Source: https://www.lavorincasa.it/revoca-giudiziale-dell-amministratore/
Timestamp: 2018-11-16 15:35:21+00:00
Document Index: 45104325

Matched Legal Cases: ['art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 1131', 'art. 1131', 'art. 64', 'art. 1129', 'art. 1131']

NEWS DI Amministratore di condominio25 Febbraio 2010 ore 15:05
Il codice civile riconosce all'assemblea di condominio la facoltà di revocare l'amministratore in qualsiasi momento art. 1129, secondo comma, c.c.
revoca amministratore , revoca giudiziale , assemblea condominiale
Il codice civile riconosce all'assemblea di condominio la facoltà di revocare l'amministratore in qualsiasi momento (art. 1129, secondo comma, c.c.).
Al fianco di questa competenza generale, il legislatore codicistico ha inteso permettere ad ogni condomino di prendere l'iniziativa per ottenere la revoca dell'amministratore in carica tramite ricorso all'Autorità Giudiziaria.
Si sta parlando della c.d. revoca giudiziale dell'amministratore di condominio.
Quando è possibile avvalersene? La risposta è contenuta nel terzo comma dell'art. 1129 c.c. che recita:
(L' amministratore n.d.A.) Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'art. 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità.
L'ultimo comma dell'art. 1131 c.c. prevede in relazione alle citazioni o provvedimenti amministrativi, esorbitanti le competenze dell'amministratore, l'obbligo di riferire immediatamente sull'argomento all'assemblea dei condomini .
Riepilogando, dunque, sono tre le cause di revoca giudiziale:
1) mancata presentazione del rendiconto di gestione per due anni consecutivi;
2) mancata comunicazione immediata all'assemblea delle citazioni giudiziarie e dei provvedimenti amministrativi esorbitanti le sue funzioni;
3) fondati sospetti di gravi irregolarità.
Nel primo caso, non vi sono problemi di sorta.
L'anno cui fare riferimento non è l'anno solare bensì l'anno di gestione.
In sostanza, se la gestione va dall'1 maggio al 30 aprile, è necessario che per due anni, di gestione, consecutivi l'amministratore non abbia presentato il rendiconto consuntivo.
Nel caso di questioni attinenti provvedimenti giudiziali o amministrativi, il problema sta nel fatto che non sempre è facile individuare con certezza quali siano le fattispecie rientranti nell'ambito della competenza dell'amministratore e quali no.
Facendo, un esempio: l'impugnazione della deliberazione assembleare è materia che rientra nell'ambito delle competenze dell'amministratore; ciò significa che notificatagli l'impugnazione egli potrà agire d'ufficio.
Solamente per scrupolo gli converrà chiedere all'assemblea se intende resistere o se magari si vuole procedere in diverso modo.
Se, però, prendendo spunto da un'altra ipotesi, gli viene notificata una citazione in giudizio tesa ad accertare la proprietà dei beni, egli sarà tenuto a riferire subito all'assemblea poiché simili materie non rientrano nella sua competenza.
Nel terzo caso, infine, i così detti fondati sospetti devono essere rappresentati da elementi precisi e concordanti che facciano prevedere un imminente pregiudizio per il condominio (così Trib. Napoli 18 novembre 1994).
In tal senso, si è detto che non sono ravvisabili i fondati sospetti di gravi irregolarità che comportano la revoca giudiziale dell'amministratore nel rifiuto da questi opposto alla richiesta di un condomino di ritirare, per effettuarne il controllo, tutti i documenti del condominio (così Trib. Parma 12 marzo 1999).
In tutti e tre i casi, si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione.
Ai sensi dell'art. 64 disp. att. c.c.:Sulla revoca dell'amministratore, nei casi indicati dal terzo comma dell'art. 1129 e dall'ultimo comma dell'art. 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di consiglio, con decreto motivato, sentito l'amministratore medesimo.
Fissata l'udienza, il ricorso ed il decreto di fissazione dovranno essere notificati, a cura del ricorrente, a tutti i condomini ed all'amministratore interessato, nei termini indicati nello stesso decreto di fissazione dell'udienza.
Contro il decreto motivato di revoca potranno proporre reclamo l'amministratore e, nel silenzio della norma, non è da escludersi che siano legittimati anche i condomini contrari alla revoca del mandatario del condominio.
Articolo: Revoca giudiziale dell'amministratore
Revoca giudiziale dell'amministratore: Commenti e opinioni
Lunedì 4 Giugno 2012, alle ore 18:30
Egr Avv il ns Amministratore non da evidenza nei confronti di affittuari morosi di alcun sollecito al pagamento e tanto meno ricorre alle ingunzioni questo può generare: 1)il vincolo alla solidarietàÂ passiva ossia che altri condomini se ne facciano carico (ripartizione oneri) 2)è da considearsi grave inadempienza da parte dell'amministratore 3)è possibile chiederne la revoca giudiziale (attualmente è in prorogatio).graziecordiali saluti
Sonia Majocchi
Mercoledì 14 Aprile 2010, alle ore 23:00
Salve ho un quesito urgenteSiamo 4 proprietari di immobile in stabile di 16 appartamenti (gli altri sono ancora di propr. della Cooperativa)L'amministratore imposto x 1 anno dalla Cooperativa non sta pagando le fatture di luce e acqua, nonostante le Ns. prime due rate pagate. Non ci fornisce estratto conto di c/c postale via web. Nega che abbia ricevuto delle fatture da pagare. Possiamo revocare il Suo mandato? Possiamo oltresì denunciarLo x tentata frode nei confrondi del Condominio?GrazieSonia Majocchi
L?inerzia Dell?assemblea E Dell?amministratore Di Condominio : Condominiale.Lavorincasa.it
Venerdì 26 Febbraio 2010, alle ore 15:05
[...] Revoca giudiziale dellâ€™amministratore [...]
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