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Timestamp: 2019-02-16 11:11:43+00:00
Document Index: 167783627

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 11', 'art. 113', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 15']

Antiriciclaggio: chiarimenti di dicembre 2008 da parte del MEF sul D. Lgs. 231/07 | ComplianceNet
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Posted by Roberta Maffia on Friday, 23 January 2009
Il 17 dicembre 2008 il Ministero Economia e Finanza (MEF) con lettera circolare n. 116098 (pdf, 54 K, 10 pp) ha fornito ulteriori chiarimenti su alcuni punti del D. Lgs. 231/07.
Ambito di applicazione e intermediari di cui all’articolo 113 del TUB;
Adeguata verifica della clientela esistente;
Regime semplificato di adeguata verifica;
Adempimenti degli obblighi di cui al d.lgs. 231/2007 da parte degli agenti in attività finanziaria.
Il primo punto analizzato riguarda l’ambito di applicazione del D. Lgs. 231/07, con particolare riguardo agli intermediari di cui all’art. 113 del TUB: "Soggetti non operanti nei confronti del pubblico ".
Questi intermediari non sono compresi tra quelli che il D. lgs. 231/07 cita nell’art. 11, per cui appare chiara la volontà del legislatore di escluderli dall’applicazione degli obblighi di tale decreto.
Inoltre, gli intermediari, di cui all’art. 113 del TUB sono esentati anche dal dover effettuare le registrazioni nell’AUI.
Tuttavi, i dati registrati fino al 29.12. 2007, data di entrata in vigore del d. lgs. 231/07, devono essere conservati per dieci anni e resta salva la facoltà di mantenere evidenza fino al 29.12.2007 dei dati registrati in data antecedente al 29.12.2007.
Per l’adeguata verifica della clientela, la circolare precisa che non è coerente con il d. lgs. 231/07 la "mera acquisizione di una dichiarazione sottoscritta dal cliente con la quale quest’ultimo dichiari la provenienza lecita delle disponibilità oggetto dell’operazione o della prestazione professionale".
Per l’adeguata verifica della clientela esistente, l’art. 22 fa riferimento ad una "previa valutazione del rischio presente", la circolare ha inteso chiarire questo punto.
I soggetti obbligati all’adeguata verifica della clientela già acquisita devono stabilire i tempi e le modalità di acquisizione dei dati aggiornati dalla clientela, in base ad una autonoma valutazione del rischio.
Questa valutazione dovrà sempre avvenire quando vi è un rapporto continuativo o una prestazione professionale da revisionare (ad es. scadenza documentazione identificativa precedentemente esibita dal cliente, rinnovi di fido…) in occasione del primo contatto con il cliente.
Ed è chiaro che l’acquisizione di dati aggiornati rilevanti per l’adeguata verifica deve avvenire ogni qual volta vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo e quando vi sono dubbi sulla veridicità dei dati precedentemente acquisiti.
Per l’obbligo semplificato di adeguata verifica della clientela, la circolare specifica che mancando delle informazioni necessarie per assolvere agli adempimenti di adeguate verifica, ritiene che l’obbligo di registrazione dei dati non trovi esecuzione.
Adempimenti degli obblighi di cui al d.lgs. 231/2007 da parte degli agenti in attività finanziaria
Gli agenti esercenti attività finanziaria sono tenuti a rispettare gli obblighi di adeguata verifica della clientela, di cui all’art. 15 e ss del d. lgs. 231/07, ed inoltre sono sottoposti agli obblighi di tale decreto.
Quando agiscono per conto dell’intermediario di riferimento, adempiono all’obbligo di registrazione inviando entro trenta giorni agli stessi intermediari una comunicazione contenente le informazioni e i dati acquisiti.
Questa comunicazione va fatta anche per operazioni di importo inferiore a 15.000 euro in relazione alle quali viene fatta l’adeguata verifica della clientela a norma del co.4, art. 15 del d.lgs. 231/07.
L’obbligo riguarda solo la comunicazione di queste informazioni, tuttavia, l’intermediario di riferimento, ove lo ritenga opportuno, può chiedere all’agente anche l’invio di copia della documentazione acquisita nell’ambito dell’adeguata verifica del cliente.
È possibile, inoltre, per l’intermediario e l’agente, stipulare un’apposita convenzione con la quale concordare ulteriori modalità operative per dare attuazione a tali obblighi.
Sezione del MEF dedicato all’antiriciclaggio
MEF, Circolare del 17 dicembre 2008, " Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 14 dicembre 2007 – Supplemento Ordinario, n. 268 - Attuazione della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo", pdf, 54 K, 10 pp
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