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Timestamp: 2019-05-21 23:01:41+00:00
Document Index: 42384951

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 243', 'art. 243', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 148', 'sentenza ', 'art. 50', 'sentenza ']

ciampolillopinoisoladellefemmine: LA FORMAZIONE DEL BILANCIO 2014 2015 2016 2017 2018
2018 21 SETTEMBRE C.C. N 22 MISURE CORRETTIVE DELIBERA CORTE DEI CONTI 90 2018 PRSP 17 APRILE 2018
MISURE CORRETTIVE ASEGUITO DELIBERA CORTE DEI CONTI 90 2S018 PERSP 17 APRILE 2018 CONSIGLIO COMUNALE 22 21 SETTEMBRE 2018
Affidamento ad una ditta esterna specializzata, del servizio di riscossione coattiva in concessione di tutti i tributi comunali contratto concessione rep 921 3 maggio 2018. Ufficio Tributi con PEC 5 marzo 2018 trasferisce alla NOVARES S.p.a. Prospetti per complessivi euro 2.218.723,00 e con PEC 15 giugno 2018 trasmessi ruoli sanzioni per violazione cds anni 2012 2016 per euro 1.587.678,84
Sul fronte della riscossione coattiva che oggi è la fetta più grossa del credito vantato e non riscosso, come più volte detto in altre sedi, l’Ente in considerazione della scarsa capacità di riscossione dimostrata fino ad oggi dal Concessionario Riscossione Sicilia, ha appaltato a ditta esterna l’ammontare dei crediti vantati e non riscossi, sia derivanti da tributi che da sanzioni amministrative per complessivi 8 MILIONI mediante espletamento di gara ad evidenza pubblica. Ad oggi la concessione del servizio formalizzata mediante stipula del contratto di concessione avvenuto in data 3 maggio 2018 rep 921 risulta in avanzato stato di definizione come specificato. Da tale attività dovrebbero derivare entro l’anno in corso i primi sostanziali risultati in termini di introiti
Provvedere alla rielaborazione del rendiconto 2014 e di tutti gli atti ad esso conseguenziali
Per quel che riguarda il debito derivante da sentenza esecutiva in favore di Lo Bianco A. ed altri, in ordine agli accordi transattivi posti in essere che hanno consentito un ABBATTIMENTO considerevole del debito originario (delibera C.C. 15 febbraio 2018 parere favorevole Revisori dei Conti). Si precisa che la scadenza per la CORRESPONSIONE della somma di Euro 1.675.000,00 oggetto della prima transazione inizialmente fissata per il 2 luglio 2018 è stata prorogata al 30 settembre p.v. giusta comunicazione del legale della controparte Avv Giuseppe geremia in data 10 luglio 2018. Per poter far fronte a tale debito oltre alla quota di euro 350.000,00 accantonata in sede di rendiconto 2016 e confermata nei successivi esercizi finanziari fino ad oggi, si procederà a RICHIEDERE specifico MUTUO alla CASSA DEPOSITI e PRESITI. Tutte le poste necessarie a far fronte al debito in questione, erano già state inserite nel bilancio di previsione 2017/2019 e confermate nel bilancio 2018/2020 dando atto che si è provveduto a richiedere i necessari spazi finanziari
29 DICEMBRE 2016 BILANCIO DI PREVISIONE 2016
· 2016 29 DICEMBRE C.C. DELIBERA 53 APPROVAZIONE BILANCIO PREVISIONE 2016 COMMISSARIO LEONELLI DANIELA D.A. 106 SERV3 16.06.2016 FALLIMENTO
· 2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO CONSIGLIO COMUNALE 53 DEBORAH PUCCIO APPROVAZIONE CESSARIA PER attivare 243BIS RIEQUILIBR (2)
· 2016 29 DICEMBRE BILANCIO PREVISIONE 2016 C.C. 53 NOTA INTEGRATIVA h PUCCIO DEBORAH CROCE ANTONIO
· 2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO BILANCIO PREVISIONE 2016 NOTA 17259 14 12 2016 PARERE REVISORI DEI CONTI ESCLUSIVA IPOTESI CHE L'ENTE FACCIA RICORSO AL 243 BIS
· 2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO 20161230_FB_bilancio_previsione_2016 (1)
· 2017 29 DICEMBRE CONSUNTIVO 2016 C.C. 43 CONTO CONSUNTIVO 2016 PARERE NEGATIVO REVISIORI DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI 90 2018 PRSP CROCE ANTONIO (1)
· 2017 29 DICEMBRE C.C. 43 ENDICONTO 2016 243 BIS CROCE DEBORAH PUCCIO CORTE DEI COONTI N 51 PREDISSESTO AVANZO AMMINISTRAZIONE PARERE NO REVISORI DEI CONTI – Copia
· 2016 7 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO BILANCIO PREVISIONE 2016 2018 MOLTE CRITICITA' DEBITI FUORI BILANCIO ENTRATE DUBBIE RECUPERO TRIBUTI INFEFFICIENTI PAG 32 REVISORI CONTI DEBORAH PUCCIO
DELIBERA C.C. 53 29 DICEMBRE 2016 PREVISIONE 2016 2018
DI DARE ATTO CHE L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO 2016/2018 RISULTA unicamente funzionale RISPETTO ALL’ESIGENZA DI ASSICURARE LA FORMAZIONE DELLO STRUMENTO DELLA PROGRAMMAZIOE FINANZIARIA QUALE presupposto imprescindibile AL FINE DI POTER accedere ALLE PROCEDURE DI “RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE” DI CUI ALL’ART 243-BIS E SEGUENTI DEL TUEL. DI DARE MANDATO AL RESPONSABILE DEI SERVIZI FINANZIARI DI FORMALIZZARE ALL’ESITO DELL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE LA DELIBERAZIONE CONSILIARE DI RICORSO ALLE PROCEDURE DI “RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE” DI CUI ALL’ART 243-BIS E SEGUENTI DEL TUEL. DI DICHIARARE STANTE L’URGENZA IL PRESENTE PROVVEDIMENTO IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE AI SENSI DELL’ART 134 COMMA 4 DEL DLGS 267/2000
DR.SSA PUCCIO DEBORAH IL IL SINDACO STEFANO BOLOGNA IL COMANDANTE DR CROCE ANTONIO CORETE DEI CONTI COLLEGGIO DEI REVISORI DEI CONTI LA Sostituzione D’UFFICIO DEL RESPONSABILE ECONOMICO FINANZIARIO LA PROTOCOLLAZIONE PROCENDIMENTO GIUDIZIARIO APPROVEZIONE DEL BILANCIO 2016 REQUISITO PER LA PROCEDURA DEL RIEQUILIBRIO DI BILANCIO
17 GENNAIO 2017 ORE 11.57:18 PROTOCOLLAZIONE
CONSUNTIVO 2016 FIRMATO DA MAGGIORE CROCE ANTONIO C.C. 43 29 DICEMBRE 2017
DI SEGUITO PARTE DELLA NOTA 16923 DEL 09 12 16 A FIRMA DEL RAG DEBORAH PUCCIO CHE EVIDENZIA A TUTTI GLI ORGANI ISTITUZIONALI, UNA SITUAZIONE DI DISAVANZO STRUTTURALE LE CUI MISURE ORDINARIE NON ERANO BASTEVOLI A SUPERARE CERTE CRITICITÀ' E CHE OGGI, SONO PRESENTI ANCHE NEL BILANCIO 2017. lA STESSA PONEVA L'ACCENTO SULLA CAUSA LO JACONO CHE NONOSTANTE FOSSE STATA NOTIFICATA A MAGGIO DEL 2016 ALL'ENTE, VENIVA COMUNICATA ALL'UFFICIO FINANZIARIO AD OTTOBRE 2016, PER CUI CI SI CHIEDEVA IN FASE DI ELABORAZIONE AL BILANCIO, COME ARGINARE QUESTO DEBITO. IL RESPONSABILE DOTTOR PUCCIO RILEVAVA CHE L'UNICO MODO DI INTERVENIRE ERA ESTRAPOLARE DETTO DEBITO DAL BILANCIO 2016 ED INSERIRLO IN UN PROCESSO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE ATTIVANDO LA PROCEDURA DI CUI ALL'ART 243 BIS DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE, TALE DECISIONE ERA CONFERMATA DA ALTRI PARAMETRI DEFICITARI E PROPONEVA ALTRI DRASTICI INTERVENTI CHE DOVEVANO ESSERE AGGANCIATI AL PREDISSESTO, QUALI L'INNALZAMENTO DELLE ALIQUOTE, UNA FORTE RIDUZIONE DELLE SPESE E COSI VIA. LA NOTA CONCLUDEVA DICENDO CHE QUEL BILANCIO, MANCANTE DI UNA PARTE DEBITORIA CHE NOI SAPEVAMO, ERA UNICAMENTE FUNZIONALE RISPETTO ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE LA FORMAZIONE DELLO STRUMENTO 2016 QUALE PRESUPPOSTO IMPRESCINDIBILE AL FINE DI ACCEDERE ALLA PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO AI SENSI DELL'ART 243 BIS. QUESTA RELAZIONE, VENIVA ADOTTATA ANCHE DALLA G.M. CON DELIBERA 165/2016 VENENDO POSTA COME PRIMO PUNTO.
IL PERCOSSO DELINEATO AVEVA ANCHE IL BENESTARE DEL COLLEGIO DEI REVISORI CHE ESPRIMEVANO IL PARERE FAVOREVOLE AL BILANCIO 2016 NELL'ESCLUSIVA IPOTESI CHE L'ENTE FACESSE RICORSO ALLA PROCEDURA PREVISTA DALL'ART 243 BIS
18 GENNAIO 2017 LA DOTTORESSA PUCCIO PRESENTAVA LA PROPOSTA PER L'ATTIVAZIONE DEL PREDISSESTO, MA VENIVA STOPPATA DAL SINDACO CHE CAMBIAVA IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, DANDO 30 GIORNI DI TEMPO AL NUOVO RESPONSABILE PER RELAZIONARE SUULLA SITUAZIONE CONTABILE E VERIFICARE I PASSAGGI DA FARE. COSA STRANA IL 17 GENNAIO 2017 IL SEGRETARIO, SU RICHIESTA NOSTRA, INVIA UNA NOTA FIRMA DEL RESPONSABILE DOTTORESSA PUCCIO.
IL SEGRETARIO RISPONDE CHE LA RICHIESTA ERA STATA FATTA A DICEMBRE QUANDO ANCORA LA RESPONSABILE ERA LA DOTTORESSA PUCCIO CHE STANTE TUTTE LE INCOMBENZE DETTATE DAL BILANCIO, RISPONDEVA SUCCESSIVAMENTE ALLA RICHIESTA FATTA AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO PERCHÉ' NON SI E' ANCORA ATTIVATA LA PROCEDURA 243 BIS VENIVA DETTO CHE VI ERANO STATI DEI PROBLEMI CON IL CAMBIO DEL SISTEMA INFORMATICO CONTABILE E CHE STAVA LAVORANDO ALLE MISURE CORRETTIVE RICHIESTA DALLA CORTE DEI CONTI. TUTTO CAMBIA CON LA DELIBERAZIONE C.C. N 14 DEL 18 MAGGIO 2017 IL NOSTRO E' UN COMUNE DISSESTATO, IL 19 MAGGIO IL NOSTRO COMUNE IN AVANZO DI AMMINISTRAZIONE.
UNA COSA GRAVISSIMA PERCHÉ' SU UNA DELLE PROCEDURE, DEFINITE DALL'ASSESSORE CALTANISETTA ROUTINARIE, DI RICHIESTE, DI CHIARIMENTI DA PARTE DELLA CORTE DEI CONTI, NOI ANDIAMO A FARE UN CAMBIO DI UN RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE E DI UN BILANCIO CONSOLIDATO DEL 2014. ERA POSSIBILE CAMBIARE UN RISULTATO CONSOLIDATO DEL 2014 SENZA UNA PREVENTIVA AUTORIZZAZIONE DELLA CORTE DEI CONTI E SE QUESTA DELIBERA C.C. 14 19 MAGGIO 2017 POTEVA ARRIVARE AL CONSIGLIO COMUNALE SENZA IL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI SEGNALAZIONE ALLE AUTORITÀ' DI IRREGOLARITÀ' SULA DATA INERENTE L'INCARICO AL NUOVO RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO E CHE VI SONO DELLE INDAGINI IN CORSO.
LA DOTTORESSA PUCCIO AVEVA CHIESTA DI NON ESSERE PIÙ' NOMINATA RESPONSABILE DELL'UFFICIO FINANZIARIO, MA IL REGOLAMENTO DELL'ENTE PREVEDE CHE IN ATTESA DELLA NUOVA NOMINA, LO STESSO SOGGETTO RIMANE RESPONSABILE PRO-TEMPORE IL FILE DELLA LETTERA DEL SINDACO RIPORTA NON IL 13 MA IL 17. LA NOTA NON E' DEL 13 MA DEL 17 GENNAIO
SE IL SINDACO HA REDATTO LA SUA NOTA IL 17 GENNAIO, IN REALTÀ' LA PROPOSTA DI DELIBERA TRASMESSA IL 16 GENNAIO ERA VALIDA ED EFFICACE. INFORMATO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA IL PREFETTO L'ASSESSORATO ENTI LOCALI UFFICIO ISPETTIVO, CHE SI SONO ATTIVATO CIASCUNO PER LA PROPRIA COMPETENZA. LA PROCURA HA APERTO PRIMA UN FASCICOLO CONTRO IGNOTI, MENTRE ADESSO VI SONO DEGLI INDAGATI
2017 29 DICEMBRE CONSUNTIVO 2016 REVISORI DEI CONTI PUCCIO DEBORAH DISSESTO FINANZIARIO CORTE DEI CONTI MAGGIORE CROCE LE FIRME INDAGINI
RENDICONTO GESTIONE 2016 CONSIGLIO COMUNALE 43 DEL 2017
RENDICONTO 2017 (PUBBLICATO SENZA GLI ALLEGATI) APPROVATO DALLA GIUNTA CON DELIBERA 86 NEL 2018
Le misure previste, per la PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO FINANZIRIO PLURIENNALE prende le mosse da quelle per il RIPIANODEI DEBITI nonché dell’eventuale DISAVANZO di AMMINISTRAZIONE e da quelle necessarie per il RIPRISTINO di PAREGGIO, laddove si PREVEDONO DISAVANZI di gestione o di amministrazione per SQUILIBRI DELLA GESTIONE DI COMPETENZA O Dei RESIDUI.
Il piano di RIEQUILIBRIO a seconda delle scelte dell’Ante può dare accesso o meno ad un FONDO DI ROTAZIONE ossia un’anticipazione di liquidità che come tale va restituita da parte dell’Ente. Va precisato che la richiesta di procedura di riequilibrio così come segnalato dall’organo di revisione e dal responsabile del servizio finanziario è stata effettuata in concomitanza dell’approvazione del bilancio di previsione 2016 che è avvenuto con delibera di Consiglio 53 del 29 dicembre 2016 così come l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2015 avvenuta con delibera di Consiglio n 44 18 novembre 2016
SI AUSPICA CHE L’ENTE POSSA MANTENERE GLI EQUILIBRI DI BILANCIO PRESENTI E FUTURI SCONGIURANDO SIA L’IPOTESI DEL RICORSO AL PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO SIA QUELLA DEL DISSESTO.
18 OTTOBRE 2018 DUP 2018 2020 DELIBERA CONSIGLIO N 26 RINVIO RINVIO
Preannunciata la riapertura degli anni 2014/2015 oggi NON ANCORA COMPLETATA. Necessario un NUOVO RINVIO per il completamento di tali atti
POTREBBERO ESSERCI DEI MARGINI POSITIVI CON DELLE REFLUENZE NEL BILANCIO 2018
Stiamo rischiando lo scioglimento dell’organo collegiale di cui facciamo parte.
I DOCUMENTI CONTABILI DEGLI ANNI SCORSI ERANO ERRATI
SAREBBE NECESSARIO ED OPPORTUNO CONOSCERE I DOCUMENTI CHE HANNO DATO LUOGO AGLI ACCORDI RELATIVI AL DEBITO LO JACONO. INVITO A FORNIRE A QUESTO Consiglio quanto richiesto.
ANCHE PERCHE’ E’ CERTAMENTE DIFFICILECHE LA CASSA Depositi E PRESTITI POSSA EROGARE UN MUTUO PER ESTINGUERE IL PREDETTO DEBITO.
SIAMO FIERI ED ORGOGLIOSI DEL NOSTRO CAPOGRUPPO PERCHE’ OGGI SIAMO QUI A DIRE DI AVERE SBAGLIATO INSIEME, INSIEME ABBIAMO STUDIATO E CAPITO CHE SE CI SONO ERRORI, QUESTI ANDRANNO RISOLTI
GIUSEPPE CALTANISETTA ASSESSORE VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONSIGLIERE COMUNALE. SONO STATO QUELLO CHE NON E’ MAI STATO CERTO DELL’ESITO FINALE DI QUESTO PROCEDIMENTO, I PARERI DEI revisori dei conti FAVOREVOLMENTE RESI hanno contribuito a spingere in favore dell’approvazione degli atti oggi oggetto di RIAPERTURA. LA SCELTA CIRCA LA NON APPROVAZIONE DELLA PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO E’ STATA COMUNQUE A MIO AVVISO CORRETTA ANCHE PERCHE’ NON AVREBBE DATO ALCUNA UTILITA’ . è CHIARO E CONCORDO CHE SE I creditori “LO BIANCO” DOVESSERO DECIDERE DI AGIRE PER RECUPERARE IL CREDITO, DOVREMMO PRENDERE ATTO DELLE CONSEGUENZE.
…il parere dei Revisori dei Conti sebbene favorevole era CONDIZIONATO ALLA ATTIVAZIONE DI PROCEDURA DI RIEQUILIBRIO
…VORREI RICORDARE ALL’Assessore CALTANISETTA che “la scelta” circa la non opportunità di attivare la procedura ex art 243 bis non è stata tale in quanto l’iter è stato INTERROTTO da un PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO IN CORSO. ..IL Comune doveva saldare i conti non avrebbe fatto altro che ripristinare i numeri antecedenti al 2014
CONSIGLIO COMUNALE N 2 15 FEBBRAIO 2018 RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO LO BIANCO PIU’ 18 E LO JACONO P PIU’ 2 D PER COMPLESSIVI EURO 2.917.436,34
Bilancio di previsione 2017 2019 parere non favorevole dei revisori dei conti .
· 2017 9 DICEMBRE PREVISIONE 2017 2019 REVISORI DEI CONTI ESPRIMONO PARERE NEGATICO BILANCIO 2017 2019 PROTOCOLLO COMUNE 2017 12 11 PROT 17564 Collegio Revisori-ilovepdf-compressed (3)
· 2017 7 NOVEMBRE BOLOGNA SINDACO STEFANO MAGGIORE ANTONINO CROCE CAPO RAGIONERIA BILANCIO DI PREVISIONE 2017 2019 ALA FINE DI DICEMBRE (delibera di giunta)
· ISOLA DELLE FEMMINE BILANCIO PREVISIONE 2017 2019 DELIBERA CONSIGLIO COMUNALEN 45 29.12.2017
1977 CONTRADA PIANA TRA VIA LIBERTA’ E LA VIA KENNEDY IL COMUNE RICHIAMATO IN TRE GRADI DI GIUDIZIO NEL 1991
2016 9 MARZO CASSAZIONE SENTENZA 8398 DEPOSITATA IN COMUNE IL 27 APRILE 2016 RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI RIFUSIONE SPESE DI GIUDIZIO NEI CONFRONTI DI LO BIANCO AGOSTINO ED ALTRI EURO 3.703.774,79
2017 17 MAGGIO ATTO DI PRECETTO INTROITATI DAL PROTOCOLLO DI ISOLA AL N 7409 E 7410, INTIMAZIONE AL COMUNE AL PAGAMENTO DI EURO 575.094,82 E DI EURO 3.128.679,97 PER COMPLESSIVI DI EURO 3.703.774,74 OLTRE AGLI INTERESSI MATURANDI A FAR DATA DAL 5 MAGGIO 2017
20 NOVEMBRE P.E.C. DI LO BIANCO A. PIU’ 18 TRANSAZIONESOMMA RICHIESTA EURO 1.675.000,00
21 NOVEMBRE 2017 P.E.C. LO JACONO P. PIU’ 2 NON TRANSAZIONE RICHIESTA EURO 1.242.436,34
2 LUGLIO 2018 DATA ULTIMATIVA SODDISFAZIONE PROPORSTA TRANSATTIVA SOSPENSIONE DI OGNI AZIONE ESECUTIV SINO A TALE DATA
2017 29 DICEMBRE CONSIGLIO COMUNALEN 45 INSERITA NEL BILANCIO DI PREVISIONE 2017 2019 POSTE
(2017 29 DICEMBRE C.C. 43 ENDICONTO 2016 243 BIS CROCE DEBORAH PUCCIO CORTE DEI COONTI N 51 PREDISSESTO AVANZO AMMINISTRAZIONE PARERE NO REVISORI DEI CONTI)
IN ENTRATA DI SPESA AL FINE DI FAR FRONTE AL DEBITO DI EURO 2.917.436,34 PROVEDENDO A VINCOLARE UNA QUOTA DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PARI A 350.000,00 EURO DA DESTINARE AL PAGAMENTO DEL DEBITO.
OLTRE ALLA QUOTA DI AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PER IL SODDISFACIMENTO DEL DEBITO SI FARA’ RICORSO AD UN MUTUO DA CONTRARRE CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER LA RIMANENTE SOMMA.
SI PUO’ PROCEDERE AL RICONOSCIMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO ANCHE IN ESERCIZIO PROVVISORIO, SI POSSONO FARE SPESE SOLO ATTRAVERSO IL BILANCIO
NON SI PUO’ RICONOSCERE UN DEBITO SOLO FORMALMENET, RITENENDO CHE IL PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI LASCIA IL TEMPO CHE TROVA POICHE’ BISOGNA CAPIRE DOVE E’ ALLOCATA LA COPERTURA FINANZIARIA IN QUANTO CIO’ POTREBBE INFICIARE GLI EQUILIBRI DI BILANCIO RICORDANDO LE FINALITA’ DELL’ART 194 LETTERA A DEL TUEL DICHIARA ANCORA CHE I TEMPI NON SARANNO RISPETTATI PER CUI DOVRA’ DICHIARARE UN DISSESTO PER CUI NON SI COMPRENDE DOVE PORTERA’ LA PROCEDURA SIN QUI ESEGUITA, RITENENDO NECESSARIO FARE PREVENTIVAMENTE IL BILANCIO E DOPO DI CHE RICONOSCERE IL DEBITO COSI’ MCHE SI SENTIRA’ PIU’ TRANQUILLO .
L’ASSESSORE CALTANISETTA ESAMINATO I PARERI DELLA Corte dei Conti con il Collegio dei revisori dei Conti, la variazione degli orientamenti della Corte dei Conti che finiscono per riconoscere tale possibilità il percorso dell’amministrazione era un percorso obbligato perché vi erano delle trattative in corso con la condivisione del Collegio col Responsabile Finanziario col Segretario Comunale. Congelato le somme dovute con la transazione che si farà lunedì 19 febbraio e dopo di che il bilancio essendo già stati presi contatti con la CASSA DEPOSITI e PRESTITI. L’imposta di registro resta fuori dall’accordo e il suo ammontare circa euro 90.000,00.
La nave sta per affondare dove i marinai a bordo pare che buttino acqua con il secchio.
L’accordo transattivo non prevede l’imposta di registro, che a detta dell’assessore Caltanisetta sarà compensata con i risparmi derivanti dalla transazione a cui aderirà un gruppo di creditori..
Non condivisibile l’impostazione di tutto il procedimento ed il bilancio 2017 NON contempla il debito in questione e che oggi vi è una situazione paradossalmente contraria, là dove vi è un AVANZO IPOTETICO di 350.000,00 che costituisce una INCOGNITA
2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO BILANCIO PREVISIONE 2016 NOTA 17259 14 12 2016 PARERE REVISORI DEI CONTI ESCLUSIVA IPOTESI CHE L'ENTE FACCIA RICORSO AL 243 BIS
CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE 90 2018 PRSP
RITARDO NEL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2016/2018
IL DISAVANZO dell'esercizio 2015 troverebbe copertura per euro 387.000 nel 2016 e per euro 387.000 nel 2017 E' IRREGOLARE IL FATTO CHE IL RIPIANO DEL DISAVANZO DELL'ESERCIZIO 2015 SIA STATO PREVISTO PER IL 2017 E PER IL 2018, TRALASCIANDO LA DOVEROSA COPERTURA NELL'ESERCIZIO 2016.
L'ANOMALA quantificazione del Fondo Pluriennale Vincolato; infatti, il fondo pluriennale in entrata per l'anno 2016 per spese correnti 8euro4.670.752,72) non coincide con il relativo importo iscritto nel rendiconto 2015 ( euro 4.761,852,50) e con il dato della colonna a) del prospetto ella composizione per missioni e programmi, allegato J) al bilancio di pevisione ( euro 146.267,78)
ASSENZA di stanziamenti per accantonamenti epr passività potenziali indennità di fine mandato e perdite delle società partecipate
2017 20 NOVEMBRE PRESIDENTE RAPPA CONVOCAZIONE C.C. 30 11 2017 PROT 16734 RENDICONTO 2016
2017 30 NOVEMBRE CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA 42 RENDICONTO 2016 CORTE DEI CONTI DELIBERA 53 MAGGIORE ANTONINO CROCE PREDISSESTO PUCCIO DEBORAH
2017 9 NOVEMBRE C.C. DELIBERA 35 INTER PADR DICHIARAZIONE CALTANISETTA CORTE DEI CONTI 51 2017 PRSP 21 12 2016 MISURE CORRETTIVE
2017 11 OTTOBRE GIUNTA 126 INTREVENTO COMISSARIO AD ACTA MODIFICA DELIB 115 01 09 17 CHE MODIFICA 94 2017 RENDICONTO 2016 PARERE NEGATIVO REVISORI
2017 15 SETTEMBRE PROTOCOLO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE 13127 REVISORI DEI CONTI PARERE NON FAVOREVOLE CONSUNTIVO 2016 BOLOGNA PUCCIO DEBORAH MAGGORE CROCE ANTONINO
2017 1 SETTEMBRE BOLOGNA SINDACODELIBERA GIUNTA 115 ANNULLA 94 31 07 17 RENDICONTO 2016 MAGGIORE ANTONINO CROCE FIRMA DIGIT 6 9 17
2017 31 LUGLIO BOLOGNA SINDACO DELIB GIUNTA 94 RENDICONTO 2016 MAGGIORE ANTONIO CROCE PUCCIO DEBORAH LA RETRODATAZIONE DELLA NOMINA
2017 28 LUGLIO BOLOGNA SINDACO GIUNTA 92 MAGGIORE CROCE RIACCERTMENTO RESIDUI ESERCIZIO FINANZIARIO 2016
2017 13 GENNAIO BOLOGNA SINDACO DETERMINA 2 NOMINA MAGGIORE CROCE ANTONINO 2 SETT FINANZIARIO 4 SETT POLIZIA MUNICIPALE DEBORAH PUCCIO SAJEVA
2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO C.C. DELIBERA 53 BILANCIO DI PREVISIONE DEBORAH PUCCIO REVISORI DEI CONTI DUP b
2016 7 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO BILANCIO PREVISIONE 2016 2018 MOLTE CRITICITA' DEBITI FUORI BILANCIO ENTRATE DUBBIE RECUPERO TRIBUTI INFEFFICIENTI PAG 32 REVISORI CONTI DEBORAH PUCCIO
2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO C.C. DELIBERA 53 BILANCIO DI PREVISIONE DEBORAH PUCCIO REVISORI DEI CONTI NOTA INTEGRATIVA h
2016 29 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA 53 APPROVAZIONE BILANCIO PREVISIONE 2016 COMMISSARIO LEONELLI DANIELA D.A. 106 SERV3 16.06.2016 FALLIMENTO
2016 29 DICEMBRE BILANCIO PREVISIONE 2016 CONS COMUN DELIB N.16 SEZAUT 2012 INPR C O R T E C O N T I ARTICOLO 243 BIS TUEL RIEQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE DICHIAR PDR
2016 13 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO NOTA PROT 17083 LA RESPONSABILE DELL'UFFICIO RAGIONERIA DEBORAH PUCCIO CHIEDE DI ESSERE SOLLEV
2016 21 DICEMBRE CORTE DEI CONTI DELIBERAZIONE SRCSIC 51 2017 PRSP 2014 2015 PREDISSESTO FINANZIARIO MAGGIORE CROCE ANTONINO IL GIALLO DELLA NOMINA DEBORAH PUCCIO
2016 7 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO BILANCIO PREVISIONE 2016 2018 MOLTE CRITICITA' DEBITI FUORI BILANCIO ENTRATE DUBBIE RECUPERO TRIBUTI INFEFFICIENTIPAG 32 REVISORI CONTI
2018 18 APRILE DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI N 90 2018 PRSP
Per quanto attiene alla relazione sul bilancio di previsione 2016/2018, dalla documentazione pervenuta e dalla successiva attività istruttoria è emerso quanto segue:
Infine, in sede di deferimento si è constatato che l’organo di revisione ha subordinato il parere favorevole al bilancio di previsione 2016 esclusivamente all’ipotesi che l’ente ricorra alla procedura di riequilibrio di cui all’art. 243 bis e seguenti del T.U.E.L.. Con la deliberazione consiliare n. 53 del 29 dicembre 2016, relativa all’approvazione del bilancio di previsione 2016/2018, è stato dato mandato al responsabile del servizio finanziario per la predisposizione dei provvedimenti conseguenti; il medesimo responsabile, con nota prot. 16923 del 09 dicembre 2016, ha segnalato profili di criticità generali che investono il documento di programmazione. E’ stato quindi richiesto all’ente di chiarire se e in quale misura sia stato dato seguito alle indicazioni dell’organo di revisione e del responsabile dei
I consiglieri del gruppo PDR premesso:
L’evoluzione dei debiti fuori bilancio è nota a tutti i consiglieri:
• Al 31/12/2012 erano attestati per una cifra pari a € 729.905,17. La Sezione di controllo della Corte dei Conti ha sollevato motivi di preoccupazione per questa situazione (giusta deliberazione n. 174/2014/PRSP del 1 ottobre 2014);
• Al 31/12/2013, grazie al riconoscimento per € 511.132,58 da parte della Commissione Prefettizia, l’ammontare dei debiti fuori bilancio si è ridotto a € 231.676,87. Nonostante ciò, la Sezione di controllo della Corte dei Conti ha evidenziato per l’esercizio 2013 il perdurare di una situazione preoccupante per i debiti fuori bilancio (giusta deliberazione n. 8/2016/PRSP del 12/01/2016). In detta deliberazione, i giudici contabili hanno sottolineato come l’attuale Consiglio comunale, dinnanzi una situazione già definita preoccupante per gli equilibri di bilancio, non ha fornito concreti indirizzi al fine di correggere le disfunzioni contabili.
• Al 31/12/2014, nonostante il riconoscimento di ulteriori debiti fuori bilancio per € 49.330,32 da parte della Commissione Prefettizia, i debiti fuori bilancio sono aumentati fino a € 634.393,78 a seguito di una nuova ricognizione eseguita dai responsabili degli uffici.
• Al 30/12/2015 è stato approvato il bilancio di previsione 2015 con uno stanziamento per fondo rischi pari a € 634.393,78 da impiegare per il pagamento di detti debiti. Malgrado ciò, durante l’esercizio, sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio soltanto per € 12.870,56 pari allo 0,22% delle entrate correnti, in piena analogia con le gestioni pre-commissariali, evidenziando sull’argomento dei debiti fuori bilancio, il totale disimpegno di questa Amministrazione rispetto alla gestione dei Commissari Prefettizi. Un’Amministrazione, che come hanno già sentenziato i giudici contabili, non ha fornito indirizzi concreti alla risoluzione del problema dei debiti fuori bilancio.
La situazione sopra rappresentata è nota a tutti i consiglieri chiamati oggi ad approvare il rendiconto di gestione 2015.
Questo gruppo di opposizione, dal momento dell’insediamento, ha sempre posto all’attenzione dell’assise civica il tema dei debiti fuori bilancio, fino alla formale diffida al Presidente del Consiglio durante la seduta consiliare del 18/02/2016. In quell’occasione è stato chiesto, al Presidente del , all’Amministrazione comunale e al Segretario Generale, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, di porre in essere con ogni immediatezza gli atti necessari per il
riconoscimento della legittimità, da parte dell’Organo consiliare, di tutti i debiti fuori bilancio mai ricondotti all’interno della contabilità dell’Ente (giusta deliberazione consiliare del 18/02/2016, n. 4). A distanza di 9 mesi non abbiamo ancora nessun risultato concreto.
Nessun consigliere può ritenersi in buona fede sulla votazione dell’attuale situazione contabile.
L’allarme negli anni è stato lanciato forte e chiaro da tutti i tecnici. A pag. 35 della relazione del Collegio dei revisori che ha accompagnato il rendiconto della gestione 2014 (giusta nota prot. 9052 del 15/07/2015), è prescritto: “Il finanziamento dei debiti fuori bilancio deve trovare prioritaria e immediata copertura nel redigendo bilancio di previsione 2015, prevedendo le necessarie risorse per potervi fare fronte. Inoltre, la consistente entità dei debiti fuori bilancio segnalata e quelli che potenzialmente potrebbero ancora sorgere minano gli equilibri finanziari dell’ente”.
E ancora, nella nota tecnica allegata al bilancio di previsione 2015, l’Ufficio economico e finanziario comunale ha evidenziato che nel “lungo e travagliato iter di redazione dello schema di bilancio di previsione 2015/2017 sono stati riscontrati gravi problemi di compatibilità dell’obiettivo del pareggio di bilancio con il mantenimento degli equilibri finanziari, da un lato, e con il rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno dall’altro. E la compatibilità raggiunta soggiace, invero, al verificarsi di numerose condizioni di base non tutte facilmente realizzabili”. In particolare, l’ufficio ha confermato il “quadro prospettivamente preoccupante sul grado di sostenibilità finanziaria delle stesse spese di funzionamento” e ha evidenziato “un elevato numero di debiti fuori bilancio.”.
La buona fede di questo Consiglio comunale cessa definitivamente oggi, a pag. 43 dell’odierna relazione del Collegio dei Revisori, dove viene riportato che “occorre affrontare, senza indugio, la situazione dei debiti fuori bilancio segnalati dai responsabili dei servizi che ad oggi non risultano riconosciuti; dandone priorità assoluta negli stanziamenti del redigendo bilancio di previsione 2016/2018”.
PASSIVITÀ POTENZIALI IN CAPO ALL’ENTE E FONDO CONTENZIOSI
In forza ai provvedimenti:
» Sentenza n. 2591/2000 del Tribunale di Palermo Sez. Civ. 1/BIS;
» Sentenza n. 1788/2010 della Corte di Appello di Palermo III Sez. Civ.;
» Sentenza n. 8398/16 del 09/03/2016 della Corte di Cassazione depositata in cancelleria il 27/04/2016 e notificata all’Ente con pec del 04/05/2016.
Si è chiusa la controversia Lo Jacono iniziata nel 1991. Il Comune di Isola delle Femmine è stato condannato al pagamento della somma complessiva di € 3.971.691,81 oltre interessi sino alla data dell’effettivo saldo. Ad aggravare l’esito della sentenza ci ha pensato il Presidente del Consiglio che ha omesso di informare i consiglieri sulla sentenza e sull’avvenuta notifica del 04/05/2016.
Questa insostenibile passività, già certa ed esigibile fin dal primo grado di giudizio dove l’ente è stato sempre soccombente, risulta fuori dalle scritture contabili per una scelta deliberata e imprudente di questa Amministrazione Comunale, avallata senza indugi dai voti della maggioranza consiliare che la sostiene. Emblematico, in tal senso, quanto accaduto nella seduta consiliare del 10 marzo 2016 per l’approvazione della proposta “Misure correttive ex art. 148bis comma 3 TUEL Rendiconto di Gestione 2013 – Delibera Sezione di Controllo Corte dei Conti n. 08/2016/PRSP – Analisi criticità e misure correttive (giusta deliberazione consiliare n. 11 del 10/03/2016), dove il consigliere di maggioranza, Avv. Caltanissetta, definendo i richiami della Corte come “procedure routinarie”, ha affermato: “allo stato il debito risulta del tutto potenziale ed inoltre vi sono da parte della controparte diverse pendenze debitorie nei confronti dell’ente”. La proposta è stata votata favorevolmente soltanto dai consiglieri di maggioranza. In data odierna, oltre a non conoscere i termini della sentenza non si conoscono nemmeno le sopracitate pendenze debitorie della controparte nei confronti dell’ente.
L’atteggiamento di questa Amministrazione, in antitesi rispetto al principio contabile della prudenza secondo il quale tutte le perdite anche se non definitivamente realizzate devono essere
riflesse in bilancio, era già stato messo in opera qualche mese prima della citata seduta del marzo 2016, in sede di costituzione del Fondo rischi spese legali e rischi soccombenza nell’ambito dell’approvazione della proposta di “Ripiano del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui” (giusta deliberazione consiliare n. 48 del 09/12/2015). In quella occasione, lo scrivente gruppo ha bocciato la proposta (poi risultata scaturita da una deliberazione di giunta errata, la n. 157 del 15/10/2015, rettificata soltanto il 26/09/2016 con deliberazione di giunta n. 122) per le tre seguenti motivazioni costituenti la dichiarazione di voto scritto:
» La proposta di ripiano non è corredata dal parere del collegio dei revisori.
» La proposta di ripiano arriva in Consiglio Comunale 62 giorni dopo l’approvazione della delibera di riaccertamento straordinario dei residui in violazione del comma 2 dell’Art. 2 del richiamato D.M. 02/04/2015 che dispone 45 giorni;
» La proposta non opera alcun accantonamento al fondo rischi spese legali e rischi soccombenza (All. 4/2 al D.Lgs. 118/2011 - punto 5.2 lettera h) sulla base di una ricognizione del contenzioso esistente a carico dell’ente formatosi negli esercizi precedenti.
L’accantonamento riguarda esclusivamente € 634.393, 78 relativi ai debiti fuori bilancio da riconoscere del I Settore (€ 563.630,55 giusta nota prot. 8575 del 07/07/2015) e del V Settore (€ 70.763,23 giusta nota prot. 8422 del 03/07/2015).
Oggi, a pag. 30, il Collegio dei Revisori analizza: “È stata accantonata la somma di € 634.393,78, secondo una determinazione che non rispetta le modalità previste dal principio applicato alla contabilità finanziaria al punto 5.2 lettera h) per il pagamento di potenziali oneri derivanti da sentenze”.
Quindi i consiglieri comunali sapevano di questa anomalia già dal dicembre 2015.
A pag. 43 il Collegio sentenzia: “Tale ultimo debito (Lo Jacono, ndr), considerata l’entità, qualora non si raggiungesse un accordo transattivo che comporti o una notevole riduzione del debito o una lunga rateizzazione del pagamento determinerebbe una situazione finanziaria che potrebbe comportare il dissesto finanziario dell’ente.
Si invita, in tal senso, l’Amministrazione a verificare se a tale debito si possa far fronte con la contrazione di mutuo erogato dalla Cassa DD.PP. e a tal fine si ritiene che si debba provvedere, senza ulteriormente attendere, all’approvazione del bilancio 2016-2018, strumento finanziario indispensabile per effettuare eventualmente tale operazione.
Per le motivazioni sopra dette, si ritiene indispensabile e urgente che si provveda in tempi brevi alla definizione del giudicato Lo Jacono con carico di relazionare il collegio; in tal senso si esplicita formale prescrizione al responsabile del servizio Rosina Notarstefano e si assegna il termine di trenta giorni”.
Ad aggravare questa situazione è il mancato allineamento dei dati contabili degli organismi partecipati. In particolare, la Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.p.a. – ATO PA1, a valle della revisione del proprio bilancio al 31/12/2014, ha inviato una recente missiva (giusta nota prot. ATO PA1 9432 del 20/10/2016) con la quale attesta che il debito in carico al Comune di Isola delle Femmine è di € 6.853.037,90. L’ammontare del debito non è stato confermato dal Responsabile del V settore LL.PP. (giusta nota prot. 14656 del 31/10/2016). A pag. 36 della relazione del Collegio dei revisori si legge che sul capitolo inerente i rapporti con l’ATO PA1 risultano residui passivi per € 3.793.097,89. Quindi anche in questa vicenda, il Consiglio Comunale è pienamente cosciente che potrebbero emergere delle ingenti passività tuttora tenute fuori dalle scritture contabili.
Quanto asserito oggi dal Collegio dei Revisori, dunque, era ben noto all’Amministrazione comunale fin dall’insediamento e tutti gli interventi e le deliberazioni successive, sempre avallate senza indugio dal voto della maggioranza consiliare, altro non hanno fatto che confermare questa strategia imprudente e dissimulatoria del disavanzo di bilancio e delle sue reali dimensioni.
Ancora una volta, per il voto favorevole accordato dai consiglieri di maggioranza è da escludere la l’esimente della buona fede.
MAGGIORI ENTRARE E ANOMALIA DEL PROGRAMMA PER LA LOTTA ALL’EVASIONE
Il tema dell’evasione tributaria ha avuto un ruolo centrale nello scioglimento dell’ente nel 2012 tanto che la relazione a firma del Prefetto Postiglione ha dedicato una intera sezione intitolata
“CONDIZIONI ECONOMICHE DEL COMUNE E GESTIONE DEL PATRIMONIO”.
In particolare, si legge che “è stata posta in rilievo la sussistenza di una rilevante evasione tributaria nei confronti della quale l'amministrazione, negli anni, non ha posto in essere un'efficace azione di contrasto né una decisa attività per il recupero dei tributi. L'amministrazione pertanto non solo non ha posto in essere le opportune verifiche e iniziative per una corretta gestione delle entrate ma con la propria condotta ha, di fatto, favorito il concretizzarsi di una situazione in cui il tasso di evasione fiscale risulta più elevato con riferimento ai soggetti riconducibili o appartenenti a famiglie mafiose”.
La commissione d’accesso ha posto in evidenza la delibera n. 61 del 2010, con la quale la Giunta comunale del 2012 approvava un progetto straordinario per l'accertamento ed il recupero dei tributi locali evasi negli ultimi cinque anni e l'aggiornamento delle banche dati COSAP, ICP e ICI.
2010 8 GIUGNO DELIBERA GIUNTA 61 Approvazione progetto per l'accertamento e il recupero dei tributi locali
2012 14 MAGGIO DELIBERA GIUNTA 40 Provvedimenti d’urgenza necessari ad assicurare gli assetti finanziari
Dalle analisi è emerso che “il progetto rimane ancora tale, che la tanto preannunciata azione di recupero non è stata intrapresa e che da tale inefficienza e voluta incapacità, che contribuiscono pesantemente a determinare condizioni di squilibrio alle finanze comunali, continuano a trarre vantaggio in particolar modo i soliti soggetti…”.
Questo tema ha delle pericolose corrispondenze con l’attuale rendiconto dell’esercizio 2015.
Facendo riferimento allo schema di pag. 17 della Relazione dell’Organo di Revisione emerge la seguente situazione anomala: sulle previsioni iniziali (attenzione fatte il 30/12/2015) di € 1.374.335,00 di recupero evasione per IMU e TARI, al 30/09/2016 sono stati incassati 0 euro.
Questa operazione che di fatto ha consentito di iscrivere in entrata oltre un milione di euro, a parere dello scrivente gruppo viola i principi di prudenza e gonfia l’ammontare dei residui attivi.
Infatti, in riferimento al solo recupero dell’evasione IMU e TARI si è passati da un residuo di € 950.532,47 del 01/01/2015 da un residuo di € 1.990.610,47 al 31/12/2015, con un incremento di oltre il 100% della posta residuale.
Il progetto di questa Amministrazione comunale, presentato in fase di approvazione del bilancio di previsione come una grande operazione di sanificazione dei conti dell’ente, resta un mero spot elettorale, tanto che il Collegio dei Revisori a pag. 6 riporta: “la lotta all’evasione non ha ancora generato alcun gettito finanziario” e prescrive a pag. 17 “l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità”.
Addirittura, in materia di lotta all’evasione fiscale per un progressivo risanamento dell’Ente, questa Amministrazione ha istituito un ufficio di gabinetto ai sensi dell’art. 50 del vigente regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi comunali (giusta determinazione del sindaco del 07/09/2015, n. 16). L’obiettivo di questo ufficio era l’elaborazione e l’esecuzione di un progetto di lotta all’evasione da redigersi entro 30 giorni dalla costituzione. Alla data odierna non si conoscono i dettagli di detto piano, ma a giudicare dai risultati nulli questo gruppo di opposizione prende a prestito una frase della relazione di scioglimento dell’ente e afferma senza indugio che “il progetto rimane ancora tale”. La costituzione dell’Ufficio di gabinetto è stata confermata anche per l’esercizio 2016 con determinazione sindacale n.3 del 15/02/2016.
Gli effetti prodotti da questa maggiore previsione di entrata potrebbero avere ripercussioni fatali per gli equilibri di bilancio. Infatti, il dato ancor più grave è che queste entrate eccezionali e non ripetitive contabilizzate per € 1.388.531,24 sono state quasi per intero destinate per la copertura di spese correnti.
In dettaglio: € 1.281.541,86 di entrate accertate ma non riscosse, sono stati utilizzati per coprire la spesa corrente e quindi la spesa per la gestione quotidiana dell'ente e l'erogazione dei servizi comunali che in totale ammonta a € 4.935.066,47. L’incidenza è del 25,97%: il dato emerso è inquietante. Come riporta il Collegio dei revisori a pag. 10 “la Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Toscana…ebbe ad individuare nel 8% delle spese correnti il limite al di sopra del quale il ricorso a entrate straordinarie rappresentata sintomo di disagio gestionale”. Più che di disagio questi numeri rappresentano una situazione di default dell’ente.
A tal riguardo il Collegio dei Revisori a pag. 22 auspica “che l’ente destini in futuro tutte le entrate programmate al finanziamento di spese di natura straordinaria e/o degli investimenti, evitando di finanziare spesa corrente di natura non straordinaria”.
Anche in questo caso il Consiglio Comunale chiamato al voto è in piena coscienza di questa situazione definita dai tecnici come anomala (pag. 20 della Relazione del Collegio dei Revisori).
RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE – CODICE DELLA STRADA
L’esercizio 2015 si è chiuso con un disavanzo di € 776.000,26 che peggiora il disavanzo della gestione 2014 e costringe ad un ripiano triennale che graverà certamente sui servizi per la cittadinanza.
La previsione di entrata sul titolo I e III di € 5.647.776,77 ha subito una contrazione di oltre ottocentomila euro in fase di accertamento fermandosi a € 4.832.412,79, e a tal riguardo non bisogna mai perdere di vista che il documento di previsione è stato approvato il 30/12/2015. In fase di riscossione, invece, l’entrata è scesa fino a € 2.758.635,08 creando oltre 2mln di euro di residui attivi. Questa inefficienza dell’Amministrazione la pagano i cittadini sugli interessi dell’anticipazione di cassa.
In particolare, risulta emblematica la situazione del titolo III in riferimento alle entrate relative ai proventi delle violazioni al codice della strada. Il Collegio dei Revisori a pag. 21 riporta il seguente andamento:
L’andamento della riscossione è logico, sostenibile e pressoché invariato. Il dato inspiegabile è quello dell’accertamento: rispetto al 2014 è riportata una minore entrata di € 1.022.529,70. In fase di approvazione del bilancio di previsione 2015 (30 dicembre 2015) erano stati previsti per questa risorsa € 250.000,00. In fase di accertamento la risorsa si è fermata a € 68.455,24 con una minore entrata di oltre 180mila euro. Anche in questo caso lo scrivente gruppo ritiene che sia stato palesemente violato il principio di prudenza stante che il bilancio di previsione è stato approvato il penultimo giorno della chiusura dell’esercizio 2015.
Inoltre, lo scrivente gruppo ritiene singolare il fatto che una minore entrata di oltre 1 mln di euro sul titolo III rispetto al 2014 e relativa ai proventi delle violazioni al codice della strada, coincida con una maggiore entrata di circa 1mln di euro sul titolo I in riferimento al recupero evasione IMU e TARI (1,3 mln di euro accertati e 0,00 riscossi) per l’esercizio 2015.
Il Collegio dei Revisori a pag. 20 della Relazione definisce la situazione “anomala”. Lo scrivente gruppo ritiene che il Presidente del Consiglio e il Sindaco dovrebbero avviare un’indagine interna e segnalare contestualmente l’anomalia alla Procura della Corte dei Conti al fine di rispettare i principi di veridicità e trasparenza nei confronti della cittadinanza e della serenità dei consiglieri chiamati alla votazione del bilancio dell’ente.
PATRIMONIO DEI BENI
A pag. 42 il Collegio dei revisori osserva: “l’inesistenza dell’inventario dei beni mobili” e prescrive “di provvedere, con sollecitudine, all’aggiornamento degli inventari dei beni immobili e alla redazione dell’inventario dei beni mobili e, conseguentemente, alla rielaborazione del conto del patrimonio”.
Anche in questo caso non può essere accordata la buona fede dell’Amministrazione in quella che è una grave violazione di legge. Infatti, la prescrizione all’aggiornamento degli inventari dei beni mobili e immobili era già stata sollevata dal Collegio dei Revisori in sede di approvazione del rendiconto 2014. Anche la sezione di controllo della Corte dei Conti, nelle citate deliberazioni n. 174/2014/PRSP e n. 8/2016/PRSP ha sollevato l’anomalia del conto del patrimonio.
Ciononostante, nella seduta consiliare del 8 ottobre 2015, in sede di approvazione del rendiconto 2014, la maggioranza consiliare ha bocciato una mozione dello scrivente gruppo che impegnava il Sindaco e la Giunta Comunale a procedere all’immediata elaborazione del patrimonio dei beni mobili comunali (giusta deliberazione consiliare n. 42 del 08/10/2015) con la seguente motivazione pronunciata dal capogruppo: “irrilevante ai fini dell’approvazione del rendiconto”.
Per l’inventario dei beni mobili, con deliberazione di giunta n. 139 del 28/10/2016, è stato approvato l’elenco dei beni mobili comunali che non è redatto secondo il “Regolamento concernente le gestioni dei consegnatari e dei cassieri delle Amministrazioni dello Stato” entrato in vigore il 12 gennaio 2003 (D.P.R. 4 settembre 2002, n.254, pubblicato sul supplemento ordinario n. 209 della Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 2002 – Serie Generale) e pertanto si rileva il perdurare di questa ulteriore anomalia abbondantemente conosciuta da questa Assise.
Le predette contestazioni da parte dello scrivente gruppo non riguardano soltanto la situazione contabile rendicontata per l’esercizio 2015, ma riguardano la condotta del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri di maggioranza nei confronti della situazione contabile dell’ente a più riprese allarmata dai rilievi della Corte dei Conti, del Collegio dei revisori e del Responsabile del settore economico e finanziario.
A tal proposito giova ricordare che quando gli organi istituzionali esercitano una funzione loro propria, l'apporto tecnico favorevole non ne esclude la responsabilità. In tal senso la Corte dei Conti, ha precisato che l'esimente di responsabilità può operare soltanto quando l'atto generativo del danno ingiusto riguardi “materie di particolare difficoltà tecnica e giuridica, dovendosi altrimenti ritenere che l'evidenza dell'erroneità dell'atto sia tale da escludere la stessa buona fede dei titolari dell'Organo politico”. Ma in questa situazione non può essere accordato nessun esimente a nessun consigliere comunale.
A parere nostro, da due anni è in corso un pericoloso tentativo di dissimulare la reale situazione deficitaria dell’ente.
Ci chiediamo in questa sede se siamo innanzi ad un bilancio ideologicamente falso, con previsioni di entrata chiaramente sovrastimate, basti pensare al caso degli 1,3mln di euro di recupero evasione non riscossi, ed omissioni nell'iscrizione di spese già prevedibili poiché fondate su un titolo certo ed esigibile, come il caso della sentenza Lo Jacono, nonché omissioni nell'iscrizione di una ingente mole di debiti fuori bilancio assunti nel corso dei precedenti esercizi.
Emblematico, oltre che sospetto e meritevole di indagine, è il caso delle entrate eccezionali non ripetibili del recupero evasione che hanno compensato il buco di oltre 1mln di euro di minori entrate delle sanzioni per violazione del codice della strada e hanno finanziato il 26% della spesa corrente.
I consiglieri chiamati ad approvare questo documento contabile non possono dire di non essere nella piena consapevolezza del fatto che questo rendiconto smaschera un equilibrio di bilancio di previsione in realtà insussistente che ha prodotto un disavanzo di ottocentomila euro. Il parere favorevole dei revisori e dei tecnici, già esitante nel documento previsionale, in questo rendiconto è intriso di prescrizioni e rilievi, tanto che nella relazione, a pag. 44, il Collegio sembra abbandonare ogni fair-play lessicale quando afferma che “relativamente alla situazione debitoria complessiva non si è in grado di attestarne la completezza e l’attendibilità”.
A parere degli scriventi, le reali dimensioni del deficit sono ancora tutte da decifrare. La mole dei debiti fuori bilancio, i contenziosi non riportati all’interno della contabilità dell’ente, il mancato allineamento dei dati contabili degli organismi partecipati, sollevano più di un dubbio sul reale rispetto dei parametri di deficitarietà e le capacità di indebitamento dell’ente, parametri che andrebbero certamente ricalcolati alla luce di una situazione contabile più aderente alla realtà.
L’attuale amministrazione, in tema di contabilità, detiene i seguenti imprudenti e poco invidiabili primati:
• Rendiconto 2014, approvato con grave ritardo l’8 ottobre 2015, solo dopo l’insediamento del commissario ad acta;
• Previsione 2015, approvato con grave ritardo il 30 dicembre 2015, solo dopo l’insediamento del commissario ad acta e grazie alla rinuncia, da parte dei consiglieri di opposizione, dei tempi minimi necessari per esaminare i documenti previsti dal regolamento contabile;
• Mancata approvazione della verifica degli equilibri di bilancio esercizio 2015;
• Rendiconto 2015, approvato con grave ritardo oggi 18 novembre 2016, solo dopo l’insediamento del commissario ad acta;
• Previsione 2016, ancora in elaborazione con commissario ad acta già insediato.
Le responsabilità di questa Amministrazione, che non ha saputo cogliere col dovuto rigore
politico ed istituzionale, oltre che normativo e regolamentare, l’importanza dell’approvazione dei documenti contabili nei tempi prescritti dalla legge, restano lapidarie.
La giurisprudenza della magistratura contabile è attenta sui comportamenti volti a diluire nel tempo o a dissimulare il dissesto. I 34 rinvii a giudizio di Messina e il dissesto di Carini sono, loro malgrado, due esempi dogmatici.
Per tutto quanto premesso, illustrato e considerato, il gruppo di opposizione PDR esprime:
Lo farò da capogruppo del PDR, già gruppo Insieme, a nome di Maria Grazia, Rosellina, Daniela e Giuseppe.
Lo farò a nome di tutti quelli che dietro le quinte ci collaborano. Lo farò a nome di chi dal 2004 sostiene incessantemente il nostro movimento di cittadini indomabili.
Da dove proviene questa montagna di debiti? “Dalle gestioni passate” hanno subito sentenziato dalla maggioranza. Dimenticando, però, che molti di questi debiti ereditati dal Bologna-ter, risalgono al Bologna bis e al Bologna-primo. Che responsabilità ha dunque questa Amministrazione? Ha la stessa responsabilità di un medico che viene chiamato per curare un ammalato e non riuscendoci dice: quando sono arrivato era già ammalato!!!
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