Source: https://www.olir.it/documenti/autorizzazione-20-settembre-2000-n-4/
Timestamp: 2020-05-28 19:14:05+00:00
Document Index: 106658134

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 41', 'art. 15', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 9']

Autorizzazione 20 settembre 2000, n.4 - Olir
Autorizzazione 20 settembre 2000, n.4
Salute, Dati sensibili, Consenso, Vita sessuale, Reati, Lavoro, Informazione, Previdenza sociale, Clienti, Albi professionali, Assistenza giudiziaria
Garante per la protezione dei dati personali: “Autorizzazione n. 4/2000 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti”, 20 settembre 2000. (da “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 229 del 30 settembre 2000) (Omissis) Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 e successive modificazioni ed integrazioni, in materia di tutela delle persone […]
Garante per la protezione dei dati personali: “Autorizzazione n. 4/2000 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti”, 20 settembre 2000.
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 e successive modificazioni ed integrazioni, in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Visto, in particolare, l’articolo 22, comma 1, della citata legge n. 675/1996 il quale individua come “sensibili” i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonchè i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
Ritenuto, pertanto, opportuno rilasciare nuove autorizzazioni generali anche al fine di proseguire la semplificazione degli adempimenti che la legge n. 675/1996 pone a carico di determinate categorie di titolari, nonchè di assicurare una migliore funzionalità dell’ufficio del Garante e di armonizzare le
prescrizioni da impartire con le autorizzazioni, alla luce dell’esperienza maturata;
Ritenuta la necessità che anche le nuove autorizzazioni prendano in considerazione le finalità dei trattamenti, le categorie di dati, di interessati e di destinatari della comunicazione e della diffusione, nonchè il periodo di conservazione dei dati stessi, in quanto la disciplina di tali aspetti è prevista dalla legge n. 675/1996 ai fini dell’applicazione delle norme sull’esonero dall’obbligo della notificazione e sulla notificazione semplificata (art. 7, comma 5-quater);
Considerata la necessità di garantire il rispetto di alcuni princìpi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo che i trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libertà fondamentali, nonchè per la dignità delle persone, specie per quanto riguarda la riservatezza e l’identità personale, princìpi valutati anche sulla base delle raccomandazioni adottate in materia
Considerato che un numero elevato di trattamenti di dati sensibili è effettuato da liberi professionisti iscritti in albi o elenchi professionali per l’espletamento delle rispettive attività professionali, e che è pertanto necessario che tali trattamenti formino oggetto di una autorizzazione generale ai sensi dell’art. 41, comma 7, della legge n. 675/1996;
Viste le osservazioni dell’ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000 adottato con deliberazione n. 15 del 28 giugno 2000 e pubblicato della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 162 del 13 luglio 2000;
i liberi professionisti iscritti in albi o elenchi professionali a trattare i dati sensibili di cui all’art. 22, comma 1, della legge n. 675/1996, secondo le prescrizioni di seguito indicate.
L’autorizzazione è rilasciata, anche senza richiesta, ai liberi professionisti tenuti ad iscriversi in albi o elenchi per l’esercizio di un’attività professionale in forma individuale o associata, o in conformità alle norme di attuazione dell’art. 24, comma 2, della legge 7 agosto 1997, n. 266, in tema di attività di assistenza e consulenza.
b) per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonchè in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalla normativa comunitaria, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi;
Restano fermi gli obblighi previsti dagli articoli 9, 15, 17 e 28 della legge n. 675/1996 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1999, concernenti i requisiti dei dati personali, la sicurezza, i limiti posti ai trattamenti automatizzati volti a definire il profilo o la personalità degli interessati, nonchè il trasferimento all’estero dei dati.
Le informative devono permettere all’interessato di comprendere agevolmente se il titolare del trattamento è un singolo professionista o un’associazione di professionisti, ovvero se ricorre un’ipotesi di contitolarità tra più liberi professionisti.
Nel quadro del rispetto dell’obbligo previsto dall’art. 9, comma 1, lettera e) della legge n. 675/1996, i dati sensibili possono essere conservati, per il periodo di tempo previsto dalla normativa superiore a quello strettamente necessario per adempiere agli incarichi conferiti.
Restano fermi gli obblighi previsti dalla normativa comunitaria, da norme di legge o da regolamenti che stabiliscono divieti o limiti più restrittivi in materia di trattamento di dati personali e, in particolare dalle leggi 20 maggio 1970, n. 300 e 5 giugno 1990, n. 135, nonchè dalle norme volte a prevenire discriminazioni.
Restano fermi, altresì, gli obblighi di legge che vietano la rivelazione senza giusta causa e l’impiego a proprio o altrui profitto delle notizie coperte dal segreto professionale, nonchè gli obblighi deontologici o di buona condotta relativi alle singole figure professionali.