Source: https://www.exeo.it/free/servitu-di-inedificabilita-fondo
Timestamp: 2019-06-25 22:35:41+00:00
Document Index: 87628627

Matched Legal Cases: ['art. 1061', 'art. 1350', 'art. 1362', 'art. 1051', 'art. 1051', 'art. 1051', 'art. 1051', 'art. 1052', 'art. 1052', 'art. 1051', 'art. 41', 'art. 1033']

Per la costituzione di una servitù prediale, nel caso in cui l'atto abbia natura contrattuale, è sufficiente che le parti dichiarino la propria volontà di costituire un vantaggio a favore del fondo mediante l'imposizione di un peso o di una limitazione su un altro fondo appartenente a diverso proprietario.
Il requisito dell'apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per usucapione o per destinazione del padre di famiglia (art. 1061 c.c.), si configura come presenza di segni visibili di opere permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio e rivelanti in modo non equivoco l'esistenza del peso gravante sul fondo servente, in modo da rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via precaria, bensì di preciso onere a carattere stabile. Ne consegue che non è al riguardo pertanto sufficiente l'esistenza di una st... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...n percorso idonei allo scopo, essenziale viceversa essendo che essi mostrino di essere stati posti in essere al preciso fine di dare accesso attraverso il fondo preteso servente a quello preteso dominante, e, pertanto, un quid pluris che dimostri la loro specifica destinazione all'esercizio della servitù.
Ai fini della costituzione convenzionale di una servitù prediale, seppure non si richiede l'uso di formule sacramentali o di espressioni formali particolari, è necessario che dall'atto scritto si desuma la non equivoca volontà delle parti di costituire un vantaggio a favore di un fondo mediante l'imposizione di un peso o di... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione su un altro fondo appartenente a diverso proprietario.
La manifestazione di volontà diretta a costituire un servitù esige la forma scritta, che non è integrata da meri comportamenti e neanche da qualunque documento, essendo richiesto, invece, che l'atto scritto contenga la manifestazione di volontà di concludere il contratto e sia posto in essere dalla parte al fine specifico di manifestare detta volontà.
L'annotazione di un tracciato fognario in un progetto non è sufficiente per costituire una servitù, non esprimendo la sicura volontà delle parti in tal senso.
Ai fini della costituzione convenzionale di una servitù prediale non si richiede l'uso di formule sacramentali, di espressioni formali particolari, ma basta che dall'atto si desuma la volontà delle parti di costituire un vantaggio a favore del fondo mediante l'imposizione di un peso o di una limitazione su un altro fondo appartenente a diverso proprietario, sempre che l'atto abbia natura contrat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ivesta la forma stabilita dalla legge ad substantiam e che da esso la volontà delle parti di costituire la servitù risulti in modo inequivoco anche se il contratto sia diretto ad altro fine.
La volontà di costituire una servitù per l'utilità di un costruendo fabbricato non può desumersi dalle dichiarazioni sottoscritte dai proprietari di un fondo nell'istanza di rilascio della concessione edilizia, non essendo dirette tali dichiarazioni a costituire rapporti di natura reale tra i sottoscrittori.
In tema di servitù è pacifico che un eventuale consenso verbale al passaggio di tubazioni del gas, non sia idoneo, per carenza della prescritta forma scritta ad substantiam ex art. 1350 c.c., a costituire la servitù stessa.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> INTERPRETAZIONE
Soltanto se ambiguo o oscuro il dettato letterale di un atto costitutivo di servitù può essere contestato ricorre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gole interpretative dettate dagli artt. 1363, 1366, 1367 e 1368 cod. civ. che, com'è noto, essendo sussidiarie rispetto al criterio di interpretazione testuale stabilito dal precedente art. 1362 cod. civ., possono trovare applicazione soltanto nei casi in cui quest'ultimo conduca ad un risultato insufficiente ed il significato del contratto rimanga oscuro o ambiguo.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> LIMITI
È legittima, in relazione all'esercizio di una servitù di passaggio, l'utilizzazione di un edificio o di un'area fabbricabile nei limiti consentiti dal regolamento edilizio comunale, anche ad uso diverso dall'abitazione, purché il passaggio rimanga riservato ai proprietari del fondo dominante o ai suoi inquilini o dipendenti (con esclusione dello accesso al pubblico) e non venga esercitata un'attività che, per le sue particolari caratteristiche, rechi aggravio o molestia al fondo servente.
La mancata chiusura di un fondo che ha permesso nel corso degli anni il libero passaggio di terzi, non è di per sé fatto costitutivo di diritti reali sul fondo altrui, occorrendo l'integrazione degli ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...pposti richiesti dal Codice civile e, in presenza di contestazione, un accertamento giudiziale sul punto.
Tenuto conto del fatto che una servitù di passaggio gravante indistintamente sull'intera superficie del fondo servente finisce per privare il proprietario di esso di qualsiasi facoltà, la pattuizione relativa alla costituzione di tale servitù può ritenersi nulla per indeterminatezza dell'oggetto.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> MODIFICA
Se non richiesto dalla parti, il giudice non può modificare il luogo dell'originaria servitù, neppure per l'ipotesi in cui il vecchio scaricatore non risulti funzionante.
Ai fini dell'indagine diretta ad accertare l'interclusione di un fondo, per la costituzione a vantaggio di esso di una servitù di passaggio coattivo ex art. 1051 c.c., non va confusa la valutazione unitaria o parcellizzata del fondo (che presuppone l'analisi della facile o difficile accessibilit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...una all'altra parte dello stesso) la necessità di assicurare all'interno del fondo un transito veicolare (id est, un collegamento carrabile), che concerne un problema di viabilità interna (e non certo il libero accesso alla via pubblica esterna) e, come tale, è irrilevante ai fini del riconoscimento del passaggio coattivo.
La indagine diretta ad accertare l'interclusione di un fondo, ai fini della costituzione a vantaggio di esso di una servitù di passaggio coattivo ex art. 1051 c.c., va condotta con riguardo al fondo nella sua unitarietà e cioè al fondo nel suo complesso e non già in relazione a singole parti di esso (anche se aventi, per libere scelte e determinazioni del proprietario, destinazione economica eterogenea), per ottenere più passaggi coattivi a favore di singole parti del fondo o un passaggio coattivo a favore di una singola parte di esso, perché un fondo non può essere considerato intercluso, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1051 c.c., se, comunque, una parte di esso confina con la via pubblica ed ha, quindi, uscita su di essa o può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio.
La maggiore o minore idoneità di una via d'acqua, anche in c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne dell'uso produttivo e civile del fondo del proprietario, esclude di per sé l'interclusione, e con essa ogni possibile ipotesi di applicazione dell'art. 1051 c.c., ponendo, semmai, una questione di applicabilità dell'art. 1052 c.c., ove ricorrano le relative condizioni (esigenze dell'agricoltura o dell'industria).
Le problematiche urbanistiche connesse al futuro carico urbanistico della zona per effetto della futura edificazione sono di competenza dell'ente preposto al governo del territorio e non possono essere risolte con lo strumento della servitù coattiva, con il quale un privato impone una servitù ad un altro privato: pertanto l'art. 1052 c.c. non viene in rilievo in questa ipotesi.
A differenza delle servitù volontarie che possono avere ad oggetto una qualsiasi utilitas, purché ricavata da un fondo a vanta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...altro fondo appartenente a diverso proprietario, le servitù prediali coattive formano una numerus clausus, sono cioè tipiche avendo ciascuna il contenuto predeterminato dalla legge, sicché non sono ammissibili altri tipi al di fuori di quelli espressamente previsti da una specifica norma per il soddisfacimento di necessità ritenute meritevoli di tutela.
Il giudizio di merito espresso sul "conveniente uso del fondo", in relazione al quale l'art. 1051 c.c., comma 1, consente la costituzione coattiva di servitù di passaggio, non è in censurabile in Cassazione, involgendo un apprezzamento discrezionale delle circostanze di fatto.
La preesistenza di una servitù di passaggio ad uso agricolo non può non costituire un forte elemento a favore dell'individuazione del fondo stesso come il più idoneo ad ospitare il tracciato... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tituenda servitù di passaggio con modalità diverse.
L'art. 41-sexies della l. legge 1150/1942, nella parte relativa all'obbligo di riservare a parcheggio un'area attigua ai fabbricati destinati a civile abitazione, non impedisce la costituzione di una servitù coattiva di passaggio laddove dagli atti non emerga se il parcheggio in esame ha dimensioni maggiori o minori di quelle minime prescritte dalla legge.
E' inammissibile la costituzione coattiva di una servitù di passaggio di tub... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rnitura di gas metano, dovendosi escludere un'applicazione estensiva dell'art. 1033 c.c. in tema di servitù di acquedotto, in conseguenza della non assimilabilità delle due situazioni per i caratteri peculiari di struttura e funzione di ciascuna di esse, ed in particolare della pericolosità insita nell'attraversamento sotto terra delle forniture del gas, non ricorrente nella servitù di acquedotto.
Se è vero è che una servitù altius non tollendi - genus a cui è riconducibile la c.d. «servitù di panorama» - può essere costituita oltre che negozialmente anche per destinazione del padre di famiglia od usucapione, ciò non giustifica il riconoscimento della stessa sulla base della mera preesistenza della visuale all'acquisto dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i modi di costituzione che si sono citati, infatti, necessitano, non solo, rispettivamente, della destinazione conferita dall'originario unico proprietario o dell'esercizio ultraventennale di attività corrispondenti alla servitù, ma anche di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la veduta.
La c.d. «servitù di panorama», consistente nella particolare amenità del fondo dominante per la visuale di cui gode, è una servitus altius non tollendi (sia costruzioni, sia alberi) che, per potersi acquistare per destinazione del padre di famiglia o per usucapione, necessita di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la servitù di veduta, altrimenti questa comporterebbe sempre quella, e speficatamente destinate all'esercizio della servitù invocata.
Il muro divisorio non può dar luogo all'esercizio di una servitù di veduta, sia perché ha solo la funzione di demarcazione del confine e tutela del fondo, sia perché, anche quando consente di &qu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e" e "prospicere" sul fondo altrui, è inidoneo ad assoggettare un fondo all'altro, a causa della reciproca possibilità di affaccio da entrambi i fondi confinanti.
Qualsiasi intervento umano di modifica dello stato dei luoghi che comporti condizioni oggettive stabili per esercitare un comodo affaccio sulla proprietà confinante può dar luogo, in concorso con le altre condizioni di legge, alla creazione di una servitù di veduta, a nulla rilevando che il fondo su cui l'intervento è stato realizzato sia sopraelevato rispetto all'altro ovvero che le opere eseguite non siano destinate in via esclusiva all'esercizio della veduta, laddove comunque le stesse, per ubicazione, consistenza e struttura, in luogo di una vista precaria e fugace, consentano il comodo affaccio, permettendo ad una persona di media costituzione fisica la sosta e l'osservazione, in nodo normale ed in condizioni di assoluta sicurezza, verso la proprietà sottostante.
La servitù di veduta non include totalmente quella esercitata mediante un balcone aggettante sul fondo gravato, poiché la prima esaurisce la propria... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ella maggiore amenità arrecata al fondo dominante mentre la seconda associa a tale vantaggio quello ulteriore costituito dall'incremento di superficie dell'unità immobiliare cui accede, e della quale il balcone costituisce un prolungamento.
La servitù di veduta e quella esercitata mediante un balcone aggettante sul fondo gravato soddisfano interessi e determinano pesi differenti, poiché il fondo servente nel primo caso subisce solo una menomazione in termini di privatezza, mentre nel secondo sopporta anche la compressione della facoltà di utilizzare in altezza la porzione del fondo sottostante il balcone.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> TRASCRIZIONE
Tenuto conto del valore non costitutivo della trascrizione, è evidente che un titolo di trasferimento della proprietà di un bene (nella specie un contratto) &eg... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...astrattamente idoneo a trasferire il connesso diritto di servitù, afferente il medesimo bene, pur in mancanza della sua espressa menzione nell'atto.
La trascrizione della servitù costituisce solo una condizione di opponibilità ai terzi acquirenti del fondo servente.