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Timestamp: 2019-07-16 02:51:28+00:00
Document Index: 124232068

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 149', 'art. 149', 'art.7', 'art. 149', 'art. 168']

Provvedimento del 21 luglio 2011 [1842944] - Garante Privacy
Provvedimento del 21 luglio 2011 [1842944]
[doc. web n. 1842944]
n. 315 del 21 luglio 2011
VISTA l´istanza ex art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) inviata ad INCA-CGIL, con la quale XY, (il quale in data 3 febbraio 2011 era rimasto vittima di un infortunio "in itinere"), dopo aver ricevuto il 16 febbraio 2011 una comunicazione postale non sollecitata (contenente l´invito all´interessato a recarsi presso gli uffici del Patronato INCA-CGIL per comunicazioni inerenti il proprio infortunio), ha chiesto di avere conferma dell´esistenza dei dati personali, anche sensibili, che lo riguardano presso gli archivi della resistente, di averne comunicazione in forma intelligibile, di conoscere l´origine delle informazioni, le finalità, le modalità e la logica su cui si basa il loro trattamento, nonché i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati; rilevato che, con la medesima istanza, l´interessato si è opposto all´ulteriore utilizzo dei dati che lo riguardano, sollecitandone a tal fine la cancellazione;
VISTO il ricorso presentato il 18 aprile 2011 nei confronti di INCA-CGIL con la quale XY, ritenendo non adeguato il riscontro all´istanza ex art. 7 del Codice, ha ribadito le proprie richieste, chiedendo anche la liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;
VISTI gli ulteriori atti d´ufficio e, in particolare, la nota del 21 aprile 2011 con la quale questa Autorità, ai sensi dell´art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il resistente a fornire riscontro alle richieste dell´interessato, nonché la nota del 15 giugno 2011 con la quale, ai sensi dell´art. 149, comma 7, è stata disposta la proroga dei termini relativi al procedimento;
VISTA la nota datata 10 maggio 2011 con la quale la resistente ha fornito riscontro alle richieste del ricorrente, precisando tra l´altro che: 1) i dati personali detenuti in relazione al ricorrente corrispondono esclusivamente al nome, cognome e indirizzo (infatti nella banca dati INCA-CGIL non figura alcuna posizione associata al nominativo del ricorrente) e non detiene pertanto alcun dato sensibile o informazioni sullo stato di salute dell´interessato, come invece sostenuto da quest´ultimo); 2) il Patronato avrebbe avuto "notizia dell´infortunio in itinere (…) da un proprio iscritto il quale, avendo conoscenza personale dell´infortunato, ha fornito di quest´ultimo le generalità e l´indirizzo"; 3), come già comunicato al ricorrente prima del ricorso, "è prassi dell´ente INCA-CGIL contattare le persone interessate e vittime di infortunio per offrire, se lo desiderano, assistenza", che viene fornita, peraltro, ai sensi dell´art.7 della legge n. 152/2001, "indipendentemente dall´adesione dell´interessato all´organizzazione promotrice e a titolo gratuito"; 4) la resistente ha provveduto a cancellare i dati personali detenuti in relazione al ricorrente;
VISTA le note pervenute via e.mail l´11 maggio 2011 e il 13 giugno 2011 con le quali l´interessato si è dichiarato insoddisfatto del riscontro fornito dalla resistente in ordine all´origine dei dati e ha ribadito la richiesta relativa alle spese per il procedimento;
VISTA la nota inviata in data 30 maggio 2011 con la quale la resistente ha ulteriormente precisato che "nel corso di un´assemblea indetta dal Patronato per l´esame da parte dei lavoratori delle problematiche infortunistiche e degli strumenti di tutela accordati ai lavoratori in tema di indennizzo risarcitorio dell´INAIL del danno biologico, un partecipante comunicava ai dirigenti sindacali di un infortunio occorso ad un suo conoscente del quale indicava esclusivamente il nome, il cognome e l´indirizzo";
RITENUTA la necessità di dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell´art. 149, comma 2, del Codice, atteso che l´ente resistente ha fornito riscontro alle richieste del ricorrente, attestando in particolare, con dichiarazione della cui veridicità l´autore risponde anche ai sensi dell´art. 168 del Codice ("Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante"), di aver acquisito i dati personali del ricorrente da un conoscente di quest´ultimo nel corso di un´assemblea indetta dal Patronato e di aver comunque cancellato i dati detenuti in relazione all´interessato;
VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell´ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinare l´ammontare delle spese e dei diritti inerenti all´odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di INCA-CGIL nella misura di euro 300, compensandone la residua parte per giusti motivi;
b) determina nella misura forfettaria di euro 500 l´ammontare delle spese e dei diritti del procedimento ponendoli nella misura di euro 300 a carico di INCA-CGIL, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, la quale dovrà liquidarli direttamente a favore del ricorrente.