Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c1990026.html
Timestamp: 2018-09-24 11:19:21+00:00
Document Index: 14554590

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 60', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3']

Legge regionale 10 aprile 1990, n. 26. (Testo coordinato)
Tutela, valorizzazione e promozione della conoscenza dell'originale patrimonio linguistico del Piemonte. 1 >< 1
Modificata da l.r. 37/1997
(Finalita' generali)
2. La Regione considera tale impegno parte integrante dell'azione di tutela e valorizzazione della storia e della cultura regionale, e lo informa ai principi della pari dignita' e del pluralismo linguistico sanciti dalla Costituzione.
1. Al fine di favorire la conoscenza della storia del Piemonte, di valorizzarne l'originale patrimonio linguistico, di illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, nonche' di far conoscere adeguatamente lo Statuto e i simboli della Regione, e' istituita la "Festa del Piemonte". Essa ricorre il 22 maggio nel giorno anniversario della promulgazione dello Statuto regionale, avvenuta il 22 maggio 1971.
2. La Giunta Regionale stabilisce annualmente gli interventi diretti a realizzare e ad illustrare tali finalita', in particolare fra le giovani generazioni e d'intesa con i competenti Organi dello Stato nelle scuole di ogni ordine e grado.
2+>1 bis. La Regione promuove, d'intesa con le emittenti pubbliche e private, l'attuazione di
trasmissioni culturali e di informazione anche in lingua piemontese e nelle lingue
storiche del Piemonte: occitano, franco provenzale e walser. <+2
2. I Comuni e i loro Consorzi, le Comunita' Montane, Enti, Istituti e Associazioni che promuovono programmi o singole iniziative finalizzati a tali obiettivi possono presentare domanda di contributo secondo le modalita' previste dall'art. 10.
1. La Regione promuove, anche in collaborazione con gli Atenei del Piemonte e con qualificati Istituti e Centri culturali pubblici e privati, la ricerca scientifica sull'originale patrimonio linguistico del Piemonte e favorisce la creazione di Istituti di studi volti alla ricerca ed alla valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale delle singole comunita' linguistiche.
3=>2. A tal fine la Giunta regionale delibera, anche sulla base di proposte formulate dagli enti di cui al comma 1 e sentite le Commissioni consiliari competenti, programmi annuali o pluriennali di ricerca e istituisce borse di studio e premi annuali per tesi di laurea che riguardino la storia, la cultura, il patrimonio linguistico storico del Piemonte in specie il piemontese, l'occitano, il franco provenzale ed il walser. <=3
4+>2 bis. La Regione Piemonte promuove l'istituzione di cattedre relative a storia, cultura e patrimonio linguistico del Piemonte presso le Università della regione. <+4
Art. 5(Attivita' dirette)5=>1. La Regione Piemonte:
c) raccoglie la documentazione prodotta nel corso delle ricerche di cui all'articolo 4 o ricevuta in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 10 e ne dispone il deposito presso la biblioteca del Consiglio regionale. <=5
(Toponomastica locale 6 >< 6)
1. La Regione promuove e sostiene indagini sulla toponomastica locale con le modalita' previste dall'art. 4 e contribuisce alle iniziative in tal senso promosse dai Comuni e dai loro Consorzi, secondo le modalita' previste dall'art. 10.
4. Tali provvedimenti sono effettuati, acquisito il parere della Commissione di cui al comma 2 e tenuto conto degli esiti di referendum consultivi eventualmente attuati secondo le modalita' previste dall'art. 60 dello Statuto regionale.
1. Al fine di inserire la conoscenza del patrimonio linguistico regionale fra le attivita' previste dalla L.R. 29 aprile 1985, n. 49, e dirette a favorire la partecipazione degli alunni alle iniziative volte ad offrire alla scuola nuove e significative opportunita' culturali, l'art. 8 della medesima legge e' cosi' integrato:
4. I beneficiari del contributo sono tenuti a presentare, entro un anno dalla data della sua assegnazione, relazione documentata sull'attivita' svolta ammessa al finanziamento. In caso di mancato adempimento di tale obbligo la Giunta Regionale, dopo opportuna verifica, puo' disporre la revoca dei contributi assegnati.
1. Le domande presentate ai sensi della L.R. 20 giugno 1979, n. 30, entro il termine del 15 ottobre 1989 saranno prioritariamente prese in esame al fine dell'eventuale concessione di contributi, secondo le modalita' previste dalla suddetta legge e riservando ad esse una quota pari a L. 90.000.000 dello stanziamento previsto sull'istituendo capitolo dei contributi.
1 Si veda ora la l.r. 11/2009.
+2 Aggiunto dall'art. 1 della l.r. 37/1997.
=3 Sostituito dall'art. 2 della l.r. 37/1997.
+4 Aggiunto dall'art. 2 della l.r. 37/1997.
=5 Sostituito dall'art. 3 della l.r. 37/1997.