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Timestamp: 2020-05-25 19:46:57+00:00
Document Index: 94904056

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2946', 'sentenza ', 'art. 2944', 'sentenza ', 'art. 24']

Sentenza Cassazione Civile n. 19477 del 18/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19477 del 18/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 18/07/2019, (ud. 20/03/2019, dep. 18/07/2019), n.19477
sul ricorso 22323-2017 proposto da:
rappresentante, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA FLAMINIA 135,
presso lo studio dell’avvocato GIAMMARIA PIERLUIGI, rappresentata e
difesa dagli avvocati CIMETTI MAURIZIO, PARENTE GIUSIPPE;
P.M.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
PIEMONTE 39, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNETTI ALESSANDRA,
che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato VERZARO SILVIA;
ENPAF – ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FARMACISTI, in
domiciliato in ROMA, VIA G. PISANELLI 2, presso lo studio
dell’avvocato LEOPARDI PAOLO, che lo rappresenta e difende;
della SOCIETA’ DI CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI INPS SCCI SPA,
elettivamente domiciliato in ROMA, VIA CESARE BECCARLA 29, presso
avvocati SGROI ANTONINO, MARITATO LELIO, D’ALOISIO CARLA, MATANO
GIUSEPPE, VITA SCIPLINO ESTER ADA, DE ROSE EMANUELE;
– controricorrente e ricorrente incidentale
avverso la sentenza n. 99/2017 della CORTE D’APPELLO) di TORINO,
depositata il 14/03/2017;
partecipata del 20/03/2019 dal Consigliere Relatore Dott. RIVERSO
la Corte d’Appello di Torino, con sentenza depositata il 14.3.2017, accogliendo l’appello di P.M.M. ha dichiarato l’estinzione dei crediti dell’Inps e dell’ENPAV per intervenuta prescrizione sopravvenuta alla formazione del titolo esecutivo, atteso che l’ultimo atto interruttivo era intervenuto quando era ampiamente decorso il termine di cinque anni per il decorso della prescrizione.
Contro la sentenza ha propbsto ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate Riscossione. ENPAV ha aderito ai motivi di ricorso ed ha formulato autonomi motivi di ricorso incidentale. P.M.M. ha depositato controricorso. L’INPS ha depositato procura in calce al ricorso notificato.
E’ stata comunicata alle parti la proposta del giudice relatore unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio non partecipata.
1.- Col primo motivo del ricorso principale è dedotta violazione dell’art. 2946 c.c. in quanto la sentenza sarebbe viziata nella parte in cui non ha applicato il termine di prescrizione ordinario decennale trattandosi di crediti iscritti a ruolo ed avente ad oggetto cartelle di pagamento non impugnate dal debitore.
2.- Col secondo motivo viene dedotta violazione dell’art. 2944 c.c. nella parte in cui la sentenza non ha ritenuto che la richiesta di rateizzazione del debito comportasse implicito riconoscimento dello stesso con rinuncia ad avvalersi della prescrizione.
3.- Nel proprio controricorso l’ENPAF deduce due autonomi motivi di critica della sentenza. Con il primo si duole dell’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti ovvero il difetto di legittimazione passiva dell’ENPAF
Con il secondo motivo lamenta l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, nonchè violazione falsa applicazione del D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5.
4.- Il Collegio alla luce della ordinanza n. 26013/2015 di questa Corte (nella quale si afferma che “il datore di lavoro che richieda con varie istanze la rateazione del versamento di contributi assicurativi e nuovi termini di dilazione, pagando poi in tempi diversi l’intera sorte, riconosce i diritti dell’istituto previdenziale ed interrompe la prescrizione per i crediti ancora non prescritti, mentre rinuncia a valersi della prescrizione già maturata per quelli già prescritti”), rimette la causa alla quarta sezione stante la rilevanza nomofilattica dell’implicata questione.
Rimette la causa alla quarta sezione della Corte.