Source: https://www.foxpol.it/Ausiliari-della-sosta.htm
Timestamp: 2019-01-18 12:17:39+00:00
Document Index: 165009109

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 157', 'art. 7', 'art. 158', 'art. 158', 'art. 12', 'art. 177', 'art. 201', 'art. 196', 'art. 202', 'art 207', 'art. 198', 'art. 68', 'art. 202', 'art. 202', 'art. 207', 'art. 202']

19-07-2012 06:44 - Focus
Gli ausiliari della sosta (definiti anche "ausiliari del traffico") sono nominati dal sindaco per coadiuvare gli altri organi di polizia nell´attività di contrasto di quei diffusi comportamenti irregolari che congestionano la circolazione nei centri abitati. Con ciò si realizza anche un più razionale impiego del personale di polizia stradale nell´attività di prevenzione e repressione di comportamenti più pericolosi.
Le tipologie di ausiliari possono essere distinte fondamentalmente in relazione all´ente da cui dipendono e all´ampiezza dei poteri di accertamento che possono esercitare. Si distinguono tre tipi di ausiliari della sosta:
•dipendenti comunali,
•dipendenti di aziende che gestiscono i parcheggi,
•dipendenti delle imprese di trasporto pubblico.
Tutti possono accertare le violazioni in materia di sosta, e gli ultimi anche le violazioni in materia di circolazione sulle corsie riservate ai mezzi pubblici. I verbali prodotti sono atti gestiti dalla polizia municipale.
La figura professionale dell´ausiliario della sosta, istituita per l´accertamento delle violazioni in materia di sosta su strade urbane e comunali e, per i soggetti abilitati, di circolazione sulle corsie riservate, ha ormai assunto una connotazione consolidata e contribuisce in modo concreto a supportare l´azione di prevenzione e repressione svolta dagli organi di polizia stradale.
L´attribuzione delle funzioni di accertamento compete al sindaco che, con proprio decreto, individua nominativamente i soggetti atti ad espletarle. Il sindaco, tuttavia, non può definire i poteri di accertamento, fissati dalla legge, né limitare l´ambito spaziale del loro effettivo esercizio.
REQUISITI D´IDONEITÀ E FORMAZIONE
Gli ausiliari della sosta designati nominativamente dal sindaco devono possedere i requisiti morali necessari per garantire imparzialità e correttezza negli accertamenti.
La legge prevede, infatti, che le persone individuate:
•non abbia:
-carichi pendenti,
•abbia:
-maggiore età,
-titolo di studio dell´obbligo.
Requisiti di idoneità fissati dall´amministrazione comunale
La legge non fissa altri requisiti che devono possedere gli addetti all´accertamento oltre a quelli morali sopradescritti; tuttavia, in funzione dell´ampia potestà concessa al sindaco in ordine alla loro nomina, non sembra preclusa la possibilità di fissarne altri, soprattutto per quanto riguarda l´idoneità psicofisica e la capacità professionale.
A garanzia della professionalità degli operatori, infatti, si possono anche prevedere requisiti sostanzialmente analoghi a quelli richiesti per l´accesso ai livelli più bassi dei Corpi di polizia municipale.
Formazione degli ausiliari
Modalità e durata dei corsi di formazione non sono fissate dalla norma e pertanto le amministrazioni comunali possano determinarle con un certo margine di discrezionalità in funzione delle situazioni locali.
Il corso di formazione, che può essere diretto e gestito dai corpi e dagli uffici di polizia municipale, secondo le modalità e con la durata fissata dall´amministrazione locale, deve vertere su materie specifiche legate alle violazioni accertabili e alla procedura di accertamento delle stesse.
TIPOLOGIA DEGLI AUSILIARI E FUNZIONI
Le persone che possono essere nominate addetti agli accertamenti e le loro funzioni sono espressamente indicate dalla legge; in relazione alle funzioni che possono esercitare ed alla competenza circa le violazioni rilevabili, possono distinguersi due categorie di soggetti:
•accertatori delle violazioni in materia di sosta,
•accertatori delle violazioni in materia di sosta e di circolazione sulle corsie riservate.
Accertatori delle violazioni in materia di sosta
Questa categoria può essere divisa in due gruppi in funzione del rapporto di dipendenza con l´amministrazione locale e dei poteri di accertamento conferiti:
•dipendenti comunali. Si tratta di soggetti legati all´amministrazione da un rapporto di dipendenza (anche a tempo determinato) diversi della polizia municipale e dai preposti ad uffici tecnici o di viabilità, questi ultimi muniti di abilitazione;
•dipendenti di imprese che gestiscono i parcheggi o le aree di sosta a pagamento. Si tratta dei dipendenti di aziende speciali, altri enti di gestione comunque denominati ovvero società private cui è stata affidata la gestione di parcheggi ovvero di aree di sosta a pagamento ancorché senza concessione dell´area demaniale (ossia con concessione del solo servizio di riscossione);
•accertatori in materia di sosta e di circolazione sulle corsie riservate. Sono individuati nel personale ispettivo, comunque inquadrato sotto il profilo contrattuale (cioè sia con contratto dei ferrotranvieri che senza), delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone (comprensive di aziende speciali, ovvero enti di gestione comunque denominati).
Rapporto di dipendenza con l´amministrazione
Per tutte le categorie di cui sopra, presupposto fondamentale per l´attribuzione delle funzioni sembra essere l´esistenza di un rapporto di dipendenza non occasionale con il comune ovvero con le aziende, enti o società di cui si è parlato.
Non sembra, invece, precluso il ricorso a personale dipendente con contratti a tempo determinato, che tuttavia la citata direttiva del Ministero dell´interno sembra limitare ai soli accertatori dipendenti dai comuni.
L´occasionalità e l´accessorietà dell´attività di accertamento affidata a questi soggetti sembrano escludere che possa farsi ricorso a personale dipendente assunto esclusivamente per svolgere questa attività.
FUNZIONI DI ACCERTAMENTO E RELATIVI LIMITI
Le funzioni di accertamento delle violazioni sono diversamente articolate quanto a contenuti ed estensione in relazione alla categoria di appartenenza degli accertatori.
Gli addetti all´accertamento delle violazioni riguardanti la sosta non possono accertare altre violazioni a norme del CDS (comprese le norme di comportamento ovvero quelle relative alla segnaletica verticale e/o orizzontale, naturalmente diverse da quelle relative alla sosta) ancorché commesse nell´area di parcheggio o di sosta regolamentata, in concessione o comunque gestita dalla società da cui dipendono.
Parimenti, il personale ispettivo delle aziende di trasporto non può accertare altre violazioni a norme di comportamento commesse su corsie o strade riservate se diverse da quelle relative alla sosta o all´abusiva circolazione sulle stesse.
I dipendenti comunali hanno funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta in tutte le strade del territorio comunale in cui:
•la sosta è vietata da apposito segnale;
•è vietata la fermata o la sosta ai sensi degli artt. 157, 158 (per i veicoli), 160 (per gli animali) e 190 (per i pedoni) o da altre norme del CDS.
Tali funzioni si estendono anche alle violazioni commesse nei parcheggi a pagamento da chiunque gestiti.
In pratica questi soggetti, se pur limitatamente in materia di violazioni delle norme che disciplinano la fermata o la sosta, hanno gli stessi poteri di accertamento degli altri organi di polizia stradale.
Funzioni dei dipendenti di aziende che gestiscono i parcheggi
Hanno funzioni di accertamento delle violazioni relative alla sosta solo sui parcheggi o sulle strade del territorio comunale in cui esistono aree di sosta a pagamento concesse o gestite dall´azienda o impresa da cui dipendono. Non hanno perciò poteri nei parcheggi o nelle strade dove non è prevista la sosta a pagamento ovvero in quelli gestiti da altre aziende o società.
Con riferimento alla competenza di quest´ultima categoria di soggetti, assume particolare rilevanza la problematica dell´esatta definizione dell´estensione della competenza. Questi soggetti:
•in via prioritaria, hanno autonomia funzionale solo in ambiti circoscritti riconducibili essenzialmente all´accertamento delle violazioni di cui all´art. 7, cc. 14 e 15, e dell´art. 157, cc. 5, 6 e 8, CDS;
•in modo accessorio ed occasionale, la competenza in ordine all´accertamento si può estendere anche alle aree poste al servizio di quelle a pagamento (siano esse strade, piazze, ecc.), immediatamente limitrofe ad esse e che costituiscono lo spazio minimo indispensabile per compiere le manovre e che consentono la concreta fruizione dell´area di parcheggio da parte degli utenti della strada (ad es. davanti all´ingresso di un parcheggio o accanto a uno stallo dell´area a pagamento). Su queste aree limitrofe e funzionalmente collegate, sono ipotizzabili facoltà di accertamento di tutte le violazioni relative alla sosta (cioè divieto di sosta individuato da apposito segnale, nonché tutte le violazioni previste dagli artt. 157, 158, 160 e 190 CDS).
A questi soggetti, cui la norma sembra aver riservato l´ambito più esteso di funzioni, è attribuita la potestà di accertamento di:
•violazioni in materia di sosta di cui si è parlato nei paragrafi precedenti (in pratica, questi soggetti, in materia di violazioni delle norme che disciplinano la sosta, hanno gli stessi poteri di accertamento degli altri organi di polizia stradale);
•violazioni relative alla sosta ovvero alla circolazione non autorizzata sulle corsie o sulle strade riservate ai mezzi pubblici delimitate ai sensi dell´art. 7, c. 1 lettera a) o lettera i), CDS.
In ogni caso, la competenza è soggetta al limite territoriale del comune.
Rimozione dei veicoli in sosta irregolare
La legge stabilisce che agli ausiliari della sosta può essere conferita anche la competenza a disporre la rimozione dei veicoli che intralcino il traffico, nei casi previsti dall´art. 158, c. 2, lettera b), c) e d), CDS.
La possibilità di disporre la rimozione del veicolo, oltre all´applicazione della sanzione principale per divieto di sosta, compete a tutti gli ausiliari che possono accertare le citate violazioni previste dall´art. 158 CDS e perciò:
•per gli ausiliari dipendenti da imprese che gestiscono i parcheggi, la competenza in ordine alla rimozione del veicolo esiste solo quando la violazione del divieto di sosta è contestata in quelle aree, immediatamente limitrofe a quelle da loro gestite e che costituiscono lo spazio minimo indispensabile per compiere le manovre e che ne consentono la concreta fruizione;
•da parte degli altri ausiliari, invece, la rimozione del veicolo in sosta irregolare può essere sempre disposta.
INQUADRAMENTO GENERALE DEGLI ACCERTATORI
Prima di passare all´esame degli aspetti procedurali dell´attività svolta dagli accertatori, occorre meglio precisare la loro qualifica ed i rapporti che da questa discendono con le amministrazioni locali nel cui ambito possono operare.
Dipendenza funzionale dai comuni
Nell´attività di accertamento, ancorché non siano direttamente dipendenti dall´amministrazione locale nel cui territorio operano, gli accertatori hanno un legame funzionale particolare con i comandi e gli uffici di polizia municipale. Infatti, ai predetti uffici o comandi compete una potestà di organizzazione generale dell´attività e del servizio svolto dagli accertatori di cui trattasi, con la possibilità di pianificarlo e di sottoporlo costantemente a controllo.
Ciò discende anche dal fatto che l´intera gestione dei verbali è affidata a tali uffici.
Pianificazione dei servizi svolti dagli accertatori
Gli uffici o comandi di polizia municipale hanno compiti di organizzazione e di pianificazione dell´attività svolta dagli accertatori.
L´attribuzione di questi poteri è necessaria al fine di evitare duplicazione di servizi repressivi in alcune aree e pericolose assenze di controlli in altre.
La facoltà di pianificazione consente di organizzare il servizio degli accertatori sia per quanto riguarda le aree territoriali di intervento sia per quel che concerne gli orari. Non sembra, invece, che possa incidere sulla tipologia delle violazioni rilevabili, nel senso della loro riduzione o ampliamento, poiché l´ampiezza dei poteri attribuiti agli accertatori è determinata dalla legge.
Il particolare rapporto di dipendenza funzionale che in questo quadro sembra caratterizzare gli accertatori, anche dipendenti da imprese private, comporta d´altra parte l´onere per uffici o comandi di polizia municipale di coadiuvare costantemente gli accertatori prestando loro la massima assistenza richiesta.
Controllo degli accertatori
Agli uffici o ai comandi di polizia municipale compete altresì la potestà di un costante controllo dell´operato degli accertatori, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti formali e procedurali connessi alla redazione dei verbali di contestazione.
Alcuni aspetti operativi dell´attività degli accertatori, quali tessere di riconoscimento, abbigliamento distintivo, utilizzo del segnale distintivo e dei dispositivi supplementari di allarme sui veicoli, sono stati oggetto di direttiva da parte del Ministero dell´interno.
I soggetti addetti all´accertamento delle violazioni relative alla sosta o alle corsie riservate, non espletando a pieno funzioni di polizia stradale, non possono essere muniti della speciale tessera di riconoscimento.
Peraltro, attesa l´esigenza di immediata riconoscibilità dell´accertatore per l´utenza stradale, è indispensabile che questi sia dotato di una tessera di riconoscimento. Allo scopo sembra sufficiente quella ordinariamente rilasciata dal comune o dall´azienda da cui l´accertatore dipende.
La tessera di riconoscimento deve essere sempre esposta in modo ben visibile.
La norma suggerisce di dotare gli accertatori di abbigliamento distintivo particolare ovvero rifrangente anche se, per non ingenerare confusione, privo di simboli o scritte uguali o simili a quelli previsti per i soggetti indicati dall´art. 12 CDS.
Utilizzo del segnale distintivo (paletta)
Secondo gli indirizzi forniti dal Ministero dell´interno va esclusa la possibilità dell´uso della paletta per gli accertatori in materia di sosta poiché assolutamente inutile nell´accertamento di violazioni relative a fasi statiche della circolazione; mentre per gli accertatori delle violazioni relative all´uso delle corsie riservate il segnale distintivo non sembra necessario poiché trovandosi questi, di norma, a bordo di mezzi di trasporto pubblico non avrebbero comunque la possibilità di farne uso.
Dispositivi lampeggianti sui veicoli
È inoltre assolutamente esclusa la possibilità di dotazione e/o utilizzo di veicoli con il dispositivo supplementare di allarme a luce lampeggiante blu. Infatti, ai sensi dell´art. 177 CDS, il dispositivo è riservato ai soli veicoli appartenenti agli organi di polizia.
QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEGLI AUSILIARI
Gli ausiliari della sosta, nell´esercizio delle funzioni di accertamento loro proprie, assumono la qualifica giuridica di pubblici ufficiali. Detta qualifica deve essere riconosciuta a tutti i soggetti nominati dal sindaco, a prescindere dal rapporto pubblico o privato che li lega all´amministrazione comunale.
Dalla qualificazione sopradescritta discendono le seguenti conseguenze:
•i verbali redatti dagli ausiliari del traffico sono atti pubblici ed hanno la stessa validità ed efficacia di quelli redatti da organo di polizia stradale;
•il verbale redatto dagli ausiliari del traffico deve, perciò, contenere le stesse informazioni previste per i verbali redatti dagli organi di polizia stradale e segue la procedura fissata dal CDS;
•nell´esercizio delle loro funzioni, gli ausiliari del traffico sono soggetti alle disposizioni del Codice penale riguardanti i pubblici ufficiali
COMPENDIO OPERATIVO PER L´ATTIVITÀ DI AUSILIARIO DELLA SOSTA
•al trasgressore;
•alla persona individuabile dalla carta di circolazione come obbligata in solido (se presente).
Se la violazione non può essere immediatamente contestata (ad es. per assenza del trasgressore o del proprietario del veicolo) il verbale, con l´indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato a cura del comando o ufficio dell´accertatore ai soggetti di cui all´art. 201 CDS con le modalità e i termini ivi indicati.
Se il trasgressore gode dell´immunità diplomatica spettante agli agenti diplomatici e consolari accreditati, la violazione non va contestata né notificata ma segnalata al Ministero degli affari esteri.
I dipendenti di enti o imprese a cui è stata affidata la gestione di parcheggi o di aree di sosta a pagamento possono accertare e contestare le violazioni relative alla sosta solo in dette aree del territorio comunale concesse all´impresa da cui dipendono. La loro competenza si estende però anche a quelle aree, immediatamente limitrofe alle suddette, necessarie per compiere le manovre degli utenti; in tali zone, e solo in esse, la facoltà di accertamento e contestazione si estende a tutte le violazioni del divieto di fermata o di sosta indicato da apposita segnaletica o posto dalle norme del CDS.
•al trasgressore,
•all´obbligato in solido (se presente),
•al comando o ufficio da cui dipende l´accertatore.
Gli elementi da inserire nel verbale, generalmente già evidenziati negli stessi moduli adottati.
L´attività di gestione dei verbali successiva alla loro redazione (notifiche, riscossione, trattazione ricorsi, ecc.) è effettuata dagli uffici o dai comandi di polizia municipale del comune in cui gli addetti operano.
Per le violazioni punibili con sanzione amministrativa pecuniaria è obbligato in solido col trasgressore il proprietario del veicolo (al quale perciò va sempre notificato il verbale). Questi è tenuto al pagamento solo quando non vi provvede l´autore della violazione e gode comunque del diritto di regresso per intero nei suoi confronti.
Se esistono contratti di locazione o insistono sul veicolo diritti reali (risultanti dalla carta di circolazione) sono obbligati, in vece del proprietario, l´usufruttuario o l´acquirente con patto di riservato dominio o l´utilizzatore a titolo di locazione finanziaria (leasing).
Altri casi di solidarietà sono previsti dall´art. 196 CDS quando il trasgressore è soggetto a dipendenza, autorità, direzione o vigilanza altrui.
Per i minori e gli incapaci di intendere o di volere rispondono (con responsabilità non solidale bensì diretta) i genitori o chi ne fa le veci (tutore).
La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma compresa tra un limite minino e un limite massimo (generalmente quattro volte il minimo) aggiornabili ogni 2 anni. All´accertatore non è data alcuna discrezionalità nel definire l´ammontare della sanzione poiché il trasgressore, fino al sessantesimo giorno dalla contestazione o dalla notificazione, è ammesso al pagamento di una somma pari al minimo fissato dai singoli articoli del CDS, ferma restando l´applicazione delle eventuali sanzioni accessorie (art. 202, c. 1, CDS). Le modalità di pagamento devono essere indicate nel verbale e solo nei casi stabiliti dall´art 207 CDS (veicoli immatricolati all´estero o muniti di targa EE oppure immatricolati in Italia ma guidati da conducenti con patente non UE e non aventi un rapporto stabile col territorio italiano) è previsto il pagamento nelle mani dell´accertatore.
Violazione di più norme
Se con una sola azione od omissione si violano più disposizioni che prevedono sanzioni pecuniarie (es. sosta su strisce pedonali, a meno di 5 m da un´intersezione, occultando un segnale stradale, ecc.) si applica la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo (art. 198 CDS). L´accertatore verbalizza comunque le diverse infrazioni, mentre il trasgressore viene ammesso al beneficio al momento del pagamento.
Quando le norme del CDS dispongono che ad una sanzione amministrativa pecuniaria consegua una sanzione accessoria non pecuniaria (es. rimozione o blocco del veicolo), quest´ultima si applica di diritto. Ne consegue che l´agente accertatore è sempre obbligato ad applicare la sanzione accessoria se prevista e nei casi di impossibilità ad applicarla deve farne menzione nel verbale di contestazione, indicando anche i motivi della mancata esecuzione (ad es. impossibilità ad effettuare la rimozione per indisponibilità del carro attrezzi, ecc.).
L´ausiliare del traffico può disporre autonomamente la rimozione solo nei casi indicati dal comma 3, art. 68, legge n. 488/1999.
Il trasgressore o gli altri soggetti obbligati in solido, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione, possono proporre ricorso al prefetto del luogo dell´avvenuto accertamento, recapitandolo al comando o ufficio a cui appartiene l´accertatore, anche a mezzo raccomandata AR. In alternativa al ricorso o contro l´eventuale ordinanza-ingiunzione del prefetto è possibile proporre opposizione innanzi al giudice di pace. Né il ricorso né l´opposizione sono proponibili se nel frattempo sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta.
Gestione successiva del verbale
Tutta l´attività di gestione del verbale successiva alla sua redazione (notifiche, riscossione, trattazione ricorsi, messa a ruolo, ecc.) spetta agli uffici o ai comandi di polizia municipale. In particolare è necessario precisare quanto segue.
Il pagamento in misura ridotta, disciplinato dall´art. 202 CDS, consentito per tutte le violazioni per le quali gli accertatori sono competenti a procedere, permette al trasgressore di pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme, senza escludere l´applicazione delle eventuali sanzioni accessorie (es. rimozione forzata o blocco del veicolo).
Il pagamento in misura ridotta non è consentito quando il conducente del veicolo si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o qualsiasi altro documento che debba avere con sé; in tal caso il verbale di contestazione della violazione deve essere trasmesso al prefetto entro dieci giorni dall´identificazione.
Secondo le regole imposte dall´art. 202 CDS, il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l´ufficio dal quale dipende l´agente accertatore o a mezzo di versamento in conto corrente postale oppure, se l´amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario. All´uopo, nel verbale di contestazione o in quello notificato devono essere indicate le modalità di pagamento (con il riferimento alle norme sui versamenti in conto corrente postale o, eventualmente, in conto corrente bancario).
In termini generali, perciò, non è consentito il pagamento direttamente nelle mani dell´accertatore anche se si è proceduto a contestazione immediata ed anche se il trasgressore lo richieda.
Procedimento particolare per veicoli stranieri
Il procedimento generale descritto presenta un´eccezione nel caso di accertamento di violazioni commesse con veicoli immatricolati in Stati esteri. Ai sensi dell´art. 207 CDS, infatti, quando con un veicolo immatricolato all´estero o munito di targa EE viene violata una disposizione che può essere accertata dagli ausiliari del traffico e viene effettuata la contestazione immediata, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell´accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall´art. 202 CDS. L´agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione dell´avvenuto pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
Ove il trasgressore non si avvalga, per qualsiasi motivo, della facoltà del pagamento in misura ridotta ovvero qualora alla violazione consegua una sanzione amministrativa accessoria, egli deve versare all´agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Del versamento della cauzione è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La stessa è poi versata al comando o ufficio di polizia municipale del comune in cui l´accertatore opera.
In mancanza di versamento della cauzione, viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo è fatto recuperare e consegnato ad un depositario autorizzato.
Le disposizioni relative al pagamento in misura ridotta nelle mani dell´accertare non si applicano ai veicoli di proprietà dei cittadini italiani residenti nel comune di Campione d´Italia, ai veicoli aventi targa AFI Official ed ai veicoli muniti di targa degli agenti diplomatici (sigla CD) o consolari (sigla CC) accreditati in Italia. In questi casi la violazione non va contestata ma segnalata al Ministero degli affari esteri.