Source: http://www.legislazionetecnica.it/3180564/prd/approfondimento/la-progettazione-dei-lavori-pubblici-nel-d-legvo-50-2016
Timestamp: 2018-09-24 08:06:27+00:00
Document Index: 109462587

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 31', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 113', 'art. 95', 'art. 24']

La progettazione dei lavori pubblici nel D. Leg.vo 50/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Da tale impostazione discende, in primo luogo, una nuova articolazione della progettazione in materia di lavori su tre nuovi livelli di successivi approfondimenti tecnici:
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Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è redatto sulla base dell’avvenuto svolgimento di indagini geologiche, idrogeologiche, idrologiche, idrauliche, geotecniche, sismiche, storiche, paesaggistiche ed urbanistiche, di verifiche preventive dell’assetto archeologico, di studi preliminari sull’impatto ambientale, ed evidenzia le aree impegnate e le occorrenti misure di salvaguardia.
Il progetto deve, altresì, ricompre
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PROGETTAZIONE DA PORRE A BASE DI GARA
Particolarmente innovativo rispetto al quadro normativo previgente è il principio affermato dall’art. 59 del D. Leg.vo 50/2016 secondo cui di regola deve essere posto a base di gara il progetto esecutivo, il cui contenuto garantisce la rispondenza dell’opera ai requisiti di qualità predeterminati e, allo stesso tempo, dà certezza al rispetto dei tempi e dei costi previsti.
Nella nuova impostazione viene quindi limitato al massimo il ricorso all’appalto integrato, in conformità a quanto prescritto dal criterio direttivo della legge delega. Di esso, infatti, si rinviene nel nuovo Codice solo la definizione mentre non è mantenuta né la sua forma &ldq
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Un significativo elemento di novità introdotto dal D. Leg.vo 50/2016 si rinviene nella facoltà attribuita alle stazioni appaltanti - purché siano dotate di personale adeguatamente formato
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In caso di svolgimento delle attività di progettazione all’interno dell’amministrazione (ancorché come detto non più incentivata), resta confermata la regola per cui il progetto deve essere firmato da dipendenti abilitati all’esercizio della professione: sembra pertanto ribadita l’impostazione data dal D. Leg.vo 163/2006 in base alla quale il dipendente pubblico abilitato all’esercizio della professione possa redigere e firmare progetti anche se
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In caso di affidamento delle attività all’esterno, il D. Min. Infrastrutture e Trasp. 02/12/2016, n. 263, ai sensi di quanto disposto dall’
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Gli artt. 1-6 del
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Soggetti destinatari del D.M. 263/2016
Si ricorda in primo luogo che i soggetti individuati dall’art. 46 del D. Leg.vo 50/201
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L’art. 1 del D.M. 263/2016 prevede
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L’art. 2 del D.M
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L’art. 3 del D.M. 263/2016 ricalca integralmente i requisiti gi&agrav
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L’art. 4 del D.M. 263/2016 ricalca integralmente i requisiti già previsti dall’
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L’art. 5 del D.M. 263/2016 ricalca i requisiti già previsti dall’
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Obblighi di comunicazione all’ANAC e indicazioni operative
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Tabella riepilogativa obblighi e scadenze
L’art. 6 del D.M. 263/2016 rinforza e stringe gli obblighi di comunicazione all’ANAC già previsti dagli artt. 254-256 del D.P.R. 207/2010.
Detti obblighi riguardano tutti i soggetti di cui sopra, tranne i liberi professionisti, e prevedono che vengano comunicati all’ANAC, che li inserisce nel “Casellario delle società di ingegneria e professionali”, i seguenti dati con i seguenti termini.
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Chiarimenti ANAC (Comunicati 22/03/2017 e 15/11/2017)
Il Comunicato ANAC 22/03/2017 ha chiarito che - nelle more dell’adeguamento dei sistemi informatici, l’ANAC - gli obblighi in questione sono assolti tramite l’iscrizione al Casellario, utilizzando il modulo allegato al comunicato in questione e disponibile anche alla pagina dedicata nell’area “Servizi&r
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Indicazioni operative per l’iscrizione al Casellario e le successive comunicazioni
Si rinvia alla pagina dedicata dell’ANAC con modulistica e istruzioni, all’indirizzo
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Incompatibilità tra progettista ed esecutore dei lavori
Il D. Leg.vo 50/2016 ribadisce i divieti già previsti dalla previgente disciplina di affidare in via diretta o indiretta le attività realizzative
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L’art. 24 del D. Leg.vo 50/2016, comma 8, riproduce sostanzialmente quanto già previsto dal D. Leg.vo 163/2006, disponendo che il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, emani un decreto recante le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni e delle attività di progettazione e degli altri servizi tecnici di cui all’art. 31 del D. Leg
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La disciplina è contenuta nell’art. 26 del D. Leg.vo 50/2016, attuativo del criterio direttivo di cui alla lettera rr) dell’art. 1 della L. 11/2016, e conferma la verifica del progetto come momento essenziale di controllo. L’obiettivo è quello di semplificare le regole in tema di validazione dei progetti, i cui oneri sono ricompresi nelle risorse stanziate per la realizzazione delle opere.
La verifica ha luogo prima dell’inizi
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Viene poi introdotta una disciplina tesa ad accelerare la realizzazione dei progetti stabilendo che nei casi di appalti conseguenti al ritiro, revoca o annul
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Sul tema, la nuova disciplina, recata dall’art. 113 del D. Leg.vo 50/2016, assume una posizione opposta rispetto a quella del D. Leg.vo 163/2006 (e prima ancora della L. 109/1994) in quanto sopprime l’incentivo interno per la progettazione, mantenendolo solo per le altre funzioni tecniche svolte dai dipendenti pubblici anche in relazione ai contratti di servizi e forniture in merito alla programmazione della spesa per investimenti, alla predisposizione e controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti pubblici, di direzione dei lavori e ai collaudi statici e tecnico amministrativi.
La nuova impostazione punta quindi a valorizzare le funzioni di programmazione e di controllo delle st
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In primo luogo, si prevede la regola - in linea con i criteri fissati dalla legge delega - secondo cui i servizi di ingegneria ed architettura devono essere aggiudicati utilizzando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, se di importo pari o superiore a 40.000 Euro (art. 95 del D. Leg.vo 50/2016, comma 3, lettera b).
Per il resto la disciplina si pone in sostanziale continuità con gli artt. 90 e 91 del D. Leg.vo 50/2016. Non vi è più, tuttavia, l’obbligo di stipulare apposita polizza per errori o omissioni progettuali (sostituita dall’obbligo di fornire cauzione provvisoria, seppure l’art. 24 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4, prevede comunque l’obbligo per chiunque svolga attività di progettazione o servizi tecnici di essere in possesso di adeguata polizza per i rischi professionali ed inoltre tutti gli iscritti ad albi professionali debbono essere in possesso di polizza a copertura dei medesimi rischi).
Per l’affidamento degli altri incarichi di progettazione n
Con debiti per 5mila euro l’impresa resta fuori gara da Il Sole 24 Ore