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Timestamp: 2018-01-18 04:23:45+00:00
Document Index: 166129724

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 1', 'art. 188', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 260', 'art. 188', 'art. 188', 'art. 188', 'art. 2135', 'art. 183', 'art. 184', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 188', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 212', 'art. 212', 'art.12']

SISTRI: soggetti obbligati, adempimenti e scadenze per l’uso del sistema | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Il SISTRI è il “sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti” istituito con l’art. 14-bis del D.L. 01/07/2009, n. 78, convertito dalla L. 03/08/2009, n. 102.
Le norme di dettaglio ed attu
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Soggetti che si devono o si possono iscrivere al SISTRI
Una volta “a regime”, l’adesione al SISTRI determinerà il venire meno dell’obbligo di tenere la documentazione cartacea del Registro di carico e scarico e del Formulario di iden
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Sono tenuti ad aderire al SISTRI (art. 1, D.M. 30/03/2016, n. 78; D.M. 24/04/2014; art. 188-ter del D. Leg.vo 152/2006):
a3) le imprese e gli enti iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali in categoria 2-bis, se obbligati ad aderire come produttori (art. 4 del D.M. 78/2016);
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Il mero deposito di rifiuti nell’ambito di attività intermodale (carico e scarico, trasbordo, soste tecniche all’interno di porti, scali ferroviari, interporti, impianti di terminalizzazione e scali merci, in attesa della presa in carico degli stessi da parte di un’impresa navale o ferroviaria o ch
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Produzione accidentale dei rifiuti
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TERMINI DI APPLICAZIONE SISTEMA SANZIONATORIO
Si riporta di seguito un riepilogo delle scadenze attualmente previste, relative al sistema sanzionatorio ed alla sopravvi
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Sanzioni omessa iscrizione e pagamento contributo
A seguito dell’ultima modifica, che risale al D.L. 192/2014 (convertito in legge dalla L. 11/2015) è previsto espressamente che “Le sanzioni relative al SISTRI di cui all’
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Prescrizione omesso pagamento contributo
Ai sensi dell’ar
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Scade invece il 31/12/2018 il termine (previsto ai sensi dell’art. 11, comma 3-bis del D.L. 101/2013 e poi prorogato più volte, dal
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Tenuta registri e formulari
Conformemente al rinvio delle sanzioni, fino al suddetto termine del 31/12/2018 continuano ad applicarsi gli artt. 188, 189, 190 e 193 del D. Leg.vo 152/2006 (tenuta in modalità cartacea dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati), con le relative sanzioni ivi previste, nel testo previgente alle modifiche
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Peraltro il D.L. 192/2014 ha introdotto una differenziazione delle scadenze, non modificata dagli ultimi provvedimenti: la proroga fino al termine di cui sopra riguarda solo le sanzioni di cui ai commi da 3 a 9 dell’art. 260-bis del
Regolamento recante disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Il presente provvedimento - emanato in attuazione dell'art. 188-bis, comma 4-bis, del D. Leg.vo 152/2006 ("Codice dell'ambiente") - reca disposizioni volte alla semplificazione e all'ottimizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Il provvedimento, in particolare, abroga il precedente D.M. 18/02/2011, n. 52, recante l'istituzione del SISTRI, e ridefinisce, tra l'altro:
i soggetti obbligati all'iscrizione;
le procedure di adesione al SISTRI;
i contributi di iscrizioni al SISTRI.
Viene, inoltre, previsto che con futuri decreti saranno disciplinate le procedure operative necessarie per l'accesso al SISTRI, l'inserimento e la trasmissione dei dati, nonché quelle da applicare nel caso si richiedano disposizioni differenziate o specifiche. Fino all'approvazione di dette procedure operative si applicano le procedure indicate nei manuali e nelle guide rese disponibili al sito www.sistri.it, previa approvazione da parte del Ministero dell'Ambiente. Il provvedimento entra in vigore dal 08/06/2016.
Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonché specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
Il provvedimento apporta alcune novità nella disciplina del SISTRI, tra le quali in particolare la specifica del novero dei soggetti obbligati ad iscriversi al sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti, e la proroga del termine per il versamento del contributo annuale. Il decreto è in vigore dal 01/05/2014.
Il decreto, in attuazione dell’art. 188-ter, comma 3, del Codice ambientale di cui al D. Leg.vo 152/2006, specifica le categorie di soggetti , ed in particolare chi sono gli “gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi” tenuti ad aderire ai sensi del comma 1 del medesimo art. 188-ter:
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali con più di 10 dipendenti, esclusi, indipendentemente dal numero dei dipendenti, gli enti e le imprese di cui all'art. 2135 del codice civile (imprenditori agricoli) che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell'art. 183, comma 1, lettera pp) del D. Leg.vo 152/2006;
gli enti e le imprese con più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi di cui all'art. 184, comma 3, lettere b), c), d), e), f) ed h) [1], del D. Leg.vo 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni;
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio di cui all'art. 183, comma 1, lettera aa), del D. Leg.vo 152/2006;
gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Campania;
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività di pesca professionale e acquacoltura, di cui al D. Leg.vo 4/2012, con più di dieci dipendenti, ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla sezione speciale “imprese agricole” del Registro delle imprese che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta, ai sensi dell'art. 183, comma 1, lettera pp) del D. Leg.vo 152/2006.
Si ritiene utile rammentare che anche i soggetti esentati dal SISTRI sono tenuti alla compilazione dei modelli cartacei ai fini delle normali dichiarazioni ambientali.
Termini e scadenze previsti dal decreto.
30/06/2014 (art. 4, comma 1, del D.M. 24/04/2014): Scade il termine per il versamento del contributo annuale da parte dei soggetti tenuti ad aderire. Gli estremi del pagamento dovranno essere comunicati al SISTRI tramite accesso alla sezione “gestione aziende” disponibile nell’area riservata del portale.
31/12/2014 (art. 14, comma 2-bis, lettera a), del D.L. 91/2014 - termine in precedenza fissato al 03/09/2014 dall'art. 3, comma 4, del D.M. 24/04/2014): Scade il termine di cui all’art. 11, comma 8, del D.L. 101/2013 (conv. L. 125/2013) entro il quale, in sede di prima applicazione, si procede alle semplificazioni ed ottimizzazioni al sistema del SISTRI previste dall’art. 188-bis, comma 4-bis, del D. Leg.vo 152/2006, come introdotto dall’art. 11, comma 7, del citato D.L. 101/2013.
Circolare n. 1 per l'applicazione dell'articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, concernente “semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti …” (SISTRI), convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125 (G.U. n. 255 del 30 ottobre 2013).
Nota esplicativa ai fini dell'applicazione dell'articolo 11 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, “semplificazione e razionalizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – Sistri”.
Il provvedimento reca i termini di riavvio del SISTRI. Il termine iniziale di operatività è fissato:
al 01/10/2013, per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti speciali pericolosi, individuati all’art. 3 comma 1, lettere c), d), e), f), g), h), del D.M. 18/02/2011, n. 52;
al 03/03/2014, per gli altri enti o imprese obbligati all'iscrizione, che possono comunque utilizzare il SISTRI su base volontaria a partire dal 01/10/2013.
Gli enti soggetti all'obbligo di iscrizione al Sistri e non ancora iscritti, rientranti in uno dei due gruppi sopra individuati, devono adempiere a tale obligo entro il termine iniziale di operatività rispettivamente previsto.
Gli enti già iscritti al SISTRI dovranno procedere alla verifica dell'attualità dei dati e delle informazioni trasmesse e all'eventuale aggiornamento e riallineamento degli stessi, secondo le seguenti scadenze.
Gli enti per i quali il SISTRIsarà operativo dal 01/10/2013 dovranno avviare le procedure di verifica entro il 30/04/2013 e terminarle entro il 30/10/2013, mentre gli altri dovranno avviare la verifica entro il 30/09/2013 e concluderla entro il 28/02/2014.
Regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 maggio 2012, n. 141.
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».
Proroga dei termini per la presentazione della comunicazione di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto 18 febbraio 2011, n. 52, recante «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».
Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI).
Comunicato relativo al decreto 18 febbraio 2011, n. 52, recante: «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.».
Nell'allegato II del decreto, nella tabella «COMUNI (non ubicati nella Regione Campania)*», nella seconda colonna, dove e' scritto: «Rifiuti Urbani», leggasi: «Rifiuti pericolosi».
Attuazione della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonche' della direttiva 2009/123/CE che modifica la direttiva 2005/35/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi e all'introduzione di sanzioni per violazioni.
Il provvedimento, oltre ad introdurre nuove fattispecie di reato in materia di specie animali protette e danneggiamento di habitat naturali, e ad estendere la responsabilità amministrativa di cui al D. Leg.vo 231/2001 anche in relazione a diverse fattispecie di reati ambientali previste dal D. Leg.vo 152/2006 (Codice Ambiente), interviene anche sulla disciplina del SISTRI.
In particolare l'art. 4 del decreto in commento interviene sul testo del D. Leg.vo 152/2006, prevedendo l'esclusione dall'obbligo di tenuta di un registro di carico e scarico per:
gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all'art. 212, comma 8;
le imprese e gli enti che, ai sensi dell'art. 212, comma 8, raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettera b) (rifiuti derivanti dall'attività di demolizione e costruzione ).
Inoltre viene introdotto un regime sanzionatorio transitorio, al fine di graduare la responsabilità nel primo periodo di applicazione del SISTRI.
Circolare recante indicazioni operative relative all'assolvimento degli obblighi di comunicazione annuale di cui alla legge 70/94, al DPCM 27/04/2010 e all'art.12 del DM 17/12/2009, come modificato con DM 22/12/2010.
Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità degli rifiuti.
Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l’istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009.
Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009».
Conversione in legge del decreto 138/2011
Pubblicata in Gazzetta la L. 148/2011, di conversione della Manovra finanziaria. Ecco le principali novità.
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