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Timestamp: 2018-12-12 22:55:18+00:00
Document Index: 78530135

Matched Legal Cases: ['art. 565', 'art. 582', 'art. 583', 'art. 566', 'art. 544', 'art. 540']

Le quote ereditarie nella successione legittima - quali sono le quote di eredità se manca il testamento
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Le quote ereditarie nella successione legittima. Quali sono le quote di eredità se manca il testamento
CONIUGE FIGLI ASCEN-
DENTI COLLA-
TERALI PARENTI ENTRO VI GRADO STATO QUOTE
1° caso SÌ 1 / / / / - 1/2 CONIUGE
- 1/2 FIGLIO
2° caso SÌ > 1 / / / / - 1/3 CONIUGE
- 2/3 FIGLI
3° caso SÌ NO SÌ SÌ / / - 2/3 CONIUGE
- 1/3 ASCENDENTI
Dispone, infatti, l'art. 565 c.c. che "nella successione legittima, l'eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, legittimi e naturali, agli ascendenti (legittimi), ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell'ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo".
quando c'è la presenza del coniuge e dei discendenti (figli legittimi e naturali), al primo tocca la metà dell'eredità, in concorso con un solo figlio, ovvero di un terzo se i figli sono due o più, ai quali spettano invece i due terzi, suddivisi in parti uguali;
quando ci sono il coniuge, gli ascendenti e/o i collaterali (fratelli, sorelle), ma non i discendenti, al primo toccano i due terzi dell'eredità, mentre agli altri un terzo (art. 582 c.c.), da suddividere in parti uguali "per capi", salvo il diritto degli ascendenti ad un quarto dell'eredità (544 c.c.);
quando c'è solo il coniuge, ma non discendenti, ascendenti o collaterali del de cuius, al primo va l'intera eredità (art. 583 c.c.);
quando ci sono solo discendenti, ma non il coniuge, ai figli va devoluta l'intera eredità suddivisa in parti uguali (art. 566 c.c.);
quando non c'è né il coniuge, né i discendenti, ma solo gli ascendenti e i collaterali, l'intera eredità va suddivisa tra questi ultimi in parti uguali, salvi sempre i diritti degli ascendenti ex art. 544 c.c.
se il de cuius non ha congiunti, parenti prossimi o remoti, o nessuno di loro gli è sopravvissuto, e non esiste un testamento, l'eredità viene totalmente devoluta allo Stato.
Occorre ricordare, altresì, che al coniuge, secondo il disposto dell'art. 540 c.c., "anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni".