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Timestamp: 2018-11-21 15:39:00+00:00
Document Index: 95320221

Matched Legal Cases: ['art. 225', 'art. 225', 'art. 225', 'art. 225', 'art. 256', 'art. 256', 'art.  255', 'art. 255', 'art. 256', 'art. 256', 'art.  255', 'art. 255', 'art. 4', 'art.  5', 'art.  5', 'art.  4', 'art.  255', 'art. 256', 'art. 7', 'art.  4', 'art. 255', 'art. 256', 'art. 258', 'art. 255', 'art. 225']

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita' e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all'art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004 | Edilone.it
MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita’ e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all’art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004
MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita' e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all'art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004 )
Modalita’  e  termini  che  gli  enti  locali  devono  rispettare per
accedere  alla  ripartizione del fondo, di cui all’art. 225, comma 5,
del  testo  unico  delle  leggi  sull’ordinamento  degli enti locali,
emanato  con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito
con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001.
Visto l’art. 256 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e
successive  modifiche  ed  integrazioni, che detta le modalita’ della
liquidazione  e  del  pagamento  della  massa  passiva rilevata dagli
organi  straordinari  della  liquidazione  nel  corso della procedura
prevista per il risanamento finanziario degli enti dissestati;
Visto  il  comma  12  del  citato art. 256 che prevede, nel caso di
insufficienza  della  massa attiva, non diversamente rimediabile, che
il  Ministro dell’interno possa stabilire misure straordinarie per il
pagamento  integrale della massa passiva della liquidazione, anche in
deroga alle norme vigenti, comunque senza oneri a carico dello Stato;
Visto  l’art.  255,  comma  4,  del  testo unico il quale indica le
modalita’  di calcolo della rata di ammortamento relativa all’importo
massimo  del  mutuo  finanziato  dallo Stato per il risanamento degli
enti dissestati;
Visto l’art. 255, comma 5 del testo unico in base al quale il fondo
costituito  ai  sensi  del comma 4 e’ finalizzato a favore degli enti
locali in stato di dissesto finanziario e le eventuali disponibilita’
residue  del  fondo,  rinvenienti  dall’utilizzazione  dei contributi
erariali  per  un  importo  inferiore  ai limiti massimi indicati nel
comma  4, possono essere destinate, su richiesta motivata dell’organo
consiliare  e  dell’organo  straordinario  di  liquidazione dell’ente
locale, all’assunzione di mutui integrativi per necessita’ emerse nel
corso della procedura di liquidazione e pagamento della massa passiva
di cui all’art. 256, nonche’ nei casi di cui al comma 12 del medesimo
art. 256;
Visto  il  citato  comma  5  dell’art.  255 in base al quale devono
essere  definiti con decreto del Ministro dell’interno, i parametri e
le  modalita’  per  l’utilizzazione  del  fondo costituito come sopra
descritto  con  priorita’  nell’assegnazione agli enti locali che non
hanno usufruito dell’intera quota disponibile ai sensi del comma 4;
Visto   il   decreto  ministeriale  n.  50186  del  9 aprile  2001,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2001, che ha
istituito  il  fondo  ai  sensi  del comma 5 dell’art. 255 del citato
testo  unico  fissando i parametri e le modalita’ per l’assunzione di
mutui integrativi;
Visto l’art. 4 del citato decreto che per la ripartizione del fondo
stabilisce  che  la  richiesta  di  accesso  deve essere inoltrata al
Ministero  dell’interno entro un mese dalla pubblicazione del decreto
Visto  l’art.  5 in base al quale la disponibilita’ del Fondo e’ da
stabilirsi  al  31 dicembre di ogni anno e fissa al 30 giugno 2001 la
disponibilita’ del fondo per l’anno 2001;
Visto  l’art.  5,  comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 80,
convertito  dalla  legge  28 maggio  2004,  n.  140,  che consente di
continuare  a  finanziare  con mutui il risanamento degli enti locali
che  hanno  deliberato  lo  stato di dissesto finanziario prima della
data di entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001,
Considerato che il fondo per l’anno 2001 e’ stato ripartito fra gli
enti richiedenti e legittimati;
Atteso   che   per   procedere   alla   istituzione  e  conseguente
ripartizione del fondo relativo all’anno 2002 occorre disciplinare le
modalita’  e  i  termini  che  gli  enti locali devono rispettare per
accedere alla ripartizione del suddetto fondo;
Le  richieste  di  accesso  al  fondo per l’anno 2002 devono essere
inoltrate  entro il termine perentorio di un mese dalla pubblicazione
del  presente  decreto nella Gazzetta Ufficiale, secondo le modalita’
gia’  indicate  nell’art.  4  del  decreto  ministeriale n. 50186 del
9 aprile 2001.
L’accesso   al   fondo  e’  da  intendersi  atto  dovuto  da  parte
dell’organo   straordinario   della   liquidazione,  che  secondo  la
normativa  vigente,  ha  l’onere  di  attivarsi per reperire tutte le
somme  disponibili  affinche’  l’ente  possa  raggiungere  un  vero e
proprio risanamento.
Per il fondo relativo all’anno 2002 la disponibilita’ e’ fissata al
Il  suddetto  fondo  e’  costituito  dal  residuo rinveniente dalla
ripartizione  del  fondo 2001 non interamente utilizzato, dalla somma
delle  quote  stabilite  dall’art.  255, comma 4, del testo unico non
utilizzate   dagli  enti  che  hanno  avuto  approvato  il  piano  di
estinzione   o   la  relativa  integrazione  dal  1° luglio  2001  al
31 dicembre 2002 e dalle economie di mutuo riversate allo Stato dagli
enti  che  hanno avuto approvato il piano di estinzione o la relativa
integrazione  dal  1° luglio  2001  al 31 dicembre 2002 e per i quali
l’organo  straordinario della liquidazione ha approvato il rendiconto
I    soggetti    ammissibili   alla   fruizione   delle   eventuali
disponibilita’ del fondo sono gli enti locali che hanno dichiarato lo
stato  di  dissesto  i cui organi straordinari della liquidazione non
hanno  presentato  il rendiconto finale previsto dall’art. 256, comma
11,  del  testo  unico  e non hanno partecipato alla ripartizione del
fondo 2001 usufruendo del relativo mutuo integrativo.
Parametri di ripartizione
Il terzo parametro previsto dall’art. 7 del decreto ministeriale n.
50186 del 9 aprile 2001 e’ sostituito come di seguito indicato:
Terzo parametro:
debiti  fuori bilancio procapite derivante dal rapporto tra massa
passiva ammessa e popolazione come di seguito determinato:
|< Euro 103,29 = 1
>= Euro 103,29                   |< Euro 206,58 = 2
>= Euro 206,58                   |< Euro 309,87 = 3
>= Euro 309,87                   |< Euro 413,17 = 4
>= Euro 413,17                   |< Euro 516,46 = 5
>= Euro 516,46                   |< Euro 619,75 = 6
>= Euro 619,75                   |< Euro 723,04 = 7
>= Euro 723,04                   |< Euro 826,33 = 8
>= Euro 826,33                   |< Euro 929,62 = 9
>= Euro 929,62 = 10              |
L’attestazione  prevista  dall’art.  4  del decreto ministeriale n.
50186 del 9 aprile 2001 e’ sostituita con quella allegata al presente
Continuano  ad  applicarsi,  per quanto non modificate dal presente
decreto,  le  disposizioni  dettate dal decreto ministeriale n. 50186
del 9 aprile 2001.
Attestazione allegata al decreto n. 3323/04
RIEPILOGO DELLA GESTIONE STRAORDINARIA DELLA LIQUIDAZIONE
Totale della massa attiva della liquidazione     Euro
Fondo di cassa                                   Euro
Residui attivi                                   Euro
Quote residue di mutui                           Euro
Provento vendita beni mobili                     Euro
Provento vendita beni immobili                   Euro
Provento cessione attività produttive            Euro
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 255,  Euro
comma 9)
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 256,  Euro
Mutuo a carico del bilancio comunale (art. 258,  Euro
Avanzi di amministrazione                        Euro
Altre entrate                                    Euro
Mutuo a carico dello Stato                       Euro
Totale della massa passiva ammessa alla
liquidazione (compresi gli oneri della
liquidazione)                                  Euro
Differenza per la quale si richiede il mutuo
Integrativo                                    Euro
I sottoscritti sotto la propria responsabilita’, dichiarano che:
a) il patrimonio disponibile mobiliare ammonta a                |Euro
b) il patrimonio disponibile immobiliare ammonta a              |Euro
c) il patrimonio disponibile delle attivita’ produttive ammonta |
a                                                               |Euro
d) gli avanzi di amministrazione non vincolati dall’anno        |
dell’ipotesi di bilancio ammontano a                            |Euro
e) il limite dell’importo massimo del mutuo a proprio carico    |
(art. 255, comma 9, T.U.) ammonta a                             |Euro
Le  somme  destinate  alla  massa  attiva della liquidazione sono
differenti da quelle sopraindicate per i seguenti motivi:
L’organo straordinario della liquidazione
I responsabili dei servizi addetti al patrimonio
………………….. li’ ………………………
MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 7 Giugno 2004: Modalita’ e termini che gli enti locali devono rispettare per accedere alla ripartizione del fondo, di cui all’art. 225, comma 5, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed istituito con decreto ministeriale n. 50186 del 9 aprile 2001. (GU n. 151 del 30-6-2004 redazione redazione 2015-05-20T01:15:52+00:00