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Timestamp: 2018-07-21 04:53:16+00:00
Document Index: 150254702

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 2', 'art.9', 'art. 15', 'art. 32', 'art.3', 'art. 37', 'art.4', 'art.31', 'art.31', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 43', 'art.15', 'art.1', 'art. 15', 'art. 17', 'art.15', 'art.14', 'art.15', 'art.15', 'art. 15', 'art.4', 'art.54', 'art. 9', 'art. 31', 'art.4', 'art. 8', 'art. 4', 'art.9', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 36', 'art. 43']

RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ED ILLUSTRATIVA CONTRATTO DECENTRATO PERSONALE NON DIRIGENTE C.C.I.A.A. DI VIBO VALENTIA PARTE ECONOMICA - ANNO PDF
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1 RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ED ILLUSTRATIVA CONTRATTO DECENTRATO PERSONALE NON DIRIGENTE C.C.I.A.A. DI VIBO VALENTIA PARTE ECONOMICA - ANNO 2011 L art. 40 comma 3 sexies del dlgs.n.165/2001 dispone che i contratti integrativi sottoscritti dalle Amministrazioni Pubbliche di cui all art. 2 comma 1 dello stesso decreto siano corredati dalle relazioni tecnico-finanziaria ed illustrativa certificate dal competente organo di controllo che è tenuto a verificare la compatibilità dei costi della contrattazione con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall applicazione delle norme di legge e per la relativa certificazione degli oneri. La presente relazione è pertanto collegata alla contrattazione decentrata predisposta dall Ente camerale per il triennio 2011/2013 in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni in particolare per quanto concerne le materie direttamente demandate alla contrattazione collettiva decentrata integrativa all interno della Camera di Commercio di Vibo Valentia e alle disposizioni introdotte in materia di relazioni sindacali. L intesa, pertanto, definisce principi e criteri di gestione dello sviluppo delle risorse umane della Camera di Commercio di Vibo Valentia tendenti, da un lato, a migliorare il livello di efficienza e produttività dei servizi camerali erogati e, dall altro, a valorizzare l impegno e la qualità della prestazione del personale senza trascurare, in un quadro di uno sviluppo organico e coerente della politica di gestione delle risorse umane, le relazioni sindacali, nel rispetto reciproco dell autonomia e delle prerogative della dirigenza e delle rappresentanze sindacali, che sono orientate alla correttezza ed alla trasparenza e contribuiscono alla realizzazione delle finalità individuate nel citato decreto. L intento del contratto collettivo decentrato integrativo è pertanto quello di promuovere adeguati livelli di efficienza e produttività nel raggiungimento delle finalità e degli obiettivi propri della Camera di Commercio di Vibo Valentia nonché nei servizi resi all utenza incentivando l impegno e la qualità della performance. L intesa definisce inoltre, sulla base di quanto stabilito dalla contrattazione nazionale vigente di comparto, gli istituti contrattuali di riferimento correlati al finanziamento delle risorse decentrate, rimettendo alle intese annuali la destinazione delle stesse. Si ricorda, inoltre, che il dlgs. n.150/2009 sopra richiamato ha modificato in modo significativo l intero sistema delle relazioni sindacali e il sistema di valutazione della produttività del personale non dirigente che è in fase di revisione. In ogni caso, anche per l anno 2011, l erogazione dei trattamenti economici accessori è comunque collegata ai criteri definiti dal vigente sistema di valutazione sulla base di effettivi incrementi della produttività, di oggettivi miglioramenti nei livelli di qualità delle prestazioni e di sviluppo delle competenze professionali. Per quanto riguarda, nello specifico gli istituti contrattuali oggetto di contrattazione decentrata, è da precisare comunque che le parti hanno preso atto delle modifiche apportate dal decreto n.150/2009 alla legislazione previgente e della piena applicazione immediata delle norme impaerative di legge.
2 La contrattazione ha tenuto conto altresì delle altre disposizioni in materia di contenimento della spesa dettate dal D.L. n.78/2010 avente ad oggetto misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica convertito in L. 30/07/2010 n.122. In particolare, per l anno 2011, le parti hanno preso atto dell impossibilità di applicare l istituto della progressione economica stante il divieto di superamento nel triennio 2011/2013 del trattamento economico complessivo spettante per l anno 2010 ai singoli dipendenti previsto dall art.9 comma 1 D.L. n. 78/2010 sopra citato, configurandosi la progressione economica come incremento retributivo fisso e hanno convenuto di confermare la corresponsione del trattamento accessorio del personale in riferimento alle risorse del Fondo Risorse decentrate, costituito, dagli organi camerali ai sensi di legge e nel rispetto dei vincoli contrattuali e di bilancio, agli istituti meglio specificati nel testo del contratto allegato (specifiche responsabilità, indennità di disagio, maneggio valori e indennità previste per remunerare i funzionari incaricati di posizione organizzativa e alta professionalità). Inoltre l Ente, in considerazione dell attivazione di nuovi servizi e della realizzazione di progetti volti al miglioramento qualitativo e quantitativo dei servizi già esistenti, avendo particolare riguardo ai bisogni dell utenza, dopo verifica della compatibilità economico-finanziaria e nel rispetto dei vincoli di bilancio imposti dagli strumenti annuali e pluriennali di bilancio nonché nel rispetto delle vigenti disposizioni normative, meglio evidenziate nell analisi alla costituzione del Fondo per le risorse decentrate, prevede per l anno 2011 un incremento del Fondo ai sensi dell art. 15 comma 5 CCNL del Comparto Regioni Autonomie Locali, quantificato in ,00 in ragione di quanto meglio appresso specificato. Costituzione Fondo Risorse decentrate FONDO RISORSE DECENTRATE ANNO 2011 ART.31 COMMA 2: RISORSE STABILI Art.15 comma 1 lett.a) CCNL Art.15 comma 1 lett.b) Eventuali risorse aggiuntive destinate nell'anno 1998 al trattamento economico accessorio ai sensi dell'art. 32 del CCNL del 6/7/95 (0,5%) monte salari 1993) e dell'art.3 del CCNL de , ,87 Art. 15 comma 1 lett. g) Le risorse già destinate per l'anno 1998 al pagamento del LED al personale in servizio nella misura corrispondente alle percentuali previste dal CCNL del 16/7/ ,18 Art. 15 comma 1 lett.h) Le risorse destinate alla corresponsione delle indennita' di lire di cui all'art. 37 comma 4, del CCNL del 6/7/95 Art. 15 comma 1 lett.j) Un importo dello 0,52% del monte salari anno 1997 esclusa la quota relativa alla dirigenza Integrazione fondo ai sensi dell'art. art.4 comma 1 CCNL 1,4,1999 (1,1% monte salari 1999 ( ,61) esclusa quota Dirigenza) 1.549, , ,90
3 Dichiarazione congiunta n. 19 contratto 22/01/ ,68 TOTALE ,34 ART.32 INTEGRAZIONE RISORSE DECENTRATE STABILI COMMA 1 incremento delle risorse di cui all'art.31 comma 2 di un importo pari allo 0,62% monte salari anno 2001 escluso dirigenza (pari a ,06) COMMA 2 incremento delle risorse di cui all'art.31 comma 2 di un importo pari allo 0,50% del monte salari anno 2001 escluso dirigenza (pari a ,06) 3.039, ,56 Totale Integrazione risorse 5.491,50 art. 4 comma 4 contratto 08/02/ ,78 art. 4 comma 4 lett. A) contratto 08/02/ ,27 Totale Integrazione risorse 3.358,04 ART. 8 COMMA 5 CONTRATTO 11/04/ ,27 DETERMINA COMMISSARIALE N. 3 DEL ,00 TOTALE RISORSE DECENTRATE STABILI ,63 RISORSE VARIABILI art. 15 comma 1 lett.d) Le somme derivanti dalla attuazione dell'art. 43 L. 449/97: art.15 comma 1 lett. e) Le economie conseguenti alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ai sensi e nei limiti dell'art.1,comma 57 e ss. della l. 662/1996 e smi art. 15 comma1lett.k) le risorse che specifiche disposizioni di legge finalizzano alla incentivazione di prestazioni o di risultati del personale,da utilizzarsi secondo la disciplina dell'art. 17 art.15 lett.m) Eventuali risparmi derivanti dall'applicazione della disciplina dello straordinario di cui all'art.14 ccnl art.15 comma 2 Integrazione fondo (1,2% monte salari 1997 esclusa quota dirigenza) 4.364,63
4 art.15 comma 5 Risorse aggiuntive da destinare all' incremento del fondo ai sensi dell'art. 15 commisurate al costo riconosciuto per l'apporto del personale alla realizzazione dei progetti finanziati su ,00 art.4 commi 3 e 4 CCNL art.54 CCNL Art. 4 incremento risorse decentrate contratto 31/07/2009 Economie Fondo 2010 TOTALE RISORSE DECENTRATE VARIABILI ,63 TOTALE FONDO ,26 Rideterminazione a sensi dell'art. 9 comma 2-bis D.L. 78/ ,54 Nell'anno in questione non si applica la riduzione automatica proporzionale alla riduzione del personale, causa aumento del personale in servizio La costituzione del Fondo per le risorse decentrate dell anno 2011 è stata effettuata in ossequio ai principi dettati dagli art. 31 e 32 del CCNL del , dell art.4 del CCNL , dell art. 8 comma 5 CCNL e dell art. 4 comma 6 CCNL individuando le risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità e quelle aventi carattere di eventualità e variabilità. Il Fondo è stato quantificato in ,54 nel rispetto dei vincoli introdotti dal comma 2 bis dell art.9 del D.L. n. 78/2010 sopra richiamato che testualmente dispone: a decorrere dal 1 gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 l ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni di cui all art. 1 comma 2 del dlgs.165/2001, non può superare il corrispondente importo dell anno 2010 ed è comunque automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio. Nello specifico, le risorse stabili, quantificate in ,63 sono definite in unico importo che resta confermato, con le stesse caratteristiche, anche per gli anni successivi. Tale importo è tuttavia soggetto agli incrementi previsti da specifiche disposizioni dei Contratti collettivi nazionali nonché per effetto di eventuali ulteriori applicazioni della disciplina dell art. 15 comma 5 del CCNL limitatamente agli effetti derivanti dall incremento delle dotazioni organiche. Le risorse aventi carattere di eventualità e variabilità del Fondo sono quantificate per l anno 2011 in ,63 sulla base dell applicazione delle seguenti discipline contrattuali: - Art. 15 comma 2 del CCNL relativa all importo di 4.364,63 già previsto negli anni precedenti e confermato per l anno 2011 pari all 1,2% annuo del monte salari dell anno 1997 esclusa la quota relativa alla Dirigenza inserito a seguito di verifica della sussistenza della relativa capacità di spesa nel bilancio dell Ente; - Art. 15 comma 5 CCNL , integrazione di ,00 per l attivazione di nuovi servizi e processi di riorganizzazione finalizzati all accrescimento di quelli esistenti ai quali è correlato un aumento delle prestazioni del personale in servizio e commisurato al costo riconosciuto per
5 l apporto del personale alla realizzazione dei progetti finanziati da Unioncamere sul fondo perequativo. Relativamente a questo ultimo punto si precisa che l integrazione delle risorse decentrate è stata determinata a seguito di una valutazione delle priorità strategiche individuate per l anno di riferimento oltre che degli adempimenti derivanti dalle più recenti disposizioni normative e allo scopo sono stati individuati i seguenti servizi di nuova attuazione nonché i miglioramenti qualitativi di quelli già esistenti: Attivazione SUAP: con l entrata in vigore del DPR n.160/2010 è stato attribuito alle Camere di Commercio un nuovo ruolo con conseguente aumento di competenze e carichi di lavoro essendo le stesse Camere punto di raccordo tra tutte le Amministrazioni e gli Enti coinvolti nel procedimento. La gestione dello Sportello necessita di una strutturale riorganizzazione dell Ufficio Registro Imprese che deve garantire l assolvimento del servizio e la gestione delle attività dei Comuni in delega oltre che un azione di formazione sia per il personale camerale che per l utenza esterna necessaria per cercare di risolvere le problematiche connesse all avvio delle attività. Realizzazione Progetti. La Camera di Commercio, sulla base di quanto definito nella relazione di programmazione strategica, attua e realizza numerosi progetti tra i quali quelli finanziati dal Fondo perequativo Unioncamere per la cui realizzazione riceve, da parte della stessa Unioncamere, un contributo percentuale sui costi sostenuti per le spese del personale che partecipa alla realizzazione degli stessi. Progettazione e avvio progetti. - Nell anno in corso la Camera è stata altresì impegnata nella progettazione di un importante progetto proposto, congiuntamente alla Camera di Crotone, nell ambito dell Avviso Pubblico per la raccolta di proposte progettuali PON/Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza , per la realizzazione di un sistema innovativo di indagine e di intelligence finalizzato a definire in maniera sempre più netta il confine tra le aziende sane e quelle colluse (progetto sperimentale chiamato I.N.S.I.DE.R. - Illegal Network Security Intelligence and Detecting Resources.) Il Ministero dell Interno in data 28/11/2011 ha comunicato che l Autorità di gestione del programma operativo nazionale Sicurezza per lo sviluppo Obiettivo convergenza , con Decreto del 10/11/2011, ha ammesso il Progetto Insider al finanziamento, trasmettendo istruzioni per l avvio. - Progetto Comunicazione Istituzionale per la promozione della comunicazione all interno del sistema camerale; supporto giornalistico e organizzativo in occasione di seminari, conferenze, workshop ed eventi in relazione a determinate iniziative o progetti, anche attraverso l organizzazione di conferenze stampa; coordinamento tecnico finalizzato alla realizzazione e pubblicazione della rivista camerale LIMEN, i rapporti con il comitato di redazione e con la tipografia; diffusione della conoscenza delle attività, dei programmi e dei progetti camerali ivi compresi quelli ammessi al finanziamento del fondo perequativo Unioncamere individuando gli strumenti di comunicazione più adeguati a veicolare le informazioni per garantire migliore efficacia all azione amministrativa; gestione dei rapporti con la stampa e supportare la Camera di Commercio per realizzare un efficace sistema di comunicazione e di relazione con i media ; promozione di ogni iniziativa connessa ai progetti camerali con i più efficaci sistemi allo scopo di favorirne la conoscenza e la conoscibilità da parte del maggior numero di soggetti potenzialmente interessati. L attività progettuale è stata avviata nell anno in corso. Miglioramento dei servizi esistenti: 1. Attuazione del Ciclo delle Performance non solo al fine di rispondere al dettato normativo ma anche migliorare la gestione dell Ente con particolare riferimento da un
6 lato a dare attuazione alla programmazione mediante la predisposizione di strumenti per un maggiore coinvolgimento degli stakeholder e di interventi collegati all attuazione della trasparenza; 2. Processo di dematerializzazione documentale. Tale processo è finalizzato al miglioramento dei servizi non solo all interno dell Ente camerale ma anche nei confronti dell utenza esterna. Il processo coinvolge l intero Ente Camerale con il conseguente coinvolgimento di tutto il personale e si concretizza in servizi qualitativamente più elevati offerti all utenza, in economie nel consumo di materiale cartaceo e nella riduzione dei tempi di esecuzione di singoli processi (informatizzazione dei flussi documentali e introduzione dei fascicoli informatici). La liquidazione degli importi derivanti dalla destinazione stabilita nel CCDI avverrà a seguito dei risultati di gestione conseguiti in coerenza con gli obiettivi stabiliti dall Ente secondo le risultanze del sistema di valutazione vigente. Copertura e compatibilità economico-finanziaria Relativamente agli aspetti più tipicamente contabili, in conformità a quanto evidenziato nella circolare n.7/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica, il CDI è stato redatto tenendo conto dei seguenti principi: a) Rispetto dei vincoli di bilancio: l ammontare delle risorse oggetto di contrattazione non supera quelle destinate a tale scopo nell anno Nel rispetto del principio dettato dall art. del D.L. n.78/2010 le somme sono state ridotte nel limite dell ammontare ammissibile. b) Compatibilità economico-finanziaria: è rispettata la ripartizione tra le risorse stabili e quelle variabili con utilizzo conforme alle prescrizioni contrattuali. c) Rispetto dei vincoli derivanti dalla legge o dal contratto nazionale: la costituzione del fondo è avvenuta in conformità alla disposizioni della contrattazione nazionale nel rispetto dei vincoli di legge. d) Copertura finanziaria: Le risorse decentrate, per come sopra quantificate, trovano adeguata copertura finanziaria all interno del conto di budget Spese per il personale dell esercizio in corso. Di seguito si riporta schema riepilogativo di ripartizione del Fondo : TABELLA A TABELLA B RISORSE STABILI Indennità di posizione cat. D , ,63 Alte professionalità ,00 RISORSE VARIABILI Indennità di risultato cat. D 7.746, ,13 Indennità di risultato alte prof ,00
7 TOTALE FONDO ,04 Fondo progressioni orizzontali ,59 Indennità di comparto ,88 Indennità di disagio 4.350,00 Indennità maneggio valori 910,00 Compenso specifiche responsabilità 7.800,00 Produttività collettiva ,83 Art. 17, comma 2, lett. i) del CCNL (lettera aggiunta dall art. 36, comma 2, del CCNL del ) specifiche responsabilità del personale delle categorie B, C e D (responsabile dei tributi, archivisti informatici, addetti agli uffici per le relazioni con il pubblico). 300,00 Incentivi per concorsi a premi (ex art. 43 L , n. 449) 148,50 TOTALE FONDO ,04 Il Segretario Generale Dott.ssa Donatella Romeo