Source: http://www.ancebenevento.it/dl-crescita-dal-senato-lapprovazione-definitiva-con-la-seconda-fiducia/
Timestamp: 2019-11-17 19:43:36+00:00
Document Index: 120501415

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.3', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2']

DL crescita: dal Senato l’approvazione definitiva con la seconda fiducia - Ance Benevento
Pubblicato da ance at 1 Luglio 2019
L’Aula del Senato ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 34/2019 recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (DDL 1354/S– Relatori Sen. Gianluca Castaldi del Gruppo parlamentare M5S e Sen. Enrico Montani del Gruppo parlamentare Lega), con la votazione di fiducia sul testo delle Commissioni riunite Finanze e Industria, identico a quello trasmesso dalla Camera.
Nel corso dell’iter in prima lettura alla Camera sono state approvate numerose modifiche, alcune delle quali richieste ed auspicate da ANCE nel corso dell’apposita audizione .
Tra le norme di maggior interesse si evidenziano in particolare, le seguenti:
–viene ripristinata, dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi (il cd. superammortamento al 130%) che consente di ammortizzare il 30% in più del costo d’acquisto dei beni strumentali nuovi. La maggiorazione si applica solo per la quota di investimenti di importo non superiore a 2,5 milioni di euro;
-vengono previste forme di tassazione agevolata, con applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipocatastali in misura fissa, per gli interventi di sostituzione di vecchi edifici. L’ agevolazione riguarda: i casi di demolizione e ricostruzione degli edifici con successiva vendita nonchè gli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia dei fabbricati e loro successiva alienazione (interventi previsti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), del DPR 380/2001); le operazioni esenti da IVA, ai sensi dell’articolo 10 del D.P.R. n. 633 del 1972; i casi di successiva alienazione di fabbricati suddivisi in più unità immobiliari, ove sia alienato almeno il 75 per cento del volume del nuovo fabbricato (inserimento classe energetica NZEB – Near Zero Energy Building tra quelle che possono essere conseguite con gli interventi agevolati);
-viene modificata la disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico, prevedendo, in particolare, che l’avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto. Il contributo è anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Viene prevista, altresì, la facoltà, per l’impresa che ha effettuato i lavori, di poter cedere il credito d’imposta, corrispondente allo sconto applicato al committente, ai propri fornitori di beni e servizi con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.
Anche per gli interventi di cui all’art. 16-bis, co.1, lett. h), del DPR 917/1986 (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici), viene prevista la possibilità, in luogo della detrazione, di optare per la cessione del corrispondente credito per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia;
-viene prevista l’esenzione dalla TASI per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, con decorrenza dal 1° gennaio 2022;
-viene incrementa progressivamente la percentuale deducibile dal reddito d’impresa e dal reddito professionale dell’IMU dovuta sui beni strumentali, sino a raggiungere la totale deducibilità dell’imposta a decorrere dal 2023;
-viene disposta l’abrogazione dell’obbligo della comunicazione della proroga del regime di cedolare secca e della relativa sanzione previsti al comma 3 dell’art.3 del Dlgs 23/2011;
-viene spostato il termine di presentazione della dichiarazione IMU/TASI dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo;
-viene modificata la disciplina del ravvedimento operoso, di cui all’art. 13 del D.Lgs. 472/1997, introducendo una norma di interpretazione autentica (che recepisce alcuni orientamenti già espressi dalla prassi amministrativa) sul versamento frazionatoo versamento “tardivo” dell’imposta frazionata (cd. ravvedimento parziale);
-viene previsto l’obbligo per le imprese con regime forfettario dal 2020 con aliquota al 20 per cento, di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati. E’ altresì prevista l’efficacia retroattiva della disciplina sanzionatoria più favorevole (L.205/2017 (legge di bilancio 2018), nel caso di applicazione dell’IVA in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore. La sanzione in misura fissa e il diritto a mantenere la detrazione – salvo frode fiscale – si applicano quindi anche ai casi antecedenti il 1° gennaio 2018;
-vengono prorogati al 30 settembre i termini per per i versamenti delle imposte dirette, dell’IRAP e dell’IVA, scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito;
-viene consentita la cessione del credito IVA anche trimestrale, oltre che di quello annuale, già prevista dall’art. 5, comma 4-ter, del DL 70/1988;
-viene previsto, al fine di sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali, che gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività possono disporre che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti;
-viene previsto, per stabilizzare i contributi in conto capitale ai Comuni, l’implementazione – a decorrere dal 2020- del programma pluriennale per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile nonchè per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e abbattimento barriere architettoniche.
-viene riconosciuta la facoltà per gli enti locali di fare ricorso alla procedura negoziata – con consultazione di almeno 15 operatori e nel rispetto del criterio di rotazione – per l’affidamento di lavori di messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alla soglia di rilevanza comunitaria (5,5 milioni di euro);
Per i crediti insoddisfatti maturati in relazione a procedure concorsuali avviate tra il 1° gennaio 2018 e la data di entrata in vigore della legge di conversione, sono stanziati 12 milioni di euro per l’anno 2019 e 33,5 milioni di euro per l’anno 2020.
-vengono incrementate di 50 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2022-2024 e di 25 milioni per l’anno 2025 le risorse previste dall’art. 20 della L 67/1988 che ha autorizzato l’esecuzione di un programma pluriennale di interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico
-viene esteso l’ambito soggettivo del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all’articolo 1 del DL 135/2018 alle imprese edili, prevedendo in particolare che per le PMI operanti nel settore, di cui ai codici Ateco F41 e F42, l’accesso alla garanzia della sezione speciale è consentito anche qualora le imprese siano titolari di finanziamenti erogati da banche e altri intermediari finanziari, assistiti da garanzia ipotecaria di primo grado su beni immobili civili, commerciali e industriali, le cui posizioni creditizie, non coperte da altra garanzia pubblica, siano state classificate come « inadempienze probabili » (UTP) entro la data dell’11 febbraio 2019.
-viene istituita, nell’ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale destinata alla concessione, a titolo oneroso, di garanzie a copertura di singoli finanziamenti e portafogli di finanziamenti, di importo massimo garantito di 5 milioni di euro e di durata ultradecennale fino a 30 anni, erogati da banche e intermediari finanziari alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 e finalizzati per almeno il 60 percento a investimenti in beni materiali. A tal fine la dotazione del Fondo è incrementata di 150 milioni di euro per il 2019. L’intervento del Fondo di garanzia per le PMI è altresì consentito sulle operazioni di sottoscrizione dei cd. “mini bond“, di cui al comma 6-bis dell’art. 12 del D.L. n. 145/2013, con importo massimo garantibile pari a 5 milioni di euro per singolo soggetto beneficiario finale.
Abrogata la previsione – di cui comma 2 dell’art. 14 D.M. 5 giugno 2014 – secondo la quale la garanzia del Fondo può essere attivata esclusivamente dal soggetto richiedente che ha sottoscritto l’emissione dei mini bond e nei cui confronti è stata rilasciata la garanzia del Fondo;
-viene esteso e precisato l’ambito delle iniziative delle imprese italiane dirette alla promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati esteri che possono fruire delle agevolazioni finanziarie concesse a valere sul Fondo di rotazione, gestito da SIMEST, (art. 2 del D.L. n. 251/81, convertito dalla L. 394/81). In particolare le iniziative potranno riguardare anche mercati diversi da quelli dall’Unione europea;
-viene esteso l’ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capital di cui all’art. 1, comma 932, della L 296/2006 a tutti i Paesi non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, e ne ridefinisce altresì gli interventi.
-viene modificato il D.Lgs. n. 231/2002, recante disposizioni relative ai tempi di pagamento tra le imprese, specificando i dati di cui deve essere data evidenza nel bilancio sociale, quali i tempi medi di pagamento delle transazioni effettuate nell’anno, nonché le politiche commerciali adottate con riferimento alle transazioni medesime e le eventuali azioni poste in essere in relazione ai termini di pagamento;
-viene introdotto in via sperimentale, per gli anni 2019-2020, l’istituto del contratto di espansione nell’ambito dei contratti di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese con più di 1000 unità lavorative. Con tale contratto è possibile, tra l’altro, programmare nel tempo un piano di assunzioni nel quale è indicato il numero e il profilo professionale dei lavoratori da assumere e il numero dei lavoratori che possono accedere a certe condizioni alla pensione di vecchiaia o anticipata sulla base di un regime agevolato;
-vengono stanziate risorse nel limite di 200 milioni di euro per gli oneri derivanti dall’incentivo previsto per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019, nelle regioni del Mezzogiorno, di soggetti fino a 35 anni di età o oltre, se privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi di cui art. 1, comma 247, della L 145/2018;
-viene esteso l’ambito di applicazione della normativa che riconosce, in favore di lavoratori esposti all’amianto, il diritto alla pensione di inabilità a prescindere dalla condizione di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa;
Viene, altresì, esclusa l’applicazione di penalizzazioni alle amministrazioni per le quali il debito commerciale residuo scaduto non superi il 5% del totale delle fatture ricevute;
-viene introdotta una norma d’interpretazione autentica dell’art. 2, comma 5, quarto periodo, della L 431/1998 in materia di proroga dei contratti di locazione a canone agevolato. La stessa dispone che in mancanza della comunicazione per rinuncia del rinnovo del contratto, da inviarsi almeno sei mesi prima della scadenza, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio;