Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/inserire-una-penale-regolamento-contrattuale-72303/
Timestamp: 2019-11-18 04:52:03+00:00
Document Index: 184604254

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art 1136', 'art 70', 'art 70', 'art 70', 'art 70', 'art 70', 'art 70', 'art. 70']

Da htdicl, 11 Febbraio, 2015
a vostro avviso per inserire una penale, cosi come previsto dall. art. 70 dacc, in un regolamento contrattuale esistente, è necessario l'unanimità dei consensi?
Secondo me una "penale" deve avere valore contrattuale, e quindi deve derivare da tale tipologia di atto. Penso quindi che occorra l'unanimità.
Non è necessaria l'unanimità, in quanto in un RdC Contrattuale si possono inserire norme regolamentari ed approvate con la maggioranza del 2°c. art 1136 cc teste presenti in assemblea rappresentanti almeno 500 mm
L' art 70 di att.c.c non prevede penali (somma di denaro che di solito e' prevista per inadempienze contrattuali) ma sanzioni ( somme di denaro previste dalla mancato rispetto del regolamento ).
L'inserimento in un atto di una "penale" credo che esuli dalle norme del condominio, stante che ha valore "sanzionatorio" diverso da quello stabilito per tale atto. La "penale" è diversa dalla sanzione applicata dall'Amministratore, anche perché avrebbe valore indipendentemente dall'azione di questi. Quindi non credo si possa applicare secondo maggioranza.
Se invece Htdcil voleva intendere "determinare una sanzione applicabile dall'Amministratore" allora condivido quanto hai scritto.
Io ho ritenuto sia una sanzione e non una penale, in quanto htdicl ha nominato l'art 70 Dacc (il quale prevede proprio sanzioni per infrazioni al RdC), forse l'O.P. si era confuso scrivendo "penale"
Io ho ritenuto sia una sanzione e non una penale, in quanto htdicl ha nominato l'art 70 Dacc (il quale prevede proprio sanzioni), forse l'O.P. si era confuso scrivendo "penale"
E' probabile che Htdcl voleva intendere come hai scritto e si è confuso scrivendo "penale". Ok quindi con l'artt. 70 Dacc.
effettivamente intendevo sanzione in luogo di penale.
Un altra domanda. una volta definita dall'assemblea la sanzione, la sua applicazione puo' essere automatica ogni qual volta una norma regolamentare venga disettesa o è necessario passare di nuovo per l'assemblea'
A me, un addetto ai lavori l'ha descritta come applicabile solo in caso di infrazione ai divieti citati in regolamento.
Leggi questo, secondo questo scritto non avevi errato scrivendo "penale", ma vale come mora per ritardo nel pagamento delle quote condominiali e non c'entra l'art 70 Dacc, comunque leggi tutto l'articolo che cita quanto ti interessa;
Nel regolamento può essere inserita anche una clausola penale con cui si conviene che, in caso di inadempimento o di ritardo nel pagamento delle quote di spesa dovute, il condomino è tenuto a versare un maggiore importo a titolo di mora. Perché una simile clausola sia valida occorre comunque che essa sia inserita in un regolamento di carattere contrattuale. Va peraltro evidenziato che l'ammontare della sanzione quale clausola penale può essere equamente diminuita dal giudice anche d'ufficio, se ritenuta eccessiva rispetto all'interesse che si intende tutelare.
http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2012-12-12/sanzioni-fino-euro-rispetta-130638.php?uuid=Ab0c1LBH
Scusa, ma nella parte dell'articolo che hai incollato si parla di more per ritardi nei pagamenti e a me non pare che htdicl chieda qualcosa in merito a questi argomenti specifici, bensì a come si inserisce in regolamento e come si applica una sanzione generica.
Infatti l'avevo scritto che quanto avevo postato riguarda la sanzione (penale) per mora e non riguarda l'art 70 Dacc, però tutto il resto dell'articolo parla di sanzioni per violazione del RdC, proprio citando l'art 70 Dacc e avevo invitato l'O.P. a leggere tutto l'articolo;
... La legge (articolo 70, disposizioni di attuazione del Codice civile) non chiarisce se la recidiva deve riguardare la stessa norma del regolamento o se la maggiore sanzione può essere applicata anche a diverse disposizioni. ...
... L'amministratore, in quanto tenuto per legge (articolo 1130 c.c.) a fare osservare le norme del regolamento condominiale al fine di tutelare l'interesse generale dei condomini, non necessita di alcuna preventiva delibera assembleare per addebitare le sanzioni previste. ...
Con le ultime disposizioni (riforma della riforna) e' l'assemblea che con delibera puo' irrogare la sanzione .
Dopo la precisazione di Htdicl penso che voglia intendere la semplice sanzione erogata dall'Amministrazione così come da contemplare nel regolamento e quindi giusto il riferimento all'art. 70..
La "penale" è invece una clausola contrattuale, perchè prevede la presenza di "contraenti", e quindi non può esistere senza che sia menzionata su tale tipologia di atto (titolo dei Contratti artt. 1382 - 1384 C.C.). Potrebbe essere quindi prevista anche nel R.d.C., ma fin dall'origine della sua adozione in forma contrattuale.
Non rientra nei poteri dell'assemblea, prevedere penali le quali possono, in teoria, essere inserite soltanto in regolamenti c.d. contrattuali, cioè approvati all'unanimità..................quindi delibera unanime.
A me sembra che a non essere chiaro sia se la sanzione riguardi la trasgressione di un obbligo o di un divieto.
Nel primo caso, se ribadito dal regolamento, anche tenere l'assemblea ordinaria entro marzo (ad es.), potrebbe essere un obbligo sanzionabile in caso di mancato rispetto dello stesso.
Nel primo caso, se ribadito dal regolamento, anche tenere l'assemblea ordinaria entro marzo (ad es.), potrebbe essere un obbligo sanzionabile in caso di mancato rispetto.
Scusa Efisio ma non comprendo. Intendi una sanzione a carico dell'Amministratore?.
Qualora si interpretasse come sanzione anche verso il mancato rispetto degli obblighi, potrebbe essere un effetto. Immagino la tua obiezione: il regolamento è vincolante solo per i condomini.
Vero, ma se contiene degli obblighi pure per l'amm.re ed egli accettando il mandato implicitamente li accetta, che si fa? Secondo me, questa potrebbe essere la prova che anche in questo caso si parla di penale (quindi deve essere condivisa in un contratto) e che la sanzione è a mio avviso corretta se riferita solo alla trasgressione di un divieto.
P.S: ma assurdo per assurdo, non ci scordiamo la giurisprudenza riguardo l'osservazione del RdC da parte del conduttore, anch'egli "estraneo".
La mia Efisio non era una obiezione, ma cercavo di capire.
Se si tratta di penale, a termine di C.C. questa agisce solo nei confronti dei contraenti, e quindi l'Amministratore non ne può essere il destinatario.
Nel caso invece di sanzione, la questione mi sembra complessa, perché non saprei dirti se l'Amministratore, accettando il mandato, accetta implicitamente anche sanzioni a lui riferite ma non contemplate dalla norma specifica sul condominio. Non credo quindi in un semplice "automatismo" nella definizione della sanzione per tale casistica.
Infatti, non ricordo la forma prevista per il mandato e se ci possa essere per assurdo l'accettazione di clausole simili, oltretutto implicite.
Ma tutto questo era solo per dire che, personalmente, condivido la tesi di un amministratore "senior" che in occasione di una consulenza ha senza titubanze affermato che la sanzione è riferita alla trasgressione di un divieto e non di un obbligo.
E a suo dire perchè per opporsi alla trasgressione degli obblighi ci sono altre strade. Tipo il sollecito legale e il DI verso l'obbligo (disatteso), di pagare le rate entro il 10 del mese d'inizio trimestre (ad es.), oppure quello di fare accedere alla propria UI in caso di riparazioni (richiesta di danni) e via dicendo.
Direi che è indifferente, una norma può contenere un obbligo di fare quanto di non fare, senza perdere nulla riguardo alla sua imperatività. Nel caso della ritardata assemblea mi pare implicito che la sanzione sia irrogabile ai soli condomini. Per le inadempienze dell'amministratore i condomini hanno gli altri strumenti che il codice prevede e calibra secondo gravità.
Direi che sei in ritardo di circa 20 mesi rispetto a questa discussione.