Source: http://avvocatochiaraconsani.blogspot.com/2016/02/usucapione-e-mediazione.html
Timestamp: 2018-12-13 01:21:36+00:00
Document Index: 103744509

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 2643', 'sentenza ', 'art. 2651', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

L’art. 84-bis del cd. decreto del Fare D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, ha ampliato l’elenco degli atti soggetti a trascrizione di cui all’art. 2643 del codice civile, col nuovo comma 12-bis), “gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato”.
Sulla interpretazione della norma è intervenuto lo studio civilistico del Consiglio Nazionale del notariato n. 718-2013/C “La trascrizione dell’accordo conciliativo accertativo dell’usucapione” che ha posto alcune riflessioni partendo dalla definizione dell’istituto giuridico dell’usucapione disciplinato dagli artt. 1158 e seguenti del codice civile, in forza del quale l’acquisto della proprietà o di altro diritto reale non è altro che un effetto legale che consegue al contemporaneo ricorrere di una serie di presupposti quali:
Pertanto se l’usucapione è un effetto legale, non può nascere da una volontà negoziale, che pretenda di sostituirsi ai presupposti di legge ed in sede di mediazione, l’accordo conciliativo potrà avere ad oggetto solo il riconoscimento dei fatti che costituiscono i presupposti di un acquisto per usucapione, non potrà invece consistere in un atto volitivo finalizzato a riconoscere l’acquisto di un diritto reale, in quanto non è la volontà delle parti a poter determinare questo effetto.
Le differenze della trascrizione dell’accordo di mediazione di usucapione rispetto alla trascrizione di una sentenza di usucapione, che è invece regolata dal diverso art. 2651 c.c:
La sentenza accertativa dell’usucapione, viene emessa all’esito di un’istruttoria con cui il giudice, terzo imparziale, accerta la fondatezza della pretesa, ed ha l’effetto di far nascere, in capo all’usucapiente, un diritto nuovo, opponibile erga omnes;
L’accordo di mediazione con cui si accerta l’intervenuta usucapione, invece, regolamenta una vicenda che riguarda le sole parti che intervengono all’accordo e non è opponibile a nessun altro terzo.
In conclusione, si può ragionevolmente concludere che il risultato “usucapione” non è identico a seconda che derivi da una sentenza o da un accordo conciliativo, nemmeno a seguito della novella legislativa sopra citata.
Pubblicato da Avvocato Chiara Consani a 03:37
GST Impact Analysis 13 giugno 2017 03:32
Anonimo 15 dicembre 2017 08:30
Salve. Ritenete possibile promuovere una causa (procedimento ordinario o ex 702 bis e ss. cpc) per accertamento dell'usucapione (e nel caso nei confronti di chi?) dopo avere positivamente esperito mediazione e trascritto il relativo verbale di accordo?
Antonio 28 dicembre 2017 09:38
Credo di essere nella sua medesima situazione.
Antonio 28 dicembre 2017 09:31
nel 2009 ho acquisito per usocapione un garage ed il relativo verbale di conciliazione è stato depositato alla conservatoria.
Adesso, Dicembre 2017, devo vendere il garage ed il notaio ha bloccato l'atto in quanto, secondo le leggi attuali, dovrebbe essere depositata la sentenza del giudice che però non c'è mai stata.
Antonio Bellacci - Padova