Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-28-del-18022013.html
Timestamp: 2016-10-22 05:31:43+00:00
Document Index: 53066277

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8']

Circolare INPS n. 28 del 18.02.2013 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n. 28 del 18.02.2013 Art. 29 d.l. 244/1995. Riduzione contributiva nel settore dell�edilizia per l�anno 2012. Riepilogo normativo e indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l�istanza di riduzione nel 2012.
Il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 ottobre 2012, assunto di concerto con il Ministero dell�economia e delle finanze (allegato 1) - pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2013 � ha confermato per l�anno 2012, nella misura dell�11,50 per cento, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall�articolo 29 del decreto legge 244/1995, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1995, n. 341.
Al riguardo, va osservato che � dal 2012 - l�Istituto (1) ha introdotto nuove modalit� di presentazione della comunicazione finalizzata all�applicazione dello sgravio e nuove modalit� di codifica dei datori di lavoro aventi diritto al beneficio.
Successivamente sono stati, altres�, attivati i moduli telematici per le istanze e � in conformit� alla previsione contenuta nel rivisitato comma 5 dell�articolo 29, del citato decreto legge (2) - � stata confermata la misura della riduzione contributiva in vigore l�anno precedente, pari all�11,50% (3). Con la presente circolare si riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l�istanza di riduzione nel 2012.
Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti � nella misura dell�11,50 per cento � per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale.
Le aliquote contributive da considerare sono quelle in vigore, per i diversi settori di attivit� (industria e artigianato), dal 1� gennaio 2012.
A tale proposito, si ricorda che la base di calcolo deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all�art. 120, commi 1 e 2, della legge 388/2000 e all�art. 1, commi 361 e 362, della legge 266/2005; la stessa deve essere, altres�, determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti (4).
Per espressa previsione di legge, i datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attivit� edile, individuati dai codici ISTAT 1991 dal "45.11� al "45.45.2� (5).
Si osserva, inoltre, che l�agevolazione:
non trova applicazione sul contributo previsto dall�articolo 25, comma 4 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua e versato dai datori di lavoro, fino al 31 dicembre 2012, unitamente alla contribuzione a copertura della disoccupazione involontaria (6);
� subordinata al rispetto delle condizioni previste dall�art. 6, commi da 9 a 13, del d.l. 9 ottobre 1989 n. 338, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, nonché da quelle dettate dall�art. 1, comma 1, del medesimo decreto, in materia di retribuzione imponibile.
Si ribadisce, poi, che la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (ad esempio, assunzione dalle liste di mobilit� ai sensi della l. 223/1991, contratti di inserimento, ecc.).
Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda alle precisazioni gi� fornite (7).
Va altres� osservato che il decreto legge 223/2006 � convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 � ha introdotto, all�art. 36-bis, comma 8, ulteriori requisiti necessari ai fini della fruizione dell�agevolazione in parola, disponendo che i datori di lavoro del settore edile:
non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell�agevolazione.
Le citate disposizioni del decreto legge 223/2006, specifiche per il settore edile, si affiancano a quelle previste in via generale dall�art. 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tale ultima norma, a decorrere dal 1� gennaio 2008, impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e di legislazione sociale, l�obbligo del rispetto del contratto collettivo, nonché il possesso dei requisiti di regolarit� contributiva attestata tramite il documento unico di regolarit� contributiva.
Si osserva al riguardo che, nel caso in cui venga accertata la non veridicit� della dichiarazione, le sedi periferiche dell�Istituto � oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell�autorit� giudiziaria � procederanno al recupero delle somme indebitamente fruite.
Nei casi di omessa denuncia od omesso versamento delle somme dovute alle casse edili, continuer� inoltre a trovare applicazione la disposizione di cui all�art. 29, comma 3, del d.l. 244/1995, convertito con legge 341/1995.
2. Modalit� operative. Adempimenti per le aziende che non hanno presentato la domanda nel 2012. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso UniEmens.
Come gi� illustrato nel messaggio n. 12320 del 24 luglio 2012, le istanze finalizzate all�applicazione della riduzione contributiva nel settore dell�edilizia devono essere inviate esclusivamente in via telematica, avvalendosi del modulo "riduzione edilizia�, disponibile nella funzionalit� "invio nuova comunicazione� della sezione "comunicazioni on-line�, nel "cassetto previdenziale aziende� del sito internet dell�Inps.
Le domande presentate sono sottoposte a controllo automatizzato da parte dei sistemi informativi centrali dell�Istituto e definite entro il giorno successivo. In caso di esito positivo, viene aggiornata la posizione contributiva del datore di lavoro, al fine di consentire il godimento del beneficio; a tal fine viene attribuito il Codice Autorizzazione 7N. L�esito � visualizzabile all�interno del cassetto.
Le aziende che non hanno inviato l�istanza nel 2012, possono farlo - secondo la modalit� sopra descritta � nel 2013, purché prima del giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare .
I sistemi informativi centrali - in caso di esito positivo � attribuiranno alla posizione contributiva interessata il Codice Autorizzazione 7N per il periodo maggio � dicembre 2012. Lo sgravio copre il periodo gennaio � dicembre 2012.
Nel comporre tale flusso le aziende valorizzeranno nell�elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>, nell�elemento <CausaleACredito> il codice causale "L207�avente il significato di "Arretrati Rid. Edilizia ex art. 29, comma 2 D.L. 244/95� e indicheranno l�importo totale del beneficio spettante, non ancora fruito per l�anno 2012, nell�elemento <SommaACredito>.
In applicazione di quanto previsto nella deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto del 26.3.1993 (8), le citate operazioni dovranno essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare.
(2) Il comma 5 dell�articolo 29 del decreto legge 244/1995 � stato modificato dall�art. 1, c. 51 della legge 247/2007.
(4) Misure previste dall�art. 10 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall�art. 1, comma 764, della legge 296/2006, e dall�art. 8 del d.l. 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal comma 766 della citata legge finanziaria 2007 (296/2006). Si veda il punto 6 della circolare n. 70 del 3 aprile 2007, nonché la circolare n. 4 del 14 gennaio 2008 e il punto 4 del messaggio n. 3506 del 12 febbraio 2009.
(5) Si ricorda che, dal 1� gennaio 2008, vige la nuova classificazione delle attivit� economiche Ateco 2007 � non ancora operativa negli archivi elettronici dell�Istituto.
(6) A decorrere dall�anno 2005, � previsto che l�Istituto trasferisca ai Fondi interprofessionali per la formazione continua, mediante acconti bimestrali, l�intero ammontare del contributo integrativo ex lege 845/1978 (0,30%), una volta dedotti i meri costi amministrativi.