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Timestamp: 2016-10-24 23:33:00+00:00
Document Index: 1359320

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art.14', 'art. 2']

You are here: Home / Uncategorized / Formazione e requisiti di professionalità: un breve vademecum per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizidi Flavio Meloni mercoledì, 10 ottobre 2012 Formazione e requisiti di professionalità: un breve vademecum per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi L’avvicinarsi del termine finale del 31 ottobre previsto per il cosiddetto “periodo transitorio” per l’iscrizione nei nuovi elenchi dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziari e dei loro dipendenti e collaboratori pone ormai termini estremamente stringenti agli addetti ai lavori.Trascurando quelli che sono i requisiti di onorabilità (art. 15), e quelli patrimoniali (art. 16), che risultano molto chiari dal D. Lgs. 141/10, proviamo a chiarire alcuni aspetti inerenti i requisiti di professionalità (art. 14), che rappresentano un requisito necessario sia per gli agenti in attività finanziaria (persone fisiche o esponenti societari), che per i mediatori creditizi (esponenti societari) e i dipendenti e i collaboratori che hanno contatto con il pubblico. L’articolo 14 del D. Lgs 141/10 Il D. Lgs. 141/10 all’articolo 14 recita:
I requisiti di professionalità Essendo questi articoli sufficientemente chiari, cercheremo di sottolineare solo alcuni aspetti inerenti ai requisiti di professionalità, e cioè quelli che fanno riferimento al superamento di un apposito esame, alla partecipazione a un corso di formazione e alla prova valutativa.
In primo luogo si deve notare che nel “periodo transitorio” è previsto che i soggetti già iscritti, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 141/10, nell’albo dei mediatori creditizi previsto dall’articolo 16 della legge 7 marzo 1996, n. 108, o nell’elenco degli agenti in attività finanziaria previsto dall’articolo 3 del decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374, che hanno effettivamente svolto l’attività, per uno o più periodi di tempo complessivamente pari a tre anni nel quinquennio precedente la data di istanza di iscrizione nell’elenco, sono esonerati dal superamento dell’esame di cui all’articolo 128-quinquies, comma 1, lettera c), e all’articolo 128-septies, comma 1, lettera e), e dalla prova valutativa di cui all’articolo 128-novies. a condizione che siano giudicati idonei sulla base di una valutazione, condotta con criteri uniformi e predeterminati, dell’adeguatezza dell’esperienza professionale maturata. I criteri cui si accenna sono stati esplicitati dalla circolare n. 4 dell’Oam, che recita:
“Ai fini dell’applicazione dell’art. 26, comma 2°, del D.Lgs. n. 141/10, si considera adeguata l’esperienza professionale maturata dai soggetti indicati nel primo comma del medesimo articolo, laddove venga dimostrato il possesso dei seguenti requisiti: – i soggetti che hanno svolto attività di agente in attività finanziaria e/o di mediatore creditizio in forma individuale devono avere percepito redditi lordi in misura non inferiore ad € 5.000,00 su base annua in relazione a tali attività; – i soggetti che hanno svolto l’attività di amministratore di società di agenzia in attività finanziaria e/o di mediazione creditizia devono avere percepito compensi lordi annui per tale attività non inferiore ad € 5.000,00. I medesimi soggetti possono dimostrare, in alternativa rispetto a quanto previsto al periodo precedente, che la società presso la quale è stata svolta l’attività di amministratore ha percepito ricavi per l’attività di agenzia in attività finanziaria e/o di mediazione creditizia in misura non inferiore ad € 5.000,00 su base annua. Le soglie numeriche indicate al comma precedente devono essere raggiunte per almeno tre annualità, anche non consecutive, nel quinquennio precedente la presentazione dell’istanza di iscrizione ai sensi dell’art. 26, comma 1°, del D.Lgs. n. 141/10”.
Dalla lettura dei precedenti articoli risulta evidente che chi è in possesso dei requisiti sopra esposti sarà esonerato dall’esame e dalla prova valutativa, ma non della formazione. Questa rappresenta un requisito imprescindibile sia per gli agenti in attività finanziaria che per i mediatori creditizi, i dipendenti e i collaboratori, che dovranno provvedere prima di inoltrare la domanda di iscrizione. È però importante osservare che questo tipo di formazione non è disciplinata e che non esiste pertanto un’indicazione sull’attività minima per adempiere a questa. In questo senso può venire in soccorso la circolare n. 6 dell’Oam, che pur non facendo specifico rifermento a questi corsi, stabilisce i requisiti di un corso di formazione professionale la cui durata non è inferiore a 10 ore, tenuto da un soggetto in possesso dei titoli previsti dalla legge e che rilasci al suo termine un certificato di frequenza. Si può dunque asserire che tutti i soggetti che seguiranno un corso di 10 ore, producendo un attestato di frequenza fornito dall’ente erogatore, prima della presentazione della domanda avranno soddisfatto il requisito previsto per l’iscrizione.
Per quanto riguarda i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria, e in particolare coloro che svolgono funzioni di amministrazione e direzione, essi dovranno come precedentemente detto frequentare un corso di formazione e un esame indetto dall’Oam. Questa prova è gestita interamente dall’Organismo stesso e il bando delle sessioni viene pubblicato sul suo sito (nel momento in cui scriviamo le prove si sono svolte a settembre e si svolgeranno a ottobre e presumibilmente anche alla fine di novembre). I corsi di formazione Nei bandi pubblicati, per l’ammissione all’esame (art. 2, comma 1 lettera C) è previsto che i soggetti “Abbiano partecipato a un corso di formazione sulle materie rilevanti per l’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e mediatore creditizio, ai sensi dell’art.14 del decreto legislativo 13 agosto 2010 n.141, entro la data di partecipazione alla sessione della prova d’esame prescelta dal candidato. I corsi possono essere erogati da strutture di comprovata esperienza nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio”. Anche in questo caso il corso di formazione in sé non viene disciplinato dall’Oam e si lascia al singolo ente erogante ampia discrezione sui contenuti e sul numero di ore di frequenza. Sono dunque i singoli istituti che cercheranno la formula migliore per garantire ai soggetti iscritti il superamento dell’esame.
“– esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione in materie economiche, finanziarie, tecniche e giuridiche rilevanti nell’esercizio dell’attività di agente in attività finanziaria e di mediatore creditizio; – possesso di una delle seguenti certificazioni di qualità per almeno uno dei programmi formativi offerti o per un’area operativa: UNI EN ISO 9001:2008 settore EA 37, ASFOR, AACSB, EQUIS, AMBA. L’appartenenza dell’ente di formazione ad un’Università riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è considerato titolo sostitutivo ed equivalente alle suddette certificazioni”.
– aver maturato un’esperienza almeno quinquennale nell’attività di formazione nelle materie indicate nella Tabella A; – essere ricercatori senior (dirigenti di ricerca, primi ricercatori);
senza obbligo di nuova partecipazione al percorso formativo”. Nella parte conclusiva la circolare n. 5 sottolinea anche che gli iscritti (sempre le società dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria) sono tenuti a comunicare, con almeno dieci giorni di preavviso all’Organismo (all’indirizzo email [email protected]) la data, l’ora, il luogo in cui si terrà ciascun test di verifica e l’identità del soggetto incaricato dell’erogazione del percorso formativo e del conclusivo test di verifica. Gli iscritti sono inoltre tenuti a verificare la qualità dell’attività di formazione erogata e la sussistenza di tutti i requisiti richiesti per l’erogazione del percorso formativo e del test finale di verifica.
L’aggiornamento professionale Per completare questa breve panoramica sulla formazione, non si può non menzionare la circolare n. 6 dell’Oam, che contiene le disposizioni inerenti gli obblighi di aggiornamento professionale per agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi.
Sono tenuti all’aggiornamento professionale mediante la frequenza di corsi di formazione le persone fisiche iscritte nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o direzione presso società iscritte negli elenchi di agenti e mediatori e i dipendenti e collaboratori delle società iscritte. Questi corsi di formazione devono contribuire all’aggiornamento, all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze e delle competenze professionali dei soggetti partecipanti (art. 2). I soggetti obbligati all’aggiornamento professionale devono partecipare ad almeno sessanta ore di attività di formazione per ogni biennio, di cui almeno trenta ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti. Il biennio decorre per la prima volta dal primo gennaio dell’anno successivo all’iscrizione nell’Elenco ovvero dall’instaurazione del rapporto di amministrazione, direzione, dipendenza o collaborazione con l’iscritto. Questo vuol dire che se una delle precedenti ipotesi si verificasse il 10 gennaio 2013, l’obbligo di aggiornamento professionale decorrerebbe dal 2014. Se invece dovesse accadere il 25 dicembre 2012, l’obbligo sorgerebbe a partire dal primo gennaio 2013. Questo tipo di formazione è disciplinato sia nei contenuti che nei modi di erogazione. È previsto infatti che il numero minimo di ore di aggiornamento da effettuarsi in ciascun anno solare è pari a 15, di cui almeno 10 devono tenersi in aula o con modalità equivalenti (corsi in videoconferenza o con modalità di e-learning con rilascio di strumenti audiovisivi ai soggetti frequantanti e con l’indicazione dei giorni e degli orari in cui avviene la contemporanea fruizione delle lezioni da parte degli iscritti al corso. La fruizione del corso deve essere tracciata e i discenti devono avere la possibilità, nel periodo indicato per lo svolgimento del corso, di contattare telefonicamente il docente che appare in video per richiedere chiarimenti e delucidazioni).
Come per la prova valutativa anche i corsi di aggiornamento professionale possono essere tenuti solo da soggetti dotati di esperienza almeno quinquennale nel settore della formazione nelle materie indicate nella tabella allegata alla circolare (sub A). I docenti incaricati dagli enti per l’attività di formazione in aula e gli esperti incaricati per l’elaborazione dei contenuti dei corsi a distanza devono possedere una comprovata competenza nelle materie trattate, derivante da attività di formazione o dall’esperienza professionale maturata. È anche previsto che contenuti formativi erogati a distanza mediante e-learning debbano essere realizzati secondo criteri di elevata qualità formativa e prevedere una progettazione per obiettivi didattici, moduli didattici di contenuto e momenti intermedi di autovalutazione dell’apprendimento. Ciascun corso di formazione si conclude con un test di verifica delle conoscenze. Una volta superato l’esame viene rilasciato un attestato comprovante il conseguimento dell’aggiornamento professionale, che deve indicare il soggetto che ha erogato il corso, la sua durata e le materie trattate, la sottoscrizione del docente con la sua qualifica professionale, i dati identificativi del soggetto partecipante e, ove si tratti di un soggetto diverso, del soggetto iscritto negli Elenchi per conto del quale il partecipante al corso esercita l’attività. L’attestato è conservato dall’iscritto e, ove si tratti di soggetto diverso, dal soggetto partecipante al corso per un periodo non inferiore a cinque anni dalla partecipazione al corso. Anche in questo caso gli iscritti negli Elenchi sono tenuti, sotto propria responsabilità, a verificare la qualità dell’attività di formazione erogata, la sussistenza di tutti i requisiti richiesti in capo ai soggetti che erogano i corsi di aggiornamento e a fornire all’Organismo, ove richiesto, copia dell’attestato e ogni informazione inerente alle attività di aggiornamento professionale espletate.
ultima modifica: 2012-10-10T18:14:24+00:00 da Flavio Meloni © RIPRODUZIONE RISERVATAFiled Under: Uncategorized Accedi a simplybiz.eu