Source: http://docplayer.it/7857474-La-certificazione-e-il-referto-ex-art-365-c-p-responsabilita-del-medico-nella-gestione-delle-malattie-professionali.html
Timestamp: 2017-11-24 06:45:13+00:00
Document Index: 169804233

Matched Legal Cases: ['art. 365', 'art. 365', 'art. 365', 'art. 139', 'art. 365', 'art.361', 'art. 365', 'art. 365', 'art. 365', 'art.622', 'art. 331', 'art. 590', 'art. 481', 'art. 480', 'art. 477', 'art. 485']

La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali. - PDF
Download "La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali."
Battista Prospero Palma
1 La certificazione e il referto ex art. 365 c.p.. Responsabilità del medico nella gestione delle malattie professionali. Dr Salvatore Iannuzzi Dirigente medico di I livello, Centro Medico legale INAIL Catania Giornate Etnee di Medicina del Lavoro Edizione II a giornata Denuncia e gestione delle patologie di origine professionale 25 Settembre 2010, sala convegni Ordine dei Medici di Catania QUALIFICHE RIVESTITE DAL MEDICO Il Medico può rivestire la qualifica di : - Pubblico ufficiale o Incaricato di pubblico servizio ( Art. 357 e 358 c.p. qualora svolge la propria attività come dipendente di struttura pubblica, anche se solo in convenzione con il S.S.N.) - Esercente un servizio di pubblica necessità ( Art. 359 c.p. qualora svolge privatamente attività libero-professionale). - Sono pubblici ufficiali i medici che esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico, caratterizzata dalla manifestazione della volontà della P.A. o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi - Sono incaricati di un pubblico servizio i medici che svolgono un attività che seppur disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, è caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest ultima. - Sono esercenti un servizio di pubblica necessità i medici che pur non esercitando una pubblica funzione o un pubblico servizio, adempiono un servizio di pubblica necessità mediante un atto della pubblica amministrazione. - In taluni casi, anche i suddetti sanitari, assumendo le funzioni di ausiliari di polizia giudiziaria ( il medico sportivo per i controlli anti-doping ed il medico del lavoro proposto alla tutela della salute dei lavoratori), possono rivestire la qualifica di pubblici ufficiali
2 LA FIGURA DEL MEDICO COMPETENTE Il medico competente può svolgere la sua attività lavorativa in qualità di: 1) Dipendente di struttura Pubblica o privata 2) Dipendente del datore di lavoro 3) Libero professionista OBBLIGHI DEL MEDICO COMPETENTE Inviare la segnalazione (ex art. 139 T.U. 1124/65) delle malattie di cui al DM del 11/12/09 alla ASL ed all INAIL Inoltrare il referto (art. 365 C.P.) o la denuncia ( art.361 e 362) nei casi previsti dalla legge Redigere il Primo Certificato di Malattia Professionale di cui al DM 9/04/08 e consegnarlo al lavoratore OBBLIGO DI REFERTO - per il medico si configurano gli obblighi di referto e di denuncia per la doverosa collaborazione con la magistratura; - il referto é l'atto mediante il quale ogni esercente una professione sanitaria comunica all'autorità giudiziaria competente, quei casi in cui ha prestato la propria assistenza od opera che possono presentare i caratteri di un delitto perseguibile di ufficio (art. 365 I co. c.p.). Non vi è obbligo se esporrebbe la persona assistita a procedimento penale (art. 365 II co. c.p.); - il referto rientra tra le attività doverose delle quali il sanitario è onerato, tanto che, come disciplinato dall'art. 365 c.p.1, l'inadempimento di tale obbligo è penalmente sanzionabile ( sanzionato con una multa sino a Euro 516) OBBLIGO DI DENUNCIA l obbligo di denuncia, invece, è sancito dagli artt.361 e 362 c.p., per tutti i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che, durante l espletamento del proprio servizio, abbiano notizia di un reato perseguibile di ufficio; pertanto, interessa anche i medici e gli esercenti le professioni sanitarie in genere, che rivestano anche temporaneamente le qualifiche di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio ;
3 Differenze sostanziali tra referto e denuncia 1) l obbligo di denuncia grava esclusivamente sui soggetti che rivestono la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, nel caso che abbiano avuto notizia di un reato (delitto o contravvenzione ) perseguibile di ufficio e realmente realizzatosi. 2) l obbligo di referto grava su tutti gli esercenti una professione sanitaria (pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio ed esercenti un servizio di pubblica necessità) nei casi in cui sarà accertata l esistenza o solo il fondato sospetto di un delitto perseguibile di ufficio. Nel dubbio è opportuno trasmettere il referto ( cfr. Cassazione Penale n del 09/04/2001), atto la cui trasmissione, nonostante sia considerata giusta causa di rivelazione del segreto professionale, deve essere attentamente valutata dal medico, poiché un referto trasmesso in mancanza di obbligo, potrebbe esporre il sanitario a querela da parte dell assistito per rivelazione di segreto professionale, sanzionato dall art.622 c.p., con conseguente richiesta di risarcimento del danno in sede civile. 3) L invio del referto deve essere immediato qualora ci possa essere pericolo nel ritardo (es. omicidio o in caso di pericolo di vita), e comunque non oltre le 48 ore ; 4) La denuncia va inoltrata senza ritardo, ma non ha termini perentori come il referto, tenuto conto di quanto stabilito dall l art. 331 c.p.p..
4 Che cosa deve contenere il referto in caso di M.P.? generalità del lavoratore; datore di lavoro attuale; lavorazione o sostanza che avrebbero determinato la malattia; datori di lavoro esercenti tali lavorazioni se diversi dall attuale; periodi nei quali l ammalato è stato addetto a queste lavorazioni ; sintomatologia accusata - Esame obiettivo - Diagnosi - Prognosi; data di inizio della completa astensione dal lavoro. Quando redigere il referto medico? - nei casi di omicidio ( volontario, preterintenzionale, colposo etc. ) ; - nei casi di lesione personale dolosa ( dalla quale derivi malattia di durata superiore a 20 gg. etc. ); - nei casi di lesione personale colposa grave o gravissima (limitatamente a fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale L.22/11/81 n art. 590 c.p.) LESIONE PERSONALE GRAVE malattia che mette in pericolo la vita della persona offesa, ovvero una malattia o un incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta gg. indebolimento permanente di un senso o di un organo. LESIONE PERSONALE GRAVISSIMA malattia certamente o probabilmente insanabile perdita di un senso perdita di un arto,o la mutilazione che renda l arto inservibile; la perdita dell uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso
5 IL CERTIFICATO MEDICO Il certificato medico è un attestazione scritta di fatti di natura tecnica constatati nell esercizio professionale e destinati a provare la verità in ordine ad un evento di natura biologico-clinica. I requisiti del certificato medico possono essere suddivisi in requisiti sostanziali, formali e contenuto. REQUISITI SOSTANZIALI Nome, cognome, qualifica e domicilio del medico certificatore. Generalità complete della persona. Oggetto della certificazione. Precisazione dell epoca a cui si riferisce il contenuto. Luogo e data di compilazione Timbro e firma leggibile REQUISITI FORMALI Il certificato deve essere privo di abrasioni e correzioni (eventuali correzioni devono essere indicate a chiare lettere e controfirmate con firma leggibile ). Il certificato deve essere redatto con grafia chiara e comprensibile, intellegibile nella terminologia usata e nel significato. Coerente tra quanto constatato obiettivamente e quanto dichiarato. CONTENUTO DEL CERTIFICATO Sintomatologia riferita dal paziente Obiettività rilevata dal medico Diagnosi Prescrizione di eventuale terapia Prognosi
6 In buona sostanza i requisiti fondamentali di una corretta certificazione sono essenzialmente : - la chiarezza ; - la completezza ; - la veridicità. REATI CONNESSI ALLA CERTIFICAZIONE MEDICA Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità (art. 481 c.p.), da pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio (art. 480 c.p. con pene più severe ), qualora il contenuto risulti non corrispondente al vero (diagnosi, obiettività clinica, prognosi, etc.). Falso materiale di medico con funzioni pubbliche (art. 477 c.p.) o di esercente un servizio di pubblica necessità (art. 485 c.p.) nel caso in cui il certificato viene alterato o contraffatto mediante cancellature o aggiunte successive miranti a fare apparire adempiute le condizioni richieste per la sua validità. Certificato compiacente che tende ad alterare una situazione clinica, minimizzandola o amplificandola; non differisce in nulla dal certificato ideologicamente falso poiché l alterazione della verità è intenzionale cioè dolosa. N. B. presupposto essenziale di questi reati è il dolo (l intenzionalità ).
7 LA RESPONSABILITA DEL MEDICO La responsabilità professionale del medico assume rilievo principalmente in tre ambiti: 1. penale; 2. civile; 3. disciplinare. RESPONSABILITA PENALE Può configurarsi la responsabilità penale del medico quando egli, nell esercizio della sua professione, pone in essere una condotta che provoca un fatto che costituisce reato ( violazione di una norma penale). Il nostro codice penale distingue i reati in delitti (più gravi) e contravvenzioni (meno gravi). IL REATO nell ambito della figura generale del REATO, si distingue un elemento oggettivo ed un elemento soggettivo. L elemento oggettivo (materiale) è costituito da: la condotta, consistente in una azione o in una omissione; l evento; il nesso di causalità materiale, per cui l evento deve essere necessariamente conseguenza della condotta; L elemento soggettivo è costituito dall elemento psicologico che caratterizza la condotta, cioè il dolo o la colpa: Il delitto è DOLOSO quando è preveduto e voluto quale conseguenza della propria azione od omissione. Il delitto è COLPOSO o contro l intenzione, quando l evento, anche se preveduto, non è voluto dall agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza, imperizia o per inosservanza di leggi, regolamenti ordini e discipline.
8 Il delitto è PRETERINTENZIONALE, o oltre l intenzione, quando dall azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall agente. IL REATO I principali reati che possono essere commessi in occasione dell attività medica sono: lesioni personali dolose o colpose omicidio colposo rivelazione di segreto professionale rivelazione di segreto d ufficio omissione di referto omissione di denuncia RESPONSABILITÀ CIVILE la responsabilità civile è la conseguenza giuridica di un comportamento illecito ed ha come rimedio tipico il risarcimento del danno la responsabilità civile si suddivide, tradizionalmente, in due distinte categorie: 1- responsabilità extracontrattuale 2- responsabilità contrattuale RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE la responsabilità extracontrattuale scaturisce a seguito della violazione del principio generale del neminem laedere, cioè del fondamentale principio di non ledere gli altrui diritti protetti dall ordinamento giuridico. l art c.c. enuncia il principio secondo il quale qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.
9 nell ipotesi di responsabilità extracontrattuale, a differenza di quella contrattuale, a colui che chiede il risarcimento dei danni compete non solo l onere della prova del danno ma anche la dimostrazione del rapporto causale tra danno e fatto commissivo o omissivo. per il risarcimento del danno da illecito extracontrattuale l articolo 2947 c.c. prevede un termine di prescrizione di cinque anni, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato per il quale è previsto un periodo di prescrizione più lungo, in tal caso, si applica il termine di prescrizione del reato. RESPONSABILITA CONTRATTUALE la responsabilità contrattuale si configura, invece, soltanto in conseguenza della violazione di uno specifico rapporto obbligatorio sorto tra le parti. tale tipo di responsabilità non implica necessariamente l esistenza di un contratto ma presuppone l esistenza di un rapporto obbligatorio tra danneggiante e danneggiato. nella responsabilità contrattuale al danneggiato compete soltanto la prova del danno, mentre il presunto responsabile può fornire la prova contraria dimostrando che l inadempimento è derivato da causa a lui non imputabile. per quanto riguarda la prescrizione, poi, nell ambito della responsabilità contrattuale, si applica la regola generale dell articolo 2946 c.c., che prevede il termine di decorrenza decennale. RESPONSABILITA DISCIPLINARE La responsabilità disciplinare è relativa all inosservanza delle norme di dipendenza gerarchica o all inadempienza dei doveri di ufficio o di servizio nel rapporto di impiego.
10 RAPPORTI LAVORATIVI ED ONERI CIVILISTICI In generale quello tra utente ed ente erogatore del servizio è di tipo contrattuale. Quello tra medico dipendente da una struttura (pubblica o privata) e utente è di tipo extracontrattuale. Quello tra ente (datore di lavoro) e medico è di tipo contrattuale e ne risponde in prima persona ( rivalsa dell ente sul dipendente) solo in presenza di dolo o colpa grave. Nell ambito della libera professione il rapporto tra medico ed utente è sempre di tipo contrattuale. LA COLPA MEDICA NELL ATTIVITA DI MEDICO COMPETENTE Durante l esercizio della propria attività professionale il medico competente si troverà a rispondere, a seconda del tipo di rapporto lavorativo instaurato (dipendente di struttura pubblica o privata, dipendente del datore di lavoro o libero professionista) di responsabilità contrattuale o extracontrattuale. Tenuto conto della variegata attività espletata nell ambito della tutela della salute dei lavoratori, con particolare riferimento alla funzione preventiva (impedire l insorgenza di patologie lavorocorrelate), riteniamo che le principali fonti di responsabilità professionale possano derivare da : svolgimento dell attività in mancanza di condizioni organizzative,di tempo e di qualità degli accertamenti sanitari mancato rispetto della periodicità delle visite mancata percezione dei rischi così come dei segni e sintomi patologici, per l allontanamento temporaneo ( cfr. art c.o. c.p...non impedire un evento, che si ha l obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo ). >>>>
11 In tale ipotesi, infatti, l imputazione per colpa sarebbe determinata dall aumento della chance di verificazione dell evento, rispetto al cd. rischio consentito,a causa del comportamento inadempiente del sanitario. Infine, nell ipotesi in cui il medico consapevole di una patologia già in atto, in grado di evolvere in senso peggiorativo, consenta al lavoratore di proseguire la sua attività, potrebbero ricorrere gli estremi della colpa cosciente che presenta confini molto labili con il dolo eventuale, ravvisato nell accettazione da parte del sanitario della probabilità della realizzazione dell evento, sia pure come risultato secondario e accessorio rispetto allo scopo primario della sua condotta. Errore diagnostico con tutte le sue diverse fasi (indagine clinicoanamnestica e supporto specialisticostrumentale) per un soggetto in possesso di specifica preparazione ed esperienza nella conoscenza dei rischi lavorativi e delle patologie a questi ultimi correlate. errore terapeutico errore nel monitoraggio di condizioni di disagio fisico e/o psichico (problema della sicurezza e prevenzione ) responsabilità nell avvalersi di sostituti e/o ausiliari il debitore che nell adempimento dell obbligazione si vale dell opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro (art c.c.)