Source: https://lawbrary.ch/en/browser/LF-CAA/211_221_31__1/?plang=it
Timestamp: 2020-07-03 16:12:03+00:00
Document Index: 29972988

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 27', 'art. 316', 'art. 333']

Lawbrary | LF-CAA - Legge federale relativa alla Convenzione dell'Aia sull'adozione e a provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali
Autorità centrali(2 - 3)
Procedura(4 - 13)
Altre disposizioni(14 - 16)
Provvedimenti per la protezione del minore nelle adozioni internazionali(17 - 20)
Aiuti finanziari(21 - 21)
Disposizioni penali(22 - 25)
1La pre­sen­te leg­ge di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di ac­co­glien­za di un mi­no­re con­for­me­men­te al­la Con­ven­zio­ne.
2Pre­ve­de prov­ve­di­men­ti per la pro­te­zio­ne dei mi­no­ri pro­ve­nien­ti dall'este­ro che ven­go­no ac­col­ti a sco­po d'ado­zio­ne da per­so­ne con di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra.
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le è il ser­vi­zio am­mi­ni­stra­ti­vo de­si­gna­to dal Con­si­glio fe­de­ra­le.
2Es­sa de­ve:
tra­smet­te­re e ri­ce­ve­re le co­mu­ni­ca­zio­ni e i rap­por­ti con­cer­nen­ti le ado­zio­ni in­ter­na­zio­na­li (art. 6 com­ma 2, 9 lett. a, d ed e, 13, 15 com­ma 2, 16 com­ma 2, 17, 18, 20 e 21 com­ma 1 lett. b CAA), nel­la mi­su­ra in cui non ab­bia de­le­ga­to que­ste fun­zio­ni al­le Au­to­ri­tà cen­tra­li can­to­na­li;
con­si­glia­re le Au­to­ri­tà cen­tra­li can­to­na­li su que­stio­ni giu­ri­di­che;
rap­pre­sen­ta­re la Sviz­ze­ra ver­so Au­to­ri­tà cen­tra­li este­re;
ema­na­re istru­zio­ni ge­ne­ra­li sull'ese­cu­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne;
pro­muo­ve­re lo scam­bio di espe­rien­ze tra le Au­to­ri­tà cen­tra­li can­to­na­li, gli uf­fi­ci di col­lo­ca­men­to in vi­sta d'ado­zio­ne e le au­to­ri­tà fe­de­ra­li non­ché il coor­di­na­men­to in ma­te­ria di ado­zio­ne.
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le è l'au­to­ri­tà de­si­gna­ta in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 316 ca­po­ver­so 1bis del Co­di­ce ci­vi­le (CC)1 (art. 6 CAA).
2A me­no che l'ar­ti­co­lo 2 non di­spon­ga al­tri­men­ti, es­sa è com­pe­ten­te per eser­ci­ta­re le fun­zio­ni che la Con­ven­zio­ne con­fe­ri­sce al­le Au­to­ri­tà cen­tra­li, se­gna­ta­men­te per:
pro­ce­de­re all'in­da­gi­ne e re­di­ge­re le re­la­zio­ni sull'ido­nei­tà ad adot­ta­re dei fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi e sull'adot­ta­bi­li­tà del mi­no­re (art. 9 lett. a, 15 com­ma 1, 16 com­ma 1 e 20 CAA);
pren­de­re la de­ci­sio­ne di af­fi­da­re il mi­no­re ai fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi, ap­pro­va­re la de­ci­sio­ne cor­ri­spon­den­te dell'Au­to­ri­tà cen­tra­le este­ra e au­to­riz­za­re la con­ti­nua­zio­ne del­la pro­ce­du­ra (art. 17 CAA);
pren­de­re la de­ci­sio­ne re­la­ti­va al ri­tor­no del mi­no­re nel suo Sta­to d'ori­gi­ne (art. 21 com­ma 1 lett. c CAA);
ri­la­scia­re il cer­ti­fi­ca­to di ado­zio­ne (art. 23 com­ma 1 CAA), quan­do l'ado­zio­ne sia sta­ta pro­nun­cia­ta in Sviz­ze­ra.
1Chiun­que in­ten­de adot­ta­re un mi­no­re di uno Sta­to con­traen­te de­ve, se del ca­so con l'aiu­to di un uf­fi­cio di col­lo­ca­men­to in vi­sta d'ado­zio­ne, pre­sen­ta­re all'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le una do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne prov­vi­so­ria per ac­co­glie­re un af­fi­lian­do1.
2La pro­ce­du­ra è ret­ta dall'or­di­nan­za del 19 ot­to­bre 19772 sull'af­fi­lia­zio­ne.
1 Ora: di cer­ti­fi­ca­to di ido­nei­tà.
2 RS 211.222.338. Ora: dall'O del 29 giu. 2011 sull'ado­zio­ne (OA­doz; RS 211.221.36).
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le al­le­sti­sce un in­car­ta­men­to sui fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi. Es­so de­ve se­gna­ta­men­te con­te­ne­re:
l'au­to­riz­za­zio­ne prov­vi­so­ria per ac­co­glie­re l'af­fi­lian­do1;
la re­la­zio­ne sui fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi (art. 15 com­ma 1 CAA);
le tra­du­zio­ni ne­ces­sa­rie.
2Se l'in­car­ta­men­to vie­ne pre­pa­ra­to da un uf­fi­cio di col­lo­ca­men­to in vi­sta d'ado­zio­ne, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le esa­mi­na se è com­ple­to ed esat­to e or­di­na i com­ple­men­ti ne­ces­sa­ri.
3L'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le esa­mi­na se l'in­car­ta­men­to è com­ple­to e tra­smet­te i do­cu­men­ti ne­ces­sa­ri all'Au­to­ri­tà cen­tra­le del­lo Sta­to d'ori­gi­ne del mi­no­re; se con­sta­ta la­cu­ne, rin­via l'in­car­ta­men­to all'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le af­fin­ché lo com­ple­ti.
1 Ora: il cer­ti­fi­ca­to di ido­nei­tà (art. 6 OA­doz).
Do­po aver ri­ce­vu­to la re­la­zio­ne sul mi­no­re e la pro­va che so­no sta­ti ot­te­nu­ti i con­sen­si ne­ces­sa­ri (art. 16 CAA), l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le si ac­cer­ta che i fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi ac­cet­ti­no di ac­co­glie­re il mi­no­re (art. 17 lett. a CAA). Es­si de­vo­no fir­ma­re una di­chia­ra­zio­ne in tal sen­so.
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le de­ci­de, con­for­me­men­te agli ar­ti­co­li 8 e 9, del­la con­ti­nua­zio­ne del­la pro­ce­du­ra (art. 17 lett. b e c CAA).
2Es­sa tra­smet­te la sua de­ci­sio­ne, la di­chia­ra­zio­ne del con­sen­so dei fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi (art. 6) e le tra­du­zio­ni ne­ces­sa­rie all'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le af­fin­ché le inol­tri all'Au­to­ri­tà cen­tra­le del­lo Sta­to d'ori­gi­ne del mi­no­re.
3L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le in­for­ma l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri1 del do­mi­ci­lio dei fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. 7 dell'all. al­la LF del 19 dic. 2008 (Pro­te­zio­ne de­gli adul­ti, di­rit­to del­le per­so­ne e di­rit­to del­la fi­lia­zio­ne), in vi­go­re dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Di det­ta mo­di. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
1Se il mi­no­re de­ve es­se­re adot­ta­to sol­tan­to do­po la sua ac­co­glien­za in Sviz­ze­ra, la pro­ce­du­ra pro­se­gue se:
l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le, in qua­li­tà di au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za in ma­te­ria di af­fi­lia­zio­ne, au­to­riz­za i fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi ad ac­co­glie­re il mi­no­re se­con­do le cor­ri­spon­den­ti di­spo­si­zio­ni dell'or­di­nan­za del 19 ot­to­bre 19771 sull'af­fi­lia­zio­ne; e
la po­li­zia de­gli stra­nie­ri ri­la­scia il vi­sto o as­si­cu­ra la con­ces­sio­ne del per­mes­so di di­mo­ra.
2Se il mi­no­re de­ve es­se­re adot­ta­to nel suo Sta­to d'ori­gi­ne pri­ma dell'espa­trio, la pro­ce­du­ra pro­se­gue se:
l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le au­to­riz­za l'ado­zio­ne nel­lo Sta­to d'ori­gi­ne (art. 9); e
la po­li­zia de­gli stra­nie­ri ri­la­scia il vi­sto o as­si­cu­ra la con­ces­sio­ne del per­mes­so di do­mi­ci­lio o di di­mo­ra, qua­lo­ra l'ado­zio­ne non con­fe­ri­sca la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra.
3Se il mi­no­re de­ve es­se­re adot­ta­to nel suo Sta­to d'ori­gi­ne, ma do­po la sua ac­co­glien­za in Sviz­ze­ra, è ap­pli­ca­bi­le il ca­po­ver­so 1.
1 RS 211.222.338. Ora: dell'OA­doz (RS 211.221.36).
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le au­to­riz­za l'ado­zio­ne nel­lo Sta­to d'ori­gi­ne se:
il mi­no­re è di al­me­no 16 an­ni più gio­va­ne dei ge­ni­to­ri adot­ti­vi;
v'è da pre­sup­por­re che l'ado­zio­ne ser­vi­rà al be­ne del mi­no­re sen­za pre­giu­di­ca­re in mo­do ini­quo al­tri fi­gli dei ge­ni­to­ri adot­ti­vi;
i ge­ni­to­ri adot­ti­vi adem­pio­no le con­di­zio­ni pre­vi­ste ne­gli ar­ti­co­li 264a e 264b CC1; e
l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le si è ac­cer­ta­ta che i con­sen­si ne­ces­sa­ri so­no sta­ti ot­te­nu­ti (art. 4 lett. c e d CAA).
2Se lo Sta­to d'ori­gi­ne non esi­ge che l'ado­zio­ne sia pre­ce­du­ta da un pe­rio­do di af­fi­lia­zio­ne e non è an­co­ra sta­to al­lac­cia­to al­cun con­tat­to per­so­na­le tra i ge­ni­to­ri adot­ti­vi e il mi­no­re, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le au­to­riz­za l'ado­zio­ne sol­tan­to a con­di­zio­ne che pri­ma i ge­ni­to­ri adot­ti­vi vi­si­ti­no il mi­no­re.
Se l'ado­zio­ne nel­lo Sta­to d'ori­gi­ne con­fe­ri­sce al mi­no­re la cit­ta­di­nan­za sviz­ze­ra, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le gli ri­la­scia un do­cu­men­to che lo au­to­riz­za a en­tra­re in Sviz­ze­ra.
1I ge­ni­to­ri adot­ti­vi de­vo­no co­mu­ni­ca­re sen­za in­du­gio l'en­tra­ta in Sviz­ze­ra del mi­no­re all'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le.
2L'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le in­for­ma l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le e, se del ca­so, la po­li­zia de­gli stra­nie­ri.
Se il mi­no­re è sta­to adot­ta­to in Sviz­ze­ra, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le ri­la­scia il cer­ti­fi­ca­to d'ado­zio­ne (art. 23 com­ma 1 CAA).
1Se un mi­no­re che di­mo­ra abi­tual­men­te in Sviz­ze­ra de­ve es­se­re adot­ta­to all'este­ro, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le fa ese­gui­re l'in­da­gi­ne (art. 4 e 16 CAA).
2Es­sa si ac­cer­ta che i fu­tu­ri ge­ni­to­ri adot­ti­vi ac­cet­ti­no di ac­co­glie­re il mi­no­re (art. 17 lett. a CAA).
3De­ci­de inol­tre del­la con­ti­nua­zio­ne del­la pro­ce­du­ra (art. 17 lett. b e c CAA).
Le au­to­ri­tà can­to­na­li com­pe­ten­ti in­for­ma­no, su sua do­man­da, l'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le sul­le pro­ce­du­re che ese­guo­no in ap­pli­ca­zio­ne del­la Con­ven­zio­ne.
1L'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le ri­scuo­te dai ge­ni­to­ri adot­ti­vi un emo­lu­men­to per le pre­sta­zio­ni da es­sa for­ni­te.
2Può chie­de­re ai ge­ni­to­ri adot­ti­vi il ver­sa­men­to di un an­ti­ci­po.
3Il Con­si­glio fe­de­ra­le sta­bi­li­sce gli emo­lu­men­ti.
2L'Au­to­ri­tà cen­tra­le fe­de­ra­le può av­va­ler­si dei ri­me­di giu­ri­di­ci del di­rit­to can­to­na­le e fe­de­ra­le con­tro de­ci­sio­ni del­le Au­to­ri­tà cen­tra­li can­to­na­li.
1 Abro­ga­to dal n. II 9 del­la LF del 20 mar. 2008 con­cer­nen­te l'ag­gior­na­men­to for­ma­le del di­rit­to fe­de­ra­le, con ef­fet­to dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 2007 5575).
1Se il mi­no­re è sta­to adot­ta­to pri­ma dell'en­tra­ta in Sviz­ze­ra e ci si de­ve at­ten­de­re che l'ado­zio­ne vi sia ri­co­no­sciu­ta, l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri gli no­mi­na sen­za in­du­gio un cu­ra­to­re.
2Il cu­ra­to­re con­si­glia e aiu­ta i ge­ni­to­ri adot­ti­vi nel­la cu­ra del mi­no­re. Se l'ado­zio­ne non ha estin­to i le­ga­mi giu­ri­di­ci del mi­no­re con i ge­ni­to­ri del san­gue, il cu­ra­to­re aiu­ta i ge­ni­to­ri adot­ti­vi che lo de­si­de­ra­no a chie­de­re un'ado­zio­ne se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro (art. 27 CAA).
3Il cu­ra­to­re ri­fe­ri­sce all'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri sull'evo­lu­zio­ne del vin­co­lo di ado­zio­ne, al più tar­di un an­no do­po la sua no­mi­na.
4La cu­ra­te­la de­ca­de per leg­ge al più tar­di 18 me­si do­po la co­mu­ni­ca­zio­ne dell'en­tra­ta in Sviz­ze­ra del mi­no­re o, se non vi è sta­ta al­cu­na co­mu­ni­ca­zio­ne, do­po la sua isti­tu­zio­ne. È fat­ta sal­va la de­ci­sio­ne di mi­su­re di pro­te­zio­ne del fi­glio se­con­do gli ar­ti­co­li 307 e se­guen­ti CC1.
Se il mi­no­re vie­ne adot­ta­to sol­tan­to do­po la sua en­tra­ta in Sviz­ze­ra o se l'ado­zio­ne pro­nun­cia­ta all'este­ro non può es­se­re ri­co­no­sciu­ta in Sviz­ze­ra, l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri gli no­mi­na un tu­to­re per la du­ra­ta del rap­por­to di af­fi­lia­zio­ne.
1Se un mi­no­re che di­mo­ra abi­tual­men­te all'este­ro è sta­to ac­col­to in Sviz­ze­ra a sco­po di fu­tu­ra ado­zio­ne sen­za che fos­se­ro adem­piu­te le con­di­zio­ni per l'en­tra­ta se­con­do l'ar­ti­co­lo 17 del­la Con­ven­zio­ne e l'ar­ti­co­lo 8 del­la pre­sen­te leg­ge o se­con­do l'or­di­nan­za del 19 ot­to­bre 19771 sull'af­fi­lia­zio­ne, l'au­to­ri­tà can­to­na­le di vi­gi­lan­za in ma­te­ria di af­fi­lia­zio­ne (art. 316 cpv. 1bis CC2) lo col­lo­ca sen­za in­du­gio pres­so una fa­mi­glia af­fi­lian­te ade­gua­ta o in un isti­tu­to. Se il be­ne del mi­no­re lo esi­ge, que­sti può an­che ri­ma­ne­re pres­so la fa­mi­glia che lo ha ac­col­to fin­ché non sia tro­va­ta una so­lu­zio­ne.
2I ri­me­di giu­ri­di­ci non han­no ef­fet­to so­spen­si­vo.
3L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za in ma­te­ria di af­fi­lia­zio­ne or­di­na il ri­tor­no del mi­no­re nel suo Pae­se d'ori­gi­ne, se ciò ser­ve al suo be­ne. Se il mi­no­re ri­ma­ne in Sviz­ze­ra, l'au­to­ri­tà di pro­te­zio­ne dei mi­no­ri pren­de i prov­ve­di­men­ti ne­ces­sa­ri per la sal­va­guar­dia del suo be­ne.
1 RS 211.222.338. Ora: se­con­do l'OA­doz (RS 211.221.36).
1Chiun­que, con o sen­za il con­sen­so dell'au­to­ri­tà com­pe­ten­te, ac­co­glie in Sviz­ze­ra, in vi­sta d'ado­zio­ne, un mi­no­re che di­mo­ra abi­tual­men­te all'este­ro de­ve prov­ve­de­re al suo man­te­ni­men­to co­me se si trat­tas­se di un suo pro­prio fi­glio. Gli ar­ti­co­li 276 e se­guen­ti del CC1 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
2Il giu­di­ce può ri­dur­re o sop­pri­me­re l'ob­bli­go di man­te­ni­men­to se, con­si­de­ra­te le cir­co­stan­ze par­ti­co­la­ri del ca­so, ta­le ob­bli­go co­sti­tui­sce un one­re ini­quo per chi vi è te­nu­to.
3L'ob­bli­go di man­te­ni­men­to de­ca­de se il mi­no­re è sta­to adot­ta­to da ter­zi o ri­tor­na nel suo Sta­to d'ori­gi­ne.
La Con­fe­de­ra­zio­ne può ac­cor­da­re aiu­ti fi­nan­zia­ri a isti­tu­zio­ni pri­va­te per:
la do­cu­men­ta­zio­ne sul di­rit­to este­ro in ma­te­ria di ado­zio­ne;
stu­di scien­ti­fi­ci e la­vo­ri di ri­cer­ca in ma­te­ria di ado­zio­ne.
1È pu­ni­to con la mul­ta fi­no a 20 000 fran­chi chiun­que:1
ac­co­glie in Sviz­ze­ra, a sco­po di fu­tu­ra ado­zio­ne, un mi­no­re con di­mo­ra abi­tua­le in uno Sta­to con­traen­te del­la Con­ven­zio­ne sen­za di­spor­re del­le au­to­riz­za­zio­ni se­con­do l'ar­ti­co­lo 17 del­la Con­ven­zio­ne e l'ar­ti­co­lo 8 del­la pre­sen­te leg­ge; o
ac­co­glie in Sviz­ze­ra, a sco­po di fu­tu­ra ado­zio­ne, un mi­no­re con di­mo­ra abi­tua­le in un al­tro Sta­to sen­za che sia­no adem­piu­te le con­di­zio­ni per l'en­tra­ta se­con­do l'or­di­nan­za del 19 ot­to­bre 19772 sull'af­fi­lia­zio­ne.
2È pu­ni­to con la mul­ta chiun­que non os­ser­va one­ri e con­di­zio­ni cui l'au­to­ri­tà can­to­na­le com­pe­ten­te ha su­bor­di­na­to le au­to­riz­za­zio­ni se­con­do la pre­sen­te leg­ge o l'or­di­nan­za sull'af­fi­lia­zio­ne.3
2 RS 211.222.338. Ora: se­con­do l'OA­doz (RS 211.221.36).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta l'art. 333 del Co­di­ce pe­na­le (RS 311.0), nel­la ver­sio­ne del­la LF del 13 dic. 2002, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 3459; FF 1999 1669).
È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que, in­ten­zio­nal­men­te, pro­cu­ra in­de­bi­ti pro­fit­ti ma­te­ria­li o di al­tro ge­ne­re ai ge­ni­to­ri del san­gue o ad al­tri in­ca­ri­ca­ti del­la cu­sto­dia del mi­no­re, a un'au­to­ri­tà o a per­so­ne im­pli­ca­te nel­la pro­ce­du­ra di ado­zio­ne e in tal mo­do ot­tie­ne che il mi­no­re gli sia af­fi­da­to a sco­po di ado­zio­ne.1
1È pu­ni­to con una pe­na de­ten­ti­va si­no a tre an­ni o con una pe­na pe­cu­nia­ria chiun­que, con­tro pro­mes­sa di un in­de­bi­to pro­fit­to ma­te­ria­le o di al­tro ge­ne­re ai ge­ni­to­ri del san­gue o ad al­tri in­ca­ri­ca­ti del­la cu­sto­dia del mi­no­re, a un'au­to­ri­tà o a per­so­ne im­pli­ca­te nel­la pro­ce­du­ra di ado­zio­ne, ot­tie­ne che un mi­no­re con di­mo­ra abi­tua­le all'este­ro ven­ga af­fi­da­to a sco­po di ado­zio­ne a una per­so­na con di­mo­ra abi­tua­le in Sviz­ze­ra.1
2Se l'au­to­re del rea­to agi­sce pro­fes­sio­nal­men­te o co­me mem­bro di una ban­da o di un'or­ga­niz­za­zio­ne cri­mi­na­le, la pe­na è una pe­na de­ten­ti­va da uno a die­ci an­ni e una pe­na pe­cu­nia­ria.2
Il pro­ce­di­men­to pe­na­le con­tro i rea­ti se­con­do la pre­sen­te leg­ge e il giu­di­zio de­gli stes­si in­com­bo­no ai Can­to­ni.
Il Con­si­glio fe­de­ra­le può ema­na­re di­spo­si­zio­ni ese­cu­ti­ve.
1La pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca a tut­te le pro­ce­du­re pen­den­ti, fat­te sal­ve quel­le in cui, al mo­men­to dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la Con­ven­zio­ne, è già sta­ta ri­la­scia­ta un'au­to­riz­za­zio­ne prov­vi­so­ria per l'ac­co­glien­za di un af­fi­lian­do.
2Le do­man­de pen­den­ti in vi­sta di ot­te­ne­re una ta­le au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no es­se­re tra­smes­se all'Au­to­ri­tà cen­tra­le can­to­na­le.
2En­tra in vi­go­re il gior­no dell'en­tra­ta in vi­go­re del­la Con­ven­zio­ne1 per la Sviz­ze­ra.
1 En­tra­ta in vi­go­re per la Sviz­ze­ra il 1° gen. 2003.