Source: https://www.odg.it/dpr-n-115-1965/24257
Timestamp: 2020-02-26 10:59:43+00:00
Document Index: 178274023

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 20', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 48', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 66']

DPR n. 115/1965 - Ordine Dei Giornalisti
Gen 31, 2017 | Leggi, Ordine dei giornalisti
1) Piemonte – sede del Consiglio: Torino.
2) Valle d'Aosta – sede del Consiglio: Aosta
3) Lombardia – sede del Consiglio: Milano.
4) Veneto – sede del Consiglio: Venezia.
5) Trentino Alto Adige – sede del Consiglio: Trento.
6) Friuli Venezia Giulia – sede del Consiglio: Trieste.
7) Liguria – sede del Consiglio: Genova.
8) Emilia – Romagna – sede del Consiglio: Bologna.
9) Marche – sede del Consiglio: Ancona
10) Toscana – sede del Consiglio: Firenze.
11) Umbria – sede del Consiglio: Perugia.
12) Abruzzo – sede del Consiglio: L'Aquila.
13) Lazio – sede del Consiglio: Roma.
14) Campania – sede del Consiglio: Napoli.
15) Calabria – sede del Consiglio: Catanzaro.
16) Puglia – sede del Consiglio: Bari.
17) Basilicata – sede del Consiglio: Potenza
18) Sicilia – sede del Consiglio: Palermo.
19) Sardegna – sede del Consiglio: Cagliari
20) Molise; sede del Consiglio: Campobasso (1/a)
(1/a) Così sostituito, da ultimo, dall'art. 1, D.P.R. 24 febbraio 2004, n. 85 (Gazz. Uff. 1° aprile 2004, n. 77), che ha istituito l'Ordine dei giornalisti per la regione Molise, con sede del consiglio in Campobasso. Precedentemente il presente articolo era stato modificato con D.P.R. 16 maggio 1972, n. 300 (Gazz. Uff. 8 luglio 1972, n. 176); D.P.R. 21 dicembre 1974, n. 766 (Gazz. Uff. 7 febbraio 1975, n. 36); D.P.R. 27 settembre 1980, n. 747 (Gazz. Uff. 14 novembre 1980, n. 313), D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 937 (Gazz. Uff. 5 marzo 1986, n. 53), D.P.R. 8 agosto 1994, n. 531 (Gazz. Uff. 8 settembre 1994, n. 210), D.P.R. 31 luglio 1997, n. 283 (Gazz. Uff. 2 settembre 1997, n. 204).
ART. 5 ASSEMBLEA PER L'ELEZIONE DEI CONSIGLI REGIONALI O INTERREGIONALI – DURATA
ART. 6 ASSEMBLEA PER L'ELEZIONE DEI CONSIGLI REGIONALI O INTERREGIONALI DELL'ORDINE – SEDE
ART. 18 ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI DI MEMBRI DEL CONSIGLIO REGIONALE O INTERREGIONALE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI – SOSTITUZIONE – RINNOVO DELLA ELEZIONE
a) Commissione giuridica, composta da sette Consiglieri nazionali, con funzioni consultive, competente – con riferimento all'attività di studio in funzione dei compiti di cui alla lettera a) dell'art. 20 della legge – sulle iniziative dirette alla tutela delle attribuzioni, della dignità e dell'esercizio della professione, alla salvaguardia della libertà di stampa ed alla determinazione degli onorari, diritti e relative tariffe;
ART. 27 QUOTE ANNUALI – CONTRIBUTI
ART. 28 QUOTE ANNUALI – RIDUZIONE
(1) Così modificato dal Dpr 21 novembre 2002 n. 280 (GU n. 300 del 23/12/2002) in vigore dal 7 gennaio 2003.
ART. 29 RISCOSSIONE DELLE QUOTE ANNUALI
ART. 30 ALBO – REVISIONE – COMUNICAZIONE Il Consiglio regionale o interregionale provvede alla tenuta dell'Albo e deve almeno ogni anno curarne la revisione.
ART. 38 ESAME DI CULTURA GENERALE – SESSIONI E COMMISSIONI
ART. 41 PRATICA – DECORRENZA E DURATA
ART. 42 DIVIETO DI ISCRIZIONE IN PIÙ REGISTRI – TRASFERIMENTI – COMUNICAZIONI
Il direttore della pubblicazione o del servizio giornalistico è tenuto, a richiesta dell'interessato all'immediato rilascio della dichiarazione. Ove il direttore, senza giustificato motivo, ometta o ritardi l'adempimento di tale obbligo, il Consiglio regionale o interregionale competente, informato tempestivamente dall'interessato, adotta le iniziative del caso per il rilascio della dichiarazione, ricorrendone le condizioni. È fatta, comunque, salva – ove ne ricorrano gli estremi – l'azione disciplinare prevista dall'art. 48 della legge (11).
c) nella redazione di un articolo su argomenti di attualità scelti dal candidato tra quelli, in numero non inferiore a sei (interni, esterni, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla commissione, anche sulla base dell'eventuale documentazione dalla stessa fornita. Tale articolo non deve superare le 45 righe da 60 caratteri ciascuna per un totale di 2.700 caratteri compresi gli spazi (12).
A conclusione della prova orale il Presidente comunica al candidato il giudizio della commissione sulla prova scritta e, a richiesta del candidato, gli mostra l'elaborato sottolineandone in breve i limiti e/o i pregi e/o fornendo eventuali chiarimenti (13).
(12) Comma così modificato dall'art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(13) Articolo prima modificato dall'art. 11, D.P.R. 3 maggio 1972, n. 212 (Gazz. Uff. 29 maggio 1972, n. 138) e dal D.P.R. 19 luglio 1976, n. 649 (Gazz. Uff. 20 settembre 1976, n. 250) e poi così sostituito dall'art. 1, D.P.R. 21 settembre 1993, n. 384 (Gazz. Uff. 30 settembre 1993, n. 230).
ART. 44- bis. Svolgimento della prova scritta mediante utilizzo di elaboratori elettronici (personal computer).
1. Per lo svolgimento della prova scritta di cui all'articolo 44 e' consentito l'utilizzo di elaboratori elettronici (personal computer) nella disponibilita' dei candidati, o eventualmente forniti dal Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, in cui sia inibito l'accesso a qualunque memoria che non sia preposta alle funzionalita' dell'elaboratore necessarie per l'effettuazione della prova, nonche' a qualunque dispositivo di comunicazione con l'esterno e il cui programma di videoscrittura, fornito dalla commissione su supporto informatico privo di qualsiasi altro dato al fine di garantire l'anonimato dell'elaborato, assicuri uniformita' di carattere e di spaziatura.
2. Le modalita' tecniche richieste per gli adempimenti di cui al comma 1 sono indicate dal Consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, sentito il Ministero della giustizia ai sensi dell'articolo 32, quarto comma, della legge 3 febbraio 1963, n. 69, inserito dall’articolo 1 della legge 16 gennaio 2008, n. 16 (14).
(14) Articolo aggiunto dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
Il Consiglio nazionale, ove ne ravvisi l'opportunità, può indire altre sessioni di esame oltre quelle sopra indicate (15).
(15) Così sostituito dall'art. 2, D.P.R. 21 settembre 1993, n. 384 (Gazz. Uff. 30 settembre 1993, n. 230).
I candidati che intendono sostenere la prova scritta mediante l’utilizzo di personal computer ne fanno esplicita menzione nella domanda di ammissione (16).
La lettera di comunicazione di cui al comma precedente costituisce, per il praticante, documento sufficiente per ottenere da parte del direttore della pubblicazione o del servizio giornalistico, il permesso di assenza occorrente per la partecipazione alla prova scritta (17).
(16) Comma aggiunto dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(17) Così sostituito dall'art. 3, D.P.R. 21 settembre 1993, n. 384 (Gazz. Uff. 30 settembre 1993, n. 230).
I candidati, ove non si avvalgono della facoltà di utilizzo dell’elaboratore elettronico (personal computer) per lo svolgimento della prova scritta, devono usare, per la stesura dell'elaborato, esclusivamente carta munita della firma del presidente della commissione o di un componente da lui delegato. Essi, durante la prova, non possono conferire tra loro o comunicare in qualsiasi modo con estranei, né portare nella sede dell'esame libri, opuscoli, scritti ed appunti di qualsiasi specie nonché mezzi di comunicazioni portatili o macchine per scrivere elettroniche con memoria, ad eccezione degli elaboratori elettronici (personal computer) di cui all’art. 44-bis (18).
Per lo svolgimento della prova scritta mediante utilizzo di elaboratori elettronici (personal computer) la commissione consegna al candidato il CD-ROM con il sistema operativo e la penna USB con il programma da inserire nell'elaboratore elettronico (personal computer). Il sistema operativo ad ogni avvio registra sulla penna USB la data e l'ora. L'elaboratore e' riavviato dal candidato al fine di caricare il sistema operativo nella memoria RAM, e di attivare automaticamente il programma di videoscrittura con il quale elaborare e salvare periodicamente i testi della prova scritta. Il programma di videoscrittura deve consentire l'individuazione autonoma di ciascun elaborato relativo alle tre prove previste dall'articolo 44, comma 1 (19).
Durante lo svolgimento della prova scritta la commissione, anche tramite un incaricato, controlla che nessun candidato abbia riavviato il sistema operativo e che consulti altre fonti documentali (20).
In caso di non corretto funzionamento dell'elaboratore elettronico (personal computer) la commissione ne fornisce al candidato uno di riserva dotato delle stesse funzionalita' previste dall'articolo 44-bis, nel rispetto delle modalita' operative di cui al comma 7. In ogni caso non e' concesso il recupero del tempo trascorso dall'inizio della prova (21).
L'esclusione è disposta dai commissari presenti e, in caso di disaccordo, la decisione spetta al presidente (22).
(18) Comma modificato dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(19) Comma aggiunto dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(20) Comma aggiunto dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(21) Comma aggiunto dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
(22) Così sostituito dall'art. 4, D.P.R. 21 settembre 1993, n. 384 (Gazz. Uff. 30 settembre 1993, n. 230).
Il candidato, compiuto il proprio lavoro, lo chiude, senza apporvi sottoscrizione o altro contrassegno, in una busta assieme ad un'altra busta contenente un foglio nel quale avrà indicato il proprio nome, cognome e residenza.
In caso di utilizzo dell’elaboratore elettronico (personal computer), il candidato, completata la redazione dei testi relativi a ciascuna prova, disattiva il programma di videoscrittura premendo sul comando “concludi” del menu “file”, estrae il CD e la penna USB dal computer e li consegna alla Commissione d’esame, previa esibizione di un documento di riconoscimento. Un incaricato della Commissione identifica il candidato, decodifica il testo degli elaborati scritti con la chiave riferita al candidato e provvede alla relativa stampa utilizzando il supporto cartaceo di cui all’articolo 48, comma 6, primo periodo. Terminata la procedura di stampa dell’elaborato, lo stesso viene riconsegnato all’interessato, previa cancellazione del contenuto della chiave USB in modo non recuperabile. Si applicano le disposizioni di cui al primo comma.
Nell’ipotesi di mancata decodifica dell’elaborato riconducibile ad una irregolare sostituzione della penna USB, la stessa viene consegnata dal candidato e riposta in un’apposita busta, unitamente al CD, sigillata e siglata dal Presidente della Commissione. Dell’operato viene redatto apposito verbale. La Commissione decide ai sensi dell’art. 48, commi 7 e 8.
Il lavoro è consegnato ad uno dei componenti della Commissione, il quale appone sulla busta esterna e sui margini incollati la propria sottoscrizione.
Tutte le buste contenenti i lavori sono affidate al segretario, previa raccolta di esse in uno o più pacchi sigillati con ceralacca e firmati all'esterno da due componenti della Commissione e dal segretario (23).
(23) Articolo sostituito dall’art. 1, D.P.R. 13 giugno 2008, n. 122 (Gazz. Uff. 15 luglio 2008, n. 164).
ART. 53 ELENCO DEI CANDIDATI DICHIARATI IDONEI – VERBALE
(17) "Il deposito del ricorso presso il Consiglio regionale è finalizzatoalla realizzazione del contraddittorio secondo le forme previste nel quarto comma dello stesso articolo 61 (del Dpr n. 115/1965 o Regolamento per l’esecuzione dellalegge n. 69/1963, ndr). Ed in quest’ultima disposizione si prevede che l’interessato può prendere visione degli atti depositati presso il Consiglio regionale "in tutti i casi", e quindi anche nel caso del ricorso in materia elettorale. Ciò che rileva, pertanto, non è il mero mancato deposito del ricorso presso il Consiglio regionale, ma il fatto che tale inosservanza del primo comma dell’articolo 61 abbia compromesso lo svolgimento del contraddittorio secondo le forme previste dal quarto comma dello stesso articolo 61….E’ irrilevante, infine, che nell’articolo 61 del Regolamento non sia prevista alcuna sanzione per l’ipotesi di sua inosservanza. Il mancato deposito del ricorso presso il Consiglio regionale e l’assenza del contraddittorio previsto nel quarto comma dell’articolo 61 hanno determinato il venir meno di una intera fase del procedimento amministrativo previsto dalla legge per la decisione del ricorso, con la conseguente sussistenza di un vizio di violazione di legge che determina la illegittimità del provvedimento conclusivo…..L’invocatoarticolo 2 del Dpr n. 1199/1971, anche se lo si volesse ritenere applicabile ai rapporti tra Consiglio regionale e Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, pone rimedio all’erronea presentazione di un ricorso amministrativo, ma non è idoneo a sanare le violazioni del principio del contraddittorio verificatosi nella presente fattispecie" (Cassazione, I sezione civile, sentenza n. 01053/1996, Cons. Ordine Giornalisti Lombardia contro Con. naz. Ordine Giornalisti).
ART. 68 CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE ELETTORALI – TRASMISSIONE DELLE SCHEDE
Il presidente dell'assemblea elettorale, entro tre giorni dalla proclamazione di tutti i componenti del Consiglio regionale o interregionale, trasmette al Consigliere che ha riportato il maggior numero di voti – o in caso di parità di voti, al più anziano di età – l'estratto del verbale di proclamazione degli eletti e lo invita a convocare il Consiglio ai fini della costituzione e dell'elezione delle cariche, entro il termine di quindici giorni fissato dall'art. 66, quinto comma, della legge.
La Commissione unica – entro quindici giorni dalla ricezione delle comunicazioni dei nominativi di tutti i componenti eletti – convoca il Consiglio nazionale ai fini della sua costituzione e dell'elezione delle cariche.
PrecedenteLegge 26 ottobre 2016 n. 198 (G.U. n. 255 del 31.10.2016)
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