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Timestamp: 2018-04-19 13:49:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 1891', 'art. 2952', 'art. 2952', 'art. 2952', 'sentenza ']

Decorrenza della prescrizione nell’assicurazione per conto altrui - Iusletter
Decorrenza della prescrizione nell’assicurazione per conto altrui
– Cass., 13 luglio 2011, Sez. III, n. 15376/11, in Cassazione.net
Massima: "In tema di contratto di assicurazione della responsabilità civile stipulato per conto altrui, il termine di prescrizione previsto dal terzo comma dell’articolo 2952 Cc decorre dal giorno in cui il terzo danneggiato rivolge la richiesta di risarcimento al responsabile civile, vale a dire al soggetto assicurato ai sensi dell’articolo 1891 Cc." (leggi la sentenza per esteso)
La terza sezione della Cassazione, nella recentissima sentenza n. 15376/2011, occupandosi della prescrizione ex art. 2952 c.c. dei diritti derivanti da un contratto assicurativo stipulato per conto altrui, ha stabilito che: “In tema di contratto di assicurazione della responsabilità civile stipulato per conto altrui, il termine di prescrizione previsto dal terzo comma dell’art. 2952 cod. civ. decorre dal giorno in cui il terzo danneggiato rivolge la richiesta di risarcimento al responsabile civile, vale a dire al soggetto assicurato ai sensi dell’art. 1891 cod. civ.”.
Nel contratto di assicurazione per conto altrui per la responsabilità civile, titolare dell’interesse esposto al rischio è esclusivamente il soggetto assicurato (il responsabile civile) e non il soggetto che ha stipulato il contratto assicurativo (il contraente). Il contraente non può far valere i diritti derivanti dalla polizza e, anche se l’assicurato non approfitta dell’assicurazione, non può agire contro l’assicuratore senza il consenso dell’assicurato.
Partendo da questi principi e considerando che la prescrizione ex art. 2952, 3° comma, c.c. riguarda il diritto all’indennizzo dell’assicurato, la Cassazione ha ritenuto che tale diritto si prescriva in caso di inerzia dell’unico soggetto che può esercitarlo, l’assicurato.
L’eventuale esercizio del diritto da parte del contraente non serve ad impedire il decorso della prescrizione.
Pertanto, è onere dell’assicurato (e non del contraente) comunicare all’assicuratore la richiesta di risarcimento ricevuta dal terzo danneggiato.
Conseguentemente, è dalla la richiesta che il danneggiato rivolge al responsabile civile (cioè all’assicurato) che comincia a decorrere il termine prescrizionale previsto dall’art. 2952, comma 3° c.c..
Non ha rilevanza ai fini della prescrizione, invece, la richiesta indirizzata al contraente perchè trattasi di soggetto diverso dal responsabile e non legittimato passivo dell’azione di responsabilità.
Che poi tale interpretazione letterale dell’art. 2952, com. 3° c.c. potrebbe ledere l’assicurato il quale potrebbe non essere al corrente dell’esistenza della polizza o degli oneri da questa imposti, è una circostanza che, secondo la Cassazione, riguarda i rapporti interni tra contraente ed assicurato ed è sul contraente che la giurisprudenza consolidata della Corte di legittimità fa gravare gli obblighi di informazione di natura contrattuale.
Tribunale di Mantova, 24 febbrai0 2012 (leggi la sentenza per esteso) Un ragazzo si infortunava...