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Timestamp: 2020-07-07 08:52:46+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 63', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 10']

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MiSE, online le FAQ sui Centri di Competenza
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Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico sono state pubblicate le nuove FAQ sui Centri di competenza ad alta specializzazione a seguito del decreto direttoriale del 29 gennaio 218. I punti sui quali è stata fatta luce sono inerenti ai soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni prviste dal decreto, a quali sono le forme giuridiche ammissibili per la costituzione di un centro di competenza e come deve essere strutturato il programma di attività.
Domande e risposte su Centri di competenza ad alta specializzazione
(Decreto direttoriale 29 gennaio 2018)
Quali soggetti possono beneficiare delle agevolazioni previste dal decreto?
I centri di competenza costituiti e costituendi, secondo la definizione di cui all’art. 1 lett. g), nella forma del partenariato pubblico privato (come definito dalla lett. d) del decreto medesimo) in cui vi sia almeno un organismo di ricerca (o eventualmente più d’uno, oltre al capofila) ed una o più imprese (ed eventualmente altri operatori economici) sempre che il numero dei partner pubblici non superi la misura del 50% dei partner complessivi. Nel caso in cui un centro di competenza non sia ancora formalmente costituito, il “soggetto proponente” sarà, di regola, l’organismo di ricerca capofila, in nome e per conto di tutti i membri dell’istituendo partenariato pubblico privato.
Quali sono le forme giuridiche ammissibili per la costituzione di un centro di competenza?
Il centro di competenza deve essere costituito nella forma del partenariato pubblico-privato, in forza di un contratto, sia tipico che atipico, che rispetti i requisiti prescritti dalla normativa vigente in materia e dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 12 settembre 2017, n. 214, pubblicato nella GU n. 6 del 9 gennaio 2018.
E’ possibile optare per una chiamata pubblica a manifestare interesse come modalità di selezione del partner privato ai fini della costituzione di un partenariato pubblico-privato?
Si, purché nel rispetto della normativa vigente in materia di procedura ad evidenza pubblica.
E’ possibile che una stessa impresa partecipi alla costituzione di più centri di competenza diversi?
Si. Una stessa impresa può far parte di più centri di competenza.
Quali caratteristiche deve avere il programma di attività del centro di competenza per beneficiare delle agevolazioni previste dal decreto?
Il programma di attività deve avere le caratteristiche di cui all’art. 3 e, oltre a servizi di orientamento e formazione alle imprese, deve essere finalizzato alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, di progetti di innovazione, ricerca e sviluppo riguardanti nuovi prodotti, processi o servizi o anche il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.
I costi eventualmente sostenuti per l’effettuazione della procedura ad evidenza pubblica rientrano tra le spese ammissibili di cui all’art. 7, comma 3?
Quali requisiti devono possedere i soggetti facenti parte del partenariato?
Gli enti di ricerca e le università sia pubbliche che private devono possedere i requisiti di cui all’articolo 5, comma 2.
In particolare, in base al requisito di cui all’art. 5, comma 2, lettera c) n. 1 le università devono impiegare nel centro di competenza personale e strutture provenienti per almeno il 70% da Dipartimenti selezionati in base all’indicatore standardizzato della performance dipartimentale (ISPD) e ammessi alla presentazione di progetti di sviluppo dipartimentale.
In considerazione degli esiti dell’ultimo esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) da parte dell’ANVUR, si chiarisce quanto segue: le classifiche VQR stilate dall’ANVUR sono state valutate a livello di macrosettore concorsuale, quindi con un maggior dettaglio rispetto alle aree CUN (Consiglio Universitario Nazionale), al fine di identificare eccellenze specifiche. Le università e gli enti di ricerca che si sono classificati nel primo quartile in almeno un macrosettore concorsuale nelle aree identificate dal bando (1, 2, 3, 8b, 9 e 13) soddisfano il requisito previsto dall’art. 5, comma 2, lettera c) n. 2 e lettera d) e, pertanto, potranno partecipare con i dipartimenti e il personale che riterranno opportuni, salvo , per le università, la necessità di rispettare il requisito di cui all’art. 5, comma 2, lettera c) n. 1.
A meri fini chiarificatori, sono di seguito riportate le università e gli enti di ricerca che soddisfanno i requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, lettera c) n. 2 e lettera d)
Calabria (Arcavata di Rende)
Chieti e Pescara
Enna Kore
Lucca IMT
Milano IULM
Milano Politecnico
Modena e Reggio Emilia
Napoli Federico II
Napoli – Luigi Vanvitelli
Napoli Parthenope
Novedrate E Campus
Pisa Normale
Pisa Sant’Anna
Roma Biomedico
Roma LUISS
Torino Politecnico
Trieste SISSA
Venezia Ca’ Foscari
Venezia IUAV
Enti di ricerca:
Fondazione IIT
Gli organismi di ricerca privati, devono essere presenti nell’anagrafe nazionale delle ricerche, istituita ai sensi dell’art. 63 del DPR 11 luglio 1980, n. 232, ed avere gli stessi requisiti soggettivi delle imprese.
Le imprese devono possedere i requisiti di cui all’art. 5, comma 5.
Qual è l’ammontare delle risorse pubbliche funzionali alla erogazione delle agevolazioni?
Le risorse pubbliche destinate sono pari a 20 milioni di euro per il 2017 e 20 milioni di euro per il 2018 di cui una quota non superiore al 65% è finalizzata alla erogazione di benefici per la costituzione e l’avviamento dei centri di competenza mentre una quota non inferiore al 35% è funzionale alla realizzazione dei progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale che verranno presentati dalle imprese ai centri di competenza nell’ambito del programma di attività, e che saranno presentati successivamente alla costituzione e ammissione ai benefici degli stessi centri di competenza.
Le spese ammissibili per la costituzione e l’avviamento del centro di competenza sono quelle indicate all’articolo 7 del decreto e, in particolare:
• per quanto attiene al personale dipendente, si fa riferimento al personale del centro di competenza una volta costituito, nella misura in cui è impegnato nella realizzazione del programma di attività del centro;
• per quanto attiene ai servizi di consulenza, all’organizzazione di corsi di formazione e all’attività di marketing di cui all’art. 7, comma 1, lettere d), e), f) , il centro di competenza può avvalersi di fornitori esterni al partenariato.
Le domande verranno valutate in ordine di presentazione oppure saranno prese in esame tutte le domande presentate alla data di scadenza del bando senza alcuna priorità?
Le agevolazioni saranno concesse, da parte del Ministero dello sviluppo economico, sulla base della procedura stabilita dall’art. 6 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e valutate comparativamente da Comitato tecnico di cui all’art. 1 lett. b) che procederà alla formazione di una graduatoria in ragione del punteggio attribuito a ciascuna domanda sulla base dei criteri di valutazione di cui all’art. 10.
I costi relativi all’IVA sono considerati ammissibili?
I costi ammissibili sono al netto dell’IVA.
Qual è la prima data utile ai fini dell’ammissibilità della spesa?
Il giorno successivo alla presentazione della domanda purché la spesa sia direttamente imputabile al centro di competenza.
Visita la pagina dedicata sul sito www.sviluppoeconomico.gov.it.
Sorma: sempre al passo con la tecnologia, ma con “stile”
L’industria manifatturiera italiana ha radici profonde. La tradizione di perizia nella realizzazione di prodotti di qualità si è sviluppata di pari passo con la crescita economica delle città italiane, prima ancora che esistesse l’Italia come nazione. Così, il cuoio e la sartoria fiorentini, i vetri di Murano, le spade e le armature milanesi si sono diffuse in tutta Europa.
La ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale è ripartita proprio da queste tradizioni secolari, rivisitate e rinnovate grazie alle più moderne tecnologie. La Sorma, azienda veneziana distributrice di importanti marchi di utensili, è un esempio di questo percorso.
Sorma nasce nel 1950, con la missione di fornire ai mastri vetrai del vicino distretto di Murano utensili e tecnologie per la lavorazione del vetro artistico. La storia inizia nel cuore di Venezia, con un negozio, vicino al ponte di Rialto, che vende utensili diamantati.
Ben presto, in Italia, la produzione artigianale lascia il posto a quella industriale, il Nord-Est italiano diventa uno dei distretti industriali più floridi d’Europa con un’economia basata prevalentemente sulla meccanica di precisione: costruzione di macchine, automotive, idraulica e pneumatica, stampi sono i nuovi pilastri dello sviluppo economico.
Sorma segue questa evoluzione e ben presto affianca agli utensili diamantati una nuova offerta di utensili dedicati alla lavorazione dei metalli.
Dal 1980 Sorma è partner italiano di Yamawa, azienda giapponese produttrice di utensili per la filettatura. Nel 1992 Sorma inizia a produrre autonomamente mole diamantate per rettifica e utensili in CBN; tre anni dopo entra a catalogo la linea CERATIP, in collaborazione con la giapponese Kyocera.
Nel 2001, Sorma distribuisce, ancora su scala europea, il marchio Osawa che raggruppa diversi produttori di utensili collocati in varie parti del mondo (Europa, Estremo Oriente e USA), per la produzione di punte e frese integrali e lime rotative.
Nel 2007, Sorma lancia a livello europeo, con il marchio Nikko Tools, anche una nuova linea completa di utensili e inserti in materiali avanzati e metallo duro. Sul mercato italiano, viene poi introdotta nel 2010 la linea tedesca Kemmer di sistemi a fissaggio meccanico per troncatura e scanalatura.
Focus sugli stampi
La novità più recente, in casa Sorma, è la partnership esclusiva in Italia col gruppo tedesco LMT Tools. LMT significa poter contare su una vasta gamma di marchi e soluzioni, alcune ideali per gli stampisti, quali le frese integrali e a inserti LMT Fette e le frese con inserti specifiche per la lavorazione di stampi LMT Kieninger.
In particolare, LMT Fette propone frese a inserti a elevato avanzamento, ottime per le operazioni di spianatura e terrazzamento degli stampi, mentre LMT Kieninger propone la linea CopyMax di frese a inserti sferici, per la copiatura.
Con queste novità, Sorma propone una gamma completa e multi-marchio di tecnologie e utensili per la lavorazione degli stampi, che si articola così:
– frese a inserti LMT Fette, per spianatura, terrazzamenti, spallamenti e copiatura
– frese a copiare LMT Kieninger, per le lavorazioni tridimensionali di forma su stampi
– frese integrali Osawa, per lavorazioni di fresatura su materiali duri
– maschi Yamawa, per la filettatura di sedi di elementi normalizzati
– frese per stampi Nikko Tools, comprendenti frese per spianatura e per spallamenti, oltre a sistemi di foratura.
Giancarlo Galluzzi, General Manager Indexable Tools e membro della proprietà Sorma Spa:
Lo “stile” Sorma
L’industria degli utensili è molto competitiva, come lo sport. E come nello sport, i veri campioni non hanno solo tecnica, ma anche stile. Come dice Giancarlo Galluzzi, General Manager Indexable Tools e membro della proprietà Sorma Spa: “Se dovessi riassumere in 3 parole il nostro stile direi: onestà, professionalità e flessibilità. Questi valori sono la prima impronta data dai miei nonni che hanno fondato l’azienda 68 anni fa e questi stessi valori sono ancora la cifra distintiva al giorno d’oggi. Sorma è cresciuta negli anni e si è evoluta, ma tutte le persone che lavorano da noi sanno che questi sono capisaldi intoccabili. E, cosa altrettanto importante: anche le persone esterne all’azienda, dai clienti ai concorrenti, ci riconoscono questo modo di operare”.
Questo è lo “stile” Sorma.
L’articolo Sorma: sempre al passo con la tecnologia, ma con “stile” sembra essere il primo su Stampi.
«4.0» Il concetto diventa oggetto
Le filiere tecnologiche che andranno in scena durante la prossima edizione di MECSPE, la fiera di riferimento dedicata alla meccanica specializzata, saranno decisamente interessanti, ricche di novità e dense di contenuti. Tra le iniziative più attese della rassegna emiliana, che aprirà le sue porte ai visitatori dal 22 al 24 marzo 2018, vi è quella che avrà per capofila GF Machining Solutions, azienda di riferimento nello sviluppo e nella fornitura di macchine e soluzioni all’avanguardia per la produzione di stampi e componenti di alta precisione.
“Sarà allestita una filiera in cui diverse aziende d’eccellenza metteranno in mostra non solo il meglio della tecnologia attuale, ma anche il modo in cui questa tecnologia può essere integrata in un contesto ottimizzato e digitale, attuando oltretutto i concetti 4.0”
Andrea Fritzsch, Managing Director di GF Machining Solutions.
“Sarà allestita una filiera – spiega Andrea Fritzsch, Managing Director dell’azienda – in cui diverse aziende d’eccellenza metteranno in mostra non solo il meglio della tecnologia attuale, ma anche il modo in cui questa tecnologia può essere integrata in un contesto ottimizzato e digitale, attuando oltretutto i concetti 4.0”. Più precisamente, sarà mostrato ai visitatori del MECSPE come può essere realizzato “dal vivo” e utilizzando le migliori soluzioni ingegneristiche disponibili sul mercato, un oggetto in materiale termoplastico con i loghi miniaturizzati della filiera.
Fresatura “a specchio
Lo stampo sarà realizzato dalla LANSON S.r.l., azienda di Besozzo (VA) specializzata nella progettazione e nella costruzione di stampi, oltre che nello stampaggio di materie plastiche. Fabrizio Furlan, uno dei titolari dell’impresa, osserva: “Costruiremo per l’occasione uno stampo la cui particolarità principale sarà quella avere alcune superfici finite a specchio direttamente in macchina. Ciò sarà possibile utilizzando un centro di lavoro a 5 assi d’ultima generazione, la Mikron MILL S 400 U, e mediante l’impiego di utensili in PCD, cioè in diamante policristallino”. Il perfetto connubio tra il centro di lavoro e tali utensili permetterà di lucidare la superficie dello stampo direttamente in fresatura, senza ricorrere a lavorazioni di superfinitura su macchine ausiliare. “Si tratta di un’innovazione importante – riprende Giovanni Rimoldi, direttore commerciale di GF Machining Solutions – resa possibile grazie all’utilizzo di utensili particolari in policristallino con i quali il nostro macchinario permette lavorazioni di grande precisione e stabilità. Il risultato è una lucidatura a specchio dello stampo direttamente in macchina, con notevole risparmio in termini di tempi e costi”.
“Per la lavorazione che sarà effettuata in fiera, abbiamo proposto MAXX Machining, modulo del CAM hyperMILL che garantisce le massime prestazioni di sgrossatura, finitura e foratura”
Francesco Plizzari, amministratore delegato di Open Mind Technologies S.r.l.
Non meno importante sarà il contributo del software CAM per la programmazione della lavorazione. A tale aspetto ha lavorato la Open Mind Technologies S.r.l. di Milano, il cui amministratore delegato, Francesco Plizzari, osserva: “Per la lavorazione in questione, abbiamo proposto a MAXX Machining, modulo del CAM hyperMILL che garantisce le massime prestazioni sgrossatura, finitura e foratura. In questo caso, in particolare, la soluzione si addice bene alla sgrossatura mediante lavorazioni trocoidali, e soprattutto alla finitura a specchio dello stampo mediante la gestione ottimizzata degli avanzamenti, degli spostamenti dell’utensile e delle fasi di approccio dell’utensile in PCD al pezzo”.
Texturizzazione ultraprecisa
Un altro elemento d’innovazione è che il gadget, come accennato, recherà sulla propria superficie i loghi della fiera e delle aziende partecipanti alla filiera. Per ottenere tale effetto lo stampo sarà lavorato, a valle delle operazioni di fresatura, mediante la macchina di texturizzazione a 5 assi Agie Charmilles LASER P 400 U. In questo modo i visitatori potranno vedere dal vivo le possibilità della tecnologia laser. Tale soluzione assicura l’esecuzione di incisioni, marcature e texturizzazioni funzionali ed estetiche di altissima precisione e di assoluta pulizia. Fritzsch: “Abbiamo voluto arricchire lo stampo del gadget 4.0 con questo tipo di lavorazione la quale può essere utilizzata in molti settori applicativi, dalla texturizzazione alla realizzazione di dettagli o di superfici funzionali, e in ogni caso con processo digitale di finitura delle superfici. GF Machining Solutions punta molto su questo tipo di soluzione che è in rapida diffusione in diversi ambiti applicativi”.
Superfici ottimali nelle aree di passaggio grazie alla funzione “Sovrapposizione dolce” del CAM hyperMILL di Open Mind.
Efficienza e qualità nello stampaggio
Durante la vetrina emiliana saranno realizzate diverse matrici dello stampo del gadget in modo che i visitatori apprezzino di continuo le lavorazioni di fresatura e texturizzazione laser. Sarà inoltre mostrato anche il processo di stampaggio, e a tal fine sarà impiegato uno stampo preventivamente realizzato; in questo modo tutti coloro che visiteranno l’isola potranno apprezzare l’intero ciclo di produzione e ricevere in omaggio il portachiavi in materiale plastico prodotto in tempo reale. Della fase di esecuzione del gadget si occuperà la IMG Macchine S.r.l. (Capriano del Colle, BS) azienda attiva nella distribuzione di macchine a marchio Haitian/Zhafir per lo stampaggio di materiali termoplastici oltre che nella costruzione e nello sviluppo di macchine a marchio IMG per lo stampaggio di elastomeri. Il titolare e responsabile commerciale, Davide Bonfadini, entra nel dettaglio: “Porteremo all’interno dell’isola di lavoro una pressa elettrica Zhafir della serie Zeres da 900 kN. Si tratta di una macchina che rappresenta una soluzione ottimale per realizzare manufatti di elevata precisione e complessità, riducendo i cicli di lavoro. Tale soluzione permette di apprezzare appieno i vantaggi della tecnologia elettrica di stampaggio: precisione, ripetibilità, efficienza energetica e manutenzione facilitata, che è un elemento di non poco conto”.
“La nostra tecnologia consente di interconnettere le macchine e gli impianti produttivi attraverso una rete LAN/WiFi al fine di acquisire tutti i dati di produzione provenienti dai CNC, dai PLC e dai sensori, con l’ausilio di dispositivi fisici in campo, gli IoT Gateways, installati a bordo macchina”. Alexander Vannas, Application Director di Alleantia Srl
4.0 di nome e di fatto
Da ultimo, occorre mettere in evidenza che l’intera isola sarà allestita all’interno del Padiglione 4 della fiera MECSPE, interamente dedicato alle tematiche 4.0. Le tecnologia esposte in questa isola, in particolare, non saranno presentate come “ready” ma già assolutamente funzionanti all’interno di un contesto 4.0. Di ciò si occuperà Alleantia S.r.l. (Pontedera, PI), startup del settore industriale nota per le sue soluzioni innovative “Industrial Internet of Things” e per l’Industria 4.0. Alexander Vannas, Application Director dell’impresa, spiega: “La nostra tecnologia consente di interconnettere le macchine e gli impianti produttivi attraverso una rete LAN/WiFi al fine di acquisire tutti i dati di produzione provenienti dai CNC, dai PLC e dai sensori, con l’ausilio di dispositivi fisici in campo, gli IoT Gateways, installati a bordo macchina. Nel caso specifico di Fabbrica Digitale il nostro software viene installato sugli IoT Gateways di Advantech». I dati acquisiti in tempo reale vengono elaborati e visualizzati dal software di monitoraggio e di telemetria, e trasferiti in maniera automatizzata su cloud o su server aziendali alle applicazioni (IoT Apps) realizzate da partners certificati: gestionali ERP, software di gestione e controllo della produzione (MES) come Bravo di Antos, database e applicativi di Big Data Analytics, Chatbot, ecc. Vannas: «La tecnologia software Alleantia permette la bidirezionalità dei flussi informativi, in aderenza alle politiche 4.0 di completa integrazione tra uomo, macchine, sistemi di produzione e le applicazioni gestionali del cliente, consentendo l’invio di comandi e i trasferimenti di file alle macchine quali, per esempio, i part program presenti nei CNC”.
“Grazie alla totale integrazione con le tecnologia SCADA IoT di Alleantia, Bravo aiuta le azienda a gestire e a controllare la funzione produttiva e le diverse attività quale il dispaccio degli ordini, il monitoraggio dell’avanzamento delle commesse, la gestione del magazzino, l’approvvigionamento delle materie prime, e entrare in pochi giorni nell’era IoT”. Direttore Marketing Antos Srl, Danilo Pasqualini
Gli stessi dati saranno poi trasmessi a Bravo Manufacturing, sistema M.E.S. sviluppato dalla Antos S.r.l. di Camerano (AN), come spiega il Direttore Marketing Danilo Pasqualini: “Bravo Manufacturing è il nostro sistema Manufacturing Execution System pronto all’uso. Oggi, grazie alla totale integrazione con le tecnologia SCADA IoT di Alleantia, Bravo aiuta le azienda a gestire e a controllare la funzione produttiva e le diverse attività quale il dispaccio degli ordini, il monitoraggio dell’avanzamento delle commesse, la gestione del magazzino, l’approvvigionamento delle materie prime, e entrare in pochi giorni nell’era IoT. Nel caso in esame, Bravo Manufacturing ci permetterà di gestire la produzione dello stampo e dello stampaggio in tutte le sue fasi, simulando l’organizzazione di più commesse contemporanee”.
Tutto questo sarà mostrato a Parma il prossimo marzo. Il consiglio è quello di non perdere l’isola della GF Machinig Solutions: potrete apprezzare e valutare “sul campo” quanta tecnologia può essere racchiusa in un piccolo portachiavi!
L’articolo «4.0» Il concetto diventa oggetto sembra essere il primo su Stampi.
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