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Timestamp: 2018-11-14 07:54:11+00:00
Document Index: 184461026

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 45', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 87', 'art. 88', 'art. 45', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 35', 'art. 26', 'art. 88', 'art. 47', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 73', 'art. 48']

CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO VERBALE DI STIPULA - PDF
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Maria Olivia Luciani
1 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO VERBALE DI STIPULA Il giorno 6 maggio 2014 alle ore nei locali dell I.I.S. C. Ubertini di Caluso (TO) VISTA l Ipotesi di accordo sottoscritta in data 10 marzo 2014; ACQUISITO il parere positivo dei Revisori dei conti, agli atti della scuola; VIENE STIPULATO il presente Contratto collettivo integrativo dell Istituzione Scolastica I.I.S. C. Ubertini. PARTE PUBBLICA Il Dirigente scolastico Dott. Doriano Felletti (f.to in originale) PARTE SINDACALE RSU Prof.ssa Manuela Muzzolini (f.to in originale) Prof.ssa Nicolina Passione.. Sig.ra Silvana Reginella (f.to in originale) SINDACATI FLC/CGIL SCUOLA TERRITORIALI CISL/SCUOLA UIL/SCUOLA SNALS/CONFSAL GILDA/UNAMS 1
2 IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE Il giorno 10 marzo 2014 alle ore 12 nell Ufficio di Dirigenza dell I.I.S. C. Ubertini di Caluso (TO) viene sottoscritta la presente Ipotesi di accordo, finalizzata alla stipula del Contratto Collettivo Integrativo dell I.I.S. C. Ubertini. La presente Ipotesi sarà inviata ai Revisori dei conti, corredata della Relazione tecnico- finanziaria e della Relazione illustrativa, per il previsto parere. L Ipotesi di accordo viene sottoscritta tra: PARTE PUBBLICA Il Dirigente scolastico Dott. Doriano Felletti (f.to in originale) PARTE SINDACALE RSU Prof.ssa Manuela Muzzolini (f.to in originale) Prof.ssa Nicolina Passione.. Sig.ra Silvana Reginella (f.to in originale) SINDACATI FLC/CGIL SCUOLA TERRITORIALI CISL/SCUOLA UIL/SCUOLA SNALS/CONFSAL GILDA/UNAMS 2
3 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente, educativo ed ATA dell istituzione scolastica, con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. 2. Il presente contratto dispiega i suoi effetti per l anno scolastico 2013/ Il presente contratto, qualora non sia disdetto da nessuna delle parti che lo hanno sottoscritto nell arco di tempo che va dal 15 luglio al 31 agosto, resta temporaneamente in vigore, limitatamente alle clausole effettivamente applicabili, fino alla stipulazione del successivo contratti integrativo. 4. Il presente contratto è modificabile in qualunque momento o in conseguenza dell adeguamento a norme imperative a seguito di accordo tra le parti. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull interpretazione del presente contratto, la parte interessata inoltra richiesta scritta all altra parte, con l indicazione delle clausole che è necessario interpretare. 2. Le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta, di cui al comma 1, per definire consensualmente l interpretazione delle clausole controverse. La procedura si deve concludere entro trenta giorni. 3. Nel caso in cui si raggiunga l accordo, questo ha efficacia retroattiva dall inizio della vigenza contrattuale. TITOLO II - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - RELAZIONI SINDACALI Art. 3 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali di Istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l obiettivo di contemperare l interesse professionale dei lavoratori con l esigenza di migliorare l efficacia e l efficienza del servizio. 2. Le relazioni sindacali sono improntate alla correttezza e alla trasparenza dei comportamenti delle parti negoziali. 3. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nelle seguenti attività: a. Contrattazione integrativa b. Informazione preventiva c. Informazione successiva d. Esame congiunto e. Interpretazione autentica, come da art In tutti i momenti delle relazioni sindacali, le parti possono usufruire dell assistenza di esperti di loro fiducia, senza oneri per l Amministrazione. Art. 4 Rapporti tra RSU e Dirigente 1. Fermo quanto previsto dalle norme di legge in materia di sicurezza sul lavoro, la RSU designa al suo interno il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ne comunica il nominativo al Dirigente. Qualora sia necessario, il rappresentante può essere designato anche all interno del restante personale in servizio; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 3
4 2. Entro quindici giorni dall inizio dell anno scolastico, la RSU comunica al Dirigente le modalità di esercizio delle prerogative e delle libertà sindacali di cui è titolare. 3. Il Dirigente indice le riunioni per lo svolgimento della contrattazione o dell informazione invitando i componenti della parte sindacale a parteciparvi, di norma, con almeno cinque giorni di anticipo. La parte sindacale ha facoltà di avanzare richiesta di incontro con il Dirigente; la stessa deve essere soddisfatta entro cinque giorni, salvo elementi ostativi che rendano impossibile il rispetto di tale termine. 4. L indizione di ogni riunione deve essere effettuata in forma scritta, deve indicare le materie su cui verte l incontro, nonché il luogo e l ora dello stesso. Art. 5 Oggetto della contrattazione integrativa 1. La contrattazione collettiva integrativa d istituto si svolge sulle materie previste dalle norme contrattuali di livello superiore, purché compatibili con le vigenti norme legislative imperative. 2. La contrattazione collettiva integrativa di istituto non può prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione dell istituzione scolastica. Le previsioni contrattuali discordanti non sono efficaci e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 48, comma 3 del D.Lgs. 165/ Relativamente a risorse a qualsiasi titolo pervenute nella disponibilità dell istituto (convenzioni, accordi con enti o provati, progetti assistiti, ) che siano parzialmente o totalmente impiegate per corrispondere compensi, indennità o quant altro al personale in servizio, si rimanda ad apposita sequenza contrattuale da stabilirsi in tempi congrui per l avvio delle attività collegate alle risorse in questione. 4. Costituiscono oggetto del presente contratto le seguenti materie, in accordo con le previsioni del vigente CCNL indicate accanto ad ogni voce: a. criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali; b. determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge 146/1990, modificata e integrata dalla legge 83/2000 (art. 6, co. 2, lett. j); c. attuazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 6, co. 2, lett. k); d. criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d istituto e per l attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell art. 45, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari (art. 6, co. 2, lett. l); e. compenso per il personale coinvolto nei progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l emarginazione scolastica (art. 9, co. 4); f. compenso per i docenti titolari di funzioni strumentali al POF (art. 33, co. 2); g. compenso per i docenti individuati dal dirigente quali suoi collaboratori (art. 34, co. 1); h. compenso relativo agli incarichi specifici del personale ATA (art. 51, c. 4); i. modalità di retribuzione delle prestazioni del personale ATA eccedenti l orario di servizio, purché debitamente autorizzate dal Dirigente (art. 51, co. 4); j. compenso per le ore eccedenti prestate per l avviamento alla pratica sportiva (art. 87, c. 2); k. indennità e compensi relativi alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola (art. 88, cc. 1 e 2). Art. 6 Informazione preventiva 1. Sono oggetto di informazione preventiva le seguenti materie: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; 4
5 b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; f. articolazione dell orario di lavoro e di servizio; g. criteri generali di organizzazione degli uffici; h. criteri generali inerenti l organizzazione del lavoro del personale docente, educativo ed ATA e sue modifiche; i. criteri generali per l attribuzione degli incarichi specifici del personale ATA; j. criteri per l attribuzione delle posizioni economiche al personale ATA; k. modalità di attuazione delle misure per favorire pari opportunità nel lavoro e nello sviluppo professionale; l. informazione su qualsiasi tipo di emolumento erogato al personale, nel rispetto di quanto previsto dall art. 45, c. 1 del D.Lgs. 165/2001; m. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; n. criteri per l individuazione del personale docente ed ATA, da utilizzare nelle attività retribuite con in Fondo di istituto. 2. Sono inoltre oggetto di informazione le seguenti materie: a. modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa e al piano delle attività; b. modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo; c. criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA ai plessi e alle sezioni staccate; d. criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, in funzione delle esigenze di organizzazione e del funzionamento dei servizi; e. modalità e durata dell intervallo per pausa qualora l orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di 6 ore; f. riduzione dell orario di lavoro settimanale a 35 ore; g. forme di flessibilità dell orario e dell organizzazione del lavoro per la lavoratrice madre e per il lavoratore padre. 3. Il Dirigente fornisce l informazione preventiva alla parte sindacale nel corso di appositi incontri, mettendo a disposizione anche l eventuale documentazione. Art. 7 Informazione successiva 1. Sono oggetto di informazione successiva le seguenti materie: a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; b. verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse; c. attuazione del programma di formazione; d. misure in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, in relazione a quanto previsto in particolare dal D.Lgs. 81/2008; e. andamento generale della mobilità interna; f. distribuzione delle ore di lavoro straordinario e relative prestazioni; g. funzionamento dei servizi sociali. 5
6 Art. 8 Esame congiunto 1. L esame congiunto si effettua sulle materie indicate dall art. 5, c. 2 del D.Lgs. 165/2001, come novellato dall art. 2, c. 17 del D.L. 95/2012, convertito in L. 135/2012. Può essere richiesto dalle RSU o dai rappresentanti sindacali territoriali di comparto, firmatari del CCNL, ricevuta l informazione, entro i due giorni lavorativi dalla conclusione dell incontro attraverso richiesta scritta. 2. L esame congiunto avviene in riunioni convocate entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta; durante l esame congiunto, le parti si adeguano ai principi di responsabilità, correttezza e trasparenza. Si conclude nel termine massimo di 7 giorni con un intesa; nel caso di disaccordo le parti redigono un verbale dal quale emergano le diverse posizioni. 3. Sono oggetto di esame congiunto le seguenti materie: a. Modalità di utilizzazione del personale docente e ATA in rapporto al Piano dell offerta formativa; b. Criteri riguardanti l assegnazione del personale docente ed ATA ai plessi ed alle sezioni staccate; c. Ricadute sull organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica; d. Ritorni pomeridiani; e. Recuperi, ritardi e riposi compensativi del personale ATA ai sensi dell art. 54, c. 2 del CCNL; f. Criteri e modalità relativi all organizzazione del lavoro del personale docente ed ATA; g. Articolazione dell orario di lavoro del personale docente ed ATA; h. Criteri per l individuazione del personale docente ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo di istituto. CAPO II - DIRITTI SINDACALI Art. 9 Attività sindacale 1. La RSU e i rappresentanti delle OO.SS. rappresentative dispongono di una bacheca sindacale e sono responsabili dell affissione in essa dei documenti relativi all attività sindacale. 2. Ogni documento affisso alla bacheca di cui al comma 1 deve essere chiaramente firmato dalla persona che lo affigge, ai fini dell assunzione della responsabilità legale. 3. La RSU e le OO.SS. rappresentative possono utilizzare, a richiesta, per la propria attività sindacale un locale dell Istituto, concordando con il Dirigente le modalità per la gestione, il controllo e la pulizia del locale. 4. Il Dirigente trasmette alla RSU e ai terminali associativi delle OO.SS. rappresentative le notizie di natura sindacale provenienti dall'esterno. Art. 10 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto, cui si rinvia integralmente. 2. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. Ricevuta la richiesta, il Dirigente informa gli altri soggetti sindacali presenti nella scuola, che possono entro due giorni a loro volta richiedere l assemblea per la stessa data ed ora. 3. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l ordine del giorno, la data, l ora di inizio e di fine, l eventuale intervento di persone esterne alla scuola. 4. L indizione dell assemblea viene comunicata al personale tramite circolare; l adesione va espressa con almeno due giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di 6
7 interruzione delle lezioni. La mancata comunicazione implica la rinuncia a partecipare e l obbligo di rispettare il normale orario di lavoro. 5. Il personale che partecipa all'assemblea deve riprendere il lavoro alla scadenza prevista nella classe o nel settore di competenza. 6. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale educativo ed ATA, va in ogni caso assicurata la sorveglianza dell ingresso e il funzionamento del centralino telefonico, per cui n. 1 unità di personale ausiliario e n. 1 unità di personale amministrativo saranno in ogni caso addette a tali attività. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. Art. 11 Permessi retribuiti e non retribuiti 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. All inizio dell anno scolastico, il Dirigente provvede al calcolo del monte ore spettante ed alla relativa comunicazione alla RSU. 2. I permessi sono gestiti autonomamente dalla RSU, con obbligo di preventiva comunicazione al Dirigente con almeno due giorni di anticipo. 3. Spettano inoltre alla RSU permessi sindacali non retribuiti, pari ad un massimo di otto giorni l anno, per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale. La comunicazione per la fruizione del diritto va inoltrata, di norma, tre giorni prima dall organizzazione sindacale al Dirigente. Art. 12 Referendum 1. Prima della stipula del Contratto Integrativo d istituto, la RSU può indire il referendum tra tutti i dipendenti della istituzione scolastica. 2. Le modalità per l effettuazione del referendum, che non devono pregiudicare il regolare svolgimento del servizio, sono definite dalla RSU. Il Dirigente assicura il necessario supporto materiale ed organizzativo. TITOLO III PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 13 Ore eccedenti del personale docente 1. Le ore eccedenti per le sostituzioni dei docenti sono conteggiate secondo le disponibilità annualmente erogate e devono essere autorizzate per iscritto dal Dirigente. 2. L Istituto provvede alla sostituzione dei docenti assenti, per assenze brevi e saltuarie ed in attesa della nomina del supplente, come segue: a. Docenti con ore di completamento dell orario cattedra b. Docenti non impegnati in quanto la loro classe è assente per qualsiasi motivo c. Docenti in copresenza d. Docenti che abbiano espresso la disponibilità ad effettuare ore eccedenti di docenza, entro i limiti stabiliti dall importo assegnato. 3. La sostituzione degli assenti con docenti che abbiano dato la propria disponibilità sarà effettuata secondo i seguenti criteri: a. Docenti della classe b. Docenti della stessa disciplina in orario c. Altri docenti. 4. L attribuzione di ore eccedenti potrà avvenire solo a seguito di accertamento della disponibilità finanziaria. 5. Nell attribuzione delle ore eccedenti, il Dirigente scolastico o i suoi collaboratori: 7
8 a. Verificano che esistano le condizioni finanziarie per la retribuzione di ore eccedenti b. Verificano che non ci siano a disposizione altre risorse e, solo allora, procedono ad attribuire l ora di supplenza al docente che ha manifestato disponibilità ad effettuare ore eccedenti. Art. 14 Collaborazione plurime del personale docente 1. Il dirigente può avvalersi della collaborazione di docenti di altre scuole che a ciò si siano dichiarati disponibili secondo quanto previsto dall art. 35 del vigente CCNL. 2. I relativi compensi sono a carico del FIS dell istituzione scolastica che conferisce l incarico. Art. 15 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) e collaborazioni plurime del personale ATA 1. In caso di necessità o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario d obbligo sentito il DSGA. 2. Nell individuazione dell unità di personale il Dirigente tiene conto, in ordine di priorità, dei seguenti criteri: a. specifica professionalità b. sede presso cui effettuare la prestazione aggiuntiva c. disponibilità espressa dal personale 3. Il Dirigente può disporre, inoltre, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, in caso di assenza di una o più unità di personale o per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse. 4. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico. 5. Per particolari attività il Dirigente - sentito il DSGA - può assegnare incarichi a personale ATA di altra istituzione scolastica, avvalendosi dell istituto delle collaborazioni plurime, a norma dell articolo 57 del CCNL. Le prestazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario di altra scuola vengono remunerate con il fondo dell istituzione scolastica presso cui sono effettuate tali attività. 6. Nella sostituzione dei collaboratori scolastici assenti, qualora non si possa provvedere a nomina di supplenti, il personale in servizio effettuerà una intensificazione (carico di lavoro aggiunto durante il proprio orario di servizio) di n. 1 ora per il collaboratore che effettua le mansioni del collega assente. Qualora i colleghi che effettuano le mansioni del collaboratore assente siano due, l intensificazione diventa di 30 minuti. Solo eccezionalmente e previo accordo con il D.S.G.A., il personale in servizio effettuerà prestazioni di lavoro straordinario. Il numero massimo di ore di intensificazione a pagamento per ciascun collaboratore scolastico è determinato in 20 ore. Il numero massimo di ore di straordinario a pagamento per ciascun collaboratore è determinato in 10 ore. 7. Nella sostituzione degli assistenti tecnici, amministrativi, cuoche, guardarobiere assenti, qualora non si possa provvedere a nomina di supplenti, il personale in servizio effettuerà una intensificazione (carico di lavoro aggiunto durante il proprio orario di servizio) di n. 1 ora per il collaboratore che effettua le mansioni del collega assente. Qualora i colleghi che effettuano le mansioni del collaboratore assente siano due, l intensificazione diventa di 30 minuti. Solo eccezionalmente e previo accordo con il D.S.G.A., il personale in servizio effettuerà prestazioni di lavoro straordinario. Il numero massimo di ore di intensificazione a pagamento per ciascun collaboratore scolastico è determinato in 10 ore. Il numero massimo di ore di straordinario a pagamento per ciascun collaboratore è determinato in 5 ore. 8
9 Art. 16 Aggiornamento del personale docente 1. La formazione dei docenti costituisce la condizione per il potenziamento delle competenze richieste dal profilo professionale, così come definito dall art. 26 del CCNL 2007, contribuendo in tal modo a realizzare le condizioni per un pieno ed efficace servizio della funzione in relazione ai processi di innovazione. 2. La formazione del personale ATA rappresenta lo strumento di accompagnamento all esercizio professionale, in presenza di una maggiore complessità organizzativa, amministrativo/contabile e gestionale, connessa alle attività delle istituzioni scolastiche autonome, come previsto dagli artt. 44, 47, 48, 49 e 50 del CCNL La partecipazione ad attività di formazione ed aggiornamento è concessa compatibilmente con le esigenze di servizio ed è riservata prioritariamente al personale che ricopre incarichi e funzioni specifiche. E fatta salva la formazione derivante da obblighi contrattuali (formazione in ingresso, riqualificazione, riconversione professionale). 4. Sono riconosciute iniziative di formazione in linea con le finalità e gli obiettivi definiti dal CCNL sulla formazione del personale, organizzata dall amministrazione di appartenenza o da altri enti autorizzati che si svolgono al di fuori dell orario di servizio. TITOLO IV - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 17 Risorse 1. Le risorse disponibili per l attribuzione del salario accessorio sono costituite da: a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR d. eventuali residui del Fondo non utilizzati negli anni scolastici precedenti e. altre risorse provenienti dall'amministrazione e da altri Enti, pubblici o privati, destinate a retribuire il personale della istituzione scolastica, a seguito di accordi, convenzioni od altro 2. Il totale delle risorse finanziarie disponibili per il presente contratto è riportato nella tabella seguente: RISORSE FINANZIARIE DEL MOF A.S. 2013/ LORDO STATO LORDO DIPENDENTE FIS , ,22 Funzioni strumentali personale docente 4.578, ,12 Incarichi specifici personale ATA 4.257, ,99 Ore eccedenti personale docente 2.871, ,70 Totale , ,03 Economie FIS 2012/ , ,46 Economie funzioni strumentali personale docente 3.935, , /13 Economie incarichi specifici personale ATA 2012/13 0,00 0,00 Totale complessivo (incluse economie) , ,84 Indennità di direzione (parte variabile) 8.001, ,00 Indennità di direzione (parte fissa) 1.295,16 976,00 Totale MOF da contrattare FIS , ,68 Funzioni strumentali personale docente 8.513, ,47
10 Incarichi specifici personale ATA 4.257, ,99 Ore eccedenti personale docente 2.871, ,70 3. I fondi finalizzati a specifiche attività possono essere impegnati solo per esse, a meno che non sia esplicitamente previsto che eventuali risparmi possano essere utilizzati per altri fini. CAPO II UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 18 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 19 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell istituzione scolastica sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di attività del personale ATA. Prevedendo un accantonamento di un fondo di riserva pari all 1% (che corrispondono a 1.102,13 L.S. 830,54 L.D.), si assegnano, ripartendo il 65% al personale docente, il 30% al personale ATA e il 5% al personale educativo per: attività del personale docente ,57 L.S ,04 L.D. attività del personale ATA ,03 L.S ,94 L.D. attività del personale educativo 5.455,51 L.S ,16 L.D. 2. Eventuali somme, impegnate ma non utilizzate, confluiscono nella dotazione contrattuale dell anno scolastico successivo. Art. 20 Stanziamenti 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 16, sulla base della delibera del Consiglio d istituto, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: a. supporto alle attività organizzative (collaboratori del dirigente, commissione orario); b. supporto alla didattica (coordinatori di classe, coordinatori di dipartimento, coordinatori e referenti commissioni e/o gruppi di lavoro e di progetto); c. supporto all organizzazione della didattica (responsabile orientamento, responsabile integrazione alunni stranieri, responsabili dei laboratori, responsabili biblioteche, supporto psico- pedagogico, responsabile viaggi d istruzione, ecc.); d. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare (tirocini, stage, alternanza scuola lavoro); e. attività d insegnamento (corsi di recupero, scuola domiciliare, sportelli didattici, alfabetizzazione alunni stranieri); f. altre attività deliberate dal Consiglio di Istituto. Descrizione attività Ore N. Totale Collaboratore del DS Sede di Caluso ,00 Collaboratore del DS Sede di Chivasso ,50 Direzione azienda agraria ,00 Commissione orario Staff di Direzione ,00 Totale a) ,50
11 Coordinatori classi prime, seconde, terze e quarte ,00 Coordinatori classi quinte ,00 Coordinatore di dipartimento ,00 Referente attività sportive ,00 Referente HC/DSA ,00 Totale b) Biblioteca ed audiovisivi ,00 Laboratori di informatica ,00 Laboratorio di chimica, biologia, fisica ,00 Laboratori di cucina, sala e attività ricettive ,00 Collaborazione nella gestione dell Azienda agraria ,00 Commissione elettorale ,00 Commissione POF ,00 Commissione formazione classi ,00 Commissione accreditamento ,00 Commissione progetti internazionali ,00 Commissione pari opportunità ,00 Commissione tirocinio aziendale ,00 Commissione educazione alla salute ,00 Commissione esame di qualifica ,00 Commissione INVALSI ,00 Commissione acquisti ,00 Commissione recuperi ,00 Gruppo di lavoro sull inclusività ,00 Totale c) Responsabile orientamento scolastico / professionale ,00 Orientamento scolastico / professionale ,00 Progetti ,79 Totale d) Corsi di recupero / Sportello ( 50 L.D.) ,00 Totale e) Sicurezza ,00 Totale f) Totale Personale educativo Descrizione Ore N. Totale Coordinamento delle attività del Convitto ,00 Sicurezza ,00 Disponibilità al cambio di turno ,00 Totale a) Totale complessivo 6.545, , , , , , , ,00 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: a. flessibilità oraria e ricorso alla turnazione; b. intensificazione del carico di lavoro per sostituzione di colleghi assenti; c. assegnazione di incarichi a supporto dell amministrazione o della didattica; 11
12 Collaboratori scolastici Descrizione Ore N. Totale Intensificazione per sostituzione collega assente ,00 Ore di straordinario ,00 Totale a) Collaboratore disponibile alla piccola manutenzione tecnica e ordinaria ,00 Collaboratore disponibile alla collaborazione con il servizio magazzino per il materiale di pulizia ,00 Collaboratore disponibile alla collaborazione con la segreteria, presidenza e vicepresidenza ,00 Collaboratore disponibile alle svolgimento delle commissioni esterne ,50 Collaboratori disponibili alla realizzazione di iniziative rivolte ad utenza esterna ,00 Vendita panini ,00 Apertura e chiusura sedi scolastiche fuori orario di servizio ,00 Assistenza alunni HC ,00 Collaborazione con lavanderia ,50 Sistemazione aula LIM ,50 Lavaggio tovagliame sede di Chivasso ,50 Totale B) Sicurezza ,00 Totale c) Totale complessivo Assistenti amministrativi Descrizione Ore N. Totale Intensificazione dei carichi di lavoro per sostituzione collega assente e dimensionamento del personale ,00 Ore di straordinario ,00 Totale a) Sicurezza ,00 Totale c) Totale complessivo 3.750, , , ,00 348, ,00 Assistenti tecnici Descrizione Ore N. Totale Sub consegnatario laboratorio, responsabile Magazzino e gestione HACCP ,00 Gestione Piano HACCP ,50 Vendita panini ,50 Realizzazione di iniziative rivolte ad utenza esterna ,00 Gestione del sistema di rilevazione presenze ,00 Totale a) 3.016,00 Sicurezza ,00 Totale b) 348,00 Totale complessivo 3.364,00 Totale complessivo generale ,00 12
13 Art. 21 Funzioni strumentali personale docente ed educativo 1. Per il presente anno scolastico, si prevede l attribuzione dei seguenti incarichi: Area Docenti: accreditamento Area Docenti: Piattaforma elearning e sito web Area Studenti: Organizzazione Stage/Alternanza sede di Caluso Area Studenti: Organizzazione Stage/Alternanza sede di Chivasso Convitto: Orientamento in ingresso 1.283, , , , , ,00 Art Quantificazione delle attività aggiuntive per il personale ATA e riduzione a n 35 ore 1. Le attività aggiuntive, svolte nell ambito dell orario d obbligo nella forma di intensificazione della prestazione, sono riportate a livello forfettario ai fini della liquidazione dei compensi. 2. Le sole prestazioni del personale ATA rese in aggiunta all orario d obbligo, in alternativa al ricorso al FIS, possono essere remunerate con recuperi compensativi, fino ad un massimo di giorni 10, compatibilmente con le esigenze di servizio. 3. A tutto il personale ATA che effettua orario disagiato: turnazione, apertura prolungata, servizio su due plessi si riconosce la riduzione del servizio settimanale a n 35 ore. Art Incarichi specifici 1. Su proposta del DSGA, il Dirigente stabilisce il numero e la natura degli incarichi specifici di cui all art. 47, comma 1, lettera b) del CCNL da attivare nella istituzione scolastica. 2. Il Dirigente conferisce tali incarichi sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: - comprovata professionalità specifica - disponibilità degli interessati - continuità di servizio 3. Tenuto conto che n 1 assistenti amministrativi è beneficiario dell art. 7 al quale viene assegnato il seguente incarico: Sostituzione DSGA 4. Tenuto conto che n 9 collaboratori scolastici sono beneficiari dell art. 7 ai quali vengono assegnati i seguenti incarichi: Commissioni esterne Assistenza alunni HC Cura del giardino dell alberghiero di Chivasso Apertura e chiusura sedi scolastiche fuori orario di servizio Collaborazione con il servizio magazzino Realizzazione iniziative rivolte ad utenza esterna 5. Considerato cha la disponibilità per l anno scolastico 2013/2014 è pari a 3.207,99 L.D ,00 L.S., si attribuiscono i seguenti incarichi: 13
14 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Coordinamento Area Alunni Coordinamento area amministrativa Coordinamento area personale Collaborazione con uffici Totale assistenti amministrativi COLLABORATORI SCOLASTICI Assistenza alunni HC Chivasso Totale collaboratori scolastici Totale complessivo 739,50 739,50 739, , ,99 750,00 750, ,99 Art Conferimento degli incarichi e modalità di rendicontazione 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio. 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. Il personale sarà retribuito con quanto previsto nel presente contratto solo previa puntuale rendicontazione dell attività svolta, da relazionare tramite opportuno modello che dovrà essere consegnato presso l Ufficio di Dirigenza entro la data del 30 giugno La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. TITOLO V ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. Art Le figure sensibili 1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure: - addetto al servizio di prevenzione e protezione - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso specifico corso 3. Alle figure sensibili sopra indicate competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza. 4. Alle figure sensibile viene destinato un budget complessivo pari a, gravante sul Fondo dell istituzione scolastica 14
15 Descrizione Ore N. Totale Addetto al servizio prevenzione e protezione (comprensive dell'aggiornamento) ,00 Referente sicurezza Convitto ,00 Addetto al servizio di primo soccorso ,00 Addetto al servizio antincendio, evacuazione e salvataggio ,00 Totale 5.600,00 TITOLO VI - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 28 Clausola di salvaguardia finanziaria 1. Nel caso in cui si verifichino le condizioni di cui all art. 48, comma 3, del D.Lgs. 165/2001, il Dirigente può sospendere, parzialmente o totalmente, l esecuzione delle clausole del presente contratto dalle quali derivino oneri di spesa. 2. Nel caso in cui l accertamento dell incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il dirigente dispone, previa informazione alla parte sindacale, la riduzione dei compensi complessivamente spettanti a ciascun dipendente nella misura percentuale necessaria a garantire il ripristino della compatibilità finanziaria. Art. 29 Natura premiale della retribuzione accessoria 1. I progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro raggiungimento e gli indicatori quantitativi da utilizzare per la verifica. 2. La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli effettivamente conseguiti. 3. In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto la corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi e comunque non superiore al 60 % di quanto previsto inizialmente. Art. 30 Norma finale Il Contratto Integrativo d Istituto, dopo la sottoscrizione e l approvazione degli Organi di Controllo, viene pubblicato all albo dell istituto, unitamente alla Relazione Illustrativa del Dirigente Scolastico ed alla Relazione Tecnica del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi. 15
16 CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO INTEGRAZIONE Il giorno 6 maggio 2014 alle ore nei locali dell I.I.S. C. Ubertini di Caluso (TO) VISTA l accordo appena sottoscritto; ACQUISITO il parere positivo dei Revisori dei conti, agli atti della scuola; VISTA la nuova disponibilità, pari ad VIENE STIPULATA la presente integrazione al Contratto collettivo integrativo dell Istituzione Scolastica I.I.S. C. Ubertini. In essa si prevede di integrare la seguente voce, relativa al FIS a.s. 2013/14: Descrizione attività Ore N. Totale Direzione azienda agraria ,00 PARTE PUBBLICA Il Dirigente scolastico Dott. Doriano Felletti (f.to in originale) PARTE SINDACALE RSU Prof.ssa Manuela Muzzolini (f.to in originale) Prof.ssa Nicolina Passione.. Sig.ra Silvana Reginella (f.to in originale) SINDACATI FLC/CGIL SCUOLA TERRITORIALI CISL/SCUOLA UIL/SCUOLA SNALS/CONFSAL GILDA/UNAMS 16