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Timestamp: 2020-07-03 11:13:49+00:00
Document Index: 151859289

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 28', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 32', 'art. 16', 'art. 33', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 37', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 19', 'art. 17']

- IL SISTEMA REGIONALE PER L'IMPIEGO E LE POLITICHE DEL LAVORO
1. Al fine di rendere effettivo il diritto al lavoro, la Regione definisce le strategie e individua le proprie politiche in linea con gli orientamenti in materia di occupazione definiti dall'Unione europea.
2. La Regione promuove il diritto e l'accesso al lavoro delle persone disabili favorendo, attraverso il collocamento mirato, l'incontro tra le esigenze dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori disabili.
- Il sistema regionale per l'impiego (184)
Articolo così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 1.
3. Fanno parte del sistema regionale per l'impiego i centri per l'impiego costituiti ai sensi dell’articolo 18 del d.lgs. 150/2015.
- Istituzione dell'albo regionale delle agenzie per il lavoro (12)
Articolo inserito con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20, art. 5.
1. E' istituito l'albo regionale delle agenzie per il lavoro che operano nel territorio della Regione.
2. Il regolamento regionale di cui all' articolo 32 disciplina l'articolazione e la tenuta dell'albo, le modalità e le procedure per l'iscrizione, i requisiti per l'autorizzazione con particolare riferimento alle competenze professionali e ai requisiti dei locali ove viene svolta l'attività, la sospensione e la revoca dell'autorizzazione.
3. L'iscrizione delle agenzie all'albo regionale è subordinata alla verifica della sussistenza dei requisiti giuridici e finanziari previsti dagli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 ) come modificato dal d.lgs. 6 ottobre 2004, n. 251 .
- Istituzione dell'elenco regionale dei soggetti accreditati a svolgere servizi al lavoro (13)
Articolo inserito con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20, art. 6.
1. E' istituito l'elenco regionale dei soggetti pubblici e privati accreditati a svolgere servizi al lavoro nel territorio della Regione.
2. Il regolamento regionale di cui all'articolo 32 disciplina l'articolazione e la tenuta dell'elenco, le modalità e le procedure per l'iscrizione, i requisiti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati con particolare riferimento alle competenze professionali e ai requisiti dei locali ove viene svolta l'attività, la sospensione e la revoca dell'accreditamento.
3. L'iscrizione nell'elenco dei soggetti accreditati costituisce condizione necessaria per poter svolgere i servizi al lavoro.
- Funzioni della Regione (185)
Articolo così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 2.
m) programma gli interventi a valere sui fondi comunitari, nazionali e regionali;
m bis) interviene finanziariamente al fine di assicurare la continuità retributiva ai lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali e ai lavoratori dipendenti, in costanza di rapporto di lavoro, che non percepiscano la retribuzione da almeno due mesi. (209)
Lettera aggiunta con l.r. 12 luglio 2019, n. 43, art. 1.
3. La Regione valorizza la bilateralità fra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori come libera forma di collaborazione tra le parti.
- Convenzioni per l'inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati e dei disabili (17)
Articolo inserito con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20, art. 8.
1. Le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro possono operare ai sensi dell' articolo 13 del d.lgs. 276/2003 , a condizione che stipulino una convenzione con l’Agenzia di cui all’articolo 21 ter (186)
Parole così sostituite con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 3.
2. Al fine di favorire l'inserimento lavorativo dei lavoratori svantaggiati e dei lavoratori disabili, secondo le modalità stabilite dall' articolo 14 del d.lgs. 276/2003 , l’Agenzia di cui all’articolo 21 ter stipula (186)
una convenzione con le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative a livello territoriale e con le associazioni di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative di cui all' articolo 3 comma 4, lettera b) della legge regionale 24 novembre 1997, n. 87 (Disciplina dei rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano nell'ambito regionale).
3. Il regolamento regionale di cui all' articolo 32 disciplina le procedure, le garanzie a tutela dei lavoratori svantaggiati e dei disabili e i requisiti soggettivi e oggettivi per la stipula delle convenzioni di cui ai commi 1 e 2.
- Istituzione dell’Agenzia regionale toscana per l'impiego (ARTI) (103)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 21.
Parole così sostituite con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 4.
1. E’ istituita l'Agenzia regionale toscana per l'impiego (ARTI) (187)
, di seguito denominata Agenzia.
2. L’Agenzia è un ente dipendente, ai sensi dell’articolo 50 dello Statuto, ed è dotata di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile.
3. L’Agenzia ha sede legale a Firenze.
4. Abrogato. (188)
Comma abrogato con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 4.
Art. 21 quater
- Funzioni dell’Agenzia (104)
Articolo prima inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 22; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 5.
f) abrogata; (210)
Lettera abrogata con l.r. 12 luglio 2019, n. 43, art. 2.
2. L'Agenzia può svolgere ulteriori attività relative alle politiche del lavoro, previa autorizzazione della Giunta regionale, attraverso convenzioni con altri organismi competenti in materia.
Art. 21 quinquies
- Articolazione organizzativa(105)
Articolo prima inserito conl.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 23; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 6.
2. La struttura centrale di livello regionale dell’Agenzia ha sede in Firenze, negli appositi spazi messi a disposizione gratuitamente dalla Regione.
Art. 21 sexies
- Organi(106)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 24.
b) il collegio dei revisori.
1 bis. Per quanto non previsto dalla presente legge, agli organi di cui al comma 1 si applicano le disposizioni di cui alla legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione). (189)
Comma aggiunto con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 7.
Art. 21 septies
- Direttore (107)
Articolo prima inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 25; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 8.
d) mancata adozione del bilancio di previsione o del bilancio di esercizio oppure adozione degli stessi oltre trenta giorni rispetto ai termini previsti all’articolo 21 duodecies, commi 3 e 6, per cause imputabili alla responsabilità dello stesso direttore.
- Attribuzioni del direttore (108)
Articolo inserito conl.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 26.
1. Il direttore rappresenta legalmente l’Agenzia ed è responsabile della gestione complessiva della medesima. E’ tenuto ad attuare gli indirizzi della Giunta regionale.
2. In particolare il direttore:
a) adotta il regolamento di amministrazione e contabilità e propone alla Giunta regionale la proposta di dotazione organica nell’ambito del piano dei fabbisogni dell’Agenzia, di cui all’articolo 21 quinquiesdecies; (190)
b) adotta il bilancio preventivo, economico annuale e pluriennale, il bilancio di esercizio e la proposta di programma annuale (191)
delle attività;
c) costituisce e modifica le strutture interne, nomina e revoca i responsabili e assegna le risorse umane necessarie;
c bis) adotta la proposta di piano della qualità della prestazione organizzativa e di relazione sulla qualità della prestazione; (192)
c ter) invia alla Giunta regionale la relazione annuale sull’attività svolta nell’anno precedente; (192)
c quater) adotta, per ciascuna tipologia di erogazione finanziaria, specifici manuali procedimentali in applicazione della normativa comunitaria; (192)
d) adotta tutti gli ulteriori atti necessari alla gestione del personale e delle attività dell’Agenzia.
3. Abrogato. (193)
Art. 21 novies
- Collegio dei revisori(109)
Articolo prima inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 27; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 10.
14. Al presidente e ai membri del collegio residenti in comuni diversi dalla sede dell’Agenzia è dovuto il rimborso spese nella misura prevista per i dirigenti regionali.
Art. 21 novies 1
Piano della qualità della prestazione organizzativa e relazione sulla qualità della prestazione (194)
4. Il direttore, a conclusione dell'intero ciclo di programmazione, misurazione e valutazione, predispone una relazione sulla qualità della prestazione, che evidenzia i risultati organizzativi e individuali raggiunti nell'anno precedente. La relazione è approvata dalla Giunta regionale entro il 30 aprile di ogni anno.
Art. 21 decies
Programma annuale delle attività (110)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 28.
1. La Giunta regionale, sentita la Commissione regionale permanente tripartita di cui all’articolo 23, e previa informativa alla commissione consiliare competente in materia, entro il 31 ottobre (196)
di ogni anno, definisce, nel rispetto degli atti di programmazione regionale, di cui agli articoli 7 e 8 della l.r. 1/2015 (174)
Parole aggiunte con l.r. 31 marzo 2017, n. 15, art. 16.
gli indirizzi per la redazione della proposta del programma annuale (196)
delle attività dell'Agenzia relativo all’anno successivo.
2. La proposta di programma annuale (196)
definisce le attività che l’Agenzia è tenuta a svolgere nell’anno di riferimento e contiene le indicazioni relative al triennio successivo.
3. La proposta di programma (197)
è adottata dal direttore dell’Agenzia ed è trasmessa alla Giunta regionale entro il 30 novembre di ogni anno, ai fini dell’approvazione.
4. Entro i termini previsti per l’invio della richiesta di parere al Consiglio regionale sul bilancio preventivo economico di cui all’articolo 21 duodecies, commi 3 e 4, la Giunta regionale provvede all’approvazione del programma di attività, previa verifica del rispetto degli indirizzi regionali di cui al comma 1, e lo trasmette al Consiglio regionale. (198)
4 bis. La Giunta regionale prescrive al direttore dell’Agenzia la modifica del programma di attività nel caso in cui ciò si renda necessario al fine di garantire l’allineamento dello stesso al bilancio preventivo economico approvato a seguito del parere del Consiglio regionale. (199)
Art. 21 undecies
- Vigilanza e poteri sostitutivi(111)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 29.
1. La Giunta regionale vigila sull’amministrazione dell’Agenzia ed esercita i poteri sostitutivi nei confronti del direttore, ai sensi della normativa regionale vigente in materia di commissari nominati dalla Regione.
Art. 21 terdecies
- Entrate(113)
Articolo prima inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 31; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 14.
3. L’Agenzia stipula con l’istituto bancario individuato ai sensi del comma 2, la convenzione di cui all’articolo 47 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia).
Art. 21 quaterdecies
- Patrimonio(114)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 32; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 16.
1. L'agenzia ha un proprio patrimonio che, nella fase iniziale, è costituito dal contributo al fondo di dotazione assegnato dalla Regione e dai beni mobili trasferiti ai sensi dell’articolo 25 della legge regionale 8 giugno 2018, n. 28 ( Agenzia regionale toscana per l’impiego “ARTI”. Modifiche alla l.r. 32/2002. Disposizioni di riordino del mercato del lavoro).
Art. 21 quinquiesdecies
- Personale(115)
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 33; poi così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 17.
2. Il piano triennale dei fabbisogni dell’Agenzia, nell’ambito del quale è definita la dotazione organica, è approvato dalla Giunta regionale su proposta del direttore.
- Il sistema provinciale per l'impiego
1. Le Province, sulla base dei criteri stabiliti dalla Regione, al fine di assicurare l'integrazione dei servizi secondo la programmazione regionale, istituiscono il sistema provinciale integrato dei servizi all'impiego di cui fanno parte i centri per l'impiego.
2. Le province possono stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati accreditati, ai sensi dell' articolo 20 ter , secondo criteri di economicità, cooperazione, integrazione e qualità.(18)
Comma così sostituito con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20, art. 9.
3. Le Province hanno il compito di gestire attraverso il sistema provinciale per l'impiego, di cui fanno parte i centri per l'impiego:
a) i servizi connessi alle funzioni e ai compiti relativi al collocamento, e all'incontro fra la domanda e l'offerta di lavoro;
d) le attività di orientamento di cui all’articolo 12 e le attività relative all’obbligo di istruzione di cui all’articolo 13. (51)
Lettera così sostituita con l.r. 5 novembre 2009, n. 63, art. 5.
4. Al fine di garantire omogeneità nell'erogazione dei servizi nel territorio regionale, con il regolamento di cui all' articolo 32 , comma 5, sono stabiliti le tipologie dei servizi per l'impiego, gli standard minimi di efficienza dei servizi e la qualità delle prestazioni.
- Regolamento regionale in materia di incontro fra domanda e offerta di lavoro (1)
Articolo prima inserito con l.r. 4 agosto 2003, n. 42, art. 1 e ora così sostituito con l.r. 24 dicembre 2003, n. 65, art. 1.
Regolamento regionale 4 febbraio 2004, n. 7/R.
1. Con regolamento regionale, al fine di garantire l'uniformità e la semplificazione delle modalità di incontro fra domanda e offerta di lavoro nel sistema regionale dei servizi per l'impiego, sentiti gli organismi rappresentativi degli enti locali e delle parti sociali, sono definiti in particolare:
a) l'attuazione e le modalità di gestione dell'elenco anagrafico e della scheda anagrafico – professionale (116)
Parola così sostituita con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 34.
b) i criteri e le procedure per l'accertamento dello stato di disoccupazione;
c) gli indirizzi operativi per la verifica della conservazione, della perdita e della sospensione dello stato di disoccupazione;
d) le modalità di assunzione dei lavoratori e gli obblighi di comunicazione a carico dei datori di lavoro.
- Avviamento a selezione nella pubblica amministrazione (2)
Articolo inserito con l.r. 4 agosto 2003, n. 42, art. 2, la Corte costituzionale si è espressa sulla l.r. 42/2003 con la sentenza con la sentenza n. 26 del 24 gennaio 2005, dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, che inserisce l'art. 22-ter, commi 1, 2, 3, nella legge regionale n. 32 del 2002, nella parte in cui include tra i destinatari suoi e del regolamento previsto dall'art. 22-bis, le amministrazioni statali e gli enti pubblici nazionali esistenti nel territorio regionale.
1. Le pubbliche amministrazioni, come individuate dall' articolo 1 comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), escluse (29)
Parola così sostituita con l.r. 27 luglio 2007, n. 40, art. 37.
le sedi centrali e gli uffici periferici di amministrazioni ed enti pubblici a carattere nazionale o pluriregionale presenti sul territorio regionale, reclutano il personale per le qualifiche ed i profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo, facendo salvi g li eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità, mediante propria selezione dei soggetti, iscritti nell'elenco anagrafico ai sensi della normativa vigente, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta ed i requisiti per l'accesso al pubblico impiego.
2. Le pubbliche amministrazioni, di cui al comma 1 possono, ove non procedano autonomamente, fare richiesta di avviamento a selezione ai servizi per l'impiego territorialmente competenti secondo l'ubicazione della sede di lavoro.
3. Il regolamento di cui all' articolo 22bis definisce:
a) Il contenuto e le modalità di pubblicizzazione dell'avviso di selezione, le modalità di svolgimento della prova selettiva di idoneità e di assunzione agli impieghi;
b) Le modalità per la formazione della graduatoria e per l'ordine di precedenza per la convocazione alle prove selettive secondo i criteri del carico di famiglia, del reddito e dello stato di disoccupazione; la durata di validità della graduatoria e i motivi di decadenza dalla stessa.
- Commissione regionale permanente tripartita
1. Al fine di assicurare il concorso delle parti sociali alla determinazione delle politiche dell'educazione, dell'istruzione, dell'orientamento, della formazione professionale e (151)
Parole inserite con l.r. 25 gennaio 2016, n. 2, art. 9.
del lavoro e alla definizione delle relative scelte programmatiche e di indirizzo della Regione, è costituita una Commissione regionale permanente tripartita.
2. La Commissione di cui al comma 1 svolge compiti di progettazione, proposta in tema di educazione, (152)
Parola inserita con l.r. 25 gennaio 2016, n. 2, art. 9.
istruzione, orientamento, formazione, ivi compreso il concorso all'individuazione dei fabbisogni di formazione professionale e la valutazione dell’efficacia degli interventi formativi, mediazione di manodopera e politiche del lavoro, (201)
nonché di valutazione e verifica dei risultati rispetto alle linee programmatiche e agli indirizzi elaborati dalla Regione. (117)
Comma così sostituito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 35.
3. La Commissione di cui al comma 1 formula, altresì, proposte sui criteri e sulle modalità per la definizione delle convenzioni tra sistema pubblico e soggetti pubblici e privati finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi per l'impiego.
4. La procedura per la nomina della Commissione di cui al comma 1, la composizione e la durata in carica della stessa sono definite dal regolamento di cui all' articolo 32 , comma 5. Fanno parte della Commissione, oltre alla rappresentanza istituzionale della Regione, i rappresentanti delle parti sociali più rappresentative a livello regionale, nel rispetto della pariteticità delle posizioni delle parti sociali stesse, il consigliere di parità nominato ai sensi del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196 (Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell' articolo 47 della L. 17 maggio 1999, n. 144 ) nonché, per la trattazione di argomenti relativi all'attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) o comunque afferenti al collocamento dei disabili, i rappresentanti delle associazioni dei disabili più rappresentative a livello regionale.
4 bis. Non si applicano alla Commissione di cui al comma 1, le seguenti disposizioni della l.r. 5/2008:
b) articolo 13, commi da 2 a 5 ter. (161)
Comma prima inserito con l.r. 2 maggio 2011, n. 15, art. 1, ed ora così sostituito con l.r. 3 febbraio 2017, n. 1, art. 4.
4 ter. In conformità all’articolo 12 della l.r. 5/2008, non possono essere nominati nella Commissione regionale permanente tripartita i rappresentanti designati dalle parti sociali e dalle associazioni che ricoprono in agenzie formative incarichi direzionali e di responsabilità amministrativa e gestionale (118)
Parole aggiunte con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 35.
, di certificatore di competenze e valutatore di progetti. (56)
Comma inserito con l.r. 2 maggio 2011, n. 15, art. 1.
- Comitato di coordinamento istituzionale
1. Al fine di assicurare l'efficace coordinamento delle funzioni istituzionali ai diversi livelli del sistema regionale per l'impiego e l'effettiva integrazione sul territorio tra i servizi all'impiego, le politiche attive del lavoro, dell'educazione, (153)
Parole inserite con l.r. 25 gennaio 2016, n. 2, art. 10.
dell'istruzione e della formazione professionale (119)
Parole così sostituite con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 36.
, è istituito un Comitato di coordinamento istituzionale.
2. Il Comitato di cui al comma 1 esprime valutazioni in merito alla qualità dei servizi resi e alla efficacia del sistema regionale dell'educazione, (154)
dell'istruzione, della formazione e del lavoro (119)
, con particolare riguardo alla realizzazione dell'integrazione dei servizi.
3. Il Comitato di cui al comma 1 formula proposte sulla qualità e sulla gestione dei servizi e sui contenuti generali delle convenzioni da attivare con enti e soggetti privati, ivi compresi quelli di emanazione delle parti sociali, finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi. (120)
Parole soppresse con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 36.
4. La procedura per la nomina del Comitato di cui al comma 1, la composizione e la durata in carica dello stesso sono definite dal regolamento di cui all' articolo 32 , comma 5. La composizione deve assicurare la presenza di rappresentanti istituzionali della Regione, degli enti locali, delle conferenze zonali, di cui all'articolo 6 ter, (155)
delle istituzioni scolastiche, dell'ufficio scolastico regionale e delle università. (119)
Comitati tecnici territoriali per il collocamento dei disabili (202)
Articolo così sostituito con l.r. 8 giugno 2018, n. 28, art. 19.
3. I comitati tecnici territoriali sono composti dal medico legale e dall'esperto in servizi sociali, componenti della commissione medica operante presso l'Azienda unità sanitaria locale incaricata di effettuare gli accertamenti dello stato invalidante, nonché da un funzionario dell’Agenzia di cui all’articolo 21 ter.
- Istituzione del Fondo regionale per l'occupazione dei disabili
1. E' istituito il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, finalizzato al sostegno delle iniziative di inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
2. La Giunta regionale, sulla base degli interventi definiti dal DEFR per favorire l’occupazione dei disabili, stabilisce le modalità di gestione del fondo e, valutate le proposte del Comitato regionale per il fondo di cui all’articolo 27, approva il piano di ripartizione delle risorse e verifica i risultati dell’attività. 175)
Comma così sostituito con l.r. 31 marzo 2017, n. 15, art. 17.
- Comitato regionale per il Fondo per l'occupazione dei disabili
1. E' istituito il Comitato regionale per il Fondo regionale per l'occupazione dei disabili, che propone alla Giunta regionale la destinazione delle risorse che costituiscono il Fondo e le modalità di verifica dei risultati.
2. La procedura per la nomina del Comitato di cui al comma 1, la composizione e la durata in carica dello stesso sono definite dal regolamento di cui all' articolo 32 , comma 5. La composizione deve assicurare la presenza della rappresentanza istituzionale della Regione e della rappresentanza paritetica dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei disabili.
3. Il funzionamento del Comitato di cui al comma 1 è definito in apposito regolamento interno, approvato dalla Comitato stesso.