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Timestamp: 2016-10-26 02:22:41+00:00
Document Index: 2673684

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 300 del 15.07.2008
Istanza di Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000
- CONDOMINIO ALFA - Detrazione spese di ristrutturazione edilizia - articolo
1 Legge 449/1997
L'amministratore del condominio, sito in ..., chiede se, per il
restauro della facciata condominiale, possa fruire dell'agevolazione prevista dall'art. 1 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, sebbene non abbia
eseguito tutti gli adempimenti richiesti dal Decreto Interministeriale 18
febbraio 1998, n. 41, recante norme di attuazione e procedure di controllo,
di cui alla succitata legge, in materia di detrazioni per le spese di
Al riguardo, riferisce che dopo la corresponsione di una prima parte
delle spese per il restauro della facciata condominiale, i pagamenti furono sospesi a seguito delle lamentele dei condomini, che consideravano i lavori
non eseguiti a regola d'arte da parte dell'impresa, BETA.
Il condominio, pertanto, fu chiamato in giudizio dalla ditta
esecutrice e, con sentenza del Tribunale di ..., condannato al pagamento di
quanto dovuto alla BETA.
L'istante chiede se il condominio possa usufruire dell'agevolazione
prevista dall'art. 1, Legge n. 449/1997, anche per le spese pagate a seguito
del procedimento giudiziario, considerato che i pagamenti effettuati a saldo
delle fatture emesse dall'impresa edile sono stati eseguiti mediante
bonifico postale on-line, indicando, come causale, la dicitura "estinzione
debito secondo la sentenza del Tribunale di ...".
A parere dell'istante, il condominio può avvalersi del beneficio
fiscale anche per i pagamenti effettuati in ottemperanza alla sentenza del
Tribunale di ....
Il Decreto Interministeriale 18 febbraio 1998, n. 41, stabilisce
quali siano gli adempimenti necessari per poter fruire dei benefici previsti
dall'art. 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di detrazioni
per le spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio.
In particolare, i contribuenti che intendono avvalersi della
detrazione IRPEF, per un importo pari al 36% delle spese sostenute ed
effettivamente rimaste a carico, fino ad un tetto massimo di euro 48.000,
1. trasmettere al Centro operativo di Pescara, prima dell'inizio
dei lavori e mediante raccomandata, comunicazione redatta su
apposito modulo con indicazione della data in cui avranno inizio i
2. comunicare preventivamente all'ASL territorialmente competente
3. conservare le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le
spese sostenute per la realizzazione degli interventi di recupero;
4. provvedere al pagamento mediante bonifico, dal quale risultino
la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario
della detrazione e il numero di partita IVA o il codice fiscale
del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
In relazione a quest'ultima formalità, si precisa che l'esattezza e
la completezza dei dati richiesti per la compilazione del bonifico, oltre ad essere espressamente sancite dal terzo comma dell'art. 1 del
richiamato D.M., trovano la propria ratio nel potere di controllo dell'Amministrazione Finanziaria che, come ribadito nella circolare del 24
febbraio 1998, n. 57/E, deve essere messa "...nelle condizioni di verificare
il sostenimento delle spese per cui si chiede di ottenere la detrazione.".
In relazione alla fattispecie prospettata, si precisa che
l'amministratore del condominio ha allegato all'istanza di interpello:
- la comunicazione di inizio lavori;
- la fattura emessa dalla ditta BETA, che ha eseguito i lavori
deliberati dall'assemblea del condominio ALFA. In fattura,
nello spazio riservato alla descrizione della prestazione, è riportata la causale "Seconda rata acconto su estinzione
debito secondo la sentenza del Tribunale di ...;
- l'attestazione dell'avvenuto bonifico operato dal condominio
ALFA, a favore della BETA., con causale "II rata - acconto su
estinzione debito secondo la sentenza del Tribunale di ...",
senza però l'indicazione del codice fiscale ovvero della
partita IVA dei due soggetti.
Fatta salva l'assimilazione del bonifico bancario a quello postale,
affermata con la circolare n. 24 del 10 giugno 2004, si ritiene che, nel
caso di specie, l'incompletezza dei dati esposti nel bonifico sia colmata
dalla coincidenza degli elementi posti a base dello stesso e che, quindi,
non vengano meno le necessarie garanzie circa l'effettuazione del pagamento
stesso, né sia pregiudicata l'attività di controllo dell'Agenzia delle
Dall'analisi dei documenti prodotti, infatti, si rileva la
coincidenza tra il soggetto ordinante il bonifico bancario ed il soggetto
destinatario della fattura, nonché tra la ditta a favore della quale è stato emesso il bonifico bancario e quella che ha emesso la fattura.
Inoltre, in considerazione di quanto statuito in sentenza dal
Tribunale di ..., si riscontra la sussistenza del nesso di causalità tra il
versamento effettuato, l'emissione della fattura e l'esecuzione dei lavori.
E', infatti, irrilevante che l'importo sia stato corrisposto soltanto
al termine di una controversia giudiziaria in quanto, comunque, si riferisce
a lavori di ristrutturazione, di per sè agevolabili; la somma sulla quale è possibile calcolare la detrazione
sarà unicamente quella corrisposta
all'impresa appaltatrice per i lavori eseguiti, al netto degli oneri
giudiziari, degli onorari legali e di qualsiasi altra spesa non pertinente.
Si ritiene, pertanto, che, in relazione alla fattispecie in
questione, la carenza degli elementi richiesti per la compilazione del
bonifico può considerarsi superata dal fatto che il condominio ha eseguito
il pagamento in ossequio al disposto del giudice e che la somma corrisposta è stata versata a saldo delle fatture emesse dalla ditta esecutrice dei
Alla luce, quindi, delle osservazioni esposte, si ritiene che possa
essere riconosciuta al contribuente la possibilità di portare in detrazione
le spese sostenute per il restauro della facciata condominiale, fermo
restando, però, il rispetto di tutte le altre prescrizioni contenute nel
regolamento di attuazione di cui al D.M. n. 41/98.
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