Source: http://apaor.it/index.aspx?m=53&did=606
Timestamp: 2018-12-18 19:26:04+00:00
Document Index: 109472244

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 15', 'art.9', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 20']

Novità APA Oristano
STATUTO APA ORISTANO versione scaricabile (pdf 95kb)
– Articolo 1 –
L’Associazione Provinciale Allevatori, con sede in Oristano, legalmente costituita il 2 Agosto 1975, riconosciuta giuridicamente con D.P.R.S. n. 191 del 30-12-1977, è regolata dal presente Statuto.
– Articolo 2 –
L’Associazione Provinciale è socia dell’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) della quale accetta lo Statuto.
Essa opera nel quadro delle direttive generali dell’A.I.A..
– Articolo 3 –
L’Associazione svolge la sua attività in tutto il territorio provinciale e può svolgere servizi specifici istituzionali nell’ambito regionale a favore di altre Associazioni Provinciali Allevatori della Regione che lo richiedano e può partecipare con l’osservanza delle disposizioni del presente Statuto, anche ad Organizzazioni ed Associazioni di allevatori operanti nell’ambito della regione.
– Articolo 4 –
L’Associazione Provinciale Allevatori ha carattere tecnico ed economico e non ha fine di lucro.
Essa si propone di attuare tutte le iniziative che possano contribuire ad un più rapido miglioramento del bestiame allevato nonché tutte le iniziative che possano utilmente contribuire ad una più economica gestione aziendale ed al miglioramento del risultato economico dell’impresa zootecnica e ad una più efficiente valorizzazione del bestiame stesso e dei prodotti da questo derivati.
– Articolo 5 –
Per meglio inquadrare gli interessi specifici della produzione zootecnica in quelli più vasti della produzione agricola, l’Associazione, quale organismo di rappresentanza e di tutela degli allevatori, collaborerà con l’Ente Regione, con gli Enti locali e con la Pubblica Amministrazione in genere.
Collaborerà inoltre con gli Enti e le Organizzazioni interessate al settore zootecnico.
– Articolo 6 –
Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione Provinciale Allevatori, tra l’altro:
1) Promuove ed incoraggia studi e ricerche diretti a risolvere particolari problemi tecnici ed economici, costituendo anche appositi Comitati e Commissioni, eventualmente, alla occorrenza, temporanei o permanenti;
2) Adempie ai compiti ed alle funzioni che, nell’ambito della Provincia e nello specifico settore produttivo, possono venirle demandati da Enti o autorità provinciali o regionali nonché, nei limiti dell’eventuale mandato conferitole dall’A.I.A., ai compiti e alle funzioni delegati dagli Organi di Governo e attribuiti da leggi e regolamenti all’Associazione Italiana Allevatori medesima;
3) Provvede all’espletamento del lavoro di miglioramento zootecnico mediante controlli delle attitudini produttive del bestiame ed alla tenuta dei Libri Genealogici.
4) Assiste gli Associati nell’acquisto e nel collocamento sia all’interno che all’esterno, di bestiame, materie prime, prodotti derivati e quant’altro necessario agli allevamenti;
5) Assiste gli Associati per ogni adempimento necessario per l’ottenimento dei contributi previsti per iniziative zootecniche, ivi compresi, previa delega da parte del socio, la riscossione ed il rilascio di quietanze liberatorie;
6) Promuove iniziative atte a migliorare la produzione foraggiera ed a razionalizzare l’alimentazione del bestiame;
7) Favorisce la formazione di imprese, società, cooperative, comitati per la valorizzazione e lo smercio di prodotti zootecnici e derivati, per l’approvvigionamento di materie utili all’allevamento e per l’impianto e la gestione di aziende zootecniche;
8) Promuove accordi onde assicurare agli allevatori un credito a tasso basso per l’attuazione di iniziative legate alla produzione zootecnica e alla sua valorizzazione economica;
9) Promuove ed attua, anche d’intesa ed in collaborazione con l’autorità competente, azioni di profilassi e di lotta contro le malattie infettive e diffusive del bestiame;
10) Promuove l’attuazione di forme assicurative contro gli infortuni e la mortalità del bestiame nonché del personale al medesimo addetto e dei rischi contro terzi in dipendenza dell’allevamento;
11) Promuove ed attua iniziative rivolte ad elevare il livello culturale tecnico degli allevatori ed alla formazione di maestranze specializzate;
12) Organizza congressi, convegni, concorsi, mercati ed aste zootecniche;
13) Promuove ed eventualmente gestisce, in armonia con le direttive dei competenti organi statali e pubblici in genere, centri di fecondazione animale ed allevamenti ai fini della ricerca, della sperimentazione e del miglioramento della specie e razza di particolare pregio;
14) Promuove ed eventualmente attua ogni altra iniziativa ritenuta utile per il miglior potenziamento del patrimonio zootecnico provinciale.
– Articolo 7 –
Possono essere Soci dell’Associazione Provinciale:
a) Gli allevatori, singoli o a conduzione associata, senza distinzione di specie e razze di bestiame allevato e di specializzazioni produttive;
b) Gli Enti e gli Organismi non aventi scopi di lucro e legalmente costituiti tra allevatori per specifici settori economici per la raccolta, la lavorazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti zootecnici, nonché per altre specifiche attività.
– Articolo 8 –
Gli allevatori che non hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione Provinciale Allevatori e che intendono farne parte devono fare domanda al Comitato Direttivo dell’Associazione stessa dichiarando di accettare incondizionatamente lo Statuto.
La domanda deve indicare il nome, cognome, luogo, data di nascita, domicilio del richiedente nonché la specie, la razza ed il numero dei capi costituenti l’allevamento, l’ubicazione dello stesso e la sua denominazione.
Nel caso di Enti, Organismi od Associazioni, la domanda, corredata dell’atto costitutivo e dello Statuto in vigore, deve indicare la ragione sociale, il numero dei propri soci e la consistenza globale del patrimonio zootecnico degli stessi ovvero la quantità globale del prodotto rappresentato.
Sull’ammissione dei Soci delibera il Comitato Direttivo nella sua prima riunione successiva alla acquisizione della domanda.
Contro la deliberazione negativa, che deve essere motivata sulla base del requisito richiesto dall’art. 7 per la ammissione a Socio, può entro un mese dalla comunicazione presentato reclamo al collegio dei Probiviri che si pronuncia in via definitiva.
– Articolo 9 –
a) una quota di iscrizione “una tantum” dell’ammontare stabilito dalla Assemblea indipendentemente dalla Sezione di appartenenza di cui al successivo art. 15 e dall’entità dell’allevamento;
b) una quota annuale dell’ammontare fissato dall’Associazione, da versarsi entro il primo bimestre di ciascun anno;
c) eventuali contributi straordinari relativi ad iniziative di carattere eccezionale approvati dall’Assemblea;
d) contributi sociali integrativi per iniziative ordinarie determinati con delibera del Comitato Direttivo e ratificati dall’Assemblea.
– Articolo 10 –
– Articolo 11 –
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci regolarmente iscritti ed al corrente con il pagamento delle quote annuali di cui all’art.9.
– Articolo 12 –
L’adesione all’Associazione Provinciale Allevatori comporta per i Soci i seguenti obblighi:
b) l’astensione da ogni iniziativa e dal compimento di atti pregiudizievoli ai fini perseguiti dall’Associazione o alle attività esercitate dalla medesima;
c) la non appartenenza o partecipazione ad Organismi ed Enti i cui scopi sociali o la cui attività siano in contrasto con quelli dell’Associazione;
d) la comunicazione annuale entro il mese di aprile, di eventuali variazioni della consistenza del patrimonio zootecnico e della quantità del prodotto rappresentato.
– Articolo 13 –
a) per la perdita dei requisiti richiesti per l’ammissione;
b) per le dimissioni, le quali devono essere comunicate con il preavviso di almeno 6 mesi, tramite lettera raccomandata, all’Associazione;
c) per esclusione ai sensi del successivo 4° comma;
La perdita del requisito richiesto per l’ammissione viene deliberata dal Comitato Direttivo ed ha effetto dalla data della delibera.
Le dimissioni hanno effetto con lo scadere dell’anno in cui scade il termine di preavviso dello stesso (punto b).
L’esclusione viene deliberata dal Comitato Direttivo nei riguardi del Socio che non abbia adempiuto agli obblighi che gli derivano dal presente Statuto, trascorsi 30 giorni da diffida inviatagli a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il Socio che comunque abbia cessato di appartenere all’Associazione non può ripetere i contributi versati né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
– Articolo 14 –
L’Associazione attua la propria specializzazione istituendo nel proprio seno apposite Sezioni per specie e per razze di bestiame e per specifici settori di attività economica.
L’istituzione e l’abolizione delle Sezioni saranno deliberate, ogni qualvolta ne sarà ravvisata l’opportunità, dal Comitato Direttivo dell’Associazione.
– Articolo 15 –
L’ordinamento ed il funzionamento di ciascuna Sezione saranno regolati da apposito Regolamento approvato dal Comitato Direttivo dell’Associazione e redatto sulla base di schema-tipo predisposto dall’Associazione Italiana Allevatori.
Le Sezioni sono gli strumenti di specializzazione interna dell’Associazione con compiti consultivi e promozionali.
Esse non hanno autonomia giuridica, né patrimoniale, né amministrativa.
– Articolo 16 –
f) I Probiviri.
– Articolo 17 –
L’Assemblea è composta da tutti i Soci di cui all’articolo 7.
L’Assemblea deve essere convocata in via Ordinaria una volta l’anno, entro il mese di giugno, per l’approvazione del bilancio e degli altri argomenti posti all’ordine del giorno.
Viene inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente o il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero anche su richiesta del Collegio dei Sindaci o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo degli Associati.
La convocazione è fatta almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza, a mezzo di comunicazione postale indirizzata ai singoli Soci ed ai componenti il Collegio dei Sindaci.
L’avviso di convocazione deve essere pubblicato entro il predetto termine, su almeno un quotidiano di massima tiratura regionale.
L’avviso stesso deve contenere l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione in prima ed in seconda convocazione nonché l’elenco delle materie da trattare e, nel caso di proposte di modifiche dello Statuto, l’indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte.
Ogni Socio non può in Assemblea, rappresentare per delega più di un altro Socio, e la delega deve avere forma scritta.
Il Socio assente può farsi rappresentare nell’Assemblea anche da un parente fino al terzo grado o un affine fino al secondo grado, purché compartecipi, questi ultimi, nell’esercizio dell’impresa agricola.
– Articolo 18 –
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli Associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati per qualunque argomento posto all’ordine del giorno.
In caso di parità, per votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
Il sistema di votazione è stabilito dall’Assemblea, la quale può demandarne la scelta al Presidente.
Si applica comunque il sistema dello scrutinio segreto quando si tratta di deliberazioni riguardanti persone e la nomina delle cariche.
Della adunanza viene redatto, su apposito registro, il relativo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
– Articolo 19 –
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione e, in caso di assenza, dal Vice Presidente più anziano di età tra quelli presenti.
Il Presidente dell’Associazione o chi ne fa le veci, constatata la validità dell’Assemblea, la invita quindi, a nominarsi il proprio Presidente.
Assume le funzioni di Segretario il Direttore dell’Associazione e, in mancanza, la persona designata dal Presidente dell’Assemblea.
– Articolo 20 –
a) La nomina dei membri elettivi del Comitato Direttivo;
b) La nomina dei membri elettivi del Collegio Sindacale e dei Probiviri;
c) l’approvazione delle relazioni del Comitato Direttivo e del Collegio Sindacale nonché del bilancio consuntivo e di quello preventivo e dell’azione che deve svolgere l’Associazione con particolare riguardo ai problemi d’importanza fondamentale;
d) la determinazione dell’emolumento ai Sindaci;
e) deliberare, in armonia con gli indirizzi organizzativi generali formulati in seno all’Associazione Italiana Allevatori, sull’eventuale fusione con altre Organizzazioni;
f) deliberare l’ammontare delle quote e dei contributi previsti dall’art. 9 alle lettere a),b),c) e ratificare quello dei contributi di cui alla lettera d) dello stesso articolo.
– Articolo 21 –
Il Comitato Direttivo è costituito da 7 componenti eletti dall’Assemblea, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili, nonché, quali membri di diritto, dai Presidenti delle Sezioni di cui all’art. 15.
Partecipano alle sedute del Comitato Direttivo, a solo titolo di assistenza e senza voto, i componenti del Collegio dei Sindaci.
Partecipano, inoltre, alle sedute a titolo consultivo, il Capo dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura, il Veterinario Provinciale e persone di particolare competenza in dipendenza degli argomenti posti all’ordine del giorno.
Funge da Segretario del Comitato il Direttore dell’Associazione o in mancanza, un componente designato dal Presidente.
– Articolo 22 –
a) Nominare nel suo seno il Presidente ed il Vice Presidente in numero non superiore a due e gli altri due componenti della Giunta Esecutiva;
b) Deliberare sull’ammissione dei Soci, a norma dell’art. 8;
e) Deliberare sull’istituzione e sull’abolizione delle Sezioni;
f) Deliberare l’organico del personale;
g) Assumere o licenziare il personale, determinare il relativo trattamento economico nonché le eventuali variazioni di qualifica e deliberare, nel merito, anche riguardo al Direttore;
h) Determinare la misura delle quote e dei contributi sociali per la prescritta delibera dell’Assemblea a norma dell’art. 9;
i) Amministrare il patrimonio sociale, compiendo tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
l) Predisporre annualmente i bilanci, consuntivo e preventivo, di spesa da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea e, successivamente, da comunicare all’Associazione Italiana Allevatori;
m) Deliberare sullo stare in giudizio;
n) Nominare commissioni di studio di particolare problemi;
o) Deliberare su ogni altra materia non espressamente riservata all’Assemblea;
p) Determinare, nell’ambito dei propri poteri, le attribuzioni della Giunta Esecutiva.
– Articolo 23 –
Il Comitato Direttivo è convocato almeno una volta ogni due mesi e ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno, presso la sede dell’Associazione o anche in altra località; è convocato anche quando ne facciano domanda scritta due Sindaci o almeno un terzo dei suoi membri.
Il Presidente dell’Associazione presiede di diritto il Comitato Direttivo; in sua assenza lo sostituisce il Vice Presidente espressamente delegato o, in mancanza di delega, il Vice Presidente più anziano di età tra i presenti.
Le deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Ogni componente il Comitato ha diritto ad un voto.
I componenti il Comitato Direttivo che non intervengono a tre sedute consecutive del Comitato stesso, senza giustificato motivo, decadono dalla carica e vengono sostituiti da nuovi membri nominati dal Comitato Direttivo medesimo in ordine di graduatoria tra i non eletti dall’Assemblea.
La stessa procedura viene eseguita in ogni altro caso di cessazione della carica.
Il nuovo membro rimane in carica fino al successivo rinnovo delle cariche sociali.
Dell’adunanza è redatto su apposito registro il relativo verbale il quale verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.
– Articolo 24 –
A detti componenti spetta, da parte dell’Associazione Provinciale Allevatori, il rimborso delle spese di viaggio e di permanenza fuori sede.
– Articolo 25 –
La Giunta Esecutiva è composta dal Presidente e dai Vice Presidenti dell’Associazione e da altri due componenti scelti nel suo seno dal Comitato Direttivo.
Il Presidente presiede di diritto le riunioni della Giunta Esecutiva in caso di sua assenza lo sostituisce il Vice Presidente più anziano di età tra quelli presenti.
La Giunta Esecutiva esercita le funzioni ad essa delegate dal Comitato Direttivo nell’ambito dei propri poteri.
Non possono comunque, essere delegate le attribuzioni indicate alle lettere a), g) limitatamente a quanto riguarda il Direttore, h), i), l), m) dell’articolo 22.
La Giunta è convocata ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo reputi opportuno, presso la sede dell’Associazione o anche in altre località.
Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti, ciascuno dei quali ha diritto ad un voto.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Dell’adunanza è redatto, su apposito registro, il relativo verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario.
– Articolo 26 –
In caso di sua assenza o impedimento lo sostituisce il Vice Presidente espressamente delegato o, in mancanza di delega, il Vice Presidente più anziano di età fra quelli presenti.
Il Presidente dà le disposizioni necessarie per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, del Comitato Direttivo.
– Articolo 27 –
Il Collegio Sindacale è composto di tre membri effettivi.
Devono inoltre, essere nominati due sindaci supplenti.
Uno dei membri effettivi sarà designato dall’Associazione Italiana Allevatori e gli altri due membri effettivi, e i due supplenti saranno eletti dall’Assemblea anche tra persone estranee all’Associazione.
Il Collegio Sindacale, in occasione della sua prima riunione, provvede ad eleggere nel suo seno il Presidente.
I membri supplenti subentrano agli effettivi, in ordine di età, in caso di legittimo impedimento da parte di questi ultimi ad esercitare le loro funzioni.
Il Collegio dei Sindaci esercita tutti i compiti attribuitigli per legge; controlla i dati del bilancio e del rendiconto consuntivo dell’Associazione, verifica la regolarità degli atti amministrativi e la esattezza delle relative scritture contabili e, in generale, vigila sull’andamento dell’amministrazione con la facoltà di prendere in esame tutti gli atti e documenti di ufficio necessari per l’espletamento del suo compito.
Deve, inoltre, compiere la verifica dell’esistenza di cassa e dei valori comunque custoditi presso l’Associazione e deve accertare, annualmente, l’effettiva consistenza dei beni di proprietà dell’Associazione, vistando il relativo inventario.
Dall’esito delle proprie operazioni il Collegio redige regolare verbale da iscriversi in apposito registro.
Il Collegio dei Sindaci partecipa, a solo titolo di assistenza e senza voto, alle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo alle quali deve essere invitato.
Esso si riunisce, convocato dal proprio Presidente, tutte le volte che questi lo ritenga opportuno o su richiesta di un Sindaco.
Al Collegio dei Sindaci devono essere presentati il bilancio ed i rendiconti con tutti gli allegati, almeno un mese prima della convocazione dell’Assemblea Ordinaria, per la compilazione della relazione.
I componenti il Collegio dei Sindaci ricevono un emolumento nella misura stabilita dall’Assemblea a norma dell’art. 20.
– Articolo 28 –
Qualsiasi vertenza tra i Soci e fra questi e l’Associazione, nell’ambito dell’attività dell’Associazione stessa, è devoluta all’esame di un Collegio di Probiviri, i quali pronunciano le loro decisioni secondo equità.
Il Collegio dei Probiviri, costituito da cinque membri di cui uno designato dall’Associazione Italiana Allevatori e gli altri quattro eletti dall’Assemblea dei Soci, dura in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Le funzioni di Presidente sono assunte dal componente più anziano d’età tra quelli presenti.
– Articolo 29 –
Il Direttore provvede all’organizzazione e direzione degli Uffici della sede e degli uffici staccati ed è responsabile del loro buon funzionamento.
Egli attua le disposizioni date dal Presidente dell’Associazione, al quale propone le soluzioni ed i provvedimenti che ritiene utili al conseguimento degli scopi statutari e verso il quale è responsabile.
– Articolo 30 –
a) dai contributi corrisposti dai Soci al momento della loro iscrizione in base all’art. 9, comma a);
b) dai beni mobili ed immobili di qualsiasi specie che per acquisti, donazioni o per qualsiasi altro titolo, vengano in proprietà all’Associazione.
– Articolo 31 –
a) Dai contributi sociali annuali (art. 9 comma b);
b) Da eventuali contributi straordinari (art. 9 comma c);
c) Da eventuali contributi autorizzati e concessi dall’Ente Regione, da Ministeri e da altri Enti pubblici e privati;
– Articolo 32 –
L’Esercizio sociale finanziario ha la durata di un anno; esso va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Ogni anno deve essere compilato il bilancio consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all’Assemblea Ordinaria insieme alle relazioni del Comitato Direttivo e del Collegio dei Sindaci.
Per la natura e le finalità dell’Associazione l’esercizio sociale non potrà dar luogo ad alcun utile.
Eventuali eccedenze dovranno tassativamente essere riservate o ad iniziative statutarie da attuarsi negli esercizi successivi o a diminuzione dei contributi sociali di cui alle lettere d) e c) dell’art. 9.
Il Comitato Direttivo provvederà, inoltre, ogni anno a sottoporre all’Assemblea il bilancio preventivo insieme al programma di attività da svolgere nel nuovo esercizio.
– Articolo 33 –
Le proposte del Comitato Direttivo relative a materia di cui alla lett. e) dell’art. 20, da sottoporre a delibera dell’Assemblea, devono essere corredate dal parere dell’Associazione Italiana Allevatori preventivamente richiesto.
– Articolo 34 –
Qualora venga deliberato lo scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà destinato su parere dell’Associazione Italiana Allevatori, ad iniziative zootecniche di pubblica utilità di cui è competente a giudicare il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste di concerto con Assessorato all’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale della Regione Autonoma della Sardegna.
– Articolo 35 –
In caso di controversia è competente il Foro di Oristano.
– Articolo 36 –