Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g09-46/g09-46-p3.html
Timestamp: 2020-06-01 21:43:15+00:00
Document Index: 13797658

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 45', 'sentenza ', 'art. 1809', 'art. 1810', 'art. 47']

Disposizioni attuative specifiche della misura 223 "Primo imboschimento di superfici non agricole" - Programma di sviluppo rurale 2007/2013.
I DIRIGENTI GENERALI DEL DIPARTIMENTO REGIONALE FORESTE E DELL'AZIENDA REGIONALE FORESTE DEMANIALI
Vista la legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008;
Visto il regolamento CE n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, recante disposizioni di applicazione del regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
Visto il regolamento CE n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006, che stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio, per quanto riguarda l'attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il regolamento CE n. 885/2006 della Commissione del 21 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento CE n. 1290/2005 del Consiglio, per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e di altri organismi e la liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR;
Vista la decisione n. C (2008) 735 del 18 febbraio 2008, con la quale la Commissione europea ha approvato il Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013;
Visto il decreto presidenziale n. 1194 del 20 febbraio 2009, con il quale è stato conferito al dr. Fulvio Bellomo l'incarico di dirigente generale del dipartimento Azienda foreste demaniali;
Preso atto che la misura 223 " Primo imboschimento di superfici non agricole" prevista dal Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013, rientra nel raggruppamento omogeneo di cui al titolo II del regolamento n. 1975/2006, definito "Misure a investimento";
Ritenuto di dovere predisporre, in conformità alle disposizioni di cui all'art. 2 del succitato decreto n. 880 del 27 maggio 2006, un documento specifico che definisca obiettivi e tipologia dei beneficiari; entità degli aiuti/contributi; criteri di selezione e priorità; operazioni ammissibili; condizioni di ammissibilità; limiti e divieti; localizzazione degli interventi; nonché le procedure amministrative specifiche per la presentazione, il trattamento e la gestione delle domande relative all'attuazione della misura 223 "Primo imboschimento di superfici non agricole" prevista dal Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013, secondo l'allegato A "Disposizioni attuative specifiche della misura 223 - Primo imboschimento di superfici non agricole", che è parte integrante e sostanziale del presente decreto;
Considerato che le risorse finanziarie complessive della misura sono state ripartite tra i dipartimenti foreste e Azienda foreste demaniali e che, pertanto, l'approvazione delle disposizioni attuative specifiche della misura 223 va effettuata congiuntamente dai dirigenti generali delle due strutture;
Sono approvate le "Disposizioni attuative specifiche della misura 223 - "Primo imboschimento di superfici non agricole" di cui all'allegato A del presente atto, per costituirne parte integrante e sostanziale, contenente le disposizioni specifiche necessarie allo svolgimento dei procedimenti di presentazione, trattamento e gestione delle domande di aiuto e pagamento relative all'attuazione della misura 223 " Primo imboschimento di superfici non agricole" prevista dal Programma di sviluppo rurale (PSR) della Sicilia per il periodo 2007/2013.
TOLOMEO BELLOMO
Registrato alla Corte dei conti, sezione controllo per la Regione siciliana, addì 9 settembre 2009, reg. n. 2, Assessorato dell'agricoltura e delle foreste, fg. n. 109.
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE SICILIA 2007-2013, REG. CE N. 1698/2005 DISPOSIZIONI ATTUATIVE
Misura 223 Imboschimento di superfici non agricole
La misura 223 "imboschimento di superfici non agricole" è attuata sulla base del Programma di sviluppo rurale della Regione sicilia - PSR Sicilia 2007/2013, approvato dalla Commissione europea con decisione CE n. (2008) 735 del 18 febbraio 2008 e adottato dalla Giunta regionale con delibera n. 48 del 19 febbraio 2008.
Le presenti disposizioni disciplinano gli aspetti specifici della misura, pertanto, per quanto non previsto si rimanda alle "Disposizioni attuative e procedurali" misure a investimento - Parte generale - PSR Sicilia 2007/2013, emanate dall'autorità di gestione e consultabili nei siti: www.psrsicilia.it e http://www.regione.sicilia.it/ agricolturaeforeste/assessorato.
La misura prevede la concessione di aiuti destinati all'impianto di specie forestali autoctone, anche di tipo arbustivo, su terreni incolti in zone a rischio erosione, desertificazione e dissesto idrogeologico, con finalità protettiva, paesaggistica ed ambientale, nonché l'impianto, con finalità produttiva, in terreni agricoli abbandonati.
- regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005 e s.m.i;
- piano forestale regionale vigente;
La dotazione finanziaria pubblica della misura, per l'intero periodo di programmazione, è pari ad E 74.330.000,00.
- estendere la superficie forestale con formazioni permanenti e non per attenuare il cambiamento climatico e l'effetto serra in coerenza con gli obblighi derivanti dall'applicazione del protocollo di Kyoto;
- migliorare il paesaggio attraverso la tutela e l'ampliamento delle superfici ad alto valore naturale;
- recuperare aree marginali quali cave e aree dismesse industriali periurbane;
- conservare la biodiversità;
La misura si applica alle superfici non agricole, come definito dall'art. 45 del reg. CE n. 1698/2005 del Consiglio ed ai terreni agricoli incolti e/o abbandonati (non coltivati nei tre anni che precedono la presentazione della domanda di aiuto).
Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste ed altre amministrazioni pubbliche.
La presentazione della domanda di aiuto, sia in forma telematica che cartacea, deve avvenire entro i termini stabiliti dal bando, pena l'inammissibilità della stessa. Anche l'Amministrazione regionale per quanto attiene gli interventi da essa realizzati dovrà compilare la domanda sia in forma telematica che in forma cartacea.
1) E' condizione obbligatoria ai fini dell'ammissibilità della domanda la presentazione del progetto esecutivo, munito di tutte le autorizzazioni, pareri e nulla osta necessari per la sua immediata cantierabilità.
2) Per l'azione a) la superficie minima di impianto deve essere di 15 ettari che si riduce a 10 ettari se contigua a altre aree boscate permanenti. Le specie da utilizzare (preferibilmente latifoglie) devono essere autoctone, tipiche dell'ecosistema interessato, non invasive e adatte alle caratteristiche pedoclimatiche dell'area di intervento. Nei casi in cui le caratteristiche pedologiche dei siti di impianto non siano in tutto o in parte favorevoli per l'insediamento di latifoglie nobili, si potrà procedere alla consociazione con specie arbustive della flora autoctona costituenti in natura il corteggio floristico della specie arborea prescelta; nei terreni peggiori, per presenza ad esempio di elevata argillosità o di rocce affioranti, si potranno utilizzare specie colonizzatrici (come il Pino d'Aleppo) nella misura massima del 60% da eliminare nella fase di perticaia.
3) Per l'azione b) la superficie minima di impianto per accedere al finanziamento è di ha 1,5 fisicamente accorpati.
4) L'intervento deve essere compatibile con il Piano forestale regionale e con il Piano antincendi boschivo.
5) Nel caso di imboschimenti realizzati in siti Natura 2000, designati ai sensi delle direttive nn. 79/409/CEE e 92/43/CEE, e nelle aree naturali protette, l'intervento deve essere compatibile con gli obiettivi di gestione del sito interessato.
6) L'intervento deve essere rispondente agli obiettivi della misura.
7) Per gli investimenti realizzati da amministrazioni pubbliche deve essere garantito il rispetto della normativa regionale sui lavori pubblici e del decreto legislativo n. 163/2006 "Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture in attuazione delle direttive nn. 2004/17/CE e 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio", come aggiornato per ultimo dal decreto legislativo n. 113/2007. Le procedure di conferimento di incarichi professionali di progettazione, direzione lavori e collaudo vanno esperite con procedure di evidenza pubblica in attuazione della sentenza della Corte di giustizia europea del 21 febbraio 2008 (causa C-412/04).
8) L'impianto deve essere realizzato esclusivamente con materiale di propagazione proveniente da vivai autorizzati ai sensi del decreto legislativo 10 novembre 2003, n. 386 e del decreto n. 14/2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 23 marzo 2007, provvisto di certificato di provenienza o di identità clonale. Per gli impianti da realizzare in aree del demanio forestale o comunque gestite, nonché nelle riserve naturali orientate affidate in gestione, il dipartimento Azienda foreste demaniali potrà anche impiegare il materiale di propagazione proveniente dai propri vivai forestali. Nella scelta delle specie si dovrà rispettare l'adattabilità alla fascia fitoclimatica d'intervento con il supporto di un'adeguata analisi stazionale (geomorfologia, pedologica, climatica, vegetazionale e storica).
Azione a) Interventi di imboschimento con specie anche arbustive, con finalità protettiva da realizzare su terreni incolti in zone a rischio erosione, desertificazione e rischio idrogeologico.
Azione b) Interventi di imboschimento con finalità produttiva con latifoglie e/o conifere da realizzare su terreni agricoli incolti o abbandonati ricadenti prioritariamente nelle aree B del P.S.R.
Per l'azione a) i terreni imboschiti saranno permanentemente assoggettati alle norme ed ai vincoli forestali con cambio di destinazione d'uso del suolo a "bosco"anche se la durata dell'impegno, ai fini del Programma di sviluppo rurale, è fissata in 5 anni.
L'azione b) finanzia impianti di arboricoltura da legno con specie a ciclo lungo per la produzione di assortimenti mercantili di pregio. La durata dell'impegno, ai fini del Programma di sviluppo rurale, è fissata in 5 anni, ma vanno in ogni caso rispettate le prescrizioni del piano forestale riferite alle specie impiantate e del piano colturale.
I lavori possono essere eseguiti sia con affidamento a terzi che in amministrazione diretta. In quest'ultimo caso ci si dovrà attenere a quanto stabilito nelle "disposizioni attuative e procedurali parte generale". Gli enti pubblici sono tenuti al rispetto della normativa sui lavori pubblici vigente.
7.1. Spese relative agli investimenti azione a):
Per questa tipologia è previsto il sostegno ai costi di impianto ed il premio annuale per la manutenzione degli imboschimenti, se dovuto.
7.1.1 Operazioni finanziabili
Scasso/aratura profonda o apertura di buche di idonee dimensioni, acquisto, trasporto e messa a dimora di piantine di anni 1 o 2 a radice nuda o in fitocella, cure colturali alle piantine, compresa eventuale irrigazione di soccorso e quant'altro necessario per la buona riuscita dell'impianto, ma entro i limiti finanziari di cui al punto 12.
Il sesto di impianto deve rispettare le esigenze della specie o delle specie prescelte e le finalità dell'intervento, assicurando, comunque, un'idonea copertura del suolo; per facilitare l'esecuzione di cure colturali, è ammessa la creazione di "corridoi"di larghezza compresa tra 2 e 3 metri.
L'impianto polispecifico va realizzato con specie arboree e arbustive, rispettivamente nella percentuale indicativa del 65 e del 35%.
Nei primi due anni dall'impianto: risarcimento fallanze, sarchiatura meccanica su tutta o parte della superficie con finalità anche di prevenzione incendi, cure colturali alle piantine, eventuale irrigazione di soccorso.
Nei tre anni successivi: sarchiatura meccanica su tutta o parte della superficie con finalità anche di prevenzione incendi, zappettatura localizzata, eventuali ulteriori risarcimenti (resisi necessari per cause avverse).
Dal 6° anno in poi va rispettato il piano colturale approvato.
7.2 Spese relative agli investimenti azione b)
Per questa tipologia è previsto il sostegno ai costi di impianto ed il premio annuale per la manutenzione degli imboschimenti in caso di impianti realizzati su terreni agricoli incolti.
Gli impianti possono essere realizzati con una o più specie principali da governare ad alto fusto, eventualmente accompagnate da specie accessorie, che possono essere trattate a ceduo. Si definiscono principali le specie dalle quali il beneficiario prevede di ricavare il reddito principale al momento dell'utilizzazione finale dell'impianto, ed in funzione delle quali dovranno essere effettuati gli interventi previsti dal piano colturale (allegato A1).
Per gli imboschimenti produttivi, il sesto d'impianto dovrà essere possibilmente quello definitivo e rispondente alle esigenze fisiologiche e funzionali della/delle specie prescelte, secondo le prescrizioni fornite dal Piano forestale regionale.
Non sono ammissibili impianti monospecifici su appezzamenti di superfici superiori a 3 ettari.
7.2.1 Operazioni finanziabili
Eventuale decespugliamento, lavorazione mediante scasso, concimazione di fondo, amminutamento superficiale, squadro e picchettamento, apertura di buche, acquisto, trasporto e messa a dimora di piantine a radice nuda o in fitocella di anni 1 o 2, e quant'altro necessario per la buona riuscita dell'impianto, ma entro i limiti finanziari di cui al punto 12.
L'aratura deve essere effettuata secondo un andamento trasversale rispetto alle linee di massima pendenza entro i limiti consentiti dalla sicurezza al ribaltamento del mezzo operativo; la messa a dimora delle piantine, nei terreni con pendenza superiore al 5%, va realizzata lungo le curve di livello piuttosto che a rittochino.
Nei primi due anni dall'impianto: risarcimento fallanze, sarchiatura meccanica possibilmente su tutta la superficie impiantata (con finalità anche antincendio) e cure colturali alle piantine, eventuale irrigazione di soccorso.
Nei tre anni successivi: sarchiatura meccanica possibilmente su tutta la superficie impiantata (con finalità anche antincendio), eventuali ulteriori risarcimenti (resisi necessari per cause avverse), eventuale difesa fitosanitaria, potatura di formazione.
7.3 Spese relative alle opere connesse all'impianto per azioni a) e b)
7.4 Spese generali
- le spese per la redazione del progetto, comprese quelle per relazioni tecniche specialistiche, per indagini (profilo pedologico, analisi chimico-fisica del terreno etc.) e per l'acquisizione delle autorizzazioni necessarie;
- le spese di tenuta del conto corrente dedicato, delle eventuali polizze fidejussorie e le spese inerenti l'obbligo di informare il pubblico sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe etc.).
7.5 Altre spese ammissibili
- interessi passivi, solo nel caso in cui l'aiuto sarà erogato in forma diversa da quella in conto capitale;
- I.V.A. nel caso in cui la stessa non sia recuperabile e realmente e definitivamente sostenuta dai beneficiari;
- contributi in natura.
- per impianti da effettuarsi su pascoli permanenti, in zone umide, dune sabbiose costiere e macchia mediterranea, in considerazione della loro importanza ai fini ecologici, paesaggistici e di conservazione dell'avifauna.
Potranno essere ammesse al finanziamento le iniziative ricadenti nell'intero territorio della Regione Sicilia; tuttavia sono state individuate aree prioritarie di attuazione differenziate per tipologia di intervento (come riportato nei criteri di selezione).
Verranno predisposte due graduatorie distinte per gli enti pubblici e per i privati differenziate per l'azione a) e l'azione b).
Per quanto attiene agli interventi realizzati direttamente dall'Amministrazione regionale, questi verranno individuati attraverso l'approvazione di un programma di opere, adottando criteri di selezione specifici della linea di intervento prescelta, nell'ambito del programma triennale delle opere pubbliche.
10.1.1 Qualità e coerenza del progetto (peso max 50):
Interventi che prevedono l'imboschimento di una superfice superiore a 15 ha accorpati (10 ha se confinanti con complessi boscati esistenti) - max punti 30 (1 punto per ogni ettaro oltre 15 o 10 ha).
Interventi ricadenti in aree degradate (cave, aree industriali dismesse etc.) - punti 10.
10.1.2 Criterio territoriale (peso max 50):
- Zone a rischio erosione in misura decrescente per classe di rischio (PESERA Map Server)
N.B.: qualora siano presenti più classi il punteggio sarà assegnato alla zona con maggiore incidenza territoriale
- classe >2t/ha punti 15
- da 1 a 2t/ha punti 8
- da 0,05 a 1t/ha punti 3
- elevato punti 15
- medio-alto punti 8
- medio-basso punti 3
Zone a rischio di dissesto idrogeologico secondo la classe individuata (da R4 a R3):
10.2 Criteri di selezione azione b)
Interventi ricadenti in aree rurali B - punti 20;
In caso di interventi che prevedano ambedue le azioni, il punteggio assegnato sarà quello dell'azione prevalente.
Per l'attribuzione del punteggio per il criterio territoriale, si terrà conto della maggiore percentuale di superficie impegnata ricadente nell'area interessata.
- maggiore superficie di intervento.
Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale e/o in conto interessi, o in forma combinata con le modalità indicate nelle "Disposizioni attuative e procedurali" - Misure a investimento - parte generale - PSR Sicilia 2007/2013 capit. 5 "Fondo di garanzia e procedura conto interessi".
- premio annuale per la manutenzione degli imboschimenti per interventi realizzati su superfici agricole incolte da almeno tre anni.
Gli enti pubblici possono beneficiare solo del sostegno ai costi di impianto.
(*) Detti importi sono stati rideterminati a seguito dell'aggiornamento dei prezzari regionali agricoltura e lavori pubblici ed esitati dal CdS del 25 giugno 2009. La loro applicazione è subordinata alla positiva chiusura delle procedure di approvazione da parte dei competenti servizi della Commissione europea. In caso di non approvazione verranno applicati gli importi riportati nella scheda di misura del PSR.
- 70% del costo dell'investimento nel caso di imboschimenti ricadenti in altre aree.
E' il premio annuale per ettaro imboschito, destinato a concorrere, per i primi cinque anni successivi all'impianto, ai costi di manutenzione sostenuti per eseguire le operazioni colturali degli imboschimenti realizzati su terreni agricoli incolti. Il premio annuale massimo per ettaro è quantificato come segue:
- impianto di resinose: 600(*) E /ha per i primi due anni; 300(*) E/ha per i tre anni successivi
(*) Detti importi sono stati rideterminati a seguito dell'aggiornamento dei prezzari regionali agricoltura e lavori pubblici ed esitati dal CdS del 25 giugno 2009. La loro applicazione è subordinata alla positiva chiusura delle procedure di approvazione da parte dei competenti servizi della Commissione europea.In caso di non approvazione verranno applicati gli importi riportati nella scheda di misura del PSR.
La prima annualità di premio per manutenzione decorre dall'anno successivo alla richiesta di accertamento finale.
L'importo dell'aiuto concedibile per gli interventi manutentori successivi all'impianto è determinato tenendo conto delle operazioni previste nel piano colturale che il beneficiario è tenuto a presentare e dei relativi costi standard unitari rilevati dai pertinenti prezzari regionali.
Ai fini della determinazione e liquidazione del premio annuo, saranno considerate ammissibili le spese effettivamente sostenute dal beneficiario finale, entro i limiti di cui sopra, comprovate da fatture quietanzate o da documenti contabili aventi forza probante equivalente. In caso di esecuzione in economia si dovrà fare riferimento alle attrezzature, ai mezzi ed al personale impiegati.
- collaborare per consentire alle competenti autorità l'espletamento delle attività istruttorie, di controllo e di monitoraggio, ed, in particolare, a fornire ogni documento richiesto, nonché a consentire le ispezioni al personale incaricato;
- gestire l'impianto sino al termine del turno conformemente alle indicazioni contenute nel piano di coltura redatto dal tecnico, sottoscritto dal beneficiario e approvato dall'Amministrazione;
- eseguire gli interventi colturali riconducibili all'ordinaria e razionale manutenzione dell'imboschimento e alla prevenzione dagli incendi boschivi;
- non eseguire il taglio anticipato delle piante e l'estirpazione delle ceppaie, gli innesti e le irrazionali potature;
- cambiare la destinazione d'uso del suolo a "bosco" (per la sola linea a) prima della richiesta dell'accertamento finale dei lavori.
La misura è attivata tramite procedura valutativa a "bando aperto" in conformità alle "Disposizioni attuative e procedurali" - Misure a investimento - parte generale - PSR Sicilia 2007/2013.
Per quanto attiene gli interventi realizzati dalla stessa Amministrazione regionale, la misura viene attivata mediante l'approvazione, da parte del dirigente generale, di un programma di interventi inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche.
La domanda di aiuto cartacea, che è costituita dalla stampa della domanda rilasciata dal portale SIAN, sottoscritta dal soggetto richiedente o dal legale rappresentante, deve essere presentata entro 15 giorni dalla presentazione on-line, presso gli ispettorati ripartimentali delle foreste (IRF) competenti per territorio, completa di tutta la documentazione richiesta, in duplice copia, pena l'inammissibilità della stessa.
La domanda può essere presentata a mezzo raccomandata, corriere autorizzato o a mano. Solo nel caso di domande presentate tramite il servizio Poste italiane con raccomandata, per il rispetto dei termini di presentazione fa fede il timbro postale di spedizione.
La domanda consegnata a mano o tramite corriere autorizzato potrà essere accettata fino alle ore 13,00 del 15° giorno successivo all'inoltro telematico. Pertanto, la domanda inviata a mezzo raccomandata o consegnata a mano o tramite corriere autorizzato, successivamente, al termine di scadenza previsto, non sarà presa in considerazione e sarà considerata irricevibile; non sarà, altresì, presa in considerazione l'istanza trasmessa prima dei termini prescritti.
Nel caso dell'Amministrazione regionale, la documentazione cartacea deve essere presentata presso la sede del dipartimento regionale A.FF.DD.
Il progetto presentato deve essere esecutivo e quindi prontamente cantierabile, pertanto, alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione, in duplice copia, necessaria per l'immediata esecuzione delle opere, ivi compresa quella comprovante l'attribuzione del punteggio. In particolare, dovrà essere allegata, pena l'inammissibilità della stessa, la seguente documentazione:
3) titolo di possesso dei terreni su cui ricade l'intervento. Nei casi di affitto e/o comodato (sia per i terreni che per i fabbricati costituenti l'azienda) la data di scadenza dei relativi contratti, registrati nei modi di legge, deve essere di almeno 7 anni dalla data di presentazione della domanda. Nel contratto di comodato deve essere prevista anche una clausola di irrevocabilità del contratto stesso, in deroga all'art. 1809, comma 2 e art. 1810 del codice civile, per la durata del vincolo predetto. Sono esclusi i contratti di affitto o comodato in forma verbale. Si precisa, altresì, che nei casi di affitto o comodato, qualora non previsti dal contratto stesso, deve essere allegata alla domanda apposita dichiarazione, autenticata nei modi di legge, da parte del proprietario che autorizza la realizzazione di opere di imboschimento e si assume anche in proprio gli impegni derivanti. Nei casi di proprietà indivisa dovrà essere comprovata la titolarità unica della gestione;
a)localizzazione topografica e catastale dell'area da imboschire nonché titolo di possesso della stessa;
b)gli obiettivi che si intendono perseguire;
c)il beneficio ambientale derivato dall'intervento attraverso la valutazione degli effetti sulle componenti ambientali suolo, acqua e biodiversità;
h) la conformità dell'intervento ai principi e/o disposizioni del Piano forestale regionale, del piano antincendio boschivi (A.I.B.) in vigore e dell'eventuale piano di gestione;
7) carta tecnica regionale (C.T.R.) a scala 1:10.000, con l'indicazione dei confini aziendali e dell'area oggetto dell'intervento;
9) planimetria catastale stato futuro nella medesima scala di cui al punto precedente, con l'indicazione degli interventi previsti. Nel caso in cui le particelle siano interessate solo parzialmente dall'intervento, dovranno essere individuate, con apposite misurazioni sul terreno, le esatte superfici di impianto; dovranno, altresì, essere esattamente rilevate e riportate in planimetria tutte le tare insistenti sull'area interessata all'imboschimento;
10) carta dei vincoli in scala 1:25.000/10.000;
12) elenco prezzi (per gli enti pubblici);
13) computo metrico estimativo, differenziato per singole linee di intervento, riferito al "prezzario regionale opere e/o lavori per interventi sulle aziende agricole", vigente al momento della presentazione delle istanze; gli enti pubblici faranno riferimento al vigente "Prezzario regionale dei lavori pubblici". Per quanto attiene le voci non presenti nel prezzario dei lavori pubblici, saranno utilizzate le voci del prezzario dell'agricoltura aumentate del 24%. L'Amministrazione regionale potrà elaborare specifiche analisi in relazione alle esigenze stazionali, fermo restando il limite di importo di cui al punto 12;
14) piano di coltura e conservazione; l'esecuzione delle operazioni previste nel piano di coltura e/o di manutenzione, anche quando sono escluse dal finanziamento, sono comunque obbligatorie nel periodo di impegno (anni 5). Tale documento tecnico, una volta approvato, assume la valenza di prescrizione obbligatoria e di impegno essenziale;
16) dichiarazione del richiedente, resa nei modi di legge, attestante che la superficie oggetto di intervento non è stata utilizzata per attività agricola da almeno 3 anni;
15.2. Documentazione per le società/associazioni/cooperative
3) elenco soci a firma del rappresentante legale;
a) che per le opere di cui si chiedono gli aiuti non sono state chieste, né saranno richieste, altre agevolazioni ad enti pubblici regionali, nazionali e comunitari;
b) che si assume l'impegno nei cinque anni successivi alla fine lavori a non cambiare la destinazione d'uso dei beni mobili ed immobili oggetto di finanziamento e a non alienarli;
5) delibera dell'organo competente con cui si approva l'iniziativa e si assumono gli impegni derivanti;
6) dichiarazione attestante che l'opera è stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche;
7) dichiarazione attestante che l'ente non si trova in dissesto finanziario o, in caso contrario, che è stato approvato il piano di risanamento finanziario e l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato;
2) Gli elaborati necessari per la valutazione o verifica di impatto ambientale, per la valutazione di incidenza e/o per il rilascio del nulla osta da parte degli enti parco o degli enti gestori delle riserve o dagli altri enti preposti alla vigilanza dei vincoli.
Il dirigente responsabile del servizio-ispettorato ripartimentale delle foreste, competente per territorio, procederà alla nomina del responsabile del procedimento che provvederà alla definizione delle fasi relative alla ricevibilità, ammissibilità e valutazione secondo le procedure descritte nelle "Disposizioni attuative e procedurali" - Misure a investimento - parte generale - PSR Sicilia 2007/2013.
Nel termine di 45 giorni dalla ricezione delle domande, ciascun IRF completerà le procedure di propria competenza con l'emanazione dei seguenti elenchi provvisori, approvati dal responsabile dell'ufficio:
Gli elenchi (sia in formato file che cartaceo), unitamente ad una copia dell'istanza con la documentazione tecnica ed amministrativa ed ai verbali istruttori, dovranno essere trasmessi al dipartimento foreste - servizi tecnici, che provvederà alla definizione della graduatoria regionale in conformità a quanto previsto dalle "Disposizioni attuative e procedurali" - misure a investimento - parte generale - PSR Sicilia 2007/2013.
Entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria definitiva, verranno emessi, a cura del responsabile di misura, gli atti giuridicamente vincolanti a favore delle iniziative utilmente inserite in graduatoria e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili per tipologia di beneficiario e sottofase.
Per l'Amministrazione regionale l'ammissibilità e la valutazione dei progetti sarà a carico dell'ufficio responsabile dell'attuazione della misura.
Per la domanda di pagamento si rimanda a quanto stabilito al capitolo 3° delle disposizioni attuative e procedurali, misure a investimento, parte generale ed a quanto stabilito nell'atto di concessione dell'aiuto.
Ai beneficiari, a seguito di specifica richiesta, possono essere concesse anticipazioni fino al massimo del 20% delle spese ammissibili per investimenti, previa stipula di una polizza di fidejussione bancaria o assicurativa pari al 110% dell'importo richiesto.
La domanda di pagamento dell'anticipazione, presentata nei modi previsti al cap. 3.2 delle disposizioni attuative e procedurali, parte generale, dovrà essere fatta pervenire, in formato cartaceo, entro giorni 30 dalla comunicazione di inizio lavori presso l'ispettorato ripartimentale delle foreste competente per territorio, corredata dalla documentazione richiesta, pena la irricevibilità della stessa.
- copia delle fatture quietanzate comprovanti le spese sostenute o rendiconto analitico dei mezzi propri impiegati, in caso di esecuzione in economia;
Entro giorni 30 dalla ricezione della domanda di pagamento, l'IRF, eseguita l'istruttoria di propria competenza, inoltrerà al dipartimento foreste - servizi tecnici copia della stessa con la documentazione allegata ed il verbale istruttorio.
Per il dipartimento regionale Azienda foreste demaniali, le domande di pagamento verranno inoltrate dal responsabile del procedimento al servizio di attuazione della misura che eseguirà la relativa istruttoria.
Nei termini prescritti dal decreto di finanziamento, salvo proroghe autorizzate, la ditta dovrà presentare nel portale SIAN, in forma telematica, e all'IRF competente in forma cartacea, la domanda di pagamento del saldo finale.
Alla domanda di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione in doppia copia:
4) documentazione comprovante la spesa: copia delle fatture o altri documenti contabili provvisti delle relative dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori/creditori e documentazione comprovante il pagamento delle stesse (mandati, bonifici o assegni ecc.); in caso di pagamenti in natura, impiego di mezzi e attrezzatura aziendale e di personale interno, va prodotta la relativa documentazione dimostrativa;
5) estratto del c/c dedicato all'investimento;
6) certificazione di provenienza o identità clonale e passaporto del materiale vivaistico impiegato, rilasciati esclusivamente da vivai autorizzati secondo la vigente normativa (D.L. 386/03 e decreto n. 14/2007);
7) richiesta di variazione della qualità colturale presso la competente Agenzia del territorio (solo per gli interventi riconducibili all'azione a);
8) planimetria catastale dell'impianto realizzato con l'esatta indicazione delle specie impiantate e delle eventuali opere connesse realizzate;
9) certificazione antimafia nel caso ricorrano gli estremi;
10) DURC.
Entro 15 giorni dalla ricezione della domanda l'IRF dovrà inoltrare copia della stessa al dipartimento foreste - servizi tecnici che provvederà alla predisposizione degli atti per la nomina del collaudatore o del funzionario incaricato dell'accertamento dell'avvenuta esecuzione delle opere.
Il pagamento del saldo finale è subordinato al positivo accertamento, da parte di un collaudatore per gli enti pubblici o di un funzionario dell'Amministrazione per i privati, della corretta esecuzione dei lavori; in fase di collaudo, oltre agli accertamenti di rito, dovrà essere verificata, con idonea strumentazione, l'esatta superficie oggetto di imboschimento (comprensiva delle aree tecniche: viali parafuoco e stradelle si servizio) al netto delle eventuali tare. La superficie così determinata costituirà la base per il pagamento delle spese di manutenzione.
Per gli interventi attuati dagli U.P.A., gli uffici responsabili trasmetteranno al dipartimento A.FF.DD. la domanda cartacea con la documentazione allegata; sarà cura del servizio di attuazione dello stesso dipartimento predisporre gli atti per la nomina del collaudatore, approvare il certificato di collaudo e trasmettere gli elenchi di pagamento all'AGEA per la liquidazione.
17.3. Premio annuale ad ettaro imboschito a copertura dei costi di manutenzione
Ogni anno, ai fini della liquidazione del contributo, la ditta beneficiaria è tenuta ad aggiornare il fascicolo aziendale.
Le domande di pagamento del premio devono essere compilate e rilasciate nel portale del SIAN entro il termine stabilito con circolare AGEA per l'anno di riferimento. Le domande presentate entro i 25 giorni successivi al predetto termine verranno accettate con una riduzione dell'1% dell'importo dell'aiuto per ogni giorno feriale di ritardo. Non sono ricevibili domande rilasciate oltre tali termini.
Il modulo stampato rilasciato dal portale SIAN, con acclusa fotocopia di un documento di identità in corso di validità e corredato della documentazione indicata di seguito, deve pervenire all'IRF competente per territorio entro giorni 15 dalla data di rilascio.
Alla domanda di pagamento dovrà essere allegata la seguente documentazione:
1) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, nella quale il richiedente descrive i lavori manutentori eseguiti, riportando per ciascuna operazione la data di esecuzione ed i relativi costi ed in cui attesti di:
a)aver adempiuto esattamente, per l'anno di riferimento, a tutti gli obblighi assunti con l'adesione al programma, con la sottoscrizione della domanda di aiuto e del piano di coltura;
b)aver eseguito le operazioni previste dal piano di coltura;
c)non aver coltivato il fondo con altre colture agrarie;
d)non aver fruito, per l'intera superficie oggetto di intervento, altri premi, contributi, sussidi non compatibili con l'ottenimento del premio;
2) documentazione attestante la spesa sostenuta (copia delle fatture comprovanti le spese sostenute provviste delle relative dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori/creditori);
L'Amministrazione si riserva la facoltà di disporre accertamenti sui lavori inerenti la realizzazione delle opere finanziate, anche in corso d'opera, per verificare l'andamento degli stessi secondo il cronoprogramma previsto, e le spese effettivamente sostenute ai fini della rendicontazione.
In applicazione degli artt. 16, 17 e 18 del regolamento comunitario n. 1975/2006, in caso di mancato rispetto degli impegni, cui è subordinata la concessione dell'aiuto, si procederà alla riduzione ed all'esclusione dello stesso, proporzionalmente all'irregolarità commessa, secondo la classificazione dell'inadempienza constatata in conformità a quanto indicato nel decreto ministeriale n. 1205 del 20 marzo 2008, recante "Disposizioni in materia di violazioni riscontrate nell'ambito del reg. CE n. 1782/03 del Consiglio del 29 settembre 2003 sulla PAC e del reg. CE n. 1698/05 del Consiglio, del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 76 del 31 marzo 2008.
Relativamente alle procedure per la quantificazione delle riduzioni e delle esclusioni, nonché alle modalità di calcolo per l'applicazione delle sanzioni, relative alle infrazioni commesse per il mancato rispetto degli impegni assunti dal beneficiario, nelle more dell'adozione di apposito provvedimento che disciplina la griglia da applicare alle misure, sottomisure e azioni dell'asse 2, si applicano le norme comunitarie e nazionali nonché le disposizioni contenute nel decreto n. 2763 del 16 dicembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 27 marzo 2009.
Per quanto non previsto nelle presenti disposizioni, si farà riferimento al PSR Sicilia 2007/2013, alle "Disposizioni attuative e procedurali della misura a investimento", parte generale, emanate dall'autorità di gestione, nonché alle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti.
PIANO DI COLTURA E CONSERVAZIONE (misura 223 azione A)
.......l....... sottoscritt....... ..................................................... nat....... il ..................................................... a ............................................. e residente in ..................................................... provincia di ..................................................... via ..................................................... n. ................. nella qualità di (1) ..................................................... in relazione agli aiuti richiesti per l'imboschimento di superfici non agricole, in attuazione al P.S.R. Sicilia 2007/2013 , misura 223 - azione A), si impegna a seguire i criteri tecnici per la realizzazione dell'impianto e ad effettuare, successivamente, le operazioni agronomiche e selvicolturali riportate nel documento di indirizzo del Piano forestale regionale "Criteri per la realizzazione di impianti di forestazione ed afforestazione e definizione di modello di arboricoltura da legno per l'ambiente siciliano..." integrate dal presente piano di coltura e conservazione.
Per questa tipologia di interventi non viene richiesta la realizzazione di viali attivi, intesi come una striscia di terreno priva di ogni tipo di vegetazione, ma va realizzato un viale verde, della larghezza variabile tra i 15 e i 60 m., in cui va eseguito l'impianto, a densità ridotta, in maniera da evitare il contatto tra le chiome, con specie forestali più resistenti al passaggio del fuoco.
Specificare: la larghezza del viale, le specie vegetali prescelte ed il sesto di impianto. ..................................................... .....................................................
-a non esercitare il pascolo senza specifica autorizzazione sui terreni oggetto d'intervento;
PIANO COLTURALE* (misura 223 azione b)
.......l....... sottoscritt....... ..................................................... nat....... il ..................................................... a ............................................. e residente in ..................................................... provincia di ..................................................... via ..................................................... n. ................. nella qualità di (1) ..................................................... in relazione agli aiuti richiesti per l'imboschimento di superfici non agricole, in attuazione al P.S.R. Sicilia 2007/2013 - misura 223 - azione B), si impegna a seguire i criteri tecnici per la realizzazione dell'impianto e ad effettuare, successivamente, le operazioni agronomiche e selvicolturali riportate nel documento di indirizzo del Piano forestale regionale "Criteri per la realizzazione di impianti di forestazione ed afforestazione e definizione di modello di arboricoltura da legno per l'ambiente siciliano..." integrate dal presente piano colturale.
Va, in ogni caso, eseguita almeno un'erpicatura all'anno, su tutta la superficie impiantata, in maniera da eliminare la vegetazione erbacea evitando quindi il propagarsi del fuoco.
Specificare: la larghezza del viale, le specie vegetali prescelte ed il sesto di impianto ..................................................... .....................................................
-3° 4° e 5° anno: cure colturali alle piantine, sarchiature possibilmente su tutta la superficie impiantata, eventuali risarcimenti per cause di forza maggiore, potature di formazione;