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Timestamp: 2017-03-23 22:17:07+00:00
Document Index: 72014121

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 582', 'sentenza ', 'art.575', 'art. 226', 'art. 575', 'art.186', 'art.590']

Introduzione del reato di “omicidio stradale”: il Ministro Passera si dichiara favorevole | Fatto & Diritto
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Introduzione del reato di “omicidio stradale”: il Ministro Passera si dichiara favorevole
Posted by Redazione Fatto&Diritto on 1 marzo 2012 in Inchieste | 14 Views | Leave a response	01 MARZO 2012- L’attuale Ministro dello Sviluppo Economico e dei Trasporti Corrado Passera ha espresso il suo favore all’introduzione del reato di omicidio stradale, precisando, in audizione alla Commissione trasporti della Camera, che «il tema va approfondito guardando al quadro europeo».
Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo, la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera, ha accolto con favore tale posizione: “Salutiamo con piacere l’importante apertura del Ministro Corrado Passera che finalmente riconosce la gravità delle morti causate da chi si mette alla guida di un mezzo sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Attualmente, purtroppo, queste erano considerate come fossero morti di serie B. La certezza della pena, ed una pena adeguata al reato che è stato commesso, devono essere alla base di un’azione di contrasto al fenomeno dell’incidentalità stradale affinché l’Italia, che ha fallito l’obiettivo del 2010, possa invece raggiungere quanto previsto dalla Carta Europea per la Sicurezza Stradale nel 2020″. “Serve una società più giusta dove chi uccide riceva una giusta condanna. Questo, però, deve andare di pari passo con un serio investimento per la formazione all’educazione stradale e la sensibilizzazione all’incidentalità”.
Più scettica invece l’Aduc che ha invitato alla cautela “Una giustizia classista che finisce per portare in carcere piccoli delinquenti, spesso tossicodipendenti e stranieri, non sempre in grado di difendersi al meglio”. L’Associazione ribadisce che “da un governo tecnicamente preparato ci si aspetterebbe innanzitutto una vasta opera di depenalizzazione, mentre ad oggi si parla solo di introdurre nuovi reati”.
L’Associazione chiede usare con attenzione lo strumento penale “Piuttosto, si possono inasprire le pene attuali e soprattutto investire in controlli preventivi sulle strade. Siamo fanalino di coda in Europa in materia di controlli stradali, e non per l’assenza di norme penali. Ma si sa, questo comporta spese e personale, e in periodi di crisi del nostro debito pubblico, costa meno annunciare l’invenzione di nuovi reati”. Ricordiamo che e’ in corso la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare che prevede l’inserimento nel codice penale del reato di “omicidio stradale” e “lesioni personali stradali”.
Sul sito www.occhioallastrada.it è possibile aderire alla iniziativa.
L’onorevole Mario Valducci, all’epoca della presidenza della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, aveva già mostrato l’intenzione di farsi portavoce in Parlamento dell’iniziativa promossa in tal senso dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi e dall’Associazione Onlus “Lorenzo Guarnieri” (fondata dai genitori di un ragazzo investito da uno scooter guidato da un uomo sotto l’effetto dell’alcool e di sostanze stupefacenti).
Già da anni le associazioni di vittime della strada stanno spingendo verso questo risultato (sostenendo anche le numerose riforme del Codice della Strada) alla luce dei risultati delle statistiche Istat che ci dicono che ogni 24 ore si verificano in Italia in media 598 incidenti stradali che uccidono 13 persone e ne feriscono 849 e che circa il 70% degli incidenti avviene la sera. L’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha inoltre censito, per l’anno 2010, 541 casi di pirateria stradale; tra questi in 113 è stato accertato il ruolo determinante dell’alcool e delle sostanze stupefacenti.
LA PROPOSTA DI LEGGE- Si introdurrebbe una nuova ipotesi di omicidio (il c.d. omicidio stradale) accanto a quello doloso (ossia volontario), preterintenzionale (ossia oltre le intenzioni) e colposo (causato da negligenza, imprudenza o imperizia).
Di seguito viene riportato il testo definitivo della proposta di legge:
Proposta di legge popolare ex articolo 71, secondo comma, della Costituzione (articoli 7,8, 48 e 49 l. 25 maggio 1970, n. 352, e articolo 14, comma 1, l. 21 marzo 1990, n. 53) CAPO I MODIFICHE AL D.LGS. 30 APRILE 1992, N. 285 NUOVO CODICE DELLA STRADA
Articolo 1 (Modifiche all’articolo 219 – Revoca della patente di guida) Nell’articolo 219, in fondo al comma 3-ter è aggiunto il seguente periodo: Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito di sentenza di condanna divenuta irrevocabile per il reato di omicidio stradale di cui all’articolo 575-bis c.p. non è più possibile conseguire una nuova patente di guida o un nuovo certificato di idoneità alla guida per ciclomotori. Qualora la sentenza di condanna riguardi un soggetto che al momento di commissione del fatto non era in possesso di patente di guida o di certificato di idoneità alla guida per ciclomotori, la condanna per il reato di cui al periodo precedente comporta l’impossibilità di conseguire titoli abilitanti alla guida di veicoli. Articolo 2 (Modifiche all’articolo 222 – Sanzioni amministrative accessorie all’accertamento di reati Nell’articolo 222, il comma 2 è sostituito dal seguente: 2. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa, la sospensione della patente è da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima, la sospensione della patente è da tre mesi fino a due anni. Nel caso di lesioni stradali di cui all’art. 582-bis c.p. la durata della sospensione della patente è raddoppiata. In caso di sentenza di condanna per i reati di lesioni personali stradali di cui all’articolo 582-bis c.p. la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Nel caso in cui il reato di cui al comma precedente sia commesso da conducente di età inferiore a 18 anni, lo stesso non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del conseguimento del 25° anno di età. Nel caso di omicidio colposo, la sospensione è fino a quattro anni. Nel caso di omicidio stradale di cui all’articolo 575-bis c.p. si applica la sanzione accessoria della revoca della patente di guida o del certificato di idoneità alla guida per ciclomotori. Articolo 3 (Modifiche all’articolo 223 – Ritiro della patente in conseguenza a ipotesi di reato Nell’articolo 223 comma 1 il secondo periodo è sostituito dal seguente: Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di due anni qualora si proceda per ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente. La sospensione della patente è a tempo indeterminato laddove si proceda per il delitto di cui all’art.575-bis c.p.. Il provvedimento, per i fini di cui all’art. 226,comma 1, è comunicato all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Nell’articolo 223 comma 2 il terzo periodo è sostituito dal seguente: Il prefetto, ricevuti gli atti, dispone, ove sussistano fondati elementi di un’evidente responsabilità, la sospensione provvisoria della validità della patente di guida fino ad un massimo di tre anni qualora si proceda per ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente. La sospensione provvisoria della patente è a tempo indeterminato laddove si proceda per il delitto di cui all’art. 575 – bis c.p.
CAPO II MODIFICHE AL R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. Approvazione del testo definitivo del Codice penale Articolo 6 (introduzione del reato di cui all’articolo 575-bis omicidio stradale) Dopo l’articolo 575 c.p. è inserito l’articolo 575-bis: 575-bis (omicidio stradale). Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione da otto a diciotto anni . Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentate fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni ventuno. Articolo 7 (Modifiche all’articolo 576 c.p. Circostanze aggravanti) All’articolo 576, comma 1, c.p. la parola “precedente” è sostituita con “575 c.p.” Articolo 8 (introduzione dell’articolo 582-bis c.p. reato di lesioni personali stradali) Dopo l’articolo 582 c.p. è inserito l’articolo 582-bis c.p.: 582-bis (lesioni personali stradali). Chiunque ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi, rispettivamente, degli articoli 186, comma 2, lettera b) e c) e 187 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 cagiona ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente è punito con la reclusione da due mesi a due anni. Se la malattia ha una durata non superiore ai venti giorni e non concorre alcuna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 583 il delitto è punibile a querela della persona offesa. Articolo 10 (Modifiche dell’articolo 589 c.p. omicidio colposo)
L’articolo 589, comma 3, numero 1) c.p. è sostituito dal seguente: “1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 2) soggetti di cui all’art.186-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, che si siano messi alla guida dopo aver assunto bevande alcoliche, qualora sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0 e non superiore a 0,5 gr.” Articolo 11 (Modifiche dell’articolo 590 c.p. lesioni personali colpose) Nell’articolo 590, comma 3, c.p. secondo periodo le parole ed i numeri “dell’articolo 186, comma 2, lettera c)” sono sostituite dalle parole e dai numeri “dell’articolo 186, comma 2 lettere a) e 186-bis, comma 1 Nell’art.590, il comma 5 è sostituito dal seguente: “Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo nei casi previsti nel primo e secondo capoverso”.
CAPO III MODIFICHE al D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447. Approvazione del codice di procedura penale Articolo 13 (Modifiche articolo 380 c.p. arresto obbligatorio in flagranza)
Nell’articolo 380, comma 2, c.p.p. dopo la lettera m è inserita la lettera n) delitto di omicidio stradale previsto dall’articolo 575-bis c.p
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