Source: http://divorzio.ch/node/968
Timestamp: 2017-11-22 16:32:58+00:00
Document Index: 52797474

Matched Legal Cases: ['art. 393', 'art. 390', 'art. 390', 'art. 393', 'art. 393', 'art. 390', 'art. 393', 'art. 390', 'art. 390', 'art. 390', 'art. 18', 'in casu', 'art. 393', 'art. 393']

7c	Art. 393 CC; 18 Reg. Laps | divorzio.ch
Curatela di sostegno – «sportello Laps»
La curatela di sostegno (secondo la più appropriata denominazione dei testi francese e tedesco) dell’art. 393 CC, prevista «se la persona bisognosa di aiuto necessita di un sostegno per provvedere a determinati affari», è la forma che meno limita l’autonomia dell’interessato, visto che non restringe l’esercizio dei diritti civili né la libertà di agire, al curatore non essendo attribuito alcun potere di rappresentanza legale. L’istituzione di questa misura necessita dell’adempimento delle condizioni per l’istituzione di una curatela ai sensi dell’art. 390 CC, ma non della rappresentanza per rapporto ai terzi; è inoltre subordinata al consenso dell’interessato.
Caso di tossicodipendente già seguito da uno psicologo di Antenna Icaro ma che abbisogna di sostegno per la cura dei suoi interessi patrimoniali. L’aiuto garantito dallo sportello Laps, evocato dall’Autorità di protezione, è stato ritenuto non sufficiente dall’autorità di ricorso, che ha accolto la richiesta dell’interessato di essere assistito da un curatore di sostegno.
CDP 27.6.2013 N. 9.2013.103
2. Secondo l’art. 390 cpv. 1 CC l’autorità di protezione degli adulti istituisce una curatela se una persona maggiorenne: non è in grado di provvedere ai propri interessi, o lo è solo in parte, a causa di una disabilità mentale, di una turba psichica o di un analogo stato di debolezza inerente alla sua persona (n. 1); a causa di un’incapacità di discernimento temporanea o di assenza, non è in grado di agire lei stessa e non ha designato un rappresentante per provvedere ad affari che occorre sbrigare (n. 2). Le dipendenze da alcool, droghe (tossicomania) e medicamenti fanno parte delle turbe psichiche ai sensi di detta norma (MEIER, Les nouvelles curatelles; systématique, conditions et effets, in: GUILLOD/BOHNET, Le nouveau droit de protection de l’adulte, Neuchâtel 2012, n. 31 pag. 108; Messaggio del Consiglio federale del 28 giugno 2008 concernente la modifica del Codice civile svizzero, Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione, pag. 6434).
3. L’art. 393 CC prevede che se la persona bisognosa di aiuto necessita di un sostegno per provvedere a determinati affari, con il suo consenso è istituita un’amministrazione di sostegno (cpv. 1). L’amministrazione di sostegno non limita l’esercizio dei diritti civili dell’interessato (cpv. 2). È la forma di curatela – denominata nella versione francese «curatelle d’accompagnement» e in quella tedesca «Begleitbeistandschaft» – che meno limita l’autonomia dell’interessato, visto che non ne restringe l’esercizio dei diritti civili né la libertà di agire, al curatore non essendo attribuito alcun potere di rappresentanza legale (CommFam Protection de l’adulte, MEIER, art. 393 CC n. 5; Messaggio del Consiglio federale del 28 giugno 2008 concernente la modifica del Codice civile svizzero, Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione, pag. 6434). L’istituzione di questa misura – e meglio di una curatela di sostegno (secondo la più appropriata denominazione dei testi francese e tedesco) – necessita dell’adempimento delle condizioni per l’istituzione di una curatela ai sensi dell’art. 390 CC, ma non della rappresentanza per rapporto ai terzi; è inoltre subordinata al consenso dell’interessato (CommFam Protection de l’adulte, MEIER, art. 393 CC n. 6-7).
Secondo l’art. 390 cpv. 2 CC, l’onere che sopportano i congiunti e i terzi e la loro protezione devono essere considerati. La misura è in altri termini sussidiaria al sostegno fornito dai privati – congiunti e terzi (locatore, altri locatari dell’immobile, funzionari di un servizio pubblico, ecc.) – che sono vicini all’interessato; a questi ultimi non può tuttavia essere richiesto quanto è loro impossibile garantire (CommFam Protection de l’adulte, MEIER, art. 390 CC n. 27).
4. L’Autorità di protezione ha respinto l’istanza di R. del 6 luglio 2012 poiché una misura di protezione nei suoi confronti risultava, a suo dire, sproporzionata e lesiva del principio di autodeterminazione, considerato come nella fattispecie ci fosse già un aiuto da parte dello psicologo di Antenna Icaro per le questioni amministrative e la consulenza dello sportello Laps.
Il reclamante si aggrava avverso detta decisione e sottolinea come il sostegno impartito da Antenna Icaro sia di natura psicologica. Evidenzia poi le sue difficoltà di fronte a talune pratiche amministrative.
5. Si tratta ora di verificare se nella fattispecie sussistano o meno le condizioni per l’adozione di una misura di protezione e, in caso affermativo, quale sia la misura più idonea.
5.1. Dagli atti emerge che R. è tossicodipendente. La sua situazione appare stabile: la dipendenza dalla droga è controllata con una compensazione farmacologica. È una persona collaborativa e costruttiva, ma che ha bisogno di un aiuto per la gestione delle sue pratiche amministrative, in particolare per garantire la regolarità dei pagamenti e l’organizzazione delle pratiche mediche (cfr. verbale audizione 17 luglio 2012). Traspare in particolare dagli atti una certa preoccupazione per il potenziale ansiogeno di R. – determinato da un’insicurezza nel-l’essere pienamente indipendente – atta a «minare la sua attuale stabilità» (cfr. e-mail 28.01.13 dello psicologo A./ARP). Siamo pertanto senz’altro in presenza di una turba psichica (tossicomania) – alla quale si aggiunge un’insicurezza di fondo per timori nella gestione finanziaria – costituente la preliminare condizione dell’adozione di una misura di protezione.
Con riferimento all’art. 390 cpv. 2 CC, è pur vero che al momento R. è seguito da Antenna Icaro.
Lo psicologo di detta Antenna Icaro evidenzia tuttavia i limiti dell’intervento di questo servizio e raccomanda di dare a R. un sostegno amministrativo specifico, che lo responsabilizzi e lo aiuti a rendersi a poco a poco più autonomo; aspetto, quest’ultimo, che l’Antenna e la rete attuale non riescono a soddisfare.
L’interessato medesimo segnala del resto nel suo gravame che il sostegno dell’Antenna è soprattutto centrato sull’aspetto psicologico. Certo, l’Antenna può offrire anche «una consulenza per il disbrigo delle pratiche amministrative e nella ricerca di soluzioni a problemi finanziari» [cfr. Sito del Cantone, http:// www3.ti.ch/DSS/sw/temi/infofamiglie/?pre=84&attivita=296)]. Ma il sostegno di cui abbisogna R. va tuttavia oltre la semplice consulenza. Come rettamente indicato dallo psicologo dell’Antenna, in questo caso è opportuno designare una persona che segua specificatamente l’interessato sugli aspetti finanziari e che lo aiuti – con un adeguato sostegno – ad acquisire la necessaria autonomia e indipendenza nel futuro.
Tantomeno un simile sostegno può essere garantito dallo sportello Laps evocato dall’Autorità di protezione. Detti sportelli rientrano infatti nella rete messa in atto dalla Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps) (RL 6.4.1.2) ed hanno il compito di: informare il richiedente sulle prestazioni sociali oggetto della legge; compilare la richiesta di prestazioni o di revisione periodica con il richiedente e ricevere la stessa; determinare l’unità di riferimento e il reddito disponibile residuale; trasmettere la richiesta all’organo competente per la decisione (art. 18 Reg. Laps, RL 6.4.1.2.1).
L’Autorità di protezione ha di conseguenza torto quando argomenta che i servizi e i sostegni in atto nei confronti di R. siano in casu sufficienti.
Sussistono pertanto le condizioni per l’adozione di una misura di protezione.
5.2. Per quanto attiene al genere di misura da adottare nei confronti di R., tenuto conto della richiesta dell’interessato e di quanto riferito dallo psicologo di Antenna Icaro, nonché dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità che impongono di adottare la misura meno incisiva e più efficace, sono date le condizioni per l’adozione di una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC. Ciò soprattutto alla luce dell’esplicita richiesta dell’interessato e della natura della misura che non limita l’esercizio dei diritti civili.
Il reclamo del 12 marzo 2013 di R. va pertanto accolto. Di conseguenza egli va posto a beneficio di una curatela di sostegno ai sensi dell’art. 393 CC per la cura dei suoi interessi patrimoniali. L’Autorità di protezione deve quindi provvedere a nominare un curatore con il compito di consigliare e sostenere R. nella gestione e nell’amministrazione del proprio patrimonio e dei propri redditi.
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