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Timestamp: 2019-04-22 02:30:42+00:00
Document Index: 12988131

Matched Legal Cases: ['art. 269', 'art. 76', 'art.269', 'art. 269', 'art. 272', 'art. 269', 'art. 3', 'art. 270', 'art. 269']

Tecnico incaricato: Cognome Nome Sede di lavoro: Comune (prov. ) Via/P.zza n. CAP Tel. ; Cellulare ; Fax - PDF
Tecnico incaricato: Cognome Nome Sede di lavoro: Comune (prov. ) Via/P.zza n. CAP Tel. ; Cellulare ; Fax
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1 Alla Provincia di Pistoia Servizio Tutela dell Ambiente P.zza della Resistenza PISTOIA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE RELATIVA AD IMPIANTI INDUSTRIALI CON EMISSIONI IN ATMOSFERA Ai sensi dell art. 269 comma 2 D.Lgs n. 152/06 (Nuovi Impianti e trasferimenti) IL/LA SOTTOSCRITTO/A1: Cognome Nome Data di nascita Cittadinanza Luogo di nascita: Comune (Prov. ) Stato Residenza: Comune (Prov. ) Via/P.zza n. CAP Tel. ; Cellulare ; Fax TITOLARE DELLA OMONIMA IMPRESA INDIVIDUALE LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA SOCIETÀ: CF P. IVA Denominazione o Ragione Sociale Sede: Comune (Prov. ) Via/P.zza n. CAP Iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di al n. Tel. ; Cellulare ; Fax Tecnico incaricato: Cognome Nome Sede di lavoro: Comune (prov. ) Via/P.zza n. CAP Tel. ; Cellulare ; Fax Consapevole che le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dall art. 76 del DPR 445/2000 e la decadenza dai benefici conseguenti
2 relativamente agli impianti industriali da ubicarsi nel Comune di via/piazza CHIEDE il rilascio della autorizzazione per le emissioni in atmosfera ai sensi dell art.269 comma 2 D.Lgs. 152/2006 DICHIARA che l attività svolta non rientra nel campo di applicazione individuato dalla parte II dell allegato III alla parte V del D.Lgs. 152/2006 (allegare eventuali calcoli che giustifichino la presente affermazione); che l attività svolta è individuata al punto n della parte II, dell allegato III alla parte V del D.Lgs. 152/2006 (allegare la documentazione prevista dell articolo 275 del D.Lgs. 152/2006) ALLEGA DESCRIZIONE DELL'UBICAZIONE DELL'IMPIANTO INDUSTRIALE. DESCRIZIONE DEL CICLO PRODUTTIVO. DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE ADOTTATE PER PREVENIRE L'INQUINA-MENTO. QUALIFICAZIONE, QUANTIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DELLE EMIS-SIONI IN ATMOSFERA. PERIODO PREVISTO INTERCORRENTE TRA LA MESSA IN ESERCIZIO E LA MESSA A REGIME DELL IMPIANTO. VALUTAZIONE DI IMPATTO DELLE EMISSIONI SULL'AMBIENTE. INFORMAZIONI RELATIVE ALL ART. 275 lì (data) (timbro e firma) Il Legale Rappresentante o Titolare
3 1 DESCRIZIONE DELL'UBICAZIONE DELL'IMPIANTO INDUSTRIALE. 1.1 Stralcio della mappa topografica (1:2000) nella quale siano evidenziati, oltre all'impianto o stabilimento, gli edifici con le loro altezze per un raggio di 500 metri; 1.2 Planimetria generale dell'impianto o stabilimento, in scala non superiore a 1:500, nella quale siano individuate le aree occupate da ciascuna unità produttiva e di servizio e indicati i punti di emissione. 2 DESCRIZIONE DEL CICLO PRODUTTIVO. 2.1 Descrizione dettagliata del ciclo produttivo con specificazione della durata (in ore/giorno e giorno/anno) delle singole fasi di processo; 2.2 Schema a blocchi del processo con l'indicazione dei flussi e dei singoli punti di emissione (camini, sfiati, torce, aspirazione da ambiente di lavoro) contrassegnati con un numero progressivo o sigla; 2.3 Indicazione degli impianti e i relativi camini esclusi dall autorizzazione ai sensi dei commi 14 e 16 dell art. 269 e del comma 5 dell art. 272 del D.Lgs. 152/2006; 2.4 Indicazione degli impianti/attività che generano emissioni diffuse, le tipologie delle emissioni generate, gli eventuali sistemi di evacuazione e la motivazione del perché non sono state convogliate; 2.5 Per le attività, di cui al comma 12 dell art. 269 del D.Lgs. 152/2006, aventi ad oggetto i materiali polverulenti, dovrà essere presentata apposita relazione tecnica che descriva l applicazione delle norme di cui alla Parte I dell Allegato V alla parte Quinta del D.Lgs. 152/2006; 2.6 Elenco delle materie prime utilizzate in ogni fase del ciclo produttivo, su base oraria ed annua. Devono essere allegate le schede dati di sicurezza di tutti i prodotti e/o materiali utilizzati nello svolgimento dell attività; 2.7 Elenco dei prodotti finali per ciclo produttivo, su una base oraria ed annua; 2.8 Elenco dei combustibili utilizzati su base oraria ed annua. Per combustibili liquidi indicare: - % di zolfo (in peso); - viscosità in gradi Engler a 50 C; Per combustibili solidi indicare: - qualità, pezzatura, materie volatili, % ceneri, umidità, % zolfo, concentrazione di metalli pesanti. 2.9 Descrizione degli impianti termici inseriti nel ciclo produttivo (come da scheda B1); 2.10 Descrizione degli impianti termici civili (potenzialità termica nominale MW e combustibile utilizzato); 2.11 Descrizione delle eventuali emissioni diffuse presenti nel ciclo produttivo che non sono tecnicamente convogliabili, sulla base delle migliori tecniche disponibili. 3 DESCRIZIONE DELLE TECNOLOGIE ADOTTATE PER PREVENIRE L'INQUINA-MENTO. 3.1 Si intende la descrizione di interventi basati sull'adozione della miglior tecnologia disponibile quali ad esempio: - adozione di materie prime e/o combustibili con caratteristiche migliorative nei riguardi delle emissioni in atmosfera; - adozione di modifiche di processo e/o cicli tecnologici meno inquinanti; - adozione di impianti di abbattimento delle emissioni; 3.2 Informazioni relative agli impianti di abbattimento: descrizione dettagliata dell'impianto e indicazioni in merito al rendimento dell impianto stesso in relazione alle caratteristiche chimico-fisiche degli inquinanti da abbattere; disegno quotato; relazione sui metodi di indagine e sugli studi eseguiti per accertare la capacità di abbattimento ed il rendimento in tutte le condizioni di esercizio dell'impianto industriale; tempi e frequenza delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria; esistenza nei condotti dei fori per i prelievi di analisi a monte e a valle (art. 3.6 del D.P.R. n.322/71); esistenza dei condotti di scarico in atmosfera degli aeriformi nel caso che l impianto di abbattimento sia collocato all'interno dell'ambiente di lavoro;
4 3.2.7 indicazione del rispetto della normativa sugli scarichi liquidi (per impianti ad umido); 4 QUALIFICAZIONE, QUANTIFICAZIONE E CARATTERISTICHE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA. 4.1 Per ogni emissione da processo, da impianti termici o da aspirazioni da ambiente di lavoro, si devono fornire le seguenti informazioni: - altezza geometrica (in metri) del condotto (o camino) a servizio dell'emissione; - superficie della sezione di sbocco (in mq); - posizione delle bocchette di prelievo; - temperatura di emissione (in C); - portata (in Nmc/h secchi). Dovranno essere riportate le portate massime (necessarie qualora l impianto funzioni al massimo delle proprie capacità) e le portate reali utilizzate; - velocità allo sbocco (in m/s); - composizione degli inquinanti presenti nell'emissione (in mg/nmc secco) 4.2 ove non sia tecnicamente possibile assicurare il rispetto dell art. 270 comma 5 del D.Lgs. 152/2006, dovrà essere presentata idonea relazione tecnica al fine dell applicazione del comma 6 o del comma 7 dello stesso articolo. Nel caso dell applicazione del comma 7 dovranno essere riportati i valori di funzionamento (h/g e g/anno), la portata e composizione degli inquinanti presenti per le singole captazione convogliate; 4.3 per i dati relativi alle emissioni occorre indicare se derivano da misure sperimentali, e in questo caso si deve allegare copia dei certificati di analisi, o indicare il procedimento di calcolo nel caso che i dati siano stati stimati; 4.4 In particolare dovrà essere allegato un quadro riassuntivo delle emissioni con i dati indicati nella scheda B2 5 PERIODO PREVISTO INTERCORRENTE TRA LA MESSA IN ESERCIZIO E LA MESSA A REGIME DELL IMPIANTO Si intende come termine per la messa a regime la data in cui le emissioni corrispondono alle normali condizioni di esercizio e dalla quale decorrono i disposti di legge. 6 VALUTAZIONE DI IMPATTO DELLE EMISSIONI SULL'AMBIENTE. 6.1 Calcoli di dimensionamento dell'altezza dei camini ai fini della migliore dispersione in atmosfera delle emissioni inquinanti, tenendo conto delle condizioni meteorologiche della zona; 6.2 Stima degli incrementi dei livelli di concentrazione degli inquinanti e confronti di compatibilità con i valori limite e valori guida di qualità dell'aria (qualora esistenti); 6.3 Descrizione delle componenti ambientali potenzialmente soggette a subire effetti delle emissioni derivanti dagli impianti a seguito della realizzazione del progetto. 7 INFORMAZIONI RELATIVE ALL ART La ditta deve presentare la stima del Consumo massimo teorico di solvente in un anno. Tale stima si deve basare sulla potenzialità e sull operatività degli impianti tenendo conto: - della conformità alle definizioni date dal D.Lgs. 152/ dei turni lavorativi (giorni e ore) - dei limiti operativi dei macchinari - dei COV recuperati per riutilizzo - delle tipologie e delle quantità di materie prime (contenenti solventi) che potrebbero essere utilizzate. Devono essere allegate le schede dati di sicurezza dei prodotti utilizzati. 7.2 La ditta deve presentare una relazione tecnica che descriva l applicazione delle norme di cui alla Parte I dell Allegato III alla parte Quinta del D.Lgs. 152/2006; In particolare dovrà essere presentata una proposta della procedure che si intendono adottare per raccogliere e registrare i dati e le informazioni necessarie per
5 elaborare ed aggiornare il piano di gestione dei solventi di cui alla parte V dell allegato III alla parte V del citato decreto. 7.3 Dovranno essere evidenziate le sostanze di cui al punto 2 della Parte I dell Allegati III alla parte Quinta del D.Lgs. 152/2006;
6 Scheda B.1. Da utilizzare per la richiesta di autorizzazione ai sensi dell art. 269, comma 2 e 8 D.lgs. 152/2006 PROVINCIA DI PISTOIA SERVIZIO TUTELA DELL AMBIENTE- IMPIANTO N. CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO TERMICO Costruttore: Anno di fabbricazione: Tipo dell impianto: Trasformazioni: Modello : Pot. Max: (kcal/h) BRUCIATORE Pot. Max: (kg/h) o (mc/h) Consumo medio: (kg/h) o (mc/h) Periodo di funz. (h/g) (g/a) COMBUSTIBILE TIPO: Contenuto in peso di ceneri: % Contenuto in peso di zolfo: % Viscosità a 50 C. E Altri dati: CARATT. GEN. DELL EMISSIONE Altezza da terra: (m) Durata media: (h/g) Portata: (Nmc/h) Temperatura: ( C) CARATTERISTICHE DEL CAMINO Sez. in uscita: (mq) Materiale di costruzione: Coibentazione: IMPIANTO N. CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO TERMICO Costruttore: Anno di fabbricazione: Tipo dell impianto: Trasformazioni: Modello : Pot. Max: (kcal/h) BRUCIATORE Pot. Max: (kg/h) o (mc/h) Consumo medio: (kg/h) o (mc/h) Periodo di funz. (h/g) (g/a) COMBUSTIBILE TIPO: Contenuto in peso di ceneri: % Contenuto in peso di zolfo: % Viscosità a 50 C. E Altri dati: CARATT. GEN. DELL EMISSIONE Altezza da terra: (m) Durata media: (h/g) Portata: (Nmc/h) Temperatura: ( C) CARATTERISTICHE DEL CAMINO Sez. in uscita: (mq) Materiale di costruzione: Coibentazione:
7 Scheda B.2. Quadro riassuntivo delle emissioni Stabilimento Via n. Comune di (PT) Sezione Durata Impianto di Stima mq emissione abbattimento inquinanti Sigla Origine Portata Fumi emessi secchi Nmc/h(1) Velocità Allo sbocco m/sec(1) Temp. Emiss C (1) Altezza camino m h/g g/a Inquin. (2) emessi mg/nmc secchi kg/h Note (1) Il dato può derivare da stima o misura (2) Indicare in allegato la metodologia di stima impiegata Indicare: Scheda antecedente modifica Scheda situazione seguente la modifica