Source: https://www.agenziacarbonin.com/rimborso-accise/
Timestamp: 2019-10-21 12:49:49+00:00
Document Index: 144586563

Matched Legal Cases: ['art 61', 'art. 61', 'art.3', 'art. 4', 'art.3', 'art. 3', 'art. 61', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 61', 'art.1', 'art. 61', 'art.7', 'art.33', 'art.33', 'art. 1', 'art.1', 'art. 21']

Rimborso accise sul gasolio per automazione - guida per ottenerle
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L’ACCISA è un’imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo applicata sulla quantità del bene acquistato
Prima i parlare di rimborso accise, ricordiamo innanzitutto che cos’è un’accisa. Un’accisa è un’imposta sulla fabbricazione e vendita di prodotti di consumo. Tale imposta viene applicata sulla quantità del bene venduto e non sul suo prezzo. Riportiamo qui di seguito a titolo esemplificativo il costo medio di un litro di gasolio rilevato nel mese di maggio 2016:
INDUSTRIALE IVA ACCISA
0,428 0,230 0,617
Com’è noto, dall’anno 2012 il rimborso accise sui consumi di gasolio alle imprese di autotrasporto, avente precedentemente carattere annuale, può ora essere presentata con periodicità trimestrale, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare (come stabilito all’art 61 D.L. n.1/2012). Prendendo, ad esempio, i consumi di gasolio effettuati nel primo trimestre 2016, la dichiarazione dovrà essere presentata a decorrere dal 1° aprile e fino al 30 aprile dell’anno di riferimento (termine ordinatorio).
Soggetti che possono usufruirne:
hanno diritto al beneficio rimborso accise sopra descritto, i seguenti soggetti:
I soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) dovranno presentare, pertanto, l’apposita dichiarazione agli Uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti.
Modalita’ di compensazione:
Il rimborso accise dell’importo sopra evidenziato potrà avvenire con una restituzione in denaro oppure utilizzando il credito in compensazione, fino al 31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto. Per le eventuali eccedenze non compensate dovrà essere chiesto rimborso in denaro entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’anno. Il credito d’imposta può essere compensato in occasione dei versamenti effettuati col modello F24 utilizzando il codice tributo 6740, entro il termine del 31 dicembre dell’anno in corso, senza alcuna limitazione di importo.
Le istanze per il rimborso accise, oltre ad essere consegnate su supporto informatico ai competenti uffici delle dogane, possono essere presentate in via telematica tramite il sistema EDI dell’Agenzia delle Dogane.
1. Modifiche al D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277
con riferimento all’art. 61 del D.L. n.1/2012 sopra menzionato, al comma 1, modifica l’art.3 (commi 1 e 6) e l’art. 4 (comma 3) del regolamento emanato con il D.P.R. n.277/2000, ed in particolare, con la modifica apportata al comma 1 dell’art.3 del medesimo D.P.R. n.277/2000, a partire dai quantitativi di prodotto consumati nell’anno 2012, viene consentito agli esercenti attività di trasporto di richiedere il rimborso dell’accisa sul gasolio usato come carburante in modo frazionato ovvero riferito ai consumi effettuati in ciascun trimestre dell’anno solare (gennaio-marzo, aprile-giugno, luglio-settembre, ottobre- dicembre).
nuovo termine di presentazione della dichiarazione
A tal fine, in luogo del previgente termine del “… 30 giugno successivo alla scadenza di ciascun anno solare …” viene stabilito che la dichiarazione, utile ad ottenere il rimborso suddetto, venga presentata “ entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare ..”.
Viene così notevolmente anticipato, rispetto alla precedente disciplina che poneva a parametro l’intera annualità dei consumi, il momento di fruizione del beneficio che viene reso, nella mutata formulazione, su base trimestrale e contestualmente si dispone un nuovo termine di presentazione della dichiarazione ora fissato, con carattere di perentorietà, nel mese successivo al trimestre solare di riferimento.
Il chilometraggio registrato dal contachilometri l’ultimo giorno del trimestre considerato:
Ai sensi, poi, del comma 6 dell’art. 3 – come modificato dall’art. 61, comma 1, del D.L. n. 1/12 – nel prospetto recante l’indicazione del chilometraggio registrato con riferimento a ciascuno dei veicoli aventi diritto al beneficio ( “quadro A” del modello di dichiarazione reperibile sul sito di questa Agenzia) dovrà essere indicato “… il chilometraggio registrato dal contachilometri alla chiusura del periodo considerato ..”, ovvero alla chiusura del trimestre solare.
31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui il credito è sorto
Per quanto attiene, infine, alla modifica del comma 3 dell’art. 4, si evidenzia che, a partire dai quantitativi di gasolio consumati nell’anno 2012, il limite temporale per l’utilizzo in compensazione del credito riconosciuto per effetto del formarsi del silenzio assenso o del provvedimento espresso dell’Ufficio delle Dogane viene ampliato al “31 dicembre dell’anno solare successivo a quello in cui il credito è sorto”.
Da tale termine, quindi, decorrono i sei mesi entro i quali, ai sensi dell’ultimo periodo del medesimo comma, deve essere richiesto il rimborso in denaro delle eventuali eccedenze non compensate.
Così, a titolo meramente esemplificativo, fatto salvo quanto previsto dai commi 1 e 2 del citato art. 4 del DPR n.277/2000, il credito sorto con riferimento ai consumi relativi al primo trimestre dell’anno in corso (x es 2016) potrà essere utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre 2017 ed il rimborso in denaro per la fruizione dell’eventuale eccedenza non compensata dovrà essere richiesto entro il 30 giugno 2018.
2. Disapplicazione dell’art. 1, comma 53, della legge 24.12.2007, n. 244.
L’art. 61 del D.L. n. 1/2012, introducendo, anche qui, una misura di maggior favore per le categorie interessate, al comma 2 stabilisce che, a partire dai crediti riconosciuti con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso dell’anno 2012, non trova applicazione la limitazione prevista dall’art.1, comma 53, della legge n.244/2007. In tal modo, viene superato il limite annuale, pari a € 250.000, che la predetta disposizione fissa quale soglia massima per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni concesse alle imprese, da indicare nel “QUADRO RU” del modello di dichiarazione dei redditi.
3. Sistematizzazione del rimborso accise del maggior onere conseguente all’aumento dell’aliquota d’accisa sul gasolio usato come carburante.
Di rilievo, la previsione introdotta nell’ordinamento giuridico dal comma 4 dell’art. 61 in esame con la quale viene reso strutturale, potenziandone l’efficacia, il meccanismo che riconosce la neutralizzazione di qualsiasi aumento dell’aliquota d’accisa sul gasolio usato come carburante, a favore degli esercenti l’attività di trasporto di merci e di determinate categorie di trasporto di persone, mediante il rimborso del maggior onere conseguente agli eventuali aumenti predetti.
In tal modo, fermo restando il rispetto dei limiti imposti dalle vigenti disposizioni comunitarie (art.7 della Direttiva 96/2003/CE), agli aventi diritto sopra indicati viene garantito che non potranno essere incisi da futuri incrementi della tassazione del gasolio.
rimborso del maggiore onere conseguente all’aumento dell’aliquota
In linea con tale assunto, il medesimo comma 4 apporta una modifica integrativa all’art.33 della legge 12 novembre 2011, n.183 (Legge di stabilità 2012), opportunamente introducendo il comma 30-ter) che prevede, per l’appunto, il rimborso del maggiore onere conseguente all’aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante qualora disposto con il provvedimento di cui al comma 30 del medesimo articolo.
aumenti erariali dell’aliquota d’accisa
Con l’occasione, si evidenzia che il citato art.33 viene ulteriormente integrato con l’inserimento del comma 30-bis) per effetto del quale, rispetto all’aumento di accise sulle benzine disposto con il provvedimento da ultimo menzionato, non trova applicazione la limitazione prevista dall’art. 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23.12.1996, n. 662. Tale disposizione, in particolare, impone che, nelle regioni a statuto ordinario in cui è in vigore un’imposta regionale sulla benzina per autotrazione, gli eventuali aumenti erariali dell’aliquota d’accisa su tale prodotto non possono superare la differenza tra tali incrementi e l’imposta regionale suddetta.
Il D.P.R. n.277/2000, nel disciplinare l’agevolazione fiscale relativa al gasolio utilizzato nell’attività di autotrasporto, fissa una stretta relazione tra i litri consumati e la fatturazione dei medesimi, facendo così assurgere l’operazione di fornitura del prodotto – che ne costituisce il presupposto di fatto – a criterio di determinazione dei consumi da ammettere all’agevolazione.
D’altra parte, è proprio nel momento in cui avviene la consegna del gasolio che l’onere dell’accisa – nella misura dell’aliquota inglobata nel prezzo di vendita – viene trasferito sugli esercenti l’attività di autotrasporto che vengono incisi dal relativo carico fiscale, subendone il peso economico.
per litri consumati devono intendersi quelli riforniti, quali risultanti dalle indicazioni riportate in fattura.
Pertanto, nella compilazione della specifica dichiarazione rimborso accise la cui presentazione é richiesta ai soggetti interessati, per litri consumati devono intendersi quelli riforniti, quali risultanti dalle indicazioni riportate in fattura.
Conseguentemente, con riguardo alla dichiarazione relativa ai consumi effettuati nel corso dell’anno, il momento di effettuazione della fornitura del gasolio costituisce il parametro per imputarne il consumo al corrispondente periodo di vigenza dell’incremento di accisa, tra quelli individuati nei Quadri da A1 ad A6.
Analogamente, con riguardo alla dichiarazione trimestrale dei consumi effettuati nel corso dell’anno, la data dell’operazione di rifornimento del gasolio costituirà il criterio per imputare i consumi al trimestre solare di pertinenza.
In particolare all’art.1, comma 3, viene ammessa la possibilità di una fatturazione differita, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 21, comma 4, del D.P.R. 26.10.1972, n. 633, sulla base di bolle di consegna o documenti analoghi emessi dal gestore dell’impianto, anche con sistemi automatizzati, che devono riportare, tra l’altro, la data, i dati identificativi dell’acquirente nonché la qualità e quantità del prodotto rifornito ed il corrispettivo pagato.
Al riguardo, rilevata la riconosciuta possibilità per gli acquisti di gasolio effettuati dagli autotrasportatori di rilascio di fatture differite, può accadere che al momento della presentazione della dichiarazione l’esercente non ne sia ancora in possesso con riferimento a quantitativi di gasolio già consegnati. Al realizzarsi di tale circostanza, l’avente diritto potrà procedere, relativamente al prodotto consumato e non ancora fatturato, ad imputare i quantitativi di gasolio al trimestre solare in cui sono state effettuate le operazioni di fornitura e computarli nel totale dei litri consumati, determinati sulla base delle bolle di consegna o dei documenti analoghi.
Gli Uffici delle Dogane vorranno vigilare sull’avvenuto completamento da parte dell’esercente dei dati da riportare in dichiarazione, procedendo ai dovuti riscontri in sede di espletamento dei controlli sugli esercenti l’attività di trasporto.
Pertanto, con riguardo all’anno 2011, tale dato sarà rappresentato dalla totalità dei chilometri percorsi alla data del 31 dicembre u.s. e dovrà essere inserito nel “Quadro A6” (periodo 7 – 31 dicembre 2011) presente nel modello.
Quanto alle dichiarazioni trimestrali per il rimborso accise, la colonna in questione andrà riempita con il dato relativo al totale dei chilometri registrati dal contachilometri alla chiusura del trimestre solare di riferimento.
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