Source: http://www.ebiten.lombardia.it/servizi/salute-e-sicurezza-aziende/
Timestamp: 2020-07-16 16:19:32+00:00
Document Index: 129962262

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art.10', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 52', 'art. 37', 'art. 30', 'art. 30', 'art, 25', 'art. 51', 'art. 30', 'art. 50', 'art. 30', 'art. 30', 'art.28', 'art. 76']

Ebiten Lombardia | Salute e Sicurezza – aziende ed enti
Modalità di collaborazione ex art. 37, comma 12, D. Lgs. n. 81/2008
Tutte le azioni formative non realizzate direttamente o con le modalità previste dall’art.10 D. Lgs. n. 81/2008 dall’organismo bilaterale EBITEN per ottenere e dimostrare di aver esperito il requisito di collaborazione di cui all’art. 37, comma 12, del D. Lgs. n. 81/2008 devono seguire la procedura riportata all’interno del protocollo allegato (allegato A) denominato “Protocollo di intesa sulla collaborazione ex art. 37, comma 12, D. Lgs. n. 81/2008” parte integrante e sostanziale del presente Accordo.
Tale procedura viene realizzata nell’ottica di valorizzare il ruolo dell’EBITEN nell’azione di individuare buone prassi di cui all’art. 2, comma 1, lettera v), D. Lgs. n. 81/2008 al fine di accrescere l’efficacia della formazione e diffondere una maggiore cultura della sicurezza.
La modulistica per ottemperare all’obbligo di collaborazione ex art. 37, comma 12, D. Lgs. n. 81/2008 è di seguito illustrata.
Scarica qui l’approfondimento sul tema
Come si svolge la collaborazione ex art. 37 comma 12 D. Lgs. n. 81/2008 con l’EBITEN?
Soluzione A – L’azienda, aderente all’EBITEN e in regola con i versamenti mensili dovuti, deve inviare a mezzo pec all’indirizzo direzione@pec.ebiten.it almeno 30 giorni prima dell’attivazione del corso, salvo diverso accordo con l’ente, una richiesta di collaborazione unitamente all’autocertificazione.
Fonte: Accordo interconfederale in materia di salute e sicurezza nei luoghi e ambienti di lavoro ex D.L.G.S. N. 81 2008 e s.m.i.
Soluzione B – L’azienda, aderente all’EBITEN e in regola con i versamenti mensili dovuti, dà lettera di incarico all’ente di formazione ad inviare la richiesta di collaborazione all’Organismo Paritetico; l’ente di formazione invierà l’apposita richiesta di collaborazione a mezzo pec all’indirizzo direzione@pec.ebiten.it unitamente all’autocertificazione almeno 30 giorni prima dell’attivazione del corso, salvo diverso accordo con l’ente.
Per lo svolgimento di attività formative e servizi in materia di salute e sicurezza sul lavoro l’EBITEN, in base all’art. 10 D. Lgs. n. 81/2008, opera anche in convenzione con partner qualificati appositamente iscritti al proprio ALBO.
Per informazioni invia una mail all’indirizzo formazione@ebiten.it.
I datori di lavoro che intendono svolgere i compiti di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dovranno svolgere corsi di formazione e di aggiornamento della durata prevista all’art. 34 del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. e agli Accordi in sede di Conferenza Stato Regioni vigenti in materia, adeguati alla natura dei rischi presenti nel contesto lavorativo e relativi alle attività e mansioni, al fine prioritario di svolgere una adeguata ed efficace analisi e valutazione dei rischi, relativa pianificazione di interventi di tutela, prevenzione e protezione nello specifico contesto lavorativo di riferimento.
Il datore di lavoro è tenuto a frequentare le ore di formazione a scopo di aggiornamento sugli argomenti tecnico-organizzativi e rischi specifici, relativi al proprio contesto lavorativo, attività e mansioni.
Le predette attività formative sono definite, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dagli “Accordi Stato-Regioni” in materia, nell’ambito di programmi condivisi nell’EBITEN o in collaborazione con esso. La formazione di cui ai commi precedenti potrà essere effettuata con l’utilizzo delle risorse di cui all’art. 52 del D. Lgs. n. 81/2008.
Il D. Lgs. n. 81/2008 prevede l’obbligo di informazione, formazione e addestramento nei confronti dei lavoratori e degli altri soggetti della sicurezza.
Nelle more della formazione prevista dall’accordo in sede di conferenza Stato Regioni vigente di cui all’art. 37 del D. Lgs. n. 81/2008, l’EBITEN definirà linee guida sulla formazione, informazione, addestramento ed aggiornamento dei lavoratori.
Le parti si impegnano a definire nell’EBITEN oltre alla modalità di esercizio del diritto/dovere alla formazione e informazione del neo assunto, anche le opportune ulteriori integrazioni di detta formazione con le attività previste dal fondo interprofessionale Formazienda individuato in materia di formazione permanente e continua.
Asseverazione sistemi di gestione e sicurezza
Il D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. è il dettato normativo alla base dell’“asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei Modelli di organizzazione e di gestione della sicurezza nei luoghi di valoro (c.d. MOG)”.
In questo senso, un passaggio cruciale è rappresentato dal D. Lgs. n. 81/2008 che, intervenendo su diversi fronti, ha attributo alla diffusione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) una valenza strategica in vista di un miglioramento delle condizioni di lavoro e della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali; in effetti, occorre ricordare, che questa strada era stata inaugurata nel 2001 dall’UNI (Ente Italiano di Normazione) e dall’INAIL che, in collaborazione anche con talune parti sociali, avevano messo a punto le «Linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)», di cui successivamente l’art. 30, comma 5, D. Lgs. n. 81/2008, ne ha riconosciuto la validità quale strumento per la definizione di un modello di organizzazione aziendale avente, sia pure in presenza di ulteriori condizioni, anche un valore esimente ai fini della responsabilità cosiddetta “amministrativa” delle società e degli enti in genere disciplinata dal D. Lgs. n. 231/2001, valore riconosciuto, per altro, anche a quei modelli definiti conformemente alle British Standard OHSAS 18001:20007.
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha firmato il decreto (G.U. n. 45 del 24-2-2014), che recepisce il documento approvato dalla Commissione consultiva per la salute e sicurezza che indica le procedure semplificate per l’adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della salute e la sicurezza nelle piccole e medie imprese, in attuazione dell’art. 30 comma 5-bis del D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i..
La finalità del documento è quella di fornire alle piccole e medie imprese (come definite dal decreto del Ministero delle attività produttive del 18/04/2005) che decidano di adottare un modello di organizzazione e gestione di salute e sicurezza, indicazioni organizzative semplificate, di natura operativa, utili alla predisposizione ed efficace attuazione di un sistema aziendale, idoneo ad avere efficacia esimente nei confronti dei reati previsti dall’art, 25-septies (omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro) del D. Lgs. n. 231/2001.
Per incentivare ulteriormente la diffusione dei modelli organizzativi e di gestione in materia di sicurezza o SGSL sul lavoro con il D. Lgs. n. 106/2009, il legislatore ha introdotto, all’art. 51, D. Lgs. n. 81/2008, il comma 3-bis, in base al quale gli organismi paritetici, su richiesta delle imprese, possono rilasciare un’attestazione di asseverazione della adozione e della efficace attuazione di questi modelli di cui all’art. 30, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività ispettive. Per effetto, quindi, di questa disposizione è stata prevista la facoltà, da parte del datore di lavoro, di assoggettarsi al controllo collettivo attraverso la procedura di asseverazione del proprio SGSL, controllo che, per altro, raccoglie quello consultivo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza previsto dall’art. 50, D. Lgs. n. 81/2008 [richiamato espressamente al comma 1, lettera c), art. 30], che, tuttavia, ha natura obbligatoria e, quindi, si pone su di un piano diverso; come osservato da un’autorevole dottrina, tuttavia, sotto questo profilo la dimensione collettiva non può essere esaurita nella consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ma è estesa anche alle funzioni di controllo da predisporre in base al D. Lgs. n. 231/2001, in particolare, con riguardo all’organismo di vigilanza.
In particolare l’asseverazione è il processo attraverso il quale, tramite una o più verifiche, Organismi Paritetici dichiarano di aver esaminato la corretta adozione e l’efficace attuazione da parte dell’impresa richiedente di un modello di organizzazione e gestione della sicurezza, conforme ai requisiti di cui all’art. 30 del D. Lgs. n. 81/2008.
Quindi l’asseverazione è una certificazione rilasciata da Organismi Paritetici che verificano l’efficace attuazione del modello di organizzazione e gestione della sicurezza (SGSL) scelto dalle aziende richiedenti, controllando che gli interventi adottati soddisfino tutti gli obblighi giuridici. Costituisce pertanto un parere significativo sulla buona qualità dell’applicazione ed attuazione del modello di organizzazione e gestione della sicurezza da parte delle imprese ed è fondamentale che l’attività di asseverazione si svolga con modalità uniformi su tutto il territorio nazionale.
L’approccio sostanziale presuppone la capacità e l’intento di realizzare sistemi di gestione della salute e della sicurezza che non siano cristallizzati nelle carte non lette, ma che sia il mezzo/strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione cosi come previsto per DVR all’art.28 comma 2 “a” del D. Lgs. n. 81/2008. Questo significa la redazione del SGSL, dove il Datore di Lavoro deve essere in grado di leggerlo, di comprenderne il significato del suo contenuto sostanziale, di consultarlo autonomamente e di averlo a disposizione come tutti gli altri suoi strumenti di gestione aziendale.
La conformità di un SGSSL con le Linee Guida SGSL-UNI-INAIL e/o norma BS OHSAS 18001:2007 non esime dagli obblighi di legge (D. Lgs. n. 81/2008 e norme correlate).
Tale concetto vale anche per TUTTI gli altri sistemi di gestione volontari, ad esempio per la Qualità ISO:9001 dove, per prodotti e servizi realizzati devono essere soddisfatti i requisiti cogenti applicabili. Per i fabbricanti di macchine ad esempio, è vietato la fabbricazione non rispondente alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D. Lgs. n. 17/2010 Regolamento di attuazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE).
A tal fine, consapevole che, per effetto dell’art. 76 del D.P.R. 445/2000, le dichiarazioni mendaci, le falsità negli atti o l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia e che la riduzione sarà annullata nel caso in cui il provvedimento sia stato adottato sulla base di dichiarazioni non veritiere
– un più facile raggiungimento dei propri adempimenti di legge;
– un monitoraggio puntuale degli adempimenti di legge;
– un miglioramento continuo della salute e della sicurezza sul lavoro;
Accordo interconfederale in materia di salute e sicurezza nei luoghi e ambienti di lavoro