Source: https://www.iusexplorer.it/Dejure/Sentenze?idDocMaster=7019090&idDataBanks=2&idUnitaDoc=0&nVigUnitaDoc=1&pagina=1&NavId=1268916868&IsCorr=False
Timestamp: 2018-07-15 22:36:13+00:00
Document Index: 1215852

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2697', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ']

PROVA NEL GIUDIZIO CIVILE - Certificazioni amministrative
che con sentenza n. 570/12 la Corte di appello di Torino ha confermato la pronuncia di primo grado che aveva rigettato la domanda proposta da B.G. nei confronti dei Ministero della Salute, diretta a ottenere l'indennizzo di cui alla L. n. 210 del 1992;
che il ricorrente aveva dedotto di essere affetto da "epatopatia cronica HCV correlata", contratta a seguito delle trasfusioni subite nel corso di un ricovero ospedaliero, e che la relativa domanda amministrativa era stata respinta per insussistenza del nesso causale;
che la Corte territoriale ha respinto le censure mosse alla sentenza di primo grado, osservando che l'epatopatia contratta dal B. non poteva porsi in relazione causale con l'unica trasfusione di sangue annotata nella cartella clinica relativa al ricovero ospedaliero subito dal ricorrente nel periodo 28.12.78-18.1.1979 presso l'ospedale (OMISSIS), in quanto:
- la Commissione medica ospedaliera, nel verbale della seduta del 13 maggio 2005, aveva rilevato che le indagini biologiche sui donatori eseguite dal Centro trasfusionale competente avevano permesso di riscontrarli "HCV negativi";
- a identiche conclusioni era pervenuto l'Ufficio medico-legale del Ministero, la cui relazione del 3 ottobre 2006 attestava che i donatori coinvolti erano stati in seguito ricontrollati e risultati negativi per HCV, rispettivamente nel 1996 e nel 2006;
- a fronte di tali risultanze, ed in particolare della cartella clinica che attestava la trasfusione di un solo flacone di sangue avvenuta il giorno 3 gennaio 1979, documento che aveva efficacia probatoria privilegiata, alcuna rilevanza poteva attribuirsi alla dichiarazione sottoscritta dalla sorella del ricorrente, la quale nell'ottobre 2008, a distanza di molto tempo dal ricovero, aveva riferito che il B. subì la trasfusione di almeno due sacche di plasma;
- anche il C.t.u. nominato in primo grado aveva...
che il ricorso denuncia, con i primi due motivi, error in iudicando (artt. 115,116,416 e 437 c.p.c. e art. 2697 c.c.) per violazione del diritto di difesa in relazione alla mancata ammissione della prova testimoniale, dedotta per dimostrare l'esistenza di plurime trasfusioni e l'assenza di altri fattori di rischio; il terzo motivo censura la sentenza per vizio di motivazione su fatti decisivi per il giudizio e violazione di legge (artt. 40 e 41 c.p. e artt. 2700,2727 e 2729 c.c.) in tema di nesso di causalità;
che il ricorso, i cui motivi possono essere trattati congiuntamente in quanto tra loro connessi, è infondato per le ragioni che seguono:
1. l'indennizzo ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati, di cui alla L. n. 210 del 1992, ha natura non risarcitoria, ma assistenziale in senso lato, riconducibile agli artt. 2 e 32 Cost. e alle prestazioni poste a carico dello Stato in ragione del dovere di solidarietà sociale (ex plurimis, Cass. 6799 del 2002);
2. la giurisprudenza di questa Corte ha affermato che, ai fini del sorgere del diritto all'indennizzo previsto in favore di coloro che presentino danni irreversibili derivanti da epatiti post-trasfusionali dalla L. 25 febbraio 1992, n. 210, art. 1, comma 3, la prova a carico dell'interessato ha ad oggetto l'effettuazione della terapia trasfusionale, il verificarsi dei danni anzidetti e il nesso causale tra i primi e la seconda, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica (cfr. Cass. 753 del 2005);
3. se è vero che la L. 25 febbraio 1992, n. 210, art. 1, comma 3, che appunto contempla un'indennità in favore dei soggetti emotrasfusi per danni irreversibili da epatiti post-trasfusionali, a seguito della sentenza additiva della Corte costituzionale n. 28 del 2009, deve essere interpretato in modo costituzionalmente orientato e dunque alla luce del nuovo significato che...
La valenza probatoria della cartella clinica (Scientifica Redazione)
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