Source: http://www.altalex.com/data00/000724_vendita_grauso.htm
Timestamp: 2015-03-29 04:21:36+00:00
Document Index: 147816082

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1494', 'sentenza ', 'art. 1495', 'art. 106', 'art. 1494', 'art. 1495']

Sugli effetti della garanzia per i vizi della cosa venduta - ALTALEX
Sugli effetti della garanzia per i vizi della cosa venduta(Tribunale di Pistoia, Sezione Distaccata di Pescia, sentenza 16.4.2000)
Con tale pronuncia il Tribunale di Pistoia ha ribadito il principio secondo cui, in tema di risarcimento del danno per i vizi della cosa venduta, l'art. 1494 c.c.,1 comma, pone a carico del venditore una presunzione di colpa, salvo che lo stesso non provi di aver ignorato incolpevolmente l'esistenza degli stessi, anche se occulti.
Nel caso di specie, l'attore aveva acquistato una autovettura usata con garanzia per i vizi a carico di una concessionaria A. Srl (venditrice) limitata ai primi tre mesi dall'acquisto, mentre, per il periodo successivo, veniva stipulata apposita polizza assicurativa. Poco tempo dopo, l'autovettura in autostrada subiva un guasto che costringeva l'attore a sostituire il motore, presso una officina convenzionata, con altro motore usato. Il Tribunale di Pistoia, ha rilevato una assoluta carenza della prova liberatoria da parte della convenuta venditrice e ci� ha determinato l'imputabilit� dell'inadempimento ed in astratto la sussistenza di un obbligo risarcitorio nei confronti dell'attore. A tal proposito, la stessa sentenza affronta la problematica dell'entit� del danno risarcibile subito dall'attore, che ritiene limitato al danno effettivamente subito, tanto ch� accoglie solo parzialmente la domanda attrice onde evitare un indebito arricchimento.
(Dott.ssa Paola Citi)
in persona del dott. Pierpaolo Grauso in funzione di giudice unico ha pronunciato la seguente SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. del Ruolo Generale per gli Affari Contenziosi dell'anno 1996, posta in deliberazione all'udienza del 19 novembre 1999, e vertente TRA
P. D., elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell' Avv., che lo rappresenta e difende in forza di delega a margine dell'atto di citazione (attore)
A. S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in , presso lo studio dell' Avv., che la rappresenta e difende in forza di delega a margine della comparsa di costituzione e risposta (convenuta)
M.B. S.p.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avv. , giusta procura generale alle liti autenticata per atto Notaro � del 12 marzo 1990, rep. n. , in via disgiunta con l'Avv. , presso il cui studio in elettivamente domicilia, in forza di procura a margine della comparsa di costituzione e risposta (terza chiamata in causa)
All'udienza del 19 novembre 1999, i procuratori delle parti precisavano le proprie conclusioni come da verbale.
Con atto di citazione notificato il 28 maggio 1996, D. P. esponeva che, in data 25 gennaio 1995, aveva acquistato un'autovettura , usata, presso la A. S.r.l., con garanzia per i vizi a carico del venditore limitata ai primi tre mesi dall'acquisto, mentre, per il periodo successivo, veniva stipulata apposita polizza assicurativa; che, il successivo 27 gennaio, durante un viaggio sull'autostrada del Sole, il predetto veicolo subiva un improvviso guasto, che costringeva il D.P. a recarsi presso l'officina "Antares" di Parma, convenzionata con la Mercedes Benz Italia; che la gravit� dell'inconveniente rendeva necessaria la sostituzione del motore con altro motore usato, il tutto previa consultazione con la Mercedes Italia, la quale spontaneamente si accollava parte delle spese di riparazione, residuando a carico dell'attore il pagamento della somma di lire 11.218.911, corrisposta quanto a lire 7.875.911 a mezzo assegno bancario, e per il resto mediante rilascio all'"Antares" del motore sostituito; che, in seguito, di tale pagamento inutilmente il D.P. aveva richiesto alla A. S.r.l. di essere tenuto indenne.
Ci� premesso, in forza della garanzia apprestata dagli artt. 1490 e segg. cod. civ., conveniva in giudizio, dinanzi alla Pretura di Pistoia, sezione distaccata di Pescia, la A. S.r.l., per sentirla condannare al pagamento in proprio favore della somma di lire 11.218.911, a titolo di risarcimento danni.
Si costituiva la convenuta, eccependo preliminarmente la intervenuta prescrizione dell'azione, per il decorso del termine annuale di cui all'art. 1495 cod. civ..
Nel merito, contestava la fondatezza degli assunti avversari, ed in particolare rilevava come il D.P., a fronte di un intervento di riparazione per un importo di lire 23.733.702, avesse pagato la minor somma di lire 7.875.911, pari a circa il 33% del danno totale, pur avendo ottenuto la sostituzione del vecchio motore usato con un gruppo motore nuovo, e senza percorrenza, realizzando cos� un evidente vantaggio patrimoniale, tale da rendere ingiustificata la pretesa risarcitoria.
In ogni caso, la A. S.r.l.(convenuta) chiedeva di poter chiamare in causa la M.B. Italia S.p.A. ex art. 106 cod. proc. civ., deducendo la responsabilit� aquiliana del fabbricante per i vizi occulti del prodotto, al fine esserne garantita nella denegata ipotesi di accoglimento della domanda principale.
Differita dal giudice l'udienza di prima comparizione, onde consentire la rituale chiamata del terzo, si costituiva la Mercedes Benz Italia S.p.A., contestando la propria legittimazione in causa, per la inapplicabilit�, nella fattispecie, del principio di responsabilit� richiamato dalla A.S.r.l. . In particolare, la Mercedes Italia precisava di non essere produttrice, ma importatrice delle vetture Mercedes Benz, costruite in Germania dalla Daimler Benz di Stoccarda, e, nella propria qualit�, di non avere avuto alcun rapporto con la A. S.r.l., venditrice plurimarche estranea alla rete di vendita Mercedes.
Quanto ai fatti, negava di aver contribuito alla riparazione della vettura del D. P.(attore) sul presupposto (implicito o esplicito) del riconoscimento di un vizio occulto dell'automobile, motivando il proprio intervento nella vicenda con l'applicazione della prassi commerciale cosiddetta di "correntezza", consistente nell'assecondare le aspettative della clientela, in termini di assistenza, derivanti dalla preferenza accordata ad un marchio automobilistico tra i pi� prestigiosi; confermava di aver autorizzato la officina "Antares" ad intervenire sull'auto del D. P. in regime di "correntezza", accollandosi parte delle spese, ma chiariva che il meccanismo era operante nei soli rapporti tra Mercedes Italia ed officina convenzionata, di talch� non poteva ritenersi sussistente alcun rapporto contrattuale n� con l'attore - nei cui confronti non vi sarebbe stato pertanto alcun obbligo di intervenire - n� con la A. S.r.l.; ancora, evidenziava come l'accoglimento della domanda dell'attore avrebbe condotto ad un indebito arricchimento del medesimo, gi� indennizzato con l'installazione di un motore nuovo a prezzo assai ridotto.
In considerazione di quanto esposto, chiedeva in via preliminare dichiararsi la propria carenza di legittimazione passiva, e, nel merito, rigettarsi le domande del D.P. e dell'A. Sr.l..
L'istruttoria veniva espletata mediante l'acquisizione di documenti e l'assunzione di prova testimoniale ed, all'udienza del 19 novembre 1999, sulle conclusioni precisate dalle parti, la causa veniva trattenuta in decisione dal Tribunale in composizione monocratica (essendo nelle more entrato in vigore il noto D. Lgs. 51/98), con assegnazione dei termini di legge per il deposito delle comparse conclusionali e delle memorie di replica.
La commistione di differenti profili, che involge tanto la definizione delle relazioni fra le parti, che l'individuazione degli elementi costitutivi della responsabilit� contrattuale azionata dall'attore, rendono opportuno, anche per chiarezza espositiva, che la soluzione della controversia prenda le mosse innanzitutto dall'esame del rapporto tra venditore (A. S.r.l.) ed acquirente (D.P.), per poi analizzare se, ed in quale misura, su tale rapporto abbia inciso la variabile costituita dall'intervento nella vicenda del terzo chiamato in causa (Mercedes Benz Italia). Ai sensi dell'art. 1494 co. 1 cod. civ., il venditore � tenuto verso il compratore al risarcimento del danno, se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa; l'azione del compratore � soggetta ai termini ed alle condizioni di cui al successivo art. 1495, ed in particolare alla prescrizione annuale decorrente dalla data di consegna del bene.
A tale proposito, si rileva la infondatezza della eccezione di prescrizione sollevata dalla A. S.r.l., non potendosi dubitare che anche la prescrizione annuale del diritto del compratore al risarcimento dei danni sia assoggettata alle ordinarie cause di sospensione ed interruzione. Nella specie, ha senz'altro efficacia interruttiva la lettera