Source: https://www.comune.castelvenere.bn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=246:violazioni&catid=50:polizia-municipale&Itemid=429
Timestamp: 2019-08-18 01:17:36+00:00
Document Index: 92954362

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 196', 'art. 126', 'art. 196', 'art. 201', 'art. 126', 'art. 26', 'art. 202', 'art. 203', 'art. 203', 'art. 333', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 203', 'art. 204', 'art. 218']

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Sanzioni Per Violazione C.D.S.
INFORMAZIONI E PAGAMENTO VILAZIONI AL CODICE DELLA STRADA
RICORSO AVVERSO I VERBALI DI VIOLAZIONE AL CODICE DELLA STRADA
Dal giorno 27 gennaio 2005, nel caso di mancata identificazione dell'autore della violazione non sarà più applicata la decurtazione dei punti a carico del proprietario del veicolo (persona fisica), qualora questi ometta di comunicare chi si trovava alla guida al momento della violazione, ma si applicherà la sanzione di Euro 264,00. Nulla cambia per quanto riguarda la persona giuridica.
E' possibile controllare in tempo reale lo stato della propria patente presso l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida utilizzando il portale dell'automobilista curato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
E' possibile utilizzare anche il numero telefonico 848782782. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso ed ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.
Dal 13 agosto 2010 per i patentati da meno di tre anni è stato introdotto un ulteriore incentivo al corretto comportamento: nel caso non vengano commesse violazioni che prevedono decurtazione di punti verrà attribuito sul loro titolo di guida un punto ogni anno, fino ad un massimo di tre.
Ad esempio, il piego raccomandato contenente l'atto giudiziario è stato ritirato dal custode, dal vicino o da un familiare del destinatario.
Che deve fare l'agente postale?
L’istituto dell’autotutela amministrativa ricomprende quei casi in cui la PA. ha il potere di tutelare da sola, in modo unilaterale, la propria sfera d’azione. Rientra nell’istituto in parola la c.d. impugnativa, cioè la possibilità di procedere d’ufficio all’eliminazione dei propri atti inopportuni o illegittimi.
L’istituto dell’autotutela non è applicabile ai verbali di accertamento e contestazione delle infrazioni al Codice della Strada. Il sistema sanzionatorio disegnato dalla legge n. 689/81 e ripreso dal Titolo VI del C.d.S., ha previsto una netta distinzione di ruolo e funzione dell’organo rilevatore della violazione da una parte ed autorità giudicante dall’altra. L’organo di vigilanza ha il compito di verificare l’osservanza delle leggi e dei regolamenti; l’autorità amministrativa è legittimata a verificare i contenuti della verbalizzazione e a garantire il rispetto delle regole. Questo significa che la valutazione sulla legittimità e sull’opportunità dell’atto non rientra nei compiti dell’agente accertatore dell’illecito né nei compiti del Responsabile dell’Ufficio.
Di tale istituto non è fatta alcuna menzione nel verbale contestatole proprio perché non applicabile al contesto delle violazioni amministrative elevate per violazioni alle norme del Codice della Strada.
Avverso le sanzioni per violazione alle norme del Codice della Strada è possibile, unicamente, proporre ricorso alle autorità competenti ai sensi degli artt. 203 e 204 bis del Codice della Strada (Prefetto o Giudice di Pace).
Quanto espresso trova conferma nella circolare del Ministero dell’Interno n. M/2413 del 17/07/1995.
Chi riceve un verbale dalla Polizia Municipale può rivolgersi, per chiarimenti ed informazioni, al Front Office della Polizia Municipale, in Piazza Municipio, il martedì ed il giovedì dalle 9:00 alle 12:00.
A seguito delle modifiche al Codice della Strada introdotte dal cosidetto “Decreto del Fare” è possibile beneficiare di una riduzione del 30% sull’importo delle sanzioni pecuniarie derivanti da violazioni al codice della strada (da calcolare sull’importo della sanzione e non anche sulle spese di notifica e procedimento che vanno pagate per intero).
1. Per i verbali notificati a domicilio il calcolo inizia dal giorno successivo a quello della notifica. Nel computo dei giorni vanno compresi i festivi, il sabato e la domenica. Solo se il giorno di scadenza è festivo la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo. (Circolare Ministero Interno prot. n. 300/A/6399/13/101/20/21/1 del 19/08/2012).
2. In caso di notifica del verbale tramite il servizio postale, con emissione della comunicazione di avvenuto deposito (CAD) per assenza del destinatario e delle altre persone abilitate a ricevere l’atto, il termine decorre trascorsi 10 giorni dalla data di spedizione della CAD, sempreché l’interessato non ritiri l’atto presso l’ufficio postale prima del termine di 10 giorni dalla compiuta giacenza. (Circolare Ministero Interno prot. n. 300/A/6399/13/101/20/21/1 del 19/08/2012).
3. In caso di notificazione tramite messo/notificatore con la procedura di cui all’art. 140 del c.p.c. (deposito presso la casa comunale) i 5 giorni decorrono trascorsi i 10 giorni dalla data di spedizione della raccomandata di avviso (attenzione fa fede la data riportata sulla lettera) o dalla data di ritiro del plico se anteriore. (Circolare Ministero Interno prot. n. 300/A/6399/13/101/20/21/1 del 19/08/2012).
4. Se il pagamento è eseguito tramite bonifico bancario l’interessato dovrà verificare che l’accredito effettivo sul conto corrente del destinatario (Comune) abbia valuta entro il 7° giorno dalla data di notificazione ( Circolare Ministero Interno prot. n. 300/A/2734/15/127/34 del 15/04/2016)
Il rimborso sarà effettuato tramite accredito (fornire il codice IBAN).
Tale punteggio subisce decurtazioni nel caso in cui vengano violate le norme del Codice della Strada per le quali è prevista la decurtazione di punti patente.
Come si fa a sapere quando verranno sottratti i punti
L’indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione risulta dal verbale di contestazione.
Qualora vengono accertate contemporaneamente più violazioni delle norme che implicano la sottrazione di un punteggio, possono essere decurtati un massimo di 15 punti (comprensivi dell’eventuale raddoppio per i neopatentati) tuttavia, quando anche una sola violazione comporta la sospensione o revoca della patente o quando i quindici punti vengono superati con una sola infrazione (caso possibile per i neopatentati), i punti si detraggono in pieno, anche oltre il predetto limite.
L’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, né da notizia al dipartimento per i Trasporti terrestri (DTT), entro 30 giorni dalla definizione della contestazione effettuata (ovvero da quando sia avvenuto il pagamento della sanziona o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi(.
Ogni variazione di punteggio è comunicata mediante lettera agli interessati dall?Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida.
Nel caso di mancata identificazione del conducente, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in soldo ai sensi dell’art. 196 CDS, deve fornire all’organo di Polizia che procede, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente effettivo al momento della commessa violazione.
Se il proprietario è persona giuridica il suo legale rappresentante è tenuto a fornire gli stessi dati., entro lo stesso termine, all’organo di polizia.
IMPORTANTE Il proprietario del veicolo, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornire i dati dell’effettivo conducente al momento della violazione soggiace ad una ulteriore sanzione amministrativa ex art. 126 bis, comma 2, del Codice della Strada.
La norma non prevede alcuna esclusione, la dichiarazione va sempre effettuata, e resta a carico del proprietario del veicolo, sia esso persona fisica o giuridica.
E’ importante che la dichiarazione sia sottoscritta dalla persona che rea effettivamente alla guida del veicolo.
Qualora, invece, il proprietario faccia pervenire dichiarazione con la quale comunica le generalità del conducente ma che non sia sottoscritta da quest’ultimo, il verbale di contestazione sarà comunicato al soggetto indicato come l’effettivo trasgressore.
Tale notifica è prevista unicamente ai fini del procedimento relativo alla decurtazione dei punti dalla patente di guida, dunque restano fermi gli altri principi dettati dallo stesso codice.
In particolare resta fermo il principio di solidarietà fissato nell’art. 196 comma 1, in base al quale
“ per le violazioni punibili con la sanzione amministrativa pecuniaria il proprietario del veicolo o, in sua vece, l’usufruttuario […], è obbligato in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà”.
Dunque, il procedimento sanzionatorio/pecuniario resta indipendente rispetto a quello della decurtazione dei punti dalla patente di guida del trasgressore nell’eventualità che questi risulti essere persona diversa dall’intestatario del veicolo, anche se persona giuridica.
Purchè il punteggio non sia esaurito, la frequenza di corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a ciò autorizzati dal DTT, consente di riacquistare i punti.
Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza dei corsi consente di recuperare 9 punti.
A tal fine l’attestato di frequenza deve essere trasmesso al DTT competente per territorio per l’aggiornamento all’Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida.
Solvo il caso di perdita totale di punteggio, la mancanza per il periodo di due anni, di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione di punti, determina l’attribuzione del completo punteggio iniziale, entro il limite di venti punti.
Per i titolari di patente con almeno venti punti, la mancanza, per il periodo di due anni, della violazione di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio, determina l’attribuzione di un credito di due punti, fino ad un massimo di dieci punti.
Alla perdita totale del punteggio il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica di cui all’articolo 128 del Codice della Strada. A tal fine, l’Ufficio del DTT competente per territorio, sui comunicazione dell’Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida,. Il relativo provvedimento, notificato secondo le procedure di cui all’art. 201, comma 3, è atto definitivo.
Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, dal competente ufficio del DTT.
Per conoscere il saldo punti
E’ possibile telefonare al numero 848 782 782, da un telefono di rete fissa al costo di una telefonata urbana, e seguire le istruzioni indicate nel messaggio vocale; digitare sulla tastiera del telefono la vostra data di nascita (gg mm aa) ed il numero del documento di guida (solo il numero e non le lettere) e poi il tasto cancelletto.
Oppure ci si può iscrivere al sito il portale dell’automobilista e consultare il proprio punteggio.
Per neopatentato si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni. Dunque se successivamente consegue la patente C non è più considerato neopatentato.
Per i neopatentati i punti da decurtare per ogni singola violazione sono raddoppiati.
La disciplina sanzionatoria prevista dall’art. 126 bis del CdS, si applica anche alla carta di qualificazione del conducente (CQC) nonché al CAP di tipo KB. La decurtazione si applica al CQC, qualora gli illeciti siano commessi alla guida di un veicolo per la cui conduzione sia previsto il documento e nell’esercizio dell’attività professionale, nel caso in cui si determini la perdita totale del punteggio attribuito alla CQC, detto documento è revocato, qualora il conducente non superi l’esame di revisione previsto dal predetto articolo. Il caso di revoca della patente di guida, determinata dall’esito negativo della revisione, vengono revocati sia la CQC Sia il CAP che il KB.
Titolari di patente estera
Per i titolari di patente estera nel quale non vige il sistema della patente a punti, che commettono violazioni al Codice della strada nello stato italiano, è istituita presso il centro elaborazione dati (CED) del Dipartimento per i Trasporti terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una banca dati che è progressivamente alimentata con i dati anagrafici dei conducenti che hanno commesso infrazioni, associando a ciascuno di essi i punti di penalizzazione secondo le modalità previste dal D.Lgs. 285/1992. Le infrazioni sono comunicate al CED dagli organi di Polizia.
Ai soggetti che hanno commesso nell’arco di un anno violazioni e per un totale di almeno 20 punti è inibita la guida dei veicoli a motore sul territorio italiano per un periodo di due anni. Ove il totale di almeno 20 punti sia raggiunto nell’arco di due anni l’inibizione alla guida è limitata ad un anno. Ove il totale di almeno 20 punti sia compreso nell’arco di tempo tra i due ed i tre anni, l’inibizione alla guida è limitata a sei mesi,.
Presso il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti è istituito il registro degli abilitati alla guida di nazionalità straniera, al fine di rendere omogenea l’applicazione delle norme e delle sanzioni previste nel decreto.
La rateizzazione, cioè la dilazione della sanzione in diverse rate, può essere richiesta all’autorità giudiziaria o amministrativa, come previsto dall’art. 26 della legge 689/1981:
“L’autorità giudiziaria o amministrativa, che ha applicato la sanzione pecuniaria può disporre, su richiesta dell’interessato, che si trovi in condizioni economiche disagiate, che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili…”.
Solo nei casi contemplati dall’art. 202bis del Codice della Strada è possibile rateizzare il pagamento, cioè nel caso di una singola violazione, ovvero anche quando in uno stesso verbale siano contestate più violazioni che abbiano come somma un importo superiore ad Euro 200,00.
Di seguito le modalità con le quali il cittadino può accedere alla rateazione:
L’interessato deve presentare domanda al Sindaco entro 30 gg dalla data di notifica del verbale, indirizzandola al Comando di Polizia Municipale.
Nel caso in cui il verbale non venga pagato entro 60 giorni dalla notifica, né venga rispettato il piano rateale disposto, per effetto dell’art. 203 comma 3 del Codice della Strada, diviene titolo esecutivi, per un importo pari alla metà del amassimo editale.
CONDIZIONE FONDAMENTALE PER PRESENTARE IL RICORSO E’ CHE NON SIA ANCORA STATO EFFETTUATO IL PAGAMENTO DELLE SOMME INDICATE NEL VERBALE
Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta (se consentito), l’interessato può proporre uno dei seguenti ricorsi alternativi:
AL PREFETTO (art. 203 C.d.S.) Il ricorso può essere proposto dal proprietario del veicolo (definito anche obbligato in solido) oppure dal trasgressore, ovvero l’autore materiale della violazione) a patto che questi sia indicato espressamente nel verbale.
Si può presentare ricorso entro 60 giorni (termine perentorio) dalla contestazione o notificazione del verbale.
Attenzione nel caso in cui l’atto viene notificato con procedura C.A.D. la notifica si perfeziona dopo dieci giorni dal deposito dell’atto ed il computo dei termini deve essere riferito a tale data.
Il ricorso va redatto su carta semplice e deve contenere l’intestazione “Al Prefetto di Benevento”.
Vanno indicate le complete generalità del ricorrete, o del legale rappresentante in caso di società, occorre esprimere le motivazioni del ricorso ed in conclusione formulare espressamente le richieste.
E’ possibile allegare allo scritto difensivo tutta la documentazione che il ricorrente ritenga utile per confortare le sue motivazioni (ad es. copie di permessi, copie di certificati medici, copie dei documenti del veicolo ecc).
Occorre sempre sottoscrivere il ricorso. La mancanza di firma è motivi di invalidità del ricorso.
Modalità di presentazione i ricorsi possono essere presentati al citato Comando di Polizia ovvero inviati allo stesso con lettera raccomandata a.r., o posta elettronica.
Il ricorso può anche essere presentato direttamente al Prefetto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Dal ricevimento del ricorso la Polizia Municipale ha 60 giorni di tempo per istruire il fascicolo e trasmetterlo in Prefettura. La Prefettura, a sua volta, ha 120 giorni per emettere ordinanza ingiunzione di pagamento o un provvedimento di archiviazione del verbale. L’ordinanza ingiunzione deve essere notificata entro 150 giorni dall’emissione, pena la nullità.
Qualora anche uno soltanto dei termini sopra indicati non venga rispettato il ricorso si intende accolto.
Nel caso in cui viene richiesta l’audizione i termini di cui sopra subiscono un’interruzione che va dal momento della notifica della convocazione a quello dell’avvenuta audizione.
In caso di mancato accoglimento del ricorso il Prefetto ingiunge il pagamento della sanzione in misura doppia rispetto a quella originariamente indicata nel verbale. Le modalità di pagamento sono indicate sul provvedimento del Prefetto. in caso di mancato pagamento il verbale sarà iscritto a ruolo e sarà attivata la procedura esecutiva prevista,.
L’ordinanza ingiunzione del Prefetto può essere impugnata entro 30 giorni (termine perentorio) dalla notifica, presentando opposizione direttamente presso la cancelleria del Giudice di pace di guardia Sanframondi (BN), oppure inviandone copia tramite raccomandata a/r.
AL GIUDICE DI PACE (ART. 204bis C.d.S.) .) Il ricorso può essere proposto dal proprietario del veicolo (definito anche obbligato in solido) oppure dal trasgressore, ovvero l’autore materiale della violazione) a patto che questi sia indicato espressamente nel verbale.
Il ricorso può essere presentato direttamente alla cancelleria del Giudice di Pace di guardia Sanframondi, opure spedendo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, in tale caso farà fede la data di spedizione del plico.
E’ importante allegare al ricorso l’atto impugnato, cioè il verbale possibilmente in originale, unitamente a tutti i documenti, anche in copia, ritenuti utili per sostenere le proprie ragioni.
RITIRO DELLA PATENTE: richiesta permesso ad ore
Entro 5 giorni dal ritiro della patente, e solo nel caso in cui dalla commessa violazione non sia derivato un incidente, il conducente , a cui è stata sospesa la patente, può presentate istanza al Prefetto per ottenere un permesso di guida per determinate fasce orarie, per un massimo di tre ore al giorno.
La richieste deve essere adeguatamente motivata e documentata, è possibile presentarla nei seguenti casi:
a) al lavoratore che necessita di permesso per raggiungere il posto di lavoro
qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri.
1. certificazione del datore di lavoro indicante l’articolazione dell’orario di lavoro;
2. dichiarazione di responsabilità del conducente in merito alla impossibilità o gravosità di raggiungere il posto di lavoro con mezzi propri, con indicazioni precise su esistenza o meno di mezzi pubblici, eventuali orari, nonché gravosità – costo utilizzo del mezzo pubblico;
3. se trattasi di lavoratore che usufruisce dei permessi di cui all’art. 333 della legge 104/92 la dichiarazione di cui al punto precedente dovrà essere rilasciata dal datore di lavoro, da cui risulti che il dipendente beneficia dei permessi previsti dalla legge 104/92;
b) non lavoratore che beneficia dell’art. 33 della legge 104/92
il beneficio dei permessi può essere per sé o per coloro che devono fornire assistenza a familiare o figlio disabile.
1. copia della certificazione rilasciata dalla Commissione Invalidità Civile che riconosce le condizioni di cui all’art. 33 della legge 104/92 a favore del richiedente o del familiare che rientra nel rapporto di parentela indicato dalla suddetta legge;
2. istanza di rilascio di permesso orario riportante, sotto forma di dichiarazione di responsabilità (ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000) rapporto di parentela, impossibilitò per altro beneficiario di provvedere al trasporto del diversamente abile, indicazione precisa dei giorni e degli orari nei quali effettuerà il trasporto.
Il richiedente in entrambi i casi deve dichiarare:
che contestualmente alla violazione non rimasto coinvolto in un incidente stradale;
di rinunciare a presentare ricorso avverso il verbale di violazione, sia in sede amministrativa (ex art. 203 CdS) che in sede giurisdizionale (ex art. 204 bis CdS).
L’istanza deve essere presentata alla Prefettura del luogo dove è stata commessa la violazione entro 5 giorni dal ritiro della patente.
Se la dichiarazione non è presentata e sottoscritta direttamente negli uffici della Prefettura l’interessato deve allegare alla domanda un fotocopia non autenticata del suo documento di identità (ai sensi dell’art.-38 del DPR 445/2000).
L’autorizzazione temporanea alla guida decorre dal momento in cui viene notificata l’ordinanza di sospensione della patente, che conterrà la relativa deroga.
Il conducente sorpreso alla guida senza essere stato ancora autorizzato incorre nella revoca della patente ai sensi dell’art. 218 comma 6 del Codice della Strada.