Source: http://docplayer.it/16923557-Quartiere-san-donato.html
Timestamp: 2018-02-24 05:01:39+00:00
Document Index: 65961547

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 38', 'art. 49', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 35']

1 Quartiere San Donato P.G. N.: /2013 N. O.d.G.:.: 21/ Data Seduta : 13/06/2013 Richiesta IE Dati Sensibili Adottato Oggetto: APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO PER L - Delibera di programma obiettivo - 'ANNO 2013 Informazioni Iter Sottoscrizioni e Pareri Seduta Dati di lavoro Il Presidente del Quartiere San Donato propone al Consiglio la seguente deliberazione IL CONSIGLIO DEL QUARTIERE SAN DONATO riunito nella seduta del 13 giugno 2013 PREMESSO - che l art. 37 dello Statuto comunale stabilisce che ai Consigli di Quartiere, in quanto organi di rappresentanza diretta delle cittadine e dei cittadini, è garantito l esercizio di un ruolo politico, propositivo e consultivo nella formazione degli indirizzi e delle scelte dell Amministrazione comunale ed è attribuita l autonomia decisionale nell ambito degli indirizzi formulati del Consiglio comunale per l esercizio di attività e la gestione di servizi di base rivolti a soddisfare immediate esigenze della popolazione; - che l art. 38, comma 3, dello Statuto comunale stabilisce che i Consigli di Quartiere, nell esercizio della propria autonomia decisionale e nel rispetto del tetto di risorse complessivamente assegnate e degli obiettivi indicati, formulano i Programmi-Obiettivo in cui si determinano i budget annuali dei singoli servizi ed interventi; - che alla definizione dei Programmi-Obiettivo da parte dei Quartieri dovrà far seguito l approvazione degli stessi da parte dei Consiglio comunale contestualmente alla deliberazione del bilancio del Comune; - che la Giunta con proprio atto PG n /2013 ha approvato il documento che contiene gli indirizzi per la formazione dei Programmi-Obiettivo dei Quartieri per l anno 2013; - che le risorse finanziarie per il Quartiere San Donato in relazione all esercizio 2013 ammontano ad euro ,00 ;
2 CONSIDERATO - che le generali condizioni sociali ed economiche complessive del periodo in cui si definiscono le scelte di bilancio 2013 continuano ad essere segnate da grandi difficoltà, cui si aggiunge un contesto normativo nazionale non favorevole per gli enti locali. Il 2013 si presenta ancora come un anno di profonda crisi, in cui il Comune dovrà continuare ad affrontare bisogni crescenti e nuovi, sia nel campo educativo che sociale, sia per la riqualificazione e manutenzione urbana, con risorse umane e finanziarie ancora decrescenti; - che il budget complessivo del Comune di Bologna per il 2013 ammonta a 539,746 milioni di euro; - che al netto di un'entrata corrispondente di natura straordinaria di circa 11 milioni, la previsione di spesa 2013 è sensibilmente inferiore anche in termini nominali (senza tener conto dell'inflazione pari al 2,9%) a quella del Prosegue così anche nel 2013 il processo di riduzione della spesa portando molto probabilmente ad una contrazione nel quinquennio di circa un 20% in termini reali; - che l Amministrazione ha destinato ai servizi erogati dai Quartieri e relativi al welfare nelle sue diverse componenti (interventi per anziani, minori, disabili, adulti, immigrati e interventi di carattere scolastico-educativo e diritto allo studio) 42,602 milioni di euro, di cui assegnati complessivamente ai Quartieri milioni; - che i vincoli posti dal Patto di stabilità impongono ai Comuni di conseguire un saldo obiettivo positivo, concorrendo direttamente alla riduzione del disavanzo pubblico del Paese. In tal modo, il rispetto del patto di stabilità colpisce soprattutto le spese in conto capitale. Ciò comporterà per l'amministrazione comunale, per il 2013, l obbligo di prevedere un saldo obiettivo superiore a 51 milioni di euro, a scapito della possibilità di effettuare investimenti funzionali ad una politica di rilancio della crescita e dello sviluppo locale; VALUTATA POSITIVAMENTE - la scelta della Giunta condivisa con la Conferenza dei Presidenti dei Consigli di Quartiere di aver rivolto una particolare attenzione al finanziamento dei servizi educativi e socio assistenziali, mettendo a disposizione dei Quartieri un ammontare di risorse in continuità con quello stanziato nel 2012, nella piena consapevolezza dell importanza dei suddetti servizi per il benessere e la coesione sociale della popolazione; - la conferma di una più equa formulazione degli indicatori socio-economici e di una soddisfacente ponderazione tra i suddetti indicatori e la spesa storica, che ha determinato anche per il 2013 una situazione di maggiore equilibrio in sede di distribuzione ai Quartieri delle risorse di budget;
3 SOTTOLINEATO - che il Programma Obiettivo del Quartiere San Donato per il 2013 è stato costruito limitando al massimo le spese di funzionamento, tutelando al massimo grado possibile l erogazione dei servizi alla persona, dei servizi educativi e scolastici, nonché valorizzando ampiamente il lavoro rivolto a tutte le fasce più deboli della popolazione, non soltanto agli anziani ed agli adulti fragili ma anche ai minori ed agli adolescenti, in un ottica di prevenzione e contrasto dei comportamenti devianti da parte di questi ultimi; - che il Programma-Obiettivo del Quartiere San Donato per il 2013 prevede non soltanto il potenziamento delle azioni e dei progetti già in essere (come ad esempio le attività di prevenzione rivolte ad anziani e minori), ma anche un allocazione ancor più efficiente delle risorse in alcune linee di intervento (come ad esempio l assistenza domiciliare agli anziani); - che è ben presente la consapevolezza dell importanza di continuare nel corso del 2013, anche in sede di Quartiere, un approfondita riflessione sullo sviluppo di possibili modalità innovative di risposta ai nuovi bisogni ed alle nuove esigenze di tutela che stanno via via emergendo nel tessuto sociale a fronte della progressiva scarsità delle risorse disponibili e della drammatica carenza di personale che affligge il Servizio Sociale Territoriale, privilegiando per quanto possibile le attività volte alla prevenzione di situazioni di disagio ed allo sviluppo del lavoro di comunità; - l importanza di continuare a sostenere il ruolo e le potenzialità del Poliambulatorio Pilastro, peraltro ubicato in una zona del Quartiere particolarmente sensibile, anche all interno del complessivo progetto riguardante le Case della Salute, quale fondamentale presidio per i minori e le famiglie nell ottica di una sempre maggiore integrazione socio-sanitaria; - che, a fronte del costante aumento dell utenza effettiva e potenziale dei servizi educativi e scolastici, occorre proseguire l impegno affinchè l offerta educativa tuteli il diritto dei bambini all accesso, alla qualità e alla continuità della didattica e delle attività educative; - che, dato il loro importante ruolo di collaborazione con l Amministrazione nello sviluppo di azioni volte all inclusione sociale, al dialogo, all interculturalità, nonché al contrasto del disagio sociale, occorre potenziare il sostegno alle attività e alle progettualità delle Libere Forme Associative del territorio, così come occorre potenziare il sostegno alle Associazioni sportive territoriali impegnate in progetti di rilevanza sociale ed educativa per le fasce più deboli; - il valore delle modalità partecipative e di inclusione dei cittadini singoli ed associati nell affrontare i problemi connessi alla cura del territorio e dei beni comuni, nonchè nel ricercare soluzioni sostenibili dal punto di vista sociale ed economico;
4 CONSIDERATO che il Quartiere San Donato individua come propri Programmi quelli riportati nelle allegate schede, parte integrante e sostanziale del presente atto, secondo le scelte tecniche e politiche che trovano migliore esplicazione nelle schede stesse; RILEVATO che le previsioni relative alle risorse economiche necessarie a finanziare, nell ambito delle funzioni delegate ai Quartieri, i servizi, gli interventi e le iniziative varie sono riportate nelle schede allegate al presente atto per costituirne parte integrante e sostanziale; CONSIDERATO ALTRESI - che il percorso per la definizione dei Programmi-Obiettivo del Quartiere San Donato si è svolto secondo un metodo improntato alla trasparenza e alla partecipazione in relazione alle scelte politiche assunte, previa condivisione con il Direttore del Quartiere e con i Responsabili degli Uffici e dei Servizi del Quartiere; - che, pertanto, in sede di definizione dei Programmi-Obiettivo si è voluto innestare un percorso di condivisione mediante la riunione congiunta della Commissione Pianificazione, bilancio e controllo di gestione con la Commissione Servizi alla persona e con la Commissione Scuola e Lavoro, avvenuta in data 30 maggio 2013; DATO ATTO che ai sensi dell art. 49 del D. Lgs. n. 267/2000, è stato richiesto e formalmente acquisito agli atti il parere favorevole del Direttore del Quartiere San Donato in ordine alla regolarità tecnica del provvedimento ed al grado di fattibilità degli interventi previsti nel Programma-Obiettivo; Visto il D. Lgs. n. 267/2000; Visti gli artt. 37 e 38 dello Statuto del Comune di Bologna; Visti gli artt. 12 e 13 del Regolamento sul Decentramento; DELIBERA 1. di approvare, sulla base delle motivazioni di cui in premessa, i Programmi-Obiettivo del Quartiere San Donato per l esercizio 2013 in relazione alle materie delegate, secondo l esplicitazione dei dati economico-finanziari e degli indicatori contenuti nel documento allegato, quale parte integrante e
5 sostanziale del presente atto (Allegato n. 1); 2. di dare atto che il Programma-Obiettivo, così come validato definitivamente con l approvazione del bilancio comunale, contiene gli obiettivi da assegnare al Direttore per l anno 2013, ai sensi dell art. 44 dello Statuto comunale e dell art. 35 del Regolamento sul Decentramento, in coerenza con gli indirizzi di governo; 3. di dare atto, quindi, che il Direttore del Quartiere, o un suo delegato, subordinatamente all adozione del PEG da parte della Giunta: provvederà con proprie determinazioni all attuazione e alla gestione delle attività operative, ai sensi delle specifiche disposizioni delle normative vigenti, dello Statuto comunale e del Regolamento di contabilità, procedendo in particolare: - all acquisizione di beni e servizi, purchè le obbligazioni contrattuali si concludano entro i dodici mesi successivi anche non coincidenti con l anno solare, e siano ricomprese nei limiti degli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale; - all adozione degli atti di impegno relativi alle spese connesse alla realizzazione degli obiettivi programmati entro il limite della spesa presunta totale di cui in premessa, dandone informazione al Presidente, ai sensi dell art. 35 del Regolamento sul Decentramento; - all adozione di atti di impegno anche oltre il limite di spesa indicato nei Programmi-Obiettivo 2013, sulla base della disponibilità finanziaria offerta dal Direttore di altro Quartiere o Settore con il quale condivide la responsabilità della realizzazione di un programma, sempre nei limiti complessivi di spesa del programma stesso, o per iniziative aventi uguali finalità laddove sussistano evidenti ragioni di opportunità o convenienza; - al conferimento degli incarichi professionali indispensabili per l acquisizione di specifiche competenze aventi contenuto ad alta professionalità, necessarie al raggiungimento degli obiettivi assegnati, nel rispetto della disciplina del codice civile e di eventuali normative di settore e nei limiti del budget a ciò assegnato; - all erogazione dei contributi previsti per gli utenti dei servizi sociali, scolastici, educativi nonché per il sostegno delle iniziative promozionali che verranno promosse nel corso del 2013, sulla base degli indirizzi formulati dal Consiglio di Quartiere; effettuerà, in ragione dell andamento reale della gestione, dell effettivo importo delle obbligazioni assunte e sempre nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti allegati al presente atto, una rimodulazione degli impegni di spesa (costituzione, riduzione, integrazione) assunti nell ambito del budget di Quartiere; richiederà ai competenti organi dell Amministrazione comunale, qualora si rendesse necessario, di variare gli stanziamenti tra interventi e/o capitoli differenti, dandone informazione al Presidente del Quartiere; 4. di dare atto, altresì, che il Direttore del Quartiere: sulla base del Programma-Obiettivo, formulerà, raccordandosi con la Direzione Generale, un programma dettagliato delle attività necessarie alla puntuale attuazione degli obiettivi contenuti nel Programma medesimo, che sottoporrà al Consiglio di Quartiere per presa d atto;
6 presenterà alla Commissione Pianificazione, bilancio e Controllo di gestione lo stato di attuazione degli obiettivi, in occasione delle verifiche infrannuali (cosiddetti Preconsuntivi); informerà preventivamente il Presidente del Quartiere sul contenuto degli atti che danno attuazione al Programma-Obiettivo, in coerenza con quanto previsto dallo Statuto comunale e dal Regolamento sull organizzazione degli uffici e dei servizi; 5. di riservarsi di approvare una modifica ai presenti obiettivi, in ragione di una eventuale modifica del quadro delle risorse disponibili per il Quartiere, così come evidenziato nel documento di indirizzo per i P.O., approvato dalla Giunta. ESITO VOTAZIONE PRESENTI N 13 VOTANTI N 13 VOTI FAVOREVOLI N 11 VOTI CONTRARI N =2 ( grp PdL-Lega Nord: Giovanni Fontana,Andrea Giovannini) ASTENUTI N == Il Consiglio approva. Il Direttore del Quartiere Romano Mignani Allegati: File allegati : Composto il: 06/06/2013 Modificato il: 14/06/2013 Composto da: Marina Conti Modificato da: Loretta Bittini