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Timestamp: 2018-12-17 06:07:37+00:00
Document Index: 160666493

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 12', 'art. 25']

Ordinanza in materia di obblighi di sfalcio | Comune di Nuoro | Sito istituzionale
Ordinanza in materia di obblighi di sfalcio - Antincendio 2017
Pubblicato: 30/05/2017	Letto: 4332
Prot. n� 20925/SG del 29/05/2017
Oggetto: Ordinanza in materia di obblighi di sfalcio, rimozione di materiali e diserbo delle aree limitrofe a pubbliche vie o destinate a pubblico passaggio per la prevenzione di incendi ed il contrasto alla diffusione di insetti.
VISTO l�art. 9 comma 10, del Regolamento Comunale di Polizia Urbana, approvato con Delibera C.C. n. 50 del 6/11/2001, che obbliga i proprietari di aree private, confinanti con pubbliche vie o con aree destinate al pubblico passaggio, a provvedere alla costante pulizia e allo sfienamento delle medesime;
CONSIDERATO che la presenza all�interno del centro abitato e nelle sue immediate vicinanze, di aree non edificate e di terreni di propriet� privata ricoperti da erbacce, sterpaglie e materiale secco di varia natura ad alto rischio di infiammabilit�, pu� costituire un potenziale pericolo al diffondersi di eventuali incendi nella stagione estiva, determinando altres� il proliferare di agenti infestanti ed insetti di varia natura e la potenziale insorgenza di patologie di carattere sanitario;
VISTO l�articolo 50, comma 5 del Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000 e s.m.i. che consente al Sindaco l�adozione di ordinanze contingibili ed urgenti per la tutela dell�igiene pubblica ed in caso di emergenze sanitarie di natura locale;
VISTO l�articolo 54 comma 4 del Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000 e s.m.i. che attribuisce al Sindaco, quale ufficiale del Governo, la competenza all�adozione di provvedimenti contingibili e urgenti al fine prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumit� pubblica e la sicurezza urbana, informandone tempestivamente il Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione;
VISTO il Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000 Testo unico sull�ordinamento degli Enti locali;
VISTO l�art 7-bis del T.U.E.L.L. (introdotto dall'articolo 16 legge n. 3 del 2003) relativo alle misure edittali previste per le violazioni ai regolamenti ed ordinanze degli EE.LL. stabilite nella misura dal minimo di euro 25,00 al massimo di � 500,00;
VISTO il Piano Regionale Antincendio allegato alla DELIBERAZIONE N. 23/11 DEL 9.5.2017 recante �Prescrizioni di contrasto alle azioni determinanti, anche solo potenzialmente, l�innesco di incendio boschivo ai sensi dell�art. 3, comma 3, della legge 21 novembre 2000, n. 353 e della legge regionale n. 8 del 27 aprile 2016�;
RICHIAMATO l�articolo 3 punto 1 del prefato piano regionale che definisce quale periodo di elevato rischio di incendio boschivo il periodo dal 1� giugno al 31 ottobre;
RICHIAMATO l�articolo 4 del prefato piano regionale rubricato �Azioni vietate� che si riporta:
1) Nel periodo di �elevato pericolo di incendio boschivo� di cui all�art. 3, � vietato:
a) accendere fuochi o compiere azioni che possano provocarne l�accensione (comprese le cosiddette lanterne volanti o similari);
2) Nel restante periodo dell�anno, ovvero al di fuori del periodo di �elevato pericolo di incendio boschivo�, sono vietate quelle azioni che per condizioni meteorologiche, stato della vegetazione e pericolosit� degli attrezzi, mezzi e strumenti utilizzati, possono provocare un incendio boschivo.
RICHIAMATI gli articoli 12, 13, 14 e 16 delle �Prescrizioni Regionali antincendio � triennio 2017-2019�, che dettano le prescrizioni di contrasto alle azioni, anche solo potenzialmente determinanti l�innesco di incendio nelle aree e nei periodi a rischio di incendio boschivo, di cui alle lettere c) e D)dell�articolo 3 comma 3 della Legge n. 353/2000;
RILEVATO CHE l�articolo 13 delle Prescrizioni Regionali antincendio dispone:
ogni proprietario o gestore di aree dotate di sistema viario e ferroviario, devono provvedere entro il 1� giugno al taglio di fieno e sterpi ed alla completa rimozione dei relativi residui, lungo la viabilit� di propria competenza e nelle rispettive aree di pertinenza.
I Soggetti competenti ai sensi dell�art. 14 del Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 �Codice della strada�, provvedono alla rimozione, all�avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti presenti lungo la viabilit� e nelle relative pertinenze e arredo;
Entro il 1� giugno:
1. i proprietari e/o conduttori di terreni appartenenti a qualunque categoria d�uso del suolo, sono tenuti a ripulire da fieno, rovi e materiale secco di qualsiasi natura, l�area limitrofa a strade pubbliche, per una fascia di almeno 3 metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze della strada medesima. Tale fascia di protezione dovr� essere realizzata anche in prossimit� delle recinzioni comunque costituite.
2. I proprietari e/o conduttori di terreni siti nelle aree urbane periferiche, devono realizzare, lungo tutto il perimetro e con le modalit� di cui sopra, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a 5 metri.
3. proprietari e/o conduttori di colture cerealicole sono tenuti a realizzare una fascia arata di almeno 3 metri di larghezza, perimetrale ai fondi superiori ai 10 ettari accorpati;
4. i proprietari e/o conduttori dei terreni adibiti alla produzione di colture agrarie contigui con le aree boscate definite all�art. 28 delle Prescrizioni Regionali antincendio 2017, devono realizzare all�interno del terreno coltivato, una fascia lavorata di almeno 5 metri di larghezza, lungo il perimetro confinante con il bosco;
5. Tutti i proprietari e/o conduttori di fondi agricoli sono altres� tenuti a creare una fascia parafuoco, intorno ai fabbricati rurali e ai chiusi destinati a ricevere bestiame, con le modalit� di cui al comma 1� dell�art. 12 delle Prescrizioni Regionali antincendio 2017, priva di qualsiasi materiale infiammabile avente larghezza non inferiore a 10 mt.
6. i proprietari di aree private, confinanti con pubbliche vie o con aree destinate al pubblico passaggio, sono obbligati a provvedere alla costante pulizia e allo sfienamento delle medesime, realizzando una fascia di almeno 3 metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze della strada medesima. Tale fascia di protezione dovr� essere realizzata anche in prossimit� delle recinzioni comunque costituite
La pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonch� dei terreni agricoli temporaneamente improduttivi, � consentita:
nel periodo dal 15 maggio al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre solo ai soggetti muniti dell�autorizzazione rilasciata dall�Ispettorato Forestale competente per territorio, utilizzando l�apposita modulistica (allegato C) prevista dalle prescrizioni antincendio.;
nel periodo dal 1� luglio al 20 luglio e dal 15 agosto al 14 settembre, nei soli terreni irrigui, ai soggetti muniti dell�autorizzazione rilasciata dall�Ispettorato forestale competente per territorio;
per superfici non superiori a 10 ettari, nel periodo compreso fra il 1� e il 14 settembre, solo ai soggetti muniti di apposita autorizzazione, rilasciata dall�Ispettorato forestale competente, esclusivamente nei territori dove le precipitazioni piovose abbiano determinato condizioni tali da ridurre significativamente il rischio di propagazione accidentale delle fiamme;
per superfici superiori a 10 ettari, nel periodo fra il 1� settembre e il 31 ottobre, a soggetti singoli o associati che, per il tramite dei Sindaci dei Comuni competenti per territorio, presentino specifici progetti di intervento strettamente legati alla pratica agricola e selvicolturale. Gli Ispettorati forestali dovranno ricevere i progetti almeno 20 giorni prima del periodo di interesse. I progetti vengono istruiti dai medesimi Ispettorati che verificano l�idoneit� e la sostenibilit�, anche in relazione alla situazione meteoclimatica, e ne autorizzano l�esecuzione.
Che le violazioni alle prescrizioni della presente ordinanza siano punite graduando le sanzioni da applicare a seconda del contesto urbano in cui avvengono e della potenziale lesione del bene giuridico tutelato, al fine di rendere efficace la funzione deterrente delle sanzioni pecuniarie, con le modalit� di seguito elencate:
alle violazioni accertate in area urbane non adiacenti ad attivit� produttive quali depositi di materiali infiammabili o combustibili, e/o non adiacenti ad aree pubbliche o private destinate alla permanenza di utenza particolarmente protetta (bambini e anziani), e/o con esecuzione delle fasce parafuoco parzialmente eseguite o eseguite non a regola d�arte si applica la sanzione pecuniaria da � 50,00 a � 500,00 (misura ridotta pari a � 100,00);
alle violazioni accertate in area urbane adiacenti ad attivit� produttive quali depositi di materiali infiammabili o combustibili, e/o adiacenti ad aree pubbliche o private destinate alla permanenza di utenza particolarmente protetta e maggiormente soggetta al rischio di infezioni (bambini e anziani) si applica la sanzione da � 100,00 a � 500,00 (misura ridotta pari a � 166,66);
alle violazioni accertate in area periurbana adiacenti ad attivit� produttive quali depositi di materiali infiammabili o combustibili, e/o adiacenti ad aree pubbliche o private destinate alla permanenza di utenza particolarmente protetta (bambini e anziani) si applica la sanzione da � 100,00 a � 500,00 (misura ridotta pari a � 166,66);
In caso di mancato rispetto dei punti 1-2-3-4-5 della presente ordinanza � fatti salvi gli eventuali ulteriori illeciti di natura penale o amministrativa ravvisabili � i trasgressori saranno puniti cos� come contemplato dall'art. 25 delle Prescrizioni Regionali Antincendi, con l'applicazione della sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore a euro 1.032,00 e non superiore a euro 10.329,00.
Al Comando di Polizia Municipale e a tutte le Forze dell�Ordine, nonch� a tutti i soggetti istituzionalmente preposti, il controllo sul rispetto della presente ordinanza, agli uffici competenti la notifica e la massima pubblicizzazione..
Avverso il presente atto, oltre alla possibilit� di proporre istanza al Servizio Ambiente Ecologia del Comune di Nuoro per il riesame dell�atto in autotutela entro il termine di 30 giorni, si pu� proporre ricorso con le seguenti modalit�:
ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale di Cagliari nel termine di 60 giorni dalla ricezione dell�atto notificato;
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla ricezione dell�atto notificato.
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