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Timestamp: 2019-07-19 04:01:03+00:00
Document Index: 116324676

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 20', 'art. 96', 'art. 21', 'art. 47', 'art. 27', 'art. 22']

Caseificio Soc. Val di Taro Società Agricola Cooperativa - Rinnovazione della concessione proferenziale n. 15034 del 13/10/2005 ex art. 27 R.R. 41/2001 e rideterminazione dei canoni di derivazione di acque pubbliche pe uso promiscuo-agricolo in applicazione della D.G.R. n. 1994 del 29/12/2006 in comune di Fontevivo, località Strada delle Anime n. 8 - Località Bianconese Proc. PRPPA2912 — E-R BUR 65/2011
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO DEI BACINI DEGLI AFFLUENTI DEL PO 4 AGOSTO 2009, N. 7593
Caseificio Soc. Val di Taro Società Agricola Cooperativa - Rinnovazione della concessione proferenziale n. 15034 del 13/10/2005 ex art. 27 R.R. 41/2001 e rideterminazione dei canoni di derivazione di acque pubbliche pe uso promiscuo-agricolo in applicazione della D.G.R. n. 1994 del 29/12/2006 in comune di Fontevivo, località Strada delle Anime n. 8 - Località Bianconese Proc. PRPPA2912
1. di assentire, salvi i diritti di terzi, alla Ditta Caseificio Soc. Val di Taro & C., P.I. 153910344, con sede in Via delle Anime n. 16, in comune di Fontevivo, la rinnovazione della concessione n. 15034 del 13/10/2005 di derivazione di acque pubbliche sotterranee, mediante pozzo sito in Strada delle Anime n. 8, località Bianconese in comune di Fontevivo sul foglio 22, mappale 25, nella misura di 3,00 l/s e la quantità di 8.000 mc/anno per uso promiscuo - agricolo;
2. di stabilirne la durata fino al 31/12/2015, nel rispetto degli obblighi e condizioni già fissate nell’atto di concessione originario;
3. di fissare in € 148,00 il valore del canone annuo per l’anno 2009 e in € 429,50 il valore dei canoni arretrati dovuti dal 2006 al 2008, in ragione di € 141,00 per l’anno 2006, € 143,00 per l’anno 2007, di € 145,50 per l’anno 2008, per l’aggiornamento degli importi riferiti alle annualità dal 2006 al 2008, che verranno introitati sul Capitolo 04315 “Proventi derivanti da canoni di concessione per l’utilizzazione del demanio idrico” (L.R. 21/1999, art. n. 3) della parte entrate del bilancio regionale, dando atto che gli importi successivi saranno da versare prima della scadenza dell’annualità’ in corso;
4. di rideterminare a norma dell’art. 20, c. 6, R.R. 41/01, l’importo complessivo dei canoni pregressi dovuti dall’anno 2001 al 2005, giusto il disposto dell’art. 96 DLgs 152/06, e del DPCM 22/12/2000, nella misura complessiva di € 675,15, in ragione del minimo edittale per uso igienico-sanitario e per lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli, in quanto la risorsa non risulta quantificabile per tipologia d’uso;
5. di fissare in € 148,00 l’adeguamento del deposito cauzionale, che verrà introitato sul Capitolo 07060 “Depositi cauzionali passivi” della parte entrate del bilancio regionale;
Estratto del disciplinare di concessione, parte integrante della determina in data 4/8/2009, n. 7593.
- Art. 6 – Durata della concessione
Salvo i casi di rinuncia, decadenza o revoca, la concessione ai sensi dell’art. 21, c. 1, come modificato dall’art. 47, c. 1, del R.R. 20 novembre 2001, n. 41 e R.R. approvato con DGR n. 2213 del 29/12/2005, è assentita fino al 31 dicembre 2015.
Qualora, al termine della concessione, persistano i fini della derivazione e non ostino ragioni di pubblico interesse, alla Ditta concessionaria, subordinatamente alla presentazione di domanda anteriormente alla scadenza naturale del titolo (31/12/2015), potrà essere rinnovata la concessione con le modalità stabilite dal citato Regolamento regionale 41/01, art. 27 e R.R. approvato con DGR 2213/05 con quelle modifiche che, per le variate condizioni dei luoghi, si rendessero necessarie.
La concessione potrà essere anticipatamente revocata, senza che il concessionario abbia diritto a compensi od indennità allorché ciò si renda necessario per motivi di pubblico generale interesse ai fini della tutela delle acque pubbliche, oppure al verificarsi anche d’una sola delle circostanze previste dall’art. 22 del R.R. 41/01 in ordine ai casi di negata concessione.