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Timestamp: 2019-10-15 01:22:54+00:00
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E' meglio un matrimonio nullo o un divorzio? | Associazione Padri Separati
E' meglio un matrimonio nullo o un divorzio?
E’ meglio un matrimonio nullo o un divorzio?
APS/ giugno 3, 2013/ Angolo dell'Avvocato/ 41 comments
Quando il matrimonio finisce è meglio chiedere la nullità del proprio matrimonio oppure ricorrere al divorzio: questa è la domanda piu’ usuale che mi viene rivolta. Me lo chiede anche Giovanna separata dopo quattro anni di matrimonio, perchè vorrebbe liberarsi nel modo più indolore e celere possibile, senza essere dissanguata, economicamente e fisicamente, per poter accedere ai sacramenti , ma il marito tergiversa.
Giovanna mi chiede : Che differenza c’è tra divorzio e nullità matrimoniale:
Con il divorzio essendoci stato un rapporto matrimoniale è fatta salva tutta la situazione patrimoniale pregressa , con diritto agli alimenti e al mantenimento e si parla di matrimonio fallito.
Il divorzio dopo i tre anni di attesa dalla omologa della separazione consensuale o dalla emissione della sentenza di separazione giudiziale può essere Consensuale se voluto da entrambi o Giudiziale, quando non si riesce a transare, e si litiga per l’accordo economico anche svariati anni. La nullità canonica del matrimonio celebrato in Chiesa invece consiste nel riconoscimento di una inesistenza del matrimonio contratto quindi opera ex tunc cioè’ dal momento del consenso del matrimonio invalido, si parla di un matrimonio che non è mai stato ed essendo per i cattolici il matrimonio un sacramento la nullità da la possibilità di accedere ai sacramenti.
Il matrimonio celebrato in chiesa puo’ essere di due tipi:
1) concordatario cioè celebrato in Chiesa ma con valore riconosciuto tramite la trascrizione negli uffici di stato civile anche dallo Stato Italiano.
E’ quello piu’ usuale dove il sacerdote al termine della celebrazione del rito religioso e del sacramento agli sposi , in genere in canonica fa firmare l’atto di matrimonio, nel quale si da atto anche del regime di scelta patrimoniale (separazione dei beni o comunione dei beni), e quindi fa trascrivere l’atto all’ufficio anagrafe del comune dove si è celebrato il matrimonio.
2) canonico cioè celebrato in Chiesa, in un momento successivo al già avvenuto matrimonio civile in comune, e in questo caso i matrimoni sono separati, possono avvenire anche a distanza di molti anni tra loro, per regolarizzare dal punto di vista religioso la situazione degli sposi, ha il valore della celebrazione del sacramento, ma non essendoci il collegamento contestuale non è rilevante ai fini del riconoscimento civilistico, in quanto per lo Stato gli sposi sono già sposati.
La nullità matrimoniale puo’ essere richiesta in entrambi questi due casi di matrimoni, concordatario o solo canonico, gli effetti saranno diversi,dal punto di vista religioso e sulla possibilità del riconoscimento anche degli effetti civilistici ma in entrambi i casi , dopo il giudizio, essendoci presupposti e prove, il matrimonio canonico sarà nullo, per cui i cattolici potranno accedere nuovamente ai sacramenti ed eventualmente risposarsi in Chiesa.
Al di là del valore morale e religioso e riferendoci solo agli effetti civilistici riconosciuti con il concordato tra Stato e Chiesa ai matrimoni celebrati in regime concordatario , il matrimonio concordatario nullo è un matrimonio putativo. Quindi tutto quello che viene acquisito con il matrimonio non esiste più ( i contributi famigliari, il diritto alla pensione, la liquidazione divorziale, il mantenimento del coniuge, vengono cancellati) resta salvo solo gli alimenti per i figli che restano comunque figli legittimi. Il concetto è come si è andati a sposarsi, la mentalità, la libertà di scelta, il desiderio di avere figli o meno ect.la conoscenza reciproca.
La richiesta di nullità matrimoniale puo’ essere presentato anche solo da una parte se l’altra non è d’accordo e ha il pregio di dimezzare i tempi di attesa usuali processualmente in sede giudiziaria civile.
Per depositare l’atto introduttivo della nullità, libello, è sufficiente sia stato già depositato e notificato il ricorso per separazione, non che questa sia stata già ottenuta, ma che sia in corso e che gli sposi siano sicuri di volersi separare .
Da lì in genere, essendoci i presupposti in circa un lasso di tempo variabile da un minimo di due/tre anni dalla introduzione della causa e a seconda della complessità della causa , il codice di diritto canonico prevede dei termini esatti che generalmente corrispondono alla realtà delle istruttorie, si puo’ ottenere la sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio di primo grado a cui segue la sentenza di ratifica di secondo grado se non interviene appello.
Certamente i tempi del Tribunale Ecclesiastico sono comunque molto piu’ celeri di quelli di un Tribunale Civile, per lo meno nella fase dell’istruttoria, cioè l’interrogatorio delle parti e dei testi.
Ma solo Carolina di Monaco se lo puo’ permettere economicamente?
No certamente no, tutti possono permetterselo economicamente, proprio perché il diritto della ricerca della verità del proprio matrimonio deve essere alla portata di tutti, in quanto un diritto di coscienza e la Chiesa ha previsto delle tabelle specifiche di onorari tramite le Conferenze episcopali,alle quali gli Avvocati ecclesiastici si attengono che sono molto oneste.
Infatti la mentalità del ricorso di nullità avanti ai Tribunale della Chiesa, rispetto ai ricorsi di divorzio è completamente opposta.
Quello che interessa è il prima del matrimonio piu’ che il dopo, cioè come ci si è andati a sposare, e ha il vantaggio di essere molto piu’ veloce e sicuramente piu’ economico, sia dal punto dell’onorario dovuto appunto all’Avvocato Ecclesiastico, fissato dalle Conferenze episcopali.
Questo anche e soprattutto tenendo conto dei risvolti civilistici del matrimonio canonico concordatario.
Infatti il matrimonio nullo ha l’effetto di non esserci mai stato, per cui cadono automaticamente tutti i diritti/doveri reciproci si ritorna alla situazione di stato di prima della celebrazione delle nozze e particolarmente cadono i diritti doveri alimentari nei riguardi del partner, in quanto la sentenza di nullità puo’ venire delibata,come una qualsiasi sentenza straniera in quanto emessa da un Tribunale, quello Ecclesiastico , che fa parte di uno Stato Estero, puo’ venire delibata, cioè riconosciuta con valore anche nello Stato Italiano presso la Corte d’Appello, che ha effetto civilistico.
La delibazione cosa comporta? comporta che la sentenza di nullità ha effetto anche per lo Stato Italiano, quindi ha effetto ex tunc da allora, il matrimonio non è mai stato celebrato, e come un qualsiasi negozio giuridico è invalido per lo Stato Italiano perché viziato, qundi tutto quello, ogni situazione creatasi e discesa da quel matrimonio, da quel contratto non esiste, è invalida.
Ricordiamoci che mentre per la chiesa il matrimonio è la celebrazione di un sacramento, per lo Stato dal punto di vista giuridico e civilista il matrimonio è semplicemente un contratto, anche se un contratto particolare e protetto per molti versi, perché incide sullo stato delle persone, dal quale è possibile a determinate condizioni recedere.
In questo caso per lo Stato , civilisticamente tramite la delibazione , questo contratto non è mai nato, è nullo, quindi tutti i diritti doveri compresi quelli alimentari che ne discendono, oppure donazioni, comunioni, non esistono più.
Quindi con la sentenza di nullità dal punto di vista civilistico tramite la delibazione si ha molto di piu’ che con il divorzio civile sia in termini di tempi che economici.
Da chi devo essere tutelata?
La nullità si applica ai matrimoni canonici concordatari e ai matrimoni solo canonici l’avvocato deve essere specializzato per poter patrocinare avanti ai Tribunali ecclesiastici ed essere iscritto agli albi speciali .
Essere laureato in giurisprudenza e nella legge canonica (utroque iure ) presso una università ecclesiastica, inoltre avere frequentato lo studio di alta specializzazione rotale, cioè la Rota Romana.
Sono pochi in Italia, gli avvocati che possono patrocinare avanti i tribunale ecclesiastici e possono farlo davanti a qualsiasi Tribunale ecclesiastico, Firenze Milano, Rovigo, Modena, Bologna, Venezia, Palermo, Catania ect. in ragione del luogo di celebrazione del matrimonio, o di residenza del convenuto.
Tutti gli interrogatori e gli atti sono sottoposti nel Tribunale Ecclesiastico a segreto e non possono assolutamente essere usati nei procedimenti civili proprio per dare modo alle parti di parlare in assoluta libertà davanti al sacerdote che li interroga.
Quando posso farlo, quali sono i motivi di nullità ?
Il nuovo codice canonico del 1983 ha introdotto vari capi di nullità, che si dovranno appurare nel colloquio personale in relazione al proprio vissuto prima e dopo la celebrazione del matrimonio che sono:
vizi della volontà (esclusione bonum prolis, bonum fidei, bonum sacramenti), errore sulle qualità della persona, incapacità ex 1095, simulazione assoluta, violenza e timore, esclusione della natura sacramentale.
Nel caso di incapacità, che è diversa dalla incapacità di intendere e volere ma è una immaturità, è necessaria perizia psicologica .
Si dovrà comunque affrontare uno o piu’ colloqui personali per comprendere con tatto e pazienza i fatti , le emozioni le situazioni che hanno accompagnato la propria preparazione al matrimonio, la propria scelta, le proprie esperienze familiari, le proprie delusioni, e il perché questo matrimonio non è stato solo un fallimento ma anche e soprattutto non è mai stato un matrimonio.
Sarà un riappacificarsi un comprendere il perché del proprio fallimento e della propria sofferenza, un darsi delle spiegazioni, un perdonarsi e un capirsi, perché l’avvocato ecclesiastico non è solo un giurista ma è anche uno psicologo che accompagna nel percorso della verità e comprensione di autocoscienza , per comprendere il perché di quella scelta matrimoniale, indagando sulle proprie convinzioni, sull’amore verso l’altro, su quanto ci si aspettava da questo rapporto coniugale e soprattutto se si era pronti, se si comprendeva bene e si conosceva quello che si andava a celebrare , tenendo conto che il matrimonio cristiano è condivisione e dono di sé.
Posso chiedere la nullità del mio matrimonio anche se ho figli?
Si certamente il fatto di avere figli, sarà vagliato caso per caso ma in linea generale non incide sulla possibilità di richiesta di nullità del proprio matrimonio, e sul capo di nullità di cui si possano ravvisare i presupposti.
Dato importante che comunque è necessario tener presente che i figli nati dal matrimonio dichiarato nullo vengono tutelati e i diritti e doveri nei confronti dei figli non vengono mutati, i figli restano figli legittimi a tutti gli effetti, anche nel caso di delibazione di sentenza di nullità matrimoniale.
Consulente Rotale
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Tiziano Speri 17 giugno 2013 at 06:44
Sto per subire procedura di nullità da parte della mia ex moglie, da cui sono separato dal 2001 e divorziato civilmente dal 2007. Al di là delle implicazioni economiche non certo insignificanti che riguardano questa procedura vorrei sottolineare come in questo paese e in questa parte della chiesa cattolica, che è stata protagonista di scissioni con altre nuove parti venutesi a formare in passato proprio per la scarsa intransigenza che da sempre la contraddistingue, la parola “responsabilità di fronte alle proprie azioni” abbia un significato assolutamente aleatorio e indistinto…al contrario di chi magari se le prende come rispetto verso se stesso e verso il proprio percorso di vita e crescita personale. Posso affermare che come padre separato di due figli di 18 e quasi 17 anni, soprattutto a causa della difficoltà e dolorose scelte che ho dovuto far mie la mia crescita personale non contemplava proprio dopo più di vent’ anni dalla celebrazione del matrimonio la nullità dello stesso. La vita ha un senso nell’ esperienza, buona o cattiva che sia, e negarne anche una sola e a distanza di tanto tempo non dà l’ impressione di grande senso di maturità. Con tutto il rispetto per la liberta di scelta di chi la compie.
Isa 1 dicembre 2014 at 13:41
Sono separata da quasi 2 anni, con 3 figli minori di 10 -8 e 6 anni. Tralasciando la mia vita coniugale personale (marito alcolista e ludopatico), mi chiedo che scopo ha l’annullamento del matrimonio. Sono stata fidanzata, mi sono sposata, ho procreato 3 figli…e RINNEGO TUTTO??????? Dio non vuole questo, è solo NASCONDERSI dietro i propri sbagli. Chi è la chiesa e chi sono i giudici per giudicare la vita coniugale…Solamente noi lo sappiamo cosa abbiamo vissuto…e anche se avrete l’annullamento, nel vostro cuore e nella vostra vita ci sarà sempre il vostro passato!
Michele 13 agosto 2013 at 20:35
Sto affrontando questo percorso. Economicamente costa più di una separazione consensuale, ma molto meno di una separazione giudiziale, specie se molto conflittuale. Ma il percorso della nullità ecclesiastica “costa” parecchio dal punto di vista emotivo, perché vanno indagati i motivi e gli stati d’animo che hanno portato alla scelta di celebrare il matrimonio cercando i motivi per cui la celebrazione non ha portato alla nascita di un vincolo “valido”. Infatti mentre separazione e divorzio civile si chiedono e dopo un po’ di tempo si ottengono, la nullità canonica del matrimonio deve essere dimostrata ai giudici ecclesiastici, altrimenti, in caso di dubbio, si propende per la validità del sacramento. Fin’ora, riguardo all’importanza del matrimonio, ho trovato molta più serietà nel tribunale ecclesiastico che in quello civile.
Marina 1 settembre 2013 at 13:29
Io ho già concluso il percorso della nullità e concordo con Michele: è sicuramente più impegnativo dal punto di vista psicologico. Tuttavia, nella mia esperienza, è stata una occasione di riflessione seria sulle cause dolorose della fine di un amore e nel contempo un percorso di guarigione. La serietà, la discrezione e la cura con cui tutto si è svolto è stata per me un’occasione di sperimentare l’abbraccio materno e misericordioso della Chiesa. Certo se uno pensa che la nullità sia come il divorzio cioè si aspetta l’elargizione di un “via libera” sarà forse deluso, prima di tutto per i tempi lunghi (almeno 3-5 anni) ma se invece si cerca un giudizio di verità sulla propria storia, uno sguardo più profondo credo che non sarà deluso.
clelia 12 settembre 2013 at 21:35
io ho chiesto l annullamento e ho terminato con le udienze e hanno sentito anche i testimoni ero solo separata x cui mi chiedo se questo comporta perdita ulteriore di tempo o fanno tutto loro in automatico…?cioè devo chiedere e fare anche il divorzio o con l annullamento si cancella tutto senza fare il divorzio fatemi sapere xchè già x pagarmi l annullamento è una condanna x nn parlare dell aspetto religioso…nn vorrei ritrovarmi a pagare anche il divorzio?poi quanto tempo ci vuole x avere i documenti e dopo quanto ci si puo’ sposare in chiesa?oggi HO CAPITO IL SACRAMENTO XCHè NEL FRATTEMPO HO AVUTO UNA CONVERSIONE GRAZIE A MEDUGORJIE…HO INIZIATO TUTTO 2 ANNI FA?E I TESTIMONI CHE PENSO SIA L ULTIMO PASSAGGIO LI HANNO DA POCO SENTITI…FATEMI SAPERE GRAZIEEE…..IL MIO EX NN SI è MAI PRESENTATO SONO ANDATI AVANTI LO STESSO D UFFICIO..
Anna 13 ottobre 2013 at 21:31
Sono indignata e scoraggiata .. Ho chiesto annullamento del mio matrimonio dopo una separazione consensuale non ancora a termine … Il mio ex mi ha ricattato dicendomi che se voglio ottenere l’annullamento da lui dovrò scendere a dei compromessi economici i nei suoi confronti … Questa cosa e’ inaccettabile e fuori da tutto quello che può esser definito lecito e legale … Grazie
Michele 21 ottobre 2013 at 16:12
Per Anna: difficile darti una risposta precisa, ci sono tanti dettagli che rendono difficile la questione e ovviamente non lo si può fare in un blog come questo vista la delicatezza della questione. L’annullamento si può chiedere, ma si ottiene solo se ci sono presupposti validi. Ci sono condizioni ben precise da dimostrare ai giudici. Se hai informazioni e prove sufficienti, puoi procedere da sola a chiedere (e ottenere) la sentenza di nullità anche se tuo marito non collabora, e forse se riesci ad avere prova di questo ricatto potresti avere un appiglio (anche se molto debole) in più. L’annullamento non è una concessione di tuo marito, ma una conseguenza che si ottiene analizzando a fondo i motivi che ti hanno portato a celebrare il matrimonio e se si scopre che esiste almeno un motivo per cui uno dei due sposi non era in “condizione di contrarre”.
Sara 26 febbraio 2014 at 23:14
Non è il tuo ex marito a doverti dare la nullità ma i giudici del tribunale ecclesiastico. Non hai bisogno di fare alcun compromesso economico con lui che potrá opporsi quanto vuole ma non è lui a decidere. Una volta fatta richiesta di nullità ci sarà un regolare “processo” con l’udienza di entrambe le parti ed eventuali testimoni.
Il mio ex marito si è opposto in giudizio(lui non voleva l’annullamento) eppure la sentenza è stata pronunciata a mio favore. Dipende dalla fondatezza delle motivazioni.saranno i giudici ad esaminare i fatti.non decide certo lui…
Fidati.e fai la richiesta al tribunsle ecclesiastico della tua regione
lorenzo 20 ottobre 2013 at 15:24
la mia ragazza ha fatto domanda di annullamento del matrimonio,ed ha ottenuto già
l’esito della prima udienza,(da cui è stato dichiarato nullo) già da un anno. ma quanto altro tempo ci vuole per la seconda istanza affinchè tutto finisca?
Sara 27 ottobre 2013 at 19:57
Mi sono separate da qualche anno e a breve dovrei affrontare il divorzio. Sto valutando la ipotesi di fare annulare il matrimonio. Il regime di legge Italiano prevede la comunione dei beni, noi ci siamo sposati nella divisione dei beni. Questo contratto con l’annulamento non sarebbe più valido – pertanto quanto acquistato durante il matrimonio insime con ad esempio soldi dei miei defunti gentitori- potrebbero diventare oggetto di contenzione – o una casa comprata inseme dove lui ha partecipato alle spese di casa e al acquisto dei mobile? Mi potete fare sapere – questo per me sarebbe fondamentale.
Admin1 author 14 novembre 2013 at 14:20
Con l’annullamento del matrimonio il regime patrimoniale è pari a quello dei conviventi,ovvero ognuno rimane proprietario dei propri beni. In ogni caso, per approfondimenti può contattarci telefonicamente ai numeri fissi tutti i pomeriggi fino alle 19.30 o ai cellulari, cordiali saluti
eleonora 25 novembre 2013 at 18:11
Buonasera, sto leggendo articoli su articoli che mi diano una speranza x poter avere tempi oiu brevi.io sono già divorziata ormai da oiu di 10 anni.. a novembre l esito della prima sentenza è stato affermativo, ma quando l avvocato mi ha detto cge il tutto si conclude tra 1anno e mezzo ho avuto un grande sconforto,! Speravo in cuor mio di potermi sposare nuovamente in chiesa x l estate prossima… ma la vedo davvero dura!
Michele 7 dicembre 2013 at 10:51
L’estate prossima sarà difficile, la seconda sentenza dovrebbe arrivare in circa 6 mesi ma dipende dal carico di lavoro del tribunale, si tratta solo di vedere le carte e verificare che sia tutto in ordine, con due sentenze di nullità positive ci si può praticamente già sposare in Chiesa, se si vuole la delibazione ci vuole più tempo, ma essendo già divorziata la delibazione non serve a nulla.
alessia 17 dicembre 2013 at 11:32
5 anni fa ho contratto un matrimonio civile e non in chiesa, dopo un anno il mio ex marito ha chiesto l’annullamento del matrimonio civile con il mio consenso. Lui ha messo l’avvocato che ha gestito la causa. A dicembre di quest’anno mi hanno detto che si chiudera’ la causa con esito positivo e quindi il matrimonio sara’ annullato a tutti gli effetti di legge. Nel corso di questi anni non ho ricevuto nessuna comunicazione da nessuno, non sono mai stata contattata da nessuno solo all’inizio ho firmato il consenso all’ allannullamento del matrimonio.
Naturalmente ora il suo avvocato vuole percepire il suo compenso, posso sapere se io sono obbligata a pagare qualcosa oppure deve pagare tutto il mio ex marito, visto che ha fatto tutto lui con il suo avvocato?
Giorgio 24 dicembre 2013 at 03:51
Salve…sposato da 2 mesi e 6 giorni mi sono praticamente deciso a separarmi da mia moglie in seguito a continue liti avvenute frequentemente dopo il fatidico si e inoltre perchè non vuole avere figli in quanto ne possediamo già uno l’uno, cosa che prima del matrimonio si era deciso di averne almeno 1 per consolidare l’unione. Abbiamo gia consultato un avvocato per la consensuale, ma volevo sapere, avendo fatto la separazione dei beni, e non risultando con alcun reddito entrambi, per accedere alla nullità del matrimonio la cifra orientativamente a quanto ammonta??? e ci sono eventuali agevolazioni per chi non ha possibilità? potete gentilmente guidarmi su come dovrei muovermi? grazie.
Admin1 author 26 gennaio 2014 at 13:52
Gentile signore, le suggeriamo di contattarci ai nostri numeri, a presto
marco antonio 29 dicembre 2013 at 09:02
Salve, io mi ritrovo con una separazione giudiziale dopo che mia moglie ha disertato ben 3 consensuali; oltre al fatto che nel frattempo ha innescato un meccanismo infinito di querele, assistenti sociali, scorrettezze con le due nostre bambine ect..Con il mio avvocato ho richiesto al giudice una ctu grazie alla quale sono riuscito ad avere immediatamente l’affidamento condiviso e quindi le mie figlie, capovolgendo totalmente una situzione che vedevo irrecuperabile dal punto di vista genitoriale; ma ora c’è oltre alla lotta economica in atto (lei non dichiara nessun reddito), c’è una personale richiesta di risposta morale al fatto che questo matrimonio sia stato incompatibile tra di noi, avvalorato dal fatto che io mi sono sposato senza che il parroco si “accorgesse” che non sono MAI stato cresimato………..potete rispondermi se sia il caso di intraprendere questa strada che ritengo legittima?? grazie…..
Mariella 30 dicembre 2013 at 10:16
Buongiorno a tutti, sono contenta di aver trovato questo articolo e di aver letto alcuni dei commenti. Mi sono sposata prima civilmente e poi in Chiesa circa 4 anni fa e fin dall’inizio il mio matrimonio non e` mai stato emotivamente e sotto altri aspetti un matrimonio. Sto considerando di richiedere l’annullamento alla Sacra Rota e non so bene da dove cominciare: dovrei prima chiedere il divorzio civile e poi l’annullamento del matrimonio canonico? O l’annullamento di quello canonico andrebbe a far annullare anche quello civile? Mi piacerebbe anche sapere quale avvocato canonico contattare. Se per favore quelcuno puo` darmi qualche consiglio, mi potete scrivere privatamente all’indirizzo email e vi ringrazio fin da ora. Un dettaglio da aggiungere: risiedo ora negli Stati Uniti perche` mio marito e` americano, quindi questo forse potrebbe rendere le cose logisticamente un po’ piu` complicate, ma sono disposta a viaggiare e anche se devo andare in Vaticano, ho un’amica che mi potrebbe ospitare per il tempo necessario. Sono originaria della provincia di Torino, dove il matrimonio civile e` stato registrato nei registri dell’anagrafe.
Mariella Conto Zanotti
mariella.zanotti@gmail.com
Silvia 12 maggio 2014 at 06:46
Ho avuto annullamento sacra rota per matrimonio Nn consumato 40fa. Mi sono sposata a 19 anni, quindi minorenne, e il mio ex coniuge si è addossato le colpe in quanto omosessuale, ovviamente da me ignorato…. Domanda.. Non ho mai a avuto risarcimenti ne morali né materiali… Ne mai ho avanzato richieste , benché lui agiato. Deduco che nulla avrei potuto chiedere, stante le leggi?… Ringrazio sentitamente
Filippo 30 giugno 2014 at 09:11
Non condivido niente di tutto ciò che ho letto:
nelle sacre Scritture siamo considerati il capo famiglia perché la donna è considerata una costola di Adamo e non abbiamo mai presentato ne eccezzioni ne abbiamo fatto analisi;
non abbiamo mai fatto analisi storico-politiche, non conosciamo la filosofia del diritto, non conosciamo ne il diritto penale ne il diritto civile, non conosciamo i quattro codici che, se conosciuti, ci farebbero risolvere molti problemi ma, non abbiamo fatto lo studio della Costituzione della Repubblica;
queste carente, queste mancanze di capacità fanno si che il giudice preferisce la madre nell’adozione dei figli; a volte neanche la madre va bene ma, in certi casi è meglio del padre.
Dopo APS scriverei sotto fra parentesi (mettiamoci i pantaloni); mio zio una volta mi ha definito “un bambino vestito da grande”, la mia coscienza ha sempre accettato questa definizione; con un NO causato da mancanza di capacità ho reso un inferno la vita di mia figlia e di mio figlio; mia figlia con un “voglio dirti no” mi ha fatto entrare definitivamente nella maggiore età e mi ha fatto acquisire molte capacità di intendere e di volere, ora nell’inferno ci sono io. Ho 71 anni.
Bisogna tornare in prima elementare mettendo i pantaloni che c’erano durante gli anni ’40.
Il problema non è come separarsi ma “perchè ci siamo sposati? perchè i Pubblici Ufficiali ci hanno fatto sposare?
SILVIA 16 settembre 2014 at 14:58
Sono fidanzata con un ragazzo separato con una figlia vi chiedo e possibile ottenere annullità di matrimonio?
Vorrei sapere il tempo della pratica.
valentina 28 ottobre 2014 at 22:24
salve, ho bisogno di un chiarimento sull’iter dell’annullamento: il mio ex marito da cui sono separata con una consensuale e in attesa di procedere alla richiesta del divozio, ha avviato la richiesta di nullita’. Siccome emotivamente non mi sentivo di partecipare alla procedura mi sono rimessa al tribunale, su consiglio del suo avvocato, avendo capito che comunque avrei avuto notizia e soprattutto avrei potuto leggere quanto veniva dichiarato per verificarne la veridicita’, perche’ in caso contrario mi sarei opposta ritenendo inappropriato che potessero essere dichiarate cose false in un tribunale ecclesiastico. Alla chiusura della prima udienza ho contattato il tribunale e mi e’ stato detto che posso accedere agli atti solo dopo aver fatto la mia deposizione…. mi sembra un ricatto, del resto leggere cosa viene dichiarato dall’attore nei miei confronti e del nostro matrimonio non sono segreti per noi, se sono quelli veri. Ora e’ prossimo il secondo grado visto che in primo e’ stato accettato. Posso avere modo di leggere dal suo avvocato cosa e’ stato dichiarato? Purtroppo piu’ volte mi ha nascoso dettagli nonostante la mia disponibilita’ e vorrei verificare. Non sono d’accordo nella richiesta perche’ 15 anni tra fidanzamento e matrimonio per male che sia andata sono incaccellabili e dichiarare con una sentezza che non sono mai esistiti mi sembra un utopia, cio’ nonostante se lui ne sente la necessita’ gli lascio la liberta’ di procedere ma con trasparenza… purtroppo non mi ha nemmeno avvisato sui convocati (amici in comuni) a cui ha chiesto peraltro di non dirmi che avrebbero partecipato mettendoli credo in difficolta’ (io avrei voluto dire a loro di andare sereni e senza perplessita’ sull’equilibrio dei nostri rapporti ma non mi e’ stato possibile… oggi mi sento in difetto per non avergli detto nulla, ma del resto non lo sapevo e oggi ad un anno di distanza non so cosa pensare di loro e mi metto molto in discussione… solo un paio si sono dichiarati e non so nemmeno chi siano gli altri). Cosa posso fare? Partecipare mi straziera’ perche’ i ricordi e le lotte inutili fanno male anche se sono passate… Tale sentenza se passera’ anche in secondo, vorrebbe trasformarla anche ai fini civili ma ho paura di non tutelarmi a far ratificare una sentenza di cui non conosco le deposizioni. Mi confermate almeno che per la trascrizione a fini civili serve anche il mio consenso? Senza ha ottenuto solo di potersi rispostare col rito religioso vero? Nel dubbio, ma se ha almeno ottenuto l’annullo del sacramento, gli chiedero’ di procedere col divorso civili. Confido in qualche risposta o consiglio. Grazie molte per questo spazio
Admin1 author 17 novembre 2014 at 13:41
Buongiorno Valentina, Le consigliamo di telefonare ai numeri della nostra sede, La metteremo in contatto con il nostro procuratore rotale, un cordiale saluto
Artes 4 novembre 2014 at 13:30
Salve, se una persona è sposata da otto anni con una donna che non ha intenzione di dargli figli e che simula esternamente con gli altri concordia mentre continuamente dal primo giorno di matrimonio dice al marito che lo odia, il giorno del matrimonio chiamò per dire che non voleva più sposarsi ma poi lo fece..il marito deve oltre lavorare tutti i giorni occuparsi di pulire e cucinare e ogni altra cosa possibile…ci sono possibilità di intraprendere l’annullamento di matrimonio?
sara 18 dicembre 2014 at 13:24
scorrendo nella pagina ho letto il tuo commento sono una lettrice ma se stai parlando di te in seconda persona cercherei di comprendere e aiutare chi forse ha insicurezze e va sostenuta non pugnalata alle spalle,se poi stai parlando in terza persona è ancora peggio preferisco non esprimere parere .
sara 18 dicembre 2014 at 11:07
sono sposata da 15 anni solo che negli ultimi 3 anni ho motivo di pensare, che con l inganno, siccome qualche anno fa ho avuto gravi problemi di depressione,mio marito mi ha fatto firmare qualche documento per l annullamento del matrimonio, non sono impazzita è che spesso tendo a firmare documenti senza leggere quando mi fido delle persone,il problema è che vivo con una persona che non riconosco più mi sento continuamente intimorita dai suoi modi di fare ,le persone mi fanno delle battute vi prego potrei sapere come fare per sapere se è stata avviata qualche pratica a mia insaputa
salvatore 25 gennaio 2015 at 19:10
Salve vorrei alcune delucidazioni sull’annullamento del matrimonio.
Sono separato da più di 2 anni e la mia ex ostacola il rapporto con mia figlia di 5 anni.
La mia domanda è questa: nel caso di matrimonio nullo chi stabilisce quando è come devo vedere mia figlia da premettere che con la mamma nn ci si può parlare ed avere un rapporto civile. Aiutooo
Roberto 29 gennaio 2015 at 17:32
Salve , perdonatemi se le mie domande sono diverse da ciò che è il discorso del blog .
Ma non riesco a capire a chi farle .
Io sono separato , e adesso sto con una nuova compagna , lei a 2 figli , ed io anche .
Ma ne abbiamo fatto un altro , ed ora a 6 mesi ,
Volevo chiedervi se qualcuno sa se me la posso sposare sulla spiaggia visto che è un suo desiderio , posso ?
E come fare ?
Verrà qualcuno dal comune per sposarci ?
Grazie aspetto con ansia
Fiorella 4 marzo 2015 at 07:46
Buon giorno a tutti e tutte.
In primis, complimenti per il blog!
Sono separata e divorziata consensualmente da oltre 10 anni.
Ho richiesto la nullità di matrimonio principalmente per una mia necessità di poter entrare in chiesa senza sentirmi occhi incollati.
Il mio parroco che conosce la situazione vissuta da sposata, ha acconsentito alla comunione nelle principali Festività.
A Novembre ho ottenuto la prima conferma di nullità dal Tribunale territoriale.
Ora sono in attesa della seconda sentenza.
La domanda che rivolgo a coloro che hanno già percorso questo cammino è, quanto ancora dovrò attendere per la risposta alla seconda sentenza?? Quanto tempo ancora?
Da qualche settimana mi sento soffocare. Ci sono voluti 3 anni per la prima sentenza.
Concordo con chi scrive che il percorso di nullità è estrememente logorante ma decisamente d’aiuto psicologico per ritrovare e riconoscere la vera fede.
Federica 14 aprile 2015 at 12:54
Salve vorrei sapere come annullare il matrimonio civile che ho contratto circa 8mesi fa…. non abbiamo mai convissuto assieme ne abbiamo beni comuni nemmeno abbiamo consumato il matrimonio e non abbiamocontatti… perche lui abita fuori italia io qua invece…ora i problema é che non voglio essere legata a una persona che fa la sua vita e io faccio la mia voglio annullare ma so che serve un avvocato io nn lavoro sono disoccupata so che c’e un aiuto tipo avvocato d’ufficio posso avere piu info? Grazie mille attendo
Admin1 author 23 aprile 2015 at 13:33
Può fare richiesta per avere il patrocinio gratuito, le serve comunque un avvocato ecclesiastico, ci contatti ai nostri numeri
a presto APS
alessandro 2 maggio 2015 at 12:27
Vorrei sapere in cosa incorro io, ero fidanzato e 4 giorni prima di scoprire che la mia ragazza fosse incinta .. ho scoperto che mi aveva tradito ripetutamente con l’ex. Se tiene il figlio (non so neanche s’è vero mio) può chiedere che io debba mantenerlo? Io non sono tutelato dalla legge? Il bello è che il suo ex mi ha pure scritto che non ricorda più quante volte lo hanno fatto in 2 settimane.
giuseppe 13 maggio 2015 at 14:37
Buongiorno. Ho ottenuto da qualche mese la nullità del matrimonio, dal competente Tribunale Ecclesiastico, e volevo porLE il seguente quesito:
L’immobile da me acquistato in costanza di matrimonio, torna ad essere il mio o comunque rimane nel possesso del 50%? Grazie per la cortese risposta!
veronica 25 maggio 2015 at 12:34
Salve,ho 31 anni,sono sposata da tre anni circa e non abbiamo figli per scelta,o meglio perché non voglio far patire ad un figlio ciò che sopporto io.Gia’ da poco dopo il matrimonio mi sono resa conto di non aver niente in comune con lui,si è rivelato tutto l’opposto di ciò che credevo.Sono andata avanti,parlando gli, sperando che smussare un po’ gli angoli dei suoi modi di fare ed invece nulla di fatto!Ormai sono diventata davvero insofferente.Non abbiamo rapporti da molto molto tempo e anche prima erano rari.Vorrei intraprendere la strada per l’annullamento ma non so da cosa iniziare, tempi e costi.Potreste darmi un aiuto?Grazie a chi mi risponderà Veronica.
Angelo 6 luglio 2015 at 01:10
dopo 15 anni di separazione mia moglie vuole fare annullamento del nostro matrimoni solo cosi potra raggiungere quella pace interiore che le serve cosa ne pensate le si sente sempre psicologicamente legata a me inveco con lannullamento non ci sara piu nessun cordone che ci tenga cosa ne pensate
Lucia 28 ottobre 2016 at 09:10
Mio figlio è separato da un anno ha una bambina.come si può fare per annullare il matrimonio civile e religioso? Grazie
Walter 5 gennaio 2017 at 07:22
Buongiorno e complimenti per la partecipazione ….. Ho un quesito da porvi. Il mio primo matrimonio si è concluso sia con divorzio civile che con la sacra rota. Il secondo matrimonio è avvenuto solo con rito civile e ora divorziato. Posso partecipare ai sacramenti di cui comunione, insomma avere il corpo di cristo in me ? Posso eventualmente risposarmi con rito ecclesiastico ?
Certo di una risposta attendo e ringrazio anticipatamente.
Franco 26 febbraio 2017 at 12:08
Buongiorno ! Ho sempre avuto un rapporto burrascoso col padre di lei classico padre-padrone che forse ha addirittura un’altra famiglia ! io per amore ho sopportato tutti i tipi di angherie da parte di questo signore tanto che ha distrutto anche l’amore che avevo per lei perchè in fin dei conti tra me e suo padre lei preferisce il padre …è un discorso complesso che dura da trenta anni …
Valery 11 luglio 2019 at 23:21
Salve vorrei avere un’informazione..io convivo con il mio compagno da circa 6anni è divorziato da 2anni voleva sapere se poteva chiedere l’annullamento del matrimonio religioso perché lei testimone di Geova la sposato solo per farlo contento e nn ha rispettato per niente le promesse davanti a Dio,tanto che tutto oggi nn ha neanche battezzato i figli già maggiorenni…grz
Silvia 19 settembre 2019 at 09:44
sono una Cristiana Cattolica praticante, nonché maestra di religione in scuole d’infanzia e Le scrivo perché dopo alcuni anni di difficile e destabilizzante situazione famigliare da poco sono riuscita ad avere la forza per chiedere un aiuto ed un confronto esterno, ad un padre spirituale, di qui ad uno psicologo da questi consigliato, indi ad un centro anti-violenza.
Dopo questi confronti risulta da tutti evidenziata una situazione, protrattasi negli anni, di violenza psicologica da parte di mio marito. Situazione oggi confermata anche dalle maestre d’asilo di mio figlio (5 anni e mezzo) che dichiarano ora come da un paio di anni hanno notato segni di compensazione di un disagio da parte di mio figlio ed in me, così come dai miei genitori e dal mio medico curante.
Nell’ultimo periodo, mantenendo le distanze fisiche da lui si è permesso di propria iniziativa di prendere nostro figlio, di 5 anni e mezzo, dichiarando di doverlo tutelare dalla madre inadeguata ed in pratica portandolo con Sé in un’altra regione dove pretende trasferirsi e dove posso incontrare mio figlio sono in brevi weekend in cui non veniamo lasciati soli un istante.
Purtroppo mio marito, solo con nostro figlio sta esercitando una seria e costante manipolazione tanto che il bimbo in questi ultimi giorni, ha iniziato a dichiarare frequentemente, con le note e precise espressioni del padre, le considerazioni di quest’ultimo (denigratorie e disprezzanti) ora verso chi Vi scrive, ora verso i nonni, ora verso il mondo femminile, ora non specificate minacce (“sono segreti tra noi uomini” le ha definite il bimbo) verso chi dovessi incontrare, via via fino a dichiarare che la sua casa non è quella della mamma e ad utilizzare il nome del Signore per mostrarmi come “empia” e “non degna di ascolto” (parole di nostro figlio) agli occhi parte del figlio.
In casi come questo, di necessaria tutela del minore e sulla base anche delle evidenze di una protratta violenza psicologica ai miei danni, chiedo se a parte le pratiche per il bimbo, sia necessario l’iter per la dichiarazione di nullità del matrimonio da parte della Rota o se sia praticabile un’altra via più diretta e di maggior tutela SALVAGUARDANDO la possibilità di accedere ai Sacramenti, anche del matrimonio, in un eventuale futuro, essendo questo per Me aspetto molto importante benché non più della salute psico-fisica.
Già ora titubando molto, una delle tante conseguenze della violenza psicologica che mi ha completamente annullata in volontà, capacità di discernimento ed azione, forse lascio che si produca un danno a nostro figlio, lasciandolo nelle mani di un genitore manipolatore.
Mi sembra di capire dai commenti e dalle norme che se i disturbi di personalità di mio marito non dovessero poter essere fatti risalire a prima del matrimonio sarei in pratica costretta a trascorrere la vita subendo questa situazione, senza poter sciogliere un vincolo fatto di umiliazioni, avvilimenti, asservimento e privo di Amore, dannoso oltretutto per il bimbo se non con causa civile, precludendomi la possibilità di poter poi Vivere un eventuale nuovo legame od in ogni caso certi Sacramenti, avendo come testimone il Signore.
Se così è allora non c’è tutela dalla violenza nell’ambito di quella Chiesa che ho sposato come madre amorevole ?
Grazie per l’attenzione e la pazienza nel leggermi.
Silvia 19 settembre 2019 at 09:55
Scusate, aggiungo solo che da anni mi ricatta dicendo che il giorno dopo andrà in Curia a chiedere la nullità perché non siamo mai stati una famiglia, non sono mai stata all’altezza, l’ho sempre tradito perché mi sono permessa di avere amici e genitori con cui parlare e con cui avere confronti (agli inizi prima che facesse terra bruciata attorno a noi), che sono sempre stata una zavorra e che senza di lui io chissà che fine avrei fatto e lui dove sarebbe ora, ultimamente, dopo una confessione, con molta energia mia ha detto che ha ben 3 motivi per chiedere la nullità e che per lui non sono sua più sua moglie. Poi il giorno dopo torna a dirmi allora cosa deve fare, cosa io voglio che faccia e via con il ricatto ma ora, sebbene i professionisti mi abbiano consigliato di non accennare a nulla prima di essermi tutelata perché le reazioni di persone simili possono essere le peggiori (classicamente appaiono fuori come perfetti, integerrimi, di sani principi, educati, rispettosi, calmi, cristiani amorevoli e perfetti e stupiscono le reazioni poi in privato), forse intuisce che ho preso le distanze ed allora ha cambiato il tono dicendo che fino a che la Rota non dichiara la nullità io sarò sempre sua moglie, che “la rovina dell’empio che non segua il volere di Dio arriva all’improvviso” e francamente mi sembrano anche minacce …
Non è possibile mantenere a vita un legame “spirituale” con una persona che violenta la Vita, la Gioi,a l’Amore, che opprime la Vita e cancella l’identità di chi dice di amare, tra l’altro, fatto per me molto significativo, senza voler sapere nulla del periodo prima del nostro incontro per evitare di disprezzarmi ancora di più …
Scusate ancora lo sfogo ma è una preso di coscienza che si fatta breccia solo da un paio di mesi dopo anni di soprusi sottili …
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