Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2008/02/novita-fiscali-del-28-febbraio-2008-in-evidenza-bonus-rottamazione-anche-per-i-ciclomotori.html
Timestamp: 2018-05-20 19:46:28+00:00
Document Index: 35057026

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 140', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 66', 'art 54', 'art. 54', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 53']

Novità fiscali del 28 febbraio 2008. In evidenza: Bonus rottamazione anche per i ciclomotori
1) Bonus rottamazione anche per i ciclomotori
2) Prestazioni sociali: Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni: rivalutazione per il 2008
3) Credito d’imposta: Annullamento parziale dell’avviso di recupero del credito d’imposta e determinazione delle percentuali di utilizzo
1) Milleproroghe – Convertito in Legge il D.L. n. 248/2007: Bonus rottamazione anche per i ciclomotori
Tra le novità fiscali, bonus rottamazione anche per i ciclomotori. Fino a sei anni di tempo per versare a rate le somme iscritte a ruolo
Nel provvedimento passato da 52 a 108 articoli, hanno trovato spazio una serie di novità. Si va dalla rateizzazione fino a 6 anni dei debiti fiscali e contributivi al potere di concedere la rateizzazioni delle cartelle esattoriali affidato direttamente a Equitalia, fino alla rottamazione di autovetture e due ruote.
A partire dal 1° giugno 2008, poi, le cosiddette cartelle mute, senza il responsabile del procedimento, saranno nulle.
Per quelle emesse prima, invece, la mancanza del responsabile non sarà causa di nullità. Novità anche per il modello 770 del 2008: il termine per la trasmissione al Fisco della dichiarazione dei sostituti d’imposta viene fissato al prossimo 31 maggio, anziché al 31 luglio.
Incentivi alla rottamazione anche per il 2008, con un raggio d’azione più ampio, allargato alle vetture Euro 2, immatricolate prima del 1997 per la rottamazione con riacquisto e prima del 1999 nella demolizione senza riacquisto e in caso di sostituzione di vecchi autocarri e autocaravan.
Novità per chi demolisce la vecchia auto e aderisce al car sharing.
Bonus di 1.200 euro per chi sceglie il due per uno, rottamando due auto e acquistandone una nuova. Prorogati anche gli incentivi alla rottamazione dei motocicli, che corrono a due velocità grazie alle novità introdotte nel corso dell’esame parlamentare del provvedimento, che allargano il campo d’azione della misura a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe.
Installazione di impianti a Gpl e o metano.
Il raggio d’azione della misura si allarga dall’entrata in vigore della legge di conversione del milleproroghe.
Fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 248/2007 vengono prorogate le agevolazioni concesse dalla Finanziaria per il 2007: in caso di acquisto di un motociclo nuovo Euro 3, con contestuale demolizione di un motociclo Euro 0, è concessa l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per 5 anni.
Il costo della rottamazione, nei limiti di 80 euro, è a carico dello Stato e viene anticipato dal venditore, che lo recupera tramite credito d’imposta da utilizzare in compensazione.
Le disposizioni si applicano per i veicoli nuovi acquistati con contratto stipulato tra venditore e acquirente dal 1° gennaio al 31 dicembre 2008 e immatricolati non oltre il 31 marzo 2009.
Invece dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 248/2007 e fino al 31 dicembre 2008 si ottiene un contributo di 300 euro e l’esenzione per un anno dalle tasse automobilistiche in caso di acquisto di un motociclo fino a 400 centimetri cubici di cilindrata nuovo Euro 3 con contestuale sostituzione di un motociclo o di un ciclomotore Euro 0. Il costo della rottamazione è a carico dello Stato nei limiti di 80 euro per il motociclo e 30 euro per il ciclomotore.
Rottamazione autocarri e autocaravan.
Per la sostituzione, con demolizione, di autoveicoli per il trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporti specifici e autocaravan di massa massima di 3.500 chilogrammi Euro 0, Euro 1 immatricolati prima del 1° gennaio 1999 con veicoli nuovi Euro 4 della medesima tipologia ed entro lo stesso limite di massa è concesso un contributo di 1.500 euro se il veicolo è di massa inferiore a 3.000 chilogrammi e di 2.500 euro se la massa è compresa fra 3.000 e 3.500 chilogrammi.
Rottamazione con riacquisto.
Contributo di 700 euro ed esenzione dal pagamento del bollo per una annualità (due se il veicolo demolito è Euro 0), per chi rottama autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo Euro 0, Euro 1 o Euro 2, immatricolati prima del 1° gennaio 1997, e acquista autovetture nuove Euro 4 o Euro 5 che emettono non oltre 140 grammi di Co2 per chilometro oppure non oltre 130 grammi se con alimentazione diesel.
Il contributo è aumentato di 100 euro in caso di acquisto di autovetture nuove Euro 4 o Euro 5 che emettono non oltre 120 grammi di Co2 per chilometro.
Rottamazione senza riacquisto.
Chi consegna a un demolitore autoveicoli per il trasporto promiscuo Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolati prima del 1° gennaio 1999) ha diritto a un contributo per la rottamazione di 150 euro, secondo modalità che saranno stabilite da un decreto Ambiente, di concerto con il ministero dell’Economia. Lo scorso anno il contributo aveva un tetto di 80 euro. Il bonus non spetta se viene acquistato un veicolo nuovo o usato nei tre anni successivi.
È anche concesso il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico locale per 3 anni.
Chi rottama senza sostituzione, se non intestatario di veicoli già registrati, può chiedere in alternativa un contributo di 800 euro, nei limiti di un budget di 2 milioni di euro, per aderire al car sharing, il servizio di condivisione degli autoveicoli.
Anche qui le modalità saranno stabilite da un decreto Ambiente, di concerto con l’Economia.
Esenzione canone RAI per tutti gli anziani a basso reddito
Passa da 500mila a 26 milioni di euro lo stanziamento finalizzato a garantire, a partire dal 2008, l’esenzione dal pagamento del canone Rai per chi ha almeno 75 anni e un reddito proprio e del coniuge complessivamente non superiore a 516,46 euro per 13 mensilità. L’innalzamento del limite di spesa si è reso necessario per poter riconoscere il beneficio a ciascuno dei circa 250mila anziani in possesso dei requisiti.
Più tempo per saldare i debiti con il Fisco
Passano da 60 (o 48 in caso di sospensione della riscossione per un anno) a 72 – ma senza la possibilità di sospendere i pagamenti – le rate mensili con cui sarà possibile versare le somme iscritte a ruolo.
Il contribuente moroso che si trova in una situazione di temporanea e obiettiva difficoltà economica avrà dunque sei anni di tempo per saldare il dovuto.
La richiesta di rateizzazione – anche questa è una novità – dovrà essere fatta direttamente all’agente della riscossione e non più all’ufficio.
Il testo approvato cancella inoltre la norma che imponeva di presentare la richiesta di rateazione, a pena di decadenza, prima dell’inizio della procedura esecutiva.
Stop alle cartelle “mute” dal 1° giugno 2008
Le cartelle esattoriali consegnate agli agenti della riscossione a partire dal 1° giugno 2008 saranno nulle se prive dell’indicazione del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notificazione della stessa cartella.
Non costituisce invece causa di nullità la mancata indicazione dei responsabili dei procedimenti nelle cartelle consegnate prima di tale data.
Due mesi in più per l’invio del 770 semplificato
Come riportato in anteprima ieri (nell’articolo sulle novità fiscali del 27 febbraio 2008) è slittato dal 31 marzo al 31 maggio 2008 il termine per la trasmissione del modello semplificato da parte dei sostituti d’imposta (più tempo ancora per chi si avvale del 770 ordinario: la Finanziaria ha posticipato il termine ultimo al 31 luglio).
Ok alla Visco-Sud anche per il 2007
E’ esteso alle spese sostenute nel 2007, dopo il via libera della Commissione Ue, il credito d’imposta automatico per incentivare gli investimenti delle imprese che operano nel Mezzogiorno.
Bonus assunzioni, non serve l’ok comunitario
Sarà concesso nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dal regolamento Ce n. 2204/2002, senza la necessità di acquisire il parere positivo della Commissione europea, il credito d’imposta che la Finanziaria 2008 assegna ai datori di lavoro che, quest’anno, incrementeranno il numero di dipendenti con contratto a tempo indeterminato in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Lo sconto sarà pari a 333 euro per ciascun lavoratore assunto; a 416 euro se l’assunzione riguarda una lavoratrice in condizioni di svantaggio, secondo la definizione contenuta nello stesso regolamento.
Immobili fantasma ed ex rurali, più tempo per l’accatastamento
I proprietari di fabbricati che hanno perso i requisiti di ruralità o non risultano dichiarati al catasto avranno sette mesi di tempo (e non più solo 90 giorni) – a partire dalla data di pubblicazione degli elenchi da parte dell’Agenzia del territorio – per presentare gli atti di aggiornamento catastale.
Slitta inoltre dal 30 novembre 2007 al 31 ottobre 2008 il termine ultimo per l’accatastamento spontaneo dei fabbricati che hanno perso i requisiti per il riconoscimento della ruralità ai fini fiscali per effetto delle modifiche introdotte con il collegato alla Finanziaria 2007 (articolo 2, comma 38, Dl 262/2006).
Resta ferma la decorrenza degli effetti fiscali dal 1° gennaio 2007.
Il cinque per mille apre alle fondazioni culturali
Ammesse al riparto del 5 per mille, oltre alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, anche le “fondazioni nazionali di carattere culturale”.
A questo scopo, le autorizzazioni di spesa sono incrementate di 5 milioni di euro.
(Il Sole 24 Ore e Notiziario Telematico dell’Agenzia delle Entrate del 27/02/2008)
L’Inps ha reso noti i nuovi importi delle prestazioni sociali e dei limiti di reddito validi per l’anno 2008:
– L’assegno per il nucleo familiare è pari, nella misura intera, a euro 124,89 e il valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, è pari a euro 22.480,91;
– l’assegno mensile di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni avvenuti dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008 è pari a euro 299,53 per complessivi euro 1.497,65, con un valore dell’indicatore della situazione economica, con riferimento ai nuclei familiari composti da tre componenti, di euro 31.223,51.
(Circolare INPS 25/02/2008, n. 25)
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato come leggere il modello Cvs e determinare le percentuali di uso del credito.
In relazione al caso di una società che ha ricevuto dalle Entrate un avviso di recupero parziale del credito d’imposta utilizzato impropriamente in anticipo rispetto ai tempi di effettiva maturazione del bonus, l’Agenzia, con apposita risoluzione ha risposta ad una Direzione Regionale sul modo in cui vanno letti i dati relativi all’utilizzo del credito erroneamente indicati dalla società nel modello Cvs.
Alla data di invio della comunicazione, infatti, risultano non correttamente ripartiti gli importi tra la voce “credito d’imposta utilizzato” e quella “da utilizzare”.
A causa dell’anticipata fruizione del meccanismo compensativo e della successiva restituzione alle Entrate di parte del credito, infatti, nel modello di comunicazione presentato dalla società che ha effettuato gli investimenti, sono indicate scorrettamente le quote di bonus utilizzate e quelle ancora spendibili.
La società ha utilizzato, infatti, il credito d’imposta nell’anno 2001 per un ammontare superiore a quello spettante, determinando erroneamente la maturazione del credito.
Nel dettaglio, l’impresa aveva computato per intero il costo del suolo su cui doveva realizzare un opificio, acquistato nel 2001, piuttosto che considerarne solo una parte in proporzione ai lavori eseguiti nello stesso anno.
Riguardo ai costi d’appalto delle opere, inoltre, sempre per l’anno 2001, la società non ha considerato il valore degli stessi sulla base degli stati avanzamento dei lavori accettati, ma la spesa risultante dalle fatture emesse dalla ditta appaltatrice.
Un errore è stato commesso anche nella considerazione del periodo d’imposta rilevante ai fini della maturazione del bonus: il costo di acquisto di alcuni beni, infatti, non è stato calcolato nel periodo di consegna dei beni (2002), ma in quello di invio degli ordini e delle relative fatture (2001). I costi che avrebbero dovuto concorrere a determinare l’investimento agevolabile del 2002, in sostanza, sono stati erroneamente computati nell’investimento agevolabile dell’anno precedente.
Accertati gli errori di calcolo e i tempi indebiti di fruizione di parte dell’agevolazione da parte della società, l’ufficio delle Entrate ha richiesto le somme illegittimamente utilizzate e ha recuperato la porzione di credito d’imposta compensata nel 2001, dunque in anticipo rispetto alla data di effettiva maturazione, che è nel 2002.
Premesso che la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate ha subito numerose integrazioni e modificazioni rispetto alla normativa originaria, l’Agenzia richiama la legge 289/2002, che ha imposto a coloro che hanno conseguito il diritto al bonus prima dell’8 luglio 2002 l’obbligo di comunicare, con modello Cvs, entro il mese di febbraio 2003, i dati sugli investimenti realizzati fino alla fine del 2002 e il relativo credito maturato, con la distinzione tra quanto già compensato e quanto ancora da compensare. Oggetto di comunicazione devono essere anche le informazioni sugli investimenti da realizzare entro il 31 dicembre 2006, specificando il credito spettante non ancora maturato.
Altra regola di utilizzo dell’agevolazione subentrata con decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze nell’aprile 2003 è la diluizione percentuale dell’utilizzo del credito negli anni.
Nel caso in esame, l’obbligo di presentazione del modello Cvs è stato rispettato per cui è chiara la fruibilità del diritto al contributo. I dubbi sorgono in ragione di come sono state distribuite le quote di credito nello stesso modello: alla data di invio della comunicazione, infatti, il credito oggetto di successivo recupero era stato indicato come “credito d’imposta utilizzato, mentre, per effetto della restituzione delle somme, lo stesso deve rientrare nella voce “credito d’imposta da utilizzare”, perché torna comunque a essere spendibile, seppur in tempi diversi rispetto a quelli calcolati dalla società.
Ne consegue che l’importo del credito utilizzabile, includendo anche il bonus restituito, sarà superiore rispetto a quello indicato dalla società.
L’Agenzia precisa infine che, sul rispetto del limite massimo di credito annualmente utilizzabile, si dovrà considerare anche il credito d’imposta di cui il contribuente si è potuto eventualmente avvalere per restituire le somme utilizzate impropriamente in anticipo, con relative sanzioni e interessi.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione del 27/2/2008, n. 65/E, Notiziario Telematico)
4) Brevi fiscali (Da Notiziario Ipsoa):
– Accise – Prodotti energetici: nuova classificazione operativa per i versamenti del 16 marzo
L’Agenzia delle Dogane ha reso noto l’adeguamento del quadro di classificazione delle entrate, per taluni prodotti a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs 2 febbraio 2007, n. 26, alle disposizioni tributarie in materia di accisa entrate in vigore il 1° giugno 2007.
(Nota Agenzia Dogane 26/02/2008, n. 777/D)
– IVA: Notifica dell’accertamento al contribuente trasferito
Per la notifica ad una persona giuridica, nell’ipotesi in cui risulti sconosciuto il luogo di trasferimento del contribuente, occorre fare riferimento alla disciplina dettata dall’art. 60, lett. c) D.P.R. n. 600/1973 che, nel caso di mancanza, nel Comune nel quale deve eseguirsi la notificazione, di abitazione, ufficio o azienda del contribuente, prevede esclusivamente l’affissione dell’avviso di deposito nell’albo del Comune, essendo evidente che il riferimento all’art. 140 c.p.c., ivi contenuto risulta effettuato nei limiti del richiamo al previsto avviso di deposito.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 15/02/2008, n. 3903)
– Reddito d’impresa – S.r.l: regime delle minusvalenze da partecipazioni non azionarie
Al fine del calcolo del reddito imponibile di una società, la valutazione delle quote di partecipazione in società a responsabilità limitata è sottoposta al regime della minusvalenza (e della conseguente deduzione dal redditi) ex art. 52, comma 1 e art. 53, comma 1, lett. c) D.P.R. n. 917/1986, proprio delle partecipazioni in società per azione, anche precedentemente all’introduzione del comma 5-bis nell’art. 66, D.P.R. n. 917/1996.
Nel caso di specie, relativo ad accertamento in tema di IRPEG e ILOR 1991, la Corte di Cassazione chiarisce che dalle disposizioni normative applicabili ratione temporis (dettagliatamente richiamate in sentenza) non si può trarre la norma secondo cui fino al 1993 non si sarebbero potute decurtare dal reddito di impresa le minusvalenze di partecipazioni non azionarie.
Il sistema della valutazione dei titoli è regolato dall’art 54 e ss. del D.P.R. n. 917/1986, nel senso che essa deve operare sia in direzione attiva (plusvalenze) (art. 54) sia in direzione passiva (minusvalenze), l’aggiunta dell’art. 66 comma 5 bis al D.P.R. n. 917/1986, effettuata dall’art. 1, D.L. n. 416/1994, non ha fatto che estendere esplicitamente una regola, già formulata per i titoli rappresentativi di determinate forme di partecipazione sociale – quelli previsti dall’art. 53, comma 1, lett. c) – ad una specie dello stesso livello di titoli rappresentativi di altre forme di partecipazione sociale – le quote -, alle quali doveva ritenersi applicabile, per analogia legis, già prima del 1994 lo stesso regime previsto per le azioni.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 15/02/2008, n. 3895)
– Comunicazione unica al registro delle imprese: Programmi informatici per la compilazione delle domande e delle denunce
Alla luce delle indicazioni fornite dall’Inps con le note del 19 marzo 2007 e dell’11 aprile 2007, è stato emanato il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, recante le specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare all’ufficio del registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico.
(Decreto Ministero sviluppo economico 06/02/2008, G.U. 26/02/2008, n. 48, suppl. ord. 43)