Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19910230/199201010000/comparison.html
Timestamp: 2020-04-06 02:39:51+00:00
Document Index: 154055206

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 26', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 62', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 8']

Art. 3 Modifiche lievi
Art. 4 Provvedimenti particolari nel caso di soppressione o ...
Art. 10 Abbattimenti selettivi e provvedimenti contro gli a...
Sezione 6: Indennità
visti l’articolo 11 della legge federale del 20 giugno 19862 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (Legge sulla caccia); e l’articolo 26 della legge federale del 1° luglio 19663 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPNP),
1 Sono bandite federali gli oggetti elencati nell’Appendice 1.
2 L’inventario federale delle bandite federali (inventario) comprende per ogni zona protetta:
eventualmente un perimetro all’esterno della bandita, nel quale sono indennizzati i danni della selvaggina.
3 L’inventario, parte integrante della presente ordinanza, non è pubblicato nella Raccolta ufficiale delle leggi federali (RU), bensì esclusivamente in forma elettronica sul sito Internet dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)1 (art. 5 della L del 18 giu. 20042 sulle pubblicazioni ufficiali).3
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4537).
D’intesa con i Cantoni, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Dipartimento) ha facoltà di arrecare lievi modifiche alla designazione degli oggetti, a condizione che la diversità delle specie sia protetta. Sono considerate lievi:
la riduzione del perimetro per un massimo del dieci per cento della superficie dell’oggetto se il perimetro viene ampliato con una superficie nuova almeno equivalente;
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 feb. 2004, in vigore dal 1° mar. 2004 (RU 2004 1265).
Nelle zone riaperte alla caccia i Cantoni provvedono affinché l’attività venatoria sia dapprima praticata con moderazione, e proseguita poi appieno soltanto dopo un periodo transitorio appropriato.
è vietato portar seco, conservare o adoperare armi e trappole. I Cantoni possono consentire eccezioni per persone che abitano all’interno della bandita e per zone parzialmente protette. Le persone legittimate alla caccia o i militari hanno il diritto, rispettivamente nei periodi venatorio o di servizio (servizio, tiro e ispezione obbligatori), di traversare la bandita con armi scariche. I guardiacaccia sono legittimati ad adoperare armi e trappole;
è vietato piantare tende o campeggiare. È fatto salvo l’uso di campeggi ufficiali. I Cantoni possono accordare eccezioni;
sono vietati il decollo e l’atterraggio di aeromobili civili con occupanti, eccetto nell’ambito dell’esercizio di aerodromi esistenti e fatte salve le disposizioni degli articoli 19 capoverso 3 lettera a, nonché 28 capoverso 1 dell’ordinanza del 14 maggio 20145 sugli atterraggi esterni;
è vietata l’attività sciatoria fuori delle strade, delle piste e degli itinerari segnalati;
sono vietati gli esercizi militari con munizioni di guerra o d’esercizio. È fatto salvo l’uso, contrattualmente regolato, di balipedi e d’impianti militari speciali. Sono eccettuati dal divieto il servizio di guardia delle truppe, con armi cariche, nonché il porto d’armi per compiti di controllo del corpo delle guardie delle fortificazioni e del corpo delle guardie di frontiera.
3 Sono fatte salve le disposizioni particolari di cui all’articolo 2 capoverso 2, nonché i provvedimenti di cui agli articoli 8−10 e 12.7
1 Nuovo testo giusta il n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
2 Introdotta dal n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
3 Nuovo testo giusta il n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
4 Nuovo testo giusta il n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
6 Introdotta dal n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
7 Nuovo testo giusta il n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
1 Nell’adempimento dei loro compiti Confederazione e Cantoni provvedono affinché gli scopi protettivi delle bandite non siano compromessi da sfruttamenti ad essi contrari. Se, nel singolo caso, vi sono altri interessi, si deciderà soppesando gli interessi in presenza.
1bis Se sono competenti per l’esecuzione autorità federali diverse dall’UFAM1, la collaborazione di quest’ultimo è retta dagli articoli 62a e 62b della legge federale del 21 marzo 19972 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione.3
2 Nell’allestimento dei piani direttori e d’utilizzazione si terrà conto delle esigenze delle bandite.
3 Nelle bandite va rivolta particolare attenzione alla conservazione dei biotopi a tenore dell’articolo 18 capoverso 1bis LPNP, segnatamente come spazi vitali dei mammiferi e degli uccelli selvatici indigeni e migratori. I Cantoni provvedono in particolare affinché tali biotopi:
dispongano di un’offerta di pastura sufficiente per la selvaggina.
4 Restano salvi altri provvedimenti di più ampia portata o d’altro tenore intesi alla protezione delle specie nel senso dell’articolo 2 capoverso 2 della presente ordinanza e degli articoli 18 e seguenti LPNP.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 20 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4537). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Introdotto dal n. II 20 dell’O del 2 feb. 2000 relativa alla legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d’approvazione dei piani, in vigore dal 1° mar. 2000 (RU 2000 703).
3 Alle entrate principali delle bandite e nel caso di biotopi particolarmente degni di protezione, all’interno di tali zone, si debbono collocare cartelli che forniscano indicazioni in merito alla zona protetta, allo scopo protettivo ed ai principali provvedimenti protettivi.
4 L’Ufficio federale di topografia iscrive nelle carte nazionali per attività sulla neve le bandite federali di caccia nonché i percorsi utilizzabili al loro interno.1
1 Introdotto dal n. II 1 dell’O del 27 giu. 2012, in vigore dal 15 lug. 2012 (RU 2012 3683).
1 I Cantoni provvedono affinché nelle bandite la selvaggina non causi danni intollerabili. Il ringiovanimento naturale delle foreste dev’essere assicurato.
1 Abrogato dal n. IV dell’O del 1° lug. 2015, con effetto dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
1 I Cantoni provvedono affinché gli effettivi di ungulati cacciabili che vivono nelle bandite siano adeguati di continuo alle condizioni locali, e che vi sia una struttura naturale delle classi d’età e di sesso. Essi tengono conto, al riguardo, delle necessità dell’agricoltura, della protezione della natura, e del paesaggio e della conservazione della foresta.
3 Prima di prendere provvedimenti di regolazione nelle zone integralmente protette dev’essere chiesto il parere dell’UFAM1.
4 Per le zone parzialmente protette i Cantoni allestiscono piani d’abbattimento concernenti le singole specie di selvaggina e li comunicano all’UFAM. Se le bandite di Cantoni diversi sono confinanti, i piani anzidetti vanno concordati reciprocamente.
5 Nella regolazione degli effettivi è proibito l’impiego di cani, sempre che non si tratti di bracchi addestrati alla ricerca. I Cantoni possono accordare eccezioni.
6 Per l’effettuazione dei piani di abbattimento i Cantoni possono far capo, oltre che agli organi di protezione della selvaggina, a cacciatori legittimati.
1 Nuova espr. giusta il n. II 20 dell’O del 2 feb. 2000 relativa alla legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d’approvazione dei piani, in vigore dal 1° mar. 2000 (RU 2000 703).
1 Introdotto dal n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
1 I Cantoni designano uno o più guardiacaccia per ogni bandita. Conferiscono loro i diritti di polizia giudiziaria come all’articolo 26 della legge sulla caccia.
2 Nuovo testo giusta il n. IV dell’O del 1° lug. 2015, in vigore dal 15 lug. 2015 (RU 2015 2209).
censimento e sorveglianza delle popolazioni d’animali selvatici nelle bandite;
partecipazione alla pianificazione di provvedimenti preventivi dei danni causati dalla selvaggina e alla regolazione degli effettivi d’ungulati, come pure esecuzione di queste misure;
contatti, informazione e collaborazione con rappresentanti dei Comuni, dell’agricoltura e della selvicoltura, nonché della protezione della natura e del paesaggio e della caccia;
difesa degli interessi della protezione delle specie in sede d’elaborazione dei piani direttori e d’utilizzazione comunali e regionali, in quanto concernono le bandite;
contatti con i servizi regionali di coordinamento e con i comandi delle piazze di tiro circa l’occupazione delle piazze d’armi e di tiro, in quanto le loro attività tocchino le bandite, e consulenza a comandanti di truppe in loco;
sostegno e collaborazione a ricerche scientifiche d’intesa con il servizio cantonale competente.
2 Il servizio cantonale competente può, di propria iniziativa o su domanda dell’UFAM, affidare altri compiti ai guardiacaccia. Per la sorveglianza delle bandite può ricorrere ad altri specialisti.3
4 L’adempimento dei compiti suindicati è oggetto di rapporto annuo all’UFAM.
2 L’UFAM indice corsi di perfezionamento per le esigenze particolari delle bandite.
1 L’ammontare delle indennità globali per la sorveglianza nelle bandite è negoziato tra l’UFAM e il Cantone interessato. È stabilito in base:
ai costi della formazione di base e dell’equipaggiamento, nonché del rinforzo temporaneo oppure del personale ausiliario per i compiti di sorveglianza;
all’infrastruttura necessaria per la sorveglianza e per la segnaletica in loco delle bandite;
per le bandite con una superficie compresa tra 20 e 100 km2: fino a 21 000 franchi in più, proporzionalmente all’area che eccede i 20 km2.
del risarcimento di danni arrecati dalla selvaggina in una bandita o all’interno di un perimetro designato secondo l’articolo 2 capoverso 2 lettera d nel quale sono indennizzati i danni della selvaggina;
2 L’ammontare delle indennità è stabilito in base alla grandezza della superficie delle bandite.
L’ordinanza del 19 agosto 19811 sulle bandite federali è abrogata.
Val Ferret/Combe de l’A VS
1 Aggiornata dal n. I dell’O del 18 feb. 2004 (RU 2004 1265) e dal n. II 1 dell’O del 20 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4537).
1 Abrogata dal n. I dell’O del 20 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4537).
1 Nuovo testo giusta l’art. 2 lett. r dell’O del 10 gen. 1996 che rettifica alcune abbreviazioni di titoli di atti normativi (RU 1996 208).2 RS 922.03 RS 4514 Nuovo testo giusta il n. I 22 dell’O del 7 nov. 2007 sulla Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 5823).
für Banngebiete ab 20–100 km2: proportional zu der 20 km2 übersteigenden Fläche zusätzlich bis zu 21 000 Franken.
Val Ferret/Combe de l’A Kanton VS
vu l’art. 11 de la loi fédérale du 20 juin 1986 sur la chasse et la protection des mammifères et oiseaux sauvages (loi sur la chasse)1, vu l’art. 26 de la loi fédérale du 1er juillet 1966 sur la protection de la nature et du paysage (LPN)2,
1 Sont considérés comme districts francs les objets énumérés dans l’annexe 1.
2 L’inventaire fédéral des districts francs fédéraux (Inventaire) comprend pour chaque district franc:
des mesures particulières pour la protection des espèces et des biotopes et la régulation des populations d’animaux pouvant être chassés ainsi que la dure de validité de ces mesures;
éventuellement un périmètre à l’extérieur du district franc, dans lequel les dégâts causés par la faune sauvage sont indemnisés.
3 L’Inventaire, qui fait partie intégrante de la présente ordonnance est publié uniquement sous forme électronique sur la page Internet de l’Office fédéral de l’environnement (OFEV)1 et ne figure pas dans le Recueil officiel des lois fédérales (RO) (art. 5 de la loi du 18 juin 2004 sur les publications officielles2).3
1 www.bafu.admin.ch > Thèmes > Zones protégées > Districts francs > Descriptions d’objets
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2013, en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 4537).
Le Département fédéral de l’environnement, des transports, de l’énergie et de la communication est autorisé à modifier légèrement la définition des objets, d’entente avec les cantons, dès lors que la diversité des espèces est préservée. Constituent une modification légère:
une réduction du périmètre correspondant au maximum à dix pour cent de la surface de l’objet si le périmètre est élargi à un nouveau secteur d’étendue au moins égale;
les mesures de régulation des populations d’animaux pouvant être chassés.
1 Les dispositions ci-après s’appliquent d’une manière générale aux districts francs:
l’affouragement des animaux sauvages et l’installation de saunières sont interdits;
il est interdit de porter, de conserver ou d’utiliser des armes et des pièges. Les cantons peuvent accorder des dérogations aux personnes habitant à l’intérieur du district franc et pour les zones partiellement protégées. Les personnes autorisées à chasser et celles qui sont astreintes au service militaire ont le droit de traverser le district franc munies d’armes non chargées en empruntant des chemins et des routes, pendant la chasse ou pour remplir leurs obligations militaires (service, tir et inspection obligatoire). L’utilisation d’armes et de pièges est autorisée pour le personnel de surveillance de la faune;
il est interdit de camper librement. L’utilisation de places de camping officielles est réservée. Les cantons peuvent accorder des dérogations;
le décollage et l’atterrissage d’aéronefs civils avec occupants sont interdits sauf dans le cadre de l’exploitation des aérodromes déjà existants ainsi que sous réserve des dispositions figurant aux art. 19, al. 3, let. a, et 28, al. 1, de l’ordonnance du 14 mai 2014 sur les atterrissages en campagne5;
le ski pratiqué en dehors de pistes et d’itinéraires balisés est interdit;
il est interdit de circuler sur des routes d’alpage et des routes forestières et d’utiliser des véhicules en dehors des routes, des chemins forestiers et de ceux de campagne, excepté à des fins agricoles et sylvicoles ainsi que pour la surveillance de la faune. Les cantons peuvent prévoir des exceptions;
les exercices militaires avec de la munition pour tir réel ou à blanc sont interdits. L’utilisation de places de tir et d’installations militaires particulières, selon des dispositions contractuelles, est réservée. Le service de garde de la troupe avec arme chargée ainsi que le port d’armes lors des tâches de contrôle du corps de gardes-fortifications et du corps de gardes-frontière sont autorisés.
2 L’organisation de réunions sportives et d’autres manifestations collectives n’est admise que si celle-ci ne peut compromettre le but visé par la protection. Les organisateurs ont besoin d’une autorisation cantonale.
3 Sont réservées les dispositions particulières prévues par l’art. 2, al, 2, ainsi que les mesures prévues par les art. 8 à 10 et 12.7
1 Nouvelle teneur selon le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
2 Introduite par le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
3 Nouvelle teneur selon le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
4 Nouvelle teneur selon le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
6 Introduite par le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
7 Nouvelle teneur selon le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
1 Dans l’accomplissement de leurs tâches, la Confédération et les cantons veillent à ce que les buts visés par la protection des districts francs ne soient pas compromis par d’autres exploitations. S’il y a d’autres intérêts en présence, une pondération des intérêts permettra de trancher.
1bis Lorsque des autorités fédérales autres que l’OFEV1, sont compétentes pour l’exécution, la collaboration de ce dernier est régie par les art. 62a et 62b de la loi fédérale du 21 mars 1997 sur l’organisation du gouvernement et de l’administration2.3
2 Les districts francs doivent être pris en considération lors de l’élaboration de plans directeurs et de plans d’affectation.
3 Dans les districts francs, une attention particulière sera accordée à la conservation des biotopes au sens de l’art. 18, al. 1bis, LPN, notamment comme milieux vitaux des mammifères et des oiseaux sauvages indigènes et migrateurs. Les cantons veillent notamment à ce que de tels biotopes:
bénéficient d’une exploitation agricole et sylvicole adaptée;
bénéficient d’une offre suffisante en matière de pâture.
4 D’autres mesures, d’une plus grande portée ou d’une autre teneur, visant la protection des biotopes selon l’art. 2, al. 2, de la présente ordonnance ou prises conformément aux art. 18 et suivants LPN sont réservées.
5 L’encouragement des mesures de protection des biotopes est régi par les art. 18 et suivants LPN.
1 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du 20 nov. 2013, en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 4537). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
3 Introduit par le ch. II 20 de l’O du 2 fév. 2000 relative à la loi fédérale sur la coordination et la simplification des procédures de décision, en vigueur depuis le 1er mars 2000 (RO 2000 703).
1 Les cantons veillent à ce que les titulaires d’une autorisation de chasser et le public soient informés sur les districts francs.
2 Ils s’occupent de la signalisation des districts francs sur le terrain.
3 Aux entrées principales des districts francs ainsi que, dans le cas de biotopes dont la protection est particulièrement importante, à l’intérieur de ces zones, il y a lieu de placer des panneaux comportant des indications sur la zone protégée, sur le but visé par la protection et sur les principales mesures de protection.
4 L’Office fédéral de topographie indique les districts francs fédéraux ainsi que les itinéraires autorisés sur les cartes nationales avec activités sportives de neige.1
1 Introduit par le ch. II 1 de l’O du 27 juin 2012, en vigueur depuis le 15 juil. 2012 (RO 2012 3683).
1 Les cantons veillent à ce que la faune sauvage n’occasionne pas des dégâts intolérables dans les districts francs. Le rajeunissement naturel des forêts doit être assuré.
2 Les gardes-chasse des districts francs peuvent, à la requête du service cantonal compétent, prendre en tout temps des mesures contre certains animaux pouvant être chassés, lorsqu’ils causent des dégâts importants.
1 Abrogé par le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, avec effet au 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
1 Les cantons veillent à ce que, dans les districts francs, les populations d’ongulés pouvant être chassés soient en tout temps adaptées aux conditions locales et aient une pyramide naturelle des classes d’âge et de sexe. Ce faisant, ils tiennent compte des intérêts liés à l’agriculture, à la protection de la nature et du paysage et à la conservation des forêts.
des zones dans lesquelles des mesures de régulation ne peuvent être prises qu’exceptionnellement (zones intégralement protégées);
3 Avant de prévoir des mesures de régulation dans des zones à protection intégrale, il y a lieu de prendre l’avis de l’OFEV.
4 Pour les zones soumises à une protection partielle, les cantons établissent des plans de tir pour les diverses espèces de gibier et les communiquent à l’OFEV. Si des districts francs de différents cantons ont des frontières communes, ces plans doivent être coordonnés.
5 L’utilisation de chiens pour la régulation des populations est interdite, excepté celle de chiens de rouge exercés, pour la recherche d’animaux blessés. Les cantons peuvent autoriser des dérogations.
6 Pour l’exécution des plans de tir, les cantons peuvent, en plus du personnel affecté à la surveillance des districts francs, faire appel à des titulaires d’une autorisation de chasser.
1bis Il prend les mesures contre les animaux non indigènes prévues à l’art. 8bis, al. 5, de l’ordonnance du 29 février 1988 sur la chasse2.
1 Introduit par le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
1 Les cantons désignent un ou plusieurs gardes-chasse pour chaque district franc. Ils leur confèrent les droits de la police judiciaire selon l’art. 26 de la loi sur la chasse.
2 Nouvelle teneur selon le ch. IV de l’O du 1er juil. 2015, en vigueur depuis le 15 juil. 2015 (RO 2015 2209).
1 Le service cantonal compétent charge les gardes-chasse de l’accomplissement des tâches suivantes:
recensement et surveillance des populations d’animaux sauvages dans les districts francs;
participation à la planification de mesures de prévention des dommages causés par la faune sauvage et à la régulation des populations d’ongulés ainsi, qu’à l’exécution de ces mesures;
coordination et surveillance des mesures spéciales visant à réguler les populations d’ongulés pouvant être chassés (art. 9);
organisation de la recherche et recherche effective d’animaux blessés dans les districts francs;
entretien de contacts, échange d’informations et collaboration avec les représentants des communes ainsi que des milieux de l’agriculture et de la sylviculture, de la protection de la nature et du paysage et de la chasse;
représentation des intérêts liés à la protection des espèces lors de l’élaboration, à l’échelon communal et régional, de plans directeurs et de plans d’affectation qui concernent un district franc;
prise de contact avec les services régionaux de coordination et les commandements de places de tir pour l’occupation des places d’armes et de tir, dans la mesure où des districts francs sont concernés, et conseils aux commandants d’unités sur le terrain;
2 Le service cantonal compétent peut attribuer d’autres tâches aux gardes-chasse, de son propre chef ou à la demande de l’OFEV. Il peut faire appel à d’autres spécialistes pour la surveillance des districts francs.3
4 Un rapport sur l’accomplissement de ces tâches est établi chaque année à l’intention de l’OFEV.
2 L’OFEV organise des cours de perfectionnement sur les problèmes relatifs aux districts francs.
1 Le montant des indemnités globales allouées pour les frais de surveillance dans les districts francs est négocié entre l’OFEV et le canton concerné. Il est fonction:
des coûts de la formation de base et de l’équipement du personnel chargé de la garde, ainsi que du renforcement temporaire de celui-ci ou de l’engagement de personnel auxiliaire;
de l’infrastructure nécessaire pour la surveillance et pour la signalisation des districts francs sur le terrain;
la réparation des dégâts causés par la faune sauvage dans un district franc ou à l’intérieur d’un périmètre délimité conformément à l’art. 2, al. 2, let. d;
3 Il est négocié entre l’OFEV et le canton concerné.
4 Si les mesures prévues aux art. 8 et 9 ne sont pas prises alors qu’elles sont nécessaires et pertinentes, les indemnités peuvent être refusées ou leur restitution peut être exigée.1
L’ordonnance du 19 août 1981 concernant les districts francs fédéraux1 est abrogée.
6. Urirotstock, canton d’Uri
7. Fellital, canton d’Uri
10. Hahnen, canton d’Unterwald-le-Haut
11. Hutstock, cantons d’Unterwald-le-Haut/Unterwald-le-Bas
32. Forêt d’Aletsch, canton du Valais
37. Val Ferret/Combe de l’A, canton du Valais
42. Bannalp-Walenstöcke, cantons d’Obwald/Nidwald
1 Mise à jour selon le ch. I de l’O du 18 fév. 2004 (RO 2004 1265), et selon le ch. II 1 de l’O du 20 nov. 2013, en vigueur depuis le 1er janv. 2014 (RO 2013 4537).
1 Abrogée par le ch. I de l’O du 20 nov. 2013, avec effet au 1er janv. 2014 (RO 2013 4537).
1 RS 922.02 RS 4513 Nouvelle teneur selon le ch. I 22 de l’O du 7 nov. 2007 sur la réforme de la péréquation financière et de la répartition des tâches entre la Confédération et les cantons, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 5823).