Source: https://www.giurdanella.it/2016/07/27/31769/
Timestamp: 2019-11-21 20:04:16+00:00
Document Index: 140560811

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 38']

Aggiudicazione: annullamento in autotutela per omessa dichiarazione di precedenti penali - Giurdanella.it
aggiudicazione, Sentenze del Consiglio di Stato
La Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha confermato la sentenza emessa dal TAR della Toscana, il quale aveva respinto il ricorso di una Banca avverso l’annullamento in autotutela da parte di un Comune del provvedimento di aggiudicazione del servizio di tesoreria comunale.
Il Consiglio di Stato, con sentenza del 20 luglio 2016 n. 3275, ha ritenuto infondato l’appello. “L’art. 38, comma 1, lett. c), del D. Lgs. n. 163 del 2006 stabilisce l’esclusione dalle pubbliche procedure di gara degli amministratori muniti del potere di rappresentanza nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di condanna passate in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuta irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale”.
Inoltre, ad avviso del Collegio, se da un lato la non aggiudicazione di cui alla lett. c) del comma 1 costituisce una regola di immediata applicazione che non tiene conto di giudizi discrezionali della stazione appaltante, dall’altro l’art. 38, comma 2, stabilisce che la dichiarazione sostitutiva in cui vanno indicate tutte le condanne penali riportate è un obbligo per i soggetti chiamati a tale dichiarazione indipendentemente dalla gravità delle condanne, poiché in questo caso spetta alla P.A. ogni giudizio sull’affidabilità dei soggetti partecipanti, con la possibilità di effettuare una più accurata valutazione ai fini di una conoscenza effettiva e generale della moralità e della professionalità dei soggetti concorrenti, propedeutica alla fase di aggiudicazione.
Non rileva, infine, l’assunto che il decreto penale non potesse essere menzionato perché non presente nel certificato del casellario giudiziale: infatti risultava prodotto in atti il certificato del vice presidente dell’istituto bancario aggiudicatario, a carico del quale era stato emesso decreto penale da parte del g.i.p. del Tribunale di Arezzo. Si trattava comunque di un provvedimento anteriore alla procedura di gara in controversia, posto che l’elemento della “non menzione” non riguarda i rapporti con le pubbliche amministrazioni.
N. 03275/2016REG.PROV.COLL.
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