Source: http://www.federproprietaabruzzo.it/cassazione-civile-sezione-ii-sentenza-19-luglio-2011-n-15841/
Timestamp: 2018-02-19 09:53:14+00:00
Document Index: 140403055

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Condominio: Corte di Cassazione Sentenza 15841 del 2011 | Federproprietà Abruzzo
Federproprietà AbruzzoRiparto delle SpeseCassazione civile, Sezione II, Sentenza 19 luglio 2011 n. 15841
Condominio, corte di cassazione, garage, infiltrazioni, lastrico solare
Dott. BIANCHINI Bruno – rel. Consigliere -
M.D.(OMISSIS), rappresentata e difesa dall’avv. Barbara Alberto ed elettivamente domiciliata presso lo studio dello stesso in Roma, via Barberini n. 47, giusta procura a margine del ricorso.
- s.r.l. PANORAMICA BALDUINA in persona dell’amministratrice unica e legale rappresentante pro tempore sig.ra L.D.; rappresentata e difesa dagli avv.ti Maria Manni Cristina ed Enzo Ottolenghi ed elettivamente domiciliata presso lo studio della prima in Roma, viale Angelico n. 193, giusta procura a margine del controricorso.
- Condominio dello stabile sito in (OMISSIS), via (OMISSIS);
avverso la sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 2204/05 depositata il 18/05/05 e notificata il 23/09/05.
Udita la relazione della causa svolta nell’udienza pubblica del 26/05/2011 dal Consigliere Dott. Bruno Bianchini;
udito l’Avv. Alberto Barbara, per parte ricorrente, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso;
udito l’Avv. Stefanelli (con delega dell’Avv. M.C. Manni), per parte resistente, che ha concluso per il rigetto del ricorso;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. FUCCI Aurelio, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
La Corte di Appello di Roma, pronunziando sentenza n. 2204/2005, accolse in parte l’impugnazione della società Panoramica Balduina, ritenendo applicabile il disposto di cui all’art. 1126 cod. civ. – e conseguentemente ripartendo l’onere economico di cui sopra per due terzi a carico del condominio “e per esso, a carico dei proprietari condomini dei box sottostanti il lastrico di copertura” ed un terzo a carico dell’appellante- ma respingendo le censure avverso il capo relativo al risarcimento del danno; condannò la stessa M. ed il Condominio al pagamento delle spese dei due gradi del giudizio.
1 – Con il primo motivo il ricorrente deduce la “violazione e falsa applicazione dell’art. 2051 c.c. e dell’art. 1126 c.c. in Telamone all’art. 360 c.p.c., n. 3″ invocando l’applicazione del principio indicato da questa Corte nella sua funzione nomofilattica (sentenza n. 18.194/2005) secondo cui “Se nell’ambito di un condominio il solaio di copertura di vani interrati di proprietà esclusiva funge anche da cortile o da accesso all’edificio, le spese relative alla impermeabilizzazione sono a carico del condominio” così escludendo il presupposto dal quale era partito il giudice del gravame: che cioè potesse equipararsi ad una terrazza a livello di proprietà esclusiva il lastrico di passaggio comune, posto parzialmente fuori dalla sagoma d’ingombro del fabbricato condominiale. La ricorrente trae poi da tale interpretazione la conseguenza che sarebbe invocabile la responsabilità da custodia ex art. 2051 cod. civ. a carico della srl Panoramica Balduina, escludente ogni partecipazione alle spese da parte di essa ricorrente (non avendo il Condominio impugnato il capo di sentenza riconoscente l’obbligo di partecipare per due terzi alle spese di riparazione).
2 – Con il secondo motivo viene denunziata la ” omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5″ avendo la Corte romana ritenuto, contrariamente a quanto si assume risultante dalle acquisizioni istruttorie, che la superficie, di cui la controricorrente era proprietaria individuale, fosse qualificabile come “lastrico solare con funzione di copertura del fabbricato di proprietà comune”.
3 – 4 – Con il terzo mezzo la ricorrente sostiene che la gravata decisione sarebbe incorsa in una ” violazione e falsa applicazione degli artt. 1362-1366 c.c. in relazione all’art. 13 del regolamento di Condominio, in ragione dell’art. 360 c.p.c., n. 3″, non avendo ritenuto la disposizione pattizia applicabile al caso in esame; con il connesso quarto motivo adduce l’esistenza di una ” omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5″ per avere, la Corte romana, posto a base della ritenuta non applicabilità dell’art. 13 reg. cond., un fatto – la comunione sull’area adibita a scorrimento, direttamente sovrastante il box ammalorato-contrastante con la pacifica proprietà uti singulus di detta area, in capo alla srl Panoramica Balduina.
7 – In merito all’esatta ricostruzione dello stato dei luoghi, interessato da parte del mezzo in esame , come pure dal secondo e quarto motivo – con cui si è censurata l’affermazione, contenuta in sentenza, della natura “comune” della pavimentazione e la sua natura di lastrico solare -, va rilevato che la M. non contesta quanto riportato nella narrativa del controricorso, secondo cui il CTU ing L. avrebbe accertato: 1 – che la M. era proprietaria di un box, distinto al n. (OMISSIS), sottostante un ampio lastrico-cortile che permetteva il transito tra le palazzine che avevano ingresso da via (OMISSIS), lastrico di proprietà esclusiva della società controricorrente; 2 – che detto lastrico-cortile rappresentava – anche- la copertura comune della corsia di manovra e di tutti i box situati al piano sottostante le palazzine “C” e “B”, in particolare di quei box denominati, secondo numerazione romana, dal 1^ al 4^ e dall’11^ al 21^; 3 – che le cause dell’infiltrazione di acqua piovana dovevano farsi risalire alla cattiva manutenzione della porzione di pavimentazione immediatamente sovrastante l’angolo interno del box.
Depositato in Cancelleria il 19 luglio 2011.