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Timestamp: 2020-08-12 04:49:00+00:00
Document Index: 4838697

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 9', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 54', 'art. 11', 'art. 15']

Sentenza Cassazione Civile n. 123 del 04/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 123 del 04/01/2011
Cassazione civile sez. I, 04/01/2011, (ud. 09/12/2010, dep. 04/01/2011), n.123
sul ricorso 18619-2009 proposto da:
D.T. ((OMISSIS)), elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA OTRANTO 18, presso lo studio dell’avvocato RAGO ROSSELLA,
rappresentata e difesa dall’avvocato VERTONE ANTONIO VITO, giusta
avverso il Decreto n. 97 del 2009 della CORTE D’APPELLO di POTENZA
Par. 1.- La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. è del seguente tenore: “1.- Con il decreto impugnato la Corte di appello di Potenza ha accolto la domanda di equa riparazione ai sensi della L. n. 89 del 2001 proposta da D.T. nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze in relazione alla durata irragionevole di un giudizio promosso dinanzi al TAR della Basilicata con ricorso del 31.1.1995, dichiarato perento per decorrenza del decennio e mancato riscontro di avviso spedito L. n. 205 del 2000, ex art. 9 con decreto in data 28.11.2007, poi confermato a seguito di opposizione con ordinanza in data 11.3.2008. In particolare, la Corte di appello ha ritenuto inapplicabile il D.L. n. 112 del 2008, art. 54 ai ricorsi per equa riparazione il cui giudizio presupposto sia stato proposto anteriormente all’entrata in vigore della menzionata normativa. Contro il decreto il Ministero convenuto ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un solo motivo. Resiste con controricorso l’intimata.
2.- Il Ministero ricorrente denuncia violazione del D.L. n. 112 del 2008, art. 54, lamentando il rigetto dell’eccezione di improponibilità del ricorso e formula il seguente quesito: vero è che il D.L. n. 112 del 2008, art. 54, comma 2 introduce un presupposto processuale che attiene esclusivamente ai ricorsi per l’equa riparazione da eccessiva durata del processo applicandosi a tutti i procedimenti ex L. n. 89 del 2001 introdotti dopo la sua entrata in vigore (25.6.2 0 09: recte 2008) con esclusione del giudizio amministrativo sottostante.
Tanto vuoi dire che, in applicazione delle regole stabilite dall’art. 11 preleggi, comma 1, e dall’art. 15 preleggi, concernenti la successione delle leggi (anche processuali) nel tempo, quando il giudice procede ad un esame retrospettivo delle attività svolte, ne stabilisce la validità applicando la legge che vigeva al tempo in cui l’atto è stato compiuto (con riferimento alle condizioni di proponibilità della domanda, tra le molte, Cass. n. 946 7 del 1987;
Daddi c. Italia, 2 giugno 2009: Par consequent, une pratique d’interpretation et application de l’article 54, deuxieme alinea, dudit decret-loi qui a pour effet de s’opposer à la recevabilitè des recours Pinto portant sur la duree d’un proces administratif qui s’est termine avant le 25 juin 2008, en raison exclusivement du manque d’une demande de fixation en urgence de l’audience, pourrait ètre de nature à exempter les requèrants interesses de l’obligation d’epuiser le recours Pinto). In ricorso, quindi, può essere deciso in camera di consiglio ai sensi degli artt. 375 e 380 bis c.p.c.”.
Par. 2.- Il Collegio condivide le conclusioni della relazione e le argomentazioni sulle quali esse si fondano e che conducono al rigetto del ricorso.