Source: http://formulario-online.blogspot.com/2012/04/art-113-cpc-pronuncia-secondo-diritto.html
Timestamp: 2019-07-17 19:08:46+00:00
Document Index: 174696240

Matched Legal Cases: ['art. 273', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ']

formulario: Art. 113 c.p.c. - Pronuncia secondo diritto
Art. 113 c.p.c. - Pronuncia secondo diritto
Cass., massima sent. n. 24539 del 20.11.2009
L'unicità dell'atto, con cui può validamente proporsi opposizione a più decreti ingiuntivi, non influenza la competenza per valore, che neppure è modificata dalla riunione dei procedimenti ai sensi dell'art. 273 cod. proc. civ., né è idonea a spostare la competenza funzionale del giudice che ha emesso i decreti ingiuntivi a conoscere delle opposizioni. Nel caso, poi, di opposizione con unico atto a più decreti ingiuntivi emessi dal giudice di pace, al fine di accertare - nel regime anteriore al d.lgs. n. 40 del 2006 - quale sia il mezzo di impugnazione esperibile avverso la sentenza con cui detto giudice abbia deciso l'opposizione, se, cioè, questa debba considerarsi pronunciata secondo equità ovvero secondo diritto, il valore della causa va determinato ai sensi dell'art. 10, secondo comma, c.p.c..
Cass., massima sent. n. 23978 del 19.11.2007
Cass., massima sent. n. 23231 del 17.11.2010
La motivazione della sentenza "per relationem" è ammissibile, dovendosi giudicare la sua completezza e logicità sulla base degli elementi contenuti nell'atto al quale si opera il rinvio e che, proprio in ragione del rinvio, diviene parte integrante dell'atto rinviante. Costituisce tuttavia principio generale dell'ordinamento, desumibile dagli artt. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e 7, comma primo, della legge 27 luglio 2000, n. 212 per gli atti amministrativi (e valido, a maggior ragione, in forza dell'art. 111 Cost., per l'attività del giudice), quello secondo cui il rinvio va operato in modo tale da rendere possibile ed agevole il controllo della motivazione "per relationem". Ne consegue che non incorre nella violazione degli artt. 111 Cost., 113 e 132 cod. proc. civ. la motivazione della sentenza che, rinviando a principi di diritto sanciti dalla Corte di Cassazione, rende detti principi parte integrante dell'atto rinviante, consentendo, in tal modo, il controllo di completezza e logicità della motivazione. (Rigetta, App. Catania, 17/01/2007)