel settore di “assistenza sociale e socio-sanitaria”.
L’Associazione si propone, in particolare, di:
a) Pubblicizzare l’esistenza e diffondere la conoscenza della Sclerosi Laterale Amiotrofica (S.L.A.) e delle altre Malattie Rare Neurodegenerative ad alto impatto sociale, per le quali possa essere validamente istituita l’ospedalizzazione domiciliare, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, i mass media, le autorità politiche e amministrative, il personale medico e paramedico, il mondo scientifico e accademico sulle conseguenze che tali malattie comportano, sia a livello personale che familiare, sociale e sanitario.
b) Offrire la più ampia assistenza alle persone affette da S.L.A. o da patologie di cui sopra, nonché ai loro familiari, in ogni fase della malattia, promuovendo, all’uopo, l’istituzione di idonea terapia domiciliare e avvalendosi anche della telemedicina, onde ottenere un significativo aumento della qualità della vita, una diminuzione della mortalità, un migliore sostegno psicologico, un costante monitoraggio dell’evoluzione della malattia.
c) Diffondere la conoscenza e curare l’organizzazione delle attività di studio e di ricerca sulle malattie di cui al punto a), nonché degli ausili, utilizzabili dal malato e/o da chi lo assiste, per migliorarne la qualità della vita sotto ogni aspetto (capacità di deambulare, comunicare, respirare, nutrirsi, etc.) in ogni fase della malattia, anche in collaborazione con altre associazioni, enti o istituti.
d) Promuovere la raccolta di fondi, al fine di organizzare e sostenere le attività scientifiche indirizzate alla ricerca di una cura per le malattie sopra menzionate e aiutare i malati che versano in stato di bisogno.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle tipiche delle Onlus, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, come previsto alla lettera c) dell’Art. 10 del D.Lgs. n. 460/97.
L’associazione è costituita da Familiari e Malati delle patologie descritte all’art.3 lettera a); possono altresì aderire all’Associazione, in qualità di Soci, persone fisiche, persone giuridiche, altre Associazioni, Enti privati e pubblici che siano interessati alle finalità dell’Associazione.
L’Associazione prevede una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, oltre a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione, come impone la lettera h) dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/97.
I Soci sono suddivisi in Fondatori, Ordinari, Sostenitori, Finanziatori ed Onorari.
Soci Fondatori sono le persone fisiche che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
Soci Ordinari, Sostenitori e Finanziatori sono tutti coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, la quota Associativa con vadilità triennale così come il recesso è libera e volontaria”;
Soci Onorari sono le persone giuridiche, singole o associate, gli enti o le persone fisiche che si siano distinti per particolari benemerenze a favore della Associazione.
I soci Onorari non sono vincolati ad oneri relativi alla quota e non hanno diritto né di voto né responsabilità giuridica verso i terzi per l’attività svolta dall’Associazione.
L’adesione all’Associazione comporta per l’Associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.
Tutte le categorie dei soci sono obbligate all’osservanza del presente Statuto, di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali.
L’ammissione è subordinata all’espressione della propria volontà ad aderire all’Associazione e/o alla presentazione di una domanda ed alla sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo;
Tale domanda che dovrà recare:
– nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile;
– l’eventuale attività svolta;
– la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione persegue e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alla domanda di ammissione entro sessanta giorni dal suo ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, essa s’intende respinta.
In caso di diniego espresso il Consiglio Direttivo dovrà motivarlo.
Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione presso l’Associazione e nel corso del rapporto associativo, è finalizzato all’instaurazione e alla gestione del vincolo associativo.
I dati non possono essere comunicati o diffusi a terzi, se non dietro espressa accettazione degli interessati ed osservando le comunicazioni richieste per gli adempimenti di Legge e per la stipula di polizze assicurative.
Oltre che nei casi previsti dalla Legge, la qualità di Associato si perde per:
– decesso e per indegnità. L’indegnità verrà sancita dall’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo procederà all’inizio di ogni anno alla revisione della lista dei soci;
– dichiarazione di recesso o per esclusione.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare a mezzo di raccomandata, al Consiglio Direttivo, la sua volontà di recedere dalla stessa; tale recesso, salva l’ipotesi di giusta causa – caso in cui il recesso ha effetto immediato – diviene efficace dal ricevimento della notifica da parte del Consiglio.
In presenza di inadempienza, senza giustificato motivo, degli obblighi assunti a qualunque titolo verso l’Associazione, o nei casi in cui l’associato non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento delle finalità statutarie, o in qualunque modo arrechi danno morale o materiale all’Associazione, o fomenti dissidi e disordini all’interno della stessa, può esserne escluso con deliberazione dell’Assemblea, presa a maggioranza assoluta di voti.
L’esclusione diviene efficace dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, che deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.
Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni, questi può adire l’Arbitro, di cui al presente statuto; in tal caso, l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’Arbitro stesso.
I Soci hanno la facoltà di prestare la propria opera volontaria e gratuita, a favore delle iniziative promosse ed organizzate dall’Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari. L’Associazione terrà un apposito registro ove figureranno i Soci disponibili alla summenzionata attività volontaria e gratuita.
– il Collegio Tecnico Scientifico;
Il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere sono funzioni in seno al Consiglio Direttivo.
Le Cariche Sociali sono gratuite fatte salve rimborsi spese previste per le attività di direzione.
L’Assemblea è costituita dai Soci Fondatori, dai Soci Ordinari, dai Soci Sostenitori e dai Soci Finanziatori ed è l’Organo Sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea Ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
– approva il bilancio, corredato dalla relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione;
– provvede all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, determinandone il numero, ai sensi del successivo articolo otto, 1° comma – e nomina, fra gli stessi, il Presidente;
– delibera gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione;
– approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
– delibera sugli oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo o riservati alla sua competenza dal presente Statuto.
L’Assemblea Ordinaria è altresì convocata in qualunque momento ad iniziativa del Presidente o del Vicepresidente o di almeno un terzo del Consiglio Direttivo oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci.
In presenza della richiesta di un decimo dei Soci, il Presidente deve convocare l’Assemblea entro un mese dalla richiesta.
L’Assemblea, Ordinaria o Straordinaria, è convocata per convenzione nella Sede dell’Associazione o in altro luogo, secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione, purchè in territorio Nazionale anche in video /call conference o altri strumenti di comunicazione telematici.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto contenente l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare:
– da inviarsi con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma, almeno quindici (15) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, a tutti gli associati, all’indirizzo risultante dal Libro dei Soci dell’Associazione;
L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita ed atta a deliberare, qualora in prima convocazione sia presente la maggioranza dei Soci che possono essere presenti anche con partecipazione in video/call conference o altri strumenti telematici.
Trascorsa un’ora dal previsto orario di inizio, l’Assemblea Ordinaria si considera validamente costituita, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’adunanza in seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita ed atta a deliberare, qualora sia presente almeno la metà più uno dei Soci. Essa delibera:
– sulle modifiche del presente Statuto ad eccezione dell’ art 2 (sede ) di cui sopra;
– lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Alle Assemblee hanno diritto di intervento e di voto tutti i Soci regolarmente iscritti quale che sia la categoria di appartenenza, salvo quanto disposto dall’art. 11.
Ogni aderente all’Associazione, ad eccezione dei Soci Onorari, ha diritto ad un voto.
Non è consentito l’esercizio del diritto di voto a mezzo delega, come stabilito dall’art. 6 dello Statuto, non trattandosi di Organizzazione complessa a carattere Nazionale (Circolare n° 168/’98 del Ministero delle Finanze – D.C. AA.GG. e Contenzioso Tributario – par. 1.8 “Disciplina dei Rapporti Associativi”).
Le deliberazioni delle Assemblee, Ordinaria e Straordinaria, sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo.
Per la nomina del Presidente, l’approvazione dei Regolamenti, le modifiche Statutarie e la distribuzione degli utili, avanzi netti di gestione, riserve o fondi, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima quanto in seconda convocazione.
Per le deliberazioni di scioglimento dell’Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati, tanto in prima quanto in seconda convocazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione degli intervenuti, da un Consigliere eletto dall’Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea nomina, in assenza del titolare, un Segretario, che curerà la redazione del verbale; nomina anche, se necessario, due o più scrutatori, col compito di raccogliere i voti espressi dai Soci.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni, legalmente adottate, obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, da un minimo di cinque ad un massimo di diciannove membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale ed il Tesoriere.
I consiglieri devono essere associati, durano in carica tre anni e sono rieleggibili ma decadono automaticamente dalla carica dopo tre assenze ingiustificate nelle sedute convocate nell’anno solare e in caso di mancato rinnovo della tessera associativa ordinaria.
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio s’intende decaduto ed occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un Membro del Consiglio, quest’ultimo fa luogo alla sua cooptazione.
Chi venga eletto in luogo del Consigliere cessato, dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.
La nomina a Consigliere è gratuita, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per l’espletamento dell’ufficio ricoperto.
– la nomina, nella sua prima riunione, del Vice Presidente e del Tesoriere, da scegliersi tra i Consiglieri eletti, del Segretario, scelto anche al di fuori dei propri componenti;
– la gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di Ordinaria e Straordinaria Amministrazione, in relazione agli indirizzi ricevuti;
– l’ammissione dell’Associazione di nuovi aderenti;
– la redazione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto Consuntivo;
– la redazione di eventuali regolamenti interni, da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
– sovrintende alle attività degli uffici qualora questi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni e che comunque in misura non superiore oltre il 20% rispetto a quelli previsti dai Contratti Collettivi di Lavoro per le medesime qualifiche;
– attribuisce cariche direzionali all’interno dell’Associazione;
– redige, ove necessario il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione;
– può nominare vari Comitati di Lavoro, con durata annuale e rinnovabili, attribuendo loro i relativi compiti e poteri;
– può nominare un Direttore Scientifico;
– delibera circa l’attribuzione dei fondi nell’ambito dello scopo sociale e chiede, all’atto dell’erogazione dei fondi, che il beneficiario ne presenti il rendiconto.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di delegare i poteri di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione ad uno o più Consiglieri, ovvero ad uno o più Membri del Comitato di Presidenza.
Il Consiglio è convocato almeno quattro volte l’anno dal Presidente o dal Vicepresidente. Deve altresì essere convocato ogni qualvolta ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri, specificando gli argomenti di cui ritiene opportuna la trattazione.
La convocazione è fatta dal Presidente o da persona dallo stesso designata, mediante avviso scritto contenente l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare da inviarsi con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma, almeno cinque (5) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, a tutti i Componenti il Consiglio Direttivo.
In mancanza di diversa indicazione, la riunione si intende convocata presso la Sede dell’Associazione.
Il Consiglio ha facoltà di indicare altre Sedi per la riunione, nell’ambito del territorio Italiano e può essere svolto anche con partecipazione in video/call conference o altri strumenti
Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione della maggioranza dei presenti, da un altro Membro del Consiglio.
Il Consiglio è validamente costituito qualora sia presente la maggioranza dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Segretario o, in caso di sua assenza, la persona all’uomo nominata da chi presiede, redige verbale delle riunioni.
La rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio spetta al Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.
Al Presidente o al Vice Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo – al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta – l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità ed urgenza, il Presidente ed il Vice Presidente, congiuntamente, possono anche esercitare i poteri spettanti al Consiglio, ma in tal caso il loro operato deve essere ratificato dal Consiglio nella riunione successiva.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli delle idonee relazioni.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione, ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni; il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
– verbalizzare le adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
– coadiuvare il Presidente, il Vice Presidente ed il Consiglio nell’espletamento delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’Amministrazione dell’Associazione;
– curare la tenuta del Libro dei Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro degli Associati;
– organizzare le riunioni del Comitato di Presidenza;
– provvedere alla corrispondenza;
– sovrintendere alle attività Amministrative.
Articolo 11 – Collegio Tecnico Scientifico
L’adesione al Collegio Tecnico Scientifico è volontaria e gratuita ed è soggetta all’approvazione del Consiglio Direttivo.
Ha il compito di svolgere attività di consulenza in materie scientifiche di interesse per l’Associazione, nonché di promuovere la ricerca e lo studio sulla S.L.A. e sulle Patologie di cui all’art. 3.
Articolo 12 – Tesoriere
– cura la riscossione delle quote e delle donazioni eventualmente versate dai Soci;
– provvede ai pagamenti delle spese;
– cura la Contabilità in generale.
Articolo 13 – Consiglio Nazionale
Il Consiglio Nazionale è composto dal Presidente dell’Associazione, dai Membri del Consiglio Direttivo, dai Referenti Regionali e dai Referenti Territoriali.
Svolge una funzione Consultiva e dovrà essere convocata almeno due volte all’anno dal Consiglio Direttivo ed in via straordinaria, qualora ne facciano richiesta almeno un terzo dei Componenti.
Articolo 14 – Contabilità
Il controllo della Contabilità dell’Associazione è affidato al Consiglio Direttivo.
Gli eventuali avanzi di gestione, alla fine di ogni esercizio, potranno essere impiegati entro l’esercizio successivo, destinandoli all’attuazione dello scopo Sociale.
Articolo 15 – Libri sociali
Oltre alla tenuta dei Libri prescritti, l’Associazione tiene i Libri Verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, nonché il libro degli Associati.
I Libri sono consultabili da chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione, a spesa del richiedente.
– contributi degli Associati;
– contributi di soggetti privati;
– contributi dello Stato, di Enti ed Istituzioni politiche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti aventi finalità solidaristiche;
– fondi ricavati da attività integrative, convegni, pubblicazioni, sponsorizzazioni, ecc..
L’Associazione può acquistare beni immobili e mobili registrati necessari per lo svolgimento della propria attività, che verranno intestati all’Associazione stessa.
Articolo 17 – Esercizi sociali / Bilanci
Gli esercizi dell’Associazione si chiudono il trentuno dicembre di ogni anno.
Entro lo stesso termine, il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 marzo di ogni anno.
Nessun dividendo può essere ripartito tra i Soci.
I Bilanci devono restare depositati presso la Sede dell’Associazione, durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura; le copie richieste sono fatte dall’Associazione, a spese del richiedente.
Articolo 18 – Utili
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita della stessa Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di altre O.N.L.U.S., che per Legge, Statuto o Regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura, come impone l’art.10 lett.d) del D.Lgs. n.460/1997.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa strettamente connesse,come impone l’art.10 lett. e) del D.Lgs. n.460/1997.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre O.N.L.U.S., o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di Controllo di cui all’art.3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 622 (Organismo Istituito con D.P.C.M. 26 settembre 2000 in G.U. n.229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, come impone l’art.10 lett.f) del D.Lgs. n.460/1997.
Articolo 20 – Regolamenti integrativi
E’ fatta esplicitamente salva la facoltà di emanare un Regolamento integrativo dello Statuto, da approvare in Assemblea Ordinaria.
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto valgono le norme in materia.
Articolo 21 – Arbitro
Qualunque controversia sorgesse in pendenza dall’esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un Arbitro, che sarà nominato, su istanza della parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di Foggia.
La Sede dell’arbitrato è stabilita, nell’ambito della Provincia in cui ha Sede Legale l’Associazione, dall’Arbitro nominato. L’Arbitro procede in via irrituale, con dispensa da ogni formalità di procedura e decide secondo diritto entro novanta (90) giorni dalla nomina, senza obbligo di deposito del lodo, pronunciandosi anche sulle spese dell’arbitrato.
La presente clausola compromissoria non si applica alle controversie nelle quali la Legge prevede l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.
E’ fatta esplicitamente salva la facoltà di emanare un Regolamento integrativo del presente Statuto, da approvarsi dall’Assemblea Ordinaria.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alla disciplina dettata dal Codice Civile e dalle Leggi Speciali.
Bilancio Sociale – Tutte le iniziative che promuoviamo e finanziamo riguardano progetti di ricerca scientifica a fini terapeutici e assistenza e riabilitazione dei malati.
Inoltre le nostre iniziative sono sottoposte ad un alto livello di sicurezza e controllo garantendo la massima trasparenza su tutti i campi che comprendono l’uso di importanti centri ospedalieri e di ricerca nazionali con cui collaboriamo.
Le spese organizzative dell’associazione sono mantenute su livelli minimi, dal momento che l’associazione è gestita interamente su base volontaria.
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