Source: http://www.funivi.it/organisational-model/
Timestamp: 2018-03-17 10:47:47+00:00
Document Index: 59173005

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2403', 'art. 30', 'art. 30']

Organisational model - Funivie San Vigilio di Marebbe, Seilbahnen St. Vigil in Enneberg
MODELLO ORGANIZZATIVO CON CODICE ETICO E PARTE SPECIALE
Modello Organizzativo della FUNIVIE SAN VIGILIO DI MAREBBE S.p.A. completo di Parte Generale, Codice Etico, Parte speciale e Organigramma approvato nella seduta del C.d.A. del 25/03/2014 e successive modifiche del 23/09/2015 e 24/10/2015.
Download Modello Organizzativo Completo ver. 6.15 del 24/10/2015
http://www.funivi.it/wp-content/uploads/2015/11/Modello-Organizzativo-615-agg.pdf
Art. 1 – Introduzione; fondo per l’applicazione del Modello
Alla luce del contenuto del decreto legislativo 231/2001 che ha introdotto il concetto dei “Modelli Organizzativi” per società ed enti, nel sentito desiderio di uniformarsi ai principi ivi esposti il Consiglio di Amministrazione (di seguito anche “C.d.A.”) della Funivie San Vigilio di Marebbe (di seguito anche “Società”) si è dotata del corrente Modello Organizzativo (di seguito anche “M.O.”), composto dalle seguenti parti:
A – Parte Generale contenente un richiamo al D.Lgs 231/2001, il profilo della Società ed i suoi principi informatori;
B – Codice Etico (di seguito anche “Codice” o “C.E.”) contenente i principi comportamentali e di moralità imprenditoriali ritenuti di primaria importanza per il buon nome e funzionamento della Società, per i suoi rapporti interni correnti tra i vari organi, per i rapporti con e tra gli azionisti, per i rapporti con i clienti e i fornitori, nonché, più in generale, con l’Amministrazione pubblica;
C – Parte Speciale (contenente i “Protocolli”) così composti:
– 1 – REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
– 2 – REATI INFORMATICI
– 3 – REATI DI FALSITÀ IN MONETE
– 4 – REATI CONTRO INDUSTRIA E COMMERCIO
– 5 – REATI SOCIETARI
– 6 – OMICIDIO COLPOSO O LESIONI GRAVI O GRAVISSIME COMMESSE CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
– 7 – RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÀ DI PROVENIENZA ILLECITA, NONCHÈ AUTORICICLAGGIO
– 8 – PROTOCOLLO GESTIONE DEI RAPPORTI CON GLI ISTITUTI DI CREDITO
– 9 – PROTOCOLLO RAPPORTI CON I FORNITORI
– 10 – PROTOCOLLO GESTIONE UFFICIO AMMINISTRATIVO
– 11 – PROTOCOLLO GESTIONE UFFICIO CONTABILE
– 12 – PROTOCOLLO GESTIONE CASSA CONTANTI
– 13 – REATI DI INDUZIONE A NON RENDERE DICHIARAZIONI O A RENDERE DICHIARAZIONI MENDACI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA
– 14 – REATI AMBIENTALI
– 15 – PROTOCOLLO GESTIONE RAPPORTI CON I LAVORATORI SUBORDINATI
– 16 – PROTOCOLLO PER REATI CONNESSI CON L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI IRREGOLARI PROVENIENTI DA PAESI TERZI
– 17 – REATI CHE SI RITIENE NON SIANO CONFIGURABILI PER LA FUNIVIE SAN VIGILIO S.P.A.
– 18 – PROTOCOLLO ORGANISMO DI VIGILANZA
– 19 – SISTEMA SANZIONATORIO.
Costituisce primario interesse della Società rendere di dominio pubblico tramite le modalità più idonee il contenuto del presente Modello anche al fine del corretto e trasparente inserimento della Società nel contesto economico nel quale la stessa opera e si trova e si troverà ad operare.
I principi morali ed etici che il C.d.A. ha ritenuto di formalizzare e rendere noti all’esterno costituiscono un elemento primario che trova il suo fondamento nei principi della lealtà, della trasparenza, della correttezza e del rispetto delle leggi, in modo che chiunque abbia rapporti e contatti con la Società possa essere sempre a conoscenza dei principi che ne ispirano l’attività. Ne consegue che i destinatari e fruitori di questo codice, quali in primis il C.d.A., il Collegio Sindacale, l’Organismo di Vigilanza e Controllo (di seguito anche “O.d.V.”) poi tutti i dipendenti e collaboratori, nonché tutti gli altri soggetti che a qualsiasi titolo abbiano a che fare con la Società devono impegnarsi allo scrupoloso rispetto ed all’applicazione dei fondamentali principi in questa sede espressi.
La Società si adopera affinché tutti i soggetti indicati in queste premesse siano posti a conoscenza del presente M.O., a tal fine provvedendo alla pubblicazione e diffusione dello stesso secondo le modalità ritenute più idonee.
I principi esposti nel M.O. e, più precisamente nel C.E., sono ovviamente da intendersi di completamento a tutte quelle norme e principi sanciti dal codice penale in primis, dal codice civile e poi da tutte le ulteriori norme e principi afferenti il buono e corretto comportamento imprenditoriale.
I principali soggetti preposti alla diffusione, all’applicazione e al controllo del M.O. sono il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, il Consiglio d’Amministrazione e l’Organismo di vigilanza.
Per l’effettiva e concreta attuazione ed implementazione del M.O. la Società provvede ogni anno a stanziare un apposito budget destinato a far fronte alle spese a tal fine necessarie, nonché a sostenere i costi dell’O.d.V. onde garantire la sua autonomia sotto il profilo finanziario ed in tal modo l’efficacia del suo operato.
Art. 2 – Il Decreto istitutivo della “Responsabilità amministrativa degli Enti”; i reati “presupposti”
Il D.Lgsl 231/2001 è il provvedimento emanato dal nostro Legislatore a seguito della ratifica della convenzione Ocse del 17.12.1997 avvenuta con la Legge 29.09.2000 n. 300. Il richiamato Decreto ha introdotto nel nostro ordinamento la cosiddetta “responsabilità amministrativa degli enti” cioè di quei soggetti, tra i quali rientrano anche le società di capitali come la Funivie San Vigilio di Marebbe spa, nel cui interesse o a vantaggio della quale vengono commessi i cosiddetti reati “presupposti”, che consistono in quei reati dettagliatamente identificati dal Legislatore dei quali si tratterà nel prosieguo, reati che possono essere commessi o dagli “apicali” (cioè dai soggetti occupanti una posizione gerarchica di vertice) ovverosia dai soggetti ad essi subordinati. Degno di nota il particolare che la introdotta responsabilità amministrativa (che nella sostanza è di natura prettamente penale) si affianca e non si sostituisce alla responsabilità penale del soggetto che ha commesso il reato.
Nell’eventualità che si apra un procedimento penale a carico dell’ente, a questo, già nella fase delle indagini preliminari potranno essere applicate, ove ne ricorrano gli estremi, delle misure cautelari e, all’esito del processo nell’eventualità di accertata responsabilità, potranno essere applicate sanzioni di natura economica da determinarsi in quote che potranno avere anche rilevante consistenza, nonchè ulteriori pene accessorie (quali: l’interdizione dall’esercizio dell’attività, il divieto di stipulare con la Pubblica Amministrazione, la sospensione o la revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni, l’esclusione da finanziamenti o contributi e l’eventuale revoca di quelli già concessi, il divieto di pubblicizzare beni e servizi). Da rammentare, altresì, la confisca del profitto conseguito e la pubblicazione della sentenza.
I reati “presupposti” identificati dal Legislatore che si ritiene possano interessare la Società sono i seguenti:
a) reati contro la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25),
b) delitti informatici e trattamento illecito di dati (art. 24-bis),
c) reati in tema di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori in bollo e in strumenti di riconoscimento (art. 25-bis),
d) delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis n. 1),
e) reati societari (art. 25-ter),
f) omicidio colposo e di lesioni gravi e gravissime commesse con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies);
g) ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25-octies),
h) reati in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25-nonies D.lgs. 231/2001),
i) reati compiuti con induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria (art. 25-decies),
l) reati ambientali (art. 25-undecies),
m) i reati connessi con l’assunzione di lavoratori irregolari provenienti da paesi terzi (art. 25-duodecies).
In aggiunta ai sopra richiamati reati, va precisato che in realtà il Decreto in questione ne ha previsti di ulteriori, il cui rischio di commissione si deve ragionevolmente ritenere inesistente. Si tratta dei reati di: criminalità organizzata (art. 24-ter) con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (art. 25-quater), pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quater n. 1), contro la personalità individuale in materia di tutela dei minori e riduzione in schiavitù (art. 25-quinquies), abuso di mercato (art. 25-sexies), transnazionali di associazioni a delinquere, traffico di migranti, intralcio alla giustizia.
La Società, alla luce di quanto sopra e con lo scopo di munirsi di principi etici, di norme comportamentali e di un controllo interno in grado di prevenire nel limite del possibile la commissione dei reati „presupposti“, con delibera del Consiglio di Amministrazione risalente al 2006 adottò un primo Codice Etico per poi giungere con varie implementazioni all’attuale versione del Modello Organizzativo. Il Modello è composto da una Parte Generale, dal Codice Etico (in prosieguo anche C.E.) e dalla Parte Speciale.
Art. 3 – Descrizione dell’attività societaria; profilo storico
La Società é la principale impresa di gestione impianti di risalita nel Comune di Marebbe e partecipa assieme ad altre società di San Vigilio, Brunico e Valdaora al cosiddetto „Consorzio impianti a fune Skirama Plan de Corones“.
A sua volta il comprensorio Plan de Corones è inserito nel sistema sciistico denominato “Dolomiti Superski” che attualmente è quello di maggiore estensione al mondo. La Società è proprietaria di 9 impianti di risalita che servono svariate piste delle quali cura altresì l’innevamento e, più in generale, la manutenzione invernale ed estiva.
Sotto il profilo storico merita di essere ricordato che la Società è stata fondata nel 1960 da giovani imprenditori del luogo, con il supporto di alcuni clienti affezionati a San Vigilio di Marebbe. Come intuibile nei primi anni la gestione fu difficile, finché nel 1974, su iniziativa di J. Erich Kastlunger ed alcuni suoi amici della zone limitrofe, si riuscì a trovare un accordo di ampio respiro che portò alla creazione del Dolomiti Superski e, contemporaneamente, dello Skirama Plan de Corones, il che consentì di introdurre uno skipass valido per varie località del comprensorio delle Dolomiti.
Dopo l’introduzione dei primi generatori di neve da parte del signor J. Erich Kastlunger, nel 1981 si decise di sostituire la seggiovia Ruis con la prima telecabina ad ammorsamento automatico del Plan de Corones, circostanza che diede impulso allo sviluppo del comprensorio sciistico del Plan de Corones che, da zona periferica di relativo valore, si trasformò in una delle principali aree sciistiche del Dolomiti Superski.
Grande successo, specialmente nelle stagioni 1989/90 caratterizzate dalla mancanza di neve naturale, ebbe l’impianto di innevamento programmato delle piste che fu introdotto sin dai primi anni 80 e continuamente ampliato e potenziato in modo da coprire attualmente tutte le piste gestite dalla Società.
Alla luce del gradimento della clientela, a partire dagli anni 90 gran parte degli impianti furono sostituiti con delle più moderne e comode cabinovie.
Art. 4 – Individuazione delle principali “aree di rischio”e dei soggetti coinvolti
La Società ha predisposto una mappatura delle “aree di rischio” (la “chart risk assessment”) nell’ambito delle quali si annoverano i “processi sensibili” che interessano ai fini del Decreto in questione. Il suddetto risk assessment viene aggiornato ed adeguato anche sulla base del confronto con l’Organismo di Vigilanza (in prosieguo anche “O.d.V.”).
A prescindere da quanto si andrà più dettagliatamente a vagliare in sede di Parte Speciale, in questa sede sommariamente si evidenziano i seguenti gruppi di reati e relative aree nelle quali la Società potrebbe astrattamente vedersi coinvolta.
1 ) Reati derivanti da rapporti con la Pubblica Amministrazione
La Società svolge tra le attività principali, oltre a quella di gestione degli impianti, anche quella connessa con la progettazione e costruzione di impianti funiviari e piste per i quali vi sono reiterati rapporti con la Pubblica Amministrazione per fini sia progettuali, sia concessori, sia di rilascio di eventuali contribuzioni. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:
– rapporti con la P.A. per l’ottenimento di licenze, autorizzazioni, concessioni, agibilità locali o altre questioni inerenti il commercio, la produzione, la materia urbanistico edilizia, i trasporti, la sicurezza e l’igiene sul lavoro (D.Lgsl. 81/2008);
– rapporti con la P.A. diretti all’ottenimento di assicurazioni, sovvenzioni, finanziamenti e contributi;
– rapporti con enti ed istituti Previdenziali, Ispettivi e P.A. in generale relativi alla gestione dei lavoratori subordinati;
– accertamenti e/o ispezioni eseguiti dalla P.A. in materia fiscale, previdenziale, della sicurezza sul lavoro, urbanistica, etc;
– contenzioso civile, amministrativo, penale e tributario, nonchè di ogni altro genere;
– attività stragiudiziale che precede o evita il contenzioso; procedimenti arbitrali;
2) Reati informatici.
La Società è dotata di un sistema informatico proprio ed inoltre è collegata in rete con il Consorzio Dolomiti Superski per la emissione di skipass e relativa contabilizzazione; per il rilascio di alcune tipologie di skipass si rende necessaria l’identificazione del cliente con conseguente immissione ed acquisizione dei suoi dati nel sistema informatico. Il sistema interno della Società, inoltre, gestisce tutta l’amministrazione della stessa. In tale contesto gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:
– gestione ed utilizzazione della rete internet;
– gestione ed utilizzazione della posta elettronica;
– inoltro dati in via telematica;
– accesso a banche dati private e pubbliche;
– gestione delle credenziali di autenticazione informatica, delle password e dei codici di accesso in generale.
3) Reati in tema di falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori in bollo e in strumenti di riconoscimento.
La Società, seppur ove possibile evita il contante come mezzo di pagamento, è pur sempre esposta a tale metodo di estinzione delle obbligazioni; si pensi, appunto, agli incassi per la vendita di skipass, tessere, biglietti di risalita, etc. Le aree sensibili sono quindi le seguenti:
– pagamenti ed incassi somme;
– utilizzo di mezzi di pagamento;
– controllo dei flussi finanziari.
4) Reati contro l’industria ed il commercio
– gestione della contrattazione diretta all’acquisto di beni;
– controllo della autenticità, qualità e provenienza dei beni acquistati.
5) Reati di natura societaria.
La Società provvede a tutti gli adempimenti in materia di predisposizione ed approvazione del bilancio ed allegati, con relative relazioni e comunicazioni ai soci. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:
– predisposizione del bilancio di esercizio;
– predisposizione di relazioni, documentazione ed allegati al bilancio;
– predisposizione di comunicazioni ai soci in merito alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società;
– operazioni relative al capitale sociale;
– svolgimento dell’attività amministrativa e dirigenziale.
6) Reati connessi con la normativa in materia di sicurezza dei lavoratori (D.Lgsl. 81/2008).
La Società assume sia annualmente sia stagionalmente i lavoratori subordinati dei quali necessita per l’espletamento della propria attività imprenditoriale. I lavoratori subordinati svolgono attività di assemblaggio e manutenzione degli impianti funiviari, trasporto estivo ed invernale, innevamento artificiale e relativa preparazione delle piste, sia durante il periodo invernale sia estivo, taglio di alberi, guida di autoveicoli e macchine operatrici sia estive, sia invernali. In aggiunta la Società impiega lavoratori che svolgono attività in ufficio, utilizzando scrivanie e video terminali. Gli ipotizzabili reati, quindi, sono connessi con la:
– violazione degli adempimenti e prescrizioni previste dal D.Lgls. 81/2008 e della normativa in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.
7) Reati connessi con la ricettazione ed il riciclaggio.
La Società presta servizi ed acquista beni; sebbene, specialmente in quest’ultimo campo, sia particolarmente attenta nella scelta dei propri partner e clienti, non è a priori escludibile la identificazione delle seguenti aree di rischio:
– compravendita di merci e beni;
– approvvigionamento di beni e servizi necessari per lo svolgimento dell’attività aziendale;
– gestione dei flussi finanziari in entrata ed uscita.
8) Reati in materia di violazione del diritto di autore.
Quantunque la Società tramite il Responsabile del Settore Informatico presti estrema attenzione a tutte le tematiche connesse con i sistemi hardware e software, è pur sempre ipotizzabile la commissione del reato in oggetto nelle seguenti aree:
– utilizzo di software, programmi, sistemi operativi e banche dati protetti e loro alterazione;
– divulgazione di contenuti a mezzo pubblicazione sul sito internet della Società.
9) Reati compiuti con induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria.
E’ assolutamente possibile che soggetti apicali e non abbiano contatti con l’Amministrazione della Giustizia, onde cui si identifica la seguente area:
– gestione delle pendenze della Società nei diversi settori del diritto civile, penale, amministrativo e di qualunque altro genere
10) Reati ambientali.
La Società opera in un ambiente geografico meritevole di particolare attenzione e tutela sotto l’aspetto sia paesaggistico, sia faunistico, sia botanico; in tale contesto le attività di scavo e/o di costruzione di impianti e/o manufatti svolte possono potenzialmente recare danni all’ambiente e agli habitat in generale. Inoltre si segnala la presenza di bacini idrici per l’accumulo di acqua necessaria per l’innevamento artificiale. Gli ipotizzabili reati, quindi, possono realizzarsi in queste aree:
– esecuzione di lavori di scavo, movimento terra o di abbattimento di piante;
– smaltimento di rifiuti anche con riferimento al sistema per la loro tracciabilità.
11) Reati connessi con l’assunzione di lavoratori irregolari provenienti da paesi terzi.
Queste figure di reato potrebbero verificarsi nell’area della Società che gestisce la valutazione del personale da assumere ed i titoli in loro possesso.
Per le attività sopra descritte e nelle aree sensibili individuate nei punti che precedono, sono esposti al rischio di commissione dei reati presupposti i seguenti soggetti:
– Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, i Consiglieri (ed eventualmente i Liquidatori) per le aree di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 11;
– Il Presidente e i membri del Collegio Sindacale per le aree di cui ai punti 3, 5 e 9;
– Il Direttore Amministrativo per le per le aree di cui ai punti 1, 3, 4, 5, 7, 9 e 11;
– Il Responsabile del Settore Informatico e della Privacy per le aree di cui ai punti 2, 8 e 9;
– I Preposti per le aree di cui ai punti 6 e 10;
– Qualunque soggetto appartenente alla società per le aree di cui ai punti 2 e 9;
– I lavoratori subordinati addetti alle casse per le aree di cui ai punti 3 e 7.
Art.5 L’Organigramma
Alcuni fondamentali principi posti alla base del Modello quali la trasparenza e la pubblicità, la certezza, la delega e la segregazione delle funzioni impongono che la Società renda noto all’esterno la composizione dei suoi vertici dirigenziali e principali Uffici.
Per tale motivo la Società ha predisposto e tiene aggiornato un Organigramma che rende possibile ad ogni interlocutore identificare con certezza la qualifica, la competenza ed il ruolo del soggetto appartenente alle Funivie con il quale intrattiene il suo rapporto.
Art. 6 La Governance della Società; il Collegio Sindacale
A livello amministrativo la Società è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 o 7 membri eletti dall’Assemblea che durano in carica tre anni; attualmente il Consiglio è composto da 5 membri. Nell’ambito del Consiglio viene altresì eletto il Vice Presidente del C.d.A. destinato a svolgere le funzioni del Presidente in sua assenza.
Il Collegio Sindacale, che svolge le funzioni previste dall’art. 2403 cc, esegue altresì attività di revisione contabile ed è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti.
Art. 7 L’Organismo di Vigilanza
Adeguandosi a quanto previsto dal primo comma dell’articolo 6 del Decreto che ci occupa, la Società ha deciso di munirsi di un Organismo di Vigilanza (in prosieguo anche identificato più brevemente come “OdV”) il cui scopo è quello di occuparsi della concreta ed effettiva attuazione dell’adottato Modello Organizzativo; tra i vari compiti di competenza del citato Organismo vi sarà anche quello di consigliare alla Governance societaria, ove risulti opportuno, l’implementazione e l’adeguamento del Modello.
Il menzionato Organismo potrà essere monocratico o collegiale e verrà nominato dal Consiglio di Amministrazione con motivata delibera, la quale dovrà altresì prevedere la durata dell’incarico e le competenze economiche allo stesso spettanti.
All’Organismo in questione la Società deve riconoscere e garantire completi poteri di autonomia gestionale ed ispettiva, al fine di consentire allo stesso di avere l’effettiva possibilità di controllare le modalità applicative del M.O. sia all’interno della Società, sia nei rapporti che quest’ultima avrà con soggetti esterni. Ulteriore mansione a livello di controllo spettante all’Organismo è quella di appurare l’effettiva diffusione e conoscenza del Modello, suggerendo alla Governance tutte le misure ritenute opportune.
Ai fini della corretta applicazione ed implementazione del Modello la Società per ogni esercizio determina un budget destinato all’applicazione e alla crescita del Modello, budget sul quale opera il CdA di propria iniziativa ovverosia a seguito di richiesta motivata dell’Organismo.
Art. 8 Denunce di violazione del Modello Organizzativo
I destinatari del Modello Organizzativo, nell’ipotesi in cui riscontrino una violazione o una tentata violazione da parte di soggetti apicali e non della Società al M.O. e ad ogni altra norma di legge deve prontamente comunicare per iscritto o al Presidente del C.d.A. o al Presidente del Collegio sindacale o all’O.d.V. le violazioni o le perplessità a suo avviso riscontrate, motivando il suo intervento.
Oltre agli ordinari canali di corrispondenza con gli organi sopra menzionati, la Società ha attivato la casella di posta elettronica vigilanza@funiviesanvigilio.it da utilizzarsi per effettuare segnalazioni, anche anonime, che perverranno solo ed esclusivamente all’Organismo di Vigilanza. Sarà onere dell’O.d.V. procedere prontamente alla verifica di quanto denunciato e segnalare celermente al C.d.A. il caso, eventualmente consigliando gli adottandi provvedimenti.
Coloro che segnalano in buona fede vere o presunte violazioni o inosservanze del M.O. o di ogni altra disposizione di legge o di regolamento sono garantiti contro qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione ed in ogni caso è assicurata loro la riservatezza dell’identità, fatti salvi gli obblighi di legge gravanti sugli Organi interessati.
Art. 9 La diffusione del Modello Organizzativo
Nell’economia di un Modello uno dei punti di basilare importanza è costituito dalla diffusione, e quindi dalla conoscenza, che all’interno e all’esterno della Società sia data dell’adottato strumento in questione. Difatti solo tramite una capillare pubblicità dei principi etici, morali, organizzativi e delle procedure adottate dalla Società si può validamente raggiungere il fine che questa si è data munendosi del M.O.
A tale scopo la Funivie San Vigilio di Marebbe spa ha deliberato di inserire il Modello tramite un richiamo all’interno della propria home page pubblicata sul sito Web della Società, preoccupandosi altresì di tenere via via aggiornata la pubblicazione ogni volta che subentri una nuova versione, permettendo in tal modo al pubblico di poter visionare e scaricare sempre l’ultima versione in essere.
In aggiunta a ciò la Società comunica sempre sia agli apicali, sia ai lavoratori subordinati, sia ai collaboratori l’avvenuta adozione ed implementazione del Modello, altresì tenendo affissa in bacheca presso la sede legale una copia aggiornata del Modello stesso.
Art. 10 L’art. 30 del D.Lgs. 81/2008
Con riferimento specifico al contenuto dell’art. 30 del T.U. sulla sicurezza sul lavoro, la Funivie San Vigilio s.p.a. rileva che, per quanto riguarda il primo comma ed al fine della efficace attuazione del M.O., è assicurato un sistema aziendale per l’adempimento di tuti gli obblighi giuridici relativi:
In ordine a quanto sopra la Società si occupa di tenere corretta registrazione delle attività di controllo svolte, delegando le suddette attività a soggetti muniti di competenza e dei più ampi poteri.
In aggiunta a quanto sopra si precisa che la Società ha predisposto un idoneo sistema sanzionatorio per il quale si rinvia alla Parte Speciale, destinato a reprimere eventuali violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Documento approvato con delibera del C.d.A. del 30/03/2011, modificato ed aggiornato con delibere del C.d.A. del 13/10/2011, del 25/03/2014 e del 12/02/2015.
p.i. Georg Mutschlechner
Audi FIS Ski World Cup – GS Ladies – 23/01/201820 Dezember, 2017 - 15:02