Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/nuove-risorse-per-la-crescita-sostenibile/
Timestamp: 2019-10-19 00:19:06+00:00
Document Index: 103856509

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 27', 'art. 27', 'art.  23', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 27', 'art.  23', 'art. 1', 'art. 3']

Nuove risorse per la crescita sostenibile: arrivano i soldi
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Risorse per la crescita sostenibile: arrivano i soldi
I finanziamenti sono finalizzati a interventi di riconversione e riqualificazione produttiva nelle aree interessate da situazioni di crisi industriale
Nuove risorse per la crescita sostenibile da parte del ministero dello Sviluppo economico. E' quanto si legge nel decreto 21 novembre 2018.
Le risorse per la crescita sostenibile sono finalizzate a interventi di riconversione e riqualificazione produttiva nelle aree interessate da situazioni di crisi industriale. Il totale delle risorse, pari a circa un milione e mezzo di euro (precisamente 1.441.902,82) è attribuito al "Fondo per la crescita disponibile".
Risorse per la crescita sostenibile: il ruolo di Invitalia
Le risorse per la crescita sostenibile di cui si parla al comma 1 del decreto vanno a incrementare l'accantonamento previsto nell'art. 1, comma 1, lettera a) del D.M. 31 gennaio 2017. Il provvedimento è destinato a coprire gli oneri derivanti dalla convenzione stipulato fra minSviluppo e agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa (Invitalia).
Risorse per la crescita sostenibile: che cos'è Invitalia
Invitalia è l'agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del ministero dell'Economia. Il suo compito? Dare impulso alla crescita economica del Paese, puntando sui settori strategici per lo sviluppo e l'occupazione.
L'agenzia gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. Inoltre, finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Offre servizi alla pubblica amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. Infine, è "centrale di committenza" e "stazione appaltante" per la realizzazione di interventi strategici sul territorio. Fino ad oggi ha promosso 139 contratti di sviluppo finanziati, le star up sostenute sono state 906, mentre gli investimenti attivati tramite autoimpiego sono pari a quattro miliardi di euro circa. I suoi obiettivi sono anche quelli di gestire le risorse per la crescita sostenibile.
Qui di seguito il testo integrale del decreto 21 novembre 2018.
interessate da situazioni di crisi industriali. (19A00733)
Visto, altresi', il comma 6 del medesimo art. 27, che  dispone  che
per la definizione  e  l'attuazione  degli  interventi  del  PRRI  il
Ministero dello sviluppo economico  si  avvale,  stipulando  apposita
convenzione,   dell'Agenzia   nazionale   per   l'attrazione    degli
investimenti  e   lo   sviluppo   d'impresa   S.p.a.   (nel   seguito
«Invitalia»), e che gli oneri che ne derivano  sono  posti  a  carico
delle  risorse  assegnate  all'apposita  sezione  del  Fondo  per  la
crescita sostenibile utilizzate per l'attuazione degli accordi di cui
allo stesso art. 27, nel limite  massimo  del  tre  per  cento  delle
risorse stesse;
Visti i decreti del Ministro  dello  sviluppo  economico  19  marzo
n. 111 del 15  maggio  2015,  26  settembre  2016,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 268 del  16  novembre
2016, 7  giugno  2017,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 222 del 22 settembre 2017 e 1° febbraio  2018,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana  n.  76
del 31 marzo 2018, con i quali sono state attribuite alla sezione del
Fondo per la crescita  sostenibile  di  cui  all'art.  23,  comma  2,
lettera  b),  del  decreto-legge  n.  83  del  2012  e  destinate  al
finanziamento degli interventi per il rilancio delle aree colpite  da
crisi   industriale   di   cui   alla   legge   n.   181/1989   somme
complessivamente  pari   a   euro   288.768.097,18,   di   cui   euro
103.604.419,00 affluiti  al  Fondo  ai  sensi  del  citato  comma  10
dell'art. 27 del decreto-legge n. 83 del 2012 ed euro  185.163.678,51
a valere sulle  risorse  del  Fondo  disponibili  nella  contabilita'
speciale n. 1201 intestata al Fondo stesso;
n. 39 del 16 febbraio 2017, con il  quale  una  quota  delle  risorse
finanziarie del Fondo per la  crescita  sostenibile  complessivamente
destinate, alla data del medesimo decreto, alla reindustrializzazione
delle aree di crisi e' stata ripartita tra le  diverse  tipologie  di
intervento previste dalla relativa disciplina;
Considerato  che,  a  valere  sulle  risorse   finanziarie   finora
assegnate agli interventi per il rilancio delle aree colpite da crisi
industriale di cui alla legge n.  181/1989,  risulta  destinato  agli
specifici interventi  nelle  aree  di  crisi  industriale  complessa,
attuati, ai sensi del citato art. 27  del  decreto-legge  n.  83  del
2012, con PRRI adottati  mediante  accordi  di  programma,  l'importo
complessivo di euro 207.000.000,00, cosi' articolato:
(decreto 7 giugno 2017);
euro 60.000.000,00 a valere sul Fondo per la crescita sostenibile
(decreto 1° febbraio 2018);
Vista la convenzione stipulata  in  data  18  maggio  2015  per  la
regolamentazione  dei  rapporti  tra  il  Ministero  dello   sviluppo
economico e Invitalia in ordine alla definizione e all'attuazione dei
PRRI di cui al citato art. 27  del  decreto-legge  n.  83  del  2012,
approvata con decreto direttoriale 19 giugno  2015,  registrato  alla
Corte dei conti in data 31 luglio 2015 al numero 2873;
Considerato che, con l'art. 1, comma  1,  lettera  a),  del  citato
decreto ministeriale 31 gennaio 2017 e' stato  accantonato,  ai  fini
della copertura degli oneri  derivanti  dalla  predetta  convenzione,
l'importo di euro 4.768.097,18, pari al tre per cento  delle  risorse
attribuite, alla medesima data  del  31  gennaio  2017,  all'apposita
sezione del Fondo  per  la  crescita  sostenibile  e  destinate  agli
interessate da crisi industriali;
Considerato che sul predetto accantonamento e' effettuato in favore
di Invitalia il rimborso dei  costi  sostenuti  e  documentati  dalla
societa'  per  lo  svolgimento   delle   attivita'   previste   dalla
convenzione, sulla base  della  relazione  sulle  attivita'  compiute
nell'anno di riferimento e della relativa rendicontazione  presentate
dalla societa' con cadenza annuale, nella misura massima del tre  per
cento delle risorse assegnate agli accordi di programma  sottoscritti
ai sensi del piu' volte citato art. 27 del decreto-legge  n.  83  del
Considerato  che  risulta  necessario  integrare   l'accantonamento
recato dal decreto ministeriale  31  gennaio  2017  alla  luce  delle
risorse  finanziarie  effettivamente   destinate,   con   i   decreti
ministeriali sopra menzionati, agli accordi di programma di  adozione
dei PRRI delle  aree  di  crisi  industriale  complessa,  pari,  come
indicato, a euro 207.000.000,00;
Tenuto conto che, stante  il  limite  massimo  del  tre  per  cento
previsto dall'art. 27, comma 6, del decreto-legge  n.  83  del  2012,
l'importo  accantonabile  e'  pari  a  euro   6.210.000,00   e   che,
considerato  l'importo  di  euro   4.768.097,18   gia'   accantonato,
l'ulteriore somma da accantonare risulta pari a euro 1.441.902,82;
crescita sostenibile risultano disponibili, al  netto  degli  impegni
gia' assunti, risorse sufficienti per procedere all'assegnazione agli
interventi per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale di
cui  alla  legge  n.  181/1989  della  somma  di  euro  1.441.902,82,
destinata all'integrazione dell'accantonamento per la copertura degli
oneri derivanti dalla convenzione stipulata, in data 18 maggio  2015,
per la regolamentazione dei rapporti tra il Ministero dello  sviluppo
PRRI per le aree di crisi industriale complessa;
1.      Una      quota      pari      a      euro      1.441.902,82
(unmilionequattrocentoquarantunomilanovecentodue/82)  delle   risorse
disponibili nella contabilita' speciale n.  1201  del  Fondo  per  la
crescita sostenibile e' attribuita alla sezione  del  Fondo  relativa
alla  finalita'  di  cui  all'art.  23,  comma  2,  lettera  b),  del
2. Le risorse di cui al comma 1 incrementano  l'accantonamento,  di
cui all'art. 1, comma 1, lettera  a),  del  decreto  ministeriale  31
gennaio 2017 citato nelle premesse, destinato  alla  copertura  degli
oneri derivanti dalla convenzione stipulata tra  il  Ministero  dello
sviluppo economico  e  l'Agenzia  nazionale  per  l'attrazione  degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa  S.p.a.  -  Invitalia  ai  sensi
dell'art. 3, comma 4,  del  decreto  ministeriale  31  gennaio  2013,
anch'esso citato nelle premesse.
D.M. 21 novembre 2018
Fondo per la crescita sostenibile: assegnati 50 milioni di euro