Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6599
Timestamp: 2020-01-20 01:39:56+00:00
Document Index: 8205944

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 90', 'art. 63', 'art. 97', 'sentenza ']

DELIBERA N. 778 del 20 luglio 2016
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata congiuntamente dal Comune di Livorno e dalla Cooperativa Itinera – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di informazione e accoglienza turistica del Comune di Livorno – Importo a base di gara euro: 231.397,00. S.A.: Comune di Livorno.
PREC 252/15/S
Responsabile Unico del Procedimento – Incompatibilità – Legittimità della procedura di gara.
In relazione alla violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della Amministrazione sanciti dall’art. 97 Cost., quando esistano profili di contrasto e situazioni di incompatibilità, anche solo potenziali, fra il soggetto e le funzioni che gli vengono attribuite (RUP) e concorrente poi risultato aggiudicatario, deve essere escluso il rischio, astrattamente pregiudizievole, della par condicio dei concorrenti aspiranti all’affidamento della procedura posta in essere.
VISTA l’istanza di parere prot. n. 108539 del 31.8.2015 presentata congiuntamente dal Comune di Livorno e dalla Cooperativa Itinera relativamente alla procedura aperta per l’affidamento del servizio di informazione e accoglienza turistica del Comune;
VISTO in particolare, il quesito avanzato in ordine alla legittimità o meno dell’aggiudicazione disposta in favore del RTI Coop. Temp a.r.l. (mandataria, con quota di partecipazione ed esecuzione dell’80%) - Impresa Innolabs S.r.l. (mandante, con quota di partecipazione ed esecuzione del 10%) - Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi (mandante, con quota di partecipazione ed esecuzione del 10%) a fronte della partecipazione dell’Amministrazione comunale al Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi nonchè per la presenza di presunti profili di incompatibilità a carico del responsabile unico del procedimento della procedura de qua per la carica da questi rivestita, nel periodo di poco antecedente la data di indizione della gara, nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 20.11.2015;
VISTA la memoria prodotta dalla stazione appaltante in sede di presentazione di istanza con la quale conferma la legittimità della procedura posta in essere ritenendo che non sia ravvisabile l’ipotesi di incompatibilità tra il ruolo di RUP e carica di consigliere del CdA del Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi in quanto risulta essere stato componente nel periodo compreso tra febbraio 2012 e febbraio 2015 e nel momento in cui ha predisposto la determina a contrarre (23.4.2015) “non poteva in alcun modo prevedere la partecipazione del Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi e ciò in quanto la procedura che si avviava era aperta a tutti i concorrenti interessati né sussisteva alcun rapporto tra Demi e detto Consorzio”;
VISTA la memoria allegata dalla Cooperativa Itinera con la quale censura l’operato posto in essere dal Comune di Livorno per la presunta incompatibilità del RUP evidenziata durante la fase di gara, con conseguente esclusione del RTI Coop. Temp a.r.l. - Impresa Innolabs S.r.l. - Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi dalla procedura selettiva;
CONSIDERATO che giova preliminarmente ricordare che, ai sensi dell’art. 10 dell’abrogato d.lgs. 163/2006 per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell'affidamento, dell'esecuzione;
CONSIDERATO altresì in generale quanto previsto all’art. 6-bis «conflitto di interessi» della l. 241/1990 – introdotto dall’art. 1, comma 41, della l. 190/2012 – ai sensi del quale « il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale»;
RILEVATO che la normativa in materia di contratti pubblici vigente al momento della definizione della procedura de qua prevedeva alcune ipotesi di conflitto di interessi (nell’art. 84 del d.lgs. 163/2006 sono previsti casi di incompatibilità per i componenti delle Commissioni di gara e nell’art. 90, comma 8, per gli incarichi di progettazione) come pure la normativa relativa agli enti locali (ad esempio, l’art. 63 del d.lgs. 267/2000 (TUEL), prevede tra i casi di incompatibilità per la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale l’essere parte in appalti);
CONSIDERATO che l’Autorità ha avuto modo di pronunciarsi anche al di fuori delle suddette fattispecie relative a situazioni di incompatibilità, anche potenziale, del ruolo di responsabile del procedimento nell’ambito delle procedure di gara ovvero di ipotesi di conflitto di interessi, anche sulla scorta dell’orientamento giurisprudenziale costante e consolidato che sul punto ha ritenuto che: “ le situazioni di conflitto di interessi, nell’ambito dell’ordinamento pubblicistico non sono tassative, ma possono essere rinvenute volta per volta, in relazione alla violazione dei principi di imparzialità e buon andamento sanciti dall’art. 97 Cost., quando esistano contrasto ed incompatibilità, anche solo potenziali, fra il soggetto e le funzioni che gli vengono attribuite” (Cons. Stato, sez. V, 19/09/2006, n. 5444) (cfr. parere AG 17-07 in tema di partecipazione dell’ente pubblico appaltante al capitale di una delle società partecipanti alla gara, sotto il profilo della posizione di Consigliere di Amministrazione ricoperta, all’interno della società concorrente, dal dirigente dell’ente pubblico affidante e posizioni potenzialmente confliggenti circa l’imparzialità cui è tenuta la stazione appaltante e interesse a che l’impresa partecipata risulti aggiudicataria);
RILEVATO che, nel caso di specie, risulta che il RUP ha predisposto in data 23.4.2015 la determina a contrarre per l’attivazione della procedura di gara come sopra descritta, definendone quindi i presupposti per lo svolgimento della stessa;
CONSIDERATO inoltre che con riferimento alle giustificazione addotte dalla stazione appaltante nel senso di ritenere il RUP non in una posizione di incompatibilità, essendo quest’ultimo da una parte risultato componente del C.d.A. del Consorzio fino al febbraio 2015 e dall’altra che al momento della stesura della determina non poteva prevedere in alcun modo la partecipazione del suddetto Consorzio La Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi, le stesse non sembrano idonee a scongiurare quel rischio, astrattamente pregiudizievole, della par condicio dei concorrenti aspiranti all’affidamento in questione, in quanto il RUP appare comunque in una potenziale situazione di conflitto poiché incidente con il proprio comportamento nella fase istruttoria della gara e non si può escludere che l’impresa risultata aggiudicataria possa essere stata a conoscenza di problematiche e/o aspetti relativi all’affidamento;
CONSIDERATO che costituisce regola generale delle incompatibilità quella che garantisce la genuinità della gara, e il suo rispetto prescinde da fatto che realmente sia dato un vantaggio per un concorrente a motivo di una qualche sua contiguità con l’Amministrazione appaltante (in tal senso Cons. St., sez. VI, sentenza n. 5087 del 2007 e sui riconosciuti termini di incompatibilità in ordine alla fase esecutiva nell’ipotesi in cui l’impresa concorrente risulti poi aggiudicataria vedasi parere n. 228 del 21.12.2011);
TENUTO CONTO che, non può comunque trascurarsi quanto in via generale stabilito dalle indicazioni del Piano Nazionale Anticorruzione in materia di «conflitto di interessi» laddove con riferimento alla potenzialità si evidenzia che la volontà del legislatore è quella di impedire ab origine il verificarsi di situazioni di interferenza, rendendo assoluto il vincolo dell’astensione, a fronte di qualsiasi posizione che possa, anche in astratto, pregiudicare il principio di imparzialità (cfr. parere AG 11-15);
RITENUTO pertanto che il RUP nelle procedure di affidamento di appalti pubblici deve garantire una posizione di imparzialità e terzietà rispetto ai partecipanti alla procedura, nel rispetto dei principi di massima trasparenza e buon andamento della Amministrazione;
CONSIDERATO pertanto, che sulla scorta di siffatte considerazioni e tenuto conto di quanto già affermato sul punto da questa Autorità da cui non si ritiene potersi distaccare, appaiono comprensibili le perplessità sollevate dalla Cooperativa Itinera,
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che non appare conforme l’operato della stazione appaltante.