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Timestamp: 2019-08-25 07:27:23+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

N. 1. Seduta del 29 giugno 2005
(Delega al Governo per l'adeguamento
dei sistemi contabili pubblici).
Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: fissare le linee di indirizzo per la elaborazione con le seguenti: individuare le caratteristiche essenziali.
1. 4. Russo Spena, Michele Ventura, Sgobio, Boato, Villetti, Adduce, Roberto Barbieri, Manzini, Mariotti, Maurandi, Olivieri, Pennacchi, Visco, Agostini, Mascia, Pistone, Zanella.
f) promuovere, in affiancamento al bilancio economico finanziario, l'adozione
del bilancio ambientale da parte delle regioni e degli enti locali, ossia l'adozione di strumenti di contabilità ambientale finalizzati a valutare gli impatti ambientali delle politiche attuate nei vari settori, anche sulla base delle linee guida più utilizzate per la rendicontazione sociale ambientale, e del progetto comunitario «CLEAR - City and Local Enviromental Accounting and Reporting».
1. 1. Zanella, Lion, Boato, Bulgarelli, Cento, Cima, Pecoraro Scanio, Michele Ventura, Agostini.
2. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita una Commissione parlamentare composta da quindici senatori e quindici deputati, nominati rispettivamente dai Presidenti delle Camere, nel rispetto della proporzione esistente nei gruppi parlamentari, sulla base delle designazioni dei gruppi medesimi, al fine dell'esame degli schemi di decreto di cui al comma 1. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, ciascuno dei quali deve essere corredato dalla relazione tecnica di cui all'articolo 11-ter, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468 e successive modificazioni, sono trasmessi, entro la scadenza del termine previsto dal medesimo comma 1, alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica, perché su di essi sia espresso, entro sessanta giorni, il parere da parte della Commissione parlamentare e successivamente delle commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Prima di essere trasmessi alla Camera dei deputati ed al Senato della Repubblica, gli schemi di decreti legislativi relativi alle regioni e province autonome e agli enti locali sono trasmessi per il parere alla Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
Conseguentemente, al comma 5, sopprimere il secondo periodo.
1. 5. Michele Ventura, Russo Spena, Morgando, Villetti, Boato, Sgobio, Adduce, Roberto Barbieri, Manzini, Stradiotto, D'Antoni, Gerardo Bianco, Duilio, Milana, Mariotti, Maurandi, Olivieri, Pennacchi, Visco, Agostini, Mascia, Pistone, Zanella.
Al comma 3, sopprimere le parole: con riferimento all'esigenza di garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione,
1. 6. Russo Spena, Michele Ventura, Villetti, Boato, Sgobio, Adduce, Roberto Barbieri, Manzini, Mariotti, Maurandi, Olivieri, Pennacchi, Visco, Agostini, Mascia, Pistone, Zanella.
Art. 1-bis. - 1. All'articolo 1, comma 21, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «i comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione di quelli costituiti dopo l'anno 1999.»
1. 02. Governo.
Art. 1-bis. - (Calcolo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). 1. Al comma 340 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «non può in ogni caso essere inferiore all'80 per cento della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138» sono aggiunte le seguenti: «fatte salve le esclusioni ed agevolazioni previste dagli articoli 62 e 67 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e nel rispetto del disposto dell'articolo 65 del medesimo decreto».
* 1. 01. Peretti.
* 1. 0200. Morgando, Stradiotto, Gerardo Bianco, Milana, Duilio, D'Antoni.
Art. 1-bis. - 1. Il comma 1 dell'articolo 7-octies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, è abrogato.
1. 011. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Art. 1-bis. - 1. Il comma 2 dell'articolo 7-octies del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, è abrogato.
1. 012. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Art. 1-bis. - 1. I commi 480, 481, 482 e 483 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono abrogati. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dall'articolo 20-bis, comma 2, del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, introdotto dal comma 480 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, durante il periodo di vigenza.
1. 014. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Art. 1-bis. (Esclusione dai limiti del patto di stabilità delle spese finanziate con le entrate derivanti dall'addizionale comunale sul volo di cui all'articolo 2, comma 11, lettera a) della legge 24 dicembre 2003, n. 350). - 1. All'articolo 1, comma 24, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, così come modificato dall'articolo 1-quater della legge del 31 maggio 2005, n. 88, dopo la lettera f-quater) è aggiunta la seguente lettera:
f-quinquies) spese finanziate con le entrate derivanti dall'addizionale comunale sul volo di cui all'articolo 2, comma 11, lettera a), della legge n. 350 del 24 dicembre 2003 e successive modificazioni e integrazioni.
2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo pari a 10 milioni di euro si provvede mediante l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dall'abrogazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto del Ministero delle finanze 31 gennaio 2000, n. 29, delle parole: «, da svolgersi in sale non dedicate all'esercizio di altri giochi e comunque non collegate con locali nei quali siano installati apparecchi da divertimento e intrattenimento, nonché biliardi, biliardini e apparecchi similari,», ferma restando la facoltà del Ministro dell'economia e delle finanze di intervenire ai sensi dell'articolo 16, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133.
1. 013. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Art. 1-bis. (Delega al Governo per la modifica della Commissione centrale cooperative e del Comitato centrale presso il Ministero delle attività produttive). - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto a modificare la composizione della Commissione centrale cooperative e del Comitato centrale cooperative, di cui agli articoli 18, 19 e 20 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, al fine di adeguarne il funzionamento al vigente assetto normativo.
2. Con il decreto di cui al comma 1 sono:
a) indicati la composizione, il funzionamento e i compiti della Commissione centrale cooperative e del Comitato centrale cooperative;
b) determinati i criteri e le modalità di partecipazione delle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, in modo da garantire un numero di membri proporzionato rispetto all'effettivo grado di rappresentatività, misurato secondo il disposto di cui all'articolo 2, comma 7, del decreto legislativo 8 agosto 2002, n. 220;
c) individuati i Ministeri, oltre al Ministero delle attività produttive, direttamente interessati e coinvolti, i cui rappresentanti devono far parte della Commissione e del Comitato;
d) stabilite le funzioni proprie dei suddetti organi, in modo da renderli più funzionali alle esigenze della pubblica amministrazione.
2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto la Commissione centrale ed il Comitato devono essere ricostituiti secondo la nuova normativa.
3. Il decreto legislativo di cui ai commi 1 e 2 è adottato su proposta del Ministro per le attività produttive ed è trasmesso al Parlamento perché sia espresso il parere entro sessanta giorni dalla data della trasmissione; decorso tale termine il decreto è emanato, anche in mancanza del parere.
1. 0100. Peretti, Di Giandomenico.
Art. 1-bis. (Disposizioni in materia di tassazione dell'attività di acquacoltura marina). - 1. Per la determinazione del reddito derivante dalle attività di acquacoltura esercitate in specchi marini non accatastabili si rendono applicabili i criteri di cui all'articolo 56, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1986, n. 917, considerando come eccedente la totalità dei capi.
2. Alle minori entrate, quantificate in 20.000.000 euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede, per il triennio 2005-2007, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri
1. 0201. Franci, Rava, Borrelli, Sandi, Sedioli, Preda, Oliverio, Stramaccioni.
2. Alle minori entrate, quantificate in 20.000.000 euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede con quota parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione del comma 3.
3. Con provvedimento direttoriale del Ministero dell'economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, tenuto anche conto dei provvedimenti di variazione delle tariffe dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati, eventualmente intervenuti ai sensi dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, e successive modificazioni, è aumentata l'aliquota di base della tassazione dei tabacchi lavorati, di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, alfine di assicurare un maggiore gettito complessivo pari a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005.
1. 0202. Franci, Rava, Borrelli, Sandi, Sedioli, Preda, Oliverio, Stramaccioni.
2. Alle minori entrate, quantificate in 20.000.000 euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all' articolo 70, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, relativa al finanziamento dell'Agenzia delle entrate, come da ultimo determinata dalla Tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004, n. 311, per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007.
1. 0203. Franci, Rava, Borrelli, Sandi, Sedioli, Preda, Oliverio, Stramaccioni.
(Semplificazione nei rapporti con gli uffici dell'amministrazione finanziaria).
1-bis. L'articolo 13 della legge 27 luglio 2000, n. 212, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Art. 13. (Autorità garante del contribuente). - 1. In ciascun capoluogo di regione e delle province autonome di Trento e di Bolzano è istituita l'Autorità garante del contribuente, di seguito denominata »Autorità garante«, organo collegiale operante in piena autonomia e indipendenza, costituito da tre componenti, denominati »Garanti«, scelti e nominati dal presidente della commissione tributaria regionale ovvero, nelle province autonome, dal presidente della commissione tributaria di secondo grado tra persone dotate di comprovata cultura ed esperienza in materia giuridica e tributaria, appartenenti alle seguenti categorie:
a) magistrati, professori universitari di materie giuridiche ed economiche, notai, preferibilmente a riposo;
b) dirigenti dell'Amministrazione finanziaria e ufficiali generali e superiori del Corpo della guardia di finanza, a riposo da almeno due anni, scelti nell'ambito di terne formate, per i primi, dal direttore del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze e, per i secondi, dal Comandante generale del Corpo della guardia di finanza;
c) avvocati, dottori commercialisti e ragionieri collegiati, in pensione, scelti nell'ambito di terne formate, per ciascun ufficio regionale, dai rispettivi organi o collegi professionali di appartenenza.
2. L'incarico dei membri dell'Autorità garante ha durata quadriennale ed è rinnovabile tenendo presenti professionalità, produttività e attività assunte. Le funzioni del presidente sono assunte dal componente scelto nell'ambito delle categorie di cui alla lettera a) del comma 1. I restanti due componenti sono scelti, rispettivamente, nell'ambito delle categorie di cui alle lettere b) e c) del medesimo comma 1.
3. Contestualmente alla nomina dei componenti effettivi dell'Autorità garante, i presidenti delle competenti commissioni tributarie nominano, con le modalità e i criteri di cui al comma 1, un presidente e due componenti supplenti, i quali sostituiscono i Garanti effettivi in caso di prolungata assenza per cause legittime. I supplenti esercitano le loro funzioni su richiesta del presidente dell'Autorità garante o di chi ne fa le veci, il cui provvedimento indica anche la durata del periodo di sostituzione, e hanno diritto a compenso, costituito da un gettone di presenza per ciascuna giornata di prestazione della loro attività. Sono comunque valide ed efficaci le delibere indifferibili dell'Autorità garante adottate, in caso di assenza o di legittimo impedimento di alcuno dei componenti, dagli altri due componenti, con prevalenza del voto del presidente, o anche da uno solo di essi, con espressa riserva di ratifica da parte del collegio plenario nella sua prima riunione successiva.
4. I Garanti effettivi e supplenti prestano giuramento dinanzi al presidente della commissione tributaria che li ha nominati entro il termine, stabilito a pena di decadenza, di venti giorni dalla data di comunicazione della nomina, salvo giustificato motivo.
5. Il Garante effettivo o supplente che, per malattia o altra causa, non è in grado di svolgere le proprie funzioni per un periodo continuativo superiore a sei mesi decade dall'incarico. La decadenza è accertata e dichiarata, su segnalazione del presidente dell'Autorità garante o del componente che lo sostituisce, dal presidente della commissione tributaria di cui al comma 1, il quale, contestualmente, nomina un altro componente della medesima categoria di quello decaduto, utilizzando le terne in precedenza acquisite. Il presidente della competente commissione tributaria procede analogamente in caso di dimissioni o di cessazione per qualsiasi causa dall'incarico di alcuno dei Garanti, nonché nel caso di decadenza dalla nomina per mancata prestazione del giuramento.
6. Il Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze fornisce il personale idoneo e le risorse materiali e tecniche necessari per il funzionamento delle segreterie delle Autorità garanti, in rapporto alle esigenze di lavoro di ciascun ufficio e della popolazione della regione o della provincia autonoma in cui le stesse operano. Il Ministro dell'economia e delle finanze determina con proprio decreto, ogni due anni, la misura del compenso mensile, dell'indennità di trasferta e dei rimborsi spettanti ai Garanti e del gettone di presenza dovuto ai supplenti, nonché l'ammontare di un fondo spese annuale da assegnare a ciascun ufficio.
7. L'Autorità garante vigila sulla puntuale osservanza dei principi e delle disposizioni della presente legge da parte degli enti, organi e uffici di cui al comma 11, segnala ai responsabili dei medesimi le violazioni riscontrate, invitandoli a desistere dai comportamenti illegittimi, e informa le autorità di controllo per l'adozione degli opportuni provvedimenti, anche di natura disciplinare.
8. L'Autorità garante, anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente o da qualsiasi altro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarità, scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli ovvero qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra i cittadini e gli enti impositori, rivolge richieste di chiarimento o di copia di atti e documenti agli uffici tributari competenti.
9. L'Autorità garante inoltre:
a) attiva, con motivate delibere le procedure di autotutela in base alla disciplina normativa e regolamentare di tale istituto, disponendo che l'ufficio finanziario proceda al riesame dell'atto o del rapporto oggetto della segnalazione e adotti in merito al medesimo gli opportuni provvedimenti, dandone comunicazione all'Autorità garante stessa e al contribuente;
b) rileva e segnala l'esistenza di errori, vizi di legittimità e irregolarità procedimentali in qualsiasi atto di natura tributaria notificato o comunicato al contribuente, ancorché non impugnabile ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546;
c) rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici tributari ai fini della tutela dei diritti e degli interessi dei contribuenti e della migliore organizzazione dei servizi;
d) può accedere agli uffici degli enti e dei soggetti che esercitano funzioni di natura tributaria, al fine di controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e di informazione al contribuente nonché l'agibilità degli spazi aperti al pubblico;
e) richiama gli uffici di cui alla lettera d) all'adempimento degli obblighi previsti dagli articoli 5 e 12, nonché al rispetto dei termini stabiliti per il rimborso di imposte;
f) individua e segnala agli organi e alle autorità competenti i casi di particolare rilevanza in cui le disposizioni in vigore o i comportamenti degli uffici tributari determinano un pregiudizio per i contribuenti o conseguenze negative nei loro rapporti con gli enti impositori; riferisce all'organo gerarchicamente sovraordinato i casi in cui l'ufficio tributario omette o ritarda senza giustificato motivo di fornire alla stessa Autorità garante o di motivare adeguatamente il proprio eventuale dissenso con specifico riferimento al contenuto della delibera di intervento;
g) ha il potere di chiedere agli organi e alle autorità competenti l'avvio del procedimento disciplinare nei confronti di funzionari o di impiegati di uffici tributari, i quali, benché formalmente diffidati con assegnazione di un termine per adempiere, persistono nei comportamenti indicati alla lettera f) o si rendono comunque responsabili della violazione di obblighi nei riguardi della stessa Autorità garante;
h) prospetta al Ministro dell'economia e delle finanze i casi in cui possono essere esercitati i poteri di rimessione in termini, di cui all'articolo 9;
i) ha la facoltà di convocare dinanzi a sé il contribuente e il rappresentante dell'ufficio tributario per acquisire, nel contraddittorio tra le parti, più precisi elementi di conoscenza in ordine al rapporto controverso.
10. Gli uffici tributari sono obbligati a rispondere entro trenta giorni alle richieste di segnalazioni, alle raccomandazioni e a qualsiasi altro intervento dell'Autorità garante, indicando i provvedimenti adottati. Se l'ufficio ritiene di non poter accogliere la soluzione proposta dall'Autorità garante, il provvedimento deve indicare specificamente le ragioni del rifiuto.
11. L'Autorità garante esercita le attribuzioni di cui ai commi 7, 8 e 9 e ogni altra funzione conferitagli dalla legge nei confronti dell'Amministrazione finanziaria dello Stato, delle Agenzie fiscali, delle regioni, delle province, dei comuni e di ogni altro ente dotato di potestà impositiva, i cui uffici hanno sede nel territorio della regione o della provincia autonoma di competenza, nonché nei confronti dei loro concessionari, ausiliari e organi indiretti che svolgono attività di accertamento, liquidazione o riscossione di tributi di qualsiasi specie. Qualora la segnalazione del contribuente sia diretta ad un'Autorità garante incompetente per territorio, questa la trasmette all'Autorità garante competente, informandone l'interessato. I difensori civici regionali, provinciali e comunali trasmettono all'Autorità garante, informandone gli interessati, le istanze e le segnalazioni ad essi rivolte aventi ad oggetto atti o rapporti di natura tributaria, qualunque sia l'ente o il soggetto impositore.
12. L'Autorità garante dà notizia al contribuente delle delibere emesse e delle iniziative assunte in ordine alla segnalazione da questi inoltrata e, nei casi di particolare rilevanza o di interesse generale, comunica l'esito dell'attività svolta alla direzione regionale dell'Agenzia fiscale interessata o al comando regionale del Corpo della guardia di finanza o all'ente impositore regionale o locale.
13. Se il contribuente richiede la tutela dell'Autorità garante riguardo ad atti impugnabili ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, ed è pendente il termine per proporre ricorso alla commissione tributaria provinciale, il termine stesso resta sospeso fino alla data di comunicazione della delibera dell'Autorità garante che dichiara inammissibile o rigetta l'istanza ovvero del provvedimento negativo adottato dall'ufficio tributario sull'intervento dell'Autorità garante e, comunque, per non più di novanta giorni dalla data di presentazione dell'istanza o della segnalazione del contribuente.
14. Entro il 31 gennaio di ogni anno, l'Autorità garante presenta una relazione sull'attività svolta al Ministro dell'economia e delle finanze, al direttore del Dipartimento per le politiche fiscali, ai direttori regionali delle Agenzie delle entrate, delle dogane, del territorio, nonché al comandante regionale del Corpo della guardia di finanza, segnalando le disposizioni in vigore che compromettono il rapporto di fiducia tra contribuenti ed enti impositori, individuando gli aspetti critici più rilevanti nell'attività degli enti suddetti e proponendo le relative soluzioni. Un estratto della relazione viene altresì trasmesso alle autorità rappresentative della regione, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti impositori locali, limitatamente alle questioni relative a tributi di loro competenza nonché ai rilievi di anomalie, irregolarità o disfunzioni negli atti e nei comportamenti dei loro uffici, organi indiretti e ausiliari nell'esercizio dell'attività impositiva. Entro lo stesso termine l'Autorità garante fornisce al Governo e al Parlamento dati e notizie sullo stato dei rapporti tra fisco e contribuenti nel campo della politica fiscale.
15. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce annualmente alle Commissioni parlamentari competenti in ordine al funzionamento delle Autorità garanti, all'efficacia dell'azione da esse svolta e alla natura delle questioni segnalate nonché ai provvedimenti adottati in seguito delle segnalazioni delle stesse Autorità.
16. Con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate le disposizioni di attuazione del presente articolo. In sede di prima attuazione del medesimo articolo, il predetto regolamento è adottato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente articolo.»
1-ter. I componenti dei Garanti del contribuente in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge restano in carica fino al 31 dicembre 2005.
1-quater. Entro il termine massimo del 31 ottobre 2005, i presidenti delle commissioni tributarie competenti, valutata la sussistenza dei requisiti richiesti dall'articolo 13, commi 1 e 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, come sostituito dall'articolo 1 della presente legge, provvedono al rinnovo dell'incarico a favore dei componenti dei Garanti del contribuente in servizio che hanno previamente dichiarato la loro disponibilità o, in mancanza, procedono alla nomina dei nuovi Garanti effettivi e supplenti.
1-quinquies. Tutti i componenti delle Autorità garanti del contribuente, confermati o di nuova nomina, entrano contestualmente in funzione il 1o gennaio 2006 e cessano l'incarico il 31 dicembre 2009.
2. 1. Benvenuto, Lettieri, Pistone, Crisci, Fluvi, Nannicini.
1-bis. In ogni caso di applicazione di procedure cautelari od esecutive previste dalla normativa vigente in relazione a pretese tributarie, l'individuazione dei beni oggetto di iscrizione di ipoteca, di pignoramento o di fermo amministrativo deve essere rigidamente commisurata e contenuta nei limiti dei crediti vantati per capitale, interessi e spese.
1-ter. Avverso il fermo amministrativo dei beni mobili di cui all'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, è ammesso ricorso al giudice di pace del luogo ove ha sede o residenza il destinatario del provvedimento, entro sessanta giorni dalla data della notifica del provvedimento medesimo.
1-quater. Nel caso in cui i beni mobili o immobili gravati dalle misure di cui al comma 1-bis siano necessari e inscindibili dall'attività lavorativa del debitore, è consentito al debitore stesso l'uso proprio, esclusivo a tali fini, di essi.
1-quinquies. Nel caso di violazione della disposizione di cui al comma 1-quater, si applicano al trasgressore le sanzioni e le procedure previste dall'articolo 213 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
1-sexies. È fatto obbligo, a pena di nullità della procedura cautelare o espropriativa, di notificare previamente al debitore l'avviso di mancato pagamento, con espressa indicazione atta ad identificare la natura del debito, ai sensi di quanto disposto dai commi 1-septies e 1-octies, nonché le conseguenti procedure attivabili a suo carico in caso di mancato pagamento.
1-septies. Il debitore, entro venti giorni dalla data di notifica dell'avviso di cui al comma 1-ter, può provvedere al pagamento di quanto dovuto. In mancanza si procede all'applicazione delle procedure cautelari o esecutive.
1-octies Il debitore, nel termine di venti giorni, può dimostrare di avere provveduto alla regolarizzazione del debito, ovvero di avere richiesto una rateizzazione, ovvero di avere ottenuto uno sgravio, ovvero che è già in corso un contenzioso con il creditore in merito al debito di cui è richiesto il pagamento. Nel caso di rateizzazione del debito, l'applicazione della misura cautelare o esecutiva è sospesa sino all'intervenuta definitiva estinzione del debito e salvo il rispetto delle scadenze del pagamento.
2. 8. Daniele Galli.
Al comma 4, alinea, sostituire le parole da: sono apportate fino alla fine del comma con le seguenti: al comma 2, primo periodo, le parole da: «e i periti commerciali» fino a: «ritenute medesime» sono sostituite dalle seguenti: «, i periti commerciali e i consulenti del lavoro. Sono altresì abilitati all'assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie, se iscritti nei relativi albi professionali».
2. 3. Benvenuto, Lettieri, Pistone, Crisci, Fluvi, Nannicini.
Al comma 4, lettera a), aggiungere, in fine, le parole: ed i revisori contabili.
* 2. 201. Pagliarini.
* 2. 202. Benvenuto, Lettieri, Pistone.
4-bis. I componenti dei Garanti del contribuente, di cui all'articolo 13 della legge 27 luglio 2000, n. 212, in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge restano in carica fino al 31 dicembre 2005. Entro il 31 ottobre 2005, i presidenti delle commissioni tributarie competenti provvedono al rinnovo dell'incarico a favore dei soggetti di cui al precedente periodo che hanno previamente dichiarato la loro disponibilità o, in difetto, procedono alla nomina dei nuovi Garanti. Tutti i componenti dei Garanti del contribuente, confermati o di nuova nomina, entrano contestualmente in funzione il 1o gennaio 2006 e cessano dall'incarico il 31 dicembre 2009.
2. 203. Benvenuto, Lettieri, Pistone.
8. Le penalità previste a carico dei soggetti incaricati di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica del 22 luglio 1998, n. 322, per la tardiva o errata trasmissione telematica delle dichiarazioni ricevute dai predetti soggetti fino al 31 dicembre 2004, sono ridotte ad una somma pari al 10 per cento della sanzione minima prevista dall'articolo 7-bis del decreto legislativo del 9 luglio 1997, n. 241. Tale beneficio si applica a condizione che il versamento della penalità ridotta avvenga: a) per le penalità già contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro trenta giorni dalla data medesima; b) per le penalità non ancora contestate alla data di entrata in vigore della presente legge, entro dieci giorni dalla notifica dell'invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle entrate. Il beneficio stesso non si applica alle penalità già versate alla data di entrata in vigore della presente legge.
9. Per le dichiarazioni di cui al comma 8, per le quali i soggetti incaricati della trasmissione abbiano effettuato il pagamento delle penalità ridotte, non trovano applicazione l'articolo 19, comma 1, del decreto ministeriale 31 luglio 1998, e l'articolo 3, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322.
* 2. 200. Gioacchino Alfano.
* 2. 206. Benvenuto, Agostini, Lettieri, Pistone.
8. Ai proventi realizzati dalle casse previdenziali di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103, derivanti dagli investimenti patrimoniali degli enti, si applica il regime di tassazione previsto per i fondi pensione complementare di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni.
** 2. 204. Agostini, Benvenuto, Intini, Pinza, Stradiotto, Villetti.
** 2. 207. Riccio.
** 2. 208. Tarditi.
8. I contributi previdenziali, dovuti sui redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, o assimilati, prodotti da iscritti agli albi professionali, confluiscono alle rispettive casse previdenziali di categoria indipendentemente dall'imputazione fiscale di tali redditi operata dal professionista.
* 2. 205. Agostini, Benvenuto, Intini, Pinza, Stradiotto, Villetti.
* 2. 209. Riccio.
* 2. 210. Tarditi.
Art. 2-bis. - 1. Il comma 3-bis dell'articolo 3 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, è sostituito dai seguenti:
«3-bis. Il pagamento rateale dei debiti per contributi, premi e accessori di legge, dovuti agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, può essere consentito, in deroga a quanto previsto dell'articolo 2, comma 11, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, nel limite massimo di sessanta mesi con provvedimento motivato degli stessi enti impositori.
3-ter. L'interesse di differimento e di dilazione per le regolarizzazioni rateali di cui all'articolo 13 del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1981, n. 537, e successive modificazioni e integrazioni, è pari al tasso legale di interesse maggiorato di due punti.
3-quater. Per le aziende in crisi, beneficiarie di provvedimenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, limitatamente alle domande di dilazione presentate nei periodi di efficacia dei provvedimenti medesimi, l'interesse di dilazione è ridotto alla misura degli interessi legali. La stessa riduzione può essere concessa in casi eccezionali definiti dagli enti previdenziali».
2. 05. Benedetti Valentini.
Art. 2-bis. (Disposizioni in materia tributaria). - 1. I redditi derivanti dai pa
trimoni mobiliari ed immobiliari di proprietà degli enti previdenziali privati che gestiscono forme pensionistiche obbligatorie usufruiscono dello stesso regime tributario previsto dagli articoli 13 e seguenti del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, e successive modificazioni ed integrazioni.
2. 0200. Misuraca, Amato, Giacomo Angelo Rosario Ventura.
Art. 2-bis. (Modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 602, e al decreto del Presidente della Repubblica 9 Settembre 1973, n. 600). - 1. All'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 602, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«Sono riscosse mediante versamento diretto alla tesoreria delle regioni cui è attribuito il relativo gettito le ritenute operate dalle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, che corrispondono i compensi e le altre somme di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 600, nei casi di redditi di lavoro prodotti nel territorio delle regioni medesime».
2. All'articolo 29, comma 1, alinea, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 600, dopo le parole: «dovuta dai percipienti», sono aggiunte le seguenti: «, salvo i casi di versamenti diretti in tesoreria di cui all'articolo 3, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 Settembre 1973, n. 602».
2. 08. Giudice.
Art. 2-bis. - 1. All'articolo 1-ter, comma 1, del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 88, il capoverso comma 22-bis è sostituito dal seguente:
«22-bis. Le disposizioni di cui ai commi 21 e 22 non si applicano ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e alle unioni di comuni, nonché alle comunità montane ed alle comunità isolane.»
2. 0201. Peretti, Di Giandomenico.
Art. 2-bis. - 1. All'articolo 1-ter, comma 1, del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 88, dopo il capoverso comma 22-bis è aggiunto il seguente:
«22-ter. Le disposizioni di cui ai commi 21 e 22 non si applicano in ogni caso alla comunità montana Bassa Valle Susa e Val Cenischia, la quale è impegnata nella realizzazione degli interventi di investimento connessi alle opere per lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali »Torino 2006«, da concludersi, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2003, entro dicembre 2005».
2. 0202. Peretti, Di Giandomenico.
(Fermo amministrativo).
(Modifiche all'articolo 109 del testo unico delle imposte sui redditi di, cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917).
Al comma 1, capoverso comma 3-bis, primo periodo, dopo le parole: similari alle azioni aggiungere le seguenti: , non negoziati in mercati regolamentati,
al medesimo comma, sopprimere il capoverso comma 3-ter;
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, è dovuta una imposta addizionale erariale, pari ad una somma compresa tra i 1.000 e i 5.000 euro, sul possesso di un autoveicolo del tipo Sport utility vehicles. L'imposta è dovuta all'atto della prima immatricolazione anche se relativa ad autoveicoli provenienti da altro Stato.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le caratteristiche degli autoveicoli definiti come Sport utility vehicles e le relative imposte addizionali di cui al comma 2, per categorie di veicoli classificati in base alle emissioni prodotte dai motori, alla cilindrata ed alle dimensioni, al fine di ottenere un gettito annuale non inferiore a 80 milioni di euro.
4. L'imposta addizionale di cui al comma 2 deve essere corrisposta all'ufficio del registro territorialmente competente, in base al domicilio fiscale del soggetto nel cui interesse è richiesta l'immatricolazione, anteriormente alla presentazione della richiesta stessa. Gli uffici della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione non possono provvedere sulle richieste né rilasciare la relativa carta di circolazione senza che sia stata prodotta l'attestazione dell'avvenuto pagamento dell'imposta.
4. 200. Benvenuto.
Art. 4-bis. (Redditi equiparati ai redditi di lavoro autonomo). - 1. I redditi derivanti dall'attività di amministratore, revisore e sindaco di società ed enti, svolta da soggetti iscritti ad albi professionali, costituiscono redditi equiparati a tutti gli effetti a quelli di cui all'articolo 49, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
4. 0200. Misuraca, Amato, Giacomo Angelo Rosario Ventura.
Art. 4-bis. (Modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196). - 1. Al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 23, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«5. Il consenso può essere validamente manifestato in forma orale, fermo restando che la sua documentazione può essere fornita da parte del titolare del trattamento mediante ogni strumento idoneo.»
6. Resta in ogni caso fermo il diritto ad effettuare il trattamento dei dati qualora esso sia finalizzato ad accertare se l'interessato intende manifestare il suo consenso all'utilizzo dei dati stessi per le finalità dichiarate dal titolare del trattamento.»;
b) all'articolo 24, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:
«l) è effettuato per comunicazione commerciale tra imprese, enti pubblici economici, enti, associazioni;
m) è effettuato nell'ambito di un rapporto contrattuale esistente tra le parti, al fine di proporre aggiornamenti, modifiche, integrazioni o servizi integrativi rispetto a quanto previsto dal contratto stesso»;
c) all'articolo 61, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«5. Resta fermo in ogni caso il diritto al trattamento dei dati presenti nei registri pubblici e negli albi professionali, per effettuare l'accertamento in merito al consenso previsto dal comma 6 dell'articolo 23 del presente decreto»;
d) all'articolo 129 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3. Resta fermo in ogni caso il diritto al trattamento dei dati presenti negli elenchi di abbonati, per effettuare l'accertamento in merito al consenso previsto dal comma 6 dell'articolo 23 del presente decreto»;
e) all'articolo 177 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«6. Resta fermo in ogni caso il diritto al trattamento dei dati presenti nelle liste anagrafiche dello stato civile e nelle liste elettorali, per effettuare l'accertamento in merito al consenso previsto dal comma 6 dell'articolo 23 del presente decreto».
4. 0201. Palmieri, Carlucci, Galvagno, Zuin, Fontana, Lavagnini.
(Delega al Governo per il riordino della normativa sulla sicurezza degli impianti).
(Obbligo di denaturazione del gasolio
per uso riscaldamento).
(Semplificazione dei procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio dei gasdotti facenti parte della rete nazionale di trasporto del gas e dei nuovi gasdotti di interconnessione con l'estero).
7. 200. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
(Si vota il mantenimento
dell'articolo 7)
Art. 7-bis. -1. Al decreto ministeriale 12 settembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 settembre 2003, n. 221, al titolo sono aggiunte le parole: «, nonché di quelli provvisti di licenza per trasporto di cose in conto proprio».
7. 0200. D'Agrò.
Al comma 1, sostituire le parole da: l'attuazione di investimenti fino alla fine del comma con le seguenti: l'aggregazione dei soggetti gestori del servizio idrico integrato in ciascun ambito territoriale ottimale, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), in sede di riparto della dotazione aggiuntiva del Fondo per le aree sottoutilizzate di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, accantona un'apposita riserva, pari a 300 milioni di euro, da riconoscere alle Autorità d'ambito di cui all'articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nel cui ambito si sia verificata una fusione societaria che consenta di servire un utenza complessivamente non inferiore a due volte quella servita dalla maggiore delle società oggetto di fusione, sei mesi prima dell'atto di fusione. Le menzionate Autorità d'ambito utilizzano le risorse riconosciute quali contributi in conto capitale e/o interessi a sostegno dei nuovi investimenti realizzati dalla società risultante dalla fusione.
8. 202. Quartiani.
Al comma 1, sostituire le parole da: per spese in conto capitale fino alla fine del comma con le seguenti: alle Autorità d'ambito di cui all'articolo 8 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, in proporzione alla popolazione di ciascun ambito territoriale ottimale (A.T.O.), che risultino avere affidato e reso operativo il servizio idrico integrato ad un unico soggetto gestore, individuato in conformità con le eventuali leggi regionali di settore e con le disposizioni dell'articolo 113 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Le menzionate Autorità d'ambito utilizzano le risorse riconosciute quali contributi in conto capitale e/ o interessi a sostegno dei nuovi investimenti programmati nei relativi piani d'ambito.
8. 203. Quartiani.
Al comma 1, sostituire le parole: e alle province con le seguenti: alle province e alle comunità montane.
8. 3. Olivieri.
Al comma 1, sostituire le parole da: risultino avere affidato fino alla fine del comma con le seguenti: abbiano avviato o si impegnino ad avviare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la riacquisizione delle quote di società gestori del servizio idrico parzialmente o totalmente privatizzate.
Conseguentemente, al comma 2, sopprimere le parole da: , favorendo criteri fino alla fine del comma.
8. 204. Folena.
Al comma 1, dopo le parole: operativo il servizio idrico integrato aggiungere le seguenti: nonché l'incentivazione dell'uso delle fonti energetiche rinnovabili.
8. 29. Ria.
Al comma 2, dopo le parole: su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio aggiungere le seguenti: , d'intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali.
* 8. 19. Osvaldo Napoli.
* 8. 21. Michele Ventura, Mariotti, Maurandi, Olivieri.
Al comma 2, dopo le parole: su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio aggiungere le seguenti: d'intesa con la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali.
* 8. 32. Lusetti, Stradiotto, Bressa.
Al comma 2, sostituire le parole da: le cui gestioni fino alla fine del comma con le seguenti: delle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno le cui gestioni risultino affidate entro il 30 giugno 2006 secondo le disposizioni di cui al comma 1.
8. 43. Sgobio, Michele Ventura, Boato, Villetti, Adduce, Roberto Barbieri, Manzini, Mariotti, Maurandi, Olivieri,Pennacchi, Visco, Zanella, Agostini, Pistone.
Al comma 2, sostituire le parole: il 30 giugno 2006 con le seguenti: nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.
8. 205. Giudice.
2-bis. Ai fini del rispetto degli impegni derivanti dall'adesione dell'Italia al protocollo di Kyoto, ratificato con legge lo giugno 2002, n. 120, con uno o più decreti del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate disposizioni di natura agevolativa o fiscale per la diffusione degli impianti energetici di microgenerazione di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 28 dicembre 2003, n. 387, destinati ad usi civili o agricoli, alimentati da fonti rinnovabili come definite ai sensi del medesimo decreto n. 387 del 2003, nonché per promuovere la sostituzione degli elettrodomestici, dei condizionatori d'aria e dei generatori di calore per uso domestico con unità a maggiore efficienza energetica.
2-ter. Al finanziamento delle iniziative di cui al comma 2-bis sono destinate:
a) le maggiori entrate rispetto alla media di quelle riscosse negli anni 2003 e 2004, derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, della legge 14 novembre 1995, n. 481, ed attestate dall'Autorità medesima;
b) le risorse derivanti dalla graduale riduzione, nella misura del 25 per cento per il 2006 e di un ulteriore 15 per cento per ciascuno degli anni successivi, dei maggiori costi all'utenza derivanti dal sostegno alle fonti energetiche assimilate, di cui alla delibera CIP 6, adottata dal Comitato interministeriale prezzi il 12 aprile 1992;
c) le risorse già stanziate e non ancora utilizzate nell'ambito del bilancio dello Stato per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, ad esclusione di quelle destinate alla ricerca.
2-quater. Le risorse individuate ai sensi del comma 2-ter sono assegnate o riassegnate ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero delle attività produttive. Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da emanare entro il 30 gennaio di ciascun anno sentite le competenti Commissioni parlamentari, sono individuate annualmente le iniziative di destinazione, la natura e l'entità delle agevolazioni, il parametro remunerativo dell'energia prodotta in eccesso dagli impianti di cui al comma 2-bis, nonché le fonti energetiche assimilate per le quali si ritiene opportuno mantenere o modificare il sostegno agevolativo.
8. 206. Daniele Galli.
2-bis. Per le sanzioni irrogate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481, non è ammesso il pagamento in misura ridotta di cui all'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
2-ter. Le maggiori entrate rispetto alla media di quelle riscosse negli anni 2003 e 2004, derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas ai sensi dell'articolo 2, comma 20, della legge 14 novembre 1995, n. 481, ed attestate dall'Autorità medesima, sono destinate ad iniziative per la salvaguardia della sicurezza delle forniture di energia elettrica e di gas naturale e per la promozione dell'uso efficiente dell'energia, nonché ad iniziative finalizzate ad estendere l'utilizzo del GPL e del metano per autotrazione, per la promozione di interventi diretti a ridurre i consumi energetici nelle piccole e medie imprese attraverso innovazioni nei processi produttivi, ed a promuovere la sostituzione accelerata degli elettrodomestici e dei condizionatori d'aria e dei generatori di calore per uso domestico con unità a maggiore efficienza energetica. Tali entrate sono riassegnate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze ad un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero delle attività produttive. Con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, sono individuate annualmente le iniziative di destinazione, sentite le competenti Commissioni parlamentari.
8. 207. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Sopprimere i commi da 3 a 7.
8. 208. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 3, sostituire la parola: definito con le seguenti: ottenuto secondo il criterio indicato.
8. 6. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
Al comma 3, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettera a).
al comma 4, sostituire le parole da: una tariffa unica fino alla fine del comma con le seguenti: il prezzo definito nella delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas n. 5/04, Allegato A, articolo 30, lettera a);
al comma 6, sostituire le parole da: , senza fino alla fine del comma con le seguenti: . Gli eventuali prelievi dalla rete per gli usi di centrale vengono regolati sulla base di un contratto di scambio tra produttore e gestore di rete o sulla base di un contratto di acquisto con altri operatori di mercato.
8. 209. Quartiani, Gambini, Cazzaro, Cialente, Lulli, Nieddu, Nigra, Rugghia, Tedeschi, Grotto.
Al comma 3, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettere a), b) e c).
8. 15. Realacci, Vernetti.
Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole: , in attesa di perfezionare l'assegnazione del parametro remunerativo dell'energia prodotta da impianti domestici di piccola taglia.
8. 7. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
Al comma 4, sostituire le parole: lettere a) e b) con le seguenti: lettere a), b) e c).
8. 16. Realacci, Vernetti.
Al comma 4, aggiungere, in fine, le parole: , in attesa di procedere all'assegnazione delle classi di potenza, differenziate per i piccoli impianti domestici e per quelli industriali con diversi criteri di remunerazione, in linea con le linee guida della Commissione europea, con particolare riguardo agli impianti domestici di piccola taglia (almeno fino a 20 kWp).
8. 8. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion, Michele Ventura, Agostini.
8. 9. Zanella, Boato, Pecoraro Scanio, Bulgarelli, Cento, Cima, Lion.
5-bis. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente:
«b-bis) le condizioni tecniche, economiche, normative ed organizzative per l'importazione intracomunitaria o da Paesi terzi dei residui vegetali di cui alle lettere a) e b), nonché per il loro utilizzo a fini energetici;».
8. 23. Arnoldi.
5-bis. Il contingente di biodiesel esentato dall'accisa, previsto dall'articolo 21, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, come sostituito dal comma 521 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, può essere incrementato nei limiti complessivi di spesa previsti dal comma 520 della citata legge n. 311 del 2004.
8. 24. Arnoldi.
5-bis. Alla nota 1) dell'articolo 26 del testo unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, secondo periodo, dopo le parole: «Si considerano compresi negli usi industriali gli impieghi del gas metano» sono aggiunte le seguenti: «nel settore della distribuzione commerciale,».
8. 4. Marras.
7-bis. 1. In tutti gli edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, qualunque siano le loro destinazioni d'uso e le caratteristiche tecniche dell'impianto termico o di condizionamento ambientale previsto, nonché il tipo di alimentazione o di combustibile usato, è obbligatorio prevedere, anche in fase progettuale, in aggiunta a quanto previsto ai sensi della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, lo schema dell'impianto con evidenziato il posizionamento di appositi regolatori ambientali della temperatura, da applicare ad ogni punto termico irradiante, di qualsiasi natura esso sia.
7-ter. I regolatori ambientali di temperatura di cui al comma 7-bis devono essere collegati funzionalmente al termostato ambientale generale che deve essere previsto in ogni locale o vano abitabile o agibile.
7-quater. Il rilascio delle concessioni a edificare, nonché delle certificazioni di abitabilità o di agibilità, è condizionato al rispetto, oltre che delle norme di legge e di regolamento vigenti in materia, di quanto stabilito dal comma 7-bis.
7-quinquies. Gli edifici esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, pubblici e privati, devono essere adeguati, ai sensi di quanto previsto dai commi 7-bis, 7-ter e 7-quater in caso di ristrutturazioni, di manutenzioni straordinarie sugli impianti specifici, di ampliamenti o di frazionamenti in sub-unità.
7-sexies. A decorrere dal decimo anno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, ogni edificio, pubblico o privato, deve essere adeguato ai sensi di quanto disposto dalla medesima legge.
8. 35. Daniele Galli.
7-bis. Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione o assoggettati a ristrutturazione edilizia, elencati all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412, è fatto obbligo di installare impianti atti alla generazione di energia elettrica, mediante fonti di energia rinnovabile, di tipo: solare, eolica, meccanica, geotermica, moto ondoso, forza maremotrice, idraulica, biogas, idrogeno, di diversa natura purché non fossile, concorrenti ad una produzione non inferiore alla percentuale sui consumi riferita al presumibile consumo medio annuo per gli edifici di nuova costruzione, ovvero del consumo medio riferito agli ultimi tre anni per gli edifici già esistenti se non viene variata la destinazione d'uso o l'attività produttiva, come determinato con apposito provvedimento assunto dalla regione di appartenenza.
7-ter. Le regioni, in ragione delle caratteristiche morfologiche e climatiche dei propri territori, adeguano le caratteristiche tecniche prestazionali degli impianti con appositi regolamenti applicativi. Eventuali impedimenti applicativi ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni, all'attuazione di quanto disposto dal comma 7-bis del presente articolo, devono essere sollevate in sede comunale e dimostrate mediante apposita documentazione asseverata da un professionista abilitato.
7-quater. In relazione agli impianti di cui al comma 7-bis, la loro installazione negli edifici privati preesistenti usufruisce di detrazioni per oneri prevista dall'articolo 15 del testo unico per le imposte sui redditi, di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni nel limite di spesa di 100.000.000 di euro in ragione d'anno. Con decreto del Ministro dell' ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le norme di attuazione del presente comma e del comma 7-bis.
8. 36. Daniele Galli.
7-bis. Negli edifici pubblici e privati di nuova costruzione o assoggettati a ristrutturazione edilizia, elencati all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412, è fatto obbligo di installare impianti atti alla generazione o di cogenerazione di calore, ad uso riscaldamento e di produzione acqua calda destinata ad usi igienico sanitari o produttivi, mediante fonti di energia rinnovabile, di tipo: solare, eolica, meccanica, geotermica, moto ondoso, forza maremotrice, idraulica, biogas, idrogeno, di diversa natura purché non fossile, concorrenti ad una produzione non inferiore alla percentuale sui consumi riferita al presumibile consumo medio annuo per gli edifici di nuova costruzione, ovvero del consumo medio riferito agli ultimi tre anni per gli edifici già esistenti se non viene variata la destinazione d'uso o l'attività produttiva, come determinato con apposito provvedimento assunto dalla regione di appartenenza.
7-ter. Le regioni, in ragione delle caratteristiche morfologiche e climatiche dei propri territori, adeguano le caratteristiche tecniche prestazionali degli impianti con appositi regolamenti applicativi. Eventuali impedimenti applicativi ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993 n. 412 e successive modificazioni, all'attuazione di quanto disposto dal comma 7-bis del presente articolo, devono essere sollevate in sede comunale e dimostrate mediante apposita documentazione asseverata da un professionista abilitato.
7-quater. In relazione agli impianti di cui al comma 7-bis, la loro installazione negli edifici privati preesistenti usufruisce di detrazioni per oneri prevista dall'articolo 15 del testo unico per le imposte sui redditi, di cui al decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, e successive modificazioni, nel limite di spesa di 100.000.000 di euro in ragione d'anno. Con decreto del Ministro dell' ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le norme di attuazione del presente comma e del comma 7-bis.
8. 37. Daniele Galli.
7-bis. Al fine di promuovere l'attuazione del protocollo di Kyoto mediante la riduzione delle emissioni inquinanti derivanti da impianti di riscaldamento, l'Autorità per l'energia elettrica e il gas provvede all'emissione di titoli di efficienza ambientale, con sconto sul prezzo finale all'utenza, a favore dei gestori di interventi che prevedano l'installazione di una caldaia classificata a condensazione, secondo i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660, di recepimento della direttiva 92/42/CEE, con differenziazione per le caldaie domestiche di potenzialità inferiore a 35 kW, e per le caldaie per impianti termici centralizzati