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Timestamp: 2016-10-27 13:09:42+00:00
Document Index: 7346110

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'art. 10', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'art. 63', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 416', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 430', 'DTF ', 'art. 416', 'art. 416', 'sentenza ', 'DTF ']

1A.353/1999 (11.09.2000)
Composizione della Corte: giudici federali Aemisegger, presidente della Corte, F�raud e Catenazzi.
Il 17 novembre 1999 il MPC ha ordinato la trasmissione integrale alle Autorit� estere della documentazione del conto sequestrato.
C.- Avverso questa decisione i contitolari del conto X.________ presso la GesfidSAdiLuganohannoinoltratounricorsodidirittoamministrativoalTribunalefederalechiedendo, inviapreliminare, diritornarel' incarto al MPC affinch� motivi la decisione impugnata e inviti l'Autorit� richiedente a fornire determinate informazioni complementari riguardo ai mezzi di prova posti a fondamento della rogatoria e sullo svolgimento dell'inchiesta penale; in via principale, chiede di annullare la decisione impugnata e di respingere la domanda di assistenza. Dei motivi si dir�, in quanto necessario, nei considerandi.
Conquestaargomentazioneessidisconosconochelaconcessionedell'assistenzanonpresupponeaffattochel' interessato, nei cui confronti la domanda � rivolta, coincida con l'inquisito o l'accusato nella procedura aperta nello Stato richiedente. In effetti, l'assistenza dev'essere prestata anche per acclarare se il reato fondatamente sospettato sia effettivamente stato commesso, e non soltanto per scoprirne l'autore o raccogliere prove a suo carico (DTF 118 Ib 547 consid. 3a pag. 552). L'eventuale qualit� di persona, fisica o giuridica, nonimplicatanell'inchiestaall'esterononconsenteaprioridiopporsiallemisurediassistenza, amaggiorragionedopol'abrogazionedell' art. 10 cpv. 1 AIMP. Nella fattispecie la Procura di Perugia ha comunque chiesto il rinvio a giudizio di B.________. Basta d'altra parte che sussista una relazione diretta e oggettiva tra la persona o la societ� e il reato per il quale si indaga, eventualit� che si verifica per il ricorrente B.________, accusato d'aver ricevuto parte del prezzo della corruzione, e ci� senza che siano necessarie un'implicazione nell'operazione criminosa e ancor meno una colpevolezza soggettiva ai sensi del diritto penale (DTF 120
b) I ricorrenti si limitano ad addurre l'inesistenza di indizi a loro carico e a far valere che non avendo l'Autorit� rogante ritenuto indizi di reato a carico del Giudice H.________ riguardoall'accordoperlastesuradiunaperizia"addomesticata", nonsussisterebberoindizineppureneiconfrontideiperiti. Sostengonoinoltrechel' unico elemento alla base dell'intero castello accusatorio sarebbero le dichiarazioni del notaio G.________: ma da esse risulterebbe che la sua affermazione spontanea, di aver corrotto, avrebbe un contenuto cos� aggressivo nei confronti di numerose persone legate all'apparato giudiziario, daappariremanifestamenteispiratadaragionidivendettaedirivendicazioneacausadellacondannasubita, enonsarebbepertantocredibile.
Non incombe all'Autorit� svizzera di fare o di far eseguire indagini sulla credibilit� di testimoni o sull'attendibilit� delle dichiarazioni di testi o di altri imputati, segnatamente di quelle - contestate dai ricorrenti - di G.________ (cfr. DTF 112 Ib 347 consid. 4 pag. 350). Trattandosi di una questione relativa alla valutazione delle prove, spetter� alle Autorit� italiane risolverla (DTF 121 II 241 consid. 2b pag. 244, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88).
Inoltre, l'asserita estraneit� al prospettato reato non � comunque inconfutabile poich� si fonda in gran misura su semplici dichiarazioni di parti interessate, in particolare degli inquisiti (DTF 121 II 241 consid. 3b). Anche la circostanza che il prof. B.________ risulterebbe tuttora iscritto nel relativo albo come professionista e che le organizzazioni disciplinanti le attivit� da lui svolte non avrebbero ritenuto l'ipotesi accusatoria � ininfluente, visto che tale questione concerne il quesito della colpevolezza.
Ai fini dell'assistenza, determinanti sono infatti gli atti perseguiti all'estero e non solo le imputazioni rivolte alla persona nei cui confronti � diretta la rogatoria.
4.-a) Limitandosi ad addurre la manifesta inutilit� della documentazione in esame per il procedimento estero i ricorrenti misconoscono che la questione di sapere se tali informazioni siano necessarie o utili deve essere lasciata, di massima, all'apprezzamento delle Autorit� richiedenti. Lo Stato richiesto non dispone infatti dei mezzi per pronunciarsi sull'opportunit� di assumere determinate prove e non pu� sostituire il proprio potere di apprezzamento a quello dell'Autorit� estera che conduce le indagini. La richiesta di assunzione di prove pu� essere rifiutata solo se il principio della proporzionalit�, nella limitata misura in cui pu� esser applicato in procedure rette dalla CEAG (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 165, 112 Ib 576 consid. 13d pag. 603), sia manifestamente disatteso (DTF 120 Ib 251 consid. 5c) o se la domanda appaia abusiva, le informazioni richieste essendo del tutto inidonee a far progredire le indagini (DTF 122 II 134 consid. 7b, 121 II 241 consid. 3a). Ci� non si verifica in concreto.
D'altra parte, l'esame dell'idoneit� dei mezzi di prova � circoscritto a un giudizio "prima facie" e d'apparenza: per il resto la valutazione definitiva del materiale probatorio � riservata al Giudice estero del merito (DTF 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 605). La trasmissione dei documenti richiesti all'Autorit� estera � giustificata: essa, contrariamente all'Autorit� svizzera, dispone di tutte le risultanze processuali e pu� pertanto valutare compiutamente la posizione dei ricorrenti, accertandone, se del caso, l'estraneit� ai fatti.
b) Inoltre, i documenti che l'Autorit� svizzera non deve trasmettere sono solo quelli che con sicurezza non sono rilevanti per il procedimento penale estero e per la fattispecie descritta nella rogatoria (art. 63 cpv. 1 AIMP; DTF 122 II 367 consid. 2c e d).
c) Neppure l'asserita inidoneit� dei documenti bancari a causa dell'irrilevanza cronologica dei fatti di cui � sospettato B.________, avvenuti a Roma dal 1986 in poi, pu� condurre al rifiuto dell'assistenza. La circostanza che la perizia litigiosa sarebbe stata depositata prima dell'agosto 1988 e che il conto in discussione � stato aperto solo in data 30 ottobre 1990 non dimostra ancora che tale documentazione sarebbe inidonea a far progredire le indagini estere. Le Autorit� italiane intendono proprio individuare a quali persone � pervenuto, dopo la commissione del prospettato reato, l'eventuale provento (DTF 124 II 180 consid. 3 inedito, 121 II 241 consid. 3c; cfr. Zimmermann, op. cit. , n. 478).
Anche la censura secondo cui il fatto che i versamenti illeciti sarebbero avvenuti, in contanti, sul territorio italiano escluderebbe, vista l'irrilevanza territoriale, la trasmissione di documenti bancari svizzeri � priva di qualsiasi fondamento. In effetti, dalle perquisizioni esperite dagli inquirenti italiani � emerso che A.________ avrebbe trasferito il provento del reato presso istituti di credito svizzeri, segnatamente sul conto Q.________ presso la Banca del Gottardo di Lugano (causa 1A.356/1999, nota al patrocinatore dei ricorrenti). Non si � pertanto neppure in presenza di un'inammissibile istanza volta alla ricerca indiscriminata di prove (DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73 e rinvii, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a).
5.- I ricorrenti fanno valere poi che la rogatoria � stata presentata dopo l'inoltro dell'istanza di rinvio a giudizio del 12 febbraio 1999, per cui i documenti bancari richiesti non potrebbero pi� essere utilizzati nel procedimento penale, conformemente a quanto stabilito dagli art. 416 comma 2 e 417 comma 1 CPP italiano. Inoltre, poich� B.________ non sarebbe mai stato interrogato nell'ambito del procedimento penale oggetto della rogatoria, esso presenterebbe gravi deficienze secondo l'art. 2 lett. d AIMP e violerebbe altres� gli art. 2 lett. a AIMP e 2 lett. b CEAG.
Il Tribunale federale, pronunciandosi in applicazione dell'art. 2 lett. b CEAG, concernente il rifiuto dell'assistenza per motivi d'ordine pubblico, ha stabilito che secondo questa disposizione l'assistenza pu� essere rifiutata a causa di una violazione del diritto di procedura penale straniero solo quando, mediante siffatta violazione, sarebbe lesa nel contempo una garanzia minima della CEDU. Ha poi precisato che, secondo l'art. 430 comma 1 CPP italiano, relativo all'attivit� integrativa di indagine del Pubblico Ministero successivamente all'emissione del decreto che dispone il giudizio, indaginin el quadro dell' assistenza giudiziaria sono ammissibili anche dopo l'emissione del decreto stesso (DTF 123 II 153 consid. 5). I ricorrenti non adducono alcun motivo che imporrebbe di scostarsi da questa prassi. Del resto il Tribunale federale ha gi� avuto occasione di stabilire che gli art. 416 e 417 CPP italiano, relativi alla richiesta di rinvio a giudizio, riguardano essenzialmente - segnatamente per quanto attiene alla questione di sapere se le prove raccolte in violazione dell'art. 416 CPP possano o meno essere utilizzate nel quadro dell'udienza - prescrizioni di forma, la cui errata interpretazione o applicazione non comporta lesioni cos� gravi della CEDU da implicare il rifiuto dell'assistenza (sentenza inedita del 6 novembre 1996 in re P., consid. 3).
c) Inoltre, una procedura d'assistenza aperta in Svizzera diventa priva di oggetto, trattandosi di materiale probatorio, solo quando lo Stato richiedente la ritiri espressamente, ci� che non si verifica in concreto. Per di pi�, trattandosi di materiale probatorio, la giurisprudenza considera che la domanda estera diventa senza oggetto solo se il processo all'estero si � nel frattempo concluso con un giudizio definitivo (DTF 113 Ib 157 consid. 5a pag. 166; Zimmermann, op. cit. , n. 168).
Con istanza di restituzione in intero del termine dell'8 febbraio 2000 i ricorrenti chiedono di acquisire agli atti quest'ultimo scritto. Essi adducono che nello stesso l'Autorit� italiana conclude che il conto � stato acceso il 1� marzo 1994, circostanza confermata da una lettera 2 febbraio 2000 della Gesfid SA, da loro prodotta e che chiedono venga acquisita agli atti, conferendo loro la possibilit� di esprimersi al riguardo. Ora, come rilevato dai ricorrenti, l'accenno si riferisce alla relazione bancaria Q.________, di cui � titolare l'inquisito A.________: un ricorso inoltrato in tale ambito da quest'ultimo contro un ordine di trasmissione � stato dichiarato inammissibile dal Tribunale federale con decisione del 18 gennaio 2000, per mancato versamento dell'anticipo (causa 1A.356/1999, nota al patrocinatore dei ricorrenti). Non occorre pertanto offrire ai ricorrenti la possibilit� di esprimersi su conti intestati a terzi. Lo stesso vale per la postulata acquisizione agli atti della documentazione relativa al conto n. W.________, di cui B.________ � contitolare con la moglie, cui si accenna nello scritto del 21 gennaio 2000, visto che tale questione sar� esaminata nel quadro di un altro ricorso proposto dai ricorrenti (causa 1A.70/2000).