Source: https://www.berlin.de/willkommenszentrum/it/famiglia/servizi-di-supporto/
Timestamp: 2020-08-12 16:44:57+00:00
Document Index: 37254019

Matched Legal Cases: ['§ 23', '§ 23', '§ 16', '§ 17', '§ 104', '§ 23', '§ 24', '§ 25', '§ 25']

Prestazioni di sostegno - Berlin.de
Assegni familiari e assegni di indennità per congedo parentale
Le famiglie con bambini ricevono il sostegno dello Stato. È possibile fare richiesta di assegni familiari e di congedo parentale.
Come posso ottenere gli assegni familiari?
Gli assegni familiari (Kindergeld) sono concessi fino al compimento del 18° anno di età; finché il figlio non ha un’occupazione, ma è iscritto in Germania come richiedente lavoro, gli assegni familiari possono essere percepiti fino al compimento del 21° anno d’età, mentre se sta frequentando la sua prima formazione professionale fino al compimento del 25° anno di età. Gli assegni familiari ammontano attualmente a 194 euro al mese per il primo e secondo figlio, a 200 euro per il terzo figlio e a 225 euro dal quarto figlio in poi. Dal 01.07.2019 è previsto un aumento dell’assegno per i figli a carico di 10 euro a figlio.
Il genitore che fa richiesta di assegni familiari deve essere residente in Germania. In linea di principio, anche il figlio deve vivere con la sua famiglia. Tuttavia, a determinate condizioni, è possibile richiedere gli assegni familiari anche per i figli che vivono in un altro Paese dell’UE o in un Paese con il quale la Repubblica Federale di Germania ha concluso un accordo di sicurezza sociale (ad es. la Turchia). In quest’ultimo caso, gli assegni familiari possono essere notevolmente più bassi rispetto a quelli erogati in Germania.
Per avere diritto agli assegni familiari, i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea necessitano di un permesso di soggiorno o di residenza in Germania. Il permesso di soggiorno deve consentire al soggetto di esercitare un’attività remunerata, vale a dire un’attività subordinata o autonoma.
Se il genitore è in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi dell’articolo § 23 comma 1 della Legge sul soggiorno “a causa di uno stato di guerra nel Paese d’origine” oppure ai sensi degli articoli § 23a, 24, 25 comma 3-5 della Legge sul soggiorno (Aufenthaltsgesetz), deve soddisfare l’ulteriore condizione di risiedere in Germania da tre anni sulla base di un permesso di soggiorno, un’autorizzazione provvisoria di soggiorno o una sospensione temporanea dell’espulsione deve svolgere un’occupazione autorizzata o ricevere l’indennità di disoccupazione (Arbeitslosengeld) o essere in congedo parentale (Elternzeit).
I cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio (§ 16 della Legge sul soggiorno) o di formazione (§ 17 della Legge sul soggiorno) non percepiscono assegni familiari. Anche i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro, se il consenso all’occupazione è stato concesso solo per un periodo di tempo limitato, non percepiscono assegni familiari. Quest’ultimo caso è disciplinato dal Regolamento sull’occupazione e riguarda, ad esempio, i lavoratori stagionali, chi è alla pari, i collaboratori domestici e i cuochi specializzati.
Di norma gli assegni familiari vanno richiesti al Fondo per la famiglia (Familienkasse) dell’Agenzia Federale del Lavoro (Bundesagentur für Arbeit). I dipendenti del settore pubblico e gli statali ricevono gli assegni familiari tramite il datore di lavoro.
Poiché le condizioni dettagliate per i bambini che vivono all’estero possono essere complesse, si suggerisce in questi casi di rivolgersi per informazioni a un centro di consulenza sociale specializzato.
Come ottengo l’assegno di indennità per congedo parentale?
L’assegno di indennità per congedo parentale (Elterngeld) è un’ulteriore prestazione di sostegno alla famiglie dello Stato tedesco. In generale, l’assegno di indennità per congedo parentale può essere richiesto da qualsiasi persona che ha uno o più figli minori e che vive con i propri figli in casa, li educa e si prende cura di loro e può quindi lavorare solo a tempo parziale. È possibile lavorare a tempo parziale fino a 30 ore settimanali senza perdere il diritto all’assegno di indennità per congedo parentale.
L’assegno di indennità può essere versato per un anno dalla nascita del bambino. Nel caso di coppie, i genitori possono decidere se l’assegno di indennità per congedo parentale debba essere versato a un genitore, suddiviso tra i due o se un genitore lo percepisce per alcuni mesi e l’altro per i mesi restanti. Se entrambi i genitori riducono l’attività lavorativa per almeno due mesi possono percepire l’assegno di indennità per altri due mesi (“mesi del partner”).
È inoltre possibile percepire mensilmente solo la metà dell’importo dell’assegno di indennità per congedo parentale ma per un periodo doppio (“Elterngeld Plus”). Grazie a questa opzione, i genitori possono ricevere l’Elterngeld Plus per altri quattro mesi se entrambi i partner in questo periodo lavorano da un minimo di 25 a un massimo di 30 ore settimanali.
L’assegno di indennità per congedo parentale è generalmente pagato dal 65% al 67% del reddito che il genitore aveva prima della nascita del bambino. L’importo versato mensilmente va da un minimo di 300 euro e un massimo di 1.800 euro. Se due figli di età inferiore a tre anni o tre figli o più di età inferiore a sei anni vivono nel nucleo familiare, lo Stato corrisponde un “bonus fratelli” (Geschwisterbonus) pari al 10% dell’assegno di indennità per congedo parentale e che ammonta ad almeno 75 euro al mese.
Per avere un’idea a quanto ammonti l’assegno di indennità per congedo parentale, è possibile utilizzare anche il “Calcolatore dell’assegno di indennità per congedo parentale (link al calcolatore dell’assegno di indennità)” disponibile online:https://familienportal.de/familienportal/rechner-antraege/elterngeldrechner. Tuttavia va precisato che l’importo esatto dell’indennità dell’assegno per congedo parentale può differire, in quanto il calcolatore online calcola solo un valore indicativo di questo assegno.
Analogamente agli assegni familiari, anche i cittadini dell’UE possono ricevere l’assegno di indennità per congedo parentale se la famiglia vive in un altro Paese dell’UE, ma un genitore lavora in Germania.
Per i cittadini extracomunitari si applicano le stesse restrizioni di legge previste per gli assegni familiari: questi cittadini devono essere in possesso di un permesso di soggiorno o di residenza; per alcuni tipi di permesso di soggiorno vigono ulteriori restrizioni. A completamento delle disposizioni sugli assegni familiari, i titolari di un permesso di soggiorno ai sensi dell’articolo § 104a della Legge sul soggiorno sono esclusi dall’erogazione degli assegni familiari.
Per percepire l’assegno di indennità per congedo parentale, bisogna rivolgersi allo sportello per gli assegni di indennità per congedo parentale (Elterngeldstelle) del quartiere in cui si vive. A Berlino, lo sportello competente per gli assegni di indennità per congedo parentale si trova presso l’Ufficio di tutela dei minori (Jugendamt) negli Uffici comunali del quartiere (Bezirkämter). Qui è inoltre possibile ricevere ulteriori informazioni e consulenze personalizzate. C’è anche la possibilità di compilare la domanda online utilizzando l’assistente online Assegno di indennità per congedo parentale digitale (Elterngeld digital) e inviare poi la relativa stampa allo sportello del quartiere per l’erogazione degli assegni di indennità per congedo parentale.
Che tipo di sostegno è previsto per i genitori monoparentali?
Nel caso di un genitore che cresce il figlio da solo e l’altro genitore percepisce un reddito in base al quale dovrebbe pagare gli alimenti per il figlio in comune, ma non adempie a questo obbligo, è possibile fare richiesta di anticipo sul mantenimento del figlio (Unterhaltvorschuss) .
In questo modo il genitore monoparentale riceve mensilmente un mantenimento pari all’importo di mantenimento minimo previsto dalla legge per il figlio. Questo importo dipende dal livello minimo legale di sostentamento per i figli. Da questo importo vengono detratti gli assegni familiari percepiti e gli alimenti effettivamente versati dall’altro genitore. Attualmente, per i figli tra 0 e 6 anni vengono versati 154 euro al mese, per i figli tra i 6 e i 12 anni 205 euro al mese e per i figli tra i 12 e i 18 anni 273 euro al mese (bisogna tenere conto che l’assegno familiare per il primo figlio di 194 euro è già stato detratto). L’anticipo sul mantenimento del figlio viene versato per un massimo di sei anni (72 mesi) e fino al 18° anno d’età del figlio, a seconda di quale dei due eventi si verifica per primo.
In questo modo il genitore monoparentale riceve mensilmente un mantenimento pari all’importo di mantenimento minimo previsto dalla legge per il figlio. Questo importo dipende dal livello minimo legale di sostentamento per i figli. Da questo importo vengono detratti gli assegni familiari percepiti e gli alimenti effettivamente versati dall’altro genitore. Attualmente, per i figli tra 0 e 5 anni l’importo versato è di 145 euro al mese, per i bambini tra i 6 e gli 11 anni 194 euro al mese (bisogna tenere conto che l’assegno familiare per il primo figlio di 190 euro è già stato detratto) L’anticipo sul mantenimento del figlio viene versato per un massimo di sei anni (72 mesi) e fino al 12° anno d’età del figlio, a seconda di quale dei due eventi si verifica per primo.
Per i cittadini extracomunitari si applicano le stesse restrizioni previste per gli assegni familiari: è necessario avere un permesso di soggiorno o di residenza; per i titolari di alcuni tipi di permesso di soggiorno, si applicano ulteriori restrizioni.
La domanda per l’anticipo sul mantenimento del figlio deve essere presentata allo sportello per l’anticipo sul mantenimento del figlio (Unterhaltvorschusskasse). Questo sportello si trova a Berlino presso l’Ufficio di tutela dei minori (Jugendamt) negli uffici comunali del quartiere (Bezirkämter). Qui è possibile ricevere anche altre informazioni.
Che tipo di sostegno è previsto per le famiglie?
Le prestazioni previste dal Programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione (Bildungs- und Teilhababepaket) sono subordinate alla percezione di prestazioni sociali per le persone in cerca di lavoro secondo il codice di di sicurezza sociale SGB II (indennità di disoccupazione II, “Hartz IV”), di assistenza sociale (in particolare l’assegno di base per vecchiaia e inabilità al lavoro, SGB XII), di indennità di alloggio o di sussidio supplementare per i figli.
In linea di principio, anche i cittadini dell’Unione Europea hanno diritto a questi benefici e quindi al programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione per i loro figli. Esiste un’eccezione per i cittadini dell’UE che hanno solo il diritto di libera circolazione per cercare lavoro. Analogamente, i cittadini dell’UE che non hanno (o non hanno più) diritto alla libera circolazione si vedono regolarmente negare le prestazioni di base dei servizi sociali e quindi le prestazioni previste dal programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione.
Le persone provenienti da Paesi terzi hanno diritto alle prestazioni di sicurezza di base (e quindi anche al programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione) se sono in possesso di un permesso di soggiorno. Fanno eccezione i cittadini di Paesi terzi in possesso di un permesso di soggiorno
*a) a causa della guerra nel loro Paese d’origine ai sensi dell’articolo § 23, comma 1, o dell’articolo § 24 della Legge sulla soggiorno,
b) ai sensi dell’articolo § 25, comma 4, frase 1 della Legge sul soggiorno, oppure
c) ai sensi dell’articolo § 25, comma 5, della Legge sul soggiorno, se la decisione di sospendere l’espulsione non è stata presa negli ultimi 18 mesi.
Questo gruppo di persone non ha diritto alle prestazioni ai sensi del codice SGB II/XII, ma secondo la Legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo. Anche in questo caso, tuttavia, è possibile richiedere le prestazioni aggiuntive del programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione.
Le prestazioni previste dalla Legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo (Asylbewerberleistungsgesetz) (e inoltre dal programma di formazione e partecipazione) sono concesse ai rifugiati durante la procedura di asilo e agli stranieri che non hanno il diritto di soggiorno (ad es. a seguito del rigetto della loro domanda di asilo o in caso di mancata proroga del permesso di soggiorno) e che hanno l’obbligo di lasciare il territorio. Ciò vale anche se queste persone non possono essere espulse e beneficiano di una sospensione temporanea dell’espulsione (status di straniero tollerato), ad esempio per motivi di salute o in caso di assenza di documenti.
Tuttavia, i beneficiari di prestazioni ai sensi della legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo possono perdere il diritto al programma di accesso all’istruzione e alla partecipazione se soddisfano uno dei criteri per una riduzione delle prestazioni. Una riduzione delle prestazioni può essere applicata a norma di legge, ad esempio se una persona non rispetta volontariamente l’obbligo di lasciare il Paese o se una persona ritarda volontariamente la propria espulsione.