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Timestamp: 2019-01-16 23:30:23+00:00
Document Index: 56012568

Matched Legal Cases: ['art. 268', 'art. 44', 'art. 269', 'art. 208', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 272']

Provincia di Biella - Emissioni in Atmosfera
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Il D.Lgs. 3 Aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale) ha riformato la legislazione in ambito ambientale raggruppandola in un unico testo con il dichiarato obiettivo di promuovere linnalzamento dei livelli di qualità della vita umana, attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.
In particolare alla Parte Quinta il Testo Unico reca norme in materia di tutela dellaria e di riduzione delle emissioni in atmosfera generate da impianti e dalle attività che producono emissioni in atmosfera, prevedendo specifici iter autorizzativi per i gestori che intendono realizzare un nuovo stabilimento, modificarne uno esistente o trasferirne uno da un luogo ad un altro.
Benché allart. 268, c. 1, lett. o) il D.Lgs 152/06 attribuisce alla Regione la competenza al rilascio dellautorizzazione alle emissioni e alladozione degli altri provvedimenti previsti dal Titolo I, Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/06; bisogna ricordare che la Regione Piemonte con la legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 che allart. 44, comma 1, lett. c) aveva già attribuito alle Province tali competenze.
Risulta tuttavia opportuno ricordare che:
il D.P.R. n. 160 del 07/09/2010 ha individuato il SUAP quale unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto lesercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione e riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
Dal 13 giugno 2013 è in vigore il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, che ha introdotto l'Autorizzazione Unica Ambientale che è un provvedimento destinato a semplificare gli adempimenti in capo alle imprese e che ha sostituito, tra le altre cose, anche lautorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dellart. 269 D.Lgs. 3 Aprile 2006, n. 152.
Il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 mantiene la possibilità per le Aziende di scegliere di non ricorrere all'AUA quando si tratti di attività soggette a mera comunicazione oppure ad autorizzazione di carattere generale.
Le procedure di autorizzazioni per le emissioni si suddividono pertanto in due specifici iter:
Autorizzazioni in via Ordinaria:
per questa tipologia autorizzativa non ha più un iter proprio ma è incamerate in altri procedimenti unici quali quelli previsti: per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale, per il trattamento di rifiuti ai seni dellart. 208 del D.Lgs. 152/06 ovvero per la produzione di energia da fonte rinnovabile ai sensi dellart. 12 del D.Lgs. 387/03.
I Gestori che devono ottenere questo titolo abilitativo, compatibilmente con le disposizioni previste per i procedimenti unici lo inglobano, dovranno allegare all'istanza la seguente documentazione:
il progetto dello stabilimento in cui sono descritti gli impianti e le attività, le tecniche adottate per limitare le emissioni e la quantità e la qualità di tali emissioni, le modalità di esercizio, la quota dei punti di emissione individuata in modo da garantire l'adeguata dispersione degli inquinanti, i parametri che caratterizzano l'esercizio e la quantità, il tipo e le caratteristiche merceologiche dei combustibili di cui si prevede l'utilizzo, nonché, per gli impianti soggetti a tale condizione, il minimo tecnico definito tramite i parametri di impianto che lo caratterizzano;
una relazione tecnica che descrive il complessivo ciclo produttivo in cui si inseriscono gli impianti e le attività ed indica il periodo previsto intercorrente tra la messa in esercizio e la messa a regime degli impianti; per redigere tale documentazione tecnica ci si può attenere a quanto indicato dalla Circolare della Regione Piemonte ECO/16 del4 ottobre 1988 (Disponibile in copia in calce a questa pagina);
una mappa catastale con indicazione del foglio e delle particelle interessate ed estensione dellarea destinata alla realizzazione dello stabilimento;
Da una planimetria in scala non inferiore a 1:1000 in cui siano evidenziati, oltre allimpianto, le costruzioni limitrofe e la loro altezza;
Da una planimetria generale dello stabilimento in scala adeguata, nella quale siano individuate le aree occupate da ciascuna installazione produttiva o di servizio (ad es. forni, reattori, stoccaggi, cabine di verniciatura, generatori di calore, impianti di abbattimento, ecc.) e tutti i punti di emissione in atmosfera (camini, sfiati, torce, aspirazioni da ambiente di lavoro, ecc.) contrassegnati da un numero progressivo.
Si ricorda inoltre che per lattivazione di nuovi stabilimenti o per la modifica di stabilimenti esistenti oltre agli elaborati precedentemente elencati dovrà essere allegata allistanza autorizzativa anche una documentazione previsionale di impatto acustico come disposto dallart. 10 della L.R. 20-10-2000 n. 52, redatta in conformità alle disposizioni Regionali contenute nella D.G.R. 02-02-2004 N. 9 - 11616.
NB: Tutti gli elaborati informatici di natura tecnica, ivi compresi disegni, planimetrie, ecc., dovranno necessariamente essere datati e firmati dal professionista abilitato che li ha predisposti.
Per specifiche categorie di stabilimenti, individuati in relazione al tipo e alle modalità di produzione così come previsto dallart. 272 (Impianti e attività in deroga) e dalla parte II dell'Allegato IV alla parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006, la Regione Piemonte ha adottato delle apposite autorizzazioni di carattere generale nelle quali sono stabiliti i valori limite di emissione, le prescrizioni, anche inerenti le condizioni di costruzione o di esercizio e i combustibili utilizzati, i tempi di adeguamento, i metodi di campionamento e di analisi e la periodicità dei controlli.
Tale procedura di autorizzazione prevede un iter semplificato che permette, a chi vuole installare un nuovo stabilimento o modificarne uno esistente, di ottenere lautorizzazione alle emissioni in atmosfera semplicemente inoltrando una apposita istanza avvalendosi delle specifiche modulistiche predisposte dalla Regione Piemonte e disponibili al seguente link.
Risulta indispensabile precisare che le autorizzazioni di carattere generale potranno essere rilasciate per gli stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente gli impianti e le attività di cui alla parte II dell'Allegato IV alla parte quinta del D.Lgs. n. 152/2006; per gli stabilimenti in cui sono presenti anche impianti o attività a cui l'autorizzazione generale non si riferisce o non si può applicare dovranno essere autorizzati con la procedura ordinaria prevista dall'articolo 269 del D.Lgs. n. 152/2006.
NB: La Regione Piemonte ha reso disponibile un servizio di supporto alla predisposizioneinoltro delle istanze di autorizzazione in via generale reperibile al seguente link.
Si ricorda che dovrà essere richiesta voltura delle autorizzazioni per le emissioni in atmosfera in caso di variazione di ragione sociale, in calce alla pagina è disponibile un modello per tale istanza.
Al fine di agevolare lattività di verifica delle autorità preposte ai controlli si invitano tutte le Aziende ad utilizzare, per la presentazione dei risultati delle rilevazioni analitiche effettuate sui punti di emissione, lo specifico modello reperibile nella pagina delle modulistiche.
(Ultimo aggiornamento: 12/11/2015)
Circolare della Regione Piemonte ECO/16 del 4/10/88 - 96 KB
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